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Credito Emiliano

Earnings Release Apr 24, 2024

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Earnings Release

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CREDEM, L'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APPROVA IL BILANCIO 2023: UTILE +72,4% A/A A 562,1 MILIONI DI EURO, DIVIDENDO 0,65 EURO PER AZIONE (0,33 NEL 2022). CONFERMATA LA PIENA PARITA' DI GENERE NEL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

  • Oltre 220 milioni di euro complessivi di dividendi, più di 500 milioni di euro distribuiti negli ultimi cinque anni;
  • Gruppo più solido a livello europeo ed il migliore in Italia tra le banche vigilate dalla Banca Centrale Europea(1);
  • confermato il Consiglio di Amministrazione per gli esercizi 2024-2026 con piena parità di genere e con Lucio Igino Zanon di Valgiurata alla Presidenza.

L'Assemblea degli Azionisti di Credem, presieduta da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, ha approvato in data odierna, in sede ordinaria, il bilancio 2023.

L'anno si è chiuso con un utile netto consolidato in crescita del 72,4% rispetto al 2022(2) a 562,1 milioni di euro, influenzato dal positivo andamento del margine finanziario, oltre che dal contenuto costo del rischio. La raccolta da clientela(3) si è assestata a 96,5 miliardi di euro (+8,7% rispetto all'anno precedente(2)), i prestiti(3) a 35,7 miliardi di euro (+3,6% rispetto allo stesso periodo del 2022) e sono circa 170 mila i nuovi clienti (+33% rispetto ai nuovi clienti raggiunti a fine dicembre 2022)(4) .

Il Gruppo, in particolare, ha confermato la solidità patrimoniale e qualità dell'attivo che, unitamente all'elevata redditività raggiunta, hanno consentito di distribuire un dividendo pari a 0,65 euro per azione rispetto a 0,33 euro del 2022. In dettaglio il dividendo sarà erogato in due fasi, la prima per un ammontare di 0,45 euro per azione (in pagamento a partire dal 15 maggio 2024 con stacco il 13 maggio 2023 e record date il 14 maggio 2024), la seconda(5) per un importo di 0,20 euro per azione (in pagamento a partire dal 16 ottobre 2024 con stacco il 14 ottobre 2024 e record date il 15 ottobre 2024). Il monte dividendi complessivo ammonta quindi a 221,4 milioni di euro, oltre 500 milioni negli ultimi cinque anni.

L'Assemblea ha inoltre nominato, con il sistema del voto di lista, il Consiglio di Amministrazione per gli esercizi 2024 – 2025 – 2026 confermando tutti gli Amministratori in carica nel precedente triennio: Paola Agnese Bongini, Enrico Corradi, Giorgia Fontanesi, Mariaelena Fontanesi, Elisabetta Gualandri, Luigi Maramotti, Alessandro Merli, Ernestina Morstofolini, Edoardo Prezioso, Anna Chiara Svelto, Giovanni Filippo Emilio Viani, Lucio Igino Zanon di Valgiurata. È stata quindi confermata la completa parità di genere del Consiglio

di Amministrazione.

"Abbiamo sviluppato nel tempo una strategia basata su un modello di business ampio, diversificato e capace di mantenere alta la competitività nei vari contesti di mercato", ha dichiarato Lucio Igino Zanon di Valgiurata, Presidente Credem, "con l'obiettivo di garantire benessere sostenibile a tutti i portatori di interesse che interagiscono con il Gruppo in un percorso di crescita collettivo. Gli importanti risultati raggiunti", ha proseguito Zanon di Valgiurata, "rappresentano un'ulteriore attestazione della validità del lavoro svolto con professionalità e competenza da tutte le persone del Gruppo, caratteristiche che ci consentiranno anche in futuro di affrontare al meglio le sfide del contesto sociale ed economico. Ritengo inoltre particolarmente significativa la riconferma per i prossimi tre anni dei componenti del Consiglio di Amministrazione, che mantiene quindi la completa parità di genere. Tale conferma è anche la testimonianza dell'importante contributo umano e professionale apportato da tutti gli esponenti dell'organo collegiale per garantire al Gruppo una visione strategica di lungo periodo".

