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Credito Emiliano

Environmental & Social Information Apr 2, 2024

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Environmental & Social Information

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trasformazioni

La sostenibilità come motore della trasformazione

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2023 Ai sensi del D. lgs 254/2016

Il pensiero si trasforma in azione

L'impianto visuale comunica questa metamorfosi positiva, fondendo l'immaginario con la realtà, in modo da traguardare il pensiero e l'azione verso un nuovo futuro. I visual si trasformano ed evolvono. L'elemento artistico posto a sinistra rappresenta il pensiero astratto che diventa materico e si trasforma in una immagine, sulla destra, concepita grazie all'intelligenza artificiale e che anticipa una visione strategica di lungo termine.

La forza della circolarità

Tutte le immagini hanno una struttura circolare.

Il cerchio rafforza il concetto creativo: rappresenta la perfezione, la compiutezza, l'azione senza soluzione di continuità,

che non ha rottura o cesura.

Il cerchio simboleggia l'armonia che esalta l'uguaglianza di principi e richiama la circolarità del modello economico in contrapposizione al modello lineare: rappresenta un viaggio in continua evoluzione.

L'evoluzione di un percorso comunicativo

Le Dichiarazioni Non Finanziarie pubblicate negli ultimi n. 3 anni sono caratterizzate da un filo comunicativo interconnesso:

    1. Dichiarazione Non Finanziaria 2021: ha valorizzato il concetto di forma espresso dagli origami per esprimere la circolarità dei nuovi modelli economici e l'opportunità di abbracciare nuovi paradigmi per garantire un futuro al pianeta, alle Persone e alla società
    1. Dichiarazione Non Finanziaria 2022: ha valorizzato le connessioni, espresse mediante ricorso alla string art, tra i diversi elementi, finanziari e non finanziari, che caratterizzano il modello di business del Gruppo
    1. Dichiarazione Non Finanziaria 2023: valorizza le trasformazioni, evidenziando il terzo e più alto obiettivo di questo percorso: ripensare l'impresa, per garantirle un ruolo centrale nella creazione di valore anche in una nuova economia più sostenibile e caratterizzata da basse emissioni di carbonio.

Tre tappe evolutive che, gradualmente, hanno consentito di interiorizzare nuovi concetti ed interpretare nuovi orizzonti che saranno ulteriormente declinati nella nuova informativa di sostenibilità prevista dalla Corporate Sustainability Reporting Directive.

La sostenibilità rappresenta un cambio di paradigma ineluttabile che investe la società, l'economia e le Persone modificando, in modo particolare, i modelli di business delle imprese, i comportamenti di consumo dei Clienti e le relazioni tra impresa e Stakeholder.

Una sostenibilità caratterizzata da azioni concrete, strutturate, sinergiche e lungimiranti per incidere in modo significativo sul modus pensandi e sul modus operandi di tutti i soggetti coinvolti.

Una sostenibilità che, in coerenza con la strategia industriale dell'Unione Europea, invita le imprese a intraprendere un percorso di trasformazione che include i rischi e le opportunità derivanti da questioni sociali e ambientali, ma anche l'impatto delle attività d'impresa sulle Persone e sull'ambiente.

E proprio la trasformazione caratterizza il concept creativo della nuova Dichiarazione Non Finanziaria 2023 del Gruppo Credem.

La sostenibilitità come motore della trasformazione

Lettera agli Stakeholder 006
Nota metodologica008
Principles of Governance
La storia 014
Un Gruppo bancario imprenditoriale moderno016
Purpose ed evoluzione dei valori 018
La struttura multispecialistica del Gruppo 020
1 Contesto di sostenibilità 022
1.1 Il modello di governance 025
1.2 La governance di sostenibilità 027
1.3 Stakeholder engagement 035
1.4 Analisi di materialità036
1.5 La strategia di sostenibilità del Gruppo 038
1.6 Politiche di remunerazione049
1.7 Adeguamenti rispetto all'entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) 050
1.8 Una gestione etica, responsabile e trasparente del business 051
1.9 I controlli interni054
1.10 La tutela dei diritti umani 063
1.11 Percorsi di formazione per Consiglieri, Sindaci e Dipendenti 067
2.1 Cambiamento climatico 076
2.2 Rischio climatico e ambientale 077
2.3 Consumi energetici ed emissioni di gas a effetto serra 094
2.4 Emissioni da fughe di gas refrigeranti HFC da impianti di climatizzazione degli edifici 097
2.5 Emissioni di sostanze nocive per lo strato di ozono 097
2.6 Materiali utilizzati e gestione dei rifiuti 098
2.7 Gestione della flotta aziendale e mobilità sostenibile 100
2.8 La compensazione delle emissioni Scope 1 e 2 residue 102
3.1 Ascolto delle Persone
3.2 Relazioni industriali
3.3 Il processo di reclutamento
3.4 Politica di selezione e assunzione
3.5 Politica di remunerazione e incentivazione
3.6 La gestione delle Persone
3.7 Formazione e percorsi di crescita
3.8 Diversità, equità e inclusione
3.9 Welfare aziendale
3.10 Salute e sicurezza
4.1 I nostri Clienti 134
4.2 Qualità del servizio136
4.3 Valore condiviso e solidità 139
4.4 Finanza sostenibile 144
4.5 La Tassonomia europea delle attività eco-sostenibili 159
4.5 Innovazione e digitalizzazione 162
4.6 Sicurezza e protezione dei dati 171
4.7 La catena di fornitura 174
4.8 Supporto alle Comunità 177
Appendice - Principali indicatori di prestazione 188
288
296
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Lettera agli Stakeholder

Per chi e per quale ragione stiamo creando valore

Cari Stakeholder,

nel 2023 ci siamo interrogati nuovamente sul significato della nostra attività, in particolare su se e come possiamo contribuire al bene della società. Lo abbiamo fatto coinvolgendo un ampio numero di Stakeholder, arrivando a identificare uno scopo condiviso:

Valore e benessere sostenibili nel tempo per i Clienti, le nostre Persone, gli Azionisti e la Collettività. Ancorare la creazione di valore ad un orizzonte temporale di lungo periodo, aprirla alla triplice dimensione della sostenibilità ambientale, economica e sociale, oltre ad includere un più ampio ventaglio di Stakeholder, significa definire obiettivi e dar corso ad azioni concrete, anche in coerenza con le sfide del contesto in cui operiamo.

L'Europa si appresta a realizzare una transizione climatica e digitale e intende fare in modo che l'industria europea apra la strada a questa nuova era.

Per accelerare la duplice transizione, la Commissione ha proposto:

  • percorsi e progetti volti a individuare le azioni e ad accompagnare gli sforzi a favore della ripresa e dello sviluppo di capacità verdi e digitali
  • attività di analisi del settore dell'acciaio, per garantire un'industria metallurgica pulita e competitiva
  • finanziamenti pubblici e privati a favore della ricerca e dell'innovazione nel campo delle tecnologie e dei processi a bassa intensità di CO2
  • energia decarbonizzata abbondante, accessibile e a prezzi contenuti.

Le imprese che puntano su sostenibilità e digitalizzazione hanno maggiori probabilità di essere e di mantenersi competitive, continuando a generare valore.

La nostra strategia di sostenibilità

Pienamente consapevoli del contesto in cui operiamo, della trasformazione che sta permeando anche il nostro modello di business, dei rischi e delle opportunità correlati, abbiamo recentemente aderito alla Net-Zero Banking Alliance (NZBA), l'iniziativa promossa dalle Nazioni Unite per accelerare la transizione sostenibile del settore bancario internazionale, allineando i nostri portafogli di prestiti e investimenti di proprietà al raggiungimento dell'obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050, in linea con i target fissati dall'Accordo di Parigi sul clima.

Abbiamo analizzato e continuiamo ad analizzare i settori a maggior intensità emissiva presenti nei nostri portafogli e che costituiranno aree di intervento fondamentali per garantire la transizione verso un'economia con basse emissioni di carbonio, in particolare combustibili fossili ed energia elettrica, ma stiamo estendendo l'approfondimento anche all'acciaio e ad altri settori significativi in vista della progressiva definizione dei target di decarbonizzazione e delle connesse azioni strategiche.

La nostra volontà è quella di accompagnare le imprese, di fare, per e insieme a loro, un percorso di transizione ecologica concreto e lungimirante. All'interno del nostro report di sostenibilità troverete altresì:

• un'articolata descrizione della nostra governance e dei sistemi organizzativi: il ruolo del Consiglio di Amministrazione, le professionalità e le competenze disponibili, il sistema dei controlli interni e le politiche di remunerazione

• l'integrazione degli obiettivi di sostenibilità di breve, medio e lungo termine nel processo di pianificazione preliminare, obiettivi coerenti con la nostra propensione al rischio e con la qualificazione dell'offerta commerciale

• una descrizione degli investimenti realizzati nella digitalizzazione di servizi e nella transazionalità, per garantire una fruizione più ampia di proposte omnicanale, particolarmente vicine allo stile di vita delle nuove generazioni.

Vi invito a leggere il report: credo che riesca a trasferire un termometro autentico delle coordinate organizzative che ci caratterizzano, contraddistinte da un diverso livello di maturità e consolidamento, ma coerenti e sinergiche nella determinazione con la quale stiamo conferendo sostanza e carattere al nostro purpose.

Il Presidente Lucio Igino Zanon Di Valgiurata

Nota metodologica

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito anche "Dichiarazione Non Finanziaria" o "DNF"), predisposta in conformità al D.lgs. 254/2016, assicura la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto generato attraverso la rendicontazione dei temi rilevanti previsti dagli artt. 3 e 4 del D.lgs. 254/2016 con riferimento all'esercizio 2023 (dal 1° gennaio al 31 dicembre).

Come previsto dall'art. 5 del D.lgs. 254/2016, il report costituisce una relazione distinta dalla relazione sulla gestione ed è contrassegnato con apposita dicitura.

I contenuti sono stati selezionati sulla base dell'analisi di materialità, che ha consentito di identificare le tematiche di sostenibilità rilevanti per gli Stakeholder e per il Gruppo.

Le informazioni relative all'impiego di risorse idriche (art. 3.2.a del D.lgs. 254/2016) non sono state ritenute significative ai fini della comprensione degli impatti generati, considerata l'entità trascurabile dei consumi di tipo igienico-sanitario e la scarsa rilevanza per il settore bancario e il business model di Credem, confermata anche dal confronto con dati disponibili per altre imprese del settore.

Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo Analisi di Materialità, parte integrante del presente documento.

ll perimetro di rendicontazione dei dati economici coincide con l'area di consolidamento nel Bilancio Consolidato del Gruppo. Relativamente alle informazioni qualitative e ai dati quantitativi degli aspetti sociali e ambientali, sono state incluse nel perimetro di rendicontazione Credito Emiliano S.p.A. e le sue società consolidate integralmente all'interno del Bilancio Consolidato del Gruppo. Eventuali variazioni sono opportunamente segnalate nel documento.

La DNF 2023 è stata redatta in conformità ai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards (GRI Standards) definiti dal Global Reporting Initiative, secondo l'opzione "In accordance", offrendo un quadro chiaro ed esaustivo sui principali impatti a livello economico, ambientale e sociale, compresi i diritti umani.

Sono inoltre stati presi in considerazione i Financial Services Sector Disclosures, definiti dal GRI e le Linee guida sull'applicazione in banca degli Standards GRI (Global Reporting Initiative) in materia ambientale pubblicate da ABI Lab nella versione dicembre 2023.

Inoltre, come indicato nel Requirement 5 del GRI 1: Foundation 2021, al fine di fornire un'informativa completa in merito ai propri impatti relativi a ciascun tema materiale, in relazione ad alcuni temi materiali sono stati rendicontati ulteriori indicatori di performance rispetto a quelli previsti dai Topic Standards del GRI sviluppati autonomamente dal Gruppo. In particolare:

  • per il tema materiale "Diversità, equità e inclusione":
  • cause per mobbing ricevute nell'anno di riferimento;
  • Dipendenti iscritti al sindacato al 31/12 (% sul totale);
  • per il tema materiale "Qualità del servizio": • Customer Satisfaction e Net Promoter Score;
  • per il tema materiale "Digitalizzazione e innovazione":
  • transazioni digitali.

Di seguito si riporta una chiara e articolata descrizione della metodologia autonoma di rendicontazione utilizzata con riferimento ai sopra citati indicatori sviluppati autonomamente dal Gruppo:

Dipendenti iscritti al sindacato al 31/12 (% sul totale): rappresenta la percentuale di dipendenti sul totale dipendenti del Gruppo che, al 31 dicembre, risultano iscritti ad un sindacato. Nei dati sono rappresentate tutte le Organizzazioni Sindacali di riferimento del settore bancario, nel dettaglio FABI Federazione Autonoma Bancari Italiani - FIRST CISL Federazione Italiana Reti dei Servizi del Terziario. - FISAC CGIL Federazione Italiana Sindacato Assicurazioni Credito - UILCA Uil Credito, Esattorie e Assicurazioni - UNISIN Unità Sindacale Falcri, Silcea, Sinfub - UGL CREDITO Unione Generale del Lavoro;

Cause per mobbing ricevute nell'anno di riferimento (indicatore in precedenza denominato "Cause in essere per mobbing"): la nuova denominazione intende conferire maggior chiarezza rispetto al dato informativo rappresentato che è costituito dalle cause ricevute nell'anno di riferimento, sorte su iniziativa del personale dipendente. Inoltre, al fine di fornire una rappresentazione ancor più completa, a partire dalla presente DNF l'indicatore considera anche le cause che, tra le varie domande proposte in giudizio, includono anche quella di accertamento di mobbing;

Net promoter Score (NPS): parametro che rappresenta la misura con cui i Clienti consigliano un'azienda (nei confronti di conoscenti, amici e parenti). L'indicatore si basa su una metodologia sviluppata e registrata da Bain & Company e Satmetrix che considera la valutazione espressa su una scala da 0 a 10 alla domanda "Con quale probabilità consiglieresti Credem a un amico-conoscente-familiare?". Il Gruppo Credem, per coerenza con le altre attività di indagine sulla clientela, ha impostato la scala di rilevazione da 1 a 10, e le risposte sono state classificate quindi in: Detrattori (Clienti che forniscono giudizio da 1 a 6), Neutrali (Clienti che forniscono giudizio 7 e 8), Promotori (Clienti che forniscono giudizio 9 e 10). Il Net Promoter Score è dato dalla differenza tra Promotori e Detrattori. In particolare, per Credem l'indice è calcolato come differenza tra la percentuale dei Clienti privati promotori (coloro che consigliano Credem con giudizio 9-10) e la percentuale dei Clienti detrattori (giudizio 1-6);

Customer Satisfaction: indicatore complessivo che sintetizza in un valore unico su base 100 la soddisfazione della clientela nei confronti del modello di servizio erogato, calcolato attraverso indagini specifiche su tutti i canali di accesso, relazione, operatività disponibili (filiali, centri small business, internet banking, mobile banking e call center). L'indicatore si basa sulla metodologia dell'American Customer Satisfaction Index (ACSI). Il carattere distintivo di tale metodologia (sistema di analisi brevettato) è costituito dalla capacità di rappresentare la relazione di causa-effetto tra la qualità percepita e la soddisfazione dei clienti. La tecnologia sottostante è in grado di identificare i fattori chiave che guidano la soddisfazione e di calcolare l'impatto su soddisfazione, fedeltà e performance finanziaria di ciascuno dei driver esaminati;

Transazioni digitali: rendiconta il numero e la percentuale delle transazioni realizzate tramite canali digitali, sul totale delle transazioni effettuate nell'anno di riferimento. In particolare, sono considerate transazioni digitali quelle effettuate tramite Internet Banking (IB), Applicazioni informatiche e CSA Self (casse automatiche presenti in alcune filiali). I dati si riferiscono solo alle transazioni di Credem Banca.

TEMI MATERIALI AMBITI DEL D.LGS. 254/2016

ambientali
sociali
sociali
sociali
sociali
sociali
diritti umani
gestione del personale
gestione del personale
lotta contro la corruzione

Cambiamento climatico ambientali Innovazione e digitalizzazione sociali Finanza sostenibile sociali Salute e sicurezza sociali Sicurezza e protezione dei dati sociali Qualità del servizio sociali Diversità, equità e inclusione diritti umani Formazione e percorsi di crescita gestione del personale Welfare aziendale gestione del personale Etica, identità e trasparenza lotta contro la corruzione

A garanzia dell'attendibilità della rendicontazione, sono stati tenuti in considerazione i principi di contenuto e qualità previsti dal Global Reporting Initiative, che comprendono:

La seguente tabella illustra la correlazione tra i temi rilevanti identificati dal Gruppo Credem, necessari ad assicurare la comprensione dell'attività d'impresa, del suo andamento, dei suoi risultati, dell'impatto da essa prodotto e gli ambiti citati all'art. 3 del D.lgs. 254/20163:

Per consentire la comparabilità nel tempo, è stato introdotto il confronto dei dati con le annualità 2021 e 2022. Le riesposizioni di dati comparativi precedentemente pubblicati sono opportunamente esplicitate. È stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, ove presenti, sono opportunamente esplicitate nel documento.

La presente rendicontazione è stata analizzata dal Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità e approvata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo l'8 marzo 2024. La rendicontazione è stata altresì sottoposta a una verifica di conformità su specifici indicatori, verificando processi e correttezza dei dati esposti da parte della funzione Internal Audit. La DNF è oggetto di un esame limitato (limited assurance engagement secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised) da parte della Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A.. Si specifica che il Gruppo Credem ha l'obbligo di includere nella DNF, a partire dalle rendicontazioni pubblicate successivamente al 1° gennaio 2022, le informazioni utili alla disclosure secondo quanto previsto dell'Atto Delegato di cui all'articolo 8 dell'EU Taxonomy Regulation (Reg. UE 852/2020). Si sottolinea a tal proposito che, l'esame limitato della presente DNF svolto dalla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. non si estende a tale informativa. La Dichiarazione Non Finanziaria 2023, redatta su base annuale, è pubblicata sul sito web www.credem.it nella sezione Sostenibilità.

La sostenibilità trasforma il modello di business dell'impresa, mediante una visione e cultura condivise e orientate da una direzione chiara. In Credem vogliamo guardare lontano, per innescare concretamente il cambiamento richiesto dai nuovi paradigmi.

01 Principles of Governance

2022

2023

Dall'unione di Credem Private Banking e Banca Euromobiliare nasce Credem Euromobiliare Private Banking, specializzata nei servizi di consulenza finanziaria evoluta

Un Gruppo bancario imprenditoriale moderno

La costituzione della Capogruppo risale al 1910 con l'originaria denominazione di Banca Agricola Commerciale di Reggio Emilia, una banca privata locale situata in Emilia Romagna.

L'attuale denominazione di Credito Emiliano S.p.A. è stata assunta nel 1983 in concomitanza con l'acquisizione del controllo di Banca Belinzaghi - Milano ed ha rappresentato il primo grande passo del Gruppo verso un'espansione extraregionale.

Credem e le sue società controllate formano un Gruppo di dimensione medio-grande, presente su quasi tutto il territorio nazionale, ma che mantiene in Emilia Romagna il suo radicamento tradizionalmente prevalente.

PROVINCE n. 93

n. 19 REGIONI

Reggio Emilia

DIREZIONE CENTRALE

n. 479

FILIALI

n. 7.877 DIPENDENTI E COLLABORATORI

n. 1.502.927

CLIENTI

REGIONI CON MAGGIOR PRESENZA DI FILIALI

Legenda:

Credem: filiali Credito Emiliano CEBP: filiali Credem Euromobiliare private Banking

1

1Nel numero complessivo delle filiali vengono conteggiate n.8 filiali leggere e n.2 filiali virtuali.

Piemonte

Toscana

Trentino-Alto Adige

Veneto

Campania

Liguria

Lombardia

Credem 42 CEPB 11

Credem 12 CEPB 3

Credem 32 CEPB 2

Credem 7

Credem 2 CEPB 0

Credem 21 CEPB 5

Credem 22

Purpose ed evoluzione dei valori

Nel corso del 2022 è stata attivata una riflessione strutturata sulla cultura aziendale per individuare eventuali ambiti suscettibili di evoluzione, al fine di preservare i fattori peculiari e funzionali alla creazione di valore nel lungo termine. Sono stati organizzati diversi focus group rappresentativi della popolazione aziendale finalizzati ad esplorare la rilevanza dei seguenti ambiti:

Benessere

Innovazione

Semplificazione

Sostenibilità

L'attività progettuale, indirizzata e approvata dal Consiglio di Amministrazione, è confluita, nel 2023, nella definizione del nuovo purpose, che esprime:

il contributo del Gruppo al sistema circostante

i valori che, mediante i comportamenti individuali, contribuiscono alla sua realizzazione

gli Stakeholder di riferimento

Il progetto è stato coordinato dalla funzione People Management in collaborazione con il Top Management e mediante il supporto di gruppi di lavoro trasversali dedicati, in coerenza con le politiche di brand.

Purpose

Valore e benessere sostenibili nel tempo per:

I CLIENTI:

mediante soluzioni semplici e innovative, in grado di migliorare la qualità della loro vita

LE NOSTRE PERSONE:

prendendoci cura della loro vita personale e professionale attraverso ascolto, collaborazione, rispetto e inclusione

GLI AZIONISTI:

perseguendo l'eccellenza nella creazione di valore nel lungo termine e promuovendo una governance efficace

LA COLLETTIVITÀ:

mediante azioni di sostegno, ma anche promuovendo l'innovazione, l'inclusione, l'educazione finanziaria e favorendo la tutela dell'ambiente

Valori

Nel contesto attuale, in continua e veloce trasformazione e caratterizzato da cambi di paradigma significativi, diventa prioritario comprendere le dinamiche ed interpretare la complessità.

I nuovi valori ampliano la portata di Passione e Responsabilità, integrando la prospettiva multistakeholder:

SEMPLICITÀ:

individuando soluzioni semplici, agili ed efficaci, supportate da ascolto, cura e competenza

FIDUCIA:

le relazioni sono improntate a trasparenza, inclusione, delega e reciproca collaborazione

INTRAPRENDENZA:

perseguendo l'eccellenza nella creazione di valore nel lungo termine e promuovendo una governance efficace

La struttura multispecialistica del Gruppo

capitale variabile promossa dal Gruppo Credem. 3 Le Società Sata srl e Blue Eye Solutions sono controllate al 100% da Credemtel e non incluse nel Gruppo Bancario.

1 Contesto di sostenibilità

Il contesto globale

Rispondere alle sfide legate ai cambiamenti climatici, promuovendo azioni di mitigazione e di adattamento, è oggi una priorità all'interno dell'agenda politica della Comunità Internazionale e della strategia degli attori privati, al fine di garantire la sostenibilità del sistema economico e sociale a livello globale.

Le azioni per la riduzione del riscaldamento globale trovano concretezza nella sottoscrizione di obiettivi e impegni condivisi all'interno di accordi internazionali, quali l'Accordo di Parigi del 2015, il Green Deal del 2019 e la Legge Europea sul Clima del 2019.

In particolare, l'Accordo di Parigi sottoscritto da n. 196 Stati membri, fissa un impegno globale condiviso per la progressiva riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e la decarbonizzazione del sistema economico e produttivo, con l'obiettivo di limitare l'aumento della temperatura globale entro i 2°C, preferibilmente entro i 1,5°C, entro il 2030.

Secondo un rapporto dell'Istituto Swiss Re4 , la mancata attuazione delle misure previste dall'Accordo di Parigi e il proseguimento dell'attuale traiettoria di emissione "Business As Usual" potrebbero causare una contrazione del PIL a livello globale dell'11-14% entro il 2050. Tale contrazione potrebbe essere ulteriormente accentuata da conflitti tra Stati che influenzano i prezzi e le forniture energetiche, come accaduto nel conflitto tra Russia e Ucraina. Viceversa, il conseguimento degli obiettivi concordati per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti potrebbe limitare la perdita economica a circa il 4% del PIL globale.

All'interno di questo quadro internazionale, l'Unione Europea si è distinta delineando un forte impegno in questa direzione e stabilendo l'obiettivo ambizioso di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 all'interno della Legge Europea sul Clima, con significative riduzioni di emissioni fissate in orizzonti temporali intermedi (in particolare, una riduzione del 55% delle emissioni di GHG rispetto ai livelli del 1990). Affinché gli obiettivi dell'Accordo di Parigi e dell'Unione Europea vengano raggiunti è essenziale che tutti gli attori economici - pubblici e privati - si impegnino a ridurre le emissioni di gas serra, seguendo le indicazioni delle più aggiornate evidenze scientifiche sulla mitigazione climatica5 .

In questo contesto di profonda trasformazione, si riconosce al settore finanziario un ruolo cruciale nel guidare la transizione verso un'economia a basse emissioni, sottolineando la necessità di "rendere i flussi finanziari coerenti con un percorso verso basse emissioni di gas serra e uno sviluppo resiliente al clima", come indicato nell'articolo 2.1(c)6 dell'Accordo di Parigi.

Parallelamente, il Piano d'azione della Commissione Europea si pone l'obiettivo di finanziare la crescita sostenibile attraverso le seguenti azioni:

  • reindirizzare i flussi finanziari verso investimenti sostenibili
  • integrare la sostenibilità nella gestione del rischio

Il ruolo delle istituzioni finanziarie nella transizione

• promuovere una visione a lungo termine e una maggiore

trasparenza.

Il legislatore europeo prevede, quindi, che le istituzioni finanziarie non si limitino a ridurre le proprie emissioni, ma svolgano un ruolo di sostegno e promozione della trasformazione delle attività economiche, fornendo capitale e servizi alle imprese impegnate nella transizione ecologica.

Nell'attuale contesto di transizione, le istituzioni finanziarie si trovano di fronte a sfide e opportunità complesse. Le normative vigenti stanno spingendo tali attori verso una responsabilità crescente, evidenziando l'importanza di valutare e monitorare in modo coerente l'impatto ESG (Ambientale, Sociale e di Governance) delle attività finanziarie. Questo cambio di prospettiva sta indirizzando il settore bancario verso un progressivo riorientamento degli investimenti, in linea con le politiche dell'Unione Europea quali il Quadro europeo per la crescita sostenibile e la tassonomia verde, riducendo al contempo la vulnerabilità del settore finanziario rispetto ai crescenti rischi climatici.

ha riportato che l'86% degli investitori istituzionali

Un'indagine sugli investitori istituzionali globali7 considera il cambiamento climatico come il fattore ESG più rilevante e significativo nell'adattamento delle strategie di investimento. Ciò sottolinea l'urgenza di integrare gli scenari climatici nelle strategie aziendali e nei sistemi di governance.

In questo panorama, la partecipazione del settore finanziario alla Glasgow Financial Alliance for Net-Zero (GFANZ) costituisce un elemento cruciale per promuovere impegni decisivi verso la decarbonizzazione all'interno del settore. L'iniziativa, che coinvolge oltre 676 società in 50 Paesi fin dal novembre 2021, ha delineato un approccio strategico e inclusivo per mitigare l'impatto ambientale dei finanziamenti. Al centro della strategia si colloca la promozione degli investimenti in energie rinnovabili e tecnologie per la cattura di CO2 , oltre all'adozione di target di riduzione delle emissioni.

Le principali iniziative del settore finanziario

Tra le iniziative chiave nel settore finanziario spiccano programmi quali la Net-Zero Banking Alliance (NZBA), iniziativa nata all'interno del GFANZ, e la normativa Pillar III di Basilea, che forniscono linee guida e strumenti essenziali per stabilire obiettivi di riduzione delle emissioni basati su criteri scientifici.

La NZBA, che coinvolge oltre il 40% delle attività bancarie globali, si impegna a raggiungere zero emissioni nette di carbonio dei portafogli prestiti e di investimenti entro il 2050. Parallelamente, il Pillar III di Basilea stabilisce criteri di divulgazione riguardanti i rischi associati al cambiamento climatico, consentendo ad investitori e regolatori di valutare la gestione di tali rischi da parte delle istituzioni finanziarie.

In particolare:

L'iniziativa NZBA promuove linee guida per definire obiettivi allineati agli Accordi di Parigi. Il framework consente alle istituzioni bancarie di impostare traguardi intermedi e a lungo termine, che siano basati su scenari scientifici di decarbonizzazione. Il processo richiede l'allineamento dei portafogli di prestiti e di investimenti delle istituzioni finanziarie a scenari net-zero entro il 2050, con target intermedi entro il 2030. Inoltre, vengono delineati obiettivi specifici per i settori prioritari del portafoglio, accompagnati da comunicazioni periodiche sui progressi e sulle strategie di transizione adottate.

7 Kiran Vasantham and David Shammai, Institutional investor survey 2020, Morrow Sodali, 2020.

4 Swiss Re Institute's report "The economics of climate change: no action not an option" (English version): https://www.swissre.com/institute/research/topics-and-risk-dialogues/climateand-natural-catastrophe-risk/expertise-publication-economics-of-climate-change.html 5IPCC, 2023: Climate Change 2023: Synthesis Report. Contribution of Working Groups I, II and III to the Sixth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change [Core

Writing Team, H. Lee and J. Romero (eds.)]. IPCC, Geneva, Switzerland, 184 pp., doi: 10.59327/IPCC/AR6-978929169164. 6 https://unfccc.int/sites/default/files/english\_paris\_agreement.pdf

Business opportunity: finanziare la transizione

All'interno del contesto descritto, gli istituti finanziari stanno rispondendo con una duplice prospettiva: da un lato, ampliando il loro impegno nella riduzione degli impatti ambientali diretti legati alle attività della propria organizzazione (quali l'utilizzo e la produzione di energia da fonti rinnovabili, edifici ad elevate prestazioni ecologiche, gestione sostenibile dei rifiuti e delle risorse idriche); dall'altro, favoriscono la transizione verso modelli aziendali più sostenibili, offrendo servizi finanziari declinati per il raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità delle controparti e svolgendo attività di consulenza per la valutazione dei rating ESG.

Queste iniziative consolidano la reputazione delle banche e attraggono una clientela sempre più orientata alla riduzione degli impatti ambientali e alla sostenibilità in senso ampio, economica sociale e ambientale.

All'interno di questa evoluzione, il Gruppo Credem mira a rafforzare la sua presenza in diversi settori, basandosi su un approccio aziendale responsabile e sulla focalizzazione in settori promettenti nel lungo termine.

La sostenibilità costituisce un pilastro fondamentale, che guida azioni concrete volte a generare valore nel lungo periodo. Questo impegno si traduce in una crescita costante dei ricavi, degli utili e dei benefici per Azionisti, integrata da pratiche consapevoli per ridurre gli sprechi e preservare le risorse naturali, promuovendo una cultura del rispetto ambientale e del benessere.

L'obiettivo del Gruppo è mantenere un equilibrio tra rischio e rendimento, posizionandosi tra le principali realtà finanziarie in Europa. La costante riduzione dell'impatto ambientale rappresenta un aspetto cardine di questa strategia di crescita, fondamentale per il percorso di sviluppo sostenibile.

Il Pillar III di Basilea, nel suo quadro regolamentare, stabilisce dei precisi obblighi informativi volti a valutare i rischi e la solidità finanziaria delle banche su scala internazionale. Nel contesto del cambiamento climatico, il Template 3 "Climate Change And Transition Risk" (informativa sui rischi ESG), tra i vari previsti dal nuovo quadro regolamentare, fornisce informazioni chiave sulle strategie di gestione dei rischi legati al cambiamento climatico e alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Questo Template, include la disclosure di dati sull'intensità delle emissioni di gas serra per settore, nonché obiettivi definiti a tre anni dall'anno di rendicontazione e l'allineamento all'obiettivo di Emissioni Net Zero entro il 2050, consentendo agli Investitori e al Regolatore di valutare come le istituzioni finanziarie stiano gestendo i rischi climatici.

1.1 Il modello di governance

Credito Emiliano S.p.A., in qualità di Capogruppo del gruppo bancario Credito Emiliano, ha adottato un modello di amministrazione e controllo tradizionale, caratterizzato dalla presenza dei seguenti organi sociali: Assemblea dei Soci, Consiglio d'Amministrazione, Collegio Sindacale.

Assemblea dei Soci

Occasione di incontro tra Azionisti, Consiglieri e Management, delibera in sede ordinaria e straordinaria su argomenti ad essa riservati dalla legge, dallo Statuto e dalla normativa secondaria.

Consiglio di Amministrazione

Composizione

Delibera sugli indirizzi strategici finalizzati al successo sostenibile, cioè alla creazione di valore nel lungo termine per gli Azionisti e gli altri Stakeholder rilevanti, presidiandone l'attuazione

A seguito dell'ultimo rinnovo avvenuto nel 2021, il Board ha raggiunto la completa parità di genere con un decremento dell'età media che a fine 2023 risultava di 59,5 anni. Ciascun membro resta in carica per tre esercizi e può essere rieletto sino al compimento del settantacinquesimo anno di età.

La composizione assicura il possesso dei requisiti, l'equilibrio tra i generi e la presenza di Amministratori indipendenti (33%), per garantire la qualità delle strategie aziendali e la massimizzazione del valore sociale per gli Stakeholder.

L'organo collegiale assicura altresì che la banca:

  • predisponga e attui programmi di inserimento e di formazione dei componenti degli organi e piani di successione delle posizioni di vertice dell'esecutivo: la nomina dei componenti e la sostituzione degli Amministratori sono disciplinati dallo Statuto sociale e dal Piano di Successione
  • attivi una politica per la gestione del dialogo con gli Azionisti e gli altri Stakeholder rilevanti informandosi nel continuo, mediante il Presidente, sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto: i principi e le linee guida sono disciplinati da apposita regolamentazione interna e pubblicati nelle sezioni Sostenibilità e Investor Relations del sito internet della Capogruppo8 .

Anche nel corso del 2023 il Consiglio di Amministrazione è stato informato con cadenza trimestrale sull'evoluzione della politica di dialogo, mediante l'illustrazione dei canali di dialogo attivati, degli Stakeholder coinvolti e dei principali contenuti che hanno caratterizzato l'engagement.

La Capogruppo effettua la valutazione, iniziale e su base continuativa, dell'idoneità dei membri dell'organo di amministrazione e dei responsabili delle principali funzioni aziendali e comunica in maniera trasparente con la Banca Centrale Europea e le autorità nazionali competenti.

Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione viene valutato sulla base dei seguenti criteri, stabiliti dalla direttiva sui requisiti patrimoniali (Capital Requirements Directive):

8https://www.credem.it/content/credem/it/gruppo-credem/sostenibilita.html

Il Consiglio di Amministrazione ha nominato un Comitato Esecutivo che esercita le proprie attività nell'ambito dei poteri attribuitigli dal Consiglio. Al Comitato inoltre riconducono le funzioni di controllo di secondo livello: Conformità alle Norme (Compliance), Controllo dei Rischi (Risk Management), Antiriciclaggio e Convalida.

Collegio Sindacale

Vigila sul rispetto delle disposizioni di legge e sull'adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo, di rendicontazione e controllo. Il Collegio Sindacale assolve altresì le funzioni di Organismo di Vigilanza di cui al D.lgs. n. 231/2001 (c.d. OdV 231)

  • Comitato Consiliare Nomine di Gruppo e Comitato Consiliare Remunerazioni di Gruppo: supportano il Consiglio di Amministrazione e gli altri organi deliberanti della Capogruppo negli ambiti di specifica competenza
  • Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo: coadiuva il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e decisioni relative alla gestione dei rischi e al sistema dei controlli interni per contribuire al successo sostenibile del Gruppo. Dal 2021 e con ulteriore affinamento nel corso del 2023, al Comitato è stata attribuita una delega specifica sulla sostenibilità per presidiare i rischi ESG e analizzare la Dichiarazione Non Finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e del Codice di Corporate Governance 2020 delle Società quotate, ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
  • Comitato Consiliare Amministratori Indipendenti: svolge le funzioni di Comitato per le operazioni con parti correlate in coerenza con le previsioni normative emanate in materia da Banca d'Italia e Consob. Il Comitato inoltre, in ragione delle caratteristiche proprie della sua composizione, valuta preventivamente rispetto al pronunciamento consiliare le tematiche connesse all'assetto di governance del Gruppo.

1.2 La governance di sostenibilità

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione ha delegato il Comitato Sostenibilità di Gruppo e il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo per agevolare l'assunzione di decisioni qualificate e informate riguardanti le tematiche di sostenibilità. I suddetti Comitati supportano il Consiglio con funzioni propositive, consultive ed istruttorie relativamente all'indirizzo strategico e al presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance, per favorire il perseguimento del successo sostenibile., ovvero la creazione di valore nel lungo termine per gli Azionisti e gli altri Stakeholder rilevanti.

SESSIONI CON FOCUS ESG NEL 2023 n. 11

https://www.credem.it/content/credem/it/gruppo-credem/investor-relations.html

Comitato Sostenibilità di Gruppo

  • Il Comitato Sostenibilità di Gruppo:
  • sviluppa una visione e strategia di sostenibilità coerenti con il purpose, gli obiettivi e i valori del Gruppo
  • favorisce l'integrazione della la sostenibilità nei processi e nelle funzioni aziendali, garantisce la misurazione e valutazione periodica delle iniziative per garantire che siano efficaci e in linea con gli obiettivi prefissati
  • favorisce il coinvolgimento degli Stakeholder interni ed esterni per verificare e che la strategia di sostenibilità sia coerente anche con le loro aspettative.

In particolare:

  • propone al Consiglio di Amministrazione la strategia di sostenibilità in coerenza con la strategia complessiva del Gruppo e monitora la sua attuazione mediante adeguati processi di pianificazione e controllo e un presidio trimestrale sugli obiettivi prefissati
  • definisce un sistema di governo societario sostenibile e orientato al lungo termine per garantire allineamento di obiettivi tra il Gruppo, gli Azionisti e gli altri Stakeholder rilevanti
  • valuta e propone piani di formazione per garantire l'adeguato livello di conoscenze e competenze
  • monitora in via continuativa il benchmark di sostenibilità, settoriale e sistemico
  • propone al Consiglio di Amministrazione, l'analisi di materialità e la relativa lista prioritizzata di temi materiali
  • propone al Comitato Consiliare Remunerazioni di Gruppo un panel di KPIs ESG funzionali alla eventuale composizione delle correlate schede del Personale Più Rilevante, degli Amministratori Esecutivi e dei Dipendenti
  • definisce le linee guida di comunicazione e reporting ESG
  • presidia i rating ESG attribuiti al Gruppo, valutando e proponendo azioni finalizzate ad un miglioramento incrementale.

Nell'esercizio delle suddette attività, il Comitato si avvale del supporto della funzione Governo della Sostenibilità e tiene conto delle informazioni rilevanti provenienti dalle Società del Gruppo e delle attività, proposte o linee guida formulate dai Comitati Asset & Liability Management, Credit Strategy, Demand Strategico, Sostenibilità Area Wealth, Brand, Comunicazione e Pubblicità, Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, per gli aspetti di comune rilevanza; collabora altresì con il Comitato di Pianificazione Strategica di Gruppo per la definizione degli obiettivi strategici di sostenibilità con orizzonti di breve, medio e lungo termine.

SESSIONI CON CADENZA TRIMESTRALE NEL 2023 n. 4

Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo

governance

  • Il Comitato endoconsiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo:
  • supporta il Consiglio nel presidio dei rischi ambientali, sociali e di
  • analizza la Dichiarazione Non Finanziaria redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e del Codice di Corporate Governance 2020 delle Società

quotate.

In particolare:

  • valuta l'effettivo allineamento alle aspettative di Vigilanza e regolamentari
  • presidia il processo di analisi e revisione dell'esposizione del Gruppo ai rischi ESG nell'ambito del processo di materiality assessment, ovvero dell'analisi di rilevanza ai fini ICAAP, ILAAP e RAF

• con particolare riferimento al framework di presidio dei rischi climatici e ambientali (C&E):

-

  • presidia l'impatto dei suddetti fattori di rischio, all'interno delle categorie di rischio esistenti, nella valutazione della rilevanza per tutte le aree operative nel breve, medio e lungo termine, considerando diverse analisi di scenario/stress
  • verifica la coerenza della propensione al rischio con la strategia aziendale
  • verifica l'integrazione negli strumenti chiave di presidio dei rischi e in particolare nel Risk Appetite Framework
  • monitora l'adeguato livello di presidio e coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al fine di massimizzarne l'efficienza
  • esamina il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario (Dichiarazione Non Finanziaria) rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

SESSIONI CON FOCUS ESG NEL 2023 n. 6

Comitato Credit Strategy

Il Comitato Credit Strategy monitora il livello di esposizione ai fattori climatici e ambientali che possono incidere sulle politiche creditizie del Gruppo. Coerentemente alle attività svolte dal Comitato, nel 2023 la funzione Crediti ha definito specifiche metriche per la

valutazione dei fattori ambientali, sociali e di governance:

  • per la clientela Corporate sono stati identificati un set di indicatori/metriche sintetici di performance rappresentativi del livello di esposizione ai i fattori ESG
  • per la valutazione delle garanzie reali si presta particolare attenzione, in fase di determinazione del valore e di monitoraggio delle garanzie, all'ubicazione fisica e all'efficienza energetica degli immobili, oltre che ai rischi climatici e ambientali.

Comitato Sostenibilità riconducibile all'Area Wealth Management

È altresì presente un Comitato Sostenibilità riconducibile all'Area Wealth Management, organo consultivo in merito a tematiche di Corporate Social Responsibility e Sustainable Responsible Investments; svolge un ruolo propositivo e consultivo nei confronti dei Comitati e dei Consigli di Amministrazione societari delle società dell'Area Wealth (Euromobiliare Advisory SIM, Euromobiliare Asset Management SGR, Credemvita, Credem Private Equity SGR ed Euromobiliare Fiduciaria) ed agisce in coerenza con il modello di governance in tema di sostenibilità di Gruppo, in coerenza con le linee guida definite dalla Capogruppo e nel rispetto delle autonomie e delle specificità delle singole società.

Il Consiglio di Amministrazione, anche mediante il supporto dei suddetti Comitati:

  • definisce la politica per la gestione del dialogo con gli Azionisti e gli altri Stakeholder rilevanti
  • contribuisce alla identificazione e prioritizzazione dei temi materiali
  • definisce le linee di indirizzo strategiche e gli obiettivi di sostenibilità coerenti con la lista prioritizzata dei temi materiali
  • approva la Dichiarazione Non Finanziaria e ne autorizza la pubblicazione in conformità al D.lgs. 254/2016
  • attribuisce il mandato alla società di revisione preposta a verificare la DNF e a rilasciare un'attestazione di limited assurance (esame limitato).

Funzione Governo della Sostenibilità

La funzione è stata costituita e ulteriormente potenziata nel corso del 2023 per garantire coordinamento e presidio in materia di governance, strategia, gestione dei rischi, metriche ed obiettivi di sostenibilità. Garantisce altresì un supporto al Comitato Sostenibilità di Gruppo; in particolare:

  • monitora lo stato di avanzamento della strategia di sostenibilità e coordina l'implementazione delle attività attraverso il raccordo con i Comitati e funzioni aziendali di riferimento
  • mantiene un sinergico allineamento con la funzione Pianificazione Studi e Capitale per garantire coerenza di tempistiche tra il processo di pianificazione, programmazione e controllo del Gruppo
  • diffonde le linee guida e gli obiettivi ESG alle funzioni della Capogruppo e società del Gruppo e collabora con loro per definire, aggiornare e monitorare il piano strategico di sostenibilità del Gruppo e i relativi KPIs

A tal fine è prevista la raccolta dei seguenti documenti:

  • attestato della prestazione energetica (APE), per valutare il rischio di transizione dell'immobile a garanzia
  • report di rischio fisico advanced, fornito da un Data provider esterno, al fine di valutare l'esposizione delle singole garanzie ai rischi fisici.

Per entrambi i documenti sono stati identificati gli indicatori rilevanti, raccolti sia per il residential real estate che per il commercial real estate.

Certificazioni

SUSTAINABILITY MANAGER

Credem è stata la prima banca italiana ad aver conseguito l'iscrizione al registro dei Sostenibilità.

Sustainability Manager mediante un proprio esponente, che coordina la funzione Governo della

Il Sustainability Manager sviluppa, implementa, monitora e contribuisce alla definizione di un business model sostenibile, finalizzato a creare valore nel lungo termine per gli Azionisti e gli altri Stakeholder rilevanti.

La certificazione delle conoscenze, abilità e competenze è stata erogata e viene annualmente rinnovata da CEPAS, istituto leader nella certificazione delle competenze e accreditato dall'Ente Nazionale di Accreditamento ACCREDIA

ESG ADVISOR

Nel 2022 Credem ha conseguito la certificazione mediante un proprio esponente, che coordina la funzione Governo della Sostenibilità. La certificazione è stata rilasciata dall'European Finacial Plannig Association (EFPA) che costituisce, a livello europeo, il più autorevole organismo professionale preposto alla definizione di standard e alla certificazione professionale per Financial Advisors e Financial Planners con specifico riferimento alla consulenza e alla pianificazione finanziaria nel settore del risparmio (valutazione di imprese e titoli, scelte di portafoglio e reportistica indirizzata ai Clienti)

INTERNATIONAL SUSTAINABLE FINANCE (ISF) LIVELLO I

Nel 2023 Credem è stata la prima banca italiana ad aver conseguito la certificazione International Sustainable Finance rilasciata dall'International Association for Sustainable Economy (IASE), l'associazione internazionale che riunisce nazioni europee e non, con l'obiettivo di fungere da riferimento internazionale per le certificazioni sui temi della sostenibilità.

La certificazione, acquisita dall'esponente che coordina la funzione Governo della Sostenibilità, ha consentito di acquisire competenze specifiche in ambito ambientale, sociale e di governance, con particolare riferimento al cambiamento climatico, transizione verde e finanza sostenibile.

Per ulteriori informazioni sulle certificazioni di sostenibilità del Gruppo si rimanda al Capitolo PEOPLE, Paragrafo 3.6 Competenze e percorsi di crescita.

  • individua e promuove iniziative coerenti con le linee guida ESG
  • presidia il processo di predisposizione della Dichiarazione non Finanziaria in conformità alla normativa vigente, anche attraverso il coordinamento degli interlocutori di riferimento del Gruppo e svolge il ruolo di utente responsabile delle procedure di competenza effettuando le attività e i controlli, in coerenza con la regolamentazione interna in materia di Information Technology.

È altresì in corso di definizione un modello organizzativo di Gruppo che definisce figure pivot con ruoli/ responsabilità specifici in ambito ESG per favorire la sinergia e coerenza dei flussi informativi, in particolare per quanto concerne la strategia, il presidio del rischio, le metriche e i dati, la comunicazione e il reporting. Contestualmente sarà creata una cabina di regia per favorire momenti di confronto informativo, formativo e progettuale tra la funzione Governo della Sostenibilità e le figure individuate. Il completamento dell'attività progettuale è previsto entro il primo semestre 2024.

Progetti organizzativi, dati e sistemi informativi

Nel corso del 2023 il percorso progettuale è stato potenziato ed esteso mediante n. 3 iniziative specifiche:

n. 2 con focus regolamentari, per garantire il presidio dei piani di azione finalizzati alla progressiva integrazione dei rischi ambientali e climatici nel modello di business e rispondere alle aspettative di vigilanza inerenti la Capogruppo e talune società del Gruppo (Avvera, Credemleasing, Euromobiliare Advisory SIM, Euromobiliare Asset Management SGR, Credem Private Equity)

n. 1 con focus strategico, funzionale alla:

  • progressiva decarbonizzazione dei portafogli crediti e titoli di proprietà e integrata nel più ampio processo di adesione alla Net-Zero Banking Alliance
  • definizione di una strategia per la creazione di prodotti green/taxonomy aligned
  • definizione di obiettivi per includere e valorizzare i fattori ESG nel processo di pianificazione pluriennale.

Sono state individuate le funzioni responsabili dei vari cantieri, costituiti gruppi di lavori trasversali e definiti reporting periodici ai Consigli di Amministrazione per monitorare le evoluzioni rispetto alle diverse iniziative.

Per garantire il processo di monitoraggio e coordinamento è stato coinvolto il Top Management, costantemente aggiornato sull'andamento delle attività progettuali; è inoltre garantito un allineamento periodico con il Comitato Sostenibilità di Gruppo ed il Comitato Rischi e Sostenibilità di Gruppo.

La governance progettuale è stata caratterizzata da un ampio ricorso al supporto di advisor esterni. I costi esterni derivanti dalle iniziative progettuali nel 2023 ammontano a circa 2,7 milioni:

  • circa 1 milioni riconducibili a costi di consulenza
  • circa 1 milioni inerenti agli interventi IT
  • circa 0,7 milioni inerenti ai fornitori di dati e rating ESG.

Per la gestione del framework ESG di Gruppo e del relativo reporting, interno ed esterno, Credem ha strutturato ed implementato una specifica architettura informativa. Le principali assunzioni utilizzate sono riconducibili a:

  • una progressiva integrazione dei nuovi dati ESG nei processi: gli sviluppi IT hanno infatti consentito di evolvere applicativi esistenti
  • virtualizzazione delle informazioni; è stata creata una specifica area informativa ESG all'interno del data lake: tramite virtualizzazione dei data base inerenti gli applicativi, i dati e le informazioni ESG richiesti dalle varie aree di business sono stati razionalizzati/modellati/storicizzati.

L'aggiornamento dei dati ESG all'interno dell'area informativa avviene:

  • mediante processi online, in linea con l'operatività delle aree di riferimento
  • attraverso processi periodici di acquisizione/aggiornamento massivo delle basi dati.

Questa impostazione consente a tutti gli utenti del Gruppo di accedere alle informazioni necessarie, effettuare analisi e razionalizzare/sviluppare viste di sintesi per le specifiche destinazioni d'uso.

FORNITORI

AZIONISTI

MEDIA E OPINIONE PUBBLICA

Organi di informazione stampa e online, opinione pubblica

AMMINISTRAZIONE PUBBLICA

Introdotta nel 2023 per valorizzare il il contributo del Gruppo alla collettività mediante il pagamento di imposte e tasse

ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

Introdotte nel 2023 per valorizzare il ruolo di rappresentanza, tutela e promozione dei legittimi interessi del Gruppo

AUTORITÀ DI VIGILANZA

  • Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato
  • Banca d'Italia
  • Banca Centrale Europea • Commissione Nazionale per le Società e la Borsa
  • Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione
  • Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni

PERSONE DEL GRUPPO

Dipendenti e Collaboratori

Mappatura degli Stakeholder

individuazione delle Persone o dei gruppi di Persone influenzate dall'organizzazione o che influenzano l'organizzazione

individuazione delle tematiche per le quali l'organizzazione ha un impatto negativo o positivo sugli Stakeholder

definizione delle strategie e attività - partecipate e/o condivise - orientate allo sviluppo sostenibile

misurazione dei risultati raggiunti e condivisione con gli Stakeholder di riferimento

Processo e attività di Stakeholder engagement

MAPPATURA INDIVIDUAZIONE DELLE ISSUE

AZIONE MISURAZIONE E COMUNICAZIONE

CLIENTI

  • Privati
  • Piccole, medie e grandi imprese

Gli Stakeholder sono individui o gruppi che hanno un interesse nell'attività dell'organizzazione che potrebbero influenzarla o essere influenzati positivamente o negativamente. Il Gruppo ha individuato i propri Stakeholder ed ha attivato specifici strumenti di dialogo.

Stakeholder

/ˈsteɪkhəʊldər/

Registro degli Stakeholder e strumenti di dialogo

STAKEHOLDER AMBITO TEMATICO PRINCIPALI STRUMENTI DI DIALOGO E COINVOLGIMENTO
AZIONISTI Valore condiviso
Strategie di business
Corporate governance
Impatti ambientali e sociali
Assemblea degli Azionisti - Conference Call - Investor
Conference - Roadshow - Relazione diretta - Sito web
istituzionale - Indagine di Sostenibilità
CLIENTI Soddisfazione
Privacy e sicurezza dei dati
Presidio del rischio
Innovazione e digitalizzazione
Finanza sostenibile
Impatti ambientali e sociali
Valutazione della soddisfazione - Indagine di
Sostenibilità - CoDesign di servizi - Consulenza -
Virtual contact center - Virtual Meeting -
Sito web istituzionale - Social media
FORNITORI Rapporto di collaborazione
Qualificazione e valutazione della
prestazione
Condizioni negoziali
Sviluppo di partnership
Impatti ambientali e sociali
Partecipazione dei Fornitori ad aste online - Incontri e
call - Sito web istituzionale - Indagine di Sostenibilità
AUTORIÀ DI
VIGILANZA
Legalità e compliance normativa
Raccomandazioni e best
practices di settore
Impatti ambientali e sociali
Flussi informativi - Meeting - Sito web istituzionale
DIPENDENTI E
COLLABORATORI
Identità e valori
Competenze e conoscenze
Diversità, equità e inclusione
Welfare aziendale
Impatti ambientali e sociali
Indagine di clima - Intranet aziendale - Comunicazioni
del Top Management - Conference call - Contrattazione
collettiva e di secondo livello - Portale dedicato alla
Diversity - Portale e newsletter - Welfare aziendale
- Indagine di Sostenibilità - Newsletter Sostenibilità -
Social media - Sito web istituzionale
MEDIA E
OPINIONE
PUBBLICA
Valore condiviso
Strategia di business
Corporate governance
Impatti ambientali e sociali
Relazioni con i Media - Meeting ed eventi sul Territorio -
Incontri annuali e call di aggiornamento con le agenzie
di rating e gli analisti finanziari - Investor Conference -
Roadshow - Rappresentanza nei Board, partecipazione
a gruppi, tavoli di lavoro e comitati tecnici delle
associazioni di categoria - Webinar sul cambiamento
climatico con interlocutori di settore e adesione
a questionari sugli impatti ambientali - Sito web
istituzionale - Social media - Indagine di Sostenibilità -
Relazione diretta
AMMINISTRA
ZIONE PUBBLICA
Valore condiviso
Impatti sociali ed ambientali
Osservanza delle normative Distribuzione del valore
condiviso attraverso il pagamento di imposte e tasse
ASSOCIAZIONI DI
CATEGORIA
Raccomandazioni e best
practices di settore
Competenze e conoscenze
Rappresentanza negli organi collegiali
Partecipazione a Gruppi di Lavoro
Attività di formazione e aggiornamento

1.3 Stakeholder engagement

Il processo di Stakeholder engagement si concretizza in un'attività di dialogo con tutti gli individui o gruppi che hanno un interesse e sono o potrebbero essere influenzati, positivamente o negativamente, dalle attività del Gruppo. L'ascolto dei bisogni e delle aspettative degli Stakeholder consente di individuare i trend emergenti, comprendere gli aspetti ambientali e sociali rilevanti, valutare l'adeguata correlazione dei rischi e delle opportunità e favorire una sinergica integrazione nel processo di pianificazione strategica.

Gli Stakeholder rilevanti sono stati identificati seguendo le linee guida dello Stakeholder Engagement (AA1000 SES) emanate da Accountability (2015) e fondate su n. 3 principi chiave:

Nel 2023 sono stati coinvolti nell'attività di engagement n. 11.350 Stakeholder. Ai suddetti portatori di interesse è stata somministrata una survey di sostenibilità, riscontrata dal 12% (1.316 Stakeholder).

INCLUSIVITÀ

capacità di comprendere aspettative, punti di vista, bisogni e percezioni associati a tematiche concrete, in modo da garantirne il pieno coinvolgimento nell'intero processo e definire una risposta strategica e condivisa

RILEVANZA

definizione della pertinenza e della significatività dei temi ambientali e sociali, anche per il Gruppo

RISPONDENZA COERENTE ALLE ASPETTATIVE

garanzia di una risposta coerente alle aspettative e preoccupazioni espresse, attraverso

decisioni, azioni e comunicazioni mirate

1.4 Analisi di materialità

L'analisi di materialità è stata condotta coerentemente agli standard del Global Reporting Initiative (GRI), in particolare il GRI 3 Material Topic 2021 che include il concetto di due diligence e rafforza quello di impatto più significativo - positivo/negativo, attuale/potenziale - dell'organizzazione su economia, ambiente, Persone e diritti umani.

Il processo di definizione e prioritizzazione dei temi materiali è stato sviluppato secondo i seguenti step:

COMPRENSIONE DEL CONTESTO, ANALISI DELLE ATTIVITÀ DEL GRUPPO E DEL SETTORE

IDENTIFICAZIONE DEI TEMI E DEGLI IMPATTI DI SOSTENIBILITÀ POTENZIALMENTE SIGNIFICATIVI

VALUTAZIONE DEI TEMI IDENTIFICATI DA PARTE DEL BOARD E DEGLI STAKEHOLDER

PRIORITIZZAZIONE ANCHE TRAMITE ANALISI QUALITATIVA

LE RISULTANZE COMPLESSIVE DELL'ANALISI SONO CONFLUITE NELLA SEGUENTE LISTA

La lista prioritizzata è stata condivisa con il Comitato Sostenibilità, approvata dal Consiglio di Amministrazione e trova riscontro nel processo di pianificazione preliminare integrato al 2027.

Gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo presentano coerenza e sinergia con taluni obiettivi dell'Agenda ONU 20301 e sono funzionali alla creazione di valore aziendale nel lungo termine per tutti gli Stakeholder.

1.5 La strategia di sostenibilità del Gruppo

Ad inizio 2023 è stata aggiornata la prioritizzazione dei temi materiali ESG del Gruppo e sono stati coerentemente definiti e integrati nel processo di pianificazione preliminare al 2027 obiettivi strategici con i seguenti, diversi orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine.

(orizzonte 2024), per declinare coerentemente la strategia di lungo termine con obiettivi di pianificazione commerciale inerenti finanziamenti/emissioni/investimenti ESG del Gruppo e con gli indicatori RAF di I livello:

Obiettivi di breve termine

SDGs TEMI MATERIALI OBIETTIVI GREEN SU PRODOTTI DI

Cambiamento climatico

AZIENDE

  • Volumi erogati (lordi) in valore assoluto
  • Numeri prodotti green a catalogo

PRIVATI

  • Volume erogato Mutui residenziali virtuose su volume erogato complessivo Mutui residenziali
  • Numero prodotti green a catalogo

AZIENDE E PRIVATI

• Volumi leasing (erogato lordo) in valore assoluto (auto elettriche, fotovoltaico, immobili classe A)

FINANZIAMENTO (PRIVATI E AZIENDE): BASELINE 2023 TARGET 2024
AZIENDE
• Volumi erogati (lordi) in valore
assoluto
• Numeri prodotti green a catalogo
50 mln€
5
150 mln€
>5
PRIVATI
• Volume erogato Mutui residenziali
(lordi) con APE in classi energetiche
virtuose su volume erogato
complessivo Mutui residenziali
1.704 mln€ +27%
• Numero prodotti green a catalogo 0 >=2
AZIENDE E PRIVATI
• Volumi leasing (erogato lordo) in
valore assoluto (auto elettriche,
fotovoltaico, immobili classe A)
20 mln€ 50 mln€
OBIETTIVI ESG SU FINANZA DI
PROPRIETÀ
• Controvalore esposizioni in settori
a basso/ medio-basso rischio
ambientale su totale portafoglio
investimenti9
95,6% 96%
• Totale outstanding emissioni ESG/
Totale Outstanding Bonds
42,4% 60%
OBIETTIVI ESG AREA WEALTH
MANAGEMENT
• Incidenza delle masse sostenibili
Wealth (OICR, GP e IBIPs artt 8 e 9)
sul totale masse AUM Wealth del
Gruppo (peso %)10
28% 30%

OBIETTIVI ESG SU FINANZA DI PROPRIETÀ

  • Controvalore esposizioni in settori a basso/ medio-basso rischio ambientale su totale portafoglio investimenti9
  • Totale outstanding emissioni ESG/ Totale Outstanding Bonds

OBIETTIVI ESG AREA WEALTH MANAGEMENT

PROSPERITY

9 Compresi titoli governativi, esclusi Asset Backed Securities (ABS). 10 Esclusi prodotti terzi in collocamento diretto.

Obiettivi di medio termine

11 Il valore si riferisce al numero di questionari inviati ed aventi come oggetto i soli temi relativi alla sostenibilità mentre nella DNF22 veniva riportato il numero riguardante tutte le indagini (ad esempio anche Customer Satisfaction). Le risposte ottenute sono state 1.316.

12 Mediante survey, focus group e/o interlocuzione diretta.

PLANET
sull'attività d'impresa: (orizzonte 2027), riconducibili ai fattori ambientali, sociali e di governance che impattano direttamente SDGs TEMI MATERIALI OBIETTIV0 BASELINE 2022 TARGET 2027
PRINCIPLES OF GOVERNANCE • Riduzione dei consumi
energetici interni
143.493 Gj - 10 %
SDGs OBIETTIV0 BASELINE 2022 TARGET 2027 • Emissioni Scope 1: riduzione
emissioni dirette di GHG
Stakeholder engagement su
tematiche ESG
11.350 Stakeholder11 14.20012 (+25%) provenienti da attività interne
all'azienda (riscaldamento ed
auto aziendali)
2.831 tCO2
eq
- 3%
Potenziamento della
correlazione tra temi ESG,
sistema di MBO e superindice
Superindice ESG
con peso 10% per
Top management e
Amministratori Esecutivi
Estensione superindice
ESG a tutto il personale
più rilevante e
introduzione KPIs
specifici su legal entities
e reti commerciali
Cambiamento climatico • Emissioni Scope 2: riduzione
emissioni indirette di GHG
risultanti dalla generazione
di elettricità acquistata,
riscaldamento condominiale,
teleriscaldamento
7.407 tCO2
eq
-18%
Quota di induction ESG destinate
a CdA e al Top Management del
Gruppo
Ciclo di induction ESG per
CdA della Capogruppo
Estensione del ciclo di
induction ESG per CdA
e Top Management del
Gruppo
• Emissioni Scope 3:
riduzione emissioni indirette
riconducibili all'attività
dell'azienda (viaggi di lavoro,
consumo di carta)
1.925 tCO2
eq
- 6%
• Compensazione delle
emissioni Scope 1 e Scope 2
mediante crediti di carbonio
certificati
- 100% al 2025
Migliorare il Rating CDP D13 B

13 Nel 2022 Credem ha ottenuto il rating D (scala A-D) mentre nel 2023 ha ottenuto il rating C.

SDGs TEMI MATERIALI OBIETTIV0 BASELINE 2022 TARGET 2027 SDGs TEMI MATERIALI OBIETTIV0 BASELINE 2022 TARGET 2027
• Congedi e permessi:
garantire il mantenimento
di una quota volontaria
aziendale, incrementale
rispetto agli obblighi
14 tipologie, di cui
6 in scadenza nel
2024
• Mantenimento
6 tipologie
di congedi e
permessi extra
CCNL
Valore condiviso • Incremento di assunzioni,
favorendo le giovani
generazioni
1.344 500
Diversità, equità
ed inclusione
normativi (6 tipologie che
si aggiungono alle 8 già
previste da CCNL)14
• Mantenimento
certificazione
Equal Salary16
Qualità del
servizio
• Soddisfazione della
clientela per il servizio
82/10018 83/100
• Potenziare le politiche
di diversità e inclusione,
anche mediante
certificazioni dedicate
Certificazione Equal
Salary
• Certificazione
Parità di genere
(NEW)16
erogato
• Aumentare il numero di
Welfare aziendale • Prevenzione sanitaria:
garantire un attività
periodica a tutta la
popolazione aziendale
Pacchetti
prevenzione
inclusi nella polizza
sanitaria (in
scadenza nel 2022)
Pacchetti
prevenzione
sanitaria biennale a
carico dell'azienda
Formazione
e percorsi di
crescita
studenti coinvolti in attività
di educazione finanziaria
in partnership con FEduF
443 5.000
• Incentivo al lavoro agile
su tutta la popolazione
aziendale
86%15 86%
Formazione • Quota di formazione
e-learning sul totale della
formazione erogata
81% 80%17
e percorsi di
crescita
• Numero di Persone
che nell'arco dell'anno
fruiscono di almeno un
corso ESG volontario
14% 30%16

PEOPLE

17 La percentuale dell'80% raggiunta sulla spinta della particolare situazione successiva alla pandemia costituisce un obiettivo sfidante nel new normal.

1.344 500
82/10018 83/100
443 5.000

PROSPERITY

18 Indicatore di sintesi della soddisfazione complessiva (filiali, canali digitali e call center) considerato un livello di eccellenza per il settore.

14Le tipologie di permesso aggiuntive sono Caregiver, Accompagnamento familiari a visite mediche, Vaccinazione figli, Paternità, Corsi pre-parto, Decesso suoceri. Le tipologie da CCNL sono Donazione sangue, Visite specialistiche, Congedo matrimoniale, Nascita figlio, Motivi di Studio, Grave malattia decesso coniuge, Legge 104/92, Figli affetti da BES. 15 La percentuale dell'86% raggiunta sulla spinta della particolare situazione successiva alla pandemia costituisce un obiettivo sfidante nel new normal.

16 Target correlato a Superindice ESG.

obiettivi di lungo termine (orizzonte 2030), inerenti alla definizione di una strategia di decarbonizzazione sui settori riconducibili ad imprese ad alta intensità carbonica riconducibili al portafoglio crediti e titoli di proprietà. Nel corso del 2023 il Consiglio di Amministrazione ha infatti deliberato l'adesione alla Net Zero Banking Alliance (formalizzata nel 2024), un'iniziativa finanziaria promossa dalle Nazioni Unite che mobilita le principali banche a livello mondiale, impegnate ad allineare i propri portafogli di prestiti e investimenti di proprietà all'obiettivo di emissioni zero (net-zero) entro il 2050, in linea con i target più ambiziosi definiti dall'Accordo di Parigi sul clima. Le banche aderenti si concentrano sulla progressiva decarbonizzazione dei seguenti settori inclusi nei portafogli: agricoltura, alluminio, cemento, carbone, immobili commerciali e residenziali, ferro e acciaio, petrolio e gas, produzione di energia e trasporti. Per ogni banca i settori vengono identificati in base alla materialità dei portafogli.

Unitamente agli altri membri dell'Alleanza, Credem ha assunto impegni specifici mediante la sottoscrizione di un Commitment Statement, ovvero:

    1. concentrare l'attenzione e le politiche di gestione sui settori che hanno un impatto più significativo sul clima, ovvero quelli con maggiori emissioni di gas a effetto serra
    1. fissare obiettivi intermedi al 2030 per i primi settori identificati come prioritari
    1. pubblicare annualmente il livello delle emissioni e la loro intensità
    1. tenere conto di scenari basati sulle migliori conoscenze scientifiche disponibili: il Gruppo ha utilizzato lo scenario Net Zero dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE)
    1. fissare il primo obiettivo entro n. 18 mesi dalla sottoscrizione dell'impegno e pubblicare gli aggiornamenti su base annuale
  • 6.divulgare i progressi compiuti rispetto a una strategia di transizione indirizzata e approvata dal Consiglio di Amministrazione.

A seguito dell'attività di analisi Credem ha deciso di focalizzare la propria strategia sui seguenti settori:

in ragione dell'incidenza significativa delle relative emissioni totali rispetto ai settori "Net Zero prioritari".

I n. 2 settori selezionati coprono infatti:

  • il 73% delle emissioni dei settori Net Zero prioritari e il 38% delle emissioni totali (136 Mln Mt Co2 eq) del portafoglio impieghi alle aziende
  • il 92% delle emissioni dei settori Net Zero prioritari e il 64% delle emissioni totali (373 Mln Mt Co2 eq) del portafoglio titoli di proprietà.

Sui suddetti settori sono in corso di affinamento i relativi target di riduzione, in coerenza con gli step indicati dalla Net Zero Banking Alliance.

Consuntivazione degli obiettivi integrarti nel processo di pianificazione preliminare al 2023

STAKEHOLDER ENGAGEMENT

Incremento del numero di Persone coinvolte nelle attività di Stakeholder engagement

MANAGEMENT BY OBJECTIVES (MBO) SUI TEMI MATERIALI (KPIs ESG)

Implementazione di un sistema di MBO correlato a KPIs ESG identificati sulla base dei temi materiali del Gruppo

BOARD INDUCTION

PRINCIPLES OF GOVERNANCE

19Gli obiettivi sono stati correlati alle politiche definite con gli SDGs (Sustainable Development Goals) dell'Agenda ONU 2030. 20 Si considerano i dati e le informazioni al 31.12.2019 come baseline per I consuntivit 2023. 21 Si considerano i dati e le informazioni al 31.12.2019 come baseline per I target 2022.

