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Credito Emiliano

Earnings Release Nov 8, 2023

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Earnings Release

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COMUNICATO STAMPA

CREDEM, APPROVATI I RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2023: UTILE +94,2%, IMPIEGHI +3,6% A/A (NUOVI MUTUI +34% A/A) E 126 MILA NUOVI CLIENTI

Il Gruppo prosegue la creazione di valore e benessere nel tempo per clienti, persone, azionisti e collettività

CREAZIONE DI VALORE
● Utile netto consolidato a 439 milioni di euro (dopo aver spesato quasi
58 milioni di euro di contributi ai fondi per la gestione delle banche in
difficoltà). Il risultato è in crescita del 94,2% rispetto allo stesso periodo
dell'anno precedente(1) ed è stato influenzato dal positivo andamento del
margine finanziario, oltre che dal contenuto costo del rischio;
● ritorno sul capitale (ROE annualizzato)(2) 17,2%, ROTE annualizzato(2)
20%;
● il margine di intermediazione si attesta a 1,4 miliardi di euro (+36,3%
rispetto a fine settembre 2022(1)).
RISULTATI
CONSOLIDATI
SOLIDITA'
●Indicatori di adeguatezza patrimoniale ai vertici del sistema in Italia e in
Europa a tutela di clienti e mercato: Common Equity Tier 1 Ratio a livello
di Gruppo bancario(3)
al 16,2%, Common Equity Tier 1 Ratio di
Vigilanza(3) a 14,8% rispetto a 7,56% minimo assegnato da BCE(4);
●1,4 miliardi di euro di margine sui requisiti patrimoniali di vigilanza;
●bassa incidenza dei crediti problematici (Gross NPL Ratio(5)) pari al
2,07% dei prestiti, rispetto al 2,78% medio delle banche italiane(6) e al
2,26% medio delle banche europee(6)
. Rapporto tra crediti deteriorati
netti (NPL netti) e impieghi netti a 0,94%;
●costo del credito annualizzato(7) a 4 bps, ai vertici del sistema.
CRESCITA DEL BUSINESS
●Circa 126 mila nuovi clienti (+32% rispetto ai nuovi clienti acquisiti nello
stesso periodo del 2022)(8);
●prestiti alla clientela(9) a 34,4 miliardi di euro, +3,6% rispetto al 2022 (con
un andamento di oltre 7 punti percentuali superiore al sistema(10), in calo
del 4,1%);
●oltre 1,4 miliardi di euro di nuove erogazioni di mutui casa alle famiglie
(+34% rispetto a fine settembre 2022), in netta controtendenza rispetto al
sistema;
●oltre 3,2 miliardi di euro di nuovi patrimoni dei clienti depositati presso
l'istituto (produzione netta)(9)
che raggiungono complessivamente
quota 93,2 miliardi di euro (+9,6% a/a(1));
●la raccolta diretta da clientela si attesta a 36,9 miliardi di euro in crescita
del 6,5% a/a(1), in netta controtendenza rispetto al sistema(10) che registra
una contrazione dell'aggregato del 2,1% nello stesso periodo.
BANKING
COMMERCIALE
●Business unit banking commerciale(11): raggiunti nel complesso 52,6
miliardi di euro di raccolta (+10,4% rispetto a fine settembre 2022(1)) e
25,8 miliardi di euro di prestiti (+2,5% a/a). All'interno di tale aggregato, in
PERSONE ●218 assunzioni per sostenere la crescita del Gruppo;
●oltre l'85% dei dipendenti con un contratto di lavoro agile attivo;
INNOVAZIONE ●Ottenuta l'attestazione di conformità della gestione dei sistemi e dei
processi di innovazione (ISO 56002:2019);
●prosegue lo sviluppo dei servizi digitali per facilitare il rapporto tra
banca e clienti e gli investimenti sulla piattaforma informatica. Sono state
oltre 64 milioni le operazioni realizzate dai clienti attraverso i canali a
distanza (95% del totale) ed oltre 244 mila le interazioni virtuali tramite gli
strumenti di assistenza (mail, chat e messaggi);
●Credemtel (società attiva nell'offerta di servizi digitali ad aziende e
Pubblica Amministrazione) ha registrato un trend positivo di crescita con
ricavi operativi di oltre 25 milioni di euro (+12,7% a/a) anche grazie a
business innovativi come la piattaforma per la gestione delle attività
logistiche (Supply Chain Management), i progetti di automazione di
processi lavorativi (Robotic Process Automation) e la piattaforma per la
gestione dei processi di firma.
WEALTH
MANAGEMENT
●Prosegue lo sviluppo di soluzioni di investimento
con un focus
particolare sulla sostenibilità: raggiunti a fine settembre circa 7,8 miliardi
di euro di masse complessive relative a prodotti e servizi di investimento
con caratteristiche ESG (ambientali, sociali e di governance)(12) (+30%
rispetto allo stesso periodo del 2022);
●ampliato il perimetro di strumenti finanziari oggetto di consulenza da parte
di Euromobiliare Advisory SIM e lanciate quattro nuove linee di gestione
patrimoniale;
●collocati due nuovi fondi da parte di Euromobiliare Asset management
SGR.
PRIVATE
BANKING
●Continua il percorso di sviluppo di Credem Euromobiliare Private
Banking, banca del Gruppo dedicata alla gestione dei grandi patrimoni,
la cui creazione è stata finalizzata lo scorso mese di febbraio;
●costante rafforzamento della rete di consulenti con professionisti con
consolidata esperienza e approfondite conoscenze in ambito finanziario;
●la società può contare a fine settembre su masse complessive (tra
raccolta gestita, amministrata, diretta ed impieghi) pari a 39,6 miliardi di
euro e 673 professionisti.
dettaglio, la rete dei consulenti finanziari ha registrato 8,3 miliardi di euro
di raccolta (+8,9% a/a(1)), circa 800 milioni di euro di prestiti (invariato a/a)
e reclutato 19 professionisti da inizio 2023;
●continua la strategia di evoluzione del modello di servizio omnicanale
attraverso il nuovo conto corrente digitale con la possibilità di scegliere la
consulenza personale in una sede fisica oppure con una filiale remota;
●Avvera (società attiva nei mutui, nella cessione del quinto dello stipendio
e nel credito al consumo): importante contributo all'acquisizione di nuova
clientela per il Gruppo (circa 47 mila nuovi clienti) e 1,6 miliardi di euro di
volumi di finanziamenti erogati ed intermediati (+39% rispetto a fine
settembre 2022); 620 milioni di euro di nuove operazioni intermediate sui
mutui (+21% a/a) ed erogati 466 milioni di euro di finanziamenti finalizzati
(+80% a/a);
●leasing e factoring: Credemleasing ha raggiunto quota 816,8 milioni di
euro di stipulato complessivo in crescita del 2,4% rispetto all'anno
precedente. Credemfactor ha registrato 3,78 miliardi di euro (+3,5% a/a)
di flussi lordi di crediti ceduti dalla clientela (turnover).
COMUNICATO STAMPA
●formazione continua,
anche da remoto, con circa 27.800 giornate
erogate, in media 4,17 giorni pro capite.
SOSTENIBILITA' ●Collocata il 19 settembre una nuova obbligazione "Social Senior
Preferred"
da €500 milioni destinata ad investitori istituzionali e
professionali per supportare attività di sostenibilità sociale;
●continua la progettualità per l'integrazione dei criteri di sostenibilità nei
processi di concessione del credito con l'analisi del portafoglio crediti
su oltre il 70% delle imprese clienti;
●costituita la funzione "Governo della Sostenibilità" per favorire il
percorso di integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nel
modello di business.

