Annual Report • Apr 4, 2023
Annual Report
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BILANCIO 2022
Guan Yin, Cina, dinastia Qing, XVIII secolo, porcellana, Reggio Emilia, collezioni d'arte CREDEM

Credito Emiliano Spa Gruppo Bancario Credito Emiliano - Credem 3032 - Società per Azioni
Sede Sociale e Direzione:
Via Emilia San Pietro n. 4 - 42100 Reggio Emilia Capitale interamente versato 341.320.065 Euro Codice Fiscale 01806740153 - Partita IVA 02823390352 Codice ABI 03032 Banca iscritta all'albo delle banche al n.5350 Banca iscritta all'albo dei Gruppi bancari al n.03032 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Tel.0522 5821 - Telefax 0522 433969 - Telex BACDIR 530658 – Switf Code BACRIT22 Sito Internet: www.credem.it
| Cariche Sociali | 7 |
|---|---|
| Relazione sulla Gestione | 11 |
|---|---|
| Bilancio consolidato al 31/12/2022 | 77 |
| Nota integrativa | 91 |
| Allegati al bilancio | 411 |
| Attestazione del Presidente e del Dirigente Preposto | 423 |
| Relazione della Società di Revisione | 427 |
| Relazione sulla Gestione 451 Bilancio al 31/12/2022 483 Nota integrativa 497 Allegati al bilancio 733 Bilanci delle società controllate 743 Attestazione del Presidente e del Dirigente Preposto 803 Relazione della Società di Revisione 807 Relazione del Collegio Sindacale 817 |
Direzione territoriale | 439 |
|---|---|---|
| Presidente | Lucio Igino Zanon di Valgiurata | |
|---|---|---|
| Vice Presidenti | Enrico Corradi(*) | Luigi Maramotti |
| Consiglieri | Paola Agnese Bongini() Mariaelena Fontanesi Alessandro Merli() Edoardo Prezioso(*) Giovanni Viani |
Giorgia Fontanesi() Elisabetta Gualandri() Ernestina Morstofolini() Anna Chiara Svelto(**) |
| (*) Membri del Comitato Esecutivo | ||
| (**) Amministratori indipendenti ex art.148, comma 3, D.Lgs. n.58/1998 (TUF) | ||
| COLLEGIO SINDACALE | ||
| Presidente | Anna Maria Allievi | |
| Sindaci effettivi | Giulio Morandi | Maria Paglia |
| Sindaci supplenti | Maurizio Bergomi | Stefano Fiorini |
| DIREZIONE CENTRALE | ||
| Direttore Generale | Angelo Campani | |
| Condirettori Generali | Stefano Morellini | Stefano Pilastri |
| Vice Direttore Generale | Giuliano Cassinadri | |
| Direttori Centrali | Paolo Magnani Francesco Reggiani |
|
| Vice Direttori Centrali | Ettore Corsi Maurizio Giglioli |
Alessandro Cucchi |
| DIRIGENTE PREPOSTO alla redazione dei documenti contabili societari SOCIETA' DI REVISIONE |
Paolo Tommasini | |
| Ernst & Young S.p.A. |


BILANCIO CONSOLIDATO 2022
Coppia di cani di Fo, Cina, dinastia Qing, regno dell'imperatore Kangxi (1662- 1722), porcellana, Reggio Emilia, collezioni d'arte CREDEM

le percentuali esprimono i diritti di voto esercitabili direttamente e indirettamente le partecipazioni in chiaro sono valutate con il metodo del patrimonio netto
Nel mese di gennaio 2022 si è perfezionato un investimento di Credemtel Spa ("Credemtel") nella società SBC Fintech Milan 2224 s.r.l. ("SBC") per l'importo complessivo di 250.000 euro. L'investimento è avvenuto nella forma di aumento di capitale riservato a Credemtel e la partecipazione di Credemtel nella società è pari al 19,68% del capitale sociale.
In tale contesto:
scelte societarie, non avendo la capacità pratica di condurre unilateralmente le attività rilevanti della partecipata, per le quali è sempre necessario anche il consenso degli altri soci;
In relazione a SBC la posizione di Credemtel è pertanto quella:
Gli accordi in essere tra i soci di SBC contemplano, a favore di Credemtel il diritto contemplato in apposito patto parasociale di ottenere esponenti aziendali (un consigliere di amministrazione). Siccome non vi sono nell'ambito di SBC voti di consiglieri che prevalgano su quelli di altri consiglieri, la designazione di esponenti aziendali non attribuisce a nessun socio una prevalenza sulle scelte societarie.
Signori Azionisti,
dedichiamo una breve sintesi introduttiva alle principali evidenze del 2022.
I risultati del 2022 sono estremamente positivi e confermano la capacità del Gruppo Credem di mantenere un'elevata redditività anche durante cicli economici meno favorevoli. Il Gruppo ha registrato livelli di ROE molto positivi e ha contemporaneamente rafforzato la propria posizione patrimoniale, tramite la generazione organica di capitale.

| Dati in Eur/Mid | Impieghi | Diretta | Gestitae Assicurativo |
Amministrata |
|---|---|---|---|---|
| Banca commerciale | 27,4 | 30,1 | 18,5 | 2,5 |
| Parabancario e Consumer Credit |
6,3 | |||
| Private Banking* | 0,8 | 6,5 | 20,5 | કે, જિ |
| Altro | 0.3 | 0,4 | ||
| Rettifiche di consolidamento | -0,1 | -0,5 | -0,2 | 0,0 |
| Totale | 34,5 | 36,3 | 39,2 | 11,5 |
(*) include Credem Euromobiliare Private Banking e il Private Banking di Credem
L'economia globale nel 2022 è stata caratterizzata dalla dinamica dell'inflazione, dalla forte incertezza connessa con la guerra in Ucraina e dall'orientamento restrittivo delle politiche monetarie. Nell'ultima parte del 2022 si è registrato un peggioramento del quadro macroeconomico. In positivo, si evidenzia che il rallentamento della domanda mondiale ha contribuito a moderare il prezzo del petrolio sulla fine dell'anno, con impatti sull'inflazione. In particolare, in Europa le quotazioni del gas naturale sono nettamente diminuite. Quanto all'Eurozona, la crescita del PIL è stata del 3,5%. Il PIL italiano nel 2022, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 3,9%. Tale dinamica è legata al contributo della domanda interna. Guardando solo il quarto trimestre del 2022, il PIL è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. In Italia, a dicembre 2022, l'indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,3% su base mensile e dell'11,6% su base annua. In media, nel 2022 i prezzi al consumo sono cresciuti dell'8,1% (era +1,9% nel 2021).
Passando alla politica monetaria, ricordiamo che il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE):
I mercati finanziari hanno risentito delle tensioni geopolitiche, della progressiva normalizzazione delle politiche monetarie, volta a contenere le pressioni inflazionistiche e del peggioramento delle prospettive del ciclo economico globale. Passando all'analisi di maggior dettaglio dell'Italia:
(*) Le principali fonti del presente capitolo sono: Bollettino Economico n. 2, 3 e 4 – 2022, Bollettino Economico n. 1 – 2023
elaborati da Banca d'Italia; Comunicati stampa BCE (da sito Banca d'Italia); Rapporto di Previsione, Dicembre 2022,
Prometeia; siti internet: www.borsaitaliana.it; www.istat.it; www.ilsole24ore.it
Nel corso dell'anno, le Autorità di Vigilanza hanno chiuso alcune misure di capital relief, introdotte per contrastare la pandemia; nel contempo il Governo italiano ha continuato a supportare famiglie e imprese, soprattutto per quanto riguarda gli effetti del costo dell'energia.
Relativamente alla vigilanza bancaria, ricordiamo:
A fine ottobre 2022, il Consiglio Europeo ha proposto il testo della CRR3, che dovrebbe recepire nella legislazione europea la finalizzazione di Basilea 3 (cosiddetta Basilea 4). L'iter legislativo sta proseguendo.
Il 15 giugno 2022, il Comitato di Basilea ha pubblicato i "Principi per la gestione e la supervisione efficace dei rischi finanziari legati al clima" la cui attuazione è prevista nel prossimo futuro.
Sempre il Comitato di Basilea, il 16 dicembre 2022, ha rilasciato lo standard prudenziale per le esposizioni bancarie in cryptoassets, che andrebbe implementato dal 1° gennaio 2025. Il Comitato ha reso inoltre noto che le priorità strategiche per il 2023–24 riguardano i rischi e le vulnerabilità emergenti collegati alla digitalizzazione e al clima.
Relativamente all'Italia, il Governo è intervenuto con più decreti da inizio 2022 per calmierare gli effetti dell'aumento eccezionale del costo dell'energia. Si evidenzia, in particolare, che con il Decreto "Aiuti" del 17 maggio 2022 (Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina) sono stati introdotti interventi in favore di lavoratori, imprese e famiglie per fronteggiare gli effetti economici della crisi. Il decreto ha previsto:
misure temporanee a sostegno alla liquidità delle piccole e medie imprese e l'istituzione del Fondo per il sostegno delle imprese danneggiate dalla crisi ucraina, mediante l'erogazione di contributi a fondo perduto.
Il sostegno del Governo Italiano è proseguito nel corso dell'anno fino al "Decreto Aiuti Quater" di novembre 2022.
Procedendo ad analizzare l'andamento del Sistema Bancario italiano, in dicembre 2022 i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell'ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono cresciuti del 2,1% (era +2,1% a dicembre 2021). In dettaglio, i prestiti alle imprese hanno evidenziato una dinamica nulla su base annua (era +1,7% a dicembre 2021). La crescita del credito, dopo un sostenuto sviluppo nella prima parte dell'anno, si è indebolita nella seconda parte per le imprese operanti nella manifattura e nei servizi, mentre è leggermente aumentata per quelle operanti nelle costruzioni. Relativamente al credito alle famiglie, lo sviluppo si è attestato al +3,3% su base annua (era +3,7% a dicembre 2021). Entrando nel dettaglio, i mutui hanno evidenziato un progresso del +4,2% su base annua. Il credito al consumo ha evidenziato una dinamica più contenuta (+3,0% a dicembre 2022).
Relativamente alla rischiosità, a dicembre 2022, le sofferenze lorde si sono attestate a 30,2 miliardi di euro (erano 38,7 miliardi di euro a dicembre 2021, –22,0% su base annua). Le sofferenze al netto dei fondi rettificativi, sempre a dicembre 2022, sono scese a 14,2 miliardi di euro, dai 15,5 miliardi di euro di dicembre 2021 (-6,5% su base annua).
Passando alla raccolta diretta interna delle banche italiane, la dinamica dei depositi del settore privato ha evidenziato un progressivo rientro nel corso del 2022: i depositi hanno segnato una flessione del -0,7% a dicembre 2022 (era +6,9% a dicembre 2021). I depositi alle famiglie hanno risentito della minore formazione di risparmio e di una riallocazione progressiva verso altre forme di risparmio, conseguentemente, hanno chiuso con un +1,1% a fine 2022. I depositi delle imprese hanno segnato un -1,0%.
Entrando nel dettaglio, anche la liquidità a vista detenuta sui conti correnti ha evidenziato una progressiva flessione (chiudendo a -1,5% su base annua a dicembre 2022). Le forme di deposito a durata prestabilita hanno segnato un +5,9% su base annua, mentre i depositi rimborsabili con preavviso hanno evidenziato una dinamica contenuta (+1,1% a dicembre 2022). Il comparto obbligazionario ha recuperato in parte la flessione che ha caratterizzato il recente passato, attestandosi a dicembre 2022 al -1,5% su base annua (era -6,7% a dicembre 2021).
Relativamente al risparmio gestito, a fronte di mercati molto volatili, segnati dal contesto molto instabile e dall'inversione di marcia delle principali politiche monetarie globali, i fondi comuni aperti hanno realizzato afflussi pari a 9,3 miliardi di euro a dicembre 2022. Secondo dati forniti da Assogestioni, la raccolta netta è stata positiva per gli azionari (+21,1 miliardi di euro, incidono per il 31% del patrimonio gestito complessivo), i bilanciati (+4,4 miliardi di euro, incidono per il 13% del patrimonio gestito complessivo) e i monetari (+6,4 miliardi di euro, incidono per il 4% del patrimonio gestito complessivo). Hanno registrato deflussi gli obbligazionari (-16,7 miliardi di euro, incidono per il 34% del patrimonio gestito complessivo) e flessibili (-5,7 miliardi di euro, incidono per il 19% del patrimonio gestito complessivo). Il patrimonio complessivo dei fondi aperti si è attestato, a dicembre 2022, a 1.075 miliardi di euro (a dicembre 2021 era 1.263,3 miliardi di euro), per l'effetto mercato negativo. I flussi, sopra descritti, si sono concentrati sui fondi di diritto estero.
A dicembre 2022, in base ai dati di ANIA, la nuova produzione di polizze vita individuali raccolte in Italia è stata pari a 88,1 miliardi di euro, in flessione del -16,4% rispetto all'anno precedente. I prodotti di ramo I hanno registrato un -3,3% (rappresentando il 67% della raccolta complessiva), mentre i prodotti di ramo III hanno evidenziato una contrazione del -30,5% su base annua (rappresentando il 32% della produzione complessiva). Relativamente ai canali distributivi delle polizze vita, si registra una flessione degli sportelli bancari e postali (-9,3% su base annua, sviluppando il 66% del totale raccolta) così come per il canale delle reti (-28,8% su base annua, distribuendo il 15% dei flussi complessivi).
Nel contempo, a dicembre 2022, i titoli in deposito delle famiglie (al valore nominale) hanno evidenziato un forte sviluppo (+32,7% su base annua), interrompendo la flessione che ha caratterizzato gli anni scorsi.
(*) Le principali fonti del presente capitolo sono: Banche e moneta: serie nazionali - dicembre 2022, Banca d'Italia; Rapporto Immobiliare 2022, Agenzia delle Entrate; Bollettino Economico n. 1 – 2023, Banca d'Italia; siti internet: www.bankingsupervision.europa.eu; www.lavoro.gov.it; www.assogestioni.it; www.ania.it
Una progressiva normalizzazione della situazione sanitaria ha consentito un parallelo lento rientro alle modalità più ordinarie di svolgimento dell'attività bancaria. Nel corso del 2022, il Gruppo ha mantenuto i presidi individuati per far fronte all'evoluzione della pandemia già dalle fasi iniziali (potenziamento dei canali digitali, messa a punto dei sistemi di early warning sul credito ed istituzionalizzazione dei sistemi di rolling forecast trimestrale nei processi di pianificazione…).
Le attività sono state svolte nel rispetto di tutte le normative vigenti, seguendone il costante aggiornamento nel tempo. A questo proposito, si ricordano in particolare:
Lo smart working, a partire da settembre 2022 e fatte salve le categorie evidenziate sopra, è tornato ad essere una modalità di lavoro ibrida, basata su presenza fisica alternata a lavoro da remoto, e non più uno strumento emergenziale.
Dopo la proroga concessa fino a fine 2021, nel primo semestre del 2022 sono scadute anche le moratorie statali. L'allentamento delle "misure COVID-19" non ha comportato per il Gruppo l'evidenza di rilevanti segnali di deterioramento del conteso economico.
Implicazioni del conflitto Ucraina (*)
Il Gruppo Credem non evidenzia esposizioni rilevanti verso i paesi coinvolti nel conflitto. Gli impatti sui risultati annuali sono riconducibili principalmente all'andamento negativo dei mercati finanziari che hanno risentito del quadro di instabilità. Il calo delle capitalizzazioni ha determinato un modesto riflesso sui ricavi commissionali, che continuano a beneficiare degli importanti stock iniziali delle masse in gestione e nella seconda parte dell'esercizio hanno registrato la ripresa dei mercati.
Per quanto riguarda la qualità dell'attivo, fin dall'inizio del conflitto, il Gruppo ha innalzato il presidio attraverso meccanismi di segmentazione della clientela e dei relativi livelli di rischiosità in relazione alla maggior esposizione nei settori direttamente più colpiti o più esposti a rischi geopolitici o impattati dall'incremento dei prezzi delle materie prime. Le ripercussioni dello scenario sulle principali grandezze economiche e patrimoniali sono revisionate trimestralmente per tener conto di eventuali deterioramenti o anomalie che per il momento non si sono manifestati, consentendo al Gruppo di mantenere un'ottima qualità degli asset.
Dal punto di vista operativo, a seguito degli sviluppi del quadro sanzionatorio, il Gruppo ha adottato un approccio restrittivo nei confronti dell'operatività che coinvolge Russia, Bielorussia e Ucraina, prevedendo: blocchi sulle transazioni e sull'acquisizione di nuovi clienti; restrizioni di tipo geografico, merceologico e finanziario con soglie di rilevanza stringenti. Sono state applicate le misure restrittive varate dalle Autorità: a decorrere dal 12 marzo 2022, in ottemperanza alla norma che prevede il divieto di prestare servizi di messaggistica finanziaria per scambiare dati finanziari con i soggetti listati e le loro controllate, ha disattivato la rete SWIFT verso alcune banche listate russe e bielorusse. A sostegno delle vittime della guerra in Ucraina, il Consiglio di Amministrazione di Credem, il 7 marzo 2022, ha deliberato uno stanziamento in più tranche verso la Croce Rossa Italiana e la Fondazione Solidarietà Reggiana, Save the Children, Caritas diocesana di Reggio Emilia e Guastalla, Banco Alimentare.
(*) ESMA, in data 13 maggio 2022, ha pubblicato il Public Statement "Implications of Russia's invasion of Ukraine on halfyearly financial reports", afferente gli effetti dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia sulle rendicontazioni finanziarie semestrali e, in data 28 ottobre 2022, ha pubblicato il Public Statement "European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports", dove si evidenziano le priorità relative alla disclosuresui rendiconti annuali.
Sono illustrati di seguito gli eventi principali che hanno interessato il Gruppo Credem nel corso del 2022:
Collocamento Green Bond
In data 13 gennaio 2022, Credem, ha lanciato con successo la sua prima emissione obbligazionaria green, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare pari a 600 milioni di euro. L'operazione, che rientra nei progetti con impatto positivo ambientale, ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta di quasi 2 volte l'offerta. Il Green Bond avrà una durata di 6 anni con scadenza 19 gennaio 2028 e possibilità di rimborso anticipato al penultimo anno (spread di 105 punti base sopra il tasso mid swap di riferimento, cedola annuale 1,125%). L'emissione è stata collocata presso investitori istituzionali italiani (59%) ed esteri (41%), da un sindacato composto da Crédit Agricole, che ha anche svolto il ruolo di green structuring advisor e global coordinator dell'ESG framework del Gruppo, Société Générale, Natixis e Barclays in qualità di joint lead managers.
In data 11 maggio 2022, a seguito dell'autorizzazione rilasciata dall'Autorità di Vigilanza, Credito Emiliano ha reso nota l'intenzione di procedere, con data di efficacia 10 luglio 2022, al rimborso integrale del prestito subordinato di 100 milioni di euro "Fixed to Floating Rate Subordinated Tier 2 Callable Notes",non più efficiente dal punto di vista patrimoniale.
In data 28 giugno 2022, Credemholding ha emesso un Social Bond Tier 2 Subordinato da 200 milioni di euro, scadenza ottobre 2032, il primo Social Bond di una banca europea, la prima emissione di Credemholding all'interno del framework ESG. L'emissione è accompagnata da un'operazione 'mirror' di Credito Emiliano, con pari valuta, interamente sottoscritto da Credemholding.
Collocamento Covered Bond
In data 24 maggio 2022, all'interno del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite, aggiornato in data 6 aprile 2022, Credem ha collocato 500 milioni di euro di Covered Bond, interamente assistiti da mutui residenziali del Gruppo, con cedola lorda annua pari al 1,75% e data di godimento e di regolamento dell'operazione al 31 maggio 2022. Il 65% dell'emissione è stato collocato presso investitori istituzionali italiani mentre il restante 35% presso investitori stranieri.
In data 20 maggio 2022, il Collegio Sindacale, facendo seguito alle nomine effettuate dall'Assemblea degli Azionisti dello scorso 28 aprile 2022, ha ultimato le verifiche in ordine alla sussistenza dei requisiti e criteri di idoneità in capo ai singoli Sindaci. Tali verifiche, svolte entro il termine normativo di 30 giorni dalla nomina, hanno dato esito positivo anche in relazione all'adeguatezza complessiva dell'Organo. Su tali basi verrà pertanto incardinato il processo di Fit & Proper Assessmentpresso la Banca Centrale Europea.
Nomina Direttore Generale
In data 4 agosto 2022, in seguito alla manifestazione dell'intenzione di beneficiare del diritto pensionistico da parte del Direttore Generale Nazzareno Gregori, il Consiglio di Amministrazione di Credem ha provveduto alla designazione del nuovo Direttore Generale: Angelo Campani, che rivestiva l'incarico di Condirettore generale a testimonianza della volontà di favorire un ordinato passaggio generazionale, punto di forza caratteristico dell'azienda per continuare a creare un costante e solido valore anche in futuro. Il Consiglio ha avviato il processo di Fit & Proper presso la Banca Centrale Europea, procedendo poi al perfezionamento della nomina, con decorrenza 1 febbraio 2023.
Pareri società di rating
In data 24 ottobre 2022, Fitch Ratings ha confermato il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) di Credem a "BBB" e il Viability Rating (VR) a "bbb". L'outlook sull'IDR a lungo termine è stabile. Precedentemente, in data 9 agosto 2022, a seguito della revisione dell'outlook sul rating del debito assegnato al governo italiano (Baa3) da "Stabile" a "Negativo", Moody's aveva effettuato un'azione di rating su 14 istituti finanziari italiani. Ciò nonostante, tutti i rating di Credem sono stati confermati; l'outlook è tuttavia passato a "Negativo" da "Stabile", in linea con quello del debito sovrano. La conferma dei rating da parte delle società riflette la solidità patrimoniale e del business model di Credem.
Esito attività ispettive e rapporti con Autorità di Vigilanza
A fine febbraio 2022, si è conclusa l'attività ispettiva di BCE, all'interno di una specifica campagna sul rischio di credito e controparte, avviata su un campione di banche con la finalità di verificare l'individuazione, la gestione, il monitoraggio e controllo delle misure di sostegno concesse per l'emergenza COVID-19 e relative ai debitori classificati come società non finanziarie. La condivisione del rapporto ispettivo da parte dell'Autorità ha rilevato solo alcune aree di miglioramento senza tuttavia comportare impatti di rilievo. Pur nel contesto di scarsa materialità e gravità delle aree di miglioramento individuate, le principali evidenze possono riferirsi ad evoluzioni in merito ai criteri di attualizzazione nell'ambito della definizione del provisioning delle posizioni classificate ad UTP ed ai criteri di definizione del perimetro rientrante nella Low Credit Risk Exemption per le posizioni in bonis.
Nel mese di settembre 2021 era stato consegnato dalla Banca d'Italia il rapporto ispettivo in esito alle verifiche condotte nel periodo aprile-luglio 2021 sul rispetto della normativa e degli orientamenti di Vigilanza in tema di trasparenza delle operazioni e correttezza delle relazioni con la clientela. Nel corso del 2022, sono state rilevate talune aree di rafforzamento, in alcuni casi anche con conseguenze restitutorie in favore della clientela, a fronte delle quali è stata istituita una specifica attività progettuale per la definizione e la realizzazione del piano di rimedio a superamento delle anomalie segnalate.
In data 12 dicembre 2022, l'Autorità Bancaria Europea (EBA) ha pubblicato il pacchetto informativo del "EU-wide Transparency Exercise" 2022, con riferimento ai dati trimestrali FINREP e COREP da settembre 2021 a giugno 2022: tale esercizio ha coinvolto, insieme con altre istituzioni finanziarie europee, anche il Gruppo Bancario Credito Emiliano, consolidato a livello di Credito Emiliano Holding S.p.A.
In data 15 dicembre 2022, la Banca Centrale Europea (BCE) ha confermato anche per il 2023, il requisito di Pillar 2 (P2R) di Credem all'1,00%, come già in essere per il 2022 (comunicazione del 2 febbraio), collocandolo tra i migliori in Italia ed in Europa tra le principali banche vigilate direttamente da Francoforte. Il requisito di Pillar 2 deriva dall'analisi annuale svolta dalla BCE (SREP - Supervisory review and evaluation process) che ha così ribadito la solidità del business model e dei presidi di gestione dei rischi di Credito Emiliano. Conseguentemente, i requisiti patrimoniali complessivi, si attestano a 7,56%, 9,25% e 11,5% rispettivamente per quanto riguarda il CET 1 ratio, il Tier 1 ratio e il Tier total.
Quote di mercato
In considerazione dei tempi di approvazione della presente relazione, vengono utilizzati gli ultimi dati di Sistema disponibili a dicembre per "Crediti e raccolta diretta a clientela" e "Raccolta complessiva". Per quanto attiene la raccolta diretta "core", viene utilizzato il dato dei "depositi" (aggiornato alla data di riferimento), stante le diverse tempistiche dei flussi di ritorno delle obbligazioni e pronti contro termine ripartiti per controparte.
Parti Correlate
Per le informazioni relative alle operazioni con Parti Correlate, in base a quanto previsto dall'art. 5, comma 8, del Regolamento Consob recante le disposizioni in materia di operazioni con Parti Correlate (adottato da CONSOB con delibera n.17221 del 12/03/2010 e successivamente modificato con delibera n.17389 del 23/06/2010), si rimanda a quanto riportato nelle note illustrative del bilancio consolidato.
Perimetro societario
Si ricorda anche che il periodo di confronto della presente relazione non includeva l'apporto di Cassa di Risparmio di Cento, fusa in Credem a decorrere dal secondo semestre 2021, pertanto i risultati non risultano perfettamente comparabili.
Inoltre, nel primo semestre 2022, si registra anche il perfezionamento della dismissione di Gestimlux. L'11 novembre 2022, Banca Euromobiliare ha assunto il nome di Credem Euromobiliare Private Banking, società nella quale a febbraio 2023, a seguito dell'autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza, è stata conferita la Business Unit Private di Credem. Si rimanda alla prevedibile evoluzione della gestione per ulteriori informazioni circa l'operazione di conferimento del ramo d'azienda.
Per l'intero 2022, l'attività progettuale, di sviluppo organizzativo e tecnologico è stata, come per il 2021, molto intensa:
Di seguito evidenziamo le principali aree di intervento, suddivise per Area Strategica.
Private Banking
Nel corso del 2022, una componente rilevante delle attività di deployement ha riguardato il progetto di specializzazione del private banking del Gruppo Credem, attraverso la nascita di Credem Euromobiliare Private Banking, la banca dedicata alla clientela private, con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento distintivo anche attraverso le sinergie con tutte le società attive nel Gruppo.
Retail Banking
L'evoluzione del modello di servizio retail in corso di definizione prevede la messa a disposizione di un modello di servizio digitale, che consenta alla clientela di scegliere (sia negli aspetti transazionali che in quelli di consulenza) tra un'offerta self, una relazione commerciale a distanza supportata da un consulente o di proseguire la propria relazione attraverso la consulenza in filiale.
Wealth Management
In continuità rispetto all'anno precedente, è stato completato lo sviluppo di una nuova piattaforma di consulenza olistica, che integra consulenza finanziaria con consulenza patrimoniale, mediante il supporto di un modello di consulenza ROBO for Advisory elaborata con i best playerdi Mercato: UBS e Prometeia.
Credito al Consumo
Prosegue la strategia di "accentramento" dell'offerta di prodotti di credito al consumo per famiglie e privati sulla società Avvera, che diventerà a breve la sola società del Gruppo erogatrice di credito al consumo, anche per i clienti della Capogruppo. Sono in corso progetti di automazione delle concessioni creditizie (con elaborazione di algoritmi di instant lending) e del monitoraggio andamentale delle esposizioni in essere, volti ad individuare meccanismi di early warning.
Corporate Banking
Creato un "HUB" per le aziende clienti finalizzato a poter accedere all'intera offerta delle società del Gruppo operanti per le aziende (Credem Banca, Credemleasing, Credemfactor, Credemtel). Avviate alcune sperimentazioni per la concessione di finanziamenti alle imprese sfruttando l'access to account abilitato dalla PSD2 e sviluppati alcuni processi digitali per la sottoscrizione dei principali prodotti di riferimento per le SME.
Attivate prime sperimentazioni basate su piattaforma tecnologica blockchain.
Sistema dei pagamenti
Avviato il programma di trasformazione dei pagamenti, partendo dal rifacimento dell'architettura tecnologica del sistema dei pagamenti di Gruppo in collaborazione con TAS, con l'obiettivo di portare l'operatività 24x7 sul core banking e consentire lo sviluppo di nuovi prodotti (es: bonifico instant).
Digital Transformation & Customer Interaction Proseguono gli investimenti sulla nuova APP Mobile di Credem, evoluta mediante l'introduzione delle funzionalità di personal financial managemente di piattaforme di CRM evolute
È stata inoltre introdotta una nuova modalità di interazione con i clienti, attraverso l'utilizzo di Salesforce Marketing Cloud e del Digital Marketing e mediante l'estensione dell'utilizzo della firma digitale nei processi di vendita e nelle modalità di sottoscrizione.
Sono inoltre proseguite le iniziative di ottimizzazione del cost/income della rete distributiva, fattorizzando la migrazione verso il digitale della transazionalità della clientela (intenso piano di installazione di ATM Evoluti e CSA-Casse SelfAssistite).
Aumentata ulteriormente la capacità di automazione dei processi mediante utilizzo di soluzioni robotiche, di work flow management e OCR (Optical Character Recognition), con l'intento di snellire l'operatività, di migliorare l'efficienza e di abbassare i rischi operativi.
Sono in corso le attività progettuali finalizzate al recepimento e adeguamento delle normative emanate dai regolatori nazionali ed europei (tra le principali si citano GDPR, Direttiva Antiriciclaggio, ECMS, CRR, T2T2S2 e IRRBB).
Permane il presidio strategico del portafoglio crediti di Gruppo, con l'obiettivo di mantenere una qualità dell'attivo tra i migliori del Sistema.
Sostegno famiglie ed imprese
In linea con quanto previsto dal PNRR, è stata attivata una specifica cabina di regia per dar seguito alle opportunità generate dai bandi di offerta emanati dal Governo.
Sono stati sviluppati specifici processi di credito a sostegno delle aziende ed è stata integrata la gamma prodotti, al fine di accompagnare i clienti del Gruppo nella realizzazione di prodotti collegati al PNRR, con particolare riferimento ai temi di innovazione digitale, transizione green e ESG e imprenditoria femminile.
Information Governance
Implementate diverse soluzioni di data analytics e data visualization e iniziative per il rafforzamento della data culture, in linea con quanto definito dalla Data Governance di Gruppo. Avviato un percorso progettuale dedicato alla definizione di un modello organizzativo e di governancerelativo all'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
ESG:
Dopo aver effettuato un assessment preliminare dei presidi in essere per la gestione dei rischi climatici ed ambientali e della rilevanza dei rischi fisici e di transizione per il portafoglio del Gruppo bancario, è stata definita una roadmap di evoluzione volta ad integrare i rischi climatici ed ambientali all'interno dei modelli di rischio e di credito del Gruppo.
Sono proseguiti gli investimenti in cyber security, mirati a rafforzare la protezione del Gruppo e dei clienti a fronte delle crescenti minacce informatiche attraverso adozione di metodi e strumenti dedicati, l'aggiornamento dei sistemi e delle dotazioni hardware, l'inserimento di professionalità specialistiche. Prosegue il percorso di scale up della cultura e della metodologia Agile, con il coinvolgimento di tutte le anime dell'azienda (business e IT). Proseguono gli investimenti per il rinnovamento dei sistemi di core banking; in particolare l'avvio degli sviluppi relativi alla sostituzione ed evoluzione della piattaforma di elaborazione e gestione della documentazione massiva per la clientela.
Di rilievo i risultati economici del 2022 sia in valore assoluto, sia rispetto all'esercizio precedente. Si ricorda a questo proposito che i dati del 2021 sono influenzati dal consolidamento, a decorrere dal 1° luglio, della Cassa di Risparmio di Cento e dal badwill derivante dall'operazione. Le variazioni percentuali sono pertanto calcolate su un perimetro non omogeneo.
| CONTO ECONOMICO Milioni di € |
2022 | 2021 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| - Margine finanziario | 662,7 | 496,3 | 33,5 |
| - Margine servizi () (***) | 810,2 | 840,4 | -3,6 |
| Margine d'intermediazione (*) | 1.472,9 | 1.336,7 | 10,2 |
| - Spese del personale | -563,4 | -550,7 | 2,3 |
| - Altre spese amministrative (*) | -238,6 | -231,9 | 2,9 |
| Costi operativi (*) | -802,1 | -782,6 | 2,5 |
| Risultato lordo di gestione | 670,8 | 554,1 | 21,1 |
| - Ammortamenti | -98,3 | -93,2 | 5,4 |
| Risultato operativo | 572,5 | 460,9 | 24,2 |
| - Accantonamenti per rischi e oneri (**) | -11,3 | -7,5 | 49,8 |
| - Oneri/proventi straordinari () (*) | -51,8 | 44,6 | -216,1 |
| - Rettifiche su partecipazioni e avviam. | 1,2 | -0,3 | n.s. |
| - Rettifiche nette su crediti (****) | -49,1 | -31,5 | 55,7 |
| Utile prima delle imposte | 461,6 | 466,2 | -1,0 |
| - Utile/perdita di terzi | 0,0 | -0,2 | n.s. |
| - Imposte sul reddito d'esercizio | -144,6 | -113,6 | 27,3 |
| Utile netto | 317,0 | 352,4 | -10,1 |
| Utile netto al netto badwill Caricento | 317,0 | 256,8 | 23,4 |
La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio e dalla nota integrativa, si rimanda alla legenda nel paragrafo relativo agli indicatori sintetici di performance per la riconduzione delle voci di bilancio agli schemi obbligatori
(*) le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (113,6 milioni di euro a dicembre 2022; 116,1 milioni di euro a dicembre 2021); sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 57,4 milioni di euro (51,3 milioni a dicembre 2021);
(**) il risultato positivo derivante dalla cessione di sofferenze è riclassificato a proventi straordinari (5,2 milioni di euro nel 2022; 0,1 milioni di euro nel 2021);
(***) la componente di contributo al Fondo di Risoluzione (3,9 milioni di euro nel 2022, 2,7 milioni di euro nel 2021) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari;
(****) le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (-0,4 milioni di euro; -0,8 milioni di euro a dicembre 2021) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (+0,2 milioni di euro; +0,5 milioni di euro a dicembre 2021) sono ricondotte al margine servizi.
(*****) la componente del negative goodwill, o badwill del 2021, ammontante a 95,6 milioni di euro è stata ricondotta tra i proventi straordinari
Il margine di intermediazione segna complessivamente una crescita superiore al 10% rispetto al 2021, fattorizzando la diversificazione del business model del Gruppo, che ha consentito lo sviluppo armonico di varie componenti di ricavo. In particolare, gli impatti della turbolenza dei mercati finanziari sono stati compensati da un maggior sviluppo dei ricavi legati all'attività bancaria tradizionale. Inoltre, il Gruppo ha potuto beneficiare della piena contribuzione di Cassa di Risparmio di Cento.
Margine finanziario
L'aggregato ha registrato un'evoluzione particolarmente positiva, +33,5%, sia per effetto della crescita dei volumi clientela, sia per l'impatto crescente riveniente dalla dinamica dei tassi di interesse che ha permesso, soprattutto negli ultimi due trimestri del 2022, una riapertura della forbice clientela.
Dalla tabella seguente è possibile (in %) apprezzare conseguentemente l'evoluzione dei tassi medi progressivi relativi ai rapporti con la clientela:
| TASSI | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Tasso medio impieghi Tasso medio raccolta |
1,87 0,05 |
1,51 0,04 |
| "Forbice" clientela | 1,82 | 1,47 |
La redditività derivante dalla componente finanziaria ha continuato a beneficiare dell'apporto positivo degli interessi da TLTRO, anche se in misura meno rilevante rispetto al 2021. Positiva anche la contribuzione del portafoglio titoli, che con volumi stabili, mantiene una composizione diversificata di titoli di Stato italiani ed esteri.
Margine da servizi:
Come evidenziato nella tabella sottostante, il margine da servizi segna una contrazione del 3,6%:
| SCOMPOSIZIZIONE PER AREA DI CONTRIBUZIONE | 2022 | 2021 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| - Gestione e intermediazione | 426,6 | 478,9 | -10,9 |
| - Servizi bancari (*) | 237,6 | 217,1 | 9,4 |
| COMMISSIONI NETTE | 664,2 | 696 | -4,6 |
| Trading titoli, cambi e derivati | 52,9 | 54,0 | -2,0 |
| Gestione assicurativa ramo vita (**) | 64,8 | 65,3 | -0,8 |
| Saldo altri proventi e oneri di gestione riclassificato (**) | 28,3 | 25,1 | 12,7 |
| MARGINE SERVIZI | 810,2 | 840,4 | -3,6 |
(*) I ricavi denominati di istruttoria veloce sono stati riclassificati tra le commissioni, a deduzione dei proventi di gestione (**) Le voci della sopra illustrata tabella sono al netto delle corrispondenti voci di Credemvita, che vengono sinteticamente esposte nella "gestione assicurativa ramo vita".
Le commissioni nette, complessivamente si attestano a 664,2 milioni di euro (-4,6% rispetto al 2021).
Con riferimento alle commissioni di gestione e intermediazione, che raggiungono i 426,6 milioni di euro, l'esercizio ha inevitabilmente risentito dell'instabilità derivante dalle tensioni geopolitiche che si sono scatenate sui mercati finanziari conseguentemente allo scoppio del conflitto in Ucraina, con ripercussioni sulla redditività di gran parte delle società dell'area wealth. I solidi volumi di partenza e la parziale ripresa, che si è concretizzata nella seconda parte dell'esercizio, hanno tuttavia consentito il mantenimento di una buona redditività ordinaria, mentre ha sofferto la componente relativa alle commissioni di performance.
Le commissioni bancarie hanno registrato un incremento del 9,4%, che ha in parte compensato la mancata crescita del risparmio gestito. Senza variazioni di rilievo la marginalità della componente assicurativa e in lievissima contrazione la contribuzione del trading/area finanza.
Spese ed ammortamenti
I costi mostrano complessivamente una crescita del 2,5%, riflettendo alcune dinamiche inflattive e la crescita del business, oltre che la computabilità su dodici mesi degli oneri relativi al perimetro di Cassa di Risparmio di Cento. Nel dettaglio, per il 2022:
Il conto economico nella voce "oneri/proventi straordinari" comprende, oltre ad altre voci minori:
Le rettifiche su crediti restano su valori estremamente contenuti (15 bps di costo del credito), registrano componenti, relative ad un aggiornamento degli scenari nei modelli IFRS9 e un adeguamento delle policy sui crediti problematici, in coerenza con gli obiettivi di addendum e calendar provisioning e confermano, come già evidenziato nel capitolo dedicato agli impieghi, l'assenza di rilevanti segnali di deterioramento creditizio.
Risultato d'esercizio
L'utile netto si attesta a 317,0 milioni di euro, in crescita del 23,4% rispetto ai 256,8 milioni di euro del 2021, confermando nel tempo la capacità reddituale del Gruppo anche nei periodi di incertezza.
La dinamica degli impieghi del Gruppo Credem, come evidenziato nella tabella sottostante, mostra una variazione rispetto all'anno precedente che si colloca al 4%, rispetto ad un dato di sistema che evidenzia una crescita dello 0,9%.
| CREDITI VERSO CLIENTELA | Milioni di € | Variazione % | ||
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | Gruppo | Sistema (*) | |
| Impieghi | 34.483 | 33.156 | 4,0 | 0,9 |
(*) Il sistema comprende residenti Italia al netto delle pubbliche amministrazioni e dei pronti contro termine con controparti centrali (fonte Banca d'Italia)
Nel 2022 si conferma l'apporto determinante delle società del Gruppo alla crescita degli impieghi, che deriva da scelte strategiche intraprese già nei precedenti esercizi. Questo orientamento si rafforzerà ulteriormente nel corso del 2023 con la creazione della nuova entity Credem Euromobiliare Private Banking, che permetterà di sviluppare al meglio le sinergie tra il segmento private e le imprese. Il Gruppo conferma l'importante azione di presidio del rischio, rafforzata dall'introduzione di indicatori che rendono più efficace il monitoraggio e la rilevazione anticipata dei primi segnali di un potenziale incremento del rischio di credito. Con la situazione di contesto macroeconomico ancora molto instabile, tali strumenti di presidio del rischio sono stati mantenuti anche nel 2022, con focus sulle valutazioni di potenziale difficoltà finanziaria.
Con riferimento ai crediti performingdi Credembanca:
Con riferimento alle altre società del Gruppo, si ricorda che sono oggetto di trattazione separata nei successivi capitoli. In questa sede brevemente evidenziamo le performance delle seguenti società:
Di seguito si evidenzia la ripartizione degli impieghi in bonisper scadenza residua
| IMPIEGHI PER SCADENZA RESIDUA (%) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Vista | 8,9 | 8,6 |
| Fino a 1 anno | 32,2 | 32,4 |
| Oltre | 58,9 | 59,0 |
| 100,0 | 100,0 |
Le quote del mercato nazionale relative alle banche italiane mostrano la seguente evoluzione (in %):
| QUOTE DI MERCATO IMPIEGHI relative alle banche italiane (%) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Impieghi per cassa totali (*) di cui: | 2,106 | 2,026 |
| Società non finanziarie |
2,168 | 2,062 |
| Famiglie consumatrici |
2,138 | 2,181 |
| Famiglie produttrici |
1,449 | 1,492 |
| Totale quota " " core |
2,111 | 2,081 |
| (*) Comprende "pronti contro termine con controparti istituzionali"; non comprende impieghi verso le Pubbliche |
Amministrazioni
Nella tabella seguente viene riportata la classificazione dei crediti verso la clientela per stage:
| CLASSIFICAZIONE DEI CREDITI LORDI PER STAGE | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Stage 1 | €mln | 31.975 | 30.913 |
| Stage 2 | €mln | 2.184 | 1.864 |
| Stage 3 | €mln | 324 | 379 |
| Stage 1 | % | 92,7 | 93,2 |
| Stage 2 | % | 6,3 | 5,6 |
| Stage 3 | % | 0,9 | 1,1 |
Nel 2022, nonostante il deterioramento del contesto macroeconomico globale, lo stock dei crediti non performingdel Gruppo registra un calo, a conferma dell'ottima qualità del portafoglio crediti.
Si rimanda agli allegati per quanto riguarda la classificazione degli impieghi per classi di rating, mentre la tabella sottostante mostra l'evoluzione percentuale delle sofferenze sui crediti rispetto al Sistema:
| SOFFERENZE (%) SU CREDITI NETTI | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Credem | 0,2 | 0,3 | |
| Sistema | 0,9 | 1,0 |
L'indicatore NPL ratio lordo passa da 2,2% a 2,1%, mentre si attesta a 0,9% il ratio sui crediti netti, come evidenziato nella tabella seguente:
| CREDITO PROBLEMATICO | Crediti | TOTALE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| €mln | Sofferenze | Inadempienze probabili |
"Esposizioni scadute" |
Tot. Crediti problematici |
performing | CREDITI | |
| Valori nominali |
2022 | 321 | 373 | 42 | 736 | 34.246 | 34.981 |
| 2021 | 398 | 378 | 43 | 819 | 32.866 | 33.685 | |
| Previsioni di perdita |
2022 | 243 | 161 | 8 | 412 | 87 | 498 |
| 2021 | 296 | 136 | 8 | 440 | 88 | 529 | |
| Valori di realizzo |
2022 | 78 | 212 | 34 | 324 | 34.159 | 34.483 |
| 2021 | 102 | 242 | 35 | 379 | 32.777 | 33.156 | |
| Coverage versione "allargata"* |
|||||||
| Coverage | 2022 | 75,7 | 43,2 | 18,7 | 56,0 | 0,3 | 61,1 |
| 2021 | 74,4 | 36,0 | 18,8 | 53,7 | 0,3 | 62,7 |
(*) Il coverage nella versione "allargata", che non ha rilevanza contabile, include lo shortfall patrimoniale, calcolato come differenza tra ELBE – Expected Loss Best Estimate (rappresenta la migliore stima della perdita attesa per ciascuna esposizione, date le circostanze economiche correnti e lo statusdell'esposizione stessa) e le rettifiche nette su crediti
Il coverage ratio complessivo sui Non Performing Loans (NPL) valutati al costo ammortizzato è in crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente dal 54% al 56%.
Il credito deteriorato di Credem Banca nel corso del 2022 registra:
Lo stock di NPL, inoltre, è in calo su tutte le società del Gruppo, fatta eccezione per Credem Euromobiliare Private Banking, con dati trascurabili sia in termini assoluti, che relativi, e Avvera Spa, il cui aumento risulta fisiologico e deriva dall'importante crescita del business.
Il costo del credito del Gruppo Credem a dicembre 2022 si attesta a 49,1 milioni di euro (0,15%), in lieve rialzo rispetto al 2021 (0,10%). Circa 48 milioni di euro sono relativi alle svalutazioni analitiche su posizioni non performing. Il costo del credito dei NPL risulta in riduzione rispetto all'esercizio 2021 del 12% nonostante abbiano inciso svlutazioni per 23,5 milioni di euro, in seguito alla evoluzione dei criteri di svalutazione delle inadempienze probabili e delle sofferenze. Le svalutazioni collettive ammontano a circa 1 milione di euro, principalmente dettate dall'espansione del business di Avvera Spa.
Il framework metodologico IFRS 9 è oggetto di continuo monitoraggio da parte del Gruppo al fine di valutare trimestralmente la coerenza con l'evoluzione macro economica e di portafoglio. La strategia di gestione dei Non Performing Loans sarà orientata ad una riduzione del vintage in coerenza con i disposti regolamentari (SREP letter, Addendum, Calendar Provisioning) che penalizzano proprio le esposizioni deteriorate con più anzianità. A supporto del presidio del rischio di credito è attivo un sistema di early warning che utilizza algoritmi per prevenire il degrado delle posizioni operando in ottica anticipatoria e predittiva. Il presidio delle posizioni che presentano scaduto è stato ulteriormente rafforzato con strutture centrali dedicate che consentono di agire tempestivamente con azioni di recupero al fine di limitare il passaggio a NPL.
La raccolta complessiva del Gruppo mantiene un trend crescente e si attesta a 107,2 miliardi di euro contro i 101,9 miliardi di euro del 2021.
La diretta clientela registra un +5,1% su dicembre 2021, mentre l'indiretta clientela segna una contrazione del -8,8% sempre rispetto a dicembre, condizionata dalla marcata volatilità che si è manifestata sui mercati finanziari. Le riserve assicurative, come meglio evidenziato nel paragrafo dedicato a Credemvita, registrano un -4,7% rispetto a dicembre 2021, risentendo come le altre forme di raccolta indiretta, di un effetto mercato particolarmente negativo.
Malgrado il contesto di riferimento che è sempre rimasto incerto, tra nuove minacce inflattive, riemersione di isolati focolai di Covid e le numerose incognite sugli equilibri politico-economici mondiali, la raccolta netta nel 2022 è stata positiva.
| €mln | Variazione % |
|||
|---|---|---|---|---|
| RACCOLTA DA CLIENTELA ED ISTITUZIONALE | 2022 | 2021 | Gruppo | Sistema |
| - C/C e risparmi (*) | 35.377 | 33.641 | 5,2 | |
| - Altri rapporti | 914 | 932 | -2,0 | |
| Depositi | 36.291 | 34.574 | 5,0 | 0,0 |
| Obbligazioni e subordinati | 3.481 | 2.536 | 37,2 | -1,0 |
| Raccolta Diretta Bancaria (**) | 39.771 | 37.110 | 7,2 | -0,5 |
| Riserve Assicurative (**) | 8.260 | 8.665 | -4,7 | |
| Raccolta Indiretta al Controvalore | 53.914 | 59.142 | -8,8 | |
| Raccolta Complessiva | 101.946 | 104.910 | -2,8 | |
| Raccolta Diretta Clientela (***) | 36.330 | 34.576 | 5,1 | |
| Raccolta Indiretta Clientela (***) | 42.494 | 47.106 | -9,8 | |
| Raccolta Complessiva Clientela (***) | 87.084 | 90.347 | -3,6 |
(*) La voce non comprende i finanziamenti contratti, nella forma tecnica di pronti contro termine passivi, con la Cassa di Compensazione e Garanzia; comprende i certificati di deposito (meno di 1 milione di euro in entrambi gli esercizi).
(**) La "raccolta diretta bancaria" comprende l'apporto delle società appartenenti al Gruppo bancario, mentre le "riserve assicurative" comprendono le riserve tecniche e le passività finanziarie valutate al fair value di Credemvita. (***) Vengono dedotti, per tutti i periodi di riferimento, i titoli di debito emessi sui mercati istituzionali, la raccolta indiretta di natura finanziaria. Nella "raccolta complessiva clientela" vengono ricomprese anche le Riserve Assicurative.
Con maggior dettaglio, si evidenziano i principali aggregati:
Raccolta Diretta
Secondo i dati ABI, in Italia, a dicembre 2022, la dinamica della raccolta diretta risulta in contrazione del -1,2% su base annua, con una variazione più marcata sui depositi, mentre la raccolta tramite obbligazioni è rimasta invariata. La contrazione è prevalentemente imputabile alla raccolta delle imprese, che nell'anno precedente avevano incrementato notevolmente i saldi dei depositi, data l'abbondanza di liquidità presente e la cautela a procedere con nuovi investimenti.
Per quanto riguarda il Gruppo Credem, complessivamente, la raccolta diretta bancaria ha manifestato un trend opposto, è cresciuta del 7,2% rispetto al dicembre 2021, raggiungendo i 39,8 miliardi di euro, effetto di uno sviluppo commerciale che è proseguito organicamente anche nel difficile contesto di riferimento.
I depositi registrano un +5,0% rispetto al 2021, e hanno accompagnato la crescita della base clientela, prevalentemente concentrati sulla componente a vista (86,6% del totale depositi)
anche se la dinamica dei tassi sta favorendo anche la crescita di depositi a scadenza (3,1% verso 1,1%).
| STRUTTURA PER SCADENZA (%) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Vista | 86,6 | 92,0 |
| Fino a 1 anno | 3,1 | 1,1 |
| Oltre | 10,3 | 6,9 |
| 100,0 | 100,0 |
Le obbligazioni che a fine dicembre 2022 si attestano a 3,5 miliardi di euro, rispetto ai 2,5 miliardi del 2021, recepiscono l'emissione da 200 milioni di euro del T2 subordinato, effettuata nel mese di luglio 2022 (operazione preceduta dal richiamo di una precedente emissione non più efficace del punto di vista patrimoniale per 100 milioni di euro), oltre all'emissione del Green Senior Preferred, destinato ad investitori istituzionali, per nominali 600 milioni di euro, come già anticipato nel paragrafo dedicato ai principali eventi del Gruppo Credem.
Per quanto concerne le altre forme di raccolta istituzionale e l'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE si rimanda al capitolo sulle attività finanziarie.
Raccolta Indiretta
Per quanto riguarda in maniera particolare il risparmio gestito, l'andamento del Gruppo è comune a tutto il Sistema, che ha risentito dell'andamento avverso dei mercati: secondo i dati di Assogestioni il patrimonio gestito a fine 2022 si attesta a 2.215 miliardi di euro, rispetto ai 2.583 miliardi di euro della fine del 2021. Anche la raccolta amministrata ha subito ripercussioni legate alla volatilità dei prezzi e all'incremento dei tassi di interesse.
La raccolta indiretta, per tipologia di prodotti, presenta la seguente evoluzione (i dati sono in milioni di euro):
| COMPOSIZIONE PER TIPOLOGIA DI PRODOTTI DELLA RACCOLTA INDIRETTA |
2022 | 2021 | % '22-'21 |
|---|---|---|---|
| Gestioni patrimoniali | 5.745 | 6.729 | -14,6 |
| Fondi comuni di investimento | 9.748 | 10.661 | -8,6 |
| SICAV | 3.762 | 4.348 | -13,5 |
| Altra e prodotti di terzi | 11.721 | 13.605 | -13,8 |
| Raccolta indiretta gestita | 30.976 | 35.343 | -12,4 |
| Raccolta indiretta amministrata clientela | 11.518 | 11.764 | -2,1 |
| Raccolta indiretta clientela | 42.494 | 47.106 | -9,8 |
| Raccolta indiretta al controvalore | 53.914 | 59.142 | -8,8 |
Come si evince dalla tabella, il calo di rendimento, che complessivamente sull'indiretta gestita si è attestato a -12,4% rispetto all'esercizio precedente, ha riguardato tutti i prodotti, dalle gestioni, alle SICAV con una contrazione meno marcata per i fondi comuni di investimento. La raccolta amministrata chiude invece con volumi in lieve contrazione del -2,1%, beneficiando dell'incremento dei rendimenti dei titoli di Stato e dei nuovi afflussi di raccolta da parte della clientela.
Nel complesso la raccolta indiretta si attesta a 53,9 miliardi di euro, rispetto ai 59,1 di fine 2021.
Le società dell'area wealth management, malgrado il contesto di mercato, hanno proseguito nel percorso di innovazione di prodotti e servizi con un forte orientamento al supporto delle reti commerciali. Euromobiliare AM SGR nel corso del 2022 ha continuato lo sviluppo di prodotti sostenibili con il lancio di tre nuovi fondi comuni di investimento. È proseguito l'impegno delle compagnie assicurative Credemvita e Credemassicurazioni nello sviluppo di prodotti di protezione. Euromobiliare Advisory SIM, inoltre, ha sviluppato l'attivazione di una piattaforma digitale per l'analisi dei dati, in collaborazione con la struttura dei sistemi informativi di Gruppo, funzionale alla produzione di valutazioni nell'ambito della sostenibilità degli strumenti finanziari in consulenza ed all'interno del servizio di gestione patrimoniale. A novembre 2022, è stato
lanciato per le filiali Credem Banca e la rete di consulenti finanziari (Financial Wellbanker) di Credem un nuovo modello di consulenza finanziaria e patrimoniale basato su una piattaforma tecnologica che sarà progressivamente estesa a tutte le reti del Gruppo, con al centro il ruolo del consulente. Il nuovo approccio è integrato ed esteso al patrimonio complessivo della clientela con viste e funzionalità innovative; l'analisi quotidiana della qualità dei portafogli dei singoli clienti e l'utilizzo di algoritmi evoluti e di intelligenza artificiale permetteranno inoltre al consulente un governo più efficiente ed efficace della relazione con i clienti.
Le quote del mercato nazionale relative alle banche italiane mostrano la seguente evoluzione (in %):
| QUOTE DI MERCATO RACCOLTA (%) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Raccolta diretta (*) | 1,869 | 1,756 |
| Raccolta indiretta | 1,423 | 1,486 |
| Raccolta clientela complessiva (*) | 1,599 | 1,588 |
| di cui: | ||
| Raccolta diretta da famiglie consumatrici e produttrici | 1,484 | 1,460 |
| Raccolta indiretta da famiglie consumatrici e produttrici | 3,963 | 4,148 |
| Raccolta complessiva da famiglie consumatrici e produttrici | 2,374 | 2,471 |
(*) Comprende controparti istituzionali
Per una più dettagliata disamina circa la distribuzione per settori di attività degli aggregati di raccolta diretta e indiretta si rimanda alla specifica sezione "L" della Nota Integrativa.
La raccolta da clientela continua a rappresentare il canale privilegiato di funding complessivo del Gruppo Credem.
L'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE, a fine 2022, è interamente rappresentato dalla partecipazione alle operazioni di TLTRO III per complessivi 5,7 miliardi di euro. Nel corso dell'anno non sono state effettuate nuove operazioni. Nel mese di dicembre 2022, la Banca ha effettuato un rimborso volontario anticipato per 1,2 miliardi di euro della tranche TLTRO III.3 in scadenza nel mese di marzo 2023. Nel mese di dicembre 2022, è stata anche rimborsata la tranche TLTRO III.2 da 1,4 miliardi di euro, giunta alla sua naturale scadenza.
Nel primo trimestre 2022, nell'ambito del Green, Social and Sustainability Bond Framework di Gruppo è stata effettuata un'emissione inaugurale di un prestito obbligazionario Green Senior Preferred, destinato ad investitori istituzionali, per nominali 600 milioni di euro.
Nell'ambito del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB, nel mese di aprile 2022, è stato rinnovato il Base Prospectus e nel mese successivo è stata collocata una nuova emissione da 500 milioni di euro. Il valore nominale complessivo dei Covered Bond in circolazione, al 31 dicembre 2022, è pari a 2,1 miliardi di euro.
Nel mese di luglio 2022, è stata collocata da parte di CredemHolding S.p.A., destinata agli investitori istituzionali e professionali, l'emissione stand alone di un prestito obbligazionario subordinato Social Tier 2 per nominali 200 milioni di euro. Contestualmente, è stato emesso da Credem un prestito obbligazionario subordinato Tier 2 con le medesime caratteristiche, sottoscritto interamente da CredemHolding S.p.A.
Nel corso dello stesso mese, Credem ha esercitato l'opzione di rimborso anticipato prevista per il prestito obbligazionario subordinato Tier 2 emesso nel 2017 per 100 milioni di euro.
La gestione del portafoglio di titoli obbligazionari, a livello individuale, ha privilegiato l'investimento in titoli di emittenti italiani ed europei. L'incidenza degli emittenti italiani sul portafoglio complessivo a fine 2022 si è attestata al 45% circa.
Nel corso del 2022, è stata mantenuta una sostanziale stabilità nella posizione in titoli di Stato emessi dal tesoro USA, denominati in USD, per un controvalore complessivo di 1,8 miliardi di euro.
Il portafoglio è quindi composto principalmente da titoli di Stato, sia denominati in euro ed emessi da stati europei sia denominati in USD, oltre che da titoli obbligazionari emessi da banche e altri emittenti corporate e da una quota di titoli emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione.
| ATTIVITA' FINANZIARIE TITOLI (€mln) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Detenute per la negoziazione | 55 | 60 |
| HTCS | 6.199 | 6.593 |
| HTC (*) | 7.861 | 7.033 |
| 14.115 | 13.686 | |
| IMPIEGHI E RACCOLTA DA BANCHE (€mln) | ||
| Impieghi a banche | 1.487 | 8.949 |
| Raccolta da banche | 8.736 | 12.586 |
(*) Attività detenute per incassare flussi di cassa contrattuali, valutate al costo ammortizzato
Nel corso del 2022, è proseguita l'attività di secured financing degli asset di proprietà con operazioni di raccolta in repo effettuate principalmente su titoli governativi sia in euro che in dollari che a fine 2022 risultava pari a 4,8 miliardi di euro.
Il Gruppo bancario ha mantenuto una eccedenza di liquidità depositata sui conti detenuti presso la BCE per l'intero 2022. A fine dicembre risultava pari a 3,1 miliardi di euro.
Si riporta di seguito la situazione degli immobili del gruppo (in milioni di €):
| IMMOBILI | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Terreni | ||
| - uso funzionale | 136,5 | 136,7 |
| - detenuti a scopo di investimento | 2,4 | 2,6 |
| Immobili di proprietà: | ||
| - uso funzionale | 119,7 | 125,5 |
| - detenuti a scopo di investimento | 2,7 | 3,0 |
| Diritti d'uso acquisiti con il leasing |
124,9 | 127,0 |
La tavola seguente mostra l'evoluzione della presenza territoriale del Gruppo, i dati sul 2022 includono le filiali rivenienti dal consolidamento della Cassa di Risparmio di Cento:
| PRESENZA TERRITORIALE | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Credembanca | 426 | 434 |
| Credem Euromobiliare Private Banking | 20 | 20 |
| TOTALE FILIALI | 446 | 454 |
| Regioni | 19 | 19 |
| Province | 94 | 93 |
| "Credempoint" | 70 | 62 |
| Negozi finanziari Banca Euromobiliare | 13 | 14 |
| TOTALE NEGOZI FINANZIARI | 83 | 76 |
| Promotori Finanziari con mandato Credembanca | 520 | 526 |
| Promotori Finanziari con mandato Banca Euromobiliare | 313 | 322 |
| TOTALE PROMOTORI FINANZIARI ESTERNI CON MANDATO | 833 | 834 |
| CENTRI IMPRESE | 38 | 37 |
| CENTRI SMALL BUSINESS | 58 | 58 |
| AGENTI FINANZIARI MUTUI RESIDENZIALI | 256 | 239 |
| AGENTI FINANZIARI "CESSIONE DEL QUINTO" e AGENTI FINALIZZATO (CON COLLABORATORI) |
506 | 444 |
Nella tabella sono stati evidenziati i canali fisici, mentre per quanto riguarda i canali virtuali si rimanda alla relazione individuale di Credem Banca nella sezione relativa ai sistemi di pagamento.
In ambito rete filiali è proseguita l'attività di ottimizzazione dei punti vendita: sono stati chiusi 11 sportelli in comuni dove sono presenti altre filiali o in comuni con basse prospettive di sviluppo e servibili dai punti vendita presenti nei comuni limitrofi. Contestualmente sono state aperte 3 nuove filiali in zone con ottime prospettive di crescita. Nel corso del 2022, 7 filiali sono state trasferite alla Business Unit Private, dal banking commerciale, propedeuticamente all'operazione di trasferimento del ramo d'azienda.
Sul fronte della promozione finanziaria, il 2022 ha visto la rete consolidarsi con 520 agenti operativi, mantenuto il numero di Credem Point a 67 per confermare un importante livello di servizio ai clienti.
Nel corso del 2022, il numero dei centri imprese è rimasto stabile, con una copertura ottimale dei principali centri.
Si evidenziano nella tabella il numero di dipendenti per società del gruppo:
| NUMERO DIPENDENTI PER SOCIETA' | 2022 | 2021 | Variazioni | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| numero | inc.% | numero | inc.% | |||
| Credito Emiliano | 5.641 | 85,3 | 5.676 | 85,9 | -35 | |
| Credemleasing | 106 | 1,6 | 105 | 1,6 | 1 | |
| Credemfactor | 74 | 1,1 | 75 | 1,1 | -1 | |
| Credem Euromobiliare Private Banking | 263 | 4,0 | 246 | 3,7 | 17 | |
| Euromobiliare A.M. SGR | 55 | 0,8 | 58 | 0,9 | -3 | |
| Euromobiliare Advisory SIM | 61 | 0,9 | 56 | 0,8 | 5 | |
| Credem Private Equity | 3 | 0,0 | 3 | 0,0 | 0 | |
| Credemvita | 66 | 1,0 | 66 | 1,0 | 0 | |
| Credemassicurazioni | 24 | 0,4 | 24 | 0,4 | 0 | |
| Magazzini Generali delle Tagliate | 28 | 0,4 | 29 | 0,4 | -1 | |
| Credemtel | 107 | 1,6 | 99 | 1,5 | 8 | |
| Euromobiliare Fiduciaria | 6 | 0,1 | 7 | 0,1 | -1 | |
| Avvera | 136 | 2,1 | 122 | 1,8 | 14 | |
| S.A.T.A | 16 | 0,2 | 16 | 0,2 | 0 | |
| Blue Eye Solutions | 30 | 0,5 | 26 | 0,4 | 4 | |
| Consolidato | 6.616 | 100 | 6.608 | 100 | 8 |
Le aree di business del Gruppo si articolano in varie società idealmente aggregabili identificando quattro principali aree:
Commercial e Private Banking
Rappresenta la principale fonte di ricavi del Gruppo, contribuendo ad oltre l'80% del margine di intermediazione consolidato. Gli utili (201,4 milioni di euro), rappresentano il 64% dell'utile consolidato.
Il Parabancario e il Consumer Lending
Contribuisce al 10% dei ricavi consolidati e al 17% degli utili del Gruppo, con un risultato in crescita del 26,8% rispetto al periodo di confronto, sostenuto dall'ottima dinamica dei volumi.
Asset Management e Bancassurance
Completano la gamma di offerta dei servizi dedicati alla clientela le società dell'area wealth management, che rappresentano il 10% dei ricavi consolidati, ma contribuiscono alla redditività del Gruppo con un'incidenza del 21% sugli utili consolidati, malgrado il contesto di riferimento incerto e, nel corso dell'ultimo anno, sfavorevole.
Attività Diverse
Infine, il Gruppo si caratterizza anche per la presenza di società non strettamente legate all'ambito bancario, ma comunque significative, sia in termini di apporto al Gruppo, sia come possibilità di ampliamento della gamma di offerta alla clientela.
Le tavole evidenziate di seguito mostrano i principali indicatori relativi alle società del gruppo:
| COMMERCIAL E PRIVATE BANKING |
PARABANCARIO e CONSUMER LENDING |
ASSET MANAGEMENT e BANCASSURANCE |
ATTIVITA' DIVERSE | CONSOLIDATO* | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTRIBUZIONE | CREDEM BANCA | CREDEM CREDEMLEASING CREDES CREDEMEACTOR |
EUROMOBILIARE ASSET MANAGEMENT SGA EUROMOBILIARE EUROMOBILIARE EUROMOBILIAR FUND ECAY |
CREDEM CREDEMITEL Altre società: - Sata - Credem Cb |
||||||||||||
| PER SOCIETA' AL CONSOLIDATO (milioni di euro) |
FRENATE RANKING | AVVERA MAGAZZINI GENERAL CREDES DELLE TAGLIATE |
CRIDEMVITA CREDEMASSICURATIONI CREDEM PREVATE EQUITY SGR |
Bue Eye Solution | ||||||||||||
| dic-22 dic-21 | var% | dic-22 dic-21 | Var% | dic-22 dic-21 | Var% | dic-22 dic-21 | Var96 | dic-22 dic-21 | var96 | |||||||
| MARGINE DA INTERMEDIAZIONE |
1.207.3 | 1.045.7 | 15,496 | 150.2 | 123.6 | 21,5% | 149,8 | 198,3 -24,4% | 38.7 | 35.4 | 9.5% | 1.472.9 | 1.336.7 | 10,2% | ||
| COSTI OPERATIVI | -813.2 | -797,6 | 1.9% | -62.7 | -54,9 | 14,296 | -50,2 | -47,3 | 6,196 | -30.0 | -27,2 | 10,196 | -900,3 | -875,8 | 2.8% | |
| RISULTATO OPERATIVO |
394.1 | 248.1 | 58,8% | 87,5 | 68.7 | 27,4% | aar | 151,0 -34,0% | 8,8 | 8,2 | 7,3% | 572,5 | 460.9 | 24,296 | ||
| RISULTATO ANTE IMPOSTE |
292,5 | 262,0 | 11,696 | 79,6 | 62,2 | 28,196 | 92,9 | 144,3 -35,6% | 8,9 | 8,4 | 6,1% | 461,6 | 466.2 | -1,096 | ||
| UTILE NETTO ** | 201,4 | 209,0 | -3.696 | 53,4 | 42.1 | 26,8% | 65.7 | 101,9 -35,6% | 6,4 | 6,3 | 2,0% | 317.0 | 352.4 | -10, 196 |
Conto economico per società
(*) Le rettifiche di consolidamento, non evidenziate in tabella, riguardano principalmente i dividendi incassati da società comprese nell'area di consolidamento, l'apporto delle partecipazioni valutate al patrimonio netto e i ricavi per prestazioni erogate all'interno del Gruppo.
(**) L'utile del 2021 includeva badwill da operazione con Caricento (97,1 milioni di euro) e commissioni di performance che rendono il confronto anno su anno poco significativo.
Volumi clientela per società*
| VOLUMI CLIENTELA | IMPIEGHI | var % | DIRETTA | var % | GESTITA | var % | AMMINISTRATA | var % |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| COMMERCIAL e PRIVATE BANKING |
||||||||
| FORM | 33.603 | 4,2 | 34.500 | 4,2 | 30.763 | -10,2 | 7.903 | 0,2 |
| PRIVATE BANKING | 451 | 0,2 | 2.025 | 15,5 | 8.190 | -12,0 | 3.631 | -6,8 |
| PARABANCARIO e CONSUMER LENDING |
||||||||
| CREDEMLEASING | 3.194 | 5,4 | ||||||
| CREDEMFACTOR | 1.540 | 19,1 | ||||||
| AVVERA | 1.582 | 82,3 | ||||||
| ASSET MANAGEMENT e BANCASSURANCE |
||||||||
| ASSET HARAGEMENT SUR | 9.553 | -8,8 | ||||||
| EUROMOBILIARE INTERNATIONAL FUND SICAN |
3.762 | -23,6 | ||||||
| EUROMOBILIARE BVISORY SIM |
14 | -23,6 | ||||||
| CREDEM PRIVATE EQUITY SGR |
195 | 6,3 | ||||||
| CREDEMVITA | 8.260 | -4,7 | ||||||
| Altro | 15 | 193 | ||||||
| Aggregato | 40.385 | 6,4 | 36.717 | 4,8 | 60.737 | -9,7 | 11.534 | -2,1 |
| Rettifiche di consolidamento |
-5.902 | -386 | -21.501 | -16 | ||||
| CONSOLIDATO | 34.483 | 4,0 | 36.330 | 5,1 | 39.236 | -12,3 | 11.518 | -2,1 |
(*) Non rappresentata in questa tavola la raccolta amministrata istituzionale per 11,4 miliardi di euro, i volumi della Capogruppo sono inclusivi di intercompanyverso le altre società
Nelle pagine seguenti, riportiamo l'analisi dei principali aggregati e del contributo delle singole società (in milioni di euro), desunti da situazioni contabili redatte secondo i principi internazionali IAS/IFRS per tutte le società esaminate
| dic-22 | dic-21 | Variazioni % |
|
|---|---|---|---|
| ECONOMICS: €mln / % |
|||
| Margine di intermediazione | 1.126,2 | 973,7 | 15,7% |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -752,0 | -742,3 | 1,3% |
| Personale | -462,8 | -456,3 | 1,4% |
| Amministrative | -205,1 | -206,2 | -0,5% |
| Ammortamenti | -84,0 | -79,8 | 5,3% |
| Risultato Operativo | 374,2 | 231,4 | 61,7% |
| Rettifiche su crediti | -41,9 | -27,1 | 54,6% |
| Utile Netto | 189,0 | 199,5 | -5,2% |
| Utile Netto senza 2021 badwill |
189,0 | 102,4 | 84,6% |
| VOLUMI (s.f.p.): €mln / % |
|||
| DIRIND "clientela" | 73.093 | 75.161 | -2,8% |
| di cui: Gestita + Terzi | 30.763 | 34.265 | -10,2% |
| Impieghi | 33.603 | 32.252 | 4,2% |
| con amm.ti Cost/Income % / bps |
66,8% | 76,3% |
Il risultato economico 2022 di Credem, è pari a 189,0 milioni di euro contro i 199,5 milioni nel periodo comparativo, che era stato caratterizzato dall'operazione di fusione per incorporazione della CR Cento con decorrenza contabile dal 1° luglio 2021, che ha comportato proventi e oneri straordinari (in particolare badwill per 97,1 €m e oneri di integrazione per 22,5 €m).
Il margine finanziario è in forte crescita (+34%), grazie al favorevole andamento della curva tassi e allo sviluppo commerciale. Cresce la contribuzione dell'intermediazione a clientela, penalizzata da minori interessi provenienti dalla copertura delle poste a vista, ma avvantaggiata dalla crescita della curva di riferimento e dall'apertura dello spread di tasso, che beneficia di un costo del funding ancora contenuto oltre che da maggiori volumi di raccolta e di impieghi mediamente erogati nell'anno. Il comparto titoli di proprietà beneficia dell'andamento positivo della curva dei tassi nonché della crescita dei volumi investiti. È positivo il contributo della posizione interbancaria netta che solo nel secondo semestre risente della crescita dei tassi e dell'aggravio dei costi del funding.
Positivo l'apporto della negoziazione e della cessione di attività finanziarie in titoli, mentre l'andamento dei mercati ha determinato il calo delle commissioni relative alle gestioni individuali e al collocamento dei fondi. Sono invece molto positivi i proventi legati ai servizi bancari tradizionali.
Il complesso delle spese generali e degli ammortamenti nel 2022 è pari a 752,0 milioni di euro (+1,3% rispetto all'anno precedente) ed include alcune componenti non lineari derivanti dall'operazione straordinaria finalizzata alla riorganizzazione del private banking. Gli ammortamenti, pari a 84 milioni di euro, sono in crescita del 5,3%, per effetto dei consistenti investimenti in progettualità a supporto del business e delle esigenze normative.
Queste evidenze si sono tradotte in un incremento del risultato operativo (+61,7%). Il costo del credito è contenuto ed è pari a -41,9 milioni di euro (-27,1 milioni di euro nel 2021, a cui contribuiva
una importante ripresa di valore sui crediti in bonis) nonostante l'evoluzione, nell'ultimo trimestre dell'esercizio, dei criteri di svalutazione delle inadempienze probabili e delle sofferenze. Gli oneri/proventi straordinari per -61,2 milioni di euro, accolgono maggiori oneri sistemici (-59,7 milioni di euro contro i -52,6 dell'anno precedente) e maggiori accantonamenti a fondi rischi e oneri (-4,5 milioni di euro), oltre all'utile da cessione della partecipazione in Gestimlux.
Con riferimento a Credem Banca, evidenziamo di seguito i principali aggregati relativi al banking commerciale (retail e corporate) e al private banking, in base ai dati del controllo di gestione, riportando come periodo di confronto il dato di dicembre 2021 che già includeva nel perimetro di consolidamento Cassa di Risparmio di Cento e quindi offre un confronto omogeneo.
| Commercial banking (€mln) (Retail e Corporate) |
dic-22 | dic-21 | Variazioni % |
|---|---|---|---|
| Impieghi lordi | 25.835 | 25.768 | 0,3 |
| Raccolta diretta | 28.082 | 27.080 | 3,7 |
| Raccolta indiretta | 22.441 | 23.869 | -6,0 |
| Raccolta complessiva | 50.523 | 50.949 | -0,8 |
| . Raccolta gestita | 17.707 | 19.315 | -8,3 |
| . Raccolta amministrata | 4.734 | 4.555 | 3,9 |
(*) Il dato esclude 5,7 miliardi di euro di impieghi (4,7 miliardi di euro nel 2021) riconducibili a impieghi verso società del Gruppo e altri centri minori
L'andamento negativo dei mercati finanziari ha penalizzato gli stock di raccolta, che si sono ridotti dell'8,3% rispetto al dicembre 2021, anche a fronte di una produzione netta positiva (pari a oltre 500 milioni di euro). La dinamica della curva tassi, che nella seconda parte dell'anno ha visto i rendimenti muoversi speditamente al rialzo, e la dinamica dell'inflazione hanno inciso sull'andamento degli aggregati di raccolta diretta e amministrata. La diretta, nonostante i deflussi per gli investimenti in amministrata e per le spese correnti, è comunque cresciuta, rispetto all'anno precedente, con un incremento del 3,7%, mentre l'amministrata chiude a +3,9%, beneficiando di tassi molto favorevoli sui titoli di Stato.
Nel 2022, gli impieghi totali si attestano a 25,8 miliardi di euro, nello specifico, le erogazioni sono state trainate dal contributo del segmento Imprese e dal comparto mutui casa che tuttavia risente del rallentamento del mercato delle surroghe.
Sul fronte corporate, prosegue l'aumento della base clienti nonostante la conclusione delle misure a sostegno dell'economia da parte del Governo; significativo lo sforzo messo in campo, che ha permesso la crescita dell'aggregato consistenze sia di breve che di medio termine.
| Private Banking (€mln) | dic-22 | dic-21 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Impieghi lordi | 986 | 976 | 1,3 |
| Raccolta diretta | 5.102 | 4.455 | 14,5 |
| Raccolta indiretta | 18.702 | 20.726 | -9,8 |
| Raccolta complessiva | 23.804 | 25.182 | -5,5 |
| . Raccolta gestita | 13.270 | 15.246 | -13,0 |
| . Raccolta amministrata | 5.432 | 5.480 | -0,9 |
La crescita della raccolta diretta (+14,5% sul 2021) ha compensato solo parzialmente un effetto mercato particolarmente negativo, portando le consistenze patrimoniali della clientela in contrazione (dai 25,2 miliardi di euro di fine dicembre 2021 a 23,8 miliardi di euro a dicembre 2022).
L'attività sul cross selling e l'acquisizione di nuovi clienti ha permesso lo sviluppo di tutti i servizi e in particolare delle carte di credito/debito e dei contratti per l'accesso ai servizi bancari attraverso l'utilizzo di Internet.
Le carte (debito e credito) sono cresciute del +3,9% su base annua. In decisa ripresa anche gli utilizzi che vedono lo speso Credemcard attestarsi a +16,3% su anno precedente e Carta Ego a + 17,2%.
Per quanto riguarda i servizi digitali, sono sempre di più i clienti che utilizzano i canali virtuali per accedere alla banca, da PC o da mobile, tramite il proprio contratto di Internet Banking.
I servizi di Internet Banking per la clientela privata e di Business On e Telemaco 32 per la clientela aziende, hanno mostrato una crescita su base annua del + 3,2%.
In ottica di dematerializzazione dei supporti cartacei, Mybox, ovvero il servizio per la distribuzione e l'archiviazione delle comunicazioni banca - cliente, assorbe il 69,5% delle comunicazioni. Allo stesso scopo, il servizio di firma digitale Remota "Fircon", ha visto una crescita del 7,5% su base annua.
| dic-22 | dic-21 | Variazioni % |
||
|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % | |||
| Margine di intermediazione | 81,1 | 72,0 | 12,6% | |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -61,2 | -55,4 | 10,5% | |
| Personale | -34,6 | -31,3 | 10,8% | |
| Amministrative | -22,3 | -19,9 | 12,2% | |
| Ammortamenti | -4,2 | -4,2 | 0,4% | |
| Risultato Operativo | 19,9 | 16,6 | 19,4% | |
| Perdite su crediti | -0,1 | 0,1 | -152,3% | |
| Utile Netto | 12,4 | 9,5 | 30,0% | |
| VOLUMI (s.f.p.): | €mln / % | |||
| DIRIND "clientela" | 13.846 | 14.957 | -7,4% | |
| di cui: Gestita + Terzi | 8.190 | 9.309 | -12,0% | |
| Impieghi | 451 | 450 | 0,1% |
Nel 2022, le consistenze patrimoniali della clientela risultano pari a 13,8 miliardi di euro, in diminuzione del -7,4% rispetto al 2021, a causa di un effetto mercato molto negativo (-14%), solo in parte compensato dal contributo positivo della raccolta netta, pari a +1.029 milioni di euro. Nel periodo in esame, risultano in riduzione le consistenze gestite (-12%), malgrado la raccolta netta positiva che ha beneficiato di afflussi su OICR (sia di Gruppo che di terzi) e prodotti assicurativi di Gruppo. Il risparmio amministrato raggiunge i 545 milioni di raccolta positiva, più che compensata da un effetto mercato negativo, che ha contribuito a una contrazione dei saldi di fine periodo (- 6,5% rispetto all'anno precedente). La diretta, a vista e a tempo, è in crescita di 324 milioni di euro, mentre risultano invariati gli impieghi.
Il risultato netto è pari a 12,4 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto all'esercizio precedente, determinato principalmente dalla crescita del margine finanziario che ha incorporato il recente incremento dei tassi. Di segno opposto l'andamento del margine da servizi, la cui contrazione è ascrivibile alla riduzione complessiva delle commissioni nette, soprattutto per la componente legata alle performance. Positivo il contributo della finanza, con un risultato netto dell'attività di negoziazione in crescita grazie alla cessione di alcuni titoli del portafoglio di proprietà (0,9 milioni di euro, rispetto ai 0,6 milioni del 2021).
I costi risentono di spese del personale in crescita per via del reclutamento di private bankers e del potenziamento organizzativo attuato (sono 401 le risorse commerciali a fine 2022), mentre l'incremento delle spese generali è determinato principalmente dai maggiori costi di outsourcing, legati anche alla crescita dimensionale della Banca.
Il risultato ante imposte a dicembre 2022 è pari a +18 milioni di euro, rispetto a +13,5 milioni di euro dell'anno precedente.
A novembre 2022, la società è stata ridenominata Credem Euromobiliare Private Banking, ed è stata riorganizzata la rete commerciale in linea con una più ampia revisione del modello organizzativo. Il progetto, in parte già attivato a febbraio 2021, ha previsto inizialmente l'introduzione di un coordinamento di Gruppo volto a gestire in modo sinergico il business del private banking all'interno del Gruppo Credem. L'attività progettuale è stata perfezionata, a fine febbraio 2023, con il conferimento del ramo di azienda Business Unit Private Banking di Credem a Credem Euromobiliare Private Banking. Per maggiori dettagli, si rimanda al paragrafo dedicato alla prevedibile evoluzione della gestione.
| dic-22 | dic-21 | Variazioni % |
||
|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % | |||
| Margine di intermediazione | 53,8 | 36,3 | 48,2% | |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -27,1 | -21,7 | 25,3% | |
| Personale | -12,4 | -11,0 | 12,7% | |
| Amministrative | -11,4 | -8,1 | 41,3% | |
| Ammortamenti | -3,3 | -2,6 | 29,1% | |
| Risultato Operativo | 26,7 | 14,7 | 82,0% | |
| Perdite su crediti | -8,0 | -3,0 | 163,5% | |
| Utile Netto | 11,7 | 7,1 | 65,1% | |
| VOLUMI (s.f.p.): | €mln / % | |||
| Crediti netti di bilancio | 1.582 | 868 | 82,3% |
Il mercato dei mutui ha registrato nel 2022 volumi inferiori al 2021 (-12,5%), il segmento del credito al consumo fa registrare nel 2022 una ripresa rispetto al 2021 (il Prestito Finalizzato, registra +2,8% rispetto al 2021, la Cessione del Quinto è in aumento del +5,0%, I Prestiti Personali in aumento del +18,7% anno su anno).
Nel 2022, i risultati ottenuti da Avvera nell'intermediazione dei mutui a clientela privata sono andati in controtendenza rispetto al mercato, con volumi intermediati pari a 697,0 milioni di euro (+7,9% anno sul 2021). I volumi delle estinzioni anticipate sono in riduzione del 9% rispetto al 2021. I passaggi a sofferenza dei mutui intermediati sono numericamente molto contenuti e in linea con l'anno precedente. Relativamente alla Cessione del Quinto, i volumi finanziati nel corso del 2022 ammontano a 385,2 milioni di euro in aumento del 24,9% rispetto al 2021. Per quanto concerne i Prestiti Personali, l'erogato totale è stato di 88,5 milioni di euro, e per i Prestiti Finalizzati 384,8 milioni di euro.
Il margine di intermediazione è pari a 53,8 milioni di euro (+48,2% sul 2021). L'incremento è guidato da un maggiore contributo del margine commissionale sui mutui e dal contributo crescente del Margine di Interesse, guidato dalla crescita dello stock. L'aumento del costo del credito è determinato dalla dinamica dei volumi e da un approccio prudente sulle svalutazioni collettive.
L'aumento dei costi, sia per la componente del personale, sia sulle spese amministrative è conseguente allo sviluppo della Società.
Il risultato netto di periodo risulta pari 11,7 milioni di euro, superiore rispetto al 2021, in cui si era registrato un utile pari a 7,1 milioni di euro, grazie al contributo della crescita dei volumi di crediti e alle performance positive dell'attività di intermediazione dei mutui e dei prodotti assicurativi accessori.
| dic-22 | dic-21 | Variazioni % |
||
|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % | |||
| Margine di intermediazione | 63,4 | 59,5 | 6,7% | |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -18,8 | -17,1 | 9,6% | |
| Personale | -10,8 | -10,0 | 7,6% | |
| Amministrative | -6,7 | -6,0 | 12,9% | |
| Ammortamenti | -1,3 | -1,2 | 9,5% | |
| Risultato Operativo | 44,6 | 42,3 | 5,5% | |
| Perdite su crediti | 0,9 | -2,4 | 137,4% | |
| Utile Netto | 30,7 | 26,1 | 17,9% | |
| VOLUMI (s.f.p.): | €mln / % | |||
| Crediti netti di bilancio | 3.194 | 3.031 | 5,4% |
Il mercato ha finalizzato complessivamente investimenti per un valore di circa 31,5 miliardi di euro, con un incremento del 9,7% rispetto al 2021 e continua a caratterizzarsi per la prevalenza degli investimenti nel segmento "mobiliare", che complessivamente rappresenta il 91% del totale del valore delle nuove stipule del periodo. La performance del comparto strumentale continua a beneficiare delle misure agevolative a favore delle PMI tra cui la "Nuova Sabatini", mentre il comparto immobiliare risulta in contrazione.
Credemleasing consuntiva un andamento commerciale in linea con il settore, evidenziando, rispetto al dicembre precedente, un incremento del 9% nel valore complessivo degli investimenti finanziati e dell'8,2% nel numero dei nuovi contratti stipulati.
Il comparto mobiliare contribuisce al 72% delle nuove stipule e continua a caratterizzarsi da una forte composizione in beni strumentali, che evidenziano un incremento del 1,6% rispetto a dicembre 2021. I veicoli registrano un incremento del 16,4% nel valore finanziato, caratterizzandosi per investimenti in veicoli industriali e commerciali. Anche il comparto nautico registra una forte crescita in termini di volumi (+76,2%).
Il comparto immobiliare si muove in controtendenza rispetto al sistema, consuntivando volumi in crescita del 13,4% rispetto all'anno precedente: il segmento "costruendo" contribuisce al comparto per il 52% dei volumi finanziati, con un incremento del 17,8% rispetto all'anno precedente, mentre il segmento degli immobili "costruiti" consuntiva un +9,1% nei volumi, con operazioni concentrate nella fascia di importo fino a 2,5 milioni di euro.
Le principali dinamiche riferite alla gestione caratteristica vedono l'incremento del margine di intermediazione, sul quale ha influito positivamente il margine da interessi grazie all'incremento dei capitali medi produttivi (+5,3% rispetto al 2021) e la dinamica finanziaria dei tassi di mercato (che ha visto il progressivo ritorno in territorio positivo nel corso del secondo semestre), oltre al positivo andamento delle commissioni attive connesse alla gestione dei contratti di leasing.
Le rettifiche su crediti evidenziano complessivamente una ripresa di valore, riconducibile principalmente ai crediti in bonis, che evidenziano un miglioramento della qualità del relativo portafoglio, oltre ad incorporare gli effetti degli aggiornamenti apportati all'impianto metodologico IFRS9 adottato dal Gruppo.
Le spese amministrative risultano complessivamente in incremento, in particolare per la componente relativa alla gestione ed erogazione dei contratti; il Cost/Income al 29,6% conferma un buon livello di efficienza operativa.
L'utile netto si attesta a 30,7 milioni di euro, rispetto ai 26,1 dell'anno precedente.
| dic-22 | dic-21 | Variazione % |
||
|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % | |||
| Margine di intermediazione | 27,2 | 22,3 | 21,9% | |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -12,0 | -11,5 | 4,3% | |
| Personale | -7,8 | -7,5 | 4,0% | |
| Amministrative | -3,4 | -3,3 | 2,7% | |
| Ammortamenti | -0,8 | -0,7 | 14,7% | |
| Risultato Operativo | 15,2 | 10,8 | 40,6% | |
| Perdite su crediti | 0,0 | 0,9 | 103,7% | |
| Utile Netto | 10,3 | 8,1 | 26,5% | |
| VOLUMI (s.f.p.): | €mln / % | |||
| Crediti netti di bilancio | 1.540 | 1.293 | 19,1% |
Il mercato del factoring italiano ha evidenziano per tutti gli indicatori una sensibile crescita rispetto al 2021. Secondo i dati preliminari, al 31 dicembre 2022, il turnover registra una crescita del 14,5% rispetto allo scorso anno, in linea con le previsioni formulate nel Rapporto ForeFact di Assifact dello scorso novembre.
L'outstanding si è attestato a 1.682 milioni di euro, in aumento del +16,9% sull'anno precedente. Il flusso di turnover è pari a 5.348 milioni di euro, in aumento del +19,1% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, che già registrava un trend crescente rispetto al 2020, grazie soprattutto allo sviluppo della componente pro-soluto.
I crediti netti a valore di bilancio si attestano a 1.540 milioni di euro, con un incremento del +19,1% rispetto al 2021. La quota di mercato sugli impieghi puntuali, a novembre 2022, si è attestata a 2,44% verso 2,38% del 2021. Da un punto di vista della qualità dell'attivo, i crediti deteriorati segnano un decremento del 23,3% rispetto al dicembre 2021, per effetto della diminuzione di tutte le componenti, con un NPL ratio che si attesta a 0,72% rispetto all'1,11% del 2021.
L'attività caratteristica ha generato un margine d'intermediazione di 27,2 milioni di euro, in aumento del 21,9% rispetto al 2021. Il dato è influenzato positivamente dall'aumento sia del margine finanziario, sia del margine da servizi; entrambi beneficiano della crescita degli impieghi medi progressivi (+20,4%) e del maggior turnover. I costi operativi, ammontano a 11,2 milioni di euro in incremento del 3,6% su anno precedente per effetto della crescita del numero di risorse conseguente all'evoluzione strutturale della società.
Le rettifiche di valore nette sui crediti incidono sul conto economico per 32,4 mila euro, effetto di svalutazioni analitiche per 2,8 milioni di euro e riprese nette di valore su crediti in bonis per 2,4 milioni di euro.
Gli oneri e proventi di gestione, pari a 403 mila euro sono stati movimentati essenzialmente dalla partecipazione agli utili della Compagnia Assicurativa Coface, oltre che dai recuperi spese bolli su fatture e da recuperi di spese legali a seguito di decreti ingiuntivi.
L'utile si è attestato a 10,3 milioni di euro in aumento del 26,5% rispetto all'esercizio precedente.
Le principali aree di innovazione strategica, in linea con le linee guida del Gruppo, sono relative all'incremento della digitalizzazione dei processi di customer service multicanale, all'efficientamento dei processi operativi interni per ridurre il cost to serve ed ottimizzare il servizio e all'avvio del progetto ISTANT per l'attivazione della PEF, procedura elettronica di fido, integrata col gestionale interno e fattore abilitante per delibere instant prospect.
| dic-22 | dic-21 | Variazione % |
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|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: €mln / % |
||||
| Margine di intermediazione | 58,2 | 100,6 | -42,1% | |
| di cui Performance fees |
3,5 | 47,1 | -92,5% | |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -17,9 | -16,8 | 6,8% | |
| Personale | -7,3 | -7,5 | -2,6% | |
| Amministrative | -10,1 | -8,8 | 15,0% | |
| Ammortamenti | -0,5 | -0,4 | 2,7% | |
| Risultato Operativo | 40,3 | 83,8 | -51,9% | |
| Utile Netto | 29,4 | 59,6 | -50,7% | |
| VOLUMI (s.f.p.): €mln / % |
||||
| Fondi della casa | 9.553 | 10.478 | -8,8% | |
| Sicav della casa | 3.762 | 4.348 | -13,5% |
I dati della mappa mensile di Assogestioni del dicembre 2022 mostrano una raccolta complessiva di fondi e gestioni collettive del 2022 pari a 19,7 miliardi contro il boom di 93 miliardi del 2021, inoltre a influire sulle masse complessive del mercato italiano è stato l'andamento avverso dei mercati. La raccolta netta a dicembre 2022, relativamente a fondi italiani e sicav, è stata nel complesso positiva per 259 milioni di euro (rispettivamente +323 e -64 milioni di euro), in linea con l'andamento complessivo del Sistema che mostra flussi positivi.
Le masse relative agli OICR risultano complessivamente in diminuzione rispetto alla fine del precedente esercizio a causa dell'effetto capitalizzazione negativo dovuto all'andamento dei mercati. L'asset mix evidenzia un decremento del peso prodotti obbligazionari / "life cycle" (36,3% contro il 38,0% a fine 2021) a favore dei prodotti flessibili (41,1% contro il 40,0% a fine 2021) e bilanciati (16,6% contro il 16,0% a fine 2021). Si conferma stabile il peso dei prodotti azionari (6,0%).
La quota di mercato della Società, in termini di patrimonio gestito (comprendendo i fondi italiani e le sicav), è pari a 1,24%, in aumento rispetto al dato registrato a fine 2021 (fonte: Assogestioni).
Il risultato netto ammonta a 29,4 milioni di euro, con un decremento del -50,7% rispetto al 2021, principalmente a causa di minori commissioni nette (-43,0%, di cui commissioni di gestione -1,2% e commissioni di performance -92,5%). Le spese generali ammontano a 17,4 milioni di euro, in aumento rispetto al 2021 (+6,9%), per l'incremento degli altri costi operativi (+15,0%), legato principalmente alla partenza del progetto Bloomberg AIM (nuova piattaforma per il middle/front office) ed alla progettualità sul tema sostenibilità.
| dic-22 | dic-21 | Variazioni % |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % | ||||
| Margine di intermediazione | 16,1 | 21,7 | -25,8% | ||
| di cui Performance fees |
0,0 | 4,9 | n.s. | ||
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -11,7 | -11,6 | 1,1% | ||
| Personale | -6,3 | -7,1 | -10,7% | ||
| Amministrative | -4,9 | -4,0 | 23,3% | ||
| Ammortamenti | -0,5 | -0,5 | -8,5% | ||
| Risultato Operativo | 4,4 | 10,1 | -56,5% | ||
| Utile Netto | 3,0 | 7,4 | -59,3% | ||
| VOLUMI (s.f.p.): | €mln / % | ||||
| Gestioni patrimoniali Gruppo in delega | 6.036 | 7.104 | -15,0% | ||
| Assistenza alla consulenza Gruppo | 38.323 | 43.819 | -12,5% | ||
| Servizi Diretti | 457 | 500 | -8,6% |
In un difficile contesto di mercato che ha fortemente ridimensionato gli asset, la Società ha confermato una certa resilienza che ha consentito di chiudere l'anno con un utile d'esercizio pari a 3 milioni di euro.
Gli stock a valori di mercato, che al 31 dicembre 2022 si attestano a 6.036 milioni di euro, hanno subito una sostanziale contrazione rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente, solo in minima parte dovuta a raccolta negativa e prevalentemente riconducibile alla dinamica negativa dei mercati finanziari, che hanno registrato la contrazione dei valori di tutte le asset class, in tutte le geografie, con impatti importanti sul controvalore degli asset del servizio di gestione di portafogli in delega.
Gli asset under administration, asset per cui EA SIM presta l'attività di assistenza alla consulenza in materia di investimenti fornita alle banche del Gruppo, hanno subito la dinamica negativa dei mercati.
In relazione alle attività extracaptive, sono proseguite le deleghe di gestione ricevute da Banca del Piemonte e dalle Compagnie Assicurative di terzi di diritto lussemburghese che distribuiscono in Italia in regime di Libera Prestazione. In tema di consulenza indipendente, si è rafforzato il trend di crescita già registrato lo scorso anno affiancando Clientela High Net Worth Individuals con clientela Large Corporate, mentre si è assistito ad una dinamica negativa per la raccolta collegata alla delega di gestione di Banca del Piemonte per eventi che hanno caratterizzato la propria rete.
Anche quest'anno la Società ha ricevuto il riconoscimento dall'Istituto Tedesco di Qualità e Finanza a conferma della qualità dei servizi offerti.
Nell'anno 2023, la Società continuerà a mantenere un focus rilevante sullo sviluppo del percorso di integrazione dei criteri ESG nelle proprie strategie di business, di corporate social responsibility, di comunicazione e formazione in allineamento anche con le policy definite a livello di Gruppo. Inoltre sarà avviato un programma progettuale volto al cambiamento della propria architettura tecnologica, focalizzato sul miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia delle procedure e processi collegati ai servizi rivolti alle banche del Gruppo e a quelli ambito in ambito extracaptive verso controparti istituzionali. Si proseguirà infine con gli sviluppi collegati alla data platform aziendale per sviluppare ulteriormente il proprio percorso nell'ambito della data analysis e del data management.
| dic-22 | dic-21 | Variazione % |
|
|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: €mln / % |
|||
| Margine di intermediazione | 64,8 | 65,3 | -0,7% |
| di cui Performance fees |
0,0 | 1,5 | n.s. |
| Costi (Spese Generali + Amm.ti) | -17,4 | -15,6 | 11,2% |
| Personale | -6,3 | -5,8 | 8,9% |
| Amministrative | -9,9 | -8,7 | 13,8% |
| Ammortamenti | -1,2 | -1,2 | 3,3% |
| Risultato Operativo | 47,4 | 49,6 | -4,4% |
| Utile Netto | 32,6 | 34,4 | -5,1% |
| VOLUMI Reti del Gruppo (s.f.p.): €mln / % |
|||
| Ramo I | 4.161 | 4.042 | 2,9% |
| Ramo III | 3.321 | 3.879 | -14,4% |
| Ramo VI | 396 | 408 | -2,9% |
Nel 2022, Credemvita ha registrato risultati commerciali in flessione, in particolare:
Il risultato economico evidenzia un utile netto pari a 32,6 milioni di euro, in leggera flessione rispetto al 2021. La flessione è da ricondurre principalmente alla dinamica dei ricavi sulle polizze Unit e Fondo Pensione che hanno risentito di un significativo effetto mercato che ha ridotto gli stock di riferimento alla data per la flessione di quasi tutte le asset class.
Il patrimonio netto si attesta a 177,7 milioni di euro, incorpora l'utile dell'esercizio 2021 (34,4 milioni di euro) e la variazione delle riserve da valutazione delle attività finanziarie al netto delle componenti attribuite agli assicurati (-213,4 milioni di euro al netto della fiscalità).
| dic-22 | dic-21 | Variazione % |
|
|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: €mln / % |
|||
| Premi di competenza | 47,6 | 45,4 | 4,8% |
| Oneri relativi a sinistri | -6,1 | -6,9 | -12,1% |
| Spese generali e amministrative | -22,2 | -20,9 | 6,3% |
| Saldo tecnico | 18,5 | 18,0 | 3,3% |
| Risultato ordinario della gestione (*) | 19,0 | 18,2 | 4,1% |
| Risultato Netto (100%) | 12,8 | 12,8 | -0,4% |
(*) Saldo tecnico + Ammortamenti + Proventi finanziari
Credemassicurazioni ha raccolto al 31 dicembre 2022 premi per circa 51,9 milioni di euro, in aumento del 4% rispetto al precedente esercizio, grazie alla buona performance di CPI e prodotti Leasing che hanno compensato la contrazione dei prodotti di protezione individuale. In maggior dettaglio:
Credemassicurazioni presenta al 31 dicembre 2022 un utile netto ias di 12,8 milioni di euro in linea rispetto al risultato del 2021.
Tale risultato è riconducibile a:
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2022 ammonta a 57,4 milioni di euro (escludendo il risultato di periodo) ed evidenzia una diminuzione di -2,7 milioni di euro rispetto al valore del 2021. Tale diminuzione è dovuta principalmente all'effetto combinato dell'aumento delle riserve per il riporto degli utili degli esercizi precedenti al netto dell'erogazione del dividendo (+6,9 milioni di euro) e da variazioni delle riserve da valutazione delle attività finanziarie al netto della componente fiscale (- 9,6 milioni di euro).
| dic-22 | dic-21 | Variazione % |
||
|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % | |||
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 7,5 | 7,0 | +8,2% |
| Dipendenti | n. | 3 | 3 | |
| Utile ante imposte | milioni € | 0,8 | 0,8 | -5,3% |
| Utile netto | milioni € | 0,5 | 0,6 | -6,8% |
Nel 2022 la Società ha concluso le seguenti operazioni di investimento:
La SGR è stata inoltre impegnata nella costruzione dell'operazione di offerta pubblica di acquisto volta all'acquisizione e delisting di Finlogic S.p.A., società quotata sul mercato EGM (ex AIM Italia) gestito da Borsa Italiana. Finlogic è attiva nella produzione di etichette e offre soluzioni per la codifica e l'identificazione automatica dei prodotti attraverso l'utilizzo di codici a barre e della tecnologia Radio Frequency Identification. Allo stato, come da comunicato dalla target del 6 dicembre 2022, è stato firmato un accordo di adesione all'opa con gli azionisti di riferimento della Società.
Con riferimento al Fondo Élite, in data 23 giugno 2022, il Consiglio di Amministrazione della SGR ha deliberato, previo parere favorevole del Comitato Consultivo del Fondo stesso, la proroga di un anno dei c.d. "periodo di richiamo" e "periodo di investimento". In data 5 ottobre 2022 è stato avviato un nuovo richiamo agli impegni, conclusosi a metà novembre 2022, per 24 milioni di euro.
I Fondi in gestione alla SGR sono tre: due Chiusi Alternativi collocati il 10 gennaio 2019 (Élite, per 72,8 milioni di euro e Credem Venture Capital II per 25,8 milioni di euro), e un Fondo ELTIF (denominato Eltifplus) la cui raccolta ammonta ad 132,2 milioni di euro.
La SGR chiude il bilancio con un utile pari a euro 0,5 milioni di euro.
| dic-22 | dic-21 | Variazioni % |
||
|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % | |||
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 4,1 | 4,0 | +3,8% |
| Mandati fiduciari | n. | 665 | 672 | -1.0% |
| Titoli e valori in amministrazione | 1.346 | 1.399 | -3,8% | |
| Utile ante imposte | milioni € | 0,1 | 0,1 | -70,6% |
| Utile netto | milioni € | 0,1 | 0,1 | -62.2% |
Il 2022 è stato un anno caratterizzato da estrema volatilità sui mercati.
Le masse fiduciarie gestite perdono 171 milioni di euro, in netta controtendenza rispetto agli ultimi anni precedenti.
Le commissioni nette del 2022 risultano in lieve riduzione rispetto al dato del 2021 e sono pari a 1.261 mila euro, alle quali vanno sommati proventi diversi di gestione, per un totale di 1.956 mila euro. Le spese amministrative risultano pari a 1.896 mila euro, in aumento per effetto delle spese per il personale e di alcuni costi per servizi in outsourcingresi da società del Gruppo.
L' utile lordo di periodo registrato ammonta a 54 mila euro, rispetto ai 180 mila euro del 2021.
Per il 2023 la società conta di beneficiare di alcune sinergie con le altre società del gruppo, in particolare grazie al perfezionamento del progetto che vede protagonista Credem Euromobiliare Private Banking, fortemente concentrato sulla specializzazione nel servire un target di clientela sofisticato (private e high net worth) che potrà essere un importante volano nella propositività del servizio fiduciario, così come lo sviluppo del progetto focalizzato sull'evoluzione del servizio di consulenza patrimoniale.
| dic-22 | dic-21 | Variazioni % |
||
|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % | |||
| Ricavi per magazzinaggio | milioni € | 5,7 | 5,5 | +4,1% |
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 26,0 | 25,1 | +3,8% |
| Utile ante imposte | milioni € | 1,0 | 0,9 | +6,1% |
| Utile netto | milioni € | 0,7 | 0,8 | -17,7% |
La produzione del Parmigiano Reggiano dopo diversi anni in cui ha avuto forti trend di crescita, nel 2022 ha fatto registrare un numero di forme in calo del 2,17% superando di poco i 4 milioni. In leggero calo anche la produzione del Grana Padano su base annua; diverse le dinamiche di prezzo, stabile o in leggero calo il prezzo del Parmigiano Reggiano, in forte aumento quello del Padano. Gli allevatori, nonostante forti aumenti inflattivi dovuti all'aumento dell'energia e dei mangimi, hanno continuato a produrre in modo consistente anche viste le quotazioni altissime del latte uso alimentare cui hanno potuto destinare parte della produzione.
I consumi sono rimasti in terreno positivo sia sui mercati esteri che in Italia ma con percentuali inferiori agli incrementi registrati alla produzione negli anni 2020 e 2021, con conseguente aumento delle scorte. Il calo del reddito disponibile delle famiglie, dovuto ai forti fenomeni inflattivi, sta portando i consumatori a privilegiare formaggi alternativi di minor pregio e meno costosi.
L'andamento delle giacenze presso i nostri magazzini evidenzia il sempre importante utilizzo dei due stabilimenti oltre ad un'importante attività di sostituzione e frazionamento della clientela. Il magazzino MGT, inoltre, si caratterizza per una elevata movimentazione di forme, sintomo di una sempre maggiore esigenza della clientela di abbinare all'attività di stagionatura anche quella logistica.
Gli investimenti continuano su due livelli, il primo di mantenimento di un adeguato livello delle attrezzature ed il secondo di progettazione ampliamento e miglioramento strutturale del sito di Montecavolo. L'attività nel suo complesso sconta le difficoltà che si rilevano nel reperimento dei ricambi industriali così come dei materiali d'uso e dell'aumento dei relativi prezzi. Il conto economico evidenzia un risultato positivo al di là delle attese, sottolineando come si sia riusciti a recuperare l'incremento dei costi, necessari per riuscire a soddisfare le esigenze sempre più stringenti della clientela così come ad assorbire gli investimenti sostenuti per il mantenimento di un adeguato aggiornamento industriale.
| dic-22 | dic-21 | Variazioni % |
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|---|---|---|---|---|
| INDICATORI ECONOMICI: | €mln / % | |||
| Ricavi per prestazioni e vendita software | milioni € | 33,6 | 30,9 | +8,8% |
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 35,5 | 29,7 | +19,6% |
| Utile ante imposte | milioni € | 7,8 | 7,4 | +5,4% |
| Utile netto | milioni € | 5,7 | 5,6 | +0,7% |
L'andamento del 2022 è stato incentrato su progetti fondamentali tra i quali: la piattaforma per la gestione digitale della Supply Chain Finance e iniziative legate al segmento Imprese previste nel piano Open Banking Credem. Continua, inoltre, la ricerca di nuove partnership sia in ottica di diversificazione, che di integrazione dell'offerta commerciale. Il modello di business sostenibile della Società, focalizzato su processi di digitalizzazione e dematerializzazione, continua a rendere i processi più rapidi e a determinare un minor impatto sull'ambiente.
L'ingresso nel Programma di Accelerazione rientra nell'iniziativa di Corporate Venture Capital (CVC) avviata dal Gruppo Credem per l'acquisizione e la gestione di partecipazioni in startup innovative e ad alto potenziale di crescita. Tramite l'Acceleratore Fintech e Insurtech Accelerator Srl, Credemtel ha investito in "SBC Fintech Milan 2224" inizialmente 250.000 euro (pari al 19.96%, con cui acquisire indirettamente circa lo 0,30% di ciascuna delle startup selezionate) e ulteriori 450.000 euro (con i quali raggiungere il 41,12% della Società e indirettamente una quota pari a 1% delle migliori startup selezionate dal Programma, in un percorso di selezione ed investimento che durerà fino al 2024, già iniziato con il versamento a gennaio 2023 della prima di tre tranche 150.000 Euro.
Sotto il profilo economico: ricavi, con dinamica sostenuta, in particolare i ricavi GED (Gestione Elettronica Documentale) sia su clienti esterni che sul Gruppo; cresce significativamente in questo anno l'apporto da ALTRI SERVIZI verso il Gruppo, generati soprattutto da una tantum per nuovi progetti; i costi sono in forte espansione coerentemente con la strategia di diversificazione della gamma di servizi offerti e con la necessità di rendere maggiormente scalabile il portafoglio prodotti attuale. Risultato lordo di gestione a 10,1 milioni di euro (+8,46%). Risultato lordo d'esercizio ante imposte pari a 7,8 milioni di euro, in aumento del 5,4% rispetto al 2021.
I businessprincipali:
Per ultimare l'illustrazione delle società del Gruppo si fa presente che, in riferimento allo scarso rilievo economico e patrimoniale, non viene esaminata specificatamente la società integralmente consolidata Credem CB, veicolo costituito a supporto del programma di emissione di obbligazioni garantite; è anche doveroso sottolineare che non sono oggetto di derecognition i patrimoni creditizi separati correlati alle suddette obbligazioni.
Non si commentano i dati di GestimLux, in quanto società ceduta nel primo semestre.
Per una più dettagliata disamina circa la distribuzione e l'andamento per settori di attività e per area geografica degli aggregati economici si rimanda alla specifica sezione L della Nota Integrativa.
Di seguito forniamo (in migliaia di euro) il raccordo, tra il patrimonio netto ed il risultato d'esercizio, della controllante con quelli risultanti dal bilancio consolidato.
| PATRIMONIO NETTO |
di cui: UTILE D'ESERCIZIO |
|
|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2022 di Credembanca | 2.409.630 | 189.020 |
| Eccedenze rispetto ai valori di carico: | ||
| Società consolidate integralmente | 816.187 | 137.810 |
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto | 25.097 | 6.643 |
| Dividendi incassati nell'esercizio | -3.671 | |
| Avviamenti | 12.520 | |
| Eliminazione utili infragruppo e altre rettifiche | -52.088 | -12.832 |
| Saldi al 31 dicembre 2022 del Gruppo | 3.211.346 | 316.970 |
| MEZZI PROPRI E COEFFICIENTI REGOLAMENTARI | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Mezzi propri "civilistici" | milioni € | 3.099,1 | 3.357,2 |
La variazione del patrimonio civilistico, rispetto al 31/12/2021, è principalmente derivata da:
Il seguente prospetto illustra (in milioni di euro) l'adeguatezza patrimoniale, del Gruppo Bancario, secondo la normativa di Vigilanza:
| GRUPPO BANCARIO | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Totale fondi propri | milioni € | 3.172 | 3.169 |
| . di cui Common Equity tier 1 | 2.768 | 2.868 | |
| - di cui Totale capitale di classe 1 | 2.582 | 2.654 | |
| Totale RWA | 18.247 | 18.747 | |
| Requisito patrimoniale complessivo | 1.460 | 1.500 | |
| . di credito e controparte | 1.289 | 1.340 | |
| . di mercato | 9 | 6 | |
| . operativi | 162 | 153 | |
| CET1 capital ratio (**) | % | 15,2 | 15,3 |
| TIER1 capital ratio | 15,2 | 15,3 | |
| Total capital ratio | 17,4 | 16,9 | |
| Target regolamentari (***) | |||
| CET1 capital ratio | 7,0 | 7,0 | |
| TIER1 capital ratio | 8,5 | 8,5 | |
| Total capital ratio | 10,5 | 10,5 |
(**) Se CET1<TIER1; CET1=T1 (***) Comprensivi del cosiddetto "capital conservation buffer", non comprende il requisito aggiuntivo da "SREP decision".
Il seguente prospetto illustra (in milioni di euro) l'adeguatezza patrimoniale del perimetro di riferimento ai fini della vigilanza prudenziale, vale a dire del perimetro che fa capo a CredemHolding:
| PERIMETRO CREDEM HOLDING | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Totale fondi propri | milioni € | 3.063 | 2.993 |
| . di cui Common Equity tier 1 | 2.524 | 2.591 | |
| - di cui Totale capitale di classe 1 | 2.582 | 2.654 | |
| Totale RWA | 18.395 | 18.907 | |
| Requisito patrimoniale complessivo | 1.472 | 1.513 | |
| . di credito e controparte | 1.289 | 1.340 | |
| . di mercato | 21 | 20 | |
| . operativi | 162 | 153 | |
| CET1 capital ratio (*) | % | 13,7 | 13,7 |
| TIER1 capital ratio | 14,0 | 14,0 | |
| Total capital ratio | 16,7 | 15,8 | |
| Target regolamentari (**) | |||
| CET1 capital ratio | 7,0 | 7,0 | |
| TIER1 capital ratio | 8,5 | 8,5 | |
| Total capital ratio | 10,5 | 10,5 |
(*) Se CET1<TIER1; CET1=T1
(**) Comprensivi del cosiddetto "capital conservation buffer", non comprende il requisito aggiuntivo da "SREP decision".
Nel dettaglio, l'evoluzione della situazione patrimoniale (rispetto al 31/12/2021) riflette in particolare:
I dati confermano l'eccellente posizione di capitale del Gruppo, e la capacità di autofinanziamento nonostante la crescita dei volumi. Il CET1 a livello holding si attesta quindi al 13,7% e, rispetto al requisito SREP 2022** registrano un buffer di 616 bps.
(*) In data 8 gennaio 2021, la Banca Centrale Europea ha revocato l'uso dell'approccio standardizzato per le cd. Equity Exposure. A seguito di tale revoca, la partecipazione in Credemvita viene ponderata al 370%. La decisione segue l'autorizzazione, derivante dall'applicazione dell'articolo 49 del Regolamento (EU) n.575/2103 (la "CRR"), è applicabile qualora il Gruppo faccia parte della lista di quelli che, in base ai parametri di vigilanza, svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo (conglomerati finanziari). A tale riguardo si richiama la decisione dell'Autorità di Vigilanza, che ha inserito, a far tempo dall'ottobre 2017, il Gruppo Credem tra i soggetti di cui sopra.
(**) Il requisito aggiuntivo assegnato dall'Organo di Vigilanza (il Pillar 2 Requirement), rispetto ai livelli regolamentari di patrimonio vigenti nel 2022, sarebbe pari all'1%, tuttavia, restano in vigore le cosiddette misure di "capital relief" introdotte a seguito della diffusione della pandemia Covid-19. Il requisito può, in virtù di tale misure, essere rispettato con un minimo del 56,25% di CET1 capital e con un 75% di Tier1 capital. Tale decisione, ha avuto effetto retroattivo a partire dal 12 marzo 2020 ed è successivamente stata prorogata. Si è tradotta, pertanto, nei seguenti coefficienti minimi per il 2022: 7,56%, 9,25% e 11,5% a livello, rispettivamente, di CET1 Ratio, TIER1 Ratio e Total Capital Ratio.
Di seguito proponiamo (in milioni di euro) la segnalazione specifica in merito all'adeguatezza patrimoniale del conglomerato finanziario (anch'esso facente capo a CredemHolding):
| MARGINE DEL CONGLOMERATO | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| A. Totale dei mezzi patrimoniali del conglomerato | 3.391 | 3.180 |
| B. Requisiti patrimoniali delle componenti bancarie | 2.030 | 2.012 |
| C. Margine di solvibilità richiesto delle componenti assicurative | 360 | 259 |
| D. Totale delle esigenze patrimoniali del conglomerato (B+C) | 2.390 | 2.271 |
| E. Eccedenza (deficit) del conglomerato (A-D) | 1.001 | 909 |
I mezzi patrimoniali del conglomerato finanziario Credem eccedono il totale delle esigenze patrimoniali richieste per 1.001,3 milioni di euro. Nel calcolo dei requisiti patrimoniali del conglomerato finanziario si è adottato, per il 2022, un Total Capital Ratio del 11,5%, così come comunicato dalla Banca Centrale Europea.
Tale decisione è stata confermata anche per il 2022, al termine del processo SREP di valutazione e misurazione dei rischi che ancora una volta conferma la solidità del Gruppo anche nel confronto europeo.
Anche sull'evoluzione del margine del conglomerato hanno prevalentemente inciso le ragioni già ricordate in riferimento alla situazione patrimoniale del Gruppo bancario.
In adempimento a quanto disposto dalla normativa, segnaliamo che il Gruppo detiene azioni proprie, in riferimento ai sopra citati piani di remunerazione, così come indicato nella parte B "informazioni sullo Stato Patrimoniale" alla sezione 12 della Nota Integrativa.
Nell'ambito dell'informativa necessaria ai sensi della CRR/CRD4, oltre ai già citati ratio regolamentari, vengono di seguito esposti (sempre in riferimento al perimetro che fa capo a CredemHolding) gli indicatori regolamentari finalizzati ad accertare l'adeguatezza della situazione di liquidità di breve termine (livello di disponibilità immediata per far fronte ad esigenze a 30 giorni), di liquidità di medio lungo termine (stabilità del profilo di provvista in relazione alla composizione dell'attivo) e del rapporto tra il patrimonio e le attività bancarie:
| INDICATORI REGOLAMENTARI % | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Liquidity coverage ratio (LCR) | 232 | 205 |
| Net stable funding ratio (NSFR) | 137 | 136 |
| Leverage ratio (*) | 4,6 | 5,1 |
| Target regolamentari | ||
| Liquidity coverage ratio (LCR) | 100 | 100 |
| Net stable funding ratio (NSFR) | 100 | 100 |
| Leverage ratio (*) | 3 | 3 |
(*) Segnalazione obbligatoria ai sensi della "CRR". Con le misure di capital relief, avendo scelto di escludere l'importo della riserva obbligatoria dal monte esposizioni, il livello target del leveragefino al 31/03/2022 è stato calcolato nella misura del
3,45%.
In tema di Leverage Ratio, si ricorda che l'indicatore è oggetto delle cosiddette misure di temporary relief concesse dalle Autorità di Vigilanza alle banche per fronteggiare la pandemia: beneficia sostanzialmente della possibilità di escludere dal computo del ratio la liquidità detenuta in eccesso presso Banca Centrale Europea.
Per quanto riguarda il Gruppo, come evidenziato in tabella, l'indicatore si pone ben al di sopra dei limiti regolamentari.
Lo stesso si conferma per gli indicatori previsti dalla CRR in tema in tema di liquidità: LCR e NSFR sono in miglioramento.
Si ricorda infine che a partire dal 01/01/2022, il requisito MREL (Requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili), richiesto alle banche al fine di migliorarne la risolvibilità, è "binding". Il Gruppo evidenzia un discreto margine rispetto al requisito richiesto dal Single Resolution Board.
Alla fine del mese di aprile 2022 come prevede la Circolare 285 del 17 dicembre 2013, nella parte dedicata al "processo di controllo prudenziale" (il cosiddetto PILLAR II), è stato inoltrato all'Organo di Vigilanza il resoconto ICAAP ("Internal Capital Adeguacy Assessment Process"), corredato dai diversi documenti specifici richiesti. Tale elaborazione, finalizzata alla verifica dell'adeguatezza patrimoniale rispetto al complesso dei rischi assunti nell'operatività corrente e caratteristica, ha riguardato la situazione di fine 2021 e, per quanto riguarda la valutazione prospettica, un orizzonte temporale triennale.
Sempre alla fine del mese di aprile 2022, in base a quanto previsto dalla Direttiva 2013/36 (la CRD4), è stato sottoposto all'Autorità di Vigilanza il Resoconto ILAAP.
Entrambi i documenti sono stati redatti sulla base delle indicazioni delle Autorità di Vigilanza, specificatamente indirizzate agli enti finanziari nello scenario particolarmente incerto che si era andato delineando in seguito alla pandemia Covid-19 e includono una panoramica:
Relativamente al mercato azionario italiano, il FTSE Mib ha chiuso il 2022 con un -13% rispetto alla fine del 2021. Nella prima metà dell'anno la Borsa aveva pesantemente risentito prima dello scoppio del conflitto e poi dell'accelerazione nella normalizzazione delle politiche monetarie a livello globale e del deterioramento delle prospettive di crescita economica. L'ultima parte dell'anno le quotazioni hanno invece registrato un recupero grazie agli utili registrati dalle società quotate.
| data | capitale sociale in € | n. azioni | situazione | |
|---|---|---|---|---|
| dic-21 | 341.320.065 | 341.320.065 | a fine esercizio | |
| dic-22 | 341.320.065 | 341.320.065 | a fine esercizio |
L'esercizio non ha registrato movimenti riguardanti il capitale sociale:
Al 31/12/2022 la composizione dell'azionariato era la seguente:
| % sul capitale ordinario | |
|---|---|
| Credito Emiliano Holding S.p.A. | 78,83 |
| Altri azionisti | 21,17 |
Si riporta, di seguito, un confronto tra l'azione Credem ed alcuni indicatori del mercato borsistico relativo all'ultimo biennio:
| Confronto con il mercato | 31/12/2022 | 31/12/2021 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Azione Credem (in euro) | 6,63 | 5,82 | 14 |
| FTSE Italia Banche (Indice) | 9.584 | 10.041 | -5 |
| FTSE Italia All-Share (Indice) | 25.720 | 27.347 | -6 |
Nel 2022 l'organico ha avuto una leggera crescita, passando dalle 6.608 persone del 31.12.2021 alle 6.616 del 31.12.2022, con un incremento complessivo di 8 unità.
Le principali linee di intervento hanno riguardato:
Sul fronte formativo sono proseguiti gli investimenti grazie soprattutto all'utilizzo della "formazione con didattica a distanza", anche per far fronte al perdurare dell'emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. Il focus principale degli interventi è stato sulle competenze comportamentali, su temi normativi, sulla leadership, sul benessere personale sul posto di lavoro e sulla metodologia di lavoro "Agile" per la gestione della progettualità. Sulla rete commerciale si è continuato a erogare una formazione mirata all'acquisizione delle conoscenze/competenze fondamentali di ogni ruolo con valutazione finale dell'apprendimento.
Si è continuato ad investire sul tema dell'identità di gruppo e sui valori aziendali con attività dedicate al tema, che hanno toccato in particolare leadership, coaching, feedback, fiducia, gestione dell'errore e mentoring, considerati importanti leve per permettere di agire il modello di leadership aziendale e aumentare le performance dei collaboratori. È stato, inoltre, confermato l'investimento formativo dedicato al lean management, volto a rendere sempre più efficienti i processi interni.
Il piano di welfare aziendale, strutturato sui bisogni di benessere e salute, supporto personale, tempo libero e risparmio, responsabilità sociale, ha registrato il consolidamento dei servizi in essere e lo sviluppo di nuove iniziative che hanno coinvolto un numero sempre maggiore di persone. Ci sì è focalizzati in particolare sui temi della prevenzione in ambito medico, genitorialità ed in particolare sulla paternità, forma fisica, smart working, mobilità, socialità, consulenza legale e fiscale, caregiver, il supporto psicologico e soluzioni "salva tempo". È stata confermata l'iniziativa di volontariato di impresa che ha visto l'adesione di 450 persone che hanno effettuato attività di volontariato in orari e giornate lavorative in modalità web.
Si è inoltre investito sulla "sostenibilità ambientale" attraverso la sensibilizzazione dei dipendenti e una serie di iniziative specifiche.
Continuano ad essere attive diverse forme di flessibilità lavorativa, in particolare lo smart working, delle quali beneficiano, a fine 2022, oltre l'85,5% delle persone del Gruppo. Questa nuova modalità di lavoro è stata accompagnata da un importante percorso formativo rivolto alle competenze comportamentali, al supporto psicologico ed alla salute fisica, così come evidenziato in sede introduttiva nel capitolo relativo alla pandemia.
È stato mantenuto un forte focus sulle iniziative di Diversity & Inclusion ambito nel quale è stata confermata per il Gruppo la certificazione di equità salariale di genere, primo Gruppo bancario in Italia ad avere ottenuto questo riconoscimento già nel 2020.
Il Gruppo Credem valuta da sempre come elemento fondante la ricerca di una elevata qualità nel governo dei rischi, ritenuta fattore imprescindibile ed obiettivo strategico al fine di:
A partire da giugno 2014, si è adottato un quadro di riferimento strutturato, attraverso l'attuazione di un processo normato da apposito Regolamento interno di Risk Appetite Framework (RAF) di Gruppo. Il RAF è valutato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in relazione al business model e al piano strategico e prevede l'approvazione di obiettivi di rischio e soglie di tolleranza, coerenti con l'ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process) e il sistema dei controlli interni. Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo valuta tutte le tipologie di rischio a livello consolidato e ne approva l'assunzione in maniera articolata su società e business units, che nel RAF sono individuate come rilevanti per l'apporto al rischio di Gruppo.
Il RAF individua la propensione al rischio che la Banca intende perseguire a livello di Gruppo e mantenere nel tempo sia in una fase di normale corso degli affari, sia in ipotesi di condizioni di mercato particolarmente stressate. Il RAF si esplicita attraverso un elenco di indicatori (Indicatori RAF o Indicatori di I livello) che considerano tutti i rischi rilevanti, a livello singolo e integrati tra loro, e che coprono le seguenti aree: Capitale, Liquidità, Asset Quality (credito, mercato e tasso, operativo) e Redditività. Per ciascuno degli indicatori RAF è definito:
Nell'ambito delle attività di monitoraggio, definite in coerenza con le regole di vigilanza prudenziale stabilite dalla Banca Centrale Europea (cd. Processo SREP - Supervisory Review and Evaluation Process), gli indicatori RAF sono affiancati da indicatori di II livello o "indicatori SREP", ossia da indicatori di tipo operativo per i quali non è previsto in ambito RAF la definizione di appetite e tolerance, ma volti a irrobustire le attività di presidio e controllo. In analogia agli indicatori RAF, essi coprono le seguenti aree: Liquidità, Asset Quality (credito, mercato e tasso, operativo) e Redditività. Per alcuni degli indicatori di II livello vengono comunque definite delle soglie di alerting, coerenti con il processo RAF e i con processi ad esso collegati (budget, piano NPL, Risk Self Assessment). Nell'ambito dell'action plan condiviso con BCE in tema Climate & Environmental Risk sono stati definiti indicatori SREP che, a partire dall'anno 2023, permetteranno di monitorare l'esposizione ai rischi climate-environmental.
Ad inizi 2020, è stato istituito un monitoraggio mensile di un sottoinsieme significativo degli indicatori RAF al fine di permettere al CE e al CA di essere aggiornati in modo tempestivo e frequente sugli impatti della situazione esterna COVID-19. Tale monitoraggio è stato confermato sia per l'anno 2021 sia per l'anno 2022, ampliando il sottoinsieme degli indicatori RAF in riferimento all'area Capitale.
In coerenza con il processo RAF, di seguito si riporta l'andamento del rischio mediamente assunto nell'anno 2022, con il distinguo tra le famiglie di rischio: mercato e tasso, credito e operativo:
Dal punto di vista del rischio di mercato del trading book e del rischio di tasso del banking book, non si sono registrate sostanziali variazioni del profilo di rischio complessivo. Il presidio dei rischi finanziari avviene tramite la definizione di una struttura di limiti che costituisce
l'espressione diretta del livello di rischiosità ritenuto accettabile con riferimento alle singole aree/linee di business, e coerentemente a quanto definito in ambito RAF. Il rischio specifico o emittente viene monitorato tramite appositi massimali di concentrazione per settore e classe di rating, anche in termini di credit spread sensitivity. Tutti i limiti sono monitorati giornalmente dalla funzione di Risk Management. La misura di VaR medio di Credembanca sul trading book (intervallo di confidenza 99%, holding period 10 gg, coefficiente moltiplicativo 3) risulta in calo rispetto all'esercizio precedente, a fronte di un'operatività che si è mantenuta su livelli contenuti. Le principali posizioni in titoli di debito (titoli di stato e titoli di emittenti finanziari/covered bond) sono collocate nei portafogli HTCS e HTC. Per Credem Euromobiliare Private Banking il requisito patrimoniale sui rischi di mercato risulta trascurabile.
Con riferimento al rischio di tasso, il gruppo è dotato di una Policy di gruppo sul rischio di tasso di interesse del banking book e, coerentemente con la normativa europea, utilizza all'interno del RAF le metriche di misurazione di riferimento della sensitivity di Valore Economico (VE) e sensitivity del Margine di Interesse. Il rischio di tasso del banking book, misurato tramite la sensitivity di VE, nel corso del 2022 risulta mediamente in aumento rispetto al 2021, con una media pari a 4,5% dei fondi propri; il dato si mantiene all'interno del risk appetite framework definito. Per quanto riguarda le altre società, il contributo più significativo al rischio di tasso del banking book di gruppo è generato da Credemleasing, che registra una sensitivity media di Valore Economico pari a 0,2% dei fondi propri, in calo rispetto al 2021 e al di sotto del risk appetitedella Società.
La tabella riporta la situazione dei suddetti rischi aziendali:
| 2022 | 2021 | |||
|---|---|---|---|---|
| RISCHI AZIENDALI | medio | max | medio | max |
| Rischio di tasso di Banking Book vs Fondi Propri (metodologia Sensitivity di VE 200 bps) – Gruppo bancario |
4,5% | 8,5% | 2,5% | 5,4% |
| Rischio generico di mercato di Trading Book - Credem (metodologia Var) |
3,3 | 14,6 | 4,3 | 14,2 |
| Rischio emittente (approccio standard di Vigilanza) € mln | 0,6 | 0,8 | 0,4 | 0,9 |
| - Credem |
Relativamente ai rischi di credito e controparte, nell'ambito dei processi gestionali RAF e ICAAP, il Gruppo adotta un modello gestionale per la stima del rischio di credito allineato alle metriche AIRB (parametri interni PD, LGD ed EAD), ma che considera eligibili tutte le garanzie presenti nel portafoglio crediti di Credembanca e Credemleasing.
| RISCHIO DI CREDITO | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| - Credembanca | 1.140 | 1.168 |
| - Credemleasing | 89 | 90 |
| - Altre Società | 182 | 138 |
| 1.411 | 1.396 |
Il confronto con l'anno precedente evidenzia un contenuto aumento legato all'incremento delle esposizioni verso la Clientela nei portafogli il cui rischio è calcolato in coerenza con la metodologia Standard. I portafogli ad AIRB risentono dell'entrata in vigore dei modelli TRIM sottoposti ad ispezione nel 2021, che hanno comportato complessivamente un beneficio. L'aumento che mediamente si evidenzia tra il 2021 e il 2022 è in parte mitigato dalla riduzione del coefficiente di ponderazione dei Risk Weighted Asset (riduzione legata ad un aspetto metodologico). Relativamente ai rischi operativi, il requisito di vigilanza consolidato, calcolato adottando il metodo TSA, è pari a circa 168 milioni di euro.
Al Servizio Entreprise Risk Management (ERISK), inoltre, sono stati affidati l'identificazione, valutazione, misurazione e monitoraggio dei rischi climatici e ambientali (C&E). In coerenza con l'action plan comunicato alla Banca Centrale Europea, sono state altresì apportate evoluzioni all'analisi di rilevanza dei rischi utilizzata dalla funzione Enterprise Risk Management e alla base dei principali processi di gestione dei rischi (RAF, ICAAP, ILAAP, RRP, ecc), in particolare al fine di
cogliere a pieno l'impatto dei rischi climatici e ambientali sulle principali categorie di rischio esistenti, è stata valutata l'integrazione di questi ultimi, identificando per ciascuno almeno una nuova sotto-categoria di rischio correlata.
Il Gruppo Credem ha avviato un percorso progettuale volto ad accrescere il livello di presidio dei rischi climatico-ambientali (nel seguito anche "Rischi C&E").
I rischi climatici ed ambientali possono essere suddivisi in due principali categorie:
In relazione ai rischi climatici, nel 2021 è stato definito un piano e sono state avviate prime attività di sviluppo, mentre nel 2022, al termine della fase di assessment e di disegno della roadmap, il Gruppo ha avviato un progetto con l'obiettivo di implementare il percorso di evoluzione nella gestione del rischio C&E organizzando le attività in cinque cantieri: Governance & Strategia, Risk Management, Credito, Finanza e Rischi Finanziari, Architettura & Dati:
La mission di Credem è orientata al perseguimento del successo sostenibile attraverso la creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli Azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri Stakeholders rilevanti. In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione, nel suo esercizio di supervisione strategica, guida il Gruppo al perseguimento dell'obiettivo sopra citato. Nell'esercizio delle sue funzioni il Consiglio si avvale anche del Comitato Sostenibilità di Gruppo e di altri comitati/funzioni aziendali come evidenziato in tabella:
| Organo/funzione aziendale | Principali ruoli e responsabilità |
|---|---|
| Consiglio di Amministrazione |
Presidia, indirizza ed approva la strategia di sostenibilità e la Dichiarazione non Finanziaria. Inoltre, nell'ambito delle proprie attribuzioni, valuta e delibera su analisi, valutazioni e proposte - avanzate dagli specifici Comitati designati - in materia di sostenibilità, presidio, stima e gestione dei rischi ESG ed in particolare dei rischi C&E |
| Comitato Sostenibilità di | Svolge funzioni propositive e consultive in materia di sostenibilità per |
| Gruppo (Comitato Manageriale) |
promuovere la progressiva integrazione dei fattori ambientali, sociali e di nelle attività aziendali. |
| Comitato Rischi e Sostenibilità | governance Contribuisce all'identificazione, misurazione, gestione ed monitoraggio dei |
| di Gruppo (Comitato Endoconsiliare) |
principali rischi ambientali, sociali e di , tenendo conto delle attività governance caratteristiche e dei presidi interni identificati. |
| Comitato Risk Management | Supporta il Consiglio di Amministrazione ed il Comitato Esecutivo nel presidio del |
| (Comitato Interfunzionale) | rischio complessivamente assunto dalle singole società e del suo monitoraggio nell'ambito delle strategie e metodologie definite dalla Capogruppo nel Risk |
| Appetite Framework. Relativamente ai rischi derivanti dai fattori ESG, la Funzione ERISK ( Enterprise Risk che supporta il Comitato, è responsabile della valutazione di tali Management), rischi, tramite specifiche analisi volte a misurare l'esposizione del Gruppo Credem con frequenza periodica. In particolare, con riferimento alla componente Environmental, le suddette verifiche sono svolte (specificatamente al rischio climatico) adottando metodologie in linea con le pratiche adottate dal e Regulator con le best pratices osservate sul mercato. A fronte di tali valutazioni, è compito dell'Ufficio RSI ( e ) esprimere un giudizio di rilevanza, Raf Stress Test Integration identificando criteri, fissando opportune soglie di materialità e adottando, conseguentemente, presidi e azioni finalizzate alla gestione e alla mitigazione di tali rischi. |
|
| Comitato Credit Strategy di Gruppo |
Monitora il livello di esposizione ai fattori climatici e ambientali che possono incidere sulle politiche creditizie del Gruppo. |
| Servizio Governance e | Contribuisce al successo sostenibile del Gruppo attraverso un'efficace e |
| Relazioni Esterne | continuativa attività di Stakeholder engagement finalizzata alla creazione di valore nel medio-lungo termine per gli Azionisti egli altri Stakeholder rilevanti. |
| Servizio Crediti | Garantisce una progressiva granularità delle analisi sul grado di esposizione agli impatti generati dai fattori climatici e ambientali sulla sostenibilità delle controparti |
| Funzione Risk Management | e dei portafogli creditizi. Garantisce il controllo e presidio del Chief Risk Officer e della Funzione Risk Management nel suo complesso. |
Per garantire il progressivo allineamento dell'assetto organizzativo del Gruppo al presidio dei rischi ESG, con particolare riferimento a quelli C&E, sono stati implementati regolamenti interni
e politiche inerenti alle funzioni aziendali maggiormente impattate a livello gestionale ed operativo.
In considerazione della crescente consapevolezza del sistema bancario sul ruolo esercitato nell'ambito della sfida climatica e ambientale, il Gruppo si impegna a definire una strategia di sostenibilità di lungo periodo supportata da una governance forte, coerente e credibile. La Capogruppo ritiene prioritario: definire KPIs strategici, impegnarsi nel definire target di riduzione delle emissioni sul proprio portafoglio in linea con l'obiettivo dell'Accordo di Parigi e in coerenza con le politiche creditizie e le politiche di investimento e ampliare l'offerta commerciale con nuovi prodotti/servizi ESG. Nel 2022, in particolare, il Gruppo ha definito un primo set di KPI "ESG-Specific" nel proprio framework di RAF; avviato i primi ragionamenti su target di riduzione delle emissioni del proprio portafoglio; avviato l'integrazione del catalogo prodotti/servizi per la clientela; integrato i fattori di rischio C&E nella Credit Strategy per i segmenti large corporate/corporatedel portafoglio crediti.
Con riferimento al RAF, le metriche sono state definite nell'ambito degli indicatori SREP (Supervisory Review and Evaluation Process) di secondo livello per monitorare le esposizioni del portafoglio creditizio e degli investimenti ai rischi fisici e di transizione valutandone la concentrazione attuale e prospettica in settori/ aree geografiche ad alto rischio C&E.
Nell'ambito del quadro normativo e di vigilanza prudenziale, il processo di integrazione e gestione dei rischi C&E rappresenta un aspetto di notevole rilevanza sia per l'Autorità Bancaria Europea (ABE) che per la Banca Centrale Europea (BCE). Gli istituti sottoposti a vigilanza sono tenuti ad integrare i rischi C&E nel sistema di gestione del rischio complessivo, al fine di monitorarli, mitigarli e comunicarli in modo trasparente.
Le attività di identificazione, valutazione, misurazione e monitoraggio dei rischi climatici ed ambientali sono gestite dalla Funzione ERISK, che coordina anche le attività di misurazione e monitoraggio dei fattori di rischio C&E sui rischi principali, coerentemente con la mappa dei rischi utilizzata per l'analisi di materialità:
o Misurazione e monitoraggio dei rischi climatico-ambientali: l'analisi di rilevanza costituisce il primo passo, fondamentale, verso la definizione delle metodologie di quantificazione, attenuazione e controllo adottate per ciascuno dei rischi ritenuti rilevanti. Lo stesso concetto di rilevanza, per ciascun rischio, è coerente con quanto utilizzato nell'ambito dei principali processi di gestione dei rischi (ICAAP, ILAAP, RAF e Recovery Plan), al fine di assicurarne massima coerenza in termini di: rischi rilevanti, dotazione patrimoniale e target di rischio. Nel corso del 2022, relativamente ai processi di gestione dei rischi C&E, oltre ad aver svolto l'esercizio regolamentare di stress test in ottica C&E, il Gruppo ha svolto le seguenti attività:
integrato i processi di operational e reputational risk assessment e le relative analisi di scenario in ottica C&E;
Con riferimento alle politiche di finanziamento, nel corso del 2022 sono state svolte diverse attività che hanno consentito di raccogliere dati e informazioni ESG da info provider specializzati a copertura del complessivo portafoglio crediti e di definire, per il segmento large corporate/corporate, un set di metriche/KPI ESG di valutazione delle controparti con l'introduzione di score environmental - score di rischio transizione – score di rischio fisico inserite all'interno dei relativi processi di concessione, pricing e monitoraggio. La Policy Crediti di Gruppo è stata conseguentemente integrata prevedendo, tra i principi fondamentali per l'erogazione del credito, un'attenzione specifica rivolta ai fattori ESG, con focus rispetto al grado di esposizione agli impatti generati dai fattori C&E sulla sostenibilità delle controparti e dei portafogli creditizi.
Con riferimento al portafoglio investimenti ed al rischio di mercato, nel corso del 2022 è stata definita una metodologia di costruzione di una heatmap settoriale del portafoglio investimenti e sono in corso attività di integrazione di tali metriche legate al rischio di mercato e di scoring ESG all'interno delle politiche di investimento e del reporting di market risk management.
Con riferimento alle metriche utilizzate per la valutazione ed il governo dei rischi sotto il profilo climatico, il Gruppo ha definito metriche specifiche, affinate nel corso del 2022 anche grazie all'esercizio di climate stress test condotto per la BCE, attraverso una maggiore analiticità del calcolo delle metriche stesse.
In particolare, con riferimento al rischio di transizione, il Gruppo stima le emissioni indirette di gas a effetto serra riconducibili ad attività aziendali, ma che provengono da fonti che non sono di proprietà o che non sono controllate da Credem. Queste emissioni sono spesso riconducibili alla catena del valore e sono costituite dalle emissioni dirette e indirette di altre organizzazioni, che vengono in parte allocate alla società che effettua il calcolo, sulla base di specifici fattori di attribuzione. In tale contesto il Gruppo calcola e fornisce disclosure delle emissioni generate dalle emissioni indirette collegate a finanziamenti e investimenti.
Per ulteriori dettagli sulle attività affidate alla Funzione ERISK si rimanda al paragrafo Rischi climatici e ambientali della Parte E della Nota Integrativa.
La funzione Compliance ha proseguito la propria attività ordinaria nell'ambito di un perimetro di gruppo che ricomprende le banche, le società di gestione del risparmio, Euromobiliare Advisory SIM, Credemleasing, Credemfactor, Avvera e Credemvita.
Si segnala che a seguito dell'incorporazione della funzione DPO (Data Protection Office) nella funzione Compliance in data 01 ottobre 2022, il Compliance Officer ha assunto anche il ruolo di Data Protection Officer. A partire da tale data, la Privacy rientra pertanto nel perimetro delle normative a presidio diretto della funzione Compliance e le società in perimetro includono anche per quanto riguarda la Privacy- Euromobiliare Fiduciaria, Credemassicurazioni e Credemtel.
Nel corso del 2022, il presidio della funzione si è concentrato principalmente sulla realizzazione dei piani di rimedio ai rilievi emersi in sede di accertamenti ispettivi in tema di trasparenza delle operazioni e correttezza delle relazioni con la clientela (Banca d'Italia) e product governance e adeguatezza delle operazioni effettuate per conto della clientela (Consob). È stato inoltre particolarmente rilevante il coinvolgimento della funzione nelle diverse attività progettuali coordinate dalla Capogruppo, con particolare riferimento all'operazione straordinaria di conferimento del ramo di azienda Business Unit Private di Credito Emiliano S.p.A. a Banca Euromobiliare S.p.A., quest'ultima ridenominata dal 21 novembre 2022 Credem Euromobiliare Private Banking, all'evoluzione dell'offerta digitale per il retail banking, anche mediante relazione commerciale a distanza con la clientela e all'implementazione delle misure tecniche volte a cancellare i dati personali una volta terminato il periodo di conservazione in coerenza con i principi del regolamento europeo GDPR in materia di privacy.
Nel corso del 2022, la funzione Antiriciclaggio della Capogruppo ha svolto, per Credembanca e per tutte le società del Gruppo a cui si applica la disciplina antiriciclaggio, le attività istituzionali di presidio quali: analisi delle variazioni normative, contributo alla progettualità di business e all'attivazione di nuovi prodotti, formazione del personale, presidio delle situazioni rischiose (incluso il tema sanzioni internazionali), assistenza, controlli di impianto e di funzionamento, autovalutazione e rendicontazioni. È inoltre proseguito l'impegno nella specifica progettualità volta a rafforzare i presidi, anche alla luce delle evoluzioni normative intervenute. Nell'ambito delle consuete attività di monitoraggio sull'operatività della clientela, sono stati effettuati controlli specifici sui fenomeni emergenti del money mule (fattispecie in cui un soggetto trasferisce ad altri denaro ricevuto da una terza parte, ottenendo in cambio una commissione. In tale pratica le organizzazioni criminali riescono a coinvolgere persone talvolta inconsapevoli (che sono perseguibili penalmente). L'esito di tali verifiche ha confermato un adeguato livello di robustezza dei presidi e del complessivo sistema dei controlli. Si segnala inoltre l'impegno per assicurare il rispetto delle sanzioni internazionali, soprattutto a seguito del conflitto Russia-Ucraina che ha comportato un innalzamento del livello di attenzione e un maggior numero di controlli, resosi necessario (anche per supportare i clienti) soprattutto nella fase iniziale in cui i pacchetti sanzionatori da parte delle Autorità internazionali si sono succeduti con grande frequenza.
Si riassume nel prospetto seguente l'attività di auditing, dando evidenza in percentuale del numero di interventi prodotti per tipologia di controllo:
| ATTIVITA' DI AUDITING EROGATA | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| a) PER SOCIETA' | ||
| Reti Distributive . Credito Emiliano |
90,6% 60,1% |
90,6% 64,2% |
| . Credem Euromobiliare Private Banking (*) | 24,7% | 21,4% |
| . Avvera | 5,8% | 5,1% |
| Altre Società del Gruppo | 9,4% | 9,4% |
| b) PER AREA DI INTERVENTO . finanza "clientela", esecutivi e fraud management |
55,5% | 55,6% |
| . governo, supporto e finanza "proprietà" | 10,5% | 11,4% |
| . crediti, normative e incassi e pagamenti | 25,1% | 24,1% |
| information technology | 6,2% | 6,2% |
| . coordinamento e metodologia | 2,6% | 2,6% |
(*) A novembre 2022, Banca Euromobiliare ha adottato la nuova denominazione sociale Credem Euromobiliare Private Banking. Il ramo di azienda del Private Banking è stato considerato in capo a Credem in quanto sarà conferito nella nuova Legal Entity a partire da febbraio 2023.
L'attività svolta sulle reti (filiali, centri imprese, consulenti finanziari, agenti) si focalizza sulla conformità dei processi agiti nell'erogazione del credito e nella prestazione dei servizi di investimento alla clientela, nonché sul rispetto delle disposizioni di legge, delle normative interne e di sicurezza.
Si conferma l'impegno nel presidio dei rischi della rete di promozione finanziaria e del canale dedicato al private banking, con particolare focalizzazione sul Polo Private, mediante l'utilizzo di sistemi di monitoraggio automatico che, analizzando dati transazionali e comportamenti, individuano le potenziali situazioni anomale da verificare con mirate azioni di controllo.
L'attività di presidio del Corporate Center è svolta utilizzando criteri risk based e finalizzata alla valutazione della regolarità ed efficacia dei processi produttivi e gestionali e sulla coerenza dei controlli interni rispetto al livello di rischiosità dei businesssupportati.
Inoltre, particolare attenzione è stata data al presidio dei rischi emergenti derivanti dalle tensioni militari e geopolitiche tra Russia e Ucraina per valutare l'impatto sui principali rischi (operativi, di credito, di capitale, reputazionale, ecc.) riconducibile a variazione dei processi esistenti, nuove misure restrittive, esposizioni verso i paesi coinvolti dal conflitto; nonché ai rischi legati ai temi di Cybersecurity, Data Governance, ESG, monitoraggio degli outsourcer.
Nel corso del 2022, la funzione ha proseguito gli investimenti per l'automazione dei controlli di conformità, per aumentare i livelli di efficienza e garantire coperture più ampie nelle attività di analisi.
L'attività svolta dalla funzione in esame è periodicamente illustrata agli organi preposti, come più ampiamente descritto (con particolare riferimento alle attribuzioni del Comitato Consiliare Rischi di Gruppo) nella Relazione annuale sulla Corporate Governance a cui si fa cenno nella Relazione sulla Gestione individuale di Credem Banca.
Segnaliamo infine che le operazioni con parti correlate sono analizzate nella parte H della "Nota Integrativa".
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Credem predispone adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario.
Il modello di controllo interno si ispira a framework riconosciuti al livello internazionale, in particolare:
Relativamente al bilancio d'esercizio e consolidato 2022, le principali attività svolte dalla struttura del Dirigente Preposto hanno riguardato:
Per maggiori informazioni circa il Dirigente Preposto Credem e circa il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno associato al processo di informativa finanziaria consolidata si rimanda alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" redatta ai sensi dell'articolo 123 bis TUF, riportata in un distinto documento, a disposizione presso la sede sociale e pubblicato all'interno del sito internet aziendale.
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ("DNF consolidata") di Credito Emiliano S.p.A., predisposta ai sensi del D.Lgs. 254/16, costituisce una relazione distinta (Dichiarazione non finanziaria) rispetto alla presente relazione sulla gestione, come previsto dall'Art. 5 comma 3, lettera b) del D. Lgs. 254/16, ed è disponibile sul sito internet www.credem.it, nella sezione "Sostenibilità".
Nel corso dell'anno ci si attende un rallentamento della crescita globale. Gli ultimi dati relativi all'inflazione evidenziano una decelerazione in USA ed Europa, ma i livelli ancora alti guideranno ulteriori rialzi dei tassi da parte delle banche centrali. Si ipotizza una dinamica contenuta dell'economia nei primi mesi dell'anno in Europa e negli Stati Uniti. La Cina, come nel 2022, dovrebbe crescere sotto i target governativi. Ancora sono poco chiari gli effetti della fine della strategia "zero-Covid": mentre da un lato l'economia potrebbe beneficiare del venir meno delle misure di contenimento stimolando i consumi, dall'altro, l'evoluzione dei contagi potrebbe bloccare il sistema produttivo, distributivo e dei servizi.
I principali rischi prospettici sono a nostro avviso:
Le proiezioni dei dati macroeconomici a disposizione a febbraio 2023 (Prometeia Brief) ipotizzano per l'anno in corso un'evoluzione annua del PIL mondiale al +2,3%, di quello statunitense al +1,1% e di quello UEM al +0,7%.
Relativamente all'economia italiana, le principali dinamiche attese per il 2023 sono le seguenti:
Passando ai principali aggregati bancari:
Considerato lo scenario sopra descritto e i rischi evidenziati, la gestione bancaria potrà essere influenzata da diversi fattori:
Evoluzione del rischio creditizio per le ricadute della situazione geopolitica sui prenditori.
Impatti di numerose norme e misure regolamentari che stanno interessando il Sistema finanziario europeo.
In merito alle vicende che stanno interessando la società Eurovita, sottoposta a gestione provvisoria da parte di Ivass in data 31 gennaio 2023, si evidenzia che anche le reti del Gruppo sono distributrici di suoi prodotti.
Con riferimento all'andamento della gestione commissariale ed al temporaneo blocco dei riscatti deciso dal Commissario, il Gruppo sta monitorando l'evoluzione della situazione al fine di tutelare gli interessi dei clienti, auspicando in una soluzione positiva vista la presenza diretta dell'Autorità di settore.
In tale sfidante quadro generale, si confermano per il Gruppo Credem le principali linee guida:
In un contesto esterno come sopra delineato, si ipotizza la seguente evoluzione degli aggregati economici:
Il progetto di rafforzamento del private banking all'interno del Gruppo Credem si è sviluppato nel corso degli ultimi due esercizi, con una progressiva focalizzazione delle strutture su un modello di business espressamente dedicato alla clientela private.
La separazione della divisione Private Banking di Credem dal Commercial Banking, tramite la creazione di una Business Unit dedicata, ha rappresentato la fase propedeutica all'evoluzione del progetto che si è concluso nel mese di febbraio 2023, quando la Business Unit Private Banking di Credem è stata conferita in Credem Euromobiliare Private Banking.
Il 18 febbraio 2023, tramite un'operazione societaria che è stata configurata come "conferimento di ramo di azienda", è avvenuto il perfezionamento dell'operazione, autorizzata dalle Autorità di Vigilanza, ed è stata accompagnata da un aumento di capitale di Credem Euromobiliare Private Banking, interamente riservato a Credito Emiliano. Le nuove risorse sono quindi funzionali a supportare lo sviluppo della partecipata e al mantenimento di idonei requisiti patrimoniali, in linea con le ambizioni iniziali di rafforzamento e crescita dell'area di business all'interno del Gruppo Credem.
La nuova entità comprende Banca Euromobiliare (100% Credem), con 14,9 miliardi di euro di masse e 399 professionisti tra private banker e consulenti finanziari e la Business Unit Private Banking di Credem, con circa 24 miliardi di euro di masse gestite da 291 private banker.
L'European Securities and Markets Authority - ESMA ha emanato, ai sensi dell'articolo 16 del Regolamento n. 1095/2010/EU, specifici Orientamenti in merito ai criteri per la presentazione di Indicatori Alternativi di Performance (IAP) inseriti dagli emittenti europei nelle informazioni regolamentate, inclusa pertanto la Relazione sulla Gestione del Bilancio, quando tali indicatori non risultano definiti o previsti dal framework sull'informativa finanziaria. Tali orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli IAP, confermando un approccio comune verso l'utilizzo di questi ultimi, con miglioramenti della loro comparabilità, affidabilità e comprensibilità e conseguenti benefici agli utilizzatori dell'informativa finanziaria. Consob ha recepito in Italia gli Orientamenti e li ha incorporati nelle proprie prassi di vigilanza.
Secondo la definizione degli Orientamenti ESMA, un Indicatore Alternativo di Performance è un indicatore di performance finanziaria, posizione finanziaria o flussi di cassa storici, diverso da un indicatore finanziario definito o specificato nella disciplina applicabile sull'informativa finanziaria. Gli IAP sono solitamente ricavati dalle poste di bilancio redatte conformemente alla disciplina vigente sull'informativa finanziaria. Ciò che li distingue è che gli IAP non sono definiti nel quadro dell'informativa finanziaria, ma il loro uso è comunque diffuso e il loro ruolo è quello di trasmettere una visione della performance dell'entità più vicina alla visione del management rispetto a ciò che risulterebbe dall'uso delle sole misure definite.
Non rientrano strettamente nella definizione di IAP gli indicatori pubblicati in applicazione di misure prudenziali, comprese le misure definite nel Regolamento e nella Direttiva sui requisiti patrimoniali (CRR/CRD IV), gli indicatori fisici o non finanziari, e gli indicatori sociali ed ambientali.
Per una corretta interpretazione degli IAP si evidenzia quanto segue:
Gli indicatori sono calcolati sulla base delle riclassifiche gestionali che sono state evidenziate nei precedenti paragrafi della relazione sulla gestione (per la ricostruzione dei principali aggregati economici si veda in particolare la legenda esposta nel paragrafo relativo al conto economico consolidato).
Gli IAP sotto riportati sono quelli che sono stati selezionati in quanto maggiormente rappresentativi per il Gruppo.
Voce 30 Margine d'interesse
Voce 130 a) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di attività finanziarie)
Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
Voce 70 Dividendi e proventi simili (al netto della quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale classificate in HTCS)
Margine d'interesse Credemvita
Margine d'intermediazione
Risultato operativo
Voce 130 Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito (al netto di quelle iscritte nel margine servizi)
Voce 140 Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni
Patrimonio: somma algebrica di
120 Riserva da valutazione 125 Riserva da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione
170 Capitale 180 Azioni proprie (-)
200 Utile consolidato al netto dividendi distribuiti (o deliberati) dalla Capogruppo o dalla società consolidante
Si rammenta che, per effetto dei necessari arrotondamenti, nelle tabelle illustrate alcuni conteggi potrebbero contenere differenze non significative a livello di totalizzazione.
| I N D I CA TO RI A LTERN A TI VI D I PERF O RMA N CE | 31 /1 2 /2 02 2 | ||
|---|---|---|---|
| Costi Operativi | A | -802 | -783 |
| Totale ricavi | B | 1.473 | 1.337 |
| Co st t o in co me r a t io | (A /B ) | 5 4, 5 % | 5 8, 5 % |
| Margine finanziario | A | 663 | 496 |
| Totale Attivo | B | 65.042 | 67.579 |
| Ma r gine f ina nzia r io su To t a le A t t ivo | (A /B ) | 1 , 0% | 0, 7% |
| Margine da servizi | A | 810 | 840 |
| Totale Attivo | B | 65.042 | 67.579 |
| Ma r gine " da se r vizi" su To t a le A t t ivo | (A /B ) | 1 , 2 % | 1 , 2 % |
| Margine finanziario | A | 663 | 496 |
| Margine d'interemediazione | B | 1.473 | 1.337 |
| Ma r gine f ina nzia r io su Ma r gin e d'int e r me dia zio ne | (A /B ) | 45 , 0% | 37, 1 % |
| Utile netto | A | 317 | 352 |
| Totale Attivo | B | 65.042 | 67.579 |
| U t ili su To t a le A t t ivo (RO A ) | (A /B ) | 0, 5 % | 0, 5 % |
| Crediti deteriorati netti | A | 324 | 379 |
| Patrimonio Netto | B | 3.211 | 3.459 |
| Attività immateriali | C | 476 | 465 |
| Te xa s r a t io | (A /(B -C)) | 1 1 , 8% | 1 2 , 7% |
| Patrimonio Netto | A | 3.211 | 3.459 |
| Raccolta diretta da clientela | B | 36.330 | 34.576 |
| PN su Ra cco lt a dir e t t a | (A /B ) | 8, 8% | 1 0, 0% |
| Patrimonio Netto | A | 3.211 | 3.459 |
| Impieghi clientela | B | 34.483 | 33.156 |
| PN su I mpie ghi clie nt e la | (A /B ) | 9, 3% | 1 0, 4% |
| Patrimonio Netto | A | 3.211 | 3.459 |
| Attività finanziarie | B | 34.483 | 33.156 |
| PN su A t t ivit à f ina nzia r ie | (A /B ) | 9, 3% | 1 0, 4% |
| Patrimonio Netto | A | 3.211 | 3.459 |
| Totale Attivo | B | 65.042 | 67.579 |
| Pa t r imo nio N e t t o su To t a le a t t ivo | (A /B ) | 4, 9% | 5 , 1 % |
| Crediti deteriorati netti | A | 324 | 379 |
| Patrimonio Netto | B | 3.211 | 3.459 |
| Cr e dit i de t e r io r a t i ne t t i su Pa t r imo nio ne t t o | (A /B ) | 1 0, 1 % | 1 1 , 0% |
| Crediti deteriorati netti | A | 324 | 379 |
| Crediti verso clienti | B | 34.483 | 33.156 |
| N PL r a t io ne t t o | (A /B ) | 0, 9% | 1 , 1 % |
| Previsioni di perdite analitiche | A | 412 | 440 |
| Crediti deteriorati lordi | B | 736 | 819 |
| Co ve r a ge r a t io | (A /B ) | 5 6, 0% | 5 3, 7% |
| Impieghi clientela | A | 34.483 | 33.156 |
| Raccolta diretta da clientela | B | 36.330 | 34.576 |
| I mp ie ghi clie nt e la su Ra cco lt a dir e t t a clie nt e la | (A /B ) | 94, 9% | 95 , 9% |
| Rettifiche su crediti | A | -49 | -32 |
| Impieghi clientela medi | B | 33.819 | 31.227 |
| Co st o de l cr e dit o | (A /B ) | 0, 1 5 % | 0, 1 0% |
| Utile netto | A | 317 | 352 |
| Patrimonio netto (medio annuo al netto dei dividendi) | B | 3.228 | 3.222 |
| Rit o r no su Pa t r imo nio ne t t o (RO E) | (A /B ) | 9, 8% | 1 0, 9% |
In tema di rischio, riportiamo (in %) la classificazione degli impieghi in bonis relativi alla "funzione regolamentare corporate" effettuata secondo le metodologie del modello interno:
| CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIEGHI RELATIVI ALLA FUNZIONE REGOLAMENTARE CORPORATE (MODELLO INTERNO) |
2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| C1 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio /lungo periodo |
26,2 | 24,8 |
| C2 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio periodo |
35,0 | 30,9 |
| C3 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel breve periodo |
22,6 | 21,9 |
| C4 | Rischio compatibile con possibilità di sua attenuazione/lieve peggioramento nel breve |
10,3 | 12,0 |
| C5 | Situazione di rischio con sintomi di peggioramento già evidenti | 4,2 | 6,3 |
| C6 | Situazione che evidenzia aspetti di evidente problematicità | 1,3 | 2,3 |
| C7 | Situazione di marcata problematicità, potenziale rischio di default | 0,3 | 1,6 |
| C8 | Situazione di forte problematicità con rischio di default nel breve | 0,2 | 0,3 |
| 100,0 | 100,0 |
Per una più approfondita disamina della metodologia utilizzata, si rimanda alla Nota Integrativa, Parte E, Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale - A.2 "Classificazione delle esposizioni in base ai ratingesterni e interni".
| Analoga metodologia, applicata alle posizioni appartenenti alla "funzione regolamentare retail" | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (sostanzialmente le microattività e la clientela privata), presenta le seguenti risultanze (in %): |
| RETAIL | CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIEGHI RELATIVI ALLA FUNZIONE REGOLAMENTARE | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| C1 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio /lungo periodo |
1,4 | 1,6 |
| C2 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio periodo |
50,9 | 46,2 |
| C3 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel breve periodo |
5,2 | 6,4 |
| C4 | Rischio compatibile con possibilità di sua attenuazione/lieve peggioramento nel breve |
21,0 | 20,2 |
| C5 | Situazione di rischio con sintomi di peggioramento già evidenti | 12,1 | 14,6 |
| C6 | Situazione che evidenzia aspetti di evidente problematicità | 7,0 | 3,4 |
| C7 | Situazione di marcata problematicità, potenziale rischio di default |
2,1 | 7,1 |
| C8 | Situazione di forte problematicità con rischio di default nel breve | 0,3 | 0,5 |
| 100,0 | 100,0 |
Per una più dettagliata disamina circa la distribuzione per settori di attività e per area geografica dell'aggregato in esame si rimanda alle specifiche sezioni "L" e "E" della Nota Integrativa.
Il bilancio consolidato del Gruppo è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario, dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione e sulla situazione del Gruppo così come previsto dai Principi contabili internazionali IAS/IFRS e dalla circolare di Banca d'Italia n° 262 del 22 dicembre 2005, e successivi aggiornamenti ed integrazioni, che ha disciplinato i conti annuali e consolidati degli enti creditizi e degli istituti finanziari.
Il bilancio consolidato del Gruppo è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria ed il risultato economico dell'esercizio.
La nota integrativa ha la funzione di fornire l'illustrazione, l'analisi ed in taluni casi un'integrazione dei dati di bilancio. Contiene le informazioni richieste dalla circolare di Banca d'Italia n°262 del 22 dicembre 2005 e successive modifiche ed integrazioni. Inoltre vengono fornite tutte le informazioni complementari ritenute necessarie a dare una rappresentazione veritiera e corretta.
I dati degli schemi di bilancio e della nota integrativa sono redatti in migliaia di euro, ad eccezione della Parte L, che è redatta in milioni di euro.
In merito alla struttura e contenuto del bilancio si faccia riferimento anche a quanto riportato nella seguente parte A1 "Sezione generale".
Il presente documento rappresenta una versione supplementare rispetto alla versione ufficiale conforme al Regolamento delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea (Regolamento ESEF – European Single Electronic Format) pubblicata sul sito internet all'indirizzo www.credem.it.
| Voci dell'attivo | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 3.357.710 | 230.954 |
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 109.250 | 82.362 |
| a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 54.962 | 59.970 |
| c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 54.288 | 22.392 |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 6.199.150 | 6.593.183 |
| 35.Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al FV ai sensi dello IAS39 | 6.037.262 | 7.064.627 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 43.831.210 | 49.137.481 |
| a) Crediti verso banche | 1.487.395 | 8.948.886 |
| b) Crediti verso clientela | 42.343.815 | 40.188.595 |
| 45.Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS39 |
2.126.384 | 1.688.198 |
| 50. Derivati di copertura | 1.090.239 | 211.101 |
| 60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | (197.853) | 82.769 |
| 70. Partecipazioni | 47.362 | 48.592 |
| 80. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 18.347 | 17.489 |
| 90. Attività materiali | 453.916 | 460.230 |
| 100. Attività immateriali | 476.473 | 465.095 |
| di cui: | ||
| - Avviamento | 291.342 | 291.342 |
| 110. Attività Fiscali | 614.658 | 416.641 |
| a) Correnti | 205.339 | 187.737 |
| b) Anticipate | 409.319 | 228.904 |
| 120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | 5.807 |
| 130. Altre attività | 877.484 | 1.074.658 |
| Totale dell'attivo | 65.041.592 | 67.579.187 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 50.883.109 | 52.726.659 |
| a) Debiti verso banche | 8.736.293 | 12.585.576 |
| b) Debiti verso clientela | 38.778.020 | 37.716.918 |
| c) Titoli in circolazione | 3.368.796 | 2.424.165 |
| 15. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS39 |
111.755 | 111.894 |
| 20. Passività finanziarie di negoziazione | 36.257 | 33.148 |
| 35. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al FV ai sensi dello IAS39 | 3.903.984 | 4.406.981 |
| 40. Derivati di copertura | 874.058 | 408.084 |
| 50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | (203.886) | 104.158 |
| 60. Passività fiscali | 213.709 | 197.349 |
| a) correnti | 87.267 | 70.279 |
| b) differite | 126.442 | 127.070 |
| 70. Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione | - | 162 |
| 80. Altre passività | 1.415.671 | 1.628.574 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 56.086 | 69.845 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 182.962 | 174.411 |
| a) Impegni e garanzie rilasciate | 7.056 | 8.044 |
| b) Quiescenza e obblighi simili | 1.254 | 1.485 |
| c) Altri fondi per rischi e oneri | 174.652 | 164.882 |
| 110. Riserve tecniche | 4.356.382 | 4.257.810 |
| 120. Riserve da valutazione | (151.872) | 87.226 |
| 125. Riserva da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS39 | (227.655) | (14.221) |
| 150. Riserve | 2.620.855 | 2.374.932 |
| 160. Sovrapprezzi di emissione | 321.800 | 321.800 |
| 170. Capitale | 341.320 | 341.320 |
| 180. Azioni proprie (-) | (10.072) | (4.025) |
| 190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 159 | 653 |
| 200. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) | 316.970 | 352.427 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 65.041.592 | 67.579.187 |
| Voci | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Interessi attivi e proventi assimilati | 797.798 | 584.077 |
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 774.417 | 556.242 |
| 20. Interessi passivi e oneri assimilati | (143.812) | (94.447) |
| 30. Margine d'interesse | 653.986 | 489.630 |
| 40. Commissioni attive | 762.644 | 823.948 |
| 50. Commissioni passive | (162.115) | (189.007) |
| 60. Commissioni nette | 600.529 | 634.941 |
| 70. Dividendi e proventi simili | 2.075 | 166 |
| 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione | 11.166 | 14.390 |
| 90. Risultato netto dell'attività di copertura | 3.686 | (46) |
| 100. Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: | 44.956 | 37.392 |
| a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 31.506 | 3.135 |
| b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 13.450 | 34.257 |
| 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto | (1.894) | 1.735 |
| economico b) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
(1.894) | 1.735 |
| 115. Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS39 |
129.864 | 151.868 |
| 120. Margine di intermediazione | 1.444.368 | 1.330.076 |
| 130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito di: | (55.666) | (28.220) |
| a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (55.836) | (28.723) |
| b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 170 | 503 |
| 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | 114 | (829) |
| 150. Risultato netto della gestione finanziaria | 1.388.816 | 1.301.027 |
| 160. Premi netti | 549.966 | 479.851 |
| 170. Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa | (563.279) | (500.495) |
| 180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa | 1.375.503 | 1.280.383 |
| 190. Spese amministrative | (973.080) | (949.898) |
| a) Spese per il personale | (563.448) | (550.682) |
| b) Altre spese amministrative | (409.632) | (399.216) |
| 200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (14.131) | (13.021) |
| a) Per rischio di credito relativo a impegni e garanzie rilasciate | (2.864) | (2.839) |
| b) Altri accantonamenti netti | (11.267) | (10.182) |
| 210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (44.489) | (43.909) |
| 220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali | (53.775) | (49.303) |
| 230. Altri oneri/proventi di gestione | 150.287 | 225.578 |
| 240. Costi operativi | (935.188) | (830.553) |
| 250. Utili (Perdite) delle partecipazioni | 7.855 | 6.337 |
| 280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti | 13.421 | 10.014 |
| 290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 461.591 | 466.181 |
| 300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (144.605) | (113.588) |
| 310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 316.986 | 352.593 |
| 330. Utile (Perdita) d'esercizio | 316.986 | 352.593 |
| 340. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi | (16) | (166) |
| 350. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo | 316.970 | 352.427 |
| Voci | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
| Utile base per azione (EPS base) | 0,93 | 1,05 |
| Utile diluito per azione (EPS diluito) | 0,93 | 1,05 |
| Voci | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | 316.986 | 352.593 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico | 10.008 | (12.412) | |
| 20. | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 2.753 | (11.623) |
| 70. | Piani a benefici definiti | 7.255 | (789) |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico | (467.329) | (35.836) | |
| 120. | Copertura dei flussi finanziari | (95.376) | (27.354) |
| 140. | Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(153.715) | (8.105) |
| 145. | Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS39 |
(213.434) | 288 |
| 160. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | (4.804) | (665) |
| 170. | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | (457.321) | (48.248) |
| 180. | Redditività complessiva (Voce 10+170) | (140.335) | 304.345 |
| 190. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | 16 | 166 |
| 200. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo | (140.351) | 304.179 |
| Esi ste nze al 31.1 2.2 021 |
Allo ion caz |
e ri sul tat o |
Va riaz |
ion i de ll'es |
izio erc |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mo dif ica sal di d i rtu ape ra |
rciz io p ese |
ede nte rec |
Op zio ni s ul p atr imo nio tto era ne |
Pat rim oni |
|||||||||||||||||
| Esi ste nze al 01. 01. 202 2 |
Ris erv e |
Div ide ndi e altr e tin azi oni des |
Va riaz ion i di r ise rve |
Em iss ion e nuo ve azi oni |
Ac isto qu azi oni pro ie pr |
Dis trib uzi one str din aria aor div ide ndi |
Va riaz ion e str i di c ent um ital ap e |
ti su pro riva De ie azi pr oni |
ck op Sto tio ns |
i inte Va riaz ion ze par res sen ipa tive tec |
à com Red dit ivit les siv a ese p rciz io 31.1 2.2 022 |
del net to al gru ppo 31.1 2.2 022 |
o net di ter to zi a l 31.1 2.2 022 |
||||||||
| Ca ital p e |
341 .36 3 |
- | 341 .36 3 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ( 32) |
- | 341 .32 0 |
11 | |||||
| azi oni - ord ina rie |
341 .36 3 |
- | 341 .36 3 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | ( 32) |
- | 341 .32 0 |
11 | |||||
| ltre ion i - a az |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||||
| Sov zzi rap pre di e mis sio ne |
321 .80 1 |
- | 321 .80 1 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 321 .80 0 |
1 | |||||
| Ris erv e |
2.3 75. 396 |
- | 2.3 75. 396 |
250 .29 8 |
- | 3.7 83 |
- | ( 2.5 30 ) |
- | - | - | - | ( 1.15 1) |
( 4.8 04 ) |
2.6 20. 855 |
137 | |||||
| i ut ili - d |
2.3 75. 396 |
- | 2.3 75. 396 |
250 .29 8 |
- | 3.7 83 |
- | ( 2.5 30 ) |
- | - | - | - | ( 1.15 1) |
( 4.8 04 ) |
2.6 20 .85 5 |
137 | |||||
| ltre - a |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||||
| Ris e d erv a val uta zio ne |
72. 98 4 |
- | 72. 98 4 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ( ) 452 .517 |
( 7) 379 .52 |
( 6) |
|||||
| Str i di ent um ital cap e |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||||
| Az ion i pr rie op |
( 4.0 25) |
- | ( 4.0 25) |
- | - | - | - | ( 6.0 47) |
- | - | - | - | - | - | ( 10. 072 ) |
- | |||||
| Uti le ( dit a) per di e ciz io ser |
352 .59 3 |
- | 352 .59 3 |
( 250 .29 8) |
( 102 .29 5) |
- | - | - | - | - | - | - | - | 316 .98 6 |
316 .97 0 |
16 | |||||
| Pat rim oni o del net to gru ppo |
3.4 59. 459 |
- | 3.4 59. 459 |
- | ( 102 .29 5) |
3.7 83 |
- | ( 8.5 77) |
- | - | - | - | ( 673 ) |
( 140 .35 1) |
3.2 11.3 46 |
- | |||||
| Pat rim oni o di t i net to erz |
653 | - | 653 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ( ) 510 |
16 | - | 159 |
BILANCIO CONSOLIDATO – VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
| Esi ste nze al 31.1 2.2 020 |
Allo ion e ri sul tat caz o rciz io p ede nte ese rec |
Va riaz ion i de ll'es izio erc |
|||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mo dif ica sal i ape di d rtu ra |
Va riaz ion i e di r ise rve |
Op zio ni s imo nio ul p atr tto era ne |
Pat rim oni o |
Pat rim oni o |
|||||||||||||||||
| Esi ste nze al 01. 01. 202 1 |
Ris erv e |
Div ide ndi altr e des tin azi oni |
Em iss ion e nuo ve azi oni |
Ac isto qu azi oni pro ie pr |
Dis trib uzi one str din aria aor div ide ndi |
Va riaz ion e str i di c ent um ital ap e |
ti su pro riva De ie azi pr oni |
ck op Sto tio ns |
i inte Va riaz ion ze par res sen tec ipa tive |
dit ivit à Red les siv com p a rciz io ese 31.1 2.2 021 |
del net to al gru ppo 31.1 2.2 021 |
di net to zi a ter l 31.1 2.2 021 |
|||||||||
| Ca ital p e |
332 .42 7 |
- | 332 .42 7 |
- | - | - | 8.9 28 |
- | - | - | - | - | - | - | 341 .32 0 |
43 | |||||
| zio ni - a ord ina rie |
332 .42 7 |
- | 332 .42 7 |
- | - | - | 8.9 28 |
- | - | - | - | - | - | - | 341 .32 0 |
43 | |||||
| ltre - a azi oni |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||||
| Sov zzi rap pre di e mis sio ne |
283 .05 3 |
- | 283 .05 3 |
- | - | - | 38 8 .74 |
- | - | - | - | - | - | - | 321 .80 0 |
1 | |||||
| Ris erv e |
2.2 03 .127 |
- | 2.2 03 .127 |
135 .43 4 |
- | 40 .86 9 |
- | ( 3.4 38 ) |
- | - | - | - | 69 | ( 665 ) |
2.3 74. 932 |
464 | |||||
| i ut ili - d |
2.2 03 .127 |
- | 2.2 03 .127 |
135 .43 4 |
- | 40 .86 9 |
- | ( 3.4 38 ) |
- | - | - | - | 69 | ( 665 ) |
2.3 74. 932 |
464 | |||||
| ltre - a |
- | - | - | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - | - | - | - | |||||
| Ris e d erv a val uta zio ne |
121 .161 |
- | 121 .161 |
- | - | ( ) 594 |
X | X | - | - | - | - | - | - | 73. 00 5 |
( 21) |
|||||
| Str ent i di um ital cap e |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||||
| Az ion i ie pro pr |
( 7.4 63) |
- | ( 7.4 63) |
- | - | - | - | 3.4 38 |
- | - | - | - | - | - | ( 4.0 25) |
- | |||||
| Uti le (pe rdit a) di rciz io ese |
201 .72 9 |
- | 201 .72 9 |
( 4) 135 .43 |
( 5) 66 .29 |
- | - | - | - | - | - | - | - | 352 .59 3 |
352 .42 7 |
166 | |||||
| Pat rim oni o net to del gru ppo |
3.1 33 .58 8 |
- | 3.1 33 .58 8 |
- | ( 66 .29 5) |
40 .27 5 |
47. 676 |
- | - | - | - | - | 36 | 30 4.17 9 |
3.4 59. 459 |
- | |||||
| Pat rim oni o net to di t i erz |
446 | - | 446 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 41 | 166 | - | 653 |
| Importo | ||||
|---|---|---|---|---|
| A. ATTIVITA' OPERATIVA | 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||
| 1. Gestione | 480.599 | 282.846 | ||
| - risultato d'esercizio (+/-) | 316.970 | 352.427 | ||
| - plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+) |
259.355 | 3.253 | ||
| - plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) | (3.686) | 46 | ||
| - rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) | 84.409 | 58.493 | ||
| - rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) | 98.264 | 93.212 | ||
| - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) | 14.131 | 13.021 | ||
| - premi netti non incassati (-) | (484) | (806) | ||
| - altri proventi/oneri assicurativi non incassati (-/+) | (2.819) | (2.418) | ||
| - imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) | 65.134 | 67.904 | ||
| - rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (-/+) |
- | - | ||
| - altri aggiustamenti (+/-) | (350.675) | (302.286) | ||
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | 5.330.832 | (10.604.654) | ||
| - attività finanziarie detenute per la negoziazione | (252.518) | (43.279) | ||
| - attività finanziarie designate al fair value | - | - | ||
| - altre attività obbligatoriamente valutate al fair value | (33.549) | (501) | ||
| - attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (463.319) | (3.178.570) | ||
| - attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 4.718.131 | (6.730.837) | ||
| - altre attività | 1.362.087 | (651.467) | ||
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | (2.474.939) | 10.457.613 | ||
| - passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (1.536.435) | 9.165.899 | ||
| - passività finanziarie di negoziazione | 3.109 | 14.885 | ||
| - passività finanziarie designate al fair value | - | - | ||
| - altre passività | (941.613) | 1.276.829 | ||
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | 3.336.492 | 135.805 | ||
| B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||
| 1. Liquidità generata da | 1.867 | 15.215 | ||
| - vendite di partecipazioni | - | - | ||
| - dividendi incassati su partecipazioni | - | - | ||
| - vendite di attività materiali | 1.867 | 15.215 | ||
| - vendite di attività immateriali | - | - | ||
| - vendite di rami d'azienda | - | - | ||
| 2. Liquidità assorbita da | (103.261) | (141.644) | ||
| - acquisti di partecipazioni | (250) | (821) | ||
| - acquisti di attività materiali | (44.885) | (77.799) | ||
| - acquisti di attività immateriali | (58.126) | (63.024) | ||
| - acquisti di società controllate e di rami d'azienda | - | - | ||
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento | (101.394) | (126.429) | ||
| C. ATTIVITA' DI PROVVISTA | ||||
| - emissioni/acquisti di azioni proprie | (6.047) | 51.114 | ||
| - emissioni/acquisti di strumenti di capitale | - | - | ||
| - distribuzione dividendi e altre finalità | (102.295) | (66.295) | ||
| - vendita/acquisto di controllo di terzi | - | - | ||
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (108.342) | (15.181) | ||
| LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | 3.126.756 | (5.805) |
| Importo | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Voci di bilancio | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |||
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 230.954 | 236.759 | |||
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | 3.126.756 | (5.805) | |||
| Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi | - | - | |||
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 3.357.710 | 230.954 |
Con riferimento all'informativa prevista dal par. 44 B dello IAS 7, si segnala che le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento (liquidità generata) sono riferibili prevalentemente a flussi finanziari.
La nota integrativa è redatta in migliaia di euro, ad eccezione della Parte L, che è redatta in milioni di euro.
Il bilancio consolidato è stato redatto nella piena conformità di tutti i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) emanati dall'International Accounting Standard Board e delle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee, vigenti alla data del 31 dicembre 2015 e omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura prevista dal regolamento UE n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. n.38/2005 e dell'art.43 del _D. Lgs.18 agosto 2015, n.136.
Si fa presente inoltre che la Banca d'Italia, avendo i poteri in materia di definizione dei prospetti contabili e di definizione della Nota Integrativa del Bilancio, ha emanato il 7° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" il 29 ottobre 2021.
La Banca d'Italia, con la comunicazione del 21 dicembre 2021, ha aggiornato le integrazioni alle disposizioni che disciplinano i bilanci delle banche (Circolare n.262 del 2005) per fornire al mercato informazioni sugli effetti che il COVID-19 e le misure a sostegno all'economia hanno prodotto sulle strategie, gli obiettivi e le politiche di gestione dei rischi, nonché sulla situazione economica-patrimonaile delle banche.
In relazione alla natura temporanea dell'emergenza da COVID-19 e delle misure di sostegno, le integrazioni alle disposizioni di bilancio ad esse connesse restano in vigore fino a diversa comunicazione da parte della Banca d'Italia.
I principi contabili adottati per la predisposizione del presente bilancio, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività finanziarie, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, non risultano modificati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio 2021 del Gruppo Credem.
Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base delle "Istruzioni per la redazione del bilancio dell'impresa e del bilancio consolidato delle banche e delle società finanziarie capogruppo di gruppi bancari" emanate dalla Banca d'Italia con il Provvedimento del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.
Il bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale, Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e dalle relative informazioni comparative al 31 dicembre 2021 ed è inoltre corredato da una Relazione sulla gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Credem.
Il bilancio è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 e degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione europea e illustrati nella Parte A.2 della presente Nota integrativa, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal Quadro Sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB.
Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto, e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione dettati dallo IAS 1:
richiesta da un Principio Contabile Internazionale o da una Interpretazione oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle banche, contenuti nella circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti ed integrazioni.
Si è tenuto conto, ove applicabile, dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti da COVID-19, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza europei e dagli standard setter. Si richiamano tra gli altri:
In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche ai seguenti IFRS, applicabili a partire dal 1° gennaio 2022:
Amendments to IFRS 3 Business Combinations: aggiorna il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard
Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment– "Proceeds before Intended Use": non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA
Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets "Onerous Contracts – Costs of Fulfilling a Contract": chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita
Annual Improvements 2018 - 2020: modifiche sono apportate ai seguenti principi contabili: Amendments to IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards– Subsidiary as a first-time adopter, Amendment to IFRS 9 Financial Instruments – "Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities", allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases.
In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 17 - Insurance Contracts, un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. L'IFRS 17 sostituisce l'IFRS 4 – Insurance Contracts che è stato emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale. L'IFRS 17 richiede la presentazione dei saldi comparativi. La data di entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2023.
In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato il documento Amendments to IFRS 17 Insurance Contracts per: ridurre i costi semplificando alcuni requisiti dello Standard;
rendere la performance finanziaria più facile da spiegare;
facilitare la transizione posticipando la data di entrata in vigore dello Standard al 2023 e fornendo ulteriore sostegno per ridurre lo sforzo richiesto dalla prima applicazione dell'IFRS 17.
In data 9 dicembre 2021 lo IASB ha emesso il documento Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information. La modifica fornisce agli assicuratori un'opzione con l'obiettivo di migliorare la rilevanza delle informazioni da fornire agli investitori in fase di applicazione iniziale del nuovo standard. L'entrata in vigore è prevista a partire dal 1° gennaio 2023.
In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction. Il documento precisa come devono essere contabilizzate le imposte differite sulle operazioni quali il leasing e gli obblighi di smantellamento (decommissioning obligations). La data di entrata in vigore è prevista a partire dal 1° gennaio 2023.
In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato i documenti:
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies;
Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates.
Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. La data di entrata in vigore è prevista a partire dal 1° gennaio 2023.
In data 23 gennaio 2020 e 15 luglio 2020 lo IASB ha pubblicato i documenti Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current e Classification of Liabilities as Current or Non-current - deferral of effective date. Non sono state introdotte modifiche alle regole esistenti, ma sono forniti chiarimenti in merito alla classificazione dei debiti e delle altre passività tra correnti (dovute o potenzialmente dovute entro l'anno) e non correnti. Le modifiche forniscono inoltre chiarimenti sulla classificazione dei debiti che una società può regolare mediante la conversione in equity. La data prevista per l'applicazione delle modifiche è fissata al 1° gennaio 2023.
Lo IASB ha inoltre pubblicato in data 19 novembre 2021 il nuovo Exposure Draft Non-current Liabilities with Covenants, che propone modifiche allo IAS 1 Presentation of Financial Statements con l'obiettivo di chiarire la classificazione in bilancio dei debiti a lungo termine sottoposti al rispetto di covenants.
In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato il documento Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback, chiarendo come si contabilizza un'operazione di sale and leaseback che prevede dei pagamenti variabili basati sulla performance o sull'uso del bene oggetto della transazione. La data di entrata in vigore prevista dallo IASB è il 1° gennaio 2024.
IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts. La Comunità Europea ha deciso di non avviare il processo di endorsment della versione provvisoria dello standard IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts, emesso il 30 Gennaio 2014, ed ha deciso di attendere la versione finale del principio contabile.
Gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico sono costituiti da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi (i "di cui" delle voci e sottovoci). Nel conto economico i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono indicati fra parentesi. Allo stesso modo sono esposte le componenti reddituali positive e negative incluse nel prospetto della redditività complessiva.
Gli schemi riportano i corrispondenti dati di raffronto relativi allo stato patrimoniale riferiti all'esercizio precedente, mentre i dati di conto economico e del prospetto delle redditività complessiva sono riferiti allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto è quello previsto dalla Circolare n. 262/2005, e successivi aggiornamenti, della Banca d'Italia. Nel prospetto viene riportata la composizione e la movimentazione dei conti di patrimonio netto intervenuta nell'esercizio di riferimento del bilancio ed in quello precedente, suddivisi tra il capitale sociale, le riserve di capitale, di utili e da valutazione di attività o passività di bilancio ed il risultato economico. Le azioni proprie in portafoglio, qualora presenti, sono portate in diminuzione del patrimonio netto. Non sono stati emessi strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie.
Il Rendiconto Finanziario fornisce informazioni che permettono agli utilizzatori di valutare le variazioni nell'attivo netto della società, la sua struttura finanziaria (compresa la liquidità e solvibilità) e la sua capacità di influire sulla dimensione e sulla tempistica dei flussi finanziari allo scopo di adeguarsi alle circostanze e alle opportunità.
Lo IAS 7 stabilisce che il rendiconto finanziario può essere redatto seguendo, alternativamente, il "metodo diretto" o quello "indiretto".
La Banca d'Italia, così come previsto dalle istruzioni della Circolare n.262/05, propone quindi i due alternativi schemi di Rendiconto Finanziario nei quali i flussi correlati all'attività operativa sono esposti con il metodo diretto e il metodo indiretto, senza privilegiarne uno in particolare, lasciando discrezionalità all'estensore del bilancio.
Il prospetto dei flussi finanziari intervenuti nel periodo di riferimento del bilancio ed in quello dell'esercizio precedente è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i flussi derivanti dall'attività operativa sono rappresentati dal risultato dell'esercizio rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria.
I flussi finanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall'attività operativa, quelli generati dall'attività di investimento e quelli prodotti dall'attività di provvista.
Nel prospetto i flussi generatisi nel corso del periodo sono indicati senza segno, mentre quelli assorbiti sono indicati fra parentesi.
La Nota integrativa comprende le informazioni previste dalla Circolare n. 262/2005, e successive modifiche ed integrazioni, della Banca d'Italia e le ulteriori informazioni previste dai principi contabili internazionali. In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D.Lgs n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto: gli schemi di bilancio sono redatti in unità di euro mentre la nota integrativa in migliaia di euro.
Il bilancio consolidato del Gruppo Credem comprende il bilancio di Credito Emiliano spa e delle società da questa controllate, includendo nel perimetro di consolidamento anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo. Analogamente, sono incluse anche le società veicolo
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA
(SPE/SPV) quando ne ricorrano i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.
Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando, pur con una quota di diritti di voto inferiore, la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento. Sono considerate controllate congiuntamente le imprese nelle quali i diritti di voto ed il controllo dell'attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico da Credem, direttamente o indirettamente, e da un altro soggetto. Inoltre viene qualificato come sottoposto a controllo congiunto un investimento partecipativo nel quale, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, il controllo sull'attività economica e sugli indirizzi strategici della partecipata è condiviso con altri soggetti in virtù di accordi contrattuali.
Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali la capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali" come sopra definiti) o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.
Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze non di controllo e di joint venture sono consolidate in base al metodo del patrimonio netto.
I criteri adottati per la redazione del bilancio consolidato sono i seguenti:
| Rapporto di partecipazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazioni imprese | Sede | Tipo di rapporto |
Impresa partecipante | Quota % | Disponibilità voti % |
| A. Imprese | |||||
| A. 1 Consolidate integralmente | |||||
| 1. Credemleasing spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 99,90% | |
| Magazzini Generali delle Tagliate |
0,10% | ||||
| 2. Credemfactor spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 99,00% | |
| Credemleasing | 1,00% | ||||
| 3. Credem Private Equity SGR spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 87,50% | |
| Credem Euromobiliare Private banking |
12,50% | ||||
| 4. Euromobiliare Asset Management SGR spa | Milano | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 5. Euromobiliare Advisory SIM spa | Milano | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 6. Credemtel spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 7. Avvera spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 8. Magazzini Generali delle Tagliate spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 9. Credem Euromobiliare Private banking spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 10. Euromobiliare Fiduciaria spa | Milano | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 11. Credemvita spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 12. Sata srl | Modena | 1 | Credemtel | 100,00% | |
| 13. Blue Eye Solutions srl | Montechiarugolo | 1 | Credemtel | 75,00% | |
| 14. Credem CB srl | Conegliano | 1 | Credito Emiliano | 70,00% | |
| A. 2 Consolidate con il metodo del patrimonio netto | |||||
| 1.Credemassicurazioni spa | Reggio Emilia | 2 | Credito Emiliano | 50,00% | |
| 2.Andxor srl | Cinisello Balsamo | 3 | Credemtel | 40,00% | |
| 3.SBC Fintech Milan 2224 srl | Milano | 3 | Credemtel | 19,68% | |
| 4. Gruppo Santamaria spa | Catania | 3 | Avvera | 10,00% |
Legenda
Tipo di rapporto:
1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
2 = controllo congiunto
3 = imprese collegate
Avvera spa detiene il 10% di Gruppo Santamaria spa "GSM". Il capitale sociale di GSM è detenuto da Avvera tramite azioni speciali "Azioni B" cui sono attribuiti, oltre ai diritti attribuiti dalla Legge alle azioni ordinarie, anche i seguenti diritti:
Siccome non vi sono nell'ambito di GSM voti di consiglieri che prevalgano su quelli di altri Consiglieri, la designazione di esponenti aziendali non attribuisce a nessun socio una prevalenza sulle scelte societarie
In tale contesto, per GSM:
In relazione a GSM la posizione di Avvera è pertanto quella:
Si rimanda a quanto già analiticamente esposto nella relazione sulla gestione, nel capitolo "Evoluzione prevedibile della gestione e fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio".
Si rende noto che, ai sensi dello IAS 10, la data in cui il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal consiglio di amministrazione della banca è il 9 marzo 2023.
Effetti COVID-19
Una progressiva normalizzazione della situazione sanitaria ha consentito un parallelo lento rientro alle modalità più ordinarie di svolgimento dell'attività bancaria.
Nel corso del 2022, il Gruppo ha mantenuto i presidi individuati per far fronte all'evoluzione della pandemia già dalle fasi iniziali (potenziamento dei canali digitali, messa a punto dei sistemi di early warning sul credito ed istituzionalizzazione dei sistemi di rolling forecast trimestrale nei processi di pianificazione…).
Le attività sono state svolte nel rispetto di tutte le normative vigenti, seguendone il costante aggiornamento nel tempo. A questo proposito, si ricordano in particolare:
Lo smart working, a partire da settembre e fatte salve le categorie evidenziate sopra, è tornato ad essere una modalità di lavoro ibrida, basata su presenza fisica alternata a lavoro da remoto, e non più uno strumento emergenziale.
Dopo la proroga concessa fino a fine 2021, nel primo semestre del 2022 sono scadute anche le moratorie statali. L'allentamento delle "misure COVID-19" non ha comportato per il Gruppo l'evidenza di rilevanti segnali di deterioramento del conteso economico.
In considerazione dell'escalation delle tensioni militari e geopolitiche, il Gruppo ha posto in essere varie misure preventive per cogliere, gestire ed eventualmente mitigare gli effetti indiretti che si potranno eventualmente ripercuotere sull'attività e sui risultati del Gruppo.
Facendo seguito alle indicazioni di ESMA che:
si sottolinea, per il Gruppo Credem, l'assenza di esposizioni rilevanti verso i paesi coinvolti nel conflitto. Gli impatti sui risultati annuali riconducibili principalmente all'andamento negativo dei mercati finanziari che hanno risentito del quadro di instabilità. Il calo delle capitalizzazioni ha conseguentemente determinato un modesto riflesso sui ricavi commissionali, che continuano a beneficiare degli importanti stock iniziali delle masse in gestione e nella seconda parte dell'esrcizio hanno registrato la ripresa del mercato.
Per quanto riguarda la qualità dell'attivo, fin dall'inizio del conflitto, il Gruppo ha innalzato il presidio attraverso meccanismi di segmentazione della clientela e dei relativi livelli di rischiosità in relazione alla maggior esposizione nei settori direttamente più colpiti o più esposti a rischi geopolitici o impattati dall'incremento dei prezzi delle materie prime.
Le ripercussioni dello scenario sulle principali grandezze economiche e patrimoniali sono revisionate trimestralmente per tener conto di eventuali deterioramenti o anomalie che per il momento non si sono manifestati, consentendo al Gruppo di mantenere un'ottima qualità degli asset.
Dal punto di vista operativo, a seguito degli sviluppi del quadro sanzionatorio, il Gruppo ha adottato un approccio restrittivo nei confronti dell'operatività che coinvolge Russia, Bielorussia e Ucraina, prevedendo: blocchi sulle transazioni e sull'acquisizione di nuovi clienti, restrizioni di tipo geografico, merceologico e finanziario con soglie di rilevanza stringenti.
Sono state applicate le misure restrittive varate dalle Autorità: a decorrere dal 12 marzo, in ottemperanza alla norma che prevede il divieto di prestare servizi di messaggistica finanziaria per scambiare dati finanziari con i soggetti listati e le loro controllate, ha disattivato la rete SWIFT verso alcune banche listate russe e bielorusse.
È stata data ampia diffusione anche all'intervento dell'EBA, che in data 11 marzo, ha richiamato l'attenzione dei soggetti vigilati relativamente ad una corretta applicazione delle misure restrittive, preservando al contempo una protezione temporanea per gli sfollati ucraini, evidenziando la possibilità che abbiano accesso ad aprire e utilizzare conti di pagamento con servizi di base.
A sostegno delle vittime della guerra in Ucraina, il Consiglio di Amministrazione di Credem, il 7 marzo, ha deliberato uno stanziamento in più tranche verso la Croce Rossa Italiana e la Fondazione Solidarietà Reggiana, Save the Children, Caritas diocesana di Reggio Emilia e Guastalla, Banco Alimentare.
Il quadro a distanza di un anno dall'inizio del conflitto è ancora imprevedibile, il Gruppo pertanto mantiente una gestione dell'attività bancaria ancora più attenta e flessibile e pronta ad adattarsi velocemente ai cambiamenti del contesto.
Le operazioni di aggregazione aziendale sono disciplinate dal Principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".
Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività e beni integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.
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A tal fine il controllo si considera trasferito quando l'investitore è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con la partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
L'IFRS 3 richiede che per tutte le operazioni di aggregazione venga individuato un acquirente. Quest'ultimo deve essere identificato nel soggetto che ottiene il controllo su un'altra entità o gruppo di attività.
L'acquisizione deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite. Quando l'operazione avviene tramite un'unica operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia, è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.
Il corrispettivo trasferito nell'ambito di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo.
Nelle operazioni che prevedono il pagamento in denaro (o quando è previsto il pagamento mediante strumenti finanziari assimilabili alla cassa) il prezzo è il corrispettivo pattuito, eventualmente attualizzato nel caso in cui sia previsto un pagamento rateale con riferimento ad un periodo superiore al breve termine; nel caso in cui il pagamento avvenga tramite uno strumento diverso dalla cassa, quindi mediante l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, il prezzo è pari al fair value del mezzo di pagamento al netto dei costi direttamente attribuibili all'operazione di emissione di capitale.
Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisizione", in base al quale le attività identificabili acquisite (comprese eventuali attività immateriali in precedenza non rilevate dall'impresa acquisita) e le passività identificabili assunte (comprese quelle potenziali) devono essere rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione.
L'eccedenza tra il corrispettivo trasferito (rappresentato dal fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente) ed il fair value delle attività e passività acquisite deve essere rilevata come avviamento; qualora queste ultime risultino, invece, superiori alla sommatoria del corrispettivo, delle quote di minoranza e del fair value delle quote già possedute, la differenza deve essere imputata a conto economico.
La contabilizzazione dell'operazione di aggregazione può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.
Le fusioni rientrano tra le operazioni di concentrazione tra imprese, rappresentando la forma di aggregazione aziendale più completa, in quanto comportano l'unificazione sia giuridica che economica dei soggetti che vi partecipano.
Le fusioni, siano esse proprie, cioè con la costituzione di un nuovo soggetto giuridico oppure "per incorporazione" con la confluenza di un'impresa in un'altra impresa già esistente, sono trattate secondo i criteri precedentemente illustrati, in particolare:
Nel corso del 2022 è stata deliberata la volontà di non rinnovarlo.
L'effetto del mancato rinnovo, comporta per il periodo di imposta 2022 ed anni successivi, che gli adempimenti fiscali con riferimento al versamento delle imposte dovute a titolo di IRES, siano effettuati con riferimento a ciascuna società per i propri redditi imponibili singolarmente considerati e non saranno più trasferiti a Credemholding.
Gli accantonamenti di competenza IRES sono ora registrati nella voce "passività fiscali correnti".
Il bilancio è sottoposto a revisione contabile, ai sensi del D.Lgs. 39/2010 e del Regolamento UE 537/2014, da parte della società EY S.p.A., cui tale incarico è stato affidato, in attuazione della Delibera assembleare del 30 aprile 2013, fino all'esercizio chiuso al 2022.
In conformità agli IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti.
In particolare sono stati adottati processi di stima a supporto del valore di iscrizione di alcune delle più rilevanti poste valutative iscritte nel Bilancio al 31 dicembre 2022, così come previsto dai principi contabili e dalle normative di riferimento sopra descritti. Detti processi sono basati in larga misura su stime di recuperabilità futura dei valori iscritti in bilancio secondo le regole dettate dalle norme vigenti e sono stati effettuati in un'ottica di continuità aziendale, ossia prescindendo da ipotesi di liquidazione forzata delle poste oggetto di valutazione.
I processi adottati confortano i valori di iscrizione al 31 dicembre 2022. Il processo valutativo è risultato particolarmente complesso in considerazione della persistente incertezza riscontrabile nel contesto macroeconomico e di mercato, caratterizzato, sia da importanti livelli di volatilità riscontrabili nei parametri finanziari determinanti ai fini della valutazione, sia da indicatori di deterioramento della qualità del credito ancora elevati.
I parametri e le informazioni utilizzati per la verifica dei valori prima menzionati sono quindi significativamente influenzati da detti fattori che potrebbero registrare rapidi mutamenti ad oggi non prevedibili, talché non si possono escludere conseguenti effetti sui futuri valori di bilancio.
Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni conseguenti a tali revisioni sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione sono:
Tali valutazioni sono prevalentemente legate sia all'evoluzione del contesto socio-economico nazionale e internazionale, sia all'andamento dei mercati finanziari, che provocano conseguenti riflessi sull'andamento dei tassi, sulla fluttuazione dei prezzi, sulle basi attuariali e, più in generale, sul merito creditizio delle controparti.
I criteri di iscrizione, classificazione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali delle attività e passività finanziarie riportati di seguito riguardano il Gruppo bancario, mentre i criteri adottati dalle Imprese di assicurazione controllate sono oggetto di specifica disamina in un apposito capitolo in calce alla presente sezione.
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati. All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, include:
Trovano, quindi, evidenza in questa voce:
La voce accoglie, inoltre, i contratti derivati, contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. E' possibile compensare i valori correnti positivi e negativi derivanti da operazioni in essere con la medesima controparte soltanto qualora si abbia correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione.
Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata in quanto:
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica), non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
Gli interessi attivi sui titoli di debito ed i differenziali ed i margini dei contratti derivati classificati in tale categoria, ma gestionalmente collegati ad attività o passività finanziarie valutate al fair value sono iscritti per competenza nelle voci di conto economico relativi agli interessi.
I differenziali e i margini degli altri contratti vengono rilevati nel "Risultato netto dell'attività di negoziazione". I dividendi sono rilevati per competenza economica riferita alla data di assunzione della delibera di distribuzione da parte dell'assemblea e sono esposti nella voce "Dividendi e proventi simili".
Gli utili e le perdite realizzati dalla cessione o rimborso o le plus/minusvalenze derivanti dalle variazioni di fair value sono iscritti nel conto economico del periodo nel quale si manifestano e classificati nella voce "Risultato netto delle attività di negoziazione", ad eccezione della quota relativa ai contratti derivati gestionalmente collegati ad attività o passività valutate al fair value rilevata nel "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione per i finanziamenti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
In particolare, vengono inclusi in questa voce:
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica), non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne.
In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività classificate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono valutate al fair value, con la rilevazione a Conto Economico degli impatti derivanti dall'applicazione del costo ammortizzato, degli effetti dell'impairment e dell'eventuale effetto cambio, mentre gli altri utili o perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto finché l'attività finanziaria non viene cancellata. Al momento della dismissione, totale o parziale, l'utile o la perdita cumulati nella riserva da valutazione vengono riversati, in tutto o in parte, a Conto Economico.
Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, al pari delle Attività al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese. Più in particolare, sugli strumenti classificati in stage 1 (ossia sulle attività finanziarie al momento dell'origination, ove non deteriorate, e sugli strumenti per cui non si è verificato un significativo incremento del rischio creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale) viene contabilizzata, alla data di rilevazione iniziale e ad ogni data di reporting successiva, una perdita attesa ad un anno. Invece, per gli strumenti classificati in stage 2 (bonis per i quali si è verificato un incremento significativo del rischio creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale) e in stage 3 (esposizioni deteriorate) viene contabilizzata una perdita attesa per l'intera vita residua dello strumento finanziario.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
Gli interessi attivi, calcolati in base alla metodologia del T.I.R., vengono contabilizzati per competenza nelle voci "Interessi attivi e proventi assimilati", mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore. Per i titoli di debito, al momento della dismissione o della rilevazione di una perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati vengono riversati a conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, nel caso dei titoli di debito. L'ammontare della ripresa non può in ogni caso superare la differenza tra il valore contabile ed il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di capitale. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
In particolare, vengono inclusi in questa voce le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie per i titoli di capitale non è ammessa alcuna riclassifica.
Successivamente alla rilevazione iniziale, gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.
Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in
caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
I dividendi vengono contabilizzati alla voce "Dividendi e proventi simili" nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento, mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value dei titoli di capitale vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto e tale non viene riversato a conto economico nel caso di cessione e cancellazione del titolo di capitale.
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie (in particolare finanziamenti e titoli di debito) che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
Più in particolare, formano oggetto di rilevazione in questa voce:
Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari come definiti dal T.U.B. e dal T.U.F. (ad esempio per distribuzione di prodotti finanziari ed attività di servicing).
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie, non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Gli utili o le perdite risultanti dalla differenza tra il costo ammortizzato dell'attività finanziaria e il relativo fair value sono rilevati a conto economico nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico e a Patrimonio netto, nell'apposita riserva di valutazione, nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. In questi termini, l'attività è riconosciuta in bilancio per un ammontare pari al valore di prima iscrizione diminuito dei rimborsi di capitale, più o meno l'ammortamento cumulato (calcolato col richiamato metodo del tasso di interesse effettivo) della differenza tra tale importo iniziale e l'importo alla scadenza (riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente alla singola attività) e rettificato dell'eventuale fondo a copertura delle perdite attese. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri dell'attività, per capitale ed interesse, all'ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti all'attività finanziaria medesima. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi direttamente attribuibili ad un'attività finanziaria lungo la sua vita residua attesa.
Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.
I criteri di valutazione relativi agli accantonamenti per le perdite attese sono strettamente connessi all'inclusione degli strumenti in esame in uno dei tre stages (stadi di rischio creditizio) previsti dall'IFRS 9, l'ultimo dei quali (Stage 3) comprende le attività finanziarie deteriorate e i restanti (Stage 1 e 2) le attività finanziarie in bonis.
Con riferimento alla rappresentazione contabile dei suddetti effetti valutativi, le rettifiche di valore riferite a questa tipologia di attività sono rilevate nel Conto Economico:
Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis, sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o "tranche" di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati dai modelli AIRB e opportunamente corretti per tener conto delle previsioni del principio contabile IFRS 9.
Se, oltre ad un incremento significativo del rischio di credito, si riscontrano anche oggettive evidenze di una perdita di valore, l'importo della perdita viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività – classificata come "deteriorata", al pari di tutti gli altri rapporti intercorrenti con la medesima controparte – e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario. In tale contesto, è stata sviluppata una specifica metodologia per il trattamento contabile da applicare ad un
portafoglio di posizioni a sofferenza che, avendo maturato un vintage significativo, vengono valutate anche in un'ottica di cessione. Tale metodologia considera diversi scenari e stima il valore recuperabile delle esposizioni in base alla combinazione e alle probabilità di accadimento di tali scenari, oltre che ai relativi flussi di cassa stimati. Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea.
I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie.
Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse.
In alcuni casi, durante la vita delle attività finanziarie in esame e, in particolare, dei crediti, le condizioni contrattuali originarie sono oggetto di successiva modifica per volontà delle parti del contratto. Quando, nel corso della vita di uno strumento, le clausole contrattuali sono oggetto di modifica occorre verificare se l'attività originaria deve continuare ad essere rilevata in bilancio o se, al contrario, lo strumento originario deve essere oggetto di cancellazione dal bilancio (derecognition) e debba essere rilevato un nuovo strumento finanziario.
In generale, le modifiche di un'attività finanziaria conducono alla cancellazione della stessa ed all'iscrizione di una nuova attività quando sono "sostanziali". La valutazione circa la "sostanzialità" della modifica deve essere effettuata considerando sia elementi qualitativi sia elementi quantitativi. In alcuni casi, infatti, potrà risultare chiaro, senza il ricorso a complesse analisi, che i cambiamenti introdotti modificano sostanzialmente le caratteristiche e/o i flussi contrattuali di una determinata attività mentre, in altri casi, dovranno essere svolte ulteriori analisi (anche di tipo quantitativo) per apprezzare gli effetti delle stesse e verificare la necessità di procedere o meno alla cancellazione dell'attività ed alla iscrizione di un nuovo strumento finanziario.
Le analisi (quali-quantitative) volte a definire la "sostanzialità" delle modifiche contrattuali apportate ad un'attività finanziaria, dovranno pertanto considerare:
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Il Gruppo si avvale della facoltà, prevista in sede di introduzione dell'IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di "hedge accounting" (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) per ogni tipologia di copertura (sia per le coperture specifiche che per le macro coperture).
Gli strumenti derivati di copertura, al pari di tutti i derivati, sono inizialmente iscritti e successivamente misurati al fair value.
Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali variazioni di fair value o variazioni di flussi di cassa, attribuibili ad un determinato rischio e rilevabili su un determinato elemento o gruppo di elementi, nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi. Le tipologie di coperture utilizzate sono le seguenti:
copertura di fair value: ha l'obiettivo di coprire l'esposizione alla variazione del fair value (attribuibile alle diverse tipologie di rischio) di attività e passività iscritte in bilancio o porzioni di esse, di gruppi di attività/passività, di impegni irrevocabili e di portafogli di attività e passività finanziarie, inclusi i core deposits, come consentito dallo IAS 39 omologato dalla Commissione Europea. Le coperture generiche di fair value ("macro hedge") hanno l'obiettivo di ridurre le oscillazioni di fair value, imputabili al rischio di tasso di interesse, di un importo monetario, riveniente da un portafoglio di attività o di passività finanziarie. Non possono essere oggetto di copertura generica importi netti derivanti dallo sbilancio di attività e passività;
copertura di flussi finanziari: ha l'obiettivo di coprire l'esposizione a variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio. Tale tipologia di copertura è utilizzata essenzialmente per stabilizzare il flusso di interessi della raccolta a tasso variabile nella misura in cui quest'ultima finanzia impieghi a tasso fisso. In talune circostanze, analoghe operazioni sono poste in essere relativamente ad alcune tipologie di impieghi a tasso variabile.
Solo gli strumenti che coinvolgono una controparte esterna al Gruppo possono essere designati come strumenti di copertura. Data la scelta esercitata dal Gruppo di avvalersi della facoltà di continuare ad applicare integralmente le regole dello IAS 39 per le relazioni di copertura, non è possibile designare i titoli di capitale classificati tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) come oggetti coperti per il rischio di prezzo o di cambio, dato che tali strumenti non impattano il conto economico, nemmeno in caso di vendita (se non per i dividendi che sono rilevati a conto economico).
I derivati di copertura sono valutati al fair value. In particolare:
Lo strumento derivato è designato di copertura se esiste una documentazione formalizzata della relazione tra lo strumento coperto e lo strumento di copertura e se è efficace nel momento in cui la copertura ha inizio e, prospetticamente, durante tutta la vita della stessa.
L'efficacia della copertura dipende dalla misura in cui le variazioni di fair value dello strumento coperto o dei relativi flussi finanziari attesi risultano compensati da quelle dello strumento di copertura. Pertanto, l'efficacia è apprezzata dal confronto delle suddette variazioni, tenuto conto dell'intento perseguito dall'impresa nel momento in cui la copertura è stata posta in essere. Si ha efficacia quando le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente, cioè nei limiti stabiliti dall'intervallo 80-125%, le variazioni di fair value dello strumento coperto, per l'elemento di rischio oggetto di copertura.
La valutazione dell'efficacia è effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale utilizzando:
Solo gli strumenti che coinvolgono una controparte esterna possono essere designati come strumenti di copertura. Pertanto, ogni risultato riconducibile a transazioni interne effettuate tra diverse entità della banca è eliminato dal bilancio consolidato.
Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura, secondo quanto sopra esposto, viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione. Inoltre, le operazioni di copertura cessano nel momento in cui lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, cessato o esercitato, oppure la banca revoca la designazione.
Per le relazioni di copertura di fair value, lo strumento finanziario coperto non è più rettificato per le variazioni di fair value nel caso e qualsiasi rettifica al valore contabile di uno strumento finanziario coperto per il quale è utilizzato il criterio dell'interesse effettivo deve essere ammortizzata nel conto economico. Nel caso di interruzione di una relazione di copertura generica di fair value, le rivalutazioni/svalutazioni cumulate iscritte nella voce 60. "Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica" oppure 50. "Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica" sono rilevate a conto economico tra gli interessi attivi o passivi lungo la durata residua delle originarie relazioni di copertura, ferma restando la verifica che ne sussistano i presupposti.
Per le relazioni di copertura dei flussi finanziari, l'utile o la perdita complessiva dello strumento di copertura che è stato rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo a partire dall'esercizio in cui la copertura era efficace, deve restare separatamente nel patrimonio netto sino a quando l'operazione programmata si verifica. Qualora l'operazione programmata ci si attende non debba più accadere, nel qual caso qualsiasi correlato utile o perdita complessivo sullo strumento di copertura che è stato rilevato nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo dall'esercizio in cui la copertura era efficace deve essere riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione. Tuttavia, un'operazione programmata che non è più altamente probabile, ci si può ancora attendere che si verifichi.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo, comprensivo dei costi o proventi direttamente attribuibili alla transazione.
La voce include le interessenze detenute in società controllate congiuntamente e collegate.
Sono considerate controllate congiuntamente le imprese nelle quali i diritti di voto ed il controllo dell'attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico da Credem, direttamente o indirettamente, e da un altro soggetto. Inoltre viene qualificato come sottoposto a controllo congiunto un investimento partecipativo nel quale, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, il controllo sull'attività economica e sugli indirizzi strategici della partecipata è condiviso con altri soggetti in virtù di accordi contrattuali.
Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali la capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.
Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20%, nelle quali, direttamente o indirettamente, il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.
Le partecipazioni in società collegate o controllate congiuntamente sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.
Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico che non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate.
Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.
Le differenze negative di prima iscrizione, gli utili e le perdite delle partecipate realizzate, le perdite da impairment e le riprese di valore vengono allocate nella voce di conto economico "Utili (Perdite) delle partecipazioni", mentre i dividendi incassati vengono allocati nella voce "Dividendi e proventi simili" nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento.
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono
rilevati a Conto Economico.
Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, il patrimonio artistico di pregio, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi nonché le attrezzature di qualsiasi tipo che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Le attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi sono classificate come "attività ad uso funzionale" secondo lo IAS 16. Gli immobili posseduti con finalità di investimento (per conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito) sono classificati come "attività detenute a scopo di investimento" in base allo IAS 40.
La voce accoglie anche attività materiali classificate in base allo IAS 2 - Rimanenze, che si riferiscono sia a beni derivanti dall'attività di escussione di garanzie o dall'acquisto in asta che l'impresa ha intenzione di vendere nel prossimo futuro, senza effettuare rilevanti opere di ristrutturazione, e che non hanno i presupposti per essere classificati nelle categorie precedenti, sia al portafoglio immobiliare delle Società immobiliari del Gruppo, comprensivo di aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e iniziative di sviluppo immobiliare, detenuto in un'ottica di dismissione.
Sono, infine, iscritti nelle attività materiali i beni utilizzati nell'ambito di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi rimanga alla società locatrice.
Le attività materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore.
Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, lungo la loro vita utile. Il valore ammortizzabile è rappresentato dal costo dei beni al netto del valore residuo al termine del processo di ammortamento, se significativo. Gli immobili vengono ammortizzati per una quota ritenuta congrua per rappresentare il deperimento dei cespiti nel tempo a seguito del loro utilizzo, tenuto conto delle spese di manutenzione di carattere straordinario, che vengono portate ad incremento del valore dei cespiti Non vengono invece ammortizzati:
Se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale valutata al costo possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a Conto Economico.
Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati, in assenza di precedenti perdite di valore.
Per quel che attiene alle attività materiali rilevate ai sensi dello IAS 2, le stesse sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, fermo restando che si procede comunque al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero ove esista qualche indicazione che dimostri che il bene possa aver subito una perdita di valore. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico.
Un'attività materiale è eliminata dallo Stato Patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali.
Le predette attività sono iscritte ai costi di acquisto, comprensivi degli oneri accessori ed aumentati delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale. Gli avviamenti sono pari alla differenza positiva tra gli oneri sostenuti per acquisire i complessi aziendali sottostanti e le pertinenti quote del fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali acquisite. Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.
Il portafoglio delle attività immateriali include i fattori intangibili di produzione ad utilità pluriennale rappresentati in particolare da software, benefici legati alla relazione con la clientela (client relationship) e avviamenti.
Le attività immateriali di durata limitata vengono valutate secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti e delle perdite per riduzioni durevoli di valore. Gli ammortamenti sono di durata pari alla vita utile dei beni da ammortizzare e sono basati sul metodo a quote costanti. Se ricorrono evidenze sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli, le attività immateriali sono sottoposte ad impairment test, registrando le eventuali perdite di valore; successive riprese di valore non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate.
Gli avviamenti non sono assoggettati ad ammortamento, ma vengono periodicamente sottoposti ad impairment test. L'eventuale differenza negativa tra il valore recuperabile di ciascuna unità generatrice di flussi finanziari (CGU) al quale appartiene un determinato avviamento e il valore contabile del patrimonio netto della medesima costituisce perdita da impairment. Il valore recuperabile di una CGU – che ne rappresenta una stima del valore economico – si ragguaglia al maggiore tra il valore d'uso (valore attuale dei flussi di cassa attesi) e il valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione). Eventuali successive riprese di valore non possono essere registrate.
Le attività immateriali vengono cancellate dal bilancio quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche, ovvero nel momento della dismissione o qualora non sono attesi benefici economici futuri
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Vengono classificate nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e in quella del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione" attività non correnti o gruppi di attività/passività per i quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività/passività sono valutate al minore tra il valore di carico ed il loro fair value al netto dei costi di cessione, ad eccezione di alcune tipologie di attività (es. attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9) per cui l'IFRS 5 prevede specificatamente che debbano essere applicati i criteri valutativi del principio contabile di pertinenza.
I proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale), riconducibili ad attività operative cessate in via di dismissione o rilevati come tali nel corso dell'esercizio, sono esposti nel conto economico in voce separata.
Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate. Esse rappresentano pertanto il saldo della fiscalità corrente e differita relativa al reddito dell'esercizio. In particolare, tali poste accolgono il saldo netto tra le passività fiscali correnti dell'esercizio, calcolate in base ad una prudenziale previsione dell'onere tributario dovuto per l'esercizio, determinato in base alle norme tributarie in vigore, e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite od altri crediti d'imposta di esercizi precedenti per i quali le società del Gruppo hanno richiesto la compensazione con imposte di esercizi successivi.
Le Attività fiscali correnti accolgono altresì i crediti d'imposta per i quali le società del Gruppo hanno richiesto il rimborso alle autorità fiscali competenti, nonché le somme versate a titolo provvisorio nel corso di un procedimento contenzioso con l'Amministrazione finanziaria. Il rischio insito nei suddetti procedimenti, allo stesso modo dei rischi insiti in procedimenti che non hanno richiesto versamenti a titolo provvisorio, viene valutato secondo le logiche dello IAS 37 in relazione alle probabilità di impiego di risorse economiche per il loro adempimento.
La fiscalità differita viene determinata in base al criterio del cosiddetto "balance sheet liability method", tenuto conto dell'effetto fiscale connesso alle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il loro valore fiscale che determineranno importi imponibili o deducibili nei futuri periodi. A tali fini, si intendono "differenze temporanee tassabili" quelle che nei periodi futuri determineranno importi imponibili e "differenze temporanee deducibili" quelle che negli esercizi futuri determineranno importi deducibili.
Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:
riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.
Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:
La fiscalità differita viene calcolata applicando le aliquote di imposizione stabilite dalle disposizioni di legge in vigore alle differenze temporanee tassabili per cui esiste la probabilità di un effettivo sostenimento di imposte ed alle differenze temporanee deducibili per cui esiste una ragionevole certezza che vi siano ammontari imponibili futuri al momento in cui si manifesterà la relativa deducibilità fiscale (c.d. probability test).
Qualora le Attività e Passività fiscali differite si riferiscano a componenti che hanno interessato il conto economico, la contropartita è rappresentata dalle imposte sul reddito.
Nei casi in cui le imposte anticipate e differite riguardino transazioni che hanno interessato direttamente il patrimonio netto senza influenzare il conto economico (quali le rettifiche di prima applicazione degli IAS/IFRS, le valutazioni degli strumenti finanziari rilevali al fair value con impatto sulla redditività complessiva o dei contratti derivati di copertura di flussi finanziari), le stesse vengono iscritte in contropartita al patrimonio netto, interessando le specifiche riserve quando previsto (es. riserve da valutazione).
La fiscalità latente sulle poste patrimoniali in sospensione d'imposta "tassabili in ogni caso di utilizzo" è iscritta in bilancio in riduzione del patrimonio netto. La fiscalità latente riferita alle poste patrimoniali in sospensione d'imposta "tassabili soltanto in ipotesi di distribuzione" non viene iscritta in bilancio, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente di ritenere che non saranno effettuate operazioni che ne comportino la tassazione.
Attività e passività fiscali sono imputate al conto economico (voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"), salvo quando esse derivino da operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto (nel qual caso vengono imputate al patrimonio) o da operazioni di aggregazione societaria (nel qual caso entrano nel computo del valore di avviamento).
I fondi per rischi ed oneri sono passività d'ammontare o scadenza incerti rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:
Nella voce "Fondi per rischi ed oneri" sono inclusi i fondi relativi a prestazioni di lungo termine, a prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro trattati dallo IAS 19 e i fondi per rischi ed oneri trattati dallo IAS 37.
Gli accantonamenti vengono attualizzati, laddove l'elemento temporale sia significativo, utilizzando i tassi correnti di mercato "free risk". L'accantonamento è rilevato a conto economico.
Gli accantonamenti/recuperi a fronte dei fondi per rischi e oneri nonché l'effetto derivante dal passaggio del tempo vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri".
I Fondi di quiescenza sono costituiti in attuazione di accordi aziendali e si qualificano come piani a benefici definiti. La passività relativa a tali piani ed il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente sono determinati sulla base di ipotesi attuariali applicando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito", che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. I contributi versati in ciascun esercizio sono considerati come unità separate, rilevate e valutate singolarmente ai fini della determinazione dell'obbligazione finale. Il tasso utilizzato per l'attualizzazione è determinato in base ai rendimenti di mercato rilevati alle date di valutazione di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività. Il valore attuale dell'obbligazione alla data di riferimento del bilancio è inoltre rettificato del fair value delle eventuali attività a servizio del piano.
Gli utili e le perdite attuariali (ovvero le variazioni nel valore attuale dell'obbligazione derivanti dalle modifiche alle ipotesi attuariali e dalle rettifiche basate sull'esperienza passata) sono riconosciuti nel prospetto della redditività complessiva.
La sottovoce dei fondi per rischi ed oneri in esame accoglie i fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
L'aggregato accoglie, peraltro, anche i fondi per rischi ed oneri costituti a fronte di altre tipologie di impegni e di garanzie rilasciate che, in virtù delle proprie peculiarità, non rientrano nel richiamato perimetro di applicazione dell'impairment ai sensi dell'IFRS 9.
Gli altri fondi per rischi ed oneri accolgono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare.
Conseguentemente, la rilevazione di un accantonamento avviene se e solo se:
può essere effettuata una stima attendibile dell'importo derivante dall'adempimento dell'obbligazione. L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. Per tener conto dell'elemento temporale gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento e gli incrementi dovuti al fattore temporale sono rilevati a Conto Economico.
L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione oppure quando si estingue l'obbligazione.
Nella voce sono inclusi anche i benefici a lungo termine ai dipendenti, i cui oneri vengono determinati con i medesimi criteri attuariali descritti per i fondi di quiescenza. Gli utili e le perdite attuariali vengono rilevati tutti immediatamente nel conto economico.
La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene alla data di sottoscrizione del contratto, che normalmente coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte o della emissione dei titoli di debito.
La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
I Debiti verso banche, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela, le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto a termine e la raccolta effettuata attraverso certificati di deposito, titoli obbligazionari ed altri strumenti di raccolta in circolazione, al netto degli eventuali ammontari riacquistati.
Sono inoltre inclusi i debiti iscritti dall'impresa in qualità di locatario nell'ambito di operazioni di leasing.
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
Fanno eccezione le passività a breve termine, per le quali il fattore temporale risulta trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli obbligazionari precedentemente emessi. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare corrisposto per acquistarla viene registrata a Conto Economico.
Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento.
Gli strumenti finanziari in oggetto sono iscritti alla data di sottoscrizione o alla data di emissione ad un valore pari al fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.
In tale categoria di passività sono, in particolare, inclusi i contratti derivati di trading con fair value negativo, nonché i derivati impliciti con fair value negativo presenti in contratti complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - ma non strettamente correlati agli stessi. Inoltre, sono incluse le passività che si originano da scoperti tecnici generati dall'attività di negoziazione di titoli.
Tutte le passività di negoziazione sono valutate al fair value con imputazione del risultato della valutazione nel Conto Economico.
Le Passività finanziarie detenute per negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà della stessa.
L'iscrizione di tali passività avviene alla data di emissione in misura pari al loro fair value, incluso il valore dell'eventuale derivato embedded e al netto delle commissioni di collocamento pagate.
Formano oggetto di rilevazione nella presente voce le passività finanziarie designate al fair value con contropartita in Conto Economico, sulla base della facoltà riconosciuta alle imprese (c.d. "fair value option") dall'IFRS 9 e nel rispetto delle casistiche previste dalla normativa di riferimento.
Tali passività sono valutate al fair value con imputazione del risultato secondo le seguenti regole previste dall'IFRS 9:
le variazioni di fair value che sono attribuibili alla variazione del proprio merito creditizio devono essere rilevate nel Prospetto della redditività complessiva (Patrimonio netto);
le restanti variazioni di fair value devono essere rilevate nel Conto Economico.
Gli importi rilevati nel Prospetto della redditività complessiva non rigirano successivamente a conto economico. Tale modalità di contabilizzazione non deve essere applicata qualora la rilevazione degli effetti del proprio merito di credito a Patrimonio netto determini o accentui un accounting mismatch a conto economico. In questo caso gli utili o le perdite legate alla passività, incluse quelle che si determinano come effetto della variazione del proprio merito creditizio, devono essere rilevate a conto economico.
Le passività finanziarie valutate al fair value vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando questa viene estinta, ovverosia quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.
Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Le operazioni in valuta sono costituite da tutte le attività e le passività denominate in valute diverse dall'euro.
Si applicano i criteri indicati per le voci di bilancio corrispondenti. Il tasso di cambio utilizzato è quello alla data di estinzione.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono.
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono nella voce "Risultato netto dell'attività di negoziazione". Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
I prodotti per i quali il rischio assicurativo è valutato significativo comprendono: le polizze di ramo primo temporanee caso morte, le polizze di rendita e miste con coefficienti di conversione in rendita garantiti al momento dell'emissione, alcune tipologie di polizze unit linked e le polizze danni. Per tali prodotti, la disciplina IAS/IFRS conferma sostanzialmente quanto previsto dai principi contabili nazionali in materia assicurativa. L'IFRS 4, in sintesi prevede:
I prodotti di natura finanziaria che, pur non avendo un rischio assicurativo significativo, sono inclusi in gestioni separate, e quindi prevedono elementi di partecipazione discrezionale agli utili, comprendono la maggioranza delle polizze sulla durata della vita e delle polizze miste di ramo primo, nonché le polizze di capitalizzazione di ramo quinto. Essi sono contabilizzati secondo i principi dettati dall'IFRS 4, ovvero, sinteticamente:
I prodotti di natura finanziaria che non presentano un rischio assicurativo significativo e non sono inclusi in gestioni separate, e quindi non prevedono elementi di partecipazione discrezionale agli utili, sono esposti in bilancio come passività finanziarie e sono valutati al fair value, sulla base della prevista opzione (Fair Value Option), o al costo ammortizzato. Questi prodotti finanziari comprendono sostanzialmente le polizze index linked e parte delle unit linked, nonché le polizze a provvista specifica di attivi non incluse in gestioni separate. Tali prodotti sono contabilizzati secondo i principi dettati dallo IAS 39, come di seguito sintetizzato:
l'eventuale componente assicurativa insita nei prodotti index e unit linked, qualora separabile, è oggetto di autonoma valutazione e rappresentazione contabile.
Il DL n. 18/2020 (c.d. "Cura Italia") e il DL n. 34/2020 (c.d. "Rilancio") convertiti in legge, con modificazioni, rispettivamente dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020 e dalla Legge n. 77 del 17 luglio 2020 hanno introdotto misure fiscali di incentivazione per le spese sostenute per investimenti (es. eco e sismabonus): detti incentivi fiscali si applicano a famiglie ed imprese, sono commisurati a una percentuale della spesa sostenuta e sono erogati sotto forma di crediti d'imposta o di detrazioni d'imposta (trasformabili su opzione in crediti d'imposta).
Nell'ambito di tali operazioni, esiste la possibilità per il beneficiario, di cedere a terzi detti incentivi ad acquirenti che potranno utilizzarli in compensazione di imposte e contributi, secondo le medesime regole previste per il beneficiario originario, oppure possono ulteriormente cederli (in tutto o in parte) a terzi. Nessuno dei crediti in esame è rimborsabile (in tutto o in parte) direttamente dallo Stato e non vi è la possibilità di riportare a nuovo, né chiedere a rimborso, la quota parte non compensata nell'anno di riferimento per motivi di incapienza.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 del gennaio 2021, le caratteristiche principali dei crediti d'imposta introdotti dai Decreti sono:
Secondo tale Documento, per il soggetto beneficiario, una volta acquistati da un soggetto terzo, le peculiarità dei crediti non permettono una loro immediata riconducibilità a uno specifico principio contabile internazionale. In tal senso, la Banca ha definito una accounting policy per il trattamento contabile di tali tipologie di crediti d'imposta ai sensi dei paragrafi 10 e 11 dello IAS 8, al fine di definire la modalità di rilevazione iniziale, misurazione e conseguente classificazione, tenendo conto del costo sostenuto dal cessionario per l'acquisto dei crediti, delle loro caratteristiche di utilizzabilità e dell'esigenza di rilevare, in base alla competenza economica, il provento ottenuto.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, al fine di definire il trattamento contabile da adottare ai crediti d'imposta in esame, si farà riferimento ad alcune disposizioni contenute nel principio contabile IFRS 9 per gli strumenti finanziari.
La prima iscrizione di un credito d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") avviene alla data di accettazione del credito sul cassetto fiscale della Banca. L'iscrizione avviene al prezzo dell'operazione di acquisizione dal beneficiario e dovrà scontare:
Tale prezzo soddisfa la condizione dell'IFRS 9 secondo cui le attività e le passività finanziarie vanno inizialmente rilevate al fair value che dovrà essere assimilato, nella gerarchia del fair value prevista dall'IFRS 13, ad un fair value di livello 3.
Sono oggetto di potenziale inclusione nel calcolo del fair value i costi marginali direttamente attribuibili all'acquisizione del credito d'imposta, considerando che il costo marginale è un costo che non sarebbe stato sostenuto se l'entità non avesse acquistato il credito d'imposta (quale ad esempio la commissione pagata ad agenti, consulenti e mediatori, ai sensi del paragrafo B5.4.8 del IFRS9).
Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, tenuto conto che tali crediti d'imposta acquistati non rappresentano, ai sensi dei principi contabili internazionali, attività fiscali, contributi pubblici, attività immateriali o attività finanziarie, la classificazione più appropriata, ai fini della presentazione in bilancio, è quella residuale alla voce 120 dello stato patrimoniale "Altre Attività" dello stato patrimoniale, in linea con i paragrafi 54 e 55 dello IAS 1 "Presentazione del bilancio".
Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") che sono detenuti per essere utilizzati in compensazione di imposte e contributi (secondo le medesime regole previste per il beneficiario originario), sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, per la valutazione successiva dei crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") al costo ammortizzato, viene considerato:
Per calcolare il tasso di interesse effettivo vengono, quindi, stimate le compensazioni attese, tenendo conto di tutti i termini relativi al credito d'imposta, compreso il fatto che, dopo aver valutato la possibilità e gli eventuali impatti a conto economico di una nuova cessione degli stessi ad un terzo soggetto, il credito d'imposta non utilizzato in ciascun periodo di compensazione sarà perso.
Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.
Utilizzando il metodo del costo ammortizzato, con riferimento al calcolo del valore contabile lordo del credito d'imposta, si procede periodicamente alla revisione delle stime dei flussi di cassa ed alla rettifica del valore contabile lordo per riflettere i flussi finanziari effettivi e rideterminati: nell'effettuare tali rettifiche, si procede scontando i nuovi flussi finanziari all'originario tasso di interesse effettivo. Tale contabilizzazione consentirà quindi di rilevare "pro-rata" temporis durante la vita di tale credito d'imposta i proventi, nonché di rilevare immediatamente le eventuali perdite dell'operazione.
Ne consegue che, qualora dalla revisione delle stime circa l'utilizzo del credito d'imposta tramite compensazione emerga la necessità di rettificare il valore contabile lordo del credito d'imposta per riflettere gli utilizzi stimati, effettivi e rideterminati, si procederà a ricalcolare il valore contabile lordo del credito d'imposta come il valore attuale delle nuove stime degli utilizzi del credito d'imposta tramite compensazione attualizzati all'originario tasso di interesse effettivo. In tale rideterminazione, tenuto conto dell'assenza di rimborsabilità da parte della controparte (vale a dire dell'Erario), sarebbe inclusa quindi una svalutazione derivante da un eventuale mancato utilizzo dei crediti d'imposta acquistati.
I crediti d'imposta vengono cancellati quando scadono i diritti di compensazione dei crediti stessi o quando i crediti d'imposta vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, la rappresentazione dei proventi e degli oneri derivanti dall'acquisto e utilizzo dei crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") riflette la modalità di gestione adottata.
Nel caso di crediti d'imposta detenuti per essere utilizzati in compensazione di imposte e contributi valutati al costo ammortizzato, la rilevazione della componente interessi viene effettuata nella voce 10 di conto economico "Interessi Attivi" e vengono rilevate tra gli interessi attivi o passivi anche le variazioni di valore dovute ai cambiamenti di stima delle tempistiche di compensazione dei flussi di cassa attesi, ai sensi del paragrafo B5.4.6 dell'IFRS 9.
Eventuali rettifiche conseguenti il non integrale recupero tramite compensazione dei crediti, dopo aver valutato la possibilità e gli eventuali impatti a conto economico di una nuova cessione degli stessi ad un terzo soggetto, sono rilevate nella voce 130 di conto economico "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
In caso di cessione degli stessi a terzi soggetti, le eventuali plus/minusvalenze tra il valore di cessione ed il valore netto contabile dei crediti alla data di cessione sono rilevati nella voce 100 di conto economico "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Analogamente, il costo originario delle stesse e gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.
I ratei ed i risconti che accolgono oneri e proventi di competenza del periodo maturati su attività e passività sono iscritti in bilancio a rettifica delle attività e passività a cui si riferiscono.
I costi di ristrutturazione di immobili non di proprietà vengono capitalizzati in considerazione del fatto che per la durata del contratto di affitto la società utilizzatrice ha il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici futuri. I suddetti costi, classificati tra le Altre attività come previsto dalle Istruzioni della Banca d'Italia, vengono ammortizzati per un periodo non superiore alla durata del contratto di affitto.
Il trattamento di fine rapporto si configura come un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" classificato come:
Tali quote riferite al piano a benefici definiti sono iscritte sulla base del loro valore attuariale determinato utilizzando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito", senza applicazione del pro-rata del servizio prestato in quanto il costo previdenziale ("current service cost") del TFR è quasi interamente maturato e la rivalutazione dello stesso, per gli anni a venire, non si ritiene dia luogo a significativi benefici per i dipendenti. Ai fini dell'attualizzazione, il tasso utilizzato è determinato con riferimento al rendimento di mercato di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività, ponderata in base alla percentuale dell'importo pagato e anticipato, per ciascuna scadenza, rispetto al totale da pagare e anticipare fino all'estinzione finale dell'intera obbligazione.
I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, mentre gli utili e le perdite attuariali sono rilevati nel prospetto della redditività complessiva.
I piani di remunerazione del personale basati su azioni, le quali sono regolate con azioni e non per cassa, vengono rilevati nel conto economico, con un corrispondente incremento del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti finanziari attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.
In presenza di opzioni, il fair value delle stesse è calcolato utilizzando un modello che considera, oltre ad informazioni quali il prezzo di esercizio e la vita dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni e la loro volatilità attesa, i dividendi attesi e il tasso di interesse risk-free, anche le caratteristiche specifiche del piano in essere. Nel modello di valorizzazione sono valutate in modo distinto l'opzione e la probabilità di realizzazione delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state assegnate.
La combinazione dei due valori fornisce il fair value dello strumento assegnato.
L'eventuale riduzione del numero di strumenti finanziari assegnati è contabilizzata come cancellazione di una parte degli stessi.
Si definiscono benefici ai dipendenti tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. I benefici ai dipendenti si suddividono tra:
benefici a breve termine (diversi dai benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e dai benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale) che si prevede di liquidare interamente entro dodici mesi dal termine dell'esercizio nel quale i dipendenti hanno prestato l'attività lavorativa e rilevati interamente a conto economico al momento della maturazione (rientrano in tale categoria, ad esempio, i salari, gli stipendi e le prestazioni "straordinarie");
L'avviamento iscritto a seguito di acquisizioni viene assoggettato ad impairment test almeno una volta all'anno e comunque quando vi siano segnali di deterioramento. Ai fini del test, una volta allocato l'avviamento in unità generatrici di flussi finanziari (CGU) si pone a confronto il valore contabile ed il valore recuperabile di tali unità, rappresentato dal maggiore fra il fair value, al netto di eventuali costi di vendita, ed il valore d'uso. L'apposita informativa presentata nella sezione 10 dell'attivo della nota integrativa fornisce maggiori informazioni.
La banca rileva i ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.
L'IFRS 15 -Ricavi da contratti con clienti, ha sostituito lo IAS 18 – Ricavi, lo IAS 11 – Lavori su ordinazione, nonché le interpretazioni Sic 31, IFRIC 13 e IFRIC 15.
Il principio stabilisce un modello di riconoscimento dei ricavi, si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione di IFRS 4, IFRS 9, IFRS 16, quindi per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari e i contratti di leasing. Il principio introduce un modello in cinque fasi che si applica nella fase di contabilizzazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti:
Il principio comporta l'esercizio di un giudizio da parte delle entità, che prenda in considerazione tutti i fatti e le circostanze rilevanti nell'applicazione di ogni fase del modello ai contratti con i propri clienti. Il principio specifica inoltre la contabilizzazione dei costi incrementali legati all'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente legati al completamento di un contratto. La banca esercita un giudizio che prende in considerazione tutti i fatti e le circostanze rilevanti nell'applicazione ai contratti con i propri clienti di ogni fase del modello a cinque fasi introdotto dall'IFRS 15.
I ricavi possono essere riconosciuti:
Il bene è trasferito quando, o nel corso del periodo in cui, il cliente ne acquisisce il controllo. In particolare:
per gli strumenti finanziari classificati HTC e HTCS, gli interessi corrispettivi sono riconosciuti pro rata temporis sulla base del tasso di interesse contrattuale o di quello effettivo nel caso di applicazione del costo ammortizzato. La voce interessi attivi (ovvero interessi passivi) comprende anche i differenziali o i margini, positivi (o negativi), maturati sino alla data di riferimento del bilancio, relativi a contratti derivati finanziari:
gli interessi di mora, eventualmente previsti in via contrattuale, sono contabilizzati a Conto Economico solo al momento del loro effettivo incasso;
I costi sostenuti per l'ottenimento del contratto sono i costi che l'entità sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. Il Gruppo rileva come attività i costi sostenuti per l'adempimento del contratto soltanto se questi soddisfano tutte le condizioni seguenti: sono incrementali – La banca li sostiene per ottenere il contratto con il cliente e non li avrebbe sostenuti se non avesse ottenuto il contratto;
si prevede di recuperarli.
I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.
Secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 9, i crediti considerati deteriorati già dal momento della rilevazione iniziale in bilancio, in ragione dell'elevato rischio di credito associato, vengono definiti Purchased or Originated Credit Impaired Asset (POCI). Conseguentemente, qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia iscritta nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased or Originated Credit Impaired – POCI).
Ai fini del calcolo degli interessi attivi, dalla rilevazione iniziale e lungo tutta la vita attesa dello strumento, si applica il tasso di interesse effettivo corretto per il rischio di credito al costo ammortizzato dell'attività finanziaria (c.d. "Credit Adjusted Effective Interest Rate" o "CEIR"), anche in ipotesi di miglioramento del rischio di credito dell'attività finanziaria (cfr. IFRS 9, parr. 5.4.1-5.4.2). L'EIR rettificato per il credito è il tasso di interesse che, al momento della rilevazione iniziale, attualizza i flussi di cassa futuri stimati (incluse le perdite su crediti) al costo ammortizzato dell'attività finanziaria POCI. Ai fini del calcolo del CEIR occorre stimare i flussi di cassa attesi considerando:
Alla data di riferimento del bilancio, il Gruppo, in linea con le disposizioni dell'IFRS 9 parr. 5.5.13-5.5.14, rileva a conto economico, in contropartita all'attività finanziaria, le variazioni cumulate delle perdite attese derivanti dal cambiamento delle stime dei flussi finanziari futuri come utile o perdita per riduzione di valore lungo tutta la vita del credito dal momento della rilevazione iniziale. Ai fini dell'attualizzazione della perdita attesa, si utilizza il CEIR come fattore di sconto.
Tale circostanza implica che un'attività POCI sarà sempre valutata secondo il modello "lifetime expected credit loss". La conseguenza diretta è che una volta che viene attribuita la qualifica POCI ad un'attività finanziaria essa non potrà mai essere riclassificata in Stage diversi da POCI e dovrà sempre essere assoggettata al modello di impairment "lifetime". La variazione positiva delle perdite attese lungo tutta la vita del credito deve essere contabilizzata a conto economico anche se l'ammontare di tali perdite è inferiore rispetto a quello considerato per la determinazione del tasso interno di rendimento per il calcolo del costo ammortizzato, alla data di prima rilevazione.
Per quanto concerne la contabilizzazione degli interessi attivi, essi continuano ad essere calcolati sul costo ammortizzato (al netto delle rettifiche di valore), applicando ad esso il CEIR e iscritti in contropartita all'attività finanziaria.
I crediti POCI iscritti nel bilancio del Gruppo, coerentemente alle disposizioni del Principio IFRS9, si distinguono due fattispecie di:
Per il Gruppo CREDEM l'unica fattispecie riconducibile ai PCI è quella derivante dall'operazione di aggregazione aziendale della Cassa di Risparmio di Cento. Con riferimento ai crediti deteriorati acquistati nell'ambito dell'operazione di aggregazione aziendale si precisa che il rispetto del trattamento contabile sopra illustrato è stato ottenuto sotto il profilo sostanziale attraverso la contabilizzazione negli interessi attivi, pro-rata temporis, dell'effetto reversal dei minori valori attribuiti ai crediti deteriorati in sede di Purchase Price Allocation. Tale approccio è ritenuto una ragionevole approssimazione del "credit-adjusted effective interest rate", in quanto il tasso di interesse contrattuale è, di fatto, integrato dal maggior rendimento derivante dal minor valore attribuito ai crediti acquisiti.
Le operazioni TLTRO III (Targeted Longer Term Refinancing Operation) mirano a preservare condizioni favorevoli del credito bancario e a sostenere l'orientamento definito di politica monetaria.
Alcuni dei parametri che caratterizzano queste operazioni, stabiliti dalla BCE il 6 giugno 2019, sono stati successivamente rivisiti in senso migliorativo, da ultimo in data 10 dicembre 2020, alla luce delle ricadute economiche derivanti dal protrarsi dell'emergenza COVID-19 e, per ultimo, in data 27 ottobre 2022 per ristabilire le condizioni di stabilità dei prezzi nel medio termine.
Il finanziamento ottenibile da ciascun istituto bancario dipende dall'ammontare dei prestiti concessi a determinate date di rilevazione a società non finanziarie e famiglie (c.d. prestiti idonei). Le operazioni sono condotte con cadenza trimestrale, a partire da settembre 2019 e ciascuna operazione ha durata pari a tre anni.
Il tasso di interesse per ciascuna operazione è fissato ad un livello pari a quello medio delle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema (MRO), fatta eccezione per il periodo compreso tra il 24 giugno 2020 e il 23 giugno 2022 ("special interest rate period"), in cui si applica un tasso inferiore di 50 punti base.
Le banche che concedono prestiti idonei superiori ad un valore di riferimento ("benchmark nel lending") possono beneficiare di una riduzione del tasso di interesse. In dettaglio, il tasso migliorativo applicato sarà pari al tasso medio sui depositi presso la banca centrale (Deposit Facility o DFR), per l'intera durata della rispettiva operazione, con l'eccezione degli "special interest rate period" a cui si aggiunge l'ulteriore riduzione di 50 punti base. La Banca, avendo superato il valore di riferimento, ha beneficiato della riduzione del tasso di interesse sopra citato.
Gli interessi sono regolati posticipatamente alla scadenza di ciascuna operazione di TLTRO III o al momento del rimborso anticipato.
In data 27 ottobre 2022 il Consiglio direttivo della BCE - oltre ad un ulteriore innalzamento dei tassi, nell'ambito di un trend di rialzo dei tassi avviato da luglio 2022 - ha deciso di ricalibrare le condizioni applicabili ai finanziamenti TLTRO III. Nello specifico, la manovra ha mantenuto invariata la modalità di calcolo del tasso di interesse in essere fino al 22 novembre 2022 che prevedeva che nei periodi "ordinari" (ovvero periodi diversi dagli "special interest rate period" definiti in precedenza) il tasso di interesse applicabile fosse pari alla media dei tassi calcolati lungo tutta la durata dello strumento, comportando una variazione al tasso che si sarebbe determinato applicando tempo per tempo il tasso in vigore nei soli periodi ordinari; a partire dal 23 novembre 2022 (fino alla data di scadenza o rimborso anticipato di ogni rispettiva TLTRO III in essere) il
tasso di interesse è indicizzato alla media dei tassi di interesse di riferimento della BCE applicabili per ogni operazione in tale periodo (pari al tasso DFR per le banche che hanno raggiunto i benchmark definiti).
In data 6 gennaio 2021 l'ESMA ha emesso un Public Statement con lo scopo di promuovere la trasparenza nei resoconti finanziari IFRS delle banche in merito alla rappresentazione contabile delle operazioni TLTRO III, evidenziando l'importanza di fornire in bilancio un adeguato livello di trasparenza sul trattamento contabile delle operazioni.
Il Gruppo Credem ha determinato il trattamento contabile applicato a tali finanziamenti sulla base delle disposizioni del principio contabile IFRS 9 per gli strumenti finanziari a tasso variabile - considerando le condizioni di rifinanziamento definite dalla BCE come tassi variabili di mercato nell'ambito delle misure di politica monetaria dell'Eurosistema - con rilevazione degli interessi, tempo per tempo applicabili, da stimare in funzione della probabilità di riuscire a raggiungere gli obiettivi previsti in termini di net lending.
Pertanto, gli interventi di ricalibrazione delle condizioni dello strumento da parte della BCE sono considerati come la modifica di un tasso variabile ai sensi del par. B5.4.5 dell'IFRS 9 con un adeguamento prospettico del tasso, in considerazione del fatto che la BCE ha la possibilità di modificare i tassi a propria discrezione nell'ambito della definizione dei tassi di politica monetaria (come ha peraltro fatto ad aprile e dicembre 2020 con l'introduzione degli "special interest rate period" e, più recentemente, ad ottobre 2022 nei termini evidenziati in precedenza).
A seguito degli incrementi nei tassi di interesse approvati dal Consiglio Direttivo di BCE a partire dal mese di luglio 2022 si è reso necessario rideterminare il tasso di interesse effettivo applicabile ad ogni operazione a partire dalla data di revisione dei tassi, con l'obiettivo di ripartire il beneficio conseguente al peculiare meccanismo della media dei tassi nel periodo di riferimento del beneficio stesso. Da ultimo, le ricalibrazioni alle condizioni applicabili ai finanziamenti TLTRO III definite il 27 ottobre 2022 hanno comportato la rilevazione del beneficio residuo fino alla data di modifica delle condizioni contrattuali (ovvero, fino al 22 novembre 2022). Pertanto, a partire dal 23 novembre 2022 gli interessi sui finanziamenti TLTRO III sono rilevati sulla base del tasso DRF in vigore.
Gli strumenti finanziari valutati al fair value includono le attività e le passività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari designati al fair value, gli strumenti derivati e, infine, gli strumenti classificati come disponibili per la vendita.
Il principio IFRS13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione nel mercato principale (o più vantaggioso) alla data di valutazione, alle correnti condizioni di mercato (ossia un prezzo di chiusura), indipendentemente dal fatto che quel prezzo sia osservabile direttamente o che venga stimato utilizzando un'altra tecnica di valutazione.
Le funzioni coinvolte nei processi di determinazione del fair value includono le funzioni amministrative, le funzioni di front office Finanza e le funzioni di Risk Management.
Gli uffici amministrativi, direttamente responsabili della redazione dell'informativa finanziaria, sono chiamati a presidiare le regole utilizzate per la determinazione del Fair Value nel rispetto dei principi contabili di riferimento.
Gli uffici Finanza, a loro volta, detengono le conoscenze legate alle tecniche di valutazione applicate e presiedono i sistemi informativi utilizzati nei processi di determinazione del fair value.
Infine gli uffici della funzione Risk Management sono chiamati a validare le tecniche di valutazione utilizzate, inclusi i relativi modelli e i parametri utilizzati. Tali uffici verificano la potenziale presenza di un mercato attivo e analizzano le possibili fonti disponibili. In generale, il Gruppo determina il fair value di attività e passività finanziarie secondo tecniche di valutazione scelte in base alla natura degli strumenti detenuti ed in base alle informazioni disponibili al momento della valutazione.
Sulla base delle informazioni disponibili al momento della valutazione, gli strumenti finanziari sono suddivisi tra quelli il cui prezzo è quotato in un mercato attivo da quelli per i quali un mercato attivo al momento della valutazione non esiste.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).
Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Un prezzo quotato in un mercato attivo fornisce la prova più attendibile del fair value e, quando disponibile, deve essere utilizzato senza alcuna rettifica per valutare il fair value.
Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività.
Allo stesso modo non sono considerate osservabili tutte le altre variabili impiegate nelle tecniche valutative che non possono essere corroborate sulla base di dati osservabili di mercato.
In linea generale, il processo per l'applicazione del Mark to Market è largamente automatizzato. Tutti gli strumenti finanziari quotati detenuti (azioni, obbligazioni e strumenti finanziari derivati) sono valutati, in presenza di mercati attivi, mediante i rispettivi prezzi quotati (valutazioni al Mark to Market) per la determinazione del P&L giornaliero.
Relativamente ai principali Information Providers, si distingue tra:
Qualora le informazioni Refinitiv e Bloomberg non siano disponibili si utilizzano altri Information Providers indipendenti.
Se un'attività o passività valutata al fair value ha un prezzo denaro e un prezzo lettera (per esempio un dato proveniente da un mercato a scambi diretti e assistiti), per valutare il fair value deve essere utilizzato il prezzo rientrante nello scarto denaro-lettera (bid-ask spread) più rappresentativo del fair value in quelle circostanze specifiche, indipendentemente da come tale dato è classificato nella gerarchia del fair value (Livello 1, 2 o 3). È consentito l'utilizzo di prezzi denaro per posizioni attive e di prezzi lettera per posizioni passive, ma non è obbligatorio. Il Gruppo utilizza prevalentemente per le proprie posizioni attive i prezzi denaro, mentre per le proprie posizioni passive i prezzi lettera.
Generalmente l'acquisizione dei prezzi quotati avviene in via automatica, su base giornaliera, attraverso lo scarico delle informazioni da primari Information Provider indipendenti.
Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari si ricorre al Mark to Model qualora l'analisi evidenzi che per gli strumenti detenuti non esistano prezzi quotati nel mercato principale (o più vantaggioso).
Le tecniche di valutazione utilizzate per valutare il fair value devono massimizzare l'utilizzo di input osservabili rilevanti e ridurre al minimo l'utilizzo di input non osservabili.
Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività.
Gli input di livello 2 comprendono:
Gli input non osservabili, Livello 3, devono essere utilizzati per valutare il fair value nella misura in cui gli input osservabili rilevanti non siano disponibili, consentendo pertanto situazioni di scarsa attività del mercato per l'attività o passività alla data di valutazione. Tuttavia, la finalità della valutazione del fair value resta la stessa, ossia un prezzo di chiusura alla data di valutazione dal punto di vista di un operatore di mercato che possiede l'attività o la passività. Pertanto, gli input non osservabili devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio. Le rettifiche agli input di Livello 2 varieranno in funzione di fattori specifici dell'attività o della passività. Tali fattori comprendono i seguenti elementi:
L'utilizzo di input non osservabili significativi o eventuali rettifiche di un input di Livello 2 significativo per l'intera valutazione dello strumento, possono comportare nella valutazione del fair value una classificazione a Livello 3 nella gerarchia del fair value.
L'utilizzo di una tecnica di valutazione ha l'obiettivo di stimare il prezzo a cui avrebbe luogo una regolare operazione di vendita di una attività o di trasferimento di una passività tra operatori di mercato alla data di valutazione, alle condizioni di mercato correnti. Tre tecniche di valutazione ampiamente utilizzate sono il metodo basato sulla valutazione di mercato, il metodo del costo e il metodo reddituale. Un'entità deve utilizzare tecniche di valutazione coerenti con uno o più di questi metodi per valutare il fair value.
Esempi dei principali parametri osservabili di mercato di cui si servono le più comuni tecniche di valutazione applicate sono i seguenti:
Diversamente, qualora le tecniche di valutazione si basino in via prevalente su parametri non osservabili sul mercato, vengono svolti processi di stima interni. Ciò avviene limitatamente ai casi in cui i relativi dati di mercato non siano disponibili o non siano ritenuti affidabili.
L'utilizzo delle tecniche di valutazione che fanno uso di dati osservabili di mercato o di dati stimati internamente, implicano l'utilizzo di modelli valutativi all'interno dei quali sono calati tali parametri.
Il metodo reddituale converte importi futuri (per esempio, flussi finanziari o ricavi e costi) in un unico importo corrente (ossia attualizzato). Quando si utilizza il metodo reddituale, la valutazione del fair value riflette le attuali aspettative del mercato su tali importi futuri.
A titolo esemplificativo, tali tecniche di valutazione comprendono:
Qualora però si faccia ricorso a modelli valutativi proprietari, l'affidabilità degli stessi è testata confrontando, per strumenti simili quotati, le valutazioni fornite da tali tecniche con i relativi prezzi quotati (back testing). Inoltre, l'affidabilità di tali tecniche è verificata, ex post, monitorando nel tempo i risultati ottenuti.
Al fine di tenere in considerazione l'indisponibilità di valutazioni continuative dei fondi immobiliari chiusi non quotati, dovute a illiquidità, assenza di un mercato liquido e la specificità del sottostante, la metodologia alla base dell'individuazione del fair value attribuibile al capitale sociale della società avviene considerando valore del NAV più aggiornato disponibile (di norma riferito alla chiusura del semestre precedente) opportunamente rettificato al fine di riflettere la scarsa liquidità dell'asset.
Per la determinazione del fair value delle passività di propria emissione valutate al fair value, si tiene conto anche del proprio rischio emittente.
La costruzione di una o più curve di credit spread si rende necessaria, nell'ambito della fair value option, al fine di valorizzare gli strumenti non negoziati su mercati attivi1 con un full fair value. Il concetto di full fair value comprende, rispetto alla semplice attualizzazione sulla curva risk free dei cash flows generati dallo strumento, un ulteriore aggiustamento che tenga conto del rischio emittente: l'aggiustamento, ovvero il credit spread, assume la forma di uno spread additivo sulla curva risk free ed è di entità diversa sulle diverse scadenze temporali. Il credit spread relativo ad un emittente, inoltre, esprimendo un'indicazione sulla probabilità e sull'entità del rimborso dell'emissione, è diverso in base alla seniority dell'emissione: un'emissione senior avrà un credit spread inferiore rispetto ad un'emissione subordinata.
1 Agli strumenti negoziati su mercati attivi viene attribuita la quotazione di mercato.
L'applicazione della Fair Value Option alle passività finanziarie prevede che si dia evidenza dell'ammontare delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni del solo rischio creditizio dello strumento. I fattori di rischio dovuti al merito creditizio vengono incorporati nella curva di attualizzazione (usata per il calcolo del Fair Value) applicando alla curva risk free uno spread che renda conto del rischio emittente. Con tale metodo valutativo è possibile separare i diversi componenti di rischio, rischio tasso e rischio credito. Riguardo il merito creditizio, si è proceduto a separare il rischio di credito dovuto alla variazione del merito creditizio nel corso dell'ultimo anno e dal momento dell'emissione del titolo (o dall'FTA degli IAS). I fattori considerati nei calcoli sono:
Attraverso il confronto del fair value di mercato alla data di valutazione con il fair value calcolato utilizzando il rischio di credito osservato al momento dell'emissione (o all'anno precedente), risulta possibile determinare le variazioni di fair value imputabili alle sole variazioni del rischio di credito dell'ultimo anno, e dal momento dell'emissione.
Le curve rettificate per il merito di credito dell'emittente si ottengono sommando ai tassi zero coupon (o tassi risk free) un credit spread che esprime il merito creditizio dell'emittente stesso. Tali curve sono utilizzate per la valutazione di obbligazioni non quotate sui mercati attivi.
Con la valutazione al Fair Value per tutti gli strumenti relativi a un singolo emittente (e anche per quelli emessi dal Gruppo), si possono costruire tre curve:
Per la determinazione dei credit spread senior, se sono presenti sul mercato emissioni senior liquide, si utilizzano i credit spread impliciti nelle quotazioni delle emissioni in oggetto.
In particolare per Credem sono presi a riferimento i titoli appartenenti al programma EMTN di nostre emissioni e di emittenti comparable di pari caratteristiche come settore e rating per desumere la struttura di scadenze della curva.
Nel dettaglio la determinazione dei credit spread avviene a partire da una curva benchmark bancaria italiana (ottenuta dall'emittente Intesa S.Paolo) sulla quale si applica un vincolo medio per le emissioni liquide senior e subordinati di emittenti comparables. La curva covered viene determinata tramite un metodo spline fitting delle quotazioni di emissioni comparables che rispettano i criteri definiti di liquidità.
Di seguito si riportano le informazioni richieste dall'IFRS 13.
Per i rapporti creditizi attivi e passivi non misurati al fair value su base ricorrente, il fair value, riportato nelle tabelle presenti nelle note illustrative, è stato determinato con i seguenti criteri:
Per tali strumenti, la determinazione del fair value si basa anche sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato ed è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste di informativa e non ha alcun impatto sullo stato patrimoniale e sul conto economico.
Il Gruppo Credem, a partire dal mese di ottobre 2017 è stato inserito dall'Autorità di Vigilanza tra i conglomerati finanziari, vale a dire tra i soggetti che svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo. Conseguentemente, in qualità di conglomerato finanziario a prevalenza bancaria il Gruppo Credem ha deciso di avvalersi della deroga della UE che ha modificato l'emendamento all'IFRS 4 emanato dello IASB che prevede l'opzione di applicazione del c.d. "Deferral Approach" (o Temporary Exemption), in virtù della quale le attività e le passività finanziarie di Credemvita (la Compagnia assicurativa controllata) continueranno ad essere rilevate in bilancio ai sensi di quanto prescritto dallo IAS 39, in attesa dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale sui contratti assicurativi (IFRS 17), prevista per il 2023. Il rinvio dell'adozione dell'IFRS 9 da parte delle compagnie assicurative impone, quindi, a partire dal 1° gennaio 2018, l'applicazione di due differenti principi contabili per le attività e passività finanziarie nell'ambito del bilancio consolidato di Gruppo. Alla luce dell'autonomia lasciata dalla Banca d'Italia sulle modalità con cui rappresentare tale scelta ed i suoi effetti in bilancio, il Gruppo ha deciso di introdurre apposite voci negli schemi ufficiali del bilancio consolidato previsti dal 6° aggiornamento della Circolare 262 e di fornire le relative disclosures nella Nota Integrativa al bilancio nel rispetto di quanto richiesto dall'IFRS 7, nonché dall'Amendment all'IFRS 4, che si pone la finalità di rappresentare i requisiti necessari per beneficiare dell'esenzione temporanea e di garantire il confronto tra gli assicuratori che applicano l'esenzione temporanea e le entità che applicano l'IFRS 9.
Più nel dettaglio, negli schemi consolidati previsti dal 6° aggiornamento della Circolare 262 sono state aggiunte le seguenti voci:
Stato Patrimoniale – Attivo: "Voce 35. Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39", che accoglie le attività finanziarie detenute per la negoziazione, le attività finanziarie valutate al fair value, le attività finanziarie disponibili per la vendita e gli eventuali derivati con fair value positivo, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
Stato Patrimoniale – Attivo: "Voce 45. Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39", che accoglie le attività finanziarie detenute sino alla scadenza, i crediti verso banche e quelli verso clientela, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
Stato Patrimoniale – Passivo: "Voce 15. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39", che accoglie i debiti verso banche, i debiti verso clientela ed i titoli in circolazione, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
Stato Patrimoniale – Passivo: "Voce 35. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39", che accoglie le passività finanziarie di negoziazione, le passività finanziarie valutate al fair value ed i derivati con fair value negativo, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
Stato Patrimoniale – Passivo: "Voce 125. Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione", che accoglie le riserve da valutazione su attività finanziarie disponibili per la vendita;
Conto Economico: "Voce 115. Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che accoglie tutte le componenti di conto economico riferibili alla controllata assicurativa ad eccezione dei premi netti e del saldo degli altri proventi/oneri della gestione assicurativa, che confluiscono a voce propria, delle commissioni che sono rappresentate insieme alle analoghe poste bancarie e delle "rettifiche/riprese di valore nette di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che sono rilevate nella voce 135, appositamente aperta;
Conto Economico: "Voce 135. Rettifiche/riprese di valore nette di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che accoglie le eventuali rettifiche/riprese di valore.
Nel corso del primo semestre 2022 Credemvita ha continuato l'implementazione del principio contabile IFRS17. Il Progetto, articolato nei seguenti cantieri
ha visto completati i primi due, mentre sono in corso di finalizzazione i restanti cantieri che hanno l'obiettivo di implementare, attraverso piattaforme dedicate, le metodologie definite nonché definire i nuovi processi di closing.
Il disegno e lo sviluppo dei modelli ha tenuto conto degli orientamenti dei principi contabili IFRS9 e IFRS17, cosi come questo ultimo approvato nella versione IFRS 17 "Contratti assicurativi" con il Regolamento (UE) 2021/2036 della Commissione del 19 novembre 2021, ricercando la piena conformità normativa.
La disclosure in tema di transizione all'IFRS 17 e IFRS 9 è fornita sulla base del comunicato congiunto Banca d'Italia, Consob, Ivass del 27 ottobre 2022, includendo le informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili, rilevanti per valutare il possibile impatto che l'applicazione del nuovo Principio o della nuova Interpretazione avrà sul bilancio.
L'implementazione del principio passa attraverso le fasi della:
Credemvita per "Classificare" il proprio portafoglio polizze ha adottato un approccio quali-quantitativo attraverso uno specifico albero decisionale per il quale la granularità alla base delle scelte ha considerato il contratto nella sua interezza e l'utilizzo di un approccio Contract type by Contract type, ossia per prodotto/tipologia di contratto.
Ne è derivato che:
(1) un approccio qualitativo ha portato ad individuare i seguenti gruppi di polizze come contratti con rischio assicurativo significativo:
(2) un approccio qualitativo ha portato ad individuare i seguenti gruppi di polizze come contratti con rischio assicurativo:
Tali forme tariffarie sono classificate direttamente come assicurative nel caso in cui sia presente un'opzione di conversione in rendita ed il coefficiente di conversione sia definito all'emissione; in caso contrario, purché sia presente una garanzia complementare obbligatoria o per lo meno una garanzia addizionale in caso di morte insita nella tariffa, viene effettuato un test di significatività, altrimenti non ricorrono i presupposti per classificare la forma tariffaria come assicurativa ed occorre verificare la possibilità di una classificazione come contratto di servizio o di investimento.
La decisione di Credemvita, ai fini della definizione di uno scenario con sostanza commerciale con cui effettuare il test di significatività del rischio assicurativo, è quella di individuare prima del collocamento della tipologia di contratto presa a riferimento, una polizza tipo ritenuta rappresentativa della forma tariffaria oggetto di classificazione per lo meno in termini di età, durata della copertura, premio versato ed eventuali garanzie aggiuntive prestate (ad esempio garanzia complementare obbligatoria e/o garanzia caso morte addizionale). Credemvita ha individuato una soglia quantitativa di significatività del rischio assicurativo in linea con le practice di mercato in via consolidamento.
Ne deriva:
(1) la decisione di classificare come contratti di investimento con partecipazione discrezionale agli utili (investimento con DPF) le forme tariffarie di Ramo I o di Ramo V collegate a Gestioni Separate nonché
le forme tariffarie Multiramo non previdenziali, nel caso in cui le stesse non siano state precedentemente classificate come assicurative.
(2) la decisione di classificare come contratti di puro investimento le forme tariffarie Unit Linked stand alone, nel caso in cui le stesse non siano state precedentemente classificate come assicurative.
Con riferimento alla valutazione dell'eventuale separabilità delle componenti non assicurative dal contratto principale, relativamente alle forme tariffarie Unit Linked stand alone e alle forme tariffarie Multiramo, la decisione di Credemvita è quella di non separare le componenti di investimento dalle componenti assicurative, ma di considerare il contratto nella sua interezza ai fini della classificazione di bilancio.
Con riferimento al tema della "Aggregazione" dei contratti in unit of account si precisa che in relazione alle norme di transizione al Principio IFRS 17 per il business in force alla data di transizione in caso di applicazione di uno degli approcci alternativi al Full Retrospective Approach (FRA), ossia il Modified Retrospective Approach, (MRA) o Fair Value Approach (FVA), il paragrafo C10 dell'Appendice C dello Standard consente la non applicazione del requisito delle coorti al massimo annuali.
Tale deroga è consentita dallo Standard secondo criteri diversi a seconda dell'adozione del MRA e del FVA. In particolare, in caso si scegliesse l'approccio MRA per la non applicazione del requisito delle coorti al massimo annuali, il paragrafo C8 dello Standard richiede di dimostrare la non disponibilità delle informazioni ragionevoli e sostenibili necessarie per il rispetto del requisito delle coorti al massimo annuali previsto dal paragrafo 22 dello Standard. In caso si scegliesse l'approccio FVA il paragrafo C23 dello Standard consente direttamente la non applicazione del requisito delle coorti al massimo annuali, senza alcuna dimostrazione. Ai fini di rispettare il requisito di coorte con riferimento al new business, la decisione, ad eccezione dei portafogli relativi alle Gestioni Separate e Multiramo, è quella di inserire all'interno dello stesso gruppo i contratti emessi a non più di un anno di distanza prendendo come riferimento l'anno solare.
La decisione, con riferimento ai portafogli delle Gestioni Separate e Multiramo caratterizzati da mutualità intergenerazionale, è quella di avvalersi della deroga a tale requisito inserendo all'interno dello stesso gruppo i contratti emessi a più di un anno di distanza.
Gli asset sottostanti una Gestione Separata sono gestiti congiuntamente per tutte le polizze ad essa collegate e quindi indipendentemente dalle differenti coorti annuali che nel tempo si sono generate.
La logica gestionale della Gestione Separata comporta una mutualizzazione dei rendimenti e dei rischi tra generazioni di polizze emesse in anni differenti.
La definizione di coorti annuali in tale ambito rende impossibile o estremamente difficoltoso (a meno di semplificazioni metodologiche) la determinazione distinta dei rendimenti (e dei relativi cash flow) da attribuire alle diverse coorti facenti parte di una medesima Gestione Separata.
Alla luce della classificazione del proprio portafoglio polizze come sopra descritta e delle scelte di aggregazione definite, la Società ha determinato anche il modello di "Valutazione" da applicare tra i tre previsti dal principio, come sotto rappresentato