SDGs OBIETTIVI22 Target 202323 CONSUNTIVO 202324
ECONOMIA CIRCOLARE
Rifiuti smaltiti tramite riciclo 98% 100%
Utilizzo carta riciclata 98% 66%
Riuso materiale hardware 100% 100%
RISPARMIO ENERGETICO
Riduzione dei consumi energetici interni 10% 14%
CARBON NEUTRALITY
Emissioni Scope 1: riduzione emissioni
dirette di GHG provenienti da attività
interne all'azienda (riscaldamento e auto
aziendali)
-12% -21%
Emissioni Scope 2: riduzione emissioni
indirette di GHG risultanti dalla
generazione di elettricità acquistata
-19% -28%
Emissioni Scope 325: riduzione emissioni
indirette riconducibili all'attività dell'azienda
(viaggi di lavoro, consumo di carta)
-10% -37%
Compensazione delle emissioni di CO2
tramite progetti di afforestazione
100% al 2025

PLANET

22Gli obiettivi sono stati correlati alle politiche definite con gli SDGs (Sustainable Development Goals) dell'Agenda ONU 2030.

23 Si considerano i dati e le informazioni al 31.12.2019 come baseline per I target 2023.

24 Si considerano i dati e le informazioni al 31.12.2019 come baseline per I target 2022. 25 Per il dato relativo allo Scopo 3 si considera il perimetro limitato alle emissioni dei viaggi di lavoro e al consumo di carta, coerente con la rendicontazione pubblicazione nel 2020.

Target raggiunto nel 2020 e/o 2021 Target raggiunto nel 2022

SDGs OBIETTIVI26 Target 202327 CONSUNTIVO 202328
WELFARE
Incremento di fruizioni/adesioni ai servizi
erogati dal piano welfare attraverso il
potenziamento dell'engagement
+20% +14%
PARITÀ DI GENERE
Certificazione Equal Salary Mantenimento
certificazione
Mantenimento
certificazione
FORMAZIONE
Quota di formazione e-learning sul totale
della formazione erogata
70% 76%
Quota di formazione facoltativa sul totale
della formazione erogata
15% 15,2%
LAVORO AGILE
Incentivazione del lavoro agile 22% 86%
Target raggiunto nel 2020 e/o 2021
Target raggiunto nel 2022

PEOPLE

26Gli obiettivi sono stati correlati alle politiche definite con gli SDGs (Sustainable Development Goals) dell'Agenda ONU 2030. 27 Si considerano i dati e le informazioni al 31.12.2019 come baseline per I target 2023. 28 Si considerano i dati e le informazioni al 31.12.2019 come baseline per I target 2022.

SDGs OBIETTIVI29 Target 202330 CONSUNTIVO 202331
ASSUNZIONI
Incremento di assunzioni, favorendo le
giovani generazioni
800 Persone 1.648
PRESIDIO DELLA RELAZIONE CON LA CLIENTELA
Monitoraggio della soddisfazione per il
livello di servizio erogato
82/100 82/100
FINANZA PER GLI SDGs
Incremento della gamma di prodotti ESG +30% +1.025%
EDUCAZIONE FINANZIARIA
Incremento di Clienti, Studenti e Comunità
coinvolti in iniziative di alfabetizzazione
finanziaria
+30% +157%

PROSPERITY

29Gli obiettivi sono stati correlati alle politiche definite con gli SDGs (Sustainable Development Goals) dell'Agenda ONU 2030. 30 Si considerano i dati e le informazioni al 31.12.2019 come baseline per I target 2023.

31 Si considerano i dati e le informazioni al 31.12.2019 come baseline per I target 2022.

Target raggiunto nel 2020 e/o 2021 Target raggiunto nel 2022

1.6 Politiche di remunerazione

Anche nel 2023 è proseguita la correlazione tra politiche di remunerazione e performance ESG per indirizzare le azioni e i comportamenti verso il raggiungimento di obiettivi aziendali legati alla sfera della sostenibilità ambientale, sociale e di governance, in linea con la strategia aziendale e con la creazione di valore nel lungo termine per gli Azionisti e gli altri Stakeholder rilevanti. È stato pertanto strutturato un indicatore sintetico di sviluppo sostenibile esteso, nel 2023, a tutto il Personale Più Rilevante (peso 10% sulla scheda KPIs) e agli Amministratori Esecutivi e caratterizzato dai seguenti items:

riduzione delle emissioni Scope 2 (peso 15% rispetto al valore complessivo dell'indicatore)

finanza sostenibile (peso 15% rispetto al valore complessivo dell'indicatore)

formazione ESG (peso 15% rispetto al valore complessivo dell'indicatore)

uguaglianza di genere (peso 15% rispetto al valore complessivo dell'indicatore)

rispetto del piano pluriennale inerente la progressiva integrazione dei rischi climatici e ambientali nel business model. La valutazione sul livello di adeguatezza del presidio è in carico al Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo (peso 40% rispetto al valore complessivo dell'indicatore).

Anche nel 2023 la consuntivazione dell'indicatore ha confermato il pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati.

1.7 Adeguamenti rispetto all'entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)

Sono in corso di predisposizione le azioni volte a garantire la compliance del Gruppo rispetto all'entrata in vigore della CSRD.

Le nuove regole saranno applicate per la prima volta nell'anno finanziario 2024, a valere sui report da pubblicare nel 2025 in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).

Nell'ambito della complessiva azione di adeguamento alle nuove prescrizioni normative, la funzione Compliance ha effettuato una specifica analisi di impatto, identificando i gap normativi, le relative soluzioni di adeguamento con le connesse tempistiche e le strutture aziendali coinvolte. Tutti i singoli stream di adeguamento individuati sono stati debitamente formalizzati nelle procedure e nelle evidenze interne e la funzione di conformità monitora nel continuo lo svolgimento delle attività funzionali alla relativa realizzazione nel rispetto delle scadenze predefinite.

Dal punto di vista progettuale, per implementare i nuovi requisiti, sono stati definiti n. 2 progetti organizzativi supportati da advisor esterni e volti ad adeguare e potenziare i processi, i controlli interni e le procedure, tenendo conto della necessità di stabilire connessione normativamente richiesta tra DNF e bilancio di esercizio. Nel dettaglio gli obiettivi principali sono funzionali a:

  • strutturare un processo adeguato per la produzione, raccolta, gestione e organizzazione dei dati relativi alla sostenibilità in tutte le entità del Gruppo, anche mediante l'eventuale adozione di un sistema informativo ad hoc
  • definire uno strutturato piano di azione in base alle risultanze della gap analysis tra, da un lato, le informazioni contenute nella DNF (redatta in applicazione del D.Lgs. 254/2016 e ai GRI Standards) e/o in altri documenti del Gruppo relativi a tematiche ESG e, dall'altro lato, i requisiti di disclosure previsti dalla CSRD e dagli ESRS "Sector agnostic"
  • comparare l'attuale e il nuovo perimetro di reporting (inclusa la catena del valore)
  • confrontare l'attuale processo di definizione della materialità e le previsioni CSRD/ESRS "Sector agnostic", nonché l'informativa finanziaria attualmente contenuta nella DNF e i nuovi requirements di connectivity
  • confrontare le strategie e le politiche adottate per la gestione delle tematiche di sostenibilità e le procedure di due diligence e il contenuto dei requirement di disclosure inclusi negli ESRS "Sector agnostic"
  • supportare l'evoluzione della disclosure e valutare, contestualmente, contenuti e canali adeguati per condurre un'adeguata formazione e un efficace onboarding, in modo da poter integrare tempestivamente e con una visione olistica i nuovi requisiti. A tal proposito, a dicembre 2023 è stata effettuata una induction su Cambiamento climatico e corporate governance rivolta a tutti i Consigli di Amministrazione e Top Manager del Gruppo, che ha approfondito anche le principali novità previste dalla Corporate Sustainability Reporting Directive.

1.8 Una gestione etica, responsabile e trasparente del business

Policy e regolamenti contribuiscono ad assicurare etica e integrità nella gestione del business.

1.1 CODICE ETICO E DI CONDOTTA PER I CONSULENTI FINANZIARI ABILITATI ALL'OFFERTA FUORI SEDE E GLI AGENTI

include principi volti a garantire correttezza, moralità e onestà

32 La violazione delle disposizioni previste dal Codice di comportamento interno può comportare l'applicazione di sanzioni disciplinari previste dalla contrattazione collettiva di settore. I provvedimenti disciplinari applicabili, in relazione alla gravità o recidività della mancanza o al grado della colpa valutato tenendo conto delle circostanze di fatto, sono: a) il rimprovero verbale; b) il rimprovero scritto; c) la sospensione dal servizio e dal trattamento economico per un periodo non superiore a 10 giorni; d) il licenziamento per notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro (giustificato motivo); e) il licenziamento per una mancanza così grave da non consentire la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (giusta causa).

1 CODICE ETICO finalizzato a:

33https://www.credem.it/content/credem/it/gruppo-credem/governance.html 34 Sono escluse dal perimetro Credemholding e Credem CB.

CODICE DI COMPORTAMENTO INTERNO32

definisce principi etici, valori aziendali e norme di comportamento inerenti a Dipendenti e Collaboratori esterni, operazioni personali, organizzazione interna e relazione con gli Stakeholder

• definire standard di buona condotta relativamente alle politiche e alle procedure aziendali

• sensibilizzare tutti coloro i quali, relativamente alla fornitura di beni e servizi, potrebbero, con la collaborazione diretta o indiretta, attiva o omissiva, di Dipendenti e/o Collaboratori esterni di Credito Emiliano S.p.A., commettere reati nell'interesse o a vantaggio anche o solamente della banca

  • stessa

• sensibilizzare i Dipendenti sui comportamenti virtuosi attesi • garantire compatibilità tra obiettivi del Gruppo e interessi della società civile

Credem, unitamente alle altre Società del Gruppo sensibili all'esigenza di assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali34, ha recepito le indicazioni del D.lgs. 231/2001 recante la Disciplina della responsabilità amministrativa delle Persone giuridiche, delle Società e delle Associazioni anche prive di responsabilità giuridica dotandosi di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG) atto a prevenire e contrastare il rischio di commissione dei reati previsti dal

Decreto.

2 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO (MOG)33

La Parte Speciale, inoltre, indica i presidi (protocolli di controllo) atti a evitare il verificarsi di condotte illecite rilevanti ai sensi del D.lgs. 231/2001 e le relative sanzioni applicabili.

La Parte Generale del MOG e il Codice Etico sono pubblicati in un'apposita sezione del sito internet dedicata al D.lgs. 231/2001.

INCIDENTI CONFERMATI DI CORRUZIONE E AZIONI LEGALI PER COMPORTAMENTO ANTICONCORRENZIALE.

Con riferimento all'esercizio 2023, non sono stati registrati casi riconducibili a fatti di corruzione e/o per comportamento anticoncorrenziale, antitrust e pratiche monopolistiche.

Al Collegio Sindacale di ciascuna società del Gruppo dotata di MOG, cui sono state attribuite le funzioni di Organismo di Vigilanza ex D.lgs. 231/2001, è affidato, tra gli altri, il compito di vigilare sul funzionamento, l'efficacia e l'osservanza del Modello e di curarne il relativo aggiornamento, nonché di coordinare l'informazione e la formazione sul Decreto e sul Modello.

Nel 2023 il Consiglio di Amministrazione di Credem, su proposta dell'Organismo di Vigilanza, ha approvato gli aggiornamenti del MOG connessi alle intervenute variazioni normative e organizzative e alla previsione di nuovi flussi informativi verso l'Organismo di Vigilanza.

Il Modello aggiornato è stato reso disponibile alla popolazione aziendale in presa visione obbligatoria.

Nel 2023 l'Organismo di Vigilanza di Credem ha promosso n. 1 webinar formativo rivolto ai Referenti 23135 nel quale sono state approfondite le seguente tematiche collegate ai nuovi reati per orientare il risk assessment:

  • opere d'arte, beni culturali e beni paesaggistici
  • delitti in materia di strumenti di pagamento diversi dal contante
  • modifiche nei reati di finanziamenti pubblici
  • modifiche nei reati di riciclaggio
  • molestie e differenze di genere: non costituiscono reati 231, ma potrebbero essere rilenati in quanto adempimenti antinfortunistici attuali (questo vale per le differenze di genere) e futuri (questo vale per le molestie).

Nel corso del 2023 non si sono registrate multe o sanzioni significative per il mancato rispetto di leggi e regolamenti e non sono stati registrati casi di non conformità con normative e/o codici di comunicazioni di marketing.

L'Organismo di Vigilanza ha ricevuto n. 1 segnalazioni e regolarmente sottoposta ad approfondimenti da cui non sono emerse inosservanze di disposizioni normative.

Nell'ambito della Parte Speciale del MOG, sono individuate le aree potenzialmente esposte al rischio di realizzazione delle fattispecie di reato, le attività a rischio, i processi aziendali impattati, i rischi potenziali di commissione di reati (secondo un approccio risk based). Alle fattispecie di reato è attribuito un indice di rischio potenziale (IR) correlato a:

  • impatto potenziale delle violazioni suscettibili di sanzioni pecuniarie e/o interdittive
  • probabilità di accadimento
  • professional judgement, ossia una rivalutazione case-by-case che identifica la business relevance del reato in analisi. La rivalutazione è finalizzata ad abbattere del 60% l'IR in caso di fattispecie di reato non business relevant.

Riconduce ad un sistema normativo interno, aggiornato e coerente anche in relazione alle novità introdotte dal Decreto Legislativo 24 del 10 marzo 2023, che definisce misure di protezione volte a garantire la riservatezza e la protezione dei dati personali del soggetto segnalante, del segnalato e dei soggetti terzi coinvolti.

La nuova disciplina in materia amplia il concetto di segnalante a qualsiasi lavoratore, indipendentemente dall'inquadramento giuridico e contrattuale della propria prestazione e per uno spazio temporale che va oltre i confini del rapporto di lavoro: Dipendenti, Consulenti Finanziari abilitati all'offerta fuori sede, Agenti, Fornitori, Volontari e Tirocinanti, Azionisti e Persone con Funzioni di Amministrazione, Direzione, Controllo e Vigilanza o Rappresentanza, Candidati, Lavoratori in prova ed ex Lavoratori, possono pertanto segnalare comportamenti, atti ed omissioni di cui il segnalante sia venuto a conoscenza nel contesto lavorativo.

Le segnalazioni possono essere effettuate in forma scritta (attraverso, alternativamente, una piattaforma digitale, un indirizzo email dedicato o la posta ordinaria) o in forma orale (richiedendo un incontro diretto con il Responsabile del Sistema interno di Segnalazione, ruolo assegnato al Responsabile della funzione Internal Audit).

Le indicazioni ricevute vengono quindi esaminate e valutate dalla funzione Internal Audit per garantire autonomia ed indipendenza; il Compliance Officer svolge, invece, il ruolo di Responsabile supplementare del sistema interno di segnalazione nel caso la fattispecie riguardi la funzione stessa di Internal Audit.

WHISTLEBLOWING O SISTEMA INTERNO DI SEGNALAZIONE DELLE VIOLAZIONI 3

È stato inoltre identificato un complesso di regole volto a garantire la riservatezza dei dati personali del segnalante, oltre che del presunto responsabile della violazione, e a tutelare adeguatamente il soggetto segnalante contro eventuali condotte ritorsive o discriminatorie. Le misure di protezione vengono estese anche a soggetti terzi coinvolti.

Al segnalante viene rilasciato un avviso di ricevimento della segnalazione, nonché fornito riscontro della chiusura degli approfondimenti svolti.

Nel corso del 2023, in considerazione delle novità introdotte dalla nuova disciplina, sono state svolte diverse attività:

• partecipazione, da parte della funzione Internal Audit, ad un percorso formativo esterno focalizzato sulle

• estensione del perimetro delle violazioni che possono essere segnalate, ampliamento dei soggetti che possono effettuare una segnalazione, rafforzamento delle misure di protezione (anche a soggetti terzi connessi con le Persone segnalanti), introduzione della disciplina delle segnalazioni esterne e divulgazioni

  • novità normative
  • pubbliche, introduzione della modalità di segnalazione orale e rilascio della nuova piattaforma di segnalazione digitale
  • aggiornamento della normativa interna di riferimento
  • creazione di una pagina dedicata sul tema del Whistleblowing nel sito istituzionale di Credem e delle società del Gruppo.

Nel 2023 il corso sul processo del Whistleblowing è stato fruito dal 96% dei Dipendenti

e Collaboratori. È in corso di creazione/rilascio una nuova videopillola formativa a fruizione obbligatoria circa le nuove modalità di segnalazione, le circostanze oggetto di possibile segnalazione, nonché le tutele previste, in considerazione dell'entrata in vigore dal nuovo

Decreto.

Nel 2023 non sono pervenute segnalazioni Whistleblowing. Si evidenziano, tuttavia, n. 2 altre segnalazioni non aventi tutti i requisiti per rientrare nel perimetro Whistleblowing, ma comunque gestite con la stessa modalità.

35Si qualificano "Referenti 231" i Dipendenti che fanno parte delle segreterie tecniche che supportano l'attività dei Collegi Sindacali in veste di Organismi di Vigilanza di Credem e delle Società del Gruppo nonché altri Dipendenti, individuati dai vertici dei diversi Servizi in cui si articola la struttura della Banca, che collaborano con le segreterie tecniche ai fini della predisposizione e dell'inoltro dei flussi informativi, codificati o meno, per fornire riscontro ad eventuali quesiti posti dall'Organismo di Vigilanza, o per la gestione dell'attività di revisione del Modello Organizzativo. Nel novero dei "Referenti 231" vanno altresì considerati i Dipendenti in carico alle Funzioni di Controllo che operano anche a beneficio delle attività di verifica funzionali ad assicurare la compliance al D.Lgs. 231/2001.

1.9 I controlli interni

Il sistema dei controlli interni è costituito dall'insieme di regole, funzioni, strutture, risorse, processi e procedure che mirano ad assicurare, nel rispetto della sana e prudente gestione, il conseguimento delle seguenti finalità:

  • verifica dell'attuazione delle strategie e delle politiche aziendali
  • contenimento del rischio entro il limite massimo accettato (tolleranza al rischio o appetito per il rischio)
  • salvaguardia del valore delle attività e protezione dalle perdite
  • efficacia ed efficienza dei processi aziendali
  • affidabilità e sicurezza delle informazioni aziendali e delle procedure informatiche
  • prevenzione del rischio che la banca sia coinvolta, anche involontariamente, in attività illecite (con particolare riferimento a quelle connesse con il riciclaggio, l'usura ed il finanziamento al terrorismo)
  • conformità delle operazioni con la legge e la normativa di vigilanza, nonché con le politiche, i regolamenti e le procedure interne

Internal Audit

La funzione Internal Audit effettua verifiche volte a valutare la rischiosità intrinseca di particolari aree di attività e finalizzate a riscontrare la puntuale osservanza di norme e procedure e la correttezza dei comportamenti aziendali.

Con particolare riferimento al presidio dell'evoluzione dei controlli sui rischi ESG, la funzione:

• esamina il sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi tenendo conto, tra l'altro, degli sviluppi esterni, dei cambiamenti nel profilo di rischio nei prodotti e/o nei rami di attività, delle

  • politiche e procedure adottate
  • valuta l'adeguatezza dei profili di rischio assunti dalle società del Gruppo, anche in relazione alla strategia di decarbonizzazione intrapresa e l'inclusione degli scenari macroclimatici nel perimetro di valutazione del processo di gestione dei rischi
  • presidia l'integrazione delle verifiche sui rischi ESG nell'ambito delle periodiche attività di presidio del sistema dei controlli interni
  • verifica la completezza e correttezza delle disclosure ESG (Dichiarazione Non Finanziaria e Informativa di Pillar 3 ESG).

Nel corso del 2023 le verifiche si sono focalizzate su:

IT outsourcing, cyber risk e fraud risk, effettuando attività di analisi delle principali attività IT esternalizzate, verifica della metodologia di sviluppo del software, analisi della gestione dei dispositivi di tipo IOT e mobile reporting of internal and external fraud risk

climate and environmental risk, attraverso la verifica dei presidi ESG in ambito Wealth Management, governance, strategy e People management

antiriciclaggio, mediante attività di ispezione sui singoli punti vendita, individuati con un criterio risk based in base agli indicatori del rischio riciclaggio, nonché analisi trasversali aventi ad oggetto cluster comportamentali specifici (ad esempio, analisi dell' operatività in contanti su casse self assistite e filiali cashless)

quality check dei portafogli dei gestori dell'Area Wealth attraverso campagne di monitoraggio volte a presidiare i rischi connessi alla concentrazione degli asset e meglio comprendere le risultanze delle numeriche sull'operatività effettuata in autonomia dalla clientela dei canali evoluti.

I risultati delle verifiche effettuate hanno evidenziato, per quanto riguarda i macro ambiti esaminati, un sistema dei controlli interni sostanzialmente adeguato. Le problematiche rilevate nel corso delle verifiche sono costantemente monitorate mediante processi di follow-up a cura della funzione Internal Audit e la risoluzione delle stesse è attribuita alle funzioni di riferimento secondo modalità e termini concordati.

Nel corso del 2023 il Gruppo ha avviato un percorso di evoluzione nella gestione delle tematiche ESG e di presidio del rischio climatico, attraverso progetti finalizzati anche all'adeguamento rispetto alle aspettative di vigilanza.

È stato pertanto rafforzato l'ESG control framework, il cui sviluppo è stato caratterizzato dai seguenti step:

Le attività di pianificazione ESG per il triennio 2024-2026 sono state individuate e definite secondo il suddetto framework.

Enterprise Risk Management

misurazione e monitoraggio dei rischi climatici e ambientali (C&E). dei rischi (RAF, ICAAP, ILAAP, RRP, ecc.)36

e/o lungo termine

rischio di mercato nel breve, medio o lungo termine

  • Alla funzione Enterprise Risk Management sono affidati l'identificazione, valutazione,
  • Tali fattori, in linea con quanto previsto dalle aspettative di vigilanza, sono stati integrati nelle principali categorie di rischio preesistenti coerentemente con quanto riportato nella Mappa dei rischi e con il processo inerente l'analisi di rilevanza, alla base dei principali processi di gestione
  • rischio di credito legato ai rischi fisici e di transizione: rischio che un evento meteorologico (acuto e/o cronico), altri fattori ambientali (e.g. stress idrico, inquinamento) o la transizione verso un'economia più sostenibile (e.g. economia a basse emissioni di carbonio) possano avere un impatto sul merito creditizio della controparte o sul valore delle garanzie nel breve, medio
  • rischio di mercato legato ai rischi fisici e di transizione: rischio che un evento meteorologico (acuto e/o cronico), altri fattori ambientali (e.g. stress idrico, inquinamento) o la transizione verso un'economia più sostenibile (e.g. economia a basse emissioni di carbonio) possano determinare un andamento sfavorevole delle variabili del mercato e quindi una rivalutazione del
  • rischio operativo legato ai rischi fisici e di transizione: rischio che fenomeni ambientali, derivanti da eventi naturali acuti (e.g. frane, alluvioni) e/o cronici (e.g. innalzamento delle temperature) o dalla transizione verso un'economia più sostenibile, possano avere un impatto nel breve, medio e/o lungo termine sull'organizzazione (in termini di perdite operative, ad
  • rischio di liquidità legato ai rischi fisici e di transizione: rischio che un evento meteorologico (acuto e/o cronico), altri fattori ambientali (e.g. stress idrico, inquinamento) o la transizione verso un'economia più sostenibile (e.g. economia a basse emissioni di carbonio) possano avere un impatto sulle fonti di finanziamento stabili nel medio e lungo termine (e.g. a causa di una
  • rischio di impresa e strategico correlato ai rischi fisici e di transizione: rischio di subire perdite a causa della scarsa reattività a riposizionare il business al fine di adattarsi a cambiamenti esterni (di mercato, regolamentari, etc.) indirizzati verso un'economia più sostenibile (e.g. a basse emissioni di carbonio) e a fronteggiare/mitigare gli impatti di un possibile manifestarsi di eventi metereologici (acuti e/o cronici) e altri fattori ambientali (stress idrico, inquinamento)
  • rischio reputazionale legato ai rischi fisici e di transizione: rischio attuale o prospettico di subire perdite riconducibili a comportamenti e condotte di business rispetto alle quali il pubblico, le controparti e/o gli investitori associno il Gruppo a effetti climatici e ambientali

esempio dovute a sanzioni)

ridefinizione inattesa dei prezzi) e sui titoli dell'ente

avversi

36 RAF Risk Appetite Framework - ICAAP Internal Capital Adequacy Assessment Process - ILAAP Internal Liquidity Adequacy Assessment Process - RRP Relevant Reputational Protocol.

rischi ESG: rischi di un impatto finanziario negativo derivante dagli effetti attuali o prospettici sulle controparti o sugli asset investiti da parte dei fattori:

  • Environmental: legati ai possibili impatti dei processi, prodotti e servizi su risorse naturali, aria, acqua, suolo, biodiversità e salute umana
  • Social: legati alla sicurezza, condizioni e salute sul lavoro, diritti dei lavoratori, diritti umani, partecipazione ed equità di genere, etc.
  • Governance: legati all'anticorruzione, antiriciclaggio, presenza di iniziative e regole volte a garantire un business etico, governance solida e trasparente, gestione dei rischi e cybersecurity.

La funzione coordina altresì le attività di misurazione e monitoraggio relative ai fattori di rischio C&E sui rischi principali, adottando metodologie in linea con le aspettative di vigilanza e con le best practices osservate sul mercato.

Inoltre, supporta le valutazioni relative alla strategia di decarbonizzazione (tramite l'utilizzo di scenari climatici) e contribuisce ai principali framework di disclosure, inclusi quelli legati a tematiche di sostenibilità/ ESG.

Il Risk Officer ha inoltre la responsabilità del presidio della Compliance normativa relativamente alle aspettative di vigilanza sui rischi C&E.

Anche nel corso del 2023 la funzione ha partecipato ai gruppi di lavoro interfunzionali sul presidio dei rischi ESG e contribuito alle attività richieste dalla Banca Centrale Europea (aggiornamento dell'action plan e attività propedeutiche al Fit-for-55 climate risk scenario analysis che si svolgerà nel primo trimestre 2024).

In particolare, in coerenza con l'action plan comunicato alla Banca Centrale Europea, la funzione ha svolto svolto le seguenti attività:

  • relativamente all'analisi di rilevanza, sono state apportate evoluzioni in termini di perimetro dei rischi e di metodologie utilizzate. Nello specifico, al fine di cogliere pienamente l'impatto dei rischi C&E sulle principali categorie di rischio esistenti, è stata valutata l'integrazione di questi ultimi, tramite approcci quantitativi o qualitativi:
    • le analisi sul rischio di credito sono state integrate indagando l'impatto dei fattori fisici e di transizione sia nel breve che nel medio-lungo termine; è stata introdotta l'analisi del rischio fisico sulle controparti (integrando quella sul rischio di transizione) e del rischio di transizione sugli immobili a garanzia delle esposizioni creditizie sulla base delle classi energetiche (oltre a quella del rischio fisico sugli immobili); è stata introdotta un'analisi specifica sui rischi environmental (biodiversità, rifiuti e utilizzo d'acqua), social e governance
    • per il rischio di mercato è stata costruita una heatmap settoriale per valutare l'impatto dei rischi ESG sul portafoglio investimenti (banking e trading book)
    • per il rischio operativo è stata introdotta una valutazione dell'impatto delle minacce di rischio fisico sugli immobili di proprietà del Gruppo e sulle sedi fisiche degli outsourcers (FEI) e per il rischio di transizione è stato introdotto sia un approccio quantitativo sulla base delle evidenze rivenienti dai processi di Risk Self Assessment e Loss Data Collection, sia un approccio qualitativo in base all'operatività svolta dalle società del Gruppo
    • per il rischio reputazionale è stato confermato l'approccio quantitativo (con ulteriore revisione delle domande afferenti ai rischi C&E nel questionario dei rischi reputazionali) e qualitativo sulla base dell'operatività svolta dalle società del Gruppo, dando evidenza delle risultanze in termini di VaR per le componenti E, S e G

• è stato introdotto un approccio quantitativo per valutare la materialità del rischio di

• è stato introdotto un approccio quantitativo per il rischio strategico volto a misurare le emissioni GHG delle controparti del portafoglio creditizio appartenenti ai settori attenzionati dalla strategia ESG del Gruppo (settori petrolio e gas e produzione di

è stata altresì aggiornata e integrata una serie di Key Risk Indicators (KRIs) nel Risk Appetite Framework, sia di primo livello (RAF) che di secondo livello (SREP), al fine di monitorare l'impatto dei rischi C&E di transizione e fisici sul rischio di credito e di

mercato. Gli indicatori SREP, a partire dal 2023, sono stati monitorati nel Comitato Risk Management di Gruppo, mentre per il RAF 2024 sono stati definiti n. 2 KRIs nel primo livello, n. 1 inerente il rischio di credito e n. 1 inerente il rischio di mercato, e sono state stimate le soglie di Risk Appetite e Risk Tolerance al fine di attivare le procedure di escalation in caso di

:

• il recovery plan è stato integrato con i fattori di rischio legati al clima, sia nello scenario

• i rischi C&E sono stati inclusi al fine di valutare l'impatto del rischio di transizione sulla Probabilità di Default e l'impatto del rischio fisico sul valore della garanzia nello scenario

  • liquidità (in particolare sui depositi retail)
  • energia).
  • superamento dei suddetti limiti.
  • relativamente al rischio di credito e allo stress test framework
    • sistemico che in quello combinato
    • avverso ai fini RAF
    • esistente per il 2024
  • operativo e reputazionale
  • fattori di rischio ESG

• dopo una prima integrazione nell'ICAAP 2023, i fattori C&E verranno pienamente integrati nell'ICAAP 2024 per valutare: lato rischio di credito, l'impatto del rischio di transizione sulla Probabilità di Default e l'impatto del rischio fisico sulla LGD; per il rischio di mercato, attraverso l'adozione del Climate Value at Risk (CVaR), verrà stimata la perdita potenziale che potrebbe verificarsi nel portafoglio investimenti in diversi scenari climatici; per il rischio operativo è prevista l'applicazione di un approccio di analisi di scenario relativamente al rischio fisico sugli immobili. Relativamente al rischio di liquidità, un evento di rischio climatico sarà incorporato nello scenario ILAAP

• per quanto riguarda i processi di rischio operativo e reputazionale, sono stati aggiornati i relativi framework (ad esempio, LDC, RSA, RepRisk Questionnaire) al fine di catturare anche i fattori di rischio C&E (ad esempio, il catalogo dei rischi RSA è stato integrato con i quesiti ESG, sono state definite linee guida di classificazione per gli eventi di perdita operativa legati ai fattori ESG che ne permetteranno la rilevazione a partire dal 2024) consentendo di prendere in considerazione questi fattori e il loro potenziale impatto nell'ambito delle fasi di monitoraggio e controllo e di mitigazione del processo complessivo di gestione del rischio

i pareri relativi alle operazioni maggior rilievo sui prodotti di credito green/sostenibili e sulle offerte commerciali dedicate, che la banca ha sviluppato nel 2023, sono stati integrati,evidenziando come le caratteristiche di tali prodotti siano idonee a mitigare i

• al fine di integrare i presidi di monitoraggio del rischio di mercato con gli impatti derivanti dai rischi C&E è stata definita un'apposita metrica (Climate VaR) su cui sono in corso analisi volte ad una futura integrazione di questa all'interno del regolamento Assunzione rischi finanziari.

Compliance

Funzione che presidia la gestione del rischio di non conformità normativa, effettuando le necessarie analisi in presenza di una variazione del quadro normativo per verificare l'adeguatezza dell'assetto operativo del Gruppo rispetto alle disposizioni applicabili. Il perimetro normativo a presidio diretto della funzione comprende, fra l'altro, ambiti normativi direttamente o indirettamente riferibili a tematiche ESG. Si segnalano, tra i più importanti:

  • informativa sulla sostenibilità nei servizi finanziari (SFDR)
  • aspetti qualitativi inerenti ai fattori ESG rivenienti dalla tassonomia ambientale
  • prestazione dei servizi di investimento e accessori
  • prospetti di emissione
  • cartolarizzazioni e obbligazioni garantite
  • benchmark regulation
  • gestione collettiva del risparmio
  • emissione e intermediazione di prodotti assicurativi
  • trasparenza dei servizi bancari e del credito ai consumatori
  • governo societario e politiche di remunerazione.

L'attività è funzionale al successivo adeguamento dei processi e delle procedure interne da parte dei relativi owner, previa validazione da parte della funzione Compliance sulla conformità delle soluzioni adottate. A tal fine i gap normativi rilevati nel corso delle attività di competenza, la realizzazione da parte dei responsabili individuati delle azioni di adeguamento definite, entro le tempistiche fissate, sono costantemente monitorati mediante processi di follow-up.

Nel 2023, oltre al consueto presidio dell'evoluzione normativa, particolare effort è stato dedicato alle seguenti attività:

  • analisi di impatto delle novità del framework europeo ESG, in particolare degli orientamenti ESMA in materia di adeguatezza e della nuova Direttiva CSRD
  • attività di consulenza relativamente allo studio di una nuova offerta di prodotti "Mutuo Casa Green"
  • nell'ambito della partecipazione ai progetti in materia di servizi di investimento, attività di analisi per l'adeguamento degli attuali processi di product governance, profilatura e informative su consulenza/adeguatezza rispetto agli orientamenti ESMA sopra citati
  • consulenza per la predisposizione delle informative (incluse quelle sui PAI a livello di soggetto) e delle rendicontazioni periodiche introdotte dagli RTS del Regolamento SFDR per i prodotti artt. 8 e 9
  • verifiche ex-post di conformità sulle modalità di adeguamento alle disposizioni del Regolamento SFDR.

Antiriciclaggio

Funzione deputata a prevenire e contrastare la realizzazione di operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, mediante l'identificazione nel continuo delle norme antiriciclaggio applicabili, la verifica dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, nonché la sua conformità, richiedendo, ove necessario, modifiche organizzative e procedurali.

Nel 2023 la funzione Antiriciclaggio ha svolto, per Credembanca e per tutte le società del Gruppo a cui si applica la disciplina antiriciclaggio, attività di:

contributo alla progettualità di business e all'attivazione di nuovi prodotti

È inoltre proseguito l'impegno nella specifica progettualità volta a rafforzare i presidi, anche alla luce delle evoluzioni normative intervenute. Nell'ambito delle consuete attività di presidio sull'operatività della clientela finalizzate ad assicurare l'integrità del sistema finanziario, sono state effettuate azioni di monitoraggio mediante specifici algoritmi di detection.

  • analisi di impatto delle variazioni normative in materia presidio delle situazioni rischiose assistenza controlli di impianto e di funzionamento 1 2 3 4 5
  • autovalutazione e rendicontazioni. 6

L'esito di tali verifiche ha confermato un adeguato livello di robustezza dei presidi e del complessivo sistema dei controlli. Rileva inoltre l'impegno per assicurare il rispetto delle sanzioni internazionali, considerato anche il permanere del contesto di instabilità geopolitica.

Tutti i Dipendenti del Gruppo impattati dalla materia sono stati coinvolti nell'attivazione del nuovo modello formativo volto a determinare il fabbisogno di ciascuna Persona, in relazione al proprio ruolo all'interno dell'organizzazione e al proprio livello di conoscenza al fine di proporre contenuti formativi corrispondenti alle diverse esigenze.

Trasparenza

Con l'obiettivo di un costante miglioramento dei presidi a tutela della trasparenza e dell'integrità delle condotte a tutela dei Clienti in ogni fase della relazione, nel 2023 sono proseguite le attività per il rafforzamento dei processi anche organizzativi e delle procedure rilevanti secondo le indicazioni fornite dalla Banca d'Italia nell'ambito delle attività di vigilanza, con il completamento anche della attività restitutorie pianificate in favore della clientela. Sono state altresì attivate iniziative di adeguamento agli orientamenti e buone prassi in materia di credito revolving per presidiare il rischio di sovraindebitamento, assicurando la migliore comprensione del prodotto da parte della clientela.

Nell'ambito del presidio dell'integrità dei comportamenti si inserisce l'attività di puntuale formalizzazione delle regole di condotta e procedurali in una normativa interna di dettaglio e l'attività di formazione a presidio di un costante aggiornamento dei Dipendenti sulla normativa applicabile, sulle procedure adottate e sulle caratteristiche, i rischi e i costi dei prodotti erogati.

Sono altresì proseguite le attività relative alle politiche e prassi di remunerazione, con misure volte ad assicurare la protezione degli interessi e dei bisogni del Cliente nei processi di offerta, ancorando la remunerazione anche a criteri qualitativi a presidio della correttezza e aderenza alla normativa inerente le condotte sulla rete di vendita, al progressivo rafforzamento dell'accessibilità ai servizi, ad una gestione attenta e proattiva dei reclami, all'attento governo della proposta commerciale mediante procedure che assicurino l'elaborazione e il monitoraggio di prodotti coerenti con le caratteristiche dei Clienti, tenuto conto dei rischi riconducibili ai prodotti e, in generale, un'offerta chiara e facilmente comprensibile, anche sotto il profilo della comunicazione.

Nel 2024 sono pianificate attività di puntuale recepimento delle novità normative rilevanti per la definizione di processi e procedure di offerta, anche digitali e a distanza, improntati a canoni di trasparenza e correttezza.

1.10 La tutela dei diritti umani

Per la tutela dei diritti umani il Gruppo si ispira alla Carta internazionale dei diritti umani delle Nazioni Unite e alla Dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, recepiti nel Regolamento di Gruppo in materia di Sostenibilità. La Carta internazionale dei diritti umani delle Nazioni Unite, meglio conosciuta come Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, oltre a sancire la completa libertà ed eguaglianza di tutti gli esseri umani di fronte alla legge e il diritto ad un trattamento giudiziario adeguato, vieta esplicitamente ogni trattamento di sottomissione, schiavitù o maltrattamento di qualsiasi essere umano. Si esplica anche il diritto dell'uomo alla libertà di pensiero politico, religioso e sociale nonché il diritto ad avere un lavoro e un salario equo. Anche la cultura e l'istruzione vengono definiti diritti fondamentali di ogni uomo insieme alla possibilità di riunirsi in associazioni e di manifestare i propri ideali senza subire ripercussioni.

I diritti fondamentali della Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui principi e diritti fondamentali nel lavoro sanciscono i diritti inalienabili dei lavoratori per tutte le organizzazioni che hanno scelto di aderire all'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL): diritto alla libertà di associazione e alla contrattazione collettiva, eliminazione di ogni lavoro forzato o obbligatorio, abolizione del lavoro minorile e l'eliminazione di ogni discriminazione in materia di impiego e professione.

Per il Gruppo l'impegno sui diritti umani, rispetto alla specifico contesto di operatività, include principi e politiche volti a garantire un approccio inclusivo, attraverso specifici presidi che costituiscono parte integrante della struttura di governance e della regolamentazione interna, mediante i quali i quali viene garantito il rispetto di diversità culturali, sociali, ideologiche, di genere e di età nei confronti di tutti gli Stakeholder, contrastando intimidazioni e molestie sul luogo di lavoro.

Il rischio di violazioni, in considerazione del settore di attività e del perimetro geografico dell'operatività, è caratterizzato da una scarsa potenzialità di impatti negativi esterni, con riguardo all'intera catena del valore, sia in termini di probabilità che di severità di accadimento.

Ciò premesso, il Gruppo si impegna a presidiare la tutela dei Diritti Umani con riferimento alle seguenti categorie di Stakeholder:

Dipendenti

Il Gruppo si impegna a rispettare i diritti fondamentali e l'integrità fisica e morale delle Persone con cui si relaziona. Il rispetto della Persona si esprime, in particolare, attraverso la valorizzazione dei Collaboratori, siano essi Dipendenti o Persone legate da altro rapporto professionale, e attraverso l'impostazione di relazioni orientate ad integrità e trasparenza.

Tutti i Collaboratori, come riportato nel Codice di comportamento interno, si impegnano a non porre in essere nessun atteggiamento discriminatorio, sia all'interno dei luoghi di lavoro che nell'adempimento delle proprie mansioni lavorative.

Nel corso del 2023 il Codice è stato integrato con l'introduzione di una disposizione che vieta alle Persone del Gruppo di pubblicare sui social media contenuti offensivi, molesti, diffamatori o discriminatori nei confronti di qualsiasi persona o organizzazione. Le politiche di gestione del personale sono pertanto volte a:

  • promuovere, sin dalla fase di selezione, la parità di trattamento e pari opportunità tra i generi, un ambiente di lavoro inclusivo e aperto ai valori della diversità anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e diffusione di una cultura aziendale caratterizzata da pari opportunità e inclusione
  • mantenere condizioni di benessere sul lavoro, assicurando un ambiente ispirato ai principi di uguaglianza e di tutela della dignità delle Persone e ponendo in essere tutte le azioni necessarie alla prevenzione e alla rimozione di ogni comportamento discriminatorio
  • curare lo sviluppo professionale e di carriera secondo criteri di merito che non possono essere in alcun modo influenzati da fattori quali, per esempio, il genere, la razza, l'etnia, l'orientamento sessuale, l'orientamento politico, la disabilità.

Per il quarto anno consecutivo, il Gruppo ha mantenuto la certificazione Equal Salary che certifica l'equità retributiva tra donne e uomini e comprende un'analisi quantitativa sulle retribuzioni, una verifica qualitativa dell'impegno del management per l'uguaglianza di genere sul lavoro, il rispetto delle politiche e delle pratiche di gestione e sviluppo dei talenti e la percezione dell'uguaglianza di genere da parte di tutte le Persone del Gruppo.

La certificazione PDR 125/2022 ottenuta nel 2023, supporta le organizzazioni nel promuovere la parità di genere attraverso la verifica, attestazione e misurazione di una serie di indicatori (KPIs) che misurano le politiche del personale adottate nelle organizzazioni. I suddetti indicatori si riferiscono all'applicazione inclusiva degli strumenti di gestione delle Persone: selezione, crescita, formazione e job-rotation.

La certificazione Top Employers, mantenuta per il nono anno consecutivo, continua a riconoscere l'eccellenza nelle politiche e strategie HR e nella loro attuazione per contribuire al benessere delle Persone, migliorare l'ambiente e il mondo del lavoro.

Il Regolamento inerente la governance di Gruppo prevede un sistema interno di segnalazione delle violazioni (cd. Whistleblowing), attraverso il quale è possibile segnalare fatti che possono costituire una violazione anche in ambito di diritti umani: ciascun Dipendente del Gruppo, Volontario e Tirocinante, Lavoratore autonomo e Titolare di un rapporto di collaborazione, Lavoratore o Collaboratore di Fornitori, Libero professionista e Consulente che presta la propria attività presso il Gruppo, Azionista e Persona con funzioni di amministrazione, direzione, controllo e vigilanza o rappresentanza, Candidato, Lavoratore in prova ed ex Lavoratore può segnalare eventuali condotte illecite delle quali è venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro.

Le segnalazioni possono essere effettuate utilizzando un canale digitale dedicato (piattaforma Whistleblowing), attraverso modalità cartacea o elettronica, tramite email indirizzata a una casella dedicata.

Dal 2023 è altresì possibile effettuare una segnalazione mediante canali esterni riconducibili all'Autorità Italiana Anticorruzione (ANAC)37 o mediante divulgazione pubblica al verificarsi di specifiche condizioni esplicitate nel Regolamento di riferimento.

37 Le modalità di segnalazione mediante canali esterni sono presenti nella sezione Footer>Whistleblowing del sito Credem.

Le indicazioni ricevute vengono esaminate e valutate attraverso canali specifici, autonomi e indipendenti. È stato inoltre identificato un complesso di regole volto a garantire la riservatezza dei dati personali del segnalante, oltre che del presunto responsabile della violazione, e a tutelare adeguatamente il soggetto segnalante contro eventuali condotte ritorsive o discriminatorie.

Tutti i comportamenti che si configurano come molesti e/o offensivi, sono segnalati alla funzione Team Persone che assume le opportune iniziative disciplinari nei confronti degli autori dei comportamenti accertati e di sostegno psicologico a favore del soggetto vittima dei suddetti comportamenti. Per l'anno 2023 non sono state segnalate violazioni.

I Gruppo ha altresì sottoscritto la Carta sulle Pari Opportunità mediante la quale intende contribuire alla lotta contro ogni forma di discriminazione sul luogo di lavoro - genere, età, disabilità, etnia, fede religiosa, orientamento sessuale - impegnandosi a valorizzare le diversità all'interno dell'organizzazione aziendale attraverso:

la definizione e attuazione di politiche di Pari Opportunità, partendo dai vertici aziendali

il monitoraggio e la valutazione dell'impatto

strumenti di garanzia per le Persone del Gruppo

Clienti

POLICY DI GRUPPO PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI:

prevede l'adeguamento delle politiche aziendali, della Capogruppo e di tutte le aziende da essa controllate, al GDPR (Regolamento (UE) 2016/679) che tutela Il diritto alla protezione dei dati personali come diritto fondamentale dell'individuo ai sensi della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea

POLICY DI GRUPPO GESTIONE DEL RISCHIO USURA:

definisce le linee guida alle quali il Gruppo deve attenersi per il presidio del rischio usura e recepisce anche gli indirizzi di correttezza nei rapporti con la clientela e di etica gestionale che improntano l'attività del Gruppo

POLICY DI GRUPPO GESTIONE DEL RISCHIO TRASPARENZA:

definisce le linee guida alle quali il Gruppo deve attenersi per il presidio del rischio di trasparenza bancaria e che tutela il diritto del consumatore alla correttezza, trasparenza ed all'equità nei rapporti contrattuali.

Nel processo di investimento dell'Area Wealth Management sono applicate politiche specifiche per individuare emittenti da escludere in fase di investimento e consulenza. Le politiche di esclusione tengono conto anche delle eventuali violazioni dei diritti umani da parte degli Emittenti.

Fornitori

I rapporti i con i Fornitori sono vincolati e soggetti alle disposizioni contenute nel Codice Etico, una componente integrante del MOG 231, nonché agli standard etici connessi, richiamati attraverso una specifica clausola prevista dal D.lgs. 231/2001 e inserita nei contratti di fornitura.

Il Gruppo, nell'indirizzare la propria operatività, rispetta elevati standard in termini di professionalità, integrità, legalità, trasparenza, correttezza e buona fede. Questi principi sono considerati fondamentali per garantire il corretto funzionamento dell'organizzazione, la salvaguardia della sua affidabilità, reputazione e immagine, nonché per promuovere una crescente soddisfazione della clientela.

A tutti i Fornitori ed in generale a tutte le controparti contrattuali, viene richiesto di adottare standard di condotta coerenti e compatibili con i suddetti principi. In particolare, tutte le controparti contrattuali vengono invitate a:

  • riferire direttamente al Collegio Sindacale qualsiasi situazione a loro carico, sia che sia presente alla data di inizio del rapporto o emerga successivamente, e che potrebbe configurare anomalie o irregolarità ai sensi del Decreto
  • mantenere una condotta improntata al massimo rispetto dei principi etico-comportamentali richiesti da Credem
  • operare e mantenere comportamenti conformi ai menzionati valori etici.

Pertanto, tutti i suddetti obblighi costituiscono condizioni imprescindibili per l'instaurazione e/o la prosecuzione di un contratto con qualsivoglia controparte.

Al fine di segnalare condotte illecite rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 o violazioni del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e del Codice Etico, è possibile inviare comunicazioni al Collegio Sindacale, sia attraverso posta elettronica che in forma cartacea, nell'esercizio delle sue funzioni di Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001.

Comunità

Il Gruppo contribuisce alla tutela dei diritti umani anche mediante specifiche attività di sostegno.

Per ulteriori informazioni si rimanda al Paragrafo 4.8 Supporto alle Comunità, Capitolo Prosperity.

1.11 Percorsi di formazione per Consiglieri, Sindaci e Dipendenti

Consiglieri, Sindaci e Top Manager

n. 3

SESSIONI SU CAMBIAMENTO CLIMATICO E CORPORATE GOVERNANCE

Sustainability Manager

n. 40 ore

CORSI IN E-LEARNING

Nel corso del 2023 sono stati erogati n. 3 incontri su Cambiamento climatico e corporate governace con il supporto e la consulenza di Chapter Zero Italy - The Nedcommunity Climate Forum. Chapter Zero Italy è l'emanazione italiana del Climate Governance Initiative, un progetto in collaborazione con il World Economic Forum, promosso da un gruppo di Amministratori di società italiane impegnati nell'approfondimento e discussione di rischi e opportunità derivanti dal cambiamento climatico e nella condivisione del ruolo dei Consigli di Amministrazione nell'incorporare il fattore clima nel perseguimento del successo sostenibile.

Ai membri dei Consigli di Amministrazione, del Collegio Sindacale e al Top Management del Gruppo è stato preliminarmente distribuito un questionario di autovalutazione per misurare il ivello complessivo di sensibilità, per poi impostare un ciclo formativo quanto più possibile corrispondente al livello di consapevolezza collegiale. Sono stati approfonditi i seguenti ambiti:

SCENARI CLIMATICI E L'INTEGRAZIONE NELLO SVILUPPO STRATEGICO

  • strategie e iniziative di adattamento e mitigazione
  • ruolo di scienza e tecnologia e investimenti necessari
  • esempi di trasformazione e di piani a lungo termine

INTEGRAZIONE DEI FATTORI ESG NEL RISK MANAGEMENT

  • modelli di gestione del rischio climatico
  • analisi della materialità del rischio e opportunità strategiche
  • Risk Appetite Framework

GOVERNANCE DEL CLIMA

  • Consiglio di Amministrazione bancario diligente
  • cause sul clima e primi casi di responsabilità degli Amministratori

funzionali alla certificazione International Sustainable Finance - livello 1:

  • Introduzione agli aspetti ambientali, sociali e di governance
  • Ambiente, cambiamento climatico, transizione verde e finanza sostenibile
  • Inclusione sociale e parità di genere
  • Governance

n. 87

TESTI ANALIZZATI E APPROFONDIMENTI EFFETTUATI:

  • CARRETTA M. PIERDICCHI, P. SCHWIZER, DIRECTORS. LA BUONA GOVERNANCE VISTA DAI NED, EGEA, 2022
  • P. P. BALDI, SUCCESSO SOSTENIBILE E VALORE DELL'IMPRESA. LE TEMATICHE ESG AL CENTRO DI UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO ECONOMICO, EURILINK UNIVERSITY PRESS, 2022
  • ORGANISMO ITALIANO BUSINESS REPORTING, INNOVAZIONI INTRODOTTE DALLA NUOVA DIRETTIVA EUROPEA SUL REPORTING DI SOSTENIBILITÀ E DEI CONNESSI STANDARD EFRAG, 14 MARZO 2023
  • COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO, ANALISI ANNUALE DELLA CRESCITA SOSTENIBILE 2023, PROGETTO DI PARERE, 16 FEBBRAIO 2023
  • ORGANISMO ITALIANO BUSINESS REPORTING LETTERA DI COMMENTO IN MERITO ALL'EFRAG DISCUSSION PAPER SUGLI INTANGIBLES, 9 AGOSTO 2022
  • WORLD INTELLECTUAL CAPITAL/ASSETS INITIATIVE, WICI INTANGIBLES REPORTING FRAMEWORK, CONSULTATION DRAFT, FEBRUARY 2016
  • A.GEREMICCA, N. TAGLIAFIERRO, CIRCULAR ECONOMY MANAGER. NASCITA DI UNA PROFESSIONE CHE CAMBIERÀ LE REGOLE, HOEPLI, 2023
  • L. PAOLI, LA CUSTOMER EXPERIENCE. ROADMAP COMPLETA DELLE FONDAMENTA DELLA CULTURA CLIENTE-CENTRICA, WEBBOOK, 2023
  • BANCA CENTRALE EUROPEA, THE IMPORTANCE OF BEING TRANSPARENT A REVIEW OF CLIMATE-RELATED AND ENVIRONMENTAL RISKS DISCLOSURES PRACTICES AND TRENDS. RESULTS OF THE 2022 SUPERVISORY ASSESSMENT OF INSTITUTIONS' CLIMATE-RELATED AND ENVIRONMENTAL RISKS DISCLOSURES, APRIL 2023
  • ORAME, D. PIANESELLI QUESTIONI DI ECONOMIA E FINANZA, OCCASIONAL PAPERS N. 767 ANALISI DELLA TRANSIZIONE VERDE: IL CASO DEL SETTORE AUTOMOBILISTICO, APRILE 2023
  • S. SINESI, SOCIAL IMPACT IN YOUR HANDS. GUIDA COMPLETA PER START-UP A IMPATTO SOCIALE, HOEPLI, 2023
  • P. IACCI, L. SOLARI, SOSTENIBILITÀ E RISORSE UMANE. STRATEGIE E INDICAZIONI OPERATIVE, FRANCOANGELI, AIDP, 2023
  • R. HOWITT, REUTERS EVENTS SUSTAINABLE BUSINESS CORPORATE SUSTAINABILITY REPORTING DIRECTIVE PLAYBOOK. HOW BUSINESSES CAN KEEP UP AND STAY AHEAD. A WHITE PAPER FROM REUTERS EVENTS SUSTAINABLE BUSINESS, APRIL 2023
  • R. CINGOLANI, RISCRIVERE IL FUTURO. LA TRANSIZIONE ECOLOGICA EQUA E ACCESSIBILE, SOLFERINO, 2023
  • WORLD ENERGY OUTLOOK 2022, PART OF WORLD ENERGY OUTLOOK
  • SCENARI NGFS PER LE BANCHE CENTRALI E LE AUTORITÀ DI VIGILANZA, SETTEMBRE 2022
  • C.A. BRIGANTI, ANTICIPARE IL CAMBIAMENTO. SOSTENIBILITÀ CHIAVE DELLA CRESCITA AZIENDALE. GLI IMPATTI SOCIALI, AMBIENTALI, FINANZIARI, CINQUESENSI, 2021
  • L. CUOCOLO, P.P. GIAMPELLEGRINI, O. GRANATO, LE COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI. MODELLI, REGOLE, PROFILI APPLICATIVI, EGEA, 2023
  • R. REBONATO, ASLEEP AT THE WHEEL? THE RISK OF SUDDEN PRICE ADJUSTMENTS FOR CLIMATE RISK. A LARGE NUMBER OF STUDIES HAS FAILED TO DATE TO IDENTIFY A ROBUST AND ECONOMICALLY SIGNIFICANT CLIMATE RISK PREMIUM OR CLIMATE BETA, EDHEC PUBLICATION, JULY 2023
  • BANCA D'ITALIA, QUESTIONI DI ECONOMIA E FINANZA (OCCASIONAL PAPERS). DINAMICHE DELLE TEMPERATURE E ATTIVITÀ ECONOMICHE IN ITALIA: UN'ANALISI DI LUNGO PERIODO, LUGLIO 2023
  • G. VERONA, CAPACI DI DECIDERE. PROSPETTIVE E BUONE PRATICHE DAI LEADER DI OGGI PER I LEADER DI DOMANI. EGEA, 2023
  • P. SOLDAVINI, F. PAGANO, CEO FACTOR. LA LEADERSHIP GENTILE DEI NUOVI IMPRENDITORI, IL SOLE 24 ORE S.P.A., 2022
  • H. SANDERSON, IL PREZZO DELLA SOSTENIBILITÀ. VINCITORI E VINTI NELLA CORSA GLOBALE ALL'AUTO ELETTRICA, POST EDITORI, 2023
  • A. LARIZZA, AUTO ELETTRICA. L'ITALIA CHE NON HA PAURA DEL 2035, IL SOLE 24 ORE S.P.A., 2023
  • ASVIS, ALLEANZA ITALIANA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE FINANZA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE, GENNAIO 2023
  • UN ENVIRONMENT PROGRAMME, GLOBAL CLIMATE LITIGATION REPORT 2023
  • RICCARDO REBONATO, ASLEEP AT THE WHEEL? THE RISK OF SUDDEN PRICE ADJUSTMENTS FOR CLIMATE RISK, EDHEC PUBLICATION, 04 JULY 2023
  • AMIR SOKOLOWSKI, TATIANA BOLDYREVA, EMMA JENKINS-LONG, SYLVESTER BAMKOLE, SCOTT TWIGG ARE COMPANIES DEVELOPING CREDIBLE CLIMATE TRANSITION PLANS?, FEBRUARY 2023
  • WORLD ECONOMIC FORUM, FOSTERING EFFECTIVE ENERGY TRANSITION 2023 EDITION
  • BANCA D'ITALIA, TEMI DI DISCUSSIONE (WORKING PAPERS) N. 1418 ENTRY, EXIT, AND MARKET STRUCTURE IN A CHANGING CLIMATE, LUGLIO 2023
  • RATE THE RATERS, THE SUSTAINABILITY INSTITUTE BY ERM, ESG RATINGS AT A CROSSROADS, MARCH 2023
  • EUROPEAN CENTRAL BANK OCCASIONAL PAPER SERIES, DISCLOSURE OF CLIMATE CHANGE RISK IN CREDIT RATINGS, SEPTEMBER 2022
  • EUROPEAN COMMISSION, GUIDELINES ON MEMBER STATES' ADAPTATION STRATEGIES AND PLANS 2023
  • MORITZ BAER, MATTEO GASPARINI, RYAN LANCASTER, NICOLA RANGER, DISCUSSION PAPER, TOWARD A FRAMEWORK FOR ASSESSING AND USING CURRENT CLIMATE RISK SCENARIOS WITHIN FINANCIAL DECISIONS, MARCH 2023
  • SIDONIE COMMARMOND, NELSON DIAZ, SIMON DIETZ, NIKOLAUS HASTREITER, CARLA JOUAVEL, CARMEN NUZZO AND ANTONINA SCHEER, BANKS AND THE NET ZERO TRANSITION. TRACKING PROGRESS WITH THE TPI NET ZERO BANKING ASSESSMENT FRAMEWORK, SEPTEMBER 2023
  • NORGES BANK INVESTMENT MANAGEMENT, CLIMATE CHANGE EXPECTATIONS OF COMPANIES, 2023
  • GEORGE SERAFEIM, WORKING PAPER 23-069 ESG: FROM PROCESS TO PRODUCT, 18 MAY 2023
  • FABIO PANETTA, LA TRANSIZIONE ENERGETICA PUÒ GENERARE UNA COINCIDENZA DIVINA? ROMA, 16 DICEMBRE 2022
  • DAVID CARLIN, WENMIN LI, LEA LORKOWSKI (MEMBERS OF UNEP FI'S 2022 TCFD PROGRAMME), TECHNICAL SUPPLEMENT, THE 2023 CLIMATE RISK LANDSCAPE, JUNE 2023
  • IEA, CREDIBLE PATHWAYS TO 1.5 °C. FOUR PILLARS FOR ACTION IN THE 2020S, APRIL 2023
  • PAULO CÂMARA, THE SYSTEMIC INTERACTION BETWEEN CORPORATE GOVERNANCE AND ESG: THE CASCADE EFFECT, WORKING PAPER NO.04/2023, JUNE 2023
  • IEA, NET ZERO ROADMAP: A GLOBAL PATHWAY TO KEEP THE 1.5 °C GOAL IN REACH, EXECUTIVE SUMMARY 2023
  • ORIENTAMENTI SULLA VALUTAZIONE DELLE IDONEITÀ DEI MEMBRI DELL'ORGANO DI GESTIONE DEL PERSONALE CHE RIVESTE RUOLI CHIAVE (ABE/GL2017/12)
  • ORIENTAMENTI DELL'ABE SU SANE POLITICHE DI REMUNERAZIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 74, PARAGRAFO 3, E DELL'ARTICOLO 75, PARAGRAFO 2, DELLA DIRETTIVA 2013/36/UE E SULL'INFORMATIVA AI SENSI DELL'ARTICOLO 450 DEL REGOLAMENTO UE N. 575/2013 (ABE/GL/2015/22)
  • ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CONCESSIONE E MONITORAGGIO DEI PRESTITI (ABE/GL/2020/06)
  • ORIENTAMENTI DELL'ABE SULLA GOVERNANCE INTERNA (ABE/GL/2017/11)
  • VIGILANZA BANCARIA DELLA BCE: PRIORITÀ DI VIGILANZA DELL'MVU PER IL PERIODO 2023-2025
  • NGFS, CONCEPTUAL NOTE ON SHORT-TERM CLIMATE SCENARIOS, OCTOBER 2023
  • LORENZO FORNI, NET ZERO, IL MULINO, MAGGIO 2023
  • UNEPFI, GUIDELINES FOR CLIMATE TARGET SETTING, SUPPORTING NOTES, AGOSTO 2022
  • EUROPEAN COMMISSION, SUSTAINABLE CORPORATE GOVERNANCE, LUGLIO 2020
  • FABRIZIO PALMUCCI, RACHEL HEMINGWAY, SABINE LAURENT (AUTHORS FROM CLIMATE BONDS), THE ROLE OF THE CHIEF FINANCIAL OFFICER IN DRIVING LOW-CARBON TRANSITION, SEPTEMBER 2023
  • UNEPFI, GUIDELINES FOR CLIMATE TARGET SETTING FOR BANKS, APRIL 2021
  • BANCA CENTRALE EUROPEA, TOWARDS CLIMATE-RELATED STATISTICAL INDICATORS, GENNAIO 2023

  • BOARD OF GOVERNORS OF THE FEDERAL RESERVE SYSTEM, AGENCIES ISSUE PRINCIPLES FOR CLIMATE-RELATED FINANCIAL RISK MANAGEMENT FOR LARGE FINANCIAL INSTITUTIONS, OCTOBER 24, 2023

  • MICHAEL SCHOR, ADVISORY PARTNER, DELOITTE & TOUCHE LLP, HOW TO AUDIT ESG RISK AND REPORTING, 2022
  • JESSICA LONG, ARUSHI GUPTA, CHRISTINE GLATZ RUSH, DEMYSTIFYING DOUBLE MATERIALITY, OCTOBER 2023
  • ACCOUNTANCY EUROPE, ECIIA, ECODA, ESG GOVERNANCE: QUESTIONS BOARDS SHOULD ASK TO LEAD THE SUSTAINABILITY TRANSITION, NOVEMBER 2023
  • ESMA, CONCEPTS OF SUSTAINABLE INVESTMENTS AND ENVIRONMENTALLY SUSTAINABLE ACTIVITIES IN THE EU SUSTAINABLE FINANCE FRAMEWORK, 22 NOVEMBER 2023
  • CARLO DI MAIO, MARIA DIMITROPOULOU, ZOE LOLA FARKAS, SEM HOUBEN, GEORGIA LIALIOUTI, KATHARINA PLAVEC, RAPHAËL POIGNET, ELINE ELISABETH MARIA VERHOEFF, AN EXAMINATION OF NET-ZERO COMMITMENTS BY THE WORLD'S LARGEST BANKS, EUROPEAN CENTRAL BANK, 2023
  • BIS, DISCLOSURE OF CLIMATE- RELATED FINANCIAL RISKS, 29 NOVEMBER 2023
  • OCSE, PRINCIPI DI GOVERNO SOCIETARIO DEL G20/OCSE 2023, 2023
  • REF RICERCHE, RISCHIO DI CREDITO E RISCHIO CLIMATICO, NOVEMBRE 2023
  • M. BELCREDI E S. BOZZI, RAPPORTO FIN-GOV SULLA CORPORATE GOVERNANCE IN ITALIA, TERZA ED, UNICATT, OTTOBRE 2023
  • FINANZA SOSTENIBILE (FS), ANIA, LA SOSTENIBILITÀ NEL SETTORE ASSICURATIVO ITALIANO, SECONDA ED., 2023
  • BANQUE DE FRANCE E NGFS SECRETARIAT ,SCALING UP BLENDED FINANCE FOR CLIMATE MITIGATION AND ADAPTATION IN EMERGING MARKET AND DEVELOPING ECONOMIES (EMDES), DECEMBER 2023
  • GAZZETTA UFFICIALE DELL'UNIONE EUROPEA, COMMISSION RECOMMENDATION (EU) 2023/1425 OF 27 JUNE 2023 ON FACILITATING FINANCE FOR THE TRANSITION TO A SUSTAINABLE ECONOMY, 27 GIUGNO 2023
  • S. D'ALESSANDRO, E.PEDILARCO, SUSTAINABLE DATA GAP: STRUMENTI FINANZIARI GREEN E STRATEGIA ESG ALLA LUCE DELLA NORMATIVE EUROPEA, FRANCO ANGELI 2023
  • OLIVIER DE BANDT, LAURA-CHLOÉ KUNTZ, NORA PANKRATZ, FULVIO PEGORARO, HAAKON SOLHEIM, GREG SUTTON, AZUSA TAKEYAMA AND DORA XIA, BIS, THE EFFECTS OF CLIMATE CHANGE-RELATED RISKS ON BANKS: A LITERATURE REVIEW, DICEMBRE 2023
  • ECB/ESRB PROJECT TEAM ON CLIMATE RISK, TOWARDS MACROPRUDENTIAL FRAMEWORKS FOR MANAGING CLIMATE RISK, DECEMBER 2023
  • GAZZETTA UFFICIALE DELL'UNIONE EUROPEA, REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2020/1818 DELLA COMMISSIONE DEL 17 LUGLIO 2020 CHE INTEGRA IL REGOLAMENTO (UE) 2016/1011 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO PER QUANTO RIGUARDA LE NORME MINIME PER GLI INDICI DI RIFERIMENTO UE DI TRANSIZIONE CLIMATICA E PER GLI INDICI DI RIFERIMENTO UE ALLINEATI CON L'ACCORDO DI PARIGI, 3 DICEMBRE 2020
  • OECD, GUIDA DELL'OCSE SUL DOVERE DI DILIGENZA PER LA CONDOTTA D'IMPRESA RESPONSABILE, 2018
  • IPSF TRANSITION FINANCE REPORT, PLATFORM ON SUSTAINABLE FINANCE TRANSITION FINANCE REPORT, NOVEMBER 2022
  • ONU, FIRST GLOBAL STOCKTAKE PROPOSAL BY THE PRESIDENT DRAFT DECISION -/CMA.5 OUTCOME OF THE FIRST GLOBAL STOCKTAKE, 30 NOVEMBER TO 12 DECEMBER 2023
  • FABIO CORTES, MOHAMED DIABY, AND PETER WINDSOR (INTERNATIONAL MONETARY FUND) ,PRIVATE EQUITY AND LIFE INSURERS, DECEMBER 2023
  • BCE,"GLOSSY GREEN" BANKS: THE DISCONNECT BETWEEN ENVIRONMENTAL DISCLOSURES AND LENDING ACTIVITIES", DECEMBER 2023
  • BANCA D'ITALIA, PIANI D'AZIONE SULL'INTEGRAZIONE DEI RISCHI CLIMATICI E AMBIENTALI NEI PROCESSI AZIENDALI DELLE LSI: PRINCIPALI EVIDENZE E BUONE PRASSI, DICEMBRE 2023
  • BANCA D'ITALIA, IMPATTI CONTABILI DEI RISCHI CLIMATICI E RICOGNIZIONE DELLE DISCLOSURE ESG. PRIME EVIDENZE SULLE BANCHE ITALIANE, DICEMBRE 2023
  • HM GOVERNMENT, MOBILISING GREEN INVESTMENT 2023 GREEN FINANCE STRATEGY, MARCH 2023
  • ONU, FIRST GLOBAL STOCKTAKE, 13 DICEMBRE 2023
  • EBA, ROADMAP ON STRENGTHENING THE PRUDENTIAL FRAMEWORK
  • MINISTERO DELL' AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA, PIANO NAZIONALE DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI, DICEMBRE 2023
  • EBA, PILLAR 3 DATA HUB PROCESSES AND POSSIBLE PRACTICAL IMPLICATIONS , 14 DECEMBER 2023
  • P.PORRETTA, E.BOTTONI, E.M.FELICI, M.MARSELLA, G.RUTIGLIANI, IL PRICING DEL CREDITO: RISCHIO, SOSTENIBILITÀ E LINEE GUIDA DELL'EBA. IL MODELLO ICS E LE SFIDE PER LE BANCHE, BANCARIA EDITRICE, 2023
  • M.LA TORRE, A.PALMA, R.SANTAMARIA, M.CARDI, TASSONOMIA EUROPEA E SCORES ESG: DUE LATI DELLA STESSA MEDAGLIA? UN FOCUS SUL CASO ITALIANO, BANCARIA EDITRICE, OTTOBRE 2023
  • EUROPEAN COMMISSION, DRAFT COMMISSION NOTICE ON THE INTERPRETATION AND IMPLEMENTATION OF CERTAIN LEGAL PROVISIONS OF THE DISCLOSURES DELEGATED ACT UNDER ARTICLE 8 OF THE EU TAXONOMY REGULATION ON THE REPORTING OF TAXONOMY-ELIGIBLE AND TAXONOMY-ALIGNED ECONOMIC ACTIVITIES AND ASSETS (THIRD COMMISSION NOTICE), 21 DECEMBER 2023
  • ASSONIME, ASSONIMÈS GUIDE TO THE G20/OECD PRINCIPLES ON CORPORATE GOVERNANCE, JANUARY 2024

Nel 2023 il Sustainability Manager è entrato a far parte dello Steering Committee Sustainable Finance hub di CETIF - Università Cattolica del Sacro Cuore.

