Earnings Release • May 8, 2025
Earnings Release
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COMUNICATO STAMPA
| VALORE NEL TEMPO ● Utile netto consolidato a 229,3 milioni di euro (utile normalizzato pari a 135,6 milioni di euro, al netto del beneficio di 93,7 milioni di euro derivanti dalla cessione delle attività di merchant acquiring); ● ritorno sul capitale (ROE normalizzato annualizzato)(1) 13,4%, ROTE normalizzato annualizzato(1) 15,2%; ● il margine di intermediazione si attesta a 475,4 milioni di euro (-9,5% rispetto a fine marzo 2024). ●Oltre 48 mila nuovi clienti(2); ● prestiti alla clientela(3) a 35,4 miliardi di euro, +2,5% a/a (superiore di 2,6 p.p. rispetto al sistema(4), in calo dello 0,1%); ● il totale della raccolta da clientela(3) si attesta a 104 miliardi (+6,0% a/a) 56,2 miliardi di euro di raccolta indiretta da clientela (+6,7% a/a(3)); ○ ○ 9,6 miliardi di euro di raccolta assicurativa (+11,6% a/a); ○ la raccolta diretta da clientela si attesta a 38,3 miliardi di euro (+3,7% a/a(3)). |
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| VALORE E BENESSERE SOSTENIBILI NEL TEMPO |
SOLIDITA' ●Indicatori ai vertici del sistema in Italia e in Europa a tutela di clienti e mercato: Common Equity Tier 1 Ratio a livello di Gruppo bancario(5) al 16,87%, Common Equity Tier 1 Ratio di Vigilanza(5) a 15,68% rispetto a 8,01% minimo assegnato da BCE includendo anche il SyRB, il nuovo buffer di capitale aggiuntivo introdotto da Banca d'Italia(6); ●oltre 1,7 miliardi di euro di margine sui requisiti patrimoniali di vigilanza; ●bassa incidenza dei crediti problematici (Gross NPL Ratio(7)) pari al 1,8% dei prestiti, rispetto al 2,5% medio delle banche italiane(8) e al 2,3% medio delle banche europee(8) . Rapporto tra crediti deteriorati netti (NPL netti) e impieghi netti a 0,7%; ●costo del credito annualizzato(9) a 11 bps, ai vertici del sistema. |
| BENESSERE E SOSTENIBILITA' ●Il Gruppo diventa carbon neutral relativamente alle emissioni Scope 1 e 2 ●circa l'86% dei dipendenti con un contratto di lavoro agile attivo; ●formazione continua, anche da remoto, con circa 5.500 giornate erogate; ●117 assunzioni per sostenere la crescita. |
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| BANKING COMMERCIALE |
●Banking commerciale(10): raggiunti nel complesso 57,4 miliardi di euro di raccolta (+9,9% rispetto a fine marzo 2024) e 26,2 miliardi di euro di prestiti (+2,3% a/a) ●prosegue anche al 31 marzo la strategia di crescita accelerata della clientela con la rete delle filiali, dei centri aziende e dei consulenti finanziari di Credem banca che ha acquisito circa 27.200 nuovi clienti, con un tasso di acquisizione del 2,08% (8,31% annualizzato). |
| PARABANCARIO CREDITO AL |
●Credemleasing ha raggiunto quota 3,4 miliardi di crediti netti a bilancio (+1,7% a/a) e ha chiuso il primo trimestre 2025 con un utile netto di €9,9 milioni; |
| COMUNICATO STAMPA | |
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| CONSUMO E TECHNOLOGY |
●Credemfactor ha registrato oltre 1 miliardo di euro di flussi lordi di crediti ceduti dalla clientela (turnover) e ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di €2,9 milioni; ●Avvera importante contributo all'acquisizione di nuova clientela per il Gruppo, con oltre 19 mila nuovi clienti e crediti netti in crescita a 3,3 miliardi, +26% a/a. Chiude il primo trimestre con un utile netto di €7,4 milioni ●Credemtel nel primo trimestre 2025 ha registrato un trend positivo di crescita con ricavi complessivi di oltre 10 milioni di euro e registra un utile netto pari a €1,3 milioni. |
| PRIVATE BANKING |
●Credem Euromobiliare Private Banking (CEPB), a fine marzo 2025 può contare su masse complessive (tra raccolta gestita, amministrata, diretta ed impieghi) pari a 45,9 miliardi di euro, 74 tra filiali e centri finanziari presenti sul territorio nazionale e 667 professionisti. L'utile netto nel primo trimestre 2025 è stato pari a 11,4 milioni di euro. ●prosegue l'adozione del nuovo modello di consulenza finanziaria e patrimoniale che si avvale di un'innovativa piattaforma tecnologica |
| WEALTH MANAGEMENT |
●L'area ha raggiunto un utile netto del primo trimestre pari a 28,7 milioni di euro. ●A fine marzo 2025 le società del wealth management registrano 740 milioni di euro in termini di produzione netta, portando le masse totali gestite con le società dell'area a 31,4 miliardi, tra gestioni patrimoniali, fondi comuni e SICAV e riserve assicurative. ●Le masse complessive relative a prodotti e servizi di investimento con caratteristiche ESG (11) raggiungono 14,5 miliardi di euro (+55% rispetto allo stesso periodo del 2024). |
| INNOVAZIONE | ●Prosegue lo sviluppo dei servizi digitali per facilitare il rapporto tra banca e clienti e gli investimenti sulla piattaforma informatica. Oltre 18 milioni le operazioni realizzate dai clienti al 31 marzo attraverso i canali a distanza (94,9% del totale) ed oltre 250 mila le interazioni virtuali tramite gli strumenti di assistenza; ●conferma dell'impegno nel Programma di accelerazione FIN+TECH per supportare la crescita di startup promettenti; ●continua l'integrazione dell'intelligenza artificiale in diverse aree operative dell'azienda per migliorare l'efficienza interna e l'esperienza del cliente ●l'attività presso Officine Credem riflette l'impegno di Credem verso l'innovazione e la crescita sostenibile. |
Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, ha approvato oggi i risultati consolidati del primo trimestre 2025, che evidenziano una forte diversificazione delle fonti di ricavo a conferma dell'efficacia del modello di business del Gruppo in grado di generare valore e benessere sostenibili nel tempo per i clienti, le persone, gli azionisti e la collettività.
