Annual Report • Apr 2, 2024
Annual Report
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BILANCIO 2023
Arman (Nizza 1928 – New York 2005), Violino scomposto, litografia su carta, particolare, collezione d'arte Credem

Credito Emiliano Spa Gruppo Bancario Credito Emiliano - Credem 3032 - Società per Azioni
Sede Sociale e Direzione:
Via Emilia San Pietro n. 4 - 42100 Reggio Emilia Capitale interamente versato 341.320.065 Euro Codice Fiscale 01806740153 - Partita IVA 02823390352 Codice ABI 03032 Banca iscritta all'albo delle banche al n.5350 Banca iscritta all'albo dei Gruppi bancari al n.03032 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Tel.0522 5821 - Telefax 0522 433969 - Telex BACDIR 530658 – Switf Code BACRIT22 Sito Internet: www.credem.it
| Cariche Sociali 7 |
|---|
| Relazione sulla Gestione | 11 |
|---|---|
| Bilancio consolidato al 31/12/2023 | 77 |
| Nota integrativa | 91 |
| Allegati al bilancio | 421 |
| Attestazione del Presidente e del Dirigente Preposto | 433 |
| Relazione della Società di Revisione | 437 |
| Direzione territoriale | 455 |
|---|---|
| Relazione sulla Gestione | 467 |
| Bilancio al 31/12/2023 | 501 |
| Nota integrativa | 515 |
| Allegati al bilancio | 741 |
| Bilanci delle società controllate | 751 |
| Attestazione del Presidente e del Dirigente Preposto | 811 |
| Relazione della Società di Revisione | 815 |
| Relazione del Collegio Sindacale | 827 |
| Presidente | Lucio Igino Zanon di Valgiurata | |
|---|---|---|
| Vice Presidenti | Enrico Corradi(*) | Luigi Maramotti |
| Consiglieri | Paola Agnese Bongini() Mariaelena Fontanesi Alessandro Merli() Edoardo Prezioso(*) Giovanni Viani |
Giorgia Fontanesi() Elisabetta Gualandri() Ernestina Morstofolini() Anna Chiara Svelto(**) |
| (*) Membri del Comitato Esecutivo | ||
| (**) Amministratori indipendenti ex art.148, comma 3, D.Lgs. n.58/1998 (TUF) | ||
| COLLEGIO SINDACALE | ||
| Presidente | Anna Maria Allievi | |
| Sindaci effettivi | Giulio Morandi | Maria Paglia |
| Sindaci supplenti | Maurizio Bergomi | Stefano Fiorini |
| DIREZIONE CENTRALE | ||
| Direttore Generale | Angelo Campani | |
| Condirettori Generali | Stefano Morellini | Stefano Pilastri |
| Vice Direttore Generale | Giuliano Cassinadri | |
| Direttori Centrali | Paolo Magnani Francesco Reggiani |
|
| Condirettore Centrale | Maurizio Giglioli | |
| Vice Direttori Centrali | Roberto Catellani Alessandro Cucchi |
Ettore Corsi |
| DIRIGENTE PREPOSTO alla redazione dei documenti contabili societari SOCIETA' DI REVISIONE |
Paolo Tommasini |
Deloitte & Tousche S.p.A.


Mario Schifano (Homs 1934 - Roma 1998), O Sole mio, serigrafia su carta, particolare, collezione d'arte Credem

le percentuali esprimono i diritti di voto esercitabili direttamente e indirettamente le partecipazioni in chiaro sono valutate con il metodo del patrimonio netto
Signori Azionisti,
dedichiamo una breve sintesi introduttiva alle principali evidenze del 2023.

(*) Come meglio rappresentato nella Parte L- Informativo di Settore della nota integrativa dove si forniscono informazioni relativamente all'andamento degli ambiti di business.
Nel 2023, l'attività economica mondiale si è nel complesso indebolita, con alcune eccezioni. Negli Stati Uniti il PIL ha conosciuto una crescita del 3,1%, superiore alle attese, grazie alla dinamica dei consumi privati, degli investimenti aziendali, della spesa pubblica (sia statale che locale) e delle esportazioni nette e scorte di magazzino. Il PIL cinese è salito del 5,2% rispetto al 2022, segnando uno dei livelli più bassi di crescita degli ultimi trent'anni (escluso il periodo Covid). Tra i fattori di freno all'economia cinese si rintracciano la crisi immobiliare, una disoccupazione giovanile record e il rallentamento globale. Secondo Eurostat, nel quarto trimestre del 2023, il PIL dell'Eurozona è rimasto stabile, registrando una crescita zero rispetto al trimestre precedente. La dinamica del PIL per l'intero 2023 dell'Eurozona e dei ventisette Paesi dell'Ue è stata dello 0,5%. In Europa, il risultato migliore è riconducibile all'economia spagnola che ha chiuso il 2023 con un sviluppo del PIL su base annua del +2,5%. In Francia il PIL è cresciuto dello 0,9%, mentre il PIL tedesco, nel quarto trimestre 2023, è sceso dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.
Nel 2023, il PIL italiano è aumentato dello 0,7%, rispetto al +3,7% del 2022. Nel quarto trimestre del 2023, si stima che il PIL sia aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% in termini tendenziali. La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca e di un aumento sia nell'industria, che nei servizi. Dal lato della domanda, si stima un contributo negativo della componente nazionale e un apporto positivo della componente estera netta. In media, nel 2023, i prezzi al consumo hanno registrato una crescita del 5,7% (+8,1% nel 2022). Il rallentamento su base tendenziale dell'inflazione è dovuto per lo più alla dinamica dei prezzi dei beni energetici regolamentati e degli alimentari lavorati.
Passando alla politica monetaria, ricordiamo che il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE):
Relativamente ai mercati finanziari:
rendimento dei titoli di Stato italiani rispetto ai corrispondenti titoli pubblici tedeschi, anche per l'elevata domanda da parte degli investitori. Lo spread BTP/BUND ha chiuso il primo semestre a 167 punti base.
Dall'inizio di aprile 2023, le quotazioni azionarie sono nel complesso aumentate in Italia, beneficiando prima del dissiparsi dei timori sulle condizioni del settore creditizio negli Stati Uniti e in Svizzera e, successivamente, della pubblicazione di utili superiori alle attese, soprattutto nel comparto finanziario e in quello tecnologico. Il FTSE Italia All Shares ha chiuso il 2023 con un +26% rispetto a dicembre 2022.
(*) Le principali fonti del presente capitolo sono: Bollettino Economico n. 2, 3 e 4 – 2023, Bollettino Economico n. 1 – 2024, elaborati da Banca d'Italia; Comunicati stampa BCE (da sito Banca d'Italia); Rapporto di Previsione, Luglio 2023 e Dicembre 2023, Prometeia; siti internet: www.borsaitaliana.it; www.istat.it; www.ilsole24ore.it
Nel corso dell'anno, il legislatore europeo e le Autorità di Vigilanza hanno continuato a lavorare sul quadro legislativo.
Relativamente alla Vigilanza Bancaria, ricordiamo:
Nel corso del 2023, i legislatori europei (Commissione, Parlamento e Consiglio europeo) hanno approvato dei testi di modifica della Direttiva e del Regolamento sui requisiti di capitale (CRD6 e CRR3) che recepisce nella legislazione europea la finalizzazione di Basilea 3 (cosiddetta Basilea 4), che andrà applicata dal 2025. Il 24 maggio 2023, è stata presentata una proposta di Direttiva Omnibus che modifica le Direttive: UCITS (sui fondi comuni di investimento), MIFID II (sui servizi di investimento), IDD (sulla distribuzione in ambito assicurativo), AIFMD (sui fondi comuni alternativi), Solvency II (sul regime prudenziale del settore assicurativo). È stata, inoltre, presentata una proposta di modifica al Regolamento PRIIPs (che disciplina il KID, key information document), al fine di rendere le informazioni chiave che devono essere fornite per i prodotti d'investimento agli investitori più adatte all'evoluzione delle esigenze degli stessi (come per esempio l'utilizzo sui dispositivi digitali) e aumentarne la chiarezza giuridica. Il 28 giugno 2023, in Commissione Europea
è stata presentata la proposta normativa in tema di open finance e la proposta di Regolamento per la possibile introduzione dell'euro digitale. Quest'ultima descrive le motivazioni e gli obiettivi di una nuova forma di moneta disponibile al pubblico e contiene un ampio insieme di norme riguardanti, tra l'altro, la base legale, il ruolo dell'Eurosistema e degli intermediari, il trattamento dei dati personali degli utenti. In ottobre 2023, il trilogo ha raggiunto un accordo su una proposta di regolamento per l'introduzione di uno standard europeo per le obbligazioni green "EuGB" (EU Green Bonds). Le aziende che adotteranno tale denominazione saranno tenute a rispettare una serie di obblighi nella divulgazione di informazioni, tra cui ricordiamo l'utilizzo dei proventi del titolo.
Con il DL 104/2023, approvato all'inizio di agosto 2023, il Governo ha introdotto un'imposta straordinaria per l'anno 2023 a carico delle banche, la cui struttura è stata poi significativamente modificata nel corso dell'iter parlamentare. La versione definitiva del provvedimento (L. 136/2023) prevede che la base imponibile sia determinata in funzione della variazione dei margini di interesse e che l'aliquota sia pari al 40%; il prelievo non può comunque superare lo 0,26% del valore dell'attivo ponderato per il rischio relativo all'esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2023. La norma prevede, inoltre, che, in luogo del versamento, i singoli istituti di credito possono destinare a una riserva non distribuibile un importo pari a due volte e mezzo l'imposta dovuta.
In merito a tematiche più finanziarie, ricordiamo che Banca d'Italia, il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) e la Consob stanno lavorando all'attuazione in Italia del Regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets Regulation, MiCAR).
Procedendo ad analizzare l'andamento del Sistema Bancario italiano, a dicembre 2023, i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell'ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono diminuiti del -2,8% (era +2,1% a dicembre 2022). In dettaglio, i prestiti alle imprese hanno evidenziato una flessione del -3,7% su base annua (evoluzione nulla a dicembre 2022). Vari fattori hanno contribuito alla caduta dei prestiti alle imprese: il rallentamento della congiuntura economica; il rapido aumento dei tassi di interesse; il ricorso a fonti alternative; l'inasprimento dei criteri di concessione. Relativamente al credito alle famiglie, sempre a dicembre 2023, lo sviluppo si è attestato a -1,3% su base annua (era +3,3% a dicembre 2022). Entrando nel dettaglio, i mutui hanno evidenziato una flessione del -0,5% su base annua. Le sfavorevoli prospettive del mercato immobiliare e il rialzo dei tassi di interesse, insieme ad un irrigidimento delle condizioni contratti dei prestiti, hanno scoraggiato la domanda di nuovi mutui. Il credito al consumo ha evidenziato una dinamica importante (+5,4% a dicembre 2023), in linea con l'aumento della spesa in beni durevoli delle famiglie. Gli altri prestiti alle famiglie hanno segnato un -6,5% su base annua. Relativamente alla rischiosità, a dicembre 2023, le sofferenze lorde si sono attestate a 29,8 miliardi di euro, (-1,2% su base annua). Le sofferenze al netto dei fondi rettificativi, sempre a dicembre 2023, sono risultate pari a 16,6 miliardi di euro (+16,6% su base annua).
Passando alla raccolta diretta interna delle banche italiane, la dinamica dei depositi del settore privato ha evidenziato una progressiva flessione: i depositi hanno segnato una contrazione del - 3,1% a dicembre 2023 (era -0,7% a dicembre 2022). I depositi alle famiglie (-3,7% a dicembre 2023) hanno risentito della minore formazione di risparmio e di una riallocazione progressiva verso altre forme di risparmio a maggior remunerazione. I depositi delle imprese hanno segnato un -0,6%, anche per il loro utilizzo nel finanziamento del ciclo produttivo. Entrando nel dettaglio delle forme tecniche, anche la liquidità a vista detenuta sui conti correnti ha registrato una flessione (segnando un -7,8% su base annua a dicembre 2023). Le forme di deposito a durata prestabilita hanno segnato un +25,7% su base annua, sostenuti dai rendimenti interessanti, mentre i depositi rimborsabili con preavviso hanno evidenziato una dinamica leggermente negativa (-1,2% a dicembre 2023). Il comparto obbligazionario ha raggiunto un +19,3% su base annua (era -1,5% a dicembre 2022). Nel contempo, a dicembre 2023, i titoli in deposito delle famiglie (al valore nominale) hanno evidenziato un forte sviluppo (+56,9% su base annua), interrompendo la flessione che ha caratterizzato gli anni scorsi e testimoniando il rinnovato interesse dei risparmiatori verso i titoli di Stato.
Relativamente al risparmio gestito, i fondi comuni aperti hanno realizzato deflussi pari a 20,5 miliardi di euro a dicembre 2023. Secondo dati forniti da Assogestioni, la raccolta netta è stata positiva solo per gli obbligazionari (+23,7 miliardi di euro, incidono per il 36% del patrimonio dei fondi aperti) e sostanzialmente nulla per gli azionari (che rappresentano il 33% del patrimonio). Hanno registrato deflussi i bilanciati (-17,0 miliardi di euro, incidono per il 12% del patrimonio dei
fondi aperti), i flessibili (-25,4 miliardi di euro, incidono per il 16% del patrimonio) e i monetari (-1,6 miliardi di euro, incidono per il 4% del patrimonio). Il patrimonio complessivo dei fondi aperti si è attestato, a dicembre 2023, a 1.124 miliardi di euro (a dicembre 2022 era 1.075 miliardi di euro), per il positivo effetto mercato. I fondi di diritto italiano hanno registrato una raccolta netta positiva per circa 5 miliardi di euro, mentre quelli di diritto estero hanno consuntivato deflussi per -26,0 miliardi di euro.
A dicembre 2023, in base ai dati di ANIA, la nuova produzione di polizze vita individuali raccolte in Italia è stata pari a 78,1 miliardi di euro, in flessione del -5,9% rispetto al 2022. I prodotti di ramo I hanno registrato un +12,4% (rappresentando il 78% della produzione), mentre i prodotti di ramo III hanno evidenziato una contrazione del -37,5% su base annua (sono il 21% della produzione). Relativamente ai canali distributivi delle polizze vita, si registra una flessione degli sportelli bancari e postali (pari al -1,2% su base annua, sviluppando il 68% del totale), delle reti (-15,1% su base annua, distribuendo il 13% dei flussi complessivi), così come broker e agenti. Solo il canale di vendita diretta delle compagnie ha segnato un +5,1%.
(*) Le principali fonti del presente capitolo sono: Banche e moneta: serie nazionali – 9 febbraio 2024, Banca d'Italia; Bollettino Economico n. 2, 3 e 4 – 2023 e n.1 - 2024, Banca d'Italia; Intervento di Ignazio Visco all'assemblea annuale dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI) – 2023; Rapporto di Previsione, Dicembre 2023, Prometeia; siti internet: www.bankingsupervision.europa.eu; www.assogestioni.it; www.ania.it
Il conflitto russo-ucraino ha scatenato importanti ripercussioni anche oltre i confini nazionali con intensità e modulazioni spesso imprevedibili su aspetti socio-economici: è il caso dei mercati finanziari che hanno sofferto molto per tutto il 2022, per poi registrare una ripresa nel 2023, anche se permane un sottofondo di volatilità che rende ancora incerto lo scenario di riferimento.
La tensione che si è scatenata sui mercati energetici ha contribuito a sostenere un quadro inflattivo con effetti sia sulle famiglie che sulle imprese almeno per i maggiori costi dell'energia e che si è riflesso nelle politiche economiche restrittive delle Autorità di Vigilanza volte a calmierare la dinamica dei prezzi.
Se escludiamo gli impatti su operatori che avevano esposizioni dirette in Russia o Ucraina, sui bilanci delle banche, che pure hanno pagato la volatilità dei mercati, la crescita dei tassi di interesse è stata l'implicazione più evidente, determinando una crescita generalizzata del margine finanziario.
Il Gruppo Credem non evidenzia esposizioni rilevanti verso i paesi coinvolti nel conflitto, pertanto si confermano impatti legati all'andamento dei mercati finanziari che hanno determinato un modesto riflesso sui ricavi commissionali, mentre non ci sono stati riflessi sulla qualità dell'attivo. Sul tema in particolare, come già evidenziato nel corso del 2022, il Gruppo ha innalzato il presidio attraverso meccanismi di segmentazione della clientela e dei relativi livelli di rischiosità in relazione alla maggior esposizione nei settori direttamente più colpiti o più esposti a rischi geopolitici o impattati dall'incremento dei prezzi delle materie prime. Le ripercussioni dello scenario sulle principali grandezze economiche e patrimoniali sono revisionate trimestralmente per tener conto di eventuali deterioramenti o anomalie che, per il momento, non si sono manifestati, consentendo al Gruppo di mantenere un'ottima qualità dell'attivo.
Dal punto di vista operativo, a seguito degli sviluppi del quadro sanzionatorio, il Gruppo ha adottato un approccio restrittivo nei confronti dell'operatività che coinvolge Russia, Bielorussia e Ucraina, prevedendo: blocchi sulle transazioni e sull'acquisizione di nuovi clienti; restrizioni di tipo geografico, merceologico e finanziario con soglie di rilevanza stringenti. Sono state applicate le misure restrittive varate dalle Autorità: a decorrere dal 12 marzo 2022, in ottemperanza alla norma che prevede il divieto di prestare servizi di messaggistica finanziaria per scambiare dati con i soggetti listati e le loro controllate, ha disattivato la rete SWIFT verso alcune banche russe e bielorusse.
Sono illustrati di seguito gli eventi principali che hanno interessato il Gruppo Credem nel corso del 2023:
Il 18 febbraio 2023, a seguito dell'autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza, si è perfezionato il conferimento di ramo d'azienda, attraverso cui il canale private banking di Credito Emiliano è confluito, in Credem Euromobiliare Private Banking, completando il percorso per la creazione della banca private del Gruppo Credem con l'obiettivo di rafforzare i canali e le strutture a supporto dei clienti private e aumentare il livello di specializzazione e di focalizzazione del servizio rivolto ai grandi patrimoni anche attraverso importanti investimenti in innovazione e tecnologia e il rafforzamento del posizionamento nell'ambito della consulenza. A seguito del conferimento del ramo d'azienda private da Credito Emiliano Spa, Credem Euromobiliare Private Banking ha aumentato il capitale sociale da 60.760.000 a 110.760.024 euro.
In data 28 aprile 2023, Credemtel è entrata nel capitale sociale della start up Mynet S.r.l., Società che offre una piattaforma digitale per l'ottimizzazione della comunicazione aziendale. L'operazione rientra nell'ambito del progetto di Corporate Venture Capital, in linea con l'impegno del Gruppo per l'investimento in nuove imprese, startup e fintech innovative. La quota partecipativa è successivamente salita all'8,73%, tramite ulteriore aumento di capitale perfezionatosi a novembre 2023. In quest'ottica è stato acquisto da Credemtel anche il 10% di Flairbit e, a novembre 2023, un'ulteriore acquisizione del 25% di Be-Solution Srl ha portato la quota partecipativa al 100%.
In data 7 luglio 2023, Avvera ha acquisito un ramo d'azienda di SplittyPay, startup italiana specializzata nel settore della dilazione dei pagamenti (definiti buy now pay later). L'operazione si inserisce nella strategia di crescita della Società in ambito di innovazione digitale e offerta multicanale per clienti attuali e potenziali per rispondere all'evoluzione delle esigenze dei risparmiatori.
In data 18 settembre 2023, il Consiglio di Amministrazione di Avvera ha deliberato un aumento di capitale di 20 milioni di euro. Il capitale sociale è passato da 38,2 milioni di euro a 58,2 milioni di euro. L'operazione si inserisce nell'ambito di un progressivo rafforzamento della Società, funzionale a supportarne la crescita nel rispetto delle esigenze patrimoniali conseguenti.
In data 14 giugno 2023, per supportare al meglio la crescita della compagnia assicurativa del Gruppo, il
Consiglio di Amministrazione di Credemvita ha deliberato un aumento di capitale di 100 milioni di euro. Il capitale sociale passerà dagli attuali 121,6 milioni di euro a 221,6 milioni di euro, consentendo di continuare a garantire gli elevati indici di solidità patrimoniale che caratterizzano il nostro Gruppo, anche a fronte di incrementi importanti dei volumi di raccolta.
In data 10 marzo 2023, è stato firmato il nuovo programma Euro Medium Term Note di Credito Emiliano S.p.A. e Credemholding S.p.A., che prevede la possibilità di emissione di strumenti finanziari di tipo senior unsecured preferred, non preferred e subordinati di tipologia Tier 2, destinabili sia ad investitori istituzionali, che ad investitori retail, per un ammontare massimo di 5 miliardi di euro. Le emissioni potranno essere anche nel formato ESG secondo il Green, Social and Sustainability Bond Frameworkdel Gruppo Credem.
In data 23 maggio 2023, Credem, ha lanciato la seconda emissione obbligazionaria green, il terzo strumento ESG da inizio 2022, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare pari a 400 milioni di euro. L'operazione, che rientra nei progetti con impatto positivo ambientale, ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta di quasi 6 volte l'offerta. Il Green Bond avrà una durata di 6 anni, con possibilità di rimborso anticipato al penultimo anno, cedola annuale 5,625%. L'emissione è stata collocata presso investitori istituzionali italiani ed esteri.
In data 18 settembre 2023, Credito Emiliano S.p.A. ha emesso una nuova obbligazione, destinata a investitori istituzionali e professionali, per un ammontare pari a 500 milioni di euro. L'emissione, nel formato senior preferred, andrà a supportare l'attività di sostenibilità sociale, prevede il pagamento di una cedola annuale del 4,875%, avrà una durata di 6,5 anni e possibilità di rimborso anticipato dopo 5,5 anni, al fine di massimizzare l'efficienza dal punto di vista regolamentare.
Congiuntamente all'emissione, Credem ha lanciato un'offerta per il riacquisto parziale, fino ad un ammontare massimo di 200 milioni di euro a valere sul prestito obbligazionario Senior Non Preferredemesso nel 2019, a testimonianza del solido profilo di liquidità del Gruppo.
Il 25 settembre 2023, alla scadenza, l'Importo finale di adesione è stato pari a 162,0 milioni di euro.
In data 21 settembre 2023, con l'obiettivo di diversificare ulteriormente le proprie fonti di raccolta e sostenere la crescita degli impieghi, Credem Emiliano S.p.A. ha annunciato la finalizzazione di un programma per l'emissione di Cambiali Finanziarie (Multi-Currency Commercial Paper Programme). I titoli emessi, in forma dematerializzata e accentrati presso Monte Titoli S.p.A., per un ammontare fino a 1 miliardo di euro, con scadenza fino a 12 mesi, saranno destinati esclusivamente ad investitori qualificati: in data 22 gennaio 2024, è stato confermato il collocamento, con successo, dei primi 200 milioni di euro di cambiali finanziarie. A novembre 2023, è stato aggiornato il programma Covered Bond, in linea con il nuovo quadro normativo di riferimento. Nell'ambito di questo programma, in data 11 gennaio 2024, Credem ha completato con successo l'emissione del nuovo Social European Covered Bond Premium per 500 milioni di euro. L'obbligazione, che ha avuto un forte riscontro dagli investitori, avrà una durata di 5,25 anni, con una cedola del 3,25%. Il Gruppo, con questa emissione di taglio Social, conferma la sua strategia volta a coniugare sostenibilità e crescita per favorire lo sviluppo del Paese.
L'istituto, nel 2023, ha sostenuto circa 40 progetti in tutto il territorio nazionale a supporto delle comunità locali ed in ambito sociale e culturale:
In data 30 giugno 2023, è stato raggiunto un accordo per il salvataggio della compagnia assicurativa Eurovita, commissariata dall'Autorità di Vigilanza ad inizio 2023. L'intesa tra circa 25 banche distributrici delle polizze (tra cui quelle del Gruppo Credem), le cinque primarie compagnie assicurative italiane (Allianz Italia, Intesa Sanpaolo Vita, Generali Italia, Poste Vita e Unipol SAI) ed alcuni dei principali istituti bancari italiani, su un'operazione di mercato, è finalizzata alla tutela dei sottoscrittori delle polizze di Eurovita. In questo quadro, è previsto che l'intero portafoglio assicurativo delle banche distributrici sia rilevato, a regime, dai cinque gruppi assicurativi che diventeranno pertanto le nuove compagnie di riferimento dei possessori delle polizze. Il progetto ha previsto, inoltre, quale passaggio tecnico intermedio, l'iniziale trasferimento delle polizze ad una società assicurativa di nuova costituzione, partecipata dalle cinque compagnie assicurative sopra citate. Con Provvedimento IVASS n. 0238230 del 17 ottobre 2023 la società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. è stata autorizzata da IVASS all'esercizio dell'attività assicurativa. In data 30 ottobre 2023 con Provvedimento n. 0249570 IVASS è stata autorizzata la cessione a Cronos del compendio aziendale di Eurovita ed approvato il relativo Accordo di Cessione.
A seguito della realizzazione di quanto sopra, dal 1° novembre, infatti, è pienamente operativa la nuova Compagnia Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.
In data 19 giugno 2023, è stata avviata un'attività ispettiva di BCE sui processi di governo del rischio IT, in particolare sugli aspetti riguardanti la gestione delle terze parti e l'esercizio delle attività di IT Operation. L'ispezione, in un contesto di assenza di rischi sostanziali, ha evidenziato alcuni aspetti di miglioramento la cui attività di risoluzione è già avviata.
In data 28 luglio 2023, sono stati pubblicati i risultati del periodico esercizio di stress test condotto congiuntamente dall'Autorità Bancaria Europea (EBA) e dalla Banca Centrale Europea (BCE) sui maggiori gruppi bancari dell'Unione Europea e su 41 banche sottoposte alla diretta supervisione di BCE (per l'Italia: oltre a Credito Emiliano, anche Popolare di Sondrio, Fineco e Mediolanum). L'esercizio ha mostrato una generale resilienza delle banche in uno scenario avverso che combina una grave recessione dell'UE e globale, tassi di interesse in aumento e spread di credito più elevati. Per quanto riguarda Credem, anche nello scenario avverso, il Common Equity Tier 1 fully loaded rimane ampiamente superiore ai limiti regolamentari, con una riduzione inferiore a -300 bps nello scenario stressato, collocandosi tra i migliori istituti creditizi europei, sia tra quelli rientranti nel campione BCE, dove Credem è risultato tra le migliori 5 banche europee, che tra quelli del perimetro EBA.
In data 1 dicembre 2023, la Banca Centrale Europea (BCE) ha confermato anche per il 2024, il requisito di Pillar 2 (P2R) di Credem all'1,00%, il più basso in assoluto in Italia ed in Europa tra le principali banche vigilate direttamente, che ne hanno dato comunicazione. Il requisito di Pillar 2 deriva dall'analisi annuale svolta dalla BCE (SREP - Supervisory review and evaluation process), che ha così ribadito la solidità del business model e dei presidi di gestione dei rischi di Credito Emiliano. Conseguentemente, i requisiti patrimoniali complessivi, si attestano a 7,60%, 9,29% e 11,54% rispettivamente per quanto riguarda il CET 1 ratio, il Tier 1 ratio e il Tier total.
In data 13 dicembre 2023, L'Autorità Bancaria Europea ha pubblicato il pacchetto informativo del "EU-wide Transparency Exercise" 2023, con riferimento ai dati trimestrali FINREP e COREP da settembre 2022 a giugno 2023. Tale esercizio ha coinvolto, insieme con altre istituzioni finanziarie europee, anche il Gruppo Bancario Credito Emiliano, consolidato a livello di Credito Emiliano Holding SpA.
Rating
Il 16 ottobre 2023, Fitch Ratings ha confermato il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) di Credito Emiliano S.p.A. a 'BBB', con Outlook stabile, e il Viability Rating (VR) a 'bbb'. I rating di Credem riflettono principalmente la qualità dell'attivo superiore alla media e il modello di business diversificato, quest'ultimo considerato da Fitch un chiaro vantaggio strategico e competitivo in Italia. Inoltre, l'agenzia di rating sottolinea la capacità della Banca di monitorare attentamente i rischi e di adattarsi rapidamente alle sfide emergenti.
Il 22 novembre 2023, Moody's Investors Services, a seguito della revisione dell'Outlook sul rating del debito assegnato al Governo italiano (Baa3), da "Negativo" a "Stabile", e del miglioramento del profilo macroeconomico dell'Italia, ha effettuato un'azione di rating su diversi istituti finanziari italiani. L'agenzia ha confermato tutti i rating di Credem e migliorato sia l'Outlook sul debito senior di lungo termine, da "Negativo" a "Stabile", sia l'Outlook sui depositi di lungo termine che passa da "Negativo" a "Positivo".
Quote di mercato: in considerazione dei tempi di approvazione della presente relazione, vengono utilizzati gli ultimi dati di sistema disponibili per "Crediti e raccolta diretta a clientela" e "Raccolta complessiva". Per quanto attiene la raccolta diretta "core", viene utilizzato il dato dei "depositi" (aggiornato alla data di riferimento), stante le diverse tempistiche dei flussi di ritorno delle obbligazioni e pronti contro termine ripartiti per controparte.
Per l'intero 2023, l'attività progettuale, di ricerca e sviluppo organizzativo e tecnologico è stata, come per il 2022, molto intensa: è proseguito il presidio di 10 programmi strategici che si declinano, al 31 dicembre 2023, in 33 progettualità rilevanti. I programmi strategici hanno visto il coinvolgimento di più di 650 utenti e un ritmo di change management sulle reti di vendita molto intenso.
Di seguito evidenziamo le principali aree di intervento, suddivise per Area Strategica.
• Private Banking
A inizio 2023, è nata ufficialmente Credem Euromobiliare Private Banking, la nuova legal entity del Gruppo Credem dedicata alla clientela private, creata con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento distintivo anche attraverso le sinergie con tutte le società attive nel Gruppo.
• Retail Banking
L'evoluzione del modello di servizio retail, disegnato nel 2022, ha preso corpo attraverso la creazione di un modello di servizio digitale, che consente alla clientela di scegliere (sia negli aspetti transazionali, che in quelli di consulenza) tra un'offerta self, una relazione commerciale a distanza supportata da un consulente o di proseguire la propria relazione attraverso la consulenza in filiale. Fattori abilitanti per la realizzazione del nuovo modello di servizio sono stati alcuni sviluppi in ambito digitale (on boarding self, conto digitale, prestito personale digitale, mutuo phygital) e la nascita di un modello organizzativo dedicato (filiale remota, home center). Parallelamente, è proseguito il programma di trasformazione dei pagamenti, partendo dal rifacimento dell'architettura tecnologica del sistema dei pagamenti di Gruppo in collaborazione con TAS, con l'obiettivo di portare l'operatività 24x7 sul core banking e consentire lo sviluppo di nuovi prodotti. Il primo di questi prodotti sarà il bonifico instant, in arrivo a inizio 2024.
• Wealth Management
In continuità rispetto all'anno precedente, è stato completato lo sviluppo di una nuova piattaforma di consulenza olistica, che integra consulenza finanziaria con consulenza patrimoniale, mediante il supporto di un modello di consulenza ROBO for Advisory elaborata con i best player di Mercato: UBS e Prometeia. Sono stati integrati nella consulenza anche i moduli relativi al mondo della Protezione e affinati gli algoritmi che generano le investment ideas a supporto dell'attività di consulenza.
Avviate e concluse le attività necessarie alla migrazione delle polizze di Eurovita mediante nuovo veicolo Cronos.
Credito al Consumo
Completata la strategia di "accentramento" dell'offerta di prodotti di credito al consumo per famiglie e privati sulla società Avvera, diventata a tutti gli effetti la sola società del Gruppo erogatrice di credito al consumo, anche per i clienti della Capogruppo.
Introdotto sul mercato il prestito digitale instant, che oltre ad avere tutte le caratteristiche di un'offerta digitale (canale self, velocità, user experience semplice) si basa su automatismi del credito irrobustiti anche dal ricorso all'open banking (utilizzo account aggregation).
Avviato il canale buy now pay later mediante rilevazione degli asset della fintechSplittypay.
• Corporate Banking e parabancario
Creato un "HUB" per le aziende clienti finalizzato a poter accedere all'intera offerta delle società del Gruppo operanti per le aziende (Credem Banca, Credemleasing, Credemfactor, Credemtel). Prosegue il percorso di automazione e digitalizzazione di tutti i processi di vendita delle società del Parabancario (firma digitale, pratica di fido).
Proseguite le sperimentazioni basate su piattaforma tecnologica blockchain sulle filiere del grana padano e del pecorino.
• Digital Transformation & Customer Interaction
Proseguono gli investimenti sulla nuova APP Mobile di Credem, evoluta mediante l'introduzione delle funzionalità di personal financial managemente di piattaforme di CRM evolute.
È stata sviluppata la modalità di interazione con i clienti avviata con l'introduzione di Salesforce Marketing Cloud e del digital marketing e la creazione di specifici customer journey (rafforzati dalla definizione dei trigger nei processi digitali).
Esteso ulteriormente l'utilizzo della firma digitale nei processi di vendita e nelle modalità di sottoscrizione.
Sono inoltre proseguite le iniziative di ottimizzazione del cost/income della rete distributiva, fattorizzando la migrazione verso il digitale della transazionalità della clientela (intenso piano di installazione di ATM Evoluti e CSA-Casse SelfAssistite).
Si è continuato ad investire nella capacità di automazione dei processi mediante utilizzo di soluzioni robotiche, di work flow management e OCR (Optical Character Recognition) e sono proseguite le sperimentazioni di utilizzo di AI, con l'intento di snellire l'operatività, di migliorare l'efficienza e di abbassare i rischi operativi.
Avviato un importante programma di revisione dell'infrastruttura documentale.
Sono proseguiti gli investimenti in cyber security, mirati a rafforzare la protezione del Gruppo e dei clienti a fronte delle crescenti minacce informatiche attraverso adozione di metodi e strumenti dedicati, l'aggiornamento dei sistemi e delle dotazioni hardware, l'inserimento di professionalità specialistiche. Prosegue il percorso di scale up della cultura e della metodologia Agile, con il coinvolgimento di tutte le anime dell'azienda (business e IT). Proseguono gli investimenti per il rinnovamento dei sistemi di core banking; in particolare la migrazione verso piattaforme cloud.
• Compliance Normativa
Proseguite le attività progettuali finalizzate al recepimento e adeguamento delle normative emanate dai regolatori nazionali ed europei (tra le principali si citano GDPR, Direttiva Antiriciclaggio, ECMS, SRB, Basilea4).
Rafforzati ulteriormente i presidi normativi negli ambiti: trasparenza, monitoraggio del credito e frameworkdi governo dei rischi.
Implementate diverse soluzioni di data analytics e data visualization e iniziative per il rafforzamento della data culture, in linea con quanto definito dalla Data Governance di Gruppo. Definito il modello organizzativo e di governance relativo all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, che andrà nella direzione della creazione di un centro di eccellenza (Hub, già consolidato) e diversi spoke che si faranno carico di realizzare direttamente le soluzioni tramite l'AI (negli spoke sono censite complessivamente circa 300 persone con competenze da dedicare al mondo dei dati). Gli spoke fruiranno di un percorso formativo ad hoc per le diverse competenze necessarie al modello di Data Governance.
• ESG
Nel 2023, sono stati sviluppati diverse attività volte a concretizzare la roadmap verso la transizione e il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità definiti per il Gruppo, secondo le aspettative regolamentari definite nella ECB Guide on climate-related and environmental risks e nella Thematic Review condotta nel corso del 2022, con un perimetro esteso all'intero Gruppo. Allineati gli obiettivi anche in termini di pianificazione pluriennale che prevede interventi di efficentamenti supportati da un piano di investimenti che prevede per il quadriennio 2023-2027 un impegno economico di oltre 2,5 milioni di euro per l'installazione di impianti fotovoltaici e di 7 milioni di euro per interventi di relamping, installazione di sistemi di controllo remoto dell'energia e rinnovo di impianti.
Sono stati sviluppati specifici processi di credito a sostegno delle aziende ed è stata integrata la gamma prodotti, al fine di accompagnare i clienti del Gruppo nella realizzazione di prodotti con particolare riferimento ai temi di transizione green e ESG (mutuo privati e mutuo imprese), a cui è stato attribuito un pricing dedicato, così come dettagliato nella "DNF", Dichiarazione non Finanziaria. Sono inoltre presenti tra gli investimenti del Gruppo anche taluni strumenti con finalità green ed ESG. Tali strumenti non hanno caratteristiche o clausole tali da poter impattare la variabilità dei flussi di cassa previsti contrattualmente e non si è resa al momento necessaria alcuna considerazione in merito allo sviluppo dell'SPPI test con riferimento a tali strumenti. Si segnala peraltro che tale tematica è attualmente in fase di analisi da parte degli organi deputati all'emissione dei principi contabili internazionali. Infatti l'International Accounting Standard Board (IASB) nel 2023 ha emanato un documento in bozza "Modifiche alla Classificazione e alla Misurazione degli strumenti finanziari - modifiche proposte all'IFRS9 e all'IFRS7" nel quale, tra gli altri temi, vengono fornite alcune proposte di modifica volte a dare una linea guida chiara nel
valutare se le variazioni nei flussi di cassa definite contrattualmente, in base al verificarsi (o non verificarsi) di un evento contingente (e.g. clausole ESG) diano luogo a flussi di cassa che siano esclusivamente pagamenti di capitale e interessi sull'importo del capitale da restituire. Nel dettaglio, il documento specifica che una variazione nei flussi di cassa contrattuali è coerente con un contratto base di concessione del credito se:
Tale proposta di modifica all'IFRS9 non è ancora stata omologata dalla Commissione europea.
• Governo
Proseguite le progettualità volte ad evolvere:
Il conto economico del 2023 evidenzia un risultato di grande rilievo, con un utile netto che ha raggiunto i 562,1 milioni di euro, in crescita del 72,4% rispetto all'anno precedente. Il risultato conferma la capacità del Gruppo di generare redditività, preservando la solidità patrimoniale e la qualità del credito. Il Gruppo ha saputo massimizzare principalmente i ritorni di uno sviluppo commerciale costante e fattorizzare al meglio i benefici di un contesto economico che ha favorito lo sviluppo dei ricavi per le banche italiane, così come, più in generale, per quelle europee.
| CONTO ECONOMICO | 2023 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Milioni di € | RIESPOSTO | % | |
| - Margine finanziario | 1.091,3 | 662,2 | 64,8 |
| - Margine servizi () (***) | 831,9 | 816,3 | 1,9 |
| Margine d'intermediazione (*) | 1.923,2 | 1.478,5 | 30,1 |
| - Spese del personale | -593,1 | -560,1 | 5,9 |
| - Altre spese amministrative (*) | -253,0 | -234,6 | 7,8 |
| Costi operativi (*) | -846,1 | -794,7 | 6,5 |
| Risultato lordo di gestione | 1.077,1 | 683,8 | 57,5 |
| - Ammortamenti | -104,9 | -97,7 | 7,4 |
| Risultato operativo | 972,2 | 586,1 | 65,9 |
| - Accantonamenti per rischi e oneri (**) | -30,2 | -11,3 | 167,3 |
| - Oneri/proventi straordinari () (*) | -65,3 | -50,5 | 29,3 |
| - Rettifiche nette su crediti (****) | -51,6 | -49,1 | 5,1 |
| Utile prima delle imposte | 825,1 | 475,2 | 73,6 |
| - Utile/perdita di terzi | 0,0 | 0,0 | n.s. |
| - Imposte sul reddito d'esercizio | -263,0 | -149,1 | 76,4 |
| Utile netto | 562,1 | 326,1 | 72,4 |
La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio (si veda la Legenda al temine della relazione consolidata); inoltre i dati 2022 sono stati riprodotti per tenere conto dell'introduzione dei principi contabili IFRS17 e IFRS9 sulle compagnie assicurative del gruppo. (*) le altre spese amministrative ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e
tasse recuperate alla clientela (126,0 milioni di euro a dicembre 2023, 113,6 milioni di euro a fine 2022). (**) sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 51,5 milioni di euro a dicembre 2023 (57,4 milioni a dicembre 2022). (***) la componente di contributo al Fondo di Risoluzione (5,6 milioni a dicembre 2023, 3,9 milioni di euro a dicembre 2022) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari (quota potenzialmente recuperabile e iscritta nelle attività tra i "depositi cauzionali"). (****) le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (-2,0 milioni di euro a dicembre 2023; -0,4 milioni di euro a dicembre 2022) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (-2,7 milioni di euro a dicembre 2023; +0,2 milioni di euro a dicembre 2022 sono ricondotte al margine servizi). (*****) il risultato derivante dalla cessione di crediti npl è riclassificato a rettifiche nette su crediti e operazioni finanziarie (4,4 milioni di euro a dicembre 2023; 5,2 milioni di euro a dicembre 2022).
Il margine di intermediazione segna complessivamente una crescita superiore al 30% rispetto al 2022: tale dinamica dei ricavi è stata possibile grazie al costante sviluppo commerciale e alla sinergia che si è creata tra tutti i diversi segmenti di business che caratterizzano il Gruppo, come meglio apprezzabile nel capitolo dedicato alle varie aree di business.
Nelle pagine seguenti si evidenzia nel dettaglio l'evoluzione dei singoli aggregati economici:
Margine finanziario
L'aggregato ha registrato una crescita del 64,8% rispetto 2022, grazie alla dinamica favorevole della curva tassi e alla buona crescita degli impieghi. L'incremento del costo del funding è stato contenuto, malgrado il ricorso a prodotti di raccolta a scadenza. Il Gruppo ha ampliato la forbice clientela che si colloca al 2,97%, rispetto all'1,82% del 2022, grazie ad un importante incremento del tasso attivo e al contenimento del costo del funding:
| TASSI | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Tasso medio impieghi Tasso medio raccolta |
3,72 0,75 |
1,87 0,05 |
| "Forbice" clientela | 2,97 | 1,82 |
La redditività derivante dalla componente finanziaria ha beneficiato solo nel secondo semestre 2023 dell'incremento del volume medio del portafoglio titoli, mentre la prima parte dell'anno è stata caratterizzata da qualche presa di beneficio. Rispetto all'esercizio precedente, è venuta a mancare, a partire da settembre 2023, la componente positiva derivante dalla remunerazione della riserva obbligatoria.
Margine da servizi:
Come evidenziato nella tabella sottostante, il margine da servizi cresce dell'1,9%:
| SCOMPOSIZIZIONE PER AREA DI CONTRIBUZIONE | 2023 | 2022 RIESPOSTO |
Variazione % |
|---|---|---|---|
| - Gestione e intermediazione | 452,5 | 439,3 | 3,0 |
| - Servizi bancari (*) | 217,5 | 224,9 | -3,3 |
| COMMISSIONI NETTE | 670,0 | 664,2 | 0,9 |
| Trading titoli, cambi e derivati | 50,9 | 52,4 | -2,9 |
| Gestione assicurativa ramo vita (**) | 79,6 | 71,3 | 11,6 |
| Saldo altri proventi e oneri di gestione riclassificato (**) | 31,4 | 28,3 | 10,9 |
| MARGINE SERVIZI | 831,9 | 816,3 | 1,9 |
(*) I ricavi denominati di istruttoria veloce sono stati riclassificati tra le commissioni (4 milioni di Euro), a deduzione dei proventi di gestione
(**) Le voci della sopra illustrata tabella sono al netto delle corrispondenti voci di Credemvita, che vengono sinteticamente esposte nella "gestione assicurativa ramo vita".
Le commissioni nette, complessivamente si attestano a 670,0 milioni di euro (+0,9% rispetto al 2022), con una significativa incidenza delle commissioni di gestione e intermediazione, che rappresentano oltre il 67% dell'aggregato e si attestano a 452,5 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto all'anno precedente. Malgrado la volatilità registrata dai mercati nel corso dell'anno, le commissioni di gestione hanno compensato ampiamente la contrazione delle commissioni bancarie. Queste ultime hanno registrato un decremento annuo del -3,3%, riconducibile principalmente al venir meno di commissioni applicate sui saldi di conto corrente nel precedente scenario di tassi negativi.
Il trading mostra in valore assoluto una contribuzione quasi allineata a quella dell'anno precedente: 50,9 milioni di euro, rispetto ai 52,4 milioni di euro dell'anno precedente, penalizzato dal trend dell'ultimo periodo dell'anno che ha visto la chiusura di alcune posizioni minusvalenti.
Il risultato della gestione assicurativa raggiunge i 79,6 milioni di euro, in crescita dell'11,6% rispetto all'anno precedente, beneficiando anche di commissioni di overperformance ascrivibili a CredemVita.
Spese ed ammortamenti
I costi operativi mostrano complessivamente una crescita del 6,5%, coerentemente con la scelta strategica del Gruppo orientata alla crescita. In questo contesto l'investimento in innovazione e nel digitale costituiscono un driver fondamentale a sostegno della creazione di valore nel tempo. In dettaglio:
Gli oneri e proventi straordinari nel 2023 risultano in crescita (-65,3 milioni di euro, rispetto ai - 50,5 milioni di euro dell'esercizio precedente). La voce accoglie in particolare oneri sistemici per 57,1 milioni di euro, in contrazione rispetto ai 62,2 milioni di euro del 2022. L'esercizio di confronto beneficiava di utili da cessione sofferenze per 5,2 milioni di euro (4,4 milioni di euro nel 2023) e di 11,1 milioni di euro di plusvalenza da cessione di Gestimlux.
Rischio creditizio
Le rettifiche su crediti, a 51,6 milioni di euro, evidenziano un lieve incremento rispetto al 2022. L'aggregato, pur non registrando particolari incrementi del rischio creditizio nell'attivo del Gruppo, accoglie un aggiornamento delle curve di svalutazioni dei crediti in sofferenza ed unlikely to pay. La variazione è funzionale ad una miglior intercettazione del profilo di rischio, che tenga conto dell'ageing delle posizioni, in funzione del tempo di permanenza nello stato di NPL. (per maggiori informazioni si rimanda alla Parte A, Sezione 5, paragrafo "utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del bilancio" della Nota integrativa consolidata). Si rimanda al paragrafo dedicato agli impieghi per una disamina più dettagliata inerente la composizione delle rettifiche.
Risultato d'esercizio
L'utile, al netto di 263 milioni di euro di imposte, si attesta a 562,1 milioni di euro, in crescita del 72,4% rispetto ai 326,1 milioni di euro del 2022.
La dinamica degli impieghi del Gruppo Credem, come evidenziato nella tabella sottostante, mostra una crescita del 3,6% rispetto all'anno precedente, a fronte di un dato di Sistema che evidenzia una contrazione dell'-3,9%. Questo risultato non solo testimonia una solida e costante crescita degli impieghi del Gruppo, ma anche la sua resilienza in un contesto caratterizzato da condizioni macroeconomiche volatili.
| CREDITI VERSO CLIENTELA (€mln) | 2023 | 2022 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Impieghi** | 35.715 | 34.483 | 3,6 |
(*) Sistema: fonte ABI Monthly Outlook gennaio 2024, settore privato e PA (**) Impieghi Gruppo Credem al netto dei rapporti intercompany
Nel corso dell'esercizio 2023, si conferma l'apporto determinante delle società del parabancario alla crescita degli impieghi di Gruppo. Questo contributo è il frutto di scelte strategiche di diversificazione, intraprese nei precedenti esercizi e implementate con costanza, consolidando progressivamente la rilevanza di tutte le società del Gruppo specializzate nelle attività di lending, che hanno svolto un ruolo chiave, insieme a Credembanca nella crescita complessiva degli impieghi. Va in questa direzione, di specializzazione, anche la già citata costituzione di Credem Euromobiliare Private Banking.
| IMPIEGHI PER SCADENZA RESIDUA (%) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Vista | 7,2 | 8,9 |
| Fino a 1 anno | 34,6 | 32,2 |
| Oltre | 58,2 | 58,9 |
| 100,0 | 100,0 |
Di seguito si evidenzia la ripartizione degli impieghi in bonisper scadenza residua: Le quote del mercato nazionale relative alle banche italiane mostrano la seguente evoluzione (in %):
| QUOTE DI MERCATO IMPIEGHI relative alle banche italiane (%) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Impieghi per cassa totali (*) di cui: | 2,225 | 2,106 |
| Società non finanziarie |
2,247 | 2,168 |
| Famiglie consumatrici |
2,188 | 2,138 |
| Famiglie produttrici |
1,408 | 1,449 |
| Totale quota " " core |
2,171 | 2,111 |
(*) Comprende "pronti contro termine con controparti istituzionali"; non comprende impieghi verso le Pubbliche Amministrazioni
I dati confermano il trend di lungo periodo e una concentrazione verso controparti con eccellente qualità creditizia, evidenziando la costante attenzione del Gruppo alla solidità e alla stabilità del suo portafoglio creditizio nel tempo.
Con riferimento a Credembanca, nel corso del 2023, è ulteriormente cresciuta la concentrazione sulle posizioni con ratingmigliori dove insiste circa l'89% degli utilizzi. Nel dettaglio segnaliamo:
In generale si osserva che, a fine 2023, i valori della qualità creditizia sono ritornati in linea con i valori pre Covid, a ulteriore conferma della capacità del Gruppo di gestire eventi sistemici avversi.
| CLASSIFICAZIONE DEI CREDITI PER STAGE | 2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| Stage 1 | €mln | 33.133 | 31.975 |
| Stage 2 | €mln | 2.299 | 2.184 |
| Stage 3 | €mln | 283 | 324 |
| Stage 1 | % | 92,8 | 92,7 |
| Stage 2 | % | 6,4 | 6,3 |
| Stage 3 | % | 0,8 | 0,9 |
Nella tabella seguente viene riportata la classificazione dei crediti verso la clientela per stage:
La componente in stage 2 è in crescita di circa 115 milioni di euro, dato che comunque risulta contenuto se messo in relazione alla crescita complessiva degli impieghi avuta nell'esercizio.
Nella tabella seguente è evidenziata l'evoluzione del credito problematico e la dinamica dei performing:
| CREDITO PROBLEMATICO, PERFORMING E COVERAGE | Crediti | TOTALE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| €mln | Sofferenze | Inadempienze probabili |
"Esposizioni scadute" |
Tot. Crediti problematici |
performing | CREDITI | |
| Valori nominali |
2023 | 298 | 359 | 46 | 702 | 35.521 | 36.222 |
| 2022 | 321 | 373 | 42 | 736 | 34.246 | 34.981 | |
| Previsioni di perdita |
2023 | 241 | 167 | 11 | 418 | 89 | 507 |
| 2022 | 243 | 161 | 8 | 412 | 87 | 498 | |
| Valori di realizzo |
2023 | 57 | 192 | 34 | 283 | 35.432 | 35.715 |
| 2022 | 78 | 212 | 34 | 324 | 34.159 | 34.483 | |
| Coverage versione "allargata"* |
|||||||
| Coverage | 2023 | 80,9 | 46,4 | 24,6 | 59,6 | 0,3 | 63,1 |
| 2022 | 75,7 | 43,2 | 18,7 | 56,0 | 0,3 | 61,1 |
(*) Il coverage nella versione "allargata", che non ha rilevanza contabile, include lo shortfall patrimoniale, calcolato come differenza tra ELBE – Expected Loss Best Estimate (rappresenta la migliore stima della perdita attesa per ciascuna esposizione, date le circostanze economiche correnti e lo statusdell'esposizione stessa) e le rettifiche nette su crediti
Nel corso dell'esercizio 2023, nonostante il perdurare della politica restrittiva di BCE sui tassi di interesse e al protrarsi del difficile contesto geopolitico globale, lo stock dei crediti non performing del Gruppo registra un calo, evidenziando ancora una volta la resilienza del portafoglio crediti. Tale dato è ulteriormente confermato dall'andamento dell'indicatore NPL ratio lordo che si attesta a 1,94% ed in calo rispetto al 2022 (2,10%) e posiziona il Gruppo ad un livello di eccellenza sia in ambito nazionale sia in ambito Europeo. Il coverage ratio complessivo sui Non Performing Loans valutati al costo ammortizzato è pari al 59,6%, in aumento di quasi 4 punti percentuali rispetto all'esercizio precedente (56%). Questo incremento deriva principalmente dalla modifica della policy di svalutazione attuata dal Gruppo nel corso del mese di novembre 2023. Per maggiori informazioni si rimanda alla Parte A, Sezione 5, paragrafo "utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del bilancio" della Nota integrativa consolidata.
Si rimanda alla nota integrativa – Parte E per quanto riguarda la classificazione degli impieghi per classi di rating, mentre la tabella sottostante mostra l'evoluzione percentuale delle sofferenze sui crediti rispetto al Sistema:
| SOFFERENZE (%) SU CREDITI NETTI | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Credem | 0,2 | 0,2 |
| Sistema | 1,1 | 0,9 |
Per quanto riguarda l'evoluzione del credito deteriorato di Credembanca si registra una contrazione di tutte le tipologie rispetto a fine 2022, confermando l'ottima resilienza del portafoglio crediti della banca:
In relazione alle altre società del Gruppo, lo stock di NPL ha registrato un leggero aumento per Credem Euromobiliare Private Banking, riconducibile principalmente al conferimento di crediti in
bonis da Credembanca, un incremento fisiologico per Avvera, dato il modello di business, un incremento su Credemfactor, determinato da posizioni già regolarizzate e il cui ammontare risulta comunque contenuto, compensati dalla contrazione di Credemleasing che conferma la resilienza del proprio portafoglio crediti.
Il costo del credito del Gruppo a dicembre 2023 è pari a 51,6 milioni di euro (0,15%), confermandosi su livelli molto bassi, nonostante la modifica ai criteri di accantonamento implementata a novembre 2023 che ha impattato significativamente le rettifiche annuali. Il costo del credito può essere così scomposto:
Il framework metodologico IFRS 9 è oggetto di continuo monitoraggio da parte del Gruppo al fine di valutare trimestralmente la coerenza con l'evoluzione macro economica e di portafoglio. La strategia di gestione dei Non Performing Loans sarà orientata ad una riduzione del "vintage".
A supporto delle attività di presidio del rischio di credito, all'ormai consolidato sistema di early warning (sviluppato negli anni per prevenire il degrado delle posizioni operando in ottica predittiva), è stata affiancata un'attività di presidio rafforzato che ha riguardato tutto il portafoglio creditizio, individuando i clienti potenzialmente maggiormente impattati dal costo energia, dal costo delle materie prime e dallo shortage delle materie prime e sulla base dei settori identificati come più vulnerabili (fra i primi l'industria cartaria, la produzione di piastrelle in ceramica, il settore della Metallurgia, Automotiveed infine Legno/Agroalimentare).
La raccolta complessiva del Gruppo si attesta a 112,0 miliardi di euro, contro i 101,4 miliardi di euro del 2022. La componente clientela raggiunge i 96,5 miliardi di euro. In particolare:
| RACCOLTA DA CLIENTELA ED ISTITUZIONALE (€mln) | 2023 | 2022 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| - C/C e risparmi (*) | 36.917 | 35.378 | 4,3 |
| - Altri rapporti | 887 | 914 | -3,0 |
| Depositi | 37.804 | 36.292 | 4,2 |
| Obbligazioni e subordinati | 4.582 | 3.478 | 31,7 |
| Raccolta Diretta Bancaria (**) | 42.385 | 39.770 | 6,6 |
| Riserve Assicurative (**) | 8.173 | 7.704 | 6,1 |
| Raccolta Indiretta al Controvalore | 61.421 | 53.915 | 13,9 |
| Raccolta Complessiva | 111.979 | 101.389 | 10,4 |
| Raccolta Diretta Clientela (***) | 37.163 | 36.329 | 2,3 |
| Raccolta Indiretta Clientela (***) | 51.189 | 44.757 | 14,4 |
| Raccolta Complessiva Clientela (***) | 96.525 | 88.790 | 8,7 |
(*) La voce non comprende i finanziamenti contratti, nella forma tecnica di pronti contro termine passivi, con la Cassa di Compensazione e Garanzia; comprende i certificati di deposito (meno di 1 milione di euro in entrambi gli esercizi).
(**) La "raccolta diretta bancaria" comprende l'apporto delle società appartenenti al Gruppo bancario, mentre le "riserve assicurative" comprendono le riserve tecniche e le passività finanziarie valutate al fair value di Credemvita.
(***) Vengono dedotti, per tutti i periodi di riferimento, i titoli di debito emessi sui mercati istituzionali, la raccolta indiretta di natura finanziaria. Nella "raccolta complessiva clientela" vengono ricomprese anche le Riserve Assicurative.
Con maggior dettaglio, si evidenziano i principali aggregati:
Raccolta Diretta
Secondo i dati ABI, in Italia, la dinamica della raccolta diretta risulta in contrazione del -1,5% su base annua, con una variazione negativa dei depositi, a fronte di obbligazioni in crescita. La contrazione, dato lo scenario dei tassi, è effetto delle strategie di funding delle imprese che massimizzano l'utilizzo delle proprie disponibilità evitando il ricorso a forme di finanziamento onerose e della preferenza accordata dai risparmiatori a forme di investimento a tempo più remunerative (tipicamente, titoli obbligazionari in amministrata).
| STRUTTURA PER SCADENZA (%) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Vista | 86,1 | 86,6 |
| Fino a 1 anno | 13,8 | 3,1 |
| Oltre | 0,1 | 10,3 |
| 100,0 | 100,0 |
Per quanto riguarda il Gruppo Credem, la raccolta diretta bancaria ha manifestato un trend crescente, raggiungendo i 42,4 miliardi di euro, grazie al continuo sviluppo commerciale e a testimonianza della preferenza accordata dalla clientela alle reti del Gruppo. I depositi registrano un +4,2% rispetto al 2022, con una componente in depositi a scadenza in incremento, sia come strategia di attacco che di difesa sulla clientela più esigente in termini di remunerazione. Le obbligazioni, che a fine dicembre 2022 si attestavano a 3,5 miliardi di euro, salgono a 4,6 miliardi di euro, recependo le emissioni effettuate nel corso dell'esercizio.
Per quanto concerne le altre forme di raccolta istituzionale e l'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE, si rimanda al capitolo sulle attività finanziarie.
Raccolta Indiretta
Lo sviluppo commerciale del Gruppo è desumibile anche dall'andamento della raccolta indiretta che, complessivamente registra nel corso del 2023 una variazione del +13,9%, attestandosi a 61,4 miliardi di euro, rispetto ai 53,9 di dicembre 2022.
L'apertura per tipologia di prodotti, presenta la seguente evoluzione (i dati sono in milioni di euro):
| COMPOSIZIONE PER TIPOLOGIA DI PRODOTTI DELLA RACCOLTA INDIRETTA (€mln) |
2023 | 2022 | % '23-'22 |
|---|---|---|---|
| Gestioni patrimoniali | 5.853 | 5.745 | 1,9 |
| Fondi comuni di investimento | 9.647 | 9.748 | -1,0 |
| SICAV | 4.270 | 3.762 | 13,5 |
| Altra e prodotti di terzi | 11.944 | 11.721 | 1,9 |
| Raccolta indiretta gestita | 31.714 | 30.976 | 2,4 |
| Raccolta indiretta amministrata clientela | 19.476 | 13.781 | 41,3 |
| Raccolta indiretta clientela | 51.189 | 44.757 | 14,4 |
| Raccolta indiretta al controvalore | 61.421 | 53.915 | 13,9 |
La raccolta gestita, con stock a 31,7 miliardi di euro, chiude complessivamente l'esercizio con una crescita del 2,4%, rispetto a dicembre 2022, trainata dalla performance delle sicav più reattive alle dinamiche del mercato (+13,5% rispetto al 2022). In crescita anche le Gestioni patrimoniali e i prodotti di terzi che compensano la contrazione segnata dai Fondi comuni di investimento, penalizzati da un maggior orientamento all'investimento in strumenti finanziari amministrati con rendimenti medi che nel corso dell'anno sono risultati particolarmente interessanti. La raccolta amministrata, al netto della componente istituzionale, raggiunge infatti 19,5 miliardi di euro, con una crescita di oltre il 41% rispetto all'anno precedente.
In ambito wealth management prosegue lo sviluppo di una gamma ampia e diversificata di soluzioni di investimento, sfruttando l'ampiezza dell'offerta del Gruppo, anche con un focus sulla sostenibilità: raggiunti a fine dicembre circa 8,9 miliardi di euro di masse complessive relative a prodotti e servizi di investimento con caratteristiche ESG (+10,9% rispetto allo stesso periodo del 2022).
Il Gruppo sta lavorando su tutte le società dell'area wealth, anche in chiave prospettica, per rafforzare gli aspetti formativi/comunicativi verso clientela e reti distributive ed incrementare ulteriormente la qualità dell'offerta erogata sui servizi di investimento.
Per una più dettagliata disamina circa la contribuzione di ciascuna società dell'area wealth al consolidato si rimanda ai paragrafi dedicati; in questa sede sottolineiamo tuttavia la rilevanza strategica di alcune attività portate avanti dalle società del Gruppo nel corso del 2023:
o Euromobiliare Advisory SIM ha stretto nuovi accordi di consulenza con asset manager di primo piano che includono indicazioni di asset allocation sulle diverse attività d'investimento per il servizio di Gestione Patrimoniale in delega per il Gruppo Credem.
o Credemvita, ha confermato il forte presidio sui rischi a vantaggio dei clienti e sviluppato soluzioni d'investimento dedicate con l'obiettivo di beneficiare delle mutate condizioni finanziarie.
Per quanto riguarda il confronto con il mercato, le quote del mercato nazionale relative alle banche italiane mostrano la seguente evoluzione (in %):
| QUOTE DI MERCATO RACCOLTA (%) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Raccolta diretta (*) | 2,029 | 1,869 |
| Raccolta indiretta | 1,677 | 1,423 |
| Raccolta clientela complessiva (*) | 1,806 | 1,599 |
| di cui: | ||
| Raccolta diretta da famiglie consumatrici e produttrici | 1,658 | 1,484 |
| Raccolta indiretta da famiglie consumatrici e produttrici | 3,677 | 3,963 |
| Raccolta complessiva da famiglie consumatrici e produttrici | 2,377 | 2,374 |
(*) Comprende controparti istituzionali
La raccolta da clientela continua a rappresentare il canale privilegiato di funding complessivo del Gruppo Credem.
L'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE, a fine 2023, è rappresentato dalla partecipazione alle operazioni di TLTRO III per 740 milioni di euro di valore nominale e da operazioni MRO, con scadenza ad 1 settimana, per un valore nominale pari a 1,4 miliardi di euro. Nel mese di marzo 2023, è stata rimborsata alla naturale scadenza la tranche TLTRO III.3 per l'importo residuo di 200 milioni di euro. Inoltre, nel mese di giugno 2023, è stata rimborsata anche la tranche TLTRO III.4 di complessivi 4,52 miliardi di euro, giunta anch'essa a naturale scadenza. Alla stessa data, a fine giugno, è stata effettuata anche una operazione di MRO settimanale di nominali 280 milioni di euro. È stata effettuata un'altra operazione di MRO a fine settembre 2023 (per un importo nominale di 300 milioni di euro). Sempre nel corso del mese di settembre 2023, è stata rimborsata anche la trancheTLTRO III.5 di complessivi 200 milioni di euro giunta a naturale scadenza.
A marzo 2023, è stato strutturato il nuovo Programma EMTN di Gruppo che consente a Credembanca e a Credemholding di emettere strumenti obbligazionari unsecured da destinarsi alla clientela istituzionale e professionale. Nell'ambito di tale Programma sarà anche possibile emettere strumenti obbligazionari destinati alla clientela al dettaglio.
A maggio 2023, è stato collocato un prestito obbligazionario Green Senior Non Preferred destinato ad investitori istituzionali per nominali 400 milioni di euro.
A luglio 2023, sono stati collocati due prestiti obbligazionari Social Senior Preferred, rispettivamente destinati alla clientela di Credem Euromobiliare Private Banking e Credembanca, per complessivi 245 milioni di euro.
A settembre 2023, Credembanca ha emesso un Social Senior Preferred 6.5NC5.5 per 500 milioni di euro e con l'obiettivo di ottimizzare il proprio passivo ha lanciato contestualmente un'offerta di riacquisto parziale del prestito obbligazionario Senior Non-Preferred da 500 milioni di euro con scadenza ottobre 2025 ed opzione di riacquisto ad ottobre 2024 (ISIN XS2068978050). Alla scadenza dell'offerta di riacquisto, il 25 settembre 2023, l'ammontare dei titoli validamente presentati per il riacquisto è risultato pari a 162 milioni di euro (81% dell'ammontare massimo e 32% rispetto al valore nominale dell'obbligazione). Il prestito obbligazionario è ora in essere per un importo residuale nominale pari a 338 milioni di euro.
Nell'ambito del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB, nel mese di novembre 2023, in sede di aggiornamento annuale del programma di emissione Credem CB, sono state implementate le modifiche alla documentazione contrattuale necessarie per allineare il programma al nuovo quadro normativo di riferimento conseguente all'emanazione, da parte di Banca d'Italia, nel mese di marzo 2023, delle nuove disposizioni di vigilanza in materia di "obbligazioni bancarie garantite" che recepiscono le novità introdotte dalla Direttiva (UE) n. 2019/2162 (Covered Bond Directive) e dal Regolamento (UE) n. 2019/2160 (Covered Bond Regulation).
A seguito dell'introduzione del nuovo Titolo 1-bis nell'ambito della legge 130/1999 e del 42° aggiornamento della Circolare 285/2013, Credem ha effettuato una serie di attività volte ad adeguare il programma, le procedure operative, i presidi di controllo e la relativa documentazione contrattuale al nuovo quadro normativo.
Al 31 dicembre 2023, il valore nominale delle Obbligazioni Bancarie Garantite in circolazione è risultato pari a 2,1 miliardi di euro.
Nel mese di gennaio 2024, è stato perfezionato il collocamento di una nuova emissione pubblica da 500 milioni di euro e un'emissione retained da 1 miliardo di euro nell'ambito del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB. Nello stesso mese è scaduta un'emissione per 750 milioni di euro.
Nel corso del mese di gennaio 2024, è stata effettuata l'emissione delle prime Cinque Serie di Cambiali Finanziarie di Credito Emiliano S.p.A., nella forma di Zero Coupon con durate da 3 a 4 mesi e per un ammontare complessivo di 200 milioni di euro, emesse a valere sul nuovo Programma di Emissione di Cambiali Finanziarie di Credito Emiliano S.p.A. attivato in data 21 settembre 2023.
La gestione del portafoglio di titoli obbligazionari ha privilegiato l'investimento in titoli di emittenti italiani ed europei. L'incidenza degli emittenti italiani sul portafoglio complessivo a fine 2023 si è attestata al 35% circa.
A fine 2023, la posizione in titoli di Stato emessi dal Tesoro USA, denominati in USD, rispetto alla posizione di inizio anno è scesa leggermente, attestandosi ad un livello pari a 1,5 miliardi di euro di controvalore.
Il portafoglio è quindi composto principalmente da titoli di Stato, sia denominati in euro ed emessi da stati europei, sia denominati in USD, oltre che da titoli obbligazionari emessi da banche e altri emittenti corporatee da una quota di titoli emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione.
| ATTIVITA' FINANZIARIE TITOLI* (€mln) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Detenute per la negoziazione | 61 | 57 |
| HTCS | 8.962 | 9.229 |
| HTC (**) | 7.140 | 7.350 |
| 16.163 | 14.636 | |
| IMPIEGHI E RACCOLTA DA BANCHE (€mln) | ||
| Impieghi a banche | 1.601 | 1.487 |
| Raccolta da banche | 5.786 | 8.736 |
(*) Per ulteriori informazioni inerenti il fair value si rimanda alla Parte A della nota integrativa consolidata
(**) Attività detenute per incassare flussi di cassa contrattuali, valutate al costo ammortizzato
Nel corso del 2023 è proseguita l'attività di secured financing degli asset di proprietà con operazioni di raccolta in repo effettuate principalmente su titoli governativi sia in euro, che in dollari. I pronti contro termine passivi a fine 2023 risultavano pari 3,3 miliardi di euro.
Il Gruppo bancario ha mantenuto una eccedenza di liquidità depositata sui conti detenuti presso la BCE per l'intero 2022. I debiti verso banche centrali a fine dicembre risultavano pari a 2,1 miliardi di euro.
Si riporta di seguito la situazione degli immobili del gruppo (in milioni di €):
| 2023 | 2022 |
|---|---|
| 135,3 | 136,5 |
| 2,4 | 2,4 |
| 111,7 | 119,7 |
| 2,6 | 2,7 |
| 124,9 | |
| 127,0 |
La tavola seguente mostra l'evoluzione della presenza territoriale del Gruppo, i dati del 2022 includono le filiali rivenienti dal consolidamento della Cassa di Risparmio di Cento:
| PRESENZA TERRITORIALE | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Credembanca | 417 | 426 |
| Credem Euromobiliare Private Banking | 54 | 20 |
| Credem Euromobiliare Private Banking (filiali leggere*) | 8 | 11 |
| TOTALE FILIALI | 479 | 446 |
| "Credempoint" | 67 | 70 |
| Negozi finanziari Banca Euromobiliare | 12 | 13 |
| TOTALE NEGOZI FINANZIARI | 79 | 83 |
| Promotori Finanziari con mandato Credembanca | 516 | 520 |
| Promotori Finanziari con mandato Credem Euromobiliare Private Banking | 304 | 313 |
| TOTALE PROMOTORI FINANZIARI ESTERNI CON MANDATO | 820 | 833 |
| CENTRI IMPRESE | 38 | 38 |
| CENTRI SMALL BUSINESS | 58 | 58 |
| AGENTI FINANZIARI MUTUI RESIDENZIALI | 249 | 256 |
| AGENTI FINANZIARI "CESSIONE DEL QUINTO", AGENTI FINALIZZATO (CON COLLABORATORI) E AGENTI DIRETTI |
452 | 506 |
In ambito Rete Filiali, il numero dei punti vendita è rimasto sostanzialmente stabile (dopo anni di ottimizzazione).
Il progetto di sviluppo di Credem Euromobiliare Private Banking si è completato e ha visto l'implementazione delle filiali dedicate alla clientela private.
Sul fronte della Promozione Finanziaria, il 2023 ha portato ad un consolidamento della struttura presente, che ha raggiunto i 516 agenti per Credembanca, mentre sono 304 i promotori con mandato Credem Euromobiliare Private Banking
Stabile il numero dei Centri Imprese e dei Centri Small Business.
(*) corner Euromobiliare Private Banking all'interno di filiali Credem
Si evidenziano nella tabella il numero di dipendenti per società del Gruppo:
| NUMERO DIPENDENTI PER SOCIETA' | 2023 2022 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| numero | inc.% | numero | inc.% | |||
| Credito Emiliano | 5.153 | 77,7 | 5.641 | 85,3 | -488 | |
| Credemleasing | 109 | 1,6 | 106 | 1,6 | 3 | |
| Credemfactor | 75 | 1,1 | 74 | 1,1 | 1 | |
| Credem Euromobiliare Private Banking | 720 | 10,9 | 263 | 4,0 | 457 | |
| Euromobiliare A.M. SGR | 62 | 0,9 | 55 | 0,8 | 7 | |
| Euromobiliare Advisory SIM | 57 | 0,9 | 61 | 0,9 | -4 | |
| Credem Private Equity | 2 | 0,0 | 3 | 0,0 | -1 | |
| Credemvita | 71 | 1,1 | 66 | 1,0 | 5 | |
| Credemassicurazioni | 27 | 0,4 | 24 | 0,4 | 3 | |
| Magazzini Generali delle Tagliate | 29 | 0,4 | 28 | 0,4 | 1 | |
| Credemtel | 119 | 1,8 | 107 | 1,6 | 12 | |
| Euromobiliare Fiduciaria | 6 | 0,1 | 6 | 0,1 | 0 | |
| Avvera | 149 | 2,2 | 136 | 2,1 | 14 | |
| S.A.T.A | 17 | 0,3 | 16 | 0,2 | ||
| Blue Eye Solutions | 32 | 0,5 | 30 | 0,5 | ||
| Consolidato | 6.628 | 100 | 6.616 | 100 |
Il numero include le persone attive sulle singole legal entity alla data del 31/12/2023.
Nel Gruppo Credem operano due settori operativi, Banking e Wealth Management, che aggregano le principali aree di businessin cui operano le diverse società del Gruppo. In particolare:
Commercial banking
Rappresenta la principale fonte di ricavi del Gruppo, contribuendo nel 2023 per oltre 1.361 milioni di euro ai ricavi del Gruppo e a circa il 62% dell'utile consolidato.
Private banking
La divisione private banking nel semestre ha contribuito per 260 milioni di euro ai ricavi del Gruppo, con un risultato che ancora non esprime completamente il potenziale dell'area, considerando che il conferimento del ramo d'azienda si è perfezionato a febbraio 2023. Per tale ragione, i dati di confronto con l'esercizio precedente non sono omogenei e significativi sia sul Commercial che sul Private Banking.
Il Parabancario, Consumer Credit e altro
Contribuisce al 12% dei ricavi e degli utili consolidati del Gruppo, con un risultato in crescita del 18,8% rispetto al periodo di confronto. Il Gruppo si caratterizza anche per la presenza di società non strettamente legate all'ambito bancario, ma comunque significative, sia in termini di apporto al Gruppo, sia come possibilità di ampliamento della gamma di offerta alla clientela.
Asset Management e Insurance
Le società rappresentano l'11% dei ricavi consolidati e hanno un'incidenza del 19% sugli utili consolidati.
| COMMERCIAL BANKING | PRIVATE BANKING | PARABANCARIO, CONSUMER CREDIT E ALTRO |
ASSET MANAGEMENT e INSURANCE |
CONSOLIDATO® | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTRIBUZIONE PER SOCIETA' AL |
EUROMOBILIARE седани CREDEMILEASING EUROMOBILIARE EUROMOBILIARE CREAK CREDEMACTOR CREDEM ANKA CONNE FRIVATE RANKING EUROMOBILIARE 0738 INTHOSTIONAL FUND BOOM |
||||||||||||||
| CONSOLIDATO (milioni di euro) |
AVVERA | CRECURITED | |||||||||||||
| MAGAZZINI GENERALI Editi Tacciali |
CRECEMANSIC URAFICIAL | ||||||||||||||
| CRECHINGTER | Propositions BOOK ADDITY INGR |
||||||||||||||
| 2023 | 2022 | Varge | 2023 | 2022 | Var96 | 2023 | 2022 | V8896 | 2023 | 2022 | Var96 | 2028 | 2022 | Var96 | |
| MARGINE DA INTERMEDIAZIONE |
1.361.9 | 1.126,3 | 20,996 | 259.5 | 81.1 | 220,296 | 224,2 | 188.8 | 18,8% | 208.6 | 169.3 | 23,2% | 1923.0 | 1.478.5 | 30.146 |
| COSTI OPERATIVI AMMORTAMENTI |
-729,0 | -752,1 | -3,796 | -160,9 | -61,2 | 162,9% | -101,5 | -92,5 | 9,7% | -61,2 | -56,1 | 9,196 | -951,0 | -892 4 | 6,6% |
| RISULTATO OPERATIVO | 632.9 | 374,2 | 69,796 | 98.6 | 19 d | 396,096 | 122.7 | 96,3 | 27,4% | 147,2 | 113,2 | 30,096 | 972,0 | 586,2 | 65,896 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE |
512,6 | 274.5 | 86,896 | 92,3 | 18.0 | 412,796 | 102,8 | 88.5 | 16,196 | 147,1 | 113,2 | 30,096 | 825,1 | 475.2 | 73,6% |
| UTILE NETTO | 346,3 | 189,0 | 83,296 | 60,8 | 12,4 | 391,796 | 69,7 | 59.8 | 16,5% | 106,1 | 81,4 | 30,296 | 562,1 | 326.1 | 72,496 |
(*) Le rettifiche di consolidamento, non evidenziate in tabella, riguardano principalmente i dividendi incassati da società comprese nell'area di consolidamento, l'apporto delle partecipazioni valutate al patrimonio netto e i ricavi per prestazioni erogate all'interno del Gruppo.
| VOLUMI CLIENTELA | IMPIEGHI | var % | DIRETTA | var % | GESTITA | var % | AMMIN. | var % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| COMMERCIAL e PRIVATE BANKING | 35.101 | 3% | 37.350 | 2% | 39.888 | 2% | 19.485 | 41% |
| PEDEN BANCA |
34.364 | n.S. | 30.443 | n.S. | 18.980 | n.S. | 7.197 | n.S. |
| PRIVATE BANKING CREDEM |
737 | n.S. | 6.907 | n.S. | 20.908 | n.S. | 12.288 | n.S. |
| PARABANCARIO, CONSUMER CREDIT e ALTRO | ||||||||
| CREDEM CREDEMLEASING |
3.343 | 5% | ||||||
| CREDEMEACTOR | 1.468 | -5% | ||||||
| AVVERA | 2.432 | 54% | ||||||
| ASSET MANAGEMENT e INSURANCE | ||||||||
| EUROMOBILIARE ASSET MANAGEMENT SON |
9.433 | -1% | ||||||
| EUROMOBILIARE STERNATIONAL FOND SICIAL |
4.270 | 13% | ||||||
| EUROMOBILIARE ADVESORV SIM |
12 | -16% | ||||||
| CREDEM PRIVATE EQUITY SCR |
214 | 10% | ||||||
| CRIDEMVITA | 8.173 | 6% | ||||||
| Altro | 32 | 792 | ||||||
| Aggregato | 42.376 | 5% | 38.141 | 4% | 61.989 | 3% | 19.485 | 41% |
| Rettifiche di consolidamento | -6.661 | -329 | -22.103 | -9 | ||||
| CONSOLIDATO | 35.715 | 4% | 37.812 | 4% | 39.887 | 3% | 19.476 | 41% |
(*) Non rappresentata in questa tavola la raccolta amministrata istituzionale per 10,2 miliardi di euro, i volumi della Capogruppo sono inclusivi di intercompanyverso le altre società
Nelle pagine seguenti, riportiamo l'analisi dei principali aggregati e del contributo delle singole società (in milioni di euro), desunti da situazioni contabili redatte secondo i principi internazionali IAS/IFRS per tutte le società esaminate
| dic-23 | dic-22 | Variazioni % |
|
|---|---|---|---|
| ECONOMICS: €mln / % |
|||
| Margine di intermediazione | 1.361,8 | 1.126,2 | 20,9% |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -728,9 | -752,0 | -3,1% |
| Personale | -435,6 | -462,8 | -5,9% |
| Amministrative | -205,9 | -205,1 | 0,4% |
| Ammortamenti | -87,4 | -84,0 | 4,0% |
| Risultato Operativo | 632,9 | 374,2 | 69,1% |
| Rettifiche su crediti | -33,9 | -41,9 | -19,0% |
| Utile Netto | 346,3 | 189,0 | 83,2% |
| VOLUMI (s.f.p.): €mln / % |
|||
| DIRIND "clientela" | 56.608 | 75.356 | -24,9% |
| di cui: Gestita + Terzi | 18.980 | 30.763 | -38,3% |
| Impieghi | 34.364 | 33.603 | 2,3% |
| con amm.ti Cost/Income % / bps |
53,5% | 66,8% |
Nel 2023, Credembanca registra un Utile Netto di 346,3 milioni di euro, contro i 189,0 milioni dell'anno precedente, nonostante l'assorbimento di risorse derivante dall'operazione straordinaria di riorganizzazione interna del Gruppo, con il conferimento del ramo private in Credem Euromobiliare Private Banking. L'operazione si è concretizzata in febbraio, con impatto negativo principalmente sull'apporto commissionale della Capogruppo.
Il Risultato Operativo si attesta a 632,9 in crescita del +169,1% rispetto al 2022, è favorito da un margine di intermediazione in crescita del 20,9% e da costi in contrazione del 3,1%. In dettaglio:
Le rettifiche di valore nette su crediti incidono sul conto economico per +33,9 milioni di euro, registrando l'aggiornamento delle curve di svalutazione dei non performing, ma beneficiando anche di riprese per minori svalutazioni su alcune tipologie di crediti.
Per quanto riguarda l'evoluzione dei volumi di Credembanca occorre ricordare che in data 18 febbraio 2023, si è perfezionato il conferimento del ramo d'azienda Private da Credem Banca a Credem Euromobiliare Private Banking, con consistenze patrimoniali della clientela complessivamente pari a circa 23,5 miliardi di euro (di cui circa 4,7 miliardi di euro di raccolta diretta, 12,8 miliardi di euro di risparmio gestito, 5,6 miliardi di euro di risparmio amministrato e 0,5 miliardi di impieghi).
Per tale ragione, con riferimento a Credembanca, evidenziamo di seguito i principali aggregati relativi al solo retail e corporate, in base ai dati del controllo di gestione.
| Credem banca (€mln) (Retail e Corporate) |
dic-23 | dic-22 | Variazioni % |
|---|---|---|---|
| Impieghi lordi * | 26.598 | 25.706 | 3,5% |
| Raccolta diretta | 29.129 | 28.082 | 3,7% |
| Raccolta indiretta | 26.039 | 22.441 | 16,0% |
| Raccolta complessiva | 55.168 | 50.523 | 9,2% |
| . Raccolta gestita | 18.961 | 17.707 | 7,1% |
| . Raccolta amministrata | 7.078 | 4.734 | 49,5% |
(*) Il dato esclude 6,5 miliardi di euro di impieghi (5,7 miliardi di euro nel 2022) riconducibili a impieghi verso società del Gruppo e altri centri minori
A dicembre 2023, gli impieghi totali si attestano a oltre 26,6 miliardi di euro, in crescita del 3,5% rispetto all'anno precedente:
Il positivo andamento dei mercati finanziari nel 2023 ha agevolato l'incremento dello stock di raccolta rispetto al dicembre dell'anno precedente, beneficiando anche di una produzione complessiva positiva.
In termini di stock:
Il tasso di acquisition di nuova clientela è migliorato: le carte (debito e credito) sono cresciute del +8,9% rispetto a dicembre 2022. Credemcard supera i 948.000 contratti attivi, anche grazie al lancio della nuova Carta di debito Internazionale, oltre 1,5 milioni il totale delle carte. In incremento i clienti che utilizzano i canali virtuali per accedere alla banca, da PC o da mobile, tramite il proprio contratto di Internet Banking e di Business On e Telemaco 32 per quanto riguarda la clientela aziende.
| dic-23 | dic-22 | Variazioni % |
|
|---|---|---|---|
| €mln INDICATORI ECONOMICI: / % |
|||
| Margine di intermediazione | 259,5 | 81,1 | 12,6% |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -160,9 | -61,2 | 162,9% |
| Personale | -89,3 | -34,6 | 157,9% |
| Amministrative | -63,9 | -22,3 | 186,2% |
| Ammortamenti | -7,7 | -4,2 | 80,5% |
| Risultato Operativo | 98,7 | 19,9 | 396,5% |
| Perdite su crediti | -0,1 | -0,1 | 43,7% |
| Utile Netto | 60,8 | 12,4 | 391,7% |
| €mln VOLUMI (s.f.p.): / % |
|||
| DIRIND "clientela" | 40.103 | 13.846 | 189,6% |
| di cui: Gestita + Terzi | 20.908 | 8.190 | 155,3% |
| Impieghi | 737 | 451 | 63,6% |
In data 18 febbraio 2023, si è perfezionato il conferimento del ramo d'azienda Private da Credem Banca a Credem Euromobiliare Private Banking, con il trasferimento di consistenze patrimoniali della clientela complessivamente pari a 23,1 miliardi di euro (12,9 miliardi di euro di raccolta gestita; 5,6 miliardi di euro di raccolta amministrata; 4,7 miliardi di euro di raccolta diretta). Gli impieghi trasferiti ammontano infine a 462 milioni di euro. Per tale ragione, i dati di confronto con l'esercizio precedente non sono omogenei e significativi e ci si limita a commentare i dati a fine dicembre 2023.
Le consistenze patrimoniali della clientela (esclusi gli impieghi) passano da 13.935 milioni di euro di fine dicembre 2022 a 40.103 milioni di euro a fine dicembre 2023, con un effetto mercato positivo e pari al +4,2% e un contributo molto positivo della raccolta netta. Le consistenze gestite registrano, nel 2023, una crescita in valore assoluto, raggiungendo i 20,9 miliardi di euro, grazie al conferimento del ramo private e all'effetto mercato positivo, a fronte di una raccolta netta negativa su tutti i principali prodotti.
Il margine di intermediazione risulta pari a 259,5 milioni di euro (rispetto a 81,1 milioni di euro del 2022), con il margine finanziario che beneficia sia delle maggiori consistenze medie sia della risalita dei tassi monetari (in notevole miglioramento la "forbice" tra tassi attivi e tassi passivi); il margine da servizi vede in particolare un incremento complessivo delle commissioni nette, grazie soprattutto alla crescita dimensionale conseguente all'acquisizione del ramo private.
Le spese amministrative, a fine dicembre 2023, risultano pari a 63,9 milioni di euro (rispetto a 22,3 milioni di euro del 2022), con le spese del personale in crescita a 89,3 milioni di euro (rispetto ai 34,6 milioni di euro del 2022), entrambe risentono essenzialmente dei maggiori costi legati alla crescita dimensionale della Banca.
Il risultato dell'esercizio 2023 è pari a 60,8 milioni di euro, rispetto ai 12,4 milioni di euro dell'anno precedente.
| dic-23 | dic-22 | Variazioni % |
|
|---|---|---|---|
| €mln INDICATORI ECONOMICI: / % |
|||
| Margine di intermediazione | 65,6 | 53,8 | 21,9% |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -29,2 | -27,1 | 7,6% |
| Personale | -13,7 | -12,4 | 10,6% |
| Amministrative | -11,3 | -11,4 | -1,6% |
| Ammortamenti | -4,3 | -3,3 | 28,4% |
| Risultato Operativo | 36,4 | 26,7 | 36,4% |
| Perdite su crediti | -15,3 | -8,0 | 90,5% |
| Utile Netto | 12,5 | 11,7 | 7,4% |
| €mln VOLUMI (s.f.p.): / % Crediti netti di bilancio |
2.432 | 1.582 | 53,7% |
Nei dodici mesi del 2023, il mercato dei mutui ha registrato volumi inferiori al 2022 (-34,2%), il segmento del credito al consumo fa registrare un trend in linea, con effetti differenti tra i vari prodotti (Prestito Finalizzato +5,2%, Prestiti Personali -1,6% e Cessione del Quinto -4,5%).
Nel 2023, i risultati ottenuti da Avvera nell'intermediazione dei mutui a clientela privata sono andati in controtendenza rispetto al mercato, con volumi pari a 786,6 milioni di euro (+12,9% sullo stesso periodo del 2022). I volumi delle estinzioni anticipate sono in aumento del 9% rispetto al 2022. I passaggi a sofferenza dei mutui intermediati sono numericamente molto contenuti e in linea con l'anno precedente. Relativamente alla Cessione del Quinto, i volumi finanziati in termini di montante ammontano a 474,0 milioni di euro, in calo del 10,8% rispetto al 2022. Per quanto concerne i Prestiti Personali, l'erogato totale è stato di 188,5 milioni di euro (88,5 nel 2022), e per i Prestiti Finalizzati 623,7 milioni di euro (in crescita del 62,0% rispetto al 2022).
Il margine di intermediazione è pari a 65,6 milioni di euro (+21,9% sullo stesso periodo del 2022). L'incremento è guidato da un maggiore contributo del margine commissionale sui mutui, mentre il margine di interesse rimane costante dove, a fronte di un raddoppio degli interessi attivi, si rileva un incremento degli interessi passivi derivante dall'aumento dei tassi di interesse. Le perdite su crediti sono pari a 15,3 milioni di euro e registrano un aumento correlato alla dinamica degli stock e all'ageingdel portafoglio.
L'aumento dei costi, sia per la componente del personale, sia sugli ammortamenti è conseguente allo sviluppo della Società, ma rimane comunque sensibilmente inferiore alla crescita dei ricavi.
Il risultato netto di periodo risulta pari 12,5 milioni di euro, superiore al 2022, in cui si era registrato un utile pari a 11,7 milioni di euro.
| dic-23 | dic-22 | Variazioni % |
|
|---|---|---|---|
| €mln INDICATORI ECONOMICI: / % |
|||
| Margine di intermediazione | 74,6 | 63,4 | 17,7% |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -19,5 | -18,8 | 4,0% |
| Personale | -11,5 | -10,8 | 6,3% |
| Amministrative | -6,7 | -6,7 | -0,5% |
| Ammortamenti | -1,4 | -1,3 | 8,2% |
| Risultato Operativo | 55,1 | 44,6 | 23,4% |
| Perdite su crediti | -0,9 | 0,9 | -200,4% |
| Utile Netto | 36,1 | 30,7 | 17,5% |
| €mln VOLUMI (s.f.p.): / % |
|||
| Crediti netti di bilancio | 3.343 | 3.194 | 4,7% |
Nel 2023, il mercato del leasing e del noleggio a lungo termine ha finalizzato complessivamente investimenti per un valore di 34,8 miliardi di euro, con un incremento del 8,8% rispetto al 2022. Quello dei veicoli si conferma il comparto trainante della crescita con il 60,6% dello stipulato totale di cui il 58,9% legato alla componente del NLT. Lo strumentale, che rappresenta circa il 29% del mercato, risulta in flessione rispetto all'anno precedente sia in valore, che in numero di pezzi stipulati. Il comparto immobiliare registra complessivamente una sostanziale tenuta rispetto all'anno precedente, beneficiando in particolare dalla dinamica evidenziata dal costruendo, mentre l'immobiliare costruito risulta in contrazione. Lo stipulato del comparto aeronavale e ferroviario mostra una riduzione nel numero delle stipule ma una crescita in termini di valore.
Credemleasing, attiva esclusivamente nel leasing finanziario, consuntiva un andamento commerciale in incremento del 1,4% nel valore complessivo degli investimenti finanziati ed in contrazione nel numero dei nuovi contratti stipulati (-7%). Il comparto mobiliare rappresenta il 70,1% delle nuove stipule. Nonostante una prevalenza di beni strumentali (oltre il 58% del totale del comparto), analogamente al mercato il comparto mostra una contrazione sia in numero che in volume. Rispetto allo stesso periodo del 2022, si registra un significativo incremento del contributo portato dal leasing nautico finanziato (+166,4%). In crescita anche il comparto dei veicoli sia in termini di volumi, che di numero pezzi.
Il comparto immobiliare nel suo complesso registra un incremento dei volumi (+8,6%). Il comparto è sostenuto in pari misura dal segmento del "costruito" e del "costruendo", che rappresentano rispettivamente il 48% e il 52% del totale. In controtendenza rispetto al mercato, un contributo rilevante è riconducibile al leasing costruito (+18,7%), di cui circa il 54% relativo ad operazioni di importo compreso tra 0,5 e 2,5 milioni. Il leasing costruendo resta sostanzialmente invariato evidenziando un buon dinamismo degli investimenti d'importo superiore a 2,5 milioni di euro, che rappresentano circa il 66% della categoria.
Le principali dinamiche riferite alla gestione caratteristica vedono l'incremento del margine di intermediazione (+17,7%), sul quale ha influito positivamente il margine da interessi grazie all'incremento dei capitali medi produttivi (+5,6% rispetto allo stesso periodo del 2022), oltre al positivo andamento delle commissioni attive connesse alla gestione dei contratti di leasing.
Le rettifiche su crediti si attestano a circa 0,91 milioni di euro; la componente in bonis risulta in ripresa dato il miglioramento della qualità del portafoglio mentre quella in default registra rettifiche riconducibili a nuovi flussi a NPL e a maggiori accantonamenti su posizioni già a default.
I costi registrano un leggero incremento in linea con l'evoluzione strutturale della Società. ll Cost/Income al 26,2% conferma un buon livello di efficienza operativa.
BILANCIO CONSOLIDATO - RELAZIONE SULLA GESTIONE L'utile netto si attesta a 36,1 milioni di euro, in incremento rispetto ai 30,7 del 2022.
| dic-23 | dic-22 | Variazione % |
||
|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % |
|||
| Margine di intermediazione | 33,6 | 27,2 | 23,5% | |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -12,9 | -12,0 | 7,6% | |
| Personale | -8,3 | -7,8 | 6,0% | |
| Amministrative | -3,7 | -3,4 | 9,7% | |
| Ammortamenti | -0,9 | -0,8 | 15,0% | |
| Risultato Operativo | 20,7 | 15,2 | 35,9% | |
| Perdite su crediti | -0,9 | 0,0 | 2771,9% | |
| Utile Netto | 13,2 | 10,3 | 28,1% | |
| VOLUMI (s.f.p.): | €mln / % |
|||
| Crediti netti di bilancio | 1.468 | 1.540 | -4,6% |
Secondo gli indicatori preliminari di sintesi a novembre 2023, il mercato del factoring italiano ha evidenziato, rispetto all'esercizio precedente, una crescita del turnover (+0,5% rispetto allo scorso anno) e dell'outstanding e un calo alla voce investment.
L'outstanding di Credemfactor si è attestato a 1.572 milioni di euro, in calo del 6,5% sullo stesso periodo dell'anno precedente. Il flusso di turnover è pari a 5.378 milioni di euro, in aumento del +0,6% sempre rispetto all'anno precedente, che già registrava un trend crescente rispetto al 2021, grazie soprattutto allo sviluppo della componente pro-solvendo. I crediti netti, a valore di bilancio, si attestano a 1.468 milioni di euro, con un decremento del -4,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Gli impieghi puntuali hanno raggiunto 1.412 milioni euro realizzando, rispetto al 2022, un calo del 7,2%. La quota di mercato sugli impieghi puntuali, a novembre 2023, si è attestata al 2,38%.
I crediti deteriorati segnano un incremento, rispetto a dicembre 2022, per effetto dell'aumento della componente delle sofferenze e dei past due mentre la voce delle inadempienze probabili risulta in calo, con un NPL ratio che si attesta a 1,00%.
Il margine d'intermediazione è di 33,6 milioni di euro, in aumento del 23,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: incidono positivamente l'aumento dei tassi attivi, un aumento delle commissioni attive e il decremento delle commissioni passive (derivante essenzialmente da minori costi di riassicurazione dei crediti), oltre alla crescita degli impieghi medi progressivi (+5,7%) e del maggior turnover. I costi, inclusivi degli ammortamenti ammontano, a 13,07 milioni di euro in incremento del 9,1% su anno precedente, conseguenza dell'evoluzione strutturale della Società e dell'aumento dei costi infragruppo. Le rettifiche di valore nette sui crediti incidono per 0,92 milioni di euro, per effetto di rettifiche nette di valore analitiche per 0,86 milioni di euro e rettifiche nette di valore su crediti in bonis per 0,06 milioni di euro. Gli oneri e proventi di gestione, pari a 403 mila euro sono stati movimentati essenzialmente da indennizzi assicurativi su crediti assicurati, recuperi spese bolli su fatture e sopravvenienze attive diverse (inclusa la partecipazione agli utili Coface). L'utile netto si è attestato a 13,2 milioni di euro in aumento del 28,1% rispetto all'esercizio precedente.
Le principali aree di innovazione strategica, in linea con le linee guida del Gruppo, sono relative all'incremento della digitalizzazione dei processi di customer service multicanale, all'efficientamento dei processi operativi interni per ridurre il cost to serve ed ottimizzare il servizio e all'avvio del progetto ISTANT per l'attivazione della PEF, procedura elettronica di fido, integrata col gestionale interno e fattore abilitante per delibere instant prospect.
| dic-23 | dic-22 | Variazione % |
|
|---|---|---|---|
| €mln INDICATORI ECONOMICI: / % |
|||
| Margine di intermediazione | 85,9 | 58,2 | 47,5% |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -19,9 | -17,9 | 11,4% |
| Personale | -8,4 | -7,3 | 14,2% |
| Amministrative | -11,2 | -10,1 | 10,4% |
| Ammortamenti | -0,4 | -0,5 | -12,2% |
| Risultato Operativo | 66,0 | 40,3 | 63,6% |
| Utile Netto | 47,8 | 29,4 | 62,6% |
| €mln VOLUMI (s.f.p.): / % |
|||
| Fondi della casa | 9.433 | 9.553 | -1,3% |
| Sicav della casa | 4.270 | 3.762 | 13,5% |
I dati Assogestioni di novembre 2023 mostrano deflussi sui fondi aperti pari a -19,3 miliardi di euro, contro una raccolta positiva di 8,2 miliardi di euro nell'analogo periodo dello scorso anno. Le masse complessive crescono, nonostante i deflussi, grazie all'effetto mercato positivo.
La raccolta netta della Società, al 31 dicembre 2023, relativamente a fondi italiani e sicav, è stata caratterizzata, in linea con l'andamento complessivo del Sistema, da flussi negativi, segnando un valore di -459 milioni di euro.
Le masse relative agli OICR risultano complessivamente in aumento, rispetto alla fine del precedente esercizio, con un decremento del peso dei prodotti flessibili e bilanciati a favore dei prodotti obbligazionari / "life cycle" e azionari.
La quota di mercato della Società, in termini di patrimonio gestito (comprendendo i fondi italiani e le sicav), è pari a 1,22% in lieve diminuzione rispetto al dato registrato a fine 2022 (fonte: Assogestioni).
Il risultato netto ammonta a 47,8 milioni di euro, con un incremento del +62,6% rispetto al 2022, grazie principalmente a maggiori commissioni di performance e al contributo del margine finanziario. Le spese generali ammontano a 19,5 milioni di euro, in aumento rispetto al 2022 (+12,0%), per l'incremento dei costi del personale (+14,2%) e degli altri costi operativi (+10,4%), legati alla ripresa delle attività di marketing ed alla progettualità legata al lancio di nuovi prodotti.
| dic-23 | dic-22 | Variazioni % |
|
|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % |
||
| Margine di intermediazione | 19,6 | 16,1 | 21,8% |
| di cui Performance fees |
1,42 | 0,0 | n.s. |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -13,3 | -11,7 | 13,3% |
| Personale | -7,1 | -6,3 | 11,8% |
| Amministrative | -5,8 | -4,9 | 17,3% |
| Ammortamenti | -0,4 | -0,5 | -8,5% |
| Risultato Operativo | 6,4 | 4,4 | 44,5% |
| Utile Netto | 4,4 | 3,0 | 46,6% |
| VOLUMI (s.f.p.): | €mln / % |
||
| Gestioni patrimoniali Gruppo in delega | 5.995 | 6.036 | -0,7% |
| Assistenza alla consulenza Gruppo | 48.752 | 38.323 | 27,2% |
| Servizi Diretti | 405 | 457 | -11,5% |
Il risultato dell'esercizio è stato influenzato dalle politiche monetarie restrittive e dall'aumento dei rischi geopolitici. In questo complesso contesto di mercato, che ha penalizzato la crescita degli asset, la Società ha confermato la propria capacità di veloce adattamento chiudendo l'esercizio con un utile pari a 4,4 milioni di euro. Contributo positivo sia dal margine finanziario per effetto tassi, sia dal margine da servizi sostenuto dalle commissioni di assistenza alla consulenza.
Il controvalore degli Asset del Servizio di gestione di portafogli in delega prestato a favore delle banche del Gruppo Credem si attesta a fine anno a 6.054 milioni di euro. Dopo un terzo trimestre sfavorevole che aveva portato le performance di molte asset class vicine a valori prossimi allo zero o addirittura negativi, nell'ultimo trimestre gli AUM a valori di mercato hanno recuperato i valori di chiusura dell'esercizio precedente grazie all'importante contributo dei mercati finanziari.
Il controvalore di mercato degli asset per cui EA SIM presta l'attività di assistenza alla consulenza in materia di investimenti fornita alle banche del Gruppo (c.d. AUA) ha registrato una crescita rispetto ai valori di chiusura dell'esercizio precedente.
In relazione alle attività extracaptive, sono proseguite le deleghe di gestione ricevute da Banca del Piemonte e dalle Compagnie Assicurative di diritto lussemburghese che distribuiscono in Italia in regime di Libera Prestazione. In tema di consulenza indipendente si è rafforzato il trend di crescita già registrato lo scorso anno.
Anche in prospettiva la Società continuerà a mantenere un focus rilevante sullo sviluppo del percorso di integrazione dei criteri ESG nelle proprie strategie di business anche in termini di scelte allocative degli AUM e AUA. In coordinamento con la Capogruppo saranno sviluppate ulteriori iniziative di Corporate Social Responsibility e di comunicazione e formazione. Inoltre è stata avviata nel 2023 l'attività di Programme Management, denominata NEWIT, volta al cambiamento della architettura tecnologica della Società a supporto del miglioramento della qualità dei servizi offerti e dell'efficienza e dell'efficacia delle procedure e dei processi prevalentemente collegati alla delega di gestione delle Polizze LPS e ai servizi prestati anche in ambito extracaptive a Controparti Istituzionali. Si proseguirà inoltre con gli sviluppi collegati alla Data Platform per sviluppare ulteriormente le attività di "data analysis" e di "data management".
| dic-23 | dic-22* | Variazione % |
|
|---|---|---|---|
| €mln INDICATORI ECONOMICI: / % |
|||
| Margine di intermediazione | 79,6 | 64,8 | 11,6% |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -10,8 | -9,4 | 14,9% |
| Personale | -3,0 | -3,0 | 3,1% |
| Amministrative | -5,9 | -5,8 | 1,2% |
| Ammortamenti | -1,8 | -0,6 | 205,1% |
| Risultato Operativo | 68,8 | 61,9 | 11,1% |
| Utile Netto | 48,1 | 42,7 | 12,6% |
| €mln VOLUMI Reti del Gruppo (s.f.p.): / % |
|||
| Ramo I | 4.187 | 4.161 | 0,6% |
| Ramo III | 3.381 | 3.321 | 1,8% |
| Ramo VI | 462 | 396 | 16,6% |
(*)i dati 2022 sono stati riprodotti per tenere conto dell'introduzione dei principi contabili IFRS17 e IFRS9 sulle compagnie assicurative del gruppo.
Al 31 dicembre 2023, Credemvita ha registrato risultati commerciali in crescita, in particolare per:
Il risultato economico a dicembre 2023, in termini di contributo al Bilancio Consolidato, calcolato con i nuovi principi contabili IFRS 9-17, evidenzia un utile netto pari a 48,1 milioni di euro, in crescita rispetto al risultato dell'esercizio 2022.
Tale risultato è riconducibile a:
Il patrimonio netto IFRS 9-17 è in crescita rispetto al valore del 2022 di 156,7 milioni di euro e incorpora l'utile dell'esercizio, l'aumento di Capitale per 100 milioni di euro realizzato in corso d'anno e la variazione delle riserve da valutazione delle attività finanziarie al netto delle componenti attribuite agli assicurati (+14,3 milioni di euro al netto della fiscalità).
| dic-23 | dic-22* | Variazione % |
|
|---|---|---|---|
| €mln INDICATORI ECONOMICI: / % |
|||
| Ricavi assicurativi | 42,0 | 36,2 | 16,2% |
| Costi per servizi assicurativi | -28,2 | -18,7 | 51,0% |
| di cui "oneri per sinistralità" | -27,2 | -18,0 | 51,3% |
| Risultato da investimenti (att.tà / pass.tà finanz.) |
3,5 | -0,2 | - 1896,3% |
| Risultato finanziario netto | 17,4 | 17,3 | 0,2% |
| Altri ricavi/costi e proventi/oneri di gestione | 0,0 | 0,0 | |
| Spese di gestione | -2,7 | -0,9 | 205,4% |
| Utile ante imposte | 14,6 | 16,4 | -11,0% |
| Utile netto (100%) | 10,3 | 11,0 | -6,6% |
(*) i dati 2022 sono stati riprodotti per tenere conto dell'introduzione dei principi contabili IFRS17 e IFRS9 sulle compagnie assicurative del gruppo.
Credemassicurazioni ha raccolto al 31 dicembre 2023 premi per circa 58,4 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto al precedente esercizio:
Credemassicurazioni presenta, al 31 Dicembre 2023, un utile netto calcolato con i principi contabili IFRS 9-17 di 10,3 milioni di euro in diminuzione rispetto al risultato del 2022 (pari a 11,0 milioni di euro). Tale risultato è riconducibile a:
Il patrimonio netto IFRS 9-17 al 31 dicembre 2023 ed evidenzia un aumento di 6,3 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2022. Tale incremento è legato all'aumento delle riserve per il riporto degli utili degli esercizi precedenti al netto dell'erogazione del dividendo (+7,2 milioni di euro) e da variazioni delle riserve da valutazione delle attività finanziarie al netto della componente fiscale (-0,9 milioni di euro).
| dic-23 | dic-22 | Variazione % |
||
|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % |
|||
| Patrimonio netto | milioni € |
8,5 | 7,5 | +5,5% |
| Dipendenti | n. | 3 | 3 | |
| Utile ante imposte | milioni € |
0,6 | 0,8 | -16,9% |
| Utile netto | milioni € |
0,4 | 0,5 | -16,3% |
I Fondi in gestione alla SGR sono tre: due Chiusi Alternativi collocati il 10 gennaio 2019 (Élite, per 72,8 milioni di euro e Credem Venture Capital II per 25,8 milioni di euro), e un Fondo ELTIF (denominato Eltifplus) la cui raccolta ammonta a 132,2 milioni di euro.
Nel corso 2022 e del primo semestre 2023, la SGR è stata impegnata nella costruzione dell'operazione di offerta pubblica di acquisto ("opa") volta all'acquisizione e delisting di Finlogic S.p.A. ("target"), società quotata sul mercato EGM (ex AIM Italia) gestito da Borsa Italiana.
Finlogic è attiva nella produzione di etichette e offre soluzioni per la codifica e l'identificazione automatica dei prodotti attraverso l'utilizzo di codici a barre e della tecnologia "Radio Frequency Identification". L'opa, portata avanti per il tramite dei veicoli societari Pumo S.p.A. e Argo S.p.A., ha avuto esito positivo per oltre il 97% del capitale della target al momento di chiusura del periodo di adesione, senza necessità di ulteriore proroga; Argo ha dato poi corso alla procedura di adempimento dell'obbligo/diritto di acquisto del 100% di Finlogic e alla data del 20.06.2023 è efficace il delisting di Finlogic.
Prosegue l'azione di Credem Private Equity a sostegno alla crescita delle piccole e medie imprese italiane; il CdA della SGR ha deliberato nel corso della seduta del 15 dicembre 2023 l'investimento dei fondi gestiti in una società italiana, Novaref S.p.A., con sede a Colognola ai Colli (VR), società italiana attiva nella produzione di materiale refrattario per l'industria ceramica. L'investimento in equity è di 13,6 milioni di euro per la quasi totalità del capitale sociale (oltre il 90%). Il closing si è perfezionato in data 11 gennaio 2024.
La SGR chiude il bilancio con un utile pari a euro 437 mila euro.
| dic-23 | dic-22 | Variazioni % |
||
|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % |
|||
| Patrimonio netto | milioni € |
4,4 | 4,1 | +4,9% |
| Mandati fiduciari | n. | 710 | 665 | 7% |
| Titoli e valori in amministrazione | 1.737 | 1.346 | +29% | |
| Utile ante imposte | milioni € |
0,3 | 0,1 | 424,5% |
| Utile netto | milioni € |
0,2 | 0,1 | +275,9% |
Le masse fiduciarie gestite crescono di 389 milioni di euro e si attestano a 1.737 milioni di euro, in netta crescita rispetto al 2022, il numero dei mandati cresce di 45 unità e si attesta a 710.
A fronte di ricavi da nuovo business generati nel 2023, per 175 mila euro, le commissioni nette si attestano a 1.193 milioni di euro, in marginale riduzione di soli 37 mila euro rispetto al 2022, pur scontando una contrazione su base annua di oltre 117 mila euro sulle commissioni da stock. Le spese amministrative risultano pari a 1.667 mila euro nel periodo di riferimento, in riduzione di 29 mila euro, frutto di un calo di spese per il personale di 79 mila euro e di un aumento di altre spese amministrative per 50 mila euro, legate all'incremento di alcuni costi per servizi in outsourcing resi da fornitori esterni e società del Gruppo.
L'utile lordo di periodo ammonta a 277 mila euro.
Nel 2023 la Società ha proseguito il percorso sinergico avviato con le altre società del Gruppo, rafforzando l'integrazione commerciale e mettendo a frutto l'attività di formazione che ha coinvolto la rete dei Private Banker di Credem Euromobiliare Private Banking svolta in corso d'anno.
| dic-23 | dic-22 | Variazioni % |
||
|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % | |||
| Ricavi per magazzinaggio | milioni € | 6,2 | 5,7 | +7,9% |
| Patrimonio netto | milioni € | 27,7 | 26,7 | +3,7% |
| Utile ante imposte | milioni € | 1,2 | 1,0 | +23.2% |
| Utile netto | milioni € | 1,0 | 0,7 | +43,5% |
La produzione del Parmigiano Reggiano, in termini di numero di forme, dopo una crescita costante durata anni, si è stabilizzata. Il Grana Padano di contro fa registrare un forte aumento del numero di forme con un + 4,69% sullo stesso periodo dell'anno precedente.
I prezzi sono in flessione su entrambi i formaggi ma si è assottigliata moltissimo la forbice con un Padano molto vicino ai prezzi del Parmigiano. Questo trend è legato all'evoluzione delle scorte che sono risultate alte per tutto il 2023 di Parmigiano Reggiano stagionato, mentre sono ancora basse sul Grana Padano. Questo fenomeno è legato al forte calo della produzione di Padano avvenuta nel 2022, influenzata dal forte incremento del prezzo del latte spot, che ha portato i produttori a privilegiare temporaneamente quest'ultimo canale di vendita. L'andamento complessivo delle giacenze evidenzia l'importante utilizzo dei due stabilimenti, attività peraltro influenzata dalla sempre maggiore richiesta di logistica. Nel 2023 abbiamo movimentato complessivamente 2.300.000 forme di Parmigiano Reggiano a Fronte di una giacenza media di 503.000 forme.
Gli investimenti continuano su due direzioni, la prima legata al mantenimento di un adeguato livello delle attrezzature e la seconda alla progettazione, ampliamento e miglioramento strutturale del sito di Montecavolo; si segnala in proposito la sottoscrizione del contratto per l'installazione di un nuovo impianto fotovoltaico della potenza di 850 Kw. L'attività nel suo complesso sconta le difficoltà che si rilevano nel reperimento dei ricambi industriali così come dei materiali d'uso ed all'aumento significativo dei pezzi di ricambio.
Il conto economico evidenzia un risultato ante imposte positivo, in miglioramento rispetto al 2022, questo nonostante l'incremento dei costi (in particolare energetici e del personale comandato). I ricavi, infatti, risultano crescenti, sia per l'aumento delle tariffe, sia per l'aumento delle giacenze medie sul magazzino di Montecavolo. Si mantiene pertanto uno spazio di redditività che consente alla Società di poter continuare ad investire. Gli ammortamenti rappresentano una quota prossima al 20% dei ricavi. L'utile netto, di 997 mila euro, risulta in aumento del 43,4% per effetto anche di una riduzione del carico fiscale rispetto all'anno precedente.
| dic-23 | dic-22 | Variazioni % |
||
|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % | |||
| Ricavi per prestazioni e vendita software | milioni € | 38,2 | 33,6 | +13,8% |
| Patrimonio netto | milioni € | 47,2 | 35,5 | +14,6% |
| Utile ante imposte | milioni € | 8,1 | 7,8 | +4,1% |
| Utile netto | milioni € | 6,1 | 5,7 | -6,8% |
Credemtel, nel 2023 ha mantenuto il suo focus strategico come tech company per le imprese, e come digital company per l'innovazione del Gruppo, agendo da centro di competenza sui servizi digitali Banca:
Sotto il profilo economico: ricavi con dinamica sostenuta, in particolare i ricavi GED (Gestione Elettronica Documentale) sia su clienti esterni, che sul Gruppo; cresce significativamente in questo anno l'apporto da "altri servizi" verso il Gruppo, generati soprattutto da una tantum per nuovi progetti. I costi sono in forte espansione, coerentemente con la strategia di diversificazione della gamma di servizi offerti e con la necessità di rendere maggiormente scalabile il portafoglio prodotti attuale. Utile ante imposte pari a 8,1 milioni di euro, in aumento del 4,1% rispetto al 2022.
I businessprincipali:
Per ultimare l'illustrazione delle società del Gruppo si fa presente che, in riferimento allo scarso rilievo economico e patrimoniale, non viene esaminata specificatamente la società integralmente consolidata Credem CB, veicolo costituito a supporto del programma di emissione di obbligazioni garantite; è anche doveroso sottolineare che non sono oggetto di derecognition i patrimoni creditizi separati correlati alle suddette obbligazioni.
Non si commentano i dati S.A.T.A. e Blue Eyes Solutions che registrano nel 2023 rispettivamente un utile di 0,65 milioni di euro e 0,1 milioni di euro e quasi 6 milioni di ricavi in parte realizzati verso società del Gruppo.
Per una più dettagliata disamina circa la distribuzione e l'andamento per settori di attività e per area geografica degli aggregati economici si rimanda alla specifica sezione L della Nota Integrativa.
Di seguito forniamo (in migliaia di euro) il raccordo, tra il patrimonio netto ed il risultato d'esercizio, della controllante con quelli risultanti dal bilancio consolidato.
| PATRIMONIO NETTO |
di cui: UTILE D'ESERCIZIO |
|
|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2023 di Credembanca | 2.691.296 | 346.284 |
| Eccedenze rispetto ai valori di carico: | ||
| Società consolidate integralmente | 1.203.698 | 231.432 |
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto | 32.638 | 5304 |
| Dividendi incassati nell'esercizio | -2.759 | |
| Avviamenti | 12.520 | |
| Eliminazione utili infragruppo e altre rettifiche | -69.610 | -18.143 |
| Saldi al 31 dicembre 2023 del Gruppo | 3.870.542 | 562.118 |
| MEZZI PROPRI "CIVILISTICI" | 2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| Mezzi propri "civilistici" | milioni € | 3.649,1 | 3.247,6 |
La variazione dei mezzi propri "civilistici", rispetto al 31/12/2022, è principalmente derivata da:
Il seguente prospetto illustra (in milioni di euro) l'adeguatezza patrimoniale, del Gruppo Bancario, secondo la normativa di Vigilanza:
| GRUPPO BANCARIO | 2023 | 2022** | |
|---|---|---|---|
| Totale fondi propri | milioni € | 3.696 | 3.320 |
| . di cui Common Equity tier 1 | 3.267 | 2.916 | |
| Totale RWA | 21.070 | 18.791 | |
| Requisito patrimoniale complessivo | 1.686 | 1.503 | |
| . di credito e controparte | 1.495 | 1.333 | |
| . di mercato | 6 | 9 | |
| . operativi | 185 | 162 | |
| CET1 capital ratio (**) | % | 15,5 | 15,5 |
| Total capital ratio | 17,5 | 17,7 | |
| Target regolamentari (***) | |||
| CET1 capital ratio | 7,0 | 7,0 | |
| Total capital ratio | 10,5 | 10,5 |
(**) Se CET1<TIER1; CET1=T1
(**) Ratio 2022 rideterminati per tener conto dell'applicazione dei principi contabili IFRS9 e 17 per le compagnie assicurative (***) Comprensivi del cosiddetto "capital conservation buffer", non comprende il requisito aggiuntivo da "SREP decision".
Il seguente prospetto illustra (in milioni di euro) l'adeguatezza patrimoniale del perimetro di riferimento ai fini della vigilanza prudenziale, vale a dire del perimetro che fa capo a CredemHolding:
| PERIMETRO CREDEM HOLDING | 2023 | 2022*** | |
|---|---|---|---|
| Totale fondi propri | milioni € | 3.601 | 3.193 |
| . di cui Common Equity tier 1 | 3.021 | 2.649 | |
| Totale RWA | 21.217 | 18.939 | |
| Requisito patrimoniale complessivo | 1.697 | 1.515 | |
| . di credito e controparte | 1.493 | 1.332 | |
| . di mercato | 19 | 22 | |
| . operativi | 185 | 162 | |
| CET1 capital ratio (*) | % | 14,2 | 14,0 |
| Total capital ratio | 17,0 | 16,9 | |
| Target regolamentari (**) | |||
| CET1 capital ratio | 7,0 | 7,0 | |
| Total capital ratio | 10,5 | 10,5 |
(*) Se CET1<TIER1; CET1=T1
(**) Comprensivi del cosiddetto "capital conservation buffer", non comprende il requisito aggiuntivo da "SREP decision". (***) Ratio 2022 proformati per tener conto dell'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS9 e 17 per le compagnie assicurative
Nel dettaglio, l'evoluzione della situazione patrimoniale (rispetto al 31/12/2022) riflette in particolare:
I dati confermano l'eccellente posizione di capitale del Gruppo, e la capacità di autofinanziamento nonostante la crescita dei volumi. Il CET1 a livello holding si attesta quindi al 14,2% e, rispetto al requisito SREP 2023** registrano un buffer di 664 bps.
(*) In data 8 gennaio 2021, la Banca Centrale Europea ha revocato l'uso dell'approccio standardizzato per le cd. Equity Exposure. A seguito di tale revoca, la partecipazione in Credemvita viene ponderata al 370%. La decisione segue l'autorizzazione, derivante dall'applicazione dell'articolo 49 del Regolamento (EU) n.575/2103 (la "CRR"), è applicabile qualora il Gruppo faccia parte della lista di quelli che, in base ai parametri di vigilanza, svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo (conglomerati finanziari). A tale riguardo si richiama la decisione dell'Autorità di Vigilanza, che ha inserito, a far tempo dall'ottobre 2017, il Gruppo Credem tra i soggetti di cui sopra.
(**) Il requisito aggiuntivo assegnato dall'Organo di Vigilanza (il Pillar 2 Requirement), rispetto ai livelli regolamentari di patrimonio vigenti nel 2022, sarebbe pari all'1%, tuttavia, in funzione dell'articolo 104 BIS della CRDV deve essere rispettato con un minimo del 56,25% di CET1 capital e con un 75% di Tier1 capital. I coefficienti minimi per il 2023: 7,60%, 9,29% e 11,54% a livello, rispettivamente, di CET1 Ratio, TIER1 Ratio e Total Capital Ratio.
Di seguito proponiamo (in milioni di euro) la segnalazione specifica in merito all'adeguatezza patrimoniale del conglomerato finanziario (anch'esso facente capo a CredemHolding):
| MARGINE DEL CONGLOMERATO | 2023 | 2022 | ||
|---|---|---|---|---|
| A. Totale dei mezzi patrimoniali del conglomerato | 3.815 | 3.391 | ||
| B. Requisiti patrimoniali delle componenti bancarie | 2.229 | 2.030 | ||
| C. Margine di solvibilità richiesto delle componenti assicurative | 311 | 360 | ||
| D. Totale delle esigenze patrimoniali del conglomerato (B+C) | 2.540 | 2.391 | ||
| E. Eccedenza (deficit) del conglomerato (A-D) | 1.275 | 1.001 |
I mezzi patrimoniali del conglomerato finanziario Credem eccedono il totale delle esigenze patrimoniali richieste per 1.275 milioni di euro. Nel calcolo dei requisiti patrimoniali del conglomerato finanziario si è adottato, per il 2023, un Total Capital Ratio del 11,5%, così come comunicato dalla Banca Centrale Europea.
Tale decisione è stata confermata anche per il 2024 al termine del processo SREP di valutazione e misurazione dei rischi che ancora una volta conferma la solidità del Gruppo anche nel confronto europeo.
Anche sull'evoluzione del margine del conglomerato hanno prevalentemente inciso le ragioni già ricordate in riferimento alla situazione patrimoniale del Gruppo bancario.
In adempimento a quanto disposto dalla normativa, segnaliamo che il Gruppo detiene azioni proprie, in riferimento ai sopra citati piani di remunerazione, così come indicato nella parte B "informazioni sullo Stato Patrimoniale" alla sezione 12 della Nota Integrativa.
Nell'ambito dell'informativa necessaria ai sensi della CRR/CRD4, oltre ai già citati ratio regolamentari, vengono di seguito esposti (sempre in riferimento al perimetro che fa capo a CredemHolding) gli indicatori regolamentari finalizzati ad accertare l'adeguatezza della situazione di liquidità di breve termine (livello di disponibilità immediata per far fronte ad esigenze a 30 giorni), di liquidità di medio lungo termine (stabilità del profilo di provvista in relazione alla composizione dell'attivo) e del rapporto tra il patrimonio e le attività bancarie:
| INDICATORI REGOLAMENTARI % | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Liquidity coverage ratio (LCR) | 183 | 232 |
| Net stable funding ratio (NSFR) | 132 | 137 |
| Leverage ratio (*) | 5,2 | 4,6 |
| Target regolamentari | ||
| Liquidity coverage ratio (LCR) | 100 | 100 |
| Net stable funding ratio (NSFR) | 100 | 100 |
| Leverage ratio (*) | 3 | 3 |
(*) Segnalazione obbligatoria ai sensi della "CRR". Con le misure di capital relief, avendo scelto di escludere l'importo della riserva obbligatoria dal monte esposizioni, il livello target del leverage fino al 31/03/2022 è stato calcolato nella misura del 3,45%.
Per quanto riguarda il Gruppo, come evidenziato in tabella, l'indicatore si pone ben al di sopra dei limiti regolamentari.
Lo stesso si conferma per gli indicatori previsti dalla CRR in tema in tema di liquidità: LCR e NSFR sono in miglioramento.
Si ricorda infine che a partire dal 01/01/2022, il requisito MREL (Requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili), richiesto alle banche al fine di migliorarne la risolvibilità, è "binding". Il Gruppo evidenzia un discreto margine rispetto al requisito richiesto dal Single Resolution Board.
Alla fine del mese di marzo 2023 come prevede la Circolare 285 del 17 dicembre 2013, nella parte dedicata al "processo di controllo prudenziale" (il cosiddetto PILLAR II), è stato inoltrato all'Organo di Vigilanza il resoconto ICAAP ("Internal Capital Adeguacy Assessment Process"), corredato dai diversi documenti specifici richiesti. Tale elaborazione, finalizzata alla verifica dell'adeguatezza patrimoniale rispetto al complesso dei rischi assunti nell'operatività corrente e caratteristica, ha riguardato la situazione di fine 2022 e, per quanto riguarda la valutazione prospettica, un orizzonte temporale triennale.
Sempre alla fine del mese di marzo 2023, in base a quanto previsto dalla Direttiva 2013/36 (la CRD4), è stato sottoposto all'Autorità di Vigilanza il Resoconto ILAAP.
Entrambi i documenti sono stati redatti sulla base delle indicazioni delle Autorità di Vigilanza e includono una panoramica:
Segnaliamo infine che le operazioni con parti correlate sono analizzate nella parte H della "Nota Integrativa".
Relativamente al mercato azionario italiano, il FTSE Mib ha chiuso il 2023 con un +28% rispetto alla fine del 2022. L'anno è stato caratterizzato da un certo grado di volatilità, inizialmente per le tensioni bancarie negli Stati Uniti e in Svizzera, mentre, nell'ultimo trimestre il ridimensionamento delle attese di ulteriori rialzi dei tassi ufficiali nelle economie avanzate ha indotto un marcato miglioramento delle condizioni di mercato con ottime performance delle quotazioni.
L'esercizio non ha registrato movimenti riguardanti il capitale sociale:
| data | capitale sociale in € | n. azioni | situazione |
|---|---|---|---|
| dic-23 | 341.320.065 | 341.320.065 | a fine esercizio |
| dic-22 | 341.320.065 | 341.320.065 | a fine esercizio |
Al 31/12/2023 la composizione dell'azionariato era la seguente:
| % sul capitale ordinario | |
|---|---|
| Credito Emiliano Holding S.p.A. | 79,47 |
| Altri azionisti | 20,53 |
Si riporta, di seguito, un confronto tra l'azione Credem ed alcuni indicatori del mercato borsistico relativo all'ultimo biennio:
| Confronto con il mercato | 31/12/2023 | 31/12/2022 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Azione Credem (in euro) | 8,04 | 6,63 | 21 |
| FTSE Italia Banche (Indice) | 13.640 | 9.584 | 42 |
| FTSE Italia All-Share (Indice) |
32.479 | 25.720 | 26 |
Nel 2023 l'organico ha avuto una leggera crescita, passando dalle 6.616 persone del 31.12.2022 alle 6.628 del 31.12.2023, con un incremento complessivo di 12 unità.
Le principali linee di intervento hanno riguardato:
Sul fronte formativo sono proseguiti gli investimenti grazie soprattutto all'utilizzo della "formazione con didattica a distanza". Il focus principale degli interventi è stato sulle competenze comportamentali, su temi normativi, sulla leadership, sul benessere personale sul posto di lavoro e sulla metodologia di lavoro "Agile" per la gestione della progettualità. Sulla rete commerciale si è continuato a erogare una formazione mirata all'acquisizione delle conoscenze/competenze fondamentali di ogni ruolo con valutazione finale dell'apprendimento.
Si è continuato ad investire sul tema dell'identità di gruppo e sui valori aziendali con attività dedicate al tema, che hanno toccato in particolare leadership, coaching, feedback, fiducia, gestione dell'errore e mentoring, considerati importanti leve per permettere di agire il modello di leadership aziendale e aumentare le performance dei collaboratori. È stato, inoltre, confermato l'investimento formativo dedicato al lean management, volto a rendere sempre più efficienti i processi interni.
Il piano di welfare aziendale, strutturato sui bisogni di benessere e salute, supporto personale, tempo libero e risparmio, responsabilità sociale, ha registrato il consolidamento dei servizi in essere e lo sviluppo di nuove iniziative che hanno coinvolto un numero sempre maggiore di persone. Ci sì è focalizzati in particolare sui temi della prevenzione in ambito medico, genitorialità ed in particolare sulla paternità, forma fisica, smart working, mobilità, socialità, consulenza legale e fiscale, caregiver, il supporto psicologico e soluzioni "salva tempo". È stata confermata l'iniziativa di volontariato di impresa che ha visto l'adesione di 783 persone che hanno effettuato attività di volontariato in orari e giornate lavorative in modalità web.
Si è inoltre investito sulla "sostenibilità ambientale" attraverso la sensibilizzazione dei dipendenti e una serie di iniziative specifiche.
Continuano ad essere attive diverse forme di flessibilità lavorativa, in particolare lo smart working, delle quali beneficiano, a fine 2023, oltre l'85% delle persone del Gruppo. Questa nuova modalità di lavoro è stata accompagnata da un importante percorso formativo rivolto alle competenze comportamentali, al supporto psicologico ed alla salute fisica.
È stato mantenuto un forte focus sulle iniziative di Diversity & Inclusion ambito nel quale è stata confermata per il Gruppo la certificazione di equità salariale di genere, primo Gruppo Bancario in Italia ad avere ottenuto questo riconoscimento già nel 2020. Sempre relativamente alla parità di genere nel 2023 il gruppo ha ottenuto anche la certificazione PDR UNI 125:2022.
Il Gruppo Credem valuta da sempre come elemento fondante la ricerca di una elevata qualità nel governo dei rischi, ritenuta fattore imprescindibile ed obiettivo strategico al fine di:
A partire da giugno 2014, si è adottato un quadro di riferimento strutturato, attraverso l'attuazione di un processo normato da apposito Regolamento interno di Risk Appetite Framework (RAF) di Gruppo. Il RAF è valutato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in relazione al business model e al piano strategico e prevede l'approvazione di obiettivi di rischio e soglie di tolleranza, coerenti con l'ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process) e il sistema dei controlli interni. Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo valuta tutte le tipologie di rischio a livello consolidato e ne approva l'assunzione in maniera articolata su società e business units, che nel RAF sono individuate come rilevanti per l'apporto al rischio di Gruppo.
Il RAF individua la propensione al rischio che la Banca intende perseguire a livello di Gruppo e mantenere nel tempo sia in una fase di normale corso degli affari, sia in ipotesi di condizioni di mercato particolarmente stressate. Il RAF si esplicita attraverso un elenco di indicatori (Indicatori RAF o Indicatori di I livello) che considerano tutti i rischi rilevanti, a livello singolo e integrati tra loro, e che coprono le seguenti aree: Capitale, Liquidità, Asset Quality (credito, mercato e tasso, operativo) e Redditività. Per ciascuno degli indicatori RAF è definito:
Nell'ambito delle attività di monitoraggio, definite in coerenza con le regole di vigilanza prudenziale stabilite dalla Banca Centrale Europea (cd. Processo SREP - Supervisory Review and Evaluation Process), gli indicatori RAF sono affiancati da indicatori di II livello o "indicatori SREP", ossia da indicatori di tipo operativo per i quali non è previsto in ambito RAF la definizione di appetite e tolerance, ma volti a irrobustire le attività di presidio e controllo. In analogia agli indicatori RAF, essi coprono le seguenti aree: Liquidità, Asset Quality (credito, mercato e tasso, operativo) e Redditività. Per alcuni degli indicatori di II livello vengono comunque definite delle soglie di alerting, coerenti con il processo RAF e i con processi ad esso collegati (budget, piano NPL, Risk Self Assessment). Nel corso del 2023 e all'interno dell'asset quality credito e mercato sono stati introdotti indicatori SREP relativi al rischio C&E e, a partire dall'anno 2024, saranno definiti corrispondenti indicatori C&E RAF.
Ad inizi 2020, è stato istituito un monitoraggio mensile di un sottoinsieme significativo degli indicatori RAF al fine di permettere al CE e al CA di essere aggiornati in modo tempestivo e frequente sugli impatti della situazione esterna COVID-19. Tale monitoraggio è stato confermato per gli anni 2021, 2022 e 2023, ampliando il sottoinsieme degli indicatori RAF in riferimento all'area Capitale.
In coerenza con il processo RAF di gruppo, di seguito si riporta l'andamento del rischio mediamente assunto nell'anno 2023, con il distinguo tra le famiglie di rischio: mercato e tasso, credito e operativo.
Dal punto di vista del rischio di mercato del trading book e del rischio di tasso del banking book, non si sono registrate sostanziali variazioni del profilo di rischio complessivo.
Il presidio di tali rischi avviene attraverso il monitoraggio delle soglie RAF e dei limiti operativi che, definiti in coerenza con esse, ne costituiscono l'espressione diretta in termini di rischiosità accettabile per le singole aree/linee di business.
I limiti operativi sui rischi finanziari, monitorati giornalmente dalla funzione Risk Management, sono espressi in termini di posizione, sensitivity ai fattori di rischio sottostanti e greche. Il rischio emittente o specifico viene monitorato tramite appositi massimali di concentrazione per settore e classe di rating, anche in termini di credit spread sensitivity. Viene inoltre calcolata la misura di Value at Risk (intervallo di confidenza 99%, holding period 10 gg, coefficiente moltiplicativo 3). Il VaR medio di Credembanca sul trading book risulta sostanzialmente stabile rispetto all'anno scorso, con un'operatività che si è mantenuta su livelli contenuti. Le principali posizioni in titoli di debito (titoli di stato e titoli di emittenti finanziari) sono infatti collocate nei portafogli HTCS e HTC. Il requisito patrimoniale sui rischi di mercato calcolato secondo la metodologia standard risulta contenuto; trascurabile il contributo di Credem Euromobiliare Private Banking.
Con riferimento al rischio di tasso, il Gruppo è dotato di una Policy sul rischio di tasso di interesse del banking book e, coerentemente con la normativa europea, utilizza all'interno del RAF le metriche di misurazione di riferimento della sensitivity di Valore Economico (VE) e sensitivity del Margine di Interesse. Il rischio di tasso del banking book, misurato tramite la sensitivity di VE, nel corso del 2023 risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2022, con una media pari a 4,7% dei fondi propri; il dato si mantiene all'interno del risk appetite framework definito. Per quanto riguarda le altre società, il contributo più significativo al dato di gruppo è generato da Credemleasing, che registra una sensitivity di Valore Economico media pari a 0,2% dei fondi propri, stabile rispetto al 2022 e al di sotto del risk appetite della Società.
| 2023 | 2022 | |||
|---|---|---|---|---|
| RISCHI AZIENDALI | medio | max | medio | max |
| Rischio di tasso di Banking Book vs Fondi Propri (metodologia Sensitivity di VE 200 bps) – Gruppo bancario |
4,7% | 6,5% | 4,5% | 8,5% |
| Rischio generico di mercato di Trading Book - Credem (metodologia Var) |
3,5 | 17,2 | 3,3 | 14,6 |
| Rischio emittente (approccio standard di Vigilanza) € mln - Credem |
0,3 | 0,4 | 0,6 | 0,8 |
La tabella riporta la situazione dei suddetti rischi aziendali:
Relativamente ai rischi di credito e controparte, nell'ambito dei processi gestionali RAF e ICAAP, il Gruppo adotta un modello gestionale per la stima del rischio di credito allineato alle metriche AIRB (parametri interni PD, LGD ed EAD), ma che considera eligibili tutte le garanzie presenti nel portafoglio crediti di Credembanca e Credemleasing.
| RISCHIO DI CREDITO | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| - Credembanca | 1.174 | 1.140 |
| - Credemleasing | 91 | 89 |
| - Altre Società | 251 | 182 |
| 1.515 | 1.411 |
Il confronto con l'anno precedente evidenzia un aumento legato all'incremento delle esposizioni verso la Clientela principalmente nei portafogli il cui rischio è calcolato in coerenza con la metodologia Standard e, secondariamente, nel portafoglio ad AIRB. L'aggiornamento dei fattori di rischio AIRB ha comportato un beneficio contenuto. Relativamente ai rischi operativi, il requisito di vigilanza consolidato, calcolato adottando il metodo TSA, è pari a circa 192 milioni di euro.
Per sostenere l'evoluzione della strategia del Gruppo verso la piena integrazione dei fattori di rischio climatico e ambientale (C&E) e, più in generale, dei fattori ESG nei processi aziendali, nel 2023 è proseguita e si è evoluta l'attività progettuale iniziata nel 2021, anche mediante il supporto di advisor esterni.
Le funzioni di Gruppo e i Comitati coinvolti sono molteplici: le funzioni di planning, di business e di controllo, Comitato endoconsiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, Comitato manageriale Sostenibilità e i diversi Comitati specifici delle varie aree di business. In particolare le attività di identificazione, valutazione, misurazione e monitoraggio dei rischi C&E sono gestite dalla funzione Risk Management, che, coerentemente alle aspettative di vigilanza, ha:
Il processo di identificazione dei rischi C&E ai quali il Gruppo è potenzialmente esposto è stato aggiornato mediante un'integrazione qualitativa della Mappa dei Rischi di Gruppo con nuove sottocategorie di rischio, al fine di cogliere pienamente l'impatto dei rischi C&E, sociali e di governance sulle principali categorie di rischio esistenti.
Una volta identificate le sotto-categorie di rischio C&E potenzialmente impattanti le categorie di rischio esistenti, è stato effettuato l'aggiornamento annuale dell'analisi di rilevanza alla base dei principali processi di gestione dei rischi (Planning RAF, ICAAP, ILAAP, RRP, ecc.).
Matrice di materialità 2023: per il Gruppo, i fattori di rischio C&E maggiormente rilevanti sono relativi al rischio di Credito, di Mercato e ai rischi Reputazionali, identificati, per quanto riguarda sia il rischio fisico che di transizione, secondo le seguenti metodologie:
Nel 2023, il Gruppo ha esteso ed integrato i processi di budgeting e pianificazione con un focus sulle tematiche ESG. Le aree / rischi rispetto ai quali definire obiettivi strategici sono stati individuati sulla base delle evidenze della analisi di materialità e delle principali linee di business:
Sono quindi stati definiti specifici indicatori e calibrati i relativi obiettivi, in particolare sono stati introdotti:
obiettivi specifici di breve termine:
Nelle attività di pianificazione e budgeting, nello scenario di base e nei dati di consuntivo 2023 non sono stati considerati gli effetti di eventi climatici avversi, mentre lo scenario avverso è stato integrato considerando l'effetto del rischio climatico sugli utili netti, quantificando un impatto sull'Expected Credit Loss (ECL) legato al rischio di transizione della clientela aziendale e al rischio fisico delle garanzie immobiliari.
L'analisi di rilevanza costituisce il primo passo, fondamentale, verso la definizione delle metodologie di quantificazione, attenuazione e controllo adottate per ciascuno dei rischi ritenuti rilevanti nei principali processi di gestione dei rischi.
Anche in coerenza con quanto definito in sede di planning e strategia, il Gruppo ha aggiornato e integrato una serie di KRIs nel Risk Appetite Framework di primo livello (RAF) e di secondo livello (SREP), al fine di monitorare l'impatto dei rischi climatici e ambientali, di transizione e fisici, sul rischio di credito e di mercato.
A partire dal 2023, e con ulteriori affinamenti già approvati nel 2024, nel Comitato Risk Managementdi Gruppo sono stati monitorati indicatori specifici relativi a:
Nel RAF 2024 sono stati definiti due KRIs nel primo livello, uno per il rischio di credito e uno per il rischio di mercato, per i quali sono state stimate le soglie di Risk Appetite e Risk Tolerance al fine di attivare le procedure di escalation in caso di superamento di suddetti limiti.
Relativamente all'inserimento delle componenti connesse al rischio climatico nel framework di stress testing, il Gruppo ha sviluppato una metodologia per includere i rischi C&E al fine di valutare, in termini di impatto sull'ECL, il rischio di transizione sulla Probability of Default (PD) e il rischio fisico sul valore della garanzia nello scenario avverso ai fini RAF. In particolare, seguendo le best practice di mercato, il rischio di transizione è stato integrato nella PD, mediante la cosiddetta metodologia dei bilanci prospettici, che prevede due principali step, volti a proiettare i bilanci delle
controparti appartenenti al segmento Imprese Corporate e ad introdurre un "costo climatico", consentendo quindi di misurare l'impatto della transizione sulle variabili economico-finanziarie. Il rischio fisico è stato integrato nel parametro di Loss Given Default (LGD). L'approccio seguito considera gli effetti di possibili scenari catastrofici (e.g. alluvione) e la conseguente svalutazione delle garanzie immobiliari (haircut sul valore del collateral); la riduzione dei valori di collateral si riflette in un aumento del valore di LGD del portafoglio. I valori condizionati di PD e LGD sono quindi integrati nel framework di stress testing.
Dopo una prima integrazione nell'ICAAP 2023 relativa esclusivamente al rischio di credito C&E di transizione in termini di impatto sulla PD, i fattori C&E verranno pienamente integrati nell'ICAAP 2024.
Rispetto alla Direttiva CSRD, nell'ambito della complessiva azione di adeguamento alle nuove prescrizioni normative, si segnala che la Funzione Compliance ha eseguito una specifica analisi di impatto preliminare, identificando i gap normativi, le strutture aziendali coinvolte e le linee guida di adeguamento con le connesse tempistiche, fatti salvi gli ulteriori profili che emergeranno a seguito del completamento del quadro normativo.
Dal punto di vista progettuale, si rappresenta che, per l'analisi e l'implementazione di quanto richiesto dal nuovo quadro normativo, sono stati istituiti due progetti organizzativi supportati da advisor esterni e volti ad adeguare e potenziare i processi, i controlli interni e le procedure, tenendo conto della necessità di maggiore integrazione tra DNF e bilancio di esercizio.
Nel corso del 2024 proseguiranno le attività progettuali in corso e il monitoraggio degli obiettivi e targetdefiniti su tutti gli orizzonti temporali, con focus su:
La funzione Compliance ha proseguito la propria attività ordinaria nell'ambito di un perimetro di Gruppo che ricomprende le banche, le società di gestione del risparmio, Euromobiliare Advisory SIM, Credemleasing, Credemfactor, Avvera e Credemvita.
Si segnala che a seguito dell'incorporazione della funzione DPO (Data Protection Office) nella funzione Compliance in data 01 ottobre 2022, il Compliance Officer ha assunto anche il ruolo di Data Protection Officer. A partire da tale data, la Privacy rientra pertanto nel perimetro delle normative a presidio diretto della funzione Compliance e le società in perimetro includono anche per quanto riguarda la Privacy- Euromobiliare Fiduciaria, Credemassicurazioni e Credemtel.
Nel corso del 2023, la funzione Compliance ha mantenuto un presidio elevato sulla realizzazione dei piani di rimedio ai rilievi emersi in sede di precedenti accertamenti ispettivi in tema di trasparenza delle operazioni e correttezza delle relazioni con la clientela (Banca d'Italia) e product governance e adeguatezza delle operazioni effettuate per conto della clientela (Consob). È stato inoltre particolarmente rilevante il coinvolgimento della funzione nelle diverse attività progettuali coordinate dalla Capogruppo, con particolare riferimento all'evoluzione dell'offerta digitale per il retail banking, anche mediante relazione commerciale a distanza con la clientela, e dell'offerta dei servizi di pagamento, anche alla luce del mutato contesto di riferimento, nonché all'implementazione di un sistema centrale di orchestrazione volto all'anonimizzazione dei dati personali una volta terminato il periodo di conservazione in coerenza con i principi del regolamento europeo GDPR in materia di privacy. In relazione alle altre attività istituzionali della funzione, rilevano inoltre le attività di valutazione di impatto delle novità normative applicabili, le verifiche ex post di adeguatezza ed efficacia dei presidi definiti a mitigazione dei rischi di non conformità e le attività di continuous monitoringsulle principali normative in perimetro.
Nel 2023, la Funzione Antiriciclaggio della Capogruppo ha svolto, per Credembanca e per tutte le società del Gruppo a cui si applica la disciplina antiriciclaggio, attività di: i. analisi di impatto delle variazioni normative in materia; ii. contributo alla progettualità di business e all'attivazione di nuovi prodotti; iii. presidio delle situazioni rischiose; iv. assistenza; v. controlli di impianto e di funzionamento; vi. autovalutazione e rendicontazioni. È inoltre proseguito l'impegno nella specifica progettualità volta a rafforzare i presidi, anche alla luce delle evoluzioni normative intervenute. Nell'ambito delle consuete attività di presidio sull'operatività della clientela finalizzate ad assicurare l'integrità del sistema finanziario, sono state effettuate azioni di monitoraggio mediante specifici algoritmi di detection.
L'esito di tali verifiche ha confermato un adeguato livello di robustezza dei presidi e del complessivo sistema dei controlli.
Rileva inoltre l'impegno per assicurare il rispetto delle sanzioni internazionali, visto anche il permanere del contesto di instabilità geopolitica.
Tutti i dipendenti del Gruppo impattati dalla materia sono stati coinvolti nell'attivazione del nuovo modello formativo volto a determinare il fabbisogno di ciascuna persona, in relazione al proprio ruolo all'interno dell'organizzazione e al proprio livello di conoscenza della materia, al fine di proporre dei contenuti formativi dedicati alle diverse esigenze.
Si riassume nel prospetto seguente l'attività di auditing, dando evidenza in percentuale del numero di interventi prodotti per tipologia di controllo:
| ATTIVITA' DI AUDITING EROGATA | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| a) PER SOCIETA' | ||
| Reti Distributive . Credito Emiliano . Credem Euromobiliare Private Banking (*) . Avvera Altre Società del Gruppo |
89,5% 52,2% 31,3% 5,9% 10,5% |
90,6% 60,1% 24,7% 5,8% 9,4% |
| b) PER AREA DI INTERVENTO . finanza "clientela", esecutivi e fraud management . governo, supporto e finanza "proprietà" . crediti, normative e incassi e pagamenti information technology . coordinamento e metodologia |
57,2% 10,5% 24,3% 5,1% 2,8% |
55,5% 10,5% 25,1% 6,2% 2,6% |
(*) Il ramo di azienda del Private Banking è confluito in Credem Euromobiliare Private Banking a partire da febbraio 2023.
L'attività svolta sulle reti (filiali retail, filiali private, centri imprese, consulenti finanziari, agenti) si focalizza sulla conformità dei processi agiti nell'erogazione del credito e nella prestazione dei servizi di investimento alla clientela, nonché sul rispetto delle disposizioni di legge, delle normative interne e di sicurezza.
Si conferma l'impegno nel presidio dei rischi della rete tramite un sistema di KRI (Key Risk Indicator), già attivo sulla rete dei consulenti finanziari e dei private banker, esteso nel corso del 2023 anche agli agenti finanziari. Tali indicatori abilitano un sistema di monitoraggio periodico che, analizzando dati transazionali e comportamenti, individuano le potenziali situazioni anomale da verificare con mirate azioni di controllo.
L'attività di presidio del Corporate Center è svolta utilizzando criteri risk based ed è finalizzata alla valutazione della regolarità ed efficacia dei processi produttivi e gestionali e sulla coerenza dei controlli interni di primo e secondo livello rispetto al livello di rischiosità dei businesssupportati.
Inoltre, particolare attenzione è stata data al presidio dei rischi legati ai temi di Cybersecurity, Data Governance, ESG, monitoraggio degli outsourcer.
Infine, la Funzione ha proseguito gli investimenti per ampliare la capacità di utilizzo dei dati ai fini di prevention e detection di situazioni potenzialmente anomale e per migliorare i livelli di efficienza garantendo coperture più ampie nelle attività di analisi.
L'attività svolta dalla funzione in esame è periodicamente illustrata agli organi preposti, come più ampiamente descritto (con particolare riferimento alle attribuzioni del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo) nella Relazione annuale sulla Corporate Governance a cui si fa cenno nella Relazione sulla Gestione individuale di Credem Banca.
Segnaliamo infine che le operazioni con parti correlate sono analizzate nella parte H della "Nota Integrativa".
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Credem predispone adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario.
Il modello di controllo interno si ispira a framework riconosciuti al livello internazionale, in particolare:
Relativamente al bilancio d'esercizio e consolidato 2023, le principali attività svolte dalla struttura del Dirigente Preposto hanno riguardato:
Per maggiori informazioni circa il Dirigente Preposto Credem e circa il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno associato al processo di informativa finanziaria consolidata si rimanda alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" redatta ai sensi dell'articolo 123 bis TUF, riportata in un distinto documento, a disposizione presso la sede sociale e pubblicato all'interno del sito internet aziendale.
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ("DNF consolidata") di Credito Emiliano S.p.A., predisposta ai sensi del D.Lgs. 254/16, costituisce una relazione distinta (Dichiarazione non finanziaria) rispetto alla presente relazione sulla gestione, come previsto dall'Art. 5 comma 3, lettera b) del D.Lgs. 254/16, ed è disponibile sul sito internet www.credem.it, nella sezione "Sostenibilità".
Per il 2024, rispetto ai dati di chiusura del 2023, ci si attende un rallentamento dell'attività economica. La restrizione monetaria in atto in più paesi, l'incertezza sollevata dai conflitti in corso e le fratture geopolitiche che stanno emergendo potrebbero frenare l'economia mondiale. A livello globale, l'economia cinese appare in difficoltà, afflitta dalla crisi immobiliare, mentre gli USA sembrano tornati in linea con il sentiero di crescita di lungo periodo. Per quanto riguarda l'Europa, l'economia non ha finora subìto una recessione profonda, ma ristagna da molti trimestri e non emergono segnali che possano portare ad una decisa accelerazione prospettica. In positivo si segnala che l'inflazione sta rapidamente diminuendo e i rischi per la stabilità dei prezzi si sono ridimensionati.
I principali rischi prospettici sono a nostro avviso:
Le proiezioni dei dati macroeconomici a disposizione a dicembre 2023 (Prometeia, Rapporto di Previsione) ipotizzano per l'anno in corso un'evoluzione annua del PIL mondiale al +2,6%, di quello statunitense al +1,4% e di quello UEM al +0,4%.
Relativamente all'economia italiana, le principali dinamiche attese per il 2024 sono le seguenti:
Passando ai principali aggregati bancari:
Considerato lo scenario sopra descritto e i rischi evidenziati, la gestione bancaria potrà essere influenzata da diversi fattori:
Misure attuate dal Governo, dalle Autorità europee e dalle Istituzioni Monetarie e di Vigilanza.
Evoluzione del rischio creditizio, anche per gli effetti del livello dei tassi sulla capacità della clientela di sostenere il rimborso dei debiti.
In tale sfidante quadro generale, si confermano per il Gruppo Credem le principali linee guida:
In tale contesto, si ipotizza la seguente evoluzione degli aggregati economici:
Relativamente alle tematiche ESG, nel processo di pianificazione del Gruppo sono stati elaborati gli obiettivi di breve, medio e lungo termine, successivamente inseriti nel sistema degli indicatori di rischio in ambito ambientale e climatico (RAF - Risk Appetite Framework di I livello). In particolare, gli obiettivi di breve termine (orizzonte 2024) di pianificazione commerciale sono relativi ai finanziamenti, alle emissioni e agli investimenti ambientali, sociali e di governance (ESG) del Gruppo. Per quanto riguarda gli obiettivi di medio termine (orizzonte 2027), sono stati definiti anche obiettivi ESG riconducibili ad emissioni dirette (Scope 1 e 2), obiettivi sociali, di governance. Infine, relativamente agli obiettivi di lungo termine (orizzonte 2030), il Consiglio di Amministrazione di Credem ha approvato a dicembre 2023 l'adesione alla Net-Zero Banking Alliance (NZBA), iniziativa promossa dalle Nazioni Unite che ha lo scopo di accelerare la transizione sostenibile dei principali istituti bancari a livello internazionale, impegnati ad allineare i propri portafogli di prestiti e investimenti al raggiungimento dell'obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050, in linea con i target fissati dall'Accordo di Parigi sul clima.
L'European Securities and Markets Authority - ESMA ha emanato, ai sensi dell'articolo 16 del Regolamento n. 1095/2010/EU, specifici Orientamenti in merito ai criteri per la presentazione di Indicatori Alternativi di Performance (IAP) inseriti dagli emittenti europei nelle informazioni regolamentate, inclusa pertanto la Relazione sulla Gestione del Bilancio, quando tali indicatori non risultano definiti o previsti dal framework sull'informativa finanziaria. Tali orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli IAP, confermando un approccio comune verso l'utilizzo di questi ultimi, con miglioramenti della loro comparabilità, affidabilità e comprensibilità e conseguenti benefici agli utilizzatori dell'informativa finanziaria. Consob ha recepito in Italia gli Orientamenti e li ha incorporati nelle proprie prassi di vigilanza.
Secondo la definizione degli Orientamenti ESMA, un Indicatore Alternativo di Performance è un indicatore di performance finanziaria, posizione finanziaria o flussi di cassa storici, diverso da un indicatore finanziario definito o specificato nella disciplina applicabile sull'informativa finanziaria. Gli IAP sono solitamente ricavati dalle poste di bilancio redatte conformemente alla disciplina vigente sull'informativa finanziaria. Ciò che li distingue è che gli IAP non sono definiti nel quadro dell'informativa finanziaria, ma il loro uso è comunque diffuso e il loro ruolo è quello di trasmettere una visione della performance dell'entità più vicina alla visione del management rispetto a ciò che risulterebbe dall'uso delle sole misure definite.
Non rientrano strettamente nella definizione di IAP gli indicatori pubblicati in applicazione di misure prudenziali, comprese le misure definite nel Regolamento e nella Direttiva sui requisiti patrimoniali (CRR/CRD IV), gli indicatori fisici o non finanziari, e gli indicatori sociali ed ambientali.
Per una corretta interpretazione degli IAP si evidenzia quanto segue:
Gli indicatori sono calcolati sulla base delle riclassifiche gestionali che sono state evidenziate nei precedenti paragrafi della relazione sulla gestione (per la ricostruzione dei principali aggregati economici si veda in particolare la legenda esposta nel paragrafo relativo al conto economico consolidato).
Gli IAP sotto riportati sono quelli che sono stati selezionati in quanto maggiormente rappresentativi per il Gruppo.
Voce 30 Margine d'interesse
Voce 130 a) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di attività finanziarie)
Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
Voce 70 Dividendi e proventi simili (al netto della quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale classificate in HTCS)
Margine d'interesse Credemvita
Margine d'intermediazione
Risultato operativo
Voce 130 Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito (al netto di quelle iscritte nel margine servizi)
Voce 140 Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
Patrimonio: somma algebrica di
120 Riserva da valutazione
125 Riserva da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione
180 Azioni proprie (-)
200 Utile consolidato al netto dividendi distribuiti (o deliberati) dalla Capogruppo o dalla società consolidante
| I N D I CA TORI A LTERN A TI VI D I PERFO RMA NCE | 31 /1 2 /2 02 3 | 31 /1 2 /2 02 2 | |
|---|---|---|---|
| RI ESPOSTO | |||
| Costi Operativi | A | -846 | -795 |
| Totale ricavi | B | 1.923 | 1.479 |
| Cost t o income r a t io | (A /B ) | 44, 0% | 5 3, 8% |
| Margine finanziario | A | 1.091 | 662 |
| Totale Attivo | B | 68.018 | 64.818 |
| Ma r gine f ina nzia r io su Tot a le A t t ivo | (A /B ) | 1 , 6% | 1 , 0% |
| Margine da servizi | A | 832 | 816 |
| Totale Attivo | B | 68.018 | 64.818 |
| Ma r gine " da se r vizi" su Tot a le A t t ivo | (A /B ) | 1 , 2 % | 1 , 3% |
| Margine finanziario | A | 1.091 | 662 |
| Margine d'interemediazione | B | 1.923 | 1.479 |
| Ma r gine f ina nzia r io su Ma r gine d ' int e r me dia zion e | (A /B ) | 5 6, 7% | 44, 8% |
| Utile netto | A | 562 | 326 |
| Totale Attivo | B | 68.018 | 64.818 |
| U t ili su To t a le A t t ivo (RO A ) | (A /B ) | 0, 8% | 0, 5 % |
| Crediti deteriorati netti | A | 283 | 324 |
| Patrimonio Netto | B | 3.871 | 3.360 |
| Attività immateriali | C | 491 | 476 |
| Te xa s r a t io | (A /(B -C)) | 8, 4% | 1 1 , 2 % |
| Patrimonio Netto | A | 3.871 | 3.360 |
| Raccolta diretta da clientela PN su Ra cco lt a d ir e t t a |
B (A /B ) |
37.163 1 0% |
36.329 9, 2 % |
| Patrimonio Netto | A | 3.871 | 3.360 |
| Impieghi clientela | B | 35.715 | 34.483 |
| PN su I mp ie ghi clie n t e la | (A /B ) | 1 1 % | 9 , 7% |
| Patrimonio Netto | A | 3.871 | 3.360 |
| Totale Attivo | B | 68.018 | 64.818 |
| Pa t r imonio Ne t t o su To t a le a t t ivo | (A /B ) | 6% | 5 , 2 % |
| Crediti deteriorati netti | A | 283 | 324 |
| Patrimonio Netto | B | 3.871 | 3.360 |
| Cr e dit i de t e r ior a t i n e t t i su Pa t r imon io ne t t o | (A /B ) | 7, 3% | 9, 6% |
| Crediti deteriorati netti | A | 283 | 324 |
| Crediti verso clienti | B | 35.715 | 34.483 |
| N PL r a t io n e t t o | (A /B ) | 0, 8% | 0, 9% |
| Previsioni di perdite analitiche | A | 418 | 412 |
| Crediti deteriorati lordi | B | 702 | 736 |
| Cove r a ge r a t io | (A /B ) | 5 9, 6% | 5 6, 0% |
| Impieghi clientela | A | 35.715 | 34.483 |
| Raccolta diretta da clientela | B | 37.163 | 36.329 |
| I mp ie ghi clie nt e la su Ra cco lt a d ir e t t a clie nt e la | (A /B ) | 96, 1 % | 94, 9% |
| Rettifiche su crediti | A | -52 | -49 |
| Impieghi clientela medi | B | 35.099 | 33.819 |
| Cost o d e l cr e d it o | (A /B ) | 0, 1 5 % | 0, 1 5 % |
| Utile netto | A | 562 | 326 |
| Patrimonio netto (medio annuo al netto dei dividendi) Rit or no su Pa t r imon io ne t t o (RO E) |
B (A /B ) |
3.448 1 6, 3% |
3.302 9, 9% |
Si rammenta che, per effetto dei necessari arrotondamenti, nelle tabelle illustrate alcuni conteggi potrebbero contenere differenze non significative a livello di totalizzazione.
Il bilancio consolidato del Gruppo è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario, dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione e sulla situazione del Gruppo così come previsto dai Principi contabili internazionali IAS/IFRS e dalla circolare di Banca d'Italia n° 262 del 22 dicembre 2005, e successivi aggiornamenti ed integrazioni, che ha disciplinato i conti annuali e consolidati degli enti creditizi e degli istituti finanziari.
Il bilancio consolidato del Gruppo è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria ed il risultato economico dell'esercizio.
La nota integrativa ha la funzione di fornire l'illustrazione, l'analisi ed in taluni casi un'integrazione dei dati di bilancio. Contiene le informazioni richieste dalla circolare di Banca d'Italia n°262 del 22 dicembre 2005 e successive modifiche ed integrazioni. Inoltre vengono fornite tutte le informazioni complementari ritenute necessarie a dare una rappresentazione veritiera e corretta.
I dati degli schemi di bilancio e della nota integrativa sono redatti in migliaia di euro, ad eccezione della Parte L, che è redatta in milioni di euro.
In merito alla struttura e contenuto del bilancio si faccia riferimento anche a quanto riportato nella seguente parte A1 "Sezione generale".
Il presente documento rappresenta una versione supplementare rispetto alla versione ufficiale conforme al Regolamento delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea (Regolamento ESEF – European Single Electronic Format) pubblicata sul sito internet all'indirizzo www.credem.it.
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 6.326.610 | 3.357.710 |
| 20. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 4.981.387 | 4.802.924 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 61.042 | 56.605 | |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 4.920.345 | 4.746.319 | |
| 30. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 8.962.120 | 9.229.325 |
| 40. | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 44.465.032 | 43.917.805 |
| a) crediti verso banche | 1.601.177 | 1.499.652 | |
| b) crediti verso clientela | 42.863.855 | 42.418.153 | |
| 50. | Derivati di copertura | 568.146 | 1.090.239 |
| 60. | Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | 35.042 | (197.853) |
| 70. | Partecipazioni | 54.955 | 51.862 |
| 80. | Attività assicurative | 15.362 | 20.406 |
| b) cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | 15.362 | 20.406 | |
| 90. | Attività materiali | 446.995 | 453.916 |
| 100. | Attività immateriali | 490.784 | 476.473 |
| di cui: | |||
| - avviamento | 291.342 | 291.342 | |
| 110. | Attività fiscali | 631.254 | 746.457 |
| a) correnti | 187.114 | 205.164 | |
| b) anticipate | 444.140 | 541.293 | |
| 120. | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 357 | - |
| 130. | Altre attività | 1.039.600 | 868.892 |
| Totale dell'attivo | 68.017.644 | 64.818.156 | |
I dati relativi al 31/12/2022 sono stati riesposti al fine di recepire gli effetti dell'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS17 e IFRS9 per le Compagnie assicurative.
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 52.777.314 | 50.993.399 |
| a) debiti verso banche | 5.786.317 | 8.736.363 | |
| b) debiti verso clientela | 42.409.361 | 38.778.966 | |
| c) titoli in circolazione | 4.581.636 | 3.478.070 | |
| 20. | Passività finanziarie di negoziazione | 27.211 | 36.257 |
| 30. | Passività finanziarie designate al fair value | 3.884.977 | 3.750.764 |
| 40. | Derivati di copertura | 911.206 | 874.058 |
| 50. | Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | (52.488) | (203.886) |
| 60. | Passività fiscali | 403.052 | 374.483 |
| a) correnti | 118.155 | 51.997 | |
| b) differite | 284.897 | 322.486 | |
| 80. | Altre passività | 1.635.519 | 1.441.188 |
| 90. | Trattamento di fine rapporto del personale | 52.952 | 56.086 |
| 100. | Fondi per rischi e oneri | 219.365 | 182.962 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 5.228 | 7.056 | |
| b) quiescenza e obblighi simili | 1.194 | 1.254 | |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 212.943 | 174.652 | |
| 110. | Passività assicurative | 4.287.991 | 3.952.868 |
| a) contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività | 4.287.991 | 3.952.868 | |
| 120. | Riserve da valutazione | (115.271) | (171.635) |
| 150. | Riserve | 2.767.249 | 2.552.286 |
| 160. | Sovrapprezzi di emissione | 321.800 | 321.800 |
| 170. | Capitale | 341.320 | 341.320 |
| 180. | Azioni proprie (-) | (6.674) | (10.072) |
| 190. | Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 3 | 159 |
| 200. | Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 562.118 | 326.119 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 68.017.644 | 64.818.156 | |
I dati relativi al 31/12/2022 sono stati riesposti al fine di recepire gli effetti dell'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS17 e IFRS9 per le Compagnie assicurative.
| Voci | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Interessi attivi e proventi assimilati | 1.894.214 | 862.093 |
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 1.764.329 | 829.286 | |
| 20. | Interessi passivi e oneri assimilati | (722.821) | (147.670) |
| 30. | Margine di interesse | 1.171.393 | 714.423 |
| 40. | Commissioni attive | 779.423 | 765.573 |
| 50. | Commissioni passive | (176.127) | (165.499) |
| 60. | Commissioni nette | 603.296 | 600.074 |
| 70. | Dividendi e proventi simili | 40.393 | 30.784 |
| 80. | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 35.566 | 13.120 |
| 90. | Risultato netto dell'attività di copertura | 679 | 3.686 |
| 100. | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | 18.213 | 44.746 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.427 | 31.441 | |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 11.860 | 13.305 | |
| c) passività finanziarie | 4.926 | - | |
| 110. | Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto | 93.893 | (79.315) |
| a conto economico a) attività e passività finanziarie designate al fair value |
(269.468) | 564.625 | |
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 363.361 | (643.940) | |
| 120. | Margine di intermediazione | 1.963.433 | 1.327.518 |
| 130. | Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: | (61.524) | (55.987) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (58.774) | (55.853) | |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (2.750) | (134) | |
| 140. | Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | (683) | 114 |
| 150. | Risultato netto della gestione finanziaria | 1.901.226 | 1.271.645 |
| 160. | Risultato dei servizi assicurativi | 59.085 | 67.104 |
| a) ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi | 97.117 | 97.784 | |
| b) costi per servizi assicurativi derivanti da contratti assicurativi emessi | (34.086) | (29.723) | |
| c) ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione | 4.090 | 5.832 | |
| d) costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione | (8.036) | (6.789) | |
| 170. | Saldo dei ricavi e costi di natura finanziaria relativi alla gestione assicurativa | (136.782) | 30.018 |
| a) costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi | (136.854) | 30.002 | |
| b) ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione | 72 | 16 | |
| 180. | Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa | 1.823.529 | 1.368.767 |
| 190. | Spese amministrative: | (1.009.536) | (951.878) |
| a) spese per il personale | (579.104) | (546.269) | |
| b) altre spese amministrative | (430.432) | (405.609) | |
| 200. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (33.953) | (14.131) |
| a) impegni e garanzie rilasciate | (3.794) | (2.864) | |
| b) altri accantonamenti netti | (30.159) | (11.267) | |
| 210. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali | (46.081) | (44.432) |
| 220. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali | (58.857) | (53.231) |
| 230. | Altri oneri/proventi di gestione | 145.101 | 149.706 |
| 240. | Costi operativi | (1.003.326) | (913.966) |
| 250. | Utili (Perdite) delle partecipazioni | 4.968 | 6.967 |
| 280. | Utili (Perdite) da cessione di investimenti | (31) | 13.421 |
| 290. | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 825.140 | 475.189 |
| 300. | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (263.022) | (149.054) |
| 310. | Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 562.118 | 326.135 |
| 330. | Utile (Perdita) d'esercizio | 562.118 | 326.135 |
| 340. | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi | - | (16) |
| 350. | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo | 562.118 | 326.119 |
| Voci | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| Utile base per azione (EPS base) | 1,65 | 0,93 | |
| Utile diluito per azione (EPS diluito) | 1,65 | 0,93 |
I dati relativi al 31/12/2022 sono stati riesposti al fine di recepire gli effetti dell'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS17 e IFRS9 per le Compagnie assicurative.
BILANCIO CONSOLIDATO – STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO
| Voci | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | 562.118 | 326.135 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico | 2.936 | 10.008 | |
| 20. | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 3.456 | 2.753 |
| 70. | Piani a benefici definiti | (520) | 7.255 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico | 52.976 | (270.027) | |
| 130. | Copertura dei flussi finanziari | 33.541 | (95.376) |
| 150. | Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
148.843 | (678.062) |
| 170. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | (458) | 1.796 |
| 180. | Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi | (129.591) | 502.631 |
| 190. | Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione | 641 | (1.016) |
| 200. | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | 55.912 | (260.019) |
| 210. | Redditività complessiva (Voce 10 + 200) | 618.030 | 66.116 |
| 220. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | - | 16 |
| 230. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo | 618.030 | 66.100 |
I dati relativi al 31/12/2022 sono stati riesposti al fine di recepire gli effetti dell'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS17 e IFRS9 per le Compagnie assicurative.
| Esis ten ze al |
Allo caz |
ione risu ltat o |
Var iazi oni dell 'ese rciz io |
Pat rim onio to d el net al gru ppo |
Pat rim onio to d i ter zi net |
|||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mod ifca sald i di |
Esis ten ze al 01.0 1.20 23 |
rciz io p ede ese rec |
nte | Ope razi oni rim onio sul pat net to Red ditiv ità |
||||||||||||||||
| 31.1 2.20 22 |
rtur ape a |
Rise rve |
Divi den di e altr e des tina zion i |
Var iazi oni di r iser ve |
Em issi one nuo ve azio ni |
Acq uist o azio ni prie pro |
Dist ribu zion e ord inar ia stra divi den di |
Var iazi one nti d i stru me itale cap |
Der ivat i su prie pro azio ni |
Sto ck ions opt |
Var iazi oni inte ress enz e ipat ive tec par |
ples siva com rciz io ese 31.1 2.20 23 |
31.1 2.20 23 |
al 3 1.12 .202 3 |
||||||
| Cap itale |
341 .331 |
X | 341 .331 |
- | X | X | - | - | X | X | X | X | (8) | X | 341 .320 |
3 | ||||
| ioni - az ord inar ie |
341 .331 |
X | 341 .331 |
- | X | X | - | - | X | X | X | X | (8) | X | 341 .320 |
3 | ||||
| - alt re azio ni |
- | X | - | - | X | X | - | - | X | X | X | X | - | X | - | - | ||||
| Sov zzi rap pre di e mis sion e |
321 .80 1 |
X | 321 .80 1 |
- | X | - | - | X | X | X | X | X | - | X | 321 .80 0 |
1 | ||||
| Rise rve |
2.55 2.42 3 |
- | 2.55 2.42 3 |
213 .88 6 |
X | 4.94 7 |
- | (3.3 98) |
- | X | X | X | (151 ) |
(45 8) |
2.76 7.24 9 |
- | ||||
| - di util i |
2.55 2.42 3 |
- | 2.55 2.42 3 |
213 .88 6 |
X | 4.9 47 |
- | (3.3 98) |
- | X | X | X | (151 ) |
(45 8) |
2.76 7.24 9 |
- | ||||
| - alt re |
- | - | - | - | X | - | - | X | - | X | X | X | - | X | - | - | ||||
| Rise da rve ione valu taz |
(171 .641 ) |
- | (171 .641 ) |
X | X | - | X | X | X | - | - | - | 56.3 69 |
(115 .271 ) |
(1) | |||||
| Stru nti d i me itale cap |
- | X | - | X | X | X | X | X | X | - | X | X | - | X | - | - | ||||
| Azi oni prie pro |
(10. ) 072 |
X | (10. ) 072 |
X | X | X | - | 3.39 8 |
X | X | X | X | X | X | (6.6 74) |
- | ||||
| Util e (p erd ita) di e cizi ser o |
326 .135 |
- | 326 .135 |
(213 6) .88 |
(112 ) .249 |
X | X | X | X | X | X | X | X | 562 .118 |
562 .118 |
- | ||||
| Pat rim onio net to d el gru ppo |
3.35 9.8 18 |
- | 3.35 9.8 18 |
- | (112 .249 ) |
4.94 7 |
- | - | - | - | - | - | - | 618 .026 |
3.87 0.54 2 |
- | ||||
| Pat rim onio net to d i ter zi |
159 | - | 159 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (159 ) |
3 | - | 3 |
| Allo ione risu ltat caz o rciz io p ede nte ese rec |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esis ten l ze a |
Mod ifica |
Esis ten l ze a |
Ope razi oni sul rim onio pat net to |
Pat rim onio net to a l |
Pat rim onio net to d i ter zi al |
|||||||||||
| 31/1 2/2 021 |
sald i di rtur ape a |
01/0 1/20 22 |
Rise rve |
Var iazi divi den di e di r iser altr e des tina zion i |
oni ve |
Em issi one nuo ve azio ni |
Acq uist o azio ni prie pro |
Dist ribu zion e ord inar ia stra divi den di |
Var iazi one nti d i stru me itale cap |
Der ivat i su prie pro azio ni |
Sto ck ions opt |
Var iazi oni inte ress enz e ipat ive tec par |
Red ditiv ità ples siva com rciz io ese |
31/1 2/2 022 |
||
| Cap itale : |
341 .363 |
- | 341 .363 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | (32) | - | 341 .320 |
11 |
| a) A zion i ord inar ie |
341 .36 3 |
- | 341 .36 3 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | (32 ) |
- | 341 .320 |
11 |
| b) a ltre azi oni |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Sov zzi di e mis sion rap pre e |
321 .80 1 |
- | 321 .80 1 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 321 .80 0 |
1 |
| Rise rve: |
2.37 5.39 6 |
(75. ) 169 |
2.30 0.22 7 |
250 .298 |
- | 3.78 1 |
- | (2.5 30) |
- | - | - | - | (1.15 1) |
1.79 8 |
2.55 2.28 6 |
137 |
| a) d i uti li |
2.37 5.39 6 |
(75. 169 ) |
2.3 00. 227 |
250 .298 |
- | 3.78 1 |
- | (2.5 30) |
- | - | - | - | (1.15 1) |
1.79 8 |
2.55 2.28 6 |
137 |
| b) a ltre |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Rise da v alut azio rve ne |
72.9 84 |
17.1 92 |
90. 176 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (26 7) 1.81 |
(171 ) .635 |
(6) |
| Stru nti d i ca pita le me |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Azi oni prie pro |
(4.0 25) |
- | (4.0 25) |
- | - | - | - | (6.0 47) |
- | - | - | - | - | - | (10. 072 ) |
- |
| Util e (P erd ita) di e cizi ser o |
352 .593 |
- | 352 .593 |
(25 8) 0.29 |
(102 ) .295 |
- | - | - | - | - | - | - | - | 326 .135 |
326 .119 |
16 |
| Pat rim onio Ne del tto gru ppo |
3.4 59.4 59 |
(57. 977 ) |
3.4 01.4 82 |
- | (102 .295 ) |
3.78 1 |
- | (8.5 77) |
- | - | - | - | (673 ) |
66.1 00 |
3.35 9.8 18 |
- |
| Pat rim onio Ne di te rzi tto |
653 | - | 653 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (510 ) |
16 | - | 159 |
Nella colonna "Modifica saldi di apertura" sono riportati gli effetti dell'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS17 e IFRS9 per le Compagnie assicurative.
| Importo | |||
|---|---|---|---|
| A. ATTIVITA' OPERATIVA | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| 1. Gestione | 780.988 | 463.043 | |
| - risultato d'esercizio (+/-) | 562.118 | 326.119 | |
| - plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+) |
283.235 | 228.231 | |
| - plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) | (679) | (3.686) | |
| - rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) | 95.750 | 84.730 | |
| - rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) | 104.938 | 97.663 | |
| - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) | 33.953 | 14.131 | |
| - ricavi incassati e costi pagati netti dei contratti di assicurazione emessi e delle cessioni in riassicurazione (-/+) |
(2.639) | (3.303) | |
| - imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) | 155.686 | 69.583 | |
| - rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (-/+) | - | - | |
| - altri aggiustamenti (+/-) | (451.374) | (350.425) | |
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | 1.292.157 | 5.448.777 | |
| - attività finanziarie detenute per la negoziazione | (338.605) | (254.048) | |
| - attività finanziarie designate al fair value | (269.468) | 564.625 | |
| - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 146.565 | (105.582) | |
| - attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 829.273 | (370.886) | |
| - attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (200.340) | 5.133.793 | |
| - altre attività | 1.124.732 | 480.875 | |
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | 774.476 | (1.993.098) | |
| - passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.813.548 | (1.536.268) | |
| - passività finanziarie di negoziazione | (9.046) | 3.109 | |
| - passività finanziarie designate al fair value | 134.213 | (578.434) | |
| - altre passività | (1.164.239) | 118.495 | |
| 4. Liquidità generata/assorbita dai contratti di assicurazione emessi e dalle cessioni in riassicurazione |
340.167 | (582.832) | |
| - contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività/attività (+/-) | 335.123 | (583.921) | |
| - cessioni in riassicurazione che costituiscono passività/attività (+/-) | 5.044 | 1.089 | |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | 3.187.787 | 3.335.890 | |
| B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | |||
| 1. Liquidità generata da | 4.885 | 1.876 | |
| - vendite di partecipazioni | - | - | |
| - dividendi incassati su partecipazioni | - | - | |
| - vendite di attività materiali | 4.885 | 1.876 | |
| - vendite di attività immateriali | - | - | |
| - vendite di società controllate e di rami d'azienda 2. Liquidità assorbita da |
- (114.936) |
- (102.668) |
|
| - acquisti di partecipazioni | (1.012) | (250) | |
| - acquisti di attività materiali | (49.582) | (44.836) | |
| - acquisti di attività immateriali | (63.498) | (57.582) | |
| - acquisti di società controllate e di rami d'azienda | (845) | - | |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento | (110.051) | (100.792) | |
| C. ATTIVITA' DI PROVVISTA | |||
| - emissioni/acquisti di azioni proprie | 3.398 | (6.047) | |
| - emissioni/acquisti di strumenti di capitale | - | - | |
| - distribuzione dividendi e altre finalità | (112.234) | (102.295) | |
| - vendita/acquisto di controllo di terzi | - | - | |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (108.836) | (108.342) | |
| LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | 2.968.900 | 3.126.756 |
| Importo | |||
|---|---|---|---|
| Voci di bilancio | 31/12/2022 | ||
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 3.357.710 | 230.954 | |
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | 2.968.900 | 3.126.756 | |
| Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi | - | - | |
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 6.326.610 | 3.357.710 |
I dati relativi al 31/12/2022 sono stati riesposti al fine di recepire gli effetti dell'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS17 e IFRS9 per le Compagnie assicurative.
La nota integrativa è redatta in migliaia di euro, ad eccezione della Parte L, che è redatta in milioni di euro.
Il bilancio consolidato è stato redatto nella piena conformità di tutti i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) emanati dall'International Accounting Standard Board e delle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee, vigenti alla data del 31 dicembre 2023 e omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura prevista dal regolamento UE n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. n.38/2005 e dell'art.43 del D. Lgs.18 agosto 2015, n.136.
Si fa presente inoltre che la Banca d'Italia, avendo i poteri in materia di definizione dei prospetti contabili e di definizione della Nota Integrativa del Bilancio, ha emanato l'8° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" il 17 novembre 2022.
I principi contabili adottati per la predisposizione del presente bilancio, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività finanziarie, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, risultano invariati rispetto al 31 dicembre 2022, ad eccezione dell'applicazione del nuovo principio IFRS17 e prima applicazione dell'IFRS9 previsti per la Compagnie assicurative. I dati del 2022 sono stati ricostruiti riportando gli effetti dell'applicazione dei principi contabili IFRS17 e IFRS9 per le Compagnie assicurative.
Il Gruppo Credem, a partire dal mese di ottobre 2017 è stato inserito dall'Autorità di Vigilanza tra i conglomerati finanziari, vale a dire tra i soggetti che svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo. Conseguentemente, in qualità di conglomerato finanziario a prevalenza bancaria il Gruppo Credem ha deciso di avvalersi della deroga della UE che ha modificato l'emendamento all'IFRS 4 emanato dello IASB che prevede l'opzione di applicazione del c.d. "Deferral Approach" (o Temporary Exemption), in virtù della quale le attività e le passività finanziarie di Credemvita (la Compagnia assicurativa controllata) sono state rilevate in bilancio, fino al 31/12/2022, ai sensi di quanto prescritto dallo IAS 39, in attesa dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale sui contratti assicurativi (IFRS 17), avvenuta il primo gennaio 2023.
Nel corso dell'esercizio 2022 Credemvita ha completato l'implementazione del principio contabile IFRS17, attraverso un progetto articolato nei seguenti cantieri:
Il disegno e lo sviluppo dei modelli ha tenuto conto degli orientamenti dei principi contabili IFRS9 e IFRS17, cosi come questo ultimo approvato nella versione IFRS 17 "Contratti assicurativi" con il Regolamento (UE) 2021/2036 della Commissione del 19 novembre 2021, ricercando la piena conformità normativa.
Relativamente invece al percorso di adeguamento della Compagnia al principio contabile IFRS9, le scelte metodologiche e applicative sono state definite nell'ambito del framework già in uso nel gruppo.
L'introduzione del principio contabile IFRS 17, e l'interazione con il principio IFRS 9 per la misurazione degli strumenti finanziari, introduce un nuovo modello di rilevazione delle grandezze patrimoniali e del riconoscimento delle performance dei diversi portafogli prodotti nel conto economico insieme a una rilevante sensibilità delle misurazioni alle stime correnti delle ipotesi operative e delle grandezze di mercato (tra cui in modo significativo alle curve dei tassi di interesse), che potranno comportare una maggior volatilità dei risultati nel tempo.
Alla luce delle scelte agite come di seguito descritte si è rilevato in sede di transizione un impatto del principio da rilevare in contropartita del patrimonio netto in sede di prima applicazione non significativo rispetto ai livelli patrimoniali di bilancio e regolamentari precedenti.
In base a quanto previsto dal principio contabile IFRS 17, l'applicazione deve essere effettuata in modo retrospettivo mediante rideterminazione dei saldi comparativi. La data di transizione (First Time Application) è, infatti, il 1° gennaio 2022, che rappresenta l'inizio del periodo immediatamente precedente alla data di prima applicazione obbligatoria del nuovo principio.
All'1/1/2022, in sede di FTA, il delta patrimoniale rivenente dall'applicazione dei nuovi principi per le Compagnie assicurative ha comportato un impatto negativo sul patrimonio netto di circa 57 milioni di euro.
Con riferimento alle principali grandezze IFRS17 si evidenzia che in sede transizione all'1/1/22 è stato stimato il CSM consolidato (relativo al perimetro polizze in scope a IFRS17) per un ammontare pari a 282 milioni di euro.
L'applicazione dei nuovi principi contabili internazionali ha consentito un riassorbimento di questi degli effetti negativi dovuti agli impatti della dinamica dei mercati nel corso del 2022 sulle riserve di valutazione degli strumenti finanziari. Il patrimonio netto IFRS 17 all'1/1/2023 è superiore rispetto al dato di chiusura al 31/12/2022 IFRS4 di oltre 148 milioni di euro, incluso il risultato economico IFRS17 di periodo corrispondente. L'impatto sul CET1 ratio di Gruppo è pari a +26 bps.
Con riferimento a Credemassicurazioni, la cui partecipazione è detenuta pariteticamente da Credito Emiliano e Reale Mutua Assicurazioni e i cui valori sono consolidati nel bilancio di gruppo di Credem con il metodo del patrimonio netto, si precisa che gli impatti, in sede di FTA, sul bilancio consolidato sono stati trascurabili (impatto negativo sul patrimonio netto di 1,2 milioni di euro).
| Voci dell'attivo | 31/12/2021 IAS39-IFRS4 |
RICLASSIFICHE | RETTIFICHE | 1/01/2022 IFRS9-IFRS17 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 230.954 | - | - | 230.954 |
| 20. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
82.362 | 5.148.448 | 5.164 | 5.235.974 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 59.970 | 1.191 | - | 61.161 | |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
22.392 | 5.147.257 | 5.164 | 5.174.813 | |
| 30. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
6.593.183 | 3.563.848 | 83.109 | 10.240.140 |
| 35. | Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al FV ai sensi dello IAS39 |
7.064.627 | -7.064.627 | - | - |
| 40. | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 49.137.481 | 39.234 | 25.158 | 49.201.873 |
| a) crediti verso banche | 8.948.886 | -15.234 | 25.189 | 8.958.841 | |
| b) crediti verso clientela | 40.188.595 | 54.468 | -31 | 40.243.032 | |
| 45. | Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS39 |
1.688.198 | -1.688.198 | - | - |
| 50. | Derivati di copertura | 211.101 | - | - | 211.101 |
| 60. | Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) |
82.769 | - | - | 82.769 |
| 70. | Partecipazioni | 48.592 | - | -1.212 | 47.380 |
| 80. | Riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 17.489 | -17.489 | - | - |
| 80. | Attività assicurative | - | 17.261 | 4.234 | 21.495 |
| b) cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | - | 17.261 | 4.234 | 21.495 | |
| 90. | Attività materiali | 460.230 | 1 | - | 460.231 |
| 100. | Attività immateriali | 465.095 | - | - | 465.095 |
| di cui: | |||||
| - avviamento | 291.342 | - | - | 291.342 | |
| 110. | Attività fiscali | 416.641 | -197 | 58.932 | 475.376 |
| a) correnti | 187.737 | -140 | - | 187.597 | |
| b) anticipate | 228.904 | -57 | 58.932 | 287.779 | |
| 120. | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
5.807 | - | - | 5.807 |
| 130. | Altre attività | 1.074.658 | 2.644 | -347 | 1.076.955 |
| Totale dell'attivo | 67.579.187 | 925 | 175.038 | 67.755.150 | |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2021 IAS39-IFRS4 |
RICLASSIFICHE | RETTIFICHE | 1/01/2022 IFRS9-IFRS17 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 10. | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 52.726.659 | 110.123 | - | 52.836.782 |
| a) debiti verso banche | 12.585.576 | - | - | 12.585.576 | |
| b) debiti verso clientela | 37.716.918 | 1.002 | - | 37.717.920 | |
| c) titoli in circolazione | 2.424.165 | 109.121 | - | 2.533.286 | |
| 15. | Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39 |
111.894 | -111.894 | - | - |
| 20. | Passività finanziarie di negoziazione | 33.148 | - | - | 33.148 |
| 30. | Passività finanziarie designate al fair value | - | 4.329.198 | - | 4.329.198 |
| 35. | Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al FV ai sensi dello IAS 39 |
4.406.981 | -4.406.981 | - | - |
| 40. | Derivati di copertura | 408.084 | - | - | 408.084 |
| 50. | Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) |
104.158 | - | - | 104.158 |
| 60. | Passività fiscali | 197.349 | -36.763 | 33.596 | 194.182 |
| a) correnti | 70.279 | -36.706 | - | 33.573 | |
| b) differite | 127.070 | -57 | 33.596 | 160.609 | |
| 70. | Passività associate ad attività in via di dismissione | 162 | - | - | 162 |
| 80. | Altre passività | 1.628.574 | 140.019 | -42 | 1.768.551 |
| 90. | Trattamento di fine rapporto del personale | 69.845 | - | - | 69.845 |
| 100. | Fondi per rischi e oneri | 174.411 | - | - | 174.411 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 8.044 | - | - | 8.044 | |
| b) quiescenza e obblighi simili | 1.485 | - | - | 1.485 | |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 164.882 | - | - | 164.882 | |
| 110. | Riserve tecniche | 4.257.810 | -4.257.810 | - | - |
| 110. | Passività assicurative | - | 4.337.328 | 199.461 | 4.536.789 |
| a) contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività |
- | 4.337.328 | 199.461 | 4.536.789 | |
| 120. | Riserve da valutazione | 87.226 | - | 2.971 | 90.197 |
| 125. | Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39 |
-14.221 | - | 14.221 | - |
| 150. | Riserve | 2.374.932 | 250.132 | -75.169 | 2.549.895 |
| 160. | Sovrapprezzi di emissione | 321.800 | - | - | 321.800 |
| 170. | Capitale | 341.320 | - | - | 341.320 |
| 180. | Azioni proprie (-) | -4.025 | - | - | -4.025 |
| 190. | Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 653 | - | - | 653 |
| 200. | Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 352.427 | -352.427 | - | - |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 67.579.187 | 925 | 175.038 | 67.755.150 | |
Dagli schemi sopra riportati emerge un impatto totale delle rettifiche e delle riclassifiche sul patrimonio netto di Euro 57.977 mila a cui siaggiugono Euro 102.295 mila rleative all'allocazione dell'utile oggetto di destribuzione alla voce altre passività".
L'utile dell'esercizio 2021 è stato riallocato, 102.295 mila euro per dividendi distribuiti nella voce "Altre passività" e 250.132 mila euro imputati nella voce 150. Riserve, nella colonna "Riclassifiche". Con riferimento alle attività, le principali riclassifiche sono determinate dall'applicazione delle nuove regole di classificazione introdotte dall'IFRS 9 (Business Model e SPPI test) e, con effetti meno rilevanti, dall'introduzione dell'IFRS 17. In particolare, come meglio di seguito evidenziato,
l'introduzione dell'IFRS 9 ha comportato alcune riclassifiche tra le varie categorie di attività finanziarie valutate al fair value – principalmente con riferimento ad attività finanziarie disponibili per la vendita ai sensi dello IAS 39 riclassificate tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – confermando l'utilizzo del fair value come principale metodo di valutazione e pertanto senza impatti sulla misurazione. La voce 35. Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39 accoglieva al 31 dicembre 2021 le seguenti voci per un importo pari a circa 7.065 milioni di euro:
A seguito dell'applicazione dei criteri di classificazione dell'IFRS 9 le attività finanziarie di pertinenza delle compagnie assicurative sono state ricondotte alle seguenti voci:
La voce 45. Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39 ammontava al 31 dicembre 2021 a 1.688,2 milioni di euro, di cui 1.687,1 milioni di euro Attività finanziarie detenute fino alla scadenza, 0,8 milioni crediti verso assicurati per premi in corso di riscossione e 0,3 milioni di euro di crediti per rebates da incassare. A seguito dell'applicazione dei criteri di classificazione dell'IFRS 9 la voce è stata ricondotta alla voce 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato per circa 39 milioni.
La voce 80. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori, che al 31 dicembre 2021 presentava un saldo pari a 17,5 milioni di euro, è stata ricondotta integralmente alla nuova voce 80. Attività Assicurative per effetto della nuova rappresentazione introdotta dall'IFRS 17.
Con riferimento alle passività l'introduzione dei nuovi principi ha determinato le seguenti riclassifiche, riconducibili in modo prevalente alle nuove metriche di classificazione delle passività assicurative previste dall'IFRS 17.
La voce 15. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39 che accoglieva al 31 dicembre 2021 un valore pari a 111,9 milioni di euro, viene riclassificata interamente nella nuova voce 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, principalmente - voce 10 c) titoli in circolazione per 109,1 milioni di euro.
La voce 35. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39 che accoglieva al 31 dicembre 2021 un valore pari a 4.407 milioni era principalmente riferita ai prodotti di investimento (unit linked, fondi pensione e prodotti multiramo) emessi per i quali era stata esercitata la fair value option, al fine di mitigare l'accounting mismatch con le relative poste dell'attivo contabilizzate al fair value a conto economico. In applicazione dei nuovi principi contabili tale voce è stata ricondotta a:
La voce 110. Riserve Tecniche, che al 31 dicembre 2021 ammontava a 4.257,8 milioni di euro, è integralmente ricondotta alla nuova voce 110. Passività Assicurative.
Con riferimento al Patrimonio Netto, la voce 125. Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione, negativa per 14,2 milioni al 31 dicembre 2021, è stata ricondotta alla voce 120. Riserve da valutazione. L'aggregato accoglieva la riserva di valutazione su attività finanziarie disponibili per la vendita (complessivamente negativa per 11,9 milioni di euro), nonché gli effetti dello shadow accounting (negativi per 2,3 milioni di euro).
Si riportano inoltre i raccordi tra i prospetti contabili consolidati pubblicati, stato patrimoniale del bilancio 2022 e conto economico del 31 dicembre 2022, e prospetti contabili consolidati della circolare 262 aggiornati per il nuovo principio IFRS17.
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 IAS39-IFRS4 |
DIFFERENZE RICLASSIFICHE |
31/12/2022 IFRS9-IFRS17 |
|
|---|---|---|---|---|
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 3.357.710 | - | 3.357.710 |
| 20. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 109.250 | 4.693.674 | 4.802.924 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 54.962 | 1.643 | 56.605 | |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 54.288 | 4.692.031 | 4.746.319 | |
| 30. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 6.199.150 | 3.030.175 | 9.229.325 |
| 35. | Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al FV ai sensi dello IAS39 |
6.037.262 | -6.037.262 | - |
| 40. | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 43.831.210 | 86.595 | 43.917.805 |
| a) crediti verso banche | 1.487.395 | 12.257 | 1.499.652 | |
| b) crediti verso clientela | 42.343.815 | 74.338 | 42.418.153 | |
| 45. | Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS39 |
2.126.384 | -2.126.384 | - |
| 50. | Derivati di copertura | 1.090.239 | - | 1.090.239 |
| 60. | Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | (197.853) | - | (197.853) |
| 70. | Partecipazioni | 47.362 | 4.500 | 51.862 |
| 80. | Riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 18.347 | -18.347 | - |
| 80. | Attività assicurative | - | 20.406 | 20.406 |
| b) cessioni in riassicurazione che costituiscono attività | - | 20.406 | 20.406 | |
| 90. | Attività materiali | 453.916 | - | 453.916 |
| 100. | Attività immateriali | 476.473 | - | 476.473 |
| di cui: | ||||
| - avviamento | 291.342 | - | 291.342 | |
| 110. | Attività fiscali | 614.658 | 131.799 | 746.457 |
| a) correnti | 205.339 | -175 | 205.164 | |
| b) anticipate | 409.319 | 131.974 | 541.293 | |
| 130. | Altre attività | 877.484 | -8.592 | 868.892 |
| Totale dell'attivo | 65.041.592 | -223.436 | 64.818.156 | |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 IAS39-IFRS4 |
DIFFERENZE RICLASSIFICHE |
31/12/2022 IFRS9-IFRS17 |
|
|---|---|---|---|---|
| 10. | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 50.883.109 | 110.290 | 50.993.399 |
| a) debiti verso banche | 8.736.293 | 70 | 8.736.363 | |
| b) debiti verso clientela | 38.778.020 | 946 | 38.778.966 | |
| c) titoli in circolazione | 3.368.796 | 109.274 | 3.478.070 | |
| 15. | Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al FV ai sensi dello IAS 39 |
111.755 | -111.755 | - |
| 20. | Passività finanziarie di negoziazione | 36.257 | - | 36.257 |
| 30. | Passività finanziarie designate al fair value | 3.903.984 | -153.220 | 3.750.764 |
| 40. | Derivati di copertura | 874.058 | - | 874.058 |
| 50. | Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | (203.886) | - | (203.886) |
| 60. | Passività fiscali | 213.709 | 160.774 | 374.483 |
| a) correnti | 87.267 | -35.270 | 51.997 | |
| b) differite | 126.442 | 196.044 | 322.486 | |
| 80. | Altre passività | 1.415.671 | 25.517 | 1.441.188 |
| 90. | Trattamento di fine rapporto del personale | 56.086 | - | 56.086 |
| 100. | Fondi per rischi e oneri | 182.962 | - | 182.962 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 7.056 | - | 7.056 | |
| b) quiescenza e obblighi simili | 1.254 | - | 1.254 | |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 174.652 | - | 174.652 | |
| 110. | Riserve tecniche | 4.356.382 | -4.356.382 | - |
| 110. | Passività assicurative | - | 3.952.868 | 3.952.868 |
| a) contratti di assicurazione emessi che costituiscono passività | - | 3.952.868 | 3.952.868 | |
| 120. | Riserve da valutazione | (151.872) | -19.763 | (171.635) |
| 125. | Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39 | (227.655) | 227.655 | - |
| 150. | Riserve | 2.620.855 | -68.569 | 2.552.286 |
| 160. | Sovrapprezzi di emissione | 321.800 | - | 321.800 |
| 170. | Capitale | 341.320 | - | 341.320 |
| 180. | Azioni proprie (-) | (10.072) | - | (10.072) |
| 190. | Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 159 | - | 159 |
| 200. | Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 316.970 | 9.149 | 326.119 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 65.041.592 | -223.436 | 64.818.156 | |
| Voci | 31/12/2022 IAS39-IFRS4 |
DIFFERENZE RICLASSIFICHE |
31/12/2022 IFRS9-IFRS17 |
|
|---|---|---|---|---|
| 10. | Interessi attivi e proventi assimilati | 797.798 | 64.295 | 862.093 |
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 774.417 | 54.869 | 829.286 | |
| 20. | Interessi passivi e oneri assimilati | (143.812) | (3.858) | (147.670) |
| 30. | Margine di interesse | 653.986 | 60.437 | 714.423 |
| 40. | Commissioni attive | 762.644 | 2.929 | 765.573 |
| 50. | Commissioni passive | (162.115) | (3.384) | (165.499) |
| 60. | Commissioni nette | 600.529 | (455) | 600.074 |
| 70. | Dividendi e proventi simili | 2.075 | 28.709 | 30.784 |
| 80. | Risultato netto dell'attività di negoziazione | 11.166 | 1.954 | 13.120 |
| 90. | Risultato netto dell'attività di copertura | 3.686 | - | 3.686 |
| 100. | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | 44.956 | (210) | 44.746 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 31.506 | (65) | 31.441 | |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 13.450 | (145) | 13.305 | |
| 110. | Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
(1.894) | (77.421) | (79.315) |
| a) attività e passività finanziarie designate al fair value | - | 564.625 | 564.625 | |
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | (1.894) | (642.046) | (643.940) | |
| 115. | Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS39 |
129.864 | (129.864) | - |
| 120. | Margine di intermediazione | 1.444.368 | (116.850) | 1.327.518 |
| 130. | Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito relativo a: | (55.666) | (321) | (55.987) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (55.836) | (17) | (55.853) | |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 170 | (304) | (134) | |
| 140. | Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | 114 | - | 114 |
| 150. | Risultato netto della gestione finanziaria | 1.388.816 | (117.171) | 1.271.645 |
| 160. | Premi netti | 549.966 | (549.966) | - |
| 160. | Risultato dei servizi assicurativi | - | 67.104 | 67.104 |
| a) ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi | - | 97.784 | 97.784 | |
| b) costi per servizi assicurativi derivanti da contratti assicurativi emessi | - | (29.723) | (29.723) | |
| c) ricavi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione | - | 5.832 | 5.832 | |
| d) costi per servizi assicurativi derivanti da cessioni in riassicurazione | - | (6.789) | (6.789) | |
| 170. | Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa | (563.279) | 563.279 | - |
| 170. | Saldo dei ricavi e costi di natura finanziaria relativi alla gestione assicurativa | - | 30.018 | 30.018 |
| a) costi/ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi | - | 30.002 | 30.002 | |
| b) ricavi/costi netti di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione | - | 16 | 16 | |
| 180. | Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa | 1.375.503 | (6.736) | 1.368.767 |
| 190. | Spese amministrative: | (973.080) | 21.202 | (951.878) |
| a) spese per il personale | (563.448) | 17.179 | (546.269) | |
| b) altre spese amministrative | (409.632) | 4.023 | (405.609) | |
| 200. | Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (14.131) | - | (14.131) |
| a) impegni e garanzie rilasciate | (2.864) | - | (2.864) | |
| b) altri accantonamenti netti | (11.267) | - | (11.267) | |
| 210. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali | (44.489) | 57 | (44.432) |
| 220. | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali | (53.775) | 544 | (53.231) |
| 230. | Altri oneri/proventi di gestione | 150.287 | (581) | 149.706 |
| 240. | Costi operativi | (935.188) | 21.222 | (913.966) |
| 250. | Utili (Perdite) delle partecipazioni | 7.855 | (888) | 6.967 |
| 280. | Utili (Perdite) da cessione di investimenti | 13.421 | - | 13.421 |
| 290. | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 461.591 | 13.598 | 475.189 |
| 300. | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (144.605) | (4.449) | (149.054) |
| 310. | Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 316.986 | 9.149 | 326.135 |
| 330. | Utile (Perdita) d'esercizio | 316.986 | 9.149 | 326.135 |
| 340. | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi | (16) | - | (16) |
| 350. | Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo | 316.970 | 9.149 | 326.119 |
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Il principio IFRS 17 sostituisce l'IFRS 4 che, sin dal momento della sua pubblicazione iniziale, era considerato un "interim standard" e – in quanto tale – non aveva tra i propri scopi quello di prevedere una metodologia specifica di rappresentazione dei contratti assicurativi, rimandando ai modelli contabili previsti dalle normative locali dei singoli paesi. Il superamento di questo aspetto – unitamente ad una migliore informativa sui risultati economici dei contratti assicurativi – è pertanto alla base del nuovo standard.
Si riportano le principali previsioni del principio che determinano una differente modalità di iscrizione e valutazione delle passività assicurative rispetto a quanto avveniva con l'IFRS 4:
pagamenti (flussi di cassa da riconoscere) sono rilevati a conto economico lungo la durata residua contrattuale delle polizze di riferimento;
Nell'ambito di Credemvita il principio IFRS 17 risulta applicabile ai prodotti assicurativi ed ai prodotti finanziari con elementi di partecipazione discrezionale agli utili mentre i prodotti a prevalente contenuto finanziario sono classificati sotto IFRS9. Le principali scelte metodologiche affrontate hanno riguardato la
quantificazione dei cash flow in ottica IFRS 17, la definizione della curva di sconto per la loro attualizzazione, nonché la quantificazione del CSM per il bilancio consolidato del Gruppo, al fine di considerare gli effettivi costi di distribuzione/gestione nei flussi prospettici delle passività assicurative in luogo delle provvigioni regolate tra Credemvita e le società distributrici del Gruppo. Di seguito sono riportate le principali scelte metodologiche assunte dal Gruppo:

