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Credito Emiliano

Quarterly Report May 6, 2022

4312_rns_2022-05-06_55beefc7-be74-4213-8c7e-ae3cee442c2a.pdf

Quarterly Report

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INFORMATIVA FINANZIARIA PERIODICA AGGIUNTIVA MARZO 2022

Credito Emiliano Spa Gruppo Bancario Credito Emiliano - Credem 3032 - Società per Azioni

Sede Sociale e Direzione:

Via Emilia San Pietro n. 4 - 42100 Reggio Emilia Capitale interamente versato 341.320.065 Euro Codice Fiscale 01806740153 - Partita IVA 02823390352 Codice ABI 03032 Banca iscritta all'albo delle banche al n.5350 Banca iscritta all'albo dei Gruppi bancari al n.03032 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Tel.0522 5821 - Telefax 0522 433969 - Telex BACDIR 530658 – Switf Code BACRIT22 Sito Internet: www.credem.it

INDICE

Cariche Sociali 5

INFORMATIVA FINANZIARIA PERIODICA

Relazione consolidata 7
Stato patrimoniale, conto economico, prospetto
della redditività complessiva e delle variazioni
del patrimonio netto
11
Note esplicative 19
Dichiarazione, ai sensi dell'articolo 154-bis,
comma secondo, del decreto legislativo 24
febbraio 1998 n.58, del Dirigente preposto alla
redazione dei documenti contabili societari
59

CARICHE SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Lucio Igino Zanon di Valgiurata
Vice Presidenti Enrico Corradi(*) Luigi Maramotti
Consiglieri Paola Agnese Bongini()
Mariaelena Fontanesi
Alessandro Merli(
)
Edoardo Prezioso
Giovanni Viani
Giorgia Fontanesi()
Elisabetta Gualandri(
)
Ernestina Morstofolini(
)
Anna Chiara Svelto(**)
(*) Membri del Comitato Esecutivo
(**) Amministratori indipendenti ex art.148, comma 3, D.Lgs. n.58/1998 (TUF)
COLLEGIO SINDACALE
Presidente Anna Maria Allievi
Sindaci effettivi Giulio Morandi Maria Paglia
Sindaci supplenti Maurizio Bergomi Riccardo Losi
DIREZIONE CENTRALE
Direttore Generale Nazzareno Gregori
Condirettore Generale Angelo Campani
Vice Direttori Generali Giuliano Cassinadri
Stefano Pilastri
Stefano Morellini
Direttori Centrali Giuliano Baroni
Francesco Reggiani
Paolo Magnani
Vice Direttore Centrale Alessandro Cucchi Maurizio Giglioli

DIRIGENTE PREPOSTO alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Tommasini

SOCIETA' DI REVISIONE

Ernst & Young S.p.A.

RELAZIONE CONSOLIDATA MARZO 2022

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Note:

le percentuali esprimono i diritti di voto esercitabili direttamente e indirettamente le partecipazioni in chiaro sono valutate con il metodo del patrimonio netto

Nel mese di gennaio 2022 si è perfezionato un investimento di Credemtel Spa ("Credemtel") nella società SBC Fintech Milan 2224 s.r.l. ("SBC") per l'importo complessivo di 250.000 euro. L'investimento è avvenuto nella forma di aumento di capitale riservato a Credemtel e la partecipazione di Credemtel nella società è pari al 19,68% del capitale sociale.

In tale contesto:

  • Credemtel non detiene la maggioranza dei diritti di voto, non potendo da solo determinare le scelte societarie, non avendo la capacità pratica di condurre unilateralmente le attività rilevanti della partecipata, per le quali è sempre necessario anche il consenso degli altri soci;
  • Credemtel però ha il potere il veto, su specifici argomenti, sulle scelte degli altri soci, nel senso che in mancanza del voto favorevole di Credemtel anche gli altri soci non sono in grado di incidere sulla società.

In relazione a SBC la posizione di Credemtel è pertanto quella:

  • di un soggetto che è esposto a rendimenti variabili e che detiene comunque diritti su tali possibili rendimenti;
  • che ha un propria capacità di incidere su tali rendimenti solo esercitando un potere di veto sulle scelte degli altri soci.

Gli accordi in essere tra i soci di SBC contemplano, a favore di Credemtel il diritto contemplato in apposito patto parasociale di ottenere esponenti aziendali (un consigliere di amministrazione). Siccome non vi sono nell'ambito di SBC voti di consiglieri che prevalgano su quelli di altri consiglieri, la designazione di esponenti aziendali non attribuisce a nessun socio una prevalenza sulle scelte societarie;

SCHEMI DI BILANCIO

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Voci dell'attivo 31/03/2022 31/12/2021
10. Cassa e disponibilità liquide 250.110 230.954
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 82.442 82.362
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 61.215 59.970
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 21.227 22.392
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 6.558.886 6.593.183
35.Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al FV ai sensi dello IAS39 6.691.757 7.064.627
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 49.348.459 49.137.481
a) Crediti verso banche 9.678.532 8.948.886
b) Crediti verso clientela 39.669.927 40.188.595
45.Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai
sensi dello IAS39
1.926.248 1.688.198
50. Derivati di copertura 405.213 211.101
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 1.834 82.769
70. Partecipazioni 48.485 48.592
80. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori 18.564 17.489
90. Attività materiali 454.502 460.230
100. Attività immateriali 454.617 465.095
di cui:
- Avviamento 291.342 291.342
110. Attività Fiscali 488.480 416.641
a) Correnti 184.115 187.737
b) Anticipate 304.365 228.904
120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - 5.807
130. Altre attività 1.054.676 1.074.658
Totale dell'attivo 67.784.273 67.579.187

segue: STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Voci del passivo e del patrimonio netto 31/03/2022 31/12/2021
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 52.561.350 52.726.659
a) Debiti verso banche 12.308.709 12.585.576
b) Debiti verso clientela 37.302.035 37.716.918
c) Titoli in circolazione 2.950.606 2.424.165
15. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai
sensi dello IAS39
108.994 111.894
20. Passività finanziarie di negoziazione 19.390 33.148
35. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al FV ai sensi dello IAS39 4.241.153 4.406.981
40. Derivati di copertura 528.858 408.084
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (9.603) 104.158
60. Passività fiscali 221.809 197.349
a) correnti 93.249 70.279
b) differite 128.560 127.070
70. Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione - 162
80. Altre passività 2.265.549 1.628.574
90. Trattamento di fine rapporto del personale 64.983 69.845
100. Fondi per rischi e oneri: 184.777 174.411
a) Impegni e garanzie rilasciate 6.844 8.044
b) Quiescenza e obblighi simili 1.398 1.485
c) Altri fondi per rischi e oneri 176.535 164.882
110. Riserve tecniche 4.335.118 4.257.810
120. Riserve da valutazione (30.704) 87.226
125. Riserva da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS39 (68.286) (14.221)
150. Riserve 2.624.176 2.374.932
160. Sovrapprezzi di emissione 321.800 321.800
170. Capitale 341.320 341.320
180. Azioni proprie (-) (4.017) (4.025)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 714 653
200. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 76.892 352.427
Totale del passivo e del patrimonio netto 67.784.273 67.579.187

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Voci 31/03/2022 31/03/2021
10. Interessi attivi e proventi assimilati 154.343 136.793
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 153.206 126.075
20. Interessi passivi e oneri assimilati (26.123) (21.233)
30. Margine d'interesse 128.220 115.560
40. Commissioni attive 192.293 178.080
50. Commissioni passive (39.348) (38.439)
60. Commissioni nette 152.945 139.641
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 718 1.940
90. Risultato netto dell'attività di copertura (892) 1.238
100. Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: 40.145 36.218
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 28.311 3.346
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 11.834 32.872
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
(499) 376
b) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (499) 376
115. Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai
sensi dello IAS39
41.029 48.358
120. Margine di intermediazione 361.666 343.331
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito di: (2.005) (3.070)
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (2.043) (4.087)
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 38 1.017
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (74) (198)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 359.587 340.063
160. Premi netti 158.967 120.816
170. Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa (175.229) (135.144)
180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 343.325 325.735
190. Spese amministrative (254.516) (239.204)
a) Spese per il personale (143.671) (137.815)
b) Altre spese amministrative (110.845) (101.389)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (3.045) (2.844)
a) Per rischio di credito relativo a impegni e garanzie rilasciate (2.173) (2.364)
b) Altri accantonamenti netti (872) (480)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (11.830) (10.386)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (12.838) (11.534)
230. Altri oneri/proventi di gestione 36.243 28.628
240. Costi operativi (245.986) (235.340)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 2.477 1.970
280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 11.103 81
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 110.919 92.446
300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (33.975) (30.376)
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 76.944 62.070
330. Utile (Perdita) d'esercizio 76.944 62.070
340. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (52) (47)
350. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 76.892 62.023

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

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La distribuzione del dividendo 2021 di Credem è stata deliberata dall'assemblea dei Soci tenutasi il 28 aprile 2022

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci 31/03/2022
10. Utile (Perdita) d'esercizio 76.944
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
3.868
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 123
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
-
40. Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
-
50. Attività materiali -
60. Attività immateriali -
70. Piani a benefici definiti 3.745
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione -
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
(177.225)
100. Copertura di investimenti esteri -
110. Differenze di cambio -
120. Copertura dei flussi finanziari (34.959)
130. Strumenti di copertura (elementi non designati) -
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
(86.830)
145. Attività finanziarie disponibili per la vendita di pertinenza delle imprese di
assicurazione ai sensi dello IAS 39
(54.065)
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione -
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto (1.371)
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (173.357)
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) (96.413)
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 61
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo (96.474)

NOTE ESPLICATIVE

PARTE GENERALE

Premessa

Si precisa che - con riferimento alle disposizioni normative intervenute con modifica del TUF (D.Lgs. 25 del 15 febbraio 2016), che fanno seguito alla Direttiva europea 2013/50/UE (Transparency II) e della successiva Delibera Consob n. 19770 del 26 ottobre 2016 il Gruppo ha deciso su base volontaria di provvedere, in continuità con il passato, alla pubblicazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo al 31 marzo e al 30 settembre di ciascun anno.

Principi generali di redazione

L'Informativa Finanziaria Periodica trimestrale al 31 marzo 2022 è costituita dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva e delle variazioni di patrimonio netto e dalle Note esplicative inclusiva di una Relazione sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo. La stessa relazione include inoltre una descrizione degli eventi rilevanti e delle operazioni che hanno avuto luogo nel periodo.

Gli importi dei Prospetti contabili e delle Note esplicative, sono espressi – qualora non diversamente specificato – in migliaia di euro.

Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, l'Informativa Finanziaria Periodica trimestrale è redatta utilizzando l'euro come moneta di conto, e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione dettati dallo IAS 1:

  • Continuità aziendale. Anche considerando i potenziali impatti dell'epidemia Covid e sebbene il Gruppo operi in un contesto di incertezza generale, si sostiene che il Gruppo possa trovarsi in una condizione di sostenibilità reddituale e patrimoniale. Gli amministratori hanno considerato appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostante che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale. Conseguentemente le attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.
  • Competenza economica. Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.
  • Coerenza di presentazione. La presentazione e la classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle banche, contenuti nella circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti ed integrazioni.

  • Aggregazione e rilevanza. Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

  • Divieto di compensazione. Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle banche.
  • Informativa comparativa. Le informazioni comparative si riferiscono ai corrispondenti periodi dell'esercizio precedente e sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili di confronto.

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. n.38/2005 e dall'art.43 del D.Lgs. 18 agosto 2015, n.136.

Si precisa che l'Informativa Finanziaria Periodica del Gruppo Credem non è stata assoggettata a revisione contabile.

I principi contabili adottati per la predisposizione della presente Informativa Finanziaria Periodica, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività finanziarie, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, risultano inviariati rispetto al 31 dicembre 2021.

Conglomerato finanziario e facoltà di differire l'applicazione dell'IFRS 9 per il settore assicurativo - Opzione per il Deferral Approach

Il Gruppo Credem, a partire dal mese di ottobre 2017 è stato inserito dall'Autorità di Vigilanza tra i conglomerati finanziari, vale a dire tra i soggetti che svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo. Conseguentemente, in qualità di conglomerato finanziario a prevalenza bancaria il Gruppo Credem ha deciso di avvalersi della deroga della UE che ha modificato l'emendamento all'IFRS 4 emanato dello IASB che prevede l'opzione di applicazione del c.d. "Deferral Approach" (o Temporary Exemption), in virtù della quale le attività e le passività finanziarie di Credemvita (la Compagnia assicurativa controllata) continueranno ad essere rilevate in bilancio ai sensi di quanto prescritto dallo IAS 39, in attesa dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale sui contratti assicurativi (IFRS 17), prevista per il 2023. Il rinvio dell'adozione dell'IFRS 9 da parte delle compagnie assicurative impone, quindi, a partire dal 1° gennaio 2018, l'applicazione di due differenti principi contabili per le attività e passività finanziarie nell'ambito del bilancio consolidato di Gruppo. Alla luce dell'autonomia lasciata dalla Banca d'Italia sulle modalità con cui rappresentare tale scelta ed i suoi effetti in bilancio, il Gruppo ha deciso di introdurre apposite voci negli schemi ufficiali del bilancio consolidato previsti dal 6° aggiornamento della Circolare 262 e di fornire le relative disclosures nella Nota Integrativa al bilancio nel rispetto di quanto richiesto dall'IFRS 7, nonché dall'Amendment all'IFRS 4, che si pone la finalità di rappresentare i requisiti necessari per beneficiare dell'esenzione temporanea e di garantire il confronto tra gli assicuratori che applicano l'esenzione temporanea e le entità che applicano l'IFRS 9.

Più nel dettaglio, negli schemi consolidati previsti dal 6° aggiornamento della Circolare 262 sono state aggiunte le seguenti voci:

  • Stato Patrimoniale Attivo: "Voce 35. Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39", che accoglie le attività finanziarie detenute per la negoziazione, le attività finanziarie valutate al fair value, le attività finanziarie disponibili per la vendita e gli eventuali derivati con fair value positivo, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
  • Stato Patrimoniale Attivo: "Voce 45. Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39", che accoglie le attività finanziarie detenute sino alla scadenza, i crediti verso banche e quelli verso clientela, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
  • Stato Patrimoniale Passivo: "Voce 15. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39", che accoglie i debiti verso banche, i debiti verso clientela ed i titoli in circolazione, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
  • Stato Patrimoniale Passivo: "Voce 35. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39", che accoglie le passività finanziarie di negoziazione, le passività finanziarie valutate al fair value ed i derivati con fair value negativo, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
  • Stato Patrimoniale Passivo: "Voce 125. Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione", che accoglie le riserve da valutazione su attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • Conto Economico: "Voce 115. Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che accoglie tutte le componenti di conto economico riferibili alla controllata assicurativa ad eccezione dei premi netti e del saldo degli altri proventi/oneri della gestione assicurativa, che confluiscono a voce propria, delle commissioni che sono rappresentate insieme alle analoghe poste bancarie e delle "rettifiche/riprese di valore nette di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che sono rilevate nella voce 135, appositamente aperta; - Conto Economico: "Voce 135. Rettifiche/riprese di valore nette di pertinenza
  • delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che accoglie le eventuali rettifiche/riprese di valore.