Il Consiglio di Amministrazione di Credem, riunitosi al termine dell'Assemblea, ha confermato Presidente Lucio Igino Zanon di Valgiurata e Vice Presidenti Enrico Corradi e Luigi Maramotti. Inoltre sulla scorta della documentazione presentata sussistono i requisiti di indipendenza, ai sensi dell'art. 148 comma 3 del TUF e dell'art. 3 del Codice di Autodisciplina delle società quotate, in capo agli amministratori Paola Agnese Bongini, Elisabetta Gualandri, Alessandro Merli e Anna Chiara Svelto.

È stata anche definita la composizione del Comitato Consiliare Nomine di Gruppo e del Comitato Consiliare Remunerazioni di Gruppo.

Nello specifico, sono stati nominati membri del:

  • Comitato Nomine di Gruppo: Alessandro Merli (Presidente), Elisabetta Gualandri e Lucio Igino Zanon di Valgiurata;
  • Comitato Remunerazioni di Gruppo: Alessandro Merli (Presidente), Anna Chiara Svelto e Lucio Igino Zanon di Valgiurata.

In linea con le previsioni di cui al Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 169/2020 secondo cui l'idoneità del singolo esponente, e nella specie il criterio di competenza, deve essere rapportata ai "compiti inerenti al ruolo ricoperto dall'esponente e alle eventuali deleghe o attribuzioni specifiche, ivi inclusa la partecipazione a comitati", il Consiglio di Amministrazione riunitosi al termine dell'Assemblea:

  • ha nominato il Presidente e i Vice Presidenti al fine di consentire l'efficace funzionamento della governance della Banca;
  • ha nominato i due sopra citati Comitati:
    • a) nel caso del Comitato Nomine di Gruppo, al fine di consentire il corretto svolgimento dell'istruttoria connessa alla verifica della sussistenza dei requisiti e criteri di idoneità (processo di Fit & Proper) in capo agli Amministratori nominati dall'odierna

Assemblea, in tempo utile per il prossimo Consiglio di Amministrazione del 7 maggio 2024 chiamato ad effettuare le verifiche in questione;

  • b) nel caso del Comitato Remunerazioni di Gruppo, al fine di consentire anche il corretto svolgimento dell'attività prodromica connessa all'assegnazione di compensi previsti a fronte dell'assunzione di cariche particolari nell'ambito dei limiti stabiliti dall'Assemblea ai sensi dell'art. 2389, comma 3, c.c.;
  • ha rinviato agli esiti degli accertamenti sub a), e quindi alla prossima seduta consiliare, le deliberazioni connesse alla nomina e composizione del Comitato Esecutivo, degli ulteriori Comitati Consiliari nonché quelle relative alla partecipazione degli Amministratori a Comitati di Governance e Interfunzionali, ossia che prevedono la partecipazione anche del Management.

IL 2023 IN SINTESI

I risultati conseguiti testimoniano l'efficacia del modello di sviluppo e crescita del Gruppo che mira ad un'ampia diversificazione delle fonti di ricavo ed è capace di creare valore e benessere sostenibili nel tempo per i clienti, le persone, gli azionisti e la collettività.

Nel corso del 2023, il Gruppo ha acquisito circa 170 mila nuovi clienti (+33% rispetto ai nuovi clienti raggiunti rispetto allo stesso periodo del 2022)(4) e sono stati depositati presso l'istituto oltre 3,8 miliardi di euro di nuovi patrimoni dei clienti (produzione netta)(3) .

Il Gruppo ha continuato a sostenere il tessuto economico con i prestiti alla clientela(3) che hanno raggiunto 35,7 miliardi di euro, in progresso del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2022 (+1,2 miliardi di euro in valore assoluto), con un andamento di oltre 7 punti percentuali superiore al sistema(6) (-3,9% nello stesso periodo).

La qualità dell'attivo si è mantenuta ai massimi livelli del sistema con il rapporto tra impieghi problematici lordi ed impieghi lordi (Gross NPL Ratio)(7) al 1,94% già ai vertici del mercato, rispetto al 2,77% della media delle banche significative italiane e al 2,27% medio delle banche europee(8), con livelli di copertura tra i più elevati del sistema.

Sempre elevata la solidità del Gruppo, a tutela di tutti gli stakeholder, con un CET1 Ratio del Gruppo Bancario(9) a 15,5%. Il CET1 Ratio(9) di Vigilanza, calcolato sul perimetro di Credemholding, si attesta al 14,2% con oltre 664 bps di margine rispetto al livello minimo normativo (comprensivo del requisito addizionale SREP(1) assegnato dalla Banca Centrale Europea) pari a 7,60% per il 2023. Il ROTE(10) è pari a 19%, il ROE(10) si attesta a 16,3%.

