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Credito Emiliano

Regulatory Filings Nov 12, 2021

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PILLAR III

INFORMATIVA AL PUBBLICO

Situazione al 30 settembre 2021

Credito Emiliano Spa Gruppo Bancario Credito Emiliano - Credem 3032 - Società per Azioni

Sede Sociale e Direzione:

Via Emilia San Pietro n. 4 - 42100 Reggio Emilia Capitale interamente versato 341.320.065 Euro Codice Fiscale 01806740153 - Partita IVA 02823390352 Codice ABI 03032 Banca iscritta all'albo delle banche al n.5350 Banca iscritta all'albo dei Gruppi bancari al n.03032 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Tel.0522 5821 - Telefax 0522 433969 - Telex BACDIR 530658 – Switf Code BACRIT22 Sito Internet: www.credem.it

INDICE

INTRODUZIONE 4
1.
Fondi propri
9
2.
Requisiti informativi generali
21
3.
Rischio di Liquidità
24
Attestazione sugli obblighi di informativa ai sensi della parte otto, art. 431 comma 3
del regolamento (ue) n° 575/2013 del 26 giugno 2013 e successive modifiche ed
integrazioni
26
Dichiarazione del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari 27

INTRODUZIONE

Dal 1° gennaio 2014 è entrato in vigore il regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR") con il quale vengono introdotte nell'Unione Europea le regole definite dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria con l'articolato insieme di documenti unitariamente denominato "Basilea 3" in materia di adeguatezza patrimoniale (Primo pilastro) e informativa al pubblico (Terzo pilastro).

Il regolamento (UE) n. 575/2013 e la direttiva 2013/36/UE ("CRD IV") definiscono il nuovo quadro normativo di riferimento nell'Unione Europea per banche e imprese di investimento. Dal 1° gennaio 2014 CRR e CRDIV sono integrati da norme tecniche di regolamentazione o di attuazione approvate dalla Commissione Europea su proposta delle Autorità europee di supervisione ("ESA"), che danno attuazione alla normativa primaria.

Con l'adozione del regolamento di esecuzione (UE) n. 2021/451sono state stabilite le norme tecniche di attuazione (Implementing Technical Standards) vincolanti in materia di segnalazioni prudenziali armonizzate delle banche e delle imprese di investimento relative a: fondi propri, rischio di credito e controparte, rischi di mercato, rischio operativo, grandi rischi, rilevazione su perdite ipotecarie, posizione patrimoniale complessiva, liquidità e leva finanziaria.

Relativamente alla vigilanza bancaria, ricordiamo:

  • Il 12 gennaio, sul sito della BCE è stata pubblicata la guida finale che delinea l'approccio di vigilanza al consolidamento nel settore bancario (la consultazione pubblica si era conclusa il 1° ottobre 2020). La BCE dichiara che utilizzerà i suoi strumenti di vigilanza per facilitare progetti di consolidamento sostenibili. Tali progetti devono essere basati su un piano aziendale e di integrazione credibile, migliorare la sostenibilità del modello di business e rispettare elevati standard di governance e gestione del rischio.
  • La BCE, il 28 gennaio, ha pubblicato gli esiti del processo di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process, SREP) condotto nel 2020. In base all'approccio pragmatico comunicato nel 2020 a seguito dell'esplosione della pandemia, la BCE ha deciso di mantenere stabili i requisiti di secondo pilastro (Pillar 2 requirements, P2R) e gli orientamenti di secondo pilastro (Pillar 2 guidance, P2G) e di non aggiornare i punteggi SREP, salvo circostanze eccezionali. Sono state anche fissate le priorità di vigilanza per il 2021: rischio di credito, solidità patrimoniale, sostenibilità dei modelli imprenditoriali e governance. Per quanto riguarda il rischio di credito, le Autorità di Vigilanza si concentreranno sull'adeguatezza della misurazione e gestione di tale tipologia di rischio da parte delle banche, al fine di promuovere l'identificazione tempestiva, il monitoraggio efficiente e l'attenuazione della prociclicità. Per quanto concerne la solidità patrimoniale, la prova di stress a livello di UE coordinata dall'EBA sarà un elemento importante per la valutazione della capacità di tenuta patrimoniale delle banche.
  • Il 29 gennaio, EBA e BCE hanno lanciato EU-wide stress test, pubblicando i documenti definitivi relativi alla metodologia, template e scenari.
  • Il 2 marzo, la BCE ha reso disponibile una guida relativa ai principi e alle modalità di calcolo delle sanzioni pecuniarie utilizzate per sanzionare le banche nel caso di violazione dei requisiti prudenziali. La pubblicazione vuole segnare un ulteriore passo avanti nella trasparenza delle politiche e prassi di vigilanza della BCE, anche in linea con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea.
  • Il 19 aprile, la BCE ha pubblicato i risultati della propria analisi mirata dei modelli interni (targeted review of internal models, TRIM). L'analisi su vasta scala si è incentrata sul rispetto delle norme e sull'applicazione coerente dei modelli interni da parte delle banche. La verifica ha dato luogo negli ultimi tre anni a un aumento di 275 miliardi di euro delle attività ponderate per il rischio e ad oltre 5.000 rilievi indirizzati alle banche sulle carenze da colmare.
  • Il Comitato di Basilea, il 10 giugno, ha posto in consultazione un documento sul trattamento delle criptovalute, con regole più stringenti per le banche. Il Comitato di Basilea propone una ponderazione del rischio pari al 1250% del valore maggiore tra le

esposizioni attraverso posizioni nette lunghe e le esposizioni nette corte, ovvero quelle gestite attraverso investimenti indiretti (fondi e Etf) e contratti derivati.

  • Il 18 giugno, la BCE ha comunicato che le esposizioni legate alla riserva obbligatoria potranno essere escluse dal monte esposizione della Leva Finanziaria fino al 31 marzo 2022.
  • La BCE ha avviato, il 29 giugno, una consultazione pubblica sulla revisione delle proprie politiche armonizzate per l'esercizio delle opzioni e delle discrezionalità nell'attività di vigilanza delle banche, secondo quanto previsto dal diritto dell'Unione europea.

Il Regolamento EU 2019/876 (CRR2) ha introdotto nuove disposizioni in materia di informativa al pubblico, dando mandato all'EBA nell'art. 434a di elaborare norme tecniche di attuazione in tale ambito. Facendo seguito a queste disposizioni, l'EBA in data 16 ottobre 2019 ha avviato una consultazione pubblica in merito ai nuovi obblighi informativi, conclusasi in data 16 gennaio 2020. Le nuove disposizioni si pongono diversi obbiettivi tra i quali quello uniformare il contenuto dell'informativa attraverso un unico framework normativo in grado di garantire informazioni sufficientemente complete e comparabili. Facendo seguito a tale consultazione, in data 24 giugno 2020 l'EBA ha emanato l'Implementing Technical Standard EBA/ITS/2020/04 "Final draft implementing technical standards on public disclosures by institutions of the information referred to in Titles II and III of Part Eight of Regulation (EU) No 575/2013". L'ITS è stato recepito nel Regolamento di Esecuzione (UE) 2021/637 della Commissione del 15 marzo 2021, pubblicato in data 21 aprile 2021, la cui applicazione è stata avviata a partire dal 28 giugno 2021.