Più in dettaglio si è deciso di aggregare le polizze in 6 macro portafogli, 2 riconducibili al modello valutativo IFRS9 il cui perimetro è rappresentato dalle polizze Unit Linked stand alone (portafoglio 1) e dai prodotti Fondo Pensione e PIP (portafoglio 2 Risparmio Gestito) e 4 riconducibili ai modelli valutativi IFRS17.
o Per quanto riguarda i contratti appartenenti a prodotti Multiramo o collegati ad una Gestione Separata, il Gruppo ha deciso di esercitare l'opzione di non applicare il requisito della Coorte Annuale ("Carve Out") così come previsto dal Regolamento di omologazione dell'IFRS 17 a livello europeo e quindi aggregare queste tipologie contrattuali solo con riguardo al concetto di rischi simili e gestione unitaria e all'appartenenza allo stesso bucket di profittabilità.
La definizione delle scelte di transizione ha previsto l'applicazione di un modello analitico di analisi dei dati storici disponibili. Alla luce dei risultati di questa fase di assessment sulla disponibilità dei dati storici condotta su tutti i contratti che erano in vita alla data di transizione e sulla base delle caratteristiche del business sottostante, è emerso quanto segue:
valutazioni di mercato, al netto del valore del Fulfilment cashflow 1secondo le logiche IFRS17). Inoltre, la metodologia adottata, che ha sposato logiche di market partecipant view ha fatto leva sulla calibrazione di parametri che sono già consolidati nel framework della Compagnia.
Le principali differenze tra lo Standard IFRS 17 e Solvency II in relazione alla valutazione delle passività assicurative sono primariamente legate all'identificazione dei Contract Boundaries, alla determinazione della curva di sconto e alla modalità di calcolo del Margine di Prudenza (rispettivamente Risk Adjustment o Risk Margin).
In particolare:
Si precisa che l'introduzione dell'IFRS 17 non comporta impatti sull'indicatore di sintesi Solvency II per la Compagnia Credemvita, né per il Margine di conglomerato.
Credemvita ha avviato il progetto implementativo volto ad approfondire le diverse aree di influenza del principio IFRS 9 in concomitanza con quello IFRS17 al fine di definire i suoi impatti qualitativi e quantitativi, nonché ad individuare ed implementare gli interventi applicativi ed organizzativi necessari. In particolare, si è tenuto conto dell'obiettivo di perseguire un'adozione omogenea del
1 Con Fullfillment cashflow si intende la somma algebrica del valore attuale dei flussi di cassa attesi contrattuali (Present value future cash flow – "PVFCF") e del Risk adjustment ("RA")
principio contabile, pur in presenza di operatività assicurativa legata in particolare alle specificità di prodotto delle Gestioni Separate.
Relativamente al percorso di adeguamento della Compagnia al principio contabile IFRS9, le scelte metodologiche e applicative sono state definite nell'ambito del framework già in uso nel Gruppo.
Per poter rispettare il dettato dell'IFRS 9 – che introduce un modello per cui la classificazione delle attività finanziarie è guidata, da un lato, dalle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa degli strumenti e, dall'altro, dall'intento gestionale con il quale sono detenuti – sono state declinate le modalità di effettuazione del test sulle caratteristiche contrattuali dei cash flow (cosiddetto SPPI Test), ed è stata finalizzata la definizione dei business model a tendere.
Si premette che, data la composizione del portafoglio di pertinenza della compagnia assicurativa e le modalità con cui lo stesso è gestito, l'introduzione dell'IFRS 9 non ha comportato impatti rilevanti in termini di misurazione, confermando come metodo principale quello del fair value.
Per quel che attiene al test SPPI sulle attività finanziarie, le Compagnie adottano la metodologia definita a livello di Gruppo e utilizzata dal 2018; sono stati – inoltre – formalizzati i modelli di business adottati per la corretta classificazione al momento della First Time Adoption (FTA) del nuovo principio.
Per quanto riguarda i titoli di debito è stato effettuato un esame di dettaglio delle caratteristiche dei flussi di cassa degli strumenti classificati nella categoria delle Attività finanziarie disponibili per la vendita e detenuti sino a scadenza secondo lo IAS 39, identificando le attività che, non superando il test SPPI, sono state classificate tra le attività obbligatoriamente valutate al fair value con impatti a conto economico secondo l'IFRS 9. Solamente una percentuale non significativa – rispetto al complesso del portafoglio – dei titoli di debito non supera il test SPPI, principalmente riconducibile a titoli strutturati.
Inoltre, si segnala che le quote di OICR (fondi aperti e fondi chiusi), classificate tra le Attività disponibili per la vendita ai sensi dello IAS 39, in linea con le previsioni del principio e la policy contabile del Gruppo, sono state classificate fra le attività valutate obbligatoriamente al fair value con impatto a conto economico.
Credemvita non detiene nei propri portafogli titoli di capitale.
Infine, con riferimento ai titoli di debito al costo ammortizzato e ai crediti si evidenzia che il loro contributo complessivo alle attività finanziarie risulta essere poco significativo e non comporta particolari impatti in sede di FTA. In particolare, i crediti sono principalmente rappresentati da conti correnti e da altre forme tecniche a breve termine.
Per quanto riguarda il secondo driver di classificazione delle attività finanziarie (business model), ossia l'intenzione con cui le attività finanziarie sono detenute, si osserva quanto segue. Per i titoli di debito le Compagnie hanno adottato principalmente il business model Hold To Collect and Sell, ad eccezione dei portafogli collegati ai prodotti unit linked e fondi pensione aperti, per i quali è stato adottato un Business Model "Other", con misurazione degli attivi a fair value con impatti a conto economico.
Alla luce di quanto sopra evidenziato per i due driver di classificazione, l'introduzione dell'IFRS 9 ha comportato principalmente riclassifiche tra diverse categorie di attività finanziarie valutate comunque al fair value – in particolare da attività finanziarie disponibili per la vendita ai sensi dello IAS 39 ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico per IFRS 9. Come conseguenza, su tali riclassifiche non sono stati rilevati impatti netti complessivi a Patrimonio Netto da diversa valutazione.
Viceversa, risultano estremamente limitate le casistiche relative ad Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato che a seguito dell'applicazione dei criteri di classificazione dell'IFRS 9 devono essere valutate al fair value, con un impatto marginale a Patrimonio Netto.
Per quanto riguarda le passività finanziarie non si segnalano modifiche derivanti dall'introduzione dell'IFRS 9 rispetto alle modalità di classificazione e valutazione delle stesse ai sensi dello IAS 39. In particolare, si specifica che il Gruppo si è avvalso della possibilità di designare come passività al fair value i prodotti di natura finanziaria emessi da Credemvita che non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 17. Ciò al fine di eliminare o ridurre le possibili "asimmetrie contabili" rispetto agli attivi collegati e valutati anch'essi al fair value. Si evidenzia tuttavia, come meglio dettagliato nel paragrafo sull'IFRS 17, che a seguito dell'introduzione del nuovo principio, una parte dei prodotti multiramo, precedentemente classificata ai sensi dell'IFRS 4/IAS 39 come strumenti finanziari, viene ora attratta in ambito di applicazione dell'IFRS 17.
Per quel che riguarda l'Impairment è stata definita dalla Capogruppo una metodologia comune ed un processo accentrato presso la struttura Risk Management per la quantificazione dell'Expected credit loss per tutte le società del Gruppo. Pertanto, per una completa illustrazione delle scelte adottate dal Gruppo in merito all'applicazione dell'impairment ai sensi dell'IFRS 9 si rinvia alle Politiche contabili e all'illustrazione riportata nella Parte E della Nota integrativa relativa al presidio dei rischi del Bilancio Consolidato 2022.
Si segnala, per completezza, che risulta applicabile anche alla Compagnia il documento di "Impairment Policy" con riferimento alle linee guida metodologiche definite dal Gruppo in applicazione dell'IFRS 9 e approvate dai competenti livelli di governance.
In questa sede si evidenzia che per Credemvita l'applicazione del nuovo modello Expected Credit Losses rileva principalmente con riferimento al portafoglio dei titoli di debito classificati nella categoria Fair value con imputazione a patrimonio netto. L'applicazione del modello di impairment non comporta quindi una diversa misurazione di tale portafoglio (essendo già al fair value) e, con riferimento alla prima applicazione, comporta un giro tra la riserva da valutazione e la riserva di utili. Non risulta essere invece significativa per quanto riguarda i crediti, rappresentati principalmente da conti correnti e altre forme tecniche a breve termine.
I principali elementi alla base della metodologia possono essere considerati i seguenti:
Con riferimento allo "staging" dei titoli, bisogna considerare che operazioni di compravendita successive al primo acquisto (effettuate con riferimento al medesimo ISIN) possono rientrare abitualmente nell'ordinaria attività di gestione delle posizioni (con conseguente necessità di individuare una metodologia da adottare per l'identificazione delle vendite e rimborsi al fine di determinare le quantità residue delle singole transazioni cui associare una qualità creditizia/rating all'origination da comparare con quella della data di reporting). In questo contesto, in analogia alla scelta adottata a partire dal 2018 dal Gruppo, anche le Compagnie adottano la metodologia "firstin-first-out" o "FIFO" (per il riversamento a conto economico dell'ECL registrata, in caso di vendite e rimborsi) che contribuisce ad una gestione più trasparente del portafoglio, anche dal punto di vista degli operatori di front office, consentendo, contestualmente, un continuo aggiornamento della valutazione del merito creditizio sulla base dei nuovi acquisti.
Infine, con riferimento al solo momento di prima applicazione del principio - ovvero il 1° gennaio 2022- per la ricostruzione degli strati e il relativo calcolo dell'ECL in FTA, si è scelto di:
Quest'approccio è stato supportato da analisi di significatività che hanno dimostrato, vista la stabilità dei rating dei titoli in portafoglio, una sostanziale non materialità tra la ricostruzione puntuale dei lotti e l'applicazione della LCR Exemption.
Per quanto riguarda l'Hedge Accounting, l'IFRS 9 introduce modifiche esclusivamente per il General Hedge e sono strettamente legate alla scelta di avvalersi dell'opzione opt-in / opt-out (ossia la possibilità di implementare il nuovo standard IFRS 9 piuttosto che mantenere il vecchio principio IAS 39). Il Gruppo, sulla base degli approfondimenti effettuati sulla gestione delle operazioni di copertura, ha deciso l'esercizio, in fase di FTA dell'IFRS 9, dell'opzione opt-out, confermando tale scelta fino ad oggi. Alla luce di tale indicazione, anche per le Compagnie assicurative le operazioni
di copertura continueranno ad essere gestite, in continuità con il passato, nel rispetto di quanto previsto dallo IAS 39 (carve-out).
In alcuni casi, l'interazione tra l'IFRS 17 e l'IFRS 9 potrebbe generare mismatch contabili tra le modalità di contabilizzazione dei contratti di assicurazione e delle attività finanziarie ad essi correlate. Per ridurre tali mismatch, l'IFRS 17 consente di effettuare una disaggregazione dei proventi ed oneri finanziari derivanti da contratti assicurativi tra il conto economico (risultato finanziario) e l'Other Comprehensive Income (OCI) a Patrimonio Netto. La scelta di effettuare la disaggregazione è fatta a livello di portafoglio per i contratti assicurativi e deve essere presa in coerenza con il metodo di valutazione degli attivi.
In particolare:
Ai sensi dell'IFRS 9, Credemvita ha adottato il business model Hold To Collect and Sell per tutti gli strumenti finanziari afferenti i portafogli delle gestioni separate mentre per quelli collegati ai prodotti linked e ai fondi pensione aperti ha adottato il Business Model Other con la conseguente valutazione al fair value con impatto a conto economico. Limitatamente a una parte dei titoli presenti nel portafoglio di proprietà Credemvita ha adottato il modello Hold To Collect.
Si evidenzia, inoltre, che l'introduzione dell'IFRS 17 determina il venir meno del trattamento, denominato Shadow Accounting, previsto dall'IFRS 4, che approssimava la correlazione tra due valori non omogenei: 1) il valore della riserva tecnica relativa ai contratti valutati al costo (con partecipazione discrezionale agli utili) e 2) il valore dei relativi attivi valutati al fair value.
Il principio IFRS 17 introduce maggiore correlazione tra la valutazione delle passività assicurative e gli investimenti sottostanti, sia in periodi di aumento dei valori di Fair Value (riduzione dei tassi di mercato) sia in periodi di riduzione dei valori di fair value (aumento dei tassi di mercato).
A parità di valore degli attivi, misurati in entrambi i principi contabili al fair value, l'IFRS 17 introduce infatti la logica forward looking anche sui passivi, garantendo pertanto un confronto omogeneo con le variazioni di fair value degli attivi, e pertanto maggiormente efficace rispetto al passato. Inoltre, per il modello di misurazione VFA, l'adozione dell'opzione OCI (c.d. Mirroring), comporta che tale maggiore correlazione rispetto a quanto previsto dall'IFRS 4, venga contribuita al patrimonio netto.
In particolare, per Credemvita, con riferimento al 1° gennaio 2022 si evidenziano i seguenti impatti:
il differente criterio di valutazione delle passività assicurative è determinato dalla cancellazione delle riserve tecniche e delle altre componenti riconosciute ai sensi dell'IFRS 4 e contestuale iscrizione delle nuove passività assicurative nelle componenti di PVFCF, RA e CSM, calcolate ai sensi del nuovo principio IFRS 17. L'impatto complessivo è negativo per 198,8 milioni (137,6 milioni al netto dell'effetto fiscale) ed iscritto in contropartita alle voci '120. Riserve da valutazione' (principalmente per effetto del c.d. "mirroring", come descritto al punto C) e '150. Riserve'.
L'impatto complessivo sul patrimonio netto, al netto dell'impatto fiscale, è negativo per 56,8 milioni (di cui -74 milioni di voce '150. Riserve' e +17,2 milioni di voce '120. Riserve da valutazione').
le riclassifiche da attività finanziarie disponibili per la vendita ai sensi dello IAS 39 alle attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico per IFRS 9 hanno comportato una riattribuzione tra la voce 120. Riserva da valutazione precedentemente iscritta e la voce 150. Riserve, con effetto nullo sul patrimonio netto.
la riserva da valutazione viene adeguata per tener conto del diverso riconoscimento della quota degli utili/perdite sugli investimenti a copertura delle passività di competenza degli assicurati che, per effetto di IFRS 17, include anche la quota di pertinenza delle Compagnie. La valutazione delle passività assicurative a valori correnti, infatti, – con particolare riferimento ai contratti partecipativi diretti – prevede il riconoscimento sostanzialmente integrale delle variazioni di fair value degli investimenti sottostanti alle passività assicurative (Contractual Service Margin e Fulfillment Cashflows) in coerenza con la destinazione contabile delle attività finanziarie sottostanti. Tale effetto (c.d. mirroring) è rilevato anche in sede di transizione. L'effetto dell'interazione tra i due principi è già riconosciuto nella valutazione al fair value delle passività assicurative e nella iscrizione di riserve da valutazione riportate nel precedente punto IFRS17 Contratti assicurativi.
Con riferimento agli effetti registrati nel corso del 2022, le fattispecie sopra descritte hanno comportato un diverso riconoscimento di effetti rispetto a quanto contabilizzato ai sensi dei criteri precedentemente applicati per effetto principalmente della forte correlazione esistente tra IFRS 9 e IFRS 17. Più nel dettaglio, l'andamento dei mercati ed in particolare l'incremento dei tassi d'interesse osservato nel corso del 2022 ha determinato minusvalenze significative sulle attività finanziarie valutate al fair value che, ai sensi del precedente IFRS 4, erano state solo parzialmente riconosciute nella valutazione delle riserve tecniche (c.d. Shadow Accounting). Le nuove logiche di misurazione delle passività assicurative introdotte dall'IFRS 17 hanno consentito una maggiore compensazione delle minusvalenze registrate sugli investimenti sottostanti, tramite il riconoscimento pressoché integrale della variazione delle stesse alle passività assicurative, mitigando gli effetti negativi sul patrimonio netto registrati ai sensi dell'IFRS 4. Si è determinato pertanto un effetto positivo nel corso del 2022 sul patrimonio netto che è risultato pari a 321,6 milioni al 31/12/2022.
L'effetto combinato di quanto sopra esposto determina un impatto positivo sul patrimonio netto al 31 dicembre 2022 pari a 143,9 milioni.
L'applicazione del modello di impairment sui titoli di debito valutati a fair value in contropartita a patrimonio netto al 1° gennaio 2023 ha comportato in accordo a principi di riferimento un giro tra la voce '120. Riserva da valutazione' e la voce '150. Riserve' per 8,8 milioni con effetto nullo sul patrimonio netto.
Con riferimento alla collegata Credemassicurazioni, la cui partecipazione è detenuta pariteticamente da Credito Emiliano e Reale Mutua Assicurazione e i cui valori sono consolidati nel bilancio di gruppo di Credem con il metodo del patrimonio netto, si precisa che gli impatti in transition sul bilancio consolidato sono trascurabili (-1,2 milioni di euro).
Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base delle "Istruzioni per la redazione del bilancio dell'impresa e del bilancio consolidato delle banche e delle società finanziarie capogruppo di gruppi bancari" emanate dalla Banca d'Italia con il Provvedimento del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.
Il bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale, Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e dalle relative informazioni comparative al 31 dicembre 2022 ed è inoltre corredato da una Relazione sulla gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Credem.
Il bilancio è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 e degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione europea e illustrati nella Parte A.2 della presente Nota integrativa, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal Quadro Sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB.
Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto, e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione dettati dallo IAS 1:
circostante che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale. Conseguentemente le attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.
Si è tenuto conto dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza europei e dagli standard setter, in particolare la comunicazione dell'ESMA del 25 ottobre 2023 "European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports", dove si evidenziano le priorità relative alla disclosure sui rendiconti annuali.
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2023:
In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.
Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.
Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach("PAA").
Le principali caratteristiche del General Modelsono:
L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.
L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectionary partecipation feature (DPF).
Inoltre, in data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17, per evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e per migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio.
Nel capitolo della Nota Integrativa "Conglomerato finanziario: transizione principi contabili IFRS 9 e IFRS 17, riportato nella precedente Sezione 1" sono riportati gli effetti sul bilancio consolidato del Gruppo a seguito dell'introduzione di tale principio e del relativo emendamento.
In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023.
L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8". Le modifiche riguardanti lo IAS 1 richiedono ad un'entità di indicare le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati dal Gruppo. Le modifiche sono volte a migliorare l'informativa sui principi contabili applicati dal Gruppo in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. Per gli effetti derivanti da modifiche alla policy di Svalutazione crediti di Gruppo si rimanda alla Sezione 5 "Altri aspetti" della presente Nota integrativa.
In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules". Il documento introduce un'eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre 2023, ma applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform.
Il documento prevede l'applicazione immediata dell'eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa sono applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31 dicembre 2023. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo, come descritto nella Sezione 5 "Altri aspetti" della presente Nota integrativa.
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati omologati dall'Unione Europea ma non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2023:
In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tale emendamento.
In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Tale principio non risulta applicabile al Gruppo.
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA Gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico sono costituiti da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi (i "di cui" delle voci e sottovoci). Nel conto economico i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono indicati fra parentesi. Allo stesso modo sono esposte le componenti reddituali positive e negative incluse nel prospetto della redditività complessiva. Gli schemi riportano i corrispondenti dati di raffronto relativi allo stato patrimoniale riferiti all'esercizio precedente, mentre i dati di conto economico e del prospetto delle redditività complessiva sono riferiti allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto è quello previsto dalla Circolare n. 262/2005, e successivi aggiornamenti, della Banca d'Italia. Nel prospetto viene riportata la composizione e la movimentazione dei conti di patrimonio netto intervenuta nell'esercizio di riferimento del bilancio ed in quello precedente, suddivisi tra il capitale sociale, le riserve di capitale, di utili e da valutazione di attività o passività di bilancio ed il risultato economico. Le azioni proprie in portafoglio, qualora presenti, sono portate in diminuzione del patrimonio netto. Non sono stati emessi strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie.
Il Rendiconto Finanziario fornisce informazioni che permettono agli utilizzatori di valutare le variazioni nell'attivo netto della società, la sua struttura finanziaria (compresa la liquidità e solvibilità) e la sua capacità di influire sulla dimensione e sulla tempistica dei flussi finanziari allo scopo di adeguarsi alle circostanze e alle opportunità.
Lo IAS 7 stabilisce che il rendiconto finanziario può essere redatto seguendo, alternativamente, il "metodo diretto" o quello "indiretto".
La Banca d'Italia, così come previsto dalle istruzioni della Circolare n.262/05, propone quindi i due alternativi schemi di Rendiconto Finanziario nei quali i flussi correlati all'attività operativa sono esposti con il metodo diretto e il metodo indiretto, senza privilegiarne uno in particolare, lasciando discrezionalità all'estensore del bilancio.
Il prospetto dei flussi finanziari intervenuti nel periodo di riferimento del bilancio ed in quello dell'esercizio precedente è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i flussi derivanti dall'attività operativa sono rappresentati dal risultato dell'esercizio rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria.
I flussi finanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall'attività operativa, quelli generati dall'attività di investimento e quelli prodotti dall'attività di provvista.
Nel prospetto i flussi generatisi nel corso del periodo sono indicati senza segno, mentre quelli assorbiti sono indicati fra parentesi.
La Nota integrativa comprende le informazioni previste dalla Circolare n. 262/2005, e successive modifiche ed integrazioni, della Banca d'Italia e le ulteriori informazioni previste dai principi contabili internazionali.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D.Lgs n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio e la nota integrativa sono redatti in migliaia di euro.
Il bilancio consolidato del Gruppo Credem comprende il bilancio di Credito Emiliano spa e delle società da questa controllate, includendo nel perimetro di consolidamento anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo. Analogamente, sono incluse anche le società veicolo (SPE/SPV) quando ne ricorrano i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.
Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando, pur con una quota di diritti di voto inferiore, la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento.
Sono considerate controllate congiuntamente le imprese nelle quali i diritti di voto ed il controllo dell'attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico da Credem,
direttamente o indirettamente, e da un altro soggetto. Inoltre viene qualificato come sottoposto a controllo congiunto un investimento partecipativo nel quale, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, il controllo sull'attività economica e sugli indirizzi strategici della partecipata è condiviso con altri soggetti in virtù di accordi contrattuali.
Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali la capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali" come sopra definiti) o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.
Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze non di controllo e di joint venture sono consolidate in base al metodo del patrimonio netto.
I criteri adottati per la redazione del bilancio consolidato sono i seguenti:
| Denominazioni imprese | Sede | Rapporto di partecipazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Tipo di rapporto |
Impresa partecipante | Quota % | Disponibilità voti % |
||
| A. Imprese | |||||
| A. 1 Consolidate integralmente | |||||
| 1. Credemleasing spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 99,90% | |
| Magazzini Generali delle Tagliate |
0,10% | ||||
| 2. Credemfactor spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 99,00% | |
| Credemleasing | 1,00% | ||||
| 3. Credem Private Equity SGR spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 87,50% | |
| Credem Euromobiliare Private banking |
12,50% | ||||
| 4. Euromobiliare Asset Management SGR spa | Milano | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 5. Euromobiliare Advisory SIM spa | Milano | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 6. Credemtel spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 7. Avvera spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 8. Magazzini Generali delle Tagliate spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 9. Credem Euromobiliare Private Banking spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 10. Euromobiliare Fiduciaria spa | Milano | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 11. Credemvita spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 12. Sata srl | Modena | 1 | Credemtel | 100,00% | |
| 13. Blue Eye Solutions srl | Montechiarugolo | 1 | Credemtel | 100,00% | |
| 14. Credem CB srl | Conegliano | 1 | Credito Emiliano | 70,00% | |
| A. 2 Consolidate con il metodo del patrimonio netto | |||||
| 1.Credemassicurazioni spa | Reggio Emilia | 4 | Credito Emiliano | 50,00% | |
| 2.Andxor srl | Cinisello Balsamo | 4 | Credemtel | 40,00% | |
| 3.SBC Fintech Milan 2224 srl | Milano | 4 | Credemtel | 35,02% | |
| 4. Flairbit srl | Genova | 4 | Credemtel | 10,00% | |
| 5. Mynet srl | Udine | 4 | Credemtel | 8,73% |
Legenda
Tipo di rapporto:
1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
4 = altre forme di controllo
Nel mese di gennaio 2022 si è perfezionato un investimento di Credemtel Spa ("Credemtel") nella società SBC Fintech Milan 2224 s.r.l. ("SBC") per l'importo complessivo di 250.000 euro. Nel mese di gennaio 2023 SBC ha inoltre deliberato un aumento di capitale progressivo e scindibile riservato a Credemtel per l'importo complessivo di Euro 450.000 da dividersi in tre tranches. Nel mese di gennaio 2023 è stata versata la prima di tali tranches e nel mese di ottobre 2023 la seconda. A seguito di tali versamenti la partecipazione di Credemtel nella società risulta essere pari, al 31.12.2023, al 35,02% del capitale sociale.
SBC è una Holding che detiene, al 31.12.2023, il 16,695% del capitale sociale di "Fintech & Insurtech Accelerator s.r.l.", con sede in Roma (RM), Via Arduino n. 22, nell'ambito di un programma verticale
di investimento e innovazione nell'ambito FinTech & InsurTech basato a Milano e promosso da CDP Venture Capital SGR S.p.A. e della durata di almeno un triennio.
Ai fini del processo di impairment test è stata utilizzata una valutazione effettuata da una primaria società esperta nella valutazione di Start-up che ha fornito una valutazione del Patrimonio netto di "Fintech & Insurtech Accelerator s.r.l." rettificato in base al fair-value delle società Start-up detenute.
Nel mese di aprile 2023 si è perfezionato un investimento di Credemtel nella società MYNET SRL SOCIETA' BENEFIT ("MYNET") per l'importo complessivo di 100.000 euro. Successivamente, nel mese di novembre 2023, Credemtel ha incrementato la quota partecipativa in MYNET con un ulteriore investimento di 150.000 euro. A seguito di tali versamenti la partecipazione di Credemtel nella società risulta essere pari, al 31.12.2023, al 8,73% del capitale sociale.
Nel mese di novembre 2023 si è perfezionato un investimento di Credemtel nella società FLAIRBIT S.R.L. ("FLAIRBIT") per l'importo complessivo di 461.760,33 euro. A seguito di tale versamento la partecipazione di Credemtel nella società risulta essere pari, al 31.12.2023, al 10,00% del capitale sociale.
Nel mese di novembre 2023 si è perfezionato, da parte di Credemtel, l'acquisto del restante 25% del capitale sociale della società Blue Eye Solutions S.r.l. ("Blue Eye") per l'importo di 368.000 ,00 euro. A seguito di tale acquisizione la partecipazione di Credemtel nella società risulta essere pari, al 31.12.2023, al 100,00% del capitale sociale.
Nel corso dell'ultimo trimestre del 2023 Si rende noto che Credemtel, ha acquisito un ulteriore 25% del capitale sociale di Blue Eye e l'acquisto è funzionale alla fusione per incorporazione delle società Blue Eye e Sata Srl. A tale riguardo sono state iscritte, nel mese di gennaio 2024, presso il registro delle imprese di Reggio Emilia, le delibere delle tre società relativamente all'approvazione del Progetto di fusione.
Si rende noto che nel mese di dicembre 2023 la società Avvera S.p.A ha esercitato una opzione put per la fuoriuscita dal capitale sociale di Gruppo Santamaria S.p.A. "GSM". La cessione della quota partecipativa sarà perfezionata entro il primo trimestre 2024 e per tale motivo la Partecipazione in GSM è stata esposta, ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 5, nel bilancio al 31.12.2023, nella specifica voce dell'attivo ("Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione"). Il valore di vendita previsto dall'esercizio dell'opzione put corrisponde al valore di acquisto della partecipazione medesima (357,4 mila euro).
Si rimanda a quanto già analiticamente esposto nella relazione sulla gestione, nel capitolo "Evoluzione prevedibile della gestione e fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio". Si rende noto che, ai sensi dello IAS 10, la data in cui il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal consiglio di amministrazione della banca è l'8 marzo 2024.
Il conflitto russo-ucraino ha scatenato importanti ripercussioni anche oltre i confini nazionali con intensità e modulazioni spesso imprevedibili su aspetti socio-economici: è il caso dei mercati finanziari che hanno sofferto molto per tutto il 2022, per poi registrare una ripresa nel 2023, anche se permane un sottofondo di volatilità che rende ancora incerto lo scenario di riferimento.
La tensione che si è scatenata sui mercati energetici ha contribuito a sostenere un quadro inflattivo con effetti sia sulle famiglie che sulle imprese almeno per i maggiori costi dell'energia e che si è riflesso nelle politiche economiche restrittive delle Autorità di Vigilanza volte a calmierare la dinamica dei prezzi.
Se escludiamo gli impatti su operatori che avevano esposizioni dirette in Russia o Ucraina, sui bilanci delle banche, che pure hanno pagato la volatilità dei mercati, la crescita dei tassi di interesse è stata l'implicazione più evidente, determinando una crescita generalizzata del margine finanziario.
Il Gruppo non evidenzia esposizioni rilevanti verso i paesi coinvolti nel conflitto, pertanto si confermano impatti legati all'andamento dei mercati finanziari che hanno determinato un modesto riflesso sui ricavi commissionali, mentre non ci sono stati riflessi sulla qualità dell'attivo. Sul tema in particolare, come già evidenziato nel corso del 2022, il Gruppo ha innalzato il presidio attraverso meccanismi di segmentazione della clientela e dei relativi livelli di rischiosità in relazione alla maggior esposizione nei settori direttamente più colpiti o più esposti a rischi geopolitici o impattati dall'incremento dei prezzi delle materie prime. Le ripercussioni dello scenario sulle principali grandezze economiche e patrimoniali sono revisionate trimestralmente per tener conto di eventuali deterioramenti o anomalie che, per il momento, non si sono manifestati, consentendo al Gruppo di mantenere un'ottima qualità dell'attivo. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "1.1 Impatti derivanti dal quadro macroeconomico, dalla Crisi RU/UA e dal rischio climatico in relazione al rischio di credito" all'interno della Parte E della presente nota.
Dal punto di vista operativo, a seguito degli sviluppi del quadro sanzionatorio, la Banca ha adottato un approccio restrittivo nei confronti dell'operatività che coinvolge Russia, Bielorussia e Ucraina, prevedendo: blocchi sulle transazioni e sull'acquisizione di nuovi clienti; restrizioni di tipo geografico, merceologico e finanziario con soglie di rilevanza stringenti. Sono state applicate le misure restrittive varate dalle Autorità: a decorrere dal 12 marzo 2022, in ottemperanza alla norma che prevede il divieto di prestare servizi di messaggistica finanziaria per scambiare dati con i soggetti listati e le loro controllate, ha disattivato la rete SWIFT verso alcune banche russe e bielorusse.
Si segnalano le modifiche apportate dallo IASB allo IAS 12 Imposte in materia di International Tax Reform – Pillar Two Model.
Tra quasi 140 Paesi a livello globale, attraverso la Direttiva europea 2022/2053 l'Unione Europea è stata tra le prime giurisdizioni che ha raggiunto un accordo sulla riforma fiscale internazionale che introduce un'imposta minima globale (c.d. Global Minimum Tax") per le grandi imprese multinazionali. Nel dettaglio, questi Paesi, inclusa l'Italia, hanno aderito al documento dell'OCSE Inclusive Framework on Base Erosion and Profit Shifting, che introduce un modello a due pilastri (c.d. Pillar) per affrontare le problematiche fiscali derivanti dalla digitalizzazione dell'economia. In Europa, la Direttiva per attuare la componente di imposta minima della riforma OCSE è stata approvata dalla Commissione europea lo scorso 12 dicembre 2022. A seguito del superamento delle riserve da parte di alcuni Paesi membri, è stato raggiunto l'accordo unanime in sede UE per l'adozione della proposta di Direttiva comunitaria volta a realizzare un livello minimo di tassazione effettiva del 15% dei gruppi multinazionali che presentano ricavi complessivi superiori a 750 milioni l'anno. La Direttiva n. 2523/2022 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE il 22 dicembre 2022 ed è stata recepita nella legislazione nazionale con il decreto legislativo n. 209 del 27 dicembre 2023. Figurano fra i soggetti passivi le imprese localizzate in Italia che fanno parte di un gruppo multinazionale o nazionale con ricavi annui pari o superiori a 750 milioni di euro, compresi i ricavi delle entità escluse (quali entità statali, organizzazioni internazionali, organizzazioni senza scopo di lucro, fondi pensione, fondi di investimento), risultanti nel bilancio consolidato della controllante capogruppo in almeno due dei quattro esercizi immediatamente precedenti. L'imposta minima nazionale sarebbe dovuta qualora per le imprese di un gruppo che operano in Italia si determini una situazione tale per cui l'Etr si attesti al di sotto del 15% come tassazione minima. È una facoltà prevista dalla direttiva (e applicata dall'Italia) per cui gli Stati possono introdurre un'imposta minima nazionale. Sono previsti specifici requisiti di disclosure per le società impattate, con differenti obblighi informativi da soddisfare nei periodi in cui la normativa Pillar Two è entrata in vigore. Tali requisiti di disclosure sono applicabili a partire dai bilanci annuali che iniziano dal 1° gennaio 2023 e non sono obbligatori nei resoconti intermedi redatti prima del 31 dicembre 2023. In particolare, le modifiche apportate al principio introducono una eccezione temporanea obbligatoria che prevede di non rilevare la fiscalità differita che deriverebbe dall'implementazione del Pillar Two Framework. Il Gruppo Credem, pur configurandosi come soggetto passivo a livello nazionale, risulta fuori dal perimetro di applicazione della normativa per mancanza del requisito di tassazione sotto la soglia minima prevista.
L'art. 26 del DL n.104/2023, convertito con Legge del 9 ottobre 2023, n.136 ha istituito per l'anno 2023 un'imposta straordinaria determinata applicando un'aliquota pari al 40 per cento sull'ammontare del margine degli interessi ricompresi nella voce 30 del Conto Economico al 31.12.2023 che eccede almeno il 10% il medesimo margine riferibile al 31.12.2021.
Sulla base di quanto previsto dal comma 3, del suddetto articolo 26, l'ammontare dell'imposta, in ogni caso, non può essere superiore a una quota pari allo 0,26 per cento dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio (RWA) su base individuale. Secondo il comma 4 dell'art.26 l'imposta è versata entro il sesto mese a quello della chiusura dell'esercizio 2023. L'art. 5 bis dispone che, in luogo del versamento, le banche possono destinare in sede di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2023, ad una riserva non distribuibile, un importo non inferiore a due volte e mezza l'imposta calcolata ai sensi della disposizione normativa citata. Il Gruppo attenendosi al dettato normativo ha provveduto a stanziare a riserva non distribuibile una somma pari a 95,0 milioni di euro.
Le operazioni di aggregazione aziendale sono disciplinate dal Principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".
Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività e beni integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.
A tal fine il controllo si considera trasferito quando l'investitore è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con la partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
L'IFRS 3 richiede che per tutte le operazioni di aggregazione venga individuato un acquirente. Quest'ultimo deve essere identificato nel soggetto che ottiene il controllo su un'altra entità o gruppo di attività.
L'acquisizione deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite. Quando l'operazione avviene tramite un'unica operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia, è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.
Il corrispettivo trasferito nell'ambito di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo.
Nelle operazioni che prevedono il pagamento in denaro (o quando è previsto il pagamento mediante strumenti finanziari assimilabili alla cassa) il prezzo è il corrispettivo pattuito, eventualmente attualizzato nel caso in cui sia previsto un pagamento rateale con riferimento ad un periodo superiore al breve termine; nel caso in cui il pagamento avvenga tramite uno strumento diverso dalla cassa, quindi mediante l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, il prezzo è pari al fair value del mezzo di pagamento al netto dei costi direttamente attribuibili all'operazione di emissione di capitale.
Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisizione", in base al quale le attività identificabili acquisite (comprese eventuali attività immateriali in precedenza non rilevate dall'impresa acquisita) e le passività identificabili assunte (comprese quelle potenziali) devono essere rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione.
L'eccedenza tra il corrispettivo trasferito (rappresentato dal fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente) ed il fair value delle attività e passività acquisite deve essere rilevata come avviamento; qualora queste ultime risultino, invece, superiori alla sommatoria del corrispettivo, delle quote di minoranza e del fair value delle quote già possedute, la differenza deve essere imputata a conto economico.
La contabilizzazione dell'operazione di aggregazione può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.
Le fusioni rientrano tra le operazioni di concentrazione tra imprese, rappresentando la forma di aggregazione aziendale più completa, in quanto comportano l'unificazione sia giuridica che economica dei soggetti che vi partecipano.
Le fusioni, siano esse proprie, cioè con la costituzione di un nuovo soggetto giuridico oppure "per incorporazione" con la confluenza di un'impresa in un'altra impresa già esistente, sono trattate secondo i criteri precedentemente illustrati, in particolare:
Per maggior informazioni in merito alle operazioni di aggregazione aziendale avvenute nel corso dell'esercizio si rimanda alla Parte G della presente Nota Integrativa Consolidata.
Il bilancio è sottoposto a revisione contabile, ai sensi del D.Lgs. 39/2010 e del Regolamento UE 537/2014, da parte della società Deloitte & Touche S.p.A., cui tale incarico è stato affidato, in attuazione della Delibera assembleare del 28 aprile 2022, fino all'esercizio chiuso al 2031.
In conformità agli IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti.
In particolare sono stati adottati processi di stima a supporto del valore di iscrizione di alcune delle più rilevanti poste valutative iscritte nel Bilancio al 31 dicembre 2023, così come previsto dai principi contabili e dalle normative di riferimento sopra descritti. Detti processi sono basati in larga misura su stime di recuperabilità futura dei valori iscritti in bilancio secondo le regole dettate dalle norme vigenti e sono stati effettuati in un'ottica di continuità aziendale, ossia prescindendo da ipotesi di liquidazione forzata delle poste oggetto di valutazione.
I processi adottati confortano i valori di iscrizione al 31 dicembre 2023. Il processo valutativo è risultato particolarmente complesso in considerazione della persistente incertezza riscontrabile nel contesto macroeconomico e di mercato, caratterizzato, sia da importanti livelli di volatilità riscontrabili nei parametri finanziari determinanti ai fini della valutazione, sia da indicatori di deterioramento della qualità del credito ancora elevati.
I parametri e le informazioni utilizzati per la verifica dei valori prima menzionati sono quindi significativamente influenzati da detti fattori che potrebbero registrare rapidi mutamenti ad oggi non prevedibili, talché non si possono escludere conseguenti effetti sui futuri valori di bilancio. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludere che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio possano differire, anche in maniera significativa, a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni conseguenti a tali revisioni sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione sono:
Tali valutazioni sono prevalentemente legate sia all'evoluzione del contesto socio-economico nazionale e internazionale, sia all'andamento dei mercati finanziari, che provocano conseguenti riflessi sull'andamento dei tassi, sulla fluttuazione dei prezzi, sulle basi attuariali e, più in generale, sul merito creditizio delle controparti.
Nel corso del 2023 gli aggiornamenti ed affinamenti della "Policy Svalutazione Crediti", con riferimento ai crediti deteriorati, hanno generato un impatto di maggiori svalutazioni per 36,7 milioni di euro.
Gli aggiornamenti intercorsi nell'anno, che riguardano la dismissione degli overlay effettuati sulla base degli affinamenti sopra descritti e le modifiche effettuate ai parametri IFRS9, hanno come effetto una ripresa di valore non significativa.
Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nella parte "E" della presente Nota Integrativa.
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.
All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, include:
Trovano, quindi, evidenza in questa voce:
La voce accoglie, inoltre, i contratti derivati, contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. E' possibile compensare i valori correnti positivi e negativi derivanti da operazioni in essere con la medesima controparte soltanto qualora si abbia correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione.
Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata in quanto:
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica), non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
Gli interessi attivi sui titoli di debito ed i differenziali ed i margini dei contratti derivati classificati in tale categoria, ma gestionalmente collegati ad attività o passività finanziarie valutate al fair value sono iscritti per competenza nelle voci di conto economico relativi agli interessi.
I differenziali e i margini degli altri contratti vengono rilevati nel "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
I dividendi sono rilevati per competenza economica riferita alla data di assunzione della delibera di distribuzione da parte dell'assemblea e sono esposti nella voce "Dividendi e proventi simili".
Gli utili e le perdite realizzati dalla cessione o rimborso o le plus/minusvalenze derivanti dalle variazioni di fair value sono iscritti nel conto economico del periodo nel quale si manifestano e classificati nella voce "Risultato netto delle attività di negoziazione", ad eccezione della quota relativa ai contratti derivati gestionalmente collegati ad attività o passività valutate al fair value rilevata nel "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione per i finanziamenti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
In particolare, vengono inclusi in questa voce:
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica), non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne.
In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività classificate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono valutate al fair value, con la rilevazione a Conto Economico degli impatti derivanti dall'applicazione del costo ammortizzato, degli effetti dell'impairment e dell'eventuale effetto cambio, mentre gli altri utili o perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto finché l'attività finanziaria non viene cancellata. Al momento della dismissione, totale o parziale, l'utile o la perdita cumulati nella riserva da valutazione vengono riversati, in tutto o in parte, a Conto Economico.
Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, al pari delle Attività al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese. Più in particolare, sugli strumenti classificati in stage 1 (ossia sulle attività finanziarie al momento dell'origination, ove non deteriorate, e sugli strumenti per cui non si è verificato un significativo incremento del rischio creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale) viene contabilizzata, alla data di rilevazione iniziale e ad ogni data di reporting successiva, una perdita attesa ad un anno. Invece, per gli strumenti classificati in stage 2 (bonis per i quali si è verificato un incremento significativo del rischio creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale) e in stage 3 (esposizioni deteriorate) viene contabilizzata una perdita attesa per l'intera vita residua dello strumento finanziario.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
Gli interessi attivi, calcolati in base alla metodologia del T.I.R., vengono contabilizzati per competenza nelle voci "Interessi attivi e proventi assimilati", mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore. Per i titoli di debito, al momento della dismissione o della rilevazione di una perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati vengono riversati a conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, nel caso dei titoli di debito. L'ammontare della ripresa non può in ogni caso superare la differenza tra il valore contabile ed il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di capitale. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
In particolare, vengono inclusi in questa voce le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie per i titoli di capitale non è ammessa alcuna riclassifica.
Successivamente alla rilevazione iniziale, gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.
Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
I dividendi vengono contabilizzati alla voce "Dividendi e proventi simili" nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento, mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value dei titoli di capitale vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto e tale non viene riversato a conto economico nel caso di cessione e cancellazione del titolo di capitale.
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie (in particolare finanziamenti e titoli di debito) che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
Più in particolare, formano oggetto di rilevazione in questa voce:
Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari come definiti dal T.U.B. e dal T.U.F. (ad esempio per distribuzione di prodotti finanziari ed attività di servicing).
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie, non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Gli utili o le perdite risultanti dalla differenza tra il costo ammortizzato dell'attività finanziaria e il relativo fair value sono rilevati a conto economico nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico e a Patrimonio netto, nell'apposita riserva di valutazione, nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. In questi termini, l'attività è riconosciuta in bilancio per un ammontare pari al valore di prima iscrizione diminuito dei rimborsi di capitale, più o meno l'ammortamento cumulato (calcolato col richiamato metodo del tasso di interesse effettivo) della differenza tra tale importo iniziale e l'importo alla scadenza (riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente alla singola attività) e rettificato dell'eventuale fondo a copertura delle perdite attese. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri dell'attività, per capitale ed interesse, all'ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti all'attività finanziaria medesima. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi direttamente attribuibili ad un'attività finanziaria lungo la sua vita residua attesa.
Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.
I criteri di valutazione relativi agli accantonamenti per le perdite attese sono strettamente connessi all'inclusione degli strumenti in esame in uno dei tre stages (stadi di rischio creditizio) previsti dall'IFRS 9, l'ultimo dei quali (Stage 3) comprende le attività finanziarie deteriorate e i restanti (Stage 1 e 2) le attività finanziarie in bonis.
Con riferimento alla rappresentazione contabile dei suddetti effetti valutativi, le rettifiche di valore riferite a questa tipologia di attività sono rilevate nel Conto Economico:
Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis, sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o "tranche" di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati dai modelli AIRB e opportunamente corretti per tener conto delle previsioni del principio contabile IFRS 9.
Se, oltre ad un incremento significativo del rischio di credito, si riscontrano anche oggettive evidenze di una perdita di valore, l'importo della perdita viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività – classificata come "deteriorata", al pari di tutti gli altri rapporti intercorrenti con la medesima controparte – e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario. In tale contesto, è stata sviluppata una specifica metodologia per il trattamento contabile da applicare ad un portafoglio di posizioni a sofferenza che, avendo maturato un vintage significativo, vengono valutate anche in un'ottica di cessione (c.d."Portafoglio sotto – modello Stage 3"). Tale metodologia considera diversi scenari e stima il valore recuperabile delle esposizioni in base alla combinazione e alle probabilità di accadimento di tali scenari, oltre che ai relativi flussi di cassa stimati. Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea.
I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie.
Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse.
In alcuni casi, durante la vita delle attività finanziarie in esame e, in particolare, dei crediti, le condizioni contrattuali originarie sono oggetto di successiva modifica per volontà delle parti del contratto. Quando, nel corso della vita di uno strumento, le clausole contrattuali sono oggetto di modifica occorre verificare se l'attività originaria deve continuare ad essere rilevata in bilancio o se, al contrario, lo strumento originario deve essere oggetto di cancellazione dal bilancio (derecognition) e debba essere rilevato un nuovo strumento finanziario.
In generale, le modifiche di un'attività finanziaria conducono alla cancellazione della stessa ed all'iscrizione di una nuova attività quando sono "sostanziali". La valutazione circa la "sostanzialità" della modifica deve essere effettuata considerando sia elementi qualitativi sia elementi quantitativi. In alcuni casi, infatti, potrà risultare chiaro, senza il ricorso a complesse analisi, che i
cambiamenti introdotti modificano sostanzialmente le caratteristiche e/o i flussi contrattuali di una determinata attività mentre, in altri casi, dovranno essere svolte ulteriori analisi (anche di tipo quantitativo) per apprezzare gli effetti delle stesse e verificare la necessità di procedere o meno alla cancellazione dell'attività ed alla iscrizione di un nuovo strumento finanziario.
Le analisi (quali-quantitative) volte a definire la "sostanzialità" delle modifiche contrattuali apportate ad un'attività finanziaria, dovranno pertanto considerare:
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Gli utili e perdite da cessione dei crediti e dei titoli vengono allocati nella voce "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato";
Le rettifiche da impairment, le perdite per cancellazioni e le riprese di valore dei crediti e dei titoli vengono allocate nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
Il Gruppo si avvale della facoltà, prevista in sede di introduzione dell'IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di "hedge accounting" (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) per ogni tipologia di copertura (sia per le coperture specifiche che per le macro coperture).
Gli strumenti derivati di copertura, al pari di tutti i derivati, sono inizialmente iscritti e successivamente misurati al fair value.
Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali variazioni di fair value o variazioni di flussi di cassa, attribuibili ad un determinato rischio e rilevabili su un determinato elemento o gruppo di elementi, nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi.
Le tipologie di coperture utilizzate sono le seguenti:
Solo gli strumenti che coinvolgono una controparte esterna al Gruppo possono essere designati come strumenti di copertura. Data la scelta esercitata dal Gruppo di avvalersi della facoltà di continuare ad applicare integralmente le regole dello IAS 39 per le relazioni di copertura, non è possibile designare i titoli di capitale classificati tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) come oggetti coperti per il rischio di prezzo o di cambio, dato che tali strumenti non impattano il conto economico, nemmeno in caso di vendita (se non per i dividendi che sono rilevati a conto economico).
I derivati di copertura sono valutati al fair value. In particolare:
nel caso di copertura di fair value, si compensa la variazione del fair value dell'elemento coperto con la variazione del fair value dello strumento di copertura. Tale compensazione è riconosciuta attraverso la rilevazione a Conto Economico delle variazioni di valore, riferite sia all'elemento coperto (per quanto riguarda le variazioni prodotte dal fattore di rischio sottostante), sia allo strumento di copertura. L'eventuale differenza, che rappresenta la parziale inefficacia della copertura, ne costituisce di conseguenza l'effetto economico netto. Nel caso di operazioni di copertura generica di fair value di un portafoglio ("macro hedge") le variazioni di fair value con riferimento al rischio coperto delle attività e delle passività oggetto di copertura sono imputate nello stato patrimoniale, rispettivamente, nella voce 60. "Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica" oppure 50. "Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica";
Lo strumento derivato è designato di copertura se esiste una documentazione formalizzata della relazione tra lo strumento coperto e lo strumento di copertura e se è efficace nel momento in cui la copertura ha inizio e, prospetticamente, durante tutta la vita della stessa.
L'efficacia della copertura dipende dalla misura in cui le variazioni di fair value dello strumento coperto o dei relativi flussi finanziari attesi risultano compensati da quelle dello strumento di copertura. Pertanto, l'efficacia è apprezzata dal confronto delle suddette variazioni, tenuto conto dell'intento perseguito dall'impresa nel momento in cui la copertura è stata posta in essere. Si ha efficacia quando le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente, cioè nei limiti stabiliti dall'intervallo 80-125%, le variazioni di fair value dello strumento coperto, per l'elemento di rischio oggetto di copertura.
La valutazione dell'efficacia è effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale utilizzando:
Solo gli strumenti che coinvolgono una controparte esterna possono essere designati come strumenti di copertura. Pertanto, ogni risultato riconducibile a transazioni interne effettuate tra diverse entità del Gruppo è eliminato dal bilancio consolidato.
Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura, secondo quanto sopra esposto, viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione. Inoltre, le operazioni di copertura cessano nel momento in cui lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, cessato o esercitato, oppure viene revocata la designazione.
Per le relazioni di copertura di fair value, lo strumento finanziario coperto non è più rettificato per le variazioni di fair value e qualsiasi rettifica al valore contabile di uno strumento finanziario coperto per il quale è utilizzato il criterio dell'interesse effettivo deve essere ammortizzata nel conto economico. Nel caso di interruzione di una relazione di copertura generica di fair value, le rivalutazioni/svalutazioni cumulate iscritte nella voce 60. "Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica" oppure 50. "Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica" sono rilevate a conto economico tra gli interessi attivi o passivi lungo la durata residua delle originarie relazioni di copertura, ferma restando la verifica che ne sussistano i presupposti.
Per le relazioni di copertura dei flussi finanziari, l'utile o la perdita complessiva dello strumento di copertura che è stato rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo a partire dall'esercizio in cui la copertura era efficace, deve restare separatamente nel patrimonio netto sino a quando l'operazione programmata si verifica. Qualora l'operazione programmata ci si attende non debba più accadere, nel qual caso qualsiasi correlato utile o perdita complessivo sullo strumento di copertura che è stato rilevato nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo dall'esercizio in cui la copertura era efficace deve essere riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione. Tuttavia, un'operazione programmata che non è più altamente probabile, ci si può ancora attendere che si verifichi.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
i differenziali maturati sugli strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse (oltre agli interessi delle posizioni oggetto di copertura) vengono allocati nella voce "Interessi attivi e proventi assimilati" o "Interessi passivi e oneri assimilati";
Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo, comprensivo dei costi o proventi direttamente attribuibili alla transazione.
La voce include le interessenze detenute in società controllate congiuntamente e collegate.
Sono considerate controllate congiuntamente le imprese nelle quali i diritti di voto ed il controllo dell'attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico da Credem, direttamente o indirettamente, e da un altro soggetto. Inoltre viene qualificato come sottoposto a controllo congiunto un investimento partecipativo nel quale, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, il controllo sull'attività economica e sugli indirizzi strategici della partecipata è condiviso con altri soggetti in virtù di accordi contrattuali.
Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali la capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.
Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20%, nelle quali, direttamente o indirettamente, il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.
Le partecipazioni in società collegate o controllate congiuntamente sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.
Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico che non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate.
Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.
Le differenze negative di prima iscrizione, gli utili e le perdite delle partecipate realizzate, le perdite da impairment e le riprese di valore vengono allocate nella voce di conto economico "Utili (Perdite) delle partecipazioni", mentre i dividendi incassati vengono allocati nella voce "Dividendi e proventi simili" nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento.
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a Conto Economico.
Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, il patrimonio artistico di pregio, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi nonché le attrezzature di qualsiasi tipo che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Le attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi sono classificate come "attività ad uso funzionale" secondo lo IAS 16. Gli immobili posseduti con finalità di investimento (per conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito) sono classificati come "attività detenute a scopo di investimento" in base allo IAS 40.
La voce accoglie anche attività materiali classificate in base allo IAS 2 - Rimanenze, che si riferiscono sia a beni derivanti dall'attività di escussione di garanzie o dall'acquisto in asta che l'impresa ha intenzione di vendere nel prossimo futuro, senza effettuare rilevanti opere di ristrutturazione, e che non hanno i presupposti per essere classificati nelle categorie precedenti, sia al portafoglio immobiliare delle Società immobiliari del Gruppo, comprensivo di aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e iniziative di sviluppo immobiliare, acquistato e detenuto in un'ottica di dismissione.
Sono, infine, iscritti nelle attività materiali i beni utilizzati nell'ambito di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi rimanga alla società locatrice.
Le attività materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore.
Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, lungo la loro vita utile. Il valore ammortizzabile è rappresentato dal costo dei beni al netto del valore residuo al termine del processo di ammortamento, se significativo. Gli immobili vengono ammortizzati per una quota ritenuta congrua per rappresentare il deperimento dei cespiti nel tempo a seguito del loro utilizzo, tenuto conto delle spese di manutenzione di carattere straordinario, che vengono portate ad incremento del valore dei cespiti
Non vengono invece ammortizzati:
Se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale valutata al costo possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a Conto Economico.
Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati, in assenza di precedenti perdite di valore.
Per quel che attiene alle attività materiali rilevate ai sensi dello IAS 2, le stesse sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, fermo restando che si procede comunque al
confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero ove esista qualche indicazione che dimostri che il bene possa aver subito una perdita di valore. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico.
Un'attività materiale è eliminata dallo Stato Patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali.
Le predette attività sono iscritte ai costi di acquisto, comprensivi degli oneri accessori ed aumentati delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale. Gli avviamenti sono pari alla differenza positiva tra gli oneri sostenuti per acquisire i complessi aziendali sottostanti e le pertinenti quote del fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali acquisite. Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.
Il portafoglio delle attività immateriali include i fattori intangibili di produzione ad utilità pluriennale rappresentati in particolare da software, benefici legati alla relazione con la clientela (client relationship) e avviamenti.
Le attività immateriali di durata limitata vengono valutate secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti e delle perdite per riduzioni di valore. Gli ammortamenti sono di durata pari alla vita utile dei beni da ammortizzare e sono basati sul metodo a quote costanti. Se ricorrono evidenze sintomatiche dell'esistenza di perdite, le attività immateriali sono sottoposte ad impairment test, registrando le eventuali perdite di valore; successive riprese di valore non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate.
Gli avviamenti non sono assoggettati ad ammortamento, ma vengono periodicamente sottoposti ad impairment test. L'eventuale differenza negativa tra il valore recuperabile di ciascuna unità generatrice di flussi finanziari (CGU) al quale appartiene un determinato avviamento e il valore contabile della medesima costituisce perdita da impairment. Il valore recuperabile di una CGU – che ne rappresenta una stima del valore economico – si ragguaglia al maggiore tra il valore d'uso (valore attuale dei flussi di cassa attesi) e il valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione). Eventuali successive riprese di valore non possono essere registrate.
Le attività immateriali vengono cancellate dal bilancio quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche, ovvero nel momento della dismissione o qualora non sono attesi benefici economici futuri.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Vengono classificate nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e in quella del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione" attività non correnti o gruppi di attività/passività per i quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività/passività sono valutate al minore tra il valore di carico ed il loro fair value al netto dei costi di cessione, ad eccezione di alcune tipologie di attività (es. attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9) per cui l'IFRS 5 prevede specificatamente che debbano essere applicati i criteri valutativi del principio contabile di pertinenza.
I proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale), riconducibili ad attività operative cessate in via di dismissione o rilevati come tali nel corso dell'esercizio, sono esposti nel conto economico in voce separata.
Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate. Esse rappresentano pertanto il saldo della fiscalità corrente e differita relativa al reddito dell'esercizio. In particolare, tali poste accolgono il saldo netto tra le passività fiscali correnti dell'esercizio, calcolate in base ad una prudenziale previsione dell'onere tributario dovuto per l'esercizio, determinato in base alle norme tributarie in vigore, e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite od altri crediti d'imposta di esercizi precedenti per i quali le società del Gruppo hanno richiesto la compensazione con imposte di esercizi successivi.
Le Attività fiscali correnti accolgono altresì i crediti d'imposta per i quali è stato richiesto il rimborso alle autorità fiscali competenti; le somme versate a titolo provvisorio nel corso di un procedimento contenzioso con l'Amministrazione finanziaria vengono valutate secondo le logiche dello IAS 37 in relazione alle probabilità di impiego di risorse economiche per il loro adempimento.
La fiscalità differita viene determinata in base al criterio del cosiddetto "balance sheet liability method", tenuto conto dell'effetto fiscale connesso alle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il loro valore fiscale che determineranno importi imponibili o deducibili nei futuri periodi. A tali fini, si intendono "differenze temporanee tassabili" quelle che nei periodi futuri determineranno importi imponibili e "differenze temporanee deducibili" quelle che negli esercizi futuri determineranno importi deducibili.
Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:
Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:
le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell'avviamento o di un'attività o passività in una transazione che non rappresenta un'aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.
La fiscalità differita viene calcolata applicando le aliquote di imposizione stabilite dalle disposizioni di legge in vigore alle differenze temporanee tassabili per cui esiste la probabilità di un effettivo sostenimento di imposte ed alle differenze temporanee deducibili per cui si ritiene che vi siano ammontari imponibili futuri al momento in cui si manifesterà la relativa deducibilità fiscale (c.d. probability test).
Qualora le Attività e Passività fiscali differite si riferiscano a componenti che hanno interessato il conto economico, la contropartita è rappresentata dalle imposte sul reddito.
Nei casi in cui le imposte anticipate e differite riguardino transazioni che hanno interessato direttamente il patrimonio netto senza influenzare il conto economico (quali le valutazioni degli strumenti finanziari rilevati al fair value con impatto sulla redditività complessiva o dei contratti derivati di copertura di flussi finanziari), le stesse vengono iscritte in contropartita al patrimonio netto, interessando le specifiche riserve quando previsto (es. riserve da valutazione).
La fiscalità latente sulle poste patrimoniali in sospensione d'imposta "tassabili in ogni caso di utilizzo" è iscritta in bilancio in riduzione del patrimonio netto. La fiscalità latente riferita alle poste patrimoniali in sospensione d'imposta "tassabili soltanto in ipotesi di distribuzione" non viene iscritta in bilancio, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente di ritenere che non saranno effettuate operazioni che ne comportino la tassazione.
Attività e passività fiscali sono imputate al conto economico (voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"), salvo quando esse derivino da operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto (nel qual caso vengono imputate al patrimonio) o da operazioni di aggregazione societaria (nel qual caso entrano nel computo del valore di avviamento).
I fondi per rischi ed oneri sono passività d'ammontare o scadenza incerti rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:
Nella voce "Fondi per rischi ed oneri" sono inclusi i fondi relativi a prestazioni di lungo termine, a prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro trattati dallo IAS 19 e i fondi per rischi ed oneri trattati dallo IAS 37.
Gli accantonamenti vengono attualizzati, laddove l'elemento temporale sia significativo, utilizzando i tassi correnti di mercato "free risk". L'accantonamento è rilevato a conto economico.
Gli accantonamenti/recuperi a fronte dei fondi per rischi e oneri nonché l'effetto derivante dal passaggio del tempo vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri".
I Fondi di quiescenza sono costituiti in attuazione di accordi aziendali e si qualificano come piani a benefici definiti. La passività relativa a tali piani ed il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente sono determinati sulla base di ipotesi attuariali applicando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito", che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. I contributi versati in ciascun esercizio sono considerati come unità separate, rilevate e valutate singolarmente ai fini della determinazione dell'obbligazione finale. Il tasso utilizzato per l'attualizzazione è determinato in base ai rendimenti di mercato rilevati alle date di valutazione di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività. Il valore attuale dell'obbligazione alla data di riferimento del bilancio è inoltre rettificato del fair value delle eventuali attività a servizio del piano.
Gli utili e le perdite attuariali (ovvero le variazioni nel valore attuale dell'obbligazione derivanti dalle modifiche alle ipotesi attuariali e dalle rettifiche basate sull'esperienza passata) sono riconosciuti nel prospetto della redditività complessiva.
La sottovoce dei fondi per rischi ed oneri in esame accoglie i fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
L'aggregato accoglie, peraltro, anche i fondi per rischi ed oneri costituti a fronte di altre tipologie di impegni e di garanzie rilasciate che, in virtù delle proprie peculiarità, non rientrano nel richiamato perimetro di applicazione dell'impairment ai sensi dell'IFRS 9.
Gli altri fondi per rischi ed oneri accolgono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Conseguentemente, la rilevazione di un accantonamento avviene se e solo se:
L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. Per tener conto dell'elemento temporale gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento e gli incrementi dovuti al fattore temporale sono rilevati a Conto Economico.
L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione oppure quando si estingue l'obbligazione.
Nella voce sono inclusi anche i benefici a lungo termine ai dipendenti, i cui oneri vengono determinati con i medesimi criteri attuariali descritti per i fondi di quiescenza. Gli utili e le perdite attuariali vengono rilevati tutti immediatamente nel conto economico.
La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene alla data di sottoscrizione del contratto, che normalmente coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte o della emissione dei titoli di debito.
La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
I Debiti verso banche, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela, le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto a termine e la raccolta effettuata attraverso certificati di deposito, titoli obbligazionari ed altri strumenti di raccolta in circolazione, al netto degli eventuali ammontari riacquistati. Sono inoltre inclusi i debiti iscritti dall'impresa in qualità di locatario nell'ambito di operazioni di leasing.
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
Fanno eccezione le passività a breve termine, per le quali il fattore temporale risulta trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli obbligazionari precedentemente emessi. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare corrisposto per acquistarla viene registrata a Conto Economico.
Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento.
Gli strumenti finanziari in oggetto sono iscritti alla data di sottoscrizione o alla data di emissione ad un valore pari al fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.
In tale categoria di passività sono, in particolare, inclusi i contratti derivati di trading con fair value negativo, nonché i derivati impliciti con fair value negativo presenti in contratti complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - ma non strettamente correlati agli stessi. Inoltre, sono incluse le passività che si originano da scoperti tecnici generati dall'attività di negoziazione di titoli.
Tutte le passività di negoziazione sono valutate al fair value con imputazione del risultato della valutazione nel Conto Economico.
Le Passività finanziarie detenute per negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà della stessa.
L'iscrizione di tali passività avviene alla data di emissione in misura pari al loro fair value, incluso il valore dell'eventuale derivato embedded e al netto delle commissioni di collocamento pagate.
Formano oggetto di rilevazione nella presente voce le passività finanziarie designate al fair value con contropartita in Conto Economico, sulla base della facoltà riconosciuta alle imprese (c.d. "fair value option") dall'IFRS 9 e nel rispetto delle casistiche previste dalla normativa di riferimento.
Tali passività sono valutate al fair value con imputazione del risultato secondo le seguenti regole previste dall'IFRS 9:
Gli importi rilevati nel Prospetto della redditività complessiva non rigirano successivamente a conto economico. Tale modalità di contabilizzazione non deve essere applicata qualora la rilevazione degli effetti del proprio merito di credito a Patrimonio netto determini o accentui un accounting mismatch a conto economico. In questo caso gli utili o le perdite legate alla passività, incluse quelle che si determinano come effetto della variazione del proprio merito creditizio, devono essere rilevate a conto economico.
Le passività finanziarie valutate al fair value vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando questa viene estinta, ovverosia quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.
Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Le operazioni in valuta sono costituite da tutte le attività e le passività denominate in valute diverse dall'euro.
Si applicano i criteri indicati per le voci di bilancio corrispondenti. Il tasso di cambio utilizzato è quello alla data di estinzione.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono.
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono nella voce "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
Sono classificate in questa categoria le attività e passività assicurative che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 17 - Contratti assicurativi. Nello specifico, nella voce passività assicurative trovano evidenza le passività iscritte dal Gruppo a fronte dei contratti per i quali il rischio assicurativo è valutato significativo e che comprendono: i prodotti di natura finanziaria inclusi in gestioni separate e che quindi prevedono elementi di partecipazione discrezionale agli utili, le polizze di ramo primo temporanee caso morte e le polizze di rendita e miste con coefficienti di conversione in rendita garantiti al momento dell'emissione e le polizze danni. Si evidenzia che i prodotti di natura finanziaria emessi dalle Compagnie assicurative che non presentano un rischio assicurativo significativo e che non prevedono elementi di partecipazione discrezionale agli utili, sono esposti in bilancio come passività finanziarie e sono contabilizzati ai sensi dell'IFRS 9. Appartengono a tale categoria tutte le polizze relative ai prodotti unit linked, alla gestione di fondi pensione, nonché le polizze di capitalizzazione di ramo quinto. Genericamente i contratti assicurativi presentano un saldo passivo (passività assicurative) mentre i contratti di cessione in riassicurazione presentano un saldo attivo (attività assicurative).
Al momento della sottoscrizione del contratto con il soggetto assicurato viene riconosciuta una passività il cui ammontare è dato dalla somma algebrica del valore attuale di tutti i flussi di cassa contrattuali attesi (Present value future cash flow), attualizzati e inclusivi anche di un opportuno Risk Adjustment (per i rischi di tipo non finanziario) e del Margine sui servizi contrattuali (Contractual Service Margin), che rappresenta il valore attuale degli utili futuri. La contabilizzazione avviene per gruppi di contratti ("Unit of Account") e non contratto per contratto. Ai fini dell'identificazione delle "Unit of Account" i contratti emessi vengono dapprima suddivisi in "portafogli", ovvero in gruppi di contratti che condividono rischi simili e che vengono gestiti unitariamente; ciascun portafoglio viene ulteriormente suddiviso in bucket di profittabilità distinguendo tra contratti onerosi al momento della rilevazione iniziale, contratti che al momento della rilevazione iniziale non hanno alcuna possibilità significativa di diventare onerosi in seguito e il gruppo costituito dagli altri contratti del portafoglio. Per definire le classi di profittabilità è previsto lo svolgimento di uno specifico test (test di onerosità). Infine, i gruppi di contratti non devono contenere contratti emessi a più di 12 mesi di distanza (raggruppamento per "coorti") con l'eccezione dei contratti collegati a gestioni separate per i quali l'endorsement del principio IFRS 17 da parte della Commissione Europea ha previsto opzionalmente di derogare a tale requisito (c.d. "carve-out").
Il principio IFRS 17 prevede la valutazione della passività assicurativa sulla base di informazioni aggiornate, che riflettano le condizioni esistenti alla data di misurazione. In particolare, il principio prevede:
Per la determinazione dei flussi di cassa attesi vengono presi in considerazione tutti i flussi direttamente collegati all'adempimento dei contratti assicurativi. Dopo la rilevazione iniziale, il valore contabile di un gruppo di contratti assicurativi ad ogni data di reporting deve essere rivisto sulla base delle ipotesi più aggiornate sia operative (i.e. costi dei sinistri, spese) sia finanziarie (i.e. tasso di interesse). Ad ogni chiusura contabile è quindi necessario effettuare un aggiornamento dei saldi di flussi di cassa contrattuali attesi e del Risk Adjustment. In tale contesto:
l'aggiornamento di flussi di cassa contrattuali attesi o del Risk Adjustment imputabile ad ipotesi operative (i.e. aggiornamento delle stime dei sinistri futuri) è contabilizzato in contropartita al margine sui servizi contrattuali (Contractual Service Margin) (i.e. riduzione dei flussi di cassa contrattuali attesi per diminuzione dei sinistri attesi è contabilizzato in incremento del margine sui servizi contrattuali);
l'aggiornamento di flussi di cassa contrattuali attesi o del Risk Adjustment imputabile a variazioni finanziarie (i.e. aggiornamento del tasso di interesse) è riconosciuto, invece, a Conto Economico (i.e. riduzione di flussi di cassa contrattuali attesi per incremento del tasso di sconto viene contabilizzata nel Conto Economico).
Una volta recepite le variazioni ascrivibili a ipotesi operative di flussi di cassa contrattuali attesi e Risk Adjustment, il margine sui servizi contrattuali (Contractual Service Margin) viene rilasciato a conto economico per la porzione stimata di servizio assicurativo reso nel periodo. La modalità di rilascio segue il servizio reso lungo la durata del contratto (c.d. "coverage unit"). Viceversa, in caso di gruppi di contratti onerosi il principio prevede la rilevazione immediata a conto economico della perdita complessiva stimata sull'intera vita delle polizze. Per i contratti assicurativi con caratteristiche di partecipazione diretta agli utili (prodotti vita il cui valore è influenzato dagli attivi sottostanti), il principio prevede l'applicazione obbligatoria di una versione modificata del General Model denominata Variable Fee Approach. Un contratto è partecipativo diretto se i termini del contratto prevedono che:
Il Variable Fee Approach ha le stesse regole di iscrizione iniziale del General Model ma prevede alcune varianti sulle movimentazioni nelle misurazioni successive. Infatti, nel Variable Fee Approach il margine sui servizi contrattuali (Contractual Service Margin) comprende, in aggiunta a quanto previsto dal modello generale, gli utili finanziari di competenza del Gruppo derivanti dalla gestione degli attivi sottostanti i contratti valutati al Variable Fee Approach.
Infine, il Principio IFRS 17 prevede l'applicazione del metodo della ripartizione dei premi (Premium Allocation Approach) per semplificare la valutazione di un gruppo di contratti assicurativi se il periodo di copertura di ciascun contratto del gruppo (compresi i servizi assicurativi derivanti da tutti i premi compresi entro il limite contrattuale) non supera i 12 mesi o se l'applicazione di tale approccio non presenta risultati che si discostano in modo significativo rispetto all'applicazione del General Model. Tale modello non prevede l'identificazione delle singole componenti delle passività per copertura futura (flussi di cassa contrattuali attesi, Risk Adjustment e margine sui servizi contrattuali) ma l'identificazione di una passività assicurativa "complessiva".
Secondo il principio IFRS 17 il contratto assicurativo va eliminato contabilmente quando, e solo quando, il contratto è estinto, ossia quando l'obbligazione specificata nel contratto assicurativo è scaduta, adempiuta o cancellata. Peraltro, a seguito di modifiche contrattuali (concordate tra le parti o per cambiamenti normativi) che riflettono almeno una delle seguenti condizioni:
Il principio IFRS 17 richiede la derecognition del contratto originario e la contestuale iscrizione del nuovo contratto. Al contrario, se le modifiche contrattuali non ricadono nelle fattispecie in precedenza elencate, vanno trattate come cambiamento delle ipotesi di valutazione dei flussi di
cassa contrattuali attesi e conseguentemente modificano il Risk Adjustment e il margine sui servizi contrattuali (Contractual Service Margin) precedentemente calcolati.
Per quanto riguarda tutti gli altri aspetti non descritti nei paragrafi precedenti nonché per la descrizione delle scelte metodologiche utilizzate dal gruppo si faccia riferimento a quanto riportato al paragrafo "IFRS 17 – Contratti Assicurativi" Parte A Politiche contabili – A.1 Parte Generale.
Il DL n. 18/2020 (c.d. "Cura Italia") e il DL n. 34/2020 (c.d. "Rilancio") convertiti in legge, con modificazioni, rispettivamente dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020 e dalla Legge n. 77 del 17 luglio 2020 hanno introdotto misure fiscali di incentivazione per le spese sostenute per investimenti (es. eco e sismabonus): detti incentivi fiscali si applicano a famiglie ed imprese, sono commisurati a una percentuale della spesa sostenuta e sono erogati sotto forma di crediti d'imposta o di detrazioni d'imposta (trasformabili su opzione in crediti d'imposta).
Nell'ambito di tali operazioni, esiste la possibilità per il beneficiario, di cedere a terzi detti incentivi ad acquirenti che potranno utilizzarli in compensazione di imposte e contributi, secondo le medesime regole previste per il beneficiario originario, oppure possono ulteriormente cederli (in tutto o in parte) a terzi. Nessuno dei crediti in esame è rimborsabile (in tutto o in parte) direttamente dallo Stato e non vi è la possibilità di riportare a nuovo, né chiedere a rimborso, la quota parte non compensata nell'anno di riferimento per motivi di incapienza.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 del gennaio 2021, le caratteristiche principali dei crediti d'imposta introdotti dai Decreti sono:
Secondo tale Documento, per il soggetto beneficiario, una volta acquistati da un soggetto terzo, le peculiarità dei crediti non permettono una loro immediata riconducibilità a uno specifico principio contabile internazionale. In tal senso, la Banca ha definito una accounting policy per il trattamento contabile di tali tipologie di crediti d'imposta ai sensi dei paragrafi 10 e 11 dello IAS 8, al fine di definire la modalità di rilevazione iniziale, misurazione e conseguente classificazione, tenendo conto del costo sostenuto dal cessionario per l'acquisto dei crediti, delle loro caratteristiche di utilizzabilità e dell'esigenza di rilevare, in base alla competenza economica, il provento ottenuto.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, al fine di definire il trattamento contabile da adottare ai crediti d'imposta in esame, si farà riferimento ad alcune disposizioni contenute nel principio contabile IFRS 9 per gli strumenti finanziari.
La prima iscrizione di un credito d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") avviene alla data di accettazione del credito sul cassetto fiscale della Banca. L'iscrizione avviene al prezzo dell'operazione di acquisizione dal beneficiario e dovrà scontare:
Tale prezzo soddisfa la condizione dell'IFRS 9 secondo cui le attività e le passività finanziarie vanno inizialmente rilevate al fair value che dovrà essere assimilato, nella gerarchia del fair value prevista dall'IFRS 13, ad un fair value di livello 3.
Sono oggetto di potenziale inclusione nel calcolo del fair value i costi marginali direttamente attribuibili all'acquisizione del credito d'imposta, considerando che il costo marginale è un costo che non sarebbe stato sostenuto se l'entità non avesse acquistato il credito d'imposta (quale ad esempio la commissione pagata ad agenti, consulenti e mediatori, ai sensi del paragrafo B5.4.8 del IFRS9).
Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, tenuto conto che tali crediti d'imposta acquistati non rappresentano, ai sensi dei principi contabili internazionali, attività fiscali, contributi pubblici, attività immateriali o attività finanziarie, la classificazione più appropriata, ai fini della presentazione in bilancio, è quella residuale alla voce 120 dello stato patrimoniale "Altre Attività" dello stato patrimoniale, in linea con i paragrafi 54 e 55 dello IAS 1 "Presentazione del bilancio".
Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") che sono detenuti per essere utilizzati in compensazione di imposte e contributi (secondo le medesime regole previste per il beneficiario originario), sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, per la valutazione successiva dei crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") al costo ammortizzato, viene considerato:
Per calcolare il tasso di interesse effettivo vengono, quindi, stimate le compensazioni attese, tenendo conto di tutti i termini relativi al credito d'imposta, compreso il fatto che, dopo aver valutato la possibilità e gli eventuali impatti a conto economico di una nuova cessione degli stessi ad un terzo soggetto, il credito d'imposta non utilizzato in ciascun periodo di compensazione sarà perso.
Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.
Utilizzando il metodo del costo ammortizzato, con riferimento al calcolo del valore contabile lordo del credito d'imposta, si procede periodicamente alla revisione delle stime dei flussi di cassa ed alla rettifica del valore contabile lordo per riflettere i flussi finanziari effettivi e rideterminati: nell'effettuare tali rettifiche, si procede scontando i nuovi flussi finanziari all'originario tasso di interesse effettivo. Tale contabilizzazione consentirà quindi di rilevare "pro-rata" temporis durante la vita di tale credito d'imposta i proventi, nonché di rilevare immediatamente le eventuali perdite dell'operazione.
Ne consegue che, qualora dalla revisione delle stime circa l'utilizzo del credito d'imposta tramite compensazione emerga la necessità di rettificare il valore contabile lordo del credito d'imposta per riflettere gli utilizzi stimati, effettivi e rideterminati, si procederà a ricalcolare il valore contabile lordo del credito d'imposta come il valore attuale delle nuove stime degli utilizzi del credito d'imposta tramite compensazione attualizzati all'originario tasso di interesse effettivo. In tale rideterminazione, tenuto conto dell'assenza di rimborsabilità da parte della controparte (vale a dire dell'Erario), sarebbe inclusa quindi una svalutazione derivante da un eventuale mancato utilizzo dei crediti d'imposta acquistati.
I crediti d'imposta vengono cancellati quando scadono i diritti di compensazione dei crediti stessi o quando i crediti d'imposta vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, la rappresentazione dei proventi e degli oneri derivanti dall'acquisto e utilizzo dei crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") riflette la modalità di gestione adottata.
Nel caso di crediti d'imposta detenuti per essere utilizzati in compensazione di imposte e contributi valutati al costo ammortizzato, la rilevazione della componente interessi viene effettuata nella voce 10 di conto economico "Interessi Attivi" e vengono rilevate tra gli interessi attivi o passivi anche le variazioni di valore dovute ai cambiamenti di stima delle tempistiche di compensazione dei flussi di cassa attesi, ai sensi del paragrafo B5.4.6 dell'IFRS 9.
Eventuali rettifiche conseguenti il non integrale recupero tramite compensazione dei crediti, dopo aver valutato la possibilità e gli eventuali impatti a conto economico di una nuova cessione degli
stessi ad un terzo soggetto, sono rilevate nella voce 130 di conto economico "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato". In caso di cessione degli stessi a terzi soggetti, le eventuali plus/minusvalenze tra il valore di cessione ed il valore netto contabile dei crediti alla data di cessione sono rilevati nella voce 100 di conto economico "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Analogamente, il costo originario delle stesse e gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.
I ratei ed i risconti che accolgono oneri e proventi di competenza del periodo maturati su attività e passività sono iscritti in bilancio a rettifica delle attività e passività a cui si riferiscono.
I costi di ristrutturazione di immobili non di proprietà vengono capitalizzati in considerazione del fatto che per la durata del contratto di affitto la società utilizzatrice ha il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici futuri. I suddetti costi, classificati tra le Altre attività come previsto dalle Istruzioni della Banca d'Italia, vengono ammortizzati per un periodo non superiore alla durata del contratto di affitto.
Il trattamento di fine rapporto si configura come un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" classificato come:
Tali quote riferite al piano a benefici definiti sono iscritte sulla base del loro valore attuariale determinato utilizzando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito", senza applicazione del pro-rata del servizio prestato in quanto il costo previdenziale ("current service cost") del TFR è quasi interamente maturato e la rivalutazione dello stesso, per gli anni a venire, non si ritiene dia luogo a significativi benefici per i dipendenti.
Ai fini dell'attualizzazione, il tasso utilizzato è determinato con riferimento al rendimento di mercato di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività, ponderata in base alla percentuale dell'importo pagato e anticipato, per ciascuna scadenza, rispetto al totale da pagare e anticipare fino all'estinzione finale dell'intera obbligazione.
I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, mentre gli utili e le perdite attuariali sono rilevati nel prospetto della redditività complessiva.
I piani di remunerazione del personale basati su azioni, le quali sono regolate con azioni e non per cassa, vengono rilevati nel conto economico, con un corrispondente incremento del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti finanziari attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.
In presenza di opzioni, il fair value delle stesse è calcolato utilizzando un modello che considera, oltre ad informazioni quali il prezzo di esercizio e la vita dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni e la loro volatilità attesa, i dividendi attesi e il tasso di interesse risk-free, anche le caratteristiche specifiche del piano in essere. Nel modello di valorizzazione sono valutate in modo distinto l'opzione e la probabilità di realizzazione delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state assegnate.
La combinazione dei due valori fornisce il fair value dello strumento assegnato.
L'eventuale riduzione del numero di strumenti finanziari assegnati è contabilizzata come cancellazione di una parte degli stessi.
Si definiscono benefici ai dipendenti tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. I benefici ai dipendenti si suddividono tra:
L'avviamento iscritto a seguito di acquisizioni viene assoggettato ad impairment test almeno una volta all'anno e comunque quando vi siano segnali di deterioramento. Ai fini del test, una volta allocato l'avviamento in unità generatrici di flussi finanziari (CGU) si pone a confronto il valore contabile ed il valore recuperabile di tali unità, rappresentato dal maggiore fra il fair value, al netto di eventuali costi di vendita, ed il valore d'uso. L'apposita informativa presentata nella sezione 10 dell'attivo della nota integrativa fornisce maggiori informazioni.
Il Gruppo rileva i ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.
L'IFRS 15 -Ricavi da contratti con clienti, ha sostituito lo IAS 18 – Ricavi, lo IAS 11 – Lavori su ordinazione, nonché le interpretazioni Sic 31, IFRIC 13 e IFRIC 15.
Il principio stabilisce un modello di riconoscimento dei ricavi, si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione di IFRS 4, IFRS 9, IFRS 16, quindi per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari e i contratti di leasing. Il principio introduce un modello in cinque fasi che si applica nella fase di contabilizzazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti:
Il principio comporta l'esercizio di un giudizio da parte delle entità, che prenda in considerazione tutti i fatti e le circostanze rilevanti nell'applicazione di ogni fase del modello ai contratti con i propri clienti. Il principio specifica inoltre la contabilizzazione dei costi incrementali legati all'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente legati al completamento di un contratto. Il Gruppo esercita un giudizio che prende in considerazione tutti i fatti e le circostanze rilevanti nell'applicazione ai contratti con i propri clienti di ogni fase del modello a cinque fasi introdotto dall'IFRS 15. I ricavi possono essere riconosciuti:
in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso, o
nel corso del tempo, mano a mano che l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso.
Il bene è trasferito quando, o nel corso del periodo in cui, il cliente ne acquisisce il controllo. In particolare:
I costi sostenuti per l'ottenimento del contratto sono i costi che l'entità sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. Il Gruppo rileva come attività i costi sostenuti per l'adempimento del contratto soltanto se questi soddisfano tutte le condizioni seguenti:
sono incrementali – Il Gruppo li sostiene per ottenere il contratto con il cliente e non li avrebbe sostenuti se non avesse ottenuto il contratto;
si prevede di recuperarli.
I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.
Secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 9, i crediti considerati deteriorati già dal momento della rilevazione iniziale in bilancio, in ragione dell'elevato rischio di credito associato, vengono definiti Purchased or Originated Credit Impaired Asset (POCI). Conseguentemente, qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia iscritta nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased or Originated Credit Impaired – POCI).
Ai fini del calcolo degli interessi attivi, dalla rilevazione iniziale e lungo tutta la vita attesa dello strumento, si applica il tasso di interesse effettivo corretto per il rischio di credito al costo ammortizzato dell'attività finanziaria (c.d. "Credit Adjusted Effective Interest Rate" o "CEIR"), anche in ipotesi di miglioramento del rischio di credito dell'attività finanziaria (cfr. IFRS 9, parr. 5.4.1- 5.4.2). L'EIR rettificato per il credito è il tasso di interesse che, al momento della rilevazione iniziale, attualizza i flussi di cassa futuri stimati (incluse le perdite su crediti) al costo ammortizzato dell'attività finanziaria POCI. Ai fini del calcolo del CEIR occorre stimare i flussi di cassa attesi considerando:
Alla data di riferimento del bilancio, il Gruppo, in linea con le disposizioni dell'IFRS 9 parr. 5.5.13- 5.5.14, rileva a conto economico, in contropartita all'attività finanziaria, le variazioni cumulate delle perdite attese derivanti dal cambiamento delle stime dei flussi finanziari futuri come utile o perdita per riduzione di valore lungo tutta la vita del credito dal momento della rilevazione iniziale. Ai fini dell'attualizzazione della perdita attesa, si utilizza il CEIR come fattore di sconto.
Tale circostanza implica che un'attività POCI sarà sempre valutata secondo il modello "lifetime expected credit loss". La conseguenza diretta è che una volta che viene attribuita la qualifica POCI ad un'attività finanziaria essa non potrà mai essere riclassificata in Stage diversi da POCI e dovrà sempre essere assoggettata al modello di impairment "lifetime". La variazione positiva delle perdite attese lungo tutta la vita del credito deve essere contabilizzata a conto economico anche se l'ammontare di tali perdite è inferiore rispetto a quello considerato per la determinazione del tasso interno di rendimento per il calcolo del costo ammortizzato, alla data di prima rilevazione.
Per quanto concerne la contabilizzazione degli interessi attivi, essi continuano ad essere calcolati sul costo ammortizzato (al netto delle rettifiche di valore), applicando ad esso il CEIR e iscritti in contropartita all'attività finanziaria.
I crediti POCI iscritti nel bilancio del Gruppo, coerentemente alle disposizioni del Principio IFRS9, si distinguono due fattispecie di:
Per il Gruppo CREDEM la fattispecie riconducibile ai PCI è quella derivante dall'operazione di aggregazione aziendale della Cassa di Risparmio di Cento, mentre i crediti rientranti nella categoria OCI, presenti nell'attivo di Bilancio della Società Avvera, sono tutti ascrivibili ad operazioni di Cessione del Quinto ed in particolare relativi ad operazioni con contestuale consolidamento di esposizioni su Credito Emiliano afferenti clientela che presenta elementi di difficoltà finanziaria (scaduti o rating non positivi o precedenti concessioni) o già classificata a default.
Con riferimento ai crediti deteriorati acquistati nell'ambito dell'operazione di aggregazione aziendale si precisa che il rispetto del trattamento contabile sopra illustrato è stato ottenuto sotto il profilo sostanziale attraverso la contabilizzazione negli interessi attivi, pro-rata temporis, dell'effetto reversal dei minori valori attribuiti ai crediti deteriorati in sede di Purchase Price Allocation. Tale approccio è ritenuto una ragionevole approssimazione del "credit-adjusted effective interest rate", in quanto il tasso di interesse contrattuale è, di fatto, integrato dal maggior rendimento derivante dal minor valore attribuito ai crediti acquisiti.
Gli strumenti finanziari valutati al fair value includono le attività e le passività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari designati al fair value, gli strumenti derivati e, infine, gli strumenti classificati come valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Il principio IFRS13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione nel mercato principale (o più vantaggioso) alla data di valutazione, alle correnti condizioni di mercato (ossia un prezzo di chiusura), indipendentemente dal fatto che quel prezzo sia osservabile direttamente o che venga stimato utilizzando un'altra tecnica di valutazione.
Le funzioni coinvolte nei processi di determinazione del fair value includono le funzioni amministrative, le funzioni di front office Finanza e le funzioni di Risk Management.
Gli uffici amministrativi, direttamente responsabili della redazione dell'informativa finanziaria, sono chiamati a presidiare le regole utilizzate per la determinazione del Fair Value nel rispetto dei principi contabili di riferimento.
Gli uffici Finanza, a loro volta, detengono le conoscenze legate alle tecniche di valutazione applicate e presiedono i sistemi informativi utilizzati nei processi di determinazione del fair value.
Infine gli uffici della funzione Risk Management sono chiamati a validare le tecniche di valutazione utilizzate, inclusi i relativi modelli e i parametri utilizzati. Tali uffici verificano la potenziale presenza di un mercato attivo e analizzano le possibili fonti disponibili. In generale, il Gruppo determina il fair value di attività e passività finanziarie secondo tecniche di valutazione scelte in base alla natura degli strumenti detenuti ed in base alle informazioni disponibili al momento della valutazione.
Sulla base delle informazioni disponibili al momento della valutazione, gli strumenti finanziari sono suddivisi tra quelli il cui prezzo è quotato in un mercato attivo da quelli per i quali un mercato attivo al momento della valutazione non esiste.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).
Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Un prezzo quotato in un mercato attivo fornisce la prova più attendibile del fair value e, quando disponibile, deve essere utilizzato senza alcuna rettifica per valutare il fair value.
Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività.
Allo stesso modo non sono considerate osservabili tutte le altre variabili impiegate nelle tecniche valutative che non possono essere corroborate sulla base di dati osservabili di mercato.
In linea generale, il processo per l'applicazione del Mark to Market è largamente automatizzato. Tutti gli strumenti finanziari quotati detenuti (azioni, obbligazioni e strumenti finanziari derivati) sono valutati, in presenza di mercati attivi, mediante i rispettivi prezzi quotati (valutazioni al Mark to Market) per la determinazione del P&L giornaliero.
Relativamente ai principali Information Providers, si distingue tra:
Qualora le informazioni Refinitiv e Bloomberg non siano disponibili si utilizzano altri Information Providers indipendenti.
Se un'attività o passività valutata al fair value ha un prezzo denaro e un prezzo lettera (per esempio un dato proveniente da un mercato a scambi diretti e assistiti), per valutare il fair value deve essere utilizzato il prezzo rientrante nello scarto denaro-lettera (bid-ask spread) più rappresentativo del fair value in quelle circostanze specifiche, indipendentemente da come tale dato è classificato nella
gerarchia del fair value (Livello 1, 2 o 3). È consentito l'utilizzo di prezzi denaro per posizioni attive e di prezzi lettera per posizioni passive, ma non è obbligatorio. Il Gruppo utilizza prevalentemente per le proprie posizioni attive i prezzi denaro, mentre per le proprie posizioni passive i prezzi lettera. Generalmente l'acquisizione dei prezzi quotati avviene in via automatica, su base giornaliera, attraverso lo scarico delle informazioni da primari Information Provider indipendenti.
Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari si ricorre al Mark to Model qualora l'analisi evidenzi che per gli strumenti detenuti non esistano prezzi quotati nel mercato principale (o più vantaggioso).
Le tecniche di valutazione utilizzate per valutare il fair value devono massimizzare l'utilizzo di input osservabili rilevanti e ridurre al minimo l'utilizzo di input non osservabili.
Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività.
Gli input di livello 2 comprendono:
Gli input non osservabili, Livello 3, devono essere utilizzati per valutare il fair value nella misura in cui gli input osservabili rilevanti non siano disponibili, consentendo pertanto situazioni di scarsa attività del mercato per l'attività o passività alla data di valutazione. Tuttavia, la finalità della valutazione del fair value resta la stessa, ossia un prezzo di chiusura alla data di valutazione dal punto di vista di un operatore di mercato che possiede l'attività o la passività. Pertanto, gli input non osservabili devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.
Le rettifiche agli input di Livello 2 varieranno in funzione di fattori specifici dell'attività o della passività. Tali fattori comprendono i seguenti elementi:
L'utilizzo di input non osservabili significativi o eventuali rettifiche di un input di Livello 2 significativo per l'intera valutazione dello strumento, possono comportare nella valutazione del fair value una classificazione a Livello 3 nella gerarchia del fair value.
L'utilizzo di una tecnica di valutazione ha l'obiettivo di stimare il prezzo a cui avrebbe luogo una regolare operazione di vendita di una attività o di trasferimento di una passività tra operatori di mercato alla data di valutazione, alle condizioni di mercato correnti. Tre tecniche di valutazione ampiamente utilizzate sono il metodo basato sulla valutazione di mercato, il metodo del costo e il metodo reddituale. Un'entità deve utilizzare tecniche di valutazione coerenti con uno o più di questi metodi per valutare il fair value.
Esempi dei principali parametri osservabili di mercato di cui si servono le più comuni tecniche di valutazione applicate sono i seguenti:
Diversamente, qualora le tecniche di valutazione si basino in via prevalente su parametri non osservabili sul mercato, vengono svolti processi di stima interni. Ciò avviene limitatamente ai casi in cui i relativi dati di mercato non siano disponibili o non siano ritenuti affidabili.
L'utilizzo delle tecniche di valutazione che fanno uso di dati osservabili di mercato o di dati stimati internamente, implicano l'utilizzo di modelli valutativi all'interno dei quali sono calati tali parametri. Il metodo reddituale converte importi futuri (per esempio, flussi finanziari o ricavi e costi) in un unico importo corrente (ossia attualizzato). Quando si utilizza il metodo reddituale, la valutazione del fair value riflette le attuali aspettative del mercato su tali importi futuri.
A titolo esemplificativo, tali tecniche di valutazione comprendono:
Qualora però si faccia ricorso a modelli valutativi proprietari, l'affidabilità degli stessi è testata confrontando, per strumenti simili quotati, le valutazioni fornite da tali tecniche con i relativi prezzi quotati (back testing). Inoltre, l'affidabilità di tali tecniche è verificata, ex post, monitorando nel tempo i risultati ottenuti.
Al fine di tenere in considerazione l'indisponibilità di valutazioni continuative dei fondi immobiliari chiusi non quotati, dovute a illiquidità, assenza di un mercato liquido e la specificità del sottostante, la metodologia alla base dell'individuazione del fair value attribuibile al capitale sociale della società avviene considerando valore del NAV più aggiornato disponibile (di norma riferito alla chiusura del semestre precedente) opportunamente rettificato al fine di riflettere la scarsa liquidità dell'asset.
Per la determinazione del fair value delle passività di propria emissione valutate al fair value, si tiene conto anche del proprio rischio emittente.
La costruzione di una o più curve di credit spread si rende necessaria, nell'ambito della fair value option, al fine di valorizzare gli strumenti non negoziati su mercati attivi2 con un full fair value. Il concetto di full fair value comprende, rispetto alla semplice attualizzazione sulla curva risk free dei cash flows generati dallo strumento, un ulteriore aggiustamento che tenga conto del rischio emittente: l'aggiustamento, ovvero il credit spread, assume la forma di uno spread additivo sulla curva risk free ed è di entità diversa sulle diverse scadenze temporali. Il credit spread relativo ad un emittente, inoltre, esprimendo un'indicazione sulla probabilità e sull'entità del rimborso dell'emissione, è diverso in base alla seniority dell'emissione: un'emissione senior avrà un credit spread inferiore rispetto ad un'emissione subordinata.
L'applicazione della Fair Value Option alle passività finanziarie prevede che si dia evidenza dell'ammontare delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni del solo rischio creditizio dello strumento.
I fattori di rischio dovuti al merito creditizio vengono incorporati nella curva di attualizzazione (usata per il calcolo del Fair Value) applicando alla curva risk free uno spread che renda conto del rischio emittente.
Con tale metodo valutativo è possibile separare i diversi componenti di rischio, rischio tasso e rischio credito. Riguardo il merito creditizio, si è proceduto a separare il rischio di credito dovuto alla variazione del merito creditizio nel corso dell'ultimo anno e dal momento dell'emissione del titolo (o dall'FTA degli IAS).
I fattori considerati nei calcoli sono:
Attraverso il confronto del fair value di mercato alla data di valutazione con il fair value calcolato utilizzando il rischio di credito osservato al momento dell'emissione (o all'anno precedente), risulta possibile determinare le variazioni di fair value imputabili alle sole variazioni del rischio di credito dell'ultimo anno, e dal momento dell'emissione.
Le curve rettificate per il merito di credito dell'emittente si ottengono sommando ai tassi zero coupon (o tassi risk free) un credit spread che esprime il merito creditizio dell'emittente stesso. Tali curve sono utilizzate per la valutazione di obbligazioni non quotate sui mercati attivi.
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA 2 Agli strumenti negoziati su mercati attivi viene attribuita la quotazione di mercato.
Con la valutazione al Fair Value per tutti gli strumenti relativi a un singolo emittente (e anche per quelli emessi dal Gruppo), si possono costruire tre curve:
Per la determinazione delle curve dei credit spread, Credem si avvale di un servizio di fornitura esterna di curve bancarie da parte del provider Confluence/UBS.
La metodologia alla base della costruzione delle credit curves è basata sul principio che per costruire una credit curve su varie scadenze corrette, sarebbe necessario avere molti dati disponibili di mercato e strumenti con diverse scadenze, in quanto basterebbe eseguire il classico boot-strapping method per costruire la curva. In molti casi però, come in Credem, non c'è un numero sufficiente di osservazioni per poter applicare tale metodologia. Confluence, per ovviare a questo problema, utilizza una curva di comparables scelti per settore per costruire la shape della curva, e successivamente valuta gli spread delle emissioni outstanding per determinare di conseguenza lo spread delle curve. Questo processo viene effettuato per ogni curva indicata nella premessa.
Di seguito si riportano le informazioni richieste dall'IFRS 13.
Per i rapporti creditizi attivi e passivi non misurati al fair value su base ricorrente, il fair value, riportato nelle tabelle presenti nelle note illustrative, è stato determinato con i seguenti criteri:
Per tali strumenti, la determinazione del fair value si basa anche sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato ed è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste di informativa e non ha alcun impatto sullo stato patrimoniale e sul conto economico.
Successivamente all'adozione dell'IFRS 9, il Gruppo Credem non ha effettuato cambiamenti di business model per la gestione delle proprie attività finanziarie e, quindi, non sono avvenuti trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie. Le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica) non prevedono riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui la società modifichi il proprio modello di business per la gestione di tali attività finanziarie. E' previsto che tali modifiche siano altamente infrequenti e devono essere determinate dal management a seguito di rilevanti cambiamenti esterni o interni, dimostrabili a soggetti esterni.
Le tecniche di valutazione utilizzate per gli strumenti finanziari appartenenti al livello 2 e 3 si distinguono:
Attività finanziarie: valutazione degli strumenti strutturati utilizzando per la componente obbligazionaria il modello discounted cash flow con un tasso corretto per un opportuno rischio di credito, e per la componente azionaria utilizzando il modello Black&Scholes;
Passività finanziarie: valutazione degli strumenti plain vanilla secondo le tecniche di valutazione discounted cash flow di cassa considerando il tasso corretto per il rischio di credito di Credito Emiliano sulla scadenza dello strumento.
Si riporta brevemente la definizione dei modelli utilizzati:
Il modello discounted cash flow, flussi di cassa attualizzati, è un metodo di valutazione di un investimento, basato sul processo finanziario di attualizzazione, che consente di stabilire oggi il valore attuale di un capitale che ha come naturale scadenza una data futura tramite l'applicazione di un tasso di sconto. Il tasso di sconto viene corretto per il rischio di credito dei flussi futuri attesi dall'attività in questione. La somma algebrica dei flussi attualizzati rappresenta il valore netto attuale (Net present value) dello strumento.
I parametri utilizzati nella tecnica di valutazione sono: curva tassi e credit spread di ogni singola emissione.
Il modello Black&scholes univariato (BS) è il modello di pricing delle opzioni più famoso e riconosciuto dal mercato. Il modello si basa sulla possibilità di creare un portafoglio equivalente all'opzione, costituito in parte da unità del sottostante e in parte da obbligazioni prive di rischio entrambi influenzati dalla stessa fonte di incertezza data dalle variazioni del prezzo dell'azione. Le ipotesi sottostanti il modello di BS sono rappresentate dall'andamento dei prezzi dell'attività sottostante (approssimato da un processo log-normale), dalla presenza di un mercato perfettamente efficiente; dal tasso di interesse e dalla volatilità del sottostante costante per tutta la durata dell'opzione.
I parametri utilizzati nella tecnica di valutazione sono il tasso di interesse, il valore e la volatilità del sottostante.
Alla data del 31/12/2023 tutti i parametri utilizzati nelle tecniche di valutazione sono risultati osservabili, evidenziando per gli strumenti valutati tramite mark to model livelli di fair value pari a 2.
In particolare:
I modelli e i parametri utilizzati nelle tecniche di valutazione sono dettagliati e disciplinati nei documenti Allegato Tecnico al documento Fair Value Policy di Gruppo: "Regole di applicazione Credem alla Fair Value Policy di Gruppo" e "Manuale Modelli di pricing".
Gli strumenti non scambiati su mercati attivi sono valutati a mark to model utilizzando la tecnica di valutazione che massimizza l'utilizzo di dati osservabili sul mercato. Qualora i parametri risultino non disponibili e direttamente osservabili il livello di fair value attribuito è pari a 3.
Alla data del 31/12/2023 nessun strumento finanziario derivato è stato valutato a mark to model tramite parametri di mercato non direttamente osservabili.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di livello 3).
I Livelli utilizzati per le classificazioni riportate nel seguito della presente Nota integrativa sono i seguenti:
"livello 1": il fair value degli strumenti finanziari è determinato in base a prezzi di quotazione osservabili su mercati attivi (non rettificati) alle quali si può accedere alla data di valutazione;
"livello 2": il fair value degli strumenti finanziari è determinato in base a input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività, utilizzando anche di tecniche di valutazione;
L'attività di attribuzione dei livelli è rappresentata dalla verifica puntuale per ogni strumento detenuto nei portafogli di proprietà di un possibile potenziale mercato attivo che rispetti alcune regole di valorizzazione. In particolare viene analizzato che le contribuzioni risultino continuative, contenute nei delta spread bid ask, indicative di possibili transazioni recenti quindi non trascinate, e che l'emittente risulti solido e attivo.
Il mancato rispetto di tali regole porta a un aggravio di livello associato a una valorizzazione il più coerente e rappresentativa del fair value dello strumento.
Analogamente l'analisi viene effettuata anche nella verifica di un potenziale ripristino di mercato attivo sugli strumenti per i quali nel corso del tempo si verifica una riattivazione di valorizzazione continuative sul mercato regolamentato e non.
L'attività di attribuzione dei livelli di fair value avviene trimestralmente alle date contabili di riferimento basandosi sulla verifica della presenza di un mercato principale o più vantaggioso nell'intervallo temporale antecedente la data contabile di riferimento. L'attività prevede la verifica di alcuni principi necessari alla definizione di presenza di un mercato attivo per ogni strumento finanziario identificati dalla disponibilità di valorizzazioni eseguibili, continue e con scarto denarolettera (bid-ask spread) contenuti.
Il rispetto di tali condizioni determina il livello di fair value dello strumento analizzato. Qualora non siano presenti quotazioni di mercato, l'utilizzo di tecniche di valutazione viene effettuata ad ogni data contabile massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili. La verifica di tali parametri di input in funzione della disponibilità determina il livello di fair value dello strumento.
Alle date contabili viene inoltre effettuata una analisi comparativa dei livelli di fair value rispetto al trimestre precedente e l'inizio dell'esercizio di riferimento al fine di individuare i trasferimenti di livelli di fair value avvenuti nel corso dell'esercizio di riferimento e le circostanze che hanno determinato tale trasferimento.
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Passività misurate al fair value | L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
4.613.404 | 84.847 | 283.133 | 4.428.365 | 94.089 | 280.470 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 28.975 | 32.043 | 22 | 20.695 | 35.885 | 23 |
| b) attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
4.584.429 | 52.804 | 283.111 | 4.407.670 | 58.204 | 280.447 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
8.874.040 | 56.245 | 31.835 | 9.145.902 | 51.846 | 31.578 |
| 3. Derivati di copertura | - | 568.146 | - | - | 1.090.239 | - |
| 4. Attività materiali | - | - | - | - | - | - |
| 5. Attività immateriali | - | - | - | - | - | - |
| Totale 13.487.444 | 709.238 | 314.968 13.574.267 | 1.236.174 | 312.048 | ||
| 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione | - | 27.211 | - | - | 36.257 | - |
| 2. Passività finanziarie designate al fair value | - | - | 3.884.977 | - | - | 3.750.764 |
| 3. Derivati di copertura | - | 911.207 | - | - | 874.058 | - |
| Totale | - | 938.418 | 3.884.977 | - | 910.315 | 3.750.764 |
In riferimento alle attività valutate al fair value su base ricorrente alla data del 31 dicembre 2023 gli strumenti valorizzati secondo il mercato più vantaggioso (livello di fair value pari a 1) e/o secondo tecniche di valutazione basate su parametri osservabili (livello di fair value pari a 2) rappresentano il 99,25% del totale delle attività valutate al fair value (valore stabile rispetto al corrispondente 2022 pari al 99,79%).
Gli strumenti valutati tramite tecniche di valutazione basate prevalentemente su parametri non osservabili hanno riguardato una parte residuale del totale attività valutate al fair value (0,75%), costante rispetto al valore del 2022 pari a 0,21%.
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
Attività | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | di cui: a) attività finanziarie detenute per la negoziazione |
di cui: b) attività finanziarie designate al fair value |
di cui: c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
Derivati di copertura |
Attività materiali |
Attività immateriali |
|
| 1. Esistenze iniziali | 280.470 | 23 | - | 280.447 | 31.578 | - | - | - |
| 2. Aumenti | 43.930 | 52 | - | 43.878 | 3.378 | - | - | - |
| 2.1. Acquisti | 39.568 | 2 | - | 39.566 | - | - | - | - |
| 2.2. Profitti imputati a: | 4.175 | 50 | - | 4.125 | 1.025 | - | - | - |
| 2.2.1. Conto Economico | 4.175 | 50 | - | 4.125 | - | - | - | - |
| - di cui plusvalenze | 4.125 | - | - | 4.125 | - | - | - | - |
| 2.2.2. Patrimonio netto | - | X | X | X | 1.025 | - | - | - |
| 2.3. Trasferimenti da altri livelli |
187 | - | - | 187 | - | - | - | - |
| 2.4. Altre variazioni in aumento |
- | - | - | - | 2.353 | - | - | - |
| 3. Diminuzioni | 41.267 | 53 | - | 41.214 | 3.121 | - | - | - |
| 3.1. Vendite | 16.203 | 51 | - | 16.152 | 2.698 | - | - | - |
| 3.2. Rimborsi | 12.327 | - | - | 12.327 | - | - | - | - |
| 3.3. Perdite imputate a: | 12.735 | - | - | 12.735 | - | - | - | - |
| 3.3.1. Conto Economico | 12.735 | - | - | 12.735 | - | - | - | - |
| - di cui minusvalenze | 12.735 | - | - | 12.735 | - | - | - | - |
| 3.3.2. Patrimonio netto | - | X | X | X | - | - | - | - |
| 3.4. Trasferimenti da altri livelli |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.5. Altre variazioni in diminuzione |
2 | 2 | - | - | 423 | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | 283.133 | 22 | - | 283.111 | 31.835 | - | - | - |
L'attribuzione del livello di fair value pari a 3 riguarda strumenti definiti "illiquidi" che evidenziano poche valorizzazioni nel corso del tempo e per i quali lo stato dello strumento o più in generale dell'emittente alla data di valutazione, non rende possibile l'ipotesi di un eventuale ripristino del mercato verso uno stato attivo.
Nella voce 2.1 "Acquisti" sono riportati:
Le variazioni annue da e verso Livello 3 al 31/12/2023 non evidenziano trasferimenti rilevanti, sia per quanto riguarda la sezione diminuzioni che per quanto concerne la sezione aumenti per tutte le classificazioni contabili (attività finanziare valutate obbligatoriamente al FV con impatto a Conto Economico, attività finanziarie valutate al FV con impatto a Conto Economico e attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva).
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
| Attività/Passività non misurate al | 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| fair value o misurate al fair value su base non ricorrente |
VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
44.465.032 | 7.352.925 | 377.189 | 37.543.867 | 43.917.805 | 7.726.829 | 587.266 | 34.547.315 |
| 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento |
4.995 | - | - | 8.695 | 5.154 | - | - | 9.118 |
| 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
357 | - | - | 357 | - | - | - | - |
| Totale | 44.470.424 | 7.352.925 | 377.189 | 37.552.919 | 43.922.959 | 7.726.829 | 587.266 34.556.433 | |
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
52.777.314 | 4.169.898 | 8.271.180 | 40.370.027 | 50.993.399 | 3.220.939 | 2.539.277 | 45.149.135 |
| 2. Passività associate ad attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 52.777.314 | 4.169.898 8.271.180 | 40.370.027 | 50.993.399 3.220.939 2.539.277 | 45.149.135 | |||
I proventi connessi all'emissione di prestiti obbligazionari, determinati dalla differenza tra il corrispettivo incassato ed il fair value dello strumento, sono riconosciuti a conto economico alla data di emissione in tutti i casi in cui tale fair value sia determinato attraverso tecniche di valutazione che prendono parametri osservabili sul mercato.
Il principio IFRS9 prevede che l'iscrizione iniziale degli strumenti finanziari avvenga al fair value. Normalmente il fair value di uno strumento finanziario alla data di rilevazione iniziale in bilancio è pari al "prezzo di transazione"; in altre parole, al costo o all'importo erogato per le attività finanziarie o alla somma incassata per le passività finanziarie.
L'affermazione che all'atto dell'iscrizione iniziale in bilancio il fair value di uno strumento finanziario coincide con il prezzo della transazione è intuitivamente sempre riscontrabile nel caso di transazioni del cosiddetto "Livello 1" della gerarchia del fair value.
Anche nel caso del "Livello 2", che si basa su prezzi derivati indirettamente dal mercato (comparable approach), l'iscrizione iniziale vede, in moltissimi casi, sostanzialmente coincidere fair value e prezzo. Eventuali differenze tra prezzo e fair value sono di norma da attribuire ai cosiddetti margini commerciali.
Nel caso del "Livello 3", invece, sussiste una discrezionalità parziale dell'operatore nella valutazione dello strumento e, pertanto, proprio per la maggior soggettività nella determinazione del fair value non è disponibile un inequivocabile termine di riferimento da raffrontare con il prezzo della transazione. Per tale ragione l'IFRS9 esclude che l'eventuale iniziale differenza tra il prezzo della transazione e la stima interna del fair value possa essere subito imputata a Conto Economico in un'unica soluzione. In tal caso, quindi, l'iscrizione iniziale deve sempre avvenire al prezzo. La successiva valutazione non può includere la differenza tra prezzo e fair value riscontrata all'atto della prima valutazione - ossia il Day-One-Profit (DOP) o il Day-One-Loss (DOL) implicito -, che deve invece essere riconosciuta a Conto Economico solo se deriva da cambiamenti dei fattori su cui i partecipanti al mercato basano le loro valutazioni nel fissare i prezzi (incluso l'effetto tempo). Ove lo strumento abbia una scadenza definita e non sia immediatamente disponibile un modello che monitori i cambiamenti dei fattori su cui gli operatori basano i prezzi, è ammesso il transito del DOP/DOL a Conto Economico linearmente sulla vita dello strumento finanziario stesso.
Pertanto, la politica contabile seguita prevede che:
Al 31 dicembre 2023 non erano presenti importi che debbano essere ancora rilevati a conto economico "pro rata temporis", ovvero lungo la vita residua del contratto.
I dati relativi al 31/12/2022 riportano gli effetti dell'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS17 e IFRS9 per le Compagnie assicurative.
Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| a) Cassa | 180.951 | 174.505 |
| b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali | 6.030.000 | 3.100.000 |
| c) Conti correnti e depositi a vista presso banche | 115.659 | 83.205 |
| Totale | 6.326.610 | 3.357.710 |
Il Gruppo ha in deposito presso la Banca Centrale liquidità per 6,0 miliardi di euro.
| Voci/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | ||
| A. Attività per cassa | |||||||
| 1. Titoli di debito | 25.950 | 23 | - | 16.377 | 1 | - | |
| 1.1 Titoli strutturati | 4.813 | 23 | - | 9.489 | 1 | - | |
| 1.2 Altri titoli di debito | 21.137 | - | - | 6.888 | - | - | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | 2.139 | - | - | |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 3.025 | - | 22 | 536 | - | 23 | |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |
| 4.1 Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - | |
| 4.2 Altri | - | - | - | - | - | - | |
| Totale (A) | 28.975 | 23 | 22 | 19.052 | 1 | 23 | |
| B. Strumenti derivati | - | - | - | - | - | - | |
| 1. Derivati finanziari | - | 32.020 | - | 1.643 | 35.884 | - | |
| 1.1 di negoziazione | - | 32.020 | - | 1.643 | 35.884 | - | |
| 1.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - | |
| 1.3 altri | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | |
| 2.1 di negoziazione | - | - | - | - | - | - | |
| 2.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - | |
| 2.3 altri | - | - | - | - | - | - | |
| Totale (B) | - | 32.020 | - | 1.643 | 35.884 | - | |
| Totale (A+B) | 28.975 | 32.043 | 22 | 20.695 | 35.885 | 23 |
L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
Si segnala la composizione della voce 3 "Quote O.I.C.R":
| Azionari 3.047 |
559 |
|---|---|
| Totale 3.047 |
559 |
| Voci/Valori | Totale | Totale | |
|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||
| A. Attività per cassa | |||
| 1. Titoli di debito | 25.974 | 16.379 | |
| a) Banche Centrali | - | - | |
| b) Amministrazioni pubbliche | 24.107 | 5.519 | |
| c) Banche | 1.323 | 2.270 | |
| d) Altre società finanziarie | 229 | 868 | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - | |
| e) Società non finanziarie | 317 | 7.722 | |
| 2. Titoli di capitale | - | 2.140 | |
| a) Banche | - | 321 | |
| b) Altre società finanziarie | - | 694 | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | 427 | |
| c) Società non finanziarie | - | 1.125 | |
| d) Altri emittenti | - | - | |
| 3. Quote di OICR | 3.047 | 559 | |
| 4. Finanziamenti | - | - | |
| a) Banche Centrali | - | - | |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - | |
| c) Banche | - | - | |
| d) Altre società finanziarie | - | - | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - | |
| e) Società non finanziarie | - | - | |
| f) Famiglie | - | - | |
| Totale (A) | 29.022 | 19.078 | |
| B. Strumenti derivati | |||
| a) Controparti Centrali | - | - | |
| b) Altre | 32.020 | 37.527 | |
| Totale (B) | 32.020 | 37.527 | |
| Totale (A+B) | 61.042 | 56.605 | |
In conformità a quanto disposto dal principio contabile IFRS 7 e tenuto conto delle indicazioni contenute nella Comunicazione CONSOB n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (che riprende il documento ESMA N. 2011/266 del 28 luglio 2011) in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito al "debito Sovrano", si precisa che al 31 dicembre 2023 sono presenti esposizioni in titoli governativi verso lo Stato Italia per 15,5 milioni di euro, e per circa 8,6 milioni di euro verso altri paesi. Le posizioni, classificate contabilmente di trading, hanno come oggetto la negoziazione verso la clientela istituzionale.
Si rimanda alla sezione 3 della presente nota per i titoli detenuti nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
| Voci/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Titoli di debito | 460.212 | 4.449 | 10 | 439.278 | 7.010 | 9 | |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | |
| 1.2 Altri titoli di debito | 460.212 | 4.449 | 10 | 439.278 | 7.010 | 9 | |
| 2. Titoli di capitale | 177.801 | 1.705 | - | 140.938 | 2.081 | - | |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 3.946.416 | 46.650 | 251.480 | 3.827.266 | 49.113 | 236.675 | |
| 4. Finanziamenti | - | - | 31.621 | 188 | - | 43.763 | |
| 4.1 Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - | |
| 4.2 Altri | - | - | 31.621 | 188 | - | 43.763 | |
| Totale | 4.584.429 | 52.804 | 283.111 | 4.407.670 | 58.204 | 280.447 | |
Si segnala la composizione della voce 3 "Quote O.I.C.R":
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Fondi chiusi | 10.535 | 8.454 |
| Azionari | 1.574.896 | 1.438.070 |
| Immobiliari | 1.201 | 1.201 |
| Monetari | 220.522 | 271.221 |
| Obbligazionari | 1.860.232 | 1.720.318 |
| Bilanciati | 75.245 | 84.216 |
| Flessibili | 501.616 | 589.574 |
| Altri | 299 | - |
| Totale | 4.244.546 | 4.113.054 |
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| 1. Titoli di capitale | 179.507 | 143.019 |
| di cui: banche | 21.251 | 15.718 |
| di cui: altre società finanziarie | 12.982 | 10.501 |
| di cui: società non finanziarie | 145.274 | 116.800 |
| 2. Titoli di debito | 464.671 | 446.295 |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | 321.559 | 287.027 |
| c) Banche | 124.618 | 117.486 |
| d) Altre società finanziarie | 3.673 | 953 |
| di cui: imprese di assicurazione | 1.049 | 944 |
| e) Società non finanziarie | 14.821 | 40.829 |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 4.244.546 | 4.113.054 |
| 4. Finanziamenti | 31.621 | 43.951 |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altre società finanziarie | 10.767 | 12.609 |
| di cui: imprese di assicurazione | 10.767 | 12.609 |
| e) Società non finanziarie | 19.861 | 30.529 |
| f) Famiglie | 993 | 813 |
| Totale | 4.920.345 | 4.746.319 |
A seguito del fallimento dell'SPPI test nella presente categoria sono state riclassificate le quote di fondi comuni (OICR) e alcuni finanziamenti verso clientela.
Nel portafoglio "Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value", interamente ascrivibile alle "Imprese di assicurazione", sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 253,9 milioni di euro, verso la Germania per 34, 6 milioni di euro, verso la Francia per 16,3 milioni di euro, verso la Spagna per 10,7 milioni di euro, verso la Stati Uniti per 1,5 milioni di euro, verso la Austria per 1,4 milioni di euro, verso la Gran Bretagna per 1,4 milioni di euro, verso l'Irlanda per 1,2 milioni di euro e verso il Portogallo per 0,7 milioni di euro.
Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce 30
| Voci/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Titoli di debito | 8.866.480 | 54.032 | - | 9.139.602 | 50.046 | - |
| 1.1 Titoli strutturati | 943.633 | 2.406 | - | 814.923 | 2.897 | - |
| 1.2 Altri titoli di debito | 7.922.847 | 51.626 | - | 8.324.679 | 47.149 | - |
| 2. Titoli di capitale | 7.560 | 2.213 | 31.835 | 6.300 | 1.800 | 31.578 |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 8.874.040 | 56.245 | 31.835 | 9.145.902 | 51.846 | 31.578 |
L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
| Voci/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 8.920.512 | 9.189.647 |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | 6.372.557 | 6.926.842 |
| c) Banche | 1.483.700 | 1.272.864 |
| d) Altre società finanziarie | 444.268 | 259.240 |
| di cui: imprese di assicurazione | 5.188 | 5.206 |
| e) Società non finanziarie | 619.987 | 730.701 |
| 2. Titoli di capitale | 41.608 | 39.678 |
| a) Banche | 22.638 | 23.468 |
| b) Altri emittenti: | 18.970 | 16.210 |
| - altre società finanziarie | 16.583 | 13.306 |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| - società non finanziarie | 2.179 | 2.748 |
| - altri | 208 | 156 |
| 3. Finanziamenti | - | - |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altre società finanziarie | - | - |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| e) Società non finanziarie | - | - |
| f) Famiglie | - | - |
| Totale | 8.962.120 | 9.229.325 |
In conformità a quanto disposto dal principio contabile IFRS 7 e tenuto conto delle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (che riprende il documento ESMA N. 2011/266 del 28 luglio 2011) in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito al "debito Sovrano", si precisa:
Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva", relativo al Gruppo bancario, sono presenti titoli governativi esteri (Spagna) per 304,3 milioni di euro, (Belgio) per 415,3 milioni di euro, (Francia) per 453,9 milioni di euro e (U.S. Treasury) per 1.256,1 milioni di euro. Sono presenti inoltre obbligazioni, per circa 919,0 milioni di euro, emessi dall'Unione Europea e obbligazioni per 13,0 milioni di euro, emessi dall'European Financial Stability Facilities. Relativamente ai titoli governativi emessi dallo Stato Italiano si evidenzia un'esposizione complessiva pari a circa 52,9 milioni di euro (BTP 29,7 milioni di euro e CCT 23,2 milioni di euro). Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva", relativo alle "Imprese di assicurazione", sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 1.955,3 milioni di euro, verso la Spagna per 473,9 milioni di euro, verso il Belgio per 243,7 milioni di euro, verso il Portogallo per 125,0 milioni di euro, verso la Francia per 87,8 milioni di euro, verso la Germania per 37,5 milioni di euro, verso l'Irlanda per 18,1 milioni di euro e verso gli Stati Uniti per 17,1 milioni di euro.
Sono presenti coperture di fair value hedge sia su titoli di Stato, italiani, a tasso fisso (BTP), ed esteri, che su titoli obbligazionari (senior unsecure e covered bond) a tasso fisso emessi da primari istituti di credito europei. La copertura è di tipo fair value hedge attuata attraverso la designazione di appositi strumenti di copertura (Interest Rate Swap) con copertura specifica del c.d. "rischio tasso" su detti titoli; la relazione venuta così a crearsi fra Hedged Item e Hedging Instrument ha comportato la redazione di una specifica documentazione che formalizza la relazione di copertura ed ha altresì usufruito delle particolari regole di contabilizzazione dell'Hedge Accounting. Si segnala che sono stati effettuati i test di efficacia (sia prospettici che retrospettivi) con esito positivo.
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio |
di cui: Strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Write-off parziali complessivi |
|
| Titoli di debito | 8.926.494 | 18.380 | - | - | - | 5.981 | - | - | - | - |
| Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2023 |
8.926.494 | 18.380 | - | - | - | 5.981 | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2022 |
9.193.022 | 73.790 | - | - | - | 3.375 | - | - | - | - |
Il valore lordo e le rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired sono comprensivi degli interessi contrattuali maturati.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair value | Valore di bilancio | Fair value | ||||||||||
| Tipologia operazioni/Valori |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | |
| A. Crediti verso Banche Centrali |
375.118 | - | - | - | - | 375.118 | 280.694 | - | - | - | - | 280.694 | |
| 1. Depositi a scadenza |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Riserva obbligatoria |
375.118 | - | - | X | X | X | 280.694 | - | - | X | X | X | |
| 3. Pronti contro termine |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | |
| 4. Altri | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | |
| B. Crediti verso banche |
1.226.058 | - | - | 599.313 | 6.791 | 615.874 | 1.218.957 | - | - | 499.209 | 11.766 | 693.579 | |
| 1. Finanziamenti | 615.390 | - | - | - | - | 615.874 | 693.294 | - | - | - | - | 693.579 | |
| 1.1 Conti correnti |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 1.2. Depositi a scadenza |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | |
| 1.3. Altri finanziamenti: |
615.390 | - | - | X | X | X | 693.294 | - | - | X | X | X | |
| - Pronti contro termine attivi |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | |
| - Finanziamenti per leasing |
168 | - | - | X | X | X | 206 | - | - | X | X | X | |
| - Altri | 615.222 | - | - | X | X | X | 693.088 | - | - | X | X | X | |
| 2. Titoli di debito | 610.668 | - | - | 599.313 | 6.791 | - | 525.663 | - | - | 499.209 | 11.766 | - | |
| 2.1 Titoli strutturati |
134.812 | - | - | 128.699 | 6.791 | - | 148.998 | - | - | 137.217 | 11.766 | - | |
| 2.2 Altri titoli di debito |
475.856 | - | - | 470.614 | - | - | 376.665 | - | - | 361.992 | - | - | |
| Totale | 1.601.176 | - | - | 599.313 | 6.791 | 990.992 | 1.499.651 | - | - | 499.209 | 11.766 | 974.273 |
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
Sono inclusi i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di servizi finanziari.
I crediti, ad eccezione dei titoli di debito, sono iscritti al costo ammortizzato, corrispondente al loro fair value e il livello di fair value attribuito risulta essere pari a 3.
Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella Parte A1 – Parte generale –Sezione 18 " Altre informazioni".
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Valore di bilancio | Fair value | Valore di bilancio | Fair value | |||||||||
| operazioni/Valori | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | |
| 1. Finanziamenti | 35.434.672 | 271.677 | 17.405 | - | - | 36.552.871 | 34.156.005 | 304.765 | 22.439 | - | - | 33.557.798 | |
| 1. Conti correnti | 1.838.482 | 21.996 | 686 | - | - | - | 1.955.412 | 26.328 | 1.354 | - | - | - | |
| 2. Pronti contro termine attivi |
8.797 | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | |
| 3. Mutui | 20.288.147 | 182.615 | 7.598 | X | X | X | 19.858.860 | 207.016 | 12.869 | X | X | X | |
| 4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto |
3.373.582 | 24.543 | 8.791 | X | X | X | 2.778.147 | 25.349 | 7.859 | X | X | X | |
| 5. Finanziamenti per leasing |
3.107.352 | 28.525 | - | X | X | X | 2.919.787 | 34.895 | - | X | X | X | |
| 6. Factoring | 1.456.078 | 9.172 | - | X | X | X | 1.531.598 | 6.328 | - | X | X | X | |
| 7. Altri finanziamenti |
5.362.234 | 4.826 | 330 | X | X | X | 5.112.201 | 4.849 | 357 | X | X | X | |
| 2. Titoli di debito | 7.140.100 | - | - | 6.753.612 | 370.398 | - | 7.934.942 | - | - | 7.227.620 | 575.500 | 15.244 | |
| 1. Titoli strutturati | 469.796 | - | - | 176.652 | 288.027 | - | 612.075 | - | - | 169.163 | 417.356 | 15.244 | |
| 2. Altri titoli di debito |
6.670.304 | - | - | 6.576.960 | 82.371 | - | 7.322.867 | - | - | 7.058.457 | 158.144 | - | |
| Totale | 42.574.772 | 271.677 | 17.405 | 6.753.612 | 370.398 | 36.552.871 | 42.090.947 | 304.765 | 22.439 | 7.227.620 | 575.500 | 33.573.042 | |
I crediti verso la clientela per finanziamenti sono pari a 35.723,8 milioni di euro.
Si fornisce di seguito il dettaglio dei finanziamenti erogati alla clientela con indicazione del credito lordo, delle previsioni di perdita, del credito netto e del relativo coverage per categoria.
| CREDITI VERSO CLIENTELA PER FINANZIAMENTI €mln |
Crediti performing |
TOTALE CREDITI |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| probabili | scadute" | problematici | |||||
| Valori lordi | 2023 | 298 | 359 | 46 | 702 | 35.522 | 36.224 |
| Previsioni di perdita |
2023 | 241 | 167 | 11 | 418 | 82 | 500 |
| Valori netti | 2023 | 57 | 192 | 34 | 283 | 35.441 | 35.724 |
| Coverage puntuali |
2023 | 80,9 | 46,4 | 24,6 | 59,6 | 0,2 | 1,4% |
Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", relativo al Gruppo bancario, sono presenti esposizioni in titoli governativi per circa 5.329,7 milioni di euro (4.589,5milioni di euro Italia, BTP 4.421,7 milioni di euro e CCT 167,8 milioni di euro, altri paesi, 456,5 milioni di euro Spagna e 283,7 milioni di euro Portogallo) e obbligazioni, per circa 996,6 milioni di euro, emessi dall'Unione Europea.
Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", relativo alle "Imprese di assicurazione", sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 106,6 milioni di euro, verso la Spagna per 17,0 milioni di euro, verso il Portogallo per 3,7 milioni di euro e verso la Francia per 1,0 milioni di euro.
Sono presenti coperture di fair value hedge su titoli di Stato, italiani, a tasso fisso (BTP), ed esteri. La copertura è di tipo fair value hedge attuata attraverso la designazione di appositi strumenti di
copertura (Interest Rate Swap) con copertura specifica del c.d. "rischio tasso" su detti titoli; la relazione venuta così a crearsi fra Hedged Item e Hedging Instrument ha comportato la redazione di una specifica documentazione che formalizza la relazione di copertura ed ha altresì usufruito delle particolari regole di contabilizzazione dell'Hedge Accounting. Si segnala che sono stati effettuati i test di efficacia (sia prospettici che retrospettivi) con esito positivo.
Sono presenti nella categoria contabile "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", al 31 dicembre 2023, 380 milioni di Euro di ABS emessi da veicoli terzi, collegati a crediti originati in Europa, con preponderanza della componente di origination francese (140.4 milioni di Euro). Il portafoglio è costituito da differenti tipologie di ABS con una prevalenza delle cartolarizzazioni di mutui residenziali, che incidono per il 51,9%.
L'attuale esposizione suddivisa per rischio paese è così composta:
| Paese | Controvalore (migliaia Euro) |
% Esposizione |
|---|---|---|
| FRANCIA | 140.449 | 37,0 |
| GERMANIA | 87.135 | 22,9 |
| SPAGNA | 62.622 | 16,5 |
| PAESI BASSI | 49.358 | 13,0 |
| ITALIA | 25.755 | 6,8 |
| IRLANDA | 13.572 | 3,6 |
| PORTOGALLO | 531 | 0,1 |
| REGNO UNITO | 280 | 0,1 |
| TOTALE | 379.702 | 100,0 |
Il portafoglio delle cartolarizzazioni è diversificato su 24 emittenti e 28 emissioni, con massima concentrazione pari a 29,7 milioni di Euro per singola emissione e 62,6 milioni di Euro per singolo emittente.
Si è adottata anche la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzioni "Cap". Sono presenti, inoltre, coperture di Cash Flow Hedge su erogazioni di mutui a tasso variabile.
4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso clientela
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | Attività impaired acquisite o originate |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Attività impaired acquisite o originate |
|
| 1. Titoli di debito | 7.140.100 | - | - | 7.934.941 | - | - | |
| a) Amministrazioni pubbliche |
6.454.554 | - | - | 7.034.284 | - | - | |
| b) Altre società finanziarie |
685.048 | - | - | 852.339 | - | - | |
| di cui: imprese di assicurazione |
527 | - | - | 533 | - | - | |
| c) Società non finanziarie |
498 | - | - | 48.318 | - | - | |
| 2. Finanziamenti verso: | 35.434.671 | 271.678 | 17.405 | 34.156.006 | 304.764 | 22.439 | |
| a) Amministrazioni pubbliche |
604.308 | 2.024 | - | 700.907 | 3.069 | - | |
| b) Altre società finanziarie |
703.771 | 149 | 876 | 469.800 | 59 | 1.769 | |
| di cui: imprese di assicurazione |
48.915 | - | - | 24.798 | - | - | |
| c) Società non finanziarie |
17.470.786 | 107.719 | 4.499 | 17.312.865 | 114.308 | 8.843 | |
| d) Famiglie | 16.655.806 | 161.786 | 12.030 | 15.672.434 | 187.328 | 11.827 | |
| Totale | 42.574.771 | 271.678 | 17.405 | 42.090.947 | 304.764 | 22.439 |
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio |
di cui: Strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Write-off parziali complessivi |
|
| Titoli di debito | 7.757.323 | - | - | - | - | 6.556 | - | - | - | - |
| Finanziamenti | 34.122.564 | 240.421 | 2.384.730 | 687.736 | 19.821 | 39.697 | 42.414 | 416.059 | 2.415 | 17.477 |
| Totale 31/12/2023 |
41.879.887 | 240.421 | 2.384.730 | 687.736 | 19.821 | 46.253 | 42.414 | 416.059 | 2.415 | 17.477 |
| Totale 31/12/2022 |
41.386.981 | 384.499 | 2.295.037 | 713.601 | 25.248 48.294 | 43.126 | 408.837 | 2.808 | 13.996 | |
Il principio IFRS9 prevede la classificazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato in tre stages, in ordine crescente di deterioramento del merito creditizio; a tali categorie si associano misurazioni progressivamente più severe delle riduzioni di valore.
Il valore lordo e le rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired sono comprensivi degli interessi contrattuali maturati.
| FV 31/12/2023 | VN | FV 31/12/2022 | VN | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | 31/12/2023 | L1 | L2 | L3 | 31/12/2022 | ||
| A. Derivati finanziari | |||||||||
| 1. Fair value | - | 568.146 | - | 17.532.717 | - | 1.090.239 | - | 16.552.179 | |
| 2. Flussi finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Investimenti esteri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| B. Derivati creditizi | |||||||||
| 1. Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Flussi finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | - | 568.146 | - | 17.532.717 | - 1.090.239 | - | 16.552.179 | ||
VN = valore nozionale L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
| Fair Value | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifica | Investim. | |||||||||
| Operazioni/Tipo di copertura | titoli di debito e tassi di interesse |
titoli di capitale e indici azionari |
valute e oro |
credito | merci | altri | Generica | Specifica | Generica | esteri |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
329.097 | - | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
72.390 | X | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 3. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | 48.975 | X | - | X |
| 4. Altre operazioni | - | - | - | - | - | - | X | - | X | - |
| Totale attività | 401.487 | - | - | - | - | - | 48.975 | - | - | - |
| 1. Passività finanziarie | 297 | X | - | - | - | - | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | - | X | - | X |
| Totale passività | 297 | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 1. Transazioni attese | X | X | X | X | X | X | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio di attività e passività finanziarie |
X | X | X | X | X | X | 117.387 | X | - | - |
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso della raccolta a vista della clientela.
La raccolta a vista dalla clientela rappresenta un'importante fonte di funding della banca. Una quota parte di questa raccolta, seppur contrattualmente a vista, presenta però una forte persistenza nel tempo ed una elasticità imperfetta alla variazione dei tassi di mercato, rappresentata dal cosiddetto "effetto vischiosità".
Questo effetto è stato stimato mediante un modello di analisi che consiste in due componenti:
I derivati di copertura di questa tipologia presentano un fair value positivo di 117.387 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTCS.
I derivati di questa tipologia presentano un fair value positivo di 329.097 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTC. I derivati di questa tipologia presentano un fair value positivo di 72.390 mila euro.
Si è adottata la metodologia contabile del macro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di crediti a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente gli effetti economici delle strategie di copertura attuate. I derivati di copertura relativi a tale strategia presentano un fair value positivo di 48.975 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli emessi a tasso fisso contabilizzati nei "titoli in circolazione".
I derivati di questa tipologia presentano un fair value positivo di 297 mila euro.
Si rimanda alla Sezione della Parte E della nota integrativa per la descrizione delle modalità della copertura.
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| 38.819 | - | |
| 38.819 | - | |
| 38.819 | - | |
| - | - | |
| - | - | |
| 3.777 | 197.853 | |
| 1.823 | 197.853 | |
| 1.823 | 197.953 | |
| - | - | |
| 1.954 | - | |
| 35.042 | 197.853 | |
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzioni "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente in modo simmetrico sia i mutui che i derivati di copertura.
Il Macro Fair Value Hedge prevede che la relazione di copertura sia formalmente documentata da una hedging card e che la tenuta della copertura sia verificata attraverso dei test di efficacia sia prospettici che retrospettivi; i test sono svolti periodicamente durante tutta la vita dell'operazione. La copertura è considerata efficace se il rapporto tra la variazione di fair value dell'elemento coperto rispetto allo strumento di copertura è compreso nel range 80%-125%. Il test di verifica della tenuta prospettica e retrospettiva delle coperture è svolto su base trimestrale.
L'hedge accounting non può essere mantenuto qualora la copertura divenga inefficace (fuori dal range 80%-125%).
Il valore di bilancio della voce "Partecipazioni" ammonta a 55,0 milioni di euro.
| Rapporto di partecipazione | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazioni | Sede legale | Tipo di rapporto |
Impresa partecipante | Quota % | Disponibilità voti % |
|
| A. Imprese controllate in modo congiunto |
||||||
| 1. Credemassicurazioni spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 50,00% | ||
| B. Imprese sottoposte a influenza notevole |
||||||
| 1. Andxor srl | Cinisello Balsamo (MI) | 1 | Credemtel | 40,00% | ||
| 2. SBC Fintech 2224 Milan srl | Milano | 1 | Credemtel | 35,02% | ||
| 3. Flairbit srl | Genova | 1 | Credemtel | 10,00% | ||
| 4. Mynet srl | Udine | 1 | Credemtel | 8,73% |
Tipo di rapporto:
1 – partecipazione al capitale sociale
| Denominazioni | Valore di bilancio | Fair value | Dividendi percepiti | |
|---|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in modo congiunto | ||||
| 1. | Credemassicurazioni spa | 52.686 | 1.912 | |
| B. Imprese sottoposte ad influenza notevole | ||||
| 1. | Andxor srl | 1.366 | 160 | |
| 2. | SBC Fintech 2224 Milan srl | 175 | - | |
| 3. | Flairbit srl | 478 | - | |
| 4. | Mynet srl | 250 | ||
| Totale | 54.955 | - | 2.072 |
La colonna fair value non è avvalorata perché non sono presenti società quotate classificate tra le partecipazioni significative.
| De ina zio ni nom |
Ca ssa e d isp ib ilit à on liqu ide |
ivit à Att fin iar ie anz |
Att à non ivit fin iar ie anz |
à fin ivit Pas s iar ie anz |
Pas à non ivit s fin iar ie anz |
Ric i tot av al i |
Ma ine rg d i int ere sse |
Ret tifi che ipr e r ese i va tivi à d lore at t su i e imm ial ter ma rial i ate |
Ut ile ita) ( Per d de lla tivi à t op era te al cor ren lord o d elle imp ost e |
Ut ile ita) ( Per d de lla tivi à t op era te al cor ren de lle net to imp ost e |
Ut ile ( Per d ita) de i d i gru pp ivit à in att via d i d ism iss ion e al n ett o de lle imp ost e |
i Ut ile ita) ( Per d d'e izio ser c ( 1) |
Alt re ti com po nen red d itua li a l net to de lle imp e ( 2) ost |
à com Re dd itiv it les iva p s ( 3) = ( 1) + ( 2) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | Imp rol late in do ont res e c mo iun to con g |
||||||||||||||
| Cre de |
icu ion i ma ss raz |
2.5 67 |
170 .41 2 |
20 .64 3 |
48 1 |
108 .41 9 |
43 .18 2 |
3.1 15 |
( 1.6 26) |
14. 63 8 |
10. 275 |
- | 10. 275 |
( 915 ) |
9.3 60 |
| 2. | Imp ad inf lue ott ste res e s opo nza not le evo |
||||||||||||||
| A ndx |
or | 770 | 30 8 |
19 | 28 3 |
54 | 1.5 48 |
3 | ( 7) |
528 | 372 | - | 372 | - | 372 |
| SB C F |
int ech 22 24 Mil an |
228 | 40 8 |
1 | 134 | 2 | 9 | - | - | 2 | 2 | - | 2 | - | 2 |
| Fl irb a |
it | 58 9 |
20 9 |
75 | 84 | 28 | 94 8 |
( 1) |
( 3) |
23 5 |
165 | - | 165 | - | 165 |
| M t yne |
7 | 374 | 579 | 287 | 142 | 36 3 |
- | ( 99 ) |
37 | 37 | - | 37 | - | 37 |
Nella tabella sono riportati i dati dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2023 approvati dal Consiglio di Amministrazione e fornito dalle società o, qualora non disponibili, dalle più recenti situazioni patrimoniali riferite al totale delle partecipate e non alla percentuale detenuta dal Gruppo.
| Denominazioni | Patrimonio netto (*) |
Percentuale di interessenza |
Patrimonio netto di pertinenza |
Avviamento | Altre poste |
Valore di bilancio |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in modo congiunto | |||||||
| Credemassicurazioni | 84.722 | 50,00% | 42.362 | 10.324 | - | 52.686 | |
| Andxor | 760 | 40,00% | 304 | 1.062 | - | 1.366 | |
| SBC Fintech 2224 Milan | 501 | 35,02% | 175 | - | - | 175 | |
| Flairbit | 761 | 10,00% | 76 | 402 | 478 | ||
| Mynet | 374 | 8,73% | 33 | 217 | 250 | ||
| Totale | 87.118 | - | 42.950 | 12.005 | - | 54.955 |
(*) il patrimonio netto è la somma delle "attività finanziarie", delle "Attività non finanziarie" al netto delle "Passività finanziarie" e delle "Passività finanziarie" riportate nella tabella 7.3.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| A. Esistenze inziali | 51.862 | 48.952 |
| B. Aumenti | 6.316 | 11.393 |
| B.1 Acquisti | 1.012 | 250 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| B.2 Riprese di valore | - | - |
| B.3 Rivalutazioni | - | - |
| B.4 Altre variazioni | 5.304 | 11.143 |
| C. Diminuzioni | 3.223 | 8.123 |
| C.1 Vendite | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| C.2 Rettifiche di valore | - | - |
| C.3 Svalutazioni | 336 | 250 |
| C.4 Altre variazioni | 2.887 | 7.873 |
| D. Rimanenze finali | 54.955 | 51.862 |
| E. Rivalutazioni totali | ||
| F. Rettifiche totali | ||
Le variazioni relative al comparto delle partecipazioni recepiscono gli utili e le perdite delle società consolidate al patrimonio netto, i dividendi distribuiti, gli acquisti effettuati.
Nel mese di gennaio 2022 si è perfezionato un investimento di Credemtel Spa ("Credemtel") nella società SBC Fintech Milan 2224 s.r.l. ("SBC") per l'importo complessivo di 250.000 euro. Nel mese di gennaio 2023 SBC ha inoltre deliberato un aumento di capitale progressivo e scindibile riservato a Credemtel per l'importo complessivo di Euro 450.000 da dividersi in tre tranches. Nel mese di gennaio 2023 è stata versata la prima di tali tranches e nel mese di ottobre 2023 la seconda. A seguito di tali versamenti la partecipazione di Credemtel nella società risulta essere pari, al 31.12.2023, al 35,02% del capitale sociale.
SBC è una Holding che detiene, al 31.12.2023, il 16,695% del capitale sociale di "Fintech & Insurtech Accelerator s.r.l.", con sede in Roma (RM), Via Arduino n. 22, nell'ambito di un programma verticale di investimento e innovazione nell'ambito FinTech & InsurTech basato a Milano e promosso da CDP Venture Capital SGR S.p.A. e della durata di almeno un triennio.
Ai fini del processo di impairment test è stata utilizzata una valutazione effettuata da una primaria società esperta nella valutazione di Start-up che ha fornito una valutazione del Patrimonio netto di "Fintech & Insurtech Accelerator s.r.l." rettificato in base al fair-value delle società Start-up detenute.
Nel mese di aprile 2023 si è perfezionato un investimento di Credemtel nella società MYNET SRL SOCIETA' BENEFIT ("MYNET") per l'importo complessivo di 100.000 euro. Successivamente, nel mese di novembre 2023, Credemtel ha incrementato la quota partecipativa in MYNET con un ulteriore investimento di 150.000 euro. A seguito di tali versamenti la partecipazione di Credemtel nella società risulta essere pari, al 31.12.2023, al 8,73% del capitale sociale.
Nel mese di novembre 2023 si è perfezionato un investimento di Credemtel nella società FLAIRBIT S.R.L. ("FLAIRBIT") per l'importo complessivo di 461.760,33 euro. A seguito di tale versamento la partecipazione di Credemtel nella società risulta essere pari, al 31.12.2023, al 10,00% del capitale sociale.
Credito Emiliano S.p.A. detiene il 50% di Credemassicurazioni S.p.A., la cui restante quota di capitale sociale (50%) è invece detenuta da Reale Mutua Assicurazioni. In tale contesto:
In relazione a Credemassicurazioni la posizione di Credito Emiliano è pertanto quella:
Gli accordi in essere tra i soci detentori rispettivamente il 50% del capitale sociale contemplano:
In tale contesto, i diritti di Credito Emiliano sono circoscritti alle attività nette di Credemassicurazioni.
Credito Emiliano S.p.A. detiene il 100% di Credemtel S.p.A., che a sua volta detiene il 40% di ANDXOR SOLUZIONI INFORMATICHE S.R.L. "ANDXOR".
In tale contesto, per ANDXOR:
In relazione a ANDXOR la posizione di Credemtel è pertanto quella:
Gli accordi in essere tra i soci di ANDXOR contemplano, a favore di Credemtel:
diritto contemplato in apposito patto parasociale di ottenere esponenti aziendali (un consigliere di amministrazione ed il sindaco unico). Siccome non vi sono nell'ambito di ANDXOR voti di consiglieri che prevalgano su quelli di altri Consiglieri, la designazione di esponenti aziendali non attribuisce a nessun socio una prevalenza sulle scelte societarie;
diritto di co-vendita a favore di Credemtel qualora venga trasferita per atto tra vivi una quota di almeno il 50% del capitale sociale di ANDXOR per tutta la durata del patto parasociale attualmente in essere.
Credito Emiliano S.p.A. detiene il 100% di Credemtel S.p.A., che a sua volta detiene il 35,02 % di SBC.
In tale contesto:
In relazione a SBC la posizione di Credemtel è pertanto quella:
Gli accordi in essere tra i soci di SBC contemplano, a favore di Credemtel il diritto contemplato in apposito patto parasociale di ottenere esponenti aziendali (un consigliere di amministrazione). Siccome non vi sono nell'ambito di SBC voti di consiglieri che prevalgano su quelli di altri consiglieri, la designazione di esponenti aziendali non attribuisce a nessun socio una prevalenza sulle scelte societarie.
Credito Emiliano S.p.A. detiene il 100% di Credemtel S.p.A., che a sua volta detiene il 8,73% di MYNET.
In tale contesto:
In relazione a MYNET la posizione di Credemtel è pertanto quella:
Gli accordi in essere tra i soci di MYNET contemplano, a favore di Credemtel il diritto contemplato in apposito patto parasociale di ottenere esponenti aziendali (un consigliere di amministrazione) oltre alla designazione di un sindaco effettivo (con ruolo di presidente del collegio sindacale) ed uno supplente. Siccome non vi sono nell'ambito di MYNET voti di consiglieri che prevalgano su quelli di altri consiglieri, la designazione di esponenti aziendali non attribuisce a nessun socio una prevalenza sulle scelte societarie.
Credito Emiliano S.p.A. detiene il 100% di Credemtel S.p.A., che a sua volta detiene il 10,00% di FLAIRBIT.
In tale contesto:
In relazione a FLAIRBIT la posizione di Credemtel è pertanto quella:
di un soggetto che è esposto a rendimenti variabili e che detiene comunque diritti su tali possibili rendimenti;
che ha una propria capacità di incidere su tali rendimenti solo esercitando un potere di veto sulle scelte degli altri soci.
Gli accordi in essere tra i soci di FLAIRBIT contemplano, a favore di Credemtel il diritto contemplato in apposito patto parasociale di ottenere esponenti aziendali (un consigliere di amministrazione). Siccome non vi sono nell'ambito di FLAIRBIT voti di consiglieri che prevalgano su quelli di altri consiglieri, la designazione di esponenti aziendali non attribuisce a nessun socio una prevalenza sulle scelte societarie.
Credito Emiliano ha sottoscritto con Reale Mutua di Assicurazioni accordi contrattuali volti a disciplinare più compiutamente la partnership in Credemassicurazioni.
In tale contesto le clausole del contratto di compravendita delle azioni a suo tempo perfezionato tra Credito Emiliano e Reale Mutua di Assicurazioni hanno espressamente convenuto un'opzione put in capo a Reale Mutua di Assicurazioni e un'opzione call in capo a Credito Emiliano S.p.A. riguardante il 50% della partecipazione di Reale Mutua nel capitale sociale di Credemassicurazioni. Entrambe le opzioni sono esercitabili allo scadere di ogni quinquennio dall'acquisto della partecipazione in Credemassicurazioni da parte di Reale Mutua.
A distanza di 10 anni dalla sottoscrizione del primo accordo di collaborazione, il Credito Emiliano e la Società Reale Mutua di Assicurazioni hanno rinnovato la loro partnership paritetica nella società in rassegna. Il rinnovo dell'accordo permetterà al gruppo di sviluppare l'offerta di prodotti dei rami danni e di accrescere il livello di servizio offerto alla propria clientela, grazie al supporto di un primario player specializzato nel settore della protection.
Le parti hanno poi perfezionato un patto parasociale le cui clausole contemplano:
Credemtel ha sottoscritto con i soci di ANDXOR accordi contrattuali volti a disciplinare più compiutamente la partnership in SATA.
Le parti hanno poi perfezionato un patto parasociale le cui clausole contemplano:
Credemtel ha sottoscritto con i soci di SBC accordi contrattuali volti a disciplinare più compiutamente la partnership nella società.
Le parti hanno poi perfezionato un patto parasociale le cui clausole contemplano:
Credemtel ha sottoscritto con i soci di MYNET accordi contrattuali volti a disciplinare più compiutamente la partnership nella società.
Le parti hanno poi perfezionato un patto parasociale le cui clausole contemplano:
Credemtel ha sottoscritto con i soci di FLAIRBIT accordi contrattuali volti a disciplinare più compiutamente la partnership nella società.
Le parti hanno poi perfezionato un patto parasociale le cui clausole contemplano:
Credemassicurazioni, Andxor, Flairbit e Mynet, partecipazioni per le quali il valore di bilancio risulta essere superiore alla quota di pertinenza di patrimonio netto, sono state assoggettate a test d'impairment dal quale è emerso un valore recuperabile superiore al valore di carico. Si è quindi ritenuto che la differenza negativa fra il valore di carico e la quota di pertinenza del patrimonio netto di tali partecipate non è ascrivibile a perdita durevole di valore e, pertanto, non sono stati rettificati i valori di iscrizione.
Per Credemassicurazioni la differenza negativa è ascrivibile alla quota di avviamento per 10,3 milioni di euro, mentre per Andxor, Flairbit e Mynet la differenza negativa è ascrivibile alla quota di avviamento rispettivamente per 1.062 mila di euro, per 402 mila euro e per 217 mila euro.
Dinamica del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione - GMM – attività per residua copertura e per sinistri accaduti
| Attività per residua copertura 31/12/2023 |
Attività per sinistri accaduti |
Totale | Attività per residua copertura 31/12/2022 |
Attività per sinistri accaduti |
Totale 31/12/2022 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al netto della componente recupero perdite |
Componente recupero perdite |
31/12/2023 | 31/12/2023 | Al netto della componente recupero perdite |
Componente recupero perdite |
31/12/2022 | ||
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||
| 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività |
18.721 | 697 | 988 | 20.406 | 20.793 | - | 701 | 21.494 |
| 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 1° | 18.721 | 697 | 988 | 20.406 | 20.793 | - | 701 | 21.494 |
| gennaio B. Effetti economici connessi con le cessioni in |
||||||||
| riassicurazione | ||||||||
| 1. Costo della riassicurazione 2. Sinistri e altri costi |
(8.036) | - | - | (8.036) | (6.790) | - | - | (6.790) |
| recuperati 3. Variazioni dell'attività per |
- | - | 4.919 | 4.919 | - | - | 4.848 | 4.848 |
| sinistri accaduti 4. Cessioni in riassicurazione |
- | - | (149) | (149) | - | - | 287 | 287 |
| che coprono contratti onerosi |
- | (680) | - | (680) | - | 697 | - | 697 |
| 4.1 Ricavi connessi con l'iscrizione di contratti assicurativi sottostanti onerosi |
- | - | - | - | - | 784 | - | 784 |
| 4.2 Rilasci della componente di recupero perdite diversi dalle variazioni dei flussi finanziari dei contratti di |
- | (86) | - | (86) | - | (66) | - | (66) |
| cessione in riassicurazione 4.3 Variazioni dei flussi finanziari delle cessioni in riassicurazione derivanti dai contratti assicurativi sottostanti onerosi |
- | (594) | - | (594) | - | (21) | - | (21) |
| 5. Effetti del cambiamento del rischio di inadempimento da parte dei riassicuratori |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 6. Totale | (8.036) | (680) | 4.770 | (3.946) | (6.790) | 697 | 5.135 | (958) |
| C. Risultato dei servizi assicurativi (Totale B) |
(8.036) | (680) | 4.770 | (3.946) | (6.790) | 697 | 5.135 | (958) |
| D. Ricavi/costi netti di natura finanziaria |
||||||||
| 1. Relativi alle cessioni in riassicurazione |
998 | - | - | 998 | (1.450) | - | - | (1.450) |
| 1.1. Registrati in conto economico |
72 | - | - | 72 | 16 | - | - | 16 |
| 1.2. Registrati nel conto economico complessivo |
926 | - | - | 926 | (1.466) | - | - | (1.466) |
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Totale | 998 | - | - | 998 | (1.450) | - | - | (1.450) |
| E. Componenti di investimento F. Importo complessivo registrato in conto economico e nel conto economico |
- (7.038) |
- (680) |
- 4.770 |
- (2.948) |
- (8.240) |
- 697 |
- 5.135 |
- (2.408) |
| complessivo (C+D+E) | ||||||||
| G. Altre variazioni H. Movimenti di cassa |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 1. Premi pagati al netto di | ||||||||
| importi non connessi con i sinistri recuperati dai riassicuratori |
2.823 | - | - | 2.823 | 6.167 | - | - | 6.167 |
| 2. Importo dei sinistri recuperato dai riassicuratori |
- | - | (4.919) | (4.919) | - | - | (4.848) | (4.848) |
| 3. Totale | 2.823 | - | (4.919) | (2.096) | 6.167 | - | (4.848) | 1.319 |
| I. Valore di bilancio netto al 31 dicembre (A.3+F+G+H.3) |
14.506 | 17 | 839 | 15.362 | 18.720 | 697 | 988 | 20.405 |
| L. Valore di bilancio finale 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività |
14.506 | 17 | 839 | 15.362 | 18.721 | 697 | 988 | 20.406 |
| 2. Cessioni in riassicurazione che costituiscono passività |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre |
14.506 | 17 | 839 | 15.362 | 18.721 | 697 | 988 | 20.406 |
| Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione |
Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio delle cessioni in riassicurazione |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Scomposizione valore di bilancio |
Valore attuale dei flussi finanziari 31/12/2023 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 31/12/2023 |
Margine sui servizi contrattuali 31/12/2023 |
Totale 31/12/2023 |
Valore attuale dei flussi finanziari 31/12/2022 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 31/12/2022 |
Margine sui servizi contrattuali 31/12/2022 |
Totale 31/12/2022 |
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||
| 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività |
17.989 | 627 | 1.789 | 20.405 | 17.929 | 570 | 2.996 | 21.495 |
| 2. Cessioni in riassicurazione | ||||||||
| che costituiscono passività | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 1° | 17.990 | 627 | 1.789 | 20.406 | 17.929 | 570 | 2.996 | 21.495 |
| gennaio B. Variazioni relative ai servizi |
||||||||
| attuali | ||||||||
| 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico |
- | - | (705) | (705) | - | - | (569) | (569) |
| 2. Variazione per rischi non | - | (162) | - | (162) | - | (157) | - | (157) |
| finanziari scaduti | ||||||||
| 3. Modifiche connesse con l'esperienza |
(1.275) | - | - | (1.275) | (5.652) | - | - | (5.652) |
| 4. Totale | (1.275) | (162) | (705) | (2.142) | (5.652) | (157) | (569) | (6.378) |
| C. Variazioni relative a sevizi futuri | ||||||||
| 1. Cambiamenti di stime che modificano il margine sui servizi contrattuali |
(2.518) | (113) | 1.655 | (976) | 167 | 70 | (649) | (412) |
| 2. Effetti dei contratti iscritti nell'esercizio |
514 | 113 | (627) | - | 472 | 205 | (676) | 1 |
| 3. Aggiustamento del margine sui servizi contrattuali connesso con recuperi relativi all'iscrizione iniziale di contratti |
- | - | - | - | - | - | 784 | 784 |
| assicurativi sottostanti onerosi | ||||||||
| 4. Rilasci della componente di recupero perdite diversi dalle variazioni dei flussi finanziari dei |
- | - | (86) | (86) | - | - | (66) | (66) |
| contratti di cessione in riassicurazione |
||||||||
| 5. Variazioni dei flussi finanziari delle cessioni in riassicurazione derivanti dai contratti assicurativi sottostanti onerosi |
- | - | (594) | (594) | - | - | (21) | (21) |
| 6. Totale | (2.004) | - | 348 | (1.656) | 639 | 275 | (628) | 286 |
| D. Variazioni relative a servizi | (149) | - | - | (149) | 5.135 | - | - | 5.135 |
| passati 1. aggiustamenti all'attività per |
||||||||
| sinistri accaduti | (149) | - | - | (149) | 5.135 | - | - | 5.135 |
| E. Effetti delle variazioni del rischio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di inadempimento F. Risultato dei servizi assicurativi |
||||||||
| (B+C+D+E) | (3.428) | (162) | (357) | (3.947) | 122 | 118 | (1.197) | (957) |
| G. Ricavi/costi di natura finanziaria | ||||||||
| 1. Relativi alle cessioni in riassicurazione |
981 | 43 | (25) | 999 | (1.380) | (61) | (9) | (1.450) |
| 1.1 Registrati in conto | ||||||||
| economico | 92 | 6 | (25) | 73 | 24 | 1 | (9) | 16 |
| 1.2. Registrati nel conto economico complessivo |
889 | 37 | - | 926 | (1.404) | (62) | - | (1.466) |
| 2. Effetti connessi con le | - | - | - | - | - | - | - | - |
| variazioni dei tassi di cambio | ||||||||
| 3. Totale H. Importo complessivo registrato |
981 | 43 | (25) | 999 | (1.380) | (61) | (9) | (1.450) |
| in conto economico e nel conto economico complessivo (F+ G) |
(2.447) | (119) | (382) | (2.948) | (1.258) | 57 | (1.206) | (2.407) |
| I. Altre variazioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| L. Movimenti di cassa | ||||||||
| 1. Premi pagati al netto di importi non connessi con i sinistri recuperati dai riassicuratori |
2.823 | - | - | 2.823 | 6.167 | - | - | 6.167 |
| 2. Importi recuperati dai | (4.919) | - | - | (4.919) | (4.848) | - | - | (4.848) |
| riassicuratori 3. Totale |
(2.096) | - | - | (2.096) | 1.319 | - | - | 1.319 |
| M. Valore netto di bilancio al 31 | 13.447 | 508 | 1.407 | 15.362 | 17.990 | 627 | 1.790 | 20.407 |
| dicembre (A.3+H+I+L.3) N. Valore di bilancio finale |
||||||||
| 1. Cessioni in riassicurazione che costituiscono attività 2. Cessioni in riassicurazione |
13.447 | 508 | 1.408 | 15.363 | 17.989 | 627 | 1.789 | 20.405 |
| che costituiscono passività | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre |
13.447 | 508 | 1.408 | 15.363 | 17.989 | 627 | 1.789 | 20.405 |
Dinamica del margine sui servizi contrattuali delle cessioni in riassicurazione ripartito in base ai contratti esistenti al momento della transizione all'IFRS 17
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazion e retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazion e retroattiva modificata |
Contratti misurati alla data di transizion e con il metodo del fair value |
Contratt i oggetto di carve out |
Total e |
Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazion e retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazion e retroattiva modificata |
Contratti misurati alla data di transizion e con il metodo del fair value |
Contratt i oggetto di carve out |
Totale | |||
| Margine sui servizi contrattuali – Esistenze iniziali |
(225) | - | 2.014 | - | 1.789 | - | - | 2.996 | - | 2.996 | ||
| Variazioni riferite ai servizi attuali |
276 | - | (1.072) | - | (796) | 69 | - | (711) | - | (642) | ||
| - Margine sui servizi contrattuali rilevato in conto economico per riflettere i servizi ricevuti |
276 | - | (1.072) | - | (796) | 69 | - | (711) | - | (642) | ||
| Variazioni riferite ai servizi futuri |
(1.226) | - | 1.661 | - | 435 | (301) | - | (261) | - | (562) | ||
| - Variazioni delle stime che modificano il margine sui servizi contrattuali |
(599) | - | 1.661 | - | 1.062 | (409) | - | (261) | - | (670) | ||
| - Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
(627) | - | - | - | (627) | 108 | - | - | - | 108 | ||
| Ricavi/costi di natura finanziaria |
||||||||||||
| 1. Relativi alle cessioni in riassicurazion e |
(23) | - | 1 | - | (22) | 7 | - | (9) | - | (2) | ||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 3. Totale | (23) | - | 1 | - | (22) | 7 | - | (9) | - | (2) | ||
| Totale variazioni riconosciute in conto economico e nel conto economico complessivo |
(973) | - | 590 | - | (383) | (225) | - | (981) | - | (1.206 ) |
||
| Margine sui servizi contrattuali – Rimanenze finali |
(1.198) | - | 2.604 | - | 1.406 | (225) | - | 2.015 | - | 1.790 |
| Contratti originati 31/12/2023 |
Contratti acquisiti in operazioni di aggregazioni di imprese 31/12/2023 |
Contratti trasferiti da terzi 31/12/2023 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Gruppi di contratti |
Contratti senza componente di recupero perdite |
Contratti con componente di recupero perdita |
Totale | Contratti senza componente di recupero perdite |
Contratti con componente di recupero perdita |
Totale | Contratti senza componente di recupero perdite |
Contratti con componente di recupero perdita |
Totale | ||
| A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari in uscita |
(2.844) | - | (2.844) | - | - | - | - | - | - | ||
| di cui: Flussi finanziari connessi con l'acquisizione dei contratti |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari in entrata |
(3.357) | - | (3.357) | - | - | - | - | - | - | ||
| C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A-B) |
513 | - | 513 | - | - | - | - | - | - | ||
| D. Stima aggisutamento per i rischi non finanziari |
113 | - | 113 | - | - | - | - | - | - | ||
| E. Eliminazione contabile di già iscritti flussi finanziari |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| F. Margine sui servizi contrattuali |
(627) | - | (627) | - | - | - | - | - | - | ||
| G. Incremento dell'attività per cessioni in riassicurazione registrato nell'esercizio per efffetto dell'iscrizione di nuovi contratti (C+D+E+F) |
(1) | - | (1) | - | - | - | - | - | - |
| Contratti originati 31/12/2022 |
Contratti acquisiti in operazioni di aggregazioni di imprese 31/12/2022 |
Contratti trasferiti da terzi 31/12/2022 |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Gruppi di contratti |
Contratti senza componente di recupero perdite |
Contratti con componente di recupero perdita |
Totale | Contratti senza componente di recupero perdite |
Contratti con componente di recupero perdita |
Totale | Contratti senza componente di recupero perdite |
Contratti con componente di recupero perdita |
Totale | |
| A. Stima del valore attuale dei flussi finanziari in uscita |
(6.800) | - | (6.800) | - | - | - | - | - | - | |
| di cui: Flussi finanziari connessi con l'acquisizione dei contratti |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| B. Stima del valore attuale dei flussi finanziari in entrata |
(7.272) | - | (7.272) | - | - | - | - | - | - | |
| C. Stima del valore attuale netto dei flussi finanziari futuri (A-B) |
472 | - | 472 | - | - | - | - | - | - | |
| D. Stima aggisutamento per i rischi non finanziari |
205 | - | 205 | - | - | - | - | - | - | |
| E. Eliminazione contabile di già iscritti flussi finanziari |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| F. Margine sui servizi contrattuali |
(676) | - | (676) | - | - | - | - | - | - | |
| G. Incremento dell'attività per cessioni in riassicurazione registrato nell'esercizio per efffetto dell'iscrizione di nuovi contratti (C+D+E+F) |
1 | - | 1 | - | - | - | - | - | - |
| Attività/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|---|
| 1. Attività di proprietà | 311.800 | 321.628 | |
| a) terreni | 135.310 | 136.481 | |
| b) fabbricati | 111.686 | 119.664 | |
| c) mobili | 12.037 | 11.637 | |
| d) impianti elettronici | 18.573 | 20.304 | |
| e) altre | 34.194 | 33.542 | |
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 130.206 | 127.137 | |
| a) terreni | - | - | |
| b) fabbricati | 127.009 | 124.922 | |
| c) mobili | - | - | |
| d) impianti elettronici | - | - | |
| e) altre | 3.197 | 2.215 | |
| Totale | 442.006 | 448.765 | |
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute | - | - | |
Le attività materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulate.
Nelle attività materiali è anche ricompreso, ai sensi del principio IFRS16, il Diritto d'Uso (Right of Use) dei beni oggetti di contratti di leasing operativo.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Valore di bilancio |
Fair value | Valore di | Fair value | ||||
| L1 | L2 | L3 | bilancio | L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Attività di proprietà | 4.995 - - 8.695 |
5.154 | - | 9.118 | ||||
| a) terreni | 2.414 | - | - | 1.990 | 2.414 | - | - | 2.393 |
| b) fabbricati | 2.581 | - | - | 6.705 | 2.740 | - | - | 6.725 |
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a) terreni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) fabbricati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 4.995 | - | - 8.695 | 5.154 | - | - | 9.118 | |
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute |
- | - | - | - | - | - | - | - |
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
Le attività materiali sono valutate al costo. Il fair value delle attività materiali detenute a scopo di investimento ammonta a 8,7 milioni di euro, ed è stato determinato da valutatori esperti esterni ed indipendenti.
Il fair value indica l'ammontare stimato cui una proprietà o passività dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data di valutazione, da un venditore e da un acquirente privi di legami particolari, entrambi interessati alla compravendita, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito entrambe in modo informato, consapevole e
senza coercizioni. (RICS Red Book VS 3.2, ed. italiana, Marzo 2012). Al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha applicato il metodo Comparativo (o del Mercato) per la determinazione del fair value per gli immobili di proprietà a scopo di investimento.
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | 136.481 | 325.829 | 41.582 | 63.054 | 150.183 | 717.129 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 206.165 | 29.945 | 42.750 | 116.641 | 395.501 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 136.481 | 119.664 | 11.637 | 20.304 | 33.542 | 321.628 |
| B. Aumenti: | 3 | 3.041 | 4.191 | 2.768 | 9.452 | 19.455 |
| B.1 Acquisti | - | 2.261 | 2.659 | 2.728 | 6.565 | 14.213 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze positive di cambio | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| B.7 Altre variazioni | 3 | 780 | 1.532 | 40 | 2.887 | 5.242 |
| C. Diminuzioni: | 1.174 | 11.019 | 3.792 | 4.499 | 8.800 | 29.284 |
| C.1 Vendite | 851 | 1.840 | 10 | - | 12 | 2.713 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | 8.716 | 2.231 | 4.476 | 5.895 | 21.318 |
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze negative di cambio | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - | - | - | - | - |
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| C.7 Altre variazioni | 323 | 463 | 1.551 | 23 | 2.893 | 5.253 |
| D. Rimanenze finali nette | 135.310 | 111.686 | 12.036 | 18.573 | 34.194 | 311.799 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 212.758 | 30.632 | 46.645 | 118.854 | 408.889 |
| D.2 Rimanenze finali lorde | 135.310 | 324.444 | 42.668 | 65.218 | 153.048 | 720.688 |
| E. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | - | 202.339 | - | - | 6.494 | 208.833 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 77.417 | - | - | 4.279 | 81.696 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | - | 124.922 | - | - | 2.215 | 127.137 |
| B. Aumenti: | - | 36.996 | - | - | 5.068 | 42.064 |
| B.1 Acquisti | - | 32.641 | - | - | 2.737 | 35.378 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | - | 52 | - | - | - | 52 |
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze positive di cambio | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| B.7 Altre variazioni | - | 4.303 | - | - | 2.331 | 6.634 |
| C. Diminuzioni: | - | 34.910 | - | - | 4.086 | 38.996 |
| C.1 Vendite | - | 1.397 | - | - | 775 | 2.172 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | 23.022 | - | - | 1.570 | 24.592 |
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a |
- | 64 | - | - | - | 64 |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | 64 | - | - | - | 64 |
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze negative di cambio | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - | - | - | - | - |
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| C.7 Altre variazioni | - | 10.427 | - | - | 1.741 | 12.168 |
| D. Rimanenze finali nette | - | 127.008 | - | - | 3.197 | 130.205 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 95.722 | - | - | 2.822 | 98.544 |
| D.2 Rimanenze finali lorde | - | 222.730 | - | - | 6.019 | 228.749 |
| E. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
Si fornisce anche la tabella di movimentazione dei diritti d'uso acquisiti con il leasing in quanto tali attività sono rilevanti.
| Totale | ||
|---|---|---|
| Terreni | Fabbricati | |
| A. Esistenze iniziali | 2.414 | 2.740 |
| B. Aumenti | - | - |
| B.1 Acquisti | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - |
| B.3 Variazioni positive di fair value | - | - |
| B.4 Riprese di valore | - | - |
| B.5 Differenze di cambio positive | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale | - | - |
| B.7 Altre variazioni | - | - |
| C. Diminuzioni | - | 159 |
| C.1 Vendite | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | 159 |
| C.3 Variazioni negative di fair value | - | - |
| C.4 Rettifiche di valore da deterioramento | - | - |
| C.5 Differenze di cambio negative | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - |
| a) immobili ad uso funzionale | - | - |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - |
| C.7 Altre variazioni | - | - |
| D. Rimanenze finali | 2.414 | 2.581 |
| E. Valutazione al fair value | 1.990 | 6.705 |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||
|---|---|---|---|---|
| Durata definita |
Durata indefinita |
Durata definita |
Durata indefinita |
|
| X | 291.342 | X | 291.342 | |
| X | 291.342 | X | 291.342 | |
| X | - | X | - | |
| - | 185.131 | - | ||
| 184.923 | - | 168.427 | - | |
| 199.440 | - | 185.131 | - | |
| 22.052 | - | 20.375 | - | |
| 177.388 | - | 164.756 | - | |
| - | - | - | - | |
| - | - | - | - | |
| - | - | - | - | |
| 291.342 | 185.131 | 291.342 | ||
| Totale | 199.440 199.440 |
La voce "Altre attività" è composta prevalentemente da software e dalla "Customer Relationship" relativa alle acquisizioni degli sportelli dei rami d'azienda e alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.
| Avviamento | Altre attività immateriali: generate internamente |
Altre attività immateriali: altre |
Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| DEF | INDEF | DEF | INDEF | |||
| A. Esistenze iniziali | 291.342 | 70.280 | - | 616.990 | - | 978.612 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 49.905 | - | 452.234 | - | 502.139 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 291.342 | 20.375 | - | 164.756 | - | 476.473 |
| B. Aumenti | - | 8.789 | - | 89.778 | - | 98.567 |
| B.1 Acquisti | - | 8.654 | - | 64.378 | - | 73.032 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Incrementi di attività immateriali interne | X | 135 | - | - | - | 135 |
| B.3 Riprese di valore | X | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | X | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze di cambio positive | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Altre variazioni | - | - | - | 25.400 | - | 25.400 |
| C. Diminuzioni | - | 7.112 | - | 77.148 | - | 84.260 |
| C.1 Vendite | - | - | - | - | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - | - | - |
| C.2 Rettifiche di valore | - | 7.112 | - | 51.747 | - | 58.859 |
| - Ammortamenti | X | 7.112 | - | 51.747 | - | 58.859 |
| - Svalutazioni | - | - | - | - | - | - |
| + patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| + conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Variazioni negative di fair value: | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | X | - | - | - | - | - |
| C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze di cambio negative | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Altre variazioni | - | - | - | 25.401 | - | 25.401 |
| D. Rimanenze finali nette | 291.342 | 22.052 | - | 177.388 | - | 490.782 |
| D.1 Rettifiche di valori totali nette | - | 57.020 | - | 478.742 | - | 535.762 |
| E. Rimanenze finali lorde | 291.342 | 79.072 | - | 656.130 | - | 1.026.544 |
| F. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
DEF: a durata definita INDEF: a durata indefinita
La sottovoce "F - Valutazione al costo" non è valorizzata in quanto, come da istruzioni di Banca d'Italia, la sua compilazione è prevista solo per le attività immateriali valutate in bilancio al fair value. Gli incrementi delle attività immateriali sono principalmente riferibili a nuovi sviluppi applicativi.
Si fornisce il dettaglio degli avviamenti consolidati con il riferimento all'anno di acquisizione o fusione della entità relativa:
| Gruppi filiali/banche | Anno di fusione | |
|---|---|---|
| o di acquisizione | ||
| Filiali Deutsche Bank | 1998 | 2.695 |
| B.C.C. Curinga | 1998 | 917 |
| B.C.C. San Giovanni Gemini | 1998 | 452 |
| Banca dei Comuni Nolani | 1998 | 2.361 |
| Banca della Provincia di Napoli | 1998 | 58 |
| B.C.C. Alto Crotonese | 1999 | 161 |
| B.C.C. Fortore Miscano | 1999 | 1.377 |
| Banca Popolare Andriese | 2000 | 17.669 |
| Banca di Latina | 2003 | 3.028 |
| Filiali Citibank International PLC | 2008 | 36.307 |
| Filiali Banco Popolare | 2008 | 119.926 |
| Filiali Unicredit | 2008 | 94.433 |
| TOTALE BANCHE INCORPORATE | 279.384 | |
| Euromobiliare A.M. Sgr (ramo ceduto da Credem International Lux) | 2000 | 2.166 |
| TOTALI AVVIAMENTI BANCHE | 281.550 | |
| So.em.ro (incorporata da MGT) | 1998 | 294 |
| Netium | 2001 | 9 |
| Credemvita | 2008 | 4.092 |
| C.S. Inform (incorporata da Credemtel) | 2010 | 1.350 |
| Topkey (incorporata da Credemtel) | 2014 | 835 |
| Sata | 2020 | 1.656 |
| Blue Eye | 2021 | 1.556 |
| TOTALI AVVIAMENTI | 291.342 |
Lo IAS 36 prevede che, anche nell'ottica della verifica di eventuali riduzioni di valore ("Impairment Test"), gli avviamenti acquisiti in aggregazioni aziendali siano allocati ad unità organizzative relativamente autonome nel profilo gestionale e che beneficiano delle sinergie derivanti dall'acquisizione. Tali unità organizzative, denominate Cash Generating Units ("CGU"), devono presentare le seguenti caratteristiche:
Nel Gruppo Credem le CGU che hanno beneficiato e che continuano a beneficiarie delle sinergie derivanti dai processi di aggregazione effettuati nel tempo sono le seguenti:
Il sistema di reportistica utilizzato dalla Direzione è coerente con tali CGU (si veda la Parte L relativa all'Informativa di Settore) ed, inoltre, i flussi finanziari da esse prodotti risultano omogenei quanto alla natura della clientela ed alla tipologia di prodotti e servizi forniti. Tali CGU pertanto rappresentano il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari in entrata indipendenti ed il livello minimo al quale l'avviamento può essere allocato secondo criteri non arbitrari. E' a tale livello che le dinamiche di valore dell'avviamento assumono significato e vengono controllate nella gestione del Gruppo Credem.
Nel caso di aziende bancarie e assicurative e, in generale, di aziende operanti nel settore finanziario, le attività e passività finanziarie, in linea di principio escluse dall'ambito di applicazione dello IAS 36,
costituiscono parte integrante del core business. Al fine di identificare i flussi di cassa delle CGU è pertanto necessario considerare anche i flussi di cassa associati alle attività e passività finanziarie. Sulla base di tale impostazione, l'impairment test di CGU operanti in ambito finanziario non può che essere svolto secondo una prospettiva cosiddetta "equity side". Coerentemente, anche il valore contabile delle CGU deve essere determinato secondo la stessa prospettiva.
In particolare, il valore contabile delle CGU è stato determinato nel seguente modo:
Di seguito si riporta il prospetto di sintesi relativo ai valori contabili delle CGU e ai relativi valori di bilancio degli avviamenti (in milioni di euro):
| CGU Banking | CGU Insurance | |
|---|---|---|
| Valore | 2.997,1 | 593,9 |
| contabile CGU | ||
| Avviamenti | 288,8 | 14,4 |
| allocati |
Gli avviamenti sopra riportati si riferiscono al bilancio consolidato.
Oltre all'importo di 291,3 milioni di euro contabilizzato alla voce "Attività Immateriali", gli avviamenti allocati comprendono anche gli avviamenti relativi a Credemassicurazioni, pari a 10,3 milioni di euro, ad Andxor, pari a 1,1 milioni di euro, a Flairbit, pari a 0,4 milioni di euro e a Mynet, pari a 0,2 milioni di euro inclusi nella voce partecipazioni.
Il principio contabile IAS 36 richiede che, almeno annualmente, l'ammontare dell'avviamento iscritto a bilancio sia sottoposto a Impairment Test.
Il test di impairment è svolto raffrontando il valore contabile delle CGU a cui è allocato con il valore recuperabile dalle stesse. Laddove tale valore risultasse inferiore al valore contabile deve essere rilevata una rettifica di valore.
Il valore recuperabile della CGU è il maggiore tra il suo fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.
Il principio aggiunge che nello svolgimento del test di impairment non è necessario definire sia il valore d'uso che il fair value, ma è sufficiente che almeno uno dei due sia superiore al valore contabile per confermare l'assenza di una perdita durevole di valore. Ai fini dell'individuazione del valore recuperabile delle singole CGU è stato individuato il valore d'uso.
Per la CGU Banking il valore d'uso è stato determinato attraverso lo sviluppo del Dividend Discount Model (DDM).
Tale metodo determina il valore in funzione del flusso di dividendi attesi potenzialmente distribuibili. Nella fattispecie, il metodo utilizzato è il DDM nella variante "Excess Capital", comunemente adottata nella prassi valutativa per il settore bancario, in base al quale il valore economico è pari alla sommatoria dei seguenti elementi:
Nonostante l'espressione Dividend Discount Model richiami la parola dividendo, i flussi di cassa considerati dal modello non sono i dividendi che si prevede verranno distribuiti agli azionisti, ma i flussi di cassa di cui un azionista potenzialmente potrebbe beneficiare nel rispetto dei limiti delle dotazioni patrimoniali richieste dall'operatività aziendale.
I flussi per l'applicazione della metodologia valutativa sono stati desunti dal Preconsuntivo 2023 e Budget 2024 del Gruppo Credem, approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 15 dicembre 2023 e da proiezioni, redatte ai soli fini del test di impairment sugli avviamenti, relative agli esercizi dal 2025 al 2027.
Il livello di patrimonializzazione, ai fini della determinazione del flusso di dividendi potenzialmente distribuibili, è stato ipotizzato pari al 9,29% di Tier 1 e all'11,54% di Tier Total (livelli calcolati sulla base della Final SREP decision della BCE e regole della CRR2).
Il tasso di sconto dei flussi è stato stimato sulla base del "Capital Asset Pricing Model", che stima il costo del capitale come la sommatoria del rendimento di investimenti privi di rischio e di un premio per il rischio correlato alla rischiosità specifica dell'attività. Nello specifico il costo del capitale è stato determinato nella misura dell'8,96%, sulla base dei seguenti parametri:
Il valore terminale, alla fine del periodo di pianificazione esplicito, è stato determinato sulla base di un tasso di crescita di lungo periodo sostenibile, assunto nella misura dell'1,9%, in linea con le aspettative di crescita di lungo termine dell'economia e con la prassi valutativa (Prometeia, Rapporto di Previsione di dicembre 2023, Inflazione Italia al 2026, ultimo anno stimato dall'Associazione).
Nella tabella che segue viene riportata la sintesi delle valutazioni effettuate. In particolare la tabella pone a confronto i valori contabili della CGU con il rispettivo valore d'uso ottenuto (in milioni di euro):
| CGU Banking | |
|---|---|
| Valore d'uso della CGU | 5.644,2 |
| Valore contabile CGU | 2.997,1 |
| Delta | 2.647,1 |
Il modello di determinazione del valore d'uso è stato inoltre sottoposto ad analisi di sensitività al fine di apprezzare la variazione dei risultati ottenuti al variare dei parametri valutativi adottati. Dalle analisi svolte, non sono emerse indicazioni di riduzione di valore con riferimento alla CGU in esame fino alla considerazione di un tasso di attualizzazione del 18,79%.
Si segnala che, considerando congiuntamente un tasso di crescita di lungo periodo nullo (decremento di 190 bps) e un tasso di attualizzazione del 18,71% non si rileverebbero rettifiche di valore sulla CGU. Si segnala infine che anche abbattendo i flussi di cassa futuri attesi del 48% non si rileverebbero rettifiche di valore sulla CGU.
Le analisi evidenziano altresì come le differenze rilevate nelle analisi di sensitività sopra descritte assorbano in maniera estensiva, in relazione al climate risk del Gruppo Credem, gli impatti stimati in uno scenario avverso.
Per la CGU Assicurazioni il valore d'uso è stato determinato, considerando specificamente il business "Danni" e il business "Vita", anche attraverso il supporto di un consulente esterno.
Per il business "Danni", ai fini della stima del valore d'uso, è stato utilizzato il metodo del Dividend Discount Model (DDM) nella variante "Excess Capital", descritto nel paragrafo precedente, sulla base dei seguenti elementi fondamentali.
I flussi per l'applicazione della metodologia valutativa si estendono ad un arco temporale di tre esercizi (2023-2025) e si basano sul budget 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 11 dicembre 2023, e dai previsionali 2025 e 2026 elaborati dall'Ufficio tecnico di Credemassicurazioni.
Il livello di patrimonializzazione minimo, ai fini della determinazione del flusso di dividendi potenzialmente distribuibili, è stato definito coerentemente con le istruzioni dell'Autorità di Vigilanza ed in linea con la prassi valutativa nel settore di riferimento.
Il costo del capitale, stimato sulla base del "Capital Asset Pricing Model", è stato determinato nella misura del 7,25%, sulla base dei seguenti parametri:
Il valore terminale è stato determinato pari al valore dell'ultimo periodo di pianificazione esplicito.
Il valore d'uso del business "Vita" è stato stimato secondo l'approccio denominato Appraisal Value, sommando al Patrimonio Netto secondo i principi contabili IFRS il Business in-Force, determinato attraverso l'attualizzazione dei futuri margini tecnici derivanti dal portafoglio in essere, ed il New Business Value, derivante dal portafoglio di futura produzione prevedibile.
I flussi per la determinazione del valore derivante dal Business in-Force sono stati stimati, attraverso l'utilizzo della metodologia alla base del Traditional Embedded Value, considerando la composizione del portafoglio assicurati e le caratteristiche tecniche del portafoglio prodotti.
I flussi per l'applicazione della metodologia valutativa si estendono ad un arco temporale di tre esercizi (2024-2026) e si basano sul budget 2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 7 dicembre 2023, e dai previsionali 2025 e 2026.
Il costo del capitale, stimato sulla base del "Capital Asset Pricing Model", è stato determinato nella misura del 7,25%, sulla base dei seguenti parametri:
Nella tabella che segue viene riportata la sintesi delle valutazioni effettuate con riferimento alla CGU Assicurazioni (dati in milioni di euro):
| Business Danni | Business Vita | Totale CGU Assicurazioni |
|
|---|---|---|---|
| Valore d'uso della CGU | 195,3 | 562,7 | 758,0 |
| Valore contabile CGU | 105,4 | 488,5 | 593,9 |
| Delta | 89,9 | 74,2 | 164,1 |
Il modello di determinazione del valore d'uso è stato inoltre sottoposto ad analisi di sensitività al fine di apprezzare la variazione dei risultati ottenuti al variare dei parametri valutativi adottati. Dalle analisi svolte, non sono emerse indicazioni di riduzione di valore con riferimento alla CGU in esame, considerando:
In una logica complessiva di ulteriore "stress test", si segnala che anche considerando congiuntamente:
non si rileverebbero rettifiche di valore sulla CGU Assicurazioni.
Negli ultimi sei mesi del 2023 le azioni Credem sono state scambiate ad un controvalore medio di 7,74 Euro per azione, corrispondente ad un multiplo sul patrimonio netto contabile della Banca al 31 dicembre 2023 di circa 0,68x.
I report degli analisti indicano un "target price" medio per il titolo Credem di 10,31 Euro per azione, corrispondente ad un multiplo sul patrimonio netto contabile della Banca al 31 dicembre 2023 pari a circa 0,91x.
Dall'analisi della quotazione di borsa del titolo Credem di gennaio 2024 (8,43 euro il prezzo di chiusura al 31 gennaio) è emersa una capitalizzazione di borsa pari ad un multiplo del patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2023 di circa 0,74x.
Come messo in evidenza nei paragrafi precedenti del documento, sono state individuate e sottoposte ad impairment test la CGU Banking e la CGU Assicurazioni (Bancassurance).
A completamento delle analisi precedentemente descritte si è proceduto ad effettuare una "verifica di ragionevolezza complessiva" che prevede un confronto tra il valore contabile ed il valore recuperabile del Gruppo Credem.
Ai fini di tale verifica è stato utilizzato quale metodo di valutazione il DDM nella variante "excess capital" e sono stati utilizzati gli stessi parametri di costo del capitale, tasso di crescita di lungo periodo e requisiti patrimoniali richiesti dall'Autorità di Vigilanza utilizzati per il test della CGU Banking.
I flussi per l'applicazione della metodologia valutativa sono stati desunti dal Preconsuntivo 2023 e Budget 2024 del Gruppo Credem, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 15 dicembre 2023 e da proiezioni, redatte ai soli fini del test di impairment sugli avviamenti, relative agli esercizi dal 2025 al 2027.
Dal confronto del valore contabile complessivo relativo al Gruppo Credem ed il suo valore recuperabile, non sono emerse indicazioni di riduzione di valore.
Anche in questo caso sono state effettuate analisi di sensitività rispetto a variazioni nei valori dei principali parametri al fine di individuare le condizioni sotto cui il valore recuperabile dell'avviamento a livello di Gruppo risulta pari al suo valore di bilancio. Le analisi evidenziano anche come le differenze rilevate nelle analisi di sensitività sopra descritte assorbano in maniera estensiva, in relazione al climate risk del Gruppo Credem, gli impatti stimati in uno scenario avverso. Alla luce dei risultati sopra descritti in relazione alla verifica di ragionevolezza complessiva effettuata con riferimento al Gruppo Credem, si può concludere che non sono emerse indicazioni di riduzione di valore.
Le attività fiscali e le passività fiscali correnti comprendono l'ammontare netto (debito o credito) IRES ed IRAP, al netto dei crediti d'imposta e degli acconti, e l'addizionale IRES, prevista per gli intermediari finanziari ai sensi dell'art.12, comma 3, del Decreto Legislativo n.142 del 29 novembre 2018.
Ai fini delle imposte dirette, risultano definiti, per decorrenza dei termini di cui all'art. 43 del D.P.R. 29/9/1973, n. 600, i periodi di imposta chiusi al 31/12/2017.
I rischi derivanti dal contenzioso fiscale del Gruppo sono presidiati da adeguati accantonamenti a fondi per rischi e oneri.
Nell'attivo dello stato patrimoniale sono presenti le "attività fiscali per imposte anticipate", DTA ovvero Deferred Tax Asset, principalmente derivanti da differenze temporanee tra la data di iscrizione nel conto economico di costi e la data alla quale i costi medesimi potranno essere dedotti. Tali attività iscritte in bilancio si riferiscono a differenze temporanee recuperabili in un arco temporale abbastanza lungo.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata con il "Probability test" previsto dallo IAS12 sulla base della capacità fiscale della Banca e delle società del Gruppo di generare con continuità redditi imponibili positivi nei futuri esercizi, tenuto conto delle disposizioni fiscali vigenti.
L'ammontare delle imposte anticipate iscritto in bilancio viene sottoposto a test ogni anno, per verificare se sussista o meno la ragionevole probabilità che la società interessata consegua in futuro risultati imponibili tali da consentire un riassorbimento delle imposte anticipate iscritte nei precedenti periodi d'imposta.
Con riferimento all'iscrivibilità delle attività per imposte anticipate ed al loro mantenimento in bilancio è opportuno richiamare alcune importanti modifiche normative introdotte nel 2011 in materia fiscale che, prevedendo la trasformazione delle attività per imposte anticipate in crediti di imposta in predeterminate ipotesi, hanno introdotto la modalità di recupero delle imposte anticipate attive tale da assicurare il loro riassorbimento a prescindere dalla capacità di generare una redditività.
Le disposizioni di cui all'art.2, commi da 55 a 58, del D.L. 225/2010, c.d. Decreto Milleproroghe 2010, hanno introdotto la disciplina della trasformazione in credito di imposta delle attività per imposte anticipate in ipotesi di rilevazione di una "perdita civilistica". Rientrano nella presente disciplina le imposte anticipate iscritte in bilancio in relazione sia alle svalutazioni di crediti non ancora dedotte ai sensi dell'art.106, comma 3, del Tuir, sia al valore dell'avviamento e delle altre attività immobiliari ai sensi dell'art.103 del Tuir, i cui componenti negativi sono deducibili nei periodi di imposta successivi. Successivamente la Legge 22 dicembre 2011 n.214, di seguito 214/2011, con la conversione delle disposizioni contenute nel Decreto Legge 201/2011 ha apportato importanti modifiche alla disciplina della trasformazione delle imposte anticipate estendendone l'ambito oggettivo di applicazione all'ipotesi di conseguimento di una perdita fiscale ai fini IRES.
Le modifiche introdotte dalla Legge 147/2013 hanno esteso la trasformazione delle imposte anticipate Irap stanziate sia sulle quote delle rettifiche di valore sui crediti, sia sulle quote di ammortamento di avviamenti e altre attività materiali rinviate negli esercizi successivi nelle ipotesi di rilevazione di una perdita civilistica e di conseguimento ai fini Irap di un valore della produzione netta negativo.
Quindi, nelle ipotesi di una perdita civilistica o di una perdita fiscale o un valore della produzione netta Irap negativo, le attività per imposte anticipate Ires/Irap riferite alle rettifiche di valore su crediti non ancora dedotte dal reddito imponibile e le attività per impose anticipate riconducibili al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali, i cui componenti negativi sono deducibili in più periodi di imposta, sono trasformate in credito di imposta secondo le previsioni delle Legge 214 del 22 dicembre 2011 (compensazione senza limiti con qualsiasi tipo di tributo, incluso ritenute e contributi).
Da segnalare inoltre come l'articolo 11 del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla legge 30 giugno 2016, n. 119, stabilisce che le imprese interessate dalle disposizioni che prevedono la trasformazione in crediti d'imposta delle attività per imposte anticipate – di cui all'articolo 2, commi da 55 a 57, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225 – possono optare per il mantenimento dell'applicazione delle predette disposizioni, attraverso il versamento di un canone.
L'opzione ha lo scopo di consentire alle società che hanno DTA qualificate al 31 dicembre 2015 di mantenere il diritto di trasformarle in crediti d'imposta nel caso che in futuro si verifichino le situazioni di perdita civilistica o fiscale o liquidazione prevista all'articolo 2, commi da 55 al 56 ter del Dl 225 del 2010.
Oltre a ciò, il regime di deducibilità ai fini Ires e Irap delle svalutazioni crediti e delle perdite su crediti, verso la clientela, degli enti creditizi e finanziari e delle imprese di assicurazione è stato modificato dal Decreto Legge n.83 del 27 giugno 2015, art.16, introducendo, al posto della deducibilità annuale in misura di un quinto per ciascun anno, la deducibilità integrale, a partire dall'esercizio 2016, di tali componenti negativi di reddito nell'esercizio in cui sono rilevati in bilancio, mentre le svalutazioni relative all'esercizio 2015 erano deducibili al 75% nell'anno di pertinenza, mentre il restante 25% sarà deducibile, insieme agli stock di svalutazioni e perdite non ancora dedotte presenti al 31 dicembre 2014, in dieci anni con differenti percentuali di deduzione.
La legge 30 dicembre 2018, n.145, nota come Legge di Bilancio 2019, ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2018 al 2026.
Sempre la stessa legge ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 in quattro quote annuali dal 2022 al 2025.
La legge di Bilancio n.160 del 27 dicembre 2019, nota come Legge di Bilancio 2020, ha disposto il rinvio a partire dal 2019 e fino al 2029 della deduzione secondo diverse misure percentuali delle quote di ammortamento relative al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali che hanno dato luogo all'iscrizione di imposte anticipate che non erano ancora state dedotte nel 2017 ed in particolare ai quei valori relativi ad avviamenti ed altre attività immateriali iscritti nel bilancio consolidato e riferibili ai maggiori valori contabili delle partecipazioni di controllo acquisite ed iscritte nel bilancio per effetto di operazioni straordinarie.
La stessa legge ha inoltre previsto, ai commi 1067 -1068, che i componenti reddituali derivanti dall'adozione del modello di rilevazione del fondo a copertura delle perdite attese su crediti di cui al par.5.5 IFRS9, ed iscritti a bilancio in sede di prima adozione del medesimo principio contabile, siano deducibili dalla base imponibile IRES ed IRAP nella misura del 10 per cento del loro ammontare nel periodo di imposta di prima adozione e per il restante 90 per cento in quote costanti nei nove periodi di imposta successivi.
Sempre la stessa legge ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 in cinque quote annuali dal 2025 al 2029 ed ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 al 2028.
L'art. 110 del DL 14 agosto 2020, n. 104 (c.d. decreto "Agosto") ha reintrodotto, nell'ambito delle disposizioni che prevedono la rivalutazione (anche solo civilistica) dei beni d'impresa nel bilancio 2020, la possibilità, per le società che redigono il bilancio d'esercizio secondo i principi contabili IAS/IFRS, di riallineare le divergenze tra valori fiscali e contabili relativi ai beni materiali e immateriali (esclusi i bene merce) ed alle partecipazioni immobilizzate.
Sui maggiori valori riallineati è applicata un'imposta sostitutiva dell'IRES e dell'IRAP pari al 3%, da versare in un massimo di tre rate annuali entro il termine per il versamento a saldo delle imposte sui redditi; è inoltre necessario "vincolare" una riserva di patrimonio (in regime di sospensione di imposta) per un importo pari alle divergenze riallineate al netto dell'imposta sostitutiva.
Sono riallineabili i valori relativi a "i beni d'impresa e le partecipazioni" risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2019 ed individuati (come già avvenuto per previgenti regimi simili) secondo le disposizioni relative al regime di rivalutazione/riallineamento della legge n. 342/2000. In tal senso, possono riallinearsi le divergenze che si creano ordinariamente per effetto dell'utilizzo del criterio del fair value nella valutazione dei beni (ad esempio, per gli immobili) ovvero quelle originate da operazioni straordinarie fiscalmente neutrali.
Il gruppo ha provveduto ad allineare i valori fiscali ai maggiori valori civilistici dei beni di impresa iscritti nel bilancio al 31 dicembre 2020, per un importo di circa 96 milioni di euro, e già presenti nel bilancio chiuso al 31/12/2019 e il riallineamento ha interessato gli immobili interamente di proprietà, c.d. terra/cielo, che in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS, per poter permettere lo scorporo del valore del terreno dal valore dei fabbricati, furono valutati al fair value. La perizia esterna di valutazione, fu suddivisa tra il valore dei terreni ed il valore dei fabbricati sovrastanti. Ai fini fiscali non si è potuto tener conto di questi maggiori valori di bilancio, proseguendo con il piano di ammortamento in base alle aliquote fiscalmente già riconosciute in passato.
A seguito di questo riallineamento è stata contabilizzata, nell'esercizio 2020, l'imposta sostitutiva del 3%, ammontante a 2,8 milioni di euro, e sono state stornate le relative imposte differite stanziate per effetto della rivalutazione effettuata in sede di prima applicazione dei principi
contabili internazionali. L'effetto positivo netto che ha interessato il conto economico del 2020 è stato pari a 22,8 milioni di euro.
Inoltre la Legge di bilancio 2021, articolo 1, comma 83, legge 178/2020 ha esteso questa possibilità anche agli avviamenti risultanti dal bilancio in corso al 31 dicembre 2020 con il pagamento di un'imposta sostitutiva del 3% che permette di riconoscere anche fiscalmente i maggiori valori civilistici iscritti in bilancio rispetto ai minori valori fiscali. In bilancio sono iscritti anche avviamenti, che non hanno mai avuto rilevanza fiscale, riferiti alle incorporazioni effettuate negli esercizi precedenti per 23,5 milioni di euro. A seguito di questo riallineamento è stata contabilizzata, nell'esercizio 2020, l'imposta sostitutiva del 3%, ammontante a 0,8 milioni di euro, e sono state iscritte le relative imposte differite attive, seguendo quanto riportato dall'applicazione n.1 del febbraio 2009 dell'Organismo Italiano di Contabilità. L'effetto positivo netto che ha interessato il conto economico del 2020 è stato pari a 4,5 milioni di euro.
La Legge di Bilancio 2022 (Legge n.234 del 30/12/2021) ha stabilito, ai sensi dell'art. 1 comma 622, che la deduzione fiscale dei valori rivalutati per beni immateriali (che fiscalmente si ammortizzano in 18 anni, a norma dell'articolo 103 del Tuir), debba avvenire, partendo dal 2021, in 50 anni, terminando dunque nell'anno 2070. Pertanto, le imposte differite attive iscritte per 23,5 milioni di euro relative al valore degli avviamenti riallineati saranno riassorbite entro l'arco temporale di 50 anni, rispetto ai 18 anni inizialmente previsti.
Nel corso dell'anno 2021, gli impatti di natura fiscale hanno tenuto conto della fusione per incorporazione di Cassa Risparmio di Cento S.p.A. L'operazione straordinaria è rappresentata nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 in base al c.d. "acquisition method", previsto dall'IFRS 3, dedicato alla rappresentazione contabile delle aggregazioni aziendali (c.d. "business combinations"). In particolare, il c.d. "acquisition method" impone che, in caso di fusione per incorporazione, l'operazione abbia un riflesso nel bilancio d'esercizio, tramite un processo di "purchase price allocation" ("PPA") basato sul fair value delle attività e delle passività della società incorporata. Tale criterio di contabilizzazione può generare differenze tra il valore contabile determinato a seguito dell'operazione di fusione e il valore contabile delle stesse poste indicato nell'ultimo bilancio dell'incorporata.
Nel caso specifico, nel bilancio al 31/12/2021, le differenze hanno concorso a determinare: i) l'iscrizione di un avviamento negativo (c.d. "badwill", fiscalmente non riconosciuto, ai sensi dell'art.172 del TUIR), pari a euro 97 mln, che è stato contabilizzato nel conto economico come provento e determinato dalla differenza negativa tra il minor valore di fair value del "corrispettivo" e il maggior valore di fair value delle attività e passività acquisite a seguito dell'incorporazione; ii) l'iscrizione di ulteriori poste contabili (fiscalmente rilevanti) relative a svalutazioni e rivalutazioni di crediti NPL, time deposit e fondi immobiliari, per un ammontare complessivo netto di 23 milioni di euro; iii) l'assorbimento delle DTA riferibili a perdite fiscali pregresse, per un ammontare complessivo di 36 milioni di euro.
Nel corso del 2022, l'art. 42 comma 1, del DL 17/2022 convertito dalla Legge 34/2022, ha previsto che, la quota relativa alle svalutazioni e alle perdite su crediti pari al 12% che sarebbe stata oggetto di deduzione sia ai fini IRES che IRAP nel periodo di imposta 2022, sia rinviata in quattro quote costanti da dedursi dal 2023 al 2026. In ciò sta la modifica apportata nell'iter di conversione del decreto, che in origine colpiva la deduzione del 2021 rinviandola ai successivi quattro periodi di imposta (dal 2022 al 2025). Inoltre il comma 1-bis dell'art 42 in sede dell'iter di conversione in Legge, ha modificato il comma 1056 della Legge 145/2018, per cui la quota del 10% rinviata ai fini IRES e IRAP al 2026, viene anticipata e ammessa in deduzione al 31 dicembre 2022 per il 53%, mentre la restante parte (47%) rimane al 2026.
Nel corso del 2023, l'art. 1 co. 49 - 51 della L. 213/2023 interviene nuovamente sul regime transitorio di deducibilità, ai fini IRES e IRAP, delle svalutazione su crediti di banche, stabilendo il differimento, in quote costanti, al periodo d'imposta in corso al 31.12.2027 e al successivo, della deduzione della quota dell'1% dell'ammontare dei componenti negativi prevista per il periodo d'imposta in corso al 31.12.2024 e della quota del 3% dell'ammontare dei componenti negativi prevista per il periodo d'imposta in corso al 31.12.2026.
| IRES | IRAP | Totale | |
|---|---|---|---|
| Rettifiche di valore su crediti verso clientela | 41.476 | 5.335 | 46.811 |
| Svalutazione di strumenti finanziari | 187.664 | 46.862 | 234.526 |
| Spese di rappresentanza ed avviamento | 8.661 | 1.753 | 10.414 |
| Crediti di firma, revocatorie fallimentari e cause legali in corso | 1.711 | - | 1.711 |
| Accantonamenti per spese per il personale | 30.640 | 5.912 | 36.552 |
| Altre | 106.518 | 7.608 | 114.126 |
| Totale | 376.670 | 67.470 | 444.140 |
| IRES | IRAP | Totale | |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze strumenti finanziari | 20.413 | 6.178 | 26.591 |
| Accantonamenti effettuati esclusivamente in ambito fiscale | 61.468 | 12.450 | 73.918 |
| Altre residuali | 145.132 | 39.255 | 184.387 |
| Totale | 227.013 | 57.883 | 284.896 |
| 11.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico) | |
|---|---|
| -- | --------------------------------------------------------------------------------- |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 232.348 | 248.413 |
| 2. Aumenti | 46.450 | 32.990 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 46.450 | 32.990 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) riprese di valore | - | - |
| d) altre | 46.450 | 32.990 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | 55.922 | 49.061 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 55.922 | 49.061 |
| a) rigiri | 55.922 | 49.061 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) dovute a mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni: | - | - |
| a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge.n.214/2011 | - | - |
| b) altre | - | - |
| 4. Importo finale | 222.876 | 232.342 |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 71.730 | 82.392 |
| 2. Aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | 22.855 | 10.662 |
| 3.1 Rigiri | 22.855 | 10.662 |
| 3.2 Trasformazione in crediti d'imposta | - | - |
| a) derivante da perdite di esercizio | - | - |
| b) derivante da perdite fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 48.875 | 71.730 |
Per ragioni di trasparenza informativa vengono fornite le variazioni delle imposte anticipate di cui alla Legge 214/2011; sono rivenienti principalmente da svalutazione su crediti, ex art. 106, comma 3, DPR 917/86 (45,4 milioni di euro) e da affrancamento su avviamenti (3,5 milioni di euro).
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 124.249 | 101.904 |
| 2. Aumenti | 24.866 | 22.869 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 24.866 | 22.869 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 24.866 | 22.869 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | 439 | 524 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 439 | 524 |
| a) rigiri | 439 | 524 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 148.676 | 124.249 |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 308.951 | 13.482 |
| 2. Aumenti | 132 | 304.435 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 132 | 304.435 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 132 | 304.435 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | 87.819 | 34.846 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 87.819 | 34.846 |
| a) rigiri | 87.819 | 34.846 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 221.264 | 308.951 |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 198.236 | 58.703 |
| 2. Aumenti | 180 | 192.405 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 180 | 192.405 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | 21 |
| b) dovute al mutamento dei criteri contabili | - | - |
| c) altre | 180 | 192.384 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | 62.196 | 52.872 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 62.196 | 52.872 |
| a) rigiri | 62.196 | 52.872 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 136.220 | 198.236 |
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| A. Attività possedute per la vendita | ||
| A.1 Attività finanziarie | - | - |
| A.2 Partecipazioni | 357 | - |
| A.3 Attività materiali | - | - |
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute | - | - |
| A.4 Attività immateriali | - | - |
| A.5 Altre attività non correnti | - | - |
| Totale (A) | 357 | - |
| di cui valutate al costo | 357 | - |
| di cui valutate al fair value livello 1 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 2 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 3 | - | - |
| B. Attività operative cessate | ||
| B.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto | ||
| economico | - | - |
| - attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - |
| - attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - |
| B.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | ||
| complessiva | - | - |
| B.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | - |
| B.4 Partecipazioni | - | - |
| B.5 Attività materiali | - | - |
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute | - | - |
| B.6 Attività immateriali | - | - |
| B.7 Altre attività | - | - |
| Totale (B) di cui valutate al costo |
- - |
- - |
| di cui valutate al fair value livello 1 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 2 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 3 | - | - |
| C. Passività associate ad attività possedute per la vendita | ||
| C.1 Debiti | - | - |
| C.2 Titoli | - | - |
| C.3 Altre passività | - | - |
| Totale (C) | - | - |
| di cui valutate al costo | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 1 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 2 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 3 | - | - |
| D. Passività associate ad attività operative cessate | ||
| D.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | - |
| D.2 Passività finanziarie di negoziazione | - | - |
| D.3 Passività finanziarie designate al fair value | - | - |
| D.4 Fondi | - | - |
| D.5 Altre passività | - | - |
| Totale (D) | - | - |
| di cui valutate al costo | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 1 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 2 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 3 | - | - |
Nel mese di dicembre 2023 la società Avvera S.p.A ha esercitato un'opzione put per la fuoriuscita dal capitale sociale di Gruppo Santamaria S.p.A. "GSM". La cessione della quota partecipativa è stata perfezionata nel mese di gennaio 2024 e per tale motivo la partecipazione in GSM è stata esposta, ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 5, nella specifica voce.
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| Assegni negoziati da compensare | 48.603 | 48.304 |
| Operazioni su titoli in lavorazione | 1.836 | 1.213 |
| Assegni in corso di lavorazione | 6.980 | 793 |
| Operazioni relative a servizi di pagamento in corso di lavorazione | 86.111 | 69.259 |
| Operazioni relative a servizi di pagamento in corso di maturazione | 29.346 | 30.743 |
| Ratei attivi | 4.041 | 3.397 |
| Risconti attivi | 31.180 | 29.688 |
| Assegni ed effetti insoluti ad al protesto tratti sull'azienda e su terzi | 751 | 756 |
| Migliorie e spese incrementative su beni di terzi | 20.243 | 20.253 |
| Depositi cauzionali | 26 | 70 |
| Debitori diversi per fatture emesse | 45.271 | 30.100 |
| Debitori diversi | 744.457 | 616.484 |
| Partite viaggianti con le filiali | 20.755 | 17.832 |
| Totale | 1.039.600 | 868.892 |
Le operazioni relative a servizi di pagamento in corso di lavorazione/maturazione sono relative ad addebiti ricevuti ma non ancora addebitati sui conti della clientela.
Non sono presenti impairment loss (IFRS 9) su crediti relativi a contratti con la clientela e contract assets.
Nella voce "Risconti attivi" sono presenti anche costi sostenuti per l'ottenimento dei contratti verso promotori finanziari, di competenza di esercizi futuri, pari a 19,6 milioni di euro. La movimentazione della voce è la seguente:
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||
|---|---|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 18.908 | 19.811 | ||
| 2. Aumenti | 13.463 | 11.686 | ||
| 2.1 Altri aumenti | 13.463 | 11.686 | ||
| 3. Diminuzioni | 12.772 | 12.589 | ||
| 3.1 ammortamenti | 12.772 | 12.589 | ||
| 4. Importo finale | 19.599 | 18.908 |
Di seguito si riporta il dettaglio dei "Debitori diversi:
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Crediti d'imposta | 636.515 | 536.037 |
| Contenzioso non creditizio | 1.300 | 1.469 |
| Altri debitori diversi | 76.660 | 48.380 |
| Anticipi a fornitori | 29.983 | 38.640 |
| Totale | 744.457 | 625.058 |
Nella voce "crediti d'imposta" sono presenti le attività fiscali connesse con l'attività di sostituto d'imposta.
Sono presenti crediti di imposta ai sensi del D.L. n.18/2020 (Cura Italia) e D.L. n.34/2020 (Rilancio) (eco bonus e sisma bonus) per un controvalore complessivo di 452,8 milioni di euro.
I dati relativi al 31/12/2022 riportano gli effetti dell'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS17 e IFRS9 per le Compagnie assicurative.
| Tipologia operazioni/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VB | Fair Value | Fair Value | ||||||
| L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Debiti verso banche centrali | 2.149.620 | X | X | X | 5.584.256 | X | X | X |
| 2. Debiti verso banche | 3.636.697 | X | X | X | 3.152.107 | X | X | X |
| 2.1 Conti correnti e depositi a vista | 231.803 | X | X | X | 705.859 | X | X | X |
| 2.2 Depositi a scadenza | 33.758 | X | X | X | 5.701 | X | X | X |
| 2.3 Finanziamenti | 3.370.471 | X | X | X | 2.440.014 | X | X | X |
| 2.3.1 Pronti contro termine passivi | 3.355.734 | X | X | X | 2.420.997 | X | X | X |
| 2.3.2 Altri | 14.737 | X | X | X | 19.017 | X | X | X |
| 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali |
- | X | X | X | - | X | X | X |
| 2.5 Debiti per leasing | - | X | X | X | - | X | X | X |
| 2.6 Altri debiti | 665 | X | X | X | 533 | X | X | X |
| Totale Totale |
5.786.317 5786317 |
- | 3.355.734 | 2.430.583 | 8.736.363 8736363 |
- | 2.420.997 | 6.315.296 |
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
I debiti sono iscritti al costo ammortizzato, corrispondente al loro fair value.
I debiti verso banche sono rappresentati principalmente da debiti a vista o a breve termine a tasso variabile, e non è stata posta in essere alcun tipo di copertura.
La voce "1.Debiti verso banche centrali" accoglie le operazioni di rifinanziamento effettuate con la Banca Centrale Europea.
L'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE, a fine 2023, è rappresentato dalla partecipazione alle operazioni di TLTRO III per 740 milioni di euro di valore nominale e da operazioni MRO, con scadenza ad 1 settimana, per un valore pari a 1,4 miliardi di euro di valore nominale. Nel mese di marzo, è stata rimborsata alla naturale scadenza la tranche TLTRO III.3 per l'importo residuo di 200 milioni di euro. Inoltre, nel mese di giugno 2023, è stata rimborsata anche la tranche TLTRO III.4 di complessivi 4,52 miliardi di euro, giunta anch'essa a naturale scadenza. Alla stessa data, a fine giugno 2023, è stata effettuata anche un'operazione di MRO settimanale di nominali 280 milioni di euro. E' stata inoltre effettuata un'altra operazione di MRO a fine di settembre (per un importo nominale di 300 milioni di euro). Sempre nel corso del mese di settembre è stata rimborsata anche la tranche TLTRO III.5 di complessivi 200 milioni di euro giunta a naturale scadenza.
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| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | VB | Fair Value | Fair Value | |||||
| L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Conti correnti e depositi a vista | 31.780.656 | X | X | X | 34.097.698 | X | X | X |
| 2. Depositi a scadenza | 5.136.382 | X | X | X | 1.283.116 | X | X | X |
| 3. Finanziamenti | 5.042.202 | X | X | X | 2.934.676 | X | X | X |
| 3.1 Pronti contro termine passivi | 4.470.001 | X | X | X | 2.355.113 | X | X | X |
| 3.2 Altri | 572.201 | X | X | X | 579.563 | X | X | X |
| 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali |
- | X | X | X | - | X | X | X |
| 5. Debiti per leasing | 135.807 | X | X | X | 131.035 | X | X | X |
| 5. Altri debiti | 314.314 | X | X | X | 332.441 | X | X | X |
| Totale | 42.409.361 | - | 4.470.001 | 37.939.360 | 38.778.966 | - | 2.355.113 | 36.423.451 |
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
I debiti sono iscritti al costo ammortizzato, corrispondente al loro fair value, considerando che si tratta quasi esclusivamente di rapporti a vista o a breve termine e il livello di fair value attribuito risulta essere pari a 3, ad eccezione del livello di fair value dei pronti contro termine a cui è attributo il valore 2.
Nella voce Debiti per leasing è ricompreso, ai sensi del principio IFRS16, il Debito per leasing (Lease Liability), pari al valore attuale dei canoni previsti e non ancora pagati dei beni oggetti di contratti di leasing operativo.
La principale novità introdotta dal principio è rappresentata dalla modifica delle modalità di contabilizzazione delle operazioni di leasing operativo nel bilancio del locatario/utilizzatore, attraverso l'introduzione di un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte del locatario siano essi classificati come leasing operativi o finanziari.
I debiti verso clientela sono rappresentati principalmente da debiti a vista o a breve termine a tasso variabile, e non è stata posta in essere alcun tipo di copertura specifica, mentre sono state poste in essere coperture di Macro Fair Value Hedge delle poste a vista, così come descritto nella parte E, sezione 2.2 della presente nota.
Si segnala che, a seguito delle modifiche apportate al funzionamento del mercato interbancario collateralizzato, con conseguente trasferimento alla Cassa di Compensazione e Garanzia ed alla Monte Titoli delle funzioni finora svolte dalla Banca d'Italia, nella voce 3.1 "Pronti contro termine passivi" sono presenti i finanziamenti, per 4.470,0 milioni di euro, ricevuti dal suddetto mercato.
Secondo i dati ABI, in Italia, a gennaio 2024, la dinamica della raccolta diretta risulta in contrazione dell'1,5% su base annua, con una variazione negativa dei depositi, a fronte di obbligazioni in crescita. La contrazione, dato lo scenario dei tassi, è effetto delle strategie di funding delle imprese che massimizzano l'utilizzo delle proprie disponibilità evitando il ricorso a forme di finanziamento onerose e della preferenza accordata dai risparmiatori a forme di investimento a tempo più remunerative (tipicamente, titoli obbligazionari in amministrata).
| Tipologia titoli/Valori | Totale | Totale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||||||||
| VB | Fair Value | Fair Value | |||||||
| L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | |||
| A. Titoli | |||||||||
| 1. obbligazioni | 4.581.551 | 4.169.898 | 445.445 | - | 3.477.932 | 3.219.919 | 184.164 | - | |
| 1.1 strutturate | 749.693 | 763.278 | - | - | 501.354 | 470.182 | - | - | |
| 1.2 altre | 3.831.858 | 3.406.620 | 445.445 | - | 2.976.578 | 2.749.737 | 184.164 | - | |
| 2. altri titoli | 84 | - | - | 84 | 139 | - | - | 139 | |
| 2.1 strutturate | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2.2 altre | 84 | - | - | 84 | 139 | - | - | 139 | |
| Totale | 4.581.635 | 4.169.898 | 445.445 | 84 | 3.478.071 | 3.219.919 | 184.164 | 139 | |
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
Nella voce "altri titoli" sono classificati i certificati di deposito.
A maggio 2023 è stata collocato un prestito obbligazionario Green Senior Non Preferred destinato ad investitori istituzionali per nominali 400 milioni di euro.
A luglio 2023 sono stati collocati due prestiti obbligazionari Social Senior Preferred, rispettivamente destinati alla clientela di Credem Euromobiliare Private Banking e Credem, per complessivi 245 milioni di euro.
A settembre 2023 Credem ha emesso un Social Senior Preferred 6.5NC5.5 per 500 milioni di euro e con l'obiettivo di ottimizzare il proprio passivo ha lanciato contestualmente un'offerta di riacquisto parziale del prestito obbligazionario Senior Non-Preferred da 500 milioni di euro con scadenza ottobre 2025 ed opzione di riacquisto ad ottobre 2024 (ISIN XS2068978050). Alla scadenza dell'offerta di riacquisto, il 25 settembre 2023, l'ammontare dei titoli validamente presentati è risultato pari a 162 milioni di euro riacquistati (81% dell'ammontare massimo e 32% rispetto al valore nominale dell'obbligazione). Il prestito obbligazionario è ora in essere per un importo residuale nominale pari a 338 milioni di euro.
Principali caratteristiche contrattuali delle passività subordinate:
"CREDITO EMILIANO 20/30 SUBORDINATO 3,5% SUB" (ISIN IT0005421539) per 200.000.000,00 € costituito da n. 2.000.000,00 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna.
Le obbligazioni corrisponderanno cedole fisse annuali pari al 3,5% annuo lordo fino al 16/12/2025 poi tasso IRS 5Y + 3,897% annuo lordo.
Il prestito scade il 16/12/2030 se non verrà esercitata l'opzione call al 16/12/2025 che significherà il rimborso anticipato.
Al 31/12/2023 la quantità residua risulta pari a 200.000.000,00 € costituita da n. 2.000.000 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna.
L'obbligazione è stata interamente sottoscritta da Credemholding.
"CREDITO EMILIANO 22/32 SUBORDINATO 7,625 SUB" (ISIN IT0005497117) per 200.000.000,00 € costituito da n. 2.000.000,00 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna.
Le obbligazioni corrisponderanno cedole fisse annuali pari al 7,625% annuo lordo fino al 05/10/2027 poi tasso MS 5Y + 5,514% annuo lordo.
Il prestito scade il 05/10/2032 se non verrà esercitata l'opzione call al 05/07/2027 che significherà il rimborso anticipato.
Al 31/12/2023 la quantità residua risulta pari a 200.000.000,00 € costituita da n. 2.000.000 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna
L'obbligazione è stata interamente sottoscritta da Credemholding.
In caso di liquidazione tutte le obbligazioni subordinate saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati.
Le obbligazioni non sono coperte dalla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
Obbligazione non convertibile, a tasso fisso, emissione a 98,330% in data 18 novembre 2020 e denominato "Credemvita s.p.a.", codice ISIN XS2253071216 in valuta euro. Il titolo presenta le seguenti caratteristiche:
Il rimborso del Prestito potrà avvenire - oltre che alla scadenza naturale - alla scadenza del quinto anno, ovvero al verificarsi di un "Regulatory Event" (ossia nell'ipotesi in cui i titoli non avessero più le caratteristiche di ammissibilità - e non di computabilità – ad essere inclusi tra gli elementi dei fondi propri di base di livello 2 della Compagnia, ovvero, conformemente alla prassi di mercato, nel caso in cui la Compagnia non fosse più assoggettata alla supervisione dell'IVASS) e di un "Tax Event" (ossia qualora, a causa dell'introduzione di nuove norme fiscali, ovvero della modifica di quelle esistenti, la Compagnia fosse assoggettata al pagamento di ulteriori imposte sul Prestito ovvero non fosse più in condizioni di dedurre gli interessi pagati sul Prestito).
Non esistono, alla data del bilancio, né al 31 dicembre 2022, debiti strutturati verso banche e verso clientela.
Alla data del 31 dicembre 2023 sono presenti debiti per leasing IFRS16 per 135,8 milioni di euro. Si allegano i flussi finanziari per i leasing con l'analisi delle scadenze:
| Fino a 1 mese | 5.803 |
|---|---|
| Oltre 1 mese e fino a 3 mesi | 447 |
| Oltre 3 mesi fino a 1 anno | 16.124 |
| Oltre 1 anno fino a 5 anni | 67.382 |
| Oltre 5 anni | 46.051 |
| Totale | 135.807 |
Si è adottata la metodologia contabile del Micro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'emissione di prestiti obbligazionari a tasso fisso per un ammontare di circa 2.050 milioni di euro.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Fair Value | Fair | Fair Value | Fair | ||||||
| VN | L1 | L2 | L3 | Value * | VN | L1 | L2 | L3 | Value * | |
| A. Passività per cassa | ||||||||||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.1 Obbligazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.1.1 Strutturate | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.1.2 Altre obbligazioni | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.2 Altri titoli | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.2.1 Strutturati | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.2.2 Altri | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| Totale (A) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Strumenti derivati | ||||||||||
| 1. Derivati finanziari | - | - | 27.211 | - | - | - | - | 36.257 | - | - |
| 1.1 Di negoziazione | X | - | 27.211 | - | X | X | - | 36.257 | - | X |
| 1.2 Connessi con la fair value option |
X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 1.3 Altri | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 Di negoziazione | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2.2 Connessi con la fair value option |
X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2.3 Altri | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| Totale B | X | - | 27.211 | - | X | X | - | 36.257 | - | X |
| Totale (A+B) | X | - | 27.211 | - | X | X | - | 36.257 | - | X |
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
Fair value*=Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.
Non esistono, alla data del bilancio, né al 31 dicembre 2022, passività subordinate e debiti strutturati.
| Fair value 31/12/2023 |
VN | Fair value | 31/12/2022 | VN | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | 31/12/2023 | L1 | L2 | L3 | 31/12/2022 | |
| A. Derivati finanziari | - | 911.207 | - | 15.773.106 | - | 874.058 | - | 7.668.363 |
| 1) Fair value | - | 852.218 | - | 14.705.614 | - | 765.513 | - | 6.446.126 |
| 2) Flussi finanziari | - | 58.989 | - | 1.067.492 | - | 108.545 | - | 1.222.237 |
| 3) Investimenti esteri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1) Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2) Flussi finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 911.207 | - | 15.773.106 | - | 874.058 | - | 7.668.363 |
VN= Valore nominale o nozionale L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
| Fair Value | Flussi finanziari | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifica | ||||||||||
| Operazioni/Tipo di copertura |
titoli di debito e tassi di interesse |
titoli di capitale e indici azionari |
valute e oro |
credito | merci | altri | Generica | Specifica | Generica | Investim. esteri |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
58.625 | - | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
397.484 | X | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 3. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | 84.932 | X | 58.989 | X |
| 4. Altre operazioni | - | - | - | - | - | - | X | - | X | - |
| Totale attività | 456.109 | - | - | - | - | - | 84.932 | - | 58.989 | - |
| 1. Passività finanziarie | 191.874 | X | - | - | - | - | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | - | X | - | X |
| Totale passività | 191.874 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1. Transazioni attese | X | X | X | X | X | X | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio di attività e passività finanziarie |
X | X | X | X | X | X | 119.302 | X | - | - |
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso della raccolta a vista della clientela.
La raccolta a vista dalla clientela rappresenta un'importante fonte di funding della banca. Una quota parte di questa raccolta, seppur contrattualmente a vista, presenta però una forte persistenza nel tempo ed una elasticità imperfetta alla variazione dei tassi di mercato, rappresentata dal cosiddetto "effetto vischiosità".
Questo effetto è stato stimato mediante un modello di analisi che consiste in due componenti:
I derivati di copertura di questa tipologia presentano un fair value negativo di 119.302 mila euro. Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTCS.
I derivati di questa tipologia presentano un fair value negativo di 58.625 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTC. I derivati di questa tipologia presentano un fair value negativo di 397.484 mila euro.
Si è adottata la metodologia contabile del macro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di crediti a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente gli effetti economici delle strategie di copertura attuate. I derivati di copertura relativi a tale strategia presentano un fair value negativo di 84.932 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli emessi a tasso fisso contabilizzati nei "titoli in circolazione".
I derivati di questa tipologia presentano un fair value negativo di 191.874 mila euro.
Sono presenti coperture di macro cash flow hedge su erogazione di mutui a tasso variabile. I derivati di copertura di questa tipologia presentano un fair value negativo di 58.989 mila euro.
Si rimanda alla Sezione della Parte E delle note illustrative per la descrizione delle modalità della copertura.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|
| 43.328 | 18.291 |
| 95.816 | 222.177 |
| (52.488) | (203.886) |
Si è adottata anche la metodologia contabile del Macro Fair Value per la copertura rischio di tasso della raccolta a vista di clientela.
La raccolta a vista dalla clientela rappresenta un'importante fonte di funding del Gruppo. Una quota parte di questa raccolta, pari a circa 12,7 miliardi di euro, seppur contrattualmente a vista, presenta però una forte persistenza nel tempo ed una elasticità imperfetta alla variazione dei tassi di mercato, rappresentata dal così detto "effetto vischiosità".
Questo effetto è stato stimato mediante un modello di analisi che consiste in due componenti:
Si rimanda alla sezione 10 dell'attivo.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Debiti verso l'erario | 255.601 | 161.393 |
| Scarto valuta su operazioni di portafoglio | 414.985 | 479.949 |
| Somme a disposizione della clientela | 21.855 | 21.504 |
| Risconti passivi | 13.326 | 9.930 |
| Retribuzioni da corrispondere e relativi contributi | 22.914 | 22.712 |
| Ratei passivi | 5.815 | 17.150 |
| Partite in lavorazione su estero | 14.285 | 9.162 |
| Fornitori | 199.261 | 190.014 |
| Partite viaggianti con le filiali | 2.986 | 6.425 |
| Somme da accreditare a enti | 3.847 | 1.933 |
| Partite in lavorazione titoli | 25.959 | 10.172 |
| Altre partite | 149.571 | 109.262 |
| Somme da accreditare a banche | 505.114 | 401.582 |
| Totale | 1.635.519 | 1.441.188 |
La voce "Scarto valuta su operazioni di portafoglio" è da ricondurre agli sbilanci degli effetti del portafoglio proprio e di terzi.
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| A. Esistenze iniziali | 56.086 | 69.845 |
| B. Aumenti | 3.226 | 1.543 |
| B.1 Accantonamenti dell'esercizio | 2.274 | 1.499 |
| B.2 Altre variazioni | 952 | 44 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| C. Diminuzioni | 6.360 | 15.302 |
| C.1 Liquidazioni effettuate | 6.134 | 5.074 |
| C.2 Altre variazioni | 226 | 10.228 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| D. Rimanenze finali | 52.952 | 56.086 |
| Totale | 52.952 | 56.086 |
Come previsto dalle disposizioni in materia introdotte dall'Ordine Nazionale degli Attuari congiuntamente agli organi competenti OIC, Assirevi ed ABI, per le Società con più di 50 dipendenti al 31 dicembre 2006 è stata delineata una metodologia di calcolo che può essere schematizzata nelle seguenti fasi:
Quanto esposto è applicabile al Fondo TFR maturato al 1/1/2007 per i dipendenti che hanno scelto di mantenere il TFR in azienda (e di conseguenza di destinarlo alla Tesoreria INPS), e alla data di scelta nel corso del 2007, per i dipendenti che hanno optato per la previdenza complementare.
Ovviamente il Fondo TFR valutato alla suddetta data è stato incrementato della rivalutazione (al netto dell'imposta sostitutiva) e ridotto di eventuali anticipazioni e liquidazioni erogate.
La valutazione attuariale del TFR, per le società italiane con meno di 50 dipendenti al 31 dicembre 2006, è realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC) come previsto ai paragrafi 64-66 dello IAS 19.
Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni di TFR maturate in base al servizio che il lavoratore ha prestato fino all'epoca in cui la valutazione stessa è realizzata.
La metodologia di calcolo può essere schematizzata nelle seguenti fasi:
Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico.
Per alcune delle ipotesi utilizzate, ove possibile, si è fatto esplicito riferimento all'esperienza diretta del Gruppo, mentre per le altre si è tenuto conto della best practice di riferimento.
Di seguito sono riportate le principali ipotesi del modello.
Il tasso d'interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato coerentemente con il par.83 dello IAS 19, con riferimento all'indice Iboxx Corporate AA 7-10 (in linea con la duration del collettivo in esame).
Per la valutazione puntuale al 31/12/2023 si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione, che ha dato luogo ad un tasso annuo costante pari allo 3,17%.
Il tasso annuo di inflazione utilizzato è pari al 2,00%.
Come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, il TFR si rivaluta ogni anno ad un tasso pari al 75% dell'inflazione più un punto e mezzo percentuale, pertanto l'ipotesi di rivalutazione, utile per le valutazioni attuariali, viene determinata in base al tasso sopra indicato.
Il tasso applicato è stato pari all'1,00%.
Per la stima del fenomeno della mortalità all'interno del collettivo dei dipendenti oggetto della valutazione è stata utilizzata la tavola di sopravvivenza RG48 utilizzata dalla Ragioneria Generale dello Stato per la stima degli oneri pensionistici della popolazione italiana.
Per la stima del fenomeno di inabilità all'interno del collettivo dei dipendenti oggetto della valutazione è stata utilizzata una tavola INPS differenziata in funzione dell'età e del sesso.
Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dell'Assicurazione Generale Obbligatoria.
Le frequenze annue di accesso al diritto sono state ipotizzate all'1,50%, in funzione delle serie storiche sulle anticipazioni di TFR richieste dai lavoratori dipendenti della banca.
Per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamento, si sono ipotizzate uscite all'1,80%, facendo ricorso ad un'analisi statistica sulle serie storiche della banca.
Il principio contabile IAS19, per i piani a beneficio definito di tipo post-employment, richiede una serie di informazioni aggiuntive, quali:
Di seguito si riportano tali informazioni, evidenziando il nuovo valore del TFR utilizzando un tasso di turnover di ulteriori 100 bps, una variazione di +/- 25 bps per il tasso di inflazione e una variazione di +/- 25 bps per il tasso di attualizzazione.
variazione delle ipotesi
| frequenza turnover | tasso inflazione | tasso attualizzazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| + 100 bps | -100 bps | +0,25 bps | -0,25 bps | +0,25 bps | -0,25 bps | |
| 53.308 | 53.063 | 53.793 | 52.598 | 52.275 | 54.133 |
La durata media finanziaria è di circa 9,2 anni, il service cost per l'anno 2023 è 0,4 milioni di euro e le erogazioni stimate per i prossimi cinque anni ammontano a circa 21,4 milioni di euro.
| Voci/Componenti | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate |
5.228 | 7.056 |
| 2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate | - | - |
| 3. Fondi di quiescenza aziendali | 1.194 | 1.254 |
| 4. Altri fondi per rischi ed oneri | 212.943 | 174.649 |
| 4.1 controversie legali e fiscali | 19.096 | 16.964 |
| 4.2 oneri per il personale | 116.901 | 96.499 |
| 4.3 altri | 76.946 | 61.186 |
| Totale | 219.365 | 182.959 |
| Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate |
Fondi di quiescenza |
Altri fondi per rischi ed oneri |
Totale | |
|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 7.056 | 1.254 | 174.652 | 182.962 |
| B. Aumenti | 1.460 | 31 | 118.623 | 120.114 |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | 1.460 | 31 | 117.820 | 119.311 |
| B.2 Variazioni dovute al passare del tempo | - | - | 471 | 471 |
| B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | 332 | 332 |
| B.4 Altre variazioni | - | - | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - |
| C. Diminuzioni | 3.288 | 91 | 80.332 | 83.711 |
| C.1 Utilizzo nell'esercizio | 3.256 | 77 | 79.874 | 83.207 |
| C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | 10 | 382 | 392 |
| C.3 Altre variazioni | 32 | 4 | 76 | 112 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - |
| D. Rimanenze finali | 5.228 | 1.194 | 212.943 | 219.365 |
| Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | Impaired acquisiti/e o originati/e |
Totale | ||
| Impegni a erogare fondi | 2.513 | 676 | 7 | - | 3.196 | |
| Garanzie finanziarie rilasciate | 154 | 676 | 980 | 222 | 2.032 | |
| Totale | 2.667 | 1.352 | 987 | 222 | 5.228 |
Viene gestito un Fondo interno a Credem e a Credemleasing che erogano un trattamento previdenziale aggiuntivo alle prestazioni erogate dall'INPS.
Si tratta di un "Fondo a prestazione definita" i cui importi sono soggetti alla stessa perequazione prevista per le Pensioni INPS, come pure al censimento presso il Casellario Centrale delle Pensioni. Su tale posta di bilancio viene effettuata la valutazione attuariale.
I beneficiari di tali trattamenti sono coloro che:
Per le valutazioni attuariali del Fondo al 31 dicembre 2023, tenendo conto di quanto disposto dalle linee guida per la redazione dei bilanci tecnici degli Enti di previdenza, sono state adottate le ipotesi demografiche ed economico-finanziarie descritte nei successivi due paragrafi.
Nel corso dell'esercizio il fondo ha subito un decremento netto di circa 52 mila euro.
Sono state utilizzate le seguenti probabilità:
Le ipotesi in oggetto riguardano il tasso di attualizzazione, i tassi d'inflazione ed i tassi annui di rivalutazione delle pensioni Fondo e Inps.
Per il tasso di rivalutazione si è utilizzata una variazione media rispetto al tasso di inflazione del 75% ricavata da un elevato numero di casi analoghi a quello in esame ed a fronte degli incrementi previsti dalla normativa in vigore a decorrere dall'anno 2009 (100% del tasso di inflazione ISTAT per pensioni annue complessive inferiori a 5 volte il minimo e 75% per la parte di pensione annua compresa tra il precedente importo ed 8 volte il minimo); si precisa che la pensione a carico del Fondo è integrativa di quella dell'INPS solo per alcuni pensionati.
Per il tasso di attualizzazione, in forza della normativa IAS, si è adottato un tasso che risultasse in linea con la vita media probabile del collettivo in esame.
| Variabili | Valori % |
|---|---|
| Tassi di inflazione | 2,00% |
| Tasso annuo di attualizzazione | 3,08% |
Il principio contabile IAS19, per i piani a benefici definiti, richiede una sensitivity sulle principali ipotesi attuariali.
Di seguito si riportano tali informazioni, evidenziando il nuovo valore del fondo utilizzando una variazione di +/- 25 bps per il tasso di inflazione e una variazione di +/- 25 bps per il tasso di attualizzazione.
La durata media finanziaria è di circa 9,0 anni.
| variazione delle ipotesi | |||
|---|---|---|---|
| tasso inflazione | tasso attualizzazione | ||
| + 0,25 bps | - 0,25 bps | + 0,25 bps | - 0,25 bps |
| 1.223 | 1.182 | 1.177 | 1.229 |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| A fronte di garanzie ed impegni: | 5.207 | 7.056 |
| A fronte di altri diversi rischi ed oneri: | 212.964 | 174.652 |
| - per cause legali in corso e contenzioso diverso | 69.401 | 55.588 |
| - per oneri finanziari diversi | 143.563 | 119.064 |
| Totale | 218.171 | 181.708 |
Il Gruppo, nel normale svolgimento della propria attività d'impresa, è parte di diversi procedimenti giudiziari dai quali potrebbero anche derivare obblighi di natura risarcitoria e/o restitutoria, con conseguente possibile esborso di risorse economiche (c.d. rischio legale). Tutte le controversie in essere sono state debitamente analizzate dalla Banca e, alla luce di tale analisi, nonché delle indicazioni anche provenienti dai Legali Fiduciari esterni, sono stati effettuati, ove ritenuto necessario, accantonamenti a bilancio nella misura idonea ed appropriata alle singole circostanze. Più in particolare è costituito un fondo rischi ed oneri diversi a presidio delle passività che potrebbero scaturire dalle cause pendenti.
La maggior parte di tali controversie sono riconducibili alle principali attività del Gruppo e riguardano, in particolare, le aree dei servizi di investimento, dell'anatocismo e fiscali.
Di rilevanza minore sono le controversie relative all'ambito immobiliare, amministrativo e all'operatività di sportello.
Si fornisce di seguito una descrizione delle principali classi di passività potenziali che, nel caso in cui la relativa passività sia stata giudicata probabile, hanno dato luogo ad accantonamenti agli altri fondi per rischi ed oneri.
In conformità con quanto previsto dallo IAS37, informazioni che potrebbero pregiudicare in maniera significativa la posizione del Gruppo coinvolto nelle controversie/vertenze sono state omesse.
I rischi connessi al contenzioso lavoristico vengono valutati trimestralmente in base all'andamento delle cause e conseguentemente vengono aggiornati gli accantonamenti.
Si tratta di controversie nelle quali il Gruppo può essere coinvolto in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa quando clienti assoggettabili a Liquidazione Giudiziale dispongono pagamenti in favore del Gruppo, effettuano rimesse su un conto corrente bancario in un arco temporale prossimo alla dichiarazione di Liquidazione Giudiziale. L'azione revocatoria è uno strumento utilizzabile dal curatore fallimentare allo scopo di ricostituire il patrimonio del fallito destinato alla soddisfazione dei suoi creditori, facendovi rientrare quanto ne era uscito nel periodo antecedente alla Liquidazione Giudiziale (il cosiddetto periodo sospetto). Il Gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale. Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame. Tutte le cause in materia sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Si tratta di controversie nelle quali il Gruppo può essere coinvolto in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa, vi sono alcuni reclami e alcune vertenze giudiziali derivanti da comportamenti anomali posti in essere da dipendenti o consulenti finanziari nello svolgimento delle mansioni loro affidate o dell'attività espletata, con conseguenti contestazioni da
parte della clientela nei confronti della Banca stessa, che può eventualmente essere ritenuta responsabile di tali comportamenti.
Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale.
Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame.
Tutte le cause in materia - a volte comprendenti anche contestazioni relative al superamento del Tasso Soglia Usura – sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Quanto alle controversie giudiziali aventi ad oggetto servizi di investimento – bond in default, derivati, ecc. – la policy adottata dalla Banca in materia è quella di procedere ad una valutazione delle singole posizioni caso per caso, prestando particolare attenzione al dato documentale e al profilo dell'adeguatezza degli investimenti contestati rispetto alla posizione della singola controparte. Per effetto di detta analisi, ove ritenuto opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze.
Con riferimento alle contestazioni avanzate dalla clientela vengono effettuati gli opportuni accantonamenti; in particolare, nel caso in cui il danno lamentato sia superiore a una predeterminata soglia di rilevanza (ad oggi fissata in 25ek), la previsione di perdita è fatta analiticamente. Qualora il danno lamentato sia, invece, inferiore a detta soglia, l'accantonamento è determinato applicando una percentuale forfettaria/statistica stabilita in base alla media delle perdite effettivamente subite sul totale dei reclami analoghi ricevuti negli anni precedenti.
I rischi derivanti dal contenzioso fiscale del Gruppo sono presidiati da adeguati accantonamenti a fondi per rischi e oneri.
Con riguardo alla capogruppo, sono in essere 15 procedimenti contenziosi, afferenti principalmente a tributi locali o conseguenti a dinieghi su istanze di rimborso di imposte presentate dalla banca. Relativamente a tali contenziosi non sono emersi rischi effettivi o quanto meno il rischio stimato è apparso remoto. Per questa ragione non sono stati effettuati accantonamenti specifici. Per Credemleasing pendono 28 procedimenti contenziosi, prevalentemente relativi a tributi locali.
Sono infine presenti controversie di minore rilevanza relative all'operatività posta in essere dai promotori finanziari, al contenzioso lavoristico, nonché all'ambito immobiliare, amministrativo.
Dinamica del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi - GMM o VFA - passività per residua copertura e per sinistri accaduti
| Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita | ||
|---|---|---|
| -------------------------------------------------------------------------------------- | -- | -- |
| Passività per residua copertura 31/12/2023 |
Passività per sinistri accaduti |
Totale | Passività per residua copertura 31/12/2022 |
Passività per sinistri accaduti |
Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Passività | Al netto della perdita |
Perdita | 31/12/2023 | 31/12/2023 | Al netto della perdita |
Perdita | 31/12/2022 | 31/12/2022 |
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
3.575.841 | - | 32.163 | 3.608.004 | 4.272.246 | - | 26.411 | 4.298.657 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio |
3.575.841 | - | 32.163 | 3.608.004 | 4.272.246 | - | 26.411 | 4.298.657 |
| B. Ricavi assicurativi | (59.368) | - | - | (59.368) | (72.475) | - | - | (72.475) |
| C. Costi per servizi assicurativi | ||||||||
| 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili |
- | - | 735.629 | 735.629 | - | - | 31.434 | 31.434 |
| 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti |
- | - | (716.175) | (716.175) | - | - | 5.752 | 5.752 |
| 3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti |
49 | - | - | 49 | 33 | - | - | 33 |
| 5. Totale | 49 | - | 19.454 | 19.503 | 33 | - | 37.186 | 37.219 |
| D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) |
(59.319) | - | 19.454 | (39.865) | (72.442) | - | 37.186 | (35.256) |
| E. Costi/ricavi netti di natura | ||||||||
| finanziaria 1. Relativi ai contratti |
295.184 | - | - | 295.184 | (717.297) | - | - | (717.297) |
| assucurativi emessi 1.1 Registrati in conto |
115.937 | - | - | 115.937 | (12.126) | - | - | (12.126) |
| economico 1.2 Registrati nel conto |
179.247 | - | - | 179.247 | (705.171) | - | - | (705.171) |
| economico complessivo 2. Effetti connessi con le |
||||||||
| variazioni dei tassi di cambio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Totale F. Componenti di investimento |
295.184 (720.300) |
- - |
- 720.300 |
295.184 - |
(717.297) (372.414) |
- - |
- 372.413 |
(717.297) (1) |
| G. Importo totale registrato in | ||||||||
| conto economico e nel conto economico complessivo (D+E+F) |
(484.435) | - | 739.754 | 255.319 | (1.162.153) | - | 409.599 | (752.554) |
| H. Altre variazioni | 1.008 | - | - | 1.008 | 758 | - | - | 758 |
| I. Movimenti di cassa | ||||||||
| 1. Premi ricevuti | 745.357 | - | - | 745.357 | 465.668 | - | - | 465.668 |
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
- | - | - | - | (679) | - | - | (679) |
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa |
- | - | (735.629) | (735.629) | - | - | (403.848) | (403.848) |
| 4. Totale | 745.357 | - | (735.629) | 9.728 | 464.989 | - | (403.848) | 61.141 |
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I.4) |
3.837.771 | - | 36.288 | 3.874.059 | 3.575.840 | - | 32.162 | 3.608.002 |
| M. Valore di bilancio finale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
3.837.771 | - | 36.288 | 3.874.059 | 3.575.841 | - | 32.163 | 3.608.004 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre |
3.837.771 | - | 36.288 | 3.874.059 | 3.575.841 | - | 32.163 | 3.608.004 |
Dinamica del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi - GMM o VFA - passività per residua copertura e per sinistri accaduti
Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
| Voci/Passività | Passività per residua copertura 31/12/2023 |
Passività per sinistri accaduti |
Totale | Passività per residua copertura 31/12/2022 |
Passività per sinistri accaduti |
Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Al netto della perdita |
Perdita | 31/12/2023 | 31/12/2023 | Al netto della perdita |
Perdita | 31/12/2022 | 31/12/2022 | |
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
58.259 | 1.396 | 5.014 | 64.669 | 54.763 | - | 3.233 | 57.996 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio |
58.259 | 1.396 | 5.014 | 64.669 | 54.763 | - | 3.233 | 57.996 |
| B. Ricavi assicurativi | (33.337) | (7) | - | (33.344) | (20.985) | (14) | - | (20.999) |
| C. Costi per servizi assicurativi | ||||||||
| 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili |
- | - | 11.473 | 11.473 | - | - | 12.267 | 12.267 |
| 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti |
- | - | 852 | 852 | - | - | 1.782 | 1.782 |
| 3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi |
- | (1.360) | - | (1.360) | - | 1.397 | - | 1.397 |
| 4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti |
2.553 | - | - | 2.553 | 1.000 | - | - | 1.000 |
| 5. Totale | 2.553 | (1.360) | 12.325 | 13.518 | 1.000 | 1.397 | 14.049 | 16.446 |
| D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) |
(30.784) | (1.367) | 12.325 | (19.826) | (19.985) | 1.383 | 14.049 | (4.553) |
| E. Costi/ricavi netti di natura | ||||||||
| finanziaria | ||||||||
| 1. Relativi ai contratti assucurativi emessi |
3.079 | 7 | - | 3.086 | (3.986) | 13 | - | (3.973) |
| 1.1 Registrati in conto economico |
531 | 7 | - | 538 | 21 | 13 | - | 34 |
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo |
2.548 | - | - | 2.548 | (4.007) | - | - | (4.007) |
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| cambio | ||||||||
| 3. Totale | 3.079 | 7 | - | 3.086 | (3.986) | 13 | - | (3.973) |
| F. Componenti di investimento | - | - | - | - | - | - | - | - |
| G. Importo totale registrato in conto economico e nel conto economico complessivo (D+E+F) |
(27.705) | (1.360) | 12.325 | (16.740) | (23.971) | 1.396 | 14.049 | (8.526) |
| H. Altre variazioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| I. Movimenti di cassa | ||||||||
| 1. Premi ricevuti 2. Pagamenti connessi con i |
26.560 | - | - | 26.560 | 33.764 | - | - | 33.764 |
| costi di acquisizione dei contratti |
(14) | - | - | (14) | (6.297) | - | - | (6.297) |
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa |
- | - | (11.473) | (11.473) | - | - | (12.267) | (12.267) |
| 4. Totale | 26.546 | - | (11.473) | 15.073 | 27.467 | - | (12.267) | 15.200 |
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I.4) M. Valore di bilancio finale |
57.100 | 36 | 5.866 | 63.002 | 58.259 | 1.396 | 5.015 | 64.670 |
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
57.100 | 36 | 5.866 | 63.002 | 58.259 | 1.396 | 5.014 | 64.669 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre |
57.100 | 36 | 5.866 | 63.002 | 58.259 | 1.396 | 5.014 | 64.669 |
Dinamica del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi - GMM o VFA - passività per residua copertura e per sinistri accaduti
| Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita | |
|---|---|
| Passività per residua copertura 31/12/2023 |
Passività per sinistri accaduti |
Totale | Passività per residua copertura 31/12/2022 |
Passività per sinistri accaduti |
Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Passività | Al netto della perdita |
Perdita | 31/12/2023 | 31/12/2023 | Al netto della perdita |
Perdita | 31/12/2022 | 31/12/2022 |
| A. Valore di bilancio iniziale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
279.829 | - | 365 | 280.194 | 180.072 | - | 81 | 180.153 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio |
279.829 | - | 365 | 280.194 | 180.072 | - | 81 | 180.153 |
| B. Ricavi assicurativi | (4.406) | - | - | (4.406) | (4.310) | - | - | (4.310) |
| C. Costi per servizi assicurativi | ||||||||
| 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente attribuibili |
- | - | 24.814 | 24.814 | - | - | 902 | 902 |
| 2. Variazioni della passività per sinistri accaduti |
- | - | (22.717) | (22.717) | - | - | 284 | 284 |
| 3. Perdite e relativi recuperi su contratti onerosi |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Ammortamento dei costi di acquisizione dei contratti |
14 | - | - | 14 | 11 | - | - | 11 |
| 5. Totale | 14 | - | 2.097 | 2.111 | 11 | - | 1.186 | 1.197 |
| D. Risultato dei servizi assicurativi (B+C) |
(4.392) | - | 2.097 | (2.295) | (4.299) | - | 1.186 | (3.113) |
| E. Costi/ricavi netti di natura finanziaria |
||||||||
| 1. Relativi ai contratti assucurativi emessi |
25.909 | - | - | 25.909 | (35.287) | - | - | (35.287) |
| 1.1 Registrati in conto economico |
20.379 | - | - | 20.379 | (17.910) | - | - | (17.910) |
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo |
5.530 | - | - | 5.530 | (17.377) | - | - | (17.377) |
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Totale | 25.909 | - | - | 25.909 | (35.287) | - | - | (35.287) |
| F. Componenti di investimento | (24.672) | - | 24.672 | - | (17.423) | - | 17.423 | - |
| G. Importo totale registrato in conto economico e nel conto economico complessivo (D+E+F) |
(3.155) | - | 26.769 | 23.614 | (57.009) | - | 18.609 | (38.400) |
| H. Altre variazioni | (1.008) | - | - | (1.008) | (758) | - | - | (758) |
| I. Movimenti di cassa | ||||||||
| 1. Premi ricevuti | 72.945 | - | - | 72.945 | 157.640 | - | - | 157.640 |
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
- | - | - | - | (116) | - | - | (116) |
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa |
- | - | (24.814) | (24.814) | - | - | (18.327) | (18.327) |
| 4. Totale | 72.945 | - | (24.814) | 48.131 | 157.524 | - | (18.327) | 139.197 |
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I.4) |
348.611 | - | 2.320 | 350.931 | 279.829 | - | 363 | 280.192 |
| M. Valore di bilancio finale | ||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività 2. Contratti assicurativi |
348.611 | - | 2.319 | 350.930 | 279.829 | - | 365 | 280.194 |
| emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre |
348.611 | - | 2.319 | 350.930 | 279.829 | - | 365 | 280.194 |
Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
| Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi |
Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Elementi sottostanti alla misurazione |
Valore attuale dei flussi finanziari 31/12/2023 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 31/12/2023 |
Margine sui servizi contrattuali 31/12/2023 |
Totale 31/12/2023 |
Valore attuale dei flussi finanziari 31/12/2022 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 31/12/2022 |
Margine sui servizi contrattuali 31/12/2022 |
Totale 31/12/2022 |
||
| A. Valore di bilancio iniziale |
||||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
3.350.671 | 23.429 | 233.905 | 3.608.005 | 4.020.613 | 16.389 | 261.656 | 4.298.658 | ||
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio |
3.350.671 | 23.429 | 233.905 | 3.608.005 | 4.020.613 | 16.389 | 261.656 | 4.298.658 | ||
| B. Variazioni relative ai servizi attuali |
||||||||||
| 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico |
- | - | (38.166) | (38.166) | - | - | (57.149) | (57.149) | ||
| 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti |
- | (2.987) | - | (2.987) | - | (1.289) | - | (1.289) | ||
| 3. Modifiche connesse con l'esperienza |
(19.240) | - | - | (19.240) | (92.620) | - | - | (92.620) | ||
| 4. Totale | (19.240) | (2.987) | (38.166) | (60.393) | (92.620) | (1.289) | (57.149) | (151.058) | ||
| C. Variazioni relative a servizi futuri |
||||||||||
| 1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali |
12.349 | 25.800 | (37.076) | 1.073 | 93.753 | 12.497 | (27.633) | 78.617 | ||
| 2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi recuperi |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 3. Effetti dei contratti |
||||||||||
| inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
(56.161) | 3.628 | 52.534 | 1 | (26.307) | 1.175 | 25.132 | - | ||
| 4. Totale | (43.812) | 29.428 | 15.458 | 1.074 | 67.446 | 13.672 | (2.501) | 78.617 | ||
| D. Variazioni relative a servizi passati |
||||||||||
| 1. Aggiustamenti alla passività per sinistri avvenuti |
4.125 | - | - | 4.125 | 5.752 | - | - | 5.752 |
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA
219
| 2. Modifiche connesse con l'esperienza |
15.330 | - | - | 15.330 | 31.434 | - | - | 31.434 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 3. Totale | 19.455 | - | - | 19.455 | 37.186 | - | - | 37.186 |
| E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) |
(43.597) | 26.441 | (22.708) | (39.864) | 12.012 | 12.383 | (59.650) | (35.255) |
| F. Costi/ricavi di natura finanziaria 1. Relativi ai contratti |
347.780 | (1.220) | (51.376) | 295.184 | (731.856) | (5.298) | 19.856 | (717.298) |
| assucurativi emessi 1.1 Registrati |
||||||||
| in conto economico 1.2 Registrati |
347.780 | (1.220) | (230.623) | 115.937 | (731.856) | (5.298) | 725.027 | (12.127) |
| nel conto economico complessivo |
- | - | 179.247 | 179.247 | - | - | (705.171) | (705.171) |
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Totale | 347.780 | (1.220) | (51.376) | 295.184 | (731.856) | (5.298) | 19.856 | (717.298) |
| G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (E+F) |
304.183 | 25.221 | (74.084) | 255.320 | (719.844) | 7.085 | (39.794) | (752.553) |
| H. Altre variazioni I. Movimenti di cassa |
(26.438) | (193) | 27.639 | 1.008 | (11.240) | (46) | 12.043 | 757 |
| 1. Premi | 745.357 | - | - | 745.357 | 465.668 | - | - | 465.668 |
| ricevuti 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
- | - | - | - | (679) | - | - | (679) |
| 3. Sinistri pagati e altre uscite di cassa |
(735.629) | - | - | (735.629) | (403.847) | - | - | (403.847) |
| 4. Totale | 9.728 | - | - | 9.728 | 61.142 | - | - | 61.142 |
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I.4) |
3.638.144 | 48.457 | 187.460 | 3.874.061 | 3.350.671 | 23.428 | 233.905 | 3.608.004 |
| M. Valore di bilancio finale 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
3.638.143 | 48.456 | 187.460 | 3.874.059 | 3.350.671 | 23.429 | 233.905 | 3.608.005 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre |
3.638.143 | 48.456 | 187.460 | 3.874.059 | 3.350.671 | 23.429 | 233.905 | 3.608.005 |
Contratti assicurativi emessi senza elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
| Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi |
Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Elementi sottostanti alla misurazione |
Valore attuale dei flussi finanziari 31/12/2023 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 31/12/2023 |
Margine sui servizi contrattuali 31/12/2023 |
Totale 31/12/2023 |
Valore attuale dei flussi finanziari 31/12/2022 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 31/12/2022 |
Margine sui servizi contrattuali 31/12/2022 |
Totale 31/12/2022 |
||
| A. Valore di bilancio iniziale |
||||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
48.839 | 1.766 | 14.064 | 64.669 | 44.158 | 1.561 | 12.277 | 57.996 | ||
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio |
48.840 | 1.767 | 14.064 | 64.671 | 44.158 | 1.561 | 12.277 | 57.996 | ||
| B. Variazioni relative ai servizi attuali |
||||||||||
| 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico |
- | - | (6.244) | (6.244) | - | - | (3.333) | (3.333) | ||
| 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti |
- | (501) | - | (501) | - | (456) | - | (456) | ||
| 3. Modifiche connesse con l'esperienza |
(25.103) | - | - | (25.103) | (16.840) | - | - | (16.840) | ||
| 4. Totale | (25.103) | (501) | (6.244) | (31.848) | (16.840) | (456) | (3.333) | (20.629) | ||
| C. Variazioni relative a servizi futuri |
||||||||||
| 1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali |
(6.768) | (256) | 7.465 | 441 | 1.228 | 216 | (945) | 499 | ||
| 2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi recuperi |
(791) | 48 | - | (743) | 1.217 | 312 | - | 1.529 | ||
| 3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
(5.995) | 400 | 5.595 | - | (6.390) | 301 | 6.090 | 1 | ||
| 4. Totale | (13.554) | 192 | 13.060 | (302) | (3.945) | 829 | 5.145 | 2.029 | ||
| D. Variazioni relative a servizi passati |
||||||||||
| 1. Aggiustamenti alla passività per sinistri avvenuti |
852 | - | - | 852 | 1.782 | - | - | 1.782 |
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA
221
| 2. Modifiche | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| connesse con l'esperienza |
11.473 | - | - | 11.473 | 12.267 | - | - | 12.267 |
| 3. Totale | 12.325 | - | - | 12.325 | 14.049 | - | - | 14.049 |
| E. Risultato dei servizi assicurativi (B+C+D) |
(26.332) | (309) | 6.816 | (19.825) | (6.736) | 373 | 1.812 | (4.551) |
| F. Costi/ricavi di natura finanziaria |
||||||||
| 1. Relativi ai contratti assucurativi emessi |
2.745 | 113 | 228 | 3.086 | (3.781) | (167) | (26) | (3.974) |
| 1.1 Registrati in conto economico |
292 | 18 | 228 | 538 | 59 | - | (26) | 33 |
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo |
2.453 | 95 | - | 2.548 | (3.840) | (167) | - | (4.007) |
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Totale | 2.745 | 113 | 228 | 3.086 | (3.781) | (167) | (26) | (3.974) |
| G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (E+F) |
(23.587) | (196) | 7.044 | (16.739) | (10.517) | 206 | 1.786 | (8.525) |
| H. Altre variazioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| I. Movimenti di cassa |
||||||||
| 1. Premi ricevuti | 26.560 | - | - | 26.560 | 33.764 | - | - | 33.764 |
| 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione dei contratti |
(14) | - | - | (14) | (6.297) | - | - | (6.297) |
| 3. Sinistri pagati e altre |
(11.473) | - | - | (11.473) | (12.267) | - | - | (12.267) |
| uscite di cassa 4. Totale |
15.073 | - | - | 15.073 | 15.200 | - | - | 15.200 |
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I.4) |
40.326 | 1.571 | 21.108 | 63.005 | 48.841 | 1.767 | 14.063 | 64.671 |
| M. Valore di bilancio finale |
||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
40.325 | 1.570 | 21.108 | 63.003 | 48.839 | 1.766 | 14.064 | 64.669 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valore netto di bilancio al 31 dicembre |
40.325 | 1.570 | 21.108 | 63.003 | 48.839 | 1.766 | 14.064 | 64.669 |
Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita
| Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi |
Elementi sottostanti alla misurazione del valore di bilancio dei contratti assicurativi emessi |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Elementi sottostanti alla misurazione |
Valore attuale dei flussi finanziari 31/12/2023 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 31/12/2023 |
Margine sui servizi contrattuali 31/12/2023 |
Totale 31/12/2023 |
Valore attuale dei flussi finanziari 31/12/2022 |
Aggiustamento per i rischi non finanziari 31/12/2022 |
Margine sui servizi contrattuali 31/12/2022 |
Totale 31/12/2022 |
|
| A. Valore di bilancio iniziale |
|||||||||
| 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
267.546 | 1.069 | 11.579 | 280.194 | 171.662 | 515 | 7.977 | 180.154 | |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Valore netto di bilancio al 1° gennaio |
267.546 | 1.069 | 11.579 | 280.194 | 171.662 | 515 | 7.977 | 180.154 | |
| B. Variazioni relative ai servizi attuali 1. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico |
- | - | (2.173) | (2.173) | - | - | (1.680) | (1.680) | |
| 2. Variazione per rischi non finanziari scaduti |
- | (83) | - | (83) | - | (31) | - | (31) | |
| 3. Modifiche connesse con l'esperienza |
(15.743) | - | - | (15.743) | 178.301 | - | - | 178.301 | |
| 4. Totale | (15.743) | (83) | (2.173) | (17.999) | 178.301 | (31) | (1.680) | 176.590 | |
| C. Variazioni relative a servizi futuri |
|||||||||
| 1. Variazioni del margine sui servizi contrattuali |
(5.763) | 969 | 18.400 | 13.606 | (159.295) | (180) | (21.414) | (180.889) | |
| 2. Perdite su gruppi di contratti onerosi e relativi recuperi |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
(4.133) | 257 | 3.876 | - | (21.803) | 948 | 20.855 | - | |
| 4. Totale | (9.896) | 1.226 | 22.276 | 13.606 | (181.098) | 768 | (559) | (180.889) | |
| D. Variazioni relative a servizi passati |
|||||||||
| 1. Aggiustamenti alla passività per sinistri avvenuti |
1.955 | - | - | 1.955 | 284 | - | - | 284 |
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA
223
| 2. Modifiche connesse con l'esperienza |
142 | - | - | 142 | 903 | - | - | 903 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 3. Totale | 2.097 | - | - | 2.097 | 1.187 | - | - | 1.187 |
| E. Risultato dei | ||||||||
| servizi assicurativi (B+C+D) |
(23.542) | 1.143 | 20.103 | (2.296) | (1.610) | 737 | (2.239) | (3.112) |
| F. Costi/ricavi di natura finanziaria |
||||||||
| 1. Relativi ai contratti assucurativi emessi |
39.474 | 17 | (13.582) | 25.909 | (39.311) | (176) | 4.199 | (35.288) |
| 1.1 Registrati in conto economico |
39.474 | 17 | (19.112) | 20.379 | (39.311) | (176) | 21.576 | (17.911) |
| 1.2 Registrati nel conto economico complessivo |
- | - | 5.530 | 5.530 | - | - | (17.377) | (17.377) |
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Totale | 39.474 | 17 | (13.582) | 25.909 | (39.311) | (176) | 4.199 | (35.288) |
| G. Importo totale delle variazioni registrate in conto economico e nel conto economico complessivo (E+F) |
15.932 | 1.160 | 6.521 | 23.613 | (40.921) | 561 | 1.960 | (38.400) |
| H. Altre variazioni I. Movimenti di cassa |
(2.143) | (9) | 1.144 | (1.008) | (2.394) | (8) | 1.642 | (760) |
| 1. Premi | 72.945 | - | - | 72.945 | 157.640 | - | - | 157.640 |
| ricevuti 2. Pagamenti connessi con i costi di acquisizione |
- | - | - | - | (116) | - | - | (116) |
| dei contratti 3. Sinistri pagati e altre |
(24.814) | - | - | (24.814) | (18.326) | - | - | (18.326) |
| uscite di cassa 4. Totale |
48.131 | - | - | 48.131 | 139.198 | - | - | 139.198 |
| L. Valore netto di bilancio al 31 dicembre (A.3+G+H+I.4) M. Valore di |
329.466 | 2.220 | 19.244 | 350.930 | 267.545 | 1.068 | 11.579 | 280.192 |
| bilancio finale 1. Contratti assicurativi emessi che costituiscono passività |
329.467 | 2.218 | 19.245 | 350.930 | 267.546 | 1.069 | 11.579 | 280.194 |
| 2. Contratti assicurativi emessi che costituiscono attività 3. Valore netto di |
- | - | - | - | - | - | - | - |
Contratti assicurativi emessi con elementi di partecipazione diretta - Segmento Vita
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve out |
Totale | Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve out |
Totale | ||
| Ricavi | - | - | - | 59.366 | 59.366 | - | - | - | 73.156 | 73.156 | |
| assicurativi | |||||||||||
| Margine sui servizi contrattuali – Esistenze iniziali |
- | - | - | 233.905 | 233.905 | - | - | - | 261.656 | 261.656 | |
| Variazioni riferite ai servizi attuali |
- | - | - | (38.166) | (38.166) | - | - | - | (57.149) | (57.149) | |
| - Margine sui servizi contrattuali rilevato in conto economico per riflettere i servizi prestati |
- | - | - | (38.166) | (38.166) | - | - | - | (57.149) | (57.149) | |
| Variazioni riferite ai servizi futuri |
- | - | - | (8.567) | (8.567) | - | - | - | 31.434 | 31.434 | |
| - Variazioni delle stime che modificano il margine sui servizi contrattuali |
- | - | - | (61.101) | (61.101) | - | - | - | (6.302) | (6.302) | |
| - Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di riferimento |
- | - | - | 52.534 | 52.534 | - | - | - | 25.132 | 25.132 | |
| Ricavi/costi di natura |
|||||||||||
| finanziaria 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi |
- | - | - | 289 | 289 | - | - | - | (2.036) | (2.036) | |
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Totale | - | - | - | 289 | 289 | - | - | - | (2.036) | (2.036) | |
| Totale variazioni riconosciute in conto economico e nel conto economico complessivo |
- | - | - | (46.444) | (46.444) | - | - | - | (27.751) | (27.751) | |
| Margine sui servizi contrattuali – Rimanenze finali |
- | - | - | 187.461 | 187.461 | - | - | - | 233.905 | 233.905 | |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve out |
Totale | Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve out |
Totale | |||||
| Ricavi assicurativi |
16.487 | - | 16.858 | - | 33.345 | 8.936 | - | 15.531 | - | 24.467 | ||||
| Margine sui servizi contrattuali – Esistenze iniziali |
4.954 | - | 9.110 | - | 14.064 | - | - | 12.277 | - | 12.277 | ||||
| Variazioni riferite ai servizi attuali |
(2.449) | - | (3.795) | - | (6.244) | (507) | - | (2.825) | - | (3.332) | ||||
| - Margine sui servizi contrattuali rilevato in conto economico per riflettere i servizi prestati |
(2.449) | - | (3.795) | - | (6.244) | (507) | - | (2.825) | - | (3.332) | ||||
| Variazioni riferite ai servizi futuri |
7.779 | - | 5.281 | - | 13.060 | 5.448 | - | (303) | - | 5.145 | ||||
| - Variazioni delle stime che modificano il margine sui servizi contrattuali - Effetti dei contratti inizialmente |
2.184 | - | 5.281 | - | 7.465 | 642 | - | 303 | - | 945 | ||||
| rilevati nell'esercizio di riferimento Ricavi/costi di |
5.595 | - | - | - | 5.595 | 6.090 | - | - | - | 6.090 | ||||
| natura finanziaria |
||||||||||||||
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi |
223 | - | 6 | - | 229 | 13 | - | (38) | - | (25) | ||||
| 2. Effetti connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| 3. Totale | 223 | - | 6 | - | 229 | 13 | - | (38) | - | (25) | ||||
| Totale variazioni riconosciute in conto economico e nel conto economico complessivo |
5.553 | - | 1.492 | - | 7.045 | 4.954 | - | (3.166) | - | 1.788 | ||||
| Margine sui servizi contrattuali – Rimanenze finali |
10.507 | - | 10.602 | - | 21.109 | 4.954 | - | 9.111 | - | 14.065 | ||||
Contratti d'investimento emessi con elementi di partecipazione discrezionali - Segmento Vita
| 31/12/2022 | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | |||||||||||||
| Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
'Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve out |
Totale | Nuovi contratti e contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva piena |
Contratti misurati alla data di transizione con il metodo dell'applicazione retroattiva modificata |
'Contratti misurati alla data di transizione con il metodo del fair value |
Contratti oggetto di carve out |
Totale | ||||
| Ricavi assicurativi |
- | - | - | 4.406 | 4.406 | - | - | - | 4.424 | 4.424 | |||
| Margine sui servizi contrattuali – Esistenze iniziali |
- | - | - | 11.579 | 11.579 | - | - | - | 7.977 | 7.977 | |||
| Variazioni riferite ai servizi attuali |
- | - | - | (2.173) | (2.173) | - | - | - | (1.680) | (1.680) | |||
| - Margine sui servizi contrattuali rilevato in conto economico per riflettere i servizi prestati |
- | - | - | (2.173) | (2.173) | - | - | - | (1.680) | (1.680) | |||
| Variazioni riferite ai servizi futuri |
- | - | - | 21.645 | 21.645 | - | - | - | (9.609) | (9.609) | |||
| - Variazioni delle stime che modificano il margine sui servizi contrattuali |
- | - | - | 17.769 | 17.769 | - | - | - | 30.464 | 30.464 | |||
| - Effetti dei contratti inizialmente rilevati nell'esercizio di |
- | - | - | 3.876 | 3.876 | - | - | - | 20.855 | 20.855 | |||
| riferimento Ricavi/costi di |
|||||||||||||
| natura finanziaria |
|||||||||||||
| 1. Relativi ai contratti assicurativi emessi 2. Effetti |
- | - | - | (11.806) | (11.806) | - | - | - | 14.892 | 14.892 | |||
| connessi con le variazioni dei tassi di cambio |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| 3. Totale | - | - | - | (11.806) | (11.806) | - | - | - | 14.892 | 14.892 | |||
| Totale variazioni riconosciute in conto economico e nel conto economico complessivo |
- | - | - | 7.666 | 7.666 | - | - | - | 3.603 | 3.603 | |||
| Margine sui servizi contrattuali – Rimanenze finali |
- | - | - | 19.245 | 19.245 | - | - | - | 11.580 | 11.580 |
Di seguito si riporta la dinamica di rilascio del margine sui servizi contrattuali esposto separatamente per Contratti assicurativi emessi e Contratti di riassicurazione detenuti
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Margine sui servizi contrattuali - Contratti assicurativi emessi |
Margine sui servizi contrattuali - Contratti di riassicurazione detenuti |
Margine sui servizi contrattuali - Contratti assicurativi emessi |
Margine sui servizi contrattuali - Contratti di riassicurazione detenuti |
||||||
| 1 anno o meno |
30.494 | -444 | 34.865 | -428 | |||||
| 1-2 anni | 25.712 | -303 | 28.666 | -321 | |||||
| 2-3 anni | 22.611 | -206 | 24.994 | -243 | |||||
| 3-4 anni | 19.223 | -140 | 21.841 | -184 | |||||
| 4-5 anni | 16.797 | -95 | 19.108 | -139 | |||||
| oltre i 5 anni |
112.975 | -201 | 130.073 | -474 | |||||
| TOTALE | 227.812 | -1.390 | 259.547 | -1.789 |
| Voc i/Gr i di upp ti trat con |
Con ti o rig ina trat 31/1 2/2 023 |
ti | Con ti a trat di a ggr |
isit i in cqu ope zio di im ega ne 31/1 2/2 023 |
ion i raz pre se |
Con trat |
ti tr asf erit i da 31/1 2/2 023 |
zi ter |
Con | ti o rig ina trat 31/1 2/2 022 |
ti | Con ti a trat di a ggr |
isit i in cqu ope zio di im ega ne 31/1 2/2 022 |
ion i raz pre se Con ti tr asf erit i da zi trat ter 31/1 2/2 022 |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Con ti trat i one ros |
Con trat ti non i one ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
|
| A. S tim a d el v alo re dei si attu ale flus fina nzia ri fu i in tur |
||||||||||||||||||
| 1. C i di ost uis izio dei acq ne trat ti con |
- | 390 | 390 | - | - | - | - | - | - | - | 345 | 345 | - | - | - | - | - | - |
| 2. I o d ei ort mp sin istr i e a ltri ti cos dire tta nte me ribu ibili att |
- | 617 .69 0 |
617 .69 0 |
- | - | - | - | - | - | - | 293 .80 4 |
293 .80 4 |
- | - | - | - | - | - |
| 3. T le ota |
- | 618 .08 0 |
618 .08 0 |
- | - | - | - | - | - | - | 294 .149 |
294 .149 |
- | - | - | - | - | - |
| B. S tim a d el v alo re dei si attu ale flus fina nzia ri fu i in tur ent rata |
- | ( 674 .24 0) |
( 674 .24 0) |
- | - | - | - | - | - | - | 320 .45 5 |
320 .45 5 |
- | - | - | - | - | - |
| C. S tim a d el v alo re ale to d ei attu net flus si f ina nzia ri fu i tur ( A-B ) |
- | (5 0) 6.16 |
(5 0) 6.16 |
- | - | - | - | - | - | - | ( ) 26. 306 |
( ) 26. 306 |
- | - | - | - | - | - |
| D. S tim a iust er i ent agg am o p risc hi n fina nzia ri on |
- | 3.6 28 |
3.6 28 |
- | - | - | - | - | - | - | 1.17 5 |
1.17 5 |
- | - | - | - | - | - |
| E. E lim ina zio ne tab ile d i at tivi tà con ià is crit fro di te a nte g flus si f ina nzia ri si c i con nes on ti a ssic tivi trat con ura i em ess |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| F. M ine sui vizi arg ser li trat tua con |
- | 52. 534 |
52. 534 |
- | - | - | - | - | - | - | 25. 132 |
25. 132 |
- | - | - | - | - | - |
| G. A ent o in clu um so ività nel la p ass pe r ti a ssic tivi trat con ura i ne ll'es izio em ess erc C+D ( +E+ F) |
- | 2 | 2 | - | - | - | - | - | - | - | 1 | 1 | - | - | - | - | - | - |
| Voc i/Gr i di ti trat upp con |
Con trat ti o rig ina ti 31/1 2/2 023 |
isit i in cqu ope azio di im ne 31/1 2/2 023 |
ion i di raz pre se |
Con trat |
ti tr asf erit i da 31/1 2/2 023 |
ter zi |
Con | trat ti o rig ina 31/1 2/2 022 |
ti | Con trat ti a agg reg |
isit i in cqu ope azio di im ne pre 31/1 2/2 022 |
ion i di raz se |
Con trat |
ti tr asf erit i da 31/1 2/2 022 |
ter zi |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Con ti trat i one ros |
Con trat ti non i one ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
|
| A. S tim a d el v alo re attu ale dei flus si fina nzia ri fu i in tur |
||||||||||||||||||
| 1. C i di ost uis izio dei acq ne trat ti con |
- | 2.0 98 |
2.0 98 |
- | - | - | - | - | - | - | 1.74 1 |
1.74 1 |
- | - | - | - | - | - |
| ei 2. I ort o d mp sin istr i e a ltri ti cos dire tta nte me ribu ibili att |
815 | 19.2 10 |
20. 025 |
- | - | - | - | - | - | 10.2 61 |
16.5 70 |
26. 831 |
- | - | - | - | - | - |
| 3. T ota le |
815 | 21.3 08 |
22. 123 |
- | - | - | - | - | - | 10.2 61 |
18.3 11 |
28. 572 |
- | - | - | - | - | - |
| B. S tim a d el v alo re attu ale dei flus si fina nzia ri fu tur i in ent rata |
( 857 ) |
( 27. 325 ) |
( 28. 182 ) |
- | - | - | - | - | - | 9.4 39 |
24. 701 |
34. 140 |
- | - | - | - | - | - |
| C. S tim a d el v alo re ale to d ei f luss i attu net fina nzia ri fu i ( A-B ) tur |
(4 2) |
( 6.0 17) |
( 6.0 59) |
- | - | - | - | - | - | 822 | ( 6.3 90) |
(5.5 68) |
- | - | - | - | - | - |
| D. S tim a iust er i ent agg am o p risc hi n fina nzia ri on |
24 | 400 | 424 | - | - | - | - | - | - | 287 | 301 | 588 | - | - | - | - | - | - |
| E. E lim ina zio ne tab ile d i at tivi tà g ià con iscr itte a f te d i ron flus si f ina nzia ri |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| si c i con nes on trat ti a ssic tivi con ura i em ess |
||||||||||||||||||
| F. M ine sui vizi arg ser li trat tua con |
- | 5.5 95 |
5.5 95 |
- | - | - | - | - | - | - | 6.0 90 |
6.0 90 |
- | - | - | - | - | - |
| G. A o in clu ent um so nel la p ività ass pe r trat ti a ssic tivi con ura i ne ll'es izio em ess erc ( C+D +E+ F) |
(1 8) |
( 22) |
(4 0) |
- | - | - | - | - | - | 1.10 9 |
1 | 1.11 0 |
- | - | - | - | - | - |
| Voc i/Gr i di upp ti trat con |
Con | ti o rig ina trat 31/1 2/2 023 |
ti | Con ti a trat agg reg |
isit i in cqu ope azio di im ne pre 31/1 2/2 023 |
ion i di raz se |
Con trat |
ti tr asf erit i da 31/1 2/2 023 |
zi ter |
Con | ti o rig ina trat 31/1 2/2 022 |
ti | Con ti a isit i in ion i di trat cqu ope raz azio di im agg reg ne pre se Con 31/1 2/2 022 |
trat | ti tr asf erit i da zi ter 31/1 2/2 022 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Con ti trat i one ros |
Con trat ti non i one ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
Con ti one trat i ros |
Con ti non trat one i ros |
Tot ale |
|
| A. S tim a d el v alo re dei si attu ale flus fina nzia ri fu i in tur |
||||||||||||||||||
| 1. C i di ost uis izio dei acq ne trat ti con |
- | 17 | 17 | - | - | - | - | - | - | - | 376 | 376 | - | - | - | - | - | - |
| 2. I o d ei ort mp sin istr i e a ltri ti cos dire tta nte me ribu ibili att |
- | 54. 712 |
54. 712 |
- | - | - | - | - | - | - | 315 .96 9 |
315 .96 9 |
- | - | - | - | - | - |
| 3. T le ota |
- | 54. 729 |
54. 729 |
- | - | - | - | - | - | - | 316 .34 5 |
316 .34 5 |
- | - | - | - | - | - |
| B. S tim a d el v alo re dei si attu ale flus fina nzia ri fu i in tur ent rata |
- | (5 8.8 62) |
(5 8.8 62) |
- | - | - | - | - | - | - | 338 .148 |
338 .148 |
- | - | - | - | - | - |
| C. S tim a d el v alo re ale to d ei f luss i attu net fina nzia ri fu i ( A-B ) tur |
- | (4.1 33) |
(4.1 33) |
- | - | - | - | - | - | - | ( 21.8 03) |
( 21.8 03) |
- | - | - | - | - | - |
| D. S tim a iust er i ent agg am o p risc hi n fina nzia ri on |
- | 257 | 257 | - | - | - | - | - | - | - | 948 | 948 | - | - | - | - | - | - |
| E. E lim ina zio ne tab ile d i at tivi tà g ià con iscr itte a f te d i ron flus si f ina nzia ri si c i con nes on trat ti a ssic tivi con ura i em ess |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| F. M ine sui vizi arg ser li trat tua con |
- | 3.8 76 |
3.8 76 |
- | - | - | - | - | - | - | 20. 855 |
20. 855 |
- | - | - | - | - | - |
| G. A o in ent clu um so nel la p ività ass pe r trat ti a ssic tivi con ura i ne izio ll'es em ess erc ( C+D +E+ F) |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Di seguito viene rappresentato il valore della attività sottostanti i contratti con elementi di partecipazione diretta per il loro Fair Value
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Cassa e disponibilità liquide | 20.115 | 25.500 |
| Titoli di debito | 3.305.295 | 3.042.897 |
| Quote di O.I.C.R. | 1.119.111 | 1.100.160 |
| Derivati | - | 1.576 |
| Altei attività e passività | -2.467 | -982 |
| Totale | 4.442.054 | 4.169.150 |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|
| 341.320 | 341.320 |
| - | - |
| - | - |
| - | - |
| 6.674 | 10.072 |
| - | - |
| - | - |
| - | - |
Sono presenti 1.203.909 azioni proprie in portafoglio, per un controvalore di 6,7 milioni di euro, acquistate nell'ambito del programma che ha dato esecuzione alle delibere adottate dalle varie Assemblee Ordinarie; tali programmi hanno lo scopo di acquistare azioni di Credito Emiliano ad integrale copertura dei piani di remunerazione basati su strumenti finanziari da destinare alla categoria dei dirigenti con responsabilità strategiche e del "personale più rilevante" del gruppo bancario. Ai sensi delle norme vigenti, gli estremi del programma sono già stati comunicati al mercato.
Nel corso dell'esercizio sono state assegnate 613.019 azioni.
Per maggiori dettagli riguardo i piani di remunerazione basati su strumenti finanziari si rinvia alla "Parte I" della presente nota integrativa.
| Voci/Tipologie | Ordinarie Altre |
||
|---|---|---|---|
| A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio | 341.320.065 | ||
| - interamente liberate | 339.503.127 - |
||
| - non interamente liberate | - | - | |
| A.1 Azioni proprie (-) | 1.816.938 | - | |
| A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali | 341.320.065 - |
||
| B. Aumenti | 613.029 | - | |
| B.1 Nuove emissioni | 613.029 | - | |
| - a pagamento: | - | - | |
| - conversione di obbligazioni | - - |
||
| - esercizio di warrant | - - |
||
| - altre | - - |
||
| - a titolo gratuito: | - - |
||
| - a favore dei dipendenti | 613.029 - |
||
| - a favore degli amministratori | 604.597 - |
||
| - altre | 8.432 - |
||
| B.2 Vendita di azioni proprie | - | - | |
| B.3 Altre variazioni | - | - | |
| C. Diminuzioni | - | - | |
| C.1 Annullamento | - | - | |
| C.2 Acquisto di azioni proprie | - - |
||
| C.3 Operazioni di cessione di imprese | - - |
||
| C.4 Altre variazioni | - - |
||
| D. Azioni in circolazione: rimanenze finali | 341.320.065 | - | |
| D.1 Azioni proprie (+) | 1.203.909 | - | |
| D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio | 340.116.156 | - | |
| - interamente liberate | 340.116.156 - |
||
| - non interamente liberate | - | - |
In tale categoria sono inclusi la riserva legale, la riserva straordinaria, il fondo per rischi bancari precedentemente iscritto nel bilancio redatto ai sensi del previgente D.Lgs.87/92 e riclassificato secondo i principi IAS.
La riserva legale, costituita a norma di legge, deve essere almeno pari ad un quinto del capitale sociale; essa è stata costituita in passato tramite accantonamenti degli utili netti annuali per almeno un decimo degli stessi, a norma dell'articolo 29 dello statuto sociale. Nel caso in cui la riserva dovesse diminuire, occorre reintegrarla tramite l'obbligo di destinarvi un ventesimo dell'utile.
La riserva statutaria o straordinaria è costituita in base allo statuto dalla destinazione della quota di utile residuale a seguito della distribuzione dell'utile alle azioni ordinarie.
Le riserve da concentrazione ex L.30 luglio 1990 n. 218 sono state costituite in occasione di operazioni di riorganizzazione o concentrazione effettuate ai sensi della citata legge.
Le altre riserve comprendono la riserva costituita a fronte del piano di stock option ed altre riserve costituite nel passato a fronte di specifiche disposizioni normative.
Sono presenti, altresì, due riserve in sospensione d'imposta distinte per la tipologia di riallineamento effettuato ai sensi dell'art. 110 del DL 14 agosto 2020 oggetto di successiva modifica con la Legge 178/2020.
Infine la voce include gli effetti generati dalla transizione ai principi contabili internazionali.
In particolare tra le riserve di utili sono confluiti gli effetti derivanti dal cambiamento dei principi contabili che non prevedono nei prossimi esercizi un conferimento al conto economico. Gli ulteriori effetti generati dalla transizione agli IAS/IFRS destinati a modificarsi nel tempo ed a confluire a conto economico al momento del realizzo o estinzione delle corrispondenti attività e passività sono stati invece appostati tra le "Riserve da valutazione". Si tratta della valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, della valutazione dei contratti derivati di copertura di flussi finanziari, della riserva connessa agli utili/perdite attuariali su piani a benefici definiti e delle leggi speciali di rivalutazione. Le variazioni annue di tali riserve confluiscono nella redditività complessiva.
| Denominazione imprese | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi significative | ||
| 1. CREDEM CB SRL | 3 | 4 |
| 2. BLUE EYE SOLUTIONS SRL | - | 155 |
| Totale | 3 | 159 |
| Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie rilasciate |
Totale | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisiti/e o originati/e |
31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| 1. Impegni a erogare fondi | 11.886.487 | 417.451 | 26.958 | 2.557 | 12.333.453 | 10.910.403 |
| a) Banche Centrali | - | - | - | - | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | 7.886 | - | 3 | - | 7.889 | 10.239 |
| c) Banche | 27.402 | 840 | - | - | 28.242 | 27.815 |
| d) Altre società finanziarie | 463.892 | 3.761 | 37 | - | 467.690 | 133.333 |
| e) Società non finanziarie | 9.900.740 | 231.084 | 12.300 | 2.557 | 10.146.681 | 9.055.768 |
| f) Famiglie | 1.486.567 | 181.766 | 14.618 | - | 1.682.951 | 1.683.248 |
| 2. Garanzie finanziarie rilasciate | 516.318 | 42.674 | 1.875 | 638 | 561.505 | 1.021.854 |
| a) Banche Centrali | - | - | - | - | - | 485.754 |
| b) Amministrazioni pubbliche | 98 | - | - | - | 98 | 98 |
| c) Banche | 4.135 | 4.136 | - | - | 8.271 | 3.804 |
| d) Altre società finanziarie | 8.125 | 3.178 | - | - | 11.303 | 5.004 |
| e) Società non finanziarie | 434.293 | 28.699 | 1.637 | 618 | 465.247 | 444.726 |
| f) Famiglie | 69.667 | 6.661 | 238 | 20 | 76.586 | 82.468 |
| Portafogli | Importo 31/12/2023 |
Importo 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 7.369 | 22.459 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 4.252.481 | 3.343.916 |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 10.556.875 | 11.452.899 |
| 4. Attività materiali | - | - |
| di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze | - | - |
Nella voce 1. "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" sono ricompresi i crediti a cauzione per anticipazione su finanziamenti con la Banca Centrale Europea. Nella voce 2. "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono ricompresi:
Nella voce 3. "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sono ricompresi:
| Tipologia servizi | Importo |
|---|---|
| 1. Esecuzione di ordini per conto della clientela | 20.997.042 |
| a) acquisti | 12.990.841 |
| 1. regolati | 12.955.250 |
| 2. non regolati | 35.591 |
| b) vendite | 8.006.201 |
| 1. regolate | 7.970.139 |
| 2. non regolate | 36.062 |
| 2. Gestioni di portafogli | 31.406.161 |
| a) individuali | 5.885.651 |
| b) collettive | 25.520.510 |
| 3. Custodia e amministrazione di titoli | 121.426.807 |
| a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni di portafogli) |
- |
| 1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento | - |
| 2. altri titoli | - |
| b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri | 52.025.319 |
| 1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento | 972.501 |
| 2. altri titoli | 51.052.818 |
| c) titoli di terzi depositati presso terzi | 51.506.398 |
| d) titoli di proprietà depositati presso terzi | 17.895.090 |
| 4. Altre operazioni | 10.390.270 |
La voce 4."Altre operazioni" comprende prevalentemente i servizi resi a terzi relativamente all'attività di ricezione e trasmissione degli ordini.
Il principio IFRS 7 richiede di fornire una specifica informativa degli strumenti finanziari:
Per la disclosure di tali accordi il principio richiede di considerare gli effetti delle garanzie reali finanziarie ricevute e prestate.
Al riguardo si segnala che, sulla base dell'analisi effettuata, non risultano in essere accordi di netting per i quali si debba procedere alla compensazione dei saldi nello stato patrimoniale, ai sensi di quanto richiesto dallo IAS 32. Pertanto nelle seguenti tabelle 6.e 7.le colonne relative all'"Ammontare delle attività/passività finanziarie compensato in bilancio" non risulteranno avvalorate.
| oggetto di compensazione in Bilancio Ammontare Ammontare Ammontare delle netto delle |
|
|---|---|
| Ammontare lordo delle passività attività Ammontare netto Forme tecniche attività finanziarie finanziarie netto (f=c-d-e) finanziarie compensate riportato in 31/12/2022 Depositi di 31/12/2023 Strumenti (a) in bilancio bilancio contante finanziari (b) (c=a-b) ricevuti in (d) garanzia (e) |
|
| 1. Derivati 640.251 - 640.251 470.186 170.065 - |
26.073 |
| 2. Pronti contro termine 8.797 - 8.797 8.797 - - |
- |
| 3. Prestito titoli - - - - - - |
- |
| 4. Altre - - - - - - |
- |
| Totale 31/12/2023 649.048 - 649.048 478.983 170.065 - X |
|
| Totale 31/12/2022 635.194 - 635.194 - 609.121 X |
26.073 |
| Ammontare Ammontare delle attività lordo delle |
Ammontare netto delle passività |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
Ammontare | Ammontare | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Forme tecniche | passività finanziarie (a) |
finanziarie compensato in bilancio (b) |
finanziarie riportato in bilancio (c=a-b) |
Strumenti finanziari (d) |
Depositi in contanti posti a garanzia (e) |
netto (f=c-d-e) 31/12/2023 |
netto 31/12/2022 |
| 1. Derivati | 894.655 | - | 894.655 | 330.527 | 564.129 | (1) | (210.673) |
| 2. Pronti contro termine | 7.825.735 | - | 7.825.735 | 7.825.735 | - | - | - |
| 3. Prestito titoli | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altre operazioni | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31.122.023 |
8.720.390 | - | 8.720.390 | 8.156.262 | 564.129 | (1) | X |
| Totale 31/12/2022 | 398.448 | - | 398.448 | - | 609.121 | - | (210.673) |
I dati relativi al 31/12/2022 riportano gli effetti dell'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS17 e IFRS9 per le Compagnie assicurative.
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito Finanziamenti | Altre operazioni |
Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: |
11.452 | 1.323 | - | 12.775 | 10.327 |
| 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 644 | - | - | 644 | 508 |
| 1.2 Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - |
| 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
10.808 | 1.323 | - | 12.131 | 9.819 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
154.513 | - | X | 154.513 | 115.516 |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: | 201.367 | 1.408.446 | - | 1.609.813 | 655.054 |
| 3.1 Crediti verso banche | 33.287 | 230.618 | X | 263.905 | 35.190 |
| 3.2 Crediti verso clientela | 168.080 | 1.177.828 | X | 1.345.908 | 619.864 |
| 4. Derivati di copertura | X | X | 116.170 | 116.170 | 23.578 |
| 5. Altre attività | X | X | 909 | 909 | 399 |
| 6. Passività finanziarie | X | X | X | 34 | 57.219 |
| Totale | 367.332 | 1.409.769 | 117.079 | 1.894.214 | 862.093 |
| di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired | - | 12.087 | - | 12.087 | 11.988 |
| di cui: interessi attivi su leasing finanziario | X | 157.058 | X | 157.058 | 66.806 |
Gli interessi attivi maturati ammontano a 99.568 mila euro.
| Voci/Forme tecniche | Debiti | Titoli | Altre operazioni |
Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
(640.629) | (82.179) | X | (722.808) | (128.184) |
| 1.1 Debiti verso banche centrali | (85.408) | X | X | (85.408) | - |
| 1.2 Debiti verso banche | (180.364) | X | X | (180.364) | (40.917) |
| 1.3 Debiti verso clientela | (374.857) | X | X | (374.857) | (37.766) |
| 1.4 Titoli in circolazione | X | (82.179) | X | (82.179) | (49.501) |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 3. Passività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - |
| 4. Altre passività e fondi | X | X | - | - | (1) |
| 5. Derivati di copertura | X | X | - | - | - |
| 6. Attività finanziarie | X | X | X | (13) | (19.485) |
| Totale | (640.629) | (82.179) | - | (722.821) | (147.670) |
| di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing | (3.587) | X | X | (3.587) | (3.207) |
Gli interessi passivi maturati ammontano a 78.028 mila euro.
| Totale | Totale | ||
|---|---|---|---|
| Voci | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura | 796.124 | 240.801 | |
| B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura | (679.955) | (217.223) | |
| C. Saldo (A-B) | 116.169 | 23.578 | |
| Tipologia servizi/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|---|
| a) Strumenti finanziari | 204.167 | 200.280 | |
| 1. Collocamento titoli | 94.476 | 92.068 | |
| 1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile | - | - | |
| 1.2 Senza impegno irrevocabile | 94.476 | 92.068 | |
| 2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti |
19.014 | 15.032 | |
| 2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari | 12.259 | 6.791 | |
| 2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti | 6.755 | 8.241 | |
| 3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari | 90.677 | 93.180 | |
| di cui: negoziazione per conto proprio | - | - | |
| di cui: gestione di portafogli individuali | 90.677 | 93.180 | |
| b) Corporate Finance | 1.835 | 1.969 | |
| 1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni | 1.835 | 1.969 | |
| 2. Servizi di tesoreria | - | - | |
| 3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance | - | - | |
| c) Attività di consulenza in materia di investimenti | 13.585 | 12.806 | |
| d) Compensazione e regolamento | - | - | |
| e) Gestione di portafogli collettive | 214.734 | 208.369 | |
| f) Custodia e amministrazione | 3.851 | 3.943 | |
| 1. Banca depositaria | - | - | |
| 2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione | 3.851 | 3.943 | |
| g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive | - | - | |
| h) Attività fiduciaria | 1.193 | 1.230 | |
| i) Servizi di pagamento | 213.304 | 221.018 | |
| 1. Conti correnti | 122.175 | 134.401 | |
| 2. Carte di credito | 30.306 | 28.481 | |
| 3. Carte di debito ed altre carte di pagamento | 23.299 | 22.125 | |
| 4. Bonifici e altri ordini di pagamento | 15.711 | 14.664 | |
| 5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento | 21.813 | 21.347 | |
| j) Distribuzione di servizi di terzi | 70.857 | 64.498 | |
| 1. Gestioni di portafogli collettive | - | - | |
| 2. Prodotti assicurativi | 67.862 | 62.325 | |
| 3. Altri prodotti | 2.995 | 2.173 | |
| di cui: gestioni di portafogli individuali | - | - | |
| k) Finanza strutturata | - | - | |
| l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - | |
| m) Impegni a erogare fondi | - | - | |
| n) Garanzie finanziarie rilasciate | 5.046 | 4.720 | |
| di cui: derivati su crediti | - | - | |
| o) Operazioni di finanziamento | 17.038 | 16.410 | |
| di cui: per operazioni di factoring | 17.038 | 16.410 | |
| p) Negoziazione di valute | 3.606 | 3.859 | |
| q) Merci | - | - | |
| r) Altre commissioni attive | 30.207 | 26.471 | |
| di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio | - | - | |
| di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione | - | - | |
| Totale | 779.423 | 765.573 |
Si riporta la disaggregazione delle commissioni distribuite per forma tecnica in linea con quanto richiesto da IFRS 15 par. 114. Le principali tipologie commissionali sono riconducibili a (IFRS 15 par. 119):
Il Gruppo percepisce vari tipi di commissioni variabili come:
Tali commissioni vengono percepite al raggiungimento di determinati obiettivi, previsti contrattualmente e sono contabilizzate al momento in cui viene meno l'incertezza relativa alla determinazione dell'importo variabile.
Nella parte L della nota integrativa viene presentata la disaggregazione dei Ricavi per segmento operativo.
| Servizi/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| a) Strumenti finanziari | (6.229) | (5.757) |
| di cui: negoziazione di strumenti finanziari | (2.268) | (2.568) |
| di cui: collocamento di strumenti finanziari | (848) | (1.402) |
| di cui: gestione di portafogli individuali | (2.213) | (1.679) |
| - Proprie | (945) | (846) |
| - Delegate a terzi | (1.268) | (833) |
| b) Compensazione e regolamento | - | - |
| c) Gestione di portafogli collettive | (5.560) | (4.245) |
| 1. Proprie | (78) | (58) |
| 2. Delegate a terzi | (5.482) | (4.187) |
| d) Custodia e amministrazione | (3.028) | (2.757) |
| e) Servizi di incasso e pagamento | (18.434) | (17.537) |
| di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento | (11.850) | (11.110) |
| f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - |
| g) Impegni a ricevere fondi | - | - |
| h) Garanzie finanziarie ricevute | (1.856) | (1.815) |
| di cui: derivati su crediti | - | - |
| i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi | (109.261) | (102.208) |
| l) Negoziazione di valute | - | - |
| m) Altre commissioni passive | (31.759) | (31.182) |
| Totale | (176.127) | (165.501) |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Proventi A. Attività finanziarie di negoziazione B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva D. Partecipazioni |
Dividendi | Proventi simili | Dividendi | Proventi simili | |
| 89 | 4 | 126 | - | ||
| 4.747 | 33.795 | 3.880 | 24.829 | ||
| 1.758 | - | 1.950 | - | ||
| - | - | - | - | ||
| Totale | 6.594 | 33.799 | 5.956 | 24.829 | |
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da negoziazione (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da negoziazione (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie di negoziazione | 131 | 9.469 | (59) | (1.458) | 8.083 |
| 1.1 Titoli di debito | 131 | 8.353 | (54) | (439) | 7.991 |
| 1.2 Titoli di capitale | - | 588 | (2) | (330) | 256 |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | - | 528 | (3) | (689) | (164) |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - |
| 1.5 Altre | - | - | - | - | - |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 2.2 Debiti | - | - | - | - | - |
| 2.3 Altre | - | - | - | - | - |
| 3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
X | X | X | X | 13.002 |
| 4. Strumenti derivati | 12.391 | 416.883 | (346.791) | (69.258) | 14.481 |
| 4.1 Derivati finanziari: | 12.391 | 416.883 | (346.791) | (69.258) | 14.481 |
| - Su titoli di debito e tassi di interesse | 12.391 | 416.560 | (346.791) | (69.096) | 13.064 |
| - Su titoli di capitale e indici azionari | - | 323 | - | (162) | 161 |
| - Su valute e oro | X | X | X | X | 1.256 |
| - Altri | - | - | - | - | - |
| 4.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - |
| di cui: coperture naturali connesse con la fair value | - | ||||
| option | X | X | X | X | |
| Totale | 12.522 | 426.352 | (346.850) | (70.716) | 35.566 |
Nella presente tabella i risultati della negoziazione delle attività finanziarie per cassa in valuta sono indicati separatamente da quelli relativi all'attività in cambi.
| Componenti reddituali/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| A. Proventi relativi a: | ||
| A.1 Derivati di copertura del fair value | 700.743 | 1.418.585 |
| A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | 787.931 | 28.845 |
| A.3 Passivita' finanziarie coperte (fair value) | - | 580.528 |
| A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari | - | - |
| A.5 Attività e passività in valuta | - | - |
| Totale proventi dell'attività di copertura (A) | 1.488.674 | 2.027.958 |
| B. Oneri relativi a: | ||
| B.1 Derivati di copertura del fair value | (1.215.606) | (632.075) |
| B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | (39.815) | (1.375.869) |
| B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) | (232.574) | (16.328) |
| B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari | - | - |
| B.5 Attività e passività in valuta | - | - |
| Totale oneri dell'attività di copertura (B) | (1.487.995) | (2.024.272) |
| C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) | 679 | 3.668 |
| di cui: risultato delle coperture su posizioni nette | - | - |
La metodologia contabile del macro fair value hedge è stata applicata per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap", per la copertura rischio di tasso della raccolta a vista di clientela, e la metodologia contabile del micro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso per alcuni titoli a tasso fisso detenuti nei portafogli "HTCS" e "Crediti" e per la copertura del rischio di tasso per alcune obbligazioni emesse a tasso fisso classificate nella voce "titoli in circolazione".
L'attività di copertura, con riferimento alla valutazione degli strumenti derivati correlati a poste patrimoniali (la circostanza ha in particolare riguardato le coperture in "micro fair value hedge" dei titoli di debito appostati tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), ha risentito dell'andamento dei tassi di interesse e delle tensioni di mercato verificatesi in particolare nell'anno
Va osservato che tale risultato è peraltro da mettere in connessione con gli apporti positivi che le stesse grandezze patrimoniali suddette hanno avuto sul margine finanziario.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Utili | Perdite | Risultato netto |
Utili | Perdite | Risultato netto |
| 24.487 | (23.060) | 1.427 | 36.020 | (4.579) | 31.441 |
| - | - | - | - | (65) | (65) |
| 24.487 | (23.060) | 1.427 | 36.020 | (4.514) | 31.506 |
| 167.480 | (155.620) | 11.860 | 21.323 | (8.018) | 13.305 |
| 167.480 | (155.620) | 11.860 | 21.323 | (8.018) | 13.305 |
| - | - | - | - | - | - |
| 191.967 | (178.680) | 13.287 | 57.343 | (12.597) | 44.746 |
| - | - | - | - | - | - |
| - | - | - | - | - | - |
| - | - | - | - | - | - |
| 4.926 | - | 4.926 | - | - | - |
| 4.926 | - | 4.926 | - | - | - |
L'andamento dell'aggregato riporta anche le cessioni di portafogli di crediti NPL, chirografari ed ipotecari, effettuate nel corso dell'esercizio. Le operazioni hanno comportato una plusvalenza netta di circa 4,4 milioni di euro.
E' risultato positivo il contributo dell'area finanza.
Sezione 7 – Il Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 110
7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da realizzo (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da realizzo (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | 348.127 | 62.842 | (27.566) | (17.968) | 365.435 |
| 1.1 Titoli di debito | 18.372 | 3.329 | (330) | (127) | 21.244 |
| 1.2 Titoli di capitale | 32.674 | 1.136 | (2.281) | (1.594) | 29.935 |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | 295.143 | 58.377 | (24.902) | (16.247) | 312.371 |
| 1.4 Finanziamenti | 1.938 | - | (53) | - | 1.885 |
| 2. Attività finanziarie: differenze di cambio | X | X | X | X | (2.074) |
| Totale | 348.127 | 62.842 | (27.566) | (17.968) | 363.361 |
8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
| Rettifiche di valore (1) | Riprese di valore (2) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Componenti reddituali |
Primo stadio |
Terzo stadio | Impaired acquisite o |
|||||||||
| Secondo stadio |
Write-off | Altre | Write-off | originate Altre |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||
| A. Crediti verso banche | (569) | - | - | - | - | - | 17 | 22 | - | - | (530) | (154) |
| - Finanziamenti | (260) | - | - | - | - | - | 7 | 22 | - | - | (231) | (143) |
| - Titoli di debito | (309) | - | - | - | - | - | 10 | - | - | - | (299) | (11) |
| B. Crediti verso clientela | (8.843) | (5.117) | (1.804) | (123.227) | - | (1.763) | 12.971 | 4.076 | 56.153 | 9.310 | (58.244) | (55.699) |
| - Finanziamenti | (5.249) | (5.117) | (1.804) | (123.227) | - | (1.763) | 11.126 | 4.076 | 56.153 | 9.310 | (56.495) | (55.276) |
| - Titoli di debito | (3.594) | - | - | - | - | - | 1.845 | - | - | - | (1.749) | (423) |
| Totale | (9.412) | (5.117) | (1.804) | (123.227) | - | (1.763) 12.988 | 4.098 | 56.153 | 9.310 | (58.774) | (55.853) |
Le rettifiche su crediti ammontano a 58,8 milioni di euro ed evidenziano un incremento rispetto al 2022. L'aggregato, pur non registrando particolari incrementi del rischio creditizio nell'attivo della Banca, accoglie un aggiornamento delle curve di svalutazioni dei crediti in sofferenza ed unlikely to pay. La variazione è funzionale ad una miglior intercettazione del profilo di rischio, che tenga conto dell'aging delle posizioni, in funzione al tempo di permanenza nello stato di NPL.
| Rettifiche di valore (1) | Riprese di valore (2) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Componenti reddituali |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
||||||||||
| Primo stadio |
Secondo stadio |
Write-off | Altre | Write-off | Altre | Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
| A. Titoli di debito | (3.359) | - | - | - | - | - | 609 | - | - | - | (2.750) | (134) |
| B. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Verso clientela | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale (3.359) | - | - | - | - | - | 609 | - | - | - | (2.750) | (134) | |
La voce presenta un saldo netto negativo di 683 mila euro, 815 mila euro di utili e 1.498 mila euro di perdite a seguito dell'adeguamento operato ai valori contabili delle attività finanziarie che riflettono le modifiche apportate ai flussi di cassa contrattuali che non danno luogo a cancellazioni contabili.
| Voci/Basi di aggregazione |
Base A1 31/12/2023 |
Base A2 31/12/2023 |
Base A3 31/12/2023 |
Base A4 31/12/2023 |
Base A5 31/12/2023 |
Totale 31/12/2023 |
Base A1 31/12/2022 |
Base A2 31/12/2022 |
Base A3 31/12/2022 |
Base A4 31/12/2022 |
Base A5 31/12/2022 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi valutati in base al GMM e al VFA |
||||||||||||
| A.1 Importi connessi con le variazioni dell'attività per residua copertura |
59.319'00 | 31.834'00 | - | - | 4.393'00 | 95.546'00 | 72.442'00 | 20.000'00 | - | - | 4.300'00 | 96.742'00 |
| 1. Sinistri accaduti e altri costi per servizi |
||||||||||||
| assicurativi attesi 2. Variazioni |
17.503 | 17.215 | - | - | 2.115 | 36.833 | 14.004 | 16.154 | - | - | 2.588 | 32.746 |
| dell'aggiustamento | ||||||||||||
| per i rischi non finanziari |
2.987 | 501 | - | - | 83 | 3.571 | 1.289 | 456 | - | - | 31 | 1.776 |
| 3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i |
||||||||||||
| servizi forniti 4. Altri importi |
38.166 | 6.262 | - | - | 2.173 | 46.601 | 57.149 | 3.333 | - | - | 1.681 | 62.163 |
| A.2 Costi di | 663 | 7.856 | - | - | 22 | 8.541 | - | 57 | - | - | - | 57 |
| acquisizione dei contratti assicurativi recuperati |
47 | 2.553 | - | - | 14 | 2.614 | 711 | 7.295 | - | - | 127 | 8.133 |
| A.3 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi |
||||||||||||
| valutati in base al GMM o al VFA |
59.366 | 34.387 | - | - | 4.407 | 98.160 | 73.153 | 27.295 | - | - | 4.427 | 104.875 |
| A.4 Totale ricavi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi valutati in base al PAA |
- | - | ||||||||||
| - Segmento Vita | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Segmento Danni - | ||||||||||||
| auto - Segmento Danni - |
X | X | X | X | X | - | X | X | X | X | X | - |
| non auto A.5 Totale ricavi |
X | X | X | X | X | - | X | X | X | X | X | - |
| assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi B. Costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi – GMM o VFA |
59.366 | 34.387 | - | - | 4.407 | 98.160 | 73.153 | 27.295 | - | - | 4.427 | 104.875 |
| 1. Sinistri accaduti e altri costi direttamente |
||||||||||||
| attribuibili 2. Variazioni della |
(735.629) | (11.473) | - | - | (24.814) | (771.916) | (31.434) | (12.136) | - | - | (904) | (44.474) |
| passività per sinistri accaduti |
716.175 | (852) | - | - | 22.717 | 738.040 | (5.752) | (1.782) | - | - | (284) | (7.818) |
| 3. Perdite su contratti onerosi e |
||||||||||||
| recupero di tali perdite |
- | 1.360 | - | - | - | 1.360 | - | (1.526) | - | - | - | (1.526) |
| 4. Ammortamento delle spese di |
||||||||||||
| acquisizione dei | ||||||||||||
| contratti assicurativi 5. Altri importi |
(47) | (2.553) | - | - | (14) | (2.614) | (33) | (1.000) | - | - | (11) | (1.044) |
| B.6 Totale costi per servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi – |
- | - | - | - | - | - | 17.726 | - | - | - | 324 | 18.050 |
| GMM o VFA B.7 Totale costi per |
(19.501) | (13.518) | - | - | (2.111) | (35.130) | (19.493) | (16.444) | - | - | (875) | (36.812) |
| servizi assicurativi derivanti dai contratti assicurativi emessi |
||||||||||||
| valutati in base al PAA - Segmento Vita |
- | - | ||||||||||
| - Segmento Danni - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| auto - Segmento Danni - |
X | X | X | X | X | - | X | X | X | X | X | - |
| non auto C. Totale costi/ricavi netti derivanti dai contratti assicurativi |
X | X | X | X | X | - | X | X | X | X | X | - |
| emessi (A.5+B.6+B.7) | 39.865 | 20.869 | - | - | 2.296 | 63.030 | 53.660 | 10.851 | - | - | 3.552 | 68.063 |
| Voci/Basi di aggregazione | Base di aggregazione 1 31/12/2023 |
Base di aggregazione 2 31/12/2023 |
Totale 31/12/2023 |
Base di aggregazione 1 31/12/2022 |
Base di aggregazione 2 31/12/2022 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Allocazione dei premi pagati relativi alle cessioni in riassicurazione valutate in base al GMM |
||||||
| A.1 Importi connessi con le variazioni dell'attività per residua copertura |
||||||
| 1. Importo dei sinistri e altri costi recuperabili attesi |
(5.677) | - | (5.677) | (5.780) | - | (5.780) |
| 2. Variazioni dell'aggiustamento per i rischi non finanziari |
(162) | - | (162) | (157) | - | (157) |
| 3. Margine sui servizi contrattuali registrato in conto economico per i servizi ricevuti |
(794) | - | (794) | (635) | - | (635) |
| 4. Altri importi | (1.403) | - | (1.403) | (218) | - | (218) |
| 5. Totale | (8.036) | - | (8.036) | (6.790) | - | (6.790) |
| A.2 Altri costi direttamente attribuibili alle cessioni in riassicurazione |
- | - | - | - | - | - |
| 'A.3 Allocazione dei premi relativi alle cessioni in riassicurazione valutate in base al PAA |
- | - | - | - | - | - |
| B. Totale costi derivanti dalle cessioni in riassicurazione |
(8.036) | - | (8.036) | (6.790) | - | (6.790) |
| C. Effetti delle variazioni del rischio di inadempimento da parte dei riassicuratori |
- | - | - | - | - | - |
| D. Importo dei sinistri e altre spese recuperato |
4.919 | - | 4.919 | 4.848 | - | 4.848 |
| E. Variazioni dell'attività per sinistri accaduti |
(149) | - | (149) | 287 | - | 287 |
| F. Altri recuperi | (680) | - | (680) | 697 | - | 697 |
| G. Totale costi/ricavi netti derivanti dalle cessioni in riassicurazione (B+C+D+E+F) |
(3.946) | - | (3.946) | (958) | - | (958) |
| Cos ti/B asi di azio agg reg ne |
Bas e A 1 - c on DPF 31/1 2/2 023 |
Bas e A 2 - DPF sen za 31/1 2/2 023 |
Bas e A 1 + Bas e A 2 31/1 2/2 023 |
Bas e A 3 31/1 2/2 023 |
Bas e A 4 31/1 2/2 023 |
Bas e A 3 + Bas e A 4 31/1 2/2 023 |
Alt ro 31/1 2/2 023 |
Bas e A 1 - c on DPF 31/1 2/2 022 |
Bas e A 2 - DPF sen za 31/1 2/2 022 |
Bas e A 1 + Bas e A 2 31/1 2/2 022 |
Bas e A 3 31/1 2/2 022 |
Bas e A 4 31/1 2/2 022 |
Bas e A 3 + Bas e A 4 31/1 2/2 022 |
Alt ro 31/1 2/2 022 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cos ti a ttri bui ti all'a isiz ion e d ei cqu ti a ssic tivi trat con ura |
(1. 872 ) |
( 2.9 06) |
(4.7 78) |
- | - | - | X | (1. 669 ) |
(1. 328 ) |
( 2.9 97) |
- | - | - | X |
| Alt ri c ost i dir etta nte me att ribu ibili |
(1 9.2 82) |
- | (1 9.2 82) |
- | - | - | X | (1 8.0 50) |
- | (1 8.0 50) |
- | - | - | X |
| Spe se d i ge stio deg li ne inve stim i ent |
- | - | ( ) 376 |
- | - | - | ( ) 373 |
- | - | ( ) 399 |
- | - | - | (38 ) |
| Alt ri c ost i |
X | X | (1 9.8 58) |
X | X | - | (7. 019 ) |
X | X | (1 9.0 21) |
X | X | - | (8.3 95) |
| Tot ale |
X | X | (44 .29 4) |
X | X | - | (7. 392 ) |
X | X | (4 0.4 67) |
X | X | - | (8.4 33) |
Costi e ricavi netti di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi
| Voci/Basi di aggregazione |
Base A1 31/12/2023 |
Base A2 31/12/2023 |
Base A3 31/12/2023 |
Totale 31/12/2023 |
Base A1 31/12/2022 |
Base A2 31/12/2022 |
Base A3 31/12/2022 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Interessi maturati | - | (539) | - | (539) | - | (34) | - | (573) |
| 2. Effetti delle variazioni dei tassi d'interesse e altre assunzioni finanziarie |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Variazioni del fair value delle attività sottostanti ai contratti valutati in base al VFA |
(136.315) | - | - | (136.315) | 30.036 | - | - | (106.279) |
| 4. Effetti della variazione dei tassi di cambio |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 5. Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 6. Totale ricavi/costi di natura finanziaria relativi ai contratti di assicurazione emessi registrati in conto |
(136.315) | (539) | - | (136.854) | 30.036 | (34) | - | (106.852) |
| Voci/Basi di aggregazione | Base A1 31/12/2023 |
Base A2 31/12/2023 |
Totale 31/12/2023 |
Base A1 31/12/2022 |
Base A2 31/12/2022 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Interessi maturati | 72 | - | 72 | 16 | - | 16 |
| 2. Effetti delle variazioni dei tassi d'interesse e le altre assunzioni finanziarie |
- | - | - | - | - | - |
| 3. Effetti della variazione dei tassi di cambio | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altri | - | - | - | - | - | - |
| 5. Totale ricavi/costi netti di natura finanziaria delle cessioni in riassicurazione |
72 | - | 72 | 16 | - | 16 |
| Voci\Segmenti operativi | Segmento vita 31/12/2023 |
Segmento Danni 31/12/2023 |
Totale 31/12/2023 |
Segmento vita 31/12/2022 |
Segmento Danni 31/12/2022 |
Totale 31/12/2022 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di cui: DPF |
di cui: DPF |
|||||||
| A. RISULTATO | ||||||||
| FINANZIARIO NETTO | ||||||||
| DEGLI INVESTIMENTI | 664.333 | 76.843 | - | 664.333 | (1.309.343) | (752.585) | - | (1.309.343) |
| A.1 Interessi attivi da attività finanziarie |
||||||||
| valutate al costo | ||||||||
| ammortizzato e al fair | ||||||||
| value con impatto sulla | ||||||||
| redditività complessiva | 79.307 | 68.159 | - | 79.307 | 54.839 | 51.082 | - | 54.839 |
| A.2 Profitti/perdite netti | ||||||||
| delle attività valutate al fair value rilevato a conto |
||||||||
| economico | 387.800 | 11.959 | - | 387.800 | (609.016) | (83.389) | - | (609.016) |
| A.3 Rettifiche/riprese di | ||||||||
| valore nette per rischio di | ||||||||
| credito | (2.186) | (1.881) | - | (2.186) | (320) | (274) | - | (320) |
| A.4 Altri proventi/costi | ||||||||
| netti | (5.756) | (1.394) | - | (5.756) | 3.103 | 2.544 | - | 3.103 |
| A.5 Plus/minusvalenze nette delle attività |
||||||||
| finanziarie valutate al fair | ||||||||
| value con impatto sulla | ||||||||
| redditività complessiva | 205.168 | - | - | 205.168 | (757.949) | (722.548) | - | (757.949) |
| B. VARIAZIONE NETTA | ||||||||
| DEI CONTRATTI | ||||||||
| D'INVESTIMENTO EMESSI | ||||||||
| IFRS9 C. RISULTATO |
(266.957) | - | - | (266.957) | 564.625 | - | - | 564.625 |
| FINANZIARIO NETTO | ||||||||
| TOTALE DEGLI | ||||||||
| INVESTIMENTI | 397.376 | 76.843 | - | 397.376 | (744.718) | (752.585) | - | (744.718) |
| di cui: registrati in | ||||||||
| conto economico | 192.208 | 76.843 | - | 192.208 | 13.232 | (30.036) | - | 13.232 |
| di cui: registrati nel | ||||||||
| conto economico complessivo |
205.168 | - | - | 205.168 | (757.949) | (722.548) | - | (757.949) |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sintesi risultati\Segmenti operativi | Segmento vita |
Segmento Danni |
Totale | Segmento vita |
Segmento Danni |
Totale |
| A. Risultati finanziari | ||||||
| A.1 Importi registrati in conto economico | ||||||
| 1. Risultato finanziario netto totale degli investimenti |
192.209 | - | 192.209 | 13.232 | - | 13.232 |
| 2. Ricavi/costi netti di natura finanziaria dei contratti assicurativi |
(136.784) | - | (136.784) | 30.018 | - | 30.018 |
| 3. Totale | 55.425 | - | 55.425 | 43.250 | - | 43.250 |
| A.2 Importi registrati nel conto economico complessivo |
||||||
| 1. Risultato finanziario netto totale degli investimenti |
205.168 | - | 205.168 | (757.949) | - | (757.949) |
| 2. Ricavi/costi netti di natura finanziaria dei contratti assicurativi |
(186.399) | - | (186.399) | 725.087 | - | 725.087 |
| 3. Totale | 18.769 | - | 18.769 | (32.862) | - | (32.862) |
| B. Risultato netto assicurativo e finanziario |
||||||
| 1. Risultato netto dei servizi assicurativi | 58.042 | - | 58.042 | 42.427 | - | 42.427 |
| 2. Risultato finanziario netto totale degli investimenti |
397.376 | - | 397.376 | 13.232 | - | 13.232 |
| 3. Risultato netto di natura finanziaria dei contratti assicurativi |
(323.182) | - | (323.182) | 755.105 | - | 755.105 |
| 4. Totale | 132.236 | - | 132.236 | 810.764 | - | 810.764 |
| Tipologia di spese/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | (566.655) | (533.046) |
| a) salari e stipendi | (407.728) | (381.917) |
| b) oneri sociali | (100.784) | (98.102) |
| c) indennità di fine rapporto | (5.932) | (6.006) |
| d) spese previdenziali | (50) | (55) |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | (1.231) | (2.186) |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: | (50) | (39) |
| - a contribuzione definita | - | (39) |
| - a benefici definiti | (50) | - |
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | (24.632) | (21.540) |
| - a contribuzione definita | (24.632) | (21.540) |
| - a benefici definiti | - | - |
| h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali | (3.653) | (3.713) |
| i) altri benefici a favore dei dipendenti | (22.595) | (19.488) |
| 2) Altro personale in attività | (8.310) | (9.371) |
| 3) Amministratori e sindaci | (4.122) | (3.831) |
| 4) Personale collocato a riposo | (17) | (21) |
| Totale | (579.104) | (546.269) |
Come da indicazioni della circolare di Banca d'Italia 262 del 22 dicembre 2005 (e successivi aggiornamenti):
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | 6.522 | 6.544 |
| a) dirigenti | 175 | 181 |
| b) quadri direttivi | 3.142 | 3.114 |
| c) restante personale dipendente | 3.205 | 3.249 |
| 2) Altro personale | 49 | 30 |
| Totale | 6.571 | 6.574 |
Il numero medio dei dipendenti non include gli amministratori e sindaci. Nel caso dei dipendenti part-time è convenzionalmente considerato il 50%.
La voce comprende i buoni pasto, gli incentivi all'esodo, le altre liberalità diverse, i costi per polizze assicurative stipulate a favore dei dipendenti, i corsi per corsi di aggiornamento professionale, ecc..
| Tipologia servizi/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Imposte e tasse | (135.408) | (123.510) |
| Imposta di bollo | (120.051) | (107.720) |
| Imposta Municipale Unica | (3.129) | (3.203) |
| Altro | (12.228) | (12.587) |
| Altre spese | (247.418) | (224.706) |
| Assicurazioni | (3.424) | (3.657) |
| ATM | (1.648) | (964) |
| Economato, cancelleria, stampati | (6.622) | (6.799) |
| Formazione | (2.925) | (1.854) |
| Energia elettrica | (8.075) | (6.445) |
| Fitti passivi su immobili | (1.117) | (1.483) |
| Altre spese immobiliari | (13.848) | (13.955) |
| Info provider | (16.144) | (15.219) |
| Elaborazioni elettroniche presso terzi | (85.082) | (79.574) |
| Macchine ufficio | (121) | (105) |
| Lavorazione bancarie esternalizzate | (5.608) | (6.852) |
| Marketing | (21.351) | (14.869) |
| Mobilità | (10.652) | (8.291) |
| Postali | (929) | (998) |
| Consulenza | (13.281) | (11.226) |
| Spese legali per recupero crediti | (5.181) | (6.198) |
| Spese legali | (5.329) | (4.236) |
| Altri compensi a professionisti esterni | (1.612) | (1.838) |
| Reti e servizi interbancari | (2.959) | (2.781) |
| Telefoniche | (5.642) | (6.714) |
| Trasporti | (504) | (561) |
| Trasporto valori e contazione | (3.437) | (2.888) |
| Vigilanza | (4.460) | (4.938) |
| Visure e informazioni | (8.509) | (8.131) |
| Altre spese | (18.958) | (14.130) |
| Contributi Fondi | (47.606) | (57.393) |
| Contributi Fondo di Risoluzione Unico - SRF | (19.368) | (34.274) |
| Contributi Sistema Garanzia Depositi - DGSD | (28.238) | (23.119) |
| Totale | (430.432) | (405.609) |
I costi relativi a leasing a breve termine ammontano a 74 mila euro, i costi relativi a leasing di modesto valore a 140 mila euro, mentre i costi relativi a leasing non inclusi nella valutazione delle passività ammontano a circa 2,8 milioni di euro (Iva indetraibile ed altri servizi), presenti nella voce "Altre spese".
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Accantonamento netto al fondo rischi per impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
(1.460) | (1.333) |
| Riattribuzione a conto economico relative al fondo rischi per impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
3.288 | 2.320 |
| Totale | 1.828 | 987 |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Accantonamento quota IPC Contributo Fondo di Risoluzione Unico Europeo - SRF | (5.622) | (3.851) |
| Totale | (5.622) | (3.851) |
Nella presente voce è stato accantonato anche il 22,5% del contributo al Fondo Nazionale per la Risoluzione, già versato, pari a 5,6 milioni di euro a titolo di "deposito cauzionale", mentre l'ulteriore 77,5% è stato imputato nella voce "Altre spese amministrative".
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Accantonamento netto al fondo rischi per cause passive e revocatorie | (2.719) | (1.986) |
| Interessi passivi da attualizzazione fondo per cause passive e revocatorie | (462) | 465 |
| Riattribuzione a conto economico relative al fondo rischi per cause passive e revocatorie | 1.473 | 2.750 |
| Accantonamenti ad altri fondi | (29.540) | (16.161) |
| Interessi passivi da attualizzazione relativi ad altri fondi | 88 | 5 |
| Riattribuzione a conto economico relative ad altri fondi | 1.001 | 3.660 |
| Totale | (30.159) | (11.267) |
14.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
| Attività/Componente reddituali | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a + b - c) |
|---|---|---|---|---|
| A. Attività materiali | ||||
| 1. Ad uso funzionale | (45.909) | (65) | 52 | (45.922) |
| - Di proprietà | (21.317) | - | - | (21.317) |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | (24.592) | (65) | 52 | (24.605) |
| 2. Detenute a scopo di investimento | (159) | - | - | (159) |
| - Di proprietà | (159) | - | - | (159) |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | - | - | - | - |
| 3. Rimanenze | - | - | - | - |
| Totale | (46.068) | (65) | 52 | (46.081) |
15.1 Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione
| Attività/Componente reddituale | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a + b - c) |
|---|---|---|---|---|
| A. Attività immateriali | ||||
| di cui: software | (56.592) | - | - | (56.592) |
| A.1 Di proprietà | (58.857) | - | - | (58.857) |
| - Generate internamente dall'azienda | (7.113) | - | - | (7.113) |
| - Altre | (51.744) | - | - | (51.744) |
| A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing | - | - | - | - |
| B. Attività possedute per la vendita | - | - | - | - |
| Totale | (58.857) | - | - | (58.857) |
Gli ammortamenti sono in crescita per la costante attenzione agli investimenti per sostenere l'attività progettuale e l'evoluzione del modello di servizio.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Rimborsi interessi per incassi e pagamenti in stanza di compensazione | (1) | - |
| Ammortamento migliorie su beni di terzi | (4.461) | (4.298) |
| Sopravvenienze passive | (14.682) | (14.679) |
| Altri oneri | (19.905) | (4.514) |
| Totale Altri oneri | (39.049) | (23.491) |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Fitti attivi | 1.599 | 1.579 |
| Recupero di imposte | 125.992 | 113.815 |
| Recupero interesse per incassi e pagamenti in stanza di compensazione | 7 | 1 |
| Sopravvenienze attive | 5.292 | 7.867 |
| Insussistenze | 869 | 402 |
| Altri proventi | 50.391 | 49.533 |
| Totale Altri proventi | 184.150 | 173.197 |
La voce "Recupero di imposte" recepisce il recupero del maggior onere relativo al calcolo dell'imposta di bollo sui dossier titoli.
Nella voce "Altri proventi" sono compresi i ricavi della società del Gruppo Credemtel ed anche i recuperi della "Commissione di istruttoria veloce", disciplinata dal comma 2 della Legge 23 dicembre 2011.
| Componenti reddituali/Settori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1) Imprese a controllo congiunto | ||
| A. Proventi | 5.138 | 6.965 |
| 1. Rivalutazioni | 5.138 | 6.965 |
| 2. Utili da cessione | - | - |
| 3. Riprese di valore | - | - |
| 4. Altri proventi | - | - |
| B. Oneri | - | - |
| 1. Svalutazioni | - | - |
| 2. Rettifiche di valore da deterioramento | - | - |
| 3. Perdite da cessione | - | - |
| 4. Altri oneri | - | - |
| Risultato netto | 5.138 | 6.965 |
| 2) Imprese sottoposte a influenza notevole | ||
| A. Proventi | 166 | 252 |
| 1. Rivalutazioni | 166 | 252 |
| 2. Utili da cessione | - | - |
| 3. Riprese di valore | - | - |
| 4. Altri proventi | - | - |
| B. Oneri | (336) | (250) |
| 1. Svalutazioni | (336) | (250) |
| 2. Rettifiche di valore da deterioramento | - | - |
| 3. Perdite da cessione | - | - |
| 4. Altri oneri | - | - |
| Risultato netto | (170) | 2 |
| Totale | 4.968 | 6.967 |
Per le Imprese a controllo congiunto la voce "Proventi, 1.rivalutazioni" recepisce gli utili di Credemassicurazioni consolidata con il metodo del patrimonio netto; per le Imprese sottoposte a influenza notevole la voce "Proventi, 1.rivalutazioni" recepisce gli utili di Andxor, Flairbit e SBC Fintech Milan 2224, consolidate con il metodo del patrimonio netto.
| Componente reddituale/Settori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| A. Immobili | 52 | (13) |
| - Utili da cessione | 783 | 163 |
| - Perdite da cessione | (731) | (176) |
| B. Altre attività | (83) | 13.434 |
| - Utili da cessione | 18 | 13.664 |
| - Perdite da cessione | (101) | (230) |
| Risultato netto | (31) | 13.421 |
Nell'esercizio 2022 era stata registrata la dismissione della partecipazione Gestimlux e la liquidazione della partecipazione Reeval.
| Componenti reddituali/Settori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1. Imposte correnti (-) | (229.260) | (110.873) |
| 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) | 112 | 235 |
| 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) | - | - |
| 3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla Legge n. 214/2011 (+) |
- | - |
| 4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) | (9.444) | (16.071) |
| 5. Variazione delle imposte differite (+/-) | (24.430) | (22.345) |
| 6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) | (263.022) | (149.054) |
Le imposte correnti sono state rilevate in base alla legislazione fiscale vigente, ivi incluse le disposizioni del D.Lgs.38/2005.
L'incidenza fiscale globale sull'utile ante imposte risulta pari a circa il 31,9%.
| Imponibile Consolidato | 825.140 |
|---|---|
| Aliquota ordinaria applicabile | 33,07% |
| Onere fiscale teorico | 272.874 |
| Effetto delle variazioni in aumento rispetto all'aliquota ordinaria | (4.590) |
| Costi indeducibili ai fini IRES | 18.498 |
| Costi indeducibili ai fini IRAP | (23.088) |
| Effetto delle variazioni in diminuzione rispetto all'aliquota ordinaria | 5.262 |
| Altre differenze permanenti ai fini IRES | 22.450 |
| Altre differenze permanenti ai fini IRAP | (17.188) |
| Onere fiscale effettivo | 263.022 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| Fair value azioni | 7,48 | 6,01 |
| Utile netto | 562.118 | 326.135 |
| Numero azioni ponderato | 339.954 | 340.405 |
| Numero azioni potenziale | - | - |
| Numero azioni diluito potenziale | 339.954 | 340.405 |
| Utile per azioni | 1,65 | 0,93 |
| Utile diluito per azione | 1,65 | 0,93 |
Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) base e diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo. L'utile per azione base deriva dal rapporto tra l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
Il fair value delle azioni è la media ponderata del 2023.
Si forniscono le informazioni di dettaglio previste dallo IAS 1 sul prospetto della redditività consolidata complessiva (importi al lordo e al netto delle imposte, rigiri a conto economico, ecc.)
| Voci | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | 562.118 | 326.135 |
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | 2.936 | 10.008 | |
| 20. | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: | 3.602 | 3.169 |
| a) variazione di fair value | 2.922 | 3.369 | |
| b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto | 680 | (200) | |
| Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio | |||
| 30. | merito creditizio): | - | - |
| a) variazione del fair value | - | - | |
| b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto | - | - | |
| 40. | Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: | - | - |
| a) variazione di fair value (strumento coperto) | - | - | |
| b) variazione di fair value (strumento di copertura) | - | - | |
| 50. | Attività materiali | - | - |
| 60. | Attività immateriali | - | - |
| 70. | Piani a benefici definiti | (718) | 9.893 |
| 80 | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - |
| 90. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | - | - |
| 100. | Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi | - | - |
| 110. | Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | 52 | (3.054) |
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | 52.976 | (270.027) | |
| 120. | Copertura di investimenti esteri: | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 130. | Differenze di cambio: | - | - |
| a) variazioni di valore | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 140. | Copertura dei flussi finanziari: | 50.114 | (142.501) |
| a) variazioni di fair value | 50.114 | (142.501) | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| di cui: risultato delle posizioni nette | - | - | |
| 150. | Strumenti di copertura (elementi non designati): | - | - |
| a) variazioni di valore | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 160. | Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività | 215.454 | (987.544) |
| complessiva: a) variazioni di fair value |
56.107 | (984.040) | |
| b) rigiro a conto economico | 159.402 | (3.127) | |
| - rettifiche per rischio di credito | 705 | (115) | |
| - utili/perdite da realizzo | 158.697 | (3.012) | |
| c) altre variazioni | (55) | (377) | |
| 170. | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 180. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: | (684) | 2.683 |
| a) variazioni di fair value | (684) | 2.683 | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| - rettifiche da deterioramento | - | - | |
| - utili/perdite da realizzo | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 190. | Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi: | (187.325) | 726.556 |
| a) variazioni di fair value | (187.325) | 726.556 | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 200. | Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione: | 926 | (1.469) |
| a) variazioni di fair value | 926 | (1.469) | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 210. | Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | (25.509) | 132.248 |
| 220. | Totale altre componenti reddituali | 55.912 | (260.019) |
| 230. | Redditività complessiva (Voce 10 + 220) | 618.030 | 66.116 |
| 240. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | - | 16 |
| 250. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo | 618.030 | 66.100 |
Il Gruppo Credem valuta da sempre come elemento fondante la ricerca di un'elevata qualità nel governo dei rischi, ritenuta fattore imprescindibile ed obiettivo strategico al fine di:
Gli organismi di governo e le funzioni specialistiche coinvolte nel processo di controllo e gestione dei rischi sono:
I Consigli di Amministrazione delle singole società recepiscono gli obiettivi identificati dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo riferiti a mission e profilo di rischio; approvano la struttura dei limiti e delle deleghe operative interne nell'ambito di quanto fissato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.
Le Direzioni delle singole società realizzano le attività di business di competenza nel rispetto delle deleghe e dei limiti operativi di rischio assegnati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
COMITATO CONSILIARE RISCHI E SOSTENIBILITA' DI GRUPPO (CCRSG). Il Comitato svolge un ruolo di supporto – che si esplica in una preventiva attività consultiva, istruttoria e nella formulazione di proposte e pareri – al fine di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nelle sue valutazioni e decisioni relative alla gestione dei rischi ed al sistema dei controlli interni, per garantirne l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa e del Gruppo in relazione all'evoluzione dell'organizzazione e dell'operatività, nonché al contesto normativo di riferimento. Il Comitato supporta altresì il CA nel presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance, e nell'analisi della Dichiarazione Non Finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e del Codice di Corporate Governance 2020 delle Società quotate, ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Con particolare riferimento ai compiti in materia di gestione e controllo dei rischi, il Comitato svolge le seguenti funzioni di supporto:
Con particolare riferimento alle tematiche inerenti la Sostenibilità il Comitato supporta il CA, con funzioni consultive e propositive, per garantire una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi ambientali, sociali e di governance al fine di contribuire al successo sostenibile3 in coerenza con le strategie complessive del Gruppo. In particolare:
valuta l'effettivo allineamento alle aspettative di Vigilanza e regolamentari;
presidia il processo di analisi e revisione dell'esposizione del Gruppo ai rischi ESG nell'ambito del processo di materiality assessment, ovvero dell'analisi di rilevanza ai fini ICAAP, ILAAP e RAF;
esamina il contenuto dell'informazione periodica a carattere non finanziario (Dichiarazione Non Finanziaria) rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Nell'esercizio delle competenze sopra descritte, il Comitato tiene conto delle linee guida e dei presidi di Gruppo, inclusi quelli riconducibili al Comitato Sostenibilità Area Wealth.
COMITATO RISK MANAGEMENT DI GRUPPO (CRM), la cui mission è quella di informare il Comitato Esecutivo (CE) del presidio del rischio complessivamente assunto dalle singole società e del suo monitoraggio nell'ambito delle strategie e metodologie definite dalla Capogruppo nel Risk Appetite Framework. Periodicamente il Comitato:
• valuta il livello di rischio complessivamente assunto dalle singole società sia a livello gestionale che rispetto agli assorbimenti di vigilanza, avendo come riferimento il cd. Tableau de Bord di monitoraggio del Risk Appetite Framework (c.d "indicatori di I livello" o "indicatori RAF");
3 Obiettivo che guida l'azione dell'organo di amministrazione e che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la società, Codice di Corporate Governance, gennaio 2020, Comitato per la Corporate Governance costituito dalle Associazioni di impresa (ABI, ANIA, Assonime, Confindustria), Borsa Italiana S.p.A. e l'Associazione degli investitori professionali (Assogestioni)
COMITATO RECOVERY MANAGEMENT DI GRUPPO, viene istituito al fine di supportare il CA, con poteri consultivi e decisionali, nella gestione dello stato di recovery regolamentati dal Piano di Risanamento nonché nella gestione dello stato di risoluzione, ove se ne verificassero i presupposti, in linea con quanto previsto dal Piano di Risoluzione. Il Comitato, nell'ambito del Piano, svolge le seguenti principali funzioni nel caso di sforamento delle soglie di recovery:
Il Comitato viene inoltre informato dal CA nel caso di superamento della soglia di Tolleranza, in quanto definita come soglia di warning per gli indicatori di Recovery e può procedere alla sua convocazione qualora siano presenti importanti segnali di deterioramento.
La funzione di Risk Management, a mezzo del Risk Officer e dei suoi collaboratori, ha lo scopo di:
Il Comitato viene inoltre informato dal CA nel caso di superamento della soglia di Tolleranza, in quanto definita come soglia di warning per gli indicatori di Recovery e può procedere alla sua convocazione qualora siano presenti importanti segnali di deterioramento.
La funzione di Risk Management, a mezzo del Risk Officer e dei suoi collaboratori, ha lo scopo di:
Alla Funzione di Risk Management è richiesta autorevolezza, tenuto conto del ruolo rivestito all'interno dell'organizzazione e del mandato ricevuto, e professionalità, intesa come possesso delle conoscenze tecniche e di adeguata esperienza al ruolo. Alla stessa sono garantite soluzioni organizzative in grado di preservare l'indipendenza dalle unità di business incaricate della assunzione e gestione economica dei rischi, in particolare:
Dal 1° marzo 2023 è in vigore il modello organizzativo "teal oriented" che prevede l'evoluzione da una struttura gerarchica a un sistema fluido, caratterizzato da un modello di leadership distribuito e orizzontale che valorizza il merito, garantisce agilità operativa (anche nella gestione del cambiamento), aumenta l'imprenditorialità.
La riorganizzazione, in continuità con l'assetto attuale, prevede l'applicazione di tali principi al servizio Risk Management adottando un nuovo modello di collaborazione e di comunicazione attraverso:
Inoltre viene assegnato al Risk Officer il ruolo precedentemente assegnato al CS TUTELA di "coordinamento dell'implementazione della Strategia e del Modello di Gestione della Sicurezza delle Informazioni e della Cyber Security di Gruppo tramite le Funzioni di Sicurezza delle Informazioni, in sinergia con il Team Leader di Direzione del Servizio Sistemi Informativi (SINFO) per le attività operative di Sicurezza IT (Information Security Operations)".
Per inquadrare correttamente le attività svolte si riporta la struttura organizzativa della Funzione di Risk Mangement e la descrizione delle principali aree di attività:
La responsabilità sul sistema di controllo interno fa capo al Consiglio di Amministrazione, in ottemperanza alla specifica normativa di vigilanza emanata per le banche da Banca d'Italia. Il Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano ha definito le linee di indirizzo dei sistemi di controllo interno, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati, gestiti e monitorati in modo adeguato.
Le linee di indirizzo del sistema di controllo interno, costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso l'adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, la sana e prudente conduzione dell'impresa, sono definite dal Consiglio di Amministrazione, il quale ne valuta l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa, avvalendosi dell'assistenza dell'apposito Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo e delle attività delle funzioni aziendali di controllo. Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Credito Emiliano si sostanzia come segue:
Il Gruppo Credem svolge con frequenza almeno annuale il processo ICAAP. L'obiettivo del processo ICAAP consiste nella valutazione autonoma da parte del Gruppo Credem, a livello consolidato, della propria adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica in relazione ai rischi assunti e alle strategie aziendali.
In coerenza con il processo ICAAP e gli obiettivi di business, il CA della Capogruppo valuta tutte le tipologie di rischio a livello consolidato e ne approva l'assunzione in maniera articolata su Società e Business Unit individuate come rilevanti per l'apporto al rischio di Gruppo, attraverso un articolato processo di Risk Appetite Framework.
Il RAF considera la possibilità che il profilo di rischio atteso possa subire sensibili variazioni in presenza di andamenti avversi di mercato e pertanto prevede delle soglie di tolleranza al Risk Appetite (Risk Tolerance), che rappresentano la variazione massima che Credem intende accettare in scenari di stress.
Il Comitato Risk Management inoltre rendiconta gli indicatori di II livello, ossia quegli indicatori di tipo operativo per i quali non è previsto in ambito RAF la definizione di appetite e tolerance, ma volti a irrobustire le attività di presidio e controllo. Le metodologie di calcolo relative a ciascun indicatore sono riportate nel manuale "Indicatori di Rischio", la cui responsabilità di diffusione e aggiornamento è in carico alla funzione Risk Management.
Il Consiglio di Amministrazione, avvalendosi del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, nel corso dell'esercizio ha valutato il funzionamento del sistema di controllo interno giudicandolo complessivamente adeguato, efficace ed effettivamente attuato rispetto alle caratteristiche della Banca e del Gruppo. Tale giudizio tiene conto del piano per l'implementazione dei punti di miglioramento individuati in esito alle verifiche svolte dalle Funzioni di Controllo.
Il Responsabile del Servizio Audit, in qualità di Responsabile della Funzione di Revisione Interna, è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo supportato dal Comitato Nomine, e previo parere favorevole e del Collegio Sindacale.
Il Consiglio, sentito il parere del Comitato Remunerazioni di Gruppo ai sensi delle disposizioni Banca D'Italia in materia, approva la politica di remunerazione a favore dei Responsabili di tutte le funzioni di controllo. Le politiche di incentivazione sono elaborate in modo coerente con i compiti assegnati, avendo cura di evitare situazioni in conflitto rispetto alle aree aziendali soggette al loro controllo.
Il Gruppo Credem ha previsto specifiche modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Il coordinamento viene garantito con le seguenti modalità:
informato di ogni tematica trattata dal Comitato), la partecipazione del Responsabile del Servizio ERISK, la partecipazione del Dirigente Preposto e del Responsabile della Funzione Compliance e Antiriciclaggio, quest'ultimi per le riunioni di relativo interesse, e da ultimo, la possibile presenza di ogni eventuale ulteriore invitato di cui si reputi opportuna la partecipazione per quanto già indicato in precedenza.
Il monitoraggio delle criticità e degli interventi a presidio avviene su base trimestrale tramite un Tableau de Board Unico per tutte le FAC sottoposto al Comitato Rischi e Sostenibilità di Gruppo e inviato all'Organo di Vigilanza.
Al fine di mantenere una elevata attenzione alle tematiche di controllo dei rischi connessi all'attività bancaria, il Gruppo Credem ha predisposto da alcuni anni un'attività formativa a tutti i livelli della struttura, compresi gli Organi Collegiali.
In continuità con l'anno precedente il Comitato Esecutivo ha mantenuto la maggior frequenza del monitoraggio del Risk Appetite Framework (da trimestrale a mensile) per un insieme significativo di indicatori. In particolare dal 2023 si segnala l'inclusione anche dell'indicatore MREL-LRE.
Al Servizio Entrepreise Risk Management (ERISK) sono stati affidati l'identificazione, valutazione, misurazione e monitoraggio dei rischi climatici e ambientali (C&E).
Tali fattori, in linea con quanto previsto dalle aspettative di vigilanza, sono stati integrati nelle principali categorie di rischio preesistenti coerentemente con quanto riportato nella mappa dei rischi e con quanto svolto per l'analisi di rilevanza utilizzata dalla funzione Enterprise Risk Management e alla base dei principali processi di gestione dei rischi (RAF, ICAAP, ILAAP, RRP, ecc.):
o Governance: legati all'anticorruzione, antiriciclaggio, presenza di iniziative e regole volte a garantire la business ethics, governance solida e trasparente, gestione dei rischi e cybersecurity.
ERISK coordina altresì le attività di misurazione e monitoraggio relative ai fattori di rischio C&E sui rischi principali, adottando metodologie in linea con le pratiche suggerite dal Regulator e con le best practices osservate sul mercato.
Inoltre supporta le valutazioni relative alla strategia di decarbonizzazione (tramite l'utilizzo di scenari climatici) e contribuisce ai principali framework di disclosure, incluse quelle legate a tematiche di Sostenibilità/ ESG.
Il Risk Officer ha inoltre la responsabilità del presidio della Compliance normativa relativamente alle aspettative di Vigilanza sui rischi Climate and Environmental.
Anche nel corso del 2023 la funzione ha partecipato ai gruppi di lavoro interfunzionali sul presidio dei rischi ESG ed alle attività richieste dalla Banca Centrale Europea (come l'aggiornamento dell'action plan comunicato a BCE e le attività propedeutiche al Fit-for-55 climate risk scenario analysis che si svolgerà nel primo trimestre 2024).
In particolare, in coerenza con l'action plan comunicato alla Banca Centrale Europea, la funzione ERISK ha svolto nel corso del 2023 una serie di attività:
Relativamente all'analisi di rilevanza, sono state apportate evoluzioni sia in termini di perimetro dei rischi che di metodologie utilizzate. Nello specifico, al fine di cogliere pienamente l'impatto dei rischi climatici e ambientali sulle principali categorie di rischio esistenti, è stata valutata l'integrazione di questi ultimi, tramite approcci quantitativi o qualitativi:
o le analisi sul rischio di credito sono state integrate indagando l'impatto dei fattori fisici e di transizione sia nel breve che nel medio-lungo termine; è stata introdotta l'analisi del rischio fisico sulle controparti (in aggiunta a quella sul rischio di transizione) e del rischio di transizione sugli immobili a garanzia delle esposizioni creditizie sulla base delle classi energetiche (oltre a quella del rischio fisico sugli immobili) ; è stata introdotta un'analisi specifica sui rischi environmental (biodiversità, rifiuti e utilizzo d'acqua), social e governance;
o è stato introdotto un approccio quantitativo per il rischio strategico volto a misurare le emissioni GHG delle controparti del portafoglio creditizio appartenenti ai settori attenzionati dalla strategia ESG del Gruppo (Settori Oil and Gas e Power).
La funzione ERISK ha aggiornato e integrato una serie di key risk indicators nel suo Risk Appetite Framework, sia di primo livello (RAF) che di secondo livello (SREP), al fine di monitorare l'impatto dei rischi climatici e ambientali di transizione e fisici sul rischio di credito e di mercato. Gli indicatori SREP sono stati monitorati a partire dal 2023 nel Comitato Risk Management di Gruppo, mentre per il RAF 2024 sono stati definiti due KRI nel primo livello, uno per il rischio di credito e uno per il rischio di mercato, e sono state stimate le soglie di Risk Appetite e Risk Tolerance al fine di attivare le procedure di escalation in caso di superamento di suddetti limiti.
Relativamente allo stress test framework la funzione ERISK ha:
o integrato il Recovery Plan con i fattori di rischio legati al clima sia nello scenario sistemico che in quello combinato;
Climate Value at Risk (CVaR), verrà stimata la perdita potenziale che potrebbe verificarsi nel portafoglio di investimenti in diversi scenari climatici; per il rischio operativo è prevista l'applicazione di un approccio di analisi di scenario relativamente al rischio fisico sugli immobili. Relativamente al rischio di liquidità, un evento di rischio climatico sarà incorporato nello scenario ILAAP esistente per il 2024.
Per quanto riguarda i processi di rischio operativo e reputazionale, la funzione ERISK ha aggiornato i relativi framework (ad esempio, LDC, RSA, RepRisk Questionnaire) al fine di catturare anche i fattori di rischio C&E (ad esempio, il catalogo dei rischi RSA è stato integrato con le domande ESG, sono state definite le linee guida di classificazione per gli eventi di perdita operativa legati ai fattori ESG che ne permetteranno la rilevazione a partire dal 2024), consentendo così di prendere in considerazione questi fattori e il loro potenziale impatto nell'ambito delle fasi di monitoraggio e controllo e di mitigazione del processo complessivo di gestione del rischio operativo e reputazionale.
I pareri relativi alle Operazioni Maggior Rilievo sui prodotti di credito green/sostenibili e sulle offerte commerciali dedicate, che la Banca ha sviluppato nel 2023, sono stati integrati dalla funzione ERISK evidenziando come le caratteristiche di tali prodotti siano idonee a mitigare i fattori di rischio ESG.
Al fine di integrare i presidi di monitoraggio del rischio di mercato con gli impatti derivanti dai rischi climatici e ambientali (C&E) è stata definita un'apposita metrica (Climate VaR) su cui sono in corso analisi volte alla futura integrazione di questa all'interno del regolamento "Assunzione rischi finanziari".
In questa sezione sono fornite le informazioni riferite alle imprese incluse nel consolidato contabile.
| Portafogli/qualità | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni deteriorate scadute |
scadute non Esposizioni deteriorate |
Altre esposizioni non deteriorate |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 56.854 | 192.046 | 34.354 | 459.419 | 43.722.359 | 44.465.032 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | 8.920.512 | 8.920.512 |
| 3. Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | - | - | - | 496.292 | 496.292 |
| 5. Attività finanziarie in corso di dismissione | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2023 | 56.854 | 192.046 | 34.354 | 459.419 | 53.139.163 | 53.881.836 |
| Totale 31/12/2022 | 77.932 | 211.698 | 34.403 | 405.101 49.305.507 | 50.034.641 |
| Deteriorate Non deteriorate Totale Rettifiche di Write-off* Rettifiche di Portafogli/qualità (esposizione Esposizione Esposizione Esposizione Esposizione valore parziali valore netta) lorda netta lorda netta complessive complessivi complessive 1. Attività finanziarie 701.673 418.417 283.256 17.477 44.270.500 88.723 44.181.777 valutate al costo ammortizzato 2. Attività finanziarie valutate al fair - - - - 8.926.493 5.981 8.920.512 value con impatto sulla redditività complessiva 3. Attività finanziarie - - - - X X - designate al fair value 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente - - - - X X 496.292 valutate al fair value 5. Attività finanziarie in corso - - - - - - - di dismissione Totale 31/12/2023 701.673 418.417 283.256 17.477 53.196.993 94.704 53.598.581 Totale 31/12/2022 735.659 411.626 324.033 17.353 49.759.610 92.963 49.710.607 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 44.465.033 | |||||||
| 8.920.512 | |||||||
| - | |||||||
| 496.292 | |||||||
| - | |||||||
| 53.881.837 | |||||||
| 50.034.640 |
| Attività di evidente scarsa qualità creditizia | Altre attività | ||
|---|---|---|---|
| Portafogli/qualità Minusvalenze cumulate |
Esposizione netta | Esposizione netta | |
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
- | - | 57.995 |
| 2. Derivati di copertura | - | - | 568.146 |
| Totale 31/12/2023 | - | - | 626.141 |
| Totale 31/12/2022 | - | - | 1.142.503 |
Un'entità strutturata è un'entità configurata in modo tale che i diritti di voto o diritti similari non sono ritenuti rilevanti per stabilire il controllo, come nel caso in cui i diritti di voto facciano soltanto riferimento ad attività amministrative e le attività rilevanti siano condotte attraverso accordi contrattuali.
Per i veicoli a destinazione specifica e fondi di investimento, il controllo è ritenuto esistere laddove il Gruppo dispone dei diritti contrattuali per gestire le attività rilevanti dell'entità e risulta esposto ai rendimenti variabili delle stesse.
Non sono presenti nel Gruppo entità strutturate consolidate.
Non sono presenti nel Gruppo entità strutturate non consolidate contabilmente.
Non sono presenti nel Gruppo entità strutturate non consolidate ai fini vigilanza.
Non sono presenti nel Gruppo altre entità strutturate.
In questa sezione sono fornite le informazioni riferite alle imprese incluse nel consolidato prudenziale (società appartenenti al Gruppo bancario).
Secondo le disposizioni del principio contabile IFRS 9 le perdite attese sui crediti devono essere determinate valutando una gamma di possibili scenari adeguatamente ponderati in modo da riflettere un importo obiettivo in relazione alle loro differenti probabilità di realizzo.
A tal fine il modello di Impairment considera tre scenari macroeconomici futuri: uno centrale coerente con i processi di pianificazione, ICAAP e RAF e due ulteriori scenari a corollario, volti a rappresentare un range di variabilità tra gli ipotetici scenari plausibili:
Tali scenari sono selezionati tra quelli forniti periodicamente da un fornitore esterno e sono approvati dal Consiglio di Amministrazione. Ciascuno è corredato dalla relativa probabilità di accadimento, e fornisce le proiezioni future dei principali indicatori macroeconomici su un orizzonte di tre anni, con frequenza di osservazione trimestrale.
Si riporta di seguito l'indicazione degli scenari macroeconomici adottati per il calcolo delle perdite attese ponderate, corredati dai pesi definiti in coerenza con la relativa probabilità di accadimento:
| Scenario IFRS 9 | Descrizione dello scenario | Peso da policy |
|---|---|---|
| "Good" | : scenario con probabilità Stronger Near-Term Recovery Scenario ("S1") del 10% che si realizzi uno scenario migliore e del 90% che se ne realizzi uno peggiore |
10% |
| "Baseline" | : scenario con probabilità del 50% che si realizzi uno Baseline Scenario scenario migliore e del 50% che se ne realizzi uno peggiore |
80% |
| "Bad" | : scenario con probabilità del 90% che si Deep Recession Scenario ("S3") realizzi uno scenario migliore e del 10% che se ne realizzi uno peggiore |
10% |
Ai fini della definizione degli scenari, il PIL è la variabile "anchor point", il cui andamento è considerato come indicatore rappresentativo del quadro economico generale. Sulla base dell'andamento del PIL è definito l'andamento delle altre variabili macroeconomiche di rilievo. A ciascuno scenario, in condizioni standard, è quindi associata una probabilità di accadimento sulla base del loro percentile di riferimento nella distribuzione delle variazioni del PIL sugli scenari generati.
Per maggiori dettagli sugli scenari si rimanda anche a quanto descritto più avanti al paragrafo "Misurazione delle perdite attese - Definizione dello scenario".
L'effetto degli Scenari viene poi tradotto nel modello di Impairment tramite l'utilizzo di appositi modelli Satellite che individuano le variabili più significative per rappresentare la più significativa correlazione tra il ciclo economico e i dati interni anche in termini di scostamento temporale (prendendo in considerazione i distinti driver anche a vari lag temporali rispetto al dato consuntivo).
Questi ultimi sono utilizzati per il calcolo della componente forward looking di tutti i parametri che intervengono nel calcolo dell'ECL: PD, LGD e EAD/PrePayment.
Considerazioni ulteriori possono essere effettuate per le esposizioni classificate nello "Stage 3". Per quel che attiene più specificatamente ai crediti deteriorati, si segnala che, pur in presenza di una sostanziale equiparazione della definizione di credito deteriorato (credit-impaired financial asset) presente nell'IFRS 9 rispetto al principio contabile che è andato a sostituire (lo IAS39), le modalità di calcolo dell'ECL lifetime hanno comportato riflessi metodologici anche ai fini delle valutazioni da svolgere in tale comparto, principalmente in relazione:
Tenendo in considerazione quanto sopra e in coerenza con gli indirizzi e gli obiettivi relativi al portafoglio NPL, le svalutazioni sui crediti deteriorati vengono applicate attraverso due diverse metodologie:
Al 31/12/2023 non vi sono posizioni classificate all'interno del portafoglio sotto-modello Stage 3.
Il Gruppo Credem considera storicamente l'elevata qualità del credito come un elemento fondante della propria stabilità patrimoniale ed un fattore strategico nel processo di creazione del valore. I principi fondamentali su cui si basa l'erogazione del credito sono i seguenti:
il frazionamento del rischio di credito perseguito diversificando il portafoglio clienti con un approccio selettivo e coerente con gli obiettivi di capitale e di rischio/rendimento;
la valutazione consolidata delle controparti a livello di Gruppo in modo da delineare una prospettiva unitaria e non frammentata del profilo di rischio di ciascuna singola controparte o gruppo controparte;
Con il ridursi del rischio di credito associato alla pandemia Covid 19, si precisa che a partire dal 1° Gennaio 2023 l'EBA ha deciso di abrogare l'informativa prevista dalle "Guidelines on reporting and disclosure of exposures subject to measures applied in response to the COVID 19 crisis" precedentemente pubblicate nell'informativa "Pillar 3".
Nel corso del triennio 2020 – 2022 il livello di incertezza relativo alla congiuntura macroeconomica globale era stato prima particolarmente alto a causa della pandemia da COVID 19 e poi si è nuovamente innalzato in seguito allo scoppio del conflitto fra Russia e Ucraina, che ha reso le previsioni macroeconomiche e i relativi scenari impiegati in ambito IFRS9 potenzialmente instabili. Per tale motivo, nel triennio passato, ci si era posti l'obiettivo di gestire, tutti i fattori di incertezza che si erano osservati. In particolare, Credito Emiliano aveva agito principalmente sulla metodologia di determinazione dei parametri di rischio IFRS 9 dedicati alle esposizioni performing, mentre il framework vigente di classificazione delle esposizioni nei 3 stage previsti dalla Normativa non aveva subito variazioni. Tale approccio aveva consentito sia di gestire la situazione di rischio, sia di continuare a rilevare tempestivamente eventuali deterioramenti della qualità creditizia.
Alla presente data contabile gli effetti della crisi legata alla pandemia COVID 19 e lo scoppio della Crisi fra Russia e Ucraina vanno riducendosi; inoltre, nonostante le tensioni internazionali, gli scenari sembrano confermare previsioni di crescita, seppur modesta, e non si rileva più la necessità di gestire tali aspetti nell'ambito della metodologia di determinazione dei parametri di rischio. In aggiunta il Gruppo, nell'ambito del progetto di aggiornamento dei modelli IFRS9 utilizzati per la determinazione delle perdite attese, ha lavorato per includere e gestire gli effetti della crisi pandemica del 2019 e la volatilità inattesa dello scenario macroeconomico nelle singole componenti direttamente all'interno del modello di calcolo. In quest'ottica è stato quindi possibile dismettere i fattori di overlay che erano in vigore a Dicembre 2022.
Con riguardo ai rischi climatici, ambientali, fisici e di transizione, questi sono stati integrati nell'analisi di rilevanza tramite cui il Gruppo Credem valuta periodicamente la materialità di tutti i rischi a cui è esposto. In particolare, il Gruppo nel corso del 2023 ha apportato evoluzioni sia in termini di perimetro dei rischi che di metodologie utilizzate, in particolare a seguito dell'acquisizione di score forniti da un data provider. Nello specifico le analisi sul rischio di credito sono state integrate indagando l'impatto dei fattori fisici e di transizione sia nel breve che nel medio-lungo termine; è stata introdotta l'analisi del rischio fisico sulle controparti (in aggiunta a quella sul rischio di transizione) e del rischio di transizione sugli immobili a garanzia delle esposizioni creditizie sulla base delle classi energetiche (oltre a quella del rischio fisico sugli immobili); è stata introdotta un'analisi specifica sui rischi environmental (biodiversità, rifiuti e utilizzo d'acqua), social e governance.
Relativamente alle metriche di misurazione e monitoraggio sono stati definiti alcuni indicatori secondo livello (SREP), al fine di monitorare l'impatto dei rischi climatici e ambientali di transizione e fisici sul rischio di credito consuntivati a partire dal 2023 nel Comitato Risk Management di Gruppo, mentre per il RAF 2024 è stato definito un indicatore sullo score Environmental e sono state stimate le relative soglie di Risk Appetite e Risk Tolerance. In riferimento allo stress test framework, il Gruppo ha sviluppato una metodologia per includere i rischi climatico ambientali al fine di valutare, in termini di impatto sull'ECL, il rischio di transizione sulla PD e il rischio fisico sul valore della garanzia nello scenario avverso ai fini RAF e ICAAP 2024. Infine, nel 2023 il Gruppo, in linea con le richieste della Banca Centrale Europea, ha svolto anche le attività propedeutiche al Fit-for-55 climate risk scenario analysis che si svolgerà nel primo trimestre 2024.
Il Servizio Crediti di Credito Emiliano è organizzato secondo tre aree di responsabilità:
Le linee guida di Credit Strategy vengono approvate dallo specifico Comitato Credit Strategy di Gruppo e deliberate dal Consiglio di Amministrazione. Relativamente al perimetro NPL, il Comitato Crediti Non Performing di Gruppo, si occupa di definire specifiche azioni di indirizzo strategico e di monitoraggio, anche relativamente all'andamento degli indicatori SREP di competenza.
Nella gestione del rischio di credito concorrono inoltre, per le rispettive aree di competenza, processi di responsabilità del Servizio di Gruppo Erisk:
Le disposizioni introdotte dalla normativa di riferimento per l'adozione dei modelli interni ed i successivi aggiornamenti sono stati sistematicamente accolti da Credito Emiliano S.p.A. come un'opportunità per migliorare la gestione del rischio e per incrementare il valore generato per gli azionisti, grazie alla storica qualità dell'attivo creditizio nonché all'ampia e consolidata diffusione degli strumenti di rating utilizzati nell'attività di valutazione, erogazione, monitoraggio e prezzatura del credito.
L'attività di valutazione ed erogazione del credito è differenziata a seconda della tipologia di clientela. Più precisamente, per il segmento corporate è in uso un sistema "esperto" che guida la formulazione della proposta di affidamento ed è alla base del sistema di rating. Tale metodologia si basa su logiche di analisi delle componenti economico-patrimoniali di bilancio integrate dalla valutazione dei flussi di cassa, dati di centrale rischi, nonché da valutazioni qualitative sul posizionamento competitivo, sui rischi di business e sull'appartenenza al gruppo.
Per il segmento small business, nell'ambito della stessa metodologia generale di valutazione, sono state applicate delle differenziazioni per dare maggior peso alle informazioni di tipo andamentale e di centrale dei rischi, che forniscono un contributo importante alla capacità predittiva del default. Per il segmento delle microattività e dei privati consumatori è stato sviluppato un sistema di rating specificamente calibrato su questa tipologia di clientela a supporto dei processi di approvazione delle operazioni.
Inoltre, per tutta la clientela Banca è attivo un modello interno di Loss Given Default (LGD) che valuta la potenziale perdita dato il default della controparte, tenendo in considerazione la tipologia di controparte, l'ammontare dell'esposizione, la tipologia di forma tecnica e le eventuali garanzie a sostegno della posizione.
Tutti i sistemi sono direttamente integrati nella proposta di affidamento; la nuova Pratica Elettronica di Fido è operativa per tutti i gestori privati e aziende. La piattaforma garantisce un elevato data quality ed efficienza nei processi di istruttoria e delibera di affidamenti e rating.
Un pilastro fondamentale di governance del credito è costituito inoltre dall'assegnazione "ad personam" delle autonomie delegate, previa valutazione sul singolo deliberante di elementi fondamentali quali le competenze, i risultati conseguiti nella gestione ed erogazione del credito e l'attività formativa fruita.
I poteri di delega si basano, attualmente per la sola Credembanca, sull'indicatore "Accordato Ponderato", che applicando dei pesi alle singole componenti della posizione affidata ne sintetizza la rischiosità in rapporto alle policy ed alle serie storiche dei default.
Negli ultimi anni, l'implementazione di investimenti tecnologici e l'adozione di Advanced Analytics hanno notevolmente potenziato i meccanismi "automatici" per il monitoraggio e l'origination, con particolare attenzione all'evoluzione dell'Openbanking. In questo contesto, l'Indicatore di Monitoraggio Andamentale (IMA), un Modello di Early Warning, gioca un ruolo centrale nella previsione di comportamenti creditizi anomali prima che si manifestino, contribuendo anche al calcolo del Massimo Accordato Concedibile (MAC), il quale rappresenta il massimo livello di affidamento attribuibile automaticamente a una controparte.
L'efficacia di questi strumenti si traduce in una maggiore industrializzazione del processo di concessione del credito, facilitando la realizzazione di campagne automatiche. Da evidenziare è la capacità di questi indicatori di considerare, in diverse fasi storiche, il contesto economico circostante, come evidenziato durante periodi di crisi e contesti geopolitici (ad esempio, conflitti bellici). Queste valutazioni forward-looking consentono di contestualizzare e graduare le azioni commerciali in modo dinamico.
Inoltre, l'adozione di metodologie di Early Warning sta progressivamente permettendo di superare il tradizionale concetto di scadenze di revisioni periodiche, orientandosi verso logiche di revisione di merito richieste ad evento, ovvero in risposta a motivi specifici di rischio di credito atteso che emergono nel corso dell'attività.
A partire dall'anno 2020 Credem ha eseguito un assessment con riferimento al documento EBA relativo alle guidelines on loan origination and monitoring con l'obiettivo di individuare gli impatti che la regolamentazione avrebbe determinato su governance, strategie creditizie, processi del credito e sistemi IT.
Nel corso del 2023 sono stati realizzati ulteriori interventi organizzativi e di governo atti ad addivenire ad una piena aderenza alle indicazioni normative delle linee guida EBA.
La funzione di definizione e di controllo dei limiti di affidamento si avvale del supporto di uno specifico Comitato Crediti di Gruppo che fissa, tra gli altri, il Credit Limit principale su cui si basa la Policy che è la Soglia di Massima Esposizione (SME), cioè l'ammontare massimo di rischio di credito che il Gruppo intende assumere verso una controparte (o gruppo di soggetti collegati) incluse le esposizioni derivanti dai titoli. La definizione di tale soglia prende a riferimento il Capitale Ammissibile di Gruppo ed i limiti di Vigilanza. Il Comitato è responsabile inoltre di rendicontare le posizioni che, a seguito di specifiche decisioni, superano le soglie definite. Il superamento delle "Soglie di Massima Esposizione" si configura come "Operazione di Maggior Rilievo" ai sensi del 15° aggiornamento del 2 luglio 2013 della Circolare n. 263 del del 27 dicembre 2006.
Il Gruppo Credem ha individuato come presupposto per la gestione dei rischi in ottica consolidata l'individuazione di organismi di governo:
i CA delle singole Società recepiscono gli obiettivi assegnati dal CA della Capogruppo riferiti a mission e profilo di rischio;
Comitato Esecutivo (di seguito CE): organo di gestione della Capogruppo.
Sono inoltre state costituite Funzioni specialistiche all'interno della Capogruppo ed in particolare:
La Funzione di Risk Management è composta oltre che dal Team Leader di Direzione della Funzione Risk Management (c.d. Risk Officer), individuato nel responsabile del Servizio ERISK, da:
A livello di portafoglio, le analisi periodiche e il monitoraggio sono svolte dalla funzione Risk Management.
Il Comitato Rischi svolge un ruolo di supporto – che si esplica in una preventiva attività consultiva, istruttoria e nella formulazione di proposte e pareri – al fine di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nelle sue valutazioni e decisioni relative alla gestione dei rischi ed in generale al sistema dei controlli interni, per garantirne l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa in relazione all'evoluzione dell'organizzazione e dell'operatività, nonché al contesto normativo di riferimento.
In particolare, la funzione di Risk Management consente al Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Rischi ed al CA delle Società (per la parte di competenza) di poter svolgere un'adeguata attività valutativa volta a deliberare:
Il 2 ottobre 2015 la Banca d'Italia ha autorizzato il Gruppo Credem ad utilizzare dal 30 settembre 2015 il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti rientranti nella funzione regolamentare Corporate e Retail di Credito Emiliano e Credemleasing. Relativamente ai modelli interni, la funzione di Risk management consente al CA, con il supporto del Comitato Rischi ed al CA delle Società (per la parte di competenza) di poter svolgere un'adeguata attività valutativa volta a deliberare:
Nello specifico, con riferimento al Rischio di credito per le attività richieste dalla disciplina prudenziale, la Funzione Risk Management per il tramite del team Rischi di Credito:
Inoltre il team Validazione:
Come già esposto nella parte A della presente Nota Integrativa, il principio contabile IFRS 9 prevede criteri di misurazione delle perdite attese che sono articolati su tre livelli crescenti di deterioramento creditizio. Gli strumenti finanziari sono raggruppati in tre Stage (categorie o bucket), sulla base del rischio di credito e dell'incremento del rischio di credito tra la rilevazione iniziale e la data di riferimento del bilancio. Nel dettaglio:
In generale le regole di allocazione nei tre Stage definite dal Gruppo Credem, si fondano sui principali elementi forniti dal sistema di rating interno nonché sui principali indicatori di deterioramento creditizio monitorati dal Gruppo Credem per la gestione del rischio.
Credito Emiliano identifica la presenza di un significativo incremento del rischio di credito (SICR) nella rilevazione di un deterioramento di almeno 2 classi nel rating della controparte dal momento della rilevazione iniziale. Nel contempo le classi di rating assimilabili alla categoria "investmentgrade" sono considerate profili di bassa rischiosità; le esposizioni che, alla data di misurazione, rientrano in tali categorie sono classificate dall'applicativo interno di riferimento in Stage 1, senza necessità di verificare l'eventuale deterioramento del merito creditizio intervenuto a seguito della rilevazione iniziale (c.d. low credit risk exemption).
Inoltre l'inserimento del rapporto nella lista dei clienti sotto osservazione perché valutati come a maggior rischio di deterioramento (cd. Watchlist), la presenza di misure di forbearance o di scaduto continuativo di oltre 30 giorni sono considerati segnali oggettivi di deterioramento del merito creditizio: pertanto gli strumenti finanziari che presentano tali evidenze sono classificati direttamente in Stage 2 senza valutare la contestuale presenza o meno di un significativo incremento del rischio di credito né tanto meno l'aderenza ad un profilo ritenuto a bassa rischiosità.
Per l'identificazione dei crediti deteriorati, e la loro allocazione nel bucket di rischio Stage 3, il Gruppo Credem fa riferimento alla definizione interna di credito deteriorato disciplinata nel regolamento "Policy di gruppo Crediti". Tale regolamento specifica che sono considerate "default" le categorie di crediti deteriorati in conformità a quanto previsto in materia dalle disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia (Circolare n. 272 30 luglio 2008 "Matrice dei conti", Sez. B Cap. II, "Qualità del credito", 16° aggiornamento del 2 novembre 2022) dove sono elencati i criteri e le caratteristiche richiesti per ogni categoria. La definizione di default comprende le seguenti categorie, che rappresentano stati di "default" di severità crescente:
Per gli strumenti finanziari allocati in Stage 3, le rettifiche di valore sono definite su base "esperta" in relazione alle evidenze dell'attività di gestione e recupero dei crediti deteriorati: per ciascun credito anomalo/deteriorato, è identificata una percentuale di copertura idonea a rappresentare le perdite attese nella vita residua del credito, in relazione all' analisi di caratteristiche rilevanti quali: tipologia di prodotto creditizio, ammontare dell'esposizione creditizia, anzianità dello stato di deterioramento, presenza o meno di garanzia a supporto (tipologia di garanzia e livello di copertura "loan to value").
Sugli strumenti finanziari allocati in Stage 1 e 2, la determinazione delle perdite attese avviene per categorie di crediti omogenee in termini di rischio di credito. In particolare, a ciascuna attività con caratteristiche simili in termini di rischio di credito, sono associate:
In generale, i parametri di rischio adottati dal Gruppo per determinare le rettifiche di valore sono basati sulle medesime ipotesi e tecniche di stima dei modelli interni, nella versione più recente condivisa con l'autorità di vigilanza, per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito con metodologia IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD). A differenza di questi
ultimi che sono definiti tramite un approccio di media lungo il ciclo ("truogh-the-cycle") e di inclusione di condizioni macroeconomiche sfavorevoli (fase recessiva di "downturn"), i parametri adottati per la determinazione delle rettifiche di valore ai sensi dell'IFRS 9, sono fondati su una logica puntuale (c.d. "point in time") e previsionale ("forward-looking"), in modo da essere idonei a rappresentare la congiuntura macroeconomica presente e prevista nel breve-medio termine. Pertanto essi sono stimati prendendo in considerazione sia i dati storici, laddove siano state identificate tendenze e correlazioni con il rischio di credito, sia indicatori previsionali di eventi attesi nonché previsioni sull'andamento del ciclo macroeconomico.
Le rettifiche di valore sono quindi determinate valutando una gamma di possibili risultati in modo da riflettere un importo obiettivo ponderato in relazione alle probabilità di realizzo dei diversi scenari. Nello specifico il Gruppo considera tre scenari di severità crescente e ne proietta l'andamento sui parametri di rischio adottati per la misurazione delle perdite attese, in modo che essi riflettano le condizioni macroeconomiche attese da tali scenari. Le tecniche di condizionamento al ciclo macroeconomico ricalcano le logiche adottate dal Gruppo per la conduzione degli esercizi di stress testing indetti dagli organi europei di supervisione:
A partire da Settembre 2023 l'impianto complessivo dei modelli contabili è stato affinato nell'ottica di recepire le ultime modifiche all'impianto AIRB e le serie storiche più recenti sia in termini di parametri che di scenari macroeconomici.
In particolare:
A partire da Dicembre 2023, per la quantificazione delle perdite attese delle esposizioni senza scadenza contrattuale, è entrato in vigore un modello specifico per la determinazione del parametro di Maturity.
Gli aggiornamenti intercorsi nell'anno, che riguardano la dismissione degli overlay effettuati sulla base degli affinamenti sopra descritti e le modifiche effettuate ai parametri IFRS9, hanno come effetto una ripresa di valore non significativa riconducibile alle società Credem e Credem Leasing. Contrapposta è la dinamica delle perdite attese di Avvera, che registra una crescita legata ai volumi del portafoglio crediti. Nessun effetto materiale si rileva sulle restanti società del Gruppo.
In generale, i criteri dettagliati seguiti per la determinazione delle rettifiche di valore su ciascuno Stage, sono disciplinati nelle policy interne "Policy Svalutazione Crediti" e "Linee Guida e criteri di svalutazione titoli" nell'ultimo aggiornamento rilasciato che è stato sottoposto anche all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
Nel corso del 2023 la "Policy Svalutazione Crediti" è stata ulteriormente aggiornata ed affinata, per recepire quanto emerso dalle analisi empiriche, frutto di osservazione dei dati storici. In particolare è stato ulteriormente evidenziato che il tempo trascorso da una posizione creditizia, classificata in uno stato di non performing loan (NPL) è correlato direttamente e fortemente con la probabilità di recuperare il suddetto credito. Il gruppo ha quindi ritenuto che tale correlazione determini un aumento della perdita attesa, in maniera progressiva sulla posizione creditizia, all'aumentare del tempo trascorso in uno stato di NPL. Inoltre, si è notato che il tempo trascorso a NPL può avere un impatto anche sul valore delle garanzie. Unitamente a quanto suddetto il Gruppo ha ritenuto che la data di ingresso a default ininterrotto possa rappresentare ancora meglio il grado di deterioramento della posizione. Sulla base di questi elementi si ritiene che queste modifiche possano migliorare ulteriormente l'efficacia della "Policy Svalutazione Crediti". Per gli impatti numerici si rimanda a quanto riportato nella Parte A, altri aspetti, della presente Nota Integrativa.
Come anticipato, il framework IFRS 9 in uso presso il Gruppo relativo all'attività di staging degli strumenti finanziari in bonis è stato mantenuto inalterato nell'ambito dell'emergenza da Covid-19. L'approccio adottato si basa su un principio di classificazione di tipo analitico, ovvero basato sull'analisi delle singole posizioni. I driver di stagingimpiegati sono:
Gli scenari sono forniti da un provider esterno: nel dettaglio, vengono individuati tre Scenari: Baseline (come indicato dal fornitore), Bad e Good (rispettivamente individuati come gli Scenari S3 e S1 del medesimo fornitore). Per tali diversi scenari, sono fornite inoltre le relative probabilità di accadimento, che vengono utilizzate per ponderare le diverse stime di ECL derivanti e pervenire alla stima complessiva.
A seguito dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19 e del conflitto tra Russia e Ucraina gli Istituti sono stati chiamati a istituire meccanismi di monitoraggio degli Scenari sottostanti ai modelli e della relativa sensitivity in contesti di forte volatilità.
In tale contesto, il Gruppo ha confermato l'utilizzo del provider già in uso valutando tuttavia tempo per tempo la ponderazione da attribuire ai tre scenari macroeconomici disponibili. A partire da Settembre 2023 è stato deciso di ricalibrare la ponderazione degli scenari, definendo di mantenere una ponderazione alternativa più severa rispetto a quella standard, considerando comunque un contesto macroeconomico progressivamente meno volatile rispetto agli ultimi anni e un graduale ritorno ai pesi standard: 10% good, 30% bad, 60% baseline (0% good, 60% bad, 40% baseline per il 2022).
Si riportano di seguito gli andamenti attesi delle variabili PIL ITA e Inflazione Europea relativi alle ultime deliveries del provider, incluse quelle di Marzo 2023, impiegate per l'aggiornamento dei modelli in uso a Dicembre 2023.