INIZIATIVE

PER LA
COLLETTIVITÀ


Prosegue la strategia di sviluppo di iniziative per creare valore e
benessere sostenibili per la collettività, oltre che per i clienti, le persone
del Gruppo e gli azionisti:
Osservatorio Opinion Leader 4 Future, avviato da Credem con l'Alta
Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo (Almed) dell'Università
Cattolica del Sacro Cuore ad inizio 2023 come rafforzamento e
consolidamento del progetto iniziale partito nel 2021, con l'obiettivo,
attraverso la ricerca accademica e la divulgazione di analisi e informazioni
sui meccanismi di creazione delle opinioni, di incrementare la capacità
delle persone di adottare decisioni consapevoli negli ambiti più rilevanti
della vita di ciascuno, contribuendo così al progresso della società;
progetto "Crescere insieme" in collaborazione con Save The Children
e Fondazione Reggio Children per prevenire il fenomeno della povertà
educativa e contribuire alla riduzione delle diseguaglianze sin dalla prima
infanzia;
programma di educazione finanziaria rivolto agli studenti delle scuole
secondarie di secondo grado in collaborazione con la Fondazione per
l'Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF) dell'Associazione
Bancaria Italiana (ABI);
attività di volontariato d'impresa con 2 mila ore retribuite svolte dalle
persone del Gruppo nei primi nove mesi del 2023;
collaborazione con Treedom per la piantumazione di 546 nuovi alberi
da inizio anno a fine settembre 2023 con una riduzione di emissioni di 172
tonnellate di anidride carbonica.

Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, ha approvato oggi i risultati consolidati al 30 settembre 2023 che hanno confermato l'efficacia dell'approccio strategico del Gruppo basato su un'ampia diversificazione delle fonti di ricavo e capace di generare valore e benessere sostenibili nel tempo per i clienti, le persone, gli azionisti e la collettività, anche in un contesto economico e sociale molto complesso.

Il periodo, in particolare, si è chiuso con un utile netto consolidato di 439 milioni di euro (quasi doppio rispetto ai 226,1 milioni di euro dello stesso periodo del 2022(1)), la raccolta da clientela(9) che si è assestata a 93,2 miliardi di euro (+9,6% rispetto all'anno precedente(1)), i prestiti(9) a 34,4 miliardi di euro (+3,6% rispetto allo stesso periodo del 2022) e circa 126 mila nuovi clienti (+32% rispetto ai nuovi clienti acquisiti a fine settembre 2022)(8) .

"Gli ultimi anni hanno evidenziato con chiarezza che l'incertezza, le incognite e i cambiamenti sociali ed economici, sono fattori ormai radicati nella nostra società e che influenzeranno anche nel futuro le scelte di famiglie, imprese e di tutto il settore produttivo ed economico", ha dichiarato Angelo Campani,

Direttore Generale Credem. "Per questo motivo, come Gruppo, abbiamo l'obiettivo di continuare a favorire il benessere dei clienti, delle nostre persone, degli azionisti e di tutta la collettività, creando valore nel tempo e tutelando i risparmi, consci che questa attività contribuisce anche al supporto del Paese", ha proseguito Campani. "Gli ottimi risultati conseguiti sono frutto delle nostre scelte strategiche e di un modello di business sempre più omnicanale, diversificato, digitale, sostenibile e attento ai bisogni della clientela. È nostra volontà offrire semplicità nei prodotti, servizi e processi, per costruire relazioni di fiducia. Lo faremo attraverso l'impegno e il lavoro delle nostre persone che in questi anni hanno sempre dimostrato la capacità di essere protagonisti e attivi nel rispondere ai mutamenti del contesto in cui operiamo, per creare benessere non solo economico, ma anche sociale e ambientale", ha concluso Campani.

> PRINCIPALI RISULTATI CONSOLIDATI

  • A fine settembre 2023 l'utile netto consolidato è pari a 439 milioni di euro (+94,2% a/a(1)), dopo aver spesato quasi 58 milioni di euro di contributi ai fondi per la gestione delle banche in difficoltà. Il risultato è stato influenzato dal positivo andamento del margine finanziario, oltre che dal costo del rischio che si è mantenuto a livelli contenuti;
  • il Gruppo ha continuato a sostenere il tessuto economico con i prestiti alla clientela(9) che hanno raggiunto 34,4 miliardi di euro, in progresso del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2022 (+1,2 miliardi di euro in valore assoluto), con un andamento di oltre 7 punti percentuali superiore al sistema(10) (-4,1% nello stesso periodo) ed una costante attenzione alla qualità dell'attivo;
  • i mutui casa alle famiglie registrano nuove erogazioni per oltre 1,4 miliardi di euro (+34% rispetto a fine settembre 2022), in netta controtendenza rispetto al sistema;
  • sono stati acquisiti circa 126 mila nuovi clienti (+32% rispetto al numero di nuovi clienti acquisiti a fine settembre 2022)(8). Complessivamente i nuovi patrimoni dei clienti depositati presso l'istituto (produzione netta)(9) sono stati pari a oltre 3,2 miliardi di euro raggiungendo complessivamente quota 93,2 miliardi di euro (+9,6% a/a(1)). La raccolta diretta da clientela si attesta a circa 36,9 miliardi di euro in crescita del 6,5% a/a(1), in netta controtendenza rispetto al sistema(10) che registra una contrazione dell'aggregato del 2,1% nello stesso periodo;
  • la qualità dell'attivo si è mantenuta ai massimi livelli del sistema con il rapporto tra impieghi problematici lordi ed impieghi lordi (Gross NPL Ratio(5)) al 2,07% già ai vertici del mercato, rispetto al 2,78% della media delle banche significative italiane e al 2,26% medio delle banche europee(6), con livelli di copertura tra i più elevati del sistema (livello di copertura comprensivo dello shortfall(13) al 62,9% sui crediti problematici). Il rapporto tra crediti deteriorati netti (NPL netti) e impieghi netti si attesta a 0,94%. Il costo del credito annualizzato(7) è pari a 4 bps;
  • sempre elevata la solidità del Gruppo, a tutela di tutti gli stakeholder, con un CET1 Ratio del Gruppo Bancario(3) a 16,2% nonostante la forte attività di sostegno all'economia e alle necessità della clientela. Il CET1 Ratio(3) di Vigilanza, calcolato sul perimetro di Credemholding, si attesta al 14,8% con 720 bps di margine rispetto al livello minimo normativo (comprensivo del requisito addizionale SREP(4) assegnato dalla Banca Centrale Europea) pari a 7,56% per il 2023. Il ROTE annualizzato(2) è pari a 20%, il ROE annualizzato(2) si attesta a 17,2%.