Il contenuto della presente Informativa al Pubblico è disciplinato nella Parte 8 del regolamento CRR e redatto secondo le disposizioni del nuovo Implementing Technical Standard EBA/ITS/2020/04.

Per ciascun ambito informativo l'ITS prevede la predisposizione di templates e tables all'interno delle quali è fornita, rispettivamente, l'informativa quantitativa e qualitativa richiesta. Per facilitare la predisposizione delle informazioni di carattere quantitativo, oltre che per garantire maggiore coerenza e qualità dei dati forniti, l'EBA ha predisposto, quando applicabili, specifici raccordi tra le informazioni presenti all'interno dei templates e quelle presenti nelle segnalazioni di vigilanza.

Il Consiglio d'Amministrazione con apposita delibera nella seduta del 5 agosto 2021 ha espresso specifico parere, ai sensi dell'art. 435 comma 1 delle lettere e) ed f) del Regolamento UE 575/2013 del 26/03/2013, in merito a:

  • l'adeguatezza delle misure di gestione dei rischi della Capogruppo descritti nel presente documento;
  • l'allineamento tra i sistemi di gestione dei rischi posti in essere e il profilo di rischio e la strategia dell'ente, così come definiti e approvati in ambito Risk Appetite Framework e descritti nel presente documento.

Per una completa informativa sui rischi, la governance e sulle politiche di remunerazione si rimanda alla Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2021, alla Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2020, al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020, alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari ed alla Relazione sulla Politica di Gruppo in materia di Remunerazione e Incentivazione e sui Compensi Corrisposti al 31 dicembre 2020. I documenti sono pubblicati sul sito www.credem.it.

Le informazioni quantitative sono rappresentate in migliaia di euro e, se non diversamente specificato, si riferiscono al perimetro prudenziale del Gruppo Bancario.

L'informativa al Pubblico è pubblicata sul sito internet www.credem.it.

Riferimento ai requisiti regolamentari CRR Parte Otto

La tabella che segue riporta la collocazione nel documento Pillar 3 al 30 settembre 2021 dei requisiti informativi introdotti dal Commission Implementing Regulation (EU) 2021/637 che disciplinano i formati della disclosure al pubblico in accordo alla Parte Otto del CRR.

Capitolo Pillar III Articolo CRR Template Pillar 3
438 e 447 EU KM1 Metriche principali
Requisiti informativi
generali
438 EU OV1 Quadro sinottico degli importi complessivi
dell'esposizione al rischio
438 EU CR8 Prospetto degli RWEA delle esposizioni soggette al
rischio di credito in base al metodo IRB
EU LIQ1 Informazioni quantitative dell'LCR
Richio di liquidità 451a EU LIQB Informazioni qualitative sull'LCR, ad integrazione
del modello EU LIQ1

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Note:

le percentuali esprimono i diritti di voto esercitabili direttamente e indirettamente le partecipazioni in chiaro sono valutate con il metodo del patrimonio netto

(*) le società Reeval e Ifiver sono partecipazioni acquisite a seguito della fusione della Cassa di Risparmio di Cento

(**) la società è stata classicata tra le "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" a seguito dell'accordo finalizzato alla cessione della propria partecipazione in Ifiver al Gruppo Vivibanca. Tale operazione è subordinata all'esito favorevole della valutazione, in corso, da parte della Banca d'Italia. La cessione è legata all'originaria presenza, all'interno del Gruppo Credem, di un intermediario finanziario, controllato integralmente, specializzato nel medesimo business.

Nel primo trimestre del 2021 Credemtel ha incrementato, nel proseguire nella sua strategia di investimento in tecnologia e innovazione, la quota di partecipazione detenuta in Blue Eye Srl, azienda specializzata in soluzioni di workflow evoluti e piattaforme di Rpa - Robotic Process Automation per automatizzare le attività ripetitive (registrazione delle fatture, riconciliazione dei pagamenti, spunte contabili in genere, analizzare mail, eseguire calcoli, aprire e spostare file, estrarre dati non strutturati). E' stato acquistato un ulteriore 55% del capitale sociale che, che unito al 20% già di proprietà, ne ha portato la partecipazione al 75%.

A settembre 2021 la suddetta partecipazione è stata consolidata con il metodo integrale.

Nel mese di agosto 2021 Credemtel ha inoltre incrementato, nel proseguire nella sua strategia di investimento in tecnologia e innovazione, la quota di partecipazione detenuta in Andxor Srl.

In base agli accordi originariamente sottoscritti in sede di acquisizione della prima quota di partecipazione in Andxor Srl (pari al 20%) Credemtel ha esercitato il diritto di opzione per l'acquisto di un ulteriore 20% del Capitale Sociale della Partecipata, giungendo così ad un complessivo 40%. Andxor sta proseguendo con apprezzabili risultati la propria strategia di crescita, condividendo con Credemtel un piano di investimenti in tecnologia e professionisti qualificati, rivelandosi un partner di rilievo in numerosi progetti di digitalizzazione avviati sia da Credem e altre Società del Gruppo, sia per primari clienti di Credemtel.

L'aumento della quota partecipativa è funzionale allo sviluppo sempre maggiore della collaborazione tra Credemtel e Andxor in merito a varie tipologie tecniche e giuridiche di sottoscrizione elettronica.

Per il calcolo dei fondi propri consolidati si fa riferimento ai soli dati riferiti alle società bancarie, finanziarie e strumentali appartenenti al gruppo bancario. Tali dati includono anche i rapporti attivi e passivi (in bilancio e "fuori bilancio"), di stato patrimoniale e di conto economico, verso le altre società incluse nel consolidamento del bilancio che hanno formato oggetto di elisione.

Non ci sono impedimenti né sostanziali né giuridici che ostacolano il rapido trasferimento di risorse patrimoniali o di fondi all'interno del gruppo.

In base alle disposizioni del Regolamento CRR, le banche controllate da una "società di partecipazione finanziaria madre" sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessario includere nel perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale la società Credemholding, controllante al 77,5% di Credem Spa.

1. FONDI PROPRI

A partire dal 1 gennaio 2014 è applicabile la disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013 e modificata dal Regolamento (UE) 2019/876 (CRR II), che traspongono nell'Unione europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3). Il CRR ha avuto diretta efficacia negli Stati membri, mentre la disciplina contenuta nella CRD IV è stata recepita nell'ordinamento nazionale dalla Banca d'Italia il 17 dicembre 2013 con la pubblicazione della Circolare 285 «Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche» (e successive modifiche e integrazioni). Tale regolamentazione prevede la seguente articolazione dei Fondi Propri:

— Capitale di Classe 1 (Tier 1 Capital), composto a propria volta da:

  • Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 CET1);
  • Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 AT1);
  • Capitale di Classe 2 (Tier 2 T2).

La somma del Capitale di Classe 1 e del Capitale di Classe 2 compone il Totale dei Fondi Propri (Total Capital).

Componente principale del Tier 1 è il Common Equity, composto principalmente da strumenti di capitale (es. azioni ordinarie al netto delle azioni proprie), sovrapprezzi di emissione, riserve di utili, utile del periodo non distribuito, riserve da valutazione, interessi di minoranza computabili, al netto degli elementi in deduzione.

La categoria dell'AT1 ricomprende gli strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie (che sono computabili nel Common Equity) e che rispettano i requisiti normativi per l'inclusione in tale livello dei Fondi propri una volta applicate le deduzioni degli elementi e le deroghe previste dalla normativa citata in premessa.