Più in dettaglio si è deciso di aggregare le polizze in 6 macro portafogli, 2 riconducibili al modello valutativo IFRS9 il cui perimetro è rappresentato dalle polizze Unit Linked stand alone (portafoglio 1) e dai prodotti Fondo Pensione e PIP (portafoglio 2 Risparmio Gestito) e 4 riconducibili ai modelli valutativi IFRS17.
Tra questi ultimi in particolare i portafogli 1, 2, 4 sono valutati con il modello Variable fee Approach (VFA), mentre il portafoglio 3 con il modello General Model.
Relativamente alle principali scelte metodologiche che la Compagnia sta valutando, tra le altre, giova precisare l'approccio seguito con riferimento alla calibrazione della curva di sconto.
La decisione della Compagnia è quella di utilizzare un approccio Bottom-Up per la definizione delle curve di sconto che preveda l'utilizzo di tassi privi di rischio con aggiunta di un premio di liquidità, dove la Compagnia deriva il premio di liquidità sulla base di uno spread medio di un portafoglio asset di riferimento aggiustandolo per escludere la componente relativa allo spread di credito (limitatamente al rischio di default expected). Questo ultimo sarà stimato a partire dalla Probabilità di Default Through The Cycle, in coerenza con la prassi IFRS9 della Capogruppo per la valutazione del rischio di credito.
Le decisioni della Compagnia, in relazione alla definizione della curva dei tassi di interesse privi di rischio, prevedono di prendere a riferimento la curva Zero Coupon Risk Free fornita da EIOPA senza aggiustamento per la volatilità.
In ultimo sempre in relazione al percorso per l'implementazione del principio contabile IFRS17 si precisa l'approccio seguito con riferimento alle modalità di transizione al nuovo principio contabile.
Alla luce dei risultati della survey per la disponibilità dei dati storici condotta su tutti i contratti che si ritiene saranno ancora in vita alla data di transizione, e sulla base delle caratteristiche del business sottostante, è emerso quanto segue:
Relativamente al percorso di adeguamento della Compagnia al principio contabile IFRS9, le scelte metodologiche e applicative sono state definite nell'ambito del framework già in uso nel gruppo.
L'introduzione del principio contabile IFRS, e l'interazione con il principio IFRS 9 per la misurazione degli strumenti finanziari, introduce un nuovo modello di rilevazione delle grandezze patrimoniali e del riconoscimento delle performance dei diversi portafogli prodotti nel conto economico insieme a una rilevante sensibilità delle misurazioni alle stime correnti delle ipotesi operative e delle grandezze di mercato (tra cui in modo significativo alle curve dei tassi di interesse), che potranno comportare una maggior volatilità dei risultati nel tempo.
Sulla base delle analisi effettuate e delle implementazioni in corso, si stima che l'impatto, da rilevare in contropartita del patrimonio netto in sede di prima applicazione del nuovo principio contabile, risulterà non significativo rispetto agli attuali livelli patrimoniali di bilancio e regolamentari.
All'1/1/2022, in sede di FTA, il delta patrimoniale rivenente dall'applicazione dell'IFRS17 ha comportato una perdita di 56 milioni di euro, pari a -14 bps sul CET1.
Con riferimento alle principali grandezze IFRS17 si evidenzia che in transizione al 1/1/22 è stato stimato il CSM consolidato (relativo al perimetro polizze in scope a IFRS17) per un ammontare pari a 282 milioni di euro.
La dinamica dei mercati nel corso dell'esercizio e le scelte effettuate in sede di implementazione hanno determinato un riassorbimento di questi effetti negativi. Il patrimonio netto IFRS 17 all'1/1/2023 è superiore rispetto al dato di chiusura al 31/12/2022 IFRS4 di 142 milioni di euro, incluso il risultato economico IFRS17 di periodo corrispondente. L'impatto sul CET1 ratio di Gruppo è pari a +21bps.
Con riferimento alla collegata Credemassicurazioni, la cui partecipazione è detenuta pariteticamente da Credito Emiliano e Reale Mutua Assicurazione e i cui valori sono consolidati nel bilancio di gruppo di Credem con il metodo del patrimonio netto, si precisa che gli impatti in transition sul bilancio consolidato sono trascurabili.
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e di capitale e alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.
In particolare, quando viene applicata la contabilizzazione alla data di regolamento, un'entità rileva qualsiasi variazione di fair value dell'attività che deve essere ricevuta nel periodo tra la data di negoziazione e la data di regolamento, nello stesso modo in cui contabilizza l'attività acquistata.
All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al costo, inteso come il fair value dello strumento, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che vengono imputati a conto economico.
Eventuali derivati impliciti presenti in strumenti finanziari ibridi, classificati in categorie diverse dalle attività o passività finanziarie valutate al fair value, non strettamente correlati agli stessi ed aventi le caratteristiche per soddisfare la definizione di "derivato", vengono scorporati dal contratto ospite, classificati nella presente categoria e valutati al fair value, mentre al contratto ospite è applicato il criterio contabile proprio della categoria nella quale è stato classificato.
Sono stati classificati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti.
Rientrano in tale categoria gli strumenti derivati non aventi finalità di copertura; i derivati sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo.
Non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui si sia in presenza di eventi inusuali e che difficilmente si possono ripresentare nel breve periodo. In tali casi è possibile riclassificare titoli di debito e di capitale non più detenuti per finalità di negoziazione in altre categorie previste dallo IAS 39 qualora ne ricorrano le condizioni per l'iscrizione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value e gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel conto economico. Se il fair value di un'attività finanziaria diventa negativo, tale attività è contabilizzata come una passività finanziaria.
Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella sezione 18 "Altre informazioni" della presente nota integrativa.
I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida indicate nella sezione 18 "Altre informazioni" della presente nota integrativa, sono mantenuti al costo.
Le attività finanziarie vengono cancellate solamente quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi. Qualora si sia mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Nel caso in cui la banca venda un'attività finanziaria classificata nel proprio portafoglio di negoziazione, procede all'eliminazione dell'attività alla data del suo trasferimento (data regolamento).
I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi ad altri soggetti terzi (Cfr. par.19 IAS39).
Gli interessi attivi sui titoli di debito ed i differenziali ed i margini dei contratti derivati classificati in tale categoria, ma gestionalmente collegati ad attività o passività finanziarie valutate al fair value sono iscritti per competenza nelle voci di conto economico relativi agli interessi.
I differenziali e i margini degli altri contratti vengono rilevati nel "Risultato netto dell'attività di negoziazione". I dividendi sono rilevati per competenza economica riferita alla data di assunzione della delibera di distribuzione da parte dell'assemblea e sono esposti nella voce "Dividendi e proventi simili".
Gli utili e le perdite realizzati dalla cessione o rimborso o le plus/minusvalenze derivanti dalle variazioni di fair value sono iscritti nel conto economico del periodo nel quale si manifestano e classificati nella voce "Risultato netto delle attività di negoziazione", ad eccezione della quota relativa ai contratti derivati gestionalmente collegati ad attività o passività valutate al fair value rilevata nel "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale. Fatte salve le eccezioni previste dallo IAS 39, i titoli del portafoglio disponibile per la vendita non possono essere trasferiti in altri portafogli né titoli di altri portafogli possono formare oggetto di trasferimento al portafoglio disponibile per la vendita.
All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al costo inteso come fair value dello strumento, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Qualora, nei casi consentiti dai principi contabili, l'iscrizione avvenisse a seguito di riclassificazione, il valore di iscrizione sarebbe rappresentato dal fair value al momento del trasferimento.
I titoli disponibili per la vendita che formano oggetto di operazioni di compravendita a pronti non ancora regolate (regular way) vengono iscritti (se acquistati) oppure cancellati (se venduti) secondo il principio della "data di regolamento".
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come "Crediti", "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", "Attività finanziarie valutate al fair value" o "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza".
In particolare, vengono incluse in questa voce le interessenze azionarie non gestite con finalità di negoziazione e non qualificabili come partecipazioni di controllo, collegamento e controllo congiunto e gli strumenti partecipativi di capitale relativi alle contribuzioni versate allo Schema volontario dal FITD per interventi relativi all'assunzione di partecipazioni.
Nei casi consentiti dai principi contabili, sono ammesse riclassifiche esclusivamente verso la categoria Attività finanziarie detenute sino alla scadenza. E' possibile inoltre riclassificare i titoli di debito oltre che nella categoria delle Attività finanziarie detenute sino alla scadenza, anche nei Crediti, in presenza di intento di detenzione per il prevedibile futuro e qualora ne ricorrano le condizioni per l'iscrizione. Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value, con la rilevazione a conto economico del valore corrispondente al costo ammortizzato, mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore.
Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value e i principali criteri per la rilevazione di un impairment delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" sono riportati nella sezione 18 "Altre informazioni" della presente nota integrativa.
I titoli di capitale, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.
La verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale.
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Nel caso in cui la banca venda un'attività finanziaria classificata nel suddetto portafoglio, procede all'eliminazione dell'attività alla data del suo trasferimento (data regolamento).
I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi ad altri soggetti terzi (Cfr. par.19 IAS39).
Gli interessi attivi, calcolati in base alla metodologia del T.I.R., vengono contabilizzati per competenza nelle voci "Interessi attivi e proventi assimilati", i dividendi alla voce "Dividendi e proventi simili" nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento, mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore. Al momento della dismissione o della rilevazione di una perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati vengono riversati a conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, nel caso di titoli di debito, ed a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale. L'ammontare della ripresa non può in ogni caso superare la differenza tra il valore contabile ed il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento.
All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie classificate nella presente categoria sono rilevate al fair value, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Se la rilevazione in questa categoria avviene per riclassificazione da altre categorie, il fair value dell'attività alla data di riclassificazione viene assunto come nuovo costo ammortizzato dell'attività stessa.
Sono classificate nella presente categoria i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, che si ha intenzione e capacità di detenere sino a scadenza. Se in seguito ad un cambiamento di volontà o di capacità non risulta più appropriato mantenere un investimento come detenuto sino a scadenza, sono ammesse riclassifiche esclusivamente verso la categoria "Attività finanziarie disponibili per la vendita".
Successivamente alla rilevazione iniziale, le "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
La verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale.
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi ad altri soggetti terzi (Cfr. par.19 IAS39).
Gli interessi su titoli sono iscritti per competenza nelle voci di conto economico relativi agli interessi.
Gli utili o le perdite riferiti alle "Attività finanziarie detenute sino a scadenza", sono rilevati nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore, nonché tramite il processo di ammortamento.
In sede di chiusura del bilancio e delle situazioni infrannuali, viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore.
Se sussistono tali evidenze l'importo della perdita viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario. L'importo della perdita viene rilevato nel conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.
Il ripristino di valore non deve determinare un valore contabile che supera il costo ammortizzato che si sarebbe avuto nel caso in cui la perdita per riduzione di valore non fosse stata rilevata.
La prima iscrizione di un credito avviene alla data di sottoscrizione del contratto, che normalmente coincide con la data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
I crediti per operazioni di locazione finanziaria vengono iscritti per un valore pari all'investimento netto nel leasing, comprensivo dei costi diretti iniziali.
I crediti e i titoli sono allocati nel portafoglio all'atto dell'erogazione o dell'acquisto e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli.
I contratti di riporto e le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti.
Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni inferiori a quelle di mercato, la rilevazione iniziale è effettuata per un importo pari ai futuri flussi di cassa scontati ad un tasso di mercato. L'eventuale differenza tra la rilevazione iniziale e l'ammontare erogato è rilevata nel conto economico al momento dell'iscrizione iniziale.
I crediti includono gli impieghi con clientela e con banche, sia erogati direttamente sia acquistati da terzi, che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili, che non sono quotati in un mercato attivo e che non sono stati classificati all'origine tra le attività finanziarie disponibili per la vendita.
Nella voce crediti rientrano inoltre i crediti commerciali, le operazioni pronti contro termine, i crediti originati da operazioni di leasing finanziario ed i titoli acquistati in sottoscrizione o collocamento privato, con pagamenti determinati o determinabili, non quotati in mercati attivi.
Sono compresi nella voce crediti anche i finanziamenti originati nell'ambito dell'attività di factoring a fronte di anticipazioni su portafoglio ricevuto pro-solvendo che rimane iscritto nel bilancio della controparte cedente. Per quanto riguarda i crediti acquistati pro-soluto, gli stessi sono inclusi nella voce crediti, previo accertamento della inesistenza di clausole contrattuali che alterino in modo significativo l'esposizione al rischio della società cessionaria.
Non sono ammesse riclassifiche in altre categorie di attività finanziarie previste dallo IAS 39.
Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interesse, all'ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti al credito. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.
Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per i crediti la cui breve durata (entro 12 mesi) fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione. Detti crediti vengono valorizzati al costo storico. Analogo criterio di valorizzazione viene adottato per i crediti senza una scadenza definita o a revoca, in relazione ai quali i costi o proventi sono imputati direttamente a conto economico.
I crediti sono sottoposti ad una ricognizione volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. Rientrano in tale ambito i crediti ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante secondo le attuali regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di vigilanza europea.
Con riferimento al generale concetto di ristrutturazione di esposizioni creditizie sono identificate tre diverse fattispecie:
I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica e l'ammontare della rettifica di valore di ciascun credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. Gli scaduti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica applicando ad ogni singola posizione una percentuale forfettaria determinata su basi storico/statistiche. I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi, del presumibile valore di realizzo delle
eventuali garanzie nonché dei costi che si ritiene verranno sostenuti per il recupero dell'esposizione creditizia. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata (entro 12 mesi) non vengono attualizzati.
Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali.
La rettifica di valore è iscritta a conto economico.
Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica, purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa. La ripresa di valore è iscritta nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
I crediti non deteriorati sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. Tale valutazione avviene per categorie di crediti omogenee in termini di rischio di credito e le relative percentuali di perdita sono stimate tenendo conto di serie storiche, fondate su elementi osservabili alla data della valutazione, che consentano di stimare il valore della perdita latente in ciascuna categoria di crediti. Nella valutazione si tiene conto anche della rischiosità connessa con il paese di residenza della controparte.
La determinazione della svalutazione collettiva prevede l'utilizzo dei parametri di rischio desunti dai modelli interni validati per la Funzione regolamentare "Corporate" e replicati anche per la Funzione regolamentare "Retail", per la quale sono in corso le attività funzionali alla richiesta di validazione. Per tutti i clienti in portafoglio, al fine di considerare un concetto di incurred loss, cioè di perdite insite nel portafoglio crediti ma non ancora emerse, tra i vari parametri utilizzati, è stato inoltre considerato un "intervallo di conferma della perdita" (Loss Confirmation Period); tale parametro esprime il ritardo medio che intercorre tra il deterioramento delle condizioni finanziarie di un debitore e la sua classificazione tra le esposizioni deteriorate.
Per la Funzione regolamentare "Corporate" si è adottato un intervallo di conferma della perdita di 180 giorni, mentre per la Funzione regolamentare "Retail" si è adottato un intervallo di conferma della perdita di 12 mesi. L'identificazione delle specifiche misure dei suddetti parametri in termini degli intervalli di conferma della perdita per le tipologie di controparti (sia retail che corporate) é supportato prevalentemente dalle evidenze ottenibili anche attraverso i presidi organizzativi definiti nell'ambito del processo del credito come ad esempio la frequenza di revisione degli affidamenti e l'attività di controllo crediti.
In particolare, tali segmenti sono caratterizzati anche dalla disponibilità di diverse informazioni economico/finanziarie. Nello specifico per la Funzione regolamentare "Retail" è osservabile la ridotta dimensione patrimoniale e reddituale e una tipologia di indebitamento, più sbilanciata sul medio/lungo termine. L'osservazione dei suddetti elementi attribuibili in particolare al comparto retail ha permesso di affinare la stima del parametro relativo alla LCP per tale comparto, aggiornandolo a 12 mesi, pur nella conferma della continuità dei presidi organizzativi e creditizi adottati.
L'orizzonte temporale utilizzato per la valorizzazione della probabilità di default si ritiene possa approssimare la nozione di incurred loss, cioè di perdita fondata su eventi attuali ma non ancora acquisiti dall'impresa nella revisione del grado di rischio dello specifico cliente, prevista dai principi contabili internazionali.
Le rettifiche di valore determinate collettivamente sono imputate nel conto economico.
I crediti ceduti vengono cancellati dalle attività in bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi. Per contro, qualora siano stati mantenuti i rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, questi continuano ad essere iscritti tra le attività del bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità del credito sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti vengono cancellati dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore dei crediti ceduti ed alle variazioni dei flussi finanziari degli stessi.
Infine, i crediti ceduti vengono cancellati dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi ad altri soggetti terzi.
Inoltre l'eliminazione integrale dei crediti avviene quando gli stessi sono considerati irrecuperabili o sono stralciati nella loro interezza. Le cancellazioni, per la quota eccedente il relativo fondo, sono imputate direttamente alla voce 130 a) "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento crediti" di conto economico e sono rilevate in riduzione della quota capitale dei crediti. Recuperi di parte o di interi importi precedentemente cancellati sono iscritti alla medesima voce.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati tra le riprese di valore.
All'atto della rilevazione iniziale gli strumenti finanziari valutati al fair value vengono rilevati al costo, inteso come il fair value dello strumento, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati a conto economico.
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie che si intende valutare al fair value con impatto a conto economico quando:
Non possono essere classificate in questa categoria gli strumenti di capitale che non hanno un fair value attendibile.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valorizzate al fair value. Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella sezione 18 "Altre informazioni" della presente nota integrativa.
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Nel caso in cui la banca venda un'attività finanziaria classificata nel suddetto portafoglio, procede all'eliminazione dell'attività alla data del suo trasferimento (data regolamento).
I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi ad altri soggetti terzi (Cfr. par.19 IAS39).
Gli interessi su titoli sono iscritti per competenza nelle voci di conto economico relativi agli interessi. Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle attività e passività finanziarie e gli utili e perdite realizzati dalla cessione e dal rimborso sono rilevati nella voce "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".
La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte o della emissione dei titoli di debito.
L'iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
I "Debiti verso banche", i "Debiti verso clientela", e i "Titoli in circolazione" ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela, le operazioni pronti contro termine con obbligo di riacquisto a termine, la raccolta effettuata attraverso certificati di deposito, titoli obbligazionari in circolazione (al netto degli eventuali ammontari riacquistati) ed altri strumenti di raccolta in circolazione non classificate tra le passività finanziarie valutate al fair value.
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
Fanno eccezione le passività a breve termine (entro 12 mesi), per le quali il fattore temporale risulta trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i costi eventualmente imputati sono registrati a conto economico.
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per riacquistarla viene registrato a conto economico. Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di iscrizione e di cancellazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (precedente Sezione 1 – Attività finanziarie detenute per la negoziazione).
La voce include il valore negativo dei contratti derivati di trading valutati al fair value e le passività, anch'esse valorizzate al fair value, che originano da scoperti tecnici generati dall'attività di negoziazione di titoli.
Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di valutazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (precedente Sezione 1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione).
Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di rilevazione delle componenti reddituali delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (precedente Sezione 1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione).
All'atto della rilevazione iniziale gli strumenti finanziari valutati al fair value vengono rilevati al costo, inteso come il fair value dello strumento, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati a conto economico.
Sono classificate in questa categoria le passività finanziarie che si intende valutare al fair value con impatto a conto economico quando:
Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valorizzate al fair value. Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella sezione 18 "Altre informazioni" della presente nota integrativa.
Le passività finanziarie vengono cancellate all'atto della loro estinzione ovvero, quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata oppure scaduta. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per riacquistarla viene registrato a conto economico.
Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
Gli interessi su titoli sono iscritti per competenza nelle voci di conto economico relativi agli interessi. Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle passività finanziarie e gli utili e le perdite realizzate dalla cessione e dal rimborso sono rilevati nella voce "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value" di conto economico.
In particolare, qualora il fair value degli strumenti finanziari emessi corrisponda inizialmente al prezzo di vendita, l'utile o la perdita generati a seguito della successiva valutazione sono rilevati interamente a conto economico.
Successivamente all'adozione dell'IFRS 9, il Gruppo Credem non ha effettuato cambiamenti di business model per la gestione delle proprie attività finanziarie e, quindi, non sono avvenuti trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie. Le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica) non prevedono riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui la società modifichi il proprio modello di business per la gestione di tali attività finanziarie. E' previsto che tali modifiche siano altamente infrequenti e devono essere determinate dal management a seguito di rilevanti cambiamenti esterni o interni, dimostrabili a soggetti esterni.
Le tecniche di valutazione utilizzate per gli strumenti finanziari appartenenti al livello 2 e 3 si distinguono:
Si riporta brevemente la definizione dei modelli utilizzati:
Il modello discounted cash flow, flussi di cassa attualizzati, è un metodo di valutazione di un investimento, basato sul processo finanziario di attualizzazione, che consente di stabilire oggi il valore attuale di un capitale che ha come naturale scadenza una data futura tramite l'applicazione di un tasso di sconto. Il tasso di sconto viene corretto per il rischio di credito dei flussi futuri attesi dall'attività in questione. La somma algebrica dei flussi attualizzati rappresenta il valore netto attuale (Net present value) dello strumento.
I parametri utilizzati nella tecnica di valutazione sono: curva tassi e credit spread di ogni singola emissione.
Il modello Black&scholes univariato (BS) è il modello di pricing delle opzioni più famoso e riconosciuto dal mercato. Il modello si basa sulla possibilità di creare un portafoglio equivalente all'opzione, costituito in parte da unità del sottostante e in parte da obbligazioni prive di rischio entrambi influenzati dalla stessa fonte di incertezza data dalle variazioni del prezzo dell'azione. Le ipotesi sottostanti il modello di BS sono rappresentate dall'andamento dei prezzi dell'attività sottostante (approssimato da un processo lognormale), dalla presenza di un mercato perfettamente efficiente; dal tasso di interesse e dalla volatilità del sottostante costante per tutta la durata dell'opzione.
I parametri utilizzati nella tecnica di valutazione sono il tasso di interesse, il valore e la volatilità del sottostante.
Alla data del 31/12/2022 tutti i parametri utilizzati nelle tecniche di valutazione sono risultati osservabili, evidenziando per gli strumenti valutati tramite mark to model livelli di fair value pari a 2.
I modelli e i parametri utilizzati nelle tecniche di valutazione sono dettagliati e disciplinati nei documenti Allegato Tecnico al documento Fair Value Policy di Gruppo: "Regole di applicazione Credem alla Fair Value Policy di Gruppo" e "Manuale Modelli di pricing".
Gli strumenti non scambiati su mercati attivi sono valutati a mark to model utilizzando la tecnica di valutazione che massimizza l'utilizzo di dati osservabili sul mercato. Qualora i parametri risultino non disponibili e direttamente osservabili il livello di fair value attribuito è pari a 3.
Alla data del 31/12/20212 nessun strumento finanziario derivato è stato valutato a mark to model tramite parametri di mercato non direttamente osservabili.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di livello 3). I Livelli utilizzati per le classificazioni riportate nel seguito della presente Nota integrativa sono i seguenti:
L'attività di attribuzione dei livelli è rappresentata dalla verifica puntuale per ogni strumento detenuto nei portafogli di proprietà di un possibile potenziale mercato attivo che rispetti alcune regole di valorizzazione. In particolare viene analizzato che le contribuzioni risultino continuative, contenute nei delta spread bid ask, indicative di possibili transazioni recenti quindi non trascinate, e che l'emittente risulti solido e attivo.
Il mancato rispetto di tali regole porta a un aggravio di livello associato a una valorizzazione il più coerente e rappresentativa del fair value dello strumento.
Analogamente l'analisi viene effettuata anche nella verifica di un potenziale ripristino di mercato attivo sugli strumenti per i quali nel corso del tempo si verifica una riattivazione di valorizzazione continuative sul mercato regolamentato e non.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di livello 3). L'attività di attribuzione dei livelli di fair value avviene trimestralmente alle date contabili di riferimento basandosi sulla verifica della presenza di un mercato principale o più vantaggioso nell'intervallo temporale antecedente la data contabile di riferimento. L'attività prevede la verifica di alcuni principi necessari alla definizione di presenza di un mercato attivo per ogni strumento finanziario identificati dalla disponibilità di valorizzazioni eseguibili, continue e con scarto denaro-lettera (bid-ask spread) contenuti.
Il rispetto di tali condizioni determina il livello di fair value dello strumento analizzato. Qualora non siano presenti quotazioni di mercato, l'utilizzo di tecniche di valutazione viene effettuata ad ogni data contabile massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili. La verifica di tali parametri di input in funzione della disponibilità determina il livello di fair value dello strumento.
Alle date contabili viene inoltre effettuata una analisi comparativa dei livelli di fair value rispetto al trimestre precedente e l'inizio dell'esercizio di riferimento al fine di individuare i trasferimenti di livelli di fair value avvenuti nel corso dell'esercizio di riferimento e le circostanze che hanno determinato tale trasferimento.
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Passività misurate al fair value | L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
19.615 | 37.086 | 52.547 | 16.727 | 41.173 | 24.463 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 19.052 | 35.885 | 23 | 16.214 | 41.173 | 2.583 |
| b) attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
563 | 1.201 | 52.524 | 513 | - | 21.880 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
6.162.875 | 4.697 | 31.578 | 6.553.824 | 2.859 | 36.500 |
| 3. Derivati di copertura | - | 1.090.239 | - | - | 211.101 | - |
| 4. Attività materiali | - | - | - | - | - | - |
| 5. Attività immateriali | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 6.182.490 | 1.132.022 | 84.125 | 6.570.551 | 255.133 | 60.963 |
| 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione | - | 36.257 | - | - | 33.148 | - |
| 2. Passività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| 3. Derivati di copertura | - | 874.058 | - | - | 408.084 | - |
| Totale | - | 910.315 | - | - | 441.232 | - |
In riferimento alle attività valutate al fair value su base ricorrente alla data del 31 dicembre 2022 gli strumenti valorizzati secondo il mercato più vantaggioso (livello di fair value pari a 1) e/o secondo tecniche di valutazione basate su parametri osservabili (livello di fair value pari a 2) rappresentano il 99,79% del totale delle attività valutate al fair value (valore stabile rispetto al corrispondente 2021 pari al 99,44%).
Gli strumenti valutati tramite tecniche di valutazione basate prevalentemente su parametri non osservabili hanno riguardato una parte residuale del totale attività valutate al fair value (0,21%), costante rispetto al valore del 2021 pari a 0,56%.
| conto economico | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a | Attività | Derivati di copertura |
Attività materiali |
Attività immateriali |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | di cui: a) attività finanziarie detenute per la negoziazione |
di cui: b) attività finanziarie designate al fair value |
di cui: c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
||||
| 1. Esistenze iniziali | 24.463 | 2.583 | - | 21.880 | 36.500 | - | - | - |
| 2. Aumenti | 36.545 | 64 | - | 36.481 | 925 | - | - | - |
| 2.1. Acquisti | 36.107 | 58 | - | 36.049 | - | - | - | - |
| 2.2. Profitti imputati a: | 434 | 2 | - | 432 | 925 | - | - | - |
| 2.2.1. Conto Economico | 434 | 2 | - | 432 | - | - | - | - |
| - di cui plusvalenze | 336 | - | - | 336 | - | - | - | - |
| 2.2.2. Patrimonio netto | - | X | X | X | 925 | - | - | - |
| 2.3. Trasferimenti da altri livelli | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.4. Altre variazioni in aumento | 4 | 4 | - | - | - | - | - | - |
| 3. Diminuzioni | 8.461 | 2.624 | - | 5.837 | 5.847 | - | - | - |
| 3.1. Vendite | 349 | 235 | - | 114 | - | - | - | - |
| 3.2. Rimborsi | 4.490 | 2.079 | - | 2.411 | - | - | - | - |
| 3.3. Perdite imputate a: | 1.886 | 47 | - | 1.839 | 2.437 | - | - | - |
| 3.3.1. Conto Economico | 1.886 | 47 | - | 1.839 | - | - | - | - |
| - di cui minusvalenze | 423 | 47 | - | 376 | - | - | - | - |
| 3.3.2. Patrimonio netto | - | X | X | X | 2.437 | - | - | - |
| 3.4. Trasferimenti da altri livelli | 1.473 | - | - | 1.473 | 3.320 | - | - | - |
| 3.5. Altre variazioni in diminuzione |
263 | 263 | - | - | 90 | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | 52.547 | 23 | - | 52.524 | 31.578 | - | - | - |
L'attribuzione del livello di fair value pari a 3 riguarda strumenti definiti "illiquidi" che evidenziano poche valorizzazioni nel corso del tempo e per i quali lo stato dello strumento o più in generale dell'emittente alla data di valutazione, non rende possibile l'ipotesi di un eventuale ripristino del mercato verso uno stato attivo. Nella voce 2.1 "Acquisti" sono riportati:
attività finanziarie valutate al FV con impatto a Conto Economico: tre obbligazioni
Nella voce 3.1 "Vendite" sono riportati:
Le variazioni annue da e verso Livello 3 al 31/12/2022 non evidenziano trasferimenti da e verso il livello 3 sia per quanto riguarda la sezione diminuzioni che per quanto concerne la sezione aumenti per tutte le classificazioni contabili (attività finanziare valutate obbligatoriamente al FV con impatto a Conto Economico, attività finanziarie valutate al FV con impatto a Conto Economico e attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva).
| Attività/Passività non misurate al fair value o misurate al | 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| fair value su base non ricorrente | VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 43.831.210 | 7.153.286 | 575.500 | 34.547.315 | 49.137.481 | 6.503.782 | 618.020 | 42.861.918 |
| 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento | 5.154 | - | - | 9.118 | 5.128 | - | - | 10.058 |
| 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | 5.807 | - | - | 5.807 |
| Totale 43.836.364 | 7.153.286 | 575.500 34.556.433 | 49.148.416 | 6.503.782 | 618.020 | 42.877.783 | ||
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 50.883.109 | 3.120.826 | 2.539.277 | 45.149.065 | 52.726.659 | 2.470.565 | 7.251.882 | 43.050.761 |
| 2. Passività associate ad attività in via di dismissione | - | - | - | - | 7.890 | - | - | 7.890 |
| Totale | 50.883.109 | 3.120.826 | 2.539.277 | 45.149.065 | 52.734.549 | 2.470.565 | 7.251.882 | 43.058.651 |
I proventi connessi all'emissione di prestiti obbligazionari, determinati dalla differenza tra il corrispettivo incassato ed il fair value dello strumento, sono riconosciuti a conto economico alla data di emissione in tutti i casi in cui tale fair value sia determinato attraverso tecniche di valutazione che prendono parametri osservabili sul mercato.
Il principio IFRS9 prevede che l'iscrizione iniziale degli strumenti finanziari avvenga al fair value. Normalmente il fair value di uno strumento finanziario alla data di rilevazione iniziale in bilancio è pari al "prezzo di transazione"; in altre parole, al costo o all'importo erogato per le attività finanziarie o alla somma incassata per le passività finanziarie.
L'affermazione che all'atto dell'iscrizione iniziale in bilancio il fair value di uno strumento finanziario coincide con il prezzo della transazione è intuitivamente sempre riscontrabile nel caso di transazioni del cosiddetto "Livello 1" della gerarchia del fair value.
Anche nel caso del "Livello 2", che si basa su prezzi derivati indirettamente dal mercato (comparable approach), l'iscrizione iniziale vede, in moltissimi casi, sostanzialmente coincidere fair value e prezzo. Eventuali differenze tra prezzo e fair value sono di norma da attribuire ai cosiddetti margini commerciali.
Nel caso del "Livello 3", invece, sussiste una discrezionalità parziale dell'operatore nella valutazione dello strumento e, pertanto, proprio per la maggior soggettività nella determinazione del fair value non è disponibile un inequivocabile termine di riferimento da raffrontare con il prezzo della transazione. Per tale ragione l'IFRS9 esclude che l'eventuale iniziale differenza tra il prezzo della transazione e la stima interna del fair value possa essere subito imputata a Conto Economico in un'unica soluzione. In tal caso, quindi, l'iscrizione iniziale deve sempre avvenire al prezzo. La successiva valutazione non può includere la differenza tra prezzo e fair value riscontrata all'atto della prima valutazione - ossia il Day-One-Profit (DOP) o il Day-One-Loss (DOL) implicito -, che deve invece essere riconosciuta a Conto Economico solo se deriva da cambiamenti dei fattori su cui i partecipanti al mercato basano le loro valutazioni nel fissare i prezzi (incluso l'effetto tempo). Ove lo strumento abbia una scadenza definita e non sia immediatamente disponibile un modello che monitori i cambiamenti dei fattori su cui gli operatori basano i prezzi, è ammesso il transito del DOP/DOL a Conto Economico linearmente sulla vita dello strumento finanziario stesso.
Pertanto, la politica contabile seguita prevede che:
Al 31 dicembre 2022 non erano presenti importi che debbano essere ancora rilevati a conto economico "pro rata temporis", ovvero lungo la vita residua del contratto.
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| a) Cassa | 174.505 | 151.920 |
| b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali | 3.100.000 | - |
| c) Conti correnti e depositi a vista presso banche | 83.206 | 79.035 |
| Totale | 3.357.711 | 230.955 |
Il Gruppo ha in deposito presso la Banca Centrale liquidità per 3,1 miliardi di euro.
L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
Si segnala la composizione della voce 3 "Quote O.I.C.R":
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Hedge Fund | - | 2.255 |
| Azionari | 559 | 65 |
| Totale | 559 | 2.320 |
| Voci/Valori | Totale | Totale | |
|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||
| A. Attività per cassa | |||
| 1. Titoli di debito | 16.379 | 18.571 | |
| a) Banche Centrali | - | - | |
| b) Amministrazioni pubbliche | 5.519 | 9.204 | |
| c) Banche | 2.270 | 1.751 | |
| d) Altre società finanziarie | 868 | 526 | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - | |
| e) Società non finanziarie | 7.722 | 7.090 | |
| 2. Titoli di capitale | 2.140 | 139 | |
| a) Banche | 321 | - | |
| b) Altre società finanziarie | 694 | - | |
| di cui: imprese di assicurazione | 427 | - | |
| c) Società non finanziarie | 1.125 | 139 | |
| d) Altri emittenti | - | - | |
| 3. Quote di OICR | 559 | 2.320 | |
| 4. Finanziamenti | - | - | |
| a) Banche Centrali | - | - | |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - | |
| c) Banche | - | - | |
| d) Altre società finanziarie | - | - | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - | |
| e) Società non finanziarie | - | - | |
| f) Famiglie | - | - | |
| Totale (A) | 19.078 | 21.030 | |
| B. Strumenti derivati | |||
| a) Controparti Centrali | - | - | |
| b) Altre | 35.884 | 38.941 | |
| Totale (B) | 35.884 | 38.941 | |
| Totale (A+B) | 54.962 | 59.971 | |
In conformità a quanto disposto dal principio contabile IFRS 7 e tenuto conto delle indicazioni contenute nella Comunicazione CONSOB n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (che riprende il documento ESMA N. 2011/266 del 28 luglio 2011) in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito al "debito Sovrano", si precisa che al 31 dicembre 2022 sono presenti esposizioni in titoli governativi verso lo Stato Italia per 5,1 milioni di euro, e per circa 0,4 milioni di euro verso altri paesi. Le posizioni, classificate contabilmente di trading, hanno come oggetto la negoziazione verso la clientela istituzionale.
Si rimanda alla sezione 3 della presente nota per i titoli detenuti nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
| Voci/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |||
| 1. Titoli di debito | - | - | 9 | - | - | 9 | ||
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | ||
| 1.2 Altri titoli di debito | - | - | 9 | - | - | 9 | ||
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - | ||
| 3. Quote di O.I.C.R. | 375 | 1.201 | 8.752 | 336 | - | 7.430 | ||
| 4. Finanziamenti | 188 | - | 43.763 | 177 | - | 14.441 | ||
| 4.1 Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - | ||
| 4.2 Altri | 188 | - | 43.763 | 177 | - | 14.441 | ||
| Totale | 563 | 1.201 | 52.524 | 513 | - | 21.880 | ||
L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
Si segnala la composizione della voce 3 "Quote O.I.C.R":
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Fondi chiusi | 8.454 | 5.547 |
| Azionari | 24 | 29 |
| Immobiliari | 1.201 | 1.473 |
| Obbligazionari | 151 | 84 |
| Bilanciati | 126 | 72 |
| Flessibili | 73 | 151 |
| Altri | 299 | 410 |
| Totale | 10.328 | 7.766 |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| 1. Titoli di capitale | - | - |
| di cui: banche | - | - |
| di cui: altre società finanziarie | - | - |
| di cui: società non finanziarie | - | - |
| 2. Titoli di debito | 9 | 9 |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altre società finanziarie | 9 | 9 |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| e) Società non finanziarie | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 10.328 | 7.766 |
| 4. Finanziamenti | 43.951 | 14.617 |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altre società finanziarie | 12.609 | 13.139 |
| di cui: imprese di assicurazione | 12.609 | 13.139 |
| e) Società non finanziarie | 30.529 | 177 |
| f) Famiglie | 813 | 1.301 |
| Totale | 54.288 | 22.392 |
A seguito del fallimento dell'SPPI test nella presente categoria sono state riclassificate le quote di fondi comuni (OICR) e alcuni finanziamenti verso clientela.
| L3 |
|---|
| 3.320 |
| 3.320 |
| - |
| 33.180 |
| - |
| 36.500 |
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione merceologica
L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
Nel corso del 2021 Credemtel ha aderito all'aumento di capitale della società S-Invest srl, una società di diritto italiano che userà la provvista raccolta per sottoscrivere il prestito convertibile di una società svizzera denominata Sonect AG.
L'attività finanziaria in parola è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell – "HTCS"").
Ai fini del processo di impairment test è stato utilizzato l'ultimo bilancio disponibile che evidenzia una perdita consistente e un patrimonio netto negativo. Essendo Sonect AG in start-up e non essendo possibile formulare previsioni su un ritorno all'utile nel breve periodo non è stato possibile ritenere sufficientemente consistente il Patrimonio netto rettificato di S- Invest con conseguente svalutazione da impairment, per 200 mila euro, della partecipazione detenuta da Credemtel.
| Voci/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 6.159.472 | 6.556.583 | |
| a) Banche centrali | - | - | |
| b) Amministrazioni pubbliche | 4.205.116 | 4.664.998 | |
| c) Banche | 1.058.610 | 966.397 | |
| d) Altre società finanziarie | 254.034 | 328.675 | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - | |
| e) Società non finanziarie | 641.712 | 596.513 | |
| 2. Titoli di capitale | 39.678 | 36.600 | |
| a) Banche | 23.468 | 24.775 | |
| b) Altri emittenti: | 16.210 | 11.825 | |
| - altre società finanziarie | 13.306 | 8.923 | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - | |
| - società non finanziarie | 2.902 | 15.747 | |
| - altri | - | 26 | |
| 3. Finanziamenti | - | - | |
| a) Banche centrali | - | - | |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - | |
| c) Banche | - | - | |
| d) Altre società finanziarie | - | - | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - | |
| e) Società non finanziarie | - | - | |
| f) Famiglie | - | - | |
| Totale | 6.199.150 | 6.593.183 |
In conformità a quanto disposto dal principio contabile IFRS 7 e tenuto conto delle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (che riprende il documento ESMA N. 2011/266 del 28 luglio 2011) in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito al "debito Sovrano", si precisa:
Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono presenti titoli governativi esteri (Spagna) per 907,9 milioni di euro, (Portogallo) per 69,9 milioni di euro, (Belgio) per 384,5 milioni di euro, (Francia) per 419,8 milioni di euro e (U.S. Treasury) per 1.825,2 milioni di euro. Sono presenti inoltre obbligazioni, per circa 311,7 milioni di euro, emessi dall'Unione Europea, e 12,9 milioni di euro emessi dall'European Financial Stability Facilities. Relativamente ai titoli governativi emessi dallo Stato Italiano si evidenzia un'esposizione pari a circa 247,0 milioni di BTP e 26,1 milioni di euro di CCT.
Sono presenti coperture di fair value hedge sia su titoli di Stato, italiani, a tasso fisso (BTP), ed esteri, che su titoli obbligazionari (senior unsecure e covered bond) a tasso fisso emessi da primari istituti di credito europei. La copertura è di tipo fair value hedge attuata attraverso la designazione di appositi strumenti di copertura (Interest Rate Swap) con copertura specifica del c.d. "rischio tasso" su detti titoli; la relazione venuta così a crearsi fra Hedged Item e Hedging Instrument ha comportato la redazione di una specifica documentazione che formalizza la relazione di copertura ed ha altresì usufruito delle particolari regole di contabilizzazione dell'Hedge Accounting. Si segnala che sono stati effettuati i test di efficacia (sia prospettici che retrospettivi) con esito positivo.
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio |
di cui: Strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Write-off parziali complessivi |
|
| Titoli di debito | 6.161.049 | 41.269 | - | - | - | 1.577 | - | - | - | - |
| Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2022 | 6.161.049 | 41.269 | - | - | - | 1.577 | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2021 | 6.558.331 | 62.799 | - | - | - | 1.746 | - | - | - | - |
Il valore lordo e le rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired sono comprensivi degli interessi contrattuali maturati.
| Tipologia operazioni/Valori |
Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair value | Valore di bilancio | Fair value | |||||||||||
| Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | |||
| A. Crediti verso Banche Centrali |
280.694 | - | - | - | - | 280.694 | 7.720.849 | - | - | - | - | 7.720.849 | ||
| 1. Depositi a scadenza |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | ||
| 2. Riserva obbligatoria |
280.694 | - | - | X | X | X | 7.720.849 | - | - | X | X | X | ||
| 3. Pronti contro termine |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | ||
| 4. Altri | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | ||
| B. Crediti verso banche |
1.206.700 | - | - | 486.952 | 11.766 | 693.579 | 1.228.038 | - | - | 537.433 | 16.332 | 683.789 | ||
| 1. Finanziamenti | 693.294 | - | - | - | - | 693.579 | 683.788 | - | - | - | - | 683.789 | ||
| 1.1 Conti correnti |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | ||
| 1.2. Depositi a scadenza |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | ||
| 1.3. Altri finanziamenti: |
693.294 | - | - | X | X | X | 683.788 | - | - | X | X | X | ||
| - Pronti contro termine attivi |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | ||
| - Finanziamenti per leasing |
206 | - | - | X | X | X | 243 | - | - | X | X | X | ||
| - Altri | 693.088 | - | - | X | X | X | 683.545 | - | - | X | X | X | ||
| 2. Titoli di debito | 513.406 | - | - | 486.952 | 11.766 | - | 544.250 | - | - | 537.433 | 16.332 | - | ||
| 2.1 Titoli strutturati |
148.998 | - | - | 137.217 | 11.766 | - | 136.804 | - | - | 139.253 | - | - | ||
| 2.2 Altri titoli di debito |
364.408 | - | - | 349.735 | - | - | 407.446 | - | - | 398.180 | 16.332 | - | ||
| Totale | 1.487.394 | - | - | 486.952 | 11.766 | 974.273 | 8.948.887 | - | - | 537.433 | 16.332 | 8.404.638 |
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
Sono inclusi i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di servizi finanziari.
I crediti, ad eccezione dei titoli di debito, sono iscritti al loro valore nominale, corrispondente al loro fair value e il livello di fair value attribuito risulta essere pari a 3.
Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella Parte A1 – Parte generale – Sezione 18 "Altre informazioni".
| Totale | Totale | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |||||||||||||
| Valore di bilancio | Fair value | Valore di bilancio | Fair value | |||||||||||
| Tipologia operazioni/Valori |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Finanziamenti | 34.156.005 | 304.765 | 22.439 | - | - | 33.557.798 | 32.775.051 | 349.567 | 30.954 | - | - | 34.457.280 | ||
| 1.1. Conti correnti | 1.955.412 | 26.328 | 1.354 | X | X | X | 1.693.949 | 36.514 | 2.468 | X | X | X | ||
| 1.2. Pronti contro termine attivi |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | ||
| 1.3. Mutui | 19.858.860 | 207.016 | 12.869 | X | X | X | 19.477.919 | 233.194 | 21.988 | X | X | X | ||
| 1.4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto |
2.778.147 | 25.349 | 7.859 | X | X | X | 2.212.784 | 27.229 | 5.226 | X | X | X | ||
| 1.5 Finanziamenti per leasing |
2.919.787 | 34.895 | - | X | X | X | 2.756.796 | 39.126 | - | X | X | X | ||
| 1.6. Factoring | 1.531.598 | 6.328 | - | X | X | X | 1.281.505 | 9.153 | - | X | X | X | ||
| 1.7. Altri finanziamenti |
5.112.201 | 4.849 | 357 | X | X | X | 5.352.098 | 4.351 | 1.272 | X | X | X | ||
| 2. Titoli di debito | 7.860.605 | - | - | 7.153.286 | 575.500 | 15.244 | 7.033.022 | - | - | 6.503.782 | 618.020 | - | ||
| 2.1. Titoli strutturati |
612.075 | - | - | 169.163 | 417.356 | 15.244 | 633.272 | - | - | 187.817 | 445.062 | - | ||
| 2.2. Altri titoli di debito |
7.248.530 | - | - | 6.984.123 | 158.144 | - | 6.399.750 | - | - | 6.315.965 | 172.958 | - | ||
| Totale | 42.016.610 | 304.765 | 22.439 | 7.153.286 | 575.500 | 33.573.042 | 39.808.073 | 349.567 | 30.954 | 6.503.782 | 618.020 | 34.457.280 |
I crediti verso la clientela per finanziamenti sono pari a 34.483,2 milioni di euro.
Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sono presenti esposizioni in titoli governativi per circa 6.450,4 milioni di euro (5.771,3 milioni di euro Italia, BTP 5.603,7 milioni di euro e CCt 167,6 milioni di euro, 630,9 milioni di euro altri paesi, 346,7 milioni di euro Spagna e 284,2 milioni di euro Portogallo, e obbligazioni, per circa 558,8 milioni di euro, emessi dall'Unione Europea).
Sono presenti coperture di fair value hedge su titoli di Stato, italiani, a tasso fisso (BTP), ed esteri. La copertura è di tipo fair value hedge attuata attraverso la designazione di appositi strumenti di copertura (Interest Rate Swap) con copertura specifica del c.d. "rischio tasso" su detti titoli; la relazione venuta così a crearsi fra Hedged Item e Hedging Instrument ha comportato la redazione di una specifica documentazione che formalizza la relazione di copertura ed ha altresì usufruito delle particolari regole di contabilizzazione dell'Hedge Accounting. Si segnala che sono stati effettuati i test di efficacia (sia prospettici che retrospettivi) con esito positivo.
Sono presenti nella categoria contabile "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", al 31 dicembre 2022, 608 milioni di Euro di ABS emessi da veicoli terzi, collegati a crediti originati in Europa, con preponderanza della componente di origination francese (195.2 milioni di Euro). Il portafoglio è costituito da differenti tipologie di ABS con una prevalenza delle cartolarizzazioni di mutui residenziali, che incidono per il 43,4%.
L'attuale esposizione suddivisa per rischio paese è così composta:
| Paese | Controvalore (migliaia Euro) |
% Esposizione |
|---|---|---|
| FRANCIA | 195.173 | 32,1 |
| GERMANIA | 167.188 | 27,5 |
| PAESI BASSI | 104.813 | 17,2 |
| SPAGNA | 74.729 | 12.3 |
| ITALIA | 42.159 | 7,0 |
| IRLANDA | 22.650 | 3,7 |
| REGNO UNITO | 797 | 0,1 |
| PORTOGALLO | 634 | 0,1 |
| TOTALE | 608.143 | 100,0 |
Il portafoglio delle cartolarizzazioni è diversificato su 28 emittenti e 38 emissioni, con massima concentrazione pari a 45,9 milioni di Euro per singola emissione e 72,1 milioni di Euro per singolo emittente.
Si è adottata anche la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzioni "Cap". Sono presenti, inoltre, coperture di Cash Flow Hedge su erogazioni di mutui a tasso variabile.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | Attività impaired acquisite o originate |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | Attività impaired acquisite o originate |
||
| 1. Titoli di debito | 7.860.604 | - | - | 7.033.022 | - | - | ||
| a) Amministrazioni pubbliche |
6.960.977 | - | - | 6.084.323 | - | - | ||
| b) Altre società finanziarie |
851.806 | - | - | 939.859 | - | - | ||
| di cui: imprese di assicurazione |
- | - | - | - | - | - | ||
| c) Società non finanziarie |
47.821 | - | - | 8.840 | - | - | ||
| 2. Finanziamenti verso: | 34.156.006 | 304.764 | 22.439 | 32.775.054 | 349.568 | 30.954 | ||
| a) Amministrazioni pubbliche |
700.907 | 3.069 | - | 643.199 | 4.630 | - | ||
| b) Altre società finanziarie |
469.800 | 59 | 1.769 | 728.686 | 94 | 2.690 | ||
| di cui: imprese di assicurazione |
24.798 | - | - | 7.467 | - | - | ||
| c) Società non finanziarie |
17.312.865 | 114.308 | 8.843 | 16.593.338 | 117.510 | 15.282 | ||
| d) Famiglie | 15.672.434 | 187.328 | 11.827 | 14.809.831 | 227.334 | 12.982 | ||
| Totale | 42.016.610 | 304.764 | 22.439 | 39.808.076 | 349.568 | 30.954 | ||
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio |
di cui: Strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Write-off parziali complessivi |
||
| Titoli di debito | 8.378.465 | 36.072 | - | - | - | 4.453 | - | - | - | - | |
| Finanziamenti | 32.921.869 | 261.780 | 2.295.037 | 713.601 | 25.248 | 43.787 | 43.126 | 408.837 | 2.808 | 13.996 | |
| Totale | 31/12/2022 41.300.334 | 297.852 | 2.295.037 | 713.601 | 25.248 | 48.240 | 43.126 | 408.837 | 2.808 | 13.996 | |
| Totale | 31/12/2021 46.932.051 | 1.076.444 | 1.912.479 | 788.418 | 32.312 | 46.833 | 40.739 | 438.850 | 1.357 | 7.824 |
Il principio IFRS9 prevede la classificazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato in tre stages, in ordine crescente di deterioramento del merito creditizio; a tali categorie si associano misurazioni progressivamente più severe delle riduzioni di valore.
Il valore lordo e le rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired sono comprensivi degli interessi contrattuali maturati.
4.4a Finanziamenti valutati al costo ammortizzato oggetto di misure di sostegno Covid-19: valore lordo e rettifiche di valore complessive
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio |
di cui: Strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Write-off parziali complessivi* |
|
| 1. Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Finanziamenti oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come |
985 | - | 385 | 416 | - | 2 | 17 | 60 | - | - |
| 3. Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione |
- | - | 7.956 | 2.994 | 49 | - | 292 | 1.058 | - | - |
| 4. Nuovi finanziamenti | 2.797.808 | 44.573 | 230.242 | 47.284 | 393 | 2.184 | 629 | 16.444 | 36 | - |
| Totale 31/12/2022 | 2.798.793 | 44.573 | 238.583 | 50.694 | 442 | 2.186 | 938 | 17.562 | 36 | - |
| Totale 31/12/2021 | 3.715.146 | 192.825 | 447.290 | 37.596 | 1.832 | 4.125 | 5.665 | 8.709 | 34 | - |
Nella presente tabella è indicato il dettaglio del valore lordo e delle rettifiche di valore complessive ripartiti per stadi di rischio e per "impaired acquisite o originate", nonché l'informativa sui write-off parziali complessivi per i finanziamenti, oggetto di "moratorie" o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica.
Nella riga "Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL" sono riportate le informazioni relative alle attività finanziarie oggetto di moratoria che rientrano nell'ambito di applicazione delle "Guidelines on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis" pubblicate dall'EBA (EBA/GL/2020/02) e successive modificazioni e integrazioni.
Nella riga "Finanziamenti oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione" sono riportati esclusivamente i finanziamenti oggetto di moratoria in essere, valutati come conformi alle EBA/GL/2020/02 alla data di concessione della misura e non più conformi alla data di riferimento del bilancio, che non sono stati classificati dalla banca come "esposizioni oggetto di concessione" (come definite dalle vigenti segnalazioni di vigilanza) a seguito della valutazione effettuata al verificarsi dell'evento che ha generato la non conformità alle EBA/GL/2020/02.
Nella riga "Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione" sono riportate le informazioni relative ai finanziamenti oggetto di misure di sostegno COVID-19 che soddisfano le condizioni di "esposizione oggetto di concessione" come definite dalle vigenti segnalazioni di vigilanza e che non sono incluse nella categoria "Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL" alla data di concessione della misura oppure alla data in cui non sono più conformi alle EBA/GL/2020/02.
Nella riga "Nuovi finanziamenti" sono incluse, tra l'altro, le attività finanziarie rilevate a seguito di misure di concessione che hanno comportato un rifinanziamento con derecognition dell'attività originaria e l'iscrizione di un nuovo finanziamento, oppure una ristrutturazione di più debiti con l'iscrizione di un nuovo finanziamento in bilancio.
| FV 31/12/2022 | VN | FV 31/12/2021 | VN | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | 31/12/2022 | L1 | L2 | L3 | 31/12/2021 | ||
| A. Derivati finanziari | |||||||||
| 1. Fair value | - | 1.090.239 | - | 16.552.179 | - | 176.323 | - | 12.496.150 | |
| 2. Flussi finanziari | - | - | - | - | - | 34.778 | - | 1.392.039 | |
| 3. Investimenti esteri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| B. Derivati creditizi | |||||||||
| 1. Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Flussi finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | - 1.090.239 | - | 16.552.179 | - | 211.101 | - 13.888.189 | |||
VN = valore nozionale
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
| Fair Value | Flussi finanziari | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifica | ||||||||||
| Operazioni/Tipo di copertura | titoli di debito e tassi di interesse |
titoli di capitale e indici azionari |
valute e oro |
credito | merci | altri | Generica | Specifica | Generica | Investim. esteri |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
611.921 | - | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
267.880 | X | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 3. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | 208.081 | X | - | X |
| 4. Altre operazioni | - | - | - | - | - | - | X | - | X | - |
| Totale attività | 879.801 | - | - | - | - | - | 208.081 | - | - | - |
| 1. Passività finanziarie | - | X | - | - | - | - | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | 2.357 | X | - | X |
| Totale passività | - | - | - | - | - | - | 2.357 | - | - | |
| 1. Transazioni attese | X | X | X | X | X | X | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio di attività e passività finanziarie |
X | X | X | X | X | X | - | X | - | - |
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso della raccolta a vista della clientela.
La raccolta a vista dalla clientela rappresenta un'importante fonte di funding della banca. Una quota parte di questa raccolta, seppur contrattualmente a vista, presenta però una forte persistenza nel tempo ed una elasticità imperfetta alla variazione dei tassi di mercato, rappresentata dal cosiddetto "effetto vischiosità". Questo effetto è stato stimato mediante un modello di analisi che consiste in due componenti:
I derivati di copertura di questa tipologia presentano un fair value positivo di 2.357 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTCS. I derivati di questa tipologia presentano un fair value positivo di 611.921 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTC. I derivati di questa tipologia presentano un fair value positivo di 267.880 mila euro.
Si è adottata la metodologia contabile del macro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente gli effetti economici delle strategie di copertura attuate. I derivati di copertura relativi a tale strategia presentano un fair value positivo di 208.081 mila euro.
Si rimanda alla Sezione della Parte E della nota integrativa per la descrizione delle modalità della copertura.
| Totale | Totale |
|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 |
| - 83.003 - - - - 197.853 197.853 197.853 - |
|
| 83.003 | |
| 83.003 | |
| - | |
| - | |
| 234 | |
| 234 | |
| 234 | |
| - | |
| - | - |
| 197.853 | 83.237 |
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzioni "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente in modo simmetrico sia i mutui che i derivati di copertura.
Il Macro Fair Value Hedge prevede che la relazione di copertura sia formalmente documentata da una hedging card e che la tenuta della copertura sia verificata attraverso dei test di efficacia sia prospettici che retrospettivi; i test sono svolti periodicamente durante tutta la vita dell'operazione. La copertura è considerata efficace se il rapporto tra la variazione di fair value dell'elemento coperto rispetto allo strumento di copertura è compreso nel range 80%-125%. Il test di verifica della tenuta prospettica e retrospettiva delle coperture è svolto su base trimestrale.
L'hedge accounting non può essere mantenuto qualora la copertura divenga inefficace (fuori dal range 80%- 125%).
Il valore di bilancio della voce "Partecipazioni" ammonta a 47,4 milioni di euro.
| Rapporto di partecipazione | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazioni | Sede legale | Tipo di rapporto |
Impresa partecipante | Quota % | Disponibilità voti % |
|
| A. Imprese controllate in modo congiunto | ||||||
| 1. Credemassicurazioni spa | Reggio Emilia | 7 | Credito Emiliano | 50,00% | ||
| B. Imprese sottoposte a influenza notevole |
||||||
| 1. Andxor srl | Cinisello Balsamo (MI) | 8 | Credemtel | 40,00% | ||
| 2. SBC Fintech 2224 Milan Milano |
8 | Credemtel | 19,68% | |||
| 2. Gruppo Santamaria spa | Catania | 8 | Avvera | 10,00% |
Tipo di rapporto:
| Denominazioni | Valore di bilancio | Fair value | Dividendi percepiti | |
|---|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in modo congiunto | ||||
| 1. | Credemassicurazioni spa | 45.417 | 2.951 | |
| B. Imprese sottoposte ad influenza notevole | ||||
| 1. | Andxor srl | 1.378 | 120 | |
| 2. | SBC Fintech 2224 Milan srl | - | - | |
| 3. | Gruppo Santamaria spa | 567 | - | |
| Totale 47.362 |
- | 3.071 |
La colonna fair value non è avvalorata perché non sono presenti società quotate classificate tra le partecipazioni significative.
| ina zio ni De nom |
Ca e dis ssa nib ilità po liqu ide |
à fin Att ivit iari anz e |
Att à non ivit fin iari anz e |
ità fin Pas siv iari anz e |
Pas ità non siv fin iari anz e |
Ric avi tot ali |
Ma ine rg di int ere sse |
Ret tifi che e rip i val e d res ore su att à ma ivit iali ter e imm rial i ate |
Uti le ( Per a) de dit lla op tà cor tivi era al lord te ren o d elle imp ost e |
Uti le ( Per a) de dit lla op tà cor tivi era al net te ren lle imp to de ost e |
le ( Uti i gru dit Per a) de i di pp att ivit à in via di dis mis sio ne al n ett o de lle imp ost e |
le ( Uti a) d'e Per dit io ( ciz ser 1) |
Alt re com ti red po nen dit i al ual net lle imp de to ost e ( 2) |
ità com Re dd itiv siv les a ( p 3) = ( 1) + ( 2) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. | Imp ont rol late in do res e c mo iun to con g |
||||||||||||||
| Cre | de ssi azi i ma cur on |
6.3 97 |
137 .40 0 |
19. 571 |
- | 93 .18 0 |
47. 68 5 |
1.2 83 |
( 2) 1.16 |
19. 00 6 |
12. 78 3 |
- | 12. 78 3 |
( ) 9.6 08 |
3.1 75 |
| 2. | Imp ad inf lue ott ste res e s opo nza le not evo |
||||||||||||||
| An | dxo r |
872 | 292 | 26 | 272 | 129 | 1.5 63 |
( 3) |
( 9) |
676 | 48 0 |
- | 48 0 |
- | 48 0 |
| SB | C F int ech Mil 22 24 an |
79 | 176 | 8 | 287 | - | 6 | - | - | ( ) 279 |
( ) 279 |
- | ( ) 279 |
- | ( ) 279 |
| G | Sa ria nta rup po ma |
3.3 81 |
219 | 269 | 66 4 |
39 | 2.2 27 |
- | ( 22) |
80 3 |
59 8 |
- | 59 8 |
- | 59 8 |
Nella tabella sono riportati i dati dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2022 approvati dal Consiglio di Amministrazione e fornito dalle società o, qualora non disponibili, dalle più recenti situazioni patrimoniali riferite al totale delle partecipate e non alla percentuale detenuta dal Gruppo.
| Denominazioni | Patrimonio netto (*) |
Percentuale di interessenza |
Patrimonio netto di pertinenza |
Avviamento | Altre poste |
Valore di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in modo congiunto | ||||||
| Credemassicurazioni | 70.188 | 50,00% | 35.094 | 10.324 | - | 45.417 |
| Andxor | 789 | 40,00% | 316 | 1.062 | - | 1.378 |
| SBC Fintech 2224 Milan | - | 19,68% | - | - | - | - |
| Gruppo Santamaria | 3.166 | 10,00% | 317 | 251 | 567 | |
| Totale | 74.143 | - | 35.727 | 11.637 | - | 47.362 |
(*) il patrimonio netto è la somma delle "attività finanziarie", delle "Attività non finanziarie" al netto delle "Passività finanziarie" e delle "Passività finanziarie" riportate nella tabella 7.3.
La società Fintech ha un patrimonio negativo di 24 mila euro.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| A. Esistenze inziali | 48.592 | 45.690 |
| B. Aumenti | 6.893 | 7.453 |
| B.1 Acquisti | 250 | 821 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| B.2 Riprese di valore | - | - |
| B.3 Rivalutazioni | - | - |
| B.4 Altre variazioni | 6.643 | 6.632 |
| C. Diminuzioni | 8.123 | 4.551 |
| C.1 Vendite | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| C.2 Rettifiche di valore | - | 636 |
| C.3 Svalutazioni | 250 | - |
| C.4 Altre variazioni | 7.873 | 3.915 |
| D. Rimanenze finali | 47.362 | 48.592 |
| E. Rivalutazioni totali | - | - |
| F. Rettifiche totali | - | - |
Le variazioni relative al comparto delle partecipazioni recepiscono gli utili e le perdite delle società consolidate al patrimonio netto, i dividendi distribuiti, l'acquisto di 250 mila euro si riferisce a SBC Fintech 2224 Milan, partecipazione interamente svalutata.
Nel mese di gennaio 2022 si è perfezionato un investimento di Credemtel Spa ("Credemtel") nella società SBC Fintech Milan 2224 s.r.l. ("SBC") per l'importo complessivo di 250.000 euro. L'investimento è avvenuto nella forma di aumento di capitale riservato a Credemtel e la partecipazione di Credemtel nella società è pari, al 31.12.2022, al 19,68% del capitale sociale. SBC è una Holding che detiene, al 31.12.2022, il 16,695% del capitale sociale di "Fintech & Insurtech Accelerator s.r.l.", con sede in Roma (RM), Via Arduino n. 22, nell'ambito di un programma verticale di investimento e innovazione nell'ambito FinTech & InsurTech basato a Milano e promosso da CDP Venture Capital SGR S.p.A. e della durata di almeno un triennio. Ai fini del processo di impairment test è stata utilizzata una valutazione effettuata da una primaria società esperta nella valutazione di Start-up che ha fornito una valutazione del Patrimonio netto di "Fintech & Insurtech Accelerator s.r.l." rettificato in base al fair-value delle società Start-up detenute. La valutazione in parola non ha consentito pertanto di ritenere sufficientemente consistente il Patrimonio netto rettificato di SBC con conseguente svalutazione da impairment della partecipazione detenuta da Credemtel.
Credito Emiliano S.p.A. detiene il 50% di Credemassicurazioni S.p.A., la cui restante quota di capitale sociale (50%) è invece detenuta da Reale Mutua Assicurazioni. In tale contesto:
In relazione a Credemassicurazioni la posizione di Credito Emiliano è pertanto quella:
Gli accordi in essere tra i soci detentori rispettivamente il 50% del capitale sociale contemplano:
In tale contesto, i diritti di Credito Emiliano sono circoscritti alle attività nette di Credemassicurazioni.
Credito Emiliano S.p.A. detiene il 100% di Credemtel S.p.A., che a sua volta detiene il 40% di ANDXOR SOLUZIONI INFORMATICHE S.R.L. "ANDXOR".
In tale contesto, per ANDXOR:
In relazione a ANDXOR la posizione di Credemtel è pertanto quella:
Gli accordi in essere tra i soci di ANDXOR contemplano, a favore di Credemtel:
Credito Emiliano S.p.A. detiene il 100% di Credemtel S.p.A., che a sua volta detiene il 19,68% di SBC Fintech Milan 2224 srl (SBC).
In tale contesto:
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA - Credemtel non detiene la maggioranza dei diritti di voto, non potendo da solo determinare le scelte societarie, non avendo la capacità pratica di condurre unilateralmente le attività rilevanti della partecipata, per le quali è sempre necessario anche il consenso degli altri soci;
In relazione a SBC la posizione di Credemtel è pertanto quella:
Gli accordi in essere tra i soci di SBC contemplano, a favore di Credemtel il diritto contemplato in apposito patto parasociale di ottenere esponenti aziendali (un consigliere di amministrazione). Siccome non vi sono nell'ambito di SBC voti di consiglieri che prevalgano su quelli di altri consiglieri, la designazione di esponenti aziendali non attribuisce a nessun socio una prevalenza sulle scelte societarie.
Credito Emiliano S.p.A. detiene il 100% di Avvera S.p.A., che a sua volta detiene il 10% di Gruppo Santamaria S.p.A. "GSM". Il capitale sociale di GSM è detenuto da Avvera tramite azioni speciali "Azioni B" cui sono attribuiti, oltre ai diritti attribuiti dalla Legge alle azioni ordinarie, anche i seguenti diritti:
Siccome non vi sono nell'ambito di GSM voti di consiglieri che prevalgano su quelli di altri Consiglieri, la designazione di esponenti aziendali non attribuisce a nessun socio una prevalenza sulle scelte societarie.
In tale contesto, per GSM:
In relazione a GSM la posizione di Avvera è pertanto quella:
Credito Emiliano ha sottoscritto con Reale Mutua di Assicurazioni accordi contrattuali volti a disciplinare più compiutamente la partnership in Credemassicurazioni.
In tale contesto le clausole del contratto di compravendita delle azioni a suo tempo perfezionato tra Credito Emiliano e Reale Mutua di Assicurazioni hanno espressamente convenuto un'opzione put in capo a Reale Mutua di Assicurazioni e un'opzione call in capo a Credito Emiliano S.p.A. riguardante il 50% della partecipazione di Reale Mutua nel capitale sociale di Credemassicurazioni. Entrambe le opzioni sono esercitabili allo scadere di ogni quinquennio dall'acquisto della partecipazione in Credemassicurazioni da parte di Reale Mutua.
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA A distanza di 10 anni dalla sottoscrizione del primo accordo di collaborazione, il Credito Emiliano e la Società Reale Mutua di Assicurazioni hanno rinnovato la loro partnership paritetica nella società in rassegna. Il rinnovo dell'accordo permetterà al gruppo di sviluppare l'offerta di prodotti dei rami danni e di accrescere il livello di servizio offerto alla propria clientela, grazie al supporto di un primario player specializzato nel settore della protection.
Le parti hanno poi perfezionato un patto parasociale le cui clausole contemplano:
Credemtel ha sottoscritto con i soci di ANDXOR accordi contrattuali volti a disciplinare più compiutamente la partnership in SATA.
Le parti hanno poi perfezionato un patto parasociale le cui clausole contemplano:
Avvera ha sottoscritto con i soci del Gruppo Santamaria accordi contrattuali volti a disciplinare più compiutamente la partnership in GSM.
In tale contesto il contratto di investimento sottoscritto dalle parti ha espressamente convenuto in capo ad Avvera: (i) una prima opzione call fino al 20% del capitale sociale di GSM; (ii) una seconda opzione call sulla intera partecipazione residua del capitale sociale di GSM; (iii) una opzione put sull'intera partecipazione nel capitale sociale di GSM di titolarità di Avvera. La prima opzione call era esercitabile dalla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2020 fino alla data del 31 dicembre 2021, tale opzione non è stata esercitata, la seconda opzione call è esercitabile dalla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2021 fino alla data del 31 dicembre 2022 nonché nel periodo che decorre dalla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2022 fino alla data del 31 dicembre 2023; l'opzione put è esercitabile dalla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2022 fino alla data del 31 dicembre 2023 e, in caso di cessazione per qualsiasi causa del contratto di agenzia tra Avvera e GSM, entro i 6 mesi successivi alla prima tra le seguenti date: (i) data di esercizio del recesso del contratto di agenzia; (ii) data di ricevimento della comunicazione con la quale Avvera o GSM dichiarino di avvalersi della clausola risolutiva espressa di cui al contratto di agenzia ai sensi dell'art. 1465 del Cod. Civ; (iii) decorso del termine per adempiere al contratto di agenzia intimato da Avvera o GSM ai sensi dell'art. 1454 del Cod. Civ.; Il contratto di investimento prevede inoltre:
Credemassicurazioni, Andxor e Gruppo Santamaria, partecipazioni per le quali il valore di bilancio risulta essere superiore alla quota di pertinenza di patrimonio netto, sono state assoggettate a test d'impairment dal quale è emerso un valore recuperabile superiore al valore di carico. Si è quindi ritenuto che la differenza negativa fra il valore di carico e la quota di pertinenza del patrimonio netto di tali partecipate non è ascrivibile a perdita durevole di valore e, pertanto, non sono stati rettificati i valori di iscrizione.
Per Credemassicurazioni la differenza negativa è ascrivibile alla quota di avviamento per 10,3 milioni di euro, mentre per Andxor e Gruppo Santamaria la differenza negativa è ascrivibile alla quota di avviamento rispettivamente per 1.062 mila di euro e per 251 mila euro.
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| A. Ramo danni | - | - |
| A1. riserve premi | - | - |
| A2. riserve sinistri | - | - |
| A3. altre riserve | - | - |
| B. Ramo vita | 18.347 | 17.489 |
| B1. riserve matematiche | 17.359 | 16.788 |
| B2. riserve per somme da pagare | 988 | 701 |
| B3. altre riserve | - | - |
| C. Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati | - | - |
| C1. riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di mercato |
- | - |
| C2. riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione | - | - |
| D. Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 18.347 | 17.489 |
| Attività/Valori | Totale | Totale | ||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |||
| 1. Attività di proprietà | 321.628 | 324.514 | ||
| a) terreni | 136.481 | 136.737 | ||
| b) fabbricati | 119.664 | 125.519 | ||
| c) mobili | 11.637 | 10.997 | ||
| d) impianti elettronici | 20.304 | 17.031 | ||
| e) altre | 33.542 | 34.230 | ||
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 127.134 | 130.100 | ||
| a) terreni | - | - | ||
| b) fabbricati | 124.919 | 127.032 | ||
| c) mobili | - | - | ||
| d) impianti elettronici | - | - | ||
| e) altre | 2.215 | 3.068 | ||
| Totale | 448.762 | 454.614 | ||
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute | - | - | ||
Le attività materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulate.
Nelle attività materiali è anche ricompreso, ai sensi del principio IFRS16, il Diritto d'Uso (Right of Use) dei beni oggetti di contratti di leasing operativo.
| Totale | Totale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||||||
| Valore di | Fair value | Valore di | Fair value | |||||
| bilancio | L1 | L2 | L3 | bilancio | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Attività di proprietà | 5.154 | - | - | 9.118 | 5.618 | - | - 10.058 | |
| a) terreni | 2.414 | - | - | 2.393 | 2.618 | - | - | 2.965 |
| b) fabbricati | 2.740 | - | - | 6.725 | 3.000 | - | - | 7.093 |
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a) terreni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) fabbricati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 5.154 | - | - | 9.118 | 5.618 | - | - 10.058 | |
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute |
- | - | - | - | - | - | - | - |
Le attività materiali sono valutate al costo. Il fair value delle attività materiali detenute a scopo di investimento ammonta a 9,1 milioni di euro.
Il fair value indica l'ammontare stimato cui una proprietà o passività dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data di valutazione, da un venditore e da un acquirente privi di legami particolari, entrambi interessati alla compravendita, a condizioni concorrenziali, dopo un' adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito entrambe in modo informato, consapevole e senza coercizioni". (RICS Red Book VS 3.2, ed. italiana, Marzo 2012).
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | 136.737 | 323.010 | 82.477 | 60.624 | 178.828 | 781.676 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 197.491 | 71.480 | 43.593 | 144.598 | 457.162 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 136.737 | 125.519 | 10.997 | 17.031 | 34.230 | 324.514 |
| B. Aumenti: | - | 3.523 | 46.335 | 7.064 | 36.230 | 93.152 |
| B.1 Acquisti | - | 3.337 | 2.741 | 7.064 | 5.173 | 18.315 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | 75 | - | - | - | 75 |
| B.3 Riprese di valore | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze positive di cambio | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| B.7 Altre variazioni | - | 111 | 43.594 | - | 31.057 | 74.762 |
| C. Diminuzioni: | 256 | 9.378 | 45.695 | 3.791 | 36.918 | 96.038 |
| C.1 Vendite | 100 | 360 | 1 | - | 19 | 480 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | 8.940 | 2.079 | 3.747 | 5.783 | 20.549 |
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze negative di cambio | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - | - | - | - | - |
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| C.7 Altre variazioni | 156 | 78 | 43.615 | 44 | 31.116 | 75.009 |
| D. Rimanenze finali nette | 136.481 | 119.664 | 11.637 | 20.304 | 33.542 | 321.628 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 206.165 | 29.944 | 42.751 | 116.641 | 395.501 |
| D.2 Rimanenze finali lorde | 136.481 | 325.829 | 41.581 | 63.055 | 150.183 | 717.129 |
| E. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | - | 185.894 | - | - | 6.731 | |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 58.862 | - | - | 3.663 | 62.525 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | - | 127.032 | - | - | 3.068 | 130.100 |
| B. Aumenti: | - | 28.867 | - | - | 1.850 | 30.717 |
| B.1 Acquisti | - | 25.720 | - | - | 784 | 26.504 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze positive di cambio | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| B.7 Altre variazioni | - | 3.147 | - | - | 1.066 | 4.213 |
| C. Diminuzioni: | - | 30.980 | - | - | 2.703 | 33.683 |
| C.1 Vendite | - | 949 | - | - | 115 | 1.064 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | 22.985 | - | - | 1.727 | 24.712 |
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a |
- | 16 | - | - | 13 | 29 |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | 16 | - | - | 13 | 29 |
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze negative di cambio | - | - | - | - | - | |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - | - | - | - | - |
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| C.7 Altre variazioni | - | 7.030 | - | - | 848 | 7.878 |
| D. Rimanenze finali nette | - | 124.919 | - | - | 2.215 | 127.134 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 77.417 | - | - | 4.279 | 81.696 |
| D.2 Rimanenze finali lorde | - | 202.336 | - | - | 6.494 | 208.830 |
| E. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
Si fornisce anche la tabella di movimentazione dei diritti d'uso acquisiti con il leasing in quanto tali attività sono rilevanti.
| Totale | ||
|---|---|---|
| Terreni | Fabbricati | |
| A. Esistenze iniziali | 2.618 | 3.000 |
| B. Aumenti | - | 52 |
| B.1 Acquisti | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - |
| B.3 Variazioni positive di fair value | - | - |
| B.4 Riprese di valore | - | - |
| B.5 Differenze di cambio positive | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale | - | - |
| B.7 Altre variazioni | - | 52 |
| C. Diminuzioni | 204 | 312 |
| C.1 Vendite | 191 | 145 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | 164 |
| C.3 Variazioni negative di fair value | - | - |
| C.4 Rettifiche di valore da deterioramento | - | - |
| C.5 Differenze di cambio negative | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - |
| a) immobili ad uso funzionale | - | - |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - |
| C.7 Altre variazioni | 13 | 3 |
| D. Rimanenze finali | 2.414 | 2.740 |
| E. Valutazione al fair value | 2.393 | 6.725 |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||
|---|---|---|---|---|
| Durata definita |
Durata indefinita |
Durata definita |
Durata indefinita |
|
| X | 291.342 | X | 291.342 | |
| X | 291.342 | X | 291.342 | |
| X | - | X | - | |
| 185.131 | - | 173.753 | - | |
| 168.427 | - | 154.775 | - | |
| 185.131 | - | 173.753 | - | |
| 20.375 | - | 20.105 | - | |
| 164.756 | - | 153.648 | - | |
| - | - | - | - | |
| - | - | - | - | |
| - | - | - | - | |
| 185.131 | 291.342 | 173.753 | 291.342 | |
La voce "Altre attività" è composta prevalentemente da software e dalla "Customer Relationship" relativa alle acquisizioni degli sportelli dei rami d'azienda e alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.
| Avviamento | Altre attività immateriali: generate internamente |
Altre attività immateriali: altre |
Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| DEF | INDEF | DEF | INDEF | |||
| A. Esistenze iniziali | 291.342 | 63.256 | - | 564.916 | - | 919.514 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | (43.151) | - | (411.268) | - | (454.419) |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 291.342 | 20.105 | - | 153.648 | - | 465.095 |
| B. Aumenti | - | 7.026 | - | 58.303 | - | 65.329 |
| B.1 Acquisti | - | 4.969 | - | 58.128 | - | 63.097 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Incrementi di attività immateriali interne | X | 2.057 | - | - | - | 2.057 |
| B.3 Riprese di valore | X | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | X | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze di cambio positive | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Altre variazioni | - | - | - | 175 | - | 175 |
| C. Diminuzioni | - | 6.756 | - | 47.195 | - | 53.952 |
| C.1 Vendite | - | - | - | - | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - | - | - |
| C.2 Rettifiche di valore | - | 6.756 | - | 47.020 | - | 53.776 |
| - Ammortamenti | X | 6.756 | - | 47.020 | - | 53.776 |
| - Svalutazioni | - | - | - | - | - | - |
| + patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| + conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Variazioni negative di fair value: | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | X | - | - | - | - | - |
| C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze di cambio negative | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Altre variazioni | - | - | - | 175 | - | 176 |
| D. Rimanenze finali nette | 291.342 | 20.375 | - | 164.756 | - | 476.473 |
| D.1 Rettifiche di valori totali nette | - | 49.905 | - | 452.234 | - | 502.139 |
| E. Rimanenze finali lorde | 291.342 | 70.280 | - | 616.990 | - | 978.612 |
| F. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
DEF: a durata definita INDEF: a durata indefinita
La sottovoce "F - Valutazione al costo" non è valorizzata in quanto, come da istruzioni di Banca d'Italia, la sua compilazione è prevista solo per le attività immateriali valutate in bilancio al fair value.
Gli incrementi delle attività immateriali sono principalmente riferibili a nuovi sviluppi applicativi.
| Si fornisce il dettaglio degli avviamenti consolidati con il riferimento all'anno di acquisizione o | ||||
|---|---|---|---|---|
| fusione della entità relativa: |
| Gruppi filiali/banche | Anno di fusione | |
|---|---|---|
| o di acquisizione | ||
| Filiali Deutsche Bank | 1998 | 2.695 |
| B.C.C. Curinga | 1998 | 917 |
| B.C.C. San Giovanni Gemini | 1998 | 452 |
| Banca dei Comuni Nolani | 1998 | 2.361 |
| Banca della Provincia di Napoli | 1998 | 58 |
| B.C.C. Alto Crotonese | 1999 | 161 |
| B.C.C. Fortore Miscano | 1999 | 1.377 |
| Banca Popolare Andriese | 2000 | 17.669 |
| Banca di Latina | 2003 | 3.028 |
| Filiali Citibank International PLC | 2008 | 36.307 |
| Filiali Banco Popolare | 2008 | 119.926 |
| Filiali Unicredit | 2008 | 94.433 |
| TOTALE BANCHE INCORPORATE | 279.384 | |
| Euromobiliare A.M. Sgr (ramo ceduto da Credem International Lux) | 2000 | 2.166 |
| TOTALI AVVIAMENTI BANCHE | 281.550 | |
| So.em.ro (incorporata da MGT) | 1998 | 294 |
| Netium | 2001 | 9 |
| Credemvita | 2008 | 4.092 |
| C.S. Inform (incorporata da Credemtel) | 2010 | 1.350 |
| Topkey (incorporata da Credemtel) | 2014 | 835 |
| Sata | 2020 | 1.656 |
| Blue Eye | 2021 | 1.556 |
| TOTALI AVVIAMENTI | 291.342 |
Per la definitiva allocazione degli avviamenti relativi agli sportelli acquisiti nel 2008 si rinvia a quanto già esposto nel bilancio 2009.
Lo IAS 36 prevede che, anche nell'ottica della verifica di eventuali riduzioni di valore ("Impairment Test"), gli avviamenti acquisiti in aggregazioni aziendali siano allocati ad unità organizzative relativamente autonome nel profilo gestionale e che beneficiano delle sinergie derivanti dall'acquisizione. Tali unità organizzative, denominate Cash Generating Units ("CGU"), devono presentare le seguenti caratteristiche:
Nel Gruppo Credem le CGU che hanno beneficiato e che continuano a beneficiarie delle sinergie derivanti dai processi di aggregazione effettuati nel tempo sono le seguenti:
Il sistema di reportistica utilizzato dalla Direzione è coerente con tali CGU (si veda la Parte L relativa all'Informativa di Settore) e, inoltre, i flussi finanziari da esse prodotti risultano omogenei quanto alla natura della clientela ed alla tipologia di prodotti e servizi forniti. Tali CGU pertanto rappresentano il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari in entrata indipendenti ed il livello minimo al quale l'avviamento può essere allocato secondo criteri non arbitrari. E' a tale livello che le dinamiche di valore dell'avviamento assumono significato e vengono controllate nella gestione del Gruppo Credem.
Nel caso di aziende bancarie e assicurative e, in generale, di aziende operanti nel settore finanziario, le attività e passività finanziarie, in linea di principio escluse dall'ambito di applicazione dello IAS 36, costituiscono parte integrante del core business. Al fine di identificare i flussi di cassa delle CGU è pertanto necessario considerare anche i flussi di cassa associati alle attività e passività finanziarie.
Sulla base di tale impostazione, l'impairment test di CGU operanti in ambito finanziario non può che essere svolto secondo una prospettiva cosiddetta "equity side". Coerentemente, anche il valore contabile delle CGU deve essere determinato secondo la stessa prospettiva.
In particolare, il valore contabile delle CGU è stato determinato nel seguente modo:
Di seguito si riporta il prospetto di sintesi relativo ai valori contabili delle CGU e ai relativi valori di bilancio degli avviamenti (in milioni di euro):
| CGU Banking Commerciale | CGU Assicurazioni | |
|---|---|---|
| Valore | 2.245,4 | 272,6 |
| contabile CGU | ||
| Avviamenti | 288,6 | 14,4 |
| allocati |
Gli avviamenti sopra riportati si riferiscono al bilancio consolidato; la quota di tali avviamenti iscritti nel bilancio individuale ammonta a 240 milioni di euro, riferiti interamente alla CGU Banking Commerciale, come riportato nella sezione 9 della nota integrativa del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022.
La voce avviamenti allocati comprende anche gli avviamenti relativi a Credemassicurazioni, pari a 10,3 milioni di euro, ad Andxor, pari a 1,1 milioni di euro, e a Gruppo Santamaria, pari a 0,3 milioni di euro inclusi nella voce partecipazioni.
Il principio contabile IAS 36 richiede che, almeno annualmente, l'ammontare dell'avviamento iscritto a bilancio sia sottoposto a Impairment Test.
Il test di impairment è svolto raffrontando il valore contabile delle CGU a cui è allocato con il valore recuperabile dalle stesse. Laddove tale valore risultasse inferiore al valore contabile deve essere rilevata una rettifica di valore.
Il valore recuperabile della CGU è il maggiore tra il suo fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.
Il principio aggiunge che nello svolgimento del test di impairment non è necessario definire sia il valore d'uso che il fair value, ma è sufficiente che almeno uno dei due sia superiore al valore contabile per confermare l'assenza di una perdita durevole di valore. Ai fini dell'individuazione del valore recuperabile delle singole CGU è stato individuato il valore d'uso.
Per la CGU Banking Commerciale il valore d'uso è stato determinato attraverso lo sviluppo del Dividend Discount Model (DDM).
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA Tale metodo determina il valore in funzione del flusso di dividendi attesi potenzialmente distribuibili. Nella fattispecie, il metodo utilizzato è il DDM nella variante "Excess Capital", comunemente adottata nella prassi valutativa per il settore bancario, in base al quale il valore economico è pari alla sommatoria dei seguenti elementi:
Nonostante l'espressione Dividend Discount Model richiami la parola dividendo, i flussi di cassa considerati dal modello non sono i dividendi che si prevede verranno distribuiti agli azionisti, ma i flussi di cassa di cui un azionista potenzialmente potrebbe beneficiare nel rispetto dei limiti delle dotazioni patrimoniali richieste dall'operatività aziendale.
I flussi per l'applicazione della metodologia valutativa sono stati desunti dal Preconsuntivo 2022 e Budget 2023 del Gruppo Credem, approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 15 dicembre 2022 e da proiezioni, redatte ai soli fini del test di impairment sugli avviamenti, relative agli esercizi dal 2024 al 2026.
Il livello di patrimonializzazione, ai fini della determinazione del flusso di dividendi potenzialmente distribuibili, è stato ipotizzato pari al 9,25% di Tier 1 e al 11,5% di Tier Total come indicato nella lettera BCE del 15 dicembre 2022 (che a sua volta confermava i contenuti della SREP decision del 2 febbraaio 2022).
Il tasso di sconto dei flussi è stato stimato sulla base del "Capital Asset Pricing Model", che stima il costo del capitale come la sommatoria del rendimento di investimenti privi di rischio e di un premio per il rischio correlato alla rischiosità specifica dell'attività. Nello specifico il costo del capitale è stato determinato nella misura dell'8,56%, sulla base dei seguenti parametri:
Il valore terminale, alla fine del periodo di pianificazione esplicito, è stato determinato sulla base di un tasso di crescita di lungo periodo sostenibile, assunto nella misura del 1,3%, in linea con le aspettative di crescita di lungo termine dell'economia e con la prassi valutativa (Prometeia, Rapporto di Previsione di dicembre 2022, Inflazione Italia al 2025, ultimo anno stimato dall'Associazione).
Nella tabella che segue viene riportata la sintesi delle valutazioni effettuate. In particolare la tabella pone a confronto i valori contabili della CGU con il rispettivo valore d'uso ottenuto (in milioni di euro):
| CGU Banking Commerciale | |
|---|---|
| Valore d'uso della CGU | 4.950,5 |
| Valore contabile CGU | 2.245,4 |
| Delta | 2.701,1 |
Il modello di determinazione del valore d'uso è stato inoltre sottoposto ad analisi di sensitività al fine di apprezzare la variazione dei risultati ottenuti al variare dei parametri valutativi adottati. Dalle analisi svolte, non sono emerse indicazioni di riduzione di valore con riferimento alla CGU in esame fino alla considerazione di un tasso di attualizzazione del 20,17%.
Si segnala infine che, considerando congiuntamente un tasso di crescita di lungo periodo nullo (decremento di 130 bps) e un tasso di attualizzazione del 19,93% non si rileverebbero rettifiche di valore sulla CGU.
Per la CGU Assicurazioni il valore d'uso è stato determinato, considerando specificamente il business "Danni" e il business "Vita", anche attraverso il supporto di un consulente esterno.
Per il business "Danni", ai fini della stima del valore d'uso, è stato utilizzato il metodo del Dividend Discount Model (DDM) nella variante "Excess Capital", descritto nel paragrafo precedente, sulla base dei seguenti elementi fondamentali.
I flussi per l'applicazione della metodologia valutativa si estendono ad un arco temporale di tre esercizi (2023-2025) e si basano sul budget 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 12 dicembre 2022, e dai previsionali 2024 e 2025 elaborati dall'Ufficio tecnico di Credemassicurazioni.
Il livello di patrimonializzazione minimo, ai fini della determinazione del flusso di dividendi potenzialmente distribuibili, è stato definito coerentemente con le istruzioni dell'Autorità di Vigilanza ed in linea con la prassi valutativa nel settore di riferimento.
Il costo del capitale, stimato sulla base del "Capital Asset Pricing Model", è stato determinato nella misura del 6,89%, sulla base dei seguenti parametri:
Il valore terminale è stato determinato pari al valore dell'ultimo periodo di pianificazione esplicito.
Il valore d'uso del business "Vita" è stato stimato secondo l'approccio denominato Appraisal Value, sommando al Patrimonio Netto secondo i principi contabili IFRS il Business in-Force, determinato attraverso l'attualizzazione dei futuri margini tecnici derivanti dal portafoglio in essere, ed il New Business Value, derivante dal portafoglio di futura produzione prevedibile.
I flussi per la determinazione del valore derivante dal Business in-Force sono stati stimati, attraverso l'utilizzo della metodologia alla base del Traditional Embedded Value, considerando la composizione del portafoglio assicurati e le caratteristiche tecniche del portafoglio prodotti.
I flussi per l'applicazione della metodologia valutativa si estendono ad un arco temporale di tre esercizi (2023-2025) e si basano sul budget 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 12 dicembre 2022, e dai previsionali 2024 e 2025.
Il costo del capitale, stimato sulla base del "Capital Asset Pricing Model", è stato determinato nella misura del 6,89%, sulla base dei seguenti parametri:
Nella tabella che segue viene riportata la sintesi delle valutazioni effettuate con riferimento alla CGU Assicurazioni (dati in milioni di euro):
| Business Danni | Business Vita | Totale CGU | |
|---|---|---|---|
| Assicurazioni | |||
| Valore d'uso della CGU | 181,8 | 414,1 | 595,9 |
| Valore contabile CGU | 90,8 | 185,9 | 276,7 |
| Delta | 91,0 | 228,2 | 319,2 |
Il modello di determinazione del valore d'uso è stato inoltre sottoposto ad analisi di sensitività al fine di apprezzare la variazione dei risultati ottenuti al variare dei parametri valutativi adottati. Dalle analisi svolte, non sono emerse indicazioni di riduzione di valore con riferimento alla CGU in esame, considerando:
In una logica complessiva di ulteriore "stress test", si segnala che anche considerando congiuntamente:
non si rileverebbero rettifiche di valore sulla CGU Assicurazioni.
Negli ultimi sei mesi del 2022 le azioni Credem sono state scambiate ad un controvalore medio di 5,98 Euro per azione, corrispondente ad un multiplo sul patrimonio netto contabile della Banca al 31 dicembre 2022 di circa 0,64x.
I report degli analisti indicano un "target price" medio per il titolo Credem di 8,95 Euro per azione, corrispondente ad un multiplo sul patrimonio netto contabile della Banca al 31 dicembre 2022 pari a circa 0,95x.
Dall'analisi della quotazione di borsa del titolo Credem di gennaio 2023 (7,82 euro il prezzo di chiusura al 31 gennaio) è emersa una capitalizzazione di borsa pari ad un multiplo del patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2022 di circa 0,83x.
Come messo in evidenza nei paragrafi precedenti del documento, sono state individuate e sottoposte ad impairment test la CGU Banking Commerciale e la CGU Assicurazioni (Bancassurance). Inoltre, sono state definite in via residuale altre due CGU denominate "Finanza" e "Altro" che comprendono le componenti di costo e ricavo, oltre alle componenti patrimoniali, non ricomprese nelle due CGU precedenti. Alle CGU "Finanza" e "Altro" non è stato allocato alcun avviamento contabile.
A completamento delle analisi precedentemente descritte e in considerazione del fatto che il test di impairment relativamente al valore dell'avviamento della CGU Banking Commerciale è stato effettuato sulla base di proiezioni che prevedono un'allocazione parziale di corporate asset e/o corporate cost, si è proceduto al effettuare una "verifica di ragionevolezza complessiva" che prevede un confronto tra il valore contabile ed il valore recuperabile del Gruppo bancario Credem. Ai fini di tale verifica è stato utilizzato quale metodo di valutazione il DDM nella variante "excess capital" e sono stati utilizzati gli stessi parametri di costo del capitale, tasso di crescita di lungo periodo e requisiti patrimoniali richiesti dall'Autorità di Vigilanza utilizzati per il test della CGU Banking Commerciale.
I flussi per l'applicazione della metodologia valutativa sono stati desunti dal Preconsuntivo 2022 e Budget 2023 del Gruppo Credem, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 15 dicembre 2022 e da proiezioni, redatte ai soli fini del test di impairment sugli avviamenti, relative agli esercizi dal 2024 al 2026.
Dal confronto del valore contabile complessivo relativo al Gruppo bancario ed il suo valore recuperabile, non sono emerse indicazioni di riduzione di valore.
Anche in questo caso sono state effettuate analisi di sensitività rispetto a variazioni nei valori dei principali parametri al fine di individuare le condizioni sotto cui il valore recuperabile dell'avviamento a livello di Gruppo risulta pari al suo valore di bilancio.
Si è infine proceduto all'effettuazione di un test di ragionevolezza complessivo sul Gruppo Credem nella sua interezza. In considerazione del fatto che il business bancario ed il business assicurativo sono da considerarsi diversi tra loro per caratteristiche e per profilo di rischio, per l'effettuazione di tale test si è applicato il metodo della "somma di parti". Alla luce dei risultati sopra descritti in relazione alla verifica di ragionevolezza complessiva effettuata con riferimento al Gruppo Bancario ed all'effettuazione dell'impairment test relativo alla CGU Assicurazioni, si può concludere che non sono emerse indicazioni di riduzione di valore.
Le attività fiscali e le passività fiscali correnti comprendono l'ammontare netto (debito o credito) IRES ed IRAP, al netto dei crediti d'imposta e degli acconti, e l'addizionale IRES, prevista per gli intermediari finanziari ai sensi dell'art.12, comma 3, del Decreto Legislativo n.142 del 29 novembre 2018.
Ai fini delle imposte dirette, risultano definiti, per decorrenza dei termini di cui all'art. 43 del D.P.R. 29/9/1973, n. 600, i periodi di imposta chiusi al 31/12/2016.
I rischi derivanti dal contenzioso fiscale del Gruppo sono presidiati da adeguati accantonamenti a fondi per rischi e oneri.
Con riguardo alla capogruppo, sono in essere 23 procedimenti contenziosi, afferenti a imposte dirette e tributi locali. Relativamente a tali contenziosi non sono emersi rischi effettivi o quanto meno il rischio stimato è apparso remoto. Per cui non sono stati effettuati accantonamenti specifici.
Per Credemleasing sono in essere 34 procedimenti contenziosi, prevalentemente relativi a tributi locali.
Per Credem Euromobiliare Private Banking S.p.A., ad esito della conclusione favorevole dell'unico contenzioso pendente in materia di imposta di registro su cessione di ramo di azienda, non vi sono contenziosi pendenti.
Per Credemtel S.p.A., a far data dal 2022, pende un unico contenzioso avente ad oggetto sanzioni IVA.
Sono infine presenti controversie di minore rilevanza relative all'operatività posta in essere dai promotori finanziari, al contenzioso lavoristico, nonché all'ambito immobiliare, amministrativo.
Nell'attivo dello stato patrimoniale sono presenti le "attività fiscali per imposte anticipate", DTA ovvero Deferred Tax Asset, principalmente derivanti da differenze temporanee tra la data di iscrizione nel conto economico di costi e la data alla quale i costi medesimi potranno essere dedotti. Tali attività iscritte in bilancio si riferiscono a differenze temporanee recuperabili in un arco temporale abbastanza lungo. Le attività per imposte anticipate vengono svalutate nella misura in cui le stesse vengono ritenute non recuperabili in relazione alle prospettive reddituali ed ai conseguenti redditi imponibili attesi, tenuto altresì conto della normativa fiscale, che consente la loro trasformazione in crediti di imposta, al ricorrere di determinate condizioni. Il processo valutativo è fondato sulle prospettive reddituali.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata con il "Probability test" previsto dallo IAS12 sulla base della capacità fiscale della Banca e delle società del Gruppo, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi nei futuri esercizi, tenuto conto delle disposizioni fiscali vigenti.
L'ammontare delle imposte anticipate iscritto in bilancio viene sottoposto a test ogni anno, per verificare se sussista o meno la ragionevole probabilità che la società interessata consegua in futuro risultati imponibili tali da consentire un riassorbimento delle imposte anticipate iscritte nei precedenti periodi d'imposta.
Con riferimento all'iscrivibilità delle attività per imposte anticipate ed al loro mantenimento in bilancio è opportuno richiamare alcune importanti modifiche normative introdotte nel 2011 in materia fiscale che, prevedendo la trasformazione delle attività per imposte anticipate in crediti di imposta in predeterminate ipotesi, hanno introdotto la modalità di recupero delle imposte anticipate attive tale da assicurare il loro riassorbimento a prescindere dalla capacità di generare una redditività.
Le disposizioni di cui all'art.2, commi da 55 a 58, del D.L. 225/2010, c.d. Decreto Milleproroghe 2010, hanno introdotto la disciplina della trasformazione in credito di imposta delle attività per imposte anticipate in ipotesi di rilevazione di una "perdita civilistica". Rientrano nella presente disciplina le imposte anticipate iscritte in bilancio in relazione sia alle svalutazioni di crediti non ancora dedotte ai sensi dell'art.106, comma 3, del Tuir, sia al valore dell'avviamento e delle altre attività immobiliari ai sensi dell'art.103 del Tuir, i cui componenti negativi sono deducibili nei periodi di imposta successivi. Successivamente la Legge 22 dicembre 2011 n.214, di seguito 214/2011, con la conversione delle disposizioni contenute nel Decreto Legge 201/2011 ha apportato importanti
modifiche alla disciplina della trasformazione delle imposte anticipate estendendone l'ambito oggettivo di applicazione all'ipotesi di conseguimento di una perdita fiscale ai fini IRES.
Le modifiche introdotte dalla Legge 147/2013 hanno esteso la trasformazione delle imposte anticipate Irap stanziate sia sulle quote delle rettifiche di valore sui crediti, sia sulle quote di ammortamento di avviamenti e altre attività materiali rinviate negli esercizi successivi nelle ipotesi di rilevazione di una perdita civilistica e di conseguimento ai fini Irap di un valore della produzione netta negativo.
Quindi, nelle ipotesi di una perdita civilistica o di una perdita fiscale o un valore della produzione netta Irap negativo, le attività per imposte anticipate Ires/Irap riferite alle rettifiche di valore su crediti non ancora dedotte dal reddito imponibile e le attività per impose anticipate riconducibili al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali, i cui componenti negativi sono deducibili in più periodi di imposta, sono trasformate in credito di imposta secondo le previsioni delle Legge 214 del 22 dicembre 2011 (compensazione senza limiti con qualsiasi tipo di tributo, incluso ritenute e contributi).
Da segnalare inoltre come l'articolo 11 del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla legge 30 giugno 2016, n. 119, stabilisce che le imprese interessate dalle disposizioni che prevedono la trasformazione in crediti d'imposta delle attività per imposte anticipate – di cui all'articolo 2, commi da 55 a 57, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225 – possono optare per il mantenimento dell'applicazione delle predette disposizioni, attraverso il versamento di un canone.
L'opzione ha lo scopo di consentire alle società che hanno DTA qualificate al 31 dicembre 2015 di mantenere il diritto di trasformarle in crediti d'imposta nel caso che in futuro si verifichino le situazioni di perdita civilistica o fiscale o liquidazione prevista all'articolo 2, commi da 55 al 56 ter del Dl 225 del 2010.
Oltre a ciò, il regime di deducibilità ai fini Ires e Irap delle svalutazioni crediti e delle perdite su crediti, verso la clientela, degli enti creditizi e finanziari e delle imprese di assicurazione è stato modificato dal Decreto Legge n.83 del 27 giugno 2015, art.16, introducendo, al posto della deducibilità annuale in misura di un quinto per ciascun anno, la deducibilità integrale, a partire dall'esercizio 2016, di tali componenti negativi di reddito nell'esercizio in cui sono rilevati in bilancio, mentre le svalutazioni relative all'esercizio 2015 erano deducibili al 75% nell'anno di pertinenza, mentre il restante 25% sarà deducibile, insieme agli stock di svalutazioni e perdite non ancora dedotte presenti al 31 dicembre 2014, in dieci anni con differenti percentuali di deduzione.
La legge 30 dicembre 2018, n.145, nota come Legge di Bilancio 2019, ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2018 al 2026.
Sempre la stessa legge ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 in quattro quote annuali dal 2022 al 2025.
La legge di Bilancio n.160 del 27 dicembre 2019, nota come Legge di Bilancio 2020, ha disposto il rinvio a partire dal 2019 e fino al 2029 della deduzione secondo diverse misure percentuali delle quote di ammortamento relative al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali che hanno dato luogo all'iscrizione di imposte anticipate che non erano ancora state dedotte nel 2017 ed in particolare ai quei valori relativi ad avviamenti ed altre attività immateriali iscritti nel bilancio consolidato e riferibili ai maggiori valori contabili delle partecipazioni di controllo acquisite ed iscritte nel bilancio per effetto di operazioni straordinarie.
La stessa legge ha inoltre previsto, ai commi 1067 -1068, che i componenti reddituali derivanti dall'adozione del modello di rilevazione del fondo a copertura delle perdite attese su crediti di cui al par.5.5 IFRS9, ed iscritti a bilancio in sede di prima adozione del medesimo principio contabile, siano deducibili dalla base imponibile IRES ed IRAP nella misura del 10 per cento del loro ammontare nel periodo di imposta di prima adozione e per il restante 90 per cento in quote costanti nei nove periodi di imposta successivi.
Sempre la stessa legge ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 in cinque quote annuali dal 2025 al 2029 ed ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 al 2028.
L'art. 110 del DL 14 agosto 2020, n. 104 (c.d. decreto "Agosto") ha reintrodotto, nell'ambito delle disposizioni che prevedono la rivalutazione (anche solo civilistica) dei beni d'impresa nel bilancio 2020, la possibilità, per le società che redigono il bilancio d'esercizio secondo i principi contabili IAS/IFRS, di riallineare le divergenze tra valori fiscali e contabili relativi ai beni materiali e immateriali (esclusi i bene merce) ed alle partecipazioni immobilizzate.
Sui maggiori valori riallineati è applicata un'imposta sostitutiva dell'IRES e dell'IRAP pari al 3%, da versare in un massimo di tre rate annuali entro il termine per il versamento a saldo delle imposte sui redditi; è inoltre necessario "vincolare" una riserva di patrimonio (in regime di sospensione di imposta) per un importo pari alle divergenze riallineate al netto dell'imposta sostitutiva.
Sono riallineabili i valori relativi a "i beni d'impresa e le partecipazioni" risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2019 ed individuati (come già avvenuto per previgenti regimi simili) secondo le disposizioni relative al regime di rivalutazione/riallineamento della legge n. 342/2000. In tal senso, possono riallinearsi le divergenze che si creano ordinariamente per effetto dell'utilizzo del criterio del fair value nella valutazione dei beni (ad esempio, per gli immobili) ovvero quelle originate da operazioni straordinarie fiscalmente neutrali.
Il gruppo ha provveduto ad allineare i valori fiscali ai maggiori valori civilistici dei beni di impresa iscritti nel bilancio al 31 dicembre 2020, per un importo di circa 96 milioni di euro, e già presenti nel bilancio chiuso al 31/12/2019 e il riallineamento ha interessato gli immobili interamente di proprietà, c.d. terra/cielo, che in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS, per poter permettere lo scorporo del valore del terreno dal valore dei fabbricati, furono valutati al fair value. La perizia esterna di valutazione, fu suddivisa tra il valore dei terreni ed il valore dei fabbricati sovrastanti. Ai fini fiscali non si è potuto tener conto di questi maggiori valori di bilancio, proseguendo con il piano di ammortamento in base alle aliquote fiscalmente già riconosciute in passato.
A seguito di questo riallineamento è stata contabilizzata, nell'esercizio 2020, l'imposta sostitutiva del 3%, ammontante a 2,8 milioni di euro, e sono state stornate le relative imposte differite stanziate per effetto della rivalutazione effettuata in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali. L'effetto positivo netto che ha interessato il conto economico del 2020 è stato pari a 22,8 milioni di euro.
Inoltre la Legge di bilancio 2021, articolo 1, comma 83, legge 178/2020 ha esteso questa possibilità anche agli avviamenti risultanti dal bilancio in corso al 31 dicembre 2020 con il pagamento di un'imposta sostitutiva del 3% che permette di riconoscere anche fiscalmente i maggiori valori civilistici iscritti in bilancio rispetto ai minori valori fiscali. In bilancio sono iscritti anche avviamenti, che non hanno mai avuto rilevanza fiscale, riferiti alle incorporazioni effettuate negli esercizi precedenti per 23,5 milioni di euro. A seguito di questo riallineamento è stata contabilizzata, nell'esercizio 2020, l'imposta sostitutiva del 3%, ammontante a 0,8 milioni di euro, e sono state iscritte le relative imposte differite attive, seguendo quanto riportato dall'applicazione n.1 del febbraio 2009 dell'Organismo Italiano di Contabilità. L'effetto positivo netto che ha interessato il conto economico del 2020 è stato pari a 4,5 milioni di euro.
La Legge di Bilancio 2022 (Legge n.234 del 30/12/2021) ha stabilito, ai sensi dell'art. 1 comma 622, che la deduzione fiscale dei valori rivalutati per beni immateriali (che fiscalmente si ammortizzano in 18 anni, a norma dell'articolo 103 del Tuir), debba avvenire, partendo dal 2021, in 50 anni, terminando dunque nell'anno 2070. Pertanto, le imposte differite attive iscritte per 23,5 milioni di euro relative al valore degli avviamenti riallineati saranno riassorbite entro l'arco temporale di 50 anni, rispetto ai 18 anni inizialmente previsti.
Nel corso dell'anno 2021, gli impatti di natura fiscale hanno tenuto conto della fusione per incorporazione di Cassa Risparmio di Cento S.p.A. L'operazione straordinaria è rappresentata nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 in base al c.d. "acquisition method", previsto dall'IFRS 3, dedicato alla rappresentazione contabile delle aggregazioni aziendali (c.d. "business combinations"). In particolare, il c.d. "acquisition method" impone che, in caso di fusione per incorporazione, l'operazione abbia un riflesso nel bilancio d'esercizio, tramite un processo di "purchase price allocation" ("PPA") basato sul fair value delle attività e delle passività della società incorporata. Tale criterio di contabilizzazione può generare differenze tra il valore contabile determinato a seguito dell'operazione di fusione e il valore contabile delle stesse poste indicato nell'ultimo bilancio dell'incorporata.
Nel caso specifico, nel bilancio al 31/12/2021, le differenze hanno concorso a determinare: i) l'iscrizione di un avviamento negativo (c.d. "badwill", fiscalmente non riconosciuto, ai sensi dell'art.172 del TUIR), pari a euro 97 mln, che è stato contabilizzato nel conto economico come provento e determinato dalla differenza negativa tra il minor valore di fair value del "corrispettivo" e il maggior valore di fair value delle attività e passività acquisite a seguito dell'incorporazione; ii) l'iscrizione di ulteriori poste contabili (fiscalmente rilevanti) relative a svalutazioni e rivalutazioni di crediti NPL, time deposit e fondi immobiliari, per un ammontare complessivo netto di 23 milioni di euro; iii) l'assorbimento delle DTA riferibili a perdite fiscali pregresse, per un ammontare complessivo di 36 milioni di euro.
Nel corso del 2022, l'art. 42 comma 1, del DL 17/2022 convertito dalla Legge 34/2022, ha previsto che, la quota relativa alle svalutazioni e alle perdite su crediti pari al 12% che sarebbe stata oggetto di deduzione sia ai fini IRES che IRAP nel periodo di imposta 2022, sia rinviata in quattro quote costanti da dedursi dal 2023 al 2026. In ciò sta la modifica apportata nell'iter di conversione del
decreto, che in origine colpiva la deduzione del 2021 rinviandola ai successivi quattro periodi di imposta (dal 2022 al 2025). Inoltre il comma 1-bis dell'art 42 in sede dell'iter di conversione in Legge, ha modificato il comma 1056 della Legge 145/2018, per cui la quota del 10% rinviata ai fini IRES e IRAP al 2026, viene anticipata e ammessa in deduzione al 31 dicembre 2022 per il 53%, mentre la restante parte (47%) rimane al 2026.
| IRES | IRAP | Totale | |
|---|---|---|---|
| Rettifiche di valore su crediti verso clientela | 61.414 | 7.875 | 69.289 |
| Svalutazione di strumenti finanziari | 178.952 | 42.641 | 221.593 |
| Spese di rappresentanza ed avviamento | 9.341 | 1.890 | 11.231 |
| Crediti di firma, revocatorie fallimentari e cause legali in corso | 15.498 | - | 15.498 |
| Accantonamenti per spese per il personale | 24.551 | 4.864 | 29.415 |
| Altre | 61.681 | 612 | 62.293 |
| Totale | 351.437 | 57.882 | 409.319 |
| IRES | IRAP | Totale | |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze strumenti finanziari | 29.886 | 8.671 | 38.557 |
| Accantonamenti effettuati esclusivamente in ambito fiscale | 58.193 | 11.787 | 69.980 |
| Altre residuali | 15.526 | 2.379 | 17.903 |
| Totale | 103.605 | 22.837 | 126.442 |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 215.422 | 192.663 |
| 2. Aumenti | 32.987 | 76.234 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 32.987 | 32.529 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | 3 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) riprese di valore | - | - |
| d) altre | 32.987 | 32.526 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | 43.705 |
| 3. Diminuzioni | 49.063 | 53.475 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 49.063 | 53.475 |
| a) rigiri | 49.063 | 53.475 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) dovute a mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni: | - | - |
| a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge.n.214/2011 | - | - |
| b) altre | - | - |
| 4. Importo finale | 199.346 | 215.422 |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 82.392 | 75.963 |
| 2. Aumenti | - | 20.033 |
| 3. Diminuzioni | 10.662 | 13.604 |
| 3.1 Rigiri | 10.662 | 13.604 |
| 3.2 Trasformazione in crediti d'imposta | - | - |
| a) derivante da perdite di esercizio | - | - |
| b) derivante da perdite fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 71.730 | 82.392 |
Per ragioni di trasparenza informativa vengono fornite le variazioni delle imposte anticipate di cui alla Legge 214/2011; sono rivenienti principalmente da svalutazione su crediti, ex art. 106, comma 3, DPR 917/86 (67,2 milioni di euro) e da affrancamento su avviamenti (4,1 milioni di euro).
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 101.963 | 92.772 |
| 2. Aumenti | 18.439 | 10.277 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 18.439 | 5.673 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 18.439 | 5.673 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | 4.604 |
| 3. Diminuzioni | 546 | 1.086 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 546 | 1.086 |
| a) rigiri | 546 | 1.086 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 119.856 | 101.963 |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 13.482 | 12.884 |
| 2. Aumenti | 199.065 | 2.133 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 199.065 | 1.886 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 199.065 | 1.886 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | 247 |
| 3. Diminuzioni | 2.574 | 1.535 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 2.574 | 266 |
| a) rigiri | 2.574 | 266 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | 1.269 |
| 4. Importo finale | 209.973 | 13.482 |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 25.107 | 41.778 |
| 2. Aumenti | 753 | 338 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 753 | 10 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | 1 |
| b) dovute al mutamento dei criteri contabili | - | - |
| c) altre | 753 | 9 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | 328 |
| 3. Diminuzioni | 19.274 | 17.009 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 19.274 | 17.009 |
| a) rigiri | 19.274 | 17.009 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 6.586 | 25.107 |
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| A. Attività possedute per la vendita | ||
| A.1 Attività finanziarie | - | 1.915 |
| A.2 Partecipazioni | - | - |
| A.3 Attività materiali | - | 3.839 |
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute | - | - |
| A.4 Attività immateriali | - | - |
| A.5 Altre attività non correnti | - | 53 |
| Totale (A) | - | 5.807 |
| di cui valutate al costo | - | 5.807 |
| di cui valutate al fair value livello 1 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 2 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 3 | - | - |
| B. Attività operative cessate | ||
| B.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto | ||
| economico | - | - |
| - attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - |
| - attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - |
| B.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | ||
| complessiva | - | - |
| B.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | - |
| B.4 Partecipazioni | - | - |
| B.5 Attività materiali | - | - |
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute | - | - |
| B.6 Attività immateriali | - | - |
| B.7 Altre attività | - | - |
| Totale (B) | - | - |
| di cui valutate al costo | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 1 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 2 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 3 | - | - |
| C. Passività associate ad attività possedute per la vendita | ||
| C.1 Debiti | - | - |
| C.2 Titoli | - | - |
| C.3 Altre passività | - | 96 |
| Totale (C) | - | 96 |
| di cui valutate al costo | - | 96 |
| di cui valutate al fair value livello 1 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 2 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 3 | - | - |
| D. Passività associate ad attività operative cessate | ||
| D.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | - |
| D.2 Passività finanziarie di negoziazione | - | - |
| D.3 Passività finanziarie designate al fair value | - | - |
| D.4 Fondi | - | 49 |
| D.5 Altre passività | - | 17 |
| Totale (D) di cui valutate al costo |
- - |
66 66 |
| di cui valutate al fair value livello 1 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 2 |
||
| di cui valutate al fair value livello 3 | - | - |
| - | - |
Nel corso dell'esercizio sono stati registrati il perfezionamento della dismissione della società Gestimlux e la liquidazione della società Reeval.
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| Assegni negoziati da compensare | 48.304 | 73.618 |
| Operazioni su titoli in lavorazione | 1.213 | 99.359 |
| Assegni in corso di lavorazione | 793 | 1.959 |
| Operazioni relative a servizi di pagamento in corso di lavorazione | 69.259 | 207.213 |
| Operazioni relative a servizi di pagamento in corso di maturazione | 30.743 | 254.570 |
| Ratei attivi | 3.403 | 4.494 |
| Risconti attivi | 29.688 | 29.182 |
| Assegni ed effetti insoluti ad al protesto tratti sull'azienda e su terzi | 756 | 2.866 |
| Migliorie e spese incrementative su beni di terzi | 20.425 | 21.104 |
| Depositi cauzionali | 71 | 71 |
| Debitori diversi per fatture emesse | 30.471 | 32.377 |
| Debitori diversi | 624.526 | 334.656 |
| Partite viaggianti con le filiali | 17.832 | 13.189 |
| Totale | 877.484 | 1.074.658 |
Le operazioni relative a servizi di pagamento in corso di lavorazione/maturazione sono relative ad addebiti ricevuti ma non ancora addebitati sui conti della clientela.
Non sono presenti impairment loss (IFRS 9) su crediti relativi a contratti con la clientela e contract assets.
Nella voce "Risconti attivi" sono presenti anche costi sostenuti per l'ottenimento dei contratti verso promotori finanziari, di competenza di esercizi futuri, pari a 18,9 milioni di euro. La movimentazione della voce è la seguente:
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 19.811 | 18.512 |
| 2. Aumenti | 11.686 | 12.548 |
| 2.1 Altri aumenti | 11.686 | 12.548 |
| 3. Diminuzioni | 12.589 | 11.249 |
| 3.1 ammortamenti | 12.589 | 11.249 |
| 4. Importo finale | 18.908 | 19.811 |
Di seguito si riporta il dettaglio dei "Debitori diversi:
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Crediti d'imposta | 536.037 | 241.227 |
| Contenzioso non creditizio | 1.469 | 3.306 |
| Altri debitori diversi | 48.380 | 56.804 |
| Anticipi a fornitori | 38.640 | 33.319 |
| Totale | 625.058 | 334.656 |
Nella voce "crediti d'imposta" sono presenti le attività fiscali connesse con l'attività di sostituto d'imposta.
Sono presenti crediti di imposta ai sensi del D.L. n.18/2020 (Cura Italia) e D.L. n.34/2020 (Rilancio) (eco bonus e sisma bonus) per un controvalore complessivo di 301,3 milioni di euro.
A seguito della facoltà esercitata dalla compagnia di assicurazione Credemvita, facente parte del Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria, di posticipare al 2023 la prima applicazione dell'IFRS9, (Deferral Approach), negli schemi consolidati previsti dall'aggiornamento della circolare 262 della Banca d'Italia, sono state create le seguenti nuove voci di Stato Patrimoniale - Attivo:
Di seguito si fornisce il dettaglio.
| Totale 31/12/2022 | Totale 31/12/2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Valori | L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 |
| A. Attività per cassa | ||||||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - |
| 3 Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| 4.1 Pronti contro termine attivi | - | - | - | - | - | - |
| 4.2 Altri | - | - | - | - | - | - |
| Totale A | - | - | - | - | - | - |
| B. Strumenti derivati | ||||||
| 1. Derivati finanziari: | 1.643 | - | - | 1.191 | - | - |
| 1.1 di negoziazione | 1.643 | - | - | 1.191 | - | - |
| 1.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - |
| 1.3 altri | - | - | - | - | - | - |
| 2. Derivati creditizi: | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 di negoziazione | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - |
| 2.3 altri | - | - | - | - | - | - |
| Totale B | 1.643 | - | - | 1.191 | - | - |
| Totale (A+B) | 1.643 | - | - | 1.191 | - | - |
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
| Voci/Valori | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| A. Attività per cassa | ||
| 1. Titoli di debito | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri emittenti | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - |
| a) Banche | - | - |
| b) Altri emittenti: | - | - |
| - imprese di assicurazione | - | - |
| - società finanziarie | - | - |
| - imprese non finanziarie | - | - |
| - altri | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R | - | - |
| 4. Finanziamenti | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri soggetti | - | - |
| Totale A | - | - |
| B. Strumenti derivati | ||
| a) Banche | 1.643 | 1.191 |
| - Fair value | 1.643 | 1.191 |
| b) Clientela | - | - |
| - Fair value | - | - |
| Totale B | 1.643 | 1.191 |
| Totale ( A + B ) | 1.643 | 1.191 |
Attività finanziarie valutate al fair value: composizione merceologica
| Voci/Valori | Totale 31/12/2022 | Totale 31/12/2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Titoli di debito | 328.551 | - | - | 240.979 | 1.036 | - | |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | |
| 1.2 Altri titoli di debito | 328.551 | - | - | 240.979 | 1.036 | - | |
| 2. Titoli di capitale | 140.938 | 2.081 | - | 161.585 | - | - | |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 3.391.378 | 7.615 | - | 3.937.952 | 24.561 | - | |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |
| 4.1 Strutturati | - | - | - | - | - | - | |
| 4.2 Altri | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | 3.860.867 | 9.696 | - | 4.340.516 | 25.597 | - | |
| Costo | 3.921.502 | 9.461 | - | 3.868.695 | 21.892 | - | |
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Si segnala la composizione della voce 3 "Quote O.I.C.R":
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Obbligazionari | 1.286.019 | 1.578.625 |
| Azionari | 1.168.462 | 1.358.747 |
| Monetari | 271.221 | 220.090 |
| Bilanciati | 84.090 | 94.908 |
| Altri | 589.201 | 710.143 |
| Totale | 3.398.993 | 3.962.513 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|
| 328.550 | 242.015 |
| 242.108 | 210.041 |
| - | - |
| 46.603 | 18.999 |
| 39.839 | 12.975 |
| 143.018 | 161.585 |
| 15.718 | 15.254 |
| 127.300 | 146.331 |
| 6.683 | 7.154 |
| 3.817 | 4.493 |
| 111.683 | 128.354 |
| 5.117 | 6.330 |
| 3.398.993 | 3.962.513 |
| - | - |
| - | - |
| - | - |
| - | - |
| - | - |
| 3.870.561 | 4.366.113 |
Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value" delle "Imprese di assicurazione" sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 209,1 milioni di euro, verso gli Stati Uniti per 10,4 milioni di euro, verso la Germania per 7,1 milioni di euro, verso il Lussemburgo per 3,9 milioni di euro, verso la Francia per 3,4 milioni di euro, verso il Belgio per 2,5 milioni di euro, verso la Spagna per 1,4 milioni di euro, verso l'Austria per 1,3 milioni di euro, verso la Gran Bretagna per 1,3 milioni di euro, verso l'Irlanda per 0,9 milioni di euro e verso il Portogallo per 0,7 milioni di euro.
| Totale 31/12/2022 | Totale 31/12/2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Valori | L1 | L2 L3 |
L1 L2 |
L3 | |||
| 1. Titoli di debito | 1.454.314 | 7.010 - |
2.013.269 | 5.669 | - | ||
| 1.1 Titoli strutturati | - | - - |
- | - | - | ||
| 1.2 Altri titoli di debito | 1.454.314 | 7.010 | - | 2.013.269 | 5.669 | - | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - | |
| 2.1 Valutati al fair value | - | - | - | - | - | - | |
| 2.2 Valutati al costo | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 429.191 | 46.618 | 227.923 | 370.604 | 135.530 | 172.251 | |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | 1.883.505 | 53.628 | 227.923 | 2.383.873 | 141.199 | 172.251 | |
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Si segnala la composizione della voce 3 "Quote O.I.C.R":
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Obbligazionari | 434.148 | 404.825 |
| Azionari | 269.584 | 243.711 |
| Monetari | - | 29.849 |
| Totale | 703.732 | 678.385 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|
| 1.461.324 | 2.018.938 |
| 1.150.959 | 1.663.407 |
| - | - |
| 213.256 | 230.803 |
| 97.109 | 124.728 |
| - | - |
| - | - |
| - | - |
| - | - |
| - | - |
| - | - |
| - | - |
| 703.732 | 678.385 |
| - | - |
| - | - |
| - | - |
| - | - |
| - | - |
| 2.165.056 | 2.697.323 |
Nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" delle "Imprese di assicurazione" sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 471,8 milioni di euro, verso la Spagna per 347,4 milioni di euro, verso il Belgio per 131,4 milioni di euro, verso il Portogallo per 64,3 milioni di euro, verso la Germania per 61,5 milioni di euro, verso la Francia per 32,9 milioni di euro, verso gli Stati Uniti per 24,7 milioni di euro e verso l'Olanda per 17,0 milioni di euro.
Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono sottoposte al test di impairment secondo quanto richiesto dai principi IFRS.
Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione.
I criteri applicati per identificare una perdita di valore distinguono titoli di debito, titoli di capitale e fondi comuni.
Relativamente ai primi l'obiettiva evidenza che un titolo di debito abbia subito una perdita di valore è rintracciabile nella lista degli eventi di perdita riportati nello IAS 39.59, tra cui a titolo esemplificativo e non esaustivo:
Inoltre, nel caso di titoli obbligazionari con un "rating" si valuta il deterioramento del merito creditizio dell'emittente. Al riguardo si ritiene che un deterioramento tale da far ricadere i titoli di debito in classi di rating inferiori alla soglia "Investment grade" sia indicativo della necessità di procedere nel verificare l'esistenza di un Impairment, mentre, negli altri casi, il deterioramento del merito creditizio è invece da valutare congiuntamente con gli altri fattori disponibili. Il processo di identificazione delle situazioni di deterioramento avviene tramite il trigger "variabile rating" in funzione che risulti sopra o sotto la soglia" Investment grade" (BBB- o equivalente). Nel caso di titoli obbligazionari si considera la disponibilità di fonti specializzate (ad esempio indicazioni di investimento fornite da istituzioni finanziarie, rating reports, etc.) o di informazioni disponibili su "info-provider" (ad es. Bloomberg, Reuters, etc.), attraverso cui si determina puntualmente la rilevanza della situazione di deterioramento dell'emittente.
Con riferimento ai titoli di capitale classificati come AFS, è ragionevole ipotizzare che le azioni in portafoglio siano da assoggettare ad Impairment prima dei titoli obbligazionari emessi dalla stessa società emittente; pertanto, gli indicatori di svalutazione dei titoli di debito emessi da una società, ovvero la svalutazione di tali titoli di debito, sono forti indicatori dell'Impairment dei titoli di capitale della stessa società.
Inoltre, per stabilire se vi è un'evidenza di Impairment per un titolo di capitale, oltre alla presenza degli eventi indicati dallo IAS 39.59, ed alle considerazioni in precedenza riportate ove applicabili, sono da considerare i due seguenti eventi (IAS 39.61):
Si procede a rilevare un Impairment se il Fair Value del titolo è inferiore del 35% rispetto al valore di carico di prima iscrizione; oppure il Fair Value è inferiore al valore di carico per un arco temporale di almeno18 mesi.
Relativamente agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la necessità di rilevare un Impairment considera, in caso non si verifichino le condizioni sopra indicate, singolarmente o congiuntamente, le seguenti situazioni:
si rileva una riduzione o interruzione della distribuzione dei dividendi;
scompare un mercato attivo per i titoli obbligazionari emessi;
Con riferimento ai Fondi Comuni si precisa che le quote in fondi comuni d'investimento costituiscono strumenti di capitale, secondo quanto previsto dal paragrafo AG27 dello IAS 39 e a tali strumenti, laddove classificati tra le attività finanziarie AFS, si applicano i criteri sopra illustrati relativamente ai titoli di capitale e, in particolare, si tiene conto dei criteri per l'identificazione di una perdita significativa o prolungata ivi previsti. Tuttavia, tale indicatore di perdita non comporta di per sé la rilevazione di impairment per i fondi comuni d'investimento che investono puramente in strumenti obbligazionari, al ricorrere dei seguenti presupposti:
| Totale 31/12/2022 |
Total 31/12/2021 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FV | FV | |||||||
| VB | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | VB | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |
| 1. Titoli di debito | 2.125.797 | 1.709.362 | 47.149 | - | 1.687.092 | 1.742.113 | 59.769 | - |
| - strutturati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri | 2.125.797 | 1.709.362 | 47.149 | - | 1.687.092 | 1.742.113 | 59.769 | - |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - |
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
| Tipologia operazioni/Valori | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 2.125.798 | 1.687.092 |
| a) Governi e Banche Centrali | 2.036.972 | 1.664.425 |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | 88.826 | 22.667 |
| d) Altri emittenti | - | - |
| 2 Finanziamenti | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri soggetti | - | - |
| Totale | 2.125.798 | 1.687.092 |
| Totale FV | 1.756.511 | 1.801.883 |
Nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" delle "Imprese di assicurazione" sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 471,8 milioni di euro, verso la Spagna per 347,4 milioni di euro, verso il Belgio per 131,4 milioni di euro, verso il Portogallo per 64,3 milioni di euro, verso la Germania per 61,5 milioni di euro, verso la Francia per 32,9 milioni di euro, verso gli Stati Uniti per 24,7 milioni di euro e verso l'Olanda per 17,0 milioni di euro.
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| Totale 31/12/2021 | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Totale 31/12/2022 | |||||||||||
| Valore di bilancio | Fair Value | Valore di bilancio | Fair Value | |||||||||
| Non | Deteriorati | Non | Deteriorati | |||||||||
| Deteriorati | Acquistati | Altri | L1 | L2 | L3 | Deteriorati | Acquistati | Altri | L1 | L2 | L3 | |
| Finanziamenti | 587 | - | - | - | - | 587 | 1.106 | - | - | - | - | 1.106 |
| 1. Conti correnti | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 2. Pronti contro termine attivi |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 3. Mutui | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 5. Leasing finanziario | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 6. Factoring | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 7. Altri finanziamenti | 587 | - | - | X | X | X | 1.106 | - | - | X | X | X |
| Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 8. Titoli strutturati | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 9. Altri titoli di debito | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| Totale | 587 | - | - | - | - | 587 | 1.106 | - | - | - | - | 1.106 |
L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Non | Deteriorati | Non | Deteriorati | ||||
| deteriorati | Acquistati | Altri | deteriorati | Acquistati | Altri | |||
| 1. Titoli di Debito | - | - | - | - | - | - | ||
| a) Governi | - | - | - | - | - | - | ||
| b) Altri Enti pubblici | - | - | - | - | - | - | ||
| c) Altri emittenti | - | - | - | - | - | - | ||
| - imprese non finanziarie | - | - | - | - | - | - | ||
| - imprese finanziarie | - | - | - | - | - | - | ||
| - assicurazioni | - | - | - | - | - | - | ||
| - altri | - | - | - | - | - | - | ||
| 2. Finanziamenti verso: | 588 | - | - | 1.106 | - | - | ||
| a) Governi | - | - | - | - | - | - | ||
| b) Altri Enti pubblici | - | - | - | - | - | - | ||
| c) Altri soggetti | 588 | - | - | 1.106 | - | - | ||
| - imprese non finanziarie | - | - | - | - | - | - | ||
| - imprese finanziarie | 104 | - | - | 300 | - | - | ||
| - assicurazioni | - | - | - | - | - | - | ||
| - altri | 484 | - | - | 806 | - | - | ||
| Totale | 588 | - | - | 1.106 | - | - | ||
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Fair Value | Fair Value | |||||||
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Debiti verso banche centrali | 5.584.256 | X | X | X | 8.164.752 | X | X | X | |
| 2. Debiti verso banche | 3.152.037 | X | X | X | 4.420.824 | X | X | X | |
| 2.1 Conti correnti e depositi a vista | 705.859 | X | X | X | 149.425 | X | X | X | |
| 2.2 Depositi a scadenza | 5.701 | X | X | X | 4.010 | X | X | X | |
| 2.3 Finanziamenti | 2.439.944 | X | X | X | 4.265.960 | X | X | X | |
| 2.3.1 Pronti contro termine passivi | 2.420.997 | X | X | X | 4.242.802 | X | X | X | |
| 2.3.2 Altri | 18.947 | X | X | X | 23.158 | X | X | X | |
| 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali |
- | X | X | X | - | X | X | X | |
| 2.5 Debiti per leasing | - | X | X | X | - | X | X | X | |
| 2.6 Altri debiti | 533 | X | X | X | 1.427 | X | X | X | |
| Totale | 8.736.293 | - | 2.420.997 | 6.315.296 | 12.585.576 | - | 4.242.802 | 8.342.774 | |
| Totale | 8736293 | 1'3E+07 |
VB= Valore di bilancio
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
I debiti sono iscritti al loro valore nominale, corrispondente al loro fair value.
I debiti verso banche sono rappresentati principalmente da debiti a vista a tasso variabile, e non è stata posta in essere alcun tipo di copertura.
La voce "1. Debiti verso banche centrali" accoglie le operazioni di rifinanziamento effettuate con la Banca Centrale Europea.
L'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE, a fine 2022, è interamente rappresentato dalla partecipazione alle operazioni di TLTRO III per complessivi 5,6 miliardi di euro. Nel corso dell'anno non sono state effettuate nuove operazioni. Nel mese di dicembre la Banca ha effettuato un rimborso volontario anticipato per 1,2 miliardi di euro della tranche TLTRO III.3 in scadenza nel mese di marzo 2023. Nel mese di dicembre 2022 è stata anche rimborsata la tranche TLTRO III.2 da 1,4 miliardi di euro, giunta alla sua naturale scadenza.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Fair Value | Fair Value | ||||||
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Conti correnti e depositi a vista | 34.097.698 | X | X | X | 33.184.229 | X | X | X |
| 2. Depositi a scadenza | 1.283.116 | X | X | X | 460.685 | X | X | X |
| 3. Finanziamenti | 2.934.676 | X | X | X | 3.599.164 | X | X | X |
| 3.1 Pronti contro termine passivi | 2.355.113 | X | X | X | 3.009.080 | X | X | X |
| 3.2 Altri | 579.563 | X | X | X | 590.084 | X | X | X |
| 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali |
- | X | X | X | - | X | X | X |
| 5. Debiti per leasing | 131.035 | X | X | X | 133.341 | X | X | X |
| 5. Altri debiti | 331.495 | X | X | X | 339.503 | X | X | X |
| Totale | 38.778.020 | - | 2.355.113 | 36.422.907 | 37.716.922 | - | 3.009.080 | 34.707.842 |
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
I debiti sono iscritti al loro valore nominale, corrispondente al loro fair value e il livello di fair value attribuito risulta essere pari a 3, ad eccezione del livello di fair value dei pronti contro termine a cui è attributo il valore 2.
Nella voce Debiti per leasing è ricompreso, ai sensi del principio IFRS16, il Debito per leasing (Lease Liability), pari al valore attuale dei canoni previsti e non ancora pagati dei beni oggetti di contratti di leasing operativo.
La principale novità introdotta dal principio è rappresentata dalla modifica delle modalità di contabilizzazione delle operazioni di leasing operativo nel bilancio del locatario/utilizzatore, attraverso l'introduzione di un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte del locatario siano essi classificati come leasing operativi o finanziari.
I debiti verso clientela sono rappresentati principalmente da debiti a vista a tasso variabile, e non è stata posta in essere alcun tipo di copertura specifica, mentre sono state poste in essere coperture di Macro Fair Value Hedge delle poste a vista, così come descritto nella parte E, sezione 2.2 della presente nota.
Si segnala che, a seguito delle modifiche apportate al funzionamento del mercato interbancario collateralizzato, con conseguente trasferimento alla Cassa di Compensazione e Garanzia ed alla Monte Titoli delle funzioni finora svolte dalla Banca d'Italia, nella voce 3.1 "Pronti contro termine passivi" sono presenti i finanziamenti, per 2.355,1 milioni di euro, ricevuti dal suddetto mercato.
Secondo i dati ABI, in Italia, a dicembre 2022, la dinamica della raccolta diretta risulta in contrazione del -1,2% su base annua, con una variazione più marcata sui depositi, mentre la raccolta tramite obbligazioni è rimasta invariata. La contrazione è prevalentemente imputabile alla raccolta delle imprese, che nell'anno precedente avevano incrementato notevolmente i saldi dei depositi, data l'abbondanza di liquidità presente e la cautela a procedere con nuovi investimenti. Per quanto riguarda il Gruppo Credem, complessivamente, la raccolta diretta bancaria ha manifestato un trend opposto, è cresciuta del 7,2% rispetto al dicembre 2021, raggiungendo i 39,8 miliardi di euro, effetto di uno sviluppo commerciale che è proseguito organicamente anche nel difficile contesto di riferimento.
Si riscontra una tendenza in linea con il sistema esclusivamente per quanto riguarda il segmento corporate, sul quale sono state avviate politiche volte ad ottimizzare i livelli di liquidità.
I depositi registrano un +5,0% rispetto al 2021, e hanno accompagnato la crescita della base clientela, prevalentemente concentrati sulla componente a vista (86,6% del totale depositi) anche se la dinamica dei tassi sta favorendo anche la crescita di depositi a scadenza (3,1% verso 1,1%).
| Tipologia titoli/Valori | Totale | Totale | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |||||||||
| VB | Fair Value | VB | Fair Value | |||||||
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |||||
| A. Titoli | ||||||||||
| 1. obbligazioni | 3.368.658 | 3.120.752 | 184.164 | - | 2.424.021 | 2.470.565 | - | - | ||
| 1.1 strutturate | 501.354 | 470.182 | - | - | 501.357 | 512.472 | - | - | ||
| 1.2 altre | 2.867.304 | 2.650.570 | 184.164 | - | 1.922.664 | 1.958.093 | - | - | ||
| 2. altri titoli | 139 | - | - | 139 | 145 | - | - | 145 | ||
| 2.1 strutturate | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 2.2 altre | 139 | - | - | 139 | 145 | - | - | 145 | ||
| Totale | 3.368.797 | 3.120.752 | 184.164 | 139 | 2.424.166 | 2.470.565 | - | 145 |
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
Nella voce "altri titoli" sono classificati i certificati di deposito.
Le obbligazioni, subordinati e senior, a fine dicembre 2022 si attestano a 3,4 miliardi di euro, rispetto ai 2,4 miliardi del 2021, e recepiscono l'emissione da 200 milioni di euro del T2 subordinato, effettuata nel mese di luglio (operazione precedute dal richiamo di una precedente emissione non più efficace del punto di vista patrimoniale per 100 milioni di euro), oltre all'emissione del Green Senior Preferred, destinato ad investitori istituzionali, per nominali 600 milioni di euro, come già anticipato nel paragrafo della Relazione sulla Gestione dedicato ai principali eventi del Gruppo Credem.
Principali caratteristiche contrattuali delle passività subordinate:
"CREDITO EMILIANO 20/30 SUBORDINATO 3,5% SUB" (ISIN IT0005421539) per 200.000.000,00 € costituito da n. 2.000.000,00 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna.
Le obbligazioni corrisponderanno cedole fisse annuali pari al 3,5% annuo lordo fino al 16/12/2025 poi tasso IRS 5Y + 3,897% annuo lordo.
Il prestito scade il 16/12/2030 se non verrà esercitata l'opzione call al 16/12/2025 che significherà il rimborso anticipato.
Al 31/12/2022 la quantità residua risulta pari a 200.000.000,00 € costituita da n. 2.000.000 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna.
L'obbligazione è stata interamente sottoscritta da Credemholding.
"CREDITO EMILIANO 22/32 SUBORDINATO 7,625 SUB" (ISIN IT0005497117) per 200.000.000,00 € costituito da n. 2.000.000,00 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna. Le obbligazioni corrisponderanno cedole fisse annuali pari al 7,625% annuo lordo fino al 05/10/2027 poi tasso MS 5Y + 5,514% annuo lordo.
Il prestito scade il 05/10/2032 se non verrà esercitata l'opzione call al 05/07/2027 che significherà il rimborso anticipato.
Al 31/12/2022 la quantità residua risulta pari a 200.000.000,00 € costituita da n. 2.000.000 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna L'obbligazione è stata interamente sottoscritta da Credemholding.
In caso di liquidazione tutte le obbligazioni subordinate saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati. Le obbligazioni non sono coperte dalla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
Non esistono, alla data del bilancio, né al 31 dicembre 2021, debiti strutturati verso banche e verso clientela.
Alla data del 31 dicembre 2022 sono presenti debiti per leasing IFRS16 per 131 milioni di euro. Si allegano i flussi finanziari per i leasing con l'analisi delle scadenze:
| Fino a 1 mese | 5.840 |
|---|---|
| Oltre 1 mese e fino a 3 mesi | 325 |
| Oltre 3 mesi fino a 1 anno | 15.531 |
| Oltre 1 anno fino a 5 anni | 63.546 |
| Oltre 5 anni | 45.793 |
| Totale | 131.035 |
Si è adottata la metodologia contabile del Micro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'emissione di prestiti obbligazionari a tasso fisso per un ammontare di circa 2.050 milioni di euro.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Fair Value | Fair | Fair Value | Fair | ||||||
| VN | L1 | L2 | L3 | Value * | VN | L1 | L2 | L3 | Value * | |
| A. Passività per cassa | ||||||||||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Titoli di debito | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.1 Obbligazioni | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.1.1 Strutturate | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.1.2 Altre obbligazioni |
- | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.2 Altri titoli | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.2.1 Strutturati | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.2.2 Altri | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| Totale (A) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Strumenti derivati | ||||||||||
| 1. Derivati finanziari | X | - | 36.257 | - | X | X | - | 33.148 | - | X |
| 1.1 Di negoziazione | X | - | 36.257 | - | X | X | - | 33.148 | - | X |
| 1.2 Connessi con la fair value option |
X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 1.3 Altri | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2. Derivati creditizi | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2.1 Di negoziazione | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2.2 Connessi con la fair value option |
X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2.3 Altri | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| Totale B | X | - | 36.257 | - | X | X | - | 33.148 | - | X |
| Totale (A+B) | X | - | 36.257 | - | X | X | - | 33.148 | - | X |
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
Fair value*=Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.
La voce "A. Passività per cassa", se presente, comprende gli scoperti tecnici.
Non esistono, alla data del bilancio, né al 31 dicembre 2021, passività subordinate e debiti strutturati.
| Fair value 31/12/2022 |
VN | Fair value | 31/12/2021 | VN | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | 31/12/2022 | L1 | L2 | L3 | 31/12/2021 | |
| A. Derivati finanziari | - | 874.058 | - | 7.668.363 | - | 408.084 | - | 6.931.197 |
| 1) Fair value | - | 765.513 | - | 6.446.126 | - | 408.084 | - | 6.931.197 |
| 2) Flussi finanziari | - | 108.545 | - | 1.222.237 | - | - | - | - |
| 3) Investimenti esteri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1) Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2) Flussi finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 874.058 | - | 7.668.363 | - | 408.084 | - | 6.931.197 |
VN= Valore nominale o nozionale
| Flussi finanziari | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifica | ||||||||||
| Operazioni/Tipo di copertura |
titoli di debito e tassi di interesse |
titoli di capitale e indici azionari |
valute e oro |
credito | merci | altri | Generica | Specifica | esteri Generica |
Investim. |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
12 | - | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
287.545 | X | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 3. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | 10.058 | X | 108.545 | X |
| 4. Altre operazioni | - | - | - | - | - | - | X | - | X | - |
| Totale attività | 287.557 | - | - | - | - | - | 10.058 | - | 108.545 | - |
| 1. Passività finanziarie | 251.611 | X | - | - | - | - | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | 216.287 | X | - | X |
| Totale passività | 251.611 | - | - | - | - | - | 216.287 | - | - | - |
| 1. Transazioni attese | X | X | X | X | X | X | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio di attività e passività finanziarie |
X | X | X | X | X | X | - | X | - | - |
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso della raccolta a vista della clientela.
La raccolta a vista dalla clientela rappresenta un'importante fonte di funding della banca. Una quota parte di questa raccolta, seppur contrattualmente a vista, presenta però una forte persistenza nel tempo ed una elasticità imperfetta alla variazione dei tassi di mercato, rappresentata dal cosiddetto "effetto vischiosità".
Questo effetto è stato stimato mediante un modello di analisi che consiste in due componenti:
I derivati di copertura di questa tipologia presentano un fair value negativo di 216.287 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTCS.
I derivati di questa tipologia presentano un fair value negativo di 12 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTC.
I derivati di questa tipologia presentano un fair value negativo di 287.545 mila euro.
Si è adottata la metodologia contabile del macro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente gli effetti economici delle strategie di copertura attuate. I derivati di copertura relativi a tale strategia presentano un fair value negativo di 10.058 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli emessi a tasso fisso contabilizzati nei "titoli in circolazione".
I derivati di questa tipologia presentano un fair value negativo di 251.611 mila euro.
Sono presenti coperture di macro cash flow hedge su erogazione di mutui a tasso variabile. I derivati di copertura di questa tipologia presentano un fair value negativo di 108.545 mila euro.
Si rimanda alla Sezione della Parte E delle note illustrative per la descrizione delle modalità della copertura.
| Adeguamento di valore delle passività coperte/ Componenti del gruppo | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 1. Adeguamento positivo delle passività finanziarie | 18.291 | 104.158 |
| 2. Adeguamento negativo delle passività finanziarie | 222.177 | - |
| Totale | (203.886) | 104.158 |
Si è adottata anche la metodologia contabile del Macro Fair Value per la copertura rischio di tasso della raccolta a vista di clientela.
La raccolta a vista dalla clientela rappresenta un'importante fonte di funding del Gruppo. Una quota parte di questa raccolta, pari a circa 3,4 miliardi di euro, seppur contrattualmente a vista, presenta però una forte persistenza nel tempo ed una elasticità imperfetta alla variazione dei tassi di mercato, rappresentata dal così detto "effetto vischiosità".
Questo effetto è stato stimato mediante un modello di analisi che consiste in due componenti:
Si rimanda alla sezione 10 dell'attivo.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|
| 126.189 | 149.983 |
| 480.480 | 395.114 |
| 21.504 | 13.150 |
| 9.930 | 6.687 |
| 24.292 | 22.321 |
| 15.581 | 4.127 |
| 9.162 | 7.119 |
| 190.141 | 189.830 |
| 6.425 | 8.235 |
| 1.933 | 1.958 |
| 10.172 | 19.701 |
| 118.280 | 407.796 |
| 401.582 | 402.553 |
| 1.415.671 | 1.628.574 |
La voce "Scarto valuta su operazioni di portafoglio" è da ricondurre agli sbilanci degli effetti del portafoglio proprio e di terzi.
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| A. Esistenze iniziali | 69.845 | 72.739 |
| B. Aumenti | 1.543 | 4.649 |
| B.1 Accantonamenti dell'esercizio | 1.499 | 632 |
| B.2 Altre variazioni | 44 | 4.017 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | 2.305 |
| C. Diminuzioni | 15.302 | 7.543 |
| C.1 Liquidazioni effettuate | 5.074 | 7.100 |
| C.2 Altre variazioni | 10.228 | 443 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| D. Rimanenze finali | 56.086 | 69.845 |
| Totale | 56.086 | 69.845 |
Come previsto dalle disposizioni in materia introdotte dall'Ordine Nazionale degli Attuari congiuntamente agli organi competenti OIC, Assirevi ed ABI, per le Società con più di 50 dipendenti al 31 dicembre 2006 è stata delineata una metodologia di calcolo che può essere schematizzata nelle seguenti fasi:
Quanto esposto è applicabile al Fondo TFR maturato al 1/1/2007 per i dipendenti che hanno scelto di mantenere il TFR in azienda (e di conseguenza di destinarlo alla Tesoreria INPS), e alla data di scelta nel corso del 2007, per i dipendenti che hanno optato per la previdenza complementare.
Ovviamente il Fondo TFR valutato alla suddetta data è stato incrementato della rivalutazione (al netto dell'imposta sostitutiva) e ridotto di eventuali anticipazioni e liquidazioni erogate.
La valutazione attuariale del TFR, per le società italiane con meno di 50 dipendenti al 31 dicembre 2006, è realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC) come previsto ai paragrafi 64-66 dello IAS 19.
Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni di TFR maturate in base al servizio che il lavoratore ha prestato fino all'epoca in cui la valutazione stessa è realizzata.
La metodologia di calcolo può essere schematizzata nelle seguenti fasi:
Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico.
Per alcune delle ipotesi utilizzate, ove possibile, si è fatto esplicito riferimento all'esperienza diretta del Gruppo, mentre per le altre si è tenuto conto della best practice di riferimento. Di seguito sono riportate le principali ipotesi del modello.
Il tasso d'interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato coerentemente con il par.83 dello IAS 19, con riferimento all'indice Iboxx Corporate AA 7-10 (in linea con la duration del collettivo in esame).
Per la valutazione puntuale al 31/12/2022 si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione, che ha dato luogo ad un tasso annuo costante pari allo 3,63%.
Il tasso annuo di inflazione utilizzato è pari al 2,30%.
Come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, il TFR si rivaluta ogni anno ad un tasso pari al 75% dell'inflazione più un punto e mezzo percentuale, pertanto l'ipotesi di rivalutazione, utile per le valutazioni attuariali, viene determinata in base al tasso sopra indicato.
Il tasso applicato è stato pari all'1,00%.
Per la stima del fenomeno della mortalità all'interno del collettivo dei dipendenti oggetto della valutazione è stata utilizzata la tavola di sopravvivenza RG48 utilizzata dalla Ragioneria Generale dello Stato per la stima degli oneri pensionistici della popolazione italiana.
Per la stima del fenomeno di inabilità all'interno del collettivo dei dipendenti oggetto della valutazione è stata utilizzata una tavola INPS differenziata in funzione dell'età e del sesso.
Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dell'Assicurazione Generale Obbligatoria.
Le frequenze annue di accesso al diritto sono state ipotizzate all'1,50%, in funzione delle serie storiche sulle anticipazioni di TFR richieste dai lavoratori dipendenti della banca.
Per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamento, si sono ipotizzate uscite all'1,80%, facendo ricorso ad un'analisi statistica sulle serie storiche della banca.
Il principio contabile IAS19, per i piani a beneficio definito di tipo post-employment, richiede una serie di informazioni aggiuntive, quali:
indicazione del contributo per l'esercizio successivo;
indicazione della durata media finanziaria dell'obbligazione per i piani a beneficio definito;
Di seguito si riportano tali informazioni, evidenziando il nuovo valore del TFR utilizzando un tasso di turnover di ulteriori 100 bps, una variazione di +/- 25 bps per il tasso di inflazione e una variazione di +/- 25 bps per il tasso di attualizzazione.
variazione delle ipotesi
| frequenza turnover | tasso inflazione | tasso attualizzazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| + 100 bps | -100 bps | +0,25 bps | -0,25 bps | +0,25 bps | -0,25 bps | |
| 55.920 | 55.473 | 56.327 | 55.094 | 54.759 | 56.681 |
La durata media finanziaria è di circa 9,0 anni, il service cost per l'anno 2022 è 0,2 milioni di euro e le erogazioni stimate per i prossimi cinque anni ammontano a circa 21,8 milioni di euro.
| Voci/Componenti | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate |
7.056 | 8.044 |
| 2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate | - | - |
| 3. Fondi di quiescenza aziendali | 1.254 | 1.485 |
| 4. Altri fondi per rischi ed oneri | 174.652 | 164.882 |
| 4.1 controversie legali e fiscali | 16.859 | 21.274 |
| 4.2 oneri per il personale | 96.499 | 94.874 |
| 4.3 altri | 61.294 | 48.734 |
| Totale | 182.962 | 174.411 |
| Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate |
Fondi di quiescenza |
Altri fondi per rischi ed oneri |
Totale | |
|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 8.044 | 1.485 | 164.882 | 174.411 |
| B. Aumenti | 956 | 26 | 84.638 | 85.620 |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | 956 | 26 | 84.459 | 85.441 |
| B.2 Variazioni dovute al passare del tempo | - | - | 2 | 2 |
| B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | 12 | 12 |
| B.4 Altre variazioni | - | - | 165 | 165 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - |
| C. Diminuzioni | 1.944 | 257 | 74.868 | 77.069 |
| C.1 Utilizzo nell'esercizio | 1.937 | 74 | 73.061 | 75.072 |
| C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | 595 | 595 |
| C.3 Altre variazioni | 7 | 183 | 1.212 | 1.402 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - |
| D. Rimanenze finali | 7.056 | 1.254 | 174.652 | 182.962 |
| Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | Impaired acquisiti/e o originati/e |
Totale | ||
| Impegni a erogare fondi | 1.625 | 746 | - | - | 2.371 | |
| Garanzie finanziarie rilasciate | 158 | 392 | 3.912 | 223 | 4.685 | |
| Totale | 1.783 | 1.138 | 3.912 | 223 | 7.056 |
Viene gestito un Fondo interno a Credem e a Credemleasing che erogano un trattamento previdenziale aggiuntivo alle prestazioni erogate dall'INPS.
Si tratta di un "Fondo a prestazione definita" i cui importi sono soggetti alla stessa perequazione prevista per le Pensioni INPS, come pure al censimento presso il Casellario Centrale delle Pensioni. Su tale posta di bilancio viene effettuata la valutazione attuariale.
I beneficiari di tali trattamenti sono coloro che:
Per le valutazioni attuariali del Fondo al 31 dicembre 2022, tenendo conto di quanto disposto dalle linee guida per la redazione dei bilanci tecnici degli Enti di previdenza, sono state adottate le ipotesi demografiche ed economico-finanziarie descritte nei successivi due paragrafi.
Nel corso dell'esercizio il fondo ha subito un decremento netto di 231mila euro.
Sono state utilizzate le seguenti probabilità:
Le ipotesi in oggetto riguardano il tasso di attualizzazione, i tassi d'inflazione ed i tassi annui di rivalutazione delle pensioni Fondo e Inps.
Per il tasso di rivalutazione si è utilizzata una variazione media rispetto al tasso di inflazione del 75% ricavata da un elevato numero di casi analoghi a quello in esame ed a fronte degli incrementi previsti dalla normativa in vigore a decorrere dall'anno 2009 (100% del tasso di inflazione ISTAT per pensioni annue complessive inferiori a 5 volte il minimo e 75% per la parte di pensione annua compresa tra il precedente importo ed 8 volte il minimo); si precisa che la pensione a carico del Fondo è integrativa di quella dell'INPS solo per alcuni pensionati.
Per il tasso di attualizzazione, in forza della normativa IAS, si è adottato un tasso che risultasse in linea con la vita media probabile del collettivo in esame.
| Variabili | Valori % |
|---|---|
| Tassi di inflazione | 2,30% |
| Tasso annuo di attualizzazione | 3,63% |
Il principio contabile IAS19, per i piani a benefici definiti, richiede una sensitivity sulle principali ipotesi attuariali.
Di seguito si riportano tali informazioni, evidenziando il nuovo valore del fondo utilizzando una variazione di +/- 25 bps per il tasso di inflazione e una variazione di +/- 25 bps per il tasso di attualizzazione.
La durata media finanziaria è di circa 9,4 anni.
variazione delle ipotesi
| tasso inflazione | tasso attualizzazione | ||
|---|---|---|---|
| + 0,25 bps | - 0,25 bps | + 0,25 bps | - 0,25 bps |
| 1.276 | 1.232 | 1.228 | 1.282 |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| A fronte di garanzie ed impegni: | 7.056 | 8.044 |
| A fronte di altri diversi rischi ed oneri: | 174.652 | 164.882 |
| - per cause legali in corso e contenzioso diverso | 55.588 | 48.474 |
| - per oneri finanziari diversi | 119.064 | 116.408 |
| Totale | 181.708 | 172.926 |
Il Gruppo, nel normale svolgimento della propria attività d'impresa, è parte di diversi procedimenti giudiziari dai quali potrebbero anche derivare obblighi di natura risarcitoria e/o restitutoria, con conseguente possibile esborso di risorse economiche (c.d. rischio legale). Tutte le controversie in essere sono state debitamente analizzate dalla Banca e, alla luce di tale analisi, nonché delle indicazioni anche provenienti dai Legali Fiduciari esterni, sono stati effettuati, ove ritenuto necessario, accantonamenti a bilancio nella misura idonea ed appropriata alle singole circostanze. Più in particolare è costituito un fondo rischi ed oneri diversi a presidio delle potenziali passività che potrebbero scaturire dalle cause pendenti.
La maggior parte di tali controversie sono riconducibili alle principali attività del Gruppo e riguardano, in particolare, le aree dei servizi di investimento, dell'anatocismo e fiscali.
Di rilevanza minore sono le controversie relative all'ambito immobiliare, amministrativo e all'operatività di sportello.
Si fornisce di seguito una descrizione delle principali classi di passività potenziali che, nel caso in cui la relativa passività sia stata giudicata probabile, hanno dato luogo ad accantonamenti agli altri fondi per rischi ed oneri.
Le stime degli accantonamenti sono state effettuate analiticamente sulle singole posizioni nel caso in cui la controparte abbia già intrapreso un'azione giudiziaria e sulla base del rischio potenziale stimato su serie storico-statistiche in caso di presenza di elementi oggettivi di rischio (reclami), non ancora concretizzatesi in azioni giudiziarie. Si è proceduto alla determinazione dell'impatto dell'attualizzazione, utilizzando quale tasso l'Euribor.
Il totale degli altri fondi rischi ed oneri ammonta a 174,7 milioni di euro.
Si fornisce di seguito una descrizione delle principali classi di passività potenziali che, nel caso in cui la relativa passività sia stata giudicata probabile, hanno dato luogo ad accantonamenti al fondo a fronte di altri diversi rischi ed oneri.
I rischi connessi al contenzioso lavoristico vengono valutati trimestralmente in base all'andamento delle cause e conseguentemente vengono aggiornati gli accantonamenti.
Si tratta di controversie nelle quali il Gruppo può essere coinvolta in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa quando clienti assoggettabili al Fallimento dispongono pagamenti in favore delle società del Gruppo, effettuano rimesse su un conto corrente bancario in un arco temporale prossimo alla dichiarazione di Fallimento. L'azione revocatoria è uno strumento utilizzabile dal curatore fallimentare allo scopo di ricostituire il patrimonio del fallito destinato alla soddisfazione dei suoi creditori, facendovi rientrare quanto ne era uscito nel periodo antecedente al fallimento (il cosiddetto periodo sospetto). Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale. Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame. Tutte le cause in materia sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Si tratta di controversie nelle quali il Gruppo può essere coinvolto in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa, vi sono alcuni reclami e alcune vertenze giudiziali derivanti da comportamenti anomali posti in essere da dipendenti o consulenti finanziari nello svolgimento delle mansioni loro affidate o dell'attività espletata, con conseguenti contestazioni da parte della clientela nei confronti della Banca stessa, che può eventualmente essere ritenuta responsabile di tali comportamenti.
Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale.
Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame.
Il numero complessivo delle cause pendenti si mantiene consistente, alla luce, soprattutto, delle problematicità derivanti da alcuni orientamenti della giurisprudenza (oltre che dalle evoluzioni della normativa di settore). Tutte le cause in materia - a volte comprendenti anche contestazioni relative al superamento del Tasso Soglia Usura – sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Quanto alle controversie giudiziali aventi ad oggetto servizi di investimento – bond in default, derivati, ecc. – la policy adottata dalla Banca in materia è quella di procedere ad una valutazione delle singole posizioni caso per caso, prestando particolare attenzione al dato documentale e al profilo dell'adeguatezza degli investimenti contestati rispetto alla posizione della singola controparte. Per effetto di detta analisi, ove ritenuto opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze.
Con riferimento alle contestazioni avanzate dalla clientela vengono effettuati gli opportuni accantonamenti; in particolare, nel caso in cui il danno lamentato sia superiore a una predeterminata soglia di rilevanza (ad oggi fissata in 25ek), la previsione di perdita è fatta analiticamente. Qualora il danno lamentato sia, invece, inferiore a detta soglia, l'accantonamento è determinato applicando una percentuale forfettaria/statistica stabilita in base alla media delle perdite effettivamente subite sul totale dei reclami analoghi ricevuti negli anni precedenti.
I rischi derivanti dal contenzioso fiscale del Gruppo sono presidiati da adeguati accantonamenti a fondi per rischi e oneri.
Con riguardo alla capogruppo, sono in essere 23 procedimenti contenziosi, afferenti a imposte dirette e tributi locali. Relativamente a tali contenziosi non sono emersi rischi effettivi o quanto meno il rischio stimato è apparso remoto. Per cui non sono stati effettuati accantonamenti specifici.
Per Credemleasing sono in essere 34 procedimenti contenziosi, prevalentemente relativi a tributi locali.
Per Credem Euromobiliare Private Banking S.p.A., ad esito della conclusione favorevole dell'unico contenzioso pendente in materia di imposta di registro su cessione di ramo di azienda, non vi sono contenziosi pendenti.
Per Credemtel S.p.A., a far data dal 2022 pende un unico contenzioso avente ad oggetto sanzioni IVA.
Sono infine presenti controversie di minore rilevanza relative all'operatività posta in essere dai promotori finanziari, al contenzioso lavoristico, nonché all'ambito immobiliare, amministrativo.
Sono infine presenti controversie di minore rilevanza relative all'operatività posta in essere dai promotori finanziari, al contenzioso lavoristico, nonché all'ambito immobiliare, amministrativo.
Nel mese di settembre 2021 era stato consegnato dalla Banca d'Italia il rapporto ispettivo in esito alle verifiche condotte nel periodo aprile-luglio 2021 sul rispetto della normativa e degli orientamenti di Vigilanza in tema di trasparenza delle operazioni e correttezza delle relazioni con la clientela. Nel corso del 2022, sono state rilevate talune aree di rafforzamento, in alcuni casi anche con conseguenze restitutorie in favore della clientela, a fronte delle quali è stata istituita una specifica attività progettuale per la definizione e la realizzazione del piano di rimedio a superamento delle anomalie segnalate.
| Lavoro diretto |
Lavoro indiretto |
Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|---|---|
| A. Ramo danni | - | - | - | - |
| A1. Riserve premi | - | - | - | - |
| A2. Riserve sinistri | - | - | - | - |
| A3. Altre riserve | - | - | - | - |
| B. Ramo vita | 4.356.382 | - | 4.356.382 | 4.257.810 |
| B1. Riserve matematiche | 4.290.960 | - | 4.290.960 | 4.199.227 |
| B2. Riserve per somme da pagare | 55.000 | - | 55.000 | 48.752 |
| B3. Altre riserve | 10.422 | - | 10.422 | 9.831 |
| C. Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati |
- | - | - | - |
| C1. Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di mercato |
- | - | - | - |
| C2. Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione | - | - | - | - |
| D. Totale riserve tecniche | 4.356.382 | - | 4.356.382 | 4.257.810 |
I valori iscritti si riferiscono alla controllata Credemvita.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| A. Capitale | ||
| A.1 Azioni ordinarie | 341.320 | 341.320 |
| A.2 Azioni di risparmio | - | - |
| A.3 Azioni privilegiate | - | - |
| A.4 Azioni altre | - | - |
| B. Azioni proprie | ||
| B.1 Azioni ordinarie | 10.072 | 4.025 |
| B.2 Azioni di risparmio | - | - |
| B.3 Azioni privilegiate | - | - |
| B.4 Azioni altre | - | - |
Sono presenti 1.816.938 azioni proprie in portafoglio, per un controvalore di 10,1 milioni di euro, acquistate nell'ambito del programma che ha dato esecuzione alle delibere adottate dalle varie Assemblee Ordinarie; tali programmi hanno lo scopo di acquistare azioni di Credito Emiliano ad integrale copertura dei piani di remunerazione basati su strumenti finanziari da destinare alla categoria dei dirigenti con responsabilità strategiche e del "personale più rilevante" del gruppo bancario. Ai sensi delle norme vigenti, gli estremi del programma sono già stati comunicati al mercato.
Nel corso dell'esercizio sono state assegnate 535.986 azioni e sono state acquistate 1.500.000 azioni sul mercato.
Per maggiori dettagli riguardo i piani di remunerazione basati su strumenti finanziari si rinvia alla "Parte I" della presente nota integrativa.
| Voci/Tipologie | Ordinarie | Altre |
|---|---|---|
| A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio | 341.320 | - |
| - interamente liberate | 340.467 | - |
| - non interamente liberate | - | - |
| A.1 Azioni proprie (-) | 853 | - |
| A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali | 341.320 | - |
| B. Aumenti | 536 | - |
| B.1 Nuove emissioni | 536 | - |
| - a pagamento: | - | - |
| - conversione di obbligazioni | - | - |
| - esercizio di warrant | - | |
| - altre | - | - |
| - a titolo gratuito: | 536 | - |
| - a favore dei dipendenti | 518 | - |
| - a favore degli amministratori | 9 | - |
| - altre | 9 | |
| B.2 Vendita di azioni proprie | - | |
| B.3 Altre variazioni | - - |
|
| C. Diminuzioni | (1.500) | - |
| C.1 Annullamento | - | |
| C.2 Acquisto di azioni proprie | (1.500) - |
|
| C.3 Operazioni di cessione di imprese | - | - |
| C.4 Altre variazioni | - | - |
| D. Azioni in circolazione: rimanenze finali | 341.320 | - |
| D.1 Azioni proprie (+) | 1.817 | - |
| D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio | 339.503 | - |
| - interamente liberate | 339.503 | - |
| - non interamente liberate | - | - |
In tale categoria sono inclusi la riserva legale, la riserva straordinaria, il fondo per rischi bancari precedentemente iscritto nel bilancio redatto ai sensi del previgente D.Lgs. 87/92 e riclassificato secondo i principi IAS.
La riserva legale, costituita a norma di legge, deve essere almeno pari ad un quinto del capitale sociale; essa è stata costituita in passato tramite accantonamenti degli utili netti annuali per almeno un decimo degli stessi, a norma dell'articolo 29 dello statuto sociale. Nel caso in cui la riserva dovesse diminuire, occorre reintegrarla tramite l'obbligo di destinarvi un ventesimo dell'utile.
La riserva statutaria o straordinaria è costituita in base allo statuto dalla destinazione della quota di utile residuale a seguito della distribuzione dell'utile alle azioni ordinarie.
Le riserve da concentrazione ex L.30 luglio 1990 n. 218 sono state costituite in occasione di operazioni di riorganizzazione o concentrazione effettuate ai sensi della citata legge.
Le altre riserve comprendono la riserva costituita a fronte del piano di stock option ed altre riserve costituite nel passato a fronte di specifiche disposizioni normative.
Sono presenti, altresì, due riserve in sospensione d'imposta distinte per la tipologia di riallineamento effettuato ai sensi dell'art. 110 del DL 14 agosto 2020 oggetto di successiva modifica con la Legge 178/2020.
Infine la voce include gli effetti generati dalla transizione ai principi contabili internazionali.
In particolare tra le riserve di utili sono confluiti gli effetti derivanti dal cambiamento dei principi contabili che non prevedono nei prossimi esercizi un conferimento al conto economico. Gli ulteriori effetti generati dalla transizione agli IAS/IFRS destinati a modificarsi nel tempo ed a confluire a conto economico al momento del realizzo o estinzione delle corrispondenti attività e passività sono stati invece appostati tra le "Riserve da valutazione". Si tratta della valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, della valutazione dei contratti derivati di copertura di flussi finanziari, della riserva connessa agli utili/perdite attuariali su piani a benefici definiti e delle leggi speciali di rivalutazione. Le variazioni annue di tali riserve confluiscono nella redditività complessiva.
| Denominazione imprese | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi significative | ||
| 1. BLUE EYE SOLUTIONS SRL | 155 | 140 |
| 2. CREDEM CB SRL | 4 | 4 |
| 3. SATA SRL | - | 509 |
| Totale | 159 | 653 |
A seguito della facoltà esercitata dalla compagnia di assicurazione Credemvita, facente parte del Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria, di posticipare al 2023 la prima applicazione dell'IFRS9, (Deferral Approach), negli schemi consolidati previsti dall'aggiornamento della circolare 262 della Banca d'Italia, sono state create le seguenti nuove voci di Stato Patrimoniale - Passivo:
| Tipologia operazioni/Valori | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|---|
| 1. Conti correnti e depositi liberi | - | - | |
| 2. Depositi vincolati | - | - | |
| 3. Finanziamenti | - | - | |
| 3.1 Pronti contro termine passivi | - | - | |
| 3.2 Altri | - | - | |
| 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali | - | - | |
| 5. Altri debiti | 2.481 | 2.773 | |
| Totale | 2.481 | 2.773 | |
| Fair value - livello 1 | - | - | |
| Fair value - livello 2 | - | - | |
| Fair value - livello 3 | 2.481 | 2.773 | |
| Totale Fair Value | 2.481 | 2.773 | |
| Totale 31/12/2022 | Totale 31/12/2021 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia titoli / Valori | Valore | Fair Value | Valore | Fair Value | |||||
| Bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Bilancio | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | ||
| A.Titoli | |||||||||
| 1.Obbligazioni | 109.274 | - | - | 99.167 | 109.121 | - | - | 109.913 | |
| 1.1 Strutturate | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 1.2 altre | 109.274 | - | - | 99.167 | 109.121 | - | - | 109.913 | |
| 2. Altri titoli | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2.1 strutturati | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2.2 altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | 109.274 | - | - | 99.167 | 109.121 | - | - | 109.913 | |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| A. Titoli in circolazione | ||
| Titoli in circolazione - Subordinati | 109.274 | 109.121 |
A fine esercizio Credemvita ha posto in essere un'operazione di rimborso e collocamento di prestiti obbligazionari.
Obbligazione non convertibile, a tasso fisso, emissione a 98,330% in data 18 novembre 2020 e denominato "Credemvita s.p.a.", codice ISIN XS2253071216 in valuta euro. Il titolo presenta le seguenti caratteristiche:
Il rimborso del Prestito potrà avvenire - oltre che alla scadenza naturale - alla scadenza del quinto anno, ovvero al verificarsi di un "Regulatory Event" (ossia nell'ipotesi in cui i titoli non avessero più le caratteristiche di ammissibilità - e non di computabilità – ad essere inclusi tra gli elementi dei fondi propri di base di livello 2 della Compagnia, ovvero, conformemente alla prassi di mercato, nel caso in cui la Compagnia non fosse più assoggettata alla supervisione dell'IVASS) e di un "Tax Event" (ossia qualora, a causa dell'introduzione di nuove norme fiscali, ovvero della modifica di quelle esistenti, la Compagnia fosse assoggettata al pagamento di ulteriori imposte sul Prestito ovvero non fosse più in condizioni di dedurre gli interessi pagati sul Prestito).
Voce 35 del passivo - Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS39
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | FV | FV | |||||||||
| VN | L1 | L2 | L3 | FV* | VN | L1 | L2 | L3 | FV* | ||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 1.1 Strutturati | - | - | - | - | x | - | - | - | - | x | |
| 1.2 Altri | - | - | - | - | x | - | - | - | - | x | |
| 2. Debiti verso clientela | 3.903.984 | - | - 3.903.984 3.903.984 4.406.981 | - | - | 4.406.981 4.406.981 | |||||
| 2.1 Strutturati | - | - | - | - | x | - | - | - | - | x | |
| 2.2 Altri | 3.903.984 | - | - | 3.903.984 | x | 4.406.981 | - | - | 4.406.981 | x | |
| 3. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3.1 Strutturati | - | - | - | - | x | - | - | - | - | x | |
| 3.2 Altri | - | - | - | - | x | - | - | - | - | x | |
| Totale | 3.903.984 | - | - 3.903.984 3.903.984 4.406.981 | - | - | 4.406.981 4.406.981 | |||||
FV=fair value
FV*=fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
I debiti verso clientela includono essenzialmente le somme incassate dalla compagnia assicurativa del Gruppo per l'emissione di polizze con prevalenti caratteristiche finanziarie a fronte di investimenti con rischi totalmente a carico dei sottoscrittori.
Il valore nominale delle polizze riferibili al comparto assicurativo viene indicato convenzionalmente pari al fair value.
Riserve da valutazione delle attività finanziarie delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS39: composizione
| Totale 31/12/2022 | Totale 31/12/2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Riserva positiva | Riserva negativa | Riserva positiva | Riserva negativa | |
| 1. Titoli di debito | 4.087 | 176.785 | 23.467 | 52.792 | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | |
| 3. Quote di O.I.C.R | 6.992 | 61.948 | 18.893 | 3.789 | |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | |
| Totale | 11.079 | 238.733 | 42.360 | 56.581 | |
| Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie rilasciate |
Totale | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisiti/e o originati |
31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| 1. Impegni a erogare fondi | 10.705.933 | 168.891 | 34.593 | 986 | 10.910.403 | 10.648.932 |
| a) Banche Centrali | - | - | - | - | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | 10.236 | - | 3 | - | 10.239 | 9.886 |
| c) Banche | 27.090 | 725 | - | - | 27.815 | 27.474 |
| d) Altre società finanziarie | 131.902 | 1.419 | 12 | - | 133.333 | 99.617 |
| e) Società non finanziarie | 8.989.263 | 46.458 | 19.061 | 986 | 9.055.768 | 8.836.548 |
| f) Famiglie | 1.547.442 | 120.289 | 15.517 | - | 1.683.248 | 1.675.407 |
| 2. Garanzie finanziarie rilasciate | 969.615 | 46.536 | 5.065 | 638 | 1.021.854 | 1.106.049 |
| a) Banche Centrali | 483.382 | 2.372 | - | - | 485.754 | 540.847 |
| b) Amministrazioni pubbliche | 98 | - | - | - | 98 | 103 |
| c) Banche | 1.394 | 2.410 | - | - | 3.804 | 4.233 |
| d) Altre società finanziarie | 4.894 | 110 | - | - | 5.004 | 3.469 |
| e) Società non finanziarie | 404.488 | 34.757 | 4.863 | 618 | 444.726 | 472.818 |
| f) Famiglie | 75.359 | 6.887 | 202 | 20 | 82.468 | 84.579 |
| Portafogli | Importo 31/12/2022 |
Importo 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 22.459 | - |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 3.343.916 | 5.479.909 |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 11.452.899 | 13.937.953 |
| 4. Attività materiali | - | - |
| di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze | - | - |
Nella voce 1. "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" sono ricompresi i crediti a cauzione per anticipazione su finanziamenti con la Banca Centrale Europea.
Nella voce 2. "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono ricompresi:
Nella voce 3. "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sono ricompresi:
716,5 milioni di euro come margini iniziali e di variazione con clearing broker;
120,9 milioni di euro a garanzia della cassa di compensazione e garanzia;
| Tipologia servizi | Importo |
|---|---|
| 1. Esecuzione di ordini per conto della clientela | 12.405.751 |
| a) acquisti | 6.874.305 |
| 1. regolati | 6.859.576 |
| 2. non regolati | 14.729 |
| b) vendite | 5.531.446 |
| 1. regolate | 5.521.426 |
| 2. non regolate | 10.020 |
| 2. Gestioni di portafogli | 30.975.820 |
| a) individuali | 5.744.781 |
| b) collettive | 25.231.039 |
| 3. Custodia e amministrazione di titoli | 59.168.029 |
| a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni di portafogli) |
- |
| 1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento | - |
| 2. altri titoli | - |
| b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri | 39.407.208 |
| 1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento | 718.401 |
| 2. altri titoli | 38.688.807 |
| c) titoli di terzi depositati presso terzi | 38.809.230 |
| d) titoli di proprietà depositati presso terzi | 19.760.821 |
| 4. Altre operazioni | 14.506.322 |
La voce 4. "Altre operazioni" comprende prevalentemente i servizi resi a terzi relativamente all'attività di ricezione e trasmissione degli ordini.
Il principio IFRS 7 richiede di fornire una specifica informativa degli strumenti finanziari:
Per la disclosure di tali accordi il principio richiede di considerare gli effetti delle garanzie reali finanziarie ricevute e prestate.
Al riguardo si segnala che, sulla base dell'analisi effettuata, non risultano in essere accordi di netting per i quali si debba procedere alla compensazione dei saldi nello stato patrimoniale, ai sensi di quanto richiesto dallo IAS 32. Pertanto nelle seguenti tabelle 6.e 7.le colonne relative all'"Ammontare delle attività/passività finanziarie compensato in bilancio" non risulteranno avvalorate.
| Ammontare Ammontare |
Ammontare netto delle |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in Bilancio |
Ammontare netto (f=c-d e) |
Ammontare netto |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Forme tecniche | lordo delle attività finanziarie (a) |
delle passività finanziarie compensate in bilancio (b) |
attività finanziarie riportato in bilancio (c=a-b) |
Strumenti finanziari (d) |
Depositi di contante ricevuti in garanzia (e) |
31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| 1. Derivati | 635.194 | - | 635.194 | - | 609.121 | 26.073 | 10.411 | |
| 2. Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Prestito titoli | - | - | - | - | - | - | - | |
| 4. Altre | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | 31/12/2022 | 635.194 | - | 635.194 | - | 609.121 | 26.073 | X |
| Totale | 31/12/2021 | 247.526 | - | 247.526 | 162.925 | 74.190 | X | 10.411 |
| Ammontari correlati non oggetto di compensazione Ammontare Ammontare in bilancio Ammontare Ammontare Ammontare netto delle netto (f=c-d netto lordo delle delle attività passività e) Forme tecniche passività finanziarie finanziarie finanziarie compensato riportato in Depositi in (a) in bilancio (b) bilancio Strumenti contanti (c=a-b) finanziari (d) posti a 31/12/2022 31/12/2021 garanzia (e) 1. Derivati 398.448 - 398.448 - 609.121 (210.673) (16.039) 2. Pronti contro termine - - - - - - - 3. Prestito titoli - - - - - - - 4. Altre operazioni - - - - - - - Totale 31/12/2022 398.448 - 398.448 - 609.121 (210.673) X Totale 31/12/2021 7.670.190 - 7.670.190 7.414.807 271.422 X (16.039) |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito Finanziamenti | Altre operazioni |
Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: |
510 | 321 | - | 831 | 209 |
| 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 508 | - | - | 508 | 147 |
| 1.2 Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - |
| 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
2 | 321 | - | 323 | 62 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
62.037 | - | X | 62.037 | 24.858 |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: | 73.216 | 580.571 | - | 653.787 | 428.380 |
| 3.1 Crediti verso banche | 8.341 | 26.702 | X | 35.043 | 3.080 |
| 3.2 Crediti verso clientela | 64.875 | 553.869 | X | 618.744 | 425.300 |
| 4. Derivati di copertura | X | X | 23.578 | 23.578 | 24.325 |
| 5. Altre attività | X | X | 349 | 349 | 50 |
| 6. Passività finanziarie | X | X | X | 57.216 | 106.255 |
| Totale | 135.763 | 580.892 | 23.927 | 797.798 | 584.077 |
| di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired | - | 11.988 | - | 11.988 | 11.743 |
| di cui: interessi attivi su leasing finanziario | X | 66.806 | X | 66.806 | 54.121 |
Gli interessi attivi maturati ammontano a 46.918 mila euro.
| Voci/Forme tecniche | Debiti | Titoli | Altre operazioni |
Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
(78.654) | (45.686) | X | (124.340) | (47.713) | |
| 1.1 Debiti verso banche centrali | - | X | X | - | - | |
| 1.2 Debiti verso banche | (40.917) | X | X | (40.917) | (310) | |
| 1.3 Debiti verso clientela | (37.737) | X | X | (37.737) | (16.780) | |
| 1.4 Titoli in circolazione | X | (45.686) | X | (45.686) | (30.623) | |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - | |
| 3. Passività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | |
| 4. Altre passività e fondi | X | X | (1) | (1) | (13) | |
| 5. Derivati di copertura | X | X | - | - | - | |
| 6. Attività finanziarie | X | X | X | (19.471) | (46.721) | |
| Totale | (78.654) | (45.686) | (1) | (143.812) | (94.447) | |
| di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing | (3.178) | X | X | (3.178) | (3.293) |
Gli interessi passivi maturati ammontano a 35.228 mila euro.
| Voci | Totale | Totale |
|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura | 240.801 | 184.731 |
| B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura | (217.223) | (160.406) |
| C. Saldo (A-B) | 23.578 | 24.325 |
| Tipologia servizi/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|---|
| a) Strumenti finanziari | 200.280 | 226.477 | |
| 1. Collocamento titoli | 92.068 | 100.842 | |
| 1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile | - | - | |
| 1.2 Senza impegno irrevocabile | 92.068 | 100.842 | |
| 2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti |
15.032 | 16.937 | |
| 2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari | 6.791 | 7.753 | |
| 2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti | 8.241 | 9.184 | |
| 3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari | 93.180 | 108.698 | |
| di cui: negoziazione per conto proprio | - | - | |
| di cui: gestione di portafogli individuali | 93.180 | 108.698 | |
| b) Corporate Finance | 1.969 | 2.189 | |
| 1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni | 1.969 | 2.189 | |
| 2. Servizi di tesoreria | - | - | |
| 3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance | - | - | |
| c) Attività di consulenza in materia di investimenti | 12.806 | 13.352 | |
| d) Compensazione e regolamento | - | - | |
| e) Gestione di portafogli collettive | 208.369 | 263.263 | |
| f) Custodia e amministrazione | 3.943 | 3.694 | |
| 1. Banca depositaria | - | - | |
| 2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione | 3.943 | 3.694 | |
| g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive | - | - | |
| h) Attività fiduciaria | 1.230 | 1.261 | |
| i) Servizi di pagamento | 221.018 | 215.424 | |
| 1. Conti correnti | 134.401 | 122.763 | |
| 2. Carte di credito | 28.481 | 24.442 | |
| 3. Carte di debito ed altre carte di pagamento | 22.125 | 34.205 | |
| 4. Bonifici e altri ordini di pagamento | 14.664 | 13.338 | |
| 5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento | 21.347 | 20.676 | |
| j) Distribuzione di servizi di terzi | 61.569 | 53.956 | |
| 1. Gestioni di portafogli collettive | - | - | |
| 2. Prodotti assicurativi | 59.396 | 52.478 | |
| 3. Altri prodotti | 2.173 | 1.478 | |
| di cui: gestioni di portafogli individuali | - | - | |
| k) Finanza strutturata | - | - | |
| l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - | |
| m) Impegni a erogare fondi | - | - | |
| n) Garanzie finanziarie rilasciate | 4.720 | 4.471 | |
| di cui: derivati su crediti | - | - | |
| o) Operazioni di finanziamento | 16.410 | 13.721 | |
| di cui: per operazioni di factoring | 16.410 | 13.721 | |
| p) Negoziazione di valute q) Merci |
3.859 - |
3.187 - |
|
| r) Altre commissioni attive | 26.469 | 22.952 | |
| di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio | - | - | |
| di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione Totale |
- 762.642 |
- 823.948 |
|
I dati delle tabelle del 2021 delle "Commissioni attive", Servizi di pagamento, sono stati riesposti al fine di recepire in maniera più analitica le commissioni relative ai conti correnti.
Si riporta la disaggregazione delle commissioni distribuite per forma tecnica in linea con quanto richiesto da IFRS 15 par. 114. Le principali tipologie commissionali sono riconducibili a (IFRS 15 par. 119):
Il gruppo percepisce vari tipi di commissioni variabili come:
Tali commissioni vengono percepite al raggiungimento di determinati obiettivi, previsti contrattualmente e sono contabilizzate al momento in cui viene meno l'incertezza relativa alla determinazione dell'importo variabile.
Nella parte L della nota integrativa viene presentata la disaggregazione dei Ricavi per segmento operativo.
| Servizi/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| a) Strumenti finanziari | (5.757) | (6.452) |
| di cui: negoziazione di strumenti finanziari | (2.568) | (2.538) |
| di cui: collocamento di strumenti finanziari | (1.402) | (1.579) |
| di cui: gestione di portafogli individuali | (1.679) | (2.246) |
| - Proprie | (846) | (1.250) |
| - Delegate a terzi | (833) | (996) |
| b) Compensazione e regolamento | - | - |
| c) Gestione di portafogli collettive | (4.245) | (9.095) |
| 1. Proprie | (58) | (79) |
| 2. Delegate a terzi | (4.187) | (9.016) |
| d) Custodia e amministrazione | (2.757) | (2.863) |
| e) Servizi di incasso e pagamento | (17.537) | (30.557) |
| di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento | (11.110) | (9.616) |
| f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - |
| g) Impegni a ricevere fondi | - | - |
| h) Garanzie finanziarie ricevute | (1.815) | (811) |
| di cui: derivati su crediti | - | - |
| i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi | (102.208) | (113.645) |
| l) Negoziazione di valute | - | - |
| m) Altre commissioni passive | (27.796) | (25.584) |
| Totale | (162.115) | (189.007) |
| Voci/Proventi | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Dividendi | Proventi simili | Dividendi | Proventi simili | ||
| A. Attività finanziarie di negoziazione | 126 - 13 |
- | |||
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- - |
- - |
|||
| C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
1.950 - |
153 | - | ||
| D. Partecipazioni | - | - | - | - | |
| Totale | 2.076 | - | 166 | - | |
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da negoziazione (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da negoziazione (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie di negoziazione | 175 | 6.587 | (935) | (2.174) | 3.653 |
| 1.1 Titoli di debito | 22 | 5.916 | (815) | (1.834) | 3.289 |
| 1.2 Titoli di capitale | 65 | 669 | (74) | (62) | 598 |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | 88 | 2 | (46) | (278) | (234) |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - |
| 1.5 Altre | - | - | - | - | - |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 2.2 Debiti | - | - | - | - | - |
| 2.3 Altre | - | - | - | - | - |
| 3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
X | X | X | X | 11.256 |
| 4. Strumenti derivati | 37.536 | 300.677 | (294.377) | (46.209) | (3.743) |
| 4.1 Derivati finanziari: | 37.536 | 300.677 | (294.377) | (46.209) | (3.743) |
| - Su titoli di debito e tassi di interesse | 37.536 | 300.676 | (294.377) | (46.209) | (2.374) |
| - Su titoli di capitale e indici azionari | - | 1 | - | - | 1 |
| - Su valute e oro | X | X | X | X | (1.370) |
| - Altri | - | - | - | - | - |
| 4.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - |
| di cui: coperture naturali connesse con la fair value option |
X | X | X | X | - |
| Totale | 37.711 | 307.264 | (295.312) | (48.383) | 11.166 |
Nella presente tabella i risultati della negoziazione delle attività finanziarie per cassa in valuta sono indicati separatamente da quelli relativi all'attività in cambi.
| Componenti reddituali/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| A. Proventi relativi a: | ||
| A.1 Derivati di copertura del fair value | 1.418.585 | 168.705 |
| A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | 28.845 | 129.521 |
| A.3 Passivita' finanziarie coperte (fair value) | 580.528 | 102.864 |
| A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari | - | - |
| A.5 Attività e passività in valuta | - | - |
| Totale proventi dell'attività di copertura (A) | 2.027.958 | 401.090 |
| B. Oneri relativi a: | ||
| B.1 Derivati di copertura del fair value | (632.075) | (212.810) |
| B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | (1.375.869) | (188.326) |
| B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) | (16.328) | - |
| B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari | - | - |
| B.5 Attività e passività in valuta | - | - |
| Totale oneri dell'attività di copertura (B) | (2.024.272) | (401.136) |
| C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) | 3.686 | (46) |
| di cui: risultato delle coperture su posizioni nette | - | - |
La metodologia contabile del macro fair value hedge è stata applicata per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap", per la copertura rischio di tasso della raccolta a vista di clientela, e la metodologia contabile del micro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso per alcuni titoli a tasso fisso detenuti nei portafogli "AFS" e "Crediti" e per la copertura del rischio di tasso per alcune obbligazioni emesse a tasso fisso classificate nella voce "titoli in circolazione".
L'attività di copertura, con riferimento alla valutazione degli strumenti derivati correlati a poste patrimoniali (la circostanza ha in particolare riguardato le coperture in "micro fair value hedge" dei titoli di debito appostati tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), ha risentito dell'andamento dei tassi di interesse e delle tensioni di mercato verificatesi in particolare nell'anno
Va osservato che tale risultato è peraltro da mettere in connessione con gli apporti positivi che le stesse grandezze patrimoniali suddette hanno avuto sul margine finanziario.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Componenti reddituali | Utili | Perdite | Utili | Perdite | Risultato netto |
|||
| Attività finanziarie | ||||||||
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
36.020 | (4.514) | 31.506 | 4.485 | (1.351) | 3.134 | ||
| 1.1 Crediti verso banche | - | - | - | - | - | - | ||
| 1.2 Crediti verso clientela | 36.020 | (4.514) | 31.506 | 4.485 | (1.351) | 3.134 | ||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
19.044 | (5.594) | 13.450 | 68.610 | (34.353) | 34.257 | ||
| 2.1 Titoli di debito | 19.044 | (5.594) | 13.450 | 68.610 | (34.353) | 34.257 | ||
| 2.2 Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale attività | 55.064 | (10.108) | 44.956 | 73.095 | (35.704) | 37.391 | ||
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
- | - | - | - | - | - | ||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | ||
| 2. Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - | ||
| 3. Titoli in circolazione | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale passività | - | - | - | - | - | - |
L'andamento dell'aggregato riporta anche le cessioni di portafogli di crediti NPL, chirografari ed ipotecari, effettuate nel corso dell'esercizio. Le operazioni hanno comportato una plusvalenza netta di circa 5,2 milioni di euro.
E' risultato positivo il contributo dell'area finanza.
Sezione 7 – Il Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – Voce 110
7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da realizzo (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da realizzo (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | 351 | - | (2.106) | (140) | (1.895) |
| 1.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 1.2 Titoli di capitale | - | - | - | - | - |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | 20 | - | (674) | (39) | (693) |
| 1.4 Finanziamenti | 331 | - | (1.432) | (101) | (1.202) |
| 2. Attività finanziarie: differenze di cambio | X | X | X | X | - |
| Totale | 351 | - | (2.106) | (140) | (1.895) |
| Rettifiche di valore (1) | Riprese di valore (2) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Componenti reddituali |
Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||||||||
| Primo stadio |
Secondo stadio |
Write-off | Altre | Write-off | Altre | Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
|||
| A. Crediti verso banche | (64) | (104) | - | - | - | - | 20 | - | - | - | (148) | (112) |
| - Finanziamenti | (39) | (104) | - | - | - | - | - | - | - | - | (143) | (36) |
| - Titoli di debito | (25) | - | - | - | - | - | 20 | - | - | - | (5) | (76) |
| B. Crediti verso clientela | (5.001) | (6.973) | (2.565) | (99.556) | - | (2.515) | 6.483 | 1.744 | 45.736 | 6.961 | (55.686) | (28.611) |
| - Finanziamenti | (4.153) | (6.973) | (2.565) | (99.556) | - | (2.515) | 6.047 | 1.744 | 45.736 | 6.961 | (55.274) | (27.644) |
| - Titoli di debito | (848) | - | - | - | - | - | 436 | - | - | - | (412) | (967) |
| Totale (5.065) | (7.077) | (2.565) | (99.556) | - | (2.515) | 6.503 | 1.744 | 45.736 | 6.961 | (55.834) | (28.723) |
8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
Le rettifiche su crediti restano su valori estremamente contenuti (circa 15 bps di costo del credito), registrano componenti non ricorrenti, relativi sia ad un aggiornamento degli scenari nei modelli IFRS9, sia un adeguamento delle policy sui crediti problematici, in coerenza con gli obiettivi di addendum e calendar provisioning e confermano, come già evidenziato nel capitolo della relazione sulla gestione dedicato agli impieghi, l'assenza di rilevanti segnali di deterioramento creditizio.
| Operazioni/Componenti | Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
Totale | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| reddituali | Primo stage |
Secondo stadio |
Write-off | Altre | Write-off | Altre | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
| 1. Finanziamenti oggetto di concessione conforme con le GL |
- | - | - | - | - | - | - | (25) |
| 2. Finanziamenti oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | (1.156) |
| 3. Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione |
- | (170) | - | (507) | - | - | (677) | (3.715) |
| 4. Nuovi finanziamenti | 1.129 | 2 | - | (13.846) | - | - | (12.715) | (3.194) |
| Totale | 1.129 | (168) | - | (14.353) | - | - | (13.392) | (8.090) |
Nella tabella viene indicato il dettaglio delle rettifiche di valore nette per i finanziamenti, oggetto di "moratorie" o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica.
8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
| Rettifiche di valore (1) | Riprese di valore (2) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Componenti reddituali |
Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
Totale | Totale | ||||||||
| Primo stadio |
Secondo stadio |
Write-off | Altre | Write-off | Altre | Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
31/12/2022 31/12/2021 | ||
| A. Titoli di debito | (293) | - | - | - | - | - | 463 | - | - | - | 170 | 503 |
| B. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Verso clientela | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | (293) | - | - | - | - | - | 463 | - | - | - | 170 | 503 |
La voce presenta un saldo netto positivo di 114 mila euro, 507 mila euro di utili e 393 mila euro di perdite a seguito dell'adeguamento operato ai valori contabili delle attività finanziarie che riflettono le modifiche apportate ai flussi di cassa contrattuali che non danno luogo a cancellazioni contabili.
| Premi derivanti dall'attività assicurativa | Lavoro diretto | Lavoro indiretto | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|---|---|
| A. Ramo Vita | ||||
| A.1 Premi lordi contabilizzati (+) | 555.766 | - | 555.766 | 484.625 |
| A.2 Premi ceduti in riassicurazione (-) | (5.800) | X | (5.800) | (4.774) |
| A.3 Totale | 549.966 | - | 549.966 | 479.851 |
| B. Ramo Danni | ||||
| B.1 Premi lordi contabilizzati (+) | - | - | - | - |
| B.2 Premi ceduti in riassicurazione (-) | - | X | - | - |
| B.3 Variazione dell'importo lordo della riserva premi (+/- ) |
- | - | - | - |
| B.4 Variazione della riserva premi a carico dei riassicuratori (+/-) |
- | - | - | - |
| B.5 Totale | - | - | - | - |
| C. Totale premi netti | 549.966 | - | 549.966 | 479.851 |
| 11.1 Saldo altri proventi e oneri della gestione assicurativa: composizione |
|---|
| ----------------------------------------------------------------------------- |
| Voci | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|---|
| 1. Variazione netta delle riserve tecniche | (178.248) | (171.715) | |
| 2. Sinistri di competenza pagati nell'esercizio | (385.191) | (328.727) | |
| 3. Altri proventi e oneri della gestione assicurativa | 160 | (53) | |
| Totale | (563.279) | (500.495) | |
| Variazione netta delle riserve tecniche | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 1. Ramo vita | ||
| A. Riserve matematiche | (177.657) | (171.924) |
| A.1 Importo lordo annuo | (178.228) | (171.823) |
| A.2 (-) Quote a carico dei riassicuratori | 571 | (101) |
| B. Altre riserve tecniche | (591) | 209 |
| B.1 Importo lordo annuo | (591) | 209 |
| B.2 (-) Quote a carico dei riassicuratori | - | - |
| C. Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicuratori |
- | - |
| C.1 Importo lordo annuo | - | - |
| C.2 (-) Quote a carico dei riassicuratori | - | - |
| Totale "riserve ramo vita" | (178.248) | (171.715) |
| 2. Ramo danni | ||
| Variazioni delle altre riserve tecniche del ramo danni diverse dalle riserve sinistri al netto delle cessioni in riassicurazione |
- | - |
| Oneri per sinistri | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Ramo vita: oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione | ||
| A. Importi pagati | (379.230) | (325.991) |
| A.1 Importo lordo annuo | (383.804) | (331.020) |
| A.2 (-) Quote a carico dei riassicuratori | 4.574 | 5.029 |
| B. Variazione della riserva per somme da pagare | (5.961) | (2.736) |
| B.1 Importo lordo annuo | (6.248) | (3.028) |
| B.2 (-) Quote a carico dei riassicuratori | 287 | 292 |
| Totale sinistri ramo vita | (385.191) | (328.727) |
| Ramo danni: oneri relativi ai sinistri, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione |
||
| C. Importi pagati | - | - |
| C.1 Importo lordo annuo | - | - |
| C.2 (-) Quote a carico dei riassicuratori | - | - |
| D. Variazione dei recuperi al netto delle quote a carico dei riassicuratori | - | - |
| E. Variazioni della riserva sinistri | - | - |
| E.1 Importo lordo annuo | - | - |
| E.2 (-) Quote a carico dei riassicuratori | - | - |
| Totale sinistri ramo danni | - | - |
Le spese amministrative mostrano complessivamente una crescita di oltre l'1%, riflettendo alcune dinamiche inflattive e la crescita del business, oltre che la computabilità su dodici mesi degli oneri relativi al perimetro di Caricento.
| Tipologia di spese/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | (550.083) | (539.241) |
| a) salari e stipendi | (397.711) | (382.904) |
| b) oneri sociali | (98.600) | (95.272) |
| c) indennità di fine rapporto | (6.006) | (5.859) |
| d) spese previdenziali | (81) | (80) |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | (2.104) | (2.597) |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: | - | - |
| - a contribuzione definita | - | - |
| - a benefici definiti | - | - |
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | (21.743) | (21.189) |
| - a contribuzione definita | (21.743) | (21.189) |
| - a benefici definiti | - | - |
| h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali | (3.730) | (2.823) |
| i) altri benefici a favore dei dipendenti | (20.108) | (28.517) |
| 2) Altro personale in attività | (9.448) | (7.446) |
| 3) Amministratori e sindaci | (3.893) | (3.970) |
| 4) Personale collocato a riposo | (21) | (24) |
| Totale | (563.445) | (550.681) |
Come da indicazioni della circolare di Banca d'Italia 262 del 22 dicembre 2005 (e successivi aggiornamenti):
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | 6.544 | 6.343 |
| a) dirigenti | 181 | 176 |
| b) quadri direttivi | 3.114 | 3.006 |
| c) restante personale dipendente | 3.249 | 3.161 |
| 2) Altro personale | 30 | 33 |
| Totale | 6.574 | 6.376 |
Il numero medio dei dipendenti non include gli amministratori e sindaci. Nel caso dei dipendenti part-time è convenzionalmente considerato il 50%.
La voce comprende i buoni pasto, gli incentivi all'esodo, le altre liberalità diverse, i costi per polizze assicurative stipulate a favore dei dipendenti, i corsi per corsi di aggiornamento professionale, ecc..
| Tipologia servizi/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Imposte e tasse | (123.627) | (126.054) |
| Imposta di bollo | (107.720) | (111.427) |
| Imposta Municipale Unica | (3.203) | (2.954) |
| Altro | (12.704) | (11.673) |
| Altre spese | (228.612) | (221.905) |
| Assicurazioni | (3.681) | (3.064) |
| ATM | (964) | (666) |
| Economato, cancelleria, stampati | (6.799) | (8.310) |
| Formazione | (1.852) | (1.427) |
| Energia elettrica | (6.450) | (5.441) |
| Fitti passivi su immobili | (1.494) | (1.238) |
| Altre spese immobiliari | (13.999) | (11.340) |
| Info provider | (15.691) | (13.344) |
| Elaborazioni elettroniche presso terzi | (80.709) | (83.288) |
| Macchine ufficio | (107) | (112) |
| Lavorazione bancarie esternalizzate | (7.805) | (10.302) |
| Marketing | (15.038) | (10.303) |
| Mobilità | (8.309) | (5.852) |
| Postali | (998) | (1.550) |
| Consulenza | (11.792) | (14.492) |
| Spese legali per recupero crediti | (6.198) | (6.202) |
| Spese legali | (4.286) | (4.607) |
| Altri compensi a professionisti esterni | (1.964) | (2.064) |
| Reti e servizi interbancari | (2.781) | (2.707) |
| Telefoniche | (6.732) | (7.099) |
| Trasporti | (644) | (656) |
| Trasporto valori e contazione | (2.888) | (2.371) |
| Vigilanza | (4.938) | (4.632) |
| Visure e informazioni | (8.131) | (8.111) |
| Altre spese | (14.362) | (12.727) |
| Contributi Fondi | (57.393) | (51.257) |
| Contributi Fondo di Risoluzione Unico - SRF | (34.274) | (22.073) |
| Contributi Sistema Garanzia Depositi - DGS | (23.119) | (29.184) |
| Totale | (409.632) | (399.216) |
I costi relativi a leasing a breve termine ammontano a 58 mila euro, i costi relativi a leasing di modesto valore a 76 mila euro, mentre i costi relativi a leasing non inclusi nella valutazione delle passività ammontano a circa 2,7 milioni di euro (Iva indetraibile ed altri servizi).
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Accantonamento netto al fondo rischi per impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate | (1.333) | (2.144) |
| Riattribuzione a conto economico relative al fondo rischi per impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
2.320 | 1.939 |
| Totale | 987 | (205) |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Accantonamento netto al fondo rischi per altri impegni e altre garanzie rilasciate | (3.851) | (2.662) |
| (3.851) | (2.662) | |
Nella presente voce è stato accantonato anche il 15% del contributo al Fondo Nazionale per la Risoluzione, già versato, pari a 3,9 milioni di euro a titolo di "deposito cauzionale", mentre l'ulteriore 85% è stato imputato nella voce "Altre spese amministrative".
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Accantonamento netto al fondo rischi per cause passive e revocatorie | (1.986) | (6.077) |
| Interessi passivi da attualizzazione fondo per cause passive e revocatorie | 465 | - |
| Riattribuzione a conto economico relative al fondo rischi per cause passive e revocatorie | 2.750 | 2.170 |
| Accantonamenti ad altri fondi | (16.161) | (6.747) |
| Interessi passivi da attualizzazione relativi ad altri fondi | 5 | - |
| Riattribuzione a conto economico relative ad altri fondi | 3.660 | 500 |
| Totale | (11.267) | (10.154) |
14.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
| Attività/Componente reddituali | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a + b - c) |
|---|---|---|---|---|
| A. Attività materiali | ||||
| 1 Ad uso funzionale | (44.400) | (33) | 106 | (44.327) |
| - Di proprietà | (20.550) | - | - | (20.550) |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | (23.850) | (33) | 106 | (23.777) |
| 2 Detenute a scopo d'investimento | (165) | - | - | (165) |
| - Di proprietà | (165) | - | - | (165) |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | (165) | - | - | - |
| 3 Rimanenze | - | - | - | - |
| Totale | (44.565) | (33) | 106 | (44.492) |
15.1 Rettifiche di valore nette di attività immateriali: composizione
| Attività/Componente reddituale | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a + b - c) |
|---|---|---|---|---|
| A. Attività immateriali | ||||
| di cui: software | (51.493) | - | - | (51.493) |
| A.1 Di proprietà | (53.775) | - | - | (53.775) |
| - Generate internamente dall'azienda | (6.755) | - | - | (6.755) |
| - Altre | (47.020) | - | - | (47.020) |
| A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing | - | - | - | - |
| B. Attività possedute per la vendita | - | - | - | - |
| Totale | (53.775) | - | - | (53.775) |
Gli ammortamenti sono in crescita per la costante attenzione agli investimenti per sostenere l'attività progettuale e l'evoluzione del modello di servizio.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Ammortamento migliorie su beni di terzi | (4.348) | (4.016) |
| Sopravvenienze passive | (14.698) | (16.175) |
| Altri oneri | (3.098) | (11.656) |
| Totale Altri oneri | (22.144) | (31.847) |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Fitti attivi | 1.574 | 1.040 |
| Recupero di imposte | 113.815 | 116.054 |
| Recupero interesse per incassi e pagamenti in stanza di compensazione | 1 | - |
| Sopravvenienze attive | 8.270 | 6.425 |
| Altri proventi | 48.771 | 38.317 |
| Negative Goodwill | - | 95.589 |
| Totale Altri proventi | 172.431 | 257.425 |
La voce "Recupero di imposte" recepisce il recupero del maggior onere relativo al calcolo dell'imposta di bollo sui dossier titoli.
Nella voce "Altri proventi" sono compresi anche i recuperi della "Commissione di istruttoria veloce", disciplinata dal comma 2 della Legge 23 dicembre 2011.
Il negative goodwill, o badwill, registrato nel 2021 derivava dall'operazione di integrazione con Caricento.
| Componenti reddituali/Settori | Totale | Totale |
|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| 1) Imprese a controllo congiunto | ||
| A. Proventi | 7.853 | 6.417 |
| 1. Rivalutazioni | 7.853 | 6.417 |
| 2. Utili da cessione | - | - |
| 3. Riprese di valore | - | - |
| 4. Altri proventi | - | - |
| B. Oneri | - | (636) |
| 1. Svalutazioni | - | - |
| 2. Rettifiche di valore da deterioramento | - | - |
| 3. Perdite da cessione | - | - |
| 4. Altri oneri | - | (636) |
| Risultato netto | 7.853 | 5.781 |
| 2) Imprese sottoposte a influenza notevole | ||
| A. Proventi | 252 | 556 |
| 1. Rivalutazioni | 252 | 556 |
| 2. Utili da cessione | - | - |
| 3. Riprese di valore | - | - |
| 4. Altri proventi | - | - |
| B. Oneri | (250) | - |
| 1. Svalutazioni | (250) | - |
| 2. Rettifiche di valore da deterioramento | - | - |
| 3. Perdite da cessione | - | - |
| 4. Altri oneri | - | - |
| Risultato netto | 2 | 556 |
| Totale | 7.855 | 6.337 |
Per le Imprese a controllo congiunto la voce "A. Proventi, 1. rivalutazioni" recepisce gli utili di Credemassicurazioni consolidata con il metodo del patrimonio netto; per le Imprese sottoposte a influenza notevole la voce "Proventi, 1.rivalutazioni" recepisce gli utili di Andxor e Gruppo Santamaria, consolidate con il metodo del patrimonio netto.
La voce "Svalutazioni" è riconducibile al processo di impairment test della partecipazione detenuta in SBC Fintech Milan 2224.
| Componente reddituale/Settori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| A. Immobili | (13) | 900 |
| - Utili da cessione | 163 | 1.047 |
| - Perdite da cessione | (176) | (147) |
| B. Altre attività | 13.434 | 9.114 |
| - Utili da cessione | 13.664 | 9.818 |
| - Perdite da cessione | (230) | (704) |
| Risultato netto | 13.421 | 10.014 |
Nella suddetta voce è presente la plusvalenza di 11,1 milioni di euro per la cessione di Gestimlux.
| Componenti reddituali/Settori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 1. Imposte correnti (-) | (110.873) | (88.680) |
| 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) | 235 | 643 |
| 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) | - | - |
| 3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla Legge n. 214/2011 (+) |
- | - |
| 4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) | (16.071) | (20.965) |
| 5. Variazione delle imposte differite (+/-) | (17.896) | (4.586) |
| 6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) | (144.605) | (113.588) |
Le imposte correnti sono state rilevate in base alla legislazione fiscale vigente, ivi incluse le disposizioni del D.Lgs.38/2005.
L'incidenza fiscale globale sull'utile ante imposte risulta pari a circa il 31,3%.
| Imponibile Consolidato | 461.591 |
|---|---|
| Aliquota ordinaria applicabile | 33,07% |
| Onere fiscale teorico | 152.648 |
| Effetto delle variazioni in aumento rispetto all'aliquota ordinaria | 55.608 |
| Costi indeducibili ai fini IRES | 45.998 |
| Costi indeducibili ai fini IRAP | 9.610 |
| Effetto delle variazioni in diminuzione rispetto all'aliquota ordinaria | 63.651 |
| Altre differenze permanenti ai fini IRES | 22.824 |
| Altre differenze permanenti ai fini IRAP | 40.827 |
| Onere fiscale effettivo | 144.605 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||
|---|---|---|---|
| Fair value azioni | 6,01 | 5,41 | |
| Utile netto | 316.986 | 352.593 | |
| Numero azioni ponderato | 340.405 | 335.196 | |
| Numero azioni potenziale | - | - | |
| Numero azioni diluito potenziale | 340.405 | 335.196 | |
| Utile per azioni | 0,93 | 1,05 | |
| Utile diluito per azione | 0,93 | 1,05 | |
Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) base e diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo. L'utile per azione base deriva dal rapporto tra l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
Il fair value delle azioni è la media ponderata del 2022.
A seguito della facoltà esercitata dalla compagnia di assicurazione Credemvita, facente parte del Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria, di posticipare al 2022 la prima applicazione dell'IFRS9, (Deferral Approach), negli schemi consolidati previsti dall'aggiornamento della circolare 262 della Banca d'Italia, sono state create le seguenti nuove voci di Conto economico:
Di seguito si fornisce il dettaglio:
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito |
Finanziamenti | Altre operazioni |
Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value | 5.493 | - | - | 5.493 | 4.116 |
| 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 20.288 | - | - | 20.288 | 10.824 |
| 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 37.113 | - | - | 37.113 | 29.188 |
| 5. Crediti verso banche | - | - | 43 | 43 | - |
| 6. Crediti verso clientela | - | - | - | - | - |
| 7. Derivati di copertura | x | x | - | - | - |
| 8. Altre attività | x | x | - | - | - |
| Totale | 62.894 | - | 43 | 62.937 | 44.128 |
| Voci/Forme tecniche | Debiti | Titoli | Altre operazioni |
Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Debiti verso banche centrali | - | x | - | - | - |
| 2. Debiti verso banche | - | x | (27) | (27) | (82) |
| 3. Debiti verso clientela | - | x | - | - | - |
| 4. Titoli in circolazione | x | (3.915) | - | (3.915) | (3.909) |
| 5. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 6. Passività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - |
| 7. Altre passività e fondi | x | x | (29) | (29) | (42) |
| 8. Derivati di copertura | x | x | - | - | - |
| Totale - |
(3.915) | (56) | (3.971) | (4.033) | |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||
|---|---|---|---|---|
| Voci/Proventi | Dividendi | Proventi da quote di O.I.C.R |
Dividendi | Proventi da quote di O.I.C.R |
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
- | - | - | - |
| B. Attività finanziarie disponibili per la vendita |
- | 21.911 | - | 16.038 |
| C. Attività finanziarie valutate al fair value |
3.881 | 2.918 | 3.760 | 1.498 |
| D. Partecipazioni | - | - | - | - |
| Totale | 3.881 | 24.829 | 3.760 | 17.536 |
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze (A) | Utili da negoziazione (B) |
Minusvalenze (C) | Perdite da negoziazione (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 1.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 1.2 Titoli di capitale | - | - | - | - | - |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - |
| 1.5 Altre | - | - | - | - | - |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 2.2 Debiti | - | - | - | - | - |
| 2.3 Altre | - | - | - | - | - |
| 3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
- | - | - | 6.814 | |
| 4. Strumenti derivati | - | 4.986 | (1.078) | (3.082) | (1.134) |
| 4.1 Derivati finanziari: | - | 4.986 | (1.078) | (3.082) | (1.134) |
| - Su titoli di debito e tassi di interesse | - | - | - | - | - |
| - Su titoli di capitale e indici azionari | - | 4.986 | (1.078) | (3.082) | 826 |
| - Su valute e oro | - | - | - | - | (1.960) |
| - Altri | - | - | - | - | - |
| 4.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 4.986 | (1.078) | (3.082) | 5.680 |
| Voci/Componenti reddituali | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utili | Perdite | Risultato netto |
Utili | Perdite | Risultato netto |
|
| Attività finanziarie | ||||||
| 1. Crediti verso banche | - | - | - | - | - | - |
| 2. Crediti verso clientela | - | - | - | - | - | - |
| 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 14.864 | (8.573) | 6.291 | 47.146 | (18.890) | 28.256 |
| 3.1 Titoli di debito | 1.997 | (2.846) | (849) | 20.573 | (3.788) | 16.785 |
| 3.2 Titoli di Capitale | - | - | - | - | - | - |
| 3.3 Quote di O.I.C.R. | 12.867 | (5.727) | 7.140 | 26.573 | (15.102) | 11.471 |
| 3.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza |
- | - | - | - | - | - |
| Totale attività | 14.864 | (8.573) | 6.291 | 47.146 | (18.890) | 28.256 |
| Passività finanziarie | ||||||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - |
| 2. Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - |
| Titoli in circolazione | - | - | - | - | - | - |
| Totale passività | - | - | - | - | - | - |
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze | Utili da realizzo |
Minusvalenze | Perdite da realizzo |
Risultato netto [(A+B) − (C+D)] |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| (A) | (B) | (C) | (D) | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| 1. Attività finanziarie | 7.967 | 11.035 | (428.642) | (138.041) | (547.681) | 262.534 |
| 1.1 Titoli di debito | 131 | 239 | (35.632) | (1.496) | (36.758) | (7.651) |
| 1.2 Titolo di capitale | 3.993 | 405 | (25.451) | (3.338) | (24.391) | 31.232 |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | 3.843 | 10.391 | (367.559) | (133.207) | (486.532) | 238.953 |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| 2. Passività finanziarie | 577.899 | - | - | - | 577.899 | (209.403) |
| 2.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - |
| 2.3 Debiti verso clientela | 577.899 | - | - | - | 577.899 | (209.403) |
| 3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
X | X | X | X | - | - |
| 4.Derivati creditizi e finanziari | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 585.866 | 11.035 | (428.642) | (138.041) | 30.218 | 53.131 |
Si forniscono le informazioni di dettaglio previste dallo IAS 1 sul prospetto della redditività consolidata complessiva (importi al lordo e al netto delle imposte, rigiri a conto economico, ecc.)
| Voci | 31/12/2022 31/12/2021 | ||
|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | 316.986 | 352.593 |
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | 10.008 | (12.412) | |
| 20. | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: | 3.169 | (12.489) |
| a) variazione di fair value | 3.369 | 26.472 | |
| b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto | (200) | (38.961) | |
| Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio | |||
| 30. | merito creditizio): | - | - |
| a) variazione del fair value | - | - | |
| b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto | - | - | |
| 40. | Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: a) variazione di fair value (strumento coperto) |
- - |
- - |
| b) variazione di fair value (strumento di copertura) | - | - | |
| Attività materiali | - | - | |
| 50. 60. |
Attività immateriali | - | - |
| 70. | Piani a benefici definiti | 9.893 | (1.099) |
| 80 | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - |
| 90. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | - | - |
| 100. | Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | (3.054) | 1.176 |
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | (467.329) | (35.836) | |
| 110. | Copertura di investimenti esteri: | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 120. | Differenze di cambio: | - | - |
| a) variazione di valore | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 130. | Copertura dei flussi finanziari: | (142.501) | (40.858) |
| a) variazioni di fair value | (142.501) | (41.174) | |
| b) rigiro a conto economico | - | 316 | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| di cui: risultato delle posizioni nette | - | - | |
| 140. | Strumenti di copertura (elementi non designati): | - | - |
| a) variazione di valore | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività | |||
| 150. | complessiva | (229.597) | (12.007) |
| a) variazioni di fair value | (226.120) | 53.083 | |
| b) rigiro a conto economico | (3.100) | (65.090) | |
| - rettifiche per rischio di credito | (115) | (523) | |
| - utili/perdite da realizzo deterioramento | (2.985) | (65.352) | |
| c) altre variazioni Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai |
(377) | 785 | |
| 155. | sensi dello IAS39 | (308.519) | 417 |
| a) variazioni di fair value | (299.230) | (367) | |
| b) rigiro a conto economico | (9.289) | 784 | |
| - rettifiche da deterioramento | - | - | |
| - utili/perdite da realizzo | (9.289) | 784 | |
| c) Altre variazioni | - | - | |
| 160. | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 170. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: | (7.178) | (994) |
| a) variazioni di fair value | (7.178) | (994) | |
|---|---|---|---|
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| - rettifiche da deterioramento | - | - | |
| - utili/perdite da realizzo deterioramento | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 180. | Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | 220.466 | 17.606 |
| 190. | Totale altre componenti reddituali | (457.321) | (48.248) |
| 200. Redditività complessiva (Voce 10+190) | (140.335) | 304.345 | |
| 210. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | 16 | 166 |
| 220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo | (140.351) | 304.179 | |
Il Gruppo Credem valuta da sempre come elemento fondante la ricerca di una elevata qualità nel governo dei rischi, ritenuta fattore imprescindibile ed obiettivo strategico al fine di:
Gli organismi di governo e le funzioni specialistiche coinvolte nel processo di controllo e gestione dei rischi sono:
I Consigli di Amministrazione delle singole società recepiscono gli obiettivi identificati dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo riferiti a mission e profilo di rischio; approvano la struttura dei limiti e delle deleghe operative interne nell'ambito di quanto fissato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.
Le Direzioni delle singole società realizzano le attività di business di competenza nel rispetto delle deleghe e dei limiti operativi di rischio assegnati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Il Comitato svolge un ruolo di supporto – che si esplica in una preventiva attività consultiva, istruttoria e nella formulazione di proposte e pareri – al fine di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nelle sue valutazioni e decisioni relative alla gestione dei rischi ed al sistema dei controlli interni, per garantirne l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa e del Gruppo in relazione all'evoluzione dell'organizzazione e dell'operatività, nonché al contesto normativo di riferimento. Il Comitato supporta altresì il CA nella valutazione della strategia di Sostenibilità del Gruppo, ivi incluso il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance, e l'analisi della Dichiarazione Non Finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e del Codice di Corporate Governance 2020 delle Società quotate.
Con particolare riferimento ai compiti in materia di gestione e controllo dei rischi, il Comitato svolge le seguenti funzioni di supporto:
• valuta l'efficacia delle ipotesi e delle analisi contenute all'interno del Piano di Risanamento e nei suoi successivi aggiornamenti, proposte dalla Funzione ERISK, esprimendo un parere motivato in merito ai fini di una successiva sottoposizione al CA;
Nell'ambito della valutazione e proposizione della strategia di Sostenibilità ambientale, sociale e di governance, coaudiuvato dal Comitato Sostenibilità di Gruppo, il Comitato:
La mission è quella di informare il Comitato Esecutivo (CE) del presidio del rischio complessivamente assunto dalle singole società e del suo monitoraggio nell'ambito delle strategie e metodologie definite dalla Capogruppo nel Risk Appetite Framework. Periodicamente il Comitato:
Viene istituito al fine di supportare il CA, con poteri consultivi e decisionali, nella gestione dello stato di recovery regolamentati dal Piano di Risanamento. Il Comitato, nell'ambito del Piano, svolge le seguenti principali funzioni nel caso di sforamento delle soglie di recovery:
Il Comitato viene inoltre informato dal CA nel caso di superamento della soglia di Tolleranza, in quanto definita come soglia di warning per gli indicatori di Recovery e può procedere alla sua convocazione qualora siano presenti importanti segnali di deterioramento.
La funzione di Risk Management, a mezzo del Risk Officer e dei suoi collaboratori, ha lo scopo di:
• garantire la misurazione ed il controllo, puntuale e prospettico, dell'esposizione alle diverse tipologie di rischio, in particolare di mercato, credito, tasso, liquidità e operativo;
Alla Funzione di Risk Management è richiesta autorevolezza, tenuto conto del ruolo rivestito all'interno dell'organizzazione e del mandato ricevuto, e professionalità, intesa come possesso delle conoscenze tecniche e di adeguata esperienza al ruolo. Alla stessa sono garantite soluzioni organizzative in grado di preservare l'indipendenza dalle unità di business incaricate della assunzione e gestione economica dei rischi, in particolare:
particolare riferimento alla loro integrazione, coerentemente alla regolamentazione interna di riferimento. Supportare il Risk Officer nella definizione dei criteri di individuazione delle Operazioni di Maggior Rilievo e nella stesura dei relativi pareri preventivi coerentemente alla regolamentazione interna di riferimento.
La responsabilità sul sistema di controllo interno fa capo al Consiglio di Amministrazione, in ottemperanza alla specifica normativa di vigilanza emanata per le banche da Banca d'Italia. Il Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano ha definito le linee di indirizzo dei sistemi di controllo interno, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati, gestiti e monitorati in modo adeguato.
Le linee di indirizzo del sistema di controllo interno, costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso l'adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, la sana e prudente conduzione dell'impresa, sono definite dal Consiglio di Amministrazione, il quale ne valuta l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa, avvalendosi dell'assistenza dell'apposito Comitato Consiliare Rischi di Gruppo e delle attività delle funzioni aziendali di controllo. Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Credito Emiliano si sostanzia come segue:
Il Gruppo Credem svolge con frequenza almeno annuale il processo ICAAP. L'obiettivo del processo ICAAP consiste nella valutazione autonoma da parte del Gruppo Credem, a livello consolidato, della propria adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica in relazione ai rischi assunti e alle strategie aziendali.
In coerenza con il processo ICAAP e gli obiettivi di business, il CA della Capogruppo valuta tutte le tipologie di rischio a livello consolidato e ne approva l'assunzione in maniera articolata su Società
e Business Unit individuate come rilevanti per l'apporto al rischio di Gruppo, attraverso un articolato processo di Risk Appetite Framework.
Il RAF considera la possibilità che il profilo di rischio atteso possa subire sensibili variazioni in presenza di andamenti avversi di mercato e pertanto prevede delle soglie di tolleranza al Risk Appetite (Risk Tolerance), che rappresentano la variazione massima che Credem intende accettare in scenari di stress.
Il Comitato Risk Management inoltre rendiconta gli indicatori di II livello, ossia quegli indicatori di tipo operativo per i quali non è previsto in ambito RAF la definizione di appetite e tolerance, ma volti a irrobustire le attività di presidio e controllo. Le metodologie di calcolo relative a ciascun indicatore sono riportate nel manuale "Indicatori di Rischio", la cui responsabilità di diffusione e aggiornamento è in carico alla funzione Risk Management.
Il Consiglio di Amministrazione, avvalendosi del Comitato Consiliare Rischi di Gruppo, nel corso dell'esercizio ha valutato il funzionamento del sistema di controllo interno giudicandolo complessivamente adeguato, efficace ed effettivamente attuato rispetto alle caratteristiche della Banca e del Gruppo. Tale giudizio tiene conto del piano per l'implementazione dei punti di miglioramento individuati in esito alle verifiche svolte dalle Funzioni di Controllo.
Il Responsabile del Servizio Audit, in qualità di Responsabile della Funzione di Revisione Interna, è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Consiliare Rischi di Gruppo supportato dal Comitato Nomine, e previo parere favorevole e del Collegio Sindacale.
Il Consiglio, sentito il parere del Comitato Remunerazioni di Gruppo ai sensi delle disposizioni Banca D'Italia in materia, approva la politica di remunerazione a favore dei Responsabili di tutte le funzioni di controllo. Le politiche di incentivazione sono elaborate in modo coerente con i compiti assegnati, avendo cura di evitare situazioni in conflitto rispetto alle aree aziendali soggette al loro controllo.
Per ulteriori dettagli si rimanda al documento "Relazione annuale all'assemblea degli azionisti relativa alla politica di remunerazione di gruppo" e in particolare al paragrafo "Remunerazione dei Responsabili delle funzioni aziendali di controllo".
Il Gruppo Credem ha previsto specifiche modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Il coordinamento viene garantito con le seguenti modalità:
Il monitoraggio delle criticità e degli interventi a presidio avviene su base trimestrale tramite un Tableau de Board Unico per tutte le FAC sottoposto al Comitato Rischi Gruppo e inviato all'Organo di Vigilanza.
Al fine di mantenere una elevata attenzione alle tematiche di controllo dei rischi connessi all'attività bancaria, il Gruppo Credem ha predisposto da alcuni anni un'attività formativa a tutti i livelli della struttura, compresi gli Organi Collegiali.
A seguito del diffondersi e del protrarsi del Covid-19 e del conseguente contesto di forte incertezza macroeconomica e finanziaria, sono state mantenute anche per il 2022 alcune misure straordinarie.
Il conflitto Russia-Ucraina ha inoltre contribuito all'accelerazione dell'inflazione e ad una maggiore volatilità sui mercati.
In tale contesto il Comitato Esecutivo ha mantenuto la maggior frequenza del monitoraggio del Risk Appetite Framework da trimestrale a mensile per un insieme significativo di indicatori (a quelli in vigore nel 2021 sono stati aggiunti gli indicatori di Leverage e l'indicatore MREL-TREA). E' stato inoltre predisposto un Dashboard mensile per il JST comprendente i seguenti temi: RAF Monthly Monitoring, P&L and Provisioning, Liquidity Balance.
In base alle risultanze del Forecast, a partire dal monitoraggio di giugno, sono state riviste alcune soglie RAF 2022 (Risk Appetite e/o Risk Tolerance) riguardanti in particolare l'area di Capitale, Conglomerato finanziario, Redditività.
Al Servizio Entrepreise Risk Management (ERISK) sono stati affidati l'identificazione, valutazione, misurazione e monitoraggio dei rischi climatici e ambientali (C&E).
Identificazione: la funzione, nell'ambito delle attività svolte per l'analisi di rilevanza, è responsabile della valutazione di tali rischi, tramite specifiche analisi volte a misurare l'esposizione del Gruppo Credem adottando metodologie in linea con le pratiche adottate dal Regulator e con le best practices osservate sul mercato.
ERISK coordina altresì le attività di misurazione e monitoraggio relative ai fattori di rischio C&E nei rischi principali in coerenza con la mappa dei rischi utilizzata per analisi di rilevanza.
Nel 2022 la funzione ha partecipato a Gruppi di Lavoro interfunzionali sul presidio dei rischi ESG ed alle attività richieste dalla Banca Centrale Europea (questionario di assessment e definizione del relativo piano di azione, Climate Stress Test e Climate Thematic Review).
In coerenza con l'action plan comunicato alla Banca Centrale Europea, sono state altresì apportate evoluzioni all'analisi di rilevanza dei rischi utilizzata dalla funzione ENTERPRISE RISK MANAGEMENT e alla base dei principali processi di gestione dei rischi (RAF, ICAAP, ILAAP, RRP, ecc), in particolare al fine di cogliere a pieno l'impatto dei rischi climatici e ambientali sulle principali categorie di rischio esistenti, è stata valutata l'integrazione di questi ultimi, identificando per ciascuno almeno una nuova sotto-categoria di rischio correlata.
In particolare:
Sulla base di queste definizioni è stata condotta l'analisi di rilevanza tramite approcci quantitativi (per il rischio di credito e di mercato ai relativi paragrafi) o qualitativi (per le altre tipologie di rischio).
Altre attività di gestione dei rischi climatico ambientali svolte nel 2022 sono state:
Le valutazioni in riferimento al livello di esposizione e di presidio determinano una metrica qualitativa del profilo di rischio attraverso la matrice di monitoraggio illustrata all'interno del Documento RAF.
Il livello di Risk appetite riflette quindi l'impegno del Gruppo nel proseguire il percorso di evoluzione nel rispetto del piano aggiornato, ritenuto fondamentale. Rispetto al 2022 e a seguito dell'introduzione di indicatori di II livello di monitoraggio, si è calibrato il Risk Appetite in relazione anche al livello di esposizione in riduzione o mantenimento."
In questa sezione sono fornite le informazioni riferite alle imprese incluse nel consolidato contabile.
| Portafogli/qualità | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni deteriorate scadute |
scadute non Esposizioni deteriorate |
Altre esposizioni non deteriorate |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 77.932 | 211.698 | 34.403 | 405.101 | 43.102.075 | 43.831.209 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | 6.159.472 | 6.159.472 | |
| 3. Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - | - | 43.960 | 43.960 |
| 5. Attività finanziarie in corso di dismissione | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2022 | 77.932 | 211.698 | 34.403 | 405.101 49.305.507 50.034.641 | ||
| Totale 31/12/2021 | 101.890 242.066 | 34.887 263.898 55.067.859 | 55.710.600 |
| Deteriorate | Non deteriorate | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/qualità | Esposizione lorda |
Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta |
Write-off* parziali complessivi |
Esposizione lorda |
Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta |
Totale (esposizione netta) |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
735.659 | 411.626 | 324.033 | 17.353 | 43.598.561 | 91.386 | 43.507.175 | 43.831.208 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | 6.161.049 | 1.577 | 6.159.472 | 6.159.472 |
| 3. Attività finanziarie designate al fair value |
- | - | - | - | X | X | - | - |
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | - | - | - | X | X | 43.960 | 43.960 |
| 5. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2022 | 735.659 | 411.626 | 324.033 | 17.353 | 49.759.610 | 92.963 | 49.710.607 | 50.034.640 |
| Totale 31/12/2021 | 819.040 | 440.195 | 378.845 | 11.043 | 55.406.463 | 89.330 | 55.331.760 | 55.710.605 |
| Attività di evidente scarsa qualità creditizia | Altre attività | |||
|---|---|---|---|---|
| Portafogli/qualità | Minusvalenze cumulate | Esposizione netta | Esposizione netta | |
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
- | - | 52.264 | |
| 2. Derivati di copertura | - | - | 1.090.239 | |
| Totale 31/12/2022 | - | - | 1.142.503 | |
| Totale 31/12/2021 | - | - | 268.612 |
Un'entità strutturata è un'entità configurata in modo tale che i diritti di voto o diritti similari non sono ritenuti rilevanti per stabilire il controllo, come nel caso in cui i diritti di voto facciano soltanto riferimento ad attività amministrative e le attività rilevanti siano condotte attraverso accordi contrattuali.
Per i veicoli a destinazione specifica e fondi di investimento, il controllo è ritenuto esistere laddove il Gruppo dispone dei diritti contrattuali per gestire le attività rilevanti dell'entità e risulta esposto ai rendimenti variabili delle stesse.
Non sono presenti nel Gruppo entità strutturate consolidate.
Non sono presenti nel Gruppo entità strutturate non consolidate contabilmente.
Non sono presenti nel Gruppo entità strutturate non consolidate ai fini vigilanza.
Non sono presenti nel Gruppo altre entità strutturate.
In questa sezione sono fornite le informazioni riferite alle imprese incluse nel consolidato prudenziale (società appartenenti al Gruppo bancario).
Secondo le disposizioni del principio contabile IFRS 9 le perdite attese sui crediti devono essere determinate valutando una gamma di possibili scenari adeguatamente ponderati in modo da riflettere un importo obiettivo in relazione alle loro differenti probabilità di realizzo.
A tal fine il modello di Impairment considera tre scenari macroeconomici futuri: uno centrale coerente con i processi di pianificazione, ICAAP e RAF e due ulteriori scenari a corollario, volti a rappresentare un range di variabilità tra gli ipotetici scenari plausibili:
Tali scenari sono selezionati tra quelli forniti periodicamente da un fornitore esterno e sono approvati dal Consiglio di Amministrazione. Ciascuno è corredato dalla relativa probabilità di accadimento, e fornisce le proiezioni future dei principali indicatori macroeconomici su un orizzonte di tre anni, con frequenza di osservazione trimestrale.
Si riporta di seguito l'indicazione degli scenari macroeconomici adottati per il calcolo delle perdite attese ponderate, corredati dai pesi definiti in coerenza con la relativa probabilità di accadimento:
| Scenario IFRS 9 | Descrizione dello scenario | Peso |
|---|---|---|
| "Good" | : scenario con probabilità Stronger Near-Term Recovery Scenario ("S1") del 10% che si realizzi uno scenario migliore e del 90% che se ne realizzi uno peggiore |
10% |
| "Baseline" | : scenario con probabilità del 50% che si realizzi uno Baseline Scenario scenario migliore e del 50% che se ne realizzi uno peggiore |
80% |
| "Bad" | : scenario con probabilità del 90% che si Deep Recession Scenario ("S3") realizzi uno scenario migliore e del 10% che se ne realizzi uno peggiore |
10% |
Ai fini della definizione degli scenari, il PIL è la variabile "anchor point", il cui andamento è considerato come indicatore rappresentativo del quadro economico generale. Sulla base dell'andamento del PIL è definito l'andamento delle altre variabili macroeconomiche di rilievo. A ciascuno scenario è quindi associata una probabilità di accadimento sulla base del loro percentile di riferimento nella distribuzione delle variazioni del PIL sugli scenari generati.
L'effetto degli Scenari viene poi tradotto nel modello di Impairment tramite l'utilizzo di appositi modelli Satellite che individuano le variabili più significative per rappresentare la più significativa correlazione tra il ciclo economico e i dati interni anche in termini di scostamento temporale (prendendo in considerazione i distinti driver anche a vari lag temporali rispetto al dato consuntivo).
Questi ultimi sono utilizzati per il calcolo della componente Forward Looking di tutti i parametri che intervengono nel calcolo dell'ECL: PD, LGD e EAD/PrePayment.
Con riferimento alle rettifiche di valore si conferma come lo Scenario Baseline presenti un andamento maggiormente comparabile allo Scenario favorevole che a quello avverso. In questo senso l'inclusione dello Scenario Bad ha un effetto fortemente peggiorativo sulla stima complessiva delle Rettifiche (avendo anche una ponderazione maggiorata rispetto allo Standard) a confronto con l'effetto migliorativo dello Scenario favorevole che viene annullato attribuendogli una ponderazione dello 0%.
Considerazioni ulteriori possono essere effettuate per le esposizioni classificate nello "Stage 3". Per quel che attiene più specificatamente ai crediti deteriorati, si segnala che, pur in presenza di una sostanziale equiparazione della definizione di credito deteriorato (credit-impaired financial asset) presente nell'IFRS 9 rispetto al principio contabile che è andato a sostituire (lo IAS39), le modalità di calcolo dell'ECL lifetime hanno comportato riflessi metodologici anche ai fini delle valutazioni da svolgere in tale comparto, principalmente in relazione:
Tenendo in considerazione quanto sopra e in coerenza con gli indirizzi e gli obiettivi relativi al portafoglio NPL, le svalutazioni sui crediti deteriorati vengono applicate attraverso due diverse metodologie:
Al 31/12/2022 non vi sono posizioni classificate all'interno del portafoglio sotto-modello Stage 3.
Il Gruppo Credem considera storicamente l'elevata qualità del credito come un elemento fondante della propria stabilità patrimoniale ed un fattore strategico nel processo di creazione del valore. I principi fondamentali su cui si basa l'erogazione del credito sono i seguenti:
il frazionamento del rischio di credito perseguito diversificando il portafoglio clienti con un approccio selettivo e coerente con gli obiettivi di capitale e di rischio/rendimento;
la valutazione consolidata delle controparti a livello di Gruppo in modo da delineare una prospettiva unitaria e non frammentata del profilo di rischio di ciascuna singola controparte o gruppo controparte;
Con riferimento alle tematiche del rischio di credito, si precisa che il Gruppo pubblica l'informativa prevista dalle "Guidelines on reporting and disclosure of exposures subject to measures applied in response to the COVID-19 crisis" pubblicate dall'EBA (EBA/GL/2020/07) nell'informativa al pubblico "Terzo Pilastro" o "Pillar 3".
Nel corso del 2022, il livello di incertezza relativo alla congiuntura macroeconomica globale è stato ulteriormente innalzato a causa dello scoppio del conflitto fra Russia e Ucraina (i.e. Crisi RU/UA), che ha reso le previsioni macroeconomiche e ai relativi scenari impiegati in ambito IFRS9 potenzialmente instabili. Per tale motivo, a partire dalla data contabile di Giugno 2022, ci si è posti l'obiettivo di gestire, oltre agli effetti della pandemia da Covid-19, anche tale ulteriore fattore di incertezza.
Credito Emiliano ha recepito le indicazioni dei diversi Regulator in materia di applicazione del Principio contabile IFRS 9 sulla classificazione degli strumenti finanziari e relativa misurazione delle perdite attese.
In particolare, Credito Emiliano ha agito principalmente sulla metodologia di determinazione dei parametri di rischio IFRS 9 dedicati alle esposizioni performing e manterrà un monitoraggio del framework metodologico IFRS9 in ottica Covid 19 e Crisi RU/UA ai fini di valutare la necessità di adottare aggiornamenti successivi rispetto a quanto in vigore alla presente data contabile. Il framework vigente di classificazione delle esposizioni nei 3 stage previsti dalla Normativa non ha subito variazioni. Tale approccio ha consentito sia di gestire la prociclicità data dalla situazione di emergenza ancora in corso, come richiesto appositamente dalla European Central Bank (i.e. ECB) con apposite lettere del 1° Aprile e del 4 dicembre 2020, sia di continuare a rilevare tempestivamente eventuali deterioramenti della qualità creditizia, accompagnati da un incremento della perdita attesa associata. La presente sezione è strutturata come segue:
Come descritto nel dettaglio nel prosieguo del documento, la prima sezione è dedicata ad illustrare i razionali che hanno portato Credito Emiliano a mantenere inalterato il proprio approccio di staging degli strumenti finanziari, descrivendo inoltre le relazioni di tale attività di classificazione con le misure di facilitazione al rimborso del debito poste in atto dal Gruppo nell'ambito dell'attuale contesto emergenziale. La seconda sezione, invece, risulta dedicata ad una descrizione analitica delle evoluzioni operate relativamente ai modelli di misurazione IFRS 9, unitamente alle ipotesi sottostanti ai suddetti interventi.
Con riguardo ai rischi climatici, ambientali, fisici e di transizione, questi sono stati integrati nell'analisi di rilevanza tramite cui il Gruppo Credem valuta periodicamente la materialità di tutti i rischi a cui è esposto. In particolare il Gruppo ha sviluppato una metodologia quantitativa per misurare il livello di concentrazione del portafoglio crediti e del portafoglio investimenti verso quelle imprese la cui attività economica è ritenuta particolarmente sensibile ai rischi di transizione. Per quanto riguarda il rischio fisico, il Gruppo ha sviluppato una metodologia per misurare i potenziali effetti derivanti da eventi climatici sul proprio portafoglio di garanzie creditizie e sul proprio portafoglio di leasing immobiliare, basata sulla localizzazione geografica e sulla selezione di tipologie di eventi climatici. La progettualità avviata ha premesso la redazione di un Piano di azione pluriennale per allineare Credem e le società del gruppo attive nel lending a quanto previsto nell'ECB Guide on Climate related & Environmental risks (C&E), pubblicata nel 2020. In ambito crediti è stata realizzata una prima integrazione di rischi C&E nei processi di valutazione del credito per il segmento corporate e nel corso del 2023 l'integrazione nell'attività di valutazione e monitoraggio verrà estesa agli altri segmenti di clientela.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione al Climate Stress Test. L'esercizio tra le altre cose prevedeva:
Il Servizio Crediti di Credito Emiliano è organizzato secondo tre aree di responsabilità:
Le linee guida di Credit Strategy vengono approvate dallo specifico Comitato Credit Strategy di Gruppo e deliberate dal Consiglio di Amministrazione. Relativamente al perimetro NPL, il Comitato Crediti Non Performing di Gruppo, si occupa di definire specifiche azioni di indirizzo strategico e di monitoraggio, anche relativamente all'andamento degli indicatori SREP di competenza.
Nella gestione del rischio di credito concorrono inoltre, per le rispettive aree di competenza, processi di responsabilità del Servizio di Gruppo Erisk:
Le disposizioni introdotte dalla normativa di riferimento per l'adozione dei modelli interni ed i successivi aggiornamenti sono stati sistematicamente accolti da Credito Emiliano S.p.A. come un'opportunità per migliorare la gestione del rischio e per incrementare il valore generato per gli azionisti, grazie alla storica qualità dell'attivo creditizio nonché all'ampia e consolidata diffusione degli strumenti di rating utilizzati nell'attività di valutazione, erogazione, monitoraggio e prezzatura del credito.
L'attività di valutazione ed erogazione del credito è differenziata a seconda della tipologia di clientela. Più precisamente, per il segmento corporate è in uso un sistema "esperto" che guida la formulazione della proposta di affidamento ed è alla base del sistema di rating. Tale metodologia si basa su logiche di analisi delle componenti economico-patrimoniali di bilancio integrate dalla valutazione dei flussi di cassa, dati di centrale rischi, nonché da valutazioni qualitative sul posizionamento competitivo, sui rischi di business e sull'appartenenza al gruppo.
Per il segmento small business, nell'ambito della stessa metodologia generale di valutazione, sono state applicate delle differenziazioni per dare maggior peso alle informazioni di tipo andamentale e di centrale dei rischi, che forniscono un contributo importante alla capacità predittiva del default. Per il segmento delle microattività e dei privati consumatori è stato sviluppato un sistema di rating specificamente calibrato su questa tipologia di clientela a supporto dei processi di approvazione delle operazioni.
Inoltre, per tutta la clientela Banca è attivo un modello interno di Loss Given Default (LGD) che valuta la potenziale perdita dato il default della controparte, tenendo in considerazione la tipologia di controparte, l'ammontare dell'esposizione, la tipologia di forma tecnica e le eventuali garanzie a sostegno della posizione.
Tutti i sistemi sono direttamente integrati nella proposta di affidamento; la nuova Pratica Elettronica di Fido è operativa per tutti i gestori privati e aziende. La piattaforma garantisce un elevato data quality ed efficienza nei processi di istruttoria e delibera di affidamenti e rating.
Un pilastro fondamentale di governance del credito è costituito inoltre dall' assegnazione "ad personam" delle autonomie delegate, previa valutazione sul singolo deliberante di elementi fondamentali quali le competenze, i risultati conseguiti nella gestione ed erogazione del credito e l'attività formativa fruita.
I poteri di delega si basano, attualmente per la sola Credembanca, sull'indicatore "Accordato Ponderato", che applicando dei pesi alle singole componenti della posizione affidata ne sintetizza la rischiosità in rapporto alle policy ed alle serie storiche dei default.
Negli ultimi anni sono stati inoltre potenziati, anche grazie ad investimenti tecnologici e l'utilizzo di Advanced Analytics, i meccanismi «automatici» a supporto del monitoraggio e dell'origination, anche in ottica Openbanking.
A supporto sia dell'origination, sia del monitoraggio andamentale post-origination troviamo IMA (Indicatore di Monitoraggio Andamentale) ovvero un Modello di Early Warning, con l'obiettivo di prevedere un comportamento creditizio anomalo prima che esso si manifesti. Questo indicatore è alla base del calcolo anche del Massimo Accordato Concedibile (MAC) che è il livello massimo di affidamento attribuibile automaticamente ad una controparte.
Questi strumenti permettono una maggiore industrializzazione nel processo di concessione del credito abilitando anche campagne automatiche. Questi indicatori tengono conto nei vari momenti storici anche del contesto economico di riferimento (esempio crisi pandemica Covid-19, conflitto Russo-Ucraino) in base a valutazioni forward looking, per cui le azioni commerciali sono di volta in volta contestualizzate e graduate. Inoltre queste metodologie di Early Warning stanno consentendo anche di superare progressivamente il concetto di scadenze di revisioni periodiche per spostarsi su logiche di revisioni di merito richieste ad evento, cioè in presenza di riscontrati motivi di rischio di credito atteso.
A partire dall'anno 2020 Credem ha eseguito un assessment con riferimento al documento EBA relativo alle guidelines on loan origination and monitoring con l'obiettivo di individuare gli impatti che la regolamentazione avrebbe determinato su governance, strategie creditizie, processi del credito e sistemi IT.
Nel corso del 2022 sono stati realizzati ulteriori interventi organizzativi e di governo atti ad addivenire ad una piena aderenza alle indicazioni normative delle linee guida EBA.
La funzione di definizione e di controllo dei limiti di affidamento si avvale del supporto di uno specifico Comitato Crediti di Gruppo che fissa, tra gli altri, il Credit Limit principale su cui si basa la Policy che è la Soglia di Massima Esposizione (SME), cioè l'ammontare massimo di rischio di credito che il Gruppo intende assumere verso una controparte (o gruppo di soggetti collegati) incluse le esposizioni derivanti dai titoli. La definizione di tale soglia prende a riferimento il Capitale Ammissibile di Gruppo ed i limiti di Vigilanza. Il Comitato è responsabile inoltre di rendicontare le posizioni che, a seguito di specifiche decisioni, superano le soglie definite. Il superamento delle "Soglie di Massima Esposizione" si configura come "Operazione di Maggior Rilievo" ai sensi del 15° aggiornamento del 2 luglio 2013 della Circolare n. 263 del del 27 dicembre 2006.
Il Gruppo Credem ha individuato come presupposto per la gestione dei rischi in ottica consolidata l'individuazione di organismi di governo:
Comitato Esecutivo (di seguito CE): organo di gestione della Capogruppo;
Sono inoltre state costituite Funzioni specialistiche all'interno della Capogruppo ed in particolare:
La Funzione di Risk Management è composta oltre che dal Responsabile della Funzione Risk Management (c.d. Risk Officer), individuato nel responsabile del Servizio ERISK, da tre differenti aree:
A livello di portafoglio, le analisi periodiche e il monitoraggio sono svolte dalla funzione Risk Management.
Il Comitato Rischi svolge un ruolo di supporto – che si esplica in una preventiva attività consultiva, istruttoria e nella formulazione di proposte e pareri – al fine di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nelle sue valutazioni e decisioni relative alla gestione dei rischi ed in generale al sistema dei controlli interni, per garantirne l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa in relazione all'evoluzione dell'organizzazione e dell'operatività, nonché al contesto normativo di riferimento.
In particolare, la funzione di Risk management consente al Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Rischi ed al CA delle Società (per la parte di competenza) di poter svolgere un'adeguata attività valutativa volta a deliberare:
Il 2 ottobre 2015 la Banca d'Italia ha autorizzato il Gruppo Credem ad utilizzare dal 30 settembre 2015 il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti rientranti nella funzione regolamentare Corporate e Retail di Credito Emiliano e Credemleasing. Relativamente ai modelli interni, la funzione di Risk management consente al CA, con il supporto del Comitato Rischi ed al CA delle Società (per la parte di competenza) di poter svolgere un'adeguata attività valutativa volta a deliberare:
Nello specifico, con riferimento al Rischio di credito per le attività richieste dalla disciplina prudenziale, la Funzione Risk Management per il tramite dell'ufficio Rischi Operativi e di Credito:
Inoltre l'ufficio Validazione Modelli Interni:
Come già esposto nella parte A della presente Nota Integrativa, il principio contabile IFRS 9 prevede criteri di misurazione delle perdite attese che sono articolati su tre livelli crescenti di deterioramento creditizio. Gli strumenti finanziari sono raggruppati in tre Stage (categorie o bucket), sulla base del rischio di credito e dell'incremento del rischio di credito tra la rilevazione iniziale e la data di riferimento del bilancio. Nel dettaglio:
principali elementi forniti dal sistema di rating interno nonché sui principali indicatori di deterioramento creditizio monitorati dal Gruppo Credem per la gestione del rischio. Credito Emiliano identifica la presenza di un significativo incremento del rischio di credito (SICR)
nella rilevazione di un deterioramento di almeno 2 classi nel rating della controparte dal momento della rilevazione iniziale. Nel contempo le classi di rating assimilabili alla categoria "investmentgrade" sono considerate profili di bassa rischiosità; le esposizioni che alla data di misurazione rientrano in tali categorie, sono classificate dall'applicativo interno di riferimento in Stage 1, senza necessità di verificare l'eventuale deterioramento del merito creditizio intervenuto a seguito della rilevazione iniziale (c.d. low credit risk exempiton).
Inoltre la presenza di misure di forbearance o di scaduto continuativo di oltre 30 giorni sono considerati segnali oggettivi di deterioramento del merito creditizio, pertanto gli strumenti finanziari che presentano tali evidenze sono classificati direttamente in Stage 2 senza valutare la contestuale presenza o meno di un significativo incremento del rischio di credito né tanto meno l'aderenza ad un profilo ritenuto a bassa rischiosità.
Per l'identificazione dei crediti deteriorati, e la loro allocazione nel bucket di rischio Stage 3, il Gruppo Credem fa riferimento alla definizione interna di credito deteriorato disciplinata nel regolamento "Policy di gruppo Crediti". Tale regolamento specifica che sono considerate "default" le categorie di crediti deteriorati in conformità a quanto previsto in materia dalle disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia (Circolare n. 272 30 luglio 2008 "Matrice dei conti", Sez. B) Cap. II, "Qualità del credito" - , 16° aggiornamento del 2 novembre 2022 ) dove sono elencati i criteri e le caratteristiche richiesti per ogni categoria. La definizione di default comprende le seguenti categorie, che rappresentano stati di "default" di severità crescente:
Per gli strumenti finanziari allocati in Stage 3, le rettifiche di valore sono definite su base "esperta" in relazione alle evidenze dell'attività di gestione e recupero dei crediti deteriorati: per ciascun credito anomalo/deteriorato, è identificata una percentuale di copertura idonea a rappresentare le perdite attese nella vita residua del credito, in relazione all' analisi di caratteristiche rilevanti quali: tipologia di prodotto creditizio, ammontare dell'esposizione creditizia, anzianità dello stato di deterioramento, presenza o meno di garanzia a supporto (tipologia di garanzia e livello di copertura "loan to value").
Sugli strumenti finanziari allocati in Stage 1 e 2, la determinazione delle perdite attese avviene per categorie di crediti omogenee in termini di rischio di credito. In particolare, a ciascuna attività con caratteristiche simili in termini di rischio di credito, sono associate:
In generale, i parametri di rischio adottati dal Gruppo per determinare le rettifiche di valore sono basati sulle medesime ipotesi e tecniche di stima dei modelli interni validati per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito con metodologia IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD). A differenza di questi ultimi che sono definiti tramite un approccio di media lungo il ciclo ("truogh-the-cycle") e di inclusione di condizioni macroeconomiche sfavorevoli (fase recessiva di "downturn"), i parametri adottati per la determinazione delle rettifiche di valore ai sensi dell'IFRS 9, sono fondati su una logica puntuale (c.d. "point in time") e previsionale ("forwardlooking"); in modo da essere idonei a rappresentare la congiuntura macroeconomica presente e prevista nel breve-medio termine. Pertanto essi sono stimati prendendo in considerazione sia i dati storici, laddove siano state identificate tendenze e correlazioni con il rischio di credito, sia indicatori previsionali di eventi attesi nonché previsioni sull'andamento del ciclo macroeconomico. Le rettifiche di valore sono quindi determinate valutando una gamma di possibili risultati in modo da riflettere un importo obiettivo ponderato in relazione alle probabilità di realizzo dei diversi scenari. Nello specifico il Gruppo considera tre scenari di severità crescente, e ne proietta l'andamento sui parametri di rischio adottati per la misurazione delle perdite attese, in modo che essi riflettano le condizioni macroeconomiche attese da tali scenari. Le tecniche di condizionamento al ciclo macroeconomico ricalcano le logiche adottate dal Gruppo per la conduzione degli esercizi di stress testing indetti dagli organi europei di supervisione:
In generale, i criteri dettagliati seguiti per la determinazione delle rettifiche di valore su ciascuno Stage, sono disciplinati nelle policy interne "Policy Svalutazione Crediti" e "Linee Guida e criteri di svalutazione titoli"; aggiornate e sottoposte all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione con cadenza almeno annuale Nel corso del 2022 la "Policy Svalutazione Crediti" è stata ulteriormente aggiornata ed affinata, dopo le revisioni del 2021, per effetto delle analisi andamentali sullo storico delle svalutazioni applicate fino al alla fine dell'anno precedente
Come anticipato, il framework IFRS 9 in uso presso il Gruppo relativo all'attività di staging degli strumenti finanziari in bonis è stato mantenuto inalterato nell'ambito dell'emergenza da Covid-19. L'approccio adottato si basa su un principio di classificazione di tipo analitico, ovvero basato sull'analisi delle singole posizioni. I driver di stagingimpiegati sono:
Si precisa come la soglia dei 2 notch in peggioramento non sia stata modificata nell'ambito dell'emergenza da Covid-19, e come questa risulti applicata indistintamente a prescindere dal portafoglio/segmento di appartenenza e dalla classe di rating relativa alla posizione in analisi.
2 In caso il rating alla data di riferimento sia ricompreso in una delle prime 4 classi, la posizioni è automaticamente mantenuta in stage 1 in virtù della cd. Low Credit Risk Exemption.
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA
Gli scenari sono forniti da un provider esterno: nel dettaglio, vengono individuati tre Scenari: Baseline (come indicato dal fornitore), Bad e Good (rispettivamente individuati come gli Scenari S3 ed S1 del medesimo fornitore). Per tali diversi scenari, sono fornite inoltre le relative probabilità di accadimento, che vengono utilizzate per ponderare le diverse stime di ECL derivanti e pervenire alla stima complessiva.
A seguito dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19 gli Istituti sono stati chiamati a istituire meccanismi di monitoraggio degli Scenari sottostanti ai modelli e della relativa sensitivity in contesti di forte volatilità.
Inoltre, nel corso del 2022, il livello di incertezza relativo alla congiuntura macroeconomica globale è stato ulteriormente innalzato a causa dello scoppio del conflitto fra Russia e Ucraina (i.e. Crisi RU/UA), che ha reso le previsioni macroeconomiche sottostanti agli scenari macroeconomici impiegati in ambito IFRS9 potenzialmente instabili. Per tale motivo, visto l'attenuarsi dell'emergenza sanitaria e delle sue ricadute sull'economia globale, il principale fattore di incertezza da gestire a Dicembre 2022 riguarda proprio la crisi RU/UA.
In tale contesto, il Gruppo ha confermato l'utilizzo del provider già in uso valutando tuttavia tempo per tempo la ponderazione da attribuire ai tre scenari macroeconomici disponibili. A Dicembre 2022 si è stabilito di ricalibrare la ponderazione degli scenari, definendo una ponderazione alternativa più severa rispetto a Dicembre 2021: 0% Good, 60% Bad, 40% Baseline (rispetto alle precedenti 0% Good, 40% Bad, 60% Baseline). Il principale razionale sottostante tale scelta è data dal potenziale perdurare della Crisi RU/UA e dei relativi impatti macroeconomici, con particolare riferimento all'andamento dell'inflazione.
In aggiunta, al fine di valutare eventuali trattamenti necessari per gestire le particolarità derivanti da una situazione macroeconomica prospettica fortemente influenzata dalla Crisi RU/UA, si riportano di seguito gli andamenti attesi delle variabili PIL Europeo e Inflazione Europea relativi alle varie deliveries, inclusa quella di Settembre 2022, impiegata nel presente aggiornamento sulla data contabile di Dicembre 2022.
Come risulta possibile osservare dai grafici riportati, lo scoppio della Crisi RU/UA, e la conseguente

