Earnings Release • Apr 28, 2022
Earnings Release
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L'Assemblea degli Azionisti di Credem, presieduta da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, ha approvato in data odierna, in sede ordinaria, il bilancio 2021. Il Gruppo, anche in uno scenario economico e sociale profondamente segnato dalla pandemia, ha confermato la costante redditività, la qualità dell'attivo e la solidità ai vertici del sistema in Italia ed in Europa, a vantaggio di clienti, azionisti, dipendenti e collettività. Gli importanti risultati raggiunti hanno consentito di distribuire un dividendo di 0,3 euro per azione. Il monte dividendi complessivo è pari a circa 102,3 milioni di euro e porta ad oltre 500 milioni di euro i dividendi distribuiti negli ultimi dieci anni(1) . La cedola sarà messa in pagamento a partire dal 18 maggio 2022 con stacco il 16 maggio 2022 e record date il 17 maggio 2022.
L'Assemblea ha inoltre nominato con il sistema del voto di lista, il Collegio Sindacale per gli esercizi 2022-2023-2024. I Sindaci nominati sono: Anna Maria Allievi, Presidente (lista di minoranza), Giulio Morandi, Sindaco Effettivo (lista di maggioranza), Maria Paglia, Sindaco
Effettivo (lista di maggioranza), Maurizio Bergomi, Sindaco Supplente (lista di maggioranza) e Stefano Fiorini, Sindaco Supplente (lista di minoranza).
L'Assemblea ha anche proceduto alla nomina del soggetto incaricato della revisione legale, approvando la proposta motivata del Collegio Sindacale e conferendo il relativo incarico a Deloitte S.p.A. per il periodo 2023-2031.
Nel rispetto delle disposizioni vigenti e dei limiti normativi, l'Assemblea ha altresì approvato il piano di acquisto azioni proprie finalizzato alla copertura del piano di compensi 2022 dei manager del Gruppo Credem rientranti nel perimetro del personale più rilevante. Il piano in questione, a cui potrà essere data esecuzione una volta che sia pervenuta l'autorizzazione richiesta alla competente Autorità di Vigilanza, ha ad oggetto l'acquisto di n. 1.500.000 azioni Credito Emiliano S.p.A.
"Il 2021 è un anno che resterà impresso nella storia del Gruppo per l'ottenimento del miglior risultato in termini di redditività dalla nascita dell'istituto oltre 110 anni fa. Tale obiettivo è stato raggiunto grazie all'impegno ed alla dedizione di tutte le persone che continuano ogni giorno a rappresentare la forza ed il cuore del nostro Gruppo", ha dichiarato Lucio Igino Zanon di Valgiurata, Presidente Credem. "Abbiamo continuato nel nostro percorso di investimenti ponendo sempre maggiore attenzione a tematiche sociali, economiche ed ambientali, lavorando affinché questi aspetti, che governeranno senza alcun dubbio le future evoluzioni del business, siano parte del nostro patrimonio culturale e professionale. La solidità del Gruppo è stata riconosciuta ancora una volta ai vertici del sistema bancario europeo grazie al lavoro svolto sulla qualità e la diversificazione del business; questo ci garantirà di poter navigare in sicurezza nel contesto che ci troveremo ad affrontare nei prossimi anni", ha concluso Zanon.
In un contesto economico e finanziario ancora complesso, il Gruppo ha continuato a creare valore con una forte attenzione su sostenibilità, innovazione e persone. L'utile netto consolidato(2) è pari a 352,4 milioni di euro, in crescita del 74,8% rispetto al 2020 e rappresenta il miglior risultato della storia del Gruppo. L'utile è stato influenzato positivamente dalla contabilizzazione degli effetti della fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento (badwill).
Nel 2021 il Gruppo ha proseguito con decisione nel sostegno a famiglie ed imprese, così da supportare la fase di ripresa, con i prestiti(3) che hanno raggiunto quota 33,2 miliardi di euro (+13,2% rispetto al 2020). I mutui casa alle famiglie registrano nuove erogazioni per 1,9 miliardi di euro (+1,2% rispetto allo scorso anno). Contestualmente, i clienti hanno confermato la propria fiducia nella capacità del Gruppo di tutelare e valorizzare i propri risparmi con una raccolta complessiva da clientela(3) in progresso del 14,3% a/a a 90,3 miliardi di euro. In particolare, la raccolta gestita si attesta a 35,3 miliardi di euro (+18% a/a), mentre la raccolta assicurativa raggiunge 8,7 miliardi di euro (+11% a/a). I premi legati a garanzie di protezione vita e danni raggiungono i 67,3 milioni di euro (+4%). I nuovi clienti(4) acquisiti nel
2021 sono stati oltre 140 mila, anche per l'acquisizione di CR Cento, raggiungendo un totale di circa 1,3 milioni.