Lo Steering Commitee è un board costituito da CEO, Top Manager, Manager e Autorità di Vigilanza, che si riunisce con cadenza semestrale per indirizzare al meglio le attività di ricerca, analizzare le principali evoluzioni normative a livello europeo e nazionale, condividere le priorità strategiche e interpretare le principali sfide connesse alla trasformazione, favorire il networking e indirizzare le attività progettuali per offrire il miglior supporto al mercato finanziario.

I membri dello Steering hanno inoltre la facoltà di indirizzare i contenuti dei research meeting correlati (n. 4 nell'arco di un anno) ed estendere la partecipazione a n. 15-20 esponenti dell'impresa di riferimento, privilegiando le funzioni/società rilevanti rispetto agli ambiti selezionati.

Funzione Governo della Sostenibilità

Nel corso del 2023 la funzione ha partecipato alla settimana ESG organizzata da ABI nel mese di novembre e volta ad approfondire tematiche di sostenibilità mediante n. 5 Workshop focalizzati sul business bancario, in particolare risk management, aspettative di vigilanza, strumenti finanziari e di investimento, reporting. Il materiale disponibile sarà condiviso con tutti i Dipendenti del Gruppo mediante un portale online dedicato alla formazione nell'apposita sezione sostenibilità, operativo dal 2024.

n. 5

WORKSHOP

Dipendenti del Gruppo

Corso Azienda 2030 - Le opportunità dello sviluppo sostenibile, ALLEANZA ITALIANA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE (ASviS)

Fruizione obbligatoria da parte di tutte le Persone del Gruppo.

Sono stati altresì pianificati ed erogati moduli formativi specifici riconducibili a diverse aree di competenza del Gruppo:

  • funzione Crediti: sessioni formative estese a circa n. 150 Persone
  • funzione Wealth Management: corsi formativi specialistici: Alta formazione sulla finanza sostenibile (Raiffeisen) indirizzato a n. 36 Persone, PRI Understanding Responsible Investment indirizzato a n. 4 Persone, ESG Essencial (AIAF) indirizzato a n. 1 Persona
  • funzione Risk Management: corso executive in ESG e Sviluppo sostenibile erogato dalla Luiss Business School e indirizzato ad n. 1 Persona e corsi specialistici indirizzati a n. 30 Persone
  • funzione Compliance e Internal Audit: corsi con focus sul framework normativo e policy interne estesi a circa n. 95 Persone
  • Business Unit Commerciale: corsi specialistici indirizzati a circa n. 150 Persone.

Affiliazioni o collaborazioni

n. 39

NETWORK ATTIVI

Principles of Governance

  • ACAMS Association of Certified Anti-Money Laundering Specialist
  • ACFE Association of Certified Fraud Examiner
  • AIFIRM Associazione Italiana Financial Industry Risk Managers
  • AIIA Associazione Italiana Internal Auditors)
  • AISCA Associazione Italiana Segretari Consigli di Amministrazione
  • ANDAF Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e FInanziari
  • AODV Associazione dei Componenti degli Organismi di Vigilanza ex D.Lgs 231/2001
  • APB Associazione Italiana per la Pianificazione ed il Controllo di Gestione in Banche, Società Finanziarie e Assicurazioni
  • ASVIS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
  • EticaNews
  • ISACA Information Systems Audit and Control Association
  • SUSTAINABILITY MAKERS

Planet

  • ABILAB
  • FAI Fondo Ambiente Italiano

Prosperity

  • ABC Procurement e Cost Management
  • ABI Associazione Bancaria Italiana
  • ADSI Associazioni Dimore Storiche Italiane
  • AI HUB Artificial Intelligence Hub
  • AIFIN (MarketLab) Financial Innovation Italian Awards
  • AIPB Associazione Italiana Private Banking
  • PRI.BANKS Associazione Banche Private Italiane -pri-ass.banc.priv.
  • ASSBB Associazione per lo sviluppo degli sviluppi di Banca e Borsa
  • ASSIOM FOREX Associazione Operatori dei mercati finanziari
  • ASSOFIN Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare
  • ASSORETI Associazione delle Società per la consulenza agli investimenti
  • ASSOSIM Associazione Intermediari Mercati Finanziari
  • CBF Conciliatore Bancario Finanziario
  • CETIF Centro di Ricerca su Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari
  • CREDIMPEX Ente che favorisce le tecniche di regolazione degli scambi internazionali
  • DAMA Associazione Italiana di Data Management
  • FEDUF Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio
  • FIG Fondo Interbancario di Garanzia
  • FONDAZIONE GIUSTIZIA
  • Forum per la Finanza Sostenibile
  • ISDA International Swaps and Derivatives Association
  • ICOM International Council of Museums
  • ITFA International Trade and Forfaiting Association
  • QORUS European Financial Management Association
  • UPA Utenti Pubblicità Associati

Le imprese sono parte integrante dei territori e delle comunità. In Credem la tutela dell'ambiente e la riduzione degli impatti, anche mediante azioni di mitigazione e adattamento, rappresentano un imperativo per trasformare il pianeta in un mondo migliore, anche per le generazioni che verranno.

02 Planet

2.1 Cambiamento climatico

Come più compiutamente esposto nel Paragrafo 1 Contesto di sostenibilità, Capitolo Principlesi of Governance, le attività d'impresa hanno molteplici impatti sui sistemi naturali e ambientali il cui funzionamento contribuisce alla stabilità dei sistemi sociali ed economici. In particolare, nella lista prioritizzata dei temi materiali del Gruppo, che si basa su un'ampia analisi settoriale, il cambiamento climatico costituisce il tema ambientale di maggior rilevanza e caratterizza la strategia di breve, medio e lungo termine.

L'esercizio delle attività di impresa genera infatti impatti diretti e indiretti. Se le attività operative danno luogo al consumo di energia per il funzionamento degli immobili o per gli

spostamenti del personale, sono soprattutto le attività che caratterizzano la catena del valore - ovvero attività produttive finanziate mediante gli impieghi o mediante investimenti propri e della clientela - che originano, in termini assoluti, la maggior quantità di emissioni di gas ad effetto serra.

In particolare, le principali emissioni del Gruppo sono costituite da:

emissioni dirette di gas a effetto serra (Scope 1), riconducibili ad attività interne all'organizzazione (emissioni risultanti dal consumo di gas per il riscaldamento degli ambienti e di carburante per la flotta auto aziendale)

emissioni indirette di gas a effetto serra (Scope 2), riconducibili ai consumi energetici interni per utilizzo degli edifici (emissioni risultanti dalla generazione di elettricità ed energia termica acquistate)

altre emissioni indirette di gas a effetto serra (Scope 3), riconducibili ad attività aziendali, ma che provengono da fonti che non sono di proprietà o che non sono controllate da Credem. In tale ambito il Gruppo calcola e fornisce disclosure delle emissioni generate dalle trasferte con mezzi di trasporto pubblici, auto private dei Dipendenti, consumi di carta ed emissioni indirette collegate a finanziamenti e investimenti. Per ulteriori informazioni in merito alla strategia di decarbonizzazione inerente i portafogli prestiti e finanza di proprietà si rimanda al paragrafo 1.5 Strategia di Sostenibilità, Capitolo Principles of Governance.

L'impegno è pertanto orientato sulla riduzione delle emissioni direttamente generate, ma anche e soprattutto sulla decarbonizzazione dei portafogli per favorire la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.

Per quanto riguarda le emissioni dirette o comunque sotto il controllo dell'organizzazione, dopo i risultati di riduzione raggiunti tra il 2019 ed il 2023, sono stati definiti ulteriori obiettivi interni di miglioramento nel processo di pianificazione preliminare al 2027.

Per quanto riguarda le emissioni indirette riconducibili al portafoglio crediti ed investimenti di proprietà, l'adesione alla Net-zero Banking Alliance implica un chiaro commitment sulla neutralità climatica entro 2050 mediante l'individuazione di settori ad alta intensità carbonica e correlati a target di riduzione a decorrere dal 2030.

2.2 Rischio climatico e ambientale

Gestione dei rischi

Nell'ambito del quadro normativo e di vigilanza prudenziale, il processo di integrazione e gestione dei rischi C&E rappresenta un aspetto di notevole rilevanza sia per l'Autorità Bancaria Europea (ABE) che per la Banca Centrale Europea (BCE). La transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, infatti, comporta rischi e opportunità per il sistema economico e per le istituzioni finanziarie, mentre i rischi fisici1 indotti da eventi meteorologici estremi, cambiamenti graduali del clima o degrado ambientale possono manifestare impatti significativi sull'economia reale e sul settore finanziario.

Per tale ragione, gli istituti sottoposti a vigilanza sono tenuti ad integrare i suddetti rischi nel loro sistema di gestione del rischio complessivo, al fine di monitorarli, mitigarli e comunicarli in modo trasparente.

Le attività di identificazione, valutazione, misurazione e monitoraggio dei rischi C&E sono gestite dalla funzione Risk Management, che, in linea con quanto previsto dalle aspettative di vigilanza, ha:

  • integrato i fattori di rischio C&E nella mappa dei rischi utilizzata per l'analisi di materialità considerandoli come potenziali drivers di tutte le categorie tradizionali di rischi finanziari (rischi di credito, di mercato, operativi, reputazionali, di liquidità, strategico)
  • identificato una serie di Key Risk Indicators (KRIs) specifici nel proprio Risk Appetite Framework per la misurazione e il monitoraggio dei fattori C&E
  • effettuato una prima integrazione nel processo ICAAP.

Identificazione dei rischi C&E - aggiornamento della risk map

Il processo di identificazione dei rischi climatico-ambientali, sociali e di governance ai quali il Gruppo è potenzialmente esposto era stato già aggiornato lo scorso anno mediante un'integrazione qualitativa della Mappa dei Rischi con nuove sotto-categorie di rischio, al fine di cogliere pienamente l'impatto dei suddetti sulle principali categorie di rischio esistenti.

Le relative definizioni sono state integrate nel documento Processo di identificazione dei rischi ed analisi di rilevanza ai fini ICAAP, ILAAP e RAF e nel paragrafo 1.7 I controlli interni - Entreprise Risk Management, Capitolo Principles of Governance del presente report.

Analisi di materialità dei rischi climatico-ambientali, social e governance

Una volta identificate le sotto-categorie di rischio climatico-ambientale, social e governance potenzialmente impattanti le categorie di rischio esistenti, è stato effettuato l'aggiornamento annuale dell'analisi di rilevanza alla base dei principali processi di gestione dei rischi (RAF, ICAAP, ILAAP, RRP, ecc.). Rispetto allo scorso anno sono state apportate evoluzioni sia in termini di perimetro dei rischi che di metodologie utilizzate.

1 Per ulteriori informazioni inerenti i rischi fisici si rimanda alla disclosure fornita nella tabella 5 - Pillar III.

Planet Planet

Rischio di credito

Le analisi sul rischio di credito sono state aggiornate e integrate al fine di indagare l'impatto dei fattori fisici e di transizione nel breve e nel medio-lungo termine; è stata introdotta l'analisi del rischio fisico sulle controparti (integrando quella sul rischio di transizione) e del rischio di transizione sugli immobili a garanzia delle esposizioni creditizie sulla base delle classi energetiche (oltre a quella già presente del rischio fisico sugli immobili); infine, è stata introdotta un'analisi specifica sui rischi environmental (biodiversità, rifiuti e utilizzo d'acqua), social e governance.

In particolare, sono stati considerati due orizzonti temporali per la stima dei potenziali impatti di tali rischi:

breve termine: da 0-3 anni, in coerenza con le logiche sviluppate in sede di RAF, ICAAP e ILAAP

medio-lungo termine: maggiore ai 3 anni, in coerenza con gli obiettivi intermedi e di lungo termine definiti dalla Comunità Europea (i.e riduzione del 55% delle emissioni al 2030, rispetto al livello del 1990; Net Zero al 2050).

Di seguito si rappresentano le analisi del rischio di credito C&E fisico e di transizione, environmental, social e governance:

RISCHIO DI CREDITO C&E FISICO

Per quanto riguarda l'analisi di rilevanza dei rischi fisici, è stato adottato un approccio quantitativo per indagare l'impatto del rischio fisico, in termini di concentrazione, sul perimetro delle esposizioni verso controparti aziendali (Aziende) e sul perimetro delle esposizioni con immobili a garanzia o oggetto di leasing (Immobili) nel breve e nel medio - lungo termine. Le società del Gruppo analizzate sono:

  • perimetro Aziende: Credito Emiliano, Credem Euromobiliare Private Banking (CEPB), Avvera, Credemleasing, Credemfactor
  • perimetro Immobili: Credito Emiliano, Credemleasing.

Perimetro Aziende - Breve termine

L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni delle società del Gruppo verso controparti aziendali, appartenenti a settori i cui processi produttivi risultano essere dipendenti in misura medio-alta dai servizi ecosistemici, sul totale delle esposizioni del Gruppo. Per tale motivo, è stato assegnato a ciascuna controparte, in base al settore (Nace livello 1), uno score di rischio calcolato in funzione dei giudizi, attribuiti dalla base dati open source Encore, sulla dipendenza dei relativi processi produttivi (ricostruiti tramite la classificazione Global Industry Classification Standard), da 21 servizi ecosistemici. Il razionale di tale approccio metodologico si basa sul presupposto che l'eccessiva vulnerabilità dei processi produttivi al deterioramento dei servizi ecosistemici può provocare un aumento dell'esposizione ai rischi fisici.

Perimetro Immobili - Breve termine

L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni aventi immobili a garanzia o oggetto di leasing situati in province valutate ad alto rischio fisico, sul totale esposizioni del perimetro Immobili. Per tale motivo, è stato assegnato, in funzione della provincia in cui è localizzato l'immobile, un giudizio di rischio sui principali eventi fisici acuti, ossia frane e alluvioni, attribuito da ISPRA nel "Rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia". I singoli giudizi di rischio vengono sintetizzati effettuando la media in fasce di rischio alto-medio-basso.

Vengono definite soglie di rilevanza per ciascuna analisi e la singola entità giuridica del Gruppo viene ritenuta esposta, nel breve termine, in misura rilevante al rischio fisico, che impatta sul rischio di credito, se supera la soglia di rilevanza in almeno uno dei due perimetri analizzati.

Perimetro Aziende e Immobili - Medio-lungo termine

Per entrambi i perimetri, una volta identificato il portafoglio crediti da sottoporre all'analisi, vengono assegnati score di rischio fisico prospettici, al 2040, forniti da un Data provider esterno, rispettivamente a:

  • per il perimetro Aziende, alle singole unità locali d'impresa in funzione della loro geolocalizzazione territoriale e del settore di appartenenza. I giudizi di rischio, per i singoli immobili riferiti ad una controparte, vengono successivamente sintetizzati in un unico score tramite una media quadratica ponderata, in funzione della distribuzione dei dipendenti
  • per il perimetro Immobili, ai singoli immobili considerati in funzione della loro geolocalizzazione territoriale e della categoria catastale o destinazione d'uso degli stessi (immobile residenziale, commerciale o industriale).

Grazie all'utilizzo di mappe di pericolosità territoriali (hazard maps), gli score sintetici di rischio esprimono l'esposizione, dell'area geografica in cui sono presenti gli immobili, a n. 17 fenomeni climatici, idrometeorologici e idrogeologici, suddivisibili tra:

indirettamente sul valore dell'immobile, attraverso l'aumento dei costi operativi e di costruzione dello stesso:

  • fattori di rischio fisico cronico, che, in quanto fenomeni naturali a medio-lungo termine, impattano cambiamento delle temperature, stress termico, cambiamento del regime dei venti, cambiamento del regime e del tipo di precipitazioni, scongelamento del permafrost, innalzamento del livello del mare, stress idrico, erosione del suolo o costiera e degradazione del suolo
  • fattori di rischio fisico acuto, che, in quanto fenomeni repentini, impattano direttamente sul valore boschivo, tempesta di vento/tromba d'aria, siccità e forti precipitazioni.

dell'immobile tramite danneggiamenti: frana, inondazione, ondate di calore, ondate di freddo/gelate, incendio

La natura forward looking di tali score è garantita dall'inclusione dello scenario climatico RCP 4.5 (Representative Concentration Pathways), appartenente alla famiglia degli scenari adottati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che consente di stressare i livelli di frequenza ed intensità dei 17 fenomeni considerati in funzione delle ipotesi di concentrazione di CO2 nell'atmosfera. Dopo aver quantificato gli impatti potenziali, in termini di perdite medie annuali, gli score vengono espressi in scala 1-5 (1=basso;5=molto alto). L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni della singola società verso le controparti con gli score di rischio peggiori (i.e. 4=alto e 5=molto alto) sul totale esposizioni del Gruppo.

Vengono definite soglie di rilevanza per ciascuna analisi e la singola entità giuridica del Gruppo viene ritenuta esposta, nel medio-lungo termine, in misura rilevante al rischio fisico, che impatta sul rischio di credito, se supera la soglia di rilevanza in almeno uno dei due perimetri analizzati.

RISCHIO DI CREDITO C&E DI TRANSIZIONE

Per quanto concerne i rischi di transizione, è stata adottata una metodologia di analisi che indaga l'impatto del rischio di transizione, in termini di concentrazione, sul perimetro delle esposizioni verso controparti aziendali (Aziende) e sul perimetro delle esposizioni con immobili a garanzia o oggetto di leasing (Immobili) nel breve e nel medio-lungo termine. Le società del Gruppo analizzate sono:

  • perimetro Aziende: Credito Emiliano, Credem Euromobiliare Private Banking (CEPB), Avvera, Credemleasing, Credemfactor
  • perimetro Immobili: Credito Emiliano, Credemleasing.

Perimetro Aziende - Breve termine

Ad ogni controparte del portafoglio creditizio è assegnata, sulla base del codice ATECO, una categoria Climate Policy Relevant Sectors (CPRS) e, in base a quest'ultima, le esposizioni sono state raggruppate come «affette (categorie 1-6)» o «non affette (categorie 7-9)» dal rischio climatico-ambientale di transizione. L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni della singola società del Gruppo verso le categorie affette dal rischio di transizione (Fossil Fuel, Utility, Energy-Intensive, Buildings, Transportation, Agriculture) sul portafoglio totale del Gruppo.

Perimetro Immobili - Breve termine

Vengono raccolti i giudizi relativi alla classe energetica degli immobili a garanzia o oggetto di leasing, tramite APE e tramite stima da parte di un Data-provider esterno. L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni della singola società, con immobili a garanzia o oggetto di leasing, aventi classi energetiche peggiori (F o G), sul totale delle esposizioni del Gruppo del perimetro Immobili.

Vengono definite soglie di rilevanza per ciascuna analisi e la singola entità giuridica del Gruppo viene ritenuta esposta, nel breve termine, in misura rilevante al rischio di transizione, che impatta sul rischio di credito, se supera la soglia di rilevanza in almeno uno dei due perimetri analizzati.

Perimetro Aziende - Medio-lungo termine

A livello di singola controparte del portafoglio creditizio, viene assegnato uno score di rischio prospettico, al 2050, in scala 1-5 (1=basso; 5=molto alto), fornito da un Data provider esterno, che sintetizza l'impatto finanziario che potrebbe subire a causa dell'esposizione alla transizione verso un'economia sostenibile, ossia a basse emissioni di carbonio. La natura prospettica dell'indicatore è garantita dall'utilizzo, come input, di scenari di transizione, prodotti dal Network for Greening the Financial System (NGFS), ossia l'"Orderly transition - Net Zero 2050" e l'"Hot house world - Current policies". Tali scenari impattano sui tre macro-fattori di transizione, ossia le politiche e le regolamentazioni future, la tecnologia richiesta e la domanda di mercato, che a loro volta hanno effetto sui ricavi, sugli investimenti e sui costi della singola controparte. L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni della singola società verso le controparti con gli score di rischio peggiori (i.e. 4=alto e 5=molto alto) sul totale esposizioni del Gruppo.

Perimetro Immobili - Medio-lungo termine

Vengono raccolti i giudizi relativi alla classe energetica degli immobili a garanzia o oggetto di leasing, tramite APE e tramite stima da parte di un Data Provider esterno. L'approccio metodologico prevede di misurare l'incidenza delle esposizioni della singola società, con immobili a garanzia o oggetto di leasing, aventi classi energetiche E, F o G (ossia quelle che non saranno ritenute ammissibili dal 2033, secondo la Direttiva Europea Energy Performance of Buildings Directive EPBD), sul totale delle esposizioni del Gruppo con immobili a garanzia o oggetto di leasing.

Vengono definite soglie di rilevanza per ciascuna analisi e la singola entità giuridica del Gruppo viene ritenuta esposta, nel medio-lungo termine, in misura rilevante al rischio di transizione, che impatta sul rischio di credito, se supera la soglia di rilevanza in almeno uno dei due perimetri analizzati.

RISCHIO DI CREDITO ENVIRONMENTAL

La valutazione della rilevanza del rischio enviromental sul rischio di credito, viene effettuata sul perimetro delle controparti aziendali presenti nel portafoglio creditizio del gruppo Credem, valutandone il grado di adeguatezza sotto i seguenti fattori ambientali considerati da EBA nel report sulla gestione e supervisione dei rischi ESG:

  • biodiversità
  • utilizzo d'acqua
  • produzione dei rifiuti

Il perimetro considerato è il portafoglio creditizio delle seguenti società: Credito Emiliano, Credem Euromobiliare Private Banking (CEPB), Avvera, Credemleasing, Credemfactor. Una volta definito il perimetro di analisi, alle singole controparti vengono assegnati score di rischio E (ambientale), fornito da un Data Provider esterno, che indicano il grado di adeguatezza rispetto ai tre fattori in scala 1-3 (1=eccellente; 2=medio; 3=inadeguato). L'approccio metodologico prevede di misurare la concentrazione delle esposizioni della singola società del Gruppo verso le controparti con gli score di rischio peggiore (2 - 3) nella gestione di tali fattori ambientali.

Una società risulta esposta in misura rilevante al rischio environmental che impatta sul rischio di credito se supera almeno una delle soglie sui tre fattori ambientali.

RISCHIO DI CREDITO SOCIAL

Viene assegnato alle singole controparti aziende del portafoglio creditizio del Gruppo, uno score di rischio, fornito da un Data Provider esterno, che rappresenta un rating sul Pillar S, in scala cresente di rischio 1 - 5, in grado di sintetizzare le valutazioni sull'adeguatezza nella gestione dei fattori considerati da EBA nel "EBA report on management and supervision of ESG risks Allegato I". L'approccio metodologico prevede di misurare la concentrazione delle esposizioni verso le controparti con score peggiori (classi 4 e 5) sul totale portafoglio del Gruppo. Le società analizzate sono Credito Emiliano, Credem Euromobiliare Private Banking (CEPB), Avvera, Credemleasing, Credemfactor.

RISCHIO DI CREDITO GOVERNANCE

Viene assegnato alle singole controparti aziende del portafoglio creditizio del Gruppo, uno score di rischio, fornito da un Data Provider esterno, che rappresenta un rating sul Pillar G, in scala crescente di rischio 1 - 5, in grado di sintetizzare le valutazioni sull'adeguatezza nella gestione dei fattori considerati da EBA nel "EBA report on management and supervision of ESG risks Allegato I". L'approccio metodologico prevede di misurare la concentrazione delle esposizioni verso le controparti con score peggiori (classi 4 e 5) sul totale portafoglio del Gruppo. Le società analizzate sono Credito Emiliano, Credem Euromobiliare Private Banking (CEPB), Avvera, Credemleasing, Credemfactor.

Rischio Di Mercato

RISCHIO DI MERCATO C&E FISICO E DI TRANSIZIONE

Per quanto riguarda il rischio di mercato legato ai rischi C&E, il perimetro di analisi considerato è il portafoglio investimenti di proprietà, banking book e trading book, del Gruppo bancario Credem, riferibile alle seguenti società: Credito Emiliano, CEPB, Credemtel, EuroSGR, Eurofiduciaria, Credemholding e Euromobiliare Advisory SIM. Per valutare l'impatto del rischio C&E sul portafoglio degli investimenti si adotta una heatmap che restituisce la valutazione di sintesi della rischiosità di ogni settore economico distinta sul Pillar Environmental. Le principali attività alla base della metodologia per la creazione della matrice settoriale e la quantificazione degli impatti dei fattori C&E rispetto ai settori economici sono costituite da:

  1. riconciliazione delle fonti informative internazionali

  2. aggregazione degli impatti climatico-ambientali e conversione degli stessi in score numerici

  3. definizione della scala valutativa (Alto, Medio, Basso) e aggregazione a livello settoriale (NACE).

I fattori C&E adottati per la definizione della matrice settoriale sono: Qualità dell'acqua, Aria, Suolo, Biodiversità ed ecosistemi, Efficienza e sicurezza delle risorse, Clima, Rifiuti, Rischio fisico, Rischio di transizione, Impatti su siti del patrimonio mondiale o altre aree protette, Impatti su specie inserite nella Lista Rossa dell'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) delle specie minacciate, Condizioni di vita controverse o uso di sostanze chimiche/medicinali (ad esempio uso eccessivo di antibiotici).

L'approccio metodologico prevede la misurazione della concentrazione di esposizioni della singola società verso gli emittenti valutati ad alto rischio environmental, dalla heatmap, sul portafoglio totale di Gruppo. L'analisi di rilevanza sul Medio Lungo Termine non viene applicata in quanto questo orizzonte impatta principalmente sul Trading che a livello di Gruppo risulta poco materiale.

RISCHIO DI MERCATO SOCIAL

Per valutare l'impatto del rischio social sul portafoglio degli investimenti di proprietà del Gruppo Bancario Credem (trading e banking book), si adotta una heatmap che restituisce la valutazione di sintesi della rischiosità di ogni settore economico distinta sul Pillar Social.

L'approccio metodologico utilizzato è il medesimo del pillar Environmental e prevede la misurazione della concentrazione di esposizioni della singola società verso gli emittenti valutati ad alto rischio social, dalla heatmap, sul portafoglio totale di Gruppo. I fattori social considerati per la definizione della matrice settoriale sono: disponibilità di acqua, cibo, alloggi, salute e servizi igienici, educazione, occupazione, energia, mobilità, informazione, cultura e patrimonio, integrità e sicurezza delle persone, giustizia, istituzioni forti, pace e stabilità, lavoro minorile, traffico di esseri umani, reinsediamento forzato, violazione dei diritti umani dei lavoratori, esposizione controverse verso armi.

Il perimetro di società considerato è il seguente: Credito Emiliano, CEPB, Credemtel, EuroSGR, Eurofiduciaria, Credemholding e Euromobiliare Advisory SIM.

RISCHIO DI MERCATO GOVERNANCE

Per valutare l'impatto del rischio governance sul portafoglio degli investimenti di proprietà del Gruppo Bancario Credem (trading e banking book), si adotta una heatmap che restituisce la valutazione di sintesi della rischiosità di ogni settore economico distinta sul Pillar Governance.

L'approccio metodologico utilizzato è il medesimo del pillar Environmental e prevede la misurazione della concentrazione di esposizioni della singola società verso gli emittenti valutati ad alto rischio governance, dalla heatmap, sul portafoglio totale di Gruppo. I fattori governance adottati per la definizione dello score sono: considerazioni etiche (es. rating di legalità, codice etico, ecc..), strategia e risk management (es. dirigenti, numero manager), inclusività (es. percentuale di donne e/o giovani under 40, gap salariale uomini e donne) e trasparenza (es. disclosure su temi ESG).

Il perimetro di società considerato è il seguente: Credito Emiliano, CEPB, Credemtel, EuroSGR, Eurofiduciaria, Credemholding e Euromobiliare Advisory SIM.

Rischio operativo

RISCHIO OPERATIVO C&E FISICO

Relativamente all'analisi di rilevanza dei fattori di rischio fisico C&E in ambito rischio operativo, sono state condotte due analisi volte a valutare l'esposizione a minacce di rischio fisico degli immobili di proprietà del Gruppo (Credito Emiliano, Credemleasing, Credemtel, Euromobiliare SGR e MGT) e degli immobili degli outsourcers:

dell'area provinciale esposti

  • analisi dell'esposizione a minacce di rischio fisico degli immobili di proprietà del Gruppo, che è stata condotta tramite l'utilizzo dei dati ISPRA per le minacce di rischio alluvione e frana e del provider ThinkHazard! per le minacce di incendio e ondate di calore. ThinkHazard! fornisce un livello di rischiosità basato su quattro classi (molto basso, basso, medio, alto) a livello provinciale, ISPRA restituisce invece i km2 ad una data pericolosità che vengono poi rielaborati al fine di restituire delle classi di rischiosità armonizzate tra le due fonti dati. Di conseguenza, viene rappresentata l'esposizione del valore di mercato del patrimonio immobiliare del Gruppo ai quattro livelli di rischiosità per singola minaccia e si prende in considerazione il valore di mercato degli immobili a rischiosità alta
  • analisi degli immobili degli outsourcers, che è stata condotta con la medesima metodologia degli immobili di proprietà ma si considera il valore contrattuale delle esternalizzazioni di funzioni essenziali o importanti (FEI e FEI ICT) a rischiosità alta.

Una Legal Entity del Gruppo viene considerata rilevante rispetto al rischio climatico di natura fisica che impatta sul rischio operativo nel caso in cui risulti rilevante per almeno una delle due analisi condotte.

Rischio di liquidità

RISCHIO DI LIQUIDITÀ C&E FISICO E DI TRANSIZIONE

Per valutare la materialità dei rischi C&E sul rischio di liquidità è stata condotta un'analisi finalizzata a valutare l'impatto del rischio fisico sui depositi retail con riferimento a Credito Emiliano e Credem Euromobiliare Private Banking, in quanto le altre società del Gruppo non fanno raccolta da clientela. Al contrario, l'analisi di rilevanza finalizzata a valutare l'impatto del rischio fisico e di transizione sul portafoglio titoli è eseguita con riferimento al portafoglio titoli del Gruppo Bancario (Banking Book e Trading Book). Per quanto riguarda l'analisi che ha coinvolto i depositi retail è stata presa in considerazione l'ubicazione geografica degli immobili dalla base dati ISPRA, ipotizzando che essa sia associabile alla località di intestazione del conto correnti della clientela retail e sono state considerate due tipologie di risk drivers, ossia frane e alluvioni. Mentre per quanto riguarda l'analisi sul portafoglio titoli, è stata valutata l'esposizione in essere su bond ed equity, considerando lo stesso approccio definito per il rischio di mercato, ossia una analisi settoriale.

RISCHIO OPERATIVO C&E DI TRANSIZIONE

È stata condotta un'analisi del database delle perdite operative di Loss Data Collection e delle risultanze del processo di Risk Self Assessment 2024 relativamente agli scenari C&E. Dall'analisi combinata di questi due processi tipici di Operational Risk Management, è emerso che le numeriche relative agli eventi/scenari connessi al rischio di transizione sono trascurabili rispetto al totale delle perdite e alle soglie adoperate per l'analisi delle proprietà immobiliari e dei fornitori. Di conseguenza, ai fini dell'analisi di materialità, attualmente l'approccio utilizzabile fa prevalere la componente qualitativa in quanto la componente quantitativa non si riflette ancora nei dati bensì nella sua natura prospettica e catastrofale (es. futuri danni agli immobili, reclami per tematiche di greenwashing). Tale analisi individua la rilevanza delle singole Legal Entities in base alla loro operatività.

Rischio reputazionale

RISCHIO REPUTAZIONALE C&E FISICO E DI TRANSIZIONE, SOCIAL E GOVERNANCE

Per l'analisi di rilevanza dei fattori C&E in ambito reputazionale il Gruppo ha ricondotto alle categorie Environmental, Social e Governance gli eventi oggetto dell'approccio quantitativo utilizzato dal Gruppo per la valutazione del rischio reputazionale, identificando in tal modo alcuni potenziali scenari.

Tale operazione ha mostrato che per l'esercizio prospettico 2024 gli ambiti inerenti a tematiche ESG costituiscono circa il 14% del valore a rischio complessivo e in particolare, gli eventi afferenti a fattori Environmental rappresentano il 9% dell'esposizione totale al rischio reputazionale, le domande associate alla componente Social rappresentano il 9% mentre quelle associate alla componente Governance il 7% (alcune domande possono ricoprire più ambiti).

Stante il carattere «evolutivo» dei possibili impatti dei fattori analizzati, la materialità del rischio reputazionale derivante da fattori C&E è stata considerata anche in maniera prospettica, e quindi ricondotta al progressivo aumento dell'operatività negli ambiti di collocamento e distribuzione di prodotti legati a tali fattori. In sede di analisi di rilevanza è stato quindi considerato anche un approccio qualitativo, individuando quali società del Gruppo siano potenzialmente esposte ad un rischio reputazionale legato a componenti C&E, sulla base della loro tipologia di operatività (prodotti, servizi e clienti).

Rischio C&E di impresa e strategico

Per verificare l'impatto dei rischi climatico-ambientali sul rischio strategico è stata effettuata una doppia analisi, sul portafoglio creditizio del Gruppo, per misurare la quota di emissioni assolute, Scope 1 e Scope 2, riconducibili ai settori maggiormente emissivi sul portafoglio del Gruppo Credem.

Il perimetro considerato è il portafoglio creditizio delle seguenti società: Credito Emiliano, Credem Euromobiliare Private Banking (CEPB), Avvera, Credemleasing, Credemfactor.

Una volta identificato il perimetro sul quale svolgere le analisi, sono stati associati il settore di appartenenza, tramite il codice NACE (4 digits), e le emissioni assolute, in termini di tonnellate di CO2 Scope 1 e Scope 2, prodotte dalla singola controparte.

L'analisi preliminare è volta a verificare quali siano, all'interno del portafoglio creditizio del Gruppo, i settori che emettono maggiori quantità di gas serra tra quelli attenzionati dalla Net Zero Banking Alliance (automation, aviation, cement, coal, iron and steel, oil & natural gas, power e shipping), in quanto settori a maggiore intensità carbonica.

L'approccio preliminare, pertanto, prevede la misurazione dell'incidenza delle emissioni assolute di CO2 , Scope 1 e Scope 2, dei singoli settori sul perimetro di quelli considerati. Le risultanze segnalano che i settori che contribuiscono maggiormente in termini di emissioni assolute sono l'Oil&Natural Gas e il Power. Al fine di misurare la rilevanza delle società del Gruppo, l'approccio metodologico prevede di misurare la contribuzione, in termini di emissioni assolute, Scope 1 e Scope 2, delle controparti dei settori Oil&Natural Gas e Power, verso cui è esposta la singola entità giuridica, sul totale di emissioni prodotte dalle controparti verso cui è esposto il Gruppo.

Alla luce delle metodologie sopra illustrate, si riporta di seguito la matrice di materialità 2023 dei rischi C&E per il Gruppo e per le Società ad esso appartenenti:

Avvera Euromobiliare SgR Euromobiliare SIM Credem Private Equity Credemtel Euromobiliare Fiduciaria MGT Credemvita Other Legal entities

Credembanca Credemleasing Credemfactor Credem Euromobiliare
Private Banking
Avvera Euromobiliare SgR Euromobiliare SIM Credem Private Equity Credemtel Euromobiliare Fiduciaria MGT Credemvita Other Legal entities
Rischio operativo e reputazionale ESG Operational Risk Climate
& Environmental
Factors - Physical Risk
Operational Risk Climate
& Environmental
Factors - Transition Risk
Reputational - Climate &
Environmental Factors
Liquidità ESG
Rischi di
Climate & Environmental
Factors - Transition &
Phisycal Risk
Strategico ESG
Rischi
Climate & Environmental
Factors
Rischi Assicurativo ESG Climate &
Environmental Factors -
Transition Risk
Climate & Environmental
Factors - Physical Risk

rilevante non rilevante non applicabile

Misurazione e monitoraggio dei rischi climatico-ambientali

L'analisi di rilevanza costituisce il primo passo, fondamentale, verso la definizione delle metodologie di quantificazione, attenuazione e controllo adottate per ciascuno dei rischi ritenuti rilevanti. Lo stesso concetto di rilevanza, per ciascun rischio, è conforme con quanto utilizzato nell'ambito dei principali processi di gestione dei rischi (ICAAP, ILAAP, RAF e Recovery Plan), al fine di assicurarne massima coerenza in termini di: rischi rilevanti, dotazione patrimoniale e target di rischio.

In particolare, nel corso del 2023, relativamente ai processi di misurazione e monitoraggio dei rischi C&E, il Gruppo ha svolto varie attività nei diversi ambiti.

RISK APPETITE FRAMEWORK

Il Gruppo ha aggiornato e integrato una serie di Key Risk Indicators (KRIs) nel suo Risk Appetite Framework, sia di primo livello (RAF) che di secondo livello (SREP), al fine di monitorare l'impatto dei rischi C&E di transizione e fisici sul rischio di credito e di mercato. Gli indicatori SREP monitorati a partire dal 2023 nel Comitato Risk Management di Gruppo sono esplicitati nella

tabella seguente:

Indicatore di stock che monitora le esposizioni creditizie verso aziende ad alto rischio C&E di transizione alla data di riferimento

Indicatore di stock che monitora il numero di rapporti creditizi con immobili a garanzia ad alto rischio C&E fisico

Indicatore di stock che monitora le esposizioni creditizie con immobili a garanzia ad alto rischio C&E fisico

TIPOLOGIA INDICATORE RISCHIO RISCHIO C&E INDICATORE
Transizione
Di concentrazione Rischio di
Credito
Fisico C&E fisico
riferimento
Di intensità Transizione
Di concentrazione Rischio di
Mercato
Transizione e
Fisico
medio o alto

Indicatore di flusso che monitora le nuove erogazioni con immobili a garanzia ad alto rischio C&E fisico e la rispettiva evoluzione nel periodo di riferimento

Indicatore che monitora il grado di esposizione della Banca alle controparti ad alta intensità di emissioni di Scope 1 e 2 (WACI)

Indicatore che monitora l'incidenza degli investimenti in titoli al rischio Environmental medio o alto

TIPOLOGIA INDICATORE RISCHIO RISCHIO C&E INDICATORE LIVELLO
Di concentrazione Rischio di
Credito
Transizione e
Fisico
Indicatore di stock che monitora le
esposizioni creditizie verso aziende
ad alto rischio C&E di transizione e
fisico alla data di riferimento (rating
E)
I livello
(RAF)
Transizione Indicatore di stock che monitora le
esposizioni creditizie con immobili
a garanzia verso classi energetiche
peggiori (classi F e G)
II livello
(SREP)
Indicatore di flusso che monitora
le nuove erogazioni creditizie con
immobili a garanzia verso classi
energetiche peggiori (classi F e G) e
la rispettiva evoluzione nel periodo
di riferimento
II livello
(SREP)
Fisico Indicatore di stock che monitora le
esposizioni creditizie verso aziende
ad alto rischio C&E fisico
II livello
(SREP)
Rischio di
Mercato
Transizione e
Fisico
Indicatore che monitora l'incidenza
degli investimenti in titoli a rischio
Environmental basso
I livello
(RAF)

Per il RAF 2024 sono stati definiti due KRI nel primo livello, uno per il rischio di credito e uno per il rischio di mercato (che andrà a sostituire il corrispettivo indicatore SREP), per i quali sono state stimate le soglie di Risk Appetite e Risk Tolerance al fine di attivare le procedure di escalation in caso di superamento di suddetti limiti. Sono stati inoltre integrati ulteriori indicatori SREP al fine di cogliere il rischio di transizione delle esposizioni aventi immobili a garanzia e il rischio fisico delle controparti aziendali, esplicitati nella tabella seguente:

STRESS TEST FRAMEWORK

Relativamente all'inserimento delle componenti connesse al rischio climatico nel framework di stress testing, il Gruppo ha:

  • integrato il Recovery Plan con i fattori di rischio legati al clima sia nello scenario sistemico che in quello combinato. In particolare:
  • per il rischio fisico: sono stati considerati gli effetti di un evento climatico estremo, nello specifico un'alluvione che colpisce soprattutto la provincia di Reggio Emilia, sul patrimonio immobiliare del Gruppo
  • per il rischio di transizione: è stata inclusa la componente transition risk, che impone specifiche svalutazioni sulle imprese maggiormente esposte al processo di aggiustamento verso un'economia più sostenibile, ipotizzando uno scenario climatico di tipo "short-term disorderly"
  • sviluppato una metodologia per includere i rischi C&E al fine di valutare, in termini di impatto sull'Expected Credit Loss (ECL), il rischio di transizione sulla PD e il rischio fisico sul valore della garanzia nello scenario avverso ai fini RAF. In particolare seguendo le best practice di mercato, il rischio di transizione è stato integrato nella Probability of Default (PD), mediante la cosiddetta metodologia dei bilanci prospettici, che prevede due principali step, volti a proiettare i bilanci delle controparti appartenenti al segmento Imprese Corporate e ad introdurre un "costo climatico", consentendo quindi di misurare l'impatto della transizione sulle variabili economico-finanziarie. Più in dettaglio, sono stati seguiti i seguenti step:
  • sviluppo di modelli econometrici per la proiezione di alcune voci di bilancio considerate rilevanti per la struttura del modello di rating Per*Fido
  • calcolo di un costo operativo climatico, come prodotto tra il prezzo del carbonio e le emissioni di GHG, sottratto all'EBITDA con lo scopo di stressare il bilancio prospettico delle controparti
  • quantificazione dell'impatto climatico sullo score di bilancio e quindi sulla PD.

Il rischio fisico è stato integrato nel parametro di Loss Given Default (LGD). L'approccio seguito considera gli effetti di possibili scenari catastrofici (e.g. alluvione) e la conseguente svalutazione delle garanzie immobiliari (haircut sul valore del collateral); la riduzione dei valori di collateral si riflette in un aumento del valore di LGD del portafoglio. I valori condizionati di PD ed LGD sono quindi integrati nel framewrork di stress testing. Dopo una prima integrazione nell'ICAAP 2023 relativa esclusivamente al rischio di credito C&E di transizione in termini di impatto sulla PD, i fattori C&E verranno pienamente integrati nell'ICAAP 2024 per valutare:

  • lato rischio di credito, l'impatto del rischio di transizione sulla PD e l'impatto del rischio fisico sul valore della garanzia seguendo la stessa metodologia utilizzata nello scenario avverso del RAF
  • per il rischio di mercato, attraverso l'adozione del Climate Value at Risk (CVaR), verrà stimata la perdita potenziale che potrebbe verificarsi nel portafoglio di investimenti in diversi scenari climatici
  • per il rischio operativo è prevista l'applicazione di un approccio di analisi di scenario relativamente al rischio fisico sugli immobili
  • relativamente al rischio di liquidità, un evento di rischio climatico sarà incorporato nello scenario ILAAP esistente per il 2024.

Nel corso del 2023, in coerenza con la strategia di decarbonizzazione del Gruppo, sono state definite le linee guida di credit strategy riconducibili alla valutazione delle controparti aziende e dei collateral immobiliari.

Inoltre, è stato affinato il metodo di valutazione della resilienza prospettica riconducibile alle aziende corporate, integrando la performance ambientale delle controparti.

INTEGRAZIONE PROCESSO DI CONCESSIONE

Valutazione Controparti

Gli score automatici ESG forniti da un Data provider esterno, nel 2023 hanno coperto l'intero portafoglio aziendale e sono stati inclusi nel processo di analisi inerente la concessione. Da inizio 2024 è prevista l'implementazione nei sistemi di strumenti specifici basati su dati di input forniti direttamente dal fornitore (scheda di valutazione ESG e report di rischio fisico forniti da un Data provider esterno), ma anche su dati single-name forniti direttamente dai Clienti (questionario esterno fornito da Data provider).

Sul segmento Corporate sono stati identificati un set di indicatori/metriche sintetici di performance rappresentativi del livello di esposizione verso tutti i fattori ESG.

È stata prevista una autonomia minima a per i settoristi centrali della funzione Crediti con specifico riferimento alle controparti operanti nei settori dell'estrazione del carbone (senza esposizioni e in black list) e dei combustibili fossili non allineati alla Tassonomia.

Entro il primo semestre del 2024 per tutte le operazioni con performance C&E sfavorevole e un monte fidi contenuto saranno attribuite all'autonomia di delibera dei settoristi centrali della funzione Crediti.

È stata aggiornata la normativa interna e la documentazione aziendale al fine di formalizzare i processi di raccolta e valutazione delle informazioni di sostenibilità riferite alle controparti e gli indicatori di riferimento.

Con specifico riferimento al portafoglio investimenti ed al rischio di mercato, oltre alla heatmap settoriale (utilizzata anche per la costruzione dell'indicatore RAF), al fine di integrare i presidi di monitoraggio del rischio di mercato con gli impatti derivanti dai rischi climatici e ambientali (C&E) è stata definita un'apposita metrica (Climate VaR) su cui sono in corso analisi volte ad una sua futura integrazione all'interno del regolamento "Assunzione rischi finanziari".

focus: Credit strategy

Per quanto riguarda i processi di rischio operativo e reputazionale, sono stati aggiornati i relativi framework (ad esempio, LDC, RSA, RepRisk Questionnaire) al fine di catturare anche i fattori di rischio C&E (ad esempio, il catalogo dei rischi RSA è stato integrato con le domande ESG, sono state definite le linee guida di classificazione per gli eventi di perdita operativa legati ai fattori ESG che ne consentano la rilevazione a partire dal 2024), per prendere in considerazione i suddetti fattori e il loro potenziale impatto nell'ambito delle fasi di monitoraggio e controllo e di mitigazione del processo complessivo di gestione del rischio operativo e reputazionale.

focus: rischio di operativo e reputazionale

Valutazione Collateral Immobiliari

Nel corso del 2023 sono stati definiti processi e strumenti per la valutazione dell'esposizione ai rischi C&E inerenti i collateral immobiliari, in particolare il rischio di transizione e fisico:

  • il rischio di transizione viene valutato attraverso l'analisi dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE)
  • l'esposizione al rischio fisico viene analizzata attraverso indicatori contenuti nel report rischio fisico advanced fornito da un Data provider esterno.

Con specifico riferimento alla documentazione di riferimento sono stati definiti, nell'ambito della documentazione aziendale e della normativa interna, i processi di raccolta e valutazione delle informazioni e gli indicatori di riferimento, raccolti sia per il residential real estate che per il commercial real estate.

MONITORAGGIO

Nel corso del 2023 è entrato a regime un sistema di monitoraggio dei fattori C&E sul portafoglio crediti, che include sia le controparti aziende che i collateral immobiliari. Le viste specifiche di reporting sono aggiornate periodicamente e discusse trimestralmente nell'ambito del Comitato Credit Strategy.

È stato definito il processo di monitoraggio single name, focalizzato sul rischio di transizione e sul rischio fisico e correlato alla situazione finanziaria delle controparti, formalizzandone i criteri nella documentazione aziendale.

Le emissioni Scope 3 sono rappresentate dalle emissioni indirette di gas a effetto serra derivanti da fonti che non sono di proprietà o non sono direttamente controllate dall'organizzazione. Le suddette emissioni sono spesso riconducibili alla catena del valore e sono costituite da emissioni dirette e indirette di altre organizzazioni. Sulla base delle indicazioni del GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard, le emissioni di gas serra derivanti da diverse asset class devono essere allocate alle istituzioni finanziarie in base alla quota proporzionale di prestito o investimento inerenti la controparte, rispetto al suo valore complessivo.

Anche nel 2023 il Gruppo ha calcolato le emissioni di CO2 indirette (Scope 3) collegate a finanziamenti e investimenti. Rispetto al 2021 e al 2022 le modalità di raccolta e di acquisizione dei dati sono state affinate per rendere maggiormente puntuali le stime. In particolare, con le attuali modalità di raccolta è stato possibile ottenere una maggiore granularità dei dati di emissione sulle controparti in relazione ai finanziamenti. L'analisi delle emissioni di Scope 3 del portafoglio legate ad attività finanziate e agli investimenti del Gruppo è stata realizzata prendendo in considerazione le asset class più rilevanti in portafoglio e utilizzando per ciascuna di queste le specifiche metodologie di calcolo stabilite nel "Global GHG Accounting and Reporting Standard for the Financial Industry" del PCAF.

La quantificazione delle emissioni finanziate è basata su metodologie proprietarie riconducibili ad info provider in funzione delle diverse Asset Class (finanziamenti e investimenti).

Nel complesso, sono state calcolate le emissioni GHG collegate ad oltre 37 miliardi di euro di investimenti e finanziamenti2 , che risultano pari a circa 3,6 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. In termini di intensità media ponderata di carbonio (Weighted Average Carbon Intensity - WACI), il portafoglio analizzato è caratterizzato da un valore pari a circa 219,98 tonnellate di CO2 equivalente per milione di euro.

Rispetto al 2022 si nota un netto calo delle emissioni finanziate nel portafoglio finanziamenti. È possibile ricondurre le motivazioni di tale cambiamento ad una serie di fattori, in primis all'utilizzo di una diversa variabile per misurare l'esposizione verso la controparte. Nel 2023, infatti, la metodologia di calcolo prevede l'impiego del Gross Carrying Amount (GCA).

In secondo luogo, si registra una significativa crescita nei valori di totale attivo delle controparti correlate in grado di influire in maniera considerevole sul valore finale dell'indicatore.

L'analisi delle emissioni GHG indirette (Scope 3) collegate a finanziamenti e investimenti del Gruppo

METODO DI CALCOLO:

Finanziamenti: sono stati inclusi i crediti erogati alle controparti aziendali, ossia riferiti alle categorie Corporate Large, Corporate Small e Retail imprese. La quantificazione delle emissioni finanziate è basata su dati forniti dall'info provider secondo metodologie proprietarie. Le emissioni finanziate sono calcolate come rapporto tra il valore contabile dell'esposizione, ossia il GCA (Gross Carrying Amount), e il valore della controparte espressa in termini di Totale Attivo. Questo valore è stato moltiplicato per la somma delle emissioni Scope 1 e 2 della controparte (dato fornito da info provider).

Investimenti di proprietà: è stato considerato il portafoglio Investimenti, inclusi gli investimenti in emittenti Corporate e Financial. Sono stati esclusi il portafoglio negoziazione, gli investimenti in Asset Backed Securities, Government, Mortgage Securities. Il dato delle emissioni finanziate è stato ricavato da info provider utilizzando il GCA (Gross Carrying Amount) dell'investimento e l'intensità delle emissioni di Scope 1 e 2 in tonnellate di CO2 equivalente rispetto all'EVIC (Enterprise Value Including Cash) della controparte.

Investimenti: sono stati inclusi nel calcolo gli investimenti in azioni e obbligazioni e gli investimenti in fondi, considerando sia i portafogli gestiti direttamente che i portafogli delegati a terzi. Il dato delle emissioni finanziate è stato ricavato da info provider, utilizzando per i titoli il GCA (Gross Carrying Amount) dell'investimento e l'intensità delle emissioni di Scope 1 e 2 in tonnellate di CO2 equivalente rispetto all'EVIC (Enterprise Value Including Cash) della controparte; per i fondi il controvalore di mercato è stato moltiplicato per l'intensità emissiva in tonnellate di CO2 equivalente sul valore investito.

2 Per il calcolo sono stati considerati i portafogli finanziamenti e investimenti al 31 dicembre 2023. La copertura del calcolo effettuato rispetto al portafoglio complessivo analizzato è pari al 86% in valore. La parte non coperta è riconducibile a controparti e/o titoli per i quali non sono disponibili i dati relativi alle emissioni da parte del data provider o da stime statistiche settoriali oppure i dati relativi al valore complessivo della società.

La funzione Real Estate Governance è responsabile della gestione, monitoraggio e rendicontazione dei consumi energetici, supporta l'Energy Manager - responsabile dell'individuazione di azioni finalizzate a promuovere l'uso razionale dell'energia - e garantisce il mantenimento di un adeguato livello di sicurezza fisica degli edifici, parte integrante del patrimonio aziendale.

Dal 2003 il Gruppo ha scelto di acquistare energia elettrica proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili e dotata di garanzia d'origine.

Circa il 72% dei consumi energetici inerenti il funzionamento degli edifici è rappresentato da consumi di energia elettrica: la politica d'acquisto adottata rappresenta pertanto una scelta responsabile di sostenibilità ambientale.

Parallelamente sono state definite nuove politiche per agire sulla leva dei consumi: in continuità con il piano di efficientamento energetico terminato nel 2023, è stato definito un nuovo piano strategico pluriennale al 2027 che, con importanti investimenti economici, intende perseguire ulteriori obiettivi di riduzione dei consumi energetici e delle conseguenti emissioni.

I filoni individuati riguardano principalmente l'automazione degli impianti di climatizzazione con controllo remoto, la sostituzione dei corpi illuminanti con tecnologie a led, la produzione da fonte energetica rinnovabile attraverso impianti fotovoltaici.

Con riferimento alle politiche attive nell'anno di rendicontazione, nel 2019 era stato stabilito un target interno di riduzione dei consumi energetici interni dell'8% da raggiungere nel 2024 (rispetto alla baseline del 2019); il suddetto obiettivo è stato revisionato e potenziato nel 2020 mediante una ulteriore riduzione del 10% da raggiungere nel 2023 mediante interventi di efficientamento energetico in ambito immobiliare e impiantistico, il potenziamento del lavoro agile, la razionalizzazione della rete fisica di vendita e il contenimento delle percorrenze della flotta auto aziendale.

Nel 2023 la riduzione, rispetto alla baseline indicata, ha raggiunto il valore del 14%, nonostante il completo consolidamento dell'incremento dei consumi determinato dalla fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento avvenuta a luglio 2021.

2.3 Consumi energetici ed emissioni di gas a effetto serra

estensione ad ulteriori n. 40 filiali del Building Energy Management System (BEMS), che ha introdotto un'automazione di alto livello all'interno degli edifici anche con logiche di machine learning, in grado di guidare, controllare e ottimizzare il funzionamento degli impianti più energivori e monitorare in tempo reale i consumi energetici.

Il progetto, che inizialmente ha riguardato un pilota di n. 40 filiali e n. 1 immobile direzionale, ha raggiunto n. 127 installazioni nel 2023 per proseguire con pari livello di crescita fino al 2026

nel quadriennio 2020-2023 il progetto di relamping ha consentito di realizzare n. 94 interventi di sostituzione di impianti di illuminazione fluorescenti esistenti con altri a LED. Sul perimetro complessivo è possibile stimare, in relazione agli interventi già eseguiti, un risparmio energetico, rispetto alla baseline del 2019, con una conseguente riduzione di emissioni. Il piano di relamping proseguirà nei prossimi anni ed ha l'obiettivo di raggiungere un totale di n. 200 filiali entro il 2024 per proseguire con pari livello di crescita fino al 2026

per la produzione di energia elettrica il Gruppo si avvale di due impianti fotovoltaici: il più grande è ubicato presso i Magazzini Generali delle Tagliate a Castelfranco Emilia (MO) e ricopre una superficie di tetto di 4.500 m² con una potenza di picco nominale di 400 kW, l'altro, di piccole dimensioni ubicato a Cento (Ferrara), è caratterizzato da una potenza di picco nominale di 18 kW. Nel 2023 l'autoproduzione di energia elettrica complessiva ammonta a 396 MWh3 , utilizzata in autoconsumo per il 76%. È stato altresì avviato nel 2023 è stato avviato un progetto per incrementare l'attuale potenza installata, nel 2024, a 1.268 kWp tramite la realizzazione di un impianto di 848 kWp presso i Magazzini Generali delle Tagliate a Montecavolo - Quattro Castella (RE). I lavori sono già stati appaltati e si concluderanno nel primo semestre del 2024.

Parallelamente è stato avviato un progetto per l'installazione di ulteriori impianti fotovoltaici presso n. 58 sedi di proprietà del Gruppo individuate in relazione a pre-requisiti di idoneità. L'obiettivo è quello di rendere operativo il progetto nel primo semestre 2024 con l'affidamento dell'appalto finalizzato ad installare ulteriori 1.300 kWp e una produzione stimata a regime di 1.600 MWh con un autoconsumo di 1.200 MWh ed una ipotesi di riduzione di emissioni di 320 t CO2 eq (Scope 2 Location based). Gli obiettivi saranno verificati in corso d'opera in relazione alle condizioni operative che si incontreranno (ad esempio vincoli urbanistici o limitazioni strutturali). Si stima che, entro il 2026, la potenza installata a regime possa raggiungere un valore intorno ai 2.400 kWp

nel periodo 2020-2023 il piano ordinario annuale di efficientamento ha consentito di realizzare n. 253 interventi (n. 58 nel 2023) inerenti:

• ristrutturazione generale degli edifici • sostituzione di serramenti finalizzata a minimizzare le perdite di calore

• sostituzione di pompe di calore, caldaie e gruppi frigo con apparecchi a maggiore efficienza energetica • restyling delle insegne attraverso la sostituzione delle sorgenti luminose tradizionali con sorgenti a LED

- miglioramento dell'efficacia dell'involucro degli immobili

  • relamping di impianti di illuminazione
  • installazione di sistemi BEMS con telegestione degli impianti più energivori

Gli interventi di efficientamento saranno caratterizzati da un significativo incremento, supportato da un piano di investimenti che prevede, per il quadriennio 2023-2027, un impegno economico di oltre 2,5 €mln per l'installazione di impianti fotovoltaici e di 7 €mln per interventi di relamping, installazione di sistemi di controllo remoto dell'energia e rinnovo di impianti.

Con riferimento agli interventi di efficientamento energetico in ambito immobiliare e impiantistico inseriti nel piano straordinario, sono stati raggiunti i seguenti obiettivi:

3380.568 kWh autoprodotta dai Magazzini Generali delle Tagliate e 15.174 KWh autoprodotti da ex Cassa di Risparmio di Cento.

Consumi energetici interni ed esterni

Le iniziative descritte in ambito immobiliare, sono state affiancate da iniziative inerenti i processi organizzativi (agile working, razionalizzazione della rete fisica di vendita e trasferte per missioni di lavoro) e di sensibilizzazione. Con riferimento a quest'ultimo ambito sono state effettuate comunicazioni sulla intranet aziendale e sono stati effettuati n. 2 webinar a cui hanno partecipato n. 230 Persone, tenuti sia da relatori esterni che interni, per migliorare la consapevolezza energetica ed ambientale, sia nella sfera aziendale che domestica..

Il complesso delle iniziative attivate ha contribuito alle seguenti riduzioni di consumi energetici rispetto alla baseline 2019:

CONSUMI ENERGETICI INTERNI ALL'ORGANIZZAZIONE (rispetto a un target stabilito internamente al 2023 del -10% sul 2019) riconducibili al potenziamento dell'agile working, alla razionalizzazione della rete fisica di vendita (con impatti sui consumi degli edifici), al contenimento delle percorrenze chilometriche della flotta auto e ad interventi di efficientamento energetico in ambito immobiliare e impiantistico

CONSUMI ENERGETICI ESTERNI ALL'ORGANIZZAZIONE (rispetto a un target 2023 stabilito internamente del -12% sul 2019) riconducibili principalmente al contenimento delle percorrenze chilometriche delle auto private dei Dipendenti per trasferte/missioni, ma anche alla riduzione delle trasferte in aereo e treno

Emissioni C02

Conseguentemente, rispetto al 2019, si sono registrate le seguenti riduzioni di emissioni CO2 eq:

EMISSIONI SCOPE 1 (rispetto a un target 2023 fissato internamente del 12% sul 2019) riconducibili al potenziamento dell'agile working e alla razionalizzazione della rete fisica di vendita con impatti sui consumi degli edifici, al contenimento delle percorrenze chilometriche della flotta auto, a interventi di efficientamento energetico in ambito immobiliare e alla riduzione della perdita di gas fluorurati (FGAS) inerenti gli impianti di climatizzazione

EMISSIONI SCOPE 2 - metodologia location based (rispetto a un target 2023 del 19% sul 2019) riconducibili principalmente al potenziamento dell'agile working e alla razionalizzazione della rete fisica di vendita (con impatti sui consumi degli edifici), ma anche a interventi di efficientamento energetico in ambito immobiliare e impiantistico

EMISSIONI SCOPE 34 (rispetto a un target 2023 del 10% sul 2019) riconducibili principalmente al contenimento delle percorrenze chilometriche delle auto private dei Dipendenti per trasferte/missioni, ma anche alla riduzione delle trasferte in aereo, treno e alla riduzione dei consumi di carta

4 Per il dato relativo allo Scope 3 si considera il perimetro limitato alle emissioni dei viaggi di lavoro e al consumo di carta, coerente con la rendicontazione pubblicata dal 2020.

2.4 Emissioni da fughe di gas refrigeranti HFC da impianti di climatizzazione degli edifici

2.5 Emissioni di sostanze nocive per lo strato di ozono

Il progressivo miglioramento del processo di mappatura delle emissioni generate ha consentito di rendicontare le emissioni conseguenti a fughe di gas refrigeranti HFC (idro-fluorocarburi) da impianti di climatizzazione. Attraverso le società addette ai servizi di manutenzione è stato condotto uno specifico censimento delle perdite di gas frigorigeni avvenute nel 2023, equivalenti a 341,95 t CO2 eq, (con una variazione del +12% rispetto al 2022).

Al termine del 2023 residuano n. 5 impianti contenenti gas HCFC e CFC (nello specifico R22). Non sono tuttavia state rilevate perdite o fughe di gas. L'obiettivo è azzerare la presenza di tali impianti entro il 2025. Per gli impianti di spegnimento automatico non sono presenti dispositivi contenenti Halon, altri gas rientranti nelle categorie CFC e HCFC o inseriti nel Protocollo di Montreal.

2.6 Materiali utilizzati e gestione dei rifiuti

La gestione degli acquisti e lo smaltimento di materiale di consumo al termine dell'utilizzo è affidata alla funzione Coordinamento Strutture Logistiche, che unitamente alla funzione Information Technology presidia progetti e iniziative finalizzati alla riduzione dell'utilizzo di carta e toner/cartucce per stampanti, attraverso:

  • dematerializzazione dei documenti e conseguente utilizzo in formato elettronico, incentivando la consegna e archiviazione tramite canali digitali ed eliminando stampa e spedizioni postali
  • raccomandazione a circoscrivere la stampa ai documenti indispensabili e, laddove necessario, a optare per stampe fronte/retro
  • adozione di buone pratiche finalizzate a coprire il fabbisogno di breve periodo, per ridurre le scorte di materiale economale, riducendo sprechi e rischi correlati al macero di articoli in giacenza non più utilizzabili per cambi normativi o di prodotto.

IL MATERIALE HARDWARE

Il materiale dismesso è stato conferito a fornitori di servizi che garantiscono l'inserimento in un ciclo di economia circolare, promuovendo una campagna di riuso attraverso il disassemblaggio per recuperare parti di ricambio e/o materie prime.

Anche nel 2023 si è dato seguito alle iniziative volte alla progressiva riduzione del consumo di plastica.

n. 3

NUOVE INSTALLAZIONI DI EROGATORI A RETE IDRICA (n. 2 a Reggio Emilia e n. 1 ad Adria)

I rifiuti speciali maggiormente utilizzati (toner e cartucce per stampanti) vengono conferiti al committente incaricato che li destina al mercato del riciclo.

Nel 2023 il 100% dei rifiuti prodotti provenienti da toner e carta sono stati conferiti per il riciclo

100% TONER E CARTUCCE CONFERITI AL RICICLO

n. 304 BORRACCE DISTRIBUITE

AI COLLEGHI NEOASSUNTI

EROGATORI COMPLESSIVI

Nel 2023 l'utilizzo di carta riciclata è stato del 70%, mentre la restante carta da ufficio acquistata è dotata di certificazioni EU Ecolabel e FSC (Forest Stewardship Council). Questa tipologia di carta, preferita per alcuni impieghi, garantisce comunque un minor impatto ambientale nel processo di produzione e riciclo anche in virtù del fatto che la grammatura scelta (75 g/m2 ) è stata ridotta rispetto a quella precedentemente utilizzata (80g/m2 )

66% UTILIZZO DI CARTA RICICLATA E 34% DI CARTA CERTIFICATA ECOLABEL

Il Gruppo ha continuato ad ampliare la propria foresta aziendale, nata nel 2018 mediante le prime piantumazioni i in Italia. L'iniziativa, con l'esplicito intento di sensibilizzare tutti gli Stakeholder alla salvaguardia e tutela del patrimonio ambientale, è cresciuta grazie a nuove piantumazioni in Ghana, Kenya, Camerun, Tanzania, Madagascar, Colombia e Malawi. Gli alberi, attraverso il processo di fotosintesi clorofilliana, assorbono e sequestrano anidride carbonica contribuendo alla creazione di ecosistemi sostenibili e al benessere delle comunità. L'attività è effettuata in partnership con Treedom, società B Corporation certificata, parte della rete globale di aziende che si distinguono per elevate prestazioni ambientali e sociali, specializzata in progetti di forestazione e caratterizzata da una piattaforma che consente di seguire online la crescita e lo sviluppo dei progetti. In Africa e America Latina, l'attività progettuale ha consentito di:

• trasferire competenze alle comunità locali per garantire longevità agli alberi e consapevolezza sui

benefici economici che ne derivano

  • piantare gli alberi giusti nel posto giusto e per il giusto scopo. La scelta delle specie viene effettuata da Treedom unitamente alle ONG partner che coordinano i progetti direttamente sul posto
  • monitorare, accompagnare e sostenere la cura degli alberi nei primi anni della loro vita, attraverso sessioni di formazione, comunicazione costante e sopralluoghi nel corso dell'anno.

In Italia, Treedom collabora con associazioni, Onlus e cooperative sociali che favoriscono l'inclusione di categorie svantaggiate oppure recuperano aree confiscate alla criminalità organizzata, per realizzare progetti ad alto impatto sociale.

720.710 kg di CO2 5

5 Il calcolo è aggiornato in funzione del numero e della tipologia di alberi piantati. Per maggiori informazioni sulla metodologia di calcolo è possibile consultare il documento disponibile al seguente link https://static.treedom.net/docs/treedom\_methodology\_02\_treedom\_standard\_it.pdf

Alberi-Colombia

Riunione della comunità di agricoltori-Kenya

2.7 Gestione della flotta aziendale e mobilità sostenibile

Il Team Welfare e Lavoro opera per coniugare le esigenze di mobilità professionale dei Dipendenti con parametri di efficienza, economicità e contenimento degli impatti ambientali.

IL PARCO AUTO AZIENDALE È COMPOSTO AL 31 DICEMBRE 2023 DA N. 377 AUTO:

La flotta aziendale è caratterizzata da contratti di noleggio a lungo termine, soluzione che consente di disporre di vetture di ultima generazione, che rilasciano un minor quantitativo di emissioni, ottimizzando i costi di gestione. Si è altresì proceduto, dal 2020 al 2023, a porre limitazioni di cilindrate e potenze delle autovetture in car-list6 .

Il Gruppo ha altresì attivato un costante monitoraggio sull'evoluzione della tecnologia finalizzato alla progressiva introduzione di auto ad alimentazione alternativa. In particolare, segue con attenzione l'evoluzione delle motorizzazioni ibride ed elettriche, delle relative autonomie e dei tempi di ricarica delle batterie oltre che della distribuzione della rete pubblica di alimentazione/approvvigionamento in riferimento a capillarità e potenze erogate, aspetti fondamentali per la migrazione a un sistema full electric.

È in corso una graduale conversione del parco auto aziendale verso modelli a minori emissioni.

Nel 2023 è stato completato, con n. 21 autovetture, l'inserimento dei modelli full hybrid assegnati a filiali/ uffici per utilizzi riconducibili a medie/brevi percorrenze.

Ai Dipendenti che utilizzano le suddette auto è stato erogato un corso di formazione inerente la guida ecosostenibile tenuto da personale specializzato presso il circuito di Quattroruote. Nel 2024 gli assegnatari di auto ad uso di servizio parteciperanno ad un contest aziendale con l'obiettivo di conseguire una riduzione delle emissioni, in continuità con la formazione sullo stile di guida.

Per ampliare il numero di Persone coinvolte, è stato organizzato un webinar di orientamento sul tema della transizione all'auto elettrica aperto a tutti i Dipendenti e tenuto da un esperto nel settore in collaborazione con Quattroruote.