Il Capitale di Classe 2 (Tier 2) è composto dagli elementi quali principalmente le passività subordinate computabili e le eventuali eccedenze delle rettifiche di valore rispetto alle perdite attese per le posizioni ponderate secondo i metodi IRB, una volta applicate le deduzioni e le deroghe previste dalla normativa citata in premessa.

I requisiti minimi di capitale applicabili al Gruppo al 30 settembre 2021 sono pari ai seguenti ratio patrimoniali in coerenza con l'articolo 92 del CRR:

  • CET1 ratio: 4,50%
  • T1 ratio: 6,00%
  • Total Capital ratio: 8,00%

In aggiunta a tali livelli patrimoniali, per il 2021 il Gruppo deve inoltre rispettare i seguenti requisiti:

  • 1,00% requisito di Pillar 2 (Pillar 2 Requirement) richiesto in coerenza con i risultati SREP;
  • 2,50%: riserva di conservazione del capitale ("CCB" buffer), in coerenza con l'articolo 129 della CRD IV;
  • 0,0017566%: riserva di capitale anticiclica (CCyB buffer), in coerenza con l'articolo 130 della CRD IV, calcolata trimestralmente.

Pertanto, al 30 settembre 2021, il Gruppo deve rispettare i seguenti requisiti complessivi:

  • CET1 ratio: 8,00%
  • T1 ratio: 9,5%
  • Total Capital ratio: 11,5%.

Il requisito aggiuntivo assegnato dall'organo di vigilanza (il Pillar 2 Requirement), rispetto ai livelli regolamentari di patrimonio vigenti nel 2020, sarebbe pari all'1%; il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha comunicato, in data 8 aprile 2020, la decisione di modificare il requisito prudenziale da detenere originariamente interamente sotto forma di capitale primario di classe 1 (CET1), con l'obiettivo di supportare le banche vigilate date le circostanze straordinarie determinate dalla diffusione del Covid-19. Il requisito potrà, in virtù di tale decisione, essere rispettato con un minimo del 56,25% di CET1 capital e con un 75% di Tier1 capital. Tale decisione, ha avuto effetto retroattivo a partire dal 12 marzo 2020 si è tradotta nei seguenti coefficienti minimi per il 2020: 7,56%, 9,25% ed 11,5% a livello, rispettivamente, di CET1 ratio, TIER1 Ratio e Total Capital Ratio.

Il 28 aprile 2020 è intervenuta, per sostenere il credito verso imprese e famiglie, anche la Commissione Europea con una comunicazione interpretativa relativamente ai principi contabili IFRS9 nonché alcune modifiche mirate volte ad anticipare l'applicazione di alcune regole (estensione dello SME Supporting Factor, ponderazione della Cessione del Quinto al 35% e la "non deducibilità" dal CET1 capital di alcuni investimenti in software) già previste dal Regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR2).

Con particolare riferimento agli impatti regolamentari del modello di impairment del principio IFRS9, in data 27 dicembre 2017 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento UE n. 2017/2395 emesso in data 12 dicembre 2017 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio ("Regolamento"), che modifica il regolamento 2013/575 contenente l'aggiornamento della c.d. "CRR" ed introduce, tra le altre cose, disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui fondi propri. Tale normativa fornisce sostanzialmente alle Banche due opzioni: i) di adottare un "approccio graduale" (cd. "phase-in") di iscrizione dell'impatto derivante dall'applicazione dell'IFRS 9 in relazione nuovo metodo ECL; o ii) di iscrivere l'impatto totale dell'IFRS 9 al 1° gennaio 2018.

A tale riguardo il Gruppo, ai sensi del suindicato Regolamento, ha comunicato formalmente all'Autorità di Vigilanza in data 26 gennaio 2018 la propria decisione di non avvalersi del regime transitorio.

Successivamente, in data 3 aprile 2020, il Comitato di Basilea ha formulato alcuni principi relativi alle possibili modifiche delle disposizioni transitorie per il trattamento dell'ECL, al fine di mitigare gli effetti negativi dell'emergenza sanitaria.

L'articolo 473 bis del CRR contiene appunto disposizioni transitorie che consentono agli enti di reintegrare nel capitale primario di classe 1 (CET1) una parte di eventuali aumenti degli accantonamenti dovuti all'introduzione della contabilità delle perdite attese su crediti a norma dell'IFRS 9. Le disposizioni transitorie constano di due elementi: una componente statica e una dinamica. La componente statica consente agli enti creditizi di neutralizzare parzialmente l'"effetto del primo giorno" sul capitale primario di classe 1 dell'aumento degli accantonamenti contabili dovuto all'introduzione dell'IFRS 9. La componente dinamica consente alle banche di neutralizzare parzialmente l'effetto dell'ulteriore aumento (ossia quello successivo al primo giorno) degli accantonamenti per le attività finanziarie che non sono deteriorate. Le vigenti disposizioni transitorie riguardano il periodo 2018-2022.

L'applicazione dell'IFRS 9 durante la crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19 comporterà un aumento repentino e significativo degli accantonamenti per perdite attese su crediti poiché per molte esposizioni potrebbe essere necessario calcolare le perdite attese lungo tutta la vita dell'esposizione. Per attenuare l'impatto potenziale, a seguito della crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19, che un aumento improvviso degli accantonamenti per perdite attese su crediti potrebbe avere sulla capacità degli enti di concedere prestiti ai clienti nel momento in cui è più necessario, è stato deciso di prorogare le disposizioni transitorie.

Queste modifiche hanno permesso di ridefinire il periodo transitorio di cinque anni avviato nel 2018. Il nuovo periodo transitorio consentirà quindi agli enti finanziari di adeguare la calibrazione delle disposizioni per il reintegro degli accantonamenti nel capitale primario di classe 1 nel periodo 2020-2024. Per garantire che questo alleggerimento aggiuntivo sia mirato alle perdite attese su crediti derivanti dalle circostanze eccezionali legate alla pandemia di Covid19, la data di riferimento degli accantonamenti soggetti al regime transitorio prorogato è spostata dal 1º gennaio 2018 al 1º gennaio 2020.

Le modifiche all'articolo 473 bis, paragrafo 9, del CRR consentono agli enti che avevano scelto in precedenza di non avvalersi delle disposizioni transitorie di rivedere tale decisione in qualsiasi momento durante il periodo transitorio, previa approvazione da parte della rispettiva autorità competente. Inoltre, l'articolo 473 bis, paragrafo 9, del CRR offre agli enti la possibilità di applicare solo la componente dinamica.

Il Gruppo, a seguito delle suddette modifiche apportate all'articolo 473, bis, non si è avvalso di rivedere tale decisione riguardante il regime transitorio.

In base alle disposizioni dettate dagli articoli 11, paragrafi 2 e 3, e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR, le banche controllate da una "società di partecipazione finanziaria madre" sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessaria la modifica del perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale, portando a calcolare i ratio patrimoniali a livello di Credemholding, società controllante al 77,54832% di Credem Spa. Tale livello comporta differenze di rilievo rispetto alle analoghe rilevazioni misurate sul perimetro che fa capo a Credito Emiliano Spa, dovute al trattamento più restrittivo riservato dalle norme vigenti al computo del cosiddetto "patrimonio di terzi".