inclusione del relativo andamento atteso nelle proiezioni macroeconomiche, ha portato ad un drastico rialzo delle previsioni per la variabile Inflazione Europea rispetto alle delivery precedentemente impiegate. Per tale ragione si è optato per inserire a partire dal presente aggiornamento (i.e. data contabile di Dicembre 2022 con impiego degli scenari di Settembre 2022) un ulteriore correttivo dedicato a gestire l'impatto sui parametri di rischio delle previsioni sulla variabile Inflazione, influenzate in modo particolare dalla Crisi RU/UA.
Nel dettaglio, considerando che i modelli satellite sono stati sviluppati a partire da una serie storica che manifesta una correlazione negativa tra tassi di default ed inflazione e non caratterizzata da shock esogeni assimilabili alla crisi RU/UA, sono stati introdotti accorgimenti prudenziali per evitare di proiettare tassi di default (e di conseguenza Danger Rate) in forte riduzione.
La quantificazione delle ECL si basa su:
Tali regole sono state individuate nell'ottica di minimizzare gli interventi di natura discrezionale nella quantificazione delle loan loss provision.
Nel contesto Covid-19 e della crisi RU/UA, sono stati definiti e implementati alcuni aggiustamenti ai modelli (overlay factors) per tenere conto degli effetti connessi alla straordinarietà del contesto macroeconomico che si è delineato e delle misure di sostegno all'economia emesse dal Governo. Per quanto riguarda l'attuale aggiornamento del Framework, l'unico overlay rimasto in vigore è relativo a:
a) la sterilizzazione dei tassi di Prepayment attesi, ovvero l'azzeramento delle probabilità stimate di osservare eventi di rimborso anticipato del debito nell'ambito del processo di determinazione delle perdite attese su crediti rateali in bonis. Si precisa come tale correttivo abbia impatto esclusivamente sulle curve di Prepayment lifetime forward-looking dei prodotti rateali.
Si riportano di seguito le informazioni relative ai valori medi dei principali indicatori macroeconomici e finanziari utilizzati negli scenari, relativamente al triennio 2023-2025, ricordiamo inoltre che dall'analisi comparata di questi ultimi con lo Scenario fornito da ECB è stata definita la seguente ponderazione alternativa: 0% Good, 60% Bad, 40% Baseline.
Per ogni indicatore è riportato il valore base consuntivo (nella fattispecie Settembre 2022) in termini assoluti, il valore assunto delle stesse variabili nello Scenario Baseline e la variazione percentuale rispetto ad esso degli Scenari designati come avverso e favorevole su ognuno dei 3 fine anno compresi nell'orizzonte temporale in cui il principio richiede di adottare un approccio forward-looking nelle stime di ECL.
| Consuntivo | dic-23 | dic-24 | dic-25 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Macrovariabile | set-22 | Bad | Baseline | Good | Bad | Baseline | Good | Bad | Baseline | Good | ||
| PIL Italia | 1.733 | -6,23% | 1.743 | 1,92% | -5,56% | 1.780 | 1,72% | -4,51% | 1.811 | 1,61% | ||
| PIL Euro | 10.903 | -6,09% | 11.015 | 2,20% | -5,43% | 11.286 | 1,96% | -4,39% | 11.535 | 1,84% | ||
| Tasso di Disoccupazione | 7,92% | 35,29% | 8,53% | -4,07% | 27,93% | 8,45% | -3,77% | 19,43% | 8,40% | -2,94% | ||
| Indice di Produzione Industriale | 104 | -13,15% | 106 | 3,78% | -9,16% | 109 | 3,07% | -7,48% | 112 | 2,85% | ||
| Indice dei Prezzi degli Immobili Residenziali italiani | 2.077 | -11,48% | 2.116 | 3,13% | -17,79% | 2.211 | 4,07% | -19,96% | 2.341 | 4,59% |
Nell'ambito del calcolo ECL le garanzie statali erogate come risposta straordinaria di sostegno all'economia reale nel contesto dell'emergenza sanitaria in corso sono considerate analogamente alle altre garanzie statali presenti in portafoglio. Non sono previsti trattamenti ad hoc, le garanzie contribuiscono a mitigare l'ECL sui rapporti a cui sono associate tramite principio di sostituzione: la quota coperta da esse viene, quindi, associata al livello di rischio dell'emittente (in questo caso lo stato italiano, con rating DBRS BBBH) invece che a quello della controparte.
I collateral e le garanzie rivestono particolare rilevanza nelle strategie creditizie del Gruppo Credem in quanto consentono la mitigazione nel complessivo ciclo di vita del credito, pur mantenendo un carattere accessorio nel processo di valutazione e concessione del credito dove l'elemento fondante è la valutazione della capacità di rimborso del debitore. In tal senso l'acquisizione delle
stesse, comporta un'approfondita attività valutativa sia in fase di acquisizione sia di monitoraggio e gestione.
Per i collateral immobiliari sono definiti, conformemente ad i requisiti normativi, i principi generali che consentono un sano e prudente processo di valutazione degli immobili oggetto dei collateral:
Vista l'importanza del comparto mutui nel portafoglio complessivo e in ottica di adeguamento alle Disposizioni di Vigilanza è stato messo a punto un processo di monitoraggio periodico del valore degli immobili oggetto di ipoteca al fine di una corretta valutazione del grado di copertura dei collateral.
All'interno del "Regolamento per l'assunzione dei rischi di credito verso la clientela" è codificata la ponderazione da applicare alle diverse operazioni ipotecarie in base alla natura dell'immobile. Il Comitato di Credit Strategy, inoltre, propone periodicamente le linee guida di indirizzo in termini di Loan To Value media del portafoglio e delle nuove erogazioni. In particolare, proprio per la natura di intervento a medio termine, i mutui ipotecari prevedono percentuali di iscrizione della garanzia diversificate a seconda della tipologia del finanziamento.
Per quanto riguarda le garanzie reali su valori mobiliari sono previsti scarti cauzionali da applicare a seconda della tipologia del prodotto acquisito in garanzia e dell'eventuale rating dell'emittente. E' inoltre previsto il monitoraggio costante dei valori mobiliari a garanzia e la valorizzazione ai fini di Credit Risk Mitigation.
In riferimento alle garanzie fidejussorie, osserviamo che la loro valorizzazione viene sempre effettuata sulla base di una valutazione prudenziale del patrimonio responsabile dei garanti.
Relativamente alle garanzie pubbliche, il Gruppo Credem adotta specifiche procedure volte a rispettare le modalità operative richieste dai dettami normativi emanati dallo Stato o dagli enti emittenti tali garanzie.
La struttura di Non-Performing Credit supporta da un punto di vista tecnico la rete Banca e nella gestione dei crediti anomali e deteriorati e nella determinazione delle svalutazioni.
All'interno di questa struttura, la gestione dell'attività di recupero crediti avviene secondo processi definiti in base al canale/segmento, alla tipologia di affidamenti ed al livello di anomalia, ed è svolta da uffici centrali o loro decentramenti sul territorio. Il modello operativo permette una visione omnicomprensiva del credito lungo tutto l'arco di vita, valorizzando la fluidità e l'integrazione dei processi e la continuità di visione. In particolare si segnala la presenza di strutture centrali dedicate alla gestione, al monitoraggio e al recupero di posizioni in stato di Inadempienza Probabile e Sofferenza. Inoltre è presente un'unità organizzativa preposta alla gestione delle società di outsourcing al fine di presidiare in modo diretto e accentrato le relazioni con le suddette società. La valutazione delle perdite è improntata a criteri di indubbia prudenza, seguendo le indicazioni del documento approvato dal Consiglio di Amministrazione e denominato "Policy Svalutazione Crediti"; tale documento ha lo scopo di indirizzare ed uniformare l'attività degli uffici deputati alla gestione dei crediti deteriorati nella determinazione delle relative svalutazioni sia civilistiche che attinenti i tempi di recupero. Le Linee Guida BCE raccomandano alle Banche, di stabilire una chiara strategia volta a ridurre le consistenze di NPL in modo credibile, sostenibile e tempestivo. Le stesse sono uno strumento non vincolante, tuttavia le Banche sono tenute a promuovere la rapida convergenza verso le indicazioni fornite. Nel corso del primo semestre 2018 il Gruppo Credem, partendo dalle evidenze emerse nella fase di assessment/ gap analysis, e sulla base della classificazione delle azioni di remediation condivise, ha definito, su base volontaria, il primo Piano Strategico -Operativo NPL per il periodo 2018 –2022, successivamente aggiornato ogni anno. A Dicembre 2022 il Gruppo Credem, in coerenza con la Pianificazione strategia di Gruppo, ha aggiornato il Piano Strategico -Operativo NPL per il periodo 2022 –2026.
Le autonomie relative alla valutazione degli stralci e delle perdite sono quasi completamente accentrate su organi monocratici, peculiarità che permette tempi di risposta alle proposte transattive particolarmente ridotti; il ricorso a tale misura riveste in ogni caso carattere di marginalità e avviene soltanto qualora le azioni di recupero diretto (o per il tramite di outsourcer/legal network) o di cessione non abbiano sortito gli effetti auspicati. In virtù dell'utilizzo residuale/secondario rispetto alle altre azioni di collection previste, nonché in ragione dello stock ridotto di NPL, l'entità dei write-off si mantiene su livelli contenuti.
Secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 9, i crediti considerati deteriorati già dal momento della rilevazione iniziale in bilancio, in ragione dell'elevato rischio di credito associato, vengono definiti Purchased or Originated Credit Impaired Asset (POCI). Conseguentemente, qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia iscritta nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased or Originated Credit Impaired – POCI).
Tali crediti, ai sensi dell'IFRS 9, vengono valutati appostando sin dalla data di rilevazione iniziale – fondi a copertura delle perdite che coprano l'intera vita residua del credito (cd. Expected Credit Loss lifetime). Trattandosi di crediti deteriorati, ne è prevista l'iscrizione iniziale nell'ambito dello Stage 3, ferma restando la possibilità di essere spostati, nel corso della vita, a Stage 2 nel caso in cui, sulla base dell'analisi del rischio creditizio, non risultino più impaired. Tali attività non sono mai classificate nell'ambito dello Stage 1 poiché la perdita creditizia attesa deve essere sempre calcolata considerando un orizzonte temporale pari alla durata residua.
I crediti POCI iscritti nel bilancio del Gruppo, coerentemente alle disposizioni del Principio IFRS9, si distinguono due fattispecie di:
A Dicembre 2022 i crediti rientranti in questa categoria, presenti nell'attivo di Bilancio del Gruppo Credito Emiliano sono tutti derivanti dall'operazione di fusione per incorporazione dell'Ex Cassa di Risparmio di Cento e dalla operatività di Avvera Spa.
A marzo 2014, in considerazione del cambiamento regolamentare che prevedeva il passaggio dei poteri di Vigilanza alla Banca Centrale Europea e l'applicazione della nuova normativa comunitaria in tema di reporting di vigilanza, vennero approvate le "Linee guida per l'individuazione e la gestione delle esposizioni Forborne" successivamente recepite nella Policy di Gruppo Crediti.
In conformità agli standard dell'EBA, si definiscono Forborne le esposizioni nei confronti delle quali sono state accordate misure di Forbearance, ossia misure di sostegno a debitori che affrontano, o sono prossimi ad affrontare, difficoltà ad adempiere alle proprie obbligazioni finanziare (c.d. stato di difficoltà finanziaria).
In linea generale, le possibili misure di Forbearance accordate al debitore in difficoltà finanziaria possono ricadere nelle seguenti fattispecie:
In conformità con gli standard di riferimento, la classificazione nel portafoglio Forborne è indipendente dalla classificazione a default o dalla presenza di svalutazioni analitiche. In virtù della
peculiarità di tali tipologie di esposizioni, la valutazione e la concessione di misure di Forbearence è demandata alle strutture deliberative centrali, anche attraverso l'ausilio di sistemi automatizzati di alerting sulla presenza di Forborne "potenziali", sull'indirizzamento delle proposte di fido verso gli organi competenti e sul decorso dei termini relativi al cure period e probation period.
Relativamente a tale tipologia di esposizioni sono state recepite le indicazioni delle Guidelines BCE sui NPL con impatto sia sui processi sia sugli applicativi per un'adeguata tracciatura delle valutazioni fatte in sede di concessione di misure di forbearance e anche nelle valutazioni dei triggers sulle Inadempienze Probabili con il coinvolgimento della Funzione di Risk Management per la redazione di uno specifico parere vincolante nei casi di misure reiterate.
Il costo ammortizzato prima della modifica delle attività finanziarie, per le quali i flussi finanziari contrattuali sono stati modificati nel corso dell'esercizio, ammonta a circa 51,8 milioni di euro.
L'informativa al pubblico per la pubblicazione delle informazioni riguardanti l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi di credito e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, alla misurazione e alla gestione dei rischi, prevista dal regolamento UE 575/2013 (CRR), pubblicazione della disclosure relativa al c.d. "Pillar 3", verrà comunicata al mercato nei termini di legge, sul sito www.credem.it.
| Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/stadi di rischio | Da 1 giorno a 30 giorni |
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni |
Oltre 90 giorni | Da 1 giorno a 30 giorni |
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni |
Oltre 90 giorni | Da 1 giorno a 30 giorni |
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni |
Oltre 90 giorni | Da 1 giorno a 30 giorni |
Da oltre 30 giorni fino a 90 giorni |
Oltre 90 giorni | |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
293.795 | 367 | 4.477 | 52.417 | 48.517 | 5.472 | 20.292 | 17.993 | 172.635 | 374 | 221 | 8.135 | |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | 31/12/2022 | 293.795 | 367 | 4.477 | 52.417 | 48.517 | 5.472 | 20.292 | 17.993 | 172.635 | 374 | 221 | 8.135 |
| Totale | 31/12/2021 | 178.081 | 753 | 4.767 | 32.482 | 43.005 | 4.325 | 19.239 | 20.018 | 197.084 | 778 | 369 | 15.328 |
Nella tabella su esposta viene fornito il dettaglio, per ciacuno stadio di rischio, del valore di bilancio relativi alle attività finanziarie scadute valutate al costo ammortizzato e alle attività finanziarie scadute valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
A.1.2 Consolidato prudenziale – Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessivi
| Cau sali/ di d i sta |
Rett | ifich e di |
val ore com |
ples sive |
Acc | anto enti nam |
ples com |
sivi su |
||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| risc hio |
Atti vità |
rien ti ne tran |
l pri mo |
stad io |
Atti vità rien ti ne l sec ond adio tran o st |
Atti vità |
rien tran |
ti ne l ter |
tadi zo s o |
Atti | vità fin. |
imp aire orig inat e |
d ac quis ite o |
imp i a e re fo ndi egn roga e ga fina nzia rie r ilasc iate |
ie ranz |
|||||||||||||
| he nc Ba e a st he vi nc i a ba ral o nt rs Ce ve iti ed Cr |
to os c al te ta to lu za va tiz ie or iar m nz m a na fi ità tiv At |
ir ità fa tiv al di te ed ta r lu lla va va su si ie es o iar tt pl pa m nz co m na n i fi co ità e tiv lu At va |
di o rs co in ne ie io iar ss nz mi na s di fi ità tiv At |
ali du vi di in ni io az ut al sv i: cu di |
ve tti lle co ni io az ut al sv i: cu di |
he nc Ba e a st he vi nc i a ba ral o nt rs Ce ve iti ed Cr |
to os c al te ta to lu za va tiz ie or iar m nz m a na fi ità tiv At |
ir ità fa tiv al di te ed ta r lu lla va su ie o iar tt pa nz m na n i fi co ità e tiv lu At va |
di o rs co in ne ie io iar ss nz mi na s di fi ità tiv At |
ali du vi di in ni io az ut al sv i: cu di |
ve tti lle co ni io az ut al sv i: cu di |
he nc Ba e a st he vi nc i a ba ral o nt rs Ce ve iti ed Cr |
to os c al te ta to lu za va tiz ie or iar m nz m a na fi ità tiv At |
ir ità fa tiv al di te ed ta r lu lla va su ie o iar tt pa nz m na n i fi co ità e tiv lu At va |
di o rs co in ne ie io iar ss nz mi na s di fi ità tiv At |
ali du vi di in ni io az ut al sv i: cu di |
ve tti lle co ni io az ut al sv i: cu di |
to os c al te ta to lu za va tiz ie or iar m nz m a na fi ità tiv At |
ir ità fa tiv al di te ed ta r lu lla va su ie o iar tt pa nz m na n i fi co ità e tiv lu At va |
di o rs co in ne ie io iar ss nz mi na s di fi ità tiv At |
ali du vi di in ni io az ut al sv i: cu di |
ve tti lle co ni io az ut al sv i: cu di |
io ad st o m Pri |
io ad st o nd co Se |
io ad st zo er T |
ie o e nz ti/ ra isi ga qu e ac di d on ti/ ire na f re pa igi ga m or ro e i e iat i a sc gn la pe . ri Im fin |
Tot ale |
|
| Rett ifich e ples sive com iniz iali |
21 | 46.8 33 |
1.74 6 |
- | - | 48.6 00 |
11 | 40.7 39 |
- | - | - | 40.7 49 |
- | 438 .850 |
- | - | 438 .850 |
- | 1.35 7 |
- | - | 1.34 5 |
13 | 3.73 5 |
1.07 4 |
3.03 0 |
205 | 537 .601 |
| Var iazio ni in da ento aum attiv ità f inan ziar ie uisit acq e o orig inat e |
- | 13.1 74 |
- | - | - | 13.1 74 |
5 | 5.42 5 |
- | - | - | 5.43 0 |
- | - | - | - | - | - | X | X | X | X | X | 1.44 4 |
666 | - | - | 20.7 14 |
| Can cell azio ni dive dai writ rse e off |
(4) | (8.7 60) |
- | - | - | (8.7 64) |
(3) | (3.9 98) |
- | - | - | (4.0 01) |
- | (65. 253 ) |
- | - | (65. 253 ) |
- | (19) | - | - | (19) | - | (2.8 27) |
(674 ) |
- | - | (81. ) 538 |
| Ret t/rip di rese valo ette re n per risc hio di c redi to (+/- ) |
1 | (1.23 9) |
(170 ) |
- | - | (1.4 08) |
5 | (822 ) |
- | - | - | (818 ) |
- | 60.0 80 |
- | - | 60.0 80 |
- | 1.47 1 |
- | - | 1.46 4 |
7 | (562 ) |
73 | 884 | 18 | 59.7 39 |
| Mod ifich e li trat tua con sen za cell azio ni can |
- | - | - | - | - | - | - | 17 | - | - | - | 17 | - | 382 | - | - | 382 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 399 |
| Cam biam i ent dell etod olog ia a m di s tim a |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Writ ff no e-o n rilev ati dire ttam ente a omi to e con con co |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (25. 432 ) |
- | - | (25. 432 ) |
- | (3) | - | - | (3) | - | - | - | - | - | (25. 435 ) |
| Altr riaz ioni e va |
- | (1.76 9) |
- | - | - | (1.76 9) |
- | 1.76 9 |
- | - | - | 1.76 9 |
- | 207 | - | - | 207 | - | - | - | - | - | - | (7) | - | - | - | 200 |
| Rett ifich e sive fina li ples com |
18 | 48.2 39 |
1.57 6 |
- | - | 49.8 33 |
18 | 43.1 30 |
- | - | - | 43.1 46 |
- | 408 .834 |
- | - | 408 .834 |
- | 2.80 6 |
- | - | 2.78 7 |
20 | 1.78 3 |
1.13 9 |
3.91 4 |
223 | 511. 680 |
| Rec ri da upe inca sso su attiv ità f inan ziar ie di w rite etto ogg off |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 510 | - | - | 510 | - | 127 | - | - | 127 | - | - | - | - | - | 637 |
| Writ ff ri leva ti e-o dire ttam ente a omi to e con con co |
- | (46) | - | - | - | (46) | - | (5) | - | - | - | (5) | - | (2.5 72) |
- | - | (2.5 72) |
- | (77) | - | - | (77) | - | - | - | - | - | (2.7 00) |
| Esposizione lorda/valore nominale | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trasferimenti tra primo stadio e secondo stadio |
secondo stadio e terzo | Trasferimenti tra | Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio |
||||||||||
| Portafogli/stadi di rischio | Da primo a secondo stadio |
Da secondo stadio a primo stadio |
Da secondo stadio a terzo stadio |
Da terzo stadio a secondo stadio |
Da primo stadio a terzo stadio |
Da terzo stadio a primo stadio |
|||||||
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
1.320.995 | 456.508 | 54.404 | 17.366 | 84.221 | 8.888 | |||||||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | |||||||
| 3. Attività finanziarie in corso di dismissione | - | - | - | - | - | - | |||||||
| 4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
195.896 | 7.743 | 98 | 846 | 16.252 | 1.210 | |||||||
| Totale 31/12/2022 | 1.516.891 | 464.251 | 54.502 | 18.212 | 100.473 | 10.098 | |||||||
| Totale 31/12/2021 | 996.480 | 368.689 | 49.944 | 21.661 | 72.772 | 8.719 |
| Valori lordi | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/stadi di rischio | Trasferimenti tra primo stadio e secondo stadio |
Trasferimenti tra secondo stadio e terzo stadio |
Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio |
||||||||||
| secondo stadio Da primo a |
stadio a primo Da secondo stadio |
stadio a terzo Da secondo stadio |
Da terzo stadio a secondo stadio |
Da primo stadio a terzo stadio |
Da terzo stadio a primo stadio |
||||||||
| A. Finanziamenti valutati al costo ammortizzato | 158.904 | 80.639 | 13.788 | 70 | 22.694 | 679 | |||||||
| A.1 oggetto di concessione conforme con le GL | - | 546 | - | - | - | - | |||||||
| A.2 oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
193 | - | 232 | - | - | - | |||||||
| A.3 oggetto di altre misure di concessione | 6.309 | - | 777 | - | 324 | - | |||||||
| A.4 nuovi finanziamenti | 152.402 | 80.093 | 12.779 | 70 | 22.370 | 679 | |||||||
| B. Finanziamenti valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | |||||||
| B.1 oggetto di concessione conforme con le GL |
- | - | - | - | - | - | |||||||
| B.2 oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
- | - | - | - | - | - | |||||||
| B.3 oggetto di altre misure di concessione |
- | - | - | - | - | - | |||||||
| B.4 nuovi finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |||||||
| Totale 31/12/2022 |
158.904 | 80.639 | 13.788 | 70 | 22.694 | 679 | |||||||
| Totale 31/12/2021 |
345.275 | 31.696 | 12.579 | 259 | 18.705 | 366 |
Nella tabella è riportato il valore lordo dei finanziamenti, oggetto di moratoria o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica, ripartito per portafgli di appartenzenza,
quando lo stadio di rischio nel quale le esposizioni sono state incluse alla data di fine esercizio è diverso dallo stadio in cui le esposizioni sono state incluse all'inizio dell'esercizio.
| Esposizione lorda | Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi |
Write-off | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie esposizioni/valori |
Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Esposizione Netta |
parziali complessivi* |
||||
| A. Esposizioni creditizie per cassa |
||||||||||||||
| A.1 A vista | 3.170.148 | 3.158.943 | 11.205 | - | - | 37 | 19 | 18 | - | - | 3.170.111 | - | ||
| a) Deteriorate | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - | ||
| b) Non deteriorate | 3.170.148 | 3.158.943 | 11.205 | X | - | 37 | 19 | 18 | X | - | 3.170.111 | - | ||
| A.2 Altre | 2.549.257 | 2.475.728 | 71.258 | - | - 981 | 870 | 112 | - | - | 2.548.276 | - | |||
| a) Sofferenze | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - | ||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - | ||
| b) Inademp. probabili | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - | ||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - | ||
| c) Esposizioni scadute deteriorate |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - | ||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - | ||
| d) Esposizioni scadute non deteriorate |
1 | - | - | X | - | - | - | - | X | - | 1 | - | ||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | - | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | ||
| e) Altre esposizioni non deteriorate |
2.549.256 | 2.475.728 | 71.258 | X | - | 981 | 870 | 112 | X | - | 2.548.275 | - | ||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | - | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | ||
| Totale (A) | 5.719.405 | 5.634.671 | 82.463 | - | - 1.018 | 889 | 130 | - | - | 5.718.387 | - | |||
| B. Esposizioni creditizie fuori bilancio |
||||||||||||||
| a) Deteriorate | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - | ||
| b) Non deteriorate | 1.663.845 | 511.701 | 5.507 | X | - | 1 | - | 1 | X | - | 1.663.844 | - | ||
| Totale (B) | 1.663.845 | 511.701 | 5.507 | - | - | 1 | - | 1 | - | - | 1.663.844 | - | ||
| Totale (A+B) | 7.383.250 | 6.146.372 | 87.970 | - | - 1.019 | 889 | 131 | - | - | 7.382.231 | - |
Come da indicazioni della circolare di Banca d'Italia 262 del 22 dicembre 2005, e successivi aggiornamenti, le esposizioni creditizie per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso banche o clientela qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (valutate al fair value con impatto a conto economico, valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, valutate al costo ammortizzato, attività in via di dismissione), ad eccezione dei titoli di capitale e delle quote di O.I.C.R.; le esposizioni creditizie "fuori bilancio" includono tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie f i n a n z i a r i e rilasciate, impegni revocabili e irrevocabili, derivati, ecc.) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, ecc.). Le esposizioni creditizie deteriorate (per cassa e fuori bilancio) non includono le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i derivati di copertura, che sono pertanto, convenzionalmente, rilevati tra le esposizioni creditizie non deteriorate.
| Esposizione lorda | Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie esposizioni/valori |
Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
Esposizione Netta |
Write-off parziali complessivi* |
||
| A. Esposizioni creditizie per cassa |
||||||||||||
| a) Sofferenze | 320.690 | X | - | 315.119 | 5.571 | 242.757 | X | - | 241.517 | 1.240 | 77.933 | 13.876 |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
91.366 | X | - | 90.972 | 394 | 61.024 | X | - | 60.949 | 75 | 30.342 | 497 |
| concessioni b) Inadempienze probabili |
372.738 | X | - | 356.259 | 16.479 | 161.040 | X | - | 159.493 | 1.547 | 211.698 | 3.357 |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
155.063 | X | - | 143.883 | 11.180 | 44.851 | X | - | 43.924 | 927 | 110.212 | 1.795 |
| concessioni c) Esposizioni scadute deteriorate |
42.232 | X | - | 42.223 | 9 | 7.829 | X | - | 7.827 | 1 | 34.403 | 120 |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
1.797 | X | - | 1.797 | - | 251 | X | - | 251 | - | 1.546 | - |
| concessioni d) Esposizioni scadute non deteriorate |
409.712 | 299.564 | 110.091 | X | 59 | 4.612 | 925 | 3.686 | X | - | 405.100 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
11.639 | - | 11.580 | X | 59 | 368 | - | 368 | X | - | 11.271 | - |
| concessioni e) Altre esposizioni non deteriorate |
46.886.309 | 44.724.215 | 2.113.689 | X | 3.131 | 87.370 | 48.022 | 39.329 | X | 19 | 46.798.939 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
224.734 | - | 221.993 | X | 2.742 | 4.023 | - | 4.014 | X | 9 | 220.711 | - |
| concessioni Totale (A) |
48.031.681 | 45.023.779 | 2.223.780 | 713.601 | 25.249 | 503.608 | 48.947 | 43.015 | 408.837 | 2.807 | 47.528.073 | 17.353 |
| B. Esposizioni creditizie fuori bilancio |
||||||||||||
| a) Deteriorate | 41.210 | X | - | 39.657 | 1.552 | 4.134 | X | - | 3.913 | 221 | 37.076 | - |
| b) Non deteriorate | 11.429.082 | 11.192.746 | 209.919 | X | 72 | 2.922 | 1.783 | 1.137 | X | 2 | 11.426.160 | - |
| Totale (B) | 11.470.292 | 11.192.746 | 209.919 | 39.657 | 1.624 | 7.056 | 1.783 | 1.137 | 3.913 | 223 | 11.463.236 | - |
| Totale (A+B) | 59.501.973 | 56.216.525 | 2.433.699 | 753.258 | 26.873 | 510.664 | 50.730 | 44.152 | 412.750 3.030 | 58.991.309 | 17.353 |
Nella tabella è riportato il valore lordo dei finanziamenti, oggetto di moratoria o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica, ripartito per portafgli di appartenzenza, quando lo stadio di rischio nel quale le esposizioni sono state incluse alla data di fine esercizio è diverso dallo stadio in cui le esposizioni sono state incluse all'inizio dell'esercizio.
| Esposizione lorda | Rettifiche di valore complessive | Write-off | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie finanziamenti / Valori |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Impaired Terzo acquisite stadio o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Esposizione netta |
parziali complessivi* |
|||
| A. Finanziamenti in sofferenza: |
6.934 | - | - | 6.934 | - | 2.854 | - | - | 2.854 | - | 4.080 | - |
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Oggetto di altre misure di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Nuovi finanziamenti | 6.934 | - | - | 6.934 | - | 2.854 | - | - | 2.854 | - | 4.080 | - |
| B. Finanziamenti in inadempienze probabili: |
42.430 | - | - | 41.988 | 442 | 14.325 | - | - 14.289 | 36 | 28.105 | - | |
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
416 | - | - | 416 | - | 60 | - | - | 60 | - | 356 | - |
| c) Oggetto di altre misure di concessione |
3.043 | - | - | 2.994 | 49 | 1.058 | - | - | 1.058 | - | 1.985 | - |
| d) Nuovi finanziamenti | 38.971 | - | - | 38.578 | 393 | 13.207 | - | - | 13.171 | 36 | 25.764 | - |
| C. Finanziamenti scaduti deteriorati: |
1.772 | - | - | 1.772 | - | 419 | - | - | 419 | - | 1.353 | - |
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Oggetto di altre misure di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Nuovi finanziamenti | 1.772 | - | - | 1.772 | - | 419 | - | - | 419 | - | 1.353 | - |
| D. Altri finanziamenti scaduti non deteriorati: |
14.087 | 7.153 | 6.934 | - | - | 22 | 8 | 13 | - | - | 14.065 | - |
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Oggetto di altre misure di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Nuovi finanziamenti | 14.087 | 7.153 | 6.934 | - | - | 22 | 8 | 13 | - | - | 14.065 | - |
| E. Altri finanziamenti non deteriorati: |
3.023.291 | 2.791.640 | 231.649 | - | - | 3.103 | 2.177 | 926 | - | - | 3.020.188 | - |
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
1.371 | 985 | 385 | - | - | 19 | 2 | 17 | - | - | 1.352 | - |
| c) Oggetto di altre misure di concessione |
7.956 | - | 7.956 | - | - | 292 | - | 292 | - | - | 7.664 | - |
| d) Nuovi finanziamenti | 3.013.964 | 2.790.655 | 223.308 | - | - | 2.792 | 2.175 | 617 | - | - | 3.011.172 | - |
| Totale (A+B+C+D+E) | 3.088.514 | 2.798.798 | 238.583 | 50.694 | 442 | 20.723 | 2.185 | 939 | 17.562 | 36 | 3.067.791 | - |
Nella tabella è riportato, con riferimento ai finanziamenti, oggetto di moratoria o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica, il dettaglio dell'esposizione lorda e delle rettifiche di valore complessive, nonché l'informativa sull'esposizione netta e i write-off parziali complessivi, per le diverse categorie di attività deteriorate/non deteriorate.
| Causali/Categorie | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni scadute deteriorate |
|---|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 397.954 | 378.117 | 42.968 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - |
| B. Variazioni in aumento | 63.243 | 177.253 | 58.955 |
| B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate | 10.118 | 100.058 | 30.649 |
| B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate |
- | - | - |
| B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate |
50.108 | 17.699 | 552 |
| B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | 307 | 1 |
| B.5 altre variazioni in aumento | 3.017 | 59.189 | 27.753 |
| C. Variazioni in diminuzione | 140.507 | 182.632 | 59.691 |
| C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate | - | 21.776 | 7.711 |
| C.2 write-off | 24.442 | 4.086 | 1 |
| C.3 incassi | 39.081 | 104.457 | 32.352 |
| C.4 realizzi per cessioni | 13.417 | - | - |
| C.5 perdite da cessione | - | - | - |
| C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate |
261 | 48.583 | 19.514 |
| C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | 272 | 1 |
| C.8 altre variazioni in diminuzione | 63.306 | 3.458 | 112 |
| D. Esposizione lorda finale | 320.690 | 372.738 | 42.232 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - |
| Causali/Qualità | Esposizioni oggetto di concessioni: deteriorate |
Esposizioni oggetto di concessioni: non deteriorate |
||
|---|---|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 283.560 | 347.821 | ||
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | 210 | ||
| B. Variazioni in aumento | 55.544 | 67.062 | ||
| B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni |
9.183 | 44.600 | ||
| B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni |
21.597 | X | ||
| B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate |
X | 17.377 | ||
| B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione |
- | 6 | ||
| B.5 altre variazioni in aumento | 24.764 | 5.079 | ||
| C. Variazioni in diminuzione | 90.878 | 178.511 | ||
| C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni |
X | 22.944 | ||
| C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni |
17.377 | X | ||
| C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate |
X | 21.597 | ||
| C.4 write-off | 1.733 | - | ||
| C.5 incassi | 62.577 | 133.970 | ||
| C.6 realizzi per cessioni | - | - | ||
| C.7 perdite da cessione | - | - | ||
| C.8 altre variazioni in diminuzione | 9.191 | - | ||
| D. Esposizione lorda finale | 248.226 | 236.372 | ||
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - |
A.1.9 Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
| Sofferenze | Inadempienze probabili | Esposizioni scadute deteriorate |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Causali/Categorie | Totale | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totale | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totale | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
|
| A. Rettifiche complessive iniziali | 296.063 | 69.426 | 136.051 | 42.012 | 8.082 | 182 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate |
- | - | - | - | - | - | |
| B. Variazioni in aumento | 61.744 | 15.438 | 78.675 | 23.880 | 6.485 | 673 | |
| B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie impaired acquisite o originate |
- | X | - | X | - | X | |
| B.2 altre rettifiche di valore | 28.758 | 9.651 | 74.666 | 23.071 | 6.360 | 564 | |
| B.3 perdite da cessione | 1.637 | - | - | - | - | - | |
| B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate |
25.566 | 5.787 | 3.428 | 410 | 125 | 109 | |
| B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni |
- | - | 453 | 399 | - | - | |
| B.6 altre variazioni in aumento | 5.783 | - | 128 | - | - | - | |
| C. Variazioni in diminuzione | 115.050 | 23.840 | 53.685 | 21.041 | 6.738 | 604 | |
| C.1 riprese di valore da valutazione |
7.025 | 3.223 | 10.305 | 4.803 | 1.282 | 94 | |
| C.2 riprese di valore da incasso | 13.147 | 12.690 | 13.920 | 8.406 | 1.676 | 152 | |
| C.3 utili da cessione | 5.864 | 5.367 | 10 | - | - | - | |
| C.4 write-off | 24.443 | 2.102 | 4.086 | 1.926 | 1 | - | |
| C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate |
52 | 52 | 25.288 | 5.906 | 3.779 | 358 | |
| C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni |
- | - | 71 | - | - | - | |
| C.7 altre variazioni in diminuzione |
64.519 | 406 | 5 | - | - | - | |
| D. Rettifiche complessive finali | 242.757 | 61.024 | 161.041 | 44.851 | 7.829 | 251 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate |
- | - | - | - | - | - |
| Senza | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni | Classe 1 | classe 2 | classe 3 | classe 4 |
classe 5 |
classe 6 |
rating | Totale | ||||
| A. Attività finanziarie vautate al costo ammortizzato |
1.041.648 | 998.012 | 6.117.306 | - | - | - | 36.177.252 | 44.334.218 | ||||
| - Primo stadio | 1.041.648 | 998.012 | 6.117.306 | - | - | - | 33.143.366 | 41.300.332 | ||||
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | 2.295.037 | 2.295.037 | ||||
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | 713.601 | 713.601 | ||||
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | - | - | - | - | 25.248 | 25.248 | ||||
| B. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
3.612.880 | 1.878.366 | 548.292 | - | - | - | 121.511 | 6.161.049 | ||||
| - Primo stadio | 3.612.880 | 1.878.366 | 548.292 | - | - | - | 121.511 | 6.161.049 | ||||
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| originate | - Impaired acquisite o | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| C. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | |||||
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | - | - | - | - | - | |||||
| Totale (A+B+C) | 4.654.528 | 2.876.378 | 6.665.598 | - | - | - | 36.298.763 | 50.495.267 | ||||
| D. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
- | - | - | - | - | - | 13.105.071 | 13.105.071 | ||||
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | 12.848.364 | 12.848.364 | ||||
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | 215.426 | 215.426 | ||||
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | 39.657 | 39.657 | ||||
| - Impaired acquisiti/e o originati/e |
- | - | - | - | - | 1.624 | 1.624 | |||||
| Totale (D) | - | - | - | - | - | - | 13.105.071 | 13.105.071 | ||||
| Totale (A+B+C+D) | 4.654.528 | 2.876.378 | 6.665.598 | - | - | - | 49.403.834 | 63.600.338 |
Le classi di rating esterni indicate si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale.
L'agenzia di rating utilizzate sono sotto riportate e si fornisce la tabella di raccordo tra le classi di rischio e i rating delle agenzie.
| Portafogli | ECA/ECAI |
|---|---|
| Esposizione verso Amministrazioni centrali e banche centrali |
DBRS Rating Limited |
| Esposizioni verso organizzazioni internazionali |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso banche multilaterali di sviluppo |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso imprese ed altri soggetti |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Posizioni verso le cartolarizzazioni aventi un rating a breve termine |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services Moody's |
| Posizioni verso le cartolarizzazioni diverse da quelle aventi un rating a breve termine |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services Moody's |
*ECAI utilizzata solo nella mitigazione del rischio (CRM) su strumenti finanziari accattati a garanzia
| Classe di merito di credito |
DBRS Rating Limited |
Fitch Ratings | Standard & Poor's Rating Services |
Moody's | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | da AAA a AAL | da AAA a AA- | da AAA a AA- | da Aaa a Aa3 | |||
| 2 | da AH a AL | da A+ a A- | da A+ a A- | da A1 a A3 | |||
| 3 | da BBBH a BBBL | da BBB+ a BBB- | da BBB+ a BBB- | da Baa1 a Baa3 | |||
| 4 | da BBH a BBL | da BB+ a BB- | da BB+ a BB- | da Ba1 a Ba3 | |||
| 5 | da BH a BL | da B+ a B- | da B+ a B- | da B1 a B3 | |||
| 6 | CCC | CCC+ e inferiori | CCC+ e inferiori | Caa1 e inferiori |
| Classi di rating interni | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni | Classe 1 | Classe 2 | Classe 3 | Classe 4 | Classe 5 | Classe 6 Classe 7 Classe | 8 | Senza rating |
Totale | ||||||
| A. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
4.444.910 13.516.001 5.571.266 5.395.826 2.761.463 1.277.112 352.846 393.428 10.646.694 44.359.546 | ||||||||||||||
| - Primo stadio | 4.442.343 13.473.301 5.538.141 4.646.321 2.244.430 | 745.135 148.736 305.386 | 9.781.867 41.325.660 | ||||||||||||
| - Secondo stadio | 2.567 | 42.665 | 31.431 | 748.579 | 516.898 | 531.782 203.907 | 88.042 | 129.166 | 2.295.037 | ||||||
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | 713.601 | 713.601 | |||||
| - Impaired acquisite o originate | - | 35 | 1.694 | 926 | 135 | 195 | 203 | - | 22.060 | 25.248 | |||||
| B. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | - | - | 6.161.049 | 6.161.049 | |||||
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | 6.161.049 | 6.161.049 | |||||
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||||
| - Terzo stadio | - - |
- | - | - | - | - - |
- | ||||||||
| - Impaired acquisite o originate | - - |
- | - | - | - | - | - | - | |||||||
| C. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - - |
- | - | - | - | - | - | - | ||||||
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||||
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | ||||||
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - - |
- - |
- | - | |||||||
| - Impaired acquisite o originate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||||||
| Totale (A+B+C) | 4.444.910 13.516.001 5.571.266 5.395.826 2.761.463 1.277.112 352.846 393.428 16.807.743 50.520.595 | ||||||||||||||
| D. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
4.333.699 3.609.688 2.058.374 1.026.722 | 507.098 | 267.770 37.768 | 26.177 | 1.266.840 13.134.136 | ||||||||||
| - Primo stadio | 4.333.697 3.607.615 2.057.451 | 965.102 | 479.726 | 193.310 | 32.120 | 12.663 | 1.195.745 12.877.429 | ||||||||
| - Secondo stadio | 2 | 2.073 | 923 | 61.620 | 27.372 | 74.400 | 5.483 | 13.514 | 30.039 | 215.426 | |||||
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | 165 | - | 39.492 | 39.657 | |||||
| - Impaired acquisiti/e o originati/e |
- | - | - | - | - | 60 | - | - | 1.564 | 1.624 | |||||
| Totale (D) | 4.333.699 3.609.688 2.058.374 1.026.722 | 507.098 | 267.770 37.768 | 26.177 | 1.266.840 13.134.136 | ||||||||||
| Totale (A+B+C) 8.778.609 17.125.689 7.629.640 6.422.548 3.268.561 1.544.882 390.614 419.605 18.074.583 63.654.731 |
Il 2 ottobre 2015 la Banca d'Italia ha autorizzato il Gruppo Credem ad utilizzare dal 30 settembre 2015 il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti rientranti nella funzione regolamentare Corporate e Retail di Credito Emiliano e Credemleasing.
| Ga ran |
zie pe |
nal i rso |
||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a d r lo e |
( 2) Ga zie ali ran re |
|||||||||||||||
| a tt |
De riva |
ti s u c |
red iti |
Cre dit i di fir ma |
||||||||||||
| e n e |
e | ti n e |
i | ri d Alt |
eriv ati |
e ri |
To tal e |
|||||||||
| n o zi si o p s E |
n o zi si o p s E |
h c e t o p - i li bi o m m I |
m a g zi n n si a n a e Fi r l - e li p bi o m m I |
i ol t Ti |
al e r e zi n ra a g e tr Al |
N L C |
i al tr n e c i rt a p o tr n o C |
e h c n a B |
à e t e ri ci a zi o s n e a tr n fi Al |
i tt e g g o s i tr Al |
ni o e zi h a tr ic is bl in b u m p m A |
e h c n a B |
a zi n a n fi à t e ci o s e tr Al |
i tt e g g o s i tr Al |
( 1)+ ( 2) |
|
| 1. E siz ion i cr ed itiz ie p ntit spo er c ass a g ara e: |
33 .02 7 |
33 .01 8 |
- | 20 6 |
- | - | - | - | - | - | - | - | 11.0 00 |
- | - | 11.2 06 |
| tal tite 1.1. to nte me ga ran |
207 | 20 6 |
- | 20 6 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 20 6 |
| i cu i de ior - d ter ate |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| rzia tite 1.2 lme nte . pa ga ran |
32 .82 0 |
32 .81 2 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 11.0 00 |
- | - | 11.0 00 |
| - d i cu i de ter ior ate |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. E siz ion i cr edi tizi e fu ori bila nci ntit spo o g ara e: |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| tal tite 2.1 . to nte me ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| i cu i de ior - d ter ate |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 rzia lme tite nte . pa ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - d i cu i de ior ter ate |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a | Ga zie ali ran re ( 1) a |
Ga zie nal i ran pe rso ( 2) riva ti s iti Cre dit i di fir De red u c ma |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| d r lo e n o zi |
tt e n e n o |
zi | e h c e t |
g n si o a |
i al e r e |
Alt ri de riva ti |
Alt ri d eriv ati |
ni o zi e |
à e t e |
i tt e |
To tal e ( 1)+ ( 2) |
|||||||
| si o p s E |
si o p s E |
o p - I li bi o m m I |
ri e a - l zi li n bi a n o fi m m I |
i ol t Ti |
zi n ra a g e tr Al |
N L C |
i rt i a al p tr o tr n e n c o C |
e h c n a B |
à t e e ri ci a o zi s n e a tr n fi Al |
i tt e g g o s i tr Al |
h a ic tr is bl in b u m p m A |
e h c n a B |
ri ci a zi o s n e a tr n fi Al |
g g o s i tr Al |
||||
| 1. E siz ion i cr ed itiz ie p spo er c ass a tite ga ran : |
23 .25 0.6 43 |
22. 978 .56 5 |
21. 296 11.5 |
1.72 3 1.71 |
1.2 76. 154 |
2.1 64 .52 1 |
- | - | - | - | - | 2.4 93 .54 4 |
92 .44 4 |
42 .04 1 |
2.0 27. 638 |
21. 339 .35 1 |
||
| tal tite 1.1. to nte me ga ran |
19. 04 5.8 13 |
18. 80 2.2 71 |
11.5 19. 93 0 |
1.7 21. 713 |
1.2 02 .46 8 |
2.1 39 .48 5 |
- | - | - | - | - | 655 .66 0 |
28 .44 4 |
30 .18 9 |
1.5 81. 570 |
18. 879 .45 9 |
||
| - d i cu i de ior ter ate |
43 87 1.5 |
242 .28 2 |
169 2 .44 |
28 .15 5 |
02 4.1 |
03 2 17. |
- | - | - | - | - | 156 14. |
- | 26 8 |
8.7 72 |
241 .92 7 |
||
| 1.2 rzia lme tite nte . pa ga ran |
4.2 04 .83 0 |
76 .29 4.1 4 |
1.3 66 |
- | 73 .68 6 |
25 .03 6 |
- | - | - | - | - | 1.8 37. 88 4 |
64 .00 0 |
11.8 52 |
6.0 68 44 |
2.4 59 .89 2 |
||
| - d i cu i de ior ter ate |
50 .45 0 |
27. 38 6 |
153 | - | 30 7 |
62 | - | - | - | - | - | 20 .97 7 |
- | 21 | 3.0 63 |
24 .58 3 |
||
| siz ion i cr edi tizi e " ri 2. E fuo spo bila nci o" ite ant gar : |
857 .46 5 |
85 4.6 06 |
43 .28 9 |
- | 193 .13 3 |
89 .41 6 |
- | - | - | - | - | 915 | 20 .18 8 |
3.1 26 |
336 .64 8 |
68 6.7 15 |
||
| tite 2.1 . to tal nte me ga ran |
627 .15 9 |
624 .57 0 |
43 .28 9 |
- | 167 .59 8 |
68 .15 2 |
- | - | - | - | - | 45 3 |
20 .170 |
3.1 26 |
314 .75 1 |
617 .53 9 |
||
| - d i cu i de ior ter ate |
4.3 83 |
1.8 85 |
526 | - | 50 8 |
85 | - | - | - | - | - | - | - | - | 764 | 1.8 83 |
||
| rzia lme tite 2.2 nte . pa ga ran |
23 0.3 06 |
23 0.0 36 |
- | - | 25 .53 5 |
21. 26 4 |
- | - | - | - | - | 46 2 |
18 | - | 21. 89 7 |
69 .176 |
||
| i cu i de ior - d ter ate |
3.0 11 |
2.7 52 |
- | - | 226 | 6 | - | - | - | - | - | - | 2.5 03 |
2.7 35 |
Nel corso dell'esercizio sono state escusse garanzie ipotecarie per 10,3 milioni di euro, i cui incassi presumibilmente avverranno nei prossimi anni, mentre a fronte delle escussioni di pegni, polizze assicurative e fideiussioni sono stati incassati 5,2 milioni di euro. Nell'esercizio sono stati anche incassati 25,7 milioni di euro, a fronte di escussione di garanzie ipotecarie avviate negli anni precedenti. Nel corso del 2022 sono state poste in essere l'attività giudiziale di escussione delle garanzie mediante pignoramento immobiliare nei casi in cui non sia stato possibile raggiungere soluzioni transattive soddisfacenti. Le posizioni affidate alle società di outsourcing, costituite da esposizioni>75 €k e <300 €k derivanti da mutui ipotecari sono state valutate ed azionate secondo il medesimo criterio; l'attività delle società esterne, infatti, nei primi mesi di gestione delle pratiche si concentra sul tentativo di contatto dei clienti, per sondare la possibilità di addivenire a soluzioni transattive (a saldo e stralcio o con piani di rientro contenuti nel tempo). Anche durante lo svolgimento della azione esecutiva, la società di outsourcing prosegue con l'attività di contatto per sondare la possibilità di definizione transattiva delle posizioni.
| Am min istr |
azi oni bbl ich pu e |
Soc ietà fin iari anz e |
Soc ietà fin anz di a ssi |
iari e ( di c ui: imp res e azi ) cur one |
Soc ietà no |
n fi zia rie nan |
Fam ig lie |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esp osi zio ni/C ont rop |
i art |
Esp osi zio ne net ta |
Ret tific he val ore les siv com p e |
Esp osi zio ne net ta |
Ret tific he val ore les siv com p e |
Esp osi zio ne net ta |
Ret tific he val ore les siv com p e |
Esp osi zio ne net ta |
Ret tific he val ore les siv com p e |
Esp osi zio ne net ta |
Ret tific he val ore les siv com p e |
| siz ion i cr edi tizi A. E spo e per ca ssa |
|||||||||||
| A.1 So ffe ren ze |
306 | 982 | 32 | 156 | - | - | 36. 945 |
156 .314 |
40. 647 |
85. 306 |
|
| - d i cu i es izio ni pos o d i ett ogg sio ni con ces |
- | - | - | - | - | - | 09 15.1 |
40. 609 |
15.2 34 |
20. 415 |
|
| A.2 Ina dem ien p ze bab ili pro |
2.0 49 |
1.9 90 |
0 1.77 |
83 | - | - | 80 .39 5 |
59. 431 |
127 .48 6 |
99. 536 |
|
| i cu i es izio ni - d pos ett o d i ogg sio ni con ces |
- | - | 3 | 36 | - | - | 41.6 63 |
18. 767 |
68. 547 |
26. 048 |
|
| izio ni s A.3 Es cad ute pos det erio rat e |
715 | 15 | 27 | 8 | - | - | 40 5.7 |
977 | 27. 923 |
6.8 30 |
|
| i cu i es izio ni - d pos ett o d i ogg sio ni con ces |
- | - | - | - | - | - | 444 | 112 | 1.10 1 |
139 | |
| izio ni n A.4 Es pos on det erio rat e |
11.8 72. 519 |
4.8 63 |
1.4 01.1 62 |
846 | 44. 646 |
2 | 18. 040 .54 2 |
30. 051 |
15.8 89. 816 |
56. 222 |
|
| - d i cu i es izio ni pos o d i ett ogg sio ni con ces |
7 | - | 3.8 08 |
18 | - | - | 128 .94 4 |
1.8 06 |
99. 224 |
2.5 68 |
|
| Tot ale ( A) |
11.8 589 75. |
7.8 50 |
02. 991 1.4 |
1.09 3 |
646 44. |
2 | 18.1 63. 622 |
246 3 .77 |
16.0 85. 872 |
247 .89 4 |
|
| siz ion i cr edi tizi B. E spo e fuo ri b ilan cio |
|||||||||||
| B.1 Esp osi zio ni det erio rat e |
3 | - | 12 | - | - | - | 21.4 08 |
4.0 49 |
15.6 53 |
85 | |
| B.2 Es izio ni n pos on det erio rat e |
10. 333 |
1 | 170 .76 8 |
18 | 29. 057 |
- | 9.4 96. 267 |
1.6 59 |
8.7 92 1.74 |
1.24 4 |
|
| Tot ale ( B) |
10. 336 |
1 | 170 .78 0 |
18 | 29. 057 |
- | 9.5 17.6 75 |
08 5.7 |
1.76 4.4 45 |
1.32 9 |
|
| Tot ale ( A+ B) |
31/ 12/ 202 2 |
11.8 85. 925 |
7.8 51 |
1.57 3.7 71 |
1.11 1 |
73. 703 |
2 | 27. 681 .29 7 |
252 .48 1 |
17.8 50. 317 |
249 .22 3 |
| Tot ale ( A+ B) |
31/ 12/ 202 1 |
11.4 16.3 43 |
7.0 77 |
2.16 5.2 93 |
1.10 8 |
78. 376 |
3 | 26. 647 .217 |
265 .37 5 |
16.8 20. 358 |
263 .173 |
B.2 Consolidato prudenziale - Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e "fuori bilancio" verso clientela
| Ita | lia | ri p i eu ei Alt aes rop |
eric Am a |
ia As |
Re sto de l m ond o |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esp osi zio ni/A raf ich ree ge og e |
a tt e n e n o zi si o p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi o tt c e R |
a tt e n e n o zi si o p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi o tt c e R |
a tt e n e n o zi si o p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi o tt c e R |
a tt e n e n o zi si o p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi o tt c e R |
a tt e n e n o zi si o p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi o tt c e R |
|
| A. Esp osi zio ni c red itiz ie p er c ass a |
|||||||||||
| So A.1 ffe ren ze |
77. 93 1 |
242 .75 0 |
- | 7 | - | - | - | - | - | 1 | |
| A.2 Ina de ien bab ili mp ze pro |
211 .48 1 |
160 .88 6 |
105 | 27 | - | 3 | - | - | 114 | 124 | |
| A.3 Es izio ni s cad ute de ter ior ate pos |
34 .32 2 |
7.8 13 |
75 | 15 | 4 | 1 | 2 | - | 2 | 1 | |
| A.4 Es siz ion i no n d rio ete rat po e |
40 .22 2.6 99 |
90 .22 4 |
3.7 17. 83 6 |
1.2 48 |
2.3 68 .98 9 |
34 6 |
20 .10 3 |
43 | 874 .41 2 |
121 | |
| To tal e ( A) |
40 .54 6.4 33 |
501 .67 3 |
3.7 18. 016 |
1.2 97 |
2.3 68 .99 3 |
350 | 20 .10 5 |
43 | 874 .52 7 |
247 | |
| siz ion i cr itiz ie f i bi cio B. E ed lan spo uor |
|||||||||||
| B.1 Es izio ni d rio ete rat pos e |
37. 017 |
34 4.1 |
52 | - | 2 | - | 3 | - | 2 | - | |
| B.2 Es izio ni n det eri te pos on ora |
11.4 08 .72 9 |
2.9 19 |
13. 071 |
2 | 2.9 09 |
1 | 92 6 |
- | 525 | - | |
| To tal e ( B) |
11.4 45 .74 6 |
7.0 53 |
13. 123 |
2 | 2.9 11 |
1 | 929 | - | 527 | - | |
| To tal e ( A+ B) 31/ 12/ 202 |
2 51. 992 .179 |
508 .72 6 |
3.7 31. 139 |
1.2 99 |
2.3 71. 90 4 |
351 | 21. 03 4 |
43 | 875 .05 4 |
247 | |
| To tal e ( A+ B) 31/ 12/ 202 |
50 .09 0.3 20 1 |
534 .59 4 |
73. 106 4.1 |
92 1.4 |
2.4 09 .14 7 |
40 8 |
8.9 60 |
70 | 367 .67 8 |
169 |
| lia Ita No |
Ov rd est |
lia Ita No rd Est |
ntr o |
lia Su Ita d e Iso le |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esp osi zio ni / Ar fic he ee geo gra |
e n o a zi tt si e o n p s E |
e e v si h e c s r ifi e o pl al tt v m e R o c |
e n o a zi tt si e o n p s E |
e e v si h e c s r ifi e o pl al tt v m e R o c |
e n o a zi tt si e o n p s E |
e e v si h e c s r ifi e o pl al tt v m e R o c |
e n o a zi tt si e o n p s E |
e e v si h e c s r ifi e o pl al tt v m e R o c |
| A. Esp osi zio ni c red itiz ie p er c ass a |
||||||||
| A.1 So ffe ren ze |
10. 415 |
41. 89 2 |
19. 56 3 |
49 .69 0 |
15. 90 6 |
46 .89 8 |
32 .04 7 |
104 .27 0 |
| ien ili A.2 Ina de bab mp ze pro |
31. 94 7 |
24 .713 |
57. 313 |
37. 78 3 |
31. 53 4 |
23 .19 7 |
90 .68 7 |
75. 193 |
| A.3 Es izio ni s cad de ior ute ter ate pos |
4.7 17 |
1.0 52 |
7.9 74 |
1.9 32 |
4.2 55 |
78 4 |
376 17. |
4.0 45 |
| A.4 Es siz ion i no n d rio ete rat po e |
9.4 45 .97 3 |
20 .07 4 |
10. 60 7.5 31 |
25 .24 7 |
11.7 71. 670 |
17.1 74 |
8.3 97. 525 |
27. 729 |
| To tal e ( A) |
9.4 93 .05 2 |
87. 731 |
10. 692 .38 1 |
.65 2 114 |
11.8 23 .36 5 |
88 .05 3 |
8.5 37. 635 |
211 .23 7 |
| B. E siz ion i cr ed itiz ie f i bi lan cio spo uor |
||||||||
| B.1 Es izio ni d ete rio rat pos e |
7.1 35 |
113 | 11.5 95 |
2.9 72 |
2.9 51 |
52 | 15. 33 6 |
99 7 |
| B.2 Es izio ni n det eri te pos on ora |
3.8 47. 219 |
65 8 |
4.4 64 .64 8 |
1.0 46 |
1.4 74 .54 0 |
38 4 |
1.6 22. 322 |
83 1 |
| To tal e ( B) |
3.8 54. 354 |
771 | 4.4 76. 24 3 |
4.0 18 |
1.4 77. 491 |
43 6 |
1.6 37. 658 |
1.8 28 |
| To tal e ( A+ B) 31/ 12/ 202 2 |
13. 347 .40 6 |
88 .50 2 |
15. 168 .62 4 |
118 .67 0 |
13. 30 0.8 56 |
88 .48 9 |
10. 175 .29 3 |
213 .06 5 |
| To tal e ( A+ B) 31/ 12/ 202 1 |
12. 640 .61 4 |
95 .38 9 |
14. 725 .46 0 |
132 .89 1 |
12. 956 .33 6 |
91. 80 0 |
9.7 67. 910 |
214 .51 4 |
| Ita lia |
Alt ri p i eu ei aes rop |
Am eric a |
Re sto de l m ond o |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esp osi zio ni/A raf ich ree ge og e |
a tt e n ni o zi si o p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi tt o c e R |
a tt e n ni o zi si o p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi tt o c e R |
a tt e n ni o zi si o p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi tt o c e R |
a tt e n ni o zi si o p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi tt o c e R |
a tt e n ni o zi si o p s E |
e r e o v al si v s e e h pl c m ifi tt o c e R |
|
| A. Esp osi zio ni c red itiz ie p er c ass a |
|||||||||||
| So A.1 ffe ren ze |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.2 Ina de ien bab ili mp ze pro |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| izio ni s ior A.3 Es cad ute de ter ate pos |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.4 Es siz ion i no n d rio ete rat po e |
3.8 91. 26 4 |
423 | 1.6 82 .43 1 |
573 | 65 .03 3 |
15 | 12 | - | 77. 59 4 |
9 | |
| To tal e ( A) |
3.8 91. 264 |
423 | 1.6 82 .43 1 |
573 | 65. 03 3 |
15 | 12 | - | 77. 594 |
9 | |
| B. E siz ion i cr ed itiz ie f i bi lan cio spo uor |
|||||||||||
| B.1 Es izio ni d ete rio rat pos e |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| izio ni n eri B.2 Es det te pos on ora |
94 .01 5 |
- | 1.5 60 .22 0 |
- | 6.7 83 |
- | 2.0 80 |
- | 746 | 1 | |
| To tal e ( B) |
94 .01 5 |
- | 1.5 60 .22 0 |
- | 6.7 83 |
- | 2.0 80 |
- | 746 | 1 | |
| To tal e ( A+ B) |
31/ 12/ 202 2 |
3.9 85 .27 9 |
423 | 3.2 42. 651 |
573 | 71. 816 |
15 | 2.0 92 |
- | 78 .34 0 |
10 |
| To tal e ( A+ B) |
31/ 12/ 202 1 |
8.3 27. 357 |
372 | 2.3 6 44 .51 |
48 8 |
6.5 00 |
- | 2.5 15 |
- | 88 .00 3 |
12 |
| 31/12/2022 | |
|---|---|
| Numero posizioni | 17 |
| Esposizione | 24.111.862 |
| Posizione di rischio | 1.359.579 |
Sono considerate nel calcolo dei "grandi rischi" tutte le attività di rischio, per cassa e fuori bilancio, nei confronti di un singolo cliente (ovvero gruppo di clienti connessi) senza l'applicazione dei fattori di ponderazione, mentre il limite che qualifica un'esposizione come "grande rischio", è quando l'esposizione, come sopra determinata, è pari o superiore al 10% dei fondi propri.
La disciplina, per apprezzare in modo più preciso il grado di concentrazione dei crediti, rileva anche le esposizioni aventi un fattore di ponderazione per il rischio di controparte pari allo zero per cento, quali ad esempio le esposizioni verso lo Stato italiano, ecc..
Si sottolinea inoltre che nel perimetro di riferimento sono comprese anche le operazioni di pronti contro termine passive. La normativa prevede che tali operazioni concorrano all'esposizione nominale verso la controparte per l'importo dei "titoli da ricevere", mentre l'esposizione ponderata, in casi espressamente previsti, può prevedere la ponderazione a zero.
Si rilevano a fine periodo 17 posizioni classificate come "grandi rischi", per un ammontare complessivo di 24.111,9 milioni di euro, corrispondenti a 1.359,6,0 milioni di euro di valore ponderato (a fine 2021 erano presenti 19 posizioni per un ammontare complessivo di 31.368,8 milioni di euro, corrispondenti a 1.838,0 milioni di euro di valore ponderato).
Tra le posizioni rilevate figurano il Ministero del Tesoro, alcuni Stati UE ed extra UE e primarie banche nazionali ed internazionali.
Il Gruppo detiene una partecipazione pari al 10% in Emilia SPV S.r.l., società veicolo appositamente costituita ed avente quale oggetto esclusivo la realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999.
Emilia SPV S.r.l. ha in essere un'operazione di cartolarizzazione revolving su mutui ipotecari residenziali in bonis non idonei all'utilizzo nel Programma "Obbligazioni Bancarie Garantite", garantito da Credem CB S.r.l.
La struttura revolving permette alla Banca, durante un periodo di cosiddetto replenishment che potrà durare fino a 5 anni, di cedere nuovi portafogli di crediti idonei alla società veicolo che utilizza, per il loro pagamento, i proventi del portafoglio esistente e/o i proventi del pagamento da parte dei noteholder di ulteriori quote del prezzo dei titoli emessi. Una volta concluso il periodo di replenishment, le note sono rimborsate durante un periodo di ammortamento definito in sede di emissione. Il periodo di replenishment si è concluso a maggio 2020 e in data 23 marzo 2021 è stato rinnovato per ulteriori 5 anni.
I crediti dell'operazione in oggetto, originati da Credem, sono stati ceduti pro soluto, ossia senza garanzia di solvenza dei debitori o dei loro eventuali garanti, a Emilia SPV S.r.l.
Credem ha sottoscritto all'atto dell'emissione, e detiene in portafoglio, il totale delle passività emesse dal veicolo. Pertanto, in base alle norme IFRS9 in materia di "derecognition" (cancellazione contabile), i crediti oggetto della cartolarizzazione rimangono iscritti nell'attivo del bilancio Credem.
Sono presenti nella categoria contabile "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", al 31 dicembre 2022, 608 milioni di euro di ABS emessi da veicoli terzi, collegati a crediti originati in Europa, con preponderanza della componente di origination francese (195.2 milioni di Euro). Il portafoglio è costituito da differenti tipologie di ABS con una prevalenza delle cartolarizzazioni di mutui residenziali, che incidono per il 43,4%.
| Paese | Controvalore (migliaia Euro) |
% Esposizione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| FRANCIA | 195.173 | 32,1 | |||
| GERMANIA | 167.188 | 27,5 | |||
| PAESI BASSI | 104.813 | 17,2 | |||
| SPAGNA | 74.729 | 12.3 | |||
| ITALIA | 42.159 | 7,0 | |||
| IRLANDA | 22.650 | 3,7 | |||
| REGNO UNITO | 797 | 0,1 | |||
| PORTOGALLO | 634 | 0,1 | |||
| TOTALE | 608.143 | 100,0 |
L'attuale esposizione suddivisa per rischio paese è così composta:
Il portafoglio delle cartolarizzazioni è diversificato su 28 emittenti e 38 emissioni, con massima concentrazione pari a 45,9 milioni di euro per singola emissione e 72,1 milioni di euro per singolo emittente.
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| Esposizioni per cassa | Garanzie rilasciate | Linee di credito | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | |||||||||||||
| Tipologia attività sottostanti/ Esposizioni |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
|||
| A.1 | AUTO ABS FRGN33FRN | 27.252 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.2 | AUTOF 2 A 21-43 EUR | 30.190 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.3 | AUTONORIA ST35 FRN | 5.393 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.4 | BP MORTGAGES 07/44TV | 36 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI | |||||||||||||||||||||
| A.5 | BPCE HOME19OT24FRN | 10.181 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI | |||||||||||||||||||||
| A.6 | BPCE HOME21OT55FRN | 30.771 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI | |||||||||||||||||||||
| A.7 | BSKY FRE4A FRN-29 EU | 15.210 | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.8 | BSKY GE11 FRN-30 EU | 35.300 | - 3 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.9 | BUMPER 22SA 22-32 | 28.024 | - 3 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.10 | BUOS 3 A SR SEQ FLT | 2.897 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI A PMI | |||||||||||||||||||||
| A.11 | BUOS 3 B MEZZ SEQ FL | - | - | 9 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI A PMI | |||||||||||||||||||||
| A.12 | CR.AGR.HABITAT MTGE | 22.610 | - 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI | |||||||||||||||||||||
| A.13 | DRIV ESP A SR 6 FLT | 2.575 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.14 | DUTCH MBS BV18-50EUR MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
8.407 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.15 | E-MAC NL FRN -A-GE37 | 1.383 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI | |||||||||||||||||||||
| A.16 | FINANCE (IR)ST60FRN | 7.753 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI | |||||||||||||||||||||
| A.17 | FINANCE(IR)4AMTGE 61 | 14.971 | - 1 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI | |||||||||||||||||||||
| A.18 | GLOBALDRIVE27FRN EUR | 8.261 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.19 | GLOBALDRIVE29FRN EUR | 12.495 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.20 | GREAT H.FRN-A2B-MZ39 | 797 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
| Esposizioni per cassa | Garanzie rilasciate | Linee di credito | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | |||||||||||||
| Tipologia attività sottostanti/ Esposizioni |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
|||
| A.21 | GREEN APPLE-19-GE58 MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
8.587 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.22 | HFHL 2020-1 FB61 MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
11.404 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.23 | HFHL 2021-1A MTGE61E MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
26.599 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.24 | HIPOTOTTA4-CL/A ST48 MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
634 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.25 | MAGOI 19 LG39 FLT | 6.850 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.26 | NORIA 2021-1EUR | 17.729 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.27 | PRADO 8 A SR SEQ FLT MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
26.176 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.28 | PRADO 9 A SR SEQ FLT MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
27.035 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.29 | PRADO X A SR SEQ FLT MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
18.943 | - 2 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.30 | PROGQ 1 A EUR | 11.933 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.31 | R&B AUTO L2GER11/28 | 7.719 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.32 | R&B AUTO L9GER22/31 | 20.349 | - 2 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.33 | SC GERMAN CONS 21-1A | 45.956 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.34 | SILVER A AP31 FRN | 31.572 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.35 | SILVER A GN29 FRN | 17.805 | - 2 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.36 | SILVER A ST27 FRN | 7.386 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.37 | STORM 2018GRN A MTGE MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
27.422 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.38 | STORM 2022-A B.V. MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
20.593 | - 2 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.39 | VCL31-A-FRN ST26EUR | 5.702 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||||
| A.40 | VCL32-A1-FRN GE27EUR | 6.214 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO |
Come già esposto nelle informazioni di natura qualitativa, nel Gruppo è presente un'unica società veicolo per la cartolarizzazione, Emilia Spv, partecipata al 10% da Credito Emiliano; la società non è stata consolidata.
Nel corso dell'esercizio 2015 Credem ha perfezionato un'operazione di cartolarizzazione revolving, relativa a mutui ipotecari residenziali in bonis non eleggibili ai fini dell'utilizzo nel programma di emissioni di "Obbligazioni Bancarie Garantite" dalla società veicolo Credem CB S.r.l., erogati alla propria clientela e selezionati sulla base di criteri predefiniti in modo tale da costituire un "blocco" ai sensi e per gli effetti della legge applicabile in materia di cartolarizzazione dei crediti.
A seguito della prima cessione di attivi, perfezionata nel quarto trimestre 2014 ad un prezzo pari ad Euro 1.002.811.119,07, sono state perfezionate, dal 2015 alla fine del 2022, nei periodi di seguito indicati, otto cessioni di altrettanti portafogli di crediti idonei alla società veicolo ad un prezzo pari a:
I crediti sono stati acquistati "pro soluto", ossia senza garanzia di solvenza dei debitori o dei loro eventuali garanti, dalla società EMILIA SPV S.r.l., società veicolo appositamente costituita e partecipata al 10% da Credem, con oggetto esclusivo consistente nella realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999.
La società veicolo ha finanziato l'operazione attraverso l'emissione, nel corso del mese di aprile del 2015, di titoli obbligazionari "RMBS" di diversa classe (senior e junior). I titoli senior sono dotati di rating ufficiale assegnato dalle agenzie accreditate DBRS e Moody's Investor Services (a fine dicembre 2022, giudizio "A" assegnato da DBRS e "A1" da Moody's). I titoli junior sono, invece, sprovvisti di rating.
Le note del tipo "senior" pagano, trimestralmente, interessi variabili pari al tasso EURIBOR 3 mesi, aumentato di 75bps, mentre le note "junior" pagano un tasso EURIBOR 3 mesi, aumentato di 200bps. I detentori dei titoli junior hanno inoltre diritto di ricevere a ciascuna data di pagamento e, in base all'ordine di priorità dei pagamenti e fondi disponibili, anche un premio determinato in via residuale, dopo che siano stati corrisposti tutti gli altri importi da corrispondersi in priorità.
I titoli sono strutturati nella forma di partly paid notes ("PPN") e interamente emessi per il loro valore nominale alla data d'emissione (Euro 3.000.000.000 per le note senior ed Euro 900.000.000 per le note junior). Il prezzo delle note è stato corrisposto dai sottoscrittori solo in parte alla data di emissione, mentre le restanti quote di prezzo possono essere pagate in più rate successive differite nel tempo secondo la logica revolving dell'operazione.
La struttura revolving permette alla Banca, durante un periodo di cosiddetto replenishment che potrà durare fino a 5 anni, di cedere nuovi portafogli di crediti idonei alla società veicolo che utilizza, per il loro pagamento, i proventi del portafoglio esistente e/o i proventi del pagamento da parte dei noteholder di ulteriori quote del prezzo dei titoli emessi. Una volta concluso il periodo di replenishment, le note sono rimborsate durante un periodo di ammortamento definito in sede di emissione. Il periodo di replenishment si è concluso a maggio 2020 e in data 23 marzo 2021 è stato rinnovato per ulteriori 5 anni.
Al 31 dicembre 2022 il circolante della tranche senior risulta pari ad Euro 1.973.512.000,89 mentre quello della tranche junior risulta pari ad Euro 599.025.731,69.
I titoli senior sono quotati all'Irish Stock Exchange. Entrambe le tranches sono state acquistate da Credem. I titoli senior possono essere utilizzati per operazioni di rifinanziamento presso l'Eurosistema.
L'operazione è finalizzata a costituire una riserva di liquidità e rientra fra le complessive attività di gestione della liquidità poste in essere da Credem.
A Credem sono state riconosciute inoltre dalla società veicolo le seguenti opzioni: riacquisto di singoli crediti entro determinati parametri, riacquisto in blocco per i crediti che dovessero diventare eleggibili per l'utilizzo nel programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB S.r.l. e riacquisto di tutto il portafoglio crediti in essere, in blocco e pro soluto (nel rispetto dei vincoli contrattuali previsti).
Nel corso del 2022 sono state perfezionate due nuove cessione di attivi relativa a mutui ipotecari residenziali in bonis non idonei all'utilizzo nei programmi di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, mentre non sono state effettuate operazioni di riacquisti parziali in blocco di crediti dalla società veicolo.
| Attività finanziarie cedute rilevate per intero | Passività finanziarie associate | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio |
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazione |
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto |
di cui deteriorate |
Valore di bilancio |
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazione |
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto |
||
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
- | - | - | X | - | - | - | |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | X | - | - | - | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | X | - | - | - | |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | X | - | - | - | |
| 4. Derivati | - | - | - | X | - | - | - | |
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | - | - | - | - | - | - | |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | X | - | - | - | |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | |
| C. Attività finanziarie designate al fair value |
- | - | - | - | - | - | - | |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | |
| D. Attività finanziarie complessiva |
valutate al fair value con impatto sulla redditività |
2.464.639 | - | 2.464.639 | - | 2.451.373 | - | 2.451.373 |
| 1. Titoli di debito | 2.464.639 | - | 2.464.639 | - | 2.451.373 | - | 2.451.373 | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | X | - | - | - | |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | |
| E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
2.356.099 | - | 2.356.099 | - | 2.324.737 | - | 2.324.737 | |
| 1. Titoli di debito | 2.356.099 | - | 2.356.099 | - | 2.324.737 | - | 2.324.737 | |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | 31/12/2022 | 4.820.738 | - | 4.820.738 | - | 4.776.110 | - | 4.776.110 |
| Totale | 31/12/2021 | 7.185.635 | - | 7.185.635 | - | 7.251.882 | - | 7.251.882 |
Legenda:
A= attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)
B= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)
C= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)
L'operatività è riferibile all'utilizzo di titoli in portafoglio per operazioni pronti contro termine a breve termine.
| Rilevate per | Rilevate | Totale | ||
|---|---|---|---|---|
| intero | parzialmente | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - |
| 4. Derivati | - | - | - | - |
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - | - |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - |
| C. Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - |
| D. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
2.464.639 | - | 2.464.639 | 3.739.229 |
| 1. Titoli di debito | 2.464.639 | - | 2.464.639 | 3.739.229 |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - |
| E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (fair value) | 2.356.099 | - | 2.356.099 | 3.446.406 |
| 1. Titoli di debito | 2.356.099 | - | 2.356.099 | 3.446.406 |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - |
| Totale attività finanziarie | 4.820.738 | - | 4.820.738 | 7.185.635 |
| Totale passività finanziarie associate | 4.776.110 | - | X | X |
| Valore netto 31/12/2022 | 44.628 | - | 4.820.738 | X |
| Valore netto 31/12/2021 | (66.247) | - | X | 7.185.635 |
Le passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute e non cancellate (riportate nelle colonne Debiti verso Clientela e Debiti verso Banche) sono relative ad operazioni di pronti contro termine passive a fronte di titoli iscritti nell'attivo.
La mancata "derecognition" per le operazioni di cartolarizzazione, già ampiamente descritte nel paragrafo "C.1 Operazioni di cartolarizzazione", è la diretta conseguenza della sottoscrizione, da parte del Gruppo, delle tranche dei titoli Junior o di esposizioni similari, che comportano, in capo allo stesso, il rischio delle prime perdite e, analogamente, il beneficio connesso al rendimento del portafoglio delle attività trasferite. Tali attività sono oggetto di cessione pro soluto mediante un contratto di servicer, il Gruppo mantiene l'impegno a svolgere il servizio di gestione, amministrazione, incasso, riscossione e recupero crediti per conto del veicolo.
A fronte del trasferimento, il corrispettivo incassato viene rilevato in contropartita della rilevazione di un debito verso la società veicolo, al netto delle tranche di titoli sottoscritti. Il debito iscritto verso la società veicolo è destinato a ridursi per effetto delle somme incassate dall'originator, in qualità di "servicer", e riversate allo stesso veicolo.
Il Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano, nelle sedute del 26 maggio 2010 e del 25 giugno 2010, ha deliberato di avviare la strutturazione di un programma di emissione di obbligazioni bancarie garantite per un ammontare massimo di Euro 5 miliardi.
In data 22 ottobre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la prima cessione da parte di Credem di un portafoglio di crediti per un valore massimo di Euro 2,4 miliardi in favore di Credem CB S.r.l., Società Veicolo (Special Purpose Vehicle, SPV) selezionata per la partecipazione al Programma e partecipata al 70% da Credem.
Il quadro normativo italiano in materia di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (di seguito, anche la "Normativa") è costituito, in particolare:
L'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite da parte di Credem si inserisce nel piano strategico del Gruppo, finalizzato, tra l'altro, all'ottenimento di alcuni benefici in termini di funding, quali la diversificazione delle fonti di raccolta, la riduzione del relativo costo, nonché l'allungamento delle scadenze del passivo.
In linea generale, la struttura base di un'emissione di obbligazioni bancarie garantite – secondo lo schema delineato dalla normativa – prevede che vengano realizzate le seguenti attività:
Come conseguenza di ciò, il rimborso delle obbligazioni bancarie garantite che saranno emesse nell'ambito dell'operazione è garantito, oltre che dall'emittente, anche da una garanzia non condizionata ed irrevocabile rilasciata dalla Società Veicolo ad esclusivo beneficio degli investitori che sottoscriveranno le Obbligazioni Bancarie Garantite e delle controparti terze, ivi incluse quelle di hedging, coinvolte nell'operazione. Tale ultima garanzia è rilasciata dalla Società Veicolo a valere sul Portafoglio.
Da quanto riportato si evince che l'operazione di covered bond illustrata rientra nella "fattispecie semplice", in quanto la figura di banca originator, banca finanziatrice e banca emittente coincidono con un unico soggetto, rappresentato da Credem.
Il portafoglio che di tempo in tempo viene ceduto alla Società Veicolo deve rispecchiare alcune caratteristiche comuni.
I principali criteri comuni di identificazione e selezione dei mutui, da cui derivano i crediti che costituiscono il Cover Pool, sono stati individuati previa condivisione con le agenzie di rating, cui è stata richiesta l'assegnazione del rating alle Obbligazioni Bancarie Garantite che Credem emetterà nel contesto del Programma.
A fine ottobre 2010, settembre 2011, febbraio 2012, aprile 2014, ottobre 2014, ottobre 2015, aprile 2016, ottobre 2016, aprile 2017, novembre 2017, maggio 2018, ottobre 2018, maggio 2019, novembre 2020, novembre 2021 e novembre 2022 sono stati selezionati i crediti ipotecari derivanti da contratti di mutuo che, alle relative date di cut-off soddisfacevano, a titolo non esaustivo, i seguenti principali criteri cumulativi:
Il Cover Pool, alla data contabile del 31 dicembre 2022, consiste di crediti derivanti da n. 58.726 mutui ipotecari, con un debito residuo complessivo di circa 4.562,82 milioni di Euro, come di seguito meglio specificato.
| Re g io ne Mu t u a t a r io D e bit o Re sid u o (miglia ia Eu r o) |
% D e bit o Re sidu o |
N ° Mu t u i | % N ° Mu t u i | |
|---|---|---|---|---|
| Abruzzo | 36.491,92 | 0,01 | 533 | 0,01 |
| Basilicata | 9.190,68 | 0,00 | 126 | 0,00 |
| Calabria | 125.876,52 | 0,03 | 2.223 | 0,04 |
| Campania | 468.193,34 | 0,10 | 5.711 | 0,10 |
| Emilia Romagna | 732.344,44 | 0,16 | 10.444 | 0,18 |
| Friuli Venezia Giulia | 44.144,70 | 0,01 | 652 | 0,01 |
| Lazio | 526.927,78 | 0,12 | 5.342 | 0,09 |
| Liguria | 105.407,56 | 0,02 | 1.375 | 0,02 |
| Lombardia | 769.387,79 | 0,17 | 8.456 | 0,14 |
| Marche | 85.450,37 | 0,02 | 1.090 | 0,02 |
| Molise | 8.587,03 | 0,00 | 135 | 0,00 |
| Piemonte | 147.315,57 | 0,03 | 1.911 | 0,03 |
| Puglia | 255.907,49 | 0,06 | 4.380 | 0,07 |
| Sardegna | 172.787,22 | 0,04 | 1.916 | 0,03 |
| Sicilia | 411.467,64 | 0,09 | 6.528 | 0,11 |
| Toscana | 344.877,20 | 0,08 | 4.207 | 0,07 |
| Trentino Alto Adige | 21.695,01 | 0,00 | 234 | 0,00 |
| Umbria | 19.488,54 | 0,00 | 304 | 0,01 |
| Val D'Aosta | 1.655,80 | 0,00 | 12 | 0,00 |
| Veneto | 275.622,72 | 0,06 | 3.147 | 0,05 |
| Tot a le Po r t a f oglio | 4. 5 62 . 81 9, 30 | 1 00% | 5 8. 72 6 | 1 00% |
In occasione della cessione del Portafoglio iniziale, in data 29 ottobre 2010, Credem e Credem CB hanno sottoscritto un contratto di finanziamento subordinato, mediante il quale Credem ha concesso a Credem CB un finanziamento subordinato per il pagamento del corrispettivo di acquisto del Portafoglio iniziale e si è obbligata a concedere a Credem CB ulteriori finanziamenti subordinati, ciascuno di importo pari all'ammontare da corrispondere da parte di Credem CB in relazione all'acquisto dei successivi portafogli di crediti, ceduti da Credem secondo i termini e le condizioni previste dal contratto quadro disciplinante la cessione degli attivi.
Un ulteriore finanziamento subordinato è pertanto stato concesso in sede di ogni cessione successiva, per un importo pari ai relativi prezzi di cessione.
Tra la Società Veicolo e Credem sono stati stipulati dei contratti swap, per un ammontare fino alla copertura del Cover Pool, al fine di garantire alla Società Veicolo una protezione contro il rischio di tasso e/o di base, dovuto alla presenza di attivi con diversa indicizzazione. Nel mese di giugno 2013, in fase di rinnovo annuale del programma, è stata rivista la struttura dei meccanismi di copertura dell'operazione e, previo parere favorevole delle Agenzie di rating, sono stati chiusi anticipatamente tutti i contratti swap a suo tempo stipulati tra la Società Veicolo e Credem. Al 31 dicembre 2022, non sono presenti contratti Asset Swap tra la Società Veicolo e Credem.
In occasione dell'emissione sul mercato di Covered Bond, tra la Società Veicolo e Credem può essere stipulato un contratto swap al fine di mitigare il rischio di tasso tra i flussi ricevuti dalla Società Veicolo e quanto dovuto dalla stessa agli investitori in caso di default dell'emittente. Attualmente è in essere un contratto swap stipulato in fase di emissione dei Covered Bond con durata 30/08/2013-2028.
Il Programma prevede un'articolata struttura di conti correnti sui quali poggiano i flussi finanziari dell'operazione. Alla strutturazione dell'operazione, sono stati attivati una serie di conti intestati alla Società Veicolo ed in particolare, a scopo non esaustivo: Collection Accounts, Reserve Account, Payments Account, Eligible Investment Account e Expenses Account. In seguito all'upgrade del rating da parte di Fitch nel mese di Dicembre 2021, Credem è tornata ad assumere il ruolo di Account Bank e tali rapporti di conto corrente intestati a Credem CB sono stati trasferiti dalla società BNP Paribas Securities Services – Milan Branch a Credem in occasione del rinnovo del Programma OBG ad Aprile 2022.
Con riferimento a tale sezione si riassumono i principali ruoli e controparti coinvolte nell'operazione:
Agent. Con incarico separato, è attualmente previsto che l'Asset Monitor svolga ulteriori verifiche aventi ad oggetto in particolare la conformità degli attivi idonei costituenti il Portafoglio ai requisiti previsti dalla Normativa e l'integrità della garanzia a favore degli investitori;
Si specifica, infine, che alcuni dei contratti del Programma prevedono che i soggetti incaricati dello svolgimento di alcune attività e alcuni ruoli sopra indicati siano dotati, ai fini di tali incarichi, di determinati livelli di rating. Pertanto, seppure alcuni ruoli risultino attualmente ricoperti da Credem (ovvero da soggetti terzi al Gruppo), è possibile che in futuro gli stessi possano essere assegnati a soggetti esterni al Gruppo (ovvero a Credem).
Il Programma di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite comporta i seguenti rischi finanziari rispetto ai quali sono state adottate varie misure di mitigazione: rischio dell'emittente, rischio di tasso, rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di rifinanziamento, rischio di controparte, rischi legali legati all'operazione.
La funzione di revisione interna di Credem (Servizio Auditing) effettua, almeno ogni 12 mesi, una completa verifica dei controlli svolti, anche avvalendosi delle informazioni ricevute e delle valutazioni espresse dall'Asset Monitor. I risultati di tali verifiche sono portati a conoscenza degli organi aziendali competenti.
La struttura finanziaria del Programma prevede che Credem proceda all'emissione in più serie successive di Obbligazioni Bancarie Garantite con rating, a dicembre 2022, pari a Aa3 e AA, assegnati rispettivamente dalle seguenti società di rating: Moody's Investors Services Inc. e Fitch Rating Limited.
Tali obbligazioni sono state collocate ad investitori istituzionali con il supporto dei Dealers di tempo in tempo selezionati. In fase iniziale gli Arrangers del Programma sono stati Barclays Bank PLC e Société Générale; attualmente tale ruolo è unico ed è svolto da Barclays.
Credem può emettere, a valere sul Programma, Obbligazioni Bancarie Garantite per un importo complessivo di tempo in tempo in essere non superiore ad Euro 5 miliardi. Tale importo massimo potrà essere incrementato in conformità con quanto previsto dalla documentazione contrattuale del Programma. Nell'ambito del Programma, Credem può emettere un ampio spettro di tipologie di titoli; tuttavia le tipologie attualmente più diffuse sul mercato sono titoli c.d. soft bullet che prevedono il pagamento periodico di interessi, il rimborso in un'unica soluzione alla scadenza e la possibilità per la Società Veicolo, in caso di inadempimento di Credem, di posticipare la data di scadenza di un periodo aggiuntivo di tempo (di prassi, un anno).
Sono state effettuate emissioni nel 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2019 e 2021, mentre non sono state effettuate nuove emissioni di Covered Bond dal 2015 al 2018 e nel 2020. Nel corso del 2022 per valuta 31 maggio è stata effettuata la dodicesima emissione Covered Bond per un ammontare di 500 milioni di euro, pertanto il valore nominale complessivo dei Covered Bond in circolazione al 31 dicembre 2022, emessi a valere sul programma garantito da Credem CB S.r.l., è pari a 2,1 miliardi di Euro.
Il 23 Febbraio 2022 l'Autorità di Vigilanza ha confermato con apposita comunicazione l'autorizzazione per il Gruppo all'uso dei modelli AIRB ((parametri PD, LGD, EAD) per il Rischio di Credito a seguito delle domande di autorizzazione delle modifiche dei modelli AIRB di Marzo 2020 (modifiche in relazione alla Targeted Review of Internal Models) e Marzo 2021 (adeguamento secondo la Nuova Definizione di Default e Art. 500 CRR), sottoposti successivamente ad accesso ispettivo nello stesso anno.
Periodicamente sono effettuate attività di convalida sui diversi parametri in termini di attività di presidio e monitoraggio al fine di valutare la generale adeguatezza del processo di misurazione del rischio di credito. Modelli e metodologie risultano adeguate e le performance del sistema di rating si confermano elevate indicando quindi una buona capacità discriminante dei modelli di rating.
Il modello organizzativo di presidio dei rischi ha lo scopo di favorire il raggiungimento di una serie di obiettivi:
In questo ambito il Rischio di mercato, inteso come rischio di perdite causate da variazioni sfavorevoli dei fattori di rischio (tasso, prezzo, cambio ed altri fattori di mercato), viene misurato e monitorato sia in riferimento al banking book (poste a vista e a scadenza) sia al trading book (strumenti finanziari negoziati con finalità di positioning, trading e negoziazione).
Di seguito vengono descritti i principali compiti delle strutture organizzative coinvolte nel processo di controllo e gestione dei rischi di mercato.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, CA, è responsabile della definizione delle linee generali del governo dei rischi per ciascuna area di business; delibera i poteri riconosciuti in merito a strategie operative, assunzione di rischi e azioni correttive; individua l'insieme degli indicatori di Risk Appetite e delle relative metriche di calcolo, quest'ultime proposte dal Comitato Esecutivo, CE; definisce e approva gli obiettivi di rischio e le soglie di tolleranza valutando periodicamente l'adeguatezza del Risk Appetite Framework (RAF) e la compatibilità tra obiettivi e rischio effettivo; approva la struttura generale dei limiti operativi e delle deleghe, nonché le linee di responsabilità ed autorità in merito al processo di gestione dei rischi.
I Consigli di Amministrazione delle singole società recepiscono l'appetito al rischio e la soglia di tolleranza definiti in ambito RAF dalla Capogruppo; approvano gli indirizzi strategici e le linee guida di gestione dei rischi formulati dalla Capogruppo nonché la struttura dei limiti e delle deleghe operative interne nell'ambito di quanto fissato dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo.
Le Direzioni delle singole società realizzano le attività di business di competenza nel rispetto delle deleghe e dei limiti operativi di rischio assegnati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Il CE della Capogruppo, quale organo di gestione, cura l'attuazione degli indirizzi strategici e delle politiche di governo dei rischi definiti dal CA, ed in particolare definisce e cura l'attuazione del processo di gestione dei rischi. Al CE compete inoltre la proposta al CA delle metodologie di misurazione e controllo dei rischi e la definizione dei limiti operativi coerenti con la propensione al rischio.
I Comitati della Capogruppo coinvolti in ambito RAF hanno le seguenti responsabilità.
Il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo svolge l'attività valutativa e propositiva necessaria affinché il CA possa approvare obiettivi di rischio e soglie di tolleranza e valutare periodicamente l'adeguatezza del RAF e la compatibilità tra obiettivi e rischio effettivo.
Esprime inoltre parere per il CA sulle proposte del CE relative alle metodologie di misurazione e controllo e analisi di rilevanza dei rischi anche ai fini del calcolo del capitale interno; supporta infine il CA della capogruppo con la proposizione delle strategie generali per il governo dei rischi.
Il Comitato Risk Management, istituito al fine di informare il CE del presidio del rischio complessivamente assunto e del suo monitoraggio nell'ambito delle strategie e metodologie definite dalla Capogruppo nel RAF, effettua le seguenti operazioni:
La funzione di Risk Management supporta il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo ed effettua le attività di seguito descritte. In ambito RAF:
Si occupa inoltre:
Le risultanze dell'attività della funzione di Risk Management sono riportate periodicamente al Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo.
Il presidio dei rischi finanziari avviene tramite la definizione di una struttura di limiti che costituisce l'espressione diretta del livello di rischiosità ritenuto accettabile con riferimento alle singole aree/linee di business, in coerenza con il Risk Appetite Framework definito a livello di gruppo. In particolare i rischi di mercato si generano a seguito delle seguenti operatività:
Il rischio tasso di interesse nel portafoglio di negoziazione di vigilanza è generato dall'attività svolta sui mercati obbligazionari e derivati su tasso. Il rischio di tasso generato da tale attività è gestito e controllato tramite limiti complessivi in termini di delta (ovvero di sensitività rispetto a movimenti paralleli della curva), di spread di curva (ovvero di sensitivity rispetto a movimenti non paralleli della curva) e di vega.
Il rischio specifico o emittente viene monitorato tramite appositi massimali di concentrazione per settore e classe di rating sia in termini di controvalore che di sensitivity. Inoltre il modello di VaR in uso esclusivamente ai fini gestionali include il rischio emittente, mediante l'utilizzo di serie storiche specifiche sugli spread di mercato.
La funzione di Risk Management produce reports di rischio con frequenza giornaliera, settimanale e trimestrale a seconda della funzione destinataria, indicando gli eventuali sconfini rispetto ai massimali assegnati dal Regolamento in materia di assunzione dei rischi finanziari e la misura di rischio gestionale in termini di VaR.
Eventuali modifiche al Regolamento ed ai massimali in esso espressi possono essere sottoposte a delibera del Consiglio di Amministrazione o del Comitato Esecutivo, per compentenza, su proposta della Business Unit Finanza, sentito preventivamente il parere della funzione di Risk Management.
I rischi di mercato legati al rischio tasso sono gestititi tramite la definizione di un massimale operativo in termini di sensitivity complessiva rispetto a un movimento dei tassi di 1 bp.
La funzione Risk Management della capogruppo verifica il rispetto di tale limite e monitora l'andamento requisito patrimoniale a fronte dei rischi di mercato, calcolato secondo l'approccio standard.
Nell'ambito del "portafoglio di negoziazione di vigilanza" la principale fonte di rischio di prezzo è costituita dai titoli azionari, fondi e dai relativi strumenti derivati.
I rischi azionari sono assunti nell'ambito delle attività di trading. Tale attività svolta sui mercati azionari prevede l'assunzione di posizioni direzionali gestite e controllate tramite massimali di posizione, sia lorda sia netta, limiti in termini di greche e massimali di concentrazione per sottostante.
Il Regolamento in materia di assunzione dei rischi finanziari, monitorato dalla funzione di Risk Management, non prevede massimali ordinari per l'operatività sul rischio azionario.
Su Credem Holding sono inoltre presenti posizioni in ETF e OICR monitorate attraverso il requisito regolamentare sul rischio di mercato, calcolato secondo l'approccio standard.
I rischi climatici-ambientali (fisici e di transizione), sono stati integrati nell'analisi di rilevanza tramite la quale il Gruppo Credem valuta periodicamente la materialità di tutti i rischi a cui è esposto. In particolare, il Gruppo ha sviluppato una metodologia quantitativa per misurare il livello di concentrazione del portafoglio investimenti verso quelle imprese la cui attività economica è ritenuta particolarmente sensibile ai rischi di transizione. Nello specifico, per valutare l'impatto del rischio climatico-ambientale sul portafoglio Investimenti di proprietà (trading e banking book) del Gruppo, è stata adottata una matrice settoriale che restituisce una valutazione di sintesi della rischiosità (alta, media, bassa) di ogni settore economico distinta sul Pillar Environmental.
Per quanto riguarda l'esposizione ai rischi di mercato nel 2022 non si ravvisano significativi impatti diretti dal Covid-19. Il perdurare del conflitto Russia-Ucraina ha contribuito all'accelerazione dell'inflazione e all'aumento dei tassi con conseguente volatilità sui mercati ed effetti sui rischi. Tuttavia non sono state necessarie variazioni degli obiettivi di rischio. In tale contesto è stata mantenuta la maggior frequenza del monitoraggio del Risk Appetite Framework, da trimestrale a mensile, introdotta a partire dalla pandemia Covid-19.
Il rischio di tasso di interesse viene calcolato giornalmente tramite metodologia VaR per Credembanca; la misurazione ha finalità gestionali, non viene utilizzata per il calcolo del requisito patrimoniale sui rischi di mercato per il quale il Gruppo Credem adotta l'approccio standard. Il VaR misura la massima perdita potenziale nella quale può incorrere il portafoglio in base all'evoluzione dei fattori di mercato, dato un certo livello di confidenza, nel corso di un determinato orizzonte temporale. La metodologia applicata nell'ambito del Gruppo Credem prevede i seguenti parametri:
volatilità calcolata sulla base di 2 anni di osservazioni giornaliere, dando maggior peso ai dati più recenti (decay factor =0,94).
Per il calcolo dell'assorbimento in termini di capitale interno si procede inoltre a convertire il dato in un VaR a 10gg, applicando prudenzialmente il coefficiente moltiplicativo 3.
Il dato di rischio è anche sottoposto ad analisi di stress testing nell'ambito del processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale, che mira a verificare la variazione del capitale (stimato in termini di VaR) in caso di forti turbolenze dei mercati finanziari. L'analisi è basata sulla determinazione di una matrice di varianza e covarianza dei fattori rischio in ipotesi di condizione di stress dei mercati che innalzi la volatilità delle variabili finanziarie e alteri la struttura delle relazioni fra di esse.
La determinazione di tale matrice è stata effettuata con la medesima metodologia utilizzata per la stima del VaR. In particolare ci si è avvalsi della possibilità di impostare il periodo storico utilizzato come campione di analisi per il calcolo delle volatilità e delle correlazioni, selezionando intervalli temporali critici (di elevata volatilità) sui mercati, in coerenza con lo scenario complessivo di stress individuato.
In relazione a Credem Euromobiliare Private Banking il rischio di tasso di interesse viene monitorato attraverso il requisito patrimoniale sui rischi di mercato, che segue l'approccio standard.
Nel corso del 2022 non si sono registrati impatti significativi sui rischi di mercato del portafoglio di negoziazione e di tasso del portafoglio bancario dovuti direttamente alla pandemia Covid-19. La crisi Russia-Ucraina ha alimentato la dinamica al rialzo dell'inflazione, contrastata dall'aumento dei tassi da parte delle Banche Centrali. La volatilità registrata sui mercati ha avuto impatti, tuttavia contenuti, sui rischi di mercato. Il monitoraggio degli indicatori RAF si mantiene mensile.
La presente tavola non è stata redatta poiché viene di seguito fornita l'analisi di sensitività al rischio tasso di interesse basata sui modelli interni ed altre metodologie.
| Quotati | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Indice quotazione | ITALIA | U.S.A. | UNITED KINGDOM |
FRANCE | GERMANY | ALTRI PAESI |
quotati | ||
| A. Titoli di capitale | |||||||||
| - posizioni lunghe | - | - | - | 1.695 | - | - | - | ||
| - posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | ||
| B. Compravendite non ancora regolate su titoli di capitale |
|||||||||
| - posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | ||
| - posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | ||
| C. Altri derivati su titoli di capitale | |||||||||
| - posizioni lunghe | - | - | - | - | 25 | - | - | ||
| - posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | ||
| D. Derivati su indici azionari | |||||||||
| - posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | ||
| - posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - |
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di tasso nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi del VaR generato dal fattore di rischio tasso di interesse per Credembanca relativi agli esercizi 2020, 2021 e 2022.
| Tabella 1. Dati di Rischio di tasso | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2021 | 2020 | |||
| Credem | |||||
| Interest Rate VaR - medio | 2,3 | 3,5 | 1,9 | ||
| min | 0,3 | 0,1 | 0,3 | ||
| max | 12,0 | 13,5 | 5,6 |
dati in mln di €, VaR 99% 10gg * Coeff moltiplicativo Il confronto con l'esercizio precedente mostra un valore del fattore di rischio tasso di interesse su Credem in lieve calo, sempre su livelli contenuti.
Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento di tale dato di VaR per Credem nell'arco del 2022.