> BANKING COMMERCIALE

  • Business Unit Banking Commerciale(11) (505 tra filiali retail, centri imprese, centri specialistici dedicati alle piccole attività e la rete di 519 consulenti finanziari) raggiunti nel complesso 52,6 miliardi di euro di raccolta (+10,4% rispetto a fine settembre 2022(1)) e 25,8 miliardi di euro di prestiti (+2.5% a/a). All'interno di tale aggregato, in dettaglio, la rete dei consulenti finanziari ha consuntivato 8,3 miliardi di euro di raccolta (+8,9% a/a(1)), circa 800 milioni di euro di prestiti (invariato a/a) e reclutato 19 professionisti;
  • continua la strategia di evoluzione del modello di servizio omnicanale attraverso il nuovo conto corrente digitale per i privati lanciato nelle scorse settimane che offre la possibilità di richiedere un finanziamento online in completa autonomia senza doversi recare in filiale con l'opportunità di scegliere tra la consulenza personale in un qualsiasi punto vendita della banca, oppure fare riferimento esclusivamente ad una filiale remota. Tale strategia valorizza i recenti investimenti nella digitalizzazione di servizi e transazionalità e punta a una sempre più forte interazione tra la componente fisica e quella digitale, consentendo a una platea ampia di fruire di servizi omnicanale;
  • Avvera (società attiva nei mutui, nel credito al consumo e nella cessione del quinto dello stipendio e della pensione): raggiunti 1,6 miliardi di euro di volumi di finanziamenti erogati e intermediati a fine settembre 2023 (+39% a/a) grazie a una rete che conta 731 agenti e collaboratori attivi, a cui si aggiungono 2.266 operatori convenzionati. Oggi la società può contare su oltre 150 dipendenti per la maggior parte provenienti da aziende del mercato del credito al consumo. Nell'ambito dei mutui, Avvera chiude i primi 9 mesi del 2023 con 620 milioni di euro di nuove operazioni intermediate (+21% a/a) da una rete di circa 249 agenti presenti in tutta Italia. L'area dei prestiti finalizzati ha raggiunto circa 466 milioni di euro di finanziamenti erogati (+80% a/a) e 31 agenti in struttura a cui si aggiungono 77 collaboratori. Il canale specializzato nei finanziamenti tramite cessione del quinto dello stipendio e della pensione conta una rete specializzata di 370 figure tra agenti e collaboratori e raggiunge i 358 milioni di euro in termini di montante (-2% a/a). La produzione complessiva dei prestiti personali a fine settembre 2023 si attesta a 128 milioni di euro erogati (+84% a/a). Continua il processo di integrazione del ramo d'azienda di Splittypay, startup innovativa nel settore della dilazione dei pagamenti che consentono di acquistare ora e pagare in futuro (definiti "buy now pay later") che Avvera ha acquisito a luglio 2023, nell'ambito della strategia di digitalizzazione dei prodotti. Rilevante il contributo di Avvera all'acquisizione di nuova clientela per il Gruppo con circa 47 mila nuovi clienti da inizio anno a fine settembre 2023;
  • leasing e factoring: Credemleasing ha raggiunto quota 816,8 milioni di euro di stipulato complessivo in crescita del 2,4% rispetto all'anno precedente. Credemfactor ha registrato 3,78 miliardi di euro (+3,5% a/a) di flussi lordi di crediti ceduti dalla clientela (turnover).

> PRIVATE BANKING

● Continua il percorso di sviluppo di Credem Euromobiliare Private Banking, banca del Gruppo dedicata alla gestione dei grandi patrimoni la cui creazione è stata finalizzata lo scorso mese di febbraio. La società può contare a fine settembre 2023 su masse complessive (tra raccolta gestita, amministrata, diretta ed impieghi) pari a 39,6 miliardi di euro, 673 professionisti e 75 tra uffici e filiali in tutta Italia. La raccolta netta nei primi nove mesi dell'anno di Credem Euromobiliare Private Banking è stata pari a 1,7 miliardi di euro.

> WEALTH MANAGEMENT

  • L'area wealth management del Gruppo, che comprende le società Euromobiliare Asset Management Sgr, Euromobiliare Advisory Sim, Credem Private Equity, Euromobiliare Fiduciaria, Credemvita e Credemassicurazioni, ha proseguito la strategia di sviluppo di soluzioni di investimento coerenti con le esigenze e le necessità dei risparmiatori con un focus particolare sulla sostenibilità: raggiunti a fine settembre circa 7,8 miliardi di euro di masse complessive relative a prodotti e servizi di investimento con caratteristiche ESG (ambientali, sociali e di governance)(12) (+30% rispetto allo stesso periodo del 2022);
  • in ambito sostenibilità Euromobiliare Asset Management Sgr ha avviato la pubblicazione del Sustainability Impact Report, che illustra gli impatti positivi generati dagli investimenti sostenibili effettuati con l'obiettivo di consentire di verificare puntualmente gli effetti degli investimenti in termini ambientali e sociali. Il report è stato pubblicato su una pagina dedicata sul sito web della società;
  • con l'obiettivo di specializzare ed accrescere ulteriormente la qualità della propria offerta e della consulenza erogata a tutti i segmenti della clientela, il Gruppo Credem ha lanciato quattro nuove linee di gestione patrimoniale denominate "Elite" con focus sulla sostenibilità (una linea obbligazionaria corporate, una linea azionaria internazionale e due linee bilanciate) gestite in delega da Euromobiliare Advisory SIM e destinate al segmento private. Dal lancio le linee hanno raccolto circa 90 milioni di euro. Euromobiliare Advisory SIM ha inoltre ampliato il numero di strumenti finanziari inseriti in consulenza, arrivando a coprire circa 1.000 tra obbligazioni, azioni e OICR (tra fondi, sicav ed ETF);
  • Euromobiliare Asset Management Sgr ha lanciato due nuovi fondi: "Eurofundlux ClearBridge US Equity", un prodotto focalizzato sul mercato azionario americano con un approccio attivo nel processo di selezione dei titoli (cosiddetto "high conviction") e gestito in delega da ClearBridge Investments, società statunitense con forti competenze su questa classe di investimento (asset class) e "Euromobiliare Euro Short Term High Yield Bond", che concentra gli investimenti sul segmento delle obbligazioni ad alto rendimento. Inoltre, per rendere alcuni prodotti maggiormente rappresentativi di specifiche tipologie di investimento (asset type), Euromobiliare Asset Management Sgr ha rivisto le politiche di gestione di tre fondi ("Euromobiliare Euro Short Term Corporate Bond", "Eurofundlux "Euro Short Term Government Bond" e "Euromobiliare Green 4 Planet").

> INNOVAZIONE E TRASFORMAZIONE DIGITALE

  • Ottenuta l'attestazione di conformità della gestione dei sistemi e dei processi di innovazione in base alla Linea Guida internazionale ISO 56002:2019 con validità triennale. Tale riconoscimento attesta che il Gruppo Credem è stato valutato e giudicato conforme ai requisiti previsti dalla norma per quanto riguarda i progetti d'innovazione per monitorare il mercato e le iniziative aziendali e di Gruppo, gestire il cambiamento, supportare l'innovazione e svolgere la funzione di acceleratore d'impresa nell'ambito dei processi organizzativi, dei prodotti e dei servizi offerti;
  • continua il percorso per favorire il rapporto tra banca e clienti; nei primi nove mesi del 2023 sono state realizzate oltre 64 milioni di operazioni sui canali digitali (95% del totale), con una forte crescita della diffusione e dell'utilizzo della nuova piattaforma di mobile banking (oltre 619 mila download dell'applicazione per dispositivi mobili). Particolarmente rilevanti sono stati i volumi di attività

COMUNICATO STAMPA

realizzati dal servizio di assistenza clienti con oltre 541 mila interazioni nei primi nove mesi dell'anno di cui oltre il 45% tramite canali digitali (email, chat e messaggi);

  • prosegue la progettualità organizzativa strategica per tutto il Gruppo con l'obiettivo di mantenere livelli di servizio eccellenti nei confronti della clientela e delle reti di vendita. Nei primi nove mesi del 2023 sono stati consolidati importanti progetti come la nascita della nuova banca private, l'evoluzione del modello di servizio in ambito retail e lo sviluppo di nuovi canali di acquisizione clientela anche tramite prodotti completamente online, offrendo un'esperienza sempre più completa ed omnicanale;
  • Credemtel, società del Gruppo Credem attiva nell'offerta di servizi digitali ad aziende e Pubblica Amministrazione, ha registrato un trend positivo di crescita con ricavi operativi di oltre 25 milioni di euro (+12,74% a/a) anche grazie a business ad alto contenuto innovativo come la piattaforma per la gestione delle attività logistiche (Supply Chain Management) e i progetti di automazione di processi lavorativi (Robotic Process Automation). Inoltre, nei primi nove mesi dell'anno evolve e rafforza il proprio posizionamento come compagnia tecnologica per le imprese proponendo servizi per la sicurezza informatica (cybersecurity) e come società innovativa del Gruppo agendo da centro di competenza sui servizi digitali più tradizionali della banca come Business On, la piattaforma di corporate banking, ma anche attraverso Credem Link, il nuovo conto corrente online attivabile direttamente dai clienti, reso possibile grazie alla piattaforma di firma CredemSign sviluppata dalla società.