A partire dal mese di ottobre 2017 il Gruppo è stato inserito dall'Autorità di Vigilanza tra i conglomerati finanziari, vale a dire tra i soggetti che svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo. Tale provvedimento riflette la situazione di business al dicembre 2016, data alla quale il Gruppo superava le soglie previste dalle norme in materia.

E' doveroso segnalare preliminarmente che la vigilanza sui conglomerati finanziari è esercitata attraverso presidi supplementari, che integrano quelli già operativi a livello di Gruppo Bancario e di specifici settori di attività.

Il soggetto coordinatore della sopra illustrata vigilanza rafforzata, essendo preminente nel Gruppo il business bancario, è rappresentato dalla Banca Centrale Europea.

Conseguentemente il primo di marzo del 2018 la Banca Centrale Europea ha autorizzato il Gruppo a non dedurre dal calcolo dei fondi propri regolamentari la partecipazione totalitaria detenuta nell'impresa di assicurazione Credemvita.

Tale autorizzazione, derivante dall'applicazione dell'articolo 49 del Regolamento (EU) n.575/2103 ("CRR"), è applicabile qualora il Gruppo faccia parte della lista di quelli che, in base ai parametri di vigilanza, svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo (conglomerati finanziari).

Ai sensi del regolamento (UE) n.575/2013 (CRR), art.26, comma 2, la quota dell'utile netto del 3° trimestre non è stata inserita nel calcolo dei Fondi Propri in quanto l'Informativa Finanziaria Periodica al 30 settembre 2021 non è stata assoggettata a revisione contabile (è stata invece computata nel calcolo dei Fondi Propri la quota dell'utile al 30 giugno 2021,

al netto della quota destinabile ai dividendi). Nel calcolo non si è tenuto conto dell'apporto, ancora provvisorio, riveniente dal negative goodwill, o badwill, relativo alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.

FONDI PROPRI - INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

30/09/2021 31/12/2020
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima
dell'applicazione dei filtri prudenziali
2.949.567 2.843.933
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) (30.228) (44.084)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio (A +/- B)
2.919.339 2.799.849
D. Elementi da dedurre dal CET1 (454.115) (460.050)
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di
minoranza oggetto di disposizioni transitorie
- -
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C
– D +/-E)
2.465.224 2.339.799
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli
elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
59.871 53.158
H. Elementi da dedurre dall'AT1 -
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-), inclusi gli strumenti emessi
da filiazioni e inclusi nell'AT1 per effetto di disposizioni transitorie
- -
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H
+/- I)
59.871 53.158
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e
degli effetti del regime transitorio
339.440 352.655
N. Elementi da dedurre dal T2 -
O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-), inclusi gli strumenti emessi
da filiazioni e inclusi nel T2 per effetto di disposizioni transitorie
-
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O) 339.440 352.655
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 2.864.535 2.745.612