Carpooling aziendale: Jojob

Sulla piattaforma di carpooling aziendale Jojob, sono attivi n. 371 utenti che hanno potuto valorizzare il risparmio di CO2 determinato dalla certificazione dei viaggi condivisi e dalle giornate in lavoro agile.

I dati complessivi determinati dai fruitori della piattaforma evidenziano, nel 2023, un risparmio di 619.953 km che manifesta effetti positivi dal punto di vista economico (123.850 € di carburante risparmiato) e ambientale (80.581 kg di CO2 non emessi).

619.953 km RISPARMIATI

n. 790.384

ACCESSI PER RIUNIONI VIRTUALI +6% RISPETTO AL 2022

76% FORMAZIONE EROGATA ONLINE

80.581 kg DI CO2 NON EMESSI

MEET

Anche nel 2023 tutte le Persone del Gruppo hanno utilizzano Meet, un servizio di Google Workspace, accessibile da pc e smartphone aziendali, che consente di organizzare videoconferenze sicure anche con partecipanti esterni riducendo gli spostamenti. Il software supporta il lavoro agile dei Dipendenti e le relazioni con l'esterno.

Nel corso dell'anno sono stati effettuati n. 790.384 accessi per le riunioni virtuali (in incremento del 6% rispetto al 2022) e il 76% della formazione è stata erogata online con conseguente contenimento degli impatti sull'ambiente in considerazione degli spostamenti fisici evitati.

Planet Planet

6 Lista predefinita di autovetture da cui è composta la flotta aziendale.

Dal 2025 le emissioni Scope 1 e 2 di CO2 residue saranno compensate mediante un numero equivalente di carbon credits, tramite un progetto di afforestazione.

L'United Framework Convention on Climate Change (UNFCCC) ha istituito la certificazione e vendita di crediti di carbonio: n. 1 carbon credit equivale a una tonnellata di CO2 rimossa dall'atmosfera.

Per conseguire la neutralità carbonica nel 2025, prendendo come valore di riferimento le emissioni del 2019 anno base considerato nella prima attività di pianificazione pluriennale sugli obiettivi ambientali - si valuta che circa il 23% delle riduzioni delle emissioni deriverà dagli interventi di efficientamento e risparmio energetico e circa il 77% sarà compensato dall'acquisto di crediti di carbonio.

2.8 La compensazione delle emissioni Scope 1 e 2 residue

Il Gruppo ha pianificato un percorso per raggiungere la neutralità climatica entro il 2025 rispetto alle emissioni Scope 1 e Scope 2 residue.

Dalla quantificazione delle emissioni prodotte, è infatti derivato un programma pluriennale di razionalizzazione, caratterizzato da azioni diversificate mediante obiettivi pluriennali stabiliti internamente: i primi target, raggiunti nel 2023, sono stati integrati da obiettivi pianificati con orizzonte 20277 .

Panorama-Colombia

7 Cfr,Paragrafo 1.5 La strategia di Sostenibilità del Gruppo, Paragrafo Principles of Governance. Il raggiungimento della carbon neutrality del Gruppo sulle emissioni Scope 1 e 2 favorirà il raggiungimento di obiettivi:

ambientali, attraverso la riduzione di gas serra, la produzione di ossigeno e la protezione della biodiversità

sociali, attraverso la creazione di nuove possibilità di istruzione, educazione e occupazione collegate ai progetti di afforestamento e di sviluppo sociale nei Paesi in via di sviluppo in cui viene realizzato il progetto

economici, attraverso un chiaro e deciso impegno green che favorisce la fidelizzazione di nuovi segmenti di business ed è oggetto di attenzione crescente da parte degli Stakeholder del Gruppo

Agricoltore-Ghana

Sono le Persone che trasformano la visione e le strategie in azioni e risultati concreti . La loro diversità rappresenta un valore fondamentale, perché dall'integrazione e dalla sintesi di approcci e pensieri diversi nascono i percorsi di successo. In Credem le Persone rappresentano il capitale più importante: lavoriamo ogni giorno per il loro benessere.

03 People

Anche nel 2023 il Gruppo ha effettuato un'indagine di clima annuale volta alla rilevazione dei seguenti ambiti:

  • benessere organizzativo
  • soddisfazione delle Persone, attraverso un'analisi dettagliata inerente la vita aziendale
  • ruolo professionale
  • rapporto con il management e con i Colleghi
  • crescita professionale
  • cultura e valori aziendali.

3.1 Ascolto delle Persone

L'ascolto delle Persone contribuisce alla definizione della cultura aziendale: costituisce infatti parte integrante degli obiettivi correlati alla politica di remunerazione del Personale Più Rilevante, unitamente alla qualità dei comportamenti

manageriali. L'indagine di clima effettuata nel 2022 e consuntivata nel 2023 ha riscontrato la partecipazione del 83% dei Dipendenti del Gruppo.

83% Dipendenti del Gruppo che hanno partecipato all'indagine

PERCENTUALI DI SODDISFAZIONE RISPETTO AGLI AMBITI PIÙ SIGNIFICATIVI:

I principali ambiti di miglioramento sono riconducibili a:

OPPORTUNITÀ DI CRESCITA PROFESSIONALE

il Gruppo monitora costantemente le aspirazioni professionali delle Persone attraverso la redazione di progetti di autosviluppo e colloqui individuali con i gestori del personale (3.000/anno). L'elevata percentuale di job rotation interna (circa n. 1 Persona su 4 in un anno cambia ruolo e/o unità organizzativa) è riconducibile alla valorizzazione delle Persone attraverso esperienze professionali diversificate

PERCEZIONE DELLA MERITORIETÀ

piena trasparenza e pubblicazione dei criteri alla base delle scelte meritocratiche aziendali: costanza di risultati nel tempo, comportamenti coerenti con i valori aziendali, potenzialità di crescita

VELOCITÀ DEI PROCESSI DECISIONALI

prosegue l'estensione dei modelli organizzativi Teal e delle metodologie Lean e Agile, che hanno, tra gli altri, anche l'obiettivo di velocizzare i processi decisionali e aumentare la leadership individuale

REPERIBILITÀ DELLE INFORMAZIONI

sono state riconfigurate molte delle pagine della intranet aziendale (dedicate alle diverse community professionali) sulla base delle esigenze manifestate dagli utenti e realizzati numerosi portali tematici che aggregano i contenuti per argomento, in modo da facilitare fruibilità e reperimento delle informazioni

COLLABORAZIONE TRA DIVERSE UNITÀ ORGANIZZATIVE

l'adozione di modelli Teal e le metodologie Lean e Agile i numerosi gruppi di progetto e di lavoro interfunzionali lavorano su obiettivi sinergici: collaborazione e diffusione delle competenze

GESTIONE DELL'ERRORE

continua il lavoro della Community dedicata, con incontri tematici caratterizzati da testimonial, momenti formativi e divulgativi. È altresì in corso la ridefinizione del modello di Leadership che valorizzerà in modo significativo questo ambito

FORMAZIONE

l'investimento formativo1 , è stato rimodulato dopo gli anni di pandemia - caratterizzati da un massiccio ricorso a strumenti di didattica a distanza, per recuperare e valorizzare anche momenti formativi in presenza, per facilitare la relazione, il dibattito e il confronto

1

Rif. Paragrafo 3.7 Formazione e percorsi di crescita.

People People

3.2 Relazioni industriali

Il Gruppo mantiene relazioni industriali caratterizzate da continuità e correttezza, confrontandosi sulle principali tematiche organizzative, contrattuali e di politica commerciale.

La creazione della Delegazione Sindacale di Gruppo ha consentito di estendere le relazioni industriali al 100% della popolazione aziendale del settore bancario, ancorché appartenente a Società nelle quali non sono costituite Rappresentanze Sindacali Aziendali.

Gli incontri ordinari si svolgono con cadenza semestrale per aree territoriali di competenza mentre quelli straordinari avvengono su richiesta specifica delle Organizzazioni Sindacali per singole tematiche oppure nell'ambito di informative e/o di procedure di consultazione e confronto previste dalle disposizioni contrattuali e di legge.

Almeno due sessioni all'anno sono dedicate all'esame e valutazione congiunta delle tematiche inerenti le pari opportunità, il welfare aziendale e il benessere sui luoghi di lavoro.

L'incontro informativo annuale ha un perimetro di Gruppo e, oltre ai consueti temi previsti dal contratto collettivo nazionale (organici, carichi di lavoro, appalti, rapporti di lavoro part-time, orari di lavoro, ecc.) e di interesse condiviso (prospettive strategiche, profilo strutturale, sviluppo della qualità delle Persone e interventi specifici), include l'illustrazione della Dichiarazione Non Finanziaria di Gruppo e l'analisi e valutazione su tematiche industriali rilevanti per gli impatti sulle Persone.

focus: altri temi oggetto del confronto con le Organizzazioni Sindacali

FORMAZIONE

oltre all'illustrazione delle attività di carattere generale, la formazione del personale è oggetto di confronto attraverso il lavoro di un apposito Organismo Paritetico, che si riunisce con cadenza quadrimestrale per l'analisi congiunta di piani formativi settoriali e aziendali da presentare agli Organismi deputati al finanziamento

POLITICHE COMMERCIALI

mediante una Commissione bilaterale che si riunisce con cadenza quadrimestrale e approfondisce le principali linee guida, analizza le informazioni periodiche di sintesi sulle iniziative commerciali in essere e valuta ogni eventuale casistica che presenti caratteristiche non conformi all'Accordo di settore.

Nel corso del 2023, in particolare:

  • è stata effettuata la procedura di consultazione e confronto per il progetto di riorganizzazione della rete commerciale ed in particolare della filiera "small business", che si è conclusa con un accordo per sviluppare un confronto costante al fine di contenere le ricadute in termini di mobilità territoriale e professionale
  • è stato avviato un confronto, come Fonti Istitutive della Cassa di Previdenza dei Dipendenti del Gruppo, per individuare soluzioni condivise in merito al rinnovo della polizza invalidità e morte per le Persone iscritte al Fondo Pensione.

3.3 Il processo di reclutamento

Nell'ambito dei processi di pianificazione e programmazione disciplinati dalla specifica regolamentazione interna, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo approva la proposta di fabbisogno del personale, in concomitanza con la definizione dei piani strategici individuali e di Gruppo.

La politica di gestione del personale, disciplinata da apposita regolamentazione interna, è volta a:

• promuovere, sin dalla fase di selezione, la parità di trattamento e pari opportunità tra i generi, un ambiente di lavoro inclusivo e aperto ai valori della diversità, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e diffusione di una cultura aziendale di pari

  • opportunità e inclusione
  • discriminatorio

• mantenere condizioni di benessere sul luogo di lavoro, assicurando un ambiente ispirato ai principi di uguaglianza e di tutela della dignità delle Persone e ponendo in essere tutte le azioni necessarie per garantire la prevenzione e rimozione di ogni comportamento

• curare lo sviluppo professionale e di carriera secondo criteri di merito che non possono essere influenzati da fattori quali, per esempio, il genere, la razza, l'etnia, l'orientamento sessuale, l'orientamento politico, la disabilità.

La gestione e lo sviluppo delle Persone rispondono all'esigenza di:

CONSOLIDARE UN'IDENTITÀ DI GRUPPO DIFFUSA E CONDIVISA

GARANTIRE LO SVILUPPO DI CAPACITÀ E COMPETENZE

ATTRARRE, TRATTENERE E VALORIZZARE PERSONE DI VALORE

STIMOLARE LA MOTIVAZIONE AL RAGGIUNGIMENTO DEI RISULTATI E, CONSEGUENTEMENTE, PREMIARE CAPACITÀ E VALORE

3.4 Politica di selezione e assunzione

La selezione del personale, con riguardo al reclutamento neoassunti, under 30 diplomati o neo-laureati, avviene attraverso:

L'ADOZIONE DI SPECIFICHE METODOLOGIE DI RILEVAZIONE DEL POTENZIALE

L'ANALISI DELLE COMPETENZE E DELLE CONOSCENZE, NEL RISPETTO DI SPECIFICI PARAMETRI INTERNI

EVENTUALE SUPPORTO SPECIALISTICO DELLE FUNZIONI DI RIFERIMENTO (SERVIZI, BUSINESS UNIT, FUNZIONI DI CONTROLLO, SISTEMI INFORMATIVI, ECC.)

Le assunzioni di personale esperto sono invece deliberate in conformità alle autonomie stabilite e attraverso l'analisi delle competenze professionali ed attitudinali (es. esame curricula, esperienza e storia professionale, ecc.).

Durante i colloqui tutti i candidati sono valutati in relazione al Modello di Competenze, ovvero in base alle competenze comportamentali necessarie per entrare a far parte delle Persone del Gruppo. Le aree chiave della performance professionale sono Pensiero, Relazione e Azione.

Le n. 3 aree, confermate rispetto al passato, sono state riesaminate rispetto alle competenze che le determinano, secondo il nuovo Modello di Competenze definito nel 2023.

Ad oggi i candidati sono pertanto valutati secondo il seguente modello:

PENSIERO

Capacità di avere una visione d'insieme, sintesi e autonomia nella presa di decisione affiancanti alla capacità di apprendimento e autosviluppo

RELAZIONE

Autenticità, empatia, fiducia in sé stessi, collaborazione e efficacia comunicativa, orientamento al Cliente e predisposizione alla collaborazione e alla gestione delle Persone

AZIONE

Orientamento al risultato, autonomia, flessibilità, organizzazione e metodo

Il modello di competenze comportamentali è stato riesaminato partendo dall'ascolto delle Persone e adeguandolo rispetto alle nuove modalità organizzative (Teal e Agile) e sulla base del nuovo modello di leadership.

3.5 Politica di remunerazione e incentivazione

Provvedimenti retributivi

I provvedimenti retributivi aventi ad oggetto la componente fissa della retribuzione (quali, ad esempio, aumenti di stipendio o attribuzione di un inquadramento contrattuale superiore) sono definiti e proposti, anche attraverso il coinvolgimento dei responsabili delle unità organizzative, per premiare e stimolare il conseguimento di prestazioni significative nel tempo, l'accrescimento di competenze, l'aumento di responsabilità oppure per effetto di progetti o iniziative straordinarie realizzati.

I sistemi incentivanti di breve periodo (fino a 12 mesi) hanno l'obiettivo di stimolare le Persone al raggiungimento degli obiettivi individuali e sono correlati al budget annuale.

Sistemi incentivanti di breve periodo

Per quanto riguarda il sistema incentivante annuale, il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, approva, per le diverse categorie di personale (Personale Più Rilevante e altro personale):

  • plafond da stanziare
  • gate)

• obiettivi da raggiungere a livello di Gruppo, banca, business unit (cd.

• obiettivi individuali del Personale Più Rilevante, nonché le modalità di erogazione degli eventuali premi (strumenti di pagamento, differimenti, clausole di malus e claw back).

2 Come precisato nel 37° Aggiornamento della Circolare Banca d'Italia 285/2013, il Personale Più Rilevante è rappresentato dalle categorie di soggetti la cui attività professionale ha o può avere un impatto rilevante sul profilo di rischio della banca o del Gruppo bancario.

Sistemi incentivanti di medio periodo

I sistemi incentivanti di medio periodo (oltre i 12 mesi) sono finalizzati a orientare i comportamenti delle Persone con elevate responsabilità, capacità professionali e potenzialità e attuare strategie finalizzate alla creazione di valore nel tempo; rappresentano, inoltre, utili meccanismi di fidelizzazione.

La definizione di piani di incentivazione di medio periodo (escluse bonus bank, retention e agreement diretti al personale diverso dal Più Rilevante) compete al Consiglio di Amministrazione che, su proposta del Comitato Remunerazioni, definisce:

  • caratteristiche del sistema
  • plafond
  • obiettivi da raggiungere.

Qualora il sistema incentivante preveda una componente basata su strumenti finanziari, il Consiglio di Amministrazione propone l'approvazione dei piani all'Assemblea degli Azionisti.

Il Comitato Remunerazioni propone al Consiglio di Amministrazione l'approvazione dei premi target individuali e le modalità di erogazione che riguardano il Direttore Generale, gli altri membri della Direzione Centrale, gli altri Dipendenti con ruolo di Responsabili di Servizio/Team Leader di Direzione e Responsabile Business Unit e altro Personale Più Rilevante.

Qualora il sistema incentivante preveda una componente basata su strumenti finanziari, anche in ottemperanza agli standard regolamentari nazionali ed europei, il Consiglio di Amministrazione propone l'approvazione dei piani all'Assemblea degli Azionisti. Le modalità operative di applicazione per il personale diverso dal Più Rilevante (ad esempio KPIs di ruolo e individuali, griglie o aliquote percentuali o prezzari da applicare in quantità specifiche per la determinazione dei premi, fattori di rettifica, ecc.) sono definite dalla funzione People Management con la partecipazione della funzione Compensation Policy.

Il Comitato Remunerazioni accerta il raggiungimento dei gate che attivano i sistemi premianti, approva la proposta di stanziamento del plafond complessivo e verifica il livello di raggiungimento della prestazione individuale per il Personale Più Rilevante. Il Comitato Remunerazioni propone al Consiglio di Amministrazione l'approvazione dei premi individuali che riguardano il Direttore Generale, gli altri membri della Direzione Centrale, i Responsabili di Servizio/Team Leader di Direzione, i Responsabili di Business Unit e altro Personale Più Rilevante.

Il Comitato Remunerazioni propone al Consiglio di Amministrazione l'approvazione del plafond da distribuire per il restante personale e le deleghe per l'indicazione dei premi individuali.

La funzione People Management propone al Consiglio di Amministrazione l'approvazione dei premi target individuali che riguardano il personale diverso dal Più Rilevante. Il Consiglio di Amministrazione, con il contributo del Comitato Remunerazioni, accerta il raggiungimento dei gate che attivano il sistema premiante e l'erogazione effettiva dei premi. Per il Personale Più Rilevante, il bonus/componente variabile è soggetto/a a pagamento differito per garantire che la remunerazione tenga conto dell'andamento nel tempo dei rischi assunti dalla banca. Il pagamento avviene quindi con modalità differite e in parte mediante strumenti finanziari. Il bonus/componente variabile è sottoposto/a a meccanismi di correzione ex ante ed ex post idonei a riflettere i livelli di performance al netto dei rischi assunti, avendo riguardo anche a fenomeni di misconduct e si contrae, fino ad azzerarsi, in relazione ai risultati effettivamente conseguiti.

Valutazione della prestazione

La misurazione della performance individuale e di team è lo strumento utilizzato per valorizzare il merito e la capacità di creare valore e avviene tramite un sistema di Key Performance Indicators (KPIs), coerenti con l'area di responsabilità e il livello decisionale delle Persone e articolati su quattro aree:

REDDITIVITÀ

per misurare l'incremento dei ricavi e il presidio dei costi

PERSONE

per misurare il percorso di skill assessment, la formazione normativa obbligatoria e la

valutazione dei comportamenti.

CLIENTI

per misurare il numero dei Clienti esterni, la capacità di fidelizzazione, il livello di soddisfazione dei Clienti interni

RISCHI E PROCESSI

per misurare l'efficienza di processo, la prudente gestione del rischio e il rispetto delle normative interne ed esterne che governano lo svolgimento dei processi operativi

Rapporto tra i compensi totali annui

Nel 2023, il rapporto tra il compenso totale annuo del Dipendente con il compenso più elevato e la mediana dei compensi totali annui di tutti i Dipendenti escluso il più pagato è pari a 18,43 .

L'assegnazione e successiva valutazione dei KPIs è di competenza dei Responsabili delle unità organizzative. Ogni anno il 100% delle Persone effettua un incontro con il Responsabile di riferimento per consuntivare gli obiettivi conseguiti e condividere quelli di nuova assegnazione.

Almeno una volta ogni n. 2 anni la funzione People Management incontra tutte le Persone del Gruppo per esplorare l'andamento del percorso professionale e personale in azienda e l'emergere di nuovi bisogni/ opportunità.

Il 100% del personale del Gruppo, senza alcuna distinzione di genere o categoria professionale, è valutato rispetto a una lista di Key Performance Indicators (KPIs) su base annuale (Schede KPIs). Sono soggette alla valutazione tutte le Persone che nel corso dell'anno hanno prestato servizio per una durata tale da consentire una corretta e compiuta rilevazione dell'attività svolta (6 mesi).

Con particolare riferimento alla correlazione tra politiche di remunerazione e performance ESG si rimanda al Capitolo Principles of Governance, paragrafo 1.6 Politiche di remunerazione

3.6 La gestione delle Persone

Teal Organization

Il modello organizzativo Teal prevede l'evoluzione da una struttura gerarchica a un sistema fluido, caratterizzato da leadership distribuita e orizzontale che valorizza le competenze e il merito, garantisce agilità operativa (anche nella gestione del cambiamento), favorisce la trasparenza e il rispetto delle regole interne e dei valori aziendali, stimola l'imprenditorialità.

ADOZIONE MODELLO TEAL:

4 Esclusa rete territoriale.

3 Rapporto tra la retribuzione totale annua dell'individuo con la retribuzione più alta all'interno dell'organizzazione e i valori mediani della retribuzione totale annua di tutti i dipendenti, ad esclusione dell'individuo con la retribuzione più alta

Le sperimentazioni saranno progressivamente estese incentivando la creazione di team fluidi, che prevedono il superamento di alcune figure professionali (capo ufficio, coordinatore) e la nascita di nuovi ruoli, ugualmente riconosciuti e valorizzati:

TEAM LEADER

coach garante del raggiungimento degli obiettivi e della gestione delle risorse

COMPETENCE LEADER

riconosciuto per competenze e modalità di approccio al lavoro e con i Colleghi

People review

La crescita e lo sviluppo delle Persone avviene attraverso molteplici strumenti in grado di conciliare caratteristiche individuali e opportunità aziendali: una volta all'anno tutti i Responsabili del Gruppo incontrano il gestore della funzione People Management per una overview complessiva sulle Persone di riferimento.

Job rotation

La job rotation viene incentivata per favorire lo sviluppo professionale ed una migliore conoscenza e visione complessiva del Gruppo, che si traduce in un arricchimento del percorso professionale delle Persone, consentendo loro di acquisire una prospettiva più ampia e approfondita e di sviluppare le competenze necessarie per progredire sia orizzontalmente che verticalmente nei percorsi di crescita, garantendo una più ampia possibilità di scelta. Nel 2023 ha coinvolto il 24% delle Persone del Gruppo: sono stati affidati nuovi incarichi al 27% delle Donne e al 23% degli Uomini.

Piani di successione del Top Management

Per garantire la continuità operativa del Gruppo, la funzione People Management elabora annualmente i piani di successione contenenti l'indicazione dei possibili candidati per la successione nelle posizioni apicali chiave (compreso il Direttore Generale) nell'ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro, modifica delle mansioni/ruolo, revoca della carica.

I piani di successione, dopo aver ricevuto la convalida da parte del Direttore Generale, vengono sottoposti al Comitato Nomine per le valutazioni di competenza e al Consiglio di Amministrazione per l'approvazione.

3.7 Formazione e percorsi di crescita

La funzione Competenze e Formazione, nel quadro di quanto previsto dalla Policy di Gruppo sulla gestione del personale, individua, realizza ed eroga soluzioni formative interne corsi esterni per supportare le Persone:

  • nell'acquisizione delle competenze richieste dal ruolo aziendale e nella crescita personale
  • nello sviluppo e condivisione dei comportamenti adeguati e funzionali al raggiungimento degli obiettivi individuali e di squadra.

In particolare, le attività della funzione sono finalizzate a:

definire una strategia e un'offerta formativa coerenti con le normative vigenti, i progetti aziendali, l'evoluzione della cultura e del business, le esigenze delle Persone e dell'organizzazione, riscontrate tramite la periodica analisi dei bisogni

definire e mantenere il modello di competenze aziendali e coordinare la sua attuazione attraverso il presidio e l'utilizzo degli strumenti di diagnosi (es. assessment center) e di sviluppo (n. 86 percorsi di coaching e n. 47 development center attivati nel 2023)

contribuire alla valutazione del potenziale delle Persone

definire e mantenere il modello di leadership aziendale, progettando ed erogando iniziative formative e progettuali utili alla sua diffusione

supportare le varie funzioni aziendali nella gestione del cambiamento, attraverso l'utilizzo della leva formativa

pianificare l'attività didattica e l'organizzazione dei corsi interni ed esterni, facilitando la partecipazione alle attività formative, ottimizzando apprendimento, investimenti e carichi formativi

presidiare la fruizione dei corsi, verificare il superamento dei test finali per certificare la competenza acquisita e predisporre adeguata informativa sulle attività realizzate (statistiche, report andamentali, evoluzione budget, ecc.), collaborare con Università ed enti/istituzioni esterni su progetti formativi innovativi anche in ottica di employer branding e sviluppo di competenze attrattive

erogare programmi formativi sartoriali su specifici target di popolazione aziendale, con l'obiettivo di lavorare su competenze chiave in ottica prospettica (es. Dati, Intelligenza Artificiale)

rendere disponibili programmi formativi esterni, a specifici target di popolazione aziendale, volti al confronto con altre realtà aziendali ed accademiche (es. Programmi e Osservatori Ambrosetti, Hub di Ricerca CETIF)

presidiare il livello di conoscenze e competenze è fondamentale per garantire strumenti di crescita personale e professionale a Dipendenti e Collaboratori, garantendo anche la qualità del servizio erogato alla clientela. Allo stesso modo, viene promossa un'attività formativa e di sensibilizzazione esterna, al fine di contribuire all'educazione finanziaria della collettività.

Il Gruppo ha pertanto adottato un modello formativo che si basa sui seguenti n. 3 pilastri:

FORMAZIONE CONTINUA

Tutte le Persone hanno accesso ad iniziative di formazione, inerenti a contenuti normativi, tecnico-commerciali e comportamentali. Sono anche previsti percorsi di prima alfabetizzazione su trend emergenti, quali ad esempio Design Thinking, Intelligenza Artificiale, etc., allo scopo di dotare tutte le Persone di informazioni di base utili per comprendere le evoluzioni in corso, anche se non ancora indispensabili per svolgere l'attività professionale

È in corso l'adozione di un modello formativo teso a responsabilizzare in modo crescente le Persone ed i leader nell'utilizzare la formazione come occasione di crescita professionale e personale

AUTO-ATTIVAZIONE

Ogni Persona ha la possibilità di accedere specialistiche

autonomamente, o a seguito di autovalutazione, ad un ampio catalogo formativo che consente di accrescere il livello di competenza su diversi ambiti, tra cui anche la fruizione di corsi legati ai propri interessi personali (es. Video Making, Fotografia, etc). Inoltre, è previsto l'accesso a corsi esterni professionalizzanti per sviluppare competenze

Si agisce contestualmente su n. 4 fronti:

COMPETENZE TECNICHE

caratteristiche professionali e trasversali

SUDDIVISIONE TRA FORMAZIONE OBBLIGATORIA, VOLONTARIA E SUGGERITA

che alternano momenti in aula a formazione online, fruibile con flessibilità

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

ed inserimento nel curriculum formativo delle Persone, disponibile in piattaforma People Formazione

REWARDING

teso a valorizzare l'impegno delle Persone anche nella fruizione di corsi non strettamente richiesti dalla normativa vigente

La formazione erogata è diversificata per bisogno, basata su un processo di ascolto delle esigenze e prevede una fase conclusiva volta a misurare il livello di soddisfazione, come indicatore di efficacia.

Ai percorsi di ruolo, che prevedono un set di iniziative formative, essenziali per lo svolgimento dell'attività professionale, si affiancano percorsi più specifici per facilitare lo svolgimento delle attività quotidiane (ad esempio, nel 2023 è continuato il percorso formativo sui servizi di investimento, che ha coinvolto la totalità delle Persone in ruoli di rete commerciale).

È proseguita anche l'attività di formazione su skill più trasversali, quali ad esempio la formazione linguistica, con la possibilità di accedere ad una piattaforma digitale per tutti i Dipendenti ed un loro familiare.

Per quanto riguarda le competenze digitali, nel 2023 è stato confermato il percorso sulla Cybersecurity per tutti i Dipendenti e sono state ampliate le possibilità di formazione sugli strumenti Office e di programmazione (precorso base e avanzato).

Sono altresì disponibili, su base volontaria e in modalità continuativa, pillole formative volte al miglioramento del benessere personale e un catalogo formativo trasversale, che mette a disposizione molteplici iniziative orientate allo sviluppo di soft skill.

Il 2023 ha visto anche un ampliamento dell'utilizzo di strumenti di sviluppo personale e professionale, tra cui il coaching individuale.

Ad integrazione del catalogo formativo prosegue l'attività di formazione on the job, che vede nella figura dei Maestri di Mestiere un tutor di comprovata esperienza che affianca e accompagna le Persone che assumono nuovi ruoli con un percorso di affiancamento strutturato.

n. 345

MAESTRI DI MESTIERE NEL 2023

Sui temi di sviluppo della Leadership sono stati attivati appuntamenti periodici con testimonial esterni, al fine di consentire alle Persone interessate di accedere a spazi di confronto con realtà extra -aziendali dalle quali attingere stili ed esempi di leadership utili per il coordinamento di gruppi interni.

Dalla intranet aziendale è possibile accedere al servizio Emilio People, l'assistente digitale che risponde automaticamente a ogni domanda inerente la formazione: accesso alla piattaforma Formazione, catalogo corsi, calcolo KPIs, ecc. Oltre alle risposte predefinite, l'assistente costruisce riscontri rapidi, completi e strutturati attraverso il riferimento a documenti e comunicazioni presenti sulla intranet aziendale.

In continuità con il 2022 è stato monitorato un indicatore sintetico di sviluppo sostenibile indirizzato al Top Management e agli Amministratori esecutivi5 che, tra le sue componenti, include anche la percentuale di formazione volontaria ESG rispetto al totale della formazione erogata (Cfr. Paragrafo 1.6 Politiche di remunerazione, Capitolo Principles of Governance).

Nel 2023 è altresì proseguito il programma di formazione sulle competenze e conoscenze inerenti la sostenibilità d'impresa, anche attraverso il conseguimento/mantenimento delle seguenti certificazioni:

SUSTAINABILITY MANAGER

n. 1 certificazione in capo alla funzione Governo della Sostenibilità, per mantenere conoscenze certificate, competenze ed esperienza nella gestione della sostenibilità d'impresa

ESG ADVISOR

n. 1 certificazione in capo alla funzione Governo della Sostenibilità, per garantire la valutazione di imprese e titoli, scelte di portafoglio e reportistica indirizzata ai Clienti, rispettando criteri ESG

CERTIFICAZIONE INTERNATIONAL SUSTAINABLE FINANCE

n. 1 certificazione in capo alla funzione Governo della Sostenibilità acquisita nel 2023 che attesta le competenze in ambito ESG, rilasciata dall'International Association for Sustainable Economy (IASE), l'associazione internazionale che riunisce nazioni europee, e non, con l'obiettivo di assurgere a riferimento internazionale per le certificazioni sui temi della sostenibilità

ESG ANALYST

n. 2 certificazioni in capo alla funzione Risk Management, per integrare i principali fattori ESG e il loro impatto in materia di rischio.

n. 9 certificazioni in capo alle seguenti Società del gruppo: Credemvita, Euromobiliare Asset Management SGR e Euromobiliare Advisory SIM. Di queste n. 2 acquisite nel 2023 da Euromobiliare Asset Management SGR.

1,9 M € OLTRE

L'INVESTIMENTO ANNUO IN FORMAZIONE n. 43.000 OLTRE

I GIORNI DI FORMAZIONE EROGATI n. 6 OLTRE

GIORNI PRO-CAPITE DI FORMAZIONE

3.8 Diversità, equità e inclusione

Garantire pari opportunità e valorizzare diversità, inclusione ed eque opportunità contribuisce alla creazione di valore: attraverso la contaminazione di genere, conoscenze, competenze ed esperienze, vengono favorite creatività e innovazione, diminuisce il rischio di discriminazioni, viene incentivata la motivazione di Dipendenti e Collaboratori, la capacità di attrarre e trattenere Persone ad alto potenziale e un miglior clima aziendale.

Le politiche del Gruppo in materia di diversità, inclusione ed eque opportunità (DE&I) sono disciplinate nel Regolamento People Management, nel Codice di comportamento interno e nel Codice Etico6 .

Anche la politica di remunerazione garantisce la neutralità delle prassi retributive e del sistema premiante rispetto al genere.

Dal 2022 è stato introdotto un indicatore sintetico di sviluppo sostenibile indirizzato al Top Management e agli Amministratori esecutivi che, tra le sue componenti, include anche l'uguaglianza di genere. La misurazione è costituita dai seguenti driver: percentuale di donne assunte, opportunità di job rotation, percepito delle medesime opportunità da parte di Dipendenti e Collaboratori analizzato mediante l'indagine di clima annuale, mantenimento della certificazione Equal Salary e/o altre equivalenti.

6 Vedi paragrafo 1.8 Una gestione etica, responsabile e trasparente del business.

La strategia del Gruppo per favorire diversità, inclusione ed eque opportunità:

ANALIZZARE Orientare la strategia D&I con i dati

COINVOLGERE Allineare e coinvolgere Dipendenti e Collaboratori

AGIRE Adottare politiche e pratiche efficaci

MONITORARE

Misurare e condividere i risultati

Distribuzione età nel Gruppo

Presenza femminile in azienda

Il trend positivo è confermato anche dai seguenti elementi:

PERCENTUALE DONNE NEI DIVERSI INQUADRAMENTI:

azienda

SVILUPPO DEL POTENZIALE:

la percentuale di talenti, donne high-performer alle quali vengono riservati assessment, iniziative formative e percorsi di crescita dedicati, ammonta circa al 5%7 , in leggero incremento rispetto al 2022

5%

DONNE CHE HANNO BENEFICIATI DI PERCORSI DI SVILUPPO PERSONALE

LAVORO AGILE:

nel 2023 l'88% delle donne e l'86% degli uomini hanno beneficiato di remote working e part-time

88%

DONNE CHE HANNO

BENEFICIATO DEL LAVORO AGILE

7

Il corrispondente sviluppo del potenziale relativo agli Uomini ammonta al 3,2% nel 2023.

Credem aderisce alla Carta Donne in Banca, promossa dall'Associazione Bancaria Italiana, attraverso la quale si impegna a valorizzare le proprie politiche aziendali secondo i seguenti principi per le pari opportunità:

  • promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e aperto ai valori della diversità, anche di genere
  • rafforzare le modalità di selezione e sviluppo idonee a promuovere le pari opportunità di genere, in un ambito aziendale orientato ad ogni livello alle pari opportunità di ruolo e parità di trattamento
  • diffondere la piena ed effettiva partecipazione femminile ad ogni livello aziendale
  • promuovere la parità di genere anche al di fuori della banca, a beneficio delle comunità di riferimento
  • realizzare opportune iniziative per indirizzare e valorizzare le proprie politiche aziendali in materia di parità di genere.

per il quarto anno consecutivo la certificazione sull'equità retributiva, erogata dalla Fondazione Equal Salary, ha confermato l'assenza di un gender pay gap ed esteso l'analisi a tutti gli aspetti della parità di genere. La certificazione è stata conferita a seguito di uno studio rigoroso, caratterizzato da una metodologia riconosciuta dalla Commissione Europea e articolata in n. 2 fasi principali:

  • verifica di dati oggettivi (retribuzioni, posizione organizzativa delle Persone, altro)
  • verifica qualitativa di documenti e policy aziendali, analizzati anche tramite on site auditing e una mirata attività di ascolto su un campione di popolazione aziendale tramite survey online, focus group e interviste individuali.

Nel 2022 il Gruppo ha altresì sottoscritto la Carta per le Pari Opportunità promossa dalla Fondazione Sodalitas, organizzazione attiva in Italia nella promozione della responsabilità sociale d'impresa, per contribuire alla lotta contro ogni forma di discriminazione sul luogo di lavoro - genere, età, disabilità, etnia, fede religiosa, orientamento sessuale - impegnandosi a valorizzare le diversità all'interno dell'organizzazione aziendale attraverso:

• la definizione e attuazione di politiche di pari opportunità, partendo dai vertici

  • aziendali
  • il monitoraggio e la valutazione dell'impatto
  • strumenti di garanzia per le Persone del Gruppo.

All'interno della funzione People Management è stato costituito un gruppo di lavoro liquido costituito dal Team Leader e da Persone appartenenti alle aree della Gestione, Selezione, Formazione, Amministrazione e Comunicazione interna: attraverso il confronto continuo viene stimolata la progettualità su diversità e inclusione e vengono pianificate le iniziative nate dall'ascolto di bisogni ed esigenze di cui si fanno portavoce i n. 162 Diversity Coach, figure che stimolano l'incontro, il confronto e l'analisi su questi temi nelle diverse aree del Gruppo.

Il principio del merito, caposaldo strategico, esclude l'adozione di quote rosa nella politica di gestione del personale, focalizzando attenzione e monitoraggio sul principio di trasparenza e pari opportunità di crescita durante l'intero ciclo di vita professionale.

L'attenzione all'equilibrio di genere è sintetizzata dalla progressiva crescita del numero delle Dipendenti Donne: nel 2023 aumenta dello 0,6% rispetto al 2022, attestandosi al 39% circa del totale della forza lavoro.

n. 162

DIVERSITY COACH: portavoce di bisogni ed esigenze legate a diversità e inclusione

Nel 2023 Credem ha ottenuto la certificazione PDR UNI 125:2022 sulla parità di genere, che attesta l'impegno della banca nelle politiche gestionali verso tutte le Persone del Gruppo rispetto ai seguenti ambiti:

iniziative di conciliazione vita-lavoro e supporto alla genitorialità (es. agile

  • parità salariale
  • working e potenziamento dei congedi parentali)
  • relativamente al lavoro nel settore finanziario
  • discriminazione.

formazione e informazione per contrastare gli stereotipi femminili

adozione di politiche di assunzione volte a scongiurare qualsiasi forma di

La certificazione è stata ottenuta a valle di un rigoroso processo di assessment basato su evidenze documentali, sulla misurazione di indicatori specifici e su interviste estese a tutte le Persone del Gruppo.

focus: cultura aziendale

Nel corso dell'anno sono proseguite le iniziative volte alla diffusione di una cultura aziendale basata sui valori dell'inclusione:

  • conciliazione dei tempi di lavoro e vita privata attraverso l'incentivo al lavoro agile (part time e agile working) e un percorso con cicli di focus group dedicato al work-life balance
  • iniziative a sostegno della genitorialità e della professione femminile, colloqui dedicati durante la maternità e incontri dedicati alle neomamme con un focus specifico anche sui temi della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)
  • estensione del supporto alla genitorialità ai padri attraverso l'organizzazione di seminari su tutto il territorio nazionale e focus group dedicati
  • seminari dedicati al caregiver, assistenza alle famiglie, adolescenza a supporto alle Persone non autosufficienti.

Su questi presupposti sono continuate le seguenti macro-iniziative:

  • community interna sui social aziendali
  • progetto di sviluppo professionale dedicato all'ascolto delle Persone per Colleghi nella fascia di età 35-45 anni e over 50 con iniziative specifiche
  • organizzazione di eventi/webinar finalizzati alla condivisione e confronto con testimoni esterni al mondo aziendale
  • iniziative dedicate alla promozione delle discipline STEM con focus sul gender gap e su alcuni casi di controtendenza
  • portale dedicato alla Diversity, che contiene aggiornamenti e sintesi delle iniziative attivate per favorire la diffusione di una cultura aziendale che valorizza e include le diversità

Per tutte le Persone del Gruppo sono disponibili n.3 corsi online che approfondiscono i temi della diversity e dell'inclusione toccando, tra l'altro, gli aspetti del linguaggio e delle differenti culture e della capacità di valorizzare le unicità

focus: Over The Rainbow

La Community aziendale Over The Rainbow è nata su iniziativa spontanea di un gruppo di Colleghi nel 2020, con un focus particolare

sull'orientamento affettivo e sessuale delle Persone.

Il proposito che ispira tutte le iniziative organizzate dalla Community è insito nel nome stesso: andare oltre l'arcobaleno che è il simbolo tipicamente utilizzato dai gruppi LGBTQI+ a livello internazionale. L'andare oltre si è concretizzato mediante il supporto di Colleghi che non vivono personalmente questo tipo di differenza e iniziative organizzate che non trattano esclusivamente tematiche LGBTQI+, ma includono altri tipi di diversity, includendo argomenti inerenti l'intesezionalità (molteplici differenze vissute contemporaneamente).

Attualmente la Community si riunisce una volta alla settimana a partecipazione libera da parte di tutti i Colleghi per organizzare e pianificare le iniziative di diffusione della cultura D&I nel Gruppo.

Le numerose iniziative organizzate, sia online che in presenza e che hanno hanno lo scopo di enfatizzare le unicità che rappresentano il valore di ciascuna Persona, sono state caratterizzate da:

• webinar tematici con testimonianze di Colleghi e Ospiti appositamente invitati per il tipo di tematica affrontata (coming out; intersezionalità; utilizzo consapevole dei social; autenticità nelle relazioni di lavoro; pregiudizi e molte

• post di sensibilizzazione sulle varie tematiche inerenti la D&I sulla piattaforma aziendale dedicata alle Community Social (in precedenza Currents, ora

  • altre)
  • Google Spaces)
  • post su LinkedIn per raccontare le iniziative svolte
  • denominata La Staffetta dell'inclusione

• incontri fisici nelle Filiali e su tutto il territorio nazionale, per coinvolgere e sensibilizzare i Colleghi della rete commerciale Credem mediante l'iniziativa

• partecipazione ai Pride nazionali (il primo nel 2023 a Milano)

3.9 Welfare aziendale

Il welfare aziendale assicura l'integrazione e lo sviluppo di politiche finalizzate al benessere delle Persone migliorando l'equilibrio tra lavoro e vita privata, il clima aziendale e attivando strumenti di prevenzione, riducendo i potenziali impatti negativi sulla salute correlati all'attività lavorativa a livello aziendale e, indirettamente, a livello sociale.

La certificazione Top Employers, mantenuta per il nono anno consecutivo, rappresenta il riconoscimento di uno sforzo teso al raggiungimento di un'eccellenza e di un'attenzione continua verso la crescita e il benessere delle Persone. Per il conseguimento/mantenimento della certificazione sono stati seguiti i seguenti criteri di valutazione:

  • condizioni di lavoro
  • cultura aziendale
  • sviluppo del talento
  • impegno sociale
  • scommessa sull'innovazione.

Nel corso del tempo i criteri si sono evoluti per adeguarsi alla maggiore complessità delle organizzazioni e alle nuove esigenze emerse in ambiti inerenti l'attrazione di talenti, on boarding, strategie di coinvolgimento, organizzative, formazione, piani di carriere, sostenibilità, valori, etica, diversità, inclusione, sino alle ultime priorità legate all'innovazione e ulteriormente sollecitate per effetto della crisi pandemica.

La strategia di welfare aziendale è finalizzata alla valorizzazione, motivazione, ingaggio dei Dipendenti e al miglioramento del clima interno. Tali obiettivi favoriscono un minor assenteismo, turnover e migliorano l'employer branding, cioè l'attrattività del Gruppo come posto di lavoro.

Sulla intranet aziendale è presente un portale dedicato che raccoglie le iniziative ed i servizi disponibili. Ciascuna Persona del Gruppo può indicare le aree di maggior interesse e fruire di una conseguente risposta personalizzata ai propri bisogni mediante comunicazioni e aggiornamenti in via continuativa sui servizi welfare.

Il portale è strutturato nelle seguenti aree tematiche:

BENESSERE E SALUTE

SUPPORTO PERSONALE

TEMPO LIBERO E RISPARMIO

RESPONSABILITÀ SOCIALE

Le suddette categorie elencate rappresentano le aree di bisogno sulle quali agisce il piano di welfare aziendale. Ogni anno si lavora per rendere le azioni sempre più efficaci e mirate, evolvendo verso un approccio sempre più sartoriale, finalizzato a cogliere esigenze specifiche.

Sono stati implementati n. 4 nuovi pacchetti biennali dedicati alla prevenzione e personalizzati in funzione dell'età. Quasi n. 3.000 Persone hanno aderito

all'iniziativa.

Sono stati inoltre riproposti video consulti individuali, che consentono di effettuare sedute specifiche online sulle seguenti tematiche: benessere alimentare, tabagismo,

oncologia, postura e sonno. idoneo.

Nel corso del 2023 hanno aderito oltre n. 200 Persone, scegliendo il protocollo più

Sul fronte del benessere e dell'incentivo al movimento la piattaforma FItPrime, si è progressivamente consolidata, consuntivando oltre n. 1.600 iscritti, tra i quali i oltre n. 500 Persone che hanno utilizzato almeno uno dei servizi offerti (contenuti live e in streaming, prezzi agevolati per l'accesso a più di n. 3.000 centri su tutto il territorio nazionale).

Sul piano del benessere psicologico, è aumentata la fruizione del servizio di

supporto telefonico.

BENESSERE E SALUTE

L'attenzione ai caregiver ha costituito uno dei capisaldi del piano welfare, sia nell'ambito della genitorialità che in quello della non autosufficienza. Nel primo caso è stato ampliato il raggio di azione con una densa serie di approfondimenti sulle tematiche della procreazione medicalmente assistita, l'adozione e l'affido. Con la collaborazione di alcuni specialisti del settore sono stati organizzati webinar tematici, creata un'area tematica dedicata nel portale della genitorialità e attivato un servizio dedicato di supporto e assistenza per singoli o coppie. Sul fronte della non autosufficienza è stato creato un nuovo servizio denominato Insieme a chi sostiene, finalizzato a supportare tutti coloro che devono gestire carichi di cura nel proprio nucleo familiare. Il servizio è nato grazie alla partnership con una cooperativa sociale specializzata e con conclamata competenza nell'ambito del caregiving.

Sul fronte invece dei servizi si sono contraddistinti i supporti funzionali ad adempimenti burocratici e amministrativi: consulenza legale, previdenziale e fiscale riscontrano un ampio utilizzo, con oltre n. 1.000 accessi e richieste.

SUPPORTO PERSONALE

È stata potenziata l'area dell'auto formazione, concedendo la possibilità a tutte le Persone di fruire di un corso di inglese su piattaforma. Le iscrizioni sono state oltre n. 1.500 a cui vanno aggiunti oltre n. 500 familiari. Anche l'attività dell'Associazione dei Dipendenti, Proteo, è stata consistente: sono stati organizzati più di n. 30 eventi sportivi, ludici, culinari e culturali su tutto il territorio nazionale.

Il 2023 è stato caratterizzato, inoltre, il consolidamento di n. 6 permessi retribuiti aggiuntivi introdotti nel 2022 e indirizzati ai caregivers nel 2024 i suddetti permessi sono stati recepiti nel contratto integrativo aziendale.

TEMPO LIBERO E RISPARMIO

Il welfare per gli altri è oggetto di progressivo consolidamento e ogni anno si arricchisce di nuove iniziative.

Quasi n. 600 Persone hanno partecipato ad Un giorno per gli altri, una giornata di permesso retribuito dall'azienda e concessa a tutti coloro che vogliono svolgere attività di volontariato presso un'associazione di promozione sociale. A margine si sono sviluppate iniziative spontanee che hanno registrato la partecipazione di circa n. 300 Persone del Gruppo sui territori colpiti dalle alluvioni (Romagna e Toscana) beneficiando, anche in questo caso, di permessi retribuiti istituiti ad hoc.

Sul fronte prettamente ambientale continuano gli incentivi al car pooling aziendale mediante un'App dedicata e un apposito meccanismo di rewarding che valorizzano, inoltre, chi si reca al lavoro in bicicletta o a piedi.

Si segnalano inoltre webinar di approfondimento sulla tematica inerente il risparmio energetico e la corretta gestione delle utenze nonché sulle auto ibride, fenomeno in espansione sostenuto anche da alcune scelte relative al parco auto Credem8 .

Il premio welfare di risultato 2023 è stato destinato ad oltre 6.000 Persone per un importo complessivo corrispondente ad oltre 9 milioni, in aumento del 40% rispetto all'anno precedente ed importante strumento di supporto al reddito.

Nel 2023 inoltre si è consolidato il rinnovo del contratto integrativo che, ha determinato:

  • incremento dei ticket pasto
  • incremento del premio welfare
  • aumento di carattere temporaneo dei rimborsi chilometrici
  • possibilità di richiedere giornate aggiuntive di lavoro in agile working per sostenere le situazioni di disagiata mobilità casa/lavoro e dei caregiver. Laddove le esigenze operative lo consentano e previa autorizzazione del Responsabile di riferimento, il Gruppo consentirà l'utilizzo di propri spazi, ove disponibili, per il lavoro agile in presenza e favorirà la progressiva espansione dell'agile working anche ai Colleghi operanti in Rete, assicurata la piena funzionalità del servizio alla clientela
  • aumento del contributo a carico dell'azienda per il premio relativo alla polizza sanitaria.

RESPONSABILITÀ SOCIALE

PREMIO WELFARE

8 Cfr. Paragrafo 2.7 Gestione della flotta aziendale e mobilità sostenibile, Capitolo Planet. 3.10 Salute e sicurezza

Il tema della salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori caratterizza lo sviluppo sostenibile del Gruppo e promuove relazioni positive con la comunità e gli Stakeholder. La diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione si traduce infatti in una riduzione del numero di incidenti sul luogo di lavoro e delle relative assenze, consentendo al Gruppo di contribuire positivamente al miglioramento della salute sociale e alla diminuzione dei costi assistenziali/previdenziali nelle comunità di riferimento. Il sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, esteso a tutti i Dipendenti e sedi del Gruppo, è da affidato alla funzione Prevenzione e Sicurezza, che garantisce il consolidamento e la diffusione di una cultura di sicurezza, conformità alle norme e benessere all'interno dell'organizzazione. Affrontando i rischi potenziali, fornendo informazione e formazione e rispondendo efficacemente agli eventi/incidenti, la funzione contribuisce in modo significativo al successo sostenibile del Gruppo, oltre a rispondere alle prescrizioni del D.lgs. 81/08 e alla normativa collegata.

La funzione Prevenzione e Sicurezza, in ottemperanza alla normativa vigente, definisce una serie di processi che si esplicano nelle seguenti attività principali:

SORVEGLIANZA SANITARIA

La sorveglianza sanitaria è svolta prevalentemente per i rischi connessi all'utilizzo di attrezzature munite di videoterminali e, limitatamente ai Magazzini Generali delle Tagliate, alle attività lavorative di movimentazione manuale dei carichi. Essa prevede l'organizzazione delle visite di idoneità alla mansione (i videoterminalisti rappresentano circa il 37% della popolazione lavorativa del Gruppo) e relativa gestione delle attività connesse (sopralluoghi dei Medici Competenti presso le sedi di lavoro, custodia delle cartelle sanitarie, redazione delle relazioni annuali, ecc.). I servizi di medicina del lavoro sono affidati a Medici Competenti esterni che, previo coordinamento da parte della funzione Prevenzione e Sicurezza, applicano i protocolli sanitari previsti dalla normativa, collaborano con il Datore di Lavoro al processo di valutazione dei rischi ed erogano consulenza in materia di salute dei lavoratori. Le visite di idoneità vengono effettuate generalmente in ambiente di lavoro e durante l'orario lavorativo e, in limitati casi, presso strutture sanitarie esterne dei Medici Competenti. I dati relativi alle condizioni di salute dei lavoratori (riportati nelle cartelle sanitarie) sono custoditi in formato cartaceo o elettronico nel rispetto del segreto professionale e della Privacy dei lavoratori. I risultati della sorveglianza sanitaria vengono comunicati dai Medici Competenti, in forma anonima e collettiva, ai Rappresentanti del Lavoratori per la Sicurezza in occasione della riunione periodica di prevenzione.

PIANIFICAZIONE E COORDINAMENTO DELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE

La funzione Prevenzione e Sicurezza presidia l'organizzazione e la definizione delle policy per la gestione di situazione di emergenza. Ciò si esplica mediante la redazione di piani di emergenza ed evacuazione interni, il presidio delle figure incaricate della gestione delle emergenze, la verifica, controllo e, in alcuni casi, il diretto coordinamento delle esercitazioni pratiche di evacuazione dai luoghi di lavoro effettuate annualmente in tutte le sedi occupate stabilmente da più di n. 10 Persone presenti. Inoltre, nelle sedi in cui opera un limitato numero di Persone, e quindi nelle quali potrebbe verificarsi la presenza temporanea di un lavoratore isolato, sono stati adottati dispositivi di segnalazione antimalore e definite procedure di soccorso attivate automaticamente dal dispositivo.

INFORMAZIONE E FORMAZIONE

La funzione presidia l'informazione sui rischi a cui sono esposti i lavoratori predisponendo e aggiornando periodicamente manuali operativi, comunicazioni interne ed informative pubblicate sulla intranet aziendale; in alcuni casi monitora la fruizione delle specifiche informazioni sollecitandone la presa visione. Garantisce inoltre consulenza e supporto nella definizione dei piani formativi in materia di Sicurezza sul lavoro, suddivisi in:

formazione interna, erogata dall'academy credem

organizzata nelle aule di Scuola Credem ed erogata mediante il ricorso a formatori interni qualificati o affidata a Società di formazione esterne

formazione esterna e/o caratterizzata da competenze specialistiche

generalmente affidata a enti/società di formazione esterne accreditate per la parte organizzativa e per quanto concerne le docenze.

I corsi in materia di salute e sicurezza vengono erogati a tutta la popolazione aziendale, in presenza e in modalità e-learning (per i casi in cui sia normativamente consentito), in entrambi i casi durante l'orario lavorativo attingendo da un catalogo formativo dedicato e conforme ai requisiti normativi. I fabbisogni sono diversificati in base al ruolo, mansione o luogo di lavoro e definiti dalla funzione Prevenzione e Sicurezza. Tutti i corsi erogati in materia di salute e sicurezza prevedono la verifica dell'efficacia della formazione attraverso test di valutazione finale.

TUTELE LAVORATRICI GESTANTI

Le norme in materia di sicurezza sul lavoro, nello specifico i Decreti Legislativi 81/2008 e 151/2001, riservano particolari tutele per le lavoratrici nelle condizioni di gestanti. La funzione Prevenzione e Sicurezza ha definito, in collaborazione con la funzione People Management, policy e procedure di Gruppo atte a salvaguardare la salute di tutte le lavoratrici durante il periodo di gestazione, con particolare riguardo per le lavoratrici operanti in mansioni da videoterminalista e in ruoli di front office (rischio rapina).

COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI

La partecipazione dei lavoratori al processo di gestione e valutazione dei rischi è di fondamentale importanza e si esplica coinvolgendo:

i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

attraverso momenti di comunicazione dedicati, in occasione delle riunioni periodiche di prevenzione e dei sopralluoghi congiunti (con Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e Medico Competente) negli ambienti di lavoro

i lavoratori ed i preposti

in occasione di specifici progetti di valutazione del rischio (rischio stress lavoro-correlato, rischio rapina, valutazione dei tempi di adibizione al videoterminale, ecc.), durante le esercitazioni pratiche di evacuazione organizzate annualmente presso le sedi con almeno n. 10 Persone (Lavoratori e Collaboratori esterni) presenti e durante i sopralluoghi congiunti negli ambienti di lavoro.

PROGRAMMI DI PROMOZIONE DELLA SALUTE

Dal 2022 Credem aderisce al programma Luoghi di lavoro che promuovono la salute, sostenuto dalla Regione Emilia Romagna nell'ambito del Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 e attuato dal Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell'AUSL di Reggio Emilia, che individua l'ambiente di lavoro come luogo favorevole per la promozione della salute. Mediante l'adesione al suddetto progetto, rivolto ai lavoratori e finalizzato all'equità sociale e di salute, il Gruppo si impegna volontariamente a:

  • costruire, attraverso un processo partecipato e incentrato sul ruolo del Medico Competente, un contesto che faciliti l'adozione da parte dei lavoratori di comportamenti e scelte positive per la salute
  • assumere un ruolo attivo nella promozione della salute e del benessere e orientare in modo positivo le abitudini di vita dei lavoratori, sostenendo le loro scelte salutari
  • migliorare il clima aziendale lavorando sugli aspetti motivazionali dei lavoratori.

Per generare benessere collettivo occorre creare valore nel lungo termine per tutti gli Stakeholder del Gruppo. L'evoluzione del profitto in valore condiviso, trasforma Credem in un'impresa sostenibile.

04 Prosperity

4.1 I nostri Clienti

Intraprendenza, fiducia e semplicità contraddistinguono la relazione con i Clienti.

Il modello di servizio è caratterizzato da una spiccata specializzazione, in base ai bisogni relazionali e finanziari espressi dalla clientela:

  • le dipendenze erogano servizi alle famiglie e ai piccoli operatori economici
  • i centri small business alle aziende fino a 5 EM di fatturato annuo
  • i centri corporate alle imprese con fatturato superiore 5 EM
  • i centri private alla clientela privata con grandi patrimoni
  • canali digitali: internet e mobile banking, contact center e il sito internet.

I Clienti complessivi del Gruppo1 ammontano a 1.502.927, in aumento del 6% rispetto all'anno precedente.

Con particolare riferimento alle due banche principali del Gruppo, commerciale e private, il numero di Clienti di Credito Emiliano S.p.A. a fine 2023 ammonta a 1.274.611 e quello di Credem Euromobiliare Private Banking a 85.944, complessivamente, in aumento del 2% rispetto all'anno precedente.

1 Nel perimetro di Gruppo rientrano Credem Banca, Credem Euromobiliare Private Banking, Avvera, Credemleasing, Credemfactor e Credemvita .

Durata dei rapporti

L'approccio volto all'accoglienza e alla cura del Cliente ha consentito di instaurare rapporti di lungo termine e di riscontrare una predominanza di Clienti, sia Privati che Imprese, con una permanenza superiore a n. 6 anni

2 I dati e le informazioni relative alla Soddisfazione dei Clienti si riferiscono alla Società Credito Emiliano S.p.A.

3Mystery shopper: Clienti che vengono addestrati per creare situazioni reali o simulate ed hanno il compito di rilevare e monitorare i comportamenti del personale coinvolto nell'erogazione del servizio.

4 La piattaforma di servizi finanziari e amministrativi dedicata alla clientela corporate business.

n. 23.248

CLIENTI COINVOLTI NELL'INDAGINE: N. 17.746 PRIVATI N. 5.502 SMALL BUSINESS

INDICE DI CUSTOMER SATISFACTION TOTALE

Costruire la fiducia e la soddisfazione della clientela richiede impegno e cura nel tempo: significa implementare soluzioni personalizzate, facilmente fruibili, basate sui bisogni e sulle aspettative. Tutto questo supportato da un servizio nel quale professionalità, competenze, attenzione ai bisogni rimangono un elemento fortemente differenziante sul mercato.

4.2 Qualità del servizio2

Il 2023 è stato caratterizzato da una forte continuità e dal rafforzamento degli strumenti di indagine ed analisi, in coerenza con l'evoluzione in ottica omnicanale del modello di banking:

  • l'analisi di benchmark, mediante il confronto con competitor tradizionali e player con modelli più digitali, è stata arricchita da nuove sezioni di ascolto in coerenza con le evoluzioni in atto, per una maggiore comparabilità con i dati di mercato dell'Associazione Bancaria Italiana; questo approccio consentirà di avere una vista sempre più allineata ai trend
  • una ripresa delle visite in filiale da parte dei mystery shopper3 , legata ad una verifica dei layout delle dipendenze, attività che era stata abbandonata dal 2020 a causa del contesto pandemico. Le filiali restano il punto di accesso principale alla relazione e lo scopo delle azioni è quello di individuare, anche in collaborazione con i direttori, eventuali azioni di miglioramento
  • è proseguita, con l'inserimento di nuove aree di indagine, la rilevazione della soddisfazione della clientela sui diversi canali di accesso e relazione: filiale, call center, internet banking e mobile e Business on4 , che rappresentano il fulcro delle azioni di indagine perché consentono di misurare i livelli di soddisfazione non solo overall, ma individuando per cluster, segmenti o aree territoriali eventuali punti di caduta specifici
  • in coerenza con la promessa di brand (Wellbanking People) anche nel 2023 sono stati analizzati i principali processi commerciali, mediante questionari di valutazione somministrati a Clienti e gestori di filiale, in una logica mirroring che consente di individuare i punti di maggiore criticità, grazie ad un confronto tra i due attori delle attività
  • all'interno delle iniziative legate alla soddisfazione, parte fondamentale delle attività è correlata al monitoraggio dei reclami e delle segnalazioni di disservizio ricevute, in collaborazione con la funzione LEGAL. Le evidenze raccolte, in termini di concentrazione delle lamentele, motivazione, frequenza, rivestono un aspetto chiave nella individuazione delle azioni di remediation su processi e prodotti, approcci alla relazione e consulenza.

Le informazioni raccolte nel corso dell'anno sono costantemente analizzate, per la parte relativa alla Business Unit Commerciale, nel Comitato Customer experience e nella Riunione commerciale reclami e disservizi. Questa metodologia, consente di condividere con tutte le funzioni coinvolte nei vari processi (ivi incluse le funzioni di controllo) le evidenze, e nel corso degli anni sta generando una forte sinergia tra i diversi attori per definire e prioritizzare le opportune azioni di recupero sui maggiori gap individuati.

Per una lettura integrata delle differenti aree di indagine sviluppate, ed anche per avere uno standard di comparabilità con il contesto bancario e/o altri modelli di business, nel corso del tempo sono stati monitorati due indicatori di carattere generale:

: parametro che rappresenta la misura con cui i Clienti consigliano un'azienda (nei

  • Net Promoter Score (NPS)5 confronti di conoscenti, amici e parenti). Per Credem l'indice, calcolato come differenza tra la percentuale dei Clienti privati promotori (coloro che consigliano Credem con giudizio 9-10) e la percentuale dei Clienti detrattori (giudizio 1-6), si è attestato a 42 punti, in risalita rispetto ai 39 del 2022. Il dato si conferma uno dei punti di forza del modello, ai vertici del sistema bancario sin dalla prima rilevazione strutturata (nel 2014). Il recupero è dovuto ad un incremento dei Clienti promotori ed anche ad una riduzione dei Clienti neutrali (giudizio 7-8)
  • Customer Satisfaction: è l'indicatore complessivo che sintetizza in un valore unico su base 100 la soddisfazione della clientela nei confronti del modello di servizio erogato, calcolato attraverso indagini specifiche su tutti i canali di accesso, relazione, operatività disponibile (filiali, centri small business, internet banking, mobile banking e call center); nel 2023 l'indicatore risulta in risalita di oltre mezzo punto rispetto al 2022, attestandosi a 82,2 punti, soprattutto grazie alla ripresa delle valutazioni per il servizio di filiale. L'indicatore si basa sulla metodologia dell'American Customer Satisfaction Index (ACSI). Il carattere distintivo di tale metodologia (sistema di analisi brevettato) è costituito dalla capacità di rappresentare la relazione di causa-effetto tra la qualità percepita e la soddisfazione dei clienti. La tecnologia sottostante è in grado di identificare i fattori chiave che guidano la soddisfazione e di calcolare l'impatto su soddisfazione, fedeltà e performance finanziaria di ciascuno dei driver esaminati.

Anche quest'anno dalla lettura complessiva dei dati ricavati emergono alcuni segnali significativi:

resta costante, soprattutto su alcuni cluster di clientela (peraltro sempre più numerosi) la richiesta di una sempre maggiore integrazione dei modelli fisici e digitali, con la possibilità di operare con sempre maggiore in autonomia

la suddetta richiesta non rappresenta il distacco dalla filiale: la clientela evidenzia infatti la necessità di maggiore proattività, attenzione ed anche competenze, tutti item sui quali nel corso dell'anno sono stati attivati gruppi di lavoro per fornire riscontri adeguati

la gestione dei disservizi resta un punto chiave per la soddisfazione della clientela; le prime analisi qualitative effettuate nel corso dell'anno mostrano come la gestione attenta e tempestiva delle problematiche (grazie al processo di gestione del disservizio attivato da alcuni anni con il contact center) rafforzi la relazione con Credem e cross selling con Credem

in un contesto caratterizzato da crescente digitalizzazione, il contatto umano si conferma un fattore chiave per la soddisfazione della clientela; filiali e call center infatti continuano ad avere i più alti tassi di gradimento. La personalizzazione del modello resta, anche rispetto alla concorrenza, uno degli aspetti differenzianti di Credem.

5 NPS: L'indicatore si basa su una metodologia sviluppata e registrata da Bain & Company e Satmetrix che considera la valutazione espressa su una scala da 0 a 10 alla domanda "Con quale probabilità consiglieresti Credem a un amico-conoscente-familiare?". Il Gruppo Credem, per coerenza con le altre attività di indagine sulla clientela, ha impostato la scala di rilevazione da 1 a 10, e le risposte sono state classificate quindi in: Detrattori (Clienti che forniscono giudizio da 1 a 6), Neutrali (Clienti che forniscono giudizio 7 e 8), Promotori (Clienti che forniscono giudizio 9 e 10). Il Net Promoter Score è dato dalla differenza tra Promotori e Detrattori.

Oltre alle attività poste in essere dalla Business Unit Commerciale, il monitoraggio dei reclami ricevuti e la relativa gestione per conto di Credem e di altre Società del Gruppo6 è attribuito alla funzione Legal, Governance, Method and Support del Servizio Legal, che provvede anche a riferire, con cadenza semestrale, alla funzione Compliance ed al Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo le principali evidenze (numero dei reclami ricevuti, principali oggetti di contestazione, esiti e tempi medi di riscontro).

A tale proposito, per quanto riguarda Credito Emiliano, nel 2023 sono pervenuti n. 3.785 reclami, la maggior parte riconducibili all'area degli impieghi, con particolare riferimento a richieste legate all'estinzione anticipata di finanziamenti tramite cessione pro solvendo del quinto dello stipendio o della pensione. La maggior parte delle contestazioni è stata respinta, previo accertamento dell'infondatezza delle doglianze. Non sono stati invece riscontrati reclami legati a prodotti di investimento ESG collocati dalla Banca.

In generale ed in linea con la promessa di brand (Wellbanking People), la gestione dei reclami mira a soddisfare le esigenze della clientela, laddove possibile e laddove le doglianze risultino meritevoli di accoglimento. Nel caso, in cui, invece, ciò non accada, viene fornito un riscontro esaustivo circa le motivazioni sottese al rigetto dell'istanza.

6Credemleasing, Credemfactor, Avvera, Credem Euromobiliare Private Banking, Credem Private Equity, Euromobiliare A.M. SGR, Euromobiliare Advisory SIM.

MODALITÀ DI RILEVAZIONE

I dati per la soddisfazione generale e di filiale sono il risultato di un'indagine telefonica e via email effettuata nel periodo marzo-dicembre 2023 su un campione totale di n.15.773 Clienti privati e n. 5.502 Small Business. A questi risultati sono state integrate le risultanze di un questionario online proposto a n. 1.180 Clienti privati sui servizi di internet e mobile banking, e ulteriori n. 793 telefonate su base annua per rilevare i livelli di soddisfazione sul canale telefonico.

4.3 Valore condiviso e solidità

AZIONISTI

Il maggior azionista della Capogruppo è rappresentato Credemholding SpA, con una quota di partecipazione del 79%; il flottante rappresenta il 21%. La Società, costituita da oltre n. 3.000 Soci, ha per oggetto lo svolgimento di attività di natura finanziaria, in particolare l'assunzione di partecipazioni in Società e/o enti costituiti o costituendi, nonché la sottoscrizione di obbligazioni e altri strumenti finanziari emessi dalle partecipate.

Il 77% delle azioni di Credemholding SpA sono vincolate da un sindacato di blocco che impegna i Soci aderenti a garantire un diritto di prelazione verso gli altri partecipanti al sindacato in caso di cessione della propria partecipazione, a garanzia della stabilità degli assetti proprietari e di politiche, obiettivi e risultati orientati al medio-lungo periodo.

Il triennio 2020-2023 è stato caratterizzato da una significativa e peculiare volatilità dei mercati finanziari, originata prima dalla diffusione della pandemia, poi intensificata dalla guerra russa in Ucraina. Durante questi differenti cicli economici, il titolo azionario ha registrato una performance di oltre il 54% rispetto ad una performance positiva di circa il 45% dell'indice delle banche italiane (FTSE Italia All Share Banks).

ANDAMENTO TITOLO AZIONARIO CREDITO EMILIANO SPA:

RETURN ON EQUITY

Calcolato come Utile Netto sul patrimonio Netto medio del 2023

Indica la redditività del capitale del Gruppo e offre una visione sintetica dei risultati economici conseguiti rispetto al capitale impegnato dagli Azionisti. Credem è caratterizzata da una redditività e solidità patrimoniale ai vertici del sistema e da un'abbondante posizione di liquidità.