> PERSONE

  • E' continuato nei primi nove mesi dell'anno il percorso di assunzioni con 218 persone inserite nel Gruppo. Gli inserimenti andranno a rafforzare, in particolare, la rete di filiali distribuite sul territorio nazionale, il centro di contatto virtuale che offre assistenza e consulenza tramite canali remoti alla clientela e i team dell'area aziendale dedicati allo sviluppo dei canali digitali e alla trasformazione tecnologica;
  • sono proseguiti gli investimenti tecnologici finalizzati a garantire l'accesso allo smart working. Ad oggi oltre l'85% dei dipendenti ha un contratto di lavoro agile. L'obiettivo di tale scelta, arrivata prima delle restrizioni richieste dalla pandemia, è quello di migliorare sempre più il rapporto tra vita privata e lavorativa e di valorizzarne ulteriormente le capacità organizzative e di iniziativa attraverso la fiducia, la delega e la responsabilizzazione. E' continuata inoltre l'attività di formazione rivolta a tutti i dipendenti in ottica di crescita e sviluppo professionale. Nei primi nove mesi del 2023 sono state erogate circa 27.800 giornate con una media di 4,17 giorni per ciascun dipendente.

> SOSTENIBILITA'

● Lanciata una nuova emissione obbligazionaria, destinata a investitori istituzionali e professionali, per un ammontare pari a 500 milioni di euro. L'emissione, nel formato Senior Preferred andrà a supportare attività di sostenibilità sociale ed evidenzia l'impegno del Gruppo in ambito ESG (tematiche ambientali, sociali e di governance). Tutte le obbligazioni emesse da Credem nel 2023 sono state fino ad ora di taglio ESG portando il totale delle transazioni green e social in essere a circa 2 miliardi di euro. Il bond è stato emesso sotto il Programma EMTN approvato in data 10 marzo 2023. L'operazione ha ottenuto interesse da parte del mercato con ordini per circa 1 miliardo di euro, pari sostanzialmente a 2 volte l'offerta. L'emissione è avvenuta nell'ambito del "Green, Social & Sustainability Bonds Framework", aggiornato a maggio 2023. I proventi dell'emissione saranno

COMUNICATO STAMPA

destinati al supporto di attività sociali, come il finanziamento e/o rifinanziamento di attivi legati alle piccole e medie imprese operanti in regioni economicamente svantaggiate, dell'imprenditoria femminile e di attività legate al sistema sanitario;

  • continua la progettualità per l'integrazione, oltre alle tradizionali analisi di natura finanziaria, dei criteri di sostenibilità nelle procedure di concessione del credito: è stata completata l'analisi del portafoglio crediti su oltre il 70% delle imprese clienti, mediante l'integrazione di criteri ambientali (rischio fisico acuto e cronico e rischio di transizione), sociali e di governance;
  • è stata recentemente costituita la funzione "Governo della Sostenibilità" che avrà il compito di garantire una crescente integrazione dei fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) nel modello di business, indirizzando e coordinando il modello di governance, la strategia, il presidio dei rischi, il processo di reporting interno agli organi collegiali e di informativa societaria obbligatoria (Dichiarazione Non Finanziaria). La struttura organizzativa rientra nell'area della corporate governance e del coordinamento del Chief Financial Officer.

> INIZIATIVE PER LA COLLETTIVITA'

Prosegue la strategia di sviluppo di iniziative per creare valore e benessere sostenibili per la collettività, oltre che per i clienti, le persone del Gruppo e gli azionisti:

  • Osservatorio Opinion Leader 4 Future, avviato da Credem con l'Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo (Almed) dell'Università Cattolica del Sacro Cuore ad inizio 2023 come rafforzamento e consolidamento del progetto iniziale partito nel 2021, con l'obiettivo, attraverso la ricerca accademica e la divulgazione di analisi e informazioni sui meccanismi di creazione delle opinioni, di incrementare la capacità delle persone di adottare decisioni consapevoli negli ambiti più rilevanti della vita di ciascuno, contribuendo così al progresso della società. Nei primi nove mesi dell'anno, più in dettaglio, l'attività di ricerca e divulgazione si è focalizzata sull'analisi dei mutamenti degli argomenti di maggior interesse del pubblico e sulla salute pubblica anche in collaborazione con importanti strutture medico - sanitarie e di ricerca;
  • progetto "Crescere insieme" in collaborazione con Save The Children e Fondazione Reggio Children per prevenire il fenomeno della povertà educativa e contribuire alla riduzione delle diseguaglianze sin dalla prima infanzia. Il progetto punta ad ampliare l'offerta degli Spazi Mamme di Save the Children realizzando esperienze laboratoriali rivolte a bambini, adulti, e adulti e bambini insieme. A fine settembre 2023 sono stati coinvolti 1.770 bambini e bambine e 1.580 famiglie nelle città di Napoli, Genova, Palermo, Brindisi, Roma, San Luca, Sassari;
  • programma di educazione finanziaria rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado in collaborazione con la Fondazione per l'Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF) dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI) denominato "Human Digital School Edition" per favorire le conoscenze sui processi di trasformazione nell'uso del denaro legati alla digitalizzazione, valorizzando al contempo l'importanza della componente umana anche nell'ambito della gestione dei risparmi;
  • attività di volontariato d'impresa con 2 mila ore retribuite svolte dalle persone del Gruppo nei primi nove mesi del 2023;

COMUNICATO STAMPA

collaborazione con Treedom per la piantumazione di 546 nuovi alberi da inizio anno a fine settembre 2023 con una riduzione di emissioni di 172 tonnellate di anidride carbonica. Tale collaborazione è stata avviata nel 2018 e attualmente sono stati piantati 4.450 alberi, registrando complessivamente una riduzione di emissioni di anidride carbonica pari a 639,21 tonnellate. Nata inizialmente in Italia, la foresta del Gruppo Credem si è estesa a tutto il mondo: Haiti, Madagascar, Kenya, Tanzania, Camerun, Nepal e Honduras, nel pieno rispetto dei ritmi della natura e della biodiversità contribuendo allo sviluppo delle comunità locali.

Risultati economici consolidati(1)(14)(*)

A fine settembre 2023 il margine di intermediazione si attesta a €1.418,9 milioni, rispetto a €1.041,2 milioni dell'anno precedente (+36,3% a/a). All'interno dell'aggregato, il margine finanziario(15) è pari a €788,4 milioni rispetto a €438,7 milioni a fine settembre 2022 (+79,7% a/a). Il margine da servizi(16)(17) si attesta a €630,5 milioni rispetto a €602,5 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente (+4,6% a/a). Più in dettaglio le commissioni nette ammontano a €492 milioni (-0,5% a/a) di cui €330,5 milioni di commissioni da gestione ed intermediazione (+0,7% a/a) e €161,5 milioni di commissioni da servizi bancari (-2,8% a/a). Il trading in titoli, cambi e derivati raggiunge €54,5 milioni (+19,5% a/a). Il risultato dell'attività assicurativa del ramo vita si attesta infine a €65,6 milioni (+47,7% a/a).

I costi operativi(17) sono pari a €612,1 milioni rispetto ai €578,7 milioni a fine settembre 2022 (+5,8% a/a). Nel dettaglio, le spese amministrative ammontano a €189,4 milioni (+12% a/a), mentre le spese relative al personale sono pari a €422,7 milioni (+3,2% a/a).

Il cost/income(18) si attesta al 43,1% rispetto al 55,6% della fine dei primi nove mesi del 2022.

Il risultato lordo di gestione è pari a €806,8 milioni rispetto a €462,5 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente (+74,4%). Gli ammortamenti sono pari a €78 milioni rispetto ai €72,2 milioni a fine settembre 2022 (+8% a/a).

