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Credito Emiliano

Quarterly Report Nov 12, 2021

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Quarterly Report

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Credito Emiliano Spa Gruppo Bancario Credito Emiliano - Credem 3032 - Società per Azioni

Sede Sociale e Direzione:

Via Emilia San Pietro n. 4 - 42100 Reggio Emilia Capitale interamente versato 341.320.065 Euro Codice Fiscale 01806740153 - Partita IVA 02823390352 Codice ABI 03032 Banca iscritta all'albo delle banche al n.5350 Banca iscritta all'albo dei Gruppi bancari al n.03032 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Tel.0522 5821 - Telefax 0522 433969 - Telex BACDIR 530658 – Switf Code BACRIT22 Sito Internet: www.credem.it

INDICE

Cariche Sociali 5

INFORMATIVA FINANZIARIA PERIODICA

Relazione consolidata 7
Stato patrimoniale, conto economico, prospetto
della redditività complessiva e delle variazioni
del patrimonio netto
11
Note esplicative 19
Dichiarazione, ai sensi dell'articolo 154-bis,
comma secondo, del decreto legislativo 24
febbraio 1998 n.58, del Dirigente preposto alla
redazione dei documenti contabili societari
63

CARICHE SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Lucio Igino Zanon di Valgiurata
Vice Presidenti Enrico Corradi(*) Luigi Maramotti
Consiglieri Paola Agnese Bongini()
Mariaelena Fontanesi
Alessandro Merli(
)
Edoardo Prezioso
Giovanni Viani
Giorgia Fontanesi()
Elisabetta Gualandri(
)
Ernestina Morstofolini(
)
Anna Chiara Svelto(**)
(*) Membri del Comitato Esecutivo
(**) Amministratori indipendenti ex art.148, comma 3, D.Lgs. n.58/1998 (TUF)
COLLEGIO SINDACALE
Presidente Anna Maria Allievi
Sindaci effettivi Giulio Morandi Maria Paglia
Sindaci supplenti Maurizio Bergomi Riccardo Losi
DIREZIONE CENTRALE
Direttore Generale Nazzareno Gregori
Condirettore Generale Angelo Campani
Vice Direttori Generali Giuliano Cassinadri
Stefano Pilastri
Stefano Morellini
Direttori Centrali Giuliano Baroni
Paolo Magnani
Ivan Damiano
Francesco Reggiani
Vice Direttore Centrale Maurizio Giglioli

DIRIGENTE PREPOSTO alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Tommasini

SOCIETA' DI REVISIONE

Ernst & Young S.p.A.

RELAZIONE CONSOLIDATA SETTEMBRE 2021

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Note:

le percentuali esprimono i diritti di voto esercitabili direttamente e indirettamente le partecipazioni in chiaro sono valutate con il metodo del patrimonio netto

(*) le società Reeval e Ifiver sono partecipazioni acquisite a seguito della fusione della Cassa di Risparmio di Cento

(**) la società è stata classicata tra le "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" a seguito dell'accordo finalizzato alla cessione della propria partecipazione in Ifiver al Gruppo Vivibanca. Tale operazione è subordinata all'esito favorevole della valutazione, in corso, da parte della Banca d'Italia. La cessione è

legata all'originaria presenza, all'interno del Gruppo Credem, di un intermediario finanziario, controllato integralmente, specializzato nel medesimo business.

Nel primo trimestre del 2021 Credemtel ha incrementato, nel proseguire nella sua strategia di investimento in tecnologia e innovazione, la quota di partecipazione detenuta in Blue Eye Srl, azienda specializzata in soluzioni di workflow evoluti e piattaforme di Rpa - Robotic Process Automation per automatizzare le attività ripetitive (registrazione delle fatture, riconciliazione dei pagamenti, spunte contabili in genere, analizzare mail, eseguire calcoli, aprire e spostare file, estrarre dati non strutturati). E' stato acquistato un ulteriore 55% del capitale sociale che, che unito al 20% già di proprietà, ne ha portato la partecipazione al 75%.

A settembre 2021 la suddetta partecipazione è stata consolidata con il metodo integrale.

Nel mese di agosto 2021 Credemtel ha inoltre incrementato, nel proseguire nella sua strategia di investimento in tecnologia e innovazione, la quota di partecipazione detenuta in Andxor Srl.

In base agli accordi originariamente sottoscritti in sede di acquisizione della prima quota di partecipazione in Andxor Srl (pari al 20%) Credemtel ha esercitato il diritto di opzione per l'acquisto di un ulteriore 20% del Capitale Sociale della Partecipata, giungendo così ad un complessivo 40%. Andxor sta proseguendo con apprezzabili risultati la propria strategia di crescita, condividendo con Credemtel un piano di investimenti in tecnologia e professionisti qualificati, rivelandosi un partner di rilievo in numerosi progetti di digitalizzazione avviati sia da Credem e altre Società del Gruppo, sia per primari clienti di Credemtel.

L'aumento della quota partecipativa è funzionale allo sviluppo sempre maggiore della collaborazione tra Credemtel e Andxor in merito a varie tipologie tecniche e giuridiche di sottoscrizione elettronica.

STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Voci dell'attivo 30/09/2021 31/12/2020
10. Cassa e disponibilità liquide 132.543 145.984
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 75.749 41.764
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 49.530 21.616
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 26.219 20.148
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 4.713.153 3.516.442
35.Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al FV ai sensi
dello IAS39
6.949.464 6.703.061
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 50.595.478 42.662.841
a) Crediti verso banche 12.838.106 8.309.252
b) Crediti verso clientela 37.757.372 34.353.589
45.Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo
ammortizzato ai sensi dello IAS39
1.634.593 1.243.142
50. Derivati di copertura 217.817 273.385
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 98.866 130.215
70. Partecipazioni 47.170 45.690
80. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori 17.576 17.298
90. Attività materiali 461.760 442.225
100. Attività immateriali 433.888 444.605
di cui:
- Avviamento 291.312 289.786
110. Attività Fiscali 372.411 403.673
a) Correnti 151.244 198.126
b) Anticipate 221.167 205.547
120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 157.020 -
130. Altre attività 885.809 579.920
Totale dell'attivo 66.793.297 56.650.245

segue: STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

Voci del passivo e del patrimonio netto 30/09/2021 31/12/2020
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 51.974.376 43.591.800
a) Debiti verso banche 11.530.130 8.009.508
b) Debiti verso clientela 37.194.412 33.081.710
c) Titoli in circolazione 3.249.834 2.500.582
15. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo
ammortizzato ai sensi dello IAS39
110.801 108.872
20. Passività finanziarie di negoziazione 31.271 18.263
35. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al FV ai
sensi dello IAS39
4.190.004 3.698.395
40. Derivati di copertura 365.404 365.281
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) 130.351 200.515
60. Passività fiscali 160.165 196.154
a) correnti 30.425 61.604
b) differite 129.740 134.550
70. Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 1.750 -
80. Altre passività 1.997.986 1.002.286
90. Trattamento di fine rapporto del personale 69.465 72.739
100. Fondi per rischi e oneri: 143.461 153.146
a) Impegni e garanzie rilasciate 6.129 7.219
b) Quiescenza e obblighi simili 1.601 1.714
c) Altri fondi per rischi e oneri 135.731 144.213
110. Riserve tecniche 4.223.357 4.108.760
120. Riserve da valutazione 98.433 135.687
125. Riserva da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello
IAS39
(13.968) (14.509)
150. Riserve 2.372.819 2.202.834
160. Sovrapprezzi di emissione 321.800 283.052
170. Capitale 341.320 332.392
180. Azioni proprie (-) (4.107) (7.463)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 2.759 446
200. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) 275.850 201.595
Totale del passivo e del patrimonio netto 66.793.297 56.650.245

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Voci 30/09/2021 30/09/2020
10. Interessi attivi e proventi assimilati 426.977 412.877
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 404.288 392.634
20. Interessi passivi e oneri assimilati (70.283) (54.345)
30. Margine d'interesse 356.694 358.532
40. Commissioni attive 557.743 499.310
50. Commissioni passive (129.420) (119.477)
60. Commissioni nette 428.323 379.833
70. Dividendi e proventi simili 13 19
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 10.311 17.729
90. Risultato netto dell'attività di copertura 1.248 2.923
100. Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: 37.296 28.674
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.016 19.534
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 34.280 9.137
c) Passività finanziarie - 3
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico
765 (619)
b) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 765 (619)
115. Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di
assicurazione ai sensi dello IAS39
130.462 97.197
120. Margine di intermediazione 965.112 884.288
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito di: 1.327 (71.604)
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 653 (72.673)
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 674 1.069
135. Rettifiche/Riprese di valore nette di pertinenza delle imprese assicurative ai sensi dello
IAS39
- (481)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (567) (616)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 965.872 811.587
160. Premi netti 354.660 363.053
170. Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa (391.028) (378.862)
180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 929.504 795.778
190. Spese amministrative (700.706) (625.669)
a) Spese per il personale (400.581) (374.264)
b) Altre spese amministrative (300.125) (251.405)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (4.459) (3.381)
a) Per rischio di credito relativo a impegni e garanzie rilasciate (948) (3.132)
b) Altri accantonamenti netti (3.511) (249)
210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (32.132) (30.664)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (36.226) (33.561)
230. Altri oneri/proventi di gestione 196.974 95.970
240. Costi operativi (576.549) (597.305)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 4.844 5.361
280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 221 (145)
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 358.020 203.689
300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (82.591) (64.355)
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 275.429 139.334
320. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte 727 -
330. Utile (Perdita) d'esercizio 276.156 139.334
340. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (306 ) (118)
350. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 275.850 139.216
Variazioni dell'esercizio Allocazione risultato
Esistenze al Modifica Esistenze al esercizio precedente Operazioni sul patrimonio netto Patrimonio
netto del
gruppo al
Patrimonio
netto di terzi
al
31/12/2020 saldi di
apertura
01/01/2021 Riserve dividendi e
altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti di
capitale
Derivati
su
proprie
azioni
Stock
options
Variazioni
interessenze
partecipative
Redditività
complessiva
esercizio
30/09/2021 30/09/2021
Capitale: 332.427 - 332.427 - - - 8.928 - - - - - 2.168 - 341.320 2.203
a) Azioni ordinarie 332.427 - 332.427 - - - 8.928 - - - - - 2.168 - 341.320 2.203
b) altre azioni - - - - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di emissione 283.053 - 283.053 - - - 38.748 - - - - - - - 321.800 1
Riserve: 2.203.127 - 2.203.127 135.434 - 38.640 - (3.356) - - - - (237) (527) 2.372.819 262
a) di utili 2.203.127 - 2.203.127 135.434 - 38.640 - (3.356) - - - - (237) (527) 2.372.819 262
b) altre - - - - - - - - - - - - - - - -
Riserve da valutazione 121.161 - 121.161 - - - - - - - - - (5) (36.704) 84.465 (13)
Strumenti di capitale - - - - - - - - - - - - - - - -
Azioni proprie (7.463) - (7.463) - - - - 3.356 - - - - - - (4.107) -
Utile (Perdita) di esercizio 201.729 - 201.729 (135.434) (66.295) - - - - - - - - 276.156 275.850 306
Patrimonio Netto del gruppo 3.133.588 - 3.133.588 - (66.295) 38.640 47.676 - - - - - (81) 238.619 3.392.147 -
Patrimonio Netto di terzi 446 - 446 - - - - - - - - - 2.007 306 - 2.759

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

Nella voce "Variazioni di riserve" è stato riportato l'utile per la cessione delle azioni della società Cedacri; in data 5 marzo 2021 è stato firmato da parte di tutti gli azionisti un accordo per la cessione del 100% del capitale sociale di Cedacri a ION Investment Group Limited, inclusa la quota posseduta da Credem pari al 3,9%; detta cessione si è realizzata nel mese di giugno 2021 ed ha comportato una plusvalenza, al netto del relativo effetto fiscale, pari a 36,3 milioni di euro, registrata nelle voce "Altre riserve" in quanto, gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione.

Il 24 luglio 2021, data della fusione della Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano, è stata effettuata l'emissione di 8.927.958 azioni di Credito Emiliano per l'aumento di capitale dedicato agli ex azionisti della Cassa di Risparmio di Cento. Le azioni sono state contabilizzate al prezzo di 5,34 euro, prezzo di chiusura di borsa del titolo Credem del 23 luglio 2021.

PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' CONSOLIDATA COMPLESSIVA

Voci 30/09/2021
10. Utile (Perdita) d'esercizio 276.156
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto
economico
(10.542)
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (11.710)
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico
(variazioni del proprio merito creditizio)
-
40. Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
-
50. Attività materiali -
60. Attività immateriali -
70. Piani a benefici definiti 1.168
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione -
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto -
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto
economico
(26.689)
100. Copertura di investimenti esteri -
110. Differenze di cambio -
120. Copertura dei flussi finanziari (18.626)
130. Strumenti di copertura (elementi non designati) -
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
(8.077)
145. Attività finanziarie disponibili per la vendita di pertinenza delle imprese di
assicurazione ai sensi dello IAS 39
541
150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione -
160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto (527)
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte (37.231)
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 238.925
190. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi 306
200. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo 238.619

NOTE ESPLICATIVE

POLITICHE CONTABILI

PARTE GENERALE

Premessa

Si precisa che - con riferimento alle disposizioni normative intervenute con modifica del TUF (D.Lgs. 25 del 15 febbraio 2016), che fanno seguito alla Direttiva europea 2013/50/UE (Transparency II) e della successiva Delibera Consob n. 19770 del 26 ottobre 2016 il Gruppo ha deciso su base volontaria di provvedere, in continuità con il passato, alla pubblicazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo al 31 marzo e al 30 settembre di ciascun anno.

Principi generali di redazione

L'Informativa Finanziaria Periodica trimestrale al 30 settembre 2021 è costituita dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva e delle variazioni di patrimonio netto e dalle Note esplicative inclusiva di una Relazione sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo. La stessa relazione include inoltre una descrizione degli eventi rilevanti e delle operazioni che hanno avuto luogo nel periodo.

Gli importi dei Prospetti contabili e delle Note esplicative, sono espressi – qualora non diversamente specificato – in migliaia di euro.

Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS. In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, l'Informativa Finanziaria Periodica trimestrale è redatta utilizzando l'euro come moneta di conto, e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione dettati dallo IAS 1:

  • Continuità aziendale. Anche considerando i potenziali impatti dell'epidemia Covid e sebbene il Gruppo operi in un contesto di incertezza generale, si sostiene che il Gruppo possa trovarsi in una condizione di sostenibilità reddituale e patrimoniale. Gli amministratori hanno considerato appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostante che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale. Conseguentemente le attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.
  • Competenza economica. Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.
  • Coerenza di presentazione. La presentazione e la classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle banche, contenuti nella circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti ed integrazioni.

  • Aggregazione e rilevanza. Tutti i raggruppamenti significativi di voci con natura o funzione simili sono riportati separatamente. Gli elementi di natura o funzione diversa, se rilevanti, vengono presentati in modo distinto.

  • Divieto di compensazione. Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure dagli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle banche.
  • Informativa comparativa. Le informazioni comparative si riferiscono ai corrispondenti periodi dell'esercizio precedente e sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti contabili di confronto.

Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Le informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state redatte conformemente ai criteri di valutazione e di misurazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standard (IFRS), emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione europea secondo la procedura di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n.1606/2002 del parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. n.38/2005 e dall'art.43 del D.Lgs. 18 agosto 2015, n.136.

Si precisa che l'Informativa Finanziaria Periodica del Gruppo Credem non è stata assoggettata a revisione contabile.

I principi contabili adottati per la predisposizione della presente Informativa Finanziaria Periodica, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività finanziarie, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, risultano inviariati rispetto al 31 dicembre 2020.

Conglomerato finanziario e facoltà di differire l'applicazione dell'IFRS 9 per il settore assicurativo - Opzione per il Deferral Approach

Il Gruppo Credem, a partire dal mese di ottobre 2017 è stato inserito dall'Autorità di Vigilanza tra i conglomerati finanziari, vale a dire tra i soggetti che svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo. Conseguentemente, in qualità di conglomerato finanziario a prevalenza bancaria il Gruppo Credem ha deciso di avvalersi della deroga della UE che ha modificato l'emendamento all'IFRS 4 emanato dello IASB che prevede l'opzione di applicazione del c.d. "Deferral Approach" (o Temporary Exemption), in virtù della quale le attività e le passività finanziarie di Credemvita (la Compagnia assicurativa controllata) continueranno ad essere rilevate in bilancio ai sensi di quanto prescritto dallo IAS 39, in attesa dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale sui contratti assicurativi (IFRS 17), prevista per il 2023. Il rinvio dell'adozione dell'IFRS 9 da parte delle compagnie assicurative impone, quindi, a partire dal 1° gennaio 2018, l'applicazione di due differenti principi contabili per le attività e passività finanziarie nell'ambito del bilancio consolidato di Gruppo. Alla luce dell'autonomia lasciata dalla Banca d'Italia sulle modalità con cui rappresentare tale scelta ed i suoi effetti in bilancio, il Gruppo ha deciso di introdurre apposite voci negli schemi ufficiali del bilancio consolidato previsti dal 6° aggiornamento della Circolare 262 e di fornire le relative disclosures nella Nota Integrativa al bilancio nel rispetto di quanto richiesto dall'IFRS 7, nonché dall'Amendment all'IFRS 4, che si pone la finalità di rappresentare i requisiti necessari per beneficiare dell'esenzione temporanea e di garantire il confronto tra gli assicuratori che applicano l'esenzione temporanea e le entità che applicano l'IFRS 9.