Credem inoltre è risultato l'istituto più solido a livello europeo in base ai dati pubblicati a dicembre 2023 dalla Banca Centrale Europea relativi ai requisiti patrimoniali (SREP) delle banche vigilate direttamente dall'autorità di Francoforte, con la conferma all'1% del requisito Pillar 2 Requirement (P2R) del Gruppo, testimoniando l'efficacia del modello di business e dei presidi di gestione dei rischi(1). Conseguentemente il requisito patrimoniale complessivo per il

2024 ammonta a 7,60% per quanto riguarda il CET 1 ratio. I requisiti per il Tier 1 ratio e per il Tier Total sono invece rispettivamente fissati a 9,29% e 11,54%.

2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022(2) 2023 Crescita 10
anni
Utile netto
(mln euro)
151,8 166,2 131,9 186,5 186,7 201,3 201,6 352,4 326,1 562,1 +270,3%
Margine
Intermediazione
(mln euro)
1.068 1.127 1.106 1.148 1.157 1.204,5 1.202,1 1.336,7 1.478,5 1.923,2 +80,1
Impieghi
(mln euro)
21.508 22.649 23.687 24.720 25.497 26.684 29.299 33.156 34.483 35.715 +66,1%
Raccolta
(mln euro)
62.801 69.254 73.989 79.023 76.995 84.559 92.062 104.911 101.389 111.979 +78,3%
CET1 Ratio 11,1% 13,5% 13,2% 13,3% 12,7% 13,5% 14% 13,7% 14,0% 14,2% +310
punti base
Dividendo
(euro per azione)
0,15 0,15 0,15 0,2 0,2 --(*)-- 0,2 0,3 0,33 0,65 +333,3%
Persone 5.763 5.899 6.068 6.140 6.195 6.202 6.219 6.608 6.616 6.628 +15%

Gruppo Credem – 10 anni di crescita

(*) dividendo non distribuito a seguito di indicazioni BCE valevoli per tutto il sistema bancario

In conformità alle disposizioni di vigilanza in materia, l'Assemblea ha approvato anche la politica di remunerazione di Gruppo attuata nel 2023 e quella proposta per il 2024 che definisce i principi e le caratteristiche dei programmi di remunerazione a favore degli esponenti aziendali, dei dipendenti e dei collaboratori della Banca e delle Società del Gruppo, così come l'aumento del rapporto tra la componente variabile e quella fissa della remunerazione individuale per n. 9 Persone operanti nella Capogruppo, rientranti nei ruoli di coordinamento delle aree territoriali, responsabili delle direzioni della business unit commerciale e ruoli di coordinamento di business della rete commerciale. Sono stati inoltre approvati i piani di compensi basati su azioni rivolti al personale più rilevante, i cui dettagli sono stati oggetto di comunicazione l'8 marzo e sono consultabili sul sito www.credem.it. Nello specifico, i sistemi di remunerazione, in linea con i valori, le strategie e gli obiettivi

aziendali di lungo periodo, risultano collegati con i risultati aziendali, coerenti con i livelli di capitale e di liquidità necessari a fronteggiare le attività intraprese e, in ogni caso, tali da evitare incentivi distorti che possano indurre a violazioni normative o ad un'eccessiva assunzione di rischi per la Banca e il Gruppo.

***

Il sottoscritto Paolo Tommasini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Credito Emiliano S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 "Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria", che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Ulteriori informazioni su Credem e sulle società del gruppo sono disponibili sul sito Internet www.credem.it e nella sezione Investor Relation è presente una presentazione di commento ai risultati consolidati al 31 dicembre 2023.

(*) INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Credem utilizza alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento economico e finanziario. Al seguente link è presente un documento che illustra contenuto e criterio di determinazione di ogni singolo IAP utilizzato, nonché una riconciliazione con le voci degli schemi di bilancio adottati e le relative note di commento.