Il primo trimestre dell'anno si è chiuso con un utile netto consolidato pari a 229,3 milioni di euro, +42,5% a/a, (pari a 135,6 al netto del beneficio di 93,7 milioni di euro derivanti dalla cessione delle attività di merchant acquiring). I prestiti alla clientela(3) si attestano a 35,4 miliardi di euro (+2,5% a/a), sono stati acquisiti oltre 48 mila nuovi clienti(2) , la raccolta complessiva da clientela(3) raggiunge complessivamente quota 104 miliardi di euro (+6,0% a/a), il rapporto tra impieghi problematici lordi ed impieghi lordi (Gross NPL Ratio(7)) è stato pari al 1,8%, rispetto al 2,5% della media delle banche significative italiane e al 2,3%

medio delle banche europee(8) , il rapporto tra crediti deteriorati netti (NPL netti) e impieghi netti si è attestato a 0,7% e il costo del credito annualizzato(9) è stato pari a 11 bps. A fine marzo 2025 inoltre il Common Equity Tier 1 Ratio a livello di Gruppo bancario(5) è pari al 16,87%, Common Equity Tier 1 Ratio di Vigilanza(5) a 15,68% rispetto a 8,01% minimo assegnato da BCE(6) includendo anche il SyRB, il nuovo buffer aggiuntivo introdotto da Banca d'Italia. Il ROTE normalizzato annualizzato(1)si attesta a 15,2% e il ROE normalizzato annualizzato(1) al 13,4%.
"Abbiamo chiuso un primo trimestre solido, con risultati eccellenti ed una consistente redditività", ha dichiarato Angelo Campani, Direttore Generale di Credem. "Possiamo guardare con fiducia ai prossimi mesi, che saranno sicuramente complessi ma che sapremo affrontare con la professionalità e la competenza che da sempre ci contraddistinguono e che sono riconosciute dai nostri stakeholder. Grazie all'impegno di tutte le persone del Gruppo", ha proseguito Campani, "continueremo a sostenere l'economia reale, fatta di famiglie ed imprese che ci chiedono di tutelare e valorizzare i loro patrimoni e di affiancarle nei loro progetti. Il nostro solido assetto di governance ed il modello organizzativo ampio e diversificato su cui abbiamo da sempre puntato con decisione, ci mettono nelle condizioni di continuare, in qualsiasi scenario, a generare benessere per i clienti, gli azionisti, le persone del Gruppo e la collettività", ha concluso Campani.
A fine marzo 2025 il margine di intermediazione si attesta a €475,4 milioni, rispetto a €525,3 milioni dell'anno precedente (-9,5% a/a). All'interno dell'aggregato, il margine finanziario(13) è pari a €234,2 milioni rispetto a €285,6 milioni nel primo trimestre 2024 (-18% a/a), che risente dell'andamento dei tassi di interesse e della riduzione dei volumi sul portafoglio titoli a/a. Il margine da servizi(14)(15) si attesta a €241,1 milioni rispetto a €239,7 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente (+0,6% a/a). Più in dettaglio le commissioni da gestione ed intermediazione al netto delle commissioni di performance ammontano a €121,8 milioni (+9,4% a/a), comprensive delle commissioni di performance ammontano a €130,2 milioni (- 1,4% a/a). Le commissioni da servizi bancari sono pari a €51,3 milioni (-1,9% a/a). Il trading in titoli, cambi e derivati raggiunge €33,1 milioni (+44% a/a). Il risultato dell'attività assicurativa del ramo vita si attesta infine a €20,3 milioni (-13,0% a/a).
I costi operativi(15) sono pari a €234,7 milioni rispetto ai €221,4 milioni a fine marzo 2024 (+6% a/a). Nel dettaglio, le spese amministrative ammontano a €76,4 milioni, +9,5% a/a, mentre le spese relative al personale sono pari a €158,2 milioni (+4,4% a/a).
Il cost/income(16) si attesta a 49,3% rispetto al 42,1% nel primo trimestre 2024.
Il risultato lordo di gestione è pari a €241 milioni rispetto a €303,9 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente (-20,8%). Gli ammortamenti sono pari a €26,6 milioni rispetto ai €26,1 milioni a fine marzo 2024 (+1,9% a/a).
Il risultato operativo si attesta a €214,1 milioni rispetto a €277,8 milioni nel primo trimestre 2024 (-22,9% a/a).
Gli accantonamenti per rischi ed oneri(15)sono pari a €0,3 milioni rispetto a €3,5 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente. Le rettifiche nette di valore su crediti(15) si attestano a €10,2 milioni (rispetto a €2,6 milioni a fine marzo 2024). Il Gruppo registra un costo del credito annualizzato(9) pari a 11 bps.

Il saldo delle componenti straordinarie(15) è pari a +€94,3 milioni (-€32,8 milioni a fine marzo 2024) e include €95 milioni, derivanti dalla cessione delle attività di merchant acquiring di Credem a Worldline Italia.
L'utile ante imposte si attesta a €298 milioni rispetto a €238,9 milioni nel primo trimestre 2024 (+24,7% a/a), mentre le imposte sul reddito ammontano a €68,7 milioni (€78 milioni a fine marzo 2024, -12% a/a). L'utile netto consolidato si attesta a €229,3 milioni, +42,5% a/a.
