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CSP International Fashion Group

Annual Report Apr 30, 2021

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Annual Report

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BILANCIO CONSOLIDATO DELL'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2020

GRUPPO CSP

CARICHE SOCIALI

Consiglio di Amministrazione

Presidente e Amministratore delegato Maria Grazia BERTONI (*)
Amministratore delegato Francesco BERTONI (*)
Amministratore delegato Carlo BERTONI (*)
Amministratore
Amministratore indipendente
Amministratore indipendente
Giorgio
Rossella
Stefano
BARDINI
GUALTIEROTTI
SARZI SARTORI

Collegio Sindacale

Presidente Guido TESCAROLI
Sindaci effettivi Marco
Camilla
MONTESANO
TANTINI
Sindaci supplenti Marianna BRUGNOLI

Società di revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

(*) Note sull'esercizio dei poteri: con attribuzione di specifiche deleghe per l'ordinaria e straordinaria amministrazione, fatte salve le limitazioni previste per legge, statuto o deliberazione consiliare.

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO GESTIONALE DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2020

1. SINTESI DEI RISULTATI

1.1 Indicatori di risultato

Per facilitare la comprensione dei propri dati economici e patrimoniali, CSP utilizza alcuni indicatori di larga diffusione, seppure non previsti dagli IAS/IFRS.

In particolare, nel conto economico sono evidenziati i seguenti indicatori/risultati intermedi: Margine industriale, Margine commerciale lordo e Risultato operativo (EBIT), derivanti dalla somma algebrica delle voci che li precedono. A livello patrimoniale considerazioni analoghe valgono per l'indebitamento finanziario netto, le cui componenti sono dettagliate nella specifica sezione delle Note Esplicative.

Le definizioni degli indicatori utilizzati dalla Società, in quanto non riconducibili ai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre Società e non essere quindi comparabili.

1.2 Risultati salienti del Bilancio 2020

Riportiamo i dati di sintesi dell'anno 2020, espressi in valore assoluto ed in percentuale sul fatturato, confrontati con l'anno precedente.

  • Il fatturato consolidato è pari a 82,9 milioni di Euro. Si confronta con 108,6 milioni di Euro. La variazione è quindi pari a -23,7%.
  • Il margine industriale è pari a 32,6 milioni di Euro. Si confronta con 44,8 milioni di Euro. L'incidenza percentuale sul fatturato passa dal 41,2% al 39,3%.
  • L'EBITDA (risultato prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti) è pari a -0,8 milioni di Euro. Si confronta con 2,6 milioni di Euro. L'incidenza percentuale passa dal 2,4% al - 1,0%.
  • L'EBIT (risultato operativo) è pari a -4,5 milioni di Euro. Si confronta con -1,3 milioni di Euro. L'incidenza percentuale sul fatturato è del -5,4% rispetto al -1,2% dell'esercizio precedente.
  • Il risultato pre-tasse è pari a -5,3 milioni di Euro, rispetto a -1,6 milioni di Euro dell'esercizio precedente. L'incidenza percentuale è del -6,3% rispetto al -1,5%.
  • Il risultato netto di Gruppo dopo le imposte è negativo per 6,2 milioni di Euro. Si confronta con un risultato negativo di 3,4 milioni di Euro. L'incidenza è pari a -7,4% rispetto al -3,2%.
  • La posizione finanziaria netta è negativa per 0,7 milioni di Euro e si confronta con una posizione negativa di 2,2 milioni di Euro.
  • Il patrimonio netto consolidato è pari a 47,9 milioni di Euro rispetto a 54,1 milioni di Euro.

1.3 Valutazione dei risultati 2020

I ricavi netti consolidati 2020 sono pari a 82,9 milioni di Euro, -23,7% rispetto al dato 2019 (108,6 milioni di Euro). Lo scenario macroeconomico del 2020 è stato caratterizzato dall'impatto imprevisto e straordinario dell'emergenza pandemica COVID-19.

Le vendite sono state fortemente impattate dai ripetuti periodi di lock-down e dalle conseguenze indotte sui consumi; il protrarsi dell'emergenza anche nel corso del secondo semestre 2020 ha compromesso la possibile ripresa dei consumi per le merceologie di riferimento del Gruppo.

Il risultato economico consolidato dell'esercizio 2020 evidenzia una perdita netta di 6,2 milioni di Euro, che si confronta con la perdita dell'esercizio precedente di 3,4 milioni di euro. Nonostante le consistenti azioni di contenimento dei costi fissi messe in atto dal Gruppo, il sensibile peggioramento è sostanzialmente ascrivibile al calo di fatturato sopra descritto ed al conseguente gap di marginalità industriale. A livello di posizione finanziaria netta, il Gruppo, grazie alla costante attenzione alla riduzione del capitale circolante, è riuscito a migliorare l'indebitamento complessivo portandolo ad un livello inferiore rispetto a quello dell'esercizio precedente (0,7 milioni di Euro contro i 2,2 del 2019).

2. ANDAMENTO DEI MERCATI DI RIFERIMENTO

ITALIA

Calzetteria

Per l'Italia i dati si riferiscono al comparto della grande distribuzione che rappresenta circa un terzo del mercato totale della calzetteria. Per l'anno terminante a dicembre 2020 (fonte IRI – iper/supermercati e drug stores), il mercato della calzetteria registra i seguenti andamenti, rispetto all'anno terminante a dicembre 2019:

  • -26,9% in quantità;
  • -25,7% in valore.

Intimo

I comparti dell'intimo, sempre nel canale della grande distribuzione (fonte IRI – iper/supermercati), in Italia registrano i seguenti andamenti per l'anno terminante a dicembre 2020:

  • Intimo donna: 26,4% in quantità
  • -26,7% in valore;
  • Intimo uomo: -27,4% in quantità -23,3%; in valore.

FRANCIA

Calzetteria

I consumi di calzetteria nel canale grande distribuzione in Francia, nell'anno terminante a dicembre 2020, hanno mostrato i seguenti dati, rispetto al 2019 (fonte GFK):

  • -28,9 % in quantità;
  • -26,7% in valore.

Intimo

I consumi dell'intimo femminile nel canale della grande distribuzione in Francia registrano i seguenti dati rispetto al 2019 (fonte GFK):

  • -7,7% in quantità;
  • -9,7% in valore.

3. ANDAMENTO DEL GRUPPO

3.1. Dati sintetici di conto economico

Il prospetto di seguito evidenzia i risultati della gestione:

(in milioni di Euro) 2020 2019
Ricavi 82,93 100,0% 108,64 100,0%
Costo del venduto (50,31) -60,7% (63,84) -58,8%
Margine Industriale 32,62 39,3% 44,80 41,2%
Spese dirette di vendita (7,90) -9,5% (10,10) -9,3%
Margine commerciale lordo 24,72 29,8% 34,70 31,9%
Spese commerciali e amministrative (29,63) -35,7% (36,05) -33,2%
Altri ricavi operativi netti 0,73 0,9% 1,29 1,2%
Costi di ristrutturazione (0,35) -0,4% (1,21) -1,1%
Risultato operativo (4,53) -5,4% (1,27) -1,2%
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti (0,21) -0,3% - 0,0%
Proventi (oneri) finanziari netti (0,53) -0,6% (0,36) -0,3%
Risultato prima delle imposte (5,27) -6,3% (1,63) -1,5%
Imposte sul reddito (0,91) -1,1% (1,81) -1,7%
Utile (perdita) netto del Gruppo (6,18) -7,4% (3,44) -3,2%
EBITDA (0,84) -1,0% 2,63 2,4%
3.1.1. Ricavi netti – I ricavi netti sono passati da 108,6 a 82,9 milioni di Euro con un decremento del 23,7%
rispetto all'esercizio precedente.
I seguenti grafici illustrano la composizione dei ricavi per merceologia, per marca e per area geografica
dell'esercizio 2020 confrontati con l'esercizio 2019.
MERCEOLOGIA: fatturato % al 31.12.2020 MERCEOLOGIA: fatturato % al 31.12.2019
Corsetteria e
Costumi da
bagno
24,0%
Corsetteria e
Costumi da
bagno
22,1%

Nel 2020 il fatturato della calzetteria ha registrato un decremento di 17,8 milioni di Euro (-27,3%) rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza della merceologia sul fatturato totale è passata dal 59,9% al 57,0%. Le vendite di corsetteria, che comprendono anche i costumi da bagno, passano da 24,0 a 19,9 milioni di Euro, registrando un decremento del 17,0%.

I prodotti di maglieria e intimo hanno registrato nel periodo in esame un decremento del 19,6%, passando da 19,6 a 15,7 milioni di Euro di fatturato.

MARCHE: fatturato % al 31.12.2020 MARCHE: fatturato % al 31.12.2019

Le vendite per marchio del periodo in esame hanno evidenziato un andamento generalmente negativo.

Well, primo marchio per volumi di vendita del Gruppo, ha registrato un decremento delle vendite pari al 19,6%, passando da 39,4 milioni di Euro a 31,7 milioni di Euro di fatturato.

Le Bourget, l'altro marchio del Gruppo che opera sul mercato francese, ha accusato un decremento del 18,4%, passando da 19,7 a 16,1 milioni di fatturato.

Le vendite del marchio Oroblù sono diminuite del 39,0%, passando da 16,8 a 10,2 milioni di Euro, mentre le vendite del marchio Lepel sono diminuite del 20,3% passando da 8,2 a 6,5 milioni di Euro.

Le vendite del marchio Perofil sono diminuite del 21,0%, passando da 7,4 a 5,8 milioni di Euro.

Sanpellegrino ha rilevato un fatturato di 3,3 milioni di Euro, in diminuzione del 16,8%. Il marchio Luna di Seta è diminuito del 46,7% ed il marchio Cagi è diminuito del 14,9%.

Le vendite delle marche private sono diminuite del 17,2%, mentre le vendite dei marchi di terzi sono diminuite del 35,3%.

Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si registra un decremento del 25,7% rispetto al 2019, passando da 32,4 a 24,0 milioni di Euro di fatturato.

I ricavi in Francia, primo mercato per importanza nell'ambito del Gruppo, sono pari a 49,7 milioni di Euro ed evidenziano un decremento del 19,2% rispetto all'esercizio precedente.

In Germania il fatturato registra un decremento del 20,3%, passando da 2,2 a 1,8 milioni di Euro.

Nell'Europa dell'Ovest il fatturato passa da 8,9 a 5,2 milioni di Euro (-41,8%), mentre nell'Europa dell'Est da 1,6 a 1,1 milioni di Euro (-30,7%).

Negli Stati Uniti i ricavi ammontano a 0,3 milioni di Euro (-42,3%), mentre nel resto del mondo si rileva un fatturato di 0,9 milioni di Euro, con un decremento del 43,4%.

3.1.2. Margine industriale – L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è pari al 39,3%, rispetto al 41,2% dell'esercizio precedente.

Il peggioramento del margine è dovuto principalmente alle maggiori svalutazioni delle rimanenze di magazzino, parzialmente controbilanciato dalla riduzione dei costi operativi.

3.1.3. Spese dirette di vendita – Le spese dirette di vendita sono diminuite passando da 10,1 a 7,9 milioni di Euro, mentre la loro incidenza sul fatturato netto passa dal 9,3% al 9,5%. Il decremento è dovuto principalmente alla diminuzione delle vendite.

3.1.4. Spese commerciali e amministrative – Tali spese sono pari a 29,6 milioni di Euro, rispetto a 36,1 milioni di Euro dell'esercizio precedente. Il decremento, pari a 6,5 milioni di Euro, è dovuto principalmente a minori costi pubblicitari ed a minori costi del personale amministrativo e commerciale.

L'incidenza dei costi e degli investimenti promo-pubblicitari sui ricavi netti del Gruppo passa dal 6,6% al 6,0%.

3.1.5. Altri ricavi operativi netti – Tale voce è pari a 0,7 milioni di Euro e si confronta con 1,3 milioni di Euro del 2019.

3.1.6. Costi di ristrutturazione – Tale voce, pari a 0,4 milioni di Euro, si riferisce ai costi sostenuti dalla Capogruppo in relazione al programma di riorganizzazione della struttura aziendale e ai costi sostenuti dalla controllata francese per la ristrutturazione del sito di Fresnoy Le Grand.

3.1.7. Risultato Operativo – Il risultato operativo al 31 dicembre 2020 è pari a -4,5 milioni di Euro (-5,4% sui ricavi netti), rispetto a -1,3 milioni di Euro dell'esercizio precedente (-1,2% sui ricavi netti 2019).

3.1.8. Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti –La voce si riferisce alla svalutazione di 208 mila Euro del key money relativo a due punti vendita ad insegna Le Bourget al fine di allinearlo al presumibile valore di realizzo.

3.1.9. Proventi (oneri) finanziari netti – Il risultato della gestione finanziaria, pari a 529 mila Euro, è un onere che comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR; si confronta con 361 mila Euro dell'esercizio precedente. L'aumento è attribuibile principalmente alle maggiori differenze cambio negative rilevate.

3.1.10. Imposte sul reddito – Le imposte sul reddito del 2020 ammontano a 0,9 milioni di Euro e si confrontano con 1,8 milioni di Euro dell'esercizio precedente.

Le imposte correnti del 2020 ammontano a 0,7 milioni di Euro, totalmente a carico della controllata francese. Le imposte differite ammontano a 0,2 milioni di Euro e presentano un saldo negativo.

3.2. Dati sintetici di stato patrimoniale

La situazione patrimoniale riclassificata sintetica del Gruppo è riepilogata nella seguente tabella:

31 dicembre 31 dicembre
(in milioni di Euro) 2020 2019
Attività operative a breve 49,06 62,02
Passività operative a breve (23,23) (32,36)
Capitale circolante operativo netto 25,83 29,66
Partecipazioni 0,01 0,01
Altre attivita' non correnti 0,61 1,83
Immobilizzazioni materiali ed immateriali 31,08 35,08
CAPITALE INVESTITO 57,53 66,58
Altre passività a medio e lungo termine (8,99) (10,30)
CAPITALE INVESTITO NETTO 48,54 56,28
Indebitamento finanziario netto 0,65 2,16
Patrimonio netto 47,89 54,12
TOTALE 48,54 56,28

3.2.1. Capitale circolante – Il capitale circolante operativo netto al 31 dicembre 2020 è pari a 25,8 milioni di Euro, in diminuzione di 3,8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019.

L'incidenza del capitale circolante operativo sul fatturato si attesta al 31,2%, in aumento rispetto al 27,3% del Euro, in diminuzione di 3,8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019.
precedente esercizio.
3.2.2. Capitale investito – Il capitale investito è passato da 66,6 a 57,5 milioni di Euro, principalmente per
effetto della sopramenzionata variazione del capitale circolante, della riduzione delle immobilizzazioni per
gli ammortamenti del periodo e della diminuzione delle attività non correnti.
3.2.3. Indebitamento finanziario – La posizione finanziaria netta, illustrata nella tabella seguente, è
migliorata di 1,5 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019 ed evidenzia una situazione finanziaria netta
negativa per 0,7 milioni di Euro.
L'evoluzione dei finanziamenti a medio-lungo termine è correlata alla sottoscrizione da parte della
Capogruppo di nuovi mutui chirografari per 6,5 milioni di Euro.
La posizione finanziaria netta risulta così composta:
31 dicembre 31 dicembre
(in milioni di Euro) 2020 2019
Debiti finanziari a breve (IFRS 16) 1,15 1,49
Debiti verso banche a breve 3,86 6,16
2,99 4,93
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine
Cassa e banche attive (18,39) (19,46)
Indebitamento finanziario netto a breve (10,39) (6,88)
Debiti finanziari a medio lungo termine (IFRS 16) 2,63 4,19
Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle quote
correnti 8,41 4,85

Raccordo tra prospetti contabili della Capogruppo e prospetti contabili consolidati

GRUPPO CSP
Raccordo tra prospetti contabili della Capogruppo e prospetti contabili consolidati
(in migliaia di Euro)
Patrimonio
netto al
31 dicembre
2020
Risultato
netto al
31 dicembre
2020
Patrimonio
netto al
31 dicembre
2019
Risultato
netto al
31 dicembre
2019
Bilancio CSP International Fashion Group S.p.A. 41.080 (1.254) 42.308 196
Patrimonio netto e risultato delle partecipazioni consolidate 27.600 1.354 32.629 2.642
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate (29.104) 0 (29.104) 0
Rilevazione avviamento 8.802 0 8.802 0
Storno degli utili infragruppo inclusi nelle rimanenze di
magazzino al netto dell'effetto fiscale
Dividendi percepiti da società del Gruppo
Altre minori
(333)
0
(156)
(2)
(6.302)
27
(327)
0
(186)
(2)
(6.302)
22
Bilancio consolidato Gruppo CSP 47.889 (6.177) 54.122 (3.444)

4. ANDAMENTO DELLE SOCIETÀ DEL GRUPPO

Riportiamo la struttura attuale del Gruppo, invariata rispetto al precedente esercizio.

Di seguito si forniscono i risultati delle società del Gruppo.

4.1. Capogruppo

La Capogruppo ha realizzato un fatturato pari a 39,4 milioni di Euro, con un decremento del 28,3% rispetto al fatturato di 54,9 milioni di Euro del 2019.

Il fatturato, al netto delle vendite intercompany, è passato da 43,8 a 30,9 milioni di Euro, con un decremento del 29,4%.

La Capogruppo ha riportato, tenendo conto di dividendi per 6,3 milioni di Euro percepiti dalla controllata francese, una perdita dopo le imposte di 1,3 milioni di Euro. Si confronta con un utile di 0,2 milioni di Euro del 2019.

4.2. CSP Paris Fashion Group S.A.S.

La controllata, che opera prevalentemente sul mercato francese con i marchi Le Bourget e Well, ha registrato un fatturato di 50,5 milioni di Euro, in decremento del 19,6% rispetto all'esercizio precedente.

L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è al 44,6%, in linea con il precedente esercizio.

La Società ha conseguito un utile netto dopo le imposte di 1,3 milioni di Euro e si confronta con un utile di 2,8 milioni di Euro dell'esercizio precedente.

4.3. Oroblù Germany G.m.b.H.

Il fatturato della società tedesca risulta pari a 1,4 milioni di Euro, con un decremento del 20,7% rispetto al 2019.

Il risultato netto finale riporta un utile di 133 mila Euro (che si confronta con una perdita di 176 mila Euro del 2019), attribuibile principalmente al miglioramento del margine industriale ed al contenimento delle spese commerciali ed amministrative.

4.4. Oroblù USA L.L.C.

La società statunitense ha realizzato nel 2020 un fatturato di 226 migliaia di Euro, con un decremento del 50,4% rispetto al 2019 (-49,5% a tassi di cambio costanti).

Il risultato netto dell'esercizio è negativo per 49 mila Euro e si confronta con un utile di 37 mila Euro dell'esercizio precedente.

5. ORGANIZZAZIONE PRODUTTIVA, INNOVAZIONE E COMUNICAZIONE

5.1. Organizzazione produttiva

L'organizzazione produttiva è articolata secondo le seguenti linee:

  • Calzetteria: la produzione è concentrata nello stabilimento di Ceresara e nel sito produttivo a Le Vigan nel sud della Francia.
  • Corsetteria ed intimo maschile e femminile: la produzione è realizzata prevalentemente in outsourcing, mantenendo all'interno il know-how progettuale per stile, modellistica, sviluppo taglie e campionatura. La Divisione Lepel di Carpi (MO) è specializzata nell'intimo femminile, mentre la Divisione Perofil di Bergamo è specializzata nell'intimo maschile.

5.2. Innovazione e comunicazione

L'anno 2020 è stato caratterizzato quasi interamente da un contesto di mercato di grande aleatorietà e precarietà a causa della nota pandemia da Covid-19 e della conseguente crisi sanitaria ed economica.

In questo contesto CSP ha deciso di presentare al mercato progetti di prodotto e di comunicazione con tre linee guida principali:

  • a) valorizzare e rilanciare le risorse già presenti nel suo portfolio di prodotti e brand con nuove azioni marketing;
  • b) presentare al mercato nuovi progetti di prodotto con una chiara focalizzazione sulle funzioni d'uso e quindi ideali per raccogliere un veloce consenso dei consumatori di riferimento;
  • c) prediligere la comunicazione digital concentrandosi sui canali social.

Oroblu', da sempre riconosciuto come il marchio che "del rendere belle le gambe delle donne" ha fatto uno dei suoi pilastri di successo, prende coscienza che i cambiamenti sociali hanno portato ad uno spostamento dei consumi dai collant verso prodotti ad esso complementari, come i calzini e i leggings. In questo contesto le novità legate alle collezioni si focalizzano su un rilancio del comparto dei leggings che vengono chiamati PULL ON LEGGINGS. Un innovativo progetto di marketing che offre prodotti che possono essere indossati comodamente e velocemente, grazie all'utilizzo di materiali bielastici e senza utilizzare alcun elemento rigido e costrittivo, e che rispondono perfettamente anche alle nuove esigenze di comfort della donna che vive la nuova quotidianità legata ai cambiamenti imposti dalla pandemia.

Inoltre, per contrastare il calo dei consumi nel mondo dei collant, Oroblu' decide di proporre con successo il progetto TWINS. Due collant in una sola confezione con un messaggio fotografico e grafico che si rivolge

chiaramente alle giovani generazioni: un collant lo indossi e l'altro lo tieni sempre con te. Una proposta vantaggiosa nel prezzo che si rivolge al target giovane più consono all'acquisto di prodotti d'impulso.

Lepel continua nella strategia per rafforzare la fidelizzazione delle sue consumatrici andando a lanciare una nuova proposta di corsetteria BELSENO PIZZO COTONE che si ispira ai valori portanti del marchio ovvero la vestibilità della costruzione Belseno, la sicurezza del cotone e l'eleganza del pizzo.