Il risultato operativo si attesta a €728,8 milioni rispetto a €390,3 milioni a fine settembre 2022 (+86,7% a/a).

Gli accantonamenti per rischi ed oneri(17) sono pari a €10,7 milioni rispetto a €5,8 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente. Le rettifiche nette di valore su crediti(17) sono pari a €9,5 milioni (rispetto a €8,7 milioni a fine settembre 2022). Il Gruppo registra un costo del credito annualizzato(7) pari a 4 bps.

Il saldo delle componenti straordinarie(17) è pari a -€61,6 milioni (rispetto a -€46,7 milioni a fine settembre 2022) e include, tra l'altro, quasi €58 milioni, al lordo dell'effetto fiscale, di contributo ai fondi per la gestione delle banche in difficoltà.

L'utile ante imposte si attesta a €647 milioni rispetto a €329,1 milioni alla fine dei primi nove mesi del 2022 (+96,6% a/a), mentre le imposte sul reddito ammontano a €208 milioni (€102,9 milioni a fine settembre 2022). L'utile netto consolidato si attesta a €439 milioni, +94,2% a/a, dopo aver spesato quasi €58 milioni di contributi ai fondi per la gestione delle banche in difficoltà.

Il ROTE annualizzato(2) è pari a 20,0%, il ROE annualizzato(2) si attesta a 17,2%.

Aggregati patrimoniali consolidati (1)(9)(*)

COMUNICATO STAMPA

La raccolta complessiva da clientela a fine settembre 2023 si attesta a €93.156 milioni rispetto a €84.978 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente (+9,6% a/a). La raccolta complessiva ammonta a 108.099 milioni rispetto a €97.376 milioni a fine settembre 2022 (+11% a/a). In particolare, la raccolta diretta da clientela raggiunge €36.918 milioni rispetto a €34.674 milioni a fine settembre 2022, in crescita del 6,5% a/a in netta controtendenza rispetto al sistema(10) che registra una contrazione dell'aggregato del 2,1% nello stesso periodo. La raccolta diretta complessiva è pari a €42.054 milioni rispetto a €38.157 milioni a fine settembre 2022 (+10,2% a/a). La raccolta assicurativa si attesta a €7.863 milioni rispetto a €7.735 milioni nello stesso periodo dell'anno scorso (+1,7% a/a). I premi legati a garanzie di protezione vita e danni sono pari a €64,5 milioni e registrano un incremento del 13,1% a/a. La raccolta indiretta da clientela risulta pari a €48.375 milioni rispetto a €42.569 milioni a fine settembre 2022 (+13,6% a/a). Nel dettaglio, la raccolta gestita si attesta a €30.644 milioni rispetto a €30.469 milioni nello stesso periodo dell'anno scorso (+0,6% a/a). All'interno di tale aggregato le gestioni patrimoniali sono pari a €5.661 milioni (-0,9% a/a), i fondi comuni di investimento e Sicav ammontano a €13.515 milioni (+3% a/a), i prodotti di terzi ed altra raccolta gestita si attestano a €11.468 milioni (-1,4% a/a).

Le riserve di liquidità del Gruppo ammontano a circa 17,1 miliardi (16,0 miliardi a giugno 2023) grazie a circa 5,8 miliardi di depositi presso Banche Centrali (4,9 miliardi a giugno 2024) e 11,3 miliardi di attivi liberi "eligible" BCE (11,1 miliardi a giugno 2023).

Gli impieghi a clientela sono in crescita del 3,6% a/a (rispetto al sistema(10) che registra un calo del 4,1% nello stesso periodo) e si attestano a €34.429 milioni rispetto a €33.229 milioni nello stesso periodo del 2022, con costante attenzione alla qualità del portafoglio. In dettaglio i mutui casa alle famiglie registrano nuove erogazioni per €1.459 milioni (+34% rispetto a fine settembre 2022) con consistenze pari a €10.546 milioni (+8% a/a).

Per quanto riguarda il portafoglio titoli, a fine giugno raggiunge €12.468 milioni e ha una durata media di 4,7 anni. La posizione in titoli di Stato Italiani è pari a €4,8 miliardi (circa il 38% del portafoglio), di cui il 99% nella categoria contabile HTC, riducendo quindi ulteriori rischi di volatilità derivanti dallo spread Btp-Bund.

Le sofferenze nette su impieghi netti sono pari a 0,24% (invariato rispetto alla fine dei primi nove mesi del 2022) dato significativamente inferiore alla media di sistema(10) pari a 1,06%. Le sofferenze lorde sono pari a €317,4 milioni e la percentuale di copertura è del 74,2% (invariato nello stesso periodo dell'anno precedente). I crediti problematici totali nettisono pari a €325 milioni, in calo del 6% rispetto a €346 milioni di euro a fine settembre 2022. I crediti problematici totali lordi ammontano invece a €722,8 milioni, in riduzione del 1,6% rispetto a €734,5 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente. La percentuale di copertura dei crediti problematici totali lordi è del 55% (52,9% a fine settembre 2022); tale dato, comprensivo dello shortfall patrimoniale(13), sale al 62,9%. Il rapporto tra crediti problematici totali lordi e impieghi lordi (NPL Ratio(5)) si attesta al 2,07% (2,18% a fine settembre 2022) a fronte di una media delle banche significative italiane(6) 2,78%, e 2,26% della media UE(6) .

Coefficienti patrimoniali

Il CET1 ratio(3) calcolato su Credemholding è pari a 14,8%, ai massimi livelli del sistema con oltre 1,4 miliardi di euro di margine sui requisiti patrimoniali di vigilanza; il CET1 Ratio minimo (SREP)(4) assegnato al Gruppo per il 2023 è pari a 7,56%, tra i più bassi tra le banche italiane vigilate da BCE. Il Tier 1 capital ratio(3) è pari a 15,1% ed il Total capital ratio(3) è pari a 17,5%.

COMUNICATO STAMPA

Evoluzione prevedibile della gestione

I cambiamenti che hanno interessato lo scenario macroeconomico nel corso del 2023, soprattutto in termini di curva tassi, hanno avuto impatti tendenzialmente positivi sul bilancio delle banche: lo sviluppo dei ricavi è stato sostenuto dalla crescita del margine finanziario, le componenti negative di reddito hanno avuto, almeno per ora, impatti marginali derivanti dall'incremento dei costi legati all'inflazione, il costo del credito si è mantenuto su livelli contenuti, in quanto i gruppi bancari non hanno registrato massivi deterioramenti della qualità dell'attivo nelle controparti affidate. La redditività è cresciuta in tutto il sistema bancario, malgrado il perdurare di una serie di elementi di incertezza che potranno nel breve termine rendere più sfidante la gestione dell'attività bancaria. In prospettiva, l'instabilità geopolitica potrà determinare effetti a cascata sui mercati finanziari, contribuendo ad incrementare il rallentamento del ciclo economico in parte già visibile. La dinamica della curva tassi, anche a fronte di una possibile contrazione della forbice bancaria, potrà continuare a sostenere la marginalità delle banche. L'evoluzione dell'economia reale, anche in funzione dello scenario esterno, potrà determinare un peggioramento della qualità del credito. Lo spread BTP-Bund e le aspettative dei mercati, per un eventuale minor slancio dell'economia nazionale ed europea, costituiranno elementi di volatilità. Il Gruppo Credem potrà continuare a beneficiare di una solidità patrimoniale ai vertici del sistema e di una qualità dell'attivo particolarmente elevata: si prevede di mantenere uno sviluppo commerciale sostenuto, ampliando le potenzialità dell'offerta diversificata sulla quale può contare il Gruppo attraverso le numerose fabbriche prodotto. Omnicanalità e investimenti nello sviluppo digitale saranno un driver ulteriore di crescita dei volumi e costituiranno un ulteriore fattore di diversificazione dei ricavi. I costi potranno risentire delle dinamiche inflattive e dell'intenso sviluppo progettuale del gruppo. Proseguirà in questo ambito l'intenso impegno in ambito ESG, presidio normativo, digitalizzazione, AI, evoluzione prodotti/servizi. Rimane confermata la prospettiva di crescita equilibrata dei volumi orientata alla sostenibilità economica e patrimoniale dei risultati del Gruppo nel medio/lungo periodo.