Come è possibile osservare dai grafici riportati, la crisi legata alla pandemia COVID e lo scoppio della Crisi RU/UA hanno comportato un periodo di forte volatilità che va riducendosi nell'ultimo periodo e che si riflette nel progressivo allineamento delle previsioni delle deliveries riportate nel grafico. Inoltre, nonostante le tensioni, gli scenari sembrano confermare previsioni di crescita (seppur modesta) e, dato l'aggiornamento avvenuto nel 2023 dei modelli satellite ad una serie storica comprensiva anche del 2022, si è optato per una rimodulazione dei pesi più vicina a quella ordinaria rispetto a quella selezionata a Dicembre 2022, come di seguito descritto.
| Scenario IFRS 9 | Descrizione dello scenario | Peso previsto dalla policy |
Peso applicato al 31/12/2023 |
|---|---|---|---|
| "Good" | : scenario con probabilità Stronger Near-Term Recovery Scenario ("S1") del 10% che si realizzi uno scenario migliore e del 90% che se ne realizzi uno peggiore |
10% | 10% |
| "Baseline" | : scenario con probabilità del 50% che si realizzi uno Baseline Scenario scenario migliore e del 50% che se ne realizzi uno peggiore |
80% | 60% |
| "Bad" | : scenario con probabilità del 90% che Deep Recession Scenario ("S3") si realizzi uno scenario migliore e del 10% che se ne realizzi uno peggiore |
10% | 30% |
Si riportano di seguito le informazioni relative ai valori medi dei principali indicatori macroeconomici e finanziari utilizzati negli scenari di Marzo 2023, relativamente al triennio 2023-2025.
| Consuntivo | dic-23 | dic-24 | dic-25 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Macrovariabile | mar-23 | Bad | Baseline | Good | Bad | Baseline | Good | Bad | Baseline | Good | ||
| PIL Italia | 1.752 | -2,43% | 1.761 | 0,97% | -6,47% | 1.780 | 1,92% | -5,19% | 1.805 | 1,67% | ||
| PIL Euro | 11.049 | -2,35% | 11.103 | 1,09% | -6,31% | 11.285 | 2,20% | -5,03% | 11.502 | 1,96% | ||
| Tasso di Disoccupazione | 8,04% | 19,88% | 8,46% | -2,93% | 35,19% | 8,34% | -4,21% | 25,83% | 8,34% | -3,60% | ||
| Indice di Produzione Industriale | 104,2 | -10,97% | 104,8 | 3,94% | -12,24% | 105,8 | 3,68% | -8,55% | 108,7 | 3,03% | ||
| Indice Immobili Residenziali italiani | 2.047 | -3,75% | 2.063 | 1,75% | -13,56% | 2.099 | 3,43% | -18,64% | 2.242 | 4,24% |
Per ogni indicatore è riportato il valore base consuntivo (nella fattispecie Marzo 2023) in termini assoluti, il valore assunto delle stesse variabili nello Scenario Baseline e la variazione percentuale rispetto ad esso degli Scenari designati come avverso e favorevole su ognuno dei 3 fine anno compresi nell'orizzonte temporale disponibile.
Nell'ambito del calcolo ECL le garanzie statali erogate negli anni precedenti come risposta straordinaria di sostegno all'economia reale nel contesto dell'emergenza sanitaria COVID 19 sono considerate analogamente alle altre garanzie statali presenti in portafoglio. Le garanzie pubbliche contribuiscono a mitigare l'ECL sui rapporti a cui sono associate tramite principio di sostituzione: la quota coperta da esse viene, quindi, associata al livello di rischio dell'emittente (in questo caso lo stato italiano, con rating DBRS BBBH) invece che a quello della controparte.
I collateral e le garanzie rivestono particolare rilevanza nelle strategie creditizie del Gruppo Credem in quanto consentono la mitigazione nel complessivo ciclo di vita del credito, pur mantenendo un carattere accessorio nel processo di valutazione e concessione del credito dove l'elemento fondante è la valutazione della capacità di rimborso del debitore. In tal senso l'acquisizione delle stesse, comporta un'approfondita attività valutativa sia in fase di acquisizione sia di monitoraggio e gestione.
Per i collateral immobiliari sono definiti, conformemente ad i requisiti normativi, i principi generali che consentono un sano e prudente processo di valutazione degli immobili oggetto dei collateral:
Vista l'importanza del comparto mutui nel portafoglio complessivo e in ottica di adeguamento alle Disposizioni di Vigilanza è stato messo a punto un processo di monitoraggio periodico del valore degli immobili oggetto di ipoteca al fine di una corretta valutazione del grado di copertura dei collateral.
All'interno del "Regolamento per l'assunzione dei rischi di credito verso la clientela" è codificata la ponderazione da applicare alle diverse operazioni ipotecarie in base alla natura dell'immobile. Il Comitato di Credit Strategy, inoltre, propone periodicamente le linee guida di indirizzo in termini di Loan To Value media del portafoglio e delle nuove erogazioni. In particolare, proprio per la natura di intervento a medio termine, i mutui ipotecari prevedono percentuali di iscrizione della garanzia diversificate a seconda della tipologia del finanziamento.
Per quanto riguarda le garanzie reali su valori mobiliari sono previsti scarti cauzionali da applicare a seconda della tipologia del prodotto acquisito in garanzia e dell'eventuale rating dell'emittente. E' inoltre previsto il monitoraggio costante dei valori mobiliari a garanzia e la valorizzazione ai fini di Credit Risk Mitigation.
In riferimento alle garanzie fidejussorie, osserviamo che la loro valorizzazione viene sempre effettuata sulla base di una valutazione prudenziale del patrimonio responsabile dei garanti.
Relativamente alle garanzie pubbliche, il Gruppo Credem adotta specifiche procedure volte a rispettare le modalità operative richieste dai dettami normativi emanati dallo Stato o dagli enti emittenti tali garanzie.
La struttura di Non-Performing Credit supporta da un punto di vista tecnico la rete Banca e nella gestione dei crediti anomali e deteriorati e nella determinazione delle svalutazioni.
All'interno di questa struttura, la gestione dell'attività di recupero crediti avviene secondo processi definiti in base al canale/segmento, alla tipologia di affidamenti ed al livello di anomalia, ed è svolta da uffici centrali o loro decentramenti sul territorio. Il modello operativo permette una visione omnicomprensiva del credito lungo tutto l'arco di vita, valorizzando la fluidità e l'integrazione dei processi e la continuità di visione. In particolare si segnala la presenza di strutture centrali dedicate alla gestione, al monitoraggio e al recupero di posizioni secondo una organizzazione orizzontale che permette di avere modalità differenti di collection in base alla tipologia di controparte e entità di impiego. Nel dettaglio è prevista una gestione massiva o single name delle posizioni. È inoltre prevista un'altra struttra dedicata al reporting gestionale e registrazioni contabili delle posizioni classificate a NPL. La valutazione delle perdite è improntata a criteri di indubbia prudenza, seguendo le indicazioni del documento approvato dal Consiglio di Amministrazione e denominato "Policy Svalutazione Crediti"; tale documento ha lo scopo di indirizzare ed uniformare l'attività degli uffici deputati alla gestione dei crediti deteriorati nella determinazione delle relative svalutazioni sia civilistiche che attinenti i tempi di recupero. Le Linee Guida BCE raccomandano alle Banche, di stabilire una chiara strategia volta a ridurre le consistenze di NPL in modo credibile, sostenibile e tempestivo. Le stesse sono uno strumento non vincolante, tuttavia le Banche sono tenute a promuovere la rapida convergenza verso le indicazioni fornite. A dicembre 2023, in coerenza con le linee guida BCE e con la Pianificazione strategica di gruppo, il Gruppo Credem ha completato le attività annuali di aggiornamento del Piano Strategico-Operativo NPL per il periodo 2023-2027.
Le autonomie relative alla valutazione degli stralci e delle perdite sono quasi completamente accentrate su organi monocratici, peculiarità che permette tempi di risposta alle proposte transattive particolarmente ridotti; il ricorso a tale misura riveste in ogni caso carattere di marginalità e avviene soltanto qualora le azioni di recupero diretto (o per il tramite di outsourcer/legal network) o di cessione non abbiano sortito gli effetti auspicati. In virtù dell'utilizzo residuale/secondario rispetto alle altre azioni di collection previste, nonché in ragione dello stock ridotto di NPL, l'entità dei write-off si mantiene su livelli contenuti.
A marzo 2014, in considerazione del cambiamento regolamentare che prevedeva il passaggio dei poteri di Vigilanza alla Banca Centrale Europea e l'applicazione della nuova normativa comunitaria in tema di reporting di vigilanza, vennero approvate le "Linee guida per l'individuazione e la gestione delle esposizioni Forborne" successivamente recepite nella Policy di Gruppo Crediti. In conformità agli standard dell'EBA, si definiscono Forborne le esposizioni nei confronti delle quali sono state accordate misure di Forbearance, ossia misure di sostegno a debitori che affrontano, o sono prossimi ad affrontare, difficoltà ad adempiere alle proprie obbligazioni finanziare (c.d. stato di difficoltà finanziaria).
In linea generale, le possibili misure di Forbearance accordate al debitore in difficoltà finanziaria possono ricadere nelle seguenti fattispecie:
In conformità con gli standard di riferimento, la classificazione nel portafoglio Forborne è indipendente dalla classificazione a default o dalla presenza di svalutazioni analitiche. In virtù della peculiarità di tali tipologie di esposizioni, la valutazione e la concessione di misure di Forbearence è demandata alle strutture deliberative centrali, anche attraverso l'ausilio di sistemi automatizzati di alerting sulla presenza di Forborne "potenziali", sull'indirizzamento delle proposte di fido verso gli organi competenti e sul decorso dei termini relativi al cure period e probation period.
Relativamente a tale tipologia di esposizioni sono state recepite le indicazioni delle Guidelines BCE sui NPL con impatto sia sui processi sia sugli applicativi per un'adeguata tracciatura delle valutazioni fatte in sede di concessione di misure di forbearance e anche nelle valutazioni dei triggers sulle Inadempienze Probabili con il coinvolgimento della Funzione di Risk Management per la redazione di uno specifico parere vincolante nei casi di misure reiterate.
Il costo ammortizzato prima della modifica delle attività finanziarie, per le quali i flussi finanziari contrattuali sono stati modificati nel corso dell'esercizio, ammonta a circa 80 milioni di euro.
L'informativa al pubblico per la pubblicazione delle informazioni riguardanti l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi di credito e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, alla misurazione e alla gestione dei rischi, prevista dal regolamento UE 575/2013 (CRR), pubblicazione della disclosure relativa al c.d. "Pillar 3", verrà comunicata al mercato nei termini di legge, sul sito www.credem.it.
| Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/stadi di rischio |
Da 1 giorno a 30 giorni |
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni |
Oltre 90 giorni | Da 1 giorno a 30 giorni |
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni |
Oltre 90 giorni | Da 1 giorno a 30 giorni |
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni |
Oltre 90 giorni | Da 1 giorno a 30 giorni |
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni |
Oltre 90 giorni | |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
290.286 | - | 4.475 | 72.849 | 64.670 | 28.249 | 21.852 | 19.009 | 148.394 | 84 | 82 | 5.082 | |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale 31/12/2023 |
290.286 | - | 4.475 | 72.849 | 64.670 | 28.249 | 21.852 | 19.009 | 148.394 | 84 | 82 | 5.082 | |
| Totale 31/12/2022 |
293.795 | 367 | 4.477 | 52.417 | 48.517 | 5.472 | 20.292 | 17.993 | 172.635 | 374 | 221 | 8.135 |
Nella tabella su esposta viene fornito il dettaglio, per ciacuno stadio di rischio, del valore di bilancio relativi alle attività finanziarie scadute valutate al costo ammortizzato e alle attività finanziarie scadute valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
| Cau sali/ |
Rett ifich e di val ples sive ore com di sta |
Acc anto enti ples sivi nam com su |
||||||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di ri sch io |
Atti vità rien ti ne l pri stad io Atti vità rien ti ne l sec ond adio tran tran o st mo |
Atti vità rien ti ne l ter tadi Atti vità fin. imp aire d ac quis ite o orig inat tran zo s o e |
imp i a e re fo ndi ie egn roga e ga ranz fina nzia rie r ilasc iate |
|||||||||||||||||||||||||
| he nc Ba e a st he vi nc i a ba ral o nt rs Ce ve iti ed Cr |
al te ta to lu za va tiz ie or iar m nz m a na o fi st ità co tiv At |
ir ità fa tiv al di te ed ta r lu lla va va su si ie es o iar tt pl pa m nz co m na n i fi co ità e tiv lu At va |
di o rs co in ne ie io iar ss nz mi na s di fi ità tiv At |
ali du vi di in ni io az ut al sv i: cu di |
ve tti lle co ni io az ut al sv i: cu di |
he nc Ba e a st he vi nc i a ba ral o nt rs Ce ve iti ed Cr |
al te ta to lu za va tiz ie or iar m nz m a na o fi st ità co tiv At |
ir ità fa tiv al di te ed ta r lu lla va su ie o iar tt pa nz m na n i fi co ità e tiv lu At va |
di o rs co in va ne ie si io es iar ss pl nz mi m na s co di fi ità tiv At |
ali du vi di in ni io az ut al sv i: cu di |
ve tti lle co ni io az ut al sv i: cu di |
he nc Ba e a st he vi nc i a ba ral o nt rs Ce ve iti ed Cr |
al te ta to lu za va tiz ie or iar m nz m a na o fi st ità co tiv At |
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ali du vi di in ni io az ut al sv i: cu di |
ve tti lle co ni io az ut al sv i: cu di |
io ad st o m Pri |
io ad st o nd co Se |
io ad st zo er T |
d ire e pa di ti/ on m e i f re iat ga sc ro la e . ri ti/ i a isi fin gn ie pe nz Im ra ga |
na igi or o Tot ale e qu ac |
|
| Rett ifich e ples sive com iniz iali |
19 | 48.2 40 |
1.57 7 |
- | - | 49.8 36 |
18 | 43.1 26 |
- | - | - | 43.1 44 |
- | 408 .837 |
- | - | 408 .837 |
- | 2.80 8 |
- | - | 2.78 8 |
20 | 1.78 3 |
1.13 8 |
3.91 2 |
223 | 681 511. |
| iazio ni in Var da ento aum ità attiv fina nzia rie uisit acq e o orig inat e |
- | 13.3 77 |
- | - | - | 13.3 77 |
4 | 3.82 0 |
- | - | - | 3.82 4 |
- | - | - | - | - | - | X | X | X | X | X | 1.79 1 |
406 | - | - | 19.3 98 |
| Can cell azio ni dive dai rse writ ff e-o |
- | (8.0 00) |
- | - | - | (8.0 01) |
(1) | (3.0 79) |
- | - | - | (3.0 81) |
- | (39. 077 ) |
- | - | (39. 077 ) |
- | (173 ) |
- | - | (173 ) |
- | (1.41 7) |
(735 ) |
- | - | (52. ) 482 |
| Ret t/rip rese di v alor e nett e pe r risc hio di cred ito ( +/-) |
34 | (5.7 80) |
682 | - | - | (5.0 63) |
3 | (3.2 84) |
- | - | - | (3.2 81) |
- | 73.3 07 |
- | - | 73.3 07 |
- | 826 | - | - | 789 | 37 | 510 | 545 | (2.9 26) |
- | 63.9 17 |
| Mod ifich e li trat tua con sen za cell azio ni can |
- | - | - | - | - | - | - | 56 | - | - | - | 56 | - | (66) | - | - | (66) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (10) |
| Cam biam ent i dell a odo logi met a di s tim a |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Writ ff no e-o n rilev ati dire ttam ente nto a co ico eco nom |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (27. 136 ) |
- | - | (27. 136 ) |
- | (1.0 45) |
- | - | (1.0 45) |
- | - | - | - | - | (28. 181) |
| Altr e vari azio ni |
- | (1.75 6) |
- | - | - | (1.75 6) |
- | 1.77 4 |
- | - | - | 1.77 4 |
- | 193 | - | - | 193 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 211 |
| Rett ifich e ples sive com fina li |
53 | 46.0 81 |
2.25 9 |
- | - | 48.3 93 |
24 | 42.4 13 |
- | - | - | 42.4 36 |
- | 416 .058 |
- | - | 416 .058 |
- | 2.41 6 |
- | - | 2.35 9 |
57 | 2.66 7 |
1.35 4 |
986 | 223 | 514. 534 |
| Rec ri da upe inca sso su attiv ità fina nzia rie di etto ogg writ ff e-o |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 216 | - | - | 216 | - | 467 | - | - | 467 | - | - | - | - | - | 683 |
| Writ ff e-o rilev ati dire ttam ente nto a co ico eco nom |
- | (106 ) |
- | - | - | (106 ) |
- | (12) | - | - | - | (12) | - | (1.72 3) |
- | - | (1.72 3) |
- | (154 ) |
- | - | (154 ) |
- | - | - | - | - | (1.99 5) |
| A.1.3 Consolidato prudenziale - Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: |
|---|
| trasferimenti tra diversi stadi di rischio di credito (valori lordi e nominali) |
| Esposizione lorda/valore nominale | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trasferimenti tra primo stadio e secondo stadio |
secondo stadio e terzo | Trasferimenti tra | Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio |
|||||||||
| Portafogli/stadi di rischio | secondo stadio Da primo a |
stadio a primo Da secondo stadio |
stadio a terzo Da secondo stadio |
Da terzo stadio a secondo stadio |
Da primo stadio a terzo stadio |
Da terzo stadio a primo stadio |
||||||
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
1.223.868 | 553.206 | 52.367 | 10.933 | 98.022 | 8.652 | ||||||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | ||||||
| 3. Attività finanziarie in corso di dismissione | - | - | - | - | - | - | ||||||
| 4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
450.398 | 6 | - | 864 | 13.108 | 4.196 | ||||||
| Totale 31/12/2023 | 1.674.266 | 553.212 | 52.367 | 11.797 | 111.130 | 12.848 | ||||||
| Totale 31/12/2022 | 1.516.891 | 464.251 | 54.502 | 18.212 | 100.473 | 10.098 |
| Esposizione lorda | Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie esposizioni/valori |
Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Esposizione Netta |
Write-off parziali complessivi* |
||
| A. Esposizioni creditizie per cassa |
||||||||||||
| A.1 A vista | 6.135.111 | 6.123.580 | 11.531 | - | - | 77 | 53 | 24 | - | - | 6.135.034 | - |
| a) Deteriorate | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| b) Non deteriorate | 6.135.111 | 6.123.580 | 11.531 | X | - | 77 | 53 | 24 | X | - | 6.135.034 | - |
| A.2 Altre | 2.589.376 2.544.384 | 43.672 | - | - 1.889 | 1.804 | 84 | - | - | 2.587.487 | - | ||
| a) Sofferenze | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| b) Inademp. probabili |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| c) Esposizioni scadute deteriorate |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| d) Esposizioni scadute non deteriorate |
45 | 18 | 29 | X | - | 1 | - | - | X | - | 44 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | - | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - |
| e) Altre esposizioni non deteriorate |
2.589.331 | 2.544.366 | 43.643 | X | - | 1.88 8 |
1.804 | 84 | X | - | 2.587.443 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | - | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - |
| Totale (A) | 8.724.487 | 8.667.964 | 55.203 | - | - | 1.966 | 1.857 | 108 | - | - | 8.722.521 | - |
| B. Esposizioni creditizie fuori bilancio |
||||||||||||
| a) Deteriorate | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| b) Non deteriorate | 644.168 | 31.427 | 4.975 | X | - | 2 | 1 | 1 | X | - | 644.166 | - |
| Totale (B) | 644.168 | 31.427 | 4.975 | - | - | 2 | 1 | 1 | - | - | 644.166 | - |
| Totale (A+B) | 9.368.655 | 8.699.391 | 60.178 | - | - | 1.968 | 1.858 | 109 | - | - | 9.366.687 | - |
Come da indicazioni della circolare di Banca d'Italia 262 del 22 dicembre 2005, e successivi aggiornamenti, le esposizioni creditizie per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso banche o clientela qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (valutate al fair value con impatto a conto economico, valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, valutate al costo ammortizzato, attività in via di dismissione), ad eccezione dei titoli di capitale e delle quote di O.I.C.R.; le esposizioni creditizie "fuori bilancio" includono tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie f i n a n z i a r i e rilasciate, impegni revocabili e irrevocabili, derivati, ecc.) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, ecc.). Le esposizioni creditizie deteriorate (per cassa e fuori bilancio) non includono le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i derivati di copertura, che sono pertanto, convenzionalmente, rilevati tra le esposizioni creditizie non deteriorate.
| Esposizione lorda | Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie esposizioni/valori |
Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Esposizione Netta |
Write-off parziali complessivi* |
||
| A. Esposizioni creditizie per cassa |
||||||||||||
| a) Sofferenze | 297.544 | X | - | 293.970 | 3.574 | 240.689 | X | - | 240.020 | 669 | 56.855 | 17.291 |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
83.381 | X | - | 82.628 | 754 | 66.424 | X | - | 66.063 | 362 | 16.957 | 359 |
| concessioni b) Inadempienze probabili |
358.545 | X | - | 348.231 | 10.313 | 166.497 | X | - | 164.808 | 1.691 | 192.048 | 66 |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
135.677 | X | - | 127.243 | 8.434 | 48.829 | X | - | 47.645 | 1.185 | 86.848 | 4 |
| concessioni c) Esposizioni scadute deteriorate |
45.586 | X | - | 45.535 | 51 | 11.231 | X | - | 11.231 | - | 34.355 | 120 |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
1.040 | X | - | 990 | 51 | 183 | X | - | 183 | - | 857 | - |
| concessioni d) Esposizioni scadute non deteriorate |
465.950 | 295.647 | 170.246 | X | 57 | 5.408 | 901 | 4.506 | X | 1 | 460.542 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
7.773 | - | 7.759 | X | 14 | 186 | - | 186 | X | - | 7.587 | - |
| concessioni e) Altre esposizioni non deteriorate |
46.553.941 | 44.331.971 | 2.170.812 | X | 5.827 | 83.513 | 45.635 | 37.823 | X | 55 | 46.470.428 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
94.397 | - | 90.163 | X | 4.233 | 1.984 | - | 1.945 | X | 39 | 92.413 | - |
| concessioni Totale (A) |
47.721.566 | 44.627.618 | 2.341.058 | 687.736 | 19.822 | 507.338 | 46.536 | 42.329 | 416.059 | 2.416 | 47.214.228 | 17.477 |
| B. Esposizioni creditizie fuori bilancio |
||||||||||||
| a) Deteriorate | 31.994 | X | - | 28.833 | 3.161 | 1.207 | X | - | 987 | 221 | 30.787 | - |
| b) Non deteriorate | 12.923.796 | 12.437.945 | 455.149 | X | 33 | 4.019 | 2.667 | 1.350 | X | 2 | 12.919.777 | - |
| Totale (B) | 12.955.790 | 12.437.945 | 455.149 | 28.833 | 3.194 | 5.226 | 2.667 | 1.350 | 987 | 223 | 12.950.564 | - |
| Totale (A+B) | 60.677.356 | 57.065.563 | 2.796.207 | 716.569 | 23.016 | 512.564 | 49.203 | 43.679 | 417.046 | 2.639 | 60.164.792 | 17.477 |
Nella tabella è riportato il valore lordo dei finanziamenti, oggetto di moratoria o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica, ripartito per portafgli di appartenzenza, quando lo stadio di rischio nel quale le esposizioni sono state incluse alla data di fine esercizio è diverso dallo stadio in cui le esposizioni sono state incluse all'inizio dell'esercizio.
A.1.7 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde
| Causali/Categorie | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni scadute deteriorate |
|---|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 320.690 | 372.738 | 42.232 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - |
| B. Variazioni in aumento | 83.689 | 179.139 | 74.086 |
| B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate | 12.343 | 101.989 | 55.707 |
| B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate |
- | - | - |
| B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate |
69.067 | 20.223 | 304 |
| B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | 168 | 667 |
| B.5 altre variazioni in aumento | 2.279 | 56.759 | 17.408 |
| C. Variazioni in diminuzione | 106.835 | 193.332 | 70.732 |
| C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate | - | 18.595 | 18.214 |
| C.2 write-off | 24.791 | 5.299 | 2 |
| C.3 incassi | 43.448 | 96.200 | 30.117 |
| C.4 realizzi per cessioni | 4.263 | 1.086 | - |
| C.5 perdite da cessione | - | - | - |
| C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate |
48 | 67.309 | 22.236 |
| C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | 1.325 | 2 |
| C.8 altre variazioni in diminuzione | 34.285 | 3.518 | 161 |
| D. Esposizione lorda finale | 297.544 | 358.545 | 45.586 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - |
| Causali/Qualità | Esposizioni oggetto di concessioni: deteriorate |
Esposizioni oggetto di concessioni: non deteriorate |
||
|---|---|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 248.226 | 236.372 | ||
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | ||
| B. Variazioni in aumento | 35.566 | 62.729 | ||
| B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni |
7.065 | 45.221 | ||
| B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni |
11.985 | X | ||
| B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate |
X | 12.266 | ||
| B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione |
163 | 5 | ||
| B.5 altre variazioni in aumento | 16.353 | 5.237 | ||
| C. Variazioni in diminuzione | 63.692 | 196.934 | ||
| C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni |
X | 23.845 | ||
| C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni |
12.266 | X | ||
| C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate |
X | 11.985 | ||
| C.4 write-off | 7.378 | 465 | ||
| C.5 incassi | 39.051 | 144.641 | ||
| C.6 realizzi per cessioni | - | - | ||
| C.7 perdite da cessione | - | - | ||
| C.8 altre variazioni in diminuzione | 4.997 | 15.998 | ||
| D. Esposizione lorda finale | 220.100 | 102.167 | ||
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - |
A.1.9 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
| Sofferenze | Inadempienze probabili | Esposizioni scadute deteriorate |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Causali/Categorie | Totale | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totale | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totale | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
|
| A. Rettifiche complessive iniziali | 242.757 | 61.024 | 161.041 | 44.851 | 7.829 | 251 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate |
- | - | - | - | - | - | |
| B. Variazioni in aumento | 82.743 | 20.501 | 82.832 | 24.105 | 10.381 | 743 | |
| B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie impaired acquisite o originate |
- | X | - | X | - | X | |
| B.2 altre rettifiche di valore | 43.055 | 14.704 | 78.784 | 23.555 | 10.269 | 634 | |
| B.3 perdite da cessione | 1 | - | - | - | - | - | |
| B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate |
38.935 | 5.797 | 3.955 | 464 | 112 | 109 | |
| B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni |
- | - | 63 | 32 | - | - | |
| B.6 altre variazioni in aumento | 752 | - | 30 | 54 | - | - | |
| C. Variazioni in diminuzione | 84.811 | 15.101 | 77.373 | 20.127 | 6.980 | 811 | |
| C.1 riprese di valore da valutazione |
7.619 | 1.489 | 15.734 | 6.450 | 1.104 | 90 | |
| C.2 riprese di valore da incasso | 15.461 | 10.878 | 17.517 | 6.906 | 1.248 | 281 | |
| C.3 utili da cessione | 2.891 | - | 161 | - | - | - | |
| C.4 write-off | 24.790 | 2.547 | 5.299 | 706 | 2 | - | |
| C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate |
25 | 25 | 38.502 | 5.905 | 4.475 | 440 | |
| C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni |
- | - | - | - | - | - | |
| C.7 altre variazioni in diminuzione |
34.025 | 162 | 160 | 160 | 151 | - | |
| D. Rettifiche complessive finali | 240.689 | 66.424 | 166.499 | 48.829 | 11.230 | 183 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate |
- | - | - | - | - | - |
| Classi di rating esterni | Senza | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni | Classe 1 | classe 2 | classe 3 | classe 4 |
classe 5 |
classe 6 |
rating | Totale |
| A. Attività finanziarie vautate al costo ammortizzato |
1.406.154 | 1.152.266 | 4.910.765 | - | - | - | 37.370.422 | 44.839.607 |
| - Primo stadio | 1.406.154 | 1.152.266 | 4.910.765 | - | - | - | 34.278.136 | 41.747.321 |
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | 2.384.729 | 2.384.729 |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | 687.736 | 687.736 |
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | - | - | - | - | 19.821 | 19.821 |
| B. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
3.387.619 | 1.229.142 | 309.523 | - | - | - | 487.444 | 5.413.728 |
| - Primo stadio | 3.387.619 | 1.229.142 | 309.523 | - | - | - | 487.444 | 5.413.728 |
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale (A+B+C) | 4.793.773 | 2.381.408 | 5.220.288 | - | - | - | 37.857.866 | 50.253.335 |
| D. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
- | - | - | - | - | - | 12.961.525 | 12.961.525 |
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | 12.469.373 | 12.469.373 |
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | 460.124 | 460.124 |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | 28.833 | 28.833 |
| - Impaired acquisiti/e o originati/e |
- | - | - | - | - | - | 3.195 | 3.195 |
| Totale (D) | - | - | - | - | - | - | 12.961.525 | 12.961.525 |
| Totale (A+B+C+D) | 4.793.773 | 2.381.408 | 5.220.288 | - | - | - | 50.819.391 | 63.214.860 |
Le classi di rating esterni indicate si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale.
L'agenzia di rating utilizzate sono sotto riportate e si fornisce la tabella di raccordo tra le classi di rischio e i rating delle agenzie.
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| Portafogli | ECA/ECAI |
|---|---|
| Esposizione verso Amministrazioni centrali e banche centrali |
DBRS Rating Limited |
| Esposizioni verso organizzazioni internazionali |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso banche multilaterali di sviluppo |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso imprese ed altri soggetti |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Posizioni verso le cartolarizzazioni aventi un rating a breve termine |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services Moody's |
| Posizioni verso le cartolarizzazioni diverse da quelle aventi un rating a breve termine |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services Moody's |
*ECAI utilizzata solo nella mitigazione del rischio (CRM) su strumenti finanziari accattati a garanzia
| Classe di merito di credito |
DBRS Rating Limited | Fitch Ratings | Standard & Poor's Rating Services |
Moody's |
|---|---|---|---|---|
| 1 | da AAA a AAL | da AAA a AA- | da AAA a AA- | da Aaa a Aa3 |
| 2 | da AH a AL | da A+ a A- | da A+ a A- | da A1 a A3 |
| 3 | da BBBH a BBBL | da BBB+ a BBB- | da BBB+ a BBB- | da Baa1 a Baa3 |
| 4 | da BBH a BBL | da BB+ a BB- | da BB+ a BB- | da Ba1 a Ba3 |
| 5 | da BH a BL | da B+ a B- | da B+ a B- | da B1 a B3 |
| 6 | CCC | CCC+ e inferiori | CCC+ e inferiori | Caa1 e inferiori |
| Classi di rating interni | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni | Classe 1 | Classe 2 | Classe 3 | Classe 4 | Classe 5 | Classe 6 | Classe 7 | Classe 8 |
Senza rating |
Totale | |||||
| A. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
4.284.287 | 13.248.939 | 5.763.562 | 5.483.630 | 2.699.447 | 1.136.561 | 284.694 | 131.883 | 11.806.604 | 44.839.607 | |||||
| - Primo stadio | 4.278.605 | 13.219.215 | 5.732.080 | 4.767.701 | 2.170.071 | 601.655 | 75.337 | 45.237 | 10.857.420 | 41.747.321 | |||||
| - Secondo stadio |
5.682 | 29.724 | 28.114 | 714.522 | 529.376 | 534.817 | 209.357 | 86.640 | 246.497 | 2.384.729 | |||||
| - Terzo stadio | - | - | - | - - - - 6 687.730 |
687.736 | ||||||||||
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | 3.368 | 1.407 - 89 - - 14.957 |
19.821 | ||||||||||
| B. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | 5.413.728 | 5.413.728 | |||||||||
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | 5.413.728 | 5.413.728 | |||||
| - Secondo stadio |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||||
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||||
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||||
| C. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - - |
- | - | |||||||
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||||
| - Secondo stadio |
- | - | - | - | - | - | - - |
- | - | ||||||
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||||
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||||
| Totale (A+B+C) | 4.284.287 | 13.248.939 | 5.763.562 | 5.483.630 | 2.699.447 | 1.136.561 | 284.694 | 131.883 | 17.220.332 | 50.253.335 | |||||
| D. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
4.642.931 | 3.531.484 | 2.038.945 | 1.339.021 | 449.792 | 257.158 | 22.851 | 9.636 | 669.707 | 12.961.525 | |||||
| - Primo stadio | 4.641.709 | 3.531.158 | 2.037.287 | 1.181.235 | 355.073 | 138.418 | 9.834 | 2.714 | 571.945 | 12.469.373 | |||||
| - Secondo stadio |
1.222 | 326 | 1.658 | 157.786 | 94.719 | 118.740 | 13.017 | 6.922 | 65.734 | 460.124 | |||||
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | 28.833 | 28.833 | |||||
| - Impaired acquisiti/e o originati/e |
- | - | - | - | - | - | - | - | 3.195 | 3.195 | |||||
| Totale (D) | 4.642.931 | 3.531.484 | 2.038.945 | 1.339.021 | 449.792 | 257.158 | 22.851 | 9.636 | 669.707 | 12.961.525 | |||||
| Totale (A+B+C) | 8.927.218 | 16.780.423 | 7.802.507 | 6.822.651 | 3.149.239 | 1.393.719 | 307.545 | 141.519 | 17.890.039 | 63.214.860 |
Il 2 ottobre 2015 la Banca d'Italia ha autorizzato il Gruppo Credem ad utilizzare dal 30 settembre 2015 il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti rientranti nella funzione regolamentare Corporate e Retail di Credito Emiliano e Credemleasing.
Le classi di rating interni vengono esposte in quanto utilizzati nella gestione del rischio di credito; nel calcolo dei requisiti prudenziali sono utilizzati solo quelli relativi alla funzione regolamentare Corporate e Retail. Si fornisce il dettaglio delle varie classi di rating utilizzate.
| C3 | assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel |
|---|---|
| breve periodo | |
| C4 | rischio compatibile con possibilità di sua attenuazione/lieve peggioramento |
| nel breve periodo | |
| C5 | situazione di rischio con sintomi di peggioramento già evidenti |
| C6 | situazione che evidenzia aspetti di evidente problematicità |
| C7 | situazione di marcata problematicità, potenziale rischio di default |
| C8 | situazione di forte problematicità con rischio di default nel breve |
| a tt d r lo e e n o |
Ga zie nal i ran pe rso |
|||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a | Ga zie al i ran re |
( 2) |
||||||||||||||||
| e n |
De riva ti s red iti u c |
Cre | ||||||||||||||||
| n o |
ti | e | Alt ri d iva ti er |
ni o |
à | i | To tal e |
|||||||||||
| zi si o p s E |
zi si o p s E |
- e li h bi c o e m t o m ip I |
n - g e li n m si bi a a o zi e m r l n m a e n p I Fi |
i ol t Ti |
zi n ra i al a e g r e tr Al |
N L C |
i rt i a al p tr o tr n e n c o C |
e h c n a B |
à e t e ri ci a zi o s n e a tr n fi Al |
i tt e g g o s i tr Al |
e zi h a ic tr is bl in b u m p m A |
e h c n a B |
e t e ri ci a zi o s n e a tr n fi Al |
e g g o s i tr Al |
tt ( 1) +( 2) |
|||
| 1. E izio ni c red itiz ie p ntit spo s er c ass a g ara e: |
169 | 168 | - | 168 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 168 | ||
| tite 1.1. to tal nte me ga ran |
169 | 168 | - | 168 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 168 | ||
| - d i cu i de ter ior ate |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 1.2 rzia lme tite nte . pa ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| - d i cu i de ior ter ate |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 2. E izio ni c red itiz ie f ri b ilan io g ntit spo s uo c ara e: |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| tite 2.1 . to tal nte me ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| - d i cu i de ior ter ate |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| rzia lme tite 2.2 nte . pa ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| - d i cu i de ior ter ate |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Ga zie al i ran re ( 1) |
Ga zie nal i ran pe rso ( 2) |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a d r |
a tt e |
De riva ti s red iti u c |
To tal e |
||||||||||||||
| lo e n o zi si |
e n o zi si |
n | e h c e t o |
g n si o a ri |
i al e r e |
Alt ri de riva ti |
Alt | ri d iva ti er |
ni o zi e h a |
e | à e t e ri |
i tt e |
( 1) +( 2) |
||||
| o p s E |
o p s E |
p - I li bi o m m I |
e a - l zi li n bi a n o fi m m I |
zi i ol n ra t Ti a g e tr Al |
N L C |
i rt i a al p tr o tr n e n c o C |
e h c n a B |
à e t e ri ci a o zi s n e a tr n fi Al |
i tt e g g o s i tr Al |
ic tr is bl in b u m p m A |
h c n a B |
ci a zi o s n e a tr n fi Al |
g g o s i tr Al |
||||
| 1. E izio ni c red itiz ie p spo s er c ass a tite ga ran : |
23 .59 5.5 46 |
23 .32 6.2 81 |
12. 132 .03 3 |
1.75 1.9 87 |
98 8.8 05 |
3.3 79. 294 |
- | - | - | - | - | 1.9 97. 94 0 |
74. 017 |
43 .82 5 |
2.1 44 .19 5 |
22. 512 .09 6 |
|
| tal tite 1.1. to nte me ga ran |
20 .51 1.8 27 |
20 .26 3.5 92 |
12. 130 .94 7 |
1.7 51. 98 7 |
88 4.8 76 |
3.3 56 .88 0 |
- | - | - | - | - | 56 2.1 99 |
65 .01 7 |
40 .30 8 |
1.5 77. 739 |
20 .36 9.9 53 |
|
| - d i cu i de ior ter ate |
40 0.4 44 |
196 .90 9 |
125 .77 9 |
23 .39 8 |
4.1 60 |
21. 816 |
- | - | - | - | - | 16. 129 |
- | 137 | 5.4 13 |
196 .83 2 |
|
| 1.2 rzia lme nte tite . pa ga ran |
3.0 83 .719 |
3.0 62 .68 9 |
1.0 86 |
- | 103 .92 9 |
22. 414 |
- | - | - | - | - | 1.4 35 .74 1 |
9.0 00 |
3.5 17 |
56 6.4 56 |
2.1 42 .14 3 |
|
| i cu i de ior - d ter ate |
55 .28 5 |
39 .24 7 |
61 | - | 627 | 18 | - | - | - | - | - | 32 .94 0 |
- | 20 | 2.8 48 |
36 .51 4 |
|
| 2. E izio ni c red itiz ie "fu i spo s or b ilan io " g ntit c ara e: |
668 .13 4 |
667 .56 0 |
30 .35 0 |
- | 183 .10 5 |
80 .45 3 |
- | - | - | - | - | 5 | 186 | 3.0 84 |
335 .46 3 |
632 .64 6 |
|
| tal tite 2.1 . to nte me ga ran |
60 0.7 22 |
60 0.2 25 |
30 .35 0 |
- | 171 .96 7 |
74 .38 2 |
- | - | - | - | - | 5 | 168 | 3.0 64 |
311 .79 2 |
591 .72 8 |
|
| - d i cu i de ior ter ate |
1.9 60 |
1.6 29 |
28 3 |
- | 653 | 34 | - | - | - | - | - | - | - | - | 65 8 |
1.6 28 |
|
| rzia lme tite 2.2 nte . pa ga ran |
67. 412 |
67. 33 5 |
- | - | 11.1 38 |
6.0 71 |
- | - | - | - | - | - | 18 | 20 | 23 .67 1 |
40 .91 8 |
|
| - d i cu i de ter ior ate |
42 | 34 | - | - | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 18 | 19 | |
Nel corso dell'esercizio sono state escusse garanzie ipotecarie per 20,3 milioni di euro, i cui incassi presumibilmente avverranno nei prossimi anni, mentre a fronte delle escussioni di pegni, polizze assicurative e fideiussioni sono stati incassati 16,7 milioni di euro. Nell'esercizio sono stati anche incassati 19,3 milioni di euro, a fronte di escussione di garanzie ipotecarie avviate negli anni precedenti.
Nel corso del 2023 sono state poste in essere attività giudiziali di escussione delle garanzie mediante pignoramento immobiliare nei casi in cui non sia stato possibile raggiungere soluzioni transattive soddisfacenti. Le posizioni affidate alle società di outsourcing, costituite da esposizioni>75 €k e <300 €k derivanti da mutui ipotecari sono state valutate ed azionate secondo il medesimo criterio. A ciò si aggiunga che la ricontrattualizzazione di tali società nel 2023 ha previsto il loro intervento limitatamente all'attività stragiudiziale. In caso di esito negativo di quest'ultima, infatti, la posizione viene restituita agli uffici interni competenti per l'attivazione giudiziale ovvero la cessione del credito.
B.1 Consolidato prudenziale - Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela
| Am min istr ion i pu bb lich az e |
So iet à f ina nzi ie c ar |
So iet à f ina nzi ie ( d i cu i: c ar imp e d i as icu ion e) res s raz |
So iet à n c |
fin iar ie on anz |
Fam ig lie |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esp izio ni/C ont os |
i art rop |
Esp izio os ne net ta |
Ret tifi che val ore les ive com p s |
Esp izio os ne net ta |
Ret tifi che val ore les ive com p s |
Esp izio os ne net ta |
Ret tifi che val ore les ive com p s |
Esp izio os ne net ta |
Ret tifi che val ore les ive com p s |
Esp izio os ne net ta |
Ret tifi che val ore les ive com p s |
| A. Esp izio ni os d itiz ie p cre er c ass a |
|||||||||||
| A.1 So ffe ren ze |
20 4 |
797 | 32 | 131 | - | - | 32 .90 7 |
155 .64 2 |
23 .710 |
84 .118 |
|
| i cu i - d izio ni esp os i tto d og ge ion i co nce ss |
- | - | - | - | - | - | 9.3 74 |
43 .50 9 |
7.5 83 |
22. 915 |
|
| A.2 Ina de ien mp ze bab ili pro |
1.5 64 |
2.1 16 |
96 6 |
132 | - | - | 71. 04 2 |
52. 93 2 |
118 .47 5 |
111. 316 |
|
| - d i cu i izio ni esp os d i tto og ge ion i co nce ss |
3 | 7 | 7 | 22 | - | - | 31. 84 6 |
15. 811 |
54 .99 3 |
32 .98 8 |
|
| A.3 Es izio ni pos dut e d rio ete rat sca e |
255 | 19 | 27 | 12 | - | - | 8.1 59 |
1.19 0 |
25 .91 4 |
10. 00 8 |
|
| d i cu i - izio ni esp os d i tto og ge ion i co nce ss |
- | - | - | - | - | - | 133 | 35 | 725 | 148 | |
| A.4 Es izio ni n po s on det ior ate er |
10. 36 8.9 28 |
6.4 43 |
1.7 52. 09 1 |
1.2 31 |
87. 28 8 |
3 | 18. 03 3.3 56 |
27. 620 |
16. 776 .59 5 |
53 .62 7 |
|
| - d i cu i izio ni esp os i tto d og ge ion i co nce ss |
213 | - | - | - | - | - | 38 .44 4 |
817 | 61. 34 1 |
1.3 53 |
|
| To tal e ( A) |
10. 370 .95 1 |
9.3 75 |
1.75 3.1 16 |
1.5 06 |
87. 28 8 |
3 | 18. 145 .46 4 |
237 .38 4 |
16. 94 4.6 94 |
259 .06 9 |
|
| B. E izio ni spo s d itiz ie f i cre uor b ilan io c |
|||||||||||
| B.1 Es izio ni pos ior det ate er |
3 | - | 37 | - | - | - | 16. 00 5 |
1.0 73 |
742 14. |
134 | |
| izio ni n B.2 Es pos on det ior ate er |
7.9 84 |
- | 54 5.4 35 |
45 | 40 3.7 68 |
- | 10. 622 .90 3 |
2.6 59 |
1.7 43 .45 5 |
1.3 15 |
|
| To tal e ( B) |
7.9 87 |
- | 545 .47 2 |
45 | 40 3.7 68 |
- | 10. 638 .90 8 |
3.7 32 |
1.75 8.1 97 |
1.4 49 |
|
| To tal e ( A+ B) |
31/ 12/ 202 3 |
10. 378 .93 8 |
9.3 75 |
2.2 98 .58 8 |
1.5 51 |
491 .05 6 |
3 | 28 .78 4.3 72 |
241 .116 |
18. 702 .89 1 |
260 .518 |
| To tal e ( A+ B) |
31/ 12/ 202 2 |
11.8 85 .92 5 |
7.8 51 |
1.5 73. 771 |
1.11 1 |
73. 703 |
2 | 27. 68 1.2 97 |
252 .48 1 |
17.8 50 .31 7 |
249 .22 3 |
| Ita | lia | Alt ri p i eu i aes rop e |
Am ica er |
Re de l m ond sto o |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esp izio ni/A raf ich os ree ge og e |
e n o a zi tt si e o n p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi o tt c e R |
e n o a zi tt si e o n p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi o tt c e R |
e n o a zi tt si e o n p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi o tt c e R |
e n o a zi tt si e o n p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi o tt c e R |
e n o a zi tt si e o n p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi o tt c e R |
| A. Esp izio ni c red itiz ie p os er c ass a |
||||||||||
| A.1 So ffe ren ze |
56 .85 4 |
24 0.6 89 |
- | - | - | - | - | - | ( 1) |
( 1) |
| ien ili A.2 Ina de bab mp ze pro |
191 .83 1 |
166 .31 5 |
88 | 54 | - | 2 | 17 | 4 | 111 | 121 |
| A.3 Es izio ni s cad de ior ute ter ate pos |
34 .29 3 |
11.2 17 |
29 | 7 | 4 | 2 | 28 | 4 | 1 | ( 1) |
| A.4 Es izio ni n det ior ate po s on er |
39 .93 3.2 40 |
86 .36 9 |
3.1 97. 327 |
1.8 13 |
1.8 61. 84 4 |
477 | 19. 29 8 |
24 | 1.9 19. 261 |
23 8 |
| To tal e ( A) |
40 .21 6.2 18 |
50 4.5 90 |
3.1 97. 44 4 |
1.8 74 |
1.8 61. 84 8 |
48 1 |
19. 34 3 |
32 | 1.9 19. 372 |
357 |
| B. E izio ni c red itiz ie f i b ilan io spo s uor c |
||||||||||
| B.1 Es izio ni d ete rio rat pos e |
30 .74 3 |
1.2 07 |
44 | - | 1 | - | - | - | ( 1) |
- |
| B.2 Es izio ni n det ior ate pos on er |
12. 89 8.7 61 |
3.9 99 |
6.0 39 |
1 | 13. 70 6 |
19 | 770 | - | 50 1 |
- |
| To tal e ( B) |
12. 929 .50 4 |
5.2 06 |
6.0 83 |
1 | 13. 707 |
19 | 770 | - | 50 0 |
- |
| To tal e ( A+ B) 31/ 12/ |
202 3 53. .72 2 145 |
50 9.7 96 |
3.2 03 .52 7 |
1.8 75 |
1.8 75. 555 |
50 0 |
20 .113 |
32 | 1.9 19. 872 |
357 |
| To tal e ( A+ B) 31/ 12/ |
202 2 51. 992 .179 |
508 .72 6 |
3.7 31. 139 |
1.2 99 |
2.3 71. 90 4 |
351 | 21. 03 4 |
43 | 875 .05 4 |
247 |
| lia Ita No |
Ov rd est |
lia Ita No rd Est |
ntr o |
lia Su Ita d e Iso le |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esp izio ni / Ar fic he os ee geo gra |
e n o a zi tt si e o n p s E |
e e v si e h c s r ifi e o pl al tt v m e R o c |
e n o a zi tt si e o n p s E |
e e v si e h c s r ifi e o pl al tt v m e R o c |
e n o a zi tt si e o n p s E |
e e v si e h c s r ifi e o pl al tt v m e R o c |
e n o a zi tt si e o n p s E |
e e v si e h c s r ifi e o pl al tt v m e R o c |
| A. Esp izio ni c red itiz ie p os er c ass a |
||||||||
| A.1 So ffe ren ze |
9.2 35 |
39 .04 6 |
12. 49 9 |
51. 576 |
9.5 97 |
47. 36 2 |
25 .52 3 |
102 .70 5 |
| ien ili A.2 Ina de bab mp ze pro |
29 .42 4 |
23 .92 7 |
55 .72 9 |
43 .15 4 |
26 .22 2 |
23 .79 1 |
80 .45 6 |
75. 44 3 |
| A.3 Es izio ni s cad de ior ute ter ate pos |
8.7 41 |
1.8 81 |
7.8 00 |
2.8 80 |
3.1 64 |
1.2 15 |
58 8 14. |
5.2 41 |
| A.4 Es izio ni n det ior ate po s on er |
9.8 62 .48 7 |
18. 775 |
10. 50 9.1 11 |
22. 64 4 |
10. 80 3.5 92 |
17. 64 4 |
8.7 58 .05 0 |
27. 30 6 |
| To tal e ( A) |
9.9 09 .88 7 |
83 .62 9 |
10. 585 .13 9 |
120 .25 4 |
10. 84 2.5 75 |
90 .01 2 |
8.8 78. 617 |
210 .69 5 |
| B. E izio ni c red itiz ie f i b ilan io spo s uor c |
||||||||
| B.1 Es izio ni d rio ete rat pos e |
6.6 90 |
124 | 9.5 55 |
575 | 3.7 53 |
45 | 10. 745 |
46 3 |
| B.2 Es izio ni n det ior ate pos on er |
4.6 47. 98 1 |
799 | 4.9 16. 667 |
1.5 91 |
1.5 16. 29 4 |
519 | 1.8 17. 819 |
1.0 90 |
| To tal e ( B) |
4.6 .67 54 1 |
923 | 4.9 26 .22 2 |
2.1 66 |
20 .04 1.5 7 |
564 | 1.8 28 .56 4 |
53 1.5 |
| To tal e ( A+ B) 31/ 12/ 202 3 |
14. 564 .55 8 |
84 .55 2 |
15. 511 .36 1 |
122 .42 0 |
12. 362 .62 2 |
90 .57 6 |
10. 707 .18 1 |
212 .24 8 |
| To tal e ( A+ B) 31/ 12/ 202 2 |
13. 347 .40 6 |
88 .50 2 |
15. 168 .62 4 |
118 .67 0 |
13. 30 0.8 56 |
88 .48 9 |
10. 175 .29 3 |
213 .06 5 |
| Ita lia |
Alt ri p i eu i aes rop e |
Am ica er |
ia | Re de l m ond sto o |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esp izio ni/A raf ich os ree ge og e |
ni o a zi tt si e o n p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi tt o c e R |
ni o a zi tt si e o n p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi tt o c e R |
ni o a zi tt si e o n p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi tt o c e R |
ni o a zi tt si e o n p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi tt o c e R |
ni o a zi tt si e o n p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi tt o c e R |
| A. Esp izio ni c red itiz ie p os er c ass a |
||||||||||
| So A.1 ffe ren ze |
- - |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.2 Ina de ien bab ili mp ze pro |
- - |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.3 Es izio ni s cad de ior ute ter ate pos |
- - |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| izio ni n ior A.4 Es det ate po s on er |
6.9 22. |
43 8 65 9 |
1.6 55 .54 7 |
1.2 66 |
65 .62 8 |
33 | 26 | - | 76 .82 6 |
10 |
| To tal e ( A) |
6.9 22. |
43 8 659 |
1.6 55. 547 |
1.2 66 |
65. 628 |
33 | 26 | - | 76. 82 6 |
10 |
| B. E izio ni c red itiz ie f i b ilan io spo s uor c |
||||||||||
| B.1 Es izio ni d rio ete rat pos e |
- - |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| B.2 Es izio ni n det ior ate pos on er |
95 | .90 2 - |
53 6.5 94 |
1 | 7.2 26 |
- | 3.5 38 |
1 | 90 6 |
- |
| To tal e ( B) |
95 | .90 2 - |
536 .59 4 |
1 | 7.2 26 |
- | 3.5 38 |
1 | 90 6 |
- |
| To tal e ( A+ B) |
31/ 12/ 202 3 7.0 18. |
340 659 |
2.1 92 .141 |
1.2 67 |
72. 85 4 |
33 | 3.5 64 |
1 | 77. 732 |
10 |
| To tal e ( A+ B) |
31/ 12/ 202 2 3.9 85 |
.27 9 423 |
3.2 42. 651 |
573 | 71. 816 |
15 | 2.0 92 |
- | 78 .34 0 |
10 |
| 31/12/2023 | |
|---|---|
| Numero posizioni | 21 |
| Esposizione | 30.055.342 |
| Posizione di rischio | 1.553.383 |
Sono considerate nel calcolo dei "grandi rischi" tutte le attività di rischio, per cassa e fuori bilancio, nei confronti di un singolo cliente (ovvero gruppo di clienti connessi) senza l'applicazione dei fattori di ponderazione, mentre il limite che qualifica un'esposizione come "grande rischio", è quando l'esposizione, come sopra determinata, è pari o superiore al 10% dei fondi propri.
La disciplina, per apprezzare in modo più preciso il grado di concentrazione dei crediti, rileva anche le esposizioni aventi un fattore di ponderazione per il rischio di controparte pari allo zero per cento, quali ad esempio le esposizioni verso lo Stato italiano, ecc..
Si sottolinea inoltre che nel perimetro di riferimento sono comprese anche le operazioni di pronti contro termine passive. La normativa prevede che tali operazioni concorrano all'esposizione nominale verso la controparte per l'importo dei "titoli da ricevere", mentre l'esposizione ponderata, in casi espressamente previsti, può prevedere la ponderazione a zero.
Si rilevano a fine periodo 21 posizioni classificate come "grandi rischi", per un ammontare complessivo di 30.055,3 milioni di euro, corrispondenti a 1.553,4 milioni di euro di valore ponderato (a fine 2022 erano presenti 17 posizioni per un ammontare complessivo di 24.111,9 milioni di euro, corrispondenti a 1.359,6 milioni di euro di valore ponderato).
Tra le posizioni rilevate figurano il Ministero del Tesoro, alcuni Stati UE ed extra UE e primarie banche nazionali ed internazionali.
Il Gruppo detiene una partecipazione pari al 10% in Emilia SPV S.r.l., società veicolo appositamente costituita ed avente quale oggetto esclusivo la realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999.
Emilia SPV S.r.l. ha in essere un'operazione di cartolarizzazione revolving, perfezionata da Credem nel corso del 2015, su mutui ipotecari residenziali in bonis erogati dalla Banca alla propria clientela, non eleggibili ai fini dell'utilizzo nel programma di emissioni di "Obbligazioni Bancarie Garantite" dalla società veicolo Credem CB S.r.l. e selezionati sulla base di criteri predefiniti in modo tale da costituire un "blocco" ai sensi e per gli effetti della legge applicabile in materia di cartolarizzazione dei crediti.
La società veicolo ha finanziato l'operazione attraverso l'emissione, nel corso del mese di aprile del 2015, di titoli obbligazionari "RMBS" di diversa classe (senior e junior).
Le note del tipo "senior", quotate all'Irish Stock Exchange e dotate di rating ufficiale assegnato dalle agenzie accreditate DBRS e Moody's Investor Services (al 31 dicembre 2023, giudizio "A high" assegnato da DBRS e "Aa3" da Moody's) pagano, trimestralmente, interessi variabili pari al tasso EURIBOR 3 mesi, aumentato di 75 bps, mentre le note "junior", sprovviste di rating, pagano un tasso EURIBOR 3 mesi, aumentato di 200 bps. I detentori dei titoli junior hanno inoltre diritto di ricevere a ciascuna data di pagamento e, in base all'ordine di priorità dei pagamenti e fondi disponibili, anche un premio determinato in via residuale, dopo che siano stati corrisposti tutti gli altri importi da corrispondersi in priorità.
I titoli sono strutturati nella forma di partly paid notes ("PPN") e interamente emessi per il loro valore nominale alla data d'emissione (Euro 3.000.000.000 per le note senior ed Euro 900.000.000 per le note junior). Il prezzo delle note è stato corrisposto solo in parte alla data di emissione, mentre le restanti quote di prezzo possono essere pagate in più rate successive differite nel tempo secondo la logica revolving dell'operazione.
Credem ha sottoscritto all'atto dell'emissione, e detiene in portafoglio, il totale delle passività emesse dal veicolo. Pertanto, in base alle norme IFRS9 in materia di "derecognition" (cancellazione contabile), i crediti oggetto della cartolarizzazione rimangono iscritti nell'attivo del bilancio Credem. Le passività emesse dal veicolo si ritiene non generino un rischio di tasso di interesse.
La struttura revolving dell'operazione permette, inoltre, alla Banca, durante un periodo di cosiddetto replenishment che può durare fino a 5 anni, di cedere nuovi portafogli di crediti idonei alla società veicolo che utilizza, per il loro pagamento, i proventi del portafoglio esistente e/o i proventi del pagamento da parte dei noteholder di ulteriori quote del prezzo dei titoli emessi. Una volta concluso il periodo di replenishment, rinnovato nel 2021 con scadenza maggio 2026, le note sono rimborsate durante un periodo di ammortamento definito in sede di emissione.
Nel corso del primo semestre, con efficacia dal 4 maggio 2023, sono state apportate alcune modifiche contrattuali, che hanno impattato i limiti di concentrazione dei mutui a tasso fisso/variabile all'interno del pool. Le modifiche apportate sono funzionali al mantenimento dell'equilibrio della struttura finanziaria dell'operazione in un contesto di rialzo generale dei tassi.
Al 31 dicembre 2023, a seguito del perfezionamento di due cessioni di attivi relativa a mutui ipotecari residenziali in bonis effettuate nell'anno, il circolante della tranche senior risulta pari ad Euro 2.126.653.909,64 mentre quello della tranche junior risulta pari ad Euro 637.521.478,57.
La tranche senior può essere utilizzata dalla Banca per operazioni di rifinanziamento presso l'Eurosistema. L'operazione è, infatti, finalizzata a costituire una riserva di liquidità e rientra tra le complessive attività di gestione della liquidità poste in essere da Credem.
A Credem, inoltre, sono state riconosciute dalla società veicolo le seguenti opzioni: riacquisto di singoli crediti entro determinati parametri, riacquisto in blocco per i crediti che dovessero diventare eleggibili per l'utilizzo nel programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB S.r.l. e
riacquisto di tutto il portafoglio crediti in essere, in blocco e pro soluto (nel rispetto dei vincoli contrattuali previsti).
Nel corso del 2023 non sono state effettuate operazioni di riacquisto parziale e/o in blocco di crediti dalla società veicolo.
Sono presenti nella categoria contabile "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", al 31 dicembre 2023, 380 milioni di Euro di ABS emessi da veicoli terzi, collegati a crediti originati in Europa, con preponderanza della componente di origination francese (140.4 milioni di Euro). Il portafoglio è costituito da differenti tipologie di ABS con una prevalenza delle cartolarizzazioni di mutui residenziali, che incidono per il 51,9%.
L'attuale esposizione suddivisa per rischio paese è così composta:
| Paese | Controvalore (migliaia Euro) |
% Esposizione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| FRANCIA | 140.449 | 37,0 | ||||
| GERMANIA | 87.135 | 22,9 | ||||
| SPAGNA | 62.622 | 16,5 | ||||
| PAESI BASSI | 49.358 | 13,0 | ||||
| ITALIA | 25.755 | 6,8 | ||||
| IRLANDA | 13.572 | 3,6 | ||||
| PORTOGALLO | 531 | 0,1 | ||||
| REGNO UNITO | 280 | 0,1 | ||||
| TOTALE | 379.702 | 100,0 |
| Esposizioni per cassa | Garanzie rilasciate | Linee di credito | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia attività sottostanti/ Esposizioni |
Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | ||||||||||
| Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
||
| A.1 | AUTO ABS FRGN33FRN | ||||||||||||||||||
| A.2 | Prestiti al consumo AUTOF 2 A 21-43 EUR |
14.471 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Prestiti al consumo | 18.968 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.3 A.4 |
AUTONORIA ST35 FRN Prestiti al consumo BPCE HOME19OT24FRN |
2.519 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Mutui ipotecari residenziali | 8.402 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.5 A.6 |
BPCE HOME21OT55FRN Mutui ipotecari residenziali BSKY GE11 FRN-30 EU |
27.398 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.7 | Prestiti al consumo BUMPER 22SA 22-32 |
25.233 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.8 | Prestiti al consumo BUOS 3 A SR SEQ FLT Prestiti a PMI |
21.371 2.406 |
1 - 1 |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
| A.9 | BUOS 3 B MEZZ SEQ FL | ||||||||||||||||||
| Prestiti a PMI | - | - | 10 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.10 | BUOS 3 J SUB SEQ FLT | ||||||||||||||||||
| Prestiti a PMI | - | - | - | - | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.11 | CR.AGR.HABITAT MTGE | ||||||||||||||||||
| A.12 | Mutui ipotecari residenziali E-MAC NL FRN -A-GE37 |
22.696 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Mutui ipotecari residenziali | 1.213 | - 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.13 | FINANCE(IR)4AMTGE 61 | ||||||||||||||||||
| Mutui ipotecari residenziali | 13.572 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.14 | GLOBALDRIVE29FRN EUR Prestiti al consumo |
6.030 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.15 | GREAT H.FRN-A2B-MZ39 | ||||||||||||||||||
| Mutui ipotecari residenziali | 280 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.16 | GREEN APPLE-19-GE58 | ||||||||||||||||||
| Mutui ipotecari residenziali | 7.511 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.17 | HFHL 2020-1 FB61 | ||||||||||||||||||
| Mutui ipotecari residenziali | 9.495 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.18 | HFHL 2021-1A MTGE61E | ||||||||||||||||||
| A.19 | Mutui ipotecari residenziali HIPOTOTTA4-CL/A ST48 |
22.684 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Mutui ipotecari residenziali | 531 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.20 | MAGOI 19 LG39 FLT | ||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 4.709 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Esposizioni per cassa | Garanzie rilasciate | Linee di credito | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia attività sottostanti/ Esposizioni |
Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | ||||||||||
| Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
||
| A.21 | NORIA 2021-1EUR | ||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 11.411 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.22 | PRADO 8 A SR SEQ FLT | ||||||||||||||||||
| Mutui ipotecari residenziali | 22.141 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.23 | PRADO 9 A SR SEQ FLT | ||||||||||||||||||
| Mutui ipotecari residenziali | 23.743 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.24 | PRADO X A SR SEQ FLT | ||||||||||||||||||
| Mutui ipotecari residenziali | 16.739 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.25 | PROGQ 1 A EUR | ||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 6.788 | - 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.26 | R&B AUTO L9GER22/31 | ||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 14.277 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.27 | SC GERMAN CONS 21-1A | ||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 29.747 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.28 | SILVER A AP31 FRN | ||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 15.291 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.29 | SILVER A GN29 FRN | ||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 10.085 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.30 | SILVER A ST27 FRN | ||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 1.762 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.31 | STORM 2022-A B.V. | ||||||||||||||||||
| Mutui ipotecari residenziali | 20.634 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Come già esposto nelle informazioni di natura qualitativa, nel Gruppo è presente un'unica società veicolo per la cartolarizzazione, Emilia Spv, partecipata al 10% da Credito Emiliano; la società non è stata consolidata.
Come già anticipato in riferimento alla Cartolarizzazione con Emilia SPV S.r.l., nel corso dell'esercizio 2015 Credem ha perfezionato un'operazione di cartolarizzazione revolving, relativa a mutui ipotecari residenziali in bonis non eleggibili ai fini dell'utilizzo nel programma di emissioni di "Obbligazioni Bancarie Garantite" dalla società veicolo Credem CB S.r.l., erogati alla propria clientela e selezionati sulla base di criteri predefiniti in modo tale da costituire un "blocco" ai sensi e per gli effetti della legge applicabile in materia di cartolarizzazione dei crediti.
A seguito della prima cessione di attivi, perfezionata nel quarto trimestre 2014 ad un prezzo pari ad Euro 1.002.811.119,07, sono state perfezionate, dal 2015 alla fine del 2023, nei periodi di seguito indicati, dieci cessioni di altrettanti portafogli di crediti idonei alla società veicolo ad un prezzo pari a:
I crediti sono stati acquistati "pro soluto", ossia senza garanzia di solvenza dei debitori o dei loro eventuali garanti, dalla società EMILIA SPV S.r.l., società veicolo appositamente costituita e partecipata al 10% da Credem, con oggetto esclusivo consistente nella realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999.
La società veicolo ha finanziato l'operazione attraverso l'emissione, nel corso del mese di aprile del 2015, di titoli obbligazionari "RMBS" di diversa classe (senior e junior).
D.1 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valori di bilancio
| Attività finanziarie cedute rilevate per intero | Passività finanziarie associate | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio |
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazione |
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto |
di cui deteriorate |
Valore di bilancio |
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazione |
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto |
||||
| detenute per la negoziazione |
A. Attività finanziarie | - | - | - | X | - | - | - | ||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | X | - | - | - | |||
| 2. Titoli di capitale |
- | - | - | X | - | - | - | |||
| 3. Finanziamenti | - | - | - | X | - | - | - | |||
| 4. Derivati | - | - | - | X | - | - | - | |||
| B. Altre attività finanziarie |
obbligatoriamente valutate al fair value |
- | - | - | - | - | - | - | ||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | |||
| 2. Titoli di capitale |
- | - | - | X | - | - | - | |||
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | |||
| designate al fair value |
C. Attività finanziarie | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | |||
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | |||
| con impatto sulla redditività complessiva |
D. Attività finanziarie valutate al fair value |
4.040.059 | - | 4.040.059 | - | 3.951.071 | - | 3.951.071 | ||
| 1. Titoli di debito | 4.040.059 | - | 4.040.059 | - | 3.951.071 | - | 3.951.071 | |||
| 2. Titoli di capitale |
- | - | - | X | - | - | - | |||
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | |||
| valutate al costo ammortizzato |
E. Attività finanziarie | 3.980.187 | - | 3.980.187 | - | 3.874.664 | - | 3.874.664 | ||
| 1. Titoli di debito | 3.980.187 | - | 3.980.187 | - | 3.874.664 | - | 3.874.664 | |||
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Totale | 31/12/2023 | 8.020.246 | - | 8.020.246 | - | 7.825.735 | - | 7.825.735 | ||
| Totale | 31/12/2022 | 4.820.738 | - | 4.820.738 | - | 4.776.110 | - | 4.776.110 |
A= attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)
B= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)
C= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)
L'operatività è riferibile all'utilizzo di titoli in portafoglio per operazioni pronti contro termine a breve termine.
| Rilevate per | Rilevate | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| intero | parzialmente | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |||
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - | ||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | ||
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | ||
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | ||
| 4. Derivati | - | - | - | - | ||
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - | - | ||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | ||
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | ||
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | ||
| C. Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | ||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | ||
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | ||
| D. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
4.040.059 | - | 4.040.059 | 2.464.639 | ||
| 1. Titoli di debito | 4.040.059 | - | 4.040.059 | 2.464.639 | ||
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | ||
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | ||
| E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (fair value) | 3.980.187 | - | 3.980.187 | 2.356.099 | ||
| 1. Titoli di debito | 3.980.187 | - | 3.980.187 | 2.356.099 | ||
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | ||
| Totale attività finanziarie | 8.020.246 | - | 8.020.246 | 4.820.738 | ||
| Totale passività finanziarie associate | 7.863.604 | - | X | X | ||
| Valore netto 31/12/2023 | 156.642 | - | 8.020.246 | X | ||
| Valore netto 31/12/2022 | (44.628) | - | X | 4.820.738 |
Le passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute e non cancellate (riportate nelle colonne Debiti verso Clientela e Debiti verso Banche) sono relative ad operazioni di pronti contro termine passive a fronte di titoli iscritti nell'attivo.
La mancata "derecognition" per le operazioni di cartolarizzazione, già ampiamente descritte nel paragrafo "C.1 Operazioni di cartolarizzazione", è la diretta conseguenza della sottoscrizione, da parte del Gruppo, delle tranche dei titoli Junior o di esposizioni similari, che comportano, in capo allo stesso, il rischio delle prime perdite e, analogamente, il beneficio connesso al rendimento del portafoglio delle attività trasferite. Tali attività sono oggetto di cessione pro soluto mediante un contratto di servicer, il Gruppo mantiene l'impegno a svolgere il servizio di gestione, amministrazione, incasso, riscossione e recupero crediti per conto del veicolo.
A fronte del trasferimento, il corrispettivo incassato viene rilevato in contropartita della rilevazione di un debito verso la società veicolo, al netto delle tranche di titoli sottoscritti. Il debito iscritto verso la società veicolo è destinato a ridursi per effetto delle somme incassate dall'originator, in qualità di "servicer", e riversate allo stesso veicolo.
Il Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano, nelle sedute del 26 maggio 2010 e del 25 giugno 2010, ha deliberato di avviare la strutturazione di un programma di emissione di obbligazioni bancarie garantite per un ammontare massimo di Euro 5 miliardi.
In data 22 ottobre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la prima cessione da parte di Credem di un portafoglio di crediti per un valore massimo di Euro 2,4 miliardi in favore di Credem CB S.r.l., Società Veicolo (Special Purpose Vehicle, SPV) selezionata per la partecipazione al Programma e partecipata al 70% da Credem.
Il quadro normativo italiano in materia di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (di seguito, anche la "Normativa") è costituito, in particolare:
Nel mese di Novembre 2023, nell'ambito dell'aggiornamento annuale del programma di emissione Credem CB, sono state implementate le modifiche alla documentazione contrattuale necessarie per allineare il programma al nuovo quadro normativo di riferimento conseguente all'emanazione, da parte di Banca d'Italia, nel mese di Marzo 2023, delle nuove disposizioni di vigilanza in materia di "obbligazioni bancarie garantite" che recepiscono le novità introdotte dalla Direttiva (UE) n. 2019/2162 (Covered Bond Directive) e dal Regolamento (UE) n. 2019/2160 (Covered Bond Regulation).
A seguito dell'introduzione del nuovo Titolo I-bis nell'ambito della legge 130/1999 (il "Titolo I-bis") e del 42° aggiornamento della Circolare 285/2013 (le "Disposizioni"), Credem ha effettuato una serie di attività volte ad adeguare il programma, le procedure operative, i presidi di controllo e la relativa documentazione contrattuale al nuovo quadro normativo introdotto dal predetto Titolo Ibis e dalle nuove Disposizioni.
L'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite da parte di Credem si inserisce nel piano strategico del Gruppo, finalizzato, tra l'altro, all'ottenimento di alcuni benefici in termini di funding, quali la diversificazione delle fonti di raccolta, la riduzione del relativo costo, nonché l'allungamento delle scadenze del passivo.
In linea generale, la struttura base di un'emissione di obbligazioni bancarie garantite – secondo lo schema delineato dalla normativa – prevede che vengano realizzate le seguenti attività:
Come conseguenza di ciò, il rimborso delle obbligazioni bancarie garantite che saranno emesse nell'ambito dell'operazione è garantito, oltre che dall'emittente, anche da una garanzia non condizionata ed irrevocabile rilasciata dalla Società Veicolo ad esclusivo beneficio degli investitori che sottoscriveranno le Obbligazioni Bancarie Garantite e delle controparti terze, ivi incluse quelle di hedging, coinvolte nell'operazione. Tale ultima garanzia è rilasciata dalla Società Veicolo a valere sul Portafoglio.
L'operazione di covered bond illustrata rientra nella "fattispecie semplice", in quanto la figura di banca originator, banca finanziatrice e banca emittente coincidono con un unico soggetto, rappresentato da Credem.
Il portafoglio che di tempo in tempo viene ceduto alla Società Veicolo deve rispecchiare alcune caratteristiche comuni.
I principali criteri comuni di identificazione e selezione dei mutui, da cui derivano i crediti che costituiscono il Cover Pool, sono stati individuati previa condivisione con le agenzie di rating, cui è stata richiesta l'assegnazione del rating alle Obbligazioni Bancarie Garantite che Credem emetterà nel contesto del Programma.
A fine ottobre 2010, settembre 2011, febbraio 2012, aprile 2014, ottobre 2014, ottobre 2015, aprile 2016, ottobre 2016, aprile 2017, novembre 2017, maggio 2018, ottobre 2018, maggio 2019, novembre 2020, novembre 2021, novembre 2022 e novembre 2023 sono stati selezionati i crediti ipotecari derivanti da contratti di mutuo che, alle relative date di cut-off, soddisfacevano, a titolo non esaustivo, i seguenti principali criteri cumulativi:
Il Cover Pool, alla data contabile del 31 dicembre 2023, consiste di crediti derivanti da n. 59.279 mutui ipotecari, con un debito residuo complessivo di circa 4.736,357 milionidi Euro, come di seguito meglio specificato.
| Regione Mutua ta rio |
Debito R esiduo (miglia ia Euro) |
% Debito R esiduo |
N° Mutui | % N° Mutui |
|---|---|---|---|---|
| Abruzzo | 40.011,25 | 0,85 | 564 | 0,95 |
| Basilicata | 9.211,43 | 0,19 | 125 | 0,21 |
| Calabria | 125.199,18 | 2,64 | 2.195 | 3,70 |
| Campania | 490.991,54 | 10,37 | 5.816 | 9,81 |
| Emilia Romagna | 738.802,36 | 15,60 | 10.173 | 17,16 |
| Friuli Venezia Giulia | 44.997,94 | 0,95 | 645 | 1,09 |
| Lazio | 569.118,45 | 12,02 | 5.649 | 9,53 |
| Liguria | 108.034,06 | 2,28 | 1.384 | 2,34 |
| Lombardia | 808.964,19 | 17,08 | 8.577 | 14,47 |
| Marche | 86.910,21 | 1,84 | 1.102 | 1,86 |
| Molise | 8.127,81 | 0,17 | 132 | 0,22 |
| Piemonte | 148.352,49 | 3,13 | 1.900 | 3,21 |
| Puglia | 261.461,62 | 5,52 | 4.324 | 7,29 |
| Sardegna | 190.248,78 | 4,02 | 2.130 | 3,59 |
| Sicilia | 425.811,38 | 8,99 | 6.574 | 11,09 |
| Toscana | 349.581,96 | 7,38 | 4.195 | 7,08 |
| Trentino Alto Adige | 22.460,69 | 0,47 | 246 | 0,42 |
| Umbria | 19.779,36 | 0,42 | 304 | 0,51 |
| Val D'Aosta | 1.539,94 | 0,03 | 12 | 0,02 |
| Veneto | 286.752,63 | 6,05 | 3.232 | 5,45 |
| Tota le Porta foglio |
4.736.357 | 100% | 59.2 79 | 100% |
In occasione della cessione del Portafoglio iniziale, in data 29 ottobre 2010, Credem e Credem CB hanno sottoscritto un contratto di finanziamento subordinato, mediante il quale Credem ha concesso a Credem CB un finanziamento subordinato per il pagamento del corrispettivo di acquisto del Portafoglio iniziale e si è obbligata a concedere a Credem CB ulteriori finanziamenti subordinati, ciascuno di importo pari all'ammontare da corrispondere da parte di Credem CB in relazione all'acquisto dei successivi portafogli di crediti, ceduti da Credem secondo i termini e le condizioni previste dal contratto quadro disciplinante la cessione degli attivi.
Un ulteriore finanziamento subordinato è pertanto stato concesso in sede di ogni cessione successiva, per un importo pari ai relativi prezzi di cessione.
Tra la Società Veicolo e Credem sono stati stipulati dei contratti swap, per un ammontare fino alla copertura del Cover Pool, al fine di garantire alla Società Veicolo una protezione contro il rischio di tasso e/o di base, dovuto alla presenza di attivi con diversa indicizzazione. Nel mese di giugno 2013, in fase di rinnovo annuale del programma, è stata rivista la struttura dei meccanismi di copertura dell'operazione e, previo parere favorevole delle Agenzie di rating, sono stati chiusi anticipatamente tutti i contratti swap a suo tempo stipulati tra la Società Veicolo e Credem. Al 31 dicembre 2023, non sono presenti contratti Asset Swap tra la Società Veicolo e Credem.
In occasione dell'emissione sul mercato di Covered Bond, tra la Società Veicolo e Credem può essere stipulato un contratto swap al fine di mitigare il rischio di tasso tra i flussi ricevuti dalla Società Veicolo e quanto dovuto dalla stessa agli investitori in caso di default dell'emittente. Attualmente è in essere un contratto swap stipulato in fase di emissione dei Covered Bond con durata 30/08/2013-2028.
Il Programma prevede un'articolata struttura di conti correnti sui quali poggiano i flussi finanziari dell'operazione. Alla strutturazione dell'operazione, sono stati attivati una serie di conti intestati alla Società Veicolo ed in particolare, a scopo non esaustivo: Collection Accounts, Reserve Account, Payments Account, Eligible Investment Account e Expenses Account. Da Aprile 2022 Credem riveste il ruolo di Account Bank della società veicolo.
Con riferimento a tale sezione si riassumono i principali ruoli e controparti coinvolte nell'operazione:
contenente l'indicazione dei fondi disponibili di titolarità di Credem CB e dei pagamenti da effettuarsi, secondo l'ordine di priorità dei pagamenti determinato ai sensi dell'Intercreditor Agreement;
Si specifica, infine, che alcuni dei contratti del Programma prevedono che i soggetti incaricati dello svolgimento di alcune attività e alcuni ruoli sopra indicati siano dotati, ai fini di tali incarichi, di determinati livelli di rating. Pertanto, seppure alcuni ruoli risultino attualmente ricoperti da Credem (ovvero da soggetti terzi al Gruppo), è possibile che in futuro gli stessi possano essere assegnati a soggetti esterni al Gruppo Credem.
Il Programma di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite comporta i seguenti rischi finanziari rispetto ai quali sono state adottate varie misure di mitigazione: rischio dell'emittente, rischio di tasso, rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di rifinanziamento, rischio di controparte, rischi legali legati all'operazione.
La funzione di revisione interna di Credem (Servizio Auditing) effettua, almeno ogni 12 mesi, una completa verifica dei presidi posti in essere, anche avvalendosi delle informazioni ricevute e delle valutazioni espresse dall'Asset Monitor. I risultati di tali verifiche sono portati a conoscenza degli organi aziendali competenti.
La struttura finanziaria del Programma prevede che Credem proceda all'emissione in più serie successive di Obbligazioni Bancarie Garantite con rating, a dicembre 2023, pari a Aa3 e AA, assegnati rispettivamente dalle seguenti società di rating: Moody's Investors Services Inc. e Fitch Rating Limited.
Tali obbligazioni sono state collocate ad investitori istituzionali con il supporto dei Dealers di tempo in tempo selezionati. In fase iniziale gli Arrangers del Programma sono stati Barclays Bank PLC e Société Générale; attualmente tale ruolo è unico ed è svolto da Barclays.
Credem può emettere, a valere sul Programma, Obbligazioni Bancarie Garantite per un importo complessivo di tempo in tempo in essere non superiore ad Euro 5 miliardi. Tale importo massimo potrà essere incrementato in conformità con quanto previsto dalla documentazione contrattuale del Programma. Nell'ambito del Programma, Credem può emettere un ampio spettro di tipologie di titoli; tuttavia le tipologie attualmente più diffuse sul mercato sono titoli c.d. soft bullet che prevedono il pagamento periodico di interessi, il rimborso in un'unica soluzione alla scadenza e la possibilità per la Società Veicolo, in caso di inadempimento di Credem, di posticipare la data di scadenza di un periodo aggiuntivo di tempo (di prassi, un anno).
Sono state effettuate emissioni nel 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2019, 2021 e 2022, mentre non sono state effettuate nuove emissioni di Covered Bond dal 2015 al 2018, nel 2020 e nel 2023. Il valore nominale complessivo dei Covered Bond in circolazione al 31 dicembre 2023, emessi a valere sul programma garantito da Credem CB S.r.l., è pari a 2,1 miliardi di Euro. A gennaio 2024 sono state effettuate due emissioni, una retained e una pubblica, rispettivamente la tredicesima e la quattordicesima, per un ammontare pari a 1 miliardo di euro e 500 milioni di euro. Nello stesso mese è scaduta un'emissione per 750 milioni di euro.
Il 23 Febbraio 2022 l'Autorità di Vigilanza ha confermato con apposita comunicazione l'autorizzazione per il Gruppo all'uso dei modelli AIRB ((parametri PD, LGD, EAD) per il Rischio di Credito a seguito delle domande di autorizzazione delle modifiche dei modelli AIRB di Marzo 2020 (modifiche in relazione alla Targeted Review of Internal Models) e Marzo 2021 (adeguamento secondo la Nuova Definizione di Default e Art. 500 CRR), sottoposti successivamente ad accesso ispettivo nello stesso anno.
Periodicamente sono effettuate attività di convalida sui diversi parametri in termini di attività di presidio e monitoraggio al fine di valutare la generale adeguatezza del processo di misurazione del rischio di credito. Modelli e metodologie risultano adeguate e le performance del sistema di rating si confermano elevate indicando quindi una buona capacità discriminante dei modelli di rating.
Il modello organizzativo di presidio dei rischi ha lo scopo di favorire il raggiungimento di una serie di obiettivi:
In questo ambito il Rischio di mercato, inteso come rischio di perdite causate da variazioni sfavorevoli dei fattori di rischio (tasso, prezzo, cambio ed altri fattori di mercato), viene misurato e monitorato sia in riferimento al banking book (poste a vista e a scadenza) sia al trading book (strumenti finanziari negoziati con finalità di positioning, trading e negoziazione).
Di seguito vengono descritti i principali compiti delle strutture organizzative coinvolte nel processo di controllo e gestione dei rischi di mercato.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, CA, è responsabile della definizione delle linee generali del governo dei rischi per ciascuna area di business; delibera i poteri riconosciuti in merito a strategie operative, assunzione di rischi e azioni correttive; individua l'insieme degli indicatori di Risk Appetite e delle relative metriche di calcolo, quest'ultime proposte dal Comitato Esecutivo, CE; definisce e approva gli obiettivi di rischio e le soglie di tolleranza valutando periodicamente l'adeguatezza del Risk Appetite Framework (RAF) e la compatibilità tra obiettivi e rischio effettivo; approva la struttura generale dei limiti operativi e delle deleghe, nonché le linee di responsabilità ed autorità in merito al processo di gestione dei rischi.
I Consigli di Amministrazione delle singole società recepiscono l'appetito al rischio e la soglia di tolleranza definiti in ambito RAF dalla Capogruppo; approvano gli indirizzi strategici e le linee guida di gestione dei rischi formulati dalla Capogruppo nonché la struttura dei limiti e delle deleghe operative interne nell'ambito di quanto fissato dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo.
Le Direzioni delle singole società realizzano le attività di business di competenza nel rispetto delle deleghe e dei limiti operativi di rischio assegnati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Il CE della Capogruppo, quale organo di gestione, cura l'attuazione degli indirizzi strategici e delle politiche di governo dei rischi definiti dal CA, ed in particolare definisce e cura l'attuazione del processo di gestione dei rischi. Al CE compete inoltre la proposta al CA delle metodologie di misurazione e controllo dei rischi e la definizione dei limiti operativi coerenti con la propensione al rischio.
I Comitati della Capogruppo coinvolti in ambito RAF hanno le seguenti responsabilità.
Il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo svolge l'attività valutativa e propositiva necessaria affinché il CA possa approvare obiettivi di rischio e soglie di tolleranza e valutare periodicamente l'adeguatezza del RAF e la compatibilità tra obiettivi e rischio effettivo.
Esprime inoltre parere per il CA sulle proposte del CE relative alle metodologie di misurazione e controllo e analisi di rilevanza dei rischi anche ai fini del calcolo del capitale interno; supporta infine il CA della capogruppo con la proposizione delle strategie generali per il governo dei rischi.
Il Comitato Risk Management, istituito al fine di informare il CE del presidio del rischio complessivamente assunto e del suo monitoraggio nell'ambito delle strategie e metodologie definite dalla Capogruppo nel RAF, effettua le seguenti operazioni:
La funzione di Risk Management supporta il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo ed effettua le attività di seguito descritte. In ambito RAF:
Si occupa inoltre:
Le risultanze dell'attività della funzione di Risk Management sono riportate periodicamente al Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo.
Il presidio dei rischi finanziari avviene tramite la definizione di una struttura di limiti che costituisce l'espressione diretta del livello di rischiosità ritenuto accettabile con riferimento alle singole aree/linee di business, in coerenza con il Risk Appetite Framework definito a livello di gruppo. In particolare i rischi di mercato si generano a seguito delle seguenti operatività:
Il rischio tasso di interesse nel portafoglio di negoziazione di vigilanza è generato dall'attività svolta sui mercati obbligazionari e derivati su tasso. Il rischio di tasso generato da tale attività è gestito e controllato tramite limiti complessivi in termini di delta (ovvero di sensitività rispetto a movimenti paralleli della curva), di spread di curva (ovvero di sensitivity rispetto a movimenti non paralleli della curva) e di vega.
Il rischio specifico o emittente viene monitorato tramite appositi massimali di concentrazione per settore e classe di rating sia in termini di controvalore che di sensitivity. Inoltre il modello di VaR in uso esclusivamente ai fini gestionali include il rischio emittente, mediante l'utilizzo di serie storiche specifiche sugli spread di mercato.
La funzione di Risk Management produce reports di rischio con frequenza giornaliera, settimanale e trimestrale a seconda della funzione destinataria, indicando gli eventuali sconfini rispetto ai massimali
assegnati dal Regolamento in materia di assunzione dei rischi finanziari e la misura di rischio gestionale in termini di VaR.
Eventuali modifiche al Regolamento ed ai massimali in esso espressi possono essere sottoposte a delibera del Consiglio di Amministrazione o del Comitato Esecutivo, per compentenza, su proposta della Finanza, sentito preventivamente il parere della funzione di Risk Management.
I rischi di mercato legati al rischio tasso sono gestititi, come per Credembanca, attraverso un limite complessivo in termini di delta (ovvero di sensitività rispetto a movimenti paralleli della curva dei tassi) e di spread di curva (ovvero di sensitivity rispetto a movimenti non paralleli).
La funzione Risk Management della capogruppo verifica il rispetto di tali limiti e monitora l'andamento del requisito patrimoniale a fronte dei rischi di mercato, calcolato secondo l'approccio standard.
Nell'ambito del "portafoglio di negoziazione di vigilanza" la principale fonte di rischio di prezzo è costituita dai titoli azionari, fondi e dai relativi strumenti derivati.
I rischi azionari sono assunti nell'ambito delle attività di trading. Tale attività svolta sui mercati azionari prevede l'assunzione di posizioni direzionali gestite e controllate tramite massimali di posizione, sia lorda sia netta, limiti in termini di greche e massimali di concentrazione per sottostante.
Il Regolamento in materia di assunzione dei rischi finanziari, monitorato dalla funzione di Risk Management, non prevede massimali ordinari per l'operatività sul rischio azionario.
I rischi climatici-ambientali (fisici e di transizione), sono integrati nell'analisi di rilevanza tramite la quale il Gruppo Credem valuta periodicamente la materialità di tutti i rischi a cui è esposto. In particolare, il Gruppo ha sviluppato una metodologia quantitativa per misurare il livello di concentrazione del portafoglio investimenti verso quelle imprese la cui attività economica è ritenuta particolarmente sensibile ai rischi di transizione. Nello specifico, per valutare l'impatto del rischio climatico-ambientale sul portafoglio Investimenti di proprietà del Gruppo, è stata adottata una matrice settoriale che restituisce una valutazione di sintesi della rischiosità (alta, media, bassa) di ogni settore economico distinta sul Pillar Environmental. Nel 2023, al fine di monitorare l'esposizione ai rischi Climate – Environmental, è stato inserito un indicatore dedicato nell'ambito del processo RAF.
Il rischio di tasso di interesse viene calcolato giornalmente tramite metodologia VaR per Credembanca; la misurazione ha finalità gestionali, non viene utilizzata per il calcolo del requisito patrimoniale sui rischi di mercato per il quale il Gruppo Credem adotta l'approccio standard. Il VaR misura la massima perdita potenziale nella quale può incorrere il portafoglio in base all'evoluzione dei fattori di mercato, dato un certo livello di confidenza, nel corso di un determinato orizzonte temporale. La metodologia applicata nell'ambito del Gruppo Credem prevede i seguenti parametri:
Per il calcolo dell'assorbimento in termini di capitale interno si procede inoltre a convertire il dato in un VaR a 10gg, applicando prudenzialmente il coefficiente moltiplicativo 3.
Il dato di rischio è anche sottoposto ad analisi di stress testing nell'ambito del processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale, che mira a verificare la variazione del capitale (stimato in termini di VaR) in caso di forti turbolenze dei mercati finanziari. L'analisi è basata sulla determinazione di una matrice di varianza e covarianza dei fattori rischio in ipotesi di condizione di stress dei mercati che innalzi la volatilità delle variabili finanziarie e alteri la struttura delle relazioni fra di esse.
La determinazione di tale matrice è stata effettuata con la medesima metodologia utilizzata per la stima del VaR. In particolare ci si è avvalsi della possibilità di impostare il periodo storico utilizzato come campione di analisi per il calcolo delle volatilità e delle correlazioni, selezionando intervalli temporali critici (di elevata volatilità) sui mercati, in coerenza con lo scenario complessivo di stress individuato.
In relazione a Credem Euromobiliare Private Banking il rischio di tasso di interesse viene monitorato attraverso il requisito patrimoniale sui rischi di mercato, che segue l'approccio standard.
La presente tavola non è stata redatta poiché viene di seguito fornita l'analisi di sensitività al rischio tasso di interesse basata sui modelli interni ed altre metodologie.
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di tasso nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi del VaR generato dal fattore di rischio tasso di interesse per Credembanca relativi agli esercizi 2021, 2022 e 2023.
| 2023 | 2022 | 2021 | ||
|---|---|---|---|---|
| Credem | ||||
| Interest Rate VaR - medio | 2,6 | 2,3 | 3,5 | |
| min | 0,4 | 0,3 | 0,1 | |
| max | 18,1 | 12,0 | 13,5 |
dati in mln di €, VaR 99% 10gg * Coeff moltiplicativo
Il confronto con l'esercizio precedente mostra un valore del fattore di rischio tasso di interesse su Credem sostanzialmente stabile e sempre su livelli contenuti.
Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento di tale dato di VaR per Credem nell'arco del 2023.


