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Credito Emiliano

Management Reports Apr 7, 2022

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Management Reports

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CREDITO EMILIANO SPA Capogruppo del Gruppo Bancario Credito Emiliano - Credem - Capitale versato euro 341.320.065 - Codice Fiscale e Registro Imprese di Reggio Emilia 01806740153 - P. IVA 02823390352 - REA n° 219769 Iscritta all'Albo delle banche e all'Albo dei Gruppi Bancari tenuti dalla Banca d'Italia - Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Sede Sociale e Direzione - Via Emilia S. Pietro, 4 - 42121 Reggio Emilia Tel: +39 0522 582111 - Fax: +39 0522 433969 - www.credem.it - [email protected] [email protected] - Swift: BACRIT22 - Telex: BACDIR 530658.

La Società ha adottato un Modello ai sensi del D.Lgs. 231/01, di cui Parte Generale e Codice Etico sono consultabili sul sito www.credem.it.

Informativa ai sensi del richiamo d'attenzione CONSOB del 18.03.2022 sull'impatto della guerra in Ucraina in ordine alle informazioni privilegiate e alle rendicontazioni finanziarie

Signori Azionisti,

ai sensi di quanto previsto dal richiamo di attenzione in oggetto e in ordine alle possibili conseguenze della guerra in Ucraina, si forniscono nel prosieguo informazioni aggiuntive ed integrative rispetto a quanto già riportato nel progetto di bilancio approvato in data 10 marzo 2021 e pertanto in data antecedente rispetto alla diffusione del suddetto richiamo.

Preliminarmente si richiama l'apposita informativa - inserita nel paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione e fatti di rilievo verificatesi dopo la chiusura dell'esercizio" nell'ambito della Relazione sulla gestione – in cui si dava già atto dei rischi per la dinamica dell'economia globale legati al conflitto e i potenziali effetti su crescita e inflazione con relative ricadute sulle famiglie e sulle imprese.

A distanza di circa un mese dalle suddette previsioni, risulta pienamente confermata l'evidenza per cui il conflitto Russia-Ucraina ha di fatto trascinato il mondo in una nuova importante fase di incertezza. Le numerose vittime civili, l'emergenza umanitaria dei profughi che sta generando un esodo di massa sul territorio europeo e la preoccupazione che la questione bellica possa estendersi nel tempo e anche oltre il territorio ucraino non sono l'unica fonte di interrogativi.

Sullo sfondo della vicenda bellica si delineano nuovi equilibri geopolitici e conseguentemente impatti economici ancora non perfettamente quantificabili. I risvolti economici si innestano in uno scenario già caratterizzato da tensioni inflazionistiche sul mercato dell'energia e delle materie prime.

Sul sistema bancario gli impatti attesi interessano principalmente i mercati e la qualità dell'attivo:

  • in un primo momento, il conflitto ha generato un'immediata forte reazione negativa dei corsi azionari e le valutazioni dei titoli subiranno ancora l'incertezza dello scenario di riferimento;
  • il sistema bancario italiano, data la moderata esposizione verso la Russia, dovrebbe avere conseguenze dirette limitate, non si ravvisano al momento in Italia banche soggette a rischio di default, nemmeno tra le banche che detengono parte di debito pubblico dei paesi coinvolti;
  • in maniera indiretta, e nel medio termine, il sistema finanziario potrebbe tuttavia risentire del cosiddetto effetto contagio, derivante da un peggioramento della qualità dell'attivo per le difficoltà che colpiranno inevitabilmente la clientela interessata da attività commerciali da e verso Ucraina e Russia;

in questo senso, l'elemento di maggiore attenzione è determinato dalla concentrazione dei rapporti commerciali su alcuni settori/aree geografiche, mentre a livello complessivo di sistema Italia l'incidenza dell'import/export verso i paesi in guerra è limitata.

In questo contesto, alla luce delle caratteristiche di Credem, in particolare l'alta qualità dell'attivo, si ipotizzano nel breve termine impatti contenuti sulla situazione finanziaria e sui risultati economici per il Gruppo.

In ogni caso, il Gruppo ha già posto in essere le misure necessarie per presidiare la qualità dell'attivo, attraverso meccanismi di segmentazione della clientela e dei relativi livelli di rischiosità in relazione alla maggior esposizione della clientela nei settori più colpiti.

Non si esclude tuttavia, nel breve termine, la possibilità di un limitato incremento del costo del credito, così come si ipotizza che il margine commissionale possa essere sottoposto a eventuali stress per l'accentuarsi della volatilità sui mercati. Gli impatti economici in ogni caso potrebbero essere mitigati da azioni parzialmente compensative, senza ripercussioni pesanti sui livelli di redditività e sul mantenimento della solidità del Gruppo.

Nel medio periodo, gli effetti negativi dovrebbero essere totalmente riassorbiti, preservando le linee guida strategiche di sviluppo del Gruppo.

Le ripercussioni dello scenario sulle principali grandezze economiche e patrimoniali saranno revisionate trimestralmente anche con modalità progressivamente più analitiche in funzione di una auspicata maggior stabilità delle informazioni macroeconomiche disponibili. La durata del conflitto è sicuramente il principale elemento di incertezza che potrà determinare anche successivi aggiornamenti dello scenario e conseguenti rimodulazioni degli impatti sul Gruppo.

Reggio Emilia, 7 aprile 2022

Il Dirigente Preposto ex art. 154-bis TUF Il Presidente

Paolo Tommasini Lucio Igino Zanon di Valgiurata

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