Annual Report • Apr 30, 2021
Annual Report
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GRUPPO CSP
| Presidente e Amministratore delegato | Maria Grazia | BERTONI (*) |
|---|---|---|
| Amministratore delegato | Francesco | BERTONI (*) |
| Amministratore delegato | Carlo | BERTONI (*) |
| Amministratore Amministratore indipendente Amministratore indipendente |
Giorgio Rossella Stefano |
BARDINI GUALTIEROTTI SARZI SARTORI |
| Presidente | Guido | TESCAROLI |
|---|---|---|
| Sindaci effettivi | Marco Camilla |
MONTESANO TANTINI |
| Sindaci supplenti | Marianna | BRUGNOLI |
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
(*) Note sull'esercizio dei poteri: con attribuzione di specifiche deleghe per l'ordinaria e straordinaria amministrazione, fatte salve le limitazioni previste per legge, statuto o deliberazione consiliare.
Per facilitare la comprensione dei propri dati economici e patrimoniali, CSP utilizza alcuni indicatori di larga diffusione, seppure non previsti dagli IAS/IFRS.
In particolare, nel conto economico sono evidenziati i seguenti indicatori/risultati intermedi: Margine industriale, Margine commerciale lordo e Risultato operativo (EBIT), derivanti dalla somma algebrica delle voci che li precedono. A livello patrimoniale considerazioni analoghe valgono per l'indebitamento finanziario netto, le cui componenti sono dettagliate nella specifica sezione delle Note Esplicative.
Le definizioni degli indicatori utilizzati dalla Società, in quanto non riconducibili ai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre Società e non essere quindi comparabili.
Riportiamo i dati di sintesi dell'anno 2020, espressi in valore assoluto ed in percentuale sul fatturato, confrontati con l'anno precedente.
I ricavi netti consolidati 2020 sono pari a 82,9 milioni di Euro, -23,7% rispetto al dato 2019 (108,6 milioni di Euro). Lo scenario macroeconomico del 2020 è stato caratterizzato dall'impatto imprevisto e straordinario dell'emergenza pandemica COVID-19.
Le vendite sono state fortemente impattate dai ripetuti periodi di lock-down e dalle conseguenze indotte sui consumi; il protrarsi dell'emergenza anche nel corso del secondo semestre 2020 ha compromesso la possibile ripresa dei consumi per le merceologie di riferimento del Gruppo.
Il risultato economico consolidato dell'esercizio 2020 evidenzia una perdita netta di 6,2 milioni di Euro, che si confronta con la perdita dell'esercizio precedente di 3,4 milioni di euro. Nonostante le consistenti azioni di contenimento dei costi fissi messe in atto dal Gruppo, il sensibile peggioramento è sostanzialmente ascrivibile al calo di fatturato sopra descritto ed al conseguente gap di marginalità industriale. A livello di posizione finanziaria netta, il Gruppo, grazie alla costante attenzione alla riduzione del capitale circolante, è riuscito a migliorare l'indebitamento complessivo portandolo ad un livello inferiore rispetto a quello dell'esercizio precedente (0,7 milioni di Euro contro i 2,2 del 2019).
Per l'Italia i dati si riferiscono al comparto della grande distribuzione che rappresenta circa un terzo del mercato totale della calzetteria. Per l'anno terminante a dicembre 2020 (fonte IRI – iper/supermercati e drug stores), il mercato della calzetteria registra i seguenti andamenti, rispetto all'anno terminante a dicembre 2019:
I comparti dell'intimo, sempre nel canale della grande distribuzione (fonte IRI – iper/supermercati), in Italia registrano i seguenti andamenti per l'anno terminante a dicembre 2020:
I consumi di calzetteria nel canale grande distribuzione in Francia, nell'anno terminante a dicembre 2020, hanno mostrato i seguenti dati, rispetto al 2019 (fonte GFK):
I consumi dell'intimo femminile nel canale della grande distribuzione in Francia registrano i seguenti dati rispetto al 2019 (fonte GFK):
Il prospetto di seguito evidenzia i risultati della gestione:
| (in milioni di Euro) | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 82,93 | 100,0% | 108,64 | 100,0% |
| Costo del venduto | (50,31) | -60,7% | (63,84) | -58,8% |
| Margine Industriale | 32,62 | 39,3% | 44,80 | 41,2% |
| Spese dirette di vendita | (7,90) | -9,5% | (10,10) | -9,3% |
| Margine commerciale lordo | 24,72 | 29,8% | 34,70 | 31,9% |
| Spese commerciali e amministrative | (29,63) | -35,7% | (36,05) | -33,2% |
| Altri ricavi operativi netti | 0,73 | 0,9% | 1,29 | 1,2% |
| Costi di ristrutturazione | (0,35) | -0,4% | (1,21) | -1,1% |
| Risultato operativo | (4,53) | -5,4% | (1,27) | -1,2% |
| Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti | (0,21) | -0,3% | - | 0,0% |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (0,53) | -0,6% | (0,36) | -0,3% |
| Risultato prima delle imposte | (5,27) | -6,3% | (1,63) | -1,5% |
| Imposte sul reddito | (0,91) | -1,1% | (1,81) | -1,7% |
| Utile (perdita) netto del Gruppo | (6,18) | -7,4% | (3,44) | -3,2% |
| EBITDA | (0,84) | -1,0% | 2,63 | 2,4% |
| 3.1.1. Ricavi netti – I ricavi netti sono passati da 108,6 a 82,9 milioni di Euro con un decremento del 23,7% rispetto all'esercizio precedente. I seguenti grafici illustrano la composizione dei ricavi per merceologia, per marca e per area geografica |
||||
| dell'esercizio 2020 confrontati con l'esercizio 2019. | ||||
| MERCEOLOGIA: fatturato % al 31.12.2020 | MERCEOLOGIA: fatturato % al 31.12.2019 | |||
| Corsetteria e Costumi da bagno 24,0% |
Corsetteria e Costumi da bagno 22,1% |
Nel 2020 il fatturato della calzetteria ha registrato un decremento di 17,8 milioni di Euro (-27,3%) rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza della merceologia sul fatturato totale è passata dal 59,9% al 57,0%. Le vendite di corsetteria, che comprendono anche i costumi da bagno, passano da 24,0 a 19,9 milioni di Euro, registrando un decremento del 17,0%.
I prodotti di maglieria e intimo hanno registrato nel periodo in esame un decremento del 19,6%, passando da 19,6 a 15,7 milioni di Euro di fatturato.
Le vendite per marchio del periodo in esame hanno evidenziato un andamento generalmente negativo.
Well, primo marchio per volumi di vendita del Gruppo, ha registrato un decremento delle vendite pari al 19,6%, passando da 39,4 milioni di Euro a 31,7 milioni di Euro di fatturato.
Le Bourget, l'altro marchio del Gruppo che opera sul mercato francese, ha accusato un decremento del 18,4%, passando da 19,7 a 16,1 milioni di fatturato.
Le vendite del marchio Oroblù sono diminuite del 39,0%, passando da 16,8 a 10,2 milioni di Euro, mentre le vendite del marchio Lepel sono diminuite del 20,3% passando da 8,2 a 6,5 milioni di Euro.
Le vendite del marchio Perofil sono diminuite del 21,0%, passando da 7,4 a 5,8 milioni di Euro.
Sanpellegrino ha rilevato un fatturato di 3,3 milioni di Euro, in diminuzione del 16,8%. Il marchio Luna di Seta è diminuito del 46,7% ed il marchio Cagi è diminuito del 14,9%.
Le vendite delle marche private sono diminuite del 17,2%, mentre le vendite dei marchi di terzi sono diminuite del 35,3%.
Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si registra un decremento del 25,7% rispetto al 2019, passando da 32,4 a 24,0 milioni di Euro di fatturato.
I ricavi in Francia, primo mercato per importanza nell'ambito del Gruppo, sono pari a 49,7 milioni di Euro ed evidenziano un decremento del 19,2% rispetto all'esercizio precedente.
In Germania il fatturato registra un decremento del 20,3%, passando da 2,2 a 1,8 milioni di Euro.
Nell'Europa dell'Ovest il fatturato passa da 8,9 a 5,2 milioni di Euro (-41,8%), mentre nell'Europa dell'Est da 1,6 a 1,1 milioni di Euro (-30,7%).
Negli Stati Uniti i ricavi ammontano a 0,3 milioni di Euro (-42,3%), mentre nel resto del mondo si rileva un fatturato di 0,9 milioni di Euro, con un decremento del 43,4%.
3.1.2. Margine industriale – L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è pari al 39,3%, rispetto al 41,2% dell'esercizio precedente.
Il peggioramento del margine è dovuto principalmente alle maggiori svalutazioni delle rimanenze di magazzino, parzialmente controbilanciato dalla riduzione dei costi operativi.
3.1.3. Spese dirette di vendita – Le spese dirette di vendita sono diminuite passando da 10,1 a 7,9 milioni di Euro, mentre la loro incidenza sul fatturato netto passa dal 9,3% al 9,5%. Il decremento è dovuto principalmente alla diminuzione delle vendite.
3.1.4. Spese commerciali e amministrative – Tali spese sono pari a 29,6 milioni di Euro, rispetto a 36,1 milioni di Euro dell'esercizio precedente. Il decremento, pari a 6,5 milioni di Euro, è dovuto principalmente a minori costi pubblicitari ed a minori costi del personale amministrativo e commerciale.
L'incidenza dei costi e degli investimenti promo-pubblicitari sui ricavi netti del Gruppo passa dal 6,6% al 6,0%.
3.1.5. Altri ricavi operativi netti – Tale voce è pari a 0,7 milioni di Euro e si confronta con 1,3 milioni di Euro del 2019.
3.1.6. Costi di ristrutturazione – Tale voce, pari a 0,4 milioni di Euro, si riferisce ai costi sostenuti dalla Capogruppo in relazione al programma di riorganizzazione della struttura aziendale e ai costi sostenuti dalla controllata francese per la ristrutturazione del sito di Fresnoy Le Grand.
3.1.7. Risultato Operativo – Il risultato operativo al 31 dicembre 2020 è pari a -4,5 milioni di Euro (-5,4% sui ricavi netti), rispetto a -1,3 milioni di Euro dell'esercizio precedente (-1,2% sui ricavi netti 2019).
3.1.8. Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti –La voce si riferisce alla svalutazione di 208 mila Euro del key money relativo a due punti vendita ad insegna Le Bourget al fine di allinearlo al presumibile valore di realizzo.
3.1.9. Proventi (oneri) finanziari netti – Il risultato della gestione finanziaria, pari a 529 mila Euro, è un onere che comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR; si confronta con 361 mila Euro dell'esercizio precedente. L'aumento è attribuibile principalmente alle maggiori differenze cambio negative rilevate.
3.1.10. Imposte sul reddito – Le imposte sul reddito del 2020 ammontano a 0,9 milioni di Euro e si confrontano con 1,8 milioni di Euro dell'esercizio precedente.
Le imposte correnti del 2020 ammontano a 0,7 milioni di Euro, totalmente a carico della controllata francese. Le imposte differite ammontano a 0,2 milioni di Euro e presentano un saldo negativo.
La situazione patrimoniale riclassificata sintetica del Gruppo è riepilogata nella seguente tabella:
| 31 dicembre | 31 dicembre | |
|---|---|---|
| (in milioni di Euro) | 2020 | 2019 |
| Attività operative a breve | 49,06 | 62,02 |
| Passività operative a breve | (23,23) | (32,36) |
| Capitale circolante operativo netto | 25,83 | 29,66 |
| Partecipazioni | 0,01 | 0,01 |
| Altre attivita' non correnti | 0,61 | 1,83 |
| Immobilizzazioni materiali ed immateriali | 31,08 | 35,08 |
| CAPITALE INVESTITO | 57,53 | 66,58 |
| Altre passività a medio e lungo termine | (8,99) | (10,30) |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 48,54 | 56,28 |
| Indebitamento finanziario netto | 0,65 | 2,16 |
| Patrimonio netto | 47,89 | 54,12 |
| TOTALE | 48,54 | 56,28 |
3.2.1. Capitale circolante – Il capitale circolante operativo netto al 31 dicembre 2020 è pari a 25,8 milioni di Euro, in diminuzione di 3,8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019.
| L'incidenza del capitale circolante operativo sul fatturato si attesta al 31,2%, in aumento rispetto al 27,3% del | Euro, in diminuzione di 3,8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019. | |
|---|---|---|
| precedente esercizio. | ||
| 3.2.2. Capitale investito – Il capitale investito è passato da 66,6 a 57,5 milioni di Euro, principalmente per effetto della sopramenzionata variazione del capitale circolante, della riduzione delle immobilizzazioni per gli ammortamenti del periodo e della diminuzione delle attività non correnti. |
||
| 3.2.3. Indebitamento finanziario – La posizione finanziaria netta, illustrata nella tabella seguente, è migliorata di 1,5 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019 ed evidenzia una situazione finanziaria netta negativa per 0,7 milioni di Euro. L'evoluzione dei finanziamenti a medio-lungo termine è correlata alla sottoscrizione da parte della Capogruppo di nuovi mutui chirografari per 6,5 milioni di Euro. |
||
| La posizione finanziaria netta risulta così composta: | ||
| 31 dicembre | 31 dicembre | |
| (in milioni di Euro) | 2020 | 2019 |
| Debiti finanziari a breve (IFRS 16) | 1,15 | 1,49 |
| Debiti verso banche a breve | 3,86 | 6,16 |
| 2,99 | 4,93 | |
| Quota a breve dei debiti a medio lungo termine | ||
| Cassa e banche attive | (18,39) | (19,46) |
| Indebitamento finanziario netto a breve | (10,39) | (6,88) |
| Debiti finanziari a medio lungo termine (IFRS 16) | 2,63 | 4,19 |
| Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle quote | ||
| correnti | 8,41 | 4,85 |
| GRUPPO CSP | ||||
|---|---|---|---|---|
| Raccordo tra prospetti contabili della Capogruppo e prospetti contabili consolidati (in migliaia di Euro) |
Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 |
Risultato netto al 31 dicembre 2020 |
Patrimonio netto al 31 dicembre 2019 |
Risultato netto al 31 dicembre 2019 |
| Bilancio CSP International Fashion Group S.p.A. | 41.080 | (1.254) | 42.308 | 196 |
| Patrimonio netto e risultato delle partecipazioni consolidate | 27.600 | 1.354 | 32.629 | 2.642 |
| Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate | (29.104) | 0 | (29.104) | 0 |
| Rilevazione avviamento | 8.802 | 0 | 8.802 | 0 |
| Storno degli utili infragruppo inclusi nelle rimanenze di magazzino al netto dell'effetto fiscale Dividendi percepiti da società del Gruppo Altre minori |
(333) 0 (156) |
(2) (6.302) 27 |
(327) 0 (186) |
(2) (6.302) 22 |
| Bilancio consolidato Gruppo CSP | 47.889 | (6.177) | 54.122 | (3.444) |
Riportiamo la struttura attuale del Gruppo, invariata rispetto al precedente esercizio.
Di seguito si forniscono i risultati delle società del Gruppo.
La Capogruppo ha realizzato un fatturato pari a 39,4 milioni di Euro, con un decremento del 28,3% rispetto al fatturato di 54,9 milioni di Euro del 2019.
Il fatturato, al netto delle vendite intercompany, è passato da 43,8 a 30,9 milioni di Euro, con un decremento del 29,4%.
La Capogruppo ha riportato, tenendo conto di dividendi per 6,3 milioni di Euro percepiti dalla controllata francese, una perdita dopo le imposte di 1,3 milioni di Euro. Si confronta con un utile di 0,2 milioni di Euro del 2019.
La controllata, che opera prevalentemente sul mercato francese con i marchi Le Bourget e Well, ha registrato un fatturato di 50,5 milioni di Euro, in decremento del 19,6% rispetto all'esercizio precedente.
L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è al 44,6%, in linea con il precedente esercizio.
La Società ha conseguito un utile netto dopo le imposte di 1,3 milioni di Euro e si confronta con un utile di 2,8 milioni di Euro dell'esercizio precedente.
Il fatturato della società tedesca risulta pari a 1,4 milioni di Euro, con un decremento del 20,7% rispetto al 2019.
Il risultato netto finale riporta un utile di 133 mila Euro (che si confronta con una perdita di 176 mila Euro del 2019), attribuibile principalmente al miglioramento del margine industriale ed al contenimento delle spese commerciali ed amministrative.
La società statunitense ha realizzato nel 2020 un fatturato di 226 migliaia di Euro, con un decremento del 50,4% rispetto al 2019 (-49,5% a tassi di cambio costanti).
Il risultato netto dell'esercizio è negativo per 49 mila Euro e si confronta con un utile di 37 mila Euro dell'esercizio precedente.
L'organizzazione produttiva è articolata secondo le seguenti linee:
L'anno 2020 è stato caratterizzato quasi interamente da un contesto di mercato di grande aleatorietà e precarietà a causa della nota pandemia da Covid-19 e della conseguente crisi sanitaria ed economica.
In questo contesto CSP ha deciso di presentare al mercato progetti di prodotto e di comunicazione con tre linee guida principali:
Oroblu', da sempre riconosciuto come il marchio che "del rendere belle le gambe delle donne" ha fatto uno dei suoi pilastri di successo, prende coscienza che i cambiamenti sociali hanno portato ad uno spostamento dei consumi dai collant verso prodotti ad esso complementari, come i calzini e i leggings. In questo contesto le novità legate alle collezioni si focalizzano su un rilancio del comparto dei leggings che vengono chiamati PULL ON LEGGINGS. Un innovativo progetto di marketing che offre prodotti che possono essere indossati comodamente e velocemente, grazie all'utilizzo di materiali bielastici e senza utilizzare alcun elemento rigido e costrittivo, e che rispondono perfettamente anche alle nuove esigenze di comfort della donna che vive la nuova quotidianità legata ai cambiamenti imposti dalla pandemia.
Inoltre, per contrastare il calo dei consumi nel mondo dei collant, Oroblu' decide di proporre con successo il progetto TWINS. Due collant in una sola confezione con un messaggio fotografico e grafico che si rivolge
chiaramente alle giovani generazioni: un collant lo indossi e l'altro lo tieni sempre con te. Una proposta vantaggiosa nel prezzo che si rivolge al target giovane più consono all'acquisto di prodotti d'impulso.
Lepel continua nella strategia per rafforzare la fidelizzazione delle sue consumatrici andando a lanciare una nuova proposta di corsetteria BELSENO PIZZO COTONE che si ispira ai valori portanti del marchio ovvero la vestibilità della costruzione Belseno, la sicurezza del cotone e l'eleganza del pizzo.
Perofil rafforza la proposta di prodotti continuativi ideali a potenziare la fidelizzazione del consumatore, valore imprescindibile del marchio. Viene rilanciato uno storico modello SUEZ di intimo maschile e tutto il comparto delle calze da uomo che promettono di essere indossate e dimenticate, perché sono estremamente confortevoli e non stringono né cadono.
Una forte attenzione è stata data al mondo dei pigiami da notte e dei prodotti homewear che sostengono la nuova tendenza dell'abitare la casa per nuove modalità di lavoro come lo smart working.
Cagi propone con successo al canale distributivo dell'ingrosso la collezione di pigiami già presente nel canale dettaglio andando così a potenziare l'efficacia dello sviluppo prodotto.
Luna di Seta decide di presentare le novità di stagione abbandonando l'etichetta della stagione autunno inverno o primavera estate ma affrontando il progetto di nuovi capitoli di una storia che il brand scrive con passione e che hanno la forza di non passare mai di moda.
Sanpellegrino affronta il panorama competitivo lanciando i nuovi collant Happy Planet ecosostenibili perché realizzati con materie prime certificate ottenute da filato rigenerato pre-consumo così da ridurre le emissioni di CO2, il consumo di acqua e la produzione di rifiuti.