Più nel dettaglio, negli schemi consolidati previsti dal 5° aggiornamento della Circolare 262 sono state aggiunte le seguenti voci:

  • Stato Patrimoniale – Attivo: "Voce 35. Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39", che accoglie le attività finanziarie detenute per la negoziazione, le attività finanziarie

valutate al fair value, le attività finanziarie disponibili per la vendita e gli eventuali derivati con fair value positivo, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;

  • Stato Patrimoniale Attivo: "Voce 45. Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39", che accoglie le attività finanziarie detenute sino alla scadenza, i crediti verso banche e quelli verso clientela, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
  • Stato Patrimoniale Passivo: "Voce 15. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39", che accoglie i debiti verso banche, i debiti verso clientela ed i titoli in circolazione, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
  • Stato Patrimoniale Passivo: "Voce 35. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39", che accoglie le passività finanziarie di negoziazione, le passività finanziarie valutate al fair value ed i derivati con fair value negativo, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
  • Stato Patrimoniale Passivo: "Voce 125. Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione", che accoglie le riserve da valutazione su attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • Conto Economico: "Voce 115. Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che accoglie tutte le componenti di conto economico riferibili alla controllata assicurativa ad eccezione dei premi netti e del saldo degli altri proventi/oneri della gestione assicurativa, che confluiscono a voce propria, delle commissioni che sono rappresentate insieme alle analoghe poste bancarie e delle "rettifiche/riprese di valore nette di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che sono rilevate nella voce 135, appositamente aperta;
  • Conto Economico: "Voce 135. Rettifiche/riprese di valore nette di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che accoglie le eventuali rettifiche/riprese di valore.

Stato patrimoniale, conto economico

Gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico sono costituiti da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi (i "di cui" delle voci e sottovoci). Nel conto economico i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono indicati fra parentesi.

Area e metodi di consolidamento

L'Informativa Finanziaria Periodica comprende il bilancio di Credito Emiliano spa e delle società da questa controllate, includendo nel perimetro di consolidamento, come previsto dai principi contabili internazionali, anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo. Analogamente, sono incluse anche le società veicolo (SPE/SPV) quando ne ricorrano i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.

Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando, pur con una quota di diritti di voto inferiore, la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento.

Sono considerate controllate congiuntamente le imprese nelle quali i diritti di voto ed il controllo dell'attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico da Credem, direttamente o indirettamente, e da un altro soggetto. Inoltre viene qualificato come sottoposto a controllo congiunto un investimento partecipativo nel quale, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, il

controllo sull'attività economica e sugli indirizzi strategici della partecipata è condiviso con altri soggetti in virtù di accordi contrattuali.

Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali la capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali" come sopra definiti) o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato. Sono escluse dall'area di consolidamento, e classificate tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, alcune interessenze, se detenute, superiori al 20%, peraltro di importo contenuto, in quanto, direttamente o indirettamente, il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.

Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze non di controllo e di joint venture sono consolidate in base al metodo del patrimonio netto.

I criteri adottati per la redazione del bilancio consolidato sono i seguenti:

  • in occasione del primo consolidamento, il valore di carico delle partecipazioni in società consolidate integralmente o proporzionalmente è annullato a fronte del patrimonio netto delle società stesse (ovvero delle quote di patrimonio netto che le partecipazioni stesse rappresentano). La contabilizzazione degli acquisti nelle società avviene in base al "metodo dell'acquisto" come definito dall' IFRS 3, ossia con rilevazione di attività, passività e passività potenziali delle imprese acquisite al fair value alla data di acquisizione, cioè dal momento in cui si ottiene l'effettivo controllo della società acquisita. Pertanto, i risultati economici di una controllata acquisita nel corso del periodo di riferimento sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data della sua acquisizione. Parimenti, i risultati economici di una controllata ceduta sono inclusi nel bilancio consolidato fino alla data in cui il controllo è cessato;
  • le eventuali eccedenze del valore di carico delle partecipazioni di cui al punto precedente rispetto alla corrispondente frazione di patrimonio netto, adeguato con l'effetto del fair value delle attività o passività, se positive sono rilevate quali avviamento nella voce "Attività immateriali", se negative sono imputate a conto economico;
  • per gli eventuali acquisti di ulteriori quote partecipative successive all'acquisizione del controllo, disciplinati specificatamente dal principio contabile IFRS10, le eventuali differenze positive o negative, come sopra determinate, che vengono a sorgere a seguito di tali acquisti successivi sono imputate direttamente a patrimonio;
  • ad ogni data di bilancio (od ogni volta che vi sia evidenza di perdita di valore) viene verificata l'adeguatezza del valore dell'avviamento (c.d. impairment test). A tal fine viene identificata l'unità generatrice di flussi finanziari cui attribuire l'avviamento. L'ammontare dell'eventuale riduzione di valore è dato dall'eventuale differenza negativa tra il valore di iscrizione dell'avviamento ed il suo valore di recupero, determinato come il maggiore tra il fair value dell'unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d'uso. Le conseguenti rettifiche di valore vengono rilevate a conto economico;
  • gli elementi di attivo, passivo e conto economico vengono integralmente acquisiti "linea per linea";
  • le partite debitorie e creditorie, le operazioni fuori bilancio nonché i proventi e gli oneri ed i profitti e le perdite traenti origine da rapporti tra società oggetto di consolidamento integrale, sono tra di loro elisi;

  • le quote di patrimonio netto e di utile di periodo di pertinenza dei "terzi" azionisti delle società consolidate, sono incluse in apposite voci, rispettivamente, del passivo di stato patrimoniale e del conto economico;

  • per il consolidamento delle società con metodo integrale sono stati utilizzati i bilanci predisposti e approvati dalle singole società, eventualmente resi conformi ai principi contabili internazionali seguiti nella predisposizione della situazione consolidata;
  • il valore di libro delle partecipazioni rilevanti, detenute dalla capogruppo, o da altre società del gruppo, afferenti società consolidate con il metodo del patrimonio netto, è raffrontato con la pertinente quota di patrimonio delle partecipate. L'eventuale eccedenza del valore di libro - risultante in prima applicazione al bilancio consolidato – è inclusa nel valore contabile della partecipata. Le variazioni nel valore patrimoniale, intervenute negli anni successivi a quello di prima applicazione, sono iscritte a voce 250 del conto economico consolidato ("utili (perdite) delle partecipazioni") nella misura in cui le variazioni stesse siano riferibili a utili o perdite delle partecipate;
  • se esistono evidenze che il valore di una partecipazione rilevante possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata nel conto economico;
  • per il consolidamento delle partecipazioni in società collegate sono state utilizzate, ove disponibili, le risultanze delle situazioni trimestrali al 30 settembre 2021 approvate dai rispettivi Consigli di Amministrazione; in loro mancanza sono stati considerati i dati degli ultimi bilanci approvati (generalmente quelli al 31 dicembre 2020 o relazione semestrale al 30 giugno 2021).

Di seguito sono elencate le partecipazioni in società controllate, collegate e controllate congiuntamente:

Partecipazioni in società controllate in via esclusiva e collegate (consolidate al patrimonio netto)

Rapporto di partecipazione
Denominazioni imprese Sede Tipo di
rapporto
Impresa partecipante Quota % Disponibilità
voti %
A. Imprese
A. 1 Consolidate integralmente
1. Credemleasing spa Reggio Emilia 1 Credito Emiliano 99,90%
Magazzini Generali
delle Tagliate
0,10%
2. Credemfactor spa Reggio Emilia 1 Credito Emiliano 99,00%
Credemleasing 1,00%
3. Credem Private Equity SGR spa Reggio Emilia 1 Credito Emiliano 87,50%
Banca Euromobiliare 12,50%
4. Euromobiliare Asset Management SGR
spa
Milano 1 Credito Emiliano 100,00%
5. Euromobiliare Advisory SIM spa Milano 1 Credito Emiliano 100,00%
6. Credemtel spa Reggio Emilia 1 Credito Emiliano 100,00%
7. Avvera spa Reggio Emilia 1 Credito Emiliano 100,00%
8. Magazzini Generali delle Tagliate spa Reggio Emilia 1 Credito Emiliano 100,00%
9. Banca Euromobiliare spa Milano 1 Credito Emiliano 100,00%
10. Euromobiliare Fiduciaria spa Milano 1 Credito Emiliano 100,00%
11. Credemvita spa Reggio Emilia 1 Credito Emiliano 100,00%
12. Gestimlux sarl Lussemburgo 1 Credito Emiliano 100,00%
13. Reeval srl Cento 1 Credito Emiliano 100,00%
14. Sata srl Modena 1 Credemtel 75,00%
15. Blue Eye Solutions srl Montechiarugolo 1 Credemtel 75,00%
16. Credem CB srl Conegliano 1 Credito Emiliano 70,00%
17. Ifiver spa Padova 1 Credito Emiliano 55,00%
A. 2 Consolidate con il metodo del patrimonio netto
1.Credemassicurazioni spa Reggio Emilia 2 Credito Emiliano 50,00%
2.Andxor srl Cinisello
Balsamo
3 Credemtel 40,00%
3. Gruppo Santamaria spa Catania 3 Avvera 10,00%

Legenda

Tipo di rapporto:

1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria

2 = controllo congiunto

3 = imprese collegate

Entità strutturate non consolidate contabilmente

Il Gruppo detiene l'intero patrimonio di due fondi comuni gestiti da Euromobiliare Asset Managenent SGR, società appartenente al Gruppo stesso. In considerazione della composizione del patrimonio dei fondi, costituito essenzialmente da attività finanziarie, e ritenendo che i benefici dell'informazione derivante dal consolidamento dei fondi siano inferiori ai costi necessari per fornire l'informazione stessa (cap.3, qc38 del "The Conceptual Framework for Financial Reporting"), non si provvede al consolidamento linea per linea di tali fondi.

Le quote suddette sono contabilizzate all'interno della voce "Attività finanziare detenute per la negoziazione" per un importo di Euro 2,2 milioni al 30 settembre 2021 (2,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020); essendo quindi contabilizzate al "fair value", il loro consolidamento non avrebbe prodotto alcun effetto sull'utile di pertinenza della Capogruppo e sul patrimonio netto del Gruppo.

Non sono presenti rapporti attivi e passivi intrattenuti e non sono presenti forme di accordi contrattuali nel fornire sostegno finanziario ai suddetti fondi.

Altri aspetti

Opzione per il consolidato fiscale nazionale

A partire dal 2004 Credem e le società italiane del Gruppo hanno adottato il c.d. "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR, introdotto nella legislazione fiscale dal D.Lgs. n. 344/2003. Esso consiste in un regime opzionale, in virtù del quale il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società controllata partecipante al consolidato fiscale – unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti di imposta – sono trasferiti alla società controllante (Credemholding), in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile (risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito di imposta).

In virtù di questa opzione le imprese del Gruppo che hanno aderito al "consolidato fiscale nazionale" determinano l'onere fiscale di propria pertinenza ed il corrispondente reddito imponibile viene trasferito a Credemholding. Qualora una o più partecipate presentino un reddito imponibile negativo, in presenza di reddito consolidato nell'esercizio o di elevate probabilità di redditi imponibili futuri, le perdite fiscali vengono trasferite a Credemholding. In conseguenza di quanto riportato, gli accantonamenti di competenza IRES sono registrati nella voce "altre passività".

Il Gruppo ha esercitato l'adesione al Consolidato anche per il triennio 2019-2021.

Dati stimati

Le risultanze contabili relative alle componenti "altre spese generali", "commissioni attive" e "commissioni passive" sono state integrate con ratei desunti anche dalle evidenze della pianificazione relativa al 2021 al fine di determinarne correttamente la competenza.

Per tutte le altre poste di conto economico sono stati utilizzati i consueti metodi di determinazione della competenza economica.

Fusione Cassa di Risparmio di Cento

L'Assemblea straordinaria degli Azionisti di Credem, in data 21 giugno 2021, ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano e la correlata modifica dell'art. 5 dello Statuto Sociale (numero di azioni e relativo valore nominale) funzionale al concambio di fusione che è stato deliberato a 0,64 azioni di Credito Emiliano per ogni azione della Cassa di Risparmio di Cento; a seguito, quindi, della fusione, gli ex-soci della società incorporata deterranno il 2,6% di Credito Emiliano S.p.A..

Il progetto di fusione era stato approvato in data 7 maggio 2021 dai Consigli di Amministrazione di Credito Emiliano e di Cassa di Risparmio di Cento, previa autorizzazione pervenuta dalla Banca Centrale Europea ai sensi dell'art. 57 del Testo Unico Bancario.

L'operazione consentirà ad entrambe le realtà di beneficiare di importanti sinergie, grazie al forte radicamento territoriale della Cassa di Risparmio di Cento ed all'ampia e competitiva gamma di servizi specialistici offerti dal Gruppo Credem.

Il Gruppo bancario ferrarese,era una primaria realtà bancaria, controllata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, con una storia di oltre 160 anni a supporto del territorio: al 30 giugno 2021, serviva oltre 71 mila Clienti attraverso 392 persone, una rete di 42 filiali e 5 Centri Private e Wealth Management, prevalentemente distribuiti tra le provincie di Ferrara, Modena, Bologna e Ravenna, con una Raccolta Complessiva da Clientela per 3,8 miliardi di euro ed Impieghi alla Clientela per 1,6 miliardi di euro.

L'operazione consentirà:

al Gruppo Credem di accelerare il proprio sviluppo su un territorio limitatamente presidiato, grazie alle significative quote di mercato della Cassa di Risparmio di Cento nella provincia di Ferrara, e alla sua presenza nelle province di Bologna, Modena e Ravenna;

  • alla Cassa di Risparmio di Cento di beneficiare dell'ampia e competitiva gamma di servizi specialistici proposti dal Gruppo, a supporto della crescita del territorio, migliorando ulteriormente la soddisfazione della propria clientela, sia imprese che famiglie;
  • agli azionisti di entrambi gli istituti di credito di potere ottenere maggiori ritorni dal proprio investimento grazie alle sinergie che si verranno a creare, sia in termini di maggiori ricavi, connessi alla più ampia offerta di servizi per la clientela, sia di minori costi, favoriti dall'adozione di un'unica piattaforma informatica di proprietà di Credito Emiliano.

Il 24 luglio 2021 è stata finalizzata la fusione per incorporazione.

Identificazione dell'acquirente e della data di acquisizione

Il soggetto acquirente dell'operazione è Credito Emiliano e un aspetto fondamentale per la contabilizzazione di una business combination è la determinazione della data di acquisizione, ossia la data in cui Credito Emiliano ha ottenuto effettivamente il controllo dela Csasa di Risparmio di Cento. La determinazione della data di acquisizione è necessaria perché è dal momento dell'ottenimento del controllo che i risultati delle società acquisite sono inclusi linea per linea nella situazione economico-finanziaria dell'acquirente. Essa è anche la data alla quale sono misurati il fair value delle attività e passività oggetto di acquisizione di cui si riferirà successivamente.

Con riferimento all'operazione in oggetto la data di acquisizione è il 24 luglio 2021, vale a dire la data di fusione della Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano, con la contestuale emissione di 8.927.958 azioni di Credito Emiliano per l'aumento di capitale dedicato agli ex azionisti della Cassa di Risparmio di Cento. Le azioni sono state contabilizzate al prezzo di 5,34 euro, prezzo di chiusura di borsa del titolo Credem del 23 luglio 2021.

Non essendo stato possibile per la Cassa di Risparmio di Cento predisporre una situazione patrimoniale individuale e consolidata alla data di chiusura del 23 luglio 2021, giorno antecedente la data di acquisizione ai sensi dell'IFRS 3, si è ritenuto fare riferimento, ai fini del processo di PPA e del primo consolidamento del Gruppo Cassa di Risparmio di Cento nel Gruppo Credem, alle situazioni patrimoniali individuale e consolidata predisposte dal Gruppo Cassa di Risparmio di Cento al 30 giugno 2021, tenuto conto del breve lasso temporale tra tale data e il 24 luglio 2021. Il risultato economico del Gruppo Cassa di Risparmio di Cento è, quindi, incluso a partire dal 1° luglio 2021.

Determinazione del costo di acquisizione (o corrispettivo trasferito)

Ai sensi dell'IFRS 3, par. 37, il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale deve essere determinato sulla base dei fair value, alla data di acquisizione, delle attività trasferite dall'acquirente ai precedenti soci dell'acquisita, delle passività sostenute dall'acquirente per tali soggetti e delle interessenze emesse dall'acquirente.

Oltre al già citato aumento di capitale di 47,7 milioni di euro, sono state anche acquistate, e annullate nel processo di concambio, azioni della Cassa di Risparmio di Cento dalla Fondazione e dalla Holding Cassa di Risparmio di Cento per un controvalore di 7 milioni di euro, con un costo complessivo dell'operazione di circa 55 milioni di euro.

Alla data del 30 giugno 2021 il patrimonio netto del Gruppo Cassa di Risparmio di Cento ammontava a 154 milioni di euro.

La Cassa di Risparmio di Cento inoltre riclassificava il credito nel confronti della Holding Cassa di Risparmio di Cento (pari a 3,3 milioni di euro) a riduzione del patrimonio netto, alla voce riserve di utili, al fine di annullare l'effetto del possesso, da parte della stessa Holding, della propria quota di partecipazione nella Cassa di Risparmio di Cento.

Attività e passività in via di dismissione

In data 23 giugno 2021 Cassa di Risparmio di Cento ha sottoscritto un accordo finalizzato alla cessione della propria partecipazione in Ifiver al Gruppo Vivibanca. Tale operazione è subordinata all'esito favorevole della valutazione, ancora in corso, da parte della Banca d'Italia. La cessione è legata all'originaria presenza, all'interno del Gruppo Credem, di un intermediario finanziario, controllato integralmente, specializzato nel medesimo business.