Stato patrimoniale, conto economico

Gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico sono costituiti da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi (i "di cui" delle voci e sottovoci). Nel conto economico i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono indicati fra parentesi.

Area e metodi di consolidamento

L'Informativa Finanziaria Periodica comprende il bilancio di Credito Emiliano spa e delle società da questa controllate, includendo nel perimetro di consolidamento, come previsto dai principi contabili internazionali, anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo. Analogamente, sono incluse anche le società veicolo (SPE/SPV) quando ne ricorrano i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando, pur con una quota di diritti di voto inferiore, la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento.

Sono considerate controllate congiuntamente le imprese nelle quali i diritti di voto ed il controllo dell'attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico da Credem, direttamente o indirettamente, e da un altro soggetto. Inoltre viene qualificato come sottoposto a controllo congiunto un investimento partecipativo nel quale, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, il controllo sull'attività economica e sugli indirizzi strategici della partecipata è condiviso con altri soggetti in virtù di accordi contrattuali.

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali la capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali" come sopra definiti) o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato. Sono escluse dall'area di consolidamento, e classificate tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, alcune interessenze, se detenute, superiori al 20%, peraltro di importo contenuto, in quanto, direttamente o indirettamente, il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali. Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze non di controllo e di joint venture sono consolidate in base al metodo del patrimonio netto.

I criteri adottati per la redazione del bilancio consolidato sono i seguenti:

  • in occasione del primo consolidamento, il valore di carico delle partecipazioni in società consolidate integralmente o proporzionalmente è annullato a fronte del patrimonio netto delle società stesse (ovvero delle quote di patrimonio netto che le partecipazioni stesse rappresentano). La contabilizzazione degli acquisti nelle società avviene in base al "metodo dell'acquisto" come definito dall' IFRS 3, ossia con rilevazione di attività, passività e passività potenziali delle imprese acquisite al fair value alla data di acquisizione, cioè dal momento in cui si ottiene l'effettivo controllo della società acquisita. Pertanto, i risultati economici di una controllata acquisita nel corso del periodo di riferimento sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Parimenti, i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato;
  • le eventuali eccedenze del valore di carico delle partecipazioni di cui al punto precedente rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto, adeguato con l'effetto del fair value delle attività o passività, se positive sono rilevate quali avviamento nella voce "Attività immateriali", se negative sono imputate a conto economico;
  • per gli eventuali acquisti di ulteriori quote partecipative successive all'acquisizione del controllo, disciplinati specificatamente dal principio contabile IFRS10, le eventuali differenze positive o negative, come sopra determinate, che vengono a sorgere a seguito di tali acquisti successivi sono imputate direttamente a patrimonio;
  • ad ogni data di bilancio (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene verificata l'adeguatezza del valore dell'avviamento (c.d. impairment test). A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è dato dall'eventuale differenza negativa tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, determinato come il maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico;
  • gli elementi di attivo, passivo e conto economico vengono integralmente acquisiti "linea per linea";
  • le partite debitorie e creditorie, le operazioni fuori bilancio nonché i proventi e gli oneri ed i profitti e le perdite traenti origine da rapporti tra società oggetto di consolidamento integrale, sono tra di loro elisi;

  • le quote di patrimonio netto e di utile di periodo di pertinenza dei "terzi" azionisti delle società consolidate, sono incluse in apposite voci, rispettivamente, del passivo di stato patrimoniale e del conto economico;

  • per il consolidamento delle società con metodo integrale sono stati utilizzati i bilanci predisposti e approvati dalle singole società, eventualmente resi conformi ai principi contabili internazionali seguiti nella predisposizione della situazione consolidata;
  • il valore di libro delle partecipazioni rilevanti, detenute dalla capogruppo, o da altre società del gruppo, afferenti società consolidate con il metodo del patrimonio netto, è raffrontato con la pertinente quota di patrimonio delle partecipate. L'eventuale eccedenza del valore di libro - risultante in prima applicazione al bilancio consolidato – è inclusa nel valore contabile della partecipata. Le variazioni nel valore patrimoniale, intervenute negli anni successivi a quello di prima applicazione, sono iscritte a voce 250 del conto economico consolidato ("utili (perdite) delle partecipazioni") nella misura in cui le variazioni stesse siano riferibili a utili o perdite delle partecipate;
  • se esistono evidenze che il valore di una partecipazione rilevante possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico;
  • per il consolidamento delle partecipazioni in società collegate sono state utilizzate, ove disponibili, le risultanze delle situazioni trimestrali al 31 marzo 2022 approvate dai rispettivi Consigli di Amministrazione; in loro mancanza sono stati considerati i dati degli ultimi bilanci approvati (generalmente quelli al 31 dicembre 2021).

Di seguito sono elencate le partecipazioni in società controllate, collegate e controllate congiuntamente:

Partecipazioni in società controllate in via esclusiva e collegate (consolidate al patrimonio netto)

Rapporto di partecipazione
Denominazioni imprese Sede Tipo di
rapporto
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese
A. 1 Consolidate integralmente
1. Credemleasing spa Reggio Emilia 1 Credito Emiliano 99,90%
Magazzini Generali
delle Tagliate
0,10%
2. Credemfactor spa Reggio Emilia 1 Credito Emiliano 99,00%
Credemleasing 1,00%
3. Credem Private Equity SGR spa Reggio Emilia 1 Credito Emiliano 87,50%
Banca Euromobiliare 12,50%
4. Euromobiliare Asset Management SGR
spa
Milano 1 Credito Emiliano 100,00%
5. Euromobiliare Advisory SIM spa Milano 1 Credito Emiliano 100,00%
6. Credemtel spa Reggio Emilia 1 Credito Emiliano 100,00%
7. Avvera spa Reggio Emilia 1 Credito Emiliano 100,00%
8. Magazzini Generali delle Tagliate spa Reggio Emilia 1 Credito Emiliano 100,00%
9. Banca Euromobiliare spa Milano 1 Credito Emiliano 100,00%
10. Euromobiliare Fiduciaria spa Milano 1 Credito Emiliano 100,00%
11. Credemvita spa Reggio Emilia 1 Credito Emiliano 100,00%
12. Sata srl Modena 1 Credemtel 75,00%
13. Blue Eye Solutions srl Montechiarugolo 1 Credemtel 75,00%
14. Credem CB srl Conegliano 1 Credito Emiliano 70,00%
A. 2 Consolidate con il metodo del patrimonio netto
1.Credemassicurazioni spa Reggio Emilia 2 Credito Emiliano 50,00%
2.Andxor srl Cinisello
Balsamo
3 Credemtel 40,00%
3.SBC Fintech Milan 2224 srl Milano 3 Credemtel 19,68%
4. Gruppo Santamaria spa Catania 3 Avvera 10,00%

Legenda

Tipo di rapporto:

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

2 = controllo congiunto

3 = imprese collegate

Altri aspetti

Revoca opzione per il consolidato fiscale nazionale

Nel corso del 2022 è stata deliberata la volontà di non rinnovarlo.

L'effetto del mancato rinnovo, comporta per il periodo di imposta 2022 ed anni successivi, che gli adempimenti fiscali con riferimento al versamento delle imposte dovute a titolo di IRES, siano effettuati con riferimento a ciascuna società per i propri redditi imponibili singolarmente considerati e non saranno più trasferiti a Credemholding.

Gli accantonamenti di competenza IRES sono ora registrati nella voce "passività fiscali correnti".

Dati stimati

Le risultanze contabili relative alle componenti "altre spese generali", "commissioni attive" e "commissioni passive" sono state integrate con ratei desunti anche dalle evidenze della pianificazione relativa al 2022 al fine di determinarne correttamente la competenza.

Per tutte le altre poste di conto economico sono stati utilizzati i consueti metodi di determinazione della competenza economica.

Prevedibile evoluzione della gestione

Il conflitto scoppiato in Ucraina il 24 febbraio ha aperto una fase di profonda incertezza, in cui è difficile prevedere appieno l'evoluzione dello scenario. Nel nuovo contesto, molti istituti di ricerca forniscono previsioni aggiornate del PIL Italia ancora in territorio positivo, ma, rispetto alle attese di fine 2021, ipotizzano un'inflazione più alta, una crescita più bassa, con minore domanda e minore produzione industriale per la riduzione degli scambi verso l'area del conflitto e per i problemi legati alle materie prime energetiche e industriali.

I mercati finanziari stanno reagendo al conflitto con forte volatilità. Contemporaneamente I tassi di interesse stanno aumentando per effetto dell'inflazione e delle mutate prospettive di politica monetaria.

Le oscillazioni dei mercati possono impattare sul sistema bancario, attraverso la pressione sui ricavi da servizi, mentre il margine finanziario potrebbe beneficiare dei movimenti di risalita dei tassi. Il costo del credito potrebbe risentire delle difficoltà degli operatori economici esposti alle conseguenze del conflitto e all'aumento dei costi delle materie prime. L'inflazione potrebbe erodere il reddito disponibile delle famiglie, mentre appare nel breve termine limitato l'impatto dell'inflazione sulle spese amministrative bancarie.

Anche in tale contesto, il Gruppo per il 2022 mira a confermare le linee guida della propria gestione: il mantenimento di ritmi di sviluppo commerciale superiori alla media mercato, l'elevata qualità del credito, l'integrazione di Caricento, il rafforzamento del servizio in ottica omnicanale e digitale, il potenziamento del wealth management, lo sviluppo di prodotti sostenibili (Environmental, Social, Governance - ESG), la conferma della solidità del profilo di rischio e dei livelli patrimoniali.

ANDAMENTO DEI PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Stato patrimoniale riclassificato (milioni di euro)

variazioni 03/22-12/21
31/03/2022 31/12/2021 assolute %
Cassa e disponibilità liquide 250,1 230,9 19,2 8,3
Crediti verso clientela 39.669,9 40.188,6 -518,7 -1,3
Crediti verso banche 9.678,5 8.948,9 729,6 8,2
Altre attività finanziarie 15.664,6 15.639,5 25,1 0,2
Partecipazioni 48,5 48,6 -0,1 -0,2
Attività materiali ed immateriali 909,1 925,3 -16,2 -1,8
Altre attività 1.563,6 1.597,4 -33,8 -2,1
Totale attivo 67.784,3 67.579,2 205,1 0,3
Debiti verso clientela 37.302,0 37.717,0 -415,0 -1,1
Titoli in circolazione (compreso passività subordinate) 7.300,8 6.943,0 357,8 5,2
Riserve tecniche 4.335,1 4.257,8 77,3 1,8
subtotale 48.937,9 48.917,8 20,1 -
Debiti verso banche 12.308,7 12.585,6 -276,9 -2,2
Altre passività finanziarie 548,2 441,2 107,0 24,3
Fondi rischi specifici 249,8 244,3 5,5 2,3
Altre passività 2.477,8 1.930,2 547,6 28,4
Patrimonio di pertinenza di terzi 0,7 0,6 0,1 16,7
Totale passività 64.523,1 64.119,7 403,4 0,6
Capitale sociale 341,3 341,3 - -
Azioni proprie -4,0 -4,0 - -
Riserve 2.847,0 2.769,8 77,2 2,8
Utile d'esercizio 76,9 352,4 -275,5 -78,2
Patrimonio netto 3.261,2 3.459,5 -198,3 -5,7
Totale passivo 67.784,3 67.579,2 205,1 0,3

Tale riclassifica è stata effettuata considerando i dati desumibili direttamente dagli schemi di bilancio.

I dati al 31 marzo 2021 non includono le attività e passività nonché il contributo economico apportati da CR Cento, entrata nel perimetro di consolidamento dal 01.07.2021.

CREDITI VERSO CLIENTELA

Milioni di € Variazione % su
3/2022 12/2021 3/2021 12/2021 3/2021
breve 7.351 8.003 7.218 -8,1 1,8
mutui e leasing 25.036 24.774 22.021 1,1 13,7
crediti in bonis 32.387 32.777 29.239 -1,2 10,8
problematici 374 379 402 -1,4 -7,1
Crediti con clientela 32.761 33.156 29.641 -1,2 10,5

Nella tabella che segue si analizzano gli impieghi per società (milioni di euro):

3/ 2022 12/ 2021 03/ 2021 variazione % su
importo % importo % importo % 12/2021 03/2021
Credito Emiliano 31.332 83,9 32.252 84,9 28.583 85,4 -2,9 9,6
Credemleasing 2.996 8,0 3.031 8,0 2.852 8,5 -1,2 5,0
Credemfactor 1.044 2,8 1.293 3,4 866 2,6 -19,3 20,6
Banca Euromobiliare 790 2,1 450 1,2 712 2,1 75,6 11,0
Avvera 1.023 2,7 868 2,3 443 1,3 17,9
Altre società 190 0,5 57 0,2 25 0,1 233,3 660,0
Aggregato 37.375 100,0 37.951 100,0 33.481 100,0 -1,5 11,6
Rettifiche consolidamento -4.614 -4.795 -3.840
Consolidato 32.761 33.156 29.641 -1,2 10,5

Si confermano i trend di lungo periodo che caratterizzano l'offerta creditizia del Gruppo, in particolare la forte concentrazione sulle posizioni con rating migliori. Per quanto riguarda gli impieghi a Privati e Famiglie Consumatrici, si segnala un andamento molto positivo dell'erogato dei Mutui Residenziali.

Passando all'analisi degli aggregati patrimoniali, gli impieghi a clientela sono in crescita del 10,5% a/a (rispetto al sistema che segna +2,6% nello stesso periodo, fonte ABI) e si attestano a 32.761 milioni di euro rispetto a 29.641 milioni di euro del marzo 2021.