Composizione dei fondi propri regolamentari

30/09/2021 30/06/2021
Capitale primario di classe 1 (CET1): strumenti e riserve
Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni 302.265 302.262
Azioni ordinarie 302.262 302.262
Utili non distribuiti 2.055.619 2.069.564
Altre componenti di conto economico complessivo accumulate (e altre riserve) 130.147 127.382
Fondi per rischi bancari generali - -
Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 3, del CRR e le relative
riserve sovrapprezzo azioni soggetti a eliminazione progressiva dal CET1
- -
Interessi di minoranza (importo consentito nel CET1 consolidato) 376.465 345.546
Utili di periodo verificati da persone indipendenti al netto di tutti gli oneri o dividendi
prevedibili
85.071 85.071
Capitale primario di classe 1 (CET1) prima delle rettifiche regolamentari 2.949.567 2.929.825
Capitale primario di classe 1 (CET1): rettifiche regolamentari
Rettifiche di valore supplementari (importo negativo) (5.625) (5.023)
Attività immateriali (al netto delle relative passività fiscali) (importo negativo) (341.165) (351.191)
Non applicabile - -
Attività fiscali differite che dipendono dalla redditività futura, escluse quelle derivanti da
differenze temporanee (al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le
condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3, del CRR) (importo negativo)
- -
Riserve di valore equo relative ai profitti e alle perdite generati dalla copertura dei flussi di
cassa degli strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo
(24.603) (28.222)
Importi negativi risultanti dal calcolo degli importi delle perdite attese (111.197) (112.098)
Qualsiasi aumento del patrimonio netto risultante da attività cartolarizzate (importo negativo) - -
I profitti o le perdite sulle passività dell'ente valutate al valore equo dovuti a variazioni del
merito di credito
- -
Attività dei fondi pensione a prestazioni definite (importo negativo) - -
Propri strumenti del CET1 detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o sinteticamente
(importo negativo)
(1.000) (1.000)
Strumenti del CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o
sinteticamente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata
reciproca concepita per gonfiare artificialmente i fondi propri dell'ente (importo negativo)
- -
Strumenti del CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente,
indirettamente o sinteticamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali
soggetti (importo superiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili)
(importo negativo)
- -
Strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente,
indirettamente o sinteticamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti
(importo superiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo
negativo)
- -
Non applicabile - -
Importo dell'esposizione dei seguenti elementi, che possiedono i requisiti per ricevere un
fattore di ponderazione del rischio pari al 1250%, quando l'ente opta per la deduzione
- -
Di cui partecipazioni qualificate al di fuori del settore finanziario (importo negativo) - -
Di cui posizioni verso la cartolarizzazione (importo negativo) - -
Di cui operazioni con regolamento non contestuale (importo negativo) - -
Attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee (importo superiore alla soglia
del 10 %, al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di
cui all'articolo 38, paragrafo 3, del CRR) (importo negativo)
- -
Importo che supera la soglia del 17,65 % (importo negativo) - -
Di cui strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente,
indirettamente e sinteticamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti
- -
Non applicabile - -
Di cui attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee - -
Perdite relative all'esercizio in corso (importo negativo) - -
Tributi prevedibili relativi agli elementi del CET1, ad eccezione dei casi in cui l'ente adatta di
conseguenza l'importo degli elementi del CET1 nella misura in cui tali tributi riducano
l'importo fino a concorrenza del quale questi elementi possono essere destinati alla copertura
di rischi o perdite (importo negativo)
- -
30/09/2021 30/06/2021
Non applicabile - -
Deduzioni ammissibili dal capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) che superano gli elementi
dell'AT1 dell'ente (importo negativo)
- -
Altre rettifiche regolamentari (753) (183)
Totale delle rettifiche regolamentari del capitale primario di classe 1 (CET1) (484.343) (497.717)
Capitale primario di classe 1 (CET1) 2.465.224 2.432.108
Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni - -
Di cui classificati come patrimonio netto a norma dei principi contabili applicabili - -
Di cui classificati come passività a norma dei principi contabili applicabili - -
Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 4, del CRR e le relative - -
riserve sovrapprezzo azioni soggetti a eliminazione progressiva dall'AT1
Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 494 bis, paragrafo 1, del CRR soggetti a
eliminazione graduale dall'AT1
- -
Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 494 ter, paragrafo 1, del CRR soggetti a - -
eliminazione graduale dall'AT1
Capitale di classe 1 ammissibile incluso nel capitale AT1 consolidato (compresi gli interessi di
minoranza non inclusi nella riga 5) emesso da filiazioni e detenuto da terzi
59.871 53.766
di cui strumenti emessi da filiazioni soggetti a eliminazione progressiva - -
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) prima delle rettifiche regolamentari 59.871 53.766
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1): rettifiche regolamentari
Propri strumenti di AT1 detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o sinteticamente - -
(importo negativo)
Strumenti di AT1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o
sinteticamente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata
- -
reciproca concepita per gonfiare artificialmente i fondi propri dell'ente (importo negativo
Strumenti di AT1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o
sinteticamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo
- -
superiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
Strumenti di AT1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente,
indirettamente o sinteticamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti
- -
(al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
Non applicabile
Deduzioni ammissibili dal capitale di classe 2 (T2) che superano gli elementi del T2 dell'ente
- -
(importo negativo) - -
Altre rettifiche regolamentari del capitale AT1 - -
Totale delle rettifiche regolamentari del capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) - -
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) 59.871 53.766
Capitale di classe 1 (T1 = CET1 + AT1) 2.525.095 2.485.874
Capitale di classe 2 (T2) strumenti
Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni 204.934 203.148
Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 5, del CRR e le relative
riserve sovrapprezzo azioni soggetti a eliminazione progressiva dal T2 ai sensi dell'articolo
486, paragrafo 4, del CRR
- -
Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 494 bis, paragrafo 2, del CRR soggetti a
eliminazione graduale dal T2
- -
Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 494 ter, paragrafo 2, del CRR soggetti a
eliminazione graduale dal T2
- -
Strumenti di fondi propri ammissibili inclusi nel capitale T2 consolidato (compresi gli
interessi di minoranza e strumenti di AT1 non inclusi nella riga 5 o nella riga 34) emessi da
filiazioni e detenuti da terzi
134.506 126.736
di cui strumenti emessi da filiazioni soggetti a eliminazione progressiva - -
Rettifiche di valore su crediti - -
Capitale di classe 2 (T2) prima delle rettifiche regolamentari 339.440 329.884
Capitale di classe 2 (T2): rettifiche regolamentari
Strumenti propri di T2 e prestiti subordinati detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o
sinteticamente (importo negativo)
- -
Strumenti di T2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente,
indirettamente o sinteticamente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione
incrociata reciproca concepita per gonfiare artificialmente i fondi propri dell'ente (importo
negativo)
- -
Strumenti di T2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente,
indirettamente o sinteticamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali
- -
30/09/2021 30/06/2021
soggetti (importo superiore alla soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili)
(importo negativo)
Non applicabile - -
Strumenti di T2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente
direttamente, indirettamente o sinteticamente, quando l'ente ha un investimento significativo
in tali soggetti (al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
- -
Non applicabile - -
Deduzioni di passività ammissibili che superano gli elementi delle passività ammissibili
dell'ente (importo negativo)
- -
Altre rettifiche regolamentari del capitale T2 - -
Totale delle rettifiche regolamentari del capitale di classe 2 (T2) - -
Capitale di classe 2 (T2) 339.440 329.884
Capitale totale (TC = T1 + T2) 2.864.535 2.815.758
Importo complessivo dell'esposizione al rischio 17.940.490 16.907.861
Coefficienti e requisiti patrimoniali, comprese le riserve di capitale
Capitale primario di classe 1 13,74% 14,38%
Capitale di classe 1 14,07% 14,70%
Capitale totale 15,97% 16,65%
Requisiti patrimoniali complessivi CET1 dell'ente 7,56% 7,56%
Di cui requisito della riserva di conservazione del capitale 2,50% 2,50%
Di cui requisito della riserva di capitale anticiclica - -
Di cui requisito della riserva a fronte del rischio sistemico
Di cui requisito della riserva di capitale degli enti a rilevanza sistemica a livello globale (G-SII)
- -
o degli altri enti a rilevanza sistemica (O-SII)
Di cui requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte a rischi diversi dal rischio di leva
- -
finanziaria eccessiva
Capitale primario di classe 1 (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio)
- -
disponibile dopo aver soddisfatto i requisiti patrimoniali minimi - -
Minimi nazionali (se diversi da Basilea III)
Non applicabile
Non applicabile
-
-
-
-
Non applicabile - -
Importi inferiori alle soglie di deduzione (prima della ponderazione del rischio)
Fondi propri e passività ammissibili di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente o
indirettamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo
inferiore alla soglia del 10% e al netto di posizioni corte ammissibili)
- -
Strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente o
indirettamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (importo
inferiore alla soglia del 17,65 % e al netto di posizioni corte ammissibili)
- -
Non applicabile
Attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee (importo inferiore alla soglia del
- -
17,65 %, al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di
cui all'articolo 38, paragrafo 3, del CRR)
92.169 80.828
Massimali applicabili per l'inclusione di accantonamenti nel capitale di classe 2
Rettifiche di valore su crediti incluse nel T2 in relazione alle esposizioni soggette al metodo
standardizzato (prima dell'applicazione del massimale)
- -
Massimale per l'inclusione di rettifiche di valore su crediti nel T2 nel quadro del metodo
standardizzato
63.592 51.471
Rettifiche di valore su crediti incluse nel T2 in relazione alle esposizioni soggette al metodo
basato sui rating interni (prima dell'applicazione del massimale)
- -
Massimale per l'inclusione di rettifiche di valore su crediti nel T2 nel quadro del metodo
basato sui rating interni
64.746 65.114
Strumenti di capitale soggetti a eliminazione progressiva (applicabile soltanto tra l'1 gennaio 2014 e l'1 gennaio 2022)
Massimale corrente sugli strumenti di CET1 soggetti a eliminazione progressiva - -
Importo escluso dal CET1 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i
rimborsi e le scadenze)
- -
Massimale corrente sugli strumenti di AT1 soggetti a eliminazione progressiva - -
Importo escluso dall'AT1 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i
rimborsi e le scadenze)
- -
Massimale corrente sugli strumenti di T2 soggetti a eliminazione progressiva - -
Importo escluso dal T2 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi
e le scadenze)
- -

Ai sensi del regolamento (UE) n.575/2013 (CRR), art.26, comma 2, la quota dell'utile netto del 3° trimestre non è stata inserita nel calcolo dei Fondi Propri in quanto l'Informativa Finanziaria Periodica al 30 settembre 2021 non è stata assoggettata a revisione contabile (è stata invece computata nel calcolo dei Fondi Propri la quota dell'utile al 30 giugno 2021, al netto della quota destinabile ai dividendi). Nel calcolo non si è tenuto conto dell'apporto, ancora provvisorio, riveniente dal negative goodwill, o badwill, relativo alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.

Il requisito patrimoniale complessivo al 30 settembre 2021 è di 1.435,3 milioni di euro a fronte di Fondi Propri per 2.864,5 milioni di euro con un margine disponibile di 1.429,2 milioni di euro, pari a circa il 50% dei Fondi Propri.

Le indicazioni sui coefficienti patrimoniali evidenziano il Common Equity Tier 1 ratio al 13,74%, il Tier 1 Capital ratio al 14,07% e il Total capital ratio al 15,97%.