Per quanto riguarda la shift sensitivity analysis e limitatamente al portafoglio di negoziazione di vigilanza, la tabella sotto riportata mostra i dati relativi all'impatto sul margine di interesse su un orizzonte temporale di 12 mesi, nell'ipotesi di una variazione parallela dei tassi di interesse di +/- 100 punti base (dato riferito al Gruppo).
L'analisi è condotta coerentemente con la metodologia utilizzata ai fini della misurazione del rischio tasso del portafoglio bancario in ambito Risk Appetite Framework e con le segnalazioni Short Term Exercise – STE rischio di tasso, in linea con le linee guida europee di riferimento.
| Ipotesi di shift parallelo (dati mln di €) | |||
|---|---|---|---|
| Shock -100 b.p. | Shock +100 b.p. | ||
| Dati 12/2022 | -1,2 | 1,2 |
Il rischio di mercato equity viene calcolato con le stesse frequenze e metodologie indicata per il rischio tasso.
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di prezzo nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi del VaR generato dal fattore di rischio tasso di interesse per Credem relativi agli esercizi 2020, 2021 e 2022.
| 2022 | 2021 | 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| Credem | ||||
| Equity VaR - medio | 0,9 | 0,9 | 1,2 | |
| min | 0,2 | 0,4 | 0,4 | |
| max | 2,4 | 1,7 | 3,2 |
dati in mln di €, VaR 99% 10gg * Coeff moltiplicativo
Il dato di Credem, stabile rispetto alla rilevazione precedente e sempre su livelli molto contenuti, è determinato sostanzialmente dalla posizione in hedge fund (chiusi durante l'anno) e da posizioni in azioni. Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento del VaR per Credem nell'arco del 2022.

I risultati dell'attività di backtesting sono riportati nel paragrafo 1.2.3 "Rischio di cambio".
Il rischio specifico è il rischio di perdite causate da una sfavorevole variazione del prezzo degli strumenti finanziari negoziati dovuta a fattori connessi con la situazione dell'emittente.
Di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi (in milioni di euro) del rischio specifico, calcolati sulla base delle ponderazioni di vigilanza, relativamente agli esercizi 2020, 2021 e 2022.
| 2022 | 2021 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Credem | |||||
| medio Rischio specifico - |
0,6 | 0,4 | 0,1 | ||
| min | 0,5 | 0,1 | 0,0 | ||
| max | 0,8 | 0,9 | 0,1 |
dati in mln di €
Per Credem Euromobiliare Private Banking il requisito patrimoniale sui rischi di mercato, generico e specifico, risulta sostanzialmente non rilevante.
Credem adotta la definizione normativa di rischio di tasso di interesse sul banking book, secondo cui il rischio in oggetto è: "il rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione: rischio derivante da variazioni potenziali dei tassi di interesse".
L'esposizione al rischio di tasso di interesse può essere declinata in:
La politica di gestione del rischio di tasso d'interesse sul banking book di Gruppo è volta ad una sana e prudente gestione del rischio a livello di Gruppo, tale da assicurare l'ottimizzazione degli obiettivi di rischio/rendimento in coerenza con il Risk Appetite Framework definito a livello di Gruppo. Tali obiettivi sono perseguiti mantenendo uno sbilancio tendenzialmente contenuto e all'interno dei massimali definiti, a seconda della rilevanza del rischio nelle singole società, nei Regolamenti in materia di assunzione dei rischi finanziari.
Il Gruppo si è dotato di una regolamentazione interna dedicata, Policy Gestione del rischio di tasso di interesse del banking book di Gruppo, con la finalità di definire le linee guida e i principi di governo e gestione del rischio di tasso di interesse del banking book (IRRBB), delineando l'insieme delle norme e processi di controllo finalizzati a stabilizzare il margine di interesse sul portafoglio bancario per il Gruppo e per le singole società.
Le linee guida contenute nella Policy fanno riferimento alle disposizioni emanate dalle autorità nazionali ed europee relativamente alle istruzioni in termini di governo e gestione del rischio di tasso di interesse del banking book.
La Policy, coerentemente alla normativa europea, prevede le due metriche di riferimento per la misurazione del rischio di tasso, Sensitivity di Valore Economico e Sensitivity del Margine di Interesse all'interno del Risk Appetite Framework nonché nei processi di Adeguatezza Patrimoniale (ICAAP).
Tali metriche, calcolate dalla funzione Risk Management e rendicontate periodicamente ai comitati di riferimento3 , sono affiancate da indicatori operativi disciplinati nei regolamenti delle società esistenti in materia di assunzione Rischi Finanziari.
Le principali funzioni di cui si avvalgono il CA della Capogruppo in virtù della propria funzione di supervisione Strategica e il CE in qualità di organo con funzione di gestione del rischio tasso del banking book, sono il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, il Comitato Risk Management (con le responsabilità di cui al paragrafo 2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio di negoziazione di vigilanza) e il comitato Asset & Liability Management (ALM) il quale, nell'attività propositiva al CA, esamina il profilo di rischio del Gruppo monitorando i limiti di rischio rispetto agli obiettivi fissati in ambito RAF e individua le linee guida e le strategie per la gestione del rischio di tasso di interesse.
La gestione operativa del rischio di tasso di interesse sul banking book è attribuita alla Business Unit Finanza alla quale competono:
3 Comitato Risk Management e comitato Asset Liability Management (ALM)
Nell'attività di gestione operativa la Business Unit Finanza si basa su analisi di interest rate sensitivity complessiva e buckettizzata, al fine di evidenziare il grado di esposizione asset o liability sensitive sui singoli tratti di curva.
La Business Unit Finanza si occupa inoltre di proporre al Comitato ALM gli interventi ritenuti necessari a migliorare il profilo complessivo in termini di rischio di tasso (e di liquidità strutturale) e di realizzare operativamente tali interventi.
Nell'ambito del processo di gestione dei rischi e di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale e prospettica, la funzione di Risk Management:
Il Report Giornaliero di sintesi del rispetto dei massimali operativi presenta, fra le altre, le seguenti informazioni:
Per quanto riguarda le poste a vista, il Gruppo adotta un modello di valutazione che permette di quantificarne gli effetti di persistenza nel tempo e di imperfetta elasticità alla variazione dei tassi di mercato (effetto vischiosità). La modellizzazione è basata sulle serie storiche interne dei comportamenti della clientela, e si costituisce di due componenti: la stima della relazione dei tassi delle poste a vista con i tassi di mercato e ulteriori regressori che consentono di separare il rischio di tasso di interesse in senso proprio da altri fenomeni (es. credito) in base ad un modello econometrico; la stima della persistenza dei volumi, collegata al concetto di mean life che consente di legare maggiormente l'holding period degli aggregati alla volatilità storica delle masse, attraverso la quale l'ammontare delle poste a vista viene tradotto in un portafoglio di poste a tasso fisso a scadenza (replicating portfolio).
Il Gruppo utilizza inoltre un modello comportamentale di prepayment sui mutui La modellizzazione adottata è di tipo comportamentale, basata sull'analisi in serie storica degli eventi di estinzione anticipata e rinegoziazione del tasso. A differenza dei modelli di mercato, nei modelli comportamentali i fattori predominanti che concorrono a determinare il valore dell'opzione di rimborso anticipato non sono esclusivamente di tipo finanziario, ma includono variabili esplicative dipendenti dalle caratteristiche del mutuo (es. loan to value) e del mutuatario (es. età).
Prosegue l'attività di presidio dell'evoluzione del quadro regolamentare europeo sul rischio di tasso di interesse nel banking book (IRRBB) e di adeguamento, tenendo conto delle indicazioni del JST in ambito SREP.
Il Gruppo nel corso del 2022 ha continuato a segnalare trimestralmente a BCE la propria esposizione al rischio di tasso attraverso le segnalazioni Short Term Exercise (STE-IRRBB).
La presente tavola non è stata redatta poiché viene di seguito fornita l'analisi di sensitività al rischio tasso di interesse basata sui modelli interni ed altre metodologie.
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di tasso di interesse, limitatamente al portafoglio bancario. In particolare, la tabella sotto riportata, mostra i dati relativi all'impatto sul margine di interesse (shift sensitivity analysis), su un orizzonte temporale di 12 mesi, nell'ipotesi di una variazione parallela dei tassi di interesse di +/- 100 punti base. La misura è basata sulle posizioni a fine anno, senza includere dunque ipotesi su futuri cambiamenti della composizione di attività e passività. Ai fini dell'analisi è impostato il floor a zero sul tasso cliente delle poste con clientela.
L'analisi è condotta coerentemente con la metodologia utilizzata ai fini della misurazione del rischio tasso del portafoglio bancario in ambito Risk Appetite Framework e con le segnalazioni Short Term Exercise – STE rischio di tasso, in linea con le linee guida europee di riferimento.
| Ipotesi di shift parallelo (dati in milioni di euro) | |||
|---|---|---|---|
| Shock -100 b.p. | Shock +100 b.p. | ||
| Dati 12/2022 | -62,3 | +91,0 |
L'esposizione al rischio di tasso di interesse dal punto di vista patrimoniale viene misurata a livello consolidato dalla sensitivity del valore economico (variazione del fair value delle poste attive e passive), secondo un approccio full evaluation, a seguito di uno shock parallelo sulla curva dei tassi spot di +/-200 basis points. Nel 2022 la variazione media di valore economico in rapporto ai mezzi propri è risultata pari al 4,5%.
Oltre all'impatto degli shock paralleli dei tassi internamente vengono periodicamente condotte analisi di stress ipotizzando shock non paralleli basati sull'andamento storico della curva dei tassi. Le metodologie utilizzate per l'analisi di sensitivity al rischio di tasso di interesse includono anche la modellizzazione delle poste a vista e del prepayment sui mutui secondo i modelli comportamentali sopra descritti.
Per il rischio di tasso del portafoglio bancario si riportano le medesime analisi di VaR descritte nel paragrafo sul portafoglio di Negoziazione, a cui si rimanda per la descrizione della metodologia. Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento del VaR del banking book Credem nell'arco del 2022.
I risultati dell'attività di backtesting sono riportati nel paragrafo 1.2.3 "Rischio di cambio".

L'aumento del VaR nel corso del 2022 è principalmente riferibile alla volatilità dei tassi registrata sui mercati.
Nell'ambito del portafoglio bancario il Gruppo non ha posizioni in azioni o partecipazioni quotate. Sono presenti 3,5 milioni di € in un fondo private equity gestito da una società del gruppo e quote non rilevanti di fondi rivenienti dalla fusione con Cassa di Risparmio di Cento, di cui 1,2 milioni di € in fondi immobiliari.
Il gruppo non ha posto in essere operazioni di copertura.
L'attività svolta sui mercati dei cambi prevede l'assunzione di posizioni gestite e controllate tramite massimali di posizione, sia lorda sia netta, e massimali di concentrazione per divisa. Il rischio di mercato currency viene calcolato con la stessa frequenza e metodologia indicata per il rischio tasso ed equity.
Non sono presenti operazioni di copertura.
| Valute | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | USD | GBP | JPY | CAD | CHF | ALTRE VALUTE |
| A. Attività finanziarie | 2.216.255 | 13.783 | 11.598 | 2.632 | 8.493 | 24.021 |
| A.1 Titoli di debito | 2.104.218 | 629 | 2 | - | - | 250 |
| A.2 Titoli di capitale | 7.630 | - | - | - | - | - |
| A.3 Finanziamenti a banche | 38.674 | 11.413 | 9.196 | 2.631 | 3.579 | 23.437 |
| A.4 Finanziamenti a clientela | 65.733 | 1.741 | 2.400 | 1 | 4.914 | 334 |
| A.5 Altre attività finanziarie | - | - | - | - | - | - |
| B. Altre attività | 6.849 | 589 | 182 | 448 | 1.009 | 708 |
| C. Passività finanziarie | 2.313.579 | 37.650 | 5.431 | 6.942 | 10.763 | 17.355 |
| C.1 Debiti verso banche | 2.033.030 | 4.575 | 215 | 10 | 2.057 | 794 |
| C.2 Debiti verso clientela | 280.549 | 33.075 | 5.216 | 6.932 | 8.706 | 16.561 |
| C.3 Titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Altre passività finanziarie | - | - | - | - | - | - |
| D. Altre passività | 3.528 | 2.977 | 7 | 71 | 212 | 100 |
| E. Derivati finanziari | - | - | - | - | - | - |
| - Opzioni | - | - | - | - | - | - |
| + Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - |
| + Posizioni corte | - | - | - | - | - | - |
| - Altri derivati | - | - | - | - | - | - |
| + Posizioni lunghe | 434.036 | 171.448 | 100.378 | 24.153 | 19.190 | 38.288 |
| + Posizioni corte | 507.644 | 145.209 | 106.679 | 20.070 | 17.660 | 45.258 |
| Totale attività | 2.657.140 | 185.820 | 112.158 | 27.233 | 28.692 | 63.017 |
| Totale passività | 2.824.751 | 185.836 | 112.117 | 27.083 | 28.635 | 62.713 |
| Sbilancio (+/-) | (167.611) | (16) | 41 | 150 | 57 | 304 |
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi del rischio di cambio nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi del VaR (in milioni di euro) generato dal fattore di rischio currency relativi agli esercizi 2020, 2021 e 2022.
| 2022 | 2021 | 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| Credem | ||||
| VaR - | medio | 0,3 | 0,0 | 0,0 |
| min | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| max | 1,9 | 0,4 | 0,2 |
dati in mln di €, VaR 99% 10gg * Coeff moltiplicativo
Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento di tale dato di VaR per Credem nell'arco del 2022.

La tabella sottostante evidenzia i contributi medi del rischio equity, rischio di cambio e rischio di tasso nel corso del 2022 al VaR complessivo non diversificato.
| Tabella 5. Contributo medio % dei fattori di rischio al VaR complessivo non diversificato | |
|---|---|
| Equity Risk | FX Risk | Interest Rate Risk | |
|---|---|---|---|
| Credem 2022 | 1,7% | 0,2% | 98,1% |
Nell'ambito della più complessiva analisi annuale di backtesting dei modelli, viene effettuato il confronto tra il dato di VaR e il P&L effettivamente conseguito. Le linee guida per lo svolgimento dei test retrospettivi sono descritte nel documento Rischio di Mercato, Metodologia backtesting, VaR Portafoglio di Proprietà, che ne espone la finalità e la metodologia.
Il backtesting è eseguito mettendo a confronto i dati di VaR con i dati di P&L gestionali giornalieri (o settimanali, per i portafogli per i quali il calcolo di redditività è su base weekly), e si basa sull'analisi delle "eccezioni", ovvero dei casi in cui la perdita registrata risulta superiore al VaR stimato per lo stesso periodo di riferimento, sia in termini di numerosità sia in termini di distribuzione temporale.
Il perimetro dell'analisi di backtest sono i portafogli del Regolamento Finanza, l'orizzonte temporale del VaR è coerente con quello di calcolo del P&L. L'esercizio si basa su 12 mesi di dati. Le ipotesi sono state verificate attraverso una serie di test:
Nell'ambito dell'analisi annuale di backtesting i test effettuati confermano la tenuta del modello di VaR.
L'operatività in strumenti finanziari derivati è gestita dal Gruppo tramite un apposito applicativo dedicato atto alle valorizzazioni giornaliere a Mark to model. Il documento di riferimento "Allegato tecnico alla Fair value Policy di Gruppo: Manuale modelli di pricing" disciplina i principali modelli di pricing comunemente utilizzati dal Gruppo per i propri derivati valutati al Mark to Model. In particolare una sezione dedicata descrive nel dettaglio tali modelli. L'insieme dei modelli descritti individua le metodologie ad oggi utilizzate e validate per le valutazioni degli strumenti detenuti in proprietà.
Il Gruppo Credem si è dotato di una Fair Value Policy e relativi allegati tecnici che disciplinano anche le regole contabili per la valorizzazione degli strumenti a mark to model, i relativi parametri e i processi inerenti la valorizzazione degli strumenti.
In particolare il manuale si articola nelle seguenti sezioni:
I parametri di mercato utilizzati per le valutazioni e gestiti all'interno dell'applicativo possono essere:
Generalmente, i parametri alimentati manualmente sono quelli che non necessitano di un aggiornamento costante e giornaliero.
I documenti di riferimento riportano come indicato tutti i modelli di pricing e i parametri di mercato validati e utilizzati dal Gruppo per la valutazione degli strumenti derivati.
Qualora sia necessario introdurre nuovi parametri e/o modelli, il processo prevede il coinvolgimento della funzione di validazione che disciplina un apposito parere inerente la nuova operatività e provvede alla validazione dei modelli come disciplinato nell' apposito regolamento Nuovi prodotti del Gruppo.
E' cura della funzione di validazione aggiornare periodicamente i documenti di riferimento con i nuovi modelli e/o parametri utilizzati ed effettuare analisi sulla validità dei modelli in uso.
Procedure automatiche e appositi controlli consentono il presidio giornaliero delle valorizzazioni dei derivati e dei parametri utilizzati.
Si riporta per ogni tipologia di strumento derivato il tipo di valutazione (tramite quotazione di mercato - Mark to market o tramite valutazione a modello- Mark to model). Nel caso lo strumento sia valutato tramite Mark to Model si indicano: il modello di pricing utilizzato per la valorizzazione e i parametri di mercato utilizzati per la valutazione.
| Family | Group | Transactio | Description | Mark to | Modello di pricing |
|---|---|---|---|---|---|
| n Type | MarketMark to | ||||
| CURR | FXD | FXD | Spot Forward | Mark to Market, | Parametri di mercato Modello: Costo of Carry |
| Mark to Model | |||||
| CURR | FXD | XSW | Forex-Swap | Mark to Model | : tassi di cambio, curve forex Modello Parametri : Cost of Carry |
| CURR | OPT | FX Option | Mark to Model | Modello Parametri : Black Exotic (solo back to back) : tassi di cambio, curve forex |
|
| Mark to Market | Parametri: tassi di cambio, curve forex, Modello: CN Credit All ( ) Solo Sensitivity |
||||
| Mark to Model | |||||
| EQD EQD |
BOND EQUIT |
CNV | Convertible Bond Equities |
Mark to Market | Parametri: Prezzo Bond, curva tassi, Modello |
| IRD | ASWP | Asset Swap | Mark to Model | Parametri: Prezzo Equity, Prezzo Indici Modello: Discounted cash flow |
|
| IRD | BOND | Vanilla Bonds | Mark to Market | Parametri: curva tassi Modello: Discounted cash flow |
|
| Mark to Model | |||||
| IRD | C/F | Cap/Floor | Mark to Model | Modello Parametri : Black Normal Yield, Fischer Black Prezzo Bond, curva tassi, curva |
|
| Parametri: curva tassi, superfici volatilità, Modello: Discounted cash flow |
|||||
| IRD | CS | Currency Swap Forward Rate Agreement |
Mark to Model | Parametri: tassi di cambio, curve forex, Modelli: Discounted cash flow |
|
| IRD IRD |
FRA IRS |
Interest Rate Swap |
Mark to Model Mark to Model |
Parametri: Curva tassi Modello: Discounted cash flow |
|
| Parametri: curva tassi Modelli: Discounted cash flow |
|||||
| IRD IRD |
IRS LFUT,SFUT |
Inflation Swap Long /Short Future |
Mark to Model Mark to Market |
Parametri: curva inflation, curva tassi Modello: |
|
| URD | LN_LR | Loans/Deposit | Mark to Model | Modello Parametri Discounted cash flow : prezzo future tassi e bond |
|
| IRD | OPT | OTC | Bond Option | Mark to Model | : curva tassi Modello: ParametriBlack Normal Yield, Fischer Black |
| IRD | REPO | REPO | Bond Repo | Mark to Model | Parametri: curva tassi superfici volatilità Modello: Discounted cash flow |
| SCF | SCF | SCF | Simple Cash Flow | Parametri: prezzo Bond, curva tassi Modello: |
Parametri
| Totale 31/12/2022 | Totale 31/12/2021 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività sottostanti/Tipologie derivati |
Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | ||||||
| Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
|
| 1. Titoli di debito e tassi d'interesse |
- | 955.838 | 572.888 | - | - | 1.322.441 | 499.453 | - |
| a) Opzioni | - | 23.522 | 377.487 | - | - | 38.688 | 236.201 | - |
| b) Swap | - | 932.316 | 192.901 | - | - | 1.283.753 | 261.252 | - |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | 2.500 | - | - | - | 2.000 | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale e indici azionari |
- | - | 5.728 | - | - | - | 6.748 | - |
| a) Opzioni | - | - | 5.728 | - | - | - | 6.748 | - |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valute e oro | - | 82.252 | 538.832 | - | - | 622.764 | 401.460 | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | 1.942 | 1.942 | - |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Forward | - | 82.252 | 538.832 | - | - | 620.822 | 399.518 | - |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Merci | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 5. Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 1.038.090 | 1.117.448 | - | - | 1.945.205 | 907.661 | - |
| Totale 31/12/2022 | Totale 31/12/2021 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie derivati | Over the counter | Over the counter | ||||||
| Controparti centrali |
Senza controparti centrali | Mercati organizzati |
Controparti | Senza controparti centrali | Mercati organizzati |
|||
| Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
centrali | Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
||||
| 1. Fair value positivo | ||||||||
| a) Opzioni | - | 1.084 | 107 | - | - | 104 | 908 | - |
| b) Interest rate swap | - | 26.029 | 221 | - | - | 25.568 | 3.797 | - |
| c) Cross currency swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Equity swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Forward | - | 955 | 7.487 | - | - | 5.252 | 3.311 | - |
| f) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| g) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 28.068 | 7.815 | - | - | 30.924 | 8.016 | - |
| 2. Fair value negativo | ||||||||
| a) Opzioni | - | 48 | 16.621 | - | - | 136 | 458 | - |
| b) Interest rate swap | - | 55.444 | 10.285 | - | - | 26.230 | 63 | - |
| c) Cross currency swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Equity swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Forward | - | 1.882 | 5.557 | - | - | 3.629 | 2.633 | - |
| f) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| g) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 57.374 | 32.463 | - | - | 29.995 | 3.154 | - |
| Attività sottostanti | Controparti centrali |
Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti |
|---|---|---|---|---|
| Contratti non rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | X | 2.500 | 59.873 | 510.515 |
| - fair value positivo | X | - | - | 327 |
| - fair value negativo | X | - | 3.878 | 23.029 |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | X | - | 10 | 5.718 |
| - fair value positivo | X | - | 1 | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | X | - | 2.255 | 536.577 |
| - fair value positivo | X | - | - | 7.487 |
| - fair value negativo | X | - | 72 | 5.485 |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| Contratti rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | - | 955.838 | - | - |
| - fair value positivo | - | 80.694 | - | - |
| - fair value negativo | - | 55.492 | - | - |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | - | 53.745 | 28.507 | - |
| - fair value positivo | - | 955 | - | - |
| - fair value negativo | - | 999 | 883 | - |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| Sottostanti/Vita residua | Fino ad 1 anno | Oltre 1 anno e fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse | 418.132 | 1.009.671 | 100.923 | 1.528.726 |
| A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari | 5.718 | - | 10 | 5.728 |
| A.3 Derivati finanziari su valute e oro | 593.127 | 27.957 | - | 621.084 |
| A.4 Derivati finanziari su merci | - | - | - | - |
| A.5 Altri derivati finanziari | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2022 | 1.016.977 | 1.037.628 | 100.933 | 2.155.538 |
| Totale 31/12/2021 | 1.243.983 | 1.304.311 | 304.575 | 2.852.869 |
In tema di Hedge accounting, il Gruppo, come previsto dall'IFRS9, continua ad applicare quanto definito dal principio contabile IAS 39 (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) in relazione a tutte le coperture poste in essere.
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato a:
Si è adottata, inoltre, la metodologia contabile del Micro Fair value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato a:
L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente in modo simmetrico sia le poste coperte che i prodotti derivati utilizzati per la copertura. In particolare, per la copertura del rischio di tasso, vengono utilizzati strumenti derivati non quotati (IRS, OIS, IRO, IRS inflation) che consentono di riallineare le differenze tra le caratteristiche finanziarie degli impieghi e della raccolta.
Il Fair Value Hedge prevede che la relazione di copertura sia formalmente documentata da una hedging card e che la tenuta della copertura sia verificata attraverso dei test di efficacia sia prospettici che retrospettivi. Se i test di efficacia danno esito positivo è passata in contabilità una rettifica relativa al Fair Value dello strumento coperto, per allineare la sua modalità di valutazione a quello dello strumento di hedging.
Tali test di efficacia sono svolti periodicamente durante tutta la vita dell'operazione. La copertura è considerata efficace se il rapporto tra la variazione di fair value dell'elemento coperto rispetto allo strumento di copertura è compreso nel range 80%-125%. Il test di verifica della tenuta prospettica e retrospettiva delle coperture è svolto su base trimestrale.
L'hedge accounting non può essere mantenuto qualora la copertura divenga inefficace (fuori dal range 80%-125%). Eventuali fonti di inefficacia possono essere diverse date di pagamento o convenzioni fra strumento coperto e di copertura, spread di credito per il FVH titolo.
Obiettivo di fondo delle operazioni di copertura effettuate secondo la metodologia del Cash Flow Hedge è quello di evitare che variazioni inattese dei tassi di mercato si ripercuotano negativamente sul margine di interesse.
Sono presenti coperture di cash flow hedge su diverse forme di raccolta a tasso variabile già emessi e di futura emissione (forecast transaction).
In particolare, per la copertura del rischio di tasso, vengono utilizzati strumenti derivati non quotati (IRS) che consentono di riallineare le differenze tra le caratteristiche finanziarie degli impieghi e della raccolta. L'obiettivo della copertura è l'eliminazione parziale del rischio di fluttuazioni dei flussi di cassa futuri determinati dall'andamento del tasso variabile lungo il periodo coperto e il conseguente raggiungimento di un'indicizzazione al tasso fisso "obiettivo", pari a quello sintetizzato dai flussi della "gamba" a tasso fisso del gruppo di strumenti di copertura.
Nei precedenti esercizi è stato attivato il Cash Flow Hedge anche per i mutui a tasso variabile. La definizione dei pacchetti di mutui coperti in Cash Flow Hedge è stata fatta secondo i seguenti criteri:
L'omogeneità di tali caratteristiche del portafoglio mutui e dei relativi derivati garantisce l'efficacia della copertura e quindi permette di non effettuare il test al punto 2 del seguente paragrafo (test invece indispensabile per il Cash Flow Hedge su diverse forme di raccolta.
Per la raccolta a tasso variabile coperta in Cash Flow Hedge vengono effettuati i seguenti test:
Per i mutui coperti in Cash Flow Hedge viene verificato che lo swap di copertura sia stato concluso a condizioni di mercato, controllando il valore di Mark To Market con la curva real time al momento della chiusura dell'operazione.
Relativamente al Cash Flow Hedge delle diverse forme di raccolta (analogo discorso vale per il Cash Flow Hedge mutui cambiando i segni dei flussi e passività in attività) gli strumenti derivati per i quali si applica la metodologia in oggetto sono considerati come facenti parte di un unico gruppo di operazioni che presentano complessivamente un'esposizione di tipo "incasso tasso variabile/pagamento tasso fisso". Tale gruppo di operazioni è considerato, lungo tutta la loro vita, a copertura parziale dei flussi che si generano su un gruppo di passività a tasso variabile (pagamento tasso variabile); tali passività sono rappresentate sia da posizioni debitorie già in essere, sia da operazioni future con le medesime caratteristiche (qualora rispettino i requisiti richiesti dal principio per essere designate come poste coperte4 ). All'interno di ciascun bucket, essendo coperto l'insieme omogeneo dei flussi generati dalle passività interessate dalla copertura, l'identificazione dei flussi coperti prescinde dalla correlazione dei medesimi rispetto ai nominali che li hanno generati (singole passività a tasso variabile), tuttavia i flussi oggetto di copertura vengono identificati come "i primi" complessivamente generati all'interno del bucket medesimo.
L'obiettivo della copertura è l'eliminazione di una porzione del rischio di variabilità dei flussi di cassa derivanti dalla ridefinizione delle "cedole" delle poste coperte. La designazione della relazione di copertura è riferita a precisi periodi di tempo futuro (bucket trimestrali per il Cash Flow Hedge titoli, bucket mensili per il Cash Flow Hedge mutui) e, in termini di porzione coperta, può essere differente da bucket a bucket in relazione alla posizione complessiva del gruppo dei derivati di copertura e delle operazioni coperte in essere alla fine di ogni bucket definito.
La riduzione del rischio di variabilità dei flussi di cassa è ottenuta tramite la composizione di gruppi di elementi coperti e di poste di copertura che presentano caratteristiche di indicizzazione allo stesso tasso variabile e con date di definizione dei tassi "ragionevolmente" vicine (trimestre nel caso di Cash Flow Hedge su diverse forme di raccolta, 10 giorni nel caso del Cash Flow Hedge mutui).
In sostanza, i flussi di cassa che verranno incassati in ognuno dei periodi definiti dalle cedole variabili del gruppo degli strumenti di copertura annulleranno una porzione (pari a quella generata sul capitale coperto) dei flussi di cassa complessivamente pagati sul gruppo di poste coperte (i flussi generati dai primi nominali in riprezzamento di ogni bucket fino a concorrenza del nominale delle operazioni di copertura per ogni periodo) trasformando l'esposizione complessiva nel bucket da variabile a fissa.
Affinché tale situazione si verifichi con un elevato livello di probabilità è necessario che i flussi di cassa (variabili) generati dai due gruppi siano allineati in termini di parametro e frequenza di indicizzazione e che le date di definizione dei tassi variabili dei singoli elementi presenti nei due gruppi siano sufficientemente ravvicinate fra di loro.
4 Se le operazioni solo "prospettate" rispettano i requisiti necessari per essere qualificate secondo lo IAS 39 come "forecast transaction", anche i flussi futuri da queste generati potranno essere a loro volta inclusi nella medesima definizione e, conseguentemente, designabili come poste coperte. Per il CFH mutui si è deciso di non utilizzare "forecast transaction".
Ai fini della designazione della relazione di copertura delle diverse forme di raccolta a tasso variabile, una forecast transaction deve essere5 :
Per "altamente probabile" si intende una situazione tale per cui è molto più facile che la transazione avvenga piuttosto che non avvenga6 . A tal fine, non è possibile dare una qualifica di "alta probabilità" a delle transazioni future solo sulla base delle intenzioni del management: è necessario supportare l'analisi con fatti e circostanze verificabili in modo oggettivo.
Il principio fornisce un elenco degli elementi che è necessario prendere in considerazione ai fini della definizione del requisito di alta probabilità7 . Questi sono:
Tre elementi condizionano l'entità e la forza delle "prove" necessarie al fine della dimostrazione dell'"alta probabilità" di una transazione futura:
Come evidenziato nell'Implementation guidance 9 dello IAS 39, non è necessario che la società sia in grado di predire con esattezza la data in cui si verificherà la transazione futura. È, però, richiesto che sia ben identificato e, quindi, anche documentato il periodo in cui la transazione è attesa.
Nel rispetto di quanto sopra riportato, il Comitato ALM ha inoltre fissato un limite al valore massimo delle forecast transaction.
L'importo delle forecast transaction non potrà superare il valore complessivo ipotizzato delle future emissioni obbligazionarie a tasso variabile (definito come differenza fra i volumi previsti come giacenze per ogni anno e l'ammontare delle obbligazioni già emesse).
Per una corretta individuazione dei flussi in scadenza, oltre all'inerziale delle operazioni già effettuate, vengono anche valorizzati gli importi delle operazioni effettuate negli anni di previsione/proiezione; per convenzione la durata di queste emissioni viene ipotizzata a 2 e 3 anni. E' inoltre stabilita una percentuale, decrescente con il trascorrere del tempo, del rapporto fra totale delle forecast transaction ipotizzate e le emissioni previste, al fine di esprimere un minore livello di probabilità delle forecast tanto più sono lontane nel tempo.
5 IAS 39 § 88
6 IAS 39 IG F.3.7
7 IAS 39 IG F.3.7 8
IAS 39 IG F.3.7
| Totale 31/12/2022 | Totale 31/12/2021 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività sottostanti/Tipologie derivati |
Over the counter | ||||||||
| Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | ||||||||
| Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
||
| 1. Titoli di debito e tassi d'interesse |
- | 24.765.365 | 54.461 | - | - | 20.745.453 | 73.934 | - | |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| b) Swap | - | 24.765.365 | 54.461 | - | - | 20.745.453 | 73.934 | - | |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| e) Altri | - - |
- | - | - | - | - | - | ||
| 2. Titoli di capitale e indici azionari |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| a) Opzioni | - - |
- - |
- | - | - | - | |||
| b) Swap | - - |
- | - | - | - | - | |||
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | |||
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Valute e oro | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 4. Merci | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 5. Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | - | 24.765.365 | 54.461 | - | - | 20.745.453 | 73.934 | - |
| Fai lue itivo tivo r va pos e n ega |
Var iazi de l va lore ato one us pe r calc ola re l 'eff icac ia d ella tur co per a |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tot ale |
31/1 2/2 022 |
Tot ale |
31/1 2/2 021 |
|||||||
| Tip ie d eriv ati olo g |
Ove r th unt e co er |
Ove r th unt e co er |
Tot ale |
Tot ale |
||||||
| Sen ont arti ntra li za c rop ce Con ti tro par |
Me ti rca ani ti org zza |
Con ti tro par |
Sen ont arti ntra li za c rop ce |
Me ti rca ani ti org zza |
31/1 2/2 022 |
31/1 2/2 021 |
||||
| li tra cen |
Con di d i ac cor ion com pen saz e |
Sen rdi di za a cco ion com pen saz e |
li tra cen |
Con di d i ac cor ion com pen saz e |
Sen rdi di za a cco ion com pen saz e |
|||||
| Fai lue itivo r va pos |
||||||||||
| Opz ion i a) |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Inte t ra te res sw ap |
- | 1.08 6.6 13 |
3.6 26 |
- | - | 211. 101 |
- | - | - | - |
| c) Cro ss cur ren cy s wa p |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| ity d) Equ sw ap |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) For rd wa |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| f) Fut ure s |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| ) Alt ri g |
- | - | - | - | - - - - |
- | - | |||
| Tot ale |
- | 1.08 6.6 13 |
3.6 26 |
- | - | 211. 101 |
- | - | - | - |
| Fai lue ativ r va neg o |
||||||||||
| a) Opz ion i |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Inte t ra te res sw ap |
- | 874 .05 8 |
- | - | - | 406 .36 6 |
1.71 8 |
- | - | - |
| Cro c) ss cur ren cy s wa p |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Equ ity sw ap |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) For rd wa |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| f) Fut ure s |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| ) Alt ri g |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Tot ale |
- | 874 .05 8 |
- | - | - | 406 .36 6 |
8 1.71 |
- | - | - |
| Attività sottostanti | Controparti centrali | Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti |
|---|---|---|---|---|
| Contratti non rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | X | 54.461 | - | - |
| - fair value positivo | X | 3.626 | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| Contratti rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse - valore nozionale |
- | 24.720.365 | 45.000 | - |
| - fair value positivo | - | 1.083.177 | 3.437 | - |
| - fair value negativo | - | 874.058 | - | - |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 5) Altri | - | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| Sottostanti/Vita residua | Fino ad 1 anno | Oltre 1 anno e fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse | 3.641.430 | 9.922.022 | 11.256.374 | 24.819.826 | |||
| A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari | - | - | - | ||||
| A.3 Derivati finanziari su valute ed oro | - | - | - | ||||
| A.4 Derivati finanziari su merci | - | - | - | - | |||
| A.5 Altri derivati finanziari | - | - | - | - | |||
| Totale | 31/12/2022 | 3.641.430 | 9.922.022 | 11.256.374 | 24.819.826 | ||
| Totale | 31/12/2021 | 1.639.315 | 9.358.689 | 9.821.384 | 20.819.388 |
In tema di Hedge accounting, il Gruppo, come previsto dall'IFRS9, continua ad applicare quanto definito dal principio contabile IAS 39 (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) in relazione a tutte le coperture poste in essere.
| Coperture | Coperture specifiche | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Coperture specifiche: valore di bilancio |
specifiche - posizioni nette: valore di bilancio delle attività o passività (prima della compensazione) |
Variazioni cumulate di fair value dello strumento coperto |
Cessazione della copertura: variazioni cumulate residue del fair value |
Variazioni del valore usato per rilevare l'inefficacia della copertura |
Coperture generiche: Valore di bilancio |
||
| A. Attività | |||||||
| copertura di: | 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditivtà complessiva - |
5.873.253 | - | 603.209 | - | - | - |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 5.873.253 | - | 603.209 | - | - | X | |
| 1.2 Titoli di capitale e indici azionari | - | - | - | - | - | X | |
| 1.3 Valute e oro | - | - | - | - | - | X | |
| 1.4 Crediti | - | - | - | - | - | X | |
| 1.5 Altri | - | - | - | - | - | X | |
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato -copertura di: |
5.862.229 | - | 156.686 | - | - | 8.662.151 | |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 5.862.229 | - | 156.686 | - | - | X | |
| 1.2 Titoli di capitale e indici azionari | - | - | - | - | - | X | |
| 1.3 Valute e oro | - | - | - | - | - | X | |
| 1.4 Crediti | - | - | - | - | - | X | |
| 1.5 Altri | - | - | - | - | - | X | |
| Totale | 31/12/2022 | 11.735.482 | - | 759.895 | - | - | 8.662.151 |
| Totale | 31/12/2021 | 12.200.230 | - | 70.590 | - | - | (4.053) |
| B. Passività | |||||||
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - copertura di: |
1.905.291 | - | 254.923 | - | - | 3.428.589 | |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 1.905.291 | - | 254.923 | - | - | X | |
| 1.2 Valute e oro | - | - | - | - | - | X | |
| 1.3 Altri | - | - | - | - | - | X | |
| Totale | 31/12/2022 | 1.905.291 | - | 254.923 | - | - | 3.428.589 |
| Totale | 31/12/2021 | 958.435 | - | 8.180 | - | - | 72.610 |
| Variazione del valore usato per rilevare l'inefficacia della copertura |
Riserve da copertura | Cessazione della copertura: valore residuo delle riserve di copertura |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Copertura di flussi Finanziari | |||||||
| 1. Attività | - | - | - | ||||
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | - | - | |||||
| 1.2 Titoli di capitale e indici azionari | - | - | |||||
| 1.3 Valute e oro | - | - | - | ||||
| 1.4 Crediti | - | - | - | ||||
| 1.5 Altri | - | - | - | ||||
| 2. Passività | - | (72.379) | - | ||||
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | - | (72.379) | - | ||||
| 1.2 Valute e oro | - | - | - | ||||
| 1.3 Altri | - | - | - | ||||
| Totale (A) 31/12/2022 | - | (72.379) | - | ||||
| Totale (A) 31/12/2021 | - | 22.997 | - | ||||
| B. Copertura degli investimenti esteri | X | - | - | ||||
| Totale (A+B) 31/12/2022 | - | (72.379) | - | ||||
| Totale (A+B) 31/12/2021 | - | 22.997 | - |
| Strumenti di copertura (elementi non designati) | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva da copertura dei flussi finanziari |
Riserva da copertura di investimenti esteri |
Valore temporale opzione | Valore elemento forward e differenziale da valuta estera |
|||||||||||
| Titoli di debito d'interesse e tassi |
capitale e Titoli di |
Valute e oro | Crediti | Altri | Titoli di debito e tassi |
capitale e Titoli di |
Valute e oro | Crediti | Altri | Coperture relative a operazioni |
Coperture relative a un periodo |
Coperture relative a operazioni |
Coperture relative a un periodo |
|
| Esistenze iniziali | 22.996 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazioni di fair value (quota efficace) |
(95.376) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Rigiri a conto economico | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: transazioni future non più attese |
- | - | - | - | - | X | X | X | X | X | X | X | X | X |
| Altre variazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: trasferimenti al valore contabile iniziale degli strumenti coperti |
- | - | - | - | - | X | X | X | X | X | X | X | X | X |
| Rimanenze finali | (72.379) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Controparti centrali |
Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti | |
|---|---|---|---|---|
| A. Derivati finanziari | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | - | 25.733.165 | 104.873 | 510.515 |
| - fair value netto positivo | - | 1.167.497 | 3.437 | 327 |
| - fair value netto negativo | - | 929.550 | 3.878 | 23.029 |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | - | - | 10 | 5.718 |
| - fair value netto positivo | - | - | 1 | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | - | 53.745 | 30.762 | 536.577 |
| - fair value netto positivo | - | 955 | - | 7.487 |
| - fair value netto negativo | - | 999 | 955 | 5.485 |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| B. Derivati creditizi | ||||
| 1) Acquisto protezione | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| 2) Vendita protezione | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
Si definisce rischio di liquidità l'eventualità che il Gruppo possa trovarsi nella condizione di non riuscire a far fronte ai propri impegni di pagamento di natura ordinaria o straordinaria, quando gli stessi diventino esigibili, senza incorrere in perdite tali da pregiudicare la propria operatività quotidiana o le condizioni finanziarie complessive del Gruppo stesso. La gestione del rischio di liquidità può essere suddivisa fra:
Il Gruppo Credito Emiliano si è da tempo dotato di una Policy per la Gestione del rischio liquidità. La Policy approvata disciplina:
I principi essenziali a cui si ispira la politica di gestione della liquidità sono:
Su base giornaliera, mediante un modello di liquidity gap, viene esposta l'evoluzione temporale dei flussi di cassa per consentire l'attivazione di operazioni finalizzate a determinare un equilibrio fra entrate ed uscite di cassa.
Al Comitato Asset Liability & Management di Gruppo sono assegnati poteri decisionali per la declinazione delle strategie in merito alle politiche di funding del Gruppo. Periodicamente sono analizzate, in sede di Comitato, le condizioni di equilibrio finanziario per orientare le decisioni circa le strategie di funding. Sempre in sede di Comitato, sono analizzati interventi straordinari eventualmente richiesti per le contingenti situazioni di mercato.
Nell'ambito del processo RAF vengono, inoltre, definite le soglie di Risk Appetite e Risk Tolerance, le metriche e le modalità di controllo dei seguenti indicatori di liquidità:
Le regole di "Liquidity Management" adottate prevedono limiti di liquidità da rispettarsi sulle scadenze di breve termine ed altri indicatori per monitorare quotidianamente la posizione complessiva.
Relativamente alla liquidità strutturale sono previsti limiti finalizzati a controllare e gestire i rischi derivanti dal mismatch di scadenze a medio-lungo termine dell'attivo e del passivo. Sono previsti dei gap ratio a 1, 2 e 5 anni.
Questi limiti consentono di evitare che l'operatività a medio-lungo termine possa dare luogo ad eccessivi squilibri da finanziare a breve termine.
Gli scenari di stress testprevisti dal Regolamento si distinguono in:
L'attività di gestione della liquidità a breve e del funding strutturale è svolta dalla Business Unit Finanza della Capogruppo che complessivamente:
Questa impostazione consente di supportare adeguatamente i fabbisogni finanziari ed è finalizzata a:
Nel corso dell'esercizio 2022 non si sono registrate novità dal punto di vista delle segnalazioni di vigilanza. Le segnalazioni relative agli indicatori Liquidity Coverage Ratio (LCR) e Additional Liquidity Monitoring Metrics (ALMM) non hanno subito aggiornamenti e sono effettuate mensilmente, sulla base degli schemi conformi ai Regolamenti UE d'esecuzione, rispettivamente n. 322/2016 e n. 2114/2017.
Il Gruppo prosegue la partecipazione al monitoraggio semestrale Basilea III, e trimestralmente invia le segnalazioni di liquidità Net Stable Funding Ratio (c.d. «NSFR CRR2») come previsto dal Regolamento (UE) 2019/876 (c.d. «CRR2»). Si segnala che tale indicatore ha sostituito la segnalazione di liquidità prevista dal Regolamento UE n.575/2013 (CRR) sotto forma di requisito in materia di finanziamento stabile (SF) a partire da Giugno 2021.
A Settembre 2022 il Gruppo ha partecipato al SSM Liquidity Exercise di BCE.
L'importo complessivo del finanziamento con BCE a fine dicembre 2022 è riconducibile ad operazioni di TLTRO III, per un importo complessivo di 5,69 miliardi di euro. Nel corso dell'anno non sono state effettuate nuove operazioni. Nel mese di dicembre la Banca ha effettuato un rimborso volontario anticipato per 1,2 miliardi di euro della tranche LTRO III.3 in scadenza nel mese di marzo 2023. Nel mese di dicembre 2022 è stata anche rimborsata la tranche TLTRO III.2 da 1,4 miliardi di euro, giunta alla sua naturale scadenza.
Al 31 dicembre 2022 l'importo totale delle riserve di liquidità libere, intese come attività liquide di elevata qualità calcolate ai fini del calcolo dell'indicatore LCR, si è attestato a 10,73 miliardi di Euro (market value). Il 95% di tali riserve è detenuto dalla Capogruppo ed il restante 5% dalle controllate domestiche.
Nel mese di maggio 2022 è stata collocata una nuova emissione da 500 milioni di euro nell'ambito del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB. In data 6 aprile 2022 è stato rinnovato il Base Prospectus del Programma OBG.
Al 31 dicembre 2022 il valore nominale delle emissioni in circolazione è risultato pari a 2,1 miliardi di Euro.
Per valuta 19 gennaio 2022 nell'ambito del Green, Social and Sustainability Bond Framework di Gruppo è stata effettuata un'emissione inaugurale di un prestito obbligazionario Green Senior Preferred, destinato al mercato wholesale, per nominali 600 milioni di euro.
In data 5 luglio 2022 è stata collocata da parte di CredemHolding S.p.A., destinata agli investitori istituzionali e professionali, l'emissione stand alone di un prestito obbligazionario subordinato Social Tier 2 per nominali 200 milioni di Euro. Contestualmente, è stato emesso da Credem un prestito obbligazionario subordinato Tier 2 con le medesime caratteristiche, sottoscritto interamente da CredemHolding S.p.A.
Nel corso dello stesso mese, Credem ha esercitato l'opzione di rimborso anticipato prevista per il prestito obbligazionario subordinato Tier 2 emesso nel 2017 per 100 milioni di euro.
Con riferimento all'operazione di cartolarizzazione avente come veicolo Emilia SPV S.r.l., nel corso del 2022 sono state effettuate due nuove cessioni di attivi relative a mutui ipotecari residenziali in bonis non idonei all'utilizzo nei programmi di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite. Al 31 dicembre 2022, il circolante della tranche senior è pari a circa 1,97 miliardi di Euro, mentre quello della tranche juniorè pari a circa 0,60 miliardi di euro.
Nell'esercizio 2022 non si ravvisano sulla liquidità impatti significativi derivanti dalla pandemia COVID-19.
| Voci/ Scaglioni temporali |
A vista | Da oltre 1 giorno a 7 giorni |
Da oltre 7 giorni a 15 giorni |
Da oltre 15 giorni a 1 mese |
Da oltre 1 mese fino 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Oltre 5 anni |
Durata Indeterminata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 3.430.370 | 1.019.169 | 564.980 | 1.048.521 | 3.264.367 | 2.719.830 | 3.517.924 | 17.941.121 | 14.462.215 | 280.669 |
| A.1 Titoli di Stato | 1.943 | - | 85 | 1 | 11.074 | 205.342 | 294.918 | 5.202.373 | 2.782.263 | - |
| A.2 Altri titoli di debito |
- | 25 | 36.464 | 2.551 | 42.972 | 66.247 | 95.345 | 1.759.213 | 2.369.420 | - |
| A.3 Quote OICR | 9.135 | - | - | - | - | - | - | 513 | 1.216 | - |
| A.4 Finanziamenti | 3.419.292 | 1.019.144 | 528.431 | 1.045.969 | 3.210.321 | 2.448.241 | 3.127.661 | 10.979.022 | 9.309.316 | 280.669 |
| - Banche | 431.130 | 244.479 | - | 13 | 34.166 | 858 | 21 | 167 | - | 280.669 |
| - Clientela | 2.988.162 | 774.665 | 528.431 | 1.045.956 | 3.176.155 | 2.447.383 | 3.127.640 | 10.978.855 | 9.309.316 | - |
| Passività per cassa | 35.350.327 | 2.374.932 | 233.200 | 485.586 | 692.386 | 4.835.298 | 583.187 | 2.135.882 | 2.434.516 | 2.622 |
| B.1 Depositi e conti correnti |
35.043.651 | 24.215 | 23.649 | 78.010 | 457.494 | 254.961 | 355.937 | 66.773 | 83 | - |
| - Banche | 579.225 | - | - | - | 5.699 | - | - | - | - | - |
| - Clientela | 34.464.426 | 24.215 | 23.649 | 78.010 | 451.795 | 254.961 | 355.937 | 66.773 | 83 | - |
| B.2 Titoli di debito | 139 | - | - | 15.188 | - | 8.750 | 11.725 | 1.250.000 | 2.350.000 | - |
| B.3 Altre passività | 306.537 | 2.350.717 | 209.551 | 392.388 | 234.892 | 4.571.587 | 215.525 | 819.109 | 84.433 | 2.622 |
| Operazioni "fuori bilancio" |
||||||||||
| C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | 394.284 | 105.513 | 23.867 | 275.373 | 136.526 | 115.237 | 15.602 | - | - |
| - Posizioni corte | 4 | 508.540 | 76.040 | 81.183 | 78.328 | 35.792 | 42.374 | 359.089 | 5.707 | - |
| C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | 27.436 | 62 | 8 | - | 167 | 231 | 442 | - | - | - |
| - Posizioni corte | 82.379 | 35 | 2 | - | 74 | 102 | 193 | - | - | - |
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | 77 | - | - | 745 | 236 | 200 | 561 | 179.259 | 195.950 | - |
| - Posizioni corte | 377.027 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Garanzie finanziarie rilasciate |
55.574 | 4.595 | 6.828 | 27.760 | 52.260 | 68.433 | 187.155 | 191.235 | 116.099 | - |
| C.6 Garanzie finanziarie ricevute |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Voci/ Scaglioni temporali | A vista | Da oltre 1 giorno a 7 giorni |
Da oltre 7 giorni a 15 giorni |
Da oltre 15 giorni a 1 mese |
Da oltre 1 mese fino 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Oltre 5 anni |
Durata Indeterminata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 61.916 | 6.108 | 3.392 | 12.045 | 50.895 | 19.510 | 15.924 | 141.460 | 2.310.489 | - |
| A.1 Titoli di Stato | - | - | 1 | 3.340 | 4.658 | 4.937 | 12.864 | 45.087 | 2.100.306 | - |
| A.2 Altri titoli di debito | - | - | 149 | 31 | 1.797 | 10.316 | 3.060 | 96.327 | 210.183 | - |
| A.3 Quote OICR | 23 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Finanziamenti | 61.893 | 6.108 | 3.242 | 8.674 | 44.440 | 4.257 | - | 46 | - | - |
| - Banche | 59.019 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Clientela | 2.874 | 6.108 | 3.242 | 8.674 | 44.440 | 4.257 | - | 46 | - | - |
| Passività per cassa | 463.897 | 272.953 | 285.191 | 509.152 | 786.838 | 28.805 | - | - | - | - |
| B.1 Depositi e conti correnti | 463.618 | 3.188 | 1.500 | 2.389 | 6.773 | 28.771 | - | - | - | - |
| - Banche | 156.305 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Clientela | 307.313 | 3.188 | 1.500 | 2.389 | 6.773 | 28.771 | - | - | - | - |
| B.2 Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre passività | 279 | 269.765 | 283.691 | 506.763 | 780.065 | 34 | - | - | - | - |
| Operazioni "fuori bilancio" | ||||||||||
| C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | 4 | 477.369 | 75.272 | 78.682 | 72.162 | 32.341 | 37.604 | 13.575 | - | - |
| - Posizioni corte | - | 546.938 | 104.839 | 22.450 | 44.117 | 39.629 | 69.569 | 14.382 | - | - |
| C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale |
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| - Posizioni lunghe | 14 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | 26 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere |
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| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi |
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| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Garanzie finanziarie rilasciate |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Garanzie finanziarie ricevute |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale |
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| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale |
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| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Il Gruppo ha sviluppato un sistema integrato di gestione dei rischi operativi assunti che, in attuazione degli indirizzi strategici, consente di rafforzare la capacità delle Unità Organizzative di gestirli consapevolmente, introducendo strumenti di rilevazione, misurazione e controllo tali da garantire un'assunzione dei rischi consapevole e compatibile con le strategie di Governance e con le condizioni economiche e patrimoniali, nel rispetto delle indicazioni provenienti dalle Autorità di Vigilanza".
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato il regolamento "Gestione dei rischi operativi" (Regolamento ORM) con cui definisce le politiche di gestione del rischio operativo a livello di Gruppo e Banca e determina un sistema comune e coordinato caratterizzato da regole condivise per l'allocazione di compiti e responsabilità.
Il regolamento definisce come rischio operativo "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni, ivi compreso il rischio giuridico; non sono inclusi quelli strategici e di reputazione".
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato, ai fini della determinazione del requisito patrimoniale, l'utilizzo del metodo TSA per tutte le società appartenenti al Gruppo Bancario.
Non sono intervenute variazioni significative rispetto all'esercizio precedente in relazione al modello di gestione dei rischi operativi che di seguito viene rappresentato sinteticamente: l'Organo con funzioni di supervisione strategica di Gruppo è identificato nel Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano SpA, Capogruppo del Gruppo Bancario Credito Emiliano – CREDEM. L'azione viene esercitata con il supporto del Comitato Consiliare Rischi di Gruppo (Comitato di Governance, privo di deleghe, istituito con la finalità di svolgere un ruolo istruttorio).
A livello di Gruppo sono stati individuati più organi con funzioni di gestione, coincidenti con i Consigli di Amministrazione delle singole controllate, che hanno adottato il Regolamento ORM traducendo il relativo "schema" nella specifica realtà aziendale ed individuando concretamente le funzioni "locali" richieste per il buon esito del processo.
Dal punto di vista operativo gli organi con funzione di supervisione strategica e quelli con funzioni di gestione sono supportati dall'attività dell'ufficio Rischi Operativi e di Credito (ROC). Nell'ambito del processo coordinato centralmente da ROC (c.d. "ORM Centrale"), l'attività viene svolta con il supporto di alcune funzioni "ORM Periferico" appartenenti a diversi servizi della banca.
L'Organo con funzioni di controllo è identificato nel Collegio Sindacale, coerentemente con la disciplina vigente relativa agli enti che adottano un modello "tradizionale" di governance societaria. Più in particolare, il Collegio della Capogruppo è responsabile di vigilare sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sulla corretta amministrazione, sull'adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili del Gruppo anche tramite il coordinamento con gli omologhi organi collegiali presenti nelle controllate.
Nell'espletamento delle proprie attività tale organo viene supportato dal Servizio Audit di Gruppo. Il Regolamento ORM istituisce, inoltre, specifici flussi informativi verso l'organo di controllo delle società interessate dal modello TSA (a livello individuale e consolidato, secondo le rispettive competenze).
Il Sistema di Gestione dei Rischi Operativi è periodicamente sottoposto a revisione indipendente da parte del Servizio Audit della Capogruppo.
Il sistema di gestione dei rischi operativi è definito come l'insieme strutturato dei processi funzioni e risorse per l'identificazione, la valutazione e il controllo dei rischi operativi ed è articolato nei seguenti sottoprocessi:
Le società incluse nei processi di misurazione, monitoraggio e mitigazione, sono quelle che risultano annualmente rilevanti ai fini del rischio operativo ed informatico dall'analisi di rilevanza
effettuata nell'ambito dell'approvazione del Risk Appetite Framework (RAF) e del processo di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) svolto dalla Capogruppo.
Il processo di "Identificazione" è composto dalle seguenti procedure:
Il processo di "Misurazione" è rappresentato dalla quantificazione del Capitale a Rischio (CaR) mediante stime soggettive. Le metodologie di misurazione delle perdite attese e inattese sono finalizzate ad un'attività di controllo ed individuazione di situazioni potenzialmente critiche e si basano sulla esecuzione di questionari (RSA), con frequenza almeno annuale, che per ogni tipologia di evento richiedono ai responsabili delle unità organizzative (UO) che possono generare/gestire i rischi operativi, una stima soggettiva di alcuni fattori di rischio:
L'analisi è svolta su più livelli: unità organizzativa, business units, società e gruppo consolidato e per ogni livello sono prodotti: un valore di perdita attesa ed un valore di perdita inattesa. I risultati della valutazione sono utilizzati a fini gestionali per la prevenzione e la mitigazione dei rischi operativi e nel processo di pianificazione operativa, coerentemente a quanto definito dal "Regolamento pianificazione, programmazione e controllo di Gruppo".
Il processo di "Monitoraggio e controllo" mira a identificare tempestivamente eventuali disfunzioni nei processi aziendali o nelle procedure di gestione del rischio al fine di consentire di valutare le necessarie azioni di mitigazione.
I Rischi Operativi sono inoltre monitorati all'interno del più ampio processo di Risk Appetite Framework (RAF) di Gruppo (monitoraggio trimestrale).
Al fine di assicurare un presidio nel continuo, è prevista una rendicontazione per singolo evento di perdita operativa la cui autonomia di delibera (definita all'interno dei regolamenti già vigenti o, in mancanza, oltre la soglia di 100.000€) spetta al Comitato Esecutivo/Consiglio di Amministrazione, dei controlli che non sono andati a buon fine e delle azioni correttive di eventuali carenze organizzative e/o di processo/prodotto. Qualora disponibili, l'ORM periferico di volta in volta competente, inserisce le informazioni oggetto di rendicontazione in seno alle proposte e le invia alle Funzioni preposte a seconda delle casistiche (a titolo esemplificativo, Servizio Audit e Compliance). In ogni caso, le delibere assunte dal CE/CA sono inviate, per opportuna conoscenza, al Risk Officer della Capogruppo e a ROC. ROC verifica semestralmente che le Funzioni preposte siano state attivate dagli ORM Periferici e laddove questo non sia accaduto, attiva direttamente le Funzioni preposte eventualmente coordinandosi con gli ORM Periferici.
Inoltre, ROC controlla semestralmente, per BU/Servizio di Credembanca e per le società rilevanti, che le rispettive perdite contabilizzate nel semestre/anno di riferimento non superino il relativo valore di Perdita Attesa stimato in ambito Risk Self Assessment e, nel caso in cui ciò accada, rendiconta nel CE di Credembanca le motivazioni dello scostamento fornite dai Responsabili delle BU/Capi Servizio di Credembanca. Per le singole società rilevanti, nel caso in cui le perdite risultino superiori alla Perdita Attesa, l'ORM periferico della società rendiconta nel proprio CA le motivazioni dello scostamento e ne dà comunicazione al Risk Officer della Capogruppo.
Il sistema di reporting fornisce agli organi aziendali ed ai responsabili delle funzioni interessate informazioni sul livello di esposizione ai rischi operativi e rappresenta uno strumento di supporto per la loro gestione attiva e rappresenta la sintesi dei processi di misurazione, monitoraggio e controllo.
Il processo di "Mitigazione" definisce le azioni da intraprendere per la prevenzione e l'attenuazione dei rischi operativi ed è composto dalle seguenti procedure:
Le azioni di mitigazione definite nel reporting vengono inoltre incluse nel processo di pianificazione operativa.
La classificazione delle attività nelle linee di business regolamentari è declinata nelle fasi di:
La mappatura dei dati si delinea a livello individuale attraverso il collocamento di ciascuno dei centri gestionali nella business line regolamentare di pertinenza seguendo i principi sanciti dal Regolamento UE n. 575/2013; segue quindi l'individuazione delle fonti dati che riportano i dati reddituali di tali centri e gli eventuali criteri di ripartizione.
In applicazione della mappatura definita, ciascuna società procede alla determinazione dei valori per centro, alla collocazione sulle business line previste e alla determinazione del requisito individuale.
Le attività definite per la determinazione del requisito patrimoniale consolidato prevedono l'identificazione dell'"Indicatore Rilevante" individuale e la componente riconducibile a ciascuna società del Gruppo per business line regolamentare (da determinarsi in coerenza con i criteri sanciti nella mappatura utilizzata a fini individuali).
Il requisito patrimoniale a fronte dei rischi operativi, calcolato sull' Indicatore Rilevante del triennio 2020- 2022, è pari a 161,7 milioni di euro.
Il Gruppo, nel normale svolgimento della propria attività d'impresa, è parte di diversi procedimenti giudiziari dai quali potrebbero anche derivare obblighi di natura risarcitoria e/o restitutoria, con conseguente possibile esborso di risorse economiche (c.d. rischio legale). Tutte le controversie in essere sono state debitamente analizzate dalla Banca e, alla luce di tale analisi, nonché delle indicazioni anche provenienti dai Legali Fiduciari esterni, sono stati effettuati, ove ritenuto necessario, accantonamenti a bilancio nella misura idonea ed appropriata alle singole circostanze. Più in particolare è costituito un fondo rischi ed oneri diversi a presidio delle potenziali passività che potrebbero scaturire dalle cause pendenti.
La maggior parte di tali controversie sono riconducibili alle principali attività del Gruppo e riguardano, in particolare, le aree dei servizi di investimento, dell'anatocismo della "cessione del quinto" (per queste ultime, in ragione della numerosità e della ricorrenza del fenomeno, è stato predisposto un apposito accantonamento volto a gestire contenziosi e reclami) e fiscali.
Di rilevanza minore sono le controversie relative all'ambito immobiliare, amministrativo e all'operatività di sportello.
Si fornisce di seguito una descrizione delle principali classi di passività potenziali che, nel caso in cui la relativa passività sia stata giudicata probabile, hanno dato luogo ad accantonamenti agli altri fondi per rischi ed oneri.
I rischi connessi al contenzioso lavoristico vengono valutati trimestralmente in base all'andamento delle cause e conseguentemente vengono aggiornati gli accantonamenti.
Si tratta di controversie nelle quali il Gruppo può essere coinvolta in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa quando clienti assoggettabili al Fallimento dispongono
pagamenti in favore delle società del Gruppo, effettuano rimesse su un conto corrente bancario in un arco temporale prossimo alla dichiarazione di Fallimento. L'azione revocatoria è uno strumento utilizzabile dal curatore fallimentare allo scopo di ricostituire il patrimonio del fallito destinato alla soddisfazione dei suoi creditori, facendovi rientrare quanto ne era uscito nel periodo antecedente al fallimento (il cosiddetto periodo sospetto). Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale. Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame. Tutte le cause in materia sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Si tratta di controversie nelle quali il Gruppo può essere coinvolto in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa, vi sono alcuni reclami e alcune vertenze giudiziali derivanti da comportamenti anomali posti in essere da dipendenti o consulenti finanziari nello svolgimento delle mansioni loro affidate o dell'attività espletata, con conseguenti contestazioni da parte della clientela nei confronti della Banca stessa, che può eventualmente essere ritenuta responsabile di tali comportamenti.
Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale.
Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame.
Il numero complessivo delle cause pendenti si mantiene consistente, alla luce, soprattutto, delle problematicità derivanti da alcuni orientamenti della giurisprudenza (oltre che dalle evoluzioni della normativa di settore). Tutte le cause in materia - a volte comprendenti anche contestazioni relative al superamento del Tasso Soglia Usura – sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Quanto alle controversie giudiziali aventi ad oggetto servizi di investimento – bond in default, derivati, ecc. – la policy adottata dalla Banca in materia è quella di procedere ad una valutazione delle singole posizioni caso per caso, prestando particolare attenzione al dato documentale e al profilo dell'adeguatezza degli investimenti contestati rispetto alla posizione della singola controparte. Per effetto di detta analisi, ove ritenuto opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze.
Con riferimento alle contestazioni avanzate dalla clientela vengono effettuati gli opportuni accantonamenti; in particolare, nel caso in cui il danno lamentato sia superiore a una predeterminata soglia di rilevanza (ad oggi fissata in 25ek), la previsione di perdita è fatta analiticamente. Qualora il danno lamentato sia, invece, inferiore a detta soglia, l'accantonamento è determinato applicando una percentuale forfettaria/statistica stabilita in base alla media delle perdite effettivamente subite sul totale dei reclami analoghi ricevuti negli anni precedenti.
I rischi derivanti dal contenzioso fiscale del Gruppo sono presidiati da adeguati accantonamenti a fondi per rischi e oneri.
Con riguardo alla capogruppo, sono in essere 23 procedimenti contenziosi, afferenti a imposte dirette e tributi locali. Relativamente a tali contenziosi non sono emersi rischi effettivi o quanto meno il rischio stimato è apparso remoto. Per cui non sono stati effettuati accantonamenti specifici.
Per Credemleasing sono in essere 34 procedimenti contenziosi, prevalentemente relativi a tributi locali.
Per Credem Euromobiliare Private Banking S.p.A., ad esito della conclusione favorevole dell'unico contenzioso pendente in materia di imposta di registro su cessione di ramo di azienda, non vi sono contenziosi pendenti.
Per Credemtel S.p.A., a far data dal 2022 pende un unico contenzioso avente ad oggetto sanzioni IVA.
Sono infine presenti controversie di minore rilevanza relative all'operatività posta in essere dai promotori finanziari, al contenzioso lavoristico, nonché all'ambito immobiliare, amministrativo.
Il totale dei fondi rischi ed oneri per i rischi legali ammonta a 174,7 milioni di euro.
Nel corso del 2022 non si registrano costi classificati come perdite riconducibili agli "Impatti derivanti dalla pandemia Covid" in quanto convenzionalmente, in linea con quanto definito dalle linee guida EBA10 i costi sostenuti successivamente a Giugno 2020 legati alla gestione della pandemia sono da considerarsi rientranti nella cd. gestione "NEW NORMAL". Inoltre non si registrano ulteriori perdite operative collegate al Covid in altri ambiti.
Si riporta di seguito la composizione percentuale delle perdite operative del Gruppo Credem per tipologie di evento:

Nel corso del 2022, la principale fonte di rischio operativo, per importo di perdita, è risultata essere la tipologia di evento "Frode esterna" (ET 02). La seconda fonte di rischio operativo si riferisce alle perdite dovute a "Rapporti con Clienti, prestazioni di servizi o prodotti" (ET 04) e di seguito, in ordine di incidenza, ci sono: le perdite dovute a "Esecuzione, gestione e consegna di prodotti o servizi" (ET 07), "Frodi Interne" (ET 01), "Relazioni con il personale e sicurezza dell'ambiente di lavoro" (ET 03)".
L'incidenza delle perdite legate a malfunzionamento dei sistemi tecnologici (ET 06) risulta pressoché nulla. Infine, per quanto riguarda la categoria "Disastri ed altri eventi" (ET 05) si registra complessivamente una ripresa di valore.
L'importo delle perdite riconducibili al rischio informatico risulta molto contenuto (solo lo 0,1% del totale e ricade sull'Event Type 06). La quasi totalità delle perdite riconducibili al "Conduct Risk" si riferisce agli Event Type 01 e 04.
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA 10 EBA REPORT ON THE IMPLEMENTATION OF SELECTED COVID-19 POLICIES- EBA/REP/2020/39 del 21/12/2020
3.1 Rischi assicurativi
Credemvita S.p.A opera sulla scorta di una strategia di assunzione e gestione dei rischi basata su criteri di sana e prudente gestione e coerente con il livello patrimoniale dell'impresa. Tale strategia si fonda su principi di valutazione dei rischi che considerano gli aspetti relativi alla loro rilevanza/significatività.
L'approccio seguito nella gestione dei rischi è fondato sul criterio di proporzionalità e viene delineato in apposite politiche interne ai sensi del Regolamento IVASS n.38/2018, per ognuno degli ambiti di rischiosità che insistono sulla Compagnia.
Gli elementi chiave attraverso cui viene definita la strategia e le modalità di gestione dei rischi della Compagnia sono i seguenti:
gestione dei rischi;
monitoraggio e reporting.
I principi generali adottati per la definizione del sistema di gestione del rischio considerano quindi:
Credemvita nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, ha strutturato ed implementato un autonomo processo di valutazione della propria adeguatezza patrimoniale, attuale e prospettica, in relazione ai rischi rilevanti verso i quali la Compagnia risulta esposta (processo ORSA – Own Risk and Solvency Assessment). Tale processo ha le seguenti fasi:
Parte integrante del processo ORSA sono anche i seguenti processi:
Nell'ambito dell'attività di indirizzo strategico della Compagnia, il Consiglio di Amministrazione individua e approva il corretto dimensionamento della dotazione complessiva di capitale e gli obiettivi di redditività corretta per il rischio. La formulazione di preliminari linee guida strategiche da parte del Consiglio di Amministrazione indirizza la calibrazione degli obiettivi di rischio e lo sviluppo del piano strategico.
Tali attività sono significativamente connesse e vengono entrambe sviluppate considerando la situazione di partenza della Compagnia, la visione prospettica del contesto esterno, i profili di rischio e gli orientamenti in termini di rischio/rendimento. Gli indirizzi strategici approvati dal Consiglio di Amministrazione si riflettono sull'assetto produttivo e organizzativo al fine di determinare l'impatto desiderato – nell'orizzonte della pianificazione – sul binomio rischio/rendimento.
Nel continuo, la Funzione di Risk Management supporta gli organi aziendali nelle scelte derivanti dall'attuazione del piano agevolando la comprensione e la consapevolezza dei rischi assunti/assumibili e il presidio degli stessi.
La regolamentazione di settore, recante disposizioni in materia di sistema di gestione dei rischi, richiede alle imprese di effettuare una catalogazione dei rischi a cui esse sono esposte indipendentemente dalla circostanza che siano quantificabili, in funzione della natura, della portata e complessità inerenti all'attività svolta, in ottica attuale e prospettica, nonché gli effetti indiretti connessi ai rischi significativi.
Tale catalogazione costituisce il linguaggio comune per lo svolgimento di tutte le attività connesse con il sistema di gestione dei rischi aziendali.
I rischi della Compagnia sono classificati nelle seguenti principali classi:
Il processo di identificazione dei rischi a cui la Compagnia è esposta costituisce un elemento fondamentale per la corretta implementazione e valutazione del più ampio processo di gestione dei rischi. Credemvita, in linea con la Normativa Regolamentare, ha previsto una procedura di censimento dei rischi, da intendersi come strumento metodologico di supporto nello svolgimento delle attività di individuazione e valutazione dei rischi che permetta di raccogliere in via continuativa informazioni sui rischi, interni ed esterni, esistenti e prospettici a cui è esposta, e che possono interessare tutti i processi operativi e le aree aziendali. Per sua natura tale procedura è continua in evoluzione in base al progressivo affinamento del sistema di gestione dei rischi e all'evoluzione del quadro normativo di riferimento.
La procedura di censimento dei rischi di Credemvita si articola in quattro fasi:
Le modalità adottate per l'identificazione dei rischi si basano sostanzialmente su uno o più dei seguenti approcci:
Una volta che i rischi sono stati identificati essi vanno a costituire la mappa dei rischi della Compagnia.
Il processo di valutazione dei rischi è realizzato sia con logiche attuali sia con logiche prospettiche ed integra metodologie ed approcci di carattere quantitativo e qualitativo.
La valutazione dei rischi è effettuata su base individuale, a livello di singolo rischio, e su base aggregata, per tener conto delle interrelazioni fra le fonti di rischio. Vengono inoltre considerati gli effetti indiretti connessi ai rischi più significativi.
La frequenza della valutazione dei rischi dipende dalla tipologia dei rischi, dagli strumenti e dalle metodologie di valutazione utilizzate ed è stabilita in coerenza con la frequenza e le esigenze dei processi strategici e decisionali della Compagnia. La frequenza di valutazione dei rischi in ottica prospettica è coerente con il processo annuale di pianificazione strategica.
Accanto alla gestione ordinaria del processo di valutazione dei rischi, è prevista una gestione all'occorrenza, in ragione di eventi che possano determinare una variazione significativa del profilo di rischio. In particolare, sono stati identificati i seguenti principali eventi:
La Compagnia ha definito ai sensi della normativa regolamentare un processo di valutazione e analisi dei rischi basato sostanzialmente sugli strumenti e metodologie legate a:
Oltre alle metodologie alla base di tali indicatori di rischio, la misurazione del rischio della Compagnia, sia attuale che prospettica, si basa sulle metodologie regolamentari per il calcolo del Requisito di Capitale (cfr. SCR): la metodologia di riferimento è quella della Formula Standard.
Tutte queste grandezze, oltre a costituire l'impianto per il monitoraggio nel continuo alla base del modello organizzativo di gestione del rischio, rappresentano gli elementi alla base della metodologia per la profilazione del rischio della Compagnia. Tale attività ha come obiettivo l'individuazione e valutazione dei fattori di rischio e l'attribuzione ad ognuno di essi di un livello di significatività.
Sensitivity, stress test e scenario test: ai sensi dell'Art. 19, comma 4 del Reg. IVASS n.38, la Funzione Risk Management, allo scopo di valutare in ottica attuale e prospettica gli impatti sulla situazione economica e patrimoniale derivanti da andamenti avversi dei principali fattori di rischio, effettua, per ciascuna delle fonti di rischio identificate come maggiormente significative, analisi di stress test e sensitivity.
Risk Self Assessment sui rischi operativi (ivi inclusi il rischio informatico e il cyber risk).
L'obiettivo del sistema di gestione dei rischi consiste nel mantenere i rischi a cui la Compagnia è esposta a un livello definito accettabile, attraverso l'indicazione della propensione e della tolleranza al rischio stabilite in coerenza con l'obiettivo di salvaguardia del patrimonio delle stesse a garanzia della continuità aziendale. Le linee guida in tema di gestione dei rischi sono riportate nelle singole politiche redatte, riviste ed approvate annualmente dal Consiglio di Amministrazione, previo passaggio da parte del Comitato Consiliare per il Controllo Interno e i Rischi. Elementi costitutivi della gestione dei rischi sono:
La Compagnia si è dotata di un Risk Appetite Framework (cfr. RAF) che definisce la propensione al rischio, le soglie di tolleranza, i limiti di rischio, le politiche di governo dei rischi nonché i processi di riferimento necessari per definirli e attuarli. Nell'ambito dell'attività di indirizzo strategico della Compagnia, il Consiglio di Amministrazione individua e approva la propria propensione al rischio. Il processo di definizione/revisione del Risk Appetite Framework si affianca pertanto al processo di Pianificazione Strategica/Operativa (Budget) e tiene conto della valutazione interna del rischio e della solvibilità. Tali elementi non sono infatti disgiunti, ma si influenzano a vicenda con l'obiettivo di ottenere la massimizzazione del profilo rischio – rendimento della Compagnia. La definizione del RAF tiene conto dei seguenti aspetti:
La propensione al rischio della Compagnia congiuntamente alla valutazione del sistema di governo societario adottato nonché alla mappatura e identificazione dei fattori di rischio e ad una generale applicazione del principio della persona prudente, rappresentano i principali elementi costitutivi alla base della determinazione del modello organizzativo di gestione dei rischi (specifico per ogni classe di rischio).
Nella definizione delle proprie strategie di business, la Compagnia valuta, su base continuativa, il rispetto, nei diversi anni di sviluppo del piano, dei livelli di rischio target definiti nel Risk Appetite Framework (c.d. RAF), al fine di garantire la coerenza tra gli obiettivi di medio-lungo periodo e la capacità e la volontà di assumere rischi della Compagnia stessa.
Si declinano, di seguito, i concetti rilevanti ai fini della definizione del RAF:
Nella definizione delle proprie strategie di business, la Compagnia valuta, su base continuativa, il rispetto, nei diversi anni di sviluppo del piano, dei livelli di rischio target definiti nel Risk Appetite Framework, al fine di garantire la coerenza tra gli obiettivi di medio-lungo periodo e la capacità e la volontà di assumere rischi. In particolare il piano strategico, partendo dal profilo di rischio della Compagnia al momento della redazione del piano stesso, tiene conto del rischio assumibile senza violare i requisiti regolamentari o altri vincoli imposti dall'Autorità di Vigilanza, l'appetito al rischio (ovvero del livello di rischio che essa intende assumere per il perseguimento dei suoi obiettivi strategici) e la tolleranza al rischio (ovvero la soglia massima di scostamento rispetto all'appetito al rischio) fissate dal Consiglio di Amministrazione.
La Compagnia ha inoltre definito una Politica di Gestione del Capitale e un Piano di Gestione del Capitale il cui scopo è quello di adottare procedure atte ad accertare la salvaguardia dei requisiti regolamentari e dei livelli obiettivo di Risk Appetite nonché di garantire che, sia al momento dell'emissione che successivamente, gli elementi dei Fondi Propri a cui l'impresa intende attingere al fine di realizzare gli obiettivi di business stabiliti in sede di pianificazione strategica, soddisfino i requisiti regolamentari definiti da EIOPA e siano correttamente classificati. Tale Piano è stato redatto coerentemente con le risultanze della valutazione prospettica dei rischi secondo l'approccio Solvency II (ORSA), con gli obiettivi e le metodologie stabilite nella Politica di Gestione del Capitale e con i requisiti di solvibilità stabiliti dal Regolatore, al fine di garantire la solidità patrimoniale della Compagnia nell'esercizio della propria attività e nei suoi possibili sviluppi futuri.
In coerenza con quanto disciplinato nella Policy di Risk Appetite Framework, la gestione dei rischi in ottica attuale e prospettica della Compagnia si basa sulla definizione di indicatori per ogni categoria di rischio.
La Compagnia distingue i rischi tra:
Gli indicatori sono ulteriormente suddivisi in:
Nell'ambito generale del sistema di gestione dei rischi la Compagnia definisce inoltre specifici limiti operativi che declinano gli obiettivi di rischio (ad es. in termini di esposizione, concentrazione, etc.) coerenti con l'appetito al rischio della Compagnia.
Il principale indicatore di I° Livello della Compagnia è il Solvency II Ratio ovvero il rapporto tra Eligible Capital e Solvency Capital Requirement. La Compagnia si prefigge l'obiettivo di avere un livello di Capitale Economico adeguato e in linea con gli obiettivi strategici, superiore ad un prefissato livello di Solvency Ratio come di seguito riportato:
Nell'ambito della definizione del RAF risulta necessario fissare il livello di rischio che, se non rispettato dal Risk Profile della Compagnia, necessita di interventi correttivi. Le soglie individuano dunque i binari all'interno dei quali la Compagnia può condurre la sua azione finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di business. La violazione di queste soglie richieda un processo di escalation da parte della Compagnia e la definizione di specifici piani di intervento per fare fronte alla situazione.
Il modello organizzativo di gestione del rischio di Credemvita coinvolge tutte le strutture aziendali, dalle funzioni operative (coinvolte nella gestione dei rischi sui processi di propria competenza) ai Comitati fino al CdA, ivi incluse le funzioni fondamentali.
In tale contesto, la funzione di Risk Management funge inoltre da coordinatore delle attività di monitoraggio dei rischi. Più in particolare, concorre alla definizione delle metodologie di misurazione dei rischi e dei limiti operativi, definendo appropriate procedure di verifica, ed ha il compito di validare i flussi informativi dell'attività di monitoraggio dei rischi, predisporre la reportistica per i vertici aziendali e verificare la coerenza dei modelli di misurazione dei rischi con l'operatività svolta dall'impresa.
I rischi sono monitorati in maniera continuativa dalla funzione di Risk Management e dalle singole funzioni competenti; a tal fine è stato sviluppato e affinato progressivamente il reporting relativo all'evoluzione dei rischi nei confronti del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Consiliare per i Controlli Interni e i Rischi, del Comitato Investimenti e ALM, dell'Alta Direzione e delle strutture operative competenti al fine di migliorare la comunicazione dei risultati e consentire una maggior comprensione delle tematiche connesse alla valutazione dei rischi.
Il modello di gestione dei rischi adottato da Credemvita è caratterizzato da:
Nell'ambito del sistema di gestione dei rischi e coerentemente con quanto previsto dalla Normativa, il Consiglio di Amministrazione ha formalizzato un set di politiche e allegati, che, relativamente ad ognuno degli ambiti di rischiosità che insistono su Credemvita, dettagliano gli obiettivi, i compiti, le responsabilità, il processo e definiscono gli strumenti e le procedure, anche di reporting, necessarie ad individuare e conseguentemente gestire ogni ambito di rischio. Tali documenti, inoltre, hanno l'obiettivo più generale di contribuire alla diffusione della cultura del controllo e di gestione dei rischi all'interno della società.
Il rispetto e l'applicazione dei documenti sono garantiti dalla presenza del Sistema dei Controlli Interni costituito da un insieme di regole, procedure e tecniche di controllo e strutture organizzative volto ad assicurare il corretto funzionamento ed il buon andamento dell'impresa.
La Compagnia ha definito ai sensi della Regolamentazione di settore, un processo di analisi dei rischi che include sia una valutazione qualitativa sia, per quelli quantificabili, l'adozione di metodologie di misurazione dell'esposizione al rischio, incluso, un sistema di determinazione dell'ammontare della massima perdita potenziale sia in ottica attuale che prospettica. Tali analisi consento di effettuare in maniera continuativa una profilazione dei rischi a cui l'impresa è esposta. Si specifica che la Compagnia per le valutazioni del requisito patrimoniale di solvibilità secondo il regime normativo Solvency II utilizza la Formula Standard conformemente a quanto definito nel Regolamento delegato (UE) 2019/981 della Commissione. Pertanto, le valutazioni attuali e prospettiche dei rischi tengono conto di tutti i rischi, compresi nel framework della Formula Standard, a cui l'impresa è esposta.
Al fine di valutare nel continuo la propria situazione di solvibilità, la Compagnia provvede inoltre su base trimestrale al calcolo del proprio Requisito di Capitale, alla determinazione dei fondi propri ammissibili e della relativa qualità e composizione, verificando nel contempo il rispetto dei limiti operativi e della propensione al rischio. Specifiche valutazioni di stress test e sensitivity vengo effettuate con la stessa frequenza sulle grandezze patrimoniali. Adeguata documentazione viene rendicontata al Consiglio di Amministrazione e trasmessa all'Organo di Vigilanza tramite i Quantitative Reporting Template (QRT). Con la stessa frequenza viene verificato il rispetto degli indicatori di I°Livello declinati nel Risk Appetite Framework.
Qualora nell'ambito delle diverse attività di monitoraggio effettuate dalla Compagnia dovessero emergere scostamenti continuativi e/o significativi del profilo di rischio rispetto all'Appetito al Rischio dell'impresa, scostamenti significativi rispetto alle principali ipotesi tecniche/finanziarie/di mercato/di prodotto definite nell'ambito del Piano Strategico (e quindi nelle valutazioni ORSA), viene effettuata un'attività di Non-Regular ORSA al fine di valutare gli impatti di tali variazioni anche in ottica prospettica.
La Compagnia nel corso dell'Esercizio 2022 ha adempiuto alle seguenti scadenze normative:
Si specifica infine che in continuità con quanto avvenuto nel corso del 2021, nel 2022, stante la situazione derivante dall'emergenza Covid-19 e dalle recenti tensioni legate alla guerra Russo-Ucraina, la Compagnia continua a partecipare su richiesta dell'Autorità di vigilanza alle seguenti attività:
Si definisce Rischio di Sottoscrizione - il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative dovuto ad ipotesi inadeguate in materia di fissazione di prezzi e di costituzione delle riserve tecniche (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 4 del CAP).
Nell'ambito del Framework dei rischi della Compagnia, tale rischio può essere ulteriormente distinto nelle seguenti categorie:
Tale classe di rischio può essere distinta nei seguenti fattori di rischio:
Per i prodotti di tipo protection (puro rischio) si possono identificare inoltre i seguenti fattori di rischio:
Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di sottoscrizione di Credemvita secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio alla data di valutazione (si precisa che il peso complessivo dei rischi life underwriting è pari al 55,2%).
| Relativo | Complessivo | |
|---|---|---|
| Mortality risk | 8,5% | 4,7% |
| Longevity risk | 0,3% | 0,2% |
| Disability morbidity risk | 0,0% | 0,0% |
| Life Lapse risk | 84,1% | 46,4% |
| Expense risk | 4,9% | 2,7% |
| Revisionary risk | 0,0% | 0,0% |
| CAT risk | 2,3% | 1,3% |
Life risk - risk/sum of risk components - relativo e complessivo
La Compagnia adotta, nei confronti di tali rischi, linee guida che:
definiscono il modello organizzativo e di governance, nonché i ruoli e le responsabilità delle strutture aziendali coinvolte nell'assunzione e nel monitoraggio del rischio assunto e nelle attività di riservazione;
descrivono le procedure di reporting applicate ed i flussi di comunicazione tra le funzioni coinvolte nei processi di sottoscrizione e riservazione;
La Compagnia misura e monitora la propria esposizione al rischio di sottoscrizione considerando il portafoglio complessivo, oltre a verificare la conformità ai limiti ed alle politiche definite.
La valutazione dei rischi tecnici viene realizzata sia con logiche di carattere ALM – Asset-Liability Management – al fine di cogliere le interrelazioni esistenti fra le dinamiche dei passivi e le dinamiche degli attivi a copertura, sia seguendo i principi di Solvibilità – al fine di cogliere l'eventuale requisito capitale assorbito da ogni singolo fattore di rischio.
L'identificazione dei rischi viene effettuata con riferimento ai nuovi prodotti e al portafoglio in essere:
Si riportano sinteticamente di seguito le principali misure di rischio utilizzate:
Si definisce rischio di mercato, il rischio di perdita o di variazione sfavorevole della situazione finanziaria derivante, direttamente o indirettamente, da oscillazioni del livello e della volatilità dei prezzi di mercato delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 3 del CAP).
I rischi di mercato risentono dell'andamento congiunturale del ciclo economico, che può amplificarne o eventualmente diminuirne la significatività, soprattutto se il portafoglio titoli della Compagnia è particolarmente concentrato in determinati settori, valute o aree geografiche. Conseguentemente, le imprese sono esposte al rischio di conseguire rendimenti diversi, ed eventualmente anche inferiori, rispetto al rendimento atteso al momento dell'assunzione dell'impegno, oppure rispetto ad un rendimento minimo definito contrattualmente.
Tale rischio può essere distinto nei seguenti fattori di rischio:
Rischio tasso di interesse: il valore degli attivi di una impresa di assicurazione è sensibile a variazioni dei tassi di interesse. Inoltre, se i flussi finanziari generati dalle attività e quelli generati dalle passività di un'impresa non sono perfettamente allineati per scadenza, periodicità degli eventuali pagamenti e per natura dei tassi degli investimenti (maturity mismatching, interest rate mismatching, reset date mismatching, basic mismatching), uno shock (positivo o negativo) dei tassi di interesse può produrre variazioni non sincronizzate nel valore delle attività e delle passività. Sostanzialmente l'esposizione al rischio tasso di interesse si riferisce a tutte le attività e le passività il cui valore è "sensibile" ai cambiamenti nella struttura a termine dei tassi di interesse o alla volatilità dei tassi di interesse;
Rischio azionario: i valori di mercato delle posizioni assunte dall'impresa possono essere sensibili all'andamento dei mercati azionari (per esempio nel caso di contratti le cui prestazioni sono collegate al valore di un titolo azionario);
Oltre ai fattori di rischio connessi alle tipologie di posizioni presenti in portafoglio o alla struttura degli attiviti rispetto ai passivi sottostanti, esistono altri fattori di rischio appartenenti alla categoria di rischio mercato e strettamente connessi con i rischi operativi:
I fattori di rischio di mercato vengono principalmente individuati nelle classi di bilancio specifiche delle Gestioni Separate e del Portafoglio di Proprietà.
La tabella riportata di seguito rappresenta la distribuzione degli strumenti nei portafogli suddetti alla data di valutazione per tipologia, espressi in percentuale rispetto al controvalore totale di mercato.
| Tipo Titolo | Tipo Cedola | Totali | |
|---|---|---|---|
| Emittenti Governativi | Fixed | 72, 89% | |
| Floating | 0,10% | ||
| Totale | 73,00% | ||
| Emittenti Obbligazionari | Fixed | 6,07% | |
| Floating | 2,99% | ||
| Totale | 9,06% | ||
| OICR | |||
| Totale | 17,95% |
Di cui la ripartizione in OICR risulta così composta:
| Tipo OICR | % |
|---|---|
| OICR Azionario | 16,13% |
| OICR Governativo | 24,11% |
| OICR Immobiliare | 10,98% |
| OICR Loans | 25,27% |
| OICR Corporate | 15,16% |
| OICR Infrastrutturali | 4,78% |
| OICR Private Equity | 3,56% |
La percentuale esposta in valuta sul totale di portafoglio assets è del 1,68%.
Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di mercato di Credemvita secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio alla data di valutazione (si precisa che il peso complessivo dei rischi market è pari al 35,5%).
| Market risk - risk/sum of risk components - relativo e complessivo | |||
|---|---|---|---|
| Relativo | Complessivo | |
|---|---|---|
| Interest rate risk | 5,2% | 1,9% |
| Equity risk | 37,9% | 13,4% |
| Property risk | 7,5% | 2,7% |
| Spread risk | 34,8% | 12,4% |
| Currency risk | 14,6% | 5,2% |
| Concentration risk | 0,0% | 0,0% |
La Compagnia adotta, nei confronti dei fattori di rischio sopra enunciati, linee guida che definiscono i principi generali per l'attività dell'Area Finanza, la periodicità dei controlli e le azioni di ripristino in caso di superamento dei limiti. Nella composizione complessiva del portafoglio d'investimento si tiene conto dell'esposizione al rischio, dei vincoli legati alla copertura delle riserve tecniche e degli effetti sul Solvency Ratio. I limiti e gli indicatori relativi agli investimenti sono oggetto di verifica e controllo su base continuativa da parte delle funzioni aziendali preposte e, con frequenza periodica, i risultati di tali controlli sono portati all'attenzione del Consiglio di Amministrazione. Il processo prevede inoltre una fase di revisione dei suddetti limiti realizzata mediante analisi di sensitività condotte sui portafogli attivi e passivi.
La valutazione dei rischi di mercato viene effettuata con riferimento al portafoglio investimenti mobiliare già acquisito e agli scenari di investimento futuro. Tale attività viene realizzata sia con logiche di Asset-Liability Management, al fine di cogliere le interrelazioni esistenti fra le dinamiche dei passivi e le dinamiche degli attivi a copertura delle riserve tecniche, sia seguendo i principi Solvency II al fine di cogliere l'eventuale requisito di capitale assorbito da ogni singolo modulo e sottomodulo di rischio.
L'identificazione dei rischi mercato vita viene effettuata con riferimento ai nuovi investimenti e asset allocation target, e al portafoglio in essere:
Si riportano di seguito i macro-indicatori analizzati per la valutazione e il monitoraggio dei rischi di mercato:
Il rischio ALM è un rischio strettamente correlato ai disallineamenti tra attività e passività. Il processo ALM include al suo interno dinamiche connesse alla gestione dei rischi e alla pianificazione strategica. Si focalizza sul medio - lungo termine anziché offrire soluzioni di mitigazione o copertura del rischio. L'obiettivo di tale gestione del rischio è quello di massimizzare le attività per soddisfare le passività complesse che possono aumentare la redditività.
Alla sottocategoria dei Rischi ALM appartengono i seguenti fattori di rischio:
La Compagnia adotta, nei confronti dei fattori di rischio sopra enunciati, linee guida che definiscono i principi generali, la periodicità dei controlli e le azioni di ripristino in caso di superamento dei limiti.
Valutazione dei rischi ALM viene effettuata con riferimento al portafoglio investimenti mobiliare già acquisito e agli scenari di investimento futuro. Tale attività viene realizzata con logiche di Asset-Liability Management, al fine di cogliere le interrelazioni esistenti fra le dinamiche dei passivi e le dinamiche degli attivi a copertura delle riserve tecniche.
Per quanto riguarda i macro-indicatori analizzati per la valutazione e monitoraggio dei rischi ALM:
Le Compagnie sono soggette a possibili tensioni di liquidità derivanti da scadenze diverse tra gli attivi e i relativi passivi. Per rischio di liquidità si intende il rischio che la Compagnia non sia in grado di liquidare investimenti ed altre attività per regolare i propri impegni finanziari al momento della relativa scadenza (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 2 del CAP).
La possibilità di procedere allo smobilizzo tempestivo del portafoglio è fortemente condizionata dalla liquidabilità dei titoli in cui lo stesso è investito. La scarsa liquidabilità dei titoli in portafoglio, infatti, può esporre la Compagnia al rischio di conseguire delle perdite connesse alla difficoltà di trovare sul mercato la controparte interessata all'acquisto dei titoli che si intende smobilizzare. La Compagnia quantifica la sua posizione di solvibilità con le metriche della Formula Standard, che non prevede una quantificazione del rischio liquidità in termini di assorbimento di capitale.
L'identificazione del rischio di liquidità viene effettuata con riferimento al portafoglio investimenti sottostanti i prodotti con garanzia di capitale e/o rendimento. L'identificazione dei rischi viene effettuata sulla base dei dati tecnici dei portafogli e delle metriche definite in funzione dell'orizzonte temporale con cui viene analizzato e studiato il rischio stesso.
Si riportano di seguito gli indicatori utilizzati dalla Compagnia per il monitoraggio del rischio liquidità:
Si definisce rischio di credito (rischio default) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole della situazione finanziaria derivante da oscillazioni del merito di credito di emittenti di titoli, controparti e debitori nei confronti dei quali l'impresa di assicurazione o di riassicurazione è esposta in forma di rischio di inadempimento della controparte, di rischio di spread o di concentrazione del rischio di mercato (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 1 del CAP).
La perdita di valore della posizione creditoria e collegata principalmente alla qualità dell'emittente o della controparte (inclusi i riassicuratori, coassicuratori, assicurati ed intermediari) ma può anche derivare da un deterioramento delle condizioni economico-finanziarie del debitore da cui dipende la capacita di far fronte agli impegni finanziari assunti, nonché da cause indipendenti dalla situazione economica o finanziaria della controparte debitrice, quali ad esempio cause politicomilitare.
Da un punto di vista puramente rappresentativo identifichiamo tre macro aree del rischio credito:
I fattori di rischio sottostanti alle singole sottocategorie del rischio credito sono i seguenti:
o Monitoraggio delle posizioni di credito: valutazione incompleta, inadeguate o impropria degli impegni effettivi con conseguente scarsa valutazione del rischio di credito.
Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di counterparty default di Credemvita secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio alla data di valutazione (si precisa che il peso complessivo dei rischi counterpary default è pari al 2,9%).
Credit risk - risk/sum of risk components - relativo e complessivo
| Relativo | Complessivo | |
|---|---|---|
| Type 1 counterparties | 100,0% | 2,9% |
| Type 2 counterparties | 0,0% | 0,0% |
Le politiche relative alla gestione del rischio di credito verso gli emittenti di strumenti finanziari sono riconducibili a quanto sopra riportato a proposito del rischio di mercato con riferimento ai principi generali relativi al controllo degli investimenti di natura finanziaria. Per quanto concerne le controparti riassicurative, Credemvita ha definito politiche per la gestione e il controllo di tale rischio in termini di linee guida e limiti relativi alle controparti.
L'identificazione del Counterparty Default Risk viene effettuata con riferimento alle controparti verso le quali sussistono posizioni di credito.
Si riportano sinteticamente di seguito le misure di rischio utilizzate:
Il rischio operativo è definibile come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione (carenze o errori) di procedure interne, risorse umane o sistemi oppure da eventi esogeni (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 5 del CAP).
Per la Compagnia tale definizione ricomprende anche il rischio legale e compliance.
I rischi operativi possono essere a loro volta frazionati nelle seguenti sottocategorie:
I principali fattori di rischio che caratterizzano il rischio operativo sono:
Process Risk: i processi aziendali sono fonte di rischio operativo nel caso in cui si verifichino delle inefficienze nel disegno, nella formalizzazione e nella definizione della struttura degli stessi e quindi nella definizione degli attori che vi prendono parte e del relativo livello di responsabilità e di autorizzazione. Possono risultare inadeguati e quindi essere fonte di rischio operativo tutti i processi aziendali, compresi i modelli valutativi e di calcolo e gli stessi processi di gestione del rischio. Sono fonte di rischio operativo:
o le esternalizzazioni di attività aziendali nel caso in cui si verifichino delle carenze / inadeguatezze nei processi di gestione del rapporto con gli outsourcer tali da causare delle perdite all'impresa;
L'approccio di identificazione del rischio operativo segue una logica di tipo 'bottom up', basata su una metodologia di Risk Self Assessment con l'obiettivo di valutare il livello di rischiosità e la qualità dei controlli posti in essere per mitigare il rischio afferente alle attività operative e ad ogni processo aziendale.
L'obiettivo di tale approccio, basato sull'analisi per Area Funzionale, è l'individuazione degli eventi perdita che potrebbero manifestarsi, la valutazione del possibile impatto e della possibile frequenza di realizzazione di tali eventi, la valutazione dell'efficacia dei controlli a presidio e dei possibili strumenti organizzativi attivabili per la mitigazione del rischio.
La Compagnia ha strutturato, inoltre, con periodicità annuale una valutazione delle perdite effettive subite derivanti da rischi operativi (c.d. LDC – Loss Data Collection). Tale analisi consente inoltre di effettuare un back-test circa la valutazione ex-ante mediante Risk Self-Assessment.
La Compagnia ha inoltre proseguito nei lavori per il completamento del piano di continuità operativa (Business Continuity Plan).
Per quanto riguarda la valutazione del requisito di capitale (SCR), i rischi operativi vengono valutati mediante l'applicazione della Standard Formula. Da un punto di vista della distribuzione del rischio operativo di Credemvita secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio alla data di valutazione (si precisa che il peso complessivo del rischio operativo è pari al 6,3%).
Operational risk - risk/sum of risk components - relativo e complessivo
| Relativo | Complessivo | |
|---|---|---|
| Operational risk | 6,3% | 6,3% |
Il rischio normativo di compliance (ovvero di non conformità alle norme) riguarda il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, e subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, quali statuti, codici di condotta o codici di autodisciplina; rischio derivante da modifiche sfavorevoli del quadro normativo o degli orientamenti giurisprudenziali. Il rischio normativo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo: rischio di mancata prevenzione, da parte della Compagnia, della realizzazione di attività a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo; rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza in materia antiriciclaggio e antiterrorismo.
I fattori di rischio legale e di non conformità alle norme sono riconducibili a:
Legal enviroment: rischio legato in generale al mancato rispetto delle leggi, sia esso di natura fiscale o di trattamento dati personali. Rischio di controversia causato da un vuoto giuridico o da un inquadramento incompleto o inadeguato degli obblighi e delle responsabilità assegnate alle parti. Assenza di contratti, condizioni carenti di conservazione della documentazione legale. Rischio legato al non rispetto delle leggi sulle imposte legate alla Compagnia. Rischio legato all'antiriciclaggio. Rischio legato alla sicurezza sul lavoro. Rischio legato al mancato rispetto della normativa sulla privacy;
Compliance with regulations: inosservanza dei regolamenti e provvedimenti applicabili (leggi assicurative, aziendali o del lavoro). Mancanza di follow-up delle questioni normative;
In particolare, tale fattore di rischio riguarda l'incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, il subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, con particolare attenzione alle norme relative alla trasparenza e correttezza dei comportamenti nei confronti degli assicurati e danneggiati, all'informativa precontrattuale e contrattuale, alla corretta esecuzione dei contratti, con particolare riferimento alla gestione dei sinistri e, più in generale, alla tutela del consumatore.
Secondo il modello adottato da Credemvita, inoltre, esistono altri rischi/eventi perdita non strettamente riconducibili a fattori di rischio specifici, ma che possono derivare da fattori di rischio riconducibili alle classi di rischio precedentemente illustrate. Si tratta in particolare della classe di rischio legata all'appartenenza al gruppo, della classe di rischio reputazionale, di condotta e ESG, così identificati dalla normativa di settore.
Il rischio legato all'appartenenza al gruppo (rischio di 'contagio') è inteso come rischio che, a seguito dei rapporti intercorrenti tra l'impresa e le altre entità del gruppo, situazioni di difficoltà che insorgono in una società del medesimo gruppo possano propagarsi con effetti negativi sulla solvibilità dell'impresa stessa.
In coerenza con la propria strategia e con le politiche in materia degli investimenti, adottata dall'Organo Amministrativo ha definito una propria politica delle operazioni infragruppo e ha determinato appropriati limiti di operatività.
L'identificazione e l'analisi del rischio è effettuata pertanto in coerenza alle categorie e alle controparti delle operazioni stesse, con particolare riguardo alle garanzie eventualmente rilasciate nell'ambito del Gruppo ed in coerenza con le caratteristiche delle seguenti tipologie di operazioni:
Il rischio reputazionale è inteso come il rischio di deterioramento dell'immagine aziendale e di aumento della conflittualità sia con gli assicurati (dovuto anche alla scarsa qualità dei servizi offerti, al collocamento di polizze non adeguate o al comportamento in fase di vendita, post vendita e di liquidazione) sia con le Autorità di Vigilanza e gli shareholders.
Il rischio reputazionale è generalmente classificato in:
Si specifica che la valutazione del rischio reputazionale avviene nell'ambito della campagna di Risk Self Assessment afferente alla gestione del rischio operativo. L'identificazione del rischio è effettuata gestionalmente mediante l'analisi:
Essendo inoltre il rischio reputazionale strettamente connesso ai rischi operativi, informatici e cyber e al rischio di condotta, gli specifici presidi operativi e organizzativi posti in essere per la
gestione di tali rischi rappresento un ulteriore elemento a supporto della gestione del rischio reputazionale.
Il rischio di condotta - quale sottocategoria di rischio operativo, di compliance e reputazionale – può essere definito come il rischio attuale o prospettico di perdite conseguenti a casistiche di offerta inappropriata di prodotti e/o servizi, incluse fattispecie di condotta inadeguata (dolo/negligenza) da parte dell'impresa.
La gestione del rischio di condotta è strettamente connessa alle attività definite nell'ambito del processo POG (disciplinato nella rispettiva Policy di POG). La Compagnia, nell'ambito della gestione del rischio di Condotta, si prefigge i seguenti obiettivi:
Il rischio ESG (Enviromental, Social and Governance) si pone l'obiettivo di valutare un evento o una condizione di tipo ambientale, sociale o di governance che, verificandosi, potrebbe provocare un impatto negativo effettivo o potenziale sul valore dell'investimento o sul valore della passività. Questa tipologia di rischio rientra tra i rischi di secondo livello o rischi indiretti in quanto può manifestarsi provocando un impatto negativo su attività e passività influenzando i fattori di rischio già contemplati nelle altre risk category (ad esempio Rischio di Mercato e di Sottoscrizione).
All'interno della categoria dei rischi ESG, particolare rilevanza è assegnata ai rischi climatici in quanto potrebbero generare elevate perdite per le Compagnie Assicurative se non correttamente identificati e gestiti.
Con specifico riferimento ai rischi climatici, in coerenza con le indicazioni del Regolamento Delegato (UE) 2021/1256 della Commissione del 21 Aprile 2021, la Compagnia ha strutturato una serie di analisi sul proprio portafoglio (sia investimenti, sia tecnico/assicurativo) per verificare la materialità dell'esposizione ai rischi climatici e, successivamente, condurre l'analisi di scenario per quantificare l'impatto che essi producono sulle principali grandezze economiche e patrimoniali.
Il Framework sviluppato dalla Compagnia per la gestione del rischio climatico identifica i seguenti step:
Il sistema di gestione dei rischi ESG prevede la definizione di indicatori utilizzati per monitorare l'esposizione, con un focus specifico sui rischi climatici connessi ai rischi ambientali insiti nei portafogli Asset e Liabilities della Compagnia.
Si riportano sinteticamente di seguito le misure di rischio utilizzate e i volumi analizzati:
Per rischio strategico si intende il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale e di sostenibilità del modello di business, incluso il rischio di non riuscire a generare un adeguato ritorno sul capitale sulla base della propensione al rischio definita dall'impresa, derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, dall' attuazione inadeguata di decisioni, impropria gestione del rischio di appartenenza al gruppo, e dalla scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo.
L'analisi dei rischi strategici viene effettuate mediante specifiche analisi si sensitivity in sede ORSA o ogni qualvolta si assista a variazioni significative del mercato, dell'mix di produzione e delle ipotesi sottostanti le valutazioni (a titolo esemplificativo, tassi di riscatto best estimate, ipotesi di minimo garantito, etc).
In tale ambito viene altresì valutata la presenza di potenziali rischi emergenti sulla base delle informazioni derivanti dal piano industriale, dalle evoluzioni di prodotto, dalle variazioni normative e da qualsiasi altra variazione potenzialmente impattante sul profilo di rischio dell'impresa.
In seguito ai risultati di tale analisi, vengono valutati gli eventuali cambiamenti da apportare nella mappa dei rischi aziendali.
Le valutazioni effettuate dalla Compagnia alla data di valutazione hanno consentito di delineare la mappa dei rischi – Framework Solvency II - a cui la Compagnia è esposta (di seguito riportata).
| Modulo di rischio | Sottomodulo di rischio | Esposizione |
|---|---|---|
| Underwriting Risk | Mortality risk | X |
| Longevity risk | X | |
| Disability morbidity risk | --- | |
| Life Lapse risk | X | |
| Expense risk | X | |
| Revisionary risk | --- | |
| CAT risk | X | |
| Market risk | Interest rate risk | X |
| Equity risk | X | |
| Property risk | X | |
| Spread risk | X | |
| Currency risk | X | |
| Concentration risk | --- | |
| Counterparty default risk | Type 1 counterparties | X |
| Type 2 counterparties | --- | |
| Operational Risk | Operational risk | X |
Le valutazioni prospettiche dei rischi non hanno rilevato da un punto di vista regolamentare (Solvency II) rischi emergenti in ragione delle azioni previste dalle nuove strategie di investimento e di business. Si evidenzia tuttavia una loro differente composizione anche in termini di rilevanza rispetto al passato. In particolare, si evidenza un incremento dei rischi Life Underwriting ed in particolar modo del rischio Lapse Mass come conseguenza indiretta delle dinamiche di mercato nel 2022 che hanno portato ad un significativo e repentino aumento dei tassi di interessi.
Si evidenziano inoltre, in relazione del Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento Europeo relativo all'informativa nel settore dei servizi finanziari, l'identificazione dei seguenti rischi emergenti: rischio ESG (Ambientali, Sociali, e di Governo).
Con riferimento ai dati prospettici e a quelli monitorati alla data di valutazione, l'analisi ha permesso di individuare i sotto moduli di rischio maggiormente significativi e impattanti per la Compagnia, che risultano essere i sotto moduli di rischio Equity, Spread, Operational e Lapse Mass. Anche se da un punto di vista del requisito di capitale generato il modulo di rischio Interest Rate, alla data di valutazione, non rappresenta un modulo di rischio rilevante, tuttavia per gli effetti indiretti che esso può generare, tale fattore di rischio viene considerato tra i rischi principali d'attenzionare.
Inoltre si evidenzia l'esposizione della Compagnia al rischio Spread sui Governativi ITA (rischio non contemplato nella Formula Standard). La Compagnia nelle proprie valutazioni prende in considerazione tale fattore di rischio mediante specifiche analisi di sensitivity effettuate periodicamente (almeno con frequenza trimestrale) e all'interno del Report ORSA YE 31.12.2022. Le analisi quali/quantitativa sull'adeguatezza del Profilo di Rischio della Compagnia rispetto i requisiti sottostanti l'applicazione della Formula Standard sono risultate positive.
Le risultanze delle attività di valutazione dei rischi hanno evidenziato una volatilità nell'evoluzione della solvibilità della Compagnia derivante dalle fluttuazioni dello spread BTP/Bund e dalla crescita repentina dei tassi di interesse. Tuttavia, tale volatilità dell'indice di solvibilità, è governata dalla Compagnia mediante l'attivazione di specifici presidi organizzativi e di monitoraggio.
Oltre al calcolo degli impatti dovuti ai rischi di natura quantificabile, la Compagnia gestisce e monitora anche i rischi non rientranti nell'ambito della Formula Standard e i cosiddetti rischi non quantificabili da un punto di vista regolamentare, quali:
Allo stato attuale tali tipologie di rischio hanno un livello di gestione coerente con la rilevanza dei fattori di rischio che li caratterizzano, periodicamente monitorate e non comportano un add-on in termini di capitale regolamentare.
Al momento non vi sono risultati che evidenzino situazioni di criticità in termini di solvibilità derivanti dai rischi strategici. Tuttavia, anche alla luce del contesto attuale, verrà mantenuto un attento monitoraggio con il fine di intercettare possibili variazioni del contesto macro-economico che possono avere impatti significativi sugli Own Funds della Compagnia e sul rischio Lapse Mass.
Credemassicurazioni S.p.A opera sulla scorta di una strategia di assunzione e gestione dei rischi basata su criteri di sana e prudente gestione e coerente con il livello patrimoniale dell'impresa. Tale strategia si fonda su principi di valutazione dei rischi che considerano gli aspetti relativi alla loro rilevanza/significatività.
L'approccio seguito nella gestione dei rischi è fondato sul criterio di proporzionalità e viene delineato in apposite politiche interne ai sensi del Regolamento IVASS n.38/2018, per ognuno degli ambiti di rischiosità che insistono sulla Compagnia.
Gli elementi chiave attraverso cui viene definita la strategia e le modalità di gestione dei rischi della Compagnia sono i seguenti:
I principi generali adottati per la definizione del sistema di gestione del rischio considerano quindi:
Credemassicurazioni nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, ha strutturato ed implementato un autonomo processo di valutazione della propria adeguatezza patrimoniale, attuale e prospettica, in relazione ai rischi rilevanti verso i quali la Compagnia risulta esposta (processo ORSA – Own Risk and Solvency Assessment). Tale processo ha le seguenti fasi:
Stress Test;
Piano di Liquidità prospettico;
Parte integrante del processo ORSA sono anche i seguenti processi:
Nell'ambito dell'attività di indirizzo strategico della Compagnia, il Consiglio di Amministrazione individua e approva il corretto dimensionamento della dotazione complessiva di capitale e gli obiettivi di redditività corretta per il rischio. La formulazione di preliminari linee guida strategiche da parte del Consiglio di Amministrazione indirizza la calibrazione degli obiettivi di rischio e lo sviluppo del piano strategico.
Tali attività sono significativamente connesse e vengono entrambe sviluppate considerando la situazione di partenza della Compagnia, la visione prospettica del contesto esterno, i profili di rischio e gli orientamenti in termini di sviluppo e innovazione dei prodotti (in coerenza con il processo POG) e di rischio.
Gli indirizzi strategici approvati dal Consiglio di Amministrazione si riflettono sull'assetto produttivo e organizzativo al fine di determinare l'impatto desiderato – nell'orizzonte della pianificazione – sul binomio rischio/rendimento.
Nel continuo, la Funzione di Risk Management supporta gli organi aziendali nelle scelte derivanti dall'attuazione del piano agevolando la comprensione e la consapevolezza dei rischi assunti/assumibili e il presidio degli stessi.
La regolamentazione di settore, recante disposizioni in materia di sistema di gestione dei rischi, richiede alle imprese di effettuare una catalogazione dei rischi a cui esse sono esposte indipendentemente dalla circostanza che siano quantificabili, in funzione della natura, della portata e complessità inerenti all'attività svolta, in ottica attuale e prospettica, nonché gli effetti indiretti connessi ai rischi significativi.
Tale catalogazione costituisce il linguaggio comune per lo svolgimento di tutte le attività connesse con il sistema di gestione dei rischi aziendali.
I rischi della Compagnia sono classificati nelle seguenti principali classi:
Il processo di identificazione dei rischi a cui la Compagnia è esposta costituisce un elemento fondamentale per la corretta implementazione e valutazione del più ampio processo di gestione dei rischi. Credemassicurazioni, in linea con la Normativa Regolamentare, ha previsto una procedura di censimento dei rischi, da intendersi come strumento metodologico di supporto nello svolgimento delle attività di individuazione e valutazione dei rischi che permetta di raccogliere in via continuativa informazioni sui rischi, interni ed esterni, esistenti e prospettici a cui è esposta, e che possono interessare tutti i processi operativi e le aree aziendali. Per sua natura tale procedura
è continua in evoluzione in base al progressivo affinamento del sistema di gestione dei rischi e all'evoluzione del quadro normativo di riferimento.
La procedura di censimento dei rischi di Credemassicurazioni si articola in quattro fasi:
Le modalità adottate per l'identificazione dei rischi si basano sostanzialmente su uno o più dei seguenti approcci:
Una volta che i rischi sono stati identificati essi vanno a costituire la mappa dei rischi della Compagnia.
Il processo di valutazione dei rischi è realizzato sia con logiche attuali sia con logiche prospettiche ed integra metodologie ed approcci di carattere quantitativo e qualitativo.
La valutazione dei rischi è effettuata su base individuale, a livello di singolo rischio, e su base aggregata, per tener conto delle interrelazioni fra le fonti di rischio. Vengono inoltre considerati gli effetti indiretti connessi ai rischi più significativi.
La frequenza della valutazione dei rischi dipende dalla tipologia dei rischi, dagli strumenti e dalle metodologie di valutazione utilizzate ed è stabilita in coerenza con la frequenza e le esigenze dei processi strategici e decisionali della Compagnia. La frequenza di valutazione dei rischi in ottica prospettica è coerente con il processo annuale di pianificazione strategica.
Accanto alla gestione ordinaria del processo di valutazione dei rischi, è prevista una gestione all'occorrenza, in ragione di eventi che possano determinare una variazione significativa del profilo di rischio. In particolare, sono stati identificati i seguenti principali eventi:
La Compagnia ha definito ai sensi della normativa regolamentare un processo di valutazione e analisi dei rischi basato sostanzialmente sugli strumenti e metodologie legate a:
Oltre alle metodologie alla base di tali indicatori di rischio, la misurazione del rischio della Compagnia, sia attuale che prospettica, si basa sulle metodologie regolamentari per il calcolo del Requisito di Capitale (cfr. SCR): la metodologia di riferimento è quella della Formula Standard.
Tutte queste grandezze, oltre a costituire l'impianto per il monitoraggio nel continuo alla base del modello organizzativo di gestione del rischio, rappresentano gli elementi alla base della metodologia per la profilazione del rischio della Compagnia. Tale attività ha come obiettivo l'individuazione e valutazione dei fattori di rischio e l'attribuzione ad ognuno di essi di un livello di significatività.
L'obiettivo del sistema di gestione dei rischi consiste nel mantenere i rischi a cui la Compagnia è esposta a un livello definito accettabile, attraverso l'indicazione della propensione e della tolleranza al rischio stabilite in coerenza con l'obiettivo di salvaguardia del patrimonio delle stesse a garanzia della continuità aziendale. Le linee guida in tema di gestione dei rischi sono riportate nelle singole politiche redatte, riviste ed approvate annualmente dal Consiglio di Amministrazione, previo passaggio con il Consigliere Incaricato al controllo interno e ai rischi. Elementi costitutivi della gestione dei rischi sono:
La Compagnia si è dotata di un Risk Appetite Framework (cfr. RAF) che definisce la propensione al rischio, le soglie di tolleranza, i limiti di rischio, le politiche di governo dei rischi nonché i processi di riferimento necessari per definirli e attuarli. Nell'ambito dell'attività di indirizzo strategico della Compagnia, il Consiglio di Amministrazione individua e approva la propria propensione al rischio. Il processo di definizione/revisione del Risk Appetite Framework si affianca pertanto al processo di Pianificazione Strategica/Operativa (Budget) e tiene conto della valutazione interna del rischio e della solvibilità. Tali elementi non sono infatti disgiunti, ma si influenzano a vicenda con l'obiettivo di ottenere la massimizzazione del profilo rischio – rendimento della Compagnia. La definizione del RAF tiene conto dei seguenti aspetti:
La propensione al rischio della Compagnia congiuntamente alla valutazione del sistema di governo societario adottato nonché alla mappatura e identificazione dei fattori di rischio e ad una generale applicazione del principio della persona prudente, rappresentano i principali elementi costitutivi alla base della determinazione del modello organizzativo di gestione dei rischi (specifico per ogni classe di rischio).
Nella definizione delle proprie strategie di business, la Compagnia valuta, su base continuativa, il rispetto, nei diversi anni di sviluppo del piano, dei livelli di rischio target definiti nel Risk Appetite Framework (c.d. RAF), al fine di garantire la coerenza tra gli obiettivi di medio-lungo periodo e la capacità e la volontà di assumere rischi della Compagnia stessa.
Si declinano, di seguito, i concetti rilevanti ai fini della definizione del RAF:
Nella definizione delle proprie strategie di business, la Compagnia valuta, su base continuativa, il rispetto, nei diversi anni di sviluppo del piano, dei livelli di rischio target definiti nel Risk Appetite Framework, al fine di garantire la coerenza tra gli obiettivi di medio-lungo periodo e la capacità e la volontà di assumere rischi. In particolare il piano strategico, partendo dal profilo di rischio della Compagnia al momento della redazione del piano stesso, tiene conto del rischio assumibile senza violare i requisiti regolamentari o altri vincoli imposti dall'Autorità di Vigilanza, l'appetito al rischio (ovvero del livello di rischio che essa intende assumere per il perseguimento dei suoi obiettivi strategici) e la tolleranza al rischio (ovvero la soglia massima di scostamento rispetto all'appetito al rischio) fissate dal Consiglio di Amministrazione.
La Compagnia ha inoltre definito una Politica di Gestione del Capitale e un Piano di Gestione del Capitale il cui scopo è quello di adottare procedure atte ad accertare la salvaguardia dei requisiti regolamentari e dei livelli obiettivo di Risk Appetite nonché di garantire che, sia al momento dell'emissione che successivamente, gli elementi dei Fondi Propri a cui l'impresa intende attingere al fine di realizzare gli obiettivi di business stabiliti in sede di pianificazione strategica, soddisfino i requisiti regolamentari definiti da EIOPA e siano correttamente classificati. Tale Piano è stato redatto coerentemente con le risultanze della valutazione prospettica dei rischi secondo l'approccio Solvency II (ORSA), con gli obiettivi e le metodologie stabilite nella Politica di Gestione del Capitale e con i requisiti di solvibilità stabiliti dal Regolatore, al fine di garantire la solidità patrimoniale della Compagnia nell'esercizio della propria attività e nei suoi possibili sviluppi futuri.
In coerenza con quanto disciplinato nella Policy di Risk Appetite Framework, la gestione dei rischi in ottica attuale e prospettica della Compagnia si basa sulla definizione di indicatori per ogni categoria di rischio.
La Compagnia distingue i rischi tra:
Gli indicatori sono ulteriormente suddivisi in:
Nell'ambito generale del sistema di gestione dei rischi la Compagnia definisce inoltre specifici limiti operativi che declinano gli obiettivi di rischio (ad es. in termini di esposizione, concentrazione, etc.) coerenti con l'appetito al rischio della Compagnia.
Il principale indicatore di I° Livello della Compagnia è il Solvency II Ratio ovvero il rapporto tra Eligible Capital e Solvency Capital Requirement. La Compagnia si prefigge l'obiettivo di avere un livello di Capitale Economico adeguato e in linea con gli obiettivi strategici, superiore ad un prefissato livello di Solvency Ratio come di seguito riportato:
Nell'ambito della definizione del RAF risulta necessario fissare il livello di rischio che, se non rispettato dal Risk Profile della Compagnia, necessita di interventi correttivi. Le soglie individuano dunque i binari all'interno dei quali la Compagnia può condurre la sua azione finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di business. La violazione di queste soglie richieda un processo di escalation da parte della Compagnia e la definizione di specifici piani di intervento per fare fronte alla situazione.
Il modello organizzativo di gestione del rischio di Credemassicurazioni coinvolge tutte le strutture aziendali, dalle funzioni operative (coinvolte nella gestione dei rischi sui processi di propria competenza) ivi incluse le Funzioni di Fondamentali, il Consigliere Incaricato e il Consiglio di Amministrazione.
In tale contesto, la funzione di Risk Management funge inoltre da coordinatore delle attività di monitoraggio dei rischi. Più in particolare, concorre alla definizione delle metodologie di misurazione dei rischi e dei limiti operativi, definendo appropriate procedure di verifica, ed ha il compito di validare i flussi informativi dell'attività di monitoraggio dei rischi, predisporre la reportistica per i vertici aziendali e verificare la coerenza dei modelli di misurazione dei rischi con l'operatività svolta dall'impresa.
I rischi sono monitorati in maniera continuativa dalla funzione di Risk Management e dalle singole funzioni competenti; a tal fine è stato sviluppato e affinato progressivamente il reporting relativo all'evoluzione dei rischi nei confronti del Consiglio di Amministrazione, del Consigliere Incaricato per i Controlli Interni e i Rischi, del CRO, dell'Alta Direzione e delle strutture operative competenti al fine di migliorare la comunicazione dei risultati e consentire una maggior comprensione delle tematiche connesse alla valutazione dei rischi.
Il modello di gestione dei rischi adottato da Credemassicurazioni è caratterizzato da:
Nell'ambito del sistema di gestione dei rischi e coerentemente con quanto previsto dalla Normativa, il Consiglio di Amministrazione ha formalizzato un set di politiche e allegati, che, relativamente ad ognuno degli ambiti di rischiosità che insistono su Credemassicurazioni, dettagliano gli obiettivi, i compiti, le responsabilità, il processo e definiscono gli strumenti e le procedure, anche di reporting, necessarie ad individuare e conseguentemente gestire ogni ambito di rischio. Tali documenti, inoltre, hanno l'obiettivo più generale di contribuire alla diffusione della cultura del controllo e di gestione dei rischi all'interno della società.
Il rispetto e l'applicazione dei documenti sono garantiti dalla presenza del Sistema dei Controlli Interni costituito da un insieme di regole, procedure e tecniche di controllo e strutture organizzative volto ad assicurare il corretto funzionamento ed il buon andamento dell'impresa.
La Compagnia ha definito ai sensi della Regolamentazione di settore, un processo di analisi dei rischi che include sia una valutazione qualitativa sia, per quelli quantificabili, l'adozione di metodologie di misurazione dell'esposizione al rischio, incluso, un sistema di determinazione dell'ammontare della massima perdita potenziale sia in ottica attuale che prospettica. Tali analisi consento di effettuare in maniera continuativa una profilazione dei rischi a cui l'impresa è esposta. Si specifica che la Compagnia per le valutazioni del requisito patrimoniale di solvibilità secondo il regime normativo Solvency II utilizza la Formula Standard conformemente a quanto definito nel Regolamento delegato (UE) 2019/981 della Commissione. Pertanto, le valutazioni attuali e prospettiche dei rischi tengono conto di tutti i rischi, compresi nel framework della Formula Standard, a cui l'impresa è esposta.
Al fine di valutare nel continuo la propria situazione di solvibilità, la Compagnia provvede inoltre su base trimestrale al calcolo del proprio requisito di capitale, alla determinazione dei fondi propri ammissibili e della relativa qualità e composizione, verificando nel contempo il rispetto dei limiti operativi e della propensione al rischio. Specifiche valutazioni di stress test e sensitivity vengono effettuate con la stessa frequenza sulle grandezze patrimoniali. Adeguata documentazione viene rendicontata al Consiglio di Amministrazione e trasmessa all'Organo di Vigilanza tramite i Quantitative Reporting Template (QRT). Con la stessa frequenza viene verificato il rispetto degli indicatori di I° Livello declinati nel Risk Appetite Framework.
Qualora nell'ambito delle diverse attività di monitoraggio effettuate dalla Compagnia dovessero emergere scostamenti continuativi e/o significativi del profilo di rischio rispetto all'Appetito al Rischio dell'impresa, scostamenti significativi rispetto alle principali ipotesi tecniche/finanziarie/di mercato/di prodotto definite nell'ambito del Piano Strategico (e quindi nelle valutazioni ORSA), viene effettuata un'attività di Non-Regular ORSA al fine di valutare gli impatti di tali variazioni anche in ottica prospettica.
La Compagnia nel corso del Esercizio 2022 ha adempiuto alle seguenti scadenze normative:
Si specifica infine che in continuità con quanto avvenuto nel corso del 2021, nel 2022, stante la situazione derivante dall'emergenza Covid-19 e dalle recenti tensioni legate alla guerra Russo-Ucraina, la Compagnia continua a partecipare su richiesta dell'Autorità di vigilanza alle seguenti attività:
Si definisce Rischio di Sottoscrizione - il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative dovuto ad ipotesi inadeguate in materia di fissazione di prezzi e di costituzione delle riserve tecniche (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 4 del CAP).
Nell'ambito del Framework dei rischi della Compagnia, tale rischio può essere ulteriormente distinto nelle seguenti categorie:
Rischio catastrofale, ovvero il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante dall'incertezza significativa delle ipotesi relative alla determinazione dei premi e alla costituzione delle riserve in rapporto al verificarsi di eventi estremi ed eccezionali legati ad eventi naturali o causati dall'uomo.
Rischio lapse, rappresenta il rischio derivante dall'esercizio di opzioni da parte degli assicurati eventualmente contenute nei contratti non-life, quali ad esempio l'opzione di rescindere il contratto prima della scadenza pattuita o l'opzione di rinnovo del contratto secondo condizioni precedentemente stabilite.
Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di sottoscrizione di Credemassicurazioni secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio alla data di valutazione (si precisa che il peso complessivo dei rischi life underwriting è pari al 82,5%).
| Non Life risk - risk/sum of risk components - relativo e complessivo |
31/12/2022 | |
|---|---|---|
| % Relativo | % Complessivo | |
| Non-Life premium and reserve risk | 55,5% | 29,8% |
| Non-Life lapse risk | 32,0% | 17,2% |
| Non-life CAT risk | 12,5% | 6,7% |
| Health risk - risk/sum of risk components - relativo e complessivo |
31/12/2022 | ||
|---|---|---|---|
| % Relativo | % Complessivo | ||
| Health premium and reserve risk | 72,6% | 20,9% | |
| Health Lapse risk | 24,0% | 6,9% | |
| Health CAT | 3,4% | 1,0% | |
| Health SLT Mortality risk | 0,0% | 0,0% | |
| Health SLT Longevity risk | 0,0% | 0,0% | |
| Health SLT Disability morbidity risk | 0,0% | 0,0% | |
| Health SLT Lapse risk | 0,0% | 0,0% | |
| Health SLT Expense risk | 0,0% | 0,0% | |
| Health SLT Revision risk | 0,0% | 0,0% |
La Compagnia adotta, nei confronti di tali rischi, linee guida che:
La Compagnia misura e monitora la propria esposizione al rischio di sottoscrizione considerando il portafoglio complessivo, oltre a verificare la conformità ai limiti ed alle politiche definite.
L'identificazione dei rischi viene effettuata con riferimento ai nuovi prodotti e al portafoglio in essere:
Si riportano sinteticamente di seguito le principali misure di rischio utilizzate:
Si definisce rischio di mercato, il rischio di perdita o di variazione sfavorevole della situazione finanziaria derivante, direttamente o indirettamente, da oscillazioni del livello e della volatilità dei prezzi di mercato delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 3 del CAP).
I rischi di mercato risentono dell'andamento congiunturale del ciclo economico, che può amplificarne o eventualmente diminuirne la significatività, soprattutto se il portafoglio titoli della Compagnia è particolarmente concentrato in determinati settori, valute o aree geografiche. Tale rischio può essere distinto nei seguenti fattori di rischio:
I fattori di rischio di mercato vengono principalmente individuati nelle classi di bilancio specifiche del Portafoglio di Proprietà.
Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di mercato di Credemassicurazioni secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della
| Market risk - risk/sum of risk components - relativo e complessivo |
31/12/2022 | ||
|---|---|---|---|
| % Relativo | % Complessivo | ||
| Interest rate risk | 63,5% | 6,4% | |
| Equity risk | 12,3% | 1,2% | |
| Property risk | 0,0% | 0,0% | |
| Spread risk | 15,9% | 1,6% | |
| Currency risk | 8,4% | 0,8% | |
| Concentration risk | 0,0% | 0,0% |
La Compagnia adotta, nei confronti dei fattori di rischio sopra enunciati, linee guida che definiscono i principi generali per l'attività dell'Area Finanza, la periodicità dei controlli e le azioni di ripristino in caso di superamento dei limiti. Nella composizione complessiva del portafoglio d'investimento si tiene conto dell'esposizione al rischio, dei vincoli legati alla copertura delle riserve tecniche e degli effetti sul Solvency Ratio. I limiti e gli indicatori relativi agli investimenti sono oggetto di verifica e controllo su base continuativa da parte delle funzioni aziendali preposte e, con frequenza periodica, i risultati di tali controlli sono portati all'attenzione del Consiglio di Amministrazione. Il processo prevede inoltre una fase di revisione dei suddetti limiti realizzata mediante analisi di sensitività condotte sui portafogli attivi e passivi.
La valutazione dei rischi di mercato viene effettuata con riferimento al portafoglio investimenti mobiliare già acquisito e agli scenari di investimento futuro. Tale attività viene realizzata sia con logiche di Asset-Liability Management, al fine di cogliere le interrelazioni esistenti fra le dinamiche dei passivi e le dinamiche degli attivi a copertura delle riserve tecniche, sia seguendo i principi Solvency II al fine di cogliere l'eventuale requisito di capitale assorbito da ogni singolo modulo e sottomodulo di rischio.
L'identificazione dei rischi mercato vita viene effettuata con riferimento ai nuovi investimenti e asset allocation target, e al portafoglio in essere:
Si riportano di seguito i macro-indicatori analizzati per la valutazione e il monitoraggio dei rischi di mercato:
Il rischio ALM è un rischio strettamente correlato ai disallineamenti tra attività e passività. Il processo ALM include al suo interno dinamiche connesse alla gestione dei rischi e alla pianificazione strategica. Si focalizza sul medio - lungo termine anziché offrire soluzioni di mitigazione o copertura del rischio. L'obiettivo di tale gestione del rischio è quello di massimizzare le attività per soddisfare le passività complesse che possono aumentare la redditività.
Alla sottocategoria dei Rischi ALM appartengono i seguenti fattori di rischio:
La Compagnia adotta, nei confronti dei fattori di rischio sopra enunciati, linee guida che definiscono i principi generali, la periodicità dei controlli e le azioni di ripristino in caso di superamento dei limiti.
Valutazione dei rischi ALM viene effettuata con riferimento al portafoglio investimenti mobiliare già acquisito e agli scenari di investimento futuro. Tale attività viene realizzata con logiche di Asset-Liability Management, al fine di cogliere le interrelazioni esistenti fra le dinamiche dei passivi e le dinamiche degli attivi a copertura delle riserve tecniche.
Per quanto riguarda i macro-indicatori analizzati per la valutazione e monitoraggio dei rischi ALM:
Le Compagnie sono soggette a possibili tensioni di liquidità derivanti da scadenze diverse tra gli attivi e i relativi passivi. Per rischio di liquidità si intende il rischio che la Compagnia non sia in grado di liquidare investimenti ed altre attività per regolare i propri impegni finanziari al momento della relativa scadenza (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 2 del CAP).
La possibilità di procedere allo smobilizzo tempestivo del portafoglio è fortemente condizionata dalla liquidabilità dei titoli in cui lo stesso è investito. La scarsa liquidabilità dei titoli in portafoglio, infatti, può esporre la Compagnia al rischio di conseguire delle perdite connesse alla difficoltà di trovare sul mercato la controparte interessata all'acquisto dei titoli che si intende smobilizzare.
La Compagnia quantifica la sua posizione di solvibilità con le metriche della Formula Standard, che non prevede una quantificazione del rischio liquidità in termini di assorbimento di capitale.
L'identificazione del rischio di liquidità viene effettuata con riferimento ai portafoglio investimenti sottostanti i prodotti con garanzia di capitale e/o rendimento. L'identificazione dei rischi viene effettuata sulla base dei dati tecnici dei portafogli e delle metriche definite in funzione dell'orizzonte temporale con cui viene analizzato e studiato il rischio stesso.
Si riportano di seguito gli indicatori utilizzati dalla Compagnia per il monitoraggio del rischio liquidità:
Contingency di liquidità: ovvero titoli facilmente liquidabili;
SCR default conti corrente: al fine di limitare gli eventuali effetti sull'SCR default derivante dall'aumento dei volumi dei conti corrente, la Compagnia ha fissato un limite superiore in termini di SCR Default.
Si definisce rischio di credito (rischio default) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole della situazione finanziaria derivante da oscillazioni del merito di credito di emittenti di titoli, controparti e debitori nei confronti dei quali l'impresa di assicurazione o di riassicurazione è esposta in forma di rischio di inadempimento della controparte, di rischio di spread o di concentrazione del rischio di mercato (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 1 del CAP).
La perdita di valore della posizione creditoria e collegata principalmente alla qualità dell'emittente o della controparte (inclusi i riassicuratori, coassicuratori, assicurati ed intermediari) ma può anche derivare da un deterioramento delle condizioni economico-finanziarie del debitore da cui dipende la capacita di far fronte agli impegni finanziari assunti, nonché da cause indipendenti dalla situazione economica o finanziaria della controparte debitrice, quali ad esempio cause politicomilitare.
Da un punto di vista puramente rappresentativo identifichiamo tre macro aree del rischio credito:
I fattori di rischio sottostanti alle singole sottocategorie del rischio credito sono i seguenti:
Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di counterparty default di Credemassicurazioni secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio alla data di valutazione (si precisa che il peso complessivo dei rischi counterpary default è pari al 2,5%).
| Credit risk - risk/sum of risk components - relativo e complessivo |
31/12/2022 | |
|---|---|---|
| % Relativo | % Complessivo | |
| Type 1 counterparties | 91,8% | 2,3% |
| Type 2 counterparties | 8,2% | 0,2% |
Le politiche relative alla gestione del rischio di credito verso gli emittenti di strumenti finanziari sono riconducibili a quanto sopra riportato a proposito del rischio di mercato con riferimento ai principi generali relativi al controllo degli investimenti di natura finanziaria. Per quanto concerne le controparti riassicurative, Credemassicurazioni ha definito politiche per la gestione e il controllo di tale rischio in termini di linee guida e limiti relativi alle controparti.
L'identificazione del Counterparty Default Risk viene effettuata con riferimento alle controparti verso le quali sussistono posizioni di credito.
Si riportano sinteticamente di seguito le misure di rischio utilizzate:
Il rischio operativo è definibile come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione (carenze o errori) di procedure interne, risorse umane o sistemi oppure da eventi esogeni (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 5 del CAP).
I rischi operativi possono essere a loro volta frazionati nelle seguenti sottocategorie:
I principali fattori di rischio che caratterizzano il rischio operativo sono:
L'approccio di identificazione del rischio operativo segue una logica di tipo 'bottom up', basata su una metodologia di Risk Self Assessment con l'obiettivo di valutare il livello di rischiosità e la qualità dei controlli posti in essere per mitigare il rischio afferente alle attività operative e ad ogni processo aziendale.
L'obiettivo di tale approccio, basato sull'analisi per Area Funzionale, è l'individuazione degli eventi perdita che potrebbero manifestarsi, la valutazione del possibile impatto e della possibile frequenza di realizzazione di tali eventi, la valutazione dell'efficacia dei controlli a presidio e dei possibili strumenti organizzativi attivabili per la mitigazione del rischio.
La Compagnia ha strutturato, inoltre, con periodicità annuale una valutazione delle perdite effettive subite derivanti da rischi operativi (c.d. LDC – Loss Data Collection). Tale analisi consente inoltre di effettuare un back-test circa la valutazione ex-ante mediante Risk Self-Assessment.
La Compagnia ha inoltre proseguito nei lavori per il completamento del piano di continuità operativa (Business Continuity Plan).
Per quanto riguarda la valutazione del requisito di capitale (SCR), i rischi operativi vengono valutati mediante l'applicazione della Standard Formula. Il peso complessivo dei rischi operative, secondo i dettami normativi Solvency II è pari al 4,9% (tale valore rappresenta la miglior stima del rischio alla data di valutazione).
Il rischio normativo di compliance (ovvero di non conformità alle norme) riguarda il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, e subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, quali statuti, codici di condotta o codici di autodisciplina; rischio derivante da modifiche sfavorevoli del quadro normativo o degli orientamenti giurisprudenziali.
Nella gestione del rischio di non conformità normativa, l'azienda identifica quale fattore prioritario di successo il conseguimento della conformità in materia di trasparenza e correttezza nel rapporto col cliente assicurato e danneggiato, nell'informativa precontrattuale e contrattuale dei prodotti, nella corretta esecuzione dei contratti, con particolare riguardo alla liquidazione dei sinistri, e in generale nella tutela del consumatore.
In sintesi, il processo di analisi di conformità alle norme mira, attraverso la formalizzazione della matrice di rischio di compliance, a:
Nell'esercizio dei propri compiti la funzione di Compliance opera sulla base di un approccio metodologico fondato su tecniche di identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei rischi di non conformità ispirate alle migliori prassi del mercato e coerenti con quelli utilizzati nei processi di Risk Management e di Revisione Interna.
Secondo il modello adottato da Credemassicurazioni, inoltre, esistono altri rischi/eventi perdita non strettamente riconducibili a fattori di rischio specifici, ma che possono derivare da fattori di rischio riconducibili alle classi di rischio precedentemente illustrate. Si tratta in particolare della classe di rischio legata all'appartenenza al gruppo, della classe di rischio reputazionale, di condotta e ESG, così identificati dalla normativa di settore.
Il rischio legato all'appartenenza al gruppo (rischio di 'contagio') è inteso come rischio che, a seguito dei rapporti intercorrenti tra l'impresa e le altre entità del gruppo, situazioni di difficoltà che insorgono in una società del medesimo gruppo possano propagarsi con effetti negativi sulla solvibilità dell'impresa stessa.
In coerenza con la propria strategia e con le politiche in materia degli investimenti, adottata dall'Organo Amministrativo ha definito una propria politica delle operazioni infragruppo e ha determinato appropriati limiti di operatività.
L'identificazione e l'analisi del rischio è effettuata pertanto in coerenza alle categorie e alle controparti delle operazioni stesse, con particolare riguardo alle garanzie eventualmente rilasciate nell'ambito del Gruppo ed in coerenza con le caratteristiche delle seguenti tipologie di operazioni:
Il rischio reputazionale è inteso come il rischio di deterioramento dell'immagine aziendale e di aumento della conflittualità sia con gli assicurati (dovuto anche alla scarsa qualità dei servizi offerti, al collocamento di polizze non adeguate o al comportamento in fase di vendita, post vendita e di liquidazione) sia con le Autorità di Vigilanza e gli shareholders.
Il rischio reputazionale è quindi strettamente legato alla vendita del prodotto e alla prestazione dei servizi ad esso collegati. A tutela del Cliente/Assicurato e di conseguenza a presidio del rischio reputazionale sono attivate una serie di misure:
Essendo inoltre il rischio reputazionale strettamente connesso ai rischi operativi, informatici e cyber e al rischio di condotta, gli specifici presidi operativi e organizzativi posti in essere per la gestione di tali rischi rappresentano un ulteriore elemento a supporto della gestione del rischio reputazionale.
Il rischio di condotta - quale sottocategoria di rischio operativo, di compliance e reputazionale – può essere definito come il rischio attuale o prospettico di perdite conseguenti a casistiche di offerta inappropriata di prodotti e/o servizi, incluse fattispecie di condotta inadeguata (dolo/negligenza) da parte dell'impresa.
La gestione del rischio di condotta è strettamente connessa alle attività definite nell'ambito del processo POG (disciplinato nella rispettiva Policy di POG). La Compagnia, nell'ambito della gestione del rischio di Condotta, si prefigge i seguenti obiettivi:
Il rischio ESG (Enviromental, Social and Governance) si pone l'obiettivo di valutare un evento o una condizione di tipo ambientale, sociale o di governance che, verificandosi, potrebbe provocare un impatto negativo effettivo o potenziale sul valore dell'investimento o sul valore della passività. Questa tipologia di rischio rientra tra i rischi di secondo livello o rischi indiretti in quanto può manifestarsi provocando un impatto negativo su attività e passività influenzando i fattori di rischio già contemplati nelle altre risk category (ad esempio Rischio di Mercato e di Sottoscrizione).
All'interno della categoria dei rischi ESG, particolare rilevanza è assegnata ai rischi climatici in quanto potrebbero generare elevate perdite per le Compagnie Assicurative se non correttamente identificati e gestiti.
Con specifico riferimento ai rischi climatici, in coerenza con le indicazioni del Regolamento Delegato (UE) 2021/1256 della Commissione del 21 Aprile 2021, la Compagnia ha strutturato una serie di analisi sul proprio portafoglio (sia investimenti, sia tecnico/assicurativo) per verificare la materialità dell'esposizione ai rischi climatici e, successivamente, condurre l'analisi di scenario per quantificare l'impatto che essi producono sulle principali grandezze economiche e patrimoniali.
Il Framework sviluppato dalla Compagnia per la gestione del rischio climatico identifica i seguenti step:
Il sistema di gestione dei rischi ESG prevede la definizione di indicatori utilizzati per monitorare l'esposizione, con un focus specifico sui rischi climatici connessi ai rischi ambientali insiti nei portafogli Asset e Liabilities della Compagnia.
Si riportano sinteticamente di seguito le misure di rischio utilizzate e i volumi analizzati:
Per rischio strategico si intende il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale e di sostenibilità del modello di business, incluso il rischio di non riuscire a generare un adeguato ritorno sul capitale sulla base della propensione al rischio definita dall'impresa, derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, dall' attuazione inadeguata di decisioni, impropria gestione del rischio di appartenenza al gruppo, e dalla scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo.
L'analisi dei rischi strategici viene effettuate mediante specifiche analisi si sensitivity in sede ORSA o ogni qualvolta si assista a variazioni significative del mercato, dell'mix di produzione e delle ipotesi sottostanti le valutazioni (a titolo esemplificativo, tassi di riscatto best estimate, ipotesi di minimo garantito, etc).
In tale ambito viene altresì valutata la presenza di potenziali rischi emergenti sulla base delle informazioni derivanti dal piano industriale, dalle evoluzioni di prodotto, dalle variazioni normative e da qualsiasi altra variazione potenzialmente impattante sul profilo di rischio dell'impresa.
In seguito ai risultati di tale analisi, vengono valutati gli eventuali cambiamenti da apportare nella mappa dei rischi aziendali.
Le valutazioni effettuate dalla Compagnia alla data di valutazione hanno consentito di delineare la mappa dei rischi – Framework Solvency II - a cui la Compagnia è esposta (di seguito riportata).
| Modulo di rischio | Sottomodulo di rischio | Esposizione |
|---|---|---|
| Non-Life underwriting risk | Non-Life premium and reserve risk | X |
| Non-Life lapse risk | X | |
| Non-life CAT risk | X | |
| Health underwriting risk | Health premium and reserve risk | X |
| Health Lapse risk | X | |
| Health CAT | X | |
| Health SLT Mortality risk | --- | |
| Health SLT Longevity risk | --- | |
| Health SLT Disability morbidity risk | --- | |
| Health SLT Lapse risk | --- | |
| Health SLT Expense risk | --- | |
| Health SLT Revision risk | --- | |
| Market risk | Interest rate risk | X |
| Equity risk | X | |
| Property risk | X | |
| Spread risk | X | |
| Currency risk | X | |
| Concentration risk | --- | |
| Counterparty default risk | Type 1 counterparties | X |
| Type 2 counterparties | X | |
| Operational Risk | Operational risk | X |
Le valutazioni prospettiche dei rischi non hanno rilevato da un punto di vista regolamentare (Solvency II) rischi emergenti in ragione delle azioni previste dalle nuove strategie di investimento e di business.
Si evidenziano inoltre, in relazione del Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento Europeo relativo all'informativa nel settore dei servizi finanziari, l'identificazione dei seguenti rischi emergenti: rischio ESG (Ambientali, Sociali, e di Governo).
Con riferimento ai dati prospettici e monitorati alla data di valutazione, l'analisi ha permesso di individuare i sotto moduli di rischio maggiormente significativi e impattanti per la Compagnia, che risultano essere i sotto moduli di rischio Non-Life premium and reserve risk, Health premium and reserve risk, seguiti dal sotto modulo Non Life lapse Risk.
Inoltre si evidenzia l'esposizione della Compagnia al rischio Spread sui Governativi ITA (rischio non contemplato nella Formula Standard). La Compagnia nelle proprie valutazioni prende in considerazione tale fattore di rischio mediante specifiche analisi di sensitivity effettuate periodicamente e all'interno del Report ORSA YE 31.12.2022.
Le analisi quali/quantitativa sull'adeguatezza del Profilo di Rischio della Compagnia rispetto i requisiti sottostanti l'applicazione della Formula Standard sono risultate positive.
Oltre al calcolo degli impatti dovuti ai rischi di natura quantificabile, la Compagnia gestisce e monitora anche i rischi non rientranti nell'ambito della Formula Standard e i cosiddetti rischi non quantificabili da un punto di vista regolamentare, quali:
rischio spread sui titoli governativi;
rischio di liquidità;
Allo stato attuale tali tipologie di rischio hanno un livello di gestione coerente con la rilevanza dei fattori di rischio che li caratterizzano, periodicamente monitorate e non comportano un add-on in termini di capitale regolamentare.
Al momento non vi sono risultati che evidenzino situazioni di criticità in termini di solvibilità derivanti dai rischi strategici. Tuttavia, è da continuare a tenere in considerazione l'effetto di possibili variazioni del contesto macro-economico che possono avere impatti significativi sugli Own Funds della Compagnia.
Dal 1° gennaio 2014 è entrato in vigore il regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR") con il quale vengono introdotte nell'Unione Europea le regole definite dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria con l'articolato insieme di documenti unitariamente denominato "Basilea 3" in materia di adeguatezza patrimoniale (Primo pilastro) e informativa al pubblico (Terzo pilastro).
Il regolamento (UE) n. 575/2013 e la direttiva 2013/36/UE ("CRD IV") definiscono il nuovo quadro normativo di riferimento nell'Unione Europea per banche e imprese di investimento. Dal 1° gennaio 2014. CRR e CRDIV sono integrati da norme tecniche di regolamentazione o di attuazione approvate dalla Commissione Europea su proposta delle Autorità europee di supervisione ("ESA"), che danno attuazione alla normativa primaria.
Con l'adozione del regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014 sono state stabilite le norme tecniche di attuazione (Implementing Technical Standards) vincolanti in materia di segnalazioni prudenziali armonizzate delle banche e delle imprese di investimento relative a: fondi propri, rischio di credito e controparte, rischi di mercato, rischio operativo, grandi rischi, rilevazione su perdite ipotecarie, posizione patrimoniale complessiva, monitoraggio liquidità e leva finanziaria.
Inoltre, la Banca d'Italia ha emanato le Circolari n. 286 e n. 154 che traducono secondo lo schema matriciale, attualmente adottato nelle segnalazioni di vigilanza, i citati ITS
Il Gruppo ritiene prioritario valutare la propria struttura patrimoniale e tali analisi sono svolte all'interno degli specifici Comitati di Governance di Gruppo. In tale sede vengono anche evidenziati i principali impatti legati alle normative in via di definizione (es. potenziali impatti legati alla finalizzazione della riforma di Basilea III come da recente accordo in sede di Comitato di Basilea del 14 gennaio 2019) e a quelle già approvate ma non attualmente applicabili (es. il regolamento (UE) n. 876/2019 e la direttiva (UE) n. 787/2019 che modificano rispettivamente il regolamento (UE) n. 575/2013 e la direttiva 2013/36/UE /876, così come il regolamento (UE) n. 877/2019 e la direttiva (UE) n. 879/2019).
I Comitati di Governance di Gruppo presentano sempre dei membri nominati dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo, scelti tra i componenti il Consiglio stesso, e le rispettive analisi vengono successivamente prodotte al Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo.
Sotto il profilo di Vigilanza l'assorbimento viene determinato tenendo in considerazione le attuali "regole" di segnalazione.
Sotto il profilo gestionale l'assorbimento viene calcolato con l'utilizzo di modelli interni per il rischio di credito e di mercato e l'utilizzo di un metodo standard "gestionale".
I rischi vengono esaminati sia complessivamente che dettagliatamente all'interno delle società del Gruppo (analisi dei portafogli specifici).
Al 31 dicembre 2022 i Fondi Propri sono stati determinati in base alle disposizioni contenute nel Regolamento (UE) n.575/2013 (CRR).
| Voci del patrimonio netto | Consolidato prudenziale |
assicurazione Imprese di |
Altre imprese | aggiustamenti da consolidamento Elisioni e |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Capitale | 341.323 | 121.600 | 8 | (121.565) | 341.366 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | 321.801 | - | - | - | 321.801 |
| 3. Riserve | 2.353.886 | 250.982 | 2.074 | 14.015 | 2.620.957 |
| 4. Strumenti di capitale | - | - | - | - | - |
| 5. (Azioni proprie) | (10.072) | - | - | - | (10.072) |
| 6. Riserve da valutazione: | (151.951) | (227.580) | (2) | - | (379.533) |
| - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
4.065 | - | - | - | 4.065 |
| - Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - |
| - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(130.575) | (227.655) | - | - | (358.230) |
| - Attività materiali | - | - | - | - | - |
| - Attività immateriali | - | - | - | - | - |
| - Copertura di investimenti esteri | - | - | - | - | - |
| - Copertura dei flussi finanziari | (72.379) | - | - | - | (72.379) |
| - Strumenti di copertura [elementi non designati] | - | - | - | - | - |
| - Differenze di cambio | - | - | - | - | - |
| - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - |
| - Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) |
- | - | - | - | - |
| - Utili (perdite) attuariali su piani previdenziali a benefici definiti |
(6.142) | 75 | (2) | - | (6.069) |
| - Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto |
- | - | - | - | - |
| - Leggi speciali di rivalutazione | 53.080 | - | - | - | 53.080 |
| 7. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) del gruppo e di terzi | 280.563 | 32.649 | 754 | 3.020 | 316.986 |
| Patrimonio netto | 3.135.550 | 177.651 | 2.834 | (104.530) | 3.211.505 |
Nella tavola sopra riportata sono indicate le componenti del patrimonio netto contabile, sommando quelle del Gruppo con quelle di terzi, ripartite per tipologia di imprese oggetto di consolidamento. Più in dettaglio, nella colonna riferita al Consolidamento prudenziale viene indicato l'importo che risulta dal consolidamento delle società appartenenti al Gruppo bancario, al lordo degli effetti economici di transazioni effettuate con altre società incluse nel perimetro di consolidamento; le società controllate, diverse da quelle appartenenti al Gruppo bancario e consolidate integralmente sono qui valorizzate con il metodo del patrimonio netto. Nella colonna Imprese di assicurazione sono riportati gli importi che risultano dal consolidamento, al lordo degli effetti economici derivanti da transazioni effettuate con le società appartenenti al Gruppo bancario. Nelle colonne Elisioni ed Aggiustamenti sono invece indicate le rettifiche necessarie per ottenere il dato rappresentato in bilancio.
B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
| Attività/valori | Consolidato prudenziale |
Imprese di assicurazione |
Altre imprese | Elisioni e aggiustamenti da consolidamento |
Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva positiva |
Riserva negativa |
Riserva positiva |
Riserva negativa |
Riserva positiva |
Riserva negativa |
Riserva positiva |
Riserva negativa |
Riserva positiva |
Riserva negativa |
|
| 1. Titoli di debito | 11.663 | 142.239 | - | - | - | - | - | 11.663 | 142.239 | |
| 2. Titoli di capitale | 6.885 | 2.819 | - | - | - | - | - | 6.885 | 2.819 | |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale 31/12/2022 | 18.548 | 145.058 | - | - | - | - | - | - | 18.548 | 145.058 |
| Totale 31/12/2021 | 29.386 | 4.934 | - | - | - | - | - | - | 29.386 | 4.934 |
| Attività/valori | Imprese di assicurazione |
Altre imprese | Elisioni e aggiustamenti da consolidamento |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva positiva |
Riserva negativa |
Riserva positiva |
Riserva negativa |
Riserva positiva |
Riserva negativa |
Riserva positiva |
Riserva negativa |
|
| 1. Titoli di debito |
4.087 | 176.785 | - | - | - | - | 4.087 | 176.785 |
| 2. Titoli di capitale |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R |
6.992 | 61.948 | - | - | - | - | 6.992 | 61.948 |
| 4. Finanziamenti |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31.122.022 | 11.079 | 238.733 | - | - | - | - | 11.079 | 238.733 |
| Totale 31/12/2021 | 42.360 | 56.581 | - | - | - | - | 42.360 | 56.581 |
| Titoli di debito |
Titoli di capitale |
Finanziamenti | |
|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 23.139 | 1.313 | - |
| 2. Variazioni positive | 8.387 | 6.459 | - |
| 2.1 Incrementi di fair value | 5.729 | 6.023 | - |
| 2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito | 196 | X | - |
| 2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo | 1.529 | X | - |
| 2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) | - | - | - |
| 2.5 Altre variazioni | 933 | 436 | - |
| 3. Variazioni negative | 162.102 | 3.706 | - |
| 3.1 Riduzioni di fair value | 157.109 | 3.506 | - |
| 3.2 Riprese di valore per rischio di credito | 274 | - | - |
| 3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo | 3.526 | X | - |
| 3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) | - | 200 | - |
| 3.5 Altre variazioni | 1.193 | - | - |
| 4. Rimanenze finali | (130.576) | 4.066 | - |
Nel corso del 2021 Credemtel ha aderito all'aumento di capitale della società S-Invest srl, una società di diritto italiano che userà la provvista raccolta per sottoscrivere il prestito convertibile di una società svizzera denominata Sonect AG.
L'attività finanziaria in parola è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente che mediante la vendita (Business model "Hold to Collect and Sell – "HTCS"").
Ai fini del processo di impairment test è stato utilizzato l'ultimo bilancio disponibile che evidenzia una perdita consistente e un patrimonio netto negativo. Essendo Sonect AG in start-up e non essendo possibile formulare previsioni su un ritorno all'utile nel breve periodo non è stato possibile ritenere sufficientemente consistente il Patrimonio netto rettificato di S- Invest con conseguente svalutazione da impairment, per 200 mila euro, della partecipazione detenuta da Credemtel.
Relativamente all'andamento dei mercati finanziari, segnaliamo:
Passando all'analisi di maggior dettaglio dell'Italia:
titoli di Stato a lungo termine e del premio per il rischio sovrano; a fine dicembre lo spread è sceso verso i 210 punti base.
Le riserve nette sui titoli emessi da Amministrazioni Centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea presentavano, alla data del 31 dicembre 2022, un saldo negativo di circa 75 milioni di euro.
| Titoli di debito | Titoli di capitale | Quote di O.I.C.R. | Finanziamenti | |
|---|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | (29.326) | - | 15.104 | - |
| 2. Variazioni positive | 17.409 | - | 10.523 | - |
| 2.1 Incrementi di fair value | 16.932 | - | 9.505 | - |
| 2.2 Rigiro a conto economico di riserve negative | 477 | - | 1.018 | - |
| - da deterioramento | - | - | - | - |
| - da realizzo | 477 | - | 1.018 | - |
| 2.3 Altre variazioni | - | - | - | - |
| 3. Variazioni negative | 160.782 | - | 80.584 | - |
| 3.1 Riduzioni di fair value | 159.941 | - | 73.503 | - |
| 3.2 Rettifiche da deterioramento | - | - | - | - |
| 3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo |
841 | - | 7.081 | - |
| 3.4 Altre variazioni | - | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | (172.699) | - | (54.957) | - |
Le riserve nette sui titoli emessi da Amministrazioni Centrali presentavano, alla data del 31 dicembre 2022, un saldo negativo di circa 153,8 milioni di euro, di cui 98,9 milioni di euro riferibili allo Stato Italia. Le suddette riserve nette sono state computate interamente nel calcolo del CET1 al 31 dicembre 2022.
Le variazioni nette dell'esercizio evidenziano un saldo positivo di 7,3 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale.
Per la presente sezione si fa rinvio all'informativa sui fondi propri e sull'adeguatezza patrimoniale contenuta nell'informativa a pubblico ("Terzo Pilastro"), capitolo "Fondi Propri".
Non esistono operazioni.
Non esistono operazioni.
Non esistono operazioni.
Non esistono operazioni.
Di seguito vengono fornite le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 24.
I dirigenti con responsabilità strategiche di Credito Emiliano sono i soggetti aventi il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività di Credito Emiliano.
In tale contesto rientrano nel perimetro dei dirigenti con responsabilità strategiche: i Consiglieri di Amministrazione, i Sindaci, il Direttore Generale, i Condirettori Generali, i Vice Direttori Generali, gli altri componenti della Direzione Centrale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, i Responsabili delle Funzioni di Controllo Interno (Responsabile Servizio Audit, Responsabile Funzione Antiriciclaggio, Compliance Officer e Risk Officer), il Responsabile Business Unit Commerciale, il Responsabile Business Unit Private, il Responsabile Business Unit Finanza, il Dirigente Coordinatore delle aree Amministrazione, Corporate Governance e Relazioni Esterne e Governo del Valore, il Capo Servizio preposto all'area Crediti e il Capo Servizio preposto all'area Organizzazione.
| Riepilogo compensi | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Amministratori | 1.664 | 1.566 |
| Sindaci | 480 | 433 |
| Dirigenti | 10.142 | 7.370 |
| Totale | 12.286 | 9.369 |
I compensi dei dirigenti comprendono benefici a breve termine, benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, altri benefici a lungo termine, benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro e pagamenti basati su azioni.
In ottemperanza alle disposizioni normative riguardanti le operazioni con parti correlate, il Gruppo Credito Emiliano ha adottato specifiche procedure per disciplinare siffatta operatività ed assicurare idonei flussi informativi.
In attuazione alla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e della Circolare Banca d'Italia 285/2013, Credito Emiliano ha adottato apposite Procedure per la gestione delle operazioni con parti correlate e per le operazioni con soggetti collegati.
Il regolamento è disponibile per la consultazione sul sito internet di Credito Emiliano www.credem.it.
I rapporti e le operazioni perfezionate con parti correlate e soggetti collegati non presentano criticità e sono riconducibili all'ordinaria attività di servizio e di credito. Le condizioni applicate ai singoli rapporti ed alle operazioni con parti correlate e soggetti collegati non si discostano da quelle correnti di mercato.
Nel corso dell'esercizio 2022 è stata effettuata un'operazione qualificabile di maggiore rilevanza ai sensi delle richiamate procedure.
Nello stesso periodo il Consiglio di Amministrazione ha adottato una "delibera quadro".
In particolare la delibera ha riguardato:
Nel corso dell'esercizio 2022 sono state poste in essere operazioni infragruppo e/o con parti correlate/soggetti collegati, italiani ed esteri, rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria, perfezionate, di norma, a condizioni analoghe a quelle applicate per operazioni concluse con terzi indipendenti.
Le operazioni infragruppo sono state effettuate sulla base di valutazioni di reciproca convenienza economica e la definizione delle condizioni da applicare è avvenuta nel rispetto di correttezza sostanziale, presente l'obiettivo comune di creare valore per l'intero Gruppo Credem.
Uguale principio è stato applicato anche nel caso di prestazioni di servizi infragruppo, unitamente a quello di regolare tali prestazioni su di una base minimale commisurata al recupero dei relativi costi di produzione.
| Crediti | Debiti | Garanzie | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita | |
|---|---|---|---|---|---|
| Amministratori, sindaci e dirigenti |
2.856 | 5.574 | 564 | 16.732 | 11.956 |
| Stretti familiari | 2.912 | 12.637 | 628 | 161.952 | 9.131 |
| Società controllate e collegate | 38.072 | 270.794 | 87.447 | 18.313 | 141.396 |
| Altre parti correlate | - | - | - | - | - |
| Totale | 43.840 | 289.005 | 88.639 | 196.997 | 162.483 |
| Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive e altri ricavi |
Commissioni passive e altri oneri |
|
|---|---|---|---|---|
| Amministratori, sindaci e dirigenti |
17 | 9 | 204 | 20 |
| Stretti familiari | 5 | 13 | 198 | 60 |
| Società controllate e collegate | 992 | 577 | 1.392 | 279 |
| Altre parti correlate | - | - | - | - |
| Totale | 1.014 | 599 | 1.794 | 359 |
L'incidenza dei volumi, delle operazioni con le controparti correlate sopra indicate, sul totale del Gruppo risulta essere pari (%):
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni | Raccolta | Raccolta gestita |
|---|---|---|---|---|---|
| amministrata | |||||
| Totale | 0,1 | 0,5 | 0,8 | 0,8 | 0,5 |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 0,1 | 0,4 | 0,2 | 0,1 |
Si provvede di seguito a fornire i dettagli (in migliaia di euro) dei rapporti verso le imprese collegate:
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 4.919 | 6.623 | 1.020 | 136.277 | - |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 95 | 6 | 17.970 | 296 |
L'incidenza dei volumi, delle operazioni con le imprese collegate, sul totale del Gruppo risulta essere pari (%):
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale | - | - | - | 0,6 | - |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|---|---|---|---|---|
| Totale | - | - | 1,9 | - |
Coerentemente con le politiche retributive approvate dall'Assemblea e nel rispetto delle disposizioni in materia di remunerazione e di incentivazione della Banca d'Italia si è proceduto alla definizione di un sistema retributivo variabile basato in parte su pagamenti in contanti e in parte attraverso l'assegnazione gratuita di azioni. Il sistema incentivante è correlato al raggiungimento di obiettivi di performance misurati al netto dei rischi ed alla sussistenza di un adeguato livello di patrimonializzazione e liquidità dell'Azienda.
Il sistema è volto a motivare e fidelizzare le persone che occupano posizioni chiave in azienda ed è destinato ai top manager rientranti nella categoria del Personale più rilevante. La quota del premio complessivo assegnata ai destinatari in azioni è, per l'anno 2022, pari o superiore al 50%, subordinatamente alla verifica del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio di Amministrazione sentito il parere del Comitato Remunerazioni. Più in particolare, i piani di remunerazione riservati al Personale più rilevante del Gruppo che prevedono il pagamento di una parte del premio mediante l'assegnazione gratuita di azioni sono i seguenti:
Il numero di azioni è determinato sulla base della quotazione del titolo nel momento in cui il premio è assegnato.
Sono previsti meccanismi di correzione, durante il periodo di differimento, per effetto dei quali i premi maturati potranno ridursi ovvero azzerarsi.
In particolare, le singole quote differite già assegnate potranno non essere erogate o ridotte in presenza di determinate condizioni di utile, redditività corretta per il rischio, livelli patrimoniali e di liquidità non in linea. Il premio è altresì non erogato in caso di risoluzione del rapporto di lavoro o prestazioni professionali contrarie agli obblighi di buona fede e correttezza.
Ai fini della rappresentazione in bilancio, per tener conto delle condizioni di assegnazione delle varie quote di bonus è stata utilizzata la simulazione con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione dei parametri che definiscono gli obiettivi di performance viene effettuata di anno in anno, a partire dall'ultimo valore di rendiconto, secondo un moto geometrico Browniano.
La metodologia di calcolo può essere schematizzata nelle seguenti fasi:
| Piano | quota di competenza dell'esercizio |
impatto a patrimonio | |
|---|---|---|---|
| Gruppo | - Sistema premiante 2022 - Sistemi premianti e altre forme di remunerazione variabile di breve e medio periodo relativi agli anni precedenti |
3.934,4 | 23.701,3 |
Gli "operating segments" individuati a livello Gruppo sono i seguenti:
Commercial Banking, nel quale confluiscono il corrispondente segmento di Credito Emiliano e, integralmente, i bilanci di Credemleasing, Credemfactor, Banca Euromobiliare e Avvera;
Asset Management, che recepisce i bilanci di Euromobiliare Asset Management SGR, Credem Private Equity SGR, Euromobiliare Fiduciaria ed Euromobiliare Advisory Sim
Bancassurance, interamente rappresentato da Credemvita e dalla interessenza pro-quota di Credemassicurazioni;
Finanza, nel quale è confluito il corrispondente segmento di Credito Emiliano che comprende l'attività di gestione del rischio tasso e cambio del banking book, il portafoglio di investimento e l'attività di trading;
Treasury, nel quale è confluito il corrispondente segmento di Credito Emiliano che comprende l'attività della tesoreria
Corporate Center che comprende, relativamente a Credito Emiliano, tutti i centri che svolgono un'attività di supporto ai segmenti Banking Commerciale e Finanza.
Altro, in cui confluiscono integralmente i bilanci di Magazzini Generali delle Tagliate, Credemtel, Sata e Blue Eye Solutions; questo "operating segment" comprende inoltre le rettifiche di consolidamento.
Con riferimento a Credito Emiliano, per quanto riguarda i segmenti relativi al Commercial Banking, Finanza, Tresury e Corporate Center si sono utilizzati dati gestionali.
Al fine di garantire la coerenza dei margini rendicontati con gli utili effettivamente prodotti, i dati gestionali vengono periodicamente "riconciliati" con i dati di bilancio.
I risultati economici degli "operating segments" sono determinati sulla base dei seguenti principali criteri:
Si fa preliminarmente riferimento a quanto ampiamente riportato nella relazione sulla gestione sui vari settori di attività e alle singole società del gruppo; ad integrazione si riportano di seguito alcune brevi note di commento.
Il Commercial Banking evidenzia una dinamica particolarmente favorevole del margine finanziario generata all'andamento della forbice da clientela.
Positivo l'andamento delle commissioni così come quello della componente legata alla negoziazione; positivo anche il contributo delle altre componenti di ricavo legate ai servizi.
In leggera crescita i costi operativi che tuttavia nella loro composizione evidenziano dinamiche diverse: da un lato si rileva un significativo incremento delle spese informatiche mentre quelle del personale crescono in misura più contenuta.
In leggera contrazione le rettifiche su crediti.
Per quanto riguarda l'andamento dei volumi, il Total Business rimane sostanzialmente stabile a 128 miliardi con una ricomposizione che vede l'incremento degli impieghi a clientela e della raccolta diretta bancaria ed una contrazione della raccolta indiretta da clientela ed in particolare di quella gestita.
L'Asset Management evidenzia una contrazione dei ricavi operativi ed in particolare dalle commissioni che rispetto al precedente esercizio si riducono del 40% mentre i costi hanno una dinamica contenuta; in contrazione i volumi (-10%) negativamente impattati dall'andamento dei mercati.
L'andamento del Bancassurance si presenta complessivamente una leggera contrazione con ricavi operativi sostanzialmente stabili e i costi operativi che registrano una crescita legata principalmente ad investimenti IT.
Stabile il contributo del segmento Finanza.
La contrazione del segmento Treasury è imputabile principalmente alla contrazione del margine finanziario.
| Co ial mm erc Ba nki ng |
As set Ma ent nag em |
Ba nca ssu ran ce |
AL M T rea sur y |
Co rat e cen rpo r&a ltro tre |
To tal |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| IMP IEG HI A CL IEN TE LA |
37. 951 |
-4. 795 |
33 .15 6 |
|||
| Ra lta AS SI CU RA TIV A cco |
8.6 65 |
8.6 65 |
||||
| Ra lta DIR ET TA BA NC AR IA cco |
35 .16 5 |
2.5 34 |
-58 9 |
37. 110 |
||
| TO C C OL TA LE RA TA DI RE TT A |
35. 165 |
8.6 65 |
2.5 34 |
-58 9 |
45 .77 5 |
|
| GE ST Ra lta ITA cco |
43 .57 4 |
15. 02 3 |
-23 .26 0 |
35 .33 7 |
||
| Ra lta AM MIN IST RA TA cco |
11.7 80 |
12. 019 |
23 .79 9 |
|||
| TO TA LE RA C C OL TA IN DIR ETT A |
55. 354 |
15. 023 |
-11 .24 1 |
59. 136 |
||
| TO C C OL TA LE RA TA |
90 .51 9 |
15. 023 |
8.6 65 |
2.5 34 |
-11 .83 0 |
104 .91 1 |
| TO TA L B U SIN ES S |
128 .47 0 |
15. 023 |
8.6 65 |
2.5 34 |
-16 .62 5 |
138 .06 7 |
| Co ial mm erc Ba nki ng |
As set Ma ent nag em |
Ba nca ssu ran ce |
AL M T rea sur y |
Co rat e cen rpo r&a tre ltro |
To tal |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| IMP IEG HI A CL IEN TE LA |
40 .38 5 |
-5. 90 2 |
34 .48 3 |
|||
| Ra lta AS SI CU RA TIV A cco |
8.2 60 |
8.2 60 |
||||
| Ra lta DIR ET TA BA NC AR IA cco |
36 .84 9 |
3.4 41 |
9 -51 |
39 .77 1 |
||
| TO TA LE RA C C OL TA DI RE TT A |
36 .84 9 |
8.2 60 |
3.4 41 |
9 -51 |
48 .03 1 |
|
| Ra lta GE ST ITA cco |
38 .95 3 |
13. 524 |
-21 .50 1 |
30 .97 6 |
||
| Ra lta AM MIN IST RA TA cco |
11.5 33 |
11.4 06 |
22. 93 9 |
|||
| TO C C OL TA LE RA TA IN DIR ETT A |
50 .48 6 |
13. 524 |
-10 .09 5 |
53. 915 |
||
| TO TA LE RA C C OL TA |
87. 335 |
13. 524 |
8.2 60 |
3.4 41 |
-10 .61 4 |
101 .94 6 |
| TO TA L B U SIN ES S |
127 .72 0 |
13. 524 |
8.2 60 |
3.4 41 |
-16 .51 6 |
136 .42 9 |
| Co ial mm erc nki Ba ng |
As set Ma ent nag em |
Ba nca ssu ran ce |
AL M T rea sur y |
Co rat e cen rpo r&a tre ltro |
To tal |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| IMP IEG HI A CL IEN TE LA |
6, 4 |
0 4, |
||||
| Ra lta AS SI CU RA TIV A cco |
-4, 7 |
-4, 7 |
||||
| NC Ra lta DIR ET TA BA AR IA cco |
4, 8 |
35 8 , |
7, 2 |
|||
| TO TA LE RA C C OL TA DI RE TT A |
4, 8 |
-4, 7 |
35, 8 |
4, 9 |
||
| Ra lta GE ST ITA cco |
-10 6 , |
-10 0 , |
-12 3 , |
|||
| Ra lta AM MIN IST RA TA cco |
-2, 1 |
-3, 6 |
||||
| TO TA LE RA C C OL TA IN DIR ETT A |
-8, 8 |
-10 0 , |
-8, 8 |
|||
| TO TA LE RA C C OL TA |
-3, 5 |
-10 0 , |
-4, 7 |
35, 8 |
-2, 8 |
|
| TO TA L B U SIN ES S |
-0, 6 |
-10 0 , |
-4, 7 |
35, 8 |
2 -1, |
| Co ial mm erc Ba nki ng |
As set Ma ent nag em |
Ba nca ssu ran ce |
Fin anz a |
Tre asu ry |
Co rat e Ce rpo nte r |
Alt ro |
To tal |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Int ssi tti ere ne |
29 3.4 96 |
69 | 112 .77 0 |
81. 817 |
-2. 80 1 |
4.2 78 |
48 9.6 30 |
|
| Co iss ion i ne tte mm |
58 7.0 57 |
122 .80 5 |
-52 .58 0 |
8.4 24 |
10. 28 3 |
.04 8 -41 |
63 4.9 41 |
|
| zia zio ltri ric avi tti Ne go ne e a ne |
10. 36 0 |
1.7 36 |
117 .84 4 |
45 .30 7 |
144 .42 9 |
319 .67 6 |
||
| Ric avi Op tivi era |
89 0.9 14 |
124 .61 0 |
65. 264 |
166 .50 1 |
92 .10 0 |
-2. 80 1 |
107 .65 9 |
1.4 44 .24 7 |
| Ma ine lati ad ord i di rviz io c alt ri s nti tto rg ne re vo acc se on eg me |
-3. 261 |
3.9 34 |
-67 3 |
|||||
| Ma ine lati ad ord i di rviz io c rviz i tto tro rg ne re vo acc se on cen se |
-22 1.7 32 |
-10 .07 8 |
-4. 03 8 |
224 .07 8 |
11.7 70 |
|||
| Ric avi i in ni ost ter e c |
-22 4.9 93 |
3.9 34 |
-67 3 |
-10 .07 8 |
-4. 03 8 |
224 .07 8 |
11.7 70 |
|
| Sva lut azi e d i at tiv ità fin iar ie on anz |
-55 .00 8 |
-30 8 |
28 | -25 0 |
-16 7 |
26 .65 6 |
-29 .04 9 |
|
| Alt ri a i pe r ri sch i nto ent cca nam |
-3. 63 0 |
-9. 39 1 |
-13 .02 1 |
|||||
| Sp r il nal ese pe pe rso e |
-38 4.2 71 |
-15 .10 8 |
-5. 778 |
-3. 24 8 |
-94 9 |
-12 7.5 84 |
-13 .74 3 |
-55 0.6 82 |
| Co sti inf ati ci orm |
-13 .45 3 |
-4. 267 |
-3. 165 |
-115 .57 0 |
-13 6.4 55 |
|||
| Co sti im bili ari mo |
-40 .65 5 |
9 -74 |
-17 7 |
-29 | -23 | -8. 63 4 |
-50 .26 8 |
|
| Alt re s pes e |
-114 .13 4 |
-9. 429 |
-6. 49 6 |
-3. 477 |
-2. 412 |
-70 .66 4 |
-99 .09 4 |
-30 5.7 05 |
| Co sti Op tivi era |
-61 1.15 1 |
-29 .86 1 |
-15 .58 8 |
-7. 00 5 |
-3. 551 |
-32 2.4 52 |
-95 .57 2 |
-1.0 85 .18 0 |
| ri c i e rica vi n rico nti Alt ost on rre |
-16 .92 4 |
-1.5 08 |
27. 258 |
98 .28 8 |
107 .114 |
|||
| Uti le p rim a d elle im te pos |
37. 84 6 |
98 .68 3 |
49 .00 3 |
149 .41 8 |
83 .00 3 |
-73 .91 6 |
122 .14 5 |
46 6.1 81 |
| Co ial mm erc Ba nki ng |
As set Ma ent nag em |
Ba nca ssu ran ce |
Fin anz a |
Tre asu ry |
Co rat e Ce rpo nte r |
Alt ro |
To tal |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Int ssi tti ere ne |
8.7 10 45 |
99 8 |
119 .91 4 |
73 .29 0 |
-2. 697 |
3.7 72 |
653 .98 6 |
|
| Co iss ion i ne tte mm |
64 0.7 17 |
74 .05 2 |
-53 .18 3 |
10. 375 |
3.5 77 |
2 | -75 .01 1 |
60 0.5 29 |
| Ne zia zio ltri ric avi tti go ne e a ne |
12. 678 |
1.4 47 |
117 .99 2 |
49 .714 |
152 .85 1 |
33 4.6 82 |
||
| Ric avi Op tivi era |
2.1 05 1.11 |
76. 497 |
64 .80 9 |
180 .00 3 |
76. 86 7 |
-2. 695 |
81. 611 |
89 .19 1.5 7 |
| Ma ine lati ad ord i di rviz io c alt ri s nti tto rg ne re vo acc se on eg me |
-6. 33 9 |
7.7 51 |
12 -1.4 |
|||||
| ine lati i di rviz io c rviz i Ma tto ad ord tro rg ne re vo acc se on cen se |
-22 8.0 03 |
-6. 45 4 |
-3. 20 4 |
232 .00 5 |
5.6 56 |
|||
| Ric avi ost i in ter ni e c |
-23 4.3 42 |
7.7 51 |
-1.4 12 |
-6. 454 |
-3. 20 4 |
232 .00 5 |
5.6 56 |
|
| Sva azi i at tiv ità fin iar ie lut e d |
-53 .82 6 |
-12 0 |
-18 4 |
1.3 00 |
-2. 723 |
-55 .55 2 |
||
| on anz |
||||||||
| Alt ri a nto ent i pe r ri sch i cca nam |
-18 9 |
-13 .94 2 |
-14 .13 1 |
|||||
| Sp r il nal ese pe pe rso e |
-39 0.6 12 |
-14 .20 3 |
-6. 292 |
-3. 524 |
-84 8 |
-13 3.4 45 |
-14 .52 4 |
-56 3.4 48 |
| Co sti inf ati ci orm |
-15 .51 0 |
-4. 94 7 |
-3. 427 |
-113 .77 1 |
-13 7.6 55 |
|||
| Co sti im bili ari mo |
-45 .30 8 |
-77 1 |
-19 5 |
-38 | -12 | -8. 36 9 |
-54 .69 3 |
|
| Alt re s pes e |
-14 5.7 55 |
-10 .96 4 |
-7. 451 |
-10 .50 7 |
-2. 88 8 |
-72 .73 9 |
-65 .24 5 |
-31 48 5.5 |
| Co sti Op tivi era |
-65 1.2 00 |
-31 .00 5 |
.36 -17 5 |
.25 2 -14 |
-2. 447 |
-32 8.3 24 |
-96 .43 4 |
027 -1.1 41. |
| Alt ri c i e rica vi n rico nti ost on rre |
-12 .58 0 |
-60 7 |
20 .03 4 |
6.5 74 |
13. 421 |
|||
| Uti rim im le p a d elle te pos |
213 .98 3 |
53. 243 |
46 .03 2 |
159 .29 7 |
70 .60 9 |
-78 .98 1 |
-2. 592 |
461 .59 1 |
<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->
| usi Typ f b e o nes s |
Co ial Ba mm erc nki ng |
As set Ma ent nag em |
Ba nca ssu ran ce |
Fin anz a |
Tre asu ry |
Co rat e Ce rpo nte r |
Alt ro |
To tal |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Int ssi tti ere ne |
56 3 , |
6, 3 |
-10 4 , |
-3, 7 |
8 -11, |
33 6 , |
||
| Co iss ion i ne tte mm |
9, 1 |
-39 7 , |
1, 1 |
23 2 , |
-65 2 , |
82 7 , |
-5, 4 |
|
| Ne zia zio ltri ric avi tti go ne e a ne |
22, 4 |
-16 6 , |
0, 1 |
9, 7 |
5, 8 |
4, 7 |
||
| Ric avi Op tivi era |
24 8 , |
-38 6 , |
-0, 7 |
8, 1 |
-16 5 , |
-3, 8 |
-24 2 , |
10, 0 |
| Ma ine lati ad ord i di rviz io c alt ri s nti tto rg ne re vo acc se on eg me ine lati i di rviz io c rviz i Ma tto ad ord tro rg ne re vo acc se on cen se |
||||||||
| Ric avi ost i in ter ni e c |
4, 2 |
97, 0 |
109 8 , |
-36 0 , |
-20 6 , |
3, 5 |
-51 9 , |
|
| Sva ità lut azi e d i at tiv fin iar ie on anz Alt ri a i pe r ri sch i nto ent cca nam |
||||||||
| Sp r il nal ese pe pe rso e |
1, 7 |
-6, 0 |
8, 9 |
8, 5 |
-10 7 , |
6 4, |
5, 7 |
2, 3 |
| Co sti inf ati ci orm |
15, 3 |
15, 9 |
8, 3 |
-1, 6 |
0, 9 |
|||
| Co sti im bili ari mo |
11, 4 |
2, 9 |
10, 2 |
28 4 , |
-49 7 , |
-3, 1 |
8, 8 |
|
| Alt re s pes e |
27, 7 |
16, 3 |
14, 7 |
20 2, 2 |
19, 8 |
2, 9 |
-34 2 , |
3, 2 |
| Co sti Op tivi era |
6, 6 |
3, 8 |
11, 4 |
103 5 , |
-31 1 , |
1, 8 |
0, 9 |
5, 1 |
| Alt ri c i e rica vi n rico nti ost on rre |
||||||||
| Uti le p rim a d elle im te pos |
46 5, 4 |
-46 0 , |
-6, 1 |
6, 6 |
-14 9 , |
-6, 9 |
-10 2, 1 |
-1, 0 |
| Co ia l mm erc |
As t se |
Co te rp ora |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ba k ing n |
Ma t na g em en |
Ba nc as su ran ce |
F ina nz a |
Tre as ury |
tre ce n |
A l tro |
To l ta |
|
| Co i i e in i l loc to t to l l ta d am en rac co or |
3 3 0. 0 4 6 |
6. 5 9 2 |
1 0. 3 7 5 |
3. 5 7 7 |
-1 5 0. 3 1 1 |
2 0 0. 2 8 0 |
||
| Co F ina te rp ora nc e |
1. 9 6 9 |
1. 9 6 9 |
||||||
| Co len in ia d i inv im i ter t t ns za ma es en u |
1 2. 7 6 4 |
8. 2 0 5 |
-8 1 6 3 |
1 2. 8 0 6 |
||||
| Ge ion i co l le ive d i p fog l i t t t ta s or |
2 0 8. 6 8 7 |
-3 9 9 |
2 0 8. 3 6 9 |
|||||
| Cu d ia e in is ion to tra s am m z e |
3. 9 4 7 |
-4 | 3. 9 4 3 |
|||||
| Se iz i d i p to rv ag am en |
2 2 1. 3 5 3 |
-3 3 5 |
2 2 1. 0 1 8 |
|||||
| D is i bu ion do i d i i tr t t ter e p ro z z |
0. 1 5 5 5 4 |
3. 6 1 5 7 |
0 2. 6 -1 5 1 |
6 6 9 1. 5 |
||||
| Ga ie i ia las te ran z r c |
4. 7 3 6 |
-1 6 |
4. 7 2 0 |
|||||
| Op ion i d i f ina iam to era z nz en |
1 6. 4 1 0 |
1 6. 4 1 0 |
||||||
| Ne iaz ion lu te g oz e v a |
3. 8 6 5 |
-6 | 3. 8 5 9 |
|||||
| A l iss ion i tre co mm |
2 6. 8 3 5 |
2 8 1. 7 |
3 0 -4 |
2 0 7. 7 1 |
||||
| 7 7 2. 4 9 7 |
2 2 4. 8 4 3 |
1 3. 5 7 6 |
1 0. 3 7 5 |
3. 5 7 7 |
-2 6 2. 2 2 5 |
7 6 2. 6 4 4 |
Voce 30 Margine d'interesse
Voce 70 Dividendi e proventi simili (per la sola quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale nelle attività finanziarie classificate in HTCs)
Voce 250 Utile/perdita delle partecipazioni escluso gli utile/perdite derivanti da cessioni/valutazioni
Margine d'interesse Credemvita
Voce 60 Commissioni nette
Voce 115 Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS39
Voce 130 a) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di attività finanziarie)
Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Voce 160 Premi netti
Voce 170 Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa
Voce 230 Altri oneri/proventi di gestione (al netto delle componenti di natura straordinaria)
Voce 70 Dividendi e proventi simili (al netto della quota relativa ai dividendi dei titoli di capitale classificate in HTCs)
Margine d'interesse Credemvita
Margine d'intermediazione
Risultato operativo
Voce 130 Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito (al netto di quelle iscritte nel margine servizi)
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio "IFRS 16 Leases", che sostituisce il principio IAS 17 Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC15 Operating Leases Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. Il principio è stato omologato dalla Commissione Europea con Regolamento n. 2017/1986 e si applica a partire dal 1° gennaio 2019.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
La principale novità introdotta dal principio è rappresentata dalla modifica delle modalità di contabilizzazione delle operazioni di leasing operativo nel bilancio del locatario/utilizzatore, attraverso l'introduzione di un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte del locatario siano essi classificati come leasing operativi o finanziari.
Ai sensi della nuova contabilizzazione, il locatario rileva, nello Stato patrimoniale Attivo, un Diritto d'Uso (Right of Use) del bene oggetto del contratto e nello Stato patrimoniale Passivo, un Debito per leasing (Lease Liability) pari al valore attuale dei canoni previsti per il contratto e non ancora pagati. Nel conto economico vengono rilevati l'ammortamento del Diritto d'Uso e gli interessi passivi derivanti dall'attualizzazione del Debito per leasing.
L'informativa richiesta è stata inoltre ampliata sia per il locatario che per il locatore e sono richieste nuove informazioni di tipo quantitativo e qualitativo.
Rispetto alle modalità di transizione consentite dall'IFRS 16, il Gruppo ha deciso di effettuare la transizione in base al Modified retrospective approach rilevando l'impatto cumulato dell'applicazione iniziale del principio ai contratti di leasing operativo esistenti determinandone l'impatto sui saldi di apertura al 1° gennaio 2019, senza procedere alla riesposizione dei dati comparativi. Alla data di prima applicazione il saldo dei Diritti d'Uso è quindi pari a quello dei Debiti per leasing aggiustato per considerare eventuali risconti passivi o ratei attivi. I debiti per leasing sono stati determinati come attualizzazione alla data di prima applicazione dei canoni futuri contrattuali utilizzando il tasso di finanziamento marginale (Incremental Borrowing Rate).
Tra le principali scelte operative che il Gruppo ha utilizzato durante la transizione si evidenzia:
Con riferimento alle scelte adottate dal Gruppo nell'applicazione del principio si evidenzia inoltre che:
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA
I contratti di locazione commerciale sono regolati dalla legge per cui al conduttore è consentito di disdettare la locazione ad ogni scadenza (normalmente ogni sei anni) con un preavviso di almeno dodici mesi.
Analogo diritto è in capo al locatore. Questo comporta che, ad ogni mese di ogni anno, è potenzialmente possibile inviare (o ricevere dal locatore) la disdetta dai contratti di locazione che scadono dopo dodici mesi. Negli ultimi anni però, visto il contesto del mercato immobiliare, si è assistito a pochissime disdette annue da parte dei locatori.
La quasi totalità dei nostri contratti è regolamentato tra le parti il recesso che può essere esercitato solo dal conduttore in ogni momento con un preavviso di mesi sei. Negli ultimi anni la banca ha esercitato spesso questa facoltà per poter gestire al meglio le chiusure delle filiali previste.
Inoltre nelle parti B e C della presente Nota integrativa sono riportate le informazioni patrimoniali ed economiche richieste dal principio IFRS16.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fabbricati | Altre | Totale | Fabbricati | Altre | Totale | |
| 127.032 | 3.068 | 132.936 | 3.508 | 136.444 | ||
| -22.985 | -1.727 | -24.712 | -21.369 | -1.792 | -23.161 | |
| 20.872 | 874 | 21.746 | 15.465 | 1.352 | 16.817 | |
| 124.919 | 2.215 | 127.032 | 3.068 | 130.100 | ||
| 130.100 127.134 |
| Debiti per leasing | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Lease Liability saldo iniziale | 134.266 | 139.650 |
| - canoni erogati per i leasing | -26.305 | -25.522 |
| + Interessi Passivi maturati nell'esercizio | 3.207 | 3.324 |
| +/- Altre variazioni | 19.867 | 16.814 |
| Lease Liability saldo finale | 131.035 | 134.266 |
| Altre Informazioni | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
| Costi per leasing low value | 58 | 50 |
| Costi per leasing short term | 76 | 168 |
| Altre spese sui leasing | 2.671 | 2.068 |
La voce altre spese sui leasing è riconducibile all'Iva indetraibile ed altri servizi.
Nel 2022 il mercato del leasing e del noleggio a lungo termine ha finalizzato investimenti per un valore di circa 31,5 miliardi di euro, con un incremento del 9,7% rispetto al 2021; in crescita anche il numero di nuove operazioni stipulate, che registra un +5,6% rispetto all'anno precedente.
Il mercato continua a caratterizzarsi per la prevalenza degli investimenti nel segmento "mobiliare", che complessivamente rappresenta il 91% del totale del valore delle nuove stipule del periodo. In questo ambito si evidenzia:
Il comparto immobiliare risulta in contrazione, sia in termini di stipule (-3,9%) che di volumi stipulati (-3,4%). Nel dettaglio, la sottocategoria degli "immobili da costruire", che pesa per il 43,3% del totale, registra una crescita del 5,5% in termini di volumi di nuova produzione, trainata dal buon dinamismo degli investimenti in "big-ticket" (+9,3% per i contratti d'importo superiore ai 2,5 milioni di euro). La sottocategoria degli "immobili costruiti" registra una contrazione dei volumi del 9,2% e si caratterizza per investimenti concentrati per il 43,4% nella fascia di importo compresa tra 0,5 e 2,5 milioni di euro.
Infine, il comparto aeronavale e ferroviario evidenzia una forte crescita sia in termini di stipule (+76,5%) che in termini di volumi stipulati (+54,4%).
La Società consuntiva un andamento commerciale complessivamente in linea con il settore, evidenziando dal confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente un incremento del 9% nel valore complessivo degli investimenti finanziati e dell'8,2% nel numero dei nuovi contratti stipulati. Il comparto mobiliare contribuisce al 72% delle nuove stipule e continua a caratterizzarsi da una forte composizione in beni strumentali che rappresentano quasi il 75% dei volumi del comparto stesso ed evidenziano un incremento dell'1,6% rispetto ai volumi di dicembre '21. I veicoli registrano un incremento del 16,4% nel valore finanziato, caratterizzandosi per investimenti in veicoli industriali e commerciali (oltre il 69% l'incidenza sul comparto auto). Analogamente al mercato, il prodotto nautico evidenzia una significativa crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+76,2%).
Il comparto immobiliare, contrariamente al Sistema, consuntiva volumi complessivi in crescita del 13,4%; il segmento "costruendo" contribuisce al comparto per il 52% dei volumi finanziati, con un incremento del 17,8% rispetto all'anno precedente, mentre il segmento degli immobili "costruiti" consuntiva un +9,1% nei volumi. Il comparto è caratterizzato da operazioni principalmente concentrate nella fascia di importo fino a 2,5 mln di euro.
Nel complesso, la quota di mercato riferita al solo leasing finanziario si attesta al 5,28%.
II risultato economico complessivo consuntiva, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in aumento.
Le principali dinamiche riferite alla gestione caratteristica vedono l'incremento del margine di intermediazione, sul quale ha influito positivamente il margine da interessi grazie all'incremento dei capitali medi produttivi (+5,3% rispetto al 31.12.2021) e la dinamica finanziaria dei tassi di mercato (che ha visto il progressivo ritorno in territorio positivo dei tassi di mercato nel corso del secondo semestre), oltre che il positivo andamento delle commissioni attive connesse alla gestione dei contratti di leasing.
Le rettifiche su crediti evidenziano complessivamente una ripresa di valore riconducibile principalmente ai crediti in bonis, che evidenziano un miglioramento della qualità del relativo portafoglio, oltre ad incorporare gli effetti degli aggiornamenti apportati all'impianto metodologico IFRS9 adottato dal Gruppo.
Le spese amministrative risultano complessivamente in incremento, in particolare per la componente relativa alla gestione ed erogazione dei contratti di leasing; il Cost/Income (comprensivo degli ammortamenti) consuntiva al 29,6% e conferma un buon livello di efficienza operativa.
Nel gruppo le operazioni di leasing finanziario sono effettuate da Credemleasing.
Si riportano le informazioni relative ai crediti per locazione finanziaria (ripartizione per fasce di vita residua dei crediti futuri comprensivi della quota di riscatto, relativi ai soli contratti attivi) e la suddivisione delle medesime informazioni distinte tra esposizioni deteriorate e non deteriorate:
| Totale | Totale | ||
|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||
| Fasce temporali | Pagamenti da ricevere per il leasing |
Pagamenti da ricevere per il leasing |
|
| Fino a 1 anno | 767.692 | 694.108 | |
| Da oltre 1 anno fino a 2 anni | 591.288 | 553.240 | |
| Da oltre 2 anno fino a 3 anni | 487.934 | 431.037 | |
| Da oltre 3 anno fino a 4 anni | 372.076 | 349.479 | |
| Da oltre 4 anno fino a 5 anni | 261.254 | 246.415 | |
| Da oltre 5 anni | 762.701 | 772.907 | |
| Totale dei pagamenti da ricevere per leasing | 3.242.945 | 3.047.186 | |
| Riconciliazione con finanziamenti | (287.088) | (229.717) | |
| Utili finanziari non maturati (-) | (287.088) | (229.717) | |
| Valore residuo non garantito (-) | - | - | |
| Finanziamenti per leasing | 2.955.857 | 2.817.469 | |
| Totale 2022 | Totale 2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pagamenti da ricevere per il leasing |
Pagamenti da ricevere per il leasing |
Totale pagamenti da ricevere per il |
|||||
| Fasce temporali | Esposizioni Deteriorate |
Esposizioni non deteriorate |
ricevere per il leasing |
Esposizioni Deteriorate |
Esposizioni non deteriorate |
leasing | |
| Fino a 1 anno | 29.567 | 738.125 | 767.692 | 32.360 | 661.748 | 694.108 | |
| Da oltre 1 anno fino a 2 anni |
5.801 | 585.488 | 591.289 | 5.535 | 547.704 | 553.239 | |
| Da oltre 2 anno fino a 3 anni |
4.869 | 483.065 | 487.934 | 4.322 | 426.715 | 431.037 | |
| Da oltre 3 anno fino a 4 anni |
3.690 | 368.386 | 372.076 | 5.275 | 344.204 | 349.479 | |
| Da oltre 4 anno fino a 5 anni |
2.992 | 258.261 | 261.253 | 3.518 | 242.897 | 246.415 | |
| Da oltre 5 anni | 10.286 | 752.415 | 762.701 | 9.336 | 763.571 | 772.907 | |
| Totale pagamenti da ricevere per leasing |
57.205 | 3.185.740 | 3.242.945 | 60.346 | 2.986.839 | 3.047.185 | |
| RICONCILIAZIONE Utili finanziari non maturati (-) Valore residuo non |
(5.070) - |
(282.018) - |
(287.088) - |
(4.287) - |
(225.430) - |
(229.717) - |
|
| garantito Finanziamenti per leasing |
52.135 | 2.903.722 | 2.955.857 | 56.059 | 2.761.409 | 2.817.468 |
I contratti di locazione finanziaria prevedono che l'utilizzatore, al termine del periodo di durata contrattuale indicato e sempre che abbia integralmente assolto a tutti gli obblighi assunti, abbia la facoltà di scegliere di:
La durata dei contratti, in rapporto alla vita economica dei beni, ed il valore prefissato per il riscatto dei beni stessi sono tali da indurre gli utilizzatori, nella generalità dei casi, all'acquisto del bene alla scadenza contrattuale.
I beni finanziati variano a seconda del soggetto richiedente e/o natura di attività svolta. In generale i beni finanziati rientrano in 4 comparti: veicoli (automobili, veicoli commerciali, veicoli industriali), aeroferronavale (aeromobili, motonavi e imbarcazioni da diporto, vagoni ferroviari), strumentale e immobiliare (edifici ad uso commerciale, industriale e residenziale sia costruiti che da realizzare).
Si fornisce la classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||
|---|---|---|---|
| Fasce temporali | Pagamenti da ricevere per il leasing |
Pagamenti da ricevere per il leasing |
|
| Fino a 1 anno | 1.400 | 1.424 | |
| Da oltre 1 anno fino a 2 anni | 1.393 | 1.420 | |
| Da oltre 2 anni fino a 3 anni | 1.363 | 1.495 | |
| Da oltre 3 anni fino a 4 anni | 1.334 | 1.525 | |
| Da oltre 4 anni fino a 5 anni | 1.299 | 1.581 | |
| Da oltre 5 anni | 7.230 | 6.499 | |
| Totale | 14.019 | 13.944 | |
Sono presenti contratti di locazione, in qualità di locatore, per gli immobili di proprietà, mentre per alcuni immobili di terzi presi in affitto sono stati stipulati contratti di sublocazione.
Informativa al pubblico Stato per Stato
Stato Patrimoniale riclassificato
Conto economico riclassificato
Elenco delle partecipazioni
Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione
Al fine di accrescere la fiducia dei cittadini dell'Unione Europea nel settore finanziario, la direttiva c.d. "CRD IV" introduce obblighi di pubblicazione di informazioni riguardanti le attività delle banche, e in particolare gli utili realizzati, le imposte pagate ed eventuali contributi pubblici ricevuti, suddivisi per singolo paese ove le banche sono insediate. La circolare 285/2013 della Banca d'Italia, al Titolo III, Capitolo 2, recepisce nell'ordinamento italiano la disciplina dell'informativa al pubblico Stato per Stato. In linea con tale impostazione, il Gruppo pubblica annualmente in allegato al bilancio consolidato l'informativa richiesta.
| Denominazione | Paese | Tipo di rapporto |
Disponibilità voti % |
Attività |
|---|---|---|---|---|
| Credito Emiliano spa | Italia | 0 | commercial banking | |
| Credem Euromobiliare Private Banking spa | Italia | 1 | 100,00% | commercial banking |
| Credemleasing spa | Italia | 1 | 100,00% | commercial banking |
| Credemfactor spa | Italia | 1 | 100,00% | commercial banking |
| Avvera spa | Italia | 1 | 100,00% | commercial banking |
| Euromobiliare Advisory Sim spa | Italia | 1 | 100,00% | wealth management |
| Euromobiliare Asset Management SGR spa | Italia | 1 | 100,00% | wealth management |
| Credem Private Equity SGR spa | Italia | 1 | 100,00% | wealth management |
| Credemvita spa | Italia | 1 | 100,00% | wealth management |
| Credemassicurazioni spa | Italia | 2 | 50,00% | wealth management |
| Credemtel spa | Italia | 1 | 100,00% | remote banking |
| Magazzini Generali delle Tagliate spa | Italia | 1 | 100,00% | cheese warehousing |
| Euromobiliare Fiduciaria spa | Italia | 1 | 100,00% | fiduciary services |
| Sata srl | Italia | 1 | 100,00% | software house |
| Blue Eye srl | Italia | 1 | 75,00% | software house |
| Credem CB srl | Italia | 1 | 70,00% | special purpose vehicle |
0 = capogruppo
1 = controllata
2 = controlla congiuntamente
Credito Emiliano S.p.A. è una società di diritto italiano costituita nella forma di società per azioni, con denominazione CREDITO EMILIANO S.p.A. La denominazione sociale può essere abbreviata in CREDEMBANCA o in CREDEM.
Credito Emiliano S.p.A. è la capogruppo del Gruppo "Credito Emiliano - CREDEM".
Credem aderisce al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
Credito Emiliano S.p.A. è iscritto nel Registro delle Imprese di Reggio Emilia al n. 01806740153 e al Repertorio Economico Amministrativo REA n. 219769, oltre che all'Albo delle Banche al n. 5350 ed all'Albo dei Gruppi Bancari tenuti dalla Banca d'Italia al n. 3032.
Credito Emiliano S.p.A. (Credem) è costituita in Italia nella forma di società per azioni ai sensi del diritto italiano. L'articolo 4 dello statuto fissa per Credem una durata della società sino al 31 Dicembre 2050.
L'attività di Credem consiste nella raccolta di depositi, nella erogazione di prestiti sotto varie forme e nella offerta di servizi finanziari tipici dell'attività bancaria.
Credem e le società dalla stessa controllate formano un gruppo di dimensione medio-grande, presente ormai su tutto il territorio nazionale ma che mantiene, in Emilia Romagna (nel nord del Paese) il suo radicamento tradizionalmente prevalente. Avendo operato originariamente come banca rivolta alla clientela retail, il Gruppo offre oggi una gamma completa di servizi finanziari tra
cui quelli propri dell'attività di banca commerciale, gestione del risparmio ed intermediazione. Ad oggi il Gruppo è composto di 13 società, oltre alla capogruppo, operanti nei settori legati all'offerta di servizi finanziari (il gruppo societario di diritto comune registra la presenza anche di due compagnie di assicurazioni operanti rispettivamente nei rami vita e danni: Credemvita S.p.A., integralmente consolidata e partecipata al 100% da Credem; Credemassicurazioni S.p.A. partecipata al 50% da Credem). Nel gruppo è presente anche Credem CB srl, società veicolo, (Special Purpose Vehicle - SPV), partecipata al 70% da Credem.
La costituzione di Credem risale al 1910 con l'originaria denominazione di Banca Agricola Commerciale di Reggio Emilia, una banca privata locale situata nel nord dell'Emilia Romagna. L'attuale denominazione di Credito Emiliano S.p.A. è stata assunta nel 1983 in concomitanza con l'acquisizione del controllo di Banca Belinzaghi - Milano, il primo passo dell'Emittente verso un'espansione extraregionale.
Il 1° gennaio 1993, a seguito del riordino della disciplina del settore del credito (D.Lgs 385/93) è stato formalmente costituito, sull'impianto polifunzionale precedente, il gruppo bancario "Credito Emiliano - CREDEM", la cui holding, al vertice della catena partecipativa e con funzioni di capogruppo, era rappresentata da Credito Emiliano Holding S.p.A. (di seguito anche Credito Emiliano Holding o Credemholding). Dal giugno del 2009 la capogruppo del gruppo bancario è diventata Credem e Credemholding è fuoriuscita dal perimetro del gruppo bancario.
La struttura del Gruppo vede tutte le società istituite dipendere (sotto il profilo gerarchico) dalla capofila Credem, centro delle funzioni di governance anche in qualità di capogruppo bancaria. Le diverse società del Gruppo si distinguono in società "captive" (la cui attività è direttamente riconducibile ai network distributivi verso clientela retail e corporate) e "non captive" (che, per converso, operano sul mercato a prescindere dalle strutture distributive del Gruppo). Fra le prime si citano: Credemleasing, Credemfactor, Euromobiliare Asset Management SGR e Avvera spa. Del secondo raggruppamento si citano invece: MGT e Credemtel S.p.A.
Al 31 dicembre 2022 la struttura distributiva del Gruppo si articolava in 625 filiali centri imprese e negozi finanziari operanti su 19 regioni e 94 provincie Italiane, con 6.616 dipendenti, 833 promotori finanziari esterni con mandato, 256 agenti Avvera e 506 agenti per la cessione del quinto e credito finalizzato.
I due principali settori di attività del Gruppo sono il commercial banking ed il wealth management. Per attività di commercial banking si intendono quelle relative alla distribuzione di prodotti e servizi finanziari diretti alla clientela retail e corporate del Gruppo. La conduzione delle attività di commercial banking è affidata a Credito Emiliano S.p.A. e ad alcune altre consociate del Gruppo, quali Credemleasing S.p.A, Credemfactor S.p.A, Avvera spa e Credem Euromobiliare Private Banking S.p.A. Al 31 dicembre 2022, l'apporto dell'Emittente all'utile netto del Gruppo era pari a 182,0 milioni di euro (ossia il 57,4%) rispetto a 194,3 milioni di euro per lo stesso periodo nell'esercizio precedente.
L'attività di wealth management nel Gruppo consiste nella gestione di fondi comuni di investimento, SICAV, gestioni patrimoniali nonché fondi di private equity ed hedge funds. Al 31 dicembre 2022, il Gruppo vantava circa 136,4 miliardi di euro di total business risultante dalla somma dei volumi relativi alla raccolta diretta bancaria, alle riserve assicurative, alla raccolta indiretta (gestita e amministrata) e dagli impieghi verso clientela. Le attività di asset management del Gruppo sono ripartite tra Euromobiliare Asset Management SGR S.p.A. (società che svolge anche i servizi di supporto amministrativo e gestionale per Euromobiliare International Fund SICAV), Credem Private Equity SGR S.p.A. e Credemvita S.p.A.
L'attività principale del Gruppo è incentrata sui servizi al dettaglio, sul wealth management e sulle piccole e medie imprese. Sul lato dei crediti alla clientela, l'attività del Gruppo è rivolta integralmente al mercato domestico con un focusparticolare sulle aree del nord e centro del Paese che, al 31 dicembre 2022, pesavano per quasi il 79,0% sul volume totale delle esposizioni creditizie nette per cassa verso clientela. Non esistono significative concentrazioni per quanto concerne l'erogazione creditizia verso particolari settori merceologici. Riguardo alle attività di raccolta alla data del 31 dicembre 2022, si rileva che le attività di raccolta gestita sono totalmente rivolte a clientela domestica, mentre una parte della raccolta diretta bancaria è effettuata per il tramite di emissioni su mercati italiani e/o esteri ma, rivolte ad investitori istituzionali. Il Gruppo opera in tutti i settori delle attività di retail e commercial banking e, tramite le proprie controllate, nella gestione dei fondi comuni, intermediazione, leasing, factoringed assicurazione.
Per "Fatturato" si intende il relativo "margine di intermediazione" di cui alla voce 120 del conto economico consolidato e ammonta, per l'anno 2022, a 1.444.368 mila euro (1.330.076 mila euro nel 2021).
Per "Numero di dipendenti su base equivalente a tempo pieno" si intende il rapporto tra il monte ore lavorato complessivamente da tutti i dipendenti, esclusi gli straordinari, e il totale anno previsto contrattualmente per un dipendente assunto a tempo pieno e ammonta, per l'anno 2022, a 6.224 unità (6.196 unità nel 2021).
Per "Utile o perdita prima delle imposte" si intende la somma delle voci 290 e 320 (quest'ultima al lordo delle imposte) del conto economico consolidato e ammonta a 461.591 mila euro (466.181 mila euro nel 2021).
Per "Imposte sull'utile o sulla perdita" si intende la voce 300 del conto economico consolidato e ammonta a (144.605) mila euro (113.588) mila euro nel 2021.
Il Gruppo ha ricevuto contributi dalle Amministrazione Pubbliche nell'esercizio 2022 pari a 229,5 mila euro per formazione finanziata (856 mila euro nel 2021). Al riguardo si precisa che, nel novero di tali contributi, sono escluse operazioni poste in essere con le banche centrali per finalità di stabilità finanziaria e operazioni aventi l'obiettivo di facilitare il meccanismo di trasmissione di politica monetaria.
| variazioni 12/22-12/21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | assolute | % | ||
| Cassa e disponibilità liquide | 3.357,8 | 230,9 | 3.126,9 | n.s. | |
| Crediti verso clientela | 42.343,8 | 40.188,6 | 2.155,2 | 5,4 | |
| Crediti verso banche | 1.487,4 | 8.948,9 | -7.461,5 | -83,4 | |
| Altre attività finanziarie | 15.562,3 | 15.639,5 | -77,2 | -0,5 | |
| Partecipazioni | 47,3 | 48,6 | -1,3 | -2,7 | |
| Attività materiali ed immateriali | 930,4 | 925,3 | 5,1 | 0,6 | |
| Altre attività | 1.312,6 | 1.597,4 | -284,8 | -17,8 | |
| Totale attivo | 65.041,6 | 67.579,2 | -2.537,6 | -3,8 | |
| Debiti verso clientela | 38.778,0 | 37.717,0 | 1.061,0 | 2,8 | |
| Titoli in circolazione (compreso passività subordinate) | 7.384,5 | 6.943,0 | 441,5 | 6,4 | |
| Riserve tecniche | 4.356,4 | 4.257,8 | 98,6 | 2,3 | |
| subtotale | 50.518,9 | 48.917,8 | 1.601,1 | 3,3 | |
| Debiti verso banche | 8.736,3 | 12.585,6 | -3.849,3 | -30,6 | |
| Altre passività finanziarie | 910,3 | 441,2 | 469,1 | 106,3 | |
| Fondi rischi specifici | 239,0 | 244,3 | -5,3 | -2,2 | |
| Altre passività | 1.425,6 | 1.930,2 | -504,6 | -26,1 | |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 0,2 | 0,6 | -0,4 | -75,7 | |
| Totale passività | 61.830,3 | 64.119,7 | -2.289,4 | -3,6 | |
| Capitale sociale | 341,3 | 341,3 | - | - | |
| Azioni proprie | -10,1 | -4,0 | -6,1 | 152,5 | |
| Riserve | 2.563,1 | 2.769,8 | -206,7 | -7,5 | |
| Utile d'esercizio | 317,0 | 352,4 | -35,4 | -10,0 | |
| Patrimonio netto | 3.211,3 | 3.459,5 | -248,2 | -7,2 | |
| Totale passivo | 65.041,6 | 67.579,2 | -2.537,6 | -3,8 |
Tale riclassifica è stata effettuata considerando i dati desumibili direttamente dagli schemi di bilancio
| 1° trim | 2° trim. | 3° trim. | 4° trim. | 12/22 | Var% | 12/21 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| margine d'interesse | 129,2 | 145,7 | 164,8 | 223,0 | 662,7 | 33,5 | 496,3 |
| margine servizi () (***) | 226,1 | 189,3 | 186,5 | 208,3 | 810,2 | -3,6 | 840,4 |
| margine d'intermediazione | 355,3 | 335,0 | 351,3 | 431,3 | 1.472,9 | 10,2 | 1.336,7 |
| spese del personale | -143,7 | -137,7 | -130,6 | -151,4 | -563,4 | 2,3 | -550,7 |
| spese amministrative (*) | -57,9 | -58,1 | -56,1 | -66,5 | -238,6 | 2,9 | -231,9 |
| costi operativi | -201,6 | -195,8 | -186,7 | -217,9 | -802,0 | 2,5 | -782,6 |
| risultato lordo di gestione | 153,7 | 139,2 | 164,6 | 213,4 | 670,9 | 21,1 | 554,1 |
| Ammortamenti | -24,7 | -25,1 | -22,9 | -25,6 | -98,3 | 5,5 | -93,2 |
| risultato operativo | 129,0 | 114,1 | 141,7 | 187,8 | 572,6 | 24,2 | 460,9 |
| accantonamenti per rischi ed oneri | -0,9 | -5,1 | 0,2 | -5,5 | -11,3 | 50,7 | -7,5 |
| oneri/proventi straordinari () (*) | -16,9 | 2,7 | -32,7 | -3,7 | -50,6 | n.s. | 44,3 |
| rettifiche nette su crediti e operazioni finanziarie () (***) |
-0,3 | 2,8 | -11,2 | -40,4 | -49,1 | 55,9 | -31,5 |
| UTILE ANTE IMPOSTE | 110,9 | 114,5 | 98,0 | 138,2 | 461,6 | -1,0 | 466,2 |
| imposte sul reddito | -33,9 | -35,7 | -31,1 | -43,9 | -144,6 | 27,3 | -113,6 |
| Utile di terzi | -0,1 | - | - | 0,1 | - | -100,0 | -0,2 |
| UTILE NETTO | 76,9 | 78,8 | 66,9 | 94,4 | 317,0 | -10,0 | 352,4 |
| UTILE PER AZIONE | 0,93 | -11,4 | 1,05 | ||||
| UTILE DILUITO PER AZIONE | 0,93 | -11,4 | 1,05 | ||||
La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio e dalla nota integrativa
(*) le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (113,6 milioni di euro a dicembre 2022; 116,1 milioni di euro a dicembre 2021); sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 57,4 milioni di euro (51,3 milioni a dicembre 2021);
(**) il risultato derivante dalla cessione di sofferenze è riclassificato a oneri straordinari (5,2 milioni di euro nel 2022; 0,1 milioni di euro nel 2021);
(***) la componente di contributo al Fondo di Risoluzione (3,9 milioni nel 2022, 2,7 milioni di euro nel 2021) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari;
(****) le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (-0,4 milioni di euro; -0,8 milioni di euro a dicembre 2021) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (+0,2 milioni di euro; +0,5 milioni di euro a dicembre 2021) sono ricondotte al margine servizi.
(*****) la componente del negative goodwill, o badwill del 2021, ammontante a 95,6 milioni di euro è stata ricondotta tra i proventi straordinari.
BILANCIO CONSOLIDATO – ALLEGATI AL BILANCIO
Voce 130 a) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di attività finanziarie)
Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
| % sul | Equity | Valore | ||
|---|---|---|---|---|
| Sede | capitale sociale | ratio | di bilancio | |
| Credemassicurazioni spa | Reggio Emilia | 50,000 | 50,00 | 45.417 |
| Andxor srl | Cinisello Balsamo | 40,000 | 40,00 | 1.378 |
| SBC Fintech Milan 2224 | Milano | 19,680 | 19,680 | - |
| Gruppo Santamaria spa | Catania | 10,000 | 10,00 | 567 |
Informazioni ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il prospetto, redatto ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob (delibera 11971), evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla Società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in bilancio d'esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell'IVA indetraibile (dati in migliaia di euro).
| Tipologia di servizi | Società che erogato il Servizio | Compensi |
|---|---|---|
| Revisione contabile | EY Spa | 986 |
| Revisione contabile Servizi di Attestazione |
Ernst & Young sa (Lussemburgo) EY Spa |
125 392 |
| Altri Servizi | EY Spa | 29 |
| Altri Servizi | EY Advisory Spa | 20 |
| Totale | 1.552 |
Si precisa che i corrispettivi relativi al servizio di revisione contabile includono 49 mila euro relativi alla revisione contabile dei fondi Credem Venture Capital II, Fondo Elite e Fondo EltifPlus gestiti da Credem Private Equity SGR, 389 mila euro relativi alla revisione contabile dei fondi gestiti da Euromobiliare Asset Management SGR, 50,6 mila euro relativi alla revisione contabile del fondo Pensione Aperto, delle gestioni separate, e dei fondi Interni Assicurativi di Credemvita e 125 mila euro relativi alla revisione delle Sicav gestite da Euromobiliare Asset Management SGR. Detti compensi non trovano riscontro nel conto economico consolidato, essendo gli stessi a carico del singolo fondo.
· l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
· l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell'esercizio 2022.
La valutazione delle procedure di governo dell'IT viene effettuata facendo riferimento al Control Objective for Information and related Technologies (Cobit) sviluppato da Information System Audit and Control Association (ISACA).
Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato:
3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Reggio Emilia, 09 marzo 2023
Il Presidente
Lucio Igino Zanon di Valgiurata
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Paolo Tommasini
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano
Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli Azionisti di Credito Emiliano S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Credem (il "Gruppo"), costituito dallo stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2022, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività complessiva consolidata, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa consolidata.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lg . 28 febbraio 2005, n. 38 e dell'art. 43 del D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a Credito Emiliano S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
EY S.p.A. Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997
A member firm of Ernst & Young Global Limited

Classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti
I crediti verso la clientela per finanziamenti, iscritti nella voce 40 b) dell'attivo del bilancio consolidato e valutati al costo ammortizzato, al 31 dicembre 2022 ammontano a 34.483 milioni di Euro e rappresentano il 53% circa del totale attivo dello stato patrimoniale consolidato.
Al 31 dicembre 2022 le rettifiche di valore nette per rischio di credito sui crediti verso la clientela rappresentati da finanziamenti e iscritte nel conto economico consolidato, voce 130. a), ammontano ad Euro 55 milioni.
Il processo di classificazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti nelle diverse categorie di rischio e di valutazione degli stessi è rilevante per la revisione contabile sia perché il loro valore è significativo per il bilancio consolidato nel suo complesso, sia perché le relative rettifiche di valore sono determinate dagli amministratori attraverso l'utilizzo di stime che presentano un elevato grado di soggettività e complessità.
Tra queste ultime assumono particolare rilevanza l'identificazione delle obiettive evidenze di riduzione di valore del credito (impairment), la conseguente classificazione delle esposizioni nello Stage 3 (crediti deteriorati), nonché le stime dei flussi di cassa attesi anche in funzione del valore recuperabile delle garanzie acquisite.
Inoltre, per quanto concerne le previsioni di perdita di natura statistica, operate sui crediti verso la clientela per finanziamenti per i quali non sono state individuate obiettive evidenze di riduzione di valore, assumono particolare rilievo la determinazione dei parametri di misurazione dell'incremento significativo del rischio di credito rispetto alla data di iscrizione iniziale, la definizione dei modelli di calcolo delle perdite attese (expected credit losses – ECL), che comporta l'individuazione dell'esposizione al momento dell'inadempienza (EAD), la determinazione delle probabilità di default (PD) e della relativa perdita (LGD) stimate sia sulla base di informazioni di natura storico-statistica, sia di informazioni prospettiche (forward looking), anche di tipo macroeconomico. Inoltre, i processi di classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela rappresentati da finanziamenti comportano la considerazione di specifici fattori volti a riflettere l'attuale contesto di incertezza sull'evoluzione del quadro macroeconomico.
L'informativa sulla classificazione e sulla valutazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti è fornita nella Parte A, nella Parte B, nella Parte C e nella Parte E della nota integrativa.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno incluso, tra l'altro:
Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa resa in nota integrativa.

Impairment test dell'avviamento
L'avviamento è iscritto per 291 milioni di Euro nella voce 100 dell'attivo del bilancio consolidato ed è allocato prevalentemente alla cash generating unit (CGU) "Banking Commerciale". Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", la Società sottopone almeno annualmente l'avviamento al procedimento di verifica del valore recuperabile (impairment test).
L'avviamento è rilevante per la revisione contabile sia perché l'ammontare è significativo per il bilancio consolidato nel suo complesso, sia perché il suddetto procedimento di verifica comporta da parte degli amministratori l'esercizio di una significativa discrezionalità nella scelta delle assunzioni e dei parametri, nell'ambito della metodologia selezionata, in quanto si tratta di variabili che possono risultare sensibili agli andamenti futuri dei mercati e degli scenari macroeconomici.
L'informativa relativa all'avviamento è riportata nella Parte A e nella Sezione 10 "Attività Immateriali" della Parte B della nota integrativa, che descrive anche i risultati delle analisi di sensitività effettuate dalla Direzione.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno incluso, tra l'altro:
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione d'azienda, in particolare con riferimento agli aspetti connessi all'accuratezza matematica dei calcoli, alla ragionevolezza delle assunzioni adottate dalla Direzione, ivi inclusi i piani prospettici, nonché alle analisi di sensitività sulle assunzioni chiave.
Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa resa in nota integrativa.
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e dell'art. 43 del D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Credito Emiliano S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le elative misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli azionisti di Credito Emiliano S.p.A. ci ha conferito in data 30 aprile 2014 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2022.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Gli amministratori di Credito Emiliano S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione ESEF – European Single Electronic Format (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato del Gruppo Credem al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nella nota integrativa al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Gli amministratori di Credito Emiliano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Credem al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 con il bilancio consolidato del Gruppo Credem al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Credem al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, ilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254
Gli amministratori di Credito Emiliano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Milano, 31 marzo 2023
EY S.p.A.
Massimiliano Bonfiglio (Revisore Legale)


BILANCIO INDIVIDUALE 2022
Testa di Buddha, Thailandia, XIV secolo, bronzo, Reggio Emilia, collezioni d'arte CREDEM DIREZIONE
Reggio Emilia – Via Emilia S. Pietro, 4
Tel. 0522/5821 – Telefax 0522/433969 sito: www.credem.it Swift BACRIT 22 – Telex 530658 BACDIR
Abruzzo AQ Avezzano L'Aquila PE Pescara TE Teramo Basilicata PZ Potenza Calabria CS Castrovillari Cittadella del Capo Corigliano - Rossano Cosenza Ag. 2 Cosenza Sede Rende San Fili San Marco Argentano CZ Acconia di Curinga Catanzaro Nicastro Sambiase San Mango D'Aquino San Pietro a Maida Soverato KR Belvedere di Spinello Crotone Rocca di Neto VV Pizzo Vibo Valentia RC Gioia Tauro Pellaro
Polistena Reggio Calabria Taurianova Varapodio Campania AV Avellino BN Benevento San Bartolomeo in Galdo CE Aversa Aversa Ag. 2 Caserta San Nicola La Strada NA Afragola Arzano Cicciano Frattamaggiore Marano di Napoli Napoli Ag. 11 Napoli Ag. 12 Napoli Ag. 13 Napoli Ag. 15 Napoli Ag. 17 Napoli Ag. 2 Napoli Ag. 6 Napoli Ag. 8 Napoli Sede Nola Nola Ag. 2 Ottaviano Portici Pozzuoli Procida Sant'Anastasia Torre Annunziata Volla SA Cava dè Tirreni Salerno Scafati Emilia Romagna BO Bologna Ag. 2 Bologna Ag. 3 Bologna Ag. 4 Bologna Ag. 5
BILANCIO INDIVIDUALE – DIREZIONE TERRITORIALE
Bologna Ag. 6 Bologna Ag. 7 Bologna Ag. 8 Bologna Sede Casalecchio di Reno Castel Maggiore Castello d'Argile Crevalcore Funo di Argelato Galliera - San Venanzio Imola Lippo di Calderara Ozzano Emilia San Giovanni in Persiceto San Lazzaro di Savena San Pietro in Casale
Forlì
Campogalliano Carpi Castelfranco Emilia Ag. 2 Castelnuovo Rangone Finale Emilia Fiorano Modenese Formigine Maranello Mirandola Modena Ag. 2 Modena Ag. 3 Modena Ag. 4 Modena Ag. 5 Modena Ag. 6 Modena Ag. 7 Modena Ag. 8 Modena Sede Nonantola Sassuolo Sassuolo Ag. 3 Soliera Vignola PC Piacenza Ag. 2 Piacenza Sede PR Bedonia Borgo Val di Taro
Collecchio Colorno
Felino
Fidenza Noceto Parma Ag. 3 Parma Ag. 4 Parma Ag. 6 Parma Ag. 7 Parma Sede Traversetolo RE Albinea Arceto Bagnolo in Piano Bibbiano Boretto Cadelbosco di Sopra Calerno Campagnola Emilia Campegine Carpineti Casalgrande Casina Castellarano Castelnovo di Sotto Castelnovo ne' Monti Cavriago Correggio Felina Grandi Relazioni Guastalla Luzzara Montecavolo Montecchio Emilia Novellara Quattro Castella Ramiseto Reggio Emilia Ag. 11 Reggio Emilia Ag. 13 Reggio Emilia Ag. 2 Reggio Emilia Ag. 3 Reggio Emilia Ag. 4 Reggio Emilia Ag. 5 Reggio Emilia Ag. 6 Reggio Emilia Ag. 9 Reggio Emilia Sede Reggiolo Rio Saliceto Rolo Roteglia Rubiera
BILANCIO INDIVIDUALE – DIREZIONE TERRITORIALE
San Martino in Rio San Polo d'Enza Sant'Ilario d'Enza Scandiano Vezzano sul Crostolo Villa Minozzo Villa Rivalta FE Bondeno Casumaro Cento Ag. 2 Cento Sede Comacchio Dodici Morelli Dosso Ferrara Ferrara Ag. 5 Ferrara Ag. 2 Ferrara Ag. 3 Ferrara Ag. 4 Mirabello Pieve di Cento Poggio Renatico Renazzo Sant'Agostino Vigarano Mainarda RA Faenza Lugo Ravenna RN Rimini Friuli V.G. UD Udine Ag. 2 TS Trieste Lazio FR Cassino LT Aprilia Formia Latina Terracina RM Genzano di Roma Monterotondo Roma Ag. 10
Roma Ag. 11
Roma Ag. 13 Roma Ag. 2 Roma Ag. 3 Roma Ag. 4 Roma Ag. 5 Roma Ag. 6 Roma Ag. 8 Roma Ag. 9 Roma Sede RI Rieti VT Viterbo Liguria GE Chiavari Genova Genova Ag. 2 Genova Ag. 3 SV Albenga Savona SP La Spezia IM Sanremo Lombardia BG Bergamo BS Brescia Ag 2 Brescia Sede Rovato Salò CO Como Erba CR Crema Cremona LC Lecco MB Monza Monza Ag. 2 Muggiò Seregno MI Bollate
BILANCIO INDIVIDUALE – DIREZIONE TERRITORIALE
Cusano Milanino Legnano Magenta Melzo Milano Ag. 11 Milano Ag. 15 Milano Ag. 16 Milano Ag. 2 Milano Ag. 3 Milano Ag. 4 Milano Ag. 5 Milano Ag. 6 Milano Ag. 9 Milano Sede Sesto San Giovanni MN Castiglione delle Stiviere Gonzaga Mantova Sede Roverbella San Benedetto Po San Silvestro di Curtatone Suzzara Viadana VA Busto Arsizio Gallarate Saronno Varese LO Lodi PV Pavia Vigevano Marche AN Ancona Jesi Senigallia MC Civitanova Marche Macerata PU Pesaro AP San Benedetto del Tronto Molise CB Termoli Piemonte
AL Alessandria Casale Monferrato AT Asti BI Biella NO Novara Sede TO Pinerolo Torino Torino Ag. 2 Torino Ag. 5 CN Fossano Saluzzo VC Vercelli Puglia BA Bari Bari Ag. 2 Corato Noci BR Brindisi Ceglie Messapica Ostuni BT Andria Ag. 2 Andria Ag. 3 Andria Ag. 6 Andria Sede Barletta Ag. 2 Bisceglie Canosa di Puglia Trani FG Apricena Cagnano Varano Casalvecchio di Puglia Cerignola Foggia Lucera Pietramontecorvino San Paolo Civitate San Severo
BILANCIO INDIVIDUALE – DIREZIONE TERRITORIALE
Sannicandro Garganico
Torremaggiore LE Alessano Casarano Gagliano del Capo Lecce Lecce Ag. 2 Maglie Nardò Presicce - Acquarica Specchia TA Martina Franca Taranto Taranto Ag.2 Sardegna CA Cagliari Cagliari Ag. 2 NU Nuoro OR Oristano SS Olbia Sassari Sicilia AG Agrigento Ag. 2 Licata Menfi Porto Empedocle Ag. 2 San Giovanni Gemini Sciacca CL Caltanissetta CT Adrano Biancavilla Bronte Catania Ag. 3 Catania Ag. 4 Catania Ag. 5 Catania Sede Giarre Paternò PA Bagheria Capaci
Corleone
Lercara Friddi Palermo Ag. 2 Palermo Ag. 3 Palermo Ag. 4 Palermo Ag. 6 Palermo Sede
Partinico
San Cipirello
Terrasini
Alcamo Campobello di Mazara Castelvetrano Marsala Ag. 3 Marsala Sede Mazara del Vallo Partanna Petrosino San Leonardo Strasatti Trapani Trapani Ag. 2
Piazza Armerina
Messina
RG Modica Ragusa
Vittoria
Noto Siracusa
AR
Casellina Firenze Ag. 2 Firenze Ag. 3 Firenze Ag. 4 Firenze Ag. 6 Firenze Ag. 9 Firenze Sede
Pisa Pontedera Santa Croce sull'Arno
BILANCIO INDIVIDUALE – DIREZIONE TERRITORIALE
Prato Prato Ag. 2 Prato Ag. 4 LI Livorno Piombino LU Lucca Pieve Fosciana Viareggio PT Monsummano Terme Pescia Pistoia Trentino A.Adige TN Rovereto Trento Umbria PG Città di Castello Perugia TR Terni Veneto BL Belluno PD Montagnana Padova Ag. 2 Padova Sede TV Castelfranco Veneto Conegliano Veneto Mogliano Veneto Montebelluna Treviso Treviso Ag. 2 VI Bassano del Grappa Schio Vicenza Vicenza Ag. 2 VR Bussolengo Legnago San Bonifacio Verona Verona Ag. 2
Signori Azionisti,
dedichiamo una breve sintesi introduttiva alle principali evidenze del 2022 che riguardano tutto il Gruppo Credem, prima di addentrarci nell'esame delle informazioni rilevanti di Credem banca.
I risultati del 2022 sono estremamente positivi e confermano la capacità del Gruppo Credem di mantenere un'elevata redditività anche durante cicli economici meno favorevoli. Il Gruppo ha registrato livelli di ROE molto positivi e ha contemporaneamente rafforzato la propria posizione patrimoniale, tramite la generazione organica di capitale.