La raccolta complessiva da clientela a fine marzo 2025 si attesta a €104,0 miliardi rispetto a €98,2 miliardi nello stesso periodo dell'anno precedente (+6,0% a/a). La raccolta complessiva ammonta a €121,2 miliardi rispetto a €113,8 miliardi a fine marzo 2024 (+6,5% a/a). In particolare, la raccolta diretta da clientela raggiunge €38,3 miliardi rispetto a €36,9 miliardi nel primo trimestre dell'anno precedente (+3,7% a/a). La raccolta diretta complessiva è pari a €42,5 miliardi rispetto a €41,5 miliardi a fine marzo 2024 (+2,4% a/a). La raccolta assicurativa si attesta a €9,6 miliardi, +11,6% rispetto a €8,6 miliardi nello stesso periodo dell'anno scorso. I premi legati a garanzie di protezione vita e danni sono pari a €26,5 milioni e registrano un incremento del 23,7% a/a. La raccolta indiretta da clientela risulta pari a €56,2 miliardi rispetto a €52,7 miliardi a fine marzo 2024 (+6,7% a/a). Nel dettaglio, la raccolta gestita si attesta a €34,4 miliardi rispetto a €32,1 miliardi nello stesso periodo dell'anno precedente (+7% a/a). All'interno di tale aggregato le gestioni patrimoniali sono pari a €6,5 miliardi (+9,4% a/a), i fondi comuni di investimento e Sicav ammontano a €15,3 miliardi (+7,9% a/a), i prodotti di terzi ed altra raccolta gestita si attestano a €12,5 miliardi (+4,7% a/a).
Le riserve di liquidità del Gruppo ammontano a circa 17,4 miliardi (17,0 miliardi al 31 dicembre 2024) grazie a circa 2,1 miliardi di depositi presso Banche Centrali (4,3 miliardi al 31 dicembre 2024) e 15,3 miliardi di attivi liberi "eligible" BCE (12,7 miliardi al 31 dicembre 2024).
Gli impieghi a clientela sono in crescita del 2,5% a/a (rispetto al sistema(4) in calo dello 0,1% nello stesso periodo) e si attestano a €35,4 miliardi rispetto a €34,6 miliardi nello stesso periodo del 2024, con costante attenzione alla qualità del portafoglio. In dettaglio i mutui casa alle famiglie registrano nuove erogazioni per €496 milioni di euro (+97,2%) con consistenze pari a €11.260 milioni (+11,5% a/a).
Per quanto riguarda il portafoglio titoli, a fine marzo raggiunge €11.525 milioni e ha una durata media di 4,1 anni. La posizione in titoli di Stato Italiani è pari a €4,7 miliardi (circa il 42% del portafoglio), di cui il 98% nella categoria contabile HTC, riducendo quindi ulteriori rischi di volatilità derivanti dallo spread Btp-Bund.
I crediti problematici totali netti su impieghi netti sono pari a 0,75% (rispetto a 0,81% a fine marzo 2024) dato significativamente inferiore alla media di sistema(4) pari a 1,46%. Le sofferenze lorde sono pari a €260,0 milioni e la percentuale di copertura è del 83,2% (80,8% nello stesso periodo dell'anno precedente). I crediti problematici totali nettisono pari a €265,0 milioni, in riduzione del 6% circa rispetto ai €281,3 milioni di euro a fine marzo 2024. I crediti problematici totali lordi ammontano invece a €657,5 milioni, in diminuzione di oltre il 5% rispetto ai €695,4 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente. La percentuale di copertura dei crediti problematici totali lordi è del 59,7% (59,5% a fine marzo 2024); tale dato, comprensivo dello shortfall patrimoniale(17) , si attesta al 58,7%. Il rapporto tra crediti problematici totali lordi e impieghi lordi (NPL Ratio(7)) si attesta al 1,8% (2,0% a fine marzo 2024) a fronte di una media delle banche significative italiane(8) di 2,5%, e 2,3% della media UE(8) .
Il CET1 ratio(5) calcolato su Credemholding è pari a 15,68%, ai massimi livelli del sistema con oltre 1,7 miliardi di euro di margine sui requisiti patrimoniali di vigilanza;il CET1 Ratio minimo (SREP)(6) assegnato al Gruppo per il 2025, tra i più bassi tra le banche italiane vigilate da BCE, è pari a 8,01% includendo anche il SyRB, il nuovo buffer di capitale aggiuntivo introdotto da Banca d'Italia. Il Tier 1 capital ratio(5) è pari a 15,98% ed il Total capital ratio(5) è pari a 18,38%.
Grazie alle 409 filiali retail, 46 centri aziende e la rete di 540 consulenti finanziari, l'area ha raggiunto nel complesso 57,4 miliardi di euro di raccolta (+9,9% rispetto a fine Marzo 2024) e 26,2 miliardi di euro di prestiti (+2,3% a/a). In dettaglio, la rete dei consulenti finanziari ha consuntivato 9,8 miliardi di euro di raccolta (+19,8% a/a), 785 milioni di euro di prestiti (-0,6% a/a) e reclutato 13 professionisti; prosegue anche al 31 marzo la strategia di crescita accelerata della clientela con la rete delle filiali, dei centri aziende e dei consulenti finanziari di Credem banca che ha acquisito circa 27.200 nuovi clienti, con un tasso di acquisizione dell' 2,08% (8,31% annualizzato).
Credemleasing raggiunge crediti netti a bilancio per circa 3,4 miliardi di euro (+1,7% a/a) e registra nel primo trimestre 2025 un utile netto pari a 9,9 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il dato del primo trimestre 2024.
Credemfactor ha registrato 1,029 miliardi di euro (-8,7% a/a) di flussi lordi di crediti ceduti dalla clientela (turnover), in linea con il mercato del factoring italiano che ha evidenziato, rispetto all'esercizio precedente, un calo del turnover (-8,18%). La società chiude a marzo 2025 con un utile netto pari a 2,9 milioni di euro (4,1 milioni di euro nello stesso periodo del 2024).
Avvera, società attiva nei mutui, nella cessione del quinto dello stipendio e della pensione e credito al consumo, ha raggiunto nel primo trimestre del 2025 652 milioni di euro di finanziamenti erogati e intermediati nel primo trimestre dell'anno (+30% a/a): 234 milioni di euro di nuovi mutui intermediati (+56% a/a), prestiti finalizzati per circa 202 milioni di euro (+22% a/a), cessione del quinto dello stipendio e della pensione per 112 milioni di euro (+6% a/a), prestiti personali per 100 milioni di euro (+24% a/a) e infine il Buy Now Pay Later per 4 milioni di euro. I dati confermano la continua crescita dei crediti netti verso clientela che raggiungono 3,3 miliardi di euro rispetto 2,6 miliardi dell'anno precedente, registrando una crescita degli ultimi 12 mesi pari al 26%. Resta rilevante il contributo della società all'acquisizione di nuova clientela per il Gruppo con oltre 19 mila nuovi clienti. Avvera chiude i primi tre mesi dell'anno con un utile netto pari a 7,4 milioni di euro, rispetto ai 4,1 milioni del periodo precedente.