Perofil rafforza la proposta di prodotti continuativi ideali a potenziare la fidelizzazione del consumatore, valore imprescindibile del marchio. Viene rilanciato uno storico modello SUEZ di intimo maschile e tutto il comparto delle calze da uomo che promettono di essere indossate e dimenticate, perché sono estremamente confortevoli e non stringono né cadono.

Una forte attenzione è stata data al mondo dei pigiami da notte e dei prodotti homewear che sostengono la nuova tendenza dell'abitare la casa per nuove modalità di lavoro come lo smart working.

Cagi propone con successo al canale distributivo dell'ingrosso la collezione di pigiami già presente nel canale dettaglio andando così a potenziare l'efficacia dello sviluppo prodotto.

Luna di Seta decide di presentare le novità di stagione abbandonando l'etichetta della stagione autunno inverno o primavera estate ma affrontando il progetto di nuovi capitoli di una storia che il brand scrive con passione e che hanno la forza di non passare mai di moda.

Sanpellegrino affronta il panorama competitivo lanciando i nuovi collant Happy Planet ecosostenibili perché realizzati con materie prime certificate ottenute da filato rigenerato pre-consumo così da ridurre le emissioni di CO2, il consumo di acqua e la produzione di rifiuti.

La strategia di comunicazione corporate di CSP si concentra sul progetto della TRASPARENZA E TRACCIABILITA' attraverso i canali social, iniziando da Linkedin. CSP ha preso un impegno importante verso i suoi clienti: rendere trasparente e tracciata la catena del valore e per questo motivo ha dato vita al progetto "Made in CSP", un affascinante percorso con cui CSP intende raccontare dove e come sono realizzati i suoi collant. Crediamo fermamente che mostrare l'estrema attenzione e cura che mettiamo nel concepire e realizzare i nostri prodotti sia di vitale importanza. Negli anni abbiamo costruito un importante tesoro di esperienza, che custodiamo gelosamente presso i nostri stabilimenti in provincia di Mantova. Abbiamo lavorato molto per mantenere la nostra produzione nel territorio italiano ed esternalizzare solo il necessario. Oggi intendiamo raccontare il più possibile di noi e dei nostri prodotti perché la consumatrice possa ritrovarsi nei nostri valori e vivere con noi un percorso di consenso condiviso attraverso i canali di comunicazione digitali ovvero il mondo dei social.

I marchi di CSP Paris

Il Contesto

L'anno 2020 ha evidentemente subito il forte impatto della crisi sanitaria COVID-19, che ha veramente stravolto le abitudini d'acquisto dei consumatori.

I diversi canali di distribuzione hanno vissuto nella stretta dei decreti del governo che, in funzione dei periodi, hanno regolamentato aperture e chiusure, con grande beneficio per l'e-commerce e grave danno in particolare per i grandi magazzini, anche per la totale assenza di turisti.

Nella Grande Distribuzione Organizzata, che rappresenta l'85% delle vendite di CSP Paris, hanno progredito settori come la casa, il bricolage ed il tempo libero, mentre il tessile ha perso nel suo insieme il 9,6% (dati Kantar).

Il confinamento e lo sviluppo del telelavoro hanno penalizzato categorie di prodotto come la cosmetica, la lingerie ed i collants; si sono affermate delle tendenze come "cool at home" e "no bra" che hanno favorito la vendita di tessile destrutturato e di calzini in fibra naturale.

Il mercato della calzetteria e i marchi di CSP Paris

L'anno 2019 aveva permesso di ritrovare un trend di crescita che ritenevamo durevole; il 2020, che aveva debuttato con dati incoraggianti in gennaio e febbraio, si è concluso con una perdita di consumi pari al 26,7% in valore (dati GFK), registrando la peggiore performance fra tutte le categorie di intimo femminile e maschile.

L'assenza di vita sociale in presenza, sia per motivi professionali che per motivi ludici e personali, ha particolarmente scoraggiato l'uso di prodotti di questa categoria.

In questo difficile contesto, le marche Well e Le Bourget hanno guadagnato 0,4 punti di quota di mercato in valore, attestandosi al 29,9% (fonte GFK).

La collezione di calzini in fibre naturali di Le Bourget ha avuto una progressione superiore al 6%, grazie al contenuto di moda e di qualità insiti nel suo DNA, che si confronta con un'offerta della concorrenza più accessibile ma meno creativa.

Il mercato della lingerie e i marchi di CSP Paris

Nella GDO il mercato della lingerie ha subito un impatto dalla crisi sanitaria meno rilevante rispetto alla calzetteria tradizionale. Le chiusure delle boutiques al dettaglio e dei Grandi Magazzini hanno permesso alla grande distribuzione di concludere l'anno con una perdita di fatturato inferiore al 10%, con un secondo semestre addirittura leggermente positivo.

La lingerie Well è la grande vincente del 2020 nel quale è progredita in tutti i segmenti di mercato dove è presente. In particolare, nella categoria regina dei coordinati, occupa ormai la terza posizione, facendo registrare un aumento di quota di mercato di 1,3 punti che portano il totale al 9,5%.

Il bodywear Le Bourget ha continuato il suo sviluppo, occupando la terza posizione nel mercato di riferimento, con una quota del 9,9%. Questa categoria merceologica ha sposato particolarmente bene le tendenze di consumo citate poco prima nella descrizione del contesto di mercato.

Comunicazione

Pur nel contesto di mercato che abbiamo illustrato sopra, i marchi Well e Le Bourget sono rimasti molto attivi nelle attività di comunicazione alle consumatrici.

In particolare, Well ha ripreso la parola in televisione: il tema del filmato metteva fortemente in evidenza il radicamento francese della marca, anche riguardo alla struttura industriale.

Anche in seguito al COVID-19, sono sempre più i consumatori molto attenti all'origine dei prodotti, considerando, insieme alla qualità dei beni acquistati, i posti di lavoro mantenuti nel Paese.

Il 64% dei francesi dichiara di avere aumentato l'acquisto di prodotti fabbricati in Francia.

Al filmato Well è stato attribuito il "Coq d'or", premio assegnato alle migliori campagne di comunicazione televisive che evidenziano il "Made in France".

5.3. Attività di Ricerca e Sviluppo

La Capogruppo nel corso dell'esercizio 2020 ha portato avanti attività precompetitive a carattere innovativo, indirizzando i propri sforzi in particolare sui seguenti progetti, svolti negli stabilimenti di Ceresara, Carpi e Bergamo:

  • Attività 1. Attività di studio, progettazione e sperimentazione contestualizzate nello sviluppo di nuovi prodotti moda, distintivi per i contenuti stilistici e tecnici in essi implementati declinati nelle varie collezioni donna e uomo di legwear, corsetteria, underwear, beachwear, loungewear, bodywear.
  • Attività 2. Attività mirate alla definizione di nuove soluzioni informatiche per la gestione ed il controllo digitale del ciclo di vita dei prototipi.
  • Attività 3. Attività di studio e prove finalizzate alla definizione di soluzioni in ottica di transizione ecologica declinabili su vari prodotti o collezioni.

Per lo sviluppo dei progetti sopra indicati la Società ha sostenuto costi ammissibili pari a € 1.387.191,86 su cui intende accedere ai benefici previsti dal Credito d'imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'Art. 1, commi 198 - 209 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160.

Confidiamo che l'esito positivo di tali attività precompetitive possa generare un rafforzamento competitivo della società con ricadute economiche favorevoli.

5.4. Marchi e canali distributivi

Riepiloghiamo nella seguente tabella i marchi di proprietà con i relativi canali di vendita:

Sanpellegrino Oroblù Lepel Le
Bourget
Well Cagi Perofil Luna
di Seta
Ingrosso
Grande
Distribuzione
Department
Stores
Dettaglio
E-commerce
Negozi
monomarca/O
utlet

Dal 2013 CSP International ha attivato un portale di vendite on line per i propri marchi, il sito www.MyBoutique.it, dove si possono acquistare le collezioni dei brand Cagi, Lepel e Sanpellegrino.

Il marchio Oroblù dispone dal 2015 del sito e-commerce www.oroblu.com in tre lingue e in tre valute.

Con l'acquisizione di Perofil, CSP ha deciso di rinnovare il sito ecommerce www.perofil.it, ora www.perofil.com, e di avviare le vendite online del marchio Luna di Seta, attraverso il sito www.lunadiseta.com.

CSP Paris ha attivi due siti per le vendite on line: www.lebourget.com e www.well.fr.

5.5. Organizzazioni commerciali

Il Gruppo CSP opera in Italia e nel mondo su più canali attraverso un'articolata struttura distributiva, qui riassunta:

  • in Italia operano 3 forze vendita, 75 agenti di cui 14 merchandisers;
  • in Francia operano 2 forze vendita, 70 venditori, 50 dimostratrici;
  • in Export sono attivi circa 35 distributori in circa 60 paesi al mondo e 20 agenti.

5.6. Buy Back e Azioni proprie

Le Azioni proprie al 31 dicembre 2020 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie acquistate per un costo complessivo di 888 migliaia di Euro.

Nell'esercizio in esame non sono state acquistate azioni proprie.

Alla data dell'odierno Consiglio di Amministrazione non vi sono state variazioni rispetto al 31 dicembre 2020.

Si segnala inoltre che il Consiglio di Amministrazione della Società sottoporrà all'Assemblea dei soci la proposta di autorizzazione all'alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio, per un periodo di 18 mesi a far data dalla delibera assembleare, con contestuale revoca della delibera assembleare del 12 giugno 2020 inerente l'autorizzazione all'alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio.

5.7. Rapporti infragruppo e con parti correlate

Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Come previsto dal combinato disposto degli articoli 6 e 7 dell'apposita procedura per le operazioni con parti correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 1° dicembre 2010, tutte le operazioni con le parti correlate (prevalentemente costituite dalle società controllate) sono concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 39 del Bilancio consolidato e nella Nota 35 del Bilancio d'esercizio.

5.8. Relazione sulla remunerazione dell'organo amministrativo, degli organi di controllo e dei dirigenti con responsabilità strategiche

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l'esercizio 2020 e la Relazione sulla remunerazione prevista dall'art. 123-ter del D. Lgs. 58/98, che sarà sottoposta ad approvazione dell'Assemblea.

5.9. Partecipazioni detenute dagli Amministratori, dai Sindaci e dai Direttori Generali (art. 114 e 123 ter del TUF 58/98; art. 84 quater Regolamento 11971/99)

Come richiesto dalla normativa Consob, le informazioni in oggetto sono contenute nello schema 7 ter della relazione sulla remunerazione.

5.10. Politica aziendale per l'ambiente e la sicurezza

Il Gruppo è consapevole delle sfide e delle opportunità che il mercato impone e della necessità di fare scelte in linea con i principi di sviluppo sostenibile e tutela della sicurezza dei propri collaboratori. Ritiene pertanto di fondamentale importanza mantenere efficace un sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza che permetta di armonizzare e tenere sotto controllo i propri processi e la raccolta delle informazioni da essi derivanti. Quest'ultimo è finalizzato ad assicurare il miglioramento continuo dei processi, delle prestazioni ambientali e della gestione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, la prevenzione dell'inquinamento ambientale, degli infortuni e delle malattie professionali, nonché il soddisfacimento delle aspettative di tutte le parti interessate.

La Capogruppo ha quindi implementato, nel corso dell'anno 2014, un Sistema di Gestione Integrato per l'Ambiente e la Sicurezza dei lavoratori, in grado di:

  • consentire un completo monitoraggio degli aspetti ambientali più significativi, stabilire obiettivi di miglioramento nonché verificarne il raggiungimento;
  • applicare, in modo più efficace ed efficiente, le prescrizioni previste dal D.Lgs. 81/08 e dall'altra normativa cogente in materia di prevenzione e protezione dei lavoratori, puntando contestualmente ad un miglioramento continuo dei processi e dei risultati in tale ambito.

Il sistema di gestione è stato certificato a fine 2014 da una Società di certificazione terza, con riferimento agli standard internazionali ISO 14001:2004 (Ambiente) e BS OHSAS 18001:2007 (Sicurezza del lavoro).

In coerenza con gli obiettivi strategici sopra citati, il Gruppo si è impegnato ad adeguare il Sistema di Gestione Integrato al nuovo standard ISO 14001:2015 (Ambiente) ed allo standard ISO 45001:2018 (Salute e Sicurezza).

Il progetto di adeguamento si è sviluppato con le seguenti azioni:

  • certificazione del sistema di gestione rispetto agli standard ISO 14001:2015 e BS OHSAS 18001:2007 ad aprile 2018, per tutti i siti produttivi italiani;
  • approvazione nel Consiglio di Amministrazione del 12 Dicembre 2018 della Politica per l'Ambiente e la Sicurezza, aggiornata ai requisiti degli standard ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018;
  • certificazione del sistema di gestione rispetto agli standard ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 ad aprile 2019 per tutti i siti produttivi italiani.

La Politica per l'Ambiente e la Sicurezza e gli obiettivi ad essa collegati vengono riesaminati periodicamente da parte del Consiglio di Amministrazione, in concomitanza con il riesame della Direzione.

Il Sistema di Gestione Integrato Ambiente e Sicurezza, orientato secondo la Politica aziendale, è applicato, mantenuto costantemente conforme ai requisiti degli standard, sottoposto ad audit di sorveglianza interni e di terze parti.

5.11. Informativa in materia di trattamento dei dati personali

La Società, concluso il progetto di adeguamento al nuovo quadro giuridico in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa italiana di attuazione), nel corso del quale ha definito un insieme di disposizioni interne e norme di autoregolamentazione (tra cui si citano il Modello per la protezione dei dati personali, procedure operative per la gestione dei vari adempimenti, documentazione legale, registro dei trattamenti, impostazione analisi dei rischi informatici), ha proseguito nelle attività di gestione continuativa della data protection, tra cui a titolo esemplificativo:

  • Gestione dei rapporti con fornitori di servizi e regolarizzazione dei rapporti privacy (ad es. designazione di fornitori quali responsabili del trattamento);
  • Adozione di ulteriori template documentali, a fronte di esigenze specifiche (ad es. informativa sul trattamento dati per situazioni legate all'emergenza Covid-19);

Gestione delle violazioni di dati personali (c.d. "data breach"), come avvenuto in occasione di due episodi che hanno comportato, rispettivamente, un'analisi dettagliata della fattispecie dal punto di vista tecnico-legale, a seguito della quale, in nessuno dei due casi è stata rilevata la necessità di procedere alla notifica dell'evento al Garante privacy e/o alla comunicazione agli interessati, in considerazione della scarsa rilevanza degli eventi dal punto di vista dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati.

La Società ha completato le attività formative del personale in materia di data protection previste dal piano formativo aziendale.

Nessuna contestazione è ad oggi pervenuta alla Società relativamente a violazioni della normativa, dei diritti degli interessati e dei dati personali di cui la Società è titolare del trattamento.

5.12. Corporate Governance

Il sistema di Corporate Governance adottato da CSP International Fashion Group S.p.A. rispecchia sostanzialmente il contenuto del modello di organizzazione societaria del Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., opportunamente adattato alle peculiarità e specifiche esigenze della Società.

La Società ritiene che il rispetto dei principi e dei criteri applicativi contenuti nel Codice di autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A sia fondamentale per quanto concerne i rapporti con il mercato.

Ricordiamo, in particolare, le tappe realizzate dalla Società in tema di Corporate Governance:

  • adesione al Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A edizione 2002, tenuto conto anche delle modificazioni introdotte ed accolte nelle successive edizioni del Codice, l'ultima del luglio 2018 approvate dal Comitato per la Corporate Governance nello stesso mese;
  • adozione di procedure per la realizzazione di un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno;
  • adozione dell'apposita procedura per le operazioni con parti correlate in ottemperanza al Regolamento Consob 17221/2010 e succ. modificazioni;
  • adozione di una procedura interna per il trattamento delle informazioni "price sensitive";
  • adozione dei codici di comportamento in materia di "internal dealing";
  • adozione di un regolamento assembleare;
  • presenza di due Consiglieri indipendenti nel Consiglio di Amministrazione;
  • nomina nell'ambito del Consiglio di Amministrazione del "Comitato Rischi e Governance"(CRG);
  • adozione di una apposita "procedura per le informazioni al Collegio Sindacale" ai sensi ex art. 150, comma 1, del D.Lgs 24.02.1998 n. 58;
  • adozione di una apposita "procedura per il conferimento di incarichi a Società di Revisione" in ottemperanza al D.Lgs 39/2010 che ha recepito in Italia la direttiva del 17.05.2006 n. 2006/43/CE relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati;
  • predisposizione della relazione sulla remunerazione dell'organo amministrativo, degli organi di controllo e dei dirigenti con responsabilità strategiche;
  • nomina del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari deliberata in data 13.09.2006 con l'ausilio del quale è stato approntato un sistema di procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e consolidato e delle relazioni finanziarie periodiche;
  • approvazione del Modello 231 e istituzione dell'Organismo di Vigilanza;
  • nomina nell'ambito del Consiglio di Amministrazione del "Comitato per le nomine e le remunerazioni".

E' stato implementato un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno riguardante il processo di informativa finanziaria ai sensi dell'art. 123-bis, comma 2, lettera b), TUF 58/98 e sono state messe a punto e applicate procedure di controllo tali da garantire l'affidabilità dei dati ricevuti sia dalle funzioni interne che dalle altre aziende del Gruppo (e, di conseguenza, dei dati consolidati).

A fondamentale tutela dell'obiettivo dell'affidabilità dei dati è stato implementato un sistema di controllo di gestione basato sul meccanismo del budget-consuntivo con controlli normalmente a frequenza mensile ed analisi approfondita degli scostamenti rilevanti.

Tale sistema copre la Capogruppo, la controllata CSP Paris Fashion Group e la controllata Oroblù Germany. La controllata Oroblù USA, considerato il modesto volume d'affari, viene analizzata su base trimestrale.

In virtù di quanto descritto, la Società ritiene di soddisfare i requisiti richiesti dalle norme di riferimento, garantendo la completezza, l'accuratezza, la competenza, l'attendibilità, la tempestività e l'affidabilità dell'informativa finanziaria.

La relazione annuale di "Corporate Governance" relativa all'esercizio 2020 sarà a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito Internet della Società www.cspinternational.it/sezione Investor

Relations/Corporate Governance, sul sistema di stoccaggio autorizzato e presso Borsa Italiana S.p.A., unitamente alla relazione finanziaria annuale.

5.13. Approvazione del Modello 231 e istituzione dell'Organismo di Vigilanza

Con l'obiettivo di garantire una conduzione efficace, corretta e trasparente delle attività aziendali, in data 12 marzo 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione l'aggiornamento del modello 231 di CSP International Fashion Group S.p.A..

I membri dell'Organismo di Vigilanza attualmente in carica ai sensi dell'art.42 del D. Lgs. 231 dell'8 giugno 2001 sono stati nominati in occasione del Consiglio di Amministrazione tenutosi in 14 giugno 2019.

L'Organismo di Vigilanza ha il compito di curare l'aggiornamento del Modello e di vigilare in ordine all'efficacia, al funzionamento e all'osservanza dello stesso.

La Società si è inoltre dotata di un Codice Etico, parte integrante e sostanziale del Modello medesimo, quale carta dei diritti e doveri morali che definisce la responsabilità etico-sociale di tutti coloro che partecipano alla realtà aziendale.

5.14. Investimenti e ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali

Il Gruppo CSP è dotato di un'ottima struttura produttiva, implementata nel corso degli anni e tuttora all'avanguardia nella qualità ed efficienza degli impianti.

Negli ultimi anni sono stati effettuati gli investimenti necessari per mantenere l'efficienza aziendale. Per il dettaglio degli investimenti ed ammortamenti dell'anno e del precedente si rimanda ai paragrafi 5, 6 e 7 delle Note Esplicative del Bilancio Consolidato e ai paragrafi 4, 5 e 6 delle Note Esplicative del Bilancio di esercizio.

5.15. Rapporti con il personale

La crescita e la valorizzazione professionale delle persone, quale fattore determinante per l'evoluzione e lo sviluppo della propria attività rimane uno degli obiettivi del Gruppo. In merito a questo punto si precisa che i rapporti con il personale dipendente sono mediamente buoni ed il turn over è limitato.

Per eventuali analisi quantitative sull'andamento del personale dipendente si rinvia a quanto indicato nelle Note Esplicative.

Segnaliamo che nel corso del 2020 non vi sono stati:

  • infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime al personale dipendente per i quali è stata accertata definitivamente una responsabilità aziendale;
  • morti sul lavoro del personale dipendente;
  • addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per cui le Società del Gruppo sono state dichiarate definitivamente responsabili.

Per ulteriori informazioni sul personale, sulla sicurezza e sulla gestione ambientale ai sensi dell'art. 2428 comma 2 del Codice Civile, si rinvia a quanto ampiamente commentato nella "Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario".

Per affrontare la pandemia, è stata adottata una policy orientata alla massima tutela della salute che, oltre all'adozione di un protocollo anti-contagio condiviso con le rappresentanze sindacali ed al contestuale ricorso al lavoro agile per tutto il personale con mansioni compatibili con tale modalità lavorativa, ha previsto una continua azione di sensibilizzazione ed informazione dei lavoratori in merito ai provvedimenti presi dalle autorità e dalla società.

5.16. Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

Il Gruppo CSP predispone la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs 254/2016 e della Delibera Consob n. 20267 del 18 gennaio 2018 in un documento separato, pubblicato sul sito internet www.cspinternational.it, nella sezione Investor Relations, Bilanci e prospetti.

6. FATTORI DI RISCHIO E SISTEMI DI CONTROLLO

6.1. Principali rischi ed incertezze ai quali la Società e il Gruppo sono esposti

Come richiesto da Consob, gli Amministratori provvedono all'identificazione e alla valutazione dei principali rischi e incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti.

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico generale. La crisi COVID-19, in particolare, ha colpito fortemente i Paesi europei, con il conseguente peggioramento delle condizioni macroeconomiche che hanno avuto come effetto una contrazione dei consumi in alcuni paesi dove opera il Gruppo, tra i quali principalmente, l'Italia e la Francia dove si realizza circa l'89% del fatturato.