Ifiver è un intermediario finanziario specializzato nella cessione del quinto dello stipendio, operante attraverso una rete nazionale di agenti in attività finanziaria. La società, partecipata al 55% dalla Cassa di Risparmio di Cento, ora confluita in Credito Emiliano a seguito della fusione per incorporazione, presentava, al 30 giugno 2021, impieghi alla clientela per circa 140 milioni di euro.

Gli accordi vincolanti stipulati con il Gruppo Vivibanca, che prevedono appunto la cessione, da parte di Credito Emiliano, della società, hanno determinato la riclassifica, delle attività e e delle passività afferenti alla società, tra le attività e passività in via di dismissione, così come previsto dal Principio IFRS 5 – Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate. Il suddetto principio prevede, par. 6, che "un'entità deve classificare un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo". Dal punto di vista valutativo l'IFRS 3, prevede, par. 31, che "l'acquirente deve valutare un'attività non corrente acquisita (o gruppo in dismissione), che alla data di acquisizione è classificata come posseduta per la vendita secondo quanto previsto dall'IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate, al fair value al netto dei costi di vendita, in conformità ai paragrafi 15–18 del predetto IFRS". Per il caso di specie, avendo siglato un accordo vincolante con Vivibanca, le attività e passività della società non sono state oggetto di specifica valutazione nell'ambito del processo di PPA, avendo assunto quale fair value alla data di acquisizione il prezzo di cessione concordato, in linea con quanto previsto dall'IFRS 13 per cui "il presente IFRS definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione".

Allocazione del costo dell'acquisizione (c.d. Purchase Price Allocation - PPA)

L'acquirente, alla data d'acquisizione, deve provvedere ad allocare il costo dell'aggregazione aziendale rilevando le attività, le passività e le passività potenziali ritenute identificabili dell'acquisita ai relativi fair value a tale data, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita secondo quanto previsto dall'IFRS 5. Queste ultime infatti sono contabilizzate al fair value al netto dei costi di vendita. L'acquirente deve rilevare separatamente le attività, le passività e le passività potenziali identificabili nell'acquisito alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:

  • a) nel caso di un'attività diversa da un'attività immateriale, è probabile che gli eventuali futuri benefici economici connessi affluiscano all'acquirente ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • b) nel caso di una passività diversa da una passività potenziale, è probabile che per estinguere l'obbligazione sarà richiesto l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici ed è possibile valutarne il fair value attendibilmente;
  • c) nel caso di un'attività immateriale o di una passività potenziale, il relativo fair value può essere valutato attendibilmente.

Il principio contabile IFRS3, prevede un lasso temporale di 12 mesi per il completamento del processo di Purchase Price Allocation (PPA).

La rilevazione di tali attività e passività al loro fair value, a seguito dell'allocazione del costo di acquisizione, si riflette sui conti economici successivi alla data di acquisizione che devono considerare i ricavi e i costi riferiti al business acquisito in

base al costo dell'aggregazione aziendale sostenuto dall'acquirente. L'eccedenza tra il costo sostenuto per l'operazione di aggregazione ed il fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili deve essere rilevata come avviamento ("goodwill"); qualora invece il fair value delle attività nette identificabili del soggetto acquisito risulti superiore al costo di acquisizione occorre rilevare un provento ("negative goodwill") nel conto economico dell'acquirente.

Ai fini della predisposizione del presente Resoconto intermedio di gestione consolidato è stata effettuata, con il supporto di una primaria società di consulenza e di esperti indipendenti la Purchase Price Allocation (PPA), ancora in via provvisoria, (conformemente a quanto previsto dall'IFRS 3, che prevede appunto un lasso temporale di 12 mesi per il completamento del processo di allocazione). Avvalendosi di tale facoltà prevista dal principio, in occasione del presente Resoconto intermedio gestione consolidato al 30 settembre 2021, è stato determinato un importo provvisorio del negative goodwill derivante dall'aggregazione aziendale, comportando la registrazione a conto economico, nella voce "Altri oneri e proventi di gestione", di un "negative goodwill, o badwill," pari a 95,6 milioni di euro. Ai fini della sua determinazione si è proceduto a confrontare il costo dell'aggregazione con il patrimonio netto consolidato della Cassa di Risparmio di cento al 30 giugno 2021. Tale risultato riviene da una redditività media del settore bancario ancora

penalizzata dai bassi tassi di interesse e che non consente al mercato di esprimere valorizzazioni in linea o superiori al "book value", ovvero al patrimonio netto dell'istituto creditizio.

Prevedibile evoluzione della gestione

I mesi che mancano alla chiusura del 2021 dovrebbero essere caratterizzati da una crescita macroeconomica robusta. Permangono gli elementi di incertezza legati all'inflazione e agli impatti della carenza di materie prime su produzione industriale e consumi. Nei prossimi mesi non si possono inoltre escludere correzioni sui mercati finanziari, e volatilità dello spread BTP/Bund, in conseguenza delle notizie sulle variabili macroeconomiche e dell'evoluzione della pandemia.

Negli ultimi mesi dell'anno il Gruppo Credem continuerà ad essere impegnato nel servizio alla propria clientela, nello sviluppo commerciale oltre che nel processo di integrazione di Caricento. E' prevedibile un ulteriore progresso dei volumi e una dinamica quasi lineare delle principali voci di costo e ricavo, con un incremento contenuto del costo del credito. In caso di peggioramento della situazione Covid, l'azienda garantirebbe la continuità operativa a clienti e dipendenti, con gli strumenti già sperimentati nel picco della crisi, anche se dovrebbe ridimensionare le proiezioni economiche e patrimoniali. Nel medio periodo, il Gruppo conferma le linee guida della gestione improntate al mantenimento di ritmi di sviluppo commerciale di raccolta e impieghi superiori alla media mercato, la stabilizzazione dei ricavi, il progresso selettivo del credito, il rafforzamento del servizio in ottica omnicanale e digitale tramite investimenti informatici e di compliance normativa, il potenziamento distributivo e produttivo del wealth management con focalizzazione sul comparto gestito e assicurativo, lo sviluppo di prodotti sostenibili (Environmental, Social, Governance - ESG), la conferma della solidità del profilo di rischio e dei livelli patrimoniali.

Non sono al momento prevedibili eventi straordinari, oltre agli elementi di incertezza esterni ed interni evidenziati, in grado di modificare nella sostanza la dinamica economica dell'ultimo periodo dell'anno.

ANDAMENTO DEI PRINCIPALI AGGREGATI PATRIMONIALI

Stato patrimoniale riclassificato (milioni di euro)

variazioni 09/21 - 12/20
30/09/2021 31/12/2020 assolute %
Cassa e disponibilità liquide 132,5 146,0 -13,5 -9,2
Crediti verso clientela 37.757,4 34.353,6 3.403,8 9,9
Crediti verso banche 12.838,1 8.309,2 4.528,9 54,5
Altre attività finanziarie 13.590,8 11.777,8 1.813,0 15,4
Partecipazioni 47,2 45,7 1,5 3,3
Attività materiali ed immateriali 895,6 886,8 8,8 1,0
Altre attività 1.531,7 1.131,1 400,6 35,4
Totale attivo 66.793,3 56.650,2 10.143,1 17,9
Debiti verso clientela 37.194,4 33.081,7 4.112,7 12,4
Titoli in circolazione (compreso passività subordinate) 7.550,6 6.307,8 1.242,8 19,7
Riserve tecniche 4.223,4 4.108,8 114,6 2,8
subtotale 48.968,4 43.498,3 5.470,1 12,6
Debiti verso banche 11.530,1 8.009,5 3.520,6 44,0
Altre passività finanziarie 396,7 383,5 13,2 3,4
Fondi rischi specifici 212,9 225,9 -13,0 -5,8
Altre passività 2.290,3 1.399,0 891,3 63,7
Patrimonio di pertinenza di terzi 2,8 0,4 2,4 n.s.
Totale passività 63.401,2 53.516,6 9.884,5 18,5
Capitale sociale 341,3 332,4 8,9 2,7
Azioni proprie -4,1 -7,5 3,4 -45,3
Riserve 2.779,1 2.607,1 172,0 6,6
Utile d'esercizio 275,8 201,6 74,2 36,8
Patrimonio netto 3.392,1 3.133,6 258,5 8,2
Totale passivo 66.793,3 56.650,2 10.143,1 17,9

Tale riclassifica è stata effettuata considerando i dati desumibili direttamente dagli schemi di bilancio

PREMESSA

La presente trimestrale comprende i dati dell'incorporata Cassa di Risparmio di Cento che ha apportato un Total Business superiore ai 5 miliardi.

Nei primi 3 mesi di operatività all'interno del Gruppo Credem, si sono stabilizzati i valori registrati in sede di fusione e non si ravvisano variazioni di rilievo sui volumi. La raccolta diretta supera 1,8 miliardi; sono oltre 350 milioni i volumi di amministrata, mentre la raccolta gestita raggiunge circa 1,6 miliardi.

Si conferma anche l'apporto in termini di impieghi: 1,4 miliardi di euro, circa 29 milioni il dato netto dei crediti problematici.

Le variazioni di fair value, risultanti dal processo di allocazione della PPA sono complessivamente contenute.

CREDITI VERSO CLIENTELA

Milioni di € Variazione % su
9/2021 12/2020 9/2020 12/2020 9/2020
crediti a breve 6.924 7.489 7.114 -7,6 -2,7
mutui e leasing 24.137 21.389 20.516 12,8 17,6
crediti in bonis 31.061 28.878 27.630 7,6 12,4
crediti problematici 401 421 473 -4,8 -15,4
Crediti con clientela 31.461 29.299 28.103 7,4 11,9

Nella tabella che segue si analizzano gli impieghi per società (milioni di euro):

9/2021 12/2020 9/2020 Var. % su
Importo % Importo % Importo % 12/2020 9/2020
Credem Emiliano 30.474 85,0 28.520 85,8 27.438 86,6 6,9 11,1
Credemleasing 2.940 8,2 2.838 8,5 2.753 8,7 3,6 6,8
Credemfactor 894 2,5 1.132 3,4 805 2,5 -21,0 11,1
Banca Euromobiliare 785 2,2 382 1,1 377 1,2 105,5 108,2
Avvera 719 2,0 355 1,1 272 0,9 102,5 164,3
Altre società 21 0,1 33 0,1 21 0,1 -36,4 0,0
Aggregato 35.833 100,0 33.260 100,0 31.666 100,0 7,7 13,2
Rettifiche -4.372 -3.961 -3.563
Consolidato 31.461 29.299 28.103 7,4 11,9

Prosegue anche nel 2021 l'aumento significativo degli impieghi per effetto della crescita dei mutui residenziali e delle linee di credito previste dai decreti governativi, a scapito dei crediti a breve.

Si confermano i trend di lungo periodo che caratterizzano l'offerta creditizia del Gruppo, in particolare la forte concentrazione sulle posizioni con rating migliori.

Per quanto riguarda gli impieghi a Privati e Famiglie Consumatrici, si segnala un andamento molto positivo dell'erogato dei Mutui Residenziali.

Passando all'analisi degli aggregati patrimoniali, gli impieghi a clientela sono in crescita del 11,9% a/a (rispetto al sistema che segna +2,2% nello stesso periodo, fonte ABI) e si attestano a 31.461 milioni di euro rispetto a 28.103 milioni di euro del settembre 2020.

La componente mutui e leasing si attesta a 24.137 milioni di euro in crescita del 17,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

CREDITI PROBLEMATICI

9/2021 12/2020 9/2020
% sofferenze nette/impieghi per cassa netti 0,37 0,43 0,55
% NPL lordi/impieghi lordi 2,58 2,93 3,41
valori nominali
- sofferenze 409,1 445,2 525,5
- inadempienze probabili 372,0 378,2 389,8
- esposizioni scadute deteriorate 42,7 53,0 63,7
crediti non performing lordi 823,8 876,4 979,0
valori di realizzo
- sofferenze 117,0 125,5 155,8
- inadempienze probabili
- esposizioni scadute deteriorate
248,7
34,8
252,7
42,6
266,2
51,4
crediti non performing netti 400,5 420,8 473,4
% livello di copertura
- sofferenze 71,4 71,8 70,4
- inadempienze probabili 33,1 33,2 31,7
- esposizioni scadute deteriorate 18,5 19,6 19,3
totale crediti problematici 51,4 52,0 51,6
- crediti in bonis 0,28 0,37 0,34
totale crediti 1,60 1,88 2,09

Le sofferenze nette su impieghi netti sono pari a 0,37% (rispetto a 0,55% del settembre 2020) dato significativamente inferiore alla media di sistema pari a 0,97% ad agosto 2021.

La percentuale di copertura delle sofferenze è del 71,4% (70,4% a settembre 2020), tale dato, comprensivo dello shortfall patrimoniale, è pari all'85,4%.

I crediti problematici totali netti sono pari a 400,5 milioni di euro, in calo del 15,4% rispetto a 473,4 milioni di euro del settembre 2020.

I crediti problematici totali lordi ammontano invece a 823,8 milioni di euro, in calo del 15,9% rispetto a 979 milioni di euro di settembre 2020, per effetto anche della cessione di sofferenze effettuata nel corso del 2020.

La percentuale di copertura dei crediti problematici totali lordi è del 51,4% (51,6% a settembre 2020); tale dato, comprensivo dello shortfall patrimoniale, sale al 59,3%. Il rapporto tra crediti problematici totali lordi e impieghi lordi (NPL Ratio) si attesta al 2,58% (3,41% a settembre 2020).

Il costo del credito si attesta a valori molto contenuti e decisamente inferiori alla media di sistema.

RACCOLTA DA CLIENTELA

Milioni di € Variazione % su
9/2021 12/2020 9/2020 12/2020 9/2020
Depositi 34.635 30.815 28.899 12,4% 19,8%
Obbligazioni 1 3 24 n.s. n.s.
Raccolta Diretta Clientela 34.635 30.819 28.923 12,4% 19,8%
Raccolta assicurativa 8.413 7.807 7.509 7,8% 12,0%
Gpm 6.496 6.169 5.892 5,3% 10,3%
Fondi comuni e Sicav 14.442 13.519 12.947 6,8% 11,5%
Altra e prodotti di terzi 13.105 10.255 9.545 27,8% 37,3%
Raccolta indiretta gestita 34.043 29.943 28.384 13,7% 19,9%
Raccolta amministrata Clientela 11.384 10.463 9.826 8,8% 15,9%
Raccolta indiretta Clientela (cvt) 45.427 40.406 38.210 12,4% 18,9%
Totale Raccolta Clientela 88.475 79.032 74.642 11,9% 18,5%
Raccolta Diretta istituzionale 3.359 2.606 2.538 28,9% 32,4%
Totale Raccolta Diretta 37.995 33.425 31.461 13,7% 20,8%
Raccolta amministrata "altra" 11.724 10.424 9.934 12,5% 18,0%
Totale Raccolta amministrata 23.108 20.887 19.760 10,6% 16,9%
Totale Raccolta non clientela 15.083 13.030 12.472 15,8% 20,9%
Totale Raccolta 103.559 92.062 87.114 12,5% 18,9%

La raccolta complessiva da clientela a fine settembre 2021 si attesta a 88.475 milioni di euro, +18,5% a/a rispetto a 74.642 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente.

La raccolta complessiva ammonta a 103.559 milioni di euro, +18.9% a/a rispetto a 87.114 milioni di euro a fine settembre 2020.

In particolare, la raccolta diretta da clientela è in progresso del 19,8% a/a e raggiunge 34.635 milioni di euro rispetto a 28.923 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente.

La raccolta diretta complessiva è pari a 37.995 milioni di euro, +20,8% a/a rispetto a 31.461 milioni di euro a fine settembre 2020 (il dato di sistema, fonte ABI, registra un +5,4% rispetto a settembre 2020).

La raccolta assicurativa si attesta a 8.413 milioni di euro rispetto a 7.509 milioni di euro a fine settembre 2020 (+12% a/a).

La raccolta indiretta da clientela risulta pari a 45.427 milioni di euro rispetto a 38.210 milioni di euro a fine settembre 2020 (+18,9% a/a).

Nel dettaglio, la raccolta gestita si attesta a 34.043 milioni di euro rispetto a 28.384 milioni di euro a fine settembre 2020 (+19,9% a/a). All'interno di tale aggregato le gestioni patrimoniali sono pari a 6.496 milioni di euro (+10,3% a/a), i fondi comuni di investimento e Sicav ammontano a 14.442 milioni di euro (+11,5% a/a), i prodotti di terzi ed altra raccolta gestita si attestano a 13.105 milioni di euro (+37,3% a/a).