Credemtel, società attiva nell'offerta di servizi digitali ad aziende e Pubblica Amministrazione, al 31 marzo 2025 ha registrato un trend positivo di crescita, anche grazie all'incorporazione di Blue Eye Solutions Srl e S.A.T.A. Srl avvenuta il 1° aprile 2024, con ricavi pari a 10,6 milioni di euro (+10 % a/a) e ha chiuso con un utile netto pari a 1,3 milioni di euro.
Credem Euromobiliare Private Banking (CEPB), la banca del Gruppo specializzata nell'assistenza ai clienti con grandi patrimoni, a fine marzo 2025 può contare su 74 tra filiali e centri finanziari presenti sul territorio nazionale e 667 professionisti. L'utile netto al 31 marzo 2025 è stato pari a 11,4 milioni di euro mentre le masse complessive della clientela (raccolta diretta, amministrata, gestita e impieghi) raggiungono 45,9 miliardi a fine marzo, con un contributo negativo dell'effetto mercato, pari a circa -1%, più che compensato da un contributo positivo della raccolta netta (diretta, gestita e amministrata), pari a +0,6 miliardi di euro; è inoltre proseguita l'attività di reclutamento di figure di elevato profilo professionale e portafoglio pro-capite. A fine marzo la società contava 366 private banker e 301 consulenti finanziari.
Prosegue inoltre l'adozione della nuova piattaforma di consulenza olistica, che integra consulenza finanziaria con consulenza patrimoniale, mediante il supporto di un modello di consulenza ROBO for Advisory, elaborata con il supporto di best player di mercato (UBS e Prometeia).
Le società dell'area wealth management del Gruppo (Euromobiliare Asset Management SGR, Euromobiliare Advisory Sim, Credem Private Equity SGR, Euromobiliare Fiduciaria, Credemvita e Credemassicurazioni), al 31 marzo 2025 hanno generato complessivamente utili pari a 28,7 milioni di euro (rispetto ai 40 milioni di euro al 31 marzo 2024).
L'area raggiunge nei primi tre mesi dell'anno una raccolta netta 740 milioni di euro, raggiungendo complessivamente 31,4 miliardi di euro di masse gestite con le società dell'area wealth management (gestioni patrimoniali, fondi comuni di investimento, SICAV e riserve assicurative).
Sono proseguite nel trimestre le attività del programma strategico "Re-Wealth" che vedrà la creazione di un Centro Unico Gestorio e una struttura di Wealth-Governance all'interno di Credem, accentrando così le attività per il coordinamento e l'organizzazione di tutte le attività dell'area.
A fine marzo sono state raggiunte, grazie anche ad un'evoluzione dei processi di investimento dei prodotti assicurativi, circa 14,5 miliardi di euro di masse complessive relative a prodotti e servizi di investimento del Gruppo con caratteristiche ESG (ambientali, sociali e di governance)(11) (+55% rispetto allo stesso periodo del 2024)"
●Servizi digitali: oltre 18 milioni le operazioni realizzate al 31 marzo dai clienti attraverso i canali a distanza (94,9% del totale) ed oltre 250 mila le interazioni virtuali tramite gli strumenti di assistenza come mail, chat, messaggi e altri strumenti di conversazione scritta (chatbot) e orale (voicebot) che utilizzano l'intelligenza artificiale;
Questi temi riflettono l'impegno di Credem verso l'innovazione e la crescita sostenibile, con l'obiettivo di creare valore per i propri stakeholder e il territorio.

Il Gruppo ha compensato interamente le proprie emissioni Scope 1 (dirette) e Scope 2 (indirette, da energia acquistata) consuntivate nella Rendicontazione consolidata di sostenibilità 2024, pari a 3.558 tonnellate di CO₂e.
Per mitigare l'impatto delle emissioni di gas serra, oltre ad attivare molteplici azioni volte alla loro riduzione, dal 2025 e con cadenza annuale, tutte le emissioni Scope 1 e 2 residue saranno compensate mediante l'acquisto di crediti di carbonio "removal"certificati dallo Standard VCS di VERRA.
I crediti acquistati nel 2025 sostengono il progetto di riforestazione "Reforestation in grassland areas" in Tanzania. L'iniziativa converte pascoli degradati in piantagioni forestali sostenibili e, oltre a rimuovere CO₂ dall'atmosfera, crea nuovi posti di lavoro, migliora le infrastrutture e finanzia progetti di sviluppo comunitario, con un impatto positivo sulla crescita socio-economica locale.
Questa azione di compensazione si affianca alla strategia pluriennale di riduzione delle emissioni, che prosegue con obiettivi di medio termine (al 2030) già definiti e integrati nel processo di pianificazione strategica.
In un contesto già incerto e caratterizzato da attese di ulteriori revisioni dei tassi, l'annuncio dei nuovi dazi da parte dell'amministrazione USA ha causato una rapida e decisa correzione dei mercati finanziari internazionali. I corsi azionari hanno registrato cali consistenti, soprattutto nei settori più esposti al commercio mondiale, e il marcato aumento della volatilità ha indotto gli investitori a riallocare i propri portafogli a favore di attività più sicure. Alla successiva sospensione parziale dei dazi per un periodo di tre mesi, i mercati finanziari hanno recuperato in parte i cali registrati dal 2 aprile. Permane un contesto di elevata incertezza.
In questo scenario incerto e volatile, il Gruppo intende continuare a lavorare sulle proprie linee guida strategiche. La dinamica del margine finanziario deriverà dalla combinazione dell'andamento dei tassi, controbilanciata parzialmente dalla crescita dei volumi a sostegno di famiglie e imprese anche in logica ESG. Il Gruppo continuerà a supportare i propri clienti nelle scelte di investimento bilanciando la possibile volatilità dei mercati con la tradizionale propensione verso i servizi di Wealth Management. In generale le commissioni beneficeranno del modello di business completo e diversificato con reti specializzate, fabbriche, ampia gamma di offerta, forti sinergie all'interno del Gruppo.