Il Gruppo Credem, inoltre, è risultato l'istituto più solido a livello europeo tra le banche commerciali a seguito della pubblicazione da parte della Banca Centrale Europea, dei dati relativi ai requisiti patrimoniali (SREP) delle 115 banche rilevanti vigilate direttamente dall'autorità di Francoforte. In particolare, il requisito di Pillar 2 (P2R) per il Gruppo Credem è pari all'1% per il 2022 e si colloca al livello migliore in Italia ed al primo posto in Europa tra le banche commerciali (vedi dati pubblicati sul sito di BCE). Il requisito di Pillar 2 discende dall'analisi annuale svolta dalla BCE (SREP - Supervisory review and evaluation process) che ha così confermato la solidità del modello di business e dei presidi di gestione dei rischi di Credito Emiliano. Tale risultato è per il Gruppo motivo di grande orgoglio anche perché è un riconoscimento al sistema Paese e costituisce un'importante garanzia per la clientela, gli azionisti, i dipendenti e più in generale per il tessuto economico e sociale con cui la banca intrattiene rapporti. Conseguentemente il requisito patrimoniale complessivo(5), che indica il livello minimo di capitale da rispettare a fronte delle attività svolte dal Gruppo ed a tutela dei risparmiatori, per il 2022, ammonta a 7,56% per quanto riguarda il CET 1 ratio. I requisiti per il Tier 1 ratio e per il Tier Total sono invece rispettivamente fissati a 9,25% e 11,5%. A fine 2021, tutti i coefficienti patrimoniali del Gruppo sono ampiamente superiori ai requisiti. In particolare il CET1 Ratio a livello di Credemholding (perimetro di vigilanza)(6) è pari a 13,7% con un buffer rispetto al requisito SREP, tra i più ampi del sistema, e pari ad oltre 600 basis point.
| 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | Crescita 10 anni |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utile netto (mln euro) |
121,2 | 115,9 | 151,8 | 166,2 | 131,9 | 186,5 | 186,7 | 201,3 | 201,6 | 352,4 | +190,8% |
| Margine Intermediazione (mln euro) |
971,2 | 995,3 | 1.068 | 1.127 | 1.106 | 1.148 | 1.157 | 1.204,5 | 1.202,1 | 1.336,7 | +37,6% |
| Impieghi (mln euro) |
19.948 | 19.938 | 21.508 | 22.649 | 23.687 | 24.720 | 25.497 | 26.684 | 29.299 | 33.156 | +66,2 |
| Raccolta (mln euro) |
52.095 | 55.369 | 62.801 | 69.254 | 73.989 | 79.023 | 76.995 | 84.559 | 92.062 | 90.304 | +73,3% |
| CET1 Ratio | 9,4% | 9,9% | 11,1% | 13,5% | 13,2% | 13,7% | 12,7% | 13,5% | 15,59% | 13,7% | +430 punti base |
Gruppo Credem – 10 anni di crescita
| Dividendo (euro per azione) |
0,12 | 0,12 | 0,15 | 0,15 | 0,15 | 0,2 | 0,2 | --(*)-- | 0,2 | 0,3 | +150% |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Persone | 5.604 | 5.609 | 5.763 | 5.899 | 6.068 | 6.140 | 6.195 | 6.202 | 6.219 | 6.608 | +17,9% |
(*) dividendo non distribuito a seguito di indicazioni BCE valevoli per tutto il sistema bancario
E' stata recentemente pubblicata la "Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria", un documento strutturato ed organico che rappresenta le attività ed i risultati in ambito di sostenibilità sociale, ambientale ed economica che il Gruppo ha posto in essere nel corso del 2021. Più in dettaglio, le attività svolte nel 2021, che hanno consentito di contribuire al raggiungimento di 11 dei 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030 (Sustainable Development Goals - SDGs) mediante lo sviluppo di un piano strategico di sostenibilità definito nel 2019, sono sintetizzate in quattro macro aree in linea con i principi individuati dal World Economic Forum (organizzazione internazionale indipendente nata per promuovere il progresso economico sostenibile e lo sviluppo sociale) per favorire la misurazione e rendicontazione del valore sostenibile delle organizzazioni.
Per quanto riguarda i principi di governance (Principles of Governance) nel 2021 è stata raggiunta la completa parità di genere nel Consiglio di Amministrazione, sono cresciuti i partecipanti alle attività di stakeholder engagement ed il numero di sessioni di formazione del board su temi ambientali, sociali e di governance. E' stata inoltre implementata la regolamentazione interna ed attribuita al Consiglio di Amministrazione la facoltà di promuovere e definire l'attività di coinvolgimento degli interlocutori chiave del Gruppo ed è stato costituito il Comitato Manageriale di Sostenibilità. E' stata infine attribuita al Comitato endoconsiliare Rischi di Gruppo una delega specifica sulla sostenibilità per supportare il Consiglio di Amministrazione nel presidio dei rischi climatici e nell'analisi del report di sostenibilità.