La ripartizione per società della raccolta diretta bancaria da clientela viene analizzata nella seguente tabella (milioni di euro):

9/2021 12/2020 9/2020 Variazione % su
importo % importo % importo % 12/20 9/20
Credito Emiliano 33.461 94,8 29.601 94,4 27.847 94,3 13,0 20,2
Credemleasing 51 0,1 38 0,1 30 0,1 34,2 70,0
Credemfactor 59 0,2 46 0,1 53 0,2 28,3 11,3
Banca Euromobiliare 1.704 4,8 1.523 4,9 1.512 5,1 11,9 12,7
Altre società 30 0,1 147 0,5 86 0,3 -79,9 -65,6
Aggregato 35.305 100,0 31.355 100,0 29.528 100,0 12,6 19,6
Rettif. di consolidamento -671 -537 -605
Consolidato clientela 34.634 30.818 28.923 12,4 19,7
Istituzionali 3.359 2.606 2.538
Consolidato 37.993 33.424 31.461 13,7 20,8

La ripartizione per società della raccolta indiretta viene analizzato nella seguente tabella:

gestita amministrata totale
var% var.% var.%
12/20 9/20 12/20 9/20 12/20 9/20
Credito Emiliano 33.057 13,4 19,2 7.751 5,9 10,0 40.808 11,9 17,4
Euromob. Asset Manag. SGR 9.882 11,8 20,0 - n.s. n.s. 9.882 11,8 20,0
Banca Euromobiliare 8.989 9,6 15,6 3.649 15,4 30,5 12.638 11,2 19,5
Euromob. Int. Fund SICAV 4.397 -5,4 -6,2 - n.s. n.s. 4.397 -5,4 -6,2
Euromobiliare Advisory SIM 20 53,8 100,0 - n.s. n.s. 20 53,8 100,0
Credem Private Equity 165 385,3 469,0 - n.s. n.s. 165 385,3 469,0
Indiretta aggregata 56.510 11,0 16,6 11.400 8,8 15,9 67.910 10,6 16,5
Rettifiche di consolidamento -22.467 -16 -22.483
Totale indiretta "clientela" 34.043 13,7 19,9 11.384 8,8 15,9 45.427 12,4 18,9
Totale indiretta complessiva 34.043 13,7 19,9 23.108 10,6 16,9 57.151 12,4 18,7

I dati della raccolta indiretta sono esposti al valore di mercato

ANDAMENTO DELLE SOCIETA' DEL GRUPPO

CREDITO EMILIANO

2020 2021
I trim II trim III trim IV trim I trim II trim III trim set-20 set-21 var.
Margine finanziario 96,1 98,1 116,5 109,5 96,7 95,3 105,8 310,7 297,8 %
-4,2
Margine servizi 140,3 113,7 133,2 115,5 161,3 131,1 123,5 387,2 415,9 7,4
Margine 236,4 211,8 249,7 225,0 258,0 226,4 229,3 697,9 713,7 2,3
d'intermediazione
Spese personale
-110,9 -101,9 -101,4 -115,0 -114,5 -108,6 -110,0 -314,2 -333,1 6,0
Spese amministrative -44,9 -36,2 -43,7 -42,4 -49,9 -54,0 -47,6 -124,8 -151,5 21,4
Costi operativi -155,8 -138,1 -145,1 -157,4 -164,4 -162,6 -157,6 -439,0 -484,6 10,4
Risultato lordo di gestione 80,6 73,7 104,6 67,6 93,6 63,8 71,7 258,9 229,1 -11,5
Ammortamenti -18,2 -18,5 -18,9 -19,2 -18,9 -19,1 -20,9 -55,6 -58,9 5,9
Risultato operativo 62,4 55,2 85,7 48,4 74,7 44,7 50,8 203,3 170,2 -16,3
Accant. per rischi ed oneri -2,5 -1,1 2,1 -4,8 -0,3 0,1 -1,7 -1,5 -1,9
Proventi / oneri straordinari -14,0 -5,1 -15,9 -9,1 -22,5 -1,6 75,6 -35,0 51,5
Rettifiche nette su crediti -15,0 -29,6 -21,5 -25,0 -4,1 15,1 -11,5 -66,1 -0,5
Utile prima delle imposte 30,9 19,4 50,4 9,5 47,8 58,3 113,2 100,7 219,3 117,8
Imposte sul reddito -10,7 -6,8 -16,8 21,3 -17,0 -19,4 -5,5 -34,3 -41,9 22,2
Utile netto 20,2 12,6 33,6 30,8 30,8 38,9 107,7 66,4 177,4 167,2
Dividendi da partecipazioni - - - - - 3,0 - - 3,0
Utile di bilancio 20,2 12,6 33,6 30,8 30,8 41,9 107,7 66,4 180,4 171,7

LEGENDA:

Margine finanziario

  • Voce 30 Margine d'interesse

  • Voce 70 Dividendi e proventi simili (per la sola quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale nelle attività finanziarie classificate in HTCs e HTC))

  • Voce 220 Utile/perdita delle partecipazioni escluso gli utili/perdite derivanti da cessioni/valutazioni

Margine servizi

  • Voce 60 Commissioni nette

  • Voce 80 Risultato netto dell'attività di negoziazione

  • Voce 90 Risultato netto dell'attività di copertura

  • Voce 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto

  • Voce 110 Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value

  • Voce 130 a) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di attività finanziarie)

  • Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività

  • Voce 200 Altri oneri/proventi di gestione (al netto delle componenti di natura straordinaria)

  • Voce 70 Dividendi e proventi simili (al netto della quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale classificate in HTCs e HTC))

Risultato operativo

  • Margine d'intermediazione

  • Voce 160 Spese amministrative (spese per il personale e altre spese amministrative)

  • Voce 180 Rettifiche /riprese di valore nette su attività materiali

  • Voce 190 Rettifiche /riprese di valore nette su attività immateriali

Utile prima delle imposte + Risultato operativo

  • Voce 130 Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito (al netto di quelle iscritte nel margine servizi)

  • Voce 140 Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni

  • Voce 170 Accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri

  • Oneri/proventi straordinari:

  • Voce 200 Altri oneri/proventi di gestione (solo componenti di natura straordinaria - sbilancio sopravvenienze)

  • Voce 240 Rettifiche di valore dell'avviamento

  • Voce 250 Utili/perdite da cessione di investimenti

  • Voce 290 Utili/perdite delle attività operative cessate al netto delle imposte

A fine settembre 2021 il margine di intermediazione registra una crescita del 2,3% a/a e raggiunge 713,7 milioni di euro, rispetto ai 697,9 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente. All'interno dell'aggregato, il margine finanziario si attesta a 297,8 milioni di euro rispetto ai 310,7 milioni di euro del settembre 2020, -4,2% a/a.

Il margine da servizi è pari a 415,9 milioni di euro, +7,4% rispetto ai 387,2 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente.

Più in dettaglio le commissioni nette ammontano a 349,8 milioni di euro (+9,0% a/a) di cui 202,6 milioni di euro di commissioni da gestione ed intermediazione (+5,8% a/a) e 144,4 milioni di euro di commissioni da servizi bancari (+14,1% a/a).

Sostanzialmente invariato il contributo dell'attività finanziaria che si attesta a 49,2 milioni di euro (+1,7% a/a).

I costi operativi si attestano a 484,6 milioni di euro, +10,4% rispetto ai 439,1 milioni di euro del settembre 2020 e sono comprensivi di circa 24 milioni di euro di oneri di integrazione della CR Cento; al netto di tale componente la variazione diventa del 4,9%. Nel dettaglio, le spese amministrative ammontano a 151,5 milioni di euro, +21,3% a/a (+2,1% al netto degli oneri di integrazione della CR Cento), mentre le spese relative al personale sono pari a 333,1 milioni di euro (+6% a/a).

Il risultato lordo di gestione è pari a 232,2 milioni di euro rispetto a 258,8 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente, -10,3% a/a (-1% al netto degli oneri di integrazione della CR Cento).

Gli ammortamenti, sono pari a 58,9 milioni di euro rispetto ai 55,6 milioni di euro a fine settembre 2020 (+5,8% a/a) in aumento anche a seguito della politica d'investimento confermata dal Gruppo, nonostante la difficile situazione attuale.

Il risultato operativo si attesta a 173,3 milioni di euro rispetto a 203,2 milioni di euro a fine settembre 2020 (-14,7% a/a e -2,9% al netto degli oneri di integrazione della CR Cento).

Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono pari a 1,9 milioni di euro rispetto a 1,5 milioni di euro del settembre 2020.

Le rettifiche nette di valore su crediti si attestano a 0,5 milioni rispetto ai 66,1 del settembre 2020; tale effetto è dovuto prevalentemente alle riprese di valore delle svalutazioni collettive a seguito del miglioramento del contesto macroeconomico ed in parte minore alla diminuzione del costo del credito sugli NPL.

Il saldo delle componenti straordinarie comprende il badwill provvisorio rilevato in sede di fusione della Cr Cento (97,1 milioni); in tale aggregato vengono altresì ricompresi contributi ai fondi nazionali per 44,1 milioni di euro (32,7 milioni a settembre 2020) oltre alla componente di contributo al Fondo di Risoluzione (2,7 milioni nel settembre 2021, 2,1 milioni di euro nel settembre 2020) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri.

Var. % su
9/2021 12/2020 9/2020 12/2020 9/2020
impieghi clientela milioni € 30.474 28.520 27.438 6,9 11,1
raccolta diretta 33.461 29.601 27.847 13,0 20,2
Gestita 33.057 29.161 27.729 13,4 19,2
amministrata 7.751 7.319 7.044 5,9 10,0
raccolta indiretta 40.808 36.480 34.773 11,9 17,4
totale raccolta milioni € 74.269 66.081 62.620 12,4 18,6
dipendenti n. 5.760 5.375 5.427
filiali n. 439 410 420
promotori finanziari n. 529 512 517

Gli impieghi a clientela sono in crescita dell'11,1 a/a e si attestano a 30.474 milioni di euro rispetto a 27.438 milioni di euro a fine settembre 2020, con costante attenzione alla qualità del portafoglio.

La raccolta complessiva da clientela a fine settembre 2021 si attesta a 74.269 milioni di euro, +18,6% a/a rispetto a 62.620 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente.

In particolare, la raccolta diretta da clientela è in progresso del 20,2% a/a e raggiunge 33.461 milioni di euro rispetto a 27.847 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente.

La raccolta assicurativa si attesta a 8.413 milioni di euro rispetto a 7.509 milioni di euro a fine settembre 2020 (+12% a/a).

La raccolta indiretta da clientela risulta pari a 40.808 milioni di euro rispetto a 34.773 milioni di euro a fine settembre 2020 (+17,4% a/a).

Nel dettaglio, la raccolta gestita (esclusa la raccolta assicurativa) si attesta a 33.057 milioni di euro rispetto a 27.729 milioni di euro a fine settembre 2020 (+19,2% a/a).

CREDEMLEASING

Il mercato del leasing e del noleggio a lungo termine consuntiva in crescita, rispetto al settembre 2020, sia nel numero delle stipule (+22%) sia nei volumi finanziati (+34%). La ripresa del settore si conferma con livelli di nuovi investimenti paragonabili al periodo pre-Covid e rafforzata da un rinnovato clima di fiducia evidente anche dalla dinamica positiva delle principali variabili macroeconomiche.

Il mercato è caratterizzato da investimenti nel segmento "mobiliare" (89% del totale del valore delle nuove stipule del periodo). In particolare, in quest'ambito, gli investimenti del comparto veicoli hanno contribuito al totale della nuova produzione per il 51% ed evidenziano una espansione nei volumi finanziati del 29% (+26% nel numero delle nuove stipule). Particolarmente positive le performance del mercato delle autovetture, soprattutto a noleggio (+42% nei volumi finanziati) e dei veicoli industriali in leasing (+40% nei volumi finanziati). Anche il comparto strumentale continua a registrare una crescita sia in termini di volumi (+53%) che nel numero delle nuove stipule (+14%), trainato in particolare dalla dinamica del leasing finanziario (+69% nei volumi finanziati), che rappresenta l'89% del comparto e sostenuto dagli investimenti di cui alla nuova Sabatini.

Il comparto immobiliare consuntiva in incremento del 17% nel valore delle nuove stipule (+13% nel numero di contratti stipulati) con dinamiche in forte ripresa per gli immobili costruiti (+30%) che costituiscono il 59% del comparto.

Infine, il comparto "aeronavale e ferroviario", che nel 2020 aveva visto un boom di nuove stipule nel segmento della diportistica, evidenzia una contrazione del 44% nel valore dei volumi finanziati.

La Società consuntiva un andamento commerciale complessivamente migliore rispetto al settore, evidenziando dal confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente un incremento del 47% nel valore complessivo degli investimenti finanziati e del 62% nel numero dei nuovi contratti stipulati. Il comparto mobiliare contribuisce al 72% delle nuove stipule e continua a caratterizzarsi da una forte composizione in beni strumentali che rappresentano il 77% dei volumi del comparto stesso ed evidenziano un incremento del 134% rispetto a settembre '20. I veicoli registrano un incremento del 52% nel valore finanziato, caratterizzandosi per investimenti in veicoli industriali e commerciali (66%). Analogamente al mercato, il prodotto nautico evidenzia una flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-73%).

Il comparto immobiliare consuntiva volumi complessivi in crescita del 24% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il segmento "costruendo" contribuisce al comparto con il 49% dei volumi finanziati caratterizzandosi per finanziamenti nella fascia di importo più elevato. Il segmento degli immobili "costruiti" consuntiva un +8% nei volumi, con operazioni concentrate nella fascia di importo fino a 2,5 mln di euro.

Nel complesso, la quota di mercato riferita al solo leasing finanziario si attesta al 5,32%.

II risultato economico complessivo consuntiva, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in aumento. Le principali dinamiche riferite alla gestione caratteristica vedono l'incremento del margine di intermediazione, sul quale ha influito positivamente il margine da interessi grazie all'incremento dei capitali medi produttivi (+7,9% rispetto al 31 dicembre 2020), la dinamica finanziaria dei tassi di mercato, oltre che il positivo andamento delle commissioni attive connesse alla gestione dei contratti di leasing. Inoltre, le rettifiche su crediti evidenziano significative riprese di

valore riconducibili principalmente ai crediti in bonis, la cui valutazione incorpora gli effetti degli aggiornamenti apportati ai modelli IFRS9 utilizzati per il calcolo dell'impairement impattati dal miglioramento degli scenari macroeconomici.

CREDEMFACTOR

I dati elaborati con riferimento ad agosto 2021 dall'Associazione di categoria (ASSIFACT) evidenziano, rispetto al sistema nel suo complesso (campione 31 società), variazioni migliorative degli indicatori di sintesi del turnover e dell'oustanding e peggiorative dell'investment sull'anno precedente.

Credemfactor, al contrario del sistema, ha registrato valori in aumento su tutti gli indicatori.

Al contempo le quote di mercato sono risultate in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Con riferimento al corrente trimestre si evidenzia:

Turnover

E' stato acquisito un flusso di Turnover pari a 2,99 miliardi di euro in aumento del 16% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. A seguito di tale incremento la quota di mercato ad agosto è cresciuta e si è attestata a 1,68% vs 1,63% dell'anno precedente. Le cessioni di credito prosoluto hanno toccato 1.936 milioni di euro (+25,8% ap) di turnover rappresentando il 65% dei volumi globali contro il 59% del settembre 2020. Le operazioni prosolvendo si sono attestate intorno ai 1.060 milioni di euro in aumento del 1,6%% rispetto all'anno precedente.

L'analisi del turnover per tipologia di prodotto evidenzia, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, una diminuzione dell'incidenza delle operazioni tradizionali e un incremento della quota delle operazioni a titolo definitivo e del maturity, mentre rimane invariata la componente della sola garanzia.

Gli impieghi puntuali hanno raggiunto 849 milioni euro realizzando, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, un incremento del 11,1% rispetto all'anno precedente (764 milioni di euro). In incremento del 6,1% rispetto all'anno precedente risultano i capitali medi progressivi. Come per gli altri indicatori, è aumenta la quota di mercato che ad agosto si è attestata a 2,04% vs 1,82% dell'anno precedente.

I crediti netti a valore di bilancio si attestano a 899 milioni di euro con un incremento del 11,4% % rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La componente di rilievo continua ad essere quella relativa ai crediti verso la clientela con una percentuale 97,7% sul totale complessivo sostanzialmente in linea con il dato a fine 2020 (98,3%).

Da un punto di vista della qualità dell'attivo, i crediti deteriorati al valore di bilancio si attestano a 13,6 milioni di euro, con un incremento del 5,3%% rispetto al dicembre 2020, ma in diminuzione del 5,5% sullo stesso periodo dell'anno precedente. L'incremento è sostanzialmente ascrivibile all'aumento della componente dei past due con l'entrata a regime delle nuove regole di default.

L'attività caratteristica ha generato un margine d'intermediazione di 16,12 milioni di euro in aumento del 9,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il dato è influenzato positivamente dall'aumento sia del margine finanziario sia del margine servizi. Nello specifico:

  • il margine finanziario, pari a 8,99 milioni di euro, risulta in incremento del 5,6% su ap in presenza di un calo dei tassi attivi ed è influenzato dalla crescita degli impieghi medi progressivi del 6,1%;
  • il margine servizi è in crescita del 14,2% per effetto di:
  • aumento delle commissioni attive e rimborsi spese del 14,8% a fronte del maggior flusso di turnover (+16%);
  • incremento delle commissioni passive del 16,5% derivante essenzialmente dai maggiori costi di riassicurazione dei crediti (+29,5%) a seguito dell'aumento della componente prosoluto del TO, e dei compensi di mediazione a terzi (+4%) sempre per effetto dell'incremento del turnover.

I costi operativi, che comprendono le spese del personale e le altre spese amministrative, ammontano a 7,97 milioni di euro in aumento del 6,3% su ap. In particolare:

  • spese del personale: in crescita del 10,7% considerando l'aumento del personale legato all'evoluzione strutturale della Società, gli interventi straordinari per good exit nonché la maggior quota di accantonamento del sistema premiante;
  • altre spese amministrative: in decremento del 3,2% rispetto all'anno precedente grazie all'effetto delle azioni di contenimento.

Il Risultato lordo di gestione si attesta a 8,14 milioni di euro in aumento del 12,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Le rettifiche di valore nette sui crediti hanno un impatto positivo sul conto economico complessivamente pari a 1,6 milioni di euro a differenza dell'anno precedente dove a fine settembre si registrava un impatto negativo di 1,18 milioni di euro. Quest'ultimo valore era riconducibile per 0,917 milioni di euro alle rettifiche di valore rivenienti dalla svalutazione dei crediti in bonis che recepivano il peggioramento dello scenario macroeconomico post Covid 19. L'attuale aggregato è riconducibile per 0,19 milioni di euro alle rettifiche nette di valore analitiche su deteriorate (1,72 milioni per rettifiche e 1,52 milioni per riprese) e per 1,79 milioni di euro alle riprese di valore sui crediti in bonis, a seguito del recepimento del miglioramento degli scenari economici e per la diminuzione dei volumi.