| Dati in Eur/Mld | Impieghi | Diretta | Gestitae Assicurativo |
Amministrata |
|---|---|---|---|---|
| Banca commerciale | 27,4 | 30,1 | 18,5 | ನು ಉ |
| Parabancario e Consumer Credit |
6,3 | |||
| Private Banking* | 0,8 | 6,5 | 20,5 | ક, જિ |
| Atro | 0.3 | 0,4 | ||
| Rettifiche di consolidamento | -0,1 | -0,5 | -0,2 | 0.0 |
| Totale | 34,5 | 36,3 | 39,2 | 11,5 |
(*) include Credem Euromobiliare Private Banking e il Private Banking di Credem
L'economia globale nel 2022 è stata caratterizzata dalla dinamica dell'inflazione, dalla forte incertezza connessa con la guerra in Ucraina e dall'orientamento restrittivo delle politiche monetarie. Nell'ultima parte del 2022 si è registrato un peggioramento del quadro macroeconomico. In positivo, si evidenzia che il rallentamento della domanda mondiale ha contribuito a moderare il prezzo del petrolio sulla fine dell'anno, con impatti sull'inflazione. In particolare, in Europa le quotazioni del gas naturale sono nettamente diminuite. Quanto all'Eurozona, la crescita del PIL è stata del 3,5%. Il PIL italiano nel 2022, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 3,9%. Tale dinamica è legata al contributo della domanda interna. Guardando solo il quarto trimestre del 2022, il PIL è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. In Italia, a dicembre 2022, l'indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,3% su base mensile e dell'11,6% su base annua. In media, nel 2022 i prezzi al consumo sono cresciuti dell'8,1% (era +1,9% nel 2021).
Passando alla politica monetaria, ricordiamo che il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE):
I mercati finanziari hanno risentito delle tensioni geopolitiche, della progressiva normalizzazione delle politiche monetarie, volta a contenere le pressioni inflazionistiche e del peggioramento delle prospettive del ciclo economico globale. Passando all'analisi di maggior dettaglio dell'Italia:
(*) Le principali fonti del presente capitolo sono: Bollettino Economico n. 2, 3 e 4 – 2022, Bollettino Economico n. 1 – 2023
elaborati da Banca d'Italia; Comunicati stampa BCE (da sito Banca d'Italia); Rapporto di Previsione, Dicembre 2022,
Prometeia; siti internet: www.borsaitaliana.it; www.istat.it; www.ilsole24ore.it
BILANCIO INDIVIDUALE – RELAZIONE SULLA GESTIONE
Nel corso dell'anno, le Autorità di Vigilanza hanno chiuso alcune misure di capital relief, introdotte per contrastare la pandemia; nel contempo il Governo italiano ha continuato a supportare famiglie e imprese, soprattutto per quanto riguarda gli effetti del costo dell'energia.
Relativamente alla vigilanza bancaria, ricordiamo:
A fine ottobre 2022, il Consiglio Europeo ha proposto il testo della CRR3, che dovrebbe recepire nella legislazione europea la finalizzazione di Basilea 3 (cosiddetta Basilea 4). L'iter legislativo sta proseguendo.
Il 15 giugno 2022, il Comitato di Basilea ha pubblicato i "Principi per la gestione e la supervisione efficace dei rischi finanziari legati al clima" la cui attuazione è prevista nel prossimo futuro.
Sempre il Comitato di Basilea, il 16 dicembre 2022, ha rilasciato lo standard prudenziale per le esposizioni bancarie in cryptoassets, che andrebbe implementato dal 1° gennaio 2025. Il Comitato ha reso inoltre noto che le priorità strategiche per il 2023–24 riguardano i rischi e le vulnerabilità emergenti collegati alla digitalizzazione e al clima.
Relativamente all'Italia, il Governo è intervenuto con più decreti da inizio 2022 per calmierare gli effetti dell'aumento eccezionale del costo dell'energia. Si evidenzia, in particolare, che con il Decreto "Aiuti" del 17 maggio 2022 (Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina) sono stati introdotti interventi in favore di lavoratori, imprese e famiglie per fronteggiare gli effetti economici della crisi. Il decreto ha previsto:
misure temporanee a sostegno alla liquidità delle piccole e medie imprese e l'istituzione del Fondo per il sostegno delle imprese danneggiate dalla crisi ucraina, mediante l'erogazione di contributi a fondo perduto.
Il sostegno del Governo Italiano è proseguito nel corso dell'anno fino al "Decreto Aiuti Quater" di novembre 2022.
Procedendo ad analizzare l'andamento del Sistema Bancario italiano, in dicembre 2022 i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell'ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono cresciuti del 2,1% (era +2,1% a dicembre 2021). In dettaglio, i prestiti alle imprese hanno evidenziato una dinamica nulla su base annua (era +1,7% a dicembre 2021). La crescita del credito, dopo un sostenuto sviluppo nella prima parte dell'anno, si è indebolita nella seconda parte per le imprese operanti nella manifattura e nei servizi, mentre è leggermente aumentata per quelle operanti nelle costruzioni. Relativamente al credito alle famiglie, lo sviluppo si è attestato al +3,3% su base annua (era +3,7% a dicembre 2021). Entrando nel dettaglio, i mutui hanno evidenziato un progresso del +4,2% su base annua. Il credito al consumo ha evidenziato una dinamica più contenuta (+3,0% a dicembre 2022).
Relativamente alla rischiosità, a dicembre 2022, le sofferenze lorde si sono attestate a 30,2 miliardi di euro (erano 38,7 miliardi di euro a dicembre 2021, –22,0% su base annua). Le sofferenze al netto dei fondi rettificativi, sempre a dicembre 2022, sono scese a 14,2 miliardi di euro, dai 15,5 miliardi di euro di dicembre 2021 (-6,5% su base annua).
Passando alla raccolta diretta interna delle banche italiane, la dinamica dei depositi del settore privato ha evidenziato un progressivo rientro nel corso del 2022: i depositi hanno segnato una flessione del -0,7% a dicembre 2022 (era +6,9% a dicembre 2021). I depositi alle famiglie hanno risentito della minore formazione di risparmio e di una riallocazione progressiva verso altre forme di risparmio, conseguentemente, hanno chiuso con un +1,1% a fine 2022. I depositi delle imprese hanno segnato un -1,0%.
Entrando nel dettaglio, anche la liquidità a vista detenuta sui conti correnti ha evidenziato una progressiva flessione (chiudendo a -1,5% su base annua a dicembre 2022). Le forme di deposito a durata prestabilita hanno segnato un +5,9% su base annua, mentre i depositi rimborsabili con preavviso hanno evidenziato una dinamica contenuta (+1,1% a dicembre 2022). Il comparto obbligazionario ha recuperato in parte la flessione che ha caratterizzato il recente passato, attestandosi a dicembre 2022 al -1,5% su base annua (era -6,7% a dicembre 2021).
Relativamente al risparmio gestito, a fronte di mercati molto volatili, segnati dal contesto molto instabile e dall'inversione di marcia delle principali politiche monetarie globali, i fondi comuni aperti hanno realizzato afflussi pari a 9,3 miliardi di euro a dicembre 2022. Secondo dati forniti da Assogestioni, la raccolta netta è stata positiva per gli azionari (+21,1 miliardi di euro, incidono per il 31% del patrimonio gestito complessivo), i bilanciati (+4,4 miliardi di euro, incidono per il 13% del patrimonio gestito complessivo) e i monetari (+6,4 miliardi di euro, incidono per il 4% del patrimonio gestito complessivo). Hanno registrato deflussi gli obbligazionari (-16,7 miliardi di euro, incidono per il 34% del patrimonio gestito complessivo) e flessibili (-5,7 miliardi di euro, incidono per il 19% del patrimonio gestito complessivo). Il patrimonio complessivo dei fondi aperti si è attestato, a dicembre 2022, a 1.075 miliardi di euro (a dicembre 2021 era 1.263,3 miliardi di euro), per l'effetto mercato negativo. I flussi, sopra descritti, si sono concentrati sui fondi di diritto estero.
A dicembre 2022, in base ai dati di ANIA, la nuova produzione di polizze vita individuali raccolte in Italia è stata pari a 88,1 miliardi di euro, in flessione del -16,4% rispetto all'anno precedente. I prodotti di ramo I hanno registrato un -3,3% (rappresentando il 67% della raccolta complessiva), mentre i prodotti di ramo III hanno evidenziato una contrazione del -30,5% su base annua (rappresentando il 32% della produzione complessiva). Relativamente ai canali distributivi delle polizze vita, si registra una flessione degli sportelli bancari e postali (-9,3% su base annua, sviluppando il 66% del totale raccolta) così come per il canale delle reti (-28,8% su base annua, distribuendo il 15% dei flussi complessivi).
Nel contempo, a dicembre 2022, i titoli in deposito delle famiglie (al valore nominale) hanno evidenziato un forte sviluppo (+32,7% su base annua), interrompendo la flessione che ha caratterizzato gli anni scorsi.
BILANCIO INDIVIDUALE – RELAZIONE SULLA GESTIONE
(*) Le principali fonti del presente capitolo sono: Banche e moneta: serie nazionali - dicembre 2022, Banca d'Italia; Rapporto Immobiliare 2022, Agenzia delle Entrate; Bollettino Economico n. 1 – 2023, Banca d'Italia; siti internet: www.bankingsupervision.europa.eu; www.lavoro.gov.it; www.assogestioni.it; www.ania.it
Una progressiva normalizzazione della situazione sanitaria ha consentito un parallelo lento rientro alle modalità più ordinarie di svolgimento dell'attività bancaria. Nel corso del 2022, la banca ha mantenuto i presidi individuati per far fronte all'evoluzione della pandemia già dalle fasi iniziali (potenziamento dei canali digitali, messa a punto dei sistemi di early warning sul credito ed istituzionalizzazione dei sistemi di rolling forecast trimestrale nei processi di pianificazione…).
Le attività sono state svolte nel rispetto di tutte le normative vigenti, seguendone il costante aggiornamento nel tempo. A questo proposito, si ricordano in particolare:
Lo smart working, a partire da settembre 2022 e fatte salve le categorie evidenziate sopra, è tornato ad essere una modalità di lavoro ibrida, basata su presenza fisica alternata a lavoro da remoto, e non più uno strumento emergenziale.
Dopo la proroga concessa fino a fine 2021, nel primo semestre del 2022 sono scadute anche le moratorie statali. L'allentamento delle "misure COVID-19" non ha comportato per la banca l'evidenza di rilevanti segnali di deterioramento del conteso economico.
Implicazioni del conflitto Ucraina (*)
Credem non evidenzia esposizioni rilevanti verso i paesi coinvolti nel conflitto. Gli impatti sui risultati annuali sono riconducibili principalmente all'andamento negativo dei mercati finanziari che hanno risentito del quadro di instabilità. Il calo delle capitalizzazioni ha determinato un modesto riflesso sui ricavi commissionali, che continuano a beneficiare degli importanti stock iniziali delle masse in gestione e nella seconda parte dell'esercizio hanno registrato la ripresa dei mercati.
Per quanto riguarda la qualità dell'attivo, fin dall'inizio del conflitto, il Gruppo ha innalzato il presidio attraverso meccanismi di segmentazione della clientela e dei relativi livelli di rischiosità in relazione alla maggior esposizione nei settori direttamente più colpiti o più esposti a rischi geopolitici o impattati dall'incremento dei prezzi delle materie prime. Le ripercussioni dello scenario sulle principali grandezze economiche e patrimoniali sono revisionate trimestralmente per tener conto di eventuali deterioramenti o anomalie che per il momento non si sono manifestati, consentendo al Gruppo di mantenere un'ottima qualità degli asset.
Dal punto di vista operativo, a seguito degli sviluppi del quadro sanzionatorio, la banca ha adottato un approccio restrittivo nei confronti dell'operatività che coinvolge Russia, Bielorussia e Ucraina, prevedendo: blocchi sulle transazioni e sull'acquisizione di nuovi clienti; restrizioni di tipo geografico, merceologico e finanziario con soglie di rilevanza stringenti. Sono state applicate le misure restrittive varate dalle Autorità: a decorrere dal 12 marzo 2022, in ottemperanza alla norma che prevede il divieto di prestare servizi di messaggistica finanziaria per scambiare dati finanziari con i soggetti listati e le loro controllate, ha disattivato la rete SWIFT verso alcune banche listate russe e bielorusse. A sostegno delle vittime della guerra in Ucraina, il Consiglio di Amministrazione di Credem, il 7 marzo 2022, ha deliberato uno stanziamento in più tranche verso la Croce Rossa Italiana e la Fondazione Solidarietà Reggiana, Save the Children, Caritas diocesana di Reggio Emilia e Guastalla, Banco Alimentare.
(*) ESMA, in data 13 maggio 2022, ha pubblicato il Public Statement "Implications of Russia's invasion of Ukraine on halfyearly financial reports", afferente gli effetti dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia sulle rendicontazioni finanziarie semestrali e, in data 28 ottobre 2022, ha pubblicato il Public Statement "European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports", dove si evidenziano le priorità relative alla disclosuresui rendiconti annuali.
Sono illustrati di seguito gli eventi principali che hanno interessato la banca nel corso del 2022:
Collocamento Green Bond
In data 13 gennaio 2022, Credem, ha lanciato con successo la sua prima emissione obbligazionaria green, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare pari a 600 milioni di euro. L'operazione, che rientra nei progetti con impatto positivo ambientale, ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta di quasi 2 volte l'offerta. Il Green Bond avrà una durata di 6 anni con scadenza 19 gennaio 2028 e possibilità di rimborso anticipato al penultimo anno (spread di 105 punti base sopra il tasso mid swap di riferimento, cedola annuale 1,125%). L'emissione è stata collocata presso investitori istituzionali italiani (59%) ed esteri (41%), da un sindacato composto da Crédit Agricole, che ha anche svolto il ruolo di green structuring advisor e global coordinator dell'ESG framework del Gruppo, Société Générale, Natixis e Barclays in qualità di joint lead managers.
Richiamo T2 Credembanca e nuova emissione Tier 2 Credemholding
In data 11 maggio 2022, a seguito dell'autorizzazione rilasciata dall'Autorità di Vigilanza, Credito Emiliano ha reso nota l'intenzione di procedere, con data di efficacia 10 luglio 2022, al rimborso integrale del prestito subordinato di 100 milioni di euro "Fixed to Floating Rate Subordinated Tier 2 Callable Notes",non più efficiente dal punto di vista patrimoniale.
In data 28 giugno 2022, Credemholding ha emesso un Social Bond Tier 2 Subordinato da 200 milioni di euro, scadenza ottobre 2032, il primo Social Bond di una banca europea, la prima emissione di Credemholding all'interno del framework ESG. L'emissione è accompagnata da un'operazione 'mirror' di Credito Emiliano, con pari valuta, interamente sottoscritto da Credemholding.
Collocamento Covered Bond
In data 24 maggio 2022, all'interno del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite, aggiornato in data 6 aprile 2022, Credem ha collocato 500 milioni di euro di Covered Bond, interamente assistiti da mutui residenziali del Gruppo, con cedola lorda annua pari al 1,75% e data di godimento e di regolamento dell'operazione al 31 maggio 2022. Il 65% dell'emissione è stato collocato presso investitori istituzionali italiani mentre il restante 35% presso investitori stranieri.
Idoneità del Collegio sindacale – processo Fit & Proper
In data 20 maggio 2022, il Collegio Sindacale, facendo seguito alle nomine effettuate dall'Assemblea degli Azionisti dello scorso 28 aprile 2022, ha ultimato le verifiche in ordine alla sussistenza dei requisiti e criteri di idoneità in capo ai singoli Sindaci. Tali verifiche, svolte entro il termine normativo di 30 giorni dalla nomina, hanno dato esito positivo anche in relazione all'adeguatezza complessiva dell'Organo. Su tali basi verrà pertanto incardinato il processo di Fit & Proper Assessmentpresso la Banca Centrale Europea.
Nomina Direttore Generale
In data 4 agosto 2022, in seguito alla manifestazione dell'intenzione di beneficiare del diritto pensionistico da parte del Direttore Generale Nazzareno Gregori, il Consiglio di Amministrazione di Credem ha provveduto alla designazione del nuovo Direttore Generale: Angelo Campani, che rivestiva l'incarico di Condirettore generale a testimonianza della volontà di favorire un ordinato passaggio generazionale, punto di forza caratteristico dell'azienda per continuare a creare un costante e solido valore anche in futuro. Il Consiglio ha avviato il processo di Fit & Proper presso la Banca Centrale Europea, procedendo poi al perfezionamento della nomina, con decorrenza 1° febbraio 2023.
Pareri società di rating
In data 24 ottobre 2022, Fitch Ratings ha confermato il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) di Credem a "BBB" e il Viability Rating (VR) a "bbb". L'outlook sull'IDR a lungo termine è stabile. Precedentemente, in data 9 agosto 2022, a seguito della revisione dell'outlook sul rating del debito assegnato al governo italiano (Baa3) da "Stabile" a "Negativo", Moody's aveva effettuato un'azione di rating su 14 istituti finanziari italiani. Ciò nonostante, tutti i rating di Credem sono stati confermati; l'outlook è tuttavia passato a "Negativo" da "Stabile", in linea con quello del debito sovrano. La conferma dei rating da parte delle società riflette la solidità patrimoniale e del business model di Credem.
Esito attività ispettive e rapporti con Autorità di Vigilanza A fine febbraio 2022, si è conclusa l'attività ispettiva di BCE, all'interno di una specifica campagna sul rischio di credito e controparte, avviata su un campione di banche con la finalità
BILANCIO INDIVIDUALE – RELAZIONE SULLA GESTIONE
di verificare l'individuazione, la gestione, il monitoraggio e controllo delle misure di sostegno concesse per l'emergenza COVID-19 e relative ai debitori classificati come società non finanziarie. La condivisione del rapporto ispettivo da parte dell'Autorità ha rilevato solo alcune aree di miglioramento senza tuttavia comportare impatti di rilievo. Pur nel contesto di scarsa materialità e gravità delle aree di miglioramento individuate, le principali evidenze possono riferirsi ad evoluzioni in merito ai criteri di attualizzazione nell'ambito della definizione del provisioning delle posizioni classificate ad UTP ed ai criteri di definizione del perimetro rientrante nella Low Credit Risk Exemption per le posizioni in bonis.
Nel mese di settembre 2021 era stato consegnato dalla Banca d'Italia il rapporto ispettivo in esito alle verifiche condotte nel periodo aprile-luglio 2021 sul rispetto della normativa e degli orientamenti di Vigilanza in tema di trasparenza delle operazioni e correttezza delle relazioni con la clientela. Nel corso del 2022, sono state rilevate talune aree di rafforzamento, in alcuni casi anche con conseguenze restitutorie in favore della clientela, a fronte delle quali è stata istituita una specifica attività progettuale per la definizione e la realizzazione del piano di rimedio a superamento delle anomalie segnalate.
In data 12 dicembre 2022, l'Autorità Bancaria Europea (EBA) ha pubblicato il pacchetto informativo del "EU-wide Transparency Exercise" 2022, con riferimento ai dati trimestrali FINREP e COREP da settembre 2021 a giugno 2022: tale esercizio ha coinvolto, insieme con altre istituzioni finanziarie europee, anche il Gruppo Bancario Credito Emiliano, consolidato a livello di Credito Emiliano Holding S.p.A.
In data 15 dicembre 2022, la Banca Centrale Europea (BCE) ha confermato anche per il 2023, il requisito di Pillar 2 (P2R) di Credem all'1,00%, come già in essere per il 2022 (comunicazione del 2 febbraio), collocandolo tra i migliori in Italia ed in Europa tra le principali banche vigilate direttamente da Francoforte. Il requisito di Pillar 2 deriva dall'analisi annuale svolta dalla BCE (SREP - Supervisory review and evaluation process) che ha così ribadito la solidità del business model e dei presidi di gestione dei rischi di Credito Emiliano. Conseguentemente, i requisiti patrimoniali complessivi, si attestano a 7,56%, 9,25% e 11,5% rispettivamente per quanto riguarda il CET 1 ratio, il Tier 1 ratio e il Tier total.
Quote di mercato
In considerazione dei tempi di approvazione della presente relazione, vengono utilizzati gli ultimi dati di Sistema disponibili a dicembre per "Crediti e raccolta diretta a clientela" e "Raccolta complessiva". Per quanto attiene la raccolta diretta "core", viene utilizzato il dato dei "depositi" (aggiornato alla data di riferimento), stante le diverse tempistiche dei flussi di ritorno delle obbligazioni e pronti contro termine ripartiti per controparte.
Parti Correlate
Per le informazioni relative alle operazioni con Parti Correlate, in base a quanto previsto dall'art. 5, comma 8, del Regolamento Consob recante le disposizioni in materia di operazioni con Parti Correlate (adottato da CONSOB con delibera n.17221 del 12/03/2010 e successivamente modificato con delibera n.17389 del 23/06/2010), si rimanda a quanto riportato nelle note illustrative del bilancio consolidato.
Perimetro societario
Si ricorda anche che il periodo di confronto della presente relazione non includeva l'apporto di Cassa di Risparmio di Cento, fusa in Credem a decorrere dal secondo semestre 2021, pertanto i risultati non risultano perfettamente comparabili.
Inoltre, nel primo semestre 2022, si registra anche il perfezionamento della dismissione di Gestimlux. L'11 novembre 2022, Banca Euromobiliare ha assunto il nome di Credem Euromobiliare Private Banking, società nella quale a febbraio 2023, a seguito dell'autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza, è stata conferita la Business Unit Private di Credem. Si rimanda alla prevedibile evoluzione della gestione per ulteriori informazioni circa l'operazione di conferimento del ramo d'azienda.
I risultati economici del 2022 sono particolarmente rilevanti sia in valore assoluto, sia rispetto all'esercizio precedente.
| CONTO ECONOMICO | 2022 | 2021 | % |
|---|---|---|---|
| - Margine finanziario | 545,5 | 407,7 | 33,8 |
| - Dividendi | 2,1 | 0,0 | n.s. |
| - Margine servizi () (**) | 578,6 | 566,1 | 2,2 |
| Margine d'intermediazione (*) | 1.126,2 | 973,7 | 15,7 |
| - Spese del personale | -462,8 | -456,3 | 1,4 |
| - Altre spese amministrative (*) | -205,1 | -206,2 | -0,5 |
| Costi operativi (*) | -668,0 | -662,5 | 0,8 |
| Risultato lordo di gestione | 458,2 | 311,3 | 47,2 |
| - Ammortamenti | -84,0 | -79,8 | 5,3 |
| Risultato operativo | 374,2 | 231,5 | 61,7 |
| - Accantonamenti per rischi e oneri (**) | -11,0 | -3,9 | 182,9 |
| - Oneri/proventi straordinari () (*) | -61,2 | 48,0 | -227,4 |
| - Rettifiche nette su partecipazioni | 14,3 | 0,0 | n.s. |
| - Rettifiche nette su crediti (***) | -41,9 | -27,1 | 54,4 |
| Utile prima delle imposte | 274,5 | 248,5 | 10,5 |
| - Imposte sul reddito d'esercizio | -85,5 | -49,0 | 74,4 |
| Utile netto | 189,0 | 199,5 | -5,2 |
| Utile netto al netto badwill |
189,0 | 102,4 | 84,6 |
| ROA | 0,34 | 0,35 |
(*) Le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (95,7 milioni di euro nel 2022; 98,1 milioni di euro nel 2021); sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 55,8 milioni di euro (49,9 milioni di euro nel 2021).
(**) La componente di contributo al Fondo di Risoluzione accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari (3,9 milioni di euro nel 2022, 2,7 milioni di euro nel 2021).
(***) Nel 2022 le rettifiche di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (-0,3 milioni di euro) e quelle inerenti le attività finanziari e valutate al fair value con impatto sulla redditività (0,1 milioni di euro) sono ricondotte al margine servizi.
Il risultato economico 2022 è pari a 189,0 milioni di euro contro i 199,5 milioni nel periodo comparativo, che era stato caratterizzato dall'operazione di fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento, con decorrenza contabile dal 1° luglio 2021, che ha comportato proventi e oneri straordinari (in particolare badwillper 97,1 €m e oneri di integrazione per 22,5 €m).
Incidono positivamente il buon andamento del risultato operativo (+61.7%), i proventi non ricorrenti, derivanti dalla cessione all'inizio anno di alcuni titoli di proprietà e partecipazioni, e un costo del credito contenuto, nonostante la modifica dei criteri di svalutazione delle inadempienze probabili e delle sofferenze.
Il margine finanziario è in forte crescita (+34%), grazie al favorevole andamento della curva tassi. Cresce la contribuzione dell'intermediazione a clientela, che beneficia di un costo del funding ancora contenuto, oltre che da maggiori volumi di raccolta e di impieghi mediamente erogati nell'anno. I titoli in circolazione mostrano volumi in crescita dopo l'emissione di un senior preferred in gennaio, un nuovo covered bond in maggio ed un incremento di emissioni in titoli subordinati (in luglio emissione di 0,2 milioni di euro e rimborso di 0,1 milioni di euro). Anche il comparto titoli di proprietà beneficia dell'andamento positivo della curva, nonché della crescita dei volumi investiti. In data 21 dicembre 2022, si è provveduto al rimborso di 2,6 miliardi di euro di TLTRO (al 31 dicembre
BILANCIO INDIVIDUALE – RELAZIONE SULLA GESTIONE
2022, residuano circa 5,7 miliardi di euro di TLTRO, con scadenza naturale in gran parte in giugno 2023).
Dalla tabella seguente è possibile (in %) apprezzare l'evoluzione dei tassi relativi all'intermediazione con la clientela:
| TASSI | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Tasso medio impieghi Tasso medio raccolta |
1,67 0,05 |
1,41 0,04 |
| "Forbice" clientela | 1,62 | 1,37 |
Il margine servizi cresce del 2,2% portando il margine d'intermediazione oltre i 1.126 milioni di euro (+15,7% rispetto al precedente esercizio). Le commissioni nette hanno contribuito positivamente, come l'apporto della negoziazione e della cessione di attività finanziarie in titoli. L'andamento dei mercati ha determinato il calo delle commissioni relative alle gestioni individuali e del collocamento fondi. Sono invece molto positivi i proventi legati ai servizi bancari tradizionali.
Si fornisce di seguito una scomposizione del margine da servizi per area di contribuzione (in milioni di euro):
| MARGINE SERVIZI | 2022 | 2021 | variazione % |
|---|---|---|---|
| Commissioni Nette (*) | 500,5 | 490,0 | 2,1 |
| Risultato delle attività di trading e copertura | 51,7 | 52,7 | -1,9 |
| Dividendi | 3,0 | 3,2 | -7,8 |
| Saldo altri oneri e proventi di gestione riclassificato (*) | 23,5 | 20,3 | 15,8 |
| MARGINE SERVIZI | 578,6 | 566,1 | 2,2 |
(*) I ricavi denominati di istruttoria veloce sono stati riclassificati tra le commissioni, a deduzione dei proventi di gestione
Il complesso delle spese generali e degli ammortamenti nel 2022 è pari a 752,0 milioni di euro (+1,3% rispetto all'anno precedente) ed include alcune componenti non lineari derivanti dall'operazione straordinaria finalizzata alla riorganizzazione interna del private banking, oltre ai costi derivanti dalla fusione di Cassa di Risparmio di Cento che partecipa al Conto Economico dell'esercizio per l'intero anno. A questi aspetti si aggiungono gli oneri a supporto della progettualità del Gruppo. Gli ammortamenti, pari a 84 milioni di euro, sono in crescita del 5,3%, per effetto dei consistenti investimenti in nuove tecnologie a supporto del business e delle esigenze normative.
Gli oneri/proventi straordinari di -61,2 milioni di euro, accolgono maggiori oneri sistemici (-59,7 milioni di euro contro i -52,6 dell'anno precedente) e maggiori accantonamenti a fondi rischi e oneri (-4,5 milioni di euro). Le rettifiche su partecipazioni comprendono principalmente l'utile da cessione della partecipazione in Gestimlux.
La dinamica degli impieghi della Banca nel 2022, come evidenziato nella tabella sottostante, mostra una variazione rispetto all'anno precedente che si colloca al 4,2%, rispetto ad un dato di Sistema che evidenzia una crescita inferiore.
| CREDITI VERSO CLIENTELA | 2022 | 2021 | Banca | Sistema |
|---|---|---|---|---|
| (€mln) | 33.603 | 32.252 | 4,2 | 0,9* |
(*) Il sistema comprende residenti Italia al netto delle pubbliche amministrazioni e dei pronti contro termine con controparti centrali
La Banca conferma l'importante azione di presidio del rischio, rafforzata dall'introduzione di indicatori che rendono più efficace il monitoraggio e la rilevazione anticipata dei primi segnali di un potenziale incremento del rischio di credito. Con la situazione di contesto macroeconomico ancora molto instabile, tali strumenti di presidio del rischio sono stati mantenuti anche nel 2022, con focus sulle valutazioni di potenziale difficoltà finanziaria.
Di seguito si evidenzia la ripartizione degli impieghi per durata:
| IMPIEGHI CLIENTELA PER DURATA* |
2022 | 2021 | variazione % |
|---|---|---|---|
| - a breve termine | 10.627 | 10.045 | 5,8 |
| - a medio termine | 21.942 | 20.914 | 4,9 |
(*) Dati gestionali inclusivi degli impieghi ad altre società del Gruppo
Con riferimento ai crediti performing:
BILANCIO INDIVIDUALE – RELAZIONE SULLA GESTIONE
Di seguito si evidenzia la ripartizione degli impieghi per scadenza residua (la rilevazione comprende attività finanziarie valutate al costo ammortizzato):
| IMPIEGHI PER SCADENZA RESIDUA (%) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Vista | 8,5 | 8,2 |
| Fino a 1 anno | 37,2 | 37,4 |
| Oltre | 54,4 | 54,4 |
| 100,0 | 100,0 |
Le quote del mercato nazionale relative alle banche italiane mostrano la seguente evoluzione (in %):
| QUOTE DI MERCATO IMPIEGHI relative alle banche italiane (%) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Impieghi per cassa totali (*) di cui: |
1,999 | 1,999 |
| "Società non finanziarie" | 2,054 | 2,054 |
| "Famiglie consumatrici" | 2,126 | 2,126 |
| "Famiglie produttrici" | 1,479 | 1,479 |
(*) Comprende "pronti contro termine con controparti istituzionali"; non comprende impieghi verso le Pubbliche Amministrazioni
Come più ampiamente esposto nella Nota Integrativa, il principio IFRS9 (1/1/2018 prima applicazione) prevede di classificare le attività finanziarie in tre stage, in ordine crescente di deterioramento del merito creditizio; a tali categorie si associano misurazioni progressivamente più severe delle perdite di valore.
| CLASSIFICAZIONE DEI CREDITI LORDI PER STAGE | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Stage 1 e 2 | €mln | 33.332 | 31.928 |
| Stage 3 | €mln | 271 | 324 |
| Stage 1 e 2 | % | 99,2 | 99,0 |
| Stage 3 | % | 0,8 | 1,0 |
Nella tabella seguente viene riportata la classificazione dei crediti verso la clientela per stage:
Nel 2022, nonostante il progressivo esaurimento delle misure di sostegno, i flussi a NPL hanno fatto registrare un calo degli ingressi che confermano ancora una volta l'ottima resilienza del portafoglio crediti della banca. Tale dato è ulteriormente confermato in relazione all'indicatore NPL ratio che registra un ulteriore calo rispetto all'esercizio precedente passando dal 2,2% all'1,9%. Il coverage ratio complessivo sui Non Performing Loans (NPL) valutati al costo ammortizzato, come esposto nella tabella seguente, è in crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente dal 55,6% al 58,2%.
| CREDITO PROBLEMATICO | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| €Mln | Sofferenze | Inadempienze probabili |
"Esposizioni scadute" |
Tot. Crediti problematici |
Crediti performing |
TOTALE CREDITI |
|
| Valori | 2022 | 289 | 321 | 36 | 646 | 33.401 | 34.047 |
| nominali | 2021 | 358 | 333 | 38 | 729 | 31.994 | 32.723 |
| Previsioni di perdita |
2022 | 221 | 148 | 7 | 376 | 68 | 444 |
| 2021 | 271 | 126 | 8 | 405 | 66 | 471 | |
| Valori di | 2022 | 68 | 173 | 29 | 270 | 33.333 | 33.603 |
| realizzo | 2021 | 87 | 207 | 30 | 324 | 31.928 | 32.252 |
| Coverage | 2022 | 76,5 | 46,1 | 19,4 | 58,2 | 0,2 | |
| 2021 | 75,7 | 37,8 | 21,1 | 55,6 | 0,2 |
Per quanto riguarda l'evoluzione del credito deteriorato nel corso del 2022 si registra:
Il costo del credito a dicembre 2022 ammonta a 41,8 milioni di euro. Circa 42,2 milioni sono relativi a svalutazioni analitiche su posizioni non performing. Il costo del credito degli NPL risulta in riduzione rispetto all'esercizio 2021 del 9% nonostante abbiano inciso alcune evoluzioni dei criteri di svalutazione delle inadempienze probabili e delle sofferenze, anche con l'obiettivo di attribuire maggior rilevanza al criterio del vintage.
Il framework metodologico IFRS 9 è oggetto di continuo monitoraggio al fine di valutare trimestralmente la coerenza con l'evoluzione macro economica e di portafoglio. La strategia di gestione dei Non Performing Loans sarà orientata ad una riduzione del vintage in coerenza con i disposti regolamentari (SREP letter, Addendum, Calendar Provisioning) che penalizzano proprio le esposizioni deteriorate con più anzianità. A supporto del presidio del rischio di credito è attivo un sistema di early warning che utilizza algoritmi per prevenire il degrado delle posizioni operando in ottica anticipatoria e predittiva. Il presidio delle posizioni che presentano scaduto è stato ulteriormente rafforzato con strutture centrali dedicate che consentono di agire tempestivamente con azioni di recupero al fine di limitare il passaggio a NPL. La tabella sottostante mostra infine per i periodi di confronto l'evoluzione percentuale delle sofferenze sui crediti rispetto al Sistema:
| SOFFERENZE (%) SU CREDITI NETTI |
2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Credito Emiliano | 0,2 | 0,3 | |
| Sistema | 0,9 | 1,0 |
La raccolta complessiva della banca si attesta a 73,1 miliardi di euro contro i 75,3 miliardi di euro dell'anno precedente.
La diretta registra un +4,2% su dicembre 2021, mentre l'indiretta clientela segna una contrazione del -8,3% sempre rispetto a dicembre, condizionata dalla marcata volatilità che si è manifestata sui mercati finanziari.
Malgrado il contesto di riferimento che è sempre rimasto incerto, tra nuove minacce inflattive, riemersione di isolati focolai di Covid e le numerose incognite sugli equilibri politico-economici mondiali, la produzione netta di Dirind nel 2022 è stata positiva.
| milioni di € | variazione % | |||
|---|---|---|---|---|
| RACCOLTA DA CLIENTELA ED ISTITUZIONALE | 2022 | 2021 | Credem | Sistema |
| Depositi - C/C e risparmi (*) | 34.500 | 33.120 | 4,2 | 0,0 |
| Obbligazioni ordinarie e subordinate | 3.342 | 2.424 | 37,9 | -1,0 |
| Raccolta Diretta | 37.842 | 35.544 | 6,5 | -0,5 |
| Raccolta Indiretta al controvalore | 50.087 | 54.187 | -7,6 | |
| Raccolta complessiva | 87.901 | 89.731 | -2,0 | |
| Raccolta Diretta Clientela (**) | 34.500 | 33.120 | 4,2 | |
| Raccolta Indiretta Clientela (**) | 38.666 | 42.151 | -8,3 | |
| Raccolta Complessiva Clientela (**) | 73.138 | 75.271 | -2,8 | |
(*) Al netto PCT
(**) Esclusa componente istituzionale
Con maggior dettaglio, si evidenziano i principali aggregati:
Raccolta Diretta
Secondo i dati ABI, in Italia, a dicembre 2022, la dinamica della raccolta diretta risulta in contrazione del -1,2% su base annua, con una variazione più marcata sui depositi, mentre la raccolta tramite obbligazioni è rimasta invariata. La contrazione è prevalentemente imputabile alla raccolta delle imprese, che nell'anno precedente avevano incrementato notevolmente i saldi dei depositi, data l'abbondanza di liquidità presente e la cautela a procedere con nuovi investimenti.
Per quanto riguarda la Banca, complessivamente, la raccolta diretta ha manifestato un trend opposto, è cresciuta del 6,5% rispetto al dicembre 2021, raggiungendo i 37,8 miliardi di euro, effetto di uno sviluppo commerciale che è proseguito organicamente anche nel difficile contesto di riferimento.
I depositi registrano un +4,2% rispetto al 2021, e hanno accompagnato la crescita della base clientela.
| SUDDIVISIONE PER FORMA TECNICA (%) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Conti correnti e depositi | 80,9 | 92,0 |
| Depositi a risparmio | 2,3 | 0,8 |
| Obbligazioni e subordinati | 8.8 | 7,2 |
| 100,0 | 100,0 |
Le obbligazioni che a fine dicembre 2022 si attestano a 3,3 miliardi di euro, rispetto ai 2,4 miliardi di euro del 2021, recepiscono l'emissione da 200 milioni di euro del T2 subordinato, effettuata nel mese di luglio (operazione preceduta dal richiamo di una precedente emissione non più efficace del punto di vista patrimoniale per 100 milioni di euro), oltre all'emissione del Green Senior Preferred, destinato ad investitori istituzionali, per nominali 600 milioni di euro, come già anticipato nel paragrafo dedicato ai principali eventi.
Per quanto concerne le altre forme di raccolta istituzionale e l'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE si rimanda al capitolo sulle attività finanziarie.
Raccolta Indiretta
Nel complesso la raccolta indiretta si attesta a 50,1 miliardi di euro, rispetto ai 54,1 di fine 2021. Per quanto riguarda in maniera particolare il risparmio gestito, l'andamento della Banca è comune a tutto il Sistema, che ha risentito dell'andamento avverso dei mercati: secondo i dati di Assogestioni il patrimonio gestito a fine 2022 si attesta a 2.215 miliardi di euro, rispetto ai 2.583 miliardi di euro della fine del 2021. Anche la raccolta amministrata ha subito ripercussioni legate alla volatilità dei prezzi e all'incremento dei tassi di interesse.
La raccolta indiretta, per tipologia di prodotti, presenta la seguente evoluzione (i dati sono in €ml):
| COMPOSIZIONE RACCOLTA INDIRETTA | 2022 | 2021 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| . Gestioni patrimoniali | 4.057 | 4.731 | -14,2 |
| . Fondi comuni di investimento di Gruppo | 8.318 | 9.011 | -7,7 |
| . SICAV di Gruppo | 3.297 | 3.778 | -12,7 |
| . Polizze vita CredemVita | 7.127 | 7.431 | -4,1 |
| . Prodotti di terzi | 7.938 | 9.314 | -14,8 |
| Raccolta indiretta gestita | 30.736 | 34.265 | -10,3 |
| Raccolta indiretta amministrata clientela | 7.903 | 7.887 | 0,2 |
| Raccolta indiretta clientela | 38.666 | 42.151 | -8,3 |
| Raccolta indiretta al controvalore | 50.087 | 54.187 | -7,6 |
Come si evince dalla tabella, il calo delle consistenze a valori di mercato, che complessivamente sull'indiretta gestita si è attestato a -10,3% rispetto all'esercizio precedente, ha riguardato tutti i prodotti, dalle gestioni, alle SICAV con una contrazione meno marcata per i fondi comuni di investimento. La raccolta amministrata chiude in pareggio rispetto ai volumi dell'esercizio di confronto, beneficiando dell'incremento dei rendimenti dei titoli di Stato e dei nuovi afflussi di raccolta da parte della clientela.
Le quote del mercato nazionale relative alle banche italiane mostrano la seguente evoluzione (in %):
| QUOTE DI MERCATO RACCOLTA (%) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Raccolta diretta (*) | 1,780 | 1,678 |
| Raccolta indiretta | 1,172 | 1,219 |
| Raccolta clientela complessiva | 1,411 | 1,394 |
| di cui: | ||
| Raccolta diretta da famiglie consumatrici e produttrici | 1,387 | 1,370 |
| Raccolta indiretta da famiglie consumatrici e produttrici | 3,143 | 3,281 |
| Raccolta complessiva da famiglie consumatrici e produttrici | 2,017 | 2,089 |
(*) Comprende controparti istituzionali
La raccolta da clientela continua a rappresentare il canale privilegiato di funding complessivo della banca Credem.
L'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE, a fine 2022, è interamente rappresentato dalla partecipazione alle operazioni di TLTRO III per complessivi 5,7 miliardi di euro. Nel corso dell'anno non sono state effettuate nuove operazioni. Nel mese di dicembre 2022, la Banca ha effettuato un rimborso volontario anticipato per 1,2 miliardi di euro della tranche TLTRO III.3 in scadenza nel mese di marzo 2023. Nel mese di dicembre 2022, è stata anche rimborsata la tranche TLTRO III.2 da 1,4 miliardi di euro, giunta alla sua naturale scadenza.
Nel primo trimestre 2022 nell'ambito del Green, Social and Sustainability Bond Framework di Gruppo è stata effettuata un'emissione inaugurale di un prestito obbligazionario Green Senior Preferred, destinato ad investitori istituzionali,per nominali 600 milioni di euro.
Nell'ambito del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB, nel mese di aprile 2022 è stato rinnovato il Base Prospectus e nel mese successivo è stata collocata una nuova emissione da 500 milioni di euro. Il valore nominale complessivo dei Covered Bond in circolazione al 31 dicembre 2022, è pari a 2,1 miliardi di euro.
Nel mese di luglio 2022, è stata collocata da parte della Banca un'emissione stand alone di un prestito obbligazionario subordinato Social Tier 2 per nominali 200 milioni di Euro, interamente sottoscritta da Credemholding S.p.A. Nel corso dello stesso mese, la Banca ha esercitato l'opzione di rimborso anticipato prevista per il prestito obbligazionario subordinato Tier 2 emesso nel 2017 per 100 milioni di euro.
La gestione del portafoglio di titoli obbligazionari, a livello individuale, ha privilegiato l'investimento in titoli di emittenti italiani ed europei. L'incidenza degli emittenti italiani sul portafoglio complessivo a fine 2022 si è attestata al 43% circa.
Nel corso del 2022, è stata mantenuta una sostanziale stabilità nella posizione in titoli di Stato emessi dal tesoro USA, denominati in USD, per un controvalore complessivo di 1,8 miliardi di euro.
Il portafoglio è quindi composto principalmente da titoli di Stato, sia denominati in euro ed emessi da stati europei sia denominati in USD, oltre che da titoli obbligazionari emessi da banche e altri emittenti corporate e da una quota parte di titoli emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione.
| ATTIVITA' FINANZIARIE TITOLI (€Mln) | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| Detenute per la negoziazione | 109 | 60 |
| HTCS | 6.156 | 6.593 |
| HTC (*) | 7.350 | 7.033 |
| 14.115 | 13.686 | |
| IMPIEGHI E RACCOLTA DA BANCHE (€Mln) | ||
| Impieghi a banche | 1.452 | 8.949 |
| Raccolta da banche | 10.110 | 12.586 |
(*) attività detenute per incassare flussi di cassa contrattuali, valutate al costo ammortizzato
Nel corso del 2022, è proseguita l'attività di secured financing degli asset di proprietà con operazioni di raccolta in repo effettuate principalmente su titoli governativi sia in euro che in dollari che a fine 2022 risultava nel complesso pari a 4,8 miliardi di euro.
L' eccedenza di liquidità depositata sui conti detenuti presso la BCE per l'intero 2022, a fine dicembre risultava pari a 3,1 miliardi di euro.
Si riporta di seguito la situazione degli immobili:
| IMMOBILI, MOBILI, IMPIANTI | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Terreni | milioni € | 127 | 127 |
| Immobili di proprietà | |||
| - Immobili IFRS16 | 176 | 160 | |
| - uso funzionale | 295 | 293 | |
| - detenuti a scopo di investimento | 4 | 4 | |
| 475 | 457 | ||
| Fondi rettificativi | -263 | -239 | |
| milioni € | 212 | 218 | |
| Quota ammortizzata | % | 41 | 41 |
| Lavori su immobili di terzi | 118 | 119 | |
| Fondo ammortamento | -104 | -105 | |
| Totale al netto rettifiche | milioni € | 15 | 15 |
Il seguente prospetto illustra l'evoluzione di "mobili e impianti":
| MOBILI E IMPIANTI | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| - mobilio e arredi | 32 | 74 |
| - impianti e attrezzature | 138 | 167 |
| - hardware EDP | 47 | 45 |
| - IFRS16 Automezzi | 4 | 4 |
| 221 | 290 | |
| - fondi ammortamento | -163 | -235 |
| Totale al netto rettifiche | 58 | 55 |
| Quota ammortizzata (%) | 73 | 80 |
Si rimanda per i dettagli alla Nota Integrativa, Sezione 8 – Attività materiali – Voce 80 – paragrafo 8.1 "Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo".
BILANCIO INDIVIDUALE – RELAZIONE SULLA GESTIONE
Nell'ambito dell'esercizio 2022 le partecipazioni hanno avuto la seguente evoluzione:
| PARTECIPAZIONI | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni controllate (anche in modo congiunto) | milioni € | 385,8 | 385,8 |
| Partecipazioni sottoposte ad influenza notevole | milioni € | - | - |
| HTCs – titoli di capitale | milioni € | 39,3 | 36,0 |
In ottemperanza a quanto previsto dalle comunicazioni CONSOB del 20/2/97 e del 27/2/98, riportiamo di seguito, per quanto riguarda i rapporti di carattere finanziario, le informazioni sintetiche relative alle partecipazioni rilevanti, rimandando, per un dettaglio più analitico alla parte H della Nota Integrativa e all'allegato della stessa "Rapporti verso imprese del Gruppo":
| PARTECIPAZIONI RILEVANTI | Attività | Passività | Garanzie e Impegni |
|
|---|---|---|---|---|
| Imprese del Gruppo | ||||
| Controllante - |
milioni € | - | 5,9 | - |
| Controllate (direttamente o indirettamente) - |
milioni € | 5.799,0 | 1.731,0 | 777,2 |
| Imprese collegate e controllate congiuntamente | milioni € | 4,2 | 6,4 | 1,0 |
I rapporti intrattenuti con le imprese controllate, collegate e controllate in modo congiunto sono riconducibili all'ordinaria attività creditizia e sono regolati a condizioni di mercato. Essi hanno prodotto complessivamente ricavi per 231,7 milioni di euro a fronte di costi per 91,1 milioni di euro.
Segnaliamo infine che le operazioni con parti correlate sono analizzate nella "parte H" della Nota integrativa dove vengono inoltre indicati i crediti e le garanzie prestate a favore degli amministratori e dei sindaci della banca, sia direttamente sia indirettamente, a norma dell'art.136 del testo unico bancario.
| PATRIMONIO NETTO | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Mezzi propri "civilistici" (*) | milioni € | 2.297,4 | 2.464,1 |
(*) al netto dei dividendi da distribuire come proposta di riparto utile
La variazione del patrimonio civilistico, rispetto al 31/12/2021, è principalmente derivata da:
Il seguente prospetto illustra (in milioni di euro) l'adeguatezza patrimoniale per Credem Banca:
| ADEGUATEZZA PATRIMONIALE (VIGILANZA) | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Totale fondi propri | 2.478,0 | 2.384,0 | |
| - di cui Common Equity Tier 1 |
milioni € | 2.067,6 | 2.083,0 |
| - di cui Totale capitale di classe 1 |
milioni € | 2.067,6 | 2.083,0 |
| Rischi: | |||
| di credito e controparte - |
milioni € | 993,7 | 1.028,3 |
| di mercato - |
milioni € | 9,3 | 5,9 |
| operativi - |
milioni € | 131,1 | 123,3 |
| Requisito patrimoniale complessivo | 1.134,1 | 1.157,5 | |
| CET1 capital ratio (*) | % | 14,6 | 14,4 |
| TIER1 capitale ratio | % | 14,6 | 14,4 |
| Total capital ratio | % | 17,5 | 16,5 |
| Target regolamentari (**) | |||
| CET1 capital ratio | % | 7,0 | 7,0 |
| TIER1 capitale ratio | % | 8,5 | 8,5 |
| Total capital ratio | % | 10,5 | 10,5 |
(*) se CT1<TIER1; CET1=TIER1 (**) comprensivi del cosiddetto "capital conservation buffer", non comprende il requisito aggiuntivo da "SREP
Nel dettaglio, l'evoluzione della situazione patrimoniale (rispetto al 31/12/2021) riflette in particolare: in positivo, l'incremento patrimoniale dei fondi propri, già evidenziati in sede di commento del patrimonio civilistico; in negativo, l'aumento dei rischi, con particolare riferimento a quelli di natura creditizia, in relazione all'analogo progresso dei crediti verso clientela.
decision"
Nel 2022 l'organico della Banca ha avuto una riduzione, passando dalle 5.676 del 31.12.2021 alle 5.641 del 31.12.2022, con un decremento di 35 unità.
Le principali linee di intervento hanno riguardato:
| DIPENDENTI | 2022 | 2021 | |
|---|---|---|---|
| Occupazione puntuale di fine periodo | 5.641 | 5.676 | |
| di cui part-time | 326 | 319 | |
| Età media | Anni | 45,0 | 44,8 |
| Anzianità media di servizio | Anni | 17,2 | 16,4 |
| Distribuzione uffici centrali/filiali | % | 35/65 | 34/66 |
| Turn-over totale (cessati/oranico fine anno) | % | 5,4 | 5,5 |
| Costo medio per dipendente | migliaia € | 82,0 | 81,4 |
| Dipendenti in possesso di laurea | % | 58,3 | 56,9 |
| Addestramento e formazione | Giorni | 42.273 | 43.980 |
Sul fronte formativo sono proseguiti gli investimenti grazie soprattutto all'utilizzo della "formazione con didattica a distanza", anche per far fronte al perdurare dell'emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. Il focus principale degli interventi è stato sulle competenze comportamentali, su temi normativi, sulla leadership, sul benessere personale sul posto di lavoro e sulla metodologia di lavoro "Agile" per la gestione della progettualità. Sulla rete commerciale si è continuato a erogare una formazione mirata all'acquisizione delle conoscenze/competenze fondamentali di ogni ruolo con valutazione finale dell'apprendimento.
Si è continuato ad investire sul tema dell'identità di gruppo e sui valori aziendali con attività dedicate al tema, che hanno toccato in particolare leadership, coaching, feedback, fiducia, gestione dell'errore e mentoring, considerati importanti leve per permettere di agire il modello di leadership aziendale e aumentare le performance dei collaboratori. È stato, inoltre, confermato l'investimento formativo dedicato al lean management, volto a rendere sempre più efficienti i processi interni.
Il piano di welfare aziendale, strutturato sui bisogni di benessere e salute, supporto personale, tempo libero e risparmio, responsabilità sociale, ha registrato il consolidamento dei servizi in essere e lo sviluppo di nuove iniziative che hanno coinvolto un numero sempre maggiore di persone. Ci sì è focalizzati in particolare sui temi della prevenzione in ambito medico, genitorialità ed in particolare sulla paternità, forma fisica, smart working, mobilità, socialità, consulenza legale e fiscale, caregiver, il supporto psicologico e soluzioni "salva tempo". È stata confermata l'iniziativa di volontariato di impresa che ha visto l'adesione di 360 persone che hanno effettuato attività di volontariato in orari e giornate lavorative in modalità web.
Si è inoltre investito sulla "sostenibilità ambientale" attraverso la sensibilizzazione dei dipendenti e una serie di iniziative specifiche.
Continuano ad essere attive diverse forme di flessibilità lavorativa, in particolare lo smart working, delle quali beneficiano, a fine 2022, oltre l'85% delle persone della Banca. Questa nuova modalità di lavoro è stata accompagnata da un importante percorso formativo rivolto alle competenze comportamentali, al supporto psicologico ed alla salute fisica, così come evidenziato in sede introduttiva nel capitolo relativo alla pandemia.
È stato mantenuto un forte focus sulle iniziative di Diversity & Inclusion ambito nel quale è stata confermata per il Gruppo la certificazione di equità salariale di genere, primo Gruppo Bancario in Italia ad avere ottenuto questo riconoscimento già nel 2020.
L'attività sul cross selling e l'acquisizione di nuovi clienti ha permesso lo sviluppo di tutti i servizi e in particolare delle carte di credito/debito e dei contratti per l'accesso ai servizi bancari attraverso l'utilizzo di Internet.
Le Carte (debito e credito) sono cresciute del +3,9% su base annua. In decisa ripresa anche gli utilizzi che vedono Credemcard attestarsi a +16,3% su anno precedente e Carta Ego a + 17,2% sempre su anno precedente.
Per quanto riguarda i servizi digitali, sono sempre di più i clienti che utilizzano i canali virtuali per accedere alla banca, da PC o da mobile, tramite il proprio contratto di Internet Banking.
I servizi di Internet Banking per la clientela privata e di Business On e Telemaco 32 per la clientela aziende, hanno mostrato una crescita su base annua del + 3,2%.
In ottica di dematerializzazione del cartaceo, Mybox, ovvero il servizio per la distribuzione e l'archiviazione delle comunicazioni banca - cliente, assorbe il 69,5% delle comunicazioni. Allo stesso scopo, il servizio di firma digitale Remota "Fircon", ha visto una crescita del 7,5% su base annua.
| Prodotto | 2022 | 2021 | ||
|---|---|---|---|---|
| Carte Bancomat | n. | 903.417 | 864.474 | |
| operazioni Pagobancomat | n. | 72,849.933 | 58.301.650 | |
| flussi Pagobancomat - |
Ck | 3.374.857 | 2.726.307 | |
| operazioni Bancomat | n. | 14.548.314 | 13.306.657 | |
| flussi Bancomat | ಹ | 3.340.025 | 3,002,301 | |
| Carte di Credito (Carta EGO) | n. | 621.762 | 602,349 | |
| - operazioni | n. | 44.297.108 | 38.328.920 | |
| flussi | Ek | 2.696.452 | 2.266.291 | |
| AIM | n. | 525 | 505 | |
| operazioni | n. | 13.982.413 | 12.873.067 | |
| flussi | ಟ | 3.157.399 | 2.85 3.15 4 | |
| POS | ದ | 31.135 | 28.748 | |
| - operazioni | n. | 52,799,505 | 42.325.066 | |
| flussi | భ | 2.758.265 | 2.25 3.017 | |
| RIBA - presentazioni attive | n. | 6.696.527 | 6.619.037 | |
| - flussi | ୟ | 25,613,989 | 21,255,057 | |
| SDD - presentazioni attive | n. | 11,858,168 | 9.516.500 | |
| flussi | દિવ | 7.643.981 | 6.041.996 | |
| FATTURE - presentazioni attive | n. | 232.081 | 238231 | |
| flussi | હિંદ | 2,996,195 | 2,785,309 | |
| SDD - flussi passivi | n. | 23.138.343 | 20.487.035 | |
| flussi passivi in pagamento | ಟ | 10.335.819 | 8.503.834 | |
| Assegni | ||||
| - bancan e circolari tratti su Credem | n. | 1.85 4.600 | 2.006.309 | |
| ek | 8.115.590 | 7.902.584 | ||
| negoziati | n. | 2.180.102 | 2.338.173 | |
| હ્મ્પ | 8,211,606 | 8,203,481 | ||
| Bonitici | ||||
| Bonifici Italia ricevuti | n. | 22.399.126 | 19.436.029 | |
| ಟ | 106.299.850 | 90.453.866 | ||
| Bonifici Italia emessi | n. | 22,742,782 | 20.482.184 | |
| ಹ | 113.523.143 | 98.246.202 | ||
| Cassa effetti | ||||
| Riba passive ricevute | n. | 3.496.894 | 3.334.911 | |
| ಹ | 14.875.447 | 11.890.901 | ||
| Autotassazione | ||||
| F24 e F23 | c | 3.059.222 | 2.904.707 | |
| EK | 13.217.813 | 11.383.089 | ||
| Pensioni | ||||
| Percassa e su C/C | n. | 2.171.222 | 1.981.022 | |
| ex | 3.241.016 | 2.872.770 |
La tavola seguente mostra l'evoluzione della presenza territoriale della Banca, i dati sul 2021 includono le filiali rinvenienti dal consolidamento della Cassa di Risparmio di Cento.
| DIFFUSIONE TERRITORIALE | 2022 | 2021 |
|---|---|---|
| TOTALE FILIALI | 426 | 434 |
| Province di insediamento | 94 | 93 |
| Regioni di insediamento | 19 | 20 |
| Credempoint | 70 | 67 |
| Centri Imprese | 38 | 38 |
| Promotori finanziari esterni con mandato | 520 | 526 |
In ambito rete filiali è proseguita l'attività di ottimizzazione dei punti vendita in comuni dove sono presenti altre filiali o in comuni con basse prospettive di sviluppo e servibili dai punti vendita presenti nei comuni limitrofi.
Evidenziamo di seguito i principali aggregati relativi al banking commerciale (retail e corporate) e al private banking, in base ai dati del controllo di gestione, riportando come periodo di confronto il dato di dicembre 2021 che già includeva nel perimetro di consolidamento Cassa di Risparmio di Cento e quindi offre un confronto omogeneo.
| Commercial banking (€mln) (Retail e Corporate) |
dic-22 | dic-21 | variazione % |
|---|---|---|---|
| Impieghi lordi | 25.835 | 25.768 | 0,3 |
| Raccolta diretta | 28.082 | 27.080 | 3,7 |
| Raccolta indiretta | 22.441 | 23.869 | -6,0 |
| Raccolta complessiva | 50.523 | 50.949 | -0,8 |
| . Raccolta gestita | 17.707 | 19.315 | -8,3 |
| . Raccolta amministrata | 4.734 | 4.555 | 3,9 |
(*) Il dato esclude 5,7 miliardi di impieghi (4,7 miliardi nel 2021) riconducibili a impieghi verso società del Gruppo e altri centri minori
L'andamento negativo dei mercati finanziari ha penalizzato gli stock di raccolta, che si sono ridotti dell'8,3% rispetto al dicembre 2021, anche a fronte di una produzione netta positiva (pari a oltre 500 milioni di euro). La dinamica della curva tassi, che nella seconda parte dell'anno ha visto i rendimenti muoversi speditamente al rialzo e la dinamica dell'inflazione hanno inciso sull'andamento degli aggregati di raccolta diretta e amministrata. La diretta, nonostante i deflussi per gli investimenti in amministrata e per le spese correnti, è comunque cresciuta, rispetto all'anno precedente, con un incremento del 3,7%, mentre l'amministrata chiude a +3,9%, beneficiando di tassi molto favorevoli sui titoli di Stato.
Nel 2022, gli impieghi totali si attestano a 25,8 miliardi di euro, nello specifico, le erogazioni sono state trainate dal contributo del segmento Imprese e dal comparto mutui casa che tuttavia risente del rallentamento del mercato delle surroghe.
Sul fronte corporate, prosegue l'aumento della base clienti nonostante la conclusione delle misure a sostegno dell'economia da parte del Governo; significativo lo sforzo messo in campo, che ha permesso la crescita dell'aggregato consistenze sia di breve che di medio termine.
| Private Banking (€mln) | dic-22 | dic-21 | variazione % |
|---|---|---|---|
| Impieghi lordi | 986 | 976 | 1,3 |
| Raccolta diretta | 5.102 | 4.455 | 14,5 |
| Raccolta indiretta | 18.702 | 20.726 | -9,8 |
| Raccolta complessiva | 23.804 | 25.182 | -5,5 |
| . Raccolta gestita | 13.270 | 15.246 | -13,0 |
| . Raccolta amministrata | 5.432 | 5.480 | -0,9 |
La crescita della raccolta diretta (+14.5% sul 2021) ha compensato solo parzialmente un effetto mercato particolarmente negativo, portando le consistenze patrimoniali della clientela in contrazione (dai 25,2 miliardi di euro di fine dicembre 2021 a 23,8 miliardi di euro a dicembre 2022).
Si informa che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, contenente, tra l'altro, le informazioni di cui all'art.123 bis del testo unico della Finanza, è riportata in un distinto documento a disposizione presso la sede sociale e pubblicato all'interno del sito internet aziendale (www.credem.it/Chi siamo/Corporate governance).
BILANCIO INDIVIDUALE – RELAZIONE SULLA GESTIONE
Nel corso dell'anno ci si attende un rallentamento della crescita globale. Gli ultimi dati relativi all'inflazione evidenziano una decelerazione in USA ed Europa, ma i livelli ancora alti guideranno ulteriori rialzi dei tassi da parte delle banche centrali. Si ipotizza una dinamica contenuta dell'economia nei primi mesi dell'anno in Europa e negli Stati Uniti. La Cina, come nel 2022, dovrebbe crescere sotto i target governativi. Ancora sono poco chiari gli effetti della fine della strategia "zero-Covid": mentre da un lato l'economia potrebbe beneficiare del venir meno delle misure di contenimento stimolando i consumi, dall'altro, l'evoluzione dei contagi potrebbe bloccare il sistema produttivo, distributivo e dei servizi.
I principali rischi prospettici sono a nostro avviso:
Le proiezioni dei dati macroeconomici a disposizione a febbraio 2023 (Prometeia Brief) ipotizzano per l'anno in corso un'evoluzione annua del PIL mondiale al +2,3%, di quello statunitense al +1,1% e di quello UEM al +0,7%.
Relativamente all'economia italiana, le principali dinamiche attese per il 2023 sono le seguenti:
Passando ai principali aggregati bancari:
Considerato lo scenario sopra descritto e i rischi evidenziati, la gestione bancaria potrà essere influenzata da diversi fattori:
BILANCIO INDIVIDUALE – RELAZIONE SULLA GESTIONE
In merito alle vicende che stanno interessando la società Eurovita, sottoposta a gestione provvisoria da parte di Ivass in data 31 gennaio 2023, si evidenzia che anche le reti del Gruppo sono distributrici di suoi prodotti.
Con riferimento all'andamento della gestione commissariale ed al temporaneo blocco dei riscatti deciso dal Commissario, il Gruppo sta monitorando l'evoluzione della situazione al fine di tutelare gli interessi dei clienti, auspicando in una soluzione positiva vista la presenza diretta dell'Autorità di settore.
In tale sfidante quadro generale, si confermano per il Gruppo Credem le principali linee guida:
In un contesto esterno come sopra delineato, si ipotizza la seguente evoluzione degli aggregati economici:
Il progetto di rafforzamento del private banking all'interno del Gruppo Credem si è sviluppato nel corso degli ultimi due esercizi, con una progressiva focalizzazione delle strutture su un modello di business espressamente dedicato alla clientela private.
La separazione della divisione Private Banking di Credem dal Commercial Banking, tramite la creazione di una Business Unit dedicata, ha rappresentato la fase propedeutica all'evoluzione del progetto che si è concluso nel mese di febbraio 2023, quando la Business Unit Private Banking di Credem è stata conferita in Credem Euromobiliare Private Banking.
Il 18 febbraio 2023, tramite un'operazione societaria che è stata configurata come "conferimento di ramo di azienda", è avvenuto il perfezionamento dell'operazione, autorizzata dalle Autorità di Vigilanza, ed è stata accompagnata da un aumento di capitale di Credem Euromobiliare Private Banking, interamente riservato a Credito Emiliano. Le nuove risorse sono quindi funzionali a supportare lo sviluppo della partecipata e al mantenimento di idonei requisiti patrimoniali, in linea con le ambizioni iniziali di rafforzamento e crescita dell'area di business all'interno del Gruppo Credem.
La nuova entità comprende Banca Euromobiliare (100% Credem), con 14,9 miliardi di euro di masse e 399 professionisti tra private banker e consulenti finanziari e la Business Unit Private Banking di Credem, con circa 24 miliardi di euro di masse gestite da 291 private banker.
Signori Azionisti,
lo Stato Patrimoniale e Conto Economico al 31 dicembre 2022, dopo tutte le necessarie rettifiche e accantonamenti, evidenziano un utile netto di 189.019.734,50 euro che vi proponiamo di ripartire nel modo seguente:
| Per il residuo, come accantonamento alla "riserva straordinaria". |
57.884.169,36 |
|---|---|
| 1.218.272 azioni in portafoglio (1.816.938 azioni proprie alla data del 31/12/2022, meno 598.666 azioni che saranno consegnate in data antecedente al 26 aprile 2023 al personale rilevante). |
112.233.591,69 |
| Alla "riserva legale", quale quota fissata dallo statuto Agli Azionisti, per un importo complessivo di 112.233.591,69 euro, corrispondente a 0,33 euro per ciascuna delle 340.101.793 azioni aventi godimento 01/01/2022 a titolo di dividendo ordinario, al netto di |
18.901.973,45 |
Nel rispetto delle raccomandazioni dell'autorità di vigilanza, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta odierna, ha deliberato di proporre una distribuzione dell'utile d'esercizio 2022 per 112.233.591,69 euro.
Il Consiglio di Amministrazione
Reggio Emilia, 09 marzo 2023
ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di attività finanziarie)
Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
In tema di rischio, riportiamo inoltre (in %) la classificazione degli impieghi relativi alla funzione regolamentare corporate effettuata secondo le metodologie del modello interno:
| REGOLAMENTARE CORPORATE | CLASSIFICAZIONE IN % DEGLI IMPIEGHI RELATIVI ALLA FUNZIONE | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| C1 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio /lungo periodo |
49,6 | 45,9 |
| C2 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio periodo |
24,5 | 22,7 |
| C3 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel breve periodo |
15,5 | 15,8 |
| C4 | Rischio compatibile con possibilità di sua attenuazione/lieve peggioramento nel breve |
6,7 | 8,2 |
| C5 | Situazione di rischio con sintomi di peggioramento già evidenti |
2,7 | 4,4 |
| C6 | Situazione che evidenzia aspetti di evidente problematicità | 0,8 | 1,6 |
| C7 | Situazione di marcata problematicità, potenziale rischio di default |
0,2 | 1,2 |
| C8 | Situazione di forte problematicità con rischio di default nel breve |
0,1 | 0,2 |
Per una più approfondita disamina della metodologia utilizzata, si rimanda alla Nota Integrativa, Parte E, Sezione 1 -Rischio di credito - A.2 "Classificazione delle attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate in base ai rating esterni ed interni". Analoga metodologia, applicata alle posizioni appartenenti alla "funzione regolamentare retail" (sostanzialmente le microattività e la clientela privata) presenta le seguenti risultanze (in %):
| REGOLAMENTARE RETAIL | CLASSIFICAZIONE in % DEGLI IMPIEGHI RELATIVI ALLA FUNZIONE | 2022 | 2021 |
|---|---|---|---|
| C1 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio /lungo periodo |
1,5 | 1,5 |
| C2 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio periodo |
52,2 | 47,3 |
| C3 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel breve periodo |
4,7 | 6,1 |
| C4 | Rischio compatibile con possibilità di sua attenuazione/lieve peggioramento nel breve |
20,8 | 20,3 |
| C5 | Situazione di rischio con sintomi di peggioramento già evidenti |
11,8 | 14,2 |
| C6 | Situazione che evidenzia aspetti di evidente problematicità | 6,8 | 3,1 |
| C7 | Situazione di marcata problematicità, potenziale rischio di default |
1,9 | 7,1 |
| C8 | Situazione di forte problematicità con rischio di default nel breve |
0,3 | 0,4 |
Il bilancio d'esercizio della Banca è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario, dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione e sulla situazione della Banca così come previsto dai Principi contabili internazionali IAS/IFRS e dalla circolare di Banca d'Italia n° 262 del 22 dicembre 2005, e successivi aggiornamenti ed integrazioni, che ha disciplinato i conti annuali e consolidati degli enti creditizi e degli istituti finanziari.
Il bilancio della Banca è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria ed il risultato economico dell'esercizio.
La nota integrativa ha la funzione di fornire l'illustrazione, l'analisi ed in taluni casi un'integrazione dei dati di bilancio. Contiene le informazioni richieste dalla circolare di Banca d'Italia n°262 del 22 dicembre 2005 e successive modifiche ed integrazioni. In merito alla struttura e contenuto del bilancio si faccia riferimento anche a quanto riportato nella seguente parte A1 "Sezione generale".
I dati degli schemi di bilancio e della nota integrativa sono redatti in migliaia di euro, ad eccezione della Parte L, che è redatta in milioni di euro.
Il presente documento rappresenta una versione supplementare rispetto alla versione ufficiale conforme al Regolamento delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea (Regolamento ESEF – European Single Electronic Format) pubblicata sul sito internet all'indirizzo www.credem.it.
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Cassa e disponibilità liquide | 3.338.449.452 | 205.979.117 |
| 20. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 160.538.858 | 79.552.319 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 108.542.257 | 59.531.611 | |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 51.996.601 | 20.020.708 | |
| 30. | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 6.156.398.807 | 6.452.115.518 |
| 40. | Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 42.404.676.225 | 47.740.121.831 |
| a) crediti verso banche | 1.451.974.214 | 8.923.563.091 | |
| b) crediti verso clientela | 40.952.702.011 | 38.816.558.740 | |
| 50. | Derivati di copertura | 1.068.030.481 | 208.749.399 |
| 60. | Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | (190.871.443) | 81.325.686 |
| 70. | Partecipazioni | 385.844.705 | 385.844.705 |
| 80. | Attività materiali | 396.888.937 | 400.466.607 |
| 90. | Attività immateriali | 392.359.558 | 384.268.495 |
| di cui: | |||
| - avviamento | 240.060.423 | 240.060.423 | |
| 100. | Attività fiscali | 258.195.842 | 175.414.904 |
| a) correnti | 1.743.411 | 3.270.491 | |
| b) anticipate | 256.452.431 | 172.144.413 | |
| 110. | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | 4.842.325 |
| 120. | Altre attività | 745.143.896 | 965.916.207 |
| Totale dell'attivo | 55.115.655.318 | 57.084.597.113 | |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 50.445.029.542 | 52.249.422.381 |
| a) debiti verso banche | 10.109.809.514 | 13.584.139.184 | |
| b) debiti verso clientela | 36.966.423.235 | 36.241.117.274 | |
| c) titoli in circolazione | 3.368.796.793 | 2.424.165.923 | |
| 20. | Passività finanziarie di negoziazione | 89.837.507 | 33.147.441 |
| 40. | Derivati di copertura | 842.716.387 | 385.160.592 |
| 50. | Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | (203.885.801) | 104.157.586 |
| 60. | Passività fiscali | 126.241.202 | 109.521.925 |
| a) correnti | 44.787.587 | 13.688.118 | |
| b) differite | 81.453.615 | 95.833.807 | |
| 80. | Altre passività | 1.204.143.256 | 1.432.898.339 |
| 90. | Trattamento di fine rapporto del personale | 49.876.365 | 61.931.591 |
| 100. | Fondi per rischi e oneri | 152.066.417 | 141.880.652 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 7.022.430 | 8.003.031 | |
| b) quiescenza e obblighi simili | 1.173.422 | 1.388.449 | |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 143.870.565 | 132.489.172 | |
| 110. | Riserve da valutazione | (163.889.512) | 74.887.435 |
| 140. | Riserve | 1.731.452.713 | 1.633.018.529 |
| 150. | Sovrapprezzi di emissione | 321.799.668 | 321.799.668 |
| 160. | Capitale | 341.320.065 | 341.320.065 |
| 170. | Azioni proprie (-) | (10.072.225) | (4.024.965) |
| 180. | Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 189.019.734 | 199.475.874 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 55.115.655.318 | 57.084.597.113 | |
| 10. Interessi attivi e proventi assimilati 695.918.416 di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo 668.502.541 20. Interessi passivi e oneri assimilati (150.430.831) 30. Margine di interesse 545.487.585 40. Commissioni attive 591.911.344 50. Commissioni passive (94.833.327) 60. Commissioni nette 497.078.017 70. Dividendi e proventi simili 5.026.404 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 11.022.953 90. Risultato netto dell'attività di copertura 3.888.469 100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 43.995.551 a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 31.505.615 b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 12.489.936 c) passività finanziarie - Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto 110. (1.762.241) economico b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (1.762.241) 120. Margine di intermediazione 1.104.736.738 130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (48.368.298) a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (48.482.837) b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 114.539 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni 115.908 150. Risultato netto della gestione finanziaria 1.056.484.348 160. Spese amministrative: (819.519.581) a) spese per il personale (462.826.058) b) altre spese amministrative (356.693.523) 170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (13.905.661) a) impegni per garanzie rilasciate (2.870.754) b) altri accantonamenti netti (11.034.907) 180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (38.659.895) 190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (45.374.848) 200. Altri oneri/proventi di gestione 118.840.162 210. Costi operativi (798.619.823) 220. Utili (Perdite) delle partecipazioni 14.312.878 250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 2.300.699 260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 274.478.102 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (85.458.368) 280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 189.019.734 300. Utile (Perdita) d'esercizio 189.019.734 |
Voci | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|---|
| 506.571.372 | |||
| 481.589.749 | |||
| (98.874.614) | |||
| 407.696.758 | |||
| 599.947.399 | |||
| (113.000.838) | |||
| 486.946.561 | |||
| 3.212.334 | |||
| 14.291.813 | |||
| 86.635 | |||
| 36.650.770 | |||
| 3.134.362 | |||
| 33.516.405 | |||
| 3 | |||
| 1.730.447 | |||
| 1.730.447 | |||
| 950.615.318 | |||
| (23.414.063) | |||
| (23.937.535) | |||
| 523.472 | |||
| (830.195) | |||
| 926.371.060 | |||
| (810.446.845) | |||
| (456.272.595) | |||
| (354.174.250) | |||
| (9.420.143) | |||
| (2.898.418) | |||
| (6.521.725) | |||
| (37.542.703) | |||
| (42.291.515) | |||
| 211.292.711 | |||
| (688.408.495) | |||
| - | |||
| 10.507.194 | |||
| 248.469.759 | |||
| (48.993.885) | |||
| 199.475.874 | |||
| 199.475.874 |
| Voci | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|---|
| Utile base per azione (EPS base) | 0,55 | 0,59 | |
| Utile diluito per azione (EPS diluito) | 0,55 | 0,59 | |
| Voci | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Utile (Perdita) d'esercizio | 189.019.734 199.475.874 | |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico | 9.030.796 (12.419.885) | |
| 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 2.953.124 | (11.621.849) |
| 30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) | - | - |
| 40. Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | - | - |
| 50. Attività materiali | - | - |
| 60. Attività immateriali | - | - |
| 70. Piani a benefici definiti | 6.077.672 | (798.036) |
| 80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - |
| 90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | - | - |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico | (247.807.743) (35.175.045) | |
| 100. Copertura di investimenti esteri | - | - |
| 110. Differenze di cambio | - | - |
| 120. Copertura dei flussi finanziari | (95.376.169) (27.557.834) | |
| 130. Strumenti di copertura (elementi non designati) | - | - |
| 140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (152.431.574) | (7.617.211) |
| 150. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - |
| 160. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | - | - |
| 170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | (238.776.947) (47.594.930) | |
| 180. Redditività complessiva (Voce 10+170) | (49.757.213) 151.880.944 |
| Allo ione risu ltato rciz io caz ese |
Var iazio ni d ell'e izio serc |
|||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esis tenz e al |
ifica i Mod sald |
Esis tenz e al 01.0 1.20 22 |
ede nte prec |
Ope razi oni sul imo nio patr nett o |
Patr imo nio nett o al |
|||||||||
| 31.1 2.20 21 |
di a pert ura |
Rise rve |
Divi den di e altr e des tina zion i |
Var iazio ni d i rise rve |
Emi ssio e azio ne n uov ni |
Acq uist ioni o az prop rie |
Dist ribu zion e stra ia divi ord inar den di |
Var iazio ne stru ti di men cap itale |
Der ivat rie azio i su prop ni |
Sto ck o ptio ns |
Red ditiv ità ples siva com rciz io ese 31.1 2.20 22 |
31.1 2.20 22 |
||
| Cap itale |
341 .320 .065 |
- | 341 .320 .065 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 341 .320 .065 |
| a) a zion i ord inar ie |
341 .320 .065 |
- | 341 .320 .065 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 341 .320 .065 |
| b) a ltre azio ni |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Sov i di e mis sion rapp rezz e |
321. 799 .668 |
- | 321. 799 .668 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 321. 799 .668 |
| Rise rve |
1.63 3.01 8.52 9 |
- | 1.63 3.01 8.52 9 |
97.1 80.8 68 |
- | 3.78 3.18 5 |
- | (2.5 29.8 69) |
- | - | - | - | - | 1.73 2.71 3 1.45 |
| a) d i uti li |
1.63 3.01 8.52 9 |
- | 1.63 3.01 8.52 9 |
97.1 80.8 68 |
- | 3.78 3.18 5 |
- | (2.5 29.8 69) |
- | - | - | - | - | 1.73 1.45 2.71 3 |
| b) a ltre |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Rise da v alut azio rve ne |
74.8 87.4 35 |
- | 74.8 87.4 35 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | (238 .776 .947 ) |
(163 .889 .512 ) |
| Stru ti di itale men cap |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Azio ni p ie ropr |
(4.0 65) 24.9 |
- | (4.0 65) 24.9 |
- | - | - | - | (6.0 60) 47.2 |
- | - | - | - | - | (10.0 25) 72.2 |
| Utile (pe rdita ) di rciz io ese |
199 .475 .874 |
- | 199 .475 .874 |
(97. ) 180 .868 |
(102 ) .295 .006 |
- | - | - | - | - | - | - | 189 .019 .734 |
189 .019 .734 |
| imo nio Patr nett o |
2.56 6.47 6.60 6 |
- | 2.56 6.47 6.60 6 |
- | (102 .295 .006 ) |
3.78 3.18 5 |
- | (8.5 77.1 29) |
- | - | - | - | (49. 757 .213 ) |
2.40 9.63 0.44 3 |
Il dividendo relativo all'esercizio 2021, distribuito ai soci nel 2022, ammonta a 0,30 euro per azione per un controvalore di 102,3 milioni di euro.
BILANCIO INDIVIDUALE – VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
-
| Esis l ten ze a 31/1 2/20 20 |
Mod ifica sald i di rtur ape a |
Esis l ten ze a 01/0 1/20 21 |
Allo ione risu ltato rciz io caz ese ede nte prec |
Var iazio ni d ell'e izio serc |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ope razi oni sul p atri io ne tto mon |
Patr imo nio o al nett |
|||||||||||||
| Rise rve |
divi di e den altr e des tina zion i |
Var iazio ni d i rise rve |
Emi ssio ne nuo zion i ve a |
uist Acq o azio ni p rie rop |
Dist ribu zion e stra ia divi ord inar den di |
Var iazio ne stru ti di men cap itale |
ivat ni pro i su azio Der prie |
Sto ck o ptio ns |
Red ditiv ità ples siva com |
31/1 2/20 21 |
||||
| Cap itale : |
332 .392 .107 |
- | 332 .392 .107 |
- | - | - | 8.92 7.95 8 |
- | - | - | - | - | - | 341 .320 .065 |
| a) A zion i ord inar ie |
332 .392 .107 |
- | 332 .392 .107 |
- | - | - | 8.92 7.95 8 |
- | - | - | - | - | - | 341 .320 .065 |
| b) a ltre azio ni |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Sov i di e mis sion rapp rezz e |
283 .052 .330 |
- | 283 .052 .330 |
- | - | - | 38.7 47.3 38 |
- | - | - | - | - | - | 321. 799 .668 |
| Rise rve: |
1.56 6.19 0.59 3 |
- | 1.56 6.19 0.59 3 |
30.8 87.7 69 |
- | 39.3 78.6 85 |
- | (3.4 18) 38.5 |
- | - | - | - | - | 1.63 3.01 8.52 9 |
| a) d i uti li |
1.56 6.19 0.59 3 |
- | 1.56 6.19 0.59 3 |
30.8 87.7 69 |
- | 39.3 78.6 85 |
- | (3.4 38.5 18) |
- | - | - | - | - | 1.63 3.01 8.52 9 |
| b) a ltre |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Rise da v alut azio rve ne |
123. 076 .544 |
- | 123. 076 .544 |
- | - | (594 ) .179 |
- | - | - | - | - | - | (47. ) 594 .930 |
74.8 87.4 35 |
| Stru ti di itale men cap |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Azio ni p ie ropr |
(7.4 63.4 83) |
- | (7.4 63.4 83) |
- | - | - | - | 3.43 8.51 8 |
- | - | - | - | - | (4.0 24.9 65) |
| Utile (Pe rdita ) di rciz io ese |
97.1 82.7 60 |
- | 97.1 82.7 60 |
(30. ) 887 .769 |
(66. ) 294 .991 |
- | - | - | - | - | - | - | 199 .475 .874 |
199 .475 .874 |
| Patr imo nio Net to |
2.39 4.43 0.85 1 |
- | 2.39 4.43 0.85 1 |
- | (66. 294 .991 ) |
38.7 84.5 06 |
47.6 75.2 96 |
- | - | - | - | - | 880 .944 151. |
2.56 6.47 6.60 6 |
| Importo | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| A. ATTIVITA' OPERATIVA | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |||
| 1. Gestione | 417.106.069 | 106.307.983 | |||
| - risultato d'esercizio (+/-) | 189.019.734 | 199.475.874 | |||
| - plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+) |
259.227.020 | 3.254.502 | |||
| - plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) | (3.888.469) | (86.635) | |||
| - rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) | 75.757.708 | 51.200.407 | |||
| - rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) | 84.034.743 | 79.834.218 | |||
| - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) | 13.905.661 | 9.420.143 | |||
| - imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) | 54.865.145 | 29.607.556 | |||
| - rettifiche/riprese di valore nette delle attività operative cessate al netto dell'effetto fiscale (+/-) |
- | - | |||
| - altri aggiustamenti (+/-) | (255.815.473) | (266.398.082) | |||
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | 4.978.789.635 | (9.533.431.413) | |||
| - attività finanziarie detenute per la negoziazione | (306.535.253) | (33.766.884) | |||
| - attività finanziarie designate al fair value | - | - | |||
| - altre attività obbligatoriamente valutate al fair value | (33.502.448) | 1.021.931 | |||
| - attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (1.156.210.286) | (3.162.422.593) | |||
| - attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 5.528.592.220 | (6.086.536.928) | |||
| - altre attività | 946.445.402 | (251.726.939) | |||
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | (2.065.150.238) | 9.574.551.331 | |||
| - passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (1.267.045.729) | 9.199.715.074 | |||
| - passività finanziarie di negoziazione | 56.690.066 | 5.351.459 | |||
| - passività finanziarie designate al fair value | - | - | |||
| - altre passività | (854.794.575) | 369.484.798 | |||
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | 3.330.745.466 | 147.427.901 | |||
| B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | |||||
| 1. Liquidità generata da | 3.662.075 | 14.291.005 | |||
| - vendite di partecipazioni | - | - | |||
| - dividendi incassati su partecipazioni - vendite di attività materiali |
2.950.560 711.515 |
3.046.180 | |||
| - vendite di attività immateriali | - | 11.244.825 - |
|||
| - vendite di rami d'azienda | - | - | |||
| 2. Liquidità assorbita da | (93.594.940) | (161.659.248) | |||
| - acquisti di partecipazioni | - | (35.920.353) | |||
| - acquisti di attività materiali | (40.129.029) | (69.294.398) | |||
| - acquisti di attività immateriali | (53.465.911) | (56.444.497) | |||
| - acquisti di rami d'azienda | - | - | |||
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento | (89.932.865) | (147.368.243) | |||
| C. ATTIVITA' DI PROVVISTA | |||||
| - emissioni/acquisti di azioni proprie | (6.047.260) | 51.113.814 | |||
| - emissioni/acquisti di strumenti di capitale | - | - | |||
| - distribuzione dividendi e altre finalità | (102.295.006) | (66.294.991) | |||
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (108.342.266) | (15.181.177) | |||
| LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | 3.132.470.335 | (15.121.519) |
| Importo | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |||
| 205.979.117 | 221.100.636 | |||
| 3.132.470.335 | (15.121.519) | |||
| - | - | |||
| 3.338.449.452 | 205.979.117 | |||
Con riferimento all'informativa prevista dal par. 44 B dello IAS 7, si segnala che le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento (liquidità generata) sono riferibili prevalentemente a flussi finanziari.
La nota integrativa è redatta in migliaia di euro.
Il bilancio è stato redatto nella piena conformità di tutti i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) emanati dall'International Accounting Standard Board e delle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee, vigenti alla data del 31 dicembre 2022 e omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura prevista dal regolamento UE n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. n.38/2005 e dell'art. 43 del D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136.
Si fa presente inoltre che la Banca d'Italia, avendo i poteri in materia di definizione dei prospetti contabili e di definizione della Nota Integrativa del Bilancio, ha emanato il 7° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" il 29 ottobre 2021.
La Banca d'Italia, con la comunicazione del 21 dicembre 2021, ha aggiornato le integrazioni alle disposizioni che disciplinano i bilanci delle banche (Circolare n.262 del 2005) per fornire al mercato informazioni sugli effetti che il COVID-19 e le misure a sostegno all'economia hanno prodotto sulle strategie, gli obiettivi e le politiche di gestione dei rischi, nonché sulla situazione economicapatrimonaile delle banche.
In relazione alla natura temporanea dell'emergenza da COVID-19 e delle misure di sostegno, le integrazioni alle disposizioni di bilancio ad esse connesse restano in vigore fino a diversa comunicazione da parte della Banca d'Italia.
I principi contabili adottati per la predisposizione del presente bilancio, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività finanziarie, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, non risultano modificati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio 2021 del Gruppo Credem.
Il bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario, dalla Nota integrativa e dalle relative informazioni comparative al 31 dicembre 2021 ed è inoltre corredato da una Relazione degli amministratori sull'andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria.
Il bilancio è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 e degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione europea e illustrati nella Parte A.2 della presente Nota integrativa, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal Quadro Sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB.
Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto, e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione dettati dallo IAS 1:
oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità, la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della variazione, nonché le voci interessate. Nella presentazione e nella classificazione delle voci sono adottati gli schemi predisposti dalla Banca d'Italia per i bilanci delle banche, contenuti nella circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti ed integrazioni.
Si è tenuto conto, ove applicabile, dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti da COVID-19, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza europei e dagli standard setter. Si richiamano tra gli altri:
In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche ai seguenti IFRS, applicabili a partire dal 1° gennaio 2022:
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA
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Amendments to IFRS 3 Business Combinations: aggiorna il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard
Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment– "Proceeds before Intended Use": non consente di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico
Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets "Onerous Contracts – Costs of Fulfilling a Contract": chiarisce quali voci di costo si devono considerare per valutare se un contratto sarà in perdita
Annual Improvements 2018 - 2020: modifiche sono apportate ai seguenti principi contabili: Amendments to IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards– Subsidiary as a first-time adopter, Amendment to IFRS 9 Financial Instruments – "Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities", allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples che accompagnano l'IFRS 16 Leases.
In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 17 - Insurance Contracts, un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. L'IFRS 17 sostituisce l'IFRS 4 – Insurance Contracts che è stato emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale. L'IFRS 17 richiede la presentazione dei saldi comparativi. La data di entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2023.
In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato il documento Amendments to IFRS 17 Insurance Contracts per:
ridurre i costi semplificando alcuni requisiti dello Standard;
rendere la performance finanziaria più facile da spiegare;
facilitare la transizione posticipando la data di entrata in vigore dello Standard al 2023 e fornendo ulteriore sostegno per ridurre lo sforzo richiesto dalla prima applicazione dell'IFRS 17.
In data 9 dicembre 2021 lo IASB ha emesso il documento Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information. La modifica fornisce agli assicuratori un'opzione con l'obiettivo di migliorare la rilevanza delle informazioni da fornire agli investitori in fase di applicazione iniziale del nuovo standard. L'entrata in vigore è prevista a partire dal 1° gennaio 2023.
In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction. Il documento precisa come devono essere contabilizzate le imposte differite sulle operazioni quali il leasing e gli obblighi di smantellamento (decommissioning obligations). La data di entrata in vigore è prevista a partire dal 1° gennaio 2023.
In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato i documenti:
Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies;
Amendments to IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates.
Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. La data di entrata in vigore è prevista a partire dal 1° gennaio 2023.
In data 23 gennaio 2020 e 15 luglio 2020 lo IASB ha pubblicato i documenti Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current e Classification of Liabilities as Current or Non-current - deferral of effective date. Non sono state introdotte modifiche alle regole esistenti, ma sono forniti chiarimenti in merito alla classificazione dei debiti e delle altre passività tra correnti (dovute o potenzialmente dovute entro l'anno) e non correnti. Le modifiche forniscono inoltre chiarimenti sulla classificazione dei debiti che una società può regolare mediante la conversione in equity. La data prevista per l'applicazione delle modifiche è fissata al 1° gennaio 2023.
Lo IASB ha inoltre pubblicato in data 19 novembre 2021 il nuovo Exposure Draft Non-current Liabilities with Covenants, che propone modifiche allo IAS 1 Presentation of Financial Statements con l'obiettivo di chiarire la classificazione in bilancio dei debiti a lungo termine sottoposti al rispetto di covenants.
In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato il documento Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback, chiarendo come si contabilizza un'operazione di sale and leaseback che prevede dei pagamenti variabili basati sulla performance o sull'uso del bene oggetto della transazione. La data di entrata in vigore prevista dallo IASB è il 1° gennaio 2024.
IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts. La Comunità Europea ha deciso di non avviare il processo di endorsment della versione provvisoria dello standard IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts, emesso il 30 Gennaio 2014, ed ha deciso di attendere la versione finale del principio contabile.
Gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico sono costituiti da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi (i "di cui" delle voci e sottovoci). Nel conto economico i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono indicati fra parentesi. Allo stesso modo sono esposte le componenti reddituali positive e negative incluse nel prospetto della redditività complessiva. Gli schemi riportano i corrispondenti dati di raffronto relativi allo stato patrimoniale riferiti all'esercizio precedente, mentre i dati di conto economico e del prospetto delle redditività complessiva sono riferiti allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto è quello previsto dalla Circolare n. 262/2005, e successivi aggiornamenti, della Banca d'Italia. Nel prospetto viene riportata la composizione e la movimentazione dei conti di patrimonio netto intervenuta nell'esercizio di riferimento del bilancio ed in quello precedente, suddivisi tra il capitale sociale, le riserve di capitale, di utili e da valutazione di attività o passività di bilancio ed il risultato economico. Le azioni proprie in portafoglio, qualora presenti, sono portate in diminuzione del patrimonio netto. Non sono stati emessi strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie.
Il Rendiconto Finanziario fornisce informazioni che permettono agli utilizzatori di valutare le variazioni nell'attivo netto della società, la sua struttura finanziaria (compresa la liquidità e solvibilità) e la sua capacità di influire sulla dimensione e sulla tempistica dei flussi finanziari allo scopo di adeguarsi alle circostanze e alle opportunità.
Lo IAS 7 stabilisce che il rendiconto finanziario può essere redatto seguendo, alternativamente, il "metodo diretto" o quello "indiretto".
La Banca d'Italia, così come previsto dalle istruzioni della Circolare n.262/05, propone quindi i due alternativi schemi di Rendiconto Finanziario nei quali i flussi correlati all'attività operativa sono esposti con il metodo diretto e il metodo indiretto, senza privilegiarne uno in particolare, lasciando discrezionalità all'estensore del bilancio.
Il prospetto dei flussi finanziari intervenuti nel periodo di riferimento del bilancio ed in quello dell'esercizio precedente è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i flussi derivanti dall'attività operativa sono rappresentati dal risultato dell'esercizio rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria.
I flussi finanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall'attività operativa, quelli derivanti dall'attività di investimento e quelli derivanti dall'attività di provvista.
Nel prospetto i flussi generatisi nel corso del periodo sono indicati senza segno, mentre quelli assorbiti sono indicati fra parentesi.
Si rimanda a quanto già analiticamente esposto nella relazione sulla gestione, nel capitolo "Evoluzione prevedibile della gestione e fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio". Si rende noto che, ai sensi dello IAS 10, la data in cui il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal consiglio di amministrazione della banca è il 9 marzo 2023.
Effetti COVID-19
Una progressiva normalizzazione della situazione sanitaria ha consentito un parallelo lento rientro alle modalità più ordinarie di svolgimento dell'attività bancaria.
Nel corso del 2022, il Gruppo ha mantenuto i presidi individuati per far fronte all'evoluzione della pandemia già dalle fasi iniziali (potenziamento dei canali digitali, messa a punto dei sistemi di early warning sul credito ed istituzionalizzazione dei sistemi di rolling forecast trimestrale nei processi di pianificazione…).
Le attività sono state svolte nel rispetto di tutte le normative vigenti, seguendone il costante aggiornamento nel tempo. A questo proposito, si ricordano in particolare:
Lo smart working, a partire da settembre e fatte salve le categorie evidenziate sopra, è tornato ad essere una modalità di lavoro ibrida, basata su presenza fisica alternata a lavoro da remoto, e non più uno strumento emergenziale.
Dopo la proroga concessa fino a fine 2021, nel primo semestre del 2022 sono scadute anche le moratorie statali. L'allentamento delle "misure COVID-19" non ha comportato per il Gruppo l'evidenza di rilevanti segnali di deterioramento del conteso economico.
In considerazione dell'escalation delle tensioni militari e geopolitiche, il Gruppo ha posto in essere varie misure preventive per cogliere, gestire ed eventualmente mitigare gli effetti indiretti che si potranno eventualmente ripercuotere sull'attività e sui risultati del Gruppo. Facendo seguito alle indicazioni di ESMA che:
si sottolinea, per il Gruppo Credem, l'assenza di esposizioni rilevanti verso i paesi coinvolti nel conflitto. Gli impatti sui risultati annuali riconducibili principalmente all'andamento negativo dei mercati finanziari che hanno risentito del quadro di instabilità. Il calo delle capitalizzazioni ha conseguentemente determinato un modesto riflesso sui ricavi commissionali, che continuano a beneficiare degli importanti stock iniziali delle masse in gestione e nella seconda parte dell'esrcizio hanno registrato la ripresa del mercato.
Per quanto riguarda la qualità dell'attivo, fin dall'inizio del conflitto, il Gruppo ha innalzato il presidio attraverso meccanismi di segmentazione della clientela e dei relativi livelli di rischiosità in relazione alla maggior esposizione nei settori direttamente più colpiti o più esposti a rischi geopolitici o impattati dall'incremento dei prezzi delle materie prime.
Le ripercussioni dello scenario sulle principali grandezze economiche e patrimoniali sono revisionate trimestralmente per tener conto di eventuali deterioramenti o anomalie che per il momento non si sono manifestati, consentendo al Gruppo di mantenere un'ottima qualità degli asset.
Dal punto di vista operativo, a seguito degli sviluppi del quadro sanzionatorio, il Gruppo ha adottato un approccio restrittivo nei confronti dell'operatività che coinvolge Russia, Bielorussia e Ucraina, prevedendo: blocchi sulle transazioni e sull'acquisizione di nuovi clienti, restrizioni di tipo geografico, merceologico e finanziario con soglie di rilevanza stringenti.
Sono state applicate le misure restrittive varate dalle Autorità: a decorrere dal 12 marzo, in ottemperanza alla norma che prevede il divieto di prestare servizi di messaggistica finanziaria per scambiare dati finanziari con i soggetti listati e le loro controllate, ha disattivato la rete SWIFT verso alcune banche listate russe e bielorusse.
È stata data ampia diffusione anche all'intervento dell'EBA, che in data 11 marzo, ha richiamato l'attenzione dei soggetti vigilati relativamente ad una corretta applicazione delle misure restrittive, preservando al contempo una protezione temporanea per gli sfollati ucraini, evidenziando la possibilità che abbiano accesso ad aprire e utilizzare conti di pagamento con servizi di base.
A sostegno delle vittime della guerra in Ucraina, il Consiglio di Amministrazione di Credem, il 7 marzo, ha deliberato uno stanziamento in più tranche verso la Croce Rossa Italiana e la Fondazione Solidarietà Reggiana, Save the Children, Caritas diocesana di Reggio Emilia e Guastalla, Banco Alimentare.
Il quadro a distanza di un anno dall'inizio del conflitto è ancora imprevedibile, il Gruppo pertanto mantiene una gestione dell'attività bancaria ancora più attenta e flessibile e pronta ad adattarsi velocemente ai cambiamenti del contesto.
Le operazioni di aggregazione aziendale sono disciplinate dal Principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".
Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività e beni integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.
A tal fine il controllo si considera trasferito quando l'investitore è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con la partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
L'IFRS 3 richiede che per tutte le operazioni di aggregazione venga individuato un acquirente. Quest'ultimo deve essere identificato nel soggetto che ottiene il controllo su un'altra entità o gruppo di attività.
L'acquisizione deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite. Quando l'operazione avviene tramite un'unica operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia, è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio.
Il corrispettivo trasferito nell'ambito di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi
dall'acquirente in cambio del controllo.
Nelle operazioni che prevedono il pagamento in denaro (o quando è previsto il pagamento mediante strumenti finanziari assimilabili alla cassa) il prezzo è il corrispettivo pattuito, eventualmente attualizzato nel caso in cui sia previsto un
pagamento rateale con riferimento ad un periodo superiore al breve termine; nel caso in cui il pagamento avvenga tramite uno strumento diverso dalla cassa, quindi mediante l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, il prezzo è pari al fair value del mezzo di pagamento al netto dei costi direttamente attribuibili all'operazione di emissione di capitale.
Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisizione", in base al quale le attività identificabili acquisite (comprese eventuali attività
immateriali in precedenza non rilevate dall'impresa acquisita) e le passività identificabili assunte (comprese quelle potenziali) devono essere rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione. L'eccedenza tra il corrispettivo trasferito (rappresentato dal fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente) ed il fair value delle attività e passività acquisite deve essere rilevata come avviamento; qualora queste ultime risultino, invece, superiori alla sommatoria del corrispettivo, delle quote di minoranza e del fair value delle quote già possedute, la differenza deve essere imputata a conto economico.
La contabilizzazione dell'operazione di aggregazione può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.
Le fusioni rientrano tra le operazioni di concentrazione tra imprese, rappresentando la forma di aggregazione aziendale più completa, in quanto comportano l'unificazione sia giuridica che economica dei soggetti che vi partecipano.
Le fusioni, siano esse proprie, cioè con la costituzione di un nuovo soggetto giuridico oppure "per incorporazione" con la confluenza di un'impresa in un'altra impresa già esistente, sono trattate secondo i criteri precedentemente illustrati, in particolare:
Nel corso del 2022 è stata deliberata la volontà di non rinnovarlo.
L'effetto del mancato rinnovo, comporta per il periodo di imposta 2022 ed anni successivi, che gli adempimenti fiscali con riferimento al versamento delle imposte dovute a titolo di IRES, siano effettuati con riferimento a ciascuna società per i propri redditi imponibili singolarmente considerati e non saranno più trasferiti a Credemholding.
Gli accantonamenti di competenza IRES sono ora registrati nella voce "passività fiscali correnti".
Il bilancio è sottoposto a revisione contabile, ai sensi del D.Lgs. 39/2010 e del Regolamento UE 537/2014, da parte della società EY S.p.A., cui tale incarico è stato affidato, in attuazione della Delibera assembleare del 30 aprile 2013, fino all'esercizio chiuso al 2022.
In conformità agli IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti.
In particolare sono stati adottati processi di stima a supporto del valore di iscrizione di alcune delle più rilevanti poste valutative iscritte nel Bilancio al 31 dicembre 2022, così come previsto dai principi contabili e dalle normative di riferimento sopra descritti. Detti processi sono basati in larga misura su stime di recuperabilità futura dei valori iscritti in bilancio secondo le regole dettate dalle norme vigenti e sono stati effettuati in un'ottica di continuità aziendale, ossia prescindendo da ipotesi di liquidazione forzata delle poste oggetto di valutazione.
I processi adottati confortano i valori di iscrizione al 31 dicembre 2022. Il processo valutativo è risultato particolarmente complesso in considerazione della persistente incertezza riscontrabile nel contesto macroeconomico e di mercato, caratterizzato, sia da importanti livelli di volatilità riscontrabili nei parametri finanziari determinanti ai fini della valutazione, sia da indicatori di deterioramento della qualità del credito ancora elevati.
I parametri e le informazioni utilizzati per la verifica dei valori prima menzionati sono quindi significativamente influenzati da detti fattori che potrebbero registrare rapidi mutamenti ad oggi non prevedibili, talché non si possono escludere conseguenti effetti sui futuri valori di bilancio.
Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni conseguenti a tali revisioni sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione sono:
Tali valutazioni sono prevalentemente legate sia all'evoluzione del contesto socio-economico nazionale e internazionale, sia all'andamento dei mercati finanziari, che provocano conseguenti riflessi sull'andamento dei tassi, sulla fluttuazione dei prezzi, sulle basi attuariali e, più in generale, sul merito creditizio delle controparti.
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.
All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, include:
Trovano, quindi, evidenza in questa voce:
La voce accoglie, inoltre, i contratti derivati, contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. E' possibile compensare i valori correnti positivi e negativi derivanti da operazioni in essere con la medesima controparte soltanto qualora si abbia correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione.
Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata in quanto:
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica), non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
Gli interessi attivi sui titoli di debito ed i differenziali ed i margini dei contratti derivati classificati in tale categoria, ma gestionalmente collegati ad attività o passività finanziarie valutate al fair value sono iscritti per competenza nelle voci di conto economico relativi agli interessi.
I differenziali e i margini degli altri contratti vengono rilevati nel "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
I dividendi sono rilevati per competenza economica riferita alla data di assunzione della delibera di distribuzione da parte dell'assemblea e sono esposti nella voce "Dividendi e proventi simili". Gli utili e le perdite realizzati dalla cessione o rimborso o le plus/minusvalenze derivanti dalle variazioni di fair value sono iscritti nel conto economico del periodo nel quale si manifestano e classificati nella voce "Risultato netto delle attività di negoziazione", ad eccezione della quota relativa ai contratti derivati gestionalmente collegati ad attività o passività valutate al fair value rilevata nel "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione per i finanziamenti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica), non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne.
In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività classificate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono valutate al fair value, con la rilevazione a Conto Economico degli impatti derivanti dall'applicazione del costo ammortizzato, degli effetti dell'impairment e dell'eventuale effetto cambio, mentre gli altri utili o perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto finché l'attività finanziaria non viene cancellata. Al momento della dismissione, totale o parziale, l'utile o la perdita cumulati nella riserva da valutazione vengono riversati, in tutto o in parte, a Conto Economico.
Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, al pari delle Attività al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese. Più in particolare, sugli strumenti classificati in stage 1 (ossia sulle attività finanziarie al momento dell'origination, ove non deteriorate, e sugli strumenti per cui non si è verificato un significativo incremento del rischio creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale) viene contabilizzata, alla data di rilevazione iniziale e ad ogni data di reporting successiva, una perdita attesa ad un anno. Invece, per gli strumenti classificati in stage 2 (bonis per i quali si è verificato un incremento significativo del rischio creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale) e in stage 3 (esposizioni deteriorate) viene contabilizzata una perdita attesa per l'intera vita residua dello strumento finanziario.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
Gli interessi attivi, calcolati in base alla metodologia del T.I.R., vengono contabilizzati per competenza nelle voci "Interessi attivi e proventi assimilati", mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore. Per i titoli di debito, al momento della dismissione o della rilevazione di una perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati vengono riversati a conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, nel caso dei titoli di debito. L'ammontare della ripresa non può in ogni caso superare la differenza tra il valore contabile ed il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di capitale. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
In particolare, vengono inclusi in questa voce le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie per i titoli di capitale non è ammessa alcuna riclassifica.
Successivamente alla rilevazione iniziale, gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.
Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
I dividendi vengono contabilizzati alla voce "Dividendi e proventi simili" nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento, mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value dei titoli di capitale vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto e tale non viene riversato a conto economico nel caso di cessione e cancellazione del titolo di capitale.
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie (in particolare finanziamenti e titoli di debito) che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari come definiti dal T.U.B. e dal T.U.F. (ad esempio per distribuzione di prodotti finanziari ed attività di servicing).
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie, non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Gli utili o le perdite risultanti dalla differenza tra il costo ammortizzato dell'attività finanziaria e il relativo fair value sono rilevati a conto economico nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico e a Patrimonio netto, nell'apposita riserva di valutazione, nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. In questi termini, l'attività è riconosciuta in bilancio per un ammontare pari al valore di prima iscrizione diminuito dei rimborsi di capitale, più o meno l'ammortamento cumulato (calcolato col richiamato metodo del tasso di interesse effettivo) della differenza tra tale importo iniziale e l'importo alla scadenza (riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente alla singola attività) e rettificato dell'eventuale fondo a copertura delle perdite attese. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri dell'attività, per capitale ed interesse, all'ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti all'attività finanziaria medesima. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi direttamente attribuibili ad un'attività finanziaria lungo la sua vita residua attesa.
Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.
I criteri di valutazione relativi agli accantonamenti per le perdite attese sono strettamente connessi all'inclusione degli strumenti in esame in uno dei tre stages (stadi di rischio creditizio) previsti dall'IFRS 9, l'ultimo dei quali (Stage 3) comprende le attività finanziarie deteriorate e i restanti (Stage 1 e 2) le attività finanziarie in bonis.
Con riferimento alla rappresentazione contabile dei suddetti effetti valutativi, le rettifiche di valore riferite a questa tipologia di attività sono rilevate nel Conto Economico:
Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis, sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o "tranche" di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati dai modelli AIRB e opportunamente corretti per tener conto delle previsioni del principio contabile IFRS 9.
Se, oltre ad un incremento significativo del rischio di credito, si riscontrano anche oggettive evidenze di una perdita di valore, l'importo della perdita viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività – classificata come "deteriorata", al pari di tutti gli altri rapporti intercorrenti con la medesima controparte – e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario. In tale contesto, è stata sviluppata una specifica metodologia per il trattamento contabile da applicare ad un portafoglio di posizioni a sofferenza che, avendo maturato un vintage significativo, vengono valutate anche in un'ottica di cessione. Tale metodologia considera diversi scenari e stima il valore recuperabile delle esposizioni in base alla combinazione e alle probabilità di accadimento di tali scenari, oltre che ai relativi flussi di cassa stimati. Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea.
I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie.
Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse.
In alcuni casi, durante la vita delle attività finanziarie in esame e, in particolare, dei crediti, le condizioni contrattuali originarie sono oggetto di successiva modifica per volontà delle parti del contratto. Quando, nel corso della vita di uno strumento, le clausole contrattuali sono oggetto di modifica occorre verificare se l'attività originaria deve continuare ad essere rilevata in bilancio o se, al contrario, lo strumento originario deve essere oggetto di cancellazione dal bilancio (derecognition) e debba essere rilevato un nuovo strumento finanziario.
In generale, le modifiche di un'attività finanziaria conducono alla cancellazione della stessa ed all'iscrizione di una nuova attività quando sono "sostanziali". La valutazione circa la "sostanzialità" della modifica deve essere effettuata considerando sia elementi qualitativi sia elementi quantitativi. In alcuni casi, infatti, potrà risultare chiaro, senza il ricorso a complesse analisi, che i
cambiamenti introdotti modificano sostanzialmente le caratteristiche e/o i flussi contrattuali di una determinata attività mentre, in altri casi, dovranno essere svolte ulteriori analisi (anche di tipo quantitativo) per apprezzare gli effetti delle stesse e verificare la necessità di procedere o meno alla cancellazione dell'attività ed alla iscrizione di un nuovo strumento finanziario.
Le analisi (quali-quantitative) volte a definire la "sostanzialità" delle modifiche contrattuali apportate ad un'attività finanziaria, dovranno pertanto considerare:
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Gli utili e perdite da cessione dei crediti e dei titoli vengono allocati nella voce "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato";
Le rettifiche da impairment, le perdite per cancellazioni e le riprese di valore dei crediti e dei titoli vengono allocate nella voce "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
Il Gruppo si avvale della facoltà, prevista in sede di introduzione dell'IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di "hedge accounting" (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) per ogni tipologia di copertura (sia per le coperture specifiche che per le macro coperture).
Gli strumenti derivati di copertura, al pari di tutti i derivati, sono inizialmente iscritti e successivamente misurati al fair value.
Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali variazioni di fair value o variazioni di flussi di cassa, attribuibili ad un determinato rischio e rilevabili su un determinato elemento o gruppo di elementi, nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi.
Le tipologie di coperture utilizzate sono le seguenti:
Solo gli strumenti che coinvolgono una controparte esterna al Gruppo possono essere designati come strumenti di copertura. Data la scelta esercitata dal Gruppo di avvalersi della facoltà di continuare ad applicare integralmente le regole dello IAS 39 per le relazioni di copertura, non è possibile designare i titoli di capitale classificati tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) come oggetti coperti per il rischio di prezzo o di cambio, dato che tali strumenti non impattano il conto economico, nemmeno in caso di vendita (se non per i dividendi che sono rilevati a conto economico).
I derivati di copertura sono valutati al fair value. In particolare:
Economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si manifesta la variazione dei flussi di cassa da compensare o se la copertura risulta inefficace;
le coperture di un investimento netto in valuta sono contabilizzate allo stesso modo delle coperture di flussi finanziari.
Lo strumento derivato è designato di copertura se esiste una documentazione formalizzata della relazione tra lo strumento coperto e lo strumento di copertura e se è efficace nel momento in cui la copertura ha inizio e, prospetticamente, durante tutta la vita della stessa.
L'efficacia della copertura dipende dalla misura in cui le variazioni di fair value dello strumento coperto o dei relativi flussi finanziari attesi risultano compensati da quelle dello strumento di copertura. Pertanto, l'efficacia è apprezzata dal confronto delle suddette variazioni, tenuto conto dell'intento perseguito dall'impresa nel momento in cui la copertura è stata posta in essere. Si ha efficacia quando le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente, cioè nei limiti stabiliti dall'intervallo 80-125%, le variazioni di fair value dello strumento coperto, per l'elemento di rischio oggetto di copertura.
La valutazione dell'efficacia è effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale utilizzando:
Solo gli strumenti che coinvolgono una controparte esterna possono essere designati come strumenti di copertura. Pertanto, ogni risultato riconducibile a transazioni interne effettuate tra diverse entità della banca è eliminato dal bilancio consolidato.
Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura, secondo quanto sopra esposto, viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione. Inoltre, le operazioni di copertura cessano nel momento in cui lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, cessato o esercitato, oppure la banca revoca la designazione.
Per la relazione di copertura di fair value, lo strumento finanziario coperto non è più rettificato per le variazioni di fair value nel caso e qualsiasi rettifica al valore contabile di uno strumento finanziario coperto per il quale è utilizzato il criterio dell'interesse effettivo deve essere ammortizzata nel conto economico. Nel caso di interruzione di una relazione di copertura generica di fair value, le rivalutazioni/svalutazioni cumulate iscritte nella voce 60. "Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica" oppure 50. "Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica" sono rilevate a conto economico tra gli interessi attivi o passivi lungo la durata residua delle originarie relazioni di copertura, ferma restando la verifica che ne sussistano i presupposti.
Per le relazioni di copertura dei flussi finanziari, l'utile o la perdita complessiva dello strumento di copertura che è stato rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo a partire dall'esercizio in cui la copertura era efficace, deve restare separatamente nel patrimonio netto sino a quando l'operazione programmata si verifica. Qualora l'operazione programmata ci si attende non debba più accadere, nel qual caso qualsiasi correlato utile o perdita complessivo sullo strumento di copertura che è stato rilevato nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo dall'esercizio in cui la copertura era efficace deve essere riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione. Tuttavia, un'operazione programmata che non è più altamente probabile, ci si può ancora attendere che si verifichi.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
i differenziali maturati sugli strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse (oltre agli interessi delle posizioni oggetto di copertura) vengono allocati nella voce "Interessi attivi e proventi assimilati" o "Interessi passivi e oneri assimilati";
Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo, comprensivo dei costi o proventi direttamente attribuibili alla transazione.
La voce include le interessenze detenute in società controllate, collegate e soggette a controllo congiunto.
Sono considerate controllate le imprese nelle quali la banca, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando pur con una quota di diritti di voto inferiore la capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento dalla capogruppo. Un'impresa è in grado di esercitare il controllo se è esposta o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio rapporto con l'entità oggetto d'investimento e, nel frattempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
Specificatamente, un'impresa è in grado di esercitare il controllo se, e solo se, ha:
Sono considerate controllate congiuntamente le imprese nelle quali i diritti di voto ed il controllo dell'attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico da Credem, direttamente o indirettamente, e da un altro soggetto. Inoltre, viene qualificato come sottoposto a controllo congiunto un investimento partecipativo nel quale, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, il controllo sull'attività economica e sugli indirizzi strategici della partecipata è condiviso con altri soggetti in virtù di accordi contrattuali.
Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali si possiede, direttamente o indirettamente, almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali -pur con una quota di diritti di voto inferiore- si ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.
Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20%, nelle quali Credem, direttamente o indirettamente, detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.
Le partecipazioni nel bilancio individuale sono valutate al costo, eventualmente rettificato per perdite di valore. Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.
Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico che non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate.
Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando la partecipazione viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.
Le differenze negative di prima iscrizione, gli utili e le perdite delle partecipate realizzate, le perdite da impairment e le riprese di valore vengono allocate nella voce di conto economico "Utili (Perdite) delle partecipazioni", mentre i dividendi incassati vengono allocati nella voce "Dividendi e proventi simili" nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento.
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a Conto Economico.
Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, il patrimonio artistico di pregio, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi nonché le attrezzature di qualsiasi tipo che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Le attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi sono classificate come "attività ad uso funzionale" secondo lo IAS 16. Gli immobili posseduti con finalità di investimento (per conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito) sono classificati come "attività detenute a scopo di investimento" in base allo IAS 40.
La voce accoglie anche attività materiali classificate in base allo IAS 2 - Rimanenze, che si riferiscono sia a beni derivanti dall'attività di escussione di garanzie o dall'acquisto in asta che l'impresa ha intenzione di vendere nel prossimo futuro, senza effettuare rilevanti opere di ristrutturazione, e che non hanno i presupposti per essere classificati nelle categorie precedenti, sia al portafoglio immobiliare delle Società immobiliari del Gruppo, comprensivo di aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e iniziative di sviluppo immobiliare, detenuto in un'ottica di dismissione.
Sono, infine, iscritti nelle attività materiali i beni utilizzati nell'ambito di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi rimanga alla società locatrice.
Le attività materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore. Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, lungo la loro vita utile. Il valore ammortizzabile è rappresentato dal costo dei beni al netto del valore residuo al termine del processo di
ammortamento, se significativo. Gli immobili vengono ammortizzati per una quota ritenuta congrua per rappresentare il deperimento dei cespiti nel tempo a seguito del loro utilizzo, tenuto conto delle spese di manutenzione di carattere straordinario, che vengono portate ad incremento del valore dei cespiti
Non vengono invece ammortizzati:
Se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale valutata al costo possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a Conto Economico.
Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati, in assenza di precedenti perdite di valore.
Per quel che attiene alle attività materiali rilevate ai sensi dello IAS 2, le stesse sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, fermo restando che si procede comunque al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero ove esista qualche indicazione che dimostri che il bene possa aver subito una perdita di valore. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico.
Un'attività materiale è eliminata dallo Stato Patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali.
Le predette attività sono iscritte ai costi di acquisto, comprensivi degli oneri accessori ed aumentati delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale. Gli avviamenti sono pari alla differenza positiva tra gli oneri sostenuti per acquisire i complessi aziendali sottostanti e le pertinenti quote del fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali acquisite. Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.
Il portafoglio delle attività immateriali include i fattori intangibili di produzione ad utilità pluriennale rappresentati in particolare da software, benefici legati alla relazione con la clientela (client relationship) e avviamenti.
Le attività immateriali di durata limitata vengono valutate secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti e delle perdite per riduzioni durevoli di valore. Gli ammortamenti sono di durata pari alla vita utile dei beni da ammortizzare e sono basati sul metodo a quote costanti. Se ricorrono evidenze sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli, le attività immateriali sono sottoposte ad impairment test, registrando le eventuali perdite di valore; successive riprese di valore non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate. Gli avviamenti non sono assoggettati ad ammortamento, ma vengono periodicamente sottoposti ad impairment test. L'eventuale differenza negativa tra il valore recuperabile di ciascuna unità generatrice di flussi finanziari (CGU) al quale appartiene un determinato avviamento e il valore contabile del patrimonio netto della medesima costituisce perdita da impairment. Il valore recuperabile di una CGU – che ne rappresenta una stima del valore economico – si ragguaglia al maggiore tra il valore d'uso (valore attuale dei flussi di cassa attesi) e il valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione). Eventuali successive riprese di valore non possono essere registrate.
Le attività immateriali vengono cancellate dal bilancio quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche, ovvero nel momento della dismissione o qualora non sono attesi benefici economici futuri
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Vengono classificate nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e in quella del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione" attività non correnti o gruppi di attività/passività per i quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività/passività sono valutate al minore tra il valore di carico ed il loro fair value al netto dei costi di cessione, ad eccezione di alcune tipologie di attività (es. attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9) per cui l'IFRS 5 prevede specificatamente che debbano essere applicati i criteri valutativi del principio contabile di pertinenza.
I proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale), riconducibili ad attività operative cessate in via di dismissione o rilevati come tali nel corso dell'esercizio, sono esposti nel conto economico in voce separata.
Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate. Esse rappresentano pertanto il saldo della fiscalità corrente e differita relativa al reddito dell'esercizio. In particolare, tali poste accolgono il saldo netto tra le passività fiscali correnti dell'esercizio, calcolate in base ad una prudenziale previsione dell'onere tributario dovuto per l'esercizio, determinato in base alle norme tributarie in vigore, e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite od altri crediti d'imposta di esercizi precedenti per i quali le società del Gruppo hanno richiesto la compensazione con imposte di esercizi successivi.
Le Attività fiscali correnti accolgono altresì i crediti d'imposta per i quali le società del Gruppo hanno richiesto il rimborso alle autorità fiscali competenti, nonché le somme versate a titolo provvisorio nel corso di un procedimento contenzioso con l'Amministrazione finanziaria. Il rischio insito nei suddetti procedimenti, allo stesso modo dei rischi insiti in procedimenti che non hanno richiesto versamenti a titolo provvisorio, viene valutato secondo le logiche dello IAS 37 in relazione alle probabilità di impiego di risorse economiche per il loro adempimento.
La fiscalità differita viene determinata in base al criterio del cosiddetto "balance sheet liability method", tenuto conto dell'effetto fiscale connesso alle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il loro valore fiscale che determineranno importi imponibili o deducibili nei futuri periodi. A tali fini, si intendono "differenze temporanee tassabili" quelle che nei periodi futuri determineranno importi imponibili e "differenze temporanee deducibili" quelle che negli esercizi futuri determineranno importi deducibili.
Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:
La fiscalità differita viene calcolata applicando le aliquote di imposizione stabilite dalle disposizioni di legge in vigore alle differenze temporanee tassabili per cui esiste la probabilità di un effettivo sostenimento di imposte ed alle differenze temporanee deducibili per cui esiste una ragionevole certezza che vi siano ammontari imponibili futuri al momento in cui si manifesterà la relativa deducibilità fiscale (c.d. probability test).
Qualora le Attività e Passività fiscali differite si riferiscano a componenti che hanno interessato il conto economico, la contropartita è rappresentata dalle imposte sul reddito.
Nei casi in cui le imposte anticipate e differite riguardino transazioni che hanno interessato direttamente il patrimonio netto senza influenzare il conto economico (quali le rettifiche di prima applicazione degli IAS/IFRS, le valutazioni degli strumenti finanziari rilevali al fair value con impatto sulla redditività complessiva o dei contratti derivati di copertura di flussi finanziari), le stesse vengono iscritte in contropartita al patrimonio netto, interessando le specifiche riserve quando previsto (es. riserve da valutazione).
La fiscalità latente sulle poste patrimoniali in sospensione d'imposta "tassabili in ogni caso di utilizzo" è iscritta in bilancio in riduzione del patrimonio netto. La fiscalità latente riferita alle poste patrimoniali in sospensione d'imposta "tassabili soltanto in ipotesi di distribuzione" non viene iscritta in bilancio, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente di ritenere che non saranno effettuate operazioni che ne comportino la tassazione.
La fiscalità differita riferita alle società incluse nel consolidato fiscale viene rilevata in bilancio dalle stesse, in applicazione del criterio di competenza economica ed in considerazione della valenza del consolidato fiscale limitata agli adempimenti di liquidazione delle posizioni fiscali correnti.
Attività e passività fiscali sono imputate al conto economico (voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"), salvo quando esse derivino da operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto (nel qual caso vengono imputate al patrimonio) o da operazioni di aggregazione societaria (nel qual caso entrano nel computo del valore di avviamento).
I fondi per rischi ed oneri sono passività d'ammontare o scadenza incerti rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:
Nella voce "Fondi per rischi ed oneri" sono inclusi i fondi relativi a prestazioni di lungo termine, a prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro trattati dallo IAS 19 e i fondi per rischi ed oneri trattati dallo IAS 37.
Gli accantonamenti vengono attualizzati, laddove l'elemento temporale sia significativo, utilizzando i tassi correnti di mercato "free risk". L'accantonamento è rilevato a conto economico.
Gli accantonamenti/recuperi a fronte dei fondi per rischi e oneri nonché l'effetto derivante dal passaggio del tempo vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri".
I Fondi di quiescenza sono costituiti in attuazione di accordi aziendali e si qualificano come piani a benefici definiti. La passività relativa a tali piani ed il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente sono determinati sulla base di ipotesi attuariali applicando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito", che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. I contributi versati in ciascun esercizio sono considerati come unità separate, rilevate e valutate singolarmente ai fini della determinazione dell'obbligazione finale. Il tasso utilizzato per l'attualizzazione è determinato in base ai rendimenti di mercato rilevati alle date di valutazione di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività. Il valore attuale dell'obbligazione alla data di riferimento del bilancio è inoltre rettificato del fair value delle eventuali attività a servizio del piano.
Gli utili e le perdite attuariali (ovvero le variazioni nel valore attuale dell'obbligazione derivanti dalle modifiche alle ipotesi attuariali e dalle rettifiche basate sull'esperienza passata) sono riconosciuti nel prospetto della redditività complessiva.
La sottovoce dei fondi per rischi ed oneri in esame accoglie i fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
L'aggregato accoglie, peraltro, anche i fondi per rischi ed oneri costituti a fronte di altre tipologie di impegni e di garanzie rilasciate che, in virtù delle proprie peculiarità, non rientrano nel richiamato perimetro di applicazione dell'impairment ai sensi dell'IFRS 9.
Gli altri fondi per rischi ed oneri accolgono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare. Conseguentemente, la rilevazione di un accantonamento avviene se e solo se:
L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. Per tener conto dell'elemento temporale gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento e gli incrementi dovuti al fattore temporale sono rilevati a Conto Economico.
L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione oppure quando si estingue l'obbligazione.
Nella voce sono inclusi anche i benefici a lungo termine ai dipendenti, i cui oneri vengono determinati con i medesimi criteri attuariali descritti per i fondi di quiescenza. Gli utili e le perdite attuariali vengono rilevati tutti immediatamente nel conto economico.
La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene alla data di sottoscrizione del contratto, che normalmente coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte o della emissione dei titoli di debito.
La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
I Debiti verso banche, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela, le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto a termine e la raccolta effettuata attraverso certificati di deposito, titoli obbligazionari ed altri strumenti di raccolta in circolazione, al netto degli eventuali ammontari riacquistati. Sono inoltre inclusi i debiti iscritti dall'impresa in qualità di locatario nell'ambito di operazioni di leasing.
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
Fanno eccezione le passività a breve termine, per le quali il fattore temporale risulta trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli obbligazionari precedentemente emessi. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare corrisposto per acquistarla viene registrata a Conto Economico.
Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento.
Gli strumenti finanziari in oggetto sono iscritti alla data di sottoscrizione o alla data di emissione ad un valore pari al fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.
In tale categoria di passività sono, in particolare, inclusi i contratti derivati di trading con fair value negativo, nonché i derivati impliciti con fair value negativo presenti in contratti complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - ma non strettamente correlati agli stessi. Inoltre, sono incluse le passività che si originano da scoperti tecnici generati dall'attività di negoziazione di titoli.
Tutte le passività di negoziazione sono valutate al fair value con imputazione del risultato della valutazione nel Conto Economico.
Le Passività finanziarie detenute per negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà della stessa.
L'iscrizione di tali passività avviene alla data di emissione in misura pari al loro fair value, incluso il valore dell'eventuale derivato embedded e al netto delle commissioni di collocamento pagate.
Formano oggetto di rilevazione nella presente voce le passività finanziarie designate al fair value con contropartita in Conto Economico, sulla base della facoltà riconosciuta alle imprese (c.d. "fair value option") dall'IFRS 9 e nel rispetto delle casistiche previste dalla normativa di riferimento.
Tali passività sono valutate al fair value con imputazione del risultato secondo le seguenti regole previste dall'IFRS 9:
Gli importi rilevati nel Prospetto della redditività complessiva non rigirano successivamente a conto economico. Tale modalità di contabilizzazione non deve essere applicata qualora la rilevazione degli effetti del proprio merito di credito a Patrimonio netto determini o accentui un accounting mismatch a conto economico. In questo caso gli utili o le perdite legate alla passività, incluse quelle che si determinano come effetto della variazione del proprio merito creditizio, devono essere rilevate a conto economico.
Le passività finanziarie valutate al fair value vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando questa viene estinta, ovverosia quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.
Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Le operazioni in valuta sono costituite da tutte le attività e le passività denominate in valute diverse dall'euro.
Si applicano i criteri indicati per le voci di bilancio corrispondenti.
Il tasso di cambio utilizzato è quello alla data di estinzione.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono.
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono nella voce "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
Il DL n. 18/2020 (c.d. "Cura Italia") e il DL n. 34/2020 (c.d. "Rilancio") convertiti in legge, con modificazioni, rispettivamente dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020 e dalla Legge n. 77 del 17 luglio 2020 hanno introdotto misure fiscali di incentivazione per le spese sostenute per investimenti (es. eco e sismabonus): detti incentivi fiscali si applicano a famiglie ed imprese, sono commisurati a una percentuale della spesa sostenuta e sono erogati sotto forma di crediti d'imposta o di detrazioni d'imposta (trasformabili su opzione in crediti d'imposta).
Nell'ambito di tali operazioni, esiste la possibilità per il beneficiario, di cedere a terzi detti incentivi ad acquirenti che potranno utilizzarli in compensazione di imposte e contributi, secondo le medesime regole previste per il beneficiario originario, oppure possono ulteriormente cederli (in tutto o in parte) a terzi. Nessuno dei crediti in esame è rimborsabile (in tutto o in parte) direttamente dallo Stato e non vi è la possibilità di riportare a nuovo, né chiedere a rimborso, la quota parte non compensata nell'anno di riferimento per motivi di incapienza.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 del gennaio 2021, le caratteristiche principali dei crediti d'imposta introdotti dai Decreti sono:
Secondo tale Documento, per il soggetto beneficiario, una volta acquistati da un soggetto terzo, le peculiarità dei crediti non permettono una loro immediata riconducibilità a uno specifico principio contabile internazionale. In tal senso, la Banca ha definito una accounting policy per il trattamento contabile di tali tipologie di crediti d'imposta ai sensi dei paragrafi 10 e 11 dello IAS 8, al fine di definire la modalità di rilevazione iniziale, misurazione e conseguente classificazione, tenendo conto del costo sostenuto dal cessionario per l'acquisto dei crediti, delle loro caratteristiche di utilizzabilità e dell'esigenza di rilevare, in base alla competenza economica, il provento ottenuto. Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, al fine di definire il trattamento contabile da adottare ai crediti d'imposta in esame, si farà riferimento ad alcune disposizioni contenute nel principio contabile IFRS 9 per gli strumenti finanziari.
La prima iscrizione di un credito d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") avviene alla data di accettazione del credito sul cassetto fiscale della Banca. L'iscrizione avviene al prezzo dell'operazione di acquisizione dal beneficiario e dovrà scontare:
Tale prezzo soddisfa la condizione dell'IFRS 9 secondo cui le attività e le passività finanziarie vanno inizialmente rilevate al fair value che dovrà essere assimilato, nella gerarchia del fair value prevista dall'IFRS 13, ad un fair value di livello 3.
Sono oggetto di potenziale inclusione nel calcolo del fair value i costi marginali direttamente attribuibili all'acquisizione del credito d'imposta, considerando che il costo marginale è un costo che non sarebbe stato sostenuto se l'entità non avesse acquistato il credito d'imposta (quale ad esempio la commissione pagata ad agenti, consulenti e mediatori, ai sensi del paragrafo B5.4.8 del IFRS9).
Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, tenuto conto che tali crediti d'imposta acquistati non rappresentano, ai sensi dei principi contabili internazionali, attività fiscali, contributi pubblici, attività immateriali o attività finanziarie, la classificazione più appropriata, ai fini della presentazione in bilancio, è quella residuale alla voce 120 dello stato patrimoniale "Altre Attività" dello stato patrimoniale, in linea con i paragrafi 54 e 55 dello IAS 1 "Presentazione del bilancio".
Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") che sono detenuti per essere utilizzati in compensazione di imposte e contributi (secondo le medesime regole previste per il beneficiario originario), sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, per la valutazione successiva dei crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") al costo ammortizzato, viene considerato:
Per calcolare il tasso di interesse effettivo vengono, quindi, stimate le compensazioni attese, tenendo conto di tutti i termini relativi al credito d'imposta, compreso il fatto che, dopo aver valutato la possibilità e gli eventuali impatti a conto economico di una nuova cessione degli stessi ad un terzo soggetto, il credito d'imposta non utilizzato in ciascun periodo di compensazione sarà perso.
Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.
Utilizzando il metodo del costo ammortizzato, con riferimento al calcolo del valore contabile lordo del credito d'imposta, si procede periodicamente alla revisione delle stime dei flussi di cassa ed alla rettifica del valore contabile lordo per riflettere i flussi finanziari effettivi e rideterminati: nell'effettuare tali rettifiche, si procede scontando i nuovi flussi finanziari all'originario tasso di interesse effettivo. Tale contabilizzazione consentirà quindi di rilevare "pro-rata" temporis durante la vita di tale credito d'imposta i proventi, nonché di rilevare immediatamente le eventuali perdite dell'operazione.
Ne consegue che, qualora dalla revisione delle stime circa l'utilizzo del credito d'imposta tramite compensazione emerga la necessità di rettificare il valore contabile lordo del credito d'imposta per riflettere gli utilizzi stimati, effettivi e rideterminati, si procederà a ricalcolare il valore contabile lordo del credito d'imposta come il valore attuale delle nuove stime degli utilizzi del credito d'imposta tramite compensazione attualizzati all'originario tasso di interesse effettivo. In tale
rideterminazione, tenuto conto dell'assenza di rimborsabilità da parte della controparte (vale a dire dell'Erario), sarebbe inclusa quindi una svalutazione derivante da un eventuale mancato utilizzo dei crediti d'imposta acquistati.
I crediti d'imposta vengono cancellati quando scadono i diritti di compensazione dei crediti stessi o quando i crediti d'imposta vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, la rappresentazione dei proventi e degli oneri derivanti dall'acquisto e utilizzo dei crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") riflette la modalità di gestione adottata.
Nel caso di crediti d'imposta detenuti per essere utilizzati in compensazione di imposte e contributi valutati al costo ammortizzato, la rilevazione della componente interessi viene effettuata nella voce 10 di conto economico "Interessi Attivi" e vengono rilevate tra gli interessi attivi o passivi anche le variazioni di valore dovute ai cambiamenti di stima delle tempistiche di compensazione dei flussi di cassa attesi, ai sensi del paragrafo B5.4.6 dell'IFRS 9.
Eventuali rettifiche conseguenti il non integrale recupero tramite compensazione dei crediti, dopo aver valutato la possibilità e gli eventuali impatti a conto economico di una nuova cessione degli stessi ad un terzo soggetto, sono rilevate nella voce 130 di conto economico "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
In caso di cessione degli stessi a terzi soggetti, le eventuali plus/minusvalenze tra il valore di cessione ed il valore netto contabile dei crediti alla data di cessione sono rilevati nella voce 100 di conto economico "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Analogamente, il costo originario delle stesse e gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.
I ratei ed i risconti che accolgono oneri e proventi di competenza del periodo maturati su attività e passività sono iscritti in bilancio a rettifica delle attività e passività a cui si riferiscono.
I costi di ristrutturazione di immobili non di proprietà vengono capitalizzati in considerazione del fatto che per la durata del contratto di affitto la società utilizzatrice ha il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici futuri. I suddetti costi, classificati tra le Altre attività come previsto dalle Istruzioni della Banca d'Italia, vengono ammortizzati per un periodo non superiore alla durata del contratto di affitto.
Il trattamento di fine rapporto si configura come un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" classificato come:
Tali quote riferite al piano a benefici definiti sono iscritte sulla base del loro valore attuariale determinato utilizzando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito", senza applicazione del pro-rata del servizio prestato in quanto il costo previdenziale ("current service cost") del TFR è quasi interamente maturato e la rivalutazione dello stesso, per gli anni a venire, non si ritiene dia luogo a significativi benefici per i dipendenti.
Ai fini dell'attualizzazione, il tasso utilizzato è determinato con riferimento al rendimento di mercato di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività, ponderata in base alla percentuale dell'importo pagato e anticipato, per ciascuna scadenza, rispetto al totale da pagare e anticipare fino all'estinzione finale dell'intera obbligazione. I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, mentre gli utili e le perdite attuariali sono rilevati nel prospetto della redditività complessiva.
I piani di remunerazione del personale basati su azioni, le quali sono regolate con azioni e non per cassa, vengono rilevati nel conto economico, con un corrispondente incremento del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti finanziari attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.
In presenza di opzioni, il fair value delle stesse è calcolato utilizzando un modello che considera, oltre ad informazioni quali il prezzo di esercizio e la vita dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni e la loro volatilità attesa, i dividendi attesi e il tasso di interesse risk-free, anche le caratteristiche specifiche del piano in essere. Nel modello di valorizzazione sono valutate in modo distinto l'opzione e la probabilità di realizzazione delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state assegnate.
La combinazione dei due valori fornisce il fair value dello strumento assegnato.
L'eventuale riduzione del numero di strumenti finanziari assegnati è contabilizzata come cancellazione di una parte degli stessi.
Si definiscono benefici ai dipendenti tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. I benefici ai dipendenti si suddividono tra:
L'avviamento iscritto a seguito di acquisizioni viene assoggettato ad impairment test almeno una volta all'anno e comunque quando vi siano segnali di deterioramento. Ai fini del test, una volta allocato l'avviamento in unità generatrici di flussi finanziari (CGU) si pone a confronto il valore contabile ed il valore recuperabile di tali unità, rappresentato dal maggiore fra il fair value, al netto di eventuali costi di vendita, ed il valore d'uso. L'apposita informativa presentata nella sezione 10 dell'attivo della nota integrativa consolidata fornisce maggiori informazioni.
La banca rileva i ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.
L'IFRS 15 -Ricavi da contratti con clienti, ha sostituito lo IAS 18 – Ricavi, lo IAS 11 – Lavori su ordinazione, nonché le interpretazioni Sic 31, IFRIC 13 e IFRIC 15.
Il principio stabilisce un modello di riconoscimento dei ricavi, si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione di IFRS 4, IFRS 9, IFRS 16, quindi per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari e i contratti di leasing. Il principio introduce un modello in cinque fasi che si applica nella fase di contabilizzazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti:
Il principio comporta l'esercizio di un giudizio da parte delle entità, che prenda in considerazione tutti i fatti e le circostanze rilevanti nell'applicazione di ogni fase del modello ai contratti con i propri clienti. Il principio specifica inoltre la contabilizzazione dei costi incrementali legati all'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente legati al completamento di un contratto. La banca esercita un giudizio che prende in considerazione tutti i fatti e le circostanze rilevanti nell'applicazione ai contratti con i propri clienti di ogni fase del modello a cinque fasi introdotto dall'IFRS 15. I ricavi possono essere riconosciuti:
in un momento preciso, quando l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso, o
nel corso del tempo, mano a mano che l'entità adempie l'obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio promesso.
Il bene è trasferito quando, o nel corso del periodo in cui, il cliente ne acquisisce il controllo. In particolare:
i ricavi derivanti dalla vendita di attività non finanziarie sono rilevati al momento del perfezionamento della vendita, ovvero quando è adempiuta l'obbligazione di fare nei confronti del cliente.
I costi sostenuti per l'ottenimento del contratto sono i costi che l'entità sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. Il Gruppo rileva come attività i costi sostenuti per l'adempimento del contratto soltanto se questi soddisfano tutte le condizioni seguenti:
I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.
Secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 9, i crediti considerati deteriorati già dal momento della rilevazione iniziale in bilancio, in ragione dell'elevato rischio di credito associato, vengono definiti Purchased or Originated Credit Impaired Asset (POCI). Conseguentemente, qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia iscritta nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased or Originated Credit Impaired – POCI).
Ai fini del calcolo degli interessi attivi, dalla rilevazione iniziale e lungo tutta la vita attesa dello strumento, si applica il tasso di interesse effettivo corretto per il rischio di credito al costo ammortizzato dell'attività finanziaria (c.d. "Credit Adjusted Effective Interest Rate" o "CEIR"), anche in ipotesi di miglioramento del rischio di credito dell'attività finanziaria (cfr. IFRS 9, parr. 5.4.1-5.4.2). L'EIR rettificato per il credito è il tasso di interesse che, al momento della rilevazione iniziale, attualizza i flussi di cassa futuri stimati (incluse le perdite su crediti) al costo ammortizzato dell'attività finanziaria POCI. Ai fini del calcolo del CEIR occorre stimare i flussi di cassa attesi considerando:
Alla data di riferimento del bilancio, il Gruppo, in linea con le disposizioni dell'IFRS 9 parr. 5.5.13- 5.5.14, rileva a conto economico, in contropartita all'attività finanziaria, le variazioni cumulate delle perdite attese derivanti dal cambiamento delle stime dei flussi finanziari futuri come utile o perdita per riduzione di valore lungo tutta la vita del credito dal momento della rilevazione iniziale. Ai fini dell'attualizzazione della perdita attesa, si utilizza il CEIR come fattore di sconto.
Tale circostanza implica che un'attività POCI sarà sempre valutata secondo il modello "lifetime expected credit loss". La conseguenza diretta è che una volta che viene attribuita la qualifica POCI ad un'attività finanziaria essa non potrà mai essere riclassificata in Stage diversi da POCI e dovrà sempre essere assoggettata al modello di impairment "lifetime". La variazione positiva delle perdite attese lungo tutta la vita del credito deve essere contabilizzata a conto economico anche se l'ammontare di tali perdite è inferiore rispetto a quello considerato per la determinazione del tasso interno di rendimento per il calcolo del costo ammortizzato, alla data di prima rilevazione.
Per quanto concerne la contabilizzazione degli interessi attivi, essi continuano ad essere calcolati sul costo ammortizzato (al netto delle rettifiche di valore), applicando ad esso il CEIR e iscritti in contropartita all'attività finanziaria.
I crediti POCI iscritti nel bilancio del Gruppo, coerentemente alle disposizioni del Principio IFRS9, si distinguono due fattispecie di:
Attività finanziarie acquistate deteriorate (di seguito, anche "PCI"), le esposizioni creditizie già deteriorate al momento dell'acquisto, anche nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale;
Attività finanziarie originate deteriorate (di seguito, anche "OCI"), le esposizioni creditizie originate in caso di operazioni di ristrutturazione di esposizioni deteriorate che hanno determinato l'erogazione di nuova finanza, ovvero introdotto modifiche sostanziali alle condizioni originarie contrattuali.
Per il Gruppo CREDEM l'unica fattispecie riconducibile ai PCI è quella derivante dall'operazione di aggregazione aziendale della Cassa di Risparmio di Cento. Con riferimento ai crediti deteriorati acquistati nell'ambito dell'operazione di aggregazione aziendale si precisa che il rispetto del trattamento contabile sopra illustrato è stato ottenuto sotto il profilo sostanziale attraverso la contabilizzazione negli interessi attivi, pro-rata temporis, dell'effetto reversal dei minori valori attribuiti ai crediti deteriorati in sede di Purchase Price Allocation. Tale approccio è ritenuto una ragionevole approssimazione del "credit-adjusted effective interest rate", in quanto il tasso di interesse contrattuale è, di fatto, integrato dal maggior rendimento derivante dal minor valore attribuito ai crediti acquisiti.
Le operazioni TLTRO III (Targeted Longer Term Refinancing Operation) mirano a preservare condizioni favorevoli del credito bancario e a sostenere l'orientamento definito di politica monetaria.
Alcuni dei parametri che caratterizzano queste operazioni, stabiliti dalla BCE il 6 giugno 2019, sono stati successivamente rivisiti in senso migliorativo, da ultimo in data 10 dicembre 2020, alla luce delle ricadute economiche derivanti dal protrarsi dell'emergenza COVID-19 e, per ultimo, in data 27 ottobre 2022 per ristabilire le condizioni di stabilità dei prezzi nel medio termine.
Il finanziamento ottenibile da ciascun istituto bancario dipende dall'ammontare dei prestiti concessi a determinate date di rilevazione a società non finanziarie e famiglie (c.d. prestiti idonei). Le operazioni sono condotte con cadenza trimestrale, a partire da settembre 2019 e ciascuna operazione ha durata pari a tre anni.
Il tasso di interesse per ciascuna operazione è fissato ad un livello pari a quello medio delle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema (MRO), fatta eccezione per il periodo compreso tra il 24 giugno 2020 e il 23 giugno 2022 ("special interest rate period"), in cui si applica un tasso inferiore di 50 punti base.
Le banche che concedono prestiti idonei superiori ad un valore di riferimento ("benchmark nel lending") possono beneficiare di una riduzione del tasso di interesse. In dettaglio, il tasso migliorativo applicato sarà pari al tasso medio sui depositi presso la banca centrale (Deposit Facility o DFR), per l'intera durata della rispettiva operazione, con l'eccezione degli "special interest rate period" a cui si aggiunge l'ulteriore riduzione di 50 punti base. La Banca, avendo superato il valore di riferimento, ha beneficiato della riduzione del tasso di interesse sopra citato. Gli interessi sono regolati posticipatamente alla scadenza di ciascuna operazione di TLTRO III o al momento del rimborso anticipato.
In data 27 ottobre 2022 il Consiglio direttivo della BCE - oltre ad un ulteriore innalzamento dei tassi, nell'ambito di un trend di rialzo dei tassi avviato da luglio 2022 - ha deciso di ricalibrare le condizioni applicabili ai finanziamenti TLTRO III. Nello specifico, la manovra ha mantenuto invariata la modalità di calcolo del tasso di interesse in essere fino al 22 novembre 2022 che prevedeva che nei periodi "ordinari" (ovvero periodi diversi dagli "special interest rate period" definiti in precedenza) il tasso di interesse applicabile fosse pari alla media dei tassi calcolati lungo tutta la durata dello strumento, comportando una variazione al tasso che si sarebbe determinato applicando tempo per tempo il tasso in vigore nei soli periodi ordinari; a partire dal 23 novembre 2022 (fino alla data di scadenza o rimborso anticipato di ogni rispettiva TLTRO III in essere) il tasso di interesse è indicizzato alla media dei tassi di interesse di riferimento della BCE applicabili per ogni operazione in tale periodo (pari al tasso DFR per le banche che hanno raggiunto i benchmark definiti).
In data 6 gennaio 2021 l'ESMA ha emesso un Public Statement con lo scopo di promuovere la trasparenza nei resoconti finanziari IFRS delle banche in merito alla rappresentazione contabile delle operazioni TLTRO III, evidenziando l'importanza di fornire in bilancio un adeguato livello di trasparenza sul trattamento contabile delle operazioni.
Il Gruppo Credem ha determinato il trattamento contabile applicato a tali finanziamenti sulla base delle disposizioni del principio contabile IFRS 9 per gli strumenti finanziari a tasso variabile considerando le condizioni di rifinanziamento definite dalla BCE come tassi variabili di mercato nell'ambito delle misure di politica monetaria dell'Eurosistema - con rilevazione degli interessi, tempo per tempo applicabili, da stimare in funzione della probabilità di riuscire a raggiungere gli obiettivi previsti in termini di net lending.
Pertanto, gli interventi di ricalibrazione delle condizioni dello strumento da parte della BCE sono considerati come la modifica di un tasso variabile ai sensi del par. B5.4.5 dell'IFRS 9 con un adeguamento prospettico del tasso, in considerazione del fatto che la BCE ha la possibilità di modificare i tassi a propria discrezione nell'ambito della definizione dei tassi di politica monetaria (come ha peraltro fatto ad aprile e dicembre 2020 con l'introduzione degli "special interest rate period" e, più recentemente, ad ottobre 2022 nei termini evidenziati in precedenza).
A seguito degli incrementi nei tassi di interesse approvati dal Consiglio Direttivo di BCE a partire dal mese di luglio 2022 si è reso necessario rideterminare il tasso di interesse effettivo applicabile ad ogni operazione a partire dalla data di revisione dei tassi, con l'obiettivo di ripartire il beneficio conseguente al peculiare meccanismo della media dei tassi nel periodo di riferimento del beneficio stesso. Da ultimo, le ricalibrazioni alle condizioni applicabili ai finanziamenti TLTRO III definite il 27 ottobre 2022 hanno comportato la rilevazione del beneficio residuo fino alla data di modifica delle condizioni contrattuali (ovvero, fino al 22 novembre 2022). Pertanto, a partire dal 23 novembre 2022 gli interessi sui finanziamenti TLTRO III sono rilevati sulla base del tasso DRF in vigore.
Gli strumenti finanziari valutati al fair value includono le attività e le passività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari designati al fair value, gli strumenti derivati e, infine, gli strumenti classificati come disponibili per la vendita.
Il principio IFRS13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione nel mercato principale (o più vantaggioso) alla data di valutazione, alle correnti condizioni di mercato (ossia un prezzo di chiusura), indipendentemente dal fatto che quel prezzo sia osservabile direttamente o che venga stimato utilizzando un'altra tecnica di valutazione.
Le funzioni coinvolte nei processi di determinazione del fair value includono le funzioni amministrative, le funzioni di front office Finanza e le funzioni di Risk Management.
Gli uffici amministrativi, direttamente responsabili della redazione dell'informativa finanziaria, sono chiamati a presidiare le regole utilizzate per la determinazione del Fair Value nel rispetto dei principi contabili di riferimento.
Gli uffici Finanza, a loro volta, detengono le conoscenze legate alle tecniche di valutazione applicate e presiedono i sistemi informativi utilizzati nei processi di determinazione del fair value. Infine gli uffici della funzione Risk Management sono chiamati a validare le tecniche di valutazione utilizzate, inclusi i relativi modelli e i parametri utilizzati. Tali uffici verificano la potenziale presenza di un mercato attivo e analizzano le possibili fonti disponibili. In generale, il Gruppo determina il fair value di attività e passività finanziarie secondo tecniche di valutazione scelte in base alla natura degli strumenti detenuti ed in base alle informazioni disponibili al momento della valutazione.
Sulla base delle informazioni disponibili al momento della valutazione, gli strumenti finanziari sono suddivisi tra quelli il cui prezzo è quotato in un mercato attivo da quelli per i quali un mercato attivo al momento della valutazione non esiste.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).
Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Un prezzo quotato in un mercato attivo fornisce la prova più attendibile del fair value e, quando disponibile, deve essere utilizzato senza alcuna rettifica per valutare il fair value.
Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività.
Allo stesso modo non sono considerate osservabili tutte le altre variabili impiegate nelle tecniche valutative che non possono essere corroborate sulla base di dati osservabili di mercato.
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA In linea generale, il processo per l'applicazione del Mark to Market è largamente automatizzato. Tutti gli strumenti finanziari quotati detenuti (azioni, obbligazioni e strumenti finanziari derivati)
sono valutati, in presenza di mercati attivi, mediante i rispettivi prezzi quotati (valutazioni al Mark to Market) per la determinazione del P&L giornaliero.
Relativamente ai principali Information Providers, si distingue tra:
Qualora le informazioni Refinitiv e Bloomberg non siano disponibili si utilizzano altri Information Providers indipendenti.
Se un'attività o passività valutata al fair value ha un prezzo denaro e un prezzo lettera (per esempio un dato proveniente da un mercato a scambi diretti e assistiti), per valutare il fair value deve essere utilizzato il prezzo rientrante nello scarto denaro-lettera (bid-ask spread) più rappresentativo del fair value in quelle circostanze specifiche, indipendentemente da come tale dato è classificato nella gerarchia del fair value (Livello 1, 2 o 3). È consentito l'utilizzo di prezzi denaro per posizioni attive e di prezzi lettera per posizioni passive, ma non è obbligatorio. Il Gruppo utilizza prevalentemente per le proprie posizioni attive i prezzi denaro, mentre per le proprie posizioni passive i prezzi lettera.
Generalmente l'acquisizione dei prezzi quotati avviene in via automatica, su base giornaliera, attraverso lo scarico delle informazioni da primari Information Provider indipendenti.
Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari si ricorre al Mark to Model qualora l'analisi evidenzi che per gli strumenti detenuti non esistano prezzi quotati nel mercato principale (o più vantaggioso).
Le tecniche di valutazione utilizzate per valutare il fair value devono massimizzare l'utilizzo di input osservabili rilevanti e ridurre al minimo l'utilizzo di input non osservabili.
Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività.
Gli input di livello 2 comprendono:
Gli input non osservabili, Livello 3, devono essere utilizzati per valutare il fair value nella misura in cui gli input osservabili rilevanti non siano disponibili, consentendo pertanto situazioni di scarsa attività del mercato per l'attività o passività alla data di valutazione. Tuttavia, la finalità della valutazione del fair value resta la stessa, ossia un prezzo di chiusura alla data di valutazione dal punto di vista di un operatore di mercato che possiede l'attività o la passività. Pertanto, gli input non osservabili devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.
Le rettifiche agli input di Livello 2 varieranno in funzione di fattori specifici dell'attività o della passività. Tali fattori comprendono i seguenti elementi:
L'utilizzo di input non osservabili significativi o eventuali rettifiche di un input di Livello 2 significativo per l'intera valutazione dello strumento, possono comportare nella valutazione del fair value una classificazione a Livello 3 nella gerarchia del fair value.
L'utilizzo di una tecnica di valutazione ha l'obiettivo di stimare il prezzo a cui avrebbe luogo una regolare operazione di vendita di una attività o di trasferimento di una passività tra operatori di mercato alla data di valutazione, alle condizioni di mercato correnti. Tre tecniche di valutazione ampiamente utilizzate sono il metodo basato sulla valutazione di mercato, il metodo del costo e il metodo reddituale. Un'entità deve utilizzare tecniche di valutazione coerenti con uno o più di questi metodi per valutare il fair value.
Esempi dei principali parametri osservabili di mercato di cui si servono le più comuni tecniche di valutazione applicate sono i seguenti:
Diversamente, qualora le tecniche di valutazione si basino in via prevalente su parametri non osservabili sul mercato, vengono svolti processi di stima interni. Ciò avviene limitatamente ai casi in cui i relativi dati di mercato non siano disponibili o non siano ritenuti affidabili.
L'utilizzo delle tecniche di valutazione che fanno uso di dati osservabili di mercato o di dati stimati internamente, implicano l'utilizzo di modelli valutativi all'interno dei quali sono calati tali parametri. Il metodo reddituale converte importi futuri (per esempio, flussi finanziari o ricavi e costi) in un unico importo corrente (ossia attualizzato). Quando si utilizza il metodo reddituale, la valutazione del fair value riflette le attuali aspettative del mercato su tali importi futuri.
A titolo esemplificativo, tali tecniche di valutazione comprendono:
Qualora però si faccia ricorso a modelli valutativi proprietari, l'affidabilità degli stessi è testata confrontando, per strumenti simili quotati, le valutazioni fornite da tali tecniche con i relativi prezzi quotati (back testing). Inoltre, l'affidabilità di tali tecniche è verificata, ex post, monitorando nel tempo i risultati ottenuti.
Al fine di tenere in considerazione l'indisponibilità di valutazioni continuative dei fondi immobiliari chiusi non quotati, dovute a illiquidità, assenza di un mercato liquido e la specificità del sottostante, la metodologia alla base dell'individuazione del fair value attribuibile al capitale sociale della società avviene considerando valore del NAV più aggiornato disponibile (di norma riferito alla chiusura del semestre precedente) opportunamente rettificato al fine di riflettere la scarsa liquidità dell'asset.
Per la determinazione del fair value delle passività di propria emissione valutate al fair value, si tiene conto anche del proprio rischio emittente.
La costruzione di una o più curve di credit spread si rende necessaria, nell'ambito della fair value option, al fine di valorizzare gli strumenti non negoziati su mercati attivi1 con un full fair value. Il concetto di full fair value comprende, rispetto alla semplice attualizzazione sulla curva risk free dei cash flows generati dallo strumento, un ulteriore aggiustamento che tenga conto del rischio emittente: l'aggiustamento, ovvero il credit spread, assume la forma di uno spread additivo sulla curva risk free ed è di entità diversa sulle diverse scadenze temporali. Il credit spread relativo ad un emittente, inoltre, esprimendo un'indicazione sulla probabilità e sull'entità del rimborso dell'emissione, è diverso in base alla seniority dell'emissione: un'emissione senior avrà un credit spread inferiore rispetto ad un'emissione subordinata.
L'applicazione della Fair Value Option alle passività finanziarie prevede che si dia evidenza dell'ammontare delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni del solo rischio creditizio dello strumento.
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA 1 Agli strumenti negoziati su mercati attivi viene attribuita la quotazione di mercato.
I fattori di rischio dovuti al merito creditizio vengono incorporati nella curva di attualizzazione (usata per il calcolo del Fair Value) applicando alla curva risk free uno spread che renda conto del rischio emittente.
Con tale metodo valutativo è possibile separare i diversi componenti di rischio, rischio tasso e rischio credito. Riguardo il merito creditizio, si è proceduto a separare il rischio di credito dovuto alla variazione del merito creditizio nel corso dell'ultimo anno e dal momento dell'emissione del titolo (o dall'FTA degli IAS).
I fattori considerati nei calcoli sono:
Attraverso il confronto del fair value di mercato alla data di valutazione con il fair value calcolato utilizzando il rischio di credito osservato al momento dell'emissione (o all'anno precedente), risulta possibile determinare le variazioni di fair value imputabili alle sole variazioni del rischio di credito dell'ultimo anno, e dal momento dell'emissione.
Le curve rettificate per il merito di credito dell'emittente si ottengono sommando ai tassi zero coupon (o tassi risk free) un credit spread che esprime il merito creditizio dell'emittente stesso. Tali curve sono utilizzate per la valutazione di obbligazioni non quotate sui mercati attivi.
Con la valutazione al Fair Value per tutti gli strumenti relativi a un singolo emittente (e anche per quelli emessi dal Gruppo), si possono costruire tre curve:
Per la determinazione dei credit spread senior, se sono presenti sul mercato emissioni senior liquide, si utilizzano i credit spread impliciti nelle quotazioni delle emissioni in oggetto.
In particolare per Credem sono presi a riferimento i titoli appartenenti al programma EMTN di nostre emissioni e di emittenti comparable di pari caratteristiche come settore e rating per desumere la struttura di scadenze della curva.
Nel dettaglio la determinazione dei credit spread avviene a partire da una curva benchmark bancaria italiana (ottenuta dall'emittente Intesa S.Paolo) sulla quale si applica un vincolo medio per le emissioni liquide senior e subordinati di emittenti comparables. La curva covered viene determinata tramite un metodo spline fitting delle quotazioni di emissioni comparables che rispettano i criteri definiti di liquidità.
Di seguito si riportano le informazioni richieste dall'IFRS 13.
Per i rapporti creditizi attivi e passivi non misurati al fair value su base ricorrente, il fair value, riportato nelle tabelle presenti nelle note illustrative, è stato determinato con i seguenti criteri:
informativa e non ha alcun impatto sullo stato patrimoniale e sul conto economico.
Successivamente all'adozione dell'IFRS 9, il Gruppo Credem non ha effettuato cambiamenti di business model per la gestione delle proprie attività finanziarie e, quindi, non sono avvenuti trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie. Le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica) non prevedono riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui la società modifichi il proprio modello di business per la gestione di tali attività finanziarie. E' previsto che tali modifiche siano altamente infrequenti e devono essere determinate dal management a seguito di rilevanti cambiamenti esterni o interni, dimostrabili a soggetti esterni.
Le tecniche di valutazione utilizzate per gli strumenti finanziari appartenenti al livello 2 e 3 si distinguono:
Si riporta brevemente la definizione dei modelli utilizzati:
Il modello discounted cash flow, flussi di cassa attualizzati, è un metodo di valutazione di un investimento, basato sul processo finanziario di attualizzazione, che consente di stabilire oggi il valore attuale di un capitale che ha come naturale scadenza una data futura tramite l'applicazione di un tasso di sconto. Il tasso di sconto viene corretto per il rischio di credito dei flussi futuri attesi dall'attività in questione. La somma algebrica dei flussi attualizzati rappresenta il valore netto attuale (Net present value) dello strumento.
I parametri utilizzati nella tecnica di valutazione sono: curva tassi e credit spread di ogni singola emissione.
Il modello Black&scholes univariato (BS) è il modello di pricing delle opzioni più famoso e riconosciuto dal mercato. Il modello si basa sulla possibilità di creare un portafoglio equivalente all'opzione, costituito in parte da unità del sottostante e in parte da obbligazioni prive di rischio entrambi influenzati dalla stessa fonte di incertezza data dalle variazioni del prezzo dell'azione. Le ipotesi sottostanti il modello di BS sono rappresentate dall'andamento dei prezzi dell'attività sottostante (approssimato da un processo log-normale), dalla presenza di un mercato perfettamente efficiente; dal tasso di interesse e dalla volatilità del sottostante costante per tutta la durata dell'opzione.
I parametri utilizzati nella tecnica di valutazione sono il tasso di interesse, il valore e la volatilità del sottostante.
Alla data del 31/12/2022 tutti i parametri utilizzati nelle tecniche di valutazione sono risultati osservabili, evidenziando per gli strumenti valutati tramite mark to model livelli di fair value pari a 2.
In particolare:
i tassi di interesse sono estrapolati dalla curva zero ottenuta dalle quotazioni di mercato di strumenti omogenei;
i credit spread per la componete Credito Emiliano sono ottenuti da quotazioni di mercato di emissioni comparables;
I modelli e i parametri utilizzati nelle tecniche di valutazione sono dettagliati e disciplinati nei documenti Allegato Tecnico al documento Fair Value Policy di Gruppo: "Regole di applicazione Credem alla Fair Value Policy di Gruppo" e "Manuale Modelli di pricing".
Gli strumenti non scambiati su mercati attivi sono valutati a mark to model utilizzando la tecnica di valutazione che massimizza l'utilizzo di dati osservabili sul mercato. Qualora i parametri risultino non disponibili e direttamente osservabili il livello di fair value attribuito è pari a 3.
Alla data del 31/12/20212 nessun strumento finanziario derivato è stato valutato a mark to model tramite parametri di mercato non direttamente osservabili.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di livello 3).
I Livelli utilizzati per le classificazioni riportate nel seguito della presente Nota integrativa sono i seguenti:
L'attività di attribuzione dei livelli è rappresentata dalla verifica puntuale per ogni strumento detenuto nei portafogli di proprietà di un possibile potenziale mercato attivo che rispetti alcune regole di valorizzazione. In particolare viene analizzato che le contribuzioni risultino continuative, contenute nei delta spread bid ask, indicative di possibili transazioni recenti quindi non trascinate, e che l'emittente risulti solido e attivo.
Il mancato rispetto di tali regole porta a un aggravio di livello associato a una valorizzazione il più coerente e rappresentativa del fair value dello strumento.
Analogamente l'analisi viene effettuata anche nella verifica di un potenziale ripristino di mercato attivo sugli strumenti per i quali nel corso del tempo si verifica una riattivazione di valorizzazione continuative sul mercato regolamentato e non.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di livello 3).
L'attività di attribuzione dei livelli di fair value avviene trimestralmente alle date contabili di riferimento basandosi sulla verifica della presenza di un mercato principale o più vantaggioso nell'intervallo temporale antecedente la data contabile di riferimento. L'attività prevede la verifica di alcuni principi necessari alla definizione di presenza di un mercato attivo per ogni strumento finanziario identificati dalla disponibilità di valorizzazioni eseguibili, continue e con scarto denarolettera (bid-ask spread) contenuti.
Il rispetto di tali condizioni determina il livello di fair value dello strumento analizzato. Qualora non siano presenti quotazioni di mercato, l'utilizzo di tecniche di valutazione viene effettuata ad ogni data contabile massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili. La verifica di tali parametri di input in funzione della disponibilità determina il livello di fair value dello strumento.
Alle date contabili viene inoltre effettuata una analisi comparativa dei livelli di fair value rispetto al trimestre precedente e l'inizio dell'esercizio di riferimento al fine di individuare i trasferimenti di livelli di fair value avvenuti nel corso dell'esercizio di riferimento e le circostanze che hanno determinato tale trasferimento.
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Passività misurate al fair value | L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
19.053 | 90.668 | 50.818 | 16.214 | 41.172 | 22.166 |
| a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 19.053 | 89.467 | 23 | 16.214 | 41.172 | 2.145 |
| b) Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | 1.201 | 50.796 | - | - | 20.021 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
6.120.508 | 4.696 | 31.194 | 6.413.431 | 2.859 | 35.826 |
| 3. Derivati di copertura | - | 1.068.030 | - | - | 208.749 | - |
| 4. Attività materiali | - | - | - | - | - | - |
| 5. Attività immateriali | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 6.139.561 | 1.163.395 | 82.012 | 6.429.645 | 252.780 | 57.992 |
| 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione | - | 89.838 | - | - | 33.147 | - |
| 2. Passività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| 3. Derivati di copertura | - | 842.716 | - | - | 385.161 | - |
| Totale | - | 932.554 | - | - | 418.308 | - |
L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
In riferimento alle attività valutate al fair value su base ricorrente alla data del 31 dicembre 2022 gli strumenti valorizzati secondo il mercato più vantaggioso (livello di fair value pari a 1) e/o secondo tecniche di valutazione basate su parametri osservabili (livello di fair value pari a 2) rappresentano il 99,79% del totale delle attività valutate al fair value (valore stabile rispetto al corrispondente 2021 pari al 99,44%).
Gli strumenti valutati tramite tecniche di valutazione basate prevalentemente su parametri non osservabili hanno riguardato una parte residuale del totale attività valutate al fair value (0,21%), costante rispetto al valore del 2021 pari a 0.56%.
| conto economico | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a | Attività | Attività materiali |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | di cui: a) attività finanziarie detenute per la negoziazione |
di cui: b) attività finanziarie designate al fair value |
di cui: c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
Derivati di copertura |
Attività immateriali |
||
| 1. Esistenze iniziali | 22.166 | 2.145 | - | 20.021 | 35.826 | - | - | - |
| 2. Aumenti | 36.547 | 64 | - | 36.483 | 925 | - | - | - |
| 2.1. Acquisti | 36.110 | 58 | - | 36.051 | - | - | - | - |
| 2.2. Profitti imputati a: | 433 | 2 | - | 432 | 925 | - | - | - |
| 2.2.1. Conto Economico | 433 | 2 | - | 432 | - | - | - | - |
| - di cui plusvalenze | 336 | - | - | 336 | - | - | - | - |
| 2.2.2. Patrimonio netto | - | X | X | X | 925 | - | - | - |
| 2.3. Trasferimenti da altri livelli | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.4. Altre variazioni in aumento | 4 | 4 | - | - | - | - | - | - |
| 3. Diminuzioni | 7.894 | 2.186 | - | 5.708 | 5.557 | - | - | - |
| 3.1. Vendite | 157 | 60 | - | 97 | - | - | - | - |
| 3.2. Rimborsi | 4.491 | 2.080 | - | 2.411 | - | - | - | - |
| 3.3. Perdite imputate a: | 1.773 | 47 | - | 1.726 | 2.237 | - | - | - |
| 3.3.1. Conto Economico | 1.773 | 47 | - | 1.726 | - | - | - | - |
| - di cui minusvalenze | 310 | 47 | - | 263 | - | - | - | - |
| 3.3.2. Patrimonio netto | - | X | X | X | 2.237 | - | - | - |
| 3.4. Trasferimenti da altri livelli | 1.473 | - | - | 1.473 | 3.320 | - | - | - |
| 3.5. Altre variazioni in diminuzione | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | 50.818 | 23 | - | 50.796 | 31.194 | - | - | - |
L'attribuzione del livello di fair value pari a 3 riguarda strumenti definiti "illiquidi" che evidenziano poche valorizzazioni nel corso del tempo e per i quali lo stato dello strumento o più in generale dell'emittente alla data di valutazione, non rende possibile l'ipotesi di un eventuale ripristino del mercato verso uno stato attivo.
Nella voce 2.1 "Acquisti" sono riportati:
Le variazioni annue da e verso Livello 3 al 31/12/2022 non evidenziano trasferimenti da e verso il livello 3 sia per quanto riguarda la sezione diminuzioni che per quanto concerne la sezione aumenti per tutte le classificazioni contabili (attività finanziare valutate obbligatoriamente al FV con impatto a Conto Economico, attività finanziarie valutate al FV con impatto a Conto Economico e attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva).
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 |
| 42.404.676 | 6.637.495 | 47.740.122 | 6.027.655 | 618.020 | 41.823.983 | ||
| 5.154 | 9.118 | 5.618 | 10.058 | ||||
| 4.842 | |||||||
| 6.637.495 | 6.027.655 | 618.020 | 41.834.041 | ||||
| 50.445.030 | 3.168.882 | 52.249.422 | 2.470.565 | 7.251.882 | 42.573.519 | ||
| 3.168.882 | 2.470.565 | 7.251.882 | 42.573.519 | ||||
| Totale 42.409.830 Totale 50.445.030 |
575.500 33.537.460 199.776 47.066.538 |
575.500 33.546.578 47.750.582 199.776 47.066.538 52.249.422 |
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
I proventi connessi all'emissione di prestiti obbligazionari, determinati dalla differenza tra il corrispettivo incassato ed il fair value dello strumento, sono riconosciuti a conto economico alla data di emissione in tutti i casi in cui tale fair value sia determinato attraverso tecniche di valutazione che prendono parametri osservabili sul mercato.
Il principio IFRS9 prevede che l'iscrizione iniziale degli strumenti finanziari avvenga al fair value. Normalmente il fair value di uno strumento finanziario alla data di rilevazione iniziale in bilancio è pari al "prezzo di transazione"; in altre parole, al costo o all'importo erogato per le attività finanziarie o alla somma incassata per le passività finanziarie.
L'affermazione che all'atto dell'iscrizione iniziale in bilancio il fair value di uno strumento finanziario coincide con il prezzo della transazione è intuitivamente sempre riscontrabile nel caso di transazioni del cosiddetto "Livello 1" della gerarchia del fair value.
Anche nel caso del "Livello 2", che si basa su prezzi derivati indirettamente dal mercato (comparable approach), l'iscrizione iniziale vede, in moltissimi casi, sostanzialmente coincidere fair value e prezzo. Eventuali differenze tra prezzo e fair value sono di norma da attribuire ai cosiddetti margini commerciali.
Nel caso del "Livello 3", invece, sussiste una discrezionalità parziale dell'operatore nella valutazione dello strumento e, pertanto, proprio per la maggior soggettività nella determinazione del fair value non è disponibile un inequivocabile termine di riferimento da raffrontare con il prezzo della transazione. Per tale ragione l'IFRS9 esclude che l'eventuale iniziale differenza tra il prezzo della transazione e la stima interna del fair value possa essere subito imputata a Conto Economico in un'unica soluzione. In tal caso, quindi, l'iscrizione iniziale deve sempre avvenire al prezzo. La successiva valutazione non può includere la differenza tra prezzo e fair value riscontrata all'atto della prima valutazione - ossia il Day-One-Profit (DOP) o il Day-One-Loss (DOL) implicito -, che deve invece essere riconosciuta a Conto Economico solo se deriva da cambiamenti dei fattori su cui i partecipanti al mercato basano le loro valutazioni nel fissare i prezzi (incluso l'effetto tempo). Ove lo strumento abbia una scadenza definita e non sia immediatamente disponibile un modello che monitori i cambiamenti dei fattori su cui gli operatori basano i prezzi, è ammesso il transito del DOP/DOL a Conto Economico linearmente sulla vita dello strumento finanziario stesso.
Pertanto, la politica contabile seguita prevede che:
invece, l'eventuale DOP/DOL implicito negli strumenti di "Livello 3" venga sterilizzato e imputato al Conto Economico "pro rata temporis" (linearmente) lungo la vita residua di tali strumenti;
nel caso in cui uno strumento classificato nel "Livello 3" della gerarchia del fair value venga riclassificato nel "Livello 2", i residui DOP/DOL sospesi patrimonialmente vengono iscritti a Conto Economico in un'unica soluzione.
Al 31 dicembre 2022 non erano presenti importi che debbano essere ancora rilevati a conto economico "pro rata temporis", ovvero lungo la vita residua del contratto.
Attivo
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| a) Cassa | 173.999 | 151.380 |
| b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali | 3.100.000 | - |
| c) Conti correnti e depositi a vista presso banche | 64.451 | 54.599 |
| Totale | 3.338.449 | 205.979 |
La Banca ha in deposito presso la Banca Centrale liquidità per 3,1 miliardi di euro.
| Voci/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | ||
| A. Attività per cassa | |||||||
| 1. Titoli di debito | 16.378 | 1 | - | 16.214 | 2.356 | - | |
| 1.1 Titoli strutturati | 9.489 | 1 | - | 7.534 | 2.356 | - | |
| 1.2 Altri titoli di debito | 6.888 | - | - | 8.680 | - | - | |
| 2. Titoli di capitale | 2.139 | - | - | 0 | 139 | - | |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 536 | - | 23 | - | - | 2.145 | |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |
| 4.1 Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - | |
| 4.2 Altri | - | - | - | - | - | - | |
| Totale (A) | 19.053 | 1 | 23 | 16.214 | 2.495 | 2.145 | |
| B. Strumenti derivati | |||||||
| 1. Derivati finanziari | - | 89.465 | - | - | 38.677 | - | |
| 1.1 di negoziazione | - | 89.465 | - | - | 38.677 | - | |
| 1.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - | |
| 1.3 altri | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | |
| 2.1 di negoziazione | - | - | - | - | - | - | |
| 2.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - | |
| 2.3 altri | - | - | - | - | - | - | |
| Totale (B) | - | 89.465 | - | - | 38.677 | - | |
| Totale (A+B) | 19.053 | 89.467 | 23 | 16.214 | 41.172 | 2.145 |
L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
Si segnala la composizione della voce 3 "Quote O.I.C.R":
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Hedge Fund | - | 2.080 |
| Azionari | 559 | 65 |
| Totale | 559 | 2.145 |
| 2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti | ||
|---|---|---|
| -------------------------------------------------------------------------------------------------------- | -- | -- |
| Voci/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|---|
| A. ATTIVITA' PER CASSA | |||
| 1. Titoli di debito | 16.379 | 18.570 | |
| a) Banche Centrali | - | - | |
| b) Amministrazioni pubbliche | 5.519 | 9.204 | |
| c) Banche | 2.270 | 1.751 | |
| d) Altre società finanziarie | 868 | 526 | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - | |
| e) Società non finanziarie | 7.722 | 7.090 | |
| 2. Titoli di capitale | 2.139 | 139 | |
| a) Banche | 321 | - | |
| b) Altre società finanziarie | 694 | - | |
| di cui: imprese di assicurazione | 427 | - | |
| c) Società non finanziarie | 1.125 | 139 | |
| d) Altri emittenti | - | - | |
| 3. Quote di OICR | 559 | 2.145 | |
| 4. Finanziamenti | - | - | |
| a) Banche Centrali | - | - | |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - | |
| c) Banche | - | - | |
| d) Altre società finanziarie | - | - | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - | |
| e) Società non finanziarie | - | - | |
| f) Famiglie | - | - | |
| Totale (A) | 19.077 | 20.855 | |
| B. STRUMENTI DERIVATI | - | - | |
| a) Controparti Centrali | - | - | |
| b) Altre | 89.465 | 38.677 | |
| Totale (B) | 89.465 | 38.677 | |
| Totale (A+B) | 108.542 | 59.532 | |
In conformità a quanto disposto dal principio contabile IFRS 7 e tenuto conto delle indicazioni contenute nella Comunicazione CONSOB n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (che riprende il documento ESMA N. 2011/266 del 28 luglio 2011) in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito al "debito Sovrano", si precisa che al 31 dicembre 2022 sono presenti esposizioni in titoli governativi verso lo Stato Italia per 5,1 milioni di euro, e per circa 0,4 milioni di euro verso altri paesi. Le posizioni, classificate contabilmente di trading, hanno come oggetto la negoziazione verso la clientela istituzionale.
Si rimanda alla sezione 3 della presente nota per i titoli detenuti nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
| Voci/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Titoli di debito | - | - 9 |
- | - | 9 | ||
| 1.1 Titoli strutturati | - | - - |
- | - | - | ||
| 1.2 Altri titoli di debito | - | - 9 |
- | - | 9 | ||
| 2. Titoli di capitale | - | - - |
- | - | - | ||
| 3. Quote di O.I.C.R. | - 1.201 |
7.023 | - | - | 5.571 | ||
| 4. Finanziamenti | - | - 43.763 |
- | - | 14.441 | ||
| 4.1 Pronti contro termine | - | - - |
- | - | - | ||
| 4.2 Altri | - | - 43.763 |
- | - | 14.441 | ||
| Totale | - 1.201 |
50.796 | - | - | 20.021 | ||
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
A seguito del fallimento dell'SPPI test nella presente categoria sono stati classificati alcuni finanziamenti verso clientela.
Si segnala la composizione della voce 3 "Quote O.I.C.R":
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Fondi chiusi | 6.725 | 3.688 |
| Fondi immobiliari | 1.201 | 1.473 |
| Altri | 298 | 410 |
| Totale | 8.224 | 5.571 |
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| 1. Titoli di capitale | - | - |
| di cui: banche | - | - |
| di cui: altre società finanziarie | - | - |
| di cui: società non finanziarie | - | - |
| 2. Titoli di debito | 9 | 9 |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altre società finanziarie | 9 | 9 |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| e) Società non finanziarie | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 8.224 | 5.571 |
| 4. Finanziamenti | 43.763 | 14.441 |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altre società finanziarie | 12.609 | 13.139 |
| di cui: imprese di assicurazione | 12.609 | 13.139 |
| e) Società non finanziarie | 30.341 | - |
| f) Famiglie | 813 | 1.301 |
| Totale | 51.997 | 20.021 |
| Voci/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Titoli di debito | 6.114.182 | 2.897 | - | 6.412.844 | - | 3.320 |
| 1.1 Titoli strutturati | 814.923 | 2.897 | - | 722.919 | - | 3.320 |
| 1.2 Altri titoli di debito | 5.299.259 | - | - | 5.689.925 | - | - |
| 2. Titoli di capitale | 6.326 | 1.800 | 31.194 | 587 | 2.859 | 32.506 |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 6.120.508 | 4.696 | 31.194 | 6.413.431 | 2.859 | 35.826 |
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
| Voci/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 6.117.079 | 6.416.164 |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | 4.162.722 | 4.524.579 |
| c) Banche | 1.058.610 | 966.397 |
| d) Altre società finanziarie | 254.034 | 328.675 |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| e) Società non finanziarie | 641.712 | 596.513 |
| 2. Titoli di capitale | 39.320 | 35.951 |
| a) Banche | 23.468 | 24.775 |
| b) Altri emittenti: | 15.853 | 11.176 |
| - altre società finanziarie | 13.306 | 8.923 |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| - società non finanziarie | 2.546 | 2.254 |
| - altri | - | - |
| 3. Finanziamenti | - | - |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altre società finanziarie | - | - |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| e) Società non finanziarie | - | - |
| f) Famiglie | - | - |
| Totale | 6.156.399 | 6.452.116 |
In conformità a quanto disposto dal principio contabile IFRS 7 e tenuto conto delle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (che riprende il documento ESMA N. 2011/266 del 28 luglio 2011) in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito al "debito Sovrano", si precisa:
Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono presenti titoli governativi esteri (Spagna) per 904,6 milioni di euro, (Portogallo) per 69,9 milioni di euro, (Belgio) per 384,5 milioni di euro, (Francia) per 419,8 milioni di euro e (U.S. Treasury) per 1.825,2 milioni di euro. Sono presenti inoltre obbligazioni, per circa 311,7 milioni di euro, emessi dall'Unione Europea. Relativamente ai titoli governativi emessi dallo Stato Italiano si evidenzia un'esposizione pari a circa 247,0 milioni di BTP.
Sono presenti coperture di fair value hedge sia su titoli di Stato, italiani, a tasso fisso (BTP), ed esteri, che su titoli obbligazionari (senior unsecure e covered bond) a tasso fisso emessi da primari istituti di credito europei. La copertura è di tipo fair value hedge attuata attraverso la designazione di appositi strumenti di copertura (Interest Rate Swap) con copertura specifica del c.d. "rischio tasso" su detti titoli; la relazione venuta così a crearsi fra Hedged Item e Hedging Instrument ha comportato la redazione di una specifica documentazione che formalizza la relazione di copertura ed ha altresì usufruito delle particolari regole di contabilizzazione dell'Hedge Accounting. Si segnala che sono stati effettuati i test di efficacia (sia prospettici che retrospettivi) con esito positivo.
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio |
di cui: Strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Write-off parziali complessivi |
||
| Titoli di debito | 6.118.601 | 41.269 | - | - | - | 1.522 | - | - | - | - | |
| Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale 31/12/2022 | 6.118.601 | 41.269 | - | - | - | 1.522 | - | - | - | - | |
| Totale 31/12/2021 | 6.417.801 | 62.799 | - | - | - | 1.636 | - | - | - | - | |
Il valore lordo e le rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired sono comprensivi degli interessi contrattuali maturati.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio Fair value |
Valore di bilancio | Fair value | ||||||||||
| Tipologia operazioni/Valori |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 |
| A. Crediti verso Banche Centrali |
280.694 | - | - | - | - | 280.694 | 7.720.849 | - | - | - | - 7.720.849 | |
| 1. Depositi a scadenza |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 2. Riserva obbligatoria |
280.694 | - | - | X | X | X | 7.720.849 | - | - | X | X | X |
| 3. Pronti contro termine |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 4. Altri | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| B. Crediti verso banche |
1.171.280 | - | - | 486.951 | 11.766 | 658.157 | 1.202.715 | - | - | 537.433 | 16.332 | 658.465 |
| 1. Finanziamenti | 657.874 | - | - | - | - | 658.157 | 658.465 | - | - | - | - | 658.465 |
| 1.1 Conti correnti | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 1.2. Depositi a scadenza |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 1.3. Altri finanziamenti: |
657.874 | - | - | X | X | X | 658.465 | - | - | X | X | X |
| - Pronti contro termine attivi |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| - Finanziamenti per leasing |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| - Altri | 657.874 | - | - | X | X | X | 658.465 | - | - | X | X | X |
| 2. Titoli di debito | 513.406 | - | - | 486.951 | 11.766 | - | 544.249 | - | - | 537.433 | 16.332 | - |
| 2.1 Titoli strutturati |
148.998 | - | - | 137.217 | 11.766 | - | 136.804 | - | - | 139.253 | - | - |
| 2.2 Altri titoli di debito |
364.408 | - | - | 349.735 | - | - | 407.446 | - | - | 398.180 | 16.332 | - |
| Totale | 1.451.974 | - | - | 486.951 | 11.766 | 938.852 | 8.923.563 | - | - | 537.433 | 16.332 8.379.314 |
L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
Sono inclusi i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di servizi finanziari.
I crediti, ad eccezione dei titoli di debito, sono iscritti al loro valore nominale, corrispondente al loro fair value e il livello di fair value attribuito risulta essere pari a 3. Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella Parte A1 – Parte generale –Sezione 17 "Altre informazioni".
| Totale | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||||||||||||
| Tipologia operazioni/Valori |
Valore di bilancio | Fair value | Valore di bilancio | Fair value | |||||||||
| Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Finanziamenti | 33.331.875 256.204 | 14.632 | - | - 32.583.365 | 31.927.375 298.723 | 25.856 | - | - 33.444.670 | |||||
| 1.1. Conti correnti |
1.721.843 | 26.159 | 1.354 | X | X | X | 1.462.178 | 36.479 | 2.468 | X | X | X | |
| 1.2. Pronti contro termine attivi |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | |
| 1.3. Mutui | 21.600.121 206.872 | 12.869 | X | X | X | 20.663.328 233.189 | 21.988 | X | X | X | |||
| 1.4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto |
1.206.737 | 19.951 | 51 | X | X | X | 1.348.075 | 25.349 | 128 | X | X | X | |
| 1.5 Finanziamenti per leasing |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | |
| 1.6. Factoring | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | |
| 1.7. Altri finanziamenti |
8.803.174 | 3.223 | 357 | X | X | X | 8.453.793 | 3.706 | 1.272 | X | X | X | |
| 2. Titoli di debito | 7.349.991 | - | - 6.637.495 575.500 | 15.244 | 6.564.605 | - | - 6.027.655 618.020 | - | |||||
| 2.1. Titoli strutturati |
612.075 | - | - | 169.163 417.356 | 15.244 | 633.272 | - | - | 187.817 445.062 | - | |||
| 2.2. Altri titoli di debito |
6.737.916 | - | - 6.468.332 158.144 | - | 5.931.333 | - | - 5.839.838 172.958 | - | |||||
| Totale | 40.681.866 256.204 | 14.632 6.637.495 575.500 32.598.608 38.491.979 298.723 | 25.856 6.027.655 618.020 33.444.670 | ||||||||||
I crediti verso la clientela per finanziamenti sono pari a 33.602,7 milioni di euro.
Il valore delle attività impaired acquisite o originate è ascrivibile alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.
Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sono presenti esposizioni in titoli governativi per circa 6.450,4 milioni di euro (5.260,7 milioni di euro Italia, BTP, 630,9 milioni di euro altri paesi, 346,7 milioni di euro Spagna e 284,2 milioni di euro Portogallo, e obbligazioni, per circa 558,8 milioni di euro, emessi dall'Unione Europea.).
Sono presenti coperture di fair value hedge su titoli di Stato, italiani, a tasso fisso (BTP), ed esteri. La copertura è di tipo fair value hedge attuata attraverso la designazione di appositi strumenti di copertura (Interest Rate Swap) con copertura specifica del c.d. "rischio tasso" su detti titoli; la relazione venuta così a crearsi fra Hedged Item e Hedging Instrument ha comportato la redazione di una specifica documentazione che formalizza la relazione di copertura ed ha altresì usufruito delle particolari regole di contabilizzazione dell'Hedge Accounting. Si segnala che sono stati effettuati i test di efficacia (sia prospettici che retrospettivi) con esito positivo.
Sono presenti nella categoria contabile "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", al 31 dicembre 2022, 608 milioni di Euro di ABS emessi da veicoli terzi, collegati a crediti originati in Europa, con preponderanza della componente di origination francese (195.2 milioni di Euro). Il portafoglio è costituito da differenti tipologie di ABS con una prevalenza delle cartolarizzazioni di mutui residenziali, che incidono per il 43,4%.
L'attuale esposizione suddivisa per rischio paese è così composta:
| Paese | Controvalore (migliaia Euro) |
% Esposizione |
|---|---|---|
| FRANCIA | 195.173 | 32,1 |
| GERMANIA | 167.188 | 27,5 |
| PAESI BASSI | 104.813 | 17,2 |
| SPAGNA | 74.729 | 12.3 |
| ITALIA | 42.159 | 7,0 |
| IRLANDA | 22.650 | 3,7 |
| REGNO UNITO | 797 | 0,1 |
| PORTOGALLO | 634 | 0,1 |
| TOTALE | 608.143 | 100,0 |
Il portafoglio delle cartolarizzazioni è diversificato su 28 emittenti e 38 emissioni, con massima concentrazione pari a 45,9 milioni di Euro per singola emissione e 72,1 milioni di Euro per singolo emittente.
Si è adottata anche la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzioni "Cap". Sono presenti, inoltre, coperture di Cash Flow Hedge su erogazioni di mutui a tasso variabile.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | Attività impaired acquisite o originate |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | Attività impaired acquisite o originate |
||
| 1. Titoli di debito | 7.349.991 | - | - | 6.564.605 | - | - | ||
| a) Amministrazioni pubbliche |
6.450.363 | - | - | 5.615.906 | - | - | ||
| b) Altre società finanziarie | 851.806 | - | 939.859 | - | - | |||
| di cui: imprese di assicurazione |
- | - | - | - | - | - | ||
| c) Società non finanziarie | 47.821 | - | 8.840 | - | - | |||
| 2. Finanziamenti verso: | 33.331.875 | 256.204 | 14.632 | 31.927.375 | 298.723 | 25.856 | ||
| a) Amministrazioni pubbliche |
523.237 | 92 | 0 | 531.617 | 241 | 0 | ||
| b) Altre società finanziarie | 6.207.256 | 59 | 1.769 | 5.356.103 | 94 | 2.690 | ||
| di cui: imprese di assicurazione |
27.519 | - | - | 30.957 | - | - | ||
| c) Società non finanziarie | 13.047.488 | 77.919 | 8.843 | 12.675.259 | 75.881 | 15.282 | ||
| d) Famiglie | 13.553.893 | 178.134 | 4.019 | 13.364.396 | 222.507 | 7.884 | ||
| Totale | 40.681.866 | 256.204 | 14.632 | 38.491.979 | 298.723 | 25.856 | ||
| Valore lordo Rettifiche di valore complessive |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio Secondo Terzo Impaired Primo Secondo Terzo Impaired Write-off di cui: stadio stadio acquisite o stadio stadio stadio acquisite parziali Strumenti originate o con basso originate rischio di credito |
complessivi | ||||||||||
| Titoli di debito 7.867.231 36.072 - - - 3.834 - - - |
- | ||||||||||
| Finanziamenti 32.397.225 161.559 1.941.208 629.650 16.984 33.882 34.108 373.446 2.352 |
13.876 | ||||||||||
| Totale 31/12/2022 40.264.456 197.630 1.941.208 629.650 16.984 37.716 34.108 373.446 2.352 |
13.876 | ||||||||||
| Totale 31/12/2021 45.952.615 845.838 1.532.836 702.727 26.891 38.661 31.248 404.004 1.035 |
7.704 |
Il principio IFRS9 prevede la classificazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato in tre stages, in ordine crescente di deterioramento del merito creditizio; a tali categorie si associano misurazioni progressivamente più severe delle riduzioni di valore.
Il valore lordo e le rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired sono comprensivi degli interessi contrattuali maturati.
| Rettifiche di valore complessive | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | di cui: Strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Write-off parziali complessivi* |
|
| 1. Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Finanziamenti oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di |
985 | - | 385 | 416 | - | 2 | 17 | 60 | - | - |
| concessione 3. Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione |
- | - | 7.956 | 2.916 | 49 | - | 292 | 982 | - | - |
| 4. Nuovi finanziamenti | 2.398.979 | 40.382 | 215.445 | 47.112 | 393 | 1.935 | 556 | 16.398 | 36 | - |
| Totale 31/12/2022 | 2.399.964 | 40.382 | 223.787 | 50.444 | 442 | 1.937 | 866 | 17.439 | 36 | - |
| Totale 31/12/2021 | 3.495.702 | 188.281 | 440.860 | 37.028 | 1.832 | 3.961 | 5.642 | 8.385 | 33 | - |
Nella presente tabella è indicato il dettaglio del valore lordo e delle rettifiche di valore complessive ripartiti per stadi di rischio e per "impaired acquisite o originate", nonché l'informativa sui writeoff parziali complessivi per i finanziamenti, oggetto di "moratorie" o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica.
Nella riga "Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL" sono riportate le informazioni relative alle attività finanziarie oggetto di moratoria che rientrano nell'ambito di applicazione delle "Guidelines on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis" pubblicate dall'EBA (EBA/GL/2020/02) e successive modificazioni e integrazioni.
Nella riga "Finanziamenti oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione" sono riportati esclusivamente i finanziamenti oggetto di moratoria in essere, valutati come conformi alle EBA/GL/2020/02 alla data di concessione della misura e non più conformi alla data di riferimento del bilancio, che non sono stati classificati dalla banca come "esposizioni oggetto di concessione" (come definite dalle vigenti segnalazioni di
vigilanza) a seguito della valutazione effettuata al verificarsi dell'evento che ha generato la non conformità alle EBA/GL/2020/02.
Nella riga "Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione" sono riportate le informazioni relative ai finanziamenti oggetto di misure di sostegno COVID-19 che soddisfano le condizioni di "esposizione oggetto di concessione" come definite dalle vigenti segnalazioni di vigilanza e che non sono incluse nella categoria "Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL" alla data di concessione della misura oppure alla data in cui non sono più conformi alle EBA/GL/2020/02.
Nella riga "Nuovi finanziamenti" sono incluse, tra l'altro, le attività finanziarie rilevate a seguito di misure di concessione che hanno comportato un rifinanziamento con derecognition dell'attività originaria e l'iscrizione di un nuovo finanziamento, oppure una ristrutturazione di più debiti con l'iscrizione di un nuovo finanziamento in bilancio.
| FV 31/12/2022 | VN | FV 31/12/2021 | VN | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | 31/12/2022 | L1 | L2 | L3 | 31/12/2021 | ||
| A. Derivati finanziari | |||||||||
| 1. Fair value | - | 1.068.030 | - | 16.320.747 | - | 173.971 | - 12.284.282 | ||
| 2. Flussi finanziari | - | - | - | - | - | 34.778 | - | 1.392.039 | |
| 3. Investimenti esteri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| B. Derivati creditizi | |||||||||
| 1. Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Flussi finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | - 1.068.030 | - 16.320.747 | - | 208.749 | - 13.676.322 | ||||
VN = valore nozionale L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
| Flussi finanziari | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Tipo di copertura | Specifica | Investim. | ||||||||
| titoli di debito e tassi di interesse |
titoli di capitale e indici azionari |
valute e oro |
credito | merci | altri | Generica | Specifica | Generica | esteri | |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
610.824 | - | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
253.742 | X | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 3. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | 201.118 | X | - X |
|
| 4. Altre operazioni | - | - | - | - | - | - | X | - | X | - |
| Totale attività | 864.566 | - | - | - | - | - | 201.118 | - | - - |
|
| 1. Passività finanziarie | - | X | - | - | - | - | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | 2.357 | X | - X |
|
| Totale passività | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 1. Transazioni attese | X | X | X | X | X | X | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio di attività e passività finanziarie |
X | X | X | X | X | X | - | X | - - |
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso della raccolta a vista della clientela.
La raccolta a vista dalla clientela rappresenta un'importante fonte di funding della banca. Una quota parte di questa raccolta, seppur contrattualmente a vista, presenta però una forte persistenza nel tempo ed una elasticità imperfetta alla variazione dei tassi di mercato, rappresentata dal cosiddetto "effetto vischiosità".
Questo effetto è stato stimato mediante un modello di analisi che consiste in due componenti:
la stima della relazione dei tassi delle poste a vista con i tassi di mercato in base ad un modello econometrico;
la stima della persistenza dei volumi, attraverso la quale l'ammontare delle poste a vista viene tradotto in un portafoglio di poste a tasso fisso a scadenza.
I derivati di copertura di questa tipologia presentano un fair value positivo di 2.357 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTCS.
I derivati di questa tipologia presentano un fair value positivo di 610.824 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTC.
I derivati di questa tipologia presentano un fair value positivo di 253.742 mila euro.
Si è adottata la metodologia contabile del macro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente gli effetti economici delle strategie di copertura attuate. I derivati di copertura relativi a tale strategia presentano un fair value positivo di 201.108 mila euro.
Si rimanda alla Sezione della Parte E della nota integrativa per la descrizione delle modalità della copertura.
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| Adeguamento di valore delle attività coperte / Valori | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
| 1. Adeguamento positivo | - | 81.326 |
| 1.1 di specifici portafogli: | - | 81.326 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | 81.326 |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | - | - |
| 1.2 complessivo | - | - |
| 2. Adeguamento negativo | 190.871 | - |
| 2.1 di specifici portafogli: | 190.871 | - |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 190.871 | - |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | - | - |
| 2.2 complessivo | - | - |
| Totale | 190.871 | 81.326 |
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzioni "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente in modo simmetrico sia i mutui che i derivati di copertura.
Il Macro Fair Value Hedge prevede che la relazione di copertura sia formalmente documentata da una hedging card e che la tenuta della copertura sia verificata attraverso dei test di efficacia sia prospettici che retrospettivi; i test sono svolti periodicamente durante tutta la vita dell'operazione. La copertura è considerata efficace se il rapporto tra la variazione di fair value dell'elemento coperto rispetto allo strumento di copertura è compreso nel range 80%-125%. Il test di verifica della tenuta prospettica e retrospettiva delle coperture è svolto su base trimestrale.
L'hedge accounting non può essere mantenuto qualora la copertura divenga inefficace (fuori dal range 80%-125%).
Il valore di bilancio della voce "Partecipazioni" ammonta a 385,8 milioni di euro.
| Denominazioni | Sede legale | Sede operativa | Quota di partecipazione % |
Disponibilità voti % |
|---|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in via esclusiva | ||||
| Credem Euromobiliare Private Banking spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 100,00% | |
| Credemfactor spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 99,00% | |
| Euromobiliare Fiduciaria spa | Milano | Milano | 100,00% | |
| Credemleasing spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 99,90% | |
| Credemvita spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 100,00% | |
| Avvera spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 100,00% | |
| Magazzini Generale delle Tagliate spa | Quattro Castella (RE) |
Quattro Castella (RE) | 100,00% | |
| Credemtel spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 99,00% | |
| Euromobiliare A.M. SGR spa | Milano | Milano | 100,00% | |
| Euromobiliare Advisory Sim spa | Milano | Milano | 100,00% | |
| Credem Private Equity SGR spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 87,50% | |
| Credem CB srl | Conegliano (TV) | Conegliano (TV) | 70,00% | |
| B. Imprese controllate in modo congiunto | ||||
| Credemassicurazioni spa | Reggio Emilia | Reggio Emilia | 50,00% |
Come da istruzioni della Banca d'Italia l'informativa delle seguenti tabelle non viene fornita nel bilancio individuale delle banche che redigono il bilancio consolidato e, pertanto, si rimanda alle medesime tabelle presenti nella "Sezione 7 – Partecipazioni -" del bilancio consolidato.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||
|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze inziali | 385.845 | 354.767 | ||
| B. Aumenti | - | 39.320 | ||
| B.1 Acquisti | - | 39.320 | ||
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | 4.320 | ||
| B.2 Riprese di valore | - | - | ||
| B.3 Rivalutazioni | - | - | ||
| B.4 Altre variazioni | - | - | ||
| C. Diminuzioni | - | 8.242 | ||
| C.1 Vendite | - | 3.400 | ||
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | ||
| C.2 Rettifiche di valore | - | - | ||
| C.3 Svalutazioni | - | - | ||
| C.4 Altre variazioni | - | 4.842 | ||
| D. Rimanenze finali | 385.845 | 385.845 | ||
| E. Rivalutazioni totali | - | - | ||
| F. Rettifiche totali | - | - | ||
Nel corso dell'esercizio sono stati registrati il perfezionamento della dismissione della società Gestimlux e la liquidazione della società Reeval, classificate, al 31 dicembre 2021, nella voce "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione", riportando plusvalenze complessive per circa 12,9 milioni di euro.
| Attività/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||
|---|---|---|---|---|
| 1. Attività di proprietà | 283.764 | 286.074 | ||
| a) terreni | 124.408 | 124.564 | ||
| b) fabbricati | 102.861 | 107.830 | ||
| c) mobili | 9.547 | 9.198 | ||
| d) impianti elettronici | 15.343 | 12.389 | ||
| e) altre | 31.605 | 32.093 | ||
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 107.971 | 108.774 | ||
| a) terreni | - | - | ||
| b) fabbricati | 106.816 | 107.199 | ||
| c) mobili | - | - | ||
| d) impianti elettronici | - | - | ||
| e) altre | 1.155 | 1.575 | ||
| Totale | 391.735 | 394.848 | ||
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute | - | - |
Le attività materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulate.
Nelle attività materiali è anche ricompreso, ai sensi del principio IFRS16, il Diritto d'Uso (Right of Use) dei beni oggetti di contratti di leasing operativo.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Valore di | Fair value | Valore di | Fair value | |||||
| bilancio | L1 | L2 | L3 | bilancio | L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Attività di proprietà | 5.154 | - | - 9.118 |
5.618 | - | - | 10.058 | ||
| a) terreni | 2.414 | - | - 2.393 |
2.618 | - | - | 2.965 | ||
| b) fabbricati | 2.739 | - | - 6.725 |
3.000 | - | - | 7.093 | ||
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing |
- | - | - | - - |
- | - | - | ||
| a) terreni | - | - | - | - - |
- | - | - | ||
| b) fabbricati | - | - | - | - - |
- | - | - | ||
| Totale | 5.154 | - | - 9.118 |
5.618 | - | - | 10.058 | ||
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie |
- | - | - | - - |
- | - | - | ||
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Le attività materiali sono valutate al costo. Il fair value delle attività materiali detenute a scopo di investimento ammonta a 9,1 milioni di euro.
Il fair value indica l'ammontare stimato cui una proprietà o passività dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data di valutazione, da un venditore e da un acquirente privi di legami particolari, entrambi interessati alla compravendita, a condizioni concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito entrambe in modo informato, consapevole e senza coercizioni". (RICS Red Book VS 3.2, ed. italiana, Marzo 2012).
Gli ammortamenti sono calcolati sulla base della vita utile stimata del bene a partire dalla data di entrata in funzione.
La vita utile stimata in anni per le principali classi di cespiti è sotto riportata:
| Terreni | Non Ammortizzati |
|---|---|
| Terreni relativi ad immobili terra - cielo | Non Ammortizzati |
| Immobili terra – cielo | Sulla base della vita utile risultante dalla perizia per singolo immobile |
| Immobili non terra - cielo | 33 Anni |
| Mobili | 10 Anni |
| Arredi | 10 Anni |
| Impianti di sollevamento | Fino a 14 Anni |
| Prefabbricati | 8 Anni |
| Macchinari manuali | Fino a 10 Anni |
| Attrezzature varie | 10 Anni |
| Macchinari/banconi blindati/vari | 3/5 Anni |
| Automezzi di trasporto | 3 Anni |
| Impianti di comunicazione | 3/4 Anni |
| Autovetture, moto, ecc. - indeducibili (uso aziendale) | 3 Anni |
| Impianto allarme/microfilm | 8 Anni |
| Hardware edp | 5/8 Anni |
| Diritti d'uso acquisiti con il leasing | Sulla base della vita utile risultante del contratto |
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | 124.564 | 292.669 | 73.768 | 45.452 | 167.041 | 703.494 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 184.839 | 64.569 | 33.063 | 134.948 | 417.419 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 124.564 | 107.830 | 9.198 | 12.389 | 32.093 | 286.074 |
| B. Aumenti: | - | 3.343 | 45.710 | 6.082 | 35.837 | 90.972 |
| B.1 Acquisti | - | 3.231 | 2.116 | 6.082 | 4.825 | 16.255 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze positive di cambio | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| B.7 Altre variazioni | - | 111 | 43.594 | - | 31.012 | 74.717 |
| C. Diminuzioni: | 156 | 8.312 | 45.361 | 3.128 | 36.325 | 93.282 |
| C.1 Vendite | - | 360 | 1 | - | 16 | 376 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | 7.874 | 1.747 | 3.127 | 5.203 | 17.951 |
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze negative di cambio | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - | - | - | - | - |
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| C.7 Altre variazioni | 156 | 78 | 43.613 | - | 31.107 | 74.955 |
| D. Rimanenze finali nette | 124.408 | 102.861 | 9.547 | 15.343 | 31.605 | 283.764 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 192.317 | 22.700 | 31.760 | 106.469 | 353.247 |
| D.2 Rimanenze finali lorde | 124.408 | 295.178 | 32.248 | 47.103 | 138.074 | 637.011 |
| E. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
Nelle voci A.1 e D.1 - Riduzioni di valore totali nette sono riportati gli importi relativi ai fondi ammortamento.
La sottovoce "E - Valutazione al costo" non è valorizzata in quanto, come da istruzioni di Banca d'Italia, la sua compilazione è prevista solo per le attività materiali valutate in bilancio al fair value.
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | - | 159.715 | - | - | 3.687 | 163.402 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 52.515 | - | - | 2.112 | 54.627 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | - | 107.199 | - | - | 1.575 | 108.774 |
| B. Aumenti: | - | 26.306 | - | - | 1.297 | 27.603 |
| B.1 Acquisti | - | 23.260 | - | - | 614 | 23.874 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze positive di cambio | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| B.7 Altre variazioni | - | 3.046 | - | - | 683 | 3.728 |
| C. Diminuzioni: | - | 26.689 | - | - | 1.717 | 28.406 |
| C.1 Vendite | - | - | - | - | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | 19.678 | - | - | 934 | 20.612 |
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a |
- | 16 | - | - | - | 16 |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | 16 | - | - | - | 16 |
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze negative di cambio | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - | - | - | - | - |
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| C.7 Altre variazioni | - | 6.995 | - | - | 783 | 7.779 |
| D. Rimanenze finali nette | - | 106.816 | - | - | 1.155 | 107.971 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 69.272 | - | - | 2.363 | 71.636 |
| D.2 Rimanenze finali lorde | - | 176.089 | - | - | 3.518 | 179.606 |
| E. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
Si fornisce anche la tabella di movimentazione dei diritti d'uso acquisiti con il leasing in quanto tali attività sono rilevanti.
| Totale | |||
|---|---|---|---|
| Terreni | Fabbricati | ||
| A. Esistenze iniziali | 2.618 | 3.000 | |
| B. Aumenti | - | 52 | |
| B.1 Acquisti | - | - | |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - | |
| B.3 Variazioni positive di fair value | - | - | |
| B.4 Riprese di valore | - | - | |
| B.5 Differenze di cambio positive | - | - | |
| B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale | - | - | |
| B.7 Altre variazioni | - | 52 | |
| C. Diminuzioni | 204 | 313 | |
| C.1 Vendite | 190 | 145 | |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | |
| C.2 Ammortamenti | - | 165 | |
| C.3 Variazioni negative di fair value | - | - | |
| C.4 Rettifiche di valore da deterioramento | - | - | |
| C.5 Differenze di cambio negative | - | - | |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - | |
| a) immobili ad uso funzionale | - | - | |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - | |
| C.7 Altre variazioni | 13 | 3 | |
| D. Rimanenze finali | 2.414 | 2.739 | |
| E. Valutazione al fair value | 2.393 | 6.725 |
| Attività/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Durata definita |
Durata indefinita |
Durata definita |
Durata indefinita |
||
| A.1 Avviamento | X | 240.060 | X | 240.060 | |
| A.2 Altre attività immateriali | 152.299 | - | 144.208 | - | |
| di cui: software | 135.677 | - | 125.477 | - | |
| A.2.1 Attività valutate al costo: | 152.299 | - | 144.208 | - | |
| a) Attività immateriali generate internamente | 15.532 | - | 16.459 | - | |
| b) Altre attività | 136.767 | - | 127.749 | - | |
| A.2.2 Attività valutate al fair value: | - | - | - | - | |
| a) Attività immateriali generate internamente | - | - | - | - | |
| b) Altre attività | - | - | - | - | |
| Totale | 152.299 | 240.060 | 144.208 | 240.060 |
La voce "Altre attività" è composta prevalentemente da software e dalla "Customer Relationship" relativa alle acquisizioni degli sportelli dei rami d'azienda e alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.
Gli ammortamenti sono calcolati sulla base della vita utile stimata del bene a partire dalla data di entrata in funzione
La vita utile stimata in anni per le principali classi di cespiti è sotto riportata:
| Software | 5 anni |
|---|---|
| di Cento | Da 11 a 32 anni |
| Customer Relationship Retail ex Cassa di Risparmio | |
| Customer Relationship Retail rami d'azienda | da 18 a 19 anni |
| Customer Relationship Corporate rami d'azienda | da 5 a 13 anni |
| Avviamento | Altre attività immateriali: generate internamente |
Altre attività immateriali: altre |
Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| DEF | INDEF | DEF | INDEF | |||
| A. Esistenze iniziali | 240.060 | 54.010 | - | 498.776 | - | 792.846 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | (37.551) | - | (371.026) | - | (408.577) |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 240.060 | 16.459 | - | 127.749 | - | 384.269 |
| B. Aumenti | - | 4.969 | - | 48.497 | - | 53.466 |
| B.1 Acquisti | - | 4.969 | - | 48.497 | - | 53.466 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Incrementi di attività immateriali interne | X | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | X | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | X | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze di cambio positive | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Altre variazioni | - | - | - | - | - | - |
| C. Diminuzioni | - | 5.895 | - | 39.480 | - | 45.375 |
| C.1 Vendite | - | - | - | - | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - | - | - |
| C.2 Rettifiche di valore | - | 5.895 | - | 39.480 | - | 45.375 |
| - Ammortamenti | X | 5.895 | - | 39.480 | - | 45.375 |
| - Svalutazioni | - | - | - | - | - | - |
| + patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| + conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Variazioni negative di fair value: | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | X | - | - | - | - | - |
| C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze di cambio negative | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Altre variazioni | - | - | - | - | - | - |
| D. Rimanenze finali nette | 240.060 | 15.532 | - | 136.767 | - | 392.360 |
| D.1 Rettifiche di valori totali nette | - | 43.446 | - | 410.506 | - | 453.952 |
| E. Rimanenze finali lorde | 240.060 | 58.979 | - | 547.273 | - | 846.312 |
| F. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
DEF: a durata definita INDEF: a durata indefinita
La sottovoce "F - Valutazione al costo" non è valorizzata in quanto, come da istruzioni di Banca d'Italia, la sua compilazione è prevista solo per le attività immateriali valutate in bilancio al fair value.
Gli incrementi delle attività immateriali sono principalmente riferibili a nuovi sviluppi applicativi.
Si fornisce il dettaglio degli avviamenti con il riferimento all'anno di acquisizione o fusione dell'entità relativa:
| Gruppi filiali/banche | Anno di fusione o di acquisizione |
Valore di bilancio |
|---|---|---|
| Filiali Deutsche Bank | 1998 | 2.695 |
| B.C.C. Curinga | 1998 | 917 |
| B.C.C. San Giovanni Gemini | 1998 | 452 |
| Banca dei Comuni Nolani | 1998 | 274 |
| Banca della Provincia di Napoli | 1998 | 58 |
| B.C.C. Alto Crotonese | 1999 | 161 |
| B.C.C. Fortore Miscano | 1999 | 1.378 |
| Banca Popolare Andriese | 2000 | 16.241 |
| Netium | 2001 | 9 |
| Banca di Latina | 2003 | 3.516 |
| Filiali Banco Popolare | 2008 | 119.926 |
| Filiali Unicredit | 2008 | 94.433 |
| TOTALI AVVIAMENTI | 240.060 |
Per la definitiva allocazione degli avviamenti relativi agli sportelli acquisiti nel 2008 si rinvia a quanto già esposto nel bilancio 2009.
Il principio contabile IAS 36 richiede che, almeno annualmente, l'ammontare dell'avviamento iscritto a bilancio sia sottoposto a Impairment Test.
Il test di impairment è svolto raffrontando il valore contabile delle CGU a cui è allocato l'avviamento con il valore recuperabile dalle stesse. Laddove tale valore risultasse inferiore al valore contabile deve essere rilevata una rettifica di valore.
Il valore recuperabile della CGU è il maggiore tra il suo fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.
Il principio aggiunge che nello svolgimento del test di impairment non è necessario definire sia il valore d'uso che il fair value, ma è sufficiente che almeno uno dei due sia superiore al valore contabile per confermare l'assenza di una perdita durevole di valore.
La banca si è dotata di una specifica procedura di Impairment Test, approvata dal Consiglio di Amministrazione; nello specifico le metodologie e gli assunti della procedura di impairment test definiti dal management sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione preliminarmente all'approvazione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2022.
Ai fini della redazione del Bilancio al 31 dicembre 2022, la CGU a cui sono attribuiti gli avviamenti iscritti è la CGU Banking Commerciale. Poiché l'identificazione delle CGU richiede di analizzare le caratteristiche gestionali e le modalità di reporting utilizzate dalla Direzione e poiché la logica di assunzione di decisioni strategiche da parte della Direzione della Capogruppo è quella del Gruppo nel suo complesso, e non della Capogruppo come entità singola, la CGU è stata individuata a livello consolidato e, pertanto, l'impairment test svolto a livello consolidato assume rilevanza anche a livello individuale (si rimanda a quanto già riportato nella Sezione 10 della Nota Integrativa consolidata).
Le attività fiscali e le passività fiscali correnti comprendono l'ammontare netto (debito o credito) IRES ed IRAP, al netto dei crediti d'imposta e degli acconti, e l'addizionale IRES, prevista per gli intermediari finanziari ai sensi dell'art.12, comma 3, del Decreto Legislativo n.142 del 29 novembre 2018.
Ai fini delle imposte dirette, risultano definiti, per decorrenza dei termini di cui all'art. 43 del D.P.R. 29/9/1973, n. 600, i periodi di imposta chiusi al 31/12/2016.
Nell'attivo dello stato patrimoniale sono presenti le "attività fiscali per imposte anticipate", DTA ovvero Deferred Tax Asset, principalmente derivanti da differenze temporanee tra la data di iscrizione nel conto economico di costi e la data alla quale i costi medesimi potranno essere dedotti. Tali attività iscritte in bilancio si riferiscono a differenze temporanee recuperabili in un arco temporale abbastanza lungo. Le attività per imposte anticipate vengono svalutate nella misura in cui le stesse vengono ritenute non recuperabili in relazione alle prospettive reddituali ed ai conseguenti redditi imponibili attesi, tenuto altresì conto della normativa fiscale, che consente la loro trasformazione in crediti di imposta, al ricorrere di determinate condizioni. Il processo valutativo è fondato sulle prospettive reddituali.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata con il "Probability test" previsto dallo IAS12 sulla base della capacità fiscale della Banca e delle società del Gruppo, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi nei futuri esercizi, tenuto conto delle disposizioni fiscali vigenti.
L'ammontare delle imposte anticipate iscritto in bilancio viene sottoposto a test ogni anno, per verificare se sussista o meno la ragionevole probabilità che la società interessata consegua in futuro risultati imponibili tali da consentire un riassorbimento delle imposte anticipate iscritte nei precedenti periodi d'imposta.
Con riferimento all'iscrivibilità delle attività per imposte anticipate ed al loro mantenimento in bilancio è opportuno richiamare alcune importanti modifiche normative introdotte nel 2011 in materia fiscale che, prevedendo la trasformazione delle attività per imposte anticipate in crediti di imposta in predeterminate ipotesi, hanno introdotto la modalità di recupero delle imposte anticipate attive tale da assicurare il loro riassorbimento a prescindere dalla capacità di generare una redditività.
Le disposizioni di cui all'art.2, commi da 55 a 58, del D.L. 225/2010, c.d. Decreto Milleproroghe 2010, hanno introdotto la disciplina della trasformazione in credito di imposta delle attività per imposte anticipate in ipotesi di rilevazione di una "perdita civilistica". Rientrano nella presente disciplina le imposte anticipate iscritte in bilancio in relazione sia alle svalutazioni di crediti non ancora dedotte ai sensi dell'art.106, comma 3, del Tuir, sia al valore dell'avviamento e delle altre attività immobiliari ai sensi dell'art.103 del Tuir, i cui componenti negativi sono deducibili nei periodi di imposta successivi. Successivamente la Legge 22 dicembre 2011 n.214, di seguito 214/2011, con la conversione delle disposizioni contenute nel Decreto Legge 201/2011 ha apportato importanti modifiche alla disciplina della trasformazione delle imposte anticipate estendendone l'ambito oggettivo di applicazione all'ipotesi di conseguimento di una perdita fiscale ai fini IRES.
Le modifiche introdotte dalla Legge 147/2013 hanno esteso la trasformazione delle imposte anticipate Irap stanziate sia sulle quote delle rettifiche di valore sui crediti, sia sulle quote di ammortamento di avviamenti e altre attività materiali rinviate negli esercizi successivi nelle ipotesi di rilevazione di una perdita civilistica e di conseguimento ai fini Irap di un valore della produzione netta negativo.
Quindi, nelle ipotesi di una perdita civilistica o di una perdita fiscale o un valore della produzione netta Irap negativo, le attività per imposte anticipate Ires/Irap riferite alle rettifiche di valore su crediti non ancora dedotte dal reddito imponibile e le attività per impose anticipate riconducibili al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali, i cui componenti negativi sono deducibili in più periodi di imposta, sono trasformate in credito di imposta secondo le previsioni delle Legge 214 del 22 dicembre 2011 (compensazione senza limiti con qualsiasi tipo di tributo, incluso ritenute e contributi).
Da segnalare inoltre come l'articolo 11 del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla legge 30 giugno 2016, n. 119, stabilisce che le imprese interessate dalle disposizioni che prevedono la trasformazione in crediti d'imposta delle attività per imposte anticipate – di cui all'articolo 2, commi da 55 a 57, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225 – possono optare per il mantenimento dell'applicazione delle predette disposizioni, attraverso il versamento di un canone.
L'opzione ha lo scopo di consentire alle società che hanno DTA qualificate al 31 dicembre 2015 di mantenere il diritto di trasformarle in crediti d'imposta nel caso che in futuro si verifichino le situazioni di perdita civilistica o fiscale o liquidazione prevista all'articolo 2, commi da 55 al 56 ter del Dl 225 del 2010.
Oltre a ciò, il regime di deducibilità ai fini Ires e Irap delle svalutazioni crediti e delle perdite su crediti, verso la clientela, degli enti creditizi e finanziari e delle imprese di assicurazione è stato modificato dal Decreto Legge n.83 del 27 giugno 2015, art.16, introducendo, al posto della deducibilità annuale in misura di un quinto per ciascun anno, la deducibilità integrale, a partire dall'esercizio 2016, di tali componenti negativi di reddito nell'esercizio in cui sono rilevati in bilancio, mentre le svalutazioni relative all'esercizio 2015 erano deducibili al 75% nell'anno di pertinenza, mentre il restante 25% sarà deducibile, insieme agli stock di svalutazioni e perdite non ancora dedotte presenti al 31 dicembre 2014, in dieci anni con differenti percentuali di deduzione.
La legge 30 dicembre 2018, n.145, nota come Legge di Bilancio 2019, ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2018 al 2026.
Sempre la stessa legge ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 in quattro quote annuali dal 2022 al 2025.
La legge di Bilancio n.160 del 27 dicembre 2019, nota come Legge di Bilancio 2020, ha disposto il rinvio a partire dal 2019 e fino al 2029 della deduzione secondo diverse misure percentuali delle quote di ammortamento relative al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali che hanno dato luogo all'iscrizione di imposte anticipate che non erano ancora state dedotte nel 2017 ed in particolare ai quei valori relativi ad avviamenti ed altre attività immateriali iscritti nel bilancio consolidato e riferibili ai maggiori valori contabili delle partecipazioni di controllo acquisite ed iscritte nel bilancio per effetto di operazioni straordinarie.
La stessa legge ha inoltre previsto, ai commi 1067 -1068, che i componenti reddituali derivanti dall'adozione del modello di rilevazione del fondo a copertura delle perdite attese su crediti di cui al par.5.5 IFRS9, ed iscritti a bilancio in sede di prima adozione del medesimo principio contabile, siano deducibili dalla base imponibile IRES ed IRAP nella misura del 10 per cento del loro ammontare nel periodo di imposta di prima adozione e per il restante 90 per cento in quote costanti nei nove periodi di imposta successivi.
Sempre la stessa legge ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 in cinque quote annuali dal 2025 al 2029 ed ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 al 2028.
L'art. 110 del DL 14 agosto 2020, n. 104 (c.d. decreto "Agosto") ha reintrodotto, nell'ambito delle disposizioni che prevedono la rivalutazione (anche solo civilistica) dei beni d'impresa nel bilancio 2020, la possibilità, per le società che redigono il bilancio d'esercizio secondo i principi contabili IAS/IFRS, di riallineare le divergenze tra valori fiscali e contabili relativi ai beni materiali e immateriali (esclusi i bene merce) ed alle partecipazioni immobilizzate.
Sui maggiori valori riallineati è applicata un'imposta sostitutiva dell'IRES e dell'IRAP pari al 3%, da versare in un massimo di tre rate annuali entro il termine per il versamento a saldo delle imposte sui redditi; è inoltre necessario "vincolare" una riserva di patrimonio (in regime di sospensione di imposta) per un importo pari alle divergenze riallineate al netto dell'imposta sostitutiva.
Sono riallineabili i valori relativi a "i beni d'impresa e le partecipazioni" risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2019 ed individuati (come già avvenuto per previgenti regimi simili) secondo le disposizioni relative al regime di rivalutazione/riallineamento della legge n. 342/2000. In tal senso, possono riallinearsi le divergenze che si creano ordinariamente per effetto dell'utilizzo del criterio del fair value nella valutazione dei beni (ad esempio, per gli immobili) ovvero quelle originate da operazioni straordinarie fiscalmente neutrali.
Il gruppo ha provveduto ad allineare i valori fiscali ai maggiori valori civilistici dei beni di impresa iscritti nel bilancio al 31 dicembre 2020, per un importo di circa 96 milioni di euro, e già presenti nel bilancio chiuso al 31/12/2019 e il riallineamento ha interessato gli immobili interamente di proprietà, c.d. terra/cielo, che in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS, per poter permettere lo scorporo del valore del terreno dal valore dei fabbricati, furono valutati al fair value.
La perizia esterna di valutazione, fu suddivisa tra il valore dei terreni ed il valore dei fabbricati sovrastanti. Ai fini fiscali non si è potuto tener conto di questi maggiori valori di bilancio, proseguendo con il piano di ammortamento in base alle aliquote fiscalmente già riconosciute in passato.
A seguito di questo riallineamento è stata contabilizzata, nell'esercizio 2020, l'imposta sostitutiva del 3%, ammontante a 2,8 milioni di euro, e sono state stornate le relative imposte differite stanziate per effetto della rivalutazione effettuata in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali. L'effetto positivo netto che ha interessato il conto economico del 2020 è stato pari a 22,8 milioni di euro.
Inoltre la Legge di bilancio 2021, articolo 1, comma 83, legge 178/2020 ha esteso questa possibilità anche agli avviamenti risultanti dal bilancio in corso al 31 dicembre 2020 con il pagamento di un'imposta sostitutiva del 3% che permette di riconoscere anche fiscalmente i maggiori valori civilistici iscritti in bilancio rispetto ai minori valori fiscali. In bilancio sono iscritti anche avviamenti, che non hanno mai avuto rilevanza fiscale, riferiti alle incorporazioni effettuate negli esercizi precedenti per 23,5 milioni di euro. A seguito di questo riallineamento è stata contabilizzata, nell'esercizio 2020, l'imposta sostitutiva del 3%, ammontante a 0,8 milioni di euro, e sono state iscritte le relative imposte differite attive, seguendo quanto riportato dall'applicazione n.1 del febbraio 2009 dell'Organismo Italiano di Contabilità. L'effetto positivo netto che ha interessato il conto economico del 2020 è stato pari a 4,5 milioni di euro.
La Legge di Bilancio 2022 (Legge n.234 del 30/12/2021) ha stabilito, ai sensi dell'art. 1 comma 622, che la deduzione fiscale dei valori rivalutati per beni immateriali (che fiscalmente si ammortizzano in 18 anni, a norma dell'articolo 103 del Tuir), debba avvenire, partendo dal 2021, in 50 anni, terminando dunque nell'anno 2070. Pertanto, le imposte differite attive iscritte per 23,5 milioni di euro relative al valore degli avviamenti riallineati saranno riassorbite entro l'arco temporale di 50 anni, rispetto ai 18 anni inizialmente previsti.
Nel corso dell'anno 2021, gli impatti di natura fiscale hanno tenuto conto della fusione per incorporazione di Cassa Risparmio di Cento S.p.A. L'operazione straordinaria è rappresentata nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 in base al c.d. "acquisition method", previsto dall'IFRS 3, dedicato alla rappresentazione contabile delle aggregazioni aziendali (c.d. "business combinations"). In particolare, il c.d. "acquisition method" impone che, in caso di fusione per incorporazione, l'operazione abbia un riflesso nel bilancio d'esercizio, tramite un processo di "purchase price allocation" ("PPA") basato sul fair value delle attività e delle passività della società incorporata. Tale criterio di contabilizzazione può generare differenze tra il valore contabile determinato a seguito dell'operazione di fusione e il valore contabile delle stesse poste indicato nell'ultimo bilancio dell'incorporata.
Nel caso specifico, nel bilancio al 31/12/2021, le differenze hanno concorso a determinare: i) l'iscrizione di un avviamento negativo (c.d. "badwill", fiscalmente non riconosciuto, ai sensi dell'art.172 del TUIR), pari a euro 97 mln, che è stato contabilizzato nel conto economico come provento e determinato dalla differenza negativa tra il minor valore di fair value del "corrispettivo" e il maggior valore di fair value delle attività e passività acquisite a seguito dell'incorporazione; ii) l'iscrizione di ulteriori poste contabili (fiscalmente rilevanti) relative a svalutazioni e rivalutazioni di crediti NPL, time deposit e fondi immobiliari, per un ammontare complessivo netto di 23 milioni di euro; iii) l'assorbimento delle DTA riferibili a perdite fiscali pregresse, per un ammontare complessivo di 36 milioni di euro.
Nel corso del 2022, l'art. 42 comma 1, del DL 17/2022 convertito dalla Legge 34/2022, ha previsto che, la quota relativa alle svalutazioni e alle perdite su crediti pari al 12% che sarebbe stata oggetto di deduzione sia ai fini IRES che IRAP nel periodo di imposta 2022, sia rinviata in quattro quote costanti da dedursi dal 2023 al 2026. In ciò sta la modifica apportata nell'iter di conversione del decreto, che in origine colpiva la deduzione del 2021 rinviandola ai successivi quattro periodi di imposta (dal 2022 al 2025). Inoltre il comma 1-bis dell'art 42 in sede dell'iter di conversione in Legge, ha modificato il comma 1056 della Legge 145/2018, per cui la quota del 10% rinviata ai fini IRES e IRAP al 2026, viene anticipata e ammessa in deduzione al 31 dicembre 2022 per il 53%, mentre la restante parte (47%) rimane al 2026.
| IRES | IRAP | Totale | |
|---|---|---|---|
| Rettifiche di valore su crediti verso clientela | 56.428 | 7.087 | 63.515 |
| Svalutazione di strumenti finanziari | 99.340 | 20.121 | 119.461 |
| Spese di rappresentanza ed avviamento | 9.302 | 1.884 | 11.186 |
| Crediti di firma, revocatorie fallimentari e cause legali in corso | 14.983 | - | 14.983 |
| Accantonamenti per spese per il personale | 18.943 | 3.837 | 22.780 |
| Altre | 24.152 | 375 | 24.528 |
| Totale | 223.148 | 33.304 | 256.452 |
| IRES | IRAP | Totale | |
|---|---|---|---|
| Rivalutazione immobili | - | - | - |
| Plusvalenze strumenti finanziari | 4.670 | 1.546 | 6.216 |
| Accantonamenti effettuati esclusivamente in ambito fiscale | 58.193 | 11.787 | 69.979 |
| Altre residuali | 4.655 | 603 | 5.259 |
| Totale | 67.518 | 13.936 | 81.454 |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 165.390 | 147.637 |
| 2. Aumenti | 23.546 | 65.820 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 23.546 | 23.040 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) riprese di valore | - | - |
| d) altre | 23.546 | 23.040 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | 42.780 |
| 3. Diminuzioni | 40.912 | 48.067 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 40.912 | 48.067 |
| a) rigiri | 40.912 | 48.067 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) dovute a mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni: | - | - |
| a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge.n.214/2011 | - | - |
| b) altre | - | - |
| 4. Importo finale | 148.025 | 165.390 |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 77.940 | 70.662 |
| 2. Aumenti | - | 20.033 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | 20.033 |
| 3. Diminuzioni | 10.282 | 12.755 |
| 3.1 Rigiri | 10.282 | 12.755 |
| 3.2 Trasformazione in crediti d'imposta | - | - |
| a) derivante da perdite di esercizio | - | - |
| b) derivante da perdite fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 67.658 | 77.940 |
Per ragioni di trasparenza informativa vengono fornite le variazioni delle imposte anticipate di cui alla Legge 214/2011; sono rivenienti principalmente da svalutazione su crediti, ex art. 106, comma 3, DPR 917/86 (63,5 milioni di euro) e da affrancamento su avviamenti (4,1 milioni di euro).
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 71.518 | 63.550 |
| 2. Aumenti | 3.939 | 8.773 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 3.939 | 4.168 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 3.939 | 4.168 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | 4.605 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | 4.605 |
| 3. Diminuzioni | 219 | 805 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 219 | 805 |
| a) rigiri | 219 | 805 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| 4. Importo finale | 75.238 | 71.518 |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 6.754 | 4.648 |
| 2. Aumenti | 103.979 | 2.106 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 103.979 | 1.859 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 103.979 | 1.859 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | 247 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | 247 |
| 3. Diminuzioni | 2.305 | - |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 2.305 | - |
| a) rigiri | 2.305 | - |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| 4. Importo finale | 108.428 | 6.754 |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 24.316 | 40.679 |
| 2. Aumenti | 416 | 328 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 416 | - |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento dei criteri contabili | - | - |
| c) altre | 416 | - |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | - | 328 |
| 3. Diminuzioni | 18.516 | 16.691 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 18.516 | 16.691 |
| a) rigiri | 18.516 | 16.691 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 6.216 | 24.316 |
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| A. Attività possedute per la vendita | ||
| A.1 Attività finanziarie | - - |
|
| A.2 Partecipazioni | - 3.922 |
|
| A.3 Attività materiali | - - |
|
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute | - - |
|
| A.4 Attività immateriali | - - |
|
| A.5 Altre attività non correnti | - - |
|
| Totale (A) | - 3.922 |
|
| di cui valutate al costo di cui valutate al fair value livello 1 |
- 3.922 |
|
| di cui valutate al fair value livello 2 | - - |
|
| di cui valutate al fair value livello 3 | - - - - |
|
| B. Attività operative cessate | ||
| B.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | - - |
|
| - attività finanziarie detenute per la negoziazione | - - |
|
| - attività finanziarie designate al fair value | - - |
|
| - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - - |
|
| B.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- - |
|
| B.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - - |
|
| B.4 Partecipazioni | - 920 |
|
| B.5 Attività materiali | - - |
|
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute | - - |
|
| B.6 Attività immateriali | - - |
|
| B.7 Altre attività | - - |
|
| Totale (B) | - 920 |
|
| di cui valutate al costo | - 920 |
|
| di cui valutate al fair value livello 1 | - - |
|
| di cui valutate al fair value livello 2 | - - |
|
| di cui valutate al fair value livello 3 | - - |
|
| C. Passività associate ad attività possedute per la vendita | ||
| C.1 Debiti | - - |
|
| C.2 Titoli | - - |
|
| C.3 Altre passività | - - |
|
| Totale (C) | - - |
|
| di cui valutate al costo | - - |
|
| di cui valutate al fair value livello 1 | - - |
|
| di cui valutate al fair value livello 2 | - - |
|
| di cui valutate al fair value livello 3 | - - |
|
| D. Passività associate ad attività operative cessate | ||
| D.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - - |
|
| D.2 Passività finanziarie di negoziazione | - - |
|
| D.3 Passività finanziarie designate al fair value | - - |
|
| D.4 Fondi | - - |
|
| D.5 Altre passività | - - |
|
| Totale (D) | - - |
|
| di cui valutate al costo | - - |
|
| di cui valutate al fair value livello 1 | - - |
|
| di cui valutate al fair value livello 2 | - - |
|
| di cui valutate al fair value livello 3 | - - |
|
Nel corso dell'esercizio sono stati registrati il perfezionamento della dismissione della società Gestimlux e la liquidazione della società Reeval, riportando plusvalenze complessive per circa 12,9 milioni di euro.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Assegni negoziati da compensare | 48.304 | 73.618 |
| Operazioni su titoli in lavorazione | 1.190 | 99.277 |
| Assegni in corso di lavorazione | 668 | 1.168 |
| Operazioni relative a servizi di pagamento in corso di lavorazione | 69.140 | 207.066 |
| Operazioni relative a servizi di pagamento in corso di maturazione | 30.743 | 254.572 |
| Ratei attivi | 1.229 | 3.309 |
| Risconti attivi | 18.599 | 18.981 |
| Assegni ed effetti insoluti ad al protesto tratti sull'azienda e su terzi | 756 | 2.866 |
| Migliorie e spese incrementative su beni di terzi | 14.695 | 14.902 |
| Debitori diversi per fatture emesse | 21.383 | 24.108 |
| Debitori diversi | 520.950 | 252.954 |
| Partite viaggianti con le filiali | 17.488 | 13.095 |
| Totale | 745.144 | 965.916 |
Le operazioni relative a servizi di pagamento in corso di lavorazione/maturazione sono relative ad addebiti ricevuti ma non ancora addebitati sui conti della clientela.
Non sono presenti impairment loss (IFRS 9) su crediti relativi a contratti con la clientela e contract assets.
Nella voce "Risconti attivi" sono presenti anche costi sostenuti per l'ottenimento dei contratti verso promotori finanziari, di competenza di esercizi futuri, pari a 12,4 milioni di euro. La movimentazione della voce è la seguente:
| 1. Importo iniziale 13.279 2. Aumenti 5.661 2.1 Altri aumenti 5.661 6.007 3. Diminuzioni 6.534 3.1 ammortamenti 6.534 5.965 |
Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|---|
| 13.237 | |||
| 6.007 | |||
| 5.965 | |||
| 4. Importo finale | 12.406 | 13.279 |
Di seguito si riporta il dettaglio dei "Debitori diversi:
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Crediti d'imposta | 497.196 | 217.377 |
| Contenzioso non creditizio | 993 | 1.728 |
| Altri debitori diversi | 22.761 | 33.849 |
| Totale | 520.950 | 252.954 |
Nella voce "crediti d'imposta" sono presenti le attività fiscali connesse con l'attività di sostituto d'imposta.
Sono presenti crediti di imposta ai sensi del D.L. n.18/2020 (Cura Italia) e D.L. n.34/2020 (Rilancio) (eco bonus e sisma bonus) per un controvalore complessivo di 301,3 milioni di euro.
| Tipologia operazioni/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fair Value | Fair Value | |||||||
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Debiti verso banche centrali | 5.584.256 | X | X | X | 8.164.752 | X | X | X |
| 2. Debiti verso banche | 4.525.553 | X | X | X | 5.419.387 | X | X | X |
| 2.1 Conti correnti e depositi a vista | 862.477 | X | X | X | 351.799 | X | X | X |
| 2.2 Depositi a scadenza | 1.222.786 | X | X | X | 801.348 | X | X | X |
| 2.3 Finanziamenti | 2.439.945 | X | X | X | 4.265.960 | X | X | X |
| 2.3.1 Pronti contro termine passivi | 2.420.997 | X | X | X | 4.242.802 | X | X | X |
| 2.3.2 Altri | 18.947 | X | X | X | 23.158 | X | X | X |
| 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali |
- | X | X | X | - | X | X | X |
| 2.5 Debiti per leasing | - | X | X | X | - | X | X | X |
| 2.6 Altri debiti | 346 | X | X | X | 281 | X | X | X |
| Totale 10.109.810 | - 2.420.997 7.688.813 13.584.139 | - 4.242.802 9.341.337 | ||||||
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
I debiti sono iscritti al loro valore nominale, corrispondente al loro fair value.
I debiti verso banche sono rappresentati principalmente da debiti a vista a tasso variabile, e non è stata posta in essere alcun tipo di copertura.
La voce "1.Debiti verso banche centrali" accoglie le operazioni di rifinanziamento effettuate con la Banca Centrale Europea.
L'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE, a fine 2022, è interamente rappresentato dalla partecipazione alle operazioni di TLTRO III per complessivi 5,6 miliardi di euro. Nel corso dell'anno non sono state effettuate nuove operazioni. Nel mese di dicembre la Banca ha effettuato un rimborso volontario anticipato per 1,2 miliardi di euro della tranche TLTRO III.3 in scadenza nel mese di marzo 2023. Nel mese di dicembre 2022 è stata anche rimborsata la tranche TLTRO III.2 da 1,4 miliardi di euro, giunta alla sua naturale scadenza.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Fair Value | Fair Value | ||||||
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Conti correnti e depositi a vista | 32.776.086 | X | X | X | 31.941.472 | X | X | X |
| 2. Depositi a scadenza | 942.005 | X | X | X | 378.029 | X | X | X |
| 3. Finanziamenti | 2.870.591 | X | X | X | 3.536.991 | X | X | X |
| 3.1 Pronti contro termine passivi | 2.355.113 | X | X | X | 3.009.080 | X | X | X |
| 3.2 Altri | 515.478 | X | X | X | 527.911 | X | X | X |
| 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali |
- | X | X | X | - | X | X | X |
| 5. Debiti per leasing | 112.191 | X | X | X | 112.579 | X | X | X |
| 5. Altri debiti | 265.550 | X | X | X | 272.047 | X | X | X |
| Totale 36.966.423 | - 2.355.113 34.611.310 36.241.117 | - 3.009.080 33.232.037 |
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
I debiti sono iscritti al loro valore nominale, corrispondente al loro fair value e il livello di fair value attribuito risulta essere pari a 3, ad eccezione del livello di fair value dei pronti contro termine a cui è attributo il valore 2.
Nella voce Debiti per leasing è ricompreso, ai sensi del principio IFRS16, il Debito per leasing (Lease Liability), pari al valore attuale dei canoni previsti e non ancora pagati dei beni oggetti di contratti di leasing operativo.
La principale novità introdotta dal principio è rappresentata dalla modifica delle modalità di contabilizzazione delle operazioni di leasing operativo nel bilancio del locatario/utilizzatore, attraverso l'introduzione di un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte del locatario siano essi classificati come leasing operativi o finanziari.
I debiti verso clientela sono rappresentati principalmente da debiti a vista a tasso variabile, e non è stata posta in essere alcun tipo di copertura specifica, mentre sono state poste in essere coperture di Macro Fair Value Hedge delle poste a vista, così come descritto nella parte E, sezione 2.2 della presente nota.
Si segnala che, a seguito delle modifiche apportate al funzionamento del mercato interbancario collateralizzato, con conseguente trasferimento alla Cassa di Compensazione e Garanzia ed alla Monte Titoli delle funzioni finora svolte dalla Banca d'Italia, nella voce 3.1 "Pronti contro termine passivi" sono presenti i finanziamenti, per 2.355,1 milioni di euro, ricevuti dal suddetto mercato.
Secondo i dati ABI, in Italia, a dicembre 2022, la dinamica della raccolta diretta risulta in contrazione del -1,2% su base annua, con una variazione più marcata sui depositi, mentre la raccolta tramite obbligazioni è rimasta invariata. La contrazione è prevalentemente imputabile alla raccolta delle imprese, che nell'anno precedente avevano incrementato notevolmente i saldi dei depositi, data l'abbondanza di liquidità presente e la cautela a procedere con nuovi investimenti.
Per quanto riguarda la banca, complessivamente, la raccolta diretta bancaria ha manifestato un trend opposto, è cresciuta del 6,2% rispetto al dicembre 2021, raggiungendo i 37,8 miliardi di euro, effetto di uno sviluppo commerciale che è proseguito organicamente anche nel difficile contesto di riferimento.
Si riscontra una tendenza in linea con il sistema esclusivamente per quanto riguarda il segmento corporate, sul quale sono state avviate politiche volte ad ottimizzare i livelli di liquidità.
| Totale | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia titoli/Valori | 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||||||||
| VB | Fair Value | Fair Value | ||||||||
| L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | ||||
| A. Titoli | ||||||||||
| 1. obbligazioni | 3.368.658 | 3.120.712 | 184.164 | - | 2.424.021 | 2.470.565 | - | - | ||
| 1.1 strutturate | 501.354 | 470.182 | - | - | 501.357 | 512.472 | - | - | ||
| 1.2 altre | 2.867.304 | 2.650.530 | 184.164 | - | 1.922.664 | 1.958.094 | - | - | ||
| 2. altri titoli | 139 | - | - | 139 | 145 | - | - | 145 | ||
| 2.1 strutturate | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 2.2 altre | 139 | - | - | 139 | 145 | - | - | 145 | ||
| Totale | 3.368.797 | 3.120.712 | 184.164 | 139 | 2.424.166 | 2.470.565 | - | 145 |
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
Nella voce "altri titoli" sono classificati i certificati di deposito. Non si registrano nuove emissioni obbligazionarie dedicate a clientela retail.
Le obbligazioni, subordinati e senior, a fine dicembre 2022 si attestano a 3,4 miliardi di euro, rispetto ai 2,4 miliardi del 2021, e recepiscono l'emissione da 200 milioni di euro del T2 subordinato, effettuata nel mese di luglio (operazione precedute dal richiamo di una precedente emissione non più efficace del punto di vista patrimoniale per 100 milioni di euro), oltre all'emissione del Green Senior Preferred, destinato ad investitori istituzionali, per nominali 600 milioni di euro, come già anticipato nel paragrafo della Relazione sulla Gestione dedicato ai principali eventi del Gruppo Credem.
Principali caratteristiche contrattuali delle passività subordinate:
"CREDITO EMILIANO 20/30 SUBORDINATO 3,5% SUB" (ISIN IT0005421539) per 200.000.000,00 € costituito da n. 2.000.000,00 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna.
Le obbligazioni corrisponderanno cedole fisse annuali pari al 3,5% annuo lordo fino al 16/12/2025 poi tasso IRS 5Y + 3,897% annuo lordo.
Il prestito scade il 16/12/2030 se non verrà esercitata l'opzione call al 16/12/2025 che significherà il rimborso anticipato.
Al 31/12/2022 la quantità residua risulta pari a 200.000.000,00 € costituita da n. 2.000.000 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna.
L'obbligazione è stata interamente sottoscritta da Credemholding.
"CREDITO EMILIANO 22/32 SUBORDINATO 7,625 SUB" (ISIN IT0005497117) per 200.000.000,00 € costituito da n. 2.000.000,00 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna.
Le obbligazioni corrisponderanno cedole fisse annuali pari al 7,625% annuo lordo fino al 05/10/2027 poi tasso MS 5Y + 5,514% annuo lordo.
Il prestito scade il 05/10/2032 se non verrà esercitata l'opzione call al 05/07/2027 che significherà il rimborso anticipato.
Al 31/12/2022 la quantità residua risulta pari a 200.000.000,00 € costituita da n. 2.000.000 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna L'obbligazione è stata interamente sottoscritta da Credemholding.
In caso di liquidazione tutte le obbligazioni subordinate saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati. Le obbligazioni non sono coperte dalla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
Non esistono, alla data del bilancio, né al 31 dicembre 2021, debiti strutturati verso banche e verso clientela.
Alla data del 31 dicembre 2022 sono presenti debiti per leasing IFRS16 per circa 112,2 milioni di euro. Si allegano i flussi finanziari per i leasing con l'analisi delle scadenze:
| Fino a 1 mese | 5.183 |
|---|---|
| Oltre 1 mese e fino a 3 mesi | 243 |
| Oltre 3 mesi fino a 1 anno | 13.514 |
| Oltre 1 anno fino a 5 anni | 55.624 |
| Oltre 5 anni | 37.627 |
| Totale | 112.191 |
Si è adottata la metodologia contabile del Micro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'emissione di prestiti obbligazionari a tasso fisso per un ammontare di circa 2.050 milioni di euro.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | VN | Fair Value | Fair | Fair | |||||||
| L1 | L2 | L3 | Value * | VN | L1 | L2 | L3 | Value * | |||
| A. Passività per cassa | |||||||||||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3.1 Obbligazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3.1.1 Strutturate | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X | |
| 3.1.2 Altre obbligazioni | - - |
- | - X |
- | - | - | - | X | |||
| 3.2 Altri titoli | - - |
- | - | - | - | - | - | - | |||
| 3.2.1 Strutturati | - - |
- | - | - | - | - | - | X | |||
| 3.2.2 Altri | - - |
- | - | X | - | - | - | X | |||
| Totale (A) | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| B. Strumenti derivati | |||||||||||
| 1. Derivati finanziari | - | - | 89.838 | - | - | - | - | 33.147 | - | - | |
| 1.1 Di negoziazione | X | - | 89.838 | - | X | X | - | 33.147 | - | X | |
| 1.2 Connessi con la fair value option |
X | - | - | - | X | X | - | - | - | X | |
| 1.3 Altri | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X | |
| 2. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2.1 Di negoziazione | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X | |
| 2.2 Connessi con la fair value option |
X | - | - | - | X | X | - | - | - | X | |
| 2.3 Altri | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X | |
| Totale B | X | - | 89.838 | - | X | X | - | 33.147 | - | X | |
| Totale (A+B) | X | - | 89.838 | - | X | X | - | 33.147 | - | X |
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
Fair value*=Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.
La voce "A. Passività per cassa", se presente, comprende gli scoperti tecnici.
Non esistono, alla data del bilancio, né al 31 dicembre 2021, passività subordinate e debiti strutturati.
| Fair value 31/12/2022 | VN | Fair value 31/12/2021 | VN | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | 31/12/2022 | L1 | L2 | L3 | 31/12/2021 | |
| A. Derivati finanziari | - | 842.716 | - 8.084.746 |
- | 385.161 | - | 6.638.463 | |
| 1) Fair value | - | 734.171 | - 6.862.510 |
- | 385.161 | - | 6.638.463 | |
| 2) Flussi finanziari | - | 108.545 | - 1.222.237 |
- | - | - | - | |
| 3) Investimenti esteri | - | - | - - |
- | - | - | - | |
| B. Derivati creditizi | - | - | - - |
- | - | - | - | |
| 1) Fair value | - | - | - - |
- | - | - | - | |
| 2) Flussi finanziari | - | - | - - |
- | - | - | - | |
| Totale | - | 842.716 | - 8.084.746 |
- | 385.161 | - | 6.638.463 | |
Legenda:
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
| Flussi finanziari | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Tipo di copertura |
Specifica | |||||||||
| titoli di debito e tassi di interesse |
titoli di capitale e indici azionari |
valute e oro |
credito | merci | altri | Generica | Specifica Generica |
Investim. esteri |
||
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
12 | - | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
256.202 | X | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 3. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | 10.058 | X | 108.545 | X |
| 4. Altre operazioni | - | - | - | - | - | - | X | - | X | - |
| Totale attività | 256.214 | - | - | - | - | - | 10.058 | - | 108.545 | - |
| 1. Passività finanziarie | 251.611 | X | - | - | - | - | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | - | X | - | X |
| Totale passività | 251.611 | - | - | - | - | - | 216.287 | - | - | - |
| 1. Transazioni attese | X | X | X | X | X | X | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio di attività e passività finanziarie |
X | X | X | X | X | X | - | X | - | - |
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso della raccolta a vista della clientela.
La raccolta a vista dalla clientela rappresenta un'importante fonte di funding della banca. Una quota parte di questa raccolta, seppur contrattualmente a vista, presenta però una forte persistenza nel tempo ed una elasticità imperfetta alla variazione dei tassi di mercato, rappresentata dal cosiddetto "effetto vischiosità".
Questo effetto è stato stimato mediante un modello di analisi che consiste in due componenti:
la stima della relazione dei tassi delle poste a vista con i tassi di mercato in base ad un modello econometrico;
la stima della persistenza dei volumi, attraverso la quale l'ammontare delle poste a vista viene tradotto in un portafoglio di poste a tasso fisso a scadenza.
I derivati di copertura di questa tipologia presentano un fair value negativo di 216.287 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTCS.
I derivati di questa tipologia presentano un fair value negativo di 12 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTC.
I derivati di questa tipologia presentano un fair value negativo di 256.202 mila euro.
Si è adottata la metodologia contabile del macro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente gli effetti economici delle strategie di copertura attuate. I derivati di copertura relativi a tale strategia presentano un fair value negativo di 10.058 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli emessi a tasso fisso contabilizzati nei "titoli in circolazione".
I derivati di questa tipologia presentano un fair value negativo di 251.611 mila euro.
Sono presenti coperture di macro cash flow hedge su erogazione di mutui a tasso variabile. I derivati di copertura di questa tipologia presentano un fair value negativo di 108.545 mila euro.
Si rimanda alla Sezione della Parte E delle note illustrative per la descrizione delle modalità della copertura.
| Adeguamento di valore delle passività coperte/ Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 1. Adeguamento positivo delle passività finanziarie | 18.292 | 104.158 |
| 2. Adeguamento negativo delle passività finanziarie | 222.177 | - |
| Totale | (203.886) | 104.158 |
Si è adottata anche la metodologia contabile del Macro Fair Value per la copertura rischio di tasso della raccolta a vista di clientela.
La raccolta a vista dalla clientela rappresenta un'importante fonte di funding del Gruppo. Una quota parte di questa raccolta, pari a circa 3,4 miliardi di euro, seppur contrattualmente a vista, presenta però una forte persistenza nel tempo ed una elasticità imperfetta alla variazione dei tassi di mercato, rappresentata dal così detto "effetto vischiosità".
Questo effetto è stato stimato mediante un modello di analisi che consiste in due componenti:
Si rimanda alla sezione 10 dell'attivo.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Debiti verso l'erario | 98.207 | 111.710 |
| Scarto valuta su operazioni di portafoglio | 480.034 | 394.719 |
| Somme a disposizione della clientela | 21.036 | 12.772 |
| Risconti passivi | 1.881 | 1.706 |
| Retribuzioni da corrispondere e relativi contributi | 18.667 | 17.295 |
| Ratei passivi | 15.375 | 5.014 |
| Partite in lavorazione su estero | 9.092 | 7.119 |
| Fornitori | 93.399 | 87.668 |
| Partite viaggianti con le filiali | 4.088 | 8.103 |
| Partite in lavorazione titoli | 9.410 | 19.258 |
| Altre partite | 51.374 | 364.984 |
| Somme da accreditare a banche | 401.580 | 402.551 |
| Totale | 1.204.143 | 1.432.898 |
La voce "Scarto valuta su operazioni di portafoglio" è da ricondurre agli sbilanci degli effetti del portafoglio proprio e di terzi.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 61.932 | 64.971 | |
| B. Aumenti | 836 | 3.654 | |
| B.1 Accantonamenti dell'esercizio | 836 | 67 | |
| B.2 Altre variazioni | - | 3.587 | |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | 2.305 | |
| C. Diminuzioni | 12.892 | 6.694 | |
| C.1 Liquidazioni effettuate | 4.473 | 6.694 | |
| C.2 Altre variazioni | 8.419 | - | |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | |
| D. Rimanenze finali | 49.876 | 61.932 | |
| Totale | 49.876 | 61.932 |
Come previsto dalle disposizioni in materia introdotte dall'Ordine Nazionale degli Attuari congiuntamente agli organi competenti OIC, Assirevi ed ABI, per le Società con più di 50 dipendenti al 31 dicembre 2006 è stata delineata una metodologia di calcolo che può essere schematizzata nelle seguenti fasi:
Quanto esposto è applicabile al Fondo TFR maturato al 1/1/2007 per i dipendenti che hanno scelto di mantenere il TFR in azienda (e di conseguenza di destinarlo alla Tesoreria INPS), e alla data di scelta nel corso del 2007, per i dipendenti che hanno optato per la previdenza complementare. Ovviamente il Fondo TFR valutato alla suddetta data è stato incrementato della rivalutazione (al netto dell'imposta sostitutiva) e ridotto di eventuali anticipazioni e liquidazioni erogate.
Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico.
Per alcune delle ipotesi utilizzate, ove possibile, si è fatto esplicito riferimento all'esperienza diretta della Società, mentre per le altre si è tenuto conto della best practice di riferimento. Di seguito sono riportate le principali ipotesi del modello.
Il tasso d'interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato coerentemente con il par.83 dello IAS 19, con riferimento all'indice Iboxx Corporate AA 7-10 (in linea con la duration del collettivo in esame).
Per la valutazione puntuale al 31/12/2022 si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione, che ha dato luogo ad un tasso annuo costante pari allo 3,63%.
Il tasso annuo di inflazione utilizzato è pari al 2,30%.
Come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, il TFR si rivaluta ogni anno ad un tasso pari al 75% dell'inflazione più un punto e mezzo percentuale, pertanto l'ipotesi di rivalutazione, utile per le valutazioni attuariali, viene determinata in base al tasso sopra indicato.
Il tasso applicato è stato pari all'1,00%.
Per la stima del fenomeno della mortalità all'interno del collettivo dei dipendenti oggetto della valutazione è stata utilizzata la tavola di sopravvivenza RG48 utilizzata dalla Ragioneria Generale dello Stato per la stima degli oneri pensionistici della popolazione italiana.
Per la stima del fenomeno di inabilità all'interno del collettivo dei dipendenti oggetto della valutazione è stata utilizzata una tavola INPS differenziata in funzione dell'età e del sesso.
Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dell'Assicurazione Generale Obbligatoria.
Le frequenze annue di accesso al diritto sono state ipotizzate all'1,50%, in funzione delle serie storiche sulle anticipazioni di TFR richieste dai lavoratori dipendenti della banca.
Per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamento, si sono ipotizzate uscite all'1,80%, facendo ricorso ad un'analisi statistica sulle serie storiche della banca.
Il principio contabile IAS19, per i piani a beneficio definito di tipo post-employment, richiede una serie di informazioni aggiuntive, quali:
Di seguito si riportano tali informazioni, evidenziando il nuovo valore del TFR utilizzando un tasso di turnover di ulteriori 100 bps, una variazione di +/- 25 bps per il tasso di inflazione e una variazione di +/- 25 bps per il tasso di attualizzazione.
variazione delle ipotesi
| frequenza turnover | tasso inflazione | tasso attualizzazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| + 100 bps | -100 bps | +0,25 bps | -0,25 bps | +0,25 bps | -0,25 bps | |
| 50.060 | 49.678 | 50.404 | 49.356 | 49.060 | 50.716 |
La durata media finanziaria è di circa 7,4 anni, il service cost per l'anno 2022 è 0,1 milioni di euro e le erogazioni stimate per i prossimi cinque anni ammontano a circa 19,9 milioni di euro.
| Voci/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate |
7.022 | 8.003 |
| 2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate | - | - |
| 3. Fondi di quiescenza aziendali | 1.173 | 1.388 |
| 4. Altri fondi per rischi ed oneri | 143.871 | 132.489 |
| 4.1 controversie legali e fiscali | 14.177 | 18.541 |
| 4.2 oneri per il personale | 81.940 | 80.132 |
| 4.3 altri | 47.754 | 33.816 |
| Totale | 152.066 | 141.881 |
| Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate |
Fondi di quiescenza |
Altri fondi per rischi ed oneri |
Totale | |
|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 8.003 | 1.388 | 132.489 | 141.881 |
| B. Aumenti | 956 | 26 | 70.337 | 71.318 |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | 956 | 26 | 70.335 | 71.316 |
| B.2 Variazioni dovute al passare del tempo | - | - | 2 | 2 |
| B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | - | - |
| B.4 Altre variazioni | - | - | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - |
| C. Diminuzioni | 1.936 | 241 | 58.956 | 61.133 |
| C.1 Utilizzo nell'esercizio | 1.936 | 68 | 58.483 | 60.487 |
| C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | 472 | 472 |
| C.3 Altre variazioni | - | 173 | - | 173 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - |
| D. Rimanenze finali | 7.022 | 1.173 | 143.871 | 152.066 |
| Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | Impaired acquisiti/e o originati/e |
Totale | ||
| 1. Impegni a erogare fondi | 1.593 | 746 | - | - | 2.339 | |
| 2. Garanzie finanziarie rilasciate | 157 | 391 | 3.913 | 223 | 4.684 | |
| Totale | 1.750 | 1.137 | 3.913 | 223 | 7.022 |
Viene gestito un Fondo interno alla Banca che eroga un trattamento previdenziale aggiuntivo alle prestazioni erogate dall'INPS.
Si tratta di un "Fondo a prestazione definita" i cui importi sono soggetti alla stessa perequazione prevista per le Pensioni INPS, come pure al censimento presso il Casellario Centrale delle Pensioni. Su tale posta di bilancio viene effettuata semestralmente la valutazione attuariale.
I beneficiari di tali trattamenti sono coloro che:
Per le valutazioni attuariali del Fondo al 31 dicembre 2016, tenendo conto di quanto disposto dalle linee guida per la redazione dei bilanci tecnici degli Enti di previdenza, sono state adottate le ipotesi demografiche ed economico-finanziarie descritte nei successivi due paragrafi. Nel corso dell'esercizio il fondo ha subito una riduzione di 215 mila euro.
Ipotesi demografiche
Sono state utilizzate le seguenti probabilità:
Le ipotesi in oggetto riguardano il tasso di attualizzazione, i tassi d'inflazione ed i tassi annui di rivalutazione delle pensioni Fondo e Inps.
Per il tasso di rivalutazione si è utilizzata una variazione media rispetto al tasso di inflazione del 75% ricavata da un elevato numero di casi analoghi a quello in esame ed a fronte degli incrementi previsti dalla normativa in vigore a decorrere dall'anno 2009 (100% del tasso di inflazione ISTAT per pensioni annue complessive inferiori a 5 volte il minimo e 75% per la parte di pensione annua compresa tra il precedente importo ed 8 volte il minimo); si precisa che la pensione a carico del Fondo è integrativa di quella dell'INPS solo per alcuni pensionati.
Per il tasso di attualizzazione, in forza della normativa IAS, si è adottato un tasso che risultasse in linea con la vita media probabile del collettivo in esame.
| Variabili | Valori % |
|---|---|
| Tassi di inflazione | 2,30% |
| Tasso annuo di attualizzazione | 3,63% |
Il principio contabile IAS19, per i piani a benefici definiti, richiede una sensitivity sulle principali ipotesi attuariali.
Di seguito si riportano tali informazioni, evidenziando il nuovo valore del fondo utilizzando una variazione di +/- 25 bps per il tasso di inflazione e una variazione di +/- 25 bps per il tasso di attualizzazione.
La durata media finanziaria è di circa 10,8 anni.
variazione delle ipotesi
| tasso inflazione | tasso attualizzazione | |||
|---|---|---|---|---|
| + 0,25 bps | - 0,25 bps | + 0,25 bps | - 0,25 bps | |
| 1.194 | 1.153 | 1.149 | 1.199 |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||
|---|---|---|---|
| A fronte di garanzie ed impegni: | 7.022 | 8.003 | |
| A fronte di altri diversi rischi ed oneri: | 143.871 | 132.489 | |
| - per cause legali in corso e contenzioso diverso | 52.538 | 43.714 | |
| - per oneri finanziari diversi | 91.333 | 88.775 | |
| Totale | 150.893 | 140.492 | |
La Banca, nel normale svolgimento della propria attività d'impresa, è parte di diversi procedimenti giudiziari dai quali potrebbero anche derivare obblighi di natura risarcitoria e/o restitutoria, con conseguente possibile esborso di risorse economiche (c.d. rischio legale). Tutte le controversie in essere sono state debitamente analizzate dalla Banca e, alla luce di tale analisi, nonché delle indicazioni anche provenienti dai Legali Fiduciari esterni, sono stati effettuati, ove ritenuto necessario, accantonamenti a bilancio nella misura idonea ed appropriata alle singole circostanze. Più in particolare è costituito un fondo rischi ed oneri diversi a presidio delle potenziali passività che potrebbero scaturire dalle cause pendenti.
La maggior parte di tali controversie sono riconducibili alle principali attività della Banca e riguardano, in particolare, le aree dei servizi di investimento, dell'anatocismo, della "cessione del quinto" (per queste ultime, in ragione della numerosità e della ricorrenza del fenomeno, è stato predisposto un apposito accantonamento volto a gestire contenziosi e reclami) e fiscali.
Di rilevanza minore sono le controversie relative all'ambito immobiliare, amministrativo e all'operatività di sportello.
Si fornisce di seguito una descrizione delle principali classi di passività potenziali che, nel caso in cui la relativa passività sia stata giudicata probabile, hanno dato luogo ad accantonamenti agli altri fondi per rischi ed oneri.
I rischi connessi al contenzioso lavoristico vengono valutati trimestralmente in base all'andamento delle cause e conseguentemente vengono aggiornati gli accantonamenti.
Si tratta di controversie nelle quali la Banca può essere coinvolta in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa quando clienti assoggettabili al Fallimento dispongono pagamenti in favore della Banca, effettuano rimesse su un conto corrente bancario in un arco temporale prossimo alla dichiarazione di Fallimento. L'azione revocatoria è uno strumento utilizzabile dal curatore fallimentare allo scopo di ricostituire il patrimonio del fallito destinato alla soddisfazione dei suoi creditori, facendovi rientrare quanto ne era uscito nel periodo antecedente al fallimento (il cosiddetto periodo sospetto). Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale. Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame. Tutte le cause in materia sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Si tratta di controversie nelle quali la Banca può essere coinvolta in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa, vi sono alcuni reclami e alcune vertenze giudiziali derivanti da comportamenti anomali posti in essere da dipendenti o consulenti finanziari nello svolgimento delle mansioni loro affidate o dell'attività espletata, con conseguenti contestazioni da parte della clientela nei confronti della Banca stessa, che può eventualmente essere ritenuta responsabile di tali comportamenti.
Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale.
Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame.
Il numero complessivo delle cause pendenti si mantiene consistente, alla luce, soprattutto, delle problematicità derivanti da alcuni orientamenti della giurisprudenza (oltre che dalle evoluzioni della normativa di settore). Tutte le cause in materia - a volte comprendenti anche contestazioni relative al superamento del Tasso Soglia Usura – sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Quanto alle controversie giudiziali aventi ad oggetto servizi di investimento – bond in default, derivati, ecc. – la policy adottata dalla Banca in materia è quella di procedere ad una valutazione delle singole posizioni caso per caso, prestando particolare attenzione al dato documentale e al profilo dell'adeguatezza degli investimenti contestati rispetto alla posizione della singola controparte. Per effetto di detta analisi, ove ritenuto opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze.
Con riferimento alle contestazioni avanzate dalla clientela vengono effettuati gli opportuni accantonamenti: in particolare, nel caso in cui il danno lamentato sia superiore a una predeterminata soglia di rilevanza (ad oggi fissata in 25ek), la previsione di perdita è fatta analiticamente. Qualora il danno lamentato sia, invece, inferiore a detta soglia, l'accantonamento è determinato applicando una percentuale forfettaria/statistica stabilita in base alla media delle perdite effettivamente subite sul totale dei reclami analoghi ricevuti negli anni precedenti.
Nel corso del 2022 non sono insorte nuove controversie rilevanti con radicamento del relativo contenzioso, salvo alcuni accertamenti di Enti locali per tributi propri, avvisi bonari su controlli formali dell'Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni fiscali o avvisi di liquidazione per imposta di registro su atti giudiziari per i quali sono state messe in atto specifiche attività stragiudiziali volte alla definizione per annullamento in autotutela dei provvedimenti accertativi e, in casi isolati, attività giudiziali
Nel mese di settembre 2021 era stato consegnato dalla Banca d'Italia il rapporto ispettivo in esito alle verifiche condotte nel periodo aprile-luglio 2021 sul rispetto della normativa e degli orientamenti di Vigilanza in tema di trasparenza delle operazioni e correttezza delle relazioni con la clientela. Nel corso del 2022, sono state rilevate talune aree di rafforzamento, in alcuni casi anche con conseguenze restitutorie in favore della clientela, a fronte delle quali è stata istituita una specifica attività progettuale per la definizione e la realizzazione del piano di rimedio a superamento delle anomalie segnalate.
Il totale dei fondi rischi ed oneri ammonta a 143,9 milioni di euro.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| A. Capitale | ||
| A.1 Azioni ordinarie | 341.320 | 341.320 |
| A.2 Azioni di risparmio | - | - |
| A.3 Azioni privilegiate | - | - |
| A.4 Azioni altre | - | - |
| B. Azioni proprie | ||
| B.1 Azioni ordinarie | 10.072 | 4.025 |
| B.2 Azioni di risparmio | - | - |
| B.3 Azioni privilegiate | - | - |
| B.4 Azioni altre | - | - |
Sono presenti 1.816.938 azioni proprie in portafoglio, per un controvalore di 10,1 milioni di euro, acquistate nell'ambito del programma che ha dato esecuzione alle delibere adottate dalle varie Assemblee Ordinarie; tali programmi hanno lo scopo di acquistare azioni di Credito Emiliano ad integrale copertura dei piani di remunerazione basati su strumenti finanziari da destinare alla categoria dei dirigenti con responsabilità strategiche e del "personale più rilevante" del gruppo bancario. Ai sensi delle norme vigenti, gli estremi del programma sono già stati comunicati al mercato.
Nel corso dell'esercizio sono state assegnate 535.986 azioni e sono state acquistate 1.500.000 azioni sul mercato.
Per maggiori dettagli riguardo i piani di remunerazione basati su strumenti finanziari si rinvia alla "Parte I" della presente nota integrativa.
| Voci/Tipologie | Ordinarie | Altre |
|---|---|---|
| A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio | 341.320.065 | - |
| - interamente liberate | 340.467.141 | - |
| - non interamente liberate | - | - |
| A.1 Azioni proprie (-) | 852.924 | - |
| A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali | 341.320.065 | - |
| B. Aumenti | 535.986 | - |
| B.1 Nuove emissioni | 535.986 | - |
| - a pagamento: | - | - |
| - operazioni di aggregazioni di imprese | - | - |
| - conversione di obbligazioni | - | - |
| - esercizio di warrant | - | - |
| - altre | - | - |
| - a titolo gratuito: | 535.986 | - |
| - a favore dei dipendenti | 518.243 | - |
| - a favore degli amministratori | 9.120 | - |
| - altre | 8.623 | - |
| B.2 Vendita di azioni proprie | - | - |
| B.3 Altre variazioni | - | - |
| C. Diminuzioni | (1.500.000) | - |
| C.1 Annullamento | - | - |
| C.2 Acquisto di azioni proprie | (1.500.000) | - |
| C.3 Operazioni di cessione di imprese | - | - |
| C.4 Altre variazioni | - | - |
| D. Azioni in circolazione: rimanenze finali | 341.320.065 | - |
| D.1 Azioni proprie (+) | 1.816.938 | - |
| D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio | 339.503.127 | - |
| - interamente liberate | 339.503.127 | - |
| - non interamente liberate | - | - |
In tale categoria sono inclusi la riserva legale, la riserva straordinaria, il fondo per rischi bancari precedentemente iscritto nel bilancio redatto ai sensi del previgente D.Lgs.87/92 e riclassificato secondo i principi IAS.
La riserva legale, costituita a norma di legge, deve essere almeno pari ad un quinto del capitale sociale; essa è stata costituita in passato tramite accantonamenti degli utili netti annuali per almeno un decimo degli stessi, a norma dell'articolo 29 dello statuto sociale. Nel caso in cui la riserva dovesse diminuire, occorre reintegrarla tramite l'obbligo di destinarvi un ventesimo dell'utile.
La riserva statutaria o straordinaria è costituita in base allo statuto dalla destinazione della quota di utile residuale a seguito della distribuzione dell'utile alle azioni ordinarie.
Le riserve da concentrazione ex L.30 luglio 1990 n. 218 sono state costituite in occasione di operazioni di riorganizzazione o concentrazione effettuate ai sensi della citata legge.
Le altre riserve comprendono la riserva costituita a fronte del piano di stock option ed altre riserve costituite nel passato a fronte di specifiche disposizioni normative.
Sono presenti, altresì, due riserve in sospensione d'imposta distinte per la tipologia di riallineamento effettuato ai sensi dell'art. 110 del DL 14 agosto 2020 oggetto di successiva modifica con la Legge 178/2020.
Infine la voce include gli effetti generati dalla transizione ai principi contabili internazionali.
In particolare tra le riserve di utili sono confluiti gli effetti derivanti dal cambiamento dei principi contabili che non prevedono nei prossimi esercizi un conferimento al conto economico. Gli ulteriori
effetti generati dalla transizione agli IAS/IFRS destinati a modificarsi nel tempo ed a confluire a conto economico al momento del realizzo o estinzione delle corrispondenti attività e passività sono stati invece appostati tra le "Riserve da valutazione". Si tratta della valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, della valutazione dei contratti derivati di copertura di flussi finanziari, della riserva connessa agli utili/perdite attuariali su piani a benefici definiti e delle leggi speciali di rivalutazione. Le variazioni annue di tali riserve confluiscono nella redditività complessiva.
| Legale | Statutaria | Riserva azioni proprie |
Altre | |
|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 392.306 | - | -4.025 | 1.240.713 |
| B. Aumenti | 19.947 | - | 2.530 | 81.017 |
| B.1 Attribuzioni di utile | 19.947 | - | - | 77.233 |
| B.2 Altre variazioni | - | - | 2.530 | 3.784 |
| C. Diminuzioni | - | - | -8.577 | -2.530 |
| C.1 Utilizzi | - | - | - | - |
| - copertura perdite | - | - | - | - |
| - distribuzione | - | - | - | - |
| - trasferimento a capitale | - | - | - | - |
| C.2 Altre variazioni | - | - | -8.577 | -2.530 |
| D. Rimanenze finali | 412.253 | - | -10.072 | 1.319.200 |
| Natura/Descrizione | Importo | Possibilità di | Quota disponibile |
|---|---|---|---|
| utilizzazione | |||
| Riserve di capitale: | 321.800 | 321.800 | |
| - Riserva da sovrapprezzo emissione (1) | 321.800 | A – B - C | 321.800 |
| Riserve: | 1.731.453 | 1.639.742 | |
| - Riserva legale | 412.253 | B | 412.253 |
| - Riserva straordinaria (2) | 886.084 | A – B - C | 876.012 |
| - Riserva speciale DL104/20- riallineamento immobilizzazioni |
100.851 | - | |
| - Riserva speciale Dlgs. 124/93 | 7.071 | A – B - C | 7.071 |
| - Riserva da utili da cessione titoli capitale HTCS | 36.255 | A – B - C | 36.255 |
| - Riserva speciale art.7 L.218/90 | 18.551 | A – B - C | - |
| - Riserva speciale art.22-23 D.Lgs.153/99 (3) | 27.109 | A – B - C | 27.109 |
| - Riserva da avanzo di fusione | 252.288 | A – B - C | 252.288 |
| - Riserva FTA IFRS9 | -33.965 | - | |
| - Riserva ex D.Lgs.38/2005 | -3.798 | - | |
| - Altre riserve | 28.754 | A – B - C | 28.754 |
| Riserve da valutazione: | -163.890 | - | |
| - Riserva ex D.Lgs.38/2005 rivalutazione immobiliare | 41.781 | A – B | - |
| - Riserva ex D.Lgs.38/2005 rivalutazione titoli HTCS (4) | -126.753 | - | |
| - Riserva ex D.Lgs.38/2005 copertura flussi finanziari | -72.380 | - | |
| - Utile(Perdita) attuariale TFR | -6.538 | - | |
| Totale | 1.889.363 | 1.961.542 | |
| Quota non distribuibile | - | ||
| Residuo quota distribuibile | 1.961.542 |
A: per aumento di capitale B: per copertura perdita C: per distribuzione soci
La proposta di destinazione degli utili dell'esercizio 2022 è riportata nello specifico capitolo della "Relazione sulla gestione" del presente bilancio.
Nel rispetto delle norme che disciplinano il riallineamento, per gli importi corrispondenti ai valori riallineati al netto della imposta sostitutiva, si sono costituite due riserve in sospensione d'imposta distinte per la tipologia di riallineamento effettuato ai sensi dell'art. 110 del DL 14 agosto 2020 oggetto di successiva modifica con la Legge 178/2020 ed in particolare per un ammontare di 79,3 milioni di euro per gli immobili e 21,5 milioni per gli avviamenti. La costituzione di tali riserve è stata effettuata attraverso l'utilizzo della riserva straordinaria disponibile per 100,8 milioni di euro.
| Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie rilasciate |
Totale | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | Impaired acquisiti/e o originati/e |
31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| 1. Impegni a erogare fondi | 10.147.923 | 168.474 | 34.210 | 986 | 10.351.592 | 10.338.939 |
| a) Banche Centrali | - | - | - | - | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | 7.120 | - | 3 | - | 7.123 | 6.986 |
| c) Banche | 75.683 | 725 | - | - | 76.408 | 76.059 |
| d) Altre società finanziarie | 667.058 | 1.419 | 12 | - | 668.489 | 844.021 |
| e) Società non finanziarie | 8.049.187 | 46.048 | 18.691 | 986 | 8.114.912 | 7.918.342 |
| f) Famiglie | 1.348.874 | 120.282 | 15.504 | - | 1.484.660 | 1.493.531 |
| 2. Garanzie finanziarie rilasciate | 645.275 | 43.301 | 5.065 | 638 | 694.278 | 731.551 |
| a) Banche Centrali | - | - | - | - | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | 98 | - | - | - | 98 | 103 |
| c) Banche | 48.458 | 2.410 | - | - | 50.867 | 51.296 |
| d) Altre società finanziarie | 127.193 | 110 | - | - | 127.303 | 134.641 |
| e) Società non finanziarie | 402.994 | 34.727 | 4.863 | 618 | 443.201 | 470.059 |
| f) Famiglie | 66.532 | 6.055 | 202 | 20 | 72.809 | 75.452 |
| Portafogli | Importo 31/12/2022 |
Importo 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 22.459 | - |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 3.343.916 | 5.479.909 |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 10.969.098 | 13.399.135 |
| 4. Attività materiali | - | - |
| di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze | - | - |
Nella voce 1. "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" sono ricompresi i crediti a cauzione per anticipazione su finanziamenti con la Banca Centrale Europea.
Nella voce 2. "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono ricompresi:
Nella voce 3. "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sono ricompresi:
• 2.287,7 milioni di euro sono i crediti ceduti a società veicolo nell'ambito di operazioni di covered bond;
• 4.900,3 milioni di euro a cauzione per anticipazione su finanziamenti con la Banca Centrale Europea;
| Tipologia servizi | Importo |
|---|---|
| 1. Esecuzione di ordini per conto della clientela | 6.423.710 |
| a) acquisti | 3.577.286 |
| 1. regolati | 3.566.286 |
| 2. non regolati | 11.000 |
| b) vendite | 2.846.424 |
| 1. regolate | 2.838.210 |
| 2. non regolate | 8.215 |
| 2. Gestioni individuale di portafogli | 4.096.359 |
| 3. Custodia e amministrazione di titoli | 53.168.106 |
| a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni di portafogli) |
- |
| 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio | - |
| 2. altri titoli | - |
| b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri | 33.909.049 |
| 1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio | 718.401 |
| 2. altri titoli | 33.190.648 |
| c) titoli di terzi depositati presso terzi | 33.311.071 |
| d) titoli di proprietà depositati presso terzi | 19.259.057 |
| 4. Altre operazioni | 14.506.322 |
La voce 4. "Altre operazioni" comprende prevalentemente i servizi resi a terzi relativamente all'attività di ricezione e trasmissione degli ordini.
Il principio IFRS 7 richiede di fornire una specifica informativa degli strumenti finanziari:
Per la disclosure di tali accordi il principio richiede di considerare gli effetti delle garanzie reali finanziarie ricevute e prestate.
Al riguardo si segnala che, sulla base dell'analisi effettuata, non risultano in essere accordi di netting per i quali si debba procedere alla compensazione dei saldi nello stato patrimoniale, ai sensi di quanto richiesto dallo IAS 32. Pertanto nelle seguenti tabelle 5. e 6. le colonne relative all'"Ammontare delle attività/passività finanziarie compensato in bilancio" non risulteranno avvalorate.
| For cni che te me |
Am re l ord nta mo o del le a ttiv ità fin iari e (a ) anz |
Am re d elle nta mo siv ità fin iari pas anz e e in sat com pen bila nci o ( b) |
Am nta ett mo re n o del le a ttiv ità fina nzi arie rip in ort ato bila nci o (c b) =a- |
ri c ti n i Am nta ela ett o d mo orr on ogg ion e in Bil io com pen saz anc |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Str ent i fin iari um anz ( d) |
De iti d i co nta nte pos rice i in zia vut ga ran (e ) |
Am nta ett mo re n o ( f=c -d- e) 31/ 12/ 202 2 |
Am nta ett mo re n o 31/ 12/ 202 1 |
|||||
| eriv ati 1. D |
647 .95 4 |
- | 647 .95 4 |
- | 621 .88 1 |
26 .07 3 |
10. 412 |
|
| ti c ine 2. P ont ro t ron erm |
- | - | - | - | - | - | - | |
| 3. P tito tit oli res |
- | - | - | - | - | - | - | |
| 4. A ltre |
- | - | - | - | - | - | - | |
| Tot ale |
31/ 12/ 202 2 |
647 .95 4 |
- | 647 .95 4 |
621 .88 1 - |
26. 073 |
X | |
| Tot ale |
31/ 12/ 202 1 |
247 .52 6 |
- | 247 .52 6 |
162 .92 5 |
74. 190 |
X | 10. 412 |
| For cni che te me |
Am | Am re d elle nta mo |
Am nta ett mo re n o |
Am ri c ela ti n o d i nta ett mo orr on ogg ion e in bil io com pen saz anc |
Am nta ett mo re n o ( f=c -d- e) 31/ 12/ 202 2 |
Am nta ett mo re n o 31/ 12/ 202 1 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| nta re l ord mo o del le p ivit à ass fina nzi arie (a ) |
ivit à fi zia rie att nan sat o in com pen bila nci o ( b) |
del le p ivit à ass fina nzi arie rip ort ato in bila nci o (c b) =a- |
Str i fin iari ent um anz ( d) |
De iti i i ont ant pos n c ti a zia (e ) pos ga ran |
||||
| eriv ati 1. D |
398 .44 8 |
- | 398 .44 8 |
- | 621 .88 1 |
( 223 .43 3) |
( 16. 03 8) |
|
| 2. P ti c ine ont ro t ron erm |
- | - | - | - | - | - | - | |
| 3. P tito res |
tit oli |
- | - | - | - | - | - | - |
| 4. A ltri |
- | - | - | - | - | - | - | |
| Tot ale |
31/ 12/ 202 2 |
398 8 .44 |
398 8 .44 - |
- | 621 .88 1 |
( 223 .43 3) |
- | |
| Tot ale |
31/ 12/ 202 1 |
7.6 70. 190 |
7.6 70. 190 - |
7.4 14. 807 |
271 .42 2 |
- | ( ) 16. 038 |
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito Finanziamenti | Altre operazioni |
Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: |
510 | 321 | - | 831 | 210 |
| 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 508 | - | - | 508 | 147 |
| 1.2 Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - |
| 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
2 | 321 | - | 323 | 63 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
61.649 | - | X | 61.649 | 24.297 |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: | 66.620 | 479.761 | - | 546.381 | 345.722 |
| 3.1 Crediti verso banche | 8.341 | 26.714 | X | 35.055 | 3.076 |
| 3.2 Crediti verso clientela | 58.279 | 453.047 | X | 511.326 | 342.646 |
| 4. Derivati di copertura | X | X | 26.063 | 26.063 | 24.774 |
| 5. Altre attività | X | X | 232 | 232 | - |
| 6. Passività finanziarie | X | X | X | 60.763 | 111.568 |
| Totale | 128.779 | 480.082 | 26.295 | 695.918 | 506.571 |
| di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired | - | 9.937 | - | 9.937 | 10.540 |
| di cui: interessi attivi su leasing finanziario | X | - | X | - | - |
Gli interessi attivi maturati ammontano a 46.923 mila euro.
| Voci/Forme tecniche | Debiti | Titoli | Altre operazioni | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (81.627) | (45.686) | X | (127.313) | (46.384) |
| 1.1 Debiti verso banche centrali | - | X | X | - | - |
| 1.2 Debiti verso banche | (46.506) | X | X | (46.506) | (365) |
| 1.3 Debiti verso clientela | (35.122) | X | X | (35.122) | (15.396) |
| 1.4 Titoli in circolazione | X | (45.686) | X | (45.686) | (30.622) |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 3. Passività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - |
| 4. Altre passività e fondi | X | X | - | - | - |
| 5. Derivati di copertura | X | X | - | - | - |
| 6. Attività finanziarie | X | X | X | (23.117) | (52.491) |
| Totale (81.627) |
(45.686) | - | (150.431) | (98.875) | |
| di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing | (2.697) | X | X | (2.697) | (2.801) |
Gli interessi passivi maturati ammontano a 35.446 mila euro.
| Totale | Totale | ||
|---|---|---|---|
| Voci | 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
| A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura | 240.801 | 184.443 | |
| B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura | (214.738) | (159.669) | |
| C. Saldo (A-B) | 26.063 | 24.774 | |
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| Tipologia servizi/Valori | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
| a) Strumenti finanziari | 257.229 | 279.272 |
| 1. Collocamento titoli | 185.371 | 195.215 |
| 1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile | - | - |
| 1.2 Senza impegno irrevocabile | 185.371 | 195.215 |
| 2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti |
12.293 | 14.635 |
| 2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari | 4.116 | 5.505 |
| 2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti | 8.177 | 9.130 |
| 3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari | 59.565 | 69.423 |
| di cui: negoziazione per conto proprio | - | - |
| di cui: gestione di portafogli individuali | 59.565 | 69.423 |
| b) Corporate Finance | 3 | 5 |
| 1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni | 3 | 5 |
| 2. Servizi di tesoreria | - | - |
| 3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance | - | - |
| c) Attività di consulenza in materia di investimenti | 5.915 | 5.892 |
| d) Compensazione e regolamento | - | - |
| e) Custodia e amministrazione | 3.860 | 3.613 |
| 1. Banca depositaria | - | - |
| 2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione | 3.860 | 3.613 |
| f) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive | - | - |
| g) Attività fiduciaria | - | - |
| h) Servizi di pagamento | 220.048 | 214.657 |
| 1. Conti correnti | 133.530 | 122.182 |
| 2. Carte di credito | 28.465 | 24.426 |
| 3. Carte di debito ed altre carte di pagamento | 21.980 | 34.084 |
| 4. Bonifici e altri ordini di pagamento | 14.533 | 13.193 |
| 5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento | 21.540 | 20.772 |
| i) Distribuzione di servizi di terzi | 85.592 | 78.377 |
| 1. Gestioni di portafogli collettive | - | - |
| 2. Prodotti assicurativi | 80.273 | 74.865 |
| 3. Altri prodotti | 5.319 | 3.512 |
| di cui: gestioni di portafogli individuali | - | - |
| j) Finanza strutturata | - | - |
| k) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - |
| l) Impegni a erogare fondi | - | - |
| m) Garanzie finanziarie rilasciate | 4.658 | 4.426 |
| di cui: derivati su crediti | - | - |
| n) Operazioni di finanziamento | - | - |
| di cui: per operazioni di factoring | - | - |
| o) Negoziazione di valute | 3.837 | 3.167 |
| p) Merci q) Altre commissioni attive |
- 10.770 |
- 10.538 |
| di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio | - | - |
| di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione | - | - |
| Totale | 591.911 | 599.947 |
I dati delle tabelle del 2021 delle "Commissioni attive", Servizi di pagamento e Altre commissioni attive, sono stati riesposti al fine di recepire in maniera più analitica le commissioni relative ai conti correnti.
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Si riporta la disaggregazione delle commissioni distribuite per forma tecnica in linea con quanto richiesto da IFRS 15 par. 114. Le principali tipologie commissionali sono riconducibili a (IFRS 15 par. 119):
La banca percepisce vari tipi di commissioni variabili come:
Tali commissioni vengono percepite al raggiungimento di determinati obiettivi, previsti contrattualmente e sono contabilizzate al momento in cui viene meno l'incertezza relativa alla determinazione dell'importo variabile.
Nella parte L della nota integrativa consolidata viene presentata la disaggregazione dei Ricavi per segmento operativo.
| Canali/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| a) presso propri sportelli: | 259.146 | 274.080 |
| 1. gestioni di portafogli | 38.824 | 48.779 |
| 2. collocamento di titoli | 148.526 | 156.888 |
| 3. servizi e prodotti di terzi | 71.795 | 68.413 |
| b) offerta fuori sede: | 71.383 | 68.935 |
| 1. gestioni di portafogli | 20.741 | 20.644 |
| 2. collocamento di titoli | 36.845 | 38.327 |
| 3. servizi e prodotti di terzi | 13.797 | 9.964 |
| c) altri canali distributivi: | - | - |
| 1. gestioni di portafogli | - | - |
| 2. collocamento di titoli | - | - |
| 3. servizi e prodotti di terzi | - | - |
| Servizi/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| a) Strumenti finanziari | (7.828) | (12.242) |
| di cui: negoziazione di strumenti finanziari | (2.568) | (2.538) |
| di cui: collocamento di strumenti finanziari | (417) | (520) |
| di cui: gestione di portafogli individuali | (4.808) | (9.185) |
| - Proprie | (4.808) | (9.185) |
| - Delegate a terzi | - | - |
| b) Compensazione e regolamento | - | - |
| c) Custodia e amministrazione | (2.757) | (2.672) |
| d) Servizi di incasso e pagamento | (16.973) | (30.162) |
| di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento | (11.028) | (9.538) |
| e) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - |
| f) Impegni a ricevere fondi | - | - |
| g) Garanzie finanziarie ricevute | (1.811) | (803) |
| di cui: derivati su crediti | - | - |
| h) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi | (62.321) | (64.440) |
| i) Negoziazione di valute | - | - |
| j) Altre commissioni passive | (3.143) | (2.681) |
| Totale | (94.833) | (113.001) |
| Voci/Proventi | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| Dividendi | Proventi simili | Dividendi | Proventi simili | ||
| A. Attività finanziarie di negoziazione | 126 - |
13 | |||
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - - |
- | |||
| C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
1.950 - |
153 | - | ||
| D. Partecipazioni | 2.951 - |
3.046 | - | ||
| Totale | 5.026 | - | 3.212 | - | |
Nel corso dell'esercizio sono stati incassati dividendi da Credemassicurazioni per circa 3,0 milioni di euro.
4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da negoziazione (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da negoziazione (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie di negoziazione | 175 | 6.588 | (935) | (2.174) | 3.654 |
| 1.1 Titoli di debito | 22 | 5.916 | (815) | (1.833) | 3.290 |
| 1.2 Titoli di capitale | 65 | 669 | (74) | (62) | 598 |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | 88 | 2 | (46) | (278) | (234) |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - |
| 1.5 Altre | - | - | - | - | - |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 2.2 Debiti | - | - | - | - | - |
| 2.3 Altre | - | - | - | - | - |
| 3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
X | X | X | X | 11.110 |
| 4. Strumenti derivati | 37.537 | 300.677 | (294.377) | (46.209) | (3.741) |
| 4.1 Derivati finanziari: | 37.537 | 300.677 | (294.377) | (46.209) | (3.741) |
| - Su titoli di debito e tassi di interesse | 37.537 | 300.676 | (294.377) | (46.209) | (2.372) |
| - Su titoli di capitale e indici azionari | - | - | - | - | 1 |
| - Su valute e oro | X | X | X | X | (1.370) |
| - Altri | - | - | - | - | - |
| 4.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - |
| di cui: coperture naturali connesse con la fair value option |
X | X | X | X | - |
| Totale | 37.712 | 307.265 | (295.312) | (48.383) | 11.023 |
Nella presente tabella i risultati della negoziazione delle attività finanziarie per cassa in valuta sono indicati separatamente da quelli relativi all'attività in cambi.
| Componenti reddituali/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| A. Proventi relativi a: | ||
| A.1 Derivati di copertura del fair value | 1.386.360 | 160.202 |
| A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | 25.283 | 105.387 |
| A.3 Passivita' finanziarie coperte (fair value) | 580.528 | 102.864 |
| A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari | - | - |
| A.5 Attività e passività in valuta | - | - |
| Totale proventi dell'attività di copertura (A) | 1.992.171 | 368.454 |
| B. Oneri relativi a: | ||
| B.1 Derivati di copertura del fair value | (616.617) | (193.842) |
| B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | (1.355.339) | (174.525) |
| B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) | (16.326) | - |
| B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari | - | - |
| B.5 Attività e passività in valuta | - | - |
| Totale oneri dell'attività di copertura (B) | (1.988.282) | (368.367) |
| C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) | 3.888 | 87 |
| di cui: risultato delle coperture su posizioni nette | - | - |
La metodologia contabile del macro fair value hedge è stata applicata per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap", per la copertura rischio di tasso della raccolta a vista di clientela, e la metodologia contabile del micro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso per alcuni titoli a tasso fisso detenuti nei portafogli "AFS" e "Crediti" e per la copertura del rischio di tasso per alcune obbligazioni emesse a tasso fisso classificate nella voce "titoli in circolazione".
L'attività di copertura, con riferimento alla valutazione degli strumenti derivati correlati a poste patrimoniali (la circostanza ha in particolare riguardato le coperture in "micro fair value hedge" dei titoli di debito appostati tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), ha risentito dell'andamento dei tassi di interesse e delle tensioni di mercato verificatesi in particolare nell'anno
Va osservato che tale risultato è peraltro da mettere in connessione con gli apporti positivi che le stesse grandezze patrimoniali suddette hanno avuto sul margine finanziario.
| Voci/Componenti reddituali | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Utili | Perdite | Risultato netto |
Utili | Perdite | Risultato netto |
|
| Attività finanziarie | ||||||
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 36.020 | (4.514) | 31.506 | 4.485 | (1.351) | 3.134 |
| 1.1 Crediti verso banche | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Crediti verso clientela | 36.020 | (4.514) | 31.506 | 4.485 | (1.351) | 3.134 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
17.471 | (4.981) | 12.490 | 67.726 | (34.210) | 33.516 |
| 2.1 Titoli di debito | 17.471 | (4.981) | 12.490 | 67.726 | (34.210) | 33.516 |
| 2.2 Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| Totale attività | 53.490 | (9.495) | 43.996 | 72.211 | (35.560) | 36.651 |
| Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | ||||||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - |
| 2. Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - |
| 3. Titoli in circolazione | - | - | - | - | - | - |
| Totale passività | - | - | - | - | - | - |
L'andamento dell'aggregato riporta anche le cessioni di portafogli di crediti NPL, chirografari ed ipotecari, effettuate nel corso dell'esercizio. Le operazioni hanno comportato una plusvalenza netta di circa 5,2 milioni di euro.
E' risultato positivo il contributo dell'area finanza.
7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da realizzo (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da realizzo (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie | 340 | - | (1.968) | (135) | (1.762) |
| 1.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 1.2 Titoli di capitale | - | - | - | - | - |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | 20 | - | (536) | (34) | (549) |
| 1.4 Finanziamenti | 320 | - | (1.432) | (101) | (1.213) |
| 2. Attività finanziarie: differenze di cambio | X | X | X | X | - |
| Totale | 340 | - | (1.968) | (135) | (1.762) |
| Rettifiche di valore (1) | Riprese di valore (2) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Componenti reddituali |
Impaired Terzo stadio acquisite o originate |
Totale 31/12/2022 |
31/12/2021 | |||||||||
| Write-off | Altre | Write-off | Altre | |||||||||
| A. Crediti verso banche | (61) | (104) | - | - | - | - | 20 | - | - | - | (146) | (108) |
| - Finanziamenti | (37) | (104) | - | - | - | - | - | - | - | - | (141) | (32) |
| - Titoli di debito | (25) | - | - | - | - | - | 20 | - | - | - | (5) | (76) |
| B. Crediti verso clientela |
(724) (2.807) | (1.627) (88.720) | - | (2.219) | 1.712 | - 39.250 | 6.799 | (48.336) | (23.829) | |||
| - Finanziamenti | - (2.807) | (1.627) (88.720) | - | (2.219) | 1.281 | - 39.250 | 6.799 | (48.043) | (23.132) | |||
| - Titoli di debito | (724) | - | - | - | - | - | 431 | - | - | - | (293) | (697) |
| Totale | (785) | (2.911) | (1.627) (88.720) | - | (2.219) | 1.731 | - 39.250 | 6.799 | (48.483) | (23.938) |
8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
A= da interessi B= da altre riprese
Le rettifiche su crediti restano su valori estremamente contenuti (circa 15 bps di costo del credito), registrano componenti non ricorrenti, relativi sia ad un aggiornamento degli scenari nei modelli IFRS9, sia un adeguamento delle policy sui crediti problematici, in coerenza con gli obiettivi di addendum e calendar provisioning e confermano, come già evidenziato nel capitolo della relazione sulla gestione dedicato agli impieghi, l'assenza di rilevanti segnali di deterioramento creditizio.
| Operazioni/Componenti reddituali | Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stage | Secondo stadio |
Write-off | Altre | Write-off | Altre | 31/12/2022 | ||
| 1. Finanziamenti oggetto di concessione conforme con le GL |
- | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Finanziamenti oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione |
- | (170) | - | (532) | - | - | (701) | |
| 4. Nuovi finanziamenti | 1.036 | (52) | - | (13.892) | - | - | (12.908) | |
| Totale | 31/12/2022 | 1.036 | (222) | - | (14.424) | - | - | (13.610) |
| Totale | 31/12/2021 | 519 | (1.174) | - | (6.985) | - | (22) | (7.663) |
Nella tabella viene indicato il dettaglio delle rettifiche di valore nette per i finanziamenti, oggetto di "moratorie" o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica.
8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
| Rettifiche di valore (1) | Riprese di valore (2) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Componenti | Terzo stadio | Impaired acquisite o |
Totale | Totale | ||||||||
| reddituali | Primo stadio |
Secondo stadio |
Write-off | Altre | Write-off | originate Altre |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
31/12/2022 31/12/2021 | |
| A. Titoli di debito | (293) | - | - | - | - | - | 408 | - | - | - | 115 | 523 |
| B. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Verso clientela | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | (293) | - | - | - | - | - | 408 | - | - | - | 115 | 523 |
La voce presenta un saldo netto positivo di 116 mila euro, 493 mila euro di utili e 377 mila euro di perdite a seguito dell'adeguamento operato ai valori contabili delle attività finanziarie che riflettono le modifiche apportate ai flussi di cassa contrattuali che non danno luogo a cancellazioni contabili.
Le spese amministrative mostrano complessivamente una crescita di oltre l'1%, riflettendo alcune dinamiche inflattive e la crescita del business, oltre che la computabilità su dodici mesi degli oneri relativi al perimetro di Caricento.
| Tipologia di spese/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | (464.204) | (457.630) |
| a) salari e stipendi | (339.299) | (326.663) |
| b) oneri sociali | (80.713) | (78.371) |
| c) indennità di fine rapporto | (2.511) | (2.720) |
| d) spese previdenziali | - | - |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | (1.372) | (2.009) |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: | - | - |
| - a contribuzione definita | - | - |
| - a benefici definiti | - | - |
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | (21.259) | (20.720) |
| - a contribuzione definita | (21.259) | (20.720) |
| - a benefici definiti | - | - |
| h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali | (3.304) | (2.488) |
| i) altri benefici a favore dei dipendenti | (15.745) | (24.658) |
| 2) Altro personale in attività | (180) | (18) |
| 3) Amministratori e sindaci | (2.120) | (2.065) |
| 4) Personale collocato a riposo | (21) | - |
| 5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende | 5.698 | 4.914 |
| 6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società | (1.999) | (1.474) |
| Totale | (462.826) | (456.273) |
Come da indicazioni della circolare di Banca d'Italia 262 del 22 dicembre 2005 (e successivi aggiornamenti):
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | 5.590 | 5.452 |
| a) dirigenti | 109 | 111 |
| b) quadri direttivi | 2.625 | 2.563 |
| c) restante personale dipendente | 2.856 | 2.778 |
| 2) Altro personale | - | - |
| Totale | 5.590 | 5.452 |
Il numero medio dei dipendenti non include gli amministratori e sindaci. Nel caso dei dipendenti part-time è convenzionalmente considerato il 50%.
La voce comprende i buoni pasto, gli incentivi all'esodo, le altre liberalità diverse, i costi per polizze assicurative stipulate a favore dei dipendenti, i corsi per corsi di aggiornamento professionale, ecc.
| Tipologia servizi/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Imposte e tasse | (103.876) | (106.400) |
| Imposta di bollo | (90.798) | (93.626) |
| Imposta Municipale Unica | (3.002) | (2.775) |
| Altro | (10.076) | (9.999) |
| Altre spese | (196.992) | (197.830) |
| Assicurazioni | (2.606) | (2.288) |
| ATM | (964) | (666) |
| Economato, cancelleria, stampati | (6.236) | (7.751) |
| Formazione | (1.713) | (1.361) |
| Energia elettrica | (5.813) | (4.884) |
| Fitti passivi su immobili | (957) | (1.059) |
| Altre spese immobiliari | (12.916) | (10.284) |
| Info provider | (9.812) | (8.694) |
| Elaborazioni elettroniche presso terzi | (66.456) | (71.120) |
| Macchine ufficio | (90) | (97) |
| Lavorazione bancarie esternalizzate | (4.908) | (8.459) |
| Marketing | (11.126) | (8.609) |
| Mobilità | (5.844) | (4.196) |
| Postali | (4.056) | (3.842) |
| Consulenza | (8.389) | (11.056) |
| Spese legali per recupero crediti | (5.959) | (5.940) |
| Spese legali | (2.702) | (3.316) |
| Altri compensi a professionisti esterni | (1.384) | (1.503) |
| Reti e servizi interbancari | (3.248) | (3.149) |
| Telefoniche | (5.670) | (6.061) |
| Trasporti | (335) | (385) |
| Trasporto valori e contazione | (2.855) | (2.334) |
| Vigilanza | (4.825) | (4.504) |
| Visure e informazioni | (6.970) | (7.046) |
| Altre spese | (21.160) | (19.226) |
| Contributi Fondi | (55.825) | (49.944) |
| Contributi Fondo di Risoluzione Unico - SRF | (21.824) | (21.716) |
| Contributi Sistema Garanzia Depositi - DGS | (34.000) | (28.228) |
| Totale | (356.694) | (354.174) |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Accantonamento netto al fondo rischi per impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate | (1.333) | (2.144) |
| Riattribuzione a conto economico relative al fondo rischi per impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
2.313 | 1.908 |
| Totale | 981 | (236) |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| Totale | Totale | |
| Accantonamento netto al fondo rischi per altri impegni e altre garanzie rilasciate | (3.851) | (2.662) |
| Interessi passivi da attualizzazione fondo per altri impegni e altre garanzie rilasciate | - | - |
| Riattribuzione a conto economico relative al fondo rischi per altri impegni e altre garanzie rilasciate | - | - |
| Accantonamento quota IPC Contributo Fondo di Risoluzione Unico Europeo - SRF | - | - |
| (3.851) | (2.662) | |
Nella presente voce è stato accantonato anche il 15% del contributo al Fondo Nazionale per la Risoluzione, già versato, pari a 3,9 milioni di euro a titolo di "deposito cauzionale", mentre l'ulteriore 85% è stato imputato nella voce "Altre spese amministrative".
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||
|---|---|---|---|
| Accantonamento netto al fondo rischi per cause passive e revocatorie | (1.767) | (5.698) | |
| Interessi passivi da attualizzazione fondo per cause passive e revocatorie | 465 | - | |
| Riattribuzione a conto economico relative al fondo rischi per cause passive e revocatorie | 1.463 | 1.904 | |
| Accantonamenti ad altri fondi | (14.394) | (3.104) | |
| Interessi passivi da attualizzazione relativi ad altri fondi | 5 | - | |
| Riattribuzione a conto economico relative ad altri fondi | 3.193 | 375 | |
| Totale | (11.035) | (6.522) | |
12.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
| Attività/Componente reddituale | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a + b - c) |
|---|---|---|---|---|
| A. Attività materiali | ||||
| 1 Ad uso funzionale | (38.562) | (18) | 85 | (38.495) |
| - Di proprietà | (17.951) | - | - | (17.951) |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | (20.612) | (18) | 85 | (20.544) |
| 2 Detenute a scopo d'investimento | (165) | - | - | (165) |
| - Di proprietà | (165) | - | - | (165) |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | - | - | - | - |
| 3 Rimanenze | X | - | - | - |
| Totale | (38.727) | (18) | 85 | (38.660) |
| Attività/Componente reddituale | Ammortamento | Rettifiche di valore per deterioramento |
Riprese di valore | Risultato netto |
|---|---|---|---|---|
| (a) | (b) | (c) | (a + b - c) | |
| A. Attività immateriali | ||||
| di cui: software | (43.265) | - | - | (43.265) |
| A.1 Di proprietà | (45.375) | - | - | (45.375) |
| - Generate internamente dall'azienda | (5.895) | - | - | (5.895) |
| - Altre | (39.480) | - | - | (39.480) |
| A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing | - | - | - | - |
| B. Attività possedute per la vendita | X | - | - | - |
| Totale | (45.375) | - | - | (45.375) |
Gli ammortamenti sono in crescita per la costante attenzione agli investimenti per sostenere l'attività progettuale e l'evoluzione del modello di servizio.
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||
|---|---|---|---|
| Ammortamento migliorie su beni di terzi | (3.315) | (3.205) | |
| Sopravvenienze passive | (13.117) | (14.053) | |
| Altri oneri | (607) | (1.508) | |
| Totale Altri oneri | (17.038) | (18.765) | |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|
|---|---|---|
| Fitti attivi | 4.517 | 3.619 |
| Recupero di imposte | 95.729 | 98.064 |
| Recupero interesse per incassi e pagamenti in stanza di compensazione | 1 | - |
| Recupero costi amministrativi da società del gruppo | 20.123 | 19.277 |
| Sopravvenienze attive | 6.500 | 4.318 |
| Altri proventi | 9.008 | 7.696 |
| Negative Goodwill | - | 97.083 |
| Totale Altri proventi | 135.878 | 230.058 |
La voce "Recuperi di imposta" recepisce il recupero del maggior onere relativo al calcolo dell'imposta di bollo sui dossier titoli.
Nella voce "Altri proventi" sono compresi anche i recuperi della "Commissione di istruttoria veloce", disciplinata dal comma 2 della Legge 23 dicembre 2011.
Il negative goodwill, o badwill, registrato nel 2021 derivava dall'operazione di integrazione con Caricento.
| Componenti reddituali/Settori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| A. Proventi | 14.363 | - |
| 1. Rivalutazioni | - | - |
| 2. Utili da cessione | 12.902 | - |
| 3. Riprese di valore | - | - |
| 4. Altri proventi | 1.461 | - |
| B. Oneri | (50) | - |
| 1. Svalutazioni | - | - |
| 2. Rettifiche di valore da deterioramento | - | - |
| 3. Perdite da cessione | - | - |
| 4. Altri oneri | (50) | - |
| Risultato netto | 14.313 | - |
Nel corso dell'esercizio si è registrato il perfezionamento della dismissione della partecipazione Gestimlux, rilevando un utile da cessione di 12,9 milioni di euro e si è provveduto alla liquidazione della partecipazione Reeval, rilevando una perdita di circa 50 mila euro. Le suddette partecipazioni erano state classificate nella voce "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione".
| Componente reddituale/Valori | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| A. Immobili | (13) | 1.389 |
| - Utili da cessione | 163 | 1.536 |
| - Perdite da cessione | (176) | (147) |
| B. Altre attività | 2.314 | 9.118 |
| - Utili da cessione | 2.542 | 9.804 |
| - Perdite da cessione | (229) | (686) |
| Risultato netto | 2.301 | 10.507 |
| Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|
| (64.373) | (20.604) |
| - | - |
| - | - |
| - | - |
| (17.366) | (25.027) |
| (3.720) | (3.363) |
| (85.458) | (48.994) |
Le imposte correnti sono state rilevate in base alla legislazione fiscale vigente, ivi incluse le disposizioni del D.Lgs.38/2005.
| IRES | Imponibile | IRES | % |
|---|---|---|---|
| Onere fiscale IRES teorico | 183.246 | (50.393) | |
| Variazioni in aumento permanenti | |||
| - Minusvalenze indeducibili | 51 | (14) | |
| - Altri oneri non deducibili | 109.669 | (30.159) | |
| - IMU | 901 | (248) | |
| - Costi auto indeducibili | 515 | (142) | |
| - Erogazioni liberali indeducibili | 255 | (70) | |
| - Fabbricati non strumentali | 46 | (13) | |
| Variazioni in diminuzione permanenti | |||
| - Dividendi Esenti | (4.656) | 1.280 | |
| - Agevolazione ACE 2011 | (6.783) | 1.865 | |
| - Plusvalenze PEX | (13.646) | 3.753 | |
| - Altre variazioni | (10.480) | 2.882 | |
| Onere fiscale IRES effettivo | 259.118 | (71.258) | |
| IRAP | Imponibile | IRAP | % |
| Onere fiscale IRAP teorico | 707.804 | (39.425) | |
| Variazioni in aumento permanenti | |||
| - Spese amministrative - 10% (voce 160 b) | 32.661 | (1.819) | |
| - Ammortamenti - 10% e non funzionali (voce 170) | 7.563 | (421) | |
| - I. M.U. | 2.702 | (150) | |
| -Altre variazioni | 39.908 | (2.223) | |
| Variazioni in diminuzione permanenti | |||
| - Dividendi non tassati | (2.513) | 140 | |
| - rettifiche di valore su crediti ceduti | (67.757) | 3.774 | |
| - Ammortamento avviamento | (12.353) | 688 | |
| - Cuneo fiscale | (453.076) | 25.236 | |
| Onere fiscale IRAP effettivo | 254.937 | (14.200) | |
| Totale onere fiscale effettivo IRES e IRAP | 438.183 | (85.458) |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| Fair value azioni | 6,01 | 5,41 |
| Utile netto | 189.020 | 199.476 |
| Numero azioni ponderato | 340.404.650 | 335.195.749 |
| Numero azioni potenziale | - | - |
| Numero azioni diluito potenziale | 340.404.650 | 335.195.749 |
| Utile per azioni | 0,55 | 0,59 |
| Utile diluito per azione | 0,55 | 0,59 |
Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) base e diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo. L'utile per azione base deriva dal rapporto tra l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
Il fair value delle azioni è la media ponderata del 2022.
| Voci | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Utile (Perdita) d'esercizio |
189.020 | 199.476 |
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | 9.031 | (12.420) |
| 20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: | 3.369 | (12.489) |
| a) variazione di fair value | 3.369 | 26.472 |
| b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto | - | (38.961) |
| Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico | ||
| (variazioni del proprio merito creditizio): 30. |
- | - |
| a) variazione del fair value b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto |
- - |
- - |
| Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività | ||
| 40. complessiva: |
- | - |
| a) variazione di fair value (strumento coperto) | - | - |
| b) variazione di fair value (strumento di copertura) | - | - |
| 50. Attività materiali | - | - |
| 60. Attività immateriali | - | - |
| 70. Piani a benefici definiti | 8.383 | (1.101) |
| 80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - |
| 90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | - | - |
| Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 100. |
(2.721) | 1.170 |
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | (247.808) | (35.175) |
| 110. Copertura di investimenti esteri: | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - |
| b) rigiro a conto economico | - | - |
| c) altre variazioni | - | - |
| 120. Differenze di cambio: | - | - |
| a) variazione di valore | - | - |
| b) rigiro a conto economico | - | - |
| c) altre variazioni | - | - |
| 130. Copertura dei flussi finanziari: | (142.501) | (41.174) |
| a) variazioni di fair value | (142.501) | (41.174) |
| b) rigiro a conto economico | - | - |
| c) altre variazioni | - | - |
| di cui: risultato delle posizioni nette | - | - |
| 140. Strumenti di copertura (elementi non designati): | - | - |
| a) variazione di valore | - | - |
| b) rigiro a conto economico | - | - |
| c) altre variazioni | - | - |
| Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto | ||
| 150 sulla redditività complessiva |
(227.748) | (11.381) |
| a) variazioni di fair value | (225.630) | 53.572 |
| b) rigiro a conto economico | (1.826) | (65.875) |
| - rettifiche per rischio di credito | (115) | (523) |
| - utili/perdite da realizzo deterioramento | (1.711) | (65.352) |
| c) altre variazioni | (293) | 923 |
| Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo 155. ammortizzato ai sensi dello IAS39 |
- | - |
| a) variazioni di fair value | - | - |
| b) rigiro a conto economico | - | - |
| - rettifiche da deterioramento | - | - |
| - utili/perdite da realizzo | - | - |
| c) Altre variazioni | - | - |
| 160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: | - | - |
| a) variazioni di fair value | - | - |
| - |
|---|
| - |
| - |
| - |
| - |
| - |
| - |
| - |
| 17.380 |
| (47.595) |
| 151.881 |
Si forniscono le informazioni di dettaglio previste dallo IAS 1 sul prospetto della redditività complessiva (importi al lordo e al netto delle imposte, rigiri a conto economico, ecc.)
Il Gruppo Credem valuta da sempre come elemento fondante la ricerca di una elevata qualità nel governo dei rischi, ritenuta fattore imprescindibile ed obiettivo strategico al fine di:
Gli organismi di governo e le funzioni specialistiche coinvolte nel processo di controllo e gestione dei rischi sono:
I Consigli di Amministrazione delle singole società recepiscono gli obiettivi identificati dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo riferiti a mission e profilo di rischio; approvano la struttura dei limiti e delle deleghe operative interne nell'ambito di quanto fissato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.
Le Direzioni delle singole società realizzano le attività di business di competenza nel rispetto delle deleghe e dei limiti operativi di rischio assegnati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Il Comitato svolge un ruolo di supporto – che si esplica in una preventiva attività consultiva, istruttoria e nella formulazione di proposte e pareri – al fine di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nelle sue valutazioni e decisioni relative alla gestione dei rischi ed al sistema dei controlli interni, per garantirne l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa e del Gruppo in relazione all'evoluzione dell'organizzazione e dell'operatività, nonché al contesto normativo di riferimento. Il Comitato supporta altresì il CA nella valutazione della strategia di Sostenibilità del Gruppo, ivi incluso il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance, e l'analisi della Dichiarazione Non Finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e del Codice di Corporate Governance 2020 delle Società quotate.
Con particolare riferimento ai compiti in materia di gestione e controllo dei rischi, il Comitato svolge le seguenti funzioni di supporto:
• valuta l'efficacia delle ipotesi e delle analisi contenute all'interno del Piano di Risanamento e nei suoi successivi aggiornamenti, proposte dalla Funzione ERISK, esprimendo un parere motivato in merito ai fini di una successiva sottoposizione al CA;
Nell'ambito della valutazione e proposizione della strategia di Sostenibilità ambientale, sociale e di governance, coaudiuvato dal Comitato Sostenibilità di Gruppo, il Comitato:
La mission è quella di informare il Comitato Esecutivo (CE) del presidio del rischio complessivamente assunto dalle singole società e del suo monitoraggio nell'ambito delle strategie e metodologie definite dalla Capogruppo nel Risk Appetite Framework. Periodicamente il Comitato:
Viene istituito al fine di supportare il CA, con poteri consultivi e decisionali, nella gestione dello stato di recovery regolamentati dal Piano di Risanamento. Il Comitato, nell'ambito del Piano, svolge le seguenti principali funzioni nel caso di sforamento delle soglie di recovery:
Il Comitato viene inoltre informato dal CA nel caso di superamento della soglia di Tolleranza, in quanto definita come soglia di warning per gli indicatori di Recovery e può procedere alla sua convocazione qualora siano presenti importanti segnali di deterioramento.
La funzione di Risk Management, a mezzo del Risk Officer e dei suoi collaboratori, ha lo scopo di:
Alla Funzione di Risk Management è richiesta autorevolezza, tenuto conto del ruolo rivestito all'interno dell'organizzazione e del mandato ricevuto, e professionalità, intesa come possesso delle conoscenze tecniche e di adeguata esperienza al ruolo. Alla stessa sono garantite soluzioni organizzative in grado di preservare l'indipendenza dalle unità di business incaricate della assunzione e gestione economica dei rischi, in particolare:
l'applicazione di scenari di stress trasversali, a tutti i rischi risultati rilevanti in ambito RAF, con particolare riferimento alla loro integrazione, coerentemente alla regolamentazione interna di riferimento. Supportare il Risk Officer nella definizione dei criteri di individuazione delle Operazioni di Maggior Rilievo e nella stesura dei relativi pareri preventivi coerentemente alla regolamentazione interna di riferimento.
La responsabilità sul sistema di controllo interno fa capo al Consiglio di Amministrazione, in ottemperanza alla specifica normativa di vigilanza emanata per le banche da Banca d'Italia. Il Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano ha definito le linee di indirizzo dei sistemi di controllo interno, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati, gestiti e monitorati in modo adeguato.
Le linee di indirizzo del sistema di controllo interno, costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso l'adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, la sana e prudente conduzione dell'impresa, sono definite dal Consiglio di Amministrazione, il quale ne valuta l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa, avvalendosi dell'assistenza dell'apposito Comitato Consiliare Rischi di Gruppo e delle attività delle funzioni aziendali di controllo. Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Credito Emiliano si sostanzia come segue:
In coerenza con il processo ICAAP e gli obiettivi di business, il CA della Capogruppo valuta tutte le tipologie di rischio a livello consolidato e ne approva l'assunzione in maniera articolata su Società e Business Unit individuate come rilevanti per l'apporto al rischio di Gruppo, attraverso un articolato processo di Risk Appetite Framework.
Il RAF considera la possibilità che il profilo di rischio atteso possa subire sensibili variazioni in presenza di andamenti avversi di mercato e pertanto prevede delle soglie di tolleranza al Risk Appetite (Risk Tolerance), che rappresentano la variazione massima che Credem intende accettare in scenari di stress.
Il Comitato Risk Management inoltre rendiconta gli indicatori di II livello, ossia quegli indicatori di tipo operativo per i quali non è previsto in ambito RAF la definizione di appetite e tolerance, ma volti a irrobustire le attività di presidio e controllo. Le metodologie di calcolo relative a ciascun indicatore sono riportate nel manuale "Indicatori di Rischio", la cui responsabilità di diffusione e aggiornamento è in carico alla funzione Risk Management.
Il Consiglio di Amministrazione, avvalendosi del Comitato Consiliare Rischi di Gruppo, nel corso dell'esercizio ha valutato il funzionamento del sistema di controllo interno giudicandolo complessivamente adeguato, efficace ed effettivamente attuato rispetto alle caratteristiche della Banca e del Gruppo. Tale giudizio tiene conto del piano per l'implementazione dei punti di miglioramento individuati in esito alle verifiche svolte dalle Funzioni di Controllo.
Il Responsabile del Servizio Audit, in qualità di Responsabile della Funzione di Revisione Interna, è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Consiliare Rischi di Gruppo supportato dal Comitato Nomine, e previo parere favorevole e del Collegio Sindacale.
Il Consiglio, sentito il parere del Comitato Remunerazioni di Gruppo ai sensi delle disposizioni Banca D'Italia in materia, approva la politica di remunerazione a favore dei Responsabili di tutte le funzioni di controllo. Le politiche di incentivazione sono elaborate in modo coerente con i compiti assegnati, avendo cura di evitare situazioni in conflitto rispetto alle aree aziendali soggette al loro controllo.
Per ulteriori dettagli si rimanda al documento "Relazione annuale all'assemblea degli azionisti relativa alla politica di remunerazione di gruppo" e in particolare al paragrafo "Remunerazione dei Responsabili delle funzioni aziendali di controllo".
Il Gruppo Credem ha previsto specifiche modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Il coordinamento viene garantito con le seguenti modalità:
Il monitoraggio delle criticità e degli interventi a presidio avviene su base trimestrale tramite un Tableau de Board Unico per tutte le FAC sottoposto al Comitato Rischi Gruppo e inviato all'Organo di Vigilanza.
Al fine di mantenere una elevata attenzione alle tematiche di controllo dei rischi connessi all'attività bancaria, il Gruppo Credem ha predisposto da alcuni anni un'attività formativa a tutti i livelli della struttura, compresi gli Organi Collegiali.
A seguito del diffondersi e del protrarsi del Covid-19 e del conseguente contesto di forte incertezza macroeconomica e finanziaria, sono state mantenute anche per il 2022 alcune misure straordinarie.
Il conflitto Russia-Ucraina ha inoltre contribuito all'accelerazione dell'inflazione e ad una maggiore volatilità sui mercati.
In tale contesto il Comitato Esecutivo ha mantenuto la maggior frequenza del monitoraggio del Risk Appetite Framework da trimestrale a mensile per un insieme significativo di indicatori (a quelli in vigore nel 2021 sono stati aggiunti gli indicatori di Leverage e l'indicatore MREL-TREA). E' stato inoltre predisposto un Dashboard mensile per il JST comprendente i seguenti temi: RAF Monthly Monitoring, P&L and Provisioning, Liquidity Balance.
In base alle risultanze del Forecast, a partire dal monitoraggio di giugno, sono state riviste alcune soglie RAF 2022 (Risk Appetite e/o Risk Tolerance) riguardanti in particolare l'area di Capitale, Conglomerato finanziario, Redditività.
Al Servizio Entrepreise Risk Management (ERISK) sono stati affidati l'identificazione, valutazione, misurazione e monitoraggio dei rischi climatici e ambientali (C&E).
Identificazione: la funzione, nell'ambito delle attività svolte per l'analisi di rilevanza, è responsabile della valutazione di tali rischi, tramite specifiche analisi volte a misurare l'esposizione del Gruppo Credem adottando metodologie in linea con le pratiche adottate dal Regulator e con le best practices osservate sul mercato.
ERISK coordina altresì le attività di misurazione e monitoraggio relative ai fattori di rischio C&E nei rischi principali in coerenza con la mappa dei rischi utilizzata per analisi di rilevanza.
Nel 2022 la funzione ha partecipato a Gruppi di Lavoro interfunzionali sul presidio dei rischi ESG ed alle attività richieste dalla Banca Centrale Europea (questionario di assessment e definizione del relativo piano di azione, Climate Stress Test e Climate Thematic Review).
In coerenza con l'action plan comunicato alla Banca Centrale Europea, sono state altresì apportate evoluzioni all'analisi di rilevanza dei rischi utilizzata dalla funzione ENTERPRISE RISK MANAGEMENT e alla base dei principali processi di gestione dei rischi (RAF, ICAAP, ILAAP, RRP, ecc), in particolare al fine di cogliere a pieno l'impatto dei rischi climatici e ambientali sulle principali categorie di rischio esistenti, è stata valutata l'integrazione di questi ultimi, identificando per ciascuno almeno una nuova sotto-categoria di rischio correlata.
rischio reputazionale legato ai rischi fisici e di transizione: rischio attuale o prospettico di subire perdite riconducibili a comportamenti e condotte di business rispetto alle quali il pubblico, le controparti dell'ente e/o gli investitori associno il Gruppo a effetti climatici e ambientali avversi.
rischi ESG: rischi di un impatto finanziario negativo derivante dagli effetti attuali o prospettici sulle controparti o sugli asset investiti da parte dei fattori:
Sulla base di queste definizioni è stata condotta l'analisi di rilevanza tramite approcci quantitativi (per il rischio di credito e di mercato ai relativi paragrafi) o qualitativi (per le altre tipologie di rischio).
Altre attività di gestione dei rischi climatico ambientali svolte nel 2022 sono state:
Le valutazioni in riferimento al livello di esposizione e di presidio determinano una metrica qualitativa del profilo di rischio attraverso la matrice di monitoraggio illustrata all'interno del Documento RAF.
Il livello di Risk appetite riflette quindi l'impegno del Gruppo nel proseguire il percorso di evoluzione nel rispetto del piano aggiornato, ritenuto fondamentale. Rispetto al 2022 e a seguito dell'introduzione di indicatori di II livello di monitoraggio, si è calibrato il Risk Appetite in relazione anche al livello di esposizione in riduzione o mantenimento."
Secondo le disposizioni del principio contabile IFRS 9 le perdite attese sui crediti devono essere determinate valutando una gamma di possibili scenari adeguatamente ponderati in modo da riflettere un importo obiettivo in relazione alle loro differenti probabilità di realizzo.
A tal fine il modello di Impairment considera tre scenari macroeconomici futuri: uno centrale coerente con i processi di pianificazione, ICAAP e RAF e due ulteriori scenari a corollario, volti a rappresentare un range di variabilità tra gli ipotetici scenari plausibili:
Tali scenari sono selezionati tra quelli forniti periodicamente da un fornitore esterno e sono approvati dal Consiglio di Amministrazione. Ciascuno è corredato dalla relativa probabilità di accadimento, e fornisce le proiezioni future dei principali indicatori macroeconomici su un orizzonte di tre anni, con frequenza di osservazione trimestrale.
Si riporta di seguito l'indicazione degli scenari macroeconomici adottati per il calcolo delle perdite attese ponderate, corredati dai pesi definiti in coerenza con la relativa probabilità di accadimento:
| Scenario IFRS 9 | Descrizione dello scenario | Peso |
|---|---|---|
| "Good" | : scenario con probabilità Stronger Near-Term Recovery Scenario ("S1") del 10% che si realizzi uno scenario migliore e del 90% che se ne realizzi uno peggiore |
10% |
| "Baseline" | : scenario con probabilità del 50% che si realizzi uno Baseline Scenario scenario migliore e del 50% che se ne realizzi uno peggiore |
80% |
| "Bad" | : scenario con probabilità del 90% che si Deep Recession Scenario ("S3") realizzi uno scenario migliore e del 10% che se ne realizzi uno peggiore |
10% |
Ai fini della definizione degli scenari, il PIL è la variabile "anchor point", il cui andamento è considerato come indicatore rappresentativo del quadro economico generale. Sulla base dell'andamento del PIL è definito l'andamento delle altre variabili macroeconomiche di rilievo. A ciascuno scenario è quindi associata una probabilità di accadimento sulla base del loro percentile di riferimento nella distribuzione delle variazioni del PIL sugli scenari generati.
L'effetto degli Scenari viene poi tradotto nel modello di Impairment tramite l'utilizzo di appositi modelli Satellite che individuano le variabili più significative per rappresentare la più significativa correlazione tra il ciclo economico e i dati interni anche in termini di scostamento temporale (prendendo in considerazione i distinti driver anche a vari lag temporali rispetto al dato consuntivo).
Questi ultimi sono utilizzati per il calcolo della componente Forward Looking di tutti i parametri che intervengono nel calcolo dell'ECL: PD, LGD e EAD/PrePayment.
Con riferimento alle rettifiche di valore si conferma come lo Scenario Baseline presenti un andamento maggiormente comparabile allo Scenario favorevole che a quello avverso. In questo senso l'inclusione dello Scenario Bad ha un effetto fortemente peggiorativo sulla stima complessiva delle Rettifiche (avendo anche una ponderazione maggiorata rispetto allo Standard) a confronto con l'effetto migliorativo dello Scenario favorevole che viene annullato attribuendogli una ponderazione dello 0%.
Considerazioni ulteriori possono essere effettuate per le esposizioni classificate nello "Stage 3". Per quel che attiene più specificatamente ai crediti deteriorati, si segnala che, pur in presenza di una sostanziale equiparazione della definizione di credito deteriorato (credit-impaired financial asset) presente nell'IFRS 9 rispetto al principio contabile che è andato a sostituire (lo IAS39), le modalità di calcolo dell'ECL lifetime hanno comportato riflessi metodologici anche ai fini delle valutazioni da svolgere in tale comparto, principalmente in relazione:
All'inclusione di informazioni di tipo forward looking, quali quelle relative agli scenari macroeconomici, alle stime e alle tempistiche di recupero, alla probabilità di migrazione in classi peggiori, nonché quelle che possono avere influenza sul valore del collaterale o sulla durata attesa del relativo recupero;
Alla considerazione di scenari alternativi di recupero, quali quelli di vendita degli asset creditizi, in connessione con possibili cessioni di quote del portafoglio deteriorato, in relazione agli obiettivi aziendali di riduzione degli asset non performing, ai quali deve essere attribuita una probabilità di realizzazione, da considerare nell'ambito della valutazione complessiva.
Tenendo in considerazione quanto sopra e in coerenza con gli indirizzi e gli obiettivi relativi al portafoglio NPL, le svalutazioni sui crediti deteriorati vengono applicate attraverso due diverse metodologie:
Al 31/12/2022 non vi sono posizioni classificate all'interno del portafoglio sotto-modello Stage 3.
Credito Emiliano considera storicamente l'elevata qualità del credito come un elemento fondante della propria stabilità patrimoniale ed un fattore strategico nel processo di creazione del valore. I principi fondamentali su cui si basa l'erogazione del credito sono i seguenti:
Con riferimento alle tematiche del rischio di credito, si precisa che il Gruppo pubblica l'informativa prevista dalle "Guidelines on reporting and disclosure of exposures subject to measures applied in response to the COVID-19 crisis" pubblicate dall'EBA (EBA/GL/2020/07) nell'informativa al pubblico "Terzo Pilastro" o "Pillar 3".
Nel corso del 2022, il livello di incertezza relativo alla congiuntura macroeconomica globale è stato ulteriormente innalzato a causa dello scoppio del conflitto fra Russia e Ucraina (i.e. Crisi RU/UA), che ha reso le previsioni macroeconomiche e ai relativi scenari impiegati in ambito IFRS9 potenzialmente instabili. Per tale motivo, a partire dalla data contabile di Giugno 2022, ci si è posti l'obiettivo di gestire, oltre agli effetti della pandemia da Covid-19, anche tale ulteriore fattore di incertezza.
Credito Emiliano ha recepito le indicazioni dei diversi Regulator in materia di applicazione del Principio contabile IFRS 9 sulla classificazione degli strumenti finanziari e relativa misurazione delle perdite attese.
In particolare, Credito Emiliano ha agito principalmente sulla metodologia di determinazione dei parametri di rischio IFRS 9 dedicati alle esposizioni performing e manterrà un monitoraggio del framework metodologico IFRS9 in ottica Covid 19 e Crisi RU/UA ai fini di valutare la necessità di adottare aggiornamenti successivi rispetto a quanto in vigore alla presente data contabile. Il framework vigente di classificazione delle esposizioni nei 3 stage previsti dalla Normativa non ha subito variazioni. Tale approccio ha consentito sia di gestire la prociclicità data dalla situazione di emergenza ancora in corso, come richiesto appositamente dalla European Central Bank (i.e. ECB) con apposite lettere del 1° Aprile e del 4 dicembre 2020, sia di continuare a rilevare tempestivamente eventuali deterioramenti della qualità creditizia, accompagnati da un incremento della perdita attesa associata. La presente sezione è strutturata come segue:
• Valutazione dell'incremento significativo del rischio di credito (SICR);
Come descritto nel dettaglio nel prosieguo del documento, la prima sezione è dedicata ad illustrare i razionali che hanno portato Credito Emiliano a mantenere inalterato il proprio approccio di staging degli strumenti finanziari, descrivendo inoltre le relazioni di tale attività di classificazione con le misure di facilitazione al rimborso del debito poste in atto dal Gruppo nell'ambito dell'attuale contesto emergenziale. La seconda sezione, invece, risulta dedicata ad una descrizione analitica delle evoluzioni operate relativamente ai modelli di misurazione IFRS 9, unitamente alle ipotesi sottostanti ai suddetti interventi.
Con riguardo ai rischi climatici, ambientali, fisici e di transizione, questi sono stati integrati nell'analisi di rilevanza tramite cui il Gruppo Credem valuta periodicamente la materialità di tutti i rischi a cui è esposto. In particolare il Gruppo ha sviluppato una metodologia quantitativa per misurare il livello di concentrazione del portafoglio crediti e del portafoglio investimenti verso quelle imprese la cui attività economica è ritenuta particolarmente sensibile ai rischi di transizione. Per quanto riguarda il rischio fisico, il Gruppo ha sviluppato una metodologia per misurare i potenziali effetti derivanti da eventi climatici sul proprio portafoglio di garanzie creditizie e sul proprio portafoglio di leasing immobiliare, basata sulla localizzazione geografica e sulla selezione di tipologie di eventi climatici. La progettualità avviata ha premesso la redazione di un Piano di azione pluriennale per allineare Credem e le società del gruppo attive nel lending a quanto previsto nell'ECB Guide on Climate related & Environmental risks (C&E), pubblicata nel 2020. In ambito crediti è stata realizzata una prima integrazione di rischi C&E nei processi di valutazione del credito per il segmento corporate e nel corso del 2023 l'integrazione nell'attività di valutazione e monitoraggio verrà estesa agli altri segmenti di clientela.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione al Climate Stress Test. L'esercizio tra le altre cose prevedeva:
Il Servizio Crediti di Credito Emiliano è organizzato secondo tre aree di responsabilità:
Le linee guida di Credit Strategy vengono approvate dallo specifico Comitato Credit Strategy di Gruppo e deliberate dal Consiglio di Amministrazione. Relativamente al perimetro NPL, il Comitato Crediti Non Performing di Gruppo, si occupa di definire specifiche azioni di indirizzo strategico e di monitoraggio, anche relativamente all'andamento degli indicatori SREP di competenza.
Nella gestione del rischio di credito concorrono inoltre, per le rispettive aree di competenza, processi di responsabilità del Servizio di Gruppo Erisk:
per la responsabilità del Sistema di rating Corporate e Retail e per la calibrazione dei parametri e la funzione di validazione interna per la convalida.
Le disposizioni introdotte dalla normativa di riferimento per l'adozione dei modelli interni ed i successivi aggiornamenti sono stati sistematicamente accolti da Credito Emiliano S.p.A. come un'opportunità per migliorare la gestione del rischio e per incrementare il valore generato per gli azionisti, grazie alla storica qualità dell'attivo creditizio nonché all'ampia e consolidata diffusione degli strumenti di rating utilizzati nell'attività di valutazione, erogazione, monitoraggio e prezzatura del credito.
L'attività di valutazione ed erogazione del credito è differenziata a seconda della tipologia di clientela. Più precisamente, per il segmento corporate è in uso un sistema "esperto" che guida la formulazione della proposta di affidamento ed è alla base del sistema di rating. Tale metodologia si basa su logiche di analisi delle componenti economico-patrimoniali di bilancio integrate dalla valutazione dei flussi di cassa, dati di centrale rischi, nonché da valutazioni qualitative sul posizionamento competitivo, sui rischi di business e sull'appartenenza al gruppo.
Per il segmento small business, nell'ambito della stessa metodologia generale di valutazione, sono state applicate delle differenziazioni per dare maggior peso alle informazioni di tipo andamentale e di centrale dei rischi, che forniscono un contributo importante alla capacità predittiva del default. Per il segmento delle microattività e dei privati consumatori è stato sviluppato un sistema di rating specificamente calibrato su questa tipologia di clientela a supporto dei processi di approvazione delle operazioni.
Inoltre, per tutta la clientela Banca è attivo un modello interno di Loss Given Default (LGD) che valuta la potenziale perdita dato il default della controparte, tenendo in considerazione la tipologia di controparte, l'ammontare dell'esposizione, la tipologia di forma tecnica e le eventuali garanzie a sostegno della posizione.
Tutti i sistemi sono direttamente integrati nella proposta di affidamento; la nuova Pratica Elettronica di Fido è operativa per tutti i gestori privati e aziende. La piattaforma garantisce un elevato data quality ed efficienza nei processi di istruttoria e delibera di affidamenti e rating.
Un pilastro fondamentale di governance del credito è costituito inoltre dall' assegnazione "ad personam" delle autonomie delegate, previa valutazione sul singolo deliberante di elementi fondamentali quali le competenze, i risultati conseguiti nella gestione ed erogazione del credito e l'attività formativa fruita.
I poteri di delega si basano, attualmente per la sola Credembanca, sull'indicatore "Accordato Ponderato", che applicando dei pesi alle singole componenti della posizione affidata ne sintetizza la rischiosità in rapporto alle policy ed alle serie storiche dei default.
Negli ultimi anni sono stati inoltre potenziati, anche grazie ad investimenti tecnologici e l'utilizzo di Advanced Analytics, i meccanismi «automatici» a supporto del monitoraggio e dell'origination, anche in ottica Openbanking. A supporto sia dell'origination, sia del monitoraggio andamentale post-origination troviamo IMA (Indicatore di Monitoraggio Andamentale) ovvero un Modello di Early Warning, con l'obiettivo di prevedere un comportamento creditizio anomalo prima che esso si manifesti. Questo indicatore è alla base del calcolo anche del Massimo Accordato Concedibile (MAC) che è il livello massimo di affidamento attribuibile automaticamente ad una controparte.
Questi strumenti permettono una maggiore industrializzazione nel processo di concessione del credito abilitando anche campagne automatiche. Questi indicatori tengono conto nei vari momenti storici anche del contesto economico di riferimento (esempio crisi pandemica Covid-19, conflitto Russo-Ucraino) in base a valutazioni forward looking, per cui le azioni commerciali sono di volta in volta contestualizzate e graduate. Inoltre queste metodologie di Early Warning stanno consentendo anche di superare progressivamente il concetto di scadenze di revisioni periodiche per spostarsi su logiche di revisioni di merito richieste ad evento, cioè in presenza di riscontrati motivi di rischio di credito atteso.
A partire dall'anno 2020 Credem ha eseguito un assessment con riferimento al documento EBA relativo alle guidelines on loan origination and monitoring con l'obiettivo di individuare gli impatti
che la regolamentazione avrebbe determinato su governance, strategie creditizie, processi del credito e sistemi IT.
Nel corso del 2022 sono stati realizzati ulteriori interventi organizzativi e di governo atti ad addivenire ad una piena aderenza alle indicazioni normative delle linee guida EBA.
La funzione di definizione e di controllo dei limiti di affidamento si avvale del supporto di uno specifico Comitato Crediti di Gruppo che fissa, tra gli altri, il Credit Limit principale su cui si basa la Policy che è la Soglia di Massima Esposizione (SME), cioè l'ammontare massimo di rischio di credito che il Gruppo intende assumere verso una controparte (o gruppo di soggetti collegati) incluse le esposizioni derivanti dai titoli. La definizione di tale soglia prende a riferimento il Capitale Ammissibile di Gruppo ed i limiti di Vigilanza. Il Comitato è responsabile inoltre di rendicontare le posizioni che, a seguito di specifiche decisioni, superano le soglie definite. Il superamento delle "Soglie di Massima Esposizione" si configura come "Operazione di Maggior Rilievo" ai sensi del 15° aggiornamento del 2 luglio 2013 della Circolare n. 263 del del 27 dicembre 2006.
Il Gruppo Credem ha individuato come presupposto per la gestione dei rischi in ottica consolidata l'individuazione di organismi di governo:
Sono inoltre state costituite Funzioni specialistiche all'interno della Capogruppo ed in particolare:
La Funzione di Risk Management è composta oltre che dal Responsabile della Funzione Risk Management (c.d. Risk Officer), individuato nel responsabile del Servizio ERISK, da tre differenti aree:
A livello di portafoglio, le analisi periodiche e il monitoraggio sono svolte dalla funzione Risk Management.
Il Comitato Consiliare Rischi di Gruppo svolge un ruolo di supporto – che si esplica in una preventiva attività consultiva, istruttoria e nella formulazione di proposte e pareri – al fine di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nelle sue valutazioni e decisioni relative alla gestione dei rischi ed in generale al sistema dei controlli interni, per garantirne l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa in relazione all'evoluzione dell'organizzazione e dell'operatività, nonché al contesto normativo di riferimento.
In particolare, la funzione di Risk management consente al Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Rischi ed al CA delle Società (per la parte di competenza) di poter svolgere un'adeguata attività valutativa volta a deliberare:
Il 2 ottobre 2015 la Banca d'Italia ha autorizzato il Gruppo Credem ad utilizzare dal 30 settembre 2015 il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti rientranti nella funzione regolamentare Corporate e Retail di Credito Emiliano e Credemleasing. Relativamente ai modelli interni, la funzione di Risk management consente al CA, con il supporto del Comitato Rischi ed al CA delle Società (per la parte di competenza) di poter svolgere un'adeguata attività valutativa volta a deliberare:
Nello specifico, con riferimento al Rischio di credito per le attività richieste dalla disciplina prudenziale, la Funzione Risk Management per il tramite dell'ufficio Rischi Operativi e di Credito:
Inoltre l'ufficio Validazione Modelli Interni:
Come già esposto nella parte A della presente Nota Integrativa, il principio contabile IFRS 9 prevede criteri di misurazione delle perdite attese che sono articolati su tre livelli crescenti di deterioramento creditizio. Gli strumenti finanziari sono raggruppati in tre Stage (categorie o bucket), sulla base del rischio di credito e dell'incremento del rischio di credito tra la rilevazione iniziale e la data di riferimento del bilancio. Nel dettaglio:
In generale le regole di allocazione nei tre Stage definite dal Gruppo Credem, si fondano sui principali elementi forniti dal sistema di rating interno nonché sui principali indicatori di deterioramento creditizio monitorati dal Gruppo Credem per la gestione del rischio.
Credito Emiliano identifica la presenza di un significativo incremento del rischio di credito (SICR) nella rilevazione di un deterioramento di almeno 2 classi nel rating della controparte dal momento della rilevazione iniziale. Nel contempo le classi di rating assimilabili alla categoria "investmentgrade" sono considerate profili di bassa rischiosità; le esposizioni che alla data di misurazione rientrano in tali categorie, sono classificate dall'applicativo interno di riferimento in Stage 1, senza necessità di verificare l'eventuale deterioramento del merito creditizio intervenuto a seguito della rilevazione iniziale (c.d. low credit risk exempiton).
Inoltre la presenza di misure di forbearance o di scaduto continuativo di oltre 30 giorni sono considerati segnali oggettivi di deterioramento del merito creditizio, pertanto gli strumenti finanziari che presentano tali evidenze sono classificati direttamente in Stage 2 senza valutare la contestuale presenza o meno di un significativo incremento del rischio di credito né tanto meno l'aderenza ad un profilo ritenuto a bassa rischiosità.
Per l'identificazione dei crediti deteriorati, e la loro allocazione nel bucket di rischio Stage 3, il Gruppo Credem fa riferimento alla definizione interna di credito deteriorato disciplinata nel regolamento "Policy di gruppo Crediti". Tale regolamento specifica che sono considerate "default" le categorie di crediti deteriorati in conformità a quanto previsto in materia dalle disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia (Circolare n. 272 30 luglio 2008 "Matrice dei conti", Sez. B) Cap. II, "Qualità del credito" -, 16° aggiornamento del 2 novembre 2022) dove sono elencati i criteri e le
caratteristiche richiesti per ogni categoria. La definizione di default comprende le seguenti categorie, che rappresentano stati di "default" di severità crescente:
Per gli strumenti finanziari allocati in Stage 3, le rettifiche di valore sono definite su base "esperta" in relazione alle evidenze dell'attività di gestione e recupero dei crediti deteriorati: per ciascun credito anomalo/deteriorato, è identificata una percentuale di copertura idonea a rappresentare le perdite attese nella vita residua del credito, in relazione all' analisi di caratteristiche rilevanti quali: tipologia di prodotto creditizio, ammontare dell'esposizione creditizia, anzianità dello stato di deterioramento, presenza o meno di garanzia a supporto (tipologia di garanzia e livello di copertura "loan to value").
Sugli strumenti finanziari allocati in Stage 1 e 2, la determinazione delle perdite attese avviene per categorie di crediti omogenee in termini di rischio di credito. In particolare, a ciascuna attività con caratteristiche simili in termini di rischio di credito, sono associate:
In generale, i parametri di rischio adottati dal Gruppo per determinare le rettifiche di valore sono basati sulle medesime ipotesi e tecniche di stima dei modelli interni validati per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito con metodologia IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD). A differenza di questi ultimi che sono definiti tramite un approccio di media lungo il ciclo ("truogh-the-cycle") e di inclusione di condizioni macroeconomiche sfavorevoli (fase recessiva di "downturn"), i parametri adottati per la determinazione delle rettifiche di valore ai sensi dell'IFRS 9, sono fondati su una logica puntuale (c.d. "point in time") e previsionale ("forwardlooking"); in modo da essere idonei a rappresentare la congiuntura macroeconomica presente e prevista nel breve-medio termine. Pertanto essi sono stimati prendendo in considerazione sia i dati storici, laddove siano state identificate tendenze e correlazioni con il rischio di credito, sia indicatori previsionali di eventi attesi nonché previsioni sull'andamento del ciclo macroeconomico. Le rettifiche di valore sono quindi determinate valutando una gamma di possibili risultati in modo da riflettere un importo obiettivo ponderato in relazione alle probabilità di realizzo dei diversi scenari. Nello specifico il Gruppo considera tre scenari di severità crescente, e ne proietta l'andamento sui parametri di rischio adottati per la misurazione delle perdite attese, in modo che essi riflettano le condizioni macroeconomiche attese da tali scenari. Le tecniche di condizionamento al ciclo macroeconomico ricalcano le logiche adottate dal Gruppo per la conduzione degli esercizi di stress testing indetti dagli organi europei di supervisione:
In generale, i criteri dettagliati seguiti per la determinazione delle rettifiche di valore su ciascuno Stage, sono disciplinati nelle policy interne "Policy Svalutazione Crediti" e "Linee Guida e criteri di svalutazione titoli"; aggiornate e sottoposte all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione con cadenza almeno annuale Nel corso del 2022 la "Policy Svalutazione Crediti" è stata ulteriormente aggiornata ed affinata, dopo le revisioni del 2021, per effetto delle analisi andamentali sullo storico delle svalutazioni applicate fino al alla fine dell'anno precedente.
Come anticipato, il framework IFRS 9 in uso presso il Gruppo relativo all'attività di staging degli strumenti finanziari in bonis è stato mantenuto inalterato nell'ambito dell'emergenza da Covid-19. L'approccio adottato si basa su un principio di classificazione di tipo analitico, ovvero basato sull'analisi delle singole posizioni. I driver di stagingimpiegati sono:
Si precisa come la soglia dei 2 notch in peggioramento non sia stata modificata nell'ambito dell'emergenza da Covid-19, e come questa risulti applicata indistintamente a prescindere dal portafoglio/segmento di appartenenza e dalla classe di rating relativa alla posizione in analisi.
Gli scenari sono forniti da un provider esterno: nel dettaglio, vengono individuati tre Scenari: Baseline (come indicato dal fornitore), Bad e Good (rispettivamente individuati come gli Scenari S3 ed S1 del medesimo fornitore). Per tali diversi scenari, sono fornite inoltre le relative probabilità di accadimento, che vengono utilizzate per ponderare le diverse stime di ECL derivanti e pervenire alla stima complessiva.
A seguito dell'emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19 gli Istituti sono stati chiamati a istituire meccanismi di monitoraggio degli Scenari sottostanti ai modelli e della relativa sensitivity in contesti di forte volatilità.
Inoltre, nel corso del 2022, il livello di incertezza relativo alla congiuntura macroeconomica globale è stato ulteriormente innalzato a causa dello scoppio del conflitto fra Russia e Ucraina (i.e. crisi RU/UA), che ha reso le previsioni macroeconomiche sottostanti agli scenari macroeconomici impiegati in ambito IFRS9 potenzialmente instabili. Per tale motivo, visto l'attenuarsi dell'emergenza sanitaria e delle sue ricadute sull'economia globale, il principale fattore di incertezza da gestire a Dicembre 2022 riguarda proprio la crisi RU/UA.
In tale contesto, il Gruppo ha confermato l'utilizzo del provider già in uso valutando tuttavia tempo per tempo la ponderazione da attribuire ai tre scenari macroeconomici disponibili. A Dicembre 2022 si è stabilito di ricalibrare la ponderazione degli scenari, definendo una ponderazione alternativa più severa rispetto a Dicembre 2021: 0% Good, 60% Bad, 40% Baseline (rispetto alle precedenti 0% Good, 40% Bad, 60% Baseline). Il principale razionale sottostante tale scelta è data dal potenziale perdurare della Crisi RU/UA e dei relativi impatti macroeconomici, con particolare riferimento all'andamento dell'inflazione.
2 In caso il rating alla data di riferimento sia ricompreso in una delle prime 3 classi, la posizioni è automaticamente mantenuta in stage 1 in virtù della cd. Low Credit Risk Exemption.
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA
In aggiunta, al fine di valutare eventuali trattamenti necessari per gestire le particolarità derivanti da una situazione macroeconomica prospettica fortemente influenzata dalla Crisi RU/UA, si riportano di seguito gli andamenti attesi delle variabili PIL Europeo e Inflazione Europea relativi alle varie deliveries, inclusa quella di Settembre 2022, impiegata nel presente aggiornamento sulla