La strategia di comunicazione corporate di CSP si concentra sul progetto della TRASPARENZA E TRACCIABILITA' attraverso i canali social, iniziando da Linkedin. CSP ha preso un impegno importante verso i suoi clienti: rendere trasparente e tracciata la catena del valore e per questo motivo ha dato vita al progetto "Made in CSP", un affascinante percorso con cui CSP intende raccontare dove e come sono realizzati i suoi collant. Crediamo fermamente che mostrare l'estrema attenzione e cura che mettiamo nel concepire e realizzare i nostri prodotti sia di vitale importanza. Negli anni abbiamo costruito un importante tesoro di esperienza, che custodiamo gelosamente presso i nostri stabilimenti in provincia di Mantova. Abbiamo lavorato molto per mantenere la nostra produzione nel territorio italiano ed esternalizzare solo il necessario. Oggi intendiamo raccontare il più possibile di noi e dei nostri prodotti perché la consumatrice possa ritrovarsi nei nostri valori e vivere con noi un percorso di consenso condiviso attraverso i canali di comunicazione digitali ovvero il mondo dei social.
L'anno 2020 ha evidentemente subito il forte impatto della crisi sanitaria COVID-19, che ha veramente stravolto le abitudini d'acquisto dei consumatori.
I diversi canali di distribuzione hanno vissuto nella stretta dei decreti del governo che, in funzione dei periodi, hanno regolamentato aperture e chiusure, con grande beneficio per l'e-commerce e grave danno in particolare per i grandi magazzini, anche per la totale assenza di turisti.
Nella Grande Distribuzione Organizzata, che rappresenta l'85% delle vendite di CSP Paris, hanno progredito settori come la casa, il bricolage ed il tempo libero, mentre il tessile ha perso nel suo insieme il 9,6% (dati Kantar).
Il confinamento e lo sviluppo del telelavoro hanno penalizzato categorie di prodotto come la cosmetica, la lingerie ed i collants; si sono affermate delle tendenze come "cool at home" e "no bra" che hanno favorito la vendita di tessile destrutturato e di calzini in fibra naturale.
L'anno 2019 aveva permesso di ritrovare un trend di crescita che ritenevamo durevole; il 2020, che aveva debuttato con dati incoraggianti in gennaio e febbraio, si è concluso con una perdita di consumi pari al 26,7% in valore (dati GFK), registrando la peggiore performance fra tutte le categorie di intimo femminile e maschile.
L'assenza di vita sociale in presenza, sia per motivi professionali che per motivi ludici e personali, ha particolarmente scoraggiato l'uso di prodotti di questa categoria.
In questo difficile contesto, le marche Well e Le Bourget hanno guadagnato 0,4 punti di quota di mercato in valore, attestandosi al 29,9% (fonte GFK).
La collezione di calzini in fibre naturali di Le Bourget ha avuto una progressione superiore al 6%, grazie al contenuto di moda e di qualità insiti nel suo DNA, che si confronta con un'offerta della concorrenza più accessibile ma meno creativa.
Nella GDO il mercato della lingerie ha subito un impatto dalla crisi sanitaria meno rilevante rispetto alla calzetteria tradizionale. Le chiusure delle boutiques al dettaglio e dei Grandi Magazzini hanno permesso alla grande distribuzione di concludere l'anno con una perdita di fatturato inferiore al 10%, con un secondo semestre addirittura leggermente positivo.
La lingerie Well è la grande vincente del 2020 nel quale è progredita in tutti i segmenti di mercato dove è presente. In particolare, nella categoria regina dei coordinati, occupa ormai la terza posizione, facendo registrare un aumento di quota di mercato di 1,3 punti che portano il totale al 9,5%.
Il bodywear Le Bourget ha continuato il suo sviluppo, occupando la terza posizione nel mercato di riferimento, con una quota del 9,9%. Questa categoria merceologica ha sposato particolarmente bene le tendenze di consumo citate poco prima nella descrizione del contesto di mercato.
Pur nel contesto di mercato che abbiamo illustrato sopra, i marchi Well e Le Bourget sono rimasti molto attivi nelle attività di comunicazione alle consumatrici.
In particolare, Well ha ripreso la parola in televisione: il tema del filmato metteva fortemente in evidenza il radicamento francese della marca, anche riguardo alla struttura industriale.
Anche in seguito al COVID-19, sono sempre più i consumatori molto attenti all'origine dei prodotti, considerando, insieme alla qualità dei beni acquistati, i posti di lavoro mantenuti nel Paese.
Il 64% dei francesi dichiara di avere aumentato l'acquisto di prodotti fabbricati in Francia.
Al filmato Well è stato attribuito il "Coq d'or", premio assegnato alle migliori campagne di comunicazione televisive che evidenziano il "Made in France".
La Capogruppo nel corso dell'esercizio 2020 ha portato avanti attività precompetitive a carattere innovativo, indirizzando i propri sforzi in particolare sui seguenti progetti, svolti negli stabilimenti di Ceresara, Carpi e Bergamo:
Per lo sviluppo dei progetti sopra indicati la Società ha sostenuto costi ammissibili pari a € 1.387.191,86 su cui intende accedere ai benefici previsti dal Credito d'imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'Art. 1, commi 198 - 209 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160.
Confidiamo che l'esito positivo di tali attività precompetitive possa generare un rafforzamento competitivo della società con ricadute economiche favorevoli.
Riepiloghiamo nella seguente tabella i marchi di proprietà con i relativi canali di vendita:
| Sanpellegrino | Oroblù | Lepel | Le Bourget |
Well | Cagi | Perofil | Luna di Seta |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ingrosso | ✓ | ✓ | ✓ | |||||
| Grande Distribuzione |
✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||
| Department Stores |
✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ||
| Dettaglio | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |
| E-commerce | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
| Negozi monomarca/O utlet |
✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
Dal 2013 CSP International ha attivato un portale di vendite on line per i propri marchi, il sito www.MyBoutique.it, dove si possono acquistare le collezioni dei brand Cagi, Lepel e Sanpellegrino.
Il marchio Oroblù dispone dal 2015 del sito e-commerce www.oroblu.com in tre lingue e in tre valute.
Con l'acquisizione di Perofil, CSP ha deciso di rinnovare il sito ecommerce www.perofil.it, ora www.perofil.com, e di avviare le vendite online del marchio Luna di Seta, attraverso il sito www.lunadiseta.com.
CSP Paris ha attivi due siti per le vendite on line: www.lebourget.com e www.well.fr.
Il Gruppo CSP opera in Italia e nel mondo su più canali attraverso un'articolata struttura distributiva, qui riassunta:
Le Azioni proprie al 31 dicembre 2020 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie acquistate per un costo complessivo di 888 migliaia di Euro.
Nell'esercizio in esame non sono state acquistate azioni proprie.
Alla data dell'odierno Consiglio di Amministrazione non vi sono state variazioni rispetto al 31 dicembre 2020.
Si segnala inoltre che il Consiglio di Amministrazione della Società sottoporrà all'Assemblea dei soci la proposta di autorizzazione all'alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio, per un periodo di 18 mesi a far data dalla delibera assembleare, con contestuale revoca della delibera assembleare del 12 giugno 2020 inerente l'autorizzazione all'alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio.
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Come previsto dal combinato disposto degli articoli 6 e 7 dell'apposita procedura per le operazioni con parti correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 1° dicembre 2010, tutte le operazioni con le parti correlate (prevalentemente costituite dalle società controllate) sono concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 39 del Bilancio consolidato e nella Nota 35 del Bilancio d'esercizio.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2020 e la Relazione sulla remunerazione prevista dall'art. 123-ter del D. Lgs. 58/98, che sarà sottoposta ad approvazione dell'Assemblea.
Come richiesto dalla normativa Consob, le informazioni in oggetto sono contenute nello schema 7 ter della relazione sulla remunerazione.
Il Gruppo è consapevole delle sfide e delle opportunità che il mercato impone e della necessità di fare scelte in linea con i principi di sviluppo sostenibile e tutela della sicurezza dei propri collaboratori. Ritiene pertanto di fondamentale importanza mantenere efficace un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza che permetta di armonizzare e tenere sotto controllo i propri processi e la raccolta delle informazioni da essi derivanti. Quest'ultimo è finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali, nonché il soddisfacimento delle aspettative di tutte le parti interessate.
La Capogruppo ha quindi implementato, nel corso dell'anno 2014, un Sistema di Gestione Integrato per l'Ambiente e la Sicurezza dei lavoratori, in grado di:
Il sistema di gestione è stato certificato a fine 2014 da una Società di certificazione terza, con riferimento agli standard internazionali ISO 14001:2004 (Ambiente) e BS OHSAS 18001:2007 (Sicurezza del lavoro).
In coerenza con gli obiettivi strategici sopra citati, il Gruppo si è impegnato ad adeguare il Sistema di Gestione Integrato al nuovo standard ISO 14001:2015 (Ambiente) ed allo standard ISO 45001:2018 (Salute e Sicurezza).
Il progetto di adeguamento si è sviluppato con le seguenti azioni:
La Politica per l'Ambiente e la Sicurezza e gli obiettivi ad essa collegati vengono riesaminati periodicamente da parte del Consiglio di Amministrazione, in concomitanza con il riesame della Direzione.
Il Sistema di Gestione Integrato Ambiente e Sicurezza, orientato secondo la Politica aziendale, è applicato, mantenuto costantemente conforme ai requisiti degli standard, sottoposto ad audit di sorveglianza interni e di terze parti.
La Società, concluso il progetto di adeguamento al nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa italiana di attuazione), nel corso del quale ha definito un insieme di disposizioni interne e norme di autoregolamentazione (tra cui si citano il Modello per la protezione dei dati personali, procedure operative per la gestione dei vari adempimenti, documentazione legale, registro dei trattamenti, impostazione analisi dei rischi informatici), ha proseguito nelle attività di gestione continuativa della data protection, tra cui a titolo esemplificativo:
Gestione delle violazioni di dati personali (c.d. "data breach"), come avvenuto in occasione di due episodi che hanno comportato, rispettivamente, un'analisi dettagliata della fattispecie dal punto di vista tecnico-legale, a seguito della quale, in nessuno dei due casi è stata rilevata la necessità di procedere alla notifica dell'evento al Garante privacy e/o alla comunicazione agli interessati, in considerazione della scarsa rilevanza degli eventi dal punto di vista dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati.
La Società ha completato le attività formative del personale in materia di data protection previste dal piano formativo aziendale.
Nessuna contestazione è ad oggi pervenuta alla Società relativamente a violazioni della normativa, dei diritti degli interessati e dei dati personali di cui la Società è titolare del trattamento.
Il sistema di Corporate Governance adottato da CSP International Fashion Group S.p.A. rispecchia sostanzialmente il contenuto del modello di organizzazione societaria del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., opportunamente adattato alle peculiarità e specifiche esigenze della Società.
La Società ritiene che il rispetto dei principi e dei criteri applicativi contenuti nel Codice di autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A sia fondamentale per quanto concerne i rapporti con il mercato.
Ricordiamo, in particolare, le tappe realizzate dalla Società in tema di Corporate Governance:
E' stato implementato un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno riguardante il processo di informativa finanziaria ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF 58/98 e sono state messe a punto e applicate procedure di controllo tali da garantire l'affidabilità dei dati ricevuti sia dalle funzioni interne che dalle altre aziende del Gruppo (e, di conseguenza, dei dati consolidati).
A fondamentale tutela dell'obiettivo dell'affidabilità dei dati è stato implementato un sistema di controllo di gestione basato sul meccanismo del budget-consuntivo con controlli normalmente a frequenza mensile ed analisi approfondita degli scostamenti rilevanti.
Tale sistema copre la Capogruppo, la controllata CSP Paris Fashion Group e la controllata Oroblù Germany. La controllata Oroblù USA, considerato il modesto volume d'affari, viene analizzata su base trimestrale.
In virtù di quanto descritto, la Società ritiene di soddisfare i requisiti richiesti dalle norme di riferimento, garantendo la completezza, l'accuratezza, la competenza, l'attendibilità, la tempestività e l'affidabilità dell'informativa finanziaria.
La relazione annuale di "Corporate Governance" relativa all'esercizio 2020 sarà a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito Internet della Società www.cspinternational.it/sezione Investor
Relations/Corporate Governance, sul sistema di stoccaggio autorizzato e presso Borsa Italiana S.p.A., unitamente alla relazione finanziaria annuale.
Con l'obiettivo di garantire una conduzione efficace, corretta e trasparente delle attività aziendali, in data 12 marzo 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione l'aggiornamento del modello 231 di CSP International Fashion Group S.p.A..
I membri dell'Organismo di Vigilanza attualmente in carica ai sensi dell'art.42 del D. Lgs. 231 dell'8 giugno 2001 sono stati nominati in occasione del Consiglio di Amministrazione tenutosi in 14 giugno 2019.
L'Organismo di Vigilanza ha il compito di curare l'aggiornamento del Modello e di vigilare in ordine all'efficacia, al funzionamento e all'osservanza dello stesso.
La Società si è inoltre dotata di un Codice Etico, parte integrante e sostanziale del Modello medesimo, quale carta dei diritti e doveri morali che definisce la responsabilità etico-sociale di tutti coloro che partecipano alla realtà aziendale.
Il Gruppo CSP è dotato di un'ottima struttura produttiva, implementata nel corso degli anni e tuttora all'avanguardia nella qualità ed efficienza degli impianti.
Negli ultimi anni sono stati effettuati gli investimenti necessari per mantenere l'efficienza aziendale. Per il dettaglio degli investimenti ed ammortamenti dell'anno e del precedente si rimanda ai paragrafi 5, 6 e 7 delle Note Esplicative del Bilancio Consolidato e ai paragrafi 4, 5 e 6 delle Note Esplicative del Bilancio di esercizio.
La crescita e la valorizzazione professionale delle persone, quale fattore determinante per l'evoluzione e lo sviluppo della propria attività rimane uno degli obiettivi del Gruppo. In merito a questo punto si precisa che i rapporti con il personale dipendente sono mediamente buoni ed il turn over è limitato.
Per eventuali analisi quantitative sull'andamento del personale dipendente si rinvia a quanto indicato nelle Note Esplicative.
Segnaliamo che nel corso del 2020 non vi sono stati:
Per ulteriori informazioni sul personale, sulla sicurezza e sulla gestione ambientale ai sensi dell'art. 2428 comma 2 del Codice Civile, si rinvia a quanto ampiamente commentato nella "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario".
Per affrontare la pandemia, è stata adottata una policy orientata alla massima tutela della salute che, oltre all'adozione di un protocollo anti-contagio condiviso con le rappresentanze sindacali ed al contestuale ricorso al lavoro agile per tutto il personale con mansioni compatibili con tale modalità lavorativa, ha previsto una continua azione di sensibilizzazione ed informazione dei lavoratori in merito ai provvedimenti presi dalle autorità e dalla società.
Il Gruppo CSP predispone la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs 254/2016 e della Delibera Consob n. 20267 del 18 gennaio 2018 in un documento separato, pubblicato sul sito internet www.cspinternational.it, nella sezione Investor Relations, Bilanci e prospetti.
Come richiesto da Consob, gli Amministratori provvedono all'identificazione e alla valutazione dei principali rischi e incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti.
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico generale. La crisi COVID-19, in particolare, ha colpito fortemente i Paesi europei, con il conseguente peggioramento delle condizioni macroeconomiche che hanno avuto come effetto una contrazione dei consumi in alcuni paesi dove opera il Gruppo, tra i quali principalmente, l'Italia e la Francia dove si realizza circa l'89% del fatturato.
I principali rischi relativi al nostro business sono associati:
La situazione della Società e del Gruppo è influenzata anche dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'eventuale decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori, il tasso di disoccupazione e la progressiva contrazione dei consumi finali nei canali di riferimento (iper, super e wholesale). La debolezza delle condizioni generali dell'economia si è riflessa in un calo significativo e persistente della domanda. Qualora la debolezza ed incertezza del mercato dovesse prolungarsi ulteriormente, l'attività e le prospettive del Gruppo verrebbero negativamente influenzate con conseguente impatto sulla situazione economica e patrimoniale.
A partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale ed internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del virus Covid-19 e dalle conseguenti misure ristrettive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati.
Le circostanze legate al Covid-19, straordinarie per natura ed estensione, stanno avendo ripercussioni, dirette ed indirette, sulle stime e sull'attività economica creando un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano ancora misurabili sia in termini generali che sul business del Gruppo.
Rischi connessi all'alta competitività nei mercati in cui il Gruppo opera
I mercati in cui il Gruppo opera sono maturi, altamente concorrenziali e con tassi di crescita negativi da diversi anni e sensibilmente correlati con la propensione all'acquisto delle famiglie.
I prodotti del Gruppo si posizionano nella fascia qualitativa medio-alta, sottoposta alle pressioni concorrenziali di produttori stranieri, anche di paesi con costi di produzione e di manodopera particolarmente bassi.
Il successo delle attività di CSP dipenderà dalla sua capacità di mantenere e/o incrementare le quote di mercato e di espandersi in nuovi mercati, attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, che garantiscano adeguati livelli di redditività.
Una parte delle attività di approvvigionamento e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali aree potrebbe incidere sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici. In particolare, l'aumento del costo delle materie prime, causato da fattori legati alla produzione delle stesse ed a fattori speculativi, potrebbe avere ripercussioni sulla marginalità del Gruppo.
La Società e il Gruppo sono esposti a rischi finanziari connessi alla loro operatività e, in particolare, ai seguenti:
La Società e il Gruppo valutano costantemente i rischi finanziari a cui sono esposti, in modo da stimare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.
I rischi finanziari sono monitorati nei modi seguenti.
La Società ed il Gruppo vendono con pagamento posticipato a diverse tipologie di clientela costituite da Grande Distribuzione Organizzata, grossisti, dettaglianti e distributori esteri. I crediti concessi sono oggetto di una preventiva valutazione, effettuata con metodi che possono variare a seconda dell'entità dei crediti stessi; tuttavia, il perdurare dell'attuale difficoltà di parte della clientela ad accedere a finanziamenti concessi dal sistema bancario potrebbe rendere alcuni crediti di difficile esigibilità.
Sono suscettibili di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.
A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono effettuati opportuni accantonamenti, tenuto conto dell'esperienza storica e dei dati statistici.
E' ragionevole attendersi un deterioramento della qualità dei crediti commerciali del Gruppo a causa degli effetti della crisi Covid-19.
Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, ad adeguate condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività operative, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito.
La Società e il Gruppo hanno adottato una serie di politiche volte ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, attraverso le seguenti azioni:
I fondi e le linee di credito attualmente disponibili consentirebbero di soddisfare i fabbisogni aziendali; tuttavia i possibili impatti negativi sulla liquidità del Gruppo causati dagli effetti sui flussi di cassa prodotti dalle ripercussioni a livello di business della pandemia legata al COVID-19, verranno attentamente e costantemente monitorati.
Un eventuale inasprimento della politica del credito da parte del sistema bancario avrebbe un impatto negativo sull'accesso a nuovi finanziamenti oppure il loro ottenimento potrebbe comportare un costo maggiore.
Il Gruppo CSP, che opera su più mercati a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente all'attività produttiva in outsourcing nel Far East con acquisti denominati in dollari e alle vendite in paesi con valuta diversa dall'Euro.
La Società e il Gruppo monitorano le principali esposizioni al rischio di cambio per gli acquisti in dollari e operano delle coperture tendenti a garantire il cambio previsto a budget.
Nel corso del 2020 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate rispetto all'anno precedente.
Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni del tasso d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento.
Al 31 dicembre 2020 la Capogruppo ha in essere contratti derivati su tassi di interesse, collegati a finanziamenti a medio-lungo termine, finalizzati alla copertura del rischio di fluttuazione degli stessi. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nelle Note Esplicative.
L'esposizione al rischio di mercato derivante dalla variazione dei tassi di interesse è originata dai finanziamenti a medio-lungo termine (principalmente mutui) erogati a tasso variabile.
Negli ultimi mesi lo scenario internazionale si è repentinamente e fortemente indebolito a causa del protrarsi della diffusione del Coronavirus. A seguito della evoluzione di tale pandemia che comporta negozi chiusi, restrizioni per muoversi e inevitabile influenza di questi elementi sulla domanda, sono prevedibili impatti rilevanti anche sui ricavi e sulla marginalità dell'esercizio 2021 auspicabilmente recuperabili nel 2022 se la situazione si stabilizzerà. Non è possibile al momento stimare con precisione gli impatti sull'andamento economico e finanziario dell'esercizio 2021.