L'utile dell'attività corrente, al lordo delle imposte, si è attestato a 9,38 milioni di euro in incremento del 56,3% rispetto all'anno precedente.

EUROMOBILIARE ASSET MANAGEMENT SGR

La raccolta netta al 30 settembre 2021, relativamente a fondi italiani, sicav e fondi speculativi è stata positiva per 502 milioni di euro (rispettivamente +870, -368 e 0 milioni di euro), in linea con l'andamento complessivo del sistema che mostra flussi positivi.

Le masse relative agli OICR risultano complessivamente in aumento rispetto alla fine del precedente esercizio, con un decremento del peso dei prodotti obbligazionari/life cycle (40,7% vs. 51,7% a fine 2020) a favore dei prodotti azionari (5,6% vs. 4,6% a fine 2020), flessibili (37,8% vs. 35,2% a fine 2020) e bilanciati (16,0% vs. 8,4% a fine 2020). Si conferma marginale il peso dei prodotti hedge (0,02%).

La quota di mercato della Società, in termini di patrimonio gestito (comprendendo i fondi italiani e le sicav), è pari a 1,16% in diminuzione rispetto al dato registrato a fine 2020 pari a 1,21% (fonte: Assogestioni).

Il risultato al 30 settembre 2021 evidenzia un utile netto pari a 26,9 milioni di euro, in aumento rispetto al risultato dell'anno precedente (+37,5%), soprattutto grazie al contributo delle commissioni nette, (+24% rispetto al periodo precedente).

Sul fronte dei costi, le spese amministrative ammontano a 12,0 milioni di euro e registrano un decremento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-0,8%).

AVVERA

Nei primi 9 mesi del 2021 le nuove erogazioni destinate all'acquisto sono aumentate del 43% rispetto allo stesso periodo del 2020, spinte anche dagli incentivi e manovre governativa. In calo invece gli altri mutui, tra cui le surroghe, che segnano -15% rispetto all'anno precedente a seguito di una ripresa dei tassi di interesse. Nel complesso i volumi si mantengono quindi in crescita rispetto ai primi 9 mesi del 2020 (+25%). Assofin registra per il mese di Agosto un calo del 12% dei flussi di mutui erogati rispetto allo stesso mese del 2020, dati comunque relativi al mese meno produttivo dell'anno. Il dato risulta quindi fisiologicamente negativo rispetto al mese precedente per effetto della stagionalità, con un calo complessivo del 74%, sia lato Mutui Acquisto (-74%) che lato Altri Mutui (-70%).

Il segmento del credito al consumo mostra dati complessivamente in crescita del +23% in termini di flussi finanziati rispetto a settembre 2020 ma in calo rispetto a settembre 2019 (-10%), trasversale a tutti i prodotti:

  • Prestiti Personali, in aumento del 27% rispetto a settembre 2020;

  • Cessione del Quinto (CQ), in aumento del 15% rispetto a settembre 2020;

  • Prestiti Finalizzati, in aumento del 22% rispetto a settembre 2020.

Il mese di settembre 2021 mostra una decisa ripresa dopo il mese di agosto, caratterizzato da un "calo fisiologico" trasversale a tutti i prodotti: +51% Prestiti Personali, +23% CQ, +49% Prestito Finalizzato. Rispetto ad uno scenario "prepandemia" (dati settembre 2019), il Prestito Finalizzato ha recuperato il gap (+4%), la CQ rimane leggermente in calo (-3%), mentre i Prestiti Personali mostrano ancora notevole sofferenza (-18%).

Quanto alle prospettive del mercato, il buon andamento della campagna vaccinale sta sostenendo la ripresa delle attività economiche; rimane però forte il focus sulla qualità del credito, per il Prestito Finalizzato vi è in aggiunta il problema strutturale nella produzione di automobili per mancanza di microchip a livello globale.

Nei primi 9 mesi del 2021 i risultati ottenuti da Avvera nel business mutui hanno espresso una performance in crescita del 35% rispetto a settembre 2020, per un totale di 484,8 milioni di euro, in linea con un mercato in forte espansione sul segmento dei Mutui acquisto (+43% ad agosto 2021). Tale performance sono state raggiunte senza compromettere la redditività, che risulta maggiore delle attese sebbene inferiore ai livelli del 2020. Per quanto riguarda i fenomeni erosivi di portafoglio, le estinzioni anticipate sono in calo del 7,0% in termini di volumi rispetto al medesimo periodo del 2020, e risultano pari a 120 milioni di euro.

La Quota di Mercato Mutui di Avvera dei primi 9 mesi del 2021 si attesta all'1,02%, in aumento rispetto al dato al 31 dicembre 2020 (+5bps), grazie ad un avvio d'anno con volumi erogati molto elevati.

Per quanto concerne i Prestiti Personali risultano erogate 3.570 pratiche per un totale di 44,6 milioni di finanziato, in prevalenza collocati tramite il canale delle Partnership Bancarie.

Infine, riguardo il Prestiti Finalizzato risultano erogate 8.191 pratiche per un totale di 102,1 milioni di euro di finanziato, in prevalenza relativi al segmento Automotive. Al 30 settembre 2021 la rete agenziale Avvera specializzata nei Mutui è costituita da 240 agenti, superiore di 31 unità rispetto al 31 dicembre 2020 ed anche rispetto all'obiettivo annuo di 230 agenti. La rete è attesa consolidarsi su tale dimensione, con alcuni nuovi inserimenti a compensare un fisiologico turnover.

Per quanto riguarda il collocamento della Cessione del Quinto, la rete agenziale specializzata risulta, al 30 settembre 2021, composta da 63 agenti, costituiti sia in forma di Persona Fisica che di Persona Giuridica. Considerando anche il numero di collaboratori la rete è costituita da 312 unità, con un incremento di 74 unità rispetto al 31 dicembre 2020. E' in fase di roll-out un agente di grosse dimensioni.

In riferimento al canale delle partnership bancarie per il collocamento dei Prestiti Personali, sono ad oggi attivi accordi con Banca del Piemonte, Credem Banca (ex filiali CR Cento), Banca Popolare di Puglia e Basilicata e CR Savigliano. Per il mese di Novembre è prevista l'attivazione di una nuova partnership per il collocamento dei Prestiti Personali mentre un'altra per la segnalazione del prodotto Cessione del Quinto.

Infine, il business del Prestito Finalizzato registra una rete di 26 agenti specializzati e 73 collaboratori, che si avvalgono della collaborazione di più di 1.100 dealer convenzionati.

Pertanto, la rete totale della società al 30 settembre 2021 è composta da 651 tra agenti e collaboratori.

La situazione patrimoniale ed economica al 30 settembre 2021 presenta un risultato positivo prima delle imposte di 8,0 milioni di euro (+83% rispetto a settembre 2020), nonostante il sensibile incremento della struttura dei costi operativi (+47% rispetto a settembre 2020).

Il Margine di Interesse è pari a 9,2 milioni di euro, grazie ad una progressiva costituzione dello stock di Cessione del Quinto e Prestiti (+147% rispetto a settembre 2020).

Le Commissioni Nette sono pari a 15,7 milioni di euro ed il loro incremento (+42%) è spiegato principalmente dai maggiori volumi di Mutui intermediati rispetto rispetto a settembre 2020, a cui si aggiungono le provvigioni di collocamento sui prodotti assicurativi accessori del Prestito Finalizzato, trainate dai maggiori volumi originati su tale prodotto.

Il Margine di Intermediazione è quindi pari a 24,9 milioni di euro, in forte aumento rispetto a settembre 2020 (+68%).

Le Rettifiche su Crediti risultano pari a 2,1 milioni di euro mentre nello stesso periodo del 2020 erano state pari a 0,4 milioni di euro, rilevando dunque una crescita

più significativa in proporzione allo stock originato, legati ad un mix dello stock crediti che presenta un peso dei prodotti di Prestito in crescita rispetto allo stesso periodo del 2020.

L'aggregato "Costi del personale" riflette nel suo andamento l'incremento e l'ingresso a regime della struttura organizzativa che conta 137 persone rispetto alle 108 del 30 settembre 2020, con un valore ammonta a 7,8 milioni di euro, +24% rispetto a settembre 2020.

L'aggregato "Altre spese Amministrative" risulta pari a 4,9 milioni di euro, +16% rispetto a settembre 2020.

Lo stock di crediti verso la clientela, generato da operazioni di credito al consumo ammonta, a 718,1 milioni di euro rispetto a 271,7 milioni di euro dell'anno precedente (+164%).

Il patrimonio netto, comprensivo dell'utile netto dell'esercizio, è pari a Euro 35,8 milioni di euro contro 30,4 milioni di euro del 30 settembre 2020 (+18%).

MAGAZZINI GENERALI DELLE TAGLIATE

La produzione del parmigiano reggiano a settembre ha raggiunto i 3,1ME di forme con un incremento di quasi 120.000 pezzi; il grana padano si mantiene sopra i 4ME con un incremento di 23.000 forme ed un evidente dirottamento estivo di latte al settore alimentare.

Il Parmigiano-reggiano 12 mesi alla produzione mantiene quotazioni nella forchetta 10,15-10,50 euro, considerata di soddisfazione nonostante le preoccupazioni che l'escalation dei prezzi di carburanti, energia e componentistica stanno evidenziando. Il grana padano 9 mesi oscilla attorno ai 7 euro/Kg mentre il 16 mesi viene trattato nella banda 8.05-8.40 euro.

Le scorte dei magazzini aderenti alla rilevazione si mantengono superiori ai 2 milioni di posti forma occupati.

Le esportazioni dell'aggregato parmigiano/grana nei primi sette mesi sono in incremento di circa il 5% dopo un inizio stentato; si evidenzia la "normalizzazione" del mercato nord-americano ovvero un incremento degli Stati Uniti ed una flessione del Canada (si stima per misure sui dazi).

Il sostegno che il settore chiede anche alla nostra società comporta un più che pieno utilizzo dei due stabilimenti con richieste di servizi accessori a progressivo incrementale contenuto logistico; la società è riuscita comunque a remunerare le diseconomie operative-industriali che la situazione determina, realizzando un risultato economico decisamente superiore alle attese.

Proseguono gli investimenti in aggiornamento attrezzature e macchinari; è partita la progettazione esecutiva finalizzata ad aggiornare e migliorare lo stabilimento di Montecavolo con il massimo delle attenzioni a "tenuta del prodotto", "sicurezza sul lavoro" e "miglioramenti strutturali".

CREDEMTEL

L'andamento dei primi nove mesi del 2021 è stato caratterizzato dalle attività previste nell'ambito del Piano strategico 2020 – 2023, ponendo particolare attenzione sia al consolidamento dell'attuale proposta di Gestione Elettronica Documentale che ai due progetti che riteniamo essere fondamentali per la Società nei prossimi anni: la realizzazione della piattaforma per la gestione digitale della Supply Chain Finance e l'acquisire il ruolo di principale abilitatore delle diverse iniziative legate al segmento Imprese previste nel piano Open Banking Credem (per il quale sono tuttora in corso diversi tavoli di lavoro attivati in sinergia con la Capogruppo e le altre società coinvolte nel processo).

In questo periodo la società ha attivato operativamente la completa revisione del proprio assetto organizzativo per dotarsi di un modello più funzionale, efficiente ed efficace che, in un contesto tecnologico in grande e rapida evoluzione, possa favorire il raggiungimento degli obiettivi aziendali coniugando le strategie, la valorizzazione e la crescita delle professionalità, la qualità della relazione con i clienti, la rapidità di adeguamento alle nuove occasioni del mercato e del contesto in cui la opera la società e per lo sviluppo in ambito "società partecipate - ecosistema".

Proseguendo nella sua strategia di investimento in tecnologia e innovazione, coerentemente a quanto definito nell'ambito del Piano strategico 2020 – 2023, dopo avere incrementato al 75% la propria quota di partecipazione in Blue Eye Solutions, azienda specializzata in soluzioni di workflow evoluti e piattaforme di Rpa - Robotic Process Automation, la Società ha acquisito un ulteriore 20% di Andxor SrL, azienda che ha maturato una profonda competenza e conoscenza in soluzioni (crittografia, firma digitale, marca temporale e identity) che forniscono la garanzia assoluta dell'autenticità ed immodificabilità del documento originale e quindi particolarmente interessanti e sempre più richieste dal mercato.

Il risultato lordo di gestione ed il margine operativo del periodo registrano un significativo miglioramento rispetto all'esercizio precedente:

  • EBITDA (Risultato lordo di gestione) 7,0 milioni di euro (+ 19,26%);
  • EBIT (Risultato operativo) 5,3 milioni di euro (+ 17,10%).

Il risultato d'esercizio ante imposte di periodo risulta essere pari a 5,4 nilioni di euro, in aumento del 19,27% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio (4,5 milioni di euro).

Alla base di tale risultato l'andamento dei:

  • ricavi con dinamica molto sostenuta, in particolare i ricavi GED generati non solo da una tantum per nuovi progetti, sia su clienti che sul Gruppo, ma anche da un buon trend dei volumi running;
  • costi in linea con la crescita dei ricavi e con quanto definito in sede di BU 2021 con il piano investimenti e la strategia di potenziare i servizi offerti con l'obiettivo di essere un provider di soluzioni altamente competitivo.

I servizi GED (Gestione Elettronica Documentale) sempre di più si confermano come il core business dell'azienda, rappresentano il 76,14% del fatturato complessivo e si confermano alla base dei processi di digitalizzazione sia del Gruppo che delle aziende. GESTIONE ELETTRONICA DOCUMENTALE (GED)

Rappresenta il 76,14% del fatturato totale con un costante trend di crescita che riteniamo si confermerà strutturalmente anche in relazione alla sempre maggiore attenzione del mercato, in alcuni contesti amplificata ed anticipata dall'emergenza sanitaria, verso la digitalizzazione dei processi necessaria a garantire una maggiore operatività a distanza in diversi settori. In particolare proseguono attività e progetti di Gruppo al fine di ampliare sempre di più l'utilizzo di servizi digitali a distanza sia nei processi interni che nei rapporti commerciali con la clientela (quali ad esempio lo scambio di offerte, contratti ed attivazione servizi).

Come previsto la crisi economica che ha colpito la maggior parte delle aziende nostri clienti ha inevitabilmente portato ad una riduzione del numero dei documenti, in particolare le fatture attive e le fatture passive, a noi trasmessi per essere veicolati ai loro clienti e conservate con conseguente contrazione del volume del nostro fatturato. E' costantemente attivo, anche in collaborazione con il Gruppo Credem, un tavolo comune per approfondire gli impatti e le evoluzioni dei servizi di gestione Elettronica Documentale nell''ambito del progetto open banking. Riteniamo che le potenzialità più rilevanti possano svilupparsi tramite l'utilizzo dei canali remoti (Business On) e più in generale nella Supply Chain Finance ambiti in cui Credemtel ha già da tempo competenze, servizi attivi e soluzioni tecnologiche innovative in corso di delivery.

Come pianificato, e nel rispetto del timing di progetto, è iniziato il lancio commerciale del nuovo servizio di Supply Chain Management, piattaforma sviluppata in collaborazione con la partecipata Sata e rivolta a facilitare la collaborazione e gli scambi commerciali tra buyer e fornitori. Le prime visite hanno fatto registrare un buon interesse alla soluzione, nel secondo semestre è attesa la concretizzazione dei primi contratti.

CORPORATE BANKING INTERBANCARIO (CBI)

Rappresenta il 19,39% del fatturato totale e vede la nostra offerta rivolta alle banche. Oltre a Credem alla data odierna sono tre le banche servite direttamente da Credemtel in qualità di Struttura Tecnica Delegata (STD), alle quali si aggiunge una quarta banca servita tramite un accordo di partnership con SIA (Società Interbancaria Automazione).

La nostra proposta, ormai consolidata, si basa su due prodotti, entrambi multibanca

e multiazienda, sviluppati con diverse tecnologie:

  • Client-server prodotto adatto a imprese di medie/grandi dimensioni che preferiscono averlo installato presso i propri pc; è solitamente integrato con un sofisticato software di gestione anticipata della tesoreria aziendale.
  • Web-based il prodotto, che ha preso il nome di BusinessOn, è stato completamente rinnovato; ora siamo di fronte ad un innovativo portale di Corporate Banking in grado di servizi tutti i segmenti di clientela, dal professionista alla azienda strutturata. Offre tutte le funzionalità standard CBI e un notevole numero di funzioni e servizi innovativi, in tale ambito è in corso di rilascio la nuova piattaforma dedicata al fraud management.

Entrambi i prodotti sono costantemente aggiornati in base alle decisioni, ed agli sviluppi normativi, che vengono assunte in ambito Consorzio CBI. Proseguono le attività, sia di analisi che di sviluppo, delle l'attività con la Capogruppo ed altre società del Gruppo al fine di evolvere la piattaforma Business On verso logiche di "Open banking" come definito nell'ambito del Piano strategico 2020 – 2023. ALTRI SERVIZI

Rappresentano il 3,90% del fatturato totale e sono così suddivise:

  • Telepass in tale ambito svolgiamo il ruolo di concentratore e gestore dello scambio dei flussi tra le Banche del Gruppo (Credem e Banca Euromobiliare) e la società Autostrade per l'Italia relativamente ai servizi Viacard e Telepass offerti dalle due banche ai propri clienti.
  • Servizi Professionali sono varie quanto specifiche attività, riconducibili in particolare all'interno del Gruppo, diverse dai servizi di Gestione Elettronica Documentale (quali ad esempio la predisposizione e la gestione dei siti web per alcune società del Gruppo e l'erogazione di attività professionali a supporto delle aree IT della Capogruppo).
  • EasyPagoPA congiuntamente ad alcuni nostri intermediari prosegue l'offerta di questo servizio che consente ai Comuni di integrare la loro piattaforma gestionale con il servizio PagoPA (il sistema di pagamenti elettronici realizzato dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione). Grazie all'impulso avuto dai servizi di pagamento a distanza prosegue il trend di crescita del servizio anche a seguito dell'interesse a tale modalità di incasso manifestata da aziende non solo del settore pubblico.