La componente mutui e leasing si attesta a 25.036 milioni di euro in crescita del 13,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

CREDITI PROBLEMATICI

3/2022 12/2021 3/2021
% sofferenze nette/impieghi per cassa netti 0,30 0,31 0,40
% NPL lordi/impieghi lordi 74,8 74,4 72,7
valori nominali
- sofferenze 391,1 397,9 437,9
- inadempienze probabili 387,4 378,1 365,9
- esposizioni scadute deteriorate 36,8 43,0 50,4
crediti non performing lordi 815,3 819,0 854,2
valori di realizzo
- sofferenze 98,5 101,9 119,7
- inadempienze probabili 245,8 242,1 241,4
- esposizioni scadute deteriorate 29,4 34,9 41,1
crediti non performing netti 373,7 378,9 402,2
% livello di copertura
- sofferenze 74,8% 74,4% 72,7%
- inadempienze probabili 36,6% 36,0% 34,0%
- esposizioni scadute deteriorate 20,1% 18,8% 18,5%
totale crediti problematici 54,2% 53,7% 52,9%
- crediti in bonis 2,02% 0,27% 0,36%
totale crediti 1,58% 1,57% 1,85%

Le sofferenze nette su impieghi netti sono pari a 0,30% (rispetto a 0,40% del marzo 2021) dato significativamente inferiore alla media di sistema pari a 1,04% a febbraio 2022.

La percentuale di copertura delle sofferenze è del 74,8% (72,7% a marzo 2021), tale dato, comprensivo dello shortfall patrimoniale, è pari all'82,9%.

I crediti problematici totali netti sono pari a 373,7 milioni di euro, in calo del 7,1% rispetto a 402,2 milioni di euro del marzo 2021.

I crediti problematici totali lordi ammontano invece a 815,3 milioni di euro, in calo del 4,6% rispetto a 854,2 milioni di euro di marzo 2021 (che non comprendeva l'incorporata Cr Cento).

La percentuale di copertura dei crediti problematici totali lordi è del 54,2% (52,9% a marzo 2021); tale dato, comprensivo dello shortfall patrimoniale, sale al 62,1%.

Il rapporto tra crediti problematici totali lordi e impieghi lordi (NPL Ratio) si attesta al 2,45% (2,83% a marzo 2021).

Il costo del credito si attesta a valori molto contenuti e decisamente inferiori alla media di sistema.

RACCOLTA DA CLIENTELA

Milioni di € Variazione % su
3/2022 12/2021 3/2021 12/21 3/21
Depositi 34.202 34.574 27.337 -1,1% 25,1%
Obbligazioni 1 2 -
Raccolta Diretta Clientela 34.203 34.576 27.336 -1,1% 25,1%
Raccolta assicurativa 8.576 8.665 7.008 -1,0% 22,4%
Gpm 6.347 6.729 4.983 -5,7% 27,4%
Fondi comuni e Sicav 14.209 15.003 11.489 -5,3% 23,7%
Altra e prodotti di terzi 12.861 13.605 8.380 -5,5% 53,5%
Raccolta indiretta gestita 33.417 35.337 24.852 -5,4% 34,5%
Raccolta amministrata Clientela 11.120 11.763 8.484 -5,5% 31,1%
Raccolta indiretta Clientela (cvt) 44.537 47.100 33.336 -5,4% 33,6%
Totale Raccolta Clientela 87.316 90.341 67.680 -3,3% 29,0%
Raccolta Diretta istituzionale 3.055 2.534 2.865 20,6% 6,6%
Totale Raccolta Diretta 37.258 37.110 30.201 0,4% 23,4%
Raccolta amministrata "altra" 11.795 12.036 9.095 -2,0% 29,7%
Totale Raccolta amministrata 22.915 23.799 17.579 -3,7% 30,4%
Totale Raccolta non clientela 14.850 14.570 11.960 1,9% 24,2%
Totale Raccolta 102.166 104.911 79.640 -2,6% 28,3%

La raccolta complessiva da clientela a fine marzo 2022 si attesta a 87.316 milioni di euro, +29% a/a rispetto a 67.680 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente.

La raccolta complessiva ammonta a 102.166 milioni di euro, +28,3% a/a rispetto a 79.640 milioni di euro a fine marzo 2021.

In particolare, la raccolta diretta da clientela è in progresso del 25,1% a/a e raggiunge 34.203 milioni di euro rispetto a 27.336 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente.

La raccolta diretta complessiva è pari a 37.258 milioni di euro, +23,4% a/a rispetto a 30.201 milioni di euro a fine marzo 2021 (il dato di sistema, fonte ABI, registra un +3,8% rispetto a marzo 2021).

La raccolta assicurativa si attesta a 8.576 milioni di euro rispetto a 7.008 milioni di euro a fine marzo 2021 (+22,4% a/a).

La raccolta indiretta da clientela risulta pari a 44.537 milioni di euro rispetto a 33.336 milioni di euro a fine marzo 2021 (+33,6% a/a).

Nel dettaglio, la raccolta gestita si attesta a 33.417 milioni di euro rispetto a 24.852 milioni di euro a fine marzo 2021 (+34,5% a/a). All'interno di tale aggregato le gestioni patrimoniali sono pari a 6.347 milioni di euro (+27,4% a/a), i fondi comuni di investimento e Sicav ammontano a 14.209 milioni di euro (+23,7% a/a), i prodotti di terzi ed altra raccolta gestita si attestano a 12.861 milioni di euro (+53,5% a/a).

La ripartizione per società della raccolta diretta bancaria da clientela viene analizzata nella seguente tabella (milioni di euro):

3/2022 12/2021
3/2021
Variazione % su
importo % importo % importo % 12/21 3/21
Credito Emiliano 32.648 94,0 33.122 94,2 30.962 94,4 -1,4 5,4
Credemleasing 70 0,2 54 0,2 46 0,1 29,6 52,2
Credemfactor 59 0,2 63 0,2 51 0,2 -6,3 15,7
Banca Euromobiliare 1.921 5,5 1.772 5,0 1.698 5,2 8,4 13,1
Altre società 26 0,1 154 0,4 22 0,1 -83,1 18,2
Aggregato 34.724 100,0 35.165 100,0 32.779 100,0 -1,3 5,9
Rettif. di consolidamento -521 -589 -544
Consolidato clientela 34.203 34.576 32.235 -1,1 6,1
Istituzionali 3.055 2.534 2.603
Consolidato 37.258 37.110 34.838 0,4 6,9

La ripartizione per società della raccolta indiretta viene analizzato nella seguente tabella:

gestita amministrata totale
var% var.% var.%
12/21 3/21 12/21 3/21 12/21 3/21
Credito Emiliano 32.794 -4,3 9,9 7.490 -5,0 1,2 40.284 -4,4 8,2
Euromob. Asset Manag. SGR 9.959 -5,0 6,3 0 n.s. n.s. 9.959 -5,0 6,3
Banca Euromobiliare 8.790 -5,6 5,9 3.643 -6,4 6,0 12.433 -5,8 6,0
Euromob. Int. Fund SICAV 4.067 -6,5 -9,0 0 n.s. n.s. 4.067 -6,5 -9,0
Euromobiliare Advisory SIM 17 -5,6 -5,6 0 n.s. n.s. 17 -5,6 -5,6
Credem Private Equity 183 3,4 422,9 0 n.s. n.s. 183 3,4 422,9
Indiretta aggregata 55.810 -4,8 7,3 11.133 -5,5 2,7 66.943 -4,9 6,5
Rettifiche di consolidamento -22.393 -13 -22.406
Totale indiretta "clientela" 33.417 -5,4 9,4 11.120 -5,5 2,7 44.537 -5,4 7,7
Totale indiretta complessiva 33.417 -5,4 9,4 22.915 -3,7 5,6 56.332 -4,7 7,9

I dati della raccolta indiretta sono esposti al valore di mercato

ANDAMENTO DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO

CREDITO EMILIANO

2021 2022
I trim II trim III trim IV trim I trim mar-21 mar-22 var.
Margine finanziario 96,7 95,3 105,8 109,9 105,0 96,7 105,0 %
8,6
Margine servizi 161,3 131,1 123,5 146,7 169,9 161,3 169,9 5,3
Margine intermediazione 258,0 226,4 229,3 256,6 274,9 258,0 274,9 6,6
Spese personale -114,5 -108,6 -110,0 -123,2 -118,4 -114,5 -118,4 3,4
Spese amministrative -49,9 -54,0 -47,6 -54,7 -51,1 -49,9 -51,1 2,4
Costi operativi -164,4 -162,6 -157,6 -177,9 -169,5 -164,4 -169,5 3,1
Risultato lordo gestione 93,6 63,8 71,7 78,7 105,4 93,6 105,4 12,6
Ammortamenti -18,9 -19,1 -20,9 -20,9 -21,3 -18,9 -21,3 12,7
Risultato operativo 74,7 44,7 50,8 57,8 84,1 74,7 84,1 12,6
Accant. per rischi ed oneri -0,3 0,1 -1,7 -4,6 -0,5 -0,3 -0,5 66,7
Proventi/oneri straordinari -22,5 -1,6 75,6 -3,5 -15,6 -22,5 -15,6 -30,7
Rettifiche nette su crediti -4,1 15,1 -11,5 -23,7 -0,4 -4,1 -0,4 -90,2
Utile prima delle imposte 47,8 58,3 113,2 26,0 67,6 47,8 67,6 41,4
Imposte sul reddito -17,0 -19,4 -5,5 -7,1 -18,6 -17,0 -18,6 9,4
Utile netto 30,8 38,9 107,7 18,9 49,0 30,8 49,0 59,1
Dividendi da partecipazioni - 3,0 - 0,2 - - - -
Utile di bilancio 30,8 41,9 107,7 19,1 49,0 30,8 49,0 59,1

LEGENDA:

Margine finanziario + Voce 30 Margine d'interesse

  • Voce 70 Dividendi e proventi simili (per la sola quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale nelle attività finanziarie classificate in HTCs e HTC)) + Voce 220 Utile/perdita delle partecipazioni escluso gli utili/perdite derivanti da cessioni/valutazioni

Margine servizi

  • Voce 60 Commissioni nette

  • Voce 80 Risultato netto dell'attività di negoziazione

  • Voce 90 Risultato netto dell'attività di copertura

  • Voce 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto

  • Voce 110 Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value

  • Voce 130 a) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di attività finanziarie)

  • Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività

  • Voce 200 Altri oneri/proventi di gestione (al netto delle componenti di natura straordinaria)

  • Voce 70 Dividendi e proventi simili (al netto della quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale classificate in HTCs e HTC))

Risultato operativo

  • Margine d'intermediazione

  • Voce 160 Spese amministrative (spese per il personale e altre spese amministrative)

  • Voce 180 Rettifiche /riprese di valore nette su attività materiali + Voce 190 Rettifiche /riprese di valore nette su attività immateriali

Utile prima delle imposte

  • Risultato operativo

  • Voce 130 Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito (al netto di quelle iscritte nel margine servizi)

  • Voce 140 Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni

  • Voce 170 Accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri

  • Oneri/proventi straordinari:

  • Voce 200 Altri oneri/proventi di gestione (solo componenti di natura straordinaria - sbilancio sopravvenienze)

    • Voce 240 Rettifiche di valore dell'avviamento
    • Voce 250 Utili/perdite da cessione di investimenti
  • Voce 290 Utili/perdite delle attività operative cessate al netto delle imposte

A fine marzo 2022 il margine di intermediazione registra una crescita del 6,6% a/a e raggiunge 274,9 milioni di euro, rispetto ai 258 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente. All'interno dell'aggregato, il margine finanziario si attesta a 105 milioni di euro rispetto ai 96,7 milioni di euro del marzo 2021, +8,6% a/a.

Il margine da servizi è pari a 169,9 milioni di euro, +5,3% rispetto ai 161,3 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente.

Più in dettaglio le commissioni nette ammontano a 126,6 milioni di euro (+8,4% a/a) di cui 74,3 milioni di euro di commissioni da gestione ed intermediazione (+6,9% a/a) e 52,3 milioni di euro di commissioni da servizi bancari (+10,6% a/a). In leggera flessione il contributo dell'attività finanziaria che si attesta a 39,1 milioni di euro (-3,9% a/a).

I costi operativi si attestano a 169,5 milioni di euro, +3,1% rispetto ai 164,4 milioni di euro del marzo 2021 e l'incremento è prevalentemente influenzato dall'incorporazione della Cr Cento. Nel dettaglio, le spese amministrative ammontano a 51,1 milioni di euro, +2,4% a/a, mentre le spese relative al personale sono pari a 118,4 milioni di euro (+3,4% a/a).

Il risultato lordo di gestione è pari a 105,4 milioni di euro rispetto a 93,6 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente, +12,6% a/a.

Gli ammortamenti, sono pari a 21,3 milioni di euro rispetto ai 18,9 milioni di euro a fine marzo 2021 (+12,7% a/a) in aumento anche a seguito della politica d'investimento confermata dal Gruppo, nonostante la difficile situazione attuale.

Il risultato operativo si attesta a 84,1 milioni di euro rispetto a 74,7 milioni di euro a fine marzo 2021 (+12,6% a/a.

Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono pari a 0,5 milioni di euro rispetto a 0,3 milioni di euro del marzo 2021.

Le rettifiche nette di valore su crediti si attestano a 0,4 milioni rispetto ai 4,1 del marzo 2021; tale effetto è dovuto prevalentemente a riprese di valore non ricorrenti sulle svalutazioni collettive.

Il saldo delle componenti straordinarie è -15,6 milioni di euro; tale aggregato è principalmente influenzato dal contributo al Fondo di Risoluzione (-29,1 milioni) e dalla plusvalenza sulla cessione di Gestimlux (+14,4).

Var. % su
mar-22 dic-21 mar-21 dic-21 mar-21
impieghi clientela milioni € 31.332 32.252 28.583 -2,9 9,6
raccolta diretta 32.648 33.122 30.962 -1,4 5,4
Gestita 32.794 34.265 29.833 -4,3 9,9
amministrata 7.490 7.886 7.403 -5,0 1,2
raccolta indiretta 40.284 42.151 37.236 -4,4 8,2
totale raccolta milioni € 72.932 75.273 68.198 -3,1 6,9
dipendenti n. 5.707 5.676 5.414
filiali n. 435 439 406
promotori finanziari n. 522 529 517

Gli impieghi a clientela sono in crescita del 9,6% a/a e si attestano a 31.332 milioni di euro rispetto a 28.583 milioni di euro a fine marzo 2021, con costante attenzione alla qualità del portafoglio.

La raccolta complessiva da clientela a fine marzo 2022 attesta a 72.932 milioni di euro, +6,9% a/a rispetto a 68.198 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente.

In particolare, la raccolta diretta da clientela è in progresso del 5,4% a/a e raggiunge 32.648 milioni di euro rispetto a 30.962 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente.

La raccolta assicurativa si attesta a 8.576 milioni di euro rispetto a 7.008 milioni di euro a fine marzo 2021 (+22,4% a/a).

La raccolta indiretta da clientela risulta pari a 40.284 milioni di euro rispetto a 37.236 milioni di euro a fine marzo 2021 (+8,2% a/a).