Anche per il 2024 la Banca Centrale Europea ha confermato il requisito di Pillar 2 (P2R) di Credito Emiliano all'1%, il più basso in Italia e tra le banche commerciali in Europa, a riprova della capacità di gestione dei rischi e della solidità del Gruppo, ai vertici del sistema

16,3% ROE 2022

MARGINE DI CONTRIBUZIONE

Rappresenta la differenza tra i ricavi di vendita e i costi: misura la capacità del Gruppo di generare valore con la propria attività

CRESCITA RACCOLTA DIRETTA E INDIRETTA SUPERIORE AL MERCATO

La raccolta diretta è rappresentata dall'aggregazione di depositi della clientela sotto forma di libretti di risparmio, conti correnti, certificati di deposito a cui si aggiunge l'emissione di titoli obbligazionari propri riservati ai Clienti retail.

La raccolta indiretta riguarda titoli di credito e altri valori, non emessi dalla banca ma ricevuti dalla stessa in deposito a custodia, amministrazione o in relazione all'attività di gestione di patrimoni mobiliari

3,8 miliardi di euro PRODUZIONE NETTA NEL 2023:

INCREMENTO DELLA RACCOLTA DIRETTA DA CLIENTELA

COSTO DEL CREDITO ECCELLENTE

Il presidio della qualità del credito si riflette in un costo significativamente inferiore rispetto alla media di sistema

GROSS NPL RATIO (INCIDENZA DEL TOTALE CREDITI DETERIORATI LORDI SUGLI IMPIEGHI LORDI)

Bassa incidenza di Non Performing Loan, ovvero di crediti deteriorati, grazie alla presenza e all'evoluzione continua di specifici presidi

NET NPL RATIO (INCIDENZA DEL TOTALE CREDITI DETERIORATI NETTI SUGLI IMPIEGHI NETTI)

Bassa incidenza dei crediti deteriorati netti (NET NPL), grazie ad un'ulteriore crescita dei livelli di copertura (coverage FY23 60% vs 56% FY22)

CRESCITA DEGLI IMPIEGHI SUPERIORE AL MERCATO

Continuo supporto allo sviluppo di Clienti e Comunità testimoniato da una crescita degli impieghi stabilmente superiore alla media di sistema7

Prosperity Prosperity

Valore Economico Generato e Distribuito

I risultati conseguiti nel 2023 testimoniano la capacità del Gruppo di remunerare gli Stakeholder e di generare valore per l'organizzazione e la società, anche mediante il sostegno al sistema finanziario.

Il grafico rappresenta il totale del Valore Economico Generato dalla gestione ordinaria ripartito in termini di Valore Economico distribuito e trattenuto

1.637,1 milioni di €

VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO

440 milioni di €

VALORE ECONOMICO TRATTENUTO

42,1% DIPENDENTI E COLLABORATORI

Dipendenti e Collaboratori: 688,4 milioni € per sostenere i salari, gli importi erogati a istituti statali per conto dei Dipendenti e i benefit ad essi erogati

Pubblica Amministrazione Centrale e Periferica: 479,9 milioni € per i pagamenti delle imposte e il contributo ai Fondi a livello internazionale, nazionale e locale, a sostegno della società e delle comunità in cui il Gruppo effettivamente opera.

In particolare, nel corso del 2023 il Gruppo ha contribuito al sostegno dei seguenti Fondi per supportare il sistema economico:

  • Fondo di Risoluzione Unico Europeo SRF:19,4 milioni € per contribuire alla gestione delle crisi in modo ordinato attraverso strumenti più efficaci e l'utilizzo di risorse del settore privato, riducendo gli effetti negativi sul sistema economico ed evitando che il costo dei salvataggi gravi sui contribuenti
  • Fondo Sistemi di Garanzia dei Depositi DGS: 28,2 milioni € mediante:
  • il rimborso dei depositanti, nei casi di liquidazione coatta amministrativa delle banche autorizzate in Italia e, con riferimento alle succursali di banche comunitarie aderenti al Fondo in via integrativa, nei casi in cui sia intervenuto il sistema di garanzia di appartenenza
  • il finanziamento della risoluzione, nei casi di risoluzione delle banche consorziate autorizzate in Italia, in conformità delle modalità e dei limiti previsti dal Decreto legislativo 16 novembre 2015, n. 180, in attuazione della direttiva 2014/59/UE sul risanamento e la risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento (BRRD)

Fornitori: 245,8 milioni € per sostenere i costi di approvvigionamento di beni e servizi che costituiscono un elemento vitale per mantenere un vantaggio competitivo in grado di contribuire profittevolmente ai risultati economici del Gruppo

Azionisti: 221,4 milioni € per garantire un'adeguata remunerazione del capitale investito, sul quale il Gruppo può contare nell'esercizio della propria attività di business

Collettività e Ambiente: 1,6 milioni € per sostenere progetti specifici di utilità sociale e protezione ambientale

La quota parte di Valore Economico Distribuito è ripartita tra i principali portatori di interesse:

4.4 Finanza sostenibile

Investimenti sostenibili

Nel 2023 l'Area Wealth Management ha continuato ad integrare i criteri di sostenibilità nei processi di investimento, nelle attività di governance, nella creazione e sviluppo dei nuovi prodotti e negli ambiti relativi alla formazione dei Dipendenti e a supporto dei servizi di consulenza erogata alle reti del Gruppo, attraverso la conferma ed il rafforzamento delle seguenti principali misure:

applicazione di esclusioni specifiche, ovvero esclusioni valoriali che impattano e si applicano a tutti i portafogli e servizi sostenibili dell'Area Wealth. Tali esclusioni, con riferimento all'investimento in strumenti finanziari diversi dagli OICR, comprendono gravi violazioni nell'ambito dei Diritti Umani e del Lavoro Minorile

applicazione, oltre alle esclusioni specifiche, di politiche di esclusione generale rivolte a specifici settori di business o strumenti finanziari non in linea con i principi di etica e integrità del Gruppo attraverso un approccio trasversale applicabile, ove compatibile, a tutti gli Stakeholder aziendali, ivi compresi i portafogli di investimento. Tali esclusioni, comprendono Armi non convenzionali e Derivati su materie prime alimentari e sono state recepite nel Regolamento di Gruppo in materia di Sostenibilità

la definizione ed implementazione di una specifica metodologia per la creazione di uno scoring ESG proprietario che, partendo dalle informazioni e scoring forniti da accreditati e primari provider esterni ed integrando le valutazioni dell'Area Wealth, anche in base a due diligence specifiche effettuate direttamente sugli asset manager terzi, sintetizza un giudizio di sostenibilità (score ESG) sui singoli emittenti ed OICR utilizzati sia per la creazione di prodotti e la strutturazione di portafogli dei servizi e dei prodotti sostenibili, sia per la prestazione del servizio di consulenza MiFID da parte delle banche del Gruppo. Nel corso del 2023 sono state definite anche le evoluzioni metodologiche per la gestione dei prodotti ESG di private asset fund e ramo I assicurativo

l'utilizzo di un questionario di Due Diligence per gli asset manager terzi i cui prodotti sono utilizzati all'interno del servizio di gestione e di consulenza: l'indagine sarà utilizzata per la gestione del rischio di sostenibilità e per le attività di engagement nei loro confronti

l'implementazione di una specifica politica e metodologia per la gestione ed il monitoraggio dei principali effetti negativi (c.d. PAI - Principal Adverse Impact) delle decisioni di investimento nella gestione dei prodotti e servizi sostenibili. In tale ambito sono stati ritenuti prioritari in primis seguenti PAI indicators:

  • PAI 2: Carbon footprint
  • PAI 3: GHG intensity of investee companies
  • PAI 14: Exposure to controversial weapon

PAI 10: Violations of UNGC principles and OECD Guidelines for Multinational Enterprises

Nel corso del 2023 sono state consolidate anche le linee guida operativa per la gestione dei Principal Adverse Impact sia a livello di prodotto che di entity (alla luce delle deleghe di gestione da parte delle banche del Gruppo alla SIM)8

8

per maggiori informazioni si rimanda alle policy di sostenibilità delle società dell'Area Wealth management: Euromobiliare Advisory SIM: https://www.easim.it/media/mzvgtkkn/informativa-art3-4-5-euromobiliare-advisory-sim-2022\_12.pdf Euromobiliare Asset Management SGR:https://www.eurosgr.it/content/docs/policy-ESG.pdf Credemvita: https://www.credemvita.it/storage/sito1//informativa-credemvita-sfdr-2023.pdf

Prosperity Prosperity

l'adesione ai Principal of Responsible Investment (PRI), framework di membership dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per la promozione di principi di gestione responsabile, e correlata gestione del reporting

la formazione e valutazione delle competenze ESG attraverso l'erogazione di specifici corsi di formazione per il personale dell'Area, nonché la definizione di eventi formativi per i CdA delle società dell'Area Wealth

la definizione ed implementazione di percorsi formativi specialistici che hanno determinato il conseguimento delle prime certificazioni internazionali CESGA9 (n. 7 certificazioni) e CFA10 ESG Investing (n. 2 certificazioni). I percorsi formativi proseguiranno in maniera costante anche nel corso del 2024

l'implementazione di tutte le attività di reporting regolatorio verso la clientela, con riferimento ai requisiti del nuovo framework regolamentare derivante in primis dai regolamenti SFDR e Tassonomia, ivi comprese le attività di supporto ed indirizzo per la gestione dei medesimi obblighi in capo a Credem e a Credem Euromobiliare Private Banking (ad esempio reporting PAI di legal entity o informativa pre-contrattuale e di rendiconto ESG sulle linee di gestione di portafogli) in virtù della delega di gestione conferita alla SIM del Gruppo

l'implementazione del processo operativo di Euromobiliare Advisory SIM ai fini della considerazione delle preferenze della clientela diretta in tema di sostenibilità nell'ambito della prestazione del servizio di gestione dei portafogli e del servizio di consulenza indipendente, in linea con le novità introdotte da MIFID II

l'applicazione di un decalogo sostenibile, esteso a tutte le Persone del Gruppo, che contiene norme di buona condotta e consigli pratici per ridurre gli sprechi e l'impronta di carbonio

l'attivazione della specifica progettualità per la declinazione e attuazione dei Piani di Azione adottati a marzo 2023 dalle società dell'Area Wealth coinvolte (Avvera, Credemleasing, Euromobiliare Advisory SIM, Euromobiliare Asset Management SGR, Credem Private Equity) in relazione alle Aspettative della Banca D'Italia sui rischi climatici e ambientali

l'attivazione di uno specifico Stable Wealth Agreement con un primario player internazionale attivo sui temi della sostenibilità, al fine di migliorare ulteriormente la gestione dei temi ESG, sia dal punto di vista metodologico che di creazione di nuovi prodotti.

Le società dell'Area Wealth si sono inoltre dotate di specifici meccanismi di governance con un approccio di lungo periodo ed integrato che hanno visto una intensa attività anche nel corso del 202311. In particolare:

  • Comitato di Sostenibilità Area Wealth: istituito al fine di presidiare e governare, in maniera coordinata ed armonizzata, le linee guida di gestione e sviluppo dei temi della sostenibilità applicabili alle società di investimento
  • definizione di meccanismi di raccordo e coordinamento tra il Comitato di Sostenibilità Area Wealth, il Comitato Sostenibilità di Gruppo e il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo per garantire una visione d'insieme e mettere a fattor comune le expertise e le linee guida specifiche del mondo Wealth

• figure specialistiche in ambito Corporate Social Responsibility (CSR) e Sustainable Responsible Investment (SRI): in particolare CSR Leader di Area, CSR Specialist Societari e ESG

Investment Analyst Societari

• gruppo di lavoro tecnico trasversale ESG Data & Investments: gruppo permanente che identifica, gestisce e monitora le iniziative comuni per la costruzione di portafogli sostenibili, database e

score ESG

EUROMOBILIARE ADVISORY SIM

Euromobiliare Advisory SIM gestisce n. 13 linee in delega di gestione dalle banche del Gruppo e ha istituito n. 11 linee dirette, la cui attività di investimento è orientata all'integrazione di valutazioni di natura finanziaria e di criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG - Environmental, Social and Governance), applicando inoltre un processo di selezione degli strumenti che tiene conto delle caratteristiche ESG degli emittenti valutati anche in base allo scoring di sostenibilità fornito da soggetti terzi specializzati all'orientamento ESG della casa di investimento, al team di gestione, al processo di investimento adottato e all'attività di engagement svolta dalla casa di investimento, ai principali effetti negativi attraverso l'utilizzo di specifici indicatori ed una politica di monitoraggio e riduzione dei medesimi.

CREDEMVITA

La proposta sostenibile di Credemvita è costituita da prodotti di Ramo I, Ramo III e Multiramo, attraverso:

• la tariffa «Risparmio Protetto by Credemvita», dedicata alla clientela retail, che promuove tra le altre, caratteristiche ambientali o sociali, attraverso la proposta della Gestione

• le tariffe «Doppio Valore» e «Doppia Sicurezza» dedicate alla clientela retail e private,

• la tariffa unit-linked «Simple Life» e le tariffe multiramo «Life Mix», dedicate alla clientela retail che promuovono tra le altre, caratteristiche ambientali o sociali, attraverso la

  • Separata Credemvita III
  • attraverso la proposta delle Specifiche Provviste di Attivi
  • proposta di un Fondo Interno, Credemvita Simple Life Global Equity ESG
  • alla promozione finanziaria.

• le tariffe unit-linked «Collection» e le tariffe multiramo «Life Mix EVO» e «Multiramo Platinum by Credemvita» con l'offerta di Fondi Esterni ESG dedicati al mondo private e

Il Fondo Interno Credemvita Simple Life Global Equity ESG investe fino al 100% in strumenti finanziari di tipo azionario, in maniera prevalente tramite OICR/ETF che integrano fattori di Sostenibilità ambientale, sociale e di governance. I portafogli di Ramo I investono, invece, in misura principale, in strumenti finanziari con uno scoring ESG medio, medio-alto o alto. Con riferimento alle tariffe a fondi esterni, la Compagnia mette a disposizione un catalogo prodotti con una presenza maggiore del 30% di sottostanti qualificati come ESG.

9 EFFAS Certified ESG Analyst. 10 Chartered Financial Analyst.

11 Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 1.2 La governance di sostenibilità del capitolo, Capitolo Principles of Governance.

EUROMOBILIARE ASSET MANAGEMENT SGR

La proposta di prodotti che hanno un obiettivo di investimento sostenibile o alternativamente promuovono caratteristiche ambientali e sociali è costituita da:

15 fondi di diritto italiano di cui:

n. 3 a benchmark (un azionario e due obbligazionari) n. 12 flessibili

7 comparti SICAV di cui: n. 4 a benchmark (due azionario e due obbligazionari) n. 3 flessibili

Gestione di patrimoni personali

Credem Euromobiliare Private Banking nasce dall'unione di Credem Private Banking e Banca Euromobiliare con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento distintivo verso una consulenza più ampia rivolta al patrimonio complessivo dei Clienti, anche attraverso le sinergie con tutte le società del Gruppo attive nel Wealth Management. La nuova realtà nasce dalla forza combinata di Banca Euromobiliare e di Credem, custodendone i tratti distintivi che hanno permesso di qualificare il nuovo polo tra principali operatori di private banking in Italia.

La banca è specializzata in servizi di consulenza finanziaria evoluta, nell'assistenza finalizzata alla gestione integrata ed alla valorizzazione nel tempo del patrimonio dei Clienti (pianificazione successoria, servizi fiduciari, consulenza per la gestione del portafoglio immobiliare ed artistico) e dispone di una gamma completa di servizi di gestione dei portafogli con soluzioni multilinea e personalizzate. Inoltre, offre servizi di corporate finance & investment banking attraverso il supporto alle aziende e ai loro Azionisti su strategie di sviluppo, fusioni e aggregazioni di aziende, rami d'azienda e partecipazioni, leveraged (LBO) e management buy-out (MBO), fairness opinion, ricerca di capitali di debito e di rischio ed advisory pre-IPO.

Credem Euromobiliare Private Banking è altresì supportata dalle società del Gruppo che operano nel settore del Wealth Management: Euromobiliare SGR, Euromobiliare Advisory SIM e Credemvita. Particolarmente attenta alla gestione oculata del risparmio, attraverso un rispetto scrupoloso del profilo di rischio e dell'orizzonte temporale dell'investitore, la società dispone di un ampio ventaglio di soluzioni e prodotti concepiti nativamente in una logica ESG. Sono infatti inseriti nella gamma dei prodotti e servizi di investimento offerti alla clientela, titoli ESG (obbligazioni, azioni, ETF, fondi ex. art 8 e art 9), gestioni patrimoniali e prodotti di investimento assicurativo ESG. Prodotti e servizi possono essere emessi sia da partner terzi (emittenti, asset manager, assicurazioni), sia dall'Area Wealth Management del Gruppo.

Particolare attenzione è riservata alle competenze professionali, con percorsi individuali di formazione che riguardano sia l'ambito tecnico dei mercati finanziari, sia quello relazionale, per gestire al meglio le dinamiche di interazione.

Dal 2023 i private banker e consulenti finanziari, possono contare sulla nuova piattaforma di consulenza evoluta del Gruppo che consente, attraverso indicatori qualitativi sulla composizione dei portafogli, di intervenire tempestivamente per cogliere tutte le opportunità di investimento in una logica di creazione di valore sostenibile. In tale ambito è stato sviluppato ed introdotto un nuovo score ESG proprietario, che clusterizza il catalogo e guida le scelte di investimento della clientela sensibile alle tematiche ambientali e sociali.

Finanziamenti specifici rivolti a operatori/produttori di Grana Padano e Parmigiano Reggiano

I Magazzini Generali delle Tagliate (MGT) supportano la banca nell'individuazione di soluzioni personalizzate in caso di "anticipo merci" per la definizione di finanziamenti specifici rivolti ai professionisti che operano nel settore della produzione di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, prodotti tipici del territorio emiliano. MGT custodisce oltre n. 500.000 forme di parmigiano reggiano presso gli stabilimenti di Montcavolo - Quattro Castella (RE) e di Castelfranco Emilia (MO), che sono funzionali a garantire una fase di stagionatura ideale, grazie a strutture idonee e modernamente attrezzate, dotate di tecnologie avanzate e controllate da personale qualificato. A riprova di questo, i Magazzini Generali delle Tagliate sono stati i primi in Italia a scegliere il sistema "Qualità Totale": la certificazione di qualità ISO 9001:2015 concorre a

garantire l'elevato standard e la sicurezza alimentare del Parmigiano-Reggiano e Grana Padano.

Nel corso del 2023 la società ha lavorato su molteplici progetti con l'obiettivo di aumentare l'efficienza energetica e favorire la sostenibilità e l'innovazione mediante:

  • un programma di investimenti per l'installazione di un impianto fotovoltaico di 850 kw nello stabilimento di Montecavolo - Quattro Castella (RE) che entrerà in funzione nel 2024 contribuendo a produrre una quota significativa dell'energia consumata, come già accade per lo stabilimento di Castelfranco (MO)
  • forme poste a garanzia del finanziamento
  • cartaceo in formato digitale.

una piattaforma con tecnologia blockchain per la gestione del pegno, già positivamente sperimentata nel 2022 insieme al Gruppo, che permette il costante monitoraggio delle

• un progetto in corso in collaborazione con Credemtel (società del Gruppo) che ha l'obiettivo di dematerializzare tutta la documentazione cartacea, rendendo fruibili qualsiasi documento

Magazzini Generali delle Tagliate, Montecavolo - Quattro Castella (Reggio Emilia), impianti di stagionatura del formaggio, Società del Gruppo Credem.

oltre 291 €mln

oltre 93 €mln

TRAMITE PIATTAFORMA BLOCKCHAIN

n. 500.000

AFFIDAMENTI OPERATIVI di cui

FORME DI PARMIGIANO REGGIANO CUSTODITE

AZIENDE SUPPORTATE

Leasing con finalità ambientali

Credemleasing, società del Gruppo specializzata nel leasing finanziario, ha sviluppato molteplici servizi nell'ambito della consulenza di prodotto ed è in grado di offrire un servizio personalizzato ed esclusivo, attraverso:

leasing immobiliare: acquisto di immobili non residenziali, con particolare riguardo a quelli ad alta prestazione energetica, funzionali allo svolgimento di attività industriali, commerciali, professionali e integrazione di impianti fotovoltaici con potenza superiore ai 200 Kw

leasing strumentale: acquisto di impianti e macchinari con specifica attenzione per impianti fotovoltaici (di potenza inferiore a 200 Kw) ed altri beni connessi alla produzione di energia da fonti rinnovabili, nonché alle operazioni assistite dalle agevolazioni previste dalla legge Sabatini per investimenti green

leasing autoveicoli: con particolare riguardo ad investimenti per veicoli elettrici e ibridi plug-in

leasing nautico: acquisto di imbarcazioni a vela e a motore, sostenendo iniziative volte alla riduzione degli impatti ambientali.

Il nuovo servizio di Leasing Digitale, totalmente gratuito, garantisce riservatezza, tempestività e consente di avere la documentazione inerente i contratti di leasing in un'unica area riservata per rendere l'esperienza di sottoscrizione (Veicoli e Strumentale) e la sua gestione sempre più semplice, intuitiva e soprattutto paperless.

Con l'utilizzo del servizio di firma digitale vengono semplificati i processi aziendali e si contribuisce alla sostenibilità ambientale riducendo il consumo di carta, di energia e le emissioni legate ai trasporti.

Inoltre, è stato introdotto un processo di identificazione della nuova clientela (Onboarding) che consente di gestire l'intera relazione (dalla richiesta alla stipula) senza la necessità di spostamenti fisici, riducendo così l'impatto ambientale e migliorando l'efficienza operativa.

Il 2023 ha consuntivato un forte consolidamento dei servizi digitali. La clientela ha adottato la soluzione paperless di CredemLeasing nel 76% dei casi, con un incremento del 13,5% rispetto all'anno precedente.

Crediti al consumo

Avvera è la società di credito al consumo nata dall'esperienza di Credem e specializzata nell'intermediazione di mutui, collocamento di prodotti di cessione del quinto ed erogazione di prestiti personali e finalizzati.

Nel corso del 2023 la società ha agito in modo resiliente e consapevole in termini di impatti ambientali e sociali, con riferimento ai prodotti/servizi erogati. In particolare:

Mutui immobiliari

prodotti dedicati al Mutuo ipotecario indirizzato alla clientela privata per l'acquisto di beni immobili con caratteristiche specifiche in termini di certificazione energetica dell'immobile stesso (A/B/C) disponibile dal 2024

Prestiti personali

definizione di un prodotto green dedicato alla clientela privata, in grado di favorire la

transizione energetica.

Il nuovo prodotto sarà disponibile dal 2024 e dedicato al finanziamento di beni quali:

/km

  • veicoli elettrici
  • veicoli ibridi che emettono meno di 50gCO2
  • impianti fotovoltaici ed impianti termo-idraulici
  • isolamento termico
  • illuminazione/domotica

mediante un catalogo prodotti dedicato alle finalità di risparmio ed efficientamento energetico, oltre a prodotti funzionali a sostenere lo sviluppo formativo e

professionale della clientela.

In particolare sono stati previsti servizi relativi alle seguenti finalità:

• energie rinnovabili/fotovoltaico, attraverso convenzioni dirette con categorie merceologiche esclusive al fine di finanziare beni a minor impatto ambientale quali

  • solare, termico, fotovoltaico e termoidraulica
  • professionali

• convenzioni dirette per il finanziamento di corsi di formazione e percorsi di studio e

Processi digitali

Su tutti i prodotti è stata attivata la modalità di firma digitale elettronica dei contratti con l'obiettivo di ridurre quelli in formato cartaceo e, in parallelo, avere un maggior controllo sulla validità nonché tempestività ed efficienza dei processi di firma unitamente al risparmio in termini energetici e di trasporto.

È stato altresì realizzato un processo a distanza di onboarding sul prodotto Prestito Personale, proposto in modalità digitale e telefonica a distanza, e sul prodotto Buy Now Pay Later, processo caratterizzato dal riconoscimento del Cliente attraverso SPID, Carta Identità Elettronica, Videocall e contestuale utilizzo della Firma Elettronica.

Il processo consente il riconoscimento del cliente a distanza, con il conseguente contenimento in termini di impatto ambientale.

Prosperity Prosperity

Prodotti e servizi a supporto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

L'Unione Europea ha risposto all'emergenza sanitaria ed economica creata dal COVID-19 con il Next Generation EU (NGEU), un programma di investimenti e riforme per il rilancio dell'economia e l'accelerazione della transizione ecologica e digitale.

Il Gruppo vuole svolgere, nei confronti della clientela, il ruolo di partner qualificato a supporto della ripartenza e della trasformazione del Paese.

Per raggiungere questo obiettivo è stata intrapresa l'analisi dei contenuti delle n. 6 missioni previste dal PNRR, finalizzata ad offrire assistenza qualificata alle aziende clienti con un focus particolare nei settori manifatturiero, commercio all'ingrosso e agricoltura.

L'iniziativa è stata denominata Credem per l'Italia del futuro e consiste in un'offerta completa di prodotti, servizi e consulenza per ciascuno degli ambiti specifici individuati daPNRR, in particolare:

Sostenere la trasformazione digitale e tecnologica:

  • prodotti finanziari in grado di soddisfare le esigenze di investimento delle aziende: Mutuo Chirografario Imprese e Finanziamento con fondo di garanzia
  • prodotti finanziari in grado di soddisfare esigenze e bisogni specifici legati a tematiche in ambito PNRR, in particolare Mutuo Chirografario Imprese per l'evoluzione digitale, la transizione ecologica
  • leasing strumentale, per sostenere l'innovazione tecnologica e la competitività di imprese e professionisti
  • servizi non finanziari per semplificare la gestione quotidiana delle attività: Fatturazione Elettronica integrata nell'internet banking, Gestione Elettronica Documentale per valorizzare le opportunità generate dalla digitalizzazione dei documenti, App Nota Spese per gestire la rendicontazione delle spese in modo completamente digitale, servizi per la gestione dell'invio digitale dei documenti tramite mail, PEC, TNotice
  • Digital Hub, gruppo di piattaforme che comprende servizi digitali di leasing, factor e supply chain management, a distanza ma con possibilità di un consulente dedicato.

Sostenere la transizione ecologica tramite la diffusione dell'energia rinnovabile e comportamenti eco-sostenibili:

  • leasing inerente impianti fotovoltaici e leasing strumentale
  • Mutuo Chirografario Imprese per la transizione ecologica

Favorire l'internazionalizzazione delle imprese e incentivare l'esportazione del made in Italy:

• prodotti finanziari: Mutuo Chirografario Imprese Espandi, finanziamenti destinati alle PMI che vogliono accrescere la propria presenza sui mercati esteri per renderle in grado di competere sui mercati internazionali e Mutuo Chirografario Imprese Esporta, destinato a finanziare le esigenze connesse all'operatività export dell'impresa e le voci di spesa propedeutiche o strumentali a processi di internazionalizzazione o derivanti dall'approvvigionamento dai Fornitori

Supportare la competitività delle imprese attraverso l'ammodernamento di macchinari per una produzione più efficiente:

• finanziamenti agevolati Nuova Sabatini, per l'acquisto di beni strumentali da parte delle PMI • leasing strumentale, per sostenere l'innovazione tecnologica e la competitività di imprese e

  • professionisti

Supportare l'imprenditoria femminile:

• Mutui Chirografari dedicati alle imprese femminili

Welfare per imprese Clienti

L'esperienza e i risultati maturati a seguito dello sviluppo di politiche di welfare aziendale hanno favorito l'estensione del servizio alle piccole e medie imprese clienti attraverso una piattaforma dedicata che prevede supporto e servizio di consulenza in tutte le fasi di attivazione del piano e una rete di specialisti dedicati.

Attraverso un portale dedicato, la banca mette a disposizione un'ampia gamma di servizi per favorire la salute e il benessere dei lavoratori, sostenere il reddito e accrescere il loro potere di spesa, con conseguenti benefici sul clima e sulla produttività aziendale.

Dal 2017, anno di prima attivazione, le imprese clienti che hanno usufruito dei servizi welfare sono oltre n. 61, coinvolgendo oltre n. 15.500 Dipendenti.

OLTRE OLTRE
n. 61
IMPRESE CLIENTI

Prosperity Prosperity

Altri prodotti e servizi con finalità ambientali e sociali

Per supportare famiglie in difficoltà o per favorire l'accesso al credito, Credem aderisce al:

  • Fondo di Solidarietà, promosso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, che permette a determinate tipologie di Clienti di richiedere la sospensione, per un periodo massimo di n. 18 mesi, del pagamento delle rate del mutuo senza l'applicazione di alcun costo aggiuntivo né interessi di mora.
  • Fondo di Garanzia Mutui prima casa, promosso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze finalizzato a sostenere, tramite una garanzia pubblica, i consumatori nell'acquisto della prima casa.
  • Iniziativa dell'Associazione Bancaria Italiana per fronteggiare l'incremento delle rate dei mutui a tasso variabile, con la possibilità di allungare il piano di ammortamento per l'acquisto della prima casa, riducendo l'importo delle rate mensili, ferme le condizioni economiche vigenti sul finanziamento.
  • Legge di Bilancio 2023 per i mutui a tasso variabile che prevede la possibilità di richiedere alla banca di rinegoziare gli accordi presi circa la tipologia di tasso d'interesse, nel rispetto di determinati requisiti.
  • Convenzione tra il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Banca d'Italia, Associazione Bancaria Italiana, Poste Italiane e l'Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di moneta elettronica che prevede, in ottica di inclusione finanziaria, un'offerta di conti correnti di Base, per le fasce economicamente svantaggiate.

Anche nel 2023 è proseguito il sostegno per calamità naturali (verificatesi in diverse regioni italiane (ad esempio Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lombardia, Piemonte) attraverso la sospensione dei mutui ipotecari sugli immobili ubicati nelle zone colpite e dei mutui chirografari relativi a edifici sgomberati o alla gestione commerciale/economica/agricola per i soggetti con residenza o sede legale e/o operativa nei comuni colpiti.

In particolare in seguito all'alluvione che ha colpito l'Emilia Romagna, la Toscana e le Marche a maggio 2023 Credem ha messo a disposizione finanziamenti per famiglie e imprese a condizioni dedicate, moratorie sui mutui, finanziamenti e prestiti personali e ha reso operativi prontamente tutte le agevolazioni normative disposte dal regolatore in favore delle popolazioni colpite.

Mutui immobiliari

Prodotti dedicati al Mutuo ipotecario indirizzato alla clientela privata per l'acquisto di beni immobili con caratteristiche specifiche in termini di certificazione energetica dell'immobile stesso (A/B/C) disponibile dal 2024.

Ecobonus

  • L'Ecobonus è un'agevolazione inizialmente prevista dal Decreto Rilancio per specifici interventi di efficienza energetica, interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle
    -

infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. L'offerta dedicata per accompagnare privati, imprese e condomini ha compreso:

  • consulenza specializzata, per supportare i Clienti nelle principali scelte e nella verifica di rispondenza della documentazione ai requisiti di legge
  • finanziamento dedicato per sostenere le spese relative ai lavori da eseguire e soggette a futuro credito di imposta
  • acquisto del credito di imposta, che permette la liquidazione del corrispettivo di cessione a seguito del trasferimento del credito nel cassetto fiscale della banca.

Nel 2023 Credem ha acquistato complessivamente circa 600 mln€ di crediti fiscali e gestito oltre

7.000 pratiche correlate.

Sostegno al tessuto imprenditoriale

Nel corso degli anni sono stati sviluppati e consolidati accordi per individuare strumenti adeguati ad accompagnare le imprese nello sviluppo del loro business e a finanziare progetti di crescita,

attraverso:

  • Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI)
  • Fondo di Garanzia
  • Società per Assicurazione Credito Estero (SACE)
  • Ministero delle Imprese e del Made in Italy
  • Fondo Rotativo Imprese
  • servizi di consulenza specialistica

Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI)

Credem e FEI nel 2023 hanno siglato il contratto InvestEU che prevede un portafoglio di garanzia,

per un totale di 790 mln€, suddivisi tra:

  • SME competitiveness: 300 mln € per aziende PMI (piccole e medie imprese) con difficoltà di accesso al credito
  • Innovation and Digitalisation: 240 mln€ per aziende PMI o Small mid cap (Smc) innovative o con progetti di innovazione e digitalizzazione
  • Sustainability: 250 mln€ per aziende PMI o Smc che investono rispettando i requisiti green previsti dal fondo e in linea con la tassonomia europea per contribuire alla transizione ecologica.

Per quanto riguarda la garanzia FEI Sustainability, la struttura dell'accordo prevede il rilascio di una garanzia a valere su un portafoglio di finanziamenti erogati dalla banca per finanziare investimenti che possono contribuire all'obiettivo dell'Unione Europea di rendere l'economia più verde e più sostenibile, rispettando quindi i requisiti "green" previsti dagli "eligibility criteria" contenuti nel contratto di garanzia stipulato con il FEI ed all'interno dello use case document. La garanzia ammonta al 70 % del valore complessivo e mira a sostenere gli investimenti green delle aziende PMI e Smc.

Fondo di Garanzia

Per favorire l'accesso al credito di imprese e professionisti con esigenze di liquidità o che intendono effettuare investimenti. Per fronteggiare il periodo pandemico e, successivamente, gli effetti derivanti dalla guerra russa in Ucraina, è stato concesso alle aziende l'utilizzo di regimi temporanei di aiuti (istituiti dalla Commissione Europea).

Credem ha quindi predisposto specifici strumenti per consentire di utilizzare i suddetti Temporary Framework ed offrire la garanzia del fondo a sostegno di operazioni chirografarie.

Società per Assicurazione Credito Estero (SACE)

Per semplificare il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane.

Credem ha attivato i seguenti Mutui Chirografari Garantiti da SACE e creati per sostenere le aziende italiane:

  • SACE SupportItalia (prorogato sino a fine 2023): garanzie a condizioni agevolate, controgarantite dallo Stato, per fronteggiare gli effetti economici negativi derivanti dalla guerra russa in Ucraina
  • SACE Green (attivato nel 2023): Mutuo chirografario controgarantito dallo Stato il cui scopo è quello di finanziare progetti eco-sostenibili e finalizzati al perseguimento di obiettivi ambientali, definiti in conformità con la normativa europea e italiana in termini di Green New Deal. La garanzia ammonta all'80% del valore complessivo e i finanziamenti possono avere un importo massimo di 15 mln €.

Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)

Dal 2023 è stata implementata una nuova iniziativa (Sabatini Green) finalizzata a sostenere gli investimenti correlati all'acquisto (o acquisizione, nel caso di operazioni di leasing finanziario) di macchinari, impianti e nuove attrezzature ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell'ambito di programmi finalizzati a migliorare l'eco-sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Fondo Rotativo Imprese

È stato attivato un rapporto di collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti (CDP), accedendo al Fondo Crescita Sostenibile e alle somme rese disponibili dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT): è disponibile il nuovo finanziamento "FRI-Green New Deal" in cui viene utilizzato lo strumento del fondo rotativo per il sostegno alle imprese. L'intervento è finalizzato a sostenere investimenti e progetti di economia sostenibile, coerenti con gli ambiti di intervento del Green New Deal. Il mutuo è composto da una quota di contributo a fondo perduto, una quota di finanziamento agevolato (con tasso fisso al 0,50%) e una terza quota di finanziamento bancario.

In considerazione dei diversi finanziamenti con finalità green dedicati alle imprese e oggi presenti a catalogo, è stata sviluppata una pagina dedicata su Credem.it in cui viene presentata la proposta di valore e disponibile dal 2024.

Servizi di consulenza specialistica

  • servizi di consulenza specialistica sulle seguenti tematiche:
  • efficientamento energetico
  • assicurazione crediti e bondistica
  • internazionalizzazione
  • finanza agevolata

Risposta agli effetti dell'inflazione

Considerata la dinamica inflattiva innescata dalla situazione internazionale, per sostenere famiglie e imprese, sono state introdotte le seguenti misure rivolte a:

Clienti privati:

• sospensione delle rate inerenti i mutui: possibilità di richiedere la sospensione (fino a 30 giugno 2023) del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui ipotecari e

  • chirografari
  • rateizzazione a tasso zero sul pagamento delle bollette
  • utenze di luce e gas

• servizio di analisi e comparazione per determinare eventuali risparmi energetici sulle

Aziende:

• finanziamenti dedicati e agevolati a disposizione delle aziende, oltre 3 miliardi di euro di plafond (da novembre 2022 fino al 30 giugno 2023), per far fronte alle esigenze di

  • liquidità e finanziare progetti di crescita e transizione digitale e energetica
  • supporto consulenziale sulla transizione energetica

Risposta agli effetti della guerra russa in Ucraina

Oltre al già citato finanziamento garantito dal Fondo di Garanzia e SACE SupportItalia, Credem ha reso disponibili finanziamenti specifici garantiti dall'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA), che sostiene l'accesso al credito e gli investimenti delle imprese operanti nel settore agricolo. Nello specifico sono stati erogati finanziamenti assistiti dalla nuova garanzia ISMEA U35, anch'essa rientrante nel novero delle misure straordinarie di sostegno previste dal cosiddetto Decreto Aiuti.

Emissioni green e social

Dopo aver collocato le prima emissione Green e la prima emissione Social nel corso del 2022, nel 2023 Credem ha aggiornato il proprio Green, Social & Sustainability Framework (Framework ESG), strutturato nel 2021 secondo i principi e le linee Guida definite da International Capital Market Association (ICMA), includendo nuove categorie di attivi eleggibili green e social e allineando i criteri di eleggibilità degli attivi alle più recenti normative e prassi di mercato. Il documento è stato sottoposto alla valutazione da parte di un soggetto esterno, ISS ESG, che ha pubblicato un nuovo documento di Second Party Opinion a garanzia della qualità e attendibilità delle informazioni ivi contenute.

Contestualmente è stata aggiornata anche la reportistica post-emissione, c.d Allocation And Impact Reporting, con riferimento all'allocazione dei proventi raccolti dalle obbligazioni emesse nel corso del 2023 e l'impatto ambientale e sociale generato secondo il Portfolio Approach.

Nell'ambito del suddetto Framework, Credem ha collocato un Green Senior Non Preferred bond per un ammontare di 400 milioni di euro e scadenza a 6 anni, con possibilità di esercizio di un'opzione call per il rimborso anticipato attivabile al quinto anno, destinata al finanziamento e/o rifinanziamento di attivi eligible che soddisfano i criteri di classificazione previsti dal Framework ESG di Gruppo. A titolo esemplificativo e non esaustivo, tra le categorie previste nel Framework rientrano i cosiddetti Green Buildings, ovvero prestiti erogati per finanziare la costruzione o l'acquisizione di edifici residenziali o commerciali.

Collocate due obbligazioni Senior Preferred destinate alla clientela retail in formato Social per un ammontare pari a 150 e 95 milioni di euro e scadenza rispettivamente a 5 e 4 anni . I proventi raccolti sono finalizzati al finanziamento e/o rifinanziamento di un portafoglio di attivi social che soddisfano i criteri di classificazione previsti dal Framework ESG di Gruppo. A titolo esemplificativo e non esaustivo, tra gli attivi eligible Social rientrano i prestiti erogati a Piccole e Medie Imprese localizzate in aree con PIL pro capite al di sotto della media nazionale o in zone colpite da calamità naturali.

Collocato un Social Senior Preferred destinato al finanziamento e/o rifinanziamento di un portafoglio di attivi che soddisfano i criteri di classificazione Socia previsti nel Framework ESG. L'ammontare collocato di 500 milioni di euro ha scadenza a 6,5 anni, con possibilità di esercizio di un'opzione call per il rimborso anticipato attivabile dopo 5,5 anni.

Maggio 2023

Luglio 2023

Settembre 2023

4.5 La Tassonomia europea delle attività eco-sostenibili12

Il sistema è volto a riorientare i flussi di capitale verso un'economia più sostenibile dal punto di vista ambientale, in linea con gli obiettivi climatici ed energetici al 2030 dell'UE.

L'articolo 8 del Regolamento sulla Tassonomia UE definisce specifici requisiti in termini di informativa non finanziaria per le imprese che rientrano nell'ambito di applicazione della Direttiva europea sulla Dichiarazione Non Finanziaria (NFRD), tra cui il Gruppo Credem. Tali informazioni sono volte a fornire una dichiarazione in merito al grado ed alle modalità con le quali le attività dell'impresa sono associate ad attività economiche eco-sostenibili ai sensi della Tassonomia UE. Nello specifico, il Regolamento sulla Tassonomia UE ed i relativi Atti Delegati prevedono obblighi di reporting in termini di indicatori di performance quantitativi ed informazioni qualitative a corredo, differenziati a seconda che si tratti di un'impresa finanziaria o non-finanziaria.

In risposta ai requisiti normativi per le imprese finanziarie, nel 2021 e nel 2022 il Gruppo ha pubblicato gli indicatori con riferimento al grado di ammissibilità13 delle proprie esposizioni rispetto agli obiettivi ambientali di mitigazione del cambiamento climatico e adattamento al cambiamento climatico declinati dal Regolamento UE n. 2020/852 del

18 giugno 2020.

A partire dall'esercizio 2023 gli istituti finanziari sono tenuti a pubblicare il Green Asset Ratio (GAR) per i suddetti due obiettivi climatici, che rappresenta il grado di allineamento14 delle proprie esposizioni, unitamente agli ulteriori indicatori riferiti alle esposizioni fuori bilancio (garanzie finanziarie e attività finanziarie gestite). Inoltre, sempre a partire dal 1° gennaio 2023, è richiesta la rendicontazione delle informazioni sulle esposizioni verso attività economiche coinvolte nei settori del gas fossile e del nucleare secondo i modelli di rendicontazione del Regolamento Delegato UE 2022/121415.

Si segnala, infine, che in data 21 dicembre 2023 la Commissione Europea ha pubblicato chiarimenti interpretativi che il Gruppo ha seguito on a best effort basis, in considerazione delle tempistiche e dei dati a disposizione.

12 Regolamento UE 2020/852.

Nel giugno 2020 l'Unione Europea ha emanato il Regolamento UE 2020/852 (c.d. Regolamento sulla Tassonomia UE) per definire un sistema unificato di classificazione delle attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale (o eco-sostenibili), rispetto agli obiettivi ambientali definiti.

13 Il grado di ammissibilità di un'attività economica definisce la potenziale contribuzione della stessa agli obiettivi ambientali definiti dalla Commissione Europea, indipendentemente dal fatto che l'attività in oggetto rispetti i criteri di vaglio tecnico definiti all'interno degli Atti Delegati della Tassonomia europea. Le attività sono selezionate in base alla possibilità di contribuire a n. 6 obiettivi identificati dalla Commissione Europea: 1. Mitigazione del cambiamento climatico 2. Adattamento al cambiamento climatico 3. Uso sostenibile delle risorse idriche e marine 4. Transizione verso l'economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti 5. Prevenzione e controllo dell'inquinamento 6. Protezione della biodiversità e salute degli ecosistemi.

14 Per essere allineate alla tassonomia europea, le attività economiche devono soddisfare i criteri di vaglio tecnico per il contributo sostanziale ad almeno uno degli obiettivi ambientali, garantire di non arrecare danni significativi a nessuno degli altri obiettivi ambientali (DNSH) e soddisfare le garanzie minime di salvaguardia. 15 I suddetti modelli integrano il Regolamento delegato UE 2021/2178. Si rimanda alla sezione Annex per il dettaglio dei modelli qualitativi e quantitativi, inerenti alle esposizioni verso attività economiche coinvolte nei settori del gas fossile e del nucleare

KPIs del Gruppo Credem e metodologie di calcolo

Si riporta di seguito una rappresentazione sintetica degli indicatori sulla Tassonomia UE del Gruppo Credem, precisando che:

  • sono stati rappresentati gli indicatori previsti per gli enti creditizi
  • sono stati rappresentati gli indicatori in ambito insurance alla luce della rilevanza di tale business nell'ambito delle attività complessive del Gruppo e con la finalità di fornire un'informativa esaustiva agli Investitori e altri Stakeholder
  • non sono stati rappresentati ulteriori indicatori specifici per il perimento di Asset Under Management gestiti in quanto i dati sono stati già compresi nell'ambito della disclosure prevista per le esposizioni fuori bilancio
  • non sono state effettuate stime di ammissibilità riferite ai quattro obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia UE in quanto si preferisce attendere la disponibilità dei dati "actual" delle controparti non finanziarie a partire dal prossimo anno.
KPI AL 31.12.2023 KPI TURNOVER-BASED KPI CAPEX-BASED
Green Asset Ratio (stock) 1,07% 1,14%
Green Asset Ratio (flusso) 0,20% 0,27%
Garanzie finanziarie (stock) 0,00% 0,00%
Garanzie finanziarie (flusso) 0,00% 0,00%
Attività finanziarie gestite (stock) 0,88% 1,56%
Attività finanziarie gestite (flusso) 0,35% 0,64%
Quota degli investimenti dell'impresa di assicurazione
o di riassicurazione diretti a finanziare o associati ad
attività allineate alla tassonomia rispetto al totale
degli investimenti
1,16% 2,24%

Con riferimento al GAR si riportano alcune considerazioni interpretative del calcolo16 nell'ottica di consentire una migliore lettura dei dati riportati:

  • l'indicatore è influenzato dalla composizione del portafoglio, dal business model e dalla presenza geografica di ciascuna banca; in particolare, banche che finanziano in modo predominante SMEs e imprese extra UE presentano un perimetro più circoscritto di valorizzazione
  • i criteri tecnici di allineamento delle esposizioni corporate e retail e alle modalità di calcolo degli indicatori, unitamente alle limitazioni sui dati disponibili, possono generare differenze anche significative nei risultati comunicati dalle diverse imprese finanziarie.

Le numeriche precedentemente esposte sono state calcolate secondo le migliori metodologie attualmente disponibili con riferimento alle esposizioni del Gruppo, elaborate sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, dei requisiti regolamentari e delle indicazioni fornite dalle autorità competenti ed associazioni di categoria.

Con riferimento alle modalità di rappresentazione degli indicatori attraverso i template previsti dal Regolamento UE 2021/2178, si segnala che:

  • sono state omesse le sezioni riferite al periodo T-1 in quanto non applicabili per il primo anno di rendicontazione
  • non sono state compilate le sezioni riferite ai quattro obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia17 in quanto i dati "actual" sulle attività economiche ammissibili saranno resi disponibili dalle controparti non finanziarie a partire dal prossimo periodo di reporting".

In riferimento alle attività finanziarie gestite, l'eligibility scomposta per obiettivo risulta inferiore a quella totale in considerazione del fatto che per molte controparti è disponibile solo la % actual totale e non lo spacchettamento per obiettivo ambientale. Tale fattispecie deriva modelli di rendicontazione utilizzati dalle imprese non finanziarie nelle precedenti informative e/o dalle richieste normative vigenti lo scorso anno.

Il Green Asset Ratio del Gruppo include le seguenti tipologie di esposizioni:

  • mutui a famiglie per l'acquisto di immobili residenziali, garantiti da ipoteca immobiliare, allineati alla tassonomia (0,84%)
  • finanziamenti a famiglie per la ristrutturazione di immobili allineati alla tassonomia (0,03%)
  • esposizioni verso società italiane non finanziarie soggette all'obbligo di pubblicazione della DNF ponderate secondo i dati di allineamento delle controparti stesse pubblicati all'interno delle DNF (individuali o consolidate)

2022 e forniti da info - provider specializzati, laddove disponibili18 (Turnover-based: 0,19%; CapEx-based: 0,27%).

Non sono invece applicabili al contesto del Gruppo le altre casistiche previste dalla normativa (credito al consumo per l'acquisto di autovetture, prestiti e anticipi che finanziano l'edilizia residenziale pubblica e altri finanziamenti specializzati alle autorità pubbliche e garanzie immobiliari recuperate). Con riferimento agli indicatori sulle Attività finanziarie gestite e sulla Quota degli investimenti dell'impresa di assicurazione o di riassicurazione diretti a finanziare o associati ad attività allineate alla tassonomia rispetto al totale degli investimenti si segnala che:

  • sono state escluse dal denominatore le esposizioni verso governi, banche centrali ed entità sovranazionali
  • relativamente alle esposizioni in titoli di debito e/o titoli di equity: sono stati utilizzati dati puntuali da info - provider specializzati relativi alle percentuali di ammissibilità e allineamento alla Tassonomia europea di controparte, laddove disponibili
  • relativamente alle esposizioni in fondi di investimento: laddove disponibile è stato preso in considerazione il grado di ammissibilità/allineamento alla Tassonomia europea fornito da info - provider specializzati.

Ulteriori informazioni

Il Gruppo attribuisce rilevanza agli obiettivi di sostenibilità, in particolare agli obiettivi ambientali definiti dall'Unione Europea.

Con riferimento all'obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico anche nel 2023 sono state rendicontate le emissioni Scope 3 collegate a finanziamenti e investimenti del Gruppo ed è confermato l'obiettivo strategico di raggiungere la carbon neutrality sulle emissioni Scope 1 e 2 entro il 2025.

Nel corso del 2023 il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato l'adesione alla Net Zero Banking Alliance (formalizzata nel 2024), un'iniziativa finanziaria promossa dalle Nazioni Unite che mobilita le principali banche a livello mondiale, impegnate ad allineare i propri portafogli di prestiti e investimenti di proprietà all'obiettivo di emissioni zero (net-zero) entro il 2050, in linea con i target più ambiziosi definiti dall'Accordo di Parigi sul clima. Le banche aderenti si concentrano sulla progressiva decarbonizzazione dei seguenti settori inclusi nei portafogli: agricoltura, alluminio, cemento, carbone, immobili commerciali e residenziali, ferro e acciaio, petrolio e gas, produzione di energia e trasporti. Inoltre, Il Gruppo Credem riconosce il valore della Tassonomia nel conferire al settore bancario un ruolo chiave nel promuovere gli investimenti sostenibili, al fine di perseguire la strategia dell'Unione Europea per lo sviluppo sostenibile e la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio (con una riduzione delle emissioni di almeno il 55% entro il 2030 e la neutralità carbonica entro il 2050).

Pertanto, nel corso del 2023, sono state avviate una serie di iniziative volte ad incorporare l'allineamento con la Tassonomia nella strategia aziendale, nella definizione degli obiettivi, nei processi di progettazione dei prodotti e negli impegni verso clienti e controparti. Tali iniziative comprendono l'introduzione di regole e processi per la classificazione delle esposizioni creditizie in coerenza con i suddetti requisiti, consentendo così di indirizzare il portafoglio creditizio e identificare nuove opportunità di business, al fine di incrementare la quota di esposizioni allineate.

Gli importi nei Template sono rappresentati al milione di euro, di conseguenza, dove è presente "0" si tratta di importi al di sotto del milione di euro e pertanto non apprezzabili a causa dell'arrotondamento. Per le percentuali rappresentate nei Template è stato impostato un arrotondamento alle due cifre decimali, di conseguenza, dove è presente "0,00%" l'arrotondamento non permette di apprezzare il reale valore.

16 Tali considerazioni sono state anche riprese dalla European Banking Federation nel paper "Green Asset Ratio cannot be to sustainability what CET1 is to capital" pubblicato a gennaio 2024. 17 Ossia: uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e controllo dell'inquinamento, protezione degli ecosistemi e della biodiversità.

18 Le esposizioni per le quali ad oggi non risulta disponibile un dato puntuale in merito al grado di allineamento ai sensi dei primi due obiettivi della Tassonomia europea (mitigazione e adattamento al cambiamento climatico), sono state considerate come non allineate nell'ambito delle dichiarazioni obbligatorie. Come ribadito dalla Commissione Europea anche nelle FAQ pubblicate a dicembre 2023, il Gruppo ha deciso di non avvalersi di dati stimati.

4.5 Innovazione e digitalizzazione

La capacità di trovare soluzioni innovative per affrontare la transizione digitale, sostenere i cambiamenti del contesto competitivo, soddisfare al meglio i bisogni emergenti della clientela ed offrire stimoli per la crescita professionale delle Persone è di fondamentale importanza per il Gruppo.

Il Comitato Innovazione, organo interfunzionale della Capogruppo, ha il compito di indirizzare l'identificazione degli ambiti di innovazione coerenti con le priorità strategiche, le esigenze e le opportunità del Gruppo, sottoponendo al Consiglio di Amministrazione le valutazioni effettuate e le proposte degli eventuali investimenti necessari. Per garantire coerenza tra iniziative di innovazione ed attività progettuali è stata creata l'Area Futuro - costituita dal servizio Organizzazione, Sistemi Informativi, Centro Servizi, Logistica, dalla Innovation Unit e dalla società del Gruppo Credemtel - con l'obiettivo di sviluppare in modo sinergico e coerente strategie per affrontare nuove sfide generate da un contesto esterno in continua evoluzione.

La Innovation Unit, in particolare, ha lo scopo di supportare la Direzione Centrale ed il management del Gruppo attraverso attività di esplorazione dell'innovazione, favorendo e stimolando il cambiamento culturale in azienda a tutti i livelli. Il team ha il compito di:

  • effettuare analisi prospettiche e di scenario cogliendo gli elementi che influenzano il contesto bancario ed extrabancario ed individuando i principali trend
  • promuovere e coordinare attività prototipali per sondare modelli di business, funzionalità, servizi innovativi
  • contribuire ai progetti, fornendo spunti metodologici e best practice per agevolarne la realizzazione
  • favorire le relazioni con Fornitori e fintech per accelerare il time to market dell'innovazione e l'utilizzo di nuove tecnologie
  • generare partnership e promuovere la partecipazione nel capitale sociale di startup per accelerare il processo di innovazione
  • contribuire alla diffusione di una cultura dell'innovazione a tutti i livelli dell'organizzazione.

Nel corso del 2023 è stato completato il percorso per ottenere la Certificazione ISO 56002 per l'Innovation Management, il primo standard internazionale sui sistemi di gestione dell'innovazione, pubblicato il 15 luglio 2019 dall'International Organization for Standardization (ISO).

La metodologia prevista consente un miglioramento continuo del sistema di Innovation Management per assicurare che le iniziative innovative e i processi siano adeguatamente supportati, finanziati e gestiti e che le opportunità e i rischi siano identificati e affrontati dall'organizzazione.

In particolare, vengono affrontati 4 aspetti:

PLAN:

per stabilire gli le azioni necessarie per indirizzare le

obiettivi e determinare opportunità e i rischi

DO:

per implementare ciò che è stato pianificato in termini di supporto e operazioni

CHECK:

per controllare e misurare i risultati rispetto agli obiettivi predefiniti

ACT:

per prendere decisioni funzionali a migliorare continuamente le performance del sistema

ll percorso di certificazione è stato intrapreso con l'obiettivo di:

effettuare un benchmark con le best practices internazionali

consolidare e comunicare agli Stakeholder l'impegno sull'innovazione

integrare gli obiettivi dell'Agenda ONU 2030

sostenere il valore del brand

Il sistema di Gestione dell'innovazione è stato implementato in un contesto maturo, favorito dalle iniziative dell'Innovation Unit, che classifica i progetti con l'obiettivo di mobilitare l'ecosistema Credem senza necessariamente fare guidare la classificazione tecnica dell'idea da sviluppare. Gli obiettivi includono:

1. sviluppo e diffusione della cultura dell'innovazione e delle metodologie correlate

  • 2. innovazione dei prodotti/servizi già esistenti
  • 3. creazione di nuovi prodotti/servizi e modelli di business
  • 4. estensione dei prodotti/servizi e a nuovi mercati e modelli di business
  • 5. creazione e sviluppo di un ecosistema di innovazione anche attraverso partnership con startup
  • 6. innovazione e reingegnerizzazione dei nostri processi di business.

Prosperity Prosperity

La connessione tra Comitato Innovazione, Innovation Unit e il Gruppo, nel 2023 è stata rafforzata attraverso l'estensione della rete di Innovation Leaders: n. 31 esponenti aziendali che hanno l'obiettivo di rilevare le principali esigenze di innovazione dell'area organizzativa di riferimento, facilitando lo scambio di conoscenza e le sinergie con il Team Innovazione e con un'azione di self-assessment effettuato dagli Innovation Leaders e dai loro Manager per rilevare il grado di maturità e le ambizioni di innovazione.

Per offrire uno spazio in cui concretizzare le idee, nel 2023 sono proseguite le attività di progettazione e realizzazione di Officine Credem, una struttura ubicata a Reggio Emilia che consentirà di avere a disposizione circa 800 mq dedicati alla sperimentazione e al territorio. La realizzazione dell'Hub, che inaugurerà nel 2024, favorirà le collaborazioni con partner esterni e un ampio coinvolgimento delle Persone del Gruppo.

Nel 2023, il Corporate Venture Capital - attività strutturata finalizzata all'acquisizione e gestione di partecipazioni in startup innovative e ad alto potenziale di crescita - ha consentito di effettuare n. 14 investimenti in startup attraverso l'acceleratore Fin+Tech di CDP Venture Capital SGR, avviato nel dicembre del 2021 con l'obiettivo di accelerare l'innovazione aperta mediante attività di partnership e/o di investimento nel capitale sociale. In portafoglio sono presenti n. 31 startup.

In particolare, la partecipazione a Fin+Tech ha determinato la creazione di un team di Persone in rappresentanza delle diverse aree strategiche del Gruppo, con l'obiettivo di:

  • selezionare le startup interessanti ed in linea con la strategia di Innovazione, indirizzando le scelte di investimento sui progetti più interessanti
  • esplorare le soluzioni delle startup selezionate e non selezionate per individuare possibili sviluppi, sperimentazioni, implementazioni delle stesse all'interno dell'ecosistema Credem e massimizzando la probabilità di intercettare nuove idee.

905.000

CONTRATTI PER CLIENTELA PRIVATA +6,9%

500.000

CLIENTI PRIVATI CHE HANNO EFFETTUATO L'ACCESSO ALL'APP DI MOBILE BANKING +15%

100 milioni

LE PAGINE NON STAMPATE GRAZIE ALL'UTILIZZO DI MYBOX

CORRENTISTI IN POSSESSO DI FIRMA DIGITALE

Servizi digitali

Nel corso dell'anno è proseguita la crescita dei Clienti utilizzatori dei canali virtuali per accedere ai servizi offerti dalla banca - con pc e/o mobile - tramite il proprio contratto di internet banking. Nello specifico è stata registrata una crescita complessiva dei contratti per clientela Privata e Aziende del +6,9%, raggiungendo quota 905.000.

È altresì proseguita l'evoluzione dell'App di Mobile Banking Privati, potenziata con diverse nuove funzioni e servizi tesi ad avvicinare la banca ai bisogni quotidiani dei Clienti (es. conferma tramite biometria delle operazioni dispositive, visualizzazione degli investimenti e possibilità di richiedere un prestito personale online, ecc). I Clienti Privati che hanno effettuato almeno una login/disposizione sul canale hanno superato quota 550.000, in crescita del 15% rispetto all'anno precedente.

Business ON, la piattaforma digitale di servizi finanziari e amministrativi dedicati a piccole e grandi imprese e ai professionisti, è stata integrata con la vetrina digitale anche per la componente assicurativa ed è stato introdotto il processo di anticipo fatture digitale che consente ai Clienti di effettuare le richieste online, in modalità self e paperless senza la necessità di recarsi in filiale. È proseguita inoltre la diffusione della nuova APP Credem Banca per le imprese che ha abilitato un accesso in mobilità ai servizi bancari per oltre n. 60.000 Clienti aziende.

Per i titolari dei servizi digitali, la documentazione non viene stampata, ma inviata in formato digitale tramite MyBox (archivio dedicato nell'area protetta della piattaforma di internet e mobile banking) con un consistente risparmio di carta e benefici per l'ambiente: nel 2023 circa il 60% della documentazione digitalizzata (es. contratti, contabili, rendicontazioni) è stata inviata ai Clienti tramite tale modalità evitando la stampa di oltre 100 milioni di pagine.

Sono proseguite le attività di collaborazione con Università e Centri di Ricerca, in particolare:

  • Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (iniziativa Icaro Unimore), mediante un laboratorio che forma ed allena gli studenti all'innovazione e all'imprenditorialità, e consente loro di mettere in pratica le conoscenze accademiche acquisite, raccogliendo una challenge lanciata da un'azienda
  • Università di Padova, di Modena e Reggio Emilia e Università Cattolica per l'iniziativa Datathon 2023: una sfida lanciata dal Gruppo in partnership con Reale Mutua Assicurazioni per sviluppare nuove soluzioni con il contributo di giovani talenti
  • Università degli Studi di Napoli PARTHENOPE (iniziativa Napoli Fintech Lab), mediante un progetto nazionale di alta formazione rivolto ai talenti fintech del futuro, con l'obiettivo offrire una formazione qualificata attraverso un approccio pratico in grado di sviluppare nuovi prodotti e servizi fintech
  • Fintech Milano Hub, Centro di innovazione di Banca d'Italia che nel 2023 si è focalizzato sull'applicazione della tecnologia basata su registri distribuiti (Distributed Ledger Technology - DLT) ai servizi bancari, finanziari, assicurativi e di pagamento.

Digitalizzazione delle transazioni

Nell'ambito della digitalizzazione delle transazioni, è stato ampliato il parco macchine degli Automated Teller Machine Evoluti (ATMEvo) che consentono di effettuare numerose operazioni di cassa in autonomia (visualizzare saldi e movimenti, versare contanti e assegni e prelevare contante), riducendo i tempi di attesa ed estendendo l'orario di servizio (grazie alle aree self accessibili 24h nelle filiali predisposte). A fine 2023 il parco ATM è composto da n. 376 ATM base e n. 139 ATM evoluti (Self Service Web ATM). Gli hardware garantiscono accessibilità e inclusione: sono dotati di periferiche a supporto delle Persone non vedenti, funzionalità specifiche per le esigenze di utenti ipovedenti e adeguata altezza delle tastiere (fissata a una quota da terra di mt. 1,10).

Nel corso dell'anno è stata raggiunta la completa operatività di ulteriori n. 242 Casse Self Automatiche (CSA) che consentono ai Clienti di effettuare operazioni di prelievo, versamento (contanti o assegni) e pagamenti (bonifici, F24, MAV,RAV, bollettini e ricariche telefoniche) all'interno delle filiali abilitate in totale autonomia. Il percorso di evoluzione continuerà nel corso del 2024 con l'obiettivo di raggiungere circa n. 270 Casse Self Automatiche.

La percentuale di operazioni migrabili eseguite tramite le macchine evolute (ATMEvo e CSA) è del 49% rispetto al totale delle operazioni effettuate dai Clienti presso le filiali abilitate nel 2023. Le filiali dotate di macchine evolute (ATMevo e/o CSA) hanno raggiunto una copertura del 76% delle filiali presenti sul territorio nazionale.

Il numero di transazioni virtualizzate è passato da 39,9 mln € nel 2013 a 88,9 mln € nel 2023 (rispetto agli 80,2 EM del 2022). L'indice di migrazione complessivo, calcolato come rapporto tra il numero di operazioni effettuate sui canali virtuali e il totale delle operazioni effettuate nel periodo di riferimento da parte dei Clienti (privati, aziende retail e corporate), è pari al 95,4%, in incremento rispetto al dato del 2022 (pari al'93,5%).

La digitalizzazione sta contribuendo alla progressiva riduzione delle emissioni di CO2 e consumi di carta, offrendo risposte sempre più vicine ai bisogni dei Clienti e delineando un'offerta omnicanale sempre più in linea con i nuovi trend di mercato.

Infine, è stato attivato uno specifico gruppo di lavoro interfunzionale con l'obiettivo di adeguare progressivamente i canali digitali del Gruppo all'accessibilità, rispondendo altresì ai più recenti principi normativi.

È inoltre proseguito l'ampliamento dei processi di vendita che supportano la Firma Digitale (oltre n. 180 processi) e la diffusione del contratto di firma digitale, che ha raggiunto il 74% tra i correntisti privati.

Nel 2023 è stato inoltre adattato un nuovo modello organizzativo Retail, caratterizzato dalle seguenti novità:

Processi di acquisition: lancio dell'offerta di CredemLink e PrestitoLink, con un processo attivabile dal sito pubblico Credem.it, self.

I Clienti possono scegliere il modello di consulenza preferito optando tra un modello tradizionale (portafogliazione su filiale del territorio) o innovativo (portafogliazione su apposita filiale Remota - nucleo di consulenti ubicati presso la Direzione centrale della banca, che offre consulenza ad orari estesi in modalità remota, mediante strumenti digitali)

Home center: struttura centrale specializzata nella consulenza a 360° sui bisogni legati all'home living, formata da un team di specialisti che supportano i Clienti lungo l'intero processo di richiesta del mutuo, dalla fase della simulazione alla stipula.

EVOLUZIONE TRANSAZIONALE (MLN)

L'antenna digitale del Gruppo

Credemtel è la società del Gruppo specializzata nell'offerta di servizi digitali. Si rivolge a imprese, enti, pubbliche amministrazioni e, più in generale, organizzazioni di ogni specie e natura, ivi incluse le società del Gruppo.

I servizi digitali erogati hanno l'obiettivo di supportare e migliorare i risultati delle organizzazioni di ogni tipologia in termini di efficienza economica e presidio dei rischi operativi e normativi, valorizzando e potenziando la collaborazione tra le Persone.

Nel corso del 2023 Credemtel ha altresì ampliato il proprio perimetro evolvendo e rafforzando il suo panel di soluzioni con servizi per la sicurezza informatica (cybersecurity). Restano elementi portanti della proposta di valore, la gestione delle attività logistiche (Supply Chain Management) e i progetti di automazione di processi lavorativi (Robotic Process Automation). La gamma dei prodotti è riconducibile a:

  • servizi digitali a supporto degli uffici amministrativi e fiscali (fattura elettronica italiana ed internazionale, workflow di smistamento ed autorizzazione delle fatture e conservazione digitale dei documenti fiscali, contabili ed amministrativi)
  • servizi di gestione documentale, per garantire la collaborazione tra le persone, permettendo la razionalizzazione dell'archiviazione dei documenti e la condivisione e disponibilità degli stessi all'interno e all'esterno dell'organizzazione in base ai permessi di accesso di ciascun utente
  • servizi di conservazione digitale non solo della documentazione fiscale, contabile e amministrativa, ma anche di log di sistema, contratti, PEC, e-mail e, in genere, tutti quegli oggetti digitali che necessitano di essere conservati nel tempo e che possono avere un valore probatorio verso terze parti
  • la gestione digitale delle Note Spese, la loro sottoscrizione con firma elettronica e successiva conservazione digitale
  • Business Process Outsourcing, per esternalizzare i processi gestionali, ottimizzando tempi e risorse
  • soluzioni di firma elettronica: semplice, avanzata e qualificata (digitale), basata su credenziali statiche e/o dinamiche, grafometria e/o biometria
  • soluzioni di Robotic Proccess Automation (RPA) a supporto dell'automazione dei processi digitali con l'obiettivo di limitare al massimo le operazioni ripetitive e diminuire gli errori umani
  • piattaforma per la gestione completamente digitale del supply chain management e dell'intera catena di fornitura, dalla qualifica dei Fornitori alla gestione degli ordini
  • soluzioni di intelligenza artificiale per migliorare la lettura dei dati e la loro fruizione in qualità di informazioni

  • piattaforma di Global team collaboration per migliorare il dialogo ed il coinvolgimento tra le Persone all'interno delle organizzazioni
  • cyber security.

Al fine di divulgare la cultura digitale sia all'interno della nostra organizzazione sia all'esterno, Credemtel ha strutturato un piano di comunicazione dedicato:

  • interno, con momenti di confronto periodici chiamati "Snack news" e "Tech news", nel corso dei quali raccontare progetti e condividere competenze ed esperienze con tutto il personale
  • esterno, dal 2023, con il Blog educazione digitale all'interno del quale si trovano tematiche dedicate alla cyber security, alla normativa in ambito digitale, alla conservazione, a soluzioni verticali per la digitalizzazione e la collaborazione tra le Persone.

Sono stati altresì organizzati webinar formativi gratuiti per la clientela fruibili in live streaming e on demand. Le soluzioni digitali di Credemtel offrono importanti vantaggi in termini ESG, valorizzando il capitale umano e la diffusione della cultura digitale come strumento di inclusione, ma anche il capitale naturale. In particolare:

  • riduzione della carta grazie alle soluzioni di digitalizzazione e gestione dei documenti in modalità full digital. Anche la raccolta delle sottoscrizioni può avvenire digitalmente, mediante l'utilizzo di procedure strutturate che si basano sull'utilizzo di firme elettroniche e/o digitali come GawSign
  • riduzione dei rischi operativi e conformità normativa. L'uso di RPA e dell'AI assicurano il corretto compimento di tutte le azioni previste da un processo, riducendo i rischi da dimenticanza o errore.