NOTE

(1) Vedi comunicato stampa Credem, la più solida banca in Europa;

(2) i dati del 2022 sono stati riesposti recependo gli effetti dell'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS9 e 17 per le Compagnie assicurative; è stato riesposto inoltre il dettaglio delle commissioni bancarie e di gestione e intermediazione del 2022 al fine di recepire in modo più analitico le commissioni relative alle componenti servizi di pagamento, conti correnti e altre commissioni residuali;

(3) gli impieghi non comprendono i finanziamenti erogati, nella forma tecnica dei pronti contro termine attivi, alla Cassa di Compensazione e Garanzia, a dicembre 2023 i titoli valutati al costo ammortizzato, pari a 7.140,1 milioni di euro. Dalla raccolta diretta complessiva sono esclusi i pronti contro termine Cassa Compensazione e Garanzia mentre è compreso l'apporto delle Società appartenenti al Gruppo bancario. Nella raccolta assicurativa sono comprese le riserve tecniche e le passività finanziarie valutate al fair value di Credemvita. Per la raccolta da clientela sono dedotti, per tutti i periodi di riferimento, i titoli di debito emessi sui mercati istituzionali e la raccolta indiretta di natura finanziaria. Nella raccolta complessiva da clientela sono ricomprese anche le riserve assicurative; infine è esclusa la contropartita alla capitalizzazione degli immobili e auto in affitto (IFRS16) per circa 135,8 milioni di euro. La produzione netta complessiva comprende la raccolta netta diretta e indiretta da clientela;

(4) il dato è riferito ai nuovi clienti acquisiti da Credem, Credem Euromobiliare Private Banking ed Avvera;

(5) la componente di dividendo pari a €0,20 per azione non è da intendersi "straordinaria" a fini borsistici;

(6) fonte ABI Monthly Outlook gennaio 2024 - Sintesi; il dato delle sofferenze nette su impieghi netti di sistema è aggiornato a novembre 2023. Fonte Assofin, il dato sull'andamento mutui è aggiornato a settembre 2023;

(7) calcolato come rapporto tra totale impieghi problematici pari a 701,6 milioni di euro e crediti lordi alla clientela pari a 36.222,2 milioni di euro;

(8) fonte: Supervisory Banking Statistics - Third quarter 2023, NPL Ratio calcolato escludendo la cassa presso le banche centrali e altri depositi a vista;

(9) in base alle disposizioni dettate dagli articoli 11, paragrafi 2 e 3 e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR, le banche controllate da una "società di partecipazione finanziaria madre" sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessaria la modifica del perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale, portando a calcolare i ratio patrimoniali a livello di Credemholding, società controllante il 79,47% di CREDEM Spa. Ai sensi dell'art. 26 paragrafo 2 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), l'inclusione degli utili intermedi o di fine esercizio nel capitale primario di classe 1 (CET1) è assoggettata alla autorizzazione preliminare dell'autorità competente (BCE), richiedendo a tal fine che gli stessi siano stati verificati da persone indipendenti e responsabili della revisione dei conti dell'ente. Si precisa che la società di revisione sta completando la revisione legale del bilancio nonché le attività finalizzate al rilascio dell'attestazione prevista dall'art. 26 (2) del Regolamento dell'Unione Europea n. 575/2013 e dalla Decisione della Banca Centrale Europea n. 2015/656. I dati e i ratio patrimoniali del presente comunicato stampa includono l'Utile Netto di Periodo al 31 dicembre 2023, così come approvato dal Consiglio di Amministrazione. Senza includere l'Utile Netto di Periodo ai fini del calcolo del CET1 Capital, il CET1 Ratio sarebbe del 13,943%;

(10) Roe=utile netto/[(patrimonio anno precedente + patrimonio)/2]. Patrimonio: somma algebrica di riserve da valutazione (voce 120), azioni rimborsabili (voce 130), riserve (voce 150), sovrapprezzi di emissione (voce 160), capitale (voce 170) – azioni proprie (voce 180), utile consolidato al netto dividendi distribuiti (o deliberati) dalla capogruppo o comunque dalla società consolidante (voce 200). Rote calcolato come utile netto/[(patrimonio tangibile anno precedente + patrimonio tangibile)/2]. Patrimonio tangibile: somma algebrica di riserve da valutazione (voce 120), azioni rimborsabili (voce 130), riserve (voce 150), sovrapprezzi di emissione (voce 160), capitale (voce 170) - azioni proprie (voce 180), utile consolidato al netto dividendi distribuiti (o deliberati) dalla capogruppo o comunque dalla società consolidante (voce 200) - attività immateriali (voce 100).

Reggio Emilia, 24 aprile 2024

CREDITO EMILIANO SPA (Il Presidente) Lucio Igino Zanon di Valgiurata

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