Nel dettaglio, la raccolta gestita (esclusa la raccolta assicurativa) si attesta a 32.794 milioni di euro rispetto a 29.883 milioni di euro a fine marzo 2021 (+9,9% a/a).

CREDEMLEASING

Il mercato del leasing e del noleggio a lungo termine consuntiva in crescita, rispetto a Marzo 2021, nei volumi finanziati (+14,6%), a fronte però di una flessione sui numeri delle stipule (-2,7%). Il primo trimestre del 2022 consolida il trend di crescita già visto nel 2021 e la ripresa del settore si conferma con livelli di nuovi investimenti superi al periodo pre-Covid.

Il mercato continua a caratterizzarsi per la prevalenza degli investimenti nel segmento "mobiliare", che complessivamente rappresenta il 92% del totale del valore delle nuove stipule del periodo. In questo ambito si evidenzia:

  • comparto veicoli: gli investimenti hanno contribuito al totale della nuova produzione per il 49,7% ed evidenziano una espansione nei volumi finanziati del +1,0% in controtendenza al numero delle nuove stipule (-8,4%). La mancanza di incentivi al settore porta ad un rallentamento dei finanziamenti alle autovetture, sia in leasing che in noleggio a lungo termine, solo in parte compensato da un'accelerazione del noleggio a lungo termine di veicoli commerciali (+50,6%) e dei veicoli industriali in leasing (+5,1%). I volumi del noleggio rappresentano oltre il 57% del comparto autoveicoli.
  • comparto strumentale: registra una importante accelerazione in termine di volumi (+46,4%), trainato in particolare dalla dinamica del leasing finanziario (+52,4%) che rappresenta l'89% del comparto. La performance beneficia delle misure agevolative di cui alla Sabatini e piano Industria 4.0. L'incremento ha riguardato tutte le fasce di importo, sia per quanto riguarda il leasing finanziario che per quello operativo.

Il comparto immobiliare consuntiva in incremento del 5,2% nel numero di contratti stipulati mentre registra una flessione del -4,0% nel valore delle nuove stipule. La performance è influenzata dalle dinamiche del segmento degli immobili "costruiti" (+ 8,8% nel numero e -15,7% nel valore), mentre gli immobili "da costruire" consuntivano +11,7% nel valore delle nuove stipule, costituendo il 49,6% del comparto. Nel segmento "da costruire" di rilievo l'incremento osservato dagli investimenti nella fascia di importo più alta (oltre 2,5 milioni di euro).

Infine, il comparto aeronavale e ferroviario evidenzia un aumento nel numero dei contratti stipulati (+23,1%) e volumi finanziati sostanzialmente in linea con l'anno precedente.

Sebbene il contesto si caratterizzi ancora per un certo grado di incertezza, la Società consuntiva un andamento commerciale complessivamente migliore rispetto al settore, evidenziando rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente un incremento sia nel valore complessivo degli investimenti finanziati (+24,4%) che nel numero dei nuovi contratti stipulati (+19,1%). Il comparto mobiliare contribuisce al 79,3% delle nuove stipule e continua a caratterizzarsi da una forte composizione in beni strumentali con volumi pari a circa il 77% del comparto, in incremento del 45,2% rispetto a marzo '21.

I veicoli contribuiscono per il 14,1% sul totale, registrando un incremento dell'1,1% nel numero di nuove stipule e dell'8,4% nel valore finanziato. Il prodotto nautico registra un aumento del 23,2% nei volumi delle nuove stipule.

Il comparto immobiliare consuntiva volumi complessivi in contrazione del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il segmento "costruendo" contribuisce al comparto con il 62,3% dei volumi finanziati e, analogamente al "Sistema", si caratterizza per finanziamenti nella fascia di importo più elevato. Il segmento degli immobili "costruiti" consuntiva un -18,6% nei volumi, con operazioni concentrate nella fascia di importo maggiore di 0,5 milioni di euro e fino a 2,5 milioni di euro.

Nel complesso, la quota di mercato riferita al solo leasing finanziario si attesta al 5,04%.

II risultato economico complessivo consuntiva, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in aumento.

Le principali dinamiche riferite alla gestione caratteristica evidenziano:

incremento del margine di intermediazione influenzato positivamente, oltre che dall'incremento dei capitali medi produttivi, dalla dinamica finanziaria dei tassi di mercato e dal positivo andamento delle commissioni attive connesse alla gestione dei contratti di leasing;

significative riprese di valore riconducibili principalmente ai crediti in bonis.

CREDEMFACTOR

I dati elaborati con riferimento a febbraio 2022 dall'Associazione di categoria (ASSIFACT) evidenziano, rispetto al sistema nel suo complesso (campione 30 società), variazioni migliorative dei tre indicatori preliminari di sintesi sull'anno precedente.

Nel corso del primo trimestre 2022, la Società ha continuato a registrare un trend in crescita del turnover, dell'oustanding e degli impieghi puntuali.

Con riferimento al corrente trimestre si evidenzia:

Turnover

E' stato acquisito un flusso di Turnover pari a 1.024 milioni di euro in aumento del 15,8% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. A seguito di tale incremento la quota di mercato a febbraio è cresciuta e si è attestata all'1,61% rispetto all'1,49% dell'anno precedente.

Le cessioni di credito prosoluto hanno toccato i 707 milioni di euro (+31%) di turnover rappresentando il 69% dei volumi globali contro il 61% del marzo 2021. Le operazioni prosolvendo si sono attestate intorno ai 317 milioni di euro con un decremento del 8% rispetto all'anno precedente.

L'analisi del Turnover per tipologia di prodotto evidenzia, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, una diminuzione dell'incidenza delle operazioni tradizionali e di quella di sola garanzia, mentre si registra un incremento dell'incidenza e della quota delle operazioni a titolo definitivo e del maturity:

La ripartizione del turnover per area geografica del cedente mostra, al pari del passato, una maggior concentrazione dell'attività commerciale nelle aree del Nord Est, Nord Ovest e Centro.

A marzo del corrente anno l'84,81% dei flussi è realizzato nelle regioni Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Campania, Veneto, Toscana e Puglia. La Lombardia, con il 28,09% del totale, continua ad essere la prima regione per ammontare di crediti ceduti dai clienti in termini di Turnover; seguono Lazio (13,89%), Emilia Romagna (13,68%), Campania (9,07%), Veneto (7,49%) e Toscana (6,41%):

Le cessioni di credito con debitore estero hanno raggiunto un valore complessivo di 72,86 milioni di euro in aumento del 23,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Nell'ambito del segmento delle pubbliche amministrazioni i crediti acquistati sono risultati pari a 96,04 milioni di euro rispetto ai 152 milioni del marzo 2021, in diminuzione del 37,2%.

Nel trimestre in corso l'Oustanding si è attestato a 1.157 milioni di euro in aumento del 21,1% sull'anno precedente (955 milioni di euro). Anche rispetto a tale indicatore è aumentata la quota di mercato che a febbraio si è attestata all'1,99% rispetto all'1,83% dell'anno precedente.

Con riferimento ai diversi settori economici di appartenenza del debitore ceduto, la distribuzione percentuale evidenzia la prevalenza dei crediti verso le società non finanziarie (85,5%) in aumento rispetto al marzo 2021 (83,1%), seguita dai crediti verso la pubblica amministrazione (7,6%) in diminuzione rispetto ap (10,3%):

Gli impieghi puntuali hanno raggiunto 998 milioni euro realizzando, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, un incremento del 20,1% su ap (831 milioni di euro). In incremento del 20,2% su ap risultano anche i capitali medi progressivi. Come per gli altri indicatori, è aumenta la quota di mercato che si è attestata al 2,30% rispetto al 2,09% dell'anno precedente.

I crediti netti a valore di bilancio si attestano a 1.044 milioni di euro con un incremento del 19,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La componente di rilievo continua ad essere quella relativa ai crediti verso la clientela con una percentuale del 98,6% sul totale complessivo, in incremento rispetto a marzo 2021 (+1,5%):

Da un punto di vista della qualità dell'attivo, i crediti deteriorati al valore di bilancio si attestano a 12.320 mila euro, in decremento del 16,5% rispetto a dicembre 2021 (14.756 mila euro) e del 23,3% rispetto a marzo 2021 (16.054 mila euro).

L'attività caratteristica ha generato un margine d'intermediazione di 6,5 milioni di euro, in aumento del 16,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il dato è influenzato positivamente dall'aumento sia del margine finanziario sia del margine servizi. Nello specifico:

  • il margine finanziario, pari a 3,58 milioni di euro, risulta in incremento del 10,1% sull'anno precedente in presenza di un calo dei tassi attivi ed è influenzato dalla crescita degli impieghi medi progressivi del 20,2%;
  • il margine servizi è in crescita rispetto al marzo 2021 del 24,1% per effetto di: - aumento delle commissioni attive e rimborsi spese del 24,6% a fronte del maggior flusso di Turnover (+15,8%) e dell'aumento del livello commissionale applicato (+7,6%);
  • incremento delle commissioni passive del 26% derivante essenzialmente dai maggiori costi di riassicurazione dei crediti (+44%) e dei compensi di mediazione a terzi (+11,1%) sempre per effetto dell'aumento del Turnover .

I costi operativi, che comprendono le spese del personale e le altre spese amministrative, ammontano a 2,64 milioni di euro in aumento del 2,1% sull'anno precedente. In particolare:

  • spese del personale: in crescita del 2,6% considerando l'aumento del personale, ancorché comandato dalla Capogruppo, legato all'evoluzione strutturale della Società, nonché alla maggior quota di accantonamento del sistema premiante;
  • altre spese amministrative: in incremento dello 0,8% rispetto ap in linea con il budget.

Le rettifiche di valore nette sui crediti hanno un impatto positivo sul conto economico complessivamente pari a 0,263 milioni di euro rispetto a 1,16 milioni di euro dell'anno precedente. Quest'ultimo valore era riconducibile per 0,22 milioni di euro alle riprese nette di valore analitiche su deteriorate (0,32 milioni per rettifiche e 0,55 milioni per riprese) e per 0,93 milioni di euro alle riprese di valore sui crediti in bonis.

L'attuale aggregato è riconducibile per 0,129 milioni di euro alle riprese nette di valore analitiche su deteriorate (0,29 milioni per rettifiche e 0,42 milioni per riprese) e per 0,13 milioni di euro alle riprese di valore sui crediti in bonis.

L'utile dell'attività corrente, al lordo delle imposte, si è attestato a 2,78 milioni di euro in incremento dell'1,3% rispetto all'anno precedente.

EUROMOBILIARE ASSET MANAGEMENT SGR

La raccolta netta al 31 marzo 2022, relativamente a fondi italiani e sicav, è stata positiva per 8 milioni di Euro (rispettivamente +57 e -49 milioni di euro), in linea con l'andamento complessivo del sistema che mostra flussi positivi.

Le masse relative agli OICR risultano complessivamente in diminuzione rispetto alla fine del precedente esercizio, con un decremento del peso dei prodotti obbligazionari/life cycle (37,2% rispetto al 38,0% di fine 2021) e flessibili (39,9% rispetto al 40,0% di fine 2021) a favore dei prodotti bilanciati (16,9% rispetto al 16,0% di fine 2021). Stabile il peso dei prodotti azionari (6,0%).

La quota di mercato della Società, in termini di patrimonio gestito (comprendendo i fondi italiani e le sicav), è pari a 1,14%, in diminuzione rispetto al dato registrato a fine 2021 pari a 1,18% (fonte: Assogestioni).

Il risultato al 30 marzo 2022 evidenzia un utile netto pari a 7,1 milioni di euro, in diminuzione rispetto al risultato dell'anno precedente (-5,2%), soprattutto a causa di minori commissioni nette, (-5,0% rispetto al periodo precedente).

Sul fronte dei costi, le spese amministrative ammontano a 4,3 milioni di euro e registrano un incremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (5,1%).

AVVERA

Nei primi mesi 2022 le nuove erogazioni destinate all'acquisto sono aumentate del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2021. In calo invece gli altri mutui, tra cui le surroghe, che segnano -54,8% rispetto all'anno precedente a seguito di una ripresa dei tassi di interesse. Nel complesso i volumi si mantengono quindi in calo rispetto ai primi mesi del 2021 (-7,1%). Assofin registra per il mese di Febbraio 2022 un dato stazionario (-0,3%) dei flussi di mutui erogati rispetto allo stesso mese del 2021, surroghe (-53,9%). Il dato risulta comunque positivo rispetto al mese precedente, con un incremento complessivo del 34%, ed in particolare riguardo i Mutui Acquisto (+37%).

Il segmento del credito al consumo mostra dati in forte aumento rispetto al periodo dell'anno precedente, (+17,4%) e stazionario rispetto allo scenario pre-pandemia (+0,2%), trainati dal preponderante peso dei Prestiti Personali (60%).

Il mese di marzo 2022 vede un rallentamento rispetto al periodo dell'anno precedente per il Prestito Finalizzato (-1,3%, -11% sul comparto Auto) ma una crescita per la Cessione del Quinto (+10,2%) e per i Prestiti Personali (+31,8%).

Quanto alle prospettive del mercato, la situazione d'incertezza è legata principalmente alla ripresa dei consumi di beni correnti (finanziati dal credito al consumo) con inflazione crescente (+7,5% a Marzo, fonte: Bollettino Economico Banca d'Italia 2-2022), concentrata sui beni primari (con impatto negativo anche della guerra Ucraina-Russia), che potrebbe erodere sensibilmente i redditi, e quindi la capacità di spesa, delle fasce più povere della popolazione.

Nei primi 3 mesi del 2022 i risultati ottenuti da Avvera nel business mutui hanno espresso una performance peggiore (-14%) rispetto alla media di mercato relativo al periodo dell'anno precedente (-7%), con volumi intermediati al 31 marzo 2022 pari a 146,5 milioni di euro, spiegati dai risultati eccezionali conseguiti nel 2021. La performance inferiore, ma estremamente positiva, in relazione agli obiettivi annui è stata raggiunta senza compromettere la redditività, che risulta sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo 2021. Il dato, inoltre, esprime un avanzamento rispetto al Budget superiore del 23%.

Per quanto riguarda i fenomeni erosivi di portafoglio, le estinzioni anticipate sono pari a 29,0 milioni di euro, in calo del 26% in termini di volumi rispetto al medesimo periodo del 2021, in quanto la crescita dei tassi non rende più conveniente la surroga.

La Quota di Mercato Mutui della società a febbraio 2022 si attesta all'1,05%, in aumento rispetto sia al dato medio del 2020 (+9bps) che a quello del 2021 (+4bps), nonostante i volumi inferiori rispetto ai mesi precedenti, ma con un peso maggiore sul mercato, meno performante, nel suo complesso.