Nell'ambito delle attività per la tutela del pianeta (Planet) rispetto al 2019 il Gruppo ha ridotto i consumi energetici interni all'organizzazione e le relative emissioni di tipo sia diretto sia indiretto. Sono stati ridotti anche i consumi energetici esterni all'organizzazione e le emissioni riconducibili ad attività aziendali, ma provenienti da fonti non di proprietà o non controllate dalla Banca. Inoltre il Gruppo ha continuato ad acquistare energia elettrica proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili e dotata di garanzia d'origine, utilizza il 100% di carta riciclata e smaltisce tramite riciclo il 100% dei rifiuti provenienti da toner e carta.
Per quanto riguarda le Persone (People) nel 2021 il Gruppo ha ottenuto per il sesto anno consecutivo la certificazione Top Employer che attesta le migliori condizioni di lavoro per i dipendenti e per il secondo anno consecutivo il riconoscimento Equal Salary per l'equità
retributiva tra donne e uomini. E' proseguita inoltre la forte diffusione del lavoro agile che ha raggiunto la quasi totalità delle persone del Gruppo.
Significativi infine i risultati in termini di progresso economico, tecnologico e sociale (Prosperity) con l'incremento del numero dei clienti di Credem e di Banca Euromobiliare rispetto al 2020, oltre al forte aumento gli asset dei clienti gestiti dal Gruppo in prodotti di investimento sostenibili. Importante anche lo sviluppo delle iniziative di educazione finanziaria organizzate dal Gruppo.
In conformità alle disposizioni di vigilanza in materia, l'Assemblea ha approvato anche la politica di remunerazione di Gruppo attuata nel 2021 e quella proposta per il 2022 che definisce i principi e le caratteristiche dei programmi di remunerazione a favore degli esponenti aziendali, dei dipendenti e dei collaboratori della Banca e delle Società del Gruppo, così come l'aumento del rapporto tra la componente variabile e quella fissa della remunerazione individuale per 2 Persone della Controllata CPE – Credem Private Equity. Sono stati inoltre approvati i piani di compensi basati su azioni rivolti al personale più rilevante e il piano di buy back al servizio di questi, i cui dettagli sono stati oggetto di comunicazione il 18 marzo e sono consultabili sul sito www.credem.it. Nello specifico, i sistemi di remunerazione, in linea con i valori, le strategie e gli obiettivi aziendali di lungo periodo, risultano collegati con i risultati aziendali, coerenti con i livelli di capitale e di liquidità necessari a fronteggiare le attività intraprese e, in ogni caso, tali da evitare incentivi distorti che possano indurre a violazioni normative o ad un'eccessiva assunzione di rischi per la Banca e il Gruppo.
All'interno del contesto politico ed economico che si è delineato a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, il Gruppo, anche in relazione al richiamo di attenzione diramato dalla CONSOB lo scorso 18 marzo, ipotizza nel breve termine impatti contenuti sulla situazione finanziaria e sui risultati economici, anche alla luce delle caratteristiche di alta qualità dell'attivo. Il Gruppo ha già posto in essere le misure necessarie per presidiare la qualità dell'attivo, attraverso meccanismi di segmentazione della clientela e dei relativi livelli di rischiosità in relazione alla maggior esposizione della clientela stessa nei settori più colpiti. Non si esclude tuttavia, nel breve termine, la possibilità di un limitato incremento del costo del credito, così come si ipotizza che il margine commissionale possa essere sottoposto a eventuali stress per l'accentuarsi della volatilità sui mercati. Gli impatti economici, in ogni caso, potrebbero essere mitigati da azioni parzialmente compensative, senza ripercussioni pesanti sui livelli di redditività e sul mantenimento della solidità del Gruppo. Nel medio periodo, gli effetti negativi dovrebbero essere totalmente riassorbiti, preservando le linee guida strategiche di sviluppo del Gruppo. Le ripercussioni dello scenario sulle principali grandezze economiche e patrimoniali saranno revisionate trimestralmente anche con modalità progressivamente più analitiche in funzione di una auspicata maggior stabilità delle informazioni macroeconomiche disponibili. La durata del conflitto è sicuramente il principale elemento di incertezza che potrà determinare anche successivi aggiornamenti dello scenario e conseguenti rimodulazioni degli impatti sul Gruppo.
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Il sottoscritto Paolo Tommasini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Credito Emiliano S.p.A., dichiara, ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 "Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria", che l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
Ulteriori informazioni su Credem e sulle società del gruppo sono disponibili sul sito Internet www.credem.it e nella sezione Investor Relation è presente una presentazione di commento ai risultati consolidati al 31 dicembre 2021.
