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Credito Emiliano

Environmental & Social Information May 11, 2022

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Environmental & Social Information

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PILLAR III

INFORMATIVA AL PUBBLICO

Situazione al 31 marzo 2022

Credito Emiliano Spa Gruppo Bancario Credito Emiliano - Credem 3032 - Società per Azioni

Sede Sociale e Direzione:

Via Emilia San Pietro n. 4 - 42100 Reggio Emilia Capitale interamente versato 341.320.065 Euro Codice Fiscale 01806740153 - Partita IVA 02823390352 Codice ABI 03032 Banca iscritta all'albo delle banche al n.5350 Banca iscritta all'albo dei Gruppi bancari al n.03032 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Tel.0522 5821 - Telefax 0522 433969 - Telex BACDIR 530658 – Switf Code BACRIT22 Sito Internet: www.credem.it

INDICE

INTRODUZIONE 4
1.
Fondi propri
8
2.
Requisiti informativi generali
18
3.
Rischio di Liquidità
22
Attestazione sugli obblighi di informativa ai sensi della parte otto, art. 431 comma 3
del regolamento (EU) n° 575/2013 del 26 giugno 2013 e successive modifiche ed
integrazioni
25
Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari 26

INTRODUZIONE

Dal 1° gennaio 2014 è entrato in vigore il regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR") con il quale vengono introdotte nell'Unione Europea le regole definite dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria con l'articolato insieme di documenti unitariamente denominato "Basilea 3" in materia di adeguatezza patrimoniale (Primo pilastro) e informativa al pubblico (Terzo pilastro).

Il regolamento (UE) n. 575/2013 e la direttiva 2013/36/UE ("CRD IV") definiscono il nuovo quadro normativo di riferimento nell'Unione Europea per banche e imprese di investimento. Dal 1° gennaio 2014 CRR e CRDIV sono integrati da norme tecniche di regolamentazione o di attuazione approvate dalla Commissione Europea su proposta delle Autorità europee di supervisione ("ESA"), che danno attuazione alla normativa primaria.

Con l'adozione del regolamento di esecuzione (UE) n. 2021/451sono state stabilite le norme tecniche di attuazione (Implementing Technical Standards) vincolanti in materia di segnalazioni prudenziali armonizzate delle banche e delle imprese di investimento relative a: fondi propri, rischio di credito e controparte, rischi di mercato, rischio operativo, grandi rischi, rilevazione su perdite ipotecarie, posizione patrimoniale complessiva, liquidità e leva finanziaria.

Il Regolamento EU 2019/876 (CRR2) ha introdotto nuove disposizioni in materia di informativa al pubblico, dando mandato all'EBA nell'art. 434a di elaborare norme tecniche di attuazione in tale ambito. Facendo seguito a queste disposizioni, l'EBA in data 16 ottobre 2019 ha avviato una consultazione pubblica in merito ai nuovi obblighi informativi, conclusasi in data 16 gennaio 2020. Le nuove disposizioni si pongono diversi obbiettivi tra i quali quello uniformare il contenuto dell'informativa attraverso un unico framework normativo in grado di garantire informazioni sufficientemente complete e comparabili. Facendo seguito a tale consultazione, in data 24 giugno 2020 l'EBA ha emanato l'Implementing Technical Standard EBA/ITS/2020/04 "Final draft implementing technical standards on public disclosures by institutions of the information referred to in Titles II and III of Part Eight of Regulation (EU) No 575/2013".

Il contenuto della presente Informativa al Pubblico è disciplinato nella Parte 8 del regolamento CRR e redatto secondo le disposizioni del nuovo Implementing Technical Standard EBA/ITS/2020/04.

Per ciascun ambito informativo l'ITS prevede la predisposizione di templates e tables all'interno delle quali è fornita, rispettivamente, l'informativa quantitativa e qualitativa richiesta. Per facilitare la predisposizione delle informazioni di carattere quantitativo, oltre che per garantire maggiore coerenza e qualità dei dati forniti, l'EBA ha predisposto, quando applicabili, specifici raccordi tra le informazioni presenti all'interno dei templates e quelle presenti nelle segnalazioni di vigilanza.

Il Consiglio d'Amministrazione con apposita delibera nella seduta del 6 maggio 2022 ha espresso specifico parere, ai sensi dell'art. 435 comma 1 delle lettere e) ed f) del Regolamento UE 575/2013 del 26/03/2013, in merito a:

  • l'adeguatezza delle misure di gestione dei rischi della Capogruppo descritti nel presente documento;
  • l'allineamento tra i sistemi di gestione dei rischi posti in essere e il profilo di rischio e la strategia dell'ente, così come definiti e approvati in ambito Risk Appetite Framework e descritti nel presente documento.

Per una completa informativa sui rischi, la governance e sulle politiche di remunerazione si rimanda alla Relazione sulla Gestione al 31 dicembre 2021, al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021, alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari ed alla Relazione sulla Politica di Gruppo in materia di Remunerazione e Incentivazione e sui Compensi Corrisposti al 31 dicembre 2021. I documenti sono pubblicati sul sito www.credem.it.

Le informazioni quantitative sono rappresentate in migliaia di euro e, se non diversamente specificato, si riferiscono al perimetro prudenziale del Gruppo Bancario.

L'informativa al Pubblico è pubblicata sul sito internet www.credem.it.

Riferimento ai requisiti regolamentari CRR Parte Otto

La tabella che segue riporta la collocazione nel documento Pillar 3 dei requisiti informativi introdotti dal Commission Implementing Regulation (EU) 2021/637 applicabili al Gruppo Credem al 31 marzo 2022 che disciplinano i formati della disclosure al pubblico in accordo alla Parte Otto del CRR.

Capitolo Pillar III Articolo
CRR
Tabella / Modello
438 e 447 EU KM1: Metriche principali
2. Requisiti informativi generali 438 EU CR8: Prospetto degli RWEA delle esposizioni soggette al rischio di credito in
base al metodo IRB
438 EU OV1: Quadro sinottico degli importi complessivi dell'esposizione al rischio
EU LIQ1: Informazioni quantitative dell'LCR
3. Rischio di liquidità 451a EU LIQB: Informazioni qualitative sull'LCR, ad integrazione del modello EU LIQ1

I seguenti modelli non risultano applicabili al 31 marzo 2022:

  • EU CCR7: prospetti degli RWEA delle esposizioni soggette al CCR nell'ambito dell'IMM;
  • EU MR2-B: prospetti degli RWEA delle esposizioni soggette al rischio di mercato in base al metodo IMA.

Il raffronto dei dati del periodo in corso con quelli del periodo precedente è stato predisposto nei casi richiesti dai templates EBA.

AREA DI CONSOLIDAMENTO

Note:

le percentuali esprimono i diritti di voto esercitabili direttamente e indirettamente le partecipazioni in chiaro sono valutate con il metodo del patrimonio netto

Nel mese di gennaio 2022 si è perfezionato un investimento di Credemtel Spa ("Credemtel") nella società SBC Fintech Milan 2224 s.r.l. ("SBC") per l'importo complessivo di 250.000 euro. L'investimento è avvenuto nella forma di aumento di capitale riservato a Credemtel e la partecipazione di Credemtel nella società è pari al 19,68% del capitale sociale.