Come espressamente richiesto da Consob, congiuntamente a Borsa Italiana e a ISVAP, con i documenti del 6 febbraio 2009 e del 4 marzo 2010, forniamo le seguenti valutazioni:
La durata della pandemia e le conseguenze della stessa per l'economia globale rappresentano ancora delle grandi incertezze per l'intero settore nel quale il Gruppo opera. CSP, come già fatto sin dall'inizio dell'emergenza epidemiologica di COVID-19, continuerà a monitorare l'evolversi della situazione, e a porre in essere ogni azione necessaria per salvaguardare la salute dei propri dipendenti, collaboratori e clienti, di concerto con le disposizioni che verranno emanate dalle Autorità competenti.
I ricavi delle vendite del periodo sono stati negativamente impattati dalle stringenti misure imposte dai governi di tutto il mondo per limitare la diffusione della pandemia di COVID-19. Tale situazione ha generato una riduzione dei ricavi del Gruppo di circa il 23,7%.
L'eccezionale evento pandemico ha determinato, conseguentemente, la necessità di implementare una serie di azioni finalizzate al contenimento ed al risparmio dei costi operativi, al fine di limitare i rilevanti impatti economici derivanti dalle varie restrizioni adottate dai vari governi. Il Gruppo ha inoltre aderito, ove possibile, alle misure di sostegno all'occupazione messe a disposizione dai governi locali, riuscendo a contenere in maniera molto significativa i costi del personale.
La Capogruppo, per fronteggiare le ripercussioni sulla liquidità aziendale causate dal calo delle vendite, ha richiesto ed ottenuto dagli istituti di credito la moratoria sul pagamento delle rate dei finanziamenti in essere
in scadenza tra marzo e giugno, ed ha inoltre ottenuto nuovi finanziamenti assistiti dalle garanzie previste dai decreti emergenziali, per un totale di 5,5 milioni di Euro. Inoltre, la Capogruppo potrà beneficiare del consistente flusso di dividendi proveniente dalla controllata francese.
A seguito della risalita delle curve dei contagi rilevata a partire dall'ultimo trimestre 2020 è stato necessario introdurre nuove misure di tutela dei cittadini, che potrebbero generare effetti anche in ambito economico, alimentando incertezza e preoccupazione sulle prospettive future.
La diffusione del contagio da Covid-19 ed il protrarsi delle situazioni di lock-down renderanno necessaria la verifica delle previsioni di Budget 2021 e del Piano 2021-2025, al fine di valutarne l'impatto sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario, anche alla luce del fatto che i conseguenti effetti negativi si rifletteranno sulla redditività e sulla situazione finanziaria per l'esercizio in corso.
Si sta scrupolosamente cercando di valutare i relativi potenziali impatti in termini di performance aziendali; appare del tutto evidente che tali effetti saranno valutabili in funzione della durata dell'emergenza, che non è solo nazionale ma investe tutto il mondo, del successo delle campagne vaccinali in corso e degli interventi governativi per il superamento della conseguente crisi economica.
Grazie alla propria struttura finanziaria il Gruppo ritiene, all'interno dell'analisi di riduzione stimata dei ricavi rispetto al budget, di poter far fronte ai propri fabbisogni grazie agli affidamenti bancari attualmente a disposizione, alla liquidità generata dalla controllata francese ed alle risorse provenienti dall'aumento di capitale illustrato al successivo paragrafo 7.
Riteniamo comunque che, oltre a quanto citato sopra e nonostante i correttivi e le azioni di riorganizzazione in corso, l'aggravarsi delle conseguenze della pandemia possa generare uno scenario senza precedenti e difficilmente prevedibile in termini di impatti sul business, con il conseguente incremento dei livelli di incertezza sulla domanda di mercato conducendo a risultati che potrebbero differire, anche in modo sostanziale, da quelli preventivati. Tra i rischi e le incertezze rientrano, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, oltre al protrarsi e/o l'acutizzarsi delle conseguenze da Covid-19, ulteriori shock finanziari e valutari, fattori geopolitici caratterizzati da dinamiche protezionistiche, l'aggravarsi del trend di decremento dei consumi nei mercati/canali di riferimento, anche a causa di ulteriori eventi imprevedibili ed esogeni e condizioni climatiche estremamente sfavorevoli.
Dopo un primo semestre 2020 che aveva evidenziato una sostanziale tenuta dei risultati reddituali, nonostante una contrazione del fatturato di quasi il 30%, il progressivo peggioramento della situazione dei contagi a partire da ottobre 2020 ha fortemente penalizzato i risultati dell'intero esercizio 2020 ed influirà, con molta probabilità su quelli del primo semestre 2021.
Le vendite dei primi mesi del 2021 risentono purtroppo di tale contesto caratterizzato da ripetuti e prolungati lock-down a livello pressoché mondiale ed evidenziano pertanto fatturati in significativa contrazione.
In un contesto senza precedenti, il Gruppo, contemperando la necessaria attenzione alla continuità dell'attività aziendale e tenendo altresì conto della tutela della salute e della sicurezza dei propri dipendenti, è attivamente impegnato per reagire alle mutate condizioni di mercato, adottando le misure più appropriate per mitigare gli effetti negativi sui risultati d'esercizio derivanti da tale scenario, già illustrate nelle precedenti relazioni.
La Capogruppo, per fronteggiare le ripercussioni sulla liquidità aziendale ha chiesto ed ottenuto dagli istituti di credito la moratoria sul pagamento delle rate dei finanziamenti in essere in scadenza tra marzo e giugno, ed ha inoltre attivato la richiesta di nuovi finanziamenti assistiti dalle garanzie previste dai decreti emergenziali, che al momento sono stati erogati per l'importo di 5,5 milioni di Euro. Inoltre, la Capogruppo ha beneficiato del consistente flusso di dividendi proveniente dalla controllata.
Da tempo il Gruppo si trova impegnato ad operare in un settore maturo, altamente competitivo e purtroppo nell'ultimo anno, ulteriormente aggravato dalla citata emergenza pandemica.
Per fare fronte a tale situazione nel 2019 è stato avviato dal management un Piano Industriale (Piano) con l'obiettivo di ridurre i costi di struttura, in funzione dell'effettivo andamento del mercato e delle dimensioni di fatturato attese.
L'efficacia di tali azioni è stata fortemente rallentata dalla crisi economica generata dalla pandemia COVID-19, che stiamo ancora fronteggiando.
Il protrarsi dell'emergenza anche nel corso del 2021, quantomeno per la prima parte dell'anno, fa prevedere uno scenario macro-economico caratterizzato da elevata incertezza circa le tempistiche e l'intensità di avvio della ripresa; peraltro la profondità e pervasività della crisi prodotta dall'emergenza pandemica determina
anche il probabile cambiamento strutturale di modelli economici e di stili di vita che possono riflettersi in modo rilevante sulle prospettive e modalità di consumo lasciate in eredità.
Nel quadro sopra evidenziato il Consiglio di Amministrazione ha confermato le linee guida del proprio Piano, ponendo maggiore enfasi alla realizzazione delle seguenti finalità:
In tale ottica CSP, in linea con la strategia di sviluppo e potenziamento dei progetti sui propri marchi, ha deciso di razionalizzare l'offerta; pertanto, con le consegne delle collezioni autunno/inverno 2021, terminerà il rapporto di licenza per le collezioni uomo intimo e beachwear a marchio Bikkembergs, con previsione di un periodo di sell-off di 12 mesi (fino alla fine del 2022), per lo smaltimento delle giacenze residue.
Le linee guida sopra richiamate sono state recepite nella revisione del piano industriale 2021-2025 (di seguito il Piano), con aggiornamento delle stime utilizzate dalla direzione per la predisposizione del test di impairment al 31 dicembre 2020. Il Consiglio ha approvato i risultati dell'impairment test il quale, pur evidenziando per la Cash Generating Unit (CGU) Italia uno squilibrio tra il valore contabile ed il valore d'uso, non ha determinato alcuna necessità di svalutazione nell'esercizio 2020.
I risultati dei test non evidenziano perdite di valore per le CGU Francia e Germania, mentre per la CGU Italia si evidenzia una perdita di valore pari a 70,3 milioni di Euro.
Si precisa però che tale perdita di valore non avrà, come per l'esercizio precedente, alcun effetto ai fini contabili, in quanto i beni immateriali iscritti a bilancio sono di nuova formazione per quanto riferibili a software, avendo già azzerato tutte le immobilizzazioni immateriali mediante svalutazione conseguente all'impairment nell'esercizio 2018; mentre per i diritti d'uso i contratti maggiormente significativi risultano essere stati stipulati in periodi recenti e i canoni ivi previsti rappresentano il valore di mercato degli stessi.
Per quanto attiene le altre poste di bilancio che, in base a quanto previsto dallo IAS 36, devono essere oggetto di analisi in conseguenza del risultato emerso dall'impairment test, si segnala che hanno valori di mercato ampiamente superiori ai valori contabili, pertanto, coerentemente con i principi contabili applicabili, non sono state apportate svalutazioni.
In particolare: per quanto riguarda i "terreni e fabbricati", si evidenzia che i loro valori sono stati confermati mediante una stima redatta da un professionista indipendente dalla quale emerge un valore di mercato pari a 22,5 milioni di Euro a fronte di 7,9 milioni di Euro di valore di carico al 31 dicembre 2020; per gli "impianti e macchinari" ed "autovetture" si è svolta un'analisi di dettaglio verificando il valore di mercato di beni simili, rilevando un valore decisamente superiore rispetto a quello contabile; per le "migliorie su beni di terzi" la recuperabilità del valore non risulta problematica, avendo verificato che il valore delle migliorie eseguite sui fabbricati unitamente al valore dei beni ad esse riconducibili condotti in forza di contratto di leasing risulta a valore di mercato.
Considerando che a tutt'oggi lo stato di emergenza globale causato dagli effetti del virus è ancora in evoluzione, ed in attesa dell'auspicato ritorno alla "normalità" che sarà in buona parte determinato dalla riuscita delle campagne vaccinali attualmente in corso, riteniamo che non sia possibile effettuare previsioni accurate riguardo ai risultati dell'intero esercizio in corso. Il Gruppo profonderà il massimo sforzo per accelerare le azioni di rilancio del business delineate dal Piano, pur tuttavia consapevoli che le conseguenze della crisi sanitaria ritarderanno e penalizzeranno la profittabilità nel breve termine, rimandando agli esercizi successivi gli auspicati recuperi.
Il Gruppo si attiverà con iniziative volte all'individuazione di opportunità di partnership o aggregazioni strategiche, anche con realtà complementari, che consentano di raggiungere una dimensione idonea a fronteggiare le sfide del mercato.
Al fine di dotare la Società delle risorse finanziarie necessarie per rafforzare la struttura patrimoniale e sostenere gli obiettivi strategici individuati nel Piano Industriale, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di sottoporre all'approvazione della convocanda assemblea straordinaria degli azionisti del 30 Aprile p.v., una proposta di Aumento di capitale sociale a pagamento per un controvalore massimo
complessivo di Euro 7.000.000, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi entro e non oltre il 31 marzo 2022, in via scindibile, mediante emissione di azioni ordinarie prive dell'indicazione del valore nominale, aventi godimento regolare, da offrirsi in opzione agli azionisti titolari di azioni ordinarie, ai sensi dell'articolo 2441, commi 1, 2 e 3, Cod. Civ..
L'Aumento di Capitale sarà offerto in opzione a tutti gli azionisti e non sono previsti consorzi di garanzia e/o collocamento.
Gli azionisti della Società, Bertoni Francesco, Morè Giuseppina, Bertoni Carlo, Bertoni Mario e Bertoni Mariangela, titolari di una partecipazione complessivamente pari a circa il 30,4% del capitale sociale di CSP International Fashion Group S.p.A., hanno manifestato la disponibilità alla sottoscrizione della quota di propria spettanza del prospettato aumento di capitale.
In conformità alla prassi di mercato, la proposta sottoposta all'approvazione dell'Assemblea Straordinaria prevede che il prezzo di emissione delle azioni sia determinato dal Consiglio di Amministrazione in prossimità dell'avvio dell'offerta in opzione, tenendo conto tra l'altro, delle condizioni di mercato in generale e dell'andamento dei prezzi e dei volumi delle azioni della Società esistenti, espressi dal titolo in Borsa, nonché dall'andamento economico, patrimoniale e finanziario della Società e/o del Gruppo e considerata la prassi di mercato per operazioni similari, applicando eventualmente uno sconto sul prezzo teorico ex diritto (cd. TERP).
Contestualmente alla determinazione del prezzo di sottoscrizione (comprensivo di eventuale sovrapprezzo), il Consiglio di Amministrazione definirà l'ammontare definitivo dell'aumento di capitale, il numero massimo di azioni da emettere e il rapporto di assegnazione in opzione delle stesse.
Le determinazioni che verranno assunte al riguardo dal Consiglio di Amministrazione nella fase esecutiva dell'operazione saranno rese note al mercato nelle forme prescritte.
Per maggiori informazioni sulla proposta di aumento di capitale si rinvia alla relazione illustrativa che sarà pubblicata nei termini e secondo le modalità previste dalla disciplina di legge e regolamentare applicabile.
Preso atto che l'esercizio 2020 si è chiuso in perdita di 1,3 milioni di Euro, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A propone all'Assemblea degli Azionisti di deliberare la copertura della perdita nel modo di seguito illustrato (valori espressi in Euro):
| Perdita d'esercizio | Euro | 1.254.203,45 |
|---|---|---|
| Riserva Utili non distribuiti | Euro | (1.254.203,45) |
| Perdita residua | Euro | 0,00 |
Segnaliamo che il patrimonio netto della Capogruppo, tenuto conto della perdita sopracitata, è pari a 41,1 milioni di Euro.
Tenuto conto del risultato conseguito, la Presidente propone di non distribuire alcun dividendo.
Tale proposta sarà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci, chiamata a deliberare in unica convocazione per il prossimo 30 aprile 2021, alle ore 9.00, presso lo Studio Notarile Araldi, Via Marangoni, 1/E, 46100 Mantova, avvalendosi delle previsioni dell'art. 106 comma 4 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18, convertito nella Legge 24 aprile 2020 n. 27, e come da ultimo prorogato dall'art. 3 comma 6 del D.L. 31 dicembre 2020 n. 183, convertito nella Legge 26 febbraio 2021 n. 21.
Si propone di approvare il bilancio 2020 e la copertura della perdita come sopra indicato.
Ceresara, 19 marzo 2021
Per il Consiglio di Amministrazione La Presidente del Consiglio di Amministrazione Maria Grazia Bertoni
| (importi in migliaia di Euro) | note | 31 dicembre 2020 |
31 dicembre 2019 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |||
| Attività immateriali: | |||
| - Avviamento | 4 | 8.812 | 8.812 |
| - Altre attività immateriali | 5 | 3.944 | 4.131 |
| - Diritto d'uso | 6 | 3.740 | 5.700 |
| Attività materiali: | |||
| - Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà | 7 | 14.585 | 16.440 |
| Altre attività non correnti: | |||
| Altre partecipazioni | 8 | 8 | |
| Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti | 8 | 16 | 69 |
| Attività per imposte anticipate | 9 | 592 | 1.758 |
| Totale attività non correnti | 31.697 | 36.918 | |
| ATTIVITA' CORRENTI | |||
| Rimanenze di magazzino | 10 | 30.520 | 35.424 |
| Crediti commerciali | 11 | 15.706 | 24.008 |
| Crediti finanziari, crediti vari e altre attività | 12 | 2.833 | 2.585 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 13 | 18.390 | 19.455 |
| Totale attività correnti | 67.449 | 81.472 | |
| TOTALE ATTIVITA' | 99.146 | 118.390 |
| 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|
| (importi in migliaia di Euro) | note | 2020 | 2019 |
| PATRIMONIO NETTO | |||
| Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo: | |||
| - Capitale sottoscritto e versato | 14 | 17.295 | 17.295 |
| - Altre riserve | 15 | 36.901 | 40.401 |
| - Riserve di rivalutazione | 758 | 758 | |
| - Risultato del periodo | (6.177) | (3.444) | |
| meno: Azioni proprie | 16 | (888) | (888) |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 47.889 | 54.122 | |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |||
| Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi: | 17 | ||
| - Debiti verso banche | 8.416 | 4.851 | |
| - Altre passività finanziarie | 2.627 | 4.185 | |
| TFR e altri fondi relativi al personale | 18 | 6.524 | 6.713 |
| Fondi per rischi e oneri | 19 | 2.383 | 2.515 |
| Fondo imposte differite | 20 | 77 | 1.061 |
| Totale passività non correnti | 20.027 | 19.325 | |
| PASSIVITA' CORRENTI | |||
| Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi: | 21 | ||
| - Debiti verso banche | 6.852 | 11.090 | |
| - Altre passività finanziarie | 1.147 | 1.489 | |
| Debiti commerciali | 22 | 15.808 | 23.317 |
| Debiti vari e altre passività | 23 | 7.423 | 8.580 |
| Debiti per imposte correnti | 24 | - | 467 |
| Totale passività correnti | 31.230 | 44.943 | |
| TOTALE PASSIVITA' | 51.257 | 64.268 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 99.146 | 118.390 |
| (importi in migliaia di Euro) | note | Esercizio al 31 dicembre 2020 |
Esercizio al 31 dicembre 2019 |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 27 | 82.932 | 100,0% | 108.635 | 100,0% |
| Costo del venduto | 28 | (50.313) | -60,7% | (63.839) | -58,8% |
| Margine Industriale | 32.619 | 39,3% | 44.796 | 41,2% | |
| Spese dirette di vendita | 29 | (7.903) | -9,5% | (10.100) | -9,3% |
| Margine commerciale lordo | 24.716 | 29,8% | 34.696 | 31,9% | |
| Altri ricavi operativi netti | 30 | 733 | 0,9% | 1.293 | 1,2% |
| Spese commerciali e amministrative | 31 | (29.630) | -35,7% | (36.053) | -33,2% |
| Costi di ristrutturazione | 32 | (348) | -0,4% | (1.213) | -1,1% |
| Risultato operativo (EBIT) | (4.529) | -5,5% | (1.277) | -1,2% | |
| Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti | 33 | (208) | -0,3% | - | 0,00% |
| Altri proventi non operativi | - | 0,00% | - | 0,00% | |
| Altri proventi (oneri) finanziari netti | 34 | (529) | -0,6% | (361) | -0,3% |
| Risultato prima delle imposte derivante dalle attività d'esercizio | (5.266) | -6,3% | (1.638) | -1,5% | |
| Imposte sul reddito | 35 | (911) | -1,1% | (1.806) | -1,7% |
| Utile netto del Gruppo | (6.177) | -7,4% | (3.444) | -3,2% |
| Risultato per azione - base | Euro | -0,186 | -0,104 |
|---|---|---|---|
| Risultato per azione - diluito | Euro | -0,186 | -0,104 |
| Esercizio al | Esercizio al | |
|---|---|---|
| (importi in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
| Risultato netto consolidato | (6.177) | (3.444) |
| Componenti di conto economico complessivo che saranno | ||
| successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio | ||
| Differenza da conversione per Oroblù USA | 3 | (1) |
| Totale | 3 | (1) |
| Componenti di conto economico complessivo che non saranno | ||
| successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio | ||
| Differenze attuariali per benefici a dipendenti | (59) | (562) |
| Totale | (59) | (562) |
| (4.007) | ||
| Risultato complessivo | (6.233) |
per gli esercizi 2020 e 2019 (importi in migliaia di Euro)
| 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 | ||
|---|---|---|---|
| Disponibilità generate (assorbite) dalle attività operative: | |||
| (6.177) | (3.444) | ||
| Risultato d'esercizio | 911 | 1.806 | |
| Imposte d'esercizio | |||
| Interessi attivi/passivi | 296 | 323 | |
| Differenze cambio | 233 | 38 | |
| Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti | 207 | 0 | |
| Risultato Operativo (EBIT) | (4.530) | (1.277) | |
| Ammortamenti | 3.687 | 3.901 | |
| (Plusvalenze)/Minusvalenze e altre poste non monetarie | (3) | 19 | |
| Incremento/(decremento) fondi rischi e oneri | (132) | 576 | |
| Variazione TFR e altri fondi relativi al personale | (245) | (174) | |
| Imposte sul reddito pagate | 0 | (1.628) | |
| Interessi pagati su C/C | (232) | (96) | |
| Flusso di cassa prima delle variazioni di capitale circolante | (1.455) | 1.321 | |
| Variazione del capitale circolante netto: | |||
| (Incremento)/decremento delle rimanenze | 4.904 | 1.153 | |
| (Incremento)/decremento dei crediti commerciali | 8.069 | (574) | |
| Incremento/(decremento) dei debiti commerciali | (7.509) | (1.246) | |
| Incremento/(decremento) dei debiti vari e altre passività | (2.353) | 355 | |
| (Incremento)/decremento dei crediti finanziari, crediti vari e altre attività | (248) | 892 | |
| Totale variazione CCN | 2.863 | 580 | |
| A. Totale flusso di cassa netto da attività operative | 1.408 | 1.901 | |
| Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento: | |||
| (Investimenti) in immobilizzazioni materiali | (130) | (2.162) | |
| (226) | (368) | ||
| (Investimenti) in immobilizzazioni immateriali | |||
| Incasso per la vendita di immobilizzazioni materiali | 17 | 49 | |
| Incasso per la vendita di immobilizzazioni immateriali | 0 | 0 | |
| Variazione crediti finanziari | 53 | 0 | |
| B. | Flusso di cassa netto da attività di investimento | (286) | (2.481) |
| Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento: | |||
| (2.852) | |||
| Incremento (decremento) debiti verso banche | (2.123) | ||
| Interessi pagati su debiti finanziari | (64) | (108) | |
| Acquisto di azioni proprie | 0 | 0 | |
| Dividendi pagati | 0 | 0 | |
| Variazioni di riserva | 0 | (63) | |
| C. Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | (2.187) | (3.023) | |
| Flusso di cassa netto del periodo (A+B+C) | |||
| D. | (1.065) | (3.603) | |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | 19.455 | 23.058 | |
| DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO | 18.390 | 19.455 | |
| Dettaglio della composizione dell'Indebitamento finanziario netto al: | 31 dicembre 2020 | 31 dicembre 2019 |
|---|---|---|
| Disponibilità liquide ed equivalenti | 18.390 | 19.455 |
| Debiti verso banche esigibili entro 12 mesi | (3.862) | (6.160) |
| Quota a breve dei debiti a medio lungo termine | (2.990) | (4.930) |
| Debiti finanziari a breve (IFRS 16) | (1.147) | (1.489) |
| Indebitamento netto a breve termine | 10.391 | 6.876 |
| Debiti verso banche esigibili oltre 12 mesi | (8.416) | (4.851) |
| Debiti finanziari a medio lungo termine (IFRS 16) | (2.627) | (4.185) |
| Indebitamento netto a medio/lungo termine | (11.043) | (9.036) |
| Indebitamento finanziario netto totale | (652) | (2.160) |
| Riserva | Utile | Totale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale | Sovrapprezzo | Azioni | Riserve di | Riserva | Altre | differenze | (Perdita) | patrimonio | |
| Descrizione | Sociale | azioni | proprie | rivalutazione | legale | riserve | attuariali | dell'esercizio | netto |
| Saldi al 01.01.2019 | 17.295 | 21.859 | (888) | 758 | 2.954 | 29.090 | (1.084) | (11.793) | 58.191 |
| Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 | (62) | (62) | |||||||
| Copertura perdita d'esercizio 2018 - Utilizzo riserve |
(11.793) | 11.793 | 0 | ||||||
| Acquisto di azioni proprie | 0 | 0 | |||||||
| Riserve da conversione per Oroblu USA | (1) | (1) | |||||||
| Differenze attuariali per benefici a dipendenti | (562) | (562) | |||||||
| Risultato al 31 dicembre 2019 | (3.444) | (3.444) | |||||||
| Saldi al 31.12.2019 | 17.295 | 21.859 | (888) | 758 | 2.954 | 17.234 | (1.646) | (3.444) | 54.122 |
| Destinazione Utile d'esercizio 2019 - Distribuzione dividendi - Dividendi su azioni proprie - Riserva legale - Riserva utili non distribuiti |
10 | (3.454) | (10) 3.454 |
0 0 0 |
|||||
| Acquisto di azioni proprie | 0 | ||||||||
| Riserve da conversione per Oroblu USA | 3 | 3 | |||||||
| Differenze attuariali per benefici a dipendenti | (59) | (59) | |||||||
| Risultato al 31 dicembre 2020 | (6.177) | (6.177) | |||||||
| Saldi al 31.12.2020 | 17.295 | 21.859 | (888) | 758 | 2.964 | 13.783 | (1.705) | (6.177) | 47.889 |
CSP International Fashion Group S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio delle Imprese di Mantova. La sede legale della Società è a Ceresara (MN), Via Piubega 5/c. Il Gruppo CSP, tramite la Capogruppo e le società controllate CSP Paris Fashion Group SAS, Oroblù USA LLC e Oroblù Germany GmbH, svolge attività di produzione (sia direttamente che con l'utilizzo di fornitori esterni al Gruppo) e vendita alla grande distribuzione, grossisti, dettaglianti e a consumatori finali di calze, maglieria e intimo, articoli di corsetteria e costumi da bagno, sia con marchi propri che con la distribuzione di marchi di terzi.