Relativamente alla Cessione del Quinto, i volumi finanziati del periodo ammontano a 78,2 milioni di euro (+3% rispetto al periodo dell'anno precedente), per un totale di 3.382 pratiche liquidate a lavoratori pubblici, privati e pensionati.

Per quanto concerne i Prestiti Personali risultano erogate 1.838 pratiche per un totale di 23,9 milioni di euro di finanziato (+70% rispetto al periodo dell'anno precedente), in prevalenza collocati tramite il canale delle Partnership Bancarie.

Per quanto concerne i Prestiti Finalizzati risultano erogate 6.010 pratiche per un totale di 79,6 milioni di euro di finanziato, in prevalenza legati al segmento Automotive.

Al 31 marzo 2022 la rete agenziale Avvera specializzata nei Mutui è costituita da 237 agenti, numero sostanzialmente stabile rispetto alla fine del 2021, mentre per quanto riguarda il collocamento della Cessione del Quinto, la rete agenziale specializzata risulta composta da 58 agenti, costituiti sia in forma di Persona Fisica che di Persona Giuridica, mentre il numero di collaboratori è pari a 353, pertanto il totale rete risulta pari a 411, +65 rispetto alla fine del 2021, grazie all'ingresso di grandi agenti nel corso dei primi mesi del 2022.

In riferimento al canale delle partnership bancarie per il collocamento dei Prestiti Personali, sono ad oggi attivi accordi con Banca del Piemonte, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, CR Savigliano. E' inoltre attualmente in pipeline l'attivazione di un'ulteriore Banca a Luglio 2022.

E' entrato a regime il nuovo business del Prestito Finalizzato, con una rete che conta 27 agenti specializzati, 65 collaboratori e 1.590 dealer convenzionati, con ulteriori ingressi previsti nel corso dell'anno. Pertanto il totale rete è pari a 740 figure (+60 rispetto alla fine del 2021)

La situazione patrimoniale ed economica al 31 marzo 2022 presenta un risultato

positivo prima delle imposte di 4,3 milioni di euro, nonostante l'incremento della struttura dei costi e la situazione d'incertezza per la guerra Russia-Ucraina e le relative implicazioni macro-economiche.

Il Margine di Interesse è pari a 5,3 milioni di euro, grazie ad una crescita dello stock di Cessione del Quinto e Prestiti. Le Commissioni Nette sono pari a 6,6 milioni di euro ed il loro incremento è trainato dalla maggiore performance dei prodotti assicurativi, che compensano le minori commissioni derivanti dai minori volumi intermediati dei mutui. I volumi dei mutui intermediati nei primi tre mesi del 2022 infatti sono stati pari a 147 milioni di euro, generati senza compromettere la redditività.

Il Margine di Intermediazione è quindi pari a 11,9 milioni di euro, in forte aumento rispetto al primo trimestre 2021 (+59%).

Le Rettifiche su Crediti risultano pari a 1,5 milioni di euro, dovuto alla crescita dello stock di Cessione del Quinto e Prestiti e alla crescita dell'ageing, mentre nello stesso periodo del 2021 erano state pari a 0,4 milioni di euro.

L'aggregato "Costi del personale" riflette nel suo andamento l'incremento e l'ingresso a regime della struttura organizzativa che conta 144 persone rispetto alle. 120 persone presenti al 31 marzo 2021 (+20%), con un valore che ammonta a 3,1 milioni di euro, +16% rispetto a marzo 2021.

L'aggregato "Altre spese Amministrative" risulta pari a a 2,1 milioni di euro, +1% rispetto a marzo 2021.

Lo stock di crediti verso la clientela espresso nello Stato Patrimoniale, generato da operazioni di credito al consumo, nello specifico prestiti personali, cessioni del quinto e prestiti finalizzati, ammonta a 1.021,7 milioni di euro contro 442,2 milioni di euro di marzo 2021 (+131%).

MAGAZZINI GENERALI DELLE TAGLIATE

La produzione del Parmigiano Reggiano ha continuato ad aumentare nel primo trimestre 2022 seppure con una dinamica in frenata; il prezzo del latte, le eventuali sanzioni e gli incrementi dei costi di produzione stanno spingendo a dirottare anche produzioni marginali di latte per parmigiano verso il mercato spot. I prezzi stanno mantenendo i livelli precedenti con una forte preoccupazione dei produttori sui rincari generalizzati che stanno toccando le forniture strategiche per il settore, l'alimentazione delle bovine come dell'energia.

I consumi sono sostenuti dai mercati esteri e dal grattugiato che prosegue la sua corsa nel mese di febbraio, dopo un gennaio sotto tono; gli ultimi dati sembrano recepire le difficoltà delle famiglie che stanno privilegiando i formaggi alternativi di minor pregio ma meno costosi.

L'andamento delle giacenze evidenzia il sempre importante utilizzo dei due stabilimenti oltre ad un'importante attività di sostituzione e frazionamento della clientela.

Gli investimenti sono continuati su due livelli, il primo di mantenimento di un adeguato livello delle attrezzature ed il secondo di progettazione, ampliamento e miglioramento strutturale del sito di Montecavolo. L'attività nel suo complesso sconta le difficoltà che si rilevano nel reperimento dei ricambi industriali così come dei materiali d'uso.

Il conto economico evidenzia un risultato positivo al di là delle attese sottolineando come si sia riusciti a recuperare l'incremento dei costi comunque con un atteggiamento di partnershjp con la clientela, in particolare relativamente alla condivisione dell'incremento costi energetici; cio' consente di proseguire con fiducia nella progettazione degli investimenti; da valutarne poi i timing di effettuazione anche alla luce delle previsione sulle attese di andamento dei costi materie, ad oggi piuttosto imprevedibile per la miglior negoziazione da parte della capogruppo che ci assiste in questi importanti progetti.

CREDEMTEL

L'andamento del primo trimestre del 2022 è stato caratterizzato dalle attività previste nell'ambito del Piano strategico 2020 – 2023, ponendo particolare attenzione sia al consolidamento dell'attuale proposta di Gestione Elettronica Documentale che ai due progetti che si ritengono essere fondamentali per la Società nei prossimi anni: la realizzazione della piattaforma per la gestione digitale della Supply Chain Finance e l'acquisire il ruolo di principale abilitatore delle diverse iniziative legate al segmento Imprese previste nel piano Open Banking Credem (per il quale sono tuttora in corso diversi tavoli di lavoro attivati in sinergia con la Capogruppo e le altre società coinvolte nel processo).

Inoltre, nel primo trimestre 2022 si è perfezionata la prima delle due fasi di investimento nell'Acceleratore di Startup "Fintech e Insurtech Accelerator Srl" selezionate nell'ambito del Programma di Accelerazione promosso da Cassa Depositi e Prestiti chiamato FIN+TECH, cui Credemtel ha aderito come socio.

Nello specifico, Credemtel ha perfezionato nel primo trimestre un investimento di 250 mila euro, pari al 19,68% di "SBC Fintech Milan 2224", titolare di una quota nell'Acceleratore. Con questo investimento Credemtel, acquisisce, indirettamente, circa lo 0,30% di ciascuna delle Startup Selezionate.

A tal proposito ricordiamo che il 2021 ha visto il Gruppo Credem dotarsi di uno degli strumenti di open innovation più utilizzati: il Corporate Venture Capital. L'iniziativa di Corporate Venture Capital (CVC) avviata dal gruppo Credem consiste in una serie di attività strutturate finalizzate all'acquisizione e gestione di partecipazioni in startup innovative e ad alto potenziale di crescita. L'ingresso nel Programma di Accelerazione rientra proprio nel CVC.

Sotto il profilo economico il risultato lordo di gestione ed il margine operativo del periodo registrano un significativo miglioramento rispetto all'esercizio precedente:

  • EBITDA (Risultato lordo di gestione) pari a 2,3 milioni di euro (+ 6,39% rispetto al periodo dell'anno precedente);
  • EBIT (Risultato operativo) pari a 1,7 milioni di euro (+ 3,39% rispetto al periodo dell'anno precedente).

Il risultato d'esercizio ante imposte di periodo risulta essere pari a 1,7 milioni di euro, in aumento del 3,36% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. GESTIONE ELETTRONICA DOCUMENTALE (GED)

La Gestione elettronica documentale si caratterizza sempre più come la business line primaria della società, rappresentando il 77,60% del fatturato totale con un costante trend di crescita, che si ritiene si confermerà strutturalmente anche in relazione alla sempre maggiore attenzione del mercato, in alcuni contesti amplificata ed anticipata dall'emergenza sanitaria, verso la digitalizzazione dei processi necessaria a garantire una maggiore operatività a distanza in diversi settori. In particolare proseguono attività e progetti di Gruppo al fine di ampliare sempre di più l'utilizzo di servizi digitali a distanza sia nei processi interni che nei rapporti commerciali con la clientela (quali ad esempio lo scambio di offerte, contratti ed attivazione servizi).

E' costantemente attivo, anche in collaborazione con le altre Società del Gruppo Credem, un tavolo comune per approfondire gli impatti e le evoluzioni dei servizi di Gestione Elettronica Documentale nell'ambito del progetto open banking. Riteniamo che le potenzialità più rilevanti possano svilupparsi tramite l'utilizzo dei canali remoti (Business On, erogato ai clienti da Credem, rispetto al quale Credemtel opera quale Struttura Tecnica Delegata) e più in generale nella Supply Chain Finance, ambiti in cui Credemtel ha già da tempo competenze, servizi attivi e soluzioni tecnologiche innovative in corso di delivery.

I servizi sui quali sono previsti i maggiori investimenti sono la piattaforma GAW 3.0, soluzione integrata per la Gestione Documentale, il Workflow Management, la Business Intelligence documentale e la Conservazione Digitale a norma. Gaw 3.0 è un'innovativa piattaforma per l'archiviazione e gestione documentale che permette la completa digitalizzazione degli archivi aziendali, accessibile via web sia da desktop, sia da mobile, non prevedendo onerose installazioni e investimenti IT in quanto è fruibile in modalità SaaS.

Attraverso le società due controllate è stata ampliata e rafforzata l'offerta in aree ritenute "strategiche" nel progetto di crescita della Società quali la BEPlatform realizzata con Blue Eyes Solutions ed, in primis, attraverso la piattaforma del servizio di Supply Chain realizzata con Sata. Come pianificato, e nel rispetto del timing di progetto, è iniziato nel corso dell'anno il lancio commerciale del nuovo servizio di Supply Chain Management, piattaforma rivolta a facilitare la collaborazione e gli scambi commerciali tra buyer e fornitori.

Altre aree considerate di grande interesse sono quelle relative al mondo delle firme elettroniche, nelle varie declinazioni, sempre più fattore abilitante per la digitalizzazione di processi ed operatività a distanza. In tale ambito prosegue la sinergia con la società collegata Andxor srl, ed alla completa automazione di processi operativi a basso valore aggiunto, quali attività ripetitive e di data entry, grazie all'utilizzo di RPA (Robot Process Automation) ed intelligenza artificiale (area quest'ultima che vede attiva la controllata Blue Eye Solutions srl).

CORPORATE BANKING INTERBANCARIO (CBI)

Rappresenta il 18,00% del fatturato totale e vede la nostra offerta rivolta alle banche. Oltre a Credem, alla data odierna sono tre le banche servite direttamente da Credemtel in qualità di Struttura Tecnica Delegata (STD), alle quali si aggiunge una quarta banca servita tramite un accordo di partnership con SIA (Società Interbancaria Automazione).

La proposta quale STD, ormai consolidata, si basa su due prodotti, entrambi multiutente, multibanca e multiazienda, sviluppati con diverse tecnologie:

  • Client-server è il prodotto con cui le banche possono erogare una piattaforma di dialogo a distanza adatta a imprese di medie/grandi dimensioni che preferiscono l'installazione presso i propri pc; è solitamente integrato con un sofisticato software di gestione anticipata della tesoreria aziendale;
  • Web-based è il prodotto con cui le banche possono erogare un innovativo portale di Corporate Banking in grado di fornire servizi di dialogo remoto a tutti i segmenti di clientela, dal professionista all'azienda strutturata. Offre tutte le funzionalità standard CBI e un notevole numero di funzioni e servizi innovativi, in tale ambito è in corso di rilascio la nuova piattaforma dedicata al fraud management.

Entrambi i prodotti sono costantemente aggiornati in base alle decisioni che vengono assunte in seno a CBI S.c.p.a, alla quale la Società aderisce quale Struttura Tecnica Delegata, nonchè in ragione delle modifiche alla normativa di riferimento.

La storica business line della Società sarà caratterizzata dalla prosecuzione del progetto di Open Banking avviato nel 2021 che vedrà l'evoluzione dell'attuale soluzione di remote banking offerto dalla Capogruppo alle aziende, da un servizio di Corporate Banking Interbancario ad una piattaforma che a questi servizi affiancherà tutta la proposta digitale del Gruppo.

Tale piattaforma, sviluppata separatamente ma integrata nei diversi moduli, permetterà alle aziende di accedere ai servizi finanziari partendo dai documenti fattura che saranno importati dai servizi di fatturazione elettronica o dalla piattaforma di Supply Chain.

ALTRI SERVIZI

Rappresentano il 3,57% del fatturato totale e sono così suddivise:

  • Telepass in tale ambito svolgiamo il ruolo di concentratore e gestore dello scambio dei flussi tra le Banche del Gruppo (Credem e Banca Euromobiliare) e la società Autostrade per l'Italia relativamente ai servizi Viacard e Telepass offerti dalle due banche ai propri clienti;
  • Servizi Professionali sono varie quanto specifiche attività, riconducibili in particolare all'interno del Gruppo, diverse dai servizi di Gestione Elettronica Documentale (quali ad esempio la predisposizione e la gestione dei siti web per alcune società del Gruppo e l'erogazione di attività professionali a supporto delle aree IT della Capogruppo);
  • EasyPagoPA congiuntamente ad alcuni nostri intermediari prosegue l'offerta di questo servizio che consente alle Pubbliche Amministrazioni di integrare la loro piattaforma gestionale con il servizio PagoPA (il sistema di pagamenti elettronici realizzato dall'Agenzia per l'Italia Digitale - AgID - per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica

Amministrazione).

CREDEMVITA

Nel I° Trimestre 2022, Credemvita ha registrato risultati commerciali in crescita, in particolare per:

  • una raccolta complessiva lorda pari a 333,7 milioni di euro, in crescita del 6% rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente (di questi, 153,8 milioni di euro sono riconducibili a polizze di ramo I e V Rivalutabili; 161,7 milioni di euro a prodotti Unit Linked; 7,6 milioni di euro a polizze caso morte e credit protection; 10,5 milioni di euro al Fondo Pensione);
  • prestazioni erogate pari a circa 210,8 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente;
  • una raccolta netta pari a +122,9 milioni di euro, in crescita del 2% rispetto all'anno precedente.