In tale contesto:

  • Credemtel non detiene la maggioranza dei diritti di voto, non potendo da solo determinare le scelte societarie, non avendo la capacità pratica di condurre unilateralmente le attività rilevanti della partecipata, per le quali è sempre necessario anche il consenso degli altri soci;
  • Credemtel però ha il potere il veto, su specifici argomenti, sulle scelte degli altri soci, nel senso che in mancanza del voto favorevole di Credemtel anche gli altri soci non sono in grado di incidere sulla società.

In relazione a SBC la posizione di Credemtel è pertanto quella:

  • di un soggetto che è esposto a rendimenti variabili e che detiene comunque diritti su tali possibili rendimenti;
  • che ha un propria capacità di incidere su tali rendimenti solo esercitando un potere di veto sulle scelte degli altri soci.

Gli accordi in essere tra i soci di SBC contemplano, a favore di Credemtel il diritto contemplato in apposito patto parasociale di ottenere esponenti aziendali (un consigliere di amministrazione). Siccome non vi sono nell'ambito di SBC voti di consiglieri che prevalgano su quelli di altri consiglieri, la designazione di esponenti aziendali non attribuisce a nessun socio una prevalenza sulle scelte societarie;

Per il calcolo dei fondi propri consolidati si fa riferimento ai soli dati riferiti alle società bancarie, finanziarie e strumentali appartenenti al gruppo bancario. Tali dati includono anche i rapporti attivi e passivi (in bilancio e "fuori bilancio"), di stato patrimoniale e di conto economico, verso le altre società incluse nel consolidamento del bilancio che hanno formato oggetto di elisione.

In base alle disposizioni del Regolamento CRR, le banche controllate da una "società di partecipazione finanziaria madre" sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessario includere nel perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale la società Credemholding, controllante al 77,5% di Credem Spa.

1. FONDI PROPRI

A partire dal 1 gennaio 2014 è applicabile la disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013 e modificata dal Regolamento (UE) 2019/876 (CRR II), che traspongono nell'Unione europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (cd. framework Basilea 3). Il CRR ha avuto diretta efficacia negli Stati membri, mentre la disciplina contenuta nella CRD IV è stata recepita nell'ordinamento nazionale dalla Banca d'Italia il 17 dicembre 2013 con la pubblicazione della Circolare 285 «Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche» (e successive modifiche e integrazioni). Tale regolamentazione prevede la seguente articolazione dei Fondi Propri:

— Capitale di Classe 1 (Tier 1 Capital), composto a propria volta da:

— Capitale primario di Classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1);

— Capitale aggiuntivo di Classe 1 (Additional Tier 1 - AT1);

— Capitale di Classe 2 (Tier 2 - T2).

La somma del Capitale di Classe 1 e del Capitale di Classe 2 compone il Totale dei Fondi Propri (Total Capital).

Componente principale del Tier 1 è il Common Equity, composto principalmente da strumenti di capitale (es. azioni ordinarie al netto delle azioni proprie), sovrapprezzi di emissione, riserve di utili, utile del periodo non distribuito, riserve da valutazione, interessi di minoranza computabili, al netto degli elementi in deduzione.

La categoria dell'AT1 ricomprende gli strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie (che sono computabili nel Common Equity) e che rispettano i requisiti normativi per l'inclusione in tale livello dei Fondi propri una volta applicate le deduzioni degli elementi e le deroghe previste dalla normativa citata in premessa.

Il Capitale di Classe 2 (Tier 2) è composto dagli elementi quali principalmente le passività subordinate computabili e le eventuali eccedenze delle rettifiche di valore rispetto alle perdite attese per le posizioni ponderate secondo i metodi IRB, una volta applicate le deduzioni e le deroghe previste dalla normativa citata in premessa.

I requisiti minimi di capitale applicabili al Gruppo al 31 marzo 2022 sono pari ai seguenti ratio patrimoniali in coerenza con l'articolo 92 del CRR:

— CET1 ratio: 4,50%

— T1 ratio: 6,00%

— Total Capital ratio: 8,00%

In aggiunta a tali livelli patrimoniali, per il 2021 il Gruppo deve inoltre rispettare i seguenti requisiti:

  • 1,00% requisito di Pillar 2 (Pillar 2 Requirement) richiesto in coerenza con i risultati SREP;
  • 2,50%: riserva di conservazione del capitale ("CCB" buffer), in coerenza con l'articolo 129 della CRD IV;
  • 0,0044865%: riserva di capitale anticiclica (CCyB buffer), in coerenza con l'articolo 130 della CRD IV, calcolata trimestralmente.

Pertanto, al 31 marzo 2022, il Gruppo deve rispettare i seguenti requisiti complessivi:

  • CET1 ratio: 8,00%
  • T1 ratio: 9,5%

— Total Capital ratio: 11,5%.

Il requisito aggiuntivo assegnato dall'organo di vigilanza (il Pillar 2 Requirement), rispetto ai livelli regolamentari di patrimonio vigenti nel 2020, sarebbe pari all'1%; il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha comunicato, in data 8 aprile 2020, la decisione di modificare il requisito prudenziale da detenere originariamente interamente sotto forma di capitale primario di classe 1 (CET1), con l'obiettivo di supportare le banche vigilate date le circostanze straordinarie determinate dalla diffusione del Covid-19. Il requisito potrà, in virtù di tale decisione, essere rispettato con un minimo del 56,25% di CET1 capital e con un 75% di Tier1 capital. Tale decisione, ha avuto effetto retroattivo a partire dal 12 marzo 2020 si è tradotta nei seguenti coefficienti minimi per il 2020: 7,56%, 9,25% ed 11,5% a livello, rispettivamente, di CET1 ratio, TIER1 Ratio e Total Capital Ratio.

Il 28 aprile 2020 è intervenuta, per sostenere il credito verso imprese e famiglie, anche la Commissione Europea con una comunicazione interpretativa relativamente ai principi contabili IFRS9 nonché alcune modifiche mirate volte ad anticipare l'applicazione di alcune regole (estensione dello SME Supporting Factor, ponderazione della Cessione del Quinto al 35% e la "non deducibilità" dal CET1 capital di alcuni investimenti in software) già previste dal Regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR2).

Con particolare riferimento agli impatti regolamentari del modello di impairment del principio IFRS9, in data 27 dicembre 2017 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento UE n. 2017/2395 emesso in data 12 dicembre 2017 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio ("Regolamento"), che modifica il regolamento 2013/575 contenente l'aggiornamento della c.d. "CRR" ed introduce, tra le altre cose, disposizioni transitorie volte ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui fondi propri. Tale normativa fornisce sostanzialmente alle Banche due opzioni: i) di adottare un "approccio graduale" (cd. "phase-in") di iscrizione dell'impatto derivante dall'applicazione dell'IFRS 9 in relazione nuovo metodo ECL; o ii) di iscrivere l'impatto totale dell'IFRS 9 al 1° gennaio 2018.

A tale riguardo il Gruppo, ai sensi del suindicato Regolamento, ha comunicato formalmente all'Autorità di Vigilanza in data 26 gennaio 2018 la propria decisione di non avvalersi del regime transitorio.

Successivamente, in data 3 aprile 2020, il Comitato di Basilea ha formulato alcuni principi relativi alle possibili modifiche delle disposizioni transitorie per il trattamento dell'ECL, al fine di mitigare gli effetti negativi dell'emergenza sanitaria.

L'articolo 473 bis del CRR contiene appunto disposizioni transitorie che consentono agli enti di reintegrare nel capitale primario di classe 1 (CET1) una parte di eventuali aumenti degli accantonamenti dovuti all'introduzione della contabilità delle perdite attese su crediti a norma dell'IFRS 9. Le disposizioni transitorie constano di due elementi: una componente statica e una dinamica. La componente statica consente agli enti creditizi di neutralizzare parzialmente l'"effetto del primo giorno" sul capitale primario di classe 1 dell'aumento degli accantonamenti contabili dovuto all'introduzione dell'IFRS 9. La componente dinamica consente alle banche di neutralizzare parzialmente l'effetto dell'ulteriore aumento (ossia quello successivo al primo giorno) degli accantonamenti per le attività finanziarie che non sono deteriorate. Le vigenti disposizioni transitorie riguardano il periodo 2018-2022.

L'applicazione dell'IFRS 9 durante la crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19 comporterà un aumento repentino e significativo degli accantonamenti per perdite attese su crediti poiché per molte esposizioni potrebbe essere necessario calcolare le perdite attese lungo tutta la vita dell'esposizione. Per attenuare l'impatto potenziale, a seguito della crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19, che un aumento improvviso degli accantonamenti per perdite attese su crediti potrebbe avere sulla capacità degli enti di concedere prestiti ai clienti nel momento in cui è più necessario, è stato deciso di prorogare le disposizioni transitorie.

Queste modifiche hanno permesso di ridefinire il periodo transitorio di cinque anni avviato nel 2018. Il nuovo periodo transitorio consentirà quindi agli enti finanziari di adeguare la calibrazione delle disposizioni per il reintegro degli accantonamenti nel capitale primario di classe 1 nel periodo 2020-2024. Per garantire che questo alleggerimento aggiuntivo sia mirato alle perdite attese su crediti derivanti dalle circostanze eccezionali legate alla pandemia di Covid19, la data di riferimento degli accantonamenti soggetti al regime transitorio prorogato è spostata dal 1º gennaio 2018 al 1º gennaio 2020.

Le modifiche all'articolo 473 bis, paragrafo 9, del CRR consentono agli enti che avevano scelto in precedenza di non avvalersi delle disposizioni transitorie di rivedere tale decisione in qualsiasi momento durante il periodo transitorio, previa approvazione da parte della rispettiva autorità competente. Inoltre, l'articolo 473 bis, paragrafo 9, del CRR offre agli enti la possibilità di applicare solo la componente dinamica.

Il Gruppo, a seguito delle suddette modifiche apportate all'articolo 473, bis, non si è avvalso di rivedere tale decisione riguardante il regime transitorio.

In base alle disposizioni dettate dagli articoli 11, paragrafi 2 e 3, e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR, le banche controllate da una "società di partecipazione finanziaria madre" sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessaria la modifica del perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale, portando a calcolare i ratio patrimoniali a livello di Credemholding, società controllante al 77,54832% di Credem Spa. Tale livello comporta differenze di rilievo rispetto alle analoghe rilevazioni misurate sul perimetro che fa capo a Credito Emiliano Spa, dovute al trattamento più restrittivo riservato dalle norme vigenti al computo del cosiddetto "patrimonio di terzi".

A partire dal mese di ottobre 2017 il Gruppo è stato inserito dall'Autorità di Vigilanza tra i conglomerati finanziari, vale a dire tra i soggetti che svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo. Tale provvedimento riflette la situazione di business al dicembre 2016, data alla quale il Gruppo superava le soglie previste dalle norme in materia.

E' doveroso segnalare preliminarmente che la vigilanza sui conglomerati finanziari è esercitata attraverso presidi supplementari, che integrano quelli già operativi a livello di Gruppo Bancario e di specifici settori di attività.

Il soggetto coordinatore della sopra illustrata vigilanza rafforzata, essendo preminente nel Gruppo il business bancario, è rappresentato dalla Banca Centrale Europea.

Conseguentemente il primo di marzo del 2018 la Banca Centrale Europea ha autorizzato il Gruppo a non dedurre dal calcolo dei fondi propri regolamentari la partecipazione totalitaria detenuta nell'impresa di assicurazione Credemvita.

Tale autorizzazione, derivante dall'applicazione dell'articolo 49 del Regolamento (EU) n.575/2103 ("CRR"), è applicabile qualora il Gruppo faccia parte della lista di quelli che, in base ai parametri di vigilanza, svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo (conglomerati finanziari).

Ai sensi del regolamento (UE) n.575/2013 (CRR), art.26, comma 2, la quota dell'utile netto del 1° trimestre 2022 non è stata inserita nel calcolo dei Fondi Propri in quanto l'Informativa Finanziaria Periodica al 31 marzo 2022 non è stata assoggettata a revisione contabile.

Il requisito patrimoniale complessivo al 31 marzo 2022 è di 1.464,7 milioni di euro a fronte di Fondi Propri per 2.831,6 milioni di euro con un margine disponibile di 1.366,9 milioni di euro, pari a circa il 48% dei Fondi Propri.

Le indicazioni sui coefficienti patrimoniali evidenziano il Common Equity Tier 1 ratio al 13,59%, il Tier 1 Capital ratio al 13,92% e il Total capital ratio al 15,46%.

FONDI PROPRI - INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

31/03/2022 31/12/2021
A. Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) prima
dell'applicazione dei filtri prudenziali
2.955.476 3.102.362
B. Filtri prudenziali del CET1 (+/-) 1.665 (25.357)
C. CET1 al lordo degli elementi da dedurre e degli effetti del regime
transitorio (A +/- B)
2.957.141 3.077.005
D. Elementi da dedurre dal CET1 (469.658) (486.302)
E. Regime transitorio - Impatto su CET1 (+/-), inclusi gli interessi di
minoranza oggetto di disposizioni transitorie
- -
F. Totale Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) (C
– D +/-E)
2.487.483 2.590.703
G. Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) al lordo degli
elementi da dedurre e degli effetti del regime transitorio
61.144 63.135
H. Elementi da dedurre dall'AT1 - -
I. Regime transitorio - Impatto su AT1 (+/-), inclusi gli strumenti emessi
da filiazioni e inclusi nell'AT1 per effetto di disposizioni transitorie
- -
L. Totale Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 – AT1) (G - H
+/- I)
61.144 63.135
M. Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) al lordo degli elementi da dedurre e
degli effetti del regime transitorio
282.970 339.547
N. Elementi da dedurre dal T2 - -
O. Regime transitorio - Impatto su T2 (+/-), inclusi gli strumenti emessi
da filiazioni e inclusi nel T2 per effetto di disposizioni transitorie
- -
P. Totale Capitale di classe 2 (Tier 2 –T2) (M - N +/- O) 282.970 339.547
Q. Totale fondi propri (F + L + P) 2.831.597 2.993.385

Si riporta nel seguito la composizione dei Fondi propri regolamentari.

Composizione dei fondi propri regolamentari

Importi
31/3/2022 31/12/2021
Capitale primario di classe 1 (CET1): strumenti e riserve
1 Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni 302.285 302.281
Di cui: Azioni ordinarie 49.437 49.437
2 Utili non distribuiti 2.278.857 2.058.529
3 Altre componenti di conto economico complessivo accumulate (e altre riserve) (12.120) 121.256
EU-3a Fondi per rischi bancari generali
Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 3, del CRR e le relative riserve
- -
4 sovrapprezzo azioni soggetti a eliminazione progressiva dal CET1 - -
5 Interessi di minoranza (importo consentito nel CET1 consolidato) 386.454 399.365
EU-5a Utili di periodo verificati da persone indipendenti al netto di tutti gli oneri o dividendi prevedibili - 220.931
6 Capitale primario di classe 1 (CET1) prima delle rettifiche regolamentari 2.955.476 3.102.362
Capitale primario di classe 1 (CET1): rettifiche regolamentari
7 Rettifiche di valore supplementari (importo negativo) (7.610) (7.522)
8 Attività immateriali (al netto delle relative passività fiscali) (importo negativo) (348.632) (351.826)
9 Non applicabile - -
10 Attività fiscali differite che dipendono dalla redditività futura, escluse quelle derivanti da differenze
temporanee (al netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo
38, paragrafo 3, del CRR) (importo negativo)
- -
11 Riserve di valore equo relative ai profitti e alle perdite generati dalla copertura dei flussi di cassa degli
strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo
9.275 (17.835)
12 Importi negativi risultanti dal calcolo degli importi delle perdite attese (85.683) (99.932)
13 Qualsiasi aumento del patrimonio netto risultante da attività cartolarizzate (importo negativo) - -
14 I profitti o le perdite sulle passività dell'ente valutate al valore equo dovuti a variazioni del merito di credito - -
15 Attività dei fondi pensione a prestazioni definite (importo negativo) - -
16 Propri strumenti del CET1 detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o sinteticamente (importo negativo) (1.000) (1.000)
17 Strumenti del CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente,
quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita per gonfiare
artificialmente i fondi propri dell'ente (importo negativo)
- -
18 Strumenti del CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o
sinteticamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla
soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
- -
19 Strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o
sinteticamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del
10% e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
- -
20 Non applicabile - -
EU-20a Importo dell'esposizione dei seguenti elementi, che possiedono i requisiti per ricevere un fattore di - -
ponderazione del rischio pari al 1250%, quando l'ente opta per la deduzione
EU-20b Di cui partecipazioni qualificate al di fuori del settore finanziario (importo negativo) - -
EU-20c
EU-20d
Di cui posizioni verso la cartolarizzazione (importo negativo)
Di cui operazioni con regolamento non contestuale (importo negativo)
-
-
-
-
21 Attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee (importo superiore alla soglia del 10 %, al netto
delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3, del
- -
22 CRR) (importo negativo)
Importo che supera la soglia del 17,65 % (importo negativo)
- -
Di cui strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente, indirettamente e
23 sinteticamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti - -
24 Non applicabile - -
25 Di cui attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee - -
EU-25a Perdite relative all'esercizio in corso (importo negativo) - -
EU-25b Tributi prevedibili relativi agli elementi del CET1, ad eccezione dei casi in cui l'ente adatta di conseguenza
l'importo degli elementi del CET1 nella misura in cui tali tributi riducano l'importo fino a concorrenza del
quale questi elementi possono essere destinati alla copertura di rischi o perdite (importo negativo)
- -
26 Non applicabile - -
27 Deduzioni ammissibili dal capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) che superano gli elementi dell'AT1 dell'ente
(importo negativo)
- -
27a Altre rettifiche regolamentari (34.343) (33.544)
28 Totale delle rettifiche regolamentari del capitale primario di classe 1 (CET1) (467.993) (511.659)
29 Capitale primario di classe 1 (CET1) 2.487.483 2.590.703
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1): strumenti
30 Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni - -
31 Di cui classificati come patrimonio netto a norma dei principi contabili applicabili - -
32 Di cui classificati come passività a norma dei principi contabili applicabili - -
33 Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 4, del CRR e le relative riserve
sovrapprezzo azioni soggetti a eliminazione progressiva dall'AT1
- -
EU-33a Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 494 bis, paragrafo 1, del CRR soggetti a eliminazione
graduale dall'AT1
- -
EU-33b Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 494 ter, paragrafo 1, del CRR soggetti a eliminazione
graduale dall'AT1
Capitale di classe 1 ammissibile incluso nel capitale AT1 consolidato (compresi gli interessi di minoranza non
- -
34
35
inclusi nella riga 5) emesso da filiazioni e detenuto da terzi
di cui strumenti emessi da filiazioni soggetti a eliminazione progressiva
61.144
-
63.135
-
36 Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) prima delle rettifiche regolamentari 61.144 63.135
Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1): rettifiche regolamentari
37 Propri strumenti di AT1 detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o sinteticamente (importo negativo) - -
Importi
31/3/2022 31/12/2021
38 Strumenti di AT1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente,
quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita per gonfiare
artificialmente i fondi propri dell'ente (importo negativo
- -
39 Strumenti di AT1 di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente o sinteticamente,
quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla soglia del 10 % e al
netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
- -
40 Strumenti di AT1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o
sinteticamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (al netto di posizioni corte
- -
41 ammissibili) (importo negativo)
Non applicabile
- -
42 Deduzioni ammissibili dal capitale di classe 2 (T2) che superano gli elementi del T2 dell'ente (importo - -
42a negativo)
Altre rettifiche regolamentari del capitale AT1
- -
43 Totale delle rettifiche regolamentari del capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) - -
44 Capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) 61.144 63.135
45 Capitale di classe 1 (T1 = CET1 + AT1) 2.548.627 2.653.838
46 Capitale di classe 2 (T2) strumenti
Strumenti di capitale e le relative riserve sovrapprezzo azioni
201.444 199.726
Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 484, paragrafo 5, del CRR e le relative riserve
47
EU-47a
sovrapprezzo azioni soggetti a eliminazione progressiva dal T2 ai sensi dell'articolo 486, paragrafo 4, del CRR
Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 494 bis, paragrafo 2, del CRR soggetti a eliminazione
graduale dal T2
-
-
-
-
EU-47b Importo degli elementi ammissibili di cui all'articolo 494 ter, paragrafo 2, del CRR soggetti a eliminazione - -
48 graduale dal T2
Strumenti di fondi propri ammissibili inclusi nel capitale T2 consolidato (compresi gli interessi di minoranza e
strumenti di AT1 non inclusi nella riga 5 o nella riga 34) emessi da filiazioni e detenuti da terzi
81.526 139.821
49 di cui strumenti emessi da filiazioni soggetti a eliminazione progressiva - -
50 Rettifiche di valore su crediti - -
51 Capitale di classe 2 (T2) prima delle rettifiche regolamentari
Capitale di classe 2 (T2): rettifiche regolamentari
282.970 339.547
Strumenti propri di T2 e prestiti subordinati detenuti dall'ente direttamente, indirettamente o sinteticamente
52
53
(importo negativo)
Strumenti di T2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente
o sinteticamente, quando tali soggetti detengono con l'ente una partecipazione incrociata reciproca concepita
-
-
-
-
per gonfiare artificialmente i fondi propri dell'ente (importo negativo)
Strumenti di T2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente, indirettamente
54 o sinteticamente, quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo superiore alla
soglia del 10 % e al netto di posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
- -
54a Non applicabile
Strumenti di T2 e prestiti subordinati di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente,
- -
55 indirettamente o sinteticamente, quando l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (al netto di
posizioni corte ammissibili) (importo negativo)
- -
56 Non applicabile
Deduzioni di passività ammissibili che superano gli elementi delle passività ammissibili dell'ente (importo
- -
EU-56a negativo) - -
EU-56b Altre rettifiche regolamentari del capitale T2 - -
57
58
Totale delle rettifiche regolamentari del capitale di classe 2 (T2)
Capitale di classe 2 (T2)
-
282.970
-
339.547
59 Capitale totale (TC = T1 + T2) 2.831.597 2.993.385
60 Importo complessivo dell'esposizione al rischio 18.309.473 18.907.310
Coefficienti e requisiti patrimoniali, comprese le riserve di capitale
61 Capitale primario di classe 1 13,59% 13,70%
62 Capitale di classe 1 13,92% 14,04%
63 Capitale totale 15,47% 15,83%
64
65
Requisiti patrimoniali complessivi CET1 dell'ente
Di cui requisito della riserva di conservazione del capitale
7,57%
2,50%
7,56%
2,50%
66 Di cui requisito della riserva di capitale anticiclica 0,0045% 0,0021%
67 Di cui requisito della riserva a fronte del rischio sistemico - -
EU-67a Di cui requisito della riserva di capitale degli enti a rilevanza sistemica a livello globale (G-SII) o degli altri enti a
rilevanza sistemica (O-SII)
- -
EU-67b Di cui requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte a rischi diversi dal rischio di leva finanziaria eccessiva 0,56% 0,56%
68 Capitale primario di classe 1 (in percentuale dell'importo dell'esposizione al rischio) disponibile dopo
aver soddisfatto i requisiti patrimoniali minimi
6,47% 6,83%
Minimi nazionali (se diversi da Basilea III)
69 Non applicabile - -
70
71
Non applicabile
Non applicabile
-
-
-
-
Importi inferiori alle soglie di deduzione (prima della ponderazione del rischio)
72 Fondi propri e passività ammissibili di soggetti del settore finanziario detenuti direttamente o indirettamente,
quando l'ente non ha un investimento significativo in tali soggetti (importo inferiore alla soglia del 10% e al
netto di posizioni corte ammissibili)
- -
73 Strumenti di CET1 di soggetti del settore finanziario detenuti dall'ente direttamente o indirettamente, quando
l'ente ha un investimento significativo in tali soggetti (importo inferiore alla soglia del 17,65 % e al netto di
- -
74 posizioni corte ammissibili)
Non applicabile
- -
75 Attività fiscali differite che derivano da differenze temporanee (importo inferiore alla soglia del 17,65 %, al
netto delle relative passività fiscali per le quali sono soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 38, paragrafo 3,
del CRR)
163.290 103.631
Massimali applicabili per l'inclusione di accantonamenti nel capitale di classe 2
76 Rettifiche di valore su crediti incluse nel T2 in relazione alle esposizioni soggette al metodo standardizzato - -
(prima dell'applicazione del massimale)
Importi
31/3/2022 31/12/2021
77 Massimale per l'inclusione di rettifiche di valore su crediti nel T2 nel quadro del metodo standardizzato 69.273 70.040
78 Rettifiche di valore su crediti incluse nel T2 in relazione alle esposizioni soggette al metodo basato sui rating
interni (prima dell'applicazione del massimale)
- -
79 Massimale per l'inclusione di rettifiche di valore su crediti nel T2 nel quadro del metodo basato sui rating
interni
63.575 66.829
Strumenti di capitale soggetti a eliminazione progressiva (applicabile soltanto tra l'1 gennaio 2014 e l'1 gennaio 2022)
80 Massimale corrente sugli strumenti di CET1 soggetti a eliminazione progressiva - -
81 Importo escluso dal CET1 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le
scadenze)
- -
82 Massimale corrente sugli strumenti di AT1 soggetti a eliminazione progressiva - -
83 Importo escluso dall'AT1 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le scadenze) - -
84 Massimale corrente sugli strumenti di T2 soggetti a eliminazione progressiva - -
85 Importo escluso dal T2 in ragione del massimale (superamento del massimale dopo i rimborsi e le scadenze) - -

Ai sensi del regolamento (UE) n.575/2013 (CRR), art.26, comma 2, la quota dell'utile netto del 1° trimestre 2022 non è stata inserita nel calcolo dei Fondi Propri in quanto l'Informativa Finanziaria Periodica al 31 marzo 2022 non è stata assoggettata a revisione contabile. Il requisito patrimoniale complessivo al 31 marzo 2022 è di 1.464,7 milioni di euro a fronte di Fondi Propri per 2.831,6 milioni di euro con un margine disponibile di 1.366,9 milioni di euro, pari a circa il 48% dei Fondi Propri.

Le indicazioni sui coefficienti patrimoniali evidenziano il Common Equity Tier 1 ratio al 13,59%, il Tier 1 Capital ratio al 13,92% e il Total capital ratio al 15,46%.

SCHEMA RELATIVO ALLE CARATTERISTICHE DEGLI STRUMENTI DI CAPITALE - CAPITALE DI CLASSE 2 (TIER 2 – T2) - MODELLO SULLE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEGLI STRUMENTI DI CAPITALE

1 Emittente CREDITO
EMILIANO
HOLDING
2 Identificativo unico (ad es., Identificativo CUSIP, ISIN o
Bloomberg per i collocamenti privati)
XS2229022822
3 Legislazione applicabile allo strumento Legislazione
italiana: clausole
di
subordinazione
Trattamento regolamentare
4 Disposizioni transitorie del CRR Capitale
di
classe 2
5 Disposizioni post transitorie del CRR Capitale
di
classe 2
6 Ammissibile a livello di singolo ente/(sub)consolidamento /
di singolo ente e di (sub)consolidamento
Singolo Ente
7 Tipo di strumento (I tipi devono essere specificati per
ciascuna giurisdizione)
Strumento
di
capitale di classe
2 ex art.62
8 Importo rilevato nel capitale regolamentare (moneta in
milioni, alla più recente data di riferimento per la
segnalazione)
201,444
9 Importo nominale dello strumento 200,000
9a Prezzo di emissione 100
9b Prezzo di rimborso 100
10 Classificazione contabile Titoli
in
circolazione
-
costo
ammortizzato
11 Data di emissione originaria 16/09/2020
12 Irredimibile o a scadenza A scadenza
13 Data di scadenza originaria 16/12/2030
14 Rimborso anticipato a discrezione dell'emittente soggetto a
approvazione preventiva dell'autorità di vigilanza
15 Data del rimborso anticipato facoltativo, date del rimborso
anticipato eventuale e Importo del rimborso
Prevista
possibilità
di
rimborso tra il
16/09/2025 e il
16/12/2025
16 Date successive di rimborso anticipato, se del caso Pagamento
cedole
Cedole/dividendi
17 Dividendi/cedole fissi o variabili Fissi/Variabili
1 Emittente CREDITO
EMILIANO
HOLDING
18 Tasso della cedola ed eventuale Indice correlato 3,5%
fino
al
16/12/2025; dal
sesto anno IRS
5Y + 389,7 bps
19 Presenza di un meccanismo di "dividend stopper" No
20a Pienamente discrezionale, parzialmente discrezionale o
obbligatorio (in termini di tempo)
Obbligatorio
20b Pienamente discrezionale, parzialmente discrezionale o
obbligatorio (in termini di importo)
Obbligatorio
21 Presenza di "step up" o di altro incentivo al rimborso No
22 Non cumulativo o cumulativo Non cumulativo
23 Convertibile o non convertibile Non convertibile
24 Se convertibile, evento(i) che determina(no) la conversione N/A
25 Se convertibile, in tutto o in parte N/A
26 Se convertibile, tasso di conversione N/A
27 Se convertibile, conversione obbligatoria o facoltativa N/A
28 Se convertibile, precisare il tipo di strumento nel quale la
conversione è possibile
N/A
29 Se convertibile, precisare 'emittente dello strumento nel
quale viene convertito
N/A
30 Meccanismi di svalutazione (write down) No
31 In caso di meccanismo di svalutazione (write down), evento(i)
che la determina(no)
N/A
32 In caso di svalutazione (write down), svalutazione totale o
parziale
N/A
33 In
caso
di
svalutazione
(write
down),
svalutazione
permanente o temporanea
N/A
34 In caso di svalutazione (write down) temporanea,
descrizione del meccanismo di rivalutazione
N/A
35 Posizione nella gerarchia di subordinazione in caso di
liquidazione (specificare il tipo di strumento di rango
immediatamente superiore (senior)
Senior
36 Caratteristiche non conformi degli strumenti che beneficiano
delle disposizioni transitorie
No
37 In caso affermativo, specificare le caratteristiche non
conformi
N/A

In data 17 marzo 2022, Credito Emiliano ha ricevuto l'autorizzazione dalla BCE all'esercizio dell'opzione call sull'ammontare di 100 Milioni di Tier 2 Callable Note, scadenti il 10 luglio 2027, ed emessi nel 2017 - (ISIN) XS1644438928. Il richiamo è stato autorizzato considerando la progressiva minor computabilità nel calcolo dei Fondi Propri e l'assenza di pregiudizio per il rispetto dei vincoli patrimoniali su base consolidata. Pertanto, a decorrere dal 31 marzo 2022, le suddette obbligazioni non sono più computate nel Tier Total.

L'adeguatezza patrimoniale del conglomerato finanziario

Dati in milioni di euro 31/03/2022 31/12/2021
A Totale dei mezzi patrimoniali del conglomerato 3.126,1 3.179,8
B Requisiti patrimoniali delle componenti bancarie 1.963,8 2.011,7
C Margine di solvibilità richiesto delle componenti assicurative 253,3 259,2
D Totale delle esigenze patrimoniali del conglomerato (B+C) 2.217,1 2.270,9
E Eccedenza (deficit) del conglomerato (A-D) 909,0 908,9

A partire dal mese di ottobre 2017 il Gruppo è stato inserito dall'Autorità di Vigilanza tra i conglomerati finanziari, vale a dire tra i soggetti che svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo. Tale provvedimento rifletteva la situazione di business al dicembre 2016, data alla quale il Gruppo superava le soglie previste dalle norme in materia. Le società assicurative sottoposte alla vigilanza supplementare sono Credemvita, controllata in modo esclusivo dal Gruppo e Credemassicurazioni, controllata in modo congiunto con Reale Mutua Assicurazioni.

I mezzi patrimoniali del conglomerato finanziario Credem eccedono il totale delle esigenze patrimoniali richieste per 909,0 milioni di euro. Nel calcolo dei requisiti patrimoniali del conglomerato finanziario si è adottato, per il 2022, un Total Capital Ratio del 11,5%, così come comunicato dalla Banca Centrale Europea nel mese di novembre 2020 a seguito degli esiti del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP), in vigore per l'anno 2021. Tale decisione è stata confermata anche per il 2022, al termine del processo SREP di valutazione e misurazione dei rischi che ancora una volta conferma la solidità del Gruppo anche nel confronto europeo.

2. REQUISITI INFORMATIVI GENERALI

Si riporta nel seguito:

  • il Modello EU OV1, contenente un quadro d'insieme degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio e dei requisiti totali di fondi propri;
  • il Modello EU CR8, contenente il prospetto degli RWEA delle esposizioni soggetteal rischio di credito in base al metodo IRB;
  • il Modello EU KM1, circa le principali metriche prudenziali e regolamentari al 31 marzo 2022.

Modello EU OV1: quadro sinottico degli importi complessivi dell'esposizione al rischio

31/03/2022
31/12/2021
31/03/2022
1
Rischio di credito (escluso il CCR)
15.942.909
16.532.761
1.275.433
2
Di cui metodo standardizzato
5.365.547
5.409.227
429.244
3
Di cui metodo IRB di base (F-IRB)
-
-
-
4
Di cui metodo di assegnazione
-
-
-
EU 4a
Di cui strumenti di capitale soggetti al metodo della ponderazione semplice
1.212.458
1.389.020
96.997
5
Di cui metodo IRB avanzato (A-IRB)
9.364.904
9.734.514
749.192
6
Rischio di controparte (CCR)
59.508
71.424
4.761
7
Di cui metodo standardizzato
27.803
24.844
2.224
8
Di cui metodo dei modelli interni (IMM)
-
-
-
EU 8a
Di cui esposizioni verso una CCP
3.535
4.498
283
EU 8b
Di cui aggiustamento della valutazione del credito (CVA)
5.384
5.835
431
9
Di cui altri CCR
22.786
36.247
1.823
10
Non applicabile
11
Non applicabile
12
Non applicabile
13
Non applicabile
14
Non applicabile
15
Rischio di regolamento
-
-
-
Esposizioni verso le cartolarizzazioni esterne al portafoglio di negoziazione
16
140.556
143.080
11.244
(tenendo conto del massimale)
17
Di cui metodo SEC-IRBA
-
-
-
18
Di cui metodo SEC-ERBA (compreso IAA)
140.556
143.080
11.244
19
Di cui metodo SEC-SA
-
-
-
EU 19a
Di cui 1250 % / deduzione
-
-
-
20
Rischi di posizione, di cambio e di posizione in merci (rischio di mercato)
252.173
245.719
20.174
21
Di cui metodo standardizzato
252.173
245.719
20.174
22
Di cui IMA
-
-
-
Grandi esposizioni
-
-
-
EU 22a
23
Rischio operativo
1.914.326
1.914.326
153.146
EU 23a
Di cui metodo base
-
-
-
EU 23b
Di cui metodo standardizzato
1.914.326
1.914.326
153.146
EU 23c
Di cui metodo avanzato di misurazione
-
-
-
Importo al di sotto delle soglie per la deduzione (soggetto a fattore di ponderazione
24
408.225
259.078
32.658
del rischio del 250 %)
25
Non applicabile
26
Non applicabile
27
Non applicabile
28
Non applicabile
Importi complessivi
dell'esposizione al rischio (TREA)
a
b
Requisiti totali
di fondi propri
c
29 Totale 18.309.473 18.907.310 1.464.758

Modello EU CR8: prospetto degli RWEA delle esposizioni soggette al rischio di credito in base al metodo IRB

Importo
dell'esposizione
ponderato per il
rischio
a
1 Importo dell'esposizione ponderato per il rischio al termine del precedente periodo di riferimento 9.643.372
2 Dimensioni delle attività (+/-) (93.055)
3 Qualità delle attività (+/-) 350.368
4 Aggiornamenti del modello (+/-) (625.243)
5 Metodologia e politica (+/-) -
6 Acquisizioni e dismissioni (+/-) (1.221)
7 Oscillazioni del cambio (+/-) 516
8 Altro (+/-) -
9 Importo dell'esposizione ponderato per il rischio al termine del periodo di riferimento 9.274.737

Il calo dell'importo dell'esposizione ponderato per il rischio tra il 31 dicembre 2021 ed il 31 marzo 2022 è principalmente imputabile agli aggiornamenti del modello, effetto parzialmente compensato dalla variazione nella qualità delle attività.

Modello EU KM1: metriche principali

a b c d
31/03/2022 31/12/2021 30/09/2021 30/06/2021
Fondi propri disponibili (importi)
1 Capitale primario di classe 1 (CET1) 2.487.483 2.590.704 2.465.224 2.432.108
2 Capitale di classe 1 2.548.627 2.653.839 2.525.095 2.485.874
3 Capitale totale 2.831.597 2.993.385 2.864.535 2.815.758
Importi delle esposizioni ponderati per il rischio
4 Importo complessivo dell'esposizione al rischio 18.309.473 18.907.310 17.940.490 16.907.861
Coefficienti di capitale (in percentuale dell'importo dell'esposizione ponderato per il rischio)
5 Coefficiente del capitale primario di classe 1 (%) 13,59% 13,70% 13,74% 14,38%
6 Coefficiente del capitale di classe 1 (%) 13,92% 14,04% 14,07% 14,70%
7 Coefficiente di capitale totale (in %) 15,47% 15,83% 15,97% 16,65%
Requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte a rischi diversi dal rischio di leva finanziaria eccessiva (in percentuale dell'importo dell'esposizione
ponderato per il rischio)
EU 7a Requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte a rischi diversi dal rischio di leva
finanziaria eccessiva (in %)
1,00% 1,00% 1,00% 1,00%
EU 7b Di cui costituiti da capitale CET1 (punti percentuali) 0,56% 0,56% 0,56% 0,56%
EU 7c Di cui costituiti da capitale di classe 1 (punti percentuali) 0,75% 0,75% 0,75% 0,75%
EU 7d Requisiti di fondi propri SREP totali (%) 9,00% 9,00% 9,00% 9,00%
Requisito combinato di riserva e requisito patrimoniale complessivo (in percentuale dell'importo dell'esposizione ponderato per il rischio
8 Riserva di conservazione del capitale (%) 2,50% 2,50% 2,50% 2,50%
EU 8a Riserva di conservazione dovuta al rischio macroprudenziale o sistemico individuato
a livello di uno Stato membro (%)
- - - -
9 Riserva di capitale anticiclica specifica dell'ente (%) 0,0045% 0,0021% 0,0018% 0,0017%
EU 9a Riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (%) - - - -
10 Riserva degli enti a rilevanza sistemica a livello globale (%) - - - -
EU 10a Riserva di altri enti a rilevanza sistemica (%) - - - -
11 Requisito combinato di riserva di capitale (%) 2,50% 2,50% 2,50% 2,50%
EU 11a Requisiti patrimoniali complessivi (%) 11,50% 11,50% 11,50% 11,50%
12 CET1 disponibile dopo aver soddisfatto i requisiti di fondi propri SREP totali (%) 6,47% 6,83% 7,21% 7,65%
Coefficiente di leva finanziaria
13 Misura dell'esposizione complessiva 51.531.437 52.033.847 47.569.069 44.392.914
14 Coefficiente di leva finanziaria (%) 4,95% 5,10% 5,31% 5,60%
Requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte al rischio di leva finanziaria eccessiva (in percentuale della misura dell'esposizione complessiva)
EU 14a Requisiti aggiuntivi di fondi propri per far fronte al rischio di leva finanziaria
eccessiva (in %)
- - - -
EU 14b di cui costituiti da capitale CET1 (punti percentuali) - - - -
EU 14c Requisiti del coefficiente di leva finanziaria totali SREP (%) 3,49% 3,45% 3,72% 3,72%
totale) Riserva del coefficiente di leva finanziaria e requisito complessivo del coefficiente di leva finanziaria (in percentuale della misura dell'esposizione
EU 14d Requisito di riserva del coefficiente di leva finanziaria (%) - - - -
EU 14e Requisito del coefficiente di leva finanziaria complessivo (%) 3,49% 3,45% 3,72% 3,74%
Coefficiente di copertura della liquidità
15 Totale delle attività liquide di elevata qualità (HQLA) (valore ponderato - media) 11.862.697 12.083.753 11.722.204 10.756.096
EU 16a Deflussi di cassa - Valore ponderato totale 6.123.365 6.119.448 5.895.669 5.622.986
EU 16b Afflussi di cassa - Valore ponderato totale 1.252.310 1.200.186 1.175.658 1.175.821
16 Totale dei deflussi di cassa netti (valore corretto) 4.871.055 4.919.261 4.720.011 4.447.165
17 Coefficiente di copertura della liquidità (%) 244% 246% 248% 241%
a b c d
31/03/2022 31/12/2021 30/09/2021 30/06/2021
Coefficiente netto di finanziamento stabile
18 Finanziamento stabile disponibile totale 41.307.908 40.803.478 40.920.152 37.816.554
19 Finanziamento stabile richiesto totale 29.392.053 30.045.161 28.995.250 27.131.877
20 Coefficiente NSFR (%) 140,54 135,81% 141,13% 139,38%

3. RISCHIO DI LIQUIDITA'

Si riportano nel seguito i modelli EU LIQ1 e EU LIQB, quest'ultimo relativo alle principali informazioni di carattere qualitativo a completamento del template EU LIQ1. Il template EU LIQ1 contiene informazioni circa LCR, buffer di liquidità, deflussi di cassa, afflussi di cassa e attività liquide di elevata qualità.

Modello EU LIQ1: informazioni quantitative dell'LCR

a b c d e f g h
Perimetro consolidato Totale valore non ponderato (media) Totale valore ponderato (media)
EU 1a Trimestre che termina il 31.03.2022 31.12.2021 30.09.2021 30.06.2021 31.03.2022 31.12.2021 30.09.2021 30.06.2021
EU 1b Numero di punti di dati usati
per il calcolo delle medie
12 12 12 12 12 12 12 12
ATTIVITÀ LIQUIDE DI ELEVATA QUALITÀ
1 Totale delle attività liquide di
elevata qualità (HQLA)
11.862.697 12.083.753 11.722.204 10.756.096
DEFLUSSI DI CASSA
2 Depositi al dettaglio e depositi di
piccole imprese, di cui
24.090.349 23.337.549 22.546.055 21.671.353 1.781.424 1.725.188 1.669.068 1.601.484
3 Depositi stabili 16.233.226 15.753.761 15.221.039 14.712.418 811.661 787.688 761.052 735.621
4 Depositi meno stabili 7.857.123 7.583.789 7.325.016 6.958.935 969.763 937.500 908.016 865.863
5 Finanziamento all'ingrosso non
garantito
9.082.373 9.377.278 9.112.468 8.616.632 3.528.858 3.614.858 3.466.941 3.283.262
6 Depositi operativi (tutte le
controparti) e depositi in reti di
banche cooperative
2.551.373 2.679.463 2.641.809 2.517.348 571.086 603.360 596.929 569.715
7 Depositi non operativi (tutte le
controparti)
6.460.878 6.627.692 6.463.475 6.096.441 2.887.651 2.941.376 2.862.828 2.710.704
8 Debito non garantito 70.122 70.122 7.184 2.843 70.122 70.122 7.184 2.843
9 Finanziamento all'ingrosso
garantito
772 772 907 908
10 Obblighi aggiuntivi 655.792 635.623 584.672 530.398 299.607 294.028 268.756 252.866
11 Deflussi connessi ad esposizioni
in derivati e altri obblighi in
materia di garanzie reali
275.096 270.396 246.624 233.863 275.096 270.396 246.624 233.863
12 Deflussi connessi alla perdita di
finanziamenti su prodotti di debito
- - - - - - - -
13 Linee di credito e di liquidità 380.696 365.228 338.047 296.536 24.511 23.632 22.132 19.004
14 Altre obbligazioni di
finanziamento contrattuali
334.627 304.688 315.607 320.913 334.627 304.688 315.607 320.913
15 Altre obbligazioni di
finanziamento potenziali
7.765.927 7.670.806 7.497.621 7.250.391 178.076 179.913 174.391 163.553
16 TOTALE DEI DEFLUSSI DI
CASSA
6.123.365 6.119.448 5.895.669 5.622.986
AFFLUSSI DI CASSA
a b c d e f g h
Perimetro consolidato Totale valore non ponderato (media) Totale valore ponderato (media)
EU 1a Trimestre che termina il 31.03.2022 31.12.2021 30.09.2021 30.06.2021 31.03.2022 31.12.2021 30.09.2021 30.06.2021
EU 1b Numero di punti di dati usati
per il calcolo delle medie
12 12 12 12 12 12 12 12
17 Prestiti garantiti (ad es. contratti
di vendita con patto di riacquisto
passivo)
4.994 1.740 1.740 25.210 - - - -
18 Afflussi da esposizioni
pienamente in bonis
1.153.020 1.105.165 1.081.731 1.104.785 601.353 575.874 565.497 576.933
19 Altri afflussi di cassa 3.195.844 3.065.510 2.990.784 2.932.239 650.957 624.312 610.161 598.889
EU-19a (Differenza tra gli afflussi
ponderati totali e i deflussi
ponderati totali derivanti da
operazioni in paesi terzi in cui
vigono restrizioni al trasferimento
o che sono denominate in valute
non convertibili)
- - - -
EU-19b (Afflussi in eccesso da un ente
creditizio specializzato connesso)
- - - -
20 TOTALE DEGLI AFFLUSSI DI
CASSA
4.353.857 4.172.415 4.074.255 4.062.234 1.252.310 1.200.186 1.175.658 1.175.821
EU-20a Afflussi totalmente esenti - - - - - - - -
EU-20b Afflussi soggetti al massimale del
90 %
- - - - - - - -
EU-20c Afflussi soggetti al massimale del
75 %
4.353.857 4.172.415 4.074.255 4.062.234 1.252.310 1.200.186 1.175.658 1.175.821
VALORE CORRETTO TOTALE
EU-21 RISERVA DI LIQUIDITÀ 11.862.697 12.083.753 11.722.204 10.756.096
22 TOTALE DEI DEFLUSSI DI
CASSA NETTI
4.871.055 4.919.261 4.720.011 4.447.165
23 COEFFICIENTE DI COPERTURA
DELLA LIQUIDITÀ
244% 246% 248% 241%

Informazioni qualitative sull'LCR, ad integrazione del template EU LIQ1

I drivers principali dell'LCR sono rappresentati da:

  • riserva ECB (impatto sul liquidity buffer);
  • raccolta retail e corporate (impatto al denominatore).

Nel periodo analizzato, l'indicatore LCR presenta un andamento crescente dovuto principalmente ad un aumento del numeratore per la crescita del funding attraverso la raccolta diretta da clientela e del canale BCE.

L'attuale concentrazione delle fonti di raccolta è:

  • aste TLTRO ECB;
  • retail e Corporate Deposit;
  • attività in pronti contro termine.

Nel periodo considerato la composizione media del buffer è stata:

  • circa 87% cassa e riserva ECB;
  • circa 11% titoli L1;
  • circa 2% altri.

In merito all'esposizioni in derivati e potenziali richieste di garanzie reali, il valore è contenuto. La stima sulla base dei valori medi degli ultimi 2 anni è di circa 130 milioni. L'euro è la sola divisa significativa. Eventuali acquisti in divisa estera sono rifinanziati nella medesima divisa.

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