Per quanto riguarda la shift sensitivity analysis e limitatamente al portafoglio di negoziazione di vigilanza, la tabella sotto riportata mostra i dati relativi all'impatto sul margine di interesse su un
orizzonte temporale di 12 mesi, nell'ipotesi di una variazione parallela dei tassi di interesse di +/- 100 punti base (dato riferito al Gruppo).
L'analisi è condotta coerentemente con la metodologia utilizzata ai fini della misurazione del rischio tasso del portafoglio bancario in ambito Risk Appetite Framework e con le segnalazioni Short Term Exercise – STE rischio di tasso, in linea con le linee guida europee di riferimento.
| Ipotesi di shift parallelo (dati mln di €) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Shock -100 b.p. | Shock +100 b.p. | |||
| Dati 12/2023 | -0,7 | 0,7 |
Il rischio di mercato equity viene calcolato con le stesse frequenze e metodologie indicata per il rischio tasso.
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di prezzo nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi del VaR generato dal fattore di rischio tasso di interesse per Credem relativi agli esercizi 2021, 2022 e 2023.
| 2023 | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Credem | |||
| Equity VaR - medio | 0,4 | 0,9 | 0,9 |
| min | 0,0 | 0,2 | 0,4 |
| max | 1,5 | 2,4 | 1,7 |
dati in mln di €, VaR 99% 10gg * Coeff moltiplicativo
Il dato di Credem, in lieve calo rispetto alla rilevazione precedente e sempre su livelli molto contenuti, è determinato sostanzialmente da posizioni in azioni in portafoglio. Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento del VaR per Credem nell'arco del 2023.

I risultati dell'attività di backtesting sono riportati in calce al paragrafo 1.2.3 "Rischio di cambio".
Il rischio specifico è il rischio di perdite causate da una sfavorevole variazione del prezzo degli strumenti finanziari negoziati dovuta a fattori connessi con la situazione dell'emittente.
Di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi (in milioni di euro) del rischio specifico, calcolati sulla base delle ponderazioni di vigilanza, relativamente agli esercizi 2021, 2022 e 2023.
| 2023 | 2022 | 2021 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Credem | |||||
| medio Rischio specifico - |
0,3 | 0,6 | 0,4 | ||
| min | 0,2 | 0,5 | 0,1 | ||
| max | 0,4 | 0,8 | 0,9 |
dati in mln di €
Per Credem Euromobiliare Private banking il requisito patrimoniale sui rischi di mercato, generico e specifico, risulta sostanzialmente non rilevante.
Credem adotta la definizione normativa di rischio di tasso di interesse sul banking book, secondo cui il rischio in oggetto è: "il rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione: rischio derivante da variazioni potenziali dei tassi di interesse".
L'esposizione al rischio di tasso di interesse può essere declinata in:
La politica di gestione del rischio di tasso d'interesse sul banking book di Gruppo è volta ad una sana e prudente gestione del rischio a livello di Gruppo, tale da assicurare l'ottimizzazione degli obiettivi di rischio/rendimento in coerenza con il Risk Appetite Framework definito a livello di Gruppo. Tali obiettivi sono perseguiti mantenendo uno sbilancio tendenzialmente contenuto e all'interno dei massimali definiti, a seconda della rilevanza del rischio nelle singole società, nei Regolamenti in materia di assunzione dei rischi finanziari.
Il Gruppo si è dotato di una regolamentazione interna dedicata, Policy Gestione del rischio di tasso di interesse del banking book di Gruppo, con la finalità di definire le linee guida e i principi di governo e gestione del rischio di tasso di interesse del banking book (IRRBB), delineando l'insieme delle norme e processi di controllo finalizzati a stabilizzare il margine di interesse sul portafoglio bancario per il Gruppo e per le singole società.
Le linee guida contenute nella Policy fanno riferimento alle disposizioni emanate dalle autorità nazionali ed europee relativamente alle istruzioni in termini di governo e gestione del rischio di tasso di interesse del banking book.
La Policy, coerentemente alla normativa europea, prevede le due metriche di riferimento per la misurazione del rischio di tasso, Sensitivity di Valore Economico e Sensitivity del Margine di Interesse all'interno del Risk Appetite Framework nonché nei processi di Adeguatezza Patrimoniale (ICAAP).
Tali metriche, calcolate dalla funzione Risk Management e rendicontate periodicamente ai comitati di riferimento4 , sono affiancate da indicatori operativi disciplinati nei regolamenti delle società esistenti in materia di assunzione Rischi Finanziari.
Le principali funzioni di cui si avvalgono il CA della Capogruppo in virtù della propria funzione di supervisione Strategica e il CE in qualità di organo con funzione di gestione del rischio tasso del banking book, sono il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, il Comitato Risk Management (con le responsabilità di cui al paragrafo 2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio di negoziazione di vigilanza) e il comitato Asset & Liability Management (ALM) il quale, nell'attività propositiva al CA, esamina il profilo di rischio del Gruppo monitorando i limiti di rischio rispetto agli obiettivi fissati in ambito RAF e individua le linee guida e le strategie per la gestione del rischio di tasso di interesse.
La gestione operativa del rischio di tasso di interesse sul banking book è attribuita alla Finanza alla quale competono:
Nell'attività di gestione operativa la Finanza si basa su analisi di interest rate sensitivity complessiva e buckettizzata, al fine di evidenziare il grado di esposizione asset o liability sensitive sui singoli tratti di curva.
La Finanza si occupa inoltre di proporre al Comitato ALM gli interventi ritenuti necessari a migliorare il profilo complessivo in termini di rischio di tasso (e di liquidità strutturale) e di realizzare operativamente tali interventi.
Nell'ambito del processo di gestione dei rischi e di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale e prospettica, la funzione di Risk Management:
Il Report Giornaliero di sintesi del rispetto dei massimali operativi presenta, fra le altre, le seguenti informazioni:
Per quanto riguarda le poste a vista, il Gruppo adotta un modello di valutazione che permette di quantificarne gli effetti di persistenza nel tempo e di imperfetta elasticità alla variazione dei tassi di mercato (effetto vischiosità). La modellizzazione è basata sulle serie storiche interne dei comportamenti della clientela, e si costituisce di due componenti: la stima della relazione dei tassi
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA 4 Comitato Risk Management e comitato Asset Liability Management (ALM)
delle poste a vista con i tassi di mercato e ulteriori regressori che consentono di separare il rischio di tasso di interesse in senso proprio da altri fenomeni (es. credito) in base ad un modello econometrico; la stima della persistenza dei volumi, collegata al concetto di mean life che consente di legare maggiormente l'holding period degli aggregati alla volatilità storica delle masse, attraverso la quale l'ammontare delle poste a vista viene tradotto in un portafoglio di poste a tasso fisso a scadenza (replicating portfolio).
Il Gruppo utilizza inoltre un modello comportamentale di prepayment sui mutui La modellizzazione adottata è di tipo comportamentale, basata sull'analisi in serie storica degli eventi di estinzione anticipata e rinegoziazione del tasso. A differenza dei modelli di mercato, nei modelli comportamentali i fattori predominanti che concorrono a determinare il valore dell'opzione di rimborso anticipato non sono esclusivamente di tipo finanziario, ma includono variabili esplicative dipendenti dalle caratteristiche del mutuo (es. loan to value) e del mutuatario (es. età).
Prosegue l'attività di presidio dell'evoluzione del quadro regolamentare europeo sul rischio di tasso di interesse nel banking book (IRRBB) e di adeguamento, tenendo conto delle indicazioni del JST in ambito SREP.
Il Gruppo nel corso del 2023 ha continuato a segnalare trimestralmente a BCE la propria esposizione al rischio di tasso attraverso le segnalazioni Short Term Exercise (STE-IRRBB).
La presente tavola non è stata redatta poiché viene di seguito fornita l'analisi di sensitività al rischio tasso di interesse basata sui modelli interni ed altre metodologie.
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di tasso di interesse, limitatamente al portafoglio bancario. In particolare, la tabella sotto riportata, mostra i dati relativi all'impatto sul margine di interesse (shift sensitivity analysis), su un orizzonte temporale di 12 mesi, nell'ipotesi di una variazione parallela dei tassi di interesse di +/- 100 punti base. La misura è basata sulle posizioni a fine anno, senza includere dunque ipotesi su futuri cambiamenti della composizione di attività e passività. Ai fini dell'analisi è impostato il floor a zero sul tasso cliente delle poste con clientela.
L'analisi è condotta coerentemente con la metodologia utilizzata ai fini della misurazione del rischio tasso del portafoglio bancario in ambito Risk Appetite Framework e con le segnalazioni Short Term Exercise – STE rischio di tasso, in linea con le linee guida europee di riferimento.
| Ipotesi di shift parallelo (dati in milioni di euro) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Shock -100 b.p. | ||||
| Dati 12/2023 | -49,5 | +98,3 |
L'esposizione al rischio di tasso di interesse dal punto di vista patrimoniale viene misurata a livello consolidato dalla sensitivity del valore economico (variazione del fair value delle poste attive e passive), secondo un approccio full evaluation, a seguito di uno shock parallelo sulla curva dei tassi spot di +/-200 basis points. Nel 2023 la variazione media di valore economico in rapporto ai mezzi propri è risultata pari al 4,7%.
Oltre all'impatto degli shock paralleli dei tassi internamente vengono periodicamente condotte analisi di stress ipotizzando shock non paralleli basati sull'andamento storico della curva dei tassi. Le metodologie utilizzate per l'analisi di sensitivity al rischio di tasso di interesse includono anche la modellizzazione delle poste a vista e del prepayment sui mutui secondo i modelli comportamentali sopra descritti.
Per il rischio di tasso del portafoglio bancario si riportano le medesime analisi di VaR descritte nel paragrafo sul portafoglio di Negoziazione, a cui si rimanda per la descrizione della metodologia.
Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento del VaR del banking book Credem nell'arco del 2023.
I risultati dell'attività di backtesting sono riportati in calce al paragrafo 1.2.3 "Rischio di cambio".

L'andamento del VaR nel corso del 2023 è riferibile all'andamento delle posizioni del portafoglio bancario e alla volatilità dei tassi registrata sui mercati.
Nell'ambito del portafoglio bancario il Gruppo non ha posizioni in azioni o partecipazioni quotate. Sono presenti 6,7 milioni di € in un fondo private equity gestito da una società del gruppo e quote non rilevanti di fondi rivenienti dalla fusione con Cassa di Risparmio di Cento, di cui 1,2 milioni di € in fondi immobiliari.
Il Gruppo non ha posto in essere operazioni di copertura.
L'attività svolta sui mercati dei cambi prevede l'assunzione di posizioni gestite e controllate tramite massimali di posizione, sia lorda sia netta, e massimali di concentrazione per divisa. Il rischio di mercato currency viene calcolato con la stessa frequenza e metodologia indicata per il rischio tasso ed equity.
Non sono presenti operazioni di copertura.
| Voci | Valute | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | GBP | JPY | CAD | CHF | ALTRE VALUTE | |
| A. Attività finanziarie | 1.694.881 | 14.584 | 8.905 | 5.680 | 10.146 | 20.006 |
| A.1 Titoli di debito | 1.523.949 | 282 | 3 | 48 | - | 432 |
| A.2 Titoli di capitale | 12.289 | - | - | - | - | - |
| A.3 Finanziamenti a banche | 102.158 | 12.541 | 7.150 | 5.631 | 5.483 | 19.220 |
| A.4 Finanziamenti a clientela | 56.485 | 1.761 | 1.752 | 1 | 4.663 | 354 |
| A.5 Altre attività finanziarie | - | - | - | - | - | - |
| B. Altre attività | 7.798 | 1.035 | 216 | 495 | 1.729 | 846 |
| C. Passività finanziarie | 1.726.339 | 30.831 | 11.090 | 6.701 | 11.385 | 14.321 |
| C.1 Debiti verso banche | 1.349.821 | 7.364 | 706 | 1.115 | 3.819 | 3.545 |
| C.2 Debiti verso clientela | 374.349 | 23.467 | 10.384 | 5.586 | 7.566 | 10.776 |
| C.3 Titoli di debito | 2.169 | - | - | - | - | - |
| C.4 Altre passività finanziarie | - | - | - | - | - | - |
| D. Altre passività | 5.153 | 2.867 | 4 | 351 | 270 | 1.150 |
| E. Derivati finanziari | - | - | - | - | - | - |
| - Opzioni | - | - | - | - | - | - |
| + Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - |
| + Posizioni corte | - | - | - | - | - | - |
| - Altri derivati | - | - | - | - | - | - |
| + Posizioni lunghe | 227.956 | 77.318 | 9.766 | 12.989 | 21.164 | 19.470 |
| + Posizioni corte | 321.657 | 58.912 | 7.779 | 12.124 | 21.355 | 24.701 |
| Totale attività | 1.930.635 | 92.937 | 18.887 | 19.164 | 33.039 | 40.322 |
| Totale passività | 2.053.149 | 92.610 | 18.873 | 19.176 | 33.010 | 40.172 |
| Sbilancio (+/-) | (122.514) | 327 | 14 | (12) | 29 | 150 |
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi del rischio di cambio nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi del VaR (in milioni di euro) generato dal fattore di rischio currency relativi agli esercizi 2021, 2022 e 2023.
| 2023 | 2022 | 2021 | ||
|---|---|---|---|---|
| Credem | ||||
| VaR - | medio | 0,2 | 0,3 | 0,0 |
| min | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| max | 1,5 | 1,9 | 0,4 |
dati in mln di €, VaR 99% 10gg * Coeff moltiplicativo
Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento di tale dato di VaR per Credem nell'arco del 2023.

La tabella sottostante evidenzia i contributi medi del rischio equity, rischio di cambio e rischio di tasso nel corso del 2023 al VaR complessivo non diversificato.
| Equity Risk | FX Risk | Interest Rate Risk | ||
|---|---|---|---|---|
| Credem 2023 | 2,6% | 0,3% | 97,1% |
Nell'ambito della più complessiva analisi annuale di backtesting dei modelli, viene effettuato il confronto tra il dato di VaR e il P&L effettivamente conseguito.
Il backtesting è eseguito mettendo a confronto i dati di VaR con i dati di P&L gestionali giornalieri (o settimanali, per i portafogli per i quali il calcolo di redditività è su base weekly), e si basa sull'analisi delle "eccezioni", ovvero dei casi in cui la perdita registrata risulta superiore al VaR stimato per lo stesso periodo di riferimento, sia in termini di numerosità sia in termini di distribuzione temporale.
Il perimetro dell'analisi di backtest sono i portafogli del Regolamento Finanza (trading e bancario) e copre i rischi riportati nella presente sezione. L'orizzonte temporale del VaR è coerente con quello di calcolo del P&L. L'esercizio si basa su 12 mesi di dati. Le ipotesi sono state verificate attraverso una serie di test:
Nell'ambito dell'analisi annuale di backtesting i test effettuati confermano la tenuta del modello di VaR.
L'operatività in strumenti finanziari derivati è gestita dal Gruppo tramite un apposito applicativo dedicato atto alle valorizzazioni giornaliere a Mark to model. Il documento di riferimento "Allegato tecnico alla Fair value Policy di Gruppo: Manuale modelli di pricing" disciplina i principali modelli di pricing comunemente utilizzati dal Gruppo per i propri derivati valutati al Mark to Model. In particolare una sezione dedicata descrive nel dettaglio tali modelli. L'insieme dei modelli descritti individua le metodologie ad oggi utilizzate e validate per le valutazioni degli strumenti detenuti in proprietà.
Il Gruppo Credem si è dotato di una Fair Value Policy e relativi allegati tecnici che disciplinano anche le regole contabili per la valorizzazione degli strumenti a mark to model, i relativi parametri e i processi inerenti la valorizzazione degli strumenti.
In particolare il manuale si articola nelle seguenti sezioni:
I parametri di mercato utilizzati per le valutazioni e gestiti all'interno dell'applicativo possono essere:
Generalmente, i parametri alimentati manualmente sono quelli che non necessitano di un aggiornamento costante e giornaliero.
I documenti di riferimento riportano come indicato tutti i modelli di pricing e i parametri di mercato validati e utilizzati dal Gruppo per la valutazione degli strumenti derivati.
Qualora sia necessario introdurre nuovi parametri e/o modelli, il processo prevede il coinvolgimento della funzione di validazione che disciplina un apposito parere inerente la nuova operatività e provvede alla validazione dei modelli come disciplinato nell' apposito regolamento Nuovi prodotti del Gruppo.
E' cura della funzione di validazione aggiornare periodicamente i documenti di riferimento con i nuovi modelli e/o parametri utilizzati ed effettuare analisi sulla validità dei modelli in uso.
Procedure automatiche e appositi controlli consentono il presidio giornaliero delle valorizzazioni dei derivati e dei parametri utilizzati.
Si riporta per ogni tipologia di strumento derivato il tipo di valutazione (tramite quotazione di mercato - Mark to market o tramite valutazione a modello- Mark to model). Nel caso lo strumento sia valutato tramite Mark to Model si indicano: il modello di pricing utilizzato per la valorizzazione e i parametri di mercato utilizzati per la valutazione.
| Family | Group | Transactio n Type |
Description | Mark to MarketMark to Model |
Modello di pricing Parametri di mercato |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| CURR | FXD | FXD | Spot Forward | Mark to Market Mark to Model |
Modello: Costo of Carry Parametri: tassi di cambio , curve forex |
|
| CURR | FXD | XSW | Forex-Swap | Mark to Model | Modello: Cost of Carry |
| Family | Group | Transactio n Type |
Description | Mark to MarketMark to Model |
Modello di pricing Parametri di mercato |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Parametri: tassi di cambio , curve forex | ||||||
| Modello: Black Exotic (solo back to back) | ||||||
| CURR | OPT | FX Option | Mark to Model | Parametri: tassi di cambio , curve forex, superfici volatilità forex |
||
| EQD | BOND | CNV | Convertible Bond | Mark to Market Mark to Model |
Modello: CN Credit All ( ) Solo Sensitivity Parametri: Prezzo Bond, curva tassi, superfici volatilità equity curve dividendi |
|
| Modello | ||||||
| EQD | EQUIT | Equities | Mark to Market | Parametri: prezzo equity, prezzo indici | ||
| Modello: Discounted cash flow | ||||||
| IRD | ASWP | Asset Swap | Mark to Model | Parametri: curva tassi | ||
| Modello: Discounted cash flow | ||||||
| IRD | BOND | Vanilla Bonds | Mark to Market Mark to Model |
Parametri Prezzo Bond, curva tassi, curva credit spread |
||
| Modello: Black Normal Yield, Fischer Black | ||||||
| IRD | C/F | Cap/Floor | Mark to Model | Parametri: curva tassi , superfici volatilità tassi cap&floor |
||
| IRD | CS | Currency Swap | Mark to Model | Modello: Discounted cash flow | ||
| Parametri: tassi di cambio , curve forex, curve tassi |
||||||
| IRD | FRA | Forward Rate |
Mark to Model | Modelli: Discounted cash flow | ||
| Agreement | Parametri: Curva tassi | |||||
| Modello: Discounted cash flow | ||||||
| IRD | IRS | Interest Rate Swap |
Mark to Model | Parametri: curva tassi | ||
| IRD | IRS | Inflation Swap | Mark to Model | Modelli: Discounted cash flow | ||
| Parametri: curva inflation, curva tassi | ||||||
| LFUT | Modello: | |||||
| IRD | SFUT | Long /Short Future |
Mark to Market | Parametri: prezzo future tassi e bond | ||
| Modello Discounted cash flow | ||||||
| URD | LN_LR | Loans/Deposit | Mark to Model | Parametri: curva tassi | ||
| IRD | OPT | OTC | Bond Option | Mark to Model | Modello: Black Normal Yield, Fischer Black |
| Family | Group | Transactio n Type |
Description | Mark to MarketMark to Model |
Modello di pricing Parametri di mercato |
|---|---|---|---|---|---|
| Parametri: curva tassi superfici volatilità bond |
|||||
| IRD | OSWP | Interest Rate Swaption |
MARK_TO_MODE L |
Modelli: Black Shifted (Componente opzionale (swaption)), Discounted cash flow (Componente cedolare dello swap) Parametri: curva tassi, Swaption Volatility Surface |
|
| IRD | REPO | REPO | Bond Repo | Mark to Model | Modello: Discounted cash flow Parametri: prezzo Bond, curva tassi |
| SCF | SCF | SCF | Simple Cash Flow | Modello: Parametri |
| Totale 31/12/2023 | Totale 31/12/2022 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività sottostanti/Tipologi e derivati |
Over the counter | ||||||||
| Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | ||||||||
| Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
Controp arti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
||
| 1. Titoli di debito e tassi d'interesse |
- | 2.024.793 | 528.396 | 67.500 | - | 955.838 | 572.888 | - | |
| a) Opzioni | - | 225.462 | 394.367 | - | - | 23.522 | 377.487 | - | |
| b) Swap | - | 1.799.331 | 134.029 | - | - | 932.316 | 192.901 | - | |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) Futures | - | - | - | 67.500 | - | - | 2.500 | - | |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Titoli di capitale e indici azionari |
- | - | 10 | - | - | - | 5.728 | - | |
| a) Opzioni | - | - | 10 | - | - | - | 5.728 | - | |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Valute e oro | - | 64.462 | 462.856 | - | - | 82.252 | 538.832 | - | |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| c) Forward | - | 64.462 | 462.856 | - | - | 82.252 | 538.832 | - | |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 4. Merci | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 5. Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | - | 2.089.255 | 991.262 | 67.500 | - | 1.038.090 | 1.117.448 | - | |
| Totale 31/12/2023 Totale 31/12/2022 Over the counter Over the counter Tipologie derivati Senza controparti centrali Senza controparti centrali Mercati Mercati organizzati organizzati Controparti Controparti centrali Senza accordi centrali Senza accordi Con accordi di Con accordi di di di compensazione compensazione compensazione compensazione 1. Fair value positivo a) Opzioni - 509 1.411 - - 1.084 107 b) Interest rate swap - 24.795 322 - - 26.029 221 c) Cross currency - - - - - - - swap d) Equity swap - - - - - - - e) Forward - 630 4.352 - - 955 7.487 f) Futures - - - - - - - g) Altri - - - - - - - Totale - 25.934 6.085 - - 28.068 7.815 |
||
|---|---|---|
| 2. Fair value negativo | ||
| a) Opzioni - 80 8.425 - - 48 16.621 |
||
| b) Interest rate swap - 10.499 5.431 - - 55.444 10.285 |
||
| c) Cross currency - - - - - - - swap |
||
| d) Equity swap - - - - - - - |
||
| e) Forward - 247 2.529 - - 1.882 5.557 |
||
| f) Futures - - - - - - - |
||
| g) Altri - - - - - - - |
||
| Totale - 10.826 16.385 - - 57.374 32.463 |
| Attività sottostanti | Controparti centrali |
Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti |
|---|---|---|---|---|
| ---------------------- | ------------------------- | -------- | ------------------------------ | ---------------- |
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| - valore nozionale | X | - | 41.870 | 486.527 | |
| - fair value positivo | X | - | 40 | 1.691 | |
| - fair value negativo | X | - | 2.112 | 11.744 | |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | |||||
| - valore nozionale | X | - | 10 | - | |
| - fair value positivo | X | - | 2 | - | |
| - fair value negativo | X | - | - | - | |
| 3) Valute e oro | |||||
| - valore nozionale | X | - | - | 462.856 | |
| - fair value positivo | X | - | - | 4.352 | |
| - fair value negativo | X | - | - | 2.529 | |
| 4) Merci | |||||
| - valore nozionale | X | - | - | - | |
| - fair value positivo | X | - | - | - | |
| - fair value negativo | X | - | - | - | |
| 5) Altri | |||||
| - valore nozionale | X | - | - | - | |
| - fair value positivo | X | - | - | - | |
| - fair value negativo | X | - | - | - | |
| Contratti rientranti in accordi di compensazione | |||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | |||||
| - valore nozionale | - | 2.024.793 | - | - | |
| - fair value positivo | - | 25.305 | - | - | |
| - fair value negativo | - | 10.579 | - | - | |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | |||||
| - valore nozionale | - | - | - | - | |
| - fair value positivo | - | - | - | - | |
| - fair value negativo | - | - | - | - | |
| 3) Valute e oro | |||||
| - valore nozionale | - | 64.462 | - | - | |
| - fair value positivo | - | 630 | - | - | |
| - fair value negativo | - | 247 | - | - | |
| 4) Merci | |||||
| - valore nozionale | - | - | - | - | |
| - fair value positivo | - | - | - | - | |
| - fair value negativo | - | - | - | - | |
| 5) Altri | |||||
| - valore nozionale | - | - | - | - | |
| - fair value positivo | - | - | - | - | |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| Sottostanti/Vita residua | Fino ad 1 anno | Oltre 1 anno e fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse | 2.021.383 | 527.274 | 4.533 | 2.553.190 | ||
| A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari | - | - | 10 | 10 | ||
| A.3 Derivati finanziari su valute e oro | 9.484 | - | 527.319 | 527.319 | ||
| A.4 Derivati finanziari su merci | - | - | - | - | ||
| A.5 Altri derivati finanziari | - | - | - | - | ||
| Totale | 31/12/2023 | 536.758 | 4.543 | 3.080.519 | 3.080.519 | |
| Totale | 31/12/2022 | 1.037.628 | 100.933 | 2.155.538 | 2.155.538 |
In tema di Hedge accounting, il Gruppo, come previsto dall'IFRS9, continua ad applicare quanto definito dal principio contabile IAS 39 (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) in relazione a tutte le coperture poste in essere.
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato a:
Si è adottata, inoltre, la metodologia contabile del Micro Fair value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato a:
L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente in modo simmetrico sia le poste coperte che i prodotti derivati utilizzati per la copertura. In particolare, per la copertura del rischio di tasso, vengono utilizzati strumenti derivati non quotati (IRS, OIS, IRS inflation) che consentono di riallineare le differenze tra le caratteristiche finanziarie degli impieghi e della raccolta.
Il Fair Value Hedge prevede che la relazione di copertura sia formalmente documentata da una hedging card e che la tenuta della copertura sia verificata attraverso dei test di efficacia sia prospettici che retrospettivi. Se i test di efficacia danno esito positivo è passata in contabilità una rettifica relativa al Fair Value dello strumento coperto, per allineare la sua modalità di valutazione a quello dello strumento di hedging.
Tali test di efficacia sono svolti periodicamente durante tutta la vita dell'operazione. La copertura è considerata efficace se il rapporto tra la variazione di fair value dell'elemento coperto rispetto allo strumento di copertura è compreso nel range 80%-125%. Il test di verifica della tenuta prospettica e retrospettiva delle coperture è svolto su base trimestrale.
L'hedge accounting non può essere mantenuto qualora la copertura divenga inefficace (fuori dal range 80%-125%). Eventuali fonti di inefficacia possono essere: diverse date di pagamento o convenzioni fra strumento coperto e di copertura, spread di credito per il FVH titolo, variazione della base tra le curve di forwarding e discounting.
Obiettivo di fondo delle operazioni di copertura effettuate secondo la metodologia del Cash Flow Hedge è quello di evitare che variazioni inattese dei tassi di mercato si ripercuotano negativamente sul margine di interesse.
Sono presenti coperture di cash flow hedge su diverse forme di raccolta a tasso variabile già emessi.
In particolare, per la copertura del rischio di tasso, vengono utilizzati strumenti derivati non quotati (IRS) che consentono di riallineare le differenze tra le caratteristiche finanziarie degli impieghi e della raccolta. L'obiettivo della copertura è l'eliminazione parziale del rischio di fluttuazioni dei flussi di cassa futuri determinati dall'andamento del tasso variabile lungo il periodo coperto e il conseguente raggiungimento di un'indicizzazione al tasso fisso "obiettivo", pari a quello sintetizzato dai flussi della "gamba" a tasso fisso del gruppo di strumenti di copertura.
Nei precedenti esercizi è stato attivato il Macro Cash Flow Hedge anche per i mutui a tasso variabile. La definizione dei pacchetti di mutui coperti in Macro Cash Flow Hedge è stata fatta secondo i seguenti criteri:
L'omogeneità di tali caratteristiche del portafoglio mutui e dei relativi derivati garantisce l'efficacia della copertura e quindi permette di non effettuare il test al punto 2 del seguente paragrafo (test invece indispensabile per il Cash Flow Hedge su diverse forme di raccolta.
Per la raccolta a tasso variabile coperta in Cash Flow Hedge vengono effettuati i seguenti test:
Per i mutui coperti in Macro Cash Flow Hedge viene verificato che lo swap di copertura sia stato concluso a condizioni di mercato, controllando il valore di Mark To Market con la curva real time al momento della chiusura dell'operazione.
Relativamente al Cash Flow Hedge delle diverse forme di raccolta (analogo discorso vale per il Macro Cash Flow Hedge mutui cambiando i segni dei flussi e passività in attività) gli strumenti derivati per i quali si applica la metodologia in oggetto sono considerati come facenti parte di un unico gruppo di operazioni che presentano complessivamente un'esposizione di tipo "incasso tasso variabile/pagamento tasso fisso". Tale gruppo di operazioni è considerato, lungo tutta la loro vita, a copertura parziale dei flussi che si generano su un gruppo di passività a tasso variabile (pagamento tasso variabile); tali passività sono rappresentate sia da posizioni debitorie già in essere, sia da operazioni future con le medesime caratteristiche (qualora rispettino i requisiti richiesti dal principio per essere designate come poste coperte5 ). All'interno di ciascun bucket, essendo coperto l'insieme omogeneo dei flussi generati dalle passività interessate dalla copertura, l'identificazione dei flussi coperti prescinde dalla correlazione dei medesimi rispetto ai nominali che li hanno generati (singole passività a tasso variabile), tuttavia i flussi oggetto di copertura vengono identificati come "i primi" complessivamente generati all'interno del bucket medesimo.
L'obiettivo della copertura è l'eliminazione di una porzione del rischio di variabilità dei flussi di cassa derivanti dalla ridefinizione delle "cedole" delle poste coperte. La designazione della relazione di copertura è riferita a precisi periodi di tempo futuro (bucket trimestrali per il Cash Flow Hedge titoli, bucket mensili per il Cash Flow Hedge mutui) e, in termini di porzione coperta, può essere differente da bucket a bucket in relazione alla posizione complessiva del gruppo dei derivati di copertura e delle operazioni coperte in essere alla fine di ogni bucket definito.
La riduzione del rischio di variabilità dei flussi di cassa è ottenuta tramite la composizione di gruppi di elementi coperti e di poste di copertura che presentano caratteristiche di indicizzazione allo stesso tasso variabile e con date di definizione dei tassi "ragionevolmente" vicine (trimestre nel caso di Cash Flow Hedge su diverse forme di raccolta, 10 giorni nel caso del Cash Flow Hedge mutui).
5 Se le operazioni solo "prospettate" rispettano i requisiti necessari per essere qualificate secondo lo IAS 39 come "forecast transaction", anche i flussi futuri da queste generati potranno essere a loro volta inclusi nella medesima definizione e, conseguentemente, designabili come poste coperte. Per il CFH mutui si è deciso di non utilizzare "forecast transaction".
In sostanza, i flussi di cassa che verranno incassati in ognuno dei periodi definiti dalle cedole variabili del gruppo degli strumenti di copertura annulleranno una porzione (pari a quella generata sul capitale coperto) dei flussi di cassa complessivamente pagati sul gruppo di poste coperte (i flussi generati dai primi nominali in riprezzamento di ogni bucket fino a concorrenza del nominale delle operazioni di copertura per ogni periodo) trasformando l'esposizione complessiva nel bucket da variabile a fissa.
Affinché tale situazione si verifichi con un elevato livello di probabilità è necessario che i flussi di cassa (variabili) generati dai due gruppi siano allineati in termini di parametro e frequenza di indicizzazione e che le date di definizione dei tassi variabili dei singoli elementi presenti nei due gruppi siano sufficientemente ravvicinate fra di loro.
| Totale 31/12/2023 | Totale 31/12/2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Over the counter | ||||||||
| Attività sottostanti/Tipologi e derivati |
Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | ||||||
| Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
|
| 1. Titoli di debito e tassi d'interesse |
- | 33.263.953 | 41.870 | - | - | 24.765.365 | 54.461 | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Swap | - | 33.263.953 | 41.870 | - | - | 24.765.365 | 54.461 | - |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale e indici azionari |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valute e oro | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Merci | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 5. Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 33.263.953 | 41.870 | - | - | 24.765.365 | 54.461 | - |
| Tot ale 31/ 12/ 202 3 Tip olo ie d eriv ati g Ove r th ter e c oun Sen ti c rali tro ent za con par Co rti ntr opa tra li cen Co rdi di Sen ord i di n a cco za acc ion ion com pen saz e com pen saz e Fai lue siti r va po vo a) Op zio ni - - - b) Inte t ra te res 566 .146 2.0 00 - sw ap c) Cro ss - - - cur ren cy sw ap ity d) Equ sw ap - - - e) For rd wa - - - f) Fut ure s - - - ri ) Alt g - - - Tot ale 566 .146 2.0 00 - Fai lue tivo r va ne ga a) Op zio ni - - - b) Inte t ra te res 911 52 .154 - sw ap c) Cro ss - - - cur ren cy sw ap d) Equ ity sw ap - - - |
Me ti rca |
Tot ale |
siti tivo vo e n ega |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/ 12/ 202 2 |
|||||||||
| Ove r th ter e c oun |
Tot ale |
Tot ale |
|||||||
| ani ti org zza |
Co rti ntr opa tra li cen |
Sen ti c rali tro ent za con par |
Me ti rca ani ti org zza |
31/ 12/ 202 3 |
31/ 12/ 202 2 |
||||
| Co rdi di n a cco ion com pen saz e |
Sen ord i di za acc ion com pen saz e |
||||||||
| - | - | - | - | - | - | - | |||
| - | - | 1.0 86. 613 |
3.6 26 |
- | - | - | |||
| - | - | - | - | - | - | - | |||
| - | - | - | - | - | - | - | |||
| - | - | - | - | - | - | - | |||
| - | - | - | - | - | - | - | |||
| - | - | - | - | - | - | - | |||
| - | - | 1.08 6.6 13 |
3.6 26 |
- | - | - | |||
| - | - | - | - | - | - | - | |||
| - | - | 874 .05 8 |
- | - | - | - | |||
| - | - | - | - | - | - | - | |||
| - | - | - | - | - | - | - | |||
| e) For rd wa - - - |
- | - | - | - | - | - | - | ||
| f) Fut ure s - - - |
- | - | - | - | - | - | - | ||
| ) Alt ri g - - - |
- | - | - | - | - | - | - | ||
| Tot ale 911 52 .154 - |
- | 874 .05 8 |
- | - | - | - |
| Attività sottostanti | Controparti centrali |
Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti |
|---|---|---|---|---|
| Contratti non rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | X | 41.870 | - | - |
| - fair value positivo | X | 2.000 | - | - |
| - fair value negativo | X | 52 | - | - |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| Contratti rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | - | 33.030.953 | 233.000 | - |
| - fair value positivo | - | 566.146 | - | - |
| - fair value negativo | - | 909.545 | 1.609 | - |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 5) Altri | - | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| Sottostanti/Vita residua | Fino ad 1 anno | Oltre 1 anno e fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse | 12.380.355 | 11.331.768 | 9.593.701 | 33.305.824 |
| A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari | - | - | - | |
| A.3 Derivati finanziari su valute ed oro | - | - | - | - |
| A.4 Derivati finanziari su merci | - | - | - | - |
| A.5 Altri derivati finanziari | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2023 | 12.380.355 | 11.331.768 | 9.593.701 | 33.305.824 |
| Totale 31/12/2022 | 3.641.430 | 9.922.022 | 11.256.374 | 24.819.826 |
In tema di Hedge accounting, il Gruppo, come previsto dall'IFRS9, continua ad applicare quanto definito dal principio contabile IAS 39 (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) in relazione a tutte le coperture poste in essere.
| Coperture | Coperture specifiche specifiche - |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Coperture specifiche: valore di bilancio |
posizioni nette: valore di bilancio delle attività o passività (prima della compensazione) |
Variazioni cumulate di fair value dello strumento coperto |
Cessazione della copertura: variazioni cumulate residue del fair value |
Variazioni del valore usato per rilevare l'inefficacia della copertura |
Coperture generiche: Valore di bilancio |
|||
| A. Attività | ||||||||
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditivtà complessiva - copertura di: |
5.356.194 | - | 200.860 | - | - | - | ||
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 5.356.194 | - | 200.860 | - | - | X | ||
| 1.2 Titoli di capitale e indici azionari | - | - | - | - | - | X | ||
| 1.3 Valute e oro | - | - | - | - | - | X | ||
| 1.4 Crediti | - | - | - | - | - | X | ||
| 1.5 Altri | - | - | - | - | - | X | ||
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato -copertura di: |
6.800.594 | - | (161.442) | - | - | 12.781.599 | ||
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 6.800.594 | - | (161.442) | - | - | X | ||
| 1.2 Titoli di capitale e indici azionari | - | - | - | - | - | X | ||
| 1.3 Valute e oro | - | - | - | - | - | X | ||
| 1.4 Crediti | - | - | - | - | - | X | ||
| 1.5 Altri | - | - | - | - | - | X | ||
| Totale | 31/12/2023 | 12.156.788 | - | 39.418 | - | - | 12.781.599 | |
| Totale | 31/12/2022 | 11.735.482 | - | 759.895 | - | - | 8.662.151 | |
| B. Passività |
||||||||
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - copertura di: |
2.011.826 | - | 149.364 | - | - | 95.816 | ||
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 2.011.826 | - | 149.364 | - | - | X | ||
| 1.2 Valute e oro | - | - | - | - | - | X | ||
| 1.3 Altri | - | - | - | - | - | X | ||
| Totale | 31/12/2023 | 2.011.826 | - | 149.364 | - | - | 95.816 | |
| Totale | 31/12/2022 | 1.905.291 | - | 254.923 | - | - | 3.428.589 |
| Variazione del valore usato per rilevare l'inefficacia della copertura |
Riserve da copertura | Cessazione della copertura: valore residuo delle riserve di copertura |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Copertura di flussi Finanziari | ||||||
| 1. Attività | - | - | - | |||
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | - | - | - | |||
| 1.2 Titoli di capitale e indici azionari | - | - | - | |||
| 1.3 Valute e oro | - | - | - | |||
| 1.4 Crediti | - | - | ||||
| 1.5 Altri | - - |
|||||
| 2. Passività | - | (38.838) | - | |||
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | - | (38.838) | - | |||
| 1.2 Valute e oro | - | - | - | |||
| 1.3 Altri | - | - | - | |||
| Totale (A) 31/12/2023 | - | (38.838) | - | |||
| Totale (A) 31/12/2022 | - | (72.379) | - | |||
| B. Copertura degli investimenti esteri | X | - | - | |||
| Totale (A+B) 31/12/2023 | - | (38.838) | - | |||
| Totale (A+B) 31/12/2022 | - | (72.379) | - |
| Strumenti di copertura (elementi non designati) | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva da copertura dei flussi | finanziari | Riserva da copertura di investimenti esteri |
Valore temporale opzione | Valore elemento forward e differenziale da valuta estera |
||||||||||
| Titoli di debito e tassi d'interesse |
Titoli di capitale e indici azionari |
Valute e oro | Crediti | Altri | Titoli di debito e tassi d'interesse |
Titoli di capitale e indici azionari |
Valute e oro | Crediti | Altri | Coperture relative a operazioni |
Coperture relative a un periodo |
Coperture relative a operazioni |
Coperture relative a un periodo |
|
| Esistenze iniziali | (72.379) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazioni di fair value (quota efficace) |
33.541 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Rigiri a conto economico | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: transazioni future non più attese |
- | - | - | - | - | X | X | X | X | X | X | X | X | X |
| Altre variazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: trasferimenti al valore contabile iniziale degli strumenti coperti |
- | - | - | - | - | X | X | X | X | X | X | X | X | X |
| Rimanenze finali | (38.838) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Controparti centrali |
Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti | |
|---|---|---|---|---|
| A. Derivati finanziari | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | - | 35.097.616 | 274.870 | 486.527 |
| - fair value netto positivo | - | 593.451 | 40 | 1.691 |
| - fair value netto negativo | - | 920.176 | 3.721 | 11.744 |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | - | - | 10 | - |
| - fair value netto positivo | - | - | 2 | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | - | 64.462 | - | 462.856 |
| - fair value netto positivo | - | 630 | - | 4.352 |
| - fair value netto negativo | - | 247 | - | 2.529 |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| B. Derivati creditizi | ||||
| 1) Acquisto protezione | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| 2) Vendita protezione | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
Si definisce rischio di liquidità l'eventualità che il Gruppo possa trovarsi nella condizione di non riuscire a far fronte ai propri impegni di pagamento di natura ordinaria o straordinaria, quando gli stessi diventino esigibili, senza incorrere in perdite tali da pregiudicare la propria operatività quotidiana o le condizioni finanziarie complessive del Gruppo stesso. La gestione del rischio di liquidità può essere suddivisa fra:
Il Gruppo Credito Emiliano si è da tempo dotato di una Policy per la Gestione del rischio liquidità. La Policy approvata disciplina:
I principi essenziali a cui si ispira la politica di gestione della liquidità sono:
Su base giornaliera, mediante un modello di liquidity gap, viene esposta l'evoluzione temporale dei flussi di cassa per consentire l'attivazione di operazioni finalizzate a determinare un equilibrio fra entrate ed uscite di cassa. Inoltre, nel 2023 è stato avviato l'utilizzo della piattaforma Ilias per il monitoraggio gestionale giornaliero degli indicatori regolamentari e gestionali interni
Al Comitato Asset Liability & Management di Gruppo sono assegnati poteri decisionali per la declinazione delle strategie in merito alle politiche di funding del Gruppo. Periodicamente sono analizzate, in sede di Comitato, le condizioni di equilibrio finanziario per orientare le decisioni circa le strategie di funding. Sempre in sede di Comitato, sono analizzati interventi straordinari eventualmente richiesti per le contingenti situazioni di mercato.
Nell'ambito del processo RAF vengono, inoltre, definite le soglie di Risk Appetite e Risk Tolerance, le metriche e le modalità di controllo dei seguenti indicatori di liquidità:
Le regole di "Liquidity Management" adottate prevedono limiti di liquidità da rispettarsi sulle scadenze di breve termine ed altri indicatori per monitorare quotidianamente la posizione complessiva.
Relativamente alla liquidità strutturale sono previsti limiti finalizzati a controllare e gestire i rischi derivanti dal mismatch di scadenze a medio-lungo termine dell'attivo e del passivo. Sono previsti dei gap ratio a 1, 2 e 5 anni.
Questi limiti consentono di evitare che l'operatività a medio-lungo termine possa dare luogo ad eccessivi squilibri da finanziare a breve termine.
Gli scenari di stress test previsti dal Regolamento si distinguono in:
Le procedure di Contingency Funding Plan, recentemente riviste, si pongono l'obiettivo di salvaguardare la stabilità del gruppo durante le fasi iniziali di uno stato di tensione di liquidità e garantire la continuità del gruppo stesso nel caso di gravi crisi di liquidità.
L'attività di gestione della liquidità a breve e del funding strutturale è svolta dalla Finanza della Capogruppo che complessivamente:
Questa impostazione consente di supportare adeguatamente i fabbisogni finanziari ed è finalizzata a:
Nel corso dell'esercizio 2023 le segnalazioni relative al Liquidity Coverage Ratio (LCR) non hanno subito aggiornamenti e sono effettuate mensilmente, sulla base degli schemi conformi ai Regolamenti UE d'esecuzione, rispettivamente n. 322/2016 e n. 2114/2017.
Le segnalazioni relative agli Additional Liquidity Monitoring Metrics (ALMM) invece hanno subito delle modifiche a seguito della pubblicazione ufficiale del documento EBA "Final Report on draft ITS on Supervisory Reporting regarding COREP, AE, ALMM and GSIIs". Tali norme tecniche sono state recepite per la prima volta nella segnalazione del 30 giugno 2023.
Il Gruppo trimestralmente invia le segnalazioni di liquidità Net Stable Funding Ratio (c.d. «NSFR CRR2») come previsto dal Regolamento (UE) 2019/876 (c.d. «CRR2»).
A Ottobre 2023 il Gruppo ha partecipato al Single Supervisory Mechanism annual Liquidity Exercise (SSM Liquidity Excercise) attraverso la compilazione del Joint Liquidity Template, sia a livello consolidato sia a livello individuale Credem, richiesto congiuntamente da BCE e SRB. Inoltre, a partire da Settembre 2023, il Gruppo invia settimanalmente il Single Supervisory Mechanism Liquidity Exercise (SLT) richiesto da BCE.
Al 31 Dicembre 2023 l'importo totale delle riserve di liquidità libere, intese come attività liquide di elevata qualità calcolate ai fini del calcolo dell'indicatore LCR, si è attestato a 9,85 miliardi di euro a valore di mercato. Il 94% di tali riserve è detenuto dalla Capogruppo ed il restante 6% dalle controllate domestiche.
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA L'importo complessivo del finanziamento con BCE a fine dicembre 2023 è pari a 2,16 miliardi di euro, suddiviso in 1,4 miliardi di valore nominale di operazioni MRO e 740 milioni di valore nominale di operazioni di TLTRO III. Nel mese di marzo 2023 è stata rimborsata alla naturale scadenza la tranche TLTRO III.3 per l'importo residuo di 200 milioni di euro. Inoltre, nel mese di giugno è stata rimborsata anche la tranche TLTRO III.4 di complessivi 4,52 miliardi di euro, giunta anch'essa a naturale scadenza. Alla stessa data, a fine giugno, è stata effettuata anche un'operazione di MRO settimanale di nominali 280 milioni di euro. E' stata effettuata un'altra operazione di MRO a fine settembre (per un importo nominale di 300 milioni di euro). Sempre nel corso del mese di settembre è stata rimborsata anche la tranche TLTRO III.5 di complessivi 200 milioni di euro giunta a naturale scadenza.
Nel corso del secondo semestre 2023, nell'ambito dell'operatività di money market, è stata attivata l'operatività di raccolta in depositi unsecured a breve termine con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). L'importo nominale complessivo a fine Dicembre 2023 è risultato pari a 900 milioni di euro.
Inoltre, a partire dal mese di ottobre sono state effettuate operazioni di repo a breve termine con sottostanti titoli non governativi, il cui valore nominale a fine dicembre 2023 è pari a 1,5 miliardi di euro.
Con riferimento all'operatività di rifinanziamento di titoli di Stato Europei nel corso del 2023 è stata attivata l'adesione alla Controparte Centrale LCH RepoClear SA, che ha consentito di ridurre il rischio controparte, ottimizzando la disponibilità delle linee di credito e il costo della raccolta a brevissimo termine. Complessivamente la raccolta in pronti contro termine con sottostante Titoli di Stato e Supras Europei a fine dicembre è risultata pari a 5,3 miliardi di euro a controvalore di mercato.
In relazione all'operatività in divisa diversa dall'Euro e in particolare in USD, il portafoglio di titoli governativi in USD è stato rifinanziato prevalentemente in pronti contro termine. L'importo complessivo di tali operazioni a fine Dicembre 2023 ammonta a 1,3 miliardi di USD a controvalore di mercato.
Nel mese di novembre 2023, nell'ambito dell'aggiornamento annuale del programma di emissione Credem CB, sono state implementate le modifiche alla documentazione contrattuale necessarie per allineare il programma al nuovo quadro normativo di riferimento.
Al 31 dicembre 2023 il valore nominale delle emissioni in circolazione è risultato pari a 2,1 miliardi di euro.
Nel mese di gennaio 2024 si è perfezionato il collocamento di una nuova emissione pubblica da 500 milioni di euro e di una emissione retained da 1 miliardo di euro nell'ambito del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB. Nello stesso mese è scaduta un'emissione per 750 milioni di euro.
A Marzo 2023 è stato strutturato il nuovo Programma EMTN di Gruppo che consente a Credito Emiliano S.p.A. e a Credemholding S.p.A. di emettere strumenti obbligazionari unsecured da destinarsi alla clientela istituzionale e professionale. Nell'ambito del Programma EMTN sarà anche possibile emettere strumenti obbligazionari destinati alla clientela al dettaglio.
A Maggio 2023 è stato collocato un prestito obbligazionario Green Senior Non Preferred destinato ad investitori istituzionali per nominali 400 milioni di euro.
A luglio 2023 sono stati collocati due prestiti obbligazionari Social Senior Preferred, rispettivamente destinati alla clientela di Credem Euromobiliare Private Banking e Credem, per complessivi 245 milioni di euro.
A settembre 2023 Credem ha emesso un Social Senior Preferred 6.5NC5.5 per nominali 500 milioni di euro e con l'obiettivo di ottimizzare il proprio passivo ha lanciato contestualmente un'offerta di riacquisto parziale del prestito obbligazionario Senior Non-Preferred da 500 milioni di euro con scadenza ottobre 2025 ed opzione di riacquisto ad Ottobre 2024 (ISIN XS2068978050). Alla scadenza dell'offerta di riacquisto, il 25 settembre 2023, l'ammontare dei titoli validamente presentati è risultato pari a 162 milioni di euro riacquistati (81% dell'ammontare massimo e 32% rispetto al valore nominale dell'obbligazione). Il prestito obbligazionario è ora in essere per un importo residuale nominale pari a 338 milioni di euro.
Con riferimento all'operazione di cartolarizzazione avente come veicolo Emilia SPV S.r.l., nel corso del 2023 sono state effettuate due nuove cessioni di attivi relative a mutui ipotecari residenziali in bonis non idonei all'utilizzo nei programmi di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite. Al 31 Dicembre 2023, il circolante della tranche senior è pari a circa 2,1 miliardi di euro, mentre quello della tranche junior è pari a circa 0,64 miliardi di euro.
A settembre 2023 è stato attivato il nuovo Programma di Emissione di Cambiali Finanziarie di Credito Emiliano, che dà la possibilità di emettere Commercial Paper di diritto Italiano da destinarsi alla clientela istituzionale e professionale. Nel corso del mese di gennaio 2024 è stata effettuata l'emissione delle prime Cinque Serie di Cambiali Finanziarie, nella forma di Zero Coupon con durate da 3 a 4 mesi e per un ammontare complessivo di 200 milioni di euro.
EURO
| Voci/ Scaglioni temporali |
A vista | Da oltre 1 giorno a 7 giorni |
Da oltre 7 giorni a 15 giorni |
Da oltre 15 giorni a 1 mese |
Da oltre 1 mese fino 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Oltre 5 anni |
Durata Indeterminata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 3.157.850 | 1.126.704 | 639.717 | 1.116.961 | 3.289.902 | 2.816.362 | 4.208.193 | 16.756.743 | 15.315.850 | 375.174 |
| A.1 Titoli di Stato | - | 7 | 1.864 | 1.044 | 5.635 | 39.861 | 308.008 | 3.650.813 | 2.314.183 | - |
| A.2 Altri titoli di debito |
- | - | 3.116 | 32.579 | 28.649 | 25.818 | 126.609 | 2.027.837 | 2.961.961 | - |
| A.3 Quote OICR | 10.625 | - | - | - | - | - | - | 509 | 1.264 | - |
| A.4 Finanziamenti | 3.147.225 | 1.126.697 | 634.737 | 1.083.338 | 3.255.618 | 2.750.683 | 3.773.576 | 11.077.584 | 10.038.442 | 375.174 |
| - Banche | 492.384 | 151.783 | - | 100 | 2.417 | 234 | 21 | 128 | - | 375.174 |
| - Clientela | 2.654.841 | 974.914 | 634.737 | 1.083.238 | 3.253.201 | 2.750.449 | 3.773.555 | 11.077.456 | 10.038.442 | - |
| Passività per cassa | 32.515.837 | 4.990.947 | 1.569.115 | 2.569.097 | 2.172.079 | 1.690.446 | 1.964.847 | 2.178.061 | 2.275.455 | 2.451 |
| B.1 Depositi e conti correnti |
32.248.857 | 74.019 | 507.501 | 953.575 | 1.063.220 | 1.231.679 | 1.247.796 | 54.574 | - | - |
| - Banche | 146.182 | - | - | - | 33.942 | - | - | - | - | - |
| - Clientela | 32.102.675 | 74.019 | 507.501 | 953.575 | 1.029.278 | 1.231.679 | 1.247.796 | 54.574 | - | - |
| B.2 Titoli di debito | 2.253 | - | - | 770.271 | 12.121 | 31.250 | 36.627 | 2.032.928 | 2.200.000 | - |
| B.3 Altre passività | 264.727 | 4.916.928 | 1.061.614 | 845.251 | 1.096.738 | 427.517 | 680.424 | 90.559 | 75.455 | 2.451 |
| Operazioni "fuori bilancio" |
||||||||||
| C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | 69.078 | 63.439 | 12.019 | 188.446 | 46.142 | 58.481 | 6.673 | - | - |
| - Posizioni corte | 116 | 224.052 | 5.400 | 11.948 | 72.681 | 21.057 | 95.183 | 2.863 | - | - |
| C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | 26.526 | 116 | 20 | - | 294 | 368 | 717 | - | - | - |
| - Posizioni corte | 26.574 | 26 | 2 | - | 58 | 80 | 149 | - | - | - |
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | 200.000 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | 200.000 | - | - |
| C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | 4.481 | 259 | 200.191 | 1.477 | 4.158 | 18.726 | 26.241 | 128.002 | 560.885 | - |
| - Posizioni corte | 744.420 | 200.000 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Garanzie finanziarie rilasciate |
57.393 | 40 | 18 | - | 63 | 211 | 122 | 470 | 498 | 955 |
| C.6 Garanzie finanziarie ricevute |
- | 100 | 4 | - | 12 | 143 | 25 | 836 | 116 | 703 |
| C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Voci/ Scaglioni temporali |
A vista | Da oltre 1 giorno a 7 giorni |
Da oltre 7 giorni a 15 giorni |
Da oltre 15 giorni a 1 mese |
Da oltre 1 mese fino 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Oltre 5 anni |
Durata Indeterminata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 96.063 | 2.678 | 28.786 | 5.856 | 24.184 | 10.283 | 13.203 | 965.249 | 764.753 | - |
| A.1 Titoli di Stato |
- | - | - | 229 | 4.239 | 4.463 | 9.281 | 760.977 | 673.980 | - |
| A.2 Altri titoli di debito |
- | - | 135 | 70 | 1.569 | 1.169 | 2.668 | 204.237 | 90.773 | - |
| A.3 Quote OICR |
3.046 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Finanziamenti |
93.017 | 2.678 | 28.651 | 5.557 | 18.376 | 4.651 | 1.254 | 35 | - | - |
| - Banche | 92.271 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Clientela | 746 | 2.678 | 28.651 | 5.557 | 18.376 | 4.651 | 1.254 | 35 | - | - |
| Passività per cassa |
416.499 | 71.947 | 458.589 | 649.987 | 73.215 | 34.193 | 19.225 | - | - | - |
| B.1 Depositi e conti correnti |
416.030 | 970 | 9.658 | 19.945 | 33.533 | 34.053 | 19.225 | - | - | - |
| - Banche | 99.968 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Clientela | 316.062 | 970 | 9.658 | 19.945 | 33.533 | 34.053 | 19.225 | - | - | - |
| B.2 Titoli di debito |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre | 469 | 70.977 | 448.931 | 630.042 | 39.682 | 140 | - | - | - | - |
| passività Operazioni "fuori bilancio" |
||||||||||
| C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe |
115 | 173.885 | 4.421 | 11.457 | 62.494 | 20.846 | 94.702 | 2.859 | - | - |
| - Posizioni corte |
- | 149.412 | 63.281 | 10.196 | 126.882 | 39.624 | 52.803 | 6.625 | - | - |
| C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe |
551 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte |
504 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere |
||||||||||
| - Posizioni lunghe |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi |
||||||||||
| - Posizioni lunghe |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Garanzie finanziarie |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| rilasciate C.6 Garanzie |
||||||||||
| finanziarie ricevute |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Il Gruppo ha sviluppato un sistema integrato di gestione dei rischi operativi assunti che, in attuazione degli indirizzi strategici, consente di rafforzare la capacità delle Unità Organizzative di gestirli consapevolmente, introducendo strumenti di rilevazione, misurazione e controllo tali da garantire un'assunzione dei rischi consapevole e compatibile con le strategie di Governance e con le condizioni economiche e patrimoniali, nel rispetto delle indicazioni provenienti dalle Autorità di Vigilanza".
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato il regolamento "Gestione dei rischi operativi" (Regolamento ORM) con cui definisce le politiche di gestione del rischio operativo a livello di Gruppo e Banca e determina un sistema comune e coordinato caratterizzato da regole condivise per l'allocazione di compiti e responsabilità.
Il regolamento definisce come rischio operativo "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni, ivi compreso il rischio giuridico; non sono inclusi quelli strategici e di reputazione".
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato, ai fini della determinazione del requisito patrimoniale, l'utilizzo del metodo TSA per tutte le società appartenenti al Gruppo Bancario.
Non sono intervenute variazioni significative rispetto all'esercizio precedente in relazione al modello di gestione dei rischi operativi che di seguito viene rappresentato sinteticamente: l'Organo con funzioni di supervisione strategica di Gruppo è identificato nel Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano SpA, Capogruppo del Gruppo Bancario Credito Emiliano – CREDEM. L'azione viene esercitata con il supporto del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo (Comitato di Governance, privo di deleghe, istituito con la finalità di svolgere un ruolo istruttorio).
A livello di Gruppo sono stati individuati più organi con funzioni di gestione, coincidenti con i Consigli di Amministrazione delle singole controllate, che hanno adottato il Regolamento ORM traducendo il relativo "schema" nella specifica realtà aziendale ed individuando concretamente le funzioni "locali" richieste per il buon esito del processo.
Dal punto di vista operativo gli organi con funzione di supervisione strategica e quelli con funzioni di gestione sono supportati dall'attività dell'ufficio Governance, Raf Esg e Operativi (GEO). Nell'ambito del processo coordinato centralmente da GEO (c.d. "ORM Centrale"), l'attività viene svolta con il supporto di alcune funzioni "ORM Periferico" appartenenti a diversi servizi della banca. L'Organo con funzioni di controllo è identificato nel Collegio Sindacale, coerentemente con la disciplina vigente relativa agli enti che adottano un modello "tradizionale" di governance societaria. Più in particolare, il Collegio della Capogruppo è responsabile di vigilare sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sulla corretta amministrazione, sull'adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili del Gruppo anche tramite il coordinamento con gli omologhi organi collegiali presenti nelle controllate.
Nell'espletamento delle proprie attività tale organo viene supportato dal Servizio Audit di Gruppo. Il Regolamento ORM istituisce, inoltre, specifici flussi informativi verso l'organo di controllo delle società interessate dal modello TSA (a livello individuale e consolidato, secondo le rispettive competenze).
Il Sistema di Gestione dei Rischi Operativi è periodicamente sottoposto a revisione indipendente da parte del Servizio Audit della Capogruppo.
Il sistema di gestione dei rischi operativi è definito come l'insieme strutturato dei processi funzioni e risorse per l'identificazione, la valutazione e il controllo dei rischi operativi ed è articolato nei seguenti sottoprocessi:
Le società incluse nei processi di misurazione, monitoraggio e mitigazione, sono quelle che risultano annualmente rilevanti ai fini del rischio operativo ed informatico dall'analisi di rilevanza
effettuata nell'ambito dell'approvazione del Risk Appetite Framework (RAF) e del processo di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) svolto dalla Capogruppo.
Il processo di "Identificazione" è composto dalle seguenti procedure:
Il processo di "Misurazione" è rappresentato dalla quantificazione del Capitale a Rischio (CaR) mediante stime soggettive. Le metodologie di misurazione delle perdite attese e inattese sono finalizzate ad un'attività di controllo ed individuazione di situazioni potenzialmente critiche e si basano sulla esecuzione di questionari Risk Self Assessment (RSA), con frequenza almeno annuale, che per ogni tipologia di evento richiedono ai responsabili delle unità organizzative (UO) che possono generare/gestire i rischi operativi, una stima soggettiva di alcuni fattori di rischio:
L'analisi è svolta su più livelli: unità organizzativa, business units, società e gruppo consolidato e per ogni livello sono prodotti: un valore di perdita attesa ed un valore di perdita inattesa. I risultati della valutazione sono utilizzati a fini gestionali per la prevenzione e la mitigazione dei rischi operativi e nel processo di pianificazione operativa, coerentemente a quanto definito dal "Regolamento pianificazione, programmazione e controllo di Gruppo".
Il processo di "Monitoraggio e controllo" mira a identificare tempestivamente eventuali disfunzioni nei processi aziendali o nelle procedure di gestione del rischio al fine di consentire di valutare le necessarie azioni di mitigazione.
I Rischi Operativi sono inoltre monitorati all'interno del più ampio processo di Risk Appetite Framework (RAF) di Gruppo (monitoraggio trimestrale).
Al fine di assicurare un presidio nel continuo, è prevista una rendicontazione per singolo evento di perdita operativa la cui autonomia di delibera (definita all'interno dei regolamenti già vigenti o, in mancanza, oltre la soglia di 100.000€) spetta al Comitato Esecutivo/Consiglio di Amministrazione, dei controlli che non sono andati a buon fine e delle azioni correttive di eventuali carenze organizzative e/o di processo/prodotto. Qualora disponibili, l'ORM periferico di volta in volta competente, inserisce le informazioni oggetto di rendicontazione in seno alle proposte e le invia alle Funzioni preposte a seconda delle casistiche (a titolo esemplificativo, Servizio Audit e Compliance). In ogni caso, le delibere assunte dal CE/CA sono inviate, per opportuna conoscenza, al Risk Officer della Capogruppo e a GEO. GEO verifica semestralmente che le Funzioni preposte siano state attivate dagli ORM Periferici e laddove questo non sia accaduto, attiva direttamente le Funzioni preposte eventualmente coordinandosi con gli ORM Periferici.
Inoltre, GEO controlla semestralmente, per BU/Servizio di Credembanca e per le società rilevanti, che le rispettive perdite contabilizzate nel semestre/anno di riferimento non superino il relativo valore di Perdita Attesa stimato in ambito Risk Self Assessment e, nel caso in cui ciò accada, rendiconta nel CE di Credembanca le motivazioni dello scostamento fornite dai Responsabili delle BU/Capi Servizio di Credembanca. Per le singole società rilevanti, nel caso in cui le perdite risultino superiori alla Perdita Attesa, l'ORM periferico della società rendiconta nel proprio CA le motivazioni dello scostamento e ne dà comunicazione al Risk Officer della Capogruppo.
Il sistema di reporting fornisce agli organi aziendali ed ai responsabili delle funzioni interessate informazioni sul livello di esposizione ai rischi operativi e rappresenta uno strumento di supporto per la loro gestione attiva ed è la sintesi dei processi di misurazione, monitoraggio e controllo.
Il processo di "Mitigazione" definisce le azioni da intraprendere per la prevenzione e l'attenuazione dei rischi operativi ed è composto dalle seguenti procedure:
Le azioni di mitigazione definite nel reporting vengono inoltre incluse nel processo di pianificazione operativa.
La classificazione delle attività nelle linee di business regolamentari è declinata nelle fasi di:
La mappatura dei dati si delinea a livello individuale attraverso il collocamento di ciascuno dei centri gestionali nella business line regolamentare di pertinenza seguendo i principi sanciti dal Regolamento UE n. 575/2013; segue quindi l'individuazione delle fonti dati che riportano i dati reddituali di tali centri e gli eventuali criteri di ripartizione.
In applicazione della mappatura definita, ciascuna società procede alla determinazione dei valori per centro, alla collocazione sulle business line previste e alla determinazione del requisito individuale.
Le attività definite per la determinazione del requisito patrimoniale consolidato prevedono l'identificazione dell'"Indicatore Rilevante" individuale e la componente riconducibile a ciascuna società del Gruppo per business line regolamentare (da determinarsi in coerenza con i criteri sanciti nella mappatura utilizzata a fini individuali).
Il requisito patrimoniale a fronte dei rischi operativi, calcolato sull' Indicatore Rilevante del triennio 2021 - 2023, è pari a 185,1 milioni di euro.
Il Gruppo, nel normale svolgimento della propria attività d'impresa, è parte di diversi procedimenti giudiziari dai quali potrebbero anche derivare obblighi di natura risarcitoria e/o restitutoria, con conseguente possibile esborso di risorse economiche (c.d. rischio legale). Tutte le controversie in essere sono state debitamente analizzate dalla Banca e, alla luce di tale analisi, nonché delle indicazioni anche provenienti dai Legali Fiduciari esterni, sono stati effettuati, ove ritenuto necessario, accantonamenti a bilancio nella misura idonea ed appropriata alle singole circostanze. Più in particolare è costituito un fondo rischi ed oneri diversi a presidio delle passività che potrebbero scaturire dalle cause pendenti.
La maggior parte di tali controversie sono riconducibili alle principali attività del Gruppo e riguardano, in particolare, le aree dei servizi di investimento, dell'anatocismo e fiscali.
Di rilevanza minore sono le controversie relative all'ambito immobiliare, amministrativo e all'operatività di sportello.
Si fornisce di seguito una descrizione delle principali classi di passività potenziali che, nel caso in cui la relativa passività sia stata giudicata probabile, hanno dato luogo ad accantonamenti agli altri fondi per rischi ed oneri.
I rischi connessi al contenzioso lavoristico vengono valutati trimestralmente in base all'andamento delle cause e conseguentemente vengono aggiornati gli accantonamenti.
Si tratta di controversie nelle quali il Gruppo può essere coinvolto in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa quando clienti assoggettabili a Liquidazione Giudiziale dispongono pagamenti in favore del Gruppo, effettuano rimesse su un conto corrente bancario in un arco temporale prossimo alla dichiarazione di Liquidazione Giudiziale. L'azione revocatoria è uno strumento utilizzabile dal curatore fallimentare allo scopo di ricostituire il patrimonio del fallito destinato alla soddisfazione dei suoi creditori, facendovi rientrare quanto ne era uscito nel periodo
antecedente alla Liquidazione Giudiziale (il cosiddetto periodo sospetto). Il Gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale. Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame. Tutte le cause in materia sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Si tratta di controversie nelle quali il Gruppo può essere coinvolto in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa, vi sono alcuni reclami e alcune vertenze giudiziali derivanti da comportamenti anomali posti in essere da dipendenti o consulenti finanziari nello svolgimento delle mansioni loro affidate o dell'attività espletata, con conseguenti contestazioni da parte della clientela nei confronti della Banca stessa, che può eventualmente essere ritenuta responsabile di tali comportamenti.
Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale.
Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame.
Tutte le cause in materia - a volte comprendenti anche contestazioni relative al superamento del Tasso Soglia Usura – sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Quanto alle controversie giudiziali aventi ad oggetto servizi di investimento – bond in default, derivati, ecc. – la policy adottata dalla Banca in materia è quella di procedere ad una valutazione delle singole posizioni caso per caso, prestando particolare attenzione al dato documentale e al profilo dell'adeguatezza degli investimenti contestati rispetto alla posizione della singola controparte. Per effetto di detta analisi, ove ritenuto opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze.
Con riferimento alle contestazioni avanzate dalla clientela vengono effettuati gli opportuni accantonamenti; in particolare, nel caso in cui il danno lamentato sia superiore a una predeterminata soglia di rilevanza (ad oggi fissata in 25ek), la previsione di perdita è fatta analiticamente. Qualora il danno lamentato sia, invece, inferiore a detta soglia, l'accantonamento è determinato applicando una percentuale forfettaria/statistica stabilita in base alla media delle perdite effettivamente subite sul totale dei reclami analoghi ricevuti negli anni precedenti.
I rischi derivanti dal contenzioso fiscale del Gruppo sono presidiati da adeguati accantonamenti a fondi per rischi e oneri.
Con riguardo alla capogruppo, sono in essere 15 procedimenti contenziosi, afferenti principalmente a tributi locali o conseguenti a dinieghi su istanze di rimborso di imposte presentate dalla banca. Relativamente a tali contenziosi non sono emersi rischi effettivi o quanto meno il rischio stimato è apparso remoto. Per questa ragione non sono stati effettuati accantonamenti specifici.
Per Credemleasing pendono 28 procedimenti contenziosi, prevalentemente relativi a tributi locali. Sono infine presenti controversie di minore rilevanza relative all'operatività posta in essere dai promotori finanziari, al contenzioso lavoristico, nonché all'ambito immobiliare, amministrativo.
A partire dalla campagna di RSA svolta nel 2023 è stata realizzata un'evoluzione metodologica che ha permesso di evidenziare, in modo esplicito, le categorie di rischio all'interno delle quali sono riflessi i rischi operativi Climatici e Ambientali (C&E), distinti tra rischio fisico e rischio di transizione. Con particolare riferimento al processo di Risk Self Assessment, è stato eseguito un aggiornamento del repository, sono stati introdotti nuovi scenari e ne sono stati modificati altri al fine di meglio esplicitare il potenziale legame con fattori C&E.
Inoltre, l'aggiornamento del catalogo degli Event Type nell'ambito del processo di Loss Data Collection permetterà, a partire dal 2024, anche l'identificazione dei dati storici di perdita riconducibili a fattori C&E.
Si riporta di seguito la composizione percentuale delle perdite operative del Gruppo Credem per tipologie di evento:

Nel corso del 2023, la principale fonte di rischio operativo, per importo di perdita, è risultata essere la tipologia di evento "Frodi esterne" (ET 02). La seconda fonte di rischio operativo si riferisce alle perdite dovute a "Esecuzione, gestione e consegna di prodotti o servizi" (ET 07) e dopo, in ordine di incidenza, ci sono le perdite dovute a "Relazioni con il personale e sicurezza dell'ambiente di lavoro" (ET 03)", "Rapporti con Clienti, prestazioni di servizi o prodotti" (ET 04), "Frodi Interne" (ET 01), e "Disastri ed altri eventi" (ET 05).
L'incidenza delle perdite legate a malfunzionamento dei sistemi tecnologici (ET 06) è risultata marginale.
Infine, la quasi totalità delle perdite riconducibili al "Conduct Risk" si riferisce agli Event Type 01 e 04.
Credemvita S.p.A opera sulla scorta di una strategia di assunzione e gestione dei rischi basata su criteri di sana e prudente gestione e coerente con il livello patrimoniale dell'impresa. Tale strategia si fonda su principi di valutazione dei rischi che considerano gli aspetti relativi alla loro rilevanza/significatività.
L'approccio seguito nella gestione dei rischi è fondato sul criterio di proporzionalità e viene delineato in apposite politiche interne ai sensi del Regolamento IVASS n.38/2018, per ognuno degli ambiti di rischiosità che insistono sulla Compagnia.
Gli elementi chiave attraverso cui viene definita la strategia e le modalità di gestione dei rischi della Compagnia sono i seguenti:
I principi generali adottati per la definizione del sistema di gestione del rischio considerano quindi:
Credemvita nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, ha strutturato ed implementato un autonomo processo di valutazione della propria adeguatezza patrimoniale, attuale e prospettica, in relazione ai rischi rilevanti verso i quali la Compagnia risulta esposta (processo ORSA – Own Risk and Solvency Assessment). Tale processo ha le seguenti fasi:
Parte integrante del processo ORSA sono anche i seguenti processi:
Nell'ambito dell'attività di indirizzo strategico della Compagnia, il Consiglio di Amministrazione individua e approva il corretto dimensionamento della dotazione complessiva di capitale e gli obiettivi di redditività corretta per il rischio. La formulazione di preliminari linee guida strategiche da parte del Consiglio di Amministrazione indirizza la calibrazione degli obiettivi di rischio e lo sviluppo del piano strategico.
Tali attività sono significativamente connesse e vengono entrambe sviluppate considerando la situazione di partenza della Compagnia, la visione prospettica del contesto esterno, i profili di rischio e gli orientamenti in termini di rischio/rendimento. Gli indirizzi strategici approvati dal Consiglio di Amministrazione si riflettono sull'assetto produttivo e organizzativo al fine di determinare l'impatto desiderato – nell'orizzonte della pianificazione – sul binomio rischio/rendimento.
Nel continuo, la Funzione di Risk Management supporta gli organi aziendali nelle scelte derivanti dall'attuazione del piano agevolando la comprensione e la consapevolezza dei rischi assunti/assumibili e il presidio degli stessi.
La regolamentazione di settore, recante disposizioni in materia di sistema di gestione dei rischi, richiede alle imprese di effettuare una catalogazione dei rischi a cui esse sono esposte indipendentemente dalla circostanza che siano quantificabili, in funzione della natura, della portata e complessità inerenti all'attività svolta, in ottica attuale e prospettica, nonché gli effetti indiretti connessi ai rischi significativi.
Tale catalogazione costituisce il linguaggio comune per lo svolgimento di tutte le attività connesse con il sistema di gestione dei rischi aziendali.
I rischi della Compagnia sono classificati nelle seguenti principali classi:
Il processo di identificazione dei rischi a cui la Compagnia è esposta costituisce un elemento fondamentale per la corretta implementazione e valutazione del più ampio processo di gestione dei rischi. Credemvita, in linea con la Normativa Regolamentare, ha previsto una procedura di censimento dei rischi, da intendersi come strumento metodologico di supporto nello svolgimento delle attività di individuazione e valutazione dei rischi che permetta di raccogliere in via continuativa informazioni sui rischi, interni ed esterni, esistenti e prospettici a cui è esposta, e che possono interessare tutti i processi operativi e le aree aziendali. Per sua natura tale procedura è in continua evoluzione in base al progressivo affinamento del sistema di gestione dei rischi e all'evoluzione del quadro normativo di riferimento.
La procedura di censimento dei rischi di Credemvita si articola in quattro fasi:
Le modalità adottate per l'identificazione dei rischi si basano sostanzialmente su uno o più dei seguenti approcci:
Una volta che i rischi sono stati identificati essi vanno a costituire la mappa dei rischi della Compagnia.
Il processo di valutazione dei rischi è realizzato sia con logiche attuali sia con logiche prospettiche ed integra metodologie ed approcci di carattere quantitativo e qualitativo.
La valutazione dei rischi è effettuata su base individuale, a livello di singolo rischio, e su base aggregata, per tener conto delle interrelazioni fra le fonti di rischio. Vengono inoltre considerati gli effetti indiretti connessi ai rischi più significativi.
La frequenza della valutazione dei rischi dipende dalla tipologia dei rischi, dagli strumenti e dalle metodologie di valutazione utilizzate ed è stabilita in coerenza con la frequenza e le esigenze dei processi strategici e decisionali della Compagnia. La frequenza di valutazione dei rischi in ottica prospettica è coerente con il processo annuale di pianificazione strategica.
Accanto alla gestione ordinaria del processo di valutazione dei rischi, è prevista una gestione all'occorrenza, in ragione di eventi che possano determinare una variazione significativa del profilo di rischio. In particolare, sono stati identificati i seguenti principali eventi:
La Compagnia ha definito ai sensi della normativa regolamentare un processo di valutazione e analisi dei rischi basato sostanzialmente sugli strumenti e metodologie legate a:
Oltre alle metodologie alla base di tali indicatori di rischio, la misurazione del rischio della Compagnia, sia attuale che prospettica, si basa sulle metodologie regolamentari per il calcolo del Requisito di Capitale (cfr. SCR): la metodologia di riferimento è quella della Formula Standard.
Tutte queste grandezze, oltre a costituire l'impianto per il monitoraggio nel continuo alla base del modello organizzativo di gestione del rischio, rappresentano gli elementi alla base della metodologia per la profilazione del rischio della Compagnia. Tale attività ha come obiettivo l'individuazione e valutazione dei fattori di rischio e l'attribuzione ad ognuno di essi di un livello di significatività.
L'obiettivo del sistema di gestione dei rischi consiste nel mantenere i rischi a cui la Compagnia è esposta a un livello definito accettabile, attraverso l'indicazione della propensione e della tolleranza al rischio stabilite in coerenza con l'obiettivo di salvaguardia del patrimonio delle stesse a garanzia della continuità aziendale. Le linee guida in tema di gestione dei rischi sono riportate nelle singole politiche redatte, riviste ed approvate annualmente dal Consiglio di Amministrazione, previo passaggio da parte del Comitato Consiliare per il Controllo Interno e i Rischi. Elementi costitutivi della gestione dei rischi sono:
La Compagnia si è dotata di un Risk Appetite Framework (cfr. RAF) che definisce la propensione al rischio, le soglie di tolleranza, i limiti di rischio, le politiche di governo dei rischi nonché i processi di riferimento necessari per definirli e attuarli. Nell'ambito dell'attività di indirizzo strategico della Compagnia, il Consiglio di Amministrazione individua e approva la propria propensione al rischio. Il processo di definizione/revisione del Risk Appetite Framework si affianca pertanto al processo di Pianificazione Strategica/Operativa (Budget) e tiene conto della valutazione interna del rischio e della solvibilità. Tali elementi non sono infatti disgiunti, ma si influenzano a vicenda con l'obiettivo di ottenere la massimizzazione del profilo rischio – rendimento della Compagnia. La definizione del RAF tiene conto dei seguenti aspetti:
La propensione al rischio della Compagnia congiuntamente alla valutazione del sistema di governo societario adottato nonché alla mappatura e identificazione dei fattori di rischio e ad una generale applicazione del principio della persona prudente, rappresentano i principali elementi costitutivi alla base della determinazione del modello organizzativo di gestione dei rischi (specifico per ogni classe di rischio).
Nella definizione delle proprie strategie di business, la Compagnia valuta, su base continuativa, il rispetto, nei diversi anni di sviluppo del piano, dei livelli di rischio target definiti nel Risk Appetite Framework (c.d. RAF), al fine di garantire la coerenza tra gli obiettivi di medio-lungo periodo e la capacità e la volontà di assumere rischi della Compagnia stessa.
Si declinano, di seguito, i concetti rilevanti ai fini della definizione del RAF:
Nella definizione delle proprie strategie di business, la Compagnia valuta, su base continuativa, il rispetto, nei diversi anni di sviluppo del piano, dei livelli di rischio target definiti nel Risk Appetite Framework, al fine di garantire la coerenza tra gli obiettivi di medio-lungo periodo e la capacità e la volontà di assumere rischi. In particolare il piano strategico, partendo dal profilo di rischio della Compagnia al momento della redazione del piano stesso, tiene conto del rischio assumibile senza violare i requisiti regolamentari o altri vincoli imposti dall'Autorità di Vigilanza, l'appetito al rischio (ovvero del livello di rischio che essa intende assumere per il perseguimento dei suoi obiettivi strategici) e la tolleranza al rischio (ovvero la soglia massima di scostamento rispetto all'appetito al rischio) fissate dal Consiglio di Amministrazione.
La Compagnia ha inoltre definito una Politica di Gestione del Capitale e un Piano di Gestione del Capitale il cui scopo è quello di adottare procedure atte ad accertare la salvaguardia dei requisiti regolamentari e dei livelli obiettivo di Risk Appetite nonché di garantire che, sia al momento dell'emissione che successivamente, gli elementi dei Fondi Propri a cui l'impresa intende attingere
al fine di realizzare gli obiettivi di business stabiliti in sede di pianificazione strategica, soddisfino i requisiti regolamentari definiti da EIOPA e siano correttamente classificati. Tale Piano è stato redatto coerentemente con le risultanze della valutazione prospettica dei rischi secondo l'approccio Solvency II (ORSA), con gli obiettivi e le metodologie stabilite nella Politica di Gestione del Capitale e con i requisiti di solvibilità stabiliti dal Regolatore, al fine di garantire la solidità patrimoniale della Compagnia nell'esercizio della propria attività e nei suoi possibili sviluppi futuri.
In coerenza con quanto disciplinato nella Policy di Risk Appetite Framework, la gestione dei rischi in ottica attuale e prospettica della Compagnia si basa sulla definizione di indicatori per ogni categoria di rischio.
La Compagnia distingue i rischi tra:
Gli indicatori sono ulteriormente suddivisi in:
Nell'ambito generale del sistema di gestione dei rischi la Compagnia definisce inoltre specifici limiti operativi che declinano gli obiettivi di rischio (ad es. in termini di esposizione, concentrazione, etc.) coerenti con l'appetito al rischio della Compagnia.
Il principale indicatore di I° Livello della Compagnia è il Solvency II Ratio ovvero il rapporto tra Eligible Capital e Solvency Capital Requirement. La Compagnia si prefigge l'obiettivo di avere un livello di Capitale Economico adeguato e in linea con gli obiettivi strategici, superiore ad un prefissato livello di Solvency Ratio come di seguito riportato:
Nell'ambito della definizione del RAF risulta necessario fissare il livello di rischio che, se non rispettato dal Risk Profile della Compagnia, necessita di interventi correttivi. Le soglie individuano dunque i binari all'interno dei quali la Compagnia può condurre la sua azione finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di business. La violazione di queste soglie richieda un processo di escalation da parte della Compagnia e la definizione di specifici piani di intervento per fare fronte alla situazione.
Il modello organizzativo di gestione del rischio di Credemvita coinvolge tutte le strutture aziendali, dalle funzioni operative (coinvolte nella gestione dei rischi sui processi di propria competenza) ai Comitati fino al CdA, ivi incluse le funzioni fondamentali.
In tale contesto, la funzione di Risk Management funge inoltre da coordinatore delle attività di monitoraggio dei rischi. Più in particolare, concorre alla definizione delle metodologie di misurazione dei rischi e dei limiti operativi, definendo appropriate procedure di verifica, ed ha il compito di validare i flussi informativi dell'attività di monitoraggio dei rischi, predisporre la reportistica per i vertici aziendali e verificare la coerenza dei modelli di misurazione dei rischi con l'operatività svolta dall'impresa.
I rischi sono monitorati in maniera continuativa dalla funzione di Risk Management e dalle singole funzioni competenti; a tal fine è stato sviluppato e affinato progressivamente il reporting relativo all'evoluzione dei rischi nei confronti del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Consiliare per i Controlli Interni e i Rischi, del Comitato Investimenti e ALM, dell'Alta Direzione e delle strutture operative competenti al fine di migliorare la comunicazione dei risultati e consentire una maggior comprensione delle tematiche connesse alla valutazione dei rischi.
Il modello di gestione dei rischi adottato da Credemvita è caratterizzato da:
Nell'ambito del sistema di gestione dei rischi e coerentemente con quanto previsto dalla Normativa, il Consiglio di Amministrazione ha formalizzato un set di politiche e allegati, che, relativamente ad ognuno degli ambiti di rischiosità che insistono sulla Compagnia, dettagliano gli obiettivi, i compiti, le responsabilità, il processo e definiscono gli strumenti e le procedure, anche di reporting, necessarie ad individuare e conseguentemente gestire ogni ambito di rischio. Tali documenti, inoltre, hanno l'obiettivo più generale di contribuire alla diffusione della cultura del controllo e di gestione dei rischi all'interno della società.
Il rispetto e l'applicazione dei documenti sono garantiti dalla presenza del Sistema dei Controlli Interni costituito da un insieme di regole, procedure e tecniche di controllo e strutture organizzative volto ad assicurare il corretto funzionamento ed il buon andamento dell'impresa.
La Compagnia ha definito ai sensi della Regolamentazione di settore, un processo di analisi dei rischi che include sia una valutazione qualitativa sia, per quelli quantificabili, l'adozione di metodologie di misurazione dell'esposizione al rischio, incluso, un sistema di determinazione dell'ammontare della massima perdita potenziale sia in ottica attuale che prospettica. Tali analisi consento di effettuare in maniera continuativa una profilazione dei rischi a cui l'impresa è esposta. Si specifica che la Compagnia per le valutazioni del requisito patrimoniale di solvibilità secondo il regime normativo Solvency II utilizza la Formula Standard conformemente a quanto definito nel Regolamento delegato (UE) 2019/981 della Commissione. Pertanto, le valutazioni attuali e prospettiche dei rischi tengono conto di tutti i rischi, compresi nel framework della Formula Standard, a cui l'impresa è esposta.
Al fine di valutare nel continuo la propria situazione di solvibilità, la Compagnia provvede inoltre su base trimestrale al calcolo del proprio Requisito di Capitale, alla determinazione dei fondi propri ammissibili e della relativa qualità e composizione, verificando nel contempo il rispetto dei limiti operativi e della propensione al rischio. Specifiche valutazioni di stress test e sensitivity vengo effettuate con la stessa frequenza sulle grandezze patrimoniali. Adeguata documentazione viene rendicontata al Consiglio di Amministrazione e trasmessa all'Organo di Vigilanza tramite i Quantitative Reporting Template (QRT). Con la stessa frequenza viene verificato il rispetto degli indicatori di I°Livello declinati nel Risk Appetite Framework.
Qualora nell'ambito delle diverse attività di monitoraggio effettuate dalla Compagnia dovessero emergere scostamenti continuativi e/o significativi del profilo di rischio rispetto all'Appetito al Rischio dell'impresa, scostamenti significativi rispetto alle principali ipotesi tecniche/finanziarie/di mercato/di prodotto definite nell'ambito del Piano Strategico (e quindi nelle valutazioni ORSA), viene effettuata un'attività di Non-Regular ORSA al fine di valutare gli impatti di tali variazioni anche in ottica prospettica.
La Compagnia nel corso dell'Esercizio 2023 ha adempiuto alle seguenti scadenze normative:
Predisposizione ed invio all'Autorità di Vigilanza, entro i termini regolamentari, delle reportistiche trimestrali (QRT) richieste dal Pillar III;
Predisposizione del Regular Supervisory Report RSR (Relazione periodica all'Autorità di Vigilanza) con riferimento alla data di esercizio 31.12.2022, deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Marzo 2023 ed inviati entro il termine regolamentare ad IVASS;
Si specifica infine che in continuità con quanto avvenuto nel corso del 2021, nel 2022, stante la situazione derivante dall'emergenza Covid-19 e dalle recenti tensioni legate alla guerra Russo-Ucraina, la Compagnia continua a partecipare su richiesta dell'Autorità di vigilanza alle seguenti attività:
Si definisce Rischio di Sottoscrizione - il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative dovuto ad ipotesi inadeguate in materia di fissazione di prezzi e di costituzione delle riserve tecniche (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 4 del CAP).
Nell'ambito del Framework dei rischi della Compagnia, tale rischio può essere ulteriormente distinto nelle seguenti categorie:
Tale classe di rischio può essere distinta nei seguenti fattori di rischio:
non è correttamente monitorato o non corrisponde alle stime fatte in fase di tariffazione, questo costituisce un elemento di rischiosità del prodotto stesso;
Per i prodotti di tipo protection (puro rischio) si possono identificare inoltre i seguenti fattori di rischio:
Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di sottoscrizione di Credemvita secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio alla data di valutazione (si precisa che il peso complessivo dei rischi life underwriting è pari al 46,2%).
| Relativo | Complessivo | |
|---|---|---|
| Mortality risk | 9,1% | 4,2% |
| Longevity risk | 0,5% | 0,2% |
| Disability morbidity risk | 0,0% | 0,0% |
| Life Lapse risk | 80,1% | 37,0% |
| Expense risk | 7,5% | 3,5% |
| Revisionary risk | 0,0% | 0,0% |
| CAT risk | 2,8% | 1,3% |
Life risk - risk/sum of risk components - relativo e complessivo
La Compagnia adotta, nei confronti di tali rischi, linee guida che:
La Compagnia misura e monitora la propria esposizione al rischio di sottoscrizione considerando il portafoglio complessivo, oltre a verificare la conformità ai limiti ed alle politiche definite.
La valutazione dei rischi tecnici viene realizzata sia con logiche di carattere ALM – Asset-Liability Management – al fine di cogliere le interrelazioni esistenti fra le dinamiche dei passivi e le dinamiche degli attivi a copertura, sia seguendo i principi di Solvibilità – al fine di cogliere l'eventuale requisito capitale assorbito da ogni singolo fattore di rischio.
L'identificazione dei rischi viene effettuata con riferimento ai nuovi prodotti e al portafoglio in essere:
Si riportano sinteticamente di seguito le principali misure di rischio utilizzate:
Di seguito si riportano le informazioni sulla sensitività alle variazioni delle variabili legate al rischio assicurativo derivanti dai contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 17.
Sulla base delle valutazioni gestionali effettuate Credemvita ha identificato ad oggi nella possibile evoluzione delle estinzioni anticipate il prevalente fattore di rischio da monitorare per misurare la resilienza economico patrimoniale dell'attività assicurativa svolta. In coerenza con il framework ICAAP di Gruppo è stata adottata un'ipotesi di aumento del +28% dei riscatti (corrispondente al livello massimo di osservato su base storica sulla gestione separata principale di Credemvita) sui dati al 31 dicembre 2023 mantenendo invariati tutti gli altri fattori di mercato, ipotesi operative prospettiche e aliquote fiscali.
L'analisi è stata effettuata sulla principale gestione separata della Compagnia ovvero su quella più soggetta al fenomeno delle estinzioni anticipate e che al 31 dicembre 2023 in termini di stock di CSM copre oltre il 50% del CSM totale di Credemvita.
Di seguito vengono riepilogate le variazioni percentuali di utile netto e patrimonio netto rispetto allo stress derivante dall'aumento dei riscatti sopra dettagliato.
| Analisi di Sensitività | Contributo al Consolidato di Gruppo |
Patrimonio Netto | |
|---|---|---|---|
| Estinzioni anticipate +28% | -5.58% | -0,53% |
Le analisi di sensitività di cui sopra sono state effettuate tramite elaborazioni integrate attivopassivo che tenessero pertanto conto congiuntamente degli effetti dei relativi stress di mercato sia sul portafoglio polizze che sul portafoglio titoli andando a mantenere invariato l'apporto del business ceduto a livello economico-patrimoniale.
Si definisce rischio di mercato, il rischio di perdita o di variazione sfavorevole della situazione finanziaria derivante, direttamente o indirettamente, da oscillazioni del livello e della volatilità dei prezzi di mercato delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 3 del CAP).
I rischi di mercato risentono dell'andamento congiunturale del ciclo economico, che può amplificarne o eventualmente diminuirne la significatività, soprattutto se il portafoglio titoli della Compagnia è particolarmente concentrato in determinati settori, valute o aree geografiche. Conseguentemente, le imprese sono esposte al rischio di conseguire rendimenti diversi, ed eventualmente anche inferiori, rispetto al rendimento atteso al momento dell'assunzione dell'impegno, oppure rispetto ad un rendimento minimo definito contrattualmente.
Tale rischio può essere distinto nei seguenti fattori di rischio:
Oltre ai fattori di rischio connessi alle tipologie di posizioni presenti in portafoglio o alla struttura degli attiviti rispetto ai passivi sottostanti, esistono altri fattori di rischio appartenenti alla categoria di rischio mercato e strettamente connessi con i rischi operativi:
I fattori di rischio di mercato vengono principalmente individuati nelle classi di bilancio specifiche delle Gestioni Separate e del Portafoglio di Proprietà.
| Tipo Titolo | Tipo Cedola | Totali | |
|---|---|---|---|
| Emittenti Governativi | Fixed | 70, 97% | |
| Floating | 0,09% | ||
| Totale | 71,06% | ||
| Emittenti Obbligazionari | Fixed | 11,39% | |
| Floating | 2,72% | ||
| Totale | 14,11% | ||
| OICR | |||
| Totale | 14,83% |
La tabella riportata di seguito rappresenta la distribuzione degli strumenti nei portafogli suddetti alla data di valutazione per tipologia, espressi in percentuale rispetto al controvalore totale di mercato.
Di cui la ripartizione in OICR risulta così composta:
| Tipo OICR | % |
|---|---|
| OICR Azionario | 12,43% |
| OICR Governativo | 23,30% |
| OICR Immobiliare | 10,00% |
| OICR Loans | 29,58% |
| OICR Corporate | 14,83% |
| OICR Infrastrutturali | 5,52% |
| OICR Private Equity | 4,34% |
La percentuale esposta in valuta sul totale di portafoglio assets è del 2,02%. Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di mercato di Credemvita secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio alla data di valutazione (si precisa che il peso complessivo dei rischi market è pari al 40,8%).
| Relativo | Complessivo | |
|---|---|---|
| Interest rate risk | 6,9% | 2,8% |
| Equity risk | 36,9% | 15,1% |
| Property risk | 5,9% | 2,4% |
| Spread risk | 33,3% | 13,6% |
| Currency risk | 17,0% | 6,9% |
| Concentration risk | 0,0% | 0,0% |
La Compagnia adotta, nei confronti dei fattori di rischio sopra enunciati, linee guida che definiscono i principi generali per l'attività del Team Finanza, la periodicità dei controlli e le azioni di ripristino in caso di superamento dei limiti. Nella composizione complessiva del portafoglio d'investimento si tiene conto dell'esposizione al rischio, dei vincoli legati alla copertura delle riserve tecniche e degli effetti sul Solvency Ratio. I limiti e gli indicatori relativi agli investimenti sono oggetto di verifica e controllo su base continuativa da parte delle funzioni aziendali preposte e, con frequenza periodica, i risultati di tali controlli sono portati all'attenzione del Consiglio di Amministrazione. Il processo prevede inoltre una fase di revisione dei suddetti limiti realizzata mediante analisi di sensitività condotte sui portafogli attivi e passivi.
La valutazione dei rischi di mercato viene effettuata con riferimento al portafoglio investimenti mobiliare già acquisito e agli scenari di investimento futuro. Tale attività viene realizzata sia con logiche di Asset-Liability Management, al fine di cogliere le interrelazioni esistenti fra le dinamiche dei passivi e le dinamiche degli attivi a copertura delle riserve tecniche, sia seguendo i principi Solvency II al fine di cogliere l'eventuale requisito di capitale assorbito da ogni singolo modulo e sottomodulo di rischio.
L'identificazione dei rischi mercato vita viene effettuata con riferimento ai nuovi investimenti e asset allocation target, e al portafoglio in essere:
Nuovi investimenti: con riferimento ai nuovi investimenti, nell'ambito del processo ORSA vengono effettuate analisi relative a scenari di investimento futuro con l'obiettivo di identificare i rischi connessi a tali scelte di investimento e a valutarne l'impatto sul profilo di rischio in termini quantitativi. Inoltre, per gli investimenti di "natura occasionale" (secondo la definizione data nella Policy Investimenti) sulla base delle informazioni fornite dal Team Finanza (a titolo esemplificativo: obiettivo dell'investimento, portafoglio di riferimento, size dell'operazione) viene effettuata dalla Funzione di Risk Management una valutazione quali/quantitativa ex-ante basata sia su logiche gestionali che regolamentari. Un iter di valutazione del rischio ex-ante viene effettuata dalla Funzione di Risk Management anche per tutti gli OICR non UCITs sulla base della Due Diligence predisposta dal Team Finanza secondo quanto disciplinato dalla Policy su OICR/ETF.
Portafoglio in essere: Con riferimento al portafoglio in essere, l'identificazione dei rischi viene effettuata sulla base dei dati tecnici del portafoglio, dei dati di mercato e delle misure di rischio determinate attraverso lo strumento di calcolo del SCR adottato.
Si riportano di seguito i macro-indicatori analizzati per la valutazione e il monitoraggio dei rischi di mercato:
Di seguito si riportano le informazioni sulla sensitività alle variazioni delle variabili legate al rischio di liquidità derivanti dai contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 17.
Con l'obiettivo di valutare la reattività del patrimonio netto e del risultato d'esercizio al verificarsi di specifici eventi di stress, partendo dalla composizione del portafoglio in essere al 31 dicembre 2023, sono stati definiti diversi livelli di sensitivities rispetto ai seguenti fattori di rischio:
Tali sensitivites appartengono al più ampio sistema di monitoraggio e controllo dei rischi di Gruppo oggetto di reporting trimestrale al Consiglio di Amministrazione della controllante.
Ricordando che al 31 dicembre 2023:
Di seguito vengono riepilogate le variazioni percentuali conseguenti agli eventi sopra dettagliati.
| Analisi di Sensitività | Contributo al Consolidato di Gruppo |
Patrimonio Netto |
|---|---|---|
| Credit Spread + 100bps | -9,98% | -3.04% |
| Credit Spread + 200bps | -20,12% | -6,89% |
| Credit Spread + 300bps | -30,57% | -10,74% |
| Rischio Tasso EUR +100bps | -10,18% | -2,71% |
| Rischio Tasso EUR +200bps | -20,36% | -5,43% |
| Rischio Cambio EUR/USD -10% | -7,69% | -2,25% |
| Rischio Cambio EUR/USD +10% | +7,69% | 2,25% |
Le analisi di sensitività di cui sopra sono state effettuate tramite elaborazioni integrate attivopassivo che tenessero pertanto conto congiuntamente degli effetti dei relativi stress di mercato sia sul portafoglio polizze che sul portafoglio titoli andando a mantenere invariato l'apporto del business ceduto a livello economico-patrimoniale.
Il rischio ALM è un rischio strettamente correlato ai disallineamenti tra attività e passività. Il processo ALM include al suo interno dinamiche connesse alla gestione dei rischi e alla pianificazione strategica. Si focalizza sul medio - lungo termine anziché offrire soluzioni di mitigazione o copertura del rischio. L'obiettivo di tale gestione del rischio è quello di massimizzare le attività per soddisfare le passività complesse che possono aumentare la redditività.
Alla sottocategoria dei Rischi ALM appartengono i seguenti fattori di rischio:
La Compagnia adotta, nei confronti dei fattori di rischio sopra enunciati, linee guida che definiscono i principi generali, la periodicità dei controlli e le azioni di ripristino in caso di superamento dei limiti.
Valutazione dei rischi ALM viene effettuata con riferimento al portafoglio investimenti mobiliare già acquisito e agli scenari di investimento futuro. Tale attività viene realizzata con logiche di Asset-Liability Management, al fine di cogliere le interrelazioni esistenti fra le dinamiche dei passivi e le dinamiche degli attivi a copertura delle riserve tecniche.
Per quanto riguarda i macro-indicatori analizzati per la valutazione e monitoraggio dei rischi ALM:
Le Compagnie sono soggette a possibili tensioni di liquidità derivanti da scadenze diverse tra gli attivi e i relativi passivi. Per rischio di liquidità si intende il rischio che la Compagnia non sia in grado di liquidare investimenti ed altre attività per regolare i propri impegni finanziari al momento della relativa scadenza (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 2 del CAP).
La possibilità di procedere allo smobilizzo tempestivo del portafoglio è fortemente condizionata dalla liquidabilità dei titoli in cui lo stesso è investito. La scarsa liquidabilità dei titoli in portafoglio, infatti, può esporre la Compagnia al rischio di conseguire delle perdite connesse alla difficoltà di trovare sul mercato la controparte interessata all'acquisto dei titoli che si intende smobilizzare.
La Compagnia quantifica la sua posizione di solvibilità con le metriche della Formula Standard, che non prevede una quantificazione del rischio liquidità in termini di assorbimento di capitale.
L'identificazione del rischio di liquidità viene effettuata con riferimento ai portafogli investimenti sottostanti i prodotti con garanzia di capitale e/o rendimento. L'identificazione dei rischi viene effettuata sulla base dei dati tecnici dei portafogli e delle metriche definite in funzione dell'orizzonte temporale con cui viene analizzato e studiato il rischio stesso.
Si riportano di seguito gli indicatori utilizzati dalla Compagnia per il monitoraggio del rischio liquidità:
importo dei conti correnti: la Compagnia ha scelto di monitorare l'importo detenuto nei Conti Correnti al fine di fissare un limite inferiore che rappresenta la Riserva di Liquidità (come prescritta dal Reg. 38 IVASS) e un limite superiore in termini di importo massimo da detenere nei Conti Correnti al fine di rendere efficace la gestione del portafoglio e limitare gli eventuali effetti sull'SCR Default. Nella quantificazione della Riserva di Liquidità concorrono non solo le esposizioni in Conto Corrente ma anche titoli Governativi dell'Area Euro con qualità del credito superiore a 2 e scadenza inferiore ai 3 mesi.
Liquidity Buffer: il numero di periodi, mensili, consecutivi con Liquidity Buffer negativo, nell'orizzonte temporale annuale considerato e fornisce un'indicazione sintetica della situazione di liquidità della Compagnia;
La seguente tabella fornisce un'analisi per scadenze del valore attuale dei flussi di cassa netti che si prevede si verifichino sui contratti del portafoglio in essere al 31 dicembre 2023.
Si ricorda che per Credemvita sono valutati secondo il framework contabile IFRS17 i prodotti assicurativi gestiti dalla Compagnia per un ammontare indicativo di riserve lorde pari a 4.289 milioni di Euro rispetto all'ammontare di riserva complessive pari indicativamente a 8.176 milioni di Euro.
| 1 anno o meno |
1-2 anni | 2-3 anni | 3-4 anni | 4-5 anni | oltre i 5 anni |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore attuale dei flussi di cassa dei contratti assicurativi emessi |
508.077 | 398.711 | 343.792 | 420.493 | 271.232 | 2.142.817 |
Si evidenzia altresì come la Compagnia non presenti in portafoglio passività per residua copertura valutate secondo la metodologia del Premium Allocation Approach (PAA). Numeriche e analisi riportate sono state effettuate considerando per rilevanza solo i portafogli del business diretto e al lordo delle provvigioni riconosciute alla rete distributiva del Gruppo in quanto non rilevanti quest'ultimi ai fini delle valutazioni di liquidità di Gruppo.
Si definisce rischio di credito (rischio default) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole della situazione finanziaria derivante da oscillazioni del merito di credito di emittenti di titoli, controparti e debitori nei confronti dei quali l'impresa di assicurazione o di riassicurazione è esposta in forma di rischio di inadempimento della controparte, di rischio di spread o di concentrazione del rischio di mercato (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 1 del CAP).
La perdita di valore della posizione creditoria e collegata principalmente alla qualità dell'emittente o della controparte (inclusi i riassicuratori, coassicuratori, assicurati ed intermediari) ma può anche derivare da un deterioramento delle condizioni economico-finanziarie del debitore da cui dipende la capacita di far fronte agli impegni finanziari assunti, nonché da cause indipendenti dalla situazione economica o finanziaria della controparte debitrice, quali ad esempio cause politicomilitare.
Da un punto di vista puramente rappresentativo identifichiamo tre macro aree del rischio credito:
I fattori di rischio sottostanti alle singole sottocategorie del rischio credito sono i seguenti:
Per quanto riguarda la sottoclasse rischio di credito degli investimenti (correlato al processo di asset management) essa rappresenta il rischio di perdite derivanti dall'insolvenza di una o più obbligazioni pertanto si identificano i seguenti fattori di rischio:
o Altre investment assets: rischio credito verso altri assets;
Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di counterparty default di Credemvita secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio alla data di valutazione (si precisa che il peso complessivo dei rischi counterpary default è pari al 2,1%).
| Relativo | Complessivo | |
|---|---|---|
| Type 1 counterparties | 100,0% | 2,1% |
| Type 2 counterparties | 0,0% | 0,0% |
Le politiche relative alla gestione del rischio di credito verso gli emittenti di strumenti finanziari sono riconducibili a quanto sopra riportato a proposito del rischio di mercato con riferimento ai principi generali relativi al controllo degli investimenti di natura finanziaria. Per quanto concerne le controparti riassicurative, Credemvita ha definito politiche per la gestione e il controllo di tale rischio in termini di linee guida e limiti relativi alle controparti.
L'identificazione del Counterparty Default Risk viene effettuata con riferimento alle controparti verso le quali sussistono posizioni di credito.
Si riportano sinteticamente di seguito le misure di rischio utilizzate:
Il rischio operativo è definibile come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione (carenze o errori) di procedure interne, risorse umane o sistemi oppure da eventi esogeni (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 5 del CAP).
Per la Compagnia tale definizione ricomprende anche il rischio legale e compliance.
I rischi operativi possono essere a loro volta frazionati nelle seguenti sottocategorie:
I principali fattori di rischio che caratterizzano il rischio operativo sono:
People Risk: le risorse umane possono essere fonte di rischio per l'impresa, se la struttura organizzativa non è efficiente, oppure si verificano carenze nella professionalità dei dipendenti o, per esempio, se la struttura retributiva e il percorso di carriera non sono adeguati e se il clima aziendale non è idoneo. Gli esempi di perdite dovute a risorse incompetenti o negligenti sono numerosi, fra questi emergono i casi di inserimento erroneo di dati nei sistemi, errori nella trasposizione dei dati o violazioni di regolamenti.
Process Risk: i processi aziendali sono fonte di rischio operativo nel caso in cui si verifichino delle inefficienze nel disegno, nella formalizzazione e nella definizione della struttura degli stessi e quindi nella definizione degli attori che vi prendono parte e del relativo livello di responsabilità e di autorizzazione. Possono risultare inadeguati e quindi essere fonte di rischio operativo tutti i processi aziendali, compresi i modelli valutativi e di calcolo e gli stessi processi di gestione del rischio. Sono fonte di rischio operativo:
L'approccio di identificazione del rischio operativo segue una logica di tipo 'bottom up', basata su una metodologia di Risk Self Assessment con l'obiettivo di valutare il livello di rischiosità e la qualità dei controlli posti in essere per mitigare il rischio afferente alle attività operative e ad ogni processo aziendale.
L'obiettivo di tale approccio, basato sull'analisi per Area Funzionale, è l'individuazione degli eventi perdita che potrebbero manifestarsi, la valutazione del possibile impatto e della possibile frequenza di realizzazione di tali eventi, la valutazione dell'efficacia dei controlli a presidio e dei possibili strumenti organizzativi attivabili per la mitigazione del rischio.
La Compagnia ha strutturato, inoltre, con periodicità annuale una valutazione delle perdite effettive subite derivanti da rischi operativi (c.d. LDC – Loss Data Collection). Tale analisi consente inoltre di effettuare un back-test circa la valutazione ex-ante mediante Risk Self-Assessment.
La Compagnia ha inoltre proseguito nei lavori per il completamento del piano di continuità operativa (Business Continuity Plan).
Per quanto riguarda la valutazione del requisito di capitale (SCR), i rischi operativi vengono valutati mediante l'applicazione della Standard Formula. Da un punto di vista della distribuzione del rischio operativo di Credemvita secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio alla data di valutazione (si precisa che il peso complessivo del rischio operativo è pari al 10,9%).
| Relativo | Complessivo | |
|---|---|---|
| Operational risk | 10,9% | 10,9% |
Il rischio normativo di compliance (ovvero di non conformità alle norme) riguarda il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, e subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, quali statuti, codici di condotta o codici di autodisciplina; rischio derivante da modifiche sfavorevoli del quadro normativo o degli orientamenti giurisprudenziali. Il rischio normativo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo: rischio di mancata prevenzione, da parte della Compagnia, della realizzazione di attività a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo; rischio di incorrere
in sanzioni giudiziarie o amministrative, subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza in materia antiriciclaggio e antiterrorismo.
I fattori di rischio legale e di non conformità alle norme sono riconducibili a:
In particolare, tale fattore di rischio riguarda l'incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, il subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, con particolare attenzione alle norme relative alla trasparenza e correttezza dei comportamenti nei confronti degli assicurati e danneggiati, all'informativa precontrattuale e contrattuale, alla corretta esecuzione dei contratti, con particolare riferimento alla gestione dei sinistri e, più in generale, alla tutela del consumatore.
Secondo il modello adottato da Credemvita, inoltre, esistono altri rischi/eventi perdita non strettamente riconducibili a fattori di rischio specifici, ma che possono derivare da fattori di rischio riconducibili alle classi di rischio precedentemente illustrate. Si tratta in particolare della classe di rischio legata all'appartenenza al gruppo, della classe di rischio reputazionale, di condotta e ESG, così identificati dalla normativa di settore.
Il rischio reputazionale è inteso come il rischio di deterioramento dell'immagine aziendale e di aumento della conflittualità sia con gli assicurati (dovuto anche alla scarsa qualità dei servizi offerti, al collocamento di polizze non adeguate o al comportamento in fase di vendita, post vendita e di liquidazione) sia con le Autorità di Vigilanza e gli shareholders.
Il rischio reputazionale è generalmente classificato in:
Si specifica che la valutazione del rischio reputazionale avviene nell'ambito della campagna di Risk Self Assessment afferente alla gestione del rischio operativo. L'identificazione del rischio è effettuata gestionalmente mediante l'analisi:
Essendo inoltre il rischio reputazionale strettamente connesso ai rischi operativi, informatici e cyber e al rischio di condotta, gli specifici presidi operativi e organizzativi posti in essere per la gestione di tali rischi rappresento un ulteriore elemento a supporto della gestione del rischio reputazionale.
Il rischio di condotta - quale sottocategoria di rischio operativo, di compliance e reputazionale – può essere definito come il rischio attuale o prospettico di perdite conseguenti a casistiche di
offerta inappropriata di prodotti e/o servizi, incluse fattispecie di condotta inadeguata (dolo/negligenza) da parte dell'impresa.
La gestione del rischio di condotta è strettamente connessa alle attività definite nell'ambito del processo POG (disciplinato nella rispettiva Regolamentoi POG). La Compagnia, nell'ambito della gestione del rischio di Condotta, si prefigge i seguenti obiettivi:
Il rischio legato all'appartenenza al gruppo (rischio di 'contagio') è inteso come rischio che, a seguito dei rapporti intercorrenti tra l'impresa e le altre entità del gruppo, situazioni di difficoltà che insorgono in una società del medesimo gruppo possano propagarsi con effetti negativi sulla solvibilità dell'impresa stessa.
In coerenza con la propria strategia e con le politiche in materia degli investimenti, adottata dall'Organo Amministrativo ha definito una propria politica delle operazioni infragruppo e ha determinato appropriati limiti di operatività.
L'identificazione e l'analisi del rischio è effettuata pertanto in coerenza alle categorie e alle controparti delle operazioni stesse, con particolare riguardo alle garanzie eventualmente rilasciate nell'ambito del Gruppo ed in coerenza con le caratteristiche delle seguenti tipologie di operazioni:
Il rischio ESG (Enviromental, Social and Governance) si pone l'obiettivo di valutare un evento o una condizione di tipo ambientale, sociale o di governance che, verificandosi, potrebbe provocare un impatto negativo effettivo o potenziale sul valore dell'investimento o sul valore della passività. Questa tipologia di rischio rientra tra i rischi di secondo livello o rischi indiretti in quanto può manifestarsi provocando un impatto negativo su attività e passività influenzando i fattori di rischio già contemplati nelle altre risk category (ad esempio Rischio di Mercato e di Sottoscrizione).
All'interno della categoria dei rischi ESG, particolare rilevanza è assegnata ai rischi climatici in quanto potrebbero generare elevate perdite per le Compagnie Assicurative se non correttamente identificati e gestiti.
Con specifico riferimento ai rischi climatici, in coerenza con le indicazioni del Regolamento Delegato (UE) 2021/1256 della Commissione del 21 Aprile 2021, la Compagnia ha strutturato una serie di analisi sul proprio portafoglio (sia investimenti, sia tecnico/assicurativo) per verificare la materialità dell'esposizione ai rischi climatici e, successivamente, condurre l'analisi di scenario per quantificare l'impatto che essi producono sulle principali grandezze economiche e patrimoniali.
Il Framework sviluppato dalla Compagnia per la gestione del rischio climatico identifica i seguenti step:
Il sistema di gestione dei rischi ESG prevede la definizione di indicatori utilizzati per monitorare l'esposizione, con un focus specifico sui rischi climatici connessi ai rischi ambientali insiti nei portafogli Asset e Liabilities della Compagnia.
Si riportano sinteticamente di seguito le misure di rischio utilizzate e i volumi analizzati:
Per rischio strategico si intende il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale e di sostenibilità del modello di business, incluso il rischio di non riuscire a generare un adeguato ritorno sul capitale sulla base della propensione al rischio definita dall'impresa, derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, dall' attuazione inadeguata di decisioni, impropria gestione del rischio di appartenenza al gruppo, e dalla scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo.
L'analisi dei rischi strategici viene effettuate mediante specifiche analisi si sensitivity in sede ORSA o ogni qualvolta si assista a variazioni significative del mercato, dell'mix di produzione e delle ipotesi sottostanti le valutazioni (a titolo esemplificativo, tassi di riscatto best estimate, ipotesi di minimo garantito, etc).
In tale ambito viene altresì valutata la presenza di potenziali rischi emergenti sulla base delle informazioni derivanti dal piano industriale, dalle evoluzioni di prodotto, dalle variazioni normative e da qualsiasi altra variazione potenzialmente impattante sul profilo di rischio dell'impresa.
In seguito ai risultati di tale analisi, vengono valutati gli eventuali cambiamenti da apportare nella mappa dei rischi aziendali.
Le valutazioni effettuate dalla Compagnia alla data di valutazione hanno consentito di delineare la mappa dei rischi – Framework Solvency II - a cui la Compagnia è esposta (di seguito riportata).
| Modulo di rischio | Sottomodulo di rischio | Esposizione |
|---|---|---|
| Underwriting Risk | Mortality risk | X |
| Longevity risk | X | |
| Disability morbidity risk | --- | |
| Life Lapse risk | X | |
| Expense risk | X | |
| Revisionary risk | --- | |
| CAT risk | X | |
| Market risk | Interest rate risk | X |
| Equity risk | X | |
| Property risk | X | |
| Spread risk | X | |
| Currency risk | X | |
| Concentration risk | --- | |
| Counterparty default risk | Type 1 counterparties | X |
| Type 2 counterparties | --- | |
| Operational Risk | Operational risk | X |
Le valutazioni prospettiche dei rischi non hanno rilevato da un punto di vista regolamentare (Solvency II) rischi emergenti in ragione delle azioni previste dalle nuove strategie di investimento e di business. Si evidenzia tuttavia una loro differente composizione in termini di rilevanza rispetto al dato consuntivo. In particolare, pur confermandosi i rischi Life Underwriting superiori ai rischi Market, si inizia ad osservare un ribilanciamento tra le due classi di rischio guidato in particolar modo da una riduzione del rischio Lapse Mass come conseguenza indiretta delle dinamiche dei tassi in progressiva riduzione rispetto al 2023.
Con riferimento ai dati prospettici e a quelli monitorati alla data di valutazione, l'analisi ha permesso di individuare i sotto moduli di rischio maggiormente significativi e impattanti per la Compagnia, che risultano essere i sotto moduli di rischio Equity, Spread, Currency, Operational e Lapse Mass. Anche se da un punto di vista del requisito di capitale generato il modulo di rischio Interest Rate, alla data di valutazione, non rappresenta un modulo di rischio rilevante (anche per via di un gap di duration tra attivi e passivi sostanzialmente contenuto), tuttavia per gli effetti indiretti che esso può generare, tale fattore di rischio viene considerato tra i rischi principali d'attenzionare.
Inoltre si conferma l'esposizione della Compagnia al rischio Spread sui Governativi ITA (rischio non contemplato nella Formula Standard). La Compagnia nelle proprie valutazioni prende in considerazione tale fattore di rischio mediante specifiche analisi di sensitivity effettuate periodicamente (almeno con frequenza trimestrale) e all'interno del Report ORSA YE 31.12.2023. Le analisi quali/quantitativa sull'adeguatezza del Profilo di Rischio della Compagnia rispetto i requisiti sottostanti l'applicazione della Formula Standard sono risultate positive.
Le risultanze delle attività di valutazione dei rischi hanno evidenziato una volatilità nell'evoluzione della solvibilità della Compagnia derivante dalle fluttuazioni dello spread BTP/Bund e dalle dinamiche collegate ai tassi di interessi. Tuttavia, tale volatilità dell'indice di solvibilità, è governata dalla Compagnia mediante l'attivazione di specifici presidi organizzativi e di monitoraggio.
Oltre al calcolo degli impatti dovuti ai rischi di natura quantificabile, la Compagnia gestisce e monitora anche i rischi non rientranti nell'ambito della Formula Standard e i cosiddetti rischi non quantificabili da un punto di vista regolamentare, quali:
Allo stato attuale, tali tipologie di rischio hanno un livello di gestione coerente con la loro rilevanza. Esse sono periodicamente monitorate e valutate. E dalle valutazioni condotte non comportano un add-on in termini di capitale regolamentare.
Al momento non vi sono risultati che evidenzino situazioni di criticità in termini di solvibilità derivanti dai rischi strategici. Tuttavia, anche alla luce del contesto attuale, verrà mantenuto un attento monitoraggio con il fine di intercettare possibili variazioni del contesto macro-economico e/o di business che possono avere impatti significativi sugli Own Funds della Compagnia e sul rischio Lapse Mass.
Credemassicurazioni S.p.A opera sulla scorta di una strategia di assunzione e gestione dei rischi basata su criteri di sana e prudente gestione e coerente con il livello patrimoniale dell'impresa. Tale strategia si fonda su principi di valutazione dei rischi che considerano gli aspetti relativi alla loro rilevanza/significatività. L'approccio seguito nella gestione dei rischi è fondato sul criterio di proporzionalità e viene delineato in apposite politiche interne ai sensi del Regolamento IVASS n.38/2018, per ognuno degli ambiti di rischiosità che insistono sulla Compagnia.
Il quadro di riferimento per lo sviluppo dei processi di gestione dei rischi si concretizza attraverso la definizione dei seguenti elementi fondanti:
I principi generali adottati per la definizione del sistema di gestione del rischio considerano quindi:
Il modello organizzativo di gestione del rischio della Compagnia coinvolge tutte le strutture aziendali, dalle funzioni tecnico/operative ivi incluse le Funzioni di Fondamentali, il Consigliere Incaricato e il Consiglio di Amministrazione. Tale quadro di riferimento è formalizzato all'interno della Policy di Gestione dei Rischi, (e relativi allegati), della Policy di Risk Appetite Framework (e relativi allegati) e le ulteriori Policies redatte dalla Compagnia ai sensi del Regolamento IVASS n.38/2018, per ognuno degli ambiti di rischiosità che insistono sulla Compagnia.
La formulazione di preliminari linee guida strategiche da parte del Consiglio di Amministrazione indirizza la calibrazione degli obiettivi di rischio – definiti nel Risk Appetite Framwork (c.d. RAF) - e lo sviluppo del Piano Strategico. Tali attività sono significativamente interrelate e vengono sviluppate considerando la situazione di partenza della Compagnia, la visione prospettica del contesto esterno, i profili di rischio e gli orientamenti in termini di sviluppo e innovazione dei prodotti (in coerenza con il processo POG) e di rischio. Il RAF rappresenta il quadro che definisce la propensione al rischio, gli indicatori di rischio, i limiti e le soglie di tolleranza, le linee guida, i principi, quindi la struttura all'interno della quale sono definiti i limiti di rischio, le politiche di governo dei rischi, i processi e le procedure di riferimento necessari per individuarli, monitorarli e gestirli. La definizione del RAF tiene conto dei seguenti aspetti:
Nel continuo, la Funzione di Risk Management supporta gli organi aziendali nelle scelte derivanti dall'attuazione del piano agevolando la comprensione e la consapevolezza dei rischi assunti/assumibili e il presidio degli stessi.
La regolamentazione di settore, recante disposizioni in materia di sistema di gestione dei rischi, richiede alle imprese di effettuare una catalogazione dei rischi a cui esse sono esposte indipendentemente dalla circostanza che siano quantificabili, in funzione della natura, della portata e complessità inerenti all'attività svolta, in ottica attuale e prospettica, nonché gli effetti indiretti connessi ai rischi significativi.
Tale catalogazione costituisce il linguaggio comune per lo svolgimento di tutte le attività connesse con il sistema di gestione dei rischi aziendali.
I rischi della Compagnia sono classificati nelle seguenti principali classi:
Rischi indiretti o di secondo livello;
o Rischi di condotta;
Il processo di identificazione dei rischi cui la Compagnia è esposta costituisce un elemento fondamentale per la corretta implementazione e valutazione del più ampio processo di gestione dei rischi. Credemassicurazioni, in linea con la Normativa Regolamentare, ha previsto una procedura di censimento dei rischi, da intendersi come strumento metodologico di supporto nello svolgimento delle attività di individuazione e valutazione dei rischi che permetta di raccogliere in via continuativa informazioni sui rischi, interni ed esterni, esistenti e prospettici a cui è esposta, e che possono interessare tutti i processi operativi e le aree aziendali. Per sua natura tale procedura è continua in evoluzione in base al progressivo affinamento del sistema di gestione dei rischi e all'evoluzione del quadro normativo di riferimento.
La procedura di censimento dei rischi di Credemassicurazioni si articola in quattro fasi:
Le modalità adottate per l'identificazione dei rischi si basano sostanzialmente su uno o più dei seguenti approcci:
Una volta che i rischi sono stati identificati essi vanno a costituire la mappa dei rischi della Compagnia.
Il processo di valutazione dei rischi è realizzato sia con logiche attuali sia con logiche prospettiche ed integra metodologie ed approcci di carattere quantitativo e qualitativo.
La valutazione dei rischi è effettuata su base individuale, a livello di singolo rischio, e su base aggregata, per tener conto delle interrelazioni fra le fonti di rischio. Vengono inoltre considerati gli effetti indiretti connessi ai rischi più significativi.
La frequenza della valutazione dei rischi dipende dalla tipologia dei rischi, dagli strumenti e dalle metodologie di valutazione utilizzate ed è stabilita in coerenza con la frequenza e le esigenze dei processi strategici e decisionali della Compagnia. La frequenza di valutazione dei rischi in ottica prospettica è coerente con il processo annuale di pianificazione strategica.
Accanto alla gestione ordinaria del processo di valutazione dei rischi, è prevista una gestione all'occorrenza, in ragione di eventi che possano determinare una variazione significativa del profilo di rischio. In particolare, sono stati identificati i seguenti principali eventi:
un cambiamento significativo del quadro regolamentare;
un cambiamento significativo del profilo di rischio e l'insorgere di nuovi rischi;
La Compagnia ha definito ai sensi della normativa regolamentare un processo di valutazione e analisi dei rischi basato sostanzialmente sugli strumenti e metodologie legate a:
Oltre alle metodologie alla base di tali indicatori di rischio, la misurazione del rischio della Compagnia, sia attuale che prospettica, si basa sulle metodologie regolamentari per il calcolo del Requisito di Capitale (cfr. SCR): la metodologia di riferimento è quella della Formula Standard.
Tutte queste grandezze, oltre a costituire l'impianto per il monitoraggio nel continuo alla base del modello organizzativo di gestione del rischio, rappresentano gli elementi alla base della metodologia per la profilazione del rischio della Compagnia. Tale attività ha come obiettivo l'individuazione e valutazione dei fattori di rischio e l'attribuzione ad ognuno di essi di un livello di significatività.
L'obiettivo del sistema di gestione dei rischi consiste nel mantenere i rischi cui la Compagnia è esposta a un livello definito accettabile, attraverso l'indicazione della propensione e della tolleranza al rischio stabilite in coerenza con l'obiettivo di salvaguardia del patrimonio delle stesse a garanzia della continuità aziendale. Le linee guida in tema di gestione dei rischi sono riportate nelle singole politiche redatte, riviste ed approvate annualmente dal Consiglio di Amministrazione, previo passaggio con il Consigliere Incaricato al controllo interno e ai rischi. Elementi costitutivi della gestione dei rischi sono:
La Compagnia si è dotata di un Risk Appetite Framework (cfr. RAF) che definisce la propensione al rischio, le soglie di tolleranza, i limiti di rischio, le politiche di governo dei rischi nonché i processi di riferimento necessari per definirli e attuarli. Nell'ambito dell'attività di indirizzo strategico della Compagnia, il Consiglio di Amministrazione individua e approva la propria propensione al rischio. Il processo di definizione/revisione del Risk Appetite Framework si affianca pertanto al processo di Pianificazione Strategica/Operativa (Budget) e tiene conto della valutazione interna del rischio e della solvibilità. Tali elementi non sono infatti disgiunti, ma si influenzano a vicenda con l'obiettivo di ottenere la massimizzazione del profilo rischio – rendimento della Compagnia. La definizione del RAF tiene conto dei seguenti aspetti:
la strategia della Compagnia, ivi inclusi gli obiettivi organizzativi, il piano strategico, i vincoli finanziari, nonché normativi e le aspettative degli stakeholders;
gli aspetti chiave del business della Compagnia;
La propensione al rischio della Compagnia congiuntamente alla valutazione del sistema di governo societario adottato nonché alla mappatura e identificazione dei fattori di rischio e ad una generale applicazione del principio della persona prudente, rappresentano i principali elementi costitutivi alla base della determinazione del modello organizzativo di gestione dei rischi (specifico per ogni classe di rischio).
Nella definizione delle proprie strategie di business, la Compagnia valuta, su base continuativa, il rispetto, nei diversi anni di sviluppo del piano, dei livelli di rischio target definiti nel Risk Appetite Framework (c.d. RAF), al fine di garantire la coerenza tra gli obiettivi di medio-lungo periodo e la capacità e la volontà di assumere rischi della Compagnia stessa.
Si declinano, di seguito, i concetti rilevanti ai fini della definizione del RAF:
Nella definizione delle proprie strategie di business, la Compagnia valuta, su base continuativa, il rispetto, nei diversi anni di sviluppo del piano, dei livelli di rischio target definiti nel Risk Appetite Framework, al fine di garantire la coerenza tra gli obiettivi di medio-lungo periodo e la capacità e la volontà di assumere rischi. In particolare il piano strategico, partendo dal profilo di rischio della Compagnia al momento della redazione del piano stesso, tiene conto del rischio assumibile senza violare i requisiti regolamentari o altri vincoli imposti dall'Autorità di Vigilanza, l'appetito al rischio (ovvero del livello di rischio che essa intende assumere per il perseguimento dei suoi obiettivi strategici) e la tolleranza al rischio (ovvero la soglia massima di scostamento rispetto all'appetito al rischio) fissate dal Consiglio di Amministrazione.
La Compagnia ha inoltre definito una Politica di Gestione del Capitale e un Piano di Gestione del Capitale il cui scopo è quello di adottare procedure atte ad accertare la salvaguardia dei requisiti regolamentari e dei livelli obiettivo di Risk Appetite nonché di garantire che, sia al momento dell'emissione che successivamente, gli elementi dei Fondi Propri a cui l'impresa intende attingere al fine di realizzare gli obiettivi di business stabiliti in sede di pianificazione strategica, soddisfino i requisiti regolamentari definiti da EIOPA e siano correttamente classificati. Tale Piano è stato redatto coerentemente con le risultanze della valutazione prospettica dei rischi secondo l'approccio Solvency II (ORSA), con gli obiettivi e le metodologie stabilite nella Politica di Gestione del Capitale e con i requisiti di solvibilità stabiliti dal Regolatore, al fine di garantire la solidità patrimoniale della Compagnia nell'esercizio della propria attività e nei suoi possibili sviluppi futuri. Indicatori di Rischio
In coerenza con quanto disciplinato nella Policy di Risk Appetite Framework, la gestione dei rischi in ottica attuale e prospettica della Compagnia si basa sulla definizione di indicatori per ogni categoria di rischio.
La Compagnia distingue i rischi tra:
rischi quantificabili per i quali la Compagnia non determina il requisito di capitale (ad es. liquidità, cash flow matching) che vengono misurati con metriche e limitazione specifiche;
rischi difficilmente quantificabili, valutati in maniera qualitativa, che per loro natura e caratteristiche, risultano di difficile quantificazione e non sono coperti dai requisiti di capitale richiesti dalla Normativa, anche se il verificarsi dell'evento a questi associato comporterebbe delle conseguenze rilevanti per l'attività svolta dalla Compagnia.
Gli indicatori sono ulteriormente suddivisi in:
Nell'ambito generale del sistema di gestione dei rischi la Compagnia definisce inoltre specifici limiti operativi che declinano gli obiettivi di rischio (ad es. in termini di esposizione, concentrazione, etc.) coerenti con l'appetito al rischio della Compagnia.
Il principale indicatore di I° Livello della Compagnia è il Solvency II Ratio ovvero il rapporto tra Eligible Capital e Solvency Capital Requirement. La Compagnia si prefigge l'obiettivo di avere un livello di Capitale Economico adeguato e in linea con gli obiettivi strategici, superiore ad un prefissato livello di Solvency Ratio come di seguito riportato:
Nell'ambito della definizione del RAF risulta necessario fissare il livello di rischio che, se non rispettato dal Risk Profile della Compagnia, necessita di interventi correttivi. Le soglie individuano dunque i binari all'interno dei quali la Compagnia può condurre la sua azione finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di business. La violazione di queste soglie richieda un processo di escalation da parte della Compagnia e la definizione di specifici piani di intervento per fare fronte alla situazione.
Il modello organizzativo di gestione del rischio di Credemassicurazioni coinvolge tutte le strutture aziendali, dalle funzioni operative (coinvolte nella gestione dei rischi sui processi di propria competenza) ivi incluse le Funzioni di Fondamentali, il Consigliere Incaricato e il Consiglio di Amministrazione.
In tale contesto, la funzione di Risk Management funge inoltre da coordinatore delle attività di monitoraggio dei rischi. Più in particolare, concorre alla definizione delle metodologie di misurazione dei rischi e dei limiti operativi, definendo appropriate procedure di verifica, ed ha il compito di validare i flussi informativi dell'attività di monitoraggio dei rischi, predisporre la reportistica per i vertici aziendali e verificare la coerenza dei modelli di misurazione dei rischi con l'operatività svolta dall'impresa.
I rischi sono monitorati in maniera continuativa dalla funzione di Risk Management e dalle singole funzioni competenti; a tal fine è stato sviluppato e affinato progressivamente il reporting relativo all'evoluzione dei rischi nei confronti del Consiglio di Amministrazione, del Consigliere Incaricato per i Controlli Interni e i Rischi, del CRO, dell'Alta Direzione e delle strutture operative competenti al fine di migliorare la comunicazione dei risultati e consentire una maggior comprensione delle tematiche connesse alla valutazione dei rischi.
Il modello di gestione dei rischi adottato da Credemassicurazioni è caratterizzato da:
una fase di aggiornamento degli indicatori di rischio e/o dei limiti operativi per il governo del rischio a seconda delle esigenze organizzative e/o a seguito di variazioni del contesto interno o esterno, o qualora non siano più in linea con il profilo di rischio richiesto dall'Organo Amministrativo;
una conseguente attività di monitoraggio degli indicatori e dei limiti operativi e di governo del rischio. Le attività di verifica del rispetto dei livelli di tolleranza al rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione si sostanziano in specifici presidi organizzativi atti a garantire il rispetto dei limiti stessi, ad attivare tempestivi processi di segnalazione a fronte di eventuali rilevazioni di superamento e a definire specifici piani di rientro a seguito delle segnalazioni stesse.
Nell'ambito del sistema di gestione dei rischi e coerentemente con quanto previsto dalla Normativa, il Consiglio di Amministrazione ha formalizzato un set di politiche e allegati, che, relativamente ad ognuno degli ambiti di rischiosità che insistono su Credemassicurazioni, dettagliano gli obiettivi, i compiti, le responsabilità, il processo e definiscono gli strumenti e le procedure, anche di reporting, necessarie ad individuare e conseguentemente gestire ogni ambito di rischio. Tali documenti, inoltre, hanno l'obiettivo più generale di contribuire alla diffusione della cultura del controllo e di gestione dei rischi all'interno della società.
Il rispetto e l'applicazione dei documenti sono garantiti dalla presenza del Sistema dei Controlli Interni costituito da un insieme di regole, procedure e tecniche di controllo e strutture organizzative volto ad assicurare il corretto funzionamento ed il buon andamento dell'impresa.
La Compagnia ha definito ai sensi della Regolamentazione di settore, un processo di analisi dei rischi che include sia una valutazione qualitativa sia, per quelli quantificabili, l'adozione di metodologie di misurazione dell'esposizione al rischio, incluso, un sistema di determinazione dell'ammontare della massima perdita potenziale sia in ottica attuale che prospettica. Tali analisi consento di effettuare in maniera continuativa una profilazione dei rischi a cui l'impresa è esposta. Si specifica che la Compagnia per le valutazioni del requisito patrimoniale di solvibilità secondo il regime normativo Solvency II utilizza la Formula Standard conformemente a quanto definito nel Regolamento delegato (UE) 2019/981 della Commissione. Pertanto, le valutazioni attuali e prospettiche dei rischi tengono conto di tutti i rischi, compresi nel framework della Formula Standard, a cui l'impresa è esposta.
Al fine di valutare nel continuo la propria situazione di solvibilità, la Compagnia provvede inoltre su base trimestrale al calcolo del proprio requisito di capitale, alla determinazione dei fondi propri ammissibili e della relativa qualità e composizione, verificando nel contempo il rispetto dei limiti operativi e della propensione al rischio. Specifiche valutazioni di stress test e sensitivity vengono effettuate con la stessa frequenza sulle grandezze patrimoniali. Adeguata documentazione viene rendicontata al Consiglio di Amministrazione e trasmessa all'Organo di Vigilanza tramite i Quantitative Reporting Template (QRT). Con la stessa frequenza viene verificato il rispetto degli indicatori di I° Livello declinati nel Risk Appetite Framework.
Qualora nell'ambito delle diverse attività di monitoraggio effettuate dalla Compagnia dovessero emergere scostamenti continuativi e/o significativi del profilo di rischio rispetto all'Appetito al Rischio dell'impresa, scostamenti significativi rispetto alle principali ipotesi tecniche/finanziarie/di mercato/di prodotto definite nell'ambito del Piano Strategico (e quindi nelle valutazioni ORSA), viene effettuata un'attività di Non-Regular ORSA al fine di valutare gli impatti di tali variazioni anche in ottica prospettica.
La Compagnia nel corso dell'esercizio 2023 ha adempiuto alle seguenti scadenze normative:
Si specifica infine che in continuità con gli anni precedenti (attività avviata a partire dal mese di marzo 2020), la Compagnia continua a partecipare su richiesta dell'Autorità di vigilanza alle seguenti attività:
Si definisce Rischio di Sottoscrizione - il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative dovuto ad ipotesi inadeguate in materia di fissazione di prezzi e di costituzione delle riserve tecniche (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 4 del CAP).
Nell'ambito del Framework dei rischi della Compagnia, tale rischio può essere ulteriormente distinto nelle seguenti categorie:
Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di sottoscrizione di Credemassicurazioni secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio alla data di redazione della presente sezione (si precisa che il peso complessivo dei rischi Health NSLT underwriting è pari al 83,2%).
| Non Life risk - risk/sum of risk components - relativo e | IVQ 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| complessivo | % Relativo | % Complessivo | ||
| Non-Life premium and reserve risk | 56,7% | 30,6% | ||
| Non-Life lapse risk | 31,6% | 17,0% | ||
| Non-life CAT risk | 11,7% | 6,3% |
| Health risk - risk/sum of risk components - relativo e | IVQ 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| complessivo | % Relativo | % Complessivo | ||
| Health premium and reserve risk | 75,0% | 22,0% | ||
| Health Lapse risk | 22,0% | 6,5% | ||
| Health CAT | 2,9% | 0,9% | ||
| Health SLT Mortality risk | 0,0% | 0,0% | ||
| Health SLT Longevity risk | 0,0% | 0,0% | ||
| Health SLT Disability morbidity risk | 0,0% | 0,0% | ||
| Health SLT Lapse risk | 0,0% | 0,0% | ||
| Health SLT Expense risk | 0,0% | 0,0% | ||
| Health SLT Revision risk | 0,0% | 0,0% |
La Compagnia adotta, nei confronti di tali rischi, linee guida che:
La Compagnia misura e monitora la propria esposizione al rischio di sottoscrizione considerando il portafoglio complessivo, oltre a verificare la conformità ai limiti ed alle politiche definite.
L'identificazione dei rischi viene effettuata con riferimento ai nuovi prodotti e al portafoglio in essere:
Si riportano sinteticamente di seguito le principali misure di rischio utilizzate:
Si definisce rischio di mercato, il rischio di perdita o di variazione sfavorevole della situazione finanziaria derivante, direttamente o indirettamente, da oscillazioni del livello e della volatilità dei prezzi di mercato delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 3 del CAP).
I rischi di mercato risentono dell'andamento congiunturale del ciclo economico, che può amplificarne o eventualmente diminuirne la significatività, soprattutto se il portafoglio titoli della Compagnia è particolarmente concentrato in determinati settori, valute o aree geografiche.
Tale rischio può essere distinto nei seguenti fattori di rischio:
riferisce ad attività, passività e strumenti finanziari sensibili alla variazione degli spread creditizi;
I fattori di rischio di mercato vengono principalmente individuati nelle classi di bilancio specifiche del Portafoglio di Proprietà.
Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di mercato di Credemassicurazioni secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio alla data di redazione della presente sezione (si precisa che il peso complessivo dei rischi market è pari al 9,3%).
| Market risk - risk/sum of risk components - relativo e | IVQ 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| complessivo | % Relativo | % Complessivo | ||
| Interest rate risk | 77,7% | 7,2% | ||
| Equity risk | 0,0% | 0,0% | ||
| Property risk | 0,0% | 0,0% | ||
| Spread risk | 13,5% | 1,3% | ||
| Currency risk | 8,8% | 0,8% | ||
| Concentration risk | 0,0% | 0,0% |
La Compagnia adotta, nei confronti dei fattori di rischio sopra enunciati, linee guida che definiscono i principi generali per l'attività dell'Area Finanza, la periodicità dei controlli e le azioni di ripristino in caso di superamento dei limiti. Nella composizione complessiva del portafoglio d'investimento si tiene conto dell'esposizione al rischio, dei vincoli legati alla copertura delle riserve tecniche e degli effetti sul Solvency Ratio. I limiti e gli indicatori relativi agli investimenti sono oggetto di verifica e controllo su base continuativa da parte delle funzioni aziendali preposte e, con frequenza periodica, i risultati di tali controlli sono portati all'attenzione del Consiglio di Amministrazione. Il processo prevede inoltre una fase di revisione dei suddetti limiti realizzata mediante analisi di sensitività condotte sui portafogli attivi e passivi.
La valutazione dei rischi di mercato viene effettuata con riferimento al portafoglio investimenti mobiliare già acquisito e agli scenari di investimento futuro. Tale attività viene realizzata sia con logiche di Asset-Liability Management, al fine di cogliere le interrelazioni esistenti fra le dinamiche dei passivi e le dinamiche degli attivi a copertura delle riserve tecniche, sia seguendo i principi Solvency II al fine di cogliere l'eventuale requisito di capitale assorbito da ogni singolo modulo e sottomodulo di rischio.
L'identificazione dei rischi mercato vita viene effettuata con riferimento ai nuovi investimenti e asset allocation target, e al portafoglio in essere:
Si riportano di seguito i macro-indicatori analizzati per la valutazione e il monitoraggio dei rischi di mercato:
Il rischio ALM è un rischio strettamente correlato ai disallineamenti tra attività e passività. Il processo ALM include al suo interno dinamiche connesse alla gestione dei rischi e alla pianificazione strategica. Si focalizza sul medio - lungo termine anziché offrire soluzioni di mitigazione o copertura del rischio. L'obiettivo di tale gestione del rischio è quello di massimizzare le attività per soddisfare le passività complesse che possono aumentare la redditività.
Alla sottocategoria dei Rischi ALM appartengono i seguenti fattori di rischio:
La Compagnia adotta, nei confronti dei fattori di rischio sopra enunciati, linee guida che definiscono i principi generali, la periodicità dei controlli e le azioni di ripristino in caso di superamento dei limiti.
Valutazione dei rischi ALM viene effettuata con riferimento al portafoglio investimenti mobiliare già acquisito e agli scenari di investimento futuro. Tale attività viene realizzata con logiche di Asset-Liability Management, al fine di cogliere le interrelazioni esistenti fra le dinamiche dei passivi e le dinamiche degli attivi a copertura delle riserve tecniche.
Per quanto riguarda i macro-indicatori analizzati per la valutazione e monitoraggio dei rischi ALM:
Le Compagnie sono soggette a possibili tensioni di liquidità derivanti da scadenze diverse tra gli attivi e i relativi passivi. Per rischio di liquidità si intende il rischio che la Compagnia non sia in grado di liquidare investimenti ed altre attività per regolare i propri impegni finanziari al momento della relativa scadenza (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 2 del CAP).
La possibilità di procedere allo smobilizzo tempestivo del portafoglio è fortemente condizionata dalla liquidabilità dei titoli in cui lo stesso è investito. La scarsa liquidabilità dei titoli in portafoglio, infatti, può esporre la Compagnia al rischio di conseguire delle perdite connesse alla difficoltà di trovare sul mercato la controparte interessata all'acquisto dei titoli che si intende smobilizzare.
La Compagnia quantifica la sua posizione di solvibilità con le metriche della Formula Standard, che non prevede una quantificazione del rischio liquidità in termini di assorbimento di capitale.
L'identificazione del rischio di liquidità viene effettuata con riferimento al portafoglio investimenti sottostanti i prodotti con garanzia di capitale e/o rendimento. L'identificazione dei rischi viene effettuata sulla base dei dati tecnici dei portafogli e delle metriche definite in funzione dell'orizzonte temporale con cui viene analizzato e studiato il rischio stesso.
Si riportano di seguito gli indicatori utilizzati dalla Compagnia per il monitoraggio del rischio liquidità:
Si definisce rischio di credito (rischio default) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole della situazione finanziaria derivante da oscillazioni del merito di credito di emittenti di titoli, controparti e debitori nei confronti dei quali l'impresa di assicurazione o di riassicurazione è esposta in forma di rischio di inadempimento della controparte, di rischio di spread o di concentrazione del rischio di mercato (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 1 del CAP).
La perdita di valore della posizione creditoria e collegata principalmente alla qualità dell'emittente o della controparte (inclusi i riassicuratori, coassicuratori, assicurati ed intermediari) ma può anche derivare da un deterioramento delle condizioni economico-finanziarie del debitore da cui dipende la capacita di far fronte agli impegni finanziari assunti, nonché da cause indipendenti dalla situazione economica o finanziaria della controparte debitrice, quali ad esempio cause politicomilitare.
Da un punto di vista puramente rappresentativo identifichiamo tre macro aree del rischio credito:
I fattori di rischio sottostanti alle singole sottocategorie del rischio credito sono i seguenti:
Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di counterparty default di Credemassicurazioni secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio alla data di redazione della presente sezione (si precisa che il peso complessivo dei rischi counterpary default è pari al 2,1%).
| Credit risk - risk/sum of risk components - relativo e | IVQ 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| complessivo | % Relativo | % Complessivo | ||
| Type 1 counterparties | 68,8% | 1,4% | ||
| Type 2 counterparties | 31,2% | 0,6% |
Le politiche relative alla gestione del rischio di credito verso gli emittenti di strumenti finanziari sono riconducibili a quanto sopra riportato a proposito del rischio di mercato con riferimento ai principi generali relativi al controllo degli investimenti di natura finanziaria. Per quanto concerne le controparti riassicurative, Credemassicurazioni ha definito politiche per la gestione e il controllo di tale rischio in termini di linee guida e limiti relativi alle controparti.
L'identificazione del Counterparty Default Risk viene effettuata con riferimento alle controparti verso le quali sussistono posizioni di credito.
Si riportano sinteticamente di seguito le misure di rischio utilizzate:
Rischi operativi, di non conformità alle norme, reputazionali, di condotta e di appartenenza al Gruppo Il rischio operativo è definibile come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione (carenze o errori) di procedure interne, risorse umane o sistemi oppure da eventi esogeni (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 5 del CAP).
I rischi operativi possono essere a loro volta frazionati nelle seguenti sottocategorie:
I principali fattori di rischio che caratterizzano il rischio operativo sono:
L'approccio di identificazione del rischio operativo segue una logica di tipo 'bottom up', basata su una metodologia di Risk Self Assessment con l'obiettivo di valutare il livello di rischiosità e la qualità dei controlli posti in essere per mitigare il rischio afferente alle attività operative e ad ogni processo aziendale.
L'obiettivo di tale approccio, basato sull'analisi per Area Funzionale, è l'individuazione degli eventi perdita che potrebbero manifestarsi, la valutazione del possibile impatto e della possibile
frequenza di realizzazione di tali eventi, la valutazione dell'efficacia dei controlli a presidio e dei possibili strumenti organizzativi attivabili per la mitigazione del rischio.
La Compagnia ha strutturato, inoltre, con periodicità annuale una valutazione delle perdite effettive subite derivanti da rischi operativi (c.d. LDC – Loss Data Collection). Tale analisi consente inoltre di effettuare un back-test circa la valutazione ex-ante mediante Risk Self-Assessment.
La Compagnia ha inoltre proseguito nei lavori per il completamento del piano di continuità operativa (Business Continuity Plan).
Per quanto riguarda la valutazione del requisito di capitale (SCR), i rischi operativi vengono valutati mediante l'applicazione della Standard Formula. Il peso complessivo dei rischi operative, secondo i dettami normativi Solvency II è pari al 5,5% (dato al IVQ 2023).
Il rischio normativo di compliance (ovvero di non conformità alle norme) riguarda il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, e subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, quali statuti, codici di condotta o codici di autodisciplina; rischio derivante da modifiche sfavorevoli del quadro normativo o degli orientamenti giurisprudenziali.
Nella gestione del rischio di non conformità normativa, l'azienda identifica quale fattore prioritario di successo il conseguimento della conformità in materia di trasparenza e correttezza nel rapporto col cliente assicurato e danneggiato, nell'informativa precontrattuale e contrattuale dei prodotti, nella corretta esecuzione dei contratti, con particolare riguardo alla liquidazione dei sinistri, e in generale nella tutela del consumatore.
In sintesi, il processo di analisi di conformità alle norme mira, attraverso la formalizzazione della matrice di rischio di compliance, a:
Nell'esercizio dei propri compiti la funzione di Compliance opera sulla base di un approccio metodologico fondato su tecniche di identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei rischi di non conformità ispirate alle migliori prassi del mercato e coerenti con quelli utilizzati nei processi di Risk Management e di Revisione Interna.
Secondo il modello adottato da Credemassicurazioni, inoltre, esistono altri rischi/eventi perdita non strettamente riconducibili a fattori di rischio specifici, ma che possono derivare da fattori di rischio riconducibili alle classi di rischio precedentemente illustrate. Si tratta in particolare della classe di rischio legata all'appartenenza al gruppo, della classe di rischio reputazionale, di condotta e ESG, così identificati dalla normativa di settore.
Il rischio legato all'appartenenza al gruppo (rischio di 'contagio') è inteso come rischio che, a seguito dei rapporti intercorrenti tra l'impresa e le altre entità del gruppo, situazioni di difficoltà che insorgono in una società del medesimo gruppo possano propagarsi con effetti negativi sulla solvibilità dell'impresa stessa.
In coerenza con la propria strategia e con le politiche in materia degli investimenti, adottata dall'Organo Amministrativo ha definito una propria politica delle operazioni infragruppo e ha determinato appropriati limiti di operatività.
L'identificazione e l'analisi del rischio è effettuata pertanto in coerenza alle categorie e alle controparti delle operazioni stesse, con particolare riguardo alle garanzie eventualmente rilasciate nell'ambito del Gruppo ed in coerenza con le caratteristiche delle seguenti tipologie di operazioni:
Il rischio reputazionale è inteso come il rischio di deterioramento dell'immagine aziendale e di aumento della conflittualità sia con gli assicurati (dovuto anche alla scarsa qualità dei servizi offerti, al collocamento di polizze non adeguate o al comportamento in fase di vendita, post vendita e di liquidazione) sia con le Autorità di Vigilanza e gli shareholders.
Il rischio reputazionale è quindi strettamente legato alla vendita del prodotto e alla prestazione dei servizi ad esso collegati. A tutela del Cliente/Assicurato e di conseguenza a presidio del rischio reputazionale sono attivate una serie di misure:
Essendo inoltre il rischio reputazionale strettamente connesso ai rischi operativi, informatici e cyber e al rischio di condotta, gli specifici presidi operativi e organizzativi posti in essere per la gestione di tali rischi rappresentano un ulteriore elemento a supporto della gestione del rischio reputazionale.
Il rischio di condotta - quale sottocategoria di rischio operativo, di compliance e reputazionale – può essere definito come il rischio attuale o prospettico di perdite conseguenti a casistiche di offerta inappropriata di prodotti e/o servizi, incluse fattispecie di condotta inadeguata (dolo/negligenza) da parte dell'impresa.
La gestione del rischio di condotta è strettamente connessa alle attività definite nell'ambito del processo POG (disciplinato nella rispettiva Policy di POG). La Compagnia, nell'ambito della gestione del rischio di Condotta, si prefigge i seguenti obiettivi:
Il rischio ESG (Enviromental, Social and Governance) si pone l'obiettivo di valutare un evento o una condizione di tipo ambientale, sociale o di governance che, verificandosi, potrebbe provocare un impatto negativo effettivo o potenziale sul valore dell'investimento o sul valore della passività. Questa tipologia di rischio rientra tra i rischi di secondo livello o rischi indiretti in quanto può manifestarsi provocando un impatto negativo su attività e passività influenzando i fattori di rischio già contemplati nelle altre risk category (ad esempio Rischio di Mercato e di Sottoscrizione).
All'interno della categoria dei rischi ESG, particolare rilevanza è assegnata ai rischi climatici in quanto potrebbero generare elevate perdite per le Compagnie Assicurative se non correttamente identificati e gestiti.
Con specifico riferimento ai rischi climatici, in coerenza con le indicazioni del Regolamento Delegato (UE) 2021/1256 della Commissione del 21 Aprile 2021, la Compagnia ha strutturato una serie di analisi sul proprio portafoglio (sia investimenti, sia tecnico/assicurativo) per verificare la materialità dell'esposizione ai rischi climatici e, successivamente, condurre l'analisi di scenario per quantificare l'impatto che essi producono sulle principali grandezze economiche e patrimoniali.
Il Framework sviluppato dalla Compagnia per la gestione del rischio climatico identifica i seguenti step:
Il sistema di gestione dei rischi ESG prevede la definizione di indicatori utilizzati per monitorare l'esposizione, con un focus specifico sui rischi climatici connessi ai rischi ambientali insiti nei portafogli Asset e Liabilities della Compagnia.
Si riportano sinteticamente di seguito le misure di rischio utilizzate e i volumi analizzati:
Per rischio strategico si intende il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale e di sostenibilità del modello di business, incluso il rischio di non riuscire a generare un adeguato ritorno sul capitale sulla base della propensione al rischio definita dall'impresa, derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, dall' attuazione inadeguata di decisioni, impropria gestione del rischio di appartenenza al gruppo, e dalla scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo.
L'analisi dei rischi strategici viene effettuate mediante specifiche analisi si sensitivity in sede ORSA o ogni qualvolta si assista a variazioni significative del mercato, dell'mix di produzione e delle ipotesi sottostanti le valutazioni (a titolo esemplificativo, tassi di riscatto best estimate, ipotesi di minimo garantito, etc).
In tale ambito viene altresì valutata la presenza di potenziali rischi emergenti sulla base delle informazioni derivanti dal piano industriale, dalle evoluzioni di prodotto, dalle variazioni normative e da qualsiasi altra variazione potenzialmente impattante sul profilo di rischio dell'impresa.
In seguito ai risultati di tale analisi, vengono valutati gli eventuali cambiamenti da apportare nella mappa dei rischi aziendali.
Modulo di rischio Sottomodulo di rischio Esposizione Non-Life underwriting risk Non-Life premium and reserve risk X Non-Life lapse risk X Non-life CAT risk X Health underwriting risk Health premium and reserve risk X Health Lapse risk X Health CAT X Health SLT Mortality risk --- Health SLT Longevity risk --- Health SLT Disability morbidity risk --- Health SLT Lapse risk --- Health SLT Expense risk --- Health SLT Revision risk --- Market risk Interest rate risk X Equity risk X Property risk X Spread risk X Currency risk X Concentration risk --- Counterparty default risk Type 1 counterparties X Type 2 counterparties X Operational Risk Operational risk X
Le valutazioni effettuate dalla Compagnia alla data di valutazione hanno consentito di delineare la mappa dei rischi – Framework Solvency II - a cui la Compagnia è esposta (di seguito riportata).
Le valutazioni prospettiche dei rischi non hanno rilevato da un punto di vista regolamentare (Solvency II) rischi emergenti in ragione delle azioni previste dalle nuove strategie di investimento e di business.
Con riferimento ai dati prospettici e monitorati alla data di valutazione, l'analisi ha permesso di individuare i sotto moduli di rischio maggiormente significativi e impattanti per la Compagnia, che risultano essere i sotto moduli di rischio Non-Life premium and reserve risk, Health premium and reserve risk, seguiti dal sotto modulo Non Life lapse Risk.
Inoltre si evidenzia l'esposizione della Compagnia al rischio Spread sui Governativi ITA (rischio non contemplato nella Formula Standard). La Compagnia nelle proprie valutazioni prende in considerazione tale fattore di rischio mediante specifiche analisi di sensitivity effettuate periodicamente e all'interno del Report ORSA YE 31.12.2023.
Le analisi quali/quantitativa sull'adeguatezza del Profilo di Rischio della Compagnia rispetto i requisiti sottostanti l'applicazione della Formula Standard sono risultate positive.
Oltre al calcolo degli impatti dovuti ai rischi di natura quantificabile, la Compagnia gestisce e monitora anche i rischi non rientranti nell'ambito della Formula Standard e i cosiddetti rischi non quantificabili da un punto di vista regolamentare, quali:
rischio spread sui titoli governativi;
rischio di liquidità;
Allo stato attuale tali tipologie di rischio hanno un livello di gestione coerente con la rilevanza dei fattori di rischio che li caratterizzano, periodicamente monitorate e non comportano un add-on in termini di capitale regolamentare.
Al momento non vi sono risultati che evidenzino situazioni di criticità in termini di solvibilità derivanti dai rischi strategici. Tuttavia, è da continuare a tenere in considerazione l'effetto di possibili variazioni del contesto macro-economico che possono avere impatti significativi sugli Own Funds della Compagnia.
Dal 1° gennaio 2014 è entrato in vigore il regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR") con il quale vengono introdotte nell'Unione Europea le regole definite dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria con l'articolato insieme di documenti unitariamente denominato "Basilea 3" in materia di adeguatezza patrimoniale (Primo pilastro) e informativa al pubblico (Terzo pilastro).
Il regolamento (UE) n. 575/2013 e la direttiva 2013/36/UE ("CRD IV") definiscono il nuovo quadro normativo di riferimento nell'Unione Europea per banche e imprese di investimento. Dal 1° gennaio 2014. CRR e CRDIV sono integrati da norme tecniche di regolamentazione o di attuazione approvate dalla Commissione Europea su proposta delle Autorità europee di supervisione ("ESA"), che danno attuazione alla normativa primaria.
Con l'adozione del regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014 sono state stabilite le norme tecniche di attuazione (Implementing Technical Standards) vincolanti in materia di segnalazioni prudenziali armonizzate delle banche e delle imprese di investimento relative a: fondi propri, rischio di credito e controparte, rischi di mercato, rischio operativo, grandi rischi, rilevazione su perdite ipotecarie, posizione patrimoniale complessiva, monitoraggio liquidità e leva finanziaria.
Inoltre, la Banca d'Italia ha emanato le Circolari n. 286 e n. 154 che traducono secondo lo schema matriciale, attualmente adottato nelle segnalazioni di vigilanza, i citati ITS.
Il Gruppo ritiene prioritario valutare la propria struttura patrimoniale e tali analisi sono svolte all'interno degli specifici Comitati di Governance di Gruppo. In tale sede vengono anche evidenziati i principali impatti legati alle normative in via di definizione (es. potenziali impatti legati alla finalizzazione della riforma di Basilea III come da recente accordo in sede di Comitato di Basilea del 14 gennaio 2019) e a quelle già approvate ma non attualmente applicabili (es. il regolamento (UE) n. 876/2019 e la direttiva (UE) n. 787/2019 che modificano rispettivamente il regolamento (UE) n. 575/2013 e la direttiva 2013/36/UE /876, così come il regolamento (UE) n. 877/2019 e la direttiva (UE) n. 879/2019).
I Comitati di Governance di Gruppo presentano sempre dei membri nominati dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo, scelti tra i componenti il Consiglio stesso, e le rispettive analisi vengono successivamente prodotte al Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo.
Sotto il profilo di Vigilanza l'assorbimento viene determinato tenendo in considerazione le attuali "regole" di segnalazione.
Sotto il profilo gestionale l'assorbimento viene calcolato con l'utilizzo di modelli interni per il rischio di credito e di mercato e l'utilizzo di un metodo standard "gestionale".
I rischi vengono esaminati sia complessivamente che dettagliatamente all'interno delle società del Gruppo (analisi dei portafogli specifici).
Al 31 dicembre 2023 i Fondi Propri sono stati determinati in base alle disposizioni contenute nel Regolamento (UE) n.575/2013 (CRR).
B.1 Patrimonio consolidato: ripartizione per tipologia di impresa
| Voci del patrimonio netto | Consolidato prudenziale |
assicurazione Imprese di |
Altre imprese | consolidamento aggiustamenti Elisioni e da |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Capitale | 341.323 | 221.600 | 32 | (221.632) | 341.323 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | 321.801 | - | - | - | 321.801 |
| 3. Riserve | 2.524.372 | 219.711 | 2.101 | 21.065 | 2.767.249 |
| 4. Strumenti di capitale | - | - | - | - | - |
| 5. (Azioni proprie) | (6.674) | - - |
- | (6.674) | |
| 6. Riserve da valutazione: | (109.911) | (5.375) | 14 | - | (115.272) |
| - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
7.521 | - | - | - | 7.521 |
| - Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - |
| - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(124.998) | (305.672) | - | - | (430.670) |
| - Attività materiali | - | - | - | - | - |
| - Attività immateriali | - | - | - | - | - |
| - Copertura di investimenti esteri | - | - | - | - | - |
| - Copertura dei flussi finanziari | (38.838) | - | - | - | (38.838) |
| - Strumenti di copertura [elementi non designati] | - | - | - | - | - |
| - Differenze di cambio | - | - | - | - | - |
| - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - |
| - Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) |
- | - | - | - | - |
| - Utili (perdite) attuariali su piani previdenziali a benefici definiti |
(6.676) | 72 | 14 | - | (6.590) |
| - Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto |
- | - | - | - | - |
| - Ricavi o costi di natura finanziaria relativi ai contratti assicurativi emessi |
- | 300.600 | - | - | 300.600 |
| - Ricavi o costi di natura finanziaria relativi alle cessioni in riassicurazione |
- | (375) | - | - | (375) |
| - Leggi speciali di rivalutazione | 53.080 | - | - | - | 53.080 |
| 7. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) del gruppo e di terzi | 510.577 | 48.061 | 773 | 2.707 | 562.118 |
| Patrimonio netto | 3.581.488 | 483.997 | 2.920 | (197.860) | 3.870.545 |
Nella tavola sopra riportata sono indicate le componenti del patrimonio netto contabile, sommando quelle del Gruppo con quelle di terzi, ripartite per tipologia di imprese oggetto di consolidamento. Più in dettaglio, nella colonna riferita al Consolidamento prudenziale viene indicato l'importo che risulta dal consolidamento delle società appartenenti al Gruppo bancario, al lordo degli effetti economici di transazioni effettuate con altre società incluse nel perimetro di consolidamento; le società controllate, diverse da quelle appartenenti al Gruppo bancario e consolidate integralmente sono qui valorizzate con il metodo del patrimonio netto. Nella colonna Imprese di assicurazione sono riportati gli importi che risultano dal consolidamento, al lordo degli effetti economici derivanti da transazioni effettuate con le società appartenenti al Gruppo bancario. Nelle colonne Elisioni ed Aggiustamenti sono invece indicate le rettifiche necessarie per ottenere il dato rappresentato in bilancio.
B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
| Attività/valori | Consolidato prudenziale |
assicurazione Altre imprese Imprese di |
consolidamento aggiustamenti Elisioni e da |
Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| positiva Riserva |
negativa Riserva |
positiva Riserva |
negativa Riserva |
positiva Riserva |
negativa Riserva |
positiva Riserva |
negativa Riserva |
positiva Riserva |
negativa Riserva |
|
| 1. Titoli di debito | 3.334 | 128.333 | 12.380 | 318.052 | - | - | - | - | 15.714 | 446.385 |
| 2. Titoli di capitale | 01/08/0844 | 1.322 | - | - | - | - | - | - | 8.844 | 1.322 |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2023 | 12.178 | 129.655 | 12.380 | 318.052 | - | - | - | - | 24.558 | 447.707 |
| Totale 31/12/2022 | 18.548 | 145.058 | 11.079 | 238.733 | - | - | - | - | 29.627 | 383.791 |
| Titoli di debito |
Titoli di capitale |
Finanziamenti | |
|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | (579.514) | 4.066 | - |
| 2. Variazioni positive | 269.811 | 4.125 | - |
| 2.1 Incrementi di fair value | 162.249 | 3.445 | - |
| 2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito | 864 | X | - |
| 2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo | 106.698 | X | - |
| 2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) | - | 680 | - |
| 2.5 Altre variazioni | - | - | - |
| 3. Variazioni negative | 120.968 | 669 | - |
| 3.1 Riduzioni di fair value | 120.168 | 669 | - |
| 3.2 Riprese di valore per rischio di credito | 392 | - | - |
| 3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo | 370 | X | - |
| 3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) | - | - | - |
| 3.5 Altre variazioni | 38 | - | - |
| 4. Rimanenze finali | (430.671) | 7.522 | - |
Relativamente ai mercati finanziari:
permanere dei tassi di interesse ufficiali su livelli elevati più a lungo del previsto. Lo spread BTP/BUND ha chiuso il trimestre a 190 punti base.
A partire da novembre, il ridimensionamento delle attese di ulteriori rialzi dei tassi ufficiali nelle economie avanzate ha indotto un marcato miglioramento delle condizioni nei mercati finanziari. Sono scesi i rendimenti sui titoli pubblici e sono saliti i corsi azionari. Lo spread BTP/BUND ha chiuso l'anno nell'intorno di 160 punti base.
Dall'inizio di aprile 2023, le quotazioni azionarie sono nel complesso aumentate in Italia, beneficiando prima del dissiparsi dei timori sulle condizioni del settore creditizio negli Stati Uniti e in Svizzera e, successivamente, della pubblicazione di utili superiori alle attese, soprattutto nel comparto finanziario e in quello tecnologico. Il FTSE MIB ha chiuso il 2023 con un +28% rispetto a dicembre 2022.
Le variazioni nette dell'esercizio evidenziano un saldo negativo di 0,5 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale.
Per la presente sezione si fa rinvio all'informativa sui fondi propri e sull'adeguatezza patrimoniale contenuta nell'informativa a pubblico ("Terzo Pilastro"), capitolo "Fondi Propri".
Nel mese di luglio 2023 la società Avvera Spa ha perfezionato un'operazione di acquisizione di ramo d'azienda dalla società Splitty Pay S.r.l. ("Splitty Pay"), con sede legale a Vergiate (VA), via dei Prati 38. L'acquisizione di ramo d'azienda ha avuto ad oggetto tutti gli elementi attivi e passivi afferenti l'attività di share payments che permette di effettuare pagamenti condivisi con la modalità buy now pay later ("BNPL").
In particolare il ramo d'azienda risultava composto:
L'acquisizione del ramo d'azienda in parola è stata motivata dall'esigenza di entrare in un nuovo mercato, quello del BNPL, non ancora coperto dai servizi offerti dal Gruppo Credito Emiliano.
In particolare il BNPL è destinato a soddisfare esigenze di acquisto beni o servizi di carattere personale e/o familiare. Consente di ripartire nel tempo l'esborso economico necessario per l'acquisto di beni e servizi (quali a titolo di esempio non esaustivo: abbigliamento, arredamento, trattamenti estetici, viaggi, alberghi, cerimonie, corsi di studio, spese mediche, etc). Tale opzione, molto diffusa in ambito e-commerce, verrà distribuita prevalentemente in-store ma anche in ecommerce, fruibile dal cliente in modalità self-service attraverso l'utilizzo dal proprio device inquadrando un QR code presente in cassa (se fisico) o dal carrello (se e-commerce).
Nell'ambito della PPA relativa all'acquisizione del ramo d'azienda in parola è stato identificato e valorizzato, con il supporto di un Professionista che ha redatto una apposita perizia giurata di stima, un intangibile a vita utile definita afferente lo sviluppo del Software facente parte del ramo d'azienda. La stima del fair value del ramo d'azienda ha portato a rilevare i seguenti elementi patrimoniali oggetto di acquisizione (dati in euro):
| Attivo | Passivo | |||
|---|---|---|---|---|
| Hardware | 1.191,86 | 12.756,37 | TFR dipendenti | |
| Sviluppo Software | 882.736,00 | 24.996,30 | Ratei per ferie, permessi, festività |
L'operazione non ha dato luogo a rilevamento di avviamenti o di badwill.
Il 18 febbraio 2023 si è perfezionato il conferimento di ramo d'azienda attraverso cui il canale private banking di Credito Emiliano è confluito, a seguito dell'autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza, in Credem Euromobiliare Private Banking, completando il percorso per la creazione della banca private del Gruppo Credem con l'obiettivo di aumentare il livello di specializzazione e di focalizzazione del servizio rivolto ai grandi patrimoni anche attraverso importanti investimenti in innovazione e tecnologia e il rafforzamento del posizionamento nell'ambito della consulenza. L'operazione si configura come "Business Combination between entities under common control", esclusa dall'ambito di applicazione del principio contabile IFRS3 e rilevata contabilmente in continuità di valori con il bilancio consolidato della Capogruppo. Nel bilancio consolidato tale operazione non ha dato luogo ad alcun impatto.
In data 8 gennaio 2024, l'assemblea degli azionisti di Credemtel S.p.A. ha approvato la fusione per contestuale incorporazione di S.A.T.A. Applicazione Tecnologie Avanzate S.r.l. e Blue Eye Solutions S.r.l. ex art. 2505 c.c. nella incorporante Credemtel S.p.A. L'assemblea dei soci di S.A.T.A. Applicazione Tecnologie Avanzate S.r.l. e l'assemblea dei soci di Blue Eye Solutions S.r.l. hanno entrambe approvato l'operazione in data 10 gennaio 2024.
L'incorporazione avrà decorrenza in data 1° aprile 2024 ed avverrà senza attuare, come previsto dall'art. 2505 c.c., le prescrizioni di cui all'art. 2501 ter c.c. co. 1 n. 3, 4 e 5. Credemtel e le controllate collaborano da tempo, operando sul mercato comune tramite sinergie tecnologiche/operative e condivisione di know how al fine di soddisfare le esigenze di clienti comuni che, così, beneficiano di una fornitura di prodotti/servizi sostanzialmente unica, anche se frutto dell'operato di 3 entità distinte; la fusione, in ragione di quanto esposto, si pone nell'ambito di un più ampio progetto di ottimizzazione delle tecnologie alla base dei servizi erogati e, più in generale, di riassetto organizzativo di Credemtel S.p.A. e delle controllate. Nel bilancio consolidato tale operazione non darà luogo ad alcun impatto.
Non esistono operazioni.
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Di seguito vengono fornite le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 24.
I dirigenti con responsabilità strategiche di Credito Emiliano sono i soggetti aventi il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività di Credito Emiliano.
In tale contesto rientrano nel perimetro dei dirigenti con responsabilità strategiche: i Consiglieri di Amministrazione, i Sindaci, il Direttore Generale, i Condirettori Generali, il Vice Direttore Generale, gli altri componenti della Direzione Centrale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, i Responsabili delle Funzioni di Controllo Interno (Responsabile Servizio Audit, Responsabile Funzione Antiriciclaggio, Compliance Officer e Risk Officer), il Responsabile Business Unit Banking, il Responsabile Finanza, il Dirigente Coordinatore delle aree Amministrazione, Corporate Governance e Relazioni Esterne e Governo del Valore, il Capo Servizio preposto all'area Crediti e il Capo Servizio preposto all'area Organizzazione.
| Riepilogo compensi | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Amministratori | 1.772 | 1.664 |
| Sindaci | 472 | 480 |
| Dirigenti | 8.807 | 10.142 |
| Totale | 11.051 | 12.286 |
I compensi dei dirigenti comprendono benefici a breve termine per 5.669 mila euro, benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro per 450 mila euro, altri benefici a lungo termine per 180 mila euro e pagamenti basati su azioni per 2.509 mila euro.
In ottemperanza alle disposizioni normative riguardanti le operazioni con parti correlate, il Gruppo Credito Emiliano ha adottato specifiche procedure per disciplinare siffatta operatività ed assicurare idonei flussi informativi.
In attuazione alla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e della Circolare Banca d'Italia 285/2013, Credito Emiliano ha adottato apposite Procedure per la gestione delle operazioni con parti correlate e per le operazioni con soggetti collegati.
Il regolamento è disponibile per la consultazione sul sito internet di Credito Emiliano www.credem.it.
I rapporti e le operazioni perfezionate con parti correlate e soggetti collegati non presentano criticità e sono riconducibili all'ordinaria attività di servizio e di credito. Le condizioni applicate ai singoli rapporti ed alle operazioni con parti correlate e soggetti collegati non si discostano da quelle correnti di mercato.
Ai sensi dell'art.5 comma 8 del Regolamento CONSOB Operazioni con parti Correlate (nr. 17221 del 12.03.2010 e ss.mm.ii) si segnala che nel corso del 2023 sono state effettuate operazioni di maggiore rilevanza unicamente con Società appartenenti al Gruppo Credito Emiliano ed attinenti a normali ed ordinarie dinamiche di funding.
Nello stesso periodo il Consiglio di Amministrazione ha adottato una "delibera quadro". In particolare la delibera ha riguardato la concessione di affidamenti a parti correlate e soggetti collegati riconducibili al Vice Presidente Luigi Maramotti e al Consigliere Edoardo Prezioso per un importo massimo complessivo non superiore a 100 milioni di euro e comunque entro il limite normativo del 5% del patrimonio di vigilanza consolidato, erogabile dal Gruppo Credito Emiliano in più operazioni, anche rotative.
Nel corso dell'esercizio 2023 sono state poste in essere operazioni infragruppo e/o con parti correlate/soggetti collegati, rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria, perfezionate, di norma, a condizioni analoghe a quelle applicate per operazioni concluse con terzi indipendenti.
Le operazioni infragruppo sono state effettuate sulla base di valutazioni di reciproca convenienza economica e la definizione delle condizioni da applicare è avvenuta nel rispetto di correttezza sostanziale, presente l'obiettivo comune di creare valore per l'intero Gruppo Credem.
Uguale principio è stato applicato anche nel caso di prestazioni di servizi infragruppo, unitamente a quello di regolare tali prestazioni su di una base minimale commisurata al recupero dei relativi costi di produzione.
| Crediti | Debiti | Garanzie | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita | |
|---|---|---|---|---|---|
| Amministratori, sindaci e dirigenti | 744 | 13.342 | 143 | 114.966 | 20.713 |
| Stretti familiari | 2.098 | 8.328 | 352 | 90.503 | 14.172 |
| Società controllate e collegate | 28.600 | 286.079 | 94.001 | 20.097 | 140.401 |
| Altre parti correlate | - | - | - | - | - |
| Totale | 31.442 | 307.749 | 94.496 | 225.566 | 175.286 |
| Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive e altri ricavi |
Commissioni passive e altri oneri |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Amministratori, sindaci e dirigenti | 25 | 387 | 180 | 17 | |
| Stretti familiari | 22 | 272 | 139 | 9 | |
| Società controllate e collegate | 997 | 5.063 | 1.183 | 157 | |
| Altre parti correlate | - | - | - | - | |
| Totale | 1.044 | 5.722 | 1.502 | 183 |
L'incidenza dei volumi, delle operazioni con le controparti correlate sopra indicate, sul totale del Gruppo risulta essere pari (%):
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 0,1 | 0,5 | 0,7 | 1,2 | 0,6 |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 0,1 | 0,8 | 0,2 | - |
Si provvede di seguito a fornire i dettagli (in migliaia di euro) dei rapporti verso le imprese collegate:
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 6.236 | 3.406 | 1.021 | 165.614 | - |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|---|---|---|---|---|
| Totale | - | 37 | 20.061 | 346 |
L'incidenza dei volumi, delle operazioni con le imprese collegate, sul totale del Gruppo risulta essere pari (%):
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale | - | - | - | 0,8 | - |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|---|---|---|---|---|
| Totale | - | - | 2,1 | - |
Coerentemente con le politiche retributive approvate dall'Assemblea e nel rispetto delle disposizioni in materia di remunerazione e di incentivazione della Banca d'Italia si è proceduto alla definizione di un sistema retributivo variabile basato in parte su pagamenti in contanti e in parte attraverso l'assegnazione gratuita di azioni. Il sistema incentivante è correlato al raggiungimento di obiettivi di performance misurati al netto dei rischi ed alla sussistenza di un adeguato livello di patrimonializzazione e liquidità dell'Azienda.
Il sistema è volto a motivare e fidelizzare le persone che occupano posizioni chiave in azienda ed è destinato ai top manager rientranti nella categoria del Personale più rilevante. La quota del premio complessivo assegnata ai destinatari in azioni è, per l'anno 2023, pari o superiore al 50%, subordinatamente alla verifica del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio di Amministrazione sentito il parere del Comitato Remunerazioni. Più in particolare, i piani di remunerazione riservati al Personale più rilevante del Gruppo che prevedono il pagamento di una parte del premio mediante l'assegnazione gratuita di azioni sono i seguenti:
Il numero di azioni è determinato sulla base della quotazione del titolo nel momento in cui il premio è assegnato.
Sono previsti meccanismi di correzione, durante il periodo di differimento, per effetto dei quali i premi maturati potranno ridursi ovvero azzerarsi.
In particolare, le singole quote differite già assegnate potranno non essere erogate o ridotte in presenza di determinate condizioni di utile, redditività corretta per il rischio, livelli patrimoniali e di liquidità non in linea. Il premio è altresì non erogato in caso di risoluzione del rapporto di lavoro o prestazioni professionali contrarie agli obblighi di buona fede e correttezza.
Ai fini della rappresentazione in bilancio, per tener conto delle condizioni di assegnazione delle varie quote di bonus è stata utilizzata la simulazione con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione dei parametri che definiscono gli obiettivi di performance viene effettuata di anno in anno, a partire dall'ultimo valore di rendiconto, secondo un moto geometrico Browniano.
La metodologia di calcolo può essere schematizzata nelle seguenti fasi:
| Piano | quota di competenza dell'esercizio |
impatto a patrimonio |
|
|---|---|---|---|
| Gruppo | - Sistema premiante 2023 - Sistemi premianti e altre forme di remunerazione variabile di breve e medio periodo relativi agli anni precedenti |
3.973,6 | 27.674,9 |
Nel Gruppo Credem operano due settori operativi, Banking e Wealth Management:
Questi due settori operativi aggregano i principali ambiti di business in cui operano le diverse società del Gruppo. In particolare:
Si fa rimando a quanto ampiamente riportato nella relazione sulla gestione sull'andamento economico e patrimoniale dei diversi ambiti di business e delle singole società del Gruppo.
Ad integrazione, si riportano di seguito gli schemi di conto economico riclassificato suddiviso per i singoli ambiti di business, a loro volta raggruppati nei due segmenti operativi: Banking e Wealth Management.
Con lo stesso dettaglio vengono inoltre esposti i principali aggregati di impieghi e raccolta con clientela ed il dettaglio delle commissioni attive.
| D ice bre 2 0 2 3 m |
Co l Ba ia mm erc k ing n |
Pr iva te Ba k ing n |
Pa ba io, ra nc ar Co ns um er Cre d i I T t, Te hn log c o y |
Ba k ing n |
As t Ma se t na g em en |
Ins ura nc e |
h Ma We l t a t na g em en |
i, re E l is ion i f ic he t t e r ic i ic las f he s |
Co l i da to ns o |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| I M P I E G H I A C L I E N T E L A |
3 4. 3 6 4 |
7 3 7 |
7. 2 7 5 |
4 2. 3 7 6 |
-6. 6 6 1 |
3 5. 7 1 5 |
|||
| Ra l A S S I C U R A T I V A ta cc o |
8. 1 7 3 |
8. 1 7 3 |
8. 1 7 3 |
||||||
| Ra l D I R E T T A B A N C A R I A ta cc o |
3 0. 3 4 4 |
6. 9 0 7 |
0 1 4 |
3 8 9 7. 4 |
-3 2 7 |
3 6 3 7. 1 |
|||
| T O T A L E R A C C O L T A D I R E T T A C L I E N T E L A |
3 0. 4 4 3 |
6. 9 0 7 |
1 4 0 |
3 7. 4 8 9 |
8. 1 7 3 |
8. 1 7 3 |
-3 2 7 |
4 5. 3 3 6 |
|
| Ra l G E S T I T A ta cc o |
8. 9 8 0 1 |
2 0. 9 0 8 |
3 9. 8 8 8 |
3. 9 2 9 1 |
3. 9 2 9 1 |
-2 2. 0 3 1 |
3 1. 7 1 4 |
||
| Ra l A M M I N I S T R A T A ta cc o |
7. 1 9 7 |
1 2. 2 8 8 |
1 9. 4 8 5 |
-1 0 |
1 9. 4 7 5 |
||||
| O C C O T T A L E R A L T A I N D I R E T T A |
|||||||||
| C L I E N T E L A |
2 6. 1 7 7 |
3 3. 1 9 6 |
5 9. 3 7 3 |
1 3. 9 2 9 |
1 3. 9 2 9 |
-2 2. 1 1 3 |
5 1. 1 8 9 |
||
| O C C O C T T A L E R A L T A L I E N T E L A |
5 6. 6 2 0 |
4 0. 1 0 3 |
1 4 0 |
9 6. 8 6 2 |
1 3. 9 2 9 |
8. 1 7 3 |
2 2. 1 0 2 |
-2 2. 4 4 0 |
9 6. 5 2 5 |
| T O T A L B U S I N E S S C L I E N T E L A |
9 0. 9 8 4 |
4 0. 8 4 0 |
7. 4 1 5 |
1 3 9. 2 3 8 |
1 3. 9 2 9 |
8. 1 7 3 |
2 2. 1 0 2 |
-2 9. 1 0 1 |
1 3 2. 2 4 0 |
| D ice bre 2 0 2 2 m |
Co l Ba ia mm erc k ing n |
Pr iva te Ba k ing n |
Pa ba io, ra nc ar Co ns um er Cre d i I T t, Te hn log c o y |
Ba k ing n |
As t Ma se t na g em en |
Ins ura nc e |
h Ma We l t a t na g em en |
i, re E l is ion i f ic he t t e r ic las i f ic he s |
Co l i da to ns o |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| I M P I E G H I A C L I E N T E L A |
3 3. 6 0 3 |
4 5 1 |
6. 3 3 2 |
4 0. 3 8 6 |
-5. 9 0 3 |
3 4. 4 8 3 |
|||
| Ra l A S S I C U R A T I V A ta cc o |
7. 7 0 4 |
7. 7 0 4 |
7. 7 0 4 |
||||||
| C Ra l D I R E T T A B A N A R I A ta cc o |
3 3 9 4. 5 |
2. 0 2 4 |
2 4 1 |
3 6. 8 2 2 |
9 3 -4 |
3 6. 3 2 9 |
|||
| T O T A L E R A C C O L T A D I R E T T A C L I E N T E L A |
3 3 9 4. 5 |
2. 0 2 4 |
2 4 1 |
3 6. 8 2 2 |
0 7. 7 4 |
0 7. 7 4 |
9 3 -4 |
0 3 3 4 4. |
|
| Ra l G E S T I T A ta cc o |
3 0. 6 3 7 |
8. 9 0 1 |
3 8. 9 3 5 |
3. 2 1 5 4 |
3. 2 1 5 4 |
-2 0 1. 5 1 |
3 0. 9 6 7 |
||
| Ra l A M M I N I S T R A T A ta cc o |
1 0. 1 6 5 |
3. 6 3 1 |
1 3. 7 9 6 |
-1 5 |
1 3. 7 8 1 |
||||
| T O T A L E R A C C O L T A I N D I R E T T A C L I E N T E L A |
4 0. 9 2 8 |
1 1. 8 2 1 |
5 2. 7 4 9 |
1 3. 5 2 4 |
1 3. 5 2 4 |
-2 1. 5 1 6 |
4 4. 7 5 7 |
||
| O C C O C T T A L E R A L T A L I E N T E L A |
6 7 5. 4 7 |
3. 8 6 3 1 |
2 4 1 |
8 9. 5 7 1 |
3. 2 1 5 4 |
0 7. 7 4 |
2 2 2 8 1. |
-2 2. 0 0 9 |
8 8. 9 0 7 |
| T O T A L B U S I N E S S C L I E N T E L A |
1 0 9. 0 7 0 |
1 3. 9 8 1 |
6. 3 9 4 |
1 2 9. 9 5 7 |
1 3. 5 2 4 |
7. 7 0 4 |
2 1. 2 2 8 |
-2 7. 9 1 1 |
1 2 3. 2 7 3 |
| D ice bre 2 0 2 3 m |
Co l Ba ia mm erc k ing n |
Pr iva te Ba k ing n |
Pa ba io, ra nc ar Co ns um er Cre d i I T t, Te hn log c o y |
Ba k ing n |
As t Ma se t na g em en |
Ins ura nc e |
h Ma We l t a t na g em en |
i, re E l is ion i f ic he t t e r ic las i f ic he s |
Co l i da to r ns o ic las i f ica to s |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ma ine f ina iar io rg nz |
8 6 6, 2 |
9 0, 6 |
1 1 1, 4 |
1. 0 6 8, 2 |
1 1, 3 |
5, 1 |
1 6, 4 |
6, 7 |
1. 0 9 1, 3 |
| ine iz i Ma rg se rv |
4 9 5, 7 |
1 6 8, 9 |
1 1 2, 8 |
7 7 7, 4 |
9 8, 3 |
9 3, 6 |
1 9 1, 9 |
-1 3 7, 6 |
8 3 1, 7 |
| Ma ine d 'in d iaz ion ter rg me e |
1. 3 6 1, 9 |
2 5 9, 5 |
2 2 4, 2 |
1. 8 4 5, 6 |
1 0 9, 6 |
9 8, 7 |
2 0 8, 3 |
-1 3 0, 9 |
1. 9 2 3, 0 |
| Sp le es e p ers on a |
-4 3 5, 6 |
-8 9, 3 |
-4 8, 3 |
-5 7 3, 2 |
-1 6, 8 |
-1 7, 1 |
-3 3, 9 |
1 4, 0 |
-5 9 3, 1 |
| Sp in is ive tra t es e a mm |
-2 0 6, 0 |
-6 3, 9 |
-4 1, 8 |
-3 1 1, 7 |
-1 8, 6 |
-5, 9 |
-2 4, 5 |
8 3, 3 |
-2 5 2, 9 |
| Co i op iv i t t s era |
-6 4 1, 6 |
-1 5 3, 2 |
-9 0, 1 |
-8 8 4, 9 |
-3 5, 4 |
-2 3, 0 |
-5 8, 4 |
9 7, 3 |
-8 4 6, 0 |
| isu i g ion R l ta to lor do d t es e |
7 2 0, 3 |
1 0 6, 3 |
1 3 4, 1 |
9 6 0, 7 |
7 4, 2 |
7 5, 7 |
1 4 9, 9 |
-3 3, 6 |
1. 0 7 7, 0 |
| i Am tam t mo r en |
-8 7, 4 |
-7, 7 |
-1 1, 4 |
-1 0 6, 5 |
-0, 9 |
-1, 8 |
-2, 7 |
4, 2 |
-1 0 5, 0 |
| R isu l ivo ta to t op era |
6 3 2, 9 |
9 8, 6 |
1 2 2, 7 |
8 5 4, 2 |
7 3, 3 |
7 3, 9 |
1 4 7, 2 |
-2 9, 4 |
9 7 2, 0 |
| Re i f ic he d i i t t t te t ne su cr e |
-3 3, 9 |
-0, 1 |
-1 7, 6 |
-5 1, 6 |
-5 1, 6 |
||||
| Ac i p isc h i e d ton t ca n am en er r i on er |
-2 6, 4 |
0 -1, |
-2, 4 |
-2 9, 8 |
-0, 2 |
-0, 2 |
-3 0, 0 |
||
| Pro i / o i s d ina i t tra ve n ne or r r |
-6 0, 0 |
-5, 2 |
0, 1 |
-6 5, 1 |
0, 1 |
0, 1 |
-0, 3 |
-6 5, 3 |
|
| U i le p im de l le im t te a p os r |
2, 6 5 1 |
9 2, 3 |
0 2, 8 1 |
0 7 7, 7 |
3, 7 1 |
0 7 4, |
1 4 7, 1 |
-2 9, 7 |
8 2 5, 1 |
| U i le d i i t ter z |
|||||||||
| Im l re d d i te to p os su |
-1 6 6, 3 |
-3 1, 5 |
-3 3, 1 |
-2 3 0, 9 |
-2 0, 2 |
-2 0, 8 |
-4 1, 0 |
8, 9 |
-2 6 3, 0 |
| U i le n t t to e |
3 4 6, 3 |
6 0, 8 |
6 9, 7 |
4 7 6, 8 |
5 2, 9 |
5 3, 2 |
1 0 6, 1 |
-2 0, 8 |
5 6 2, 1 |
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA
| D ice bre 2 0 2 2 m |
Co l Ba ia mm erc k ing n |
Pr iva te Ba k ing n |
Pa ba io, ra nc ar Co ns um er Cre d i I T t, Te hn log c o y |
Ba k ing n |
As t Ma se t na g em en |
Ins ura nc e |
h Ma We l t a t na g em en |
i, re E l is ion i f ic he t t e r ic las i f ic he s |
Co l i da to r ns o ic las i f ica to s |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ma ine f ina iar io rg nz |
5 4 7, 6 |
1 0, 1 |
9 3, 7 |
6 5 1, 4 |
1, 0 |
5, 5 |
6, 5 |
4, 3 |
6 6 2, 2 |
| ine iz i Ma rg se rv |
5 7 8, 5 |
7 1, 0 |
9 5, 4 |
7 4 4, 9 |
7 7, 4 |
8 5, 2 |
1 6 2, 6 |
-9 1, 3 |
8 1 6, 2 |
| Ma ine d 'in d iaz ion ter rg me e |
1. 1 2 6, 1 |
8 1, 1 |
1 8 9, 1 |
1. 3 9 6, 3 |
7 8, 4 |
9 0, 7 |
1 6 9, 1 |
-8 7, 0 |
1. 4 7 8, 4 |
| Sp le es e p ers on a |
-4 6 2, 8 |
-3 4, 6 |
-4 4, 6 |
-5 4 2, 0 |
-1 5, 2 |
-1 6, 8 |
-3 2, 0 |
1 3, 8 |
-5 6 0, 2 |
| Sp in is ive tra t es e a mm |
-2 0 5, 1 |
-2 2, 3 |
-3 8, 7 |
-2 6 6, 1 |
-1 6, 7 |
-5, 8 |
-2 2, 5 |
5 4, 0 |
-2 3 4, 6 |
| Co i op iv i t t s era |
-6 6 7, 9 |
-5 6, 9 |
-8 3, 3 |
-8 0 8, 1 |
-3 1, 9 |
-2 2, 6 |
-5 4, 5 |
6 7, 8 |
-7 9 4, 8 |
| isu i g ion R l ta to lor do d t es e |
4 5 8, 2 |
2 4, 2 |
1 0 5, 8 |
5 8 8, 2 |
4 6, 5 |
6 8, 1 |
1 1 4, 6 |
-1 9, 2 |
6 8 3, 6 |
| i Am tam t mo r en |
-8 4, 0 |
-4, 2 |
-9, 4 |
-9 7, 6 |
-1, 0 |
-0, 6 |
-1, 6 |
1, 6 |
-9 7, 6 |
| R isu l ivo ta to t op era |
3 7 4, 2 |
2 0, 0 |
9 6, 4 |
4 9 0, 6 |
4 5, 5 |
6 7, 5 |
1 1 3, 0 |
-1 7, 6 |
5 8 6, 0 |
| Re i f ic he d i i t t t te t ne su cr e |
-4 1, 7 |
-0, 1 |
-7, 2 |
-4 9, 0 |
-0, 1 |
-0, 1 |
-4 9, 1 |
||
| Ac i p isc h i e d ton t ca n am en er r i on er |
-1 1, 0 |
-0, 2 |
-1 1, 2 |
-1 1, 2 |
|||||
| Pro i / o i s d ina i t tra ve n ne r or r |
-4 7, 0 |
-1, 8 |
-0, 3 |
-4 9, 1 |
-0, 1 |
0, 1 |
-1, 4 |
-5 0, 5 |
|
| U i le p im de l le im t te a p os r |
2 7 4, 5 |
8, 1 1 |
8 8, 7 |
3 8 3 1, |
3 4 5, |
6 6 7, |
2, 9 1 1 |
9, 0 -1 |
2 4 7 5, |
| U i le d i i t ter z |
|||||||||
| Im l re d d i te to p os su |
-8 5, 5 |
-5, 7 |
-2 8, 7 |
-1 1 9, 9 |
-1 2, 3 |
-1 9, 4 |
-3 1, 7 |
2, 5 |
-1 4 9, 1 |
| U i le n t t to e |
1 8 9, 0 |
1 2, 4 |
6 0, 0 |
2 6 1, 4 |
3 3, 0 |
4 8, 2 |
8 1, 2 |
-1 6, 5 |
3 2 6, 1 |
Si riporta, inoltre, la disaggregazione delle commissioni attive per segmento operativo
| D ice bre 2 0 2 3 m |
Co ia l mm erc Ba k ing n |
Pr iva te Ba k ing n |
Pa ba io, ra nc ar Co ns um er Cre d i I T t, Te hn log c o y |
Ba k ing n |
As t se Ma t na g em en |
Ins ura nc e |
We l h t a Ma t na g em en |
i, re E l is ion i f ic he t t e r ic las i f ic he s |
Co l i da to ns o |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Co i i e in i l loc to t to l l ta d am en rac co or |
1 6 9. 5 0 7 |
1 7 0. 0 2 8 |
3 3 9. 5 3 5 |
7. 6 3 7 |
7. 6 3 7 |
-1 4 3. 0 0 5 |
2 0 4. 1 6 7 |
||
| Co F ina te rp ora nc e |
1. 8 3 5 |
1. 8 3 5 |
1. 8 3 5 |
||||||
| Co len in ia d i inv im i ter t t ns za ma es en u |
4. 2 7 9 |
9. 0 4 3 |
1 3. 3 2 2 |
9. 6 1 9 |
9. 6 1 9 |
-9. 3 5 6 |
1 3. 5 8 5 |
||
| Ge ion i co l le ive d i p fog l i t t t ta s or |
2 1 5. 1 5 7 |
2 1 5. 1 5 7 |
2 3 -4 |
2 3 1 4. 7 4 |
|||||
| Cu ia e in is ion to d tra s am m z e |
3. 1 7 7 |
6 7 8 |
3. 8 5 5 |
-4 | 3. 8 5 1 |
||||
| Se iz i d i p to rv ag am en |
2 1 0. 7 6 1 |
3. 0 5 7 |
2 1 3. 8 1 8 |
-5 1 4 |
2 1 3. 3 0 4 |
||||
| D is i bu ion do i d i i tr t t ter e p ro z z |
7 5. 8 8 4 |
3 9. 1 2 9 |
5 6. 8 2 0 |
1 7 1. 8 3 3 |
1 5. 4 8 5 |
1 5. 4 8 5 |
-1 1 6. 4 6 1 |
7 0. 8 5 7 |
|
| Ga ie i las ia te ran z r c |
9 0 0 4. |
1 7 1 |
0 5. 7 1 |
-2 5 |
0 6 5. 4 |
||||
| Op ion i d i f ina iam to era z nz en |
1 7. 0 3 8 |
1 7. 0 3 8 |
1 7. 0 3 8 |
||||||
| Ne iaz ion lu te g oz e v a |
3. 5 5 0 |
6 2 |
3. 6 1 2 |
-6 | 3. 6 0 6 |
||||
| A l iss ion i tre co mm |
8 1 1. 4 7 |
2 3 1. 4 |
8. 0 3 0 1 |
3 0. 2 7 4 |
9 1. 1 4 |
9 1. 1 4 |
3 6 -5 |
3 0 0 1. 4 |
|
| T O T A L E C O M M I S S I O N I A T T I V E |
4 8 3. 5 3 6 |
2 2 5. 2 3 7 |
9 1. 8 8 8 |
8 0 0. 6 6 1 |
2 3 3. 6 0 7 |
1 5. 4 8 5 |
2 4 9. 0 9 2 |
-2 7 0. 3 3 0 |
7 7 9. 4 2 3 |
| D ice bre 2 0 2 2 m |
Co ia l mm erc Ba k ing n |
Pr iva te Ba k ing n |
Pa ba io, ra nc ar Co ns um er Cre d i I T t, Te hn log c o y |
Ba k ing n |
As t se Ma t na g em en |
Ins ura nc e |
We l h t a Ma t na g em en |
E l is ion i, i f ic he t t re e ic las i f ic he r s |
Co l i da to ns o |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Co l loc i l i e l d in i to t to ta am en rac co or |
2 2 3 0 5 7. |
8 6. 6 9 7 |
3 3. 9 9 9 4 |
6. 9 2 5 |
6. 9 2 5 |
0. 3 -1 5 1 1 |
2 0 0. 2 8 0 |
||
| Co F ina te rp ora nc e |
3 | 1. 9 6 6 |
1. 9 6 9 |
1. 9 6 9 |
|||||
| Co len in ia d i ter ns u za ma inv im i t t es en |
5. 9 1 6 |
6. 8 4 8 |
1 2. 7 6 4 |
8. 2 0 5 |
8. 2 0 5 |
-8 1 6 3 |
1 2. 8 0 6 |
||
| Ge ion i co l le ive d i p fog l i t t t ta s or |
2 0 8. 7 6 8 |
2 0 8. 7 6 8 |
-3 9 9 |
2 0 8. 3 6 9 |
|||||
| Cu d ia e in is ion to tra s am m e z |
3. 8 9 5 |
8 8 |
3. 9 4 7 |
-4 | 3. 9 3 4 |
||||
| Se iz i i p d to rv ag am en |
2 2 0. 0 4 5 |
1. 3 0 8 |
2 2 1. 3 5 3 |
-3 3 5 |
2 2 1. 0 1 8 |
||||
| D is i bu ion do i d i i tr t t ter z e p ro z |
8 5. 5 9 3 |
1 9. 6 9 1 |
4 5. 2 7 0 |
1 5 0. 5 5 4 |
1 6. 5 0 5 |
1 6. 5 0 5 |
-1 0 2. 5 6 1 |
6 4. 4 9 8 |
|
| Ga ie i las ia te ran z r c |
4. 6 5 8 |
7 8 |
4. 7 3 6 |
-1 6 |
4. 7 2 0 |
||||
| Op ion i d i f ina iam to era nz en z |
6. 0 1 4 1 |
6. 0 1 4 1 |
6. 0 1 4 1 |
||||||
| iaz ion Ne lu te g oz e v a |
3. 8 3 7 |
2 8 |
3. 8 6 5 |
-6 | 3. 8 5 9 |
||||
| A l iss ion i tre co mm |
1 0. 7 7 0 |
4 2 7 |
1 5. 6 5 6 |
2 6. 8 5 3 |
1. 2 7 9 |
1. 2 7 9 |
-4 3 1 |
2 7. 7 0 1 |
|
| O C O S S O T T A L E M M I I N I A T T I V E |
5 9 1. 9 1 1 |
1 1 7. 2 0 3 |
7 7. 3 3 6 |
7 8 6. 4 5 0 |
2 2 4. 8 4 4 |
1 6. 5 0 5 |
2 4 1. 3 4 8 |
-2 6 2. 2 2 6 |
7 6 5. 5 7 1 |
Voce 30 Margine d'interesse
Voce 70 Dividendi e proventi simili (per la sola quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale nelle attività finanziarie classificate in HTCs e HTC))
Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
Voce 70 Dividendi e proventi simili (al netto della quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale classificate in HTCs e HTC))
Margine d'interesse Credemvita
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio "IFRS 16 Leases", che sostituisce il principio IAS 17 Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC15 Operating Leases Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. Il principio è stato omologato dalla Commissione Europea con Regolamento n. 2017/1986 e si applica a partire dal 1° gennaio 2019.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
La principale novità introdotta dal principio è rappresentata dalla modifica delle modalità di contabilizzazione delle operazioni di leasing operativo nel bilancio del locatario/utilizzatore, attraverso l'introduzione di un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte del locatario siano essi classificati come leasing operativi o finanziari.
Ai sensi della nuova contabilizzazione, il locatario rileva, nello Stato patrimoniale Attivo, un Diritto d'Uso (Right of Use) del bene oggetto del contratto e nello Stato patrimoniale Passivo, un Debito per leasing (Lease Liability) pari al valore attuale dei canoni previsti per il contratto e non ancora pagati. Nel conto economico vengono rilevati l'ammortamento del Diritto d'Uso e gli interessi passivi derivanti dall'attualizzazione del Debito per leasing.
L'informativa richiesta è stata inoltre ampliata sia per il locatario che per il locatore e sono richieste nuove informazioni di tipo quantitativo e qualitativo.
Rispetto alle modalità di transizione consentite dall'IFRS 16, il Gruppo ha deciso di effettuare la transizione in base al Modified retrospective approach rilevando l'impatto cumulato dell'applicazione iniziale del principio ai contratti di leasing operativo esistenti determinandone l'impatto sui saldi di apertura al 1° gennaio 2019, senza procedere alla riesposizione dei dati comparativi. Alla data di prima applicazione il saldo dei Diritti d'Uso è quindi pari a quello dei Debiti per leasing aggiustato per considerare eventuali risconti passivi o ratei attivi. I debiti per leasing sono stati determinati come attualizzazione alla data di prima applicazione dei canoni futuri contrattuali utilizzando il tasso di finanziamento marginale (Incremental Borrowing Rate).
Tra le principali scelte operative che il Gruppo ha utilizzato durante la transizione si evidenzia:
Con riferimento alle scelte adottate dal Gruppo nell'applicazione del principio si evidenzia inoltre che:
I contratti di locazione commerciale sono regolati dalla legge per cui al conduttore è consentito di disdettare la locazione ad ogni scadenza (normalmente ogni sei anni) con un preavviso di almeno dodici mesi.
Analogo diritto è in capo al locatore. Questo comporta che, ad ogni mese di ogni anno, è potenzialmente possibile inviare (o ricevere dal locatore) la disdetta dai contratti di locazione che scadono dopo dodici mesi. Negli ultimi anni però, visto il contesto del mercato immobiliare, si è assistito a pochissime disdette annue da parte dei locatori.
La quasi totalità dei nostri contratti è regolamentato tra le parti il recesso che può essere esercitato solo dal conduttore in ogni momento con un preavviso di mesi sei. Negli ultimi anni la banca ha esercitato spesso questa facoltà per poter gestire al meglio le chiusure delle filiali previste.
Inoltre nelle parti B e C della presente Nota integrativa sono riportate le informazioni patrimoniali ed economiche richieste dal principio IFRS16.
| Attività materiali ad uso funzionale | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fabbricati | Altre | Totale | Fabbricati | Altre | Totale | ||
| Right of Use saldo iniziale | 124.919 | 2.215 | 127.134 | 127.032 | 3.068 | 130.100 | |
| - Quote ammortamento | -23.010 | -1.570 | -24.580 | -22.985 | -1.727 | -24.712 | |
| +/- Altre variazioni | 25.100 | 2.552 | 27.652 | 20.872 | 874 | 21.746 | |
| Valore contabile saldo finale | 127.009 | 3.197 | 130.206 | 124.919 | 2.215 | 127.134 |
| Debiti per leasing | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Lease Liability saldo iniziale | 131.035 | 134.266 |
| - canoni erogati per i leasing | -27.506 | -26.305 |
| + Interessi Passivi maturati nell'esercizio | 3.587 | 3.207 |
| +/- Altre variazioni | 28.690 | 19.867 |
| Lease Liability saldo finale | 135.807 | 131.035 |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|
| 140 | 58 |
| 74 | 76 |
| 2.865 | 2.671 |
La voce altre spese sui leasing è riconducibile all'Iva indetraibile ed altri servizi.
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA
Nel Gruppo le operazioni di leasing finanziario sono effettuate da Credemleasing.
Nel 2023 il mercato del leasing e del noleggio a lungo termine ha finalizzato complessivamente investimenti per un valore di 34,8 miliardi di euro, con un incremento del 8,8% rispetto al 2022. Quello dei veicoli si conferma il comparto trainante della crescita con il 60,6% dello stipulato totale di cui il 58,9% legato alla componente del NLT. Lo strumentale, che rappresenta circa il 29% del mercato, risulta in flessione rispetto all'anno precedente sia in valore che in numero di pezzi stipulati. Il comparto immobiliare registra complessivamente una sostanziale tenuta rispetto all'anno precedente beneficiando in particolare dalla dinamica evidenziata dal costruendo, mentre l'immobiliare costruito risulta in contrazione. Lo stipulato del comparto aeronavale e ferroviario mostra una riduzione nel numero delle stipule ma una crescita in termini di valore.
Credemleasing, attiva esclusivamente nel leasing finanziario, consuntiva un andamento commerciale in incremento del 1,4% nel valore complessivo degli investimenti finanziati ed in contrazione nel numero dei nuovi contratti stipulati (-7%).
Il comparto mobiliare rappresenta il 70,1% delle nuove stipule. Nonostante una prevalenza di beni strumentali (oltre il 58% del totale del comparto), analogamente al mercato il comparto mostra una contrazione sia in numero che in volume. Rispetto allo stesso periodo del 2022 si registra un significativo incremento del contributo portato dal leasing nautico finanziato (+166,4%). In crescita anche il comparto dei veicoli sia in termini di volumi che di numero pezzi.
Il comparto immobiliare nel suo complesso registra un incremento dei volumi (+8,6%). Il comparto è sostenuto in pari misura dal segmento del "costruito" e "costruendo" che rappresentano rispettivamente il 48% e il 52% del totale. In controtendenza rispetto al mercato, un contributo rilevante è riconducibile al leasing costruito (+18,7%), di cui circa il 54% relativo ad operazioni di importo compreso tra 0,5 e 2,5 milioni. Il leasing costruendo resta sostanzialmente invariato evidenziando un buon dinamismo degli investimenti d'importo superiore a 2,5 milioni di euro che rappresentano circa il 66% del totale della categoria.
Le principali dinamiche riferite alla gestione caratteristica vedono l'incremento del margine di intermediazione (+17,6%), sul quale ha influito positivamente il margine da interessi grazie all'incremento dei capitali medi produttivi (+5,6% rispetto allo stesso periodo del 2022), oltre al positivo andamento delle commissioni attive connesse alla gestione dei contratti di leasing.
Le rettifiche su crediti si attestano a circa 0,91 milioni di euro; la componente bonis risulta in ripresa dato il miglioramento della qualità del portafoglio mentre quella default registra rettifiche riconducibili a nuovi flussi a NPL e a maggiori accantonamenti su posizioni già a default.
Le spese amministrative registrano un leggero incremento in linea con l'evoluzione strutturale della Società. ll Cost/Income al 26,2% conferma un buon livello di efficienza operativa.
Si riportano le informazioni relative ai crediti per locazione finanziaria (ripartizione per fasce di vita residua dei crediti futuri comprensivi della quota di riscatto, relativi ai soli contratti attivi) e la suddivisione delle medesime informazioni distinte tra esposizioni deteriorate e non deteriorate:
2.1 Classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere e riconcilazione con finanziamenti per leasing iscritti nell'attivo
| Fasce temporali | Totale 31/12/2023 Pagamenti da ricevere per il leasing |
Totale 31/12/2022 Pagamenti da ricevere per il leasing |
|---|---|---|
| Fino a 1 anno | 851.921 | 767.692 |
| Da oltre 1 anno fino a 2 anni | 655.905 | 591.288 |
| Da oltre 2 anno fino a 3 anni | 535.809 | 487.934 |
| Da oltre 3 anno fino a 4 anni | 405.466 | 372.076 |
| Da oltre 4 anno fino a 5 anni | 267.773 | 261.254 |
| Da oltre 5 anni | 779.610 | 762.701 |
| Totale dei pagamenti da ricevere per leasing | 3.496.484 | 3.242.945 |
| Riconciliazione con finanziamenti | (370.050) | (287.088) |
| Utili finanziari non maturati (-) | (370.050) | (287.088) |
| Valore residuo non garantito (-) | - | - |
| Finanziamenti per leasing | 3.126.434 | 2.955.857 |
| Totale 2023 | Totale 2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Pagamenti da ricevere per il Pagamenti da ricevere per il leasing Totale leasing pagamenti da ricevere per il |
Totale pagamenti da ricevere per il |
|||||
| Fasce temporali | Esposizioni Deteriorate |
Esposizioni non deteriorate |
leasing | Esposizioni Deteriorate |
Esposizioni non deteriorate |
leasing |
| Fino a 1 anno | 23.980 | 827.941 | 851.921 | 29.567 | 738.125 | 767.692 |
| Da oltre 1 anno fino a 2 anni |
5.417 | 650.488 | 655.905 | 5.801 | 585.488 | 591.289 |
| Da oltre 2 anno fino a 3 anni |
4.049 | 531.760 | 535.809 | 4.869 | 483.065 | 487.934 |
| Da oltre 3 anno fino a 4 anni |
3.121 | 402.345 | 405.466 | 3.690 | 368.386 | 372.076 |
| Da oltre 4 anno fino a 5 anni |
2.958 | 264.815 | 267.773 | 2.992 | 258.261 | 261.253 |
| Da oltre 5 anni | 8.692 | 770.918 | 779.610 | 10.286 | 752.415 | 762.701 |
| Totale pagamenti da ricevere per leasing |
48.217 | 3.448.267 | 3.496.484 | 57.205 | 3.185.740 | 3.242.945 |
| RICONCILIAZIONE Utili finanziari non maturati (-) |
(4.372) | (365.678) | (370.050) | (5.070) | (282.018) | (287.088) |
| Valore residuo non garantito |
- | - | - | - | - | - |
| Finanziamenti per leasing |
43.845 | 3.082.589 | 3.126.434 | 52.135 | 2.903.722 | 2.955.857 |
I contratti di locazione finanziaria prevedono che l'utilizzatore, al termine del periodo di durata contrattuale indicato e sempre che abbia integralmente assolto a tutti gli obblighi assunti, abbia la facoltà di scegliere di:
acquisire la proprietà del bene contro versamento di un prezzo definito;
restituire il bene oggetto del contratto.
La durata dei contratti, in rapporto alla vita economica dei beni, ed il valore prefissato per il riscatto dei beni stessi sono tali da indurre gli utilizzatori, nella generalità dei casi, all'acquisto del bene alla scadenza contrattuale.
I beni finanziati variano a seconda del soggetto richiedente e/o natura di attività svolta. In generale i beni finanziati rientrano in 4 comparti: veicoli (automobili, veicoli commerciali, veicoli industriali), aeroferronavale (aeromobili, motonavi e imbarcazioni da diporto, vagoni ferroviari), strumentale e immobiliare (edifici ad uso commerciale, industriale e residenziale sia costruiti che da realizzare).
Si fornisce la classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere.
| Fasce temporali | Totale 31/12/2023 Pagamenti da ricevere per il leasing |
Totale 31/12/2022 Pagamenti da ricevere per il leasing |
|
|---|---|---|---|
| Fino a 1 anno | 1.463 | 1.400 | |
| Da oltre 1 anno fino a 2 anni | 1.441 | 1.393 | |
| Da oltre 2 anni fino a 3 anni | 1.411 | 1.363 | |
| Da oltre 3 anni fino a 4 anni | 1.376 | 1.334 | |
| Da oltre 4 anni fino a 5 anni | 1.261 | 1.299 | |
| Da oltre 5 anni | 6.313 | 7.230 | |
| Totale | 13.265 | 14.019 | |
Sono presenti contratti di locazione, in qualità di locatore, per gli immobili di proprietà, mentre per alcuni immobili di terzi presi in affitto sono stati stipulati contratti di sublocazione.
Informativa al pubblico Stato per Stato
Stato Patrimoniale riclassificato
Conto economico riclassificato
Elenco delle partecipazioni
Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione
Al fine di accrescere la fiducia dei cittadini dell'Unione Europea nel settore finanziario, la direttiva c.d. "CRD IV" introduce obblighi di pubblicazione di informazioni riguardanti le attività delle banche, e in particolare gli utili realizzati, le imposte pagate ed eventuali contributi pubblici ricevuti, suddivisi per singolo paese ove le banche sono insediate. La circolare 285/2013 della Banca d'Italia, al Titolo III, Capitolo 2, recepisce nell'ordinamento italiano la disciplina dell'informativa al pubblico Stato per Stato. In linea con tale impostazione, il Gruppo pubblica annualmente in allegato al bilancio consolidato l'informativa richiesta.
| Denominazione | Paese | Tipo di rapporto |
Disponibilità voti % |
Attività |
|---|---|---|---|---|
| Credito Emiliano spa | Italia | 0 | commercial banking | |
| Credem Euromobiliare Private Banking spa | Italia | 1 | 100,00% | commercial banking |
| Credemleasing spa | Italia | 1 | 100,00% | commercial banking |
| Credemfactor spa | Italia | 1 | 100,00% | commercial banking |
| Avvera spa | Italia | 1 | 100,00% | commercial banking |
| Euromobiliare Advisory Sim spa | Italia | 1 | 100,00% | wealth management |
| Euromobiliare Asset Management SGR spa | Italia | 1 | 100,00% | wealth management |
| Credem Private Equity SGR spa | Italia | 1 | 100,00% | wealth management |
| Credemvita spa | Italia | 1 | 100,00% | wealth management |
| Credemassicurazioni spa | Italia | 2 | 50,00% | wealth management |
| Credemtel spa | Italia | 1 | 100,00% | remote banking |
| Magazzini Generali delle Tagliate spa | Italia | 1 | 100,00% | cheese warehousing |
| Euromobiliare Fiduciaria spa | Italia | 1 | 100,00% | fiduciary services |
| Sata srl | Italia | 1 | 100,00% | software house |
| Blue Eye srl | Italia | 1 | 100,00% | software house |
| Credem CB srl | Italia | 1 | 70,00% | special purpose vehicle |
0 = capogruppo
1 = controllata
2 = controlla congiuntamente
Credito Emiliano S.p.A. è una società di diritto italiano costituita nella forma di società per azioni, con denominazione CREDITO EMILIANO S.p.A. La denominazione sociale può essere abbreviata in CREDEMBANCA o in CREDEM.
Credito Emiliano S.p.A. è la capogruppo del Gruppo "Credito Emiliano - CREDEM".
Credem aderisce al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
Credito Emiliano S.p.A. è iscritto nel Registro delle Imprese di Reggio Emilia al n. 01806740153 e al Repertorio Economico Amministrativo REA n. 219769, oltre che all'Albo delle Banche al n. 5350 ed all'Albo dei Gruppi Bancari tenuti dalla Banca d'Italia al n. 3032.
Credito Emiliano S.p.A. (Credem) è costituita in Italia nella forma di società per azioni ai sensi del diritto italiano. L'articolo 4 dello statuto fissa per Credem una durata della società sino al 31 Dicembre 2050.
L'attività di Credem consiste nella raccolta di depositi, nella erogazione di prestiti sotto varie forme e nella offerta di servizi finanziari tipici dell'attività bancaria.
Credem e le società dalla stessa controllate formano un gruppo di dimensione medio-grande, presente ormai su tutto il territorio nazionale ma che mantiene, in Emilia Romagna (nel nord del Paese) il suo radicamento tradizionalmente prevalente. Avendo operato originariamente come
banca rivolta alla clientela retail, il Gruppo offre oggi una gamma completa di servizi finanziari tra cui quelli propri dell'attività di banca commerciale, gestione del risparmio ed intermediazione. Ad oggi il Gruppo è composto di 13 società, oltre alla capogruppo, operanti nei settori legati all'offerta di servizi finanziari (il gruppo societario di diritto comune registra la presenza anche di due compagnie di assicurazioni operanti rispettivamente nei rami vita e danni: Credemvita S.p.A., integralmente consolidata e partecipata al 100% da Credem; Credemassicurazioni S.p.A. partecipata al 50% da Credem). Nel gruppo è presente anche Credem CB srl, società veicolo, (Special Purpose Vehicle - SPV), partecipata al 70% da Credem.
La costituzione di Credem risale al 1910 con l'originaria denominazione di Banca Agricola Commerciale di Reggio Emilia, una banca privata locale situata nel nord dell'Emilia Romagna. L'attuale denominazione di Credito Emiliano S.p.A. è stata assunta nel 1983 in concomitanza con l'acquisizione del controllo di Banca Belinzaghi - Milano, il primo passo dell'Emittente verso un'espansione extraregionale.
Il 1° gennaio 1993, a seguito del riordino della disciplina del settore del credito (D.Lgs 385/93) è stato formalmente costituito, sull'impianto polifunzionale precedente, il gruppo bancario "Credito Emiliano - CREDEM", la cui holding, al vertice della catena partecipativa e con funzioni di capogruppo, era rappresentata da Credito Emiliano Holding S.p.A. (di seguito anche Credito Emiliano Holding o Credemholding). Dal giugno del 2009 la capogruppo del gruppo bancario è diventata Credem e Credemholding è fuoriuscita dal perimetro del gruppo bancario.
La struttura del Gruppo vede tutte le società istituite dipendere (sotto il profilo gerarchico) dalla capofila Credem, centro delle funzioni di governance anche in qualità di capogruppo bancaria.
Le diverse società del Gruppo si distinguono in società "captive" (la cui attività è direttamente riconducibile ai network distributivi verso clientela retail e corporate) e "non captive" (che, per converso, operano sul mercato a prescindere dalle strutture distributive del Gruppo). Fra le prime si citano: Credemleasing, Credemfactor, Euromobiliare Asset Management SGR e Avvera spa. Del secondo raggruppamento si citano invece: MGT e Credemtel S.p.A.
Al 31 dicembre 2023 la struttura distributiva del Gruppo si articolava in 654 filiali centri imprese e negozi finanziari, con 6.628 dipendenti, 820 promotori finanziari esterni con mandato, 249 agenti Avvera e 452 agenti per la cessione del quinto e credito finalizzato.
I due principali settori di attività del Gruppo sono il commercial banking ed il wealth management. Per attività di commercial banking si intendono quelle relative alla distribuzione di prodotti e servizi finanziari diretti alla clientela retail e corporate del Gruppo. La conduzione delle attività di commercial banking è affidata a Credito Emiliano S.p.A. e ad alcune altre consociate del Gruppo, quali Credemleasing S.p.A, Credemfactor S.p.A, Avvera spa e Credem Euromobiliare Private Banking S.p.A. Al 31 dicembre 2023, l'apporto dell'Emittente all'utile netto del Gruppo era pari a 346,3 milioni di euro (ossia il 61,2%) rispetto a 189,0 milioni di euro per lo stesso periodo nell'esercizio precedente.
L'attività di wealth management nel Gruppo consiste nella gestione di fondi comuni di investimento, SICAV, gestioni patrimoniali nonché fondi di private equity ed hedge funds. Al 31 dicembre 2023, il Gruppo vantava circa 132,2 miliardi di euro di total business risultante dalla somma dei volumi relativi alla raccolta diretta bancaria, alle riserve assicurative, alla raccolta indiretta (gestita e amministrata) e dagli impieghi verso clientela. Le attività di asset management del Gruppo sono ripartite tra Euromobiliare Asset Management SGR S.p.A. (società che svolge anche i servizi di supporto amministrativo e gestionale per Euromobiliare International Fund SICAV), Credem Private Equity SGR S.p.A. e Credemvita S.p.A.
L'attività principale del Gruppo è incentrata sui servizi al dettaglio, sul wealth management e sulle piccole e medie imprese. Sul lato dei crediti alla clientela, l'attività del Gruppo è rivolta integralmente al mercato domestico con un focusparticolare sulle aree del nord e centro del Paese che, al 31 dicembre 2023, pesavano per quasi il 77,9% sul volume totale delle esposizioni creditizie nette per cassa verso clientela. Non esistono significative concentrazioni per quanto concerne l'erogazione creditizia verso particolari settori merceologici. Riguardo alle attività di raccolta alla data del 31 dicembre 2023, si rileva che le attività di raccolta gestita sono totalmente rivolte a clientela domestica, mentre una parte della raccolta diretta bancaria è effettuata per il tramite di emissioni su mercati italiani e/o esteri ma, rivolte ad investitori istituzionali. Il Gruppo opera in tutti i settori delle attività di retail e commercial banking e, tramite le proprie controllate, nella gestione dei fondi comuni, intermediazione, leasing, factoringed assicurazione.
Per "Fatturato" si intende il relativo "margine di intermediazione" di cui alla voce 120 del conto economico consolidato e ammonta, per l'anno 2023, a 1.963.433 mila euro (1.327.518 mila euro nel 2022).
Per "Numero di dipendenti su base equivalente a tempo pieno" si intende il rapporto tra il monte ore lavorato complessivamente da tutti i dipendenti, esclusi gli straordinari, e il totale anno previsto contrattualmente per un dipendente assunto a tempo pieno e ammonta, per l'anno 2023, a 6.256 unità (6.224 unità nel 2022).
Per "Utile o perdita prima delle imposte" si intende la somma delle voci 290 e 320 (quest'ultima al lordo delle imposte) del conto economico consolidato e ammonta a 825.140 mila euro (475.189 mila euro nel 2022).
Per "Imposte sull'utile o sulla perdita" si intende la voce 300 del conto economico consolidato e ammonta a (263.022) mila euro (149.054) mila euro nel 2022.
Il Gruppo ha ricevuto contributi dalle Amministrazione Pubbliche nell'esercizio 2023 pari a 1.365,6 mila euro per formazione finanziata (229,5 mila euro nel 2022). Al riguardo si precisa che, nel novero di tali contributi, sono escluse operazioni poste in essere con le banche centrali per finalità di stabilità finanziaria e operazioni aventi l'obiettivo di facilitare il meccanismo di trasmissione di politica monetaria.
BILANCIO CONSOLIDATO – ALLEGATI AL BILANCIO
| variazioni 12/23-12/22 | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | assolute | % | |
| Cassa e disponibilità liquide | 6.326,6 | 3.357,7 | 2.968,9 | 88,4 |
| Crediti verso clientela | 42.863,9 | 42.418,2 | 445,7 | 1,1 |
| Crediti verso banche | 1.601,2 | 1.499,6 | 101,6 | 6,8 |
| Altre attività finanziarie | 14.511,6 | 15.122,5 | -610,9 | -4,0 |
| Partecipazioni | 55,0 | 51,9 | 3,1 | 6,0 |
| Attività materiali ed immateriali | 937,8 | 930,4 | 7,4 | 0,8 |
| Altre attività | 1.721,5 | 1.437,9 | 283,6 | 19,7 |
| Totale attivo | 68.017,6 | 64.818,2 | 3.199,4 | 4,9 |
| Debiti verso clientela | 42.409,4 | 38.779,0 | 3.630,4 | 9,4 |
| Titoli in circolazione (compreso passività subordinate) | 8.466,6 | 7.228,8 | 1.237,8 | 17,1 |
| Riserve tecniche | 4.288,0 | 3.952,9 | 335,1 | 8,5 |
| subtotale | 55.164,0 | 49.960,7 | 5.203,3 | 10,4 |
| Debiti verso banche | 5.786,3 | 8.736,4 | -2.950,1 | -33,8 |
| Altre passività finanziarie | 938,4 | 910,3 | 28,1 | 3,1 |
| Fondi rischi specifici | 272,3 | 239,0 | 33,3 | 13,9 |
| Altre passività | 1.986,1 | 1.611,8 | 374,3 | 23,2 |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | - | 0,2 | -0,2 | -100,0 |
| Totale passività | 64.147,1 | 61.458,4 | 2.688,7 | 4,4 |
| 341,3 | 341,3 | |||
| Capitale sociale | - | - | ||
| Azioni proprie | -6,7 | -10,1 | 3,4 | -33,7 |
| Riserve | 2.973,8 | 2.702,5 | 271,3 | 10,0 |
| Utile d'esercizio | 562,1 | 326,1 | 236,0 | 72,4 |
| Patrimonio netto | 3.870,5 | 3.359,8 | 510,7 | 15,2 |
| Totale passivo | 68.017,6 | 64.818,2 | 3.199,4 | 4,9 |
Tale riclassifica è stata effettuata considerando i dati desumibili direttamente dagli schemi di bilancio.
I dati relativi al 31/12/2022 riportano gli effetti dell'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS17 e IFRS9 per le Compagnie assicurative.
| 1° trim | 2° trim. | 3° trim. | 4° trim. | 12/23 | Var% | 12/22 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| margine d'interesse | 234,8 | 269,5 | 284,1 | 302,9 | 1.091,3 | 64,8 | 662,2 |
| margine servizi () (***) | 240,8 | 209,1 | 180,6 | 201,4 | 831,9 | 1,9 | 816,3 |
| margine d'intermediazione | 475,6 | 478,6 | 464,7 | 504,3 | 1.923,2 | 30,1 | 1.478,5 |
| spese del personale | -147,1 | -145,0 | -130,6 | -170,4 | -593,1 | 5,9 | -560,1 |
| spese amministrative (*) | -63,2 | -64,5 | -61,7 | -63,6 | -253,0 | 7,8 | -234,6 |
| costi operativi | -210,3 | -209,5 | -192,3 | -234,0 | -846,1 | 6,5 | -794,7 |
| risultato lordo di gestione | 265,3 | 269,1 | 272,4 | 270,3 | 1.077,1 | 57,5 | 683,8 |
| Ammortamenti | -24,9 | -26,6 | -26,5 | -26,9 | -104,9 | 7,4 | -97,7 |
| risultato operativo | 240,4 | 242,5 | 245,9 | 243,4 | 972,2 | 65,9 | 586,1 |
| accantonamenti per rischi ed oneri | -1,3 | -8,1 | -1,3 | -19,5 | -30,2 | 167,3 | -11,3 |
| oneri/proventi straordinari () (*) | -35,7 | 7,4 | -33,3 | -3,7 | -65,3 | 29,3 | -50,5 |
| rettifiche nette su crediti e operazioni finanziarie () (***) |
-4,2 | -0,7 | -4,6 | -42,1 | -51,6 | 5,1 | -49,1 |
| UTILE ANTE IMPOSTE | 199,2 | 241,1 | 206,7 | 178,1 | 825,1 | 73,6 | 475,2 |
| imposte sul reddito | -64,4 | -77,2 | -66,4 | -55,0 | -263,0 | 76,4 | -149,1 |
| UTILE NETTO | 134,8 | 163,9 | 140,3 | 123,1 | 562,1 | 72,4 | 326,1 |
| UTILE PER AZIONE | 1,65 | 77,4 | 0,93 | ||||
| UTILE DILUITO PER AZIONE | 1,65 | 77,4 | 0,93 |
La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio (si veda la Legenda al temine della relazione consolidata); inoltre i dati 2022 sono stati riprodotti per tenere conto dell'introduzione dei principi contabili IFRS17 e IFRS9 sulle compagnie assicurative del gruppo.
(*) le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (126,0 milioni di euro a dicembre 2023, 113,6 milioni di euro a fine 2022).
(**) sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 51,5 milioni di euro a dicembre 2023 (57,4 milioni a dicembre 2022).
(***) la componente di contributo al Fondo di Risoluzione (5,6 milioni a dicembre 2023, 3,9 milioni di euro a dicembre 2022) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari (quota potenzialmente recuperabile e iscritta nelle attività tra i "depositi cauzionali").
(****) le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (-2,0 milioni di euro a dicembre 2023; -0,4 milioni di euro a dicembre 2022) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (-2,7 milioni di euro a dicembre 2023; +0,2 milioni di euro a dicembre 2022 sono ricondotte al margine servizi). (*****) il risultato derivante dalla cessione di crediti npl è riclassificato a rettifiche nette su crediti e operazioni finanziarie (4,4 milioni di euro a dicembre 2023; 5,2 milioni di euro a dicembre 2022).
Voce 130 a) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di attività finanziarie)
Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
Voce 70 Dividendi e proventi simili (al netto della quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale classificate in HTCs e HTC))
Margine d'interesse Credemvita
| Sede | % sul capitale sociale |
Equity ratio |
Valore di bilancio |
|
|---|---|---|---|---|
| Credemassicurazioni spa | Reggio Emilia | 50,000 | 50,00 | 52.686 |
| Andxor srl | Cinisello Balsamo | 40,000 | 40,00 | 1.366 |
| SBC Fintech Milan 2224 | Milano | 35,020 | 35,020 | 175 |
| Flairbit | Genova | 10,000 | 10,00 | 478 |
| Mynet | Udine | 8,730 | 8,730 | 250 |
Il prospetto, redatto ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob (delibera 11971), evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla Società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in bilancio d'esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell'IVA indetraibile (dati in migliaia di euro).
| Tipologia di servizi | Società che erogato il Servizio | Compensi |
|---|---|---|
| Revisione contabile | Deloitte & Touche Spa | 579 |
| Servizi di Attestazione | Deloitte & Touche Spa | 245 |
| Altri Servizi | Deloitte Risk Advisory SRL SB | 390 |
| Totale | 1.214 |
Si precisa che i corrispettivi relativi al servizio di revisione contabile sopra esposti non includono 36 mila euro relativi alla revisione contabile dei fondi Credem Venture Capital II, Fondo Elite e Fondo EltifPlus gestiti da Credem Private Equity SGR, 307 mila euro relativi alla revisione contabile dei fondi gestiti da Euromobiliare Asset Management SGR, 38 mila euro relativi alla revisione contabile del fondo Pensione Aperto, delle gestioni separate, e dei fondi Interni Assicurativi di Credemvita e 113 mila euro relativi alla revisione delle Sicav gestite da Euromobiliare Asset Management SGR. Detti compensi non trovano riscontro nel conto economico consolidato, essendo gli stessi a carico del singolo fondo.
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia
Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it
Agli Azionisti di Credito Emiliano S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Credem (il "Gruppo"), costituito dallo stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2023, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività consolidata complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa consolidata che include le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a Credito Emiliano S.p.A. (la "Banca") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Sede Legale: Via Tortona, 25- 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.
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Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
| Come indicato nella Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato - attivo - Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 40 della nota integrativa consolidata, i crediti verso la clientela per finanziamenti valutati al costo ammortizzato del Gruppo Credem ammontano al 31 dicembre 2023 ad un valore lordo pari ad Euro 36.224 milioni (di cui Euro 702 milioni di crediti deteriorati), a cui sono associate rettifiche di valore pari ad Euro 500 milioni (di cui Euro 418 milioni relative a crediti deteriorati), e ad un conseguente valore netto pari ad Euro 35.724 milioni (di cui Euro 283 milioni di crediti deteriorati). |
|---|
| La nota integrativa consolidata evidenzia inoltre che il grado complessivo di copertura (c.d. "coverage ratio") al 31 dicembre 2023 dei suddetti crediti è complessivamente pari al 1,4%. In particolare, considerando la classificazione prevista dal principio contabile IFRS9 - Strumenti finanziari, il coverage ratio delle esposizioni non deteriorate, classificate nel "primo stadio" e nel "secondo stadio" è pari allo 0,2%, mentre il coverage ratio delle esposizioni deteriorate, classificate nel "terzo stadio", è pari al 59,6%. |
| Nella nota integrativa consolidata Parte A - Politiche contabili - A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio e Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura Sezione 2 - Rischi del consolidato prudenziale - 1.1 Rischio di credito - Informazioni di natura qualitativa sono inoltre descritti: |
| • i processi e i criteri adottati dal Gruppo per la classificazione dei suddetti crediti nel rispetto delle disposizioni delle Autorità di Vigilanza ed in coerenza con i principi contabili applicabili; |
| • i relativi criteri di valutazione, incluse le modalità di stima delle perdite attese e delle conseguenti rettifiche di valore in funzione dell'allocazione delle esposizioni creditizie nei tre stadi di riferimento. |
| Inoltre, i processi e i presidi per il monitoraggio del credito adottati dal Gruppo prevedono, tra l'altro, il sistema di early warning volto a prevenire il degrado delle posizioni operando in ottica predittiva, cui è stata affiancata un'attività di presidio rafforzato, che ha riguardato tutto il portafoglio creditizio, individuando i clienti potenzialmente più impattati dall'attuale contesto macroeconomico, sulla base dei settori identificati come più vulnerabili. |
Infatti, anche nel corso del 2023, il quadro macroeconomico generale è stato interessato da incertezze connesse all'evoluzione dell'inflazione e l'orientamento restrittivo della politica monetaria.
| In considerazione della significatività dell'ammontare dei crediti verso la clientela per finanziamenti valutati al costo ammortizzato iscritti nel bilancio consolidato e della complessità dei processi di monitoraggio della qualità del credito e di stima delle perdite attese adottati dal Gruppo, tenuto conto anche della rilevanza delle componenti di soggettività insita in tali processi, abbiamo ritenuto che la classificazione e la valutazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti valutati al costo ammortizzato siano da considerare un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo Credem al 31 dicembre 2023. |
|
|---|---|
| Procedure di revisione svolte |
Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le seguenti principali procedure: |
| • comprensione della normativa interna e dei processi posti in essere dal Gruppo, in relazione alle attività di classificazione, di monitoraggio della qualità dei crediti verso la clientela per finanziamenti valutati al costo ammortizzato, nonchè loro valutazione, al fine di verificarne la conformità al quadro normativo di riferimento e ai principi contabili applicabili; |
|
| • verifica dell'implementazione e dell'efficacia operativa dei controlli rilevanti identificati con riferimento ai suddetti processi anche con il supporto di specialisti appartenenti alla rete Deloitte; |
|
| • analisi e comprensione, anche con il supporto di specialisti appartenenti alla rete Deloitte, dei modelli di valutazione adottati del Gruppo ai fini della determinazione delle rettifiche di valore e dei relativi affinamenti effettuati nel corso dell'esercizio; |
|
| • analisi qualitativa ed andamentale sulla base di opportuni indicatori quali/quantitativi al fine di identificare eventuali elementi di interesse; |
|
| • verifica, su base campionaria, della classificazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti valutati al costo ammortizzato non deteriorati sulla base del quadro normativo di riferimento, delle disposizioni interne del Gruppo e dei principi contabili applicabili, con analisi focalizzate su quelli, tra i suddetti crediti, ritenuti dal Gruppo a maggior rischio in base alla normativa interna; |
|
| • verifica, su base campionaria, della classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti valutati al costo ammortizzato deteriorati sulla base del quadro normativo di riferimento, delle disposizioni interne del Gruppo e dei principi contabili applicabili, anche mediante ottenimento ed esame di conferme scritte da parte dei legali incaricati del recupero dei crediti; |
• verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita nel bilancio consolidato rispetto a quanto previsto dal quadro normativo di riferimento e dai principi contabili applicabili.
| Impairment test degli avviamenti | ||||
|---|---|---|---|---|
| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Alla voce 100 dell'attivo di stato patrimoniale del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, tra le attività immateriali, sono iscritti avviamenti pari ad Euro 291 milioni allocati alle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Unit" - "CGU") identificate come "Banking" e "Insurance". Come previsto dallo IAS 36 - Riduzione di valore delle attività, gli avviamenti non sono ammortizzati ma sottoposti a verifica della tenuta del valore contabile ("impairment test") almeno annualmente, raffrontando il valore contabile delle CGU con il valore recuperabile delle stesse. |
|||
| Il Gruppo determina il valore recuperabile delle CGU Banking e Insurance nell'accezione del valore d'uso attraverso lo sviluppo del "Dividend Discount Model", nella variante "Excess Capital" comunemente adottata nella prassi valutativa per il settore bancario. Il processo di determinazione del valore d'uso adottato dal Gruppo è complesso e si fonda su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi dalle CGU, nonché la determinazione del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita di lungo periodo. |
||||
| Gli impairment test effettuati dal Gruppo hanno confermato la recuperabilità degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023. |
||||
| Nella nota integrativa consolidata Parte A - Politiche contabili - A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio e nella Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale - attivo - Sezione 10 - Attività Immateriali - voce 100 è riportata l'informativa sugli aspetti sopra descritti, nonché sugli esiti delle analisi di sensitività effettuate. |
||||
| In considerazione della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa delle CGU cui gli avviamenti sono allocati e delle variabili chiave del modello di valutazione adottato dal Gruppo, abbiamo ritenuto che l'impairment test degli avviamenti sia da considerare un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo Credem al 31 dicembre 2023. |
| Procedure di revisione svolte |
Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le seguenti principali procedure: |
|---|---|
| • comprensione del processo di effettuazione dell'impairment test posto in essere dal Gruppo e verifica dell'implementazione dei controlli rilevanti identificati con riferimento a tale processo; |
|
| • comprensione, anche con il supporto di specialisti appartenenti alla rete Deloitte, del modello di valutazione e delle assunzioni adottati dal Gruppo per l'effettuazione dell'impairment test; |
|
| • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa attesi dalla CGU Banking e dalla CGU Insurance, effettuate anche mediante ottenimento di informazioni dalla Direzione; |
|
| • analisi di ragionevolezza, anche con il supporto di specialisti appartenenti alla rete Deloitte, delle principali assunzioni sottostanti le variabili chiave utilizzate nel modello di valutazione; |
|
| • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari al fine di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di previsione dei flussi di cassa attesi; |
|
| • verifica, anche mediante il supporto degli specialisti appartenenti alla rete Deloitte, dell'accuratezza matematica del modello di valutazione utilizzato; |
|
| • esame delle analisi di sensitività predisposte dal Gruppo; |
|
| • verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita nel bilancio consolidato rispetto a quanto previsto dal quadro normativo di riferimento e dai principi contabili applicabili. |
|
| Strumenti finanziari – Compagnie Assicurative | Prima applicazione dei principi contabili internazionali IFRS17 – Contratti assicurativi e IFRS9 – |
| Descrizione | Il nuovo principio contabile internazionale IFRS17 - Contratti assicurativi |
dell'aspetto chiave della revisione è entrato in vigore per gli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2023, sostituendo il precedente principio IFRS4. In base al nuovo principio la passività assicurativa viene misurata sulla base del General Model, del Variable Fee Approach, variante obbligatoria del General Model per la valutazione dei contratti con diretta partecipazione agli utili, oppure, del Premium Allocation Approach, modello semplificato previsto per i contratti con durata non superiore all'anno o per i contratti con durata pluriennale caratterizzati da bassa variabilità dei flussi futuri.
A partire dagli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2023 le Compagnie Assicurative rientranti nell'area di consolidamento del Gruppo Credem adottano altresì l'IFRS9 - Strumenti finanziari.
Nella nota integrativa consolidata Parte A - Politiche Contabili - A.1 - Parte Generale - Conglomerato finanziario: transizione principi contabili IFRS9 e IFRS17 della nota integrativa consolidata il Gruppo, come previsto dai principi contabili internazionali, riporta l'informativa qualitativa e quantitativa in merito all'implementazione dei nuovi principi contabili, alle scelte applicative adottate nella transizione e alla valutazione dei possibili impatti che l'applicazione di tali nuovi principi ha comportato nell'esercizio di prima applicazione.
A tale riguardo, alla data di transizione (1° gennaio 2022) il Gruppo ha stimato un effetto negativo derivante dalla prima applicazione dell'IFRS17 e dell'IFRS9 sul patrimonio netto pari ad Euro 58 milioni, ascrivibile in particolare al riconoscimento di un ammontare di margine sui servizi contrattuali (Contractual Service Margin) pari ad Euro 282 milioni come parte della valutazione delle attività e delle passività assicurative. Ha altresì stimato un effetto positivo sul conto economico 2022 pari ad Euro 9 milioni ed un effetto positivo sul patrimonio netto al 31 dicembre 2022 pari ad Euro 148 milioni.
L'informativa fornita dal Gruppo nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 ha dunque lo scopo di consentire agli utilizzatori di comprendere gli impatti derivanti dell'applicazione dei nuovi principi.
In considerazione delle pervasive complessità interpretative ed operative derivanti dall'applicazione dei nuovi principi contabili internazionali e degli specifici metodi di valutazione adottati nella transizione, della componente discrezionale insita nel processo di stima delle passività assicurative con particolare riferimento al margine sui servizi contrattuali e della significatività degli effetti di cui sopra, abbiamo ritenuto che la prima applicazione dei principi contabili internazionali IFRS9 e IFRS17 sia da considerare un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo Credem al 31 dicembre 2023.
| Procedure di revisione | Nello svolgimento delle procedure di revisione abbiamo | ||
|---|---|---|---|
| svolte | preliminarmente esaminato, anche con il supporto di specialisti | ||
| appartenenti alla rete Deloitte, il processo di implementazione posto in | |||
| essere dal Gruppo con particolare riferimento alle scelte applicative | |||
| adottate rilevanti ai fini della stima degli effetti derivanti dalla prima | |||
| applicazione del principio IFRS17 con riferimento alle passività | |||
| assicurative. |
Con riferimento alla prima applicazione dell'IFRS17, nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le seguenti principali procedure:
Con riferimento alla prima applicazione dell'IFRS9, nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le seguenti principali procedure:

• verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita nel bilancio consolidato rispetto a quanto previsto dal quadro normativo di riferimento e dai principi contabili applicabili.
Descrizione dell'aspetto chiave della revisione Alla voce 110 del passivo di stato patrimoniale del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, le Passività Assicurative risultano iscritte per un ammontare complessivo pari ad Euro 4.288 milioni; dalla nota integrativa consolidata Parte B – passivo - Sezione 11 – Passività assicurative - Voce 110 si evince che la voce si compone di Euro 63 milioni relativi a passività assicurative valutate sulla base del modello di valutazione General Model ed Euro 4.225 milioni relativi a passività assicurative valutate sulla base del modello di valutazione Variable Fee Approach, previsti dal nuovo principio contabile internazionale IFRS17 – Contratti assicurativi. Nella nota integrativa consolidata Parte A - A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio sono inoltre descritti i criteri seguiti e le metodologie applicate nella determinazione delle Passività Assicurative. In base a tale principio, al momento della sottoscrizione di un contratto assicurativo, o di un contratto d'investimento con elementi di
partecipazione discrezionale agli utili, viene rilevata una passività o un'attività assicurativa il cui ammontare è rappresentato dalla somma algebrica del valore attuale dei flussi di cassa attesi contrattuali, necessari per adempiere al contratto, di un aggiustamento a presidio dei rischi di tipo non finanziario (risk adjustment), e del margine sui servizi contrattuali (Contractual Service Margin), che rappresenta il valore attuale degli utili futuri stimato per gruppi di contratti assicurativi. La valutazione successiva della passività assicurativa avviene sulla base di una rideterminazione del valore attuale dei flussi di cassa, del risk adjustment e del margine sui servizi contrattuali, per riflettere nelle stime le condizioni esistenti alla data di valutazione.
Nella nota integrativa consolidata Parte B - passivo - Sezione 11 - Passività assicurative - Voce 110 viene riportato che il margine sui servizi contrattuali al 31 dicembre 2023 risulta pari a Euro 228 milioni e rappresenta una componente significativa delle Passività Assicurative del Gruppo.
Nella nota integrativa consolidata Parte A - A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio è riportato che il processo di formazione delle Passività Assicurative, ed in particolare la determinazione del valore attuale dei flussi di cassa nonché del risk adjustment, si basa su complessi processi di stima e richiede l'utilizzo di assunzioni e ipotesi di natura tecnica, demografica, attuariale e finanziaria che riguardano, tra l'altro, la previsione dei futuri flussi di cassa collegati all'adempimento dei contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS17, la
| determinazione del tasso di sconto da applicare nell'attualizzazione degli stessi, la variazione dell'importo della quota di pertinenza del Gruppo del fair value degli elementi sottostanti e della componente relativa all'aggiustamento per rischi non finanziari, nonché la quantificazione della quota del margine sui servizi contrattuali da rilasciare nel conto economico. In considerazione della significatività dell'ammontare delle Passività Assicurative iscritte in bilancio e della complessità insita nel processo di determinazione della componente discrezionale, anche con riferimento al margine sui servizi contrattuali, abbiamo ritenuto che la valutazione delle Passività Assicurative sia da considerare un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo Credem al 31 dicembre 2023. |
|
|---|---|
| Procedure di revisione svolte |
Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le seguenti principali procedure, anche con il supporto di specialisti appartenenti alla rete Deloitte: • comprensione dei principali modelli di valutazione adottati dal |
| Gruppo nella valutazione delle Passività Assicurative mediante ottenimento e analisi delle note metodologiche e colloqui con le competenti funzioni aziendali; |
|
| • comprensione del processo di formazione delle Passività Assicurative che ha incluso la conoscenza degli indirizzi gestionali, assuntivi ed attuariali nonché dei processi di definizione delle ipotesi e assunzioni utilizzate dalla Direzione; |
|
| • verifica dell'implementazione e dell'efficacia operativa dei controlli rilevanti identificati con riferimento al processo di valutazione e determinazione delle Passività Assicurative; |
|
| • svolgimento di procedure di verifica in relazione alla completezza e adeguatezza dei portafogli presi a riferimento e dei relativi dati di base; |
|
| • comprensione delle metodologie di calcolo delle Passività Assicurative e verifica dell'applicazione di tali metodologie nei modelli di calcolo e proiezione attuariali, che hanno incluso, tra le altre, le seguenti principali procedure: |
|
| o verifica della ragionevolezza delle assunzioni e delle ipotesi tecniche utilizzate nella stima dei flussi di cassa attesi; |
Il bilancio consolidato del Gruppo Credem per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2022 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 31 marzo 2023, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la
liquidazione della capogruppo Credito Emiliano S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli azionisti di Credito Emiliano S.p.A. ci ha conferito in data 28 aprile 2022 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Banca per gli esercizi dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2031.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Banca nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Gli Amministratori di Credito Emiliano S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF -
European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nella nota integrativa del bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Gli Amministratori di Credito Emiliano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Credem al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Credem al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Credem al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Gli Amministratori di Credito Emiliano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n.254.
Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non finanziaria.

Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Marco Benini Socio
Bologna, 27 marzo 2024