Rischi relativi al nostro business

I principali rischi relativi al nostro business sono associati:

  • all'andamento recessivo del principale mercato di riferimento, costituito dalla calzetteria femminile, e difficoltà del mercato dell'intimo, anche in relazione a frequenti fenomeni di aumento delle temperature medie in stagioni fondamentali per i consumi, ovvero la primavera e l'autunno;
  • alla crescente incidenza dei costi fissi per effetto della riduzione dei volumi prodotti;
  • alla debolezza della capacità di spesa e di consumo nel mercato domestico, in particolare qualora il prodotto interno lordo risultasse in diminuzione;
  • al progressivo indebolimento dei canali di vendita dell'intimo specializzato, fortemente attaccati dalle catene retail, dalla contrazione dei consumi e dalle politiche restrittive di accesso al credito del sistema bancario;
  • alle difficoltà dei mercati internazionali, che non presentano ancora trend stabili di ripresa;
  • alle svalutazioni nei confronti dell'Euro delle monete di alcuni paesi, ove i nostri prodotti, conseguentemente, potrebbero risultare più costosi;
  • agli approvvigionamenti in outsourcing, che comportano tempi di consegna rilevanti per le collezioni progettate al nostro interno e realizzate nel Far East con trend di costo in sensibile aumento;
  • alla capacità della Società e del Gruppo di assorbire gli aumenti di costi, che hanno impatto sui prodotti finiti, attraverso revisioni dei listini prezzi;
  • all'aumento dei prezzi e alla scarsa disponibilità delle materie prime di riferimento.

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia

La situazione della Società e del Gruppo è influenzata anche dai vari fattori che compongono il quadro macro-economico, inclusi l'eventuale decremento del prodotto nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori, il tasso di disoccupazione e la progressiva contrazione dei consumi finali nei canali di riferimento (iper, super e wholesale). La debolezza delle condizioni generali dell'economia si è riflessa in un calo significativo e persistente della domanda. Qualora la debolezza ed incertezza del mercato dovesse prolungarsi ulteriormente, l'attività e le prospettive del Gruppo verrebbero negativamente influenzate con conseguente impatto sulla situazione economica e patrimoniale.

A partire dal mese di gennaio 2020, lo scenario nazionale ed internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del virus Covid-19 e dalle conseguenti misure ristrettive per il suo contenimento, poste in essere da parte delle autorità pubbliche dei Paesi interessati.

Le circostanze legate al Covid-19, straordinarie per natura ed estensione, stanno avendo ripercussioni, dirette ed indirette, sulle stime e sull'attività economica creando un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano ancora misurabili sia in termini generali che sul business del Gruppo.

Rischi connessi all'alta competitività nei mercati in cui il Gruppo opera

I mercati in cui il Gruppo opera sono maturi, altamente concorrenziali e con tassi di crescita negativi da diversi anni e sensibilmente correlati con la propensione all'acquisto delle famiglie.

I prodotti del Gruppo si posizionano nella fascia qualitativa medio-alta, sottoposta alle pressioni concorrenziali di produttori stranieri, anche di paesi con costi di produzione e di manodopera particolarmente bassi.

Il successo delle attività di CSP dipenderà dalla sua capacità di mantenere e/o incrementare le quote di mercato e di espandersi in nuovi mercati, attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, che garantiscano adeguati livelli di redditività.

Rischi relativi ai mercati internazionali

Una parte delle attività di approvvigionamento e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali aree potrebbe incidere sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici. In particolare, l'aumento del costo delle materie prime, causato da fattori legati alla produzione delle stesse ed a fattori speculativi, potrebbe avere ripercussioni sulla marginalità del Gruppo.

Rischi finanziari

La Società e il Gruppo sono esposti a rischi finanziari connessi alla loro operatività e, in particolare, ai seguenti:

  • a) rischio di credito, in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;
  • b) rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • c) rischio di cambio;
  • d) rischio di tasso di interesse.

La Società e il Gruppo valutano costantemente i rischi finanziari a cui sono esposti, in modo da stimare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

I rischi finanziari sono monitorati nei modi seguenti.

a) Rischio di credito

La Società ed il Gruppo vendono con pagamento posticipato a diverse tipologie di clientela costituite da Grande Distribuzione Organizzata, grossisti, dettaglianti e distributori esteri. I crediti concessi sono oggetto di una preventiva valutazione, effettuata con metodi che possono variare a seconda dell'entità dei crediti stessi; tuttavia, il perdurare dell'attuale difficoltà di parte della clientela ad accedere a finanziamenti concessi dal sistema bancario potrebbe rendere alcuni crediti di difficile esigibilità.

Sono suscettibili di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.

A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono effettuati opportuni accantonamenti, tenuto conto dell'esperienza storica e dei dati statistici.

E' ragionevole attendersi un deterioramento della qualità dei crediti commerciali del Gruppo a causa degli effetti della crisi Covid-19.

b) Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, ad adeguate condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività operative, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito.

La Società e il Gruppo hanno adottato una serie di politiche volte ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, attraverso le seguenti azioni:

  • diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie, attraverso diversi Istituti di credito;
  • ottenimento di linee di credito adeguate;
  • monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità.

I fondi e le linee di credito attualmente disponibili consentirebbero di soddisfare i fabbisogni aziendali; tuttavia i possibili impatti negativi sulla liquidità del Gruppo causati dagli effetti sui flussi di cassa prodotti dalle ripercussioni a livello di business della pandemia legata al COVID-19, verranno attentamente e costantemente monitorati.

Un eventuale inasprimento della politica del credito da parte del sistema bancario avrebbe un impatto negativo sull'accesso a nuovi finanziamenti oppure il loro ottenimento potrebbe comportare un costo maggiore.

c) Rischio di cambio

Il Gruppo CSP, che opera su più mercati a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente all'attività produttiva in outsourcing nel Far East con acquisti denominati in dollari e alle vendite in paesi con valuta diversa dall'Euro.

La Società e il Gruppo monitorano le principali esposizioni al rischio di cambio per gli acquisti in dollari e operano delle coperture tendenti a garantire il cambio previsto a budget.

Nel corso del 2020 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate rispetto all'anno precedente.

d) Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni del tasso d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento.

Al 31 dicembre 2020 la Capogruppo ha in essere contratti derivati su tassi di interesse, collegati a finanziamenti a medio-lungo termine, finalizzati alla copertura del rischio di fluttuazione degli stessi. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nelle Note Esplicative.

L'esposizione al rischio di mercato derivante dalla variazione dei tassi di interesse è originata dai finanziamenti a medio-lungo termine (principalmente mutui) erogati a tasso variabile.

Rischi connessi al Covid 19

Negli ultimi mesi lo scenario internazionale si è repentinamente e fortemente indebolito a causa del protrarsi della diffusione del Coronavirus. A seguito della evoluzione di tale pandemia che comporta negozi chiusi, restrizioni per muoversi e inevitabile influenza di questi elementi sulla domanda, sono prevedibili impatti rilevanti anche sui ricavi e sulla marginalità dell'esercizio 2021 auspicabilmente recuperabili nel 2022 se la situazione si stabilizzerà. Non è possibile al momento stimare con precisione gli impatti sull'andamento economico e finanziario dell'esercizio 2021.

6.2. Valutazione sulla continuità aziendale, i rischi finanziari, il valore delle attività e le relative stime

Come espressamente richiesto da Consob, congiuntamente a Borsa Italiana e a ISVAP, con i documenti del 6 febbraio 2009 e del 4 marzo 2010, forniamo le seguenti valutazioni:

  • Il bilancio, pur in presenza di uno scenario impegnativo come l'attuale, è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale;
  • Il valore delle attività e, in particolare, del magazzino e dei crediti, è stato valutato con la necessaria prudenza rilevando adeguati stanziamenti;
  • Il valore dei beni immobili è asseverato da una stima di un professionista indipendente ed il valore emergente da tale perizia è sensibilmente superiore al valore contabile;
  • L'impairment test, necessario per la verifica dell'eventuale perdita di valore delle attività secondo il principio IAS 36, è stato effettuato con particolare attenzione, nel quadro dell'attuale congiuntura economica. Il Consiglio ha approvato i risultati dell'impairment test alla luce del Piano Industriale 2021-25, le cui stime sono state riviste e che, allo stato attuale, sono risultate di difficile determinazione, considerando il clima di estrema incertezza e lo scenario ancora in evoluzione;
  • Delle risultanze del test si darà compiuta spiegazione nella Nota integrativa al bilancio 2020, ma si evidenzia comunque che due delle tre Cash Generating Units (CGU), CSP Paris Fashion Group S.A.S. e Oroblù Germany GmbH, continuano ad evidenziare un consistente saldo positivo tra il loro valore d'uso ed il valore contabile, mentre per la CGU Italia le analisi condotte hanno portato ad evidenziare un "Value in Use" pari a -40,9 milioni di Euro a fronte di un "Carrying Amount" pari a 29,4 milioni di Euro, per un totale impairment di 70,3 milioni di Euro. Si precisa però che tali risultati negativi non si estrinsecano in alcun effetto ai fini della redazione del bilancio, in quanto i beni immateriali iscritti a bilancio sono di nuova formazione e principalmente riferibili a software e a diritti d'uso, avendo la Società già azzerato tutte le immobilizzazioni immateriali, mediante svalutazione dovuta ad impairment, nell'esercizio 2018. Per quanto attiene le altre poste di bilancio che, in base a quanto previsto dallo IAS 36, devono essere oggetto di analisi in conseguenza del risultato emerso dall'impairment test, si segnala che hanno valori di mercato ampiamente superiori ai valori contabili, pertanto, coerentemente con i principi contabili applicabili, non sono state apportate svalutazioni.
  • Le stime utilizzate per la valutazione delle attività sono basate sull'esperienza, tenendo conto di tutti i fattori considerati rilevanti.

6.3 Impatti della pandemia causata dal coronavirus (COVID-19)

La durata della pandemia e le conseguenze della stessa per l'economia globale rappresentano ancora delle grandi incertezze per l'intero settore nel quale il Gruppo opera. CSP, come già fatto sin dall'inizio dell'emergenza epidemiologica di COVID-19, continuerà a monitorare l'evolversi della situazione, e a porre in essere ogni azione necessaria per salvaguardare la salute dei propri dipendenti, collaboratori e clienti, di concerto con le disposizioni che verranno emanate dalle Autorità competenti.

I ricavi delle vendite del periodo sono stati negativamente impattati dalle stringenti misure imposte dai governi di tutto il mondo per limitare la diffusione della pandemia di COVID-19. Tale situazione ha generato una riduzione dei ricavi del Gruppo di circa il 23,7%.

L'eccezionale evento pandemico ha determinato, conseguentemente, la necessità di implementare una serie di azioni finalizzate al contenimento ed al risparmio dei costi operativi, al fine di limitare i rilevanti impatti economici derivanti dalle varie restrizioni adottate dai vari governi. Il Gruppo ha inoltre aderito, ove possibile, alle misure di sostegno all'occupazione messe a disposizione dai governi locali, riuscendo a contenere in maniera molto significativa i costi del personale.

La Capogruppo, per fronteggiare le ripercussioni sulla liquidità aziendale causate dal calo delle vendite, ha richiesto ed ottenuto dagli istituti di credito la moratoria sul pagamento delle rate dei finanziamenti in essere

in scadenza tra marzo e giugno, ed ha inoltre ottenuto nuovi finanziamenti assistiti dalle garanzie previste dai decreti emergenziali, per un totale di 5,5 milioni di Euro. Inoltre, la Capogruppo potrà beneficiare del consistente flusso di dividendi proveniente dalla controllata francese.

A seguito della risalita delle curve dei contagi rilevata a partire dall'ultimo trimestre 2020 è stato necessario introdurre nuove misure di tutela dei cittadini, che potrebbero generare effetti anche in ambito economico, alimentando incertezza e preoccupazione sulle prospettive future.

La diffusione del contagio da Covid-19 ed il protrarsi delle situazioni di lock-down renderanno necessaria la verifica delle previsioni di Budget 2021 e del Piano 2021-2025, al fine di valutarne l'impatto sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario, anche alla luce del fatto che i conseguenti effetti negativi si rifletteranno sulla redditività e sulla situazione finanziaria per l'esercizio in corso.

Si sta scrupolosamente cercando di valutare i relativi potenziali impatti in termini di performance aziendali; appare del tutto evidente che tali effetti saranno valutabili in funzione della durata dell'emergenza, che non è solo nazionale ma investe tutto il mondo, del successo delle campagne vaccinali in corso e degli interventi governativi per il superamento della conseguente crisi economica.

Grazie alla propria struttura finanziaria il Gruppo ritiene, all'interno dell'analisi di riduzione stimata dei ricavi rispetto al budget, di poter far fronte ai propri fabbisogni grazie agli affidamenti bancari attualmente a disposizione, alla liquidità generata dalla controllata francese ed alle risorse provenienti dall'aumento di capitale illustrato al successivo paragrafo 7.

Riteniamo comunque che, oltre a quanto citato sopra e nonostante i correttivi e le azioni di riorganizzazione in corso, l'aggravarsi delle conseguenze della pandemia possa generare uno scenario senza precedenti e difficilmente prevedibile in termini di impatti sul business, con il conseguente incremento dei livelli di incertezza sulla domanda di mercato conducendo a risultati che potrebbero differire, anche in modo sostanziale, da quelli preventivati. Tra i rischi e le incertezze rientrano, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, oltre al protrarsi e/o l'acutizzarsi delle conseguenze da Covid-19, ulteriori shock finanziari e valutari, fattori geopolitici caratterizzati da dinamiche protezionistiche, l'aggravarsi del trend di decremento dei consumi nei mercati/canali di riferimento, anche a causa di ulteriori eventi imprevedibili ed esogeni e condizioni climatiche estremamente sfavorevoli.

7. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Dopo un primo semestre 2020 che aveva evidenziato una sostanziale tenuta dei risultati reddituali, nonostante una contrazione del fatturato di quasi il 30%, il progressivo peggioramento della situazione dei contagi a partire da ottobre 2020 ha fortemente penalizzato i risultati dell'intero esercizio 2020 ed influirà, con molta probabilità su quelli del primo semestre 2021.

Le vendite dei primi mesi del 2021 risentono purtroppo di tale contesto caratterizzato da ripetuti e prolungati lock-down a livello pressoché mondiale ed evidenziano pertanto fatturati in significativa contrazione.

In un contesto senza precedenti, il Gruppo, contemperando la necessaria attenzione alla continuità dell'attività aziendale e tenendo altresì conto della tutela della salute e della sicurezza dei propri dipendenti, è attivamente impegnato per reagire alle mutate condizioni di mercato, adottando le misure più appropriate per mitigare gli effetti negativi sui risultati d'esercizio derivanti da tale scenario, già illustrate nelle precedenti relazioni.

La Capogruppo, per fronteggiare le ripercussioni sulla liquidità aziendale ha chiesto ed ottenuto dagli istituti di credito la moratoria sul pagamento delle rate dei finanziamenti in essere in scadenza tra marzo e giugno, ed ha inoltre attivato la richiesta di nuovi finanziamenti assistiti dalle garanzie previste dai decreti emergenziali, che al momento sono stati erogati per l'importo di 5,5 milioni di Euro. Inoltre, la Capogruppo ha beneficiato del consistente flusso di dividendi proveniente dalla controllata.

Da tempo il Gruppo si trova impegnato ad operare in un settore maturo, altamente competitivo e purtroppo nell'ultimo anno, ulteriormente aggravato dalla citata emergenza pandemica.

Per fare fronte a tale situazione nel 2019 è stato avviato dal management un Piano Industriale (Piano) con l'obiettivo di ridurre i costi di struttura, in funzione dell'effettivo andamento del mercato e delle dimensioni di fatturato attese.

L'efficacia di tali azioni è stata fortemente rallentata dalla crisi economica generata dalla pandemia COVID-19, che stiamo ancora fronteggiando.

Il protrarsi dell'emergenza anche nel corso del 2021, quantomeno per la prima parte dell'anno, fa prevedere uno scenario macro-economico caratterizzato da elevata incertezza circa le tempistiche e l'intensità di avvio della ripresa; peraltro la profondità e pervasività della crisi prodotta dall'emergenza pandemica determina

anche il probabile cambiamento strutturale di modelli economici e di stili di vita che possono riflettersi in modo rilevante sulle prospettive e modalità di consumo lasciate in eredità.

Nel quadro sopra evidenziato il Consiglio di Amministrazione ha confermato le linee guida del proprio Piano, ponendo maggiore enfasi alla realizzazione delle seguenti finalità:

  • completamento in tempi rapidi del processo di razionalizzazione dei costi di struttura, mirato ad una rilevante riduzione dei costi operativi;
  • accelerazione del processo di digitalizzazione (c.d."digital transformation"), sviluppando i canali di comunicazione web e social, che consentono di mantenere un contatto diretto e continuo tra i consumatori e i brand aziendali;
  • concentrazione sui marchi propri, sugli investimenti in ricerca e sviluppo con focus sull'ecosostenibilità e razionalizzazione delle collezioni.

In tale ottica CSP, in linea con la strategia di sviluppo e potenziamento dei progetti sui propri marchi, ha deciso di razionalizzare l'offerta; pertanto, con le consegne delle collezioni autunno/inverno 2021, terminerà il rapporto di licenza per le collezioni uomo intimo e beachwear a marchio Bikkembergs, con previsione di un periodo di sell-off di 12 mesi (fino alla fine del 2022), per lo smaltimento delle giacenze residue.

Impairment test

Le linee guida sopra richiamate sono state recepite nella revisione del piano industriale 2021-2025 (di seguito il Piano), con aggiornamento delle stime utilizzate dalla direzione per la predisposizione del test di impairment al 31 dicembre 2020. Il Consiglio ha approvato i risultati dell'impairment test il quale, pur evidenziando per la Cash Generating Unit (CGU) Italia uno squilibrio tra il valore contabile ed il valore d'uso, non ha determinato alcuna necessità di svalutazione nell'esercizio 2020.

I risultati dei test non evidenziano perdite di valore per le CGU Francia e Germania, mentre per la CGU Italia si evidenzia una perdita di valore pari a 70,3 milioni di Euro.

Si precisa però che tale perdita di valore non avrà, come per l'esercizio precedente, alcun effetto ai fini contabili, in quanto i beni immateriali iscritti a bilancio sono di nuova formazione per quanto riferibili a software, avendo già azzerato tutte le immobilizzazioni immateriali mediante svalutazione conseguente all'impairment nell'esercizio 2018; mentre per i diritti d'uso i contratti maggiormente significativi risultano essere stati stipulati in periodi recenti e i canoni ivi previsti rappresentano il valore di mercato degli stessi.

Per quanto attiene le altre poste di bilancio che, in base a quanto previsto dallo IAS 36, devono essere oggetto di analisi in conseguenza del risultato emerso dall'impairment test, si segnala che hanno valori di mercato ampiamente superiori ai valori contabili, pertanto, coerentemente con i principi contabili applicabili, non sono state apportate svalutazioni.

In particolare: per quanto riguarda i "terreni e fabbricati", si evidenzia che i loro valori sono stati confermati mediante una stima redatta da un professionista indipendente dalla quale emerge un valore di mercato pari a 22,5 milioni di Euro a fronte di 7,9 milioni di Euro di valore di carico al 31 dicembre 2020; per gli "impianti e macchinari" ed "autovetture" si è svolta un'analisi di dettaglio verificando il valore di mercato di beni simili, rilevando un valore decisamente superiore rispetto a quello contabile; per le "migliorie su beni di terzi" la recuperabilità del valore non risulta problematica, avendo verificato che il valore delle migliorie eseguite sui fabbricati unitamente al valore dei beni ad esse riconducibili condotti in forza di contratto di leasing risulta a valore di mercato.

Considerando che a tutt'oggi lo stato di emergenza globale causato dagli effetti del virus è ancora in evoluzione, ed in attesa dell'auspicato ritorno alla "normalità" che sarà in buona parte determinato dalla riuscita delle campagne vaccinali attualmente in corso, riteniamo che non sia possibile effettuare previsioni accurate riguardo ai risultati dell'intero esercizio in corso. Il Gruppo profonderà il massimo sforzo per accelerare le azioni di rilancio del business delineate dal Piano, pur tuttavia consapevoli che le conseguenze della crisi sanitaria ritarderanno e penalizzeranno la profittabilità nel breve termine, rimandando agli esercizi successivi gli auspicati recuperi.

Il Gruppo si attiverà con iniziative volte all'individuazione di opportunità di partnership o aggregazioni strategiche, anche con realtà complementari, che consentano di raggiungere una dimensione idonea a fronteggiare le sfide del mercato.

Proposta di aumento di capitale a pagamento

Al fine di dotare la Società delle risorse finanziarie necessarie per rafforzare la struttura patrimoniale e sostenere gli obiettivi strategici individuati nel Piano Industriale, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di sottoporre all'approvazione della convocanda assemblea straordinaria degli azionisti del 30 Aprile p.v., una proposta di Aumento di capitale sociale a pagamento per un controvalore massimo

complessivo di Euro 7.000.000, comprensivo dell'eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi entro e non oltre il 31 marzo 2022, in via scindibile, mediante emissione di azioni ordinarie prive dell'indicazione del valore nominale, aventi godimento regolare, da offrirsi in opzione agli azionisti titolari di azioni ordinarie, ai sensi dell'articolo 2441, commi 1, 2 e 3, Cod. Civ..

L'Aumento di Capitale sarà offerto in opzione a tutti gli azionisti e non sono previsti consorzi di garanzia e/o collocamento.

Gli azionisti della Società, Bertoni Francesco, Morè Giuseppina, Bertoni Carlo, Bertoni Mario e Bertoni Mariangela, titolari di una partecipazione complessivamente pari a circa il 30,4% del capitale sociale di CSP International Fashion Group S.p.A., hanno manifestato la disponibilità alla sottoscrizione della quota di propria spettanza del prospettato aumento di capitale.