Il presente bilancio è espresso in Euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente.
Gli importi esposti nel presente bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo dove diversamente indicato.
Il bilancio consolidato 2020 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
Il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è stato redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività "correnti/non correnti". Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
Il Conto economico è redatto secondo lo schema con classificazione dei costi per destinazione (a costo del venduto), conformemente alle modalità di redazione del reporting interno, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte.
Il Rendiconto Finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo del periodo (EBIT) è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I proventi ed i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa.
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto illustra tutte le movimentazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto.
Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio sono state indicate in apposite voci eventuali operazioni significative con parti correlate, operazioni significative non ricorrenti e relative a fatti che non si ripetono frequentemente.
L'area di consolidamento comprende la Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A., la società CSP Paris Fashion Group SAS controllata al 100%, la società Oroblù USA LLC controllata al 100% e la società tedesca Oroblù Germany GmbH, controllata al 100%.
Di seguito viene riportata la struttura attuale del Gruppo.
Il bilancio consolidato del Gruppo CSP comprende il bilancio della CSP International Fashion Group S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare direttamente o indirettamente il controllo, disponendo del potere di determinarne le scelte finanziarie e gestionali e di ottenerne i benefici relativi.
I principali criteri seguiti per la preparazione dei prospetti contabili consolidati di Gruppo sono i seguenti:
Il criterio generalmente adottato per la contabilizzazione di attività e passività è quello del costo storico, ad eccezione di alcuni strumenti finanziari per i quali, ai sensi dello IFRS 9, viene adottato il principio del fair value.
I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2020 sono quelli previsti nell'ipotesi di continuità aziendale e sono conformi a quelli utilizzati nell'esercizio precedente.
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative.
Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.
L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con l'IFRS 9.
Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dell'IFRS 9 è valutato al fair value alla data di bilancio e le variazioni di fair value sono rilevate a conto economico.
L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa della Società che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
Il Gruppo riconosce un'attività immateriale quando sono rispettate le seguenti condizioni:
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un'attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all'attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.
Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:
• la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, in modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi e le relative quote di ammortamento sono incluse nel costo del venduto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo non corrente, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test).
L'attività per il diritto di uso dei beni in leasing viene inizialmente valutata al costo, e successivamente ammortizzata lungo la durata del contratto di locazione. Il costo include:
L'ammontare iniziale delle passività per leasing;
Gli incentivi ricevuti sulla base del contratto di leasing;
I costi diretti iniziali sostenuti dal locatario.
L'ammortamento delle attività per diritto d'uso si applica sulla base delle previsioni dello IAS16.
Infine, le attività per diritto d'uso sono sottoposte ad impairment test sulla base delle previsioni dello IAS 36.
Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di eventuali oneri accessori per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse, di eventuali costi di smantellamento e dei costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.
Il valore di iscrizione degli immobili, gli impianti e i macchinari è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato a quote costanti dalla data in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della vita utile stimata. In particolare, gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dall'anno in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati e sono imputati a quote costanti su base annua, con il metodo del pro-rata per il primo anno, mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile, oppure per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo. Le aliquote di ammortamento annuale, rappresentative della vita utile stimata per categorie di immobilizzazioni materiali, sono comprese tra i seguenti range minimi e massimi:
| Aliquota | |
|---|---|
| - Fabbricati | 3% - 5% |
| - Impianti e macchinari | 10% - 12,5% |
| - Attrezzature industriali | 20% - 25% |
| - Macchine elettriche ufficio | 20% - 33% |
| - Mobili e dotazioni d'ufficio | 10% - 20% |
| - Automezzi | 20% - 25% |
Si segnala che non sono intervenuti cambiamenti rispetto alle aliquote del 2019.
La recuperabilità del loro valore è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel successivo paragrafo "Perdite di valore delle attività".
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.
Qualora le singole componenti di un'immobilizzazione materiale complessa, risultino caratterizzate da vita utile differente, sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro durata ("component approach"). In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso sono separati e solo il fabbricato è assoggettato ad ammortamento.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico.
Il Gruppo verifica periodicamente la recuperabilità del valore contabile delle attività materiali e immateriali. Gli IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore (impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento, di attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso tale valutazione viene effettuata almeno annualmente, normalmente in sede di bilancio annuale e ogni qualvolta vi è indicazione di possibile perdita di valore.
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene.
Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene (o da una aggregazione di beni – le c.d. Cash Generating Unit). Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
I flussi sono attualizzati usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.
Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget dettagliati e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo cui sono allocati attività
individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di cinque anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre i tre viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine.
Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.
Per le attività diverse dall'avviamento, a ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile dell'attività o della CGU. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio salvo che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.
La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari fosse minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.
Le partecipazioni in società controllate non consolidate, collegate o sottoposte a controllo congiunto sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Le altre partecipazioni sono valutate con il metodo del costo, che viene ridotto per perdite di valore. Il valore originario è ripristinato nei periodi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.
Le immobilizzazioni finanziarie costituite da crediti sono iscritte al loro presumibile valore di realizzo.
Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono inizialmente valutate al costo, inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione.
Alle successive date di bilancio, le attività finanziarie da detenersi sino alla scadenza sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto di svalutazioni effettuate per rifletterne le perdite di valore.
Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita e sono valutate al "fair value" ad ogni periodo con imputazione degli effetti rispettivamente a conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" od in apposita riserva del Patrimonio netto, in quest'ultimo caso fintanto che non siano realizzati o abbiano subito una perdita di valore.
II fair value di titoli quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di bilancio.
Il fair value di titoli non quotati in un mercato attivo e di derivati di negoziazione è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto e di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per le materie prime e sussidiarie e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere.
Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. Qualora in un successivo periodo venissero meno i motivi della svalutazione, si procederebbe al ripristino del valore originario.
I crediti sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo. Questi sono regolarmente esaminati in termini di scadenza al fine di prevenire rettifiche per perdite inattese. L'adeguamento del loro valore nominale al minor valore di realizzo è effettuato mediante lo stanziamento di un apposito fondo a rettifica diretta della voce sulla base della valutazione delle singole posizioni. Qualora l'azienda conceda ai clienti una dilazione senza interessi, ovvero quando l'incasso del credito è previsto nel medio termine, l'ammontare che sarà incassato è attualizzato per ottenere il valore equo (fair value) della vendita, mentre la differenza tra valore attuale e ammontare incassato costituisce un provento finanziario da contabilizzare per competenza ed eventualmente differire all'esercizio in cui sorge l'incasso del credito. Il test di impairment viene eseguito su ciascun credito.
Sono inclusi in tale voce la cassa, i conti correnti bancari, i depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo.
I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e passività, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura del periodo non sono determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nello stato patrimoniale esclusivamente in presenza di una obbligazione attuale, conseguente a eventi passati, che può essere di tipo legale, contrattuale oppure derivante da dichiarazioni o comportamenti dell'impresa che determinano valide aspettative nelle persone coinvolte (obbligazioni implicite).
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione; quando significativo e le date di pagamento attendibilmente stimabili, l'accantonamento è rilevato in bilancio a valori attuali con imputazione a conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" degli oneri derivanti dal trascorrere del tempo.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) è calcolato su base attuariale secondo quanto previsto dallo IAS 19 ed in particolare utilizzando il metodo della proiezione dell'unità di credito (Projected Unit Credit Method). Alla data di riferimento del bilancio, l'importo maturato deve essere rivalutato per il periodo della durata futura prevista dal rapporto di lavoro. Infine, allo scopo di effettuare una ragionevole stima dell'ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro, questo importo viene attualizzato utilizzando una metodologia basata su varie ipotesi di natura demografica e finanziaria. Attraverso la valutazione attuariale si imputano al conto economico tra gli "Altri proventi (oneri) finanziari" l'interest cost, che costituisce l'onere figurativo che l'impresa sosterrebbe chiedendo al mercato un finanziamento di importo pari al TFR.
Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali, sono contabilizzati direttamente a patrimonio netto.
I debiti sono iscritti al valore nominale; la quota interessi inclusa nel loro valore nominale non maturata a fine periodo viene differita a periodi futuri.
I finanziamenti sono valutati inizialmente al costo, al netto degli oneri accessori di acquisizione. Tale valore viene rettificato successivamente per tener conto dell'eventuale differenza tra il costo iniziale e il valore di rimborso lungo la durata del finanziamento utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il Gruppo abbia il diritto incondizionato di differire l'estinzione di tale passività di almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.
Il Gruppo CSP è esposto a rischi finanziari principalmente connessi a variazioni nei tassi di cambio e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati (principalmente contratti a termine su valute e contratti di acquisto/vendita di call/put options e contratti derivati su tassi di interesse su finanziamenti a medio-lungo termine) per coprire i rischi derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o operazioni future previste (ordini di acquisto) oppure derivanti dalla fluttuazione dei tassi di interesse. Il Gruppo non utilizza strumenti derivati con scopi di negoziazione.
Eventuali strumenti derivati vengono inizialmente rilevati al costo, e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell'attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l'impegno contrattuale o l'operazione prevista coperti incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente.
Per le coperture efficaci di un'esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch'essi a conto economico.
Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, termina, o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l'operazione prevista si verifica effettivamente. Se l'operazione oggetto di copertura si prevede non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico del periodo.
I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono rilevati al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici rilevanti derivanti dalla proprietà o al compimento della prestazione.
I ricavi di natura finanziaria sono iscritti in base alla competenza temporale.
Il Costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e gli altri costi industriali. Questi comprendono gli ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.
Le spese sostenute per l'acquisto delle campagne pubblicitarie sono imputate a conto economico nel periodo della loro diffusione, mentre le altre spese di pubblicità e promozione sono imputate a conto economico nel periodo in cui sono sostenute.
I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.
Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati.
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra le altre spese operative.
Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio consolidato, ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze derivanti da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l'annullamento nel prevedibile futuro.
Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in Euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico.
I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
A fine periodo le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico.
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. L'utile diluito per azione è calcolato dividendo
il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
In questo contesto si segnala che la situazione causata dall'attuale crisi economica e finanziaria ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi per rischi ed oneri e le imposte differite attive.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Il Gruppo applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti rettificata per tener conto dei fattori previsionali specifici riferiti ai creditori e all'ambiente sociale (ECL).
Il bilancio consolidato del Gruppo include rimanenze di magazzino al netto del fondo svalutazione, iscritto a fronte del rischio di obsolescenza e di riduzione del valore di realizzo.
I processi e le modalità di valutazione delle rimanenze di magazzino sono basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione delle vendite future, alla loro stagionalità ed ai prezzi realizzabili in futuro.
Il fondo svalutazione magazzino riflette quindi la stima della Direzione circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato.
Il Gruppo adotta un processo di svalutazione basato sull'individuazione dei codici interessati da fenomeni di obsolescenza e di lenta movimentazione delle giacenze. Il processo viene effettuato in primo luogo mediante un'analisi dei codici sulla probabilità di vendita.
L'analisi del fondo e della sua congruità viene infine supportata applicando una svalutazione basata su indici di rotazione degli articoli di magazzino, come rapporto tra vendite nell'ultimo anno e le giacenze di fine periodo.
Da policy del Gruppo si prevede non vengano effettuate svalutazioni superiori al valore recuperabile mediante la vendita della merce in stock. Ricordiamo infatti che il Gruppo attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock.
Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie.
La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza
tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2021-2025, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
Stante il perdurare dell'attuale crisi economico-finanziaria, il Gruppo, ai fini della redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 e, più in particolare, nell'effettuazione dei test di impairment di attività materiali e immateriali per le diverse CGU, ha preso in considerazione gli andamenti attesi per il 2021; inoltre, per gli anni successivi, il Gruppo ha aggiornato le precedenti proiezioni quinquennali per tenere conto, in senso cautelativo, del contesto economico-finanziario ancora profondamente segnato dall'attuale crisi.
Il Gruppo è soggetto a contenziosi legali riguardanti una limitata tipologia di problematiche (clienti, fornitori, agenti e dipendenti); stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, la Direzione si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale, fiscale e giuslavoristica. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui non è probabile che esista un'obbligazione attuale, Il Gruppo dà informativa di una passività potenziale, a meno che la probabilità di impiegare risorse atte a produrre benefici economici sia remota.
Si conferma che, alla data della relazione, tutti gli strumenti finanziari del Gruppo, così come identificati nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria, sono iscritti a Bilancio ad un valore pari o che approssima il fair value, sulla base dei requisiti dell'IFRS 7.
| Titolo documento | Data emissione |
Data di entrata in vigore |
Data di omologazione |
Regolamento UE e data di pubblicazione |
|---|---|---|---|---|
| Modifiche ai riferimenti al Quadro concettuale negli IFRS |
marzo 2018 | 1° gennaio 2020 | 29 novembre 2019 | (UE) 2019/2075 6 dicembre 2019 |
| Definizione di rilevante (Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8) |
ottobre 2018 | 1° gennaio 2020 | 29 novembre 2019 | (UE) 2019/2104 10 dicembre 2019 |
| Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse (Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39 e all'IFRS 7) |
settembre 2019 | 1° gennaio 2020 | 15 gennaio 2020 | (UE) 2020/34 16 gennaio 2020 |
| Definizione di un'attività aziendale (Modifiche all'IFRS 3) |
ottobre 2018 | 1° gennaio 2020 | 21 aprile 2020 | (UE) 2020/551 22 aprile 2020 |
| Titolo documento | Data emissione |
Data di entrata in vigore |
Data di omologazione |
Regolamento UE e data di pubblicazione |
Note e riferimenti alla presente lista di controllo |
|---|---|---|---|---|---|
| Concessioni sui canoni connesse alla COVID-19 (Modifica all'IFRS 16) |
maggio 2020 |
1° giugno 2020 |
9 ottobre 2020 | (UE) 2020/1434 12 ottobre 2020 |
E' consentita l'applicazione anticipata |
| Proroga dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 - Modifiche all'IFRS 4 Contratti assicurativi |
giugno 2020 |
1° gennaio 2021 |
15 dicembre 2019 |
(UE) 2020/2097 16 dicembre 2020 |
Non è prevista l'applicazione anticipata |
| Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse — fase 2 - Modifiche all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS 7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16 |
agosto 2020 |
1° gennaio 2021 |
13 gennaio 2021 |
(UE) 2021/25 14 gennaio 2021 |
E' consentita l'applicazione anticipata Vedi domande da 511 a 513 |
Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.
| Titolo documento | Data emissione da parte dello IASB |
Data di entrata in vigore del documento IASB |
Data di prevista omologazione da parte dell'UE |
|---|---|---|---|
| Standards | |||
| IFRS 17 Insurance Contracts, including subsequent amendment issued in June 2020 |
maggio 2017 giugno 2020 |
1° gennaio 2023 | TBD |
| Amendments | |||
| Reference to the Conceptual Framework (Amendments to IFRS 3) |
maggio 2020 | 1° gennaio 2022 | TBD |
| Property, plant and equipment: proceeds before intended use (Amendments to IAS 16) |
maggio 2020 | 1° gennaio 2022 | TBD |
| Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract (Amendments to IAS 37) |
maggio 2020 | 1° gennaio 2022 | TBD |
| Annual improvements to IFRS Standards (Cycle 2018–2020) |
maggio 2020 | 1° gennaio 2022 | TBD |
| Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendment to IAS 1), including subsequent amendment issued in July 2020 |
gennaio 2020 luglio 2020 |
1° gennaio 2023 | TDB |
La voce, pari a 8.812 migliaia di Euro, si riferisce per 8.374 migliaia di Euro al valore residuo esistente al 1 gennaio 2004 derivante dalle operazioni di acquisizione del Gruppo Le Bourget e per 438 migliaia di Euro all'avviamento scaturito dall'acquisto della società tedesca Oroblù Germany GmbH.