SCHEMA RELATIVO ALLE CARATTERISTICHE DEGLI STRUMENTI DI CAPITALE - CAPITALE DI CLASSE 2 (TIER 2 – T2) - MODELLO SULLE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEGLI STRUMENTI DI CAPITALE

1 Emittente CREDITO
EMILIANO
CREDITO
EMILIANO
HOLDING
2 Identificativo unico (ad
es., Identificativo CUSIP,
ISIN o Bloomberg per i
collocamenti privati)
XS1644438928 XS2229022822
3 Legislazione
applicabile
allo strumento
Legislazione
italiana: clausole
di subordinazione
Legislazione
italiana:
clausole
di subordinazione
Trattamento
regolamentare
4 Disposizioni
transitorie
del CRR
Capitale di classe
2
Capitale di classe
2
5 Disposizioni
post
transitorie del CRR
Capitale di classe
2
Capitale di classe
2
6 Ammissibile a livello di
singolo
ente/(sub)consolidamento
/ di singolo ente e di
(sub)consolidamento
Singolo Ente Singolo Ente
7 Tipo di strumento (I tipi
devono essere specificati
per
ciascuna
giurisdizione)
Strumento
di
capitale di classe
2 ex art.62
Strumento
di
capitale di classe 2
ex art.62
8 Importo
rilevato
nel
capitale
regolamentare
(moneta in milioni, alla
più
recente
data
di
riferimento
per
la
segnalazione)
100,451 204,934
9 Importo nominale dello
strumento
100,000 200,000
9a Prezzo di emissione 100 100
9b Prezzo di rimborso 100 100
10 Classificazione contabile Titoli
in
circolazione
-
costo
ammortizzato
Titoli
in
circolazione - costo
ammortizzato
11 Data
di
emissione
originaria
10/07/2017 16/09/2020
12 Irredimibile o a scadenza A scadenza A scadenza
13 Data
di
scadenza
originaria
10/07/2027 16/12/2030
14 Rimborso
anticipato
a
discrezione dell'emittente
soggetto a approvazione
1 Emittente CREDITO
EMILIANO
CREDITO
EMILIANO
HOLDING
preventiva dell'autorità di
vigilanza
15 Data
del
rimborso
anticipato facoltativo, date
del rimborso anticipato
eventuale e Importo del
rimborso
Prevista
possibilità
di
rimborso in data
10/07/2022
Prevista possibilità
di rimborso tra il
16/09/2025 e il
16/12/2025
16 Date
successive
di
rimborso anticipato, se del
caso
Pagamento cedole Pagamento cedole
Cedole/dividendi
17 Dividendi/cedole fissi o
variabili
Fissi Fissi/Variabili
18 Tasso della cedola ed
eventuale Indice correlato
3,625%
fino
al
10/07/2022; dal
sesto anno IRS 5Y
+ 368 bps
3,5%
fino
al
16/12/2025;
dal
sesto anno IRS 5Y
+ 389,7 bps
19 Presenza
di
un
meccanismo di "dividend
stopper"
No No
20a Pienamente discrezionale,
parzialmente
discrezionale
o
obbligatorio (in termini di
tempo)
Obbligatorio Obbligatorio
20b Pienamente discrezionale,
parzialmente
discrezionale
o
obbligatorio (in termini di
importo)
Obbligatorio Obbligatorio
21 Presenza di "step up" o di
altro incentivo al rimborso No
No
22 Non
cumulativo
o
cumulativo
Non cumulativo Non cumulativo
23 Convertibile
o
non
convertibile
Non convertibile Non convertibile
24 Se convertibile, evento(i)
che
determina(no)
la
conversione
N/A N/A
25 Se convertibile, in tutto o
in parte
N/A N/A
26 Se convertibile, tasso di
conversione
N/A N/A
27 Se
convertibile,
conversione obbligatoria o
facoltativa
N/A N/A
28 Se convertibile, precisare
il tipo di strumento nel
quale la conversione è
possibile
N/A N/A
1 Emittente CREDITO
EMILIANO
CREDITO
EMILIANO
HOLDING
29 Se convertibile, precisare
'emittente
dello
strumento nel quale viene
convertito
N/A N/A
30 Meccanismi
di
svalutazione (write down)
No No
31 In caso di meccanismo di
svalutazione (write down),
evento(i)
che
la
determina(no)
N/A N/A
32 In caso di svalutazione
(write down), svalutazione
totale o parziale
N/A N/A
33 In caso di svalutazione
(write down), svalutazione
permanente o temporanea
N/A N/A
34 In caso di svalutazione
(write down) temporanea,
descrizione del
meccanismo di
rivalutazione
N/A N/A
35 Posizione nella gerarchia
di subordinazione in caso
di liquidazione (specificare
il tipo di strumento di
rango
immediatamente
superiore (senior)
Senior Senior
36 Caratteristiche
non
conformi degli strumenti
che
beneficiano
delle
disposizioni transitorie
No
37 In
caso
affermativo,
specificare
le
caratteristiche
non
conformi
N/A N/A

In data 24 giugno 2021, Credito Emiliano ha ricevuto l'autorizzazione dalla BCE all'esercizio dell'opzione call sull'ammontare di 50 milioni di euro di Tier 2 Callable Note, scadenti il 21 ottobre 2026, ed emessi nel 2016 - (ISIN) XS1506498200. Il richiamo è stato autorizzato considerando la progressiva minor computabilità nel calcolo dei Fondi Propri e l'assenza di pregiudizio per il rispetto dei vincoli patrimoniali su base consolidata. Pertanto, a decorrere dal 30 giugno 2021, le suddette obbligazioni non sono più computate nel Tier Total.

L'adeguatezza patrimoniale del conglomerato finanziario

Dati in milioni di euro 30/09/2021 31/12/2020
A Totale dei mezzi patrimoniali del conglomerato 3.042,9 2.850,8
B Requisiti patrimoniali delle componenti bancarie 1.905,1 1.774,5
C Margine di solvibilità richiesto delle componenti assicurative 249,9 216,3
D Totale delle esigenze patrimoniali del conglomerato (B+C) 2.155,0 1.990,8
E Eccedenza (deficit) del conglomerato (A-D) 887,9 860,0

A partire dal mese di ottobre 2017 il Gruppo è stato inserito dall'Autorità di Vigilanza tra i conglomerati finanziari, vale a dire tra i soggetti che svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo. Tale provvedimento rifletteva la situazione di business al dicembre 2016, data alla quale il Gruppo superava le soglie previste dalle norme in materia. Le società assicurative sottoposte alla vigilanza supplementare sono Credemvita, controllata in modo esclusivo dal Gruppo e Credemassicurazioni, controllata in modo congiunto con Reale Mutua Assicurazioni.

I mezzi patrimoniali del conglomerato finanziario Credem eccedono il totale delle esigenze patrimoniali richieste per 887,9 milioni di euro. Nel calcolo dei requisiti patrimoniali del conglomerato finanziario si è adottato, per il 2021, un Total Capital Ratio del 11,5%, così come comunicato dalla Banca Centrale Europea nel mese di novembre 2020 a seguito degli esiti del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP), in vigore per l'anno 2021.

2. REQUISITI INFORMATIVI GENERALI

Si riporta nel seguito:

  • il Modello EU OV1, contenente un quadro d'insieme degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio e dei requisiti totali di fondi propri;
  • il Modello EU CR8, contenente il prospetto degli RWEA delle esposizioni soggetteal rischio di credito in base al metodo IRB;
  • il Modello EU KM1, circa le principali metriche prudenziali e regolamentari al 30 giugno 2021.