CREDEMVITA

Al 30 settembre 2021 la società ha registrato risultati commerciali in crescita, in particolare per:

  • Una raccolta complessiva lorda pari a 985,7 milioni di euro, in crescita del 39% rispetto lo stesso periodo dell'anno passato (di questi, 340,6 milioni di euro, sono riconducibili a polizze di ramo I e V Rivalutabili; 599,7 milioni di euro a prodotti Unit Linked; 17,9 milioni di euro a polizze caso morte e credit protection; 27,5 milioni di euro al Fondo Pensione);
  • Prestazioni erogate pari a circa 524,7 milioni di euro, in leggera crescita (+3%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente;
  • Una raccolta netta pari a +461,0 milioni di euro, in forte incremento rispetto all'esercizio precedente, +131% che registrava una raccolta netta pari a 200,0 milioni di euro, grazie principalmente alla performance dei prodotti Unit Linked (Raccolta netta +351,8 milioni di euro rispetto ad una raccolta netta per +63,0 milioni di euro del 2020) che hanno avuto una grande accelerazione già a partire dai primi mesi dell'anno

Il risultato economico evidenzia un utile netto pari a 24,2 milioni di euro, in crescita rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2020 che aveva mostrato una dinamica rallentata conseguenza della crisi sanitaria legata al Covid-19. La variazione è riconducibile principalmente al progresso degli aggregati della gestione caratteristica per:

crescita dei ricavi per le linee di business dei prodotti rivalutabili, Unit Linked e Fondo Pensione con maggiore intensità sulle polizze Unit;

  • ricavi da portafoglio polizze temporanee caso morte e credit protection in flessione per incremento dei sinistri registrati al periodo ma in recupero rispetto ai mesi precedenti;
  • costi operativi in aumento coerentemente a quanto pianificato nell'anno per dare corso alle progettualità strategiche previste e per l'ingresso di nuove professionalità.

Il patrimonio netto è in crescita e incorpora l'utile dell'esercizio 2020 (27,6 milioni di euro) e la variazione delle riserve da valutazione delle attività finanziarie al netto delle componenti attribuite agli assicurati (6,4 milioni di euro al netto della fiscalità).

CREDEMASSICURAZIONI

La società ha raccolto al 30 Settembre 2021 premi per circa 38,3 milioni di euro, in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2020:

  • I Prodotti di Protezione Individuale hanno fatto registrare un incremento dei premi del 3% rispetto al 30 Settembre 2020, raggiungendo i 31,1 milioni di euro (costituiscono circa il 81% della raccolta premi totale, in aumento rispetto al 2020);
  • I Prodotti CPI, con premi pari a 5,2 milioni di euro (costituiscono il 13% dei volumi complessivi con una incidenza in flessione rispetto al 09/2020), sono in diminuzione del -5% rispetto al terzo trimestre 2020;
  • I prodotti Leasing evidenziano premi pari a 2,0 milioni di euro (+6% rispetto al 30 Settembre 2020).

L'utile netto di 9,8 milioni di euro è in leggera diminuzione rispetto al risultato del 30 Settembre 2020, che aveva fatto registrare un utile pari a 10,4 milioni di euro.

Tale diminuzione è riconducibile, principalmente, ad un incremento della sinistralità della compagnia, che seppur con valori complessivamente contenuti, si attesta con un Loss Ratio pari a 16,5% in aumento rispetto al 30 Settembre 2020 (Loss Ratio pari al 8,3%).

La compagnia evidenzia, inoltre, una crescita del volume ricavi complessvo (i premi di competenza registrano un incremento pari a +0,8 milioni di euro rispetto al 09/2020, +2%).

Il patrimonio netto al 30 Settembre 2021 ammonta a 60,4 milioni di euro (escludendo il risultato di periodo) evidenzia un aumento di 5,8 milioni di euro rispetto al valore al 31 Dicembre 2020. Tale aumento è dovuto principalmente all'effetto combinato rappresentato dall'aumento delle riserve per il riporto degli utili degli esercizi precedenti al netto del dividendo erogato (+6,8 milioni di euro) e da variazioni delle riserve da valutazione delle attività finanziarie al netto della componente fiscale (-1,0 milioni di euro).

EUROMOBILIARE ADVISORY SIM

Il risultato di periodo dell'esercizio in corso beneficia della dinamica positiva dei mercati finanziari, in misura minore del contributo della raccolta netta. Inoltre è influenzato dal contributo derivante dalla fusione con Cassa di Risparmio di Cento. Alla data del 30 settembre 2021 si conferma la crescita degli Stock (c.d. AUM – Asset Under Management) relativi alla delega del servizio in gestione di portafogli prestato dalle Banche del Gruppo Credem che si attesta a 6.987 milioni di euro ed è superiore rispetto alle previsioni di Budget per effetto della fusione sopramenzionata. In relazione alle deleghe di gestione ricevute da entità extracaptive prosegue la relazione con Banca del Piemonte e si conferma in decisa crescita il controvalore degli AUM per cui è attiva la delega di gestione degli Attivi Assicurativi dalle Compagnie Assicurative di diritto lussemburghese che distribuiscono in Italia in regime di Libera Prestazione. Nel periodo si conferma anche la crescita gli Stock (c.d. AUA – Asset Under Advisory) per cui la società presta l'attività di assistenza alla consulenza in materia di investimenti fornita alle Banche del Gruppo.

In riferimento ai Servizi di investimento prestati alla clientela, gli AUM ed AUA sono in crescita rispetto ad inizio anno a conferma della scelta del modello di consulenza indipendente per clienti HNWI e per il segmento Large Corporate. L'andamento positivo degli stock di AUM e di AUA ed un'attenta gestione dei costi consente alla

società di chiudere con un utile d'esercizio al 30 settembre 2021 pari a 3,1 milioni di euro e di prevedere un risultato dell'intero esercizio superiore agli obiettivi di budget.

BANCA EUROMOBILIARE

Nei primi nove mesi del 2021 le consistenze patrimoniali della clientela (esclusi gli impieghi) risultano in crescita, +11,3%, passando da 12.951 milioni di euro di fine dicembre 2020 a 14.411 milioni di euro a fine settembre. Tale andamento è dovuto sia alla raccolta netta positiva pari a +704 milioni di euro, sia al contributo dell'effetto mercato (+5,8%).

Nel periodo in esame risultano in crescita anche le consistenze gestite (+842 milioni di euro), ancora una volta grazie sia alla raccolta netta positiva (+574 milioni di euro) che all'effetto mercato (+3,2%); la raccolta netta gestita in particolare è stata spinta dagli afflussi su OICR e prodotti assicurativi (sia di Gruppo che di terzi), a fronte di una raccolta netta sostanzialmente nulla sulle Gestioni Patrimoniali. Positiva infine la raccolta netta anche sul risparmio amministrato (+9 milioni di euro) e sulla raccolta diretta (+121 milioni di euro). Per effetto delle dinamiche fin qui descritte, l'incidenza delle consistenze gestite sul totale è pari a fine settembre al 63,4%, in lieve calo rispetto al 64,0% di fine 2020.

Gli impieghi (diretti e intermediati) registrano nei nove mesi un rilevante incremento (circa 69 milioni di euro), soprattutto grazie all'andamento degli impieghi diretti, che passano da 369 milioni di euro di fine dicembre 2020 a 427 milioni di euro di fine settembre 2021 (con gli impieghi di firma e quelli intermediati con Credem che passano rispettivamente da 15 a 16 milioni di euro e da circa 63 a 73 milioni di euro).

Il risultato netto al 30 settembre 2021 è pari a circa 6,2 milioni di euro a fronte di 4,7 milioni di euro registrato a fine settembre 2020.

Il margine di intermediazione risulta in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (da 43,7 a 51,7 milioni di euro, pari a +18% circa), essenzialmente grazie al maggior margine da servizi (passato da circa 42,8 milioni di euro a 52,1, pari a +22% circa), con il margine finanziario debolmente negativo e in peggioramento (da circa 0,9 milioni di euro a -0,4 milioni di euro). All'interno di quest'ultimo aggregato si riscontrano margini decrescenti sulla raccolta diretta e sulla tesoreria (incluso il margine sul portafoglio di proprietà in titoli di Stato), solo in parte compensati da un maggior margine sugli impieghi clientela.

Sul fronte del margine da servizi, si assiste ad un incremento complessivo delle commissioni nette (+6,9 milioni di euro, pari a +16%), trainato dalla crescita delle commissioni "ricorrenti" sui prodotti di risparmio gestito; a queste si aggiungono i maggiori contributi delle commissioni derivanti da attività di corporate finance e di quelle legate al servizio di consulenza multibrand, a fronte delle minori commissioni "non ricorrenti".

Positiva e pari a circa 0,6 milioni di euro (rispetto a circa 0,2 milioni di euro a settembre 2020), la somma del risultato netto dell'attività di negoziazione, di copertura e utili/perdite da cessioni, grazie essenzialmente agli utili realizzati a seguito della vendita di un titolo del portafoglio di proprietà.

I sopra citati ricavi per i servizi intercompany erogati a favore della "Business Unit Private" Credem ammontano a circa 2,0 milioni di euro (assenti nel 2020).

Le spese amministrative, al netto dei bolli attivi e senza considerare i contributi al Fondo di risoluzione nazionale e al Meccanismo di finanziamento dei sistemi di garanzia dei depositi, a fine settembre 2021 sono pari a 37,8 milioni di euro, in aumento rispetto all'anno precedente (+4,6 milioni di euro, pari a +14%): la crescita delle spese del personale è pari a +2,6 milioni di euro (+14%) ed è imputabile alla crescita sia delle componenti fisse che di quelle variabili; l'aumento delle spese generali è pari a +2,0 milioni di euro (+14%) ed è determinato essenzialmente dai maggiori costi operativi, IT e, in minima parte, di marketing e immobiliari, con risparmi sui costi amministrativi e sostanziale stabilità dei costi legati ai consulenti finanziari.

Il risultato ante imposte a settembre 2021 è pari a 9,1 milioni di euro rispetto a 6,8 milioni di euro di un anno fa, determinando pertanto un incremento delle imposte sul reddito.

CREDEM PRIVATE EQUITY SGR

La società, nel corso del periodo, è stata fortemente impegnata nel seguire il percorso autorizzativo del Regolamento del nuovo Fondo denominato "Eltifplus". Si ricorda che il Decreto Rilancio di maggio 2020 ha ulteriormente aperto delle possibilità rispetto al potenziamento della capacità dei piani di risparmio a lungo termine (PIR) di convogliare risparmio privato verso il mondo delle imprese e la Società ha valutato positivamente questa opportunità applicandole anche all'Eltif.

Il collocamento, gestito dalle Banche del Gruppo Credem e Banca Euromobiliare, è stato portato avanti dal 15 marzo al 14 giugno 2021.

Si ricorda, inoltre, che la società ha in gestione due FIA (Fondi Chiusi Alternativi) collocati il 10 gennaio 2019 per complessivi 98,7 milioni di euro, di cui 72,85 milioni di euro con riferimento al Fondo Élite e 25,85 milioni di euro con riferimento al Fondo Credem Venture Capital II.

EUROMOBILIARE FIDUCIARIA

Il terzo trimestre 2021 di Euromobiliare Fiduciaria si è caratterizzato in particolare per la progressiva adozione da parte della società di un modello di servizio misto con un progressivo rientro delle persone in presenza e il continuato utilizzo di forme di remote working, mentre sono continuate le attività di sistemazione dei locali della nuova sede sociale, attese concludersi in corso d'anno.

L'andamento gestionale, sebbene mostri al 30 settembre 2021 un saldo di raccolta netta progressivo da inizio anno negativo per circa 17 milioni di euro, con masse fiduciarie a fine periodo pari a circa 1.423 milioni di euro, si conferma tuttavia positivo, come attestato dai numerosi mandati aperti, saldo netto in corso d'anno positivo per 49 unità, che alla data in oggetto risultavano in attesa delle relative masse. La concreta prospettiva è quella di una chiusura d'anno ampiamente positiva sia in termini di nuova raccolta che di mandati sottoscritti.

In questo contesto, la situazione patrimoniale ed economica al 30 settembre 2021 della società presenta un utile netto di periodo pari a circa 0,1 milioni di euro.

Il risultato mostra commissioni pari a circa 0.1 milioni di euro, in leggera crescita nel confronto con il dato dello scorso anno mentre in più marcata accelerazione risultano le spese amministrative, mentre è stabile il costo del personale. Tale incremento di costi è peraltro in parte ascrivibile ad eventi aventi natura non ricorrente e connessi in particolare ad attività progettuali. Da ultimo sono stabili gli ammortamenti.

GESTIMLUX

Conclusa l'analisi per individuare la necessità di interventi di manutenzione e realizzate alcune prime azioni di ripristino ordinarie, la società aveva sottoposto all'autorità competente la pratica per chiedere le autorizzazioni a completare gli interventi e successive certificazioni.

L'autorità competente ha concluso l'esame della pratica per il completamento dei lavori di manutenzione e lo scorso 29 luglio 2021 il Ministero del Lavoro ha comunicato l'esito positivo alla società rilasciando l'autorizzazione all'uso dell'immobile sito al 10 Avenue Pasteur.

SATA

A livello operativo continua lo sviluppo della piattaforma di Supply Chain Management su commessa di Credemtel, con relativa realizzazione delle personalizzazioni secondo le specifiche via via trasmesse.

In ambito SCM, Supply Chain Management, è in corso l'attività di supporto tecnologico a Credemtel per la sua clientela, con il completamento delle attività di configurazione per la fase di startup dei c.d. clienti pilota.

Parallelamente, prosegue l'attività a supporto del Gruppo sull'importante progetto NEWNORM e anche sul mercato extra-Gruppo si registrano numeri positivi nell'erogazione dei servizi aziendali.

Passando all'esame dei dati contabili, il valore della produzione ha registrato un incremento di circa il 23%, attestandosi a 1,7 milioni di euro (di cui 0,9 milioni di euro di competenza Credemtel).

L'Ebitda si attesta a 0,8 milioni di euro, superiore del 26% rispetto all'Ebitda del terzo trimestre 2020.

Di conseguenza il risultato dell'utile risulta essere pari a circa 0,6 milioni di euro.

Il Forecast proietta i ricavi in linea con le aspettative di budget, mentre, lato costi, si conta di riuscire a contenere la spesa; questo porterà a un risultato finale migliore rispetto alle aspettative di circa il 15%.

In considerazione di quanto sopra esposto, i risultati ottenuti devono essere considerati assolutamente soddisfacenti.

BLUE EYE

Il perdio al 30 settembre 2021 è stato caratterizzato dalle attività previste dal piano operativo, sia relative a commesse destinate ai clienti che alla realizzazione di nuovi progetti pilota relativi principalmente al partner Synertrade, con soluzioni complementari rispetto alla piattaforma Credemtel di Supply Chain Management (SCM). In generale, è continuata anche l'attività volta a rafforzare l'integrazione delle piattaforme di proprietà della società all'interno dei sistemi di Credem, Credemtel e Sata.

Una di queste iniziative, che fa riferimento ad un potenziale cliente di rilevanza nazionale e internazionale nell'ambito della cantieristica, dovrebbe concretizzarsi entro la fine dell'anno e prevede sia la piattaforma SCM collocata dalla Controllante Credemtel che la realizzazione di workflow relativi al ciclo di vita degli ordini di acquisto gestiti mediante BE Platform.

Altri progetti in ambito integrazione BE Platform - SCM (Giona e Prysmian) sono in fase di valutazione da parte dei clienti.

Inoltre, sono in corso diverse iniziative di supporto commerciale, che si sono trasformate in alcuni nuovi ordini in ambito RPA e Workflow, oltre che in una trentina di offerte attive.

La trasversalità delle soluzioni RPA ha consentito di continuare a portare avanti iniziative sia nel contesto della Capogruppo che per clienti di Credemtel, che di BE. Alcune di queste trattative sono arrivate ad un buon stadio di avanzamento e si ritiene che i relativi contratti possano essere perfezionati nel 4° trimestre 2021.

Sempre tenendo conto delle potenzialità commerciali derivanti dalle sinergie a livello di Gruppo e delle conseguenti necessità generate in termini di personale specializzato, si è continuato ad investire molto nella ricerca, nella selezione e nella formazione del personale, in particolare nel periodo in oggetto sono stati perfezionati appositi contratti di supporto esterno al fine di beneficiare delle competenze specifiche di un fornitore qualificato per il cantiere Open Banking, con commessa specifica già avviata.

Con un primario cliente è stato completato il percorso di qualificazione come fornitori ed è iniziata l'erogazione di servizi di supporto pluriennale in ambito IBM Filenet.

Anche con due importanti clienti storici sono state portate avanti varie attività commerciali, tuttavia a causa di cambiamenti organizzativi ai vertici delle due aziende ci sono stati dei rallentamenti e blocchi rispetto a forniture con valori importanti che si ritenevano praticamente acquisite, ma che invece sono state rinviate a data da destinarsi. Tali commesse, per le quali erano già state eseguite azioni tecnico commerciali, in condizioni normali sarebbero state portate avanti nel 2021 ed inoltre, essendo relative ad ambiti ben avviati e conosciuti da BE, avrebbero prodotto un importante volume di fatturato e un margine significativo.

Non essendo entrate queste commesse, le risorse che erano deputate a portarle avanti sono state orientate ad un efficientamento delle fasi relative alla filiera produttiva interna e verso i clienti del Gruppo o esterni.

Queste azioni porteranno benefici soprattutto a partire dal 2022.