Il risultato economico del I° trimestre 2022 evidenzia un utile netto pari a 6,2 milioni di euro, in calo rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2021. La flessione è da ricondurre alla dinamica dei redditi finanziari che, al momento, ha risentito dello scenario di mercato deteriorato

Il patrimonio netto è in flessione e incorpora l'utile dell'esercizio 2021 (34,4 milioni di euro) e la variazione delle riserve da valutazione delle attività finanziarie al netto delle componenti attribuite agli assicurati (-51,6 milioni di euro al netto della fiscalità).

CREDEMASSICURAZIONI

Credemassicurazioni ha raccolto al 31 marzo 2022 premi per circa 15,0 milioni di euro, in aumento del +2% rispetto al precedente esercizio:

  • i Prodotti di Protezione Individuale hanno fatto registrare premi pari a 10,8 miliodi euro in diminuzione del -4% rispetto al 31 marzo 2021e costituiscono circa il 72% della raccolta premi totale, in diminuzione rispetto a marzo 2021;
  • i Prodotti CPI, con premi pari a 2,5 milioni di euro (costituiscono il 17% dei volumi complessivi con una incidenza in aumento rispetto a marzo 2021), sono in aumento del 34% rispetto al primo trimestre 2021;
  • i prodotti Leasing evidenziano premi pari a 1,7 milioni di euro (+5% rispetto al 31 marzo 2021).

Credemassicurazioni presenta al 31 marzo 2022 un utile netto ias di 2,0 milioni di euro in diminuzione rispetto al risultato del 31 marzo 2021 che aveva fatto segnare un utile pari a 3,4 milioni di euro.

Tale risultato è riconducibile ad un incremento al periodo della sinistralità che si attesta ad un loss ratio del 31,0% in aumento rispetto al primo trimestre 2021 (Loss Ratio pari al 15,0%) e destinato a riequilibrarsi nei prossimi mesi. La Compagnia evidenzia comunque una crescita del volume dei ricavi complessivi (i premi di competenza registrano un incremento pari a +0,4 milioni di euro rispetto a marzo 2021, +4%).

Il patrimonio netto al 31 marzo 2022 ammonta a 70,2 milioni di euro (escludendo il risultato di periodo) ed evidenzia un aumento di 10,1 milioni di euro rispetto al valore al 31 Dicembre 2021. Tale aumento è dovuto principalmente all'effetto combinato rappresentato dall'aumento delle riserve per il riporto degli utili degli esercizi precedenti (+12,8 milioni di euro) e da variazioni delle riserve da valutazione delle attività finanziarie al netto della componente fiscale (-2,7 milioni di euro).

EUROMOBILIARE ADVISORY SIM

Dopo un avvio positivo nelle prime settimane di gennaio 2022, il risultato del primo trimestre dell'esercizio in corso è stato fortemente influenzato dal clima di avversione al rischio a seguito del conflitto militare scatenato dall'aggressione della Russia all'Ucraina e dai timori di una ripresa inflazionistica che hanno depresso le aspettative di crescita economica. Si è assistito dunque ad una discesa del valore di mercato degli Asset del Servizio in gestione di portafogli diretti e in delega (c.d. AUM) - prestato a favore delle Banche del Gruppo Credem, delle Compagnie Assicurative di diritto lussemburghese che distribuiscono in Italia in regime di Libera Prestazione e di Banca del Piemonte. Tale situazione ha impattato negativamente anche il controvalore di mercato degli Asset per cui la società presta l'attività di assistenza alla consulenza in materia di investimenti fornita alle Banche del Gruppo (c.d. AUA) ed il Servizio di consulenza su base indipendente.

A fronte della contrazione delle commissioni attive la Società ha intrapreso tempestivamente le necessarie azioni per un'attenta gestione della dinamica dei costi operativi. Tali azioni hanno consentito di chiudere con un utile d'esercizio di periodo pari a 0,9milioni di euro. La società manterrà anche nella restante parte dell'anno un'attenta disciplina dei costi operativi conservando un atteggiamento di flessibilità e selettività per gli investimenti pianificati, cercando comunque di valorizzare gli obiettivi strategici di sviluppo del proprio modello di servizio. Pur in un contesto economico caratterizzato dalla incertezza geopolitica e da contrazione delle previsioni di crescita la società prevede di conseguire un risultato positivo per l'esercizio in corso.

BANCA EUROMOBILIARE

Nei primi tre mesi del 2022 le consistenze patrimoniali della clientela (esclusi gli impieghi) risultano in diminuzione, -4,1%, passando da 15.051 milioni di euro di fine dicembre 2021 a 14.427 milioni di euro a fine marzo 2022. Tale andamento è imputabile all'effetto mercato molto negativo (-6,0%), influenzato dal contesto macroeconomico già negativo di inizio anno e successivamente dallo scoppio del conflitto bellico tra Russia e Ucraina, solo in parte compensato dal contributo positivo della raccolta netta, pari a +281 milioni di euro.

Nel periodo in esame risultano in riduzione anche le consistenze gestite (-520 milioni di euro), sempre a causa dell'effetto mercato negativo (-5,8%), a fronte della raccolta netta positiva (+29 milioni di euro); quest'ultima in particolare è stata spinta dagli afflussi su OICR di terzi e prodotti assicurativi di Gruppo, solo in parte compensati dai disinvestimenti sui prodotti assicurativi di terzi e, in misura minore, sugli OICR di Gruppo e sulle Gestioni Patrimoniali. Positiva infine la raccolta netta anche sul risparmio amministrato (+106 milioni di euro) e sulla raccolta diretta (+146 milioni di euro). Per effetto delle dinamiche fin qui descritte, l'incidenza delle consistenze gestite sul totale è pari a fine marzo al 62,0%, in calo rispetto al 62,9% di fine 2021.

Gli impieghi (diretti e intermediati) nel complesso risultano stabili, con una lieve flessione degli impieghi diretti, che passano da 432 milioni di euro di fine dicembre a circa 430 milioni di euro di fine marzo.

Il risultato netto al 31 marzo 2022 è pari a circa +2,1 milioni di euro, in linea con quello registrato a fine marzo 2021.

Il margine di intermediazione, inclusi i ricavi per servizi intercompany per la Business Unit Private di Credem (riclassificati dalla voce "altri oneri/proventi di gestione"), risulta in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (da 16,5 milioni di euro a 18,3 milioni di euro, pari a +11% circa), grazie al maggior margine da servizi (passato da 16,5 milioni di euro a circa 18,5, pari a +12% circa), con il margine finanziario debolmente negativo (circa -0,1 milioni di euro) rispetto ad un valore prossimo a zero dell'anno precedente. All'interno di quest'ultimo aggregato si riscontrano margini stabili sia sugli impieghi clientela che sulla raccolta diretta, con minori margini sulla tesoreria (nonostante la sostanziale invarianza del margine sul portafoglio di proprietà in titoli di Stato.

Sul fronte del margine da servizi, si assiste ad un incremento complessivo delle commissioni nette (+0,9 milioni di euro, pari a +6% circa), trainato dalla crescita delle commissioni "ricorrenti" sui prodotti di risparmio gestito (grazie ai maggiori volumi medi, con una redditività percentuale media complessiva invariata) e dal maggior contributo delle commissioni derivanti da attività di corporate finance (gestione di mandati di advisory nell'ambito di operazioni Merger & Acquisitions); commissioni legate al servizio di consulenza multibrand stabili; commissioni "non ricorrenti" invece in diminuzione (dove i migliori risultati ottenuti sul risparmio amministrato sono stati più che compensati dalle minori commissioni di collocamento); si registrano inoltre lievi risparmi sulle commissioni passive ai consulenti finanziari.

Positiva e pari a circa +0,7 milioni di euro (contro +0,6 milioni di euro a marzo 2021), la somma del risultato netto dell'attività di negoziazione, di copertura e utili/perdite da cessioni, grazie ai maggiori utili realizzati a seguito della vendita di alcuni titoli del portafoglio di proprietà.

I sopra citati ricavi per i servizi intercompany erogati a favore della Business Unit Private Credem ammontano a circa 1,0 milioni di euro (assenti nel primo trimestre 2021).

Le spese amministrative, al netto dei bolli attivi e senza considerare i contributi al Fondo di risoluzione nazionale e al Meccanismo di finanziamento dei sistemi di garanzia dei depositi (i bolli attivi riclassificati dalla voce "altri oneri/proventi di gestione" all'interno delle "altre spese amm.ve"; i due contributi appena menzionati invece da "altre spese amm.ve" a "altri oneri/proventi di gestione"), a fine marzo 2022 registrano un aumento rispetto all'anno precedente (da 12,5 milioni di euro a 14,5 milioni di euro, pari a +16%), con le spese del personale in crescita (+1,1 milioni di euro, pari a +15%) soprattutto sulle componenti fisse (intese come retribuzioni e saldo netto dei comandi) per via del reclutamento di private banker e del potenziamento organizzativo attuato, mentre l'incremento delle spese generali (+0,9 milioni di euro, pari a +17%) è determinato essenzialmente dai maggiori costi di outsourcing (legati anche alla crescita dimensionale della Banca).

Le componenti fra il risultato di gestione e l'utile prima delle imposte (oneri e proventi diversi/straordinari, accantonamenti e rettifiche di valore, riclassificando i sopra citati ricavi per servizi intercompany nel margine di intermediazione, i bolli attivi assieme ai bolli passivi all'interno delle spese amministrative e includendo i sopra citati contributi al Fondo di risoluzione nazionale e al Meccanismo di finanziamento dei sistemi di garanzia dei depositi, riclassificandoli dalle spese amministrative) evidenziano un contributo complessivamente negativo e in lieve peggioramento rispetto a quello dello stesso periodo del 2021 (da circa -0,7 milioni di euro a -0,8 milioni di euro); a fronte, in particolare, di migliori rettifiche di valore sui titoli del portafoglio di proprietà e sui crediti clientela e dell'assenza del contributo al Fondo di risoluzione nazionale (presente invece a fine marzo 2021), si registrano maggiori ammortamenti (anche legati all'IFRS16), un peggior saldo netto (comunque prossimo a zero) delle voci riconducibili al contenzioso non creditizio e un minor saldo netto positivo degli altri proventi/oneri straordinari.

Il risultato ante imposte a marzo 2022 è pari a +3,0 milioni di euro rispetto a +3,2 milioni di euro del periodo dell'anno precedente.

Rispetto agli obiettivi pro-quota d'anno previsti dal budget 2022 le recenti dinamiche delle consistenze patrimoniali della clientela risultano inferiori, mentre le dinamiche reddituali invece risultano superiori.

CREDEM PRIVATE EQUITY SGR

I primi mesi del 2022 sono stati caratterizzati da una dinamica macroeconomica particolarmente complessa e di conseguenza da un mercato particolarmente impegnativo anche per le attività connesse al mondo del private equity. Ulteriori rischi per la dinamica dell'economia globale sono legati al conflitto tra Russia ed Ucraina. Gli eventi bellici, che si succedono rapidamente, hanno conseguenze ad ampio raggio su crescita e inflazione, così come le ricadute sulle famiglie e sulle imprese. Il prezzo di alcune materie prime e dell'energia risultano in decisa crescita rispetto allo scorso anno, con impatti negativi sul reddito disponibile delle famiglie e sulle loro aspettative. Relativamente alle imprese, l'impatto della crisi varierà a seconda del settore o della singola azienda, con alcuni settori più colpiti di altri dalle sanzioni dell'Unione Europea inflitte alla Federazione Russa e dall'aumento dei costi di produzione. Il risultato finale dipenderà anche dalla capacità dell'autorità monetaria di affrontare il rallentamento dell'economia e lo sviluppo dell'inflazione.

Le misure intraprese dal Governo italiano per attenuare la diffusione del Covid-19

hanno determinato importanti effetti sulla economia italiana nel suo complesso. La situazione sia nel nostro paese, sia a livello mondiale continua a presentare elementi di grande incertezza sia in campo economico sia in campo sociale.

La società, nei primi mesi del 2022, è stata fortemente impegnata nella ricerca di nuovi investimenti e nella finalizzazione di due diligence avviate.

In data 24 febbraio 2022 è stato finalizzato l'investimento indiretto in Contri Spumanti SpA per conto dei tre fondi gestiti.

L'utile della società, al 31 marzo 2022, ammonta a 0,2 milioni di euro, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2021.

EUROMOBILIARE FIDUCIARIA

In un contesto difficile, reso ancora più drammatico dallo scoppio del conflitto Russo-Ucraino, la società ha registrato, nel corso dei primi tre mesi del 2022, un andamento delle attività in linea con le aspettative, conseguendo una leggera crescita nella massa amministrata, pari a fine periodo a 1.529 milioni di euro, ed un sostanziale pareggio tra numero di nuovi mandati aperti e numero di mandati chiusi, per un saldo finale, sempre a fine periodo, pari a 677 mandati.

Le commissioni nette del 1° trimestre 2022 risultano in linea con il dato dello stesso periodo dello scorso anno e sono pari a 305 mila euro, mentre le spese amministrative crescono leggermente e risultano pari a 430 mila euro. L' utile lordo di periodo registrato è risultato pari a 46 mila euro (al 31 marzo 2021 38 mila euro), mentre l'utile netto pari è stato pari a 34 mila euro (al 31 marzo 2021 28 mila euro).

La grande incertezza che si è venuta a determinare per lo scoppio del conflitto, per il persistere della pandemia COVID se non nel nostro Paese in altri parti del mondo, per l'affiorare di spinte inflattive in diversi mercati di riferimento, suggeriscono particolare prudenza e cautela circa l'andamento complessivo dell'anno sia in termini di raccolta e numero di mandati che in termini di risultati economici attesi.