Modello EU OV1: quadro sinottico degli importi complessivi dell'esposizione al rischio

Importi complessivi dell'esposizione
al rischio (TREA)
Requisiti totali di
fondi propri
a b c
30/09/2021 30/06/2021 30/09/2021
1 Rischio di credito (escluso il CCR) 15.699.514 14.794.851 1.255.961
2 Di cui metodo standardizzato 4.922.107 3.956.154 393.769
3 Di cui metodo IRB di base (F-IRB) - - -
4 Di cui metodo di assegnazione - - -
EU 4a Di cui strumenti di capitale soggetti al metodo della ponderazione
semplice
1.356.880 1.274.615 108.550
(1) Di cui strumenti di capitale soggetti a fattori di ponderazione del
rischio
88.064 85.289 7.045
5 Di cui metodo IRB avanzato (A-IRB) 9.332.463 9.478.793 746.597
6 Rischio di controparte (CCR) 62.589 67.881 5.007
7 Di cui metodo standardizzato 24.847 17.607 1.988
8 Di cui metodo dei modelli interni (IMM) - - -
EU 8a Di cui esposizioni verso una CCP 15.240 11.131 1.219
EU 8b Di cui aggiustamento della valutazione del credito (CVA) 4.933 14.345 395
9 Di cui altri CCR 17.569 24.797 1.405
10 Non applicabile 00/01/1900
11 Non applicabile 00/01/1900
12 Non applicabile 00/01/1900
13 Non applicabile 00/01/1900
14 Non applicabile 00/01/1900
15 Rischio di regolamento - - -
16 Esposizioni verso le cartolarizzazioni esterne al portafoglio di
negoziazione (tenendo conto del massimale)
121.104 121.583 9.688
17 Di cui metodo SEC-IRBA - - -
18 Di cui metodo SEC-ERBA (compreso IAA) 121.104 121.583 9.688
19 Di cui metodo SEC-SA - - -
EU 19a Di cui 1250 % / deduzione - - -
20 Rischi di posizione, di cambio e di posizione in merci (rischio
di mercato)
244.585 228.952 19.567
21 Di cui metodo standardizzato 244.585 228.952 19.567
22 Di cui IMA - - -
EU 22a Grandi esposizioni - - -
23 Rischio operativo 1.812.696 1.694.594 145.016
EU 23a Di cui metodo base - - -
EU 23b Di cui metodo standardizzato 1.812.696 1.694.594 145.016
EU 23c Di cui metodo avanzato di misurazione - - -
24 Importo al di sotto delle soglie per la deduzione (soggetto a
fattore di ponderazione del rischio del 250 %)
230.423 202.070 18.434
25 Non applicabile 00/01/1900
26 Non applicabile 00/01/1900
27 Non applicabile 00/01/1900
28 Non applicabile 00/01/1900
29 Totale 17.940.490 16.907.861 1.435.239

(1) La voce è stata aggiunta per considerare gli strumenti di capitale soggetti a fattori di ponderazione del rischio.

Modello EU CR8: prospetto degli RWEA delle esposizioni soggette al rischio di credito in base al metodo IRB

Importo dell'esposizione
ponderato per il rischio
1 Importo dell'esposizione ponderato per il rischio al 30 giugno 2021 a
9.478.793
2 Dimensioni delle attività (+/-) (72.769)
3 Qualità delle attività (+/-) (170.497)
4 Aggiornamenti del modello (+/-) -
5 Metodologia e politica (+/-) -
6 Acquisizioni e dismissioni (+/-) 96.388
7 Oscillazioni del cambio (+/-) 548
8 Altro (+/-) -
9 Importo dell'esposizione ponderato per il rischio al 30 settembre 2021 9.332.463

Il calo dell'importo dell'esposizione ponderato per il rischio tra il 30 giugno 2021 ed il 30 settembre 2021 è principalmente imputabile alla migliore qualità delle esposizioni ponderate.

Modello EU KM1: metriche principali

a b
30/9/2021 30/6/2021
Fondi propri disponibili (importi)
1 Capitale primario di classe 1 (CET1) 2.465.224 2.432.108
2 Capitale di classe 1 2.525.095 2.485.874
3 Capitale totale 2.864.535 2.815.758
Importi delle esposizioni ponderati per il rischio
4 Importo complessivo dell'esposizione al rischio 17.940.490 16.907.861
Coefficienti di capitale (in percentuale dell'importo dell'esposizione ponderato per il rischio)
5 Coefficiente del capitale primario di classe 1 (%) 13,74% 14,38%
6 Coefficiente del capitale di classe 1 (%) 14,07% 14,70%
7 Coefficiente di capitale totale (in %) 15,97% 16,65%
Requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte a rischi diversi dal rischio di leva finanziaria eccessiva (in percentuale
dell'importo dell'esposizione ponderato per il rischio)
EU 7a Requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte a rischi diversi dal rischio di leva
finanziaria eccessiva (in %)
1,00% 1,00%
EU 7b Di cui costituiti da capitale CET1 (punti percentuali) 0,56% 0,56%
EU 7c Di cui costituiti da capitale di classe 1 (punti percentuali) 0,75% 0,75%
EU 7d Requisiti di fondi propri SREP totali (%) 9,00% 9,00%
per il rischio Requisito combinato di riserva e requisito patrimoniale complessivo (in percentuale dell'importo dell'esposizione ponderato
8 Riserva di conservazione del capitale (%) 2,50% 2,50%
EU 8a Riserva di conservazione dovuta al rischio macroprudenziale o sistemico individuato a
livello di uno Stato membro (%)
- -
9 Riserva di capitale anticiclica specifica dell'ente (%) - -
EU 9a Riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (%) - -
10 Riserva degli enti a rilevanza sistemica a livello globale (%) - -
a b
30/9/2021 30/6/2021
EU 10a Riserva di altri enti a rilevanza sistemica (%) - -
11 Requisito combinato di riserva di capitale (%) 2,50% 2,50%
EU 11a Requisiti patrimoniali complessivi (%) 11,50% 11,50%
12 CET1 disponibile dopo aver soddisfatto i requisiti di fondi propri SREP totali (%) 6,97% 7,65%
Coefficiente di leva finanziaria
13 Misura dell'esposizione complessiva 47.569.069 44.392.914
14 Coefficiente di leva finanziaria (%) 5,31% 5,60%
Requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte al rischio di leva finanziaria eccessiva (in percentuale della misura
dell'esposizione complessiva)
EU 14a Requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte al rischio di leva finanziaria eccessiva
(in %)
- -
EU 14b di cui costituiti da capitale CET1 (punti percentuali) - -
EU 14c Requisiti del coefficiente di leva finanziaria totali SREP (%) - -
Riserva del coefficiente di leva finanziaria e requisito complessivo del coefficiente di leva finanziaria (in percentuale della
misura dell'esposizione totale)
EU 14d Requisito di riserva del coefficiente di leva finanziaria (%) - -
EU 14e Requisito del coefficiente di leva finanziaria complessivo (%) - -
Coefficiente di copertura della liquidità
15 Totale delle attività liquide di elevata qualità (HQLA) (valore ponderato - media) 11.722.204 10.756.096
EU 16a Deflussi di cassa - Valore ponderato totale 5.895.669 5.622.986
EU 16b Afflussi di cassa - Valore ponderato totale 1.175.658 1.175.821
16 Totale dei deflussi di cassa netti (valore corretto) 4.720.011 4.447.165
17 Coefficiente di copertura della liquidità (%) 248% 241,00%
Coefficiente netto di finanziamento stabile
18 Finanziamento stabile disponibile totale 40.920.152 37.816.554
19 Finanziamento stabile richiesto totale 28.995.250 27.131.877
20 Coefficiente NSFR (%) 141,13% 139,38%

3. RISCHIO DI LIQUIDITA'

Si riportano nel seguito i modelli EU LIQ1 e EU LIQB, quest'ultimo relativo alle principali informazioni di carattere qualitativo a completamento del template EU LIQ1. Il template EU LIQ1 contiene informazioni circa LCR, buffer di liquidità, deflussi di cassa, afflussi di cassa e attività liquide di elevata qualità.