data contabile di Dicembre 2022.
Come risulta possibile osservare dai grafici riportati, lo scoppio della Crisi RU/UA, e la conseguente inclusione del relativo andamento atteso nelle proiezioni macroeconomiche, ha portato ad un drastico rialzo delle previsioni per la variabile Inflazione Europea rispetto alle delivery precedentemente impiegate. Per tale ragione si è optato per inserire a partire dal presente aggiornamento (i.e. data contabile di Dicembre 2022 con impiego degli scenari di Settembre 2022) un ulteriore correttivo dedicato a gestire l'impatto sui parametri di rischio delle previsioni sulla variabile Inflazione, influenzate in modo particolare dalla Crisi RU/UA.
Nel dettaglio, considerando che i modelli satellite sono stati sviluppati a partire da una serie storica che manifesta una correlazione negativa tra tassi di default ed inflazione e non caratterizzata da shock esogeni assimilabili alla crisi RU / UA, sono stati introdotti accorgimenti prudenziali per evitare di proiettare tassi di default (e di conseguenza Danger Rate) in forte riduzione.
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA La quantificazione delle ECL si basa su:
Tali regole sono state individuate nell'ottica di minimizzare gli interventi di natura discrezionale nella quantificazione delle loan loss provision.
Nel contesto Covid-19 e della crisi RU / UA, sono stati definiti e implementati alcuni aggiustamenti ai modelli (overlay factors) per tenere conto degli effetti connessi alla straordinarietà del contesto macroeconomico che si è delineato e delle misure di sostegno all'economia emesse dal Governo. Per quanto riguarda l'attuale aggiornamento del Framework, l'unico overlay rimasto in vigore è relativo a:
a) la sterilizzazione dei tassi di Prepayment attesi, ovvero l'azzeramento delle probabilità stimate di osservare eventi di rimborso anticipato del debito nell'ambito del processo di determinazione delle perdite attese su crediti rateali in bonis. Si precisa come tale correttivo abbia impatto esclusivamente sulle curve di Prepayment lifetime forward-looking dei prodotti rateali.
Si riportano di seguito le informazioni relative ai valori medi dei principali indicatori macroeconomici e finanziari utilizzati negli scenari, relativamente al triennio 2023-2025, ricordiamo inoltre che dall'analisi comparata di questi ultimi con lo Scenario fornito da ECB è stata definita la seguente ponderazione alternativa: 0% Good, 60% Bad, 40% Baseline.
Per ogni indicatore è riportato il valore base consuntivo (nella fattispecie Settembre 2022) in termini assoluti, il valore assunto delle stesse variabili nello Scenario Baseline e la variazione percentuale rispetto ad esso degli Scenari designati come avverso e favorevole su ognuno dei 3 fine anno compresi nell'orizzonte temporale in cui il principio richiede di adottare un approccio forward-looking nelle stime di ECL.
| Macrovariabile | Consuntivo | dic-23 | dic-24 | dic-25 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| set-22 | Bad | Baseline | Good | Bad | Baseline | Good | Bad | Baseline | Good | |
| PIL Italia | 1.733 | -6,23% | 1.743 | 1,92% | -5,56% | 1.780 | 1,72% | -4,51% | 1.811 | 1,61% |
| PIL Euro | 10.903 | -6,09% | 11.015 | 2,20% | -5,43% | 11.286 | 1,96% | -4,39% | 11.535 | 1,84% |
| Tasso di Disoccupazione | 7,92% | 35,29% | 8,53% | -4,07% | 27,93% | 8,45% | -3,77% | 19,43% | 8,40% | -2,94% |
| Indice di Produzione Industriale | 104 | -13,15% | 106 | 3,78% | -9,16% | 109 | 3,07% | -7,48% | 112 | 2,85% |
| Indice dei Prezzi degli Immobili Residenziali italiani | 2.077 | -11,48% | 2.116 | 3,13% | -17,79% | 2.211 | 4,07% | -19,96% | 2.341 | 4,59% |
Nell'ambito del calcolo ECL le garanzie statali erogate come risposta straordinaria di sostegno all'economia reale nel contesto dell'emergenza sanitaria in corso sono considerate analogamente alle altre garanzie statali presenti in portafoglio. Non sono previsti trattamenti ad hoc, le garanzie contribuiscono a mitigare l'ECL sui rapporti a cui sono associate tramite principio di sostituzione: la quota coperta da esse viene, quindi, associata al livello di rischio dell'emittente (in questo caso lo stato italiano, con rating DBRS BBBH) invece che a quello della controparte.
I collateral e le garanzie rivestono particolare rilevanza nelle strategie creditizie del Gruppo Credem in quanto consentono la mitigazione nel complessivo ciclo di vita del credito, pur mantenendo un carattere accessorio nel processo di valutazione e concessione del credito dove l'elemento fondante è la valutazione della capacità di rimborso del debitore. In tal senso l'acquisizione delle stesse, comporta un'approfondita attività valutativa sia in fase di acquisizione sia di monitoraggio e gestione.
Per i collateral immobiliari sono definiti, conformemente ad i requisiti normativi, i principi generali che consentono un sano e prudente processo di valutazione degli immobili oggetto dei collateral:
Vista l'importanza del comparto mutui nel portafoglio complessivo e in ottica di adeguamento alle Disposizioni di Vigilanza è stato messo a punto un processo di monitoraggio periodico del valore degli immobili oggetto di ipoteca al fine di una corretta valutazione del grado di copertura dei collateral.
All'interno del "Regolamento per l'assunzione dei rischi di credito verso la clientela" è codificata la ponderazione da applicare alle diverse operazioni ipotecarie in base alla natura dell'immobile. Il Comitato di Credit Strategy, inoltre, propone periodicamente le linee guida di indirizzo in termini di Loan To Value media del portafoglio e delle nuove erogazioni. In particolare, proprio per la natura di intervento a medio termine, i mutui ipotecari prevedono percentuali di iscrizione della garanzia diversificate a seconda della tipologia del finanziamento.
Per quanto riguarda le garanzie reali su valori mobiliari sono previsti scarti cauzionali da applicare a seconda della tipologia del prodotto acquisito in garanzia e dell'eventuale rating dell'emittente. E' inoltre previsto il monitoraggio costante dei valori mobiliari a garanzia e la valorizzazione ai fini di Credit Risk Mitigation.
In riferimento alle garanzie fidejussorie, osserviamo che la loro valorizzazione viene sempre effettuata sulla base di una valutazione prudenziale del patrimonio responsabile dei garanti.
Relativamente alle garanzie pubbliche, il Gruppo Credem adotta specifiche procedure volte a rispettare le modalità operative richieste dai dettami normativi emanati dallo Stato o dagli enti emittenti tali garanzie.
La struttura di Non-Performing Credit supporta da un punto di vista tecnico la rete Banca e nella gestione dei crediti anomali e deteriorati e nella determinazione delle svalutazioni. All'interno di questa struttura, la gestione dell'attività di recupero crediti avviene secondo processi definiti in base al canale/segmento, alla tipologia di affidamenti ed al livello di anomalia, ed è svolta da uffici centrali o loro decentramenti sul territorio. Il modello operativo permette una visione omnicomprensiva del credito lungo tutto l'arco di vita, valorizzando la fluidità e l'integrazione dei processi e la continuità di visione. In particolare si segnala la presenza di strutture centrali dedicate alla gestione, al monitoraggio e al recupero di posizioni in stato di Inadempienza Probabile e Sofferenza. Inoltre è presente un'unità organizzativa preposta alla gestione delle società di outsourcing al fine di presidiare in modo diretto e accentrato le relazioni con le suddette società. La valutazione delle perdite è improntata a criteri di indubbia prudenza, seguendo le indicazioni del documento approvato dal Consiglio di Amministrazione e denominato "Policy Svalutazione Crediti"; tale documento ha lo scopo di indirizzare ed uniformare l'attività degli uffici deputati alla gestione dei crediti deteriorati nella determinazione delle relative svalutazioni sia civilistiche che attinenti i tempi di recupero. Le Linee Guida BCE raccomandano alle Banche, di stabilire una chiara strategia volta a ridurre le consistenze di NPL in modo credibile, sostenibile e tempestivo. Le stesse sono uno strumento non vincolante, tuttavia le Banche sono tenute a promuovere la rapida convergenza verso le indicazioni fornite. Nel corso del primo semestre 2018 il Gruppo Credem, partendo dalle evidenze emerse nella fase di assessment/ gap analysis, e sulla base della classificazione delle azioni di remediation condivise, ha definito, su base volontaria, il primo Piano Strategico -Operativo NPL per il periodo 2018 –2022, successivamente aggiornato ogni anno. A dicembre 2022 il Gruppo Credem, in coerenza con la Pianificazione strategia di Gruppo, ha aggiornato il Piano Strategico -Operativo NPL per il periodo 2022 –2026.
Le autonomie relative alla valutazione degli stralci e delle perdite sono quasi completamente accentrate su organi monocratici, peculiarità che permette tempi di risposta alle proposte transattive particolarmente ridotti; il ricorso a tale misura riveste in ogni caso carattere di marginalità e avviene soltanto qualora le azioni di recupero diretto (o per il tramite di outsourcer/legal network) o di cessione non abbiano sortito gli effetti auspicati. In virtù dell'utilizzo residuale/secondario rispetto alle altre azioni di collection previste, nonché in ragione dello stock ridotto di NPL, l'entità dei write-off si mantiene su livelli contenuti.
Secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 9, i crediti considerati deteriorati già dal momento della rilevazione iniziale in bilancio, in ragione dell'elevato rischio di credito associato, vengono definiti Purchased or Originated Credit Impaired Asset (POCI). Conseguentemente, qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia iscritta nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased or Originated Credit Impaired – POCI).
Tali crediti, ai sensi dell'IFRS 9, vengono valutati appostando sin dalla data di rilevazione iniziale – fondi a copertura delle perdite che coprano l'intera vita residua del credito (cd. Expected Credit Loss lifetime). Trattandosi di crediti deteriorati, ne è prevista l'iscrizione iniziale nell'ambito dello Stage 3, ferma restando la possibilità di essere spostati, nel corso della vita, a Stage 2 nel caso in cui, sulla base dell'analisi del rischio creditizio, non risultino più impaired. Tali attività non sono mai classificate nell'ambito dello Stage 1 poiché la perdita creditizia attesa deve essere sempre calcolata considerando un orizzonte temporale pari alla durata residua.
I crediti POCI iscritti nel bilancio del Gruppo, coerentemente alle disposizioni del Principio IFRS9, si distinguono due fattispecie di:
A Dicembre 2022 i crediti rientranti in questa categoria, presenti nell'attivo di Bilancio della banca Credito Emiliano sono tutti derivanti dall'operazione di fusione per incorporazione dell'Ex Cassa di Risparmio di Cento.
A marzo 2014, in considerazione del cambiamento regolamentare che prevedeva il passaggio dei poteri di Vigilanza alla Banca Centrale Europea e l'applicazione della nuova normativa comunitaria in tema di reporting di vigilanza, vennero approvate le "Linee guida per l'individuazione e la gestione delle esposizioni Forborne" successivamente recepite nella Policy di Gruppo Crediti.
In conformità agli standard dell'EBA, si definiscono Forborne le esposizioni nei confronti delle quali sono state accordate misure di Forbearance, ossia misure di sostegno a debitori che affrontano, o sono prossimi ad affrontare, difficoltà ad adempiere alle proprie obbligazioni finanziare (c.d. stato di difficoltà finanziaria).
In linea generale, le possibili misure di Forbearance accordate al debitore in difficoltà finanziaria possono ricadere nelle seguenti fattispecie:
In conformità con gli standard di riferimento, la classificazione nel portafoglio Forborne è indipendente dalla classificazione a default o dalla presenza di svalutazioni analitiche. In virtù della peculiarità di tali tipologie di esposizioni, la valutazione e la concessione di misure di Forbearence è demandata alle strutture deliberative centrali, anche attraverso l'ausilio di sistemi automatizzati di alerting sulla presenza di Forborne "potenziali", sull'indirizzamento delle proposte di fido verso gli organi competenti e sul decorso dei termini relativi al cure period e probation period.
Relativamente a tale tipologia di esposizioni sono state recepite le indicazioni delle Guidelines BCE sui NPL con impatto sia sui processi sia sugli applicativi per un'adeguata tracciatura delle valutazioni fatte in sede di concessione di misure di forbearance e anche nelle valutazioni dei triggers sulle Inadempienze Probabili con il coinvolgimento della Funzione di Risk Management per la redazione di uno specifico parere vincolante nei casi di misure reiterate.
Il costo ammortizzato prima della modifica delle attività finanziarie, per le quali i flussi finanziari contrattuali sono stati modificati nel corso dell'esercizio, ammonta a circa 48,6 milioni di euro.
L'informativa al pubblico per la pubblicazione delle informazioni riguardanti l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi di credito e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, alla misurazione e alla gestione dei rischi, prevista dal regolamento UE 575/2013 (CRR), pubblicazione della disclosure relativa al c.d. "Pillar 3", verrà comunicata al mercato nei termini di legge, sul sito www.credem.it.
| Portafogli/qualità | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni deteriorate scadute |
scadute non Esposizioni deteriorate |
Altre esposizioni non deteriorate |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 173.414 | 28.890 | 252.915 | 41.881.420 42.404.676 | ||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | 6.117.079 | 6.117.079 | |
| 3. Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - | - | 43.772 | 43.772 |
| 5. Attività finanziarie in corso di dismissione | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2022 | 68.036 | 173.414 | 28.890 | 252.915 48.042.271 48.565.527 | ||
| Totale 31/12/2021 | 87.056 | 206.826 | 30.396 | 205.466 53.640.992 54.170.736 |
| Deteriorate | Non deteriorate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/qualità | Esposizione lorda |
Rettifiche di Esposizione valore complessive |
Write-off parziali complessivi* |
Esposizione lorda |
Rettifiche di valore complessive |
Esposizione netta |
Totale (esposizione netta) |
||
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
646.122 | 375.782 | 270.340 | 17.233 | 42.206.176 | 71.840 | 42.134.336 | 42.404.676 | |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | 6.118.601 | 1.522 | 6.117.079 | 6.117.079 | ||
| 3. Attività finanziarie designate al fair value |
- | - | - | - | X | X | - | - | |
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | - | - | - | X | X | 43.772 | 43.772 | |
| 5. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale 31/12/2022 | 646.122 | 375.782 | 270.340 | 17.233 48.324.776 | 73.362 | 48.295.187 | 48.565.527 | ||
| Totale 31/12/2021 | 729.307 | 405.028 | 324.278 | 10.923 53.903.564 | 71.556 53.846.458 | 54.170.736 |
| Attività di evidente scarsa qualità creditizia | Altre attività | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/qualità | Minusvalenze cumulate | Esposizione netta | Esposizione netta | ||
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
- | - | 105.844 | ||
| 2. Derivati di copertura | - | - | 1.068.030 | ||
| Totale 31/12/2022 | - | - | 1.173.875 | ||
| Totale 31/12/2021 | - | - | 265.997 |
| Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/stadi di rischio |
Da 1 giorno a 30 giorni |
giorni fino a Da oltre 30 90 giorni |
Oltre 90 giorni | Da 1 giorno a 30 giorni |
giorni fino a Da oltre 30 90 giorni |
Oltre 90 giorni | Da 1 giorno a 30 giorni |
giorni fino a Da oltre 30 90 giorni |
Oltre 90 giorni | Da 1 giorno a 30 giorni |
giorni fino a Da oltre 30 90 giorni |
Oltre 90 giorni | ||
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
166.721 | 367 | 4.477 | 44.963 | 31.583 | 4.805 | 14.533 | 16.069 | 135.221 | 373 | 99 | 8.135 | ||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 3. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale 31/12/2022 | 166.721 | 367 | 4.477 | 44.963 | 31.583 | 4.805 | 14.533 | 16.069 | 135.221 | 373 | 99 | 8.135 | ||
| Totale 31/12/2021 | 136.550 | 738 | 4.767 | 28.977 | 30.319 | 4.106 | 14.950 | 14.926 | 157.131 | 778 | 346 | 15.328 |
Nella tabella su esposta viene fornito il dettaglio, per ciacuno stadio di rischio, del valore di bilancio relativi alle attività finanziarie scadute valutate al costo ammortizzato e alle attività finanziarie scadute valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
| Cau sali/ sta di d i |
Rett ifich e di valo less ive re c omp |
Acc enti ples sivi anto nam com su i a e re fo ndi ie roga e ga ranz |
||||||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| risc hio |
vità Atti |
rien tran |
ti ne l pri mo |
stad io |
vità Atti |
rien tran |
ti ne l sec |
ond o st adio |
vità Atti |
rien tran |
ti ne l ter |
tadi zo s o |
vità Atti |
fin. imp |
aire d ac |
quis ite o |
orig inat e |
imp egn fina |
||||||||||
| he nc Ba a e st he vi nc a ba ali tr o en rs ve C iti ed Cr |
o st co al e at to lut za va tiz ie or iar m nz m a na fi ità tiv At |
à r fai vit al iti dd e at re lut va lla va si su ie es o iar tt pl pa m nz co m na n i fi co ità e tiv lu At va |
di so or c in ne rie io ss ia nz mi na s di fi ità tiv At |
ali du vi di in ni io az ut al sv i: cu di |
ve tti lle co ni io az ut al sv i: cu di |
he nc Ba a e st he vi nc a ba ali tr o en rs ve C iti ed Cr |
o st co al e at to lut za va tiz ie or iar m nz m a na fi ità tiv At |
à r fai vit al iti dd e at re lut lla va su ie o iar tt pa nz m na n i fi co ità e tiv lu At va |
di so or c va in ne si rie io es ss ia pl nz mi m na s co di fi ità tiv At |
ali du vi di in ni io az ut al sv i: cu di |
ve tti lle co ni io az ut al sv i: cu di |
he nc Ba a e st he vi nc a ba ali tr o en rs ve C iti ed Cr |
o st co al e at to lut za va tiz ie or iar m nz m a na fi ità tiv At |
à r fai vit al iti dd e at re lut lla va su ie o iar tt pa nz m na n i fi co ità e tiv lu At va |
di so or c va in ne si rie io es ss ia pl nz mi m na s co di fi ità tiv At |
ali du vi di in ni io az ut al sv i: cu di |
ve tti lle co ni io az ut al sv i: cu di |
o st co al e at to lut za va tiz ie or iar m nz m a na fi ità tiv At |
à r fai vit al iti dd e at re lut lla va si su ie o iar tt pa nz m na n i fi co ità e tiv lu At va |
di so or c va in ne rie io es ss ia pl nz mi m na s co di fi ità tiv At |
ali du vi di in ni io az ut al sv i: cu di |
ve tti lle co ni io az ut al sv i: cu di |
io ad st o m Pri |
io ad st o nd co Se |
io ad st o rz Te |
fin o ie e nz ti/ ra isi ga qu e ac di ti/ d on na ire e f gi pa ar ori m og e i er at i a ci gn as pe ril Im |
Tota le |
|
| Rett ifich e ples sive iniz iali com |
21 | 38.6 61 |
1.63 6 |
- | - | 40.3 19 |
11 | 31.2 48 |
- | - | - | 31.2 58 |
- 4 04.0 04 |
- | - 4 04.0 04 |
1.03 5 - |
- | - | 1.02 5 |
11 | 3.69 6 |
1.07 3 |
3.02 9 |
205 | 484 .620 |
|||
| Var iazio ni in attiv ità ento da aum fina nzia rie uisit acq e o orig inat e |
- | 13.17 4 |
- | - | - | 13.17 4 |
5 | 5.42 | 5 - |
- | - | 5.43 0 |
- | - | - | - | - | - | X | X | X | X | X | 1.44 4 |
666 | - | 20.7 14 - |
|
| Can zion i cella dive dai w rite rse off |
(4) | (8.5 89) |
- | - | - | (8.5 93) |
(3) | (3.9 51) |
- | - | - | (3.9 54) |
- | (63. 931) |
- | - | (63. 931) |
- | (11) | - | - | (11) | - | (2.8 27) |
(674 ) |
- | (79.9 90) - |
|
| ifich e/rip Rett rese di va lore net te p er risc hio di c redi to |
1 | (5.53 0) |
(115) | - | - | (5.6 44) |
5 | 1.38 | 7 - |
- | - | 1.39 1 |
- | 53.6 87 |
- | - | 53.6 87 |
- | 1.33 0 |
- | - | 1.32 5 |
5 | (562 ) |
72 | 884 | 18 | 51.17 6 |
| Mod ifich e trat tual i sen con za cella zion i can |
- | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | (17) | - | - | (17) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (17) - |
||
| Cam biam enti del la odo logi a di met stim a |
- | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - - |
||
| Writ e-of f no n rilev ati dire ttam ente a omi to e con con co |
- | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | (20. ) 333 |
- | - | (20. ) 333 |
- | (3) | - | - | (3) | - | - | - | - | (20.3 36) - |
||
| Altr riaz ioni e va |
- | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | 35 | - | - | 35 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 35 - |
||
| Rett ifich e ples sive fina li com |
19 | 37.7 16 |
1.52 2 |
- | - | 39.2 57 |
18 | 34.1 08 |
- | - | - | 34.1 26 |
- 3 73.4 46 |
- | - 3 73.4 46 |
2.35 2 - |
- | - | 2.33 6 |
16 | 1.750 | 1.137 | 3.91 3 |
223 | 456 .203 |
|||
| Rec ri da upe inca ttivi tà sso su a fina nzia rie o tto gge di w rite- off |
- | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | 338 | - | - | 338 | - | 127 | - | - | 127 | - | - | - | - | 465 - |
||
| Writ f rile vati e-of dire ttam ente a to e omi con con co |
- | - | - | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | (1.63 4) |
- | - | (1.63 4) |
- | (77) | - | - | (77) | - | - | - | - | (1.71 1) - |
A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore complessive e degli accantonamenti complessive
| Esposizione lorda/valore nominale | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trasferimenti tra primo stadio e secondo stadio |
Trasferimenti tra secondo stadio e terzo |
Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio |
||||||||||||
| Portafogli/stadi di rischio | secondo stadio Da primo a |
Da secondo stadio a primo stadio |
Da secondo stadio a terzo stadio |
Da terzo stadio a secondo stadio |
Da primo stadio a terzo stadio |
Da terzo stadio a primo stadio |
||||||||
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.128.210 | 347.642 | 43.816 | 15.599 | 68.885 | 6.155 | ||||||||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | ||||||||
| 3. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| - | - | - | - | - | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 195.032 | 7.744 | 99 | 846 | 15.903 | 1.210 | |
| 31/12/2022 | 1.323.241 | 355.385 | 43.914 | 16.445 | 84.788 | 7.364 |
| 31/12/2021 | 793.450 | 280.271 | 39.290 | 21.170 | 63.075 | 8.086 |
| 4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie | - |
| Valori lordi | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/stadi di rischio | Trasferimenti tra primo stadio e secondo stadio |
Trasferimenti tra secondo stadio e terzo stadio |
Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio |
|||||||
| secondo stadio Da primo a |
stadio a primo Da secondo stadio |
stadio a terzo Da secondo stadio |
Da terzo stadio a secondo stadio |
Da primo stadio a terzo stadio |
Da terzo stadio a primo stadio |
|||||
| A. Finanziamenti valutati al costo ammortizzato | 146.810 77.854 |
13.788 | 70 | 22.522 | 679 | |||||
| A.1 oggetto di concessione conforme con le GL | - | - | - | - | - | - | ||||
| A.2 oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
193 | - | 232 | - | - | - | ||||
| A.3 oggetto di altre misure di concessione | 6.309 | - | 777 | - | 324 | - | ||||
| A.4 nuovi finanziamenti | 140.308 | 77.854 | 12.779 | 70 | 22.198 | 679 | ||||
| B. Finanziamenti valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | ||||
| B.1 oggetto di concessione conforme con le GL | - | - | - | - | - | - | ||||
| B.2 oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
- | - | - | - | - | |||||
| B.3 oggetto di altre misure di concessione | - | - | - | - | - | - | ||||
| B.4 nuovi finanziamenti | - | - | - | - | - | - | ||||
| Totale 31/12/2022 | 146.810 | 77.854 | 13.788 | 70 | 22.522 | 679 | ||||
| Totale 31/12/2021 | 339.123 | 30.299 | 12.579 | 258 | 18.138 | 366 |
Nella tabella è riportato il valore lordo dei finanziamenti, oggetto di moratoria o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica, ripartito per portafgli di appartenzenza, quando lo stadio di rischio nel quale le esposizioni sono state incluse alla data di fine esercizio è diverso dallo stadio in cui le esposizioni sono state incluse all'inizio dell'esercizio.
| Esposizione lorda | Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie esposizioni/valori |
Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Esposizione Netta |
Write-off parziali complessivi* |
||
| A. Esposizioni creditizie per cassa |
||||||||||||
| A.1 A vista | 3.164.488 3.153.282 | 11.205 | - | - | 37 | 19 | 18 | - | - | 3.164.451 | - | |
| a) Deteriorate | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| b) Non deteriorate | 3.164.488 3.153.282 | 11.205 | X | - | 37 | 19 | 18 | X | - | 3.164.451 | - | |
| A.2 Altre | 2.513.827 2.441.590 | 69.966 | - | - | 972 | 862 | 110 | - | - 2.512.855 | - | ||
| a) Sofferenze | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| b) Inademp. probabili |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| c) Esposizioni scadute deteriorate |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| d) Esposizioni scadute non deteriorate |
- | - | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | - | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - |
| e) Altre esposizioni non deteriorate |
2.513.827 2.441.590 | 69.966 | X | - | 972 | 862 | 110 | X | - | 2.512.855 | - | |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | - | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - |
| Totale (A) 5.678.314 5.594.873 | 81.171 | - | - | 1.009 | 881 | 128 | - | - 5.677.305 | - | |||
| B. Esposizioni creditizie fuori |
||||||||||||
| bilancio a) Deteriorate |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| b) Non deteriorate | 1.273.747 | 123.976 | 3.135 | X | - | 1 | 0 | 1 | X | - | 1.273.746 | - |
| Totale (B) 1.273.747 | 123.976 | 3.135 | - | - | 1 | 0 | 1 | - | - 1.273.746 | - | ||
| Totale (A+B) 6.952.061 5.718.848 | 84.306 | - | - | 1.010 | 881 | 129 | - | - 6.951.052 | - |
Come da indicazioni della circolare di Banca d'Italia 262 del 22 dicembre 2005, e successivi aggiornamenti, le esposizioni creditizie per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso banche o clientela qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (valutate al fair value con impatto a conto economico, valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, valutate al costo ammortizzato, attività in via di dismissione), ad eccezione dei titoli di capitale e delle quote di O.I.C.R.; le esposizioni creditizie "fuori bilancio" includono tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie f i n a n z i a r i e
rilasciate, impegni revocabili e irrevocabili, derivati, ecc.) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, ecc.). Le esposizioni creditizie deteriorate (per cassa e fuori bilancio) non includono le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i derivati di copertura, che sono pertanto, convenzionalmente, rilevati tra le esposizioni creditizie non deteriorate.
| Esposizione lorda | Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie esposizioni/valori |
Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Esposizione Netta |
Write-off parziali complessivi* |
||
| A. Esposizioni creditizie per cassa |
||||||||||||
| a) Sofferenze | 288.744 | X | - | 283.178 | 5.566 | 220.708 | X | - | 219.472 | 1.236 | 68.036 | 13.876 |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
76.053 | X | - | 75.664 | 389 | 51.341 | X | - | 51.270 | 71 | 24.712 | 497 |
| b) Inadempienze probabili |
321.497 | X | - | 310.600 | 10.898 | 148.083 | X | - | 146.984 | 1.099 | 173.414 | 3.357 |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
125.922 | X | - | 120.307 | 5.615 | 39.292 | X | - | 38.811 | 481 | 86.630 | 1.795 |
| c) Esposizioni scadute deteriorate |
35.881 | X | - | 35.872 | 9 | 6.991 | X | - | 6.989 | 1 | 28.890 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
1.525 | X | - | 1.525 | - | 206 | X | - | 206 | - | 1.319 | - |
| d) Esposizioni scadute non deteriorate |
256.276 | 172.163 | 84.113 | X | - | 3.361 | 599 | 2.762 | X | - | 252.915 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
10.930 | - | 10.930 | X | - | 363 | - | 363 | X | - | 10.568 | - |
| e) Altre esposizioni non deteriorate |
45.614.825 | 43.781.911 1.787.130 | X | 512 | 69.029 | 37.777 | 31.236 | X | 16 45.545.796 | - | ||
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
177.172 | - | 176.968 | X | 205 | 3.340 | - | 3.334 | X | 6 | 173.832 | - |
| Totale (A) 46.517.223 43.954.075 1.871.243 | 629.650 | 16.984 | 448.171 | 38.376 | 33.998 | 373.446 | 2.352 46.069.052 | 17.233 | ||||
| B. Esposizioni creditizie fuori bilancio |
||||||||||||
| a) Deteriorate | 40.827 | X | - | 39.274 | 1.552 | 4.134 | X | - | 3.913 | 221 | 36.693 | - |
| b) Non deteriorate |
10.904.114 10.669.056 | 208.640 | X | 72 | 2.888 | 1.750 | 1.136 | X | 2 | 10.901.226 | - | |
| Totale (B) 10.944.941 10.669.056 | 208.640 | 39.274 | 1.624 | 7.022 | 1.750 | 1.136 | 3.913 | 223 | 10.937.919 | - | ||
| Totale (A+B) 57.462.164 54.623.131 2.079.883 | 668.924 | 18.608 | 455.193 | 40.126 | 35.134 | 377.359 | 2.575 57.006.971 | 17.233 |
| Esposizione lorda | Rettifiche di valore complessive | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie finanziamenti / Valori |
Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Esposizione netta |
Write-off parziali complessivi* |
||
| A. Finanziamenti in sofferenza: |
6.934 | - | - | 6.934 | - | 2.854 | - | - | 2.854 | - | 4.080 | - |
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Oggetto di altre misure di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Nuovi finanziamenti | 6.934 | - | - | 6.934 | - | 2.854 | - | - | 2.854 | - | 4.080 | - |
| B. Finanziamenti in inadempienze probabili: |
42.248 | - | - | 41.806 | 442 | 14.217 | - | - | 14.181 | 36 | 28.031 | - |
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
416 | - | - | 416 | - | 60 | - | - | 60 | - | 356 | - |
| c) Oggetto di altre misure di concessione |
2.965 | - | - | 2.916 | 49 | 982 | - | - | 982 | - | 1.983 | - |
| d) Nuovi finanziamenti | 38.867 | - | - | 38.474 | 393 | 13.175 | - | - | 13.139 | 36 | 25.692 | - |
| C. Finanziamenti scaduti deteriorati: |
1.704 | - | - | 1.704 | - | 405 | - | - | 405 | - | 1.299 | - |
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Oggetto di altre misure di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Nuovi finanziamenti | 1.704 | - | - | 1.704 | - | 405 | - | - | 405 | - | 1.299 | - |
| D. Altri finanziamenti scaduti non deteriorati: |
13.992 | 7.153 | 6.839 | - | - | 21 | 8 | 12 | - | - | 13.971 | - |
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Oggetto di altre misure di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Nuovi finanziamenti | 13.992 | 7.153 | 6.839 | - | - | 21 | 8 | 12 | - | - | 13.971 | - |
| E. Altri finanziamenti non deteriorati: |
2.609.759 | 2.392.811 | 216.948 | - | - | 2.782 | 1.928 | 854 | - | - | 2.606.977 | - |
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL b) Oggetto di misure |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
1.370 | 985 | 385 | - | - | 19 | 2 | 17 | - | - | 1.351 | - |
| c) Oggetto di altre misure di concessione |
7.956 | - | 7.956 | - | - | 292 | - | 292 | - | - | 7.664 | - |
| d) Nuovi finanziamenti | 2.600.432 | 2.391.826 | 208.606 | - | - | 2.470 | 1.926 | 544 | - | - | 2.597.962 | - |
| Totale (A+B+C+D+E) | 2.674.637 | 2.399.964 | 223.787 | 50.444 | 442 | 20.278 | 1.937 | 866 | 17.440 | 36 | 2.654.359 | - |
Nella tabella è riportato, con riferimento ai finanziamenti, oggetto di moratoria o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica, il dettaglio dell'esposizione lorda e delle rettifiche di valore complessive, nonché l'informativa sull'esposizione netta e i write-off parziali complessivi, per le diverse categorie di attività deteriorate/non deteriorate.
| Causali/Categorie | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni scadute deteriorate |
|---|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 358.524 | 332.636 | 38.146 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - |
| B. Variazioni in aumento | 56.228 | 145.508 | 40.841 |
| B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate | 8.359 | 83.287 | 23.314 |
| B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate | - | - | - |
| B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate | 45.640 | 14.510 | 533 |
| B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | 307 | 1 |
| B.5 altre variazioni in aumento | 2.230 | 47.404 | 16.993 |
| C. Variazioni in diminuzione | 126.009 | 156.647 | 43.107 |
| C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate | - | 17.814 | 5.179 |
| C.2 write-off | 19.028 | 3.465 | - |
| C.3 incassi | 30.660 | 89.720 | 21.522 |
| C.4 realizzi per cessioni | 13.417 | - | - |
| C.5 perdite da cessione | - | - | - |
| C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate | - | 44.385 | 16.298 |
| C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | 272 | 1 |
| C.8 altre variazioni in diminuzione | 62.903 | 990 | 106 |
| D. Esposizione lorda finale | 288.744 | 321.497 | 35.881 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - |
| Causali/Qualità | Esposizioni oggetto di concessioni: deteriorate |
Esposizioni oggetto di concessioni: non deteriorate |
|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 234.755 | 276.274 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - |
| B. Variazioni in aumento | 43.089 | 60.865 |
| B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni | 6.244 | 42.070 |
| B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni | 16.877 | X |
| B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate | X | 13.737 |
| B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione | - | - |
| B.5 altre variazioni in aumento | 19.968 | 5.058 |
| C. Variazioni in diminuzione | 74.343 | 149.036 |
| C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni | X | - |
| C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni | 13.737 | X |
| C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate | X | 16.877 |
| C.4 write-off | - | - |
| C.5 incassi | 53.587 | 132.160 |
| C.6 realizzi per cessioni | - | - |
| C.7 perdite da cessione | - | - |
| C.8 altre variazioni in diminuzione | 7.019 | - |
| D. Esposizione lorda finale | 203.501 | 188.102 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - |
| Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni scadute deteriorate |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Causali/Categorie | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totale | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totale | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
|
| A. Rettifiche complessive iniziali | 271.468 59.390 |
125.810 | 35.817 | 7.750 | 175 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - - |
- - |
- | - | ||
| B. Variazioni in aumento | 55.223 12.423 |
71.616 | 22.067 | 5.649 | 635 | |
| B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie impaired | - | X | - | X | - | X |
| acquisite o originate B.2 altre rettifiche di valore |
23.880 7.523 |
68.160 | 21.710 | 5.525 | 526 | |
| B.3 perdite da cessione | 1.637 - |
0 | - | - | ||
| B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate | 24.053 | 4.899 | 3.294 | 357 | 124 | 109 |
| B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | - | 54 | - - |
- | |
| B.6 altre variazioni in aumento | 5.653 | 108 | - | - | - | |
| C. Variazioni in diminuzione | 105.982 | 20.472 | 49.343 | 18.592 | 6.409 | 603 |
| C.1 riprese di valore da valutazione | 3.788 | 1.592 | 8.868 | 3.740 | 1.261 | 94 |
| C.2 riprese di valore da incasso | 12.783 | 12.610 | 13.044 | 8.049 | 152 | |
| C.3 utili da cessione | 5.864 | 5.367 | 10 | - | - | - |
| C.4 write-off | 19.028 | 497 | 3.465 | 1.795 | - | - |
| C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate | - | - | 23.886 | 5.008 | 3.585 | 357 |
| C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | - | 71 | - | - | - |
| C.7 altre variazioni in diminuzione | 64.519 | 406 | - | - | - | - |
| D. Rettifiche complessive finali | 220.708 | 51.341 | 148.083 | 39.292 | 6.991 | 206 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - | - | - | - |
| Classi di rating esterni | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni | Classe 1 | classe 2 | classe 3 | classe 4 | classe 5 | classe 6 | Senza rating |
Totale |
| A. Attività finanziarie vautate al costo ammortizzato |
1.041.648 | 998.012 5.606.072 | - | - | - 35.206.564 42.852.298 | |||
| - Primo stadio | 1.041.648 | 998.012 | 5.606.072 | - | - | - 32.618.722 40.264.456 | ||
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | 1.941.208 | 1.941.208 |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | 629.650 | 629.650 |
| - Impaired acquisite o originate | - | - | - | - | - | - | 16.984 | 16.984 |
| B. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
3.612.880 | 1.862.037 | 522.173 | - | - | - | 121.511 | 6.118.601 |
| - Primo stadio | 3.612.880 | 1.862.037 | 522.173 | - | - | - | 121.511 | 6.118.601 |
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Impaired acquisite o originate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Impaired acquisite o originate | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale (A+B+C) 4.654.529 2.860.049 | 6.128.246 | - | - | - 35.328.075 48.970.898 | ||||
| D. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
- | - | - | - | - | - 12.218.688 | 12.218.688 | |
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | 11.966.015 | 11.966.015 |
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | 211.775 | 211.775 |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | 39.274 | 39.274 |
| - Impaired acquisiti/e o originati/e | - | - | - | - | - | - | 1.624 | 1.624 |
| Totale (D) | - | - | - | - | - | - 12.218.688 | 12.218.688 | |
| Totale (A+B+C+D) 4.654.529 2.860.049 | 6.128.246 | - | - | - 47.546.763 | 61.189.586 | |||
Le classi di rating esterni indicate si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale.
L'agenzia di rating utilizzate sono sotto riportate e si fornisce la tabella di raccordo tra le classi di rischio e i rating delle agenzie.
| Portafogli | ECA/ECAI |
|---|---|
| Esposizione verso Amministrazioni centrali e banche centrali |
DBRS Rating Limited |
| Esposizioni verso organizzazioni internazionali |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso banche multilaterali di sviluppo |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso imprese ed altri soggetti |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Posizioni verso le cartolarizzazioni aventi un rating a breve termine |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services Moody's |
| Posizioni verso le cartolarizzazioni diverse da quelle aventi un rating a breve termine |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services Moody's |
*ECAI utilizzata solo nella mitigazione del rischio (CRM) su strumenti finanziari accattati a garanzia
| Classe di merito di credito |
DBRS Rating Limited |
Fitch Ratings | Standard & Poor's Rating Services |
Moody's |
|---|---|---|---|---|
| 1 | da AAA a AAL | da AAA a AA- | da AAA a AA- | da Aaa a Aa3 |
| 2 | da AH a AL | da A+ a A- | da A+ a A- | da A1 a A3 |
| 3 | da BBBH a BBBL | da BBB+ a BBB- | da BBB+ a BBB- | da Baa1 a Baa3 |
| 4 | da BBH a BBL | da BB+ a BB- | da BB+ a BB- | da Ba1 a Ba3 |
| 5 | da BH a BL | da B+ a B- | da B+ a B- | da B1 a B3 |
| 6 | CCC | CCC+ e inferiori | CCC+ e inferiori | Caa1 e inferiori |
| Esp osi zio ni |
Cla ssi di ing int i rat ern |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cla 2 sse |
Cla 3 sse |
Cla 4 sse |
Cla 5 sse |
Cla 6 sse |
Cla sse 7 |
Cla sse 8 |
Sen za rat ing |
Tot ale |
||
| ttiv ità fina nzi arie rtiz A. A luta te a l co sto zat va am mo o |
9.3 63. 403 |
11.9 18. 571 |
3.5 40 .33 9 |
4.1 88 .710 |
2.18 0.2 00 |
1.11 4.7 08 |
297 .716 |
286 .35 5 |
9.9 62. 296 |
42. 852 .29 8 |
| - P rim tad io o s |
9.3 61. 223 |
11.8 85. 811 |
3.5 25. 711 |
3.5 36 .92 8 |
1.74 8.6 66 |
645 .39 7 |
129 .44 7 |
229 .34 5 |
9.2 01. 927 |
40 .26 4.4 56 |
| - S ndo dio sta eco |
2.1 80 |
32. 724 |
628 14. |
651 .78 1 |
431 3 .45 |
469 .118 |
168 .06 6 |
011 57. |
.24 8 114 |
1.9 208 41. |
| - T tad io erz o s |
- | - | - | - | - | - | - | - | 629 .65 0 |
629 .65 0 |
| - Im ired isit ig ina te pa ac qu e o or |
- | 35 | - | 1 | 80 | 192 | 203 | - | 16. 472 |
16. 98 4 |
| B. A ttiv ità fina nzi arie luta l fa ir v alu imp ulla ddi tivi tà te a att va e c on o s re les siv com p a |
- | - | - | - | - | - | - | - | 6.11 8.6 01 |
6.11 8.6 01 |
| - P rim tad io o s |
- | - | - | - | - | - | - | - | 6.1 18. 601 |
6.1 18. 601 |
| - S ndo sta dio eco |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - T tad io erz o s |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Im ired isit ig ina te pa ac qu e o or |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C. A ttiv ità fina nzi arie in di d ism iss ion cor so e |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - P rim tad io o s |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - S dio ndo sta eco |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - T tad io erz o s |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| ired isit ig ina - Im te pa ac qu e o or |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C) Tot ale ( A+ B+ |
9.3 63. 403 |
11.9 18. 571 |
3.5 40 .33 9 |
4.1 88 .710 |
2.18 0.2 00 |
1.11 4.7 08 |
297 .716 |
286 .35 5 |
16. 08 0.8 97 |
48 .97 0.8 98 |
| D. I i a e fo ndi nzi e fi zia rie rila sci ate mp egn ero gar e g ara nan |
4.5 81. 740 |
3.11 0.7 21 |
1.74 8.4 21 |
842 .64 1 |
414 .154 |
226 .128 |
26. 928 |
20. 497 |
1.2 47. 458 |
12. 218 .68 8 |
| rim io - P tad o s |
4.5 81. 739 |
3.1 10. 692 |
1.74 8.3 51 |
781 .27 7 |
38 6.8 13 |
151 .66 7 |
21.2 80 |
7.0 33 |
1.17 7.16 2 |
11.9 66 .01 5 |
| - S ndo dio sta eco |
2 | 29 | 70 | 61. 363 |
27. 341 |
74. 401 |
5.4 83 |
13. 464 |
29. 623 |
211 .77 5 |
| io - T tad erz o s |
- | - | - | - | - | - | 165 | - | 39 .10 9 |
39 .27 4 |
| - Im ired isit i/e rig ina ti/e pa ac qu o o |
- | - | - | - | - | 60 | - | - | 1.5 64 |
1.6 24 |
| Tot ale ( D) |
4.5 81. 740 |
3.11 0.7 21 |
1.74 8.4 21 |
842 .64 1 |
414 .154 |
226 .128 |
26. 928 |
20. 497 |
1.2 47. 458 |
12.2 18. 688 |
| Tot ale ( A+ B+ C) |
13. 94 5.14 3 |
15. 029 .29 2 |
5.2 88 .76 0 |
5.0 31. 350 |
2.5 94 .35 4 |
1.3 40 .83 6 |
324 .64 4 |
306 .85 3 |
17.3 28. 355 |
61.1 89 .58 6 |
Il 2 ottobre 2015 la Banca d'Italia ha autorizzato il Gruppo Credem ad utilizzare dal 30 settembre 2015 il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti rientranti nella funzione regolamentare Corporate e Retail di Credito Emiliano e Credemleasing.
Le classi di rating interni vengono esposte in quanto utilizzati nella gestione del rischio di credito; nel calcolo dei requisiti prudenziali sono utilizzati solo quelli relativi alla funzione regolamentare Corporate e Retail. Si fornisce il dettaglio delle varie classi di rating utilizzate.
| C1 | assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio/lungo periodo |
|---|---|
| C2 | assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio periodo |
| C3 | assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel breve periodo |
| C4 | rischio compatibile con possibilità di sua attenuazione/lieve peggioramento nel breve periodo |
| C5 | situazione di rischio con sintomi di peggioramento già evidenti |
| C6 | situazione che evidenzia aspetti di evidente problematicità |
| C7 | situazione di marcata problematicità, potenziale rischio di default |
| C8 | situazione di forte problematicità con rischio di default nel breve |
| Ga zie nal i Ga zie ali ran pe rso ran re ( 1) ( 2) a a tt rd e De riva ti s red iti Cre dit i di fir lo u c ma Tot ale n e e ni ( 1)+ ( 2) n n ri der Alt e à i o o Alt ri d eriv ati o tt o e zi - - e zi zi iva ti zi t e e e e li li g n ri ri si h si a h i ci g ra i a bi bi a N e h ic n tr o i o c r ol g al i zi o zi c e si a al à p o e o a ri p is bl L tt o t n s n re p e n s t g s m m a C a i Ti tr h t s e in e b a o o a E a e e tr E zi i le c tr n g u B m Ip m tr n ci tr n m tr n tr Al n e p Al g fi fi n a o Al I I Al a c m Al o o B s n ti s A C fi 1. E siz ion i cr edi tizi spo e p er 19. 093 .86 1 1 8.8 59. 975 1 1.4 24. 022 964 .97 0 669 .155 2.4 91. 485 261 41. 82 3 1.9 06. 715 17 .49 8.4 - - - - - - ite: ant cas sa gar tite 1.1. to tal nte 1 5.4 03 .43 9 15.1 97. 627 11.4 22. 656 90 5.6 01 64 4.5 89 653 .60 1 261 29. 971 1.4 71.2 50 15.1 27. me ga ran - - - - - - - d i cu i de iora ter te 368 .28 8 207 .07 5 169 .44 2 3.9 45 10. 292 14. 156 268 8.6 88 206 .79 - - - - - - - rzia lme 1.2 nte . pa 3.6 90 .42 2 3.6 62. 348 1.3 66 59. 369 24 .56 6 1.8 37. 88 4 11.8 52 435 .46 5 2.3 70. - - - - - - - ite ant gar - d i cu i de iora ter te 50 .45 0 27. 38 6 153 307 62 20 .97 7 21 3.0 63 24. - - - - - - - siz ion i cr edi tizi 2. E spo e 649 .01 8 646 .16 0 43. 289 139 .87 7 83 .29 6 915 189 3.1 26 336 .62 8 607 - - - - - - "fu ori bila nci o" ite: ant gar 2.1 . to tal nte tite 545 .67 0 543 .08 2 43 .28 9 116 .96 9 62. 232 453 170 3.1 26 314 .73 1 540 .97 me ga ran - - - - - - - d i cu i de iora 4.3 83 1.8 85 526 508 85 764 1.8 ter te - - - - - - - - - 2.2 rzia lme nte . pa 103 .34 8 103 .07 9 22. 90 8 21. 06 4 462 18 21. 897 66 .35 - - - - - - - - ite ant gar - d i cu i de iora ter te 3.0 11 2.7 52 226 6 2.5 03 2.7 - - - - - - - - - - |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 30 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 928 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 0 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 502 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 583 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
| .319 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 0 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 82 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 0 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 35 |
Nel corso dell'esercizio sono state escusse garanzie ipotecarie per 10,1 milioni di euro, i cui incassi presumibilmente avverranno nei prossimi anni, mentre a fronte delle escussioni di pegni, polizze assicurative e fideiussioni sono stati incassati 5,2 milioni di euro. Nell'esercizio sono stati anche incassati 25,7 milioni di euro, a fronte di escussione di garanzie ipotecarie avviate negli anni precedenti.
Nel corso del 2022 sono state poste in essere l'attività giudiziale di escussione delle garanzie mediante pignoramento immobiliare nei casi in cui non sia stato possibile raggiungere soluzioni transattive soddisfacenti. Le posizioni affidate alle società di outsourcing, costituite da esposizioni>75 €k e <300 €k derivanti da mutui ipotecari sono state valutate ed azionate secondo il medesimo criterio; l'attività delle società esterne, infatti, nei primi mesi di gestione delle pratiche si concentra sul tentativo di contatto dei clienti, per sondare la possibilità di addivenire a soluzioni transattive (a saldo e stralcio o con piani di rientro contenuti nel tempo). Anche durante lo svolgimento della azione esecutiva, la società di outsourcing prosegue con l'attività di contatto per sondare la possibilità di definizione transattiva delle posizioni.
| min istr azi oni ich Am bbl pu e |
Soc ietà fin |
iari anz e |
Soc ietà fin anz imp e d i as res |
iari e ( di c ui: sic zio ne) ura |
So cie tà non |
fin iari anz e |
ig lie Fam |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ni/C Esp osi zio ont rop |
art i |
Esp osi zio ne net ta |
Ret tifi che val ore siv les com p e |
Esp osi zio ne net ta |
Ret tifi che val ore siv les com p e |
Esp osi zio ne net ta |
Ret tifi che val ore siv les com p e |
Esp osi zio ne net ta |
Ret tifi che val ore siv les com p e |
Esp osi zio ne net ta |
Ret tifi che val ore siv les com p e |
|
| osi zio ni c itiz ie A. Esp red per ca ssa |
||||||||||||
| A.1 So ffe ren ze |
- | - | 32 | 156 | - | - | 27. 967 |
137 .41 3 |
40 .03 6 |
83 .13 9 |
||
| - d i cu i es izio ni pos o d i co ssi oni ett ogg nce |
- | - | - | - | - | - | 9.6 37 |
31.7 42 |
15. 076 |
19. 599 |
||
| A.2 Ina dem ien p ze bab ili pro |
46 | 476 | 1.77 0 |
83 | - | - | 55. 217 |
51. 48 8 |
116 .38 3 |
96 .03 7 |
||
| - d i cu i es izio ni pos o d i co ssi oni ett ogg nce |
- | - | 3 | 36 | - | - | 25. 109 |
14. 220 |
61. 519 |
25. 03 5 |
||
| A.3 Es izio ni s cad ute pos erio det rat e |
47 | 12 | 27 | 8 | - | - | 3.5 07 |
83 6 |
25. 310 |
6.1 35 |
||
| - d i cu i es izio ni pos o d i co ssi oni ett ogg nce |
- | - | - | - | - | - | 231 | 67 | 1.0 87 |
139 | ||
| A.4 Es izio ni n pos on det erio rat e |
11.1 41. 84 2 |
4.1 44 |
7.2 07. 257 |
760 | 40 .128 |
1 | 13. 775 .156 |
21.1 93 |
13. 674 .45 7 |
46 .29 3 |
||
| - d i cu i es izio ni pos ett o d i co ssi oni ogg nce |
7 | - | 2.6 20 |
9 | - | - | 90 .44 3 |
1.15 7 |
91. 330 |
2.5 36 |
||
| Tot ale ( A) |
11.1 41. 934 |
4.6 31 |
7.2 09. 08 5 |
1.0 06 |
40 .128 |
1 | 13. 861 .84 7 |
210 .92 9 |
13. 856 .18 6 |
231 .60 5 |
||
| B. E siz ion i cr edi tizi spo e fuo ri b ilan cio |
||||||||||||
| B.1 Es izio ni d rior ete ate pos |
3 | - | 12 | - | - | - | 21. 037 |
4.0 49 |
15. 640 |
85 | ||
| B.2 Es izio ni n pos on det erio rat e |
7.2 18 |
- | 799 .20 0 |
18 | 29. 057 |
- | 8.5 54. 246 |
1.6 30 |
1.5 40 .56 2 |
1.2 40 |
||
| Tot ale ( B) |
7.2 21 |
- | 799 .212 |
18 | 29. 057 |
- | 8.5 75. 283 |
5.6 78 |
1.5 56. 202 |
1.3 25 |
||
| Tot ale ( A+ B) |
31/ 12/ 202 2 |
11.1 49. 155 |
4.6 31 |
8.0 08 .29 7 |
1.0 24 |
69. 185 |
1 | 22. 437 .13 0 |
216 .60 8 |
15. 412 .38 8 |
232 .93 0 |
|
| Tot ale ( A+ B) |
31/ 12/ 202 1 |
10. 688 .63 6 |
4.4 47 |
7.6 22. 265 |
1.0 23 |
73. 137 |
1 | 21.7 66. 534 |
223 .63 8 |
15.1 63. 847 |
254 .65 1 |
| ia Ital |
ri p i eu ei Alt aes rop |
eric Am |
a | As | ia | Res to d el m ond o |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esp osi zio ni/A afic he ree ge ogr |
e n o zi si a o tt p e s E n |
e v e si s h e c ifi re pl m tt o al e o R c v |
e n o zi si a o tt p e s E n |
e v e si s h e c ifi re pl m tt o al e o R c v |
e n o zi si a o tt p e s E n |
e v e si s h e c ifi re pl m tt o al e o R c v |
e n o zi si a o tt p e s E n |
e v e si s h e c ifi re pl m tt o al e o R c v |
e n o zi si a o tt p e s E n |
e v e si s h e c ifi re pl m tt o al e o R c v |
| A. Esp osi zio ni c red itiz ie p er c ass a |
||||||||||
| So A.1 ffe ren ze |
68 .03 5 |
220 .70 1 |
- | 7 | - | - | - | - | - | - |
| ien ili A.2 Ina dem bab p ze pro |
173 .311 |
148 .04 9 |
103 | 27 | - | 3 | - | - | - | 4 |
| A.3 Es izio ni s cad de iora ute ter te pos |
28 .80 9 |
6.9 75 |
75 | 15 | 4 | 1 | 2 | - | 1 | - |
| A.4 Es izio ni n det erio rat pos on e |
38 .97 9.2 34 |
70. 713 |
3.5 88 .08 4 |
1.2 01 |
2.3 58. 68 2 |
343 | 1.13 3 |
13 | 871 .57 8 |
120 |
| Tot ale ( A) |
39. 249 .38 9 |
446 .43 7 |
3.5 88 .26 2 |
1.2 50 |
2.3 58. 686 |
346 | 1.13 4 |
14 | 871 .58 0 |
124 |
| B. E siz ion i cr edi tizi e fu ori bila nci spo o |
||||||||||
| B.1 Es izio ni d ete rior ate pos |
36 .63 4 |
4.1 34 |
53 | - | 2 | - | 3 | - | 2 | - |
| B.2 Es izio ni n det erio rat pos on e |
10. 88 7.4 51 |
2.8 85 |
9.5 36 |
2 | 2.8 84 |
1 | 83 0 |
- | 525 | - |
| Tot ale ( B) |
10. 924 .08 4 |
7.0 18 |
9.5 89 |
2 | 2.8 86 |
1 | 83 3 |
- | 527 | - |
| Tot ale ( A+ B) 31/ 12/ 202 2 |
50. 173 .47 3 |
453 .45 6 |
3.5 97. 851 |
1.2 52 |
2.3 61. 572 |
347 | 1.9 68 |
14 | 872 .10 6 |
125 |
| Tot ale ( A+ B) 31/ 12/ 202 1 |
48 .49 9.4 76 |
481 .88 5 |
3.9 71.8 12 |
1.3 70 |
2.4 02. 503 |
403 | 3.5 98 |
51 | 363 .89 3 |
50 |
Si allega anche la ripartizione geografica NORD-OVEST, NORD-EST, CENTRO, SUD e ISOLE per le esposizioni ITALIA.
| Ital ia N ord |
Ov est |
Ital ia N |
ord Es t |
Ital ia C |
ent ro |
Ital ia S ud e Is ole |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esp osi zio ni / Ar fich ee geo gra e |
e n o zi si a o tt p e s E n |
re o e al v v e si s h e c pl ifi m tt e o R c |
e n o zi si a o tt p e s E n |
re o e al v v e si s h e c pl ifi m tt e o R c |
e n o zi si a o tt p e s E n |
re o e al v v e si s h e c pl ifi m tt e o R c |
e n o zi si a o tt p e s E n |
re o e al v v e si s h e c pl ifi m tt e o R c |
| A. Esp osi zio ni c red itiz ie p er c ass a |
||||||||
| A.1 So ffe ren ze |
8.9 90 |
36 .95 3 |
16. 610 |
.52 44 1 |
666 14. |
.73 44 5 |
27. 770 |
94 .49 2 |
| A.2 Ina dem ien bab ili p ze pro |
21.9 40 |
20 .176 |
48 .40 1 |
36 .197 |
27. 350 |
21. 313 |
75. 620 |
70. 363 |
| izio ni s iora A.3 Es cad ute de ter te pos |
3.8 23 |
88 9 |
6.9 23 |
1.8 11 |
2.6 99 |
652 | 15. 364 |
3.6 23 |
| izio ni n erio A.4 Es det rat pos on e |
7.3 39 .177 |
14. 698 |
14. 319 .52 8 |
19. 978 |
10. 420 .38 4 |
13. 288 |
6.9 00 .14 5 |
22. 749 |
| Tot ale ( A) |
7.3 73. 930 |
72. 717 |
14. 391 .46 2 |
102 .50 7 |
10. 465 .09 9 |
79. 987 |
7.0 18. 898 |
191 .22 6 |
| B. E siz ion i cr edi tizi e fu ori bila nci spo o |
||||||||
| B.1 Es izio ni d rior ete ate pos |
7.13 3 |
113 | 11.5 95 |
2.9 71 |
2.9 32 |
52 | 14. 974 |
997 |
| B.2 Es izio ni n det erio rat pos on e |
3.4 78. 340 |
649 | 4.6 78. 83 4 |
1.0 22 |
1.3 10. 494 |
38 3 |
1.4 19. 782 |
83 0 |
| Tot ale ( B) |
3.4 85 .47 3 |
762 | 4.6 90 .42 9 |
3.9 94 |
1.3 13. 426 |
435 | 1.4 34 .75 7 |
1.8 28 |
| Tot ale ( A+ B) 31/ 12/ |
202 2 10. 859 .40 3 |
73. 479 |
19. 081 .89 1 |
106 .50 1 |
78. 525 11.7 |
80 .42 2 |
8.4 53. 655 |
193 .05 4 |
| Tot ale ( A+ B) 31/ 12/ |
202 1 10. 378 .44 9 |
81. 847 |
18. 168 .02 9 |
118 .77 6 |
11.5 52. 104 |
85. 190 |
8.4 00 .89 5 |
196 .07 2 |
| Ital ia |
Alt ri p i eu ei aes rop |
Am eric a |
As ia |
Res del ond to m o |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esp osi zio ni/A afic he ree ge ogr |
a tt e n ni o zi si o p s E |
re o e al v v e si s h e c pl ifi tt m e o R c |
a tt e n ni o zi si o p s E |
re o e al v v e si s h e c pl ifi tt m e o R c |
a tt e n ni o zi si o p s E |
re o e al v v e si s h e c pl ifi tt m e o R c |
a tt e n ni o zi si o p s E |
re o e al v v e si s h e c pl ifi tt m e o R c |
a tt e n ni o zi si o p s E |
re o e al v v e si s h e c pl ifi tt m e o R c |
| A. Esp osi zio ni c red itiz ie p er c ass a |
||||||||||
| So A.1 ffe ren ze |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.2 Ina dem ien bab ili p ze pro |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.3 Es izio ni s cad de iora ute ter te pos |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Es izio ni n det erio rat pos on e |
3.8 52. 335 |
414 | 1.6 82. 330 |
573 | 65. 03 3 |
15 | 12 | - | 77. 596 |
7 |
| Tot ale ( A) |
3.8 52. 335 |
414 | 1.6 82. 330 |
573 | 65. 033 |
15 | 12 | - | 77. 596 |
7 |
| B. E siz ion i cr edi tizi e fu ori bila nci spo o |
||||||||||
| B.1 Es izio ni d rior ete ate pos |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.2 Es izio ni n det erio rat pos on e |
189 .67 1 |
- | 1.0 74. 465 |
- | 6.7 83 |
- | 2.0 80 |
- | 746 | - |
| Tot ale ( B) |
189 .67 1 |
- | 1.0 74. 465 |
- | 6.7 83 |
2.0 80 - |
- | 746 | - | |
| Tot ale ( A+ B) 31/ 12/ 202 2 |
4.0 42. 006 |
415 | 2.7 56. 795 |
573 | 71.8 17 |
15 | 2.0 92 |
- | 78. 342 |
7 |
| Tot ale ( A+ B) 31/ 12/ 202 1 |
8.4 14. 171 |
365 | 1.8 01. 343 |
487 | 6.5 00 |
2.5 15 - |
4 | 88 .00 8 |
8 |
| 31/12/2022 | |
|---|---|
| Numero posizioni | 20 |
| Esposizione | 30.645.514 |
| Posizione di rischio | 1.656.850 |
Sono considerate nel calcolo dei "grandi rischi" tutte le attività di rischio, per cassa e fuori bilancio, nei confronti di un singolo cliente (ovvero gruppo di clienti connessi) senza l'applicazione dei fattori di ponderazione, mentre il limite che qualifica un'esposizione come "grande rischio", è quando l'esposizione, come sopra determinata, è pari o superiore al 10% dei fondi propri.
La disciplina, per apprezzare in modo più preciso il grado di concentrazione dei crediti, rileva anche le esposizioni aventi un fattore di ponderazione per il rischio di controparte pari allo zero per cento, quali ad esempio le esposizioni infragruppo verso società italiane, le esposizioni verso lo Stato italiano.
Si sottolinea inoltre che nel perimetro di riferimento sono comprese anche le operazioni di pronti contro termine passive. La normativa prevede che tali operazioni concorrano all'esposizione nominale verso la controparte per l'importo dei "titoli da ricevere", mentre l'esposizione ponderata, in casi espressamente previsti, può prevedere la ponderazione a zero.
A fine periodo si rilevano 20 posizioni classificate come "grandi rischi", per un ammontare complessivo di 30.645,5 milioni di euro (36.332,3 milioni di euro nel 2021), corrispondenti a 1.656,8 milioni di euro di valore ponderato (1.665,6 milioni di euro nel 2021).
Tra le posizioni rilevate figurano le altre società del Gruppo Credem, Ministero del Tesoro, Stati UE ed extra UE e primarie banche nazionali e internazionali.
Il Gruppo detiene una partecipazione pari al 10% in Emilia SPV S.r.l., società veicolo appositamente costituita ed avente quale oggetto esclusivo la realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999.
Emilia SPV S.r.l. ha in essere un'operazione di cartolarizzazione revolving su mutui ipotecari residenziali in bonis non idonei all'utilizzo nel Programma "Obbligazioni Bancarie Garantite", garantito da Credem CB S.r.l.
La struttura revolving permette alla Banca, durante un periodo di cosiddetto replenishment che potrà durare fino a 5 anni, di cedere nuovi portafogli di crediti idonei alla società veicolo che utilizza, per il loro pagamento, i proventi del portafoglio esistente e/o i proventi del pagamento da parte dei noteholder di ulteriori quote del prezzo dei titoli emessi. Una volta concluso il periodo di replenishment, le note sono rimborsate durante un periodo di ammortamento definito in sede di emissione. Il periodo di replenishment si è concluso a maggio 2020 e in data 23 marzo 2021 è stato rinnovato per ulteriori 5 anni.
I crediti dell'operazione in oggetto, originati da Credem, sono stati ceduti pro soluto, ossia senza garanzia di solvenza dei debitori o dei loro eventuali garanti, a Emilia SPV S.r.l.
Credem ha sottoscritto all'atto dell'emissione, e detiene in portafoglio, il totale delle passività emesse dal veicolo. Pertanto, in base alle norme IFRS9 in materia di "derecognition" (cancellazione contabile), i crediti oggetto della cartolarizzazione rimangono iscritti nell'attivo del bilancio Credem.
Sono presenti nella categoria contabile "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", al 31 dicembre 2022, 608 milioni di Euro di ABS emessi da veicoli terzi, collegati a crediti originati in Europa, con preponderanza della componente di origination francese (195.2 milioni di Euro). Il portafoglio è costituito da differenti tipologie di ABS con una prevalenza delle cartolarizzazioni di mutui residenziali, che incidono per il 43,4%.
| Paese | Controvalore (migliaia Euro) |
% Esposizione |
|---|---|---|
| FRANCIA | 195.173 | 32,1 |
| GERMANIA | 167.188 | 27,5 |
| PAESI BASSI | 104.813 | 17,2 |
| SPAGNA | 74.729 | 12.3 |
| ITALIA | 42.159 | 7,0 |
| IRLANDA | 22.650 | 3,7 |
| REGNO UNITO | 797 | 0,1 |
| PORTOGALLO | 634 | 0,1 |
| TOTALE | 608.143 | 100,0 |
L'attuale esposizione suddivisa per rischio paese è così composta:
Il portafoglio delle cartolarizzazioni è diversificato su 28 emittenti e 38 emissioni, con massima concentrazione pari a 45,9 milioni di Euro per singola emissione e 72,1 milioni di Euro per singolo emittente.
| C.3 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione di "terzi" ripartite per tipologia delle attività |
|---|
| cartolarizzate e per tipo di esposizione |
| Esposizioni per cassa | Garanzie rilasciate | Linee di credito | ||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Senior | Mezzanine Junior |
Senior | Mezzanine Junior |
Senior | Mezzanine | Junior | ||||||||||||||
| Tipologia attività sottostanti/ Esposizioni |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
||
| A.1 AUTO ABS FRGN33FRN | 27.252 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | ||||||||||||||||||||
| A.2 AUTOF 2 A 21-43 EUR | 30.190 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | ||||||||||||||||||||
| A.3 AUTONORIA ST35 FRN | 5.393 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | ||||||||||||||||||||
| A.4 BP MORTGAGES 07/44TV MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
36 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.5 BPCE HOME19OT24FRN MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
10.181 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.6 BPCE HOME21OT55FRN MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
30.771 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.7 BSKY FRE4A FRN-29 EU | 15.210 | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | ||||||||||||||||||||
| A.8 BSKY GE11 FRN-30 EU | 35.300 | - 3 | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| PRESTITI AL CONSUMO | ||||||||||||||||||||
| A.9 BUMPER 22SA 22-32 | 28.024 | - 3 | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| PRESTITI AL CONSUMO | ||||||||||||||||||||
| A.10 BUOS 3 A SR SEQ FLT | 2.897 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI A PMI | ||||||||||||||||||||
| A.11 BUOS 3 B MEZZ SEQ FL | - | - | 9 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI A PMI | ||||||||||||||||||||
| A.12 CR.AGR.HABITAT MTGE MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
22.610 | - 2 | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| A.13 DRIV ESP A SR 6 FLT | 2.575 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | ||||||||||||||||||||
| A.14 DUTCH MBS BV18-50EUR MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
8.407 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.15 E-MAC NL FRN -A-GE37 MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
1.383 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.16 FINANCE (IR)ST60FRN MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
7.753 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.17 FINANCE(IR)4AMTGE 61 MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
14.971 | - | 1 - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| A.18 GLOBALDRIVE27FRN EUR | 8.261 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | ||||||||||||||||||||
| A.19 GLOBALDRIVE29FRN EUR | 12.495 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| PRESTITI AL CONSUMO | ||||||||||||||||||||
| A.20 GREAT H.FRN-A2B-MZ39 MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
797 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Esposizioni per cassa | Garanzie rilasciate | Linee di credito | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Senior Mezzanine |
Junior | Senior | Mezzanine | Junior | Senior Mezzanine |
Junior | |||||||||||||
| Tipologia attività sottostanti/ Esposizioni |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
|
| A.21 GREEN APPLE-19-GE58 MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
8.587 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.22 HFHL 2020-1 FB61 MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
11.404 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.23 HFHL 2021-1A MTGE61E MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
26.599 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.24 HIPOTOTTA4-CL/A ST48 MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
634 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.25 MAGOI 19 LG39 FLT | 6.850 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||
| A.26 NORIA 2021-1EUR | 17.729 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||
| A.27 PRADO 8 A SR SEQ FLT MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
26.176 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.28 PRADO 9 A SR SEQ FLT MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
27.035 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.29 PRADO X A SR SEQ FLT MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
18.943 - | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.30 PROGQ 1 A EUR | 11.933 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||
| A.31 R&B AUTO L2GER11/28 | 7.719 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||
| A.32 R&B AUTO L9GER22/31 | 20.349 - | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||
| A.33 SC GERMAN CONS 21-1A | 45.956 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||
| A.34 SILVER A AP31 FRN | 31.572 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||
| A.35 SILVER A GN29 FRN | 17.805 - | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||
| A.36 SILVER A ST27 FRN | 7.386 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||
| A.37 STORM 2018GRN A MTGE MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
27.422 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.38 STORM 2022-A B.V. MUTUI IPOTECARI RESIDENZIALI |
20.593 - | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.39 VCL31-A-FRN ST26EUR | 5.702 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| PRESTITI AL CONSUMO | |||||||||||||||||||
| A.40 VCL32-A1-FRN GE27EUR | 6.214 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| PRESTITI AL CONSUMO |
Come già esposto nelle informazioni di natura qualitativa, nel Gruppo è presente un'unica società veicolo per la cartolarizzazione, Emilia Spv, partecipata al 10% da Credito Emiliano; la società non è stata consolidata.
Le informazioni di cui alla presente voce non vengono fornite nel bilancio individuale dalle banche che redigono il bilancio consolidato.
Nel corso dell'esercizio 2015 Credem ha perfezionato un'operazione di cartolarizzazione revolving, relativa a mutui ipotecari residenziali in bonis non eleggibili ai fini dell'utilizzo nel programma di emissioni di "Obbligazioni Bancarie Garantite" dalla società veicolo Credem CB S.r.l., erogati alla propria clientela e selezionati sulla base di criteri predefiniti in modo tale da costituire un "blocco" ai sensi e per gli effetti della legge applicabile in materia di cartolarizzazione dei crediti.
A seguito della prima cessione di attivi, perfezionata nel quarto trimestre 2014 ad un prezzo pari ad Euro 1.002.811.119,07, sono state perfezionate, dal 2015 alla fine del 2022, nei periodi di seguito indicati, otto cessioni di altrettanti portafogli di crediti idonei alla società veicolo ad un prezzo pari a:
I crediti sono stati acquistati "pro soluto", ossia senza garanzia di solvenza dei debitori o dei loro eventuali garanti, dalla società EMILIA SPV S.r.l., società veicolo appositamente costituita e partecipata al 10% da Credem, con oggetto esclusivo consistente nella realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999.
La società veicolo ha finanziato l'operazione attraverso l'emissione, nel corso del mese di aprile del 2015, di titoli obbligazionari "RMBS" di diversa classe (senior e junior). I titoli senior sono dotati di rating ufficiale assegnato dalle agenzie accreditate DBRS e Moody's Investor Services (a fine dicembre 2022, giudizio "A" assegnato da DBRS e "A1" da Moody's). I titoli junior sono, invece, sprovvisti di rating.
Le note del tipo "senior" pagano, trimestralmente, interessi variabili pari al tasso EURIBOR 3 mesi, aumentato di 75bps, mentre le note "junior" pagano un tasso EURIBOR 3 mesi, aumentato di 200bps. I detentori dei titoli junior hanno inoltre diritto di ricevere a ciascuna data di pagamento e, in base all'ordine di priorità dei pagamenti e fondi disponibili, anche un premio determinato in via residuale, dopo che siano stati corrisposti tutti gli altri importi da corrispondersi in priorità.
I titoli sono strutturati nella forma di partly paid notes ("PPN") e interamente emessi per il loro valore nominale alla data d'emissione (Euro 3.000.000.000 per le note senior ed Euro 900.000.000 per le note junior). Il prezzo delle note è stato corrisposto dai sottoscrittori solo in parte alla data di emissione, mentre le restanti quote di prezzo possono essere pagate in più rate successive differite nel tempo secondo la logica revolvingdell'operazione.
La struttura revolving permette alla Banca, durante un periodo di cosiddetto replenishment che potrà durare fino a 5 anni, di cedere nuovi portafogli di crediti idonei alla società veicolo che utilizza, per il loro pagamento, i proventi del portafoglio esistente e/o i proventi del pagamento da parte dei noteholder di ulteriori quote del prezzo dei titoli emessi. Una volta concluso il periodo di replenishment, le note sono rimborsate durante un periodo di ammortamento definito in sede di emissione. Il periodo di replenishment si è concluso a maggio 2020 e in data 23 marzo 2021 è stato rinnovato per ulteriori 5 anni.
Al 31 dicembre 2022 il circolante della tranche senior risulta pari ad Euro 1.973.512.000,89 mentre quello della tranche juniorrisulta pari ad Euro 599.025.731,69.
I titoli senior sono quotati all'Irish Stock Exchange. Entrambe le tranches sono state acquistate da Credem. I titoli senior possono essere utilizzati per operazioni di rifinanziamento presso l'Eurosistema.
L'operazione è finalizzata a costituire una riserva di liquidità e rientra fra le complessive attività di gestione della liquidità poste in essere da Credem.
A Credem sono state riconosciute inoltre dalla società veicolo le seguenti opzioni: riacquisto di singoli crediti entro determinati parametri, riacquisto in blocco per i crediti che dovessero diventare eleggibili per l'utilizzo nel programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB S.r.l. e riacquisto di tutto il portafoglio crediti in essere, in blocco e pro soluto (nel rispetto dei vincoli contrattuali previsti).
Nel corso del 2022 sono state perfezionate due nuove cessione di attivi relativa a mutui ipotecari residenziali in bonis non idonei all'utilizzo nei programmi di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, mentre non sono state effettuate operazioni di riacquisti parziali in blocco di crediti dalla società veicolo.
| Attività finanziarie cedute rilevate per intero | Passività finanziarie associate | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio |
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazione |
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto |
di cui deteriorate |
Valore di bilancio |
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazione |
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto |
|||
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
- | - | - | X | - | - | - | ||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | X | - | - | - | ||
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | X | - | - | - | ||
| 3. Finanziamenti | - | - | - | X | - | - | - | ||
| 4. Derivati | - | - | - | X | - | - | - | ||
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair |
- | - | - | - | - | - | - | ||
| value 1. Titoli di debito |
- | - | - | - | - | - | - | ||
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | X | - | - | - | ||
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | ||
| C. Attività finanziarie designate al fair value |
- | - | - | - | - | - | - | ||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | ||
| D. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività |
2.464.639 | - | 2.464.639 | - | 2.451.373 | - | 2.451.373 | ||
| complessiva 1. Titoli di debito |
2.464.639 | - | 2.464.639 | - | 2.451.373 | - | 2.451.373 | ||
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | X | - | - | - | ||
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | ||
| E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
2.356.099 | - | 2.356.099 | - | 2.324.737 | - | 2.324.737 | ||
| 1. Titoli di debito | 2.356.099 | - | 2.356.099 | - | 2.324.737 | - | 2.324.737 | ||
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale 31/12/2022 | 4.820.738 | - | 4.820.738 | - | 4.776.110 | - | 4.776.110 | ||
| Totale 31/12/2021 | 7.185.635 | - | 7.185.635 | - | 7.251.882 | - | 7.251.882 |
A= attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)
B= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)
C= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)
L'operatività è riferibile all'utilizzo di titoli in portafoglio per operazioni pronti contro termine a breve termine.
| Rilevate per | Rilevate | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| intero | parzialmente | 31/12/2022 | 31/12/2021 | ||||
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - | |||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | |||
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | |||
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | |||
| 4. Derivati | - | - | - | - | |||
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - | - | |||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | |||
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | |||
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | |||
| C. Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | |||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | |||
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | |||
| D. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività | 2.464.639 | - | 2.464.639 | 3.739.229 | |||
| complessiva 1. Titoli di debito |
2.464.639 | - | 2.464.639 | 3.739.229 | |||
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | |||
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | |||
| E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (fair value) | 2.356.099 | - | 2.356.099 | 3.446.406 | |||
| 1. Titoli di debito | 2.356.099 | - | 2.356.099 | 3.446.406 | |||
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | |||
| Totale attività finanziarie | 4.820.738 | - | 4.820.738 | 7.185.635 | |||
| Totale passività finanziarie associate | 4.776.110 | - | X | X | |||
| Valore netto 31/12/2022 | 44.628 | - | 4.820.738 | X | |||
| Valore netto 31/12/2021 | 66.247 | - | X | 7.185.635 |
Le passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute e non cancellate (riportate nelle colonne Debiti verso Clientela e Debiti verso Banche) sono relative ad operazioni di pronti contro termine passive a fronte di titoli iscritti nell'attivo.
La mancata "derecognition" per le operazioni di cartolarizzazione, già ampiamente descritte nel paragrafo "C.1 Operazioni di cartolarizzazione", è la diretta conseguenza della sottoscrizione, da parte del Gruppo, delle tranche dei titoli Junior o di esposizioni similari, che comportano, in capo allo stesso, il rischio delle prime perdite e, analogamente, il beneficio connesso al rendimento del portafoglio delle attività trasferite. Tali attività sono oggetto di cessione pro soluto mediante un contratto di servicer, il Gruppo mantiene l'impegno a svolgere il servizio di gestione, amministrazione, incasso, riscossione e recupero crediti per conto del veicolo.
A fronte del trasferimento, il corrispettivo incassato viene rilevato in contropartita della rilevazione di un debito verso la società veicolo, al netto delle tranche di titoli sottoscritti. Il debito iscritto verso la società veicolo è destinato a ridursi per effetto delle somme incassate dall'originator, in qualità di "servicer", e riversate allo stesso veicolo.
Il Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano, nelle sedute del 26 maggio 2010 e del 25 giugno 2010, ha deliberato di avviare la strutturazione di un programma di emissione di obbligazioni bancarie garantite per un ammontare massimo di Euro 5 miliardi.
In data 22 ottobre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la prima cessione da parte di Credem di un portafoglio di crediti per un valore massimo di Euro 2,4 miliardi in favore di Credem CB S.r.l., Società Veicolo (Special Purpose Vehicle, SPV) selezionata per la partecipazione al Programma e partecipata al 70% da Credem.
Il quadro normativo italiano in materia di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (di seguito, anche la "Normativa") è costituito, in particolare:
L'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite da parte di Credem si inserisce nel piano strategico del Gruppo, finalizzato, tra l'altro, all'ottenimento di alcuni benefici in termini di funding, quali la diversificazione delle fonti di raccolta, la riduzione del relativo costo, nonché l'allungamento delle scadenze del passivo.
In linea generale, la struttura base di un'emissione di obbligazioni bancarie garantite – secondo lo schema delineato dalla normativa – prevede che vengano realizzate le seguenti attività:
Come conseguenza di ciò, il rimborso delle obbligazioni bancarie garantite che saranno emesse nell'ambito dell'operazione è garantito, oltre che dall'emittente, anche da una garanzia non condizionata ed irrevocabile rilasciata dalla Società Veicolo ad esclusivo beneficio degli investitori che sottoscriveranno le Obbligazioni Bancarie Garantite e delle controparti terze, ivi incluse quelle di hedging, coinvolte nell'operazione. Tale ultima garanzia è rilasciata dalla Società Veicolo a valere sul Portafoglio.
Da quanto riportato si evince che l'operazione di covered bond illustrata rientra nella "fattispecie semplice", in quanto la figura di banca originator, banca finanziatrice e banca emittente coincidono con un unico soggetto, rappresentato da Credem.
Il portafoglio che di tempo in tempo viene ceduto alla Società Veicolo deve rispecchiare alcune caratteristiche comuni.
I principali criteri comuni di identificazione e selezione dei mutui, da cui derivano i crediti che costituiscono il Cover Pool, sono stati individuati previa condivisione con le agenzie di rating, cui è stata richiesta l'assegnazione del rating alle Obbligazioni Bancarie Garantite che Credem emetterà nel contesto del Programma.
A fine ottobre 2010, settembre 2011, febbraio 2012, aprile 2014, ottobre 2014, ottobre 2015, aprile 2016, ottobre 2016, aprile 2017, novembre 2017, maggio 2018, ottobre 2018, maggio 2019, novembre 2020, novembre 2021 e novembre 2022 sono stati selezionati i crediti ipotecari derivanti da contratti di mutuo che, alle relative date di cut-off soddisfacevano, a titolo non esaustivo, i seguenti principali criteri cumulativi:
Il Cover Pool, alla data contabile del 31 dicembre 2022, consiste di crediti derivanti da n. 58.726 mutui ipotecari, con un debito residuo complessivo di circa 4.562,82 milioni di Euro, come di seguito meglio specificato.
| Re g io ne Mu t u a t a r io D e bit o Re sid u o (miglia ia Eu r o) |
% D e bit o Re sidu o |
N ° Mu t u i | % N ° Mu t u i | |
|---|---|---|---|---|
| Abruzzo | 36.491,92 | 0,01 | 533 | 0,01 |
| Basilicata | 9.190,68 | 0,00 | 126 | 0,00 |
| Calabria | 125.876,52 | 0,03 | 2.223 | 0,04 |
| Campania | 468.193,34 | 0,10 | 5.711 | 0,10 |
| Emilia Romagna | 732.344,44 | 0,16 | 10.444 | 0,18 |
| Friuli Venezia Giulia | 44.144,70 | 0,01 | 652 | 0,01 |
| Lazio | 526.927,78 | 0,12 | 5.342 | 0,09 |
| Liguria | 105.407,56 | 0,02 | 1.375 | 0,02 |
| Lombardia | 769.387,79 | 0,17 | 8.456 | 0,14 |
| Marche | 85.450,37 | 0,02 | 1.090 | 0,02 |
| Molise | 8.587,03 | 0,00 | 135 | 0,00 |
| Piemonte | 147.315,57 | 0,03 | 1.911 | 0,03 |
| Puglia | 255.907,49 | 0,06 | 4.380 | 0,07 |
| Sardegna | 172.787,22 | 0,04 | 1.916 | 0,03 |
| Sicilia | 411.467,64 | 0,09 | 6.528 | 0,11 |
| Toscana | 344.877,20 | 0,08 | 4.207 | 0,07 |
| Trentino Alto Adige | 21.695,01 | 0,00 | 234 | 0,00 |
| Umbria | 19.488,54 | 0,00 | 304 | 0,01 |
| Val D'Aosta | 1.655,80 | 0,00 | 12 | 0,00 |
| Veneto | 275.622,72 | 0,06 | 3.147 | 0,05 |
| Tot a le Po r t a f oglio | 4. 5 62 . 81 9, 30 | 1 00% | 5 8. 72 6 | 1 00% |
In occasione della cessione del Portafoglio iniziale, in data 29 ottobre 2010, Credem e Credem CB hanno sottoscritto un contratto di finanziamento subordinato, mediante il quale Credem ha concesso a Credem CB un finanziamento subordinato per il pagamento del corrispettivo di acquisto del Portafoglio iniziale e si è obbligata a concedere a Credem CB ulteriori finanziamenti subordinati, ciascuno di importo pari all'ammontare da corrispondere da parte di Credem CB in relazione all'acquisto dei successivi portafogli di crediti, ceduti da Credem secondo i termini e le condizioni previste dal contratto quadro disciplinante la cessione degli attivi.
Un ulteriore finanziamento subordinato è pertanto stato concesso in sede di ogni cessione successiva, per un importo pari ai relativi prezzi di cessione.
Tra la Società Veicolo e Credem sono stati stipulati dei contratti swap, per un ammontare fino alla copertura del Cover Pool, al fine di garantire alla Società Veicolo una protezione contro il rischio di tasso e/o di base, dovuto alla presenza di attivi con diversa indicizzazione. Nel mese di giugno 2013, in fase di rinnovo annuale del programma, è stata rivista la struttura dei meccanismi di copertura dell'operazione e, previo parere favorevole delle Agenzie di rating, sono stati chiusi anticipatamente tutti i contratti swap a suo tempo stipulati tra la Società Veicolo e Credem. Al 31 dicembre 2022, non sono presenti contratti Asset Swap tra la Società Veicolo e Credem.
In occasione dell'emissione sul mercato di Covered Bond, tra la Società Veicolo e Credem può essere stipulato un contratto swap al fine di mitigare il rischio di tasso tra i flussi ricevuti dalla Società Veicolo e quanto dovuto dalla stessa agli investitori in caso di default dell'emittente. Attualmente è in essere un contratto swap stipulato in fase di emissione dei Covered Bond con durata 30/08/2013-2028.
Il Programma prevede un'articolata struttura di conti correnti sui quali poggiano i flussi finanziari dell'operazione. Alla strutturazione dell'operazione, sono stati attivati una serie di conti intestati alla Società Veicolo ed in particolare, a scopo non esaustivo: Collection Accounts, Reserve Account, Payments Account, Eligible Investment Account e Expenses Account. In seguito all'upgrade del rating da parte di Fitch nel mese di Dicembre 2021, Credem è tornata ad assumere il ruolo di Account Bank e tali rapporti di conto corrente intestati a Credem CB sono stati trasferiti dalla società BNP Paribas Securities Services – Milan Branch a Credem in occasione del rinnovo del Programma OBG ad Aprile 2022.
Con riferimento a tale sezione si riassumono i principali ruoli e controparti coinvolte nell'operazione:
Management Agreement, verificando l'accuratezza dei calcoli effettuati dal Calculation Agent. Con incarico separato, è attualmente previsto che l'Asset Monitor svolga ulteriori verifiche aventi ad oggetto in particolare la conformità degli attivi idonei costituenti il Portafoglio ai requisiti previsti dalla Normativa e l'integrità della garanzia a favore degli investitori;
Si specifica, infine, che alcuni dei contratti del Programma prevedono che i soggetti incaricati dello svolgimento di alcune attività e alcuni ruoli sopra indicati siano dotati, ai fini di tali incarichi, di determinati livelli di rating. Pertanto, seppure alcuni ruoli risultino attualmente ricoperti da Credem (ovvero da soggetti terzi al Gruppo), è possibile che in futuro gli stessi possano essere assegnati a soggetti esterni al Gruppo (ovvero a Credem).
Il Programma di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite comporta i seguenti rischi finanziari rispetto ai quali sono state adottate varie misure di mitigazione: rischio dell'emittente, rischio di tasso, rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di rifinanziamento, rischio di controparte, rischi legali legati all'operazione.
La funzione di revisione interna di Credem (Servizio Auditing) effettua, almeno ogni 12 mesi, una completa verifica dei controlli svolti, anche avvalendosi delle informazioni ricevute e delle valutazioni espresse dall'Asset Monitor. I risultati di tali verifiche sono portati a conoscenza degli organi aziendali competenti.
La struttura finanziaria del Programma prevede che Credem proceda all'emissione in più serie successive di Obbligazioni Bancarie Garantite con rating, a dicembre 2022, pari a Aa3 e AA, assegnati rispettivamente dalle seguenti società di rating: Moody's Investors Services Inc. e Fitch Rating Limited.
Tali obbligazioni sono state collocate ad investitori istituzionali con il supporto dei Dealers di tempo in tempo selezionati. In fase iniziale gli Arrangers del Programma sono stati Barclays Bank PLC e Société Générale; attualmente tale ruolo è unico ed è svolto da Barclays.
Credem può emettere, a valere sul Programma, Obbligazioni Bancarie Garantite per un importo complessivo di tempo in tempo in essere non superiore ad Euro 5 miliardi. Tale importo massimo potrà essere incrementato in conformità con quanto previsto dalla documentazione contrattuale del Programma. Nell'ambito del Programma, Credem può emettere un ampio spettro di tipologie di titoli; tuttavia le tipologie attualmente più diffuse sul mercato sono titoli c.d. soft bullet che prevedono il pagamento periodico di interessi, il rimborso in un'unica soluzione alla scadenza e la possibilità per la Società Veicolo, in caso di inadempimento di Credem, di posticipare la data di scadenza di un periodo aggiuntivo di tempo (di prassi, un anno).
Sono state effettuate emissioni nel 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2019 e 2021, mentre non sono state effettuate nuove emissioni di Covered Bond dal 2015 al 2018 e nel 2020. Nel corso del 2022 per valuta 31 maggio è stata effettuata la dodicesima emissione Covered Bond per un ammontare di 500 milioni di euro, pertanto il valore nominale complessivo dei Covered Bond in circolazione al 31 dicembre 2022, emessi a valere sul programma garantito da Credem CB S.r.l., è pari a 2,1 miliardi di Euro.
Il 23 Febbraio 2022 l'Autorità di Vigilanza ha confermato con apposita comunicazione l'autorizzazione per il Gruppo all'uso dei modelli AIRB ((parametri PD, LGD, EAD) per il Rischio di Credito a seguito delle domande di autorizzazione delle modifiche dei modelli AIRB di Marzo 2020 (modifiche in relazione alla Targeted Review of Internal Models) e Marzo 2021 (adeguamento secondo la Nuova Definizione di Default e Art. 500 CRR), sottoposti successivamente ad accesso ispettivo nello stesso anno.
Periodicamente sono effettuate attività di convalida sui diversi parametri in termini di attività di presidio e monitoraggio al fine di valutare la generale adeguatezza del processo di misurazione del rischio di credito. Modelli e metodologie risultano adeguate e le performance del sistema di rating si confermano elevate indicando quindi una buona capacità discriminante dei modelli di rating.
Il modello organizzativo di presidio dei rischi ha lo scopo di favorire il raggiungimento di una serie di obiettivi:
In questo ambito il Rischio di mercato, inteso come rischio di perdite causate da variazioni sfavorevoli dei fattori di rischio (tasso, prezzo, cambio ed altri fattori di mercato), è misurato e monitorato sia in riferimento al banking book (poste a vista e a scadenza) sia al trading book (strumenti finanziari negoziati con finalità di positioning, trading e negoziazione).
Di seguito vengono descritti i principali compiti delle strutture organizzative coinvolte nel processo di controllo e gestione dei rischi di mercato.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, CA, è responsabile della definizione delle linee generali del governo dei rischi per ciascuna area di business; delibera i poteri riconosciuti in merito a strategie operative, assunzione di rischi e azioni correttive; individua l'insieme degli indicatori di Risk Appetite e delle relative metriche di calcolo, quest'ultime proposte dal Comitato Esecutivo, CE; definisce e approva gli obiettivi di rischio e le soglie di tolleranza valutando periodicamente l'adeguatezza del Risk Appetite Framework (RAF) e la compatibilità tra obiettivi e rischio effettivo; approva la struttura generale dei limiti operativi e delle deleghe, nonché le linee di responsabilità ed autorità in merito al processo di gestione dei rischi.
I Consigli di Amministrazione delle singole società recepiscono l'appetito al rischio e la soglia di tolleranza definiti in ambito RAF dalla Capogruppo; approvano gli indirizzi strategici e le linee guida di gestione dei rischi formulati dalla Capogruppo nonché la struttura dei limiti e delle deleghe operative interne nell'ambito di quanto fissato dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo.
Le Direzioni delle singole società realizzano le attività di business di competenza nel rispetto delle deleghe e dei limiti operativi di rischio assegnati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Il CE della Capogruppo, quale organo di gestione, cura l'attuazione degli indirizzi strategici e delle politiche di governo dei rischi definiti dal CA, ed in particolare definisce e cura l'attuazione del processo di gestione dei rischi. Al CE compete inoltre la proposta al CA delle metodologie di misurazione e controllo dei rischi e la definizione dei limiti operativi coerenti con la propensione al rischio.
I Comitati della Capogruppo coinvolti in ambito RAF hanno le seguenti responsabilità.
Il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo svolge l'attività valutativa e propositiva necessaria affinché il CA possa approvare obiettivi di rischio e soglie di tolleranza e valutare periodicamente l'adeguatezza del RAF e la compatibilità tra obiettivi e rischio effettivo.
Esprime inoltre parere per il CA sulle proposte del CE relative alle metodologie di misurazione e controllo e analisi di rilevanza dei rischi anche ai fini del calcolo del capitale interno; supporta infine il CA della capogruppo con la proposizione delle strategie generali per il governo dei rischi.
Il Comitato Risk Management, istituito al fine di informare il CE del presidio del rischio complessivamente assunto e del suo monitoraggio nell'ambito delle strategie e metodologie definite dalla Capogruppo nel RAF, effettua le seguenti operazioni:
La funzione di Risk Management supporta il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo ed effettua le attività di seguito descritte. In ambito RAF:
Le risultanze dell'attività della funzione di Risk Management sono riportate periodicamente al Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo.
Il presidio dei rischi finanziari avviene tramite la definizione di una struttura di limiti che costituisce l'espressione diretta del livello di rischiosità ritenuto accettabile con riferimento alle singole aree/linee di business, in coerenza con il Risk Appetite Framework definito a livello di gruppo. In particolare i rischi di mercato si generano a seguito delle seguenti operatività:
Il rischio tasso di interesse nel portafoglio di negoziazione di vigilanza è generato dall'attività svolta sui mercati obbligazionari e derivati su tasso. Il rischio di tasso generato da tale attività è gestito e controllato tramite limiti complessivi in termini di delta (ovvero di sensitività rispetto a movimenti paralleli della curva), di spread di curva (ovvero di sensitivity rispetto a movimenti non paralleli della curva) e di vega.
Il rischio specifico o emittente viene monitorato tramite appositi massimali di concentrazione per settore e classe di rating sia in termini di controvalore che di sensitivity. Inoltre il modello di VaR in uso esclusivamente ai fini gestionali include il rischio emittente, mediante l'utilizzo di serie storiche specifiche sugli spread di mercato.
La funzione di Risk Management produce reports di rischio con frequenza giornaliera, settimanale e trimestrale a seconda della funzione destinataria, indicando gli eventuali sconfini rispetto ai massimali assegnati dal Regolamento in materia di assunzione dei rischi finanziari e la misura di rischio gestionale in termini di VaR.
Eventuali modifiche al Regolamento ed ai massimali in esso espressi possono essere sottoposte a delibera del Consiglio di Amministrazione o del Comitato Esecutivo, per competenza, su proposta della Business Unit Finanza, sentito preventivamente il parere della funzione di Risk Management.
Nell'ambito del "portafoglio di negoziazione di vigilanza" la principale fonte di rischio di prezzo è costituita dai titoli azionari, fondi e dai relativi strumenti derivati.
I rischi azionari sono assunti nell'ambito delle attività di trading. Tale attività svolta sui mercati azionari prevede l'assunzione di posizioni direzionali gestite e controllate tramite massimali di posizione, sia lorda sia netta, limiti in termini di greche e massimali di concentrazione per sottostante.
I rischi climatici-ambientali (fisici e di transizione), sono stati integrati nell'analisi di rilevanza tramite la quale il Gruppo Credem valuta periodicamente la materialità di tutti i rischi a cui è esposto. In particolare, il Gruppo ha sviluppato una metodologia quantitativa per misurare il livello di concentrazione del portafoglio investimenti verso quelle imprese la cui attività economica è ritenuta particolarmente sensibile ai rischi di transizione. Nello specifico, per valutare l'impatto del rischio climatico-ambientale sul portafoglio Investimenti di proprietà (trading e banking book) del Gruppo, è stata adottata una matrice settoriale che restituisce una valutazione di sintesi della rischiosità (alta, media, bassa) di ogni settore economico distinta sul Pillar Environmental.
Per quanto riguarda l'esposizione ai rischi di mercato nel 2022 non si ravvisano significativi impatti diretti dal Covid-19. Il perdurare del conflitto Russia-Ucraina ha contribuito all'accelerazione dell'inflazione e all'aumento dei tassi con conseguente volatilità sui mercati ed effetti sui rischi. Tuttavia non sono state necessarie variazioni degli obiettivi di rischio. In tale contesto è stata mantenuta la maggior frequenza del monitoraggio del Risk Appetite Framework, da trimestrale a mensile, introdotta a partire dalla pandemia Covid-19.
Il rischio di tasso di interesse viene calcolato giornalmente tramite metodologia VaR per Credembanca; la misurazione ha finalità gestionali, non viene utilizzata per il calcolo del requisito patrimoniale sui rischi di mercato per il quale il Gruppo Credem adotta l'approccio standard. Il VaR misura la massima perdita potenziale nella quale può incorrere il portafoglio in base all'evoluzione dei fattori di mercato, dato un certo livello di confidenza, nel corso di un determinato orizzonte temporale. La metodologia applicata nell'ambito del Gruppo Credem prevede i seguenti parametri:
orizzonte temporale 1 giorno;
volatilità calcolata sulla base di 2 anni di osservazioni giornaliere, dando maggior peso ai dati più recenti (decay factor =0,94).
Per il calcolo dell'assorbimento in termini di capitale interno si procede inoltre a convertire il dato in un VaR a 10gg, applicando prudenzialmente il coefficiente moltiplicativo 3.
Il dato di rischio è anche sottoposto ad analisi di stress testing nell'ambito del processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale, che mira a verificare la variazione del capitale (stimato in termini di VaR) in caso di forti turbolenze dei mercati finanziari. L'analisi è basata sulla determinazione di una matrice di varianza e covarianza dei fattori rischio in ipotesi di condizione di stress dei mercati che innalzi la volatilità delle variabili finanziarie e alteri la struttura delle relazioni fra di esse.
La determinazione di tale matrice è stata effettuata con la medesima metodologia utilizzata per la stima del VaR. In particolare ci si è avvalsi della possibilità di impostare il periodo storico utilizzato come campione di analisi per il calcolo delle volatilità e delle correlazioni, selezionando intervalli temporali critici (di elevata volatilità) sui mercati, in coerenza con lo scenario complessivo di stress individuato.
Nel corso del 2022 non si sono registrati impatti significativi sui rischi di mercato del portafoglio di negoziazione e di tasso del portafoglio bancario dovuti direttamente alla pandemia Covid-19. La crisi Russia-Ucraina ha alimentato la dinamica al rialzo dell'inflazione, contrastata dall'aumento dei tassi da parte delle Banche Centrali. La volatilità registrata sui mercati ha avuto impatti, tuttavia contenuti, sui rischi di mercato. Il monitoraggio degli indicatori RAF si mantiene mensile.
La presente tavola non è stata redatta poiché viene di seguito fornita l'analisi di sensitività al rischio tasso di interesse basata sui modelli interni ed altre metodologie.
| Tipologia operazioni/Indice quotazione | Quotati | Non | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ITALIA | U.S.A. | UNITED KINGDOM |
FRANCE | GERMANY | ALTRI PAESI |
quotati | |
| A. Titoli di capitale | |||||||
| - posizioni lunghe | - | - | - | 1.695 | - | - | - |
| - posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Compravendite non ancora regolate su titoli di capitale |
|||||||
| - posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - |
| - posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Altri derivati su titoli di capitale | |||||||
| - posizioni lunghe | - | - | - | - | 25 | - | - |
| - posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - |
| D. Derivati su indici azionari | |||||||
| - posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - |
| - posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - |
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di tasso nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi del VaR (in milioni di euro) generato dal fattore di rischio tasso di interesse relativi agli esercizi 2020, 2021 e 2022.
| 2022 | 2021 | 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| Credem | ||||
| Interest Rate VaR - medio | 2,3 | 3,5 | 1,9 | |
| min | 0,3 | 0,1 | 0,3 | |
| max | 12,0 | 13,5 | 5,6 |
dati in mln di €, VaR 99% 10gg * Coeff moltiplicativo
Il confronto con l'esercizio precedente mostra un valore del fattore di rischio tasso di interesse su Credem in lieve calo, sempre su livelli contenuti.
Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento di tale dato di VaR nell'arco del 2022.