A livello commerciale continua un'ampia sinergia grazie ad una risorsa commerciale di BE che collabora in maniera continuativa e strutturata per promuovere la BE Platform in ambito ecosistema Credem/Credemtel.

Sul fronte del consolidamento della piattaforma sono continuati gli intervenuti per ampliare e consolidare le potenzialità multilingua di BE Platform.

A seguito del cambiamento della compagine societaria, avvenuto il 18 febbraio, congiuntamente con Credemtel e con la Capogruppo, è stato profuso un impegno importante relativamente alla normalizzazione dei processi ed in particolare alla standardizzazione delle modalità di formazione dei budget e gestione dei consuntivi, oltre che delle reciproche regole operative ed organizzative, in particolare per quanto attiene all'ambito della gestione della rilevazione delle attività delle persone, con l'adozione dello strumento 'Time' reso disponibile Credemtel.

Per quanto riguarda la gestione del personale si sono concretizzati alcuni interventi volti al cambio del consulente paghe e alla conseguente sostituzione del gestionale paghe (sarà adottato quello utilizzato dal Gruppo) che partirà dal primo gennaio 2022. Tale cambiamento comporterà delle attività organizzative piuttosto importanti, tuttavia a regime avremo anche alcuni vantaggi in quanto alcune operazioni, quali la raccolta dei dati relativi alle presenze che sarà resa più rapida e meno onerosa in termini operativi.

Nei prossimi periodi continueranno le iniziative volte a rafforzare lo spirito di gruppo a supporto delle potenziali sinergie derivanti dalla nuova e più ampia compagine aziendale.

Passando all'esame dei dati contabili, il valore della produzione al 30 settembre 2021 ha registrato un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, passando da 1,4 milioni di euro (di cui 0,6 milioni di euro riferiti a Credemtel) a 1,6 milioni di euro (di cui 0,9 milioni di euro riferiti a Credemtel). L'incidenza dei costi del personale e dell'attività di terzi sui ricavi è aumentata rispetto a quelli sostenuti nello stesso periodo dello scorso esercizio, a seguito della maggiore attività interna svolta.

Il risultato lordo di gestione ed il margine operativo al 30 settembre 2021, hanno registrato un decremento rispetto ai risultati dello scorso esercizio, a seguito delle motivazioni sopra esposte:

  • Ebitda (risultato lordo di gestione) 79.693 euro 51,6% rispetto al periodo precedente (164.675 euro);
  • Ebit (risultato operativo) = 39.787 euro, -67% rispetto esercizio precedente (121.163 euro).

Il risultato ante imposte pari a 6.612 euro (-94 % rispetto esercizio precedente (112.892 euro) non è in linea con le variazioni percentuali dell'Ebit/Ebitda in quanto risente di costi straordinari.

In considerazione del contesto in cui la società ha operato nel periodo in oggetto, i risultati ottenuti devono essere considerati sufficienti anche se al di sotto con il business plan predisposto dal Consiglio di Amministrazione, che tiene conto dell'intensa attività non remunerativa svolta e i cui frutti si potranno raccogliere nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda il 4° trimestre del 2021 e su base annua, si prevede di realizzare una crescita dei ricavi, mentre la diminuzione del margine operativo è conseguenza dei maggiori costi sostenuti per autoprodotto e per l'integrazione delle piattaforme nell'ecosistema del Gruppo.

L'ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE E I DIPENDENTI

Struttura territoriale 9/2021 12/2020 12/2019
Credembanca 439 410 440
Banca Euromobiliare 20 20 19
Totale Filiali 459 430 459
Centri Small Business 58 57 57
Centri Imprese 38 37 37
Totale Filiali e Centri Imprese 555 524 553
CredemPoints 65 62 54
Negozi Finanziari Banca Euro 14 14 15
Totale CredemPoints e Negozi Finanziari 79 76 69
TOTALE PUNTI VENDITA 634 600 622
Personale e altre risorse
Promotori Finanziari Banca Euromobiliare 314 321 325
Promotori Finanziari Credem 529 512 506
Totale Promotori Finanziari con mandato 843 833 831
Agenti "finalizzato" e subagenti 102 17 -
Agenti Cessione Quinto e subagenti 313 236 202
Agenti Avvera 241 209 193
Totale Agenti e Subagenti 656 462 395
Credem 5.760 5.375 5.425
Banca Euromobiliare 246 228 227
Altre 646 631 549
Totale Dipendenti Gruppo 6.652 6.234 6.201

ANDAMENTO DEI PRINCIPALI AGGREGATI ECONOMICI

9/2021 9/2020 Var.% 12/2020
margine finanziario 361,7 363,8 -0,6 493,0
margine servizi () () (**) 587,9 530,9 10,7 709,2
margine d'intermediazione 949,6 894,7 6,1 1.202,2
spese del personale -400,6 -374,3 7,0 -513,1
spese amministrative () (*) -169,9 -143,8 18,2 -192,4
costi operativi -570,5 -518,1 10,1 -705,5
risultato lordo di gestione 379,1 376,6 0,7 496,7
ammortamenti -68,4 -64,2 6,5 -86,4
risultato operativo 310,7 312,4 -0,5 410,3
accantonamenti per rischi ed oneri (***) -3,5 -0,2 n.s. -8,7
oneri/proventi straordinari () () (****) 49,3 -35,4 n.s. -42,8
rettifiche nette su crediti (****) 2,2 -73,1 n.s. -106,3
UTILE ANTE IMPOSTE 358,7 203,7 76,1 252,5
imposte sul reddito -82,6 -64,4 28,3 -50,8
utile/perdita di terzi -0,3 -0,1 n.s. -0,1
UTILE NETTO di pertinenza del Gruppo 275,8 139,2 98,1 201,6
ROE 8,7% 4,8% 6,9%

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO (in milioni di euro)

La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio

(*) le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (85,0 milioni di euro a settembre 2021; 74,2 milioni di euro a settembre 2020);

(**) sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 45,2 milioni di euro (33,4 milioni a settembre 2020);

(***) la componente di contributo al Fondo di Risoluzione (2,7 milioni a settembre 2021, 2,1 milioni di euro a settembre 2020) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari;

(****) le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (-0,4 milioni di euro a settembre 2021; -1,3 milioni di euro a settembre 2020) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (+0,7 milioni di euro a settembre 2021; +1,1 milioni di euro a settembre 2020) sono ricondotte al margine servizi;

(****) la componte provvisoria del negative goodwill, o badwill, ammontante a 95,5 milioni di euro è ricondotta tra i proventi straordinari

LEGENDA:

Margine finanziario

    • Voce 30 Margine d'interesse
    • Voce 70 Dividendi e proventi simili (per la sola quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale nelle attività finanziarie classificate in HTCs)
    • Voce 250 Utile/perdita delle partecipazioni escluso gli utile/perdite derivanti da cessioni/valutazioni
  • Margine d'interesse Credemvita

Margine servizi

    • Voce 60 Commissioni nette
    • Voce 80 Risultato netto dell'attività di negoziazione
    • Voce 90 Risultato netto dell'attività di copertura
    • Voce 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto
    • Voce 110 Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value
  • Voce 115 Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS39

  • Voce 130 a) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di attività finanziarie)

  • Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva

    • Voce 160 Premi netti
    • Voce 170 Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa
    • Voce 230 Altri oneri/proventi di gestione (al netto delle componenti di natura straordinaria)
    • Voce 70 Dividendi e proventi simili (al netto della quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale classificate in HTCs)
    • Margine d'interesse Credemvita

Risultato operativo

    • Margine d'intermediazione
    • Voce 190 Spese amministrative (spese per il personale e altre spese amministrative)
    • Voce 200 Rettifiche /riprese di valore nette su attività materiali
    • Voce 210 Rettifiche /riprese di valore nette su attività immateriali

Utile prima delle imposte

    • Risultato operativo
    • Voce 130 Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito (al netto di quelle iscritte nel margine servizi)
    • Voce 140 Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
    • Voce 200 Accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri
    • Oneri/proventi straordinari:
    • Voce 230 Altri oneri/proventi di gestione (solo componenti di natura straordinaria sbilancio sopravvenienze)
    • Voce 270 Rettifiche di valore dell'avviamento
    • Voce 280 Utili/perdite da cessione di investimenti
    • Voce 320 Utili/perdite delle attività operative cessate al netto delle imposte

Al fine di poter analizzare compiutamente i risultati del periodo in esame, nella tabella che segue viene proposta l'analisi dell'andamento economico trimestrale del precedente esercizio e di quello in corso.

I/20 II/20 III/20 IV/20 I/21 II/21 III/21
margine finanziario 111,9 116,2 135,7 129,2 117,4 116,7 127,6
margine servizi 186,4 161,9 182,6 178,3 218,3 187,4 182,2
margine d'intermediazione 298,3 278,1 318,3 307,5 335,7 304,1 309,8
spese del personale -132,3 -120,6 -121,4 -138,8 -137,8 -131,0 -131,8
spese amministrative -51,8 -43,1 -48,9 -48,6 -56,8 -59,4 -53,7
costi operativi -184,1 -163,7 -170,3 -187,4 -194,6 -190,4 -185,5
risultato lordo di gestione 114,2 114,4 148,0 120,1 141,1 113,7 124,3
ammortamenti -21,0 -21,4 -21,8 -22,2 -21,9 -22,3 -24,2
risultato operativo 93,2 93,0 126,2 97,9 119,2 91,4 100,1
accantonamenti rischi ed oneri -2,8 0,5 2,1 -8,5 -0,5 -0,9 -2,1
oneri/proventi straordinari -14,1 -4,4 -16,9 -7,4 -22,6 -2,1 74,0
rettifiche nette su crediti -16,1 -36,1 -20,9 -33,2 -3,7 18,9 -13,0
UTILE ANTE IMPOSTE 60,2 53,0 90,5 48,8 92,4 107,3 159,0
utile di terzi 0,0 -0,1 0,0 0,0 0,0 -0,1 -0,2
imposte sul reddito -19,5 -15,7 -29,2 13,6 -30,4 -32,8 -19,4
UTILE NETTO 40,7 37,2 61,3 62,4 62,0 74,4 139,4

ANALISI MARGINE FINANZIARIO

9/2021 12/2020 9/2020 Var.
tasso medio impieghi 1,56% 1,67% 1,71% -0,15
tasso medio raccolta 0,01% 0,03% 0,03% -0,02
Forbice clientela 1,55% 1,64% 1,68% -0,17

Il margine finanziario si attesta a 361,7 milioni di euro rispetto ai 363,8 milioni di euro a fine settembre 2020, -0,6% a/a; l'incremento dei volumi di impiego si è contrapposto alla dinamica riflessiva della forbice clientela che rispetto al settembre 2020 si riduce di 17bps.

ANALISI MARGINE SERVIZI

9/2021 9/2020 var.%
Commissioni nette 473,4 424,4 11,5%
. di cui "gestione e intermediazione" 309,6 280,7 10,3%
. di cui "servizi bancari" 163,8 143,7 14,0%
Trading in titoli e cambi 50,6 51,3 -1,4%
Gestione assicurativa 46,2 39,2 17,9%
Altri proventi e oneri 17,8 16,0 11,3%
Margine servizi 588,0 530,9 10,8%
senza trading e commissioni performance 535,2 472,6 13,2%

Il margine da servizi è pari a 588 milioni di euro, +10,8% rispetto ai 530,9 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente.

Più in dettaglio le commissioni nette ammontano a 473,4 milioni di euro (+11,5% a/a) di cui 309,6 milioni di euro di commissioni da gestione ed intermediazione (+10,3% a/a) e 163,8 milioni di euro di commissioni da servizi bancari (+14% a/a). Il contributo dell'attività finanziaria ammonta a 50,6 milioni di euro (-1,4% a/a). Il risultato dell'attività assicurativa del ramo vita si attesta infine a 46,2 milioni di euro (+17,9% a/a).

9/2021 9/2020 var.%
. gestioni "individuali" 71,4 64,1 11,4%
. gestioni "collettive" 154,9 140,7 10,1%
. collocamento prodotti assicurativi 35,3 31,1 13,5%
totale "prodotti gestiti" 261,6 235,9 10,9%
. raccolta ordini 5,8 5,5 5,5%
. negoziazione titoli 5,0 7,1 -29,6%
totale raccolta ordini per conto terzi 10,8 12,6 -14,3%
. promotori finanziari e agenti Avvera -79,9 -67,1 19,1%
. custodia e amministrazione titoli 0,4 0,9 -55,6%
. collocamento titoli e prodotti di terzi 105,7 87,0 21,5%
. altre commissioni nette 11,0 11,4 -3,5%
gestione intermediazione e consulenza 309,6 280,7 10,3%
servizi incasso pagamento 50,7 40,3 25,8%
conti correnti 83,5 80,9 3,2%
"altri servizi" 29,6 22,5 31,6%
commissioni "banking" 163,8 143,7 14,0%

MARGINE D'INTERMEDIAZIONE

9/2021 9/2020 variazione
importo inc.% importo inc.% %
Credito Emiliano 718,5 71,9 699,1 75,1 2,8
Credemleasing 43,7 4,4 37,7 4,0 15,9
Credemfactor 16,3 1,6 15,0 1,6 8,7
Avvera 25,3 2,5 15,1 1,6 67,5
Banca Euromobiliare 52,3 5,2 44,1 4,7 18,6
Euromobiliare A.M. SGR 49,4 4,9 40,0 4,3 23,5
Euromobiliare Advisory SIM 12,4 1,2 10,7 1,1 15,9
Magazzini Generali delle Tagliate 4,1 0,4 3,9 0,4 5,1
Credemtel 22,1 2,2 19,0 2,0 16,3
Credemvita 46,2 4,6 39,2 4,2 17,9
Altre società 11,2 1,1 9,3 1,0 20,4
aggregato 1.001,5 100,0 933,1 100,0 7,3
rettifiche di consolidamento -51,9 -38,4
margine d'intermediazione 949,6 894,7 6,1

COSTI OPERATIVI

9/2021 9/2020 variazione
importo inc.% importo inc.% %
Credito Emiliano 483,5 79,6 438,4 79,9 10,3
Credemleasing 11,8 1,9 10,4 1,9 13,5
Credemfactor 8,0 1,3 7,5 1,4 6,7
Avvera 12,7 2,1 10,5 1,9 21,0
Banca Euromobiliare 38,9 6,4 33,9 6,2 14,7
Euromobiliare A.M. SGR 12,0 2,0 12,1 2,2 -0,8
Euromobiliare Advisory SIM 7,8 1,3 7,4 1,4 5,4
Magazzini Generali delle Tagliate 2,5 0,4 2,5 0,5 0,0
Credemtel 15,2 2,5 13,2 2,4 15,2
Credemvita 10,3 1,7 9,2 1,7 12,0
Altre società 4,6 0,8 2,8 0,5 62,3
aggregato 607,3 100,0 547,9 100,0 10,8
rettifiche di consolidamento -36,8 -29,8
costi operativi 570,5 518,1 10,1

I costi operativi si attestano a 570,5 milioni di euro (+10,1%) rispetto ai 518,1 milioni di euro di settembre 2020. Nel dettaglio, le spese amministrative ammontano a 169,9 milioni di euro, +18,2% a/a e sono comprensive di circa 24 milioni di euro di costi di integrazione della incorporata Cassa di Risparmio di Cento (la variazione sarebbe di +1,5% a/a senza questa componente), mentre le spese relative al personale sono pari a 400,6 milioni di euro (+7% a/a).

Il cost/income (al netto degli oneri di integrazione della Cassa di Risparmio di Cento) risulta pari a 57,5% rispetto al 57,9% di fine settembre 2020.

RISULTATO LORDO DI GESTIONE

9/2021 9/2020 variazione
importo inc.% importo inc.% %
Credito Emiliano 330,6 67,6 260,7 67,7 26,8
Credemleasing 31,9 6,5 27,3 7,1 16,8
Credemfactor 8,3 1,7 7,5 1,9 10,7
Avvera 12,6 2,6 4,6 1,2 173,9
Banca Euromobiliare 13,4 2,7 10,2 2,6 31,4
Euromobiliare A.M. SGR 37,4 7,6 27,9 7,2 34,1
Euromobiliare Advisory SIM 4,6 0,9 3,3 0,9 39,4
Magazzini Generali delle Tagliate 1,6 0,3 1,4 0,4 14,3
Credemtel 6,9 1,4 5,8 1,5 19,0
Credemvita 35,9 7,3 30,0 7,8 19,7
Altre società 6,6 1,4 6,5 1,7 2,3
aggregato 489,8 100,0 385,2 100,0 27,2
rettifiche di consolidamento -110,7 -8,6
risultato lordo di gestione 379,1 376,6 0,7

Il risultato lordo di gestione è pari a 379,1 milioni di euro rispetto ai 376,2 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente (+0,7% a/a). Gli ammortamenti, sono pari a 68,4 milioni di euro rispetto ai 64,2 milioni di euro a fine settembre 2020 (+6,5% a/a), in aumento anche a seguito della politica d'investimento confermata dal Gruppo, nonostante la difficile situazione attuale.