Modello EU LIQ1: informazioni quantitative dell'LCR

Perimetro consolidato a b c d e f g h
Totale valore non ponderato (media) Totale valore ponderato (media)
EU 1a Trimestre che termina il 30/09/2021 30/06/2021 31/03/2021 31/12/2020 30/09/2021 30/06/2021 31/03/2021 31/12/2020
EU 1b Numero di punti di dati usati per il
calcolo delle medie
12 12 12 12 12 12 12 12
ATTIVITÀ LIQUIDE DI ALTA QUALITÀ
1 Totale delle attività liquide di elevata
qualità (HQLA)
11.722.204 10.756.096 9.457.923 8.182.968
DEFLUSSI DI CASSA
2 Depositi al dettaglio e depositi di
piccole imprese, di cui
22.546.055 21.671.353 21.144.345 20.536.365 1.669.068 1.601.484 1.565.656 1.526.437
3 Depositi stabili 15.221.039 14.712.418 14.301.666 13.842.126 761.052 735.621 715.083 692.106
4 Depositi meno stabili 7.325.016 6.958.935 6.842.680 6.694.239 908.016 865.863 850.572 834.331
5 Finanziamento all'ingrosso non
garantito
9.112.468 8.616.632 8.104.673 7.455.199 3.466.941 3.283.262 3.108.784 2.772.606
6 Depositi operativi (tutte le controparti) e
depositi in reti di banche cooperative
2.641.809 2.517.348 2.405.229 3.055.258 596.929 569.715 544.197 698.572
7 Depositi non operativi (tutte le
controparti)
6.463.475 6.096.441 5.653.581 4.336.890 2.862.828 2.710.704 2.518.723 2.010.983
8 Debito non garantito 7.184 2.843 45.863 63.051 7.184 2.843 45.863 63.051
9 Finanziamento all'ingrosso garantito 907 908 1.951 1.953
10 Obblighi aggiuntivi 584.672 530.398 544.459 612.790 268.756 252.866 275.530 341.108
11 Deflussi connessi ad esposizioni in
derivati e altri obblighi in materia di
garanzie reali
246.624 233.863 256.852 322.064 246.624 233.863 256.852 322.064
12 Deflussi connessi alla perdita di
finanziamenti su prodotti di debito
- - - - - - - -
13 Linee di credito e di liquidità 338.047 296.536 287.608 290.726 22.132 19.004 18.679 19.043
14 Altre obbligazioni di finanziamento
contrattuali
315.607 320.913 344.396 310.559 315.607 320.913 344.396 310.559
15 Altre obbligazioni di finanziamento
potenziali
7.497.621 7.250.391 7.139.912 6.971.663 174.391 163.553 148.379 138.560
16 TOTALE DEI DEFLUSSI DI CASSA 5.895.669 5.622.986 5.444.697 5.091.223
AFFLUSSI DI CASSA
17 Prestiti garantiti (ad es. contratti di
vendita con patto di riacquisto passivo)
1.740 25.210 33.329 148.454 - - 568 568
18 Afflussi da esposizioni pienamente in
bonis
1.081.731 1.104.785 1.117.168 1.197.054 565.497 576.933 586.492 629.975
19 Altri afflussi di cassa 2.990.784 2.932.239 3.000.371 3.209.592 610.161 598.889 616.114 662.833
EU-19a (Differenza tra gli afflussi ponderati
totali e i deflussi ponderati totali
derivanti da operazioni in paesi terzi in
cui vigono restrizioni al trasferimento o
che sono denominate in valute non
convertibili)
- - - -
EU-19b (Afflussi in eccesso da un ente
creditizio specializzato connesso)
-
-
- -
20 TOTALE DEGLI AFFLUSSI DI CASSA 4.074.255 4.062.234 4.150.868 4.555.100 1.175.658 1.175.821 1.203.174 1.293.376
EU-20a Afflussi totalmente esenti - - - - - - - -
EU-20b Afflussi soggetti al massimale del 90 % - - - - - - - -
Perimetro consolidato a b c d e f g h
Totale valore non ponderato (media) Totale valore ponderato (media)
EU 1a Trimestre che termina il 30/09/2021 30/06/2021 31/03/2021 31/12/2020 30/09/2021 30/06/2021 31/03/2021 31/12/2020
EU 1b Numero di punti di dati usati per il
calcolo delle medie
12 12 12 12 12 12 12 12
EU-20c Afflussi soggetti al massimale del 75 % 4.074.255 4.062.234 4.150.868 4.555.100 1.175.658 1.175.821 1.203.174 1.293.376
VALORE CORRETTO TOTALE
21 RISERVA DI LIQUIDITÀ 11.722.204 10.756.096 9.457.923 8.182.968
22 TOTALE DEI DEFLUSSI DI CASSA
NETTI
4.720.011 4.447.165 4.241.522 3.797.846
23 COEFFICIENTE DI COPERTURA
DELLA LIQUIDITÀ
248% 241% 223% 216%

EU LIQB – Informazioni qualitative sull'LCR, ad integrazione del template EU LIQ1

a) Spiegazioni dei principali fattori che determinano i risultati
dell'LCR e dell'evoluzione del contributo degli input al calcolo
dell'LCR nel tempo
I drivers principali dell'LCR sono rappresentati da:
- riserva ECB (impatto sul liquidity buffer);
- raccolta retail e corporate (impatto al denominatore).
b) Spiegazioni delle modifiche dell'LCR nel tempo Nel periodo analizzato, l'indicatore LCR presenta un
andamento crescente dovuto principalmente a:
- una continua attività di efficientamento nell'uso del
collaterale, in particolare nella composizione del pool a
garanzia delle aste BCE;
- crescita del funding attraverso la raccolta diretta da
clientela e del canale BCE.
c) Spiegazioni dell'effettiva concentrazione delle fonti di
finanziamento
L'attuale concentrazione delle fonti di raccolta è:
- aste TLTRO ECB;
- retail e Corporate Deposit;
- attività in pronti contro termine.
d) Descrizione ad alto livello della composizione della riserva di
liquidità dell'ente
Nel 2021 (gennaio/settembre) la composizione media del
buffer è:
- circa 90% cassa e riserva ECB;
- circa 9% titoli L1;
- circa 1% altri.
e) Esposizioni in derivati e potenziali richieste di garanzie reali Valore contenuto. La stima sulla base dei valori medi degli
ultimi 2 anni è di circa 100 milioni.
f) Disallineamento di valuta nell'LCR L'euro è la sola divisa significativa. Eventuali acquisti in
divisa estera sono rifinanziati nella medesima divisa.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il sottoscritto Paolo Tommasini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Credito Emiliano S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del D.Lgs.58/98 "Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria", che l'informativa contabile contenuta nella presente "Informativa al Pubblico al 30 settembre 2021 – Pillar III" corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Reggio Emilia, 11 novembre 2021

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Tommasini

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