Proseguiranno gli investimenti riferiti al modello di servizio (Commercial Banking e Private Banking) per abilitare una completa esperienza multicanale. Il Private Banking vedrà anche un ulteriore rafforzamento dei canali fisici. Ulteriore area di investimento sta riguardando anche il rafforzamento del Parabancario e dell'area Wealth (dove l'attività è volta a recuperare efficienza, ridurre i rischi operativi e supportare l'ulteriore evoluzione della gamma prodotti). Rilevante sarà la progettualità nell'area dell'intelligenza artificiale, data governance e altre soluzioni tecnologiche a supporto del modello operativo e di business. L'obiettivo della digital transformation in atto è migliorare l'esperienza dei clienti, attraverso l'integrazione di tecnologie innovative, per offrire una interazione con il Gruppo sempre più semplice, autonoma e accessibile, in chiave omnicanale. Proseguiranno inoltre le attività volte all'integrazione delle tematiche ESG nei processi aziendali e nella gamma d'offerta. L'evoluzione dei costi operativi sarà legata alla progettualità sopra descritta, mentre il costo del credito dovrebbe rimanere complessivamente contenuto.
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Il sottoscritto Giuseppe Malato, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Credito Emiliano S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 "Testo unico delle disposizioni

COMUNICATO STAMPA
in materia di intermediazione finanziaria", che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
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In allegato i prospetti di stato patrimoniale e conto economico individuali e consolidati ed il conto economico consolidato riclassificato. L'informativa finanziaria periodica aggiuntiva riferita al 31 marzo 2025 non è soggetta a revisione contabile. Ulteriori informazioni su Credem e sulle società del Gruppo sono disponibili sul sito Internet www.credem.it e nella sezione Investor Relation è presente una presentazione di commento ai risultati consolidati al 31 marzo 2025.
Il Gruppo Credem utilizza alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento economico e finanziario. Al seguente link è presente un documento che illustra contenuto e criterio di determinazione di ogni singolo IAP utilizzato, nonché una riconciliazione con le voci degli schemi di bilancio adottati e le relative note di commento.
(1) Roe normalizzato=utile netto normalizzato/[(patrimonio anno precedente + patrimonio)/2]. Patrimonio: somma algebrica di riserve da valutazione (voce 120 + voce 125), azioni rimborsabili (voce 130), riserve (voce 150), sovrapprezzi di emissione (voce 160), capitale (voce 170) – azioni proprie (voce 180), utile consolidato al netto dividendi distribuiti (o deliberati) dalla capogruppo o comunque dalla società consolidante (voce 200). Rote normalizzato calcolato come utile netto normalizzato/[(patrimonio tangibile anno precedente + patrimonio tangibile)/2]. Patrimonio tangibile: somma algebrica di riserve da valutazione (voce 120 + voce 125), azioni rimborsabili (voce 130), riserve (voce 150), sovrapprezzi di emissione (voce 160), capitale (voce 170) - azioni proprie (voce 180), utile consolidato al netto dividendi distribuiti (o deliberati) dalla capogruppo o comunque dalla società consolidante (voce 200) - attività immateriali (voce 100); l'utile netto normalizzato si intende al netto di €93,7 mln derivanti dalla cessione delle attività di merchant acquiring in Worldline;
(2) il dato è riferito ai nuovi clienti acquisiti da Credem, Credem Euromobiliare Private Banking ed Avvera;
(3) gli impieghi non comprendono i finanziamenti erogati, nella forma tecnica dei pronti contro termine attivi, alla Cassa di Compensazione e Garanzia e i titoli valutati al costo ammortizzato, pari a 7.540 milioni di euro al 31 marzo 2025. Dalla raccolta diretta complessiva sono esclusi i pronti contro termine Cassa Compensazione e Garanzia mentre è compreso l'apporto delle Società appartenenti al Gruppo bancario. Nella raccolta assicurativa sono comprese le riserve tecniche e le passività finanziarie valutate al fair value di Credemvita. Per la raccolta da clientela sono dedotti, per tutti i periodi di riferimento, i titoli di debito emessi sui mercati istituzionali e la raccolta indiretta di natura finanziaria. Nella raccolta complessiva da clientela sono ricomprese anche le riserve assicurative; infine è esclusa la contropartita alla capitalizzazione degli immobili e auto in affitto (IFRS16) per circa 134 milioni di euro. La produzione netta complessiva comprende la raccolta netta diretta e indiretta da clientela; (4) fonte ABI Monthly Outlook aprile 2024 - Sintesi; il dato delle sofferenze nette su impieghi netti di sistema è aggiornato a febbraio 2024;
(5) in base alle disposizioni dettate dagli articoli 11, paragrafi 2 e 3 e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR, le banche controllate da una "società di partecipazione finanziaria madre" sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessaria la modifica del perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale, portando a calcolare i ratio patrimoniali a livello di Credemholding, società controllante il 79,82% di CREDEM Spa. Si precisa che l'Informativa Finanziaria Periodica del Gruppo Credem non è stata assoggettata a revisione contabile. Si fa presente che il Capitale primario di Classe 1 del Gruppo Credemholding, al 31 marzo 2025, è stato calcolato tenendo conto dell'utile realizzato nel periodo, per la quota destinabile a patrimonio, seguendo, ai fini della sua computabilità, l'iter previsto dall'art.3 della Decisione UE 656/2015 della Banca Centrale Europea del 4 febbraio 2015 e dall'art. 26, comma 2, del Regolamento UE n.575/2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento. Senza includere l'Utile Netto di Periodo ai fini del calcolo del CET1 Capital, il CET1 Ratio sarebbe del 15,015%; tenuto conto delle numerose innovazioni segnaletiche della nuova normativa Basilea 4 in vigore dal 1° gennaio 2025, la Banca Centrale Europea ha posticipato, al 30 giugno 2025, l'invio delle segnalazioni prudenziali riferite a marzo 2025; a seguito del suddetto differenziamento i rischi sono stati stimati e calcolati in base alla nuova normativa Basilea 4, tenendo conto dei chiarimenti e delle interpretazioni ricevute. Non sono ancora terminati gli interventi necessari per adeguare le procedure alla produzione delle nuove segnalazioni di vigilanza.