L'ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE E I DIPENDENTI

Struttura territoriale 3/2022 12/2021 3/2021
Credembanca 435 439 406
Banca Euromobiliare 20 20 20
Totale Filiali 455 459 426
Centri Small Business 58 58 56
Centri Imprese 38 38 37
Totale Filiali e Centri Imprese 551 555 519
CredemPoints 67 65 65
Negozi Finanziari Banca Euro 14 14 14
Totale CredemPoints e Negozi Finanziari 81 79 79
TOTALE PUNTI VENDITA 632 634 598
Personale e altre risorse
Promotori Finanziari Banca Euromobiliare 313 314 322
Promotori Finanziari Credem 522 529 517
Totale Promotori Finanziari con mandato 835 843 839
Agenti "finalizzato" e subagenti 92 96 22
Agenti Cessione Quinto e subagenti 412 348 245
Agenti Avvera 236 239 223
Totale Agenti e Subagenti 740 683 490
Credem 5.707 5.676 5.414
Banca Euromobiliare 253 246 235
Altre 701 686 639
Totale Dipendenti Gruppo 6.661 6.608 6.288

ANDAMENTO DEI PRINCIPALI AGGREGATI ECONOMICI

3/2022 3/2021 Var.% 12/2021
margine finanziario 129,2 117,4 10,1 496,3
margine servizi () () (**) 226,1 218,3 3,6 840,4
margine d'intermediazione 355,3 335,7 5,8 1.336,7
spese del personale -143,7 -137,8 4,3 -550,7
spese amministrative () (*) -57,9 -56,8 1,9 -231,9
costi operativi -201,6 -194,6 3,6 -782,6
risultato lordo di gestione 153,7 141,1 8,9 554,1
ammortamenti -24,7 -21,9 12,8 -93,2
risultato operativo 129,0 119,2 8,2 460,9
accantonamenti per rischi ed oneri (***) -0,9 2,2 -140,9 -7,5
oneri/proventi straordinari () (*) -16,9 -22,6 -25,2 44,3
rettifiche nette su crediti (*) (**) -0,3 -6,4 -95,3 -31,5
UTILE ANTE IMPOSTE 110,9 92,4 20,0 466,2
imposte sul reddito -0,1 0,0 -0,2
utile/perdita di terzi -33,9 -30,4 11,5 -113,6
UTILE NETTO di pertinenza del Gruppo 76,9 62,0 24,0 352,4
ROE 2,3% 1,9% 10,9%

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO (in milioni di euro)

La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio

(*) le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (27,2milioni di euro a marzo 2022; 24,9 milioni di euro a marzo 2021);

(**) sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 25,7 milioni di euro a marzo 2022 (19,6 milioni a marzo 2021);

(***) la componente di contributo al Fondo di Risoluzione (3,4 milioni nel marzo 2022, 2,7 milioni di euro nel marzo 2021) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari;

(****) le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (0,1 milioni di euro a marzo 2022; -0,3 milioni di euro a marzo 2021) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (0 milioni di euro a marzo 2022; +1,0 milioni di euro a marzo 2021) sono ricondotte al margine servizi)

(*****) il risultato derivante dalla cessione di sofferenze e utp è riclassificato a rettifiche/riprese di valore su crediti (0,7 milioni di euro nel 2022; 0 milioni di euro nel 2021)

LEGENDA:

Margine finanziario

    • Voce 30 Margine d'interesse
    • Voce 70 Dividendi e proventi simili (per la sola quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale nelle attività finanziarie classificate in HTCs)
    • Voce 250 Utile/perdita delle partecipazioni escluso gli utile/perdite derivanti da cessioni/valutazioni
  • Margine d'interesse Credemvita

Margine servizi

    • Voce 60 Commissioni nette
    • Voce 80 Risultato netto dell'attività di negoziazione
    • Voce 90 Risultato netto dell'attività di copertura
    • Voce 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto
    • Voce 110 Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value
  • Voce 115 Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS39

  • Voce 130 a) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di attività finanziarie)

  • Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

    • Voce 160 Premi netti
    • Voce 170 Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa
    • Voce 230 Altri oneri/proventi di gestione (al netto delle componenti di natura straordinaria)
    • Voce 70 Dividendi e proventi simili (al netto della quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale classificate in HTCs)
    • Margine d'interesse Credemvita

Risultato operativo

    • Margine d'intermediazione
    • Voce 190 Spese amministrative (spese per il personale e altre spese amministrative)
    • Voce 200 Rettifiche /riprese di valore nette su attività materiali
    • Voce 210 Rettifiche /riprese di valore nette su attività immateriali

Utile prima delle imposte

    • Risultato operativo
    • Voce 130 Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito (al netto di quelle iscritte nel margine servizi)
    • Voce 140 Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
    • Voce 200 Accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri
    • Oneri/proventi straordinari:
    • Voce 230 Altri oneri/proventi di gestione (solo componenti di natura straordinaria sbilancio sopravvenienze)
    • Voce 270 Rettifiche di valore dell'avviamento
    • Voce 280 Utili/perdite da cessione di investimenti
    • Voce 320 Utili/perdite delle attività operative cessate al netto delle imposte

Al fine di poter analizzare compiutamente i risultati del periodo in esame, nella tabella che segue viene proposta l'analisi dell'andamento economico trimestrale del precedente esercizio e di quello in corso.

I/21 II/21 III/21 IV/21 I/22
117,4 116,7 127,6 134,6 129,2
margine finanziario 218,3 187,4 182,2 252,5 226,1
margine servizi
margine d'intermediazione 335,7 304,1 309,8 387,1 355,3
spese del personale -137,8 -131,0 -131,8 -150,1 -143,7
spese amministrative -56,8 -59,4 -53,7 -62,0 -57,9
-194,6 -190,4 -185,5 -212,1 -201,6
costi operativi
risultato lordo di gestione 141,1 113,7 124,3 175,0 153,7
ammortamenti -21,9 -22,3 -24,2 -24,8 -24,7
risultato operativo 119,2 91,4 100,1 150,2 129,0
2,2 -1,0 -4,7 -4,0 -0,9
accantonamenti rischi ed oneri
oneri/proventi straordinari -22,6 -2,1 74,0 -5,0 -16,9
rettifiche nette su crediti -6,4 18,9 -10,3 -33,7 -0,3
92,4 107,2 159,1 107,5 110,9
UTILE ANTE IMPOSTE 0,0 -0,1 -0,2 0,1 -0,1
utile di terzi -30,4 -32,8 -19,4 -31,0 -33,9
imposte sul reddito
UTILE NETTO 62,0 74,3 139,5 76,6 76,9

ANALISI MARGINE FINANZIARIO

3/2022 12/2021 3/2021 Var.
tasso medio impieghi 1,53% 1,51% 1,56% -0,03
tasso medio raccolta 0,04% 0,04% 0,01% +0,03
Forbice clientela 1,49% 1,47% 1,55% -0,06

Il margine finanziario si attesta a 129,2 milioni di euro rispetto ai 117,4 milioni di euro a fine marzo 2021, +10,1% a/a; l'incremento dei volumi di impiego, agevolato anche dall'incorporazione della Cr Cento, si è contrapposto alla dinamica riflessiva della forbice clientela che rispetto al marzo 2021 si riduce di 6bps, in linea con le dinamiche di sistema (-2bps) che ancora non recepiscono le più recenti dinamiche dei tassi di interesse.

ANALISI MARGINE SERVIZI

3/2022 3/2021 var.%
Commissioni nette 168,8 154,7 9,1%
. di cui "gestione e intermediazione" 112,0 105,0 6,6%
. di cui "servizi bancari" 56,8 49,7 14,3%
Trading in titoli e cambi 39,1 40,7 -3,9%
Gestione assicurativa 13,1 17,1 -23,4%
Altri proventi e oneri 5,1 5,8 -12,1%
Margine servizi 226,1 218,3 3,6%
senza trading e commissioni performance 186,9 175,4 6,5%

Il margine da servizi è pari a 226,1 milioni di euro, +3,6% rispetto ai 218,3 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente.

Più in dettaglio le commissioni nette ammontano a 168,8 milioni di euro (+9,1% a/a) di cui 112 milioni di euro di commissioni da gestione ed intermediazione (+6,6% a/a) e 56,8 milioni di euro di commissioni da servizi bancari (+14,3% a/a). Il contributo dell'attività finanziaria ammonta a 39,1 milioni di euro (-3,9% a/a). Il risultato dell'attività assicurativa del ramo vita si attesta infine a 13,1 milioni di euro (-23,4% a/a) ed ha risentito di alcuni effetti non ricorrenti legati al contesto di mercato del momento che penalizza alcune poste finanziarie.

MARGINE D'INTERMEDIAZIONE

3/2022 3/2021 variazione
importo inc.% importo inc.% %
Credito Emiliano 275,5 74,0 258,5 73,6 6,6
Credemleasing 15,8 4,2 13,8 3,9 14,5
Credemfactor 6,6 1,8 5,7 1,6 15,8
Avvera 12,1 3,2 7,5 2,1 61,3
Banca Euromobiliare 18,5 5,0 16,7 4,8 10,8
Euromobiliare A.M. SGR 14,1 3,8 15,0 4,3 -6,0
Euromobiliare Advisory SIM 4,2 1,1 4,1 1,2 2,4
Magazzini Generali delle Tagliate 1,4 0,4 1,3 0,4 7,7
Credemtel 7,8 2,1 7,2 2,1 8,3
Credemvita 13,1 3,5 17,1 4,9 -23,4
Altre società 3,3 0,9 3,8 1,1 -13,2
aggregato 372,4 100,0 350,7 100,0 6,2
rettifiche di consolidamento -17,1 -15,0
margine d'intermediazione 355,3 335,7 5,8

COSTI OPERATIVI

3/2022 3/2021 variazione
importo inc.% importo inc.% %
Credito Emiliano 169,5 78,9 164,3 79,6 3,2
Credemleasing 4,1 1,9 4,1 2,0 0,0
Credemfactor 2,6 1,2 2,6 1,3 0,0
Avvera 5,2 2,4 4,7 2,3 10,6
Banca Euromobiliare 14,5 6,7 12,7 6,2 14,2
Euromobiliare A.M. SGR 4,3 2,0 4,1 2,0 4,9
Euromobiliare Advisory SIM 2,8 1,3 2,6 1,3 7,7
Magazzini Generali delle Tagliate 0,8 0,4 0,8 0,4 0,0
Credemtel 5,6 2,6 5,2 2,5 7,7
Credemvita 3,9 1,8 3,5 1,7 11,4
Altre società 1,8 0,8 1,4 0,7 31,2
aggregato 215,1 100,0 206,0 100,0 4,4
rettifiche di consolidamento -13,5 -11,4
costi operativi 201,6 194,6 3,6

I costi operativi si attestano a 201,6 milioni di euro (+3,6%) rispetto ai 194,6 milioni di euro di marzo 2021 e l'incremento è prevalentemente influenzato dall'incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento. Nel dettaglio, le spese amministrative ammontano a 57,9 milioni di euro, +1,9% a/a mentre le spese relative al personale sono pari a 143,7 milioni di euro (+4,3% a/a).

Il cost/income risulta pari a 61,5% rispetto al 63,6% di fine marzo 2021.

RISULTATO LORDO DI GESTIONE

3/2022
3/2021
variazione
importo inc.% importo inc.% %
Credito Emiliano 106,0 67,5 94,2 65,2 12,5
Credemleasing 11,7 7,4 9,7 6,7 20,6
Credemfactor 4,0 2,5 3,1 2,1 29,0
Avvera 6,9 4,4 2,8 1,9 146,4
Banca Euromobiliare 4,0 2,5 4,0 2,8 0,0
Euromobiliare A.M. SGR 9,8 6,2 10,9 7,5 -10,1
Euromobiliare Advisory SIM 1,4 0,9 1,5 1,0 -6,7
Magazzini Generali delle Tagliate 0,6 0,4 0,5 0,3 20,0
Credemtel 2,2 1,4 2,0 1,4 10,0
Credemvita 9,2 5,8 13,6 9,4 -32,4
Altre società 1,5 1,0 2,4 1,7 -37,7
aggregato 157,3 100,0 144,7 100,0 8,7
rettifiche di consolidamento -3,6 -3,6
risultato lordo di gestione 153,7 141,1 8,9

Il risultato lordo di gestione è pari a 153,7 milioni di euro rispetto ai 141,1 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente (+8,9% a/a). Gli ammortamenti, sono pari a 24,7 milioni di euro rispetto ai 21,9 milioni di euro a fine marzo 2021 (+12,8% a/a), in aumento anche a seguito della politica d'investimento confermata dal Gruppo, nonostante la difficile situazione attuale.

UTILE D'ESERCIZIO

3/2022 3/2021
apporto apporto
all'utile all'utile
utile rettif. consol. inc.% utile rettif. consol. inc.% var.%
Credito Emiliano 49,0 -3,9 45,1 58,5 30,8 -0,1 30,7 49,6 46,9
Credemleasing 8,6 0,0 8,6 11,2 6,2 0,0 6,2 10,0 38,7
Credemfactor 2,8 0,0 2,8 3,6 2,7 0,0 2,7 4,4 3,7
Banca Euromobiliare 2,1 0,0 2,1 2,7 2,1 0,0 2,1 3,4 0,0
Euromobiliare A.M. SGR 7,1 0,0 7,1 9,2 7,4 0,0 7,4 11,9 -4,1
Credem Private SGR 0,2 0,0 0,2 0,3 0,1 0,0 0,1 0,2 100,0
Magazzini Generali Tagliate 0,2 0,0 0,2 0,3 0,2 0,0 0,2 0,3 0,0
Avvera 2,9 0,0 2,9 3,8 1,0 0,0 1,0 1,6 190,0
Credemtel 1,2 0,0 1,2 1,6 1,2 0,0 1,2 1,9 0,0
CredemVita 6,2 0,0 6,2 8,1 9,2 0,0 9,2 14,8 -32,6
CredemAssicurazioni 2,0 -1,0 1,0 1,3 3,4 -1,7 1,7 2,7 -41,2
Euromobiliare Fiduciaria 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 n.s.
Euromobiliare Adv. SIM 0,9 0,0 0,9 1,2 1,0 0,0 1,0 1,6 -10,0
Altre 0,3 -1,7 -1,4 -1,8 1,3 -2,8 -1,5 -2,4 6,0
consolidato 83,5 -6,6 76,9 100,0 66,6 -4,6 62,0 100,0 24,0

Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono pari a -0,9 milioni di euro rispetto ai +2,2 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente. Le rettifiche nette di valore su crediti sono pari a 0,3 milioni di euro rispetto ai 6,4 milioni di euro di marzo 2021.

Il costo del credito a marzo 2022 registra un dato sostanzialmente nullo. Tale effetto è dovuto prevalentemente a riprese di valore non ricorrenti sulle svalutazioni collettive.

Le componenti straordinarie comprendono principalmente il contributo al Fondo di Risoluzione (-29,1 milioni di euro nel marzo 2022 contro i -22,3 del marzo 2021) e la plusvalenza da cessione di Gestimlux (+11,1 milioni di euro)

Di seguito si fornisce, (in migliaia di euro), il raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato del periodo di Credembanca con quelli risultanti dal bilancio consolidato:

Saldi al 31 marzo 2022 del Gruppo 3.261.181 76.892
Eliminazione utili infragruppo e altre rettifiche -44.503 -5.448
Avviamenti 12.520 -
Dividendi incassati nell'esercizio - -

società valutate con il metodo del patrimonio netto
26.020 1.015

società consolidate integralmente
871.119 32.339
Eccedenze rispetto ai valori di carico:
Saldi al 31 marzo 2022 di Credembanca 2.396.025 48.986
netto d'esercizio
Patrimonio di cui utile

FONDI PROPRI E RATIOS PATRIMONIALI

A partire dal 1 gennaio 2014 è applicabile la disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013 e modificata dal Regolamento (UE) 2019/876 (CRR II), che traspongono nell'Unione europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3). Il CRR ha avuto diretta efficacia negli Stati membri, mentre la disciplina contenuta nella CRD IV è stata recepita nell'ordinamento nazionale dalla Banca d'Italia il 17 dicembre 2013 con la pubblicazione della Circolare 285 «Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche» (e successive modifiche e integrazioni).