Daniele Fissore (Savigliano 1947 – Torino 2017), Green,serigrafia su carta, particolare, collezione d'arte Credem DIREZIONE
Reggio Emilia – Via Emilia S. Pietro, 4
Tel. 0522/5821 – Telefax 0522/433969 sito: www.credem.it Swift BACRIT 22 – Telex 530658 BACDIR
Abruzzo AQ Avezzano L'Aquila PE Pescara TE Teramo Basilicata PZ Potenza Calabria CS Castrovillari Cittadella del Capo Corigliano - Rossano Cosenza Ag. 2 Cosenza Sede Rende San Fili San Marco Argentano CZ Acconia di Curinga Catanzaro Nicastro Sambiase San Mango D'Aquino San Pietro a Maida Soverato KR Belvedere di Spinello Crotone Rocca di Neto VV Pizzo Vibo Valentia RC Gioia Tauro Pellaro
Polistena Reggio Calabria Taurianova Varapodio Campania AV Avellino BN Benevento San Bartolomeo in Galdo CE Aversa Aversa Ag. 2 Caserta San Nicola La Strada NA Afragola Arzano Cicciano Frattamaggiore Marano di Napoli Napoli Ag. 11 Napoli Ag. 12 Napoli Ag. 13 Napoli Ag. 15 Napoli Ag. 2 Napoli Ag. 6 Napoli Ag. 8 Napoli Sede Nola Nola Ag. 2 Ottaviano Portici Pozzuoli Procida Sant'Anastasia Torre Annunziata Volla SA Cava dè Tirreni Salerno Scafati Emilia Romagna BO Bologna Ag. 2 Bologna Ag. 3 Bologna Ag. 4 Bologna Ag. 6 Bologna Ag. 7
BILANCIO INDIVIDUALE – DIREZIONE TERRITORIALE
Bologna Ag. 8 Bologna Sede Casalecchio di Reno Castel Maggiore Castello d'Argile Crevalcore Funo di Argelato Galliera - San Venanzio Imola Lippo di Calderara Ozzano Emilia San Giovanni in Persiceto San Lazzaro di Savena San Pietro in Casale FC Forlì MO Campogalliano Carpi Castelfranco Emilia Ag. 2 Castelnuovo Rangone Finale Emilia Fiorano Modenese Formigine Maranello Mirandola Modena Ag. 2 Modena Ag. 3 Modena Ag. 4 Modena Ag. 5 Modena Ag. 6 Modena Ag. 7 Modena Sede Nonantola Sassuolo Sassuolo Ag. 3 Soliera Vignola PC Piacenza Ag. 2 Piacenza Sede PR Bedonia Borgo Val di Taro Collecchio Colorno Felino Fidenza Noceto
Parma Ag. 3
Parma Ag. 4 Parma Ag. 6 Parma Sede Traversetolo RE Albinea Arceto Bagnolo in Piano Bibbiano Boretto Cadelbosco di Sopra Calerno Campagnola Emilia Campegine Carpineti Casalgrande Casina Castellarano Castelnovo di Sotto Castelnovo ne' Monti Cavriago Correggio Felina Grandi Relazioni Guastalla Luzzara Montecavolo Montecchio Emilia Novellara Quattro Castella Ramiseto Reggio Emilia Ag. 11 Reggio Emilia Ag. 13 Reggio Emilia Ag. 2 Reggio Emilia Ag. 3 Reggio Emilia Ag. 4 Reggio Emilia Ag. 5 Reggio Emilia Ag. 6 Reggio Emilia Ag. 9 Reggio Emilia Sede Reggiolo Rio Saliceto Rolo Roteglia Rubiera San Martino in Rio San Polo d'Enza Sant'Ilario d'Enza Scandiano
BILANCIO INDIVIDUALE – DIREZIONE TERRITORIALE
Vezzano sul Crostolo Villa Minozzo Villa Rivalta FE Bondeno Casumaro Cento Ag. 2 Cento Sede Comacchio Dodici Morelli Dosso Ferrara Ferrara Ag. 5 Ferrara Ag. 2 Ferrara Ag. 3 Ferrara Ag. 4 Mirabello Pieve di Cento Poggio Renatico Renazzo Sant'Agostino Vigarano Mainarda RA Faenza Lugo Ravenna RN Rimini Friuli V.G. UD Udine Ag. 2 TS Trieste Lazio FR Cassino LT Aprilia Formia Latina Terracina RM Genzano di Roma Monterotondo Roma Ag. 10 Roma Ag. 11 Roma Ag. 13 Roma Ag. 2 Roma Ag. 3
Roma Ag. 4
Roma Ag. 5 Roma Ag. 6 Roma Ag. 8 Roma Ag. 9 Roma Sede RI Rieti VT Viterbo Liguria GE Chiavari Genova Genova Ag. 2 Genova Ag. 3 SV Albenga Savona SP La Spezia IM Sanremo Lombardia BG Bergamo BS Brescia Sede Rovato Salò CO Como Erba CR Crema Cremona LC Lecco MB Monza Muggiò Seregno MI Bollate Cusano Milanino Legnano Magenta Melzo Milano Ag. 11 Milano Ag. 15
BILANCIO INDIVIDUALE – DIREZIONE TERRITORIALE
Milano Ag. 2 Milano Ag. 3 Milano Ag. 4 Milano Ag. 5 Milano Ag. 6 Milano Ag. 9 Milano Sede Sesto San Giovanni
Castiglione delle Stiviere Gonzaga Mantova Sede Roverbella San Benedetto Po San Silvestro di Curtatone Suzzara Viadana
Busto Arsizio Gallarate Saronno Varese
Lodi
PV
Pavia
Vigevano
AN
Ancona Jesi
Senigallia
Civitanova Marche
Macerata
Pesaro
San Benedetto del Tronto
CB
AL Alessandria
Casale Monferrato
Asti
Biella
Lecce Ag. 2
Maglie Nardò Presicce - Acquarica Specchia TA Martina Franca Taranto Taranto Ag.2 Sardegna CA Cagliari Cagliari Ag. 2 NU Nuoro OR Oristano SS Olbia Sassari Sicilia AG Agrigento Ag. 2 Licata Menfi Porto Empedocle Ag. 2 San Giovanni Gemini Sciacca CL Caltanissetta CT Adrano Biancavilla Bronte Catania Ag. 3 Catania Ag. 4 Catania Ag. 5 Catania Sede Giarre Paternò PA Bagheria Capaci Corleone Lercara Friddi Palermo Ag. 2 Palermo Ag. 3 Palermo Ag. 4 Palermo Ag. 6 Palermo Sede
Partinico
San Cipirello Terrasini
Alcamo Campobello di Mazara Castelvetrano Marsala Ag. 3 Marsala Sede Mazara del Vallo Partanna Petrosino San Leonardo Strasatti Trapani Trapani Ag. 2 EN Piazza Armerina ME Messina RG Modica Ragusa Vittoria SR Noto Siracusa Toscana AR Arezzo FI Casellina Firenze Ag. 2 Firenze Ag. 3 Firenze Ag. 4 Firenze Ag. 6 Firenze Ag. 9 Firenze Sede PI Pisa Pontedera Santa Croce sull'Arno PO Prato Prato Ag. 2 Prato Ag. 4 LI Livorno Piombino
BILANCIO INDIVIDUALE – DIREZIONE TERRITORIALE
Lucca Pieve Fosciana Viareggio PT Monsummano Terme Pescia Pistoia Trentino A. Adige TN Rovereto Trento Umbria PG Città di Castello Perugia TR Terni Veneto BL Belluno PD Montagnana Padova Ag. 2 Padova Sede TV Castelfranco Veneto Conegliano Veneto Mogliano Veneto Montebelluna Treviso Ag. 2 VI Bassano del Grappa Schio Vicenza Vicenza Ag. 2 VR Bussolengo Legnago San Bonifacio Verona Verona Ag. 2 Verona Ag. 6 Villafranca VE Mestre Venezia
Signori Azionisti,
dedichiamo una breve sintesi introduttiva alle principali evidenze del 2023 che riguardano tutto il Gruppo Credem, prima di addentrarci nell'esame delle informazioni rilevanti di Credem Banca.
| CONTRIBUTO AL CONSOLIDATO | ||||
|---|---|---|---|---|
| Banca Commerciale | ||||
| Credem Banca | Private Banking | €346,3 mln | ||
| Credem Euromobiliare Private Banking |
€60,8 min | |||
| Parabancario, Consumer Credit e Altro | ||||
| Credem Factor Credem Leasing Avera MGT |
Credemtel Blue Eye SATA |
€69,7 min | ||
| Wealth Management | ||||
| Euromobiliare SGR Euromobiliare Advisory SIM Euromobiliare Fiduciaria Credem Private Equity Asset Management CredemVita Credem Assicurazioni |
Rettifiche di consolidamento -€20,8 min |
€106.1 min Wealth & Private €166,9 min |
||
| Insurance | Reti Fabbriche Prodotto |
UTILE NETTO €562,1 mln |
Come meglio rappresentato nella Parte L- Informativa di Settore della nota integrativa consolidata si forniscono informazioni relativamente all'andamento degli ambiti di business: Il banking commerciale, guidato prevalentemente dall'espansione dei volumi e dall'ottima gestione della dinamica dei tassi, preservando un profilo di rischio contenuto, apporta 346,3 milioni di euro al Gruppo.
Il Private Banking, con Credem Euromobiliare Private Banking include la contribuzione del ramo private solo a decorrere dal 18 febbraio 2023, quando si è perfezionato il conferimento del ramo Private di Credem in Credem Euromobiliare Private Banking e consuntiva un risultato di 60,8 milioni di euro.
Il parabancario e il consumer credit hanno seguito la performance della banca commerciale, beneficiando della dinamica dei tassi di interesse e dello sviluppo dei volumi, e registrano una contribuzione rilevante con 69,7 milioni di euro di utile.
L'universo Wealth Management, include tutte le fabbriche del wealth e raggiunge un risultato di 106,1 milioni di euro.
Il Gruppo ha sostenuto l'evoluzione continua dell'attività delle società specializzate nella gestione del risparmio, nella protezione assicurativa, nei finanziamenti ai privati ed alle imprese e nei servizi tecnologici, con focalizzazione costante su innovazione, sostenibilità e investimenti sulle persone.
Il Gruppo nel suo complesso ha evidenziato una progressione dei volumi di raccolta e di impiego superiore al Sistema (rispettivamente +2,3% e +3,6%, verso un Sistema che, secondo i dati ABI Montly Outlook di gennaio 2024, ha registrato contrazioni nell'ordine del -1,5% per la raccolta e del -3,9% per gli impieghi).
La capacità di generare capitale organicamente ha permesso di raggiungere un CET1 ratio (perimetro di Vigilanza) del 14,2% (15,5% a livello di Gruppo Bancario).
Nel 2023, l'attività economica mondiale si è nel complesso indebolita, con alcune eccezioni. Negli Stati Uniti il PIL ha conosciuto una crescita del 3,1%, superiore alle attese, grazie alla dinamica dei consumi privati, degli investimenti aziendali, della spesa pubblica (sia statale che locale) e delle esportazioni nette e scorte di magazzino. Il PIL cinese è salito del 5,2% rispetto al 2022, segnando uno dei livelli più bassi di crescita degli ultimi trent'anni (escluso il periodo Covid). Tra i fattori di freno all'economia cinese si rintracciano la crisi immobiliare, una disoccupazione giovanile record e il rallentamento globale. Secondo Eurostat, nel quarto trimestre del 2023, il PIL dell'Eurozona è rimasto stabile, registrando una crescita zero rispetto al trimestre precedente. La dinamica del PIL per l'intero 2023 dell'Eurozona e dei ventisette Paesi dell'Ue è stata dello 0,5%. In Europa, il risultato migliore è riconducibile all'economia spagnola che ha chiuso il 2023 con un sviluppo del PIL su base annua del +2,5%. In Francia il PIL è cresciuto dello 0,9%, mentre il PIL tedesco, nel quarto trimestre 2023, è sceso dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.
Nel 2023, il PIL italiano è aumentato dello 0,7%, rispetto al +3,7% del 2022. Nel quarto trimestre del 2023, si stima che il PIL sia aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% in termini tendenziali. La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca e di un aumento sia nell'industria, che nei servizi. Dal lato della domanda, si stima un contributo negativo della componente nazionale e un apporto positivo della componente estera netta. In media, nel 2023, i prezzi al consumo hanno registrato una crescita del 5,7% (+8,1% nel 2022). Il rallentamento su base tendenziale dell'inflazione è dovuto per lo più alla dinamica dei prezzi dei beni energetici regolamentati e degli alimentari lavorati.
Passando alla politica monetaria, ricordiamo che il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE):
Relativamente ai mercati finanziari:
rendimento dei titoli di Stato italiani rispetto ai corrispondenti titoli pubblici tedeschi, anche per l'elevata domanda da parte degli investitori. Lo spread BTP/BUND ha chiuso il primo semestre a 167 punti base.
Dall'inizio di aprile 2023, le quotazioni azionarie sono nel complesso aumentate in Italia, beneficiando prima del dissiparsi dei timori sulle condizioni del settore creditizio negli Stati Uniti e in Svizzera e, successivamente, della pubblicazione di utili superiori alle attese, soprattutto nel comparto finanziario e in quello tecnologico. Il FTSE Italia All Shares ha chiuso il 2023 con un +26% rispetto a dicembre 2022.
(*) Le principali fonti del presente capitolo sono: Bollettino Economico n. 2, 3 e 4 – 2023, Bollettino Economico n. 1 – 2024, elaborati da Banca d'Italia; Comunicati stampa BCE (da sito Banca d'Italia); Rapporto di Previsione, Luglio 2023 e Dicembre 2023, Prometeia; siti internet: www.borsaitaliana.it; www.istat.it; www.ilsole24ore.it
Nel corso dell'anno, il legislatore europeo e le Autorità di Vigilanza hanno continuato a lavorare sul quadro legislativo.
Relativamente alla Vigilanza Bancaria, ricordiamo:
Nel corso del 2023, i legislatori europei (Commissione, Parlamento e Consiglio europeo) hanno approvato dei testi di modifica della Direttiva e del Regolamento sui requisiti di capitale (CRD6 e CRR3) che recepisce nella legislazione europea la finalizzazione di Basilea 3 (cosiddetta Basilea 4), che andrà applicata dal 2025. Il 24 maggio 2023, è stata presentata una proposta di Direttiva Omnibus che modifica le Direttive: UCITS (sui fondi comuni di investimento), MIFID II (sui servizi di investimento), IDD (sulla distribuzione in ambito assicurativo), AIFMD (sui fondi comuni alternativi), Solvency II (sul regime prudenziale del settore assicurativo). È stata, inoltre, presentata una proposta di modifica al Regolamento PRIIPs (che disciplina il KID, key information document), al fine di rendere le informazioni chiave che devono essere fornite per i prodotti d'investimento agli investitori più adatte all'evoluzione delle esigenze degli stessi (come per esempio l'utilizzo sui dispositivi digitali) e aumentarne la chiarezza giuridica. Il 28 giugno 2023, in Commissione Europea è stata presentata la proposta normativa in tema di open financee la proposta di Regolamento per
la possibile introduzione dell'euro digitale. Quest'ultima descrive le motivazioni e gli obiettivi di una nuova forma di moneta disponibile al pubblico e contiene un ampio insieme di norme riguardanti, tra l'altro, la base legale, il ruolo dell'Eurosistema e degli intermediari, il trattamento dei dati personali degli utenti. In ottobre 2023, il trilogo ha raggiunto un accordo su una proposta di regolamento per l'introduzione di uno standard europeo per le obbligazioni green "EuGB" (EU Green Bonds). Le aziende che adotteranno tale denominazione saranno tenute a rispettare una serie di obblighi nella divulgazione di informazioni, tra cui ricordiamo l'utilizzo dei proventi del titolo.
Con il DL 104/2023, approvato all'inizio di agosto 2023, il Governo ha introdotto un'imposta straordinaria per l'anno 2023 a carico delle banche, la cui struttura è stata poi significativamente modificata nel corso dell'iter parlamentare. La versione definitiva del provvedimento (L. 136/2023) prevede che la base imponibile sia determinata in funzione della variazione dei margini di interesse e che l'aliquota sia pari al 40%; il prelievo non può comunque superare lo 0,26% del valore dell'attivo ponderato per il rischio relativo all'esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2023. La norma prevede, inoltre, che, in luogo del versamento, i singoli istituti di credito possono destinare a una riserva non distribuibile un importo pari a due volte e mezzo l'imposta dovuta.
In merito a tematiche più finanziarie, ricordiamo che Banca d'Italia, il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) e la Consob stanno lavorando all'attuazione in Italia del Regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets Regulation, MiCAR).
Procedendo ad analizzare l'andamento del Sistema Bancario italiano, a dicembre 2023, i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell'ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono diminuiti del -2,8% (era +2,1% a dicembre 2022). In dettaglio, i prestiti alle imprese hanno evidenziato una flessione del -3,7% su base annua (evoluzione nulla a dicembre 2022). Vari fattori hanno contribuito alla caduta dei prestiti alle imprese: il rallentamento della congiuntura economica; il rapido aumento dei tassi di interesse; il ricorso a fonti alternative; l'inasprimento dei criteri di concessione. Relativamente al credito alle famiglie, sempre a dicembre 2023, lo sviluppo si è attestato a -1,3% su base annua (era +3,3% a dicembre 2022). Entrando nel dettaglio, i mutui hanno evidenziato una flessione del -0,5% su base annua. Le sfavorevoli prospettive del mercato immobiliare e il rialzo dei tassi di interesse, insieme ad un irrigidimento delle condizioni contratti dei prestiti, hanno scoraggiato la domanda di nuovi mutui. Il credito al consumo ha evidenziato una dinamica importante (+5,4% a dicembre 2023), in linea con l'aumento della spesa in beni durevoli delle famiglie. Gli altri prestiti alle famiglie hanno segnato un -6,5% su base annua. Relativamente alla rischiosità, a dicembre 2023, le sofferenze lorde si sono attestate a 29,8 miliardi di euro, (-1,2% su base annua). Le sofferenze al netto dei fondi rettificativi, sempre a dicembre 2023, sono risultate pari a 16,6 miliardi di euro (+16,6% su base annua).
Passando alla raccolta diretta interna delle banche italiane, la dinamica dei depositi del settore privato ha evidenziato una progressiva flessione: i depositi hanno segnato una contrazione del - 3,1% a dicembre 2023 (era -0,7% a dicembre 2022). I depositi alle famiglie (-3,7% a dicembre 2023) hanno risentito della minore formazione di risparmio e di una riallocazione progressiva verso altre forme di risparmio a maggior remunerazione. I depositi delle imprese hanno segnato un -0,6%, anche per il loro utilizzo nel finanziamento del ciclo produttivo. Entrando nel dettaglio delle forme tecniche, anche la liquidità a vista detenuta sui conti correnti ha registrato una flessione (segnando un -7,8% su base annua a dicembre 2023). Le forme di deposito a durata prestabilita hanno segnato un +25,7% su base annua, sostenuti dai rendimenti interessanti, mentre i depositi rimborsabili con preavviso hanno evidenziato una dinamica leggermente negativa (-1,2% a dicembre 2023). Il comparto obbligazionario ha raggiunto un +19,3% su base annua (era -1,5% a dicembre 2022). Nel contempo, a dicembre 2023, i titoli in deposito delle famiglie (al valore nominale) hanno evidenziato un forte sviluppo (+56,9% su base annua), interrompendo la flessione che ha caratterizzato gli anni scorsi e testimoniando il rinnovato interesse dei risparmiatori verso i titoli di Stato.
Relativamente al risparmio gestito, i fondi comuni aperti hanno realizzato deflussi pari a 20,5 miliardi di euro a dicembre 2023. Secondo dati forniti da Assogestioni, la raccolta netta è stata positiva solo per gli obbligazionari (+23,7 miliardi di euro, incidono per il 36% del patrimonio dei fondi aperti) e sostanzialmente nulla per gli azionari (che rappresentano il 33% del patrimonio). Hanno registrato deflussi i bilanciati (-17,0 miliardi di euro, incidono per il 12% del patrimonio dei
fondi aperti), i flessibili (-25,4 miliardi di euro, incidono per il 16% del patrimonio) e i monetari (-1,6 miliardi di euro, incidono per il 4% del patrimonio). Il patrimonio complessivo dei fondi aperti si è attestato, a dicembre 2023, a 1.124 miliardi di euro (a dicembre 2022 era 1.075 miliardi di euro), per il positivo effetto mercato. I fondi di diritto italiano hanno registrato una raccolta netta positiva per circa 5 miliardi di euro, mentre quelli di diritto estero hanno consuntivato deflussi per -26,0 miliardi di euro.
A dicembre 2023, in base ai dati di ANIA, la nuova produzione di polizze vita individuali raccolte in Italia è stata pari a 78,1 miliardi di euro, in flessione del -5,9% rispetto al 2022. I prodotti di ramo I hanno registrato un +12,4% (rappresentando il 78% della produzione), mentre i prodotti di ramo III hanno evidenziato una contrazione del -37,5% su base annua (sono il 21% della produzione). Relativamente ai canali distributivi delle polizze vita, si registra una flessione degli sportelli bancari e postali (pari al -1,2% su base annua, sviluppando il 68% del totale), delle reti (-15,1% su base annua, distribuendo il 13% dei flussi complessivi), così come broker e agenti. Solo il canale di vendita diretta delle compagnie ha segnato un +5,1%.
(*) Le principali fonti del presente capitolo sono: Banche e moneta: serie nazionali – 9 febbraio 2024, Banca d'Italia; Bollettino Economico n. 2, 3 e 4 – 2023 e n.1 - 2024, Banca d'Italia; Intervento di Ignazio Visco all'assemblea annuale dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI) – 2023; Rapporto di Previsione, Dicembre 2023, Prometeia; siti internet: www.bankingsupervision.europa.eu; www.assogestioni.it; www.ania.it
Il conflitto russo-ucraino ha scatenato importanti ripercussioni anche oltre i confini nazionali con intensità e modulazioni spesso imprevedibili su aspetti socio-economici: è il caso dei mercati finanziari che hanno sofferto molto per tutto il 2022, per poi registrare una ripresa nel 2023, anche se permane un sottofondo di volatilità che rende ancora incerto lo scenario di riferimento.
La tensione che si è scatenata sui mercati energetici ha contribuito a sostenere un quadro inflattivo con effetti sia sulle famiglie che sulle imprese almeno per i maggiori costi dell'energia e che si è riflesso nelle politiche economiche restrittive delle Autorità di Vigilanza volte a calmierare la dinamica dei prezzi.
Se escludiamo gli impatti su operatori che avevano esposizioni dirette in Russia o Ucraina, sui bilanci delle banche, che pure hanno pagato la volatilità dei mercati, la crescita dei tassi di interesse è stata l'implicazione più evidente, determinando una crescita generalizzata del margine finanziario.
Il Credem Banca non evidenzia esposizioni rilevanti verso i paesi coinvolti nel conflitto, pertanto si confermano impatti legati all'andamento dei mercati finanziari che hanno determinato un modesto riflesso sui ricavi commissionali, mentre non ci sono stati riflessi sulla qualità dell'attivo. Sul tema in particolare, come già evidenziato nel corso del 2022, la banca ha innalzato il presidio attraverso meccanismi di segmentazione della clientela e dei relativi livelli di rischiosità in relazione alla maggior esposizione nei settori direttamente più colpiti o più esposti a rischi geopolitici o impattati dall'incremento dei prezzi delle materie prime. Le ripercussioni dello scenario sulle principali grandezze economiche e patrimoniali sono revisionate trimestralmente per tener conto di eventuali deterioramenti o anomalie che, per il momento, non si sono manifestati, consentendo a Credem di mantenere un'ottima qualità dell'attivo.
Dal punto di vista operativo, a seguito degli sviluppi del quadro sanzionatorio, la Banca ha adottato un approccio restrittivo nei confronti dell'operatività che coinvolge Russia, Bielorussia e Ucraina, prevedendo: blocchi sulle transazioni e sull'acquisizione di nuovi clienti; restrizioni di tipo geografico, merceologico e finanziario con soglie di rilevanza stringenti. Sono state applicate le misure restrittive varate dalle Autorità: a decorrere dal 12 marzo 2022, in ottemperanza alla norma che prevede il divieto di prestare servizi di messaggistica finanziaria per scambiare dati con i soggetti listati e le loro controllate, ha disattivato la rete SWIFT verso alcune banche russe e bielorusse.
Sono illustrati di seguito gli eventi principali che hanno interessato Credem Banca nel corso del 2023, si rimanda alla relazione consolidata per quanto riguarda gli eventi del Gruppo:
Emissioni e Programma EMTN
In data 10 marzo 2023, è stato firmato il nuovo programma Euro Medium Term Note di Credito Emiliano S.p.A. e Credemholding S.p.A., che prevede la possibilità di emissione di strumenti finanziari di tipo senior unsecured preferred, non preferred e subordinati di tipologia Tier 2, destinabili sia ad investitori istituzionali, che ad investitori retail, per un ammontare massimo di 5 miliardi di euro. Le emissioni potranno essere anche nel formato ESG secondo il Green, Social and Sustainability Bond Frameworkdel Gruppo Credem.
In data 23 maggio 2023, Credem, ha lanciato la seconda emissione obbligazionaria green, il terzo strumento ESG da inizio 2022, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare pari a 400 milioni di euro. L'operazione, che rientra nei progetti con impatto positivo ambientale, ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta di quasi 6 volte l'offerta. Il Green Bond avrà una durata di 6 anni, con possibilità di rimborso anticipato al penultimo anno, cedola annuale 5,625%. L'emissione è stata collocata presso investitori istituzionali italiani ed esteri.
In data 18 settembre 2023, Credito Emiliano S.p.A. ha emesso una nuova obbligazione, destinata a investitori istituzionali e professionali, per un ammontare pari a 500 milioni di euro. L'emissione, nel formato senior preferred, andrà a supportare l'attività di sostenibilità sociale, prevede il pagamento di una cedola annuale del 4,875%, avrà una durata di 6,5 anni e possibilità di rimborso anticipato dopo 5,5 anni, al fine di massimizzare l'efficienza dal punto di vista regolamentare.
Congiuntamente all'emissione, Credem ha lanciato un'offerta per il riacquisto parziale, fino ad un ammontare massimo di 200 milioni di euro a valere sul prestito obbligazionario Senior Non Preferredemesso nel 2019, a testimonianza del solido profilo di liquidità.
Il 25 settembre 2023, alla scadenza, l'Importo finale di adesione è stato pari a 162,0 milioni di euro.
In data 21 settembre 2023, con l'obiettivo di diversificare ulteriormente le proprie fonti di raccolta e sostenere la crescita degli impieghi, Credem Emiliano S.p.A. ha annunciato la finalizzazione di un programma per l'emissione di Cambiali Finanziarie (Multi-Currency Commercial Paper Programme). I titoli emessi, in forma dematerializzata e accentrati presso Monte Titoli S.p.A., per un ammontare fino a 1 miliardo di euro, con scadenza fino a 12 mesi, saranno destinati esclusivamente ad investitori qualificati: in data 22 gennaio 2024, è stato confermato il collocamento, con successo, dei primi 200 milioni di euro di cambiali finanziarie.
A novembre 2023, è stato aggiornato il programma Covered Bond, in linea con il nuovo quadro normativo di riferimento. Nell'ambito di questo programma, in data 11 gennaio 2024, Credem ha completato con successo l'emissione del nuovo Social European Covered Bond Premium per 500 milioni di euro. L'obbligazione, che ha avuto un forte riscontro dagli investitori, avrà una durata di 5,25 anni, con una cedola del 3,25%. Con questa emissione di taglio Social si conferma la strategia volta a coniugare sostenibilità e crescita per favorire lo sviluppo del Paese.
L'istituto, nel 2023, ha sostenuto circa 40 progetti in tutto il territorio nazionale a supporto delle comunità locali ed in ambito sociale e culturale:
In data 30 giugno 2023, è stato raggiunto un accordo per il salvataggio della compagnia assicurativa Eurovita, commissariata dall'Autorità di Vigilanza ad inizio 2023. L'intesa tra circa 25 banche distributrici delle polizze (tra cui Credem), le cinque primarie compagnie assicurative italiane (Allianz Italia, Intesa Sanpaolo Vita, Generali Italia, Poste Vita e Unipol SAI) ed alcuni dei principali istituti bancari italiani, su un'operazione di mercato, è finalizzata alla tutela dei sottoscrittori delle polizze di Eurovita. In questo quadro, è previsto che l'intero portafoglio assicurativo delle banche distributrici sia rilevato, a regime, dai cinque gruppi assicurativi che diventeranno pertanto le nuove compagnie di riferimento dei possessori delle polizze. Il progetto ha previsto, inoltre, quale passaggio tecnico intermedio, l'iniziale trasferimento delle polizze ad una società assicurativa di nuova costituzione, partecipata dalle cinque compagnie assicurative sopra citate. Con Provvedimento IVASS n. 0238230 del 17 ottobre 2023 la società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. è stata autorizzata da IVASS all'esercizio dell'attività assicurativa. In data 30 ottobre 2023 con Provvedimento n. 0249570 IVASS è stata autorizzata la cessione a Cronos del compendio aziendale di Eurovita ed approvato il relativo Accordo di Cessione.
A seguito della realizzazione di quanto sopra, dal 1° novembre, infatti, è pienamente operativa la nuova Compagnia Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.
In data 19 giugno 2023, è stata avviata un'attività ispettiva di BCE sui processi di governo del rischio IT, in particolare sugli aspetti riguardanti la gestione delle terze parti e l'esercizio delle attività di IT Operation. L'ispezione, in un contesto di assenza di rischi sostanziali, ha evidenziato alcuni aspetti di miglioramento la cui attività di risoluzione è già avviata.
In data 28 luglio 2023, sono stati pubblicati i risultati del periodico esercizio di stress test condotto congiuntamente dall'Autorità Bancaria Europea (EBA) e dalla Banca Centrale Europea (BCE) sui maggiori gruppi bancari dell'Unione Europea e su 41 banche sottoposte alla diretta supervisione di BCE (per l'Italia: oltre a Credito Emiliano, anche Popolare di Sondrio, Fineco e Mediolanum). L'esercizio ha mostrato una generale resilienza delle banche in uno scenario avverso che combina una grave recessione dell'UE e globale, tassi di interesse in aumento e spread di credito più elevati. Per quanto riguarda Credem, anche nello scenario avverso, il Common Equity Tier 1 fully loaded rimane ampiamente superiore ai limiti regolamentari, con una riduzione inferiore a -300 bps nello scenario stressato, collocandosi tra i migliori istituti creditizi europei, sia tra quelli rientranti nel campione BCE, dove Credem è risultato tra le migliori 5 banche europee, che tra quelli del perimetro EBA.
In data 1° dicembre 2023, la Banca Centrale Europea (BCE) ha confermato anche per il 2024, il requisito di Pillar 2 (P2R) di Credem all'1,00%, il più basso in assoluto in Italia ed in Europa tra le principali banche vigilate direttamente, che ne hanno dato comunicazione. Il requisito di Pillar 2 deriva dall'analisi annuale svolta dalla BCE (SREP - Supervisory review and evaluation process), che ha così ribadito la solidità del business model e dei presidi di gestione dei rischi di Credito Emiliano. Conseguentemente, i requisiti patrimoniali complessivi, si attestano a 7,60%, 9,29% e 11,54% rispettivamente per quanto riguarda il CET 1 ratio, il Tier 1 ratio e il Tier total.
In data 13 dicembre 2023, L'Autorità Bancaria Europea ha pubblicato il pacchetto informativo del "EU-wide Transparency Exercise" 2023, con riferimento ai dati trimestrali FINREP e COREP da settembre 2022 a giugno 2023. Tale esercizio ha coinvolto, insieme con altre istituzioni finanziarie europee, anche il Gruppo Bancario Credito Emiliano, consolidato a livello di Credito Emiliano Holding SpA.
Rating
Il 16 ottobre 2023, Fitch Ratings ha confermato oggi il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) di Credito Emiliano S.p.A. a 'BBB', con Outlook stabile, e il Viability Rating (VR) a 'bbb'. I rating di Credem riflettono principalmente la qualità dell'attivo superiore alla media e il modello di business diversificato, quest'ultimo considerato da Fitch un chiaro vantaggio strategico e competitivo in Italia. Inoltre, l'agenzia di rating sottolinea la capacità della Banca di monitorare attentamente i rischi e di adattarsi rapidamente alle sfide emergenti.
Il 22 novembre 2023, Moody's Investors Services, a seguito della revisione dell'Outlook sul rating del debito assegnato al Governo italiano (Baa3), da "Negativo" a "Stabile", e del miglioramento del profilo macroeconomico dell'Italia, ha effettuato un'azione di rating su diversi istituti finanziari italiani. L'agenzia ha confermato tutti i rating di Credem e migliorato sia l'Outlook sul debito senior di lungo termine, da "Negativo" a "Stabile", sia l'Outlook sui depositi di lungo termine che passa da "Negativo" a "Positivo".
Quote di mercato: in considerazione dei tempi di approvazione della presente relazione, vengono utilizzati gli ultimi dati di Sistema disponibili per "Crediti e raccolta diretta a clientela" e "Raccolta complessiva". Per quanto attiene la raccolta diretta "core", viene utilizzato il dato dei "depositi" (aggiornato alla data di riferimento), stante le diverse tempistiche dei flussi di ritorno delle obbligazioni e pronti contro termine ripartiti per controparte.
Il 2023 si chiude complessivamente con un risultato molto positivo. L'Utile Netto, infatti, si attesta a 346,3 milioni di euro, rispetto ai 189 milioni di euro registrati nel 2022. I principali aggregati economici sono evidenziati in tabella, tuttavia il confronto in termini di avanzamento sull'anno precedente risulta scarsamente significativo, poiché risultati del 2023 sono condizionati dalla migrazione del ramo private banking di Credembanca verso Credem Euromobiliare Private Banking. L'operazione, avvenuta a febbraio 2023, ha avuto riflessi significativi su tutte le voci di conto economico, in particolare sul margine da servizi e sulla dinamica dei costi operativi.
| CONTO ECONOMICO | 2023 | 2022 | % |
|---|---|---|---|
| - Margine finanziario | 864,1 | 545,5 | 58,4 |
| - Dividendi | 2,1 | 2,1 | -0,1 |
| - Margine servizi () (**) | 495,6 | 578,6 | -14,3 |
| Margine d'intermediazione (*) | 1361,8 | 1.126,2 | 20,9 |
| - Spese del personale | -435,6 | -462,8 | -5,9 |
| - Altre spese amministrative (*) | -205,9 | -205,1 | 0,4 |
| Costi operativi (*) | -641,5 | -668,0 | -4,0 |
| Risultato lordo di gestione | 720,2 | 458,2 | 57,2 |
| - Ammortamenti | -87,4 | -84,0 | 4,0 |
| Risultato operativo | 632,9 | 374,2 | 69,1 |
| - Accantonamenti per rischi e oneri (**) | -26,4 | -11,0 | 139,6 |
| - Oneri/proventi straordinari () (*) | -60,0 | -61,2 | -1,9 |
| - Rettifiche nette su partecipazioni | 0,0 | 14,3 | n.s. |
| - Rettifiche nette su crediti (***) | -33,9 | -41,9 | -19,0 |
| Utile prima delle imposte | 512,5 | 274,5 | 86,7 |
| - Imposte sul reddito d'esercizio | -166,3 | -85,5 | 94,6 |
| Utile netto | 346,3 | 189,0 | 83,2 |
| ROA | 0,60 | 0,34 |
(*) le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (73,9 milioni di euro a dicembre 2023, 95,7 milioni di euro a dicembre 2022); sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 47,6 milioni di euro a dicembre 2023 (55,8 milioni a dicembre 2022);
(**) la componente di contributo al Fondo di Risoluzione (5,6 milioni nel 2023, 3,9 milioni di euro nel 2022) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari;
(***) le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (-2,0 milioni di euro, -0,3 milioni di euro a dicembre 2022) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (-1,1 milioni di euro, 0,1 milioni di euro a dicembre 2022) sono ricondotte al margine servizi;
(**) il risultato derivante dalla cessione di sofferenze è riclassificato a rettifiche nette su crediti (4,4 milioni di euro nel 2023, 5,2 milioni di euro nel 2022);
Il risultato dell'esercizio è sostenuto dal positivo andamento del risultato operativo: il margine di interesse è trainato dall'apertura dello spread clientela, favorito dall'aumento dei tassi di riferimento; inoltre l'esercizio beneficia di proventi derivanti dalla cessione di titoli di proprietà e da un costo del credito che rimane contenuto.
Scendendo nel dettaglio delle principali voci di conto economico si evidenziano:
Il margine finanziario è in crescita del 58,4%, grazie all'incremento della forbice tassi clientela e all'espansione dei volumi di impiego. Il comparto titoli, nonostante le vendite di gennaio e giugno, ha fornito un contributo crescente rispetto al 2022, beneficiando di tassi di remunerazione più elevati, mentre la componente interbancaria ha risentito del maggior costo della raccolta istituzionale.
Dalla tabella seguente è possibile (in %) apprezzare l'evoluzione dei tassi relativi all'intermediazione con la clientela:
| TASSI | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Tasso medio impieghi Tasso medio raccolta |
3,33 0,58 |
1,67 0,05 |
| "Forbice" clientela | 2,75 | 1,62 |
Il margine servizi è in contrazione del 14,3%
Si fornisce di seguito una scomposizione del margine da servizi per area di contribuzione (in milioni di euro):
| MARGINE SERVIZI | 2023 | 2022 | variazione % |
|---|---|---|---|
| Commissioni Nette (*) | 387,4 | 500,5 | -23,6 |
| Risultato delle attività di trading e copertura | 50,6 | 51,7 | -2,2 |
| Dividendi | 1,7 | 3,0 | -42,7 |
| Saldo altri oneri e proventi di gestione riclassificato (*) | 55,9 | 23,5 | 137,8 |
| MARGINE SERVIZI | 495,6 | 578,6 | -14,3 |
(*) I ricavi denominati di istruttoria veloce sono stati riclassificati tra le commissioni (3,8 milioni di Euro), a deduzione dei proventi di gestione
Le commissioni nette sono penalizzate dalla riduzione dei volumi di raccolta gestita, effetto del deflusso delle masse della clientela private oggetto di conferimento mentre il risultato da attività di negoziazione e copertura si è mantenuto positivo grazie agli utili da cessione titoli realizzati nel primo semestre, mentre la stessa attività ha consuntivato qualche minusvalenza nel secondo semestre.
I costi operativi nel 2023 sono pari a 641,5 milioni di euro (-4% rispetto all'anno precedente). Gli oneri operativi includono tra le spese del personale gli impatti del rinnovo del contratto collettivo nazionale. Le spese amministrative, che si attestano complessivamente a 205,9 milioni di euro, sono allineate allo scorso esercizio e hanno registrato alcune compensazioni tra voci di spesa: maggiori spese legate alla mobilità, minori spese su immobili e minori spese per professionisti esterni.
Le componenti «non operative» includono rettifiche di valore nette su crediti, oneri/proventi straordinari e oneri sistemici:
La redditività ante imposte, nonostante il venir meno della contribuzione del ramo private banking, mostra comunque una crescita pari all'86,7% rispetto al 2022.
La dinamica degli impieghi della Banca nel 2023, come evidenziato nella tabella sottostante, mostra una variazione rispetto all'anno precedente del 2,3%, rispetto ad un dato di Sistema che evidenzia una contrazione del -3,9%.
| CREDITI VERSO CLIENTELA | 2023 | 2022 | Banca | Sistema |
|---|---|---|---|---|
| (€mln) | 34.364 | 33.603 | 2,3 | -3.9 |
(*) Sistema: fonte ABI Monthly Outlook gennaio 2024, settore privato e PA
Gli impieghi raggiungono i 34,4 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 33,6 miliardi di euro dell'esercizio 2022, nonostante il passaggio di volumi avvenuto con il conferimento del ramo private a Credem Euromobiliare Private Banking nel mese di febbraio 2023 (462 milioni di euro). Sui volumi è stato determinate il contributo dei residenziali, mentre le imprese hanno mostrato un andamento più riflessivo nella domanda di credito, determinata dall'incremento dei tassi d'interesse che ha penalizzato principalmente il credito verso Small Businesse microcredito.
La Banca riafferma il suo ruolo cruciale nel gestire i rischi, potenziato dall'adozione di indicatori mirati a captare gli impatti dell'instabilità geopolitica e dei fattori macroeconomici avversi, come l'aumento dei tassi di interesse, l'incremento dei costi energetici e le tensioni legate alle guerre in Ucraina e in Israele. Tale approccio mira a migliorare il monitoraggio e l'identificazione precoce dei segnali premonitori di un possibile aumento del rischio di credito.
Di seguito si evidenzia la ripartizione degli impieghi per durata:
| IMPIEGHI CLIENTELA PER DURATA* | 2023 | 2022 | variazione % |
|---|---|---|---|
| - a breve termine | 10.415 | 10.627 | -2,0 |
| - a medio termine | 22.657 | 21.942 | 3,3 |
(*) Dati gestionali inclusivi degli impieghi ad altre società del Gruppo
Con riferimento ai crediti performing:
Di seguito si evidenzia la ripartizione degli impieghi per scadenza residua (la rilevazione comprende attività finanziarie valutate al costo ammortizzato):
| IMPIEGHI PER SCADENZA RESIDUA (%) | 2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| Vista | 7,1 | 8,5 | |
| Fino a 1 anno | 39,0 | 37,2 | |
| Oltre | 53,9 | 54,4 | |
| 100,0 | 100,0 |
Le quote del mercato nazionale relative alle banche italiane mostrano la seguente evoluzione (in %):
| QUOTE DI MERCATO IMPIEGHI relative alle banche italiane (%) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Impieghi per cassa totali (*) di cui: |
2,182 | 2,079 |
| "Società non finanziarie" | 2,228 | 2,157 |
| "Famiglie consumatrici" | 2,105 | 2,086 |
| "Famiglie produttrici" | 1,365 | 1,435 |
(*) Comprende "pronti contro termine con controparti istituzionali"; non comprende impieghi verso le Pubbliche Amministrazioni
Come più ampiamente esposto nella Nota Integrativa, il principio IFRS9 (1/1/2018 prima applicazione) prevede di classificare le attività finanziarie in tre stage, in ordine crescente di deterioramento del merito creditizio; a tali categorie si associano misurazioni progressivamente più severe delle perdite di valore.
Nella tabella seguente viene riportata la classificazione dei crediti verso la clientela per stage:
| CLASSIFICAZIONE DEI CREDITI PER STAGE | 2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| Stage 1 e 2 | €mln | 34.135 | 33.332 |
| Stage 3 | €mln | 229 | 271 |
| Stage 1 e 2 | % | 99,3 | 99,2 |
| Stage 3 | % | 0,7 | 0,8 |
Nel corso dell'esercizio 2023, lo stock dei crediti non performing di Credembanca registra un calo, evidenziando ancora una volta la resilienza del portafoglio crediti ai contesti macroeconomici avversi. Si rileva peraltro un limitato ricorso alla leva di cessione dei crediti. Tale dato è ulteriormente confermato dall'andamento dell'indicatore NPL ratio lordo che si attesta a 1,77% ed in calo rispetto a dicembre 2022 (1,93%), e posiziona la Banca in un livello di eccellenza sia su base nazionale sia su quella Europea.
Il coverage ratio complessivo sui Non Performing Loans valutati al costo ammortizzato è in crescita di 4 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente (dal 58,17% al 62,17%). Questo incremento deriva principalmente dalla modifica della policy di svalutazione attuata dal Gruppo nel corso del mese di novembre 2023. Per maggiori informazioni si rimanda alla Parte A, Sezione 5, paragrafo "utilizzo di stime ed assunzioni nella predisposizione del bilancio" della Nota integrativa.
| CREDITO PROBLEMATICO | Crediti | TOTALE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| €Mln | Sofferenze | Inadempienze probabili |
"Esposizioni scadute" |
Tot. Crediti problematici |
performing | CREDITI | |
| Valori nominali |
2023 | 267 | 306 | 33 | 605 | 34.198 | 34.804 |
| 2022 | 289 | 321 | 36 | 646 | 33.401 | 34.047 | |
| Previsioni di perdita |
2023 | 217 | 150 | 9 | 376 | 63 | 440 |
| 2022 | 221 | 148 | 7 | 376 | 68 | 444 | |
| Valori di realizzo |
2023 | 49 | 156 | 24 | 229 | 34.135 | 34.364 |
| 2022 | 68 | 173 | 29 | 270 | 33.333 | 33.603 | |
| Coverage | 2023 | 81,5 | 49,0 | 27,8 | 62,2 | 0,2 | |
| 2022 | 76,5 | 46,1 | 19,4 | 58,2 | 0,2 |
Per quanto riguarda l'evoluzione del credito deteriorato nel corso del 2023 si registra:
Il costo del credito, a dicembre 2023, ammonta a 33,9 milioni di euro (0,12%), in netto calo rispetto al 31 dicembre 2022, nonostante un esercizio 2023 caratterizzato da un contesto macroeconomico avverso ed instabile. Il dato sottolinea ulteriormente l'elevata qualità creditizia della clientela di Credembanca e la capacità di resilienza del portafoglio crediti nel suo complesso.
Il costo del credito risulta così composto:
svalutazioni analitiche su posizioni non performing per circa 18,3 milioni di euro, in calo rispetto al dato registrato a dicembre 2022. La riduzione deriva dall'efficiente gestione in termini di incassi e rientri in bonis attuata da Credembanca nonché dalla comprovata qualità creditizia della clientela, che posiziona la Banca in una posizione di eccellenza a livello nazionale ed Europeo.
Il framework metodologico IFRS 9 è oggetto di continuo monitoraggio da parte della Banca al fine di valutare trimestralmente la coerenza con l'evoluzione macro economica e di portafoglio. La strategia di gestione dei Non Performing Loans sarà orientata ad una riduzione del "vintage" in coerenza con le novità regolamentari (SREP letter, Addendum, Calendar Provisioning) che penalizzano proprio le esposizioni deteriorate con più anzianità.
A supporto delle attività di presidio del rischio di credito, all'ormai consolidato sistema di early warning (sviluppato negli anni per prevenire il degrado delle posizioni operando in ottica predittiva), è stata affiancata un'attività di presidio rafforzato che ha riguardato tutto il portafoglio creditizio, individuando i clienti potenzialmente maggiormente impattati dal costo energia, dal costo delle materie prime e dallo shortage delle materie prime e sulla base dei settori identificati come più vulnerabili (fra i primi l'industria cartaria, la produzione di piastrelle in ceramica, il settore della Metallurgia, Automotive ed infine Legno/Agroalimentare).
La tabella sottostante mostra infine per i periodi di confronto l'evoluzione percentuale delle sofferenze sui crediti rispetto al Sistema:
| SOFFERENZE (%) SU CREDITI NETTI |
2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| Credito Emiliano | 0,1 | 0,2 | |
| Sistema | 1,1 | 0,9 |
In data 18 febbraio 2023, si è perfezionata la cessione del ramo d'azienda private da Credembanca a Credem Euromobiliare Private Banking, con il trasferimento di consistenze patrimoniali della clientela per 23,1 miliardi di euro (12,9 miliardi di euro di raccolta gestita; 5,6 miliardi di euro di raccolta amministrata; 4,7 miliardi di euro di raccolta diretta). Gli impieghi trasferiti ammontano infine a 462 milioni di euro. Per tale ragione, i dati di confronto con l'esercizio precedente non sono omogenei e scarsamente significativi.
La raccolta complessiva della Banca si attesta a 71 miliardi di euro, contro gli 87 miliardi di euro del 2022.
La componente clientela si attesta a 56,6 miliardi di euro: la diretta clientela consuntiva 30,4 miliardi di euro, mentre la raccolta indiretta clientela si attesta a 26,2 miliardi di euro e segna una contrazione del -32,3% rispetto a dicembre 2022.
| RACCOLTA CLIENTELA E ISTITUZIONALE (Milioni di Euro) |
2023 | 2022 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Depositi - C/C e risparmi (*) | 30.443 | 34.500 | -11,8 |
| Obbligazioni ordinarie e subordinate | 4.223 | 3.342 | 26,4 |
| Raccolta Diretta | 34.666 | 37.868 | -8,5 |
| Raccolta Indiretta al controvalore | 36.409 | 50.087 | -27,3 |
| Raccolta complessiva | 71.075 | 87.955 | -19,2 |
| Raccolta Diretta Clientela (**) | 30.443 | 34.526 | -11,8 |
| Raccolta Indiretta Clientela (**) | 26.177 | 38.666 | -32,3 |
| Raccolta Complessiva Clientela (**) | 56.621 | 73.193 | -22,6 |
(*) Al netto PCT
(**) Esclusa componente istituzionale
Considerando l'operazione straordinaria di cessione del ramo, con riferimento a Credembanca, appare più significativo commentare i principali aggregati relativi al solo retail e corporate, in base ai dati del controllo di gestione.
| Credembanca (€mln) (Retail e Corporate) |
2023 | 2022 | Variazioni % |
|---|---|---|---|
| Raccolta diretta | 29.129 | 28.082 | 3,7% |
| Raccolta indiretta | 26.039 | 22.441 | 16,0% |
| Raccolta complessiva | 55.168 | 50.523 | 9,2% |
| . Raccolta gestita | 18.961 | 17.707 | 7,1% |
| . Raccolta amministrata | 7.078 | 4.734 | 49,5% |
Con maggior dettaglio, si evidenziano i principali aggregati:
La raccolta diretta bancaria ha manifestato un trend crescente, raggiungendo i 29,1 miliardi di euro, grazie al continuo sviluppo commerciale e a testimonianza della preferenza accordata dalla clientela alle reti del Gruppo. Si registra un incremento della componente in depositi a scadenza, sia come strategia di attacco che di difesa sulla clientela più esigente in termini di remunerazione.
| SUDDIVISIONE PER FORMA TECNICA (%) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Conti correnti e depositi | 74,3 | 80,9 |
| Depositi a risparmio | 10,8 | 2,3 |
| Obbligazioni e subordinati | 14,9 | 8.8 |
| 100,0 | 100,0 |
Per quanto concerne le altre forme di raccolta istituzionale e l'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE, si rimanda al capitolo sulle attività finanziarie.
Raccolta Indiretta
La raccolta indiretta si attesta a 26 miliardi di euro, rispetto ai 38,6 miliardi di dicembre 2022, mentre erano 22,4 miliardi quelli imputabili al solo retail e corporate.
Di seguito si evidenzia la suddivisione per tipologia di prodotti (i dati sono in €mln):
| COMPOSIZIONE RACCOLTA INDIRETTA | 2023 | 2022 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| . Gestioni patrimoniali | 1.743 | 4.057 | -57,0 |
| . Fondi comuni di investimento di Gruppo | 6.417 | 8.318 | -22,8 |
| . SICAV di Gruppo | 2.760 | 3.297 | -16,3 |
| . Polizze vita CredemVita | 4.520 | 7.127 | -36,8 |
| . Prodotti di terzi | 3.540 | 7.938 | -55,4 |
| Raccolta indiretta gestita | 18.980 | 30.736 | -38,3 |
| Raccolta indiretta amministrata clientela | 7.197 | 7.903 | -8,9 |
| Raccolta indiretta clientela | 26.177 | 38.666 | -32,3 |
| Raccolta indiretta al controvalore | 36.409 | 50.087 | -27,3 |
In ambito wealth management prosegue lo sviluppo di una gamma ampia e diversificata di soluzioni di investimento, anche con un focus sulla sostenibilità: si rimanda all'omonimo paragrafo nella relazione consolidata per un maggior dettaglio sull'evoluzione dell'offerta del Gruppo.
Le quote del mercato nazionale relative alle banche italiane mostrano la seguente evoluzione (in %) condizionata dal conferimento del ramo d'azienda Private:
| QUOTE DI MERCATO RACCOLTA (%) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Raccolta diretta (*) | 1,734 | 1,780 |
| Raccolta indiretta | 1,038 | 1,172 |
| Raccolta clientela complessiva | 1,294 | 1,411 |
| di cui: | ||
| Raccolta diretta da famiglie consumatrici e produttrici | 1,177 | 1,387 |
| Raccolta indiretta da famiglie consumatrici e produttrici | 1,549 | 3,143 |
| Raccolta complessiva da famiglie consumatrici e produttrici | 1,330 | 2,017 |
(*) Comprende controparti istituzionali
La raccolta da clientela continua a rappresentare il canale privilegiato di funding complessivo di Credem.
L'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE, a fine 2023, è rappresentato dalla partecipazione alle operazioni di TLTRO III per 740 milioni di euro di valore nominale e da operazioni MRO, con scadenza ad 1 settimana, per un valore nominale pari a 1,4 miliardi di euro. Nel mese di marzo 2023, è stata rimborsata alla naturale scadenza la tranche TLTRO III.3 per l'importo residuo di 200 milioni di euro. Inoltre, nel mese di giugno 2023, è stata rimborsata anche la tranche TLTRO III.4 di complessivi 4,52 miliardi di euro, giunta anch'essa a naturale scadenza. Alla stessa data, a fine giugno, è stata effettuata anche una operazione di MRO settimanale di nominali 280 milioni di euro. È stata effettuata un'altra operazione di MRO a fine settembre 2023 (per un importo nominale di 300 milioni di euro). Sempre nel corso del mese di settembre 2023, è stata rimborsata anche la trancheTLTRO III.5 di complessivi 200 milioni di euro giunta a naturale scadenza.
A marzo 2023, è stato strutturato il nuovo Programma EMTN di Gruppo che consente a Credembanca e a Credemholding di emettere strumenti obbligazionari unsecured da destinarsi alla clientela istituzionale e professionale. Nell'ambito di tale Programma sarà anche possibile emettere strumenti obbligazionari destinati alla clientela al dettaglio.
A maggio 2023, è stata collocato un prestito obbligazionario Green Senior Non Preferred destinato ad investitori istituzionali per nominali 400 milioni di euro.
A luglio 2023, sono stati collocati due prestiti obbligazionari Social Senior Preferred, rispettivamente destinati alla clientela di Credem Euromobiliare Private Banking e Credembanca, per complessivi 245 milioni di euro.
A settembre 2023, Credembanca ha emesso un Social Senior Preferred 6.5NC5.5 per 500 milioni di euro e con l'obiettivo di ottimizzare il proprio passivo ha lanciato contestualmente un'offerta di riacquisto parziale del prestito obbligazionario Senior Non-Preferred da 500 milioni di euro con scadenza ottobre 2025 ed opzione di riacquisto ad ottobre 2024 (ISIN XS2068978050). Alla scadenza dell'offerta di riacquisto, il 25 settembre 2023, l'ammontare dei titoli validamente presentati per il riacquisto è risultato pari a 162 milioni di euro (81% dell'ammontare massimo e 32% rispetto al valore nominale dell'obbligazione). Il prestito obbligazionario è ora in essere per un importo residuale nominale pari a 338 milioni di euro.
Nell'ambito del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB, nel mese di novembre 2023, in sede di aggiornamento annuale del programma di emissione Credem CB, sono state implementate le modifiche alla documentazione contrattuale necessarie per allineare il programma al nuovo quadro normativo di riferimento conseguente all'emanazione, da parte di Banca d'Italia, nel mese di marzo 2023, delle nuove disposizioni di vigilanza in materia di "obbligazioni bancarie garantite" che recepiscono le novità introdotte dalla Direttiva (UE) n. 2019/2162 (Covered Bond Directive) e dal Regolamento (UE) n. 2019/2160 (Covered Bond Regulation).
A seguito dell'introduzione del nuovo Titolo 1-bis nell'ambito della legge 130/1999 e del 42° aggiornamento della Circolare 285/2013, Credem ha effettuato una serie di attività volte ad adeguare il programma, le procedure operative, i presidi di controllo e la relativa documentazione contrattuale al nuovo quadro normativo.
Al 31 dicembre 2023, il valore nominale delle Obbligazioni Bancarie Garantite in circolazione è risultato pari a 2,1 miliardi di euro.
Nel mese di gennaio 2024, è stato perfezionato il collocamento di una nuova emissione pubblica da 500 milioni di euro e un'emissione retained da 1 miliardo di euro nell'ambito del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB. Nello stesso mese è scaduta un'emissione per 750 milioni di euro.
Nel corso del mese di gennaio 2024, è stata effettuata l'emissione delle prime Cinque Serie di Cambiali Finanziarie di Credito Emiliano S.p.A., nella forma di Zero Coupon con durate da 3 a 4 mesi e per un ammontare complessivo di 200 milioni di euro, emesse a valere sul nuovo Programma di
Emissione di Cambiali Finanziarie di Credito Emiliano S.p.A. attivato in data 21 settembre 2023.
La gestione del portafoglio di titoli obbligazionari, a livello individuale, ha privilegiato l'investimento in titoli di emittenti italiani ed europei. L'incidenza degli emittenti italiani sul portafoglio complessivo a fine 2023 si è attestata al 31% circa.
A fine 2023, la posizione in titoli di Stato emessi dal Tesoro USA, denominati in USD, rispetto alla posizione di inizio anno è scesa leggermente, attestandosi ad un livello pari a 1,85 miliardi di euro di controvalore.
Il portafoglio è quindi composto principalmente da titoli di Stato, sia denominati in euro ed emessi da stati europei sia denominati in USD, oltre che da titoli obbligazionari emessi da banche e altri emittenti corporate e da una quota parte di titoli emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione.
| ATTIVITA' FINANZIARIE TITOLI* (€Mln) | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Detenute per la negoziazione | 116 | 109 |
| HTCS | 5.413 | 6.156 |
| HTC (**) | 6.494 | 7.350 |
| 12.023 | 14.115 | |
| IMPIEGHI E RACCOLTA DA BANCHE (€Mln) | ||
| Impieghi a banche | 1.605 | 1.452 |
| Raccolta da banche | 12.047 | 10.110 |
(*) Per ulteriori informazioni inerenti il fair value si rimanda alla Parte A della nota integrativa consolidata
(**) attività detenute per incassare flussi di cassa contrattuali, valutate al costo ammortizzato
Nel corso del 2023, è proseguita l'attività di secured financing degli asset di proprietà con operazioni di raccolta in repo effettuate principalmente su titoli governativi sia in euro che in dollari. Al 31 dicembre 2023 i pronti contro termine passivi ammontavano a 3,4 Miliardi di euro
L' eccedenza di liquidità depositata sui conti detenuti presso banche centrali, a fine dicembre risultava pari a 2,1 Miliardi di euro.
Si riporta di seguito la situazione degli immobili:
| IMMOBILI, MOBILI, IMPIANTI | 2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| Terreni | milioni € | 126 | 127 |
| Immobili di proprietà | |||
| - Immobili IFRS16 | 193 | 176 | |
| - uso funzionale | 293 | 295 | |
| - detenuti a scopo di investimento | 4 | 4 | |
| 490 | 475 | ||
| Fondi rettificativi | -283 | -263 | |
| milioni € | 208 | 212 | |
| Quota ammortizzata | % | 41 | 41 |
| Lavori su immobili di terzi | 118 | 118 | |
| Fondo ammortamento | -104 | -104 | |
| Totale al netto rettifiche | milioni € | 14 | 15 |
Il seguente prospetto illustra l'evoluzione di "mobili e impianti":
| MOBILI E IMPIANTI | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| - mobilio e arredi | 31 | 32 |
| - impianti e attrezzature | 138 | 138 |
| - hardware EDP | 48 | 47 |
| - IFRS16 Automezzi | 3 | 4 |
| 219 | 221 | |
| - fondi ammortamento | -164 | -163 |
| Totale al netto rettifiche | 54 | 58 |
| Quota ammortizzata (%) | 75 | 73 |
Si rimanda per i dettagli alla Nota Integrativa, Sezione 8 – Attività materiali – Voce 80 – paragrafo 8.1 "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo".
Nell'ambito dell'esercizio 2023 le partecipazioni hanno avuto la seguente evoluzione:
| PARTECIPAZIONI | 2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni controllate (anche in modo congiunto) | milioni € | 555,8 | 385,8 |
Le partecipazioni di CredemBanca sono passate da 385,8 milioni di euro a 555,8 milioni di euro includendo gli aumenti di capitale sottoscritti, come evidenziato in sede introduttiva, a favore di società del Gruppo:
In ottemperanza a quanto previsto dalle comunicazioni CONSOB del 20/2/97 e del 27/2/98, riportiamo di seguito, per quanto riguarda i rapporti di carattere finanziario, le informazioni sintetiche relative alle partecipazioni rilevanti, rimandando, per un dettaglio più analitico alla parte H della Nota Integrativa e all'allegato della stessa "Rapporti verso imprese del Gruppo":
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI | Attività | Passività | Garanzie e Impegni |
|
|---|---|---|---|---|
| Imprese del Gruppo | ||||
| - Controllante | milioni € | - | - | - |
| - Controllate (direttamente o indirettamente) | milioni € | 6.560,6 | 6.606,6 | 1.468,1 |
| Imprese collegate e controllate congiuntamente | milioni € | 4,4 | 2,7 | 1,0 |
I rapporti intrattenuti con le imprese controllate, collegate e controllate in modo congiunto sono riconducibili all'ordinaria attività creditizia e sono regolati a condizioni di mercato. Essi hanno prodotto complessivamente ricavi per 231,7 milioni di euro a fronte di costi per 91,1 milioni di euro.
Segnaliamo infine che le operazioni con parti correlate sono analizzate nella "parte H" della Nota integrativa dove vengono inoltre indicati i crediti e le garanzie prestate a favore degli amministratori e dei sindaci della banca, sia direttamente sia indirettamente, a norma dell'art.136 del testo unico bancario.
| PATRIMONIO NETTO | 2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| Mezzi propri "civilistici" (*) | milioni € | 2.469,9 | 2.297,4 |
(*) al netto dei dividendi da distribuire come proposta di riparto utile 2023
La variazione del patrimonio civilistico, rispetto al 31/12/2022, è principalmente derivata da:
In adempimento a quanto disposto dalla normativa segnaliamo che la Banca non ha acquistato azioni proprie, così come indicato nella parte B "informazioni sullo Stato Patrimoniale" alla sezione 12 della Nota Integrativa.
Il seguente prospetto illustra (in milioni di euro) l'adeguatezza patrimoniale per Credem Banca:
| ADEGUATEZZA PATRIMONIALE (VIGILANZA) | 2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| Totale fondi propri | 2.644,8 | 2.478,0 | |
| - di cui Common Equity Tier 1 |
milioni € | 2.211,1 | 2.067,6 |
| - di cui Totale capitale di classe 1 |
milioni € | 2.211,1 | 2.067,6 |
| Requisito patrimoniale complessivo | 1.210,8 | 1.134,1 | |
| CET1 capital ratio (*) | % | 14,6 | 14,6 |
| TIER1 capitale ratio | % | 14,6 | 14,6 |
| Total capital ratio | % | 17,5 | 17,5 |
| Target regolamentari (**) | |||
| CET1 capital ratio | % | 7,0 | 7,0 |
| TIER1 capitale ratio | % | 8,5 | 8,5 |
| Total capital ratio | % | 10,5 | 10,5 |
(*) se CT1<TIER1; CET1=TIER1
(**) comprensivi del cosiddetto "capital conservation buffer", non comprende il requisito aggiuntivo da "SREP decision"
Nel dettaglio, l'evoluzione della situazione patrimoniale (rispetto al 31/12/2022) riflette in particolare: in positivo, l'incremento patrimoniale dei fondi propri, già evidenziati in sede di commento del patrimonio civilistico; in negativo, l'aumento dei rischi, con particolare riferimento a quelli di natura creditizia, in relazione all'analogo progresso dei crediti verso clientela.
Nel 2023 l'organico della Banca ha avuto una riduzione, passando dalle 5.641 del 31.12.2022 alle 5.153 del 31.12.2023, con un decremento di 488 unità.
Le principali linee di intervento hanno riguardato:
| DIPENDENTI | 2023 | 2022 | |
|---|---|---|---|
| Occupazione puntuale di fine periodo | 5.153 | 5.641 | |
| di cui part-time | 291 | 326 | |
| Età media | Anni | 44,7 | 45,0 |
| Anzianità media di servizio | Anni | 17,6 | 17,2 |
| Distribuzione uffici centrali/filiali | % | 37/63 | 35/65 |
| Turn-over totale (cessati/oranico fine anno) | % | 5,1 | 5,4 |
| Costo medio per dipendente | migliaia € | 85,1 | 82,0 |
| Dipendenti in possesso di laurea | % | 60,3 | 58,3 |
| Addestramento e formazione | Giorni | 43.045 | 42.273 |
Sul fronte formativo sono proseguiti gli investimenti grazie soprattutto all'utilizzo della "formazione con didattica a distanza". Il focus principale degli interventi è stato sulle competenze comportamentali, su temi normativi, sulla leadership, sul benessere personale sul posto di lavoro e sulla metodologia di lavoro "Agile" per la gestione della progettualità. Sulla rete commerciale si è continuato a erogare una formazione mirata all'acquisizione delle conoscenze/competenze fondamentali di ogni ruolo con valutazione finale dell'apprendimento.
Si è continuato ad investire sul tema dell'identità di gruppo e sui valori aziendali con attività dedicate al tema, che hanno toccato in particolare leadership, coaching, feedback, fiducia, gestione dell'errore e mentoring, considerati importanti leve per permettere di agire il modello di leadership aziendale e aumentare le performance dei collaboratori. È stato, inoltre, confermato l'investimento formativo dedicato al lean management, volto a rendere sempre più efficienti i processi interni.
Il piano di welfare aziendale, strutturato sui bisogni di benessere e salute, supporto personale, tempo libero e risparmio, responsabilità sociale, ha registrato il consolidamento dei servizi in essere e lo sviluppo di nuove iniziative che hanno coinvolto un numero sempre maggiore di persone. Ci sì è focalizzati in particolare sui temi della prevenzione in ambito medico, genitorialità ed in particolare sulla paternità, forma fisica, smart working, mobilità, socialità, consulenza legale e fiscale, caregiver, il supporto psicologico e soluzioni "salva tempo". È stata confermata l'iniziativa di volontariato di impresa che ha visto l'adesione di 670 persone che hanno effettuato attività di volontariato in orari e giornate lavorative.
Si è inoltre investito sulla "sostenibilità ambientale" attraverso la sensibilizzazione dei dipendenti e una serie di iniziative specifiche.
Continuano ad essere attive diverse forme di flessibilità lavorativa, in particolare lo smart working, delle quali beneficiano, a fine 2023, oltre l'85% delle persone della Banca. Questa nuova modalità di lavoro è stata accompagnata da un importante percorso formativo rivolto alle competenze comportamentali, al supporto psicologico ed alla salute fisica
È stato mantenuto un forte focus sulle iniziative di Diversity & Inclusion, ambito nel quale è stata confermata per il Gruppo la certificazione di equità salariale di genere, primo Gruppo Bancario in Italia ad avere ottenuto questo riconoscimento già nel 2020. Sempre relativamente alla parità di genere nel 2023 il gruppo ha ottenuto anche la certificazione PDR UNI 125:2022.
L'attività sul cross selling e l'acquisizione di nuovi clienti ha permesso lo sviluppo di tutti i servizi e in particolare delle carte di credito/debito e dei contratti per l'accesso ai servizi bancari attraverso l'utilizzo di Internet.
| P rodotto |
20 23 |
20 22 |
|
|---|---|---|---|
| Carte Bancomat | n. | 874.930 | 903.417 |
| - operazioni Pagobancomat |
n. | 79.862.447 | 72.849.933 |
| - flussi Pagobancomat |
€k | 3.535.904 | 3.374.857 |
| - operazioni Bancomat |
n. | 13.757.183 | 14.548.314 |
| - flussi Bancomat |
€k | 3.185.036 | 3.340.025 |
| Carte di Credi to ( CartaE GO) |
n. | 640.627 | 621.762 |
| - operazioni |
n. | 49.715.295 | 44.297.108 |
| - flussi |
€k | 2.953.737 | 2.696.452 |
| AT M |
n. | 515 | 525 |
| - operazioni |
n. | 16.752.629 | 13.982.413 |
| - flussi |
€k | 3.842.152 | 3.157.399 |
| OS P |
n. | 32.527 | 31.135 |
| - operazioni |
n. | 59.449.240 | 52.799.505 |
| - flussi |
€k | 2.997.271 | 2.758.265 |
| RIBA - i oni atti entaz pres v e |
n. | 7.072.784 | 6.696.527 |
| - flussi |
€k | 26.590.417 | 25.613.989 |
| S DD - i oni atti entaz pres v e |
n. | 14.433.381 | 11.858.168 |
| - flussi |
€k | 8.283.510 | 7.643.981 |
| i oni atti FAT T URE entaz pres e v - |
n. | 207.529 | 232.081 |
| - flussi |
€k | 2.492.843 | 2.996.195 |
| S i si i DD - fl uss pas v |
n. | 23.862.206 | 23.138.343 |
| - flussi passivi in pagamento |
€k | 10.461.599 | 10.335.819 |
| Ass egni |
|||
| - bancari e circolari tratti su Credem |
n. | 1.669.240 | 1.854.600 |
| - | €k | 7.533.499 | 8.115.590 |
| - negoziati |
n. | 1.878.697 | 2.160.102 |
| - | €k | 7.466.334 | 8.211.606 |
| Boni fi ci |
|||
| - Bonifici Italia ricevuti |
n. | 23.177.274 | 22.399.126 |
| - | €k | 114.857.448 | 106.299.850 |
| - Bonifici Italia emessi |
n. | 23.577.088 | 22.742.782 |
| - | €k | 124.758.782 | 113.523.143 |
| Cas sa effetti |
|||
| - Riba passive ricevute |
n. | 3.431.734 | 3.496.894 |
| - i |
€k | 14.142.391 | 14.875.447 |
| Autotass az one - F24 e F23 |
n. | 3.092.623 | 3.059.222 |
| - | €k | 13.785.270 | 13.217.813 |
| P ensi oni |
|||
| - Per cassa e su C/C |
n. | 2.088.995 | 2.171.222 |
| - | €k | 3.003.242 | 3.241.016 |
| Carte Debi i to I nternaz onal e |
n. | 81.152 | |
| - operazioni Acquisti |
n. | 3.617.358 | |
| - flussi Acquisti |
€k | 143.664.056 | |
| - operazioni Prelievi |
n. | 394.664 | |
| - flussi Prelievi |
€k | 83.186.214 |
La tavola seguente mostra l'evoluzione della presenza territoriale della Banca:
| DIFFUSIONE TERRITORIALE | 2023 | 2022 |
|---|---|---|
| Totale filiali | 417 | 426 |
| Credempoint | 67 | 70 |
| Centri Imprese | 38 | 38 |
| Promotori finanziari esterni con mandato | 516 | 520 |
In ambito rete filiali è proseguita l'attività di ottimizzazione dei punti vendita in comuni dove sono presenti altre filiali o in comuni con basse prospettive di sviluppo e servibili dai punti vendita presenti nei comuni limitrofi.
Si informa che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, contenente, tra l'altro, le informazioni di cui all'art.123 bis del testo unico della Finanza, è riportata in un distinto documento a disposizione presso la sede sociale e pubblicato all'interno del sito internet aziendale (www.credem.it/Chi siamo/Corporate governance).
Si rimanda al paragrafo 13, la gestione dei rischi, della relazione sulla gestione consolidata.
Per il 2024, rispetto ai dati di chiusura del 2023, ci si attende un rallentamento dell'attività economica. La restrizione monetaria in atto in più paesi, l'incertezza sollevata dai conflitti in corso e le fratture geopolitiche che stanno emergendo potrebbero frenare l'economia mondiale. A livello globale, l'economia cinese appare in difficoltà, afflitta dalla crisi immobiliare, mentre gli USA sembrano tornati in linea con il sentiero di crescita di lungo periodo. Per quanto riguarda l'Europa, l'economia non ha finora subìto una recessione profonda, ma ristagna da molti trimestri e non emergono segnali che possano portare ad una decisa accelerazione prospettica. In positivo si segnala che l'inflazione sta rapidamente diminuendo e i rischi per la stabilità dei prezzi si sono ridimensionati.
I principali rischi prospettici sono a nostro avviso:
Le proiezioni dei dati macroeconomici a disposizione a dicembre 2023 (Prometeia, Rapporto di Previsione) ipotizzano per l'anno in corso un'evoluzione annua del PIL mondiale al +2,6%, di quello statunitense al +1,4% e di quello UEM al +0,4%.
Relativamente all'economia italiana, le principali dinamiche attese per il 2024 sono le seguenti:
Passando ai principali aggregati bancari:
Considerato lo scenario sopra descritto e i rischi evidenziati, la gestione bancaria potrà essere influenzata da diversi fattori:
Sviluppo dei mercati finanziari ed azionari (molto sensibili alle notizie sulla solidità degli intermediari bancari, politica monetaria, sviluppo dell'economia, tensioni geopolitiche, risultati elezioni politiche) ed impatti sulla raccolta gestita.
Evoluzione dello spread BTP-Bund.
In tale sfidante quadro generale, si confermano per la banca le principali linee guida:
In tale contesto, si ipotizza la seguente evoluzione degli aggregati economici:
Relativamente alle tematiche ESG, nel processo di pianificazione dell'istituto sono stati elaborati gli obiettivi di breve, medio e lungo termine, successivamente inseriti nel sistema degli indicatori di rischio in ambito ambientale e climatico (RAF - Risk Appetite Framework di I livello). In particolare, gli obiettivi di breve termine (orizzonte 2024) di pianificazione commerciale sono relativi ai finanziamenti, alle emissioni e agli investimenti ambientali, sociali e di governance (ESG) del Gruppo. Per quanto riguarda gli obiettivi di medio termine (orizzonte 2027), sono stati definiti anche obiettivi ESG non riconducibili al portafoglio del Gruppo come ad esempio emissioni dirette (Scope 1 e 2), obiettivi sociali, di governance. Infine, relativamente agli obiettivi di lungo termine (orizzonte 2030), il Consiglio di Amministrazione di Credem ha approvato a dicembre 2023 l'adesione alla Net-Zero Banking Alliance (NZBA), iniziativa promossa dalle Nazioni Unite che ha lo scopo di accelerare la transizione sostenibile dei principali istituti bancari a livello internazionale, impegnati ad allineare i propri portafogli di prestiti e investimenti al raggiungimento dell'obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050, in linea con i target fissati dall'Accordo di Parigi sul clima.
lo Stato Patrimoniale e Conto Economico al 31 dicembre 2023, dopo tutte le necessarie rettifiche e accantonamenti, evidenziano un utile netto di 346.283.701,00 euro che vi proponiamo di ripartire nel modo seguente:
| Agli Azionisti, per un importo complessivo di 221.392.308,80 euro, corrispondente a 0,65 euro per ciascuna delle 340.603.552 azioni aventi godimento 01/01/2023 a Titolo di dividendo ordinario (al netto di 716.513 azioni in portafoglio*). Tale dividendo verrà riconosciuto in un due diverse definite come di seguito: tranche |
|
|---|---|
| o 0,45 euro per azione con pagamento mercoledì 15 maggio 2024, stacco cedola lunedì 13 maggio 2024 e record date martedì 14 maggio 2024 |
153.271.598,40 |
| o 0,20 euro per azione con pagamento mercoledì 16 ottobre 2024, stacco cedola lunedì 14 ottobre 2024 e record date martedì 15 ottobre 2024 |
68.120.710,40 |
| Totale Dividendo | 221.392.308,80 |
| Riserva non distribuibile ai sensi del D.L. 10 agosto 2023 n.04 convertito con modificazioni dalla Legge 9 ottobre 2023 n.136 |
92.147.880,00 |
| Per il residuo, come accantonamento alla riserva straordinaria |
32.743. ,20 512 |
| TOTALE 346.283.701,00 |
|
|---|---|
Nel rispetto delle raccomandazioni dell'Autorità di Vigilanza, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta odierna, ha deliberato di proporre una distribuzione complessiva dell'utile d'esercizio 2023 per 221.392.308,80 euro.
Il Consiglio di Amministrazione
Reggio Emilia, 08 marzo 2024
(*) Per quanto riguarda le azioni proprie si fa riferimenti alla Sezione 12 della Parte B della nota integrativa individuale e Sezione 13 della Parte B della nota integrativa consolidata
ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di attività finanziarie)
Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
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Il bilancio d'esercizio della Banca è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario, dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione e sulla situazione della Banca così come previsto dai Principi contabili internazionali IAS/IFRS e dalla circolare di Banca d'Italia n° 262 del 22 dicembre 2005, e successivi aggiornamenti ed integrazioni, che ha disciplinato i conti annuali e consolidati degli enti creditizi e degli istituti finanziari.
Il bilancio della Banca è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria ed il risultato economico dell'esercizio.
La nota integrativa ha la funzione di fornire l'illustrazione, l'analisi ed in taluni casi un'integrazione dei dati di bilancio. Contiene le informazioni richieste dalla circolare di Banca d'Italia n°262 del 22 dicembre 2005 e successive modifiche ed integrazioni. In merito alla struttura e contenuto del bilancio si faccia riferimento anche a quanto riportato nella seguente parte A1 "Sezione generale".
I dati degli schemi di bilancio sono redatti in euro, mentre la nota integrativa è redatta in migliaia di euro, ad eccezione della Parte L, che è redatta in milioni di euro.
Il presente documento rappresenta una versione supplementare rispetto alla versione ufficiale conforme al Regolamento delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea (Regolamento ESEF – European Single Electronic Format) pubblicata sul sito internet all'indirizzo www.credem.it.
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 6.313.232.742 | 3.338.449.452 |
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 157.960.294 | 160.538.858 | |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 116.251.161 | 108.542.257 | |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 41.709.133 | 51.996.601 | |
| 30. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 5.413.223.062 | 6.156.398.807 |
| 40. | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 42.472.061.933 | 42.404.676.225 |
| a) crediti verso banche | 1.605.499.509 | 1.451.974.214 | |
| b) crediti verso clientela | 40.866.562.424 | 40.952.702.011 | |
| 50. | Derivati di copertura | 553.020.129 | 1.068.030.481 |
| 60. | Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | 38.818.832 | (190.871.443) |
| 70. Partecipazioni | 555.844.762 | 385.844.705 | |
| 80. | Attività materiali | 387.254.092 | 396.888.937 |
| 90. | Attività immateriali | 400.916.360 | 392.359.558 |
| di cui: | |||
| - avviamento | 240.060.423 | 240.060.423 | |
| 100. Attività fiscali | 210.659.680 | 258.195.842 | |
| a) correnti | 1.282.485 | 1.743.411 | |
| b) anticipate | 209.377.195 | 256.452.431 | |
| 120. Altre attività | 920.675.934 | 745.143.896 | |
| Totale dell'attivo | 57.423.667.820 | 55.115.655.318 | |
BILANCIO INDIVIDUALE – STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 52.198.037.941 | 50.445.029.542 |
| a) debiti verso banche | 12.047.007.900 | 10.109.809.514 | |
| b) debiti verso clientela | 35.680.994.945 | 36.966.423.235 | |
| c) titoli in circolazione | 4.470.035.096 | 3.368.796.793 | |
| 20. Passività finanziarie di negoziazione | 82.420.997 | 89.837.507 | |
| 40. | Derivati di copertura | 871.223.083 | 842.716.387 |
| 50. | Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | (52.488.323) | (203.885.801) |
| 60. | Passività fiscali | 162.596.521 | 126.241.202 |
| a) correnti | 81.557.642 | 44.787.587 | |
| b) differite | 81.038.879 | 81.453.615 | |
| 80. | Altre passività | 1.260.701.117 | 1.204.143.256 |
| 90. | Trattamento di fine rapporto del personale | 43.429.953 | 49.876.365 |
| 100. Fondi per rischi e oneri | 166.450.395 | 152.066.417 | |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 5.187.168 | 7.022.430 | |
| b) quiescenza e obblighi simili | 1.123.215 | 1.173.422 | |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 160.140.012 | 143.870.565 | |
| 110. Riserve da valutazione | (121.426.520) | (163.889.512) | |
| 140. Riserve | 1.809.993.111 | 1.731.452.713 | |
| 150. Sovrapprezzi di emissione | 321.799.668 | 321.799.668 | |
| 160. Capitale | 341.320.065 | 341.320.065 | |
| 170. Azioni proprie (-) | (6.673.889) | (10.072.225) | |
| 180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 346.283.701 | 189.019.734 | |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 57.423.667.820 | 55.115.655.318 | |
| 10. Interessi attivi e proventi assimilati 1.640.737.382 695.918.416 di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 1.522.884.450 668.502.541 20. Interessi passivi e oneri assimilati (776.641.751) (150.430.831) 30. Margine di interesse 864.095.631 40. Commissioni attive 483.536.982 591.911.344 50. Commissioni passive (99.894.363) (94.833.327) 60. Commissioni nette 383.642.619 70. Dividendi e proventi simili 3.763.369 5.026.404 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 37.175.342 11.022.953 90. Risultato netto dell'attività di copertura 780.843 3.888.469 100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 18.096.285 43.995.551 a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.392.952 31.505.615 b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 11.777.307 12.489.936 c) passività finanziarie 4.926.026 - 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a 1.725.767 (1.762.241) conto economico b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 1.725.767 (1.762.241) 120. Margine di intermediazione 1.309.279.856 130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (41.777.335) (48.368.298) a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (41.070.883) (48.482.837) b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (706.452) 114.539 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni (1.112.245) 115.908 150. Risultato netto della gestione finanziaria 1.266.390.276 160. Spese amministrative: (763.088.202) (819.519.581) a) spese per il personale (435.624.893) (462.826.058) b) altre spese amministrative (327.463.309) (356.693.523) 170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (30.231.332) (13.905.661) a) impegni per garanzie rilasciate (3.787.566) (2.870.754) b) altri accantonamenti netti (26.443.766) (11.034.907) 180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (39.218.391) (38.659.895) 190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (48.158.698) (45.374.848) 200. Altri oneri/proventi di gestione 126.890.304 118.840.162 210. Costi operativi (753.806.319) 220. Utili (Perdite) delle partecipazioni - 14.312.878 250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti (37.913) 2.300.699 260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 512.546.044 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (166.262.343) (85.458.368) 280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 346.283.701 300. Utile (Perdita) d'esercizio 346.283.701 |
Voci | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|---|
| 545.487.585 | |||
| 497.078.017 | |||
| 1.104.736.738 | |||
| 1.056.484.348 | |||
| (798.619.823) | |||
| 274.478.102 | |||
| 189.019.734 | |||
| 189.019.734 |
| Voci | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|
| Utile base per azione (EPS base) | 1,02 | 0,55 | |
| Utile diluito per azione (EPS diluito) | 1,02 | 0,55 |
| Voci | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | 346.283.701 | 189.019.734 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico | 3.114.323 | 9.030.796 | |
| 20. | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 3.456.048 | 2.953.124 |
| 70. | Piani a benefici definiti | (341.725) | 6.077.672 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico | 39.348.669 | (247.807.743) | |
| 120. | Copertura dei flussi finanziari | 33.541.400 | (95.376.169) |
| 140. | Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
5.807.269 | (152.431.574) |
| 170. | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | 42.462.992 | (238.776.947) |
| 180. | Redditività complessiva (Voce 10+170) | 388.746.693 | (49.757.213) |
| All zio risu ltat oca ne o |
Va riaz ion i de ll'e izio ser c |
|||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| iste Es al nze |
Mo d ifca sal d i d i rtu ape ra |
iste Es al 01. nze 01. 202 3 |
izio de nte ese rc pr ece |
Op zio ni s ul p atr imo nio tto era ne |
Pat rim io on al net to |
|||||||||
| 31. 12. 202 2 |
Ris erv e |
Div ide i e alt nd re des tin ion i az |
Va riaz ion i d i rise rve |
Em iss ion e nuo ion i ve az |
Ac isto qu az ion i pr rie op |
Dis trib ion e str uz ria d ina d aor ivid end i |
Va riaz ion e str i d ent um i ca ital p e |
De riva ti s u pro ie a zio ni pr |
Sto tio ck op ns |
Re dd itiv it à iva les com p s |
31. 12. 202 3 |
|||
| Ca ital p e |
341 .32 0.0 65 |
- | 341 .32 0.0 65 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 341 .32 0.0 65 |
| zio ni a) a ord ina rie |
34 1.3 20 .06 5 |
- | 34 1.3 20 .06 5 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 34 1.3 20 .06 5 |
| ion i b) a ltre az |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Sov zzi d i rap pre iss ion em e |
321 .79 9.6 68 |
- | 321 .79 9.6 68 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 321 .79 9.6 68 |
| Ris erv e |
31. 452 .713 1.7 |
- | 31. 452 .713 1.7 |
76. 786 2 .14 |
- | 52. 592 5.1 |
- | ( 3.3 98 .33 6) |
- | - | - | - | - | 1.8 09 .99 3.1 11 |
| i ut ili a) d |
1.7 31. 45 2.7 13 |
- | 1.7 31. 45 2.7 13 |
76 .78 6.1 42 |
- | 5.1 52. 592 |
- | ( 3.3 98 .33 6) |
- | - | - | - | - | 1.8 09 .99 3.1 11 |
| b) a ltre |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Ris e d erv a val zio uta ne |
( 163 .88 9.5 12) |
- | ( 163 .88 9.5 12) |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | 42 .46 2.9 92 |
( 121 .42 6.5 20) |
| Str ent i d i um ital cap e |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Az ion i pr rie op |
( 10. 072 .22 5) |
- | ( 10. 072 .22 5) |
- | - | - | - | 3.3 98 .33 6 |
- | - | - | - | - | ( 6.6 73. 88 9) |
| Ut ile (pe rd ita) d i izio ese rc |
189 .01 9.7 34 |
- | 189 .01 9.7 34 |
( 2) 76. 786 .14 |
( 92) 112 .23 3.5 |
- | - | - | - | - | - | - | 34 6.2 83 .70 1 |
34 6.2 83 .70 1 |
| Pat rim io n ett on o |
2.4 09 .63 0.4 43 |
- | 2.4 09 .63 0.4 43 |
- | ( 112 .23 3.5 92) |
5.1 52. 592 |
- | - | - | - | - | - | 38 8.7 46 .69 |
3 2 .69 1.2 96 .13 6 |
Il dividendo relativo all'esercizio 2022, distribuito ai soci nel 2023, ammonta a 0,33 euro per azione per un controvalore di 112,2 milioni di euro.
BILANCIO INDIVIDUALE – VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
-
| All zio oca |
risu ltat ne o |
Va riaz ion |
i de ll'e izio ser c |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Es iste al nze 31/ 12/ 202 1 |
Mo d ific a sal d i d i rtu ape ra |
Es iste al nze 01/ 01/ 202 2 |
izio de nte ese rc pr ece |
Op zio ni s imo nio ul p atr tto era ne |
Pat rim io on al net to |
|||||||||
| Ris erv e |
d ivid i e alt end re des tin ion i az |
Va riaz ion i d i ris erv e |
Em iss ion e nuo ve az ion i |
Ac isto qu az i pro ion ie pr |
Dis trib ion e str uz ria d d ina aor ivid end i |
Va riaz ion e str i cap i d ent um ital e |
De riva ti s u az i pro ion ie pr |
Sto ck op tio ns |
Re dd itiv it à les iva com p s |
31/ 12/ 202 2 |
||||
| Ca ital p e: |
341 .32 0.0 65 |
- | 341 .32 0.0 65 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 341 .32 0.0 65 |
| ion i or ina rie a) Az d |
34 1.3 20 .06 5 |
- | 34 1.3 20 .06 5 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 34 1.3 20 .06 5 |
| b) a ltre ion i az |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Sov zzi d i rap pre iss ion em e |
321 .79 9.6 68 |
- | 321 .79 9.6 68 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 321 .79 9.6 68 |
| Ris erv e: |
1.6 33 .01 8.5 29 |
- | 1.6 33 .01 8.5 29 |
97. 180 .86 8 |
- | 3.7 83 .18 5 |
- | ( 9) 2.5 29 .86 |
- | - | - | - | - | 1.7 31. 452 .713 |
| a) d i ut ili |
1.6 33 .01 8.5 29 |
- | 1.6 33 .01 8.5 29 |
97. 180 .86 8 |
- | 3.7 83 .18 5 |
- | ( 9) 2.5 29 .86 |
- | - | - | - | - | 1.7 31. 45 2.7 13 |
| b) a ltre |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Ris e d alu ion taz erv a v e |
88 35 74. 7.4 |
- | 88 35 74. 7.4 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ( 238 6.9 47) .77 |
( 163 .88 9.5 12) |
| Str i d i ca ital ent um p e |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Az ion i pr rie op |
( 5) 4.0 24 .96 |
- | ( 5) 4.0 24 .96 |
- | - | - | - | ( ) 6.0 47. 260 |
- | - | - | - | - | ( 5) 10. 072 .22 |
| Ut ile ( Pe rd ita) d i izio ese rc |
199 .47 5.8 74 |
- | 199 .47 5.8 74 |
( 97. 180 .86 8) |
( 102 .29 5.0 06 ) |
- | - | - | - | - | - | - | 189 .01 9.7 34 |
189 .01 9.7 34 |
| Pat rim io N ett on o |
2.5 66 6.6 06 .47 |
- | 2.5 66 6.6 06 .47 |
- | ( 102 .29 5.0 06 ) |
3.7 83 .18 5 |
- | ( 8.5 129 ) 77. |
- | - | - | - | ( 49 7.2 13) .75 |
2 .40 9.6 30 3 .44 |
| Importo | ||||
|---|---|---|---|---|
| A. ATTIVITA' OPERATIVA | 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||
| 1. Gestione | 797.220.269 | 417.106.069 | ||
| - risultato d'esercizio (+/-) | 346.283.701 | 189.019.734 | ||
| - plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+) |
332.601.499 | 259.227.020 | ||
| - plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) | (780.843) | (3.888.469) | ||
| - rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) | 73.674.700 | 75.757.708 | ||
| - rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) | 87.377.089 | 84.034.743 | ||
| - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) | 30.231.332 | 13.905.661 | ||
| - imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) | 91.839.710 | 54.865.145 | ||
| - rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-) |
- | - | ||
| - altri aggiustamenti (+/-) | (164.006.919) | (255.815.473) | ||
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | 2.172.348.876 | 4.978.789.635 | ||
| - attività finanziarie detenute per la negoziazione | (341.876.139) | (306.535.253) | ||
| - attività finanziarie designate al fair value | - | - | ||
| - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 12.043.498 | (33.502.448) | ||
| - attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 1.344.894.469 | (1.156.210.286) | ||
| - attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 124.163.401 | 5.528.592.220 | ||
| - altre attività | 1.033.123.647 | 946.445.402 | ||
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | 369.980.123 | (2.065.150.238) | ||
| - passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.609.349.781 | (1.267.045.729) | ||
| - passività finanziarie di negoziazione | (7.416.510) | 56.690.066 | ||
| - passività finanziarie designate al fair value | - | - | ||
| - altre passività | (1.231.953.148) | (854.794.575) | ||
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | 3.339.549.268 | 3.330.745.466 | ||
| B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||
| 1. Liquidità generata da | 15.883.652 | 3.662.075 | ||
| - vendite di partecipazioni | - | - | ||
| - dividendi incassati su partecipazioni | 1.912.400 | 2.950.560 | ||
| - vendite di attività materiali | 13.971.252 | 711.515 | ||
| - vendite di attività immateriali | - | - | ||
| - vendite di rami d'azienda | - | - | ||
| 2. Liquidità assorbita da | (271.814.374) | (93.594.940) | ||
| - acquisti di partecipazioni | (170.000.057) | - | ||
| - acquisti di attività materiali | (45.098.817) | (40.129.029) | ||
| - acquisti di attività immateriali | (56.715.500) | (53.465.911) | ||
| - acquisti di rami d'azienda | - | - | ||
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento C. ATTIVITA' DI PROVVISTA |
(255.930.722) | (89.932.865) | ||
| - emissioni/acquisti di azioni proprie | 3.398.336 | (6.047.260) | ||
| - emissioni/acquisti di strumenti di capitale | - | - | ||
| - distribuzione dividendi e altre finalità | (112.233.592) | (102.295.006) | ||
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (108.835.256) | (108.342.266) | ||
| LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | 2.974.783.290 | 3.132.470.335 | ||
| Importo | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci di bilancio | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |||
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 3.338.449.452 | 205.979.117 | |||
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | 2.974.783.290 | 3.132.470.335 | |||
| Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi | - | - | |||
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 6.313.232.742 | 3.338.449.452 |
Con riferimento all'informativa prevista dal par. 44 B dello IAS 7, si segnala che le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento (liquidità generata) sono riferibili prevalentemente a flussi finanziari.
La nota integrativa è redatta in migliaia di euro
Il bilancio è stato redatto nella piena conformità di tutti i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) emanati dall'International Accounting Standard Board e delle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee, vigenti alla data del 31 dicembre 2023 e omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura prevista dal regolamento UE n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. n.38/2005 e dell'art. 43 del D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136.
Si fa presente inoltre che la Banca d'Italia, avendo i poteri in materia di definizione dei prospetti contabili e di definizione della Nota Integrativa del Bilancio, ha emanato l'8° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" il 17 novembre 2022.
I principi contabili adottati per la predisposizione del presente bilancio, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività finanziarie, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, non risultano modificati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio 2022.
Il bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario, dalla Nota integrativa e dalle relative informazioni comparative al 31 dicembre 2022 ed è inoltre corredato da una Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria.
Il bilancio è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 e degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione europea e illustrati nella Parte A.2 della presente Nota integrativa, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal Quadro Sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB.
Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto, e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione dettati dallo IAS 1:
Si è tenuto conto dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza europei e dagli standard setter, in particolare la comunicazione dell'ESMA del 25 ottobre 2023 "European common enforcement priorities for 2023 annualfinancialreports", dove si evidenziano le priorità relative alla disclosure sui rendiconti annuali.
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Banca a partire dal 1° gennaio 2023:
In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene.
Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.
Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach("PAA").
Le principali caratteristiche del General Modelsono:
L'approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un'approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l'approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall'applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim.
L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectionary partecipation feature (DPF).
Inoltre, in data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information". L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023, unitamente all'applicazione del principio IFRS 17, per evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e per migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio.
Nel capitolo della Nota Integrativa Consolidata "Conglomerato finanziario: transizione principi contabili IFRS 9 e IFRS 17", riportato nella Sezione 1 sono riportati gli effetti sul bilancio consolidato del Gruppo a seguito dell'introduzione di tale principio e del relativo emendamento. L'adozione di tale principio ed emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Banca.
In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction". Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Banca.
In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati "Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2" e "Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8". Le modifiche riguardanti lo IAS 1 richiedono ad un'entità di indicare le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati dal Gruppo. Le modifiche sono volte a migliorare l'informativa sui principi contabili applicati dal Gruppo in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. Per gli effetti derivanti da modifiche alla policy di Svalutazione crediti si rimanda al paragrafo 8.1 "Impeghi" della Relazione sulla Gestione.
In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules". Il documento introduce un'eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre 2023, ma applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform.
Il documento prevede l'applicazione immediata dell'eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa sono applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31 dicembre 2023. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio, come descritto nella Sezione 4 "Altri aspetti" della presente Nota integrativa.
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati omologati dall'Unione Europea ma non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dalla Banca al 31 dicembre 2023:
In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current" ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants". Tali modifiche hanno l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un'entità deve fornire quando il suo diritto di differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Banca dall'adozione di tale emendamento.
In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback". Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d'uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Banca dall'adozione di tale emendamento.
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements". Il documento richiede ad un'entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell'entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Banca dall'adozione di tale emendamento.
In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato "Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability". Il documento richiede ad un'entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un'altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l'informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Banca dall'adozione di tale emendamento.
In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate ("Rate Regulation Activities") secondo i precedenti principi contabili adottati. Tale principio non risulta applicabile alla Banca.
Gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico sono costituiti da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi (i "di cui" delle voci e sottovoci). Nel conto economico i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono indicati fra parentesi. Allo stesso modo sono esposte le componenti reddituali positive e negative incluse nel prospetto della redditività complessiva. Gli schemi riportano i corrispondenti dati di raffronto relativi allo stato patrimoniale riferiti all'esercizio precedente, mentre i dati di conto economico e del prospetto delle redditività complessiva sono riferiti allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto è quello previsto dalla Circolare n. 262/2005, e successivi aggiornamenti, della Banca d'Italia. Nel prospetto viene riportata la composizione e la movimentazione dei conti di patrimonio netto intervenuta nell'esercizio di riferimento del bilancio ed in quello precedente, suddivisi tra il capitale sociale, le riserve di capitale, di utili e da valutazione di attività o passività di bilancio ed il risultato economico. Le azioni proprie in portafoglio, qualora presenti, sono portate in diminuzione del patrimonio netto. Non sono stati emessi strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie.
Il Rendiconto Finanziario fornisce informazioni che permettono agli utilizzatori di valutare le variazioni nell'attivo netto della società, la sua struttura finanziaria (compresa la liquidità e solvibilità) e la sua capacità di influire sulla dimensione e sulla tempistica dei flussi finanziari allo scopo di adeguarsi alle circostanze e alle opportunità.
Lo IAS 7 stabilisce che il rendiconto finanziario può essere redatto seguendo, alternativamente, il "metodo diretto" o quello "indiretto".
La Banca d'Italia, così come previsto dalle istruzioni della Circolare n.262/05, propone quindi i due alternativi schemi di Rendiconto Finanziario nei quali i flussi correlati all'attività operativa sono esposti con il metodo diretto e il metodo indiretto, senza privilegiarne uno in particolare, lasciando discrezionalità all'estensore del bilancio.
Il prospetto dei flussi finanziari intervenuti nel periodo di riferimento del bilancio ed in quello dell'esercizio precedente è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i flussi derivanti dall'attività operativa sono rappresentati dal risultato dell'esercizio rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria.
I flussi finanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall'attività operativa, quelli derivanti dall'attività di investimento e quelli derivanti dall'attività di provvista.
Nel prospetto i flussi generatisi nel corso del periodo sono indicati senza segno, mentre quelli assorbiti sono indicati fra parentesi.
Si rimanda a quanto già analiticamente esposto nella relazione sulla gestione, nel capitolo "Evoluzione prevedibile della gestione e fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio". Si rende noto che, ai sensi dello IAS 10, la data in cui il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal consiglio di amministrazione della banca è l'8 marzo 2024.
Il conflitto russo-ucraino ha scatenato importanti ripercussioni anche oltre i confini nazionali con intensità e modulazioni spesso imprevedibili su aspetti socio-economici: è il caso dei mercati finanziari che hanno sofferto molto per tutto il 2022, per poi registrare una ripresa nel 2023, anche se permane un sottofondo di volatilità che rende ancora incerto lo scenario di riferimento.
La tensione che si è scatenata sui mercati energetici ha contribuito a sostenere un quadro inflattivo con effetti sia sulle famiglie che sulle imprese almeno per i maggiori costi dell'energia e che si è riflesso nelle politiche economiche restrittive delle Autorità di Vigilanza volte a calmierare la dinamica dei prezzi.
Se escludiamo gli impatti su operatori che avevano esposizioni dirette in Russia o Ucraina, sui bilanci delle banche, che pure hanno pagato la volatilità dei mercati, la crescita dei tassi di interesse è stata l'implicazione più evidente, determinando una crescita generalizzata del margine finanziario.
La Banca non evidenzia esposizioni rilevanti verso i paesi coinvolti nel conflitto, pertanto si confermano impatti legati all'andamento dei mercati finanziari che hanno determinato un modesto riflesso sui ricavi commissionali, mentre non ci sono stati riflessi sulla qualità dell'attivo. Sul tema in particolare, come già evidenziato nel corso del 2022, il Gruppo ha innalzato il presidio attraverso meccanismi di segmentazione della clientela e dei relativi livelli di rischiosità in relazione alla maggior esposizione nei settori direttamente più colpiti o più esposti a rischi geopolitici o impattati dall'incremento dei prezzi delle materie prime. Le ripercussioni dello scenario sulle principali grandezze economiche e patrimoniali sono revisionate trimestralmente per tener conto di eventuali deterioramenti o anomalie che, per il momento, non si sono manifestati, consentendo al Gruppo di mantenere un'ottima qualità dell'attivo. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "1.1 Impatti derivanti dal quadro macroeconomico, dalla Crisi RU/UA e dal rischio climatico in relazione al rischio di credito" all'interno della Parte E della presente nota.
Dal punto di vista operativo, a seguito degli sviluppi del quadro sanzionatorio, la Banca ha adottato un approccio restrittivo nei confronti dell'operatività che coinvolge Russia, Bielorussia e Ucraina, prevedendo: blocchi sulle transazioni e sull'acquisizione di nuovi clienti; restrizioni di tipo geografico, merceologico e finanziario con soglie di rilevanza stringenti. Sono state applicate le misure restrittive varate dalle Autorità: a decorrere dal 12 marzo 2022, in ottemperanza alla norma che prevede il divieto di prestare servizi di messaggistica finanziaria per scambiare dati con i soggetti listati e le loro controllate, ha disattivato la rete SWIFT verso alcune banche russe e bielorusse.
Si segnalano le modifiche apportate dallo IASB allo IAS 12 Imposte in materia di International Tax Reform – Pillar Two Model.
Tra quasi 140 Paesi a livello globale, attraverso la Direttiva europea 2022/2053 l'Unione Europea è stata tra le prime giurisdizioni che ha raggiunto un accordo sulla riforma fiscale internazionale che introduce un'imposta minima globale (c.d. Global Minimum Tax") per le grandi imprese multinazionali. Nel dettaglio, questi Paesi, inclusa l'Italia, hanno aderito al documento dell'OCSE Inclusive Framework on Base Erosion and Profit Shifting, che introduce un modello a due pilastri (c.d. Pillar) per affrontare le problematiche fiscali derivanti dalla digitalizzazione dell'economia. In Europa, la Direttiva per attuare la componente di imposta minima della riforma OCSE è stata approvata dalla Commissione europea lo scorso 12 dicembre 2022. A seguito del superamento delle riserve da parte di alcuni Paesi membri, è stato raggiunto l'accordo unanime in sede UE per l'adozione della proposta di Direttiva comunitaria volta a realizzare un livello minimo di tassazione effettiva del 15% dei gruppi multinazionali che presentano ricavi complessivi superiori a 750 milioni l'anno. La Direttiva n. 2523/2022 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE il 22 dicembre 2022 ed è stata recepita nella legislazione nazionale con il decreto legislativo n. 209 del 27 dicembre 2023. Figurano fra i soggetti passivi le imprese localizzate in Italia che fanno parte di un gruppo multinazionale o nazionale con ricavi annui pari o superiori a 750 milioni di euro, compresi i ricavi delle entità escluse (quali entità statali, organizzazioni internazionali, organizzazioni senza scopo di lucro, fondi pensione, fondi di investimento), risultanti nel bilancio consolidato della controllante capogruppo in almeno due dei quattro esercizi immediatamente precedenti. L'imposta minima nazionale sarebbe dovuta qualora per le imprese di un gruppo che operano in Italia si determini una situazione tale per cui l'Etr si attesti al di sotto del 15% come tassazione minima. È una facoltà prevista dalla direttiva (e applicata dall'Italia) per cui gli Stati possono introdurre un'imposta minima nazionale. Sono previsti specifici requisiti di disclosure per le società impattate, con differenti obblighi informativi da soddisfare nei periodi in cui la normativa Pillar Two è entrata in vigore. Tali requisiti di disclosure sono applicabili a partire dai bilanci annuali che iniziano dal 1° gennaio 2023 e non sono obbligatori nei resoconti intermedi redatti prima del 31 dicembre 2023. In particolare, le modifiche apportate al principio introducono una eccezione temporanea obbligatoria che prevede di non rilevare la fiscalità differita che deriverebbe dall'implementazione del Pillar Two Framework.
La Banca, pur configurandosi come soggetto passivo a livello nazionale, risulta fuori dal perimetro di applicazione della normativa per mancanza del requisito di tassazione sotto la soglia minima prevista.
Inoltre l'art. 26 del DL n.104/2023, convertito con Legge del 9 ottobre 2023, n.136 ha istituito per l'anno 2023 un'imposta straordinaria determinata applicando un'aliquota pari al 40 per cento sull'ammontare del margine degli interessi ricompresi nella voce 30 del Conto Economico al 31.12.2023 che eccede almeno il 10% il medesimo margine riferibile al 31.12.2021.
Sulla base di quanto previsto dal comma 3, del suddetto articolo 26, l'ammontare dell'imposta, in ogni caso, non può essere superiore a una quota pari allo 0,26 per cento dell'importo complessivo dell'esposizione al rischio (RWA) su base individuale. Secondo il comma 4 dell'art.26 l'imposta è versata entro il sesto mese a quello della chiusura dell'esercizio 2023. L'art. 5 bis dispone che, in luogo del versamento, le banche possono destinare in sede di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2023, ad una riserva non distribuibile, un importo non inferiore a due volte e mezza l'imposta calcolata ai sensi della disposizione normativa citata. Credem attenendosi al dettato normativo ha provveduto a stanziare a riserva non distribuibile una somma pari a 92,1 milioni di euro.
Le operazioni di aggregazione aziendale sono disciplinate dal Principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".
Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività e beni integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.
A tal fine il controllo si considera trasferito quando l'investitore è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con la partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
L'IFRS 3 richiede che per tutte le operazioni di aggregazione venga individuato un acquirente. Quest'ultimo deve essere identificato nel soggetto che ottiene il controllo su un'altra entità o gruppo di attività.
L'acquisizione deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite. Quando l'operazione avviene tramite un'unica operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia, è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.
Il corrispettivo trasferito nell'ambito di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo.
Nelle operazioni che prevedono il pagamento in denaro (o quando è previsto il pagamento mediante strumenti finanziari assimilabili alla cassa) il prezzo è il corrispettivo pattuito, eventualmente attualizzato nel caso in cui sia previsto un pagamento rateale con riferimento ad un periodo superiore al breve termine; nel caso in cui il pagamento avvenga tramite uno strumento diverso dalla cassa, quindi mediante l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, il prezzo è pari al fair value del mezzo di pagamento al netto dei costi direttamente attribuibili all'operazione di emissione di capitale.
Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisizione", in base al quale le attività identificabili acquisite (comprese eventuali attività immateriali in precedenza non rilevate dall'impresa acquisita) e le passività identificabili assunte (comprese quelle potenziali) devono essere rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione. L'eccedenza tra il corrispettivo trasferito (rappresentato dal fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente) ed il fair value delle attività e passività acquisite deve essere rilevata come avviamento; qualora queste ultime risultino, invece, superiori alla sommatoria del corrispettivo, delle quote di minoranza e del fair value delle quote già possedute, la differenza deve essere imputata a conto economico.
La contabilizzazione dell'operazione di aggregazione può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.
Le fusioni rientrano tra le operazioni di concentrazione tra imprese, rappresentando la forma di aggregazione aziendale più completa, in quanto comportano l'unificazione sia giuridica che economica dei soggetti che vi partecipano.
Le fusioni, siano esse proprie, cioè con la costituzione di un nuovo soggetto giuridico oppure "per incorporazione" con la confluenza di un'impresa in un'altra impresa già esistente, sono trattate secondo i criteri precedentemente illustrati, in particolare:
Per maggior informazioni in merito alle operazioni di aggregazione aziendale avvenute nel corso dell'esercizio si rimanda alla Parte G della presente Nota Integrativa Individuale.
Il bilancio è sottoposto a revisione contabile, ai sensi del D.Lgs. 39/2010 e del Regolamento UE 537/2014, da parte della società Deloitte & Touche S.p.A., cui tale incarico è stato affidato, in attuazione della Delibera assembleare del 28 aprile 2022, fino all'esercizio chiuso al 2031.
In conformità agli IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti.
In particolare sono stati adottati processi di stima a supporto del valore di iscrizione di alcune delle più rilevanti poste valutative iscritte nel Bilancio al 31 dicembre 2023, così come previsto dai principi contabili e dalle normative di riferimento sopra descritti. Detti processi sono basati in larga misura su stime di recuperabilità futura dei valori iscritti in bilancio secondo le regole dettate dalle norme vigenti e sono stati effettuati in un'ottica di continuità aziendale, ossia prescindendo da ipotesi di liquidazione forzata delle poste oggetto di valutazione.
I processi adottati confortano i valori di iscrizione al 31 dicembre 2023. Il processo valutativo è risultato particolarmente complesso in considerazione della persistente incertezza riscontrabile nel contesto macroeconomico e di mercato, caratterizzato, sia da importanti livelli di volatilità riscontrabili nei parametri finanziari determinanti ai fini della valutazione, sia da indicatori di deterioramento della qualità del credito ancora elevati.
I parametri e le informazioni utilizzati per la verifica dei valori prima menzionati sono quindi significativamente influenzati da detti fattori che potrebbero registrare rapidi mutamenti ad oggi non prevedibili, talché non si possono escludere conseguenti effetti sui futuri valori di bilancio. Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludere che nei periodi successivi gli attuali valori iscritti in bilancio possano differire, anche in maniera significativa, a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni conseguenti a tali revisioni sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione sono:
Tali valutazioni sono prevalentemente legate sia all'evoluzione del contesto socio-economico nazionale e internazionale, sia all'andamento dei mercati finanziari, che provocano conseguenti riflessi sull'andamento dei tassi, sulla fluttuazione dei prezzi, sulle basi attuariali e, più in generale, sul merito creditizio delle controparti.
Nel corso del 2023 gli aggiornamenti ed affinamenti della "Policy Svalutazione Crediti", con riferimento ai crediti deteriorati, hanno generato un impatto di maggiori svalutazioni per 36,7 milioni di euro.
Gli aggiornamenti intercorsi nell'anno, che riguardano la dismissione degli overlay effettuati sulla base degli affinamenti sopra descritti e le modifiche effettuate ai parametri IFRS9, hanno come effetto una ripresa di valore non significativa.
Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nella parte "E" della presente Nota Integrativa.
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.
All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, include:
Trovano, quindi, evidenza in questa voce:
La voce accoglie, inoltre, i contratti derivati, contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. E' possibile compensare i valori correnti positivi e negativi derivanti da operazioni in essere con la medesima controparte soltanto qualora si abbia correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione.
Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata in quanto:
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica), non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
Gli interessi attivi sui titoli di debito ed i differenziali ed i margini dei contratti derivati classificati in tale categoria, ma gestionalmente collegati ad attività o passività finanziarie valutate al fair value sono iscritti per competenza nelle voci di conto economico relativi agli interessi.
I differenziali e i margini degli altri contratti vengono rilevati nel "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
I dividendi sono rilevati per competenza economica riferita alla data di assunzione della delibera di distribuzione da parte dell'assemblea e sono esposti nella voce "Dividendi e proventi simili". Gli utili e le perdite realizzati dalla cessione o rimborso o le plus/minusvalenze derivanti dalle variazioni di fair value sono iscritti nel conto economico del periodo nel quale si manifestano e classificati nella voce "Risultato netto delle attività di negoziazione", ad eccezione della quota relativa ai contratti derivati gestionalmente collegati ad attività o passività valutate al fair value rilevata nel "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione per i finanziamenti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
In particolare, vengono inclusi in questa voce:
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica), non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne.
In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività classificate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono valutate al fair value, con la rilevazione a Conto Economico degli impatti derivanti dall'applicazione del costo ammortizzato, degli effetti dell'impairment e dell'eventuale effetto cambio, mentre gli altri utili o perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto finché l'attività finanziaria non viene cancellata. Al momento della dismissione, totale o parziale, l'utile o la perdita cumulati nella riserva da valutazione vengono riversati, in tutto o in parte, a Conto Economico.
Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, al pari delle Attività al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese. Più in particolare, sugli strumenti classificati in stage 1 (ossia sulle attività finanziarie al momento dell'origination, ove non deteriorate, e sugli strumenti per cui non si è verificato un significativo incremento del rischio creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale) viene contabilizzata, alla data di rilevazione iniziale e ad ogni data di reporting successiva, una perdita attesa ad un anno. Invece, per gli strumenti classificati in stage 2 (bonis per i quali si è verificato un incremento significativo del rischio creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale) e in stage 3 (esposizioni deteriorate) viene contabilizzata una perdita attesa per l'intera vita residua dello strumento finanziario.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
Gli interessi attivi, calcolati in base alla metodologia del T.I.R., vengono contabilizzati per competenza nelle voci "Interessi attivi e proventi assimilati", mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore. Per i titoli di debito, al momento della dismissione o della rilevazione di una perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati vengono riversati a conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, nel caso dei titoli di debito. L'ammontare della ripresa non può in ogni caso superare la differenza tra il valore contabile ed il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di capitale. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
In particolare, vengono inclusi in questa voce le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie per i titoli di capitale non è ammessa alcuna riclassifica.
Successivamente alla rilevazione iniziale, gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.
Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
I dividendi vengono contabilizzati alla voce "Dividendi e proventi simili" nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento, mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value dei titoli di capitale vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto e tale non viene riversato a conto economico nel caso di cessione e cancellazione del titolo di capitale.
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie (in particolare finanziamenti e titoli di debito) che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
Più in particolare, formano oggetto di rilevazione in questa voce:
Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari come definiti dal T.U.B. e dal T.U.F. (ad esempio per distribuzione di prodotti finanziari ed attività di servicing).
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie, non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Gli utili o le perdite risultanti dalla differenza tra il costo ammortizzato dell'attività finanziaria e il relativo fair value sono rilevati a conto economico nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico e a Patrimonio netto, nell'apposita riserva di valutazione, nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. In questi termini, l'attività è riconosciuta in bilancio per un ammontare pari al valore di prima iscrizione diminuito dei rimborsi di capitale, più o meno l'ammortamento cumulato (calcolato col richiamato metodo del tasso di interesse effettivo) della differenza tra tale importo iniziale e l'importo alla scadenza (riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente alla singola attività) e rettificato dell'eventuale fondo a copertura delle perdite attese. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri dell'attività, per capitale ed interesse, all'ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti all'attività finanziaria medesima. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi direttamente attribuibili ad un'attività finanziaria lungo la sua vita residua attesa.
Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.
I criteri di valutazione relativi agli accantonamenti per le perdite attese sono strettamente connessi all'inclusione degli strumenti in esame in uno dei tre stages (stadi di rischio creditizio) previsti dall'IFRS 9, l'ultimo dei quali (Stage 3) comprende le attività finanziarie deteriorate e i restanti (Stage 1 e 2) le attività finanziarie in bonis.
Con riferimento alla rappresentazione contabile dei suddetti effetti valutativi, le rettifiche di valore riferite a questa tipologia di attività sono rilevate nel Conto Economico:
Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis, sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o "tranche" di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati dai modelli AIRB e opportunamente corretti per tener conto delle previsioni del principio contabile IFRS 9.
Se, oltre ad un incremento significativo del rischio di credito, si riscontrano anche oggettive evidenze di una perdita di valore, l'importo della perdita viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività – classificata come "deteriorata", al pari di tutti gli altri rapporti intercorrenti con la medesima controparte – e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario. In tale contesto, è stata sviluppata una specifica metodologia per il trattamento contabile da applicare ad un portafoglio di posizioni a sofferenza che, avendo maturato un vintage significativo, vengono valutate anche in un'ottica di cessione (c.d."Portafoglio sotto – modello Stage 3"). Tale metodologia considera diversi scenari e stima il valore recuperabile delle esposizioni in base alla combinazione e alle probabilità di accadimento di tali scenari, oltre che ai relativi flussi di cassa stimati. Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea.
I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie.
Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse.
In alcuni casi, durante la vita delle attività finanziarie in esame e, in particolare, dei crediti, le condizioni contrattuali originarie sono oggetto di successiva modifica per volontà delle parti del contratto. Quando, nel corso della vita di uno strumento, le clausole contrattuali sono oggetto di modifica occorre verificare se l'attività originaria deve continuare ad essere rilevata in bilancio o se, al contrario, lo strumento originario deve essere oggetto di cancellazione dal bilancio (derecognition) e debba essere rilevato un nuovo strumento finanziario.
In generale, le modifiche di un'attività finanziaria conducono alla cancellazione della stessa ed all'iscrizione di una nuova attività quando sono "sostanziali". La valutazione circa la "sostanzialità" della modifica deve essere effettuata considerando sia elementi qualitativi sia elementi quantitativi. In alcuni casi, infatti, potrà risultare chiaro, senza il ricorso a complesse analisi, che i
cambiamenti introdotti modificano sostanzialmente le caratteristiche e/o i flussi contrattuali di una determinata attività mentre, in altri casi, dovranno essere svolte ulteriori analisi (anche di tipo quantitativo) per apprezzare gli effetti delle stesse e verificare la necessità di procedere o meno alla cancellazione dell'attività ed alla iscrizione di un nuovo strumento finanziario.
Le analisi (quali-quantitative) volte a definire la "sostanzialità" delle modifiche contrattuali apportate ad un'attività finanziaria, dovranno pertanto considerare:
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Gli utili e perdite da cessione dei crediti e dei titoli vengono allocati nella voce "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato";
Le rettifiche da impairment, le perdite per cancellazioni e le riprese di valore dei crediti e dei titoli vengono allocate nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
La Banca si avvale della facoltà, prevista in sede di introduzione dell'IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di "hedge accounting" (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) per ogni tipologia di copertura (sia per le coperture specifiche che per le macro coperture).
Gli strumenti derivati di copertura, al pari di tutti i derivati, sono inizialmente iscritti e successivamente misurati al fair value.
Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali variazioni di fair value o variazioni di flussi di cassa, attribuibili ad un determinato rischio e rilevabili su un determinato elemento o gruppo di elementi, nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi.
Le tipologie di coperture utilizzate sono le seguenti:
Data la scelta esercitata di avvalersi della facoltà di continuare ad applicare integralmente le regole dello IAS 39 per le relazioni di copertura, non è possibile designare i titoli di capitale classificati tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) come oggetti coperti per il rischio di prezzo o di cambio, dato che tali strumenti non impattano il conto economico, nemmeno in caso di vendita (se non per i dividendi che sono rilevati a conto economico).
I derivati di copertura sono valutati al fair value. In particolare:
nel caso di copertura di fair value, si compensa la variazione del fair value dell'elemento coperto con la variazione del fair value dello strumento di copertura. Tale compensazione è riconosciuta attraverso la rilevazione a Conto Economico delle variazioni di valore, riferite sia all'elemento coperto (per quanto riguarda le variazioni prodotte dal fattore di rischio sottostante), sia allo strumento di copertura. L'eventuale differenza, che rappresenta la parziale inefficacia della copertura, ne costituisce di conseguenza l'effetto economico netto. Nel caso di operazioni di copertura generica di fair value di un portafoglio ("macro hedge") le variazioni di fair value con riferimento al rischio coperto delle attività e delle passività oggetto di copertura sono imputate nello stato patrimoniale, rispettivamente, nella voce 60. "Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica" oppure 50. "Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica";
Lo strumento derivato è designato di copertura se esiste una documentazione formalizzata della relazione tra lo strumento coperto e lo strumento di copertura e se è efficace nel momento in cui la copertura ha inizio e, prospetticamente, durante tutta la vita della stessa.
L'efficacia della copertura dipende dalla misura in cui le variazioni di fair value dello strumento coperto o dei relativi flussi finanziari attesi risultano compensati da quelle dello strumento di copertura. Pertanto, l'efficacia è apprezzata dal confronto delle suddette variazioni, tenuto conto dell'intento perseguito dall'impresa nel momento in cui la copertura è stata posta in essere. Si ha efficacia quando le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente, cioè nei limiti stabiliti dall'intervallo 80-125%, le variazioni di fair value dello strumento coperto, per l'elemento di rischio oggetto di copertura.
La valutazione dell'efficacia è effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale utilizzando:
Solo gli strumenti che coinvolgono una controparte esterna possono essere designati come strumenti di copertura.
Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura, secondo quanto sopra esposto, viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione. Inoltre, le operazioni di copertura cessano nel momento in cui lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, cessato o esercitato, oppure viene revocata la designazione.
Per la relazione di copertura di fair value, lo strumento finanziario coperto non è più rettificato per le variazioni di fair value e qualsiasi rettifica al valore contabile di uno strumento finanziario coperto per il quale è utilizzato il criterio dell'interesse effettivo deve essere ammortizzata nel conto economico. Nel caso di interruzione di una relazione di copertura generica di fair value, le rivalutazioni/svalutazioni cumulate iscritte nella voce 60. "Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica" oppure 50. "Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica" sono rilevate a conto economico tra gli interessi attivi o passivi lungo la durata residua delle originarie relazioni di copertura, ferma restando la verifica che ne sussistano i presupposti.
Per le relazioni di copertura dei flussi finanziari, l'utile o la perdita complessiva dello strumento di copertura che è stato rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo a partire dall'esercizio in cui la copertura era efficace, deve restare separatamente nel patrimonio netto sino a quando l'operazione programmata si verifica. Qualora l'operazione programmata ci si attende non debba più accadere, nel qual caso qualsiasi correlato utile o perdita complessivo sullo strumento di copertura che è stato rilevato nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo dall'esercizio in cui la copertura era efficace deve essere riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione. Tuttavia, un'operazione programmata che non è più altamente probabile, ci si può ancora attendere che si verifichi.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
i differenziali maturati sugli strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse (oltre agli interessi delle posizioni oggetto di copertura) vengono allocati nella voce "Interessi attivi e proventi assimilati" o "Interessi passivi e oneri assimilati";
Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo, comprensivo dei costi o proventi direttamente attribuibili alla transazione.
La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate e soggette a controllo congiunto.
Sono considerate controllate le imprese nelle quali la banca, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando pur con una quota di diritti di voto inferiore la capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento dalla capogruppo. Un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto d'investimento e, nel frattempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
Specificatamente, un'impresa è in grado di esercitare il controllo se, e solo se, ha:
Sono considerate controllate congiuntamente le imprese nelle quali i diritti di voto ed il controllo dell'attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico da Credem, direttamente o indirettamente, e da un altro soggetto. Inoltre, viene qualificato come sottoposto a controllo congiunto un investimento partecipativo nel quale, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, il controllo sull'attività economica e sugli indirizzi strategici della partecipata è condiviso con altri soggetti in virtù di accordi contrattuali.
Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali si possiede, direttamente o indirettamente, almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali -pur con una quota di diritti di voto inferiore- si ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.
Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20%, nelle quali Credem, direttamente o indirettamente, detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.
Le partecipazioni nel bilancio individuale sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.
Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico che non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate.
Per quanto riguarda le partecipazioni di controllo, benché rilevanti in qualità di singoli asset dal punto di vista contabile, non presentano capacità autonome di generazione e governo dei flussi di cassa, in considerazione del modello organizzativo che prevede CGU di maggiori dimensioni delle singole entità giuridiche. Pertanto le partecipazioni di controllo non assumono rilevanza individualmente ai fini dell'effettuazione dell'impairment test nel bilancio separato ma sono aggregate in CGU coerenti con quelle identificate a livello di bilancio consolidato; tale approccio è legato al modello organizzativo utilizzato dal Gruppo.
Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.
Le differenze negative di prima iscrizione, gli utili e le perdite delle partecipate realizzate, le perdite da impairment e le riprese di valore vengono allocate nella voce di conto economico "Utili (Perdite) delle partecipazioni", mentre i dividendi incassati vengono allocati nella voce "Dividendi e proventi simili" nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento.
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a Conto Economico.
Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, il patrimonio artistico di pregio, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi nonché le attrezzature di qualsiasi tipo che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Le attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi sono classificate come "attività ad uso funzionale" secondo lo IAS 16. Gli immobili posseduti con finalità di investimento (per conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito) sono classificati come "attività detenute a scopo di investimento" in base allo IAS 40.
La voce accoglie anche attività materiali classificate in base allo IAS 2 - Rimanenze, che si riferiscono sia a beni derivanti dall'attività di escussione di garanzie o dall'acquisto in asta che l'impresa ha intenzione di vendere nel prossimo futuro, senza effettuare rilevanti opere di ristrutturazione, e che non hanno i presupposti per essere classificati nelle categorie precedenti, sia al portafoglio immobiliare delle Società immobiliari del Gruppo, comprensivo di aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e iniziative di sviluppo immobiliare, acquistato e detenuto in un'ottica di dismissione.
Sono, infine, iscritti nelle attività materiali i beni utilizzati nell'ambito di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi rimanga alla società locatrice.
Le attività materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore.
Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, lungo la loro vita utile. Il valore ammortizzabile è rappresentato dal costo dei beni al netto del valore residuo al termine del processo di ammortamento, se significativo. Gli immobili vengono ammortizzati per una quota ritenuta congrua per rappresentare il deperimento dei cespiti nel tempo a seguito del loro utilizzo, tenuto conto delle spese di manutenzione di carattere straordinario, che vengono portate ad incremento del valore dei cespiti
Non vengono invece ammortizzati:
Se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale valutata al costo possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a Conto Economico.
Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati, in assenza di precedenti perdite di valore.
Per quel che attiene alle attività materiali rilevate ai sensi dello IAS 2, le stesse sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, fermo restando che si procede comunque al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero ove esista qualche indicazione che dimostri che il bene possa aver subito una perdita di valore. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico.
Un'attività materiale è eliminata dallo Stato Patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali.
Le predette attività sono iscritte ai costi di acquisto, comprensivi degli oneri accessori ed aumentati delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale. Gli avviamenti sono pari alla differenza positiva tra gli oneri sostenuti per acquisire i complessi aziendali sottostanti e le pertinenti quote del fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali acquisite. Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.
Il portafoglio delle attività immateriali include i fattori intangibili di produzione ad utilità pluriennale rappresentati in particolare da software, benefici legati alla relazione con la clientela (client relationship) e avviamenti.
Le attività immateriali di durata limitata vengono valutate secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti e delle perdite per riduzioni di valore. Gli ammortamenti sono di durata pari alla vita utile dei beni da ammortizzare e sono basati sul metodo a quote costanti. Se ricorrono evidenze sintomatiche dell'esistenza di perdite, le attività immateriali sono sottoposte ad impairment test, registrando le eventuali perdite di valore; successive riprese di valore non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate.
Gli avviamenti non sono assoggettati ad ammortamento, ma vengono periodicamente sottoposti ad impairment test. L'eventuale differenza negativa tra il valore recuperabile di ciascuna unità generatrice di flussi finanziari (CGU) al quale appartiene un determinato avviamento e il valore contabile della medesima costituisce perdita da impairment. Il valore recuperabile di una CGU – che ne rappresenta una stima del valore economico – si ragguaglia al maggiore tra il valore d'uso (valore attuale dei flussi di cassa attesi) e il valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione). Eventuali successive riprese di valore non possono essere registrate.
Gli avviamenti attribuiti alle differenti CGU nel bilancio separato si riflettono in parte nella voce "avviamento" e in parte nei valori contabili delle partecipazioni di controllo. Gli avviamenti relativi a queste ultime sono infatti impliciti nei valori di carico delle partecipazioni nel bilancio separato.
Qualora a livello di bilancio consolidato emerga la necessità di svalutare l'avviamento riferito ad una determinata CGU, tale svalutazione deve essere attribuita nel bilancio separato alle attività, riferite alla medesima CGU, non già testate individualmente, ovvero l'avviamento, e le partecipazioni di controllo.
Le attività immateriali vengono cancellate dal bilancio quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche, ovvero nel momento della dismissione o qualora non sono attesi benefici economici futuri
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Vengono classificate nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e in quella del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione" attività non correnti o gruppi di attività/passività per i quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività/passività sono valutate al minore tra il valore di carico ed il loro fair value al netto dei costi di cessione, ad eccezione di alcune tipologie di attività (es. attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9) per cui l'IFRS 5 prevede specificatamente che debbano essere applicati i criteri valutativi del principio contabile di pertinenza.
I proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale), riconducibili ad attività operative cessate in via di dismissione o rilevati come tali nel corso dell'esercizio, sono esposti nel conto economico in voce separata.
Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate. Esse rappresentano pertanto il saldo della fiscalità corrente e differita relativa al reddito dell'esercizio. In particolare, tali poste accolgono il saldo netto tra le passività fiscali correnti dell'esercizio, calcolate in base ad una prudenziale previsione dell'onere tributario dovuto per l'esercizio, determinato in base alle norme tributarie in vigore, e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite od altri crediti d'imposta di esercizi precedenti per i quali le società del Gruppo hanno richiesto la compensazione con imposte di esercizi successivi.
Le Attività fiscali correnti accolgono altresì i crediti d'imposta per i quali è stato richiesto il rimborso alle autorità fiscali competenti; le somme versate a titolo provvisorio nel corso di un procedimento contenzioso con l'Amministrazione finanziaria vengono valutate secondo le logiche dello IAS 37 in relazione alle probabilità di impiego di risorse economiche per il loro adempimento.
La fiscalità differita viene determinata in base al criterio del cosiddetto "balance sheet liability method", tenuto conto dell'effetto fiscale connesso alle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il loro valore fiscale che determineranno importi imponibili o deducibili nei futuri periodi. A tali fini, si intendono "differenze temporanee tassabili" quelle che nei periodi futuri determineranno importi imponibili e "differenze temporanee deducibili" quelle che negli esercizi futuri determineranno importi deducibili.
Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:
Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:
La fiscalità differita viene calcolata applicando le aliquote di imposizione stabilite dalle disposizioni di legge in vigore alle differenze temporanee tassabili per cui esiste la probabilità di un effettivo sostenimento di imposte ed alle differenze temporanee deducibili per cui si ritiene che vi siano ammontari imponibili futuri al momento in cui si manifesterà la relativa deducibilità fiscale (c.d. probability test).
Qualora le Attività e Passività fiscali differite si riferiscano a componenti che hanno interessato il conto economico, la contropartita è rappresentata dalle imposte sul reddito.
Nei casi in cui le imposte anticipate e differite riguardino transazioni che hanno interessato direttamente il patrimonio netto senza influenzare il conto economico (quali le valutazioni degli strumenti finanziari rilevati al fair value con impatto sulla redditività complessiva o dei contratti derivati di copertura di flussi finanziari), le stesse vengono iscritte in contropartita al patrimonio netto, interessando le specifiche riserve quando previsto (es. riserve da valutazione).
La fiscalità latente sulle poste patrimoniali in sospensione d'imposta "tassabili in ogni caso di utilizzo" è iscritta in bilancio in riduzione del patrimonio netto. La fiscalità latente riferita alle poste patrimoniali in sospensione d'imposta "tassabili soltanto in ipotesi di distribuzione" non viene iscritta in bilancio, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente di ritenere che non saranno effettuate operazioni che ne comportino la tassazione.
Attività e passività fiscali sono imputate al conto economico (voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"), salvo quando esse derivino da operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto (nel qual caso vengono imputate al patrimonio) o da operazioni di aggregazione societaria (nel qual caso entrano nel computo del valore di avviamento).
I fondi per rischi ed oneri sono passività d'ammontare o scadenza incerti rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:
Nella voce "Fondi per rischi ed oneri" sono inclusi i fondi relativi a prestazioni di lungo termine, a prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro trattati dallo IAS 19 e i fondi per rischi ed oneri trattati dallo IAS 37.
Gli accantonamenti vengono attualizzati, laddove l'elemento temporale sia significativo, utilizzando i tassi correnti di mercato "free risk". L'accantonamento è rilevato a conto economico.
Gli accantonamenti/recuperi a fronte dei fondi per rischi e oneri nonché l'effetto derivante dal passaggio del tempo vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri".
I Fondi di quiescenza sono costituiti in attuazione di accordi aziendali e si qualificano come piani a benefici definiti. La passività relativa a tali piani ed il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente sono determinati sulla base di ipotesi attuariali applicando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito", che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. I contributi versati in ciascun esercizio sono considerati come unità separate, rilevate e valutate singolarmente ai fini della determinazione dell'obbligazione finale. Il tasso utilizzato per l'attualizzazione è determinato in base ai rendimenti di mercato rilevati alle date di valutazione di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività. Il valore attuale dell'obbligazione alla data di riferimento del bilancio è inoltre rettificato del fair value delle eventuali attività a servizio del piano.
Gli utili e le perdite attuariali (ovvero le variazioni nel valore attuale dell'obbligazione derivanti dalle modifiche alle ipotesi attuariali e dalle rettifiche basate sull'esperienza passata) sono riconosciuti nel prospetto della redditività complessiva.
La sottovoce dei fondi per rischi ed oneri in esame accoglie i fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di
calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
L'aggregato accoglie, peraltro, anche i fondi per rischi ed oneri costituti a fronte di altre tipologie di impegni e di garanzie rilasciate che, in virtù delle proprie peculiarità, non rientrano nel richiamato perimetro di applicazione dell'impairment ai sensi dell'IFRS 9.
Gli altri fondi per rischi ed oneri accolgono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Conseguentemente, la rilevazione di un accantonamento avviene se e solo se:
vi è un'obbligazione in corso (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. Per tener conto dell'elemento temporale gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento e gli incrementi dovuti al fattore temporale sono rilevati a Conto Economico.
L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione oppure quando si estingue l'obbligazione.
Nella voce sono inclusi anche i benefici a lungo termine ai dipendenti, i cui oneri vengono determinati con i medesimi criteri attuariali descritti per i fondi di quiescenza. Gli utili e le perdite attuariali vengono rilevati tutti immediatamente nel conto economico.
La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene alla data di sottoscrizione del contratto, che normalmente coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte o della emissione dei titoli di debito.
La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
I Debiti verso banche, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela, le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto a termine e la raccolta effettuata attraverso certificati di deposito, titoli obbligazionari ed altri strumenti di raccolta in circolazione, al netto degli eventuali ammontari riacquistati. Sono inoltre inclusi i debiti iscritti dall'impresa in qualità di locatario nell'ambito di operazioni di leasing.
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
Fanno eccezione le passività a breve termine, per le quali il fattore temporale risulta trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli obbligazionari precedentemente emessi. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare corrisposto per acquistarla viene registrata a Conto Economico.
Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento.
Gli strumenti finanziari in oggetto sono iscritti alla data di sottoscrizione o alla data di emissione ad un valore pari al fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.
In tale categoria di passività sono, in particolare, inclusi i contratti derivati di trading con fair value negativo, nonché i derivati impliciti con fair value negativo presenti in contratti complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - ma non strettamente correlati agli stessi. Inoltre, sono incluse le passività che si originano da scoperti tecnici generati dall'attività di negoziazione di titoli.
Tutte le passività di negoziazione sono valutate al fair value con imputazione del risultato della valutazione nel Conto Economico.
Le Passività finanziarie detenute per negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà della stessa.
L'iscrizione di tali passività avviene alla data di emissione in misura pari al loro fair value, incluso il valore dell'eventuale derivato embedded e al netto delle commissioni di collocamento pagate.
Formano oggetto di rilevazione nella presente voce le passività finanziarie designate al fair value con contropartita in Conto Economico, sulla base della facoltà riconosciuta alle imprese (c.d. "fair value option") dall'IFRS 9 e nel rispetto delle casistiche previste dalla normativa di riferimento.
Tali passività sono valutate al fair value con imputazione del risultato secondo le seguenti regole previste dall'IFRS 9:
Gli importi rilevati nel Prospetto della redditività complessiva non rigirano successivamente a conto economico. Tale modalità di contabilizzazione non deve essere applicata qualora la rilevazione degli effetti del proprio merito di credito a Patrimonio netto determini o accentui un accounting mismatch a conto economico. In questo caso gli utili o le perdite legate alla passività, incluse quelle che si determinano come effetto della variazione del proprio merito creditizio, devono essere rilevate a conto economico.
Le passività finanziarie valutate al fair value vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando questa viene estinta, ovverosia quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.
Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Le operazioni in valuta sono costituite da tutte le attività e le passività denominate in valute diverse dall'euro.
Si applicano i criteri indicati per le voci di bilancio corrispondenti. Il tasso di cambio utilizzato è quello alla data di estinzione.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono.
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono nella voce "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
Il DL n. 18/2020 (c.d. "Cura Italia") e il DL n. 34/2020 (c.d. "Rilancio") convertiti in legge, con modificazioni, rispettivamente dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020 e dalla Legge n. 77 del 17 luglio 2020 hanno introdotto misure fiscali di incentivazione per le spese sostenute per investimenti (es. eco e sismabonus): detti incentivi fiscali si applicano a famiglie ed imprese, sono commisurati a una percentuale della spesa sostenuta e sono erogati sotto forma di crediti d'imposta o di detrazioni d'imposta (trasformabili su opzione in crediti d'imposta).
Nell'ambito di tali operazioni, esiste la possibilità per il beneficiario, di cedere a terzi detti incentivi ad acquirenti che potranno utilizzarli in compensazione di imposte e contributi, secondo le medesime regole previste per il beneficiario originario, oppure possono ulteriormente cederli (in tutto o in parte) a terzi. Nessuno dei crediti in esame è rimborsabile (in tutto o in parte) direttamente dallo Stato e non vi è la possibilità di riportare a nuovo, né chiedere a rimborso, la quota parte non compensata nell'anno di riferimento per motivi di incapienza.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 del gennaio 2021, le caratteristiche principali dei crediti d'imposta introdotti dai Decreti sono:
Secondo tale Documento, per il soggetto beneficiario, una volta acquistati da un soggetto terzo, le peculiarità dei crediti non permettono una loro immediata riconducibilità a uno specifico principio contabile internazionale. In tal senso, la Banca ha definito una accounting policy per il trattamento contabile di tali tipologie di crediti d'imposta ai sensi dei paragrafi 10 e 11 dello IAS 8, al fine di definire la modalità di rilevazione iniziale, misurazione e conseguente classificazione, tenendo conto del costo sostenuto dal cessionario per l'acquisto dei crediti, delle loro caratteristiche di utilizzabilità e dell'esigenza di rilevare, in base alla competenza economica, il provento ottenuto. Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, al fine di definire il trattamento contabile da adottare ai crediti d'imposta in esame, si farà riferimento ad alcune disposizioni contenute nel principio contabile IFRS 9 per gli strumenti finanziari.
La prima iscrizione di un credito d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") avviene alla data di accettazione del credito sul cassetto fiscale della Banca. L'iscrizione avviene al prezzo dell'operazione di acquisizione dal beneficiario e dovrà scontare: a) il valore temporale del denaro e
b) la capacità di utilizzarlo entro la relativa scadenza temporale.
Tale prezzo soddisfa la condizione dell'IFRS 9 secondo cui le attività e le passività finanziarie vanno inizialmente rilevate al fair value che dovrà essere assimilato, nella gerarchia del fair value prevista dall'IFRS 13, ad un fair value di livello 3.
Sono oggetto di potenziale inclusione nel calcolo del fair value i costi marginali direttamente attribuibili all'acquisizione del credito d'imposta, considerando che il costo marginale è un costo che non sarebbe stato sostenuto se l'entità non avesse acquistato il credito d'imposta (quale ad esempio la commissione pagata ad agenti, consulenti e mediatori, ai sensi del paragrafo B5.4.8 del IFRS9).
Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, tenuto conto che tali crediti d'imposta acquistati non rappresentano, ai sensi dei principi contabili internazionali, attività fiscali, contributi pubblici, attività immateriali o attività finanziarie, la classificazione più appropriata, ai fini della presentazione in bilancio, è quella residuale alla voce 120 dello stato patrimoniale "Altre Attività" dello stato patrimoniale, in linea con i paragrafi 54 e 55 dello IAS 1 "Presentazione del bilancio".
Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") che sono detenuti per essere utilizzati in compensazione di imposte e contributi (secondo le medesime regole previste per il beneficiario originario), sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, per la valutazione successiva dei crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") al costo ammortizzato, viene considerato:
Per calcolare il tasso di interesse effettivo vengono, quindi, stimate le compensazioni attese, tenendo conto di tutti i termini relativi al credito d'imposta, compreso il fatto che, dopo aver
valutato la possibilità e gli eventuali impatti a conto economico di una nuova cessione degli stessi ad un terzo soggetto, il credito d'imposta non utilizzato in ciascun periodo di compensazione sarà perso.
Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.
Utilizzando il metodo del costo ammortizzato, con riferimento al calcolo del valore contabile lordo del credito d'imposta, si procede periodicamente alla revisione delle stime dei flussi di cassa ed alla rettifica del valore contabile lordo per riflettere i flussi finanziari effettivi e rideterminati: nell'effettuare tali rettifiche, si procede scontando i nuovi flussi finanziari all'originario tasso di interesse effettivo. Tale contabilizzazione consentirà quindi di rilevare "pro-rata" temporis durante la vita di tale credito d'imposta i proventi, nonché di rilevare immediatamente le eventuali perdite dell'operazione.
Ne consegue che, qualora dalla revisione delle stime circa l'utilizzo del credito d'imposta tramite compensazione emerga la necessità di rettificare il valore contabile lordo del credito d'imposta per riflettere gli utilizzi stimati, effettivi e rideterminati, si procederà a ricalcolare il valore contabile lordo del credito d'imposta come il valore attuale delle nuove stime degli utilizzi del credito d'imposta tramite compensazione attualizzati all'originario tasso di interesse effettivo. In tale rideterminazione, tenuto conto dell'assenza di rimborsabilità da parte della controparte (vale a dire dell'Erario), sarebbe inclusa quindi una svalutazione derivante da un eventuale mancato utilizzo dei crediti d'imposta acquistati.
I crediti d'imposta vengono cancellati quando scadono i diritti di compensazione dei crediti stessi o quando i crediti d'imposta vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, la rappresentazione dei proventi e degli oneri derivanti dall'acquisto e utilizzo dei crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") riflette la modalità di gestione adottata.
Nel caso di crediti d'imposta detenuti per essere utilizzati in compensazione di imposte e contributi valutati al costo ammortizzato, la rilevazione della componente interessi viene effettuata nella voce 10 di conto economico "Interessi Attivi" e vengono rilevate tra gli interessi attivi o passivi anche le variazioni di valore dovute ai cambiamenti di stima delle tempistiche di compensazione dei flussi di cassa attesi, ai sensi del paragrafo B5.4.6 dell'IFRS 9.
Eventuali rettifiche conseguenti il non integrale recupero tramite compensazione dei crediti, dopo aver valutato la possibilità e gli eventuali impatti a conto economico di una nuova cessione degli stessi ad un terzo soggetto, sono rilevate nella voce 130 di conto economico "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
In caso di cessione degli stessi a terzi soggetti, le eventuali plus/minusvalenze tra il valore dei cessione ed il valore netto contabile dei crediti alla data di cessione sono rilevati nella voce 100 di conto economico "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Analogamente, il costo originario delle stesse e gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.
I ratei ed i risconti che accolgono oneri e proventi di competenza del periodo maturati su attività e passività sono iscritti in bilancio a rettifica delle attività e passività a cui si riferiscono.
I costi di ristrutturazione di immobili non di proprietà vengono capitalizzati in considerazione del fatto che per la durata del contratto di affitto la società utilizzatrice ha il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici futuri. I suddetti costi, classificati tra le Altre attività come previsto dalle Istruzioni della Banca d'Italia, vengono ammortizzati per un periodo non superiore alla durata del contratto di affitto.
Il trattamento di fine rapporto si configura come un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" classificato come:
Tali quote riferite al piano a benefici definiti sono iscritte sulla base del loro valore attuariale determinato utilizzando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito", senza applicazione del pro-rata del servizio prestato in quanto il costo previdenziale ("current service cost") del TFR è quasi interamente maturato e la rivalutazione dello stesso, per gli anni a venire, non si ritiene dia luogo a significativi benefici per i dipendenti.
Ai fini dell'attualizzazione, il tasso utilizzato è determinato con riferimento al rendimento di mercato di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività, ponderata in base alla percentuale dell'importo pagato e anticipato, per ciascuna scadenza, rispetto al totale da pagare e anticipare fino all'estinzione finale dell'intera obbligazione. I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, mentre gli utili e le perdite attuariali sono rilevati nel prospetto della redditività complessiva.
I piani di remunerazione del personale basati su azioni, le quali sono regolate con azioni e non per cassa, vengono rilevati nel conto economico, con un corrispondente incremento del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti finanziari attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.
In presenza di opzioni, il fair value delle stesse è calcolato utilizzando un modello che considera, oltre ad informazioni quali il prezzo di esercizio e la vita dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni e la loro volatilità attesa, i dividendi attesi e il tasso di interesse risk-free, anche le caratteristiche specifiche del piano in essere. Nel modello di valorizzazione sono valutate in modo distinto l'opzione e la probabilità di realizzazione delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state assegnate.
La combinazione dei due valori fornisce il fair value dello strumento assegnato.
L'eventuale riduzione del numero di strumenti finanziari assegnati è contabilizzata come cancellazione di una parte degli stessi.
Si definiscono benefici ai dipendenti tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. I benefici ai dipendenti si suddividono tra:
benefici a lungo termine, diversi dai precedenti, che non si prevede siano estinti interamente entro i dodici mesi successivi al temine dell'esercizio in cui i dipendenti hanno svolto le proprie prestazioni lavorative. Il costo è allocato sul periodo di servizio lavorativo prestato dal beneficiario in base al valore attuariale determinato utilizzando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito". Gli utili e perdite attuariali sono rilevate a conto economico.
L'avviamento iscritto a seguito di acquisizioni viene assoggettato ad impairment test almeno una volta all'anno e comunque quando vi siano segnali di deterioramento. Ai fini del test, una volta allocato l'avviamento in unità generatrici di flussi finanziari (CGU) si pone a confronto il valore contabile ed il valore recuperabile di tali unità, rappresentato dal maggiore fra il fair value, al netto di eventuali costi di vendita, ed il valore d'uso. L'apposita informativa presentata nella Sezione 10 dell'attivo della nota integrativa consolidata fornisce maggiori informazioni.
La Banca rileva i ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.
L'IFRS 15 -Ricavi da contratti con clienti, ha sostituito lo IAS 18 – Ricavi, lo IAS 11 – Lavori su ordinazione, nonché le interpretazioni Sic 31, IFRIC 13 e IFRIC 15.
Il principio stabilisce un modello di riconoscimento dei ricavi, si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione di IFRS 4, IFRS 9, IFRS 16, quindi per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari e i contratti di leasing. Il principio introduce un modello in cinque fasi che si applica nella fase di contabilizzazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti:
Il principio comporta l'esercizio di un giudizio da parte delle entità, che prenda in considerazione tutti i fatti e le circostanze rilevanti nell'applicazione di ogni fase del modello ai contratti con i propri clienti. Il principio specifica inoltre la contabilizzazione dei costi incrementali legati all'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente legati al completamento di un contratto. La banca esercita un giudizio che prende in considerazione tutti i fatti e le circostanze rilevanti nell'applicazione ai contratti con i propri clienti di ogni fase del modello a cinque fasi introdotto dall'IFRS 15.
I ricavi possono essere riconosciuti:
Il bene è trasferito quando, o nel corso del periodo in cui, il cliente ne acquisisce il controllo. In particolare:
per gli strumenti finanziari classificati HTC e HTCS, gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato. La voce interessi attivi (ovvero interessi passivi) comprende anche i differenziali o i margini, positivi (o negativi), maturati sino alla data di riferimento del bilancio, relativi a contratti derivati finanziari:
di copertura di attività e passività che generano interessi;
classificati nello Stato Patrimoniale nel portafoglio di negoziazione, ma gestionalmente collegati ad attività e/o passività finanziarie valutate al fair value (fair value option);
connessi gestionalmente con attività e passività classificate nel portafoglio di negoziazione e che prevedono la liquidazione di differenziali o di margini a più scadenze;
nel costo ammortizzato ai fini della determinazione del tasso di interesse effettivo, sono rilevate tra gli interessi;
I costi sostenuti per l'ottenimento del contratto sono i costi che l'entità sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. Il Gruppo rileva come attività i costi sostenuti per l'adempimento del contratto soltanto se questi soddisfano tutte le condizioni seguenti:
I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.
Secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 9, i crediti considerati deteriorati già dal momento della rilevazione iniziale in bilancio, in ragione dell'elevato rischio di credito associato, vengono definiti Purchased or Originated Credit Impaired Asset (POCI). Conseguentemente, qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia iscritta nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased or Originated Credit Impaired – POCI).
Ai fini del calcolo degli interessi attivi, dalla rilevazione iniziale e lungo tutta la vita attesa dello strumento, si applica il tasso di interesse effettivo corretto per il rischio di credito al costo ammortizzato dell'attività finanziaria (c.d. "Credit Adjusted Effective Interest Rate" o "CEIR"), anche in ipotesi di miglioramento del rischio di credito dell'attività finanziaria (cfr. IFRS 9, parr. 5.4.1-5.4.2). L'EIR rettificato per il credito è il tasso di interesse che, al momento della rilevazione iniziale, attualizza i flussi di cassa futuri stimati (incluse le perdite su crediti) al costo ammortizzato dell'attività finanziaria POCI. Ai fini del calcolo del CEIR occorre stimare i flussi di cassa attesi considerando:
Alla data di riferimento del bilancio, in linea con le disposizioni dell'IFRS 9 parr. 5.5.13-5.5.14, vengono rilevate a conto economico, in contropartita all'attività finanziaria, le variazioni cumulate delle perdite attese derivanti dal cambiamento delle stime dei flussi finanziari futuri come utile o
perdita per riduzione di valore lungo tutta la vita del credito dal momento della rilevazione iniziale. Ai fini dell'attualizzazione della perdita attesa, si utilizza il CEIR come fattore di sconto.
Tale circostanza implica che un'attività POCI sarà sempre valutata secondo il modello "lifetime expected credit loss". La conseguenza diretta è che una volta che viene attribuita la qualifica POCI ad un'attività finanziaria essa non potrà mai essere riclassificata in Stage diversi da POCI e dovrà sempre essere assoggettata al modello di impairment "lifetime". La variazione positiva delle perdite attese lungo tutta la vita del credito deve essere contabilizzata a conto economico anche se l'ammontare di tali perdite è inferiore rispetto a quello considerato per la determinazione del tasso interno di rendimento per il calcolo del costo ammortizzato, alla data di prima rilevazione.
Per quanto concerne la contabilizzazione degli interessi attivi, essi continuano ad essere calcolati sul costo ammortizzato (al netto delle rettifiche di valore), applicando ad esso il CEIR e iscritti in contropartita all'attività finanziaria.
I crediti POCI iscritti nel bilancio, coerentemente alle disposizioni del Principio IFRS9, si distinguono due fattispecie di:
L'unica fattispecie riconducibile ai PCI è quella derivante dall'operazione di aggregazione aziendale della Cassa di Risparmio di Cento. Con riferimento ai crediti deteriorati acquistati nell'ambito dell'operazione di aggregazione aziendale si precisa che il rispetto del trattamento contabile sopra illustrato è stato ottenuto sotto il profilo sostanziale attraverso la contabilizzazione negli interessi attivi, pro-rata temporis, dell'effetto reversal dei minori valori attribuiti ai crediti deteriorati in sede di Purchase Price Allocation. Tale approccio è ritenuto una ragionevole approssimazione del "credit-adjusted effective interest rate", in quanto il tasso di interesse contrattuale è, di fatto, integrato dal maggior rendimento derivante dal minor valore attribuito ai crediti acquisiti.
Gli strumenti finanziari valutati al fair value includono le attività e le passività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari designati al fair value, gli strumenti derivati e, infine, gli strumenti classificati come valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Il principio IFRS13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione nel mercato principale (o più vantaggioso) alla data di valutazione, alle correnti condizioni di mercato (ossia un prezzo di chiusura), indipendentemente dal fatto che quel prezzo sia osservabile direttamente o che venga stimato utilizzando un'altra tecnica di valutazione.
Le funzioni coinvolte nei processi di determinazione del fair value includono le funzioni amministrative, le funzioni di front office Finanza e le funzioni di Risk Management.
Gli uffici amministrativi, direttamente responsabili della redazione dell'informativa finanziaria, sono chiamati a presidiare le regole utilizzate per la determinazione del Fair Value nel rispetto dei principi contabili di riferimento.
Gli uffici Finanza, a loro volta, detengono le conoscenze legate alle tecniche di valutazione applicate e presiedono i sistemi informativi utilizzati nei processi di determinazione del fair value. Infine gli uffici della funzione Risk Management sono chiamati a validare le tecniche di valutazione utilizzate, inclusi i relativi modelli e i parametri utilizzati. Tali uffici verificano la potenziale presenza di un mercato attivo e analizzano le possibili fonti disponibili. In generale, il Gruppo determina il fair value di attività e passività finanziarie secondo tecniche di valutazione scelte in base alla natura degli strumenti detenuti ed in base alle informazioni disponibili al momento della valutazione.
Sulla base delle informazioni disponibili al momento della valutazione, gli strumenti finanziari sono suddivisi tra quelli il cui prezzo è quotato in un mercato attivo da quelli per i quali un mercato attivo al momento della valutazione non esiste.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).
Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Un prezzo quotato in un mercato attivo fornisce la prova più attendibile del fair value e, quando disponibile, deve essere utilizzato senza alcuna rettifica per valutare il fair value.
Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività.
Allo stesso modo non sono considerate osservabili tutte le altre variabili impiegate nelle tecniche valutative che non possono essere corroborate sulla base di dati osservabili di mercato.
In linea generale, il processo per l'applicazione del Mark to Market è largamente automatizzato. Tutti gli strumenti finanziari quotati detenuti (azioni, obbligazioni e strumenti finanziari derivati) sono valutati, in presenza di mercati attivi, mediante i rispettivi prezzi quotati (valutazioni al Mark to Market) per la determinazione del P&L giornaliero.
Relativamente ai principali Information Providers, si distingue tra:
Qualora le informazioni Refinitiv e Bloomberg non siano disponibili si utilizzano altri Information Providers indipendenti.
Se un'attività o passività valutata al fair value ha un prezzo denaro e un prezzo lettera (per esempio un dato proveniente da un mercato a scambi diretti e assistiti), per valutare il fair value deve essere utilizzato il prezzo rientrante nello scarto denaro-lettera (bid-ask spread) più rappresentativo del fair value in quelle circostanze specifiche, indipendentemente da come tale dato è classificato nella gerarchia del fair value (Livello 1, 2 o 3). È consentito l'utilizzo di prezzi denaro per posizioni attive e di prezzi lettera per posizioni passive, ma non è obbligatorio. Il Gruppo utilizza prevalentemente per le proprie posizioni attive i prezzi denaro, mentre per le proprie posizioni passive i prezzi lettera.
Generalmente l'acquisizione dei prezzi quotati avviene in via automatica, su base giornaliera, attraverso lo scarico delle informazioni da primari Information Provider indipendenti.
Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari si ricorre al Mark to Model qualora l'analisi evidenzi che per gli strumenti detenuti non esistano prezzi quotati nel mercato principale (o più vantaggioso).
Le tecniche di valutazione utilizzate per valutare il fair value devono massimizzare l'utilizzo di input osservabili rilevanti e ridurre al minimo l'utilizzo di input non osservabili.
Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività.
Gli input di livello 2 comprendono:
Gli input non osservabili, Livello 3, devono essere utilizzati per valutare il fair value nella misura in cui gli input osservabili rilevanti non siano disponibili, consentendo pertanto situazioni di scarsa attività del mercato per l'attività o passività alla data di valutazione. Tuttavia, la finalità della valutazione del fair value resta la stessa, ossia un prezzo di chiusura alla data di valutazione dal punto di vista di un operatore di mercato che possiede l'attività o la passività. Pertanto, gli input
non osservabili devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.
Le rettifiche agli input di Livello 2 varieranno in funzione di fattori specifici dell'attività o della passività. Tali fattori comprendono i seguenti elementi:
L'utilizzo di input non osservabili significativi o eventuali rettifiche di un input di Livello 2 significativo per l'intera valutazione dello strumento, possono comportare nella valutazione del fair value una classificazione a Livello 3 nella gerarchia del fair value.
L'utilizzo di una tecnica di valutazione ha l'obiettivo di stimare il prezzo a cui avrebbe luogo una regolare operazione di vendita di una attività o di trasferimento di una passività tra operatori di mercato alla data di valutazione, alle condizioni di mercato correnti. Tre tecniche di valutazione ampiamente utilizzate sono il metodo basato sulla valutazione di mercato, il metodo del costo e il metodo reddituale. Un'entità deve utilizzare tecniche di valutazione coerenti con uno o più di questi metodi per valutare il fair value.
Esempi dei principali parametri osservabili di mercato di cui si servono le più comuni tecniche di valutazione applicate sono i seguenti:
Diversamente, qualora le tecniche di valutazione si basino in via prevalente su parametri non osservabili sul mercato, vengono svolti processi di stima interni. Ciò avviene limitatamente ai casi in cui i relativi dati di mercato non siano disponibili o non siano ritenuti affidabili.
L'utilizzo delle tecniche di valutazione che fanno uso di dati osservabili di mercato o di dati stimati internamente, implicano l'utilizzo di modelli valutativi all'interno dei quali sono calati tali parametri. Il metodo reddituale converte importi futuri (per esempio, flussi finanziari o ricavi e costi) in un unico importo corrente (ossia attualizzato). Quando si utilizza il metodo reddituale, la valutazione del fair value riflette le attuali aspettative del mercato su tali importi futuri.
A titolo esemplificativo, tali tecniche di valutazione comprendono:
Qualora però si faccia ricorso a modelli valutativi proprietari, l'affidabilità degli stessi è testata confrontando, per strumenti simili quotati, le valutazioni fornite da tali tecniche con i relativi prezzi quotati (back testing). Inoltre, l'affidabilità di tali tecniche è verificata, ex post, monitorando nel tempo i risultati ottenuti.
Al fine di tenere in considerazione l'indisponibilità di valutazioni continuative dei fondi immobiliari chiusi non quotati, dovute a illiquidità, assenza di un mercato liquido e la specificità del sottostante, la metodologia alla base dell'individuazione del fair value attribuibile al capitale sociale della società avviene considerando valore del NAV più aggiornato disponibile (di norma riferito alla chiusura del semestre precedente) opportunamente rettificato al fine di riflettere la scarsa liquidità dell'asset.
Per la determinazione del fair value delle passività di propria emissione valutate al fair value, si tiene conto anche del proprio rischio emittente.
La costruzione di una o più curve di credit spread si rende necessaria, nell'ambito della fair value option, al fine di valorizzare gli strumenti non negoziati su mercati attivi6 con un full fair value. Il concetto di full fair value comprende, rispetto alla semplice attualizzazione sulla curva risk free dei cash flows generati dallo strumento, un ulteriore aggiustamento che tenga conto del rischio emittente: l'aggiustamento, ovvero il credit spread, assume la forma di uno spread additivo sulla curva risk free ed è di entità diversa sulle diverse scadenze temporali. Il credit spread relativo ad un emittente, inoltre, esprimendo un'indicazione sulla probabilità e sull'entità del rimborso dell'emissione, è diverso in base alla seniority dell'emissione: un'emissione senior avrà un credit spread inferiore rispetto ad un'emissione subordinata.
L'applicazione della Fair Value Option alle passività finanziarie prevede che si dia evidenza dell'ammontare delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni del solo rischio creditizio dello strumento.
I fattori di rischio dovuti al merito creditizio vengono incorporati nella curva di attualizzazione (usata per il calcolo del Fair Value) applicando alla curva risk free uno spread che renda conto del rischio emittente.
Con tale metodo valutativo è possibile separare i diversi componenti di rischio, rischio tasso e rischio credito. Riguardo il merito creditizio, si è proceduto a separare il rischio di credito dovuto alla variazione del merito creditizio nel corso dell'ultimo anno e dal momento dell'emissione del titolo (o dall'FTA degli IAS).
I fattori considerati nei calcoli sono:
Attraverso il confronto del fair value di mercato alla data di valutazione con il fair value calcolato utilizzando il rischio di credito osservato al momento dell'emissione (o all'anno precedente), risulta possibile determinare le variazioni di fair value imputabili alle sole variazioni del rischio di credito dell'ultimo anno, e dal momento dell'emissione.
Le curve rettificate per il merito di credito dell'emittente si ottengono sommando ai tassi zero coupon (o tassi risk free) un credit spread che esprime il merito creditizio dell'emittente stesso. Tali curve sono utilizzate per la valutazione di obbligazioni non quotate sui mercati attivi.
Con la valutazione al Fair Value per tutti gli strumenti relativi a un singolo emittente (e anche per quelli emessi dal Gruppo), si possono costruire tre curve:
Per la determinazione delle curve dei credit spread, Credem si avvale di un servizio di fornitura esterna di curve bancarie da parte del provider Confluence/UBS.
La metodologia alla base della costruzione delle credit curves è basata sul principio che per costruire una credit curve su varie scadenze corrette, sarebbe necessario avere molti dati disponibili di mercato e strumenti con diverse scadenze, in quanto basterebbe eseguire il classico boot-strapping method per costruire la curva. In molti casi però, come in Credem, non c'è un numero sufficiente di osservazioni per poter applicare tale metodologia. Confluence, per ovviare a questo problema, utilizza una curva di comparables scelti per settore per costruire la shape della curva, e successivamente valuta gli spread delle emissioni outstanding per determinare di conseguenza lo spread delle curve. Questo processo viene effettuato per ogni curva indicata nella premessa.
Di seguito si riportano le informazioni richieste dall'IFRS 13. Per i rapporti creditizi attivi e passivi non misurati al fair value su base ricorrente, il fair value, riportato nelle tabelle presenti nelle note illustrative, è stato determinato con i seguenti criteri:
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA 6 Agli strumenti negoziati su mercati attivi viene attribuita la quotazione di mercato.
Successivamente all'adozione dell'IFRS 9, il Gruppo Credem non ha effettuato cambiamenti di business model per la gestione delle proprie attività finanziarie e, quindi, non sono avvenuti trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie. Le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica) non prevedono riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui la società modifichi il proprio modello di business per la gestione di tali attività finanziarie. E' previsto che tali modifiche siano altamente infrequenti e devono essere determinate dal management a seguito di rilevanti cambiamenti esterni o interni, dimostrabili a soggetti esterni.
Le tecniche di valutazione utilizzate per gli strumenti finanziari appartenenti al livello 2 e 3 si distinguono:
Si riporta brevemente la definizione dei modelli utilizzati:
Il modello discounted cash flow, flussi di cassa attualizzati, è un metodo di valutazione di un investimento, basato sul processo finanziario di attualizzazione, che consente di stabilire oggi il valore attuale di un capitale che ha come naturale scadenza una data futura tramite l'applicazione di un tasso di sconto. Il tasso di sconto viene corretto per il rischio di credito dei flussi futuri attesi dall'attività in questione. La somma algebrica dei flussi attualizzati rappresenta il valore netto attuale (Net present value) dello strumento.
I parametri utilizzati nella tecnica di valutazione sono: curva tassi e credit spread di ogni singola emissione.
Il modello Black&scholes univariato (BS) è il modello di pricing delle opzioni più famoso e riconosciuto dal mercato. Il modello si basa sulla possibilità di creare un portafoglio equivalente all'opzione, costituito in parte da unità del sottostante e in parte da obbligazioni prive di rischio entrambi influenzati dalla stessa fonte di incertezza data dalle variazioni del prezzo dell'azione. Le ipotesi sottostanti il modello di BS sono rappresentate dall'andamento dei prezzi dell'attività sottostante (approssimato da un processo log-normale), dalla presenza di un mercato perfettamente efficiente; dal tasso di interesse e dalla volatilità del sottostante costante per tutta la durata dell'opzione.
I parametri utilizzati nella tecnica di valutazione sono il tasso di interesse, il valore e la volatilità del sottostante.
Alla data del 31/12/2023 tutti i parametri utilizzati nelle tecniche di valutazione sono risultati osservabili, evidenziando per gli strumenti valutati tramite mark to model livelli di fair value pari a 2.
In particolare:
I modelli e i parametri utilizzati nelle tecniche di valutazione sono dettagliati e disciplinati nei documenti Allegato Tecnico al documento Fair Value Policy di Gruppo: "Regole di applicazione Credem alla Fair Value Policy di Gruppo" e "Manuale Modelli di pricing".
Gli strumenti non scambiati su mercati attivi sono valutati a mark to model utilizzando la tecnica di valutazione che massimizza l'utilizzo di dati osservabili sul mercato. Qualora i parametri risultino non disponibili e direttamente osservabili il livello di fair value attribuito è pari a 3.
Alla data del 31/12/2023 nessun strumento finanziario derivato è stato valutato a mark to model tramite parametri di mercato non direttamente osservabili.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di livello 3).
I Livelli utilizzati per le classificazioni riportate nel seguito della presente Nota integrativa sono i seguenti:
L'attività di attribuzione dei livelli è rappresentata dalla verifica puntuale per ogni strumento detenuto nei portafogli di proprietà di un possibile potenziale mercato attivo che rispetti alcune regole di valorizzazione. In particolare viene analizzato che le contribuzioni risultino continuative, contenute nei delta spread bid ask, indicative di possibili transazioni recenti quindi non trascinate, e che l'emittente risulti solido e attivo.
Il mancato rispetto di tali regole porta a un aggravio di livello associato a una valorizzazione il più coerente e rappresentativa del fair value dello strumento.
Analogamente l'analisi viene effettuata anche nella verifica di un potenziale ripristino di mercato attivo sugli strumenti per i quali nel corso del tempo si verifica una riattivazione di valorizzazione continuative sul mercato regolamentato e non.
L'attività di attribuzione dei livelli di fair value avviene trimestralmente alle date contabili di riferimento basandosi sulla verifica della presenza di un mercato principale o più vantaggioso nell'intervallo temporale antecedente la data contabile di riferimento. L'attività prevede la verifica di alcuni principi necessari alla definizione di presenza di un mercato attivo per ogni strumento finanziario identificati dalla disponibilità di valorizzazioni eseguibili, continue e con scarto denarolettera (bid-ask spread) contenuti.
Il rispetto di tali condizioni determina il livello di fair value dello strumento analizzato. Qualora non siano presenti quotazioni di mercato, l'utilizzo di tecniche di valutazione viene effettuata ad ogni data contabile massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili. La verifica di tali parametri di input in funzione della disponibilità determina il livello di fair value dello strumento.
Alle date contabili viene inoltre effettuata una analisi comparativa dei livelli di fair value rispetto al trimestre precedente e l'inizio dell'esercizio di riferimento al fine di individuare i trasferimenti di livelli di fair value avvenuti nel corso dell'esercizio di riferimento e le circostanze che hanno determinato tale trasferimento.
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Passività misurate al fair value | L1 | L2 | L3 | L1 | L2 90.668 89.467 - 1.201 4.696 1.068.030 - - |
L3 | |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
28.975 | 88.455 | 40.530 | 19.053 | 50.818 | ||
| a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 28.975 | 87.254 | 22 | 19.053 | 23 | ||
| b) Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | ||
| c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | 1.201 | 40.508 | - | 50.796 | ||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
5.376.986 | 4.618 | 31.619 | 6.120.508 | 31.194 | ||
| 3. Derivati di copertura | - | 553.020 | - | - | - | ||
| 4. Attività materiali | - | - | - | - | - | ||
| 5. Attività immateriali | - | - | - | - | - | ||
| Totale | 5.405.961 | 646.093 | 72.149 | 6.139.561 | 1.163.395 | 82.012 | |
| 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione | - | 82.421 | - | - | 89.838 | - | |
| 2. Passività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Derivati di copertura | - | 871.223 | - | - | 842.716 | - | |
| Totale | - | 953.644 | - | - | 932.554 | - | |
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
In riferimento alle attività valutate al fair value su base ricorrente alla data del 31 dicembre 2023 gli strumenti valorizzati secondo il mercato più vantaggioso (livello di fair value pari a 1) e/o secondo tecniche di valutazione basate su parametri osservabili (livello di fair value pari a 2) rappresentano il 98,82% del totale delle attività valutate al fair value (valore stabile rispetto al corrispondente 2022 pari al 98,89%).
Gli strumenti valutati tramite tecniche di valutazione basate prevalentemente su parametri non osservabili hanno riguardato una parte residuale del totale attività valutate al fair value (1,17%), costante rispetto al valore del 2022 pari a 1,11%.
| Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a | conto economico | Attività | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | di cui: a) attività finanziarie detenute per la negoziazione |
di cui: b) attività finanziarie designate al fair value |
di cui: c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
Derivati di copertura |
Attività materiali |
Attività immateriali |
|
| 1. Esistenze iniziali | 50.818 | 23 | - | 50.796 | 31.194 | - | - | - |
| 2. Aumenti | 2.254 | 52 | - | 2.202 | 3.378 | - | - | - |
| 2.1. Acquisti | 2.202 | 2 | - | 2.200 | - | - | - | - |
| 2.2. Profitti imputati a: | 50 | 50 | - | - | 1.025 | - | - | - |
| 2.2.1. Conto Economico | 50 | 50 | - | - | - | - | - | - |
| - di cui plusvalenze | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.2.2. Patrimonio netto | - | X | X | X | 1.025 | - | - | - |
| 2.3. Trasferimenti da altri livelli | 2 | - | - | 2 | - | - | - | - |
| 2.4. Altre variazioni in aumento | - | - | - | - | 2.353 | - | - | - |
| 3. Diminuzioni | 12.542 | 52 | - | 12.489 | 2.953 | - | - | - |
| 3.1. Vendite | 50 | 50 | - | - | 2.530 | - | - | - |
| 3.2. Rimborsi | 12.328 | - | - | 12.328 | - | - | - | - |
| 3.3. Perdite imputate a: | 162 | - | - | 162 | - | - | - | - |
| 3.3.1. Conto Economico | 162 | - | - | 162 | - | - | - | - |
| - di cui minusvalenze | 162 | - | - | 162 | - | - | - | - |
| 3.3.2. Patrimonio netto | - | X | X | X | - | - | - | - |
| 3.4. Trasferimenti da altri livelli | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.5. Altre variazioni in diminuzione |
2 | 2 | - | - | 423 | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | 40.530 | 22 | - | 40.508 | 31.619 | - | - | - |
L'attribuzione del livello di fair value pari a 3 riguarda strumenti definiti "illiquidi" che evidenziano poche valorizzazioni nel corso del tempo e per i quali lo stato dello strumento o più in generale dell'emittente alla data di valutazione, non rende possibile l'ipotesi di un eventuale ripristino del mercato verso uno stato attivo.
Nella voce 2.1 "Acquisti" sono riportati:
Le variazioni annue da e verso Livello 3 al 31/12/2023 non evidenziano trasferimenti rilevanti, sia per quanto riguarda la sezione diminuzioni che per quanto concerne la sezione aumenti per tutte le classificazioni contabili (attività finanziare valutate obbligatoriamente al FV con impatto a Conto Economico, attività finanziarie valutate al FV con impatto a Conto Economico e attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva).
| Attività/Passività non misurate al fair | 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| value o misurate al fair value su base non ricorrente |
VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
42.472.062 | 6.673.119 | 377.189 35.056.584 42.404.676 | 7.124.446 | 587.266 33.537.460 | |||
| 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento |
4.995 | 8.695 | 5.154 | 9.118 | ||||
| 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
||||||||
| Totale 42.477.057 | 6.673.119 | 377.189 35.065.279 42.409.830 7.124.446 | 587.266 33.546.578 | |||||
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
52.198.038 4.066.668 | 8.271.179 39.902.352 50.445.030 | 3.120.712 2.539.276 | 44.711.460 | ||||
| 2. Passività associate ad attività in via di dismissione |
||||||||
| Totale 52.198.038 4.066.668 8.271.179 39.902.352 50.445.030 | 3.120.712 2.539.276 44.711.460 |
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
I proventi connessi all'emissione di prestiti obbligazionari, determinati dalla differenza tra il corrispettivo incassato ed il fair value dello strumento, sono riconosciuti a conto economico alla data di emissione in tutti i casi in cui tale fair value sia determinato attraverso tecniche di valutazione che prendono parametri osservabili sul mercato.
Il principio IFRS9 prevede che l'iscrizione iniziale degli strumenti finanziari avvenga al fair value. Normalmente il fair value di uno strumento finanziario alla data di rilevazione iniziale in bilancio è pari al "prezzo di transazione"; in altre parole, al costo o all'importo erogato per le attività finanziarie o alla somma incassata per le passività finanziarie.
L'affermazione che all'atto dell'iscrizione iniziale in bilancio il fair value di uno strumento finanziario coincide con il prezzo della transazione è intuitivamente sempre riscontrabile nel caso di transazioni del cosiddetto "Livello 1" della gerarchia del fair value.
Anche nel caso del "Livello 2", che si basa su prezzi derivati indirettamente dal mercato (comparable approach), l'iscrizione iniziale vede, in moltissimi casi, sostanzialmente coincidere fair value e prezzo. Eventuali differenze tra prezzo e fair value sono di norma da attribuire ai cosiddetti margini commerciali.
Nel caso del "Livello 3", invece, sussiste una discrezionalità parziale dell'operatore nella valutazione dello strumento e, pertanto, proprio per la maggior soggettività nella determinazione del fair value non è disponibile un inequivocabile termine di riferimento da raffrontare con il prezzo della transazione. Per tale ragione l'IFRS9 esclude che l'eventuale iniziale differenza tra il prezzo della transazione e la stima interna del fair value possa essere subito imputata a Conto Economico in un'unica soluzione. In tal caso, quindi, l'iscrizione iniziale deve sempre avvenire al prezzo. La successiva valutazione non può includere la differenza tra prezzo e fair value riscontrata all'atto della prima valutazione - ossia il Day-One-Profit (DOP) o il Day-One-Loss (DOL) implicito -, che deve invece essere riconosciuta a Conto Economico solo se deriva da cambiamenti dei fattori su cui i partecipanti al mercato basano le loro valutazioni nel fissare i prezzi (incluso l'effetto tempo). Ove lo strumento abbia una scadenza definita e non sia immediatamente disponibile un modello che monitori i cambiamenti dei fattori su cui gli operatori basano i prezzi, è ammesso il transito del DOP/DOL a Conto Economico linearmente sulla vita dello strumento finanziario stesso.
Pertanto, la politica contabile seguita prevede che:
invece, l'eventuale DOP/DOL implicito negli strumenti di "Livello 3" venga sterilizzato e imputato al Conto Economico "pro rata temporis" (linearmente) lungo la vita residua di tali strumenti;
nel caso in cui uno strumento classificato nel "Livello 3" della gerarchia del fair value venga riclassificato nel "Livello 2", i residui DOP/DOL sospesi patrimonialmente vengono iscritti a Conto Economico in un'unica soluzione.
Al 31 dicembre 2023 non erano presenti importi che debbano essere ancora rilevati a conto economico "pro rata temporis", ovvero lungo la vita residua del contratto.
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| a) Cassa | 179.613 | 173.999 |
| b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali | 6.030.000 | 3.100.000 |
| c) Conti correnti e depositi a vista presso banche | 103.620 | 64.451 |
| Totale | 6.313.233 | 3.338.449 |
La Banca ha in deposito presso la Banca Centrale liquidità per 6,0 miliardi di euro.
| Voci/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| A. Attività per cassa | ||||||
| 1. Titoli di debito | 25.950 | 23 | - | 16.378 | 1 | - |
| 1.1 Titoli strutturati | 4.813 | 23 | - | 9.489 | 1 | - |
| 1.2 Altri titoli di debito | 21.137 | - | - | 6.888 | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | 2.139 | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 3.025 | - | 22 | 536 | - | 23 |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| 4.1 Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - |
| 4.2 Altri | - | - | - | - | - | - |
| Totale (A) | 28.975 | 23 | 22 | 19.053 | 1 | 23 |
| B. Strumenti derivati | ||||||
| 1. Derivati finanziari | - | 87.231 | - | - | 89.465 | - |
| 1.1 di negoziazione | - | 87.231 | - | - | 89.465 | - |
| 1.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - |
| 1.3 altri | - | - | - | - | - | - |
| 2. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 di negoziazione | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - |
| 2.3 altri | - | - | - | - | - | - |
| Totale (B) | - | 87.231 | - | - | 89.465 | - |
| Totale (A+B) | 28.975 | 87.254 | 22 | 19.053 | 89.467 | 23 |
L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
Si segnala la composizione della voce 3 "Quote O.I.C.R":
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Azionari | 3.047 | 559 |
| Totale | 3.047 | 559 |
| 2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti | ||
|---|---|---|
| -------------------------------------------------------------------------------------------------------- | -- | -- |
| Voci/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|---|
| A. ATTIVITA' PER CASSA | |||
| 1. Titoli di debito | 25.974 | 16.379 | |
| a) Banche Centrali | - | - | |
| b) Amministrazioni pubbliche | 24.106 | 5.519 | |
| c) Banche | 1.322 | 2.270 | |
| d) Altre società finanziarie | 229 | 868 | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - | |
| e) Società non finanziarie | 317 | 7.722 | |
| 2. Titoli di capitale | - | 2.139 | |
| a) Banche | - | 321 | |
| b) Altre società finanziarie | - | 694 | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | 427 | |
| c) Società non finanziarie | - | 1.125 | |
| d) Altri emittenti | - | - | |
| 3. Quote di OICR | 3.047 | 559 | |
| 4. Finanziamenti | - | - | |
| a) Banche Centrali | - | - | |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - | |
| c) Banche | - | - | |
| d) Altre società finanziarie | - | - | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - | |
| e) Società non finanziarie | - | - | |
| f) Famiglie | - | - | |
| Totale (A) | 29.020 | 19.077 | |
| B. STRUMENTI DERIVATI | - | - | |
| a) Controparti Centrali | - | - | |
| b) Altre | 87.231 | 89.465 | |
| Totale (B) | 87.231 | 89.465 | |
| Totale (A+B) | 116.251 | 108.542 | |
In conformità a quanto disposto dal principio contabile IFRS 7 e tenuto conto delle indicazioni contenute nella Comunicazione CONSOB n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (che riprende il documento ESMA N. 2011/266 del 28 luglio 2011) in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito al "debito Sovrano", si precisa che al 31 dicembre 2023 sono presenti esposizioni in titoli governativi verso lo Stato Italia per 15,5 milioni di euro, e per circa 8,6 milioni di euro verso altri paesi. Le posizioni, classificate contabilmente di trading, hanno come oggetto la negoziazione verso la clientela istituzionale.
Si rimanda alla sezione 3 della presente nota per i titoli detenuti nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
| Voci/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |||
| 1. Titoli di debito | - | - | 10 | - - |
9 | |||
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | ||
| 1.2 Altri titoli di debito | - | - | 10 | - | - | 9 | ||
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - - |
- | |||
| 3. Quote di O.I.C.R. | - | 1.201 | 9.062 | - 1.201 |
7.023 | |||
| 4. Finanziamenti | - | - | 31.436 | - - |
43.763 | |||
| 4.1 Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - | ||
| 4.2 Altri | - | - | 31.436 | - | - | 43.763 | ||
| Totale | - | 1.201 | 40.508 | - 1.201 |
50.796 | |||
L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
A seguito del fallimento dell'SPPI test nella presente categoria sono stati classificati alcuni finanziamenti verso clientela.
Si segnala la composizione della voce 3 "Quote O.I.C.R":
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Fondi chiusi | 8.763 | 6.725 |
| Fondi immobiliari | 1.201 | 1.201 |
| Altri | 299 | 298 |
| Totale | 10.263 | 8.224 |
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| 1. Titoli di capitale | - | - |
| di cui: banche | - | - |
| di cui: altre società finanziarie | - | - |
| di cui: società non finanziarie | - | - |
| 2. Titoli di debito | 10 | 9 |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altre società finanziarie | 10 | 9 |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| e) Società non finanziarie | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 10.263 | 8.224 |
| 4. Finanziamenti | 31.436 | 43.763 |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altre società finanziarie | 10.767 | 12.609 |
| di cui: imprese di assicurazione | 10.767 | 12.609 |
| e) Società non finanziarie | 19.676 | 30.341 |
| f) Famiglie | 993 | 813 |
| Totale | 41.709 | 51.997 |
Sezione 3 - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – Voce 30
| Voci/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Titoli di debito | 5.369.400 | 2.406 - |
6.114.182 | 2.897 | - | ||
| 1.1 Titoli strutturati | 943.633 | 2.406 | - | 814.923 | 2.897 | - | |
| 1.2 Altri titoli di debito | 4.425.766 | - | - | 5.299.259 | - | - | |
| 2. Titoli di capitale | 7.586 | 2.213 | 31.619 | 6.326 | 1.800 | 31.194 | |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | 5.376.986 | 4.618 | 31.619 | 6.120.508 | 4.696 | 31.194 | |
L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
| Voci/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 5.371.805 | 6.117.079 |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | 3.374.648 | 4.162.722 |
| c) Banche | 1.015.621 | 1.058.610 |
| d) Altre società finanziarie | 439.080 | 254.034 |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| e) Società non finanziarie | 542.456 | 641.712 |
| 2. Titoli di capitale | 41.418 | 39.320 |
| a) Banche | 22.638 | 23.468 |
| b) Altri emittenti: | 18.779 | 15.853 |
| - altre società finanziarie | 16.583 | 13.306 |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| - società non finanziarie | 2.197 | 2.546 |
| - altri | - | - |
| 3. Finanziamenti | - | - |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altre società finanziarie | - | - |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| e) Società non finanziarie | - | - |
| f) Famiglie | - | - |
| Totale | 5.413.223 | 6.156.399 |
In conformità a quanto disposto dal principio contabile IFRS 7 e tenuto conto delle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (che riprende il documento ESMA N. 2011/266 del 28 luglio 2011) in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito al "debito Sovrano", si precisa:
Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono presenti titoli governativi esteri (Spagna) per 300,8 milioni di euro, (Belgio) per 415,3 milioni di euro, (Francia) per 453,9 milioni di euro e (U.S. Treasury) per 1.256,1 milioni di euro. Sono presenti inoltre obbligazioni, per circa 919,0 milioni di euro, emessi dall'Unione Europea. Relativamente ai titoli governativi emessi dallo Stato Italiano si evidenzia un'esposizione pari a circa 29,7 milioni di BTP.
Sono presenti coperture di fair value hedge sia su titoli di Stato, italiani, a tasso fisso (BTP), ed esteri, che su titoli obbligazionari (senior unsecure e covered bond) a tasso fisso emessi da primari istituti di credito europei. La copertura è di tipo fair value hedge attuata attraverso la designazione di appositi strumenti di copertura (Interest Rate Swap) con copertura specifica del c.d. "rischio tasso" su detti titoli; la relazione venuta così a crearsi fra Hedged Item e Hedging Instrument ha comportato la redazione di una specifica documentazione che formalizza la relazione di copertura ed ha altresì usufruito delle particolari regole di contabilizzazione dell'Hedge Accounting. Si segnala che sono stati effettuati i test di efficacia (sia prospettici che retrospettivi) con esito positivo.
| Rettifiche di valore complessive | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio |
di cui: Strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Write-off parziali complessivi |
|
| Titoli di debito | 5.374.034 | 18.380 | - | - | - | 2.228 | - | - | - | - |
| Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2023 | 5.374.034 | 18.380 | - | - - |
2.228 | - | - | - | - | |
| Totale 31/12/2022 | 6.118.601 | 41.269 | - | - - |
1.522 | - | - | - | - | |
Il valore lordo e le rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired sono comprensivi degli interessi contrattuali maturati.
| Totale | Totale | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |||||||||||
| Tipologia | Valore di bilancio | Fair value | Valore di bilancio | Fair value | ||||||||
| operazioni/Valori | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 |
| A. Crediti verso Banche Centrali |
375.118 | - | - | - | - | 375.118 | 280.694 | - | - | - | - | 280.694 |
| 1. Depositi a scadenza |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 2. Riserva obbligatoria |
375.118 | - | - | X | X | X | 280.694 | - | - | X | X | X |
| 3. Pronti contro termine |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 4. Altri | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| B. Crediti verso banche |
1.230.381 | - | - | 568.514 | 6.791 | 650.826 | 1.171.280 | - | - | 486.951 | 11.766 | 658.157 |
| 1. Finanziamenti | 650.344 | - | - | - | - | 650.826 | 657.874 | - | - | - | - | 658.157 |
| 1.1 Conti correnti | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 1.2. Depositi a scadenza |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 1.3. Altri finanziamenti: |
650.344 | - | - | X | X | X | 657.874 | - | - | X | X | X |
| - Pronti contro termine attivi |
37.869 | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| - Finanziamenti per leasing |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| - Altri | 612.474 | - | - | X | X | X | 657.874 | - | - | X | X | X |
| 2. Titoli di debito | 580.038 | - | - | 568.514 | 6.791 | - | 513.406 | - | - | 486.951 | 11.766 | - |
| 2.1 Titoli strutturati |
134.812 | - | - | 128.699 | 6.791 | - | 148.998 | - | - | 137.217 | 11.766 | - |
| 2.2 Altri titoli di debito |
445.225 | - | - | 439.815 | - | - | 364.408 | - | - | 349.735 | - | - |
| Totale 1.605.500 | - | - | 568.514 | 6.791 1.025.944 | 1.451.974 | - | - | 486.951 | 11.766 | 938.852 |
L1= Livello 1
L2= Livello 2 L3= Livello 3
Sono inclusi i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di servizi finanziari.
I crediti, ad eccezione dei titoli di debito, sono iscritti al costo ammortizzato, corrispondente al loro fair value e il livello di fair value attribuito risulta essere pari a 3.
Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella Parte A1 – Parte generale –Sezione 17 "Altre informazioni".
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair value | Valore di bilancio | Fair value | |||||||||
| Tipologia operazioni/Valori |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 |
| 1. Finanziamenti | 34.142.640 221.482 | 8.631 | - | - 35.058.020 33.331.875 256.204 | 14.632 | - | - 32.583.365 | |||||
| 1.1. Conti correnti | 1.619.452 | 21.122 | 686 | X | X | X | 1.721.843 | 26.159 | 1.354 | X | X | X |
| 1.2. Pronti contro termine attivi |
8.797 | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 1.3. Mutui | 22.818.237 182.403 | 7.598 | X | X | X | 21.600.121 206.872 | 12.869 | X | X | X | ||
| 1.4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto |
966.282 | 15.895 | 17 | X | X | X | 1.206.737 | 19.951 | 51 | X | X | X |
| 1.5. Finanziamenti per leasing |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 1.6. Factoring | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 1.7. Altri finanziamenti |
8.729.873 | 2.062 | 330 | X | X | X | 8.803.174 | 3.223 | 357 | X | X | X |
| 2. Titoli di debito | 6.493.809 | - | - 6.104.606 370.397 | - | 7.349.991 | - | - 6.637.495 575.500 | 15.244 | ||||
| 1. Titoli strutturati | 469.796 | - | - | 176.652 288.027 | - | 612.075 | - | - | 169.163 417.356 | 15.244 | ||
| 2. Altri titoli di debito |
6.024.013 | - | - 5.927.954 | 82.371 | - | 6.737.916 | - | - 6.468.332 158.144 | - | |||
| Totale 40.636.449 221.482 | 8.631 6.104.606 370.397 35.058.020 40.681.866 256.204 | 14.632 6.637.495 575.500 32.598.608 |
I crediti verso la clientela per finanziamenti sono pari a 34.372,8 milioni di euro.
Il valore delle attività impaired acquisite o originate è ascrivibile alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.
Si fornisce di seguito il dettaglio dei finanziamenti erogati alla clientela con indicazione del credito lordo, delle previsioni di perdita, del credito netto e del relativo coverage per categoria.
| CREDITI VERSO CLIENTELA PER FINANZIAMENTI | TOTALE | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| €Mln | Sofferenze | Inadempienze probabili |
"Esposizioni scadute" |
Tot. Crediti problematici |
Crediti performing | CREDITI | ||
| Valori lordi | 2023 | 267 | 306 | 33 | 605 | 34.200 | 34.805 | |
| Previsioni di perdita |
2023 | 217 | 150 | 9 | 376 | 57 | 433 | |
| Valori netti | 2023 | 49 | 156 | 24 | 229 | 34.144 | 34.373 | |
| Coverage puntuali |
2023 | 81,5% | 49,0% | 27,8% | 62,2% | 0,2% | 1,2% |
Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sono presenti esposizioni in titoli governativi per circa 5.809,4 milioni di euro (4.072,6 milioni di euro Italia, BTP, 740,2 milioni di euro altri paesi, 456,5 milioni di euro Spagna e 283,7 milioni di euro Portogallo, e obbligazioni, per circa 996,6 milioni di euro, emessi dall'Unione Europea).
Sono presenti coperture di fair value hedge su titoli di Stato, italiani, a tasso fisso (BTP), ed esteri. La copertura è di tipo fair value hedge attuata attraverso la designazione di appositi strumenti di copertura (Interest Rate Swap) con copertura specifica del c.d. "rischio tasso" su detti titoli; la relazione venuta così a crearsi fra Hedged Item e Hedging Instrument ha comportato la redazione di una specifica documentazione che formalizza la relazione di copertura ed ha altresì usufruito delle particolari regole di contabilizzazione dell'Hedge Accounting. Si segnala che sono stati effettuati i test di efficacia (sia prospettici che retrospettivi) con esito positivo.
Sono presenti nella categoria contabile "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", al 31 dicembre 2023, 380 milioni di Euro di ABS emessi da veicoli terzi, collegati a crediti originati in Europa, con preponderanza della componente di origination francese (140.4 milioni di Euro). Il portafoglio è costituito da differenti tipologie di ABS con una prevalenza delle cartolarizzazioni di mutui residenziali, che incidono per il 51,9%.
| Paese | Controvalore (migliaia Euro) |
% Esposizione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| FRANCIA | 140.449 | 37,0 | |||
| GERMANIA | 87.135 | 22,9 | |||
| SPAGNA | 62.622 | 16,5 | |||
| PAESI BASSI | 49.358 | 13,0 | |||
| ITALIA | 25.755 | 6,8 | |||
| IRLANDA | 13.572 | 3,6 | |||
| PORTOGALLO | 531 | 0,1 | |||
| REGNO UNITO | 280 | 0,1 | |||
| TOTALE | 379.702 | 100,0 |
L'attuale esposizione suddivisa per rischio paese è così composta:
Il portafoglio delle cartolarizzazioni è diversificato su 24 emittenti e 28 emissioni, con massima concentrazione pari a 29,7 milioni di Euro per singola emissione e 62,6 milioni di Euro per singolo emittente.
Si è adottata anche la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzioni "Cap". Sono presenti, inoltre, coperture di Cash Flow Hedge su erogazioni di mutui a tasso variabile.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | Attività impaired acquisite o originate |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | Attività impaired acquisite o originate |
|
| 1. Titoli di debito | 6.493.809 | - | - | 7.349.991 | - | - | |
| a) Amministrazioni pubbliche |
5.809.288 | - | - | 6.450.363 | - | - | |
| b) Altre società finanziarie |
684.521 | - | - | 851.806 | - | - | |
| di cui: imprese di assicurazione |
- | - | - | - | - | - | |
| c) Società non finanziarie |
- | - | - | 47.821 | - | - | |
| 2. Finanziamenti verso: | 34.142.640 | 221.482 | 8.631 | 33.331.875 | 256.204 | 14.632 | |
| a) Amministrazioni pubbliche |
510.106 | 78 | - | 523.237 | 92 | - | |
| b) Altre società finanziarie |
7.169.666 | 149 | 876 | 6.207.256 | 59 | 1.769 | |
| di cui: imprese di assicurazione |
64.234 | - | - | 27.519 | - | - | |
| c) Società non finanziarie |
12.981.966 | 72.721 | 4.499 | 13.047.488 | 77.919 | 8.843 | |
| d) Famiglie | 13.480.902 | 148.534 | 3.256 | 13.553.893 | 178.134 | 4.019 | |
| Totale | 40.636.449 | 221.482 | 8.631 | 40.681.866 | 256.204 | 14.632 | |
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio |
di cui: Strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Write-off parziali complessivi |
||
| Titoli di debito | 7.079.720 - |
- - |
- | 5.873 - |
- | - | - | ||||
| Finanziamenti | 33.268.157 | 161.753 | 1.956.992 | 595.830 | 10.613 | 25.971 | 31.077 | 374.348 | 1.981 | 17.357 | |
| Totale 31/12/2023 40.347.877 | 161.753 1.956.992 | 595.830 | 10.613 | 31.844 | 31.077 | 374.348 | 1.981 | 17.357 | |||
| Totale 31/12/2022 40.264.456 | 197.630 | 1.941.208 | 629.650 | 16.984 | 37.716 | 34.108 | 373.446 | 2.352 | 13.876 | ||
Il principio IFRS9 prevede la classificazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato in tre stages, in ordine crescente di deterioramento del merito creditizio; a tali categorie si associano misurazioni progressivamente più severe delle riduzioni di valore.
Il valore lordo e le rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired sono comprensivi degli interessi contrattuali maturati.
| FV 31/12/2023 | VN | FV 31/12/2022 | VN | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | 31/12/2023 | L1 | L2 | L3 | 31/12/2022 | ||
| A. Derivati finanziari | |||||||||
| 1. Fair value | - | 553.020 | - | 17.334.381 | - | 1.068.030 | - 16.320.747 |
||
| 2. Flussi finanziari | - | - | - | - | - | - | - - |
||
| 3. Investimenti esteri | - | - | - | - | - | - | - - |
||
| B. Derivati creditizi | |||||||||
| 1. Fair value | - | - | - | - | - | - | - - |
||
| 2. Flussi finanziari | - | - | - | - | - | - | - - |
||
| Totale | - | 553.020 | - 17.334.381 | - 1.068.030 | - 16.320.747 | ||||
VN = valore nozionale L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
| Operazioni/Tipo di copertura | Fair Value | Flussi finanziari | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifica | Investim. | ||||||||||
| titoli di debito e tassi di interesse |
titoli di capitale e indici azionari |
valute e oro |
credito | merci | altri | Generica | Specifica | Generica | esteri | ||
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
328.329 | - | - | - | X | X | X | - | X | X | |
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
60.032 | X | - | - | X | X | X | - | X | X | |
| 3. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | 46.975 | X | - X |
||
| 4. Altre operazioni | - | - | - | - | - | - | X | - | X | - | |
| Totale attività | 388.361 | - | - | - | - | - | 46.975 | - | - - |
||
| 1. Passività finanziarie | 297 | X | - | - | - | - | X | - | X | X | |
| 2. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | - | X | - X |
||
| Totale passività | 297 | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 1. Transazioni attese | X | X | X | X | X | X | X | - | X | X | |
| 2. Portafoglio di attività e passività finanziarie |
X | X | X | X | X | X | 117.387 | X | - - |
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso della raccolta a vista della clientela.
La raccolta a vista dalla clientela rappresenta un'importante fonte di funding della banca. Una quota parte di questa raccolta, seppur contrattualmente a vista, presenta però una forte persistenza nel tempo ed una elasticità imperfetta alla variazione dei tassi di mercato, rappresentata dal cosiddetto "effetto vischiosità".
Questo effetto è stato stimato mediante un modello di analisi che consiste in due componenti:
la stima della relazione dei tassi delle poste a vista con i tassi di mercato in base ad un modello econometrico;
la stima della persistenza dei volumi, attraverso la quale l'ammontare delle poste a vista viene tradotto in un portafoglio di poste a tasso fisso a scadenza.
I derivati di copertura di questa tipologia presentano un fair value positivo di 117.387 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTCS.
I derivati di questa tipologia presentano un fair value positivo di 328.329 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTC.
I derivati di questa tipologia presentano un fair value positivo di 60.032 mila euro.
Si è adottata la metodologia contabile del macro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente gli effetti economici delle strategie di copertura attuate. I derivati di copertura relativi a tale strategia presentano un fair value positivo di 46.975 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli emessi a tasso fisso contabilizzati nei "titoli in circolazione".
I derivati di questa tipologia presentano un fair value positivo di 297 mila euro.
Si rimanda alla Sezione della Parte E della nota integrativa per la descrizione delle modalità della copertura.
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| Adeguamento di valore delle attività coperte / Valori | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
| 1. Adeguamento positivo | 38.819 | - |
| 1.1 di specifici portafogli: | 38.819 | - |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 38.819 | - |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | - | - |
| 1.2 complessivo | - | - |
| 2. Adeguamento negativo | - | 190.871 |
| 2.1 di specifici portafogli: | - | 190.871 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | 190.871 |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | - | - |
| 2.2 complessivo | - | - |
| Totale | 38.819 | 190.871 |
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzioni "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente in modo simmetrico sia i mutui che i derivati di copertura.
Il Macro Fair Value Hedge prevede che la relazione di copertura sia formalmente documentata da una hedging card e che la tenuta della copertura sia verificata attraverso dei test di efficacia sia prospettici che retrospettivi; i test sono svolti periodicamente durante tutta la vita dell'operazione. La copertura è considerata efficace se il rapporto tra la variazione di fair value dell'elemento coperto rispetto allo strumento di copertura è compreso nel range 80%-125%. Il test di verifica della tenuta prospettica e retrospettiva delle coperture è svolto su base trimestrale.
L'hedge accounting non può essere mantenuto qualora la copertura divenga inefficace (fuori dal range 80%-125%).
Il valore di bilancio della voce "Partecipazioni" ammonta a 555,8 milioni di euro.
| Denominazioni | Sede legale | Sede operativa | Quota di partecipazione % |
Disponibilità voti % |
|---|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in via esclusiva | ||||
| Credem Euromobiliare Private Banking spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 100,00% | |
| Credemfactor spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 99,00% | |
| Euromobiliare Fiduciaria spa | Milano | Milano | 100,00% | |
| Credemleasing spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 99,90% | |
| Credemvita spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 100,00% | |
| Avvera spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 100,00% | |
| Magazzini Generale delle Tagliate spa | Quattro Castella (RE) |
Quattro Castella (RE) | 100,00% | |
| Credemtel spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 99,00% | |
| Euromobiliare A.M. SGR spa | Milano | Milano | 100,00% | |
| Euromobiliare Advisory Sim spa | Milano | Milano | 100,00% | |
| Credem Private Equity SGR spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 87,50% | |
| Credem CB srl | Conegliano (TV) | Conegliano (TV) | 70,00% | |
| B. Imprese controllate in modo congiunto | ||||
| Credemassicurazioni spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 50,00% |
Come da istruzioni della Banca d'Italia l'informativa delle seguenti tabelle non viene fornita nel bilancio individuale delle banche che redigono il bilancio consolidato e, pertanto, si rimanda alle medesime tabelle presenti nella "Sezione 7 – Partecipazioni -" del bilancio consolidato.
7.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti
7.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili
7.6 Impegni riferiti a partecipazioni in società controllate in modo congiunto
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| A. Esistenze inziali | 385.845 | 385.845 |
| B. Aumenti | 170.000 | - |
| B.1 Acquisti | 170.000 | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| B.2 Riprese di valore | - | - |
| B.3 Rivalutazioni | - | - |
| B.4 Altre variazioni | - | - |
| C. Diminuzioni | - | - |
| C.1 Vendite | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| C.2 Rettifiche di valore | - | - |
| C.3 Svalutazioni | - | - |
| C.4 Altre variazioni | - | - |
| D. Rimanenze finali | 555.845 | 385.845 |
| E. Rivalutazioni totali | - | - |
| F. Rettifiche totali | - | - |
Nel corso dell'esercizio si è registrato gli aumenti di capitale delle partecipazioni in Avvera, per 20 milioni di euro, in Credemvita per 100 milioni di euro e in Credem Euromobiliare Private Banking per 50 milioni, quest'ultimo in seguito al conferimento del ramo d'azienda relativo al canale "Private Banking".
| Attività/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|---|
| 1. Attività di proprietà | 271.844 | 283.764 | |
| a) terreni | 123.236 | 124.408 | |
| b) fabbricati | 95.760 | 102.861 | |
| c) mobili | 8.699 | 9.547 | |
| d) impianti elettronici | 12.801 | 15.343 | |
| e) altre | 31.347 | 31.605 | |
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 110.415 | 107.971 | |
| a) terreni | - | - | |
| b) fabbricati | 109.028 | 106.816 | |
| c) mobili | - | - | |
| d) impianti elettronici | - | - | |
| e) altre | 1.387 | 1.155 | |
| Totale | 382.259 | 391.735 | |
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute | - | - |
Le attività materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulate.
Nelle attività materiali è anche ricompreso, ai sensi del principio IFRS16, il Diritto d'Uso (Right of Use) dei beni oggetti di contratti di leasing operativo.
| Attività/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di | Fair value | Valore di | Fair value | |||||||
| bilancio | L1 | L2 | L3 | bilancio | L1 | L2 | L3 | |||
| 1. Attività di proprietà | 4.995 | - | - | 8.695 | 5.154 | - | - | 9.118 | ||
| a) terreni | 2.414 | - | - | 1.990 | 2.414 | - | - | 2.393 | ||
| b) fabbricati | 2.581 | - | - | 6.705 | 2.739 | - | - | 6.725 | ||
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| a) terreni | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| b) fabbricati | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale | 4.995 | - | - | 8.695 | 5.154 | - | - | 9.118 | ||
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute |
- | - | - | - | - | - | - | - |
Le attività materiali sono valutate al costo. Il fair value delle attività materiali detenute a scopo di investimento ammonta a 8,7 milioni di euro, ed è stato determinato da valutatori esperti esterni ed indipendenti.
Il fair value indica l'ammontare stimato cui una proprietà o passività dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data di valutazione, da un venditore e da un acquirente privi di legami particolari, entrambi interessati alla compravendita, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito entrambe in modo informato, consapevole e senza coercizioni. (RICS Red Book VS 3.2, ed. italiana, Marzo 2012). Al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha applicato il metodo Comparativo (o del Mercato) per la determinazione del fair value per gli immobili di proprietà a scopo di investimento.
Gli ammortamenti sono calcolati sulla base della vita utile stimata del bene a partire dalla data di entrata in funzione.
| La vita utile stimata in anni per le principali classi di cespiti è sotto riportata: | ||
|---|---|---|
| Terreni | Non Ammortizzati |
|---|---|
| Terreni relativi ad immobili terra - cielo | Non Ammortizzati |
| Immobili terra – cielo | Sulla base della vita utile risultante dalla perizia per singolo immobile |
| Immobili non terra - cielo | 33 Anni |
| Mobili | 10 Anni |
| Arredi | 10 Anni |
| Impianti di sollevamento | Fino a 14 Anni |
| Prefabbricati | 8 Anni |
| Macchinari manuali | Fino a 10 Anni |
| Attrezzature varie | 10 Anni |
| Macchinari/banconi blindati/vari | 3/5 Anni |
| Automezzi di trasporto | 3 Anni |
| Impianti di comunicazione | 3/4 Anni |
| Autovetture, moto, ecc. - indeducibili (uso aziendale) | 3 Anni |
| Impianto allarme/microfilm | 8 Anni |
| Hardware edp | 5/8 Anni |
| Diritti d'uso acquisiti con il leasing | Sulla base della vita utile risultante del contratto |
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | 124.408 | 295.178 | 32.248 | 47.103 | 138.074 | 637.011 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 192.317 | 22.700 | 31.760 | 106.469 | 353.247 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 124.408 | 102.861 | 9.547 | 15.343 | 31.605 | 283.764 |
| B. Aumenti: | 4 | 2.809 | 4.280 | 2.022 | 9.967 | 19.082 |
| B.1 Acquisti | - | 2.029 | 1.673 | 1.466 | 5.557 | 10.724 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze positive di cambio | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| B.7 Altre variazioni | 4 | 780 | 2.607 | 556 | 4.410 | 8.358 |
| C. Diminuzioni: | 1.175 | 9.910 | 5.128 | 4.564 | 10.226 | 31.003 |
| C.1 Vendite | 852 | 1.840 | 1.874 | 828 | 2.204 | 7.598 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | 7.647 | 1.704 | 3.715 | 5.131 | 18.197 |
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze negative di cambio | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - | - | - | - | - |
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| C.7 Altre variazioni | 323 | 423 | 1.550 | 21 | 2.890 | 5.207 |
| D. Rimanenze finali nette | 123.236 | 95.760 | 8.699 | 12.801 | 31.347 | 271.844 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 197.655 | 21.783 | 34.911 | 106.445 | 360.795 |
| D.2 Rimanenze finali lorde | 123.236 | 293.415 | 30.483 | 47.712 | 137.792 | 632.639 |
| E. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
Nelle voci A.1 e D.1 - Riduzioni di valore totali nette sono riportati gli importi relativi ai fondi ammortamento.
La sottovoce "E - Valutazione al costo" non è valorizzata in quanto, come da istruzioni di Banca d'Italia, la sua compilazione è prevista solo per le attività materiali valutate in bilancio al fair value.
Nelle voci B.7 - Altre variazioni, C.1 – Vendite e C.7 – Altre variazioni, sono riportati i valori delle attività materiali relativi al conferimento del ramo d'azienda "Polo Private" a Credem Euromobiliare Private Banking.
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | - | 176.089 | - | - | 3.518 | 179.606 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 69.272 | - | - | 2.363 | 71.636 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | - | 106.816 | - | - | 1.155 | 107.971 |
| B. Aumenti: | - | 39.405 | - | - | 2.980 | 42.385 |
| B.1 Acquisti | - | 33.207 | - | - | 1.167 | 34.375 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | - | 50 | - | - | - | 50 |
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze positive di cambio | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| B.7 Altre variazioni | - | 6.148 | - | - | 1.813 | 7.960 |
| C. Diminuzioni: | - | 37.193 | - | - | 2.748 | 39.941 |
| C.1 Vendite | - | 5.925 | - | - | 448 | 6.373 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | 20.137 | - | - | 712 | 20.849 |
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a |
- | 64 | - | - | - | 64 |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | 64 | - | - | - | 64 |
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze negative di cambio | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - | - | - | - | - |
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| C.7 Altre variazioni | - | 11.067 | - | - | 1.588 | 12.655 |
| D. Rimanenze finali nette | - | 109.028 | - | - | 1.387 | 110.415 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 83.517 | - | - | 1.262 | 84.779 |
| D.2 Rimanenze finali lorde | - | 192.545 | - | - | 2.649 | 195.194 |
| E. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
Si fornisce anche la tabella di movimentazione dei diritti d'uso acquisiti con il leasing in quanto tali attività sono rilevanti.
Nelle voci B.7 - Altre variazioni, C.1 – Vendite e C.7 – Altre variazioni, sono riportati i valori delle attività materiali relativi al conferimento del ramo d'azienda "Polo Private" a Credem Euromobiliare Private Banking.
| Totale | |||
|---|---|---|---|
| Terreni | Fabbricati | ||
| A. Esistenze iniziali | 2.414 | 2.739 | |
| B. Aumenti | - | - | |
| B.1 Acquisti | - | - | |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - | |
| B.3 Variazioni positive di fair value | - | - | |
| B.4 Riprese di valore | - | - | |
| B.5 Differenze di cambio positive | - | - | |
| B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale | - | - | |
| B.7 Altre variazioni | - | - | |
| C. Diminuzioni | - | 159 | |
| C.1 Vendite | - | - | |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | |
| C.2 Ammortamenti | - | 159 | |
| C.3 Variazioni negative di fair value | - | - | |
| C.4 Rettifiche di valore da deterioramento | - | - | |
| C.5 Differenze di cambio negative | - | - | |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - | |
| a) immobili ad uso funzionale | - | - | |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - | |
| C.7 Altre variazioni | - | - | |
| D. Rimanenze finali | 2.414 | 2.581 | |
| E. Valutazione al fair value | 1.990 | 6.705 |
| Attività/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Durata definita |
Durata indefinita |
Durata definita |
Durata indefinita |
||
| A.1 Avviamento | X | 240.060 | X | 240.060 | |
| A.2 Altre attività immateriali | 160.856 | - | 152.299 | - | |
| di cui: software | 146.344 | - | 135.677 | - | |
| A.2.1 Attività valutate al costo: | 160.856 | - | 152.299 | - | |
| a) Attività immateriali generate internamente | 15.444 | - | 15.532 | - | |
| b) Altre attività | 145.412 | - | 136.767 | - | |
| A.2.2 Attività valutate al fair value: | - | - | - | - | |
| a) Attività immateriali generate internamente | - | - | - | - | |
| b) Altre attività | - | - | - | - | |
| Totale | 160.856 | 240.060 | 152.299 | 240.060 | |
La voce "Altre attività" è composta prevalentemente da software e dalla "Customer Relationship" relativa alle acquisizioni degli sportelli dei rami d'azienda e alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.
Gli ammortamenti sono calcolati sulla base della vita utile stimata del bene a partire dalla data di entrata in funzione
La vita utile stimata in anni per le principali classi di cespiti è sotto riportata:
| Customer Relationship Corporate rami d'azienda | da 5 a 13 anni |
|---|---|
| Customer Relationship Retail rami d'azienda Customer Relationship Retail ex Cassa di Risparmio di Cento |
da 18 a 19 anni Da 11 a 32 anni |
| Software | 5 anni |
| Avviamento | Altre attività immateriali: generate internamente |
Altre attività immateriali: altre |
Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| DEF | INDEF | DEF | INDEF | |||
| A. Esistenze iniziali | 240.060 | 58.979 | - | 547.273 | - | 846.312 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 43.446 | - | 410.506 | - | 453.952 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 240.060 | 15.532 | - | 136.767 | - | 392.360 |
| B. Aumenti | - | 5.834 | - | 75.963 | - | 81.797 |
| B.1 Acquisti | - | 5.834 | - | 50.882 | - | 56.716 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Incrementi di attività immateriali interne | X | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | X | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | X | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze di cambio positive | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Altre variazioni | - | - | - | 25.081 | - | 25.081 |
| C. Diminuzioni | - | 5.923 | - | 67.317 | - | 73.240 |
| C.1 Vendite | - | - | - | - | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - | - | - |
| C.2 Rettifiche di valore | - | 5.923 | - | 42.236 | - | 48.159 |
| - Ammortamenti | X | 5.923 | - | 42.236 | - | 48.159 |
| - Svalutazioni | - | - | - | - | - | - |
| + patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| + conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Variazioni negative di fair value: | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | X | - | - | - | - | - |
| C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze di cambio negative | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Altre variazioni | - | - | - | 25.081 | - | 25.081 |
| D. Rimanenze finali nette | 240.060 | 15.444 | - | 145.412 | - | 400.916 |
| D.1 Rettifiche di valori totali nette | - | 49.369 | - | 427.660 | - | 477.029 |
| E. Rimanenze finali lorde | 240.060 | 64.813 | - | 573.073 | - | 877.946 |
| F. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
DEF: a durata definita INDEF: a durata indefinita
La sottovoce "F - Valutazione al costo" non è valorizzata in quanto, come da istruzioni di Banca d'Italia, la sua compilazione è prevista solo per le attività immateriali valutate in bilancio al fair value.
Gli incrementi delle attività immateriali sono principalmente riferibili a nuovi sviluppi applicativi.
| Gruppi filiali/banche | Anno di fusione o di acquisizione |
Valore di bilancio |
|---|---|---|
| Filiali Deutsche Bank | 1998 | 2.695 |
| B.C.C. Curinga | 1998 | 917 |
| B.C.C. San Giovanni Gemini | 1998 | 452 |
| Banca dei Comuni Nolani | 1998 | 274 |
| Banca della Provincia di Napoli | 1998 | 58 |
| B.C.C. Alto Crotonese | 1999 | 161 |
| B.C.C. Fortore Miscano | 1999 | 1.378 |
| Banca Popolare Andriese | 2000 | 16.241 |
| Netium | 2001 | 9 |
| Banca di Latina | 2003 | 3.516 |
| Filiali Banco Popolare | 2008 | 119.926 |
| Filiali Unicredit | 2008 | 94.433 |
| TOTALI AVVIAMENTI | 240.060 |
Si fornisce il dettaglio degli avviamenti con il riferimento all'anno di acquisizione o fusione dell'entità relativa:
Il principio contabile IAS 36 richiede che, almeno annualmente, l'ammontare dell'avviamento iscritto a bilancio sia sottoposto a Impairment Test.
Il test di impairment è svolto raffrontando il valore contabile delle CGU a cui è allocato l'avviamento con il valore recuperabile dalle stesse. Laddove tale valore risultasse inferiore al valore contabile deve essere rilevata una rettifica di valore.
Il valore recuperabile della CGU è il maggiore tra il suo fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.
Il principio aggiunge che nello svolgimento del test di impairment non è necessario definire sia il valore d'uso che il fair value, ma è sufficiente che almeno uno dei due sia superiore al valore contabile per confermare l'assenza di una perdita durevole di valore.
La Banca si è dotata di una specifica procedura di Impairment Test, approvata dal Consiglio di Amministrazione; nello specifico le metodologie e gli assunti della procedura di impairment test definiti dal management sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione preliminarmente all'approvazione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2023.
Ai fini della redazione del Bilancio al 31 dicembre 2023, la CGU a cui sono attribuiti gli avviamenti iscritti è la CGU Banking. Poiché l'identificazione delle CGU richiede di analizzare le caratteristiche gestionali e le modalità di reporting utilizzate dalla Direzione e poiché la logica di assunzione di decisioni strategiche da parte della Direzione della Capogruppo è quella del Gruppo nel suo complesso, e non della Capogruppo come entità singola, la CGU è stata individuata a livello consolidato.
La definizione delle CGU, considerato il modello organizzativo adottato da Credito Emiliano, prescinde dall'articolazione delle entità giuridiche in quanto le partecipazioni sono aggregate in CGU di maggiori dimensioni. Pertanto l'impairment test svolto a livello consolidato assume rilevanza anche a livello di bilancio separato (si rimanda a quanto già riportato nella Sezione 10 della Nota Integrativa consolidata).
Le attività fiscali e le passività fiscali correnti comprendono l'ammontare netto (debito o credito) IRES ed IRAP, al netto dei crediti d'imposta e degli acconti, e l'addizionale IRES, prevista per gli intermediari finanziari ai sensi dell'art.12, comma 3, del Decreto Legislativo n.142 del 29 novembre 2018.
Ai fini delle imposte dirette, risultano definiti, per decorrenza dei termini di cui all'art. 43 del D.P.R. 29/9/1973, n. 600, i periodi di imposta chiusi al 31/12/2017.
Nel corso del 2023 non sono insorte nuove controversie rilevanti con radicamento del relativo contenzioso, salvo alcuni accertamenti di Enti locali per tributi propri, avvisi bonari su controlli formali dell'Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni fiscali o avvisi di liquidazione per imposta di registro su atti giudiziari per i quali sono state messe in atto specifiche attività stragiudiziali volte alla definizione per annullamento in autotutela dei provvedimenti accertativi e, in casi isolati, attività giudiziali.
Sono in essere 15 procedimenti contenziosi, afferenti principalmente a tributi locali o conseguenti a dinieghi su istanze di rimborso di imposte presentate dalla Banca. Relativamente a tali contenziosi non sono emersi rischi effettivi o quanto meno il rischio stimato è apparso remoto. Per questa ragione non sono stati effettuati accantonamenti specifici.
Nell'attivo dello stato patrimoniale sono presenti le "attività fiscali per imposte anticipate", DTA ovvero Deferred Tax Asset, principalmente derivanti da differenze temporanee tra la data di iscrizione nel conto economico di costi e la data alla quale i costi medesimi potranno essere dedotti. Tali attività iscritte in bilancio si riferiscono a differenze temporanee recuperabili in un arco temporale abbastanza lungo.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata con il "Probability test" previsto dallo IAS12 sulla base della capacità fiscale della Banca e delle società del Gruppo di generare con continuità redditi imponibili positivi nei futuri esercizi, tenuto conto delle disposizioni fiscali vigenti.
L'ammontare delle imposte anticipate iscritto in bilancio viene sottoposto a test ogni anno, per verificare se sussista o meno la ragionevole probabilità che la società interessata consegua in futuro risultati imponibili tali da consentire un riassorbimento delle imposte anticipate iscritte nei precedenti periodi d'imposta.
Con riferimento all'iscrivibilità delle attività per imposte anticipate ed al loro mantenimento in bilancio è opportuno richiamare alcune importanti modifiche normative introdotte nel 2011 in materia fiscale che, prevedendo la trasformazione delle attività per imposte anticipate in crediti di imposta in predeterminate ipotesi, hanno introdotto la modalità di recupero delle imposte anticipate attive tale da assicurare il loro riassorbimento a prescindere dalla capacità di generare una redditività.
Le disposizioni di cui all'art.2, commi da 55 a 58, del D.L. 225/2010, c.d. Decreto Milleproroghe 2010, hanno introdotto la disciplina della trasformazione in credito di imposta delle attività per imposte anticipate in ipotesi di rilevazione di una "perdita civilistica". Rientrano nella presente disciplina le imposte anticipate iscritte in bilancio in relazione sia alle svalutazioni di crediti non ancora dedotte ai sensi dell'art.106, comma 3, del Tuir, sia al valore dell'avviamento e delle altre attività immobiliari ai sensi dell'art.103 del Tuir, i cui componenti negativi sono deducibili nei periodi di imposta successivi. Successivamente la Legge 22 dicembre 2011 n.214, di seguito 214/2011, con la conversione delle disposizioni contenute nel Decreto Legge 201/2011 ha apportato importanti modifiche alla disciplina della trasformazione delle imposte anticipate estendendone l'ambito oggettivo di applicazione all'ipotesi di conseguimento di una perdita fiscale ai fini IRES.
Le modifiche introdotte dalla Legge 147/2013 hanno esteso la trasformazione delle imposte anticipate Irap stanziate sia sulle quote delle rettifiche di valore sui crediti, sia sulle quote di ammortamento di avviamenti e altre attività materiali rinviate negli esercizi successivi nelle ipotesi di rilevazione di una perdita civilistica e di conseguimento ai fini Irap di un valore della produzione netta negativo.
Quindi, nelle ipotesi di una perdita civilistica o di una perdita fiscale o un valore della produzione netta Irap negativo, le attività per imposte anticipate Ires/Irap riferite alle rettifiche di valore su crediti non ancora dedotte dal reddito imponibile e le attività per impose anticipate riconducibili al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali, i cui componenti negativi sono deducibili in più periodi di imposta, sono trasformate in credito di imposta secondo le previsioni delle Legge 214 del 22 dicembre 2011 (compensazione senza limiti con qualsiasi tipo di tributo, incluso ritenute e contributi).
Da segnalare inoltre come l'articolo 11 del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla legge 30 giugno 2016, n. 119, stabilisce che le imprese interessate dalle disposizioni che prevedono la trasformazione in crediti d'imposta delle attività per imposte anticipate – di cui all'articolo 2, commi da 55 a 57, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225 – possono optare per il mantenimento dell'applicazione delle predette disposizioni, attraverso il versamento di un canone.
L'opzione ha lo scopo di consentire alle società che hanno DTA qualificate al 31 dicembre 2015 di mantenere il diritto di trasformarle in crediti d'imposta nel caso che in futuro si verifichino le situazioni di perdita civilistica o fiscale o liquidazione prevista all'articolo 2, commi da 55 al 56 ter del Dl 225 del 2010.
Oltre a ciò, il regime di deducibilità ai fini Ires e Irap delle svalutazioni crediti e delle perdite su crediti, verso la clientela, degli enti creditizi e finanziari e delle imprese di assicurazione è stato modificato dal Decreto Legge n.83 del 27 giugno 2015, art.16, introducendo, al posto della deducibilità annuale in misura di un quinto per ciascun anno, la deducibilità integrale, a partire dall'esercizio 2016, di tali componenti negativi di reddito nell'esercizio in cui sono rilevati in bilancio, mentre le svalutazioni relative all'esercizio 2015 erano deducibili al 75% nell'anno di pertinenza, mentre il restante 25% sarà deducibile, insieme agli stock di svalutazioni e perdite non ancora dedotte presenti al 31 dicembre 2014, in dieci anni con differenti percentuali di deduzione.
La legge 30 dicembre 2018, n.145, nota come Legge di Bilancio 2019, ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2018 al 2026.
Sempre la stessa legge ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 in quattro quote annuali dal 2022 al 2025.
La legge di Bilancio n.160 del 27 dicembre 2019, nota come Legge di Bilancio 2020, ha disposto il rinvio a partire dal 2019 e fino al 2029 della deduzione secondo diverse misure percentuali delle quote di ammortamento relative al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali che hanno dato luogo all'iscrizione di imposte anticipate che non erano ancora state dedotte nel 2017 ed in particolare ai quei valori relativi ad avviamenti ed altre attività immateriali iscritti nel bilancio consolidato e riferibili ai maggiori valori contabili delle partecipazioni di controllo acquisite ed iscritte nel bilancio per effetto di operazioni straordinarie.
La stessa legge ha inoltre previsto, ai commi 1067 -1068, che i componenti reddituali derivanti dall'adozione del modello di rilevazione del fondo a copertura delle perdite attese su crediti di cui al par.5.5 IFRS9, ed iscritti a bilancio in sede di prima adozione del medesimo principio contabile, siano deducibili dalla base imponibile IRES ed IRAP nella misura del 10 per cento del loro ammontare nel periodo di imposta di prima adozione e per il restante 90 per cento in quote costanti nei nove periodi di imposta successivi.
Sempre la stessa legge ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 in cinque quote annuali dal 2025 al 2029 ed ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 al 2028.
L'art. 110 del DL 14 agosto 2020, n. 104 (c.d. decreto "Agosto") ha reintrodotto, nell'ambito delle disposizioni che prevedono la rivalutazione (anche solo civilistica) dei beni d'impresa nel bilancio 2020, la possibilità, per le società che redigono il bilancio d'esercizio secondo i principi contabili IAS/IFRS, di riallineare le divergenze tra valori fiscali e contabili relativi ai beni materiali e immateriali (esclusi i bene merce) ed alle partecipazioni immobilizzate.
Sui maggiori valori riallineati è applicata un'imposta sostitutiva dell'IRES e dell'IRAP pari al 3%, da versare in un massimo di tre rate annuali entro il termine per il versamento a saldo delle imposte sui redditi; è inoltre necessario "vincolare" una riserva di patrimonio (in regime di sospensione di imposta) per un importo pari alle divergenze riallineate al netto dell'imposta sostitutiva.
Sono riallineabili i valori relativi a "i beni d'impresa e le partecipazioni" risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2019 ed individuati (come già avvenuto per previgenti regimi simili) secondo le disposizioni relative al regime di rivalutazione/riallineamento della legge n. 342/2000. In tal senso, possono riallinearsi le divergenze che si creano ordinariamente per effetto dell'utilizzo del criterio del fair value nella valutazione dei beni (ad esempio, per gli immobili) ovvero quelle originate da operazioni straordinarie fiscalmente neutrali.
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA Il gruppo ha provveduto ad allineare i valori fiscali ai maggiori valori civilistici dei beni di impresa iscritti nel bilancio al 31 dicembre 2020, per un importo di circa 96 milioni di euro, e già presenti nel bilancio chiuso al 31/12/2019 e il riallineamento ha interessato gli immobili interamente di proprietà, c.d. terra/cielo, che in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS, per poter permettere lo scorporo del valore del terreno dal valore dei fabbricati, furono valutati al fair value. La perizia esterna di valutazione, fu suddivisa tra il valore dei terreni ed il valore dei fabbricati sovrastanti. Ai fini fiscali non si è potuto tener conto di questi maggiori valori di bilancio, proseguendo con il piano di ammortamento in base alle aliquote fiscalmente già riconosciute in passato.
A seguito di questo riallineamento è stata contabilizzata, nell'esercizio 2020, l'imposta sostitutiva del 3%, ammontante a 2,8 milioni di euro, e sono state stornate le relative imposte differite stanziate per effetto della rivalutazione effettuata in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali. L'effetto positivo netto che ha interessato il conto economico del 2020 è stato pari a 22,8 milioni di euro.
Inoltre la Legge di bilancio 2021, articolo 1, comma 83, legge 178/2020 ha esteso questa possibilità anche agli avviamenti risultanti dal bilancio in corso al 31 dicembre 2020 con il pagamento di un'imposta sostitutiva del 3% che permette di riconoscere anche fiscalmente i maggiori valori civilistici iscritti in bilancio rispetto ai minori valori fiscali. In bilancio sono iscritti anche avviamenti, che non hanno mai avuto rilevanza fiscale, riferiti alle incorporazioni effettuate negli esercizi precedenti per 23,5 milioni di euro. A seguito di questo riallineamento è stata contabilizzata, nell'esercizio 2020, l'imposta sostitutiva del 3%, ammontante a 0,8 milioni di euro, e sono state iscritte le relative imposte differite attive, seguendo quanto riportato dall'applicazione n.1 del febbraio 2009 dell'Organismo Italiano di Contabilità. L'effetto positivo netto che ha interessato il conto economico del 2020 è stato pari a 4,5 milioni di euro.
La Legge di Bilancio 2022 (Legge n.234 del 30/12/2021) ha stabilito, ai sensi dell'art. 1 comma 622, che la deduzione fiscale dei valori rivalutati per beni immateriali (che fiscalmente si ammortizzano in 18 anni, a norma dell'articolo 103 del Tuir), debba avvenire, partendo dal 2021, in 50 anni, terminando dunque nell'anno 2070. Pertanto, le imposte differite attive iscritte per 23,5 milioni di euro relative al valore degli avviamenti riallineati saranno riassorbite entro l'arco temporale di 50 anni, rispetto ai 18 anni inizialmente previsti.
Nel corso dell'anno 2021, gli impatti di natura fiscale hanno tenuto conto della fusione per incorporazione di Cassa Risparmio di Cento S.p.A. L'operazione straordinaria è rappresentata nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 in base al c.d. "acquisition method", previsto dall'IFRS 3, dedicato alla rappresentazione contabile delle aggregazioni aziendali (c.d. "business combinations"). In particolare, il c.d. "acquisition method" impone che, in caso di fusione per incorporazione, l'operazione abbia un riflesso nel bilancio d'esercizio, tramite un processo di "purchase price allocation" ("PPA") basato sul fair value delle attività e delle passività della società incorporata. Tale criterio di contabilizzazione può generare differenze tra il valore contabile determinato a seguito dell'operazione di fusione e il valore contabile delle stesse poste indicato nell'ultimo bilancio dell'incorporata.
Nel caso specifico, nel bilancio al 31/12/2021, le differenze hanno concorso a determinare: i) l'iscrizione di un avviamento negativo (c.d. "badwill", fiscalmente non riconosciuto, ai sensi dell'art.172 del TUIR), pari a euro 97 mln, che è stato contabilizzato nel conto economico come provento e determinato dalla differenza negativa tra il minor valore di fair value del "corrispettivo" e il maggior valore di fair value delle attività e passività acquisite a seguito dell'incorporazione; ii) l'iscrizione di ulteriori poste contabili (fiscalmente rilevanti) relative a svalutazioni e rivalutazioni di crediti NPL, time deposit e fondi immobiliari, per un ammontare complessivo netto di 23 milioni di euro; iii) l'assorbimento delle DTA riferibili a perdite fiscali pregresse, per un ammontare complessivo di 36 milioni di euro.
Nel corso del 2022, l'art. 42 comma 1, del DL 17/2022 convertito dalla Legge 34/2022, ha previsto che, la quota relativa alle svalutazioni e alle perdite su crediti pari al 12% che sarebbe stata oggetto di deduzione sia ai fini IRES che IRAP nel periodo di imposta 2022, sia rinviata in quattro quote costanti da dedursi dal 2023 al 2026. In ciò sta la modifica apportata nell'iter di conversione del decreto, che in origine colpiva la deduzione del 2021 rinviandola ai successivi quattro periodi di imposta (dal 2022 al 2025). Inoltre il comma 1-bis dell'art 42 in sede dell'iter di conversione in Legge, ha modificato il comma 1056 della Legge 145/2018, per cui la quota del 10% rinviata ai fini IRES e IRAP al 2026, viene anticipata e ammessa in deduzione al 31 dicembre 2022 per il 53%, mentre la restante parte (47%) rimane al 2026.
Nel corso del 2023, l'art. 1 co. 49 - 51 della L. 213/2023 interviene nuovamente sul regime transitorio di deducibilità, ai fini IRES e IRAP, delle svalutazione su crediti di banche, stabilendo il differimento, in quote costanti, al periodo d'imposta in corso al 31.12.2027 e al successivo, della deduzione della quota dell'1% dell'ammontare dei componenti negativi prevista per il periodo d'imposta in corso al
31.12.2024 e della quota del 3% dell'ammontare dei componenti negativi prevista per il periodo d'imposta in corso al 31.12.2026.
| IRES | IRAP | Totale | |
|---|---|---|---|
| Rettifiche di valore su crediti verso clientela | 37.860 | 4.755 | 42.615 |
| Svalutazione di strumenti finanziari | 77.965 | 15.791 | 93.757 |
| Spese di rappresentanza ed avviamento | 8.629 | 1.748 | 10.377 |
| Crediti di firma, revocatorie fallimentari e cause legali in corso | 1.426 | - | 1.426 |
| Accantonamenti per spese per il personale | 19.324 | 3.914 | 23.238 |
| Altre | 37.593 | 372 | 37.965 |
| Totale | 182.797 | 26.580 | 209.377 |
| IRES | IRAP | Totale | |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze strumenti finanziari | 1.313 | 769 | 2.082 |
| Accantonamenti effettuati esclusivamente in ambito fiscale | 61.468 | 12.450 | 73.918 |
| Altre residuali | 4.473 | 566 | 5.040 |
| Totale | 67.254 | 13.785 | 81.039 |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 148.025 | 165.390 |
| 2. Aumenti | 27.999 | 23.546 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 27.999 | 23.546 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) riprese di valore | - | - |
| d) altre | 27.999 | 23.546 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | 51.509 | 40.912 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 47.269 | 40.912 |
| a) rigiri | 47.269 | 40.912 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) dovute a mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni: | 4.240 | - |
| a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge.n.214/2011 | - | - |
| b) altre | 4.240 | - |
| 4. Importo finale | 124.515 | 148.025 |
Nella voce 3.3 – Altre diminuzioni, b) altre, sono riportati i valori delle imposte anticipate relative al conferimento del ramo d'azienda relativo al canale "Private Banking" a Credem Euromobiliare Private Banking.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 67.658 | 77.940 |
| 2. Aumenti | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| 3. Diminuzioni | 21.563 | 10.282 |
| 3.1 Rigiri | 21.563 | 10.282 |
| 3.2 Trasformazione in crediti d'imposta | - | - |
| a) derivante da perdite di esercizio | - | - |
| b) derivante da perdite fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 46.095 | 67.658 |
Per ragioni di trasparenza informativa vengono fornite le variazioni delle imposte anticipate di cui alla Legge 214/2011; sono rivenienti principalmente da svalutazione su crediti, ex art. 106, comma 3, DPR 917/86 (42,6 milioni di euro) e da affrancamento su avviamenti (3,5 milioni di euro).
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 75.238 | 71.518 |
| 2. Aumenti | 3.939 | 3.939 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 3.939 | 3.939 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 3.939 | 3.939 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| 3. Diminuzioni | 219 | 219 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 219 | 219 |
| a) rigiri | 219 | 219 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| 4. Importo finale | 78.957 | 75.238 |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 108.428 | 6.754 |
| 2. Aumenti | 130 | 103.979 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 130 | 103.979 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 130 | 103.979 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| 3. Diminuzioni | 23.695 | 2.305 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 23.695 | 2.305 |
| a) rigiri | 23.695 | 2.305 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| 4. Importo finale | 84.862 | 108.428 |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 6.216 | 24.316 |
| 2. Aumenti | 146 | 416 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 146 | 416 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento dei criteri contabili | - | - |
| c) altre | 146 | 416 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | - |
| 3. Diminuzioni | 4.281 | 18.516 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 4.281 | 18.516 |
| a) rigiri | 4.281 | 18.516 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 2.082 | 6.216 |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Assegni negoziati da compensare | 48.603 | 48.304 |
| Operazioni su titoli in lavorazione | 1.601 | 1.190 |
| Assegni in corso di lavorazione | 672 | 668 |
| Operazioni relative a servizi di pagamento in corso di lavorazione | 85.657 | 69.140 |
| Operazioni relative a servizi di pagamento in corso di maturazione | 29.346 | 30.743 |
| Ratei attivi | 3.266 | 1.229 |
| Risconti attivi | 20.144 | 18.599 |
| Assegni ed effetti insoluti ad al protesto tratti sull'azienda e su terzi | 751 | 756 |
| Migliorie e spese incrementative su beni di terzi | 14.339 | 14.695 |
| Debitori diversi per fatture emesse | 34.805 | 21.383 |
| Debitori diversi | 661.029 | 520.950 |
| Partite viaggianti con le filiali | 20.462 | 17.488 |
| Totale | 920.676 | 745.144 |
Le operazioni relative a servizi di pagamento in corso di lavorazione/maturazione sono relative ad addebiti ricevuti ma non ancora addebitati sui conti della clientela.
Non sono presenti impairment loss (IFRS 9) su crediti relativi a contratti con la clientela e contract assets.
Nella voce "Risconti attivi" sono presenti anche costi sostenuti per l'ottenimento dei contratti verso promotori finanziari, di competenza di esercizi futuri, pari a 13,5 milioni di euro. La movimentazione della voce è la seguente:
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 12.406 | 13.279 |
| 2. Aumenti | 6.401 | 5.661 |
| 2.1 Altri aumenti | 6.401 | 5.661 |
| 3. Diminuzioni | 5.278 | 6.534 |
| 3.1 ammortamenti | 5.278 | 6.534 |
| 4. Importo finale | 13.529 | 12.406 |
Di seguito si riporta il dettaglio dei "Debitori diversi:
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Crediti d'imposta | 596.514 | 497.196 |
| Contenzioso non creditizio | 922 | 993 |
| Altri debitori diversi | 63.593 | 22.761 |
| Totale | 661.029 | 520.950 |
Nella voce "crediti d'imposta" sono presenti le attività fiscali connesse con l'attività di sostituto d'imposta.
Sono presenti crediti di imposta ai sensi del D.L. n.18/2020 (Cura Italia) e D.L. n.34/2020 (Rilancio) (eco bonus e sisma bonus) per un controvalore complessivo di 452,8 milioni di euro.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Fair Value | Fair Value | |||||||
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Debiti verso banche centrali | 2.149.620 | X | X | X | 5.584.256 | X | X | X | |
| 2. Debiti verso banche | 9.897.388 | X | X | X | 4.525.553 | X | X | X | |
| 2.1 Conti correnti e depositi a vista | 318.486 | X | X | X | 862.477 | X | X | X | |
| 2.2 Depositi a scadenza | 6.207.576 | X | X | X | 1.222.786 | X | X | X | |
| 2.3 Finanziamenti | 3.370.470 | X | X | X | 2.439.945 | X | X | X | |
| 2.3.1 Pronti contro termine passivi | 3.355.734 | X | X | X | 2.420.997 | X | X | X | |
| 2.3.2 Altri | 14.737 | X | X | X | 18.947 | X | X | X | |
| 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali |
- | X | X | X | - | X | X | X | |
| 2.5 Debiti per leasing | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| 2.6 Altri debiti | 855 | X | X | X | 346 | X | X | X | |
| Totale 12.047.008 | - 3.355.734 8.691.274 10.109.810 | - 2.420.997 7.688.813 |
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
I debiti sono iscritti al costo ammortizzato, corrispondente al loro fair value.
I debiti verso banche sono rappresentati principalmente da debiti a vista o a breve termine a tasso variabile, e non è stata posta in essere alcun tipo di copertura.
La voce "1.Debiti verso banche centrali" accoglie le operazioni di rifinanziamento effettuate con la Banca Centrale Europea.
L'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE, a fine 2023, è rappresentato dalla partecipazione alle operazioni di TLTRO III per 740 milioni di euro di valore nominale e da operazioni MRO, con scadenza ad 1 settimana, per un valore pari a 1,4 miliardi di euro di valore nominale. Nel mese di marzo, è stata rimborsata alla naturale scadenza la tranche TLTRO III.3 per l'importo residuo di 200 milioni di euro. Inoltre, nel mese di giugno 2023, è stata rimborsata anche la tranche TLTRO III.4 di complessivi 4,52 miliardi di euro, giunta anch'essa a naturale scadenza. Alla stessa data, a fine giugno 2023, è stata effettuata anche un'operazione di MRO settimanale di nominali 280 milioni di euro. E' stata inoltre effettuata un'altra operazione di MRO a fine di settembre (per un importo nominale di 300 milioni di euro). Sempre nel corso del mese di settembre è stata rimborsata anche la tranche TLTRO III.5 di complessivi 200 milioni di euro giunta a naturale scadenza.
| 1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela | ||
|---|---|---|
| ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------- | -- | -- |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | VB | Fair Value | Fair Value | |||||
| L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Conti correnti e depositi a vista | 26.507.005 | X | X | X | 32.776.086 | X | X | X |
| 2. Depositi a scadenza | 3.839.896 | X | X | X | 942.005 | X | X | X |
| 3. Finanziamenti | 4.970.897 | X | X | X | 2.870.591 | X | X | X |
| 3.1 Pronti contro termine passivi | 4.470.001 | X | X | X | 2.355.113 | X | X | X |
| 3.2 Altri | 500.896 | X | X | X | 515.478 | X | X | X |
| 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali |
- | X | X | X | - | X | X | X |
| 5. Debiti per leasing | 115.119 | X | X | X | 112.191 | X | X | X |
| 5. Altri debiti | 248.079 | X | X | X | 265.550 | X | X | X |
| Totale 35.680.995 | - 4.470.001 31.210.994 36.966.423 | - 2.355.113 34.611.310 |
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
I debiti sono iscritti al costo ammortizzato, corrispondente al loro fair value e il livello di fair value attribuito risulta essere pari a 3, ad eccezione del livello di fair value dei pronti contro termine a cui è attributo il valore 2.
Nella voce Debiti per leasing è ricompreso, ai sensi del principio IFRS16, il Debito per leasing (Lease Liability), pari al valore attuale dei canoni previsti e non ancora pagati dei beni oggetti di contratti di leasing operativo.
La principale novità introdotta dal principio è rappresentata dalla modifica delle modalità di contabilizzazione delle operazioni di leasing operativo nel bilancio del locatario/utilizzatore, attraverso l'introduzione di un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte del locatario siano essi classificati come leasing operativi o finanziari.
I debiti verso clientela sono rappresentati principalmente da debiti a vista o a breve termine a tasso variabile, e non è stata posta in essere alcun tipo di copertura specifica, mentre sono state poste in essere coperture di Macro Fair Value Hedge delle poste a vista, così come descritto nella parte E, sezione 2.2 della presente nota.
Si segnala che, a seguito delle modifiche apportate al funzionamento del mercato interbancario collateralizzato, con conseguente trasferimento alla Cassa di Compensazione e Garanzia ed alla Monte Titoli delle funzioni finora svolte dalla Banca d'Italia, nella voce 3.1 "Pronti contro termine passivi" sono presenti i finanziamenti, per 4.470,0 milioni di euro, ricevuti dal suddetto mercato.
Secondo i dati ABI, in Italia, a gennaio 2024, la dinamica della raccolta diretta risulta in contrazione dell'1,5% su base annua, con una variazione negativa dei depositi, a fronte di obbligazioni in crescita. La contrazione, dato lo scenario dei tassi, è effetto delle strategie di funding delle imprese che massimizzano l'utilizzo delle proprie disponibilità evitando il ricorso a forme di finanziamento onerose e della preferenza accordata dai risparmiatori a forme di investimento a tempo più remunerative (tipicamente, titoli obbligazionari in amministrata).
| Totale | Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | |||||||
| Fair Value Fair Value |
|||||||
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | ||
| 4.469.951 | - | 3.368.658 | 3.120.712 | 184.164 | - | ||
| 749.693 | 763.278 | - | - | 501.354 | 470.182 | - | - |
| 3.720.258 | - | 2.867.304 | 2.650.530 | 184.164 | - | ||
| 84 | - | - | 84 | 139 | - | - | 139 |
| - | - | - | - | - | - | - | - |
| 84 | - | - | 84 | 139 | - | - | 139 |
| 184.164 | 139 | ||||||
| VB Totale |
4.470.035 | 31/12/2023 4.066.668 445.444 3.303.390 445.444 4.066.668 445.444 |
VB 84 |
3.368.797 | 3.120.712 |
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
Nella voce "altri titoli" sono classificati i certificati di deposito.
A maggio 2023 è stata collocato un prestito obbligazionario Green Senior Non Preferred destinato ad investitori istituzionali per nominali 400 milioni di euro.
A luglio 2023 sono stati collocati due prestiti obbligazionari Social Senior Preferred, rispettivamente destinati alla clientela di Credem Euromobiliare Private Banking e Credem, per complessivi 245 milioni di euro.
A settembre 2023 Credem ha emesso un Social Senior Preferred 6.5NC5.5 per 500 milioni di euro e con l'obiettivo di ottimizzare il proprio passivo ha lanciato contestualmente un'offerta di riacquisto parziale del prestito obbligazionario Senior Non-Preferred da 500 milioni di euro con scadenza ottobre 2025 ed opzione di riacquisto ad ottobre 2024 (ISIN XS2068978050). Alla scadenza dell'offerta di riacquisto, il 25 settembre 2023, l'ammontare dei titoli validamente presentati è risultato pari a 162 milioni di euro riacquistati (81% dell'ammontare massimo e 32% rispetto al valore nominale dell'obbligazione). Il prestito obbligazionario è ora in essere per un importo residuale nominale pari a 338 milioni di euro.
Principali caratteristiche contrattuali delle passività subordinate:
"CREDITO EMILIANO 20/30 SUBORDINATO 3,5% SUB" (ISIN IT0005421539) per 200.000.000,00 € costituito da n. 2.000.000,00 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna.
Le obbligazioni corrisponderanno cedole fisse annuali pari al 3,5% annuo lordo fino al 16/12/2025 poi tasso IRS 5Y + 3,897% annuo lordo.
Il prestito scade il 16/12/2030 se non verrà esercitata l'opzione call al 16/12/2025 che significherà il rimborso anticipato.
Al 31/12/2023 la quantità residua risulta pari a 200.000.000,00 € costituita da n. 2.000.000 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna.
L'obbligazione è stata interamente sottoscritta da Credemholding.
"CREDITO EMILIANO 22/32 SUBORDINATO 7,625 SUB" (ISIN IT0005497117) per 200.000.000,00 € costituito da n. 2.000.000,00 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna.
Le obbligazioni corrisponderanno cedole fisse annuali pari al 7,625% annuo lordo fino al 05/10/2027 poi tasso MS 5Y + 5,514% annuo lordo.
Il prestito scade il 05/10/2032 se non verrà esercitata l'opzione call al 05/07/2027 che significherà il rimborso anticipato.
Al 31/12/2023 la quantità residua risulta pari a 200.000.000,00 € costituita da n. 2.000.000 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna
L'obbligazione è stata interamente sottoscritta da Credemholding.
In caso di liquidazione tutte le obbligazioni subordinate saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati.
Le obbligazioni non sono coperte dalla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
Non esistono, alla data del bilancio, né al 31 dicembre 2022, debiti strutturati verso banche e verso clientela.
Alla data del 31 dicembre 2023 sono presenti debiti per leasing IFRS16 per circa 115,1 milioni di euro. Si allegano i flussi finanziari per i leasing con l'analisi delle scadenze:
| Totale | 115.119 |
|---|---|
| Oltre 5 anni | 37.965 |
| Oltre 1 anno fino a 5 anni | 58.257 |
| Oltre 3 mesi fino a 1 anno | 13.598 |
| Oltre 1 mese e fino a 3 mesi | 314 |
| Fino a 1 mese | 4.985 |
Si è adottata la metodologia contabile del Micro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'emissione di prestiti obbligazionari a tasso fisso per un ammontare di circa 2.050 milioni di euro.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | VN | Fair Value | Fair | Fair Value | Fair | |||||
| L1 | L2 | L3 | Value * | VN | L1 | L2 | L3 | Value * | ||
| A. Passività per cassa | ||||||||||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.1 Obbligazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.1.1 Strutturate | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.1.2 Altre obbligazioni | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.2 Altri titoli | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.2.1 Strutturati | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.2.2 Altri | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| Totale (A) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Strumenti derivati | ||||||||||
| 1. Derivati finanziari | - | - | 82.421 | - | - | - | - | 89.838 | - | - |
| 1.1 Di negoziazione | X | - | 82.421 | - | X | X | - | 89.838 | - | X |
| 1.2 Connessi con la fair value option |
X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 1.3 Altri | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 Di negoziazione | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2.2 Connessi con la fair value option |
X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2.3 Altri | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| Totale B | X | - | 82.421 | - | X | X | - | 89.838 | - | X |
| Totale (A+B) | X | - | 82.421 | - | X | X | - | 89.838 | - | X |
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
Fair value*=Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.
Non esistono, alla data del bilancio, né al 31 dicembre 2022, passività subordinate e debiti strutturati.
| Fair value | VN | Fair value | VN | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | 31/12/2023 | L1 | L2 | L3 | 31/12/2022 | |
| A. Derivati finanziari | - | 871.223 | - 15.578.307 |
- 842.716 |
- | 8.084.746 | ||
| 1) Fair value | - | 812.235 | - | 14.510.814 | - 734.171 |
- | 6.862.510 | |
| 2) Flussi finanziari | - | 58.989 | - | 1.067.492 | - 108.545 |
- | 1.222.237 | |
| 3) Investimenti esteri | - | - | - | - | - - |
- | - | |
| B. Derivati creditizi | - | - | - - |
- - |
- | - | ||
| 1) Fair value | - | - | - | - | - - |
- | - | |
| 2) Flussi finanziari | - | - | - | - | - - |
- | - | |
| Totale | - | 871.223 | - 15.578.307 |
- 842.716 |
- | 8.084.746 | ||
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
| Fair Value | Flussi finanziari | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifica | Specifica | |||||||||
| Operazioni/Tipo di copertura |
titoli di debito e tassi di interesse |
titoli di capitale e indici azionari |
valute e oro |
credito | merci | altri | Generica | Generica | Investim. esteri |
|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
58.625 | - | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
357.553 | X | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 3. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | 84.880 | X | 58.989 | X |
| 4. Altre operazioni | - | - | - | - | - | - | X | - | X | - |
| Totale attività | 416.178 | - | - | - | - | - 84.880 |
- | 58.989 | - | |
| 1. Passività finanziarie | 191.874 | X | - | - | - | - | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | - | X | - | X |
| Totale passività | 191.874 | - | - | - | - | - - |
- | - | - | |
| 1. Transazioni attese | X | X | X | X | X | X | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio di attività e passività finanziarie |
X | X | X | X | X | X | 119.302 | X | - | - |
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso della raccolta a vista della clientela.
La raccolta a vista dalla clientela rappresenta un'importante fonte di funding della banca. Una quota parte di questa raccolta, seppur contrattualmente a vista, presenta però una forte persistenza nel tempo ed una elasticità imperfetta alla variazione dei tassi di mercato, rappresentata dal cosiddetto "effetto vischiosità".
Questo effetto è stato stimato mediante un modello di analisi che consiste in due componenti:
la stima della relazione dei tassi delle poste a vista con i tassi di mercato in base ad un modello econometrico;
la stima della persistenza dei volumi, attraverso la quale l'ammontare delle poste a vista viene tradotto in un portafoglio di poste a tasso fisso a scadenza.
I derivati di copertura di questa tipologia presentano un fair value negativo di 119.302 mila euro. Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTCS.
I derivati di questa tipologia presentano un fair value negativo di 58.625 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTC.
I derivati di questa tipologia presentano un fair value negativo di 357.553 mila euro.
Si è adottata la metodologia contabile del macro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente gli effetti economici delle strategie di copertura attuate. I derivati di copertura relativi a tale strategia presentano un fair value negativo di 84.880 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli emessi a tasso fisso contabilizzati nei "titoli in circolazione".
I derivati di questa tipologia presentano un fair value negativo di 191.874 mila euro.
Sono presenti coperture di macro cash flow hedge su erogazione di mutui a tasso variabile. I derivati di copertura di questa tipologia presentano un fair value negativo di 58.989 mila euro.
Si rimanda alla Sezione della Parte E delle note illustrative per la descrizione delle modalità della copertura.
| Adeguamento di valore delle passività coperte/ Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1. Adeguamento positivo delle passività finanziarie | 43.328 | 18.292 |
| 2. Adeguamento negativo delle passività finanziarie | 95.816 | 222.177 |
| Totale | (52.488) | (203.886) |
Si è adottata anche la metodologia contabile del Macro Fair Value per la copertura rischio di tasso della raccolta a vista di clientela.
La raccolta a vista dalla clientela rappresenta un'importante fonte di funding del Gruppo. Una quota parte di questa raccolta, pari a circa 12,7 miliardi di euro, seppur contrattualmente a vista, presenta però una forte persistenza nel tempo ed una elasticità imperfetta alla variazione dei tassi di mercato, rappresentata dal così detto "effetto vischiosità".
Questo effetto è stato stimato mediante un modello di analisi che consiste in due componenti:
Si rimanda alla sezione 10 dell'attivo.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Debiti verso l'erario | 122.470 | 98.207 |
| Scarto valuta su operazioni di portafoglio | 413.535 | 480.034 |
| Somme a disposizione della clientela | 19.394 | 21.036 |
| Risconti passivi | 2.327 | 1.881 |
| Retribuzioni da corrispondere e relativi contributi | 18.013 | 18.667 |
| Ratei passivi | 4.006 | 15.375 |
| Partite in lavorazione su estero | 14.250 | 9.092 |
| Fornitori | 80.511 | 93.399 |
| Partite viaggianti con le filiali | 2.900 | 4.088 |
| Partite in lavorazione titoli | 21.952 | 9.410 |
| Altre partite | 56.228 | 51.374 |
| Somme da accreditare a banche | 505.115 | 401.580 |
| Totale | 1.260.701 | 1.204.143 |
La voce "Scarto valuta su operazioni di portafoglio" è da ricondurre agli sbilanci degli effetti del portafoglio proprio e di terzi.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 49.876 | 61.932 |
| B. Aumenti | 2.117 | 836 |
| B.1 Accantonamenti dell'esercizio | 1.600 | 836 |
| B.2 Altre variazioni | 517 | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| C. Diminuzioni | 8.563 | 12.892 |
| C.1 Liquidazioni effettuate | 5.037 | 4.473 |
| C.2 Altre variazioni | 3.526 | 8.419 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | 3.526 | - |
| D. Rimanenze finali | 43.430 | 49.876 |
| Totale | 43.430 | 49.876 |
Come previsto dalle disposizioni in materia introdotte dall'Ordine Nazionale degli Attuari congiuntamente agli organi competenti OIC, Assirevi ed ABI, per le Società con più di 50 dipendenti al 31 dicembre 2006 è stata delineata una metodologia di calcolo che può essere schematizzata nelle seguenti fasi:
Quanto esposto è applicabile al Fondo TFR maturato al 1/1/2007 per i dipendenti che hanno scelto di mantenere il TFR in azienda (e di conseguenza di destinarlo alla Tesoreria INPS), e alla data di scelta nel corso del 2007, per i dipendenti che hanno optato per la previdenza complementare. Ovviamente il Fondo TFR valutato alla suddetta data è stato incrementato della rivalutazione (al netto dell'imposta sostitutiva) e ridotto di eventuali anticipazioni e liquidazioni erogate.
Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico.
Per alcune delle ipotesi utilizzate, ove possibile, si è fatto esplicito riferimento all'esperienza diretta della Società, mentre per le altre si è tenuto conto della best practice di riferimento. Di seguito sono riportate le principali ipotesi del modello.
Il tasso d'interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato coerentemente con il par.83 dello IAS 19, con riferimento all'indice Iboxx Corporate AA 7-10 (in linea con la duration del collettivo in esame).
Per la valutazione puntuale al 31/12/2023 si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione, che ha dato luogo ad un tasso annuo costante pari allo 3,17%.
Il tasso annuo di inflazione utilizzato è pari al 2,00%.
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Come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, il TFR si rivaluta ogni anno ad un tasso pari al 75% dell'inflazione più un punto e mezzo percentuale, pertanto l'ipotesi di rivalutazione, utile per le valutazioni attuariali, viene determinata in base al tasso sopra indicato.
Il tasso applicato è stato pari all'1,00%.
Per la stima del fenomeno della mortalità all'interno del collettivo dei dipendenti oggetto della valutazione è stata utilizzata la tavola di sopravvivenza RG48 utilizzata dalla Ragioneria Generale dello Stato per la stima degli oneri pensionistici della popolazione italiana.
Per la stima del fenomeno di inabilità all'interno del collettivo dei dipendenti oggetto della valutazione è stata utilizzata una tavola INPS differenziata in funzione dell'età e del sesso.
Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dell'Assicurazione Generale Obbligatoria.
Le frequenze annue di accesso al diritto sono state ipotizzate all'1,50%, in funzione delle serie storiche sulle anticipazioni di TFR richieste dai lavoratori dipendenti della banca.
Per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamento, si sono ipotizzate uscite all'1,80%, facendo ricorso ad un'analisi statistica sulle serie storiche della banca.
Il principio contabile IAS19, per i piani a beneficio definito di tipo post-employment, richiede una serie di informazioni aggiuntive, quali:
Di seguito si riportano tali informazioni, evidenziando il nuovo valore del TFR utilizzando un tasso di turnover di ulteriori 100 bps, una variazione di +/- 25 bps per il tasso di inflazione e una variazione di +/- 25 bps per il tasso di attualizzazione.
variazione delle ipotesi
| frequenza turnover | tasso inflazione | tasso attualizzazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| + 100 bps | -100 bps | +0,25 bps | -0,25 bps | +0,25 bps | -0,25 bps | |
| 43.524 | 43.328 | 43.881 | 42.985 | 42.728 | 44.151 |
La durata media finanziaria è di circa 7,3 anni, il service cost per l'anno 2023 è 0,0 milioni di euro e le erogazioni stimate per i prossimi cinque anni ammontano a circa 18,1 milioni di euro.
| Voci/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate | 5.187 | 7.022 |
| 2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate | - | - |
| 3. Fondi di quiescenza aziendali | 1.123 | 1.173 |
| 4. Altri fondi per rischi ed oneri | 160.140 | 143.871 |
| 4.1 controversie legali e fiscali | 17.024 | 14.177 |
| 4.2 oneri per il personale | 81.619 | 81.940 |
| 4.3 altri | 61.497 | 47.754 |
| Totale | 166.450 | 152.066 |
| Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate |
Fondi di quiescenza |
Altri fondi per rischi ed oneri |
Totale | |
|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 7.022 | 1.173 | 143.871 | 152.066 |
| B. Aumenti | 1.421 | 31 | 89.288 | 90.741 |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | 1.421 | 31 | 88.785 | 90.237 |
| B.2 Variazioni dovute al passare del tempo | - | - | 471 | 471 |
| B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | 32 | 32 |
| B.4 Altre variazioni | - | - | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - |
| C. Diminuzioni | 3.256 | 82 | 73.019 | 76.357 |
| C.1 Utilizzo nell'esercizio | 3.256 | 71 | 59.608 | 62.935 |
| C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | 10 | 135 | 145 |
| C.3 Altre variazioni | - | - | 13.276 | 13.276 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - |
| D. Rimanenze finali | 5.187 | 1.123 | 160.140 | 166.450 |
Nella voce C.3 – Altre variazioni, Altri fondi per rischi ed oneri, sono riportati i valori dei fondi relativi al conferimento del ramo d'azienda "Polo Private" a Credem Euromobiliare Private Banking.
| Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | Impaired acquisiti/e o originati/e |
Totale | ||
| 1. Impegni a erogare fondi | 2.500 | 675 | - | - | 3.175 | |
| 2. Garanzie finanziarie rilasciate | 137 | 673 | 980 | 222 | 2.012 | |
| Totale | 2.637 | 1.348 | 980 | 222 | 5.187 |
Viene gestito un Fondo interno alla Banca che eroga un trattamento previdenziale aggiuntivo alle prestazioni erogate dall'INPS.
Si tratta di un "Fondo a prestazione definita" i cui importi sono soggetti alla stessa perequazione prevista per le Pensioni INPS, come pure al censimento presso il Casellario Centrale delle Pensioni. Su tale posta di bilancio viene effettuata semestralmente la valutazione attuariale.
I beneficiari di tali trattamenti sono coloro che:
Per le valutazioni attuariali del Fondo al 31 dicembre 2023, tenendo conto di quanto disposto dalle linee guida per la redazione dei bilanci tecnici degli Enti di previdenza, sono state adottate le ipotesi demografiche ed economico-finanziarie descritte nei successivi due paragrafi. Nel corso dell'esercizio il fondo ha subito una riduzione di 50 mila euro.
Ipotesi demografiche
Sono state utilizzate le seguenti probabilità:
Le ipotesi in oggetto riguardano il tasso di attualizzazione, i tassi d'inflazione ed i tassi annui di rivalutazione delle pensioni Fondo e Inps.
Per il tasso di rivalutazione si è utilizzata una variazione media rispetto al tasso di inflazione del 75% ricavata da un elevato numero di casi analoghi a quello in esame ed a fronte degli incrementi previsti dalla normativa in vigore a decorrere dall'anno 2009 (100% del tasso di inflazione ISTAT per pensioni annue complessive inferiori a 5 volte il minimo e 75% per la parte di pensione annua compresa tra il precedente importo ed 8 volte il minimo); si precisa che la pensione a carico del Fondo è integrativa di quella dell'INPS solo per alcuni pensionati.
Per il tasso di attualizzazione, in forza della normativa IAS, si è adottato un tasso che risultasse in linea con la vita media probabile del collettivo in esame.
| Variabili | Valori % |
|---|---|
| Tassi di inflazione | 2,00% |
| Tasso annuo di attualizzazione | 3,08% |
Il principio contabile IAS19, per i piani a benefici definiti, richiede una sensitivity sulle principali ipotesi attuariali.
Di seguito si riportano tali informazioni, evidenziando il nuovo valore del fondo utilizzando una variazione di +/- 25 bps per il tasso di inflazione e una variazione di +/- 25 bps per il tasso di attualizzazione.
La durata media finanziaria è di circa 9,2 anni.
| variazione delle ipotesi | ||||
|---|---|---|---|---|
| tasso inflazione | tasso attualizzazione | |||
| + 0,25 bps | - 0,25 bps | + 0,25 bps | - 0,25 bps | |
| 1.142 | 1.104 | 1.100 | 1.147 |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||
|---|---|---|---|
| A fronte di garanzie ed impegni: | 5.187 | 7.022 | |
| A fronte di altri diversi rischi ed oneri: | 160.140 | 143.871 | |
| - per cause legali in corso e contenzioso diverso | 67.328 | 52.538 | |
| - per oneri finanziari diversi | 92.812 | 91.333 | |
| Totale | 165.327 | 150.893 | |
La Banca, nel normale svolgimento della propria attività d'impresa, è parte di diversi procedimenti giudiziari dai quali potrebbero anche derivare obblighi di natura risarcitoria e/o restitutoria, con conseguente possibile esborso di risorse economiche (c.d. rischio legale). Tutte le controversie in essere sono state debitamente analizzate dalla Banca e, alla luce di tale analisi, nonché delle indicazioni anche provenienti dai Legali Fiduciari esterni, sono stati effettuati, ove ritenuto necessario, accantonamenti a bilancio nella misura idonea ed appropriata alle singole circostanze. Più in particolare è costituito un fondo rischi ed oneri diversi a presidio delle passività che potrebbero scaturire dalle cause pendenti.
La maggior parte di tali controversie sono riconducibili alle principali attività del Gruppo e riguardano, in particolare, le aree dei servizi di investimento, dell'anatocismo, della "cessione del quinto" (per queste ultime, in ragione della numerosità e della ricorrenza del fenomeno, è stato predisposto un apposito accantonamento volto a gestire contenziosi e reclami) e fiscali.
Di rilevanza minore sono le controversie relative all'ambito immobiliare, amministrativo e all'operatività di sportello.
Si fornisce di seguito una descrizione delle principali classi di passività potenziali che, nel caso in cui la relativa passività sia stata giudicata probabile, hanno dato luogo ad accantonamenti agli altri fondi per rischi ed oneri.
In conformità con quanto previsto dallo IAS37, informazioni che potrebbero pregiudicare in maniera significativa la posizione della Banca coinvolta nelle controversie/vertenze sono state omesse.
I rischi connessi al contenzioso lavoristico vengono valutati trimestralmente in base all'andamento delle cause e conseguentemente vengono aggiornati gli accantonamenti.
Si tratta di controversie nelle quali la Banca può essere coinvolto in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa quando clienti assoggettabili a Liquidazione Giudiziale dispongono pagamenti in favore del Gruppo, effettuano rimesse su un conto corrente bancario in un arco temporale prossimo alla dichiarazione di Liquidazione Giudiziale. L'azione revocatoria è uno strumento utilizzabile dal curatore fallimentare allo scopo di ricostituire il patrimonio del fallito destinato alla soddisfazione dei suoi creditori, facendovi rientrare quanto ne era uscito nel periodo antecedente alla Liquidazione Giudiziale (il cosiddetto periodo sospetto). Il Gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale. Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame. Tutte le cause in materia sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Si tratta di controversie nelle quali la Banca può essere coinvolta in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa, vi sono alcuni reclami e alcune vertenze giudiziali
derivanti da comportamenti anomali posti in essere da dipendenti o consulenti finanziari nello svolgimento delle mansioni loro affidate o dell'attività espletata, con conseguenti contestazioni da parte della clientela nei confronti della Banca stessa, che può eventualmente essere ritenuta responsabile di tali comportamenti.
Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale.
Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame.
Tutte le cause in materia - a volte comprendenti anche contestazioni relative al superamento del Tasso Soglia Usura – sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Quanto alle controversie giudiziali aventi ad oggetto servizi di investimento – bond in default, derivati, ecc. – la policy adottata dalla Banca in materia è quella di procedere ad una valutazione delle singole posizioni caso per caso, prestando particolare attenzione al dato documentale e al profilo dell'adeguatezza degli investimenti contestati rispetto alla posizione della singola controparte. Per effetto di detta analisi, ove ritenuto opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze.
Con riferimento alle contestazioni avanzate dalla clientela vengono effettuati gli opportuni accantonamenti: in particolare, nel caso in cui il danno lamentato sia superiore a una predeterminata soglia di rilevanza (ad oggi fissata in 25ek), la previsione di perdita è fatta analiticamente. Qualora il danno lamentato sia, invece, inferiore a detta soglia, l'accantonamento è determinato applicando una percentuale forfettaria/statistica stabilita in base alla media delle perdite effettivamente subite sul totale dei reclami analoghi ricevuti negli anni precedenti.
Nel corso del 2023 non sono insorte nuove controversie rilevanti con radicamento del relativo contenzioso, salvo alcuni accertamenti di Enti locali per tributi propri, avvisi bonari su controlli formali dell'Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni fiscali o avvisi di liquidazione per imposta di registro su atti giudiziari per i quali sono state messe in atto specifiche attività stragiudiziali volte alla definizione per annullamento in autotutela dei provvedimenti accertativi e, in casi isolati, attività giudiziali.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| A. Capitale | ||
| A.1 Azioni ordinarie | 341.320 | 341.320 |
| A.2 Azioni di risparmio | - | - |
| A.3 Azioni privilegiate | - | - |
| A.4 Azioni altre | - | - |
| B. Azioni proprie | ||
| B.1 Azioni ordinarie | 6.674 | 10.072 |
| B.2 Azioni di risparmio | - | - |
| B.3 Azioni privilegiate | - | - |
| B.4 Azioni altre | - | - |
Sono presenti 1.203.909 azioni proprie in portafoglio, per un controvalore di 6,7 milioni di euro, acquistate nell'ambito del programma che ha dato esecuzione alle delibere adottate dalle varie Assemblee Ordinarie; tali programmi hanno lo scopo di acquistare azioni di Credito Emiliano ad integrale copertura dei piani di remunerazione basati su strumenti finanziari da destinare alla categoria dei dirigenti con responsabilità strategiche e del "personale più rilevante" del gruppo bancario. Ai sensi delle norme vigenti, gli estremi del programma sono già stati comunicati al mercato.
Nel corso dell'esercizio sono state assegnate 613.019 azioni.
Per maggiori dettagli riguardo i piani di remunerazione basati su strumenti finanziari si rinvia alla "Parte I" della presente nota integrativa.
| Voci/Tipologie | Ordinarie | Altre |
|---|---|---|
| A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio | 341.320.065 | - |
| - interamente liberate | 339.503.127 | - |
| - non interamente liberate | - | - |
| A.1 Azioni proprie (-) | 1.816.938 | - |
| A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali | 341.320.065 | - |
| B. Aumenti | 613.029 | - |
| B.1 Nuove emissioni | 613.029 | - |
| - a pagamento: | - | - |
| - operazioni di aggregazioni di imprese | - | - |
| - conversione di obbligazioni | - | - |
| - esercizio di warrant | - | - |
| - altre | - | - |
| - a titolo gratuito: | 613.029 | - |
| - a favore dei dipendenti | 604.597 | - |
| - a favore degli amministratori | 8.432 | - |
| - altre | - | - |
| B.2 Vendita di azioni proprie | - | - |
| B.3 Altre variazioni | - | - |
| C. Diminuzioni | - | - |
| C.1 Annullamento | - | - |
| C.2 Acquisto di azioni proprie | - | - |
| C.3 Operazioni di cessione di imprese | - | - |
| C.4 Altre variazioni | - | - |
| D. Azioni in circolazione: rimanenze finali | 341.320.065 | - |
| D.1 Azioni proprie (+) | 1.203.909 | - |
| D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio | 340.116.156 | - |
| - interamente liberate | 340.116.156 | - |
| - non interamente liberate | - | - |
In tale categoria sono inclusi la riserva legale, la riserva straordinaria, il fondo per rischi bancari precedentemente iscritto nel bilancio redatto ai sensi del previgente D.Lgs.87/92 e riclassificato secondo i principi IAS.
La riserva legale, costituita a norma di legge, deve essere almeno pari ad un quinto del capitale sociale; essa è stata costituita in passato tramite accantonamenti degli utili netti annuali per almeno un decimo degli stessi, a norma dell'articolo 29 dello statuto sociale. Nel caso in cui la riserva dovesse diminuire, occorre reintegrarla tramite l'obbligo di destinarvi un ventesimo dell'utile.
La riserva statutaria o straordinaria è costituita in base allo statuto dalla destinazione della quota di utile residuale a seguito della distribuzione dell'utile alle azioni ordinarie.
Le riserve da concentrazione ex L.30 luglio 1990 n. 218 sono state costituite in occasione di operazioni di riorganizzazione o concentrazione effettuate ai sensi della citata legge.
Le altre riserve comprendono la riserva costituita a fronte del piano di stock option ed altre riserve costituite nel passato a fronte di specifiche disposizioni normative.
Sono presenti, altresì, due riserve in sospensione d'imposta distinte per la tipologia di riallineamento effettuato ai sensi dell'art. 110 del DL 14 agosto 2020 oggetto di successiva modifica con la Legge 178/2020.
Infine la voce include gli effetti generati dalla transizione ai principi contabili internazionali.
In particolare tra le riserve di utili sono confluiti gli effetti derivanti dal cambiamento dei principi contabili che non prevedono nei prossimi esercizi un conferimento al conto economico. Gli ulteriori effetti generati dalla transizione agli IAS/IFRS destinati a modificarsi nel tempo ed a confluire a conto economico al momento del realizzo o estinzione delle corrispondenti attività e passività sono stati invece appostati tra le "Riserve da valutazione". Si tratta della valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, della valutazione dei contratti derivati di copertura di flussi finanziari, della riserva connessa agli utili/perdite attuariali su piani a benefici definiti e delle leggi speciali di rivalutazione. Le variazioni annue di tali riserve confluiscono nella redditività complessiva.
| Legale | Statutaria | Riserva azioni proprie |
Altre | |
|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 412.253 | - | -10.072 | 1.319.200 |
| B. Aumenti | 18.902 | - | 3.398 | 63.036 |
| B.1 Attribuzioni di utile | 18.902 | - | - | 57.884 |
| B.2 Altre variazioni | - | - | 3.398 | 5.152 |
| C. Diminuzioni | - | - | - | -3.398 |
| C.1 Utilizzi | - | - | - | - |
| - copertura perdite | - | - | - | - |
| - distribuzione | - | - | - | - |
| - trasferimento a capitale | - | - | - | - |
| C.2 Altre variazioni | - | - | - | -3.398 |
| D. Rimanenze finali | 431.155 | - | -6.674 | 1.378.838 |
| Natura/Descrizione | Importo | Possibilità di | Quota disponibile |
|---|---|---|---|
| utilizzazione | |||
| Riserve di capitale: | 321.800 | 321.800 | |
| - Riserva da sovrapprezzo emissione (1) | 321.800 | A – B - C | 321.800 |
| Riserve: | 1.809.993 | 1.721.680 | |
| - Riserva legale | 431.155 | B | 431.155 |
| - Riserva straordinaria (2) | 943.968 | A – B - C | 937.294 |
| - Riserva speciale DL104/20- riallineamento immobilizzazioni |
100.851 | - | |
| - Riserva speciale Dlgs. 124/93 | 7.071 | A – B - C | 7.071 |
| - Riserva da utili da cessione titoli capitale HTCS | 37.280 | A – B - C | 37.280 |
| - Riserva speciale art.7 L.218/90 | 18.551 | A – B - C | - |
| - Riserva speciale art.22-23 D.Lgs.153/99 (3) | 27.109 | A – B - C | 27.109 |
| - Riserva da avanzo di fusione | 252.288 | A – B - C | 252.288 |
| - Riserva FTA IFRS9 | -33.965 | - | |
| - Riserva ex D.Lgs.38/2005 | -3.798 | - | |
| - Altre riserve | 29.483 | A – B - C | 29.483 |
| Riserve da valutazione: | -121.427 | - | |
| - Riserva ex D.Lgs.38/2005 rivalutazione immobiliare | 41.781 | A – B | - |
| - Riserva ex D.Lgs.38/2005 rivalutazione titoli HTCS (4) | -117.490 | - | |
| - Riserva ex D.Lgs.38/2005 copertura flussi finanziari | -38.838 | - | |
| - Utile(Perdita) attuariale TFR | -6.879 | - | |
| Totale | 2.010.366 | 2.043.480 | |
| Quota non distribuibile | - | ||
| Residuo quota distribuibile | 1.961.542 |
(1) Ai sensi dell'art.2431 del Codice Civile, si può distribuire l'intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'art.2430 c.c.
(2) La quota non disponibile è relativa alle plusvalenze iscritte nel conto economico, al netto del relativo onere fiscale e diverse da quelle riferibili agli strumenti finanziari di negoziazione e all'operatività in cambi e di copertura, che discendono dall'applicazione, per le attività e passività finanziarie, del criterio del valore equo (fair value) e alla quota relativa alle azioni proprie in portafoglio.
A: per aumento di capitale B: per copertura perdita C: per distribuzione soci
La proposta di destinazione degli utili dell'esercizio 2023 è riportata nello specifico capitolo della "Relazione sulla gestione" del presente bilancio.
Nel rispetto delle norme che disciplinano il riallineamento, per gli importi corrispondenti ai valori riallineati al netto della imposta sostitutiva, si sono costituite due riserve in sospensione d'imposta distinte per la tipologia di riallineamento effettuato ai sensi dell'art. 110 del DL 14 agosto 2020 oggetto di successiva modifica con la Legge 178/2020 ed in particolare per un ammontare di 79,3 milioni di euro per gli immobili e 21,5 milioni per gli avviamenti. La costituzione di tali riserve è stata effettuata attraverso l'utilizzo della riserva straordinaria disponibile per 100,8 milioni di euro.
| Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie rilasciate | Totale | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | Impaired acquisiti/e o originati/e |
31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| 1. Impegni a erogare fondi | 11.684.408 | 374.078 | 25.105 | 2.557 | 12.086.149 | 10.351.592 |
| a) Banche Centrali | - | - | - | - | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | 7.886 | - | 3 | - | 7.889 | 7.123 |
| c) Banche | 98.035 | 840 | - | - | 98.875 | 76.408 |
| d) Altre società finanziarie | 1.592.785 | 3.761 | 37 | - | 1.596.583 | 668.489 |
| e) Società non finanziarie | 8.836.258 | 209.195 | 10.812 | 2.557 | 9.058.822 | 8.114.912 |
| f) Famiglie | 1.149.444 | 160.282 | 14.253 | - | 1.323.980 | 1.484.660 |
| 2. Garanzie finanziarie rilasciate | 711.449 | 38.995 | 1.875 | 638 | 752.956 | 694.278 |
| a) Banche Centrali | - | - | - | - | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | 98 | - | - | - | 98 | 98 |
| c) Banche | 73.214 | 4.136 | - | - | 77.349 | 50.867 |
| d) Altre società finanziarie | 180.401 | 3.147 | - | - | 183.549 | 127.303 |
| e) Società non finanziarie | 420.978 | 27.968 | 1.637 | 618 | 451.201 | 443.201 |
| f) Famiglie | 36.757 | 3.743 | 238 | 20 | 40.758 | 72.809 |
| Portafogli | Importo 31/12/2023 |
Importo 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 7.369 | 22.459 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 4.252.482 | 3.343.916 |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 10.507.199 | 10.969.098 |
| 4. Attività materiali | - | - |
| di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze | - | - |
Nella voce 1. "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" sono ricompresi i crediti a cauzione per anticipazione su finanziamenti con la Banca Centrale Europea.
Nella voce 2. "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono ricompresi:
Nella voce 3. "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sono ricompresi:
2.635,3 milioni di euro a cauzione per anticipazione su finanziamenti con la Banca Centrale Europea;
968,3 milioni di euro come margini iniziali e di variazione con clearing broker;
| Tipologia servizi | Importo |
|---|---|
| 1. Esecuzione di ordini per conto della clientela | 7.241.824 |
| a) acquisti | 4.362.068 |
| 1. regolati | 4.347.542 |
| 2. non regolati | 14.526 |
| b) vendite | 2.879.756 |
| 1. regolate | 2.864.836 |
| 2. non regolate | 14.920 |
| 2. Gestioni individuale di portafogli | 1.784.354 |
| 3. Custodia e amministrazione di titoli | 85.822.954 |
| a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni di portafogli) |
- |
| 1. titoli emessi dalla banca che regide il bilancio | - |
| 2. altri titoli | - |
| b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri | 34.472.522 |
| 1. titoli emessi dalla banca che regide il bilancio | 972.501 |
| 2. altri titoli | 33.500.021 |
| c) titoli di terzi depositati presso terzi | 33.954.091 |
| d) titoli di proprietà depositati presso terzi | 17.396.341 |
| 4. Altre operazioni | 10.390.270 |
La voce 4."Altre operazioni" comprende prevalentemente i servizi resi a terzi relativamente all'attività di ricezione e trasmissione degli ordini.
Il principio IFRS 7 richiede di fornire una specifica informativa degli strumenti finanziari:
Per la disclosure di tali accordi il principio richiede di considerare gli effetti delle garanzie reali finanziarie ricevute e prestate.
Al riguardo si segnala che, sulla base dell'analisi effettuata, non risultano in essere accordi di netting per i quali si debba procedere alla compensazione dei saldi nello stato patrimoniale, ai sensi di quanto richiesto dallo IAS 32. Pertanto nelle seguenti tabelle 5. e 6. le colonne relative all'"Ammontare delle attività/passività finanziarie compensato in bilancio" non risulteranno avvalorate.
| A iv i à f ina iar ie o d i co 5. t t t t to nz g g e |
ion in b i lan io, mp en saz e c op p ure |
d a d i-q dro t te so g g e a cc or ua |
d i co ion d a d i s im i lar i mp en saz e o a cc or |
|
|---|---|---|---|---|
| -- | ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------- | ---------------------------------------------------------------------------------- | ------------------------------------------------------------------------------- | ------------------------------------------------------------------------------------------------------- |
| Am re d elle nta mo |
Am ri c ela ti n o d i nta ett mo orr on ogg ion e in Bil io com pen saz anc |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| cni For te che me |
Am nta re l ord o d elle mo ivit à fi zia rie att nan (a ) |
siv ità fin iari pas anz e e in sat com pen bila nci o ( b) |
Am o d elle nta ett mo re n ivit à fi zia rie att nan ripo rta to in b ilan cio (c= a-b ) |
Str i fin iari ent um anz ( d) |
De iti d i co nta nte pos rice i in zia (e ) vut ga ran |
Am nta ett mo re n o ( f=c -d- e) 31/ 12/ 202 3 |
Am nta ett mo re n o 31/ 12/ 202 2 |
| 1. D eriv ati |
640 .25 1 |
- | 640 .25 1 |
470 .18 6 |
170 .06 5 |
- | 26. 073 |
| 2. P ti c ine ont ro t ron erm |
46 .66 6 |
- | 46 .66 6 |
46 .66 6 |
- | - | - |
| 3. P tito tit oli res |
- | - | - | - | - | - | - |
| 4. A ltre |
- | - | - | - | - | - | - |
| Tot ale /12 /20 31 23 |
68 6.9 17 |
- | 686 .917 |
516 .85 2 |
170 .06 5 |
- | X |
| Tot ale 31 /12 /20 22 |
647 .95 4 |
- | 647 .95 4 |
- | 621 .88 1 |
X | 26. 073 |
| Am nta re l ord o d elle |
Am nta re d elle mo ivit à fi zia rie att |
Am o d elle nta ett mo re n |
Am ri c ela nta mo orr com pen saz |
ti n o d i ett on ogg ion e in bil io anc |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| cni For te che me |
mo siv ità fina nzi arie pas (a ) |
nan o in sat com pen bila nci o ( b) |
siv ità fina nzi arie pas ripo in b ilan cio rta to (c= a-b ) |
Str i fin iari ( d) ent um anz |
De iti i i ont ant pos n c ti a zia pos ga ran (e ) |
Am nta ett mo re n o ( f=c -d- e) 31/ 12/ 202 3 |
Am nta ett mo re n o 31/ 12/ 202 2 |
| eriv ati 1. D |
89 4.6 56 |
- | 89 4.6 56 |
330 .52 7 |
564 .129 |
- | ( 223 .43 3) |
| 2. P ti c ine ont ro t ron erm |
7.8 25. 735 |
- | 7.8 25. 735 |
7.8 25. 735 |
- | - | - |
| 3. P tito tit oli res |
- | - | - | - | - | - | - |
| 4. A ltri |
- | - | - | - | - | - | - |
| Tot ale 31 /12 /20 23 |
8.7 20. 390 |
8.7 20. 390 - |
8.1 56. 261 |
564 .129 |
- | - | |
| Tot ale /12 /20 31 22 |
398 .44 8 |
398 .44 8 - |
- | 621 .88 1 |
- | ( 3) 223 .43 |
|
Nel 2023, a seguito del conferimento del ramo private in Credem Euromobiliare Private Banking, avvenuto nel mese di febbraio, si è registrato un impatto negativo principalmente sull'apporto commissionale, sulle spese del personale e sull'imposta di bollo sui dossier titoli.
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito Finanziamenti | Altre operazioni |
Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: |
646 | 1.323 | - | 1.969 | 831 |
| 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 643 | - | - | 643 | 508 |
| 1.2 Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - |
| 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
3 | 1.323 | - | 1.326 | 323 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
77.114 | - | X | 77.114 | 61.649 |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: | 176.590 | 1.269.180 | - | 1.445.771 | 546.381 |
| 3.1 Crediti verso banche | 33.287 | 230.932 | X | 264.218 | 35.055 |
| 3.2 Crediti verso clientela | 143.303 | 1.038.249 | X | 1.181.552 | 511.326 |
| 4. Derivati di copertura | X | X | 115.660 | 115.660 | 26.063 |
| 5. Altre attività | X | X | 167 | 167 | 232 |
| 6. Passività finanziarie | X | X | X | 57 | 60.763 |
| Totale | 254.350 | 1.270.503 | 115.827 | 1.640.737 | 695.918 |
| di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired | - | 10.428 | - | 10.428 | 9.937 |
| di cui: interessi attivi su leasing finanziario | X | - | X | - | - |
Gli interessi attivi maturati ammontano a 99.543 mila euro.
| Voci/Forme tecniche | Debiti | Titoli | Altre operazioni | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (698.172) | (78.461) | X | (776.632) | (127.313) | |
| 1.1 Debiti verso banche centrali | (85.408) | X | X | (85.408) | - | |
| 1.2 Debiti verso banche | (326.045) | X | X | (326.045) | (46.506) | |
| 1.3 Debiti verso clientela | (286.719) | X | X | (286.719) | (35.122) | |
| 1.4 Titoli in circolazione | X | (78.461) | X | (78.461) | (45.686) | |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - | |
| 3. Passività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | |
| 4. Altre passività e fondi | X | X | - | - | - | |
| 5. Derivati di copertura | X | X | - | - | - | |
| 6. Attività finanziarie | X | X | X | (9) | (23.117) | |
| Totale | (698.172) | (78.461) | - | (776.642) | (150.431) | |
| di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing | (3.016) | X | X | (3.016) | (2.697) |
Gli interessi passivi maturati ammontano a 80.029 mila euro.
| Voci | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura | 795.031 | 240.801 |
| B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura | (679.372) | (214.738) |
| C. Saldo (A-B) | 115.660 | 26.063 |
| Totale 31/12/2022 |
|||
|---|---|---|---|
| Tipologia servizi/Valori | Totale 31/12/2023 |
||
| a) Strumenti finanziari | 169.508 | 257.229 | |
| 1. Collocamento titoli | 124.657 | 185.371 | |
| 1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile | - | - | |
| 1.2 Senza impegno irrevocabile | 124.657 | 185.371 | |
| 2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti |
10.354 | 12.293 | |
| 2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari | 3.729 | 4.116 | |
| 2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti | 6.625 | 8.177 | |
| 3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari | 34.496 | 59.565 | |
| di cui: negoziazione per conto proprio | - | - | |
| di cui: gestione di portafogli individuali | 34.496 | 59.565 | |
| b) Corporate Finance | - | 3 | |
| 1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni | - | 3 | |
| 2. Servizi di tesoreria | - | - | |
| 3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance | - | - | |
| c) Attività di consulenza in materia di investimenti | 4.278 | 5.915 | |
| d) Compensazione e regolamento | - | - | |
| e) Custodia e amministrazione | 3.177 | 3.860 | |
| 1. Banca depositaria | - | - | |
| 2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione | 3.177 | 3.860 | |
| f) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive | - | - | |
| g) Attività fiduciaria | - | - | |
| h) Servizi di pagamento | 210.764 | 220.048 | |
| 1. Conto correnti | 120.335 | 133.530 | |
| 2. Carte di credito | 30.290 | 28.465 | |
| 3. Carte di debito ed altre carte di pagamento | 22.992 | 21.980 | |
| 4. Bonifici e altri ordini di pagamento | 15.196 | 14.533 | |
| 5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento | 21.951 | 21.540 | |
| i) Distribuzione di servizi di terzi | 75.884 | 85.592 | |
| 1. Gestioni di portafogli collettive | - | - | |
| 2. Prodotti assicurativi | 63.213 | 80.273 | |
| 3. Altri prodotti | 12.672 | 5.319 | |
| di cui: gestioni di portafogli individuali | - | - | |
| j) Finanza strutturata | - | - | |
| k) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - | |
| l) Impegni a erogare fondi | - | - | |
| m) Garanzie finanziarie rilasciate | 4.900 | 4.658 | |
| di cui: derivati su crediti | - | - | |
| n) Operazioni di finanziamento | - | - | |
| di cui: per operazioni di factoring | - | - | |
| o) Negoziazione di valute | 3.549 | 3.837 | |
| p) Merci | - | - | |
| q) Altre commissioni attive | 11.476 | 10.770 | |
| di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio | - | - | |
| di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione | - | - | |
| Totale | 483.537 | 591.911 |
Si riporta la disaggregazione delle commissioni distribuite per forma tecnica in linea con quanto richiesto da IFRS 15 par. 114. Le principali tipologie commissionali sono riconducibili a (IFRS 15 par. 119):
La banca percepisce vari tipi di commissioni variabili come:
Tali commissioni vengono percepite al raggiungimento di determinati obiettivi, previsti contrattualmente e sono contabilizzate al momento in cui viene meno l'incertezza relativa alla determinazione dell'importo variabile.
Nella parte L della nota integrativa consolidata viene presentata la disaggregazione dei Ricavi per segmento operativo.
| Canali/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|---|
| a) presso propri sportelli: | 171.454 | 259.146 | |
| 1. gestioni di portafogli | 15.143 | 38.824 | |
| 2. collocamento di titoli | 87.420 | 148.526 | |
| 3. servizi e prodotti di terzi | 68.892 | 71.795 | |
| b) offerta fuori sede: | 63.584 | 71.383 | |
| 1. gestioni di portafogli | 19.353 | 20.741 | |
| 2. collocamento di titoli | 37.238 | 36.845 | |
| 3. servizi e prodotti di terzi | 6.993 | 13.797 | |
| c) altri canali distributivi: | - | - | |
| 1. gestioni di portafogli | - | - | |
| 2. collocamento di titoli | - | - | |
| 3. servizi e prodotti di terzi | - | - | |
| Servizi/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| a) Strumenti finanziari | (6.033) | (7.828) |
| di cui: negoziazione di strumenti finanziari | (2.268) | (2.568) |
| di cui: collocamento di strumenti finanziari | (358) | (417) |
| di cui: gestione di portafogli individuali | (3.026) | (4.808) |
| - Proprie | (3.026) | (4.808) |
| - Delegate a terzi | - | - |
| b) Compensazione e regolamento | - | - |
| c) Custodia e amministrazione | (3.028) | (2.757) |
| d) Servizi di incasso e pagamento | (17.620) | (16.973) |
| di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento | (11.724) | (11.028) |
| e) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - |
| f) Impegni a ricevere fondi | - | - |
| g) Garanzie finanziarie ricevute | (1.843) | (1.811) |
| di cui: derivati su crediti | - | - |
| h) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi | (68.997) | (62.321) |
| i) Negoziazione di valute | - | - |
| j) Altre commissioni passive | (2.374) | (3.143) |
| Totale | (99.894) | (94.833) |
| Voci/Proventi | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||
|---|---|---|---|---|
| Dividendi | Proventi simili | Dividendi | Proventi simili | |
| A. Attività finanziarie di negoziazione | 89 4 126 |
- | ||
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - | - |
| C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
1.758 | - | 1.950 | - |
| D. Partecipazioni | 1.912 | - | 2.951 | - |
| Totale | 3.760 | 4 | 5.026 | - |
Nel corso dell'esercizio sono stati incassati dividendi da Credemassicurazioni per circa 1,9 milioni di euro.
4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da negoziazione (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da negoziazione (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie di negoziazione | 131 | 9.466 | (59) | (1.445) | 8.092 | |
| 1.1 Titoli di debito | 131 | 8.349 | (54) | (428) | 7.998 | |
| 1.2 Titoli di capitale | - | 588 | (2) | (330) | 257 | |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | - | 528 | (3) | (687) | (163) | |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - | |
| 1.5 Altre | - | - | - | - | - | |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - | |
| 2.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - | |
| 2.2 Debiti | - | - | - | - | - | |
| 2.3 Altre | - | - | - | - | - | |
| 3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio | X | X | X | X | 14.760 | |
| 4. Strumenti derivati | 12.392 | 416.562 | (346.791) | (69.096) | 14.323 | |
| 4.1 Derivati finanziari: | 12.392 | 416.562 | (346.791) | (69.096) | 14.323 | |
| - Su titoli di debito e tassi di interesse | 12.392 | 416.560 | (346.791) | (69.096) | 13.065 | |
| - Su titoli di capitale e indici azionari | - | 2 | - | - | 2 | |
| - Su valute e oro | X | X | X | X | 1.256 | |
| - Altri | - | - | - | - | - | |
| 4.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - | |
| di cui: coperture naturali connesse con la fair value option |
X | X | X | X | - | |
| Totale | 12.523 | 426.028 | (346.850) | (70.542) | 37.175 |
Nella presente tabella i risultati della negoziazione delle attività finanziarie per cassa in valuta sono indicati separatamente da quelli relativi all'attività in cambi.
| Componenti reddituali/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| A. Proventi relativi a: | ||
| A.1 Derivati di copertura del fair value | 677.935 | 1.386.360 |
| A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | 780.252 | 25.283 |
| A.3 Passivita' finanziarie coperte (fair value) | - | 580.528 |
| A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari | - | - |
| A.5 Attività e passività in valuta | - | - |
| Totale proventi dell'attività di copertura (A) | 1.458.187 | 1.992.171 |
| B. Oneri relativi a: | ||
| B.1 Derivati di copertura del fair value | (1.193.016) | (616.617) |
| B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | (31.815) | (1.355.339) |
| B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) | (232.575) | (16.326) |
| B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari | - | - |
| B.5 Attività e passività in valuta | - | - |
| Totale oneri dell'attività di copertura (B) | (1.457.406) | (1.988.282) |
| C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) | 781 | 3.888 |
| di cui: risultato delle coperture su posizioni nette | - | - |
La metodologia contabile del macro fair value hedge è stata applicata per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap", per la copertura rischio di tasso della raccolta a vista di clientela, e la metodologia contabile del micro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso per alcuni titoli a tasso fisso detenuti nei portafogli "HTCS" e "Crediti" e per la copertura del rischio di tasso per alcune obbligazioni emesse a tasso fisso classificate nella voce "titoli in circolazione".
L'attività di copertura, con riferimento alla valutazione degli strumenti derivati correlati a poste patrimoniali (la circostanza ha in particolare riguardato le coperture in "micro fair value hedge" dei titoli di debito appostati tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), ha risentito dell'andamento dei tassi di interesse e delle tensioni di mercato verificatesi in particolare nell'anno.
Va osservato che tale risultato è peraltro da mettere in connessione con gli apporti positivi che le stesse grandezze patrimoniali suddette hanno avuto sul margine finanziario.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Componenti reddituali | Utili | Perdite | Risultato netto |
Utili | Perdite | Risultato netto |
|
| Attività finanziarie | |||||||
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 24.453 | (23.060) | 1.393 | 36.020 | (4.514) | 31.506 | |
| 1.1 Crediti verso banche | - | - | - | - | - | - | |
| 1.2 Crediti verso clientela | 24.453 | (23.060) | 1.393 | 36.020 | (4.514) | 31.506 | |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
165.762 | (153.984) | 11.777 | 17.471 | (4.981) | 12.490 | |
| 2.1 Titoli di debito | 165.762 | (153.984) | 11.777 | 17.471 | (4.981) | 12.490 | |
| 2.2 Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |
| Totale attività | 190.215 | (177.045) | 13.170 | 53.490 | (9.495) | 43.996 | |
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | |||||||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Titoli in circolazione | 4.926 | - | 4.926 | - | - | - | |
| Totale passività | 4.926 | - | 4.926 | - | - | - | |
L'andamento dell'aggregato riporta anche le cessioni di portafogli di crediti NPL, chirografari ed ipotecari, effettuate nel corso dell'esercizio. Le operazioni hanno comportato una plusvalenza netta di circa 4,4 milioni di euro.
E' risultato positivo il contributo dell'area finanza.
7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da realizzo (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da realizzo (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | 1.938 | - | (212) | - | 1.726 |
| 1.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 1.2 Titoli di capitale | - | - | - | - | - |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | - | - | (162) | - | (162) |
| 1.4 Finanziamenti | 1.938 | - | (50) | - | 1.887 |
| 2. Attività finanziarie: differenze di cambio | X | X | X | X | - |
| Totale | 1.938 | - | (212) | - | 1.726 |
8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
| Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) |
||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Componenti reddituali |
Primo stadio |
Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||||||
| Secondo stadio |
Write-off | Altre | Write-off | Altre | Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
||||
| A. Crediti verso banche | (569) | - | - | - | - | - | 10 | 22 | - | - | (537) | (146) |
| - Finanziamenti | (260) | - | - | - | - | - | - | 22 | - | - | (239) | (141) |
| - Titoli di debito | (309) | - | - | - | - | - | 10 | - | - | - | (299) | (5) |
| B. Crediti verso clientela |
(3.356) | - (1.629) (105.166) | - (1.503) | 9.565 | 2.965 49.562 | 9.029 | (40.533) | (48.336) | ||||
| - Finanziamenti | - | - | (1.629) (105.166) | - | (1.503) | 7.949 | 2.965 49.562 | 9.029 | (38.793) | (48.043) | ||
| - Titoli di debito | (3.356) | - | - | - | - | - | 1.616 | - | - | - | (1.741) | (293) |
| Totale (3.926) | - (1.629) (105.166) | - (1.503) | 9.575 | 2.987 49.562 | 9.029 | (41.071) | (48.483) |
A= da interessi B= da altre riprese
Le rettifiche su crediti ammontano a 41,1 milioni di euro ed evidenziano una riduzione rispetto al 2022. L'aggregato, pur non registrando particolari incrementi del rischio creditizio nell'attivo della Banca, accoglie un aggiornamento delle curve di svalutazioni dei crediti in sofferenza ed unlikely to pay. La variazione è funzionale ad una miglior intercettazione del profilo di rischio, che tenga conto dell'aging delle posizioni, in funzione al tempo di permanenza nello stato di NPL.
| Operazioni/Componenti reddituali |
Rettifiche di valore (1) | Riprese di valore (2) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio stadio |
Terzo stadio | Impaired acquisite o |
Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||||||||
| Secondo | Write-off | Altre | Write-off | originate Altre |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
||||
| A. Titoli di debito | (1.291) | - | - | - | - | - | 584 | - | - | - | (706) | 115 |
| B. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Verso clientela | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale (1.291) | - | - | - | - | - | 584 | - | - | - | (706) | 115 | |
La voce presenta un saldo netto negativo di 1.112 mila euro, 386 mila euro di utili e 1.498 mila euro di perdite a seguito dell'adeguamento operato ai valori contabili delle attività finanziarie che riflettono le modifiche apportate ai flussi di cassa contrattuali che non danno luogo a cancellazioni contabili.
| Tipologia di spese/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | (437.216) | (464.204) |
| a) salari e stipendi | (318.369) | (339.299) |
| b) oneri sociali | (74.302) | (80.713) |
| c) indennità di fine rapporto | (3.147) | (2.511) |
| d) spese previdenziali | - | - |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | (620) | (1.372) |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: | (50) | - |
| - a contribuzione definita | - | - |
| - a benefici definiti | (50) | - |
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | (20.557) | (21.259) |
| - a contribuzione definita | (20.557) | (21.259) |
| - a benefici definiti | - | - |
| h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali | (3.222) | (3.304) |
| i) altri benefici a favore dei dipendenti | (16.949) | (15.745) |
| 2) Altro personale in attività | (253) | (180) |
| 3) Amministratori e sindaci | (2.125) | (2.120) |
| 4) Personale collocato a riposo | (17) | (21) |
| 5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende | 5.606 | 5.698 |
| 6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società | (1.619) | (1.999) |
| Totale | (435.625) | (462.826) |
Come da indicazioni della circolare di Banca d'Italia 262 del 22 dicembre 2005 (e successivi aggiornamenti):
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|
| 5.121 | 5.590 |
| 79 | 109 |
| 2.327 | 2.625 |
| 2.715 | 2.856 |
| - - |
|
| 5.121 | 5.590 |
Il numero medio dei dipendenti non include gli amministratori e sindaci. Nel caso dei dipendenti part-time è convenzionalmente considerato il 50%.
La voce comprende i buoni pasto, gli incentivi all'esodo, le altre liberalità diverse, i costi per polizze assicurative stipulate a favore dei dipendenti, i corsi per corsi di aggiornamento professionale, ecc.
| Tipologia servizi/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Imposte e tasse | (81.714) | (103.876) |
| Imposta di bollo | (69.986) | (90.798) |
| Imposta Municipale Unica | (2.930) | (3.002) |
| Altro | (8.798) | (10.076) |
| Altre spese | (198.143) | (196.992) |
| Assicurazioni | (2.370) | (2.606) |
| ATM | (1.648) | (964) |
| Economato, cancelleria, stampati | (5.577) | (6.236) |
| Formazione | (2.628) | (1.713) |
| Energia elettrica | (7.145) | (5.813) |
| Fitti passivi su immobili | (455) | (957) |
| Altre spese immobiliari | (12.236) | (12.916) |
| Info provider | (9.464) | (9.812) |
| Elaborazioni elettroniche presso terzi | (70.737) | (66.456) |
| Macchine ufficio | (99) | (90) |
| Lavorazione bancarie esternalizzate | (3.966) | (4.908) |
| Marketing | (14.306) | (11.126) |
| Mobilità | (6.032) | (5.844) |
| Postali | (4.117) | (4.056) |
| Consulenza | (9.392) | (8.389) |
| Spese legali per recupero crediti | (4.938) | (5.959) |
| Spese legali | (3.773) | (2.702) |
| Altri compensi a professionisti esterni | (1.034) | (1.384) |
| Reti e servizi interbancari | (3.530) | (3.248) |
| Telefoniche | (4.446) | (5.670) |
| Trasporti | (325) | (335) |
| Trasporto valori e contazione | (3.336) | (2.855) |
| Vigilanza | (4.274) | (4.825) |
| Visure e informazioni | (6.884) | (6.970) |
| Altre spese | (15.432) | (21.160) |
| Contributi Fondi | (47.606) | (55.825) |
| Contributi Fondo di Risoluzione Unico - SRF | (19.368) | (34.000) |
| Contributi Sistema Garanzia Depositi - DGSD | (28.238) | (21.824) |
| Totale | (327.463) | (356.694) |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Accantonamento netto al fondo rischi per impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate | (1.421) | (1.333) |
| Riattribuzione a conto economico relative al fondo rischi per impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
3.256 | 2.313 |
| Totale | 1.835 | 981 |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Accantonamento quota IPC Contributo Fondo di Risoluzione Unico Europeo - SRF | (5.623) | (3.851) |
| (5.623) | (3.851) | |
Nella presente voce è stato accantonato il 22,5% del contributo al Fondo Nazionale per la Risoluzione, già versato, pari a 5,6 milioni di euro a titolo di "deposito cauzionale", mentre l'ulteriore 77,5% è stato imputato nella voce "Altre spese amministrative".
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Accantonamento netto al fondo rischi per cause passive e revocatorie | (2.570) | (1.767) |
| Interessi passivi da attualizzazione fondo per cause passive e revocatorie | (456) | 465 |
| Riattribuzione a conto economico relative al fondo rischi per cause passive e revocatorie | 1.128 | 1.463 |
| Accantonamenti ad altri fondi | (25.306) | (14.394) |
| Interessi passivi da attualizzazione relativi ad altri fondi | 88 | 5 |
| Riattribuzione a conto economico relative ad altri fondi | 672 | 3.193 |
| Totale | (26.444) | (11.035) |
12.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
| Attività/Componente reddituali | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a + b - c) |
|
|---|---|---|---|---|---|
| A. Attività materiali | |||||
| 1. Ad uso funzionale | (39.046) | (64) | 50 | (39.060) | |
| - Di proprietà | (18.197) | - | - | (18.197) | |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | (20.849) | (64) | 50 | (20.863) | |
| 2. Detenute a scopo di investimento | (159) | - | - | (159) | |
| - Di proprietà | (159) | - | - | (159) | |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | - | - | - | - | |
| 3. Rimanenze | - | - | - | - | |
| Totale | (39.204) | (64) | 50 | (39.218) |
13.1 Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione
| Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a + b - c) |
|---|---|---|---|
| (46.049) | - | - | (46.049) |
| (48.159) | - | - | (48.159) |
| (5.923) | - | - | (5.923) |
| (42.236) | - | - | (42.236) |
| - | - | - | - |
| - | - | - | - |
| (48.159) | - | (48.159) | |
| Totale | - |
Gli ammortamenti sono in crescita per la costante attenzione agli investimenti per sostenere l'attività progettuale e l'evoluzione del modello di servizio.
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
||
|---|---|---|---|
| Ammortamento migliorie su beni di terzi | (3.310) | (3.315) | |
| Sopravvenienze passive | (12.388) | (13.117) | |
| Altri oneri | (632) | (607) | |
| Totale Altri oneri | (16.330) | (17.038) | |
| Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|
| Fitti attivi | 7.245 | 4.517 |
| Recupero di imposte | 73.973 | 95.729 |
| Recupero interesse per incassi e pagamenti in stanza di compensazione | 7 | 1 |
| Recupero costi amministrativi da società del gruppo | 48.111 | 20.123 |
| Sopravvenienze attive | 4.478 | 6.500 |
| Altri proventi | 9.407 | 9.008 |
| Totale Altri proventi | 143.220 | 135.878 |
La voce "Recuperi di imposta" recepisce il recupero del maggior onere relativo al calcolo dell'imposta di bollo sui dossier titoli.
Nella voce "Altri proventi" sono compresi anche i recuperi della "Commissione di istruttoria veloce", disciplinata dal comma 2 della Legge 23 dicembre 2011.
| Componente reddituale/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| A. Proventi | - | 14.363 |
| 1. Rivalutazioni | - | - |
| 2. Utili da cessione | - | 12.902 |
| 3. Riprese di valore | - | - |
| 4. Altri proventi | - | 1.461 |
| B. Oneri | - | (50) |
| 1. Svalutazioni | - | - |
| 2. Rettifiche di valore da deterioramento | - | - |
| 3. Perdite da cessione | - | (50) |
| 4. Altri oneri | - | - |
| Risultato netto | - | 14.313 |
Nell'esercizio 2022 era stata registrata la dismissione della partecipazione Gestimlux e la liquidazione della partecipazione Reeval.
| Componente reddituale/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| A. Immobili | 52 | (13) |
| - Utili da cessione | 783 | 163 |
| - Perdite da cessione | (731) | (176) |
| B. Altre attività | (90) | 2.314 |
| - Utili da cessione | 8 | 2.542 |
| - Perdite da cessione | (98) | (229) |
| Risultato netto | (38) | 2.301 |
| Componenti reddituali/Valori | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1. Imposte correnti (-) | (143.301) | (64.373) |
| 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) | - | - |
| 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) | - | - |
| 3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla Legge n. 214/2011 (+) |
- | - |
| 4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) | (19.242) | (17.366) |
| 5. Variazione delle imposte differite (+/-) | (3.720) | (3.720) |
| 6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) | (166.262) | (85.458) |
Le imposte correnti sono state rilevate in base alla legislazione fiscale vigente, ivi incluse le disposizioni del D.Lgs.38/2005.
| IRES | Imponibile | IRES | % |
|---|---|---|---|
| Onere fiscale IRES teorico | 420.966 | (115.766) | |
| Variazioni in aumento permanenti | |||
| - Minusvalenze indeducibili | - | - | |
| - Altri oneri non deducibili | 911 | (251) | |
| - Altre variazioni | 88.110 | (24.230) | |
| - Costi auto indeducibili | 580 | (159) | |
| - Erogazioni liberali indeducibili | 1.388 | (382) | |
| - Fabbricati non strumentali | 52 | (14) | |
| Variazioni in diminuzione permanenti | |||
| - Dividendi Esenti | (3.487) | 959 | |
| - Agevolazione ACE 2011 | (5.501) | 1.513 | |
| - Plusvalenze PEX | (974) | 268 | |
| - Altre variazioni | (-) | - | |
| Onere fiscale IRES effettivo | 413.935 | (138.062) | |
| IRAP | Imponibile | IRAP | |
| Onere fiscale IRAP teorico | 510.824 | (28.453) | |
| Variazioni in aumento permanenti | |||
| - Spese amministrative - 10% (voce 160 b) | 37.507 | (2.089) | |
| - Ammortamenti - 10% e non funzionali (voce 170) | 8.738 | (487) | |
| - I. M.U. | 2.637 | (147) | |
| -Altre variazioni | 471.326 | (26.253) | |
| Variazioni in diminuzione permanenti | |||
| - Dividendi non tassati | (1.882) | 105 | |
| - rettifiche di valore su crediti ceduti | (82.940) | 4.620 | |
| - Ammortamento avviamento | (12.353) | 688 | |
| - Cuneo fiscale | (427.573) | 23.816 | |
| Onere fiscale IRAP effettivo | 506.283 | (28.200) | |
| Totale onere fiscale effettivo IRES e IRAP | 927.249 | (166.262) |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| Fair value azioni | 7,48 | 6,01 |
| Utile netto | 346.284 | 189.020 |
| Numero azioni ponderato | 339.953.728 | 340.404.650 |
| Numero azioni potenziale | - | - |
| Numero azioni diluito potenziale | 339.953.728 | 340.404.650 |
| Utile per azioni | 1,02 | 0,55 |
| Utile diluito per azione | 1,02 | 0,55 |
Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) base e diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo. L'utile per azione base deriva dal rapporto tra l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
Il fair value delle azioni è la media ponderata del 2023.
| Voci | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Utile (Perdita) d'esercizio |
346.284 | 189.020 |
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | 3.114 | 9.031 |
| 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività | 3.602 | 3.369 |
| complessiva: a) variazione di fair value |
2.922 | 3.369 |
| b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto | 680 | - |
| 30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico | - | - |
| (variazioni del proprio merito creditizio): a) variazione del fair value |
- | - |
| b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto | - | - |
| 40. Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla | - | - |
| redditività complessiva: a) variazione di fair value (strumento coperto) |
- | - |
| b) variazione di fair value (strumento di copertura) | - | - |
| 50. Attività materiali | - | - |
| 60. Attività immateriali | - | - |
| 70. Piani a benefici definiti | (471) | 8.383 |
| 80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - |
| Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio 90. netto |
- | - |
| Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 100. |
(17) | (2.721) |
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | 39.349 | (247.808) |
| 110. Copertura di investimenti esteri: | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - |
| b) rigiro a conto economico | - | - |
| c) altre variazioni | - | - |
| 120. Differenze di cambio: | - | - |
| a) variazioni di valore | - | - |
| b) rigiro a conto economico | - | - |
| c) altre variazioni | - | - |
| 130. Copertura dei flussi finanziari: | 50.114 | (142.501) |
| a) variazioni di fair value | 50.114 | (142.501) |
| b) rigiro a conto economico | - | - |
| c) altre variazioni | - | - |
| di cui: risultato delle posizioni nette | - | - |
| 140. Strumenti di copertura (elementi non designati): | - | - |
| a) variazioni di valore | - | - |
| b) rigiro a conto economico | - | - |
| c) altre variazioni Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con |
- | - |
| impatto sulla redditività complessiva: 150. |
8.677 | (227.748) |
| a) variazioni di fair value | (145.676) | (225.630) |
| b) rigiro a conto economico | 154.407 | (1.826) |
| - rettifiche per rischio di credito | 706 | (115) |
| - utili/perdite da realizzo | 153.701 | (1.711) |
| c) altre variazioni | (55) | (293) |
| 160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - |
| b) rigiro a conto economico | - | - |
| c) altre variazioni | - | - |
| Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio 170. netto: |
- | - |
| a) variazioni di fair value | - | - |
| b) rigiro a conto economico | - | - |
| - rettifiche da deterioramento | - | - |
| - utili/perdite da realizzo | - | - |
| c) altre variazioni | - | - |
| Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto 180. economico |
(19.442) | 122.441 |
| 190. Totale altre componenti reddituali | 42.463 | (238.777) |
| 200. Redditività complessiva (Voce 10 + 220) | 388.747 | (49.757) |
Si forniscono le informazioni di dettaglio previste dallo IAS 1 sul prospetto della redditività complessiva (importi al lordo e al netto delle imposte, rigiri a conto economico, ecc.)
La struttura organizzativa del Gruppo Credem prevede che il processo di governo dei rischi sia accentrato presso Credito Emiliano. Di conseguenza, le informazioni qualitative riportate all'interno della presente "Parte E" rappresentano una visione di Gruppo e si possono quindi considerare applicabili anche a Credito Emiliano.
Il Gruppo Credem valuta da sempre come elemento fondante la ricerca di una elevata qualità nel governo dei rischi, ritenuta fattore imprescindibile ed obiettivo strategico al fine di:
Gli organismi di governo e le funzioni specialistiche coinvolte nel processo di controllo e gestione dei rischi sono:
COMITATO CONSILIARE RISCHI E SOSTENIBILITA' DI GRUPPO (CCRSG). Il Comitato svolge un ruolo di supporto – che si esplica in una preventiva attività consultiva, istruttoria e nella formulazione di proposte e pareri – al fine di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nelle sue valutazioni e decisioni relative alla gestione dei rischi ed al sistema dei controlli interni, per garantirne l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa e del Gruppo in relazione all'evoluzione dell'organizzazione e dell'operatività, nonché al contesto normativo di riferimento. Il Comitato supporta altresì il CA nel presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance, e nell'analisi della Dichiarazione Non Finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e del Codice di Corporate Governance 2020 delle Società quotate, ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Con particolare riferimento ai compiti in materia di gestione e controllo dei rischi, il Comitato svolge le seguenti funzioni di supporto:
valuta, sulla base dell'informativa del Comitato Recovery Management di Gruppo (di seguito Comitato recovery), l'effettiva sussistenza dello stato di recovery, esprimendo un parere motivato in merito, ai fini della successiva rappresentazione al CA;
valuta, sulla base dell'informativa del Comitato recovery, l'effettiva sussistenza delle condizioni per la chiusura dello stato di recovery, esprimendo un parere motivato in merito, ai fini della successiva rappresentazione al CA;
Con particolare riferimento alle tematiche inerenti la Sostenibilità il Comitato supporta il CA, con funzioni consultive e propositive, per garantire una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi ambientali, sociali e di governance al fine di contribuire al successo sostenibile7 in coerenza con le strategie complessive del Gruppo. In particolare:
Nell'esercizio delle competenze sopra descritte, il Comitato tiene conto delle linee guida e dei presidi di Gruppo, inclusi quelli riconducibili al Comitato Sostenibilità Area Wealth.
COMITATO RISK MANAGEMENT DI GRUPPO (CRM), la cui mission è quella di informare il Comitato Esecutivo (CE) del presidio del rischio complessivamente assunto dalle singole società e del suo monitoraggio nell'ambito delle strategie e metodologie definite dalla Capogruppo nel Risk Appetite Framework. Periodicamente il Comitato:
• valuta il livello di rischio complessivamente assunto dalle singole società sia a livello gestionale che rispetto agli assorbimenti di vigilanza, avendo come riferimento il cd. Tableau de Bord di monitoraggio del Risk Appetite Framework (c.d "indicatori di I livello" o "indicatori RAF");
639
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA 7 Obiettivo che guida l'azione dell'organo di amministrazione e che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la società, Codice di Corporate Governance, gennaio 2020, Comitato per la Corporate Governance costituito dalle Associazioni di impresa (ABI, ANIA, Assonime, Confindustria), Borsa Italiana S.p.A. e l'Associazione degli investitori professionali (Assogestioni)
COMITATO RECOVERY MANAGEMENT DI GRUPPO, viene istituito al fine di supportare il CA, con poteri consultivi e decisionali, nella gestione dello stato di recovery regolamentati dal Piano di Risanamento nonché nella gestione dello stato di risoluzione, ove se ne verificassero i presupposti, in linea con quanto previsto dal Piano di Risoluzione. Il Comitato, nell'ambito del Piano, svolge le seguenti principali funzioni nel caso di sforamento delle soglie di recovery:
Il Comitato viene inoltre informato dal CA nel caso di superamento della soglia di Tolleranza, in quanto definita come soglia di warning per gli indicatori di Recovery e può procedere alla sua convocazione qualora siano presenti importanti segnali di deterioramento.
La funzione di Risk Management, a mezzo del Risk Officer e dei suoi collaboratori, ha lo scopo di:
proporre all'Organo di Gestione e alla Direzione Generale, con le altre funzioni aziendali competenti, la definizione e la revisione della struttura dei limiti operativi in coerenza con il capitale allocato;
seguire gli sviluppi della regolamentazione e assicurare agli Organi di Vigilanza le informazioni richieste dalla normativa vigente in relazione ai modelli interni;
Alla Funzione di Risk Management è richiesta autorevolezza, tenuto conto del ruolo rivestito all'interno dell'organizzazione e del mandato ricevuto, e professionalità, intesa come possesso delle conoscenze tecniche e di adeguata esperienza al ruolo. Alla stessa sono garantite soluzioni organizzative in grado di preservare l'indipendenza dalle unità di business incaricate della assunzione e gestione economica dei rischi, in particolare:
Dal 1° marzo 2023 è in vigore il modello organizzativo "teal oriented" che prevede l'evoluzione da una struttura gerarchica a un sistema fluido, caratterizzato da un modello di leadership distribuito e orizzontale che valorizza il merito, garantisce agilità operativa (anche nella gestione del cambiamento), aumenta l'imprenditorialità.
La riorganizzazione, in continuità con l'assetto attuale, prevede l'applicazione di tali principi al servizio Risk Management adottando un nuovo modello di collaborazione e di comunicazione attraverso:
Inoltre viene assegnato al Risk Officer il ruolo precedentemente assegnato al CS TUTELA di "coordinamento dell'implementazione della Strategia e del Modello di Gestione della Sicurezza delle Informazioni e della Cyber Security di Gruppo tramite le Funzioni di Sicurezza delle Informazioni, in sinergia con il Team Leader di Direzione del Servizio Sistemi Informativi (SINFO) per le attività operative di Sicurezza IT (Information Security Operations)".
Per inquadrare correttamente le attività svolte si riporta la struttura organizzativa della Funzione di Risk Mangement e la descrizione delle principali aree di attività:
verifiche periodiche. Effettuare attività di secondo livello sulle attività di controllo andamentale dei crediti. Coordinare le attività relative il rischio modello e condurne la rendicontazione annuale. Supportare il Risk Officer nella predisposizione dell'Autovalutazione dei processi ICAAP e ILAAP. Presidiare e validare i modelli valutativi di pricing, parametri e livelli di fair value nel rispetto dei criteri definiti nella Fair Value Policy di Gruppo redatta anche in coerenza con le disposizioni normative e contabili vigenti.
La responsabilità sul sistema di controllo interno fa capo al Consiglio di Amministrazione, in ottemperanza alla specifica normativa di vigilanza emanata per le banche da Banca d'Italia. Il Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano ha definito le linee di indirizzo dei sistemi di controllo interno, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati, gestiti e monitorati in modo adeguato.
Le linee di indirizzo del sistema di controllo interno, costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso l'adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, la sana e prudente conduzione dell'impresa, sono definite dal Consiglio di Amministrazione, il quale ne valuta l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa, avvalendosi dell'assistenza dell'apposito Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo e delle attività delle funzioni aziendali di controllo. Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Credito Emiliano si sostanzia come segue:
Il Gruppo Credem svolge con frequenza almeno annuale il processo ICAAP. L'obiettivo del processo ICAAP consiste nella valutazione autonoma da parte del Gruppo Credem, a livello consolidato, della propria adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica in relazione ai rischi assunti e alle strategie aziendali.
In coerenza con il processo ICAAP e gli obiettivi di business, il CA della Capogruppo valuta tutte le tipologie di rischio a livello consolidato e ne approva l'assunzione in maniera articolata su Società e Business Unit individuate come rilevanti per l'apporto al rischio di Gruppo, attraverso un articolato processo di Risk Appetite Framework.
Il RAF considera la possibilità che il profilo di rischio atteso possa subire sensibili variazioni in presenza di andamenti avversi di mercato e pertanto prevede delle soglie di tolleranza al Risk Appetite (Risk Tolerance), che rappresentano la variazione massima che Credem intende accettare in scenari di stress.
Il Comitato Risk Management inoltre rendiconta gli indicatori di II livello, ossia quegli indicatori di tipo operativo per i quali non è previsto in ambito RAF la definizione di appetite e tolerance, ma volti a irrobustire le attività di presidio e controllo. Le metodologie di calcolo relative a ciascun indicatore sono riportate nel manuale "Indicatori di Rischio", la cui responsabilità di diffusione e aggiornamento è in carico alla funzione Risk Management.
Il Consiglio di Amministrazione, avvalendosi del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, nel corso dell'esercizio ha valutato il funzionamento del sistema di controllo interno giudicandolo complessivamente adeguato, efficace ed effettivamente attuato rispetto alle caratteristiche della Banca e del Gruppo. Tale giudizio tiene conto del piano per l'implementazione dei punti di miglioramento individuati in esito alle verifiche svolte dalle Funzioni di Controllo.
Il Responsabile del Servizio Audit, in qualità di Responsabile della Funzione di Revisione Interna, è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo supportato dal Comitato Nomine, e previo parere favorevole e del Collegio Sindacale.
Il Consiglio, sentito il parere del Comitato Remunerazioni di Gruppo ai sensi delle disposizioni Banca D'Italia in materia, approva la politica di remunerazione a favore dei Responsabili di tutte le funzioni di controllo. Le politiche di incentivazione sono elaborate in modo coerente con i compiti assegnati, avendo cura di evitare situazioni in conflitto rispetto alle aree aziendali soggette al loro controllo.
Il Gruppo Credem ha previsto specifiche modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Il coordinamento viene garantito con le seguenti modalità:
Il monitoraggio delle criticità e degli interventi a presidio avviene su base trimestrale tramite un Tableau de Board Unico per tutte le FAC sottoposto al Comitato Rischi e Sostenibilità di Gruppo e inviato all'Organo di Vigilanza.
Al fine di mantenere una elevata attenzione alle tematiche di controllo dei rischi connessi all'attività bancaria, il Gruppo Credem ha predisposto da alcuni anni un'attività formativa a tutti i livelli della struttura, compresi gli Organi Collegiali.
In continuità con l'anno precedente il Comitato Esecutivo ha mantenuto la maggior frequenza del monitoraggio del Risk Appetite Framework (da trimestrale a mensile) per un insieme significativo di indicatori. In particolare dal 2023 si segnala l'inclusione anche dell'indicatore MREL-LRE.
Al Servizio Entrepreise Risk Management (ERISK) sono stati affidati l'identificazione, valutazione, misurazione e monitoraggio dei rischi climatici e ambientali (C&E).
Tali fattori, in linea con quanto previsto dalle aspettative di vigilanza, sono stati integrati nelle principali categorie di rischio preesistenti coerentemente con quanto riportato nella mappa dei rischi e con quanto svolto per l'analisi di rilevanza utilizzata dalla funzione Enterprise Risk Management e alla base dei principali processi di gestione dei rischi (RAF, ICAAP, ILAAP, RRP, ecc.):
ERISK coordina altresì le attività di misurazione e monitoraggio relative ai fattori di rischio C&E sui rischi principali, adottando metodologie in linea con le pratiche suggerite dal Regulator e con le best practices osservate sul mercato.
Inoltre supporta le valutazioni relative alla strategia di decarbonizzazione (tramite l'utilizzo di scenari climatici) e contribuisce ai principali framework di disclosure, incluse quelle legate a tematiche di Sostenibilità/ ESG.
Il Risk Officer ha inoltre la responsabilità del presidio della Compliance normativa relativamente alle aspettative di Vigilanza sui rischi Climate and Environmental.
Anche nel corso del 2023 la funzione ha partecipato ai gruppi di lavoro interfunzionali sul presidio dei rischi ESG ed alle attività richieste dalla Banca Centrale Europea (come l'aggiornamento
dell'action plan comunicato a BCE e le attività propedeutiche al Fit-for-55 climate risk scenario analysis che si svolgerà nel primo trimestre 2024).
In particolare, in coerenza con l'action plan comunicato alla Banca Centrale Europea, la funzione ERISK ha svolto nel corso del 2023 una serie di attività:
Relativamente all'analisi di rilevanza, sono state apportate evoluzioni sia in termini di perimetro dei rischi che di metodologie utilizzate. Nello specifico, al fine di cogliere pienamente l'impatto dei rischi climatici e ambientali sulle principali categorie di rischio esistenti, è stata valutata l'integrazione di questi ultimi, tramite approcci quantitativi o qualitativi:
o le analisi sul rischio di credito sono state integrate indagando l'impatto dei fattori fisici e di transizione sia nel breve che nel medio-lungo termine; è stata introdotta l'analisi del rischio fisico sulle controparti (in aggiunta a quella sul rischio di transizione) e del rischio di transizione sugli immobili a garanzia delle esposizioni creditizie sulla base delle classi energetiche (oltre a quella del rischio fisico sugli immobili) ; è stata introdotta un'analisi specifica sui rischi environmental (biodiversità, rifiuti e utilizzo d'acqua), social e governance;
o è stato introdotto un approccio quantitativo per il rischio strategico volto a misurare le emissioni GHG delle controparti del portafoglio creditizio appartenenti ai settori attenzionati dalla strategia ESG del Gruppo (Settori Oil and Gas e Power).
La funzione ERISK ha aggiornato e integrato una serie di key risk indicators nel suo Risk Appetite Framework, sia di primo livello (RAF) che di secondo livello (SREP), al fine di monitorare l'impatto dei rischi climatici e ambientali di transizione e fisici sul rischio di credito e di mercato. Gli indicatori SREP sono stati monitorati a partire dal 2023 nel Comitato Risk Management di Gruppo, mentre per il RAF 2024 sono stati definiti due KRI nel primo livello, uno per il rischio di credito e uno per il rischio di mercato, e sono state stimate le soglie di Risk Appetite e Risk Tolerance al fine di attivare le procedure di escalation in caso di superamento di suddetti limiti.
Relativamente allo stress test framework la funzione ERISK ha:
o integrato il Recovery Plan con i fattori di rischio legati al clima sia nello scenario sistemico che in quello combinato;
o dopo una prima integrazione nell'ICAAP 2023, i fattori C&E verranno pienamente integrati nell'ICAAP 2024 per valutare: lato rischio di credito, l'impatto del rischio di transizione sulla PD e l'impatto del rischio fisico sulla LGD; per il rischio di mercato, attraverso l'adozione del Climate Value at Risk (CVaR), verrà stimata la perdita potenziale che potrebbe verificarsi nel portafoglio di investimenti in diversi scenari climatici; per il rischio operativo è prevista l'applicazione di un approccio di analisi di scenario relativamente al rischio fisico sugli immobili. Relativamente al rischio di liquidità, un evento di rischio climatico sarà incorporato nello scenario ILAAP esistente per il 2024.
Per quanto riguarda i processi di rischio operativo e reputazionale, la funzione ERISK ha aggiornato i relativi framework (ad esempio, LDC, RSA, RepRisk Questionnaire) al fine di catturare anche i fattori di rischio C&E (ad esempio, il catalogo dei rischi RSA è stato integrato con le domande ESG, sono state definite le linee guida di classificazione per gli eventi di perdita operativa legati ai fattori ESG che ne permetteranno la rilevazione a partire dal 2024,...), consentendo così di prendere in considerazione questi fattori e il loro potenziale impatto nell'ambito delle fasi di monitoraggio e controllo e di mitigazione del processo complessivo di gestione del rischio operativo e reputazionale.
I pareri relativi alle Operazioni Maggior Rilievo sui prodotti di credito green/sostenibili e sulle offerte commerciali dedicate, che la Banca ha sviluppato nel 2023, sono stati integrati dalla funzione ERISK evidenziando come le caratteristiche di tali prodotti siano idonee a mitigare i fattori di rischio ESG.
Al fine di integrare i presidi di monitoraggio del rischio di mercato con gli impatti derivanti dai rischi climatici e ambientali (C&E) è stata definita un'apposita metrica (Climate VaR) su cui sono in corso analisi volte alla futura integrazione di questa all'interno del regolamento "Assunzione rischi finanziari".
Secondo le disposizioni del principio contabile IFRS 9 le perdite attese sui crediti devono essere determinate valutando una gamma di possibili scenari adeguatamente ponderati in modo da riflettere un importo obiettivo in relazione alle loro differenti probabilità di realizzo.
A tal fine il modello di Impairment considera tre scenari macroeconomici futuri: uno centrale coerente con i processi di pianificazione, ICAAP e RAF e due ulteriori scenari a corollario, volti a rappresentare un range di variabilità tra gli ipotetici scenari plausibili:
Tali scenari sono selezionati tra quelli forniti periodicamente da un fornitore esterno e sono approvati dal Consiglio di Amministrazione. Ciascuno è corredato dalla relativa probabilità di accadimento, e fornisce le proiezioni future dei principali indicatori macroeconomici su un orizzonte di tre anni, con frequenza di osservazione trimestrale.
Si riporta di seguito l'indicazione degli scenari macroeconomici adottati per il calcolo delle perdite attese ponderate, corredati dai pesi definiti in coerenza con la relativa probabilità di accadimento:
| Scenario IFRS 9 | Descrizione dello scenario | Peso da policy |
|---|---|---|
| "Good" | : scenario con probabilità Stronger Near-Term Recovery Scenario ("S1") del 10% che si realizzi uno scenario migliore e del 90% che se ne realizzi uno peggiore |
10% |
| "Baseline" | : scenario con probabilità del 50% che si realizzi uno Baseline Scenario scenario migliore e del 50% che se ne realizzi uno peggiore |
80% |
| "Bad" | : scenario con probabilità del 90% che si Deep Recession Scenario ("S3") realizzi uno scenario migliore e del 10% che se ne realizzi uno peggiore |
10% |
Ai fini della definizione degli scenari, il PIL è la variabile "anchor point", il cui andamento è considerato come indicatore rappresentativo del quadro economico generale. Sulla base dell'andamento del PIL è definito l'andamento delle altre variabili macroeconomiche di rilievo. A ciascuno scenario, in condizioni standard, è quindi associata una probabilità di accadimento sulla base del loro percentile di riferimento nella distribuzione delle variazioni del PIL sugli scenari generati.
Per maggiori dettagli sugli scenari si rimanda anche a quanto descritto più avanti al paragrafo "Misurazione delle perdite attese - Definizione dello scenario".
L'effetto degli Scenari viene poi tradotto nel modello di Impairment tramite l'utilizzo di appositi modelli Satellite che individuano le variabili più significative per rappresentare la più significativa correlazione tra il ciclo economico e i dati interni anche in termini di scostamento temporale (prendendo in considerazione i distinti driver anche a vari lag temporali rispetto al dato consuntivo).
Questi ultimi sono utilizzati per il calcolo della componente forward looking di tutti i parametri che intervengono nel calcolo dell'ECL: PD, LGD e EAD/PrePayment.
Considerazioni ulteriori possono essere effettuate per le esposizioni classificate nello "Stage 3". Per quel che attiene più specificatamente ai crediti deteriorati, si segnala che, pur in presenza di una sostanziale equiparazione della definizione di credito deteriorato (credit-impaired financial asset) presente nell'IFRS 9 rispetto al principio contabile che è andato a sostituire (lo IAS39), le modalità di calcolo dell'ECL lifetime hanno comportato riflessi metodologici anche ai fini delle valutazioni da svolgere in tale comparto, principalmente in relazione:
Tenendo in considerazione quanto sopra e in coerenza con gli indirizzi e gli obiettivi relativi al portafoglio NPL, le svalutazioni sui crediti deteriorati vengono applicate attraverso due diverse metodologie:
Al 31/12/2023 non vi sono posizioni classificate all'interno del Portafoglio sotto-modello Stage 3.
Credito Emiliano considera storicamente l'elevata qualità del credito come un elemento fondante della propria stabilità patrimoniale ed un fattore strategico nel processo di creazione del valore. I principi fondamentali su cui si basa l'erogazione del credito sono i seguenti:
Con il ridursi del rischio di credito associato alla pandemia Covid 19, si precisa che a partire dal 1 Gennaio 2023 l'EBA ha deciso di abrogare l'informativa prevista dalle "Guidelines on reporting and disclosure of exposures subject to measures applied in response to the COVID 19 crisis" precedentemente pubblicate nell'informativa "Pillar 3".
Nel corso del triennio 2020 – 2022 il livello di incertezza relativo alla congiuntura macroeconomica globale era stato prima particolarmente alto a causa della pandemia da COVID 19 e poi si è nuovamente innalzato in seguito allo scoppio del conflitto fra Russia e Ucraina, che ha reso le previsioni macroeconomiche e i relativi scenari impiegati in ambito IFRS9 potenzialmente instabili. Per tale motivo, nel triennio passato, ci si era posti l'obiettivo di gestire, tutti i fattori di incertezza che si erano osservati. In particolare, Credito Emiliano aveva agito principalmente sulla metodologia di determinazione dei parametri di rischio IFRS 9 dedicati alle esposizioni performing, mentre il framework vigente di classificazione delle esposizioni nei 3 stage previsti dalla Normativa non aveva subito variazioni. Tale approccio aveva consentito sia di gestire la situazione di rischio, sia di continuare a rilevare tempestivamente eventuali deterioramenti della qualità creditizia. Alla presente data contabile gli effetti della crisi legata alla pandemia COVID 19 e lo scoppio della Crisi fra Russia e Ucraina vanno riducendosi; inoltre, nonostante le tensioni internazionali, gli
scenari sembrano confermare previsioni di crescita, seppur modesta, e non si rileva più la
necessità di gestire tali aspetti nell'ambito della metodologia di determinazione dei parametri di rischio. In aggiunta il Gruppo, nell'ambito del progetto di aggiornamento dei modelli IFRS9 utilizzati per la determinazione delle perdite attese, ha lavorato per includere e gestire gli effetti della crisi pandemica del 2019 e la volatilità inattesa dello scenario macroeconomico nelle singole componenti direttamente all'interno del modello di calcolo. In quest'ottica è stato quindi possibile dismettere i fattori di overlay che erano in vigore a Dicembre 2022.
Con riguardo ai rischi climatici, ambientali, fisici e di transizione, questi sono stati integrati nell'analisi di rilevanza tramite cui il Gruppo Credem valuta periodicamente la materialità di tutti i rischi a cui è esposto. In particolare, il Gruppo nel corso del 2023 ha apportato evoluzioni sia in termini di perimetro dei rischi che di metodologie utilizzate, in particolare a seguito dell'acquisizione di score forniti da un data provider. Nello specifico le analisi sul rischio di credito sono state integrate indagando l'impatto dei fattori fisici e di transizione sia nel breve che nel medio-lungo termine; è stata introdotta l'analisi del rischio fisico sulle controparti (in aggiunta a quella sul rischio di transizione) e del rischio di transizione sugli immobili a garanzia delle esposizioni creditizie sulla base delle classi energetiche (oltre a quella del rischio fisico sugli immobili) ; è stata introdotta un'analisi specifica sui rischi environmental (biodiversità, rifiuti e utilizzo d'acqua), social e governance.
Relativamente alle metriche di misurazione e monitoraggio sono stati definiti alcuni indicatori secondo livello (SREP), al fine di monitorare l'impatto dei rischi climatici e ambientali di transizione e fisici sul rischio di credito consuntivati a partire dal 2023 nel Comitato Risk Management di Gruppo, mentre per il RAF 2024 è stato definito un indicatore sullo score Environmental e sono state stimate le relative soglie di Risk Appetite e Risk Tolerance. In riferimento allo stress test framework, il Gruppo ha sviluppato una metodologia per includere i rischi climatico ambientali al fine di valutare, in termini di impatto sull'ECL, il rischio di transizione sulla PD e il rischio fisico sul valore della garanzia nello scenario avverso ai fini RAF e ICAAP 2024. Infine, nel 2023 il Gruppo, in linea con le richieste della Banca Centrale Europea, ha svolto anche le attività propedeutiche al Fit-for-55 climate risk scenario analysis che si svolgerà nel primo trimestre 2024.
Il Servizio Crediti di Credito Emiliano è organizzato secondo tre aree di responsabilità:
Le linee guida di Credit Strategy vengono approvate dallo specifico Comitato Credit Strategy di Gruppo e deliberate dal Consiglio di Amministrazione. Relativamente al perimetro NPL, il Comitato Crediti Non Performing di Gruppo, si occupa di definire specifiche azioni di indirizzo strategico e di monitoraggio, anche relativamente all'andamento degli indicatori SREP di competenza.
Nella gestione del rischio di credito concorrono inoltre, per le rispettive aree di competenza, processi di responsabilità del Servizio di Gruppo ERISK:
Le disposizioni introdotte dalla normativa di riferimento per l'adozione dei modelli interni ed i successivi aggiornamenti sono stati sistematicamente accolti da Credito Emiliano S.p.A. come un'opportunità per migliorare la gestione del rischio e per incrementare il valore generato per gli azionisti, grazie alla storica qualità dell'attivo creditizio nonché all'ampia e consolidata diffusione degli strumenti di rating utilizzati nell'attività di valutazione, erogazione, monitoraggio e prezzatura del credito.
L'attività di valutazione ed erogazione del credito è differenziata a seconda della tipologia di clientela. Più precisamente, per il segmento corporate è in uso un sistema "esperto" che guida la formulazione della proposta di affidamento ed è alla base del sistema di rating. Tale metodologia si basa su logiche di analisi delle componenti economico-patrimoniali di bilancio integrate dalla valutazione dei flussi di cassa, dati di centrale rischi, nonché da valutazioni qualitative sul posizionamento competitivo, sui rischi di business e sull'appartenenza al gruppo.
Per il segmento small business, nell'ambito della stessa metodologia generale di valutazione, sono state applicate delle differenziazioni per dare maggior peso alle informazioni di tipo andamentale e di centrale dei rischi, che forniscono un contributo importante alla capacità predittiva del default. Per il segmento delle microattività e dei privati consumatori è stato sviluppato un sistema di rating specificamente calibrato su questa tipologia di clientela a supporto dei processi di approvazione delle operazioni.
Inoltre, per tutta la clientela Banca è attivo un modello interno di Loss Given Default (LGD) che valuta la potenziale perdita dato il default della controparte, tenendo in considerazione la tipologia di controparte, l'ammontare dell'esposizione, la tipologia di forma tecnica e le eventuali garanzie a sostegno della posizione.
Tutti i sistemi sono direttamente integrati nella proposta di affidamento; la nuova Pratica Elettronica di Fido è operativa per tutti i gestori privati e aziende. La piattaforma garantisce un elevato data quality ed efficienza nei processi di istruttoria e delibera di affidamenti e rating.
Un pilastro fondamentale di governance del credito è costituito inoltre dall'assegnazione "ad personam" delle autonomie delegate, previa valutazione sul singolo deliberante di elementi fondamentali quali le competenze, i risultati conseguiti nella gestione ed erogazione del credito e l'attività formativa fruita.
I poteri di delega si basano, attualmente per la sola Credembanca, sull'indicatore "Accordato Ponderato", che applicando dei pesi alle singole componenti della posizione affidata ne sintetizza la rischiosità in rapporto alle policy ed alle serie storiche dei default.
Negli ultimi anni, l'implementazione di investimenti tecnologici e l'adozione di Advanced Analytics hanno notevolmente potenziato i meccanismi "automatici" per il monitoraggio e dell'origination, con particolare attenzione all'evoluzione dell'Openbanking. In questo contesto, l'Indicatore di Monitoraggio Andamentale (IMA), un Modello di Early Warning, gioca un ruolo centrale nella previsione di comportamenti creditizi anomali prima che si manifestino, contribuendo anche al calcolo del Massimo Accordato Concedibile (MAC), il quale rappresenta il massimo livello di affidamento attribuibile automaticamente a una controparte.
L'efficacia di questi strumenti si traduce in una maggiore industrializzazione del processo di concessione del credito, facilitando la realizzazione di campagne automatiche. Da evidenziare è la capacità di questi indicatori di considerare, in diverse fasi storiche, il contesto economico circostante, come evidenziato durante periodi di crisi e contesti geopolitici (ad esempio, conflitti bellici). Queste valutazioni forward-looking consentono di contestualizzare e graduare le azioni commerciali in modo dinamico.
Inoltre, l'adozione di metodologie di Early Warning sta progressivamente permettendo di superare il tradizionale concetto di scadenze di revisioni periodiche, orientandosi verso logiche di revisione di merito richieste ad evento, ovvero in risposta a motivi specifici di rischio di credito atteso che emergono nel corso dell'attività.
A partire dall'anno 2020 Credem ha eseguito un assessment con riferimento al documento EBA relativo alle guidelines on loan origination and monitoring con l'obiettivo di individuare gli impatti che la regolamentazione avrebbe determinato su governance, strategie creditizie, processi del credito e sistemi IT.
Nel corso del 2023 sono stati realizzati ulteriori interventi organizzativi e di governo atti ad addivenire ad una piena aderenza alle indicazioni normative delle linee guida EBA.
La funzione di definizione e di controllo dei limiti di affidamento si avvale del supporto di uno specifico Comitato Crediti di Gruppo che fissa, tra gli altri, il Credit Limit principale su cui si basa la Policy che è la Soglia di Massima Esposizione (SME), cioè l'ammontare massimo di rischio di credito che il Gruppo intende assumere verso una controparte (o gruppo di soggetti collegati) incluse le esposizioni derivanti dai titoli. La definizione di tale soglia prende a riferimento il Capitale
Ammissibile di Gruppo ed i limiti di Vigilanza. Il Comitato è responsabile inoltre di rendicontare le posizioni che, a seguito di specifiche decisioni, superano le soglie definite. Il superamento delle "Soglie di Massima Esposizione" si configura come "Operazione di Maggior Rilievo" ai sensi del 15° aggiornamento del 2 luglio 2013 della Circolare n. 263 del del 27 dicembre 2006.
Il Gruppo Credem ha individuato come presupposto per la gestione dei rischi in ottica consolidata l'individuazione di organismi di governo:
Sono inoltre state costituite Funzioni specialistiche all'interno della Capogruppo ed in particolare:
Funzione di Risk Management, all'interno del Servizio Enterprise Risk Management (ERISK). La Funzione di Risk Management è composta oltre che dal Team Leader di Direzione della Funzione Risk Management (c.d. Risk Officer), individuato nel responsabile del Servizio ERISK, da:
A livello di portafoglio, le analisi periodiche e il monitoraggio sono svolte dalla funzione Risk Management.
Il Comitato Rischi svolge un ruolo di supporto – che si esplica in una preventiva attività consultiva, istruttoria e nella formulazione di proposte e pareri – al fine di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nelle sue valutazioni e decisioni relative alla gestione dei rischi ed in generale al sistema dei controlli interni, per garantirne l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa in relazione all'evoluzione dell'organizzazione e dell'operatività, nonché al contesto normativo di riferimento.
In particolare, la funzione di Risk Management consente al Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Rischi ed al CA delle Società (per la parte di competenza) di poter svolgere un'adeguata attività valutativa volta a deliberare:
Il 2 ottobre 2015 la Banca d'Italia ha autorizzato il Gruppo Credem ad utilizzare dal 30 settembre 2015 il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti rientranti nella funzione regolamentare Corporate e Retail di Credito Emiliano e Credemleasing. Relativamente ai modelli interni, la funzione di Risk management consente al CA, con il supporto del Comitato Rischi ed al CA delle Società (per la parte di competenza) di poter svolgere un'adeguata attività valutativa volta a deliberare:
Nello specifico, con riferimento al Rischio di credito per le attività richieste dalla disciplina prudenziale, la Funzione Risk Management per il tramite del team Rischi di Credito:
Inoltre il team Validazione:
Come già esposto nella parte A della presente Nota Integrativa, il principio contabile IFRS 9 prevede criteri di misurazione delle perdite attese che sono articolati su tre livelli crescenti di deterioramento creditizio. Gli strumenti finanziari sono raggruppati in tre Stage (categorie o bucket), sulla base del rischio di credito e dell'incremento del rischio di credito tra la rilevazione iniziale e la data di riferimento del bilancio. Nel dettaglio:
In generale le regole di allocazione nei tre Stage definite dal Gruppo Credem, si fondano sui principali elementi forniti dal sistema di rating interno nonché sui principali indicatori di deterioramento creditizio monitorati dal Gruppo Credem per la gestione del rischio.
Credito Emiliano identifica la presenza di un significativo incremento del rischio di credito (SICR) nella rilevazione di un deterioramento di almeno 2 classi nel rating della controparte dal momento della rilevazione iniziale. Nel contempo le classi di rating assimilabili alla categoria "investmentgrade" sono considerate profili di bassa rischiosità; le esposizioni che, alla data di misurazione, rientrano in tali categorie sono classificate dall'applicativo interno di riferimento in Stage 1, senza necessità di verificare l'eventuale deterioramento del merito creditizio intervenuto a seguito della rilevazione iniziale (c.d. low credit risk exemption).
Inoltre l'inserimento del rapporto nella lista dei clienti sotto osservazione perché valutati come a maggior rischio di deterioramento (cd. Watchlist), la presenza di misure di forbearance o di scaduto continuativo di oltre 30 giorni sono considerati segnali oggettivi di deterioramento del merito creditizio: pertanto gli strumenti finanziari che presentano tali evidenze sono classificati direttamente in Stage 2 senza valutare la contestuale presenza o meno di un significativo incremento del rischio di credito né tanto meno l'aderenza ad un profilo ritenuto a bassa rischiosità.
Per l'identificazione dei crediti deteriorati, e la loro allocazione nel bucket di rischio Stage 3, il Gruppo Credem fa riferimento alla definizione interna di credito deteriorato disciplinata nel regolamento "Policy di gruppo Crediti". Tale regolamento specifica che sono considerate "default" le categorie di crediti deteriorati in conformità a quanto previsto in materia dalle disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia (Circolare n. 272 30 luglio 2008 "Matrice dei conti", Sez. B Cap. II, "Qualità del credito", 16° aggiornamento del 2 novembre 2022) dove sono elencati i criteri e le caratteristiche richiesti per ogni categoria. La definizione di default comprende le seguenti categorie, che rappresentano stati di "default" di severità crescente:
Per gli strumenti finanziari allocati in Stage 3, le rettifiche di valore sono definite su base "esperta" in relazione alle evidenze dell'attività di gestione e recupero dei crediti deteriorati: per ciascun credito anomalo/deteriorato, è identificata una percentuale di copertura idonea a rappresentare le perdite attese nella vita residua del credito, in relazione all' analisi di caratteristiche rilevanti quali: tipologia di prodotto creditizio, ammontare dell'esposizione creditizia, anzianità dello stato di deterioramento, presenza o meno di garanzia a supporto (tipologia di garanzia e livello di copertura "loan to value").
Sugli strumenti finanziari allocati in Stage 1 e 2, la determinazione delle perdite attese avviene per categorie di crediti omogenee in termini di rischio di credito. In particolare, a ciascuna attività con caratteristiche simili in termini di rischio di credito, sono associate:
In generale, i parametri di rischio adottati dal Gruppo per determinare le rettifiche di valore sono basati sulle medesime ipotesi e tecniche di stima dei modelli interni, nella versione più recente condivisa con l'autorità di vigilanza, per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito con metodologia IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD). A differenza di questi ultimi che sono definiti tramite un approccio di media lungo il ciclo ("truogh-the-cycle") e di inclusione di condizioni macroeconomiche sfavorevoli (fase recessiva di "downturn"), i parametri adottati per la determinazione delle rettifiche di valore ai sensi dell'IFRS 9, sono fondati su una logica puntuale (c.d. "point in time") e previsionale ("forward-looking"), in modo da essere idonei a rappresentare la congiuntura macroeconomica presente e prevista nel breve-medio termine. Pertanto essi sono stimati prendendo in considerazione sia i dati storici, laddove siano state identificate tendenze e correlazioni con il rischio di credito, sia indicatori previsionali di eventi attesi nonché previsioni sull'andamento del ciclo macroeconomico.
Le rettifiche di valore sono quindi determinate valutando una gamma di possibili risultati in modo da riflettere un importo obiettivo ponderato in relazione alle probabilità di realizzo dei diversi scenari. Nello specifico il Gruppo considera tre scenari di severità crescente e ne proietta l'andamento sui parametri di rischio adottati per la misurazione delle perdite attese, in modo che essi riflettano le condizioni macroeconomiche attese da tali scenari. Le tecniche di condizionamento al ciclo macroeconomico ricalcano le logiche adottate dal Gruppo per la conduzione degli esercizi di stress testing indetti dagli organi europei di supervisione:
A partire da Settembre 2023 l'impianto complessivo dei modelli contabili è stato affinato nell'ottica di recepire le ultime modifiche all'impianto AIRB e le serie storiche più recenti sia in termini di parametri che di scenari macroeconomici. In particolare:
A partire da Dicembre 2023, per la quantificazione delle perdite attese delle esposizioni senza scadenza contrattuale, è entrato in vigore un modello specifico per la determinazione del parametro di Maturity.
Gli aggiornamenti intercorsi nell'anno, che riguardano la dismissione degli overlay effettuati sulla base degli affinamenti sopra descritti e le modifiche effettuate ai parametri IFRS9, hanno come effetto una ripresa di valore non significativa.
In generale, i criteri dettagliati seguiti per la determinazione delle rettifiche di valore su ciascuno Stage, sono disciplinati nelle policy interne "Policy Svalutazione Crediti" e "Linee Guida e criteri di svalutazione titoli" nell'ultimo aggiornamento rilasciato che è stato sottoposto anche all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
Nel corso del 2023 la "Policy Svalutazione Crediti" è stata ulteriormente aggiornata ed affinata, per recepire quanto emerso dalle analisi empiriche, frutto di osservazione dei dati storici.
In particolare è stato ulteriormente evidenziato che il tempo trascorso da una posizione creditizia, classificata in uno stato di non performing loan (NPL) è correlato direttamente e fortemente con la probabilità di recuperare il suddetto credito. Il gruppo ha quindi ritenuto che tale correlazione determini un aumento della perdita attesa, in maniera progressiva sulla posizione creditizia, all'aumentare del tempo trascorso in uno stato di NPL. Inoltre, si è notato che il tempo trascorso a NPL può avere un impatto anche sul valore delle garanzie. Unitamente a quanto suddetto il Gruppo ha ritenuto che la data di ingresso a default ininterrotto possa rappresentare ancora meglio il grado di deterioramento della posizione. Sulla base di questi elementi si ritiene che queste modifiche possano migliorare ulteriormente l'efficacia della "Policy Svalutazione Crediti". Per gli impatti numerici si rimanda a quanto riportato nella Parte A, altri aspetti, della presente Nota Integrativa.
Come anticipato, il framework IFRS 9 in uso presso il Gruppo relativo all'attività di staging degli strumenti finanziari in bonis è stato mantenuto inalterato nell'ambito dell'emergenza da Covid-19. L'approccio adottato si basa su un principio di classificazione di tipo analitico, ovvero basato sull'analisi delle singole posizioni. I driver di stagingimpiegati sono:
Gli scenari sono forniti da un provider esterno: nel dettaglio, vengono individuati tre Scenari: Baseline (come indicato dal fornitore), Bad e Good (rispettivamente individuati come gli Scenari S3 e S1 del medesimo fornitore). Per tali diversi scenari, sono fornite inoltre le relative probabilità di accadimento, che vengono utilizzate per ponderare le diverse stime di ECL derivanti e pervenire alla stima complessiva.
A seguito dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19 e del conflitto tra Russia e Ucraina gli Istituti sono stati chiamati a istituire meccanismi di monitoraggio degli Scenari sottostanti ai modelli e della relativa sensitivity in contesti di forte volatilità.
In tale contesto, il Gruppo ha confermato l'utilizzo del provider già in uso valutando tuttavia tempo per tempo la ponderazione da attribuire ai tre scenari macroeconomici disponibili. A partire da Settembre 2023 è stato deciso di ricalibrare la ponderazione degli scenari, definendo di mantenere una ponderazione alternativa più severa rispetto a quella standard, considerando comunque un contesto macroeconomico progressivamente meno volatile rispetto agli ultimi anni e un graduale ritorno ai pesi standard: 10% good, 30% bad, 60% baseline (0% good, 60% bad, 40% baseline per il 2022).
Si riportano di seguito gli andamenti attesi delle variabili PIL ITA e Inflazione Europea relativi alle ultime deliveries del provider, incluse quelle di Marzo 2023, impiegate per l'aggiornamento dei modelli in uso a Dicembre 2023.