Per quanto riguarda la shift sensitivity analysis e limitatamente al portafoglio di negoziazione di vigilanza, la tabella sotto riportata mostra i dati relativi all'impatto sul margine di interesse su un orizzonte temporale di 12 mesi, nell'ipotesi di una variazione parallela dei tassi di interesse di +/- 100 punti base.
L'analisi è condotta coerentemente con la metodologia utilizzata ai fini della misurazione del rischio tasso del portafoglio bancario in ambito Risk Appetite Framework e con le segnalazioni Short Term Exercise – STE rischio di tasso, in linea con le linee guida europee di riferimento.
| Ipotesi di shift parallelo (dati mln di €) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Shock -100 b.p. | Shock +100 b.p. | ||||
| Dati 12/2022 | -1,2 | 1,2 |
Il rischio di mercato equity viene calcolato con la stessa frequenza e metodologia indicata per il rischio tasso.
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di prezzo nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi del VaR (in milioni di euro) generato dal fattore di rischio equity relativi agli esercizi 2020, 2021 e 2022.
| 2022 | 2021 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| Credem | |||
| Equity VaR - medio | 0,9 | 0,9 | 1,2 |
| min | 0,2 | 0,4 | 0,4 |
| max | 2,4 | 1,7 | 3,2 |
dati in mln di €, VaR 99% 10gg * Coeff moltiplicativo
Il dato, in linea rispetto alla rilevazione precedente e sempre su livelli molto contenuti, è determinato sostanzialmente dalla posizione in hedge fund (chiusi durante l'anno) e da posizioni in azioni. Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento del VaR nell'arco del 2022.

I risultati dell'attività di backtesting sono riportati nel paragrafo 1.2.3 "Rischio di cambio".
Il rischio specifico è il rischio di perdite causate da una sfavorevole variazione del prezzo degli strumenti finanziari negoziati dovuta a fattori connessi con la situazione dell'emittente.
| 2022 | 2021 | 2020 | |
|---|---|---|---|
| Credem | |||
| Rischio specifico - medio |
0,6 | 0,4 | 0,1 |
| min | 0,5 | 0,1 | 0,0 |
| max | 0,8 | 0,9 | 0,1 |
dati in mln di €
Di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi (in milioni di euro) del rischio specifico, calcolati sulla base delle ponderazioni di vigilanza, relativamente agli esercizi 2020, 2021, 2022.
Credem adotta la definizione normativa di rischio di tasso di interesse sul banking book, secondo cui il rischio in oggetto è: "il rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione: rischio derivante da variazioni potenziali dei tassi di interesse".
L'esposizione al rischio di tasso di interesse può essere declinata in:
La politica di gestione del rischio di tasso d'interesse sul banking book di Gruppo è volta ad una sana e prudente gestione del rischio a livello di Gruppo, tale da assicurare l'ottimizzazione degli obiettivi di rischio/rendimento in coerenza con il Risk Appetite Framework definito a livello di Gruppo. Tali obiettivi sono perseguiti mantenendo uno sbilancio tendenzialmente contenuto e all'interno dei massimali definiti, a seconda della rilevanza del rischio nelle singole società, nei Regolamenti in materia di assunzione dei rischi finanziari.
Il Gruppo si è dotato di una regolamentazione interna dedicata, Policy Gestione del rischio di tasso di interesse del banking book di Gruppo, con la finalità di definire le linee guida e i principi di governo e gestione del rischio di tasso di interesse del banking book (IRRBB), delineando l'insieme delle norme e processi di controllo finalizzati a stabilizzare il margine di interesse sul portafoglio bancario per il Gruppo e per le singole società.
Le linee guida contenute nella Policy fanno riferimento alle disposizioni emanate dalle autorità nazionali ed europee relativamente alle istruzioni in termini di governo e gestione del rischio di tasso di interesse del banking book.
La Policy, coerentemente alla normativa europea, prevede le due metriche di riferimento per la misurazione del rischio di tasso, Sensitivity di Valore Economico e Sensitivity del Margine di Interesse all'interno del Risk Appetite Framework nonché nei processi di Adeguatezza Patrimoniale (ICAAP).
Tali metriche, calcolate dalla funzione Risk Management e rendicontate periodicamente ai comitati di riferimento3 , sono affiancate da indicatori operativi disciplinati nei regolamenti delle società esistenti in materia di assunzione Rischi Finanziari.
Le principali funzioni di cui si avvalgono il CA della Capogruppo in virtù della propria funzione di supervisione Strategica e il CE in qualità di organo con funzione di gestione del rischio tasso del banking book, sono il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, il Comitato Risk Management (con le responsabilità di cui al paragrafo 2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio di negoziazione di vigilanza) e il comitato Asset & Liability Management (ALM) il quale, nell'attività propositiva al CA, esamina il profilo di rischio del Gruppo monitorando i limiti di rischio rispetto agli obiettivi fissati in ambito RAF e individua le linee guida e le strategie per la gestione del rischio di tasso di interesse.
La gestione operativa del rischio di tasso di interesse sul banking book è attribuita alla Business Unit Finanza alla quale competono:
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA 3 Comitato Risk Management e comitato Asset Liability Management (ALM)
Nell'attività di gestione operativa la Business Unit Finanza si basa su analisi di interest rate sensitivity complessiva e buckettizzata, al fine di evidenziare il grado di esposizione asset o liability sensitive sui singoli tratti di curva. La Business Unit Finanza si occupa inoltre di proporre al Comitato ALM gli interventi ritenuti necessari a migliorare il profilo complessivo in termini di rischio di tasso (e di liquidità strutturale) e di realizzare operativamente tali interventi.
Nell'ambito del processo di gestione dei rischi e di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale e prospettica, la funzione di Risk Management:
Il Report Giornaliero di sintesi del rispetto dei massimali operativi presenta, fra le altre, le seguenti informazioni:
Per quanto riguarda le poste a vista, il gruppo adotta un modello di valutazione che permette di quantificarne gli effetti di persistenza nel tempo e di imperfetta elasticità alla variazione dei tassi di mercato (effetto vischiosità). La modellizzazione è basata sulle serie storiche interne dei comportamenti della clientela, e si costituisce di due componenti: la stima della relazione dei tassi delle poste a vista con i tassi di mercato e ulteriori regressori che consentono di separare il rischio di tasso di interesse in senso proprio da altri fenomeni (es. credito) in base ad un modello econometrico; la stima della persistenza dei volumi, collegata al concetto di mean life che consente di legare maggiormente l'holding period degli aggregati alla volatilità storica delle masse, attraverso la quale l'ammontare delle poste a vista viene tradotto in un portafoglio di poste a tasso fisso a scadenza (replicating portfolio).
Il gruppo utilizza inoltre un modello comportamentale di prepayment sui mutui La modellizzazione adottata è di tipo comportamentale, basata sull'analisi in serie storica degli eventi di estinzione anticipata e rinegoziazione del tasso. A differenza dei modelli di mercato, nei modelli comportamentali i fattori predominanti che concorrono a determinare il valore dell'opzione di rimborso anticipato non sono esclusivamente di tipo finanziario, ma includono variabili esplicative dipendenti dalle caratteristiche del mutuo (es. loan to value) e del mutuatario (es. età).
Prosegue l'attività di presidio dell'evoluzione del quadro regolamentare europeo sul rischio di tasso di interesse nel banking book (IRRBB) e di adeguamento, tenendo conto delle indicazioni del JST in ambito SREP.
Il Gruppo nel corso del 2022 ha continuato a segnalare trimestralmente a BCE la propria esposizione al rischio di tasso attraverso le segnalazioni Short Term Exercise (STE-IRRBB).
La presente tavola non è stata redatta poiché viene di seguito fornita l'analisi di sensitività al rischio tasso di interesse basata sui modelli interni ed altre metodologie.
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di tasso di interesse, limitatamente al portafoglio bancario. In particolare, la tabella sotto riportata, mostra i dati relativi all'impatto sul margine di interesse (shift sensitivity analysis), su un orizzonte temporale di 12 mesi, nell'ipotesi di una variazione parallela dei tassi di interesse di +/- 100 punti base. La misura è basata sulle posizioni a fine anno, senza includere dunque ipotesi su futuri cambiamenti della composizione di attività e passività. Ai fini dell'analisi è impostato il floor a zero sul tasso cliente delle poste con clientela.
L'analisi è condotta coerentemente con la metodologia utilizzata ai fini della misurazione del rischio tasso del portafoglio bancario in ambito Risk Appetite Framework e con le segnalazioni Short Term Exercise – STE rischio di tasso, in linea con le linee guida europee di riferimento.
| Ipotesi di shift parallelo (dati in milioni di euro) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Shock -100 b.p. | Shock +100 b.p. | ||||
| Dati 12/2022 | -62,3 | +91,0 |
L'esposizione al rischio di tasso di interesse dal punto di vista patrimoniale viene misurata a livello consolidato dalla sensitivity del valore economico (variazione del fair value delle poste attive e passive), secondo un approccio full evaluation, a seguito di uno shock parallelo sulla curva dei tassi spot di +/-200 basis points. Nel 2022 la variazione media di valore economico in rapporto ai mezzi propri è risultata pari al 4,5%.
Oltre all'impatto degli shock paralleli dei tassi internamente vengono periodicamente condotte analisi di stress ipotizzando shock non paralleli basati sull'andamento storico della curva dei tassi. Le metodologie utilizzate per l'analisi di sensitivity al rischio di tasso di interesse includono anche la modellizzazione delle poste a vista e del prepayment sui mutui secondo i modelli comportamentali sopra descritti.
Per il rischio di tasso del portafoglio bancario sono inoltre previste le medesime analisi di VaR e stress test descritte nel paragrafo sul portafoglio di Negoziazione, a cui si rimanda per la descrizione della metodologia. Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento del VaR del banking book Credem nell'arco del 2022.
I risultati dell'attività di backtesting sono riportati nel paragrafo 1.2.3 "Rischio di cambio".

L'aumento del VaR nel corso dell'anno è principalmente riferibile alla volatilità dei tassi registrata sui mercati.
Nell'ambito del portafoglio bancario il Gruppo non ha posizioni in azioni o partecipazioni quotate. Sono presenti 3,5 milioni di € in un fondo private equity gestito da una società del gruppo e quote non rilevanti di fondi rivenienti dalla fusione con Cassa di Risparmio di Cento, di cui 1,2 milioni di € in fondi immobiliari.
La banca non ha posto in essere operazioni di copertura.
L'attività svolta sui mercati dei cambi prevede l'assunzione di posizioni gestite e controllate tramite massimali di posizione, sia lorda sia netta, e massimali di concentrazione per divisa. Il rischio di mercato currency viene calcolato con la stessa frequenza e metodologia indicata per il rischio tasso ed equity.
Non sono presenti operazioni di copertura.
| Valute | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | USD | GBP | JPY | CAD | CHF | ALTRE VALUTE |
| A. Attività finanziarie | 2.187.903 | 9.215 | 11.519 | 2.621 | 6.294 | 23.238 |
| A.1 Titoli di debito | 2.104.218 | 629 | 2 | 250 | ||
| A.2 Titoli di capitale | 7.630 | 0 | ||||
| A.3 Finanziamenti a banche | 15.857 | 7.198 | 9.117 | 2.621 | 1.548 | 22.654 |
| A.4 Finanziamenti a clientela | 60.198 | 1.388 | 2.400 | 1 | 4.746 | 334 |
| A.5 Altre attività finanziarie | ||||||
| B. Altre attività | 2.428 | 585 | 182 | 448 | 1.004 | 752 |
| C. Passività finanziarie | 2.275.860 | 33.107 | 5.286 | 6.923 | 8.567 | 16.685 |
| C.1 Debiti verso banche | 2.028.171 | 4.227 | 215 | 11 | 2.057 | 792 |
| C.2 Debiti verso clientela | 247.689 | 28.880 | 5.071 | 6.913 | 6.510 | 15.893 |
| C.3 Titoli di debito | ||||||
| C.4 Altre passività finanziarie | ||||||
| D. Altre passività | 3.528 | 2.977 | 7 | 71 | 212 | 100 |
| E. Derivati finanziari | ||||||
| - Opzioni | ||||||
| + Posizioni lunghe | ||||||
| + Posizioni corte | ||||||
| - Altri derivati | ||||||
| + Posizioni lunghe | 432.667 | 171.273 | 100.378 | 24.153 | 19.182 | 38.260 |
| + Posizioni corte | 506.166 | 145.035 | 106.679 | 20.070 | 17.652 | 45.230 |
| Totale attività | 2.622.997 | 181.073 | 112.078 | 27.222 | 26.481 | 62.250 |
| Totale passività | 2.785.554 | 181.119 | 111.972 | 27.064 | 26.431 | 62.015 |
| Sbilancio (+/-) | (162.556) | (46) | 106 | 159 | 49 | 235 |
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi del rischio di cambio nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori
| 2022 | 2021 | 2020 | ||
|---|---|---|---|---|
| Credem | ||||
| medio VaR - |
0,3 | 0,0 | 0,0 | |
| min | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |
| max | 1,9 | 0,4 | 0,2 |
dati in mln di €, VaR 99% 10gg * Coeff moltiplicativo
medimassimi e minimi del VaR (in milioni di euro) generato dal fattore di rischio currency relativi agli esercizi 2020, 2021 e 2022.
Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento di tale dato di VaR per Credem nell'arco del 2022.

La tabella sottostante evidenzia i contributi medi del rischio equity, rischio di cambio e rischio di tasso nel corso del 2022 al VaR complessivo non diversificato.
| Equity Risk | FX Risk | Interest Rate Risk | |
|---|---|---|---|
| Credem 2022 | 1,7% | 0,2% | 98,1% |
Nell'ambito della più complessiva analisi annuale di backtesting dei modelli, viene effettuato il confronto tra il dato di VaR e il P&L effettivamente conseguito. Le linee guida per lo svolgimento dei test retrospettivi sono descritte nel documento Rischio di Mercato, Metodologia backtesting, VaR Portafoglio di Proprietà, che ne espone la finalità e la metodologia.
Il backtesting è eseguito mettendo a confronto i dati di VaR con i dati di P&L gestionali giornalieri (o settimanali, per i portafogli per i quali il calcolo di redditività è su base weekly), e si basa sull'analisi delle "eccezioni", ovvero dei casi in cui la perdita registrata risulta superiore al VaR stimato per lo stesso periodo di riferimento, sia in termini di numerosità sia in termini di distribuzione temporale.
Il perimetro dell'analisi di backtest sono i portafogli del Regolamento Finanza, l'orizzonte temporale del VaR è coerente con quello di calcolo del P&L. L'esercizio si basa su 12 mesi di dati. Le ipotesi sono state verificate attraverso una serie di test:
Nell'ambito dell'analisi annuale di backtesting i test effettuati confermano la tenuta del modello di VaR.
L'operatività in strumenti finanziari derivati è gestita dal Gruppo tramite un apposito applicativo dedicato atto alle valorizzazioni giornaliere a Mark to model. Il documento di riferimento "Allegato tecnico alla Fair value Policy di Gruppo: Manuale modelli di pricing" disciplina i principali modelli di pricing comunemente utilizzati dal Gruppo per i propri derivati valutati al Mark to Model. In particolare una sezione dedicata descrive nel dettaglio tali modelli. L'insieme dei modelli descritti individua le metodologie ad oggi utilizzate e validate per le valutazioni degli strumenti detenuti in proprietà.
Il Gruppo Credem si è dotato di una Fair Value Policy e relativi allegati tecnici che disciplinano anche le regole contabili per la valorizzazione degli strumenti a mark to model, i relativi parametri e i processi inerenti la valorizzazione degli strumenti.
In particolare il manuale si articola nelle seguenti sezioni:
I parametri di mercato utilizzati per le valutazioni e gestiti all'interno dell'applicativo possono essere:
Generalmente, i parametri alimentati manualmente sono quelli che non necessitano di un aggiornamento costante e giornaliero.
I documenti di riferimento riportano come indicato tutti i modelli di pricing e i parametri di mercato validati e utilizzati dal Gruppo per la valutazione degli strumenti derivati.
Qualora sia necessario introdurre nuovi parametri e/o modelli, il processo prevede il coinvolgimento della funzione di validazione che disciplina un apposito parere inerente la nuova operatività e provvede alla validazione dei modelli come disciplinato nell' apposito regolamento Nuovi prodotti del Gruppo.
E' cura della funzione di validazione aggiornare periodicamente i documenti di riferimento con i nuovi modelli e/o parametri utilizzati ed effettuare analisi sulla validità dei modelli in uso.
Procedure automatiche e appositi controlli consentono il presidio giornaliero delle valorizzazioni dei derivati e dei parametri utilizzati.
Si riporta per ogni tipologia di strumento derivato il tipo di valutazione (tramite quotazione di mercato - Mark to market o tramite valutazione a modello- Mark to model). Nel caso lo strumento sia valutato tramite Mark to Model si indicano: il modello di pricing utilizzato per la valorizzazione e i parametri di mercato utilizzati per la valutazione.
| Family | Group | Transaction Type |
Description | Mark to MarketMark to Model |
Modello di pricing Parametri di mercato |
|---|---|---|---|---|---|
| Modello: Costo of Carry | |||||
| CURR | FXD | FXD | Spot Forward | Mark to Market, Mark to Model |
Parametri: tassi di cambio , curve forex |
| Modello: Cost of Carry | |||||
| CURR | FXD | XSW | Forex-Swap | Mark to Model | Parametri: tassi di cambio , curve forex |
| Modello: Black Exotic (solo back to back) | |||||
| CURR | OPT | FX Option | Mark to Model | Parametri: tassi di cambio , curve forex, superfici volatilità forex |
|
| Mark to Market | Modello: CN Credit All ( ) Solo Sensitivity |
||||
| EQD | BOND | CNV | Convertible Bond |
Mark to Model | Parametri: Prezzo Bond, curva tassi, superfici volatilità equity, curve dividendi |
| Modello | |||||
| EQD | EQUIT | Equities | Mark to Market | Parametri: Prezzo Equity, Prezzo Indici | |
| Modello: Discounted cash flow | |||||
| IRD | ASWP | Asset Swap | Mark to Model | Parametri: curva tassi | |
| Modello: Discounted cash flow | |||||
| IRD | BOND | Vanilla Bonds | Mark to Market Mark to Model |
Parametri Prezzo Bond, curva tassi, curva credit spread |
|
| Modello: Black Normal Yield, Fischer Black | |||||
| IRD | C/F | Cap/Floor | Mark to Model | Parametri: curva tassi, superfici volatilità, tassi cap&floor |
|
| Modello: Discounted cash flow | |||||
| IRD | CS | Currency Swap | Mark to Model | Parametri: tassi di cambio , curve forex, curve tassi |
|
| Forward Rate |
Modelli: Discounted cash flow | ||||
| IRD | FRA | Agreement | Mark to Model | Parametri: Curva tassi | |
| Modello: Discounted cash flow | |||||
| IRD | IRS | Interest Rate Swap |
Mark to Model | Parametri: curva tassi | |
| Modelli: Discounted cash flow | |||||
| IRD | IRS | Inflation Swap | Mark to Model | Parametri: curva inflation, curva tassi | |
| Modello: | |||||
| IRD | LFUT,SF UT |
Long /Short Future |
Mark to Market | Parametri: prezzo future tassi e bond | |
| URD | LN_LR | Loans/Deposit | Mark to Model | Modello Discounted cash flow |
| Family | Group | Transaction Type |
Description | Mark to MarketMark to Model |
Modello di pricing Parametri di mercato |
|---|---|---|---|---|---|
| Parametri: curva tassi | |||||
| IRD | OPT | OTC | Bond Option | Mark to Model | Modello: Black Normal Yield, Fischer Black Parametri: curva tassi superfici volatilità bond |
| IRD | REPO | REPO | Bond Repo | Mark to Model | Modello: Discounted cash flow Parametri: prezzo Bond, curva tassi |
| SCF | SCF | SCF | Simple Cash Flow |
Modello: Parametri |
| Attività sottostanti/Tipologie derivati |
Totale 31/12/2022 | Totale 31/12/2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Over the counter | Over the counter | Mercati | ||||||
| Senza controparti centrali | Mercati | Senza controparti centrali | organizzati | |||||
| Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
organizzati | Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
||
| 1. Titoli di debito e tassi d'interesse |
- | 1.555.122 | 572.888 | - | - | 1.322.442 | 499.454 | - |
| a) Opzioni | - | 23.522 | 377.487 | - | - | 38.688 | 236.201 | - |
| b) Swap | - | 1.531.601 | 192.901 | - | - | 1.283.753 | 261.253 | - |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | 2.500 | - | - | - | 2.000 | - |
| e) Altri | - - |
- - |
- - |
- | - | |||
| 2. Titoli di capitale e indici azionari |
- | - | 10 | - | - | - | 10 | - |
| a) Opzioni | - | - | 10 | - | - | - | 10 | - |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valute e oro | - | 82.252 | 538.832 | - | - | 622.764 | 401.460 | - |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | 1.942 | 1.942 | - |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Forward | - | 82.252 | 538.832 | - | - | 620.822 | 399.518 | - |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Merci | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 5. Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 1.637.374 | 1.111.730 | - | - | 1.945.206 | 900.924 | - |
| Totale 31/12/2022 | Totale 31/12/2021 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie derivati | Over the counter | ||||||||
| Senza controparti centrali | Mercati | Senza controparti centrali | Mercati | ||||||
| Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
organizzati | Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
organizzati | ||
| 1. Fair value | |||||||||
| positivo | |||||||||
| a) Opzioni | - | 1.084 | 107 | - | - | 104 | 645 | - | |
| b) Interest rate swap |
- | 79.610 | 221 | - | - | 25.569 | 3.797 | - | |
| c) Cross currency swap |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) Equity swap | - | - | - | - | - - |
- | - | ||
| e) Forward | - | 955 | 7.487 | - | - | 5.252 3.311 |
- | ||
| f) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| g) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | - | 81.650 | 7.815 | - | - 30.925 |
7.752 | - | ||
| 2. Fair value negativo |
|||||||||
| a) Opzioni | - | 48 | 16.621 | - | - | 136 | 458 | - | |
| b) Interest rate swap |
- | 55.444 | 10.286 | - | - | 26.230 | 63 | - | |
| c) Cross currency swap |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) Equity swap | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| e) Forward | - | 1.882 | 5.557 | - | - | 3.629 | 2.633 | - | |
| f) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| g) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | - | 57.374 | 32.464 | - | - | 29.994 | 3.154 | - | |
| Attività sottostanti | Controparti centrali |
Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti |
|---|---|---|---|---|
| ---------------------- | ------------------------- | -------- | ------------------------------ | ---------------- |
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| - valore nozionale | X | 2.500 | 59.873 | 510.515 | |
| - fair value positivo | X | - | - | 327 | |
| - fair value negativo | X | - | 3.878 | 23.029 | |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | |||||
| - valore nozionale | X | - | 10 | - | |
| - fair value positivo | X | - | 1 | - | |
| - fair value negativo | X | - | - | - | |
| 3) Valute e oro | |||||
| - valore nozionale | X | - | 2.255 | 536.577 | |
| - fair value positivo | X | - | - | 7.487 | |
| - fair value negativo | X | - | 72 | 5.485 | |
| 4) Merci | |||||
| - valore nozionale | X | - | - | - | |
| - fair value positivo | X | - | - | - | |
| - fair value negativo | X | - | - | - | |
| 5) Altri | |||||
| - valore nozionale | X | - | - | - | |
| - fair value positivo | X | - | - | - | |
| - fair value negativo | X | - | - | - | |
| Contratti rientranti in accordi di compensazione | |||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | |||||
| - valore nozionale | - | 1.555.122 | - | - | |
| - fair value positivo | - | 80.695 | - | - | |
| - fair value negativo | - | 55.492 | - | - | |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | - | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - | |
| - fair value positivo | - | - | - | - | |
| - fair value negativo | - | - | - | - | |
| 3) Valute e oro | - |
valore nozionale - 53.745 28.507 - - fair value positivo - 955 - - - fair value negativo - 999 883 -
valore nozionale - - - - - fair value positivo - - - - - fair value negativo - - - - 5) Altri - - - - - valore nozionale - - - - - fair value positivo - - - - - fair value negativo - - - -
4) Merci -
| Sottostanti/Vita residua | Fino ad 1 anno | Oltre 1 anno e fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse | 418.132 | 1.608.955 | 100.923 | 2.128.010 |
| A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari | - | 10 | 10 | |
| A.3 Derivati finanziari su valute e oro | 593.127 | 27.957 | - | 621.084 |
| A.4 Derivati finanziari su merci | - | - | - | - |
| A.5 Altri derivati finanziari | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2022 | 1.011.260 | 1.636.912 | 100.933 | 2.749.104 |
| Totale 31/12/2021 | 1.243.983 | 1.297.572 | 304.575 | 2.846.130 |
In tema di Hedge accounting, il Gruppo, come previsto dall'IFRS9, continua ad applicare quanto definito dal principio contabile IAS 39 (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) in relazione a tutte le coperture poste in essere.
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato a:
Si è adottata, inoltre, la metodologia contabile del Micro Fair value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato a:
L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente in modo simmetrico sia le poste coperte che i prodotti derivati utilizzati per la copertura. In particolare, per la copertura del rischio di tasso, vengono utilizzati strumenti derivati non quotati (IRS, OIS, IRO, IRS inflation) che consentono di riallineare le differenze tra le caratteristiche finanziarie degli impieghi e della raccolta.
Il Fair Value Hedge prevede che la relazione di copertura sia formalmente documentata da una hedging card e che la tenuta della copertura sia verificata attraverso dei test di efficacia sia prospettici che retrospettivi. Se i test di efficacia danno esito positivo è passata in contabilità una rettifica relativa al Fair Value dello strumento coperto, per allineare la sua modalità di valutazione a quello dello strumento di hedging.
Tali test di efficacia sono svolti periodicamente durante tutta la vita dell'operazione. La copertura è considerata efficace se il rapporto tra la variazione di fair value dell'elemento coperto rispetto allo strumento di copertura è compreso nel range 80%-125%. Il test di verifica della tenuta prospettica e retrospettiva delle coperture è svolto su base trimestrale.
L'hedge accounting non può essere mantenuto qualora la copertura divenga inefficace (fuori dal range 80%-125%). Eventuali fonti di inefficacia possono essere diverse date di pagamento o convenzioni fra strumento coperto e di copertura, spread di credito per il FVH titolo.
Obiettivo di fondo delle operazioni di copertura effettuate secondo la metodologia del Cash Flow Hedge è quello di evitare che variazioni inattese dei tassi di mercato si ripercuotano negativamente sul margine di interesse.
Sono presenti coperture di cash flow hedge su diverse forme di raccolta a tasso variabile già emessi e di futura emissione (forecast transaction).
In particolare, per la copertura del rischio di tasso, vengono utilizzati strumenti derivati non quotati (IRS) che consentono di riallineare le differenze tra le caratteristiche finanziarie degli impieghi e della raccolta. L'obiettivo della copertura è l'eliminazione parziale del rischio di fluttuazioni dei flussi di cassa futuri determinati dall'andamento del tasso variabile lungo il periodo coperto e il conseguente raggiungimento di un'indicizzazione al tasso fisso "obiettivo", pari a quello sintetizzato dai flussi della "gamba" a tasso fisso del gruppo di strumenti di copertura.
Nei precedenti esercizi è stato attivato il Cash Flow Hedge anche per i mutui a tasso variabile. La definizione dei pacchetti di mutui coperti in Cash Flow Hedge è stata fatta secondo i seguenti criteri:
L'omogeneità di tali caratteristiche del portafoglio mutui e dei relativi derivati garantisce l'efficacia della copertura e quindi permette di non effettuare il test al punto 2 del seguente paragrafo (test invece indispensabile per il Cash Flow Hedge su diverse forme di raccolta.
Per la raccolta a tasso variabile coperta in Cash Flow Hedge vengono effettuati i seguenti test:
Per i mutui coperti in Cash Flow Hedge viene verificato che lo swap di copertura sia stato concluso a condizioni di mercato, controllando il valore di Mark To Market con la curva real time al momento della chiusura dell'operazione.
Relativamente al Cash Flow Hedge delle diverse forme di raccolta (analogo discorso vale per il Cash Flow Hedge mutui cambiando i segni dei flussi e passività in attività) gli strumenti derivati per i quali si applica la metodologia in oggetto sono considerati come facenti parte di un unico gruppo di operazioni che presentano complessivamente un'esposizione di tipo "incasso tasso variabile/pagamento tasso fisso". Tale gruppo di operazioni è considerato, lungo tutta la loro vita, a copertura parziale dei flussi che si generano su un gruppo di passività a tasso variabile (pagamento tasso variabile); tali passività sono rappresentate sia da posizioni debitorie già in essere, sia da operazioni future con le medesime caratteristiche (qualora rispettino i requisiti richiesti dal principio per essere designate come poste coperte4 ). All'interno di ciascun bucket, essendo coperto l'insieme omogeneo dei flussi generati dalle passività interessate dalla copertura, l'identificazione dei flussi coperti prescinde dalla correlazione dei medesimi rispetto ai nominali che li hanno generati (singole passività a tasso variabile), tuttavia i flussi oggetto di copertura vengono identificati come "i primi" complessivamente generati all'interno del bucket medesimo.
L'obiettivo della copertura è l'eliminazione di una porzione del rischio di variabilità dei flussi di cassa derivanti dalla ridefinizione delle "cedole" delle poste coperte. La designazione della relazione di copertura è riferita a precisi periodi di tempo futuro (bucket trimestrali per il Cash Flow Hedge titoli, bucket mensili per il Cash Flow Hedge mutui) e, in termini di porzione coperta, può essere differente da bucket a bucket in relazione alla posizione complessiva del gruppo dei derivati di copertura e delle operazioni coperte in essere alla fine di ogni bucket definito.
La riduzione del rischio di variabilità dei flussi di cassa è ottenuta tramite la composizione di gruppi di elementi coperti e di poste di copertura che presentano caratteristiche di indicizzazione allo stesso tasso variabile e con date di definizione dei tassi "ragionevolmente" vicine (trimestre nel caso di Cash Flow Hedge su diverse forme di raccolta, 10 giorni nel caso del Cash Flow Hedge mutui).
In sostanza, i flussi di cassa che verranno incassati in ognuno dei periodi definiti dalle cedole variabili del gruppo degli strumenti di copertura annulleranno una porzione (pari a quella generata sul capitale coperto) dei flussi di cassa complessivamente pagati sul gruppo di poste coperte (i flussi generati dai primi nominali in riprezzamento di ogni bucket fino a concorrenza del nominale delle operazioni di copertura per ogni periodo) trasformando l'esposizione complessiva nel bucket da variabile a fissa.
Affinché tale situazione si verifichi con un elevato livello di probabilità è necessario che i flussi di cassa (variabili) generati dai due gruppi siano allineati in termini di parametro e frequenza di indicizzazione e che le date di definizione dei tassi variabili dei singoli elementi presenti nei due gruppi siano sufficientemente ravvicinate fra di loro.
4 Se le operazioni solo "prospettate" rispettano i requisiti necessari per essere qualificate secondo lo IAS 39 come "forecast transaction", anche i flussi futuri da queste generati potranno essere a loro volta inclusi nella medesima definizione e, conseguentemente, designabili come poste coperte. Per il CFH mutui si è deciso di non utilizzare "forecast transaction".
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA
Ai fini della designazione della relazione di copertura delle diverse forme di raccolta a tasso variabile, una forecast transaction deve essere5 :
Per "altamente probabile" si intende una situazione tale per cui è molto più facile che la transazione avvenga piuttosto che non avvenga6 . A tal fine, non è possibile dare una qualifica di "alta probabilità" a delle transazioni future solo sulla base delle intenzioni del management: è necessario supportare l'analisi con fatti e circostanze verificabili in modo oggettivo.
Il principio fornisce un elenco degli elementi che è necessario prendere in considerazione ai fini della definizione del requisito di alta probabilità7 . Questi sono:
Tre elementi condizionano l'entità e la forza delle "prove" necessarie al fine della dimostrazione dell'"alta probabilità" di una transazione futura:
Come evidenziato nell'Implementation guidance 9 dello IAS 39, non è necessario che la società sia in grado di predire con esattezza la data in cui si verificherà la transazione futura. È, però, richiesto che sia ben identificato e, quindi, anche documentato il periodo in cui la transazione è attesa.
Nel rispetto di quanto sopra riportato, il Comitato ALM ha inoltre fissato un limite al valore massimo delle forecast transaction.
L'importo delle forecast transaction non potrà superare il valore complessivo ipotizzato delle future emissioni obbligazionarie a tasso variabile (definito come differenza fra i volumi previsti come giacenze per ogni anno e l'ammontare delle obbligazioni già emesse).
Per una corretta individuazione dei flussi in scadenza, oltre all'inerziale delle operazioni già effettuate, vengono anche valorizzati gli importi delle operazioni effettuate negli anni di previsione/proiezione; per convenzione la durata di queste emissioni viene ipotizzata a 2 e 3 anni. E' inoltre stabilita una percentuale, decrescente con il trascorrere del tempo, del rapporto fra totale delle forecast transaction ipotizzate e le emissioni previste, al fine di esprimere un minore livello di probabilità delle forecast tanto più sono lontane nel tempo.
5 IAS 39 § 88
6 IAS 39 IG F.3.7
7 IAS 39 IG F.3.7 8 IAS 39 IG F.3.7
| Totale 31/12/2022 | Totale 31/12/2021 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività sottostanti/Tipologie derivati |
Over the counter | Over the counter | |||||||
| Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | ||||||||
| Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
||
| 1. Titoli di debito e tassi d'interesse |
- | 24.405.493 | - | - | - | 20.314.785 | - | - | |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| b) Swap | - | 24.405.493 | - | - | - | 20.314.785 | - | - | |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Titoli di capitale e indici azionari |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Valute e oro | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 4. Merci | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 5. Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | - | 24.405.493 | - | - | - | 20.314.785 | - | - |
| Fair value positivo e negativo | Variazione del valore usato per calcolare l'efficacia della copertura |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale 31/12/2022 | Totale 31/12/2021 | |||||||||
| Tipologie derivati | Over the counter | Over the counter | Totale | Totale | ||||||
| Senza controparti centrali | Mercati organizzati |
Senza controparti centrali | Mercati organizzati |
31/12/2022 31/12/2021 | ||||||
| Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
|||||
| Fair value positivo | ||||||||||
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Interest rate swap |
- 1.068.030 - |
- | - 208.749 - |
- | - | - | ||||
| c) Cross currency swap |
- - - |
- | - - - |
- | - | - | ||||
| d) Equity swap | - | - - |
- | - | - - |
- | - | - | ||
| e) Forward | - | - - |
- | - - - |
- | - | - | |||
| f) Futures | - | - | - | - | - - - |
- | - | - | ||
| g) Altri | - | - - |
- | - - - |
- | - | - | |||
| Totale | - 1.068.030 - |
- - 208.749 - |
- | - | - | |||||
| Fair value negativo |
||||||||||
| a) Opzioni | - | - | - | - | - - |
- | - | - | - | |
| b) Interest rate swap |
- 842.716 - |
- | - 385.161 - |
- | - | - | ||||
| c) Cross currency swap |
- - - |
- | - - - |
- | - | - | ||||
| d) Equity swap | - - - |
- | - - - |
- | - | - | ||||
| e) Forward | - - - |
- | - - - |
- | - | - | ||||
| f) Futures | - - - |
- | - - - |
- | - | - | ||||
| g) Altri | - - - |
- | - - - |
- | - | - | ||||
| Totale | - | 842.716 | - | - | - | 385.161 | - | - | - | - |
| Attività sottostanti | Controparti centrali |
Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti |
|---|---|---|---|---|
| ---------------------- | ------------------------- | -------- | ------------------------------ | ---------------- |
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | |||
|---|---|---|---|
| - valore nozionale | X | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | |||
| - valore nozionale | X | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - |
| 3) Valute e oro | |||
| - valore nozionale | X | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - |
| 4) Merci | |||
| - valore nozionale | X | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - |
| 5) Altri | |||
| - valore nozionale | X | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - |
Contratti rientranti in accordi di compensazione
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
|---|---|---|---|---|
| - valore nozionale | - | 24.360.493 | 45.000 | - |
| - fair value positivo | - | 1.064.594 | 3.437 | - |
| - fair value negativo | - | 842.716 | - | - |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
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| Sottostanti/Vita residua | Fino ad 1 anno | Oltre 1 anno e fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|
| A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e | 3.619.748 | 9.545.032 | 11.240.713 | 24.405.493 |
| tassi di interesse A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari |
- | - | - | - |
| A.3 Derivati finanziari su valute ed oro | - | - | - | - |
| A.4 Derivati finanziari su merci | - | - | - | - |
| A.5 Altri derivati finanziari | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2022 | 3.619.748 | 9.545.032 | 11.240.713 | 24.405.493 |
| Totale 31/12/2021 | 1.633.110 | 9.004.810 | 9.676.866 | 20.314.785 |
In tema di Hedge accounting, la Banca, come previsto dall'IFRS9, continua ad applicare quanto definito dal principio contabile IAS 39 (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) in relazione a tutte le coperture poste in essere.
| Coperture specifiche | Coperture generiche: Valore di bilancio |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Coperture specifiche - Coperture posizioni nette: specifiche: valore di bilancio valore di delle attività o bilancio passività (prima della compensazione) |
Variazioni cumulate di fair value dello strumento coperto |
Cessazione della copertura: variazioni cumulate residue del fair value |
Variazioni del valore usato per rilevare l'inefficacia della copertura |
|||
| A. Attività | ||||||
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditivtà complessiva - copertura di: |
5.856.927 | - | 602.163 | - | - | - |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 5.856.927 | - | 602.163 | - - |
x | |
| 1.2 Titoli di capitale e indici azionari | - | - | - | - | - | x |
| 1.3 Valute e oro | - | - | - | - | - | x |
| 1.4 Crediti | - | - | - | - | - | x |
| 1.5 Altri | - | - | - | - | x | |
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato -copertura di: |
5.528.890 | - | 152.117 | - | - | 8.607.834 |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 5.528.890 | - | 152.117 | - | - | x |
| 1.2 Titoli di capitale e indici azionari | - | - | - | - | - | x |
| 1.3 Valute e oro | - | - | - | - | - | x |
| 1.4 Crediti | - | - | - | - | - | x |
| 1.5 Altri | - | - | - | - | - | x |
| Totale 31/12/2022 | 11.385.817 | - | 754.280 | - | - | 8.607.834 |
| Totale 31/12/2021 | 11.750.802 | - | 56.846 | - | - | 6.406.355 |
| B. Passività | ||||||
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - copertura di: |
1.905.291 | - | 254.923 | - | - | 3.428.589 |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 1.905.291 | - | 254.923 | - | - | - |
| 1.2 Valute e oro | - | - | - | - | - | - |
| 1.3 Altri | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2022 | 1.905.291 | - | 254.923 | - | - | 3.428.589 |
| Totale 31/12/2021 | 956.717 | - | 8.180 | - | - | 2.687.908 |
| Variazione del valore usato per rilevare l'inefficacia della copertura |
Riserve da copertura | Cessazione della copertura: valore residuo delle riserve di copertura |
|
|---|---|---|---|
| A. Copertura di flussi Finanziari | |||
| 1. Attività | - | - | - |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | - | - | - |
| 1.2 Titoli di capitale e indici azionari | - | - | - |
| 1.3 Valute e oro | - | - | - |
| 1.4 Crediti | - | - | - |
| 1.5 Altri | - | - | - |
| 2. Passività | - | (72.379) | - |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | - | (72.379) | - |
| 1.2 Valute e oro | - | - | - |
| 1.3 Altri | - | - | - |
| Totale (A) 31/12/2022 | - | (72.379) | - |
| Totale (A) 31/12/2021 | - | 22.997 | - |
| B. Copertura degli investimenti esteri | X | - | - |
| Totale (A+B) 31/12/2022 | - | (72.379) | - |
| Totale (A+B) 31/12/2021 | - | 22.997 | - |
| Strumenti di copertura (elementi non designati) | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva da copertura dei flussi finanziari |
Riserva da copertura di investimenti esteri |
Valore temporale opzione |
Valore elemento forward e differenziale da valuta estera |
|||||||||||
| tassi d'interesse Titoli di debito e |
Titoli di capitale e indici azionari |
Valute e oro | Crediti | Altri | tassi d'interesse Titoli di debito e |
Titoli di capitale e indici azionari |
Valute e oro | Crediti | Altri | Coperture relative a operazioni |
Coperture relative a un periodo |
Coperture relative a operazioni |
Coperture relative a un periodo |
|
| Esistenze iniziali | 22.997 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazioni di fair value (quota efficace) |
(95.376) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Rigiri a conto economico |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: transazioni future non più attese |
- | - | - | - | - | X | X | X | X | X | X | X | X | X |
| Altre variazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: trasferimenti al valore contabile iniziale degli strumenti coperti |
- | - | - | - | - | X | X | X | X | X | X | X | X | X |
| Rimanenze finali (72.379) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
A.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti per controparti
| Controparti centrali |
Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti | |
|---|---|---|---|---|
| A. Derivati finanziari | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | - | 25.918.116 | 104.873 | 510.515 |
| - fair value netto positivo | - | 1.145.288 | 3.437 | 327 |
| - fair value netto negativo | - | 898.208 | 3.878 | 23.029 |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | - | - | 10 | - |
| - fair value netto positivo | - | - | 1 | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | - | 53.745 | 30.762 | 536.577 |
| - fair value netto positivo | - | 955 | - | 7.487 |
| - fair value netto negativo | - | 999 | 955 | 5.485 |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| B. Derivati creditizi | ||||
| 1) Acquisto protezione | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
| 2) Vendita protezione | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value netto positivo | - | - | - | - |
| - fair value netto negativo | - | - | - | - |
Si definisce rischio di liquidità l'eventualità che la Banca possa trovarsi nella condizione di non riuscire a far fronte ai propri impegni di pagamento di natura ordinaria o straordinaria, quando gli stessi diventino esigibili, senza incorrere in perdite tali da pregiudicare la propria operatività quotidiana o le condizioni finanziarie complessive del Gruppo stesso. La gestione del rischio di liquidità può essere suddivisa fra:
Il Gruppo Credito Emiliano si è da tempo dotato di una Policy per la Gestione del rischio liquidità. La Policy approvata disciplina:
I principi essenziali a cui si ispira la politica di gestione della liquidità sono:
Su base giornaliera, mediante un modello di liquidity gap, viene esposta l'evoluzione temporale dei flussi di cassa per consentire l'attivazione di operazioni finalizzate a determinare un equilibrio fra entrate ed uscite di cassa.
Al Comitato Asset Liability & Management di Gruppo sono assegnati poteri decisionali per la declinazione delle strategie in merito alle politiche di funding del Gruppo. Periodicamente sono analizzate, in sede di Comitato, le condizioni di equilibrio finanziario per orientare le decisioni circa le strategie di funding. Sempre in sede di Comitato, sono analizzati interventi straordinari eventualmente richiesti per le contingenti situazioni di mercato.
Nell'ambito del processo RAF vengono, inoltre, definite le soglie di Risk Appetite e Risk Tolerance, le metriche e le modalità di controllo dei seguenti indicatori di liquidità:
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA
Le regole di "Liquidity Management" adottate prevedono limiti di liquidità da rispettarsi sulle scadenze di breve termine ed altri indicatori per monitorare quotidianamente la posizione complessiva.
Relativamente alla liquidità strutturale sono previsti limiti finalizzati a controllare e gestire i rischi derivanti dal mismatch di scadenze a medio-lungo termine dell'attivo e del passivo. Sono previsti dei gap ratio a 1, 2 e 5 anni.
Questi limiti consentono di evitare che l'operatività a medio-lungo termine possa dare luogo ad eccessivi squilibri da finanziare a breve termine.
Gli scenari di stress testprevisti dal Regolamento si distinguono in:
L'attività di gestione della liquidità a breve e del funding strutturale è svolta dalla Business Unit Finanza della Capogruppo che complessivamente:
Questa impostazione consente di supportare adeguatamente i fabbisogni finanziari ed è finalizzata a:
Nel corso dell'esercizio 2022 non si sono registrate novità dal punto di vista delle segnalazioni di vigilanza Le segnalazioni relative agli indicatori Liquidity Coverage Ratio (LCR) e Additional Liquidity Monitoring Metrics (ALMM) non hanno subito aggiornamenti e sono effettuate mensilmente, sulla base degli schemi conformi ai Regolamenti UE d'esecuzione, rispettivamente n. 322/2016 e n. 2114/2017.
Il Gruppo prosegue la partecipazione al monitoraggio semestrale Basilea III, e trimestralmente invia le segnalazioni di liquidità Net Stable Funding Ratio (c.d. «NSFR CRR2») come previsto dal Regolamento (UE) 2019/876 (c.d. «CRR2»). Si segnala che tale indicatore ha sostituito la segnalazione di liquidità prevista dal Regolamento UE n.575/2013 (CRR) sotto forma di requisito in materia di finanziamento stabile (SF) a partire da Giugno 2021.
A Settembre 2022 il Gruppo ha partecipato al SSM Liquidity Exercise di BCE.
L'importo complessivo del finanziamento con BCE a fine dicembre 2022 è riconducibile ad operazioni di TLTRO III, per un importo complessivo di 5,69 miliardi di euro. Nel corso dell'anno non sono state effettuate nuove operazioni. Nel mese di dicembre la Banca ha effettuato un rimborso volontario anticipato per 1,2 miliardi di euro della tranche TLTRO III.3 in scadenza nel mese di marzo 2023. Nel mese di dicembre 2022 è stata anche rimborsata la tranche TLTRO III.2 da 1,4 miliardi di euro, giunta alla sua naturale scadenza.
Al 31 dicembre 2022 l'importo totale delle riserve di liquidità libere, intese come attività liquide di elevata qualità calcolate ai fini del calcolo dell'indicatore LCR, si è attestato a 10,18 miliardi di Euro.
Nel mese di maggio 2022 è stata collocata una nuova emissione da 500 milioni di Euro nell'ambito del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB. In data 6 aprile 2022 è stato rinnovato il Base Prospectus del Programma OBG.
Al 31 dicembre 2022 il valore nominale delle emissioni in circolazione è risultato pari a 2,1 miliardi di Euro.
Per valuta 19 gennaio 2022 nell'ambito del Green, Social and Sustainability Bond Framework di Gruppo è stata effettuata un'emissione inaugurale di un prestito obbligazionario Green Senior Preferred, destinato al mercato wholesale, per nominali 600 milioni di euro.
Nel mese di luglio, è stata collocata da parte di Credem un'emissione stand alone di un prestito obbligazionario subordinato Social Tier 2 per nominali 200 milioni di Euro, interamente sottoscritto da CredemHolding S.p.A.
Nel corso dello stesso mese, Credem ha esercitato l'opzione di rimborso anticipato prevista per il prestito obbligazionario subordinato Tier 2 emesso nel 2017 per 100 milioni di euro.
Con riferimento all'operazione di cartolarizzazione avente come veicolo Emilia SPV S.r.l., nel corso del 2022 sono state effettuate due nuove cessioni di attivi relative a mutui ipotecari residenziali in bonis non idonei all'utilizzo nei programmi di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite. Al 31 dicembre 2022, il circolante della tranche senior è pari a circa 1,97 miliardi di Euro, mentre quello della tranche juniorè pari a circa 0,60 miliardi di Euro.
Nell'esercizio 2022 non si ravvisano sulla liquidità impatti significativi derivanti dalla pandemia COVID-19.
| Voci/ Scaglioni temporali |
A vista | Da oltre 1 giorno a 7 giorni |
Da oltre 7 giorni a 15 giorni |
Da oltre 15 giorni a 1 mese |
Da oltre 1 mese fino 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Indeterminata Durata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 3.264.320 | 3.913.071 | 695.516 1.168.486 | 2.360.275 | 2.165.539 | 3.073.451 | 15.987.094 | 13.786.009 | 280.669 | |
| A.1 Titoli di Stato | 1.943 | 0 | 85 | 1 | 11.074 | 205.328 | 291.896 | 4.662.573 | 2.772.160 | - |
| A.2 Altri titoli di debito | - | 25 | 36.464 | 2.551 | 42.972 | 66.247 | 95.345 | 1.759.213 | 2.369.420 | - |
| A.3 Quote OICR | 8.760 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Finanziamenti | 3.253.617 | 3.913.046 | 658.967 | 1.165.934 | 2.306.229 | 1.893.964 | 2.686.210 | 9.565.308 | 8.644.429 | 280.669 |
| - Banche | 425.256 | 244.479 | - | - | - | - | - | - | - | 280.669 |
| - Clientela | 2.828.361 | 3.668.566 | 658.967 | 1.165.934 | 2.306.229 | 1.893.964 | 2.686.210 | 9.565.308 | 8.644.429 | - |
| Passività per cassa | 34.009.744 | 3.188.064 | 281.937 | 473.705 | 674.514 | 4.811.782 | 576.202 | 2.129.005 | 2.387.913 | - |
| B.1 Depositi e conti correnti |
33.741.632 | 839.925 | 72.839 | 76.475 | 473.960 | 244.425 | 352.050 | 66.773 | 83 | - |
| - Banche | 724.750 | 820.000 | 50.000 | - | 42.853 | 111.220 | 162.102 | - | - | - |
| - Clientela | 33.016.882 | 19.925 | 22.839 | 76.475 | 431.107 | 133.205 | 189.948 | 66.773 | 83 | - |
| B.2 Titoli di debito | 139 | - | - | 15.188 | - | 8.750 | 11.725 | 1.250.000 | 2.350.000 | - |
| B.3 Altre passività | 267.974 | 2.348.139 | 209.098 | 382.042 | 200.554 | 4.558.607 | 212.427 | 812.233 | 37.831 | - |
| Operazioni "fuori bilancio" |
||||||||||
| C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | 392.594 | 105.513 | 23.867 | 51.189 | 42.026 | 74.129 | 15.602 | - | - |
| - Posizioni corte | 4 | 506.957 | 76.041 | 81.183 | 77.598 | 32.831 | 37.791 | 13.531 | - | - |
| C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | 81.017 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | 82.379 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Impegni a erogare fondi |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | 77 | - | - | 745 | 205 | 200 | 561 | 5.569 | 64.348 | - |
| - Posizioni corte | 71.703 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Garanzie finanziarie rilasciate |
39.911 | 4.595 | 6.828 | 27.760 | 52.260 | 68.433 | 187.155 | 191.236 | 116.099 | - |
| C.6 Garanzie finanziarie ricevute |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Voci/ Scaglioni temporali | A vista | Da oltre 1 giorno a 7 giorni |
Da oltre 7 giorni a 15 giorni |
Da oltre 15 giorni a 1 mese |
Da oltre 1 mese fino 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Indeterminata Durata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 61.906 | 6.108 | 3.514 | 12.224 | 51.651 | 18.348 | 15.923 | 141.460 | 2.310.490 | - |
| A.1 Titoli di Stato | - | - | 1 | 3.340 | 4.658 | 4.937 | 12.864 | 45.087 | 2.100.306 | - |
| A.2 Altri titoli di debito | - | - | 149 | 31 | 1.797 | 10.316 | 3.060 | 96.327 | 210.183 | - |
| A.3 Quote OICR | 23 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Finanziamenti | 61.883 | 6.108 | 3.364 | 8.853 | 45.196 | 3.095 | - | 46 | - | - |
| - Banche | 59.022 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Clientela | 2.861 | 6.108 | 3.364 | 8.853 | 45.196 | 3.095 | - | 46 | - | - |
| Passività per cassa | 454.395 | 282.329 | 285.191 | 509.065 | 786.634 | 28.660 | - | - | - | - |
| B.1 Depositi e conti correnti | 454.116 | 12.563 | 1.500 | 2.342 | 6.763 | 28.660 | - | - | - | - |
| - Banche | 160.047 | 9.376 | - | - | 3.722 | 22.134 | - | - | - | - |
| - Clientela | 294.069 | 3.188 | 1.500 | 2.342 | 3.041 | 6.526 | - | - | - | - |
| B.2 Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre passività | 279 | 269.765 | 283.691 | 506.723 | 779.871 | - | - | - | - | - |
| Operazioni "fuori bilancio" | ||||||||||
| C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | 4 | 477.368 | 75.272 | 78.682 | 72.162 | 32.341 | 37.604 | 13.575 | - | - |
| - Posizioni corte | - | 546.938 | 104.839 | 22.450 | 44.117 | 39.629 | 69.569 | 14.382 | - | - |
| C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | 14 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | 26 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Impegni a erogare fondi | ||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Garanzie finanziarie rilasciate | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Garanzie finanziarie ricevute | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Il Gruppo ha sviluppato un sistema integrato di gestione dei rischi operativi assunti che, in attuazione degli indirizzi strategici, consente di rafforzare la capacità delle Unità Organizzative di gestirli consapevolmente, introducendo strumenti di rilevazione, misurazione e controllo tali da garantire un'assunzione dei rischi consapevole e compatibile con le strategie di Governance e con le condizioni economiche e patrimoniali, nel rispetto delle indicazioni provenienti dalle Autorità di Vigilanza".
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato il regolamento "Gestione dei rischi operativi" (Regolamento ORM) con cui definisce le politiche di gestione del rischio operativo a livello di Gruppo e Banca e determina un sistema comune e coordinato caratterizzato da regole condivise per l'allocazione di compiti e responsabilità.
Il regolamento definisce come rischio operativo "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni, ivi compreso il rischio giuridico; non sono inclusi quelli strategici e di reputazione".
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato, ai fini della determinazione del requisito patrimoniale, l'utilizzo del metodo TSA per tutte le società appartenenti al Gruppo Bancario.
Non sono intervenute variazioni significative rispetto all'esercizio precedente in relazione al modello di gestione dei rischi operativi che di seguito viene rappresentato sinteticamente: l'Organo con funzioni di supervisione strategica di Gruppo è identificato nel Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano SpA, Capogruppo del Gruppo Bancario Credito Emiliano – CREDEM. L'azione viene esercitata con il supporto del Comitato Consiliare Rischi di Gruppo (Comitato di Governance, privo di deleghe, istituito con la finalità di svolgere un ruolo istruttorio).
A livello di Gruppo sono stati individuati più organi con funzioni di gestione, coincidenti con i Consigli di Amministrazione delle singole controllate, che hanno adottato il Regolamento ORM traducendo il relativo "schema" nella specifica realtà aziendale ed individuando concretamente le funzioni "locali" richieste per il buon esito del processo.
Dal punto di vista operativo gli organi con funzione di supervisione strategica e quelli con funzioni di gestione sono supportati dall'attività dell'ufficio Rischi Operativi e di Credito (ROC). Nell'ambito del processo coordinato centralmente da ROC (c.d. "ORM Centrale"), l'attività viene svolta con il supporto di alcune funzioni "ORM Periferico" appartenenti a diversi servizi della banca.
L'Organo con funzioni di controllo è identificato nel Collegio Sindacale, coerentemente con la disciplina vigente relativa agli enti che adottano un modello "tradizionale" di governance societaria. Più in particolare, il Collegio della Capogruppo è responsabile di vigilare sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sulla corretta amministrazione, sull'adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili del Gruppo anche tramite il coordinamento con gli omologhi organi collegiali presenti nelle controllate.
Nell'espletamento delle proprie attività tale organo viene supportato dal Servizio Audit di Gruppo. Il Regolamento ORM istituisce, inoltre, specifici flussi informativi verso l'organo di controllo delle società interessate dal modello TSA (a livello individuale e consolidato, secondo le rispettive competenze).
Il Sistema di Gestione dei Rischi Operativi è periodicamente sottoposto a revisione indipendente da parte del Servizio Audit della Capogruppo.
Il sistema di gestione dei rischi operativi è definito come l'insieme strutturato dei processi funzioni e risorse per l'identificazione, la valutazione e il controllo dei rischi operativi ed è articolato nei seguenti sottoprocessi:
Le società incluse nei processi di misurazione, monitoraggio e mitigazione, sono quelle che risultano annualmente rilevanti ai fini del rischio operativo ed informatico dall'analisi di rilevanza effettuata nell'ambito dell'approvazione del Risk Appetite Framework (RAF) e del processo di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) svolto dalla Capogruppo.
Il processo di "Identificazione" è composto dalle seguenti procedure:
Il processo di "Misurazione" è rappresentato dalla quantificazione del Capitale a Rischio (CaR) mediante stime soggettive. Le metodologie di misurazione delle perdite attese e inattese sono finalizzate ad un'attività di controllo ed individuazione di situazioni potenzialmente critiche e si basano sulla esecuzione di questionari (RSA), con frequenza almeno annuale, che per ogni tipologia di evento richiedono ai responsabili delle unità organizzative (UO) che possono generare/gestire i rischi operativi, una stima soggettiva di alcuni fattori di rischio:
L'analisi è svolta su più livelli: unità organizzativa, business units, società e gruppo consolidato e per ogni livello sono prodotti: un valore di perdita attesa ed un valore di perdita inattesa. I risultati della valutazione sono utilizzati a fini gestionali per la prevenzione e la mitigazione dei rischi operativi e nel processo di pianificazione operativa, coerentemente a quanto definito dal "Regolamento pianificazione, programmazione e controllo di Gruppo".
Il processo di "Monitoraggio e controllo" mira a identificare tempestivamente eventuali disfunzioni nei processi aziendali o nelle procedure di gestione del rischio al fine di consentire di valutare le necessarie azioni di mitigazione.
I Rischi Operativi sono inoltre monitorati all'interno del più ampio processo di Risk Appetite Framework (RAF) di Gruppo (monitoraggio trimestrale).
Al fine di assicurare un presidio nel continuo, è prevista una rendicontazione per singolo evento di perdita operativa la cui autonomia di delibera (definita all'interno dei regolamenti già vigenti) spetta al Comitato Esecutivo/Consiglio di Amministrazione, dei controlli che non sono andati a buon fine e delle azioni correttive di eventuali carenze organizzative e/o di processo/prodotto. Qualora disponibili, l'ORM periferico di volta in volta competente, inserisce le informazioni oggetto di rendicontazione in seno alle proposte e le invia alle Funzioni preposte a seconda delle casistiche (a titolo esemplificativo, Servizio Audit e Compliance). In ogni caso, le delibere assunte dal CE/CA sono inviate, per opportuna conoscenza, al Risk Officer della Capogruppo e a ROC. ROC verifica semestralmente che le Funzioni preposte siano state attivate dagli ORM Periferici e laddove questo non sia accaduto, attiva direttamente le Funzioni preposte eventualmente coordinandosi con gli ORM Periferici.
Inoltre, ROC controlla semestralmente, per BU/Servizio di Credembanca, che le rispettive perdite contabilizzate nel semestre/anno di riferimento non superino il relativo valore di Perdita Attesa stimato in ambito Risk Self Assessment e, nel caso in cui ciò accada, rendiconta nel CE di Credembanca le motivazioni dello scostamento fornite dai Responsabili delle BU/Capi Servizio di Credembanca.
Il sistema di reporting fornisce agli organi aziendali ed ai responsabili delle funzioni interessate informazioni sul livello di esposizione ai rischi operativi e rappresenta uno strumento di supporto per la loro gestione attiva e rappresenta la sintesi dei processi di misurazione, monitoraggio e controllo.
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA
Il processo di "Mitigazione" definisce le azioni da intraprendere per la prevenzione e l'attenuazione dei rischi operativi ed è composto dalle seguenti procedure:
Le azioni di mitigazione definite nel reporting vengono inoltre incluse nel processo di pianificazione operativa.
La classificazione delle attività nelle linee di business regolamentari è declinata nelle fasi di:
La mappatura dei dati si delinea a livello individuale attraverso il collocamento di ciascuno dei centri gestionali nella business line regolamentare di pertinenza seguendo i principi sanciti dal Regolamento UE n. 575/2013; segue quindi l'individuazione delle fonti dati che riportano i dati reddituali di tali centri e gli eventuali criteri di ripartizione.
In applicazione della mappatura definita, ciascuna società procede alla determinazione dei valori per centro, alla collocazione sulle business line previste e alla determinazione del requisito individuale.
Le attività definite per la determinazione del requisito patrimoniale consolidato prevedono l'identificazione dell'"Indicatore Rilevante" individuale e la componente riconducibile a ciascuna società del Gruppo per business line regolamentare (da determinarsi in coerenza con i criteri sanciti nella mappatura utilizzata a fini individuali).
Il requisito patrimoniale a fronte dei rischi operativi, calcolato sull' Indicatore Rilevante del triennio 2020 - 2022, è pari a 131,1 milioni di euro.
Il Gruppo, nel normale svolgimento della propria attività d'impresa, è parte di diversi procedimenti giudiziari dai quali potrebbero anche derivare obblighi di natura risarcitoria e/o restitutoria, con conseguente possibile esborso di risorse economiche (c.d. rischio legale). Tutte le controversie in essere sono state debitamente analizzate dalla Banca e, alla luce di tale analisi, nonché delle indicazioni anche provenienti dai Legali Fiduciari esterni, sono stati effettuati, ove ritenuto necessario, accantonamenti a bilancio nella misura idonea ed appropriata alle singole circostanze. Più in particolare è costituito un fondo rischi ed oneri diversi a presidio delle potenziali passività che potrebbero scaturire dalle cause pendenti.
La maggior parte di tali controversie sono riconducibili alle principali attività del Gruppo e riguardano, in particolare, le aree dei servizi di investimento, dell'anatocismo, della "cessione del quinto" (per queste ultime, in ragione della numerosità e della ricorrenza del fenomeno, è stato predisposto un apposito accantonamento volto a gestire contenziosi e reclami) e fiscali.
Di rilevanza minore sono le controversie relative all'ambito immobiliare, amministrativo e all'operatività di sportello.
Si fornisce di seguito una descrizione delle principali classi di passività potenziali che, nel caso in cui la relativa passività sia stata giudicata probabile, hanno dato luogo ad accantonamenti agli altri fondi per rischi ed oneri.
I rischi connessi al contenzioso lavoristico vengono valutati trimestralmente in base all'andamento delle cause e conseguentemente vengono aggiornati gli accantonamenti.
Si tratta di controversie nelle quali la Banca può essere coinvolta in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa quando clienti assoggettabili al Fallimento dispongono pagamenti in favore della Banca, effettuano rimesse su un conto corrente bancario in un arco temporale prossimo alla dichiarazione di Fallimento. L'azione revocatoria è uno strumento utilizzabile dal curatore fallimentare allo scopo di ricostituire il patrimonio del fallito destinato alla soddisfazione dei suoi creditori, facendovi rientrare quanto ne era uscito nel periodo antecedente al fallimento (il cosiddetto periodo sospetto). Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale. Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame. Tutte le cause in materia sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Si tratta di controversie nelle quali la Banca può essere coinvolta in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa, vi sono alcuni reclami e alcune vertenze giudiziali derivanti da comportamenti anomali posti in essere da dipendenti o consulenti finanziari nello svolgimento delle mansioni loro affidate o dell'attività espletata, con conseguenti contestazioni da parte della clientela nei confronti della Banca stessa, che può eventualmente essere ritenuta responsabile di tali comportamenti.
Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale.
Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame.
Il numero complessivo delle cause pendenti si mantiene consistente, alla luce, soprattutto, delle problematicità derivanti da alcuni orientamenti della giurisprudenza (oltre che dalle evoluzioni della normativa di settore). Tutte le cause in materia - a volte comprendenti anche contestazioni relative al superamento del Tasso Soglia Usura – sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Quanto alle controversie giudiziali aventi ad oggetto servizi di investimento – bond in default, derivati, ecc. – la policy adottata dalla Banca in materia è quella di procedere ad una valutazione delle singole posizioni caso per caso, prestando particolare attenzione al dato documentale e al profilo dell'adeguatezza degli investimenti contestati rispetto alla posizione della singola controparte. Per effetto di detta analisi, ove ritenuto opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze.
Con riferimento alle contestazioni avanzate dalla clientela vengono effettuati gli opportuni accantonamenti: in particolare, nel caso in cui il danno lamentato sia superiore a una predeterminata soglia di rilevanza (ad oggi fissata in 25ek), la previsione di perdita è fatta analiticamente. Qualora il danno lamentato sia, invece, inferiore a detta soglia, l'accantonamento è determinato applicando una percentuale forfettaria/statistica stabilita in base alla media delle perdite effettivamente subite sul totale dei reclami analoghi ricevuti negli anni precedenti.
Nel corso del 2022 non sono insorte nuove controversie rilevanti con radicamento del relativo contenzioso, salvo alcuni accertamenti di Enti locali per tributi propri, avvisi bonari su controlli formali dell'Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni fiscali o avvisi di liquidazione per imposta di registro su atti giudiziari per i quali sono state messe in atto specifiche attività stragiudiziali volte alla definizione per annullamento in autotutela dei provvedimenti accertativi e, in casi isolati, attività giudiziali
Il totale dei fondi rischi ed oneri ammonta a 143,9 milioni di euro.
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA
Nel corso del 2022 non si registrano costi classificati come perdite riconducibili agli "Impatti derivanti dalla pandemia Covid" in quanto convenzionalmente, in linea con quanto definito dalle linee guida EBA10 i costi sostenuti successivamente a Giugno 2020 legati alla gestione della pandemia sono da considerarsi rientranti nella cd. gestione "NEW NORMAL". Inoltre non si registrano ulteriori perdite operative collegate al Covid in altri ambiti.
Si riporta di seguito la composizione percentuale delle perdite operative di Credem per tipologie di evento:
ET 06 Sistemi
ET 07- Esecuzione, gestione, consegna di servizi e prodotti

Nel corso del 2022, la principale fonte di rischio operativo, per importo di perdita, è risultata essere la tipologia di evento "Frodi Esterne" (ET02). La seconda fonte di rischio operativo si riferisce alle perdite dovute a "Rapporti con Clienti, prestazioni di servizi o prodotti" (ET04) e dopo, in ordine di incidenza, si trovano: "Esecuzione, gestione e consegna di prodotti o servizi" (ET 07) e "Frodi Interne" (ET 01).
Le restanti tipologie di perdita hanno un'incidenza complessiva inferiore al 10%.
La quasi totalità delle perdite riconducibili al "Conduct Risk" si riferisce agli Event Type 01 e 04. L'importo delle perdite riconducibili al rischio informatico risulta molto contenuto (solo lo 0,1% del totale e ricade sull'Event Type 06).
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA 10 EBA REPORT ON THE IMPLEMENTATION OF SELECTED COVID-19 POLICIES- EBA/REP/2020/39 del 21/12/2020
Dal 1° gennaio 2014 è entrato in vigore il regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR") con il quale vengono introdotte nell'Unione Europea le regole definite dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria con l'articolato insieme di documenti unitariamente denominato "Basilea 3" in materia di adeguatezza patrimoniale (Primo pilastro) e informativa al pubblico (Terzo pilastro).
Il regolamento (UE) n. 575/2013 e la direttiva 2013/36/UE ("CRD IV") definiscono il nuovo quadro normativo di riferimento nell'Unione Europea per banche e imprese di investimento. Dal 1° gennaio 2014. CRR e CRDIV sono integrati da norme tecniche di regolamentazione o di attuazione approvate dalla Commissione Europea su proposta delle Autorità europee di supervisione ("ESA"), che danno attuazione alla normativa primaria.
Con l'adozione del regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014 sono state stabilite le norme tecniche di attuazione (Implementing Technical Standards) vincolanti in materia di segnalazioni prudenziali armonizzate delle banche e delle imprese di investimento relative a: fondi propri, rischio di credito e controparte, rischi di mercato, rischio operativo, grandi rischi, rilevazione su perdite ipotecarie, posizione patrimoniale complessiva, monitoraggio liquidità e leva finanziaria.
Inoltre, la Banca d'Italia ha emanato le Circolari n. 286 e n. 154 che traducono secondo lo schema matriciale, attualmente adottato nelle segnalazioni di vigilanza, i citati ITS.
Il Gruppo ritiene prioritario valutare la propria struttura patrimoniale e tali analisi sono svolte all'interno degli specifici Comitati di Governance di Gruppo. In tale sede vengono anche evidenziati i principali impatti legati alle normative in via di definizione (es. potenziali impatti legati alla finalizzazione della riforma di Basilea III come da recente accordo in sede di Comitato di Basilea del 14 gennaio 2019) e a quelle già approvate ma non attualmente applicabili (es. il regolamento (UE) n. 876/2019 e la direttiva (UE) n. 787/2019 che modificano rispettivamente il regolamento (UE) n. 575/2013 e la direttiva 2013/36/UE /876, così come il regolamento (UE) n. 877/2019 e la direttiva (UE) n. 879/2019).
I Comitati di Governance di Gruppo presentano sempre dei membri nominati dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo, scelti tra i componenti il Consiglio stesso, e le rispettive analisi vengono successivamente prodotte al Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo.
Sotto il profilo di Vigilanza l'assorbimento viene determinato tenendo in considerazione le attuali "regole" di segnalazione.
Sotto il profilo gestionale l'assorbimento viene calcolato con l'utilizzo di modelli interni per il rischio di credito e di mercato e l'utilizzo di un metodo standard "gestionale".
I rischi vengono esaminati sia complessivamente che dettagliatamente all'interno delle società del Gruppo (analisi dei portafogli specifici).
Al 31 dicembre 2022 i Fondi Propri sono stati determinati in base alle disposizioni contenute nel Regolamento (UE) n.575/2013 (CRR).
| Voci/Valori | Importo 31/12/2022 |
Importo 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 1. Capitale | 341.320 | 341.320 |
| 2. Sovrapprezzi di emissione | 321.800 | 321.800 |
| 3. Riserve | 1.731.453 | 1.633.019 |
| - di utili | 1.731.453 | 1.633.019 |
| a) legale | 412.253 | 392.306 |
| b) statutaria | - | - |
| c) azioni proprie | - | - |
| d) altre | 1.319.199 | 1.240.713 |
| - altre | - | - |
| 4. Strumenti di capitale | - | - |
| 5. (Azioni proprie) | (10.072) | (4.025) |
| 6. Riserve da valutazione: | (163.890) | 74.887 |
| - Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 4.266 | 1.313 |
| - Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - |
| - Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (131.019) | 21.413 |
| - Attività materiali | - | - |
| - Attività immateriali | - | - |
| - Copertura di investimenti esteri | - | - |
| - Copertura dei flussi finanziari | (72.379) | 22.997 |
| - Strumenti di copertura [elementi non designati] | - | - |
| - Differenze di cambio | - | - |
| - Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - |
| - Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) |
- | - |
| - Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti | (6.538) | (12.615) |
| - Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | - | - |
| - Leggi speciali di rivalutazione | 41.781 | 41.781 |
| 7. Utile (perdita) d'esercizio | 189.020 | 199.476 |
| Totale | 2.409.630 | 2.566.477 |
B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
| Totale 31/12/2022 | Totale 31/12/2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Riserva positiva | Riserva negativa | Riserva positiva | Riserva negativa | |
| 1. Titoli di debito | 10.985 | 142.004 | 25.354 | 3.941 | |
| 2. Titoli di capitale | 6.885 | 2.619 | 1.313 | - | |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | |
| Totale | 17.871 | 144.624 | 26.667 | 3.942 | |
| Titoli di debito | Titoli di capitale |
Finanziamenti | |
|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 21.413 | 1.313 | - |
| 2. Variazioni positive | 7.627 | 6.459 | - |
| 2.1 Incrementi di fair value | 5.728 | 6.023 | - |
| 2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito | 196 | X | - |
| 2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo | 1.528 | X | - |
| 2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) | - | - | - |
| 2.5 Altre variazioni | 174 | 436 | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - |
| 3. Variazioni negative | 160.058 | 3.506 | - |
| 3.1 Riduzioni di fair value | 156.742 | 3.506 | - |
| 3.2 Riprese di valore per rischio di credito | 273 | - | - |
| 3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo | 2.674 | X | - |
| 3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) | - | - | - |
| 3.5 Altre variazioni | 370 | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | (131.019) | 4.266 | - |
Relativamente all'andamento dei mercati finanziari, segnaliamo:
sulla politica di bilancio nel Regno Unito e delle attese degli operatori di un rallentamento nel ritmo di rialzo dei tassi di politica monetaria nelle maggiori economie avanzate. Dopo le riunioni di dicembre delle principali banche centrali dei paesi avanzati, gli operatori hanno nuovamente modificato le proprie aspettative riguardo al passo e alla durata del processo di restrizione monetaria. I rendimenti sui titoli pubblici a lungo termine in Europa e negli Stati Uniti sono temporaneamente tornati a crescere.
Passando all'analisi di maggior dettaglio dell'Italia:
Le riserve nette sui titoli emessi da Amministrazioni Centrali di Paesi appartenenti all'Unione Europea presentavano, alla data del 31 dicembre 2022, un saldo negativo di circa 75,1 milioni di euro.
Le variazioni nette dell'esercizio evidenziano un saldo positivo di 6,1 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale.
Per la presente sezione si fa rinvio all'informativa sui fondi propri e sull'adeguatezza patrimoniale contenuta nell'informativa a pubblico ("Terzo Pilastro"), capitolo "Fondi Propri".
Non esistono operazioni.
Non esistono operazioni.
Il progetto di rafforzamento del Private Banking all'interno del Gruppo Credem si è sviluppato nel corso degli ultimi due esercizi, con una progressiva focalizzazione delle strutture su un modello di business espressamente dedicato alla clientela private.
La separazione della divisione "private banking" di Credem dal "commercial banking", tramite la creazione di una business unit dedicata, ha rappresentato la fase propedeutica all'evoluzione del progetto che si è concluso nel mese di febbraio 2023, quando la business unit "private banking" di Credem è stata conferita in Credem-Euromobiliare Private Banking.
Si tratta di un polo da 40 miliardi di euro focalizzato sulla gestione dei grandi patrimoni, portando a termine il processo aggregativo avviato ad ottobre 2020 con la creazione di una governance unica del private banking Credem e di Banca Euromobiliare.
La nuova entità comprende Banca Euromobiliare (100% Credem), con 14,9 miliardi di euro di masse e 399 professionisti tra private banker e consulenti finanziari, e la business unit private banking di Credem, con 25,5 miliardi di euro di masse gestite da 291 private banker.
La società conta quindi su masse complessive (tra raccolta gestita, amministrata, diretta ed impieghi) pari a 40,4 miliardi di euro, 690 tra consulenti finanziari e private banker e più di 300 dipendenti nelle strutture centrali.
Il 18 febbraio 2023, tramite un'operazione societaria che è stata configurata come "conferimento di ramo di azienda", è avvenuto il perfezionamento dell'operazione, autorizzata dalle autorità di vigilanza, ed è stata accompagnata da un aumento di capitale di Credem Euromobiliare Private Banking, interamente riservato a Credito Emiliano. Le nuove risorse sono quindi funzionali a supportare lo sviluppo della partecipata e al mantenimento di idonei requisiti patrimoniali, in linea con le ambizioni iniziali di rafforzamento e crescita dell'area di business all'interno del Gruppo Credem.
Non esistono operazioni.
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA
Di seguito vengono fornite le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 24.
I dirigenti con responsabilità strategiche di Credito Emiliano sono i soggetti aventi il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività di Credito Emiliano.
In tale contesto rientrano nel perimetro dei dirigenti con responsabilità strategiche: i Consiglieri di Amministrazione, i Sindaci, il Direttore Generale, i Condirettori Generali, i Vice Direttori Generali, gli altri componenti della Direzione Centrale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, i Responsabili delle Funzioni di Controllo Interno (Responsabile Servizio Audit, Responsabile Funzione Antiriciclaggio, Compliance Officer e Risk Officer), il Responsabile Business Unit Commerciale, il Responsabile Business Unit Private, il Responsabile Business Unit Finanza, il Dirigente Coordinatore delle aree Amministrazione, Corporate Governance e Relazioni Esterne e Governo del Valore, il Capo Servizio preposto all'area Crediti e il Capo Servizio preposto all'area Organizzazione.
| Totale 31/12/2021 |
|||
|---|---|---|---|
| Riepilogo compensi | Totale 31/12/2022 |
||
| Amministratori | 1.420 | 1.305 | |
| Sindaci | 356 | 315 | |
| Dirigenti | 9.516 | 6.782 | |
| Totale | 11.292 | 8.402 | |
I compensi dei dirigenti comprendono benefici a breve termine, benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, altri benefici a lungo termine, benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro e pagamenti basati su azioni.
In ottemperanza alle disposizioni normative riguardanti le operazioni con parti correlate, il Gruppo Credito Emiliano ha adottato specifiche procedure per disciplinare siffatta operatività ed assicurare idonei flussi informativi.
In attuazione alla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e della Circolare Banca d'Italia 285/2013, Credito Emiliano ha adottato apposite Procedure per la gestione delle operazioni con parti correlate e per le operazioni con soggetti collegati.
Il regolamento è disponibile per la consultazione sul sito internet di Credito Emiliano www.credem.it.
I rapporti e le operazioni perfezionate con parti correlate e soggetti collegati non presentano criticità e sono riconducibili all'ordinaria attività di servizio e di credito. Le condizioni applicate ai singoli rapporti ed alle operazioni con parti correlate e soggetti collegati non si discostano da quelle correnti di mercato.
Nel corso dell'esercizio 2022 è stata effettuata un'operazione qualificabile di maggiore rilevanza ai sensi delle richiamate procedure.
Nello stesso periodo il Consiglio di Amministrazione ha adottato una "delibera quadro".
In particolare la delibera ha riguardato:
Nel corso dell'esercizio 2022 sono state poste in essere operazioni infragruppo e/o con parti correlate/soggetti collegati, italiani ed esteri, rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria, perfezionate, di norma, a condizioni analoghe a quelle applicate per operazioni concluse con terzi indipendenti.
Le operazioni infragruppo sono state effettuate sulla base di valutazioni di reciproca convenienza economica e la definizione delle condizioni da applicare è avvenuta nel rispetto di correttezza sostanziale, presente l'obiettivo comune di creare valore per l'intero Gruppo Credem.
Uguale principio è stato applicato anche nel caso di prestazioni di servizi infragruppo, unitamente a quello di regolare tali prestazioni su di una base minimale commisurata al recupero dei relativi costi di produzione.
| Crediti | Debiti | Garanzie | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita | |
|---|---|---|---|---|---|
| Amministratori, sindaci e dirigenti | 1.110 | 5.514 | 564 | 12.717 | 7.735 |
| Stretti familiari | 2.869 | 12.637 | 628 | 161.952 | 6.824 |
| Società controllate e collegate | 37.073 | 270.694 | 87.447 | 18.313 | 1.347 |
| Altre parti correlate | - | - | - | - | - |
| Totale | 41.053 | 288.846 | 88.639 | 192.983 | 15.906 |
| Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive e altri ricavi |
Commissioni passive e altri oneri |
|
|---|---|---|---|---|
| Amministratori, sindaci e dirigenti | 17 | 6 | 165 | 19 |
| Stretti familiari | 4 | 13 | 166 | 60 |
| Società controllate e collegate | 991 | 577 | 582 | 189 |
| Altre parti correlate | - | - | - | - |
| Totale | 1.013 | 597 | 913 | 268 |
L'incidenza dei volumi, delle operazioni con le controparti correlate sopra indicate, sul totale della banca risulta essere pari (%):
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 0,1 | 0,4 | 0,9 | 1,0 | 0,1 |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 0,2 | - | 0,1 | - |
Si provvede di seguito a fornire i dettagli (in migliaia di euro) dei rapporti verso le imprese del gruppo. In tale contesto si è inserito i rapporti con:
le società del gruppo controllate, direttamente o indirettamente, dalla controllante.
| Crediti | Debiti | Garanzie | Impegni | |
|---|---|---|---|---|
| Credem Euromobiliare Private Banking spa | (18) | 1.373.973 | 47.079 | 48.594 |
| Totale Banche | (18) | 1.373.973 | 47.079 | 48.594 |
| Credemholding spa (controllante) | - | 5.971 | - | - |
| Credemleasing spa | (2.835.278) | 169 | 600 | 143.788 |
| Credemfactor spa | (1.382.211) | 34.906 | 121.505 | 295.331 |
| Avvera spa | (1.545.250) | 65.077 | 446 | 87.278 |
| Credem Private Equity SGR spa | (3) | 6.558 | - | 12 |
| Euromobiliare A.M. SGR spa | (11.619) | 77.591 | - | 48 |
| Euromobiliare Advisory Sim spa | (2) | 19.069 | - | 9 |
| Totale enti finanziari | (5.774.363) | 209.340 | 122.551 | 526.466 |
| Magazzini Generali delle Tagliate spa | (1.956) | 2.071 | 240 | 2.701 |
| Credemtel spa | (11) | 13.737 | 122 | 409 |
| Credem Vita spa | (22.659) | 134.531 | - | 29.024 |
| Euromobiliare Fiduciaria spa | (3) | 1.029 | - | 10 |
| Credem CB srl | - | 7 | - | - |
| Sata | (9) | 2.115 | - | 31 |
| Blue Eye Solutions | - | 128 | - | 10 |
| Totale clientela altra | (24.636) | 153.618 | 362 | 32.185 |
| Totale Generale | (5.799.018) | 1.736.932 | 169.992 | 607.244 |
| Interessi attivi | Commissioni attive | Proventi diversi | Totale ricavi | |
|---|---|---|---|---|
| Credem Euromobiliare Private Banking spa | 2.890 | 1.803 | 11.887 | 16.579 |
| Totale Banche | 2.890 | 1.803 | 11.887 | 16.579 |
| Credemholding spa (controllante) | - | 280 | 428 | 708 |
| Credemleasing spa | 12.499 | 1.012 | 2.373 | 15.883 |
| Credemfactor spa | 3.112 | 1.573 | 1.312 | 5.998 |
| Avvera spa | 11.021 | 2.436 | 1.887 | 15.344 |
| Credem Private Equity SGR spa | - | 1.787 | 155 | 1.942 |
| Euromobiliare A.M. SGR spa | 127 | 120.947 | 1.583 | 122.657 |
| Euromobiliare Advisory Sim spa | - | 5 | 1.106 | 1.110 |
| Totale enti finanziari | 26.759 | 128.040 | 8.844 | 163.642 |
| Magazzini Generali delle Tagliate spa | 48 | 1 | 134 | 184 |
| Credemtel spa | - | 135 | 389 | 524 |
| Credem Vita spa | 534 | 48.444 | 1.423 | 50.402 |
| Euromobiliare Fiduciaria spa | - | 14 | 328 | 342 |
| Credem CB srl | - | - | - | - |
| Sata | - | - | 13 | 13 |
| Blue Eye Solutions | - | - | 13 | 14 |
| Totale clientela altra | 582 | 48.595 | 2.301 | 51.478 |
| Totale Generale | 30.230 | 178.438 | 23.031 | 231.700 |
| Interessi passivi | Commissioni passive |
Altre spese | Totale costi | |
|---|---|---|---|---|
| Credem Euromobiliare Private Banking spa | (5.591) | (1.157) | (4.716) | (11.465) |
| Totale Banche | (5.591) | (1.157) | (4.716) | (11.465) |
| Credemholding spa (controllante) | (14.376) | - | (48) | (14.424) |
| Credemleasing spa | (1.148) | - | (275) | (1.424) |
| Credemfactor spa | (2.506) | - | (3) | (2.510) |
| Avvera spa | (45) | (35.917) | (117) | (36.079) |
| Credem Private Equity SGR spa | (1) | - | - | (1) |
| Euromobiliare A.M. SGR spa | (74) | - | (120) | (195) |
| Euromobiliare Advisory Sim spa | (2) | (3.962) | (7.721) | (11.685) |
| Totale enti finanziari | (18.153) | (39.879) | (8.285) | (66.317) |
| Magazzini Generali delle Tagliate spa | (12) | - | (121) | (133) |
| Credemtel spa | (16) | - | (12.599) | (12.615) |
| Credem Vita spa | (128) | - | (11) | (139) |
| Euromobiliare Fiduciaria spa | (3) | - | (462) | (466) |
| Credem CB srl | - | - | - | - |
| Sata | (1) | - | - | (1) |
| Blue Eye Solutions | - | - | - | - |
| Totale clientela altra | (159) | - | (13.194) | (13.354) |
| Totale Generale | (23.904) | (41.037) | (26.195) | (91.135) |
L'incidenza dei volumi, delle operazioni con le controparti sopra indicate, sul totale della banca risulta essere pari: (%)
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni |
|---|---|---|---|
| Totale | 11,6 | 3,4 | 7,5 |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 4,3 | 15,9 | 27,7 | 14,4 |
Si provvede di seguito a fornire i dettagli (in migliaia di Euro) dei rapporti verso le imprese collegate:
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 4.240 | 6.436 | 1.020 | 136.277 | - |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 32 | 6 | 15.812 | 172 |
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA
L'incidenza dei volumi, delle operazioni con le imprese collegate, sul totale della banca risulta essere pari (%):
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale | - | - | - | 0,7 | - |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|---|---|---|---|---|
| Totale | - | - | 2,2 | - |
Credito Emiliano Holding S.p.A.
Via Emilia San Pietro, 4 - Reggio Emilia
La percentuale di partecipazione di Credito Emiliano Holding S.p.A. in Credem S.p.A., al 31/12/2022, è del 78,83216%.
Coerentemente con le politiche retributive approvate dall'Assemblea e nel rispetto delle disposizioni in materia di remunerazione e di incentivazione della Banca d'Italia si è proceduto alla definizione di un sistema retributivo variabile basato in parte su pagamenti in contanti e in parte attraverso l'assegnazione gratuita di azioni. Il sistema incentivante è correlato al raggiungimento di obiettivi di performance misurati al netto dei rischi ed alla sussistenza di un adeguato livello di patrimonializzazione e liquidità dell'Azienda.
Il sistema è volto a motivare e fidelizzare le persone che occupano posizioni chiave in azienda ed è destinato ai top manager rientranti nella categoria del Personale più rilevante. La quota del premio complessivo assegnata ai destinatari in azioni è, per l'anno 2022, superiore al 50%, subordinatamente alla verifica del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio di Amministrazione sentito il parere del Comitato Remunerazioni. Più in particolare, i piani di remunerazione riservati al Personale più rilevante del Gruppo che prevedono il pagamento di una parte del premio mediante l'assegnazione gratuita di azioni sono i seguenti:
Il numero di azioni è determinato sulla base della quotazione del titolo nel momento in cui il premio è assegnato.
Sono previsti meccanismi di correzione, durante il periodo di differimento, per effetto dei quali i premi maturati potranno ridursi ovvero azzerarsi.
In particolare, le singole quote differite già assegnate potranno non essere erogate o ridotte in presenza di determinate condizioni di utile, redditività corretta per il rischio, livelli patrimoniali e di liquidità non in linea. Il premio è altresì non erogato in caso di risoluzione del rapporto di lavoro o prestazioni professionali contrarie agli obblighi di buona fede e correttezza.
Ai fini della rappresentazione in bilancio, per tener conto delle condizioni di assegnazione delle varie quote di bonus è stata utilizzata la simulazione con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione dei parametri che definiscono gli obiettivi di performance viene effettuata di anno in anno, a partire dall'ultimo valore di rendiconto, secondo un moto geometrico Browniano.
La metodologia di calcolo può essere schematizzata nelle seguenti fasi:
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA
| Piano | quota di competenza dell'esercizio |
impatto a patrimonio (1) | |
|---|---|---|---|
| Credem | - Sistema premiante 2022 - Sistemi premianti e altre forme di remunerazione variabile di breve e medio periodo relativi agli anni precedenti |
3.353,6 | 19.568,3 |
(1) L'impatto sul patrimonio della Capogruppo Credem risente anche delle modalità di esecuzione dei sistemi premianti delle altre Società del Gruppo tali per cui la stessa Capogruppo procura la provvista e la successiva attribuzione delle azioni Credito Emiliano, per conto di ogni singola controllata interessata, ai relativi dipendenti.
Secondo quanto stabilito dall'IFRS 8, par.4, l'informativa sui settori di attività viene fornita a livello consolidato e si fa, pertanto, rimando alla Nota Integrativa Consolidata.
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio "IFRS 16 Leases", che sostituisce il principio IAS 17 Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC15 Operating Leases Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. Il principio è stato omologato dalla Commissione Europea con Regolamento n. 2017/1986 e si applica a partire dal 1° gennaio 2019.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
La principale novità introdotta dal principio è rappresentata dalla modifica delle modalità di contabilizzazione delle operazioni di leasing operativo nel bilancio del locatario/utilizzatore, attraverso l'introduzione di un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte del locatario siano essi classificati come leasing operativi o finanziari.
Ai sensi della nuova contabilizzazione, il locatario rileva, nello Stato patrimoniale Attivo, un Diritto d'Uso (Right of Use) del bene oggetto del contratto e nello Stato patrimoniale Passivo, un Debito per leasing (Lease Liability) pari al valore attuale dei canoni previsti per il contratto e non ancora pagati. Nel conto economico vengono rilevati l'ammortamento del Diritto d'Uso e gli interessi passivi derivanti dall'attualizzazione del Debito per leasing.
L'informativa richiesta è stata inoltre ampliata sia per il locatario che per il locatore e sono richieste nuove informazioni di tipo quantitativo e qualitativo.
Rispetto alle modalità di transizione consentite dall'IFRS 16, il Gruppo ha deciso di effettuare la transizione in base al Modified retrospective approach rilevando l'impatto cumulato dell'applicazione iniziale del principio ai contratti di leasing operativo esistenti determinandone l'impatto sui saldi di apertura al 1° gennaio 2019, senza procedere alla riesposizione dei dati comparativi. Alla data di prima applicazione il saldo dei Diritti d'Uso è quindi pari a quello dei Debiti per leasing aggiustato per considerare eventuali risconti passivi o ratei attivi. I debiti per leasing sono stati determinati come attualizzazione alla data di prima applicazione dei canoni futuri contrattuali utilizzando il tasso di finanziamento marginale (Incremental Borrowing Rate).
Tra le principali scelte operative che il Gruppo ha utilizzato durante la transizione si evidenzia:
Con riferimento alle scelte adottate dal Gruppo nell'applicazione del principio si evidenzia inoltre che:
con riferimento alla durata dei leasing immobiliari, in generale il Gruppo ha considerato come ragionevolmente certo solo il primo periodo di rinnovo contrattuale.
I contratti di locazione commerciale sono regolati dalla legge per cui al conduttore è consentito di disdettare la locazione ad ogni scadenza (normalmente ogni sei anni) con un preavviso di almeno dodici mesi.
Analogo diritto è in capo al locatore. Questo comporta che, ad ogni mese di ogni anno, è potenzialmente possibile inviare (o ricevere dal locatore) la disdetta dai contratti di locazione che scadono dopo dodici mesi. Negli ultimi anni però, visto il contesto del mercato immobiliare, si è assistito a pochissime disdette annue da parte dei locatori.
La quasi totalità dei nostri contratti è regolamentato tra le parti il recesso che può essere esercitato solo dal conduttore in ogni momento con un preavviso di mesi sei. Negli ultimi anni la banca ha esercitato spesso questa facoltà per poter gestire al meglio le chiusure delle filiali previste.
Inoltre nelle parti B e C della presente Nota integrativa sono riportate le informazioni patrimoniali ed economiche richieste dal principio IFRS16.
| Attività materiali ad uso funzionale | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fabbricati | Altre | Totale | Fabbricati | Altre | Totale | |
| Right of Use saldo iniziale | 107.199 | 1.575 | 108.774 | 113.313 | 1.921 | 115.234 |
| - Quote ammortamento | 19.678 | 934 | 20.612 | 18.814 | 972 | 19.786 |
| +/- Altre variazioni | 19.295 | 514 | 19.809 | 12.700 | 626 | 13.326 |
| Valore contabile saldo finale | 106.816 | 1.155 | 107.971 | 107.199 | 1.575 | 108.774 |
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| Debiti per leasing | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
| Lease Liability saldo iniziale | 112.579 | 118.025 |
| - canoni erogati per i leasing | -22.821 | -21.785 |
| + Interessi Passivi maturati nell'esercizio | 2.697 | 2.801 |
| +/- Altre variazioni | 19.736 | 13.538 |
| Lease Liability saldo finale | 112.191 | 112.579 |
| Altre Informazioni | Totale 31/12/2022 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Costi per leasing low value | - | 657 |
| Costi per leasing short term | - | 749 |
| Altre spese sui leasing | 1.534 | 1.406 |
La voce altre spese sui leasing è riconducibile all'Iva indetraibile ed altri servizi.
BILANCIO INDIVIDUALE – NOTA INTEGRATIVA
Sono presenti contratti di locazione, in qualità di locatore, sia su immobili di proprietà sia su immobili di terzi in affitto, su cui viene stipulato un contratto di sublocazione.
Non sono presenti operazioni di leasing finanziario.
Si fornisce la classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere.
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| Fasce temporali | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
| Pagamenti da ricevere per il leasing |
Pagamenti da ricevere per il leasing |
|
| Fino a 1 anno | 3.759 | 3.671 |
| Da oltre 1 anno fino a 2 anni | 3.731 | 3.438 |
| Da oltre 2 anni fino a 3 anni | 3.658 | 3.469 |
| Da oltre 3 anni fino a 4 anni | 3.599 | 3.216 |
| Da oltre 4 anni fino a 5 anni | 3.549 | 2.652 |
| Da oltre 5 anni | 17.383 | 6.818 |
| Totale | 35.680 | 23.263 |
Sono presenti contratti di locazione, in qualità di locatore, per gli immobili di proprietà, mentre per alcuni immobili di terzi presi in affitto sono stati stipulati contratti di sublocazione.
| Conto economico riclassificato |
|---|
| Conto economico riclassificato trimestralizzato |
| Elenco delle partecipazioni |
| Elenco delle partecipazioni di minoranza |
| Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione |
| variazioni 12/22-12/21 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | assolute | % | ||
| Cassa e disponibilità liquide | 3.338.449 | 205.979 | 3.132.470 | n.s. | |
| Crediti verso clientela | 40.952.702 | 38.816.559 | 2.136.143 | 5,5 | |
| Crediti verso banche | 1.451.974 | 8.923.563 | -7.471.589 | -83,7 | |
| Altre attività finanziarie | 7.384.968 | 6.740.417 | 644.551 | 9,6 | |
| Partecipazioni | 385.845 | 385.845 | - | - | |
| Attività materiali ed immateriali | 789.248 | 784.735 | 4.513 | 0,6 | |
| Altre attività | 812.469 | 1.227.499 | -415.030 | -33,8 | |
| Totale attivo | 55.115.655 | 57.084.597 | -1.968.942 | -3,4 | |
| Debiti verso clientela | 36.966.423 | 36.241.117 | 725.306 | 2,0 | |
| Titoli in circolazione (compreso passività subordinate) | 3.368.797 | 2.424.166 | 944.631 | 39,0 | |
| subtotale | 40.335.220 | 38.665.283 | 1.669.937 | 4,3 | |
| Debiti verso banche | 10.109.810 | 13.584.139 | -3.474.329 | -25,6 | |
| Altre passività finanziarie | 932.554 | 418.308 | 514.246 | 122,9 | |
| Fondi rischi specifici | 201.943 | 203.812 | -1.869 | -0,9 | |
| Altre passività | 1.126.498 | 1.646.578 | -520.080 | -31,6 | |
| Totale passività | 52.706.025 | 54.518.120 | -1.812.095 | -3,3 | |
| Capitale sociale | 341.320 | 341.320 | - | - | |
| Riserve | 1.889.362 | 2.029.706 | -140.344 | -6,9 | |
| Azioni proprie | -10.072 | -4.025 | -6.047 | 150,2 | |
| Utile d'esercizio | 189.020 | 199.476 | -10.456 | -5,2 | |
| Patrimonio netto | 2.409.630 | 2.566.477 | -156.847 | -6,1 | |
| Totale passivo | 55.115.655 | 57.084.597 | -1.968.942 | -3,4 | |
Tale riclassifica è stata effettuata considerando i dati desumibili direttamente dagli schemi di bilancio
| 1° trim | 2° trim. | 3° trim. | 4° trim. | 12/22 | Var% | 12/21 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| margine d'interesse | 105,0 | 119,9 | 136,3 | 184,3 | 545,5 | 33,8 | 407,7 |
| margine servizi () (***) | 169,9 | 135,8 | 133,7 | 146,9 | 586,2 | 3,6 | 565,8 |
| margine d'intermediazione | 274,9 | 255,7 | 270,0 | 331,2 | 1.131,7 | 16,3 | 973,5 |
| spese del personale | -118,4 | -113,9 | -108,2 | -122,3 | -462,8 | 1,4 | -456,3 |
| spese amministrative (*) | -51,1 | -49,2 | -48,8 | -56,0 | -205,1 | -0,5 | -206,2 |
| costi operativi | -169,5 | -163,1 | -157,0 | -178,3 | -667,9 | 0,8 | -662,5 |
| risultato lordo di gestione | 105,4 | 92,6 | 113,0 | 152,9 | 463,8 | 49,1 | 311,0 |
| Ammortamenti | -21,3 | -21,7 | -19,3 | -21,7 | -84,0 | 5,3 | -79,8 |
| risultato operativo | 84,1 | 70,9 | 93,7 | 131,2 | 379,8 | 64,3 | 231,2 |
| accantonamenti per rischi ed oneri | -0,5 | -5,9 | - | -4,6 | -11,0 | 69,2 | -6,5 |
| oneri/proventi straordinari () () (****) |
-15,6 | 3,3 | -32,2 | -2,4 | -46,9 | n.s. | 48,0 |
| rettifiche nette su crediti e operazioni finanziarie (****) |
-0,4 | 1,8 | -8,9 | -39,9 | -47,4 | 95,9 | -24,2 |
| UTILE ANTE IMPOSTE | 67,6 | 70,1 | 52,6 | 84,3 | 274,5 | 10,5 | 248,5 |
| imposte sul reddito | -18,6 | -22,0 | -17,3 | -27,6 | -85,5 | 74,5 | -49,0 |
| UTILE NETTO | 49,0 | 48,1 | 35,3 | 56,7 | 189,0 | -5,3 | 199,5 |
| UTILE PER AZIONE | 0,55 | -6,8 | 0,59 | ||||
| UTILE DILUITO PER AZIONE | 0,55 | -6,8 | 0,59 |
La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio e dalla nota integrativa
(*) le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (95,7 milioni di euro a dicembre 2022, 98,1 milioni di euro a dicembre 2021); sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 55,8 milioni di euro a dicembre 2022 (49,9 milioni a dicembre 2021);
(**) il risultato derivante dalla cessione di sofferenze è riclassificato a oneri straordinari (5,2 milioni di euro nel 2022, 0,1 milioni di euro nel 2021);
(***) la componente di contributo al Fondo di Risoluzione (3,9 milioni nel 2022, 2,7 milioni di euro nel 2021) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari;
(****) le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (-0,3 milioni di euro, 0,7 milioni di euro a dicembre 2021) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (0,1 milioni di euro, 0,5 milioni di euro a dicembre 2021) sono ricondotte al margine servizi;
(*****) la componente del negative goodwill, o badwill del 2021, ammontante a 97,1 milioni di euro è stata ricondotta tra i proventi straordinari.
| Numero | % sul | Capitale | Valore | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Sede | azioni/quote | capitale sociale | sociale | di bilancio | |
| Società controllate | |||||
| Credem Euromobiliare Private Banking spa |
Reggio Emilia | 9.800.000 | 100,000 | 60.760.000 | 71.843.727 |
| Euromobiliare Fiduciaria spa | Milano | 140.