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Il Decreto Legge 10 agosto 2023 n. 04 convertito con modificazioni dalla Legge 9 ottobre 2023 n.136, ha previsto per le banche italiane un'imposta straordinaria calcolata sull'incremento del margine di interesse che per il Gruppo Credem ammonta a circa 38 milioni di euro.

Tenuto conto del risultato economico maturato al 30 settembre 2023, nonché del risultato economico previsionale al 31 dicembre 2023, i Consigli di Amministrazione di Credem e di Credem Euromobiliare Private Banking, avvalendosi dell'opzione prevista dall'art. 26, comma 5-bis, del D.L. n. 104/2023 citato, hanno deliberato di proporre alle rispettive Assemblee, in sede di approvazione del bilancio d'esercizio 2023 e di destinazione dell'utile dell'esercizio e distribuzione agli azionisti del dividendo, di destinare a riserva non distribuibile un importo di circa 92,1 milioni di euro per Credito Emiliano e circa 2,9 milioni di euro per Credem Euromobiliare Private Banking, pari a 2,5 volte l'ammontare dell'imposta, in luogo del versamento della stessa.

Il sottoscritto Paolo Tommasini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Credito Emiliano S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 "Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria", che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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COMUNICATO STAMPA

In allegato i prospetti di stato patrimoniale e conto economico individuali e consolidati ed il conto economico consolidato riclassificato. L'informativa finanziaria periodica aggiuntiva riferita al 30 settembre 2023 non è soggetta a revisione contabile. Una presentazione di commento ai risultati consolidati al 30 settembre 2023 sarà resa disponibile nella sezione "Investor Relations" del sito internet www.credem.it

(*) INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Il Gruppo Credem utilizza alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento economico e finanziario. Al seguente link è presente un documento che illustra contenuto e criterio di determinazione di ogni singolo IAP utilizzato, nonché una riconciliazione con le voci degli schemi di bilancio adottati e le relative note di commento.

NOTE:

(1) I dati del 2022 sono stati riesposti recependo gli effetti dell'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS9 e 17 per le Compagnie assicurative; è stato riesposto inoltre il dettaglio delle commissioni bancarie e di gestione e intermediazione del 2022 al fine di recepire in modo più analitico le commissioni relative alle componenti servizi di pagamento, conti correnti e altre commissioni residuali;

(2) dati annualizzati. ROE di periodo pari a 12,9%. Roe=utile netto/[(patrimonio anno precedente + patrimonio)/2]. Patrimonio: somma algebrica di riserve da valutazione (voce 120), azioni rimborsabili (voce 130), riserve (voce 150), sovrapprezzi di emissione (voce 160), capitale (voce 170) – azioni proprie (voce 180), utile consolidato al netto dividendi distribuiti (o deliberati) dalla capogruppo o comunque dalla società consolidante (voce 200). ROTE di periodo pari a 14,9%. Rote calcolato come utile netto/[(patrimonio tangibile anno precedente + patrimonio tangibile)/2]. Patrimonio tangibile: somma algebrica di riserve da valutazione (voce 120), azioni rimborsabili (voce 130), riserve (voce 150), sovrapprezzi di emissione (voce 160), capitale (voce 170) - azioni proprie (voce 180), utile consolidato al netto dividendi distribuiti (o deliberati) dalla capogruppo o comunque dalla società consolidante (voce 200) - attività immateriali (voce 100);

(3) In base alle disposizioni dettate dagli articoli 11, paragrafi 2 e 3 e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR, le banche controllate da una "società di partecipazione finanziaria madre" sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessaria la modifica del perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale, portando a calcolare i ratio patrimoniali a livello di Credemholding, società controllante il 79,2552% di CREDEM Spa. Si precisa che l'Informativa Finanziaria Periodica del Gruppo Credem non è stata assoggettata a revisione contabile. Si fa presente che i prospetti contabili consolidati del Gruppo Credemholding sono stati oggetto di revisione contabile limitata ai soli fini dell'inclusione del risultato intermedio nel calcolo del Capitale primario di classe 1, come previsto dal Regolamento (UE) n.575/2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento, da parte della società Deloitte & Touche S.p.a. Senza includere l'utile netto di periodo ai fini del calcolo del CET1 Capital, il CET1 Ratio sarebbe il 14,324%;

(4) vedi comunicato stampa Il Gruppo Credem si conferma tra le migliori banche vigilate da BCE per solidità patrimoniale;

(5) calcolato come rapporto tra totale impieghi problematici pari a 722,8 milioni di euro e crediti lordi alla clientela pari a 34.919,3 milioni di euro;

(6) fonte: Supervisory Banking Statistics - SecondQuarter 2023, NPL Ratio calcolato escludendo la cassa presso le banche centrali e altri depositi a vista;

(7) calcolato come Rettifiche su Crediti / Impieghi a clientela (senza considerare la componente titoli);

(8) il dato è riferito ai nuovi clienti acquisiti da Credem, Credem Euromobiliare Private Banking ed Avvera;

(9) gli impieghi non comprendono i finanziamenti erogati, nella forma tecnica dei pronti contro termine attivi, alla Cassa di Compensazione e Garanzia, a settembre 2023 i titoli valutati al costo ammortizzato, pari a 7.027 milioni di euro. Dalla raccolta diretta complessiva sono esclusi i pronti contro termine Cassa Compensazione e Garanzia mentre è compreso l'apporto delle Società appartenenti al Gruppo bancario. Nella raccolta assicurativa sono comprese le riserve tecniche e le passività finanziarie valutate al fair value di Credemvita. Per la raccolta da clientela sono dedotti, per tutti i periodi di riferimento, i titoli di debito emessi sui mercati istituzionali e la raccolta indiretta di natura finanziaria. Nella raccolta complessiva da clientela sono ricomprese anche le riserve assicurative; infine è esclusa la contropartita alla capitalizzazione degli immobili e auto in affitto (IFRS16) per circa 143,1 milioni di euro. La produzione netta complessiva comprende la raccolta netta diretta e indiretta da clientela;

(10) fonte ABI Monthly Outlook ottobre 2023 - Sintesi; il dato delle sofferenze nette su impieghi netti di sistema è aggiornato a agosto 2023;

(11) dati gestionali relativi alla Business Unit Banking Commerciale di Credem (505 tra filiali retail, centri imprese e centri specialistici dedicati alle piccole attività e la rete dei consulenti finanziari). Il dato degli impieghi non comprende leasing e factoring;

(12) masse rientranti nell'Art. 8 e 9 della direttiva europea che regola gli investimenti sostenibili (SFDR);

(13) lo shortfall è calcolato come differenza tra ELBE – Expected Loss Best Estimate (rappresenta la migliore stima della perdita attesa per ciascuna esposizione, date le circostanze economiche correnti e lo status dell'esposizione stessa) e le rettifiche nette su crediti. Viene considerato ai fini della determinazione delle coperture sui crediti deteriorati sia all'interno dell'" Addendum to the ECB Guidance to banks on non performing loans", sia alle disposizione contenute nel Regolamento UE 2019/630 e le "Aspettative di vigilanza sulla copertura degli NPE";

(14) dati economici riclassificati. La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio e dalla nota integrativa;

(15) comprende le attività detenute per incassare flussi di cassa contrattuali, valutate al fair value, e gli utili/perdite delle partecipazioni consolidate con il metodo del patrimonio netto;

(16) comprende l'intero margine d'intermediazione di Credemvita e la voce altri oneri/proventi di gestione al netto degli oneri/proventi straordinari;