PARTECIPAZIONI

Nel corso del 2023 Credemtel, con un aumento di capitale del 10%, è entrata nel capitale sociale della startup Mynet S.r.l. Società Benefit, che offre una piattaforma digitale con un'applicazione per smartphone che ottimizza la comunicazione, migliora la gestione dei flussi di lavoro e aumenta l'efficacia dei processi nelle organizzazioni.

Nel 2023 ha acquisito il 10% delle quote di FlairBit S.r.l. società genovese che offre prodotti e servizi di consulenza che combinano tecnologie all'avanguardia come l'estensione di internet al mondo degli oggetti e dei luoghi che ci circondano nella vita di tutti i giorni (IoT, acronimo di Internet of Things), l'intelligenza artificiale e lo sviluppo di applicazioni digitali per migliorare la gestione del business delle imprese.

Le suddette operazioni hanno l'obiettivo di sostenere queste realtà innovative e proseguire nel percorso di investimento, in linea con la strategia aziendale nell'ambito del progetto di Corporate Venture Capital di Credem.

CERTIFICAZIONI

CERTIFICAZIONE EN ISO 9001:2015 Sistema di Gestione per la Qualità

CERTIFICAZIONE UNI CEI EN ISO/IEC 27001:2017 Sistema di Gestione per la Sicurezza delle informazioni

CERTIFICAZIONE UNI ISO/IEC 37001:2016 Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione

attività svolte nel 2023 sull'Hyperautomation

  • il dialogo scritto tra uomo e macchina, aumentando la velocità di reazione e di servizio offerto
  • l'introduzione dell'Intelligenza Artificiale come ulteriore strumento di supporto che ha consentito o di effettuare sperimentazioni di catalogazione automatica

Nel 2023 l'Hyperautomation si è consolidata, consentendo di raggiungere l'obiettivo di risparmio di circa 6 milioni sul costo di operatività non gestita manualmente. Il risultato conseguito è stato supportato da una metodologia Agile che persegue il miglioramento continuo ed è stata disciplinata da un punto di vista organizzativo, della sicurezza (Architettura e Cybersecurity) e normativo (accesso e trattamento dei dati). L'evoluzione tecnologica consente:

La crescita esponenziale di dati strutturati e destrutturati (Data) e la necessità di sviluppare analisi correlate (Analytics) per ricavare informazioni, conoscenza e insights, continua ad assumere un ruolo importante nello sviluppo di servizi di valore. Pertanto, oltre al tema del presidio dei dati, si sta cercando di ampliare il perimetro di monitoraggio del mondo degli Analytics. All'interno di questo ambito ricoprono un ruolo significativo i modelli di Intelligenza Artificiale (AI)19 che costituiscono un'opportunità per abilitare nuovi servizi, se sviluppati a supporto e non in sostituzione delle professionalità aziendali.

Si segnala che al fine di presidiare i rischi relativi a tali sistemi, è stato sviluppato un framework, in coerenza con la normativa di settore (vedi tra tutte l'AI ACT che entrerà in vigore nel corso del 2024), in grado di governare e indirizzare lo sviluppo dei suddetti modelli, aumentando il valore potenziale generato per i vari Stakeholder e mitigando i rischi correlati.

Nel corso del 2023, sono stati sviluppati diversi sistemi di Analytics che hanno avuto l'obiettivo di:

  • migliorare i servizi verso la clientela
  • migliorare la gestione dei rischi
  • migliorare i processi operativi aziendali
  • efficientare l'utilizzo delle risorse aziendali

19 Con "sistema di intelligenza artificiale" (sistema di IA) si intende un sistema automatizzato progettato per operare con livelli di autonomia variabili e che, per obiettivi espliciti o impliciti, può generare output quali previsioni, raccomandazioni o decisioni che influenzano gli ambienti fisici o virtuali.

Cloud

L'adozione enterprise del cloud computing costituisce un abilitatore significativo della strategia IT, attraverso l'implementazione di un ambiente che combina i vantaggi offerti dai servizi cloud dei provider pubblici, con quelli delle consolidate soluzioni on-premise.

Sono già stati ottenuti alcuni benefici tangibili, a seguito della decisione strategica di spostare la gestione dell'infrastruttura presso un outsourcer. La scelta ha consentito di ridurre l'effort per manutenere i data center, il numero di sistemisti, il consumo dei server, la manutenzione degli immobili e la sicurezza fisica. Credem ha intrapreso un percorso di utilizzo dei servizi cloud attraverso due modelli:

  • soluzioni Software as a Service o SaaS (strumenti di posta elettronica e produttività di Google)
  • soluzioni e piattaforme in Full Outsourcing basate su Cloud (es.: piattaforma per la gestione del personale con Oracle o la piattaforma di mobile banking su Amazon Web Services).

Nel 2023, con prosecuzione nel 2024, è stata avviata una iniziativa specifica finalizzata ad abilitare un terzo modello:

• l'utilizzo diretto dei servizi Cloud come infrastruttura per implementare le soluzioni IT del Gruppo.

Questo, ultimo modello offre la flessibilità e l'agilità necessarie per le esigenze della trasformazione digitale e consente di sviluppare servizi innovativi che con l'on premise è sempre più difficile implementare in modo sostenibile. Un esempio significativo di tecnologia abilitata dal cloud è costituito dall'intelligenza artificiale che con le capacità dell'on premise non è facilmente implementabile se non mediante ingenti investimenti e difficoltà nel sostenere i ritmi elevatissimi di evoluzione delle tecnologie.

L'adozione del cloud computing come infrastruttura tecnologica, offre la possibilità di ottenere vantaggi significativi in termini di agilità di business, innovazione e cyber security. Questi servizi consentono infatti di fornire semilavorati o componenti già pronti che velocizzano lo sviluppo di nuovi prodotti o la modifica di prodotti esistenti.

Infine, il cloud garantisce maggior sicurezza, in quanto i cloud provider pubblici leader del settore hanno una capacità di investimento molto più elevata rispetto a provider di piccole dimensioni e riescono ad aggiornare la loro infrastruttura, garantendo un maggior livello di sicurezza. Altri aspetti fondamentali sono la semplificazione della gestione della obsolescenza tecnologica, che attualmente comporta sforzi significativi da parte dei sistemi informativi e la cloud-native security, che si focalizza su una gestione automatizzata e su pipeline di provisioning. Infine, va considerato che i cloud service provider pubblici leader di settore hanno milioni di utenti e aziende utilizzatrici: ciò consente di disporre di volumi importanti ai quali applicare sinergie in termini di analisi per potenziare gli aspetti di sicurezza.

Fast factoring digitale

Credemfactor è la Società del Gruppo che offre soluzioni alle esigenze di capitale circolante di aziende di piccole/grandi dimensioni per supportare la gestione sostenibile della filiera dei Fornitori. La piattaforma digitale Fast Factoring Digitale garantisce una digital experience completa per i Clienti che desiderano ottimizzare i processi e monitorare costantemente la propria posizione di factoring. Dall'onboarding, alla formalizzazione contrattuale e operatività dispositiva, la piattaforma consente di gestire le posizioni finanziarie mediante l'invio delle disposizioni con la tecnologia della firma digitale, in modo comodo, veloce, sicuro e senza sprechi di carta.

Lo sviluppo progressivo di diverse funzionalità in ambito di vetrina commerciale e contrattualistica hanno impattato positivamente sia in termini ambientali (riduzione impiego della carta, riduzione spostamenti, riduzione del chilometraggio della forza commerciale della società) che in termini di work life balance per il personale delle strutture centrali e commerciali della società.

4.6 Sicurezza e protezione dei dati

Il Gruppo adotta un modello di gestione della sicurezza delle informazioni che definisce un insieme coerente di obiettivi, assetto organizzativo e processi di governo, gestione e reporting sulla sicurezza informatica e sulla cyber security.

Il modello adottato coinvolge in modo trasversale la banca, ed è volto a garantire la riservatezza, l'integrità e la disponibilità dei dati della clientela e il rispetto delle normative, minimizzando il rischio di incidenti, frodi e truffe informatiche.

Presidi organizzativi in materia di sicurezza delle informazioni previsti nel Regolamento di gruppo di information security

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (CA)

• stabilisce gli obiettivi del processo di gestione dell'Information Security e le strategie di prevenzione e mitigazione dei rischi • assicura che il sistema di governo e controllo dei rischi ICT e di

  • sicurezza sia costantemente adeguato

• approva il Regolamento di Information Security di Gruppo.

COMITATO DI SICUREZZA DI GRUPPO

• supporta il CA nel governo della Information Security e nella

  • delle Informazioni di Gruppo
  • -
  • valutazione di adeguatezza del Modello di Gestione della Sicurezza
  • valuta il piano delle iniziative di sicurezza e il relativo avanzamento e allineamento alla Strategia
  • promuove la cultura della sicurezza tra il personale del Gruppo.

RESPONSABILE DELLA FUNZIONE ENTERPRISE RISK

MANAGEMENT

• coordina l'implementazione della strategia e il modello di gestione della sicurezza delle Informazioni di Gruppo tramite la funzione di Governo e Controllo della Sicurezza delle Informazioni e del Rischio IT.

FUNZIONE DI GOVERNO E CONTROLLO DELLA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI E DEL RISCHIO IT

  • -

• governa in termini di definizione, indirizzo, controllo e flussi di reporting direzionale il complessivo Modello di gestione della Sicurezza delle Informazioni di Gruppo per mantenerlo in linea con gli obiettivi di sicurezza delle informazioni e con l'evoluzione di business, tecnologia e normativa

• provvede alla redazione e all'aggiornamento del Regolamento e delle norme di sicurezza delle informazioni ad esso correlate.

FUNZIONE DI AMMINISTRAZIONE DELLE ATTIVITÀ OPERATIVE DELLA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI

• ha il compito di presidiare le attività operative di cyber security, in linea con le indicazioni della funzione di Governo e Controllo della Sicurezza delle Informazioni e del Rischio IT

• supporta l'evoluzione sicura dell'architettura applicativa e tecnologica e implementa le misure tecnologiche per la cyber security dei sistemi informativi, presidiandone il corretto

funzionamento mediante appositi controlli e monitoraggio • presidia e gestisce gli eventuali incidenti di cyber security

-

  • amministra gli aspetti operativi.

I RESPONSABILI DELLE UNITÀ ORGANIZZATIVE

• curano e controllano l'applicazione delle norme e dei criteri di sicurezza delle informazioni nelle proprie strutture.

Le periodiche attività di revisione del modello di gestione della sicurezza delle informazioni, anche nel 2023, hanno confermato le direttrici evolutive relative ad aspetti organizzativi precedentemente identificati, per le quali sono proseguiti gli interventi di:

  • evoluzione di ruoli, responsabilità, accountability afferenti il governo strategico e la gestione operativa della sicurezza delle informazioni
  • consolidamento dell'organico delle funzioni e dei processi preposti alla sicurezza delle informazioni
  • mantenimento di KPIs specifici per i ruoli di Top e Middle Management coinvolti.

Il Gruppo continua altresì a investire nell'evoluzione della cyber security e delle misure di protezione dei sistemi e dei dati per mantenere efficaci le difese e le capacità di reazione in caso di eventuali incidenti di sicurezza informatica. Nell'ambito del modello di gestione della sicurezza delle informazioni è infatti definito un articolato sistema di misure tecniche, organizzative e di formazione volte a prevenire l'interruzione dei servizi, la perdita di dati, gli usi illeciti o non corretti dei medesimi e gli accessi non autorizzati. Questo sistema è soggetto a costante aggiornamento anche in riferimento alle crescenti esigenze di presidio conseguenti alla digitalizzazione dei processi. In particolare, nel 2023 sono stati condotti i seguenti interventi:

  • aumento delle verifiche di sicurezza e conduzione di esercitazioni realistiche di cyber attack, per potenziare efficacia e tempestività dei processi di prevenzione e risposta agli incidenti di sicurezza
  • potenziamento delle tecnologie di difesa (preventiva e reattiva) e dei relativi processi di gestione
  • intensificazione delle iniziative di formazione in merito alla cyber security awareness per il personale del Gruppo.

Con riferimento alla protezione dei dati personali, il Gruppo ha adottato un modello di governance dedicata e un framework regolamentare interno che definisce le linee guida e attribuisce compiti e responsabilità nella gestione degli adempimenti e nella valutazione dei relativi rischi.

Presidi organizzativi in materia di protezione dei dati personali

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ricopre il ruolo di Titolare del Trattamento ed è l'organo che:

  • individua l'indirizzo strategico, le politiche di governo e le procedure per la protezione dei dati personali
  • definisce il sistema dei controlli interni e approva la pianificazione annuale delle attività di controllo
  • analizza i flussi periodici sullo stato di applicazione della normativa delle funzioni di controllo e del Data Protection Officer.

LA FUNZIONE DI REVISIONE INTERNA svolge controlli periodici sui processi e le procedure aziendali che impattano privacy e sicurezza.

IL DATA PROTECTION OFFICER verifica la complessiva adeguatezza del sistema di protezione dei dati personali e si interfaccia con l'Autorità di Vigilanza (Garante Protezione Dati), per gli interessati e per le Persone autorizzate a trattare i dati all'interno del Gruppo.

I RESPONSABILI DELLE AREE ORGANIZZATIVE svolgono la funzione di soggetti designati ed assicurano che le attività svolte nel proprio ambito di competenza rispettino i principi in materia di protezione dei dati personali.

INFORMATION TECHNOLOGY garantisce il corretto funzionamento, la disponibilità e la continuità del sistema operativo del Gruppo.

Il Gruppo, seguendo un piano di formazione specifico deliberato annualmente dal Consiglio di Amministrazione, svolge in via continuativa corsi di privacy al fine di diffondere a Dipendenti e Clienti la consapevolezza circa i rischi e i comportamenti

- di phishing simulato

  • del ruolo ricoperto in azienda, ad esempio per il

Nel corso del 2023 il Data Protection Officer, con il supporto di un team dedicato:

  • ha valutato i nuovi prodotti, progetti e le iniziative di business e innovazione del Gruppo fornendo linee guida ed indicazioni in linea con la normativa e con i principi di privacy by design e by default
  • ha monitorato le novità normative per garantire l'adeguamento e il rafforzamento costante della compliance; ha svolto controlli di secondo livello per verificare la conformità in materia di protezione dati personali
  • ha contribuito a diffondere la cultura della protezione dei dati personali.

Nel 2023 non si sono verificati incidenti o eventi di perdite di dati di rilevanza tale da comportare comunicazioni al Garante per la protezione dei dati personali o agli interessati e non sono state ricevute sanzioni in materia.

Cybersicuri Impresa Possibile

4.7 La catena di fornitura

La catena di fornitura della Capogruppo è costituita da n. 2.548 Fornitori: il 96% opera nel medesimo territorio del Gruppo (Italia), perseguendo una strategia di sviluppo che pone al centro il costante impegno per creare relazioni stabili con le Comunità di riferimento.

Il Regolamento di Gruppo in materia di Sostenibilità è stato integrato con alcuni principi finalizzati ad escludere specifici settori di business o strumenti finanziari non in linea con i propri principi etici e di integrità attraverso un approccio trasversale applicabile, ove compatibile, a tutti gli Stakeholder. Con riferimento ai Fornitori trovano applicazione i criteri di esclusione relativi ad armi non convenzionali e derivati su materie prime alimentari.

Anche nella scelta dei Fornitori, il Gruppo impronta la propria operatività al rispetto dei più elevati standard di professionalità, integrità, legalità, trasparenza, correttezza e buona fede. La gestione sostenibile della catena di fornitura consente infatti di sviluppare processi di innovazione e di controllo, a garanzia e tutela della sicurezza delle relazioni e delle procedure. Queste azioni rendono l'impresa meno vulnerabile ai rischi e possono quindi produrre impatti positivi sulla capacità di creare valore per l'organizzazione e per il territorio in cui opera. I rapporti con i Fornitori sono disciplinati dal Codice etico, parte integrante del MOG 231, e dagli standard etici correlati, richiamati con specifica clausola ex D.lgs. 231/200120 nei contratti di fornitura. I criteri di selezione per l'assegnazione delle commesse e l'inclusione degli stessi nell'Albo Fornitori sono subordinati ad obiettivi e trasparenti valutazioni della loro professionalità e struttura imprenditoriale,

privilegiando, a parità di condizioni, imprese situate sul territorio nazionale.

Il costante presidio strategico ed operativo della catena di fornitura è fondamentale per garantire un costante monitoraggio dei mercati e dei prodotti/servizi acquistati, il miglior valore in termini di costo-qualità degli stessi ed una puntuale e costante valutazione dei Fornitori eroganti tali servizi. Quanto sopra è condizione imprescindibile per l'instaurazione e la prosecuzione di un rapporto contrattuale con i Fornitori.

Vendor rating

Il vendor rating è il processo con cui viene misurata l'effettiva performance che il Fornitore è in grado di erogare e si concretizza mediante l'assegnazione di un giudizio numerico sintetico (vendor rating), calcolato con frequenza annuale per forniture:

  • relative a funzioni aziendali la cui esecuzione incorpora profili di rischio significativi e per le quali il processo di esternalizzazione deve essere soggetto a maggiori cautele
  • di rilevanza strategica e di importo superiore a € 100.000 annui
  • di importo superiore a € 300.000.

La valutazione è effettuata nel rispetto di criteri di professionalità, affidabilità, solidità patrimoniale ed economicità.

Nei casi in cui il Fornitore non raggiunga il punteggio minimo richiesto, viene attribuita la qualifica sotto osservazione, che comporta un documentato giudizio in merito all'opportunità di continuare il rapporto oppure di dar corso alla sua risoluzione.

Nei casi in cui si propenda per la continuazione, viene esercitato un presidio supplementare sui rischi correlati. Nel 2023, per le attività di valutazione dei Fornitori finalizzate all'assegnazione del vendor rating sono stati valutati n. 99 Fornitori; i Fornitori posti sotto osservazione sono stati n. 13.

La strategia per la gestione sostenibile della catena di fornitura

Nel 2023 è stata posta particolare attenzione alle competenze delle Persone riconducibili alla funzione Procurement, deputate a selezionare i Fornitori, per dotarli di validi strumenti con cui discernere coloro che operano in coerenza con i principi ESG adottati dal Gruppo. Al contempo, per sensibilizzare i Fornitori e accompagnarli in un percorso di sviluppo sostenibile, il Gruppo sta portando avanti un percorso di evoluzione dei processi interni che consentirà, entro il 2024, un presidio coordinato, caratterizzato dall'aggiornamento e adeguamento delle procedure interne di gestione del processo di acquisto anche mediante l'integrazione di processi di selezione in grado di garantire il rispetto delle strategie che Credem intende perseguire in ambito ESG mediante:

la definizione e l'adozione dei requisiti di sostenibilità da integrare nei criteri di valutazione tecnica per l'individuazione di Fornitori che operano in coerenza con i principi ESG adottati dal Gruppo

l'individuazione di specifici indicatori di performance sui temi di sviluppo sostenibile connessi ai processi di approvvigionamento, al fine di monitorare il grado di sostenibilità dell'intera catena di fornitura

l'integrazione di processi di verifica volti ad assicurare la definizione di un rating ESG: saranno previsti specifici criteri nel processo di selezione dei Fornitori, nei requisiti di partecipazione, nei parametri di valutazione dell'offerta tecnica e/o nelle condizioni contrattuali e delle procedure di gara progettuale

4.8 Supporto alle Comunità

Alluvione in Emilia-Romagna e Toscana

A seguito degli eventi alluvionali che nel maggio 2023 hanno interessato diverse province dell'Emilia-Romagna, il Gruppo ha adottato alcune iniziative per rafforzare il sostegno ai territori e alle popolazioni colpite. In particolare, ha deciso di sostenere l'attività dell'Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile dell'Emilia-Romagna, attraverso una donazione diretta per il finanziamento delle attività sul territorio. Inoltre, è stato concesso al personale un giorno di permesso retribuito per sostenere le attività della Protezione Civile nelle aree colpite a cui hanno partecipato circa n. 280 Persone.

In parallelo sono stati erogati molteplici sostegni a piccole realtà locali: la rete commerciale e le filiali del territorio hanno consentito di identificare e selezionare le realtà meritevoli operanti nei campi dell'arte, della musica, dell'assistenza sociale ai bambini e agli anziani e dello sport. Le donazioni hanno contribuito all'acquisto di materiale sportivo e tecnico, strumenti musicali, mezzi di trasporto per Persone diversamente abili, ricostruzione e ripristino di strutture ricreative ed educative e acquisto di generi alimentari destinati alle Persone più in difficoltà.

Iniziativa "Un giorno per gli altri, Forlì"

CONTRIBUTO

Euro 325.000 di contributo monetario, di cui: • Euro 225.000 a favore della Protezione Civile

-

• Euro 100.000 a favore di piccole realtà locali danneggiate dall'alluvione

RISULTATI

Supporto a n. 12 piccole realtà locali circa n. 280 Dipendenti coinvolti

IMPATTO

Supporto alle popolazioni colpite, alle comunità locali ed ingaggio dei Dipendenti

1. Educazione e formazione

Consapevoli del ruolo centrale che l'educazione finanziaria ricopre nel promuovere l'alfabetizzazione, in particolare delle giovani generazioni, nell'ambito del processo di pianificazione preliminare al 2027 è stato definito un target specifico per incrementare il numero di studenti coinvolti in attività di educazione finanziaria mediante il coinvolgimento di n. 5.000 studenti nel quinquennio.

In continuità con i progetti sviluppati in via continuativa in collaborazione con la Fondazione per l'Educazione finanziaria e al Risparmio (FEduF), nel 2023 sono state svolte lezioni in modalità online rivolte alle scuole secondarie di II grado su tutto il territorio nazionale e focalizzate su sostenibilità, consumi consapevoli, economia civile e della finanza sostenibile. Inoltre, per l'anno scolastico 2023/2024 è stato lanciato il progetto Human Digital School Edition, educazione finanziaria e digitale per favorire le conoscenze sui processi di trasformazione nell'uso del denaro che la digitalizzazione comporta. Il primo incontro si è svolto durante il mese di ottobre, tradizionalmente dedicato all'educazione finanziaria, attraverso un digital live show con focus sui pagamenti elettronici.

è altresì in evoluzione un'area specifica del sito internet dedicata all'alfabetizzazione finanziaria e rivolta alle giovani generazioni, con l'implementazione di una sezione blog, mediante contenuti:

  • e-learning: moduli online con case studies su macro argomenti finanziari correlati a prove di verifica per testare le competenze acquisite
  • video podcast inerenti l'uso del denaro, risparmio, rischio, assicurazione, previdenza
  • webinar: video interattivi ed educativi ideati con il patrocinio di FEduF e docenti universitari, orientati anche ad una condivisione di contenuti tra genitori e figli
  • blog: articoli di facile lettura e comprensione inerenti a concetti sull'economia, attualità e tecniche di risparmio per imparare a gestire il proprio budget in modo consapevole.

La divulgazione è stata veicolata anche tramite le piattaforme social con format creati appositamente per favorire la formazione mediante l'utilizzo di linguaggi semplici, divertenti e coinvolgenti.

CONTRIBUTO

64.000 euro di contributo monetario

RISULTATI

n. 597 studenti coinvolti n. 4.950 utenti coinvolti mediante il sito internet n. 40.000 interazioni mediante contenuti social21

IMPATTO

crescita del livello di alfabetizzazione e inclusione finanziaria e sociale attraverso la diffusione della cultura finanziaria

21 Somma riveniente da click, Mi piace e Commenti.

CONTRIBUTO

24.000 euro di contributo monetario su base annuale

RISULTATI

L'attivazione dell'Osservatorio ha consentito di continuare ad incidere sul dibattito pubblico in ambiti rilevanti per la vita delle Persone: bisogni informativi del pubblico, evoluzione delle caratteristiche degli esperti a cui fare riferimento per informarsi, approccio all'informazione inerente le diverse fasce d'età, diversità, sostenibilità e informazione in ambito sanitario

IMPATTO

Sostegno alla diffusione e divulgazione presso il pubblico di informazioni e analisi sulle buone pratiche nell'ambito dell'informazione e della formazione delle opinioni, favorendo lo scambio virtuoso di sapere tra mondo accademico e impresa su tematiche di primaria rilevanza per la vita delle Persone

2. Opinion Leader 4 Future

Nel 2023 nasce l'Osservatorio Opinion Leader 4 Future, iniziativa avviata da Credem in collaborazione con l'Università Cattolica per contribuire al miglioramento della cultura informativa su argomenti altamente rilevanti per la formazione dell'opinione pubblica e per le scelte di vita delle Persone. L'Osservatorio ha ereditato e sviluppa il lavoro svolto dal Progetto Opinion Leader 4 Future, nato nel 2020 dalla medesima collaborazione, per analizzare il ruolo degli Opinion Leader nel panorama informativo e la circolazione delle informazioni.

L'Osservatorio si pone l'obiettivo di proseguire il percorso avviato nell'ambito dell'analisi delle dinamiche di costruzione dell'opinione pubblica, accrescere il grado di conoscenza delle Persone nei riguardi dell'informazione attraverso un monitoraggio sulle strategie di informazione e di influenza adottate dai cittadini per orientarsi sui temi chiave della vita pubblica e civile.

Le tematiche al centro dell'indagine dell'Osservatorio, condotte dal team di ricerca dell'Università Cattolica, sono eterogenee e riguardano argomenti al centro del percorso di vita quotidiana delle Persone quali salute, sicurezza, finanza personale, sostenibilità e dinamiche sociali.

3. Corso di laurea in Digital Marketing

Percorso di laurea triennale nato dalla collaborazione tra l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e altre imprese del territorio reggiano. Il corso si propone di formare giovani laureati in digital marketing, in grado di sviluppare la capacità di lavorare in team interfunzionali e di contribuire alla definizione di scelte strategiche comunicative e di marketing, supportando la crescita della digitalizzazione e dell'innovazione. Credem, in qualità di impresa partner, partecipa attivamente a ogni fase di indirizzo del progetto, contribuendo annualmente alla selezione dei candidati e alla definizione degli obiettivi, anche attraverso la definizione di attività formative e di Teamwork, con conseguente monitoraggio delle performance individuali e di team.

CONTRIBUTO

150.000 euro di contributo monetario su base triennale

RISULTATI

erogate n. 110 ore di formazione in collaborazione con un partner esterno specializzato sulle tematiche di digital marketing e comunicazione, comprensive di interventi ed esercitazioni practitioners

IMPATTO

formazione specifica e correlata alle esigenze digitali delle imprese, con acquisizione di

competenze emergenti, sempre più determinanti in chiave prospettica

Prosperity Prosperity

Save the Children - Emergenza Ucraina

Nel corso del 2023 la consolidata partnership con Save the Children ha consentito di:

intensificare gli interventi di protezione ed educazione intrapresi nel 2022 in Ucraina, favoriti anche dall'apertura di centri di apprendimento digitale, più di n. 100 spazi, frequentati da oltre n. 10.000 bambini.

Inoltre:

  • sono state raggiunte n. 1,3 milioni di Persone, di cui n. 600.000 bambini
  • n. 50.800 bambini hanno ripreso a studiare
  • n. 83.900 bambini sono stati posti in sicurezza e assistiti dal personale Save the Children
  • sono stati supportati anche bambini ucraini giunti in Italia mediante il programma dei Punti Luce, focalizzato sui n. 4 assi principali:
  • supporto scolastico a bambini, genitori e docenti
  • supporto alle attività del Punto Luce di Scalea (Cosenza), frequentato da n. 78 bambini ucraini
  • supporto ai bambini ospitati presso l'Istituto degli Innocenti di Firenze (i bambini giunti in Italia grazie al supporto di Save the Children)
  • supporto alle donne ucraine a rischio tratta e sfruttamento.

CONTRIBUTO

350.000 euro di contributo monetario su base annuale

RISULTATI

n. 1,3 milioni di Persone raggiunte, di cui 600.000 bambini

IMPATTO

vicinanza e supporto al popolo ucraino e contrasto alla povertà educativa

Save The Children in partnership con Credem.

4. Save the Children e Fondazione Reggio Children

Il progetto ha preso corpo all'interno di n. 7 Spazi Mamme, luoghi specifici già esistenti e facenti parte del programma di Save the Children dedicato alle famiglie con bambine e bambini dagli 0 ai 6 anni. Gli Spazi sorgono nelle periferie delle grandi città o nei centri di quelle con un tessuto sociale più complesso. Il progetto è stato implementato nell'arco di n. 12 mesi in n. 7 Spazi Mamme di Save the Children: Genova, Roma (quartiere di Ponte di Nona), Napoli, Palermo Zen 2, Sassari, San Luca e Brindisi. L'innovazione consiste nell'adozione del metodo educativo di eccellenza di Reggio Children, eccellenza locale internazionalmente riconosciuta nel campo dell'educazione infantile e realtà internazionale caratterizzata da concreti punti d'azione sul territorio nazionale, che ha consentito di ampliare il perimetro d'impatto nella fascia d'età dei bambini più piccoli. Inoltre nei n. 2 Spazi Mamme di Palermo e Sassari, è stato previsto un intervento di riqualificazione immobiliare di alcune aree.

5. Fondazione Nazionale della Danza/ Arterballetto:

Credem ha sostenuto un percorso di alta formazione finalizzato a sostenere l'apprendimento della danza per Persone in età matura mediante un toolkit di tecniche, strategie e buone prassi per permettere ad ogni Persona, indipendentemente dall'età, di poter esercitare atti artistici di danza finalizzati a favorire inclusione, equilibrio psico-fisico, benessere e prolungamento dell'età attiva.

CONTRIBUTO

400.000 euro di contributo monetario su base annuale

CONTRIBUTO

10.000 euro di contributo monetario su base annuale

RISULTATI

n. 1.770 bambini e n. 1.560 genitori coinvolti

RISULTATI

formazione di n. 12 figure professionali n. 3 produzioni per palcoscenico con interpreti over 65

IMPATTO

opportunità formative ed educative rivolte ai bambini in situazioni di difficoltà, contrasto alla povertà e promozione dell'inclusione sociale

IMPATTO

sensibilizzazione alla cultura delle diversità e dell'inclusione e reazione di valore condiviso sul territorio di riferimento in settori artistici/culturali, valorizzando formazione, conoscenze e competenze come fattori abilitanti

Fondazione Nazionale della Danza.

Prosperity Prosperity

6. Salute e prevenzione

Sostegno al progetto quinquennale di ricerca scientifica della Fondazione Italiana Linfomi per la cura dei linfomi, patologie oncologiche che ogni anno in Italia colpiscono circa n. 15.000 nuovi pazienti. Il progetto è finalizzato ad approfondire lo studio clinico del linfoma follicolare e consentirà di individuare nuovi marcatori diagnostici e prognostici di rischio, per permettere la diversificazione e personalizzazione delle terapie sui pazienti.

CONTRIBUTO

30.000 euro di contributo monetario (150.000 euro nel quinquennio 2020-2025)

RISULTATI

n. 42 centri attivi nella sperimentazione, in 34 dei quali è stata avviata la fase di arruolamento n. 262 pazienti hanno già effettuato lo screening e n. 238 sono già stati randomizzati22

IMPATTO

contributo alla salute e al benessere delle comunità e miglioramento della qualità della vita dei pazienti attraverso il finanziamento alla ricerca scientifica

22 La randomizzazione assegna a ogni paziente arruolabile pari probabilità di essere assegnato al trattamento sperimentale o a quello di controllo, e favorisce un'uguale distribuzione delle caratteristiche prognostiche note e ignote dei pazienti fra i due gruppi posti a confronto.

7. Arte e cultura

Dalla fine degli anni Settanta il Gruppo conserva e accresce un patrimonio artistico che testimonia l'attenzione nei confronti della storia, della cultura e dell'arte.

Palazzo Spalletti Trivelli, dimora storica e sede della Direzione centrale ubicato a Reggio Emilia, ospita:

  • un sito archeologico di epoca romana, prezioso arricchimento alla storia della città e della dimora storica
  • una collezione di pittura antica emiliana dal XVI al XVIII secolo e alcune opere d'arte del XIX e XX secolo
  • una raccolta d'arte orientale annoverata tra le più importanti collezioni private in Italia
  • una collezione d'arte grafica del Novecento, che oltre al palazzo di Reggio Emilia, qualifica anche le numerose sedi e filiali della banca sul territorio nazionale.

Palazzo Spalletti Trivelli, Reggio Emilia, sede della Direzione Centrale.

Il presidio e la valorizzazione del patrimonio sono affidati a una conservatrice delle collezioni d'arte - dipendente del Gruppo - che, in sinergia con gli indirizzi aziendali, attiva ogni iniziativa utile per favorire la partecipazione degli Stakeholder e del territorio.

Nel 2023 la collezione d'arte si è arricchita di un nuovo dipinto, la Natura morta con colomba in un cesto, sporta e un quarto di capretto di Arcangelo Resani (Roma 1670 - Ravenna 1740).

Nel corso dell'anno sono altresì state restaurate due grandi tele con scene di paesaggio databili alla fine del Settecento e proseguita la campagna di restauro di circa n. 30 opere della collezione d'arte grafica, tra le quali:

  • Spirale millepiedi di Alexander Calder (Lawnton 1898 New York 1976)
  • Paesaggio di Renato Guttuso (Bagheria 1911 Roma 1987)
  • Bunter Reiter II di Marino Marini (Pistoia 1901 Viareggio 1980)

Spirale millepiedi di Alexander Calder

Bunter Reiter II di Marino Marini

Paesaggio di Renato Guttuso

L'adesione all'Associazione Bancaria Italiana e, in particolare, al gruppo di lavoro Relazioni Culturali, ha dato corso alle seguenti iniziative:

• adesione al Museo Virtuale delle Banche operanti in Italia (MUVIR), nato con l'obiettivo di realizzare una grande esposizione digitale permanente di dipinti, sculture, fregi, fotografie, ceramiche, monete e arredi, custoditi nei palazzi e nelle collezioni private delle banche italiane. Le oltre n. 300.000 opere che il settore bancario italiano contribuisce a tutelare, conservare e valorizzare sono messe a disposizione del pubblico e degli

• adesione alla prima edizione di È Cultura, manifestazione diffusa su tutto il territorio nazionale, inclusiva e intergenerazionale (7-14 ottobre 2023), nell'ambito della quale Credem ha sviluppato le seguenti attività:

• apertura al pubblico di Palazzo Spalletti Trivelli a Reggio Emilia con l'evento Il giardino riscoperto: percorsi di scultura monumentale nelle collezioni d'arte Credem. L'iniziativa ha previsto l'apertura eccezionale del giardino della dimora storica e la presentazione al pubblico di un nuovo percorso dedicato alla scultura monumentale degli anni trenta del Novecento (opere di Arturo Martini, Adriano Alloati, Armando

- studiosi

- Giuffredi)

  • esponenti dell'arte povera.

• apertura del salone Lo Bue-Lemos in Palazzo Rutelli a Palermo, nel quale sono ubicati uffici operativi. L'ambiente è stato ideato dal celebre architetto Ernesto Basile (1878-1932), esponente di primo piano del modernismo internazionale

• presentazione presso l'auditorium Credem del libro La formula della creazione di Michelangelo Pistoletto, considerato uno dei massimi

Apertura al pubblico di Palazzo Spalletti Trivelli

CONTRIBUTO

75.000 euro di contributo monetario su base annuale

RISULTATI n. 704 Stakeholder coinvolti

IMPATTO

arricchire e valorizzare il patrimonio artistico del Gruppo ed estendere la fruizione alle giovani generazioni e alle comunità locali

Nel corso dell'anno sono proseguite le attività del progetto Spazio Credem, finalizzato a valorizzare e tutelare i beni storici, artistici e architettonici della banca attraverso visite guidate e personalizzate proposte agli Stakeholder del Gruppo. Le sedi investite dal progetto sono Palazzo Spalletti Trivelli a Reggio (Emilia) e i Magazzini Generali delle Tagliate (Montecavolo - Quattro Castella), società specializzata nella stagionatura e conservazione del formaggio Parmigiano Reggiano, un'eccellenza del territorio emiliano.

All'interno del progetto, nel 2023 è stata presentata la valorizzazione di Palazzo Rusconi a Cento (Ferrara), entrato a far parte del patrimonio della banca a seguito della fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento, avvenuta nel 2021. La dimora storica, costruita nel Settecento, custodisce un nucleo significativo di opere d'arte, prevalentemente legate a Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino (Cento 1591- Bologna 1666) e alla sua scuola. Nell'ambito della valorizzazione del patrimonio d'arte centese, Credem ha sostenuto la riapertura della Civica Pinacoteca Il Guercino, chiusa a seguito del sisma del 2012, lasciando in deposito a lungo termine n. 6 opere della sua collezione, tra le quali il Matrimonio mistico di Santa Caterina, capolavoro giovanile del maestro.

appendice Principali indicatori di prestazione Disclosure 201-1: valore economico generato e distribuito1

Voci (€/000) 2023 2022
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.894.214 862.093
20. Interessi passivi e oneri assimilati (722.821) (147.670)
40. Commissioni attive 779.423 765.573
50. Commissioni passive (al netto spese per reti esterne) (66.866) (63.291)
50. Commissioni passive (176.127) (165.499)
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi (in 50. Commissioni passive) (109.261) (102.208)
70. Dividendi e proventi simili 40.393 30.784
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 35.566 13.120
90. Risultato netto dell'attività di copertura 679 3.686
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 18.213 44.746
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.427 31.441
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 11.860 13.305
c) passività finanziarie 4.926 -
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico
93.893 (79.315)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value (269.468) 564.625
b) attività e passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 363.361 (643.940)
Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value (ex Voce 110 IAS39) - -
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (61.524) (55.987)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (58.774) (55.853)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (2.750) (134)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (683) 114
160. Premi netti 59.085 67.104
170. Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa (136.782) 30.018
230. Altri proventi/oneri di gestione 145.101 149.706
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni (per la quota di "utili/perdite da cessione") - -
280. Utili (perdite) da cessione di investimenti (31) 13.421
320. Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte - -
A. TOTALE VALORE ECONOMICO GENERATO 2.077.860 1.634.102

1 I dati del 2022 e 2023 sono stati esposti recependo gli effetti dell'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS9 Strumenti finanziari e IFRS17 per le Compagnie assicurative.

appendice

Voci (€/000) 2023 2022
190.b Altre spese amministrative (al netto imposte indirette ed elargizioni/liberalità ed oneri per
fondi di risoluzione e garanzia dei depositi) (-)
245.814 223.043
190.b) Altre spese amministrative 430.432 405.609
190.b Altre spese amministrative: imposte indirette e tasse (-) 135.408 123.510
190.b Altre spese amministrative: oneri per fondi di risoluzione e garanzia dei depositi (-) 47.606 57.393
190.b Altre spese amministrative: Elargizioni/liberalità 1.604 1.663
190.b Altre spese amministrative: progetti ambientali - -
VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO AI FORNITORI 245.814 223.043
190.a) Spese per il personale (incluse le spese per le reti esterne - ad es. agenti, promotori
finanziari) (-)
688.365 648.477
190.a) spese per il personale 579.104 546.269
6. offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi (in 50. Commissioni passive) 109.261 102.208
VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO A DIPENDENTI E COLLABORATORI 688.365 648.477
340. Utile (perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi - 16
VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO A TERZI - 16
Utile attribuito agli Azionisti 221.400 112.234
VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO AD AZIONISTI2 221.400 112.234
190.b Altre spese amministrative: imposte indirette e tasse (-) 135.408 123.510
190.b Altre spese amministrative: oneri per fondi di risoluzione e garanzia dei depositi (-) 47.606 57.393
300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (per la quota relativa alle
imposte correnti, alle variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi e alla riduzione
delle imposte correnti dell'esercizio)
296.896 187.470
300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente 263.022 149.054
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (in 300. Imposte sul reddito dell'esercizio
dell'operatività corrente)
(9.444) (16.071)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (in 300. Imposte sul reddito dell'esercizio
dell'operatività corrente)
(24.430) (22.345)
VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CENTRALE E PERIFERICA 479.910 368.373
190.b Altre spese amministrative: Elargizioni/liberalità 1.604 1.663
190.b Altre spese amministrative: progetti ambientali - -
Utile assegnato al fondo di beneficenza - -
VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO A COLLETTIVITÀ E AMBIENTE 1.604 1.663
B. TOTALE VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO 1.637.093 1.353.806
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 33.953 14.131
a) impegni e garanzie rilasciate 3.794 2.864
b) altri accantonamenti netti 30.159 11.267
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali 46.081 44.432
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali 58.857 53.231
250. Utili (perdite) delle partecipazioni (per la quota componente valutativa: "svalutazioni/
rivalutazioni", "rettifiche di valore da deterioramento/riprese di valore", "altri oneri e proventi")
(4.968) (6.967)
250. Utili (perdite) delle partecipazioni (4.968) (6.967)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni (per la quota di "utili/perdite da cessione") - -
260. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali - -
270. Rettifiche di valore dell'avviamento - -
300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (per la quota relativa alla
variazione delle imposte anticipate e alla variazione delle imposte differite)
(33.874) (38.416)
Risultato destinato a riserve 340.718 213.885
350. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 562.118 326.119
Utile assegnato al fondo di beneficenza - -
C. TOTALE VALORE ECONOMICO TRATTENUTO 440.767 280.296

2 La quota attribuita agli azionisti corrisponde alla destinazione dell'utile netto di esercizio a dividendo che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato come proposta all'Assemblea degli Azionisti, rispettivamente per gli esercizi 2022 e 2023.

2023 2022 2021
Clienti
per tipologia [%]
Privati e famiglie 80,77% 81,10% 80,80%
Imprese e professionisti 15,29% 15,20% 15,40%
Private banking 3,94% 3,70% 3,80%
Totale 100,00% 100,00% 100,00%
Clienti Privati
per durata del rapporto [%]
Fino a 1 anno 6,81% 4,80% 5%
Da 1 a 5 anni 18,96% 20,60% 22%
Da 6 a 10 anni 21,98% 22,50% 22%
Da 11 a 20 anni 26,12% 26,30% 26%
Oltre 20 anni 26,13% 25,60% 24%
Totale 100,00% 100,00% 100,00%
per età [%]
Fino a 25 anni 4,94% 4,50% 5%
Da 26 a 30 anni 5,34% 5,10% 5%
Da 31 a 35 anni 6,68% 6,50% 7%
Da 36 a 45 anni 16,20% 16,10% 16%
Da 46 a 55 anni 21,20% 21,40% 22%
Da 56 a 65 anni 19,65% 19,40% 19%
Oltre 65 anni 25,98% 26,50% 26%
Totale 100,00% 100,00% 100,00%
per genere [%]
Uomini 51,59% 51,30% 51%
Donne 48,41% 48,70% 49%
Totale 100,00% 100,00% 100,00%
Clienti imprese
per durata del rapporto [%]
Fino a 1 anno 7,92% 7,00% 14,30%
Da 1 a 5 anni 30,85% 27,30% 28,80%
Da 6 a 10 anni 24,89% 24,30% 23,90%
Oltre 10 anni 36,34% 41,40% 32,90%
Totale 100,00% 100,00% 100,00%
imprenditoria femminile
Imprese di imprenditori donne [N.] 37.957 37.008 37.513
Imprese di imprenditori donne sul totale imprese [%]
per fatturato [%]
22,47% 18,30% 18,30%
€ 0 - 25 mln 97,60% 97,90% 98,20%
€ 25 - 50 mln 1,09% 1,00% 0,80%
€ 50 - 100 mln
€ 100 - 150 mln
0,68%
0,24%
0,60%
0,20%
0,50%
0,20%
€ oltre 150 mln 0,39% 0,30% 0,30%
Totale 100,00% 100,00% 100,00%

Disclosure 2-6: Attività, catena del valore ed altri rapporti di business

appendice appendice

Transazioni digitali3

2023 2022 2021
Transazioni per tipologia e
modalità di effettuazione
Fisico
[N./1000]
Digitale
[N./1000]
Digitale
%
Fisico
[N./1000]
Digitale
[N./1000]
Digitale
%
Fisico
[N./1000]
Digitale
[N./1000]
Digitale
%
Versamento 1.765 1.387 44,01% 2.495 1.047 29,50% 3.472 407 10,50%
Pagamento effetti riba non
prenotati
129 14 10,10% 146 17 10,10% 153 15 9,20%
Pagamento MAV e RAV 47 168 78,02% 60 183 75,30% 88 244 73,60%
Accensione bonifico
ricorrente
9 26 74,18% 10 27 72,30% 17 27 61,40%
Pagamento F24 307 2737 89,90% 368 2.649 87,80% 410 2.454 85,70%
Bonifico 972 16672 94,49% 1.064 15.375 93,50% 1.082 13.635 92,60%
Prelievo 410 16531 97,57% 775 14.533 94,90% 1.151 13.230 92,00%
Prenotazione effetti riba da
cassa effetti
166 3364 95,28% 177 3.245 94,80% 204 3.136 93,90%
Attivazione/riattivazione
mandato SDD
21 829 97,50% 29 952 97,00% 106 1.050 90,90%
Ricarica CARTAEGO 34 1617 97,93% 38 1.404 97,30% 38 1.181 96,90%
Presentazione MAV 1 87 99,20% 1 90 98,80% 3 90 97,30%
Revoca mandato SDD 17 539 97,78% 23 644 96,50% 23 581 96,10%
Pagamento stipendi 111 5717 98,09% 129 5.437 97,70% 137 4.963 97,30%
Presentazione riba 73 7000 98,96% 84 6.592 98,70% 94 6.532 98,60%
Pagamento fatture 1 374 99,76% 0 341 99,90% 1 317 99,80%
Pagamento bollettino
postale
0 259 100,00% 0 308 100,00% - 453 100,00%
Pagamento CBILL 0 1158 100,00% 0 891 99,90% 1 488 99,80%
Ricarica cellulare 0 647 100,00% 0 702 100,00% - 753 100,00%
Presentazione RID 0 10457 100,00% - 8.149 100,00% - 5.935 100,00%
Movimentazione SDD 0 19399 100,00% - 17.605 100,00% - 15.303 100,00%
Rilascio carnet assegni 155 0 100,00% 183 - 0,00% 207 - 0,00%
Totale 4.225 88.992 95,47% 5.583 80.192 93,50% 7.187 70.794 90,80%

Disclosure 418-1: Reclami della clientela riguardanti la normativa protezione dati personali

2023 2022 2021

nti la normativa protezione dati personali
per violazione della privacy [N.]
Reclami ricevuti per violazioni della privacy del Cliente 16 7 22
di cui ricevuti da parte di terzi e verificati dall'organizzazione 16 7 22
di cui ricevuti da parte degli enti regolatori 0 0 0
Numero totale di fughe, furti o perdite di dati dei Clienti 0 0 0
Totale 16 7 22
2023 2022 2021
Reclami servizi bancari4 3.193 2.819 2.984
Reclami Servizi di investimento 338 365 259
Reclami Servizi Assicurativi 92 104 113
Reclami PSD2 449 350 352
Reclami altri servizi 72 62 72
Totale 4.144 3.700 3.780
di cui riferiti a Credem Banca 3.785 3.503 3.591
Reclami
per violazione della privacy [N.]
Reclami ricevuti per violazioni della privacy del Cliente 16 7 22
di cui ricevuti da parte di terzi e verificati dall'organizzazione 16
7
22
di cui ricevuti da parte degli enti regolatori 0 0 0
Numero totale di fughe, furti o perdite di dati dei Clienti 0 0 0
Totale 16 7 22
Reclami registrati 2023 2022 2021
Reclami
per servizio [N.]
Reclami servizi bancari4 3.193 2.819 2.984
Reclami Servizi di investimento 338 365 259
Reclami Servizi Assicurativi 92 104 113
Reclami PSD2 449 350 352
Reclami altri servizi 72 62 72
Totale 4.144 3.700 3.780
di cui riferiti a Credem Banca 3.785 3.503 3.591
per motivo
Merito di credito e simili 215 5,20% 444 12,00% 305 8,10%
Frodi e smarrimenti 206 5,00% 179 4,80% 197 5,20%
Esecuzione operazioni 2.310 55,70% 1.863 50,40% 2.111 55,80%
Condizioni 73 1,80% 84 2,30% 83 2,20%
Comunicazioni ed informazioni al Cliente 314 7,60% 273 7,40% 336 8,90%
Applicazione delle condizioni 181 4,40% 222 6,00% 165 4,40%
Segnalazione a centrale rischi 169 4,05% 113 3,10% 94 2,50%
Anatocismo 15 0,35% 9 0,20% 6 0,20%
Aspetti organizzativi 93 2,20% 125 3,40% 137 3,60%
Disfunzioni apparecchiature 85 2,00% 82 2,20% 45 1,20%
4,30% 123 3,30% 109 2,90%
Personale 177
Totale 4.144 100,00% 3.700 100,00% 3.780 100,00%

4Tra i reclami bancari sono ricompresi anche i reclami privacy di cui alla prima tabella.

3 Numero e percentuale delle transazioni realizzate tramite canali digitali sul totale delle transazioni effettuate nell'anno di riferimento. In particolare sono considerate transazioni digitali quelle fatte tramite Internet Banking (IB), applicazioni informatiche e CSA Self (casse automatiche presenti in alcune filiali). I dati si riferiscono solo alle transazioni di Credem banca.

Disclosure FS7: Prodotti e servizi con finalità sociali Finanziamenti alle imprese5

2023
Operazioni dell'anno Stock a fine anno
N. Erogato (mln di €) N. Debito residuo (mln di €)
Ismea 59 2,5 1786 46,97
Sace (al netto del Sace Green) 187 252,8 388 391,9
Finanziamenti chirografari garantiti FEI 1952 78,7 14450 793,8
MCC - Fondo di Garanzia PMI 1978 520,40 41869 2.320,5
MIMIT - Nuova Sabatini
(al netto della sabatini green)6
300 83,3 1768 277,0
Totale erogazioni [€ mln] 4476 938 60261 3.830,27
Totale erogazioni su totale finanziamenti alle
imprese
28,30% 24,15%

Finanziamenti alle famiglie7

Operazioni dell'anno Stock a fine anno
N. Debito residuo (mln di €) N. Debito residuo (mln di €)
Fondo di garanzia Mutui prima casa Consap
(legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1 comma
48, lett. c)8
2776 366,0 4004 527,08
Totale erogazioni [€ mln] 2776 366,0 4004 527,08
Totale 22 221,3 30 292,6
Totale erogazioni su totale finanziamenti alle
famiglie
21,67% 20,63%

Finanziamenti alle imprese5

2023
Operazioni dell'anno Stock a fine anno
N. Erogato (mln di €) N. Debito residuo (mln di €)
Finanziamento chirografario imprese per
transizione ecologica
21 90,40 26 102,50
Finanziamento chirografario imprese "Plafond
Beni Strumentali"- Sabatini Green
6 1,90 6 1,90
Finanziamento chirografario imprese con
garanzia FEI Sustainability
4 0,80 4 0,80
Finanziamento chirografario imprese SACE
GREEN
2 3,00 2 3,00
Totale erogazioni [€ mln] 33 96 38 108,2
Totale erogazioni su totale finanziamenti alle
imprese
0,21% 2,47%

5 Tutti i valori sono relativi a Credem Banca.

6 39,91 milioni di euro sono stati erogati cumulando l'agevolazione Sabatini con il Fondo di garanzia PMI.

7 Tutti i valori sono relativi a Credem Banca e Avvera.

8 Il Fondo di garanzia Mutui per la prima casa, c.d. Fondo prima casa, è un fondo istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze con la legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1 comma 48, lett. c) a libera adesione da parte delle banche.

Disclosure FS8: Prodotti e servizi con finalità ambientali

9 https://www.easim.it/esg - https://www.eurosgr.it/it/la-nostra-visione-sostenibile - https://www.credemvita.it/ 10 Controvalore dei portafogli sottostanti i prodotti ESG non più in collocamento; tali polizze usciranno dal portafoglio in caso di riscatto totale da parte del cliente o di decesso del cliente (sinistro).

Disclosure FS11: Percentuale di servizi oggetto di vaglio ambientale o sociale

Credemvita

Euromobiliare Advisory SIM
---------------------------- -- --
2023 2022 2021
Prodotti ESG AuM
in mln Euro
% su Totale
AuM
AuM
in mln Euro
% su Totale
AuM
AuM
in mln Euro
% su Totale
AuM
GP Global Equity 273,8 4,51% 247,2 4,06% 270,3 3,70%
GP Bilanciata ESG 108,3 1,79% 99,2 1,63% 95,8 1,30%
GP Obbligazionaria ESG 132,9 2,19% 96,9 1,59% 133,6 1,80%
GP Moderata ESG 23,6 0,39% 10,3 0,17%
Total Return Dynamic ESG 600,8 9,91% 756,2 12,43%
Total Return Aggressive ESG 552,2 9,10% 811,8 13,34%
Obiettivo Sostenibile 3 0,8 0,01% 0,1 0,00%
Obiettivo Sostenibile 4 1,1 0,02% 0,1 0,00%
Obiettivo Sostenibile 5 0,9 0,01% 0,1 0,00%
ELITE AZIONI INTERNAZ. ESG 47,7 0,79%
ELITE BLEND 3 ESG 28,3 0,47%
ELITE BLEND 4 ESG 22,8 0,38%
ELITE OBBLIGAZIONI CORP. ESG 48,2 0,80%
Totale
1.841,40
30,37% 2.021,90 33,22% 499,8 6,90%
2023 2022 2021
Prodotti ESG AuM
in mln Euro
% su Totale
AuM
AuM
% su Totale
in mln Euro
AuM
AuM
in mln Euro
% su Totale
AuM
Risparmio Protetto 9,04 0,11%
Credemvita Simple Life Global Equity ESG 119,78 1,40% 103 1,20% 125 1,30%
Multiramo Platinum 12,45 0,15%
Credemvita Life Mix 7,4 0,09% 5 0,00% 4 0,00%
Credemvita Life Mix Welcome 7,23 0,08% 6 0,00% 4 0,00%
Credemvita Private Collection 1.386,21 16,26% 1.415 17,20% 970 10,70%
Credemvita Collection PRO 532,64 6,25% 518 6,30% 383 4,20%
Credemvita Collection EVO 72,95 0,86% 69 0,80% 38 0,40%
Credemvita Life Mix Evo 17,02 0,20% 11 0,10% 4 0,00%
Credemvita Flex Life 95,34 1,12% 86 1,00% 29 0,30%
Altri prodotti ESG non più in collocamento10 855,45 10,03% 59 0,70% 48,5 0,50%
Totale 3.115,51 36,54% 2.272,00 27,70% 1.605,50 17,80%

La percentuale totale degli Asset rappresentati è soggetta ad uno screening combinato tra positivo e negativo. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 4.4.1 del capitolo Prosperity, nonchè alla informative precontrattuali dei singoli prodotti, presenti nelle sezioni "sostenibilità" dei siti web delle singole società9 .

Euromobiliare SGR

2023 2022 2021
Prodotti ESG AuM
in mln Euro
% su Totale
AuM
AuM
in mln Euro
% su Totale
AuM
AuM
in mln Euro
% su Totale
AuM
Euromobiliare Cities 4 Future 92,3 0,67% 102,1 0,70% 145,7 0,90%
Euromobiliare Science 4 Life 307,7 2,25% 341,5 2,50% 386,4 2,60%
Eurofundlux Global Enhanced Dividend ESG
(GEDI ESG)
104 0,70%
Eurofundlux Euro Sustainable Corporate
Bond ESG
67,7 0,49% 53,5 0,40% 71 0,40%
Eurofundlux Azionario Globale ESG 332,6 2,43% 263,2 1,90% 272,1 1,80%
Euromobiliare Innovation 4 Future 146,1 1,07% 147,1 1,10% 190,3 1,20%
Euromobiliare Green 4 Planet 116 0,85% 118,8 0,80% 140,2 0,90%
Euromobiliare Global Trends ESG 96,7 0,71% 77,3 0,50% 70,7 0,40%
Eurofundlux Climate Change ESG 111,4 0,81% 113,1 0,80% 135,2 0,90%
Euromobiliare Salute & Benessere ESG 260,4 1,90% 264,2 1,90% 301,5 2,00%
Euromobiliare Next Generation ESG 190,9 1,39% 211,5 1,50% 268,2 1,80%
Euromobiliare Green Trends 97,3 0,71% 99 0,70%
Euromobiliare Governativo Globale 51 0,37% 55,5 0,40%
Euromobiliare Accumulo Next Generation
ESG
262,3 1,91% 261,8 1,90%
Eurofundlux Equity Income ESG 80,1 0,58% 91,9 0,60%
EuroFundLux EuroDefensive11 325,2 2,37% 202,2 1,50%
Euromobiliare Pictet Action 4 Transition
Atto II
78,4 0,57% 80,2 0,60%
Euromobiliare Reddito 114 0,83% 74,8 0,50%
Euromobiliare Pictet Action 4 Transition 200,1 1,46% 200,7 1,50%
Euromobiliare M&G Infrastrutture Sostenibili 104,5 0,76% 122 0,90%
Euromobiliare Valore Sostenibile 2028 103,3 0,75%
100,2
0,70%
Eurofundlux Obiettivo 2026 620,8 4,53% 550,9 4,10%
Eurofundlux European Equity ESG 142,4 1,04% 1.57,8 1,10%
Totale 3.901,0 28,47% 3.690,30 27,70% 2.085,80 14,00%

11 Euro Defensive trasformato in Euro Short Term Government Bond il 21/09/2023.

0. Sintesi dei KPI che gli enti creditizi devono comunicare ai sensi dell'articolo 8 del regolamento sulla Tassonomia

Totale
degli attivi
ecosostenibili
KPI
Turnover12
KPI
Capex13
Copertura
% (sul totale
degli attivi)14
% di attivi
esclusi dal
numeratore del
GAR (articolo
7, paragrafi 2 e
3, e punto 1.1.2
dell'allegato V)
% di attivi
esclusi dal
denominatore
del GAR (articolo
7, paragrafo 1,
e punto 1.2.4
dell'allegato V)
KPI principale GAR (coefficiente
di attivi verdi) per
lo stock
461 1,07% 1,14% 71,93% 57,82% 28,07%
Sintesi dei KPI GAR (flusso) 85 0,20% 0,27% 71,93% 57,82% 28,07%
Portafoglio di
negoziazione15
Garanzie finanziarie 0 0,00% 0,00%
Attività finanziarie
gestite
245 0,88% 1,56%
Ricavi relativi a
commissioni e
compensi16

12 Sulla base del KPI relativo al fatturato della controparte.

14 % degli attivi coperti dal KPI sul totale degli attivi delle banche. 15 Per gli enti creditizi che non soddisfano le condizioni di cui all'articolo 94, paragrafo 1, del CRR o le condizioni di cui all'articolo 325 bis, paragrafo 1, del CRR.

16 Ricavi relativi a commissioni e compensi da servizi diversi da prestiti e attività finanziarie gestite. Gli enti devono comunicare informazioni prospettiche per tali KPI, comprese informazioni in termini di obiettivi, unitamente a spiegazioni pertinenti sulla metodologia applicata.

13 Sulla base del KPI relativo alle spese in conto capitale della controparte, fatta eccezione per le attività di prestito dove per i prestiti generici si usa il KPI relativo al fatturato.

Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR)
in milioni di EUR Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia)
(lordo) totale Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione
ammissibili per il calcolo del GAR
18.353 11.478 461 - 4 68 0 0 - -
2 Imprese finanziarie 743 - - - - - - - - -
3 Enti creditizi 502 - - - - - - - - -
4 Prestiti e anticipi 99 - - - - - - - - -
5 Titoli di debito, compresi UoP 402 - - - - - - - - -
6 Strumenti rappresentativi di capitale 0 - - - - - - - - -
7 Altre Imprese finanziarie 242 - - - - - - - - -
8 di cui imprese di investimento 9 - - - - - - - - -
9 Prestiti e anticipi - - - - - - - - - -
10 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - - - - - -
11 Strumenti rappresentativi di capitale 9 - - - - - - - - -
12 di cui società di gestione - - - - - - - - - -
13 Prestiti e anticipi - - - - - - - - - -
14 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - - - - - -
15 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - - -
16 di cui imprese di assicurazione 38 - - - - - - - - -
17 Prestiti e anticipi 38 - - - - - - - - -
18 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - - - - - -
19 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - - -
20 Imprese non finanziarie 520 100 83 - 4 68 0 0 - -
21 Prestiti e anticipi 520 100 83 - 4 68 0 0 - -
22 Titoli di debito, compresi gli UoP - - - - - - - - - -
23 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - - - -
24 Famiglie 17.090 11.378 378 - - - - - - -
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 10.642 10.642 364 - - - - - - -
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici 735 735 14 - - - - - - -
27 di cui prestiti per veicoli a motore - - - - - - - - - -
28 Finanziamento delle amministrazioni locali - - - - - - - - - -
29 Finanziamento dell'edilizia - - - - - - - - - -
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali - - - - - - - - - -
31 Garanzie ottenute mediante prese di possesso: immobili residenziali e non residenziali - - - - - - - - - -

1A.Attivi per il calcolo del GAR (TURNOVER) 31.12.2023

Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante

1A.Attivi per il calcolo del GAR (TURNOVER) 31.12.2023

Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR)
Valore Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
(ammissibile alla tassonomia) Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
in milioni di EUR contabile
(lordo) totale
Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
32 Attivi esclusi dal numeratore per il calcolo del GAR (inclusi nel denominatore) 24.915 - - - - - - - - -
33 Imprese finanziarie e non finanziarie 21.255
34 PMI e imprese non finanziarie (diverse dalle PMI) non soggette agli obblighi di informativa NFRD 17.457
35 Prestiti e anticipi 17.248
36 di cui prestiti garantiti da immobili non residenziali -
37 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici -
38 Titoli di debito 206
39 Strumenti rappresentativi di capitale 2
40 Controparti di paesi terzi non soggette agli obblighi di informativa NFRD 409
41 Prestiti e anticipi 72
42 Titoli di debito 337
43 Strumenti rappresentativi di capitale -
44 Derivati 568
45 Prestiti interbancari a vista 105
46 Disponibilità liquide e attivi in contante 181
47 Altre categorie di attivi (ad esempio avviamento, merci, ecc.) 2.806
48 Totale attivi GAR 43.268 11.478 461 - 4 68 0 0 - -
49 Attivi non inclusi per il calcolo del GAR 16.886
50 Amministrazioni centrali ed emittenti sovranazionali 10.356
51 Esposizione verso le banche centrali 6.428
52 Portafoglio di negoziazione 102
53 Attivi totali 60.154
Esposizioni fuori bilancio - Imprese soggette agli obblighi di informativa della direttiva sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario (NFRD)
54 Garanzie finanziarie 19 - - - - - - - - -
55 Attività finanziarie gestite 27.996 20 239 - 5 100 0 6 - 3
56 Di cui titoli di debito 6.128 14 58 - 1 13 0 2 - 1
57 Di cui strumenti rappresentativi di capitale 4.133 5 25 - 1 15 0 0 - 0
(TURNOVER) Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO) TOTALE (CCM + CCA + WTR + CE + PPC + BIO)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia (ammissibile alla
tassonomia)
in milioni di EUR Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia)
Di cui impiego
dei proventi
Di cui abilitante Di cui impiego
dei proventi
Di cui abilitante Di cui impiego
dei proventi
Di cui abilitante Di cui impiego
dei proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al
denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti
rappresentativi di capitale non posseduti per la
negoziazione ammissibili per il calcolo del GAR
11.642 461 - 4 68
2 Imprese finanziarie 164 - - - -
3 Enti creditizi 140 - - - -
4 Prestiti e anticipi 25 - - - -
5 Titoli di debito, compresi UoP 115 - - - -
6 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - -
7 Altre Imprese finanziarie 24 - - - -
8 di cui imprese di investimento 2 - - - -
9 Prestiti e anticipi - - - - -
10 Titoli di debito, compresi UoP - - - - -
11 Strumenti rappresentativi di capitale 2 - - - -
12 di cui società di gestione - - - - -
13 Prestiti e anticipi - - - - -
14 Titoli di debito, compresi UoP - - - - -
15 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - -
16 di cui imprese di assicurazione 8 - - - -
17 Prestiti e anticipi 8 - - - -
18 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - -
19 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - -
20 Imprese non finanziarie 100 83 - 4 68
21 Prestiti e anticipi 100 83 - 4 68
22 Titoli di debito, compresi gli UoP - - - - -
23 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - -
24 Famiglie 11.378 378 - - -
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 10.642 364 - - -
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici 735 14 - - -
27 di cui prestiti per veicoli a motore - - - - -
28 Finanziamento delle amministrazioni locali - - - - -
29 Finanziamento dell'edilizia - - - - -
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni
locali
- - - - -
31 Garanzie ottenute mediante prese di possesso: immobili
residenziali e non residenziali
- - - - -

1A.Attivi per il calcolo del GAR 31.12.2023

1A.Attivi per il calcolo del GAR 31.12.2023

(TURNOVER) Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO) TOTALE (CCM + CCA + WTR + CE + PPC + BIO)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia (ammissibile alla
tassonomia)
in milioni di EUR Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia)
Di cui impiego
Di cui abilitante
dei proventi
Di cui impiego
dei proventi
Di cui abilitante Di cui impiego
dei proventi
Di cui abilitante Di cui impiego
dei proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
32 Attivi esclusi dal numeratore per il calcolo del GAR
(inclusi nel denominatore)
- - - - 0
33 Imprese finanziarie e non finanziarie
34 PMI e imprese non finanziarie (diverse dalle PMI) non
soggette agli obblighi di informativa NFRD
35 Prestiti e anticipi
36 di cui prestiti garantiti da immobili non residenziali
37 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici
38 Titoli di debito
39 Strumenti rappresentativi di capitale
40 Controparti di paesi terzi non soggette agli obblighi di
informativa NFRD
41 Prestiti e anticipi
42 Titoli di debito
43 Strumenti rappresentativi di capitale
44 Derivati
45 Prestiti interbancari a vista
46 Disponibilità liquide e attivi in contante
47 Altre categorie di attivi (ad esempio avviamento,
merci, ecc.)
48 Totale attivi GAR 11.642 461 - 4 68
49 Attivi non inclusi per il calcolo del GAR
50 Amministrazioni centrali ed emittenti
sovranazionali
51 Esposizione verso le banche centrali
52 Portafoglio di negoziazione
53 Attivi totali
Esposizioni fuori bilancio - Imprese soggette agli obblighi di informativa della direttiva sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario (NFRD)
54 Garanzie finanziarie - - - - -
55 Attività finanziarie gestite 956 245 0 5 103
56 Di cui titoli di debito 232 60 0 1 14
57 Di cui strumenti rappresentativi di capitale 73 26 0 1 15
  1. Questo modello deve comprendere informazioni per prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale nel portafoglio bancario, verso imprese finanziarie, imprese non finanziarie, comprese le PMI, famiglie (soltanto immobili residenziali, prestiti per la ristrutturazione di abitazioni e prestiti per veicoli a motore) e amministrazioni locali / comunali (finanziamento dell'edilizia abitativa). 2. Si dovrebbero considerare le seguenti categorie contabili di attività finanziarie: attività finanziarie al costo ammortizzato; attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, investimenti in controllate, joint ventures e società collegate; attività finanziarie designate al fair value rilevato nell'utile (perdita) di esercizio e attività finanziarie non da negoziazione obbligatoriamente al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio; garanzie immobiliari ottenute dagli enti creditizi mediante presa di possesso in cambio della cancellazione dei debiti.

  2. Le banche con controllate non aventi sede nell'UE dovrebbero fornire tali informazioni separatamente per le esposizioni verso controparti non UE. Per le esposizioni non UE, se da un lato vi sono ulteriori sfide in termini di assenza di obblighi di informativa e metodologia comuni, dato che la tassonomia UE e la direttiva NFRD si applicano a livello UE, data l'importanza di tali esposizioni per gli enti creditizi con controllate non UE, tali enti creditizi dovrebbero comunicare un GAR separato per le esposizioni non UE, con la massima diligenza possibile, sotto forma di stime e di intervalli di valori, utilizzando approssimazioni e spiegando le ipotesi, le riserve e i limiti.

  3. Per i prestiti per i veicoli a motore, gli enti creditizi devono includere soltanto le esposizioni generate dopo la data di applicazione dell'informativa.

Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
(CAPEX)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR)
Valore Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
in milioni di EUR Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione
ammissibili per il calcolo del GAR
18.353 11.533 489 - 3 30 5 4 - 0
2 Imprese finanziarie 743 - - - - - - - - -
3 Enti creditizi 502 - - - - - - - - -
4 Prestiti e anticipi 99 - - - - - - - - -
5 Titoli di debito, compresi UoP 402 - - - - - - - - -
6 Strumenti rappresentativi di capitale 0 - - - - - - - - -
7 Altre Imprese finanziarie 242 - - - - - - - - -
8 di cui imprese di investimento 9 - - - - - - - - -
9 Prestiti e anticipi - - - - - - - - - -
10 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - - - - - -
11 Strumenti rappresentativi di capitale 9 - - - - - - - - -
12 di cui società di gestione - - - - - - - - - -
13 Prestiti e anticipi - - - - - - - - - -
14 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - - - - - -
15 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - - -
16 di cui imprese di assicurazione 38 - - - - - - - - -
17 Prestiti e anticipi 38 - - - - - - - - -
18 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - - - - - -
19 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - - -
20 Imprese non finanziarie 520 155 111 - 3 30 5 4 - 0
21 Prestiti e anticipi 520 155 111 - 3 30 5 4 - 0
22 Titoli di debito, compresi gli UoP - - - - - - - - - -
23 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - - -
24 Famiglie 17.090 11.378 378 - - - - - - -
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 10.642 10.642 364 - - - - - - -
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici 735 735 14 - - - - - - -
27 di cui prestiti per veicoli a motore - - - - - - - - - -
28 Finanziamento delle amministrazioni locali - - - - - - - - - -

1B.Attivi per il calcolo del GAR 31.12.2023

Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante

1B.Attivi per il calcolo del GAR 31.12.2023

(CAPEX) Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Valore Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
(ammissibile alla tassonomia) Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
in milioni di EUR contabile
(lordo) totale
Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
Di cui
transizione
abilitante
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
29 Finanziamento dell'edilizia - - - - - - - - - -
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali - - - - - - - - - -
31 Garanzie ottenute mediante prese di possesso: immobili residenziali e non residenziali - - - - - - - - - -
32 Attivi esclusi dal numeratore per il calcolo del GAR (inclusi nel denominatore) 24.915 - - - - - - - - -
33 Imprese finanziarie e non finanziarie 21.255 - - - - - - - - -
34 PMI e imprese non finanziarie (diverse dalle PMI) non soggette agli obblighi di informativa NFRD 17.457 - - - - - - - - -
35 Prestiti e anticipi 17.248 - - - - - - - - -
36 di cui prestiti garantiti da immobili non residenziali - - - - - - - - - -
37 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici - - - - - - - - - -
38 Titoli di debito 206 - - - - - - - - -
39 Strumenti rappresentativi di capitale 2 - - - - - - - - -
40 Controparti di paesi terzi non soggette agli obblighi di informativa NFRD 409 - - - - - - - - -
41 Prestiti e anticipi 72 - - - - - - - - -
42 Titoli di debito 337 - - - - - - - - -
43 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - - -
44 Derivati 568 - - - - - - - - -
45 Prestiti interbancari a vista 105 - - - - - - - - -
46 Disponibilità liquide e attivi in contante 181 - - - - - - - - -
47 Altre categorie di attivi (ad esempio avviamento, merci, ecc.) 2.806 - - - - - - - - -
48 Totale attivi GAR 43.268 11.533 489 - 3 30 5 4 - 0
49 Attivi non inclusi per il calcolo del GAR 16.886
50 Amministrazioni centrali ed emittenti sovranazionali 10.356
51 Esposizione verso le banche centrali 6.428
52 Portafoglio di negoziazione 102
53 Attivi totali 60.154
Esposizioni fuori bilancio - Imprese soggette agli obblighi di informativa della direttiva sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario (NFRD)
54 Garanzie finanziarie 19
55 Attività finanziarie gestite 27.996 18 427 - 13 156 0 10 - 6
56 Di cui titoli di debito 6.128 15 108 - 3 25 0 2 - 1
57 Di cui strumenti rappresentativi di capitale 4.133 4 43 - 1 21 0 1 - 0
(CAPEX) Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO) TOTALE (CCM + CCA + WTR + CE + PPC + BIO)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibile alla tassonomia)
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia (ammissibile alla
tassonomia)
in milioni di EUR Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia) Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia)
Di cui impiego
Di cui abilitante
dei proventi
Di cui impiego
dei proventi
Di cui abilitante Di cui impiego
dei proventi
Di cui abilitante Di cui impiego
dei proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al
denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti
rappresentativi di capitale non posseduti per la
negoziazione ammissibili per il calcolo del GAR
11.694 493 - 3 30
2 Imprese finanziarie 156 - - - -
3 Enti creditizi 141 - - - -
4 Prestiti e anticipi 25 - - - -
5 Titoli di debito, compresi UoP 116 - - - -
6 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - -
7 Altre Imprese finanziarie 15 - - - -
8 di cui imprese di investimento - - - - -
9 Prestiti e anticipi - - - - -
10 Titoli di debito, compresi UoP - - - - -
11 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - -
12 di cui società di gestione - - - - -
13 Prestiti e anticipi - - - - -
14 Titoli di debito, compresi UoP - - - - -
15 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - -
16 di cui imprese di assicurazione - - - - -
17 Prestiti e anticipi - - - - -
18 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - -
19 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - -
20 Imprese non finanziarie 160 115 - 3 30
21 Prestiti e anticipi 160 115 - 3 30
22 Titoli di debito, compresi gli UoP - - - - -
23 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - -
24 Famiglie 11.378 378 - - -
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 10.642 364 - - -
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici 735 14 - - -
27 di cui prestiti per veicoli a motore - - - - -
28 Finanziamento delle amministrazioni locali - - - - -
29 Finanziamento dell'edilizia - - - - -
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni
locali
- - - - -

1B.Attivi per il calcolo del GAR 31.12.2023

Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia
Di cui verso settori pertinenti per la tassonomia (ammissibile alla
(ammissibile alla tassonomia)
(ammissibile alla tassonomia)
(ammissibile alla tassonomia)
tassonomia)
in milioni di EUR
Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia)
Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia)
Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia)
Di cui ecosostenibile (allineato alla tassonomia)
Di cui impiego
Di cui impiego
Di cui impiego
Di cui impiego
Di cui di
Di cui
Di cui abilitante
Di cui abilitante
Di cui abilitante
dei proventi
dei proventi
dei proventi
dei proventi
transizione
abilitante
Garanzie ottenute mediante prese di possesso: immobili
31
-
-
-
-
-
residenziali e non residenziali
Attivi esclusi dal numeratore per il calcolo del GAR
32
-
-
-
-
-
(inclusi nel denominatore)
33
Imprese finanziarie e non finanziarie
-
-
-
-
-
PMI e imprese non finanziarie (diverse dalle PMI) non
34
-
-
-
-
-
soggette agli obblighi di informativa NFRD
35
Prestiti e anticipi
-
-
-
-
-
36
di cui prestiti garantiti da immobili non residenziali
-
-
-
-
-
37
di cui prestiti per ristrutturazione di edifici
-
-
-
-
-
38
Titoli di debito
-
-
-
-
-
39
Strumenti rappresentativi di capitale
-
-
-
-
-
Controparti di paesi terzi non soggette agli obblighi di
40
-
-
-
-
-
informativa NFRD
41
Prestiti e anticipi
-
-
-
-
-
42
Titoli di debito
-
-
-
-
-
43
Strumenti rappresentativi di capitale
-
-
-
-
-
44
Derivati
-
-
-
-
-
45
Prestiti interbancari a vista
-
-
-
-
-
46
Disponibilità liquide e attivi in contante
-
-
-
-
-
Altre categorie di attivi (ad esempio avviamento,
47
-
-
-
-
-
merci, ecc.)
48
Totale attivi GAR
11.694 493
-
3
30
49
Attivi non inclusi per il calcolo del GAR
Amministrazioni centrali ed emittenti
50
sovranazionali
51
Esposizione verso le banche centrali
52
Portafoglio di negoziazione
53
Attivi totali
Esposizioni fuori bilancio - Imprese soggette agli obblighi di informativa della direttiva sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario (NFRD)
54
Garanzie finanziarie
55
Attività finanziarie gestite
1.357 437
-
13
162
56
Di cui titoli di debito
299
110
-
3
26
57
Di cui strumenti rappresentativi di capitale
99
44
-
1
22
(CAPEX) Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO) TOTALE (CCM + CCA + WTR + CE + PPC + BIO)

1B.Attivi per il calcolo del GAR 31.12.2023

  1. Questo modello deve comprendere informazioni per prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale nel portafoglio bancario, verso imprese finanziarie, imprese non finanziarie, comprese le PMI, famiglie (soltanto immobili residenziali, prestiti per la ristrutturazione di abitazioni e prestiti per veicoli a motore) e amministrazioni locali / comunali (finanziamento dell'edilizia abitativa). 2. Si dovrebbero considerare le seguenti categorie contabili di attività finanziarie: attività finanziarie al costo ammortizzato; attività finanziarie al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo, investimenti in controllate, joint ventures e società collegate; attività finanziarie designate al fair value rilevato nell'utile (perdita) di esercizio e attività finanziarie non da negoziazione obbligatoriamente al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio; garanzie immobiliari ottenute dagli enti creditizi mediante presa di possesso in cambio della cancellazione dei debiti.

  2. Le banche con controllate non aventi sede nell'UE dovrebbero fornire tali informazioni separatamente per le esposizioni verso controparti non UE. Per le esposizioni non UE, se da un lato vi sono ulteriori sfide in termini di assenza di obblighi di informativa e metodologia comuni, dato che la tassonomia UE e la direttiva NFRD si applicano a livello UE, data l'importanza di tali esposizioni per gli enti creditizi con controllate non UE, tali enti creditizi dovrebbero comunicare un GAR separato per le esposizioni non UE, con la massima diligenza possibile, sotto forma di stime e di intervalli di valori, utilizzando approssimazioni e spiegando le ipotesi, le riserve e i limiti.

  3. Per i prestiti per i veicoli a motore, gli enti creditizi devono includere soltanto le esposizioni generate dopo la data di applicazione dell'informativa.

2A. GAR - Informazioni sul settore

(TURNOVER)
Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR)
Imprese non finanziarie (soggette
a NFRD)
non soggette a NFRD PMI e altre imprese non finanziarie Imprese non finanziarie (soggette
a NFRD)
non soggette a NFRD PMI e altre imprese non finanziarie Imprese non finanziarie (soggette
a NFRD)
PMI e altre imprese non finanziarie
non soggette a NFRD
Scomposizione per settore - livello NACE a 4 cifre (codice e marchio) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo)
in milioni di EUR Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di EUR Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di EUR Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di EUR Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di EUR Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di EUR Di cui
ecosostenibile
(CCM)
1 C20.60 2 2 0 0 0 0
2 C22.21 0 0 0 0 0 0
3 C26.20 10 10 0 0 0 0
4 C26.30 0 0 0 0 0 0
5 C28.96 0 0 0 0 0 0
6 C30.20 0 0 0 0 0 0
7 C30.91 0 0 0 0 0 0
9 D35.11 1 1 0 0 0 0
10 D35.12 46 46 0 0 0 0
11 D35.14 3 2 0 0 0 0
12 D35.22 0 0 0 0 0 0
13 D35.23 3 3 0 0 0 0
14 E36.00 22 7 0 0 0 0
15 E38.21 1 1 0 0 0 0
16 E38.32 0 0 0 0 0 0
17 F41.20 0 0 0 0 0 0
18 F42.11 0 0 0 0 0 0
19 F42.12 5 5 0 0 0 0
20 H49.31 3 3 0 0 0 0
21 H49.41 0 0 0 0 0 0
22 H52.21 0 0 0 0 0 0
23 H52.23 0 0 0 0 0 0
24 H53.10 0 0 0 0 0 0
25 J60.20 1 0 0 0 0 0
26 J61.10 0 0 0 0 0 0
27 J62.01 0 0 0 0 0 0
28 J62.09 0 0 0 0 0 0

2A. GAR - Informazioni sul settore

(TURNOVER)

Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO) TOTALE (CCM + CCA + WTR + CE + PPC + BIO)
Scomposizione per settore -
livello NACE a 4 cifre (codice e
marchio)
Imprese non finanziarie
(soggette a NFRD)
PMI e altre imprese non
finanziarie non soggette a NFRD
Imprese non finanziarie
(soggette a NFRD)
PMI e altre imprese non
finanziarie non soggette a NFRD
Imprese non finanziarie
(soggette a NFRD)
PMI e altre imprese non finanziarie non soggette a NFRD Imprese non finanziarie
(soggette a NFRD)
PMI e altre imprese non
finanziarie non soggette a NFRD
Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
1 C20.60 2 2
2 C22.21 0 0
3 C26.20 10 10
4 C26.30 0 0
5 C28.96 0 0
6 C30.20 0 0
7 C30.91 0 0
9 D35.11 1 1
10 D35.12 46 46
11 D35.14 3 2
12 D35.22 0 0
13 D35.23 3 3
14 E36.00 22 7
15 E38.21 1 1
16 E38.32 0 0
17 F41.20 0 0
18 F42.11 0 0
19 F42.12 5 5
20 H49.31 3 3
21 H49.41 0 0
22 H52.21 0 0
23 H52.23 0 0
24 H53.10 0 0
25 J60.20 1 0
26 J61.10 0 0
27 J62.01 0 0
28 J62.09 0 0
  1. Gli enti creditizi devono comunicare in questo modello informazioni sulle esposizioni nel portafoglio bancario verso i settori coperti dalla Tassonomia (settori NACE, 4 livelli di dettaglio), utilizzando i pertinenti codici NACE sulla base dell'attività principale della controparte.

  2. L'attribuzione del settore NACE della controparte deve basarsi esclusivamente sulla natura della controparte immediata. La classificazione delle esposizioni contratte congiuntamente da più di un debitore deve avvenire sulla base delle caratteristiche del debitore più pertinente, o determinante, per la concessione dell'esposizione da parte dell'ente. La distribuzione per codice NACE delle esposizioni contratte congiuntamente deve essere determinata dalle caratteristiche del debitore più pertinente o determinante. Gli enti devono comunicare le informazioni per codici NACE con il livello di disaggregazione richiesto dal Template.

appendice appendice

2B. GAR - Informazioni sul settore (CAPEX)

Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR)
Imprese non finanziarie (soggette
a NFRD)
non soggette a NFRD PMI e altre imprese non finanziarie Imprese non finanziarie (soggette
a NFRD)
PMI e altre imprese non finanziarie
non soggette a NFRD
Imprese non finanziarie (soggette
a NFRD)
PMI e altre imprese non finanziarie
non soggette a NFRD
Scomposizione per settore - livello NACE a 4 cifre (codice ed marchio) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo)
in milioni di EUR Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di EUR Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di EUR Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di EUR Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di EUR Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di EUR Di cui
ecosostenibile
(CCM)
1 C20.60 4 2 0 0
2 C22.21 0 0 0 0
3 C26.20 13 10 0 0
4 C26.30 0 0 0 0
5 C28.24 0 0 0 0
6 C28.96 1 1 0 0
7 C29.32 0 0 0 0
8 C30.20 0 0 0 0
9 C30.91 0 0 0 0
10 D35.11 5 4 0 0
11 D35.12 53 53 0 0
12 D35.14 10 9 0 0
13 D35.22 2 0 0 0
14 D35.23 12 5 0 0
15 E36.00 21 3 0 0
16 E38.11 2 0 0 0
17 E38.21 4 3 0 0
18 E38.32 0 0 0 0
19 F41.20 0 0 0 0
20 F42.11 0 0 0 0
21 F42.12 4 4 0 0
22 H49.31 6 6 0 0
23 H49.41 0 0 0 0
24 H52.21 0 0 0 0
25 H52.23 0 0 0 0
26 H53.10 0 0 0 0
27 J60.20 2 0 0 0
28 J61.10 0 0 0 0
29 J62.01 0 0 0 0
30 J62.09 0 0 3 3

2B. GAR - Informazioni sul settore

(CAPEX)

Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO) TOTALE (CCM + CCA + WTR + CE + PPC + BIO)
Imprese non finanziarie
(soggette a NFRD)
PMI e altre imprese non
finanziarie non soggette a NFRD
Imprese non finanziarie
(soggette a NFRD)
PMI e altre imprese non
finanziarie non soggette a NFRD
Imprese non finanziarie
(soggette a NFRD)
PMI e altre imprese non finanziarie non soggette a NFRD Imprese non finanziarie
(soggette a NFRD)
PMI e altre imprese non
finanziarie non soggette a NFRD
Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo) Valore contabile (lordo)
Scomposizione per settore -
livello NACE a 4 cifre (codice ed
marchio)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
in milioni di
EUR
Di cui
ecosostenibile
(CCM)
1 C20.60 4 2
2 C22.21 0 0
3 C26.20 13 10
4 C26.30 0 0
5 C28.24 0 0
6 C28.96 1 1
7 C29.32 0 0
8 C30.20 0 0
9 C30.91 0 0
10 D35.11 5 4
11 D35.12 53 53
12 D35.14 10 9
13 D35.22 2 0
14 D35.23 12 5
15 E36.00 21 3
16 E38.11 2 0
17 E38.21 4 3
18 E38.32 0 0
19 F41.20 0 0
20 F42.11 0 0
21 F42.12 4 4
22 H49.31 6 6
23 H49.41 0 0
24 H52.21 0 0
25 H52.23 0 0
26 H53.10 0 0
27 J60.20 2 0
28 J61.10 0 0
29 J62.01 0 0
30 J62.09 4 4
  1. Gli enti creditizi devono comunicare in questo modello informazioni sulle esposizioni nel portafoglio bancario verso i settori coperti dalla Tassonomia (settori NACE, 4 livelli di dettaglio), utilizzando i pertinenti codici NACE sulla base dell'attività principale della controparte.

  2. L'attribuzione del settore NACE della controparte deve basarsi esclusivamente sulla natura della controparte immediata. La classificazione delle esposizioni contratte congiuntamente da più di un debitore deve avvenire sulla base delle caratteristiche del debitore più pertinente, o determinante, per la concessione dell'esposizione da parte dell'ente. La distribuzione per codice NACE delle esposizioni contratte congiuntamente deve essere determinata dalle caratteristiche del debitore più pertinente o determinante. Gli enti devono comunicare le informazioni per codici NACE con il livello di disaggregazione richiesto dal Template.

appendice appendice

Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finaniano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
3A. GAR KPI (stock)
31.12.2023
(TURNOVER) Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR)
per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
% (a fronte del totale degli attivi coperti al denominatore) Quota del totale degli attivi coperti che finaniano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finaniano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione
ammissibili per il calcolo di GAR
26,53% 1,07% - 0,01% 0,16% 0,00% 0,00% - -
2 Imprese finanziarie - - - - - - - - -
3 Enti creditizi - - - - - - - - -
4 Prestiti e anticipi - - - - - - - - -
5 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - - - - -
6 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - -
7 Altre Imprese finanziarie - - - - - - - - -
8 di cui imprese di investimento - - - - - - - - -
9 Prestiti e anticipi - - - - - - - - -
10 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - - - - -
11 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - -
12 di cui società di gestione - - - - - - - - -
13 Prestiti e anticipi - - - - - - - - -
14 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - - - - -
15 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - -
16 di cui imprese di assicurazione - - - - - - - - -
17 Prestiti e anticipi - - - - - - - - -
18 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - - - - -
19 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - -
20 Imprese non finanziarie 0,23% 0,19% - 0,01% 0,16% 0,00% 0,00% - -
21 Prestiti e anticipi 0,23% 0,19% - 0,01% 0,16% 0,00% 0,00% - -
22 Titoli di debito, compresi gli UoP - - - - - - - - -
23 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - -
24 Famiglie 26,30% 0,87% - - - - - - -
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 24,60% 0,84% - - - - - - -
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici 1,70% 0,03% - - - - - - -
27 di cui prestiti per veicoli a motore - - - - - - - - -
28 Finanziamento delle amministrazioni locali - - - - - - - - -
29 Finanziamento dell'edilizia - - - - - - - - -
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali - - - - - - - - -
31 Garanzie ottenute mediante prese di possesso: immobili residenziali e non residenziali - - - - - - - - -
32 Totale attivi GAR 26,53% 1,07% - 0,01% 0,16% 0,00% 0,00% - -
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
proventi Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
3A. GAR KPI (stock)
31.12.2023
(TURNOVER)
Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
tassonomia)
% (a fronte del totale degli attivi coperti al denominatore) tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione
ammissibili per il calcolo di GAR
2 Imprese finanziarie
3 Enti creditizi
4 Prestiti e anticipi
5 Titoli di debito, compresi UoP
6 Strumenti rappresentativi di capitale
7 Altre Imprese finanziarie
8 di cui imprese di investimento
9 Prestiti e anticipi
10 Titoli di debito, compresi UoP
11 Strumenti rappresentativi di capitale - - -
12 di cui società di gestione
13 Prestiti e anticipi
14 Titoli di debito, compresi UoP
15 Strumenti rappresentativi di capitale - - -
16 di cui imprese di assicurazione
17 Prestiti e anticipi
18 Titoli di debito, inclusi UoP
19 Strumenti rappresentativi di capitale - - -
20 Imprese non finanziarie
21 Prestiti e anticipi
22 Titoli di debito, compresi gli UoP
23 Strumenti rappresentativi di capitale - - -
24 Famiglie
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici
27 di cui prestiti per veicoli a motore
28 Finanziamento delle amministrazioni locali
29 Finanziamento dell'edilizia
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali
31 Garanzie ottenute mediante prese di possesso: immobili residenziali e non residenziali
32 Totale attivi GAR
(TURNOVER)
TOTALE (CCM + CCA + WTR + CE + PPC + BIO)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale
% (a fronte del totale degli attivi coperti al denominatore) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (allineati alla tassonomia)
Di cui impiego dei
proventi
Di cui di transizione Di cui abilitante
GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione ammissibili per il calcolo di GAR 26,91% 1,07% - 0,01% 0,16% 30,51%
2 Imprese finanziarie 0,38% - - - - 1,24%
3 Enti creditizi 0,32% - - - - 0,83%
4 Prestiti e anticipi 0,06% - - - - 0,16%
5 Titoli di debito, compresi UoP 0,27% - - - - 0,67%
6 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - 0,00%
7 Altre Imprese finanziarie 0,06% - - - - 0,40%
8 di cui imprese di investimento 0,00% - - - - 0,01%
9 Prestiti e anticipi - - - - - -
10 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - -
11 Strumenti rappresentativi di capitale 0,00% - - - - 0,01%
12 di cui società di gestione - - - - - -
13 Prestiti e anticipi - - - - - -
14 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - -
15 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - -
16 di cui imprese di assicurazione 0,02% - - - - 0,06%
17 Prestiti e anticipi 0,02% - - - - 0,06%
18 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - -
19 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - -
20 Imprese non finanziarie 0,23% 0,19% - 0,01% 0,16% 0,86%
21 Prestiti e anticipi 0,23% 0,19% - 0,01% 0,16% 0,86%
22 Titoli di debito, compresi gli UoP - - - - - -
23 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - -
24 Famiglie 26,30% 0,87% - - - 28,41%
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 24,60% 0,84% - - - 17,69%
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici 1,70% 0,03% - - - 1,22%
27 di cui prestiti per veicoli a motore - - - - - -
28 Finanziamento delle amministrazioni locali - - - - - -
29 Finanziamento dell'edilizia - - - - - -
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali - - - - - -
31 Garanzie ottenute mediante prese di possesso: immobili residenziali e non residenziali - - - - - -
32 Totale attivi GAR 26,91% 1,07% - 0,01% 0,16% 71,93%

3A. GAR KPI (stock)

31.12.2023

  1. L'ente deve comunicare in questo modello i KPI GAR sullo stock di prestiti calcolati a partire dai dati comunicati nel modello 1, sugli attivi coperti, e applicando le formule proposte nel presente modello.

  2. Le informazioni sul GAR (coefficiente di attivi verdi delle attività «ammissibili») devono essere accompagnate da informazioni sulla quota degli attivi totali coperti dal GAR.

  3. Oltre alle informazioni incluse nel presente modello, gli enti creditizi possono indicare la quota di attivi che finanziano settori pertinenti per la tassonomia che sono ecosostenibili (allineati alla tassonomia). Questi dati arricchirebbero l'informazione sul KPI relativo agli attivi ecosostenibili a fronte del totale degli attivi coperti. 4. Gli enti creditizi devono duplicare questo modello per le informative basate sui ricavi e sulle spese in conto capitale.

Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia)
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
(CAPEX) 3B. GAR KPI (stock)
31.12.2023
Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti
per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
% (a fronte del totale degli attivi coperti al denominatore) tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia)
tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione
ammissibili per il calcolo di GAR
26,65% 1,13% - 0,01% 0,07% 0,01% 0,01% - 0,00%
2 Imprese finanziarie - - - - - - - - -
3 Enti creditizi - - - - - - - - -
4 Prestiti e anticipi - - - - - - - - -
5 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - - - - -
6 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - -
7 Altre Imprese finanziarie - - - - - - - - -
8 di cui imprese di investimento - - - - - - - - -
9 Prestiti e anticipi - - - - - - - - -
10 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - - - - -
11 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - - -
12 di cui società di gestione - - - - - - - - -
13 Prestiti e anticipi - - - - - - - - -
14 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - - - - -
15 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - - -
16 di cui imprese di assicurazione - - - - - - - - -
17 Prestiti e anticipi - - - - - - - - -
18 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - - - - -
19 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - - -
20 Imprese non finanziarie 0,36% 0,26% - 0,01% 0,07% 0,01% 0,01% - 0,00%
21 Prestiti e anticipi 0,36% 0,26% - 0,01% 0,07% 0,01% 0,01% - 0,00%
22 Titoli di debito, compresi gli UoP - - - - - - - - -
23 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - - - - - -
24 Famiglie 26,30% 0,87% - - - - - - -
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 24,60% 0,84% - - - - - - -
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici 1,70% 0,03% - - - - - - -
27 di cui prestiti per veicoli a motore - - - - - - - - -
28 Finanziamento delle amministrazioni locali - - - - - - - - -
29 Finanziamento dell'edilizia - - - - - - - - -
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali - - - - - - - - -
31 Garanzie ottenute mediante prese di possesso: immobili residenziali e non residenziali - - - - - - - - -
32 Totale attivi GAR 26,65% 1,13% - 0,01% 0,07% 0,01% 0,01% - 0,00%
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
proventi Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
(CAPEX) 3B. GAR KPI (stock)
31.12.2023
Biodiversità ed ecosistemi (BIO)
% (a fronte del totale degli attivi coperti al denominatore) Economia circolare (CE)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Inquinamento (PPC)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia)
tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia)
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione
ammissibili per il calcolo di GAR
2 Imprese finanziarie
3 Enti creditizi
4 Prestiti e anticipi
5 Titoli di debito, compresi UoP
6 Strumenti rappresentativi di capitale
7 Altre Imprese finanziarie
8 di cui imprese di investimento
9 Prestiti e anticipi
10 Titoli di debito, compresi UoP
11 Strumenti rappresentativi di capitale - - -
12 di cui società di gestione
13 Prestiti e anticipi
14 Titoli di debito, compresi UoP
15 Strumenti rappresentativi di capitale - - -
16 di cui imprese di assicurazione
17 Prestiti e anticipi
18 Titoli di debito, inclusi UoP
19 Strumenti rappresentativi di capitale - - -
20 Imprese non finanziarie
21 Prestiti e anticipi
22 Titoli di debito, compresi gli UoP
23 Strumenti rappresentativi di capitale - - -
24 Famiglie
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici
27 di cui prestiti per veicoli a motore
28 Finanziamento delle amministrazioni locali
29 Finanziamento dell'edilizia
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali
31 Garanzie ottenute mediante prese di possesso: immobili residenziali e non residenziali
32 Totale attivi GAR

31.12.2023 3B. GAR KPI (stock)

(CAPEX) TOTALE (CCM + CCA + WTR + CE + PPC + BIO)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibili alla tassonomia)
% (a fronte del totale degli attivi coperti al denominatore) tassonomia (allineati alla tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Quota del totale
degli attivi coperti
Di cui impiego dei
proventi
Di cui di transizione Di cui abilitante
GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione ammissibili per il calcolo di GAR 27,03% 1,14% - 0,01% 0,07% 30,51%
2 Imprese finanziarie 0,36% - - - - 1,24%
3 Enti creditizi 0,33% - - - - 0,83%
4 Prestiti e anticipi 0,06% - - - - 0,16%
5 Titoli di debito, compresi UoP 0,27% - - - - 0,67%
6 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - 0,00%
7 Altre Imprese finanziarie 0,03% - - - - 0,40%
8 di cui imprese di investimento - - - - - 0,01%
9 Prestiti e anticipi - - - - - -
10 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - -
11 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - 0,01%
12 di cui società di gestione - - - - - -
13 Prestiti e anticipi - - - - - -
14 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - -
15 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - -
16 di cui imprese di assicurazione - - - - - 0,06%
17 Prestiti e anticipi - - - - - 0,06%
18 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - -
19 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - -
20 Imprese non finanziarie 0,37% 0,27% - 0,01% 0,07% 0,86%
21 Prestiti e anticipi 0,37% 0,27% - 0,01% 0,07% 0,86%
22 Titoli di debito, compresi gli UoP - - - - - -
23 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - -
24 Famiglie 26,30% 0,87% - - - 28,41%
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 24,60% 0,84% - - - 17,69%
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici 1,70% 0,03% - - - 1,22%
27 di cui prestiti per veicoli a motore - - - - - -
28 Finanziamento delle amministrazioni locali - - - - - -
29 Finanziamento dell'edilizia - - - - - -
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali - - - - - -
31 Garanzie ottenute mediante prese di possesso: immobili residenziali e non residenziali - - - - - -
32 Totale attivi GAR 27,03% 1,14% - 0,01% 0,07% 71,93%
  1. L'ente deve comunicare in questo modello i KPI GAR sullo stock di prestiti calcolati a partire dai dati comunicati nel modello 1, sugli attivi coperti, e applicando le formule proposte nel presente modello.

  2. Le informazioni sul GAR (coefficiente di attivi verdi delle attività «ammissibili») devono essere accompagnate da informazioni sulla quota degli attivi totali coperti dal GAR.

  3. Oltre alle informazioni incluse nel presente modello, gli enti creditizi possono indicare la quota di attivi che finanziano settori pertinenti per la tassonomia che sono ecosostenibili (allineati alla tassonomia). Questi dati arricchirebbero l'informazione sul KPI relativo agli attivi ecosostenibili a fronte del totale degli attivi coperti. 4. Gli enti creditizi devono duplicare questo modello per le informative basate sui ricavi e sulle spese in conto capitale.

Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
4A. GAR KPI flow
31.12.2023
(TURNOVER) Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR)
% (a fronte del flusso di attivi totali ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti
per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia)
tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
GAR - Attività coperte sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti azionari non HfT idonei per il calcolo GAR 4,30% 0,20% - 0,00% 0,14% 0,00% - - -
2 Imprese finanziarie - - - - - - - - -
3 Istituti di credito - - - - - - - - -
4 Prestiti e anticipazioni - - - - - - - - -
5 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - - - - -
6 Strumenti di capitale - - - - - - -
7 Altre Imprese finanziarie - - - - - - - - -
8 di cui imprese di investimento - - - - - - - - -
9 Prestiti e anticipi - - - - - - - - -
10 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - - - - -
11 Strumenti di capitale - - - - - - - - - -
12 di cui società di gestione - - - - - - - - -
13 Prestiti e anticipazioni - - - - - - - - -
14 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - - - - -
15 Strumenti di capitale - - - - - - - - - -
16 Altre di cui imprese di assicurazione - - - - - - - - -
17 Prestiti e anticipazioni - - - - - - - - -
18 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - - - - -
19 Strumenti di capitale - - - - - - - - - -
20 Imprese non finanziarie 0,17% 0,16% - 0,00% 0,14% 0,00% - - -
21 Prestiti e anticipazioni 0,17% 0,16% - 0,00% 0,14% 0,00% - - -
22 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - - - - -
23 Strumenti di capitale - - - - - - - - - -
24 Famiglie 4,13% 0,04% - - - - - - -
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 4,01% 0,04% - - - - - - -
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici 0,11% 0,00% - - - - - - -
27 di cui prestiti per autoveicoli - - - - - - - - -
28 Finanziamento delle amministrazioni locali - - - - - - - - -
29 Finanziamento delle abitazioni - - - - - - - - -
30 Altri finanziamenti delle amministrazioni locali - - - - - - - - -
31 Garanzie reali recuperate - - - - - - - - -
32 Totale attività GAR 4,30% 0,20% - 0,00% 0,14% 0,00% - - -
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia)
proventi Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
4A. GAR KPI flow
31.12.2023
(TURNOVER)
Economia circolare (CE) Biodiversità ed ecosistemi (BIO)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori Inquinamento (PPC)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia) pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
% (a fronte del flusso di attivi totali ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia)
tassonomia)
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
Di cui abilitante
proventi
Di cui impiego dei
GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione
ammissibili per il calcolo di GAR
2 Imprese finanziarie
3 Enti creditizi
4 Prestiti e anticipi
5 Titoli di debito, compresi UoP
6 Strumenti rappresentativi di capitale
7 Altre Imprese finanziarie
8 di cui imprese di investimento
9 Prestiti e anticipi
10 Titoli di debito, compresi UoP
11 Strumenti rappresentativi di capitale - - -
12 di cui società di gestione
13 Prestiti e anticipi
14 Titoli di debito, compresi UoP
15 Strumenti rappresentativi di capitale - - -
16 di cui imprese di assicurazione
17 Prestiti e anticipi
18 Titoli di debito, inclusi UoP
19 Strumenti rappresentativi di capitale - - -
20 Imprese non finanziarie
21 Prestiti e anticipi
22 Titoli di debito, compresi gli UoP
23 Strumenti rappresentativi di capitale - - -
24 Famiglie
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici
27 di cui prestiti per veicoli a motore
28 Finanziamento delle amministrazioni locali
29 Finanziamento dell'edilizia
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali
31 Garanzie ottenute mediante prese di possesso: immobili residenziali e non residenziali
32 Totale attivi GAR
TOTALE (CCM + CCA + WTR + CE + PPC + BIO)
(ammissibili alla tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la tassonomia Quota del totale
% (a fronte del flusso di attivi totali ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (allineati alla tassonomia)
degli attivi nuovi
coperti
Di cui impiego dei
proventi
Di cui di transizione Di cui abilitante
GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione ammissibili per il calcolo di GAR 4,35% 0,20% - 0,00% 0,14% 7,08%
2 Imprese finanziarie 0,06% - - - - 0,17%
3 Enti creditizi 0,02% - - - - 0,06%
4 Prestiti e anticipi 0,02% - - - - 0,04%
5 Titoli di debito, compresi UoP 0,01% - - - - 0,02%
6 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - -
7 Altre Imprese finanziarie 0,03% - - - - 0,11%
8 di cui imprese di investimento 0,00% - - - - 0,01%
9 Prestiti e anticipi - - - - - -
10 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - -
11 Strumenti rappresentativi di capitale 0,00% - - - - 0,01%
12 di cui società di gestione - - - - - -
13 Prestiti e anticipi - - - - - -
14 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - -
15 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - -
16 di cui imprese di assicurazione 0,01% - - - - 0,04%
17 Prestiti e anticipi 0,01% - - - - 0,04%
18 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - -
19 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - -
20 Imprese non finanziarie 0,17% 0,16% - 0,00% 0,14% 0,47%
21 Prestiti e anticipi 0,17% 0,16% - 0,00% 0,14% 0,47%
22 Titoli di debito, compresi gli UoP - - - - - -
23 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - -
24 Famiglie 4,13% 0,04% - - - 6,44%
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 4,01% 0,04% - - - 2,89%
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici 0,11% 0,00% - - - 0,08%
27 di cui prestiti per veicoli a motore - - - - - -
28 Finanziamento delle amministrazioni locali - - - - - -
29 Finanziamento dell'edilizia - - - - - -
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali - - - - - -
31 Garanzie ottenute mediante prese di possesso: immobili residenziali e non residenziali - - - - - -
32 Totale attivi GAR 4,35% 0,20% - 0,00% 0,14% 71,93%
  1. L'ente deve comunicare in questo modello i KPI GAR sul flusso di prestiti calcolati (prestiti nuovi su base netta) a partire dai dati comunicati nel modello 1, sugli attivi coperti, e applicando le formule proposte nel presente modello 2. Gli enti creditizi devono duplicare questo modello per le informative basate sui ricavi e sulle spese in contro capitale

4A. GAR KPI flow

Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui abilitante
4B. GAR KPI flow
31.12.2023
(CAPEX) Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR)
per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
% (rispetto al flusso di attività totali ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia)
tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia)
Di cui
impiego dei
proventi
Di cui di
transizione
Di cui
abilitante
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
GAR - Attività coperte sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti azionari non HfT idonei per il calcolo GAR 4,40% 0,26% - 0,00% 0,05% 0,01% 0,01% - 0,00%
2 Imprese finanziarie - - - - - - - - -
3 Istituti di credito - - - - - - - - -
4 Prestiti e anticipazioni - - - - - - - - -
5 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - - - - -
6 Strumenti di capitale - - - - - - -
7 Altre Imprese finanziarie - - - - - - - - -
8 di cui imprese di investimento - - - - - - - - -
9 Prestiti e anticipi - - - - - - - - -
10 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - - - - -
11 Strumenti di capitale - - - - - - - - -
12 di cui società di gestione - - - - - - - - -
13 Prestiti e anticipazioni - - - - - - - - -
14 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - - - - -
15 Strumenti di capitale - - - - - - - - -
16 Altre di cui imprese di assicurazione - - - - - - - - -
17 Prestiti e anticipazioni - - - - - - - - -
18 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - - - - -
19 Strumenti di capitale - - - - - - - - -
20 Imprese non finanziarie 0,27% 0,22% - 0,00% 0,05% 0,01% 0,01% - 0,00%
21 Prestiti e anticipazioni 0,27% 0,22% - 0,00% 0,05% 0,01% 0,01% - 0,00%
22 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - - - - -
23 Strumenti di capitale - - - - - - - - -
24 Famiglie 4,13% 0,04% - - - - - - -
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 4,01% 0,04% - - - - - - -
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici 0,11% 0,00% - - - - - - -
27 di cui prestiti per autoveicoli - - - - - - - - -
28 Finanziamento delle amministrazioni locali - - - - - - - - -
29 Finanziamento delle abitazioni - - - - - - - - -
30 Altri finanziamenti delle amministrazioni locali - - - - - - - - -
31 Garanzie reali recuperate - - - - - - - - -
32 Totale attività GAR 4,40% 0,26% - 0,00% 0,05% 0,01% 0,01% - 0,00%
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia)
proventi Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
(CAPEX) 4B. GAR KPI flow
31.12.2023
Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO)
% (rispetto al flusso di attività totali ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano
settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla
tassonomia)
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione
ammissibili per il calcolo di GAR
2 Imprese finanziarie
3 Enti creditizi
4 Prestiti e anticipi
5 Titoli di debito, compresi UoP
6 Strumenti rappresentativi di capitale
7 Altre Imprese finanziarie
8 di cui imprese di investimento
9 Prestiti e anticipi
10 Titoli di debito, compresi UoP
11 Strumenti rappresentativi di capitale
12 di cui società di gestione
13 Prestiti e anticipi
14 Titoli di debito, compresi UoP
15 Strumenti rappresentativi di capitale
16 di cui imprese di assicurazione
17 Prestiti e anticipi
18 Titoli di debito, inclusi UoP
19 Strumenti rappresentativi di capitale
20 Imprese non finanziarie
21 Prestiti e anticipi
22 Titoli di debito, compresi gli UoP
23 Strumenti rappresentativi di capitale
24 Famiglie
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici
27 di cui prestiti per veicoli a motore
28 Finanziamento delle amministrazioni locali
29 Finanziamento dell'edilizia
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali
31 Garanzie ottenute mediante prese di possesso: immobili residenziali e non residenziali
32 Totale attivi GAR

31.12.2023

(CAPEX) TOTALE (CCM + CCA + WTR + CE + PPC + BIO)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la tassonomia
(ammissibili alla tassonomia) Quota del totale
degli attivi nuovi
% (rispetto al flusso di attività totali ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (allineati alla tassonomia)
coperti
Di cui impiego dei
proventi
Di cui di transizione Di cui abilitante
GAR - Attivi coperti sia al numeratore che al denominatore
1 Prestiti e anticipi, titoli di debito e strumenti rappresentativi di capitale non posseduti per la negoziazione ammissibili per il calcolo di GAR 4,45% 0,27% - 0,00% 0,05% 7,08%
2 Imprese finanziarie 0,04% - - - - 0,17%
3 Enti creditizi 0,02% - - - - 0,06%
4 Prestiti e anticipi 0,01% - - - - 0,04%
5 Titoli di debito, compresi UoP 0,01% - - - - 0,02%
6 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - -
7 Altre Imprese finanziarie 0,02% - - - - 0,11%
8 di cui imprese di investimento - - - - - 0,01%
9 Prestiti e anticipi - - - - - -
10 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - -
11 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - 0,01%
12 di cui società di gestione - - - - - -
13 Prestiti e anticipi - - - - - -
14 Titoli di debito, compresi UoP - - - - - -
15 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - -
16 di cui imprese di assicurazione - - - - - 0,04%
17 Prestiti e anticipi - - - - - 0,04%
18 Titoli di debito, inclusi UoP - - - - - -
19 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - -
20 Imprese non finanziarie 0,28% 0,23% - 0,00% 0,05% 0,47%
21 Prestiti e anticipi 0,28% 0,23% - 0,00% 0,05% 0,47%
22 Titoli di debito, compresi gli UoP - - - - - -
23 Strumenti rappresentativi di capitale - - - - - -
24 Famiglie 4,13% 0,04% - - - 6,44%
25 di cui prestiti garantiti da immobili residenziali 4,01% 0,04% - - - 2,89%
26 di cui prestiti per ristrutturazione di edifici 0,11% 0,00% - - - 0,08%
27 di cui prestiti per veicoli a motore - - - - - -
28 Finanziamento delle amministrazioni locali - - - - - -
29 Finanziamento dell'edilizia - - - - - -
30 Finanziamento di altre pubbliche amministrazioni locali - - - - - -
31 Garanzie ottenute mediante prese di possesso: immobili residenziali e non residenziali - - - - - -
32 Totale attivi GAR 4,45% 0,27% - 0,00% 0,05% 71,93%
  1. L'ente deve comunicare in questo modello i KPI GAR sul flusso di prestiti calcolati (prestiti nuovi su base netta) a partire dai dati comunicati nel modello 1, sugli attivi coperti, e applicando le formule proposte nel presente modello 2. Gli enti creditizi devono duplicare questo modello per le informative basate sui ricavi e sulle spese in contro capitale

4B. GAR KPI flow

Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
% (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Di cui impiego
dei proventi
Di cui di
transizione
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
1 Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) - - - - - - - - -
2 Attività finanziarie gestite (KPI relativo alle attività finanziarie gestite) 0,07% 0,85% - 0,02% 0,36% 0,00% 0,02% - 0,01%

5.A STOCK KPI per le esposizioni fuori bilancio (TURNOVER) 31.12.2023

Economia circolare (CE)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Inquinamento (PPC)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Biodiversità ed ecosistemi (BIO)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
% (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
1 Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie)
3 Attività finanziarie gestite (KPI relativo alle attività finanziarie gestite)
TOTALE (CCM + CCA + WTR + CE + PPC + BIO)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
% (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
Di cui impiego
dei proventi
Di cui di
transizione
Di cui abilitante
1 Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) - - - - -
2 Attività finanziarie gestite (KPI relativo alle attività finanziarie gestite) 3,41% 0,88% - 0,02% 0,37%
  1. L'ente deve comunicare in questo modello i KPI per le esposizioni fuori bilancio (garanzie finanziare e attività finanziarie gestite) calcolati a partire dai dati comunicati nel modello 1, sugli attivi coperti, e applicando le formule proposte nel presente modello.

  2. Gli enti creditizi devono duplicare questo modello per comunicare gli stock e i flussi per le esposizioni fuori bilancio.

  3. In riferimento alle attività finanziarie gestite l'eligibility scomposta per obiettivo risulta inferiore a quella totale per via della mancanza di informazioni fornite da controparti/infoprovider.

Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
% (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Di cui impiego
dei proventi
Di cui di
transizione
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
1 Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) - - - - - - - - -
2 Attività finanziarie gestite (KPI relativo alle attività finanziarie gestite) 0,02% 0,34% - 0,01% 0,13% 0,00% 0,01% - 0,01%

5.A FLOW KPI per le esposizioni fuori bilancio (TURNOVER) 31.12.2023

Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
% (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
1 Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie)
3 Attività finanziarie gestite (KPI relativo alle attività finanziarie gestite)
TOTALE (CCM + CCA + WTR + CE + PPC + BIO)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
% (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Di cui impiego
dei proventi
Di cui di
transizione
Di cui abilitante
1 Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) - - - - -
2 Attività finanziarie gestite (KPI relativo alle attività finanziarie gestite) 1,42% 0,35% - 0,01% 0,13%
  1. L'ente deve comunicare in questo modello i KPI per le esposizioni fuori bilancio (garanzie finanziare e attività finanziarie gestite) calcolati a partire dai dati comunicati nel modello 1, sugli attivi coperti, e applicando le formule proposte nel presente modello.

  2. Gli enti creditizi devono duplicare questo modello per comunicare gli stock e i flussi per le esposizioni fuori bilancio.

  3. In riferimento alle Attività finanziarie gestite l'eligibility scomposta per obiettivo risulta inferiore a quella totale per via della mancanza di informazioni fornite da controparti/infoprovider.

Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR)
% (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Di cui impiego
dei proventi
Di cui di
transizione
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
1 Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) - - - - - - - - -
2 Attività finanziarie gestite (KPI relativo alle attività finanziarie gestite) 0,07% 1,52% - 0,05% 0,56% 0,00% 0,04% - 0,02%

5.B STOCK KPI per le esposizioni fuori bilancio (CAPEX) 31.12.2023

Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO)
% (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
tassonomia (ammissibili alla tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
1 Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie)
3 Attività finanziarie gestite (KPI relativo alle attività finanziarie gestite)
TOTALE (CCM + CCA + WTR + CE + PPC + BIO)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
% (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Di cui impiego
dei proventi
Di cui di
transizione
Di cui abilitante
1 Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) - - - - -
2 Attività finanziarie gestite (KPI relativo alle attività finanziarie gestite) 4,85% 1,56% - 0,05% 0,58%
  1. L'ente deve comunicare in questo modello i KPI per le esposizioni fuori bilancio (garanzie finanziare e attività finanziarie gestite) calcolati a partire dai dati comunicati nel modello 1, sugli attivi coperti, e applicando le formule proposte nel presente modello.

  2. Gli enti creditizi devono duplicare questo modello per comunicare gli stock e i flussi per le esposizioni fuori bilancio.

  3. In riferimento alle Attività finanziarie gestite l'eligibility scomposta per obiettivo risulta inferiore a quella totale per via della mancanza di informazioni fornite da controparti/infoprovider

Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM) Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA) Acque e risorse marine (WTR) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la tassonomia (ammissibili alla tassonomia) % (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia) Di cui impiego dei proventi Di cui di transizione Di cui abilitante Di cui impiego dei proventi Di cui abilitante Di cui impiego dei 1 Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) - - - - - - - - - 2 Attività finanziarie gestite (KPI relativo alle attività finanziarie gestite) 0,02% 0,63% - 0,02% 0,21% 0,00% 0,02% - 0,01%

Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
proventi Di cui abilitante

5.B FLOW KPI per le esposizioni fuori bilancio (CAPEX) 31.12.2023

Economia circolare (CE) Inquinamento (PPC) Biodiversità ed ecosistemi (BIO)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
% (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante Di cui impiego dei
proventi
Di cui abilitante
1 Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie)
3 Attività finanziarie gestite (KPI relativo alle attività finanziarie gestite)
TOTALE (CCM + CCA + WTR + CE + PPC + BIO)
Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori pertinenti per la
tassonomia (ammissibili alla tassonomia)
% (a fronte del totale degli attivi fuori bilancio ammissibili) Quota del totale degli attivi coperti che finanziano settori
pertinenti per la tassonomia (allineati alla tassonomia)
Di cui impiego
dei proventi
Di cui di
transizione
Di cui abilitante
1 Garanzie finanziarie (KPI relativo alle garanzie finanziarie) - - - - -
2 Attività finanziarie gestite (KPI relativo alle attività finanziarie gestite) 1,98% 0,64% - 0,02% 0,21%

1 L'ente deve comunicare in questo modello i KPI per le esposizioni fuori bilancio (garanzie finanziare e attività finanziarie gestite) calcolati a partire dai dati comunicati nel modello 1, sugli attivi coperti, e applicando le formule proposte nel presente modello.

2 Gli enti creditizi devono duplicare questo modello per comunicare gli stock e i flussi per le esposizioni fuori bilancio. 3 In riferimento alle Attività finanziarie gestite l'eligibility scomposta per obiettivo risulta inferiore a quella totale per via della mancanza di informazioni fornite da controparti/infoprovider

Riga Attività legate all'energia nucleare
1. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti
innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità
minima di rifiuti del ciclo del combustibile
No
2. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la
generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la
produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
No
3. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia
elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a
partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza
Attività legate ai gas fossili
4. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia
elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
5. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di
generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
6. L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di
generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
No
Importo e quota (presentare le informazioni in importi
monetari e percentuali)
Riga Attività economiche CCM + CCA Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento
ai cambiamenti
climatici (CCA)
Importo % Importo % Importo %
1. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia
di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
2. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia
di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
3. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia
di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
4. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia
di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
5. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia
di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
6. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia
di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato
(UE) 2021/ 2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
7. Importo e quota di altre attività economiche allineate alla
tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del
KPI applicabile
461 1,07% 461 1,07% 0 0,00%
8. KPI applicabile totale 461 1,07% 461 1,07% 0 0,00%
Importo e quota (presentare le informazioni in importi
monetari e percentuali)
Riga Attività economiche CCM + CCA Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento
ai cambiamenti
climatici (CCA)
Importo % Importo % Importo %
Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia
1.
di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
2. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia
di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del KPI applicabile
0,00% - 0,00% - 0,00%
3. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia
di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
4. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia
di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
5. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia
di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento
delegato (UE) 2021/ 2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
6. Importo e quota dell'attività economica allineata alla tassonomia
di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato
(UE) 2021/ 2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
7. Importo e quota di altre attività economiche allineate alla
tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al denominatore del
KPI applicabile
493 1,14% 489 1,13% 4 0,01%
8. KPI applicabile totale 1,14% 489 1,13% 4 0,01%

1. Modello 1 - Attività legate al nucleare e ai gas fossili

2. Modello 2 - Attività economiche allineate alla tassonomia (denominatore) (TURNOVER)

2. Modello 2 - Attività economiche allineate alla tassonomia (denominatore) (CAPEX)

Attività legate al nucleare e ai gas fossili

Importo e quota (presentare le informazioni in importi
monetari e percentuali)
Riga Attività economiche CCM + CCA Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento
ai cambiamenti
climatici (CCA)
Importo % Importo % Importo %
1. Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del KPI
applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
2. Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del KPI
applicabile
0,00% - 0,00% - 0,00%
3. Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del KPI
applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
4. Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del KPI
applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
5. Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del KPI
applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
6. Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del KPI
applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
7. Importo e quota di altre attività economiche allineate alla
tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al numeratore del
KPI applicabile
461 100,00% 461 100,00% 0 0,00%
8. Importo e quota totali delle attività economiche allineate alla
tassonomia al numeratore del KPI applicabile
461 100,00% 461 100,00% 0 0,00%
Importo e quota (presentare le informazioni in importi monetari e percentuali)
Riga Attività economiche CCM + CCA Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento
ai cambiamenti
climatici (CCA)
Importo % Importo % Importo %
1. Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.26 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del KPI
applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
2. Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.27 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del KPI
applicabile
0,00% - 0,00% - 0,00%
3. Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.28 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del KPI
applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
4. Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.29 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del KPI
applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
5. Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.30 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del KPI
applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
6. Importo e quota dell'attività economica allineata alla
tassonomia di cui alla sezione 4.31 degli allegati I e II del
regolamento delegato (UE) 2021/ 2139 al numeratore del KPI
applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
7. Importo e quota di altre attività economiche allineate alla
tassonomia non incluse nelle righe da 1 a 6 al numeratore del
KPI applicabile
493 100,00% 489 99,19% 4 0,81%
8. Importo e quota totali delle attività economiche allineate alla
tassonomia al numeratore del KPI applicabile
493 100,00% 489 99,19% 4 0,81%

3. Modello 3 - Attività economiche allineate alla tassonomia (numeratore) (TURNOVER)

Importo e quota (presentare le informazioni in importi
monetari e percentuali)
Riga Attività economiche CCM + CCA Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
Adattamento
ai cambiamenti
climatici (CCA)
Importo % Importo % Importo %
1. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione
4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
2. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione
4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
3. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione
4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
4. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione
4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
1 0,00% 1 0,00% - 0,00%
5. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione
4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
3 0,01% 3 0,01% - 0,00%
6. Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione
4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
7. Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla
tassonomia ma non allineate alla tassonomia non incluse nelle
righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile
11.177 25,83% 11.012 25,45% 0 0,00%
8. Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla
tassonomia ma non allineate alla tassonomia al denominatore
del KPI applicabile
11.181 25,84% 11.017 25,46% 0 0,00%
monetari e percentuali) Importo e quota (presentare le informazioni in importi
Adattamento
climatici (CCA)
%
Riga Attività economiche CCM + CCA Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (CCM)
ai cambiamenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Importo % Importo % Importo
Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione
4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione
4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione
4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
0,00% - 0,00% - 0,00%
0,00% - 0,00% - 0,00%
Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione
4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
0 0,00% 0 0,00% - 0,00%
Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione
4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
3 0,01% 3 0,01% - 0,00%
Importo e quota dell'attività economica ammissibile alla
tassonomia ma non allineata alla tassonomia di cui alla sezione
4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE) 2021/2139
al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% - 0,00% - 0,00%
Importo e quota di altre attività economiche ammissibili alla
7.
tassonomia ma non allineate alla tassonomia non incluse nelle
righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile
11.199 25,88% 11.041 25,52% 1 0,00%
8. Importo e quota totali delle attività economiche ammissibili alla
tassonomia ma non allineate alla tassonomia al denominatore
del KPI applicabile
11.202 25,89% 11.044 25,53% 1 0,00%

4. Modello 4 - Attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia (TURNOVER)

4. Modello 4 - Attività economiche ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia (CAPEX)

Riga Attività economiche Importo Percentuale Riga Attività economiche Importo Percentuale
1. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 1 del modello 1 che non è ammissibile alla
tassonomia conformemente alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% 1. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 1 del modello 1 che non è ammissibile alla
tassonomia conformemente alla sezione 4.26 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00%
2. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 2 del modello 1 che non è ammissibile alla
tassonomia conformemente alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% 2. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 2 del modello 1 che non è ammissibile alla
tassonomia conformemente alla sezione 4.27 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00%
3. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 3 del modello 1 che non è ammissibile alla
tassonomia conformemente alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
0 0,00% 3. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 3 del modello 1 che non è ammissibile alla
tassonomia conformemente alla sezione 4.28 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
0 0,00%
4. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 4 del modello 1 che non è ammissibile alla
tassonomia conformemente alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% 4. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 4 del modello 1 che non è ammissibile alla
tassonomia conformemente alla sezione 4.29 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00%
5. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 5 del modello 1 che non è ammissibile alla
tassonomia conformemente alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% 5. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 5 del modello 1 che non è ammissibile alla
tassonomia conformemente alla sezione 4.30 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00%
6. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 6 del modello 1 che non è ammissibile alla
tassonomia conformemente alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00% 6. Importo e quota dell'attività economica di cui alla riga 6 del modello 1 che non è ammissibile alla
tassonomia conformemente alla sezione 4.31 degli allegati I e II del regolamento delegato (UE)
2021/2139 al denominatore del KPI applicabile
- 0,00%
7. Importo e quota di altre attività economiche non ammissibili alla tassonomia non incluse nelle
righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile
31.626 73,09% 7. Importo e quota di altre attività economiche non ammissibili alla tassonomia non incluse nelle
righe da 1 a 6 al denominatore del KPI applicabile
31.574 72,97%
8. Importo e quota totali delle attività economiche non ammissibili alla tassonomia al denominatore
del KPI applicabile
31.626 73,09% 8. Importo e quota totali delle attività economiche non ammissibili alla tassonomia al denominatore
del KPI applicabile
31.574 72,97%

5. Modello 5 - Attività economiche non ammissibili alla tassonomia

(TURNOVER)

5. Modello 5 - Attività economiche non ammissibili alla tassonomia

(CAPEX)

Dati in € mln
Valore medio ponderato di tutti gli investimenti diretti a finanziare o
associati ad attività economiche allineate alla tassonomia rispetto al
valore di tutti gli attivi coperti dal KPI, con le seguenti ponderazioni
per gli investimenti nell'impresa:
sulla base del fatturato: 1,16%
sulla base delle spese in conto capitale: 2,24%
Valore medio ponderato di tutti gli investimenti diretti a finanziare
o associati ad attività economiche allineate alla tassonomia, con le
seguenti ponderazioni per gli investimenti nell'impresa:
sulla base del fatturato: 61
sulla base delle spese in conto capitale: 117
Percentuale di attivi coperti dal KPI rispetto al totale degli
investimenti (totale attività finanziarie gestite). A esclusione degli
investimenti in entità sovrane. Tasso di copertura: 60,58%
Valore monetario degli attivi coperti dal KPI. A esclusione degli
investimenti in entità sovrane.
Copertura: 5.237
Informazioni aggiuntive complementari: scomposizione del denominatore del KPI
Percentuale di derivati rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI:
0%
Valore dei derivati in importi monetari:
0
Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie
dell'UE non soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva
2013/34/UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI:
per le imprese non finanziarie: 0,59%
per le imprese finanziarie: 0,02%
Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie
dell'UE non soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva
2013/34/UE:
per le imprese non finanziarie: 31
per le imprese finanziarie: 1
Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie di
paesi terzi non soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva
2013/34/ UE rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI:
per le imprese non finanziarie: 2,19%
per le imprese finanziarie: 0,00%
Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie
di paesi terzi non soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva
2013/34/UE:
per le imprese non finanziarie: 115
per le imprese finanziarie: 0
Quota di esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie
soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE
rispetto al totale degli attivi coperti dal KPI:
per le imprese non finanziarie: 2,05%
per le imprese finanziarie: 10,92%
Valore delle esposizioni verso imprese finanziarie e non finanziarie
soggette agli articoli 19 bis e 29 bis della direttiva 2013/34/UE:
per le imprese non finanziarie: 107
per le imprese finanziarie: 572
Quota di esposizioni verso altre controparti e altri attivi rispetto al
totale degli attivi coperti dal KPI:
84,24%
Valore delle esposizioni verso altre controparti e altri attivi:
4.412
Quota degli investimenti dell'impresa di assicurazione o
riassicurazione diversi dagli investimenti detenuti in relazione a
contratti di assicurazione vita in cui il rischio di investimento è
sopportato dai contraenti, che sono diretti a finanziare o associati
ad attività economiche allineate alla tassonomia: 25,59%
Valore degli investimenti dell'impresa di assicurazione o
riassicurazione diversi dagli investimenti detenuti in relazione a
contratti di assicurazione vita in cui il rischio di investimento è
sopportato dai contraenti, che sono diretti a finanziare o associati
ad attività economiche allineate alla tassonomia: 1.340
Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche
non ammissibili alla tassonomia rispetto al valore di tutti gli attivi
coperti dal KPI:
94,74 %17
Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche
non ammissibili alla tassonomia:
4.96217
Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche
ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia
rispetto al valore di tutti gli attivi coperti dal KPI:
4,09 %17
Valore di tutti gli investimenti che finanziano attività economiche
ammissibili alla tassonomia ma non allineate alla tassonomia:
21417

Modelli per gli indicatori fondamentali di prestazione (KPI) delle imprese di assicurazione e di riassicurazione

Modello - Quota degli investimenti dell'impresa di assicurazione o di riassicurazione diretti a finanziare o associati ad attività allineate alla tassonomia rispetto al totale degli investimenti

Informazioni aggiuntive complementari: scomposizione del numeratore del KPI

-

-

-

-

-

-

-

sulla base delle spese in conto capitale: 0
Valore degli investimenti dell'impresa di assicurazione o
riassicurazione diversi dagli investimenti detenuti in relazione a
contratti di assicurazione vita in cui il rischio di investimento è
sopportato dai contraenti, che sono diretti a finanziare o sono
associati ad attività allineate alla tassonomia:
sulla base del fatturato: 2
sulla base delle spese in conto capitale: 4
Valore delle esposizioni allineate alla tassonomia verso altre
controparti e altri attivi:
sulla base del fatturato: 53
sulla base delle spese in conto capitale: 96
Attività abilitanti: 0,39%/0,64% (fatturato;
Attività abilitanti: 0,02%/0,04% (fatturato;
Attività abilitanti: NA (fatturato; spese in
Attività abilitanti: NA (fatturato; spese in
Attività abilitanti: NA (fatturato; spese in
Attività abilitanti: NA (fatturato; spese in

Disclosure 2-7: Dipendenti

Al 31 Dicembre 2023 Al 31 Dicembre 2022 Al 31 Dicembre 2021
Dipendenti per area geografica e tipologia di contratto
Tempo
indet.
Tempo
det.
Totale Tempo
indet.
Tempo
det.
Totale Tempo
indet.
Tempo
det.
Totale
Nord Italia
Numero 4.430 165 4.595 4.401 163 4.564 4.396 169 4.565
Percentuale 66,40% 2,47% 68,87% 65,90% 2,40% 68,30% 65,70% 2,50% 68,20%
Centro Italia
Numero 630 17 647 648 18 666 650 24 674
Percentuale 9,44% 0,25% 9,70% 9,70% 0,20% 9,90% 9,70% 0,30% 10,00%
Sud Italia
Numero 1.407 23 1.430 1.422 24 1.446 1.417 31 1.448
Percentuale 21,09% 0,34% 21,43% 21,20% 0,30% 21,60% 21,10% 0,40% 21,60%
Lussemburgo
Numero 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Percentuale 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Totale
Numero 6.467 205 6.672 6.471 205 6.676 6.463 224 6.687
Percentuale 96,93% 3,07% 100,00% 96,90% 3,10% 100,00% 96,60% 3,30% 100,00%
Dipendenti per tipologia di contratto e genere
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Tempo indeterminato
Numero 3.939 2.528 6.467 3.985 2.486 6.471 4.023 2.440 6.463
Percentuale 59,04% 37,89% 96,93% 59,60% 37,20% 96,80% 60,10% 36,40% 96,60%
Tempo determinato
Numero 107 98 205 105 100 205 128 96 224
Percentuale 1,60% 1,47% 3,07% 1,60% 1,50% 3,10% 1,90% 1,40% 3,30%
Totale
Numero 4.046 2.626 6.672 4.090 2.586 6.676 4.151 2.536 6.687
Percentuale 60,64% 39,36% 100,00% 61,30% 38,70% 100,00% 62,00% 37,90% 100,00%
Dipendenti per tipologia di contratto e genere
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Full-time
Numero 4.027 2.291 6.318 4.069 2.236 6.305 4.127 2.191 6.318
Percentuale 60,36% 34,34% 94,69% 60,90% 33,40% 94,40% 61,70% 32,70% 94,40%
Part-time
Numero 19 335 354 21 350 371 24 345 369
Percentuale 0,28% 5,02% 5,31% 0,30% 5,20% 5,60% 0,30% 5,16% 5,50%
Totale
Numero 4.046 2.626 6.672 4.090 2.586 6.676 4.151 2.536 6.687
Percentuale 60,64% 39,36% 100,00% 61,30% 38,70% 100,00% 62,00% 37,90% 100,00%

I dati si riferiscono al numero di teste puntuale di Dipendenti in organico al 31/12/2023 Non sono presenti Dipendenti ad orario non garantito

Disclosure 2-8: Lavoratori non Dipendenti

Disclosure 2-30: Contratti collettivi

Disclosure 2-21: Rapporto di retribuzione totale annua

Al 31 Dicembre 2023 Al 31 Dicembre 2022 Al 31 Dicembre 2021
Forza lavoro esterna [N.]
Consulenti finanziari e Agenti 1.153 1.240 1.159
Somministrati e stagisti 52 41 41
Totale 1.205 1.281 1.200
Forza lavoro totale [%]
Dipendenti 84,70% 83,90% 84,70%
Consulenti finanziari e Agenti 14,64% 15,60% 14,70%
Somministrati e stagisti 0,66% 0,50% 0,50%
Al 31
Dicembre
2023
Al 31
Dicembre
2022
Al 31
Dicembre
2021
Al 31
Dicembre
2020
Al 31
Dicembre
2019
Al 31
Dicembre
2018
Rapporto19 18,4 19,9 20,7 17,50 18,0 20,7
Ratio20 -0,14
Al 31 Dicembre 2023 Al 31 Dicembre 2022 Al 31 Dicembre 2021
Dipendenti coperti da contrattazione collettiva
Percentuale dei Dipendenti coperti da
accordi di contrattazione collettiva
100,0% 100,0% 100,0%

19 Rapporto tra la retribuzione totale annua dell'individuo con la retribuzione più alta all'interno dell'organizzazione e i valori mediani della retribuzione totale annua di tutti i dipendenti, ad esclusione dell'individuo con la retribuzione più alta. Nel compenso totale annuo sono ricompresi sia i compensi fissi, inclusi eventuali compensi derivanti dall'esercizio della carica di Amministratore, che i compensi variabili quali bonus, premi e benefit liquidati nel corso dell'anno di riferimento. A seguito di un miglioramento del monitoraggio e della rendicontazione dell'indicatore, a partire dal 2023, sono inclusi nel calcolo anche i dati di Credemtel SpA, Magazzini Generali delle Tagliate SpA, S.A.T.A. Srl, Blue Eye Solution Srl (che rappresentano circa il 3% dei dipendenti del Gruppo), non inclusi negli anni precedenti.

20 Rapporto tra l'aumento percentuale della retribuzione totale annua dell'individuo con la retribuzione più alta all'interno dell'organizzazione e l'aumento percentuale dei valori mediani della retribuzione totale annua di tutti i dipendenti, ad esclusione dell'individuo con la retribuzione più alta.

Disclosure 401-1: Nuovi assunti e turnover21 del personale

Numero e tasso di nuove assunzioni e turnover per area geografica

2023 2022 2021
Entrate Uscite Entrate Uscite Entrate Uscite
N. % N. % N. % N. % N. % N. %
Nord Italia 257 5,59% 214 4,66% 255 5,50% 232 5,00% 643 14,00% 202 4,40%
Centro Italia 20 3,09% 36 5,56% 30 4,50% 42 5,00% 37 5,40% 28 4,10%
Sud Italia 27 1,89% 58 4,06% 38 2,60% 57 3,90% 42 2,90% 63 4,30%
Lussemburgo 0 0,00% 0 0,00% 0 0,00% 0 0,00% 0 0,00% 0 0,00%
Totale 304 4,56% 308 4,62% 323 4,80% 331 4,90% 722 10,80% 293 4,30%

Numero e tasso di nuove assunzioni e turnover per genere

2023 2022 2021
Entrate Uscite Entrate Uscite Entrate Uscite
N. % N. % N. % N. % N. % N. %
Uomini 172 4,25% 216 5,34% 176 4,30% 228 5,50% 389 9,30% 198 4,70%
Donne 132 5,03% 92 3,50% 142 5,60% 103 4,00% 333 13,10% 95 3,70%
Totale 304 4,56% 308 4,62% 323 4,80% 331 4,90% 722 10,80% 293 4,30%

Numero e tasso di nuove assunzioni e turnover per età

2023 2022 2021
Entrate Uscite Entrate Uscite Entrate Uscite
N. % N. % N. % N. % N. % N. %
Fino a 30 anni 197 29,94% 52 7,90% 201 25,60% 59 7,50% 243 29,30% 53 6,30%
31 - 50 anni 79 2,19% 93 2,58% 85 2,50% 92 2,70% 304 9,00% 54 1,60%
Oltre 50 anni 28 1,16% 163 6,76% 37 1,40% 180 7,00% 175 6,90% 186 7,40%
Totale 304 4,56% 308 4,62% 323 4,80% 331 4,90% 722 10,80% 293 4,30%

21 Il turnover in uscita include i Dipendenti che hanno lasciato l'organizzazione volontariamente, per licenziamento, pensionamento o decesso in servizio.

Dipendenti per categoria professionale e fascia d'età [%]

al 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2021
< 30 anni 31-50 anni > 50 anni < 30 anni 31-50 anni > 50 anni < 30 anni 31-50 anni > 50 anni
Dirigenti 0,00% 14,71% 85,29% 0,00% 17,00% 83,00% 0,00% 17,30% 82,60%
Quadri direttivi 0,06% 48,35% 51,59% 0,20% 49,50% 50,30% 0,20% 46,50% 53,10%
Restante personale
dipendente
19,59% 61,26% 19,15% 23,40% 57,40% 19,20% 24,20% 55,00% 20,74%
Totale 9,86% 53,97% 36,17% 11,80% 52,60% 35,60% 12,30% 50,00% 37,50%

Dipendenti per categoria professionale e genere [%]

al 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2021
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti 90,00% 10,00% 89,47% 10,53% 91,62% 8,38%
Quadri direttivi 72,70% 27,30% 73,30% 26,70% 73,99% 26,01%
Restante personale
dipendente
47,79% 52,21% 48,44% 51,56% 4,53% 50,47%
Totale 60,64% 39,36% 61,30% 38,70% 62,08% 37,92%

Dipendenti in categorie protette23, per categoria professionale e genere

al 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2021
Uomini Donne Uomini Donne Uomini Donne
Dirigenti
Numero 1 1 2 1 2 1
Percentuale 50,00% 50,00% 66,67% 33,33% 66,67% 33,33%
Quadri direttivi
Numero 87 34 86 31 85 30
Percentuale 72,00% 28,00% 73,50% 26,50% 73,91% 26,09%
Restante personale dipendente
Numero 145 119 148 118 150 121
Percentuale 55,00% 45,00% 55,64% 44,36% 55,35% 44,65%
Totale
Numero 233 154 236 150 237 152
Percentuale 60,00% 40,00% 61,14% 38,86% 60,93% 39,07%

Disclosure 405-1: Diversità degli organi di governo22 e Dipendenti

22 Per le informazioni relative alla diversità degli Organi di governo si rimanda al capitolo Principles of Governance, paragrafo 1.1 Il modello di governance. 23 Rif. Legge 69/1999.

Disclosure 403-9: Infortuni sul lavoro

Disclosure 401-3: Congedo parentale

Infortuni sul lavoro

Numero di incidenti 2023 2022 2021
Numero totale dei decessi dovuti a infortuni sul lavoro - - -
Numero totale di infortuni sul lavoro gravi (escludendo i decessi) - 1 -
Numero totale di infortuni sul lavoro registrabili24 13 19 25

Principali tipologie di infortuni sul lavoro

Tipologia di incidente 2023 2022 2021
Contusione 3 7 9
Lussazione, distorsione, distrazione 9 11 7
Ferita 0 0 4
Altro 1 1 5

Indici infortunistici

Tasso25 2023 2022 2021
Tasso di decessi dovuti a infortuni sul lavoro - - -
Tasso di infortuni gravi sul lavoro (escludendo i decessi) - 0,1 -
Tasso di infortuni sul lavoro registrabili 1,25 1,8 2,4

25 Tasso di infortuni: rapporto tra il numero totale di infortuni e il numero totale di ore lavorate, calcolato utilizzando un fattore moltiplicativo di 1.000.000.

Al 31 Dicembre 2023 Al 31 Dicembre 2022 Al 31 Dicembre 2021
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Numero di congedi parentali
avviati durante l'anno
19 245 264 10 213 223 8 189 197
Rientri al lavoro a
conclusione del congedo
parentale
18 227 245 10 201 211 8 169 177
Permanenza del congedo
parentale al 31 dicembre
0 16 16 - 9 9 - 17 17
Tasso di rientro dal lavoro26 94,74% 99,13% 98,79% 100,00% 98,50% 98,60% 100,00% 98,40% 98,50%
Permanenza in azienda
dopo 12 mesi dal rientro dal
congedo
10 200 210 8 168 176 26 222 248
Tasso di mantenimento
in azienda a 12 mesi dal
rientro27
100,00% 99,50% 99,53% 100,00% 99,40% 99,40% 100,00% 98,70% 98,80%
Numero dip. che hanno
maturato il diritto nel 2023
113 102 215

24Nel numero totale degli infortuni registrabili non sono compresi gli infortuni "in itinere": non sono presenti casi in cui il trasporto nel tragitto casa-lavoro viene gestito dall'Organizzazione. Non si sono registrati infortuni relativi a tirocinanti e stagisti.

Numero infortuni sul lavoro registrabili = Tasso infortuni sul lavoro registrabili
Numero di ore lavorative svolte X 1.000.000

Congedo parentale per genere

Disclosure 404-1: Ore medie di formazione annua per Dipendente

Formazione per categoria professionale e genere

Al 31 Dicembre 2023 Al 31 Dicembre 2022 Al 31 Dicembre 2021
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti
Ore di formazione 5.429 835 6.264 5.831 687 6.518 5.576 614 6.190
Dipendenti al 31/12 153 17 170 153 18 171 164 15 179
Ore pro-capite 35 49 36 37 38 37 34 41 35
Quadri direttivi
Ore di formazione 107.824 39.038 146.865 110.864 38.608 149.472 114.077 40.302 154.378
Dipendenti al 31/12 2.293 861 3.154 2.317 844 3.161 2.310 812 3.122
Ore pro-capite 47 45 47 48 46 47 49 50 49
Restante personale dipendente
Ore di formazione 84.525 82.502 167.027 73.759 75.476 149.235 83.459 85.822 169.281
Dipendenti al 31/12 1.600 1.748 3.348 1.620 1.724 3.344 1.677 1.709 3.386
Ore pro-capite 53 47 50 46 44 45 50 50 50
Totale
Ore di formazione 197.781 122.375 320.156 190.454 114.770 305.225 203.112 126.738 329.849
Dipendenti al 31/12 4.046 2.626 6.672 4.090 2.586 6.676 4.151 2.536 6.687
Ore pro-capite 49 47 48 47 44 46 49 50 49

Disclosure 301-1: Materiali utilizzati per peso o volume

Consumi di materiale da ufficio

2023 2022 2021
per tipologia di materiale
Carta [t]28 314 425 609
Toner e cartucce per stampanti [pezzi] 10.343 10.839 12.180
intensità per tipologia di materiale
Numero di Dipendenti al 31/12 6.672 6.676 6.687
Carta [kg/dipendente]29 47,1 63,6 91
Toner e cartucce per stampanti
[pezzi/dipendente]
1,6 1,6 1,8

Di questi materiali la carta è materiale rinnovabile, i toner sono di materiale non rinnovabile.

Credemassicurazioni e la forza lavoro esterna (es. Consulenti e Agenti che non utilizzano materiale acquistato dal Gruppo).

Le ore di formazione riportate sono relative alla durata prevista dei corsi, potrebbero differire leggermente dal tempo effettivo impiegato per la formazione.

26 Il tasso di rientro dal lavoro è calcolato in relazione al numero totale di Dipendenti che al 31 dicembre sono tornati al lavoro a conclusione del congedo parentale avviato durante l'anno/numero totale di Dipendenti che hanno avviato il congedo parentale durante l'anno al netto di coloro che, al 31 dicembre, non hanno ancora terminato il congedo parentale avviato durante l'anno. 27 Il tasso di mantenimento equivale al rapporto tra il numero totale di Dipendenti con permanenza in azienda dopo 12 mesi dal rientro del congedo e il numero totale di Dipendenti rientrati al lavoro a conclusione del congedo parentale.

28I consumi di fogli di carta in peso sono stati calcolati considerando le effettive quantità in peso acquistate, con la sola eccezione dei bilanci e dei biglietti da visita per i quali è stata utilizzata la grammatura per potere trasforma le quantità in numero in quantità in peso. 29 Per il calcolo dell'indice di intensità di utilizzo dei materiali è stato considerato il numero di Dipendenti del Gruppo Credem attivi e non dell'anno in corso, escludendo i Dipendenti di

Disclosure 306-3 (2020): Rifiuti generati

Rifiuti per 2023 2022 2021
composizio
ne, in tonnel
late (t)
Unità di
misura
Rifiuti
perico
losi
Rifiuti
non
perico
losi
Tot Unità di
misura
Rifiuti
perico
losi
Rifiuti
non
perico
losi
Tot Unità di
misura
Rifiuti
perico
losi
Rifiuti
non
perico
losi
Tot
Carta e
cartone
t - 497,5 497,5 t - 486,9 486,9 t 608,4 608,4
Toner e
cartucce
t - 11,3 11,3 t - 9,3 9,3 t - 7,3 7,3
Totale t - 508,8 508,8 t - 496,2 496,2 t - 615,8 615,8
Rifiuti
pericolosi
Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2023 Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2022 Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021
non
pericolosi e
modalità di
recupero, in
tonnellate (t)
Unità di
misura
Presso
un sito
esterno/
Offsite
In loco/
Onsite
Tot Unità di
misura
Presso
un sito
esterno/
Offsite
In loco/
Onsite
Tot Unità di
misura
Presso
un sito
esterno/
Offsite
In loco/
Onsite
Tot
Rifiuti pericolosi
Riutilizzo t - t - t -
Riciclo t - t - t -
Altre
operazioni di
recupero
t - t - t -
Totale rifiuti
pericolosi
non
destinati a
smaltimento
t - - - t - - - t - - -
Rifiuti non pericolosi
Riutilizzo t - - t - - t - -
Riciclo t 508,8 508,8 t 496,2 496,2 t 615,8 615,8
Altre
operazioni di
recupero
t - - t - - t - -
Totale
rifiuti non
pericolosi
non
destinati a
smaltimento
t 508,8 - 508,8 t 496,2 - 496,2 t 615,8 - 615,8
Totale t 508,8 - 508,8 t 496,2 - 496,2 t 615,8 - 615,8

Le linee guida ABI Lab utilizzate si riferiscono all'ultima versione aggiornata e disponibile alla data di pubblicazione della rendicontazione e della corrispondente annualità indicata in tabella.

Consumo materiale da ufficio: dati rilevati dagli acquisti effettuati e gestiti dall'ufficio CSL e raccolti mediante la procedura Economato.

Disclosure 306-4 (2020): Rifiuti non inviati a smaltimento

Disclosure 302-1: Consumi energetici interni all'organizzazione

Consumi energetici interni all'organizzazione [GJ]

2023 2022 2021
Consumi interni per utilizzo edifici
Utilizzo di combustibile per riscaldamento 25.858 29.714 32.380
di cui da gas naturale 25.858 29.714 32.380
di cui da GPL 0 0 0
Calore da teleriscaldamento 7.909 8.451 9.679
Freddo da teleraffrescamento 214 273 162
Energia elettrica 87.075 91.610 90.533
di cui da fonte rinnovabile 87.075 91.610 90.533
Totale consumi interni per utilizzo edifici 121.055 130.047 132.753

Auto noleggio a lungo termine

Diesel ad uso servizio 128 748 770
Ibrida Benzina ad uso servizio 770
Diesel ad uso promiscuo 13.154 11.755 11.821
Ibrida benzina ad uso promiscuo 1.753 939 406
Elettriche ad uso servizio 5 4 3
Totale consumi interni per flotta auto 15.811 13.446 13.000
Totale consumi interni all'organizzazione 136.866 143.493 145.753
di cui da fonte rinnovabile 87.075 91.610 90.533
di cui da fonte non rinnovabile 49.791 51.883 55.220

], calcolati sulla base dei consumi fatturati, alla superficie riscaldata di edifici con impianti centralizzati. Dal ] è stato escluso il contributo

  • La valutazione dei consumi per l'utilizzo degli edifici comprende talvolta anche consumi di Società terze, considerati poco significativi relativamente ai consumi totali.
  • Il consumo di gas naturale utilizzato per il riscaldamento condominiale è stato stimato rapportando i consumi specifici di gas [Smc/m2 calcolo del parametro del consumo di gas da riscaldamento per unità di superficie [Smc/m2 della Società Magazzini Generali delle Tagliate, in quanto l'edificio è tipologicamente dissimile agli immobili presenti nei contesti condominiali. Sono stati altresì esclusi dall'analisi alcuni edifici che utilizzano il gas anche per altri usi (produzione acqua calda sanitaria, cottura cibi) o i cui impianti di riscaldamento con caldaia a metano sono combinati con altre tecnologie (ad esempio pompe di calore).
  • I consumi energetici conseguenti l'utilizzo di carburante per le auto aziendali ad uso promiscuo e ad uso servizio sono state stimati allocando i km totali percorsi alle fasce di cilindrata previste dalle Linee Guida ABI Lab, sulla base delle fasce di cilindrata rappresentative del parco auto. I fattori moltiplicativi delle percorrenze chilometriche [GJ/km] sono stati stimati come media dei fattori, indicati nelle Linee Guida ABI Lab, associati alle tecnologie utilizzate appartenenti alle corrispondenti fasce di cilindrata.
  • Per l'allocazione dei km percorsi dalle auto ad uso promiscuo per scopi lavorativi è stato considerato il 70% dei km totali, come da indicazioni delle Linee Guida ABI Lab Lab.
  • I consumi energetici derivanti dall'utilizzo delle auto aziendali elettriche sono stati calcolati applicando il fattore di conversione dell'energia elettrica [GJ/kWh] ai consumi di corrente a ciclo combinato [kWh/km], riportati nelle specifiche tecniche delle auto utilizzate.
  • Per i fattori di conversione si è fatto riferimento alle Linee Guida ABI Lab.
  • Le linee guida ABI Lab utilizzate si riferiscono all'ultima versione aggiornata e disponibile alla data di pubblicazione della rendicontazione e della corrispondente annualità indicata in tabella.

Disclosure 302-2: Consumi energetici esterni all'organizzazione

Disclosure 302-3: Intensità energetica

Consumi energetici esterni all'organizzazione [GJ]

2023 2022 2021
Auto private dei Dipendenti 16.948 17.867 16.362
Treno 3.106 1.679 530
Aereo 5.539 2.352 513
Totale 25.593 21.898 17.406

Intensità energetica

2023 2022 2021
Consumi energetici interni per utilizzo degli edifici
Dipendenti e promotori finanziari al 31/12 [numero] 7.877 7.957 7.887
Superficie netta [m2
]
310.722 315.284 301.236
Intensità energetica per Persona [GJ/persona]30 15,37 16,34 16,83
Intensità energetica per superficie netta [GJ/m2
]
0,39 0,41 0,44

• Il fattore di conversione utilizzato per il calcolo dei consumi energetici derivanti dai viaggi lavorativi in aereo è stato stimato nel 2023 in 0,0032465 GJ/km partendo dai dati di emissioni di CO2 resi disponibili dal Fornitore calcolando un fattore di emissione medio pesato pari 0,23212 kgCO2 /km del servizio di ticketing, con l'applicazione del fattore di conversione pubblicato nelle Linee Guida ABI Lab pari a 71,5 kgCO2 /GJ

• Il fattore di conversione utilizzato per il calcolo dei consumi energetici derivanti dai viaggi lavorativi in treno per gli anni 2020 e 2021 è stato stimato come media dei fattori di emissione per le tratte maggiormente percorse elaborati a loro volta con la metodologia e i fattori di conversione indicati dalle Linee Guida ABI Lab tramite l'applicativo Ecopassenger (http:// ecopassenger.hafas.de) per il calcolo dei coefficienti chilometrici. Per gli anni successivi è stato valutato partendo dai dati di emissione di CO2 resi disponibili dal Fornitore del servizio di ticketing calcolando il fattore di emissione (che nel 2023 è stato di 0,04300 kgCO2 /km) , al quale è stato applicato il fattore di conversione di energia indicato nelle Linee Guida ABI Lab (nel 2023 pari a 0,0191 GJ/kgCO2 ), per ottenere il parametro di consumo per unità di distanza percorsa (che nel 2023 è stato pertanto pari a 0,0008213 GJ/km)

• Per il calcolo dei consumi energetici derivanti dall'utilizzo delle auto private dei Dipendenti per viaggi lavorativi, è stato utilizzato il fattore di conversione medio per le auto stimato in 0.002066 GJ/km come media dei fattori di conversione associati alle tecnologie utilizzate (riferimento alle Linee Guida ABI Lab).

30Per il calcolo dell'indice di intensità energetica sono stati inclusi anche i lavoratori esterni che, nonostante operino in autonomia, occupano stabilmente gli spazi loro assegnati.

Il fattore di emissione utilizzato per i dai viaggi lavorativi in aereo è stato stimato nel 2023 in 0,2365782 kg CO2 eq/km partendo dai dati di emissioni di CO2 resi disponibili dal Fornitore corretti dal rapporto tra i corrispondenti fattori di emissione kgCO2 eq/ kgCO2 rilevati sui report del DEFRA Department for Environment, Food & Rural Affairs aggiornati al 31/12/2023 Il fattore di emissione utilizzato per i viaggi lavorativi in treno per gli anni 2020 e 2021 è stato stimato come media dei fattori di emissione per le tratte maggiormente percorse elaborati a loro volta con la metodologia e i fattori di conversione indicati dalle Linee Guida ABI Lab tramite l'applicativo Ecopassenger (http://ecopassenger.hafas.de) per il calcolo dei coefficienti chilometrici.

Per gli anni successivi è stato valutato partendo dai dati di emissione di CO2 resi disponibili dal Fornitore del servizio di ticketing corretti dal rapporto tra i corrispondenti fattori di emissione kgCO2 eq/kgCO2 rilevati sui report del DEFRA Department for Environment, Food & Rural Affairs aggiornati al 31/12/2023 Le linee guida ABI Lab utilizzate si riferiscono all'ultima versione aggiornata e disponibile alla data di pubblicazione della rendicontazione e della corrispondente annualità indicata in tabella.

Le linee guida ABI Lab utilizzate si riferiscono all'ultima versione aggiornata e disponibile alla data di pubblicazione della rendicontazione e della corrispondente annualità indicata in tabella. In considerazione dell'importante variazione della consistenza immobiliare avvenuta nel corso dell'anno 2023, la superficie utilizzata per il calcolo è stata ponderata in relazione al reale possesso (o utilizzo) dell'edificio, considerando anche acquisizioni, nuove locazioni, restituzioni immobiliari al termine di locazioni esistenti avvenute in corso d'anno.

Disclosure 305-1: Emissioni dirette di gas ad effetto serra (Scopo 1)

Emissioni di Scopo 1 [tCO2 eq]

2023 2022 2021
Utilizzo di combustibile per riscaldamento 1.205,1 1.394,4 1.517,3
di cui da gas naturale 1.205,1 1.394,4 1.517,3
di cui da GPL 0 0 0
Fughe FGAS (da impianti di climatizzazione) 341,95 305,8 355,1
Utilizzo di combustibile per flotta aziendale 1.176,7 1.130,9 971,6
Auto diesel ad uso servizio 9,6 63,5 57,6
Auto ibrida benzina ad uso servizio 56,7
Auto diesel ad uso promiscuo 981,3 997,4 884
Auto ibrida benzina ad uso promiscuo 129,1 70 30
Totale 2.723,7 2.831,0 2.844,0

Le emissioni di CO2 equivalente comprendono CO2 , CH4 e N2 O e sono state calcolate utilizzando il GWP (Global Warming Potential) a 100 anni di CH4 e del N2 O dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), rispettivamente pari nel 2023 a 27,9 e 273.

Le emissioni di gas ad effetto serra derivanti dall'utilizzo di carburante per le auto aziendali ad uso promiscuo e ad uso servizio sono state stimate allocando i km totali percorsi alle fasce di cilindrata previste dalle Linee Guida ABI Lab, sulla base delle fasce di cilindrata rappresentative del parco auto. I fattori di emissione [kgCO2 eq/km] sono stati stimati come media dei fattori, indicati nelle Linee Guida ABI Lab, associati alle tecnologie utilizzate appartenenti alle corrispondenti fasce di cilindrata.

Per la determinazione dei km percorsi a scopo lavorativo dalle auto ad uso promiscuo è stato considerato il 70% dei km totali, come da indicazioni delle Linee Guida ABI Lab.

Attraverso le Società terze preposte ai servizi di manutenzione è stato condotto uno specifico censimento delle perdite di gas fluorati (HFC o FGAS) rendicontando le emissioni espresse in Tonn. CO2 eq. Il calcolo è avvenuto moltiplicando il peso del gas utilizzato dalle Società di manutenzione per il rabboccamento di circuiti frigorigeni e rappresentativo delle dispersioni degli FGAS per il corrispondente fattore di conversione GWP pubblicato sulle Linee Guida ABI Lab e sui rapporti di manutenzione presenti nel registro telematico FGAS.

Le linee guida ABI Lab utilizzate si riferiscono all'ultima versione aggiornata e disponibile alla data di pubblicazione della rendicontazione e della corrispondente annualità indicata in tabella.

Disclosure 305-2: Emissioni indirette di gas ad effetto serra (Scopo 2)

Le emissioni di Scopo 2, sono state calcolate con il metodo "Location-based" e con il metodo "Market-based".31

Emissioni di Scopo 2 [tCO2 eq] Location-Based

2023 2022 2021
Energia elettrica acquistata da rete nazionale 6.429,1 6.558,7 6.934,3
Calore da teleriscaldamento 295,5 495,2 569,4
Freddo da teleraffrescamento 8,0 16,0 9,5
Riscaldamento condominiale 316,5 336,7 359,6
Totale 7.049,2 7.406,7 7.872,9

Emissioni di Scopo 2 [tCO2 eq] Market-Based

2023 2022 2021
Energia elettrica acquistata da rete nazionale 0,0 0,0 0,0
Calore da teleriscaldamento 295,5 495,2 569,4
Freddo da teleraffrescamento 8,0 16,0 9,5
Riscaldamento condominiale 316,5 336,7 359,6
Totale 620,0 847,9 938,6

Le emissioni di CO2 equivalente comprendono CO2 , CH4 e N2 O e sono state calcolate utilizzando il GWP (Global Warming Potential) a 100 anni della CO2 , CH4 e del N2 O dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), rispettivamente pari nel 2023 a 27,9 e 273, secondo la metodologia rappresentata nelle Linee Guida ABI Lab.

Le metodologie di calcolo adottate ed i fattori di conversione utilizzati sono quelli pubblicati dalle linee Guida ABI Lab.

Per il calcolo dei fattori di emissione del teleriscaldamento per l'anno 2023 è stato utilizzato, come previsto dalle linee guida ABILab, ove disponibile, il dato del fornitore per tener conto della frazione organica che può essere considerata rinnovabile utilizzata nell'impianto di termovalorizzazione in sostituzione di quello che è possibile utilizzare in assenza di tale informazione. Per le rendicontazioni antecedenti è stato considerato il fattore di emissione pubblicato sulle corrispondenti linee guida ABILab che non prevedevano il suddetto dettaglio.

Le linee guida ABI Lab utilizzate si riferiscono all'ultima versione aggiornata e disponibile alla data di pubblicazione della rendicontazione e della corrispondente annualità indicata in tabella.

31I GRI Sustainability Reporting Standards prevedono due metodologie di calcolo delle emissioni di SCOPO 2: 1) Il metodo "Location-based" riflette l'intensità media delle emissioni derivanti dalla produzione totale nazionale di energia elettrica; 2) Il metodo "Market-based" riflette le emissioni derivanti dall'elettricità che le aziende hanno scelto di utilizzare e pertanto sono calcolate tramite fattori di emissione che considerano anche strumenti contrattuali per la vendita e l'acquisto di energia elettrica certificata.

Le emissioni di CO2 equivalente comprendono CO2 , CH4 e N2 O e sono state calcolate utilizzando il GWP (Global Warming Potential) a 100 anni del CH4 (27,9) e del N2O (273) secondo la metodologia rappresentata nelle Linee Guida ABI Lab.

Il dato relativo alla riga Finanziamenti per il 2022 è stato riesposto secondo la metodologia utilizzata per il 2023.

Disclosure 305-3: Altre emissioni indirette di gas ad effetto serra (Scopo 3)

Calcolo emissioni Scope 3 - 31.12.2023

Calcolo emissioni Scope 3

Emissioni
finanziate [tCO2
eq]
Valore coperto [€] Valore totale [€] Valore coperto [%]
Finanziamenti 1.981.200 18.022.874.524 19.197.705.071 94%
Credemvita 241.829 4.116.497.567 5.137.490.069 80%
SGR 1.063.769 9.654.360.732 12.543.012.890 77%
SIM 244.362 3.712.691.204 4.597.264.710 81%
Investimenti 49.082 2.218.942.920 2.562.959.300 87%
Totale 3.580.241 37.725.366.947 44.038.432.040 86%
Credemvita Proprietà 0 0 0 -
Credemvita Investimenti 241.829 4.116.497.567 5.137.490.069 80%
Emissioni
finanziate [tCO2
eq]
Valore coperto [€] Valore totale [€] Valore coperto [%]
Finanziamenti 1.981.200 18.022.874.524 19.197.705.071 94%
Investimenti di proprietà 49.082 2.218.942.920 2.562.959.300 87%
Investimenti 1.549.959 17.483.549.502 22.277.767.669 78%
Totale 3.580.241 37.725.366.947 44.038.432.040 86%

Emissioni di Scope 3 [tCO2 eq]

2023 2022 2021
Finanziamenti 1.981.200,0 1.605.350,4 3.166.015,0
Investimenti 1.549.959,3 1.522.685,0 1.422.953,0
Investimenti di proprietà 49.082,0 49.294,0 28.784,0
Consumi energetici da viaggi di lavoro 1.823,0 1.594,0 1.275,4
di cui per l'utilizzo dell'aereo 396,0 171,6 37,4
di cui per l'utilizzo del treno 162,6 88,9 28,1
di cui da auto private Dipendenti uso servizio 1264,4 1.333,5 1.209,9
Consumi di carta 237,2 330,7 476,9
Totale 3.582.302,6 3.179.254,1 4.619.504,3

Disclosure 305-7: Ossidi di Azoto (NOx), Ossidi di Zolfo (SO2 ) e altre emissioni significative nell'aria

NOx [KG]

2023 2022 2021
da gas naturale per riscaldamento 728,2 8.43,1 933,0
da GPL per riscaldamento 0,0 0,0 0,0
da energia elettrica da fonte non rinnovabile 0,0 0,0 0,0
da flotta auto aziendale 5.766,4 5.141,6 4.497,5
Totale 6.494,6 5.984,7 5.430,6

SO2 [KG]

Totale 17,0 17,1 16,6
da flotta auto aziendale 9,2 8,2 7,2
da energia elettrica da fonte non rinnovabile 0,0 0,0 0,0
da GPL per riscaldamento 0,0 0,0 0,0
da gas naturale per riscaldamento 7,8 8,9 9,4

Disclosure 305-4: Intensità delle emissioni di gas ad effetto serra

Intensità di emissione Scopo 1 + Scopo 2 (Market-Based)

2023 2022 2021
Emissioni di Scopo 1* + Scopo 2 (Market-based) [tCO2
eq]
3.001,9 3.373,2 3.427,5
Dipendenti e promotori finanziari al 31/12 [numero] 7.877 7.957 7.887
Superficie netta [m²] 310.722 315.284 301.236
Intensità di emissione per Persona [kgCO2
eq/persona]
381,1 423,8 434,6
Intensità di emissione per superficie netta [kgCO2
eq/m2
]
9,7 10,7 11,4

* escluso il contributo delle fughe di gas HFC.

Le emissioni di NOx e SO2 inerenti la flotta auto aziendale sono state calcolate con riferimento ai valori pubblicati sul sito (https://fetransp.isprambiente.it/#/ricerca) relativamente agli autoveicoli destinati al trasporto di Persone in ambito totale (ciclo urbano, extraurbano ed autostradale). Per il calcolo dei fattori di emissione sono state utilizzate le Linee Guida ABI Lab.

Disclosure 303-3: prelievo idrico

Prelievo di acqua per fonte di approvvigionamento [m³]

2023 2022 2021
Acquedotto 128.149 127.349 124.729
Pozzo 600 700 700
Totale 128.749 128.049 125.429

Per la stima del volume di acqua approvvigionata tramite acquedotto è stata adottata la metodologia descritta nelle Linee Guida ABI Lab (i valori tabellati delle tariffe fisse e variabili sono stati incrementati del 20% per adeguarli alle condizioni tariffarie riscontrate nel 2021). È stata calcolata la tariffa media ponderata su base nazionale inerente gli immobili dotati di fornitura esclusiva; è stato pertanto stimato il consumo della risorsa idrica e individuato un valore parametrico rappresentativo dei consumi medi di ciascun immobile. Tale valore è stato utilizzato per calcolare il contributo delle forniture condominiali, integrato a quello stimato per le forniture con contratti ad uso esclusivo. Il dato riguardante l'acqua da pozzo è stato stimato considerando il consumo medio dei siti dotati di questa fonte di approvvigionamento. Le linee guida ABI Lab utilizzate si riferiscono all'ultima versione aggiornata e disponibile alla data di pubblicazione della rendicontazione e della corrispondente annualità indicata in tabella.

Come riportato nel capitolo "La tutela dei diritti umani", la tematica dei Diritti Umani risulta rilevante per il Gruppo nell'accezione degli impatti relativi al tema materiale "Diversità, equità e inclusione" in relazione alle persone del Gruppo. Con riferimento agli indicatori di performance rendicontati negli anni precedenti è stata effettuata una nuova valutazione volta a circoscrivere la rendicontazione agli aspetti più rilevanti rispetto all'ambito dei diritti umani, anche in considerazione del business model del Gruppo e con l'ulteriore obiettivo di evitare ridondanza rispetto ad informazioni già presenti in altre parti della DNF. Ad esito di tale valutazione, nella redazione della DNF 2023 sono state apportate le seguenti variazioni:

  • l'indicatore "Infortuni sul luogo di lavoro e in itinere" non viene più rappresentato, ma si rimanda alla tabella "Disclosure 403- 9 Infortuni sul lavoro" per il numero degli Infortuni sul lavoro
  • l'indicatore "Dipendenti in lavoro flessibile" non viene più rappresentato, ma si rimanda alla tabella "Disclosure 2-7 Dipendenti" per il numero di dipendenti suddivisi per tipo di contratto di lavoro Full-time e Part-time
  • l'indicatore "Reclami in materia di protezione dei dati personali" non viene più rappresentato, ma si rimanda alla tabella "Disclosure 418-1: Reclami della clientela riguardanti la normativa protezione dati personali"
  • l'indicatore "Rapine" non viene più rappresentato
  • l'indicatore "Fornitori iscritti al supplier gate" non viene più rappresentato
  • l'indicatore "liberalità per categorie vulnerabili e svantaggiate sul totale liberalità" non viene più rappresentato.

Indicatori di Performance sui Diritti Umani

2023 2022 2021
Dipendenti iscritti al sindacato al
31/12 (% sul totale)32
58,9 60 59
Episodi di discriminazione
verificatesi nell'anno di
riferimento33
0 0 1
34
Cause per mobbing ricevute
nell'anno di riferimento35
0 1
36
237

32 Tutte le Organizzazioni Sindacali di riferimento del settore bancario, nel dettaglio FABI Federazione Autonoma Bancari Italiani - FIRST CISL Federazione Italiana Reti dei Servizi del Terziario. - FISAC CGIL Federazione Italiana Sindacato Assicurazioni Credito - UILCA Uil Credito, Esattorie e Assicurazioni - UNISIN Unità Sindacale Falcri, Silcea, Sinfub - UGL CREDITO Unione Generale del Lavoro, sono rappresentante nelle percentuali indicate.

33 Rif. GRI 406-1 Episodi di discriminazione e misure correttive adottate - Indicatore precedentemente denominato "Segnalazioni ricevute e/o concluse per casi di discriminazione": la nuova denominazione intende conferire maggior completezza includendo cause, reclami e segnalazioni Whistleblowing rilevati nel periodo di rendicontazione.

Con specifico riferimento alle cause aventi ad oggetto episodi di discriminazione, esse vengono individuate attraverso l'analisi delle varie domande proposte in giudizio dal ricorrente. Con specifico riferimento ai reclami, vengono monitorati i reclami aventi ad oggetto episodi di discriminazione ricevuti dal Servizio Legale tramite i seguenti canali: mail, pec, raccomandata, filiali, call center. Con riferimento al Whistleblowing viene individuato il numero di segnalazioni relative a casi di discriminazione a seguito di specifica analisi da parte del Responsabile interno delle segnalazioni, nel rispetto della riservatezza delle informazioni.

34 Causa pendente al 31.12.2023.

35 L'indicatore "Cause per mobbing ricevute nell'anno di riferimento" è l'indicatore in precedenza denominato "Cause in essere per mobbing": la nuova denominazione intende conferire maggior chiarezza rispetto al dato informativo rappresentato che è costituito dalle cause ricevute nell'anno di riferimento sorte su iniziativa del personale dipendente. Inoltre, al fine di fornire una rappresentazione ancor più completa, a partire dalla presente DNF l'indicatore considera anche le cause che, tra le varie domande proposte in giudizio, includono anche quella di accertamento di mobbing. Pertanto sono stati integrati e riesposti i dati relativi agli anni 2021 e 2022 al fine di includere questa casistica. 36 Causa riconducibile a medesimo nominativo del 2021. Causa pendente al 31.12.2023.

37N.1 causa include tra le varie rivendicazioni anche quella di accertamento di mobbing e al 31.12.2023 risulta estinta per conciliazione tra le parti. N.1 causa per mobbing è ancora pendente al 31.12.2023.

Rating ESG e riconoscimenti della Sostenibilità del Gruppo38

I rating di ESG sono rappresentati da un giudizio sintetico emesso da agenzie di rating specializzate nella raccolta ed elaborazione di informazioni, che certifica la solidità di un emittente, di un titolo o di un fondo dal punto di vista degli aspetti ambientali, sociali e di governance. Tale giudizio garantisce agli investitori l'assunzione di decisioni informate e consapevoli.

RATING DESCRIZIONE SCORE39
riflette performance ESG e i rapporti con Stakeholder
esterni
2023
59
scala da 0 a 100
esprime una valutazione di sostenibilità e goveranance
fondata sulla compliance ai principi e alle indicazioni
volontarie dell' ONU, OCSE e UE40
2023
E
Very low
scala da F a EEE
riflette la capacità della società di gestire i rischi ambientali
e di misurare gli impatti ambientali
2023
C
scala da F a A
riflette il livello di resilienza della società rispetto ai rischi
ESG
2023
A
scala da CCC a AAA
misura l'esposizione della società ai rischi ESG specifici e
rilevanti del proprio settore e la capacità di gestirli
2023
26.1
Medium Risk
scala da 0 a 40+
Riflette la performance della società rispetto agli ambiti
sociali, ambientali e di governance (ESG)
2023
41
-
scala da 0 a 100
riflette le performance ESG della società rispetto al relativo
benchmark settoriale
2023
C
scala da D- a A+
riflette l'esposizione e la performance delle aziende
rispetto ai principali rischi e opportunità ESG, la qualità e
la completezza della disclosure e la consapevolezza delle
questioni ESG
2023
40
scala da 0 a 100

numerose caratteristiche.

Quando il rating è richiesto dalla stessa entità oggetto della valutazione (o da un soggetto ad esso collegato) si parla di rating solicited ("sollecitato"); quando invece è richiesto da un soggetto terzo o pubblicato dall'agenzia per propria iniziativa viene definito rating unsolicited. Tutti i rating riportati in tabella, ad accezione di CDP, sono unsolicited.

La principale differenza tra i rating solicited e unsolicited, oltre al committente, è la disponibilità di informazioni per la valutazione: nel caso di rating solicited è nell'interesse stesso delle imprese che ne fanno richiesta fornire tutti i dati e le informazioni necessarie ad un esame approfondito, mentre i rating unsolicited si basano solo ed esclusivamente sulle informazioni

pubbliche disponibili.

Report 2023 redatto su dati 2022. L'agenzia utilizza l'analyst-driven process: Credem non compila questionari o elabora altra documentazione aggiuntiva. La presenza di patti parasociali, azionista di controllo, etc. penalizzano il posizionamento del Gruppo a livello di Governance. Dati per il 2023 non ancora disponibili.

Disclosure 3-2: Descrizione dei temi materiali

Azioni di mitigazione degli impatti negativi

e strumenti di gestione degli impatti positivi

  • Controlli interni per garantire la conformità alle norme, la mitigazione di possibili azioni corruttive o anticoncorrenziali
  • Attività di formazione per garantire la conformità normativa e il rispetto/applicazione dei valori/cultura aziendale

Cfr. Capitolo Governance, paragrafo: Una gestione etica, responsabile e traspoarente del business; I controlli interni; Cfr. Capitolo People, paragrafo: Formazione e percorsi di crescita

  • Politiche di riduzione delle emissioni Scope 1 e Scope 2 e, in via residuale, politiche di compensazione
  • Politica di riduzione delle emissioni Scope 3 mediante sviluppo di una strategia di decarbonizzazione del portafoglio crediti ed investimenti
  • Sviluppo di prodotti volti a supportare la transizione di imprese clienti e clienti privati
  • Investimenti in tecnologia e innovazione

Cfr. Capitolo Planet

Cfr. Capitolo Principles of Governance, paragrafo: La strategia di Sostenibilità del Gruppo;

Cfr. Capitolo Prosperity, paragrafo: Finanza sostenibile

Macro-tema Tema Materiale Descrizione temi Impatti positivi Impatti negativi Perimetro
dell'impatto
Coinvolgimento del
Gruppo
Principles of
governance
Etica, identità
e trasparenza
• Volontà e capacità di operare nel rispetto di principi etici,
regolamentazione interna, leggi e regolamenti
• Lotta alla corruzione attiva e passiva
• Capacità di identificarsi e trasmettere agli Stakeholder
il purpose, la mission e i valori aziendali, fulcro e
sintesi dell'identità del Gruppo e di garantire massima
trasparenza di servizi e attività.
• Episodi di corruzione,
comportamenti
anticoncorrenziali e altre
condotte in violazione di
leggi e regolamenti
• Malcontento da parte
dei Clienti con possibile
aumento di reclami e
contenziosi
• Decremento della
trasparenza e
monitoraggio delle
dichiarazioni aziendali,
anche con riferimento a
prestazioni ambientali/
dichiarazioni ambientali
generiche (greenwashing).
Gruppo Credem Causato dal gruppo42
Planet Cambiamento
climatico
Capacità di gestire, monitorare e razionalizzare gli impatti
ambientali diretti e indiretti del Gruppo (consumi energetici,
emissioni di gas ad effetto serra, consumi di carta,
smaltimento dei rifiuti, mobilità delle Persone, emissioni
correlate a finanziamenti e investimenti).
• Generazione di emissioni
di CO2
nello svolgimento
delle attività d'impresa
(scope 1 e 2 ) e lungo la
catena del valore (scope 3).
Gruppo Credem,
clienti e fornitori
Causato dal Gruppo
e correlato al
Gruppo tramite
relazioni di business43
People Formazione
e percorsi di
crescita
Capacità di ideare e realizzare soluzioni formative ed
organizzative che consentano alle persone di acquisire e
sviluppare competenze e conoscenze e che favoriscano la
crescita professionale, coerentemente con il loro potenziale
e le loro aspettative per contribuire alla creazione di valore
condiviso.
• Valorizzazione e crescita delle persone, con impatti
positivi sull'occupazione e sul territorio
• Miglioramento del servizio erogato alla clientela
Gruppo Credem Causato dal gruppo
Diversità,
equità ed
inclusione
• Riconoscere le differenze tra tutte le Persone del Gruppo,
le loro identità e il loro background
• Accogliere e valorizzare incondizionatamente queste
differenze che rappresentano una ricchezza per il Gruppo
• Capacità di conferire opportunità a tutte le risorse in base
alle loro caratteristiche/potenzialità e risultati conseguiti.
• Porre in essere condotte
discriminatorie con impatti
negativi su Persone,
minoranze e società o, più
in generale, lesive dei diritti
umani in relazione alle
persone.
Gruppo Credem Causato dal gruppo
Welfare
aziendale
Capacità di garantire un buon ambiente di lavoro e di
rispondere alle esigenze delle Persone del Gruppo,
migliorando l'equilibrio tra lavoro e vita privata.
• Soddisfazione del personale
• Diffusione della cultura del benessere
Gruppo Credem Causato dal gruppo
Salute e
sicurezza
Capacità del Gruppo di tutelare la salute e sicurezza dei
propri Dipendenti e Clienti tramite misure di prevenzione,
sviluppo della consapevolezza dei singoli, educazione,
formazione sanitaria e monitoraggio degli incidenti sul luogo
di lavoro.
• Aumento di infortuni/ near
miss
• Deterioramento della
salute a livello sociale e
correlati costi sociali.
Gruppo Credem Causato dal gruppo
  • Gestione dei percorsi professionali
  • Attività formative rivolte a tutto il personale
  • Job rotation e percorsi di crescita
  • Attività di upskilling e reskilling

Cfr Capitolo People, paragrafi: Formazione e percorsi di crescita; La gestione delle Persone

  • Politiche per contrastare ogni tipo di discriminazione, differenze salariali e di genere e volte a favorire l'inclusione delle diversità
  • Formazione al personale per creare un clima aziendale
  • inclusivo, anche mediante l'utilizzo di un linguaggio inclusivo
  • Attenzione all'accessibilità delle applicazioni digitali • Acquisizione e mantenimento di certificazioni ad hoc

Cfr Capitolo People, paragrafo: Diversità, equità e inclusione

  • Adozione di modalità di lavoro agile per conciliare esigenze personali e lavorative
  • Miglioramento e ampliamento dei servizi offerti in ambito welfare
  • Engagement dei dipendenti

Cfr Capitolo People, Paragrafo: Welfare

• Compliance normativa

  • Attività di manutenzione ordinaria e straordinaria delle sedi aziendali
  • Attività di formazione rivolte a tutto il personale per ridurre il rischio relativo a infortuni e quello legato a possibili episodi di rapina
  • Attività di prevenzione a tutela della salute delle persone

Cfr Capitolo People, Paragrafo: Salute e Sicurezza

42 L'impatto è derivato dalle sue stesse attività.

43 L'impatto è derivato dalle sue stesse attività e dai rapporti di business.

  • Valorizzazione delle competenze ed esperienze per intensificare i processi di analisi micro e macro economica, i processi di pianificazione strategica (a breve, medio e lungo termine), e di esecuzione/controllo per garantire una sana e prudente gestione, caratterizzata da una storica e diffusa cultura del rischio
  • I rischi vengono individuati, misurati e gestiti in ottemperanza alle aspettative di vigilanza

Cfr. Capitolo Prosperity, paragrafo: Valore condiviso e solidità

• Formazione del personale e dei clienti

  • Policy e regolamenti atti ad impedire la fuga di dati personali
  • Investimenti per migliorare, nel continuo, i sistemi di sicurezza
  • Campagne di sensibilizzazione indirizzate ai clienti e focalizzate sui rischi insiti in fenomeni quali spamming e phishing e sulle relative azioni di contrasto

Cfr, Capitolo Prosperity, paragrafo: Sicurezza e protezione dei dati

Macro-tema Tema Materiale Descrizione temi Impatti positivi Impatti negativi Perimetro
dell'impatto
Coinvolgimento del
Gruppo
Prosperity Valore
condiviso e
solidità
Capacità di perdurare nel tempo, adattando il modello
di business alle mutevoli condizioni interne ed esterne e
creando valore per il Gruppo e per i suoi Stakeholder.
• Incremento nella creazione e distribuzione di valore
agli Stakeholder, valoriozzando il modello di business
multispecializzato
• Adeguata remunerazione agli azionisti
• Contributo allo sviluppo economico e all'occupazione
• Sostegno finanziario a famiglie ed imprese.
Gruppo Credem Causato dal gruppo
Sicurezza e
protezione dei
dati
Capacità del Gruppo di tutelare la privacy ponendo in essere
ogni misura volta a garantire la sicurezza e protezione dei
dati e a scongiurare l'accesso o l'uso delle informazioni in
forma non autorizzata.
• Perdita di dati personali
della clientela o del
personale gestiti dalla
banca a causa di attacchi
informatici e incremento
delle frodi informatiche
con conseguente
deterioramento della
fiducia e della reputazione
• Interruzione del servizio
o deterioramento
dell'operatività.
Gruppo Credem Causato dal gruppo
Innovazione e
digitalizzazione
• Capacità di sviluppare politiche digitali innovative e servizi
tecnologicamente all'avanguardia, in grado di apportare
benefici agli Stakeholder
• Capacità di definire politiche volte a promuovere l'accesso
a prodotti e servizi finanziari digitali.
• Maggior rapidità nell'erogazione dei serivzi ed
abilitazione a nuovi servizi
• Supporto a start-up e a programmi di sviluppo ed
innovazione con impatti sull'economia e sulla società
• Diffusione della cultura dell'innovazione, anche
mediante eventi, format educativi, partnership.
• Insoddisfazione dei
clienti a causa di prodotti
finanziari erogati con
tecnologie obsolete e
incapacità di offrire nuovi
servi.
Gruppo Credem Causato dal gruppo
Finanza
sostenibile
• Adozione di pratiche di screening socio-ambientale
nelle attività di finanziamento e investimento per
favorire l'allocazione di risorse finanziarie verso le attività
produttive più sostenibili e finanziare le iniziative più
meritevoli per favorire la transizione verso un'economia a
basse emissioni di carbonio
• Sviluppo di prodotti e servizi con specifiche finalità
ambientali e/o sociali.
• Indirizzare i capitali verso un'economia a basse
emissioni di carbonio (sostegno ad iniziative con
impatti ESG, tramite un adeguato portafoglio prodotti
• Soddisfazione dei bisogni della clientela
• Intercettare ed anticipare i cambiamenti di mercato/
gusti dei consumatori.
Gruppo Credem e
clienti
Causato dal Gruppo
e correlato al
Gruppo tramite
relazioni di business
Qualità del
servizio
• Allineamento della qualità del servizio alle aspettative dei
Clienti monitorando, nel continuo, le migliori pratiche di
mercato
• Capacità di migliorare, nel continuo, la customer
experience.
• Miglioramento della custumer exeperience e della
soddisfazione della clientela
Gruppo Credem Causato dal Gruppo

  • Strategie per il supporto e lo sviluppo di idee e prodotti innovativi
  • Sviluppo di partneship con accademie/realtà imprenditorali • Rafforzamento dei canali alternativi alle filiali operative per
  • facilitare l'accessibilità ai servizi erogati
  • Attività, anche di open innovation, per rispondere a bisogni ed aspettive dei Cienti
  • Formazione, per consolidare e diffondere la cultura digitale

Cfr. Capitolo Prosperity, paragrafo: Innovazione e digitalizzazione

• Sviluppo di politiche di finanziamnto e investimento ESG per favore la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, equa ed inclusiva, mitigando i rischi fisici, di transizione, sociali e di governance.

Cfr Capitolo Principles of Governance, paragrafi: La strategia di Sostenibilità del Gruppo Cfr. Capitolo Prosperity, paragrafo: Finanza sostenibile

  • Attività strategiche e progettuali volte, nel continuo, al miglioramento dei prodotti e all'evoluzione e del modello di offerta, anche mediante analisi di mercato
  • Attività formative indirizzate al personale e ai clienti

Cfr. Capitolo Prosperity, paragrafo: Soddisfazione dei Clienti; Cfr. Capitolo People, paragrafo: Formazione e percorsi di crescita

Azioni di mitigazione degli impatti negativi e strumenti di gestione degli impatti positivi

Il rischio è presidiato a un primo livello dalle seguenti funzioni:

• SEGRETERIA GENERALE

per governance societaria, conflitti di interesse, gestione delle informazioni privilegiate

  • ORGANIZZAZIONE per modello organizzativo e meccanismi di governance operativa
  • COMPLIANCE

per conflitti di interesse MiFID, detection market abuse e operazioni personali dei soggetti rilevanti

• ANTIRICICLAGGIO

per i controlli antiriciclaggio, antiterrorismo e rispetto delle sanzioni economiche internazionali

• PEOPLE

per il codice di comportamento interno.

Sulle suddette tematiche è altresì assicurato un presidio di secondo livello diretto da parte di COMPLIANCE, ANTIRICICLAGGIO e OdV 231 sui rischi di non conformità alle norme.

Il Conduct Risk è presidiato dalle funzioni di primo livello della rete commerciale (funzione Controlli Preventivi e Monitoraggio Reti, Controllo Rischi Operativi e Controlli Presidi Credito) e da ENTERPRISE RISK MANAGEMENT, come funzione di secondo livello.

Temi Materiali Rischi Etica, identità e trasparenza • Rischio reputazionale • Rischio operativo • Rischio di impresa e strategico Governance Cambiamento climatico

La funzione Analytics & Fraud Audit assicura la funzionalità (efficacia ed efficienza) del sistema dei controlli interni a presidio del rischio di frode interna nelle diverse fasi di prevention, detection e investigation, anche attraverso la collaborazione ed il supporto degli altri uffici di AUDIT e delle strutture del Gruppo coinvolte; effettua altresì controlli su potenziali comportamenti anomali da parte dei Dipendenti per verificare il rispetto del Codice di Comportamento Interno e della normativa generale e specifica di riferimento (analoghe attività sono previste sugli Agenti a mandato). Il Responsabile di AUDIT svolge anche il ruolo di Responsabile del sistema interno di segnalazione in materia di Whistleblowing.

Per Credem Banca il Rischio Reputazionale è presidiato e valutato tramite un metodo di attenuazione e controllo che permette il monitoraggio a livello organizzativo e produce una stima della "Reputational Loss" espressa in termini di potenziali minor ricavi attesi. Tali attività sono di competenza di ENTERPRISE RISK MANAGEMENT.

MODALITÀ DI PRESIDIO

Identificazione, analisi, ponderazione e gestione del rischio

MODALITÀ DI PRESIDIO

Temi Materiali Rischi • Rischio di impresa e strategico • Rischio di mercato • Rischio reputazionale • Rischio di credito

  • Rischio operativo
  • Rischio di liquidità

Il rischio è presidiato da:

  • GOVERNO E CONTROLLO IMMOBILI per la gestione del patrimonio immobiliare e per garantire la continuità operativa in caso di emergenza
  • COORDINAMENTO STRUTTURE LOGISTICHE per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

Le suddette funzioni monitorano costantemente i principali impatti ambientali e costituiscono Presidi Specialistici Integrati nell'ambito dei controlli di secondo livello di conformità alle norme. Per Credem Banca il Rischio Reputazionale è presidiato e valutato tramite un metodo di attenuazione e controllo che permette il monitoraggio a livello organizzativo e produce una stima della "Reputational Loss" espressa in termini di potenziali minor ricavi attesi. Tali attività sono di competenza della funzione ENTERPRISE RISK MANAGEMENT.

Dal 2021, in coerenza con l'action plan comunicato alla Banca Centrale Europea, i rischi climatici e ambientali (in particolare rischio di transizione e rischio fisico) sono stati introdotti nell'analisi di rilevanza dei rischi utilizzata dalla funzione ENTERPRISE RISK MANAGEMENT e sono alla base dei principali processi di gestione dei rischi (RAF, ICAAP, ILAAP, RRP, ecc.) con specifiche analisi sia qualitative che quantitative (condotte sui portafogli crediti e investimenti del Gruppo) al fine di valutare l'esposizione a tali rischi. Dal Risk Assessment Framework 2021 è stato inoltre introdotto uno "statement" qualitativo relativo ai rischi ambientali e climatici che verrà sostituito dal monitoraggio di indicatori specifici C&E a partire dal RAF 2024, attualmente monitorati nel processo SREP come indicatori di secondo livello44.

44Per ulteriori approfondimenti si rimanda al paragrafo Rischi climatici, capitolo Planet.

appendice appendice

People

MODALITÀ DI PRESIDIO

Temi Materiali Rischi

Diversità, equità e inclusione
Welfare aziendale
Formazione e percorsi di crescita
  • Rischio reputazionale
  • Rischio di non conformità alle norme
  • Salute e Sicurezza
  • Rischio di impresa e strategico • Rischio operativo

Il presidio dei rischi è affidato alla funzione:

• DIREZIONE PREVENZIONE E SICUREZZA

garantisce il rispetto delle normative vigenti in materia e svolge anche il ruolo di Presidio Specialistico nell'ambito dei controlli di secondo livello di conformità alle norme.

La responsabilità e la gestione delle Persone è attribuita alla funzione:

• PEOPLE

che costituisce altresì Presidio Specialistico Integrato nell'ambito dei controlli di secondo livello di conformità alle norme, con lo scopo di garantirne il benessere e perseguirne lo sviluppo.

I controlli di primo livello sulla disciplina giuslavoristica, incluse le misure di welfare aziendale, sono svolti dalla funzione:

• PERSONALE DELLA CAPOGRUPPO

che riveste il ruolo di Presidio Specialistico Integrato nell'ambito dei controlli di secondo livello di conformità alle norme.

Per Credem Banca il Rischio Reputazionale è presidiato e valutato tramite un metodo di attenuazione e controllo che permette il monitoraggio a livello organizzativo e produce una stima della "Reputational Loss" espressa in termini di potenziali minor ricavi attesi. Tali attività sono di competenza della funzione ENTERPRISE RISK MANAGEMENT.

Prosperity

MODALITÀ DI PRESIDIO

Temi Materiali Rischi
Sicurezza e protezione dei • Rischio operativo
dati • Rischio di impresa e strategico
Qualità del servizio • Rischio reputazionale
• Rischio di credito
Innovazione e
Digitalizzazione
• Rischio di mercato
• Rischio di liquidità
Finanza sostenibile • Rischio informatico

Il rischio di non conformità alle norme in materia di riservatezza dei dati personali è gestito tramite presidio specialistico effettuato dal:

• DATA PROTECTION OFFICER.

Il Conduct Risk è presidiato dalle funzioni di primo livello della rete commerciale (funzione Controlli Preventivi e Monitoraggio Reti, Controllo Rischi Operativi e Controlli Presidi Credito) e da ENTERPRISE RISK MANAGEMENT, come funzione di secondo livello.

La funzione Antiriciclaggio è deputata a prevenire e contrastare il coinvolgimento della banca in operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, nonché assicurare il rispetto delle sanzioni economiche internazionali. La funzione Analytics & Fraud Audit assicura la funzionalità (efficacia ed efficienza) del sistema dei controlli interni a presidio del rischio di frode interna nelle diverse fasi di prevention, detection e investigation, anche attraverso la collaborazione ed il supporto di AUDIT e delle strutture del Gruppo coinvolte; effettua altresì controlli su potenziali comportamenti anomali da parte dei Dipendenti per verificare il rispetto del Codice di Comportamento Interno e della normativa generale e specifica di riferimento (analoghe attività sono previste sugli Agenti a mandato). Il Responsabile di AUDIT svolge anche il ruolo di Responsabile del sistema interno di segnalazione in materia di Whistleblowing.

Il rischio di non conformità alle norme in materia di product governance, trasparenza dei servizi bancari e finanziari è gestito tramite presidio di secondo livello diretto da COMPLIANCE. L'Information Tecnology Risk è presidiato dalla funzione Information Security Risk con il supporto della funzione di Architettura Operativa e Sicurezza Logica e le evidenze sono integrate nella rendicontazione dei Rischi Operativi e del Risk Appetite Framework.

Il processo di istituzione prodotti prevede articolati iter deliberativi e il coinvolgimento delle seguenti funzioni: Product Management della Capogruppo e delle Società del Gruppo, a cui compete proporre l'istituzione di nuovi prodotti (o la modifica di prodotti esistenti) e dare corso all'iter istruttorio finalizzato alla predisposizione della delibera prodotto; l'iter istruttorio prevede il coinvolgimento e la richiesta di parere da parte dei process owner e di altre funzioni rilevanti (ad es. unità legale competente, Amministrazione per gli aspetti fiscali, di bilancio e segnalazioni di vigilanza, Business Unit Finanza per la valutazione dei rischi di liquidità e finanziari, strutture di programmazione e controllo, ecc) ENTERPRISE RISK MANAGEMENT, ANTIRICICLAGGIO, COMPLIANCE e Data Protection Officer (quali presidi di II livello), che esprimono un parere sulla proposta di delibera; l'adozione di pratiche di screening socio-ambientale nelle attività di asset management, che escludono investimenti in imprese e istituzioni i cui valori non sono compatibili con quelli del Gruppo Credem; lo sviluppo di prodotti e servizi con specifiche finalità ambientali o sociali. Per Credem Banca il Rischio Reputazionale è presidiato e valutato tramite un metodo di attenuazione e controllo che permette il monitoraggio a livello organizzativo e produce una stima della "Reputational Loss" espressa in termini di potenziali minor ricavi attesi. Tali attività sono di competenza di ENTERPRISE RISK MANAGEMENT.

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indice dei contenuti GRI

GRI Informativa Ubicazione Omissione N. Di Rif.
Standard Di
Standard Requisiti Omessi Ragione Spiegazione Settore GRI
Informative generali
2-1 Dettagli organizzativi pagg. 16; 17
2-2 Entità incluse nella
rendicontazione di
sostenibilità
dell'organizzazione
pagg. 20; 21
2-3 Periodo di
rendicontazione, frequenza
e referente
pagg. 8; 9; 297
2-4 Restatement delle
informazioni
pag. 189; 190
2-5 Assurance esterna pagg. da 297 a 300
2-6 Attività, catena del
valore e altri rapporti
commerciali
pagg. 16; 17; 20; 21; 174; 175; 191
2-7 Dipendenti pag. 264
GRI 2:
INFORMATIVE
GENERALI
2021
2-8 Lavoratori non
dipendenti
pag. 265
2-9 Struttura e
composizione della
governance
pagg. da 25 a 32; Relazione sul
Governo Societario e gli Assetti
Proprietari: Composizione,
Tabella Allegato II
2-10 Nomina e selezione del
massimo organo di governo
pagg. da 25 a 32; Relazione
sul Governo Societario e gli
Assetti Proprietari: Nomina e
Sostituzione
2-11 Presidente del
massimo organo di governo
pagg. 25 a 32; Relazione
sul Governo Societario e gli
Assetti Proprietari: Ruolo
del Presidente del Consiglio
di Amministrazione, Tabella
Allegato II
2-12 Ruolo del massimo
organo di governo nel
controllo della gestione
degli impatti
pagg. da 25 a 32
2-13 Delega di
responsabilità per la
gestione di impatti
pagg. 25 a 32
2-14 Ruolo del massimo
organo di governo nella
rendicontazione di
sostenibilità
pagg. 25 a 32
2-15 Conflitti d'interesse pagg. da 25 a 27; 284;
Relazione sul Governo
Societario e gli Assetti
Proprietari: Autovalutazione
e successione degli
Amministratori

DICHIARAZIONE D'USO: Credem ha presentato una rendicontazione in conformità agli Standard GRI per il periodo dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023

UTILIZZATO GR1: GRI 1 - GRI 1 - Principi Fondamentali - versione 2021

STANDARD DI SETTORE GRI PERTINENTE: N.A.

indice dei contenuti GRI

GRI
Standard
Informativa Ubicazione
Temi materiali
GRI 3:
TEMI MATE
3-1 Processo di
determinazione dei temi
materiali
pagg. 36; 37
RIALI 3-2 Elenco di temi materiali pagg. 37; da 280 a 283
Valore condiviso e solidità
GRI 3: TEMI
MATERIALI
2021
3-3 Gestione dei temi
materiali
pagg. da 139 a 143; 189; 190;
282; 283
GRI 201: PER
FORMANCE
ECONOMICHE
2016
201-1 Valore economico
direttamente generato e
distribuito
pagg. 142; 143; 189; 190
Etica identità e trasparenza
GRI 3: TEMI
MATERIALI
2021
3-3 Gestione dei temi
materiali
pagg. da 51 a 53; da 60 a 62;
280; 281; 284
GRI 205:
ANTICORRU
ZIONE 2016
205-3 Incidenti confermati
di corruzione e misure
adottate
pag. 52
GRI 206:
COMPORTA
MENTO ANTI
COMPETITIVO
2016
206-1 Azioni legali
per comportamento
anticoncorrenziale,
antitrust e pratiche
monopolistiche
pag. 52
GRI 417:
MARKETING
ED ETICHET
TATURA 2016
417-1 Requisiti relativi
all'etichettatura e
informazioni su prodotti e
servizi
pagg. da 145 a 158
417-3 Episodi di non
conformità concernenti
comunicazioni di marketing
pag. 52
Cambiamento climatico
GRI 3: TEMI
MATERIALI
2021
3-3 Gestione dei temi
materiali
pagg. da 76 a 103; da 271 a 278;
280; 281; 285
GRI 301: MA
TERIALI 2016
301-1 Materiali utilizzati per
peso o volume
pagg. 98; 269
GRI Informativa Ubicazione Omissione N. Di Rif.
Standard Di
Standard Requisiti Omessi Ragione Spiegazione Settore GRI
GRI 2: 2-16 Comunicazione delle
criticità
pagg. da 25 a 27; pagg. da 56
a 61
2-17 Conoscenze collettive
del massimo organo di
governo
pag. 67; Relazione sul Governo
Societario e gli Assetti
Proprietari, Composizione
2-18 Valutazione della
performance del massimo
organo di governo
pag. 26; Relazione sul Governo
Societario e gli Assetti
Proprietari: Autovalutazione
e successione degli
Amministratori
2-19 Norme riguardanti le
remunerazioni
pagg. 49; da 111 a 114; Relazione
sulla Politica di Gruppo in
materia di Remunerazione:
Caratteristiche generali della
Politica di remunerazione e
incentivazione
2-20 Procedura di
determinazione della
retribuzione
pagg. da 111 a 114; Relazione
sulla Politica di Gruppo in
materia di Remunerazione:
Caratteristiche generali della
Politica di remunerazione e
incentivazione, Remunerazione
del PPR Dipendente del Gruppo
2024, Remunerazione delle
FAC 2024, Remunerazione dei
Dipendenti
INFORMATIVE
GENERALI
2021
2-21 Rapporto di
retribuzione totale annuale
pag. 114; 265
2-22 Dichiarazione sulla
strategia di sviluppo
sostenibile
pagg. 6; 7
2-23 Impegno in termini di
policy
pagg. da 51 a 53; da 63 a
66; 120; Estratto codice di
comportamento interno
2-24 Integrazione degli
impegni in termini di policy
pagg. da 51 a 53; da 63 a
66;120; Estratto codice di
comportamento interno
2-25 Processi volti a
rimediare impatti negativi
pagg. da 280 a 287
2-26 Meccanismi per
richiedere chiarimenti e
sollevare preoccupazioni
pag. 53
2-27 Conformità a leggi e
regolamenti
pag. 52
2-28 Appartenenza ad
associazioni
pagg. 72; 73
2-29 Approccio al
coinvolgimento degli
stakeholder
pag. 34; 35
2-30 Contratti collettivi pag. 265
N. Di Rif.
Standard Di
Requisiti Omessi Ragione Spiegazione Settore GRI
GRI Informativa Ubicazione Omissione N. Di Rif.
Standard Di
Standard Requisiti Omessi Ragione Spiegazione Settore GRI
Competenze e conoscenze
GRI 3: TEMI
MATERIALI
2021
3-3 Gestione dei temi
materiali
pagg. da 116 a 119; 67; 269; 280;
281; 286
GRI 404: FOR 404-1 Ore medie di
formazione annua per
dipendente
pag. 269
MAZIONE
E ISTRUZIONE
2016
404-3 Percentuale di
dipendenti che ricevono
una valutazione periodica
delle performance e dello
sviluppo professionale
pag. 114
Diversità, equità e inclusione
GRI 3: TEMI
MATERIALI
2021
3-3 Gestione dei temi
materiali
pagg. da 120 a 125; 267; 280;
281; 286
GRI 405:
DIVERSITÀ E
PARI OPPOR
TUNITÀ 2016
405-1 Diversità negli organi
di governo e tra i dipendenti pagg. da 120 a 122; 267
GRI 406: NON
DISCRIMINA
ZIONE 2016
406-1 Episodi di
discriminazione e misure
correttive adottate
pag. 278
Welfare
GRI 3: TEMI
MATERIALI
2021
3-3 Gestione dei temi
materiali
pagg. da 126 a 128; 266; 268;
280; 281; 286
401-1 Assunzioni di
nuovi dipendenti e
avvicendamento dei
dipendenti
pag. 266
GRI 401:
OCCUPAZIONE
2016
401-2 Benefit previsti per i
dipendenti a tempo pieno,
ma non per i dipendenti
part-time o con contratto a
tempo determinato
pagg. 127; 128
401-3 Congedo parentale pag. 268
Salute e sicurezza
GRI 3: TEMI
MATERIALI
2021
3-3 Gestione dei temi
materiali
pagg. da 129 a 131; 268; 280;
281; 286
GRI Informativa Ubicazione Omissione N. Di Rif.
Standard Di
Standard Requisiti Omessi Ragione Spiegazione Settore GRI
GRI 302:
ENERGIA 2016
302-1 Energia
consumata all'interno
dell'organizzazione
pagg. da 94 a 96; 271
302-2 Energia consumata al
di fuori dell'organizzazione
pagg. da 92 a 94; 271
302-3 Intensità energetica pag. 272
305-1 Emissioni dirette di
GHG (Scope 1)
pagg. 76; 274
305-2 Emissioni indirette di
GHG da consumi energetici
(Scope 2)
pagg. 76; 275
GRI 305: 305-3 Altre emissioni
indirette di GHG (Scope 3)
pagg. 76; 276
EMISSIONI
2016
305-4 Intensità delle
emissioni di GHG
pag. 277
305-5 Riduzione delle
emissioni di GHG
pag. 96
305-6 Emissioni di sostanze
dannose per ozone (ODS,
"ozone-depleting
substances")
pag. 97
GRI 306:
RIFIUTI 2020
306-1 Generazione di
rifiuti e impatti significativi
correlati ai rifiuti
pag. 98
306-2 Gestione di impatti
significativi correlati ai rifiuti pag. 98
306-3 Rifiuti generati pagg. 98; 270
306-4 Rifiuti non conferiti in
discarica
pagg. 98; 270
Sicurezza e protezione dei dati
GRI 3: TEMI
MATERIALI
2021
3-3 Gestione dei temi
materiali
pagg. da 171 a 173; 193; 282;
283; 287
GRI 418:
PRIVACY DEI
CLIENTI 2016
418-1 Denunce comprovate
riguardanti le violazioni
della privacy dei clienti e
perdita di dati dei clienti
pagg. 173; 193
GRI
Standard
Informativa Ubicazione Omissione N. Di Rif.
Standard Di
Requisiti Omessi Ragione Spiegazione Settore GRI
Innovazione e digitalizzazione
GRI 3: TEMI
MATERIALI
2021
3-3 Gestione dei temi
materiali
pagg.da 162 a 170; 192; 282;
283; 287
- Transazioni digitali pag. 192
Temi pertinenti stabiliti come non materiali
GRI 303:
ACQUA ED
EFFLUENTI
303-3 Prelievo idrico pag. 278
GRI 204:
PRATICHE DI
APPROVIGIO
NAMENTO
2016
204-1 Proporzione di spesa
verso fornitori locali
pagg. 174; 175
GRI
Standard
Informativa Ubicazione Omissione N. Di Rif.
Standard Di
Requisiti Omessi Ragione Spiegazione Settore GRI
GRI 403:
SALUTE E
SICUREZZA
SUL LAVORO
2018
403-1 Sistema di gestione
della salute e sicurezza sul
lavoro
pagg. da 129 a 131
403-2 Identificazione
dei pericoli, valutazione
dei rischi e indagini sugli
incidenti
pag. 129
403-3 Servizi di medicina
del lavoro
pag. 130
403-4 Partecipazione e
consultazione dei lavoratori
e comunicazione in materia
di salute e sicurezza sul
lavoro
pag. 131
403-5 Formazione dei
lavoratori in materia di
salute e sicurezza sul lavoro
pag. 130
403-6 Promozione della
salute dei lavoratori
pag. 131
403-7 Prevenzione e
mitigazione degli impatti
in materia di salute e
sicurezza sul lavoro
all'interno delle relazioni
commerciali
pagg. da 129 a 131
403-9 Infortuni sul lavoro pag. 268
Finanza sostenibile
GRI 3: TEMI
MATERIALI
2021
3-3 Gestione dei temi
materiali
pagg. da 144 a 158; da 194 a
196; 282; 283; 287
FS7 Prodotti e servizi con
finalità sociali
pag. 194
FS8 Prodotti e servizi con
finalità ambientali
pag. 194
FS11 Percentuale di beni oggetto
di vaglio ambientale o
sociale positivo e negativo
pagg. 195; 196

relazione della Società di Revisione

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Idea di Comunicazione, Progetto Grafico, Graphic Design, Editing e Impaginazione

Redatto e pubblicato a cura della funzione Governo della Sostenibilità Servizio Corporate Governance e Relazioni Esterne [email protected]

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