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Il Gruppo Credem utilizza alcuni indicatori alternativi di performance (IAP) al fine di trasmettere in modo più efficace le informazioni sull'andamento economico e finanziario. Al seguente link è presente un documento che illustra contenuto e criterio di determinazione di ogni singolo IAP utilizzato, nonché una riconciliazione con le voci degli schemi di bilancio adottati e le relative note di commento.
(1) 529,4 milioni di euro, somma del monte dividendi del 2021 pari a 102,3 milioni di euro, del 2020 pari a 66 milioni di euro, nel 2019 non distribuito a seguito di indicazioni BCE valevoli per tutto il sistema bancario, del 2018 pari a 66,3 milioni di euro, del 2017 pari a 66,2 milioni di euro, del 2016 pari a 49,7 milioni di euro, del 2015 pari a 49,6 milioni di euro, del 2014 pari a 49,7 milioni di euro, del 2013 pari a 39,9 milioni di euro, del 2012 pari a 39,7 milioni di euro;
(2) tutti i dati esposti di conto economico e stato patrimoniale al 2021 comprendono l'apporto dell'acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento;
(3) gli impieghi non comprendono i finanziamenti erogati, nella forma tecnica dei pronti contro termine attivi, alla Cassa di Compensazione e Garanzia, e a dicembre 2021 i titoli valutati al costo ammortizzato, pari a 7.033 milioni di euro. Dalla raccolta diretta complessiva sono esclusi i pronti contro termine Cassa Compensazione e Garanzia mentre è compreso l'apporto delle Società appartenenti al Gruppo bancario. Nella raccolta assicurativa sono comprese le riserve tecniche e le passività finanziarie valutate al fair value di Credemvita. Per la raccolta da clientela sono dedotti, per tutti i periodi di riferimento, i titoli di debito emessi sui mercati istituzionali e la raccolta indiretta di natura finanziaria. Nella raccolta complessiva da clientela sono ricomprese anche le riserve assicurative; infine è esclusa la contropartita alla capitalizzazione degli immobili e auto in affitto (IFRS16) per circa 135,3 milioni di euro;
(4) il dato è comprensivo di retail, private banking, small business e corporate e non comprende Banca Euromobiliare. I dati dei nuovi clienti comprendono i nuovi clienti acquisiti a seguito della fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento;
(5) tale valore comprende: il requisito minimo definito dall'articolo 92(1)(a) del Regolamento 575/2013 (CRR); il valore assegnato da Banca d'Italia alla riserva di conservazione del capitale, che dal 1° gennaio 2019 è pari al 2,5% come definito nella Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013; il requisito aggiuntivo ai sensi dell'articolo 16(2)(a) del Regolamento 1024/2013, assegnato da BCE e pari all'1%; il coefficiente della riserva di capitale anticiclica fissato da Banca d'Italia allo 0% per il quarto trimestre 2021; a seguito del comunicato stampa di BCE del 12 marzo 2020, la componente minima di CET1 per soddisfare il requisito SREP, corrisponde al 56,25% del requisito di Pillar 2 pertanto il requisito minimo richiesto passa da 8% a 7,56%;
(6) in base alle disposizioni dettate dagli articoli 11, paragrafi 2 e 3 e 13, paragrafo 2, del Regolamento CRR, le banche controllate da una "società di partecipazione finanziaria madre" sono tenute a rispettare i requisiti stabiliti dal predetto regolamento sulla base della situazione consolidata della società di partecipazione finanziaria medesima. Tali disposizioni hanno pertanto reso necessaria la modifica del perimetro di consolidamento del Gruppo ai fini della vigilanza prudenziale, portando a calcolare i ratio patrimoniali a livello di Credemholding, società controllante il 77,5% di CREDEM Spa. Ai sensi dell'art. 26 paragrafo 2 del Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR), l'inclusione degli utili intermedi o di fine esercizio nel capitale primario di classe 1 (CET1) è assoggettata alla autorizzazione preliminare dell'autorità competente (BCE), richiedendo a tal fine che gli stessi siano stati verificati da persone indipendenti e responsabili della revisione dei conti dell'ente. Si precisa che la società di revisione sta completando la revisione legale del bilancio nonché le attività finalizzate al rilascio dell'attestazione prevista dall'art. 26 (2) del Regolamento dell'Unione Europea n. 575/2013 e dalla Decisione della Banca Centrale Europea n. 2015/656. I dati e i ratio patrimoniali del presente comunicato stampa includono l'Utile Netto di Periodo al 31 dicembre 2021, così come approvato in data odierna dal Consiglio di Amministrazione. Senza includere l'Utile Netto di Periodo ai fini del calcolo del CET1 Capital, il CET1 Ratio sarebbe del 12,98%.
Reggio Emilia, 28 aprile 2022
CREDITO EMILIANO SPA (Il Presidente) Lucio Igino Zanon di Valgiurata
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