In conformità alla prassi di mercato, la proposta sottoposta all'approvazione dell'Assemblea Straordinaria prevede che il prezzo di emissione delle azioni sia determinato dal Consiglio di Amministrazione in prossimità dell'avvio dell'offerta in opzione, tenendo conto tra l'altro, delle condizioni di mercato in generale e dell'andamento dei prezzi e dei volumi delle azioni della Società esistenti, espressi dal titolo in Borsa, nonché dall'andamento economico, patrimoniale e finanziario della Società e/o del Gruppo e considerata la prassi di mercato per operazioni similari, applicando eventualmente uno sconto sul prezzo teorico ex diritto (cd. TERP).

Contestualmente alla determinazione del prezzo di sottoscrizione (comprensivo di eventuale sovrapprezzo), il Consiglio di Amministrazione definirà l'ammontare definitivo dell'aumento di capitale, il numero massimo di azioni da emettere e il rapporto di assegnazione in opzione delle stesse.

Le determinazioni che verranno assunte al riguardo dal Consiglio di Amministrazione nella fase esecutiva dell'operazione saranno rese note al mercato nelle forme prescritte.

Per maggiori informazioni sulla proposta di aumento di capitale si rinvia alla relazione illustrativa che sarà pubblicata nei termini e secondo le modalità previste dalla disciplina di legge e regolamentare applicabile.

8. DELIBERAZIONI PROPOSTE DAL C.D.A. ALL'ASSEMBLEA

8.1. Deliberazioni proposte dal C.d.A. all'Assemblea

Preso atto che l'esercizio 2020 si è chiuso in perdita di 1,3 milioni di Euro, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A propone all'Assemblea degli Azionisti di deliberare la copertura della perdita nel modo di seguito illustrato (valori espressi in Euro):

Perdita d'esercizio Euro 1.254.203,45
Riserva Utili non distribuiti Euro (1.254.203,45)
Perdita residua Euro 0,00

Segnaliamo che il patrimonio netto della Capogruppo, tenuto conto della perdita sopracitata, è pari a 41,1 milioni di Euro.

Tenuto conto del risultato conseguito, la Presidente propone di non distribuire alcun dividendo.

Tale proposta sarà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci, chiamata a deliberare in unica convocazione per il prossimo 30 aprile 2021, alle ore 9.00, presso lo Studio Notarile Araldi, Via Marangoni, 1/E, 46100 Mantova, avvalendosi delle previsioni dell'art. 106 comma 4 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18, convertito nella Legge 24 aprile 2020 n. 27, e come da ultimo prorogato dall'art. 3 comma 6 del D.L. 31 dicembre 2020 n. 183, convertito nella Legge 26 febbraio 2021 n. 21.

8.2. Bilancio

Si propone di approvare il bilancio 2020 e la copertura della perdita come sopra indicato.

Ceresara, 19 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione La Presidente del Consiglio di Amministrazione Maria Grazia Bertoni

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata - Attività

(importi in migliaia di Euro) note 31 dicembre
2020
31 dicembre
2019
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività immateriali:
- Avviamento 4 8.812 8.812
- Altre attività immateriali 5 3.944 4.131
- Diritto d'uso 6 3.740 5.700
Attività materiali:
- Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà 7 14.585 16.440
Altre attività non correnti:
Altre partecipazioni 8 8
Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti 8 16 69
Attività per imposte anticipate 9 592 1.758
Totale attività non correnti 31.697 36.918
ATTIVITA' CORRENTI
Rimanenze di magazzino 10 30.520 35.424
Crediti commerciali 11 15.706 24.008
Crediti finanziari, crediti vari e altre attività 12 2.833 2.585
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 13 18.390 19.455
Totale attività correnti 67.449 81.472
TOTALE ATTIVITA' 99.146 118.390

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata - Passività

31 dicembre 31 dicembre
(importi in migliaia di Euro) note 2020 2019
PATRIMONIO NETTO
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo:
- Capitale sottoscritto e versato 14 17.295 17.295
- Altre riserve 15 36.901 40.401
- Riserve di rivalutazione 758 758
- Risultato del periodo (6.177) (3.444)
meno: Azioni proprie 16 (888) (888)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 47.889 54.122
PASSIVITA' NON CORRENTI
Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi: 17
- Debiti verso banche 8.416 4.851
- Altre passività finanziarie 2.627 4.185
TFR e altri fondi relativi al personale 18 6.524 6.713
Fondi per rischi e oneri 19 2.383 2.515
Fondo imposte differite 20 77 1.061
Totale passività non correnti 20.027 19.325
PASSIVITA' CORRENTI
Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi: 21
- Debiti verso banche 6.852 11.090
- Altre passività finanziarie 1.147 1.489
Debiti commerciali 22 15.808 23.317
Debiti vari e altre passività 23 7.423 8.580
Debiti per imposte correnti 24 - 467
Totale passività correnti 31.230 44.943
TOTALE PASSIVITA' 51.257 64.268
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 99.146 118.390

Conto economico consolidato

(importi in migliaia di Euro) note Esercizio al
31 dicembre 2020
Esercizio al
31 dicembre 2019
Ricavi 27 82.932 100,0% 108.635 100,0%
Costo del venduto 28 (50.313) -60,7% (63.839) -58,8%
Margine Industriale 32.619 39,3% 44.796 41,2%
Spese dirette di vendita 29 (7.903) -9,5% (10.100) -9,3%
Margine commerciale lordo 24.716 29,8% 34.696 31,9%
Altri ricavi operativi netti 30 733 0,9% 1.293 1,2%
Spese commerciali e amministrative 31 (29.630) -35,7% (36.053) -33,2%
Costi di ristrutturazione 32 (348) -0,4% (1.213) -1,1%
Risultato operativo (EBIT) (4.529) -5,5% (1.277) -1,2%
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti 33 (208) -0,3% - 0,00%
Altri proventi non operativi - 0,00% - 0,00%
Altri proventi (oneri) finanziari netti 34 (529) -0,6% (361) -0,3%
Risultato prima delle imposte derivante dalle attività d'esercizio (5.266) -6,3% (1.638) -1,5%
Imposte sul reddito 35 (911) -1,1% (1.806) -1,7%
Utile netto del Gruppo (6.177) -7,4% (3.444) -3,2%
Risultato per azione - base Euro -0,186 -0,104
Risultato per azione - diluito Euro -0,186 -0,104

Conto economico complessivo consolidato

Esercizio al Esercizio al
(importi in migliaia di Euro) 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Risultato netto consolidato (6.177) (3.444)
Componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
Differenza da conversione per Oroblù USA 3 (1)
Totale 3 (1)
Componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio
Differenze attuariali per benefici a dipendenti (59) (562)
Totale (59) (562)
(4.007)
Risultato complessivo (6.233)

G R U P P O C S P

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

per gli esercizi 2020 e 2019 (importi in migliaia di Euro)

31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività operative:
(6.177) (3.444)
Risultato d'esercizio 911 1.806
Imposte d'esercizio
Interessi attivi/passivi 296 323
Differenze cambio 233 38
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti 207 0
Risultato Operativo (EBIT) (4.530) (1.277)
Ammortamenti 3.687 3.901
(Plusvalenze)/Minusvalenze e altre poste non monetarie (3) 19
Incremento/(decremento) fondi rischi e oneri (132) 576
Variazione TFR e altri fondi relativi al personale (245) (174)
Imposte sul reddito pagate 0 (1.628)
Interessi pagati su C/C (232) (96)
Flusso di cassa prima delle variazioni di capitale circolante (1.455) 1.321
Variazione del capitale circolante netto:
(Incremento)/decremento delle rimanenze 4.904 1.153
(Incremento)/decremento dei crediti commerciali 8.069 (574)
Incremento/(decremento) dei debiti commerciali (7.509) (1.246)
Incremento/(decremento) dei debiti vari e altre passività (2.353) 355
(Incremento)/decremento dei crediti finanziari, crediti vari e altre attività (248) 892
Totale variazione CCN 2.863 580
A. Totale flusso di cassa netto da attività operative 1.408 1.901
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento:
(Investimenti) in immobilizzazioni materiali (130) (2.162)
(226) (368)
(Investimenti) in immobilizzazioni immateriali
Incasso per la vendita di immobilizzazioni materiali 17 49
Incasso per la vendita di immobilizzazioni immateriali 0 0
Variazione crediti finanziari 53 0
B. Flusso di cassa netto da attività di investimento (286) (2.481)
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento:
(2.852)
Incremento (decremento) debiti verso banche (2.123)
Interessi pagati su debiti finanziari (64) (108)
Acquisto di azioni proprie 0 0
Dividendi pagati 0 0
Variazioni di riserva 0 (63)
C. Flusso di cassa netto da attività di finanziamento (2.187) (3.023)
Flusso di cassa netto del periodo (A+B+C)
D. (1.065) (3.603)
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 19.455 23.058
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO 18.390 19.455
Dettaglio della composizione dell'Indebitamento finanziario netto al: 31 dicembre 2020 31 dicembre 2019
Disponibilità liquide ed equivalenti 18.390 19.455
Debiti verso banche esigibili entro 12 mesi (3.862) (6.160)
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine (2.990) (4.930)
Debiti finanziari a breve (IFRS 16) (1.147) (1.489)
Indebitamento netto a breve termine 10.391 6.876
Debiti verso banche esigibili oltre 12 mesi (8.416) (4.851)
Debiti finanziari a medio lungo termine (IFRS 16) (2.627) (4.185)
Indebitamento netto a medio/lungo termine (11.043) (9.036)
Indebitamento finanziario netto totale (652) (2.160)

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

al 1° gennaio 2019, 31 dicembre 2019 e 31 dicembre 2020

(in migliaia di Euro)

Riserva Utile Totale
Capitale Sovrapprezzo Azioni Riserve di Riserva Altre differenze (Perdita) patrimonio
Descrizione Sociale azioni proprie rivalutazione legale riserve attuariali dell'esercizio netto
Saldi al 01.01.2019 17.295 21.859 (888) 758 2.954 29.090 (1.084) (11.793) 58.191
Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 (62) (62)
Copertura perdita d'esercizio 2018
- Utilizzo riserve
(11.793) 11.793 0
Acquisto di azioni proprie 0 0
Riserve da conversione per Oroblu USA (1) (1)
Differenze attuariali per benefici a dipendenti (562) (562)
Risultato al 31 dicembre 2019 (3.444) (3.444)
Saldi al 31.12.2019 17.295 21.859 (888) 758 2.954 17.234 (1.646) (3.444) 54.122
Destinazione Utile d'esercizio 2019
- Distribuzione dividendi
- Dividendi su azioni proprie
- Riserva legale
- Riserva utili non distribuiti
10 (3.454) (10)
3.454
0
0
0
Acquisto di azioni proprie 0
Riserve da conversione per Oroblu USA 3 3
Differenze attuariali per benefici a dipendenti (59) (59)
Risultato al 31 dicembre 2020 (6.177) (6.177)
Saldi al 31.12.2020 17.295 21.859 (888) 758 2.964 13.783 (1.705) (6.177) 47.889

NOTE ESPLICATIVE

1. INFORMAZIONI GENERALI

CSP International Fashion Group S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio delle Imprese di Mantova. La sede legale della Società è a Ceresara (MN), Via Piubega 5/c. Il Gruppo CSP, tramite la Capogruppo e le società controllate CSP Paris Fashion Group SAS, Oroblù USA LLC e Oroblù Germany GmbH, svolge attività di produzione (sia direttamente che con l'utilizzo di fornitori esterni al Gruppo) e vendita alla grande distribuzione, grossisti, dettaglianti e a consumatori finali di calze, maglieria e intimo, articoli di corsetteria e costumi da bagno, sia con marchi propri che con la distribuzione di marchi di terzi.

Il presente bilancio è espresso in Euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente.

Gli importi esposti nel presente bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo dove diversamente indicato.

2. PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL BILANCIO

Il bilancio consolidato 2020 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

3. SOMMARIO DEI PRINCIPI CONTABILI E DEI CRITERI DI VALUTAZIONE

Schemi di bilancio

Il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è stato redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività "correnti/non correnti". Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:

  • ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo del Gruppo o
  • è posseduta principalmente per essere negoziata oppure
  • si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.

In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.

Il Conto economico è redatto secondo lo schema con classificazione dei costi per destinazione (a costo del venduto), conformemente alle modalità di redazione del reporting interno, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte.

Il Rendiconto Finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo del periodo (EBIT) è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I proventi ed i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa.

Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto illustra tutte le movimentazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto.

Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio sono state indicate in apposite voci eventuali operazioni significative con parti correlate, operazioni significative non ricorrenti e relative a fatti che non si ripetono frequentemente.

Area di consolidamento

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A., la società CSP Paris Fashion Group SAS controllata al 100%, la società Oroblù USA LLC controllata al 100% e la società tedesca Oroblù Germany GmbH, controllata al 100%.

Di seguito viene riportata la struttura attuale del Gruppo.

Criteri di consolidamento

Il bilancio consolidato del Gruppo CSP comprende il bilancio della CSP International Fashion Group S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare direttamente o indirettamente il controllo, disponendo del potere di determinarne le scelte finanziarie e gestionali e di ottenerne i benefici relativi.

I principali criteri seguiti per la preparazione dei prospetti contabili consolidati di Gruppo sono i seguenti:

  • Le attività e le passività, nonché i proventi e gli oneri, dei bilanci oggetto di consolidamento con il metodo del consolidamento integrale sono rilevati nel bilancio di Gruppo, prescindendo dall'entità della partecipazione. É stato, inoltre, eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate, attribuendo ai soci di minoranza, in apposite voci, la quota del patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza nel caso delle controllate consolidate con il metodo integrale.
  • Le differenze positive risultanti dall'elisione delle partecipazioni contro il valore del patrimonio netto contabile alla data del primo consolidamento sono imputate ai maggiori valori attribuibili ad attività e passività e per la parte residua, ad avviamento. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.
  • I crediti e i debiti, i costi ed i ricavi tra società consolidate e gli utili e le perdite risultanti da operazioni infragruppo sono eliminati, così come gli effetti di fusioni tra società già appartenenti all'area di consolidamento.
  • Le quote di patrimonio netto e del risultato del periodo delle società consolidate di competenza di azionisti terzi sono evidenziate separatamente rispetto al patrimonio netto e al risultato del Gruppo.

Criteri di valutazione

Il criterio generalmente adottato per la contabilizzazione di attività e passività è quello del costo storico, ad eccezione di alcuni strumenti finanziari per i quali, ai sensi dello IFRS 9, viene adottato il principio del fair value.

I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2020 sono quelli previsti nell'ipotesi di continuità aziendale e sono conformi a quelli utilizzati nell'esercizio precedente.

Attività non correnti

Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative.

Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con l'IFRS 9.

Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dell'IFRS 9 è valutato al fair value alla data di bilancio e le variazioni di fair value sono rilevate a conto economico.

L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.

Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa della Società che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

Attività immateriali e costi di ricerca e sviluppo

Il Gruppo riconosce un'attività immateriale quando sono rispettate le seguenti condizioni:

  • il bene è identificabile, ovvero separabile, ossia può essere separato o diviso dall'entità;
  • il bene è controllato dal Gruppo, ovvero lo stesso ha il potere di ottenere futuri benefici economici;
  • è probabile che il Gruppo fruirà dei benefici futuri attesi attribuibili al bene.

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.

La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.

Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un'attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all'attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.

Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.

Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.

I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:

• la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, in modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;

  • l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla;
  • le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
  • la disponibilità di risorse per completare l'attività;
  • la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi e le relative quote di ammortamento sono incluse nel costo del venduto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

Altre attività immateriali

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo non corrente, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test).

Diritto d'uso

L'attività per il diritto di uso dei beni in leasing viene inizialmente valutata al costo, e successivamente ammortizzata lungo la durata del contratto di locazione. Il costo include:

  • L'ammontare iniziale delle passività per leasing;

  • Gli incentivi ricevuti sulla base del contratto di leasing;

  • I costi diretti iniziali sostenuti dal locatario.

L'ammortamento delle attività per diritto d'uso si applica sulla base delle previsioni dello IAS16.

Infine, le attività per diritto d'uso sono sottoposte ad impairment test sulla base delle previsioni dello IAS 36.

Attività materiali

Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di eventuali oneri accessori per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse, di eventuali costi di smantellamento e dei costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.

Il valore di iscrizione degli immobili, gli impianti e i macchinari è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato a quote costanti dalla data in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della vita utile stimata. In particolare, gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dall'anno in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati e sono imputati a quote costanti su base annua, con il metodo del pro-rata per il primo anno, mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile, oppure per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo. Le aliquote di ammortamento annuale, rappresentative della vita utile stimata per categorie di immobilizzazioni materiali, sono comprese tra i seguenti range minimi e massimi:

Aliquota
- Fabbricati 3% - 5%
- Impianti e macchinari 10% - 12,5%
- Attrezzature industriali 20% - 25%
- Macchine elettriche ufficio 20% - 33%
- Mobili e dotazioni d'ufficio 10% - 20%
- Automezzi 20% - 25%

Si segnala che non sono intervenuti cambiamenti rispetto alle aliquote del 2019.

La recuperabilità del loro valore è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel successivo paragrafo "Perdite di valore delle attività".

I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.

Qualora le singole componenti di un'immobilizzazione materiale complessa, risultino caratterizzate da vita utile differente, sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro durata ("component approach"). In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso sono separati e solo il fabbricato è assoggettato ad ammortamento.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico.

Perdite di valore delle attività

Il Gruppo verifica periodicamente la recuperabilità del valore contabile delle attività materiali e immateriali. Gli IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore (impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento, di attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso tale valutazione viene effettuata almeno annualmente, normalmente in sede di bilancio annuale e ogni qualvolta vi è indicazione di possibile perdita di valore.

La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene.

Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene (o da una aggregazione di beni – le c.d. Cash Generating Unit). Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.

I flussi sono attualizzati usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget dettagliati e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo cui sono allocati attività

individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di cinque anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre i tre viene calcolato un tasso di crescita a lungo termine.

Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.

Per le attività diverse dall'avviamento, a ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile dell'attività o della CGU. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio salvo che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.

La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari fosse minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.

Attività finanziarie non correnti

Le partecipazioni in società controllate non consolidate, collegate o sottoposte a controllo congiunto sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Le altre partecipazioni sono valutate con il metodo del costo, che viene ridotto per perdite di valore. Il valore originario è ripristinato nei periodi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.

Le immobilizzazioni finanziarie costituite da crediti sono iscritte al loro presumibile valore di realizzo.

Attività correnti

Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono inizialmente valutate al costo, inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione.

Alle successive date di bilancio, le attività finanziarie da detenersi sino alla scadenza sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto di svalutazioni effettuate per rifletterne le perdite di valore.

Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita e sono valutate al "fair value" ad ogni periodo con imputazione degli effetti rispettivamente a conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" od in apposita riserva del Patrimonio netto, in quest'ultimo caso fintanto che non siano realizzati o abbiano subito una perdita di valore.

II fair value di titoli quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di bilancio.

Il fair value di titoli non quotati in un mercato attivo e di derivati di negoziazione è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.

Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto e di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per le materie prime e sussidiarie e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere.

Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. Qualora in un successivo periodo venissero meno i motivi della svalutazione, si procederebbe al ripristino del valore originario.

Crediti commerciali

I crediti sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo. Questi sono regolarmente esaminati in termini di scadenza al fine di prevenire rettifiche per perdite inattese. L'adeguamento del loro valore nominale al minor valore di realizzo è effettuato mediante lo stanziamento di un apposito fondo a rettifica diretta della voce sulla base della valutazione delle singole posizioni. Qualora l'azienda conceda ai clienti una dilazione senza interessi, ovvero quando l'incasso del credito è previsto nel medio termine, l'ammontare che sarà incassato è attualizzato per ottenere il valore equo (fair value) della vendita, mentre la differenza tra valore attuale e ammontare incassato costituisce un provento finanziario da contabilizzare per competenza ed eventualmente differire all'esercizio in cui sorge l'incasso del credito. Il test di impairment viene eseguito su ciascun credito.

Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti

Sono inclusi in tale voce la cassa, i conti correnti bancari, i depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Crediti finanziari, crediti vari e altre attività

Sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo.

Passività non correnti e correnti

Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e passività, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura del periodo non sono determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nello stato patrimoniale esclusivamente in presenza di una obbligazione attuale, conseguente a eventi passati, che può essere di tipo legale, contrattuale oppure derivante da dichiarazioni o comportamenti dell'impresa che determinano valide aspettative nelle persone coinvolte (obbligazioni implicite).

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione; quando significativo e le date di pagamento attendibilmente stimabili, l'accantonamento è rilevato in bilancio a valori attuali con imputazione a conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" degli oneri derivanti dal trascorrere del tempo.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Benefici ai dipendenti – Piani successivi al rapporto di lavoro

Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.

Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) è calcolato su base attuariale secondo quanto previsto dallo IAS 19 ed in particolare utilizzando il metodo della proiezione dell'unità di credito (Projected Unit Credit Method). Alla data di riferimento del bilancio, l'importo maturato deve essere rivalutato per il periodo della durata futura prevista dal rapporto di lavoro. Infine, allo scopo di effettuare una ragionevole stima dell'ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro, questo importo viene attualizzato utilizzando una metodologia basata su varie ipotesi di natura demografica e finanziaria. Attraverso la valutazione attuariale si imputano al conto economico tra gli "Altri proventi (oneri) finanziari" l'interest cost, che costituisce l'onere figurativo che l'impresa sosterrebbe chiedendo al mercato un finanziamento di importo pari al TFR.

Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali, sono contabilizzati direttamente a patrimonio netto.