Come è possibile osservare dai grafici riportati, la crisi legata alla pandemia COVID e lo scoppio della Crisi RU/UA hanno comportato un periodo di forte volatilità che va riducendosi nell'ultimo periodo e che si riflette nel progressivo allineamento delle previsioni delle deliveries riportate nel grafico. Inoltre, nonostante le tensioni, gli scenari sembrano confermare previsioni di crescita (seppur modesta) e, dato l'aggiornamento avvenuto nel 2023 dei modelli satellite ad una serie storica comprensiva anche del 2022, si è optato per una rimodulazione dei pesi più vicina a quella ordinaria rispetto a quella selezionata a Dicembre 2022, come di seguito descritto.
| Scenario IFRS 9 | Descrizione dello scenario | Peso previsto dalla policy |
Peso applicato al 31/12/2023 |
|---|---|---|---|
| "Good" | : scenario con probabilità Stronger Near-Term Recovery Scenario ("S1") del 10% che si realizzi uno scenario migliore e del 90% che se ne realizzi uno peggiore |
10% | 10% |
| "Baseline" | : scenario con probabilità del 50% che si realizzi uno Baseline Scenario scenario migliore e del 50% che se ne realizzi uno peggiore |
80% | 60% |
| "Bad" | : scenario con probabilità del 90% che Deep Recession Scenario ("S3") si realizzi uno scenario migliore e del 10% che se ne realizzi uno peggiore |
10% | 30% |
| Consuntivo | dic-23 | dic-24 | dic-25 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Macrovariabile | mar-23 | Bad | Baseline | Good | Bad | Baseline | Good | Bad | Baseline | Good |
| PIL Italia | 1.752 | -2,43% | 1.761 | 0,97% | -6,47% | 1.780 | 1,92% | -5,19% | 1.805 | 1,67% |
| PIL Euro | 11.049 | -2,35% | 11.103 | 1,09% | -6,31% | 11.285 | 2,20% | -5,03% | 11.502 | 1,96% |
| Tasso di Disoccupazione | 8,04% | 19,88% | 8,46% | -2,93% | 35,19% | 8,34% | -4,21% | 25,83% | 8,34% | -3,60% |
| Indice di Produzione Industriale | 104,2 | -10,97% | 104,8 | 3,94% | -12,24% | 105,8 | 3,68% | -8,55% | 108,7 | 3,03% |
| Indice Immobili Residenziali italiani | 2.047 | -3,75% | 2.063 | 1,75% | -13,56% | 2.099 | 3,43% | -18,64% | 2.242 | 4,24% |
Si riportano di seguito le informazioni relative ai valori medi dei principali indicatori macroeconomici e finanziari utilizzati negli scenari di Marzo 2023, relativamente al triennio 2023-2025.
Per ogni indicatore è riportato il valore base consuntivo (nella fattispecie Marzo 2023) in termini assoluti, il valore assunto delle stesse variabili nello Scenario Baseline e la variazione percentuale rispetto ad esso degli Scenari designati come avverso e favorevole su ognuno dei 3 fine anno compresi nell'orizzonte temporale disponibile.
Nell'ambito del calcolo ECL le garanzie statali erogate negli anni precedenti come risposta straordinaria di sostegno all'economia reale nel contesto dell'emergenza sanitaria COVID 19 sono considerate analogamente alle altre garanzie statali presenti in portafoglio. Le garanzie pubbliche contribuiscono a mitigare l'ECL sui rapporti a cui sono associate tramite principio di sostituzione: la quota coperta da esse viene, quindi, associata al livello di rischio dell'emittente (in questo caso lo stato italiano, con rating DBRS BBBH) invece che a quello della controparte.
I collateral e le garanzie rivestono particolare rilevanza nelle strategie creditizie di Credembanca in quanto consentono la mitigazione nel complessivo ciclo di vita del credito, pur mantenendo un carattere accessorio nel processo di valutazione e concessione del credito dove l'elemento fondante è la valutazione della capacità di rimborso del debitore. In tal senso l'acquisizione delle stesse, comporta un'approfondita attività valutativa sia in fase di acquisizione sia di monitoraggio e gestione.
Per i collateral immobiliari sono definiti, conformemente ad i requisiti normativi, i principi generali che consentono un sano e prudente processo di valutazione degli immobili oggetto dei collateral:
Vista l'importanza del comparto mutui nel portafoglio complessivo e in ottica di adeguamento alle Disposizioni di Vigilanza è stato messo a punto un processo di monitoraggio periodico del valore degli immobili oggetto di ipoteca al fine di una corretta valutazione del grado di copertura dei collateral.
All'interno del "Regolamento per l'assunzione dei rischi di credito verso la clientela" è codificata la ponderazione da applicare alle diverse operazioni ipotecarie in base alla natura dell'immobile. Il Comitato di Credit Strategy, inoltre, propone periodicamente le linee guida di indirizzo in termini di Loan To Value media del portafoglio e delle nuove erogazioni. In particolare, proprio per la natura di intervento a medio termine, i mutui ipotecari prevedono percentuali di iscrizione della garanzia diversificate a seconda della tipologia del finanziamento.
Per quanto riguarda le garanzie reali su valori mobiliari sono previsti scarti cauzionali da applicare a seconda della tipologia del prodotto acquisito in garanzia e dell'eventuale rating dell'emittente. E' inoltre previsto il monitoraggio costante dei valori mobiliari a garanzia e la valorizzazione ai fini di Credit Risk Mitigation.
In riferimento alle garanzie fidejussorie, osserviamo che la loro valorizzazione viene sempre effettuata sulla base di una valutazione prudenziale del patrimonio responsabile dei garanti.
Relativamente alle garanzie pubbliche, il Gruppo Credem adotta specifiche procedure volte a rispettare le modalità operative richieste dai dettami normativi emanati dallo Stato o dagli enti emittenti tali garanzie.
La struttura di Non-Performing Credit supporta da un punto di vista tecnico la rete Banca e nella gestione dei crediti anomali e deteriorati e nella determinazione delle svalutazioni.
All'interno di questa struttura, la gestione dell'attività di recupero crediti avviene secondo processi definiti in base al canale/segmento, alla tipologia di affidamenti ed al livello di anomalia, ed è svolta da uffici centrali o loro decentramenti sul territorio. Il modello operativo permette una visione omnicomprensiva del credito lungo tutto l'arco di vita, valorizzando la fluidità e l'integrazione dei processi e la continuità di visione. In particolare si segnala la presenza di strutture centrali dedicate alla gestione, al monitoraggio e al recupero di posizioni secondo una organizzazione orizzontale che permette di avere modalità differenti di collection in base alla tipologia di controparte e entità di impiego. Nel dettaglio è prevista una gestione massiva o single name delle posizioni. È inoltre prevista un'altra struttra dedicata al reporting gestionale e registrazioni contabili delle posizioni classificate a NPL. La valutazione delle perdite è improntata a criteri di indubbia prudenza, seguendo le indicazioni del documento approvato dal Consiglio di Amministrazione e denominato "Policy Svalutazione Crediti"; tale documento ha lo scopo di indirizzare ed uniformare l'attività degli uffici deputati alla gestione dei crediti deteriorati nella determinazione delle relative svalutazioni sia civilistiche che attinenti i tempi di recupero. Le Linee Guida BCE raccomandano alle Banche, di stabilire una chiara strategia volta a ridurre le consistenze di NPL in modo credibile, sostenibile e tempestivo. Le stesse sono uno strumento non vincolante, tuttavia le Banche sono tenute a promuovere la rapida convergenza verso le indicazioni fornite. A dicembre 2023, in coerenza con le linee guida BCE e con la Pianificazione strategica di gruppo, il Gruppo Credem ha completato le attività annuali di aggiornamento del Piano Strategico-Operativo NPL per il periodo 2023-2027.
Le autonomie relative alla valutazione degli stralci e delle perdite sono quasi completamente accentrate su organi monocratici, peculiarità che permette tempi di risposta alle proposte transattive particolarmente ridotti; il ricorso a tale misura riveste in ogni caso carattere di marginalità e avviene soltanto qualora le azioni di recupero diretto (o per il tramite di outsourcer/legal network) o di cessione non abbiano sortito gli effetti auspicati. In virtù dell'utilizzo residuale/secondario rispetto alle altre azioni di collection previste, nonché in ragione dello stock ridotto di NPL, l'entità dei write-off si mantiene su livelli contenuti.
A marzo 2014, in considerazione del cambiamento regolamentare che prevedeva il passaggio dei poteri di Vigilanza alla Banca Centrale Europea e l'applicazione della nuova normativa comunitaria in tema di reporting di vigilanza, vennero approvate le "Linee guida per l'individuazione e la gestione delle esposizioni Forborne" successivamente recepite nella Policy di Gruppo Crediti. In conformità agli standard dell'EBA, si definiscono Forborne le esposizioni nei confronti delle quali sono state accordate misure di Forbearance, ossia misure di sostegno a debitori che affrontano,
o sono prossimi ad affrontare, difficoltà ad adempiere alle proprie obbligazioni finanziare (c.d. stato di difficoltà finanziaria).
In linea generale, le possibili misure di Forbearance accordate al debitore in difficoltà finanziaria possono ricadere nelle seguenti fattispecie:
In conformità con gli standard di riferimento, la classificazione nel portafoglio Forborne è indipendente dalla classificazione a default o dalla presenza di svalutazioni analitiche. In virtù della peculiarità di tali tipologie di esposizioni, la valutazione e la concessione di misure di Forbearence è demandata alle strutture deliberative centrali, anche attraverso l'ausilio di sistemi automatizzati di alerting sulla presenza di Forborne "potenziali", sull'indirizzamento delle proposte di fido verso gli organi competenti e sul decorso dei termini relativi al cure period e probation period.
Relativamente a tale tipologia di esposizioni sono state recepite le indicazioni delle Guidelines BCE sui NPL con impatto sia sui processi sia sugli applicativi per un'adeguata tracciatura delle valutazioni fatte in sede di concessione di misure di forbearance e anche nelle valutazioni dei triggers sulle Inadempienze Probabili con il coinvolgimento della Funzione di Risk Management per la redazione di uno specifico parere vincolante nei casi di misure reiterate.
Il costo ammortizzato prima della modifica delle attività finanziarie, per le quali i flussi finanziari contrattuali sono stati modificati nel corso dell'esercizio, ammonta a circa 78,7 milioni di euro.
L'informativa al pubblico per la pubblicazione delle informazioni riguardanti l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi di credito e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, alla misurazione e alla gestione dei rischi, prevista dal regolamento UE 575/2013 (CRR), pubblicazione della disclosure relativa al c.d. "Pillar 3", verrà comunicata al mercato nei termini di legge, sul sito www.credem.it.
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica e distribuzione economica
| Portafogli/qualità | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni deteriorate scadute |
scadute non Esposizioni deteriorate |
Altre esposizioni non deteriorate |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 49.391 | 155.878 | 23.775 | 261.172 41.981.846 42.472.062 | ||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | 5.371.805 | 5.371.805 |
| 3. Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - | - | 31.447 | 31.447 |
| 5. Attività finanziarie in corso di dismissione | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2023 | 49.391 | 155.878 | 23.775 | 261.172 47.385.098 47.875.314 | ||
| Totale 31/12/2022 | 68.036 | 173.414 | 28.890 | 252.915 48.042.271 48.565.527 |
| Deteriorate | Non deteriorate | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/qualità | Esposizione lorda |
Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta |
Write-off parziali complessivi* |
Esposizione lorda |
Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta |
Totale (esposizione netta) |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
605.347 | 376.303 | 229.044 | 17.357 42.305.964 | 62.946 42.243.018 | 42.472.062 | ||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | 5.374.034 | 2.228 | 5.371.805 | 5.371.805 |
| 3. Attività finanziarie designate al fair value |
- | - | - | - | X | X | - | - |
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | - | - | - | X | X | 31.447 | 31.447 |
| 5. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2023 | 605.347 | 376.303 | 229.044 | 17.357 47.679.998 | 65.175 47.646.270 | 47.875.314 | ||
| Totale 31/12/2022 | 646.122 | 375.782 | 270.340 | 17.233 48.324.776 | 73.362 | 48.295.187 | 48.565.527 |
| Attività di evidente scarsa qualità creditizia | Altre attività | |||
|---|---|---|---|---|
| Portafogli/qualità | Minusvalenze cumulate | Esposizione netta | Esposizione netta | |
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
- | - | 113.204 | |
| 2. Derivati di copertura | - | - | 553.020 | |
| Totale 31/12/2023 | - | - | 666.224 | |
| Totale 31/12/2022 | - | - | 1.173.875 |
| Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/stadi di rischio |
Da 1 giorno a 30 giorni |
giorni fino a Da oltre 30 90 giorni |
Oltre 90 giorni | Da 1 giorno a 30 giorni |
giorni fino a Da oltre 30 90 giorni |
Oltre 90 giorni | Da 1 giorno a 30 giorni |
giorni fino a Da oltre 30 90 giorni |
Oltre 90 giorni | Da 1 giorno a 30 giorni |
giorni fino a Da oltre 30 90 giorni |
Oltre 90 giorni |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
153.943 | - | 4.475 | 55.502 | 43.177 | 4.031 | 14.675 | 17.548 | 112.309 | 84 | 48 | 5.076 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2023 | 153.943 | - | 4.475 | 55.502 | 43.177 | 4.031 | 14.675 | 17.548 112.309 | 84 | 48 | 5.076 | |
| Totale 31/12/2022 | 166.721 | 367 | 4.477 | 44.963 | 31.583 | 4.805 | 14.533 | 16.069 | 135.221 | 373 | 99 | 8.135 |
Nella tabella su esposta viene fornito il dettaglio, per ciacuno stadio di rischio, del valore di bilancio relativi alle attività finanziarie scadute valutate al costo ammortizzato e alle attività finanziarie scadute valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
| A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessive | |
|---|---|
| Rettifiche di valore complessive | Accantonamenti complessivi su impegni a | |||||||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Causali/ stadi di rischio | Attività rientranti nel primo stadio | Attività rientranti nel secondo stadio | Attività rientranti nel terzo stadio | Attività fin. impaired acquisite o originate | erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
|||||||||||||||||||||||
| Crediti verso banche e Banche Centrali a vista |
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
con impatto sulla redditività complessiva Attività finanziarie valutate al fair value |
Attività finanziarie in corso di dismissione |
di cui: svalutazioni individuali | di cui: svalutazioni collettive | Crediti verso banche e Banche Centrali a vista |
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
con impatto sulla redditività complessiva Attività finanziarie valutate al fair value |
Attività finanziarie in corso di dismissione |
di cui: svalutazioni individuali | di cui: svalutazioni collettive | Crediti verso banche e Banche Centrali a vista |
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
con impatto sulla redditività complessiva Attività finanziarie valutate al fair value |
Attività finanziarie in corso di dismissione |
di cui: svalutazioni individuali | di cui: svalutazioni collettive | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
con impatto sulla redditività complessiva Attività finanziarie valutate al fair value |
Attività finanziarie in corso di dismissione |
di cui: svalutazioni individuali | di cui: svalutazioni collettive | Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | rilasciate impaired acquisiti/e o originati/ Impegni a erogare fondi e garanzie fin. |
Totale | |
| Rettifiche complessive iniziali |
19 | 37.716 | 1.522 | - | - | 39.257 | 18 | 34.108 | - | - | - | 34.126 | - 373.446 | - | - 373.446 | - | 2.352 | - | - | 2.336 | 16 | 1.750 | 1.137 | 3.913 | 223 456.203 | |||
| Variazioni in aumento da attività finanziarie acquisite o originate |
- | 13.211 | - | - | - | 13.211 | 4 | 3.820 | - | - | - | 3.824 | - | - | - | - | - | - | X | X | X | X | X | 1.776 | 403 | - | - 19.213 |
|
| Cancellazioni diverse dai write-off |
- | (7.827) | - | - | - | (7.828) | (1) | (3.064) | - | - | - | (3.066) | - (36.596) | - | - (36.596) | - | (153) | - | - | (153) | - | (1.417) | (735) | - | - (49.794) | |||
| Rett/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) |
34 | (11.256) | 706 | - | - | (10.515) | 3 | (3.787) | - | - | - | (3.784) | - | 59.502 | - | - | 59.502 | - | 827 | - | - | 817 | 10 | 528 | 544 | (2.933) | (0) 44.169 | |
| Modifiche contrattuali senza cancellazioni |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (98) | - | - | (98) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - (98) |
|
| Cambiamenti della metodologia di stima |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - - |
|
| Write-off non rilevati direttamente a conto economico |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - (22.019) | - | - (22.019) | - | (1.045) | - | - | (1.045) | - | - | - | - | - (23.064) | |||
| Altre variazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 114 | - | - | 114 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - 114 |
|
| Rettifiche complessive finali |
53 | 31.844 | 2.228 | - | - | 34.125 | 24 | 31.077 | - | - | - | 31.100 | - 374.348 | - | - 374.348 | - | 1.981 | - | - | 1.955 | 26 | 2.637 | 1.348 | 980 | 222 446.742 | |||
| Recuperi da incasso su attività finanziarie oggetto di write-off |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 137 | - | - | 137 | - | 467 | - | - | 467 | - | - | - | - | - 604 |
|
| Write-off rilevati direttamente a conto economico |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (1.548) | - | - | (1.548) | - | (154) | - | - | (154) | - | - | - | - | - (1.702) |
| Esposizione lorda/valore nominale | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trasferimenti tra primo stadio e secondo stadio |
Trasferimenti tra secondo stadio e terzo |
Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio |
|||||||||||
| Portafogli/stadi di rischio | secondo stadio Da primo a |
stadio a primo Da secondo stadio |
stadio a terzo Da secondo stadio |
Da terzo stadio a secondo stadio |
Da primo stadio a terzo stadio |
Da terzo stadio a primo stadio |
|||||||
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 971.630 | 461.272 | 43.646 | 9.952 | 72.542 | 6.580 | |||||||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | |||||||
| 3. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | |||||||
| 4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
407.234 | - | - | 864 | 11.588 | 4.187 | |||||||
| Totale | 31/12/2023 | 1.378.864 | 461.272 | 43.646 | 10.816 | 84.131 | 10.766 | ||||||
| Totale | 31/12/2022 | 1.323.241 | 355.385 | 43.914 | 16.445 | 84.788 | 7.364 |
| Esposizione lorda | Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie esposizioni/valori |
Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio acquisite o Impaired originate |
Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Esposizione Netta |
Write-off parziali complessivi |
|||
| A. Esposizioni creditizie per cassa |
||||||||||||
| A.1 A vista | 6.133.696 | 6.122.165 | 11.531 | - | - | 77 | 53 | 24 | - | - | 6.133.620 | - |
| a) Deteriorate | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| b) Non deteriorate | 6.133.696 | 6.122.165 | 11.531 | X | - | 77 | 53 | 24 | X | - | 6.133.620 | - |
| A.2 Altre | 2.624.328 2.580.054 | 42.952 | - | - | 1.886 | 1.803 | 83 | - | - | 2.622.442 | - | |
| a) Sofferenze | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| Totale (A) 8.758.024 | 8.702.219 | 54.483 | - | - | 1.962 | 1.856 | 107 | - | - | 8.756.062 | - | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| concessioni | ||||||||||||
| - di cui: esposizioni oggetto di |
- | - | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - |
| e) Altre esposizioni non deteriorate |
2.624.328 | 2.580.054 | 42.952 | X | - | 1.886 | 1.803 | 83 | X | - | 2.622.442 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | - | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - |
| d) Esposizioni scadute non deteriorate |
- | - | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| c) Esposizioni scadute deteriorate |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| b) Inademp. probabili | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| concessioni |
fuori bilancio
| a) Deteriorate | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| b) Non deteriorate | 810.685 | 171.138 | 4.975 | X | - | 2 | 1 | 1 | X | - | 810.682 | - |
| Totale (B) | 810.685 | 171.138 | 4.975 | - | - | 2 | 1 | 1 | - | - | 810.682 | - |
| Totale (A+B) 9.568.709 8.873.358 | 59.458 | - | - | 1.965 | 1.857 | 108 | - | - | 9.566.744 | - |
Come da indicazioni della circolare di Banca d'Italia 262 del 22 dicembre 2005, e successivi aggiornamenti, le esposizioni creditizie per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso banche o clientela qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (valutate al fair value con impatto a conto economico, valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, valutate al costo ammortizzato, attività in via di dismissione), ad eccezione dei titoli di capitale e delle quote di O.I.C.R.; le esposizioni creditizie "fuori bilancio" includono tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie f i n a n z i a r i e rilasciate, impegni revocabili e irrevocabili, derivati, ecc.) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, ecc.). Le esposizioni creditizie deteriorate (per cassa e fuori bilancio) non includono le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i derivati di copertura, che sono pertanto, convenzionalmente, rilevati tra le esposizioni creditizie non deteriorate.
| Esposizione lorda | Rettifiche di valore complessive e accantonamenti | complessivi | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie esposizioni/valori |
Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Esposizione Netta |
Write-off parziali complessivi* |
||
| A. Esposizioni creditizie per cassa |
||||||||||||
| a) Sofferenze | 266.663 | X | - | 263.129 | 3.534 | 217.272 | X | - | 216.641 | 631 | 49.391 | 17.291 |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
71.958 | X | - | 71.244 | 714 | 57.470 | X | - | 57.147 | 324 | 14.488 | 359 |
| concessioni b) Inadempienze probabili |
305.761 | X | - | 299.777 | 5.984 | 149.882 | X | - | 148.558 | 1.325 | 155.878 | 66 |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
111.131 | X | - | 107.026 | 4.105 | 44.578 | X | - | 43.759 | 819 | 66.554 | 4 |
| concessioni c) Esposizioni scadute deteriorate |
32.924 | X | - | 32.924 | - | 9.149 | X | - | 9.149 | - | 23.775 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
957 | X | - | 957 | - | 182 | X | - | 182 | - | 776 | - |
| concessioni d) Esposizioni scadute non deteriorate |
264.227 | 158.885 | 105.298 | X | 43 | 3.055 | 467 | 2.587 | X | 1 | 261.172 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
7.202 | - | 7.202 | X | - | 178 | - | 178 | X | - | 7.024 | - |
| concessioni e) Altre esposizioni non deteriorate |
44.848.864 42.993.738 1.808.743 | X | 1.052 | 60.234 | 31.802 | 28.406 | X | 25 44.788.630 | - | |||
| - di cui: esposizioni oggetto di |
78.164 | - | 77.699 | X | 465 | 1.748 | - | 1.734 | X | 14 | 76.416 | - |
| concessioni | Totale (A) 45.718.438 43.152.623 | 1.914.041 | 595.830 | 10.613 | 439.592 | 32.270 | 30.994 | 374.348 | 1.981 45.278.845 | 17.357 | ||
| B. Esposizioni creditizie fuori bilancio |
||||||||||||
| a) Deteriorate | 30.141 | X | - | 26.980 | 3.161 | 1.200 | X | - | 980 | 221 | 28.941 | - |
| b) Non deteriorate |
12.663.538 | 12.224.719 | 408.098 | X | 33 | 3.984 | 2.636 | 1.346 | X | 2 | 12.659.553 | - |
| Totale (B) 12.693.679 12.224.719 | 408.098 | 26.980 | 3.195 | 5.185 | 2.636 | 1.346 | 980 | 222 12.688.494 | - | |||
| Totale (A+B) | 58.412.117 55.377.342 2.322.138 | 622.810 | 13.807 | 444.777 | 34.906 | 32.340 | 375.328 | 2.204 57.967.339 | 17.357 |
| Causali/Categorie | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni scadute deteriorate |
|---|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 288.744 | 321.497 | 35.881 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - |
| B. Variazioni in aumento | 72.946 | 148.055 | 39.717 |
| B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate | 10.863 | 79.972 | 26.595 |
| B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate | - | - | - |
| B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate | 60.617 | 17.875 | 153 |
| B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | 139 | 3 |
| B.5 altre variazioni in aumento | 1.465 | 50.069 | 12.966 |
| C. Variazioni in diminuzione | 95.027 | 163.792 | 42.674 |
| C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate | - | 12.850 | 4.988 |
| C.2 write-off | 20.067 | 4.733 | - |
| C.3 incassi | 36.806 | 83.365 | 18.793 |
| C.4 realizzi per cessioni | 4.210 | 1.086 | - |
| C.5 perdite da cessione | - | - | - |
| C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate | - | 59.850 | 18.796 |
| C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | 1.030 | 2 |
| C.8 altre variazioni in diminuzione | 33.944 | 878 | 95 |
| D. Esposizione lorda finale | 266.663 | 305.761 | 32.924 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - |
| Causali/Qualità | Esposizioni oggetto di concessioni: deteriorate |
Esposizioni oggetto di concessioni: non deteriorate |
|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 203.501 | 188.102 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - |
| B. Variazioni in aumento | 27.912 | 52.053 |
| B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni | 4.285 | 39.212 |
| B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni | 11.242 | X |
| B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate | X | 7.994 |
| B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione | - | - |
| B.5 altre variazioni in aumento | 12.386 | 4.847 |
| C. Variazioni in diminuzione | 47.366 | 154.790 |
| C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni | X | - |
| C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni | 7.994 | X |
| C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate | X | 11.242 |
| C.4 write-off | 4.819 | 465 |
| C.5 incassi | 31.855 | 143.084 |
| C.6 realizzi per cessioni | - | - |
| C.7 perdite da cessione | - | - |
| C.8 altre variazioni in diminuzione | 2.698 | - |
| D. Esposizione lorda finale | 184.047 | 85.365 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - |
A.1.11 Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
| Sofferenze | Inadempienze probabili | Esposizioni scadute deteriorate |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Causali/Categorie | Totale | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totale | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totale | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
|
| A. Rettifiche complessive iniziali | 220.708 | 51.341 | 148.083 | 39.292 | 6.991 | 206 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - | - | - | - | |
| B. Variazioni in aumento | 73.607 | 17.725 | 72.415 | 23.233 | 8.156 | 699 | |
| B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie impaired | - | X | - | X | - | X | |
| acquisite o originate B.2 altre rettifiche di valore |
36.893 | 12.159 | 68.723 | 22.839 | 8.089 | 632 | |
| B.3 perdite da cessione | 2 | - | - | - | - | - | |
| B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate | 35.995 | 5.566 | 3.661 | 395 | 67 | 67 | |
| B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | - | 31 | - | 0 | - | |
| B.6 altre variazioni in aumento | 717 | - | - | - | - | - | |
| C. Variazioni in diminuzione | 77.043 | 11.596 | 70.616 | 17.948 | 5.998 | 724 | |
| C.1 riprese di valore da valutazione | 5.887 | 1.070 | 13.518 | 4.748 | 956 | 48 | |
| C.2 riprese di valore da incasso | 14.535 | 10.364 | 16.176 | 6.711 | 1.187 | 281 | |
| C.3 utili da cessione | 2.857 | - | 161 | - | - | - | |
| C.4 write-off | 20.067 | - | 4.733 | 695 | - | - | |
| C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate | - | - | 35.867 | 5.633 | 3.855 | 395 | |
| C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | - | - | - | - | - | |
| C.7 altre variazioni in diminuzione | 33.697 | 162 | 160 | 160 | 0 | - | |
| D. Rettifiche complessive finali | 217.272 | 57.470 | 149.882 | 44.578 | 9.149 | 182 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - | - | - | - |
| Classi di rating esterni | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni | Classe 1 | classe 2 | classe 3 | classe 4 | classe 5 | classe 6 | Senza rating |
Totale |
| A. Attività finanziarie vautate al costo ammortizzato |
1.406.154 | 1.152.266 4.393.344 | - | - | - 35.959.547 | 42.911.312 | ||
| - Primo stadio | 1.406.154 | 1.152.266 4.393.344 | - | - | - 33.396.112 | 40.347.877 | ||
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | 1.956.992 | 1.956.992 |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | 595.830 | 595.830 |
| - Impaired acquisite o originate | - | - | - | - | - | - | 10.613 | 10.613 |
| B. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
3.374.615 | 1.225.660 | 286.314 | - | - | - | 487.444 | 5.374.034 |
| - Primo stadio | 3.374.615 | 1.225.660 | 286.314 | - | - | - | 487.444 | 5.374.034 |
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Impaired acquisite o originate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Impaired acquisite o originate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale (A+B+C) 4.780.770 | 2.377.926 4.679.658 | - | - | - 36.446.992 48.285.345 | ||||
| D. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
- | - | - | - | - | - 12.839.105 | 12.839.105 | |
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - 12.395.857 | 12.395.857 | |
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | 413.073 | 413.073 |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | 26.980 | 26.980 |
| - Impaired acquisiti/e o originati/e | - | - | - | - | - | - | 3.195 | 3.195 |
| Totale (D) | - | - | - | - | - | - 12.839.105 | 12.839.105 | |
| Totale (A+B+C+D) 4.780.770 | 2.377.926 4.679.658 | - | - | - 49.286.096 | 61.124.450 | |||
Le classi di rating esterni indicate si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale.
L'agenzia di rating utilizzate sono sotto riportate e si fornisce la tabella di raccordo tra le classi di rischio e i rating delle agenzie.
| Portafogli | ECA/ECAI |
|---|---|
| Esposizione verso Amministrazioni centrali e banche centrali |
DBRS Rating Limited |
| Esposizioni verso organizzazioni internazionali |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso banche multilaterali di sviluppo |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso imprese ed altri soggetti |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Posizioni verso le cartolarizzazioni aventi un rating a breve termine |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services Moody's |
| Posizioni verso le cartolarizzazioni diverse da quelle aventi un rating a breve termine |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services Moody's |
*ECAI utilizzata solo nella mitigazione del rischio (CRM) su strumenti finanziari accattati a garanzia
| Classe di merito di credito |
DBRS Rating Limited | Fitch Ratings | Standard & Poor's Rating Services |
Moody's |
|---|---|---|---|---|
| 1 | da AAA a AAL | da AAA a AA- | da AAA a AA- | da Aaa a Aa3 |
| 2 | da AH a AL | da A+ a A- | da A+ a A- | da A1 a A3 |
| 3 | da BBBH a BBBL | da BBB+ a BBB- | da BBB+ a BBB- | da Baa1 a Baa3 |
| 4 | da BBH a BBL | da BB+ a BB- | da BB+ a BB- | da Ba1 a Ba3 |
| 5 | da BH a BL | da B+ a B- | da B+ a B- | da B1 a B3 |
| 6 | CCC | CCC+ e inferiori | CCC+ e inferiori | Caa1 e inferiori |
| Cla ssi di rat |
ing int i ern |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| osi zio ni Esp |
Cla 1 sse |
Cla 2 sse |
Cla 3 sse |
Cla 4 sse |
Cla 5 sse |
Cla 6 sse |
Cla 7 sse |
Cla 8 sse |
Sen ing rat za |
Tot ale |
| A. A ttiv ità fina nzi arie luta l co te a sto va rtiz zat am mo o |
3.4 06 .142 |
11.7 95. 348 |
3.3 58. 536 |
4.1 35. 121 |
2.0 10. 270 |
989 .94 8 |
236 .88 9 |
49. 998 |
16. 929 .06 0 |
42. 911 .312 |
| - P rim tad io o s |
3.4 00 .79 2 |
11.7 71.6 05 |
3.3 50. 778 |
3.5 06 .81 3 |
1.57 1.12 0 |
504 .59 8 |
59. 424 |
5.18 5 |
16. 177 .56 2 |
40 .34 7.8 77 |
| - S dio ndo sta eco |
5.3 50 |
23. 743 |
7.7 58 |
628 .30 8 |
439 .150 |
48 5.2 75 |
177 .46 5 |
44 .81 3 |
145 .13 0 |
1.9 56. 992 |
| - T tad io erz o s |
- | - | - | - | - | - | - | - | 595 .83 0 |
595 .83 0 |
| ired isit ig ina - Im te pa ac qu e o or |
- | - | - | - | - | 75 | - | - | 10. 537 |
10. 613 |
| B. A ttiv ità fina nzi arie luta l fa ir te a va val im lla red dit ivit à tto ue con pa su les siv com p a |
- | - | - | - | - | - | - | - | 5.3 74. 034 |
5.3 74. 034 |
| - P rim tad io o s |
- | - | - | - | - | - | - | - | 5.3 74. 03 4 |
5.3 74. 03 4 |
| - S ndo dio sta eco |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| io - T tad erz o s |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Im ired isit ig ina te pa ac qu e o or |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C. A ttiv ità fina nzi arie in di cor so dis mis sio ne |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| rim io - P tad o s |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - S ndo dio sta eco |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - T tad io erz o s |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Im ired isit ig ina te pa ac qu e o or |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C) Tot ale ( A+ B+ |
3.4 06 .142 |
11.7 95. 348 |
3.3 58. 536 |
4.1 35. 121 |
2.0 10. 270 |
989 .94 8 |
236 .88 9 |
49. 998 |
22. 303 .09 3 |
48 .28 5.3 45 |
| D. I i a e fo ndi nzi mp egn ero gar e g ara e fina nzi arie rila sci ate |
4.4 63. 576 |
3.1 81. 386 |
1.76 2.4 77 |
1.11 0.1 57 |
364 .315 |
209 .83 3 |
17.6 50 |
7.5 53 |
1.72 2.15 8 |
12. 83 9.1 05 |
| - P rim tad io o s |
4.4 62. 355 |
3.1 81. 135 |
1.76 1.2 59 |
959 .91 3 |
276 .47 8 |
96 .41 6 |
5.8 86 |
1.5 62 |
1.6 50. 853 |
12. 395 .85 7 |
| - S ndo dio sta eco |
1.2 22 |
251 | 1.21 8 |
150 .24 4 |
87. 837 |
113 .417 |
11.7 63 |
5.9 91 |
41. 129 |
413 .07 3 |
| io - T tad erz o s |
- | - | - | - | - | - | - | - | 26 .98 0 |
26. 98 0 |
| - Im ired isit i/e rig ina ti/e pa ac qu o o |
- | - | - | - | - | - | - | - | 3.1 95 |
3.1 95 |
| Tot ale ( D) |
4.4 63. 576 |
3.1 81. 386 |
1.76 2.4 77 |
1.11 0.1 57 |
364 .315 |
209 .83 3 |
17.6 50 |
7.5 53 |
1.72 2.15 8 |
12.8 39. 105 |
| Tot ale ( A+ B+ C) |
7.8 69. 718 |
976 .73 14. 4 |
5.12 1.0 13 |
5.2 278 45. |
2.3 585 74. |
1.19 9.7 81 |
254 .53 9 |
57. 551 |
24. 025 .25 1 |
61.1 24. 450 |
Il 2 ottobre 2015 la Banca d'Italia ha autorizzato il Gruppo Credem ad utilizzare dal 30 settembre 2015 il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti rientranti nella funzione regolamentare Corporate e Retail di Credito Emiliano e Credemleasing.
Le classi di rating interni vengono esposte in quanto utilizzati nella gestione del rischio di credito; nel calcolo dei requisiti prudenziali sono utilizzati solo quelli relativi alla funzione regolamentare Corporate e Retail. Si fornisce il dettaglio delle varie classi di rating utilizzate.
| C1 | assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio/lungo periodo |
|---|---|
| C2 | assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio periodo |
| C3 | assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel breve periodo |
| C4 | rischio compatibile con possibilità di sua attenuazione/lieve peggioramento nel breve periodo |
| C5 | situazione di rischio con sintomi di peggioramento già evidenti |
| C6 | situazione che evidenzia aspetti di evidente problematicità |
| C7 | situazione di marcata problematicità, potenziale rischio di default |
| C8 | situazione di forte problematicità con rischio di default nel breve |
| Ga zie i nal ran pe rso |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a a |
tt | Ga ran |
zie ali re |
( 2) |
||||||||||||
| rd lo e |
e n e |
De riva ti s red iti u c |
Cre dit i di fir ma |
|||||||||||||
| n o |
n o |
ti g n |
e zi |
ri d Alt |
eriv ati |
ni o |
à | i tt |
Tot ale |
|||||||
| zi si o p s E |
zi si o p s E |
- e li h bi c o e t m o m ip I |
- e li n m i si bi ol a a o t zi e m Ti r l n m a e n p I Fi |
n ra i al a re g e tr Al |
N L C |
i rt i a al p tr o tr n e n c o C |
e h c n a B |
à e t e ri ci a zi o s n e a tr n fi Al |
i tt e g g o s i tr Al |
e zi h a ic tr is bl in b u m p m A |
e h c n a B |
e t e ri ci a zi o s n e a tr n fi Al |
e g g o s i tr Al |
( 1)+ ( 2) |
||
| siz ion i cr edi tizi 1. E spo e p er ite: ant cas sa gar |
37. 869 |
37. 869 |
- | - | 37. 832 |
- | - | - | - | - - |
- | - | - | 37. 832 - |
||
| tal tite 1.1. to nte me ga ran |
37. 86 9 |
37. 86 9 |
- | - | 37. 83 2 |
- | - | - | - - |
- | - | - | - | - | 37. 83 2 |
|
| - d i cu i de iora ter te |
- | - | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | - | - | |
| rzia lme tite 1.2 nte . pa ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | - | - | |
| - d i cu i de iora ter te |
- | - | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | - | - | |
| siz ion i cr edi tizi ori 2. E e fu spo bila nci ntit o g ara e: |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - - |
||
| 2.1 . to tal nte tite me ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | - | - | |
| - d i cu i de iora ter te |
- | - | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | - | - | |
| 2.2 rzia lme nte . pa ite ant gar |
- | - | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | - | - | |
| i cu i de iora - d ter te |
- | - | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | - | - |
| a a |
Ga zie ali ran re ( 1) |
Ga zie nal i ran pe rso ( 2) |
|||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| d r lo e |
tt e n |
De riva ti s red iti u c |
Cre dit |
i di fir ma |
Tot ale |
||||||||||||||||||
| n o zi si |
e n o zi si |
- e li h |
o - li g ri |
i | e zi n |
Alt ri iva ti der |
Alt ri d eriv |
ati | ni o e zi h a |
e | à e t e ri ci |
i tt e g |
( 1)+ ( 2) |
||||||||||
| o p s E |
o p s E |
c o e t m o m Ip I |
bi | bi a n zi si o n m a a le m n fi I |
ol t Ti |
ra i al a re g e tr Al |
N L C |
i r a al p tr o n tr e n c o ti C |
e h c n a B |
e à ri e a t e zi tr ci n Al o a s n fi |
i tt i e tr g Al g o s |
ic tr bl is in b u m p m A |
h c n a B |
a o zi s n e a tr n fi Al |
g o s i tr Al |
||||||||
| 1. E siz ion i cr edi tizi spo e p er ite: ant cas sa gar |
18. 366 .42 5 |
18. 135 .84 3 |
12. 017 .95 5 |
- | 533 .80 6 |
586 .37 6 |
- | - | - - |
- | 1.9 96 .05 0 |
140 | 43 .81 6 |
2.0 17.7 39 |
17.1 95. 882 |
||||||||
| tal tite 1.1. to nte me ga ran |
1 5.3 67. 592 |
15.1 57. 992 |
12. 016 .86 9 |
- | 456 .91 3 |
571 .09 3 |
- | - | - - |
- | 560 .30 9 |
140 | 40 .29 9 |
1.4 57. 98 9 |
15.1 03 .61 2 |
||||||||
| - d i cu i de iora ter te |
333 .50 2 |
157 .28 3 |
125 .77 9 |
- | 3.5 93 |
6.2 05 |
- | - | - - |
- | 16. 129 |
- | 137 | 5.3 63 |
157 .20 6 |
||||||||
| rzia lme 1.2 nte . pa ite ant gar |
2.9 98 .83 3 |
2.9 851 77. |
1.0 86 |
- | 76. 89 2 |
283 15. |
- | - | - - |
- | 35. 1.4 741 |
- | 3.5 17 |
559 0 .75 |
2.0 92. 269 |
||||||||
| - d i cu i de iora ter te |
55. 278 |
39 .24 0 |
61 | - | 627 | 18 | - | - | - - |
- | 32. 94 0 |
- | 20 | 2.8 42 |
36 .50 8 |
||||||||
| 2. E siz ion i cr edi tizi spo e "fu ori bila nci o" ite: ant gar |
546 .27 8 |
.70 8 545 |
30. 350 |
- | 93. 824 |
692 57. |
- | - | - - |
- | 5 | 187 | 3.0 85 |
334 .20 6 |
519 .34 8 |
||||||||
| tal tite 2.1 . to nte me ga ran |
48 2.6 31 |
48 2.1 37 |
30 .35 0 |
- | 85. 112 |
51.8 40 |
- | - | - - |
- | 5 | 168 | 3.0 64 |
310 .53 8 |
481 .07 7 |
||||||||
| - d i cu i de iora ter te |
1.9 60 |
1.6 29 |
283 | - | 653 | 34 | - | - | - - |
- | - | - | - | 658 | 1.6 28 |
||||||||
| 2.2 rzia lme nte . pa ite ant gar |
63 .64 7 |
63 .57 0 |
- | - | 8.7 12 |
5.8 51 |
- | - | - - |
- | - | 18 | 20 | 23. 669 |
38 .27 1 |
||||||||
| - d i cu i de iora ter te |
42 | 34 | - | - | 1 | 0 | - | - | - - |
- | - | - | - | 18 | 19 | ||||||||
Nel corso dell'esercizio sono state escusse garanzie ipotecarie per 20,3 milioni di euro, i cui incassi presumibilmente avverranno nei prossimi anni, mentre a fronte delle escussioni di pegni, polizze assicurative e fideiussioni sono stati incassati 16,7 milioni di euro. Nell'esercizio sono stati anche incassati 19,3 milioni di euro, a fronte di escussione di garanzie ipotecarie avviate negli anni precedenti.
Nel corso del 2023 sono state poste in essere attività giudiziali di escussione delle garanzie mediante pignoramento immobiliare nei casi in cui non sia stato possibile raggiungere soluzioni transattive soddisfacenti. Le posizioni affidate alle società di outsourcing, costituite da esposizioni>75 €k e <300 €k derivanti da mutui ipotecari sono state valutate ed azionate secondo il medesimo criterio. A ciò si aggiunga che la ricontrattualizzazione di tali società nel 2023 ha previsto il loro intervento limitatamente all'attività stragiudiziale. In caso di esito negativo di quest'ultima, infatti, la posizione viene restituita agli uffici interni competenti per l'attivazione giudiziale ovvero la cessione del credito.
| Am min istr azi |
oni bbl ich pu e |
Soc ietà fin |
iari anz e |
Soc ietà fin anz imp e d i as res |
iari e ( di c ui: sic zio ne) ura |
So cie tà non |
fin iari anz e |
Fam ig lie |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esp osi zio ni/C i ont art rop |
osi zio Esp ne net ta |
Ret tifi che val ore les siv com p e |
osi zio Esp ne net ta |
Ret tifi che val ore les siv com p e |
osi zio Esp ne net ta |
Ret tifi che val ore les siv com p e |
osi zio Esp ne net ta |
Ret tifi che val ore les siv com p e |
osi zio Esp ne net ta |
Ret tifi che val ore les siv com p e |
||
| A. Esp osi zio ni c red itiz ie per ca ssa |
||||||||||||
| So A.1 ffe ren ze |
- | - | 32 | 131 | - | - | 26. 240 |
137 .56 6 |
23. 118 |
79. 574 |
||
| i cu i es izio ni - d pos i co ssi oni ett o d ogg nce |
- | - | - | - | - | - | 7.0 45 |
34 .99 8 |
7.4 42 |
22. 472 |
||
| A.2 Ina dem ien p ze bab ili pro |
40 | 469 | 96 6 |
132 | - | - | 48 .112 |
45. 153 |
106 .76 0 |
104 .128 |
||
| - d i cu i es izio ni pos o d i co ssi oni ett ogg nce |
- | 3 | 7 | 22 | - | - | 17.3 31 |
12. 48 9 |
49 .215 |
32. 06 4 |
||
| A.3 Es izio ni s cad ute pos det erio rat e |
37 | 17 | 27 | 12 | - | - | 2.7 58 |
94 4 |
20 .95 3 |
8.1 75 |
||
| - d i cu i es izio ni pos ett o d i co ssi oni ogg nce |
- | - | - | - | - | - | 133 | 35 | 643 | 147 | ||
| A.4 Es izio ni n pos on det erio rat e |
9.7 18. 149 |
5.6 52 |
8.3 04 .27 3 |
9 1.15 |
00 75. 1 |
1 | 13. .52 544 5 |
19. 39 8 |
13. 48 2.8 55 |
37. 08 0 |
||
| - d i cu i es izio ni pos o d i co ssi oni ett ogg nce |
- | - | - | - | - | - | 30 .70 4 |
66 9 |
52. 735 |
1.2 57 |
||
| Tot ale ( A) |
9.7 18. 226 |
6.1 38 |
8.3 05. 298 |
1.4 35 |
75. 001 |
1 | 13. 621 .63 5 |
203 .06 2 |
13. 633 .68 6 |
228 .95 8 |
||
| siz ion i cr edi tizi B. E spo e ri b ilan cio fuo |
||||||||||||
| B.1 Es izio ni d rior ete ate pos |
3 | - | 37 | - | - | - | 14. 517 |
1.0 73 |
14. 38 4 |
127 | ||
| B.2 Es izio ni n pos on det erio rat e |
7.9 84 |
- | 1.78 0.0 93 |
45 | 40 3.7 68 |
- | 9.5 22. 437 |
2.6 44 |
1.3 49 .04 0 |
1.2 95 |
||
| Tot ale ( B) |
7.9 87 |
- | 1.78 0.1 29 |
45 | 403 .76 8 |
- | 9.5 36. 954 |
3.7 18 |
1.3 63. 423 |
1.4 22 |
||
| Tot ale ( A+ B) |
31/ 12/ 202 3 |
9.7 26. 213 |
6.1 38 |
10. 08 28 5.4 |
80 1.4 |
478 .76 9 |
1 | 23. 158 .58 9 |
206 9 .77 |
997 .10 9 14. |
230 .38 0 |
|
| Tot ale ( A+ B) |
31/ 12/ 202 2 |
49. 11.1 155 |
4.6 31 |
8.0 08 .29 7 |
1.0 24 |
69. 185 |
1 | 22. 437 .13 0 |
216 .60 8 |
412 .38 8 15. |
232 .93 0 |
| Ital ia |
Alt ri p aes |
i eu ei rop |
Am eric |
a | As | ia | Res to d el m ond o |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esp osi zio ni/A afic he ree ge ogr |
e n o zi si a o tt p e s E n |
e v e si s h e c re pl ifi m tt o e al o R v c |
e n o zi si a o tt p e s E n |
e v e si s h e c re pl ifi m tt o e al o R v c |
e n o zi si a o tt p e s E n |
e v e si s h e c re pl ifi m tt o e al o R v c |
e n o zi si a o tt p e s E n |
e v e si s h e c re pl ifi m tt o e al o R v c |
e n o zi si a o tt p e s E n |
e v e si s h e c re pl ifi m tt o e al o R v c |
| A. Esp osi zio ni c red itiz ie p er c ass a |
||||||||||
| A.1 So ffe ren ze |
49 .39 1 |
217 .27 2 |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| A.2 Ina dem ien bab ili p ze pro |
155 .86 7 |
149 .84 2 |
11 | 38 | - | 2 | - | - | - | - |
| A.3 Es izio ni s cad de iora ute ter te pos |
23. 715 |
9.1 35 |
28 | 8 | 4 | 2 | 29 | 4 | - | - |
| A.4 Es izio ni n det erio rat pos on e |
38 .215 .06 4 |
60 .81 1 |
3.0 72. 491 |
1.76 6 |
1.8 44 .65 5 |
469 | 1.11 8 |
7 | 1.9 16. 474 |
237 |
| Tot ale ( A) |
38 4.0 36 .44 |
437 .06 1 |
3.0 72. 530 |
1.8 11 |
1.8 .65 9 44 |
472 | 6 1.14 |
11 | 1.9 16. 474 |
237 |
| B. E siz ion i cr edi tizi e fu ori bila nci spo o |
||||||||||
| B.1 Es izio ni d rior ete ate pos |
28 .89 6 |
1.2 00 |
44 | - | 1 | - | - | - | - | - |
| B.2 Es izio ni n det erio rat pos on e |
12. 642 .28 3 |
3.9 64 |
2.7 11 |
2 | 13. 450 |
18 | 634 | - | 476 | - |
| Tot ale ( B) |
12. 671 .179 |
5.1 64 |
2.7 55 |
2 | 13. 451 |
18 | 634 | - | 476 | - |
| Tot ale ( A+ B) 31/ 12/ 202 3 |
15.2 51.1 15 |
442 .22 5 |
3.0 285 75. |
1.8 13 |
1.8 58. 110 |
491 | 1.78 0 |
11 | 1.9 16. 950 |
237 |
| Tot ale ( A+ B) 31/ 12/ 202 2 |
50. 173 3 .47 |
453 6 .45 |
3.5 97. 851 |
1.2 52 |
2.3 61. 572 |
347 | 1.9 68 |
14 | 872 .10 6 |
125 |
| Ital ia N ord |
Ov est |
Ital ia N |
ord Es t |
Ital ia C |
ent ro |
Ital ia S ud e Is ole |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esp osi zio ni / Ar fich ee geo gra e |
e n o zi si a o tt p s e E n |
e v e si h s e c pl ifi re m tt o al e o R v c |
e v e si h s e c pl ifi re m tt o al e o R v c |
e n o zi si a o tt p s e E n |
e v e si h s e c pl ifi re m tt o al e o R v c |
e n o zi si a o tt p s e E n |
e v e si h s e c pl ifi re m tt o al e o R v c |
||
| A. Esp osi zio ni c red itiz ie p er c ass a |
|||||||||
| A.1 So ffe ren ze |
6.3 66 |
34 .30 5 |
10. 712 |
45. 168 |
9.2 08 |
45. 627 |
23. 105 |
92. 172 |
|
| A.2 Ina dem ien bab ili p ze pro |
21.1 44 |
19. 89 4 |
427 45. |
39 .69 4 |
21. 89 6 |
21. 413 |
67. 40 0 |
68 .84 2 |
|
| A.3 Es izio ni s cad de iora ute ter te pos |
3.1 14 |
1.3 30 |
6.2 15 |
2.4 80 |
2.3 67 |
84 2 |
12. 018 |
4.4 83 |
|
| A.4 Es izio ni n det erio rat pos on e |
7.3 58. 774 |
11.9 09 |
14. 68 6.6 11 |
16. 307 |
9.2 10. 679 |
12. 730 |
6.9 59. 00 0 |
19. 86 5 |
|
| Tot ale ( A) |
7.3 89 .39 8 |
67. 438 |
748 .96 6 14. |
103 .64 9 |
9.2 150 44. |
80 .612 |
7.0 61. 522 |
185 .36 2 |
|
| B. E siz ion i cr edi tizi e fu ori bila nci spo o |
|||||||||
| B.1 Es izio ni d rior ete ate pos |
6.5 03 |
124 | 9.4 98 |
570 | 3.0 37 |
43 | 9.8 58 |
463 | |
| B.2 Es izio ni n det erio rat pos on e |
4.1 22. 335 |
780 | 5.6 52. 726 |
1.5 85 |
1.3 06 .10 5 |
516 | 1.5 61. 116 |
1.0 84 |
|
| Tot ale ( B) |
4.1 28 .83 8 |
90 4 |
5.6 62. 224 |
2.1 54 |
1.3 09 .14 3 |
559 | 1.57 0.9 74 |
1.5 47 |
|
| Tot ale ( A+ B) 31/ |
12/ 202 3 18. 236 11.5 |
68 .34 2 |
20. .19 0 411 |
105 .80 4 |
10. 553 .29 3 |
81. 170 |
8.6 32. 497 |
186 .90 9 |
|
| Tot ale ( A+ B) 31/ |
12/ 202 2 10. 859 .40 3 |
73. 479 |
19. 081 .89 1 |
106 .50 1 |
11.7 78. 525 |
80 .42 2 |
8.4 53. 655 |
193 .05 4 |
| ia Ital |
ri p Alt aes |
i eu ei rop |
Am | eric a |
As | ia | Res to del ond m o |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| osi zio ni/A afic Esp he ree ge ogr |
a tt e n ni o zi si o p s E |
re o e al v v e si s h e c pl ifi m tt e o R c |
a tt e n ni o zi si o p s E |
re o e al v v e si s h e c pl ifi m tt e o R c |
a tt e n ni o zi si o p s E |
re o e al v v e si s h e c pl ifi m tt e o R c |
a tt e n ni o zi si o p s E |
re o e al v v e si s h e c pl ifi m tt e o R c |
a tt e n ni o zi si o p s E |
re o e al v v e si s h e c pl ifi m tt e o R c |
|
| osi zio ni c itiz ie p A. Esp red er c ass a |
|||||||||||
| A.1 So ffe ren ze |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.2 Ina dem ien bab ili p ze pro |
- | - | - | - - |
- | - | - | ||||
| A.3 Es izio ni s cad ute de ter iora te pos |
- | - | - | - | - - |
- | - | - | |||
| A.4 Es izio ni n det erio rat pos on e |
6.9 58 .23 7 |
657 | 1.6 55. 338 |
1.2 66 |
65. 628 |
33 | 26 | - | 76. 83 2 |
7 | |
| Tot ale ( A) |
6.9 58. 237 |
657 | 1.6 55. 338 |
1.2 66 |
65. 628 |
33 | 26 | - | 76. 832 |
7 | |
| B. E siz ion i cr edi tizi e fu ori bila nci spo o |
|||||||||||
| B.1 Es izio ni d rior ete ate pos |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| izio ni n erio B.2 Es det rat pos on e |
262 .41 9 |
- | 536 .59 4 |
1 | 7.2 26 |
- | 3.5 38 |
1 | 90 6 |
- | |
| Tot ale ( B) |
262 .419 |
- | 536 .59 4 |
1 | 7.2 26 |
- | 3.5 38 |
1 | 906 | - | |
| Tot ale ( A+ B) 31/ 12/ 202 3 |
7.2 20 .65 6 |
657 | 2.19 1.9 32 |
1.2 67 |
72. 854 |
34 | 3.5 64 |
1 | 77. 738 |
7 | |
| Tot ale ( A+ B) 31/ 12/ 202 2 |
4.0 42. 006 |
415 | 2.7 56. 795 |
573 | 71.8 17 |
15 | 2.0 92 |
- | 78. 342 |
7 |
| 31/12/2023 | |
|---|---|
| Numero posizioni | 25 |
| Esposizione | 38.063.210 |
| Posizione di rischio | 1.836.234 |
Sono considerate nel calcolo dei "grandi rischi" tutte le attività di rischio, per cassa e fuori bilancio, nei confronti di un singolo cliente (ovvero gruppo di clienti connessi) senza l'applicazione dei fattori di ponderazione, mentre il limite che qualifica un'esposizione come "grande rischio", è quando l'esposizione, come sopra determinata, è pari o superiore al 10% dei fondi propri.
La disciplina, per apprezzare in modo più preciso il grado di concentrazione dei crediti, rileva anche le esposizioni aventi un fattore di ponderazione per il rischio di controparte pari allo zero per cento, quali ad esempio le esposizioni infragruppo verso società italiane, le esposizioni verso lo Stato italiano.
Si sottolinea inoltre che nel perimetro di riferimento sono comprese anche le operazioni di pronti contro termine passive. La normativa prevede che tali operazioni concorrano all'esposizione nominale verso la controparte per l'importo dei "titoli da ricevere", mentre l'esposizione ponderata, in casi espressamente previsti, può prevedere la ponderazione a zero.
A fine periodo si rilevano 25 posizioni classificate come "grandi rischi", per un ammontare complessivo di 38.063,2 milioni di euro (30.645,5 milioni di euro nel 2022), corrispondenti a 1.836,2 milioni di euro di valore ponderato (1.656,8 milioni di euro nel 2022).
Tra le posizioni rilevate figurano le altre società del Gruppo Credem, Ministero del Tesoro, Stati UE ed extra UE e primarie banche nazionali e internazionali.
La Banca detiene una partecipazione pari al 10% in Emilia SPV S.r.l., società veicolo appositamente costituita ed avente quale oggetto esclusivo la realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999.
Emilia SPV S.r.l. ha in essere un'operazione di cartolarizzazione revolving, perfezionata da Credem nel corso del 2015, su mutui ipotecari residenziali in bonis erogati dalla Banca alla propria clientela, non eleggibili ai fini dell'utilizzo nel programma di emissioni di "Obbligazioni Bancarie Garantite" dalla società veicolo Credem CB S.r.l. e selezionati sulla base di criteri predefiniti in modo tale da costituire un "blocco" ai sensi e per gli effetti della legge applicabile in materia di cartolarizzazione dei crediti.
La società veicolo ha finanziato l'operazione attraverso l'emissione, nel corso del mese di aprile del 2015, di titoli obbligazionari "RMBS" di diversa classe (senior e junior).
Le note del tipo "senior", quotate all'Irish Stock Exchange e dotate di rating ufficiale assegnato dalle agenzie accreditate DBRS e Moody's Investor Services (al 31 dicembre 2023, giudizio "A high" assegnato da DBRS e "Aa3" da Moody's) pagano, trimestralmente, interessi variabili pari al tasso EURIBOR 3 mesi, aumentato di 75 bps, mentre le note "junior", sprovviste di rating, pagano un tasso EURIBOR 3 mesi, aumentato di 200 bps. I detentori dei titoli junior hanno inoltre diritto di ricevere a ciascuna data di pagamento e, in base all'ordine di priorità dei pagamenti e fondi disponibili, anche un premio determinato in via residuale, dopo che siano stati corrisposti tutti gli altri importi da corrispondersi in priorità.
I titoli sono strutturati nella forma di partly paid notes ("PPN") e interamente emessi per il loro valore nominale alla data d'emissione (Euro 3.000.000.000 per le note senior ed Euro 900.000.000 per le note junior). Il prezzo delle note è stato corrisposto solo in parte alla data di emissione, mentre le restanti quote di prezzo possono essere pagate in più rate successive differite nel tempo secondo la logica revolving dell'operazione.
Credem ha sottoscritto all'atto dell'emissione, e detiene in portafoglio, il totale delle passività emesse dal veicolo. Pertanto, in base alle norme IFRS9 in materia di "derecognition" (cancellazione contabile), i crediti oggetto della cartolarizzazione rimangono iscritti nell'attivo del bilancio Credem. Le passività emesse dal veicolo si ritiene non generino un rischio di tasso di interesse. La struttura revolving dell'operazione permette, inoltre, alla Banca, durante un periodo di cosiddetto replenishment che può durare fino a 5 anni, di cedere nuovi portafogli di crediti idonei alla società veicolo che utilizza, per il loro pagamento, i proventi del portafoglio esistente e/o i proventi del pagamento da parte dei noteholder di ulteriori quote del prezzo dei titoli emessi. Una volta concluso il periodo di replenishment, rinnovato nel 2021 con scadenza maggio 2026, le note
sono rimborsate durante un periodo di ammortamento definito in sede di emissione. Nel corso del primo semestre, con efficacia dal 4 maggio 2023, sono state apportate alcune modifiche contrattuali, che hanno impattato i limiti di concentrazione dei mutui a tasso fisso/variabile all'interno del pool. Le modifiche apportate sono funzionali al mantenimento dell'equilibrio della struttura finanziaria dell'operazione in un contesto di rialzo generale dei tassi.
Al 31 dicembre 2023, a seguito del perfezionamento di due cessioni di attivi relativa a mutui ipotecari residenziali in bonis effettuate nell'anno, il circolante della tranche senior risulta pari ad Euro 2.126.653.909,64 mentre quello della tranche junior risulta pari ad Euro 637.521.478,57.
La tranche senior può essere utilizzata dalla Banca per operazioni di rifinanziamento presso l'Eurosistema. L'operazione è, infatti, finalizzata a costituire una riserva di liquidità e rientra tra le complessive attività di gestione della liquidità poste in essere da Credem.
A Credem, inoltre, sono state riconosciute dalla società veicolo le seguenti opzioni: riacquisto di singoli crediti entro determinati parametri, riacquisto in blocco per i crediti che dovessero diventare eleggibili per l'utilizzo nel programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB
S.r.l. e riacquisto di tutto il portafoglio crediti in essere, in blocco e pro soluto (nel rispetto dei vincoli contrattuali previsti).
Nel corso del 2023 non sono state effettuate operazioni di riacquisto parziale e/o in blocco di crediti dalla società veicolo.
Sono presenti nella categoria contabile "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", al 31 dicembre 2023, 380 milioni di Euro di ABS emessi da veicoli terzi, collegati a crediti originati in Europa, con preponderanza della componente di origination francese (140.4 milioni di Euro). Il portafoglio è costituito da differenti tipologie di ABS con una prevalenza delle cartolarizzazioni di mutui residenziali, che incidono per il 51,9%.
L'attuale esposizione suddivisa per rischio paese è così composta:
| Paese | Controvalore (migliaia Euro) | % Esposizione |
|---|---|---|
| FRANCIA | 140.449 | 37,0 |
| GERMANIA | 87.135 | 22,9 |
| SPAGNA | 62.622 | 16,5 |
| PAESI BASSI | 49.358 | 13,0 |
| ITALIA | 25.755 | 6,8 |
| IRLANDA | 13.572 | 3,6 |
| PORTOGALLO | 531 | 0,1 |
| REGNO UNITO | 280 | 0,1 |
| TOTALE | 379.702 | 100,0 |
Il portafoglio delle cartolarizzazioni è diversificato su 24 emittenti e 28 emissioni, con massima concentrazione pari a 29,7 milioni di Euro per singola emissione e 62,6 milioni di Euro per singolo emittente.
| Esposizioni per cassa | Garanzie rilasciate | Linee di credito | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | |||||||||||
| Tipologia attività sottostanti/ Esposizioni |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | |
| A.1 AUTO ABS FRGN33FRN | |||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 14.471 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.2 AUTOF 2 A 21-43 EUR | |||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 18.968 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.3 AUTONORIA ST35 FRN | |||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 2.519 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.4 BPCE HOME19OT24FRN | |||||||||||||||||||
| Mutui ipotecari | 8.402 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| residenziali A.5 BPCE HOME21OT55FRN Mutui ipotecari residenziali |
27.398 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.6 BSKY GE11 FRN-30 EU | |||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 25.233 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.7 BUMPER 22SA 22-32 | |||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 21.371 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.8 BUOS 3 A SR SEQ FLT | |||||||||||||||||||
| Prestiti a PMI | 2.406 | - 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.9 BUOS 3 B MEZZ SEQ FL | |||||||||||||||||||
| Prestiti a PMI | - | - | 10 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.10 BUOS 3 J SUB SEQ FLT | |||||||||||||||||||
| Prestiti a PMI | - | - | - | - | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.11 CR.AGR.HABITAT MTGE Mutui ipotecari residenziali |
22.696 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.12 E-MAC NL FRN -A-GE37 Mutui ipotecari residenziali |
1.213 | - 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.13 FINANCE(IR)4AMTGE 61 Mutui ipotecari residenziali |
13.572 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.14 GLOBALDRIVE29FRN EUR | |||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 6.030 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.15 GREAT H.FRN-A2B-MZ39 Mutui ipotecari residenziali |
280 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.16 GREEN APPLE-19-GE58 Mutui ipotecari residenziali |
7.511 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.17 HFHL 2020-1 FB61 Mutui ipotecari residenziali |
9.495 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.18 HFHL 2021-1A MTGE61E Mutui ipotecari residenziali |
22.684 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.19 HIPOTOTTA4-CL/A ST48 Mutui ipotecari residenziali |
531 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.20 MAGOI 19 LG39 FLT | |||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 4.709 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Esposizioni per cassa | Garanzie rilasciate | Linee di credito | ||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | ||||||||||||||
| Tipologia attività sottostanti/ Esposizioni |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore | ||||
| A.21 NORIA 2021-1EUR | ||||||||||||||||||||||
| A.22 | Prestiti al consumo PRADO 8 A SR SEQ FLT Mutui ipotecari |
11.411 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| A.23 | residenziali PRADO 9 A SR SEQ FLT Mutui ipotecari residenziali |
22.141 23.743 |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
|||
| A.24 | PRADO X A SR SEQ FLT Mutui ipotecari residenziali |
16.739 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| A.25 PROGQ 1 A EUR | ||||||||||||||||||||||
| A.26 | Prestiti al consumo R&B AUTO L9GER22/31 |
6.788 | - 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| A.27 | Prestiti al consumo SC GERMAN CONS 21- 1A |
14.277 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Prestiti al consumo A.28 SILVER A AP31 FRN |
29.747 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| Prestiti al consumo | 15.291 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| A.29 SILVER A GN29 FRN | ||||||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 10.085 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| A.30 SILVER A ST27 FRN | ||||||||||||||||||||||
| Prestiti al consumo | 1.762 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| A.31 STORM 2022-A B.V. Mutui ipotecari residenziali |
20.634 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Come già esposto nelle informazioni di natura qualitativa, nel Gruppo è presente un'unica società veicolo per la cartolarizzazione, Emilia Spv, partecipata al 10% da Credito Emiliano; la società non è stata consolidata.
Le informazioni di cui alla presente voce non vengono fornite nel bilancio individuale dalle banche che redigono il bilancio consolidato.
Come già anticipato in riferimento alla Cartolarizzazione con Emilia SPV S.r.l., nel corso dell'esercizio 2015 Credem ha perfezionato un'operazione di cartolarizzazione revolving, relativa a mutui ipotecari residenziali in bonis non eleggibili ai fini dell'utilizzo nel programma di emissioni di "Obbligazioni Bancarie Garantite" dalla società veicolo Credem CB S.r.l., erogati alla propria clientela e selezionati sulla base di criteri predefiniti in modo tale da costituire un "blocco" ai sensi e per gli effetti della legge applicabile in materia di cartolarizzazione dei crediti.
A seguito della prima cessione di attivi, perfezionata nel quarto trimestre 2014 ad un prezzo pari ad Euro 1.002.811.119,07, sono state perfezionate, dal 2015 alla fine del 2023, nei periodi di seguito indicati, dieci cessioni di altrettanti portafogli di crediti idonei alla società veicolo ad un prezzo pari a:
I crediti sono stati acquistati "pro soluto", ossia senza garanzia di solvenza dei debitori o dei loro eventuali garanti, dalla società EMILIA SPV S.r.l., società veicolo appositamente costituita e partecipata al 10% da Credem, con oggetto esclusivo consistente nella realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999.
La società veicolo ha finanziato l'operazione attraverso l'emissione, nel corso del mese di aprile del 2015, di titoli obbligazionari "RMBS" di diversa classe (senior e junior).
E.1 Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valore di bilancio
| Attività finanziarie cedute rilevate per intero | Passività finanziarie associate | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio |
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazione |
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto |
di cui deteriorate |
Valore di bilancio |
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazione |
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto |
|
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
- | - | - | X | - | - | - |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | X | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | X | - | - | - |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | X | - | - | - |
| 4. Derivati | - | - | - | X | - | - | - |
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair |
- | - | - | - | - | - | - |
| value 1. Titoli di debito |
- | - | - | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | X | - | - | - |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Attività finanziarie designate al fair value |
- | - | - | - | - | - | - |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - |
| D. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività |
4.040.059 | - | 4.040.059 | - | 3.951.071 | - | 3.951.071 |
| complessiva 1. Titoli di debito |
4.040.059 | - | 4.040.059 | - | 3.951.071 | - | 3.951.071 |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | X | - | - | - |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - |
| E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
3.943.758 | - | 3.943.758 | - | 3.874.664 | - | 3.874.664 |
| 1. Titoli di debito | 3.943.758 | - | 3.943.758 | - | 3.874.664 | - | 3.874.664 |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2023 | 7.983.817 | - | 7.983.817 | - | 7.825.735 | - | 7.825.735 |
| Totale 31/12/2022 | 4.820.738 | - | 4.820.738 | - | 4.776.110 | - | 4.776.110 |
A= attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)
B= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)
C= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)
L'operatività è riferibile all'utilizzo di titoli in portafoglio per operazioni pronti contro termine a breve termine.
| Rilevate per | Rilevate | Totale | ||
|---|---|---|---|---|
| intero | parzialmente | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - |
| 4. Derivati | - | - | - | - |
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - | - |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - |
| C. Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - |
| D. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | 4.040.059 | - | 4.040.059 | 2.464.639 |
| complessiva 1. Titoli di debito |
4.040.059 | - | 4.040.059 | 2.464.639 |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - |
| E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (fair value) | 3.943.758 | - | 3.943.758 | 2.356.099 |
| 1. Titoli di debito | 3.943.758 | - | 3.943.758 | 2.356.099 |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - |
| Totale attività finanziarie | 7.983.817 | - | 7.983.817 | 4.820.738 |
| Totale passività finanziarie associate | 7.825.735 | - | X | X |
| Valore netto 31/12/2023 | 158.082 | - | 7.983.817 | X |
| Valore netto 31/12/2022 | 44.628 | - | X | 4.820.738 |
Le passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute e non cancellate (riportate nelle colonne Debiti verso Clientela e Debiti verso Banche) sono relative ad operazioni di pronti contro termine passive a fronte di titoli iscritti nell'attivo.
La mancata "derecognition" per le operazioni di cartolarizzazione, già ampiamente descritte nel paragrafo "C.1 Operazioni di cartolarizzazione", è la diretta conseguenza della sottoscrizione, da parte del Gruppo, delle tranche dei titoli Junior o di esposizioni similari, che comportano, in capo allo stesso, il rischio delle prime perdite e, analogamente, il beneficio connesso al rendimento del portafoglio delle attività trasferite. Tali attività sono oggetto di cessione pro soluto mediante un contratto di servicer, la Banca mantiene l'impegno a svolgere il servizio di gestione, amministrazione, incasso, riscossione e recupero crediti per conto del veicolo.
A fronte del trasferimento, il corrispettivo incassato viene rilevato in contropartita della rilevazione di un debito verso la società veicolo, al netto delle tranche di titoli sottoscritti. Il debito iscritto verso la società veicolo è destinato a ridursi per effetto delle somme incassate dall'originator, in qualità di "servicer", e riversate allo stesso veicolo.
Il Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano, nelle sedute del 26 maggio 2010 e del 25 giugno 2010, ha deliberato di avviare la strutturazione di un programma di emissione di obbligazioni bancarie garantite per un ammontare massimo di Euro 5 miliardi.
In data 22 ottobre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la prima cessione da parte di Credem di un portafoglio di crediti per un valore massimo di Euro 2,4 miliardi in favore di Credem CB S.r.l., Società Veicolo (Special Purpose Vehicle, SPV) selezionata per la partecipazione al Programma e partecipata al 70% da Credem.
Il quadro normativo italiano in materia di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (di seguito, anche la "Normativa") è costituito, in particolare:
Nel mese di Novembre 2023, nell'ambito dell'aggiornamento annuale del programma di emissione Credem CB, sono state implementate le modifiche alla documentazione contrattuale necessarie per allineare il programma al nuovo quadro normativo di riferimento conseguente all'emanazione, da parte di Banca d'Italia, nel mese di Marzo 2023, delle nuove disposizioni di vigilanza in materia di "obbligazioni bancarie garantite" che recepiscono le novità introdotte dalla Direttiva (UE) n. 2019/2162 (Covered Bond Directive) e dal Regolamento (UE) n. 2019/2160 (Covered Bond Regulation).
A seguito dell'introduzione del nuovo Titolo I-bis nell'ambito della legge 130/1999 (il "Titolo I-bis") e del 42° aggiornamento della Circolare 285/2013 (le "Disposizioni"), Credem ha effettuato una serie di attività volte ad adeguare il programma, le procedure operative, i presidi di controllo e la relativa documentazione contrattuale al nuovo quadro normativo introdotto dal predetto Titolo Ibis e dalle nuove Disposizioni.
L'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite da parte di Credem si inserisce nel piano strategico del Gruppo, finalizzato, tra l'altro, all'ottenimento di alcuni benefici in termini di funding, quali la diversificazione delle fonti di raccolta, la riduzione del relativo costo, nonché l'allungamento delle scadenze del passivo.
In linea generale, la struttura base di un'emissione di obbligazioni bancarie garantite – secondo lo schema delineato dalla normativa – prevede che vengano realizzate le seguenti attività:
Come conseguenza di ciò, il rimborso delle obbligazioni bancarie garantite che saranno emesse nell'ambito dell'operazione è garantito, oltre che dall'emittente, anche da una garanzia non condizionata ed irrevocabile rilasciata dalla Società Veicolo ad esclusivo beneficio degli investitori che sottoscriveranno le Obbligazioni Bancarie Garantite e delle controparti terze, ivi incluse quelle di hedging, coinvolte nell'operazione. Tale ultima garanzia è rilasciata dalla Società Veicolo a valere sul Portafoglio.
L'operazione di covered bond illustrata rientra nella "fattispecie semplice", in quanto la figura di banca originator, banca finanziatrice e banca emittente coincidono con un unico soggetto, rappresentato da Credem.
Il portafoglio che di tempo in tempo viene ceduto alla Società Veicolo deve rispecchiare alcune caratteristiche comuni.
I principali criteri comuni di identificazione e selezione dei mutui, da cui derivano i crediti che costituiscono il Cover Pool, sono stati individuati previa condivisione con le agenzie di rating, cui è stata richiesta l'assegnazione del rating alle Obbligazioni Bancarie Garantite che Credem emetterà nel contesto del Programma.
A fine ottobre 2010, settembre 2011, febbraio 2012, aprile 2014, ottobre 2014, ottobre 2015, aprile 2016, ottobre 2016, aprile 2017, novembre 2017, maggio 2018, ottobre 2018, maggio 2019, novembre 2020, novembre 2021, novembre 2022 e novembre 2023 sono stati selezionati i crediti ipotecari derivanti da contratti di mutuo che, alle relative date di cut-off, soddisfacevano, a titolo non esaustivo, i seguenti principali criteri cumulativi:
Il Cover Pool, alla data contabile del 31 dicembre 2023, consiste di crediti derivanti da n. 59.279 mutui ipotecari, con un debito residuo complessivo di circa 4.736,357 milionidi Euro, come di seguito meglio specificato.
| R egione Mutua ta rio |
Debito R esiduo (miglia ia Euro) |
% Debito R esiduo |
N° Mutui | % N° Mutui |
|---|---|---|---|---|
| Abruzzo | 40.011,25 | 0,85 | 564 | 0,95 |
| Basilicata | 9.211,43 | 0,19 | 125 | 0,21 |
| Calabria | 125.199,18 | 2,64 | 2.195 | 3,70 |
| Campania | 490.991,54 | 10,37 | 5.816 | 9,81 |
| Emilia Romagna | 738.802,36 | 15,60 | 10.173 | 17,16 |
| Friuli Venezia Giulia | 44.997,94 | 0,95 | 645 | 1,09 |
| Lazio | 569.118,45 | 12,02 | 5.649 | 9,53 |
| Liguria | 108.034,06 | 2,28 | 1.384 | 2,34 |
| Lombardia | 808.964,19 | 17,08 | 8.577 | 14,47 |
| Marche | 86.910,21 | 1,84 | 1.102 | 1,86 |
| Molise | 8.127,81 | 0,17 | 132 | 0,22 |
| Piemonte | 148.352,49 | 3,13 | 1.900 | 3,21 |
| Puglia | 261.461,62 | 5,52 | 4.324 | 7,29 |
| Sardegna | 190.248,78 | 4,02 | 2.130 | 3,59 |
| Sicilia | 425.811,38 | 8,99 | 6.574 | 11,09 |
| Toscana | 349.581,96 | 7,38 | 4.195 | 7,08 |
| Trentino Alto Adige | 22.460,69 | 0,47 | 246 | 0,42 |
| Umbria | 19.779,36 | 0,42 | 304 | 0,51 |
| Val D'Aosta | 1.539,94 | 0,03 | 12 | 0,02 |
| Veneto | 286.752,63 | 6,05 | 3.232 | 5,45 |
| Tota le Porta foglio |
4.736.357 | 100% | 59.2 79 | 100% |
In occasione della cessione del Portafoglio iniziale, in data 29 ottobre 2010, Credem e Credem CB hanno sottoscritto un contratto di finanziamento subordinato, mediante il quale Credem ha
concesso a Credem CB un finanziamento subordinato per il pagamento del corrispettivo di acquisto del Portafoglio iniziale e si è obbligata a concedere a Credem CB ulteriori finanziamenti subordinati, ciascuno di importo pari all'ammontare da corrispondere da parte di Credem CB in relazione all'acquisto dei successivi portafogli di crediti, ceduti da Credem secondo i termini e le condizioni previste dal contratto quadro disciplinante la cessione degli attivi.
Un ulteriore finanziamento subordinato è pertanto stato concesso in sede di ogni cessione successiva, per un importo pari ai relativi prezzi di cessione.
Tra la Società Veicolo e Credem sono stati stipulati dei contratti swap, per un ammontare fino alla copertura del Cover Pool, al fine di garantire alla Società Veicolo una protezione contro il rischio di tasso e/o di base, dovuto alla presenza di attivi con diversa indicizzazione. Nel mese di giugno 2013, in fase di rinnovo annuale del programma, è stata rivista la struttura dei meccanismi di copertura dell'operazione e, previo parere favorevole delle Agenzie di rating, sono stati chiusi anticipatamente tutti i contratti swap a suo tempo stipulati tra la Società Veicolo e Credem. Al 31 dicembre 2023, non sono presenti contratti Asset Swap tra la Società Veicolo e Credem.
In occasione dell'emissione sul mercato di Covered Bond, tra la Società Veicolo e Credem può essere stipulato un contratto swap al fine di mitigare il rischio di tasso tra i flussi ricevuti dalla Società Veicolo e quanto dovuto dalla stessa agli investitori in caso di default dell'emittente. Attualmente è in essere un contratto swap stipulato in fase di emissione dei Covered Bond con durata 30/08/2013-2028.
Il Programma prevede un'articolata struttura di conti correnti sui quali poggiano i flussi finanziari dell'operazione. Alla strutturazione dell'operazione, sono stati attivati una serie di conti intestati alla Società Veicolo ed in particolare, a scopo non esaustivo: Collection Accounts, Reserve Account, Payments Account, Eligible Investment Account e Expenses Account. Da Aprile 2022 Credem riveste il ruolo di Account Bank della società veicolo.
Con riferimento a tale sezione si riassumono i principali ruoli e controparti coinvolte nell'operazione:
Si specifica, infine, che alcuni dei contratti del Programma prevedono che i soggetti incaricati dello svolgimento di alcune attività e alcuni ruoli sopra indicati siano dotati, ai fini di tali incarichi, di determinati livelli di rating. Pertanto, seppure alcuni ruoli risultino attualmente ricoperti da Credem (ovvero da soggetti terzi al Gruppo), è possibile che in futuro gli stessi possano essere assegnati a soggetti esterni al Gruppo Credem.
Il Programma di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite comporta i seguenti rischi finanziari rispetto ai quali sono state adottate varie misure di mitigazione: rischio dell'emittente, rischio di tasso, rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di rifinanziamento, rischio di controparte, rischi legali legati all'operazione.
La funzione di revisione interna di Credem (Servizio Auditing) effettua, almeno ogni 12 mesi, una completa verifica dei presidi posti in essere, anche avvalendosi delle informazioni ricevute e delle valutazioni espresse dall'Asset Monitor. I risultati di tali verifiche sono portati a conoscenza degli organi aziendali competenti.
La struttura finanziaria del Programma prevede che Credem proceda all'emissione in più serie successive di Obbligazioni Bancarie Garantite con rating, a dicembre 2023, pari a Aa3 e AA, assegnati rispettivamente dalle seguenti società di rating: Moody's Investors Services Inc. e Fitch Rating Limited.
Tali obbligazioni sono state collocate ad investitori istituzionali con il supporto dei Dealers di tempo in tempo selezionati. In fase iniziale gli Arrangers del Programma sono stati Barclays Bank PLC e Société Générale; attualmente tale ruolo è unico ed è svolto da Barclays.
Credem può emettere, a valere sul Programma, Obbligazioni Bancarie Garantite per un importo complessivo di tempo in tempo in essere non superiore ad Euro 5 miliardi. Tale importo massimo potrà essere incrementato in conformità con quanto previsto dalla documentazione contrattuale del Programma. Nell'ambito del Programma, Credem può emettere un ampio spettro di tipologie di titoli; tuttavia le tipologie attualmente più diffuse sul mercato sono titoli c.d. soft bullet che prevedono il pagamento periodico di interessi, il rimborso in un'unica soluzione alla scadenza e la possibilità per la Società Veicolo, in caso di inadempimento di Credem, di posticipare la data di scadenza di un periodo aggiuntivo di tempo (di prassi, un anno).
Sono state effettuate emissioni nel 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2019, 2021 e 2022, mentre non sono state effettuate nuove emissioni di Covered Bond dal 2015 al 2018, nel 2020 e nel 2023. Il valore nominale complessivo dei Covered Bond in circolazione al 31 dicembre 2023, emessi a valere sul programma garantito da Credem CB S.r.l., è pari a 2,1 miliardi di Euro. A gennaio 2024 sono state effettuate due emissioni, una retained e una pubblica, rispettivamente la tredicesima e la quattordicesima, per un ammontare pari a 1 miliardo di euro e 500 milioni di euro. Nello stesso mese è scaduta un'emissione per 750 milioni di euro.
Il 23 Febbraio 2022 l'Autorità di Vigilanza ha confermato con apposita comunicazione l'autorizzazione per il Gruppo all'uso dei modelli AIRB ((parametri PD, LGD, EAD) per il Rischio di Credito a seguito delle domande di autorizzazione delle modifiche dei modelli AIRB di Marzo 2020
(modifiche in relazione alla Targeted Review of Internal Models) e Marzo 2021 (adeguamento secondo la Nuova Definizione di Default e Art. 500 CRR), sottoposti successivamente ad accesso ispettivo nello stesso anno.
Periodicamente sono effettuate attività di convalida sui diversi parametri in termini di attività di presidio e monitoraggio al fine di valutare la generale adeguatezza del processo di misurazione del rischio di credito. Modelli e metodologie risultano adeguate e le performance del sistema di rating si confermano elevate indicando quindi una buona capacità discriminante dei modelli di rating.
Il modello organizzativo di presidio dei rischi ha lo scopo di favorire il raggiungimento di una serie di obiettivi:
In questo ambito il Rischio di mercato, inteso come rischio di perdite causate da variazioni sfavorevoli dei fattori di rischio (tasso, prezzo, cambio ed altri fattori di mercato), è misurato e monitorato sia in riferimento al banking book (poste a vista e a scadenza) sia al trading book (strumenti finanziari negoziati con finalità di positioning, trading e negoziazione).
Di seguito vengono descritti i principali compiti delle strutture organizzative coinvolte nel processo di controllo e gestione dei rischi di mercato.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, CA, è responsabile della definizione delle linee generali del governo dei rischi per ciascuna area di business; delibera i poteri riconosciuti in merito a strategie operative, assunzione di rischi e azioni correttive; individua l'insieme degli indicatori di Risk Appetite e delle relative metriche di calcolo, quest'ultime proposte dal Comitato Esecutivo, CE; definisce e approva gli obiettivi di rischio e le soglie di tolleranza valutando periodicamente l'adeguatezza del Risk Appetite Framework (RAF) e la compatibilità tra obiettivi e rischio effettivo; approva la struttura generale dei limiti operativi e delle deleghe, nonché le linee di responsabilità ed autorità in merito al processo di gestione dei rischi.
I Consigli di Amministrazione delle singole società recepiscono l'appetito al rischio e la soglia di tolleranza definiti in ambito RAF dalla Capogruppo; approvano gli indirizzi strategici e le linee guida di gestione dei rischi formulati dalla Capogruppo nonché la struttura dei limiti e delle deleghe operative interne nell'ambito di quanto fissato dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo.
Le Direzioni delle singole società realizzano le attività di business di competenza nel rispetto delle deleghe e dei limiti operativi di rischio assegnati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Il CE della Capogruppo, quale organo di gestione, cura l'attuazione degli indirizzi strategici e delle politiche di governo dei rischi definiti dal CA, ed in particolare definisce e cura l'attuazione del processo di gestione dei rischi. Al CE compete inoltre la proposta al CA delle metodologie di misurazione e controllo dei rischi e la definizione dei limiti operativi coerenti con la propensione al rischio.
I Comitati della Capogruppo coinvolti in ambito RAF hanno le seguenti responsabilità.
Il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo svolge l'attività valutativa e propositiva necessaria affinché il CA possa approvare obiettivi di rischio e soglie di tolleranza e valutare periodicamente l'adeguatezza del RAF e la compatibilità tra obiettivi e rischio effettivo.
Esprime inoltre parere per il CA sulle proposte del CE relative alle metodologie di misurazione e controllo e analisi di rilevanza dei rischi anche ai fini del calcolo del capitale interno; supporta infine il CA della capogruppo con la proposizione delle strategie generali per il governo dei rischi.
Il Comitato Risk Management, istituito al fine di informare il CE del presidio del rischio complessivamente assunto e del suo monitoraggio nell'ambito delle strategie e metodologie definite dalla Capogruppo nel RAF, effettua le seguenti operazioni:
La funzione di Risk Management supporta il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo ed effettua le attività di seguito descritte. In ambito RAF:
Si occupa inoltre:
Le risultanze dell'attività della funzione di Risk Management sono riportate periodicamente al Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo.
Il presidio dei rischi finanziari avviene tramite la definizione di una struttura di limiti che costituisce l'espressione diretta del livello di rischiosità ritenuto accettabile con riferimento alle singole aree/linee di business, in coerenza con il Risk Appetite Framework definito a livello di gruppo. In particolare i rischi di mercato si generano a seguito delle seguenti operatività:
Il rischio tasso di interesse nel portafoglio di negoziazione di vigilanza è generato dall'attività svolta sui mercati obbligazionari e derivati su tasso. Il rischio di tasso generato da tale attività è gestito e controllato tramite limiti complessivi in termini di delta (ovvero di sensitività rispetto a movimenti paralleli della curva), di spread di curva (ovvero di sensitivity rispetto a movimenti non paralleli della curva) e di vega.
Il rischio specifico o emittente viene monitorato tramite appositi massimali di concentrazione per settore e classe di rating sia in termini di controvalore che di sensitivity. Inoltre il modello di VaR in uso esclusivamente ai fini gestionali include il rischio emittente, mediante l'utilizzo di serie storiche specifiche sugli spread di mercato.
La funzione di Risk Management produce reports di rischio con frequenza giornaliera, settimanale e trimestrale a seconda della funzione destinataria, indicando gli eventuali sconfini rispetto ai massimali assegnati dal Regolamento in materia di assunzione dei rischi finanziari e la misura di rischio gestionale in termini di VaR.
Eventuali modifiche al Regolamento ed ai massimali in esso espressi possono essere sottoposte a delibera del Consiglio di Amministrazione o del Comitato Esecutivo, per competenza, su proposta della Finanza, sentito preventivamente il parere della funzione di Risk Management.
Nell'ambito del "portafoglio di negoziazione di vigilanza" la principale fonte di rischio di prezzo è costituita dai titoli azionari, fondi e dai relativi strumenti derivati.
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA I rischi azionari sono assunti nell'ambito delle attività di trading. Tale attività svolta sui mercati azionari prevede l'assunzione di posizioni direzionali gestite e controllate tramite massimali di posizione, sia lorda sia netta, limiti in termini di greche e massimali di concentrazione per sottostante.
I rischi climatici-ambientali (fisici e di transizione), sono integrati nell'analisi di rilevanza tramite la quale il Gruppo Credem valuta periodicamente la materialità di tutti i rischi a cui è esposto. In particolare, il Gruppo ha sviluppato una metodologia quantitativa per misurare il livello di concentrazione del portafoglio investimenti verso quelle imprese la cui attività economica è ritenuta particolarmente sensibile ai rischi di transizione. Nello specifico, per valutare l'impatto del rischio climatico-ambientale sul portafoglio Investimenti di proprietà del Gruppo, è stata adottata una matrice settoriale che restituisce una valutazione di sintesi della rischiosità (alta, media, bassa) di ogni settore economico distinta sul Pillar Environmental. Nel 2023, al fine di monitorare l'esposizione ai rischi Climate – Environmental, è stato inserito un indicatore dedicato nell'ambito del processo RAF.
Il rischio di tasso di interesse viene calcolato giornalmente tramite metodologia VaR per Credembanca; la misurazione ha finalità gestionali, non viene utilizzata per il calcolo del requisito patrimoniale sui rischi di mercato per il quale il Gruppo Credem adotta l'approccio standard. Il VaR misura la massima perdita potenziale nella quale può incorrere il portafoglio in base all'evoluzione dei fattori di mercato, dato un certo livello di confidenza, nel corso di un determinato orizzonte temporale. La metodologia applicata nell'ambito del Gruppo Credem prevede i seguenti parametri:
orizzonte temporale 1 giorno;
volatilità calcolata sulla base di 2 anni di osservazioni giornaliere, dando maggior peso ai dati più recenti (decay factor =0,94).
Per il calcolo dell'assorbimento in termini di capitale interno si procede inoltre a convertire il dato in un VaR a 10gg, applicando prudenzialmente il coefficiente moltiplicativo 3.
Il dato di rischio è anche sottoposto ad analisi di stress testing nell'ambito del processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale, che mira a verificare la variazione del capitale (stimato in termini di VaR) in caso di forti turbolenze dei mercati finanziari. L'analisi è basata sulla determinazione di una matrice di varianza e covarianza dei fattori rischio in ipotesi di condizione di stress dei mercati che innalzi la volatilità delle variabili finanziarie e alteri la struttura delle relazioni fra di esse.
La determinazione di tale matrice è stata effettuata con la medesima metodologia utilizzata per la stima del VaR. In particolare ci si è avvalsi della possibilità di impostare il periodo storico utilizzato come campione di analisi per il calcolo delle volatilità e delle correlazioni, selezionando intervalli temporali critici (di elevata volatilità) sui mercati, in coerenza con lo scenario complessivo di stress individuato.
La presente tavola non è stata redatta poiché viene di seguito fornita l'analisi di sensitività al rischio tasso di interesse basata sui modelli interni ed altre metodologie.
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di tasso nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi del VaR (in milioni di euro) generato dal fattore di rischio tasso di interesse relativi agli esercizi 2021, 2022 e 2023.
| 2023 | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Credem | |||
| Interest Rate VaR - medio | 2,6 | 2,3 | 3,5 |
| min | 0,4 | 0,3 | 0,1 |
| max | 18,1 | 12,0 | 13,5 |
| dati in mln di €, VaR 99% 10gg * Coeff moltiplicativo |
Il confronto con l'esercizio precedente mostra un valore del fattore di rischio tasso di interesse su Credem in lieve aumento, sempre su livelli contenuti.
Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento di tale dato di VaR nell'arco del 2023.

Per quanto riguarda la shift sensitivity analysis e limitatamente al portafoglio di negoziazione di vigilanza, la tabella sotto riportata mostra i dati relativi all'impatto sul margine di interesse su un orizzonte temporale di 12 mesi, nell'ipotesi di una variazione parallela dei tassi di interesse di +/- 100 punti base.
L'analisi è condotta coerentemente con la metodologia utilizzata ai fini della misurazione del rischio tasso del portafoglio bancario in ambito Risk Appetite Framework e con le segnalazioni Short Term Exercise – STE rischio di tasso, in linea con le linee guida europee di riferimento.
| Ipotesi di shift parallelo (dati mln di €) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Shock -100 b.p. | Shock +100 b.p. | |||
| Dati 12/2023 | -0,8 | 0,8 |
Il rischio di mercato equity viene calcolato con la stessa frequenza e metodologia indicata per il rischio tasso.
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di prezzo nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori medi,
massimi e minimi del VaR (in milioni di euro) generato dal fattore di rischio equity relativi agli esercizi 2021, 2022 e 2023.
| 2023 | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Credem | |||
| Equity VaR - medio | 0,4 | 0,9 | 0,9 |
| min | 0,0 | 0,2 | 0,4 |
| max | 1,5 | 2,4 | 1,7 |
Il dato, in linea rispetto alla rilevazione precedente e sempre su livelli molto contenuti, è determinato sostanzialmente dalla posizione in hedge fund (chiusi durante l'anno) e da posizioni in azioni. Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento del VaR nell'arco del 2023.

I risultati dell'attività di backtesting sono riportati nel paragrafo 1.2.3 "Rischio di cambio".
Il rischio specifico è il rischio di perdite causate da una sfavorevole variazione del prezzo degli strumenti finanziari negoziati dovuta a fattori connessi con la situazione dell'emittente.
Di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi (in milioni di euro) del rischio specifico, calcolati sulla base delle ponderazioni di vigilanza, relativamente agli esercizi 2021, 2022, 2023.
| Tabella 3. Dati di rischio specifico | |
|---|---|
| -------------------------------------- | -- |
| 2023 | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Credem | |||
| medio Rischio specifico - |
0,3 | 0,6 | 0,4 |
| min | 0,2 | 0,5 | 0,1 |
| max | 0,4 | 0,8 | 0,9 |
dati in mln di €
Credem adotta la definizione normativa di rischio di tasso di interesse sul banking book, secondo cui il rischio in oggetto è: "il rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione: rischio derivante da variazioni potenziali dei tassi di interesse".
L'esposizione al rischio di tasso di interesse può essere declinata in:
La politica di gestione del rischio di tasso d'interesse sul banking book di Gruppo è volta ad una sana e prudente gestione del rischio a livello di Gruppo, tale da assicurare l'ottimizzazione degli obiettivi di rischio/rendimento in coerenza con il Risk Appetite Framework definito a livello di Gruppo. Tali obiettivi sono perseguiti mantenendo uno sbilancio tendenzialmente contenuto e all'interno dei massimali definiti, a seconda della rilevanza del rischio nelle singole società, nei Regolamenti in materia di assunzione dei rischi finanziari.
Il Gruppo si è dotato di una regolamentazione interna dedicata, Policy Gestione del rischio di tasso di interesse del banking book di Gruppo, con la finalità di definire le linee guida e i principi di governo e gestione del rischio di tasso di interesse del banking book (IRRBB), delineando l'insieme delle norme e processi di controllo finalizzati a stabilizzare il margine di interesse sul portafoglio bancario per il Gruppo e per le singole società.
Le linee guida contenute nella Policy fanno riferimento alle disposizioni emanate dalle autorità nazionali ed europee relativamente alle istruzioni in termini di governo e gestione del rischio di tasso di interesse del banking book.
La Policy, coerentemente alla normativa europea, prevede le due metriche di riferimento per la misurazione del rischio di tasso, Sensitivity di Valore Economico e Sensitivity del Margine di Interesse all'interno del Risk Appetite Framework nonché nei processi di Adeguatezza Patrimoniale (ICAAP).
Tali metriche, calcolate dalla funzione Risk Management e rendicontate periodicamente ai comitati di riferimento8 , sono affiancate da indicatori operativi disciplinati nei regolamenti delle società esistenti in materia di assunzione Rischi Finanziari.
Le principali funzioni di cui si avvalgono il CA della Capogruppo in virtù della propria funzione di supervisione Strategica e il CE in qualità di organo con funzione di gestione del rischio tasso del banking book, sono il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, il Comitato Risk Management (con le responsabilità di cui al paragrafo 2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio di negoziazione di vigilanza) e il comitato Asset & Liability Management (ALM) il quale, nell'attività propositiva al CA, esamina il profilo di rischio del Gruppo monitorando i limiti di rischio rispetto agli obiettivi fissati in ambito RAF e individua le linee guida e le strategie per la gestione del rischio di tasso di interesse.
La gestione operativa del rischio di tasso di interesse sul banking book è attribuita alla Finanza alla quale competono:
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA 8 Comitato Risk Management e comitato Asset Liability Management (ALM)
Nell'attività di gestione operativa la Finanza si basa su analisi di interest rate sensitivity complessiva e buckettizzata, al fine di evidenziare il grado di esposizione asset o liability sensitive sui singoli tratti di curva. La Finanza si occupa inoltre di proporre al Comitato ALM gli interventi ritenuti necessari a migliorare il profilo complessivo in termini di rischio di tasso (e di liquidità strutturale) e di realizzare operativamente tali interventi.
Nell'ambito del processo di gestione dei rischi e di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale e prospettica, la funzione di Risk Management:
Il Report Giornaliero di sintesi del rispetto dei massimali operativi presenta, fra le altre, le seguenti informazioni:
Per quanto riguarda le poste a vista, il gruppo adotta un modello di valutazione che permette di quantificarne gli effetti di persistenza nel tempo e di imperfetta elasticità alla variazione dei tassi di mercato (effetto vischiosità). La modellizzazione è basata sulle serie storiche interne dei comportamenti della clientela, e si costituisce di due componenti: la stima della relazione dei tassi delle poste a vista con i tassi di mercato e ulteriori regressori che consentono di separare il rischio di tasso di interesse in senso proprio da altri fenomeni (es. credito) in base ad un modello econometrico; la stima della persistenza dei volumi, collegata al concetto di mean life che consente di legare maggiormente l'holding period degli aggregati alla volatilità storica delle masse, attraverso la quale l'ammontare delle poste a vista viene tradotto in un portafoglio di poste a tasso fisso a scadenza (replicating portfolio).
Il gruppo utilizza inoltre un modello comportamentale di prepayment sui mutui La modellizzazione adottata è di tipo comportamentale, basata sull'analisi in serie storica degli eventi di estinzione anticipata e rinegoziazione del tasso. A differenza dei modelli di mercato, nei modelli comportamentali i fattori predominanti che concorrono a determinare il valore dell'opzione di rimborso anticipato non sono esclusivamente di tipo finanziario, ma includono variabili esplicative dipendenti dalle caratteristiche del mutuo (es. loan to value) e del mutuatario (es. età).
Prosegue l'attività di presidio dell'evoluzione del quadro regolamentare europeo sul rischio di tasso di interesse nel banking book (IRRBB) e di adeguamento, tenendo conto delle indicazioni del JST in ambito SREP.
Il Gruppo nel corso del 2023 ha continuato a segnalare trimestralmente a BCE la propria esposizione al rischio di tasso attraverso le segnalazioni Short Term Exercise (STE-IRRBB).
La presente tavola non è stata redatta poiché viene di seguito fornita l'analisi di sensitività al rischio tasso di interesse basata sui modelli interni ed altre metodologie.
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di tasso di interesse, limitatamente al portafoglio bancario. In particolare, la tabella sotto riportata, mostra i dati relativi all'impatto sul margine di interesse (shift sensitivity analysis), su un orizzonte temporale di 12 mesi, nell'ipotesi di una variazione parallela dei tassi di interesse di +/- 100 punti base. La misura è basata sulle posizioni a fine anno, senza includere dunque ipotesi su futuri cambiamenti della composizione di attività e passività. Ai fini dell'analisi è impostato il floor a zero sul tasso cliente delle poste con clientela.
L'analisi è condotta coerentemente con la metodologia utilizzata ai fini della misurazione del rischio tasso del portafoglio bancario in ambito Risk Appetite Framework e con le segnalazioni Short Term Exercise – STE rischio di tasso, in linea con le linee guida europee di riferimento.
| Ipotesi di shift parallelo (dati in milioni di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Shock -100 b.p. | Shock +100 b.p. | ||||
| Dati 12/2023 | -49,5 | +98,3 |
L'esposizione al rischio di tasso di interesse dal punto di vista patrimoniale viene misurata a livello consolidato dalla sensitivity del valore economico (variazione del fair value delle poste attive e passive), secondo un approccio full evaluation, a seguito di uno shock parallelo sulla curva dei tassi spot di +/-200 basis points. Nel 2023 la variazione media di valore economico in rapporto ai mezzi propri è risultata pari al 4,7%.
Oltre all'impatto degli shock paralleli dei tassi internamente vengono periodicamente condotte analisi di stress ipotizzando shock non paralleli basati sull'andamento storico della curva dei tassi. Le metodologie utilizzate per l'analisi di sensitivity al rischio di tasso di interesse includono anche la modellizzazione delle poste a vista e del prepayment sui mutui secondo i modelli comportamentali sopra descritti.
Per il rischio di tasso del portafoglio bancario sono inoltre previste le medesime analisi di VaR e stress test descritte nel paragrafo sul portafoglio di Negoziazione, a cui si rimanda per la descrizione della metodologia. Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento del VaR del banking book Credem nell'arco del 2023.
I risultati dell'attività di backtesting sono riportati in calce al paragrafo 1.2.3 "Rischio di cambio".

L'andamento del VaR nel corso dell'anno 2023 è principalmente riferibile alla volatilità dei tassi registrata sui mercati.
Nell'ambito del portafoglio bancario la Banca non ha posizioni in azioni o partecipazioni quotate. Sono presenti 6,7 milioni di € in un fondo private equity gestito da una società del gruppo e quote non rilevanti di fondi rivenienti dalla fusione con Cassa di Risparmio di Cento, di cui 1,2 milioni di euro in fondi immobiliari.
La Banca non ha posto in essere operazioni di copertura.
L'attività svolta sui mercati dei cambi prevede l'assunzione di posizioni gestite e controllate tramite massimali di posizione, sia lorda sia netta, e massimali di concentrazione per divisa. Il rischio di mercato currency viene calcolato con la stessa frequenza e metodologia indicata per il rischio tasso ed equity.
Non sono presenti operazioni di copertura.
| Valute | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | USD | GBP | JPY | CAD | CHF | ALTRE VALUTE |
| A. Attività finanziarie | 1.646.949 | 7.385 | 8.199 | 4.616 | 6.240 | 16.498 |
| A.1 Titoli di debito | 1.523.949 | 282 | 3 | 48 | 432 | |
| A.2 Titoli di capitale | 12.289 | 0 | 0 | |||
| A.3 Finanziamenti a banche | 57.921 | 5.638 | 6.445 | 4.567 | 1.759 | 15.888 |
| A.4 Finanziamenti a clientela | 52.790 | 1.466 | 1.752 | 1 | 4.482 | 178 |
| A.5 Altre attività finanziarie | ||||||
| B. Altre attività | 3.344 | 1.013 | 213 | 495 | 1.707 | 888 |
| C. Passività finanziarie | 1.660.169 | 23.866 | 10.340 | 5.630 | 7.515 | 10.970 |
| C.1 Debiti verso banche | 1.346.966 | 7.075 | 706 | 1.115 | 3.819 | 3.368 |
| C.2 Debiti verso clientela | 313.203 | 16.791 | 9.634 | 4.515 | 3.696 | 7.602 |
| C.3 Titoli di debito | ||||||
| C.4 Altre passività finanziarie | ||||||
| D. Altre passività | 5.153 | 2.867 | 4 | 351 | 270 | 1.150 |
| E. Derivati finanziari | ||||||
| - Opzioni | ||||||
| + Posizioni lunghe | ||||||
| + Posizioni corte | ||||||
| - Altri derivati | ||||||
| + Posizioni lunghe | 224.379 | 77.282 | 9.766 | 12.924 | 21.118 | 19.361 |
| + Posizioni corte | 317.413 | 58.674 | 7.779 | 12.048 | 21.290 | 24.593 |
| Totale attività | 1.874.672 | 85.680 | 18.178 | 18.035 | 29.064 | 36.747 |
| Totale passività | 1.982.734 | 85.407 | 18.124 | 18.030 | 29.075 | 36.712 |
| Sbilancio (+/-) | (108.062) | 273 | 54 | 6 | (10) | 35 |
| Tabella 4. Dati di Currency VaR | |||
|---|---|---|---|
| 2023 | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Credem | |||
| medio VaR - |
0,2 | 0,3 | 0,0 |
| min | 0,0 | 0,0 | 0,0 |
| max | 1,5 | 1,9 | 0,4 |
dati in mln di €, VaR 99% 10gg * Coeff moltiplicativo
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi del rischio di cambio nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi del VaR (in milioni di euro) generato dal fattore di rischio currency relativi agli esercizi 2021, 2022 e 2023.

Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento di tale dato di VaR per Credem nell'arco del 2023.
La tabella sottostante evidenzia i contributi medi del rischio equity, rischio di cambio e rischio di tasso nel corso del 2023 al VaR complessivo non diversificato.
| Equity Risk | FX Risk | Interest Rate Risk | |
|---|---|---|---|
| Credem 2023 | 2,6% | 0,3% | 97,1% |
Nell'ambito della più complessiva analisi annuale di backtesting dei modelli, viene effettuato il confronto tra il dato di VaR e il P&L effettivamente conseguito.
Il backtesting è eseguito mettendo a confronto i dati di VaR con i dati di P&L gestionali giornalieri (o settimanali, per i portafogli per i quali il calcolo di redditività è su base weekly), e si basa sull'analisi delle "eccezioni", ovvero dei casi in cui la perdita registrata risulta superiore al VaR stimato per lo stesso periodo di riferimento, sia in termini di numerosità sia in termini di distribuzione temporale.
Il perimetro dell'analisi di backtest sono i portafogli del Regolamento Finanza (trading e bancario) e copre i rischi riportati nella presente sezione. L'orizzonte temporale del VaR è coerente con quello di calcolo del P&L. L'esercizio si basa su 12 mesi di dati. Le ipotesi sono state verificate attraverso una serie di test:
Nell'ambito dell'analisi annuale di backtesting i test effettuati confermano la tenuta del modello di VaR.
L'operatività in strumenti finanziari derivati è gestita dal Gruppo tramite un apposito applicativo dedicato atto alle valorizzazioni giornaliere a Mark to model. Il documento di riferimento "Allegato tecnico alla Fair value Policy di Gruppo: Manuale modelli di pricing" disciplina i principali modelli di pricing comunemente utilizzati dal Gruppo per i propri derivati valutati al Mark to Model. In particolare una sezione dedicata descrive nel dettaglio tali modelli. L'insieme dei modelli descritti individua le metodologie ad oggi utilizzate e validate per le valutazioni degli strumenti detenuti in proprietà.
Il Gruppo Credem si è dotato di una Fair Value Policy e relativi allegati tecnici che disciplinano anche le regole contabili per la valorizzazione degli strumenti a mark to model, i relativi parametri e i processi inerenti la valorizzazione degli strumenti.
In particolare il manuale si articola nelle seguenti sezioni:
I parametri di mercato utilizzati per le valutazioni e gestiti all'interno dell'applicativo possono essere:
Generalmente, i parametri alimentati manualmente sono quelli che non necessitano di un aggiornamento costante e giornaliero.
I documenti di riferimento riportano come indicato tutti i modelli di pricing e i parametri di mercato validati e utilizzati dal Gruppo per la valutazione degli strumenti derivati.
Qualora sia necessario introdurre nuovi parametri e/o modelli, il processo prevede il coinvolgimento della funzione di validazione che disciplina un apposito parere inerente la nuova operatività e provvede alla validazione dei modelli come disciplinato nell' apposito regolamento Nuovi prodotti del Gruppo.
E' cura della funzione di validazione aggiornare periodicamente i documenti di riferimento con i nuovi modelli e/o parametri utilizzati ed effettuare analisi sulla validità dei modelli in uso.
Procedure automatiche e appositi controlli consentono il presidio giornaliero delle valorizzazioni dei derivati e dei parametri utilizzati.
Si riporta per ogni tipologia di strumento derivato il tipo di valutazione (tramite quotazione di mercato - Mark to market o tramite valutazione a modello- Mark to model). Nel caso lo strumento sia valutato tramite Mark to Model si indicano: il modello di pricing utilizzato per la valorizzazione e i parametri di mercato utilizzati per la valutazione.
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| Family | Group | Transactio n Type |
Description | Mark to MarketMark to Model |
Modello di pricing Parametri di mercato |
|---|---|---|---|---|---|
| Mark to Market | Modello: Costo of Carry | ||||
| CURR | FXD | FXD | Spot Forward | Mark to Model | Parametri: tassi di cambio , curve forex |
| Modello: Cost of Carry | |||||
| CURR | FXD | XSW | Forex-Swap | Mark to Model | Parametri: tassi di cambio , curve forex |
| Modello: Black Exotic (solo back to back) | |||||
| Parametri: tassi di cambio , curve forex, |
|||||
| CURR | OPT | FX Option | Mark to Model | superfici volatilità forex | |
| EQD | BOND | CNV | Convertible Bond | Mark to Market Mark to Model |
Modello: CN Credit All ( ) Solo Sensitivity |
| Parametri: Prezzo Bond, curva tassi, superfici | |||||
| volatilità equity curve dividendi | |||||
| Modello | |||||
| EQD | EQUIT | Equities | Mark to Market | Parametri: prezzo equity, prezzo indici | |
| Modello: Discounted cash flow | |||||
| IRD | ASWP | Asset Swap | Mark to Model | Parametri: curva tassi | |
| Modello: Discounted cash flow | |||||
| Parametri Prezzo Bond, curva tassi, curva | |||||
| Mark to Market | credit spread | ||||
| IRD | BOND | Vanilla Bonds | Mark to Model | ||
| Modello: Black Normal Yield, Fischer Black | |||||
| Parametri: curva tassi , superfici volatilità tassi | |||||
| IRD | C/F | Cap/Floor | Mark to Model | cap&floor | |
| IRD | CS | Currency Swap | Mark to Model | Modello: Discounted cash flow | |
| Parametri: tassi di cambio , curve forex, curve tassi |
|||||
| IRD | FRA | Forward Rate Agreement |
Mark to Model | Modelli: Discounted cash flow | |
| Parametri: Curva tassi | |||||
| Interest Rate |
Modello: Discounted cash flow | ||||
| IRD | IRS | Swap | Mark to Model | Parametri: curva tassi | |
| IRD | IRS | Inflation Swap | Mark to Model | Modelli: Discounted cash flow | |
| Parametri: curva inflation, curva tassi | |||||
| LFUT | Long /Short |
Modello: | |||
| IRD | SFUT | Future | Mark to Market | Parametri: prezzo future tassi e bond | |
| Modello Discounted cash flow | |||||
| URD | LN_LR | Loans/Deposit | Mark to Model | Parametri: curva tassi | |
| IRD | OPT | OTC | Bond Option | Mark to Model | Modello: Black Normal Yield, Fischer Black |
| Parametri: curva tassi superfici volatilità bond | |||||
| IRD | OSWP | Interest Rate |
MARK_TO_MODE | Modelli: Black Shifted (Componente opzionale | |
| Swaption | L | (swaption)), Discounted cash flow |
|||
| (Componente cedolare dello swap) | |||||
| Parametri: curva tassi, Swaption Volatility | |||||
| Surface | |||||
| IRD | REPO | REPO | Bond Repo | Mark to Model | Modello: Discounted cash flow |
| Parametri: prezzo Bond, curva tassi | |||||
| Modello: | |||||
| SCF | SCF | SCF | Simple Cash Flow | Parametri |
| Totale 31/12/2023 | Totale 31/12/2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Over the counter | Over the counter | |||||||
| Attività sottostanti/Tipologie |
Senza controparti centrali | Mercati | Senza controparti centrali | Mercati | ||||
| derivati | Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
organizzati centrali |
Controparti | Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
organizzati |
| 1. Titoli di debito e tassi d'interesse |
- | 2.624.077 | 528.397 | 67.500 | - | 1.555.122 | 572.888 | - |
| a) Opzioni | - | 225.462 | 394.367 | - | - | 23.522 | 377.487 | - |
| b) Swap | - | 2.398.615 | 134.029 | - | - | 1.531.601 | 192.901 | - |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | 67.500 | - | - | 2.500 | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale e indici azionari |
- | - | 10 | - | - | - | 10 | - |
| a) Opzioni | - | - | 10 | - | - | - | 10 | - |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valute e oro | - | 64.462 | 462.856 | - | - | 82.252 | 538.832 | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Forward | - | 64.462 | 462.856 | - | - | 82.252 | 538.832 | - |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Merci | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 5. Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 2.688.539 | 991.263 | 67.500 | - | 1.637.374 | 1.111.730 | - |
| Totale 31/12/2023 | Totale 31/12/2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Over the counter | Over the counter | |||||||
| Tipologie derivati | Controparti centrali |
Senza controparti centrali | Mercati | Senza controparti centrali | Mercati | |||
| Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
organizzati | Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
organizzati | ||
| 1. Fair value positivo |
||||||||
| a) Opzioni | - | 509 | 1.411 | - | - | 1.084 | 107 | - |
| b) Interest rate swap |
- | 80.005 | 322 | - | - | 79.610 | 221 | - |
| c) Cross currency swap |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Equity swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Forward | - | 630 | 4.352 | - | - | 955 | 7.487 | - |
| f) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| g) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 81.145 | 6.086 | - | - | 81.650 | 7.815 | - |
| 2. Fair value negativo |
||||||||
| a) Opzioni | - | 80 | 8.425 | - | - | 48 | 16.621 | - |
| b) Interest rate swap |
- | 65.709 | 5.432 | - | - | 55.444 | 10.286 | - |
| c) Cross currency swap |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Equity swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Forward | - | 247 | 2.529 | - | - | 1.882 | 5.557 | - |
| f) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| g) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 66.035 | 16.386 | - | - | 57.374 | 32.464 | - |
| Attività sottostanti | Controparti centrali Banche |
Altre società finanziarie |
Altri soggetti |
|---|---|---|---|
| ---------------------- | ----------------------------------- | ------------------------------ | ---------------- |
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
| X | - | 41.870 | 486.527 |
|---|---|---|---|
| X | - | 40 | 1.691 |
| X | - | 2.112 | 11.744 |
| X | - | 10 | - |
| X | - | 2 | - |
| X | - | - | - |
| X | - | - | 462.856 |
| X | - | - | 4.352 |
| X | - | - | 2.529 |
| X | - | - | - |
| X | - | - | - |
| X | - | - | - |
| X | - | - | - |
| X | - | - | - |
| X | - | - | - |
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | |||
|---|---|---|---|
| - valore nozionale | - | 2.624.077 | - |
| - fair value positivo | - | 80.515 | - |
| - fair value negativo | - | 65.789 | - |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | - | ||
| - valore nozionale | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - |
| 3) Valute e oro | - | ||
| - valore nozionale | - | 64.462 | - |
| - fair value positivo | - | 630 | - |
| - fair value negativo | - | 247 | - |
| 4) Merci | - | ||
| - valore nozionale | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - |
| 5) Altri | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - |
| Sottostanti/Vita residua | Fino ad 1 anno | Oltre 1 anno e fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse | 2.021.383 | 1.020.583 | 110.508 | 3.152.474 |
| A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari | - | - | 10 | |
| A.3 Derivati finanziari su valute e oro | 517.835 | 9.484 | - | 527.319 |
| A.4 Derivati finanziari su merci | - | - | - | - |
| A.5 Altri derivati finanziari | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2023 | 2.539.218 | 1.030.067 | 110.518 | 3.679.803 |
| Totale 31/12/2022 | 1.011.260 | 1.636.912 | 100.933 | 2.749.104 |
In tema di Hedge accounting, il Gruppo, come previsto dall'IFRS9, continua ad applicare quanto definito dal principio contabile IAS 39 (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) in relazione a tutte le coperture poste in essere.
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato a:
Si è adottata, inoltre, la metodologia contabile del Micro Fair value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato a:
L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente in modo simmetrico sia le poste coperte che i prodotti derivati utilizzati per la copertura. In particolare, per la copertura del rischio di tasso, vengono utilizzati strumenti derivati non quotati (IRS, OIS, IRS inflation) che consentono di riallineare le differenze tra le caratteristiche finanziarie degli impieghi e della raccolta.
Il Fair Value Hedge prevede che la relazione di copertura sia formalmente documentata da una hedging card e che la tenuta della copertura sia verificata attraverso dei test di efficacia sia prospettici che retrospettivi. Se i test di efficacia danno esito positivo è passata in contabilità una rettifica relativa al Fair Value dello strumento coperto, per allineare la sua modalità di valutazione a quello dello strumento di hedging.
Tali test di efficacia sono svolti periodicamente durante tutta la vita dell'operazione. La copertura è considerata efficace se il rapporto tra la variazione di fair value dell'elemento coperto rispetto allo strumento di copertura è compreso nel range 80%-125%. Il test di verifica della tenuta prospettica e retrospettiva delle coperture è svolto su base trimestrale.
L'hedge accounting non può essere mantenuto qualora la copertura divenga inefficace (fuori dal range 80%-125%). Eventuali fonti di inefficacia possono essere: diverse date di pagamento o convenzioni fra strumento coperto e di copertura, spread di credito per il FVH titolo, variazione della base tra le curve di forwarding e discounting.
Obiettivo di fondo delle operazioni di copertura effettuate secondo la metodologia del Cash Flow Hedge è quello di evitare che variazioni inattese dei tassi di mercato si ripercuotano negativamente sul margine di interesse.
Sono presenti coperture di cash flow hedge su diverse forme di raccolta a tasso variabile già emessi.
In particolare, per la copertura del rischio di tasso, vengono utilizzati strumenti derivati non quotati (IRS) che consentono di riallineare le differenze tra le caratteristiche finanziarie degli impieghi e della raccolta. L'obiettivo della copertura è l'eliminazione parziale del rischio di fluttuazioni dei flussi di cassa futuri determinati dall'andamento del tasso variabile lungo il periodo coperto e il conseguente raggiungimento di un'indicizzazione al tasso fisso "obiettivo", pari a quello sintetizzato dai flussi della "gamba" a tasso fisso del gruppo di strumenti di copertura.
Nei precedenti esercizi è stato attivato il Macro Cash Flow Hedge per i mutui a tasso variabile. La definizione dei pacchetti di mutui coperti in Macro Cash Flow Hedge è stata fatta secondo i seguenti criteri:
L'omogeneità di tali caratteristiche del portafoglio mutui e dei relativi derivati garantisce l'efficacia della copertura e quindi permette di non effettuare il test al punto 2 del seguente paragrafo (test invece indispensabile per il Cash Flow Hedge su diverse forme di raccolta.
Per la raccolta a tasso variabile coperta in Cash Flow Hedge vengono effettuati i seguenti test:
Per i mutui coperti in Macro Cash Flow Hedge viene verificato che lo swap di copertura sia stato concluso a condizioni di mercato, controllando il valore di Mark To Market con la curva real time al momento della chiusura dell'operazione.
Relativamente al Cash Flow Hedge delle diverse forme di raccolta (analogo discorso vale per il Cash Flow Hedge mutui cambiando i segni dei flussi e passività in attività) gli strumenti derivati per i quali si applica la metodologia in oggetto sono considerati come facenti parte di un unico gruppo di operazioni che presentano complessivamente un'esposizione di tipo "incasso tasso variabile/pagamento tasso fisso". Tale gruppo di operazioni è considerato, lungo tutta la loro vita, a copertura parziale dei flussi che si generano su un gruppo di passività a tasso variabile (pagamento tasso variabile); tali passività sono rappresentate sia da posizioni debitorie già in essere, sia da operazioni future con le medesime caratteristiche (qualora rispettino i requisiti richiesti dal principio per essere designate come poste coperte9 ). All'interno di ciascun bucket, essendo coperto l'insieme omogeneo dei flussi generati dalle passività interessate dalla copertura, l'identificazione dei flussi coperti prescinde dalla correlazione dei medesimi rispetto ai nominali che li hanno generati (singole passività a tasso variabile), tuttavia i flussi oggetto di copertura vengono identificati come "i primi" complessivamente generati all'interno del bucket medesimo.
L'obiettivo della copertura è l'eliminazione di una porzione del rischio di variabilità dei flussi di cassa derivanti dalla ridefinizione delle "cedole" delle poste coperte. La designazione della relazione di copertura è riferita a precisi periodi di tempo futuro (bucket trimestrali per il Cash Flow Hedge titoli, bucket mensili per il Cash Flow Hedge mutui) e, in termini di porzione coperta, può essere differente da bucket a bucket in relazione alla posizione complessiva del gruppo dei derivati di copertura e delle operazioni coperte in essere alla fine di ogni bucket definito.
La riduzione del rischio di variabilità dei flussi di cassa è ottenuta tramite la composizione di gruppi di elementi coperti e di poste di copertura che presentano caratteristiche di indicizzazione allo stesso tasso variabile e con date di definizione dei tassi "ragionevolmente" vicine (trimestre nel caso di Cash Flow Hedge su diverse forme di raccolta, 10 giorni nel caso del Cash Flow Hedge mutui).
9 Se le operazioni solo "prospettate" rispettano i requisiti necessari per essere qualificate secondo lo IAS 39 come "forecast transaction", anche i flussi futuri da queste generati potranno essere a loro volta inclusi nella medesima definizione e, conseguentemente, designabili come poste coperte. Per il CFH mutui si è deciso di non utilizzare "forecast transaction".
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA
In sostanza, i flussi di cassa che verranno incassati in ognuno dei periodi definiti dalle cedole variabili del gruppo degli strumenti di copertura annulleranno una porzione (pari a quella generata sul capitale coperto) dei flussi di cassa complessivamente pagati sul gruppo di poste coperte (i flussi generati dai primi nominali in riprezzamento di ogni bucket fino a concorrenza del nominale delle operazioni di copertura per ogni periodo) trasformando l'esposizione complessiva nel bucket da variabile a fissa.
Affinché tale situazione si verifichi con un elevato livello di probabilità è necessario che i flussi di cassa (variabili) generati dai due gruppi siano allineati in termini di parametro e frequenza di indicizzazione e che le date di definizione dei tassi variabili dei singoli elementi presenti nei due gruppi siano sufficientemente ravvicinate fra di loro.
| Totale 31/12/2023 | Totale 31/12/2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività sottostanti/Tipologie derivati |
Over the counter | Over the counter | ||||||
| Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | |||||||
| Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
|
| 1. Titoli di debito e tassi d'interesse |
- | 32.912.688 | - | - | - | 24.405.493 | - | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Swap | - | 32.912.688 | - | - | - | 24.405.493 | - | - |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale e indici azionari |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valute e oro | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Merci | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 5. Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 32.912.688 | - | - | - | 24.405.493 | - | - |
| Fair value positivo e negativo | Variazione del valore usato per calcolare l'efficacia della copertura |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale 31/12/2023 | Totale 31/12/2022 | |||||||||
| Tipologie derivati |
Over the counter | Over the counter | Totale | Totale | ||||||
| Senza controparti centrali | Mercati organizzati |
Senza controparti centrali | Mercati organizzati |
31/12/2023 31/12/2022 | ||||||
| Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
|||||
| Fair value positivo |
||||||||||
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Interest rate swap |
- | 553.020 | - | - | - | 1.068.030 | - | - | - | - |
| c) Cross currency swap |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Equity swap |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| f) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| g) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 553.020 | - | - | - | 1.068.030 | - | - | - | - |
| Fair value negativo |
||||||||||
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Interest rate swap |
- | 871.223 | - | - | - | 842.716 | - | - | - | - |
| c) Cross currency swap |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Equity swap |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| f) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| g) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 871.223 | - | - | - | 842.716 | - | - | - | - |
| Altri soggetti Altre società finanziarie Banche Attività sottostanti centrali |
Controparti | |||
|---|---|---|---|---|
| ---------------------------------------------------------------------------------------------- | ------------- | -- | -- | -- |
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | |||
|---|---|---|---|
| - valore nozionale | X | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | |||
| - valore nozionale | X | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - |
| 3) Valute e oro | |||
| - valore nozionale | X | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - |
| 4) Merci | |||
| - valore nozionale | X | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - |
| 5) Altri | |||
| - valore nozionale | X | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - |
Contratti rientranti in accordi di compensazione
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | |||
|---|---|---|---|
| - valore nozionale | - 32.679.688 |
233.000 | - |
| - fair value positivo | - | 553.020 | - - |
| - fair value negativo | - | 869.614 | 1.609 - |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | |||
| - valore nozionale | - | - | - - |
| - fair value positivo | - | - | - - |
| - fair value negativo | - | - | - - |
| 3) Valute e oro | |||
| - valore nozionale | - | - | - - |
| - fair value positivo | - | - | - - |
| - fair value negativo | - | - | - - |
| 4) Merci | |||
| - valore nozionale | - | - | - - |
| - fair value positivo | - | - | - - |
| - fair value negativo | - | - | - - |
| 5) Altri | |||
| - valore nozionale | - | - | - - |
| - fair value positivo | - | - | - - |
| - fair value negativo | - | - | - - |
| Sottostanti/Vita residua | Fino ad 1 anno | Oltre 1 anno e fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e | 12.168.613 | 11.160.216 | 9.583.860 | 32.912.688 |
| tassi di interesse A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari |
- | - | - | |
| A.3 Derivati finanziari su valute ed oro | - | - | - | - |
| A.4 Derivati finanziari su merci | - | - | - | - |
| A.5 Altri derivati finanziari | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2023 | 12.168.613 | 11.160.216 | 9.583.860 | 32.912.688 |
| Totale 31/12/2022 | 3.619.748 | 9.545.032 | 11.240.713 | 24.405.493 |
In tema di Hedge accounting, la Banca, come previsto dall'IFRS9, continua ad applicare quanto definito dal principio contabile IAS 39 (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) in relazione a tutte le coperture poste in essere.
| Coperture specifiche | Coperture generiche: Valore di bilancio |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Coperture specifiche - posizioni nette: valore di bilancio delle attività o passività (prima della compensazione) |
Variazioni cumulate di fair value dello strumento coperto |
Cessazione Variazioni del della valore usato copertura: per rilevare variazioni l'inefficacia cumulate della residue del copertura fair value |
|||||
| A. Attività | |||||||
| - copertura di: | 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditivtà complessiva |
5.339.712 | - | 200.388 | - | - | - |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 5.339.712 | - | 200.388 | - | - | x | |
| 1.2 Titoli di capitale e indici azionari | - - - - |
- | x | ||||
| 1.3 Valute e oro | - | - | - | - | - | x | |
| 1.4 Crediti | - | - | - | - - |
x | ||
| 1.5 Altri | - | - | - | - | - | x | |
| ammortizzato -copertura di: | 2. Attività finanziarie valutate al costo | 6.461.084 | - | (163.444) | - | - | 12.810.624 |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 6.461.084 | - | (163.444) | - | - | x | |
| 1.2 Titoli di capitale e indici azionari | - | - | - | - | - | x | |
| 1.3 Valute e oro | - | - | - | - | - | x | |
| 1.4 Crediti | - | - | - | - | - | x | |
| 1.5 Altri | - | - | - | - | - | x | |
| Totale 31/12/2023 | 11.800.796 | - | 36.945 | - | - | 12.810.624 | |
| Totale 31/12/2022 | 11.385.817 | - | 754.280 | - | - | 8.607.834 | |
| B. Passività | |||||||
| ammortizzato - copertura di: | 1. Passività finanziarie valutate al costo | 2.011.826 | - | 149.364 | - | - | 95.816 |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 2.011.826 | - | 149.364 | - - |
x | ||
| 1.2 Valute e oro | - | - | - | - - |
x | ||
| 1.3 Altri | - | - | - | - | - | x | |
| Totale 31/12/2023 | 2.011.826 | - | 149.364 | - | - | 95.816 | |
| Totale 31/12/2022 | 1.905.291 | - | 254.923 | - | - | 3.428.589 |
| Variazione del valore usato per rilevare l'inefficacia della copertura |
Riserve da copertura | Cessazione della copertura: valore residuo delle riserve di copertura |
|
|---|---|---|---|
| A. Copertura di flussi Finanziari | |||
| 1. Attività | - | - | - |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | - | - | - |
| 1.2 Titoli di capitale e indici azionari | - | - | - |
| 1.3 Valute e oro | - | - | - |
| 1.4 Crediti | - | - | - |
| 1.5 Altri | - | - | - |
| 2. Passività | - | (38.838) | - |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | - | (38.838) | - |
| 1.2 Valute e oro | - | - | - |
| 1.3 Altri | - | - | - |
| Totale (A) 31/12/2023 | - | (38.838) | - |
| Totale (A) 31/12/2022 | - | (72.379) | - |
| B. Copertura degli investimenti esteri | X | - | - |
| Totale (A+B) 31/12/2023 | - | (38.838) | - |
| Totale (A+B) 31/12/2022 | - | (72.379) | - |
| Strumenti di copertura (elementi non | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva da copertura dei flussi | finanziari | Riserva da copertura di investimenti esteri |
Valore temporale opzione |
designati) Valore elemento forward e differenziale da valuta estera |
||||||||||
| Titoli di debito d'interesse e tassi |
capitale e Titoli di |
indici azionari Valute e oro |
Crediti | Altri | Titoli di debito e tassi |
d'interesse capitale e Titoli di |
indici azionari Valute e oro |
Crediti | Altri | Coperture relative a operazioni |
Coperture relative a un periodo |
Coperture relative a operazioni |
Coperture relative a un periodo |
|
| Esistenze iniziali |
(72.379) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazioni di fair value (quota efficace) |
33.541 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Rigiri a conto economico |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: transazioni future non più attese |
- | - | - | - | - | X | X | X | X | X | X | X | X | X |
| Altre variazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: trasferimenti al valore contabile iniziale degli strumenti coperti |
- | - | - | - | - | X | X | X | X | X | X | X | X | X |
| Rimanenze finali |
(38.838) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Controparti centrali |
Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti | |
|---|---|---|---|---|
| A. Derivati finanziari | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | - | 35.303.765 | 274.870 | 486.527 |
| - fair value netto positivo | - | 633.535 | 40 | 1.691 |
| - fair value netto negativo | - | 935.403 | 3.721 | 11.744 |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | - | - | 10 | - |
| - fair value netto positivo | - | - | 2 | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | - | 64.462 | - | 462.856 |
| - fair value netto positivo | - | 630 | - | 4.352 |
| - fair value netto negativo | - | 247 | - | 2.529 |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| B. Derivati creditizi | ||||
| 1) Acquisto protezione | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| 2) Vendita protezione | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
Si definisce rischio di liquidità l'eventualità che la Banca possa trovarsi nella condizione di non riuscire a far fronte ai propri impegni di pagamento di natura ordinaria o straordinaria, quando gli stessi diventino esigibili, senza incorrere in perdite tali da pregiudicare la propria operatività quotidiana o le condizioni finanziarie complessive del Gruppo stesso. La gestione del rischio di liquidità può essere suddivisa fra:
Il Gruppo Credito Emiliano si è da tempo dotato di una Policy per la Gestione del rischio liquidità. La Policy approvata disciplina:
I principi essenziali a cui si ispira la politica di gestione della liquidità sono:
Su base giornaliera, mediante un modello di liquidity gap, viene esposta l'evoluzione temporale dei flussi di cassa per consentire l'attivazione di operazioni finalizzate a determinare un equilibrio fra entrate ed uscite di cassa. Inoltre, nel 2023 è stato avviato l'utilizzo della piattaforma Ilias per il monitoraggio gestionale giornaliero degli indicatori regolamentari e gestionali interni.
Al Comitato Asset Liability & Management di Gruppo sono assegnati poteri decisionali per la declinazione delle strategie in merito alle politiche di funding del Gruppo. Periodicamente sono analizzate, in sede di Comitato, le condizioni di equilibrio finanziario per orientare le decisioni circa le strategie di funding. Sempre in sede di Comitato, sono analizzati interventi straordinari eventualmente richiesti per le contingenti situazioni di mercato.
Nell'ambito del processo RAF vengono, inoltre, definite le soglie di Risk Appetite e Risk Tolerance, le metriche e le modalità di controllo dei seguenti indicatori di liquidità:
Le regole di "Liquidity Management" adottate prevedono limiti di liquidità da rispettarsi sulle scadenze di breve termine ed altri indicatori per monitorare quotidianamente la posizione complessiva.
Relativamente alla liquidità strutturale sono previsti limiti finalizzati a controllare e gestire i rischi derivanti dal mismatch di scadenze a medio-lungo termine dell'attivo e del passivo. Sono previsti dei gap ratio a 1, 2 e 5 anni.
Questi limiti consentono di evitare che l'operatività a medio-lungo termine possa dare luogo ad eccessivi squilibri da finanziare a breve termine.
Gli scenari di stress testprevisti dal Regolamento si distinguono in:
Le procedure di Contingency Funding Plan, recentemente riviste, si pongono l'obiettivo di salvaguardare la stabilità del gruppo durante le fasi iniziali di uno stato di tensione di liquidità e garantire la continuità del gruppo stesso nel caso di gravi crisi di liquidità.
L'attività di gestione della liquidità a breve e del funding strutturale è svolta dalla Finanza della Capogruppo che complessivamente:
Questa impostazione consente di supportare adeguatamente i fabbisogni finanziari ed è finalizzata a:
Nel corso dell'esercizio 2023 le segnalazioni relative al Liquidity Coverage Ratio (LCR) non hanno subito aggiornamenti e sono effettuate mensilmente, sulla base degli schemi conformi ai Regolamenti UE d'esecuzione, rispettivamente n. 322/2016 e n. 2114/2017.
Le segnalazioni relative agli Additional Liquidity Monitoring Metrics (ALMM) invece hanno subito delle modifiche a seguito della pubblicazione ufficiale del documento EBA "Final Report on draft ITS on Supervisory Reporting regarding COREP, AE, ALMM and GSIIs". Tali norme tecniche sono state recepite per la prima volta nella segnalazione del 30 giugno 2023.
Il Gruppo trimestralmente invia le segnalazioni di liquidità Net Stable Funding Ratio (c.d. «NSFR CRR2») come previsto dal Regolamento (UE) 2019/876 (c.d. «CRR2»).
A Ottobre 2023 il Gruppo ha partecipato al Single Supervisory Mechanism annual Liquidity Exercise (SSM Liquidity Excercise) attraverso la compilazione del Joint Liquidity Template, sia a livello consolidato sia a livello individuale Credem, richiesto congiuntamente da BCE e SRB. Inoltre, a partire da Settembre 2023, il Gruppo invia settimanalmente il Single Supervisory Mechanism Liquidity Exercise (SLT) richiesto da BCE.
Al 31 dicembre 2023 l'importo totale delle riserve di liquidità libere, intese come attività liquide di elevata qualità calcolate ai fini del calcolo dell'indicatore LCR si è attestato a 9,26 miliardi di euro a controvalore di mercato.
L'importo complessivo del finanziamento con BCE a fine Dicembre 2023 è pari a 2,16 miliardi di euro, suddiviso in 1,4 miliardi di valore nominale di operazioni MRO e 740 milioni di valore nominale di operazioni di TLTRO III. Nel mese di Marzo 2023 è stata rimborsata alla naturale scadenza la tranche TLTRO III.3 per l'importo residuo di 200 milioni di euro. Inoltre, nel mese di Giugno 2023 è stata rimborsata anche la tranche TLTRO III.4 di complessivi 4,52 miliardi di euro, giunta anch'essa a naturale scadenza. Alla stessa data, a fine Giugno 2023, è stata effettuata anche una operazione di MRO settimanale di nominali 280 milioni di euro. E' stata effettuata un'altra operazione di MRO a fine Settembre 2023 (per un importo nominale di 300 milioni di euro). Sempre nel corso del mese di Settembre è stata rimborsata anche la tranche TLTRO III.5 di complessivi 200 milioni di euro giunta a naturale scadenza.
Nel corso del secondo semestre 2023, nell'ambito dell'operatività di money market, è stata attivata l'operatività di raccolta in depositi unsecured a breve termine con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF). L'importo nominale complessivo a fine Dicembre 2023 è risultato pari a 900 milioni di euro.
Inoltre, a partire dal mese di Ottobre 2023 sono state effettuate operazioni di repo a breve termine con sottostanti titoli non governativi, il cui valore nominale a fine Dicembre 2023 è pari a 1,5 miliardi di euro.
Con riferimento all'operatività di rifinanziamento di titoli di Stato Europei nel corso del 2023 è stata attivata l'adesione alla Controparte Centrale LCH RepoClear SA, che ha consentito di ridurre il rischio controparte, ottimizzando la disponibilità delle linee di credito e il costo della raccolta a brevissimo termine. Complessivamente la raccolta in pronti contro termine con sottostante Titoli di Stato e Supras Europei a fine Dicembre 2023 è risultata pari a 5,3 miliardi di euro a controvalore di mercato.
In relazione all'operatività in divisa diversa dall'Euro e in particolare in USD, il portafoglio di titoli governativi in USD è stato rifinanziato prevalentemente in pronti contro termine. L'importo complessivo di tali operazioni a fine Dicembre 2023 ammonta a 1,3 miliardi di USD a controvalore di mercato.
Inoltre, nel primo semestre del 2023 la Banca ha perfezionato il conferimento del ramo d'azienda attraverso cui il canale private banking è confluito, a seguito dell'autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza, in Credem Euromobiliare Private Banking ("CEPB") per masse complessive (raccolta gestita, amministrata, diretta e impieghi) a fine dicembre pari a 24 miliardi di euro.
Nel corso del secondo semestre 2023, nell'ambito del modello di gestione accentrata della liquidità e del collaterale di Gruppo, sono state negoziate operazioni di Repo infragruppo, al fine di rifinanziare dalla Capogruppo nel mercato titoli governativi detenuti nel portafoglio di proprietà di CEPB.
Nel mese di Novembre 2023, nell'ambito dell'aggiornamento annuale del programma di emissione Credem CB, sono state implementate le modifiche alla documentazione contrattuale necessarie per allineare il programma al nuovo quadro normativo di riferimento.
Al 31 Dicembre 2023 il valore nominale delle emissioni in circolazione è risultato pari a 2,1 miliardi di Euro.
Nel mese di Gennaio 2024 è stato perfezionato il collocamento di una nuova emissione pubblica da 500 milioni di euro e di un'emissione retained da 1 miliardo di euro nell'ambito del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB. Nello stesso mese è scaduta un'emissione per 750 milioni di euro.
A Marzo 2023 è stato strutturato il nuovo Programma EMTN di Gruppo che consente a Credito Emiliano S.p.A. di emettere strumenti obbligazionari unsecured da destinarsi alla clientela istituzionale e professionale. Nell'ambito del Programma EMTN sarà anche possibile emettere strumenti obbligazionari destinati alla clientela al dettaglio.
A Maggio 2023 è stata collocato un prestito obbligazionario Green Senior Non Preferred destinato ad investitori istituzionali per nominali 400 milioni di euro.
A Luglio 2023 sono stati collocati due prestiti obbligazionari Social Senior Preferred, rispettivamente destinati alla clientela di Credem Euromobiliare Private Banking e Credem, per complessivi 245 milioni di euro.
A Settembre 2023 Credem ha emesso un Social Senior Preferred 6.5NC5.5 per 500 milioni di euro e, con l'obiettivo di ottimizzare il proprio passivo, ha lanciato contestualmente un'offerta di riacquisto parziale del prestito obbligazionario Senior Non-Preferred da 500 milioni di euro con scadenza Ottobre 2025 ed opzione di riacquisto ad Ottobre 2024 (ISIN XS2068978050). Alla scadenza dell'offerta di riacquisto, il 25 settembre 2023, l'ammontare dei titoli validamente presentati è risultato pari a 162 milioni di euro riacquistati (81% dell'ammontare massimo e 32% rispetto al valore nominale dell'obbligazione). Il prestito obbligazionario è ora in essere per un importo residuale nominale pari a 338 milioni di euro.
Con riferimento all'operazione di cartolarizzazione avente come veicolo Emilia SPV S.r.l., nel corso del 2023 sono state effettuate due nuove cessioni di attivi relative a mutui ipotecari residenziali in bonis non idonei all'utilizzo nei programmi di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite. Al 31 Dicembre 2023, il circolante della tranche senior è pari a circa 2,1 miliardi di euro, mentre quello della tranche juniorè pari a circa 0,64 miliardi di euro.
A ettembre 2023 è stato attivato il nuovo Programma di Emissione di Cambiali Finanziarie di Credito Emiliano S.p.A. che dà la possibilità di emettere Commercial Paper di diritto Italiano da destinarsi alla clientela istituzionale e professionale.
Nel corso del mese di Gennaio 2024 è stata effettuata l'emissione delle prime Cinque Serie di Cambiali Finanziarie, nella forma di Zero Coupon con durate da 3 a 4 mesi e per un ammontare complessivo di 200 milioni di euro.
| Voci/ Scaglioni temporali |
A vista | Da oltre 1 giorno a 7 giorni |
Da oltre 7 giorni a 15 giorni |
Da oltre 15 giorni a 1 mese |
Da oltre 1 mese fino 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Indeterminata Durata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 2.972.835 | 3.965.602 | 613.368 1.486.569 | 2.486.275 | 2.160.887 | 3.328.557 | 14.967.586 | 14.609.667 | 375.175 | |
| A.1 Titoli di Stato | - | 7 | 1.864 | 1.044 | 5.635 | 25.581 | 30.712 | 3.422.372 | 2.314.183 | - |
| A.2 Altri titoli di debito |
- | - | 3.116 | 32.579 | 28.649 | 25.818 | 126.609 | 2.027.837 | 2.961.961 | - |
| A.3 Quote OICR | 10.263 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Finanziamenti | 2.962.572 | 3.965.594 | 608.388 | 1.452.946 | 2.451.990 | 2.109.488 | 3.171.236 | 9.517.377 | 9.333.522 | 375.174 |
| - Banche | 496.519 | 189.692 | - | - | - | - | - | - | - | 375.174 |
| - Clientela | 2.466.053 | 3.775.902 | 608.388 | 1.452.946 | 2.451.990 | 2.109.488 | 3.171.236 | 9.517.377 | 9.333.522 | - |
| Passività per cassa | 27.186.052 | 8.445.638 | 1.540.133 2.448.713 | 2.147.067 | 1.659.848 | 2.469.652 | 3.109.442 | 2.238.028 | - | |
| B.1 Depositi e conti | ||||||||||
| correnti | 26.949.596 | 3.614.940 | 479.493 | 850.668 | 1.087.909 | 1.216.425 | 1.759.426 | 1.006.571 | - | - |
| - Banche | 172.847 | 3.563.548 | 1.912 | 22.216 | 319.766 | 414.698 | 921.281 | 958.369 | - | - |
| - Clientela | 26.776.749 | 51.392 | 477.580 | 828.452 | 768.143 | 801.726 | 838.145 | 48.203 | - | - |
| B.2 Titoli di debito | 84 | - | - | 770.271 | 12.121 | 31.250 | 36.627 | 2.032.928 | 2.200.000 | - |
| B.3 Altre passività | 236.372 | 4.830.698 | 1.060.640 | 827.775 | 1.047.037 | 412.173 | 673.599 | 69.943 | 38.028 | - |
| Operazioni "fuori bilancio" |
||||||||||
| C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | 64.405 | 63.439 | 12.019 | 188.446 | 46.142 | 58.481 | 6.673 | - | - |
| - Posizioni corte | 14 | 220.292 | 5.400 | 11.948 | 72.681 | 21.057 | 95.183 | 2.863 | - | - |
| C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | 81.737 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | 81.784 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | 200.000 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte C.4 Impegni a erogare fondi |
- | - | - | - | - | - | - | 200.000 | - | - |
| - Posizioni lunghe | 33 | - | - | 588 | 13 | 26 | 1.685 | 3.613 | 384.934 | - |
| - Posizioni corte | 390.892 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Garanzie finanziarie rilasciate |
- | 40 | 18 | - | 63 | 211 | 122 | 470 | 498 | 955 |
| C.6 Garanzie finanziarie ricevute |
- | 100 | 4 | - | 12 | 143 | 25 | 836 | 116 | 703 |
| C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Voci/ Scaglioni temporali | A vista | Da oltre 1 giorno a 7 giorni |
Da oltre 7 giorni a 15 giorni |
Da oltre 15 giorni a 1 mese |
Da oltre 1 mese fino 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Indeterminata Durata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 95.814 | 2.612 | 28.683 | 5.415 | 24.927 | 9.667 | 12.909 | 965.249 | 764.753 | - |
| A.1 Titoli di Stato | - | - | - | 229 | 4.239 | 4.463 | 9.281 | 760.977 | 673.980 | - |
| A.2 Altri titoli di debito | - | - | 135 | 70 | 1.569 | 1.169 | 2.668 | 204.237 | 90.773 | - |
| A.3 Quote OICR | 3.046 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Finanziamenti | 92.767 | 2.612 | 28.548 | 5.115 | 19.120 | 4.036 | 960 | 35 | - | - |
| - Banche | 92.277 | 0 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Clientela | 491 | 2.612 | 28.548 | 5.115 | 19.120 | 4.036 | 960 | 35 | - | - |
| Passività per cassa | 431.820 | 89.158 | 458.472 | 649.525 | 68.913 | 7.011 | 18.250 | - | - | - |
| B.1 Depositi e conti correnti | 431.597 | 18.191 | 9.557 | 19.533 | 29.488 | 7.011 | 18.250 | - | - | - |
| - Banche | 159.642 | 17.230 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Clientela | 271.955 | 961 | 9.557 | 19.533 | 29.488 | 7.011 | 18.250 | - | - | - |
| B.2 Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre passività | 223 | 70.967 | 448.914 | 629.992 | 39.426 | - | - | - | - | - |
| Operazioni "fuori bilancio" | ||||||||||
| C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | 12 | 170.152 | 4.421 | 11.457 | 62.494 | 20.846 | 94.702 | 2.859 | - | - |
| - Posizioni corte | - | 144.681 | 63.281 | 10.196 | 126.882 | 39.624 | 52.803 | 6.625 | - | - |
| C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | 551 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | 504 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Impegni a erogare fondi | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Garanzie finanziarie rilasciate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Garanzie finanziarie ricevute | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Il Gruppo ha sviluppato un sistema integrato di gestione dei rischi operativi assunti che, in attuazione degli indirizzi strategici, consente di rafforzare la capacità delle Unità Organizzative di gestirli consapevolmente, introducendo strumenti di rilevazione, misurazione e controllo tali da garantire un'assunzione dei rischi consapevole e compatibile con le strategie di Governance e con le condizioni economiche e patrimoniali, nel rispetto delle indicazioni provenienti dalle Autorità di Vigilanza".
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato il regolamento "Gestione dei rischi operativi" (Regolamento ORM) con cui definisce le politiche di gestione del rischio operativo a livello di Gruppo e Banca e determina un sistema comune e coordinato caratterizzato da regole condivise per l'allocazione di compiti e responsabilità.
Il regolamento definisce come rischio operativo "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni, ivi compreso il rischio giuridico; non sono inclusi quelli strategici e di reputazione".
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato, ai fini della determinazione del requisito patrimoniale, l'utilizzo del metodo TSA per tutte le società appartenenti al Gruppo Bancario.
Non sono intervenute variazioni significative rispetto all'esercizio precedente in relazione al modello di gestione dei rischi operativi che di seguito viene rappresentato sinteticamente: l'Organo con funzioni di supervisione strategica di Gruppo è identificato nel Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano SpA, Capogruppo del Gruppo Bancario Credito Emiliano – CREDEM. L'azione viene esercitata con il supporto del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo (Comitato di Governance, privo di deleghe, istituito con la finalità di svolgere un ruolo istruttorio).
A livello di Gruppo sono stati individuati più organi con funzioni di gestione, coincidenti con i Consigli di Amministrazione delle singole controllate, che hanno adottato il Regolamento ORM traducendo il relativo "schema" nella specifica realtà aziendale ed individuando concretamente le funzioni "locali" richieste per il buon esito del processo.
Dal punto di vista operativo gli organi con funzione di supervisione strategica e quelli con funzioni di gestione sono supportati dall'attività dell'ufficio Governance, Raf Esg e Operativi (GEO). Nell'ambito del processo coordinato centralmente da GEO (c.d. "ORM Centrale"), l'attività viene svolta con il supporto di alcune funzioni "ORM Periferico" appartenenti a diversi servizi della banca. L'Organo con funzioni di controllo è identificato nel Collegio Sindacale, coerentemente con la disciplina vigente relativa agli enti che adottano un modello "tradizionale" di governance societaria. Più in particolare, il Collegio della Capogruppo è responsabile di vigilare sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sulla corretta amministrazione, sull'adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili del Gruppo anche tramite il coordinamento con gli omologhi organi collegiali presenti nelle controllate.
Nell'espletamento delle proprie attività tale organo viene supportato dal Servizio Audit di Gruppo. Il Regolamento ORM istituisce, inoltre, specifici flussi informativi verso l'organo di controllo delle società interessate dal modello TSA (a livello individuale e consolidato, secondo le rispettive competenze).
Il Sistema di Gestione dei Rischi Operativi è periodicamente sottoposto a revisione indipendente da parte del Servizio Audit della Capogruppo.
Il sistema di gestione dei rischi operativi è definito come l'insieme strutturato dei processi funzioni e risorse per l'identificazione, la valutazione e il controllo dei rischi operativi ed è articolato nei seguenti sottoprocessi:
Le società incluse nei processi di misurazione, monitoraggio e mitigazione, sono quelle che risultano annualmente rilevanti ai fini del rischio operativo ed informatico dall'analisi di rilevanza effettuata nell'ambito dell'approvazione del Risk Appetite Framework (RAF) e del processo di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) svolto dalla Capogruppo.
Il processo di "Identificazione" è composto dalle seguenti procedure:
Il processo di "Misurazione" è rappresentato dalla quantificazione del Capitale a Rischio (CaR) mediante stime soggettive. Le metodologie di misurazione delle perdite attese e inattese sono finalizzate ad un'attività di controllo ed individuazione di situazioni potenzialmente critiche e si basano sulla esecuzione di questionari di Risk Self Assessment (RSA), con frequenza almeno annuale, che per ogni tipologia di evento richiedono ai responsabili delle unità organizzative (UO) che possono generare/gestire i rischi operativi, una stima soggettiva di alcuni fattori di rischio:
L'analisi è svolta su più livelli: unità organizzativa, business units, società e gruppo consolidato e per ogni livello sono prodotti: un valore di perdita attesa ed un valore di perdita inattesa. I risultati della valutazione sono utilizzati a fini gestionali per la prevenzione e la mitigazione dei rischi operativi e nel processo di pianificazione operativa, coerentemente a quanto definito dal "Regolamento pianificazione, programmazione e controllo di Gruppo".
Il processo di "Monitoraggio e controllo" mira a identificare tempestivamente eventuali disfunzioni nei processi aziendali o nelle procedure di gestione del rischio al fine di consentire di valutare le necessarie azioni di mitigazione.
I Rischi Operativi sono inoltre monitorati all'interno del più ampio processo di Risk Appetite Framework (RAF) di Gruppo (monitoraggio trimestrale).
Al fine di assicurare un presidio nel continuo, è prevista una rendicontazione per singolo evento di perdita operativa la cui autonomia di delibera (definita all'interno dei regolamenti già vigenti) spetta al Comitato Esecutivo/Consiglio di Amministrazione, dei controlli che non sono andati a buon fine e delle azioni correttive di eventuali carenze organizzative e/o di processo/prodotto. Qualora disponibili, l'ORM periferico di volta in volta competente, inserisce le informazioni oggetto di rendicontazione in seno alle proposte e le invia alle Funzioni preposte a seconda delle casistiche (a titolo esemplificativo, Servizio Audit e Compliance). In ogni caso, le delibere assunte dal CE/CA sono inviate, per opportuna conoscenza, al Risk Officer della Capogruppo e a GEO. GEO verifica semestralmente che le Funzioni preposte siano state attivate dagli ORM Periferici e laddove questo non sia accaduto, attiva direttamente le Funzioni preposte eventualmente coordinandosi con gli ORM Periferici.
Inoltre, GEO controlla semestralmente, per BU/Servizio di Credembanca, che le rispettive perdite contabilizzate nel semestre/anno di riferimento non superino il relativo valore di Perdita Attesa stimato in ambito Risk Self Assessment e, nel caso in cui ciò accada, rendiconta nel CE di Credembanca le motivazioni dello scostamento fornite dai Responsabili delle BU/Capi Servizio di Credembanca.
Il sistema di reporting fornisce agli organi aziendali ed ai responsabili delle funzioni interessate informazioni sul livello di esposizione ai rischi operativi e rappresenta uno strumento di supporto per la loro gestione attiva ed è la sintesi dei processi di misurazione, monitoraggio e controllo. Il processo di "Mitigazione" definisce le azioni da intraprendere per la prevenzione e l'attenuazione
dei rischi operativi ed è composto dalle seguenti procedure:
Le azioni di mitigazione definite nel reporting vengono inoltre incluse nel processo di pianificazione operativa.
La classificazione delle attività nelle linee di business regolamentari è declinata nelle fasi di:
La mappatura dei dati si delinea a livello individuale attraverso il collocamento di ciascuno dei centri gestionali nella business line regolamentare di pertinenza seguendo i principi sanciti dal Regolamento UE n. 575/2013; segue quindi l'individuazione delle fonti dati che riportano i dati reddituali di tali centri e gli eventuali criteri di ripartizione.
In applicazione della mappatura definita, ciascuna società procede alla determinazione dei valori per centro, alla collocazione sulle business line previste e alla determinazione del requisito individuale.
Le attività definite per la determinazione del requisito patrimoniale consolidato prevedono l'identificazione dell'"Indicatore Rilevante" individuale e la componente riconducibile a ciascuna società del Gruppo per business line regolamentare (da determinarsi in coerenza con i criteri sanciti nella mappatura utilizzata a fini individuali).
Il requisito patrimoniale a fronte dei rischi operativi, calcolato sull' Indicatore Rilevante del triennio 2021 - 2023, è pari a 139,2 milioni di euro.
La Banca, nel normale svolgimento della propria attività d'impresa, è parte di diversi procedimenti giudiziari dai quali potrebbero anche derivare obblighi di natura risarcitoria e/o restitutoria, con conseguente possibile esborso di risorse economiche (c.d. rischio legale). Tutte le controversie in essere sono state debitamente analizzate dalla Banca e, alla luce di tale analisi, nonché delle indicazioni anche provenienti dai Legali Fiduciari esterni, sono stati effettuati, ove ritenuto necessario, accantonamenti a bilancio nella misura idonea ed appropriata alle singole circostanze. Più in particolare è costituito un fondo rischi ed oneri diversi a presidio delle passività che potrebbero scaturire dalle cause pendenti.
La maggior parte di tali controversie sono riconducibili alle principali attività della Banca e riguardano, in particolare, le aree dei servizi di investimento, dell'anatocismo, della "cessione del quinto" (per queste ultime, in ragione della numerosità e della ricorrenza del fenomeno, è stato predisposto un apposito accantonamento volto a gestire contenziosi e reclami) e fiscali.
Di rilevanza minore sono le controversie relative all'ambito immobiliare, amministrativo e all'operatività di sportello.
Si fornisce di seguito una descrizione delle principali classi di passività potenziali che, nel caso in cui la relativa passività sia stata giudicata probabile, hanno dato luogo ad accantonamenti agli altri fondi per rischi ed oneri.
I rischi connessi al contenzioso lavoristico vengono valutati trimestralmente in base all'andamento delle cause e conseguentemente vengono aggiornati gli accantonamenti.
Si tratta di controversie nelle quali la Banca può essere coinvolto in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa quando clienti assoggettabili a Liquidazione Giudiziale dispongono pagamenti in favore della Banca, effettuano rimesse su un conto corrente bancario in un arco temporale prossimo alla dichiarazione di Liquidazione Giudiziale. L'azione revocatoria è uno strumento utilizzabile dal curatore fallimentare allo scopo di ricostituire il patrimonio del fallito destinato alla soddisfazione dei suoi creditori, facendovi rientrare quanto ne era uscito nel periodo antecedente alla Liquidazione Giudiziale (il cosiddetto periodo sospetto). La Banca procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale. Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame. Tutte le cause in materia sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Si tratta di controversie nelle quali la Banca può essere coinvolta in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa, vi sono alcuni reclami e alcune vertenze giudiziali derivanti da comportamenti anomali posti in essere da dipendenti o consulenti finanziari nello svolgimento delle mansioni loro affidate o dell'attività espletata, con conseguenti contestazioni da parte della clientela nei confronti della Banca stessa, che può eventualmente essere ritenuta responsabile di tali comportamenti.
La Banca procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale.
Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame.
Tutte le cause in materia - a volte comprendenti anche contestazioni relative al superamento del Tasso Soglia Usura – sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Quanto alle controversie giudiziali aventi ad oggetto servizi di investimento – bond in default, derivati, ecc. – la policy adottata dalla Banca in materia è quella di procedere ad una valutazione delle singole posizioni caso per caso, prestando particolare attenzione al dato documentale e al profilo dell'adeguatezza degli investimenti contestati rispetto alla posizione della singola controparte. Per effetto di detta analisi, ove ritenuto opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze.
Con riferimento alle contestazioni avanzate dalla clientela vengono effettuati gli opportuni accantonamenti: in particolare, nel caso in cui il danno lamentato sia superiore a una predeterminata soglia di rilevanza (ad oggi fissata in 25ek), la previsione di perdita è fatta analiticamente. Qualora il danno lamentato sia, invece, inferiore a detta soglia, l'accantonamento è determinato applicando una percentuale forfettaria/statistica stabilita in base alla media delle perdite effettivamente subite sul totale dei reclami analoghi ricevuti negli anni precedenti.
Nel corso del 2023 non sono insorte nuove controversie rilevanti con radicamento del relativo contenzioso, salvo alcuni accertamenti di Enti locali per tributi propri, avvisi bonari su controlli formali dell'Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni fiscali o avvisi di liquidazione per imposta di registro su atti giudiziari per i quali sono state messe in atto specifiche attività stragiudiziali volte alla definizione per annullamento in autotutela dei provvedimenti accertativi e, in casi isolati, attività giudiziali.
Sono in essere 15 procedimenti contenziosi, afferenti principalmente a tributi locali o conseguenti a dinieghi su istanze di rimborso di imposte presentate dalla banca. Relativamente a tali contenziosi non sono emersi rischi effettivi o quanto meno il rischio stimato è apparso remoto. Per questa ragione non sono stati effettuati accantonamenti specifici.
Il totale dei fondi rischi ed oneri ammonta a 160,1 milioni di euro.
A partire dalla campagna di RSA svolta nel 2023 è stata realizzata un'evoluzione metodologica che ha permesso di evidenziare, in modo esplicito, le categorie di rischio all'interno delle quali sono riflessi i rischi operativi Climatici e Ambientali (C&E), distinti tra rischio fisico e rischio di transizione. Con particolare riferimento al processo di Risk Self Assessment, è stato eseguito un aggiornamento del repository, sono stati introdotti nuovi scenari e ne sono stati modificati altri al fine di meglio esplicitare il potenziale legame con fattori C&E.
Inoltre, l'aggiornamento del catalogo degli Event Type nell'ambito del processo di Loss Data Collection permetterà, a partire dal 2024, anche l'identificazione dei dati storici di perdita riconducibili a fattori C&E.
Si riporta di seguito la composizione percentuale delle perdite operative di Credem per tipologie di evento:

Nel corso del 2023, la principale fonte di rischio operativo, per importo di perdita, è risultata essere la tipologia di evento "Frodi Esterne" (ET02). La seconda fonte di rischio operativo si riferisce alle perdite dovute a "Frodi Interne" (ET 01) e "Relazioni con il personale e sicurezza dell'ambiente di lavoro" (ET 03), e dopo, sempre a parità di incidenza, si trovano: "Rapporti con Clienti, prestazioni di servizi o prodotti" (ET04) e "Esecuzione, gestione e consegna di prodotti o servizi" (ET 07).
Le restanti tipologie di perdita hanno un'incidenza complessiva inferiore al 10%. L'incidenza delle perdite legate a malfunzionamento dei sistemi tecnologici (ET 06) è risultata marginale.
La quasi totalità delle perdite riconducibili al "Conduct Risk" si riferisce agli Event Type 01 e 04.
Dal 1° gennaio 2014 è entrato in vigore il regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR") con il quale vengono introdotte nell'Unione Europea le regole definite dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria con l'articolato insieme di documenti unitariamente denominato "Basilea 3" in materia di adeguatezza patrimoniale (Primo pilastro) e informativa al pubblico (Terzo pilastro).
Il regolamento (UE) n. 575/2013 e la direttiva 2013/36/UE ("CRD IV") definiscono il nuovo quadro normativo di riferimento nell'Unione Europea per banche e imprese di investimento. Dal 1° gennaio 2014. CRR e CRDIV sono integrati da norme tecniche di regolamentazione o di attuazione approvate dalla Commissione Europea su proposta delle Autorità europee di supervisione ("ESA"), che danno attuazione alla normativa primaria.
Con l'adozione del regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014 sono state stabilite le norme tecniche di attuazione (Implementing Technical Standards) vincolanti in materia di segnalazioni prudenziali armonizzate delle banche e delle imprese di investimento relative a: fondi propri, rischio di credito e controparte, rischi di mercato, rischio operativo, grandi rischi, rilevazione su perdite ipotecarie, posizione patrimoniale complessiva, monitoraggio liquidità e leva finanziaria.
Inoltre, la Banca d'Italia ha emanato le Circolari n. 286 e n. 154 che traducono secondo lo schema matriciale, attualmente adottato nelle segnalazioni di vigilanza, i citati ITS.
Il Gruppo ritiene prioritario valutare la propria struttura patrimoniale e tali analisi sono svolte all'interno degli specifici Comitati di Governance di Gruppo. In tale sede vengono anche evidenziati i principali impatti legati alle normative in via di definizione (es. potenziali impatti legati alla finalizzazione della riforma di Basilea III come da recente accordo in sede di Comitato di Basilea del 14 gennaio 2019) e a quelle già approvate ma non attualmente applicabili (es. il regolamento (UE) n. 876/2019 e la direttiva (UE) n. 787/2019 che modificano rispettivamente il regolamento (UE) n. 575/2013 e la direttiva 2013/36/UE /876, così come il regolamento (UE) n. 877/2019 e la direttiva (UE) n. 879/2019).
I Comitati di Governance di Gruppo presentano sempre dei membri nominati dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo, scelti tra i componenti il Consiglio stesso, e le rispettive analisi vengono successivamente prodotte al Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo.
Sotto il profilo di Vigilanza l'assorbimento viene determinato tenendo in considerazione le attuali "regole" di segnalazione.
Sotto il profilo gestionale l'assorbimento viene calcolato con l'utilizzo di modelli interni per il rischio di credito e di mercato e l'utilizzo di un metodo standard "gestionale".
I rischi vengono esaminati sia complessivamente che dettagliatamente all'interno delle società del Gruppo (analisi dei portafogli specifici).
Al 31 dicembre 2023 i Fondi Propri sono stati determinati in base alle disposizioni contenute nel Regolamento (UE) n.575/2013 (CRR).
| Voci/Valori | Importo 31/12/2023 |
Importo 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 341.320 | 341.320 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | 321.800 | 321.800 |
| 3. Riserve | 1.809.993 | 1.731.453 |
| - di utili | 1.809.993 | 1.731.453 |
| a) legale | 431.155 | 412.253 |
| b) statutaria | - | - |
| c) azioni proprie | - | - |
| d) altre | 1.378.838 | 1.319.199 |
| - altre | - | - |
| 4. Strumenti di capitale | - | - |
| 5. (Azioni proprie) | (6.674) | (10.072) |
| 6. Riserve da valutazione: | (121.427) | (163.890) |
| - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 7.722 | 4.266 |
| - Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - |
| - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (125.212) | (131.019) |
| - Attività materiali | - | - |
| - Attività immateriali | - | - |
| - Copertura di investimenti esteri | - | - |
| - Copertura dei flussi finanziari | (38.838) | (72.379) |
| - Strumenti di copertura [elementi non designati] | - | - |
| - Differenze di cambio | - | - |
| - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - |
| - Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) |
- | - |
| - Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti | (6.880) | (6.538) |
| - Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | - | - |
| - Leggi speciali di rivalutazione | 41.781 | 41.781 |
| 7. Utile (perdita) d'esercizio | 346.284 | 189.020 |
| Totale | 2.691.296 | 2.409.630 |
B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
| Totale 31/12/2023 | Totale 31/12/2022 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Riserva positiva | Riserva negativa | Riserva positiva | Riserva negativa | |
| 1. Titoli di debito | 2.877 | 128.089 | 10.985 | 142.004 | |
| 2. Titoli di capitale | 8.844 | 1.122 | 6.885 | 2.619 | |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | |
| Totale | 11.721 | 129.211 | 17.871 | 144.624 | |
| Titoli di debito | Titoli di capitale |
Finanziamenti | |
|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | (131.019) | 4.266 | - |
| 2. Variazioni positive | 126.313 | 4.125 | - |
| 2.1 Incrementi di fair value | 22.399 | 3.445 | - |
| 2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito | 864 | X | - |
| 2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo | 103.050 | X | - |
| 2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) | - | 680 | - |
| 2.5 Altre variazioni | - | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - |
| 3. Variazioni negative | 120.505 | 669 | - |
| 3.1 Riduzioni di fair value | 119.899 | 669 | - |
| 3.2 Riprese di valore per rischio di credito | 391 | - | - |
| 3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo | 178 | X | - |
| 3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) | - | - | - |
| 3.5 Altre variazioni | 37 | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | (125.212) | 7.722 | - |
Relativamente ai mercati finanziari:
permanere dei tassi di interesse ufficiali su livelli elevati più a lungo del previsto. Lo spread BTP/BUND ha chiuso il trimestre a 190 punti base.
A partire da novembre, il ridimensionamento delle attese di ulteriori rialzi dei tassi ufficiali nelle economie avanzate ha indotto un marcato miglioramento delle condizioni nei mercati finanziari. Sono scesi i rendimenti sui titoli pubblici e sono saliti i corsi azionari. Lo spread BTP/BUND ha chiuso l'anno nell'intorno di 160 punti base.
Dall'inizio di aprile 2023, le quotazioni azionarie sono nel complesso aumentate in Italia, beneficiando prima del dissiparsi dei timori sulle condizioni del settore creditizio negli Stati Uniti e in Svizzera e, successivamente, della pubblicazione di utili superiori alle attese, soprattutto nel comparto finanziario e in quello tecnologico. Il FTSE MIB ha chiuso il 2023 con un +28% rispetto a dicembre 2022.
Le variazioni nette dell'esercizio evidenziano un saldo negativo di 0,4 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale.
Per la presente sezione si fa rinvio all'informativa sui fondi propri e sull'adeguatezza patrimoniale contenuta nell'informativa a pubblico ("Terzo Pilastro"), capitolo "Fondi Propri".
Il 18 febbraio 2023 si è perfezionato il conferimento di ramo d'azienda attraverso cui il canale private banking di Credito Emiliano è confluito, a seguito dell'autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza, in Credem Euromobiliare Private Banking, completando il percorso per la creazione della banca private del Gruppo Credem con l'obiettivo di aumentare il livello di specializzazione e di focalizzazione del servizio rivolto ai grandi patrimoni anche attraverso importanti investimenti in innovazione e tecnologia e il rafforzamento del posizionamento nell'ambito della consulenza. L'operazione si configura come "Business Combination between entities under common control", esclusa dall'ambito di applicazione del principio contabile IFRS3 e rilevata contabilmente in continuità di valori con il bilancio consolidato della Capogruppo.
Non esistono operazioni.
Non esistono operazioni.
Di seguito vengono fornite le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 24.
I dirigenti con responsabilità strategiche di Credito Emiliano sono i soggetti aventi il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività di Credito Emiliano.
In tale contesto rientrano nel perimetro dei dirigenti con responsabilità strategiche: i Consiglieri di Amministrazione, i Sindaci, il Direttore Generale, i Condirettori Generali, il Vice Direttore Generale, gli altri componenti della Direzione Centrale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, i Responsabili delle Funzioni di Controllo Interno (Responsabile Servizio Audit, Responsabile Funzione Antiriciclaggio, Compliance Officer e Risk Officer), il Responsabile Business Unit Commerciale, il Responsabile Finanza, il Dirigente Coordinatore delle aree Amministrazione, Corporate Governance e Relazioni Esterne e Governo del Valore, il Capo Servizio preposto all'area Crediti e il Capo Servizio preposto all'area Organizzazione.
| Riepilogo compensi | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|---|
| Amministratori | 1.397 | 1.420 | |
| Sindaci | 344 | 356 | |
| Dirigenti | 8.087 | 9.516 | |
| Totale | 9.828 | 11.292 |
I compensi dei dirigenti comprendono benefici a breve termine per 5.224 mila euro, benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro per 450 mila euro, altri benefici a lungo termine per 180 mila euro e pagamenti basati su azioni per 2.234 mila euro.
In ottemperanza alle disposizioni normative riguardanti le operazioni con parti correlate, il Gruppo Credito Emiliano ha adottato specifiche procedure per disciplinare siffatta operatività ed assicurare idonei flussi informativi.
In attuazione alla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e della Circolare Banca d'Italia 285/2013, Credito Emiliano ha adottato apposite Procedure per la gestione delle operazioni con parti correlate e per le operazioni con soggetti collegati.
Il regolamento è disponibile per la consultazione sul sito internet di Credito Emiliano www.credem.it.
I rapporti e le operazioni perfezionate con parti correlate e soggetti collegati non presentano criticità e sono riconducibili all'ordinaria attività di servizio e di credito. Le condizioni applicate ai singoli rapporti ed alle operazioni con parti correlate e soggetti collegati non si discostano da quelle correnti di mercato.
Ai sensi dell'art.5 comma 8 del Regolamento CONSOB Operazioni con parti Correlate (nr. 17221 del 12.03.2010 e ss.mm.ii) si segnala che nel corso del 2023 sono state effettuate operazioni di maggiore rilevanza unicamente con Società appartenenti al Gruppo Credito Emiliano ed attinenti a normali ed ordinarie dinamiche di funding.
Nello stesso periodo il Consiglio di Amministrazione ha adottato una "delibera quadro". In particolare la delibera ha riguardato la concessione di affidamenti a parti correlate e soggetti collegati riconducibili al Vice Presidente Luigi Maramotti e al Consigliere Edoardo Prezioso per un importo massimo complessivo non superiore a 100 milioni di euro e comunque entro il limite normativo del 5% del patrimonio di vigilanza consolidato, erogabile dal Gruppo Credito Emiliano in più operazioni, anche rotative.
Nel corso dell'esercizio 2023 sono state poste in essere operazioni infragruppo e/o con parti correlate/soggetti collegati, rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività
operativa e della connessa attività finanziaria, perfezionate, di norma, a condizioni analoghe a quelle applicate per operazioni concluse con terzi indipendenti.
Le operazioni infragruppo sono state effettuate sulla base di valutazioni di reciproca convenienza economica e la definizione delle condizioni da applicare è avvenuta nel rispetto di correttezza sostanziale, presente l'obiettivo comune di creare valore per l'intero Gruppo Credem.
Uguale principio è stato applicato anche nel caso di prestazioni di servizi infragruppo, unitamente a quello di regolare tali prestazioni su di una base minimale commisurata al recupero dei relativi costi di produzione.
| Crediti | Debiti | Garanzie | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita | |
|---|---|---|---|---|---|
| Amministratori, sindaci e dirigenti | 572 | 519 | 143 | 1.587 | - |
| Stretti familiari | 1.728 | 1.433 | 352 | 1.476 | 5 |
| Società controllate e collegate | 27.565 | 278.819 | 94.001 | 13.967 | - |
| Altre parti correlate | - | - | - | - | - |
| Totale | 29.865 | 280.771 | 94.496 | 17.030 | 5 |
| Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive e altri ricavi |
Commissioni passive e altri oneri |
|
|---|---|---|---|---|
| Amministratori, sindaci e dirigenti | 16 | 36 | 20 | 3 |
| Stretti familiari | 9 | 34 | 21 | 3 |
| Società controllate e collegate | 997 | 4.954 | 370 | 64 |
| Altre parti correlate | - | - | - | - |
| Totale | 1.023 | 5.023 | 411 | 71 |
L'incidenza dei volumi, delle operazioni con le controparti correlate sopra indicate, sul totale della Banca risulta essere pari (%):
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 0,1 | 0,5 | 0,7 | 0,2 | - | ||
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|||
| Totale | 0,1 | 0,6 | 0,1 | - |
Si provvede di seguito a fornire i dettagli (in migliaia di euro) dei rapporti verso le imprese del gruppo. In tale contesto si è inserito i rapporti con:
la controllante;
le controllate;
le società del gruppo controllate, direttamente o indirettamente, dalla controllante.
| Crediti | Debiti | Garanzie | Impegni | |
|---|---|---|---|---|
| Credem Euromobiliare Private Banking spa | 37.901 | 6.261.342 | 69.079 | 70.633 |
| Totale Banche | 37.901 | 6.261.342 | 69.079 | 70.633 |
| Credemholding spa (controllante) | - | 20.763 | - | - |
| Credemleasing spa | 2.947.135 | 257 | 600 | 353.875 |
| Credemfactor spa | 1.230.517 | 17.032 | 174.505 | 411.957 |
| Avvera spa | 2.318.869 | 26.547 | 455 | 316.371 |
| Credem Private Equity SGR spa | 3 | 7.047 | - | 11 |
| Euromobiliare A.M. SGR spa | 6.878 | 134.194 | 23 | 69 |
| Euromobiliare Advisory Sim spa | - | 26.056 | - | 11 |
| Totale enti finanziari | 6.503.401 | 231.894 | 175.583 | 1.082.295 |
| Magazzini Generali delle Tagliate spa | 1.879 | 2.954 | 240 | 2.700 |
| Credemtel spa | 9 | 15.937 | 122 | 916 |
| Credem Vita spa | 17.354 | 90.633 | - | 66.522 |
| Euromobiliare Fiduciaria spa | 2 | 1.476 | - | 11 |
| Credem CB srl | - | 5 | - | - |
| Sata | 11 | 1.980 | - | 29 |
| Blue Eye Solutions | 1 | 410 | - | 16 |
| Totale clientela altra | 19.255 | 113.396 | 362 | 70.195 |
| Totale Generale | 6.560.558 | 6.606.633 | 245.024 | 1.223.123 |
| Interessi attivi | Commissioni attive | Proventi diversi | Totale ricavi | |
|---|---|---|---|---|
| Credem Euromobiliare Private Banking spa | 506 | 3.051 | 40.136 | 43.693 |
| Totale Banche | 506 | 3.051 | 40.136 | 43.693 |
| Credemholding spa (controllante) | - | 266 | 463 | 729 |
| Credemleasing spa | 91.212 | 903 | 2.734 | 94.849 |
| Credemfactor spa | 27.381 | 1.778 | 1.614 | 30.773 |
| Avvera spa | 42.766 | 9.745 | 2.728 | 55.240 |
| Credem Private Equity SGR spa | - | 501 | 233 | 734 |
| Euromobiliare A.M. SGR spa | - | 87.435 | 1.793 | 89.228 |
| Euromobiliare Advisory Sim spa | - | 9 | 1.095 | 1.105 |
| Totale enti finanziari | 161.360 | 100.637 | 10.661 | 272.658 |
| Magazzini Generali delle Tagliate spa | 47 | 1 | 208 | 256 |
| Credemtel spa | - | 125 | 621 | 746 |
| Credem Vita spa | 10 | 34.511 | 1.498 | 36.020 |
| Euromobiliare Fiduciaria spa | - | 11 | 342 | 353 |
| Credem CB srl | - | - | - | - |
| Sata | - | - | 54 | 54 |
| Blue Eye Solutions | - | - | 67 | 68 |
| Totale clientela altra | 57 | 34.649 | 2.790 | 37.496 |
| Totale Generale | 161.922 | 138.337 | 53.588 | 353.847 |
| Interessi passivi | Commissioni passive |
Altre spese | Totale costi | |
|---|---|---|---|---|
| Credem Euromobiliare Private Banking spa | 145.706 | 2.218 | 1.405 | 149.330 |
| Totale Banche | 145.706 | 2.218 | 1.405 | 149.330 |
| Credemholding spa (controllante) | 23.227 | - | 6 | 23.232 |
| Credemleasing spa | 15 | - | 284 | 298 |
| Credemfactor spa | 103 | - | - | 103 |
| Avvera spa | 1.799 | 41.796 | 118 | 43.712 |
| Credem Private Equity SGR spa | 1 | - | - | 1 |
| Euromobiliare A.M. SGR spa | 3.670 | - | 204 | 3.874 |
| Euromobiliare Advisory Sim spa | 665 | 2.080 | 4.907 | 7.653 |
| Totale enti finanziari | 29.478 | 43.876 | 5.519 | 78.873 |
| Magazzini Generali delle Tagliate spa | 85 | - | 137 | 222 |
| Credemtel spa | 490 | - | 14.470 | 14.961 |
| Credem Vita spa | 898 | - | 19 | 916 |
| Euromobiliare Fiduciaria spa | 35 | - | 121 | 156 |
| Credem CB srl | - | - | - | - |
| Sata | 69 | - | - | 69 |
| Blue Eye Solutions | 10 | - | - | 10 |
| Totale clientela altra | 1.587 | - | 14.747 | (16.334) |
| Totale Generale | 176.772 | 46.094 | 21.671 | (244.537) |
L'incidenza dei volumi, delle operazioni con le controparti sopra indicate, sul totale della Banca risulta essere pari: (%)
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni |
|---|---|---|---|
| Totale | 13,5 | 12,4 | 11,4 |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 9,9 | 22,8 | 30,6 | 15,3 |
Si provvede di seguito a fornire i dettagli (in migliaia di Euro) dei rapporti verso le imprese collegate:
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 4.459 | 2.739 | 1.021 | 165.614 | - |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|---|---|---|---|---|
| Totale | - 2 |
37 | 17.178 | 211 |
L'incidenza dei volumi, delle operazioni con le imprese collegate, sul totale della banca risulta essere pari (%):
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale | - | - | - | 2,3 | - |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|---|---|---|---|---|
| Totale | - | - | 2,7 | - |
Credito Emiliano Holding S.p.A.
Via Emilia San Pietro, 4 - Reggio Emilia
La percentuale di partecipazione di Credito Emiliano Holding S.p.A. in Credem S.p.A., al 31/12/2023, è del 79,472%.
Coerentemente con le politiche retributive approvate dall'Assemblea e nel rispetto delle disposizioni in materia di remunerazione e di incentivazione della Banca d'Italia si è proceduto alla definizione di un sistema retributivo variabile basato in parte su pagamenti in contanti e in parte attraverso l'assegnazione gratuita di azioni. Il sistema incentivante è correlato al raggiungimento di obiettivi di performance misurati al netto dei rischi ed alla sussistenza di un adeguato livello di patrimonializzazione e liquidità dell'Azienda.
Il sistema è volto a motivare e fidelizzare le persone che occupano posizioni chiave in azienda ed è destinato ai top manager rientranti nella categoria del Personale più rilevante. La quota del premio complessivo assegnata ai destinatari in azioni è, per l'anno 2023, superiore al 50%, subordinatamente alla verifica del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio di Amministrazione sentito il parere del Comitato Remunerazioni. Più in particolare, i piani di remunerazione riservati al Personale più rilevante del Gruppo che prevedono il pagamento di una parte del premio mediante l'assegnazione gratuita di azioni sono i seguenti:
Il numero di azioni è determinato sulla base della quotazione del titolo nel momento in cui il premio è assegnato.
Sono previsti meccanismi di correzione, durante il periodo di differimento, per effetto dei quali i premi maturati potranno ridursi ovvero azzerarsi.
In particolare, le singole quote differite già assegnate potranno non essere erogate o ridotte in presenza di determinate condizioni di utile, redditività corretta per il rischio, livelli patrimoniali e di liquidità non in linea. Il premio è altresì non erogato in caso di risoluzione del rapporto di lavoro o prestazioni professionali contrarie agli obblighi di buona fede e correttezza.
Ai fini della rappresentazione in bilancio, per tener conto delle condizioni di assegnazione delle varie quote di bonus è stata utilizzata la simulazione con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione dei parametri che definiscono gli obiettivi di performance viene effettuata di anno in anno, a partire dall'ultimo valore di rendiconto, secondo un moto geometrico Browniano.
La metodologia di calcolo può essere schematizzata nelle seguenti fasi:
dipendenti.
| Piano | quota di competenza dell'esercizio |
impatto a patrimonio (1) |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Credem | - Sistema premiante 2023 - Sistemi premianti e altre forme di remunerazione variabile di breve e medio periodo relativi agli anni precedenti |
3.276,6 | 22.844,9 | ||
| (1) L'impatto sul patrimonio della Capogruppo Credem risente anche delle modalità di esecuzione dei sistemi premianti delle altre Società del Gruppo tali per cui la stessa Capogruppo procura la provvista e la successiva attribuzione delle azioni Credito Emiliano, per conto di ogni singola controllata interessata, ai relativi |
Secondo quanto stabilito dall'IFRS 8, par.4, l'informativa sui settori di attività viene fornita a livello consolidato e si fa, pertanto, rimando alla Nota Integrativa Consolidata.
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio "IFRS 16 Leases", che sostituisce il principio IAS 17 Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC15 Operating Leases Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. Il principio è stato omologato dalla Commissione Europea con Regolamento n. 2017/1986 e si applica a partire dal 1° gennaio 2019.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
La principale novità introdotta dal principio è rappresentata dalla modifica delle modalità di contabilizzazione delle operazioni di leasing operativo nel bilancio del locatario/utilizzatore, attraverso l'introduzione di un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte del locatario siano essi classificati come leasing operativi o finanziari.
Ai sensi della nuova contabilizzazione, il locatario rileva, nello Stato patrimoniale Attivo, un Diritto d'Uso (Right of Use) del bene oggetto del contratto e nello Stato patrimoniale Passivo, un Debito per leasing (Lease Liability) pari al valore attuale dei canoni previsti per il contratto e non ancora pagati. Nel conto economico vengono rilevati l'ammortamento del Diritto d'Uso e gli interessi passivi derivanti dall'attualizzazione del Debito per leasing.
L'informativa richiesta è stata inoltre ampliata sia per il locatario che per il locatore e sono richieste nuove informazioni di tipo quantitativo e qualitativo.
Rispetto alle modalità di transizione consentite dall'IFRS 16, il Gruppo ha deciso di effettuare la transizione in base al Modified retrospective approach rilevando l'impatto cumulato dell'applicazione iniziale del principio ai contratti di leasing operativo esistenti determinandone l'impatto sui saldi di apertura al 1° gennaio 2019, senza procedere alla riesposizione dei dati comparativi. Alla data di prima applicazione il saldo dei Diritti d'Uso è quindi pari a quello dei Debiti per leasing aggiustato per considerare eventuali risconti passivi o ratei attivi. I debiti per leasing sono stati determinati come attualizzazione alla data di prima applicazione dei canoni futuri contrattuali utilizzando il tasso di finanziamento marginale (Incremental Borrowing Rate).
Tra le principali scelte operative che il Gruppo ha utilizzato durante la transizione si evidenzia:
Con riferimento alle scelte adottate dal Gruppo nell'applicazione del principio si evidenzia inoltre che:
I contratti di locazione commerciale sono regolati dalla legge per cui al conduttore è consentito di disdettare la locazione ad ogni scadenza (normalmente ogni sei anni) con un preavviso di almeno dodici mesi.
Analogo diritto è in capo al locatore. Questo comporta che, ad ogni mese di ogni anno, è potenzialmente possibile inviare (o ricevere dal locatore) la disdetta dai contratti di locazione che scadono dopo dodici mesi. Negli ultimi anni però, visto il contesto del mercato immobiliare, si è assistito a pochissime disdette annue da parte dei locatori.
La quasi totalità dei nostri contratti è regolamentato tra le parti il recesso che può essere esercitato solo dal conduttore in ogni momento con un preavviso di mesi sei. Negli ultimi anni la banca ha esercitato spesso questa facoltà per poter gestire al meglio le chiusure delle filiali previste.
Inoltre nelle parti B e C della presente Nota integrativa sono riportate le informazioni patrimoniali ed economiche richieste dal principio IFRS16.
| Attività materiali ad uso funzionale | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fabbricati | Altre | Totale | Fabbricati | Altre | Totale | ||
| Right of Use saldo iniziale | 106.816 | 1.155 | 107.971 | 107.199 | 1.575 | 108.774 | |
| - Quote ammortamento | -20.137 | -712 | -20.849 | -19.678 | -934 | -20.612 | |
| +/- Altre variazioni | 22.349 | 944 | 23.293 | 19.295 | 514 | 19.809 | |
| Valore contabile saldo finale | 109.028 | 1.387 | 110.415 | 106.816 | 1.155 | 107.971 | |
| Debiti per leasing | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Lease Liability saldo iniziale | 112.191 | 112.579 |
| - canoni erogati per i leasing | -23.346 | -22.821 |
| + Interessi Passivi maturati nell'esercizio | 3.016 | 2.697 |
| +/- Altre variazioni | 23.257 | 19.736 |
| Lease Liability saldo finale | 115.118 | 112.191 |
| Altre Informazioni | Totale 31/12/2023 |
Totale 31/12/2022 |
|
|---|---|---|---|
| Costi per leasing low value | - | - | |
| Costi per leasing short term | - | - | |
| Altre spese sui leasing | 1.356 | 1.534 |
La voce altre spese sui leasing è riconducibile all'Iva indetraibile ed altri servizi.
Sono presenti contratti di locazione, in qualità di locatore, sia su immobili di proprietà sia su immobili di terzi in affitto, su cui viene stipulato un contratto di sublocazione.
Non sono presenti operazioni di leasing finanziario.
Si fornisce la classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere.
| Fasce temporali | Totale 31/12/2023 Pagamenti da ricevere per il leasing |
Totale 31/12/2022 Pagamenti da ricevere per il leasing |
|
|---|---|---|---|
| Fino a 1 anno | 6.687 | 3.759 | |
| Da oltre 1 anno fino a 2 anni | 6.628 | 3.731 | |
| Da oltre 2 anni fino a 3 anni | 6.567 | 3.658 | |
| Da oltre 3 anni fino a 4 anni | 6.517 | 3.599 | |
| Da oltre 4 anni fino a 5 anni | 6.340 | 3.549 | |
| Da oltre 5 anni | 32.562 | 17.383 | |
| Totale | 65.301 | 35.680 |
Sono presenti contratti di locazione, in qualità di locatore, per gli immobili di proprietà, mentre per alcuni immobili di terzi presi in affitto sono stati stipulati contratti di sublocazione.
Conto economico riclassificato
Conto economico riclassificato trimestralizzato
Elenco delle partecipazioni
Elenco delle partecipazioni di minoranza
Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione
| variazioni 12/23-12/22 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | assolute | % | ||
| Cassa e disponibilità liquide | 6.313.233 | 3.338.449 | 2.974.784 | 89,1 | |
| 40.866.562 | 40.952.702 | -86.140 | -0,2 | ||
| Crediti verso clientela | 1.605.500 | 1.451.974 | 153.526 | 10,6 | |
| Crediti verso banche | 6.124.203 | 7.384.968 | -1.260.765 | -17,1 | |
| Altre attività finanziarie | 555.845 | 385.845 | 170.000 | 44,1 | |
| Partecipazioni | 788.170 | 789.248 | -1.078 | -0,1 | |
| Attività materiali ed immateriali | 1.170.155 | 812.469 | 357.686 | 44,0 | |
| Altre attività Totale attivo |
57.423.668 | 55.115.655 | 2.308.013 | 4,2 | |
| Debiti verso clientela | 35.680.995 | 36.966.423 | -1.285.428 | -3,5 | |
| Titoli in circolazione (compreso passività subordinate) | 4.470.035 | 3.368.797 | 1.101.238 | 32,7 | |
| subtotale | 40.151.030 | 40.335.220 | -184.190 | -0,5 | |
| Debiti verso banche | 12.047.008 | 10.109.810 | 1.937.198 | 19,2 | |
| Altre passività finanziarie | 953.644 | 932.554 | 21.090 | 2,3 | |
| Fondi rischi specifici | 209.880 | 201.943 | 7.937 | 3,9 | |
| Altre passività | 1.370.810 | 1.126.498 | 244.312 | 21,7 | |
| Totale passività | 54.732.372 | 52.706.025 | 2.026.347 | 3,8 | |
| Capitale sociale | 341.320 | 341.320 | - | - | |
| Riserve | 2.010.366 | 1.889.362 | 121.004 | 6,4 | |
| Azioni proprie | -6.674 | -10.072 | 3.398 | -33,7 | |
| Utile d'esercizio | 346.284 | 189.020 | 157.264 | 83,2 | |
| Patrimonio netto | 2.691.296 | 2.409.630 | 281.666 | 11,7 | |
| Totale passivo | 57.423.668 | 55.115.655 | 2.308.013 | 4,2 |
Tale riclassifica è stata effettuata considerando i dati desumibili direttamente dagli schemi di bilancio
| 1° trim | 2° trim. | 3° trim. | 4° trim. | 12/23 | Var% | 12/22 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| margine d'interesse | 189,0 | 211,2 | 223,5 | 240,4 | 864,1 | 58,4 | 545,5 |
| margine servizi () () (***) | 160,7 | 128,8 | 101,3 | 106,9 | 497,7 | -15,1 | 586,2 |
| margine d'intermediazione | 349,7 | 340,0 | 324,8 | 347,3 | 1.361,8 | 20,3 | 1.131,7 |
| spese del personale | -113,7 | -105,2 | -94,0 | -122,7 | -435,6 | -5,9 | -462,8 |
| spese amministrative (*) | -52,7 | -53,6 | -50,3 | -49,3 | -205,9 | 0,4 | -205,1 |
| costi operativi | -166,4 | -158,8 | -144,3 | -172,0 | -641,5 | -4,0 | -667,9 |
| risultato lordo di gestione | 183,3 | 181,2 | 180,5 | 175,3 | 720,3 | 55,3 | 463,8 |
| Ammortamenti | -21,2 | -22,1 | -22,0 | -22,1 | -87,4 | 4,0 | -84,0 |
| risultato operativo | 162,1 | 159,1 | 158,5 | 153,2 | 632,9 | 66,6 | 379,8 |
| accantonamenti per rischi ed oneri | -0,9 | -7,9 | -0,2 | -17,4 | -26,4 | 140,0 | -11,0 |
| oneri/proventi straordinari (***) | -34,9 | 7,5 | -29,4 | -3,2 | -60,0 | 27,9 | -46,9 |
| rettifiche nette su crediti e operazioni finanziarie () (**) |
-2,1 | 3,2 | 0,7 | -35,7 | -33,9 | -28,5 | -47,4 |
| UTILE ANTE IMPOSTE | 124,2 | 161,9 | 129,6 | 96,9 | 512,6 | 86,7 | 274,5 |
| imposte sul reddito | -41,3 | -52,7 | -42,5 | -29,8 | -166,3 | 94,5 | -85,5 |
| UTILE NETTO | 82,9 | 109,2 | 87,1 | 67,1 | 346,3 | 83,2 | 189,0 |
| UTILE PER AZIONE | 1,02 | 85,5 | 0,55 | ||||
| UTILE DILUITO PER AZIONE | 1,02 | 85,5 | 0,55 |
La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio e dalla nota integrativa
(*) le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (73,9 milioni di euro a dicembre 2023, 95,7 milioni di euro a dicembre 2022); sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 47,6 milioni di euro a dicembre 2023 (55,8 milioni a dicembre 2022);
(**) il risultato derivante dalla cessione di sofferenze è riclassificato a rettifiche nette su crediti (4,4 milioni di euro nel 2023, 5,2 milioni di euro nel 2022);
(***) la componente di contributo al Fondo di Risoluzione (5,6 milioni nel 2023, 3,9 milioni di euro nel 2022) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari;
(****) le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (-2,0 milioni di euro, -0,3 milioni di euro a dicembre 2022) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (-1,1 milioni di euro, 0,1 milioni di euro a dicembre 2022) sono ricondotte al margine servizi.
Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
| Numero | % sul | Capitale | Valore | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Sede | azioni/quote | capitale sociale | sociale | di bilancio | |
| Società controllate | |||||
| Credem Euromobiliare Private Banking spa |
Reggio Emilia | 17.874.520 | 100,000 | 110.760.024 | 121.843.757 |
| Euromobiliare Fiduciaria spa | Milano | 140.000 | 100,000 | 700.000 | 945.125 |
| Euromobiliare Advisory SIM spa | Milano | 1.000.000 | 100,00 | 1.000.000 | 1.110.571 |
| Magazzini Generali delle Tagliate spa | Quattro Castella (RE) |
300.000 | 100,000 | 1.500.000 | 1.549.371 |
| Credemvita spa | Reggio Emilia | 42.945.750 | 100,000 | 221.600.070 | 241.074.414 |
| Credemtel spa | Reggio Emilia | 5.500 | 100,000 | 2.840.530 | 4.248.225 |
| Avvera spa | Reggio Emilia | 58.200.000 | 100,00 | 58.200.000 | 57.852.259 |
| Euromobiliare A.M. SGR spa | Milano | 125.000 | 100,00 | 6.456.250 | 19.064.962 |
| Credemleasing spa | Reggio Emilia | 26.375 | 99,905 | 68.164.800 | 68.131.260 |
| Credemfactor spa | Reggio Emilia | 52.470 | 99,000 | 27.401.000 | 27.121.613 |
| Credem Private Equity SGR spa | Reggio Emilia | 2.100.000 | 87,500 | 2.400.000 | 2.264.000 |
| Credem CB srl | Conegliano | 7.000 | 70,000 | 10.000 | 9.359 |
| 545.214.917 | |||||
| Società collegate | |||||
| Credemassicurazioni spa | Reggio Emilia | 1.366.000 | 50,000 | 14.097.120 | 10.629.846 |
| 10.629.846 | |||||
| Totale | 555.844.763 |
| Numero | % sul | Valore | Valore | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Sede | azioni/quote | capitale sociale |
nominale | di bilancio | |
| S.I.F.A.R. srl | Reggio Emilia | 21.578 | 19,896 | 21.578 | 61.188 |
| Serv. Int. srl | Napoli | 13.770 | 15,000 | 13.770 | 13.944 |
| Emilia SPV srl | Conegliano (TV) | 1.000 | 10,000 | 1.000 | 1.000 |
| Immobiliare Oasi nel Parco srl | Milano | 97.300 | 9,730 | 97.300 | 400.765 |
| Reggio Emilia Fiere srl | Reggio Emilia | 413.383 | 8,192 | 413.383 | - |
| S.I. Pro spa | Ferrara | 4.226 | 4,272 | 212.273 | 326.294 |
| Fraer Leasing spa | Bologna | 73.358 | 4,029 | 387.527 | 6.303.334 |
| C.B.I. Consorzio | Roma | 16.716 | 3,632 | 33.432 | 4.530 |
| Bancomat spa | Roma | 71.334 | 1,691 | 356.670 | 1.032.058 |
| CA.RI.CE.SE. srl | Casalecchio di Reno | 41.000 | 1,395 | 20.910 | 337.554 |
| Abienergia | Roma | 1 | 1,316 | 1.000 | 1.000 |
| Fondo Interbancario di Tutela Depositi | Roma | 3.821 | 0,868 | 3.821 | 3.821 |
| Promem Sud-Est Spa | Bari | 10 | 0,617 | 3.711 | 4.348 |
| Aeroporto di Reggio Emilia srl | Reggio Emilia | 1 | 0,439 | 17.487 | 13.942 |
| Banca d'Italia | Roma | 900 | 0,300 | 22.500.000 | 22.500.000 |
| Interporto Campano spa | Napoli | 29 | 0,272 | 74.886 | - |
| Banca Popolare San Felice | Sam Felice (Mo) | 5.783 | 0,268 | 17.349 | 78.591 |
| Aeroporto "G. Marconi" di Bologna spa | Bologna | 67.272 | 0,186 | 67,27 | 555.976 |
| Banca Popolare Puglia Basilicata | Altamura | 60.000 | 0,101 | 154.800 | 59.700 |
| VISA Inc. Shs | San Francisco | 2.974 | 0,063 | - | 2.212.655 |
| Nomisma spa | Bologna | 11.666 | 0,040 | 4.316 | 2.992 |
| S.W.I.F.T. | Bruxelles | 39 | 0,035 | 4.875 | 473.969 |
| VISA Inc. Class A | San Francisco | 298 | 0,006 | - | 7.030.103 |
| Totale | 41.417.769 | ||||
Il prospetto, redatto ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob (delibera 11971), evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla Società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in bilancio d'esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell'IVA indetraibile (dati in migliaia di euro).
| Tipologia di servizi | Società che ha erogato il Servizio | Compensi |
|---|---|---|
| Revisione contabile | Deloitte & Touche Spa | 190 |
| Servizi di Attestazione | Deloitte & Touche Spa | 207 |
| Altri Servizi | Deloitte Risk Advisory SB | 390 |
| Totale | 787 |
| Credem Euromobiliare Private Banking spa |
|---|
| Euromobiliare Fiduciaria spa |
| Euromobiliare A.M. SGR spa |
| Credem Private Equity SGR spa |
| Credemleasing spa |
| Credemfactor spa |
| Magazzini Generali delle Tagliate spa |
| CredemVita spa |
| Credemtel spa |
| Avvera spa |
| Euromobiliare Advisory Sim spa |
| Credem CB srl |
| Sata srl |
| Blue Eye Solutions Srl |
BILANCIO INDIVIDUALE – BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
Credem Euromobiliare Private Banking spa
Via Emilia San Pietro,4
Reggio Emilia
Cariche sociali
| Presidente | Lucio Igino Zanon di Valgiurata |
|---|---|
| Vice Presidente | Luigi Maramotti |
| Stefano Pilastri | |
| Consiglieri | Paola Bongini |
| Angelo Campani | |
| Enrico Corradi | |
| Giuliano Cassinadri | |
| Giorgia Fontanesi | |
| Alessandro Merli | |
| Ernestina Morstofolini | |
| Edoardo Prezioso | |
| Anna Spaggiari |
| Presidente | Giulio Morandi |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Maurizio Bergomi |
| Adelio Bollini |
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 3.543.741.301 | 972.956.382 |
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: | 212 | 529 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 212 | 529 |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 16.482.084 | 16.326.359 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 3.795.160.460 | 1.185.259.690 |
| a) crediti verso banche | 2.718.685.618 | 401.575.892 |
| b) crediti verso clientela | 1.076.474.842 | 783.683.798 |
| 50. Derivati di copertura | 13.125.773 | 18.582.615 |
| 60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica | (1.823.688) | (3.354.636) |
| 70. Partecipazioni | 341.000 | 341.000 |
| 80. Attività materiali | 64.700.516 | 31.123.741 |
| 90. Attività immateriali | 36.476.600 | 36.547.847 |
| di cui avviamento | 36.307.216 | 36.307.216 |
| 100. Attività fiscali | 12.066.311 | 6.379.566 |
| b) anticipate | 12.066.311 | 6.379.566 |
| 120. Altre attività | 50.201.499 | 49.174.608 |
| Totale dell'attivo | 7.530.472.068 | 2.313.337.7012. |
| Voci del passivo e del patrimonio netto 31/12/2023 31/12/2022 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 7.009.662.001 2.054.976.607 a) debiti verso banche 85.021.375 b) debiti verso clientela 6.924.640.626 40. Derivati di copertura 39.931.179 31.342.459 60. Passività fiscali 38.510.727 10.521.747 a) correnti 27.814.335 b) differite 10.696.392 80. Altre passività 145.148.133 51.109.646 90. Trattamento di fine rapporto del personale 4.732.228 1.332.486 100. Fondi per rischi e oneri: 35.171.794 17.398.827 a) impegni e garanzie rilasciate 20.083 c) altri fondi per rischi e oneri 35.151.711 110. Riserve da valutazione 79.176 208.796 140. Riserve 85.687.133 73.325.468 160. Capitale 110.760.024 60.760.000 180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) 60.789.673 12.361.665 Totale del passivo e del patrimonio netto 7.530.472.068 |
||
|---|---|---|
| 12.897.517 | ||
| 2.042.079.090 | ||
| 436.867 | ||
| 10.084.880 | ||
| 1.981 | ||
| 17.396.846 | ||
| 2.313.337.701 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| 10. Interessi attivi e proventi assimilati | 188.467.181 | 18.372.590 |
| di cui interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 188.226.513 | 18.372.590 |
| 20. Interessi passivi e oneri assimilati | (97.852.342) | (8.288.087) |
| 30.Margine d'interesse | 90.614.839 | 10.084.503 |
| 40. Commissioni attive | 225.237.316 | 117.203.273 |
| 50. Commissioni passive | (60.180.243) | (52.574.391) |
| 60.Commissioni nette | 165.057.073 | 64.628.882 |
| 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione | 145.165 | 136.144 |
| 90.Risultato netto dell'attività di copertura | (3.882) | (173.324) |
| 100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | - | 962.165 |
| complessiva b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività |
- | 962.165 |
| 120.Margine di intermediazione | 255.813.195 | 78.638.370 |
| 130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | (203.847) | (29.603) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (202.950) | (69.662) |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (897) | 40.059 |
| 140.Utili/Perite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | - |
| 150.Risultato netto della gestione finanziaria | 255.609.348 | 75.608.767 |
| 160. Spese amministrative: | (207.367.212) | (75.546.912) |
| a) spese per il personale | (89.291.740) | (34.620.561) |
| b) altre spese amministrative | (118.075.472) | (40.926.351) |
| 170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (1.019.442) | 7.628 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | (18.102) | (360) |
| b) altri accantonamenti netti | (1.001.340) | 7.988 |
| 180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (7.516.733) | (4.012.368) |
| 190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (137.172) | (227.680) |
| 200. Altri oneri/proventi di gestione | 52.772.790 | 22.182.308 |
| 210. Costi operativi | (193.267.769) | (57.597.024) |
| 250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti | 2.727 | 1.163 |
| 260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 92.344.306 | 18.012.906 |
| 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (31.554.633) | (5.651.241) |
| 280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 60.789.673 | 12.361.665 |
| 300. Utile (Perdita) d'esercizio | 60.789.673 | 12.361.665 |
Corso Monforte, 34
Milano
| Presidente | Mario Comana |
|---|---|
| Vice Presidente | Paolo Magnani |
| Consiglieri | Matteo Benetti |
| Enrico Corradi |
| Presidente | Maurizio Bergomi |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Giulio Morandi |
Maria Paglia
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 1.477.195 | 1.029.676 |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 1.021 | 1.020 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 3.013.537 | 2.975.650 |
| b) crediti verso clientela | 3.013.537 | 2.975.650 |
| 80. Attività materiali | 314.128 | 332.269 |
| 100. Attività fiscali | 95.343 | 125.479 |
| a) correnti | 64.540 | 105.329 |
| b) anticipate | 30.803 | 20.150 |
| 120. Altre attività | 1.347.693 | 1.273.709 |
| Totale dell'attivo | 6.248.917 | 5.737.803 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 308.949 | 327.103 |
| a) debiti | 308.949 | 327.103 |
| 60. Passività fiscali | 46.516 | 2.627 |
| a) correnti | 43.890 | - |
| b) differite | 2.626 | 2.627 |
| 80. Altre passività | 1.420.244 | 1.170.432 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 11.827 | 12.138 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 96.507 | 62.962 |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 96.507 | 62.962 |
| 110. Capitale | 700.000 | 700.000 |
| 150. Riserve | 3.464.335 | 3.410.021 |
| 160. Riserve da valutazione | (1.984) | (1.794) |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 202.523 | 54.314 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 6.248.917 | 5.737.803 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| 10. Interessi attivi e proventi assimilati | 161.475 | 36.808 |
| di cui interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 161.475 | 36.808 |
| 20. Interessi passivi e oneri assimilati | (4.114) | (4.265) |
| 30.Margine d'interesse | 157.361 | 32.543 |
| 40. Commissioni attive | 1.193.265 | 1.278.206 |
| 50. Commissioni passive | (14.096) | (17.545) |
| 60.Commissioni nette | 1.179.169 | 1.260.661 |
| 120.Margine di intermediazione | 1.336.530 | 1.293.204 |
| 130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | 3.444 | 59 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 3.442 | 59 |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 2 | - |
| 150.Risultato netto della gestione finanziaria | 1.339.974 | 1.293.263 |
| 160. Spese amministrative: | (1.913.264) | (1.895.743) |
| a) spese per il personale | (877.348) | (952.103) |
| b) altre spese amministrative | (1.035.916) | (943.640) |
| 170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (1.350) | - |
| b) altri accantonamenti netti | (1.350) | - |
| 180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (42.015) | (38.770) |
| 190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | - | (354) |
| 200. Altri oneri/proventi di gestione | 893.892 | 695.372 |
| 210. Costi operativi | (1.062.737) | (1.239.495) |
| 260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 277.237 | 53.768 |
| 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (74.714) | 546 |
| 280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 202.523 | 54.314 |
| 300. Utile (Perdita) d'esercizio | 202.523 | 54.314 |
Euromobiliare Asset Management SGR Spa
Corso Monforte, 34
Milano
Cariche sociali
| Presidente | Claudio Zara | |
|---|---|---|
| Vice Presidente | Paolo Magnani | |
| Consiglieri | Elisabetta Gualandri | |
| Caterina Maramotti | ||
| Guido Ottolenghi | ||
| Giorgio Semino | ||
| Presidente | Paolo Giaroli |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Maurizio Bergomi |
| Maria Paglia |
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 139.390.767 | 83.185.677 |
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 546.734 | 562.495 |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 546.734 | 562.495 |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 19.091.995 | 21.983.244 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 195.565.929 | 180.741.650 |
| 80. Attività materiali | 2.459.275 | 2.563.225 |
| 90. Attività immateriali | 29.351 | 106.403 |
| di cui avviamento | - | - |
| 100. Attività fiscali | 1.294.764 | 13.959.879 |
| a) correnti | - | 12.782.344 |
| b) anticipate | 1.294.764 | 1.177.535 |
| 120. Altre attività | 1.820.064 | 1.293.272 |
| Totale dell'attivo | 360.198.881 | 304.395.845 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 14.513.778 | 13.227.404 |
| a) debiti | 14.513.778 | 13.227.404 |
| 60. Passività fiscali | 4.322.608 | 96.587 |
| a) correnti | 4.279.346 | - |
| b) differite | 43.261 | 96.587 |
| 80. Altre passività | 6.342.148 | 4.401.800 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 45.620 | 58.234 |
| 100. Fondi per rischi e oneri | 1.943.795 | 1.258.404 |
| c) altri fondi per rischi ed oneri | 1.943.795 | 1.258.404 |
| 110. Capitale | 6.456.250 | 6.456.250 |
| 140. Sovrapprezzi di emissione | 413.166 | 413.166 |
| 150. Riserve | 278.211.150 | 248.789.419 |
| 160. Riserve da valutazione | 104.730 | 272.850 |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 47.845.636 | 29.421.731 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 360.198.881 | 304.395.845 |
| 31/12/2023 | ||
|---|---|---|
| 31/12/2022 | ||
| 10. Commissioni attive | 210.523.787 | 204.075.760 |
| 20. Commissioni passive | (135.443.852) | (146.781.457) |
| 30. Commissioni nette | 75.079.935 | 57.294.303 |
| 50. Interessi attivi e proventi assimilati | 10.407.506 | 989.078 |
| 60. Interessi passivi e oneri assimilati | (26.151) | (27.457) |
| 90. Utile/Perdita da cessione o riacq. di: | 9.299 | (1.552) |
| b) attività finanziarie valutate al FV con imp. sulla redd complessiva | 9.299 | (1.552) |
| 100.Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie | 20.905 | (18.995) |
| b) attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 20.905 | (18.995) |
| 110. Margine di intermediazione | 85.491.495 | 58.235.378 |
| 120.Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | 241.060 | (81.124) |
| a) attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | (96.422) |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impato sulla redd. comp. | 241.060 | 15.298 |
| 130. Risultato netto della gestione finanziaria | 85.732.555 | 58.154.254 |
| 140.Spese amministrative: | (19.534.450) | (17.441.427) |
| a) spese per il personale | (8.359.388) | (7.319.957) |
| b) altre spese amministrative | (11.175.062) | (10.121.469) |
| 160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (319.368) | (328.289) |
| 170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (77.052) | (123.183) |
| 180. Altri proventi e oneri di gestione | 200.937 | 107.568 |
| 190. Costi operativi | (19.729.933) | (17.785.331) |
| 230. Utili/Perdite da cessione di investimenti | - | (80) |
| 240. Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte | 66.002.622 | 40.368.843 |
| 250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (18.156.986) | (10.947.112) |
| 260. Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte | 47.845.636 | 29.421.731 |
| 280. Utile (Perdita) d'esercizio | 47.845.636 | 29.421.731 |
Credem Private Equity Spa
Via Che Guevara, 4/A
Reggio Emilia
Cariche sociali
| Presidente | Enrico Corradi | |
|---|---|---|
| Vice Presidente | Lucio Zanon di Valgiurata | |
| Amministratore Delegato | Daniele Molinaro | |
| Consiglieri | Roberto Catellani | |
| Maurizio Esposito | ||
| Laura Iris Ferro | ||
| Paolo Magnani | ||
| Giorgio Semino | ||
| Claudio Zara |
| Presidente | Gianni Tanturli |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Paolo Giaroli |
| Maria Paglia |
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 7.046.749 | 6.557.532 |
| b) Conti correnti e depositi a vista presso banche | 7.746.749 | 6.557.532 |
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 1.772.162 | 1.729.159 |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 1.772.162 | 1.729.159 |
| 80. Attività materiali | 174.269 | 174.479 |
| 100. Attività fiscali | 46.443 | 8.743 |
| a) correnti | 42.159 | 2.751 |
| b) anticipate | 4.284 | 5.992 |
| 120. Altre attività | 53.845 | 51.311 |
| Totale dell'attivo | 9.093.468 | 8.521.224 |
BILANCIO INDIVIDUALE – BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 274.856 | 230.013 |
| a) debiti | 274.856 | 230.013 |
| 80. Altre passività | 305.900 | 139.175 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | - | 78.120 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 132 | 2.870 |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 132 | 2.870 |
| 110. Capitale | 2.400.000 | 2.400.000 |
| 150. Riserve | 5.675.100 | 5.153.765 |
| 160. Riserve da valutazione | - | (4.380) |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 437.480 | 521.661 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 9.093.468 | 8.521.224 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| 10. Commissioni attive | 4.649.480 | 4.713.889 |
| 20. Commissioni passive | (2.583.496) | (2.626.891) |
| 30. Commissioni nette | 2.065.984 | 2.086.998 |
| 50. Interessi attivi e proventi assimilati | 740 | 7.148 |
| 60. Interessi passivi e oneri assimilati | (2.739) | (2.300) |
| 100. Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
43.003 | (113.357) |
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 43.003 | (113.357) |
| 110. Margine di intermediazione | 2.106.988 | 1.972.055 |
| 130. Risultato netto della gestione finanziaria | 2.106.988 | 1.972.055 |
| 140. Spese amministrative: | (1442.077) | (1.253.572) |
| a) spese per il personale | (538.794) | (571.241) |
| b) altre spese amministrative | (903.283) | (682.331) |
| 160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (38.372) | (39.253) |
| 180. Altri oneri e proventi di gestione | 113 | 73.756 |
| 190. Costi operativi | (1.480.336) | (1.219.069) |
| 240. Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte | 626.652 | 752.986 |
| 250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (189.172) | (231.325) |
| 260. Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte | 437.480 | 521.661 |
| 280. Utile (Perdita) d'esercizio | 437.480 | 521.661 |
Credemleasing Spa
Via Mirabello, 2
Reggio Emilia
Cariche sociali
| Presidente | Ivan Damiano |
|---|---|
| Vice Presidente | Roberto Catellani |
| Stefano Morellini | |
| Consiglieri | Paolo Benatti |
| Corrado Biuso | |
| Fabrizio Corradi | |
| Edoardo Prezioso | |
| Luca Tadolini | |
| Presidente | Giulio Morandi |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Alberto Artemio Galaverni |
| Maria Paglia |
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 208.871 | 166.606 |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 215.834 | 383.574 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 3.343.429.152 | 3.194.079.866 |
| a) crediti verso banche | 168.448 | 205.788 |
| b) crediti verso società finanziarie | 27.990.942 | 32.246.925 |
| c) crediti verso clientela | 3.315.269.762 | 3.161.627.153 |
| 50. Derivati di copertura | 2.000.366 | 3.625.762 |
| 60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | (1.954.166) | (3.627.099) |
| 70. Partecipazioni | 273.956 | 273.956 |
| 80. Attività materiali | 1.433.171 | 1.335.286 |
| 90. Attività immateriali | 3.491.786 | 2.944.059 |
| di cui avviamento: | - | - |
| 100. Attività fiscali | 4.017.974 | 5.017.642 |
| b) anticipate | 4.017.974 | 5.017.642 |
| 120. Altre attività | 58.052.911 | 56.057.650 |
| Totale dell'attivo | 3.411.169.855 | 3.260.257.302 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.993.165.063 | 2.887.597.532 |
| a) debiti | 2.993.165.063 | 2.887.597.532 |
| 40. Derivati di copertura | 52.153 | - |
| 60. Passività fiscali | 1.963.207 | 1.605.361 |
| a) correnti | 1.963.207 | 1.605.261 |
| b) differite | - | 100 |
| 80. Altre passività | 93.877.649 | 85.225.558 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 556.516 | 609.977 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 2.123.133 | 1.898.239 |
| a) impieghi e garanzie rilasciate | - | 32.262 |
| b) quiescenza e obblighi simili | 71.251 | 81.010 |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 2.051.882 | 1.784.967 |
| 110. Capitale | 68.164.800 | 68.164.800 |
| 150. Riserve | 214.754.475 | 184.013.568 |
| 160. Riserve da valutazione | 395.552 | 401.360 |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 36.117.307 | 30.740.907 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 3.411.169.855 | 3.260.257.302 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| 10. Interessi attivi e proventi assimilati | 158.165.663 | 68.021.080 |
| di cui interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 157.072.607 | 68.021.080 |
| 20. Interessi passivi e oneri assimilati | (91.230.931) | (12.801.876) |
| 30. Margine d'interesse | 66.934.732 | 55.219.204 |
| 40. Commissioni attive | 16.290.937 | 15.578.316 |
| 50. Commissioni passive | (8.920.550) | (7.690.706) |
| 60. Commissioni nette | 7.370.387 | 7.887.610 |
| 90. Risultato netto dell'attività di copertura | (97.970) | (28.923) |
| 120. Margine di intermediazione | 74.207.149 | 63.077.891 |
| 130.Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | (1.371.766) | 902.379 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (1.371.766) | 902.379 |
| 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | 428.993 | (1.798) |
| 150. Risultato netto della gestione finanziaria | 73.264.376 | 63.978.472 |
| 160. Spese amministrative: | (18.166.006) | (17.520.365) |
| a) spese per il personale | (11.453.382) | (10.772.085) |
| b) altre spese amministrative | (6.712.624) | (6.748.280) |
| 170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (88.767) | 1.174.443 |
| a) per rischio di credito relativo a impegni e garanzie rilasciate | 32.261 | 6.882 |
| b) altri accantonamenti netti | (121.028) | 1.167.561 |
| 180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (368.445) | (374.780) |
| 190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (998.434) | (888.033) |
| 200. Altri oneri/proventi di gestione | (79.867) | (286.127) |
| 210. Costi operativi | (19.701.519) | (17.894.862) |
| 260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 53.562.857 | 46.083.610 |
| 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (17.445.550) | (15.342.703) |
| 280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 36.117.307 | 30.740.907 |
| 300. Utile (Perdita) d'esercizio | 36.117.307 | 30.740.907 |
Credemfactor Spa
Via Che Guevara, 4/B
Reggio Emilia
| Presidente | Giuseppe Pallotta |
|---|---|
| Vice Presidente | Stefano Morellini |
| Consiglieri | Corrado Biuso |
| Giancarlo Caroli | |
| Roberto Catellani | |
| Maurizio Giglioli | |
| Caterina Maramotti |
| Presidente | Maurizio Bergomi |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Alberto Artemio Galaverni |
| Paolo Giaroli |
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 549.067 | 16.230.541 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.472.585.483 | 1.575.660.341 |
| a) crediti verso banche | 4.241.119 | 35.721.595 |
| b) crediti verso società finanziarie | 3.134.741 | 4.162.322 |
| c) crediti verso clientela | 1.465.209.623 | 1.535.776.424 |
| 80. Attività materiali | 1.363.675 | 721.658 |
| 90. Attività immateriali | 1.885.001 | 1.556.968 |
| di cui avviamento | - | - |
| 100. Attività fiscali | 1.505.604 | 1.808.311 |
| b) anticipate | 1.505.604 | 1.808.311 |
| 120. Altre attività | 6.801.538 | 4.410.231 |
| Totale dell'attivo | 1.484.690.368 | 1.332.298.299 |
BILANCIO INDIVIDUALE – BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.334.296.094 | 1.454.571.551 |
| a) debiti | 1.334.296.094 | 1.454.571.551 |
| 60. Passività fiscali | 1.195.794 | 1.484.251 |
| a) correnti | 1.174.763 | 1.456.147 |
| b) differite | 21.031 | 28.104 |
| 80. Altre passività | 30.972.272 | 39.655.052 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 563.419 | 629.413 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 1.571.623 | 1.134.762 |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 1.571.623 | 1.134.762 |
| 110. Capitale | 27.401.000 | 27.401.000 |
| 150. Riserve | 75.436.241 | 65.133.408 |
| 160. Riserve da valutazione | 57.133 | 75.780 |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 13.196.792 | 10.302.833 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 1.484.690.368 | 1.600.388.050 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| 10. Interessi attivi e proventi assimilati | 48.200.850 | 18.600.411 |
| di cui: interessi attivi calcolati col metodo dell'interesse effettivo | 48.200.850 | 18.600.411 |
| 20. Interessi passivi e oneri assimilati | (27.406.612) | (3.110.054) |
| 30. Margine d'interesse | 20.794.238 | 15.490.357 |
| 40. Commissioni attive | 17.038.209 | 16.409.598 |
| 50. Commissioni passive | (4.302.217) | (4.902.014) |
| 60. Commissioni nette | 12.735.992 | 11.507.584 |
| 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione | (3.836) | 5.657 |
| 120. Margine di intermediazione | 33.526.394 | 27.003.598 |
| 130.Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | (919.091) | (32.393) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (919.091) | (32.393) |
| 150. Risultato netto della gestione finanziaria | 32.607.303 | 26.971.205 |
| 160. Spese amministrative: | (12.201.966) | (11.222.301) |
| a) spese per il personale | (8.296.615) | (7.826.374) |
| b) altre spese amministrative | (3.905.351) | (3.395.927) |
| 170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (275.076) | (55.608) |
| b) altri accantonamenti netti | (275.076) | (55.608) |
| 180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (367.927) | (367.588) |
| 190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (500.157) | (387.141) |
| 200. Altri oneri/proventi di gestione | 402.800 | 402.921 |
| 210. Costi operativi | (12.942.326) | (11.629.717) |
| 260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 19.664.977 | 15.341.488 |
| 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (6.468.185) | (5.038.655) |
| 280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 13.196.792 | 10.302.833 |
| 300. Utile (Perdita) d'esercizio | 13.196.792 | 10.302.833 |
Magazzini Generali delle Tagliate Spa
Via Togliatti, 35/1
Montecavolo di Quattro Castella (RE)
| Presidente | Roberto Catellani |
|---|---|
| Vice Presidente | Roberto Frignani |
| Consiglieri | Giovanni Crotti |
| Roberto Macchi | |
| Guido Rocca | |
| Paolo Tadolini |
Presidente Giulio Morandi
Sindaci effettivi Alberto Artemio Galaverni Monica Montanari
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Attività non correnti | ||
| Attività immateriali | 450.423 | 450.223 |
| - Avviamento | 293.455 | 293.455 |
| - Attività immateriali a vita definita | 156.968 | 156.768 |
| Attività materiali | 26.911.370 | 26.733.265 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 26.891.065 | 26.724.004 |
| - Diritto d'uso acquisti con leasing | 20.305 | 9.261 |
| Altre attività non correnti | 2.251.930 | 2.052.315 |
| - Partecipazioni | 64.550 | 64.550 |
| - Attività per imposte anticipate | 96.248 | 111.660 |
| - Altre attività non correnti | 2.091.132 | 1.876.105 |
| Totale Attività non correnti | 29.613.723 | 29.235.803 |
| Attività correnti | ||
| Crediti commerciali | 1.279.986 | 1.251.974 |
| Crediti tributari | 102.896 | 54.514 |
| Altri crediti correnti | 325.248 | 296.313 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 2.697.071 | 1.803.934 |
| Totale attività correnti | 4.405.202 | 3.406.735 |
| Totale dell'attivo | 34.018.925 | 32.642.538 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Capitale | 1.500.000 | 1.500.000 |
| Riserva legale | 452.076 | 452.076 |
| Riserva di rivalutazione | 10.854.312 | 10.854.312 |
| Altre reserve | 13.920.571 | 13.223.679 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 996.951 | 694.889 |
| Totale patrimonio netto | 27.723.910 | 26.724.956 |
| Passitivà non correnti | ||
| TFR e altri fondi relative al personale | 501.126 | 664.399 |
| Fondo imposte differite | 92.334 | 91.386 |
| Fondo rischi e oneri | 183.756 | 167.817 |
| Debiti vari e altre passività non correnti | 2.225.134 | 1.908.473 |
| Passività finanziarie non correnti oltre 12 mesi | 1.796.631 | 1.875.598 |
| Debito per leasing non correnti oltre 12 mesi | 10.689 | 4.836 |
| Totale passività non correnti | 4.809.670 | 4.712.509 |
| Passività correnti | ||
| Passività finanziarie correnti entro 12 mesi | 78.968 | 77.147 |
| Debiti commerciali | 1.055.014 | 608.832 |
| Debiti vari ed altre passività | 341.948 | 335.656 |
| Debiti imposte e tasse dell'Esercizio | - | 178.974 |
| Debito per leasing correnti entro 12 mesi | 9.415 | 4.464 |
| Totale passività correnti | 1.485.345 | 1.205.073 |
| Totale passività | 6.295.015 | 5.917.582 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 34.018.925 | 32.642.538 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 5.650.059 | 5.301.752 |
| Altri proventi | 445.110 | 410.062 |
| Totale ricavi e proventi operativi | 6.095.169 | 5.711.814 |
| Acquisti di materiali e servizi esterni | (1.432.603) | (1.360.389) |
| Costi del personale | (2.160.262) | (2.050.425) |
| Altri costi operativi | (198.861) | (196.921) |
| Risultato operativo (EBITDA) | 2.303.443 | 2.104.079 |
| Ammortamenti | (1.203.555) | (1.153.279) |
| Plusvalenze/minusvalenze da realizzo di attività non correnti | (209) | (260) |
| Risultato lordo di gestione (EBIT) | 1.099.679 | 950.540 |
| Proventi finanziari | 127.776 | 55.830 |
| Oneri finanziari | (48.108) | (49.173) |
| Risultato prima delle imposte | 1.179.347 | 957.197 |
| Imposte sul reddito dell'esercizio | (182.396) | (262.308) |
| Utile netto dell'esercizio | 996.951 | 694.889 |
BILANCIO INDIVIDUALE – BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
Credemvita Spa
Via Luigi Sani, 1
Reggio Emilia
| Presidente | Ivan Damiano |
|---|---|
| Vice Presidente | Paolo Magnani |
| Consiglieri | Massimo Arduini |
| Paola Agnese Bongini | |
| Paolo Chiussi | |
| Alessandro Cucchi | |
| Giorgia Fontanesi |
| Presidente | Gianni Tanturli |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Torquato Bonilauri |
| Monica Montanari |
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| B. Attività immateriali | 11.102.492 | 11.984.793 |
| C. Investimenti | 4.816.576.468 | 4.576.318.944 |
| D. Investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita i quali ne sopportano il rischio e | 4.088.736.808 | 3.906.971.325 |
| derivanti dalla gestione dei fondi pensione | ||
| D.bis Riserve tecniche a carico di riassicuratori | 14.750.375 | 18.346.965 |
| E. Crediti | 198.144.109 | 197.527.855 |
| F. Altri elementi dell'attivo | 93.151.914 | 135.165.800 |
| G. Ratei e risconti | 31.736.883 | 28.201.520 |
| Totale dell'attivo | 9.254.199.049 | 8.874.517.202 |
BILANCIO INDIVIDUALE – BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| A. Patrimonio netto | 434.466.571 | 332.366.735 |
| B. Passività subordinate | 106.250.422 | 106.075.404 |
| C. Riserve tecniche | 4.529.946.048 | 4.439.707.529 |
| D. Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
4.088.267.363 | 3.906.803.619 |
| E. Fondi per rischi e oneri | 152.251 | 105.251 |
| G. Debiti e altre passività | 91.858.850 | 86.104.204 |
| H. Ratei e risconti | 3.257.541 | 3.354.460 |
| Totale del passivo | 9.254.199.049 | 8.874.517.202 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| Conto Tecnico | ||
| 1. Premi dell'esercizio, al netto delle cessioni in riassicurazione |
1.142.055.649 | 1.015.078.063 |
| 2. Proventi da investimenti |
189.582.516 | 130.958.244 |
| 3 . Proventi e plusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio ed a investimenti derivanti dalla gestione fondi pensione |
384.046.474 | 46.415.607 |
| 4. Altri proventi tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione |
16.107.662 | 14.435.545 |
| 5. Oneri relativi a sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione |
(1.190.851.777) | (775.838.922) |
| 6. Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche, al netto delle cessioni di riassicurazione |
(262.371.164) | 324.991.250 |
| 7. Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto delle cessioni in riassicurazione |
- | |
| 8. Spese di gestione |
(24.221.737) | (22.652.130) |
| 9. Oneri patrimoniali e finanziari |
(146.462.054) | (90.382.583) |
| 10. Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
(54.889.092,0) | (580.520.272) |
| 11. Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione |
(52.921.051) | (53.372.866) |
| 12. Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto non tecnico |
- | (3.723.415) |
| 13. Risultato del conto tecnico dei rami vita |
75.426 | ) 5.388.521 |
| Conto non tecnico | ||
| 2. Risultato del conto tecnico dei rami vita |
75.426 | 5.388.521 |
| 4 Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto tecnico dei rami vita |
- | 3.723.415 |
| 7 . Altri proventi | 2.244.258 | 1.543.318 |
| 8. Altri oneri | (6.724.254) | (7.326.343) |
| 9. Risultato dell'attività ordinaria | (4.404.569) | 3.328.911 |
| 10. Proventi straordinari | 8.005.503 | 108.416 |
| 11. Oneri straordinari | (915.512) | (399.625) |
| 12. Risultato dell'attività straordinaria | 7.089.991 | (291.209) |
| 13. Risultato prima delle imposte | 2.685.422 | 3.037.702 |
| 14. Imposte sul reddito dell'esercizio | (585.612) | (1.217.666) |
| 15. Utile (Perdita) d'esercizio | 2.099.810 | 1.820.036 |
Via Togliatti, 36/1
Montecavolo di Quattro Castella (RE)
| Presidente | Nazzareno Gregori | |
|---|---|---|
| Vice Presidente | Francesco Reggiani | |
| Consiglieri | Angelo Campani | |
| Ettore Corsi | ||
| Antonio Farini | ||
| Maurizio Giglioli | ||
| Piergiorgio Grossi | ||
| Mauro Torelli | ||
| Presidente | Gianni Tanturli |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Maria Domenica Costetti |
| Paolo Giaroli |
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Attività non correnti | ||
| Attività immateriali | ||
| - Avviamento | 2.184.956 | 2.184.956 |
| - Attività immateriali a vita definita | 13.221.640 | 11.099.293 |
| Attività materiali | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | 395.545 | 466.667 |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 1.268.127 | 1.341.686 |
| Altre attività non correnti | ||
| - Partecipazioni | 7.398.777 | 6.143.844 |
| - Attività per imposte anticipate | 774.553 | 892.159 |
| - Altre attività non correnti | 932.636 | 994.124 |
| Totale Attività non correnti | 26.176.233 | 23.122.729 |
| Attività correnti | ||
| Crediti commerciali | 10.260.791 | 10.907.747 |
| Crediti Tributari | 145.584 | 6.647 |
| Attività Finanziarie | 4.088.349 | 4.083.171 |
| Altri crediti correnti | 1.006.849 | 494.088 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 15.826.999 | 13.611.463 |
| Totale attività correnti | 31.328.572 | 29.103.116 |
| Totale dell'attivo | 57.504.805 | 52.225.845 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Capitale | 2.840.530 | 2.840.530 |
| Riserva legale | 568.106 | 568.106 |
| Altre reserve | 37.695.113 | 32.106.532 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 6.083.330 | 5.658.382 |
| Totale patrimonio netto | 47.187.079 | 41.173.550 |
| Passitivà non correnti | ||
| TFR e altri fondi relative al personale | 1.500.638 | 1.297.181 |
| Fondo imposte differite | 108.080 | 130.476 |
| Fondo per rischi e oneri | 1.305.352 | 1.590.281 |
| Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 1.051.664 | 1.164.294 |
| Totale passività non correnti | 3.965.734 | 4.182.232 |
| Passività correnti | ||
| Debiti commerciali | 4.388.759 | 4.726.248 |
| Debiti vari ed altre passività | 1.700.644 | 1.918.133 |
| Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 250.354 | 205.041 |
| Debiti per imposte sul reddito | 12.235 | 20.641 |
| Totale passività correnti | 6.351.992 | 6.870.063 |
| Totale passività | 10.317.726 | 11.052.295 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 57.504.805 | 52.225.845 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 35.386.377 | 31.896.280 |
| Incrementi di Immobilizzazioni per lavori interni | 1.635.024 | 1.460.784 |
| Altri proventi | 80.835 | 57.995 |
| Totale ricavi e proventi operativi | 37.102.236 | 33.415.059 |
| Acquisti di materiali e servizi esterni | (16.436.743) | (13.848.706) |
| Costi del personale | (10.062.543) | (9.203.635) |
| Altri costi operativi | (306.122) | (215.414) |
| Risultato operativo (EBITDA) | 10.296.828 | 10.147.304 |
| Ammortamenti | (3.511.394) | (2.810.499) |
| Plusvalenze/minusvalenze da realizzo di attività non correnti | (335) | - |
| Risultato lordo di gestione (EBIT) | 6.785.099 | 7.336.805 |
| Proventi finanziari | 1.507.716 | 751.720 |
| Oneri finanziari | (162.179) | (281.234) |
| Risultato prima delle imposte | 8.130.636 | 7.807.291 |
| Imposte sul reddito dell'esercizio | (2.047.306) | (2.148.909) |
| Utile netto dell'esercizio | 6.083.330 | 5.658.382 |
Avvera Spa
Via Mirabello, 2
Reggio Emilia
| Presidente | Claudio Zara |
|---|---|
| Vice Presidente | Stefano Morellini |
| Amministratore Delegato | Lorenzo Montanari |
| Consiglieri | Massimo Arduini |
| Angelo Campani | |
| Giuliano Cassinadri | |
| Roberto Catellani | |
| Stefano Pilastri | |
| Edoardo Prezioso | |
| Giorgio Semino |
| Presidente | Maurizio Bergomi |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Paolo Giaroli |
| Maria Paglia |
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 23.900.567 | 62.723.557 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.435.676.255 | 1.585.330.435 |
| a) crediti verso banche | 3.764.104 | 3.494.893 |
| b) crediti verso società finanziarie | 4.728.696 | 2.213.392 |
| c) crediti verso clientela | 2.427.183.455 | 1.579.622.150 |
| 70. Partecipazioni | - | 357.400 |
| 80. Attività materiali | 2.856.928 | 2.973.193 |
| 90. Attività immateriali | 13.641.747 | 10.800.762 |
| di cui avviamento | - | - |
| 100. Attività fiscali | 2.435.496 | 1.822.926 |
| b) anticipate | 2.435.496 | 1.822.926 |
| 110. Attività in via di dismissione | 357.400 | - |
| 120. Altre attività | 2.739.029 | 2.940.687 |
| Totale dell'attivo | 2.481.607.422 | 1.666.948.960 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.337.109.286 | 1.558.394.571 |
| a) debiti | 2.337.109.286 | 1.558.394.571 |
| 60. Passività fiscali | 476.795 | 2.168.289 |
| a) correnti | 461.646 | 2.141.629 |
| b) differite | 15.149 | 26.660 |
| 80. Altre passività | 18.130.452 | 15.485.171 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 369.621 | 314.258 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 8.673.648 | 6.230.602 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 21.489 | - |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 8.652.159 | 6.230.602 |
| 110. Capitale | 58.200.000 | 38.200.000 |
| 150. Riserve | 46.076.996 | 34.416.542 |
| 160. Riserve da valutazione | 48.729 | 79.073 |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 12.521.895 | 11.660.454 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 2.481.607.422 | 1.666.948.960 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| 10. Interessi attivi e proventi assimilati | 65.705.974 | 33.822.931 |
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 65.705.974 | 33.822.931 |
| 20. Interessi passivi e oneri assimilati | (42.822.259) | (11.069.578) |
| 30. Margine d'interesse | 22.883.715 | 22.753.353 |
| 40. Commissioni attive | 58.558.413 | 45.347.959 |
| 50. Commissioni passive | (15.925.133) | (14.304.162) |
| 60. Commissioni nette | 42.633.280 | 31.043.797 |
| 100. Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: | 33.643 | - |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 33.643 | - |
| 120. Margine di intermediazione | 65.550.638 | 53.797.150 |
| 130.Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | (15.262.328) | (8.022.489) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (15.262.328) | (8.022.489) |
| 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | (84) |
| 150. Risultato netto della gestione finanziaria | 50.288.310 | 45.774.577 |
| 160. Spese amministrative: | (26.282.725) | (24.701.723) |
| a) spese per il personale | (13.692.402) | (12.384.374) |
| b) altre spese amministrative | (12.590.323) | (12.317.349) |
| 170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (1.920.582) | (1.309.429) |
| a) impegni e garanzie rilasciate | (21.489) | - |
| b) altri accantonamenti netti | (1.899.093) | (1.309.429) |
| 180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (411.780) | (383.373) |
| 190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (3.845.085) | (2.930.992) |
| 200. Altri oneri/proventi di gestione | 1.348.379 | 809.395 |
| 210. Costi operativi | 31.111.793 | (28.516.122) |
| 260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 19.176.517 | 17.258.455 |
| 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (6.654.622) | (5.598.001) |
| 280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 12.521.895 | 11.660.454 |
| 300. Utile (Perdita) d'esercizio | 12.521.895 | 11.660.454 |
Corso Monforte, 34
Milano
| Presidente | Lucio Igino Zanon di Valgiurata |
|---|---|
| Vice Presidente | Paolo Magnani |
| Consiglieri | Matteo Benetti |
| Paolo Chiussi | |
| Claudia Ferraguti | |
| Vittorio Palazzi Trivelli |
| Presidente | Maurizio Bergomi |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Paolo Giaroli |
Presidente Maurizio Bergomi Barbara Tadolini
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 26.127.592 | 19.127.766 |
| a) cassa | 262 | 354 |
| b) correnti | 26.127.330 | 19.127.412 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 15.966.789 | 15.703.220 |
| a) crediti verso banche | 5.299.708 | 5.575.625 |
| b) crediti verso società finanziarie | 634.409 | 162.224 |
| c) crediti verso clientela | 10.032.672 | 9.965.371 |
| 80. Attività materiali | 1.905.164 | 1.988.384 |
| 90. Attività immateriali | 225.236 | 350.058 |
| di cui avviamento | - | - |
| 100. Attività fiscali | 533.456 | 2.233.797 |
| a) correnti | 64.086 | 1.923.357 |
| b) anticipate | 469.370 | 310.440 |
| 120. Altre attività | 1.365.001 | 1.356.849 |
| Totale dell'attivo | 46.123.238 | 40.760.074 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.828.555 | 1.923.407 |
| a) debiti | 1.828.555 | 1.923.407 |
| 60. Passività fiscali | 12.381 | 4.801 |
| a) correnti | 10.002 | - |
| b) differite | 2.379 | 4.801 |
| 80. Altre passività | 2.680.203 | 2.028.517 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 208.732 | 302.815 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 1.457.172 | 962.399 |
| c) altri fondi rischi e oneri | 1.457.172 | 962.399 |
| 110. Capitale | 1.000.000 | 1.000.000 |
| 150. Riserve | 34.522.933 | 31.516.562 |
| 160. Riserve da valutazione | 7.534 | 15.202 |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 4.405.728 | 3.006.371 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 46.123.238 | 40.760.074 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| 50. Commissioni attive | 17.240.410 | 14.775.425 |
| 60. Commissioni passive | (113.587) | (105.476) |
| 70. Interessi attivi e proventi assimilati | 784.442 | 67.074 |
| 80. Interessi passivi e oneri assimilati | (27.800) | (29.242) |
| 110. Margine di intermediazione | 17.883.465 | 14.707.781 |
| 120. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | 10.934 | (23.831) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 10.934 | (23.831) |
| 130. Risultato netto della gestione finanziaria | 17.894.399 | 14.683.950 |
| 140. Spese amministrative: | (12.809.067) | (11.218.301) |
| a) spese per il personale | (7.054.468) | (6.311.414) |
| b) altre spese amministrative | (5.754.599) | (4.906.887) |
| 150. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (239.277) | - |
| 160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (285.025) | (282.158) |
| 170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | ( (156.127) |
(199.661) |
| 180. Altri oneri/proventi di gestione | 1.711.636 | 1.178.028 |
| 190. Costi operativi | (11.777.860) | (10.522.092) |
| 230. Utile (Perdite) da cessione investimenti | (500) | (987) |
| 240. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 6.116.039 | 4.160.871 |
| 250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (1.710.311) | (1.154.500) |
| 260. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 4.405.728 | 3.006.371 |
| 280. Utile (Perdita) d'esercizio | 4.405.728 | 3.006.371 |
Via V. Alfieri, 1
Conegliano Veneto (TV)
Cariche sociali
Presidente Paolo Gabriele
Consiglieri Daniele Morlini
Alessandro Stangalini
COLLEGIO SINDACALE non previsto
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 60. Crediti | 16.996 | 17.803 |
| 120. Attività fiscali | 1.045 | 1.244 |
| a) correnti | 1.045 | 1.244 |
| 140. Altre attività | 19.070 | 25.787 |
| Totale dell'attivo | 37.111 | 44.834 |
BILANCIO INDIVIDUALE – BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| 70. Passività fiscali | 1.210 | 700 |
| a) correnti | 1.210 | 700 |
| 90. Altre passività | 23.768 | 32.001 |
| 120. Capitale | 10.000 | 10.000 |
| 150. Sovrapprezzi di emissione | 2.000 | 2.000 |
| 160. Riserve | 133 | 133 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 37.111 | 44.834 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| 10. Interessi attivi e proventi assimilate | 58 | - |
| Margine d'interesse | 58 | - |
| 40. Commissioni passive | (316) | (492) |
| Commissioni nette | (316) | (492) |
| 110. Spese amministrative: | (83.591) | (97.839) |
| a) spese per il personale | (23.493) | (22.597) |
| b) altre spese amministrative | (60.098) | (75.242) |
| 160. Altri proventi/oneri di gestione | 85.060 | 98.990 |
| Risultato della gestione operativa | 1.211 | 700 |
| Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 1.211 | 700 |
| 190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (1.211) | (700) |
| Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | - | - |
| Utile (Perdita) d'esercizio | - | - |
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Via Notari, 103
41126 Modena (MO)
Cariche sociali
Presidente Flavio Bonfatti
Consiglieri Enrico Baldisserri
Giancarlo Caroli
Gabriele Decò
Corrado Biuso
Sindaco Unico Paolo Giaroli
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Attività non correnti | ||
| Attività materiali | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | 13.234 | 14.456 |
| Altre attività non correnti | ||
| - Attività per imposte anticipate | 15.663 | 10.095 |
| - Altre attività non correnti | 19.278 | 47.201 |
| Totale Attività non correnti | 48.175 | 71.752 |
| Attività correnti | ||
| Crediti commerciali | 834.682 | 642.127 |
| Crediti Tributari | 66.449 | 42.969 |
| Altri crediti correnti | 46.541 | 35.525 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 2.021.269 | 2.162.860 |
| Totale attività correnti | 2.968.941 | 2.883.481 |
| Totale dell'attivo | 3.017.116 | 2.955.233 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Capitale | 125.613 | 125.613 |
| Riserva legale | 30.938 | 30.938 |
| Altre reserve | 1.422.205 | 1.340.075 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 645.747 | 722.130 |
| Totale patrimonio netto | 2.224.503 | 2.218.756 |
| Passitivà non correnti | ||
| TFR e altri fondi relative al personale | 241.250 | 209.989 |
| - Fondo per rischi e oneri | 40.263 | 20.000 |
| - Altre passività non correnti | - | 53.553 |
| Totale passività non correnti | 281.513 | 283.542 |
| Passività correnti | ||
| Debiti commerciali | 195.386 | 115.959 |
| Debiti vari ed altre passività | 315.714 | 320.255 |
| Debiti per imposte sul reddito | - | 16.721 |
| Totale passività correnti | 511.100 | 452.935 |
| Totale passività | 792.613 | 736.477 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 3.017.116 | 2.955.233 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 2.368.307 | 2.115.479 |
| Altri proventi | 41.842 | 227.798 |
| Totale ricavi e proventi operativi | 2.410.149 | 2.343.277 |
| Acquisti di materiali e servizi esterni | (725.031) | (584.997) |
| Costi del personale | (839.357) | (749.501) |
| Altri costi operativi | (10.202) | (9.184) |
| Risultato operativo (EBITDA) | 835.559 | 999.595 |
| Ammortamenti | (11.315) | (10.307) |
| Risultato lordo di gestione (EBIT) | 824.244 | 989.288 |
| Proventi finanziari | 68.818 | 816 |
| Oneri finanziari | (958) | (5.116) |
| Risultato prima delle imposte | 892.104 | 984.988 |
| Imposte sul reddito dell'esercizio | (246.357) | (262.858) |
| Utile netto dell'esercizio | 645.747 | 722.130 |
BILANCIO INDIVIDUALE – BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
Blue Eye Solutions srl Strada della Fornace, 10 Località Basilicanova 43022 Montechiarugolo (PR)
Cariche sociali
| Presidente | Giancarlo Caroli | |
|---|---|---|
| Consiglieri | Nicola Carnevali | |
| Luca Bicchieri | ||
| Enrico Baldisserri | ||
| Francesco Pedrielli | ||
| Marcello Silvestri | ||
| Fausto Sabini | ||
Presidente Mario De Lucchi
Sindaci effettivi Alessandra Savazzi
Alberto Peroni
BILANCIO INDIVIDUALE – BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
| Voci dell'attivo | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Attività non correnti | ||
| Attività immateriali | ||
| - Attività immateriali a vita definita | 351.744 | 298.331 |
| Attività materiali | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | 216.719 | 226.093 |
| Altre attività non correnti | 250 | 250 |
| Totale Attività non correnti | 568.713 | 524.674 |
| Attività correnti | ||
| Crediti commerciali | 982.069 | 952.297 |
| Crediti Tributari | 41.612 | 17.332 |
| Altri crediti correnti | 209.205 | 194.355 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 441.932 | 152.400 |
| Totale attività correnti | 1.674.818 | 1.316.384 |
| Totale dell'attivo | 2.243.531 | 1.841.058 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2023 | 31/12/2022 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Capitale | 30.000 | 30.000 |
| Riserva legale | 9.000 | 9.000 |
| Altre reserve | 546.674 | 546.673 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 123.614 | 63.242 |
| Totale patrimonio netto | 709.288 | 648.915 |
| Passitivà non correnti | ||
| TFR e altri fondi relative al personale | 516.524 | 339.651 |
| Totale passività non correnti | 516.524 | 339.651 |
| Passività correnti | ||
| Debiti commerciali | 542.913 | 513.479 |
| Debiti vari ed altre passività | 420.173 | 315.582 |
| Debiti per imposte sul reddito | 54.633 | 23.431 |
| Totale passività correnti | 1.017.719 | 852.492 |
| Totale passività | 1.534.243 | 1.192.143 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 2.243.531 | 1.841.058 |
| 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 3.716.000 | 2.922.899 |
| Altri proventi | 8.356 | 2.341 |
| Totale ricavi e proventi operativi | 3.724.356 | 2.925.240 |
| Acquisti di materiali e servizi esterni | 1.410.324 | 1.213.765 |
| Costi del personale | 1.930.235 | 1.458.997 |
| Altri costi operativi | 100.937 | 81.725 |
| Risultato operativo (EBITDA) | 282.860 | 170.753 |
| Ammortamenti | 106.883 | 70.006 |
| Risultato lordo di gestione (EBIT) | 175.977 | 100.747 |
| Proventi finanziari | 9.923 | 74 |
| Oneri finanziari | 3.169 | 1.357 |
| Risultato prima delle imposte | 182.731 | 99.464 |
| Imposte sul reddito dell'esercizio | 59.117 | 36.222 |
| Utile netto dell'esercizio | 123.614 | 63.242 |
· l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
· l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso dell'esercizio 2023.
La valutazione delle procedure di governo dell'IT viene effettuata facendo riferimento al Control Objective for Information and related Technologies (Cobit) sviluppato da Information System Audit and Control Association (ISACA).
Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio d'esercizio:
3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Reggio Emilia, 08 marzo 2024
Il Presidente
Lucio Igino Zanon di Valgiurata
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Paolo Tommasini

Deloitte & Touche S.p.A. Piazza Malpighi, 4/2 40123 Bologna Italia
Tel: +39 051 65811 Fax: +39 051 230874 www.deloitte.it
Agli Azionisti di Credito Emiliano S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Credito Emiliano S.p.A. (la "Banca"), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2023, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa che include le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Banca in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.
Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti valutati al costo ammortizzato
Come indicato nella Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - attivo - Sezione 4 - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Voce 40 della nota integrativa, i crediti verso la clientela per finanziamenti valutati al costo ammortizzato di Credito Emiliano S.p.A. ammontano al 31 dicembre 2023 ad un valore lordo pari ad Euro 34.805 milioni (di cui Euro 605 milioni di crediti deteriorati), a cui sono associate rettifiche di valore pari ad Euro 433 milioni (di cui Euro 376 milioni relative a crediti deteriorati), e ad un conseguente valore netto pari ad Euro 34.373 milioni (di cui Euro 229 milioni di crediti deteriorati).
La nota integrativa evidenzia inoltre che il grado complessivo di copertura (c.d. "coverage ratio") al 31 dicembre 2023 dei suddetti crediti è complessivamente pari al 1,2%. In particolare, considerando la classificazione prevista dal principio contabile IFRS9 - Strumenti finanziari, il coverage ratio delle esposizioni non deteriorate, classificate nel "primo stadio" e nel "secondo stadio" è pari allo 0,2%, mentre il coverage ratio delle esposizioni deteriorate, classificate nel "terzo stadio", è pari al 62,2%.
Nella nota integrativa Parte A - Politiche contabili - A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio e Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura - Sezione 1 - Rischio di credito - Informazioni di natura qualitativa sono inoltre descritti:
Inoltre, i processi e i presidi per il monitoraggio del credito adottati dalla Banca prevedono, tra l'altro, il sistema di early warning volto a prevenire il degrado delle posizioni operando in ottica predittiva, cui è stata affiancata un'attività di presidio rafforzato, che ha riguardato tutto il portafoglio creditizio, individuando i clienti potenzialmente più impattati dall'attuale contesto macroeconomico, sulla base dei settori identificati come più vulnerabili.
Infatti, anche nel corso del 2023, il quadro macroeconomico generale è stato interessato da incertezze connesse all'evoluzione dell'inflazione e l'orientamento restrittivo della politica monetaria.
In considerazione della significatività dell'ammontare dei crediti verso la clientela per finanziamenti valutati al costo ammortizzato iscritti in bilancio e della complessità dei processi di monitoraggio della qualità del credito e di stima delle perdite attese adottati dalla Banca, tenuto conto anche della rilevanza delle componenti di soggettività insita in tali processi, abbiamo ritenuto che la classificazione e la valutazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti valutati al costo ammortizzato siano da considerare un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio di Credito Emiliano S.p.A. al 31 dicembre 2023.
Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le seguenti principali procedure:
verifica, su base campionaria, della classificazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti valutati al costo ammortizzato non deteriorati sulla base del quadro normativo di riferimento, delle disposizioni interne della Banca e dei principi contabili applicabili, con analisi focalizzate su quelli, tra i suddetti crediti, ritenuti dalla Banca a maggior rischio in base alla normativa interna;
verifica, su base campionaria, della classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti valutati al costo ammortizzato deteriorati sulla base del quadro normativo di riferimento, delle disposizioni interne della Banca e dei principi contabili applicabili, anche mediante ottenimento ed esame di conferme scritte da parte dei legali incaricati del recupero dei crediti;
Alla voce 90 dell'attivo di stato patrimoniale del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, tra le attività immateriali, è iscritto un avviamento pari ad Euro 240 milioni allocato all'unità generatrice di flussi finanziari ("Cash Generating Unit" - "CGU") identificata come "Banking". Come previsto dallo IAS36 - Riduzione di valore delle attività, l'avviamento non è ammortizzato ma sottoposto a verifica della tenuta del valore contabile ("impairment test") almeno annualmente, raffrontando il valore contabile della CGU con il valore recuperabile della stessa.
La Banca determina il valore recuperabile della CGU Banking nell'accezione del valore d'uso attraverso lo sviluppo del "Dividend Discount Model", nella variante "Excess Capital" comunemente adottata nella prassi valutativa per il settore bancario. Il processo di determinazione del valore d'uso adottato dalla Banca è complesso e si fonda su assunzioni riguardanti, tra l'altro, la previsione dei flussi di cassa attesi dalla CGU, nonché la determinazione del tasso di attualizzazione e del tasso di crescita di lungo periodo.
L'impairment test effettuato dalla Banca ha confermato la recuperabilità dell'avviamento iscritto nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023.
Nella nota integrativa, Parte A - Politiche contabili - A.2 - Parte relativa alle principali voci di bilancio e nella Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - attivo - Sezione 9 - Attività Immateriali --voce 90, nonché nella nota integrativa consolidata, Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale - attivo - Sezione 10 - Attività Immateriali - voce 100, cui nel bilancio d'esercizio viene fatto rimando, è riportata l'informativa sugli aspetti sopra descritti, nonché sugli esiti dell'analisi di sensitività effettuata.
In considerazione della soggettività delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa della CGU cui l'avviamento è allocato e delle variabili chiave del modello di valutazione adottato dalla Banca, abbiamo ritenuto che l'impairment test dell'avviamento sia da considerare un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio di Credito Emiliano S.p.A. al 31 dicembre 2023.
| Procedure di revisione svolte |
Nell'ambito delle attività di revisione sono state svolte, tra le altre, le seguenti principali procedure: |
|---|---|
| • comprensione del processo di effettuazione dell'impairment test posto in essere dalla Banca e verifica dell'implementazione dei controlli rilevanti identificati con riferimento a tale processo; |
|
| • comprensione, anche con il supporto di specialisti appartenenti alla rete Deloitte, del modello di valutazione e delle assunzioni adottati dalla Banca per l'effettuazione dell'impairment test; |
|
| • analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa attesi dalla CGU Banking, effettuate anche mediante ottenimento di informazioni dalla Direzione; |
|
| • analisi di ragionevolezza, anche con il supporto di specialisti appartenenti alla rete Deloitte, delle principali assunzioni sottostanti le variabili chiave utilizzate nel modello di valutazione; |
|
| • analisi dei dati consuntivi rispetto ai piani originari al fine di valutare la natura degli scostamenti e l'attendibilità del processo di previsione dei flussi di cassa attesi; |
|
| • verifica, anche mediante il supporto degli specialisti appartenenti alla rete Deloitte, dell'accuratezza matematica del modello di valutazione utilizzato; |
|
| • esame delle analisi di sensitività predisposte dalla Banca; |
|
| • verifica della completezza e della conformità dell'informativa fornita in bilancio rispetto a quanto previsto dal quadro normativo di riferimento e dai principi contabili applicabili. |
|
Il bilancio d'esercizio di Credito Emiliano S.p.A. per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2022 è stato sottoposto a revisione contabile da parte di un altro revisore che, il 31 marzo 2023, ha espresso un giudizio senza modifica su tale bilancio.
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e dell'art. 43 del D.Lgs. n. 136/15 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Banca di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Banca o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Banca.
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli azionisti di Credito Emiliano S.p.A. ci ha conferito in data 28 aprile 2022 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Banca per gli esercizi dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2031.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Banca nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Gli Amministratori di Credito Emiliano S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Gli Amministratori di Credito Emiliano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Credito Emiliano S.p.A. al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio di Credito Emiliano S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Credito Emiliano S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Marco Benini Socio
Bologna, 27 marzo 2024
Signori Azionisti,
nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, il Collegio Sindacale di Credito Emiliano S.p.A. (di seguito, anche "Credito Emiliano", "CREDEM", "Banca", "Società" o "Istituto") ha svolto i compiti di vigilanza previsti in capo all'Organo con funzione di controllo dal codice civile, dalle norme statutarie, dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"), dal Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385 ("TUB") e dalle leggi speciali in materia, nonché dal D.Lgs. 39/2010 e successive modifiche e/o integrazioni, tenuto conto della regolamentazione disposta dalle Autorità che esercitano attività di vigilanza e controllo e conformemente alle norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato con il sistema del voto di lista per gli esercizi 2022, 2023 e 2024 dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2022 e cesserà dalla carica per scadenza del mandato con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024: la composizione ed il ruolo, per quanto riguarda il Presidente ed i Sindaci effettivi, sono analoghi al triennio precedente.
Ai sensi delle vigenti disposizioni normative e di statuto, il Presidente del Collegio Sindacale è stato eletto dalla lista presentata e votata dalla minoranza. Sono stati, invece, eletti dalla lista presentata e votata dalla maggioranza i Sindaci effettivi.
Il Collegio Sindacale, in ottemperanza al disposto dell'art. 149 del TUF, ha svolto la propria attività al fine di vigilare:
Nel corso dell'esercizio 2023, con l'eccezione di limitate e giustificate assenze:
I membri del Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio 2023, hanno altresì partecipato agli incontri formativi rivolti ai componenti del Consiglio di Amministrazione, ai Sindaci stessi ed ai responsabili delle principali Funzioni Aziendali sulla base di un piano di formazione adottato dalla Banca adeguato ad assicurare - come previsto dalla Circolare di Banca d'Italia n. 285/2013 - che il bagaglio di competenze tecniche dei membri degli organi di amministrazione e controllo, necessario per svolgere con consapevolezza il proprio ruolo, sia preservato nel tempo.
I componenti dell'Organo di controllo, inoltre, hanno fruito di corsi formativi esterni alla Banca su tematiche inerenti all'attività di vigilanza del Collegio.
Il Collegio Sindacale ha tenuto nel 2023 n. 24 riunioni (di cui n. 19 per le attività istituzionali e n. 5 per le attività quale Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001) e nei relativi verbali è riportata l'attività di controllo e di vigilanza svolta.
In considerazione della partecipazione dell'Organo di controllo alle riunioni degli organi sopra citati e, in particolare, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, il Collegio Sindacale ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche in ossequio agli obblighi di informativa ex art. 150 del TUF, dal Direttore Generale e dal Top Management, nonché dalle Funzioni Aziendali di Controllo e dalle altre Funzioni Aziendali, esaurienti informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle Società controllate nel corso dell'esercizio 2023, di cui viene fornita ampia informazione nella Relazione sulla Gestione.
Le informazioni sui diversi ambiti in cui si articola la gestione della Società, peraltro, sono pervenute anche per il tramite dei flussi informativi che le Funzioni Operative, da un lato, e le Funzioni Aziendali di Controllo, dall'altro, hanno trasmesso al Collegio Sindacale sulla scorta delle relative previsioni normative o derivanti dalla regolamentazione interna.
Si rappresenta che il Collegio Sindacale, nell'ambito della propria attività di vigilanza, ha continuato a svolgere un attento monitoraggio su molteplici tematiche.
A titolo esemplificativo, si segnalano:
Inoltre, l'Organo di Controllo ha organizzato due specifici incontri monotematici per confrontarsi con i Responsabili delle principali Funzioni della Banca e delle Funzioni Aziendali di controllo, al fine di conoscere e vigilare al meglio sui più significativi impatti del perdurante conflitto russoucraino sull'andamento della Banca e del Gruppo e, più in generale, sul contesto macroeconomico (sedute del 30.01.2023 e del 27.10.2023), anche alla luce del richiamo di attenzione emanato da CONSOB sul tema già in data 18.03.2022.
La presenza alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo, del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, del Comitato Fidi e degli altri Comitati di Governance, costituiti in seno alla Banca, consente al Collegio Sindacale di dare atto della conformità degli atti di gestione compiuti alle norme di legge e di statuto.
Con riferimento alle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate Gruppo Bancario CREDEM, si richiama l'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale con riferimento al corretto svolgimento dell'iter civilistico e societario dell'Operazione Straordinaria finalizzata al conferimento del Ramo di Azienda costituito dagli Asset della Business Unit Private di CREDEM alla Società Controllata Banca Euromobiliare S.p.A. (ora Credem-Euromobiliare Private Banking S.p.A.), con contestuale aumento del capitale sociale di quest'ultima da nominali Euro 60.760.000,00 a nominali Euro 110.760.024,00.
Ancorché l'iter e gli adempimenti connessi all'operazione abbiano avuto avvio nel corso del 2022, la citata Operazione Straordinaria si è perfezionata in data 18.02.2023 e, conseguentemente, ha dispiegato i principali effetti economici, finanziari e patrimoniali nel corso del corrente esercizio 2023.
Il Collegio Sindacale ha, pertanto, proseguito anche nel corso del 2023 le attività di verifica già avviate nel precedente esercizio (2022) con riferimento alla vigilanza:
• sulla conformità alle norme di legge, di statuto e dell'atto costitutivo, delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione ai fini dell'esecuzione di tale Operazione Straordinaria;
Le richiamate verifiche sono state anche svolte attraverso un costante confronto con la Società di revisione Deloitte & Touche in occasione dei diversi incontri periodici pianificati nel corso del 2023 (fra i quali si citano, a titolo meramente esemplificativo, quelli del 24.07.2023, 4.08.2023 e 5.12.2023).
Inoltre, è proseguito il costante scambio di informazioni con il Collegio Sindacale di Credem-Euromobiliare Private Banking S.p.A. che ha consentito di presidiare le diverse fasi esecutive in cui si è articolata la predetta Operazione Straordinaria.
Nel rinviarVi all'illustrazione delle principali iniziative intraprese nel corso dell'esercizio contenuta nella Relazione sulla Gestione, ivi inclusa quella al Consolidato di Gruppo, il Collegio Sindacale attesta che, per quanto a sua conoscenza, le stesse sono state deliberate in conformità alla legge, allo statuto ed alla regolamentazione emanata dalle Autorità di Vigilanza (quali, ad esempio, Banca d'Italia, Banca Centrale Europea, CONSOB e IVASS).
Le informazioni acquisite in corso d'anno consentono al Collegio Sindacale di affermare che le operazioni effettuate sono state improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, deliberate e realizzate in conformità alla legge e allo Statuto ed al contempo di escludere che siano state poste in essere operazioni manifestamente imprudenti o azzardate, in contrasto con delibere assunte dalla Società o tali da compromettere l'integrità del suo patrimonio.
Il Collegio Sindacale esclude, inoltre, che la Società abbia posto in essere operazioni atipiche o inusuali.
Per quanto attiene alle operazioni compiute in potenziale conflitto di interessi, il Collegio Sindacale, anche in virtù della partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, attesta che le medesime sono state deliberate facendo ricorso alle diverse tipologie di iter deliberativo previste dalla normativa. Il riferimento, oltre che alla disciplina ex articolo 2391 del codice civile, articolo 53, comma 4, ed articolo 136 del TUB ed articolo 6, comma 2-novies, del TUF, è alle operazioni con parti correlate o soggetti collegati, sempre deliberate in conformità alle disposizioni introdotte da CONSOB con la delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e ss.ii.mm. e, successivamente, da Banca d'Italia con la Circolare n. 285/2013.
In conformità alle previsioni normative sopra citate, in materia di operazioni con parti correlate in CREDEM sono previste differenti modalità deliberative delle operazioni poste in essere con parti correlate, a seconda che queste siano di maggiore o minore rilevanza, fermi i casi di esclusione previsti.
Le procedure interne definiscono anche opportuni flussi informativi periodici di monitoraggio di dette operazioni, i quali, peraltro, sono anche rivolti all'attenzione del Collegio Sindacale. Con riferimento al 2023 è emerso che non sono state effettuate operazioni con il parere contrario o condizionato del Comitato Amministratori Indipendenti e/o urgenti.
Per un maggiore approfondimento sull'argomento si rinvia alla nota integrativa allegata al bilancio. Nel merito delle operazioni realizzate all'interno del Gruppo, il Collegio Sindacale ritiene che le stesse trovino fondamento nel perseguimento di sinergie ottenibili nell'ambito delle attività del Gruppo medesimo. Sulla base delle informazioni acquisite, le operazioni infragruppo risultano regolate a condizioni di mercato. Più in generale, le operazioni con parti correlate e soggetti collegati hanno trovato giustificazione nell'esistenza di un interesse della Società alla loro effettuazione ed il Collegio Sindacale non ha osservazioni in merito alla loro congruità.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa anche attraverso specifici approfondimenti svolti mediante l'esame della documentazione rilevante e con cadenza almeno semestrale nel corso delle proprie riunioni ed anche delle adunanze tenute nelle vesti di Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001.
La medesima risulta adeguatamente presidiata dalla Direzione Generale e dall'Organo Amministrativo, nonché oggetto di periodici interventi volti a dare ad essa maggiore efficienza ed efficacia in relazione all'evoluzione normativa e alle dinamiche del mercato. La struttura organizzativa, inoltre, si ritiene adeguata alle dimensioni della Banca ed alle sue caratteristiche operative.
L'organigramma della Società identifica con chiarezza le linee di responsabilità, declinandole sino alle funzioni più operative ed è oggetto di periodica verifica ed aggiornamento da parte dell'Organo Amministrativo e della Direzione Generale con l'ausilio degli uffici preposti. Le informazioni che il Collegio Sindacale ha assunto:
non hanno fatto emergere sostanziali e significative criticità sotto il profilo dell'adeguatezza della struttura organizzativa. In proposito, si rinvia alla Relazione sulla Gestione per i principali interventi organizzativi verificatisi nel corso dell'esercizio.
Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato sull'adeguatezza ed efficacia del sistema dei "controlli interni" e di gestione dei rischi e, quindi, sull'assetto della Funzione di Revisione Interna ("Internal Audit"), della Funzione di Conformità alle Norme ("Compliance"), della Funzione Antiriciclaggio, della Funzione di Gestione dei Rischi ("Risk Management").
A tal riguardo, non vi sono particolari osservazioni da riferirVi, ritenendosi adeguata l'azione svolta da ciascuna delle predette Funzioni alla luce:
modalità;
• della partecipazione alle sedute del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo. Le predette Funzioni, inoltre, hanno provveduto alla pianificazione delle rispettive attività, anche di verifica, da svolgersi nel corso dell'esercizio 2024: pianificazioni che il Collegio Sindacale ritiene adeguate rispetto ai compiti loro assegnati e alla dimensione, complessità e profilo di rischio di CREDEM.
Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente nel corso del 2023 il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito, anche "Dirigente Preposto"), sia nell'ambito delle proprie riunioni con la Società di revisione che in occasione delle riunioni del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo per uno scambio di informazioni sul sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione.
In questo contesto, il Dirigente Preposto non ha segnalato carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria e ha provveduto nei termini di legge a rilasciare la propria attestazione in merito alla:
Le attività svolte, finalizzate al presidio dei processi amministrativo-contabili ed alla verifica e valutazione delle procedure di controllo tese al riscontro della rappresentazione corretta ed esauriente dei fatti di gestione nelle situazioni economico-patrimoniali periodiche e nel bilancio dell'esercizio e consolidato, consentono al Collegio di poter esprimere un giudizio di adeguatezza:
Negli incontri svolti dal Collegio Sindacale, insieme al Dirigente Preposto, con la Società di revisione per un reciproco scambio di informazioni e per un approfondimento, anche ai sensi dell'art. 150, comma 3, TUF, del piano di revisione, delle attività condotte per l'emissione della relazione di revisione sul bilancio al 31.12.2023, degli aspetti chiave della revisione contabile ("Key Audit Matters"), la stessa non ha evidenziato irregolarità, atti o fatti ritenuti censurabili rilevati nello svolgimento dell'attività di revisione legale sul bilancio di esercizio e consolidato che abbiano richiesto una segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2, TUF.
Il Collegio Sindacale, nell'esercizio delle proprie funzioni, ha verificato l'osservanza delle disposizioni di cui al D.lgs. 254/2016 e del Regolamento CONSOB di attuazione del Decreto adottato con delibera n. 20267 del 18.01.2018 in ordine alla redazione della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario del Gruppo CREDEM (di seguito, anche "DNF") al 31.12.2023.
L'Organo di controllo nello svolgimento delle proprie attività di controllo non è venuto a conoscenza di violazioni delle relative disposizioni normative.
La DNF risulta stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Credem in data 8.03.2024 come documento separato rispetto alla Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 ed è stata, anche, oggetto di esame nell'ambito di specifiche sedute del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo nonché dello stesso Collegio Sindacale pure attraverso un costante confronto con la Società di revisione Deloitte & Touche.
La Società di revisione, cui è stato conferito l'incarico di effettuare l'esame limitato della DNF ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/2016 e dall'art. 5 del citato Regolamento CONSOB, nella relazione emessa in data 27.03.2023 evidenzia che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi tali da far ritenere che la DNF del Gruppo CREDEM relativa all'esercizio chiuso al 31.12.2023 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del D.lgs. 254/2016 e ai Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards definiti dal Global Reporting Initiative, secondo l'opzione In accordance, offrendo un quadro chiaro ed esaustivo sui principali impatti a livello economico, ambientale e sociale, compresi i diritti umani. Sono stati, inoltre, presi in considerazione i Financial Services Sector Disclosures, definiti dal GRI e le Linee guida sull'applicazione in banca degli Standards GRI (Global Reporting Initiative) in materia ambientale pubblicate da ABI Lab nella versione dicembre 2023.
Dalle verifiche svolte anche dalla Società di revisione emerge che, con particolare riferimento a metodologie di rendicontazione autonome, il Gruppo fornisce una chiara ed articolata descrizione delle stesse e delle motivazioni per la sua adozione all'interno della dichiarazione non finanziaria; parimenti, risultano descritti gli eventuali cambiamenti intervenuti rispetto agli esercizi precedenti, con la relativa motivazione.
Infine, si evidenzia che nel corso del 2023 sono stati inclusi:
Il numero dei reclami complessivamente pervenuti alla Banca nel corso dell'esercizio 2023 da parte della clientela è pari a n. 3.785 (con un aumento, pertanto, corrispondente all'8% rispetto ai 3.503 registrati nel corso del 2022).
In particolare, risultano pervenuti:
L'incremento rispetto al 2022 risulta prevalentemente attribuibile all'aumento dei reclami bancari (n. 2.973 rispetto ai n. 2.716 del 2022) e delle lamentele PSD2 (n. 441 contro n. 345 del 2022). Si registra, invece, una diminuzione dei reclami in materia di servizi di investimento e relativi all'intermediazione assicurativa e ai prodotti di tipo assicurativo.
Con riferimento ai reclami bancari, le principali contestazioni sono relative alla cessione del quinto e all'area degli impieghi. Per quanto riguarda la cessione del quinto (n. 1.034 reclami ricevuti nel 2023 contro i n. 763 del 2022) l'incremento è dovuto agli effetti della pronuncia della Corte Costituzionale (sentenza n. 263 del 22/12/2022), che ha sancito la parziale illegittimità costituzionale del Decreto Legge n. 73/2021 convertito in Legge n. 106/2021 (che aveva stabilito la rimborsabilità di tutti i costi solo per i contratti sottoscritti a partire da luglio 2021 e non più per tutti i contratti), ripristinando in tal modo l'applicabilità di quanto originariamente statuito dalla c.d. sentenza "Lexitor" per tutti i contratti di finanziamento, a prescindere dalla relativa data di sottoscrizione (ovvero, integrale restituzione di tutti i costi nel caso di estinzione anticipata).
Per quanto riguarda, invece, l'area degli impieghi, le principali doglianze si sono concentrate sui mutui casa (n. 374); l'aumento rispetto ai reclami ricevuti nel 2022 nel medesimo ambito (n. 287) è principalmente connesso all'incremento registrato dal tasso variabile nel corso dell'anno (per effetto dell'andamento del mercato), con conseguente incremento dell'importo della rata dei finanziamenti.
Per quanto concerne, invece, i reclami PSD2, l'aumento è riconducibile essenzialmente alle carte di pagamento e le contestazioni sono prevalentemente legate a disconoscimenti di operazioni lamentate come non effettuate/non autorizzate dai clienti interessati. Si tratta in genere di frodi on line, ormai sempre più spesso perpetrate tramite sofisticate modalità di social engineering (tipicamente il c.d. spoofing, laddove il frodatore riesce a contattare e carpire la fiducia delle vittime, camuffando l'invio di sms e chiamate telefoniche facendo apparire come numero chiamante l'utenza telefonica della Banca).
I reclami relativi, invece, alle ulteriori problematiche risultano sostanzialmente stabili; dall'esame delle relazioni delle preposte Funzioni si evince, però, che la maggior parte di questi reclami è, in ogni caso, stata respinta e che l'incremento registrato nel corso del 2023, di cui si è detto prima, non sottende anomalie di processo.
In conclusione, viene precisato che l'esame dello stato dei reclami avviene periodicamente in sede di Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo al quale, come anche sopra rappresentato, partecipano i membri del Collegio Sindacale.
Inoltre, per il tramite della Funzione Compliance viene resa periodica informativa al Consiglio di Amministrazione.
La Banca ha aderito fino al 31.12.2020 al "Codice di Autodisciplina".
È, invece, applicabile il "Codice di Corporate Governance" a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31.12.2020.
Il Collegio Sindacale ha monitorato e continua a monitorare le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste da tali Codici.
La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio 2023, predisposta ai sensi dell'art. 123-bis TUF è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 21.03.2024: essa tiene conto delle indicazioni del format di relazione sul governo societario pubblicato da Borsa Italiana, il cui utilizzo è facoltativo. La stessa, alla quale si rinvia per maggiori dettagli, è resa disponibile sul sito internet della Banca.
Il documento evidenzia i principi e i criteri applicativi di riferimento, fornendo una visione complessiva del sistema di regole e procedure cui gli organi sociali si attengono nella propria azione. La relazione dà, altresì, notizia della circostanza secondo cui, in ottemperanza a quanto previsto dalla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013, il Consiglio di Amministrazione ha effettuato, in relazione all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, l'autovalutazione su dimensione, composizione e funzionamento propri e dei Comitati interni ad esso, i cui esiti sono stati discussi ed approvati nella seduta consiliare del 22.02.2024: il giudizio emerso sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione, comprensivo del Comitato Esecutivo e dei Comitati Endoconsiliari, è positivo.
Come previsto dal Codice di Autodisciplina, l'Organo di controllo ha, pertanto, avuto modo di verificare la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati in seno a CREDEM per valutare l'indipendenza dei propri membri ed, altresì, l'accertamento da parte del Collegio stesso degli incarichi ricoperti ai fini del divieto di interlocking ex art. 36 del Decreto Legge 6.12.2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22.12.2011, n. 214.
In particolare, il Collegio Sindacale ha verificato nella prima riunione dopo la nomina, in data 20.05.2022, l'indipendenza dei propri membri. Tale verifica è stata riproposta anche nelle sedute del 31.05.2022, del 31.08.2022, del 20.02.2023 nonché del 22.02.2024, in cui, con riferimento a singoli Componenti e/o all'intero Organo di Controllo, sono stati constatati:
come, peraltro, confermato dall'esito del processo di autovalutazione di cui si dirà meglio successivamente.
In particolar modo, la verifica del requisito di indipendenza è stata fatta in considerazione:
All'uopo, si sottolinea che l'Emittente si è dotato di una specifica policy denominata "Criteri per la verifica del requisito di indipendenza degli esponenti aziendali del Gruppo", periodicamente aggiornata, che definisce i criteri funzionali all'applicazione del requisito di indipendenza degli esponenti aziendali appartenenti alle Società del Gruppo CREDEM. La definizione delle linee guida in questione tiene conto dei requisiti formalizzati: a) nella normativa di riferimento e, in particolare, nel Decreto MEF n. 169/2020; b) nel Codice di Corporate Governance; c) nel Protocollo di Autonomia (Assogestioni); d) nella Guida BCE. Il suddetto documento tiene altresì specificamente conto dell'apposito parametro qualitativo introdotto dal Codice di Corporate Governance, statuendo che all'esponente aziendale in possesso del requisito di indipendenza non potranno essere conferiti incarichi nell'ambito di operazioni di fusione e scissione come definite dal Codice Civile che coinvolgano qualunque Società del Gruppo civilistico Credem o Credito Emiliano Holding S.p.A. diverse da quelle semplificate previste dalla normativa codicistica.
Pertanto, la composizione del Collegio Sindacale di Credito Emiliano S.p.A. risulta adeguata ad assicurare l'indipendenza e la professionalità della sua funzione nella sua totalità (come anche emerso dall'esito dell'ultimo processo di autovalutazione a cui l'Organo di Controllo si è sottoposto), con la precisazione che l'indipendenza dei Sindaci Effettivi Paglia e Morandi continua ad essere confermata non potendo essere messa in discussione per una mera valutazione temporale: difatti, l'incarico ultranovennale permette, piuttosto, agli stessi di esercitare un'attività di vigilanza e controllo basata sulla profonda conoscenza della Società e delle sue dinamiche interne, anche nei confronti delle altre Società del Gruppo.
Inoltre, per quanto attiene i componenti effettivi, si dà atto che:
Viene, poi, rilevato che nell'ambito delle attività a questi istituzionalmente spettanti, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha curato e riscontrato che le iniziative finalizzate a fornire un'adeguata conoscenza del settore di attività, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento, sono state rese disponibili ed accessibili a tutti i Sindaci, anche nel corso della partecipazione alle riunioni consiliari ed alle riunioni dei singoli Comitati.
La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari espone, inoltre, con adeguata e condivisibile motivazione, le ragioni della deroga al Codice di Autodisciplina delle società quotate con riferimento all'assenza di un amministratore esecutivo incaricato di sovraintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.
A questa, quindi, provvedono:
Nell'attività di verifica del Sistema dei Controlli Interni ("SCI"), il Consiglio di Amministrazione è coadiuvato dall'apposito Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, al quale competono le attività specificamente indicate alla sezione relativa al "SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI – COMITATO CONTROLLO E RISCHI".
Il Collegio Sindacale, inoltre, conferma che la Banca si è dotata:
"Codice di comportamento interno" e dal "Codice etico e di condotta per i consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede e gli agenti" sopra citati e si aggiunge alla regolamentazione adottata dalla Banca in materia di internal dealing, di conflitti di interessi, di informazioni privilegiate, di parti correlate, etc.: in esso si prevedono obblighi in termini di attività da porre in essere ed in termini di divieti in capo ad alcuni soggetti rilevanti (es. Sindaci effettivi, Amministratori, dipendenti della Business Unit Finanza), i quali, in funzione del ruolo, mansione ricoperta o iscrizione al Registro Informazioni Privilegiate, sono maggiormente coinvolti in attività potenzialmente idonee a generare conflitti di interesse o a consentire l'accesso ad informazioni confidenziali o privilegiate.
Infine, nell'ambito della relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono altresì fornite informazioni sul Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01 adottato dalla Banca e le relative attività di aggiornamento.
A tal riguardo, si precisa che sin dal 01.01.2014, il Collegio Sindacale, ai sensi del D.Lgs. 231/2001, svolge altresì le funzioni di Organismo di Vigilanza (cfr. la sotto riportata "APPENDICE SULL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI VIGILANZA EX D.LGS. 231/2001"); inoltre, ciascuna delle Società del Gruppo CREDEM ha adottato un Modello di Organizzazione e Gestione redatto ai sensi del D.Lgs. 231/2001 assegnando le funzioni di Organismo di Vigilanza al Collegio Sindacale.
Da ultimo, si rappresenta che la Società ha attuato le disposizioni dell'Autorità di Vigilanza in materia di politiche di remunerazione e di incentivazione del personale (il Presidente del Collegio Sindacale ha partecipato nel corso del 2023 alle riunioni del Comitato Consiliare Nomine e del Comitato Consiliare Remunerazioni) che costituiscono oggetto di apposita relazione a Vostra disposizione.
I rapporti della Società Controllante con le Società del Gruppo ed i rapporti tra queste ultime sono definiti con appositi regolamenti approvati dalla Capogruppo CREDEM e adottati da tutte le Società mediante apposita deliberazione dei rispettivi Consigli di Amministrazione. Vi è, inoltre, l'accentramento presso la controllante dei flussi informativi ed il presidio degli aspetti gestori da parte della stessa, che risulta adeguato; il tutto è regolato, ove necessario, mediante appositi contratti di servizio.
Tali modalità, unitamente:
risultano adeguate al fine di soddisfare l'adempimento degli obblighi di comunicazione di cui all'art. 114, comma 2, del TUF.
Ai sensi dell'art. 2408 del codice civile, si rende noto che non è stata presentata alcuna denuncia. Non si ha inoltre notizia della presentazione di alcun esposto.
Nel corso dell'esercizio 2023 il Collegio Sindacale ha pronunciato il proprio parere su molteplici tematiche.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, si segnalano i pareri resi dall'Organo di controllo, per gli aspetti di competenza, in materia di:
I membri del Collegio Sindacale hanno, inoltre, espresso il proprio voto favorevole sulle operazioni riconducibili alle fattispecie di cui all'art. 136 del TUB.
Nel corso del 2023, il Collegio Sindacale rappresenta quanto segue.
• In ordine alle aree presidiate dalla Funzione Compliance viene evidenziato che in relazione ai precedenti accertamenti ispettivi sullo stato di adeguamento dell'assetto procedurale alla normativa in materia di Product Governance e di valutazione dell'adeguatezza (16.12.2020-04.08.2021), nel 2023, Consob ha richiesto con periodicità semestrale aggiornamenti sullo stato di avanzamento e sulle risultanze delle iniziative precedentemente dichiarate all'Autorità di Vigilanza per il rafforzamento dei presidi interni. In particolare, sono state riscontrate due richieste, la prima in data 07.08.2023 (successivamente integrata in data 19.10.2023), e la seconda in data 25.01.2024.
In relazione ai precedenti accertamenti ispettivi sullo stato di adeguamento dell'assetto procedurale alla normativa in materia di Trasparenza delle operazioni e correttezza delle relazioni con la clientela (14.04.2021 - 16.07.2021) Banca d'Italia ha fatto pervenire in data 20.06.2023 una richiesta di aggiornamento sullo stato di avanzamento e sulle risultanze del piano di rimedio precedentemente dichiarato all'Autorità di Vigilanza. La richiesta è stata riscontrata in data 08.08.2023.
Fermo quanto sopra, si evidenzia come siano inoltre pervenute diverse richieste dalle Autorità di Vigilanza, riscontrate nei termini previsti senza ulteriori evidenze. In particolare, da Banca d'Italia, sono pervenute richieste di informazioni: (i) sulle modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali motivate dall'andamento dei tassi di interesse e dell'inflazione; (ii) sull'interesse dell'intermediario verso lo svolgimento di attività disciplinate da MiCAR nell'ambito di un'indagine congiunta Banca d'Italia - Consob; (iii) inoltre, a seguito dell'emanazione degli Orientamenti sul credito revolving, l'Autorità ha richiesto una autovalutazione in ordine all'adeguatezza dei propri assetti, procedure e prassi, nonché la trasmissione di un piano di adeguamento; (iv) l'Autorità ha inoltre trasmesso gli esiti delle verifiche "mystery shopping" condotte presso alcuni sportelli della banca, concluse con giudizio di complessiva adeguatezza, fermi alcuni interventi di rafforzamento dell'impianto di normativa interna/ istruzioni operative verso la rete. Dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sono inoltre pervenute richieste di informazioni sulle modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali motivate dall'andamento dei tassi di interesse e dell'inflazione. Da Consob sono pervenute alcune richieste di dati, documentazione e informazioni per quanto riguarda: (i) i costi e oneri connessi alla prestazione dei servizi di investimento, anche a seguito del problema operativo (attacco ransomware) occorso al fornitore Rotomail che ha causato il ritardo nell'invio dei rendiconti costi ed oneri alla clientela; (ii) le modalità di integrazione dei profili afferenti alla c.d. "finanza sostenibile" nella prestazione dei servizi d'investimento; (iii) la correttezza delle comunicazioni pubblicitarie e promozionali con un focus sull'individuazione di possibili fenomeni di greenwashing; (iv) la sospensione temporanea dell'attività di internalizzazione sistematica della Banca a seguito dell'operazione societaria di cessione di ramo d'azienda da Credem a Credem Euromobiliare Private Banking; (v) la risoluzione delle anomalie rilevate e del ritardo in alcune segnalazioni effettuate per le finalità di transaction reporting; (vi) le restrizioni di accesso della Russia ai mercati dei capitali europei; (vii) le sospensioni delle negoziazioni disposte dall'Autorità di Vigilanza francese con riferimento ai titoli emessi da «Casino, Guichard-Perrachon»; (viii) gli obblighi di pubblicazione e quotazione su strumenti non-equity nell'ambito dell'attività di internalizzazione sistematica; (ix) la documentazione relativa al comunicato stampa del 15 dicembre 2022, con il quale la Banca ha reso noti i requisiti patrimoniali minimi da rispettare in base al Supervisory Review and Evaluation Process; (x) l'attività distributiva di prodotti di investimento assicurativo emessi dalla compagnia di assicurazione Eurovita S.p.a.; (xi) l'operatività da parte di clienti su determinati strumenti finanziari, oltre alle segnalazioni di operazioni sospette ex articolo 16 regolamento 596/2014. Infine, BCE ha svolto accertamenti ispettivi in ambito IT Risk alla quale la Funzione Compliance ha fornito supporto in relazione alle normative in perimetro.
• In ordine alle aree presidiate dalla Funzione Regulatory Affair, si evidenzia come il Gruppo CREDEM sia stato impegnato a fornire riscontri su numerose richieste di informazioni avanzate da parte delle Autorità di Vigilanza, principalmente legate al processo annuale di revisione e valutazione prudenziale c.d. SREP Process.
o Climate & Environmental Risk
Il Gruppo ha continuato a portare avanti, anche per il 2023, l'Action Plan condiviso a seguito della Thematic Review 2022 su Climate & Environmental Risk. Il piano è stato inviato a marzo 2023 recependo le indicazioni ricevute ad esito della già citata Thematic Review del 2022, nonché delle valutazioni ricevute nella lettera SREP riferita al 2022. La BCE è stata quindi informata trimestralmente sullo stato di avanzamento delle remedial action concordate.
Nel mese di novembre 2023, nell'ambito dei meeting pianificati con l'Autorità di Vigilanza, è stata poi organizzata una sessione dedicata al Climate & Environmental ("C&E") Risk, nel corso della quale le funzioni competenti hanno illustrato gli obiettivi strategici (di breve e medio/lungo periodo) nonché l'organizzazione interna relativa alla gestione del programma ESG e fornito una overview sullo stato di avanzamento delle attività progettuali.
CREDEM è stata infine inclusa nel campione di banche che partecipano al One-off Fit-for-55 Climate Risk scenario analysis dell'EBA, che si svilupperà nella prima metà del 2024 coinvolgendo numerose strutture della Banca.
In data 19.06.2023 è stata avviata da BCE una attività ispettiva in presenza, avente ad oggetto le tematiche di Outsourcing IT & IT Operations, finalizzata a verificare che il Gruppo CREDEM abbia la capacità di gestire il Rischio IT, nonché la capacità di identificare correttamente, monitorare e mitigare il rischio IT in caso di utilizzo di servizi esternalizzati. Il team ispettivo ha effettuato diversi incontri con il personale della Banca, principalmente aree Sistemi Informativi, Funzioni Aziendali di Controllo ("FAC") e gli uffici coinvolti nel processo di esternalizzazione di funzioni operative essenziali ("FEI").
Ad esito dell'attività ispettiva, la Vigilanza non ha rilevato rischi non presidiati da CREDEM ma ha anche rilevato una serie di aree di miglioramento, per la gran parte già note alla Banca in quanto già individuate dalle FAC e già oggetto di attività di risoluzione.
Sono stati, quindi, notificati alla banca alcuni findings il cui tratto comune è la necessità per CREDEM di evolvere i propri processi di IT Outsourcing ed IT Operations verso una maggior standardizzazione, automazione ed integrazione. Alla luce dei rilievi formalizzati, le funzioni competenti del Gruppo si sono prontamente attivate per individuare le soluzioni volte a risolvere i finding presentati, evidenziando che le attività di risoluzione dei finding saranno gestite nell'ambito di due specifiche progettualità strategiche. Attualmente, sono in corso le attività funzionali a definire la "timeline" di implementazione delle azioni di rimedio richieste, la quale verrà successivamente formalizzata nell'ambito delle interlocuzioni in essere con l'Autorità di Vigilanza.
o Deep Dive Business Model & Profitability
Nel corso del primo trimestre del 2023, il Joint Supervisory Team di BCE ha chiuso l'attività a distanza, c.d. Deep Dive, incentrato sulla redditività del Gruppo, i principali fattori di rischio, la redditività delle varie linee di business, i prodotti, le aree geografiche, nonché le rendicontazioni prodotte e i relativi aspetti di governance. Nel perimetro dell'analisi è anche rientrata l'acquisizione Cassa di Risparmio di Cento con focus sulla governance della fusione.
L'attività non ha evidenziato nessuna criticità di rilievo, ma solo alcune aree di miglioramento.
La Banca ha fornito riscontro nel mese di novembre 2023, in linea con le scadenze indicate da BCE, illustrando le attività di remediation poste in essere, principalmente relative alla revisione della regolamentazione e del reporting interno.
o Targeted Review Interest Rate and Credit Spread Risk
In merito all'analisi avviata da BCE nel corso del 2022 sulla gestione, monitoraggio e rendicontazione di alcune dimensioni specifiche relative al rischio di tasso di interesse e credit spread, la Banca ha ricevuto il ritorno da parte dell'Autorità nel mese di aprile 2023 nell'ambito del quale sono state fatte alcune raccomandazioni. È stato, quindi, condiviso nel mese di settembre 2023 un piano operativo con l'Autorità sulla base del quale verranno forniti periodici avanzamenti sullo stato di implementazione delle attività svolte.
o Altro
Tra le attività principali avviate nel corso del 2023 si segnalano anche: (i) il Cyber Resilience Stress Test 2024, che si svilupperà nel corso del primo semestre del 2024 coinvolgendo numerose strutture della Banca; (ii) la c.d. Forbearance Review, attività avviata da BCE al fine di comprendere le modalità di gestione delle politiche e delle procedure di forbearance in ottica di gestione del rischio di credito e di analisi del processo di individuazione e classificazione delle esposizioni forborne.
Loss Given Default ("LGD"), con riferimento quanto a quest'ultimo a tutte le varie sotto-componenti del modello complessivo (i.e. LGS, Danger Rate Migrazioni, Delta Q e LGD Precontenzioso). Tali modelli, che incorporano la risoluzione dei finding emersi nel corso dell'iniziativa TRIM (i.e. "Targeted Review of Internal Models") avviata nel biennio 2016-2017, l'adeguamento alla Nuova Definizione di Default (i.e. New DoD) e l'adozione dell'Art. 500 della Capital Requirements Regulation ("CRR"), sono stati pertanto utilizzati per il calcolo dei requisiti patrimoniali di Primo Pilastro a fronte del Rischio di Credito a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza di marzo 2022.
Nell'ambito di tale comunicazione, BCE ha anche formalizzato una nuova serie di finding, con relative obligation, da risolvere entro le scadenze di Febbraio 2023 e Febbraio 2024, definendo contestualmente un set di limitazioni " (add-on) da applicare fino ad avvenuta risoluzione A Febbraio 2023, coerentemente con le scadenze definite dall'Autorità, il Gruppo ha ultimato la risoluzione del primo set di finding in scadenza a 12 mesi riguardanti i parametri PD, EAD ed LGD (componenti Danger Rate Migrazioni, Delta Q e LGD Precontenzioso).Il Gruppo ha, quindi, ultimato la risoluzione dei finding in scadenza a Febbraio 2024, predisponendo contestualmente specifica Domanda di Autorizzazione finalizzata a richiedere all'Autorità di Vigilanza l'approvazione all'utilizzo dei nuovi modelli AIRB (compreso il modello EAD per quanto riguarda la componente prudenziale di Economic Downturn), con contestuale rimozione delle limitazioni prudenziali ad oggi applicate e di cui si è detto sopra. In tale contesto, considerando l'acquisizione e successiva fusione della Cassa di Risparmio di Cento (, perfezionata nel mese di Luglio 2021, nell'ambito del Return to Compliance Plan ("RTCP"), il Gruppo ha incluso nella suddetta Istanza Autorizzativa anche la richiesta all'Autorità di Vigilanza di applicare il complessivo sistema dei modelli AIRB in vigore alle esposizioni risultanti dalla fusione che ad oggi risultano ancora trattate tramite metodo Standard a fini di Segnalazioni di Vigilanza.
• In ordine alle aree presidiate dalla Funzione Antiriciclaggio non risultano effettuate, nel corso dell'esercizio di riferimento, ispezioni. Si rappresenta tuttavia che in data 31.05.2023, una delegazione dell'Unità Normativa e Supervisione Antiriciclaggio - Divisione Supervisione Antiriciclaggio 1, ha svolto una visita conoscitiva con il Responsabile e alcuni rappresentanti della Funzione Antiriciclaggio con particolare riferimento ai seguenti macro temi: (i) situazione attuale e prospettica dell'esposizione al rischio di riciclaggio; (ii) governo del rischio di riciclaggio; (iii) processo di valutazione e gestione del rischio AML; (iv) modello organizzativo della Funzione Antiriciclaggio.
A ciò ha fatto seguito una richiesta di dati e informazioni, avvenuta il 13.06.2023 e a cui dieci giorni dopo è stato fornito riscontro. Nell'ambito di detto riscontro, si è rispettivamente provveduto ad inviare documentazione (tra cui, a titolo esemplificativo: Policy di Gruppo, Regolamento e Manuale Operativo AML; Documento di Coordinamento tra Organi Aziendali e Funzioni di Controllo; RAF 2023 relativo ai rischi AML e linee guida del RAF; ultima rendicontazione a Organi Collegiali su indicatori di funzionamento dei presidi) e a fornire chiarimenti a fronte di specifici approfondimenti richiesti (quali, ad esempio: webservice per intercettare in fase di onboarding soggetti rischiosi; coinvolgimento della Funzione Antiriciclaggio nel processo del credito; progetto di evoluzione del framework AML).
Infine, a completamento del confronto, in data 26.06.2023, si è svolta una call sugli aspetti metodologici sottostanti la redazione del documento di autovalutazione dei rischi di riciclaggio.
Management.
In aggiunta sono state svolte ordinarie interlocuzioni a seguito di specifiche richieste delle Autorità di Vigilanza.
In conclusione, si evidenzia come i findings formulati dalle Autorità di Vigilanza siano censiti nell'apposito applicativo Governance Risk e Compliance ("GRC") e periodicamente monitorati; si osserva, altresì, che i riscontri forniti dalle preposte Funzioni alle Autorità di Vigilanza, portati a conoscenza anche dal Collegio Sindacale nell'esercizio delle proprie funzioni, risultano trasmessi in tempi congrui e non hanno registrato significative anomalie.
Il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato nel corso del 2023, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, comma 1, lett. e), l'indipendenza della Società di revisione a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del richiamato decreto e dell'art. 6 del Regolamento Europeo n. 537/2014, in particolare per ciò che riguarda l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione all'ente sottoposto a revisione, conformemente all'art. 5 di tale Regolamento.
Il Collegio, inoltre, ha ottenuto dalla Società di revisione la conferma annuale dell'indipendenza di cui all'art. 6, par. 2, lett. a) del Regolamento UE n. 537/2014 e del paragrafo 17 del principio di revisione internazionale (ISA Italia) 260.
In conformità alla normativa vigente in materia di revisione legale dei conti (Regolamento UE n. 537/2014 e Direttiva 2014/56/UE, recepita quest'ultima con il D.Lgs. 135/2016 che ha modificato il D.Lgs. 39/2010), CREDEM ha adottato apposita regolamentazione interna di Gruppo per il conferimento di incarichi diversi dalla revisione legale alla Società di revisione e al suo "Network", al fine di salvaguardare il requisito di indipendenza del soggetto incaricato della revisione legale; trattasi, nello specifico, della Policy di Gruppo "Conferimento di incarichi al Revisore legale e alle Entità appartenenti al suo network", da ultimo approvata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 12.3.2020 ed aderente alle interpretazioni normative riportate nella Circolare Assonime n. 28 del 19.12.2019 "Il tetto del 70% per i corrispettivi relativi a servizi diversi dalla revisione prestati ad enti di interesse pubblico".
In base alla suddetta Policy:
In ossequio alle disposizioni dell'art. 6, par. 2, lett. a) del Regolamento Europeo n. 537/2014 e dell'art. 149-duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971/1999, si dà evidenza dei corrispettivi derivanti dai servizi resi da dalla Società di Revisione e dal suo network al Gruppo CREDEM nel corso dell'esercizio 2023, comprensivi anche dei corrispettivi relativi a Credemholding S.p.A., precisando che, a far data dall'esercizio 2023, l'incarico di revisione è stato attribuito a Deloitte & Touche che è succeduta ad Ernst&Young il cui incarico è giunto a scadenza con l'approvazione del bilancio chiuso al 31.12.2022.
I corrispettivi dovuti alla Società di revisione e al suo network risultano così suddivisi:
Il Consiglio di Amministrazione, in data 08.03.2024, ha approvato e fornito tempestivamente al Collegio Sindacale il progetto di bilancio (unitamente alla Relazione sulla Gestione) che, confermando integralmente i risultati preliminari approvati e resi noti (in funzione delle segnalazioni statistiche e prudenziali di vigilanza armonizzate richieste dall'EBA), è stato predisposto applicando principi generali di redazione e criteri di valutazione conformi ai principi contabili internazionali.
Il Consiglio di Amministrazione, nella predetta seduta ed alla presenza dell'intero Collegio Sindacale, ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio 2023 "individuale" e "consolidato", determinando di sottoporlo all'approvazione dell'Assemblea dei Soci, convocata per il giorno 24 aprile 2024, con la seguente proposta di distribuzione dell'utile di Euro 346.283.701,00 nel seguente modo:
Il bilancio è stato così sottoposto al controllo della Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. Il Collegio Sindacale, nella data del 27.03.2024, ha ricevuto dalla Società di Revisione la relazione sulla revisione contabile del bilancio di esercizio di Credito Emiliano S.p.A. al 31 dicembre 2023 emessa ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, da cui risulta che tale bilancio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di CREDEM al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità ai principi contabili di riferimento e relativi provvedimenti normativi.
Inoltre, a giudizio della Società di Revisione, la Relazione sulla Gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono coerenti con il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazione sulla Gestione, la Società di Revisione ha dichiarato di non aver nulla da riportare.
La relazione sul bilancio di esercizio riporta l'illustrazione degli aspetti chiave della revisione contabile ("Key Audit Matters") che, secondo il giudizio professionale del Revisore, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio individuale dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati dalla Società di revisione nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del giudizio sul bilancio di esercizio nel suo complesso.
CREDEM ha chiuso l'esercizio 2023 con un utile netto di Euro 346.283.701,00, ottenuto a fronte di:
Il patrimonio netto della Banca al 31.12.2023, compreso l'utile dell'esercizio, ammonta ad Euro 2.691.296.136.
Il Collegio Sindacale ha promosso incontri con la Società di revisione specificamente finalizzati ad acquisire informazioni sulla predisposizione del bilancio d'esercizio.
In tali incontri il Collegio Sindacale ha potuto rilevare che:
Da parte del Collegio Sindacale si rileva, ancora, che:
• gli schemi di bilancio adottati sono conformi alla legge e alle direttive di Banca d'Italia e
sono adeguati in rapporto all'attività della Banca;
A parere del Collegio Sindacale, il bilancio e la Relazione sulla Gestione, unitamente alla relazione sul bilancio consolidato, sono esaurienti e ottemperano alla Legge ed alle disposizioni di Banca d'Italia e CONSOB, fra le quali si cita, in particolare, il richiamo di attenzione che CONSOB ha rivolto già in data 18.03.2022 agli Emittenti vigilati circa l'impatto della guerra in Ucraina.
Il bilancio consolidato è stato sottoposto anch'esso al controllo della Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. e tale controllo è stato esteso alle Società controllate. L'area di consolidamento è correttamente formata.
A tal proposito si rileva che, ai fini della vigilanza prudenziale, i ratio patrimoniali vengono calcolati, sulla base della vigente normativa, su Credemholding S.p.A., la Società che controlla Credito Emiliano S.p.A. (CET1 Ratio pari, quindi, a 14,24%). Inoltre, si segnala anche che il Total capital ratio ammonta a 16,97%.
L'utile da bilancio consolidato è pari a 562,12 milioni di euro.
Negli incontri avuti con la Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., il Collegio Sindacale ha esaminato l'elenco analitico delle società soggette a revisione e ha assunto informazioni in merito ai diversi livelli di controllo.
Il Collegio Sindacale, in data 27.03.2024, ha ricevuto altresì dalla Società di revisione:
• la relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo CREDEM al 31 dicembre 2023 emessa ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, da cui risulta che tale bilancio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo CREDEM al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità ai principi contabili di riferimento e relativi provvedimenti normativi.
Inoltre, a giudizio della Società di revisione, la Relazione sulla Gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono coerenti con il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazione sulla Gestione, la Società di revisione ha dichiarato di non aver nulla da riportare.
La relazione sul bilancio consolidato riporta, analogamente a quella sul bilancio di esercizio, l'illustrazione degli aspetti chiave della revisione contabile ("Key Audit Matters") che, secondo il giudizio professionale del Revisore, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati dalla Società di revisione nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso;
• la relazione aggiuntiva rilasciata al Collegio Sindacale nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, da cui risulta che non sono emerse carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance.
Signori Azionisti,
a seguito dell'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità da segnalare nella presente Relazione.
Il Collegio Sindacale non ritiene che ricorrano i presupposti che rendono necessario esercitare la facoltà di formulare proposte all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del TUF.
non rileva, per quanto di propria competenza, motivi ostativi all'approvazione della proposta di bilancio individuale al 31 dicembre 2023 formulata dal Consiglio di Amministrazione.
Per quanto attiene alla proposta di destinazione del risultato, il Collegio Sindacale dà evidenza di condividere le determinazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano S.p.A. nella seduta del 08.03.2024 e, precisamente, destinazione dell'utile di esercizio di Euro 346.283.701,00 nel seguente modo:
Come sopra rappresentato, il Collegio Sindacale svolge, a far data dal 01.01.2014, le funzioni di Organismo di Vigilanza ex art. 6 del D.Lgs. 231/2001.
Nel corso del 2023, il Collegio ha:
Nel dettaglio, il Collegio Sindacale ha dedicato all'esercizio della vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 specifiche riunioni nel corso delle quali, tra l'altro, ha:
insistenti sui rischi reato connessi all'operatività di ciascuna unità organizzativa;
Nel corso del 2023, dall'esercizio dell'attività di vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/01 non sono emersi profili di particolare problematicità, irregolarità o rischi sui quali non insistono idonei presidi o controlli.
Il Collegio Sindacale ritiene, pertanto, che l'impianto regolamentare adottato dalla Società, finalizzato alla mitigazione dell'esposizione aziendale ai rischi reato ex D.Lgs. 231/01, risulti:
Reggio Emilia, lì 28 marzo 2024
Anna Maria Allievi (Presidente)
Giulio Morandi
Maria Paglia
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