Tale regolamentazione prevede la seguente articolazione dei Fondi Propri:

  • Capitale di Classe 1 (Tier 1 Capital), composto a propria volta da:
  • Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 CET1);
  • Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 AT1);
  • Capitale di Classe 2 (Tier 2 T2).

La somma del Capitale di Classe 1 e del Capitale di Classe 2 compone il Totale dei Fondi Propri (Total Capital).

Componente principale del Tier 1 è il Common Equity, composto principalmente da strumenti di capitale (es. azioni ordinarie al netto delle azioni proprie), sovrapprezzi di emissione, riserve di utili, utile del periodo non distribuito, riserve da valutazione, interessi di minoranza computabili, al netto degli elementi in deduzione.

La categoria dell'AT1 ricomprende gli strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie (che sono computabili nel Common Equity) e che rispettano i requisiti normativi per l'inclusione in tale livello dei Fondi propri una volta applicate le deduzioni degli elementi e le deroghe previste dalla normativa citata in premessa.

Il Capitale di Classe 2 (Tier 2) è composto dagli elementi quali principalmente le passività subordinate computabili e le eventuali eccedenze delle rettifiche di valore rispetto alle perdite attese per le posizioni ponderate secondo i metodi IRB, una volta applicate le deduzioni e le deroghe previste dalla normativa citata in premessa.

I requisiti minimi di capitale applicabili al Gruppo al 30 settembre 2021 sono pari ai seguenti ratio patrimoniali in coerenza con l'articolo 92 del CRR:

  • CET1 ratio: 4,50%
  • T1 ratio: 6,00%
  • Total Capital ratio: 8,00%

In aggiunta a tali livelli patrimoniali, per il 2021 il Gruppo deve inoltre rispettare i seguenti requisiti:

  • 1,00% requisito di Pillar 2 (Pillar 2 Requirement) richiesto in coerenza con i risultati SREP;
  • 2,50%: riserva di conservazione del capitale ("CCB" buffer), in coerenza con l'articolo 129 della CRD IV;
  • 0,0044865%: riserva di capitale anticiclica (CCyB buffer), in coerenza con l'articolo 130 della CRD IV, calcolata trimestralmente.

Pertanto, al 31 marzo 2022, il Gruppo deve rispettare i seguenti requisiti complessivi:

  • CET1 ratio: 8,00%
  • T1 ratio: 9,5%
  • Total Capital ratio: 11,5%.

Il requisito aggiuntivo assegnato dall'organo di vigilanza (il Pillar 2 Requirement), rispetto ai livelli regolamentari di patrimonio vigenti nel 2022, sarebbe pari all'1%; il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha comunicato, in data 8 aprile 2020, la decisione di modificare il requisito prudenziale da detenere originariamente interamente sotto forma di capitale primario di classe 1 (CET1), con l'obiettivo di supportare le banche vigilate date le circostanze straordinarie determinate dalla diffusione del Covid-19. Il requisito potrà, in virtù di tale decisione, essere rispettato con un minimo del 56,25% di CET1 capital e con un 75% di Tier1 capital. Tale decisione, ha avuto effetto retroattivo a partire dal 12 marzo 2020 si è tradotta nei seguenti coefficienti minimi per il 2020: 7,56%, 9,25% ed 11,5% a livello, rispettivamente, di CET1 ratio, TIER1 Ratio e Total Capital Ratio. Il 28 aprile 2020 è intervenuta, per sostenere il credito verso imprese e famiglie, anche la Commissione Europea con una comunicazione interpretativa relativamente ai principi contabili IFRS9 nonché alcune modifiche mirate volte ad anticipare l'applicazione di alcune regole (estensione dello SME Supporting Factor, ponderazione della Cessione del Quinto al 35% e la "non deducibilità" dal CET1 capital di alcuni investimenti in software) già previste dal Regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR2).

Con particolare riferimento agli impatti regolamentari del modello di impairment del principio IFRS9, in data 27 dicembre 2017 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento UE n. 2017/2395 emesso in data 12 dicembre 2017 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio ("Regolamento"), che modifica il regolamento 2013/575 contenente l'aggiornamento della c.d. "CRR" ed introduce, tra le altre cose, disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui fondi propri. Tale normativa fornisce sostanzialmente alle Banche due opzioni: i) di adottare un "approccio graduale" (cd. "phase-in") di iscrizione dell'impatto derivante dall'applicazione dell'IFRS 9 in relazione nuovo metodo ECL; o ii) di iscrivere l'impatto totale dell'IFRS 9 al 1° gennaio 2018.

A tale riguardo il Gruppo, ai sensi del suindicato Regolamento, ha comunicato formalmente all'Autorità di Vigilanza in data 26 gennaio 2018 la propria decisione di non avvalersi del regime transitorio.

Successivamente, in data 3 aprile 2020, il Comitato di Basilea ha formulato alcuni principi relativi alle possibili modifiche delle disposizioni transitorie per il trattamento dell'ECL, al fine di mitigare gli effetti negativi dell'emergenza sanitaria. L'articolo 473 bis del CRR contiene appunto disposizioni transitorie che consentono agli enti di reintegrare nel capitale primario di classe 1 (CET1) una parte di eventuali aumenti degli accantonamenti dovuti all'introduzione della contabilità delle perdite attese su crediti a norma dell'IFRS 9. Le disposizioni transitorie constano di due elementi: una componente statica e una dinamica. La componente statica consente agli enti creditizi di neutralizzare parzialmente l'"effetto del primo giorno" sul capitale primario di classe 1 dell'aumento degli accantonamenti contabili dovuto all'introduzione dell'IFRS 9. La componente dinamica consente alle banche di neutralizzare parzialmente l'effetto dell'ulteriore aumento (ossia quello successivo al primo giorno) degli accantonamenti per le attività finanziarie che non sono deteriorate. Le vigenti disposizioni transitorie riguardano il periodo 2018-2022.

L'applicazione dell'IFRS 9 durante la crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19 comporterà un aumento repentino e significativo degli accantonamenti per perdite attese su crediti poiché per molte esposizioni potrebbe essere necessario calcolare le perdite attese lungo tutta la vita dell'esposizione. Per attenuare l'impatto potenziale, a seguito della crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19, che un aumento improvviso degli accantonamenti per perdite attese su crediti potrebbe avere sulla capacità degli enti di concedere prestiti ai clienti nel momento in cui è più necessario, è stato deciso di prorogare le disposizioni transitorie.

Queste modifiche hanno permesso di ridefinire il periodo transitorio di cinque anni avviato nel 2018. Il nuovo periodo transitorio consentirà quindi agli enti finanziari di adeguare la calibrazione delle disposizioni per il reintegro degli accantonamenti nel capitale primario di classe 1 nel periodo 2020-2024. Per garantire che questo alleggerimento aggiuntivo sia mirato alle perdite attese su crediti derivanti dalle circostanze eccezionali legate alla pandemia di Covid19, la data di riferimento degli accantonamenti soggetti al regime transitorio prorogato è spostata dal 1º gennaio 2018 al 1º gennaio 2020.

Le modifiche all'articolo 473 bis, paragrafo 9, del CRR consentono agli enti che avevano scelto in precedenza di non avvalersi delle disposizioni transitorie di rivedere tale decisione in qualsiasi momento durante il periodo transitorio, previa approvazione da parte della rispettiva autorità competente. Inoltre, l'articolo 473 bis, paragrafo 9, del CRR offre agli enti la possibilità di applicare solo la componente dinamica.

Il Gruppo, a seguito delle suddette modifiche apportate all'articolo 473, bis, non si è avvalso di rivedere tale decisione riguardante il regime transitorio.

In base alle disposizioni dettate dagli articoli 11, paragrafi 2 e 3, e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR, le banche controllate da una "società di partecipazione finanziaria madre" sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessaria la modifica del perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale, portando a calcolare i ratio patrimoniali a livello di Credemholding, società controllante al 77,54832% di Credem Spa. Tale livello comporta differenze di rilievo rispetto alle analoghe rilevazioni misurate sul perimetro che fa capo a Credito Emiliano Spa, dovute al trattamento più restrittivo riservato dalle norme vigenti al computo del cosiddetto "patrimonio di terzi".

A partire dal mese di ottobre 2017 il Gruppo è stato inserito dall'Autorità di Vigilanza tra i conglomerati finanziari, vale a dire tra i soggetti che svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo. Tale provvedimento riflette la situazione di business al dicembre 2016, data alla quale il Gruppo superava le soglie previste dalle norme in materia. E' doveroso segnalare preliminarmente che la vigilanza sui conglomerati finanziari è esercitata attraverso presidi supplementari, che integrano quelli già operativi a livello di Gruppo Bancario e di specifici settori di attività.

Il soggetto coordinatore della sopra illustrata vigilanza rafforzata, essendo preminente nel Gruppo il business bancario, è rappresentato dalla Banca Centrale Europea.

Conseguentemente il primo di marzo del 2018 la Banca Centrale Europea ha autorizzato il Gruppo a non dedurre dal calcolo dei fondi propri regolamentari la partecipazione totalitaria detenuta nell'impresa di assicurazione Credemvita.

Tale autorizzazione, derivante dall'applicazione dell'articolo 49 del Regolamento (EU) n.575/2103 ("CRR"), è applicabile qualora il Gruppo faccia parte della lista di quelli che, in base ai parametri di vigilanza, svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo (conglomerati finanziari).

Ai sensi del regolamento (UE) n.575/2013 (CRR), art.26, comma 2, la quota dell'utile netto del 1° trimestre 2022 non è stata inserita nel calcolo dei Fondi Propri in quanto l'Informativa Finanziaria Periodica al 31 marzo 2022 non è stata assoggettata a revisione contabile.

Il requisito patrimoniale complessivo al 31 marzo 2022 è di 1.464,7 milioni di euro a fronte di Fondi Propri per 2.831,6 milioni di euro con un margine disponibile di 1.366,9 milioni di euro, pari a circa il 48% dei Fondi Propri.

Le indicazioni sui coefficienti patrimoniali evidenziano il Common Equity Tier 1 ratio al 13,59%, il Tier 1 Capital ratio al 13,92% e il Total capital ratio al 15,46%.

03/2022 12/2021 12/2020
Common Equity Tier 1 (CET1) 2.487,5 2.590,7 2.339,8
Additional Tier 1 61,1 63,1 53,2
TIER 1 2.548,6 2.653,8 2.393,0
Capitale di classe 2 (T2) 283,0 339,5 352,6
Totale Fondi Propri 2.831,6 2.993,3 2.745,6
Assorbimento patrimoniale relativo ai rischi:
. di credito 1.291,4 1.339,8 1.183,8
. operativi 153,1 153,1 135,6
. di mercato 20,2 19,7 17,7
Requisito patrimoniale complessivo 1.464,7 1.512,6 1.337,1
Eccedenza patrimoniale 1.366,9 1.480,7 1.408,5
Common Equity Tier 1 ratio 13,59% 13,70% 14,00%
Tier 1 Capital ratio 13,92% 14,03% 14,32%
Total capital ratio 15,46% 15,83% 16,43%

In conformità a quanto disposto dal principio contabile IFRS 7 e tenuto conto delle indicazioni contenute nella Comunicazione CONSOB n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (che riprende il documento ESMA N. 2011/266 del 28 luglio 2011) in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito al "debito Sovrano", si precisa che al 31 marzo 2022:

  • Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sono presenti esposizioni in titoli governativi 5.312,5 milioni di euro Italia, 296,6 milioni di euro Portogallo e 355,0 milioni di euro Spagna; l'esposizione verso l'Italia è così suddivisa:
  • BTP per circa 5.145,0 milioni di euro;
  • CCT per circa 167,5 milioni di euro.
  • Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" sono presenti esposizioni in titoli governativi per circa 17,9 milioni di euro (9,1 milioni di euro Italia e 8,8 milioni di euro Altri). Le posizioni, classificate contabilmente di trading, hanno come oggetto la negoziazione verso la clientela istituzionale.
  • Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono presenti titoli governativi esteri (Spagna) per 891,7 milioni di euro, (Francia) per 491,0 milioni di euro, (Portogallo) per 77,0 milioni di euro, (Belgio) per 456,0 milioni di euro e (USA) per 1.933,9 milioni di euro.

Relativamente ai titoli governativi emessi dallo Stato Italiano si evidenzia un'esposizione pari a circa 293,3 milioni di euro così suddivisa:

  • BTP per circa 260,9 milioni di euro;
  • CCT per circa 32,4 milioni di euro.

Per le imprese di assicurazioni:

  • nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value" sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 197,9 milioni di euro, verso gli Stati Uniti per 11,3 milioni di euro, verso la Germania per 6,1 milioni di euro, verso il Belgio per 2,8 milioni di euro, verso la Spagna per 1,8 milioni di euro, verso la Gran Bretagna per 1,6 milioni di euro, verso la Francia per 1,2 milioni di euro, verso l'Irlanda per 1 milione di euro, verso il Portogallo per 0,8 milioni di euro e verso l'Austria per 0,2 milioni di euro;
  • nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 551,6 milioni di euro, verso la Spagna per 374,5 milioni di euro, verso il Belgio per 236,8 milioni di euro, verso il Portogallo per 76,7 milioni di euro, verso la Germania per 70,1 milioni di euro, verso la Francia per 37,7 milioni di euro, verso l'Olanda per 29 milioni di euro e verso gli Stati Uniti per 24,6 milioni di euro;
  • nel portafoglio "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 1.495,1 milioni di euro, verso il Portogallo per 118,5 milioni di euro, verso la Spagna per 101,3 milioni di euro, verso il Belgio per 90,0 milioni di euro, verso la Francia per 72,5 milioni di euro e verso la Irlanda per 24,5 milioni di euro.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il sottoscritto Paolo Tommasini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Credito Emiliano S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del D.Lgs.58/98 "Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria", che l'informativa contabile contenuta nella presente Informativa Finanziaria Periodica Aggiuntiva al 31 marzo 2022 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Reggio Emilia, 6 maggio 2022

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Tommasini

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