Debiti commerciali

I debiti sono iscritti al valore nominale; la quota interessi inclusa nel loro valore nominale non maturata a fine periodo viene differita a periodi futuri.

Passività finanziarie non correnti

I finanziamenti sono valutati inizialmente al costo, al netto degli oneri accessori di acquisizione. Tale valore viene rettificato successivamente per tener conto dell'eventuale differenza tra il costo iniziale e il valore di rimborso lungo la durata del finanziamento utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il Gruppo abbia il diritto incondizionato di differire l'estinzione di tale passività di almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.

Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura

Il Gruppo CSP è esposto a rischi finanziari principalmente connessi a variazioni nei tassi di cambio e nei tassi di interesse. Il Gruppo utilizza strumenti derivati (principalmente contratti a termine su valute e contratti di acquisto/vendita di call/put options e contratti derivati su tassi di interesse su finanziamenti a medio-lungo termine) per coprire i rischi derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o operazioni future previste (ordini di acquisto) oppure derivanti dalla fluttuazione dei tassi di interesse. Il Gruppo non utilizza strumenti derivati con scopi di negoziazione.

Eventuali strumenti derivati vengono inizialmente rilevati al costo, e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell'attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l'impegno contrattuale o l'operazione prevista coperti incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente.

Per le coperture efficaci di un'esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch'essi a conto economico.

Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.

Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, termina, o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l'operazione prevista si verifica effettivamente. Se l'operazione oggetto di copertura si prevede non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico del periodo.

I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Conto economico

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono rilevati al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci quando si verifica l'effettivo trasferimento dei rischi e dei benefici rilevanti derivanti dalla proprietà o al compimento della prestazione.

I ricavi di natura finanziaria sono iscritti in base alla competenza temporale.

Costo del venduto

Il Costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e gli altri costi industriali. Questi comprendono gli ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.

Costi di pubblicità

Le spese sostenute per l'acquisto delle campagne pubblicitarie sono imputate a conto economico nel periodo della loro diffusione, mentre le altre spese di pubblicità e promozione sono imputate a conto economico nel periodo in cui sono sostenute.

Proventi finanziari

I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati.

Imposte sul reddito dell'esercizio

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra le altre spese operative.

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio consolidato, ad eccezione dell'avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze derivanti da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l'annullamento nel prevedibile futuro.

Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Criteri di conversione delle poste in valuta

I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in Euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico.

I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

A fine periodo le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. L'utile diluito per azione è calcolato dividendo

il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

In questo contesto si segnala che la situazione causata dall'attuale crisi economica e finanziaria ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi per rischi ed oneri e le imposte differite attive.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Fondo svalutazione dei crediti

Il Gruppo applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti rettificata per tener conto dei fattori previsionali specifici riferiti ai creditori e all'ambiente sociale (ECL).

Fondo svalutazione magazzino

Il bilancio consolidato del Gruppo include rimanenze di magazzino al netto del fondo svalutazione, iscritto a fronte del rischio di obsolescenza e di riduzione del valore di realizzo.

I processi e le modalità di valutazione delle rimanenze di magazzino sono basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione delle vendite future, alla loro stagionalità ed ai prezzi realizzabili in futuro.

Il fondo svalutazione magazzino riflette quindi la stima della Direzione circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato.

Il Gruppo adotta un processo di svalutazione basato sull'individuazione dei codici interessati da fenomeni di obsolescenza e di lenta movimentazione delle giacenze. Il processo viene effettuato in primo luogo mediante un'analisi dei codici sulla probabilità di vendita.

L'analisi del fondo e della sua congruità viene infine supportata applicando una svalutazione basata su indici di rotazione degli articoli di magazzino, come rapporto tra vendite nell'ultimo anno e le giacenze di fine periodo.

Da policy del Gruppo si prevede non vengano effettuate svalutazioni superiori al valore recuperabile mediante la vendita della merce in stock. Ricordiamo infatti che il Gruppo attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock.

Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento)

Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie.

La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza

tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani.

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2021-2025, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

Stante il perdurare dell'attuale crisi economico-finanziaria, il Gruppo, ai fini della redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020 e, più in particolare, nell'effettuazione dei test di impairment di attività materiali e immateriali per le diverse CGU, ha preso in considerazione gli andamenti attesi per il 2021; inoltre, per gli anni successivi, il Gruppo ha aggiornato le precedenti proiezioni quinquennali per tenere conto, in senso cautelativo, del contesto economico-finanziario ancora profondamente segnato dall'attuale crisi.

Passività potenziali

Il Gruppo è soggetto a contenziosi legali riguardanti una limitata tipologia di problematiche (clienti, fornitori, agenti e dipendenti); stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, la Direzione si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale, fiscale e giuslavoristica. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui non è probabile che esista un'obbligazione attuale, Il Gruppo dà informativa di una passività potenziale, a meno che la probabilità di impiegare risorse atte a produrre benefici economici sia remota.

Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7

Si conferma che, alla data della relazione, tutti gli strumenti finanziari del Gruppo, così come identificati nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria, sono iscritti a Bilancio ad un valore pari o che approssima il fair value, sulla base dei requisiti dell'IFRS 7.

Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2020

Titolo documento Data
emissione
Data di entrata
in vigore
Data di
omologazione
Regolamento
UE e
data di
pubblicazione
Modifiche ai riferimenti al Quadro
concettuale negli IFRS
marzo 2018 1° gennaio 2020 29 novembre 2019 (UE) 2019/2075
6 dicembre 2019
Definizione di rilevante
(Modifiche allo IAS 1 e allo IAS 8)
ottobre 2018 1° gennaio 2020 29 novembre 2019 (UE) 2019/2104
10 dicembre
2019
Riforma degli indici di riferimento
per la determinazione dei tassi di
interesse (Modifiche all'IFRS 9,
allo IAS 39 e all'IFRS 7)
settembre 2019 1° gennaio 2020 15 gennaio 2020 (UE) 2020/34
16 gennaio 2020
Definizione di un'attività
aziendale (Modifiche all'IFRS 3)
ottobre 2018 1° gennaio 2020 21 aprile 2020 (UE) 2020/551
22 aprile 2020

Principi contabili IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC omologati ed applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2021

Documenti omologati dall'UE al 13 gennaio 2021

Titolo documento Data
emissione
Data di
entrata in
vigore
Data di
omologazione
Regolamento
UE e data di
pubblicazione
Note e
riferimenti
alla presente
lista di
controllo
Concessioni sui canoni connesse
alla COVID-19 (Modifica
all'IFRS 16)
maggio
2020
1° giugno
2020
9 ottobre 2020 (UE)
2020/1434
12 ottobre 2020
E' consentita
l'applicazione
anticipata
Proroga dell'esenzione
temporanea dall'applicazione
dell'IFRS 9 - Modifiche all'IFRS
4 Contratti assicurativi
giugno
2020
1° gennaio
2021
15 dicembre
2019
(UE)
2020/2097
16 dicembre
2020
Non è prevista
l'applicazione
anticipata
Riforma degli indici di
riferimento per la
determinazione dei tassi di
interesse — fase 2 - Modifiche
all'IFRS 9, allo IAS 39, all'IFRS
7, all'IFRS 4 e all'IFRS 16
agosto
2020
1° gennaio
2021
13 gennaio
2021
(UE) 2021/25
14 gennaio
2021
E' consentita
l'applicazione
anticipata
Vedi domande
da 511 a 513

Documenti NON ancora omologati dall'UE al 13 gennaio 2021

Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.

Titolo documento Data emissione
da parte dello
IASB
Data di entrata in
vigore del
documento IASB
Data di prevista
omologazione
da parte dell'UE
Standards
IFRS 17 Insurance Contracts, including subsequent
amendment issued in June 2020
maggio 2017
giugno 2020
1° gennaio 2023 TBD
Amendments
Reference to the Conceptual Framework
(Amendments to IFRS 3)
maggio 2020 1° gennaio 2022 TBD
Property, plant and equipment: proceeds before
intended use (Amendments to IAS 16)
maggio 2020 1° gennaio 2022 TBD
Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract
(Amendments to IAS 37)
maggio 2020 1° gennaio 2022 TBD
Annual improvements to IFRS Standards
(Cycle 2018–2020)
maggio 2020 1° gennaio 2022 TBD
Classification of Liabilities as Current or Non-current
(Amendment to IAS 1), including subsequent
amendment issued in July 2020
gennaio 2020
luglio 2020
1° gennaio 2023 TDB

COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE

ATTIVITÀ NON CORRENTI

Attività immateriali

4. Avviamento

La voce, pari a 8.812 migliaia di Euro, si riferisce per 8.374 migliaia di Euro al valore residuo esistente al 1 gennaio 2004 derivante dalle operazioni di acquisizione del Gruppo Le Bourget e per 438 migliaia di Euro all'avviamento scaturito dall'acquisto della società tedesca Oroblù Germany GmbH.

Dal 1° gennaio 2004 l'avviamento non è più ammortizzato: il valore recuperabile delle cash generating unit cui i singoli avviamenti sono stati allocati, viene verificato attraverso la determinazione del valore recuperabile (valore d'uso) e sottoposto ad impairment test, in applicazione della metodologia prevista dal Principio Contabile Internazionale IAS 36. Tale valore d'uso è stimato sulla base:

  • del valore attuale dei flussi finanziari futuri relativi ad un orizzonte previsionale pluriennale che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alle singole cash-generating unit (metodologia "Discounted Cash Flow" nella sua versione "Unlevered"); e

  • del valore terminale attribuibile alle stesse (stimato sulla base della metodologia della rendita perpetua), al fine di riflettere il valore residuo che ogni cash-generating unit è attesa generare oltre l'orizzonte di piano e rappresentativo del valore attuale dei flussi di cassa futuri successivi al periodo di proiezione esplicita dei dati finanziari previsionali.

Si ricorda, infine, che la recuperabilità degli avviamenti è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di possibile perdita di valore.

L'avviamento è stato attribuito alle Cash Generating Unit dalle quali ci si attendono benefici connessi all'aggregazione; l'avviamento derivante dall'acquisizione di Le Bourget S.A. è allocato alla CGU Francia, mentre quello relativo all'acquisizione di Oroblù Germany GmbH alla CGU Germania.

A seguito dell'effettuazione del test di impairment previsto dallo IAS 36, non sono emerse delle perdite di valore che hanno comportato nell'esercizio 2020 la svalutazione degli avviamenti allocati alla CGU Francia e alla CGU Germania.

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo successivo.

Impairment test

Le principali ipotesi ed assunzioni utilizzate nella determinazione del valore recuperabile della cashgenerating unit sono relative a:

i) l'utilizzo di dati economici e patrimoniali previsionali della CGU Italia, Francia e Germania;

ii) il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati;

iii) l'utilizzo del tasso di crescita atteso per il calcolo del valore terminale, in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua".

Con riguardo ai valori di cui al punto i), le analisi sono state basate su un'ipotesi di flussi finanziari previsionali relativi ad un orizzonte temporale quinquennale desumibili dai dati di piano 2021-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 marzo 2021.

Con riferimento al valore del punto ii) come tasso di sconto per l'Italia non è stato adottato il WACC, ma bensì il Risk Free Rate pari al 2,87% in quanto tutti i flussi di cassa calcolati risultano negativi. Per quanto riguarda la Francia, per i flussi negativi è stato adottato un Risk free Rate pari al 1,29% mentre per i flussi positivi un WACC pari al 7,29%. Infine, per la CGU Germania, avendo flussi di cassa tutti positivi, si è adottato un unico tasso di sconto (WACC) pari al 6,83%. Si evidenzia che il WACC calcolato rappresenta un tasso di sconto medio ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Con riguardo al punto iii), si segnala che nell'elaborazione dell'impairment test, il valore terminale è stato determinato utilizzando un tasso di crescita perpetuo ("g rate") stimato pari all'1%.

Dal sopra citato impairment test non è emersa la necessità di procedere a svalutazioni per le CGU Francia e Germania, mentre per la CGU Italia le analisi condotte hanno portato ad evidenziare un "Value in Use" pari a -40,9 milioni di Euro a fronte di un "carrying amount" pari a 29,4 milioni di Euro, per un totale impairment di 70,3 milioni di Euro.

Sulla base delle indicazioni contenute nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 e nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 4 del marzo 2010, si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunti di base quali il tasso di crescita perpetuo nell'elaborazione del valore terminale ("g rate") ed il tasso di sconto ("Risk Free Rate" per l'Italia e "WACC" per Francia e Germania), che condizionano la stima del valore d'uso della cash generating unit. Nelle tabelle sottostanti sono riportati i risultati di tali analisi: 2,37% 2,87% 3,37% 6,79% 7,29% 7,79%

VALUE IN USE
CGU Italia
0,50% (41.756.034) (34.318.564) (29.454.408)
tasso g 1,00% (53.403.078) (40.889.206) (33.633.083)
1,50% (78.437.531) (52.255.936) (40.046.344)

Carrying Amount = 29.435.699

Carrying Amount = 25.615.307

VALUE IN USE
CGU Francia
0,50% 57.139.963 52.671.234 48.817.752
tasso g 1,00% 61.022.522 55.905.168 51.543.672
1,50% 65.639.675 59.698.093 54.703.290

Carrying Amount = 504.718

0,50% (41.756.034) (34.318.564) (29.454.408)
1,00% (53.403.078) (40.889.206) (33.633.083)
1,50% (78.437.531) (52.255.936) (40.046.344)
0,50% 57.139.963 52.671.234 48.817.752
1,00% 61.022.522 55.905.168 51.543.672
1,50% 65.639.675 59.698.093 54.703.290
6,33% 6,83% 7,33%
0,50% 1.159.963 1.066.975 987.647
1,00% 1.243.610 1.135.775 1.045.020
1,50% 1.344.572 1.217.482 1.112.233
CGU Francia
CGU Germania
Carrying Amount = 25.615.307
Carrying Amount = 504.718
VALUE IN USE
VALUE IN USE

Si precisa però che i risultati negativi evidenziati dall'analisi sulla Capogruppo non si estrinsecano in alcun effetto ai fini della redazione del bilancio, in quanto:

  • i beni immateriali iscritti nel bilancio della Capogruppo sono di nuova formazione e principalmente riferibili a software, avendo già azzerato tutte le altre immobilizzazioni immateriali, mediante svalutazione dovuta ad impairment, nell'esercizio 2018. Per quanto riguarda invece i diritti d'uso, i contratti maggiormente significativi risultano essere stati stipulati in periodi recenti e i canoni ivi previsti rappresentano il valore di mercato degli stessi.
  • per quanto attiene le altre poste di bilancio della Capogruppo che, in base a quanto previsto dallo IAS 36, devono essere oggetto di analisi in conseguenza del risultato emerso dall'impairment test, si segnala che hanno valori di mercato ampiamente superiori ai valori contabili, pertanto, coerentemente con i principi contabili applicabili non sono state apportate ulteriori svalutazioni. In particolare: per quanto riguarda i terreni e i fabbricati, si evidenzia che i loro valori sono stati confermati mediante una stima redatta da un professionista indipendente dalla quale emerge un valore di mercato pari a 22,5 milioni di Euro a fronte di 7,9 milioni di Euro di valore di carico al 31 dicembre 2020; per gli impianti e macchinari si è svolta un'analisi di dettaglio constatando che il valore di mercato di beni simili risulta

5. Altre attività immateriali

superiore al valore contabile di circa 2,9 milioni di Euro; per gli altri beni – con riferimento alle GRUPPO CSP
autovetture – si è riscontrato un valore stimabile di mercato di quasi il doppio rispetto al valore
contabile, mentre per le migliorie su beni di terzi la recuperabilità del valore non risulta problematica
avendo verificato che il valore delle migliorie eseguite sui fabbricati unitamente al valore dei beni ad
esse riconducibili condotti in forza di contratto di leasing risulta a valore di mercato.
5.
Altre attività immateriali
Software Marchi
e Licenze
Altre Immobilizz.
in corso
Totale
Costo Storico
Al 1 gennaio 2019 13.829 13.433 1.592 0 28.854
Incrementi 346 0 0 22 368
Decrementi (538) 0 0 0 (538)
Altri movimenti 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2019 13.637 13.433 1.592 22 28.684
Incrementi 226 0 0 0 226
Decrementi 0 0 0 0 0
Altri movimenti 22 0 0 (22) 0
Al 31 dicembre 2020 13.885 13.433 1.592 0 28.910
Ammortamenti e svalutazioni
Al 1 gennaio 2019 13.790 10.384 781 0 24.955
Ammortamenti dell'anno 135 0 0 0 135
Decrementi (538) 0 0 0 (538)
Altri movimenti 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2019 13.387 10.384 781 0 24.552
Ammortamenti dell'anno 206 0 0 0 206
Decrementi 0 0 0 0 0
Altri movimenti 0 0 207 0 207
Al 31 dicembre 2020 13.593 10.384 988 0 24.965
Valore netto contabile:
Al 1 gennaio 2019
Al 31 dicembre 2019
40
250
3.049
3.049
810
810
0
22
3.898
4.131
Al 31 dicembre 2020 292 3.049 603 0 3.944

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2021-2025, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

L'incremento dell'esercizio per la voce 'Software', attribuibile principalmente alla Capogruppo, è relativo ai costi sostenuti per l'aggiornamento del sistema informativo gestionale SAP e allo sviluppo di nuove applicazioni.

6. Diritto d'uso

Nella voce 'Marchi' sono compresi i marchi Cagi, Liberti e Well e i marchi Perofil e Luna di Seta,
acquistati nel 2017 e i costi per licenza su marchi di terzi Bikkembergs.
I marchi Cagi, Liberti, Perofil e Luna di Seta e i costi per la licenza Bikkembergs, in quanto attribuiti alla
Cash Generating Unit Italia sono stati interamente svalutati nel 2018, mentre per il marchio Well attribuito
alla CGU Francia non si evidenza la necessità di svalutazione.
Il marchio Well iscritto in bilancio per un importo pari a 3.049 migliaia di Euro non è ammortizzato in
quanto a vita utile indefinita. L'analisi di impairment del marchio è stata ricompresa nell'impairment,
effettuato a livello di CGU, a cui si rimanda per la spiegazione.
Nella voce 'Altre' sono compresi gli importi pagati dalla Società CSP Paris per l'apertura di 3 punti
vendita in Francia, per un importo complessivo di 603 migliaia di Euro.
Tali importi sono considerati attività immateriali a vita utile indefinita e pertanto non sono stati
assoggettati ad ammortamento. Le verifiche sul loro fair value hanno evidenziato la necessità di
procedere nel 2020 a rettifiche di valore per 207 migliaia di Euro.
6.
Diritto d'uso
Di seguito si riportano i movimenti relativi alle attività per diritto di utilizzo derivanti dall'applicazione
del principio contabile IFRS 16.
Terreni e Impianti e Attrezzature Altri Totale
Costo Storico fabbricati macchinari beni
Al 1 gennaio 2019 8.401 237 9 1.895 10.542
Incrementi
Decrementi
Altri movimenti
2.133
(613)
0
0
0
0
8
0
0
263
(190)
0
2.404
(803)
0
Al 31 dicembre 2019 9.921 237 17 1.968 12.143
Incrementi
Decrementi
Altri movimenti
843
(2.303)
0
1
0
0
0
(9)
0
1.189
(1.214)
0
2.033
(3.526)
0
Al 31 dicembre 2020 8.461 238 8 1.943 10.650
Ammortamenti
Al 1 gennaio 2019 4.546 137 5 883 5.571
Ammortamenti del periodo
Decrementi
Altri movimenti
1.152
(613)
0
37
0
0
6
0
0
480
(190)
0
1.675
(803)
0
Al 31 dicembre 2019 5.085 174 11 1.173 6.443
Ammortamenti del periodo
Decrementi
Altri movimenti
987
(979)
539
35
0
0
5
(9)
0
483
(615)
21
1.510
(1.603)
560
Al 31 dicembre 2020 5.632 209 7 1.062 6.910
Valore netto contabile:
Al 1 gennaio 2019
Al 31 dicembre 2019
Al 31 dicembre 2020
3.855
4.836
2.829
100
63
29
4
6
1
1.012
795
881
4.971
5.700
3.740
41
GRUPPO CSP
Il saldo comprende principalmente i diritti d'uso legati ai contratti di affitto del canale retail e di altri
immobili ad uso industriale e commerciale e i diritti d'uso legati ai contratti di noleggio delle
autovetture.
Le analisi condotte circa la recuperabilità del valore dei Diritti d'uso non hanno evidenziato la necessità
di procedere a svalutazioni.
7.
Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature Altri
beni
Immobilizz.
in corso
Totale
Costo Storico
Al 1 gennaio 2019 33.337 42.952 20.831 12.264 71 109.455
Incrementi 0 45 36 669 1.412 2.162
Cessioni 0 (383) (87) (933) (8) (1.411)
Altri movimenti 0 79 90 44 (274) (61)
Al 31 dicembre 2019 33.337 42.693 20.870 12.044 1.201 110.145
Incrementi 0 6 3 59 62 130
Cessioni 0 (471) (1.130) (145) 0 (1.746)
Altri movimenti 0 16 35 1.192 (1.243) 0
Al 31 dicembre 2020 33.337 42.244 19.778 13.150 20 108.529
Ammortamenti e svalutazioni
Al 1 gennaio 2019 23.372 40.544 19.240 9.864 0 93.020
Ammortamenti dell'anno 498 567 328 698 0 2.091
Cessioni 0 (382) (87) (874) 0 (1.343)
Altri movimenti 0 0 0 (61) 0 (61)
Al 31 dicembre 2019 23.870 40.729 19.481 9.627 0 93.707
Ammortamenti dell'anno 495 446 307 723 0 1.971
Cessioni 0 (471) (1.130) (131) 0 (1.732)
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0
Al 31 dicembre 2020 24.365 40.704 18.658 10.219 0 93.946
Valore netto contabile:
Al 1 gennaio 2019 9.965 2.411 1.589 2.401 71 16.437
Al 31 dicembre 2019 9.467 1.966 1.389 2.417 1.201 16.440
Al 31 dicembre 2020 8.972 1.542 1.118 2.931 20 14.585

7. Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà

I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2021-2025, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

Si segnala che il valore dei terreni e fabbricati della Capogruppo (pari a 7.855 migliaia di Euro) è asseverato da una stima di un professionista indipendente ed il valore emergente da tale perizia è sensibilmente superiore al valore contabile.