(6) vedi comunicato stampa Credem, la più solida banca in Europa; tale valore comprende: i) il requisito minimo definito dall'articolo 92(1)(a) del Regolamento 575/2013 (CRR); ii) il valore della riserva di conservazione del capitale pari al 2,5% ; iii) il requisito Pillar 2 dell'1% da tenersi per almeno il 56,25% sotto forma di capitale CET1 e per almeno il 75% sotto forma di capitale Tier1; iv) il coefficiente della riserva di capitale anticiclica pari a 0,0461%. v) SyRB pari a 0,41% e calcolato in base alle esposizioni ponderate di rischio di credito e controparte verso i residenti in Italia al 31 dicembre 2024 e da applicare fino a giugno 2025. Tale buffer viene calcolato inoltre su base trimestrale e, pertanto, può variare di conseguenza.
(7) calcolato come rapporto tra totale crediti deteriorati lordi pari a 657,5 milioni di euro e crediti lordi alla clientela pari a 35.908 milioni di euro;
(8) fonte: Supervisory Banking Statistics - Fourth Quarter 2024, NPL Ratio calcolato escludendo la cassa presso le banche centrali e altri depositi a vista;
(9) calcolato come Rettifiche su Crediti / Impieghi a clientela (senza considerare la componente titoli);
(10) dati gestionali relativi alla Business Unit Banking Commerciale di Credem 409 filiali retail, 46 centri aziende e la rete di 540 consulenti finanziari). Il dato degli impieghi non comprende leasing e factoring;
(11) il valore totale delle masse dei prodotti e servizi del Gruppo Credem che promuovono caratteristiche ESG e che rientrano nelle classificazioni articolo 8 e articolo 9 definite dal regolamento comunitario 2088/19 (c.d. SFDR);
(12) dati economici riclassificati. La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio e dalla nota integrativa;
(13) comprende le attività detenute per incassare flussi di cassa contrattuali, valutate al fair value, e gli utili/perdite delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto;
(14) comprende l'intero margine d'intermediazione di Credemvita e la voce altri oneri/proventi di gestione al netto degli oneri/proventi straordinari;
(15) Le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (33,9 milioni di euro a marzo 2025; 31,7 milioni di euro a marzo 2024). Sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 0 milioni di euro a marzo 2025 (32,2 milioni a marzo 2024). Il risultato di 95 milioni di euro derivanti dal trasferimento delle attività di merchant acquiring di Credem a Worldline Italia, è stato ricondotto a proventi straordinari. Le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (0,6 milioni di euro a marzo 2025; 0,7 milioni di euro a marzo 2024) sono ricondotte al margine servizi. Il risultato derivante dalla cessione di sofferenze è riclassificato a rettifiche/riprese di valore su crediti (1,4 milioni di euro nel 2025; 0,5 milioni di euro nel 2024);
(16) calcolato come rapporto tra i costi operativi ed il margine di intermediazione, senza comprendere il valore degli ammortamenti. Calcolando invece il dato come rapporto tra costi operativi + ammortamenti e margine di intermediazione, il valore è pari a 54,9%;

(17) lo shortfall è calcolato come differenza tra ELBE – Expected Loss Best Estimate (rappresenta la migliore stima della perdita attesa per ciascuna esposizione, date le circostanze economiche correnti e lo status dell'esposizione stessa) e le rettifiche nette su crediti. Viene considerato ai fini della determinazione delle coperture sui crediti deteriorati sia all'interno dell'" Addendum to the ECB Guidance to banks on non performing loans", sia alle disposizione contenute nel Regolamento UE 2019/630 e le "Aspettative di vigilanza sulla copertura degli NPE".
Reggio Emilia, 8 maggio 2025
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| Voci dell'attivo | 31/03/2025 | 31/12/2024 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 1.928.064 | 4.207.806 |
| 20. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 5.822.249 | 5.706.465 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 61.861 | 34.160 | |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 5.760.388 | 5.672.305 | |
| 30. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 8.285.779 | 9.491.841 |
| 40. | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 45.137.129 | 45.274.702 |
| a) crediti verso banche | 2.172.046 | 1.579.777 | |
| b) crediti verso clientela | 42.965.083 | 43.694.925 | |
| 50. | Derivati di copertura | 303.464 | 427.235 |
| 60. | Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | 94.252 | 112.020 |
| 70. | Partecipazioni | 61.752 | 59.936 |
| 80. | Attività assicurative | 11.036 | 11.252 |
| b) cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | 11.036 | 11.252 | |
| 90. | Attività materiali | 442.344 | 443.532 |
| 100. | Attività immateriali | 490.248 | 500.651 |
| di cui: | |||
| - avviamento | 291.342 | 291.342 | |
| 110. | Attività fiscali | 457.835 | 417.593 |
| a) correnti | 13.767 | 14.507 | |
| b) anticipate | 444.068 | 403.086 | |
| 120. | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 533 | 533 |
| 130. | Altre attività | 1.147.259 | 1.314.959 |
| Totale dell'attivo | 64.181.944 | 67.968.525 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/03/2025 | 31/12/2024 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 46.966.701 | 51.482.679 |
| a) debiti verso banche | 3.364.955 | 5.544.557 | |
| b) debiti verso clientela | 39.164.740 | 41.492.967 | |
| c) titoli in circolazione | 4.437.006 | 4.445.155 | |
| 20. | Passività finanziarie di negoziazione | 16.473 | 14.463 |
| 30. | Passività finanziarie designate al fair value | 4.405.399 | 4.402.690 |
| 40. | Derivati di copertura | 571.129 | 731.778 |
| 50. | Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | (8.649) | (8.086) |
| 60. | Passività fiscali | 436.679 | 333.332 |
| a) correnti | 102.836 | 42.332 | |
| b) differite | 333.843 | 291.000 | |
| 80. | Altre passività | 2.100.867 | 1.459.124 |
| 90. | Trattamento di fine rapporto del personale | 25.754 | 26.144 |
| 100. | Fondi per rischi e oneri | 252.899 | 240.891 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 4.296 | 4.509 | |