(17) le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (90,8 milioni di euro a settembre 2023; 85,6 milioni di euro a settembre 2022, 113,6 milioni di euro a fine 2022). Sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 52,3 milioni di euro a settembre 2023 (55,1 milioni a settembre 2022, 57,4 milioni a dicembre 2022). La componente di contributo al Fondo di Risoluzione (5,6 milioni a settembre 2023, 3,9 milioni di euro a settembre 2022, 3,9 milioni di euro a dicembre 2022) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari (quota potenzialmente recuperabile e iscritta nelle attività tra i "depositi cauzionali"). Le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (0,7 milioni di euro a settembre 2023; -0,4 milioni di euro a settembre 2022, -0,4 milioni di euro a dicembre 2022) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (0,1 milioni di euro a settembre 2023; 0,1 milioni di euro a settembre 2022, +0,2 milioni di euro a dicembre 2022 sono ricondotte al margine servizi). Il risultato derivante dalla cessione di crediti npl è riclassificato a rettifiche nette su crediti e operazioni finanziarie (3,0 milioni di euro a settembre 2023; 5,2 milioni di euro a settembre 2022, 5,2 milioni di euro a dicembre 2022);

(18) calcolato come rapporto tra i costi operativi ed il margine di intermediazione, senza comprendere il valore degli ammortamenti. Calcolando invece il dato come rapporto tra costi operativi + ammortamenti e margine di intermediazione, il valore è pari a 48,6%.

COMUNICATO STAMPA

Reggio Emilia, 8 novembre 2023

CREDITO EMILIANO SPA (Il Presidente) Lucio Igino Zanon di Valgiurata

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CREDEM - STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO (DATI IN MIGLIAIA DI EURO)

Voci dell'attivo 30/09/2023 31/12/2022
10. Cassa e disponibilità liquide 5.755.056 3.357.710
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 4.782.544 4.802.924
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 53.033 56.605
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 4.729.511 4.746.319
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 8.387.466 9.229.325
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 42.827.779 43.917.805
a) crediti verso banche 1.371.862 1.499.652
b) crediti verso clientela 41.455.917 42.418.153
50. Derivati di copertura 889.053 1.090.239
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (142.178) (197.853)
70. Partecipazioni 53.967 51.862
80. Attività assicurative 16.076 20.406
b) cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 16.076 20.406
90. Attività materiali 453.463 453.916
100. Attività immateriali 465.084 476.473
di cui:
- avviamento 291.342 291.342
110. Attività fiscali 718.461 746.457
a) correnti 150.160 205.164
b) anticipate 568.301 541.293
130. Altre attività 1.083.952 868.892
Totale dell'attivo 65.290.723 64.818.156
Voci del passivo e del patrimonio netto 30/09/2023 31/12/2022
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 50.168.828 50.993.399
a) debiti verso banche 5.770.669 8.736.363
b) debiti verso clientela 39.907.229 38.778.966
c) titoli in circolazione 4.490.930 3.478.070
20. Passività finanziarie di negoziazione 28.205 36.257
30. Passività finanziarie designate al fair value 3.776.369 3.750.764
40. Derivati di copertura 813.174 874.058
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (182.065) (203.886)
60. Passività fiscali 526.567 374.483
a) correnti 127.923 51.997
b) differite 398.644 322.486
80. Altre passività 2.122.423 1.441.188
90. Trattamento di fine rapporto del personale 51.055 56.086
100. Fondi per rischi e oneri 177.489 182.962
a) impegni e garanzie rilasciate 3.465 7.056
b) quiescenza e obblighi simili 1.166 1.254
c) altri fondi per rischi e oneri 172.858 174.652
110. Passività assicurative 4.086.507 3.952.868
a) contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività 4.086.507 3.952.868
120. Riserve da valutazione (140.533) (171.635)
150. Riserve 2.767.124 2.552.286
160. Sovrapprezzi di emissione 321.800 321.800
170. Capitale 341.320 341.320
180. Azioni proprie (-) (6.738) (10.072)
190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) 175 159
200. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 439.023 326.119
Totale del passivo e del patrimonio netto 65.290.723 64.818.156

CREDEM - CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (DATI IN MIGLIAIA DI EURO)

Voci 30/09/2023 30/09/2022
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.352.959 563.747
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 1.271.230 553.466
20. Interessi passivi e oneri assimilati (506.961) (88.146)
30. Margine di interesse 845.998 475.601
40. Commissioni attive 581.729 577.467
50. Commissioni passive (131.225) (123.803)
60. Commissioni nette 450.504 453.664
70. Dividendi e proventi simili 28.058 23.461
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 22.295 10.023
90. Risultato netto dell'attività di copertura 852 3.342
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 33.533 43.487
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 15.437 31.900
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 13.170 11.587
c) passività finanziarie 4.926 -
Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con
110. impatto a conto economico 33.613 (115.175)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value (103.593) 598.242
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 137.206 (713.417)
120. Margine di intermediazione 1.414.853 894.403
130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: (14.272) (16.766)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (14.341) (16.543)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 69 (223)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (1.029) (59)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 1.399.552 877.578
160. Risultato dei servizi assicurativi 53.237 50.558
a) ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi 81.284 74.581
b) costi per servizi assicurativi derivanti da contratti assicurativi emessi (24.973) (23.537)
c) ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione 2.572 4.607
d) costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione (5.646) (5.093)
170. Saldo dei ricavi e costi di natura finanziaria relativi alla gestione assicurativa (78.580) 57.271
a) costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi (78.624) 57.287
b) ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione 44 (16)
180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa 1.374.209 985.407
190. Spese amministrative: (744.738) (708.942)
a) spese per il personale (412.038) (399.115)
b) altre spese amministrative (332.700) (309.827)
200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (12.716) (7.280)
a) impegni e garanzie rilasciate (2.030) (1.499)
b) altri accantonamenti netti (10.686) (5.781)
210. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (34.448) (33.090)
220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (43.567) (39.116)
230. Altri oneri/proventi di gestione 104.477 116.298
240. Costi operativi (730.992) (672.130)
250. Utili (Perdite) delle partecipazioni 3.708 4.644
280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 95 11.136
290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 647.020 329.057
300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (207.981) (102.870)
310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 439.039 226.187
330. Utile (Perdita) d'esercizio 439.039 226.187
340. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi (16) (135)
350. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo 439.023 226.052

COMUNICATO STAMPA

CREDEM - CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO (DATI IN MILIONI DI EURO)

9/2023 9/2022 Var.% 12/2022
margine finanziario 788,4 438,7 79,7 662,2
margine servizi () () (**) 630,5 602,5 4,6 816,3
margine d'intermediazione 1.418,9 1.041,2 36,3 1.478,5
spese del personale -422,7 -409,6 3,2 -560,1
spese amministrative () (*) -189,4 -169,1 12,0 -234,6
costi operativi -612,1 -578,7 5,8 -794,7
risultato lordo di gestione 806,8 462,5 74,4 683,8
ammortamenti -78,0 -72,2 8,0 -97,7
risultato operativo 728,8 390,3 86,7 586,1
accantonamenti per rischi ed oneri (***) -10,7 -5,8 84,5 -11,3
oneri/proventi straordinari () (*) -61,6 -46,7 31,9 -50,5
rettifiche nette su crediti (*) (**) -9,5 -8,7 9,2 -49,1
UTILE ANTE IMPOSTE 647,0 329,1 96,6 475,2
utile/perdita di terzi 0,0 -0,1 0,0
imposte sul reddito -208,0 -102,9 102,1 -149,1
UTILE NETTO di pertinenza del Gruppo 439,0 226,1 94,2 326,1
ROE 12,9% 6,9% 9,9%

La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio; inoltre i dati 2022 sono stati riprodotti pro forma per tenere conto delle previsioni del principio contabile IFRS17 che ha in particolar modo inciso sulle compagnie del gruppo.