Nell'esercizio in esame sono stati effettuati investimenti lordi per complessivi 130 migliaia di Euro, relativi principalmente all'acquisto di altri beni.

I decrementi del periodo si riferiscono a cessioni di macchinari, attrezzature ed altri beni completamente ammortizzati.

Altre attività non correnti

8. Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti

Tale voce, pari a 16 migliaia di Euro, si riferisce prevalentemente ai depositi cauzionali.

9. Attività per imposte anticipate

La voce, pari a 592 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020 e a 1.758 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019, accoglie le imposte differite attive sulle differenze temporanee tra i valori iscritti in bilancio e i corrispondenti valori fiscali, principalmente riconducibili a fondi tassati (fondo svalutazione crediti/magazzino e fondi rischi) che saranno fiscalmente deducibili in esercizi futuri (i dettagli sono esposti nell'allegato n. 2).

Si segnala che la Capogruppo, per il principio della prudenza e in considerazione della situazione attuale e degli scenari ad oggi non prevedibili, ha deciso di non iscrivere in bilancio le imposte anticipate.

ATTIVITÀ CORRENTI

10. Rimanenze di magazzino

Il bilancio consolidato del Gruppo include rimanenze di magazzino pari a 30.520 migliaia di Euro, al netto di un fondo svalutazione di Euro 7.617 migliaia di Euro iscritto a fronte del rischio di obsolescenza e di riduzione del valore di realizzo.

I processi e le modalità di valutazione delle rimanenze di magazzino sono basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione delle vendite future, alla loro stagionalità ed ai prezzi realizzabili in futuro.

Le rimanenze di magazzino sono così rappresentate:

31/12/20 31/12/19 Variazione
Valore lordo 38.137 41.894 (3.757)
Fondo svalutazione (7.617) (6.470) (1.147)
30.520 35.424 (4.904)
31/12/20 31/12/19 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 6.123 7.024 (901)
Fondo svalutazione (1.255) (1.125) (130)
4.868 5.899 (1.031)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 5.770 6.796 (1.026)
Fondo svalutazione (344) (236) (108)
5.426 6.560 (1.134)
Prodotti finiti e merci 26.244 28.075 (1.831)
Fondo svalutazione (6.018) (5.110) (908)
20.226 22.965 (2.739)
Totale 30.520 35.424 (4.904)

Le rimanenze di magazzino evidenziano un decremento netto di 4.904 migliaia rispetto all'esercizio precedente.

Ricordiamo, infine, che il Gruppo attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock; la merce che alla fine dell'esercizio risultava ancora in giacenza è stata opportunamente svalutata allineandola al presunto valore di realizzo.

11. Crediti commerciali

I crediti verso clienti ammontano a 15.706 migliaia di Euro, al netto del fondo svalutazione crediti pari a 825 migliaia di Euro (660 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).

Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.

La ripartizione dei crediti commerciali per termini di scadenza, con l'evidenza degli importi a valore nominale e della relativa svalutazione applicata, è la seguente:

31/12/20 di cui 31/12/19 di cui
svalutazione svalutazione
A scadere 13.301 61 19.321 26
Scaduto da 1 a 30 giorni 1.266 27 2.596 8
Scaduto da 31 a 90 giorni* 785 30 1.636 133
Scaduto da 91 a 180 giorni* (39) 8 440 44
Scaduto da 181 a 365 giorni 680 239 343 117
Scaduto da oltre 366 giorni 538 460 332 332
Totale 16.531 825 24.668 660

*Il saldo include note di credito

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.

La ripartizione dei crediti commerciali per area geografica è la seguente:

31/12/20 31/12/19
Italia 6.791 10.527
Francia 7.538 11.271
Unione Europea 711 1.162
Resto del Mondo 666 1.048
Totale 15.706 24.008

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:

Saldo iniziale Accantonamenti Utilizzi Saldo finale
660 311 (146) 825

Nel periodo in esame il fondo è stato utilizzato a copertura delle perdite per 146 migliaia di Euro. Gli accantonamenti al fondo sono stati effettuati a fronte dei rischi emersi in sede di valutazione dei relativi crediti al 31 dicembre 2020.

12. Crediti finanziari, crediti vari e altre attività

La composizione della suddetta voce è la seguente:

31/12/20 31/12/19
Erario c/IVA 631 1.330
Anticipi a fornitori 144 208
Crediti verso Enti 112 29
Crediti per imposte 816 5
Risconti attivi 505 443
Altri crediti 625 570
Totale 2.833 2.585

L'incremento rispetto al 31 dicembre 2019 è pari a 248 migliaia di Euro.

La differenza più significativa si riferisce all'incremento dei crediti per imposte, principalmente imputabile alla controllata francese, parzialmente controbilanciato dalla riduzione del credito per Iva. Si ritiene che il valore contabile dei Crediti finanziari, crediti vari e altre attività approssimi il loro fair value.

13. Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti

L'ammontare complessivo delle disponibilità liquide del Gruppo è pari a 18.390 migliaia di Euro (19.455 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) a fronte di temporanee disponibilità su c/c bancari in attesa di utilizzi futuri.

I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair value alla data di bilancio.

PATRIMONIO NETTO

Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 ammonta a 47.889 migliaia di Euro, in decremento di 6.233 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2019 a seguito principalmente della perdita complessiva dell'esercizio.

14. Capitale sociale

Il capitale sociale al 31 dicembre 2020, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da 33.259.328 azioni ordinarie da nominali Euro 0,52 cadauna. Nessuna variazione è intervenuta nel periodo in esame.

Riguardo al capitale sociale e alle riserve delle società per azioni la normativa italiana stabilisce che:

  • il capitale sociale della Società non può avere valore inferiore a 120.000 Euro;

  • ogni variazione dell'importo del capitale sociale deve essere deliberata dall'Assemblea, la quale può attribuire delega al Consiglio, per un periodo massimo di cinque anni, ad aumentare il capitale fino ad un ammontare determinato; l'organo assembleare ha inoltre l'obbligo di adottare gli opportuni provvedimenti quando risulta che il capitale sociale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite accertate, nonché di procedere alla riduzione del capitale sociale se entro l'esercizio successivo detta perdita non risulta diminuita a meno di un terzo. Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al di sotto del minimo legale sopra citato l'Assemblea deve deliberare sia la riduzione del capitale che il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, o la trasformazione della Società;

  • la riserva sovrapprezzo azioni viene costituita se la Società emette azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale e non può essere distribuita fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;

  • per quanto riguarda le azioni proprie, la Società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. L'acquisto deve essere autorizzato dall'Assemblea e in nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate può eccedere la quinta parte del capitale sociale.

ìGli utili netti risultanti dal bilancio annuale della Società devono essere così destinati:

  • alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;

  • ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o ad utili portati a nuovo per eventuali assegnazioni deliberate dall'Assemblea.

Gli obiettivi identificati dalla CSP International Fashion Group S.p.A. nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo del Gruppo.

15. Altre riserve

Tali riserve sono così ripartite:

31/12/20 31/12/19
Riserva legale 2.964 2.954
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 21.859 21.859
Riserva per differenze attuariali (1.705) (1.646)
Riserve diverse 13.783 17.234
Totali 36.901 40.401

16. Azioni proprie

Le Azioni proprie al 31 dicembre 2020 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie acquistate per un costo di acquisto pari a 888 migliaia di Euro; nell'esercizio in esame non sono state acquistate azioni. L'Assemblea ordinaria del 12 giugno 2020 ha autorizzato l'alienazione, disposizione e/o utilizzo delle azioni proprie in portafoglio, per un periodo di 18 mesi a far data dalla delibera assembleare.

Utile (perdita) per azione

La perdita base per azione al 31 dicembre 2020 è pari a -0,186 Euro (al 31 dicembre 2019 la perdita base per azione è pari a -0,104 Euro) ed è calcolato dividendo il risultato del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo.

Utile (perdita) per azione diluito

L'utile diluito per azione coincide con l'utile per azione.

PASSIVITÀ NON CORRENTI

17. Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi

Debiti verso banche oltre i 12 mesi

I debiti verso banche scadenti oltre 12 mesi ammontano a 8.416 migliaia di Euro e sono diminuiti di 3.565 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2019. La variazione accoglie l'effetto della riclassifica nelle passività finanziarie correnti delle quote esigibili entro 12 mesi e il rimborso delle rate dei mutui in scadenza.

La ripartizione dei debiti bancari oltre 12 mesi per termini di rimborso, esposti al netto dei relativi oneri accessori, è la seguente:

31/12/20 31/12/19
- scadenti da 1 a 2 anni 2.877 4.251
- scadenti da 2 a 3 anni 1.920 600
- scadenti da 3 a 4 anni 1.327 0
- scadenti da 4 a 5 anni 1.334 0
- scadenti oltre 5 anni 958 0
Totale 8.416 4.851

Tali debiti bancari si riferiscono ai seguenti finanziamenti (comprensivi anche della quota corrente):

Istituto di credito Data di 31/12/20
stipula
Finanziamento UBI – Banco di Brescia 21.10.2016 1.109
Finanziamento Mediocredito Italiano 28.10.2016 1.050
Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro 28.12.2016 600
Finanziamento Monte dei Paschi di Siena 30.06.2017 375
Finanziamento Banca Nazionale del Lavoro 26.06.2018 1.800
Finanziamento Banca Intesa Sanpaolo 28.09.2020 1.496
Finanziamento Monte dei Paschi di Siena 21.09.2020 2.231
Finanziamento Monte dei Paschi di Siena 21.09.2020 249
Finanziamento Credito Padano 19.11.2020 1.496
Finanziamento BPM 26.11.2020 1.000
11.406

Nel corso del 2020 la Capogruppo, beneficiando delle misure previste dal Decreto Legge 8 aprile 2020 n. 23 (Decreto Liquidità), ha ottenuto i seguenti finanziamenti con garanzia diretta del Fondo Centrale di Garanzia al 90%, e più precisamente:

  • In data 28.09.2020, è stato acceso un nuovo finanziamento chirografario con Banca Intesa Sanpaolo di Euro 1.500.000,00 (Quota Capitale) con piano di rimborso trimestrale posticipato ed ultima rata in data 28.09.2026;

  • In data 21.09.2020, è stato acceso un nuovo finanziamento chirografario con Banca Monte di Paschi di Siena di Euro 2.250.000,00 (Quota Capitale) con piano di rimborso mensile posticipato ed ultima rata in data 31.07.2026;

  • In data 21.09.2020, è stato acceso un nuovo finanziamento chirografario con Banca Monte di Paschi di Siena di Euro 250.000,00 (Quota Capitale) con piano di rimborso mensile posticipato ed ultima rata in data 31.07.2026;

  • In data 19.11.2020, è stato acceso un nuovo finanziamento chirografario con Credito Padano di Euro 1.500.000,00 (Quota Capitale) con piano di rimborso mensile posticipato ed ultima rata in data 19.11.2026;

Sempre nel corso del 2020 la Capogruppo ha posto in essere la seguente operazione relativa ai finanziamenti:

  • In data 26.11.2020, è stato acceso un nuovo finanziamento chirografario con BPM di Euro 1.000.000,00 con piano di rimborso mensile posticipato ed ultima rata in data 30.11.2022.

Tutti i finanziamenti di Banca Nazionale del Lavoro prevedono per tutta la durata dei suddetti contratti, il rispetto dei seguenti covenants determinati sui risultati consolidati del Gruppo CSP:

  1. Rapporto Posizione Finanziaria Netta / EBITDA </= 3,50

  2. Rapporto Posizione Finanziaria Netta / PN </= 1,00

Si segnala che il mancato rispetto di entrambi i covenants finanziari potrà comportare la decadenza del beneficio del termine.

Alla data della chiusura dell'esercizio non risulta rispettato solo il covenant di cui al punto 1. Gli altri finanziamenti non contemplano covenants da rispettare.

Altre passività finanziarie oltre 12 mesi

Le altre passività finanziarie scadenti oltre 12 mesi ammontano a 2.627 migliaia di Euro ed includono i debiti per leasing finanziari a lungo termine derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.

18. Trattamento fine rapporto (TFR) e altri fondi relativi al personale

La voce Trattamento di fine rapporto (TFR) riflette l'indennità prevista sia dalla legislazione francese che da quella italiana; quest'ultima, modificata dalla Legge n. 296/2006, prevede che l'indennità maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente. In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa.

La valutazione attuariale evidenzia quindi un valore del fondo TFR al 31 dicembre 2020 pari a 6.524 migliaia di Euro e riflette l'indennità maturata a fine periodo dai dipendenti del Gruppo calcolata su base attuariale. La movimentazione del fondo è riepilogata in sintesi come segue:

ì Saldo
iniziale
Interest
cost
Indennità
accantonate
Indennità
liquidate
Utili/(Perdi
te)
attuariali
Saldo
finale
TFR 6.713 36 (19) (273) 67 6.524

Si segnala inoltre che la contabilizzazione degli utili/perdite attuariali è imputata direttamente a patrimonio netto.

Si precisa, infine, che il Gruppo ha esposto la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari di periodo di 36 migliaia di Euro (77 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).

Il modello di valutazione attuariale si fonda sulle cosiddette basi tecniche, che costituiscono le ipotesi di natura demografica ed economico-finanziaria relative ai parametri coinvolti nel calcolo.

In sintesi, le assunzioni adottate sono state le seguenti:

Ipotesi finanziarie

Tasso tecnico di attualizzazione 0,35%
Tasso annuo di inflazione 1%
Tasso annuo di incremento TFR Da 1,5 a 3,0%
Ipotesi demografiche
Tasso di mortalità In linea con quanto indicato dalle
risultanze
ufficiali
dell'Istituto
Nazionale di Statistica 2004 per
uomini
e
donne
in
Italia
e
dall'Institut
National
de
la
Statistique
et
des
Etudes
Economiques 2005 in Francia
Invalidità In linea con quanto indicato dalle
risultanze ufficiali dell'INPS 1998
per uomini e donne in Italia, non
applicabile in Francia.
Turnover del personale Turnover del personale dal 2,5 al
5,5% per anno su tutte le età
Anticipi 1,5% per anno variabile in base
all'età/anzianità per l'Italia, non
previsto in Francia
Età di pensionamento Il raggiungimento del primo dei
requisiti
pensionabili
validi
per
l'Assicurazione
Generale
Obbligatoria in Italia ed a 65 anni in
Francia.

In merito alla scelta del tasso di attualizzazione, con riferimento alla attuale situazione di alta volatilità dei mercati finanziari, si è scelto di prendere come indice di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.

Analisi di sensitività

Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,25% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di 144 migliaia di Euro.

Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,25% l'effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di 152 migliaia di Euro.

19. Fondi per rischi ed oneri

Di seguito esponiamo la movimentazione e composizione di tale voce:

Saldo Accanton. Utilizzi Saldo
iniziale finale
Fondo ind. suppl. clientela 1.398 204 (120) 1.482
Fondo ristrutturazione 801 160 (321) 640
Fondo rischi per contenziosi 316 25 (80) 261
Totale 2.515 389 (521) 2.383

Il fondo indennità suppletiva di clientela è relativo all'indennità maturata dagli agenti, calcolata in accordo con la normativa e i contratti collettivi vigenti.

Il fondo rischi per contenziosi si riferisce ad accantonamenti fatti in relazione a rischi derivanti da cause mosse da terzi, in prevalenza fornitori ed erario. Il saldo si riferisce principalmente all'accantonamento fatto da CSP Paris per una causa mossa da un concorrente.

La voce 'Fondo ristrutturazione', pari a 640 migliaia di Euro, si riferisce per 160 migliaia di Euro ai costi associati alla riorganizzazione della struttura della Capogruppo e per 480 migliaia di Euro ai costi residui che CSP Paris dovrà sostenere per la chiusura di due punti vendita diretti.

Situazione fiscale

Alla data di chiusura del presente bilancio si fa presente che per la Capogruppo è pendente una controversia fiscale conseguente alla verifica condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Mantova, conclusasi in data 26 maggio 2015.

In data 4 gennaio 2018 l'Agenzia delle Entrate di Mantova ha notificato l'avviso di accertamento, dove sono stati confermati l'ammontare dei rilievi formalizzati dai verificatori.

In luglio 2018 la Capogruppo ha quindi presentato un'istanza di ruling internazionale al fine di evitare una doppia imposizione fiscale in Italia e in Francia.

20. Fondo imposte differite

La voce, pari a 77 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020 ed a 1.061 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019, accoglie le imposte differite accantonate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio.

PASSIVITÀ CORRENTI

21. Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi

Debiti verso banche entro 12 mesi

La ripartizione dei debiti bancari entro 12 mesi è la seguente:

31/12/20 31/12/19
Debiti correnti 1.759 755
-Mutui scadenti entro 1 anno 2.990 4.930
-Anticipi scadenti entro 1 anno 2.103 5.405
Totale 6.852 11.090

La dinamica completa della variazione dei flussi finanziari è esposta nel Rendiconto finanziario.

Al 31 dicembre 2020 e alla data di redazione delle presenti note, l'ammontare delle linee di credito a breve concesse alle società del Gruppo dagli istituti di credito a fronte delle diverse forme di possibile utilizzo è pari a 25.950 migliaia di Euro.

Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 e 2019:

31/12/20 31/12/19
Debiti finanziari a breve (IFRS 16) 1.147 1.489
Debiti verso banche a breve 3.862 6.160
Quota a breve dei debiti a medio lungo termine 2.990 4.930
Cassa e banche attive (18.390) (19.455)
Indebitamento finanziario a breve (10.391) (6.876)
Debiti finanziari a medio lungo termine (IFRS 16) 2.627 4.185
Finanziamenti a medio lungo termine al netto delle quote correnti 8.416 4.851
eIndebitamento finanziario netto 652 2.160

La posizione finanziaria netta è variata di 1.508 migliaia di Euro ed evidenzia un saldo a debito.

Altre passività finanziarie entro 12 mesi

Le altre passività finanziarie entro 12 mesi ammontano a 1.147 migliaia di Euro ed includono i debiti per leasing finanziari a breve termine derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.

22. Debiti commerciali

Il saldo registra un decremento di 7.509 migliaia di Euro, soprattutto per fenomeni legati alla dinamica temporale degli acquisti, oltre che agli impatti attribuibili al Covid-19. I debiti verso fornitori sono tutti liquidabili entro l'esercizio successivo.

La ripartizione dei debiti commerciali per area geografica è la seguente:

31/12/20 31/12/19
Italia 8.196 13.482
Francia 6.083 7.465
Unione Europea 705 849
Resto del Mondo 824 1.521
Totale 15.808 23.317

La ripartizione dei debiti commerciali per termini di scadenza è la seguente:

31/12/20 31/12/19
Scaduto 2.303 811
A scadere da 1 a 30 giorni 4.373 9.389
A scadere da 31 a 90 giorni 7.102 9.360
A scadere da 91 a 180 giorni 1.806 3.311
A scadere da 181 a 365 giorni 224 445
A scadere oltre 366 giorni 0 1
Totale 15.808 23.317

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

23. Debiti vari ed altre passività

La ripartizione dei debiti vari e altre passività è la seguente:

31/12/20 31/12/19
Debiti v/dipendenti per competenze 3.093 4.024
Debiti v/ istituti di previdenza 3.394 3.576
Debiti per imposte (IVA) 552 612
Ratei e risconti passivi 77 73
Altri debiti 307 295
Totale 7.423 8.580

I debiti vari e altre passività sono diminuiti di 1.157 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente e riguardano principalmente i debiti relativi al lavoro dipendente. Le differenze più significative si riferiscono principalmente a minori debiti della controllata francese relativi al lavoro dipendente. Si ritiene che il valore contabile dei debiti vari e altre passività alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

24. Debiti per imposte correnti

Al 31 dicembre 2020 non ci sono debiti per imposte correnti.

Al 31 dicembre 2019 la voce era pari a 467 migliaia di Euro e si riferiva principalmente al debito per imposte correnti sul reddito d'esercizio della società francese.

Si ritiene che il valore contabile dei debiti per imposte correnti alla data di bilancio approssimi il loro fair value.

25. IMPEGNI E RISCHI

Garanzie prestate

Le fidejussioni sono rilasciate prevalentemente da istituti di credito a favore di terzi per l'ordinaria gestione dell'attività.

Elenchiamo di seguito la suddivisione per Istituto di credito al 31 dicembre 2020 e 2019:

31/12/20 31/12/19
Fideiussioni:
- Monte dei Paschi di Siena 61 61
- UBI Banca 27 27
- Banca Intesa 5 56
- Banca BNP 22 0
Totale 115 144

Impegni

Si segnala che il Gruppo al 31 dicembre 2020 ha in essere impegni derivanti da contratti di locazione di attrezzature elettroniche di modico valore, che quindi non rientrano nell'ambito dell'applicazione dell'IFRS 16. Al 31 dicembre 2020 l'ammontare dei canoni ancora dovuti per tali contratti è pari a 38 migliaia di Euro e sono interamente attribuibili alla Capogruppo.

Coperture sui tassi

Nella voce 'Debiti vari e altre passività' è incluso l'ammontare di 26 migliaia di Euro (43 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) riferito alla valutazione al fair value di operazioni in strumenti derivati stipulati dalla Capogruppo a fronte delle oscillazioni dei tassi di interesse, i cui dettagli sono riportati nella sottostante tabella:

Istituto Valutazione
fair value
Data
scadenza
Importo
sottostante
Importo
residuo
UBI – Banco di Brescia (1) 30.09.2021 476 1.109
Mediocredito Italiano – Intesa S.Paolo (1) 30.09.2021 474 1.050
Banca Nazionale del Lavoro (14) 11.06.2023 1.500 1.800
Monte dei Paschi di Siena (*) (10) 30.06.2023 1.500 0
Totale (26) 3.950 3.959

(*) il finanziamento a fronte del quale era stato stipulato tale strumento derivato è stato estinto nel corso del 2020, mentre il contratto derivato non è stato estinto.