Dal 1° gennaio 2004 l'avviamento non è più ammortizzato: il valore recuperabile delle cash generating unit cui i singoli avviamenti sono stati allocati, viene verificato attraverso la determinazione del valore recuperabile (valore d'uso) e sottoposto ad impairment test, in applicazione della metodologia prevista dal Principio Contabile Internazionale IAS 36. Tale valore d'uso è stimato sulla base:
del valore attuale dei flussi finanziari futuri relativi ad un orizzonte previsionale pluriennale che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alle singole cash-generating unit (metodologia "Discounted Cash Flow" nella sua versione "Unlevered"); e
del valore terminale attribuibile alle stesse (stimato sulla base della metodologia della rendita perpetua), al fine di riflettere il valore residuo che ogni cash-generating unit è attesa generare oltre l'orizzonte di piano e rappresentativo del valore attuale dei flussi di cassa futuri successivi al periodo di proiezione esplicita dei dati finanziari previsionali.
Si ricorda, infine, che la recuperabilità degli avviamenti è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di possibile perdita di valore.
L'avviamento è stato attribuito alle Cash Generating Unit dalle quali ci si attendono benefici connessi all'aggregazione; l'avviamento derivante dall'acquisizione di Le Bourget S.A. è allocato alla CGU Francia, mentre quello relativo all'acquisizione di Oroblù Germany GmbH alla CGU Germania.
A seguito dell'effettuazione del test di impairment previsto dallo IAS 36, non sono emerse delle perdite di valore che hanno comportato nell'esercizio 2020 la svalutazione degli avviamenti allocati alla CGU Francia e alla CGU Germania.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo successivo.
Le principali ipotesi ed assunzioni utilizzate nella determinazione del valore recuperabile della cashgenerating unit sono relative a:
i) l'utilizzo di dati economici e patrimoniali previsionali della CGU Italia, Francia e Germania;
ii) il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati;
iii) l'utilizzo del tasso di crescita atteso per il calcolo del valore terminale, in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua".
Con riguardo ai valori di cui al punto i), le analisi sono state basate su un'ipotesi di flussi finanziari previsionali relativi ad un orizzonte temporale quinquennale desumibili dai dati di piano 2021-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 marzo 2021.
Con riferimento al valore del punto ii) come tasso di sconto per l'Italia non è stato adottato il WACC, ma bensì il Risk Free Rate pari al 2,87% in quanto tutti i flussi di cassa calcolati risultano negativi. Per quanto riguarda la Francia, per i flussi negativi è stato adottato un Risk free Rate pari al 1,29% mentre per i flussi positivi un WACC pari al 7,29%. Infine, per la CGU Germania, avendo flussi di cassa tutti positivi, si è adottato un unico tasso di sconto (WACC) pari al 6,83%. Si evidenzia che il WACC calcolato rappresenta un tasso di sconto medio ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.
Con riguardo al punto iii), si segnala che nell'elaborazione dell'impairment test, il valore terminale è stato determinato utilizzando un tasso di crescita perpetuo ("g rate") stimato pari all'1%.
Dal sopra citato impairment test non è emersa la necessità di procedere a svalutazioni per le CGU Francia e Germania, mentre per la CGU Italia le analisi condotte hanno portato ad evidenziare un "Value in Use" pari a -40,9 milioni di Euro a fronte di un "carrying amount" pari a 29,4 milioni di Euro, per un totale impairment di 70,3 milioni di Euro.
Sulla base delle indicazioni contenute nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 e nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 4 del marzo 2010, si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunti di base quali il tasso di crescita perpetuo nell'elaborazione del valore terminale ("g rate") ed il tasso di sconto ("Risk Free Rate" per l'Italia e "WACC" per Francia e Germania), che condizionano la stima del valore d'uso della cash generating unit. Nelle tabelle sottostanti sono riportati i risultati di tali analisi: 2,37% 2,87% 3,37% 6,79% 7,29% 7,79%
| VALUE IN USE | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CGU Italia | |||||||||
| 0,50% | (41.756.034) | (34.318.564) | (29.454.408) | ||||||
| tasso g | 1,00% | (53.403.078) | (40.889.206) | (33.633.083) | |||||
| 1,50% | (78.437.531) | (52.255.936) | (40.046.344) |
Carrying Amount = 29.435.699
Carrying Amount = 25.615.307
| VALUE IN USE | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CGU Francia | ||||||||
| 0,50% | 57.139.963 | 52.671.234 | 48.817.752 | |||||
| tasso g | 1,00% | 61.022.522 | 55.905.168 | 51.543.672 | ||||
| 1,50% | 65.639.675 | 59.698.093 | 54.703.290 |
Carrying Amount = 504.718
| 0,50% | (41.756.034) | (34.318.564) | (29.454.408) |
|---|---|---|---|
| 1,00% | (53.403.078) | (40.889.206) | (33.633.083) |
| 1,50% | (78.437.531) | (52.255.936) | (40.046.344) |
| 0,50% | 57.139.963 | 52.671.234 | 48.817.752 |
| 1,00% | 61.022.522 | 55.905.168 | 51.543.672 |
| 1,50% | 65.639.675 | 59.698.093 | 54.703.290 |
| 6,33% | 6,83% | 7,33% | |
| 0,50% | 1.159.963 | 1.066.975 | 987.647 |
| 1,00% | 1.243.610 | 1.135.775 | 1.045.020 |
| 1,50% | 1.344.572 | 1.217.482 | 1.112.233 |
| CGU Francia CGU Germania |
Carrying Amount = 25.615.307 Carrying Amount = 504.718 |
VALUE IN USE VALUE IN USE |
Si precisa però che i risultati negativi evidenziati dall'analisi sulla Capogruppo non si estrinsecano in alcun effetto ai fini della redazione del bilancio, in quanto:
| superiore al valore contabile di circa 2,9 milioni di Euro; per gli altri beni – con riferimento alle | GRUPPO CSP | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| autovetture – si è riscontrato un valore stimabile di mercato di quasi il doppio rispetto al valore contabile, mentre per le migliorie su beni di terzi la recuperabilità del valore non risulta problematica avendo verificato che il valore delle migliorie eseguite sui fabbricati unitamente al valore dei beni ad esse riconducibili condotti in forza di contratto di leasing risulta a valore di mercato. |
|||||
| 5. Altre attività immateriali |
|||||
| Software | Marchi e Licenze |
Altre | Immobilizz. in corso |
Totale | |
| Costo Storico | |||||
| Al 1 gennaio 2019 | 13.829 | 13.433 | 1.592 | 0 | 28.854 |
| Incrementi | 346 | 0 | 0 | 22 | 368 |
| Decrementi | (538) | 0 | 0 | 0 | (538) |
| Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Al 31 dicembre 2019 | 13.637 | 13.433 | 1.592 | 22 | 28.684 |
| Incrementi | 226 | 0 | 0 | 0 | 226 |
| Decrementi | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri movimenti | 22 | 0 | 0 | (22) | 0 |
| Al 31 dicembre 2020 | 13.885 | 13.433 | 1.592 | 0 | 28.910 |
| Ammortamenti e svalutazioni | |||||
| Al 1 gennaio 2019 | 13.790 | 10.384 | 781 | 0 | 24.955 |
| Ammortamenti dell'anno | 135 | 0 | 0 | 0 | 135 |
| Decrementi | (538) | 0 | 0 | 0 | (538) |
| Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Al 31 dicembre 2019 | 13.387 | 10.384 | 781 | 0 | 24.552 |
| Ammortamenti dell'anno | 206 | 0 | 0 | 0 | 206 |
| Decrementi | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri movimenti | 0 | 0 | 207 | 0 | 207 |
| Al 31 dicembre 2020 | 13.593 | 10.384 | 988 | 0 | 24.965 |
| Valore netto contabile: | |||||
| Al 1 gennaio 2019 Al 31 dicembre 2019 |
40 250 |
3.049 3.049 |
810 810 |
0 22 |
3.898 4.131 |
| Al 31 dicembre 2020 | 292 | 3.049 | 603 | 0 | 3.944 |
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2021-2025, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
L'incremento dell'esercizio per la voce 'Software', attribuibile principalmente alla Capogruppo, è relativo ai costi sostenuti per l'aggiornamento del sistema informativo gestionale SAP e allo sviluppo di nuove applicazioni.
| Nella voce 'Marchi' sono compresi i marchi Cagi, Liberti e Well e i marchi Perofil e Luna di Seta, acquistati nel 2017 e i costi per licenza su marchi di terzi Bikkembergs. I marchi Cagi, Liberti, Perofil e Luna di Seta e i costi per la licenza Bikkembergs, in quanto attribuiti alla Cash Generating Unit Italia sono stati interamente svalutati nel 2018, mentre per il marchio Well attribuito alla CGU Francia non si evidenza la necessità di svalutazione. Il marchio Well iscritto in bilancio per un importo pari a 3.049 migliaia di Euro non è ammortizzato in quanto a vita utile indefinita. L'analisi di impairment del marchio è stata ricompresa nell'impairment, effettuato a livello di CGU, a cui si rimanda per la spiegazione. Nella voce 'Altre' sono compresi gli importi pagati dalla Società CSP Paris per l'apertura di 3 punti vendita in Francia, per un importo complessivo di 603 migliaia di Euro. Tali importi sono considerati attività immateriali a vita utile indefinita e pertanto non sono stati assoggettati ad ammortamento. Le verifiche sul loro fair value hanno evidenziato la necessità di procedere nel 2020 a rettifiche di valore per 207 migliaia di Euro. |
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|---|---|---|---|---|---|
| 6. Diritto d'uso Di seguito si riportano i movimenti relativi alle attività per diritto di utilizzo derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16. |
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| Terreni e | Impianti e | Attrezzature | Altri | Totale | |
| Costo Storico | fabbricati | macchinari | beni | ||
| Al 1 gennaio 2019 | 8.401 | 237 | 9 | 1.895 | 10.542 |
| Incrementi Decrementi Altri movimenti |
2.133 (613) 0 |
0 0 0 |
8 0 0 |
263 (190) 0 |
2.404 (803) 0 |
| Al 31 dicembre 2019 | 9.921 | 237 | 17 | 1.968 | 12.143 |
| Incrementi Decrementi Altri movimenti |
843 (2.303) 0 |
1 0 0 |
0 (9) 0 |
1.189 (1.214) 0 |
2.033 (3.526) 0 |
| Al 31 dicembre 2020 | 8.461 | 238 | 8 | 1.943 | 10.650 |
| Ammortamenti | |||||
| Al 1 gennaio 2019 | 4.546 | 137 | 5 | 883 | 5.571 |
| Ammortamenti del periodo Decrementi Altri movimenti |
1.152 (613) 0 |
37 0 0 |
6 0 0 |
480 (190) 0 |
1.675 (803) 0 |
| Al 31 dicembre 2019 | 5.085 | 174 | 11 | 1.173 | 6.443 |
| Ammortamenti del periodo Decrementi Altri movimenti |
987 (979) 539 |
35 0 0 |
5 (9) 0 |
483 (615) 21 |
1.510 (1.603) 560 |
| Al 31 dicembre 2020 | 5.632 | 209 | 7 | 1.062 | 6.910 |
| Valore netto contabile: | |||||
| Al 1 gennaio 2019 Al 31 dicembre 2019 Al 31 dicembre 2020 |
3.855 4.836 2.829 |
100 63 29 |
4 6 1 |
1.012 795 881 |
4.971 5.700 3.740 |
| 41 |
| GRUPPO CSP | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Il saldo comprende principalmente i diritti d'uso legati ai contratti di affitto del canale retail e di altri immobili ad uso industriale e commerciale e i diritti d'uso legati ai contratti di noleggio delle autovetture. |
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| Le analisi condotte circa la recuperabilità del valore dei Diritti d'uso non hanno evidenziato la necessità di procedere a svalutazioni. |
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| 7. Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà |
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| Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Attrezzature | Altri beni |
Immobilizz. in corso |
Totale | |
| Costo Storico | ||||||
| Al 1 gennaio 2019 | 33.337 | 42.952 | 20.831 | 12.264 | 71 | 109.455 |
| Incrementi | 0 | 45 | 36 | 669 | 1.412 | 2.162 |
| Cessioni | 0 | (383) | (87) | (933) | (8) | (1.411) |
| Altri movimenti | 0 | 79 | 90 | 44 | (274) | (61) |
| Al 31 dicembre 2019 | 33.337 | 42.693 | 20.870 | 12.044 | 1.201 | 110.145 |
| Incrementi | 0 | 6 | 3 | 59 | 62 | 130 |
| Cessioni | 0 | (471) | (1.130) | (145) | 0 | (1.746) |
| Altri movimenti | 0 | 16 | 35 | 1.192 | (1.243) | 0 |
| Al 31 dicembre 2020 | 33.337 | 42.244 | 19.778 | 13.150 | 20 | 108.529 |
| Ammortamenti e svalutazioni | ||||||
| Al 1 gennaio 2019 | 23.372 | 40.544 | 19.240 | 9.864 | 0 | 93.020 |
| Ammortamenti dell'anno | 498 | 567 | 328 | 698 | 0 | 2.091 |
| Cessioni | 0 | (382) | (87) | (874) | 0 | (1.343) |
| Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | (61) | 0 | (61) |
| Al 31 dicembre 2019 | 23.870 | 40.729 | 19.481 | 9.627 | 0 | 93.707 |
| Ammortamenti dell'anno | 495 | 446 | 307 | 723 | 0 | 1.971 |
| Cessioni | 0 | (471) | (1.130) | (131) | 0 | (1.732) |
| Altri movimenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Al 31 dicembre 2020 | 24.365 | 40.704 | 18.658 | 10.219 | 0 | 93.946 |
| Valore netto contabile: | ||||||
| Al 1 gennaio 2019 | 9.965 | 2.411 | 1.589 | 2.401 | 71 | 16.437 |
| Al 31 dicembre 2019 | 9.467 | 1.966 | 1.389 | 2.417 | 1.201 | 16.440 |
| Al 31 dicembre 2020 | 8.972 | 1.542 | 1.118 | 2.931 | 20 | 14.585 |
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2021-2025, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
Si segnala che il valore dei terreni e fabbricati della Capogruppo (pari a 7.855 migliaia di Euro) è asseverato da una stima di un professionista indipendente ed il valore emergente da tale perizia è sensibilmente superiore al valore contabile.
Nell'esercizio in esame sono stati effettuati investimenti lordi per complessivi 130 migliaia di Euro, relativi principalmente all'acquisto di altri beni.
I decrementi del periodo si riferiscono a cessioni di macchinari, attrezzature ed altri beni completamente ammortizzati.
Tale voce, pari a 16 migliaia di Euro, si riferisce prevalentemente ai depositi cauzionali.
La voce, pari a 592 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020 e a 1.758 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019, accoglie le imposte differite attive sulle differenze temporanee tra i valori iscritti in bilancio e i corrispondenti valori fiscali, principalmente riconducibili a fondi tassati (fondo svalutazione crediti/magazzino e fondi rischi) che saranno fiscalmente deducibili in esercizi futuri (i dettagli sono esposti nell'allegato n. 2).
Si segnala che la Capogruppo, per il principio della prudenza e in considerazione della situazione attuale e degli scenari ad oggi non prevedibili, ha deciso di non iscrivere in bilancio le imposte anticipate.
Il bilancio consolidato del Gruppo include rimanenze di magazzino pari a 30.520 migliaia di Euro, al netto di un fondo svalutazione di Euro 7.617 migliaia di Euro iscritto a fronte del rischio di obsolescenza e di riduzione del valore di realizzo.
I processi e le modalità di valutazione delle rimanenze di magazzino sono basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione delle vendite future, alla loro stagionalità ed ai prezzi realizzabili in futuro.
Le rimanenze di magazzino sono così rappresentate:
| 31/12/20 | 31/12/19 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Valore lordo | 38.137 | 41.894 | (3.757) |
| Fondo svalutazione | (7.617) | (6.470) | (1.147) |
| 30.520 | 35.424 | (4.904) |
| 31/12/20 | 31/12/19 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 6.123 | 7.024 | (901) |
| Fondo svalutazione | (1.255) | (1.125) | (130) |
| 4.868 | 5.899 | (1.031) | |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 5.770 | 6.796 | (1.026) |
| Fondo svalutazione | (344) | (236) | (108) |
| 5.426 | 6.560 | (1.134) | |
| Prodotti finiti e merci | 26.244 | 28.075 | (1.831) |
| Fondo svalutazione | (6.018) | (5.110) | (908) |
| 20.226 | 22.965 | (2.739) | |
| Totale | 30.520 | 35.424 | (4.904) |
Le rimanenze di magazzino evidenziano un decremento netto di 4.904 migliaia rispetto all'esercizio precedente.
Ricordiamo, infine, che il Gruppo attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock; la merce che alla fine dell'esercizio risultava ancora in giacenza è stata opportunamente svalutata allineandola al presunto valore di realizzo.
I crediti verso clienti ammontano a 15.706 migliaia di Euro, al netto del fondo svalutazione crediti pari a 825 migliaia di Euro (660 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).
Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.
La ripartizione dei crediti commerciali per termini di scadenza, con l'evidenza degli importi a valore nominale e della relativa svalutazione applicata, è la seguente:
| 31/12/20 | di cui | 31/12/19 | di cui | |
|---|---|---|---|---|
| svalutazione | svalutazione | |||
| A scadere | 13.301 | 61 | 19.321 | 26 |
| Scaduto da 1 a 30 giorni | 1.266 | 27 | 2.596 | 8 |
| Scaduto da 31 a 90 giorni* | 785 | 30 | 1.636 | 133 |
| Scaduto da 91 a 180 giorni* | (39) | 8 | 440 | 44 |
| Scaduto da 181 a 365 giorni | 680 | 239 | 343 | 117 |
| Scaduto da oltre 366 giorni | 538 | 460 | 332 | 332 |
| Totale | 16.531 | 825 | 24.668 | 660 |
*Il saldo include note di credito
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
La ripartizione dei crediti commerciali per area geografica è la seguente:
| 31/12/20 | 31/12/19 | |
|---|---|---|
| Italia | 6.791 | 10.527 |
| Francia | 7.538 | 11.271 |
| Unione Europea | 711 | 1.162 |
| Resto del Mondo | 666 | 1.048 |
| Totale | 15.706 | 24.008 |
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:
| Saldo iniziale | Accantonamenti | Utilizzi | Saldo finale |
|---|---|---|---|
| 660 | 311 | (146) | 825 |
Nel periodo in esame il fondo è stato utilizzato a copertura delle perdite per 146 migliaia di Euro. Gli accantonamenti al fondo sono stati effettuati a fronte dei rischi emersi in sede di valutazione dei relativi crediti al 31 dicembre 2020.
La composizione della suddetta voce è la seguente:
| 31/12/20 | 31/12/19 | |
|---|---|---|
| Erario c/IVA | 631 | 1.330 |
| Anticipi a fornitori | 144 | 208 |
| Crediti verso Enti | 112 | 29 |
| Crediti per imposte | 816 | 5 |
| Risconti attivi | 505 | 443 |
| Altri crediti | 625 | 570 |
| Totale | 2.833 | 2.585 |
L'incremento rispetto al 31 dicembre 2019 è pari a 248 migliaia di Euro.
La differenza più significativa si riferisce all'incremento dei crediti per imposte, principalmente imputabile alla controllata francese, parzialmente controbilanciato dalla riduzione del credito per Iva. Si ritiene che il valore contabile dei Crediti finanziari, crediti vari e altre attività approssimi il loro fair value.
L'ammontare complessivo delle disponibilità liquide del Gruppo è pari a 18.390 migliaia di Euro (19.455 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) a fronte di temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri.
I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data di bilancio.
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 ammonta a 47.889 migliaia di Euro, in decremento di 6.233 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2019 a seguito principalmente della perdita complessiva dell'esercizio.
Il capitale sociale al 31 dicembre 2020, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da 33.259.328 azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 cadauna. Nessuna variazione è intervenuta nel periodo in esame.
Riguardo al capitale sociale e alle riserve delle società per azioni la normativa italiana stabilisce che:
il capitale sociale della Società non può avere valore inferiore a 120.000 Euro;
ogni variazione dell'importo del capitale sociale deve essere deliberata dall'Assemblea, la quale può attribuire delega al Consiglio, per un periodo massimo di cinque anni, ad aumentare il capitale fino ad un ammontare determinato; l'organo assembleare ha inoltre l'obbligo di adottare gli opportuni provvedimenti quando risulta che il capitale sociale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite accertate, nonché di procedere alla riduzione del capitale sociale se entro l'esercizio successivo detta perdita non risulta diminuita a meno di un terzo. Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al di sotto del minimo legale sopra citato l'Assemblea deve deliberare sia la riduzione del capitale che il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, o la trasformazione della Società;
la riserva sovrapprezzo azioni viene costituita se la Società emette azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale e non può essere distribuita fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;
per quanto riguarda le azioni proprie, la Società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. L'acquisto deve essere autorizzato dall'Assemblea e in nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate può eccedere la quinta parte del capitale sociale.
ìGli utili netti risultanti dal bilancio annuale della Società devono essere così destinati:
alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;
ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o ad utili portati a nuovo per eventuali assegnazioni deliberate dall'Assemblea.
Gli obiettivi identificati dalla CSP International Fashion Group S.p.A. nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo del Gruppo.
Tali riserve sono così ripartite:
| 31/12/20 | 31/12/19 | |
|---|---|---|
| Riserva legale | 2.964 | 2.954 |
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 21.859 | 21.859 |
| Riserva per differenze attuariali | (1.705) | (1.646) |
| Riserve diverse | 13.783 | 17.234 |
| Totali | 36.901 | 40.401 |
Le Azioni proprie al 31 dicembre 2020 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie acquistate per un costo di acquisto pari a 888 migliaia di Euro; nell'esercizio in esame non sono state acquistate azioni. L'Assemblea ordinaria del 12 giugno 2020 ha autorizzato l'alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio, per un periodo di 18 mesi a far data dalla delibera assembleare.
La perdita base per azione al 31 dicembre 2020 è pari a -0,186 Euro (al 31 dicembre 2019 la perdita base per azione è pari a -0,104 Euro) ed è calcolato dividendo il risultato del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo.
L'utile diluito per azione coincide con l'utile per azione.
I debiti verso banche scadenti oltre 12 mesi ammontano a 8.416 migliaia di Euro e sono diminuiti di 3.565 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2019. La variazione accoglie l'effetto della riclassifica nelle passività finanziarie correnti delle quote esigibili entro 12 mesi e il rimborso delle rate dei mutui in scadenza.
La ripartizione dei debiti bancari oltre 12 mesi per termini di rimborso, esposti al netto dei relativi oneri accessori, è la seguente:
| 31/12/20 | 31/12/19 | |
|---|---|---|
| - scadenti da 1 a 2 anni | 2.877 | 4.251 |
| - scadenti da 2 a 3 anni | 1.920 | 600 |
| - scadenti da 3 a 4 anni | 1.327 | 0 |
| - scadenti da 4 a 5 anni | 1.334 | 0 |
| - scadenti oltre 5 anni | 958 | 0 |
| Totale | 8.416 | 4.851 |
Tali debiti bancari si riferiscono ai seguenti finanziamenti (comprensivi anche della quota corrente):
| Istituto di credito | Data di | 31/12/20 |
|---|---|---|
| stipula | ||
| Finanziamento UBI – Banco di Brescia | 21.10.2016 | 1.109 |
| Finanziamento Mediocredito Italiano | 28.10.2016 | 1.050 |
| Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro | 28.12.2016 | 600 |
| Finanziamento Monte dei Paschi di Siena | 30.06.2017 | 375 |
| Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro | 26.06.2018 | 1.800 |
| Finanziamento Banca Intesa Sanpaolo | 28.09.2020 | 1.496 |
| Finanziamento Monte dei Paschi di Siena | 21.09.2020 | 2.231 |
| Finanziamento Monte dei Paschi di Siena | 21.09.2020 | 249 |
| Finanziamento Credito Padano | 19.11.2020 | 1.496 |
| Finanziamento BPM | 26.11.2020 | 1.000 |
| 11.406 |
Nel corso del 2020 la Capogruppo, beneficiando delle misure previste dal Decreto Legge 8 aprile 2020 n. 23 (Decreto Liquidità), ha ottenuto i seguenti finanziamenti con garanzia diretta del Fondo Centrale di Garanzia al 90%, e più precisamente:
In data 28.09.2020, è stato acceso un nuovo finanziamento chirografario con Banca Intesa Sanpaolo di Euro 1.500.000,00 (Quota Capitale) con piano di rimborso trimestrale posticipato ed ultima rata in data 28.09.2026;
In data 21.09.2020, è stato acceso un nuovo finanziamento chirografario con Banca Monte di Paschi di Siena di Euro 2.250.000,00 (Quota Capitale) con piano di rimborso mensile posticipato ed ultima rata in data 31.07.2026;
In data 21.09.2020, è stato acceso un nuovo finanziamento chirografario con Banca Monte di Paschi di Siena di Euro 250.000,00 (Quota Capitale) con piano di rimborso mensile posticipato ed ultima rata in data 31.07.2026;
In data 19.11.2020, è stato acceso un nuovo finanziamento chirografario con Credito Padano di Euro 1.500.000,00 (Quota Capitale) con piano di rimborso mensile posticipato ed ultima rata in data 19.11.2026;
Sempre nel corso del 2020 la Capogruppo ha posto in essere la seguente operazione relativa ai finanziamenti:
Tutti i finanziamenti di Banca Nazionale del Lavoro prevedono per tutta la durata dei suddetti contratti, il rispetto dei seguenti covenants determinati sui risultati consolidati del Gruppo CSP:
Rapporto Posizione Finanziaria Netta / EBITDA </= 3,50
Rapporto Posizione Finanziaria Netta / PN </= 1,00
Si segnala che il mancato rispetto di entrambi i covenants finanziari potrà comportare la decadenza del beneficio del termine.
Alla data della chiusura dell'esercizio non risulta rispettato solo il covenant di cui al punto 1. Gli altri finanziamenti non contemplano covenants da rispettare.
Le altre passività finanziarie scadenti oltre 12 mesi ammontano a 2.627 migliaia di Euro ed includono i debiti per leasing finanziari a lungo termine derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.
La voce Trattamento di fine rapporto (TFR) riflette l'indennità prevista sia dalla legislazione francese che da quella italiana; quest'ultima, modificata dalla Legge n. 296/2006, prevede che l'indennità maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente. In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa.
La valutazione attuariale evidenzia quindi un valore del fondo TFR al 31 dicembre 2020 pari a 6.524 migliaia di Euro e riflette l'indennità maturata a fine periodo dai dipendenti del Gruppo calcolata su base attuariale. La movimentazione del fondo è riepilogata in sintesi come segue:
| ì | Saldo iniziale |
Interest cost |
Indennità accantonate |
Indennità liquidate |
Utili/(Perdi te) attuariali |
Saldo finale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| TFR | 6.713 | 36 | (19) | (273) | 67 | 6.524 |
Si segnala inoltre che la contabilizzazione degli utili/perdite attuariali è imputata direttamente a patrimonio netto.
Si precisa, infine, che il Gruppo ha esposto la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari di periodo di 36 migliaia di Euro (77 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).
Il modello di valutazione attuariale si fonda sulle cosiddette basi tecniche, che costituiscono le ipotesi di natura demografica ed economico-finanziaria relative ai parametri coinvolti nel calcolo.
In sintesi, le assunzioni adottate sono state le seguenti:
| Tasso tecnico di attualizzazione | 0,35% |
|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 1% |
| Tasso annuo di incremento TFR | Da 1,5 a 3,0% |
| Ipotesi demografiche | |
|---|---|
| Tasso di mortalità | In linea con quanto indicato dalle | ||
|---|---|---|---|
| risultanze ufficiali dell'Istituto |
|||
| Nazionale di Statistica 2004 per | |||
| uomini e donne in Italia e |
|||
| dall'Institut National de la |
|||
| Statistique et des Etudes |
|||
| Economiques 2005 in Francia | |||
| Invalidità | In linea con quanto indicato dalle | ||
| risultanze ufficiali dell'INPS 1998 | |||
| per uomini e donne in Italia, non | |||
| applicabile in Francia. | |||
| Turnover del personale | Turnover del personale dal 2,5 al | ||
| 5,5% per anno su tutte le età | |||
| Anticipi | 1,5% per anno variabile in base | ||
| all'età/anzianità per l'Italia, non | |||
| previsto in Francia | |||
| Età di pensionamento | Il raggiungimento del primo dei | ||
| requisiti pensionabili validi per |
|||
| l'Assicurazione Generale |
|||
| Obbligatoria in Italia ed a 65 anni in | |||
| Francia. |
In merito alla scelta del tasso di attualizzazione, con riferimento alla attuale situazione di alta volatilità dei mercati finanziari, si è scelto di prendere come indice di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.
Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,25% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di 144 migliaia di Euro.
Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,25% l'effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di 152 migliaia di Euro.
Di seguito esponiamo la movimentazione e composizione di tale voce:
| Saldo | Accanton. | Utilizzi | Saldo | |
|---|---|---|---|---|
| iniziale | finale | |||
| Fondo ind. suppl. clientela | 1.398 | 204 | (120) | 1.482 |
| Fondo ristrutturazione | 801 | 160 | (321) | 640 |
| Fondo rischi per contenziosi | 316 | 25 | (80) | 261 |
| Totale | 2.515 | 389 | (521) | 2.383 |
Il fondo indennità suppletiva di clientela è relativo all'indennità maturata dagli agenti, calcolata in accordo con la normativa e i contratti collettivi vigenti.
Il fondo rischi per contenziosi si riferisce ad accantonamenti fatti in relazione a rischi derivanti da cause mosse da terzi, in prevalenza fornitori ed erario. Il saldo si riferisce principalmente all'accantonamento fatto da CSP Paris per una causa mossa da un concorrente.
La voce 'Fondo ristrutturazione', pari a 640 migliaia di Euro, si riferisce per 160 migliaia di Euro ai costi associati alla riorganizzazione della struttura della Capogruppo e per 480 migliaia di Euro ai costi residui che CSP Paris dovrà sostenere per la chiusura di due punti vendita diretti.
Alla data di chiusura del presente bilancio si fa presente che per la Capogruppo è pendente una controversia fiscale conseguente alla verifica condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Mantova, conclusasi in data 26 maggio 2015.
In data 4 gennaio 2018 l'Agenzia delle Entrate di Mantova ha notificato l'avviso di accertamento, dove sono stati confermati l'ammontare dei rilievi formalizzati dai verificatori.
In luglio 2018 la Capogruppo ha quindi presentato un'istanza di ruling internazionale al fine di evitare una doppia imposizione fiscale in Italia e in Francia.
La voce, pari a 77 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020 ed a 1.061 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019, accoglie le imposte differite accantonate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio.
La ripartizione dei debiti bancari entro 12 mesi è la seguente:
| 31/12/20 | 31/12/19 | |
|---|---|---|
| Debiti correnti | 1.759 | 755 |
| -Mutui scadenti entro 1 anno | 2.990 | 4.930 |
| -Anticipi scadenti entro 1 anno | 2.103 | 5.405 |
| Totale | 6.852 | 11.090 |
La dinamica completa della variazione dei flussi finanziari è esposta nel Rendiconto finanziario.
Al 31 dicembre 2020 e alla data di redazione delle presenti note, l'ammontare delle linee di credito a breve concesse alle società del Gruppo dagli istituti di credito a fronte delle diverse forme di possibile utilizzo è pari a 25.950 migliaia di Euro.
Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 e 2019:
| 31/12/20 | 31/12/19 | |
|---|---|---|
| Debiti finanziari a breve (IFRS 16) | 1.147 | 1.489 |
| Debiti verso banche a breve | 3.862 | 6.160 |
| Quota a breve dei debiti a medio lungo termine | 2.990 | 4.930 |
| Cassa e banche attive | (18.390) | (19.455) |
| Indebitamento finanziario a breve | (10.391) | (6.876) |
| Debiti finanziari a medio lungo termine (IFRS 16) | 2.627 | 4.185 |
| Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle quote correnti | 8.416 | 4.851 |
| eIndebitamento finanziario netto | 652 | 2.160 |
La posizione finanziaria netta è variata di 1.508 migliaia di Euro ed evidenzia un saldo a debito.
Le altre passività finanziarie entro 12 mesi ammontano a 1.147 migliaia di Euro ed includono i debiti per leasing finanziari a breve termine derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.
Il saldo registra un decremento di 7.509 migliaia di Euro, soprattutto per fenomeni legati alla dinamica temporale degli acquisti, oltre che agli impatti attribuibili al Covid-19. I debiti verso fornitori sono tutti liquidabili entro l'esercizio successivo.
La ripartizione dei debiti commerciali per area geografica è la seguente:
| 31/12/20 | 31/12/19 | |
|---|---|---|
| Italia | 8.196 | 13.482 |
| Francia | 6.083 | 7.465 |
| Unione Europea | 705 | 849 |
| Resto del Mondo | 824 | 1.521 |
| Totale | 15.808 | 23.317 |
La ripartizione dei debiti commerciali per termini di scadenza è la seguente:
| 31/12/20 | 31/12/19 | |
|---|---|---|
| Scaduto | 2.303 | 811 |
| A scadere da 1 a 30 giorni | 4.373 | 9.389 |
| A scadere da 31 a 90 giorni | 7.102 | 9.360 |
| A scadere da 91 a 180 giorni | 1.806 | 3.311 |
| A scadere da 181 a 365 giorni | 224 | 445 |
| A scadere oltre 366 giorni | 0 | 1 |
| Totale | 15.808 | 23.317 |
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
La ripartizione dei debiti vari e altre passività è la seguente:
| 31/12/20 | 31/12/19 | |
|---|---|---|
| Debiti v/dipendenti per competenze | 3.093 | 4.024 |
| Debiti v/ istituti di previdenza | 3.394 | 3.576 |
| Debiti per imposte (IVA) | 552 | 612 |
| Ratei e risconti passivi | 77 | 73 |
| Altri debiti | 307 | 295 |
| Totale | 7.423 | 8.580 |
I debiti vari e altre passività sono diminuiti di 1.157 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente e riguardano principalmente i debiti relativi al lavoro dipendente. Le differenze più significative si riferiscono principalmente a minori debiti della controllata francese relativi al lavoro dipendente. Si ritiene che il valore contabile dei debiti vari e altre passività alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
Al 31 dicembre 2020 non ci sono debiti per imposte correnti.
Al 31 dicembre 2019 la voce era pari a 467 migliaia di Euro e si riferiva principalmente al debito per imposte correnti sul reddito d'esercizio della società francese.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti per imposte correnti alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
Le fidejussioni sono rilasciate prevalentemente da istituti di credito a favore di terzi per l'ordinaria gestione dell'attività.
Elenchiamo di seguito la suddivisione per Istituto di credito al 31 dicembre 2020 e 2019:
| 31/12/20 | 31/12/19 | |
|---|---|---|
| Fideiussioni: | ||
| - Monte dei Paschi di Siena | 61 | 61 |
| - UBI Banca | 27 | 27 |
| - Banca Intesa | 5 | 56 |
| - Banca BNP | 22 | 0 |
| Totale | 115 | 144 |
Si segnala che il Gruppo al 31 dicembre 2020 ha in essere impegni derivanti da contratti di locazione di attrezzature elettroniche di modico valore, che quindi non rientrano nell'ambito dell'applicazione dell'IFRS 16. Al 31 dicembre 2020 l'ammontare dei canoni ancora dovuti per tali contratti è pari a 38 migliaia di Euro e sono interamente attribuibili alla Capogruppo.
Nella voce 'Debiti vari e altre passività' è incluso l'ammontare di 26 migliaia di Euro (43 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) riferito alla valutazione al fair value di operazioni in strumenti derivati stipulati dalla Capogruppo a fronte delle oscillazioni dei tassi di interesse, i cui dettagli sono riportati nella sottostante tabella:
| Istituto | Valutazione fair value |
Data scadenza |
Importo sottostante |
Importo residuo |
|---|---|---|---|---|
| UBI – Banco di Brescia | (1) | 30.09.2021 | 476 | 1.109 |
| Mediocredito Italiano – Intesa S.Paolo | (1) | 30.09.2021 | 474 | 1.050 |
| Banca Nazionale del Lavoro | (14) | 11.06.2023 | 1.500 | 1.800 |
| Monte dei Paschi di Siena (*) | (10) | 30.06.2023 | 1.500 | 0 |
| Totale | (26) | 3.950 | 3.959 |
(*) il finanziamento a fronte del quale era stato stipulato tale strumento derivato è stato estinto nel corso del 2020, mentre il contratto derivato non è stato estinto.
Tali contratti, pur avendo natura di copertura sostanziale dai rischi di fluttuazione, non rispettano tutti i requisiti previsti dall'IFRS 9 per una classificazione come di copertura e, conseguentemente, il relativo effetto derivante dall'adeguamento della valutazione al fair value alla chiusura dell'esercizio 2020 è stato iscritto a conto economico.
Nella voce 'Debiti vari e altre passività' è incluso inoltre l'ammontare di 126 migliaia di Euro riferito alla valutazione al fair value dei contratti di acquisti a termine di valuta (dollari statunitensi) stipulati dalla controllata francese per coprire il rischio di cambio connesso al pagamento di forniture nella stessa valuta con scadenza media entro 12 mesi, per un controvalore al 31 dicembre 2020 di 2.873 migliaia di Euro.
Tutti i fair value, che comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta, sono stati determinati attraverso 'Input significativi osservabili (Livello 2)', ovvero con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Il relativo valore di carico al 31 dicembre 2020 risulta pertanto allineato al valore di mercato alla medesima data.
| 26. INFORMATIVA DI SETTORE Di seguito si riportano i dati richiesti ai sensi dell'IFRS 8. |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| I settori identificati per tale analisi sono: Italia, Francia e Altri (nei quali confluiscono i dati di Germania e USA). |
|||||
| Andamento economico per settore operativo I seguenti prospetti illustrano le situazioni per area di attività al 31 dicembre 2020 e 31 dicembre 2019: |
|||||
| Dati bilancio 31.12.20 | ITALIA | FRANCIA | ALTRI | Rettifiche | GRUPPO |
| (Valori in migliaia di Euro) | CSP International | ||||
| 31.12.2020 | 31.12.2020 | 31.12.2020 | 31.12.2020 | 31.12.2020 | |
| Conto economico | |||||
| Ricavi esterni | 30.881 | 50.384 | 1.658 | 0 | 82.922 |
| Ricavi Intercompany % dei ricavi esterni |
8.487 | 97 | 0 | (8.574) | 10 0,00% |
| Costo del venduto | (30.223) | (27.984) | (982) | 8.876 | (50.313) |
| Margine Lordo Pubblicità |
9.145 (1.862) |
22.497 (2.979) |
676 (59) |
302 (101) |
32.619 (4.999) |
| Provvigioni | (1.725) | (61) | (50) | 10 | (1.826) |
| Trasporti/Logistica Spese commerciali dirette |
(2.688) (2.873) |
(3.026) (10.644) |
(115) (3) |
5 0 |
(5.825) (13.520) |
| Perdite su crediti | (212) | 17 | 0 | 0 | (194) |
| Costi di settore | (9.360) | (16.692) | (227) | (86) | (26.365) |
| Risultato di settore (Margine Commerciale) | (215) | 5.804 | 449 | 216 | 6.255 |
| Spese corporate Altri proventi non operativi |
(7.113) 6.302 |
(3.542) 0 |
(355) 0 |
(157) (6.302) |
(11.167) 0 |
| Altri proventi/oneri | 71 | 106 | 21 | (21) | 176 |
| Proventi/Oneri finanziari | (283) | (215) | (30) | 0 | (529) |
| Utile (Perdita) prima delle imposte Imposte sul reddito dell'esercizio |
(1.239) (16) |
2.153 (883) |
84 0 |
(6.264) (14) |
(5.265) (912) |
| Utile (Perdita) d'esercizio | (1.254) | 1.270 | 84 | (6.278) | (6.177) |
| Stato Patrimoniale | |||||
| Attività di settore di cui: |
74.123 | 46.520 | 885 | (22.382) | 99.146 |
| - Immobilizzazioni materiali | 10.996 | 3.717 | 12 | (141) | 14.585 |
| - Immobilizzazioni immateriali - Capitale circolante operativo netto |
2.500 17.228 |
13.537 8.884 |
459 171 |
0 (454) |
16.496 25.828 |
| PN Passività di settore |
(74.123) | (46.520) | (885) | 22.382 | (99.146) |
| di cui: | |||||
| - Posizione finanziaria netta - Patrimonio netto |
(13.660) (41.079) |
12.910 (27.296) |
98 (305) |
0 20.790 |
(652) (47.889) |
| Altre informazioni | |||||
| Investimenti di segmento (immobilizzazioni | |||||
| immateriali) | 226 | - | 0 | 0 | 226 |
| Investimenti di segmento (immobilizzazioni materiali) | 67 | 62 | 1 | 0 | 130 |
| Ammortamenti | (1.980) | (1.718) | (20) | 32 | (3.687) |
| Perdite di valore/riprese riconosciuti a conto economico | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri costi non monetari diversi dall'ammortamento | (212) | 17 | 0 | 0 | (194) |
| Dati bilancio 31.12.19 | ITALIA | GRUPPO CSP FRANCIA |
ALTRI | Rettifiche | GRUPPO |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in migliaia di Euro) | 31.12.2019 | 31.12.2019 | 31.12.2019 | 31.12.2019 | CSP International 31.12.2019 |
| Conto economico | |||||
| Ricavi esterni | 43.773 | 62.601 | 2.262 | 0 | 108.635 |
| Ricavi Intercompany % dei ricavi esterni |
11.124 | 198 | 0 | (11.322) | 0 0,00% |
| Costo del venduto | (39.240) | (34.701) | (1.538) | 11.640 | (63.839) |
| Margine Lordo | 15.657 | 28.098 | 723 | 318 | 44.796 |
| Pubblicità Provvigioni |
(3.519) (2.386) |
(3.396) (86) |
(146) (72) |
(96) 1 |
(7.155) (2.543) |
| Trasporti/Logistica | (3.324) | (3.755) | (112) | (0) | (7.191) |
| Spese commerciali dirette Perdite su crediti |
(2.577) (157) |
(12.609) 22 |
(2) (0) |
0 0 |
(15.188) (135) |
| Costi di settore | (11.961) | (19.824) | (332) | (95) | (32.211) |
| Risultato di settore (Margine Commerciale) | 3.696 | 8.273 | 391 | 223 | 12.584 |
| Spese corporate | (9.404) | (3.856) | (503) | (173) | (13.935) |
| Altri proventi non operativi | 6.302 | 0 | 0 | (6.302) | 0 |
| Altri proventi/oneri Proventi/Oneri finanziari |
(172) (291) |
254 (40) |
12 (30) |
(21) 0 |
73 (361) |
| Utile (Perdita) prima delle imposte | 131 | 4.631 | (130) | (6.272) | (1.638) |
| Imposte sul reddito dell'esercizio Utile (Perdita) d'esercizio |
65 196 |
(1.850) 2.781 |
(10) (139) |
(11) (6.283) |
(1.806) (3.444) |
| Stato Patrimoniale | |||||
| Attività di settore di cui: |
83.524 | 57.057 | 1.086 | (23.276) | 118.390 |
| - Immobilizzazioni materiali | 12.243 | 4.354 | 16 | (174) | 16.440 |
| - Immobilizzazioni immateriali | 4.077 | 14.082 | 484 | 0 | 18.643 |
| - Capitale circolante operativo netto | 21.197 | 8.901 | 37 | (481) | 29.653 |
| PN Passività di settore |
(83.524) | (57.057) | (1.086) | 23.276 | (118.390) |
| di cui: | |||||
| - Posizione finanziaria netta - Patrimonio netto |
(18.995) (42.307) |
16.669 (32.393) |
134 (236) |
32 20.814 |
(2.160) (54.122) |
| Altre informazioni Investimenti di segmento (immobilizzazioni |
|||||
| immateriali) | 2.498 | 220 | 54 | 0 | 2.772 |
| Investimenti di segmento (immobilizzazioni materiali) | 1.927 | 234 | 1 | 0 | 2.162 |
| Ammortamenti | (2.075) | (1.848) | (11) | 32 | (3.903) |
| Perdite di valore/riprese riconosciuti a conto economico Altri costi non monetari diversi dall'ammortamento |
0 (157) |
0 22 |
0 (0) |
0 0 |
0 (135) |
La colonna denominata 'Rettifiche' evidenzia le operazioni di storno derivanti dalle scritture di consolidamento.
Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione e per area di attività:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Italia | 24.027 | 32.355 |
| Francia | 49.697 | 61.534 |
| Germania | 1.755 | 2.201 |
| Europa dell'Ovest | 5.160 | 8.860 |
| Europa dell'Est | 1.102 | 1.590 |
| Stati Uniti | 287 | 497 |
| Resto del mondo | 904 | 1.598 |
| Totale | 82.932 | 108.635 |
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Calzetteria | 47.264 | 65.050 |
| Intimo e maglieria | 15.760 | 19.593 |
| Corsetteria e costumi da bagno | 19.908 | 23.992 |
| Totale | 82.932 | 108.635 |
I ricavi netti sono passati da 108.635 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019 a 82.932 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020 con un decremento di 25.703 migliaia di Euro.
Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si registra un decremento del 25,7% rispetto al 2019, passando da 32.355 migliaia di Euro a 24.027 migliaia di Euro di fatturato.
In Francia, mercato di riferimento del Gruppo, i ricavi si attestano a 49.697 migliaia di Euro ed evidenziano un decremento del 19,2% rispetto all'esercizio precedente.
In Germania il fatturato registra un decremento del 20,3%, nell'Europa dell'Ovest il fatturato diminuisce del 41,8% e nell'Europa dell'Est il calo è del 30,7%.
Negli Stati Uniti i ricavi ammontano a 287 migliaia di Euro (-42,3%), mentre nel resto del mondo si rileva un fatturato di 904 migliaia di Euro, con un decremento del 43,4%.
Per ciò che riguarda le merceologie, il fatturato della calzetteria ha registrato un decremento di 17.786 migliaia di Euro (-27,3%) rispetto all'esercizio precedente. Le vendite di corsetteria, che comprendono anche i costumi da bagno, hanno evidenziato un decremento di fatturato del 17,0%, mentre i prodotti di maglieria e intimo hanno registrato nel periodo in esame un decremento del 19,6%.
Le vendite per marchio del periodo in esame hanno evidenziato un andamento negativo per tutti i principali marchi. Well, primo marchio per volumi di vendita del Gruppo, ha rilevato un decremento delle vendite pari al 19,6%. I principali marchi registrano i seguenti andamenti: Le Bourget (-18,4%), Oroblù (-39,0%), Lepel (-20,3%), Perofil (-21,0%), Sanpellegrino (-16,8%). Il marchio Luna di Seta è diminuito del 46,7% ed il marchio Cagi è diminuito del 14,9%.
Le vendite delle marche private sono diminuite del 17,2%, mentre le vendite del marchio Bikkembergs in licenza sono diminuite del 35,3%.
Per ulteriori approfondimenti, comunque, si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione.
La ripartizione della voce è la seguente:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Acquisti | 25.179 | 36.125 |
| Costo del lavoro industriale | 9.460 | 11.776 |
| Servizi industriali | 5.479 | 8.216 |
| Ammortamenti industriali | 1.047 | 1.294 |
| Altri costi industriali | 4.260 | 5.271 |
| Variazione delle rimanenze | 4.888 | 1.157 |
| Totale | 50.313 | 63.839 |
Il costo del venduto è diminuito di 13.526 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. La sua incidenza sui ricavi netti è passata dal 58,8% al 60,7%.
La ripartizione della voce è la seguente:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Costi per agenti e merchandising | 1.826 | 2.542 |
| Costo del personale logistico | 2.445 | 2.996 |
| Ammortamenti | 239 | 248 |
| Trasporti esterni | 2.074 | 2.580 |
| Royalties passive | 252 | 367 |
| Altri costi | 1.067 | 1.367 |
| Totale | 7.903 | 10.100 |
Le spese dirette di vendita registrano un decremento di 2.197 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. Le variazioni più significative riguardano principalmente i minori costi per agenti e merchandising per 716 migliaia di Euro, i minori costi del personale logistico per 551 migliaia di Euro e i minori costi dei trasporti esterni per 506 migliaia di Euro.
La ripartizione della voce è la seguente:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Royalties attive | 1 | 6 |
| Plusvalenze vendita cespiti | 12 | 38 |
| Minusvalenze vendita cespiti | (15) | (59) |
| Sopravvenienze attive | 487 | 1.070 |
| Sopravvenienze passive | (1) | (10) |
| Accantonamenti per rischi | (62) | (22) |
| Altri ricavi (spese) | 311 | 270 |
| Totale | 733 | 1.293 |
La voce è passata da 1.293 a 733 migliaia di Euro.
Le differenze più significative rispetto all'esercizio precedente riguardano principalmente le minori sopravvenienze attive.
Si segnala inoltre che la voce comprende 91 migliaia di Euro relativi al credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo che la Capogruppo ha svolto nel corso dell'esercizio.
La ripartizione della voce è la seguente:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Pubblicità | 4.860 | 7.008 |
| Costi del personale comm./amm. | 16.341 | 19.494 |
| Ammortamenti comm./amm. | 2.402 | 2.362 |
| Compensi Amministratori e Sindaci | 437 | 433 |
| Viaggi personale comm./amm. | 629 | 1.059 |
| Consulenze e spese legali | 1.121 | 1.612 |
| Canoni di locazione | 82 | 127 |
| Imposte e tasse diverse | 734 | 705 |
| Perdite/svalutazioni su crediti | 194 | 135 |
| Manutenzioni | 594 | 534 |
| Postelegrafoniche | 375 | 367 |
| Cancelleria | 24 | 42 |
| Altre spese | 1.837 | 2.175 |
| Totale | 29.630 | 36.053 |
Le spese commerciali e amministrative evidenziano un decremento di 6.423 migliaia di Euro.
Gli scostamenti più significativi rispetto all'esercizio precedente riguardano la spesa pubblicitaria (in diminuzione di 2.148 migliaia di Euro), i costi del personale commerciale e amministrativo (in decremento di 3.153 migliaia di Euro), le altre spese (in decremento di 338 migliaia di Euro), i viaggi del personale commerciale ed amministrativo (in decremento di 430 migliaia di Euro) e i costi per consulenze e spese legali (in decremento di 491 migliaia di Euro).
Le altre voci evidenziano generalmente valori in linea con lo stesso periodo dell'esercizio precedente.
La voce è pari a 348 migliaia di Euro e si riferisce per 160 migliaia di Euro ai costi sostenuti dalla Capogruppo in relazione al programma di riorganizzazione della struttura aziendale e per 188 migliaia di Euro ai costi sostenuti a fine esercizio dalla controllata francese per la ristrutturazione del sito di Fresnoy Le Grand.
La voce, pari a 208 migliaia di Euro, si riferisce alla svalutazione del key money relativo all'apertura di due negozi ad insegna Le Bourget, al fine di allinearlo con il suo presumibile valore di realizzo.
La ripartizione della voce è la seguente:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Interessi passivi di conto corrente | (18) | (9) |
| Interessi passivi su mutui | (64) | (97) |
| Interessi passivi su altri finanziamenti | (40) | (6) |
| Altri interessi e oneri passivi | (192) | (204) |
| Interessi attivi di conto corrente | 27 | 33 |
| Altri interessi attivi | 27 | 37 |
| Differenze cambio | (233) | (38) |
| Interest cost | (36) | (77) |
| Totale | (529) | (361) |
La voce comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR. Nel periodo in esame si rileva un incremento di 168 migliaia di Euro rispetto all'anno precedente, principalmente attribuibile alle maggiori differenze cambio negative rilevate.
La voce 'Altri interessi e oneri passivi' si riferisce, tra gli altri, agli oneri e proventi connessi agli strumenti derivati di copertura dei cambi e dei tassi, inclusa la già citata valutazione al fair value dei derivati su tassi. L'imputazione a conto economico di tali valutazioni costituisce un onere di 136 migliaia di Euro per il 2020, mentre per il 2019 si registrava un onere di 34 migliaia di Euro.
La voce 'Interest cost' si riferisce agli oneri finanziari relativi al TFR determinato secondo la metodologia attuariale.
Le imposte sul reddito ammontano a 911 migliaia di Euro, rispetto a 1.806 migliaia di Euro del 2019.
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono state calcolate sulla base delle vigenti aliquote fiscali, dopo aver apportato le necessarie variazioni in aumento ed in diminuzione al risultato del periodo.
Le imposte correnti ammontano a 689 migliaia di Euro e derivano dalla controllata francese (1.878 migliaia di Euro nel 2019).
Per ciò che riguarda la Capogruppo, non vi sono imposte correnti nell'esercizio 2020 e nel 2019, in quanto sia l'imponibile IRES che IRAP risultano negativi.
Le imposte differite del Gruppo presentano un saldo negativo pari a 223 migliaia di Euro. Per la controllata francese si riferiscono prevalentemente all'effetto di rientri di stanziamenti di esercizi precedenti e a stanziamenti di imposte anticipate su accantonamenti a fondi del passivo a deducibilità differita. Si evidenzia invece che la Capogruppo, per il principio della prudenza, in considerazione della situazione attuale e degli scenari ad oggi non prevedibili, non ha imposte differite iscritte in bilancio.
Per completezza d'informativa si fornisce di seguito il valore complessivo del costo del personale e degli ammortamenti, esposti nel prospetto di conto economico secondo il criterio della destinazione.
Di seguito vengono forniti i costi sostenuti in via continuativa che direttamente riguardano il personale dipendente:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| Costo del personale industriale | 9.460 | 11.776 |
| Costo del personale non industriale | 18.797 | 22.522 |
| Totale | 28.257 | 34.298 |
I costi del personale sono in decremento di 5.771 migliaia di Euro.
| 31/12/19 | Assunzioni | Dimissioni | 31/12/20 | Media | |
|---|---|---|---|---|---|
| - Dirigenti | 12 | 0 | (2) | 10 | 11 |
| - Quadri | 83 | 5 | (6) | 82 | 82 |
| - Impiegati | 342 | 106 | (128) | 320 | 331 |
| - Operai | 267 | 48 | (74) | 241 | 254 |
| Totale | 704 | 159 | (210) | 653 | 678 |
Il personale nel corso dell'esercizio si è così movimentato:
L'indicazione del numero dei dipendenti si intende full time equivalent.
Si precisa che le voci assunzioni/dimissioni comprendono anche passaggi interni di categoria.
La ripartizione della voce è la seguente:
| 2020 | 2019 | |
|---|---|---|
| -fabbricati | 495 | 498 |
| -macchinari e impianti | 446 | 567 |
| -attrezzature | 307 | 328 |
| -altri beni | 723 | 698 |
| Totale amm. imm. Materiali | 1.971 | 2.091 |
| -software | 206 | 135 |
| -marchi e licenze | 0 | 0 |
| -diritto d'uso IFRS 16 | 1.510 | 1.675 |
| Totale amm. imm. Immateriali | 1.716 | 1.810 |
| Totale ammortamenti | 3.687 | 3.901 |
Il Gruppo è esposto ai rischi finanziari connessi alla sua operatività:
rischio di credito, principalmente in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;
rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio e di interesse), derivanti principalmente dalla variazione dei tassi di interesse sui finanziamenti a medio-lungo e da variazioni del cambio Euro/Dollaro a fronte di pagamenti derivanti da acquisti di merci in dollari.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.
La seguente sezione fornisce indicazioni sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo.
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dalle attività operative, soprattutto crediti commerciali e note di credito.
Il rischio di credito commerciale è gestito secondo la politica stabilita dal Gruppo e secondo le procedure e i controlli stabiliti per la gestione del rischio di credito. Tali procedure prevedono una valutazione preliminare della capacità di credito dei clienti, la fissazione di limiti di fido nonché procedure specifiche di monitoraggio e recupero dei crediti.
Alla data di ogni bilancio viene svolta un'analisi e sono suscettibili di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono effettuati opportuni accantonamenti, tenuto conto dell'esperienza storica e dei dati statistici.
Al 31 dicembre 2020 i Crediti commerciali e i Crediti finanziari, crediti vari e altre attività, pari a complessivi a 18.539 migliaia di Euro (26.593 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019), includono 825 migliaia di Euro (660 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) relativi a crediti oggetto di svalutazione; sull'importo residuo l'ammontare a scadere e scaduto da meno di un mese è pari a 15.991 migliaia di Euro (24.020 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019), mentre quello scaduto da oltre un mese è pari a 2.548 migliaia di Euro (2.573 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).
E' ragionevole attendersi un deterioramento della qualità dei crediti commerciali del Gruppo a causa degli effetti della crisi Covid-19.
Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, ad adeguate condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate e assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito e le condizioni di mercato.
Il Gruppo monitora costantemente il rischio di una carenza di liquidità mediante la pianificazione prospettica della liquidità con l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra continuità nella disponibilità dei fondi e flessibilità e diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie, quali scoperti e prestiti bancari.
I fondi e le linee di credito attualmente disponibili consentirebbero di soddisfare i fabbisogni aziendali; tuttavia, i possibili impatti negativi sulla liquidità del Gruppo causati dagli effetti sui flussi di cassa prodotti dalle ripercussioni a livello di business della pandemia legata al COVID-19, verranno attentamente e costantemente monitorati.
Un eventuale inasprimento della politica del credito da parte del sistema bancario avrebbe un impatto negativo sull'accesso a nuovi finanziamenti oppure il loro ottenimento potrebbe comportare un costo maggiore.
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificherà a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di tasso, il rischio di valuta e altri rischi di prezzo, come, ad esempio, il rischio di prezzo sui titoli rappresentativi di capitale (equity risk) ed il rischio di prezzo delle commodity. Gli strumenti finanziari toccati dal rischio di mercato includono prestiti e finanziamenti, depositi, partecipazioni disponibili per la vendita e strumenti finanziari derivati.
Il rischio di cambio è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di un'esposizione si modifichino a seguito di variazioni dei tassi di cambio.
L'esposizione del Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di cambio si riferisce principalmente alle attività operative del Gruppo ed è collegata soprattutto all'attività produttiva in outsourcing del Far East con acquisiti denominati in dollari e alle vendite in paesi con valuta diversa dall'Euro. Operando principalmente in paesi appartenenti all'area dell'Euro, il Gruppo non è significativamente soggetto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul suo risultato economico e sul patrimonio netto.
Il Gruppo gestisce il proprio rischio di cambio valutario coprendo le operazioni che ci si attende avvengano entro un periodo massimo di 12 mesi per le coperture di acquisiti stimati in dollari.
Quando i derivati sono sottoscritti a scopo di copertura, il Gruppo negozia i termini di questi derivati in modo da farli collimare con i termini dell'esposizione coperta. Per quanto riguarda le coperture delle operazioni attese i derivati coprono il periodo di esposizione dal momento in cui i flussi di cassa delle operazioni sono attesi al momento del pagamento del risultante debito denominato in valuta estera.
Il rischio di tasso di interesse è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificheranno a causa delle variazioni nei tassi di interesse di mercato. L'esposizione del Gruppo al rischio di variazioni nei tassi di interesse di mercato è correlata in prima istanza all'indebitamento di lungo periodo con tasso di interesse variabile.
Il Gruppo gestisce il proprio rischio di tasso attraverso un portafoglio bilanciato di finanziamenti a tassi di interesse fissi e variabili
Al 31 dicembre 2020 la Capogruppo ha in essere contratti derivati sui tassi di interesse, collegati a finanziamenti a medio-lungo termine, finalizzati alla copertura del rischio di fluttuazione degli stessi.
Con riferimento in particolare ai rischi finanziari, nella tabella sottostante si riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base di pagamenti contrattuali non attualizzati. Si rileva che tali ammontari differiscono da quelli della tabella alla nota 17 in quanto includono gli interessi passivi.
| 31/12/20 | 31/12/19 | |
|---|---|---|
| Debiti verso banche a breve (entro 1 anno) | 3.862 | 6.160 |
| Mutui scadenti entro 1 anno | 3.041 | 4.977 |
| Mutui scadenti da 1 a 5 anni | 7.525 | 4.886 |
| Mutui scadenti oltre 5 anni | 959 | 0 |
| Totale | 15.387 | 16.023 |
In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129 (come sostituito dall'art. 35 del D.L. n. 34 del 30 aprile 2019) che ha imposto a carico delle imprese l'obbligo di indicare in nota integrativa "gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, agli stessi effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni", si riportano di seguito gli estremi dei relativi importi:
| Soggetto erogante | Valore | Stato pratica | Anno | Data di | Riferimento normativo |
|---|---|---|---|---|---|
| contributo | incasso/co | ||||
| mpensazio | |||||
| ne | |||||
| Aiuti di carattere generale | |||||
| Stato Italiano | € 91.922,97 | Determinato | 2020 | 2021/2022 | Credito d'imposta R&S, |
| /2023 | innovazione tecnologica, | ||||
| design ed ideazione estetica | |||||
| 2020 (Legge 27 dicembre 2019 | |||||
| n. 160 art. 1 commi 198-209, | |||||
| D.L 19 maggio 2020 n.34) | |||||
| Stato Italiano | € 156.509,73 per | Determinato | 2020 | Anno 2020 | Iper ammortamento |
| aliquota IRES = | |||||
| € 37.562,34 | |||||
| Stato Italiano | € 92.231,81 per | Determinato | 2020 | Anno 2020 | Super Ammortamento |
| aliquota IRES = | |||||
| € 22.135,63 | |||||
| Stato Italiano | € 13.017,00 | Determinato | 2020 | 2021 | Credito sanificazione e DPI |
| (Agenzia delle | (art. 125 D.L. 34-2020) | ||||
| Entrate) | |||||
| Stato Italiano | € 2.166,69 | Determinato | 2020 | 2021/2022 /2023 |
Credito d'imposta beni strumentali (Legge n. |
| 160/2019 - Legge di Bilancio | |||||
| 2020) | |||||
| Stato Italiano | € 4.815,92 | Compensato | 2020 | 2020 | Bonus Affitti Marzo 2020 (D.L. |
| 18 del 17 marzo 20) | |||||
| Stato Italiano | € 4.620,30 | Compensato | 2019/202 | 2020 | Benefici per il gasolio da |
| 0 | autotrazione (Carbon Tax) | ||||
| Ministero del | € 2.400 | Erogato | 2020 | 2020 | Incentivo "Occupazione |
| Lavoro e delle | giovani" (D.G.R. n. X/1761 del | ||||
| politiche sociali e | 08/05/2014, n. X/1889 del | ||||
| Regione | 30/05/2014 e n. X/1983 del | ||||
| Lombardia | 20/06/2020) | ||||
| Aiuti già pubblicati su RNA - Registro Nazionale Aiuti di Stato | |||||
| Banca del | Garanzia 90% | Concesso | 2020 | 2020 | D.L. 8 aprile del 2020, n.23 |
| Mezzogiorno | (importo | ||||
| MedioCredito | nominale di € | ||||
| Centrale S.p.A. | 1.500.000,00) | ||||
| Banca del | Garanzia 90% | Concesso | 2020 | 2020 | D.L. 8 aprile del 2020, n.23 |
| Mezzogiorno | (importo | ||||
| MedioCredito | nominale di € | ||||
| Centrale S.p.A. | 1.500.000,00) | ||||
| Banca del | Garanzia 90% | Concesso | 2020 | 2020 | D.L. 8 aprile del 2020, n.23 |
| Mezzogiorno | (importo | ||||
| MedioCredito | nominale di € | ||||
| Centrale S.p.A. | 250.000,00) | ||||
| Banca del | Garanzia 90% | Concesso | 2020 | 2020 | D.L. 8 aprile del 2020, n.23 |
| Mezzogiorno | (importo | ||||
| MedioCredito | nominale € | ||||
| Centrale S.p.A. | 2.250.000,00) |
| Aiuti non ancora pubblicati su RNA - Registro Nazionale Aiuti di Stato | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CSEA – Cassa per | € 204.139,21 | Calcolato e | 2019 | Anno 2019 | Contributo energivori Anno | ||
| i servizi energetici | riconosciuto | in fattura | 2019 (Decreto Legge 167 del | ||||
| e ambientali | 2017 art. 19) | ||||||
| CSEA – Cassa per | € 163.596 | Calcolato | 2020 | Anno 2020 | Contributo energivori Anno | ||
| i servizi energetici | in fattura | 2020 (Decreto Legge 167 del | |||||
| e ambientali | 2017 art. 19) |
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2020 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
I compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci della CSP International Fashion Group S.p.A. anche nelle altre imprese incluse nel consolidato sono pari rispettivamente a 379 e 58 migliaia di Euro.
Come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si riportano di seguito le informazioni relative all'incidenza degli eventi e delle operazioni significative non ricorrenti. Nel corso del 2020 non vi sono costi o ricavi non ricorrenti significativi.
Le vendite e gli acquisti con parti correlate sono effettuati con termini e condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni. I saldi aperti alla fine dell'esercizio non sono assicurati, non generano interessi e la regolazione avviene a pronti. Non sono state fornite, né sono state ricevute garanzie per i crediti e debiti contratti con parti correlate.
Si segnala che la Capogruppo ha in corso un contratto di affitto con soggetti riconducibili ai rappresentanti della famiglia Bertoni, azionista di riferimento, di un locale adibito a foresteria; tale contratto prevede un canone annuo complessivo di 5 migliaia di Euro, in linea con le condizioni di mercato. Inoltre, la Capogruppo ha in essere un contratto di lavoro autonomo con un famigliare di uno degli azionisti di riferimento per un importo annuo pari a 18 migliaia di Euro.
In relazione alla valutazione sulla continuità aziendale, si rimanda a quanto diffusamente esposto nella Relazione degli Amministratori.
In relazione agli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si rimanda a quanto diffusamente esposto nella Relazione degli Amministratori.
Ceresara, 19 marzo 2021
La Presidente del Consiglio di Amministrazione Maria Grazia Bertoni
I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Note Esplicative, della quale costituiscono parte integrante.
Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:
| SITUAZIONE INIZIALE | MOVIMENTI DELL'ESERCIZIO SITUAZIONE FINALE |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IMMOBILIZZAZIONI | COSTO | SALDO | SALDO | DI CUI | DI CUI | |||||||
| ORIGINARIO RIVALUT. SVALUTAZ. | 31.12.19 | INCREM. | RICLASSIFIC. | DECREM. | RIVALUTAZ. SVALUTAZ. | 31.12.20 | RIVALUTAZ. | SVALUTAZ. | ||||
| PARTECIPAZIONI | ||||||||||||
| ALTRE IMPRESE MINORI | 14 | (6) | 8 | 8 | (6) | |||||||
| TOTALE PARTECIPAZIONI | 14 | 0 (6) |
8 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 8 0 |
(6) |
Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019
Valori in migliaia di Euro
| ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE | 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imponibile | aliquota | imposta | Imponibile | 2019 aliquota |
imposta | |
| FDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO | - | - | - | - | ||
| F.DO SVALUTAZIONE CREDITI E IMMOBILIZZ. | - | - | - | - | ||
| AMMORTAM. NON DED. | 58 | 26,66% | 15 | 80 | 28,00% | 22 |
| ALTRI FONDI RISCHI | - | - | - | - | ||
| FDO RISCHI PERSONALE E CONTENZIOSI | 2.860 | 25,13% | 719 | 2.874 | 25,17% | 724 |
| ALTRI MINORI | 2.643 | da 24 a 34,43% | 690 | 3.173 | da 24 a 34,43% | 888 |
| MARGINI SU MERCE INTERCOMPANY | 454 | da 5,5 a 34,43% | 121 | 450 | da 5,5 a 34,43% | 124 |
| PERDITE FISCALI PREGRESSE | - | - | - | - | ||
| PLUSVALENZE SU ALIENAZIONI CESPITI | (2.933) | 25,30% | (742) | - | - | |
| STORNO AMMORTAMENTI IAS/IFRS | (768) | da 25,80 a 27,90% | (195) | - | - | |
| ALTRE MINORI | (58) | 28,00% | (16) | - | - | |
| 2.256 | 592 | 6.577 | 1.758 |
| FONDO IMPOSTE DIFFERITE | 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Imponibile | aliquota | imposta | Imponibile | aliquota | imposta | |
| PLUSVALENZE SU ALIENAZIONI CESPITI STORNO AMMORTAMENTI IAS/IFRS ALTRE MINORI AMMORTAMENTO MARCHIO |
- (274) - - |
27,90% | - (77) - - |
(2.933) (1.090) (107) - |
25,30% da 25,80 a 27,90% 30,86% |
(742) (286) (33) - |
| (274) | (77) | (4.130) | (1.061) | |||
| 697 | ||||||
| SALDO NETTO | 515 |
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi relativi al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione.
(In migliaia di Euro)
| Soggetto erogante | Corrispettivi 2020 |
|
|---|---|---|
| Revisione | ||
| contabile | PricewaterhouseCoopers S.p.A. | 62 |
| PricewaterhouseCoopers Audit, SA | 53 | |
| Altri servizi | 0 | |
aisensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014
Agli azionisti della CSP International Fashion Group SpA
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo CSP International Fashion Group (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario perl'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società CSP International Fashion Group SpA (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativisufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della
Sede legale: Milano 20145 PiazzaTre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000.00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 0712132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca dAosta 28 TeL 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 TeL 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 -Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. 011556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 -Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 -Varese 21100 Via Attrazzi 43 Tel. 0332 285039 -Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311
revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
| Aspetti chiave |
direvisione risposta Procedure agli in |
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| aspetti chiave |
Note esplicative "attività immateriali"
Il Gruppo CSP presenta al 31 dicembre 2020 un valore delle attività immateriali pari a Euro 16.496 (di cui Euro 8.812 migliaia rappresentati da avviamento, Euro 3.944 rappresentati da marchio a vita utile indefinita e Euro 3.740 rappresentati da diritti d'uso).
Ci siamo focalizzati su tale posta di bilancio in quanto, in ottemperanza a quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 36, i valori iscritti in bilancio al 31.12.2020 sono stati oggetto della verifica dell'esistenza di eventuali perdite di valore.
La verifica della valutazione delle immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio ha implicato un grado di valutazione e giudizio elevati da parte della direzione aziendale nella definizione delle assunzioni alla base dello sviluppo del modello valutativo, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri relativi al periodo 2021-2025 ("il Piano"), alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale ed alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni di cassa futuri.
In considerazione dell'elevato giudizio professionale richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nel processo di stima del valore recuperabile delle attività, e considerato l'attuale contesto di emergenza caratterizzato da maggiori incertezze derivanti dagli impatti della
Le nostre procedure di revisione sulla valutazione delle immobilizzazioni immateriali sono consistite nello svolgimento delle verifiche che seguono.
È stata effettuata la comprensione e valutazione della metodologia adottata dalla direzione aziendale per lo svolgimento del test sulla recuperabilità dei valori di iscrizione (impairment test) delle attività immateriali.
Sono quindi state svolte procedure al fine di acquisire elementi probativi sulla stima delle previsioni dei flussi di cassa e sui dati inclusi nel piano 2021-2025, approvato dal consiglio di amministrazione del 19 Marzo 2021.
Sono stati condotti colloqui con la direzione aziendale ed è stata effettuata un'analisi critica delle assunzioni ritenute maggiormente significative alla base deWimpairment test.
Sono stati coinvolti gli esperti, facenti parte del network PwC, con la finalità di condurre un esame critico sul modello utilizzato e sul calcolo del costo medio ponderato del capitale (WACC) e del tasso di crescita di lungo periodo atteso (g) adottati nello sviluppo del test.
L'analisi è stata condotta in via specifica per le unità generatrici di cassa identificate dal management, verificando anche la corretta determinazione del valore contabile delle attività e passività attribuito alle stesse.
| ritenuto Pandemia Covid-19, abbiamo che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione. |
un'analisi E' stata sviluppata di sensitività tassi indipendente sui WACC e g applicati per determinazione dei valori la recuperabili, ricalcolando quindi i valori di recupero attraverso tassi che si discostano di mezzo punto percentuale rispetto a quelli utilizzati. |
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| Si è infine valutata la completezza e l'accuratezza dell'informativa fornita in in bilancio tenendo considerazione il quadro informativo di riferimento. |
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Aspetti chiave Procedure direvisione in risposta agli aspetti chiave
Note esplicative "Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni diproprietà"
Il Gruppo CSP al 31 dicembre 2020 presenta un valore delle immobilizzazioni materiali pari ad Euro 14.585 migliaia, di cui Euro 7.855 migliaia ascrivibili alla voce "Terreni e fabbricati" della capogruppo.
I terreni e fabbricati sono valutati al costo e, in caso di evidenze di possibili riduzioni di valore, il costo viene confrontato con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di dismissione, ed il valore d'uso.
II valore recuperabile dei terreni e fabbricati è determinato in base al fair value, al netto dei costi di dismissione, calcolato mediante perizia predisposta da un esperto indipendente
In considerazione del livello di giudizio professionale richiesto nel processo di valutazione del valore recuperabile delle immobilizzazioni materiali, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.
Le nostre procedure di revisione sulla valutazione della voce "Terreni e fabbricati" delle immobilizzazioni materiali sono consistite nello svolgimento delle verifiche che seguono.
È stata effettuata la comprensione e valutazione della metodologia adottata dall' esperto indipendente nello svolgimento della perizia nonché la competenza e l'indipendenza dell'esperto stesso.
Sono quindi state svolte procedure al fine di acquisire elementi probativi sulle assunzioni effettuate dall'esperto indipendente. Sono stati condotti colloqui con la direzione aziendale ed è stata effettuata un'analisi critica delle assunzioni ritenute maggiormente significative alla base del lavoro svolto daH'esperto indipendente.
E' stato svolto un esame critico sulla metodologia di valutazione e sulle assunzioni utilizzate nello sviluppo del calcolo.
È stata sviluppata un'analisi di sensitività sulle principali assunzioni utilizzate dall'esperto nella stesura della perizia.
Si è infine valutata la completezza e l'accuratezza delTinformativa fornita in bilancio tenendo in considerazione il quadro informativo di riferimento.
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errorisignificativi dovuti a frodi 0 a comportamenti 0 eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo CSP International Fashion Group SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione deH'informativa finanziaria del Gruppo.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi 0 a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti 0 eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente 0 nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale pertutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
• abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti
a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. H rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili neH'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato qielli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli azionisti della CSP International Fashion Group SpA ci ha conferito in data 22 giugno 2018 rincarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo il del citato Regolamento.
Gli amministratori della CSP International Fashion Group SpA sono responsabili perla predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo CSP International Fashion Group al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo CSP International Fashion Group al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo CSP International Fashion Group al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Gli amministratori della CSP International Fashion Group SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n.254.
Abbiamo verificato l'awenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Brescia, 9 aprile 2021
PricewaterhouseCoopers SpA
Alessandro Mazzetti (Revisore legale)
il bilancio consolidato dell'esercizio chiuso alla data del 31 dicembre 2020, messo a Vostra disposizione unitamente alla relazione sull'andamento gestionale del Gruppo, è stato redatto dal Consiglio di Amministrazione della società Capogruppo "CSP International Fashion Group S.p.A." in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38.
Il Collegio ha preso conoscenza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, ritenendole adeguate al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
Relativamente all'area di consolidamento, ricordiamo che la stessa si è così delineata a seguito:
I controlli eseguiti hanno consentito di accertare la rispondenza delle procedure applicate alle vigenti normative. La struttura del bilancio consolidato è quindi da ritenersi tecnicamente corretta e, nell'insieme, conforme alla specifica disciplina in materia.
Il bilancio consolidato è stato oggetto di revisione legale da parte della Società di Revisione "PricewaterhouseCoopers S.p.A.", la quale, nella propria relazione rilasciata in data odierna ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, non ha formulato rilievi, attestando che il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo CSP al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, e che la relazione degli Amministratori sulla gestione ed alcune specifiche informazioni contenute della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo CSP e sono redatte in conformità alle norme di legge.
La Società di Revisione ha identificato, quali aspetti chiave della revisione contabile, (i) la recuperabilità del valore delle attività immateriali, e (ii) la recuperabilità del valore delle immobilizzazioni materiali e, segnatamente, della categoria "Terreni e fabbricati" della società Capogruppo (valore di iscrizione in bilancio 7.855 Euro/migliaia).
Per quanto concerne gli esiti del test di impairment, condotto al fine della determinazione del valore recuperabile delle attività immateriali, il Collegio nel rinviare alle informazioni fornite dagli Amministratori nella propria relazione e nelle note esplicative al bilancio consolidato e dalla Società di Revisione nella propria relazione al bilancio consolidato rilasciata in data odierna, ricorda che le cash generating units costituite dalle società controllate aventi sede in Francia e Germania mantengono un saldo positivo tra il valore d'uso ed il valore contabile, mentre la cash generating unit costituita dalla società Capogruppo Italia e dalla controllata USA evidenzia un valore d'uso negativo per 40,9 milioni di euro, a fronte di un valore contabile positivo per 29,4 milioni di euro, con un impairment complessivo di 70,3 milioni di euro.
Tale risultato negativo non ha alcun effetto contabile sul bilancio consolidato di Gruppo 2020, in quanto i beni immateriali iscritti a bilancio sono di nuova formazione e principalmente riferibili a software e diritti d'uso, avendo la società Capogruppo già in precedenza svalutato integralmente le immobilizzazioni immateriali.
La relazione degli Amministratori sull'andamento gestionale del Gruppo espone i fatti di rilievo che hanno interessato il Gruppo nel corso dell'esercizio, illustra in modo adeguato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria nonché l'andamento della gestione nel corso dell'esercizio e fornisce i dati significativi concernenti le società rientranti nell'area di consolidamento, riferendo sull'andamento economico delle società operative e sulle operazioni con parti correlate. Il Collegio richiama, in particolare, l'attenzione sulla rilevanza degli impatti della pandemia da Covid-19 e sugli effetti della medesima relativamente (i) ai principali rischi ed incertezze ai quali la Società e il Gruppo sono esposti, (ii) alla valutazione sulla continuità aziendale, i rischi finanziari, il valore delle attività e le relative stime, (iii) agli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio e all'evoluzione prevedibile della gestione, indicati dagli Amministratori nella propria relazione.
La Dichiarazione consolidata non finanziaria per l'anno 2020, redatta ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 e della Delibera Consob n. 20267 del 18 gennaio 2018, è stata oggetto di revisione da parte della Società di Revisione "PricewaterhouseCoopers S.p.A.", la quale, nella propria relazione rilasciata in data odierna, non ha ravvisato elementi che facciano ritenere che la Dichiarazione consolidata non finanziaria del Gruppo CSP relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del D. Lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 e dai GRI Standards.
Abbiamo verificato che le azioni deliberate e poste in essere dalla società Capogruppo, tali da coinvolgere le società controllate, fossero assunte in modo conforme alla legge, comunicate e portate a conoscenza delle società controllate in modo adeguato.
A completamento della presente relazione, rinviando alla relazione predisposta da questo Collegio Sindacale con riferimento al bilancio di esercizio della società Capogruppo "CSP International Fashion Group S.p.A." nella quale sono riportate, con riferimento a tale società, tutte le informazioni richieste dalla legge, invitiamo l'Assemblea degli Azionisti a tener conto del bilancio consolidato e di quanto lo correda ai fini informativi.
Mantova-Verona-Guidizzolo, 9 aprile 2021 IL COLLEGIO SINDACALE
| GUIDO TESCAROLI | Presidente | (*) |
|---|---|---|
| CAMILLA TANTINI | Sindaco Effettivo | (*) |
| MARCO MONTESANO | Sindaco Effettivo | (*) |
(*) Il documento è firmato digitalmente e sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa
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