(*) le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (91 milioni di euro a settembre 2023; 85,6 milioni di euro a settembre 2022, 113,6 milioni di euro a fine 2022).

(**) sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 52,3 milioni di euro a settembre 2023 (55,1 milioni a settembre 2022, 57,4 milioni a dicembre 2022). (***) la componente di contributo al Fondo di Risoluzione (5,6 milioni a settembre 2023, 3,9 milioni di euro a settembre 2022, 3,9 milioni di euro a dicembre 2022) accantonata al Fondo per

Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari (quota potenzialmente recuperabile e iscritta nelle attività tra i "depositi cauzionali"). (****) le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (0,7 milioni di euro a settembre 2023; -0,4 milioni di euro a settembre 2022, -0,4 milioni di euro a dicembre 2022) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (0,1 milioni di euro a settembre 2023; 0,1 milioni di euro a settembre 2022, +0,2 milioni di euro a dicembre 2022 sono ricondotte al margine servizi).

(*****) il risultato derivante dalla cessione di crediti npl è riclassificato a rettifiche nette su crediti e operazioni finanziarie (3,0 milioni di euro a settembre 2023; 5,2 milioni di euro a settembre 2022, 5,2 milioni di euro a dicembre 2022).

LEGENDA:

Margine finanziario

  • Voce 30 Margine d'interesse

    • Voce 70 Dividendi e proventi simili (per la sola quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale nelle attività finanziarie classificate in HTCs e HTC))
    • Voce 250 Utile/perdita delle partecipazioni escluso gli utile/perdite derivanti da cessioni/valutazioni

- Margine d'interesse Credemvita

Margine servizi

    • Voce 60 Commissioni nette
    • Voce 80 Risultato netto dell'attività di negoziazione
    • Voce 90 Risultato netto dell'attività di copertura
    • Voce 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto + Voce 110 Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value
    • Voce 130 a) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di
  • attività finanziarie)
    • Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
    • Voce 160 Risultato dei servizi assicurativi
    • Voce 170 Saldo dei ricavi e costi di natura finanziaria relativi alla gestione assicurativa
    • Voce 230 Altri oneri/proventi di gestione (al netto delle componenti di natura straordinaria)
    • Voce 70 Dividendi e proventi simili (al netto della quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale classificate in HTCs e HTC))
    • Margine d'interesse Credemvita

Risultato operativo

  • Margine d'intermediazione

    • Voce 190 Spese amministrative (spese per il personale e altre spese amministrative)
    • Voce 210 Rettifiche /riprese di valore nette su attività materiali
    • Voce 220 Rettifiche /riprese di valore nette su attività immateriali

Utile prima delle imposte

    • Risultato operativo
    • Voce 130 Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito (al netto di quelle iscritte nel margine servizi)
    • Voce 140 Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
    • Voce 200 Accantonamenti netti a fondi per rischi ed oneri
    • Oneri/proventi straordinari:
    • Voce 230 Altri oneri/proventi di gestione (solo componenti di natura straordinaria sbilancio sopravvenienze)
    • Voce 270 Rettifiche di valore dell'avviamento
    • Voce 280 Utili/perdite da cessione di investimenti
    • Voce 320 Utili/perdite delle attività operative cessate al netto delle imposte

CREDEM - STATO PATRIMONIALE INDIVIDUALE (DATI IN EURO)

Voci dell'attivo 30/09/2023 31/12/2022
10. Cassa e disponibilità liquide 5.737.150.079 3.338.449.452
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 149.994.333 160.538.858
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 110.521.430 108.542.257
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 39.472.903 51.996.601
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 5.018.968.965 6.156.398.807
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 40.730.863.601 42.404.676.225
a) crediti verso banche 1.340.708.747 1.451.974.214
b) crediti verso clientela 39.390.154.854 40.952.702.011
50. Derivati di copertura 868.034.143 1.068.030.481
60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (136.159.070) (190.871.443)
70. Partecipazioni 555.844.762 385.844.705
80. Attività materiali 393.668.264 396.888.937
90. Attività immateriali 378.277.482 392.359.558
di cui:
- avviamento 240.060.423 240.060.423
100. Attività fiscali 216.097.642 258.195.842
a) correnti 1.328.013 1.743.411
b) anticipate 214.769.629 256.452.431
120. Altre attività 975.277.178 745.143.896
Totale dell'attivo 54.888.017.379 55.115.655.318
Voci del passivo e del patrimonio netto 30/09/2023 31/12/2022
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 49.442.319.201 50.445.029.542
a) debiti verso banche 11.943.563.027 10.109.809.514
b) debiti verso clientela 33.118.549.051 36.966.423.235
c) titoli in circolazione 4.380.207.123 3.368.796.793
20. Passività finanziarie di negoziazione 85.694.952 89.837.507
40. Derivati di copertura 776.801.901 842.716.387
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (182.064.603) (203.885.801)
60. Passività fiscali 176.062.274 126.241.202
a) correnti 94.751.276 44.787.587
b) differite 81.310.998 81.453.615
80. Altre passività 1.802.588.068 1.204.143.256
90. Trattamento di fine rapporto del personale 41.834.724 49.876.365
100. Fondi per rischi e oneri 134.821.315 152.066.417
a) impegni e garanzie rilasciate 3.456.510 7.022.430
b) quiescenza e obblighi simili 1.091.298 1.173.422
c) altri fondi per rischi e oneri 130.273.507 143.870.565
110. Riserve da valutazione (134.565.985) (163.889.512)
140. Riserve 1.808.966.856 1.731.452.713
150. Sovrapprezzi di emissione 321.799.668 321.799.668
160. Capitale 341.320.065 341.320.065
170. Azioni proprie (-) (6.738.088) (10.072.225)
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 279.177.031 189.019.734
Totale del passivo e del patrimonio netto 54.888.017.379 55.115.655.318

CREDEM - CONTO ECONOMICO INDIVIDUALE (DATI IN EURO)

Voci 30/09/2023 30/09/2022
10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.169.488.262 446.942.846
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 1.099.737.981 445.085.325
20. Interessi passivi e oneri assimilati (545.827.071) (87.721.098)
30. Margine di interesse 623.661.191 359.221.748
40. Commissioni attive 362.951.911 439.900.733
50. Commissioni passive (74.580.159) (68.160.717)
60. Commissioni nette 288.371.752 371.740.016
70. Dividendi e proventi simili 3.763.369 4.904.116
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 21.552.475 6.198.566
90. Risultato netto dell'attività di copertura 919.739 3.547.706
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 32.685.393 42.743.466
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 15.436.540 31.964.520
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 12.322.827 10.778.946
c) passività finanziarie 4.926.026 -
Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto
110. a conto economico 1.097.996 (2.184.951)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 1.097.996 (2.184.951)
120. Margine di intermediazione 972.051.915 786.170.667
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (2.669.040) (15.224.166)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (3.014.995) (15.248.931)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 345.955 24.765
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (1.029.257) (57.230)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 968.353.618 770.889.271
160. Spese amministrative: (571.389.943) (615.714.148)
a) spese per il personale (312.948.501) (340.497.879)
b) altre spese amministrative (258.441.442) (275.216.269)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (11.049.054) (7.874.005)
a) impegni e garanzie rilasciate (2.056.909) (1.489.333)
b) altri accantonamenti netti (8.992.145) (6.384.672)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (29.391.982) (28.777.544)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (35.882.744) (33.499.755)
200. Altri oneri/proventi di gestione 94.980.416 90.958.441
210. Costi operativi (552.733.307) (594.907.011)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni - 14.312.878
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 90.114 15.724
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 415.710.425 190.310.862
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (136.533.394) (57.905.520)
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 279.177.031 132.405.342
300. Utile (Perdita) d'esercizio 279.177.031 132.405.342

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