UTILE D'ESERCIZIO

9/2021 9/2020
apporto
all'utile
apporto
all'utile
utile rettif. consol. inc.% utile rettif. consol. inc.% var.%
Credito Emiliano 180,4 -4,8 175,6 63,6 66,4 0,1 66,5 47,7 164,1
Credemleasing 22,9 0,0 22,9 8,3 14,3 0,0 14,3 10,3 60,1
Credemfactor 6,4 0,0 6,4 2,3 4,1 0,0 4,1 2,9 56,1
Banca Euromobiliare 6,2 0,0 6,2 2,2 4,7 0,1 4,8 3,4 29,2
Euromobiliare A.M. SGR 26,9 0,0 26,9 9,8 19,6 0,0 19,6 14,1 37,2
Credem Private SGR 0,4 0,0 0,4 0,1 0,1 0,0 0,1 0,1 n.s.
Magazzini Generali Tagliate 0,7 0,0 0,7 0,3 0,4 0,0 0,4 0,3 75,0
Avvera 5,4 0,0 5,4 2,0 2,9 0,0 2,9 2,1 86,2
Credemtel 4,1 -0,1 4,0 1,5 3,3 0,0 3,3 2,4 21,2
CredemVita 24,2 0,0 24,2 8,8 19,3 0,0 19,3 13,9 25,4
CredemAssicurazioni 9,8 -4,9 4,9 1,8 10,4 -5,2 5,2 3,7 -5,3
Euromobiliare Fiduciaria 0,1 0,0 0,1 0,0 0,1 0,0 0,1 0,1 0,0
Euromobiliare Adv. SIM 3,1 0,0 3,1 1,1 2,2 0,0 2,2 1,6 n.s.
Gestimlux -0,2 0,1 -0,1 0,0 -0,2 0,1 -0,1 -0,1 0,0
Altre 1,8 -6,7 -4,9 -1,8 0,9 -4,4 -3,5 -2,5 -40,4
consolidato 292,2 -16,4 275,8 100,0 148,5 -9,3 139,2 100,0 98,2

Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono pari a 3,5 milioni di euro rispetto agli 0,2 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente. Le rettifiche nette di

valore su crediti evidenziano un saldo positivo (riprese) di 2,2 milioni di euro rispetto alle rettifiche di 73,1 milioni di euro di settembre 2020.

Il costo del credito a settembre 2021 registra un dato positivo di 2,2 milioni di euro. Tale effetto è dovuto prevalentemente alle riprese di valore delle svalutazioni collettive (+20,8 milioni di euro, contro i -45,4 milioni di euro dell'anno precedente) a seguito del miglioramento del contesto macroeconomico ed in parte minore alla diminuzione del costo del credito sugli NPL (-19,6 milioni di euro, contro i -26,1 milioni di euro dell'anno precedente).

Le componenti straordinarie comprendono il badwill provvisorio rilevato in sede di fusione della Cr Cento (95,6 milioni); in tale aggregato vengono altresì ricompresi contributi ai fondi nazionali per 45,2 milioni di euro (33,4 milioni a settembre 2020) oltre alla componente di contributo al Fondo di Risoluzione (2,7 milioni nel settembre 2021, 2,1 milioni di euro nel settembre 2020) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri.

Di seguito si fornisce, (in migliaia di euro), il raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato del periodo di Credembanca con quelli risultanti dal bilancio consolidato:

Patrimonio di cui utile
netto d'esercizio
Saldi al 30 settembre 2021 di Credembanca 2.557.256 180.393
Eccedenze rispetto ai valori di carico:

società consolidate integralmente
839.055 100.824

società valutate con il metodo del patrimonio netto
23.197 4.980
Dividendi incassati nell'esercizio - -3.046
Avviamenti 12.490 -
Eliminazione utili infragruppo e altre rettifiche -39.851 -7.301
Saldi al 30 settembre 2021 del Gruppo 3.392.147 275.850

FONDI PROPRI E RATIOS PATRIMONIALI

A partire dal 1 gennaio 2014 è applicabile la disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013 e modificata dal Regolamento (UE) 2019/876 (CRR II), che traspongono nell'Unione europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3). Il CRR ha avuto diretta efficacia negli Stati membri, mentre la disciplina contenuta nella CRD IV è stata recepita nell'ordinamento nazionale dalla Banca d'Italia il 17 dicembre 2013 con la pubblicazione della Circolare 285 «Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche» (e successive modifiche e integrazioni).

Tale regolamentazione prevede la seguente articolazione dei Fondi Propri:

  • Capitale di Classe 1 (Tier 1 Capital), composto a propria volta da: Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 CET1); Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 AT1); Capitale di Classe 2 (Tier 2 T2).

La somma del Capitale di Classe 1 e del Capitale di Classe 2 compone il Totale dei Fondi Propri (Total Capital).

Componente principale del Tier 1 è il Common Equity, composto principalmente da strumenti di capitale (es. azioni ordinarie al netto delle azioni proprie), sovrapprezzi di emissione, riserve di utili, utile del periodo non distribuito, riserve da valutazione, interessi di minoranza computabili, al netto degli elementi in deduzione.

La categoria dell'AT1 ricomprende gli strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie (che sono computabili nel Common Equity) e che rispettano i requisiti normativi per l'inclusione in tale livello dei Fondi propri una volta applicate le deduzioni degli elementi e le deroghe previste dalla normativa citata in premessa.

Il Capitale di Classe 2 (Tier 2) è composto dagli elementi quali principalmente le passività subordinate computabili e le eventuali eccedenze delle rettifiche di valore rispetto alle perdite attese per le posizioni ponderate secondo i metodi IRB, una volta applicate le deduzioni e le deroghe previste dalla normativa citata in premessa.

I requisiti minimi di capitale applicabili al Gruppo al 30 settembre 2021 sono pari ai seguenti ratio patrimoniali in coerenza con l'articolo 92 del CRR:

  • CET1 ratio: 4,50% T1 ratio: 6,00% Total Capital ratio: 8,00%

In aggiunta a tali livelli patrimoniali, per il 2021 il Gruppo deve inoltre rispettare i seguenti requisiti:

  • 1,00% requisito di Pillar 2 (Pillar 2 Requirement) richiesto in coerenza con i risultati SREP;
  • 2,50%: riserva di conservazione del capitale ("CCB" buffer), in coerenza con l'articolo 129 della CRD IV;
  • 0,0017566%: riserva di capitale anticiclica (CCyB buffer), in coerenza con l'articolo 130 della CRD IV, calcolata trimestralmente.

Pertanto, al 30 settembre 2021, il Gruppo deve rispettare i seguenti requisiti complessivi:

  • CET1 ratio: 8,00% T1 ratio: 9,5% Total Capital ratio: 11,5%.

Il requisito aggiuntivo assegnato dall'organo di vigilanza (il Pillar 2 Requirement), rispetto ai livelli regolamentari di patrimonio vigenti nel 2020, sarebbe pari all'1%; il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha comunicato, in data 8 aprile 2020, la decisione di modificare il requisito prudenziale da detenere originariamente interamente sotto forma di capitale primario di classe 1 (CET1), con l'obiettivo di supportare le banche vigilate date le circostanze straordinarie determinate dalla diffusione del Covid-19. Il requisito potrà, in virtù di tale decisione, essere rispettato con un minimo del 56,25% di CET1 capital e con un 75% di Tier1 capital. Tale decisione, ha avuto effetto retroattivo a partire dal 12 marzo 2020 si è tradotta nei seguenti coefficienti minimi per il 2020: 7,56%, 9,25% ed 11,5% a livello, rispettivamente, di CET1 ratio, TIER1 Ratio e Total Capital Ratio.

Il 28 aprile 2020 è intervenuta, per sostenere il credito verso imprese e famiglie, anche la Commissione Europea con una comunicazione interpretativa relativamente ai principi contabili IFRS9 nonché alcune modifiche mirate volte ad anticipare l'applicazione di alcune regole (estensione dello SME Supporting Factor, ponderazione della Cessione del Quinto al 35% e la "non deducibilità" dal CET1 capital di alcuni investimenti in software) già previste dal Regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR2).

Con particolare riferimento agli impatti regolamentari del modello di impairment del principio IFRS9, in data 27 dicembre 2017 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento UE n. 2017/2395 emesso in data 12 dicembre 2017 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio ("Regolamento"), che modifica il regolamento 2013/575 contenente l'aggiornamento della c.d. "CRR" ed introduce, tra le altre cose, disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui fondi propri. Tale normativa fornisce sostanzialmente alle Banche due opzioni: i) di adottare un "approccio graduale" (cd. "phase-in") di iscrizione dell'impatto derivante dall'applicazione dell'IFRS 9 in relazione nuovo metodo ECL; o ii) di iscrivere l'impatto totale dell'IFRS 9 al 1° gennaio 2018.

A tale riguardo il Gruppo, ai sensi del suindicato Regolamento, ha comunicato formalmente all'Autorità di Vigilanza in data 26 gennaio 2018 la propria decisione di non avvalersi del regime transitorio.

Successivamente, in data 3 aprile 2020, il Comitato di Basilea ha formulato alcuni principi relativi alle possibili modifiche delle disposizioni transitorie per il trattamento dell'ECL, al fine di mitigare gli effetti negativi dell'emergenza sanitaria. L'articolo 473 bis del CRR contiene appunto disposizioni transitorie che consentono agli enti di reintegrare nel capitale primario di classe 1 (CET1) una parte di eventuali aumenti degli accantonamenti dovuti all'introduzione della contabilità delle perdite attese su crediti a norma dell'IFRS 9. Le disposizioni transitorie constano di due elementi: una componente statica e una dinamica. La componente statica consente agli enti creditizi di neutralizzare parzialmente l'"effetto del primo giorno" sul capitale primario di classe 1 dell'aumento degli accantonamenti contabili dovuto all'introduzione dell'IFRS 9. La componente dinamica consente alle banche di neutralizzare parzialmente l'effetto dell'ulteriore aumento (ossia quello successivo al primo giorno) degli accantonamenti per le attività finanziarie che non sono deteriorate. Le vigenti disposizioni transitorie riguardano il periodo 2018-2022.

L'applicazione dell'IFRS 9 durante la crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19 comporterà un aumento repentino e significativo degli accantonamenti per perdite attese su crediti poiché per molte esposizioni potrebbe essere necessario calcolare le perdite attese lungo tutta la vita dell'esposizione. Per attenuare l'impatto potenziale, a seguito della crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19, che un aumento improvviso degli accantonamenti per perdite attese su crediti potrebbe avere sulla capacità degli enti di concedere prestiti ai clienti nel momento in cui è più necessario, è stato deciso di prorogare le disposizioni transitorie.

Queste modifiche hanno permesso di ridefinire il periodo transitorio di cinque anni avviato nel 2018. Il nuovo periodo transitorio consentirà quindi agli enti finanziari di adeguare la calibrazione delle disposizioni per il reintegro degli accantonamenti nel capitale primario di classe 1 nel periodo 2020-2024. Per garantire che questo alleggerimento aggiuntivo sia mirato alle perdite attese su crediti derivanti dalle circostanze eccezionali legate alla pandemia di Covid19, la data di riferimento degli accantonamenti soggetti al regime transitorio prorogato è spostata dal 1º gennaio 2018 al 1º gennaio 2020.

Le modifiche all'articolo 473 bis, paragrafo 9, del CRR consentono agli enti che avevano scelto in precedenza di non avvalersi delle disposizioni transitorie di rivedere tale decisione in qualsiasi momento durante il periodo transitorio, previa approvazione da parte della rispettiva autorità competente. Inoltre, l'articolo 473 bis, paragrafo 9, del CRR offre agli enti la possibilità di applicare solo la componente dinamica.

Il Gruppo, a seguito delle suddette modifiche apportate all'articolo 473, bis, non si è avvalso di rivedere tale decisione riguardante il regime transitorio.

In base alle disposizioni dettate dagli articoli 11, paragrafi 2 e 3, e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR, le banche controllate da una "società di partecipazione finanziaria madre" sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessaria la modifica del perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale, portando a calcolare i ratio patrimoniali a livello di Credemholding, società controllante al 77,54832% di Credem Spa. Tale livello comporta differenze di rilievo rispetto alle analoghe rilevazioni misurate sul perimetro che fa capo a Credito Emiliano Spa, dovute al trattamento più restrittivo riservato dalle norme vigenti al computo del cosiddetto "patrimonio di terzi".

A partire dal mese di ottobre 2017 il Gruppo è stato inserito dall'Autorità di Vigilanza tra i conglomerati finanziari, vale a dire tra i soggetti che svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo. Tale provvedimento riflette la situazione di business al dicembre 2016, data alla quale il Gruppo superava le soglie previste dalle norme in materia.

E' doveroso segnalare preliminarmente che la vigilanza sui conglomerati finanziari è esercitata attraverso presidi supplementari, che integrano quelli già operativi a livello di Gruppo Bancario e di specifici settori di attività.

Il soggetto coordinatore della sopra illustrata vigilanza rafforzata, essendo preminente nel Gruppo il business bancario, è rappresentato dalla Banca Centrale Europea.

Conseguentemente il primo di marzo del 2018 la Banca Centrale Europea ha autorizzato il Gruppo a non dedurre dal calcolo dei fondi propri regolamentari la partecipazione totalitaria detenuta nell'impresa di assicurazione Credemvita.

Tale autorizzazione, derivante dall'applicazione dell'articolo 49 del Regolamento (EU) n.575/2103 ("CRR"), è applicabile qualora il Gruppo faccia parte della lista di quelli che, in base ai parametri di vigilanza, svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo (conglomerati finanziari).

Ai sensi del regolamento (UE) n.575/2013 (CRR), art.26, comma 2, la quota dell'utile netto del 3° trimestre non è stata inserita nel calcolo dei Fondi Propri in quanto l'Informativa Finanziaria Periodica al 30 settembre 2021 non è stata assoggettata a revisione contabile (è stata invece computata nel calcolo dei Fondi Propri la quota dell'utile al 30 giugno 2021, al netto della quota destinabile ai dividendi). Nel calcolo non si è tenuto conto dell'apporto, ancora provvisorio, riveniente dal negative goodwill, o badwill, relativo alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.

Il requisito patrimoniale complessivo al 30 settembre 2021 è di 1.435,3 milioni di euro a fronte di Fondi Propri per 2.864,5 milioni di euro con un margine disponibile di 1.429,2 milioni di euro, pari a circa il 50% dei Fondi Propri.

Le indicazioni sui coefficienti patrimoniali evidenziano il Common Equity Tier 1 ratio al 13,74%, il Tier 1 Capital ratio al 14,07% e il Total capital ratio al 15,97%.

09/2021 12/2020 12/2019
Common Equity Tier 1 (CET1) 2.465,2 2.339,8 2.038,7
Additional Tier 1 59,9 53,2 50,1
TIER 1 2.525,1 2.393,0 2.088,8
Capitale di classe 2 (T2) 339,4 352,6 250,6
Totale Fondi Propri 2.864,5 2.745,6 2.339,4
Assorbimento patrimoniale relativo ai rischi:
. di credito 1.270,7 1.183,8 1.048,1
. operativi 145,0 135,6 130,7
. di mercato 19,6 17,7 27,1
Requisito patrimoniale complessivo 1.435,3 1.337,1 1.205,9
Eccedenza patrimoniale 1.429,2 1.408,5 1.133,5
Common Equity Tier 1 ratio 13,74% 14,00% 13,52%
Tier 1 Capital ratio 14,07% 14,32% 13,86%
Total capital ratio 15,97% 16,43% 15,52%

In conformità a quanto disposto dal principio contabile IFRS 7 e tenuto conto delle indicazioni contenute nella Comunicazione CONSOB n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (che riprende il documento ESMA N. 2011/266 del 28 luglio 2011) in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito al "debito Sovrano", si precisa che al 30 settembre 2021:

  • Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sono presenti esposizioni in titoli governativi 4.761, milioni di euro Italia, 313,1 milioni di euro Belgio e 378,5 milioni di euro Spagna; l'esposizione verso l'Italia è così suddivisa:
  • BTP per circa 4.758,5 milioni di euro;
  • CCT per circa 2,9 milioni di euro.
  • Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" sono presenti esposizioni in titoli governativi per circa 6,8 milioni di euro (5,2 milioni di euro Italia e 1,6 milioni di euro Altri). Le posizioni, classificate contabilmente di trading, hanno come oggetto la negoziazione verso la clientela istituzionale.
  • Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono presenti titoli governativi esteri (Spagna) per 952,4 milioni di euro, (Francia) per 497,2 milioni di euro, (Portogallo) per 80,3 milioni di euro, (Belgio) per 452,5 milioni di euro, (Gran Bretagna) per 48,6 milioni di euro e (USA) per 540,2 milioni di euro.

Relativamente ai titoli governativi emessi dallo Stato Italiano si evidenzia un'esposizione pari a circa 301,0 milioni di euro così suddivisa:

  • BTP per circa 268,6 milioni di euro;
  • CCT per circa 32,4 milioni di euro.

Nel portafoglio "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" delle "Imprese di assicurazione" non sono presenti esposizioni di titoli governativi.

Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value" delle "Imprese di assicurazione" sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 174,1 milioni di euro, verso gli Stati Uniti per 11,6 milioni di euro, verso la Germania per 4,6 milioni di euro, verso la Francia per 2,3 milioni di euro, verso la Spagna per 2,0 milioni di euro, verso la Gran Bretagna per 1,7 milioni di euro, verso l'Irlanda per 1,1 milioni di euro, verso il Portogallo per 0,9 milioni di euro, verso il Belgio per 0,3 milioni di euro e verso l'Austria per 0,3 milioni di euro.

Nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" delle "Imprese di assicurazione" sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 492,1 milioni di euro, verso il Belgio per 439,9 milioni di euro, verso la Spagna per 387,3 milioni di euro, verso la Francia per 347,6 milioni di euro, verso il Portogallo per 35,3 milioni di euro e verso gli Stati Uniti per 17,4 milioni di euro.

Nel portafoglio "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" delle "Imprese di assicurazione" sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 1.380,7 milioni di euro, verso la Spagna per 77,6 milioni di euro, verso il Portogallo per 77,3 milioni di euro, verso il Belgio per 35,2 milioni di euro e verso l'Irlanda per 24,5 milioni di euro.

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

Il sottoscritto Paolo Tommasini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Credito Emiliano S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del D.Lgs.58/98 "Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria", che l'informativa contabile contenuta nella presente Informativa Finanziaria Periodica Aggiuntiva al 30 settembre 2021 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Reggio Emilia, 11 novembre 2021

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Paolo Tommasini

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