| b) quiescenza e obblighi simili | 1.054 | 1.090 | |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 247.549 | 235.292 | |
| 110. | Passività assicurative | 5.147.773 | 4.992.999 |
| a) contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività | 5.147.773 | 4.992.617 | |
| b) cessioni in riassicurazione che costituiscono passività | - | 382 | |
| 120. | Riserve da valutazione | (95.868) | (95.755) |
| 150. | Riserve | 3.474.135 | 3.108.935 |
| 160. | Sovrapprezzi di emissione | 321.800 | 321.800 |
| 170. | Capitale | 341.320 | 341.320 |
| 180. | Azioni proprie (-) | (3.753) | (3.845) |
| 190. | Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 4 | 4 |
| 200. | Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 229.281 | 620.052 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 64.181.944 | 67.968.525 |
| Voci | 31/03/2025 | 31/03/2024 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Interessi attivi e proventi assimilati | 432.910 | 550.786 |
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 428.253 | 498.748 | |
| 20. | Interessi passivi e oneri assimilati | (169.327) | (240.756) |
| 30. | Margine di interesse | 263.583 | 310.030 |
| 40. | Commissioni attive | 213.309 | 216.555 |
| 50. | Commissioni passive | (52.383) | (49.652) |
| 60. | Commissioni nette | 160.926 | 166.903 |
| 70. | Dividendi e proventi simili | 8.188 | 8.990 |
| 80. | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 5.880 | 8.877 |
| 90. | Risultato netto dell'attività di copertura | (771) | 2.697 |
| 100. | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | 26.557 | 8.640 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 14.528 | 10.407 | |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 12.029 | (1.767) | |
| Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a | |||
| 110. | conto economico | 1.276 | 32.137 |
| a) attività e passività finanziarie designate al fair value | 67.382 | (149.055) | |
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | (66.106) | 181.192 | |
| 120. | Margine di intermediazione | 465.639 | 538.274 |
| 130. | Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: | (10.618) | (2.639) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (11.097) | (2.337) | |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 479 | (302) | |
| 140. | Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | (126) | (293) |
| 150. | Risultato netto della gestione finanziaria | 454.895 | 535.342 |
| 160. | Risultato dei servizi assicurativi | 15.935 | 15.549 |
| a) ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi | 25.821 | 25.111 | |
| b) costi per servizi assicurativi derivanti da contratti assicurativi emessi | (9.767) | (8.687) | |
| c) ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione | 1.018 | 637 | |
| d) costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione | (1.137) | (1.512) | |
| 170. | Saldo dei ricavi e costi di natura finanziaria relativi alla gestione assicurativa | (17.625) | (38.911) |
| a) costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi | (17.650) | (38.937) | |
| b) ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione | 25 | 26 | |
| 180. | Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa | 453.205 | 511.980 |
| 190. | Spese amministrative: | (268.554) | (285.297) |
| a) spese per il personale | (158.245) | (151.575) | |
| b) altre spese amministrative | (110.309) | (133.722) | |
| 200. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (38) | (3.326) |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 213 | 148 | |
| b) altri accantonamenti netti | (251) | (3.474) | |
| 210. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali | (11.145) | (10.956) |
| 220. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali | (15.439) | (15.155) |
| 230. | Altri oneri/proventi di gestione | 138.459 | 39.800 |
| 240. | Costi operativi | (156.717) | (274.934) |
| 250. | Utili (Perdite) delle partecipazioni | 1.467 | 1.882 |
| 280. | Utili (Perdite) da cessione di investimenti | 1 | (23) |
| 290. | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 297.956 | 238.905 |
| 300. | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (68.675) | (77.979) |
| 310. | Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 229.281 | 160.926 |
| 330. | Utile (Perdita) d'esercizio | 229.281 | 160.926 |
| 350. | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo | 229.281 | 160.926 |
| 3/2025 | 3/2024 | Var.% | 12/2024 | |
|---|---|---|---|---|
| margine finanziario | 234,2 | 285,6 | -18,0 | 1.119,5 |
| margine servizi () () (***) | 241,1 | 239,7 | 0,6 | 912,8 |
| margine d'intermediazione | 475,4 | 525,3 | -9,5 | 2.032,3 |
| spese del personale | -158,2 | -151,6 | 4,4 | -613,8 |
| spese amministrative () (*) | -76,4 | -69,8 | 9,5 | -289,8 |
| costi operativi | -234,7 | -221,4 | 6,0 | -903,5 |
| risultato lordo di gestione | 240,7 | 303,9 | -20,8 | 1.128,8 |
| ammortamenti | -26,6 | -26,1 | 1,9 | -107,4 |
| risultato operativo | 214,1 | 277,8 | -22,9 | 1.021,4 |
| accantonamenti per rischi ed oneri | -0,3 | -3,5 | -92,8 | -20,4 |
| oneri/proventi straordinari () (*) | 94,3 | -32,8 | -387,5 | -47,0 |
| rettifiche nette su crediti (*) (**) | -10,2 | -2,6 | 293,1 | -42,8 |
| UTILE ANTE IMPOSTE | 298,0 | 238,9 | 24,7 | 911,1 |
| imposte sul reddito | -68,7 | -78,0 | -12,0 | -291,0 |
| UTILE NETTO di pertinenza del Gruppo | 229,3 | 160,9 | 42,5 | 620,1 |
| ROE | 5,6% | 4,3% | 16,1% |
(*) le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (33,9 milioni di euro a marzo 2025; 31,7 milioni di euro a marzo 2024);
(**) sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 0 milioni di euro a marzo 2025 (32,2 milioni a marzo 2024);
(***) il risultato di 95 milioni di euro derivanti dal trasferimento delle attività di merchant acquiring di Credem a Worldline Italia, è stato ricondotto a proventi straordinari ;
(****) le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (0,6 milioni
di euro a marzo 2025; 0,7 milioni di euro a marzo 2024) sono ricondotte al margine servizi;
(*****) il risultato derivante dalla cessione di sofferenze è riclassificato a rettifiche/riprese di valore su crediti (1,4 milioni di euro nel 2025; 0,5 milioni di euro nel 2024).