Tali contratti, pur avendo natura di copertura sostanziale dai rischi di fluttuazione, non rispettano tutti i requisiti previsti dall'IFRS 9 per una classificazione come di copertura e, conseguentemente, il relativo effetto derivante dall'adeguamento della valutazione al fair value alla chiusura dell'esercizio 2020 è stato iscritto a conto economico.

Nella voce 'Debiti vari e altre passività' è incluso inoltre l'ammontare di 126 migliaia di Euro riferito alla valutazione al fair value dei contratti di acquisti a termine di valuta (dollari statunitensi) stipulati dalla controllata francese per coprire il rischio di cambio connesso al pagamento di forniture nella stessa valuta con scadenza media entro 12 mesi, per un controvalore al 31 dicembre 2020 di 2.873 migliaia di Euro.

Tutti i fair value, che comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta, sono stati determinati attraverso 'Input significativi osservabili (Livello 2)', ovvero con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Il relativo valore di carico al 31 dicembre 2020 risulta pertanto allineato al valore di mercato alla medesima data.

26. INFORMATIVA DI SETTORE

Andamento economico per settore operativo

26. INFORMATIVA DI SETTORE
Di seguito si riportano i dati richiesti ai sensi dell'IFRS 8.
I settori identificati per tale analisi sono: Italia, Francia e Altri (nei quali confluiscono i dati di Germania
e USA).
Andamento economico per settore operativo
I seguenti prospetti illustrano le situazioni per area di attività al 31 dicembre 2020 e 31 dicembre 2019:
Dati bilancio 31.12.20 ITALIA FRANCIA ALTRI Rettifiche GRUPPO
(Valori in migliaia di Euro) CSP International
31.12.2020 31.12.2020 31.12.2020 31.12.2020 31.12.2020
Conto economico
Ricavi esterni 30.881 50.384 1.658 0 82.922
Ricavi Intercompany
% dei ricavi esterni
8.487 97 0 (8.574) 10
0,00%
Costo del venduto (30.223) (27.984) (982) 8.876 (50.313)
Margine Lordo
Pubblicità
9.145
(1.862)
22.497
(2.979)
676
(59)
302
(101)
32.619
(4.999)
Provvigioni (1.725) (61) (50) 10 (1.826)
Trasporti/Logistica
Spese commerciali dirette
(2.688)
(2.873)
(3.026)
(10.644)
(115)
(3)
5
0
(5.825)
(13.520)
Perdite su crediti (212) 17 0 0 (194)
Costi di settore (9.360) (16.692) (227) (86) (26.365)
Risultato di settore (Margine Commerciale) (215) 5.804 449 216 6.255
Spese corporate
Altri proventi non operativi
(7.113)
6.302
(3.542)
0
(355)
0
(157)
(6.302)
(11.167)
0
Altri proventi/oneri 71 106 21 (21) 176
Proventi/Oneri finanziari (283) (215) (30) 0 (529)
Utile (Perdita) prima delle imposte
Imposte sul reddito dell'esercizio
(1.239)
(16)
2.153
(883)
84
0
(6.264)
(14)
(5.265)
(912)
Utile (Perdita) d'esercizio (1.254) 1.270 84 (6.278) (6.177)
Stato Patrimoniale
Attività di settore
di cui:
74.123 46.520 885 (22.382) 99.146
- Immobilizzazioni materiali 10.996 3.717 12 (141) 14.585
- Immobilizzazioni immateriali
- Capitale circolante operativo netto
2.500
17.228
13.537
8.884
459
171
0
(454)
16.496
25.828
PN
Passività di settore
(74.123) (46.520) (885) 22.382 (99.146)
di cui:
- Posizione finanziaria netta
- Patrimonio netto
(13.660)
(41.079)
12.910
(27.296)
98
(305)
0
20.790
(652)
(47.889)
Altre informazioni
Investimenti di segmento (immobilizzazioni
immateriali) 226 - 0 0 226
Investimenti di segmento (immobilizzazioni materiali) 67 62 1 0 130
Ammortamenti (1.980) (1.718) (20) 32 (3.687)
Perdite di valore/riprese riconosciuti a conto economico 0 0 0 0 0
Altri costi non monetari diversi dall'ammortamento (212) 17 0 0 (194)
Dati bilancio 31.12.19 ITALIA GRUPPO CSP
FRANCIA
ALTRI Rettifiche GRUPPO
(Valori in migliaia di Euro) 31.12.2019 31.12.2019 31.12.2019 31.12.2019 CSP International
31.12.2019
Conto economico
Ricavi esterni 43.773 62.601 2.262 0 108.635
Ricavi Intercompany
% dei ricavi esterni
11.124 198 0 (11.322) 0
0,00%
Costo del venduto (39.240) (34.701) (1.538) 11.640 (63.839)
Margine Lordo 15.657 28.098 723 318 44.796
Pubblicità
Provvigioni
(3.519)
(2.386)
(3.396)
(86)
(146)
(72)
(96)
1
(7.155)
(2.543)
Trasporti/Logistica (3.324) (3.755) (112) (0) (7.191)
Spese commerciali dirette
Perdite su crediti
(2.577)
(157)
(12.609)
22
(2)
(0)
0
0
(15.188)
(135)
Costi di settore (11.961) (19.824) (332) (95) (32.211)
Risultato di settore (Margine Commerciale) 3.696 8.273 391 223 12.584
Spese corporate (9.404) (3.856) (503) (173) (13.935)
Altri proventi non operativi 6.302 0 0 (6.302) 0
Altri proventi/oneri
Proventi/Oneri finanziari
(172)
(291)
254
(40)
12
(30)
(21)
0
73
(361)
Utile (Perdita) prima delle imposte 131 4.631 (130) (6.272) (1.638)
Imposte sul reddito dell'esercizio
Utile (Perdita) d'esercizio
65
196
(1.850)
2.781
(10)
(139)
(11)
(6.283)
(1.806)
(3.444)
Stato Patrimoniale
Attività di settore
di cui:
83.524 57.057 1.086 (23.276) 118.390
- Immobilizzazioni materiali 12.243 4.354 16 (174) 16.440
- Immobilizzazioni immateriali 4.077 14.082 484 0 18.643
- Capitale circolante operativo netto 21.197 8.901 37 (481) 29.653
PN
Passività di settore
(83.524) (57.057) (1.086) 23.276 (118.390)
di cui:
- Posizione finanziaria netta
- Patrimonio netto
(18.995)
(42.307)
16.669
(32.393)
134
(236)
32
20.814
(2.160)
(54.122)
Altre informazioni
Investimenti di segmento (immobilizzazioni
immateriali) 2.498 220 54 0 2.772
Investimenti di segmento (immobilizzazioni materiali) 1.927 234 1 0 2.162
Ammortamenti (2.075) (1.848) (11) 32 (3.903)
Perdite di valore/riprese riconosciuti a conto economico
Altri costi non monetari diversi dall'ammortamento
0
(157)
0
22
0
(0)
0
0
0
(135)

La colonna denominata 'Rettifiche' evidenzia le operazioni di storno derivanti dalle scritture di consolidamento.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO

27. Ricavi

Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione e per area di attività:

2020 2019
Italia 24.027 32.355
Francia 49.697 61.534
Germania 1.755 2.201
Europa dell'Ovest 5.160 8.860
Europa dell'Est 1.102 1.590
Stati Uniti 287 497
Resto del mondo 904 1.598
Totale 82.932 108.635
2020 2019
Calzetteria 47.264 65.050
Intimo e maglieria 15.760 19.593
Corsetteria e costumi da bagno 19.908 23.992
Totale 82.932 108.635

I ricavi netti sono passati da 108.635 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019 a 82.932 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020 con un decremento di 25.703 migliaia di Euro.

Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si registra un decremento del 25,7% rispetto al 2019, passando da 32.355 migliaia di Euro a 24.027 migliaia di Euro di fatturato.

In Francia, mercato di riferimento del Gruppo, i ricavi si attestano a 49.697 migliaia di Euro ed evidenziano un decremento del 19,2% rispetto all'esercizio precedente.

In Germania il fatturato registra un decremento del 20,3%, nell'Europa dell'Ovest il fatturato diminuisce del 41,8% e nell'Europa dell'Est il calo è del 30,7%.

Negli Stati Uniti i ricavi ammontano a 287 migliaia di Euro (-42,3%), mentre nel resto del mondo si rileva un fatturato di 904 migliaia di Euro, con un decremento del 43,4%.

Per ciò che riguarda le merceologie, il fatturato della calzetteria ha registrato un decremento di 17.786 migliaia di Euro (-27,3%) rispetto all'esercizio precedente. Le vendite di corsetteria, che comprendono anche i costumi da bagno, hanno evidenziato un decremento di fatturato del 17,0%, mentre i prodotti di maglieria e intimo hanno registrato nel periodo in esame un decremento del 19,6%.

Le vendite per marchio del periodo in esame hanno evidenziato un andamento negativo per tutti i principali marchi. Well, primo marchio per volumi di vendita del Gruppo, ha rilevato un decremento delle vendite pari al 19,6%. I principali marchi registrano i seguenti andamenti: Le Bourget (-18,4%), Oroblù (-39,0%), Lepel (-20,3%), Perofil (-21,0%), Sanpellegrino (-16,8%). Il marchio Luna di Seta è diminuito del 46,7% ed il marchio Cagi è diminuito del 14,9%.

Le vendite delle marche private sono diminuite del 17,2%, mentre le vendite del marchio Bikkembergs in licenza sono diminuite del 35,3%.

Per ulteriori approfondimenti, comunque, si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione.

28. Costo del venduto

La ripartizione della voce è la seguente:

2020 2019
Acquisti 25.179 36.125
Costo del lavoro industriale 9.460 11.776
Servizi industriali 5.479 8.216
Ammortamenti industriali 1.047 1.294
Altri costi industriali 4.260 5.271
Variazione delle rimanenze 4.888 1.157
Totale 50.313 63.839

Il costo del venduto è diminuito di 13.526 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. La sua incidenza sui ricavi netti è passata dal 58,8% al 60,7%.

29. Spese dirette di vendita

La ripartizione della voce è la seguente:

2020 2019
Costi per agenti e merchandising 1.826 2.542
Costo del personale logistico 2.445 2.996
Ammortamenti 239 248
Trasporti esterni 2.074 2.580
Royalties passive 252 367
Altri costi 1.067 1.367
Totale 7.903 10.100

Le spese dirette di vendita registrano un decremento di 2.197 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. Le variazioni più significative riguardano principalmente i minori costi per agenti e merchandising per 716 migliaia di Euro, i minori costi del personale logistico per 551 migliaia di Euro e i minori costi dei trasporti esterni per 506 migliaia di Euro.

30. Altri ricavi operativi netti

La ripartizione della voce è la seguente:

2020 2019
Royalties attive 1 6
Plusvalenze vendita cespiti 12 38
Minusvalenze vendita cespiti (15) (59)
Sopravvenienze attive 487 1.070
Sopravvenienze passive (1) (10)
Accantonamenti per rischi (62) (22)
Altri ricavi (spese) 311 270
Totale 733 1.293

La voce è passata da 1.293 a 733 migliaia di Euro.

Le differenze più significative rispetto all'esercizio precedente riguardano principalmente le minori sopravvenienze attive.

Si segnala inoltre che la voce comprende 91 migliaia di Euro relativi al credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo che la Capogruppo ha svolto nel corso dell'esercizio.

31. Spese commerciali e amministrative

La ripartizione della voce è la seguente:

2020 2019
Pubblicità 4.860 7.008
Costi del personale comm./amm. 16.341 19.494
Ammortamenti comm./amm. 2.402 2.362
Compensi Amministratori e Sindaci 437 433
Viaggi personale comm./amm. 629 1.059
Consulenze e spese legali 1.121 1.612
Canoni di locazione 82 127
Imposte e tasse diverse 734 705
Perdite/svalutazioni su crediti 194 135
Manutenzioni 594 534
Postelegrafoniche 375 367
Cancelleria 24 42
Altre spese 1.837 2.175
Totale 29.630 36.053

Le spese commerciali e amministrative evidenziano un decremento di 6.423 migliaia di Euro.

Gli scostamenti più significativi rispetto all'esercizio precedente riguardano la spesa pubblicitaria (in diminuzione di 2.148 migliaia di Euro), i costi del personale commerciale e amministrativo (in decremento di 3.153 migliaia di Euro), le altre spese (in decremento di 338 migliaia di Euro), i viaggi del personale commerciale ed amministrativo (in decremento di 430 migliaia di Euro) e i costi per consulenze e spese legali (in decremento di 491 migliaia di Euro).

Le altre voci evidenziano generalmente valori in linea con lo stesso periodo dell'esercizio precedente.

32. Costi di ristrutturazione

La voce è pari a 348 migliaia di Euro e si riferisce per 160 migliaia di Euro ai costi sostenuti dalla Capogruppo in relazione al programma di riorganizzazione della struttura aziendale e per 188 migliaia di Euro ai costi sostenuti a fine esercizio dalla controllata francese per la ristrutturazione del sito di Fresnoy Le Grand.

33. Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti

La voce, pari a 208 migliaia di Euro, si riferisce alla svalutazione del key money relativo all'apertura di due negozi ad insegna Le Bourget, al fine di allinearlo con il suo presumibile valore di realizzo.

34. Altri oneri finanziari netti

La ripartizione della voce è la seguente:

2020 2019
Interessi passivi di conto corrente (18) (9)
Interessi passivi su mutui (64) (97)
Interessi passivi su altri finanziamenti (40) (6)
Altri interessi e oneri passivi (192) (204)
Interessi attivi di conto corrente 27 33
Altri interessi attivi 27 37
Differenze cambio (233) (38)
Interest cost (36) (77)
Totale (529) (361)

La voce comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR. Nel periodo in esame si rileva un incremento di 168 migliaia di Euro rispetto all'anno precedente, principalmente attribuibile alle maggiori differenze cambio negative rilevate.

La voce 'Altri interessi e oneri passivi' si riferisce, tra gli altri, agli oneri e proventi connessi agli strumenti derivati di copertura dei cambi e dei tassi, inclusa la già citata valutazione al fair value dei derivati su tassi. L'imputazione a conto economico di tali valutazioni costituisce un onere di 136 migliaia di Euro per il 2020, mentre per il 2019 si registrava un onere di 34 migliaia di Euro.

La voce 'Interest cost' si riferisce agli oneri finanziari relativi al TFR determinato secondo la metodologia attuariale.

35. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito ammontano a 911 migliaia di Euro, rispetto a 1.806 migliaia di Euro del 2019.

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono state calcolate sulla base delle vigenti aliquote fiscali, dopo aver apportato le necessarie variazioni in aumento ed in diminuzione al risultato del periodo.

Le imposte correnti ammontano a 689 migliaia di Euro e derivano dalla controllata francese (1.878 migliaia di Euro nel 2019).

Per ciò che riguarda la Capogruppo, non vi sono imposte correnti nell'esercizio 2020 e nel 2019, in quanto sia l'imponibile IRES che IRAP risultano negativi.

Le imposte differite del Gruppo presentano un saldo negativo pari a 223 migliaia di Euro. Per la controllata francese si riferiscono prevalentemente all'effetto di rientri di stanziamenti di esercizi precedenti e a stanziamenti di imposte anticipate su accantonamenti a fondi del passivo a deducibilità differita. Si evidenzia invece che la Capogruppo, per il principio della prudenza, in considerazione della situazione attuale e degli scenari ad oggi non prevedibili, non ha imposte differite iscritte in bilancio.

36. ALTRE INFORMAZIONI

Per completezza d'informativa si fornisce di seguito il valore complessivo del costo del personale e degli ammortamenti, esposti nel prospetto di conto economico secondo il criterio della destinazione.

Costo del personale

Di seguito vengono forniti i costi sostenuti in via continuativa che direttamente riguardano il personale dipendente:

2020 2019
Costo del personale industriale 9.460 11.776
Costo del personale non industriale 18.797 22.522
Totale 28.257 34.298

I costi del personale sono in decremento di 5.771 migliaia di Euro.

31/12/19 Assunzioni Dimissioni 31/12/20 Media
- Dirigenti 12 0 (2) 10 11
- Quadri 83 5 (6) 82 82
- Impiegati 342 106 (128) 320 331
- Operai 267 48 (74) 241 254
Totale 704 159 (210) 653 678

Il personale nel corso dell'esercizio si è così movimentato:

L'indicazione del numero dei dipendenti si intende full time equivalent.

Si precisa che le voci assunzioni/dimissioni comprendono anche passaggi interni di categoria.

Ammortamenti

La ripartizione della voce è la seguente:

2020 2019
-fabbricati 495 498
-macchinari e impianti 446 567
-attrezzature 307 328
-altri beni 723 698
Totale amm. imm. Materiali 1.971 2.091
-software 206 135
-marchi e licenze 0 0
-diritto d'uso IFRS 16 1.510 1.675
Totale amm. imm. Immateriali 1.716 1.810
Totale ammortamenti 3.687 3.901

Principali rischi ai quali il Gruppo è esposto

Il Gruppo è esposto ai rischi finanziari connessi alla sua operatività:

  • rischio di credito, principalmente in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;

  • rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;

  • rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio e di interesse), derivanti principalmente dalla variazione dei tassi di interesse sui finanziamenti a medio-lungo e da variazioni del cambio Euro/Dollaro a fronte di pagamenti derivanti da acquisti di merci in dollari.

Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.

La seguente sezione fornisce indicazioni sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo.

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dalle attività operative, soprattutto crediti commerciali e note di credito.

Il rischio di credito commerciale è gestito secondo la politica stabilita dal Gruppo e secondo le procedure e i controlli stabiliti per la gestione del rischio di credito. Tali procedure prevedono una valutazione preliminare della capacità di credito dei clienti, la fissazione di limiti di fido nonché procedure specifiche di monitoraggio e recupero dei crediti.

Alla data di ogni bilancio viene svolta un'analisi e sono suscettibili di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono effettuati opportuni accantonamenti, tenuto conto dell'esperienza storica e dei dati statistici.

Al 31 dicembre 2020 i Crediti commerciali e i Crediti finanziari, crediti vari e altre attività, pari a complessivi a 18.539 migliaia di Euro (26.593 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019), includono 825 migliaia di Euro (660 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019) relativi a crediti oggetto di svalutazione; sull'importo residuo l'ammontare a scadere e scaduto da meno di un mese è pari a 15.991 migliaia di Euro (24.020 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019), mentre quello scaduto da oltre un mese è pari a 2.548 migliaia di Euro (2.573 migliaia di Euro al 31 dicembre 2019).

E' ragionevole attendersi un deterioramento della qualità dei crediti commerciali del Gruppo a causa degli effetti della crisi Covid-19.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, ad adeguate condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate e assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito e le condizioni di mercato.

Il Gruppo monitora costantemente il rischio di una carenza di liquidità mediante la pianificazione prospettica della liquidità con l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra continuità nella disponibilità dei fondi e flessibilità e diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie, quali scoperti e prestiti bancari.

I fondi e le linee di credito attualmente disponibili consentirebbero di soddisfare i fabbisogni aziendali; tuttavia, i possibili impatti negativi sulla liquidità del Gruppo causati dagli effetti sui flussi di cassa prodotti dalle ripercussioni a livello di business della pandemia legata al COVID-19, verranno attentamente e costantemente monitorati.

Un eventuale inasprimento della politica del credito da parte del sistema bancario avrebbe un impatto negativo sull'accesso a nuovi finanziamenti oppure il loro ottenimento potrebbe comportare un costo maggiore.

Rischio di mercato

Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificherà a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di tasso, il rischio di valuta e altri rischi di prezzo, come, ad esempio, il rischio di prezzo sui titoli rappresentativi di capitale (equity risk) ed il rischio di prezzo delle commodity. Gli strumenti finanziari toccati dal rischio di mercato includono prestiti e finanziamenti, depositi, partecipazioni disponibili per la vendita e strumenti finanziari derivati.

Rischio di cambio

Il rischio di cambio è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di un'esposizione si modifichino a seguito di variazioni dei tassi di cambio.

L'esposizione del Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di cambio si riferisce principalmente alle attività operative del Gruppo ed è collegata soprattutto all'attività produttiva in outsourcing del Far East con acquisiti denominati in dollari e alle vendite in paesi con valuta diversa dall'Euro. Operando principalmente in paesi appartenenti all'area dell'Euro, il Gruppo non è significativamente soggetto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul suo risultato economico e sul patrimonio netto.

Il Gruppo gestisce il proprio rischio di cambio valutario coprendo le operazioni che ci si attende avvengano entro un periodo massimo di 12 mesi per le coperture di acquisiti stimati in dollari.

Quando i derivati sono sottoscritti a scopo di copertura, il Gruppo negozia i termini di questi derivati in modo da farli collimare con i termini dell'esposizione coperta. Per quanto riguarda le coperture delle operazioni attese i derivati coprono il periodo di esposizione dal momento in cui i flussi di cassa delle operazioni sono attesi al momento del pagamento del risultante debito denominato in valuta estera.

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificheranno a causa delle variazioni nei tassi di interesse di mercato. L'esposizione del Gruppo al rischio di variazioni nei tassi di interesse di mercato è correlata in prima istanza all'indebitamento di lungo periodo con tasso di interesse variabile.

Il Gruppo gestisce il proprio rischio di tasso attraverso un portafoglio bilanciato di finanziamenti a tassi di interesse fissi e variabili

Al 31 dicembre 2020 la Capogruppo ha in essere contratti derivati sui tassi di interesse, collegati a finanziamenti a medio-lungo termine, finalizzati alla copertura del rischio di fluttuazione degli stessi.

Con riferimento in particolare ai rischi finanziari, nella tabella sottostante si riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base di pagamenti contrattuali non attualizzati. Si rileva che tali ammontari differiscono da quelli della tabella alla nota 17 in quanto includono gli interessi passivi.

31/12/20 31/12/19
Debiti verso banche a breve (entro 1 anno) 3.862 6.160
Mutui scadenti entro 1 anno 3.041 4.977
Mutui scadenti da 1 a 5 anni 7.525 4.886
Mutui scadenti oltre 5 anni 959 0
Totale 15.387 16.023

Informazioni art.1 comma 125 della legge 124/2017

In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129 (come sostituito dall'art. 35 del D.L. n. 34 del 30 aprile 2019) che ha imposto a carico delle imprese l'obbligo di indicare in nota integrativa "gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, agli stessi effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni", si riportano di seguito gli estremi dei relativi importi:

Soggetto erogante Valore Stato pratica Anno Data di Riferimento normativo
contributo incasso/co
mpensazio
ne
Aiuti di carattere generale
Stato Italiano € 91.922,97 Determinato 2020 2021/2022 Credito d'imposta R&S,
/2023 innovazione tecnologica,
design ed ideazione estetica
2020 (Legge 27 dicembre 2019
n. 160 art. 1 commi 198-209,
D.L 19 maggio 2020 n.34)
Stato Italiano € 156.509,73 per Determinato 2020 Anno 2020 Iper ammortamento
aliquota IRES =
€ 37.562,34
Stato Italiano € 92.231,81 per Determinato 2020 Anno 2020 Super Ammortamento
aliquota IRES =
€ 22.135,63
Stato Italiano € 13.017,00 Determinato 2020 2021 Credito sanificazione e DPI
(Agenzia delle (art. 125 D.L. 34-2020)
Entrate)
Stato Italiano € 2.166,69 Determinato 2020 2021/2022
/2023
Credito d'imposta beni
strumentali (Legge n.
160/2019 - Legge di Bilancio
2020)
Stato Italiano € 4.815,92 Compensato 2020 2020 Bonus Affitti Marzo 2020 (D.L.
18 del 17 marzo 20)
Stato Italiano € 4.620,30 Compensato 2019/202 2020 Benefici per il gasolio da
0 autotrazione (Carbon Tax)
Ministero del € 2.400 Erogato 2020 2020 Incentivo "Occupazione
Lavoro e delle giovani" (D.G.R. n. X/1761 del
politiche sociali e 08/05/2014, n. X/1889 del
Regione 30/05/2014 e n. X/1983 del
Lombardia 20/06/2020)
Aiuti già pubblicati su RNA - Registro Nazionale Aiuti di Stato
Banca del Garanzia 90% Concesso 2020 2020 D.L. 8 aprile del 2020, n.23
Mezzogiorno (importo
MedioCredito nominale di €
Centrale S.p.A. 1.500.000,00)
Banca del Garanzia 90% Concesso 2020 2020 D.L. 8 aprile del 2020, n.23
Mezzogiorno (importo
MedioCredito nominale di €
Centrale S.p.A. 1.500.000,00)
Banca del Garanzia 90% Concesso 2020 2020 D.L. 8 aprile del 2020, n.23
Mezzogiorno (importo
MedioCredito nominale di €
Centrale S.p.A. 250.000,00)
Banca del Garanzia 90% Concesso 2020 2020 D.L. 8 aprile del 2020, n.23
Mezzogiorno (importo
MedioCredito nominale €
Centrale S.p.A. 2.250.000,00)
Aiuti non ancora pubblicati su RNA - Registro Nazionale Aiuti di Stato
CSEA – Cassa per € 204.139,21 Calcolato e 2019 Anno 2019 Contributo energivori Anno
i servizi energetici riconosciuto in fattura 2019 (Decreto Legge 167 del
e ambientali 2017 art. 19)
CSEA – Cassa per € 163.596 Calcolato 2020 Anno 2020 Contributo energivori Anno
i servizi energetici in fattura 2020 (Decreto Legge 167 del
e ambientali 2017 art. 19)

37. TRANSAZIONI DERIVANTI DA OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2020 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

38. COMPENSI AMMINISTRATORI E SINDACI

I compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci della CSP International Fashion Group S.p.A. anche nelle altre imprese incluse nel consolidato sono pari rispettivamente a 379 e 58 migliaia di Euro.

39. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ED EVENTI NON RICORRENTI

Come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si riportano di seguito le informazioni relative all'incidenza degli eventi e delle operazioni significative non ricorrenti. Nel corso del 2020 non vi sono costi o ricavi non ricorrenti significativi.

Termini e condizioni delle operazioni con parti correlate

Le vendite e gli acquisti con parti correlate sono effettuati con termini e condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni. I saldi aperti alla fine dell'esercizio non sono assicurati, non generano interessi e la regolazione avviene a pronti. Non sono state fornite, né sono state ricevute garanzie per i crediti e debiti contratti con parti correlate.

Si segnala che la Capogruppo ha in corso un contratto di affitto con soggetti riconducibili ai rappresentanti della famiglia Bertoni, azionista di riferimento, di un locale adibito a foresteria; tale contratto prevede un canone annuo complessivo di 5 migliaia di Euro, in linea con le condizioni di mercato. Inoltre, la Capogruppo ha in essere un contratto di lavoro autonomo con un famigliare di uno degli azionisti di riferimento per un importo annuo pari a 18 migliaia di Euro.

40. VALUTAZIONE CONTINUITA' AZIENDALE

In relazione alla valutazione sulla continuità aziendale, si rimanda a quanto diffusamente esposto nella Relazione degli Amministratori.

41. EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO

In relazione agli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si rimanda a quanto diffusamente esposto nella Relazione degli Amministratori.

Ceresara, 19 marzo 2021

La Presidente del Consiglio di Amministrazione Maria Grazia Bertoni

ALLEGATI

I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Note Esplicative, della quale costituiscono parte integrante.

Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:

    1. Prospetto di movimentazione delle immobilizzazioni finanziarie per l'esercizio 2020, 1a
    1. Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019
    1. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
    1. Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

Allegato n. 1a

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2020

VALORI IN MIGLIAIA DI EURO

SITUAZIONE INIZIALE MOVIMENTI DELL'ESERCIZIO
SITUAZIONE FINALE
IMMOBILIZZAZIONI COSTO SALDO SALDO DI CUI DI CUI
ORIGINARIO RIVALUT. SVALUTAZ. 31.12.19 INCREM. RICLASSIFIC. DECREM. RIVALUTAZ. SVALUTAZ. 31.12.20 RIVALUTAZ. SVALUTAZ.
PARTECIPAZIONI
ALTRE IMPRESE MINORI 14 (6) 8 8 (6)
TOTALE PARTECIPAZIONI 14 0
(6)
8 0 0 0 0 0 8
0
(6)

Allegato n. 2

Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020 e 2019

Valori in migliaia di Euro

ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE 2020
Imponibile aliquota imposta Imponibile 2019
aliquota
imposta
FDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO - - - -
F.DO SVALUTAZIONE CREDITI E IMMOBILIZZ. - - - -
AMMORTAM. NON DED. 58 26,66% 15 80 28,00% 22
ALTRI FONDI RISCHI - - - -
FDO RISCHI PERSONALE E CONTENZIOSI 2.860 25,13% 719 2.874 25,17% 724
ALTRI MINORI 2.643 da 24 a 34,43% 690 3.173 da 24 a 34,43% 888
MARGINI SU MERCE INTERCOMPANY 454 da 5,5 a 34,43% 121 450 da 5,5 a 34,43% 124
PERDITE FISCALI PREGRESSE - - - -
PLUSVALENZE SU ALIENAZIONI CESPITI (2.933) 25,30% (742) - -
STORNO AMMORTAMENTI IAS/IFRS (768) da 25,80 a 27,90% (195) - -
ALTRE MINORI (58) 28,00% (16) - -
2.256 592 6.577 1.758
FONDO IMPOSTE DIFFERITE 2020
Imponibile aliquota imposta Imponibile aliquota imposta
PLUSVALENZE SU ALIENAZIONI CESPITI
STORNO AMMORTAMENTI IAS/IFRS
ALTRE MINORI
AMMORTAMENTO MARCHIO
-
(274)
-
-
27,90% -
(77)
-
-
(2.933)
(1.090)
(107)
-
25,30%
da 25,80 a 27,90%
30,86%
(742)
(286)
(33)
-
(274) (77) (4.130) (1.061)
697
SALDO NETTO 515

Allegato n. 3

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi relativi al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2020 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione.

(In migliaia di Euro)

Soggetto erogante Corrispettivi
2020
Revisione
contabile PricewaterhouseCoopers S.p.A. 62
PricewaterhouseCoopers Audit, SA 53
Altri servizi 0

Relazione della società di revisione indipendente

aisensi dell'articolo 14 del DLgs 27 gennaio 2010, n° 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n° 537/2014

Agli azionisti della CSP International Fashion Group SpA

Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del gruppo CSP International Fashion Group (il Gruppo), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario perl'esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla società CSP International Fashion Group SpA (la Società) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativisufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della

PriceivaterhouseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 PiazzaTre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000.00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Totti 1 Tel. 0712132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40126 Via Angelo Finelli 8 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca dAosta 28 TeL 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 TeL 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 -Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. 011556771 - Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 -Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 -Varese 21100 Via Attrazzi 43 Tel. 0332 285039 -Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti
chiave
direvisione
risposta
Procedure
agli
in
aspetti
chiave

Valutazione delle attività immateriali

Note esplicative "attività immateriali"

Il Gruppo CSP presenta al 31 dicembre 2020 un valore delle attività immateriali pari a Euro 16.496 (di cui Euro 8.812 migliaia rappresentati da avviamento, Euro 3.944 rappresentati da marchio a vita utile indefinita e Euro 3.740 rappresentati da diritti d'uso).

Ci siamo focalizzati su tale posta di bilancio in quanto, in ottemperanza a quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 36, i valori iscritti in bilancio al 31.12.2020 sono stati oggetto della verifica dell'esistenza di eventuali perdite di valore.

La verifica della valutazione delle immobilizzazioni immateriali iscritte in bilancio ha implicato un grado di valutazione e giudizio elevati da parte della direzione aziendale nella definizione delle assunzioni alla base dello sviluppo del modello valutativo, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri relativi al periodo 2021-2025 ("il Piano"), alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale ed alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni di cassa futuri.

In considerazione dell'elevato giudizio professionale richiesto e della complessità delle assunzioni utilizzate nel processo di stima del valore recuperabile delle attività, e considerato l'attuale contesto di emergenza caratterizzato da maggiori incertezze derivanti dagli impatti della

Le nostre procedure di revisione sulla valutazione delle immobilizzazioni immateriali sono consistite nello svolgimento delle verifiche che seguono.

È stata effettuata la comprensione e valutazione della metodologia adottata dalla direzione aziendale per lo svolgimento del test sulla recuperabilità dei valori di iscrizione (impairment test) delle attività immateriali.

Sono quindi state svolte procedure al fine di acquisire elementi probativi sulla stima delle previsioni dei flussi di cassa e sui dati inclusi nel piano 2021-2025, approvato dal consiglio di amministrazione del 19 Marzo 2021.

Sono stati condotti colloqui con la direzione aziendale ed è stata effettuata un'analisi critica delle assunzioni ritenute maggiormente significative alla base deWimpairment test.

Sono stati coinvolti gli esperti, facenti parte del network PwC, con la finalità di condurre un esame critico sul modello utilizzato e sul calcolo del costo medio ponderato del capitale (WACC) e del tasso di crescita di lungo periodo atteso (g) adottati nello sviluppo del test.

L'analisi è stata condotta in via specifica per le unità generatrici di cassa identificate dal management, verificando anche la corretta determinazione del valore contabile delle attività e passività attribuito alle stesse.

ritenuto
Pandemia
Covid-19, abbiamo
che tale
tematica
rappresenti
un
aspetto
chiave della
revisione.
un'analisi
E' stata
sviluppata
di sensitività
tassi
indipendente
sui
WACC e g applicati per
determinazione
dei
valori
la
recuperabili,
ricalcolando quindi
i valori
di recupero
attraverso
tassi che si
discostano
di mezzo
punto
percentuale
rispetto
a quelli utilizzati.
Si è infine valutata
la
completezza e
l'accuratezza
dell'informativa
fornita
in
in
bilancio tenendo
considerazione
il quadro
informativo di
riferimento.

Aspetti chiave Procedure direvisione in risposta agli aspetti chiave

Valore recuperabile delle immobilizzazioni materiali (categoria terreni e fabbricati)

Note esplicative "Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni diproprietà"

Il Gruppo CSP al 31 dicembre 2020 presenta un valore delle immobilizzazioni materiali pari ad Euro 14.585 migliaia, di cui Euro 7.855 migliaia ascrivibili alla voce "Terreni e fabbricati" della capogruppo.

I terreni e fabbricati sono valutati al costo e, in caso di evidenze di possibili riduzioni di valore, il costo viene confrontato con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di dismissione, ed il valore d'uso.

II valore recuperabile dei terreni e fabbricati è determinato in base al fair value, al netto dei costi di dismissione, calcolato mediante perizia predisposta da un esperto indipendente

In considerazione del livello di giudizio professionale richiesto nel processo di valutazione del valore recuperabile delle immobilizzazioni materiali, abbiamo ritenuto che tale tematica rappresenti un aspetto chiave della revisione.

Le nostre procedure di revisione sulla valutazione della voce "Terreni e fabbricati" delle immobilizzazioni materiali sono consistite nello svolgimento delle verifiche che seguono.

È stata effettuata la comprensione e valutazione della metodologia adottata dall' esperto indipendente nello svolgimento della perizia nonché la competenza e l'indipendenza dell'esperto stesso.

Sono quindi state svolte procedure al fine di acquisire elementi probativi sulle assunzioni effettuate dall'esperto indipendente. Sono stati condotti colloqui con la direzione aziendale ed è stata effettuata un'analisi critica delle assunzioni ritenute maggiormente significative alla base del lavoro svolto daH'esperto indipendente.

E' stato svolto un esame critico sulla metodologia di valutazione e sulle assunzioni utilizzate nello sviluppo del calcolo.

È stata sviluppata un'analisi di sensitività sulle principali assunzioni utilizzate dall'esperto nella stesura della perizia.

Si è infine valutata la completezza e l'accuratezza delTinformativa fornita in bilancio tenendo in considerazione il quadro informativo di riferimento.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacaleperil bilancio consolidato

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del DLgs n° 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errorisignificativi dovuti a frodi 0 a comportamenti 0 eventi non intenzionali.

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo CSP International Fashion Group SpA o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione deH'informativa finanziaria del Gruppo.

Responsabilità della società direvisioneperla revisione contabile del bilancio consolidato

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi 0 a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti 0 eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente 0 nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale pertutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

• abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti

a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. H rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione suH'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
  • abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento deH'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili neH'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato qielli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate aisensi dell'articolo io delRegolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della CSP International Fashion Group SpA ci ha conferito in data 22 giugno 2018 rincarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2026.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'articolo il del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio aisensi dell'articolo 14, comma 2, lettera e), delDLgs 39/10 e dell'articolo 123 bis, comma 4, del DLgs 58/98

Gli amministratori della CSP International Fashion Group SpA sono responsabili perla predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del gruppo CSP International Fashion Group al 31 dicembre 2020, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n° 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del DLgs 58/98, con il bilancio consolidato del gruppo CSP International Fashion Group al 31 dicembre 2020 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del gruppo CSP International Fashion Group al 31 dicembre 2020 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'articolo 14, comma 2, lettera e), del DLgs 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione aisensi dell'articolo 4 delRegolamento Consob di attuazione del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254

Gli amministratori della CSP International Fashion Group SpA sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del DLgs 30 dicembre 2016, n.254.

Abbiamo verificato l'awenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del DLgs 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Brescia, 9 aprile 2021

PricewaterhouseCoopers SpA

Alessandro Mazzetti (Revisore legale)

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AL BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2020 REDATTO DALLA SOCIETA' "CSP INTERNATIONAL FASHION GROUP S.p.A."

Signori Azionisti,

il bilancio consolidato dell'esercizio chiuso alla data del 31 dicembre 2020, messo a Vostra disposizione unitamente alla relazione sull'andamento gestionale del Gruppo, è stato redatto dal Consiglio di Amministrazione della società Capogruppo "CSP International Fashion Group S.p.A." in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38.

Il Collegio ha preso conoscenza delle disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114, comma 2, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, ritenendole adeguate al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

Relativamente all'area di consolidamento, ricordiamo che la stessa si è così delineata a seguito:

  • (i) dell'acquisizione ad inizio del 2015 della società di diritto tedesco "OROBLU Germany GmbH" (controllata al 100%);
  • (ii) della fusione delle società di diritto francese controllate direttamente e indirettamente, con incorporazione di "Le Bourget S.A." e "Textiles Well S.A." in "CSP Paris Fashion Group S.A.S." (controllata al 100%) con effetto dal 1° gennaio 2014;
  • (iii) della costituzione nel corso del 2009 della società di diritto statunitense "Oroblu USA LLC" da parte della società Capogruppo (98%) e della controllata "Le Bourget S.A." (2%, oggi detenuto da "CSP Paris Fashion Group S.A.S.").

I controlli eseguiti hanno consentito di accertare la rispondenza delle procedure applicate alle vigenti normative. La struttura del bilancio consolidato è quindi da ritenersi tecnicamente corretta e, nell'insieme, conforme alla specifica disciplina in materia.

Il bilancio consolidato è stato oggetto di revisione legale da parte della Società di Revisione "PricewaterhouseCoopers S.p.A.", la quale, nella propria relazione rilasciata in data odierna ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, non ha formulato rilievi, attestando che il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo CSP al 31 dicembre 2020, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'articolo 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005 n. 38, e che la relazione degli Amministratori sulla gestione ed alcune specifiche informazioni contenute della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, indicate nell'articolo 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo CSP e sono redatte in conformità alle norme di legge.

La Società di Revisione ha identificato, quali aspetti chiave della revisione contabile, (i) la recuperabilità del valore delle attività immateriali, e (ii) la recuperabilità del valore delle immobilizzazioni materiali e, segnatamente, della categoria "Terreni e fabbricati" della società Capogruppo (valore di iscrizione in bilancio 7.855 Euro/migliaia).

Per quanto concerne gli esiti del test di impairment, condotto al fine della determinazione del valore recuperabile delle attività immateriali, il Collegio nel rinviare alle informazioni fornite dagli Amministratori nella propria relazione e nelle note esplicative al bilancio consolidato e dalla Società di Revisione nella propria relazione al bilancio consolidato rilasciata in data odierna, ricorda che le cash generating units costituite dalle società controllate aventi sede in Francia e Germania mantengono un saldo positivo tra il valore d'uso ed il valore contabile, mentre la cash generating unit costituita dalla società Capogruppo Italia e dalla controllata USA evidenzia un valore d'uso negativo per 40,9 milioni di euro, a fronte di un valore contabile positivo per 29,4 milioni di euro, con un impairment complessivo di 70,3 milioni di euro.

Tale risultato negativo non ha alcun effetto contabile sul bilancio consolidato di Gruppo 2020, in quanto i beni immateriali iscritti a bilancio sono di nuova formazione e principalmente riferibili a software e diritti d'uso, avendo la società Capogruppo già in precedenza svalutato integralmente le immobilizzazioni immateriali.

La relazione degli Amministratori sull'andamento gestionale del Gruppo espone i fatti di rilievo che hanno interessato il Gruppo nel corso dell'esercizio, illustra in modo adeguato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria nonché l'andamento della gestione nel corso dell'esercizio e fornisce i dati significativi concernenti le società rientranti nell'area di consolidamento, riferendo sull'andamento economico delle società operative e sulle operazioni con parti correlate. Il Collegio richiama, in particolare, l'attenzione sulla rilevanza degli impatti della pandemia da Covid-19 e sugli effetti della medesima relativamente (i) ai principali rischi ed incertezze ai quali la Società e il Gruppo sono esposti, (ii) alla valutazione sulla continuità aziendale, i rischi finanziari, il valore delle attività e le relative stime, (iii) agli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio e all'evoluzione prevedibile della gestione, indicati dagli Amministratori nella propria relazione.

La Dichiarazione consolidata non finanziaria per l'anno 2020, redatta ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 e della Delibera Consob n. 20267 del 18 gennaio 2018, è stata oggetto di revisione da parte della Società di Revisione "PricewaterhouseCoopers S.p.A.", la quale, nella propria relazione rilasciata in data odierna, non ha ravvisato elementi che facciano ritenere che la Dichiarazione consolidata non finanziaria del Gruppo CSP relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del D. Lgs. 30 dicembre 2016 n. 254 e dai GRI Standards.

Abbiamo verificato che le azioni deliberate e poste in essere dalla società Capogruppo, tali da coinvolgere le società controllate, fossero assunte in modo conforme alla legge, comunicate e portate a conoscenza delle società controllate in modo adeguato.

A completamento della presente relazione, rinviando alla relazione predisposta da questo Collegio Sindacale con riferimento al bilancio di esercizio della società Capogruppo "CSP International Fashion Group S.p.A." nella quale sono riportate, con riferimento a tale società, tutte le informazioni richieste dalla legge, invitiamo l'Assemblea degli Azionisti a tener conto del bilancio consolidato e di quanto lo correda ai fini informativi.

Mantova-Verona-Guidizzolo, 9 aprile 2021 IL COLLEGIO SINDACALE

GUIDO TESCAROLI Presidente (*)
CAMILLA TANTINI Sindaco Effettivo (*)
MARCO MONTESANO Sindaco Effettivo (*)

(*) Il documento è firmato digitalmente e sostituisce il documento cartaceo e la firma autografa

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