Voce 230 Altri oneri/proventi di gestione (solo componenti di natura straordinaria - sbilancio sopravvenienze)
Voce 270 Rettifiche di valore dell'avviamento
Voce 280 Utili/perdite da cessione di investimenti
Voce 320 Utili/perdite delle attività operative cessate al netto delle imposte
| Voci dell'attivo | 31/03/2025 | 31/12/2024 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 1.907.187.580 | 4.177.532.550 |
| 20. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 110.982.701 | 84.506.322 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 65.719.843 | 38.196.812 | |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 45.262.858 | 46.309.510 | |
| 30. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 4.107.265.326 | 5.371.926.655 |
| 40. | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 43.289.987.464 | 43.504.236.277 |
| a) crediti verso banche | 2.139.352.798 | 1.544.232.644 | |
| b) crediti verso clientela | 41.150.634.666 | 41.960.003.633 | |
| 50. | Derivati di copertura | 299.695.276 | 423.298.687 |
| 60. | Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | 96.175.981 | 114.090.693 |
| 70. | Partecipazioni | 555.844.762 | 555.844.762 |
| 80. | Attività materiali | 375.846.316 | 380.322.172 |
| 90. | Attività immateriali | 397.759.982 | 407.289.668 |
| di cui: | |||
| - avviamento | 240.060.423 | 240.060.423 | |
| 100. | Attività fiscali | 185.861.454 | 187.848.935 |
| a) correnti | 1.282.485 | 1.282.485 | |
| b) anticipate | 184.578.969 | 186.566.450 | |
| 120. | Altre attività | 794.318.490 | 928.614.812 |
| Totale dell'attivo | 52.120.925.332 | 56.135.511.533 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/03/2025 | 31/12/2024 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 46.706.608.681 | 51.211.181.447 |
| a) debiti verso banche | 10.831.141.858 | 13.041.184.175 | |
| b) debiti verso clientela | 31.546.873.152 | 33.836.155.903 | |
| c) titoli in circolazione | 4.328.593.671 | 4.333.841.369 | |
| 20. | Passività finanziarie di negoziazione | 20.332.533 | 18.500.663 |
| 40. | Derivati di copertura | 571.037.982 | 731.675.851 |
| 50. | Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | (8.649.357) | (8.085.614) |
| 60. | Passività fiscali | 129.635.924 | 90.718.072 |
| a) correnti | 44.106.968 | 3.810.649 | |
| b) differite | 85.528.956 | 86.907.423 | |
| 80. | Altre passività | 1.759.515.077 | 1.076.717.053 |
| 90. | Trattamento di fine rapporto del personale | 20.023.816 | 20.248.349 |
| 100. | Fondi per rischi e oneri | 186.197.673 | 178.179.046 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 4.233.428 | 4.448.905 | |
| b) quiescenza e obblighi simili | 981.227 | 1.014.586 | |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 180.983.018 | 172.715.555 | |
| 110. | Riserve da valutazione | (109.851.703) | (113.402.384) |
| 140. | Riserve | 2.015.299.324 | 1.935.691.627 |
| 150. | Sovrapprezzi di emissione | 321.799.668 | 321.799.668 |
| 160. | Capitale | 341.320.065 | 341.320.065 |
| 170. | Azioni proprie (-) | (3.753.182) | (3.844.844) |
| 180. | Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 171.408.831 | 334.812.534 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 52.120.925.332 | 56.135.511.533 |
| Voci | 31/03/2025 | 31/03/2024 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Interessi attivi e proventi assimilati | 355.247.866 | 479.959.197 |
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 354.867.787 | 429.518.601 | |
| 20. | Interessi passivi e oneri assimilati | (182.286.798) | (256.602.939) |
| 30. | Margine di interesse | 172.961.068 | 223.356.258 |
| 40. | Commissioni attive | 126.635.431 | 118.055.931 |
| 50. | Commissioni passive | (30.027.846) | (24.972.636) |
| 60. | Commissioni nette | 96.607.585 | 93.083.295 |
| 70. | Dividendi e proventi simili | 7.196 | 8.755 |
| 80. | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 8.531.748 | 7.638.992 |
| 90. | Risultato netto dell'attività di copertura | (769.676) | 2.429.523 |
| 100. | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | 25.983.468 | 9.537.947 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 14.250.730 | 8.528.366 | |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 11.732.738 | 1.009.575 | |
| c) passività finanziarie | - | 6 | |
| Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a | |||
| 110. | conto economico | (798.523) | 879.532 |
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | (798.523) | 879.532 | |
| 120. | Margine di intermediazione | 302.522.866 | 336.934.302 |
| 130. | Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | (3.622.147) | (389.556) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (4.251.249) | (409.650) | |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 629.102 | 20.094 | |
| 140. | Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | (134.027) | (294.298) |
| 150. | Risultato netto della gestione finanziaria | 298.766.692 | 336.250.448 |
| 160. | Spese amministrative: | (195.516.266) | (217.058.623) |
| a) spese per il personale | (116.371.437) | (114.931.253) | |
| b) altre spese amministrative | (79.144.829) | (102.127.370) | |
| 170. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 610.115 | (871.161) |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 215.477 | 157.420 | |
| b) altri accantonamenti netti | 394.638 | (1.028.581) | |
| 180. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali | (9.234.666) | (9.197.463) |
| 190. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali | (12.162.045) | (12.085.347) |
| 200. | Altri oneri/proventi di gestione | 129.798.214 | 32.327.424 |
| 210. | Costi operativi | (86.504.648) | (206.885.170) |
| 250. | Utili (Perdite) da cessione di investimenti | 406 | (40.371) |
| 260. | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 212.262.450 | 129.324.907 |
| 270. | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (40.853.619) | (43.318.372) |
| 280. | Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 171.408.831 | 86.006.535 |
| 300. | Utile (Perdita) d'esercizio | 171.408.831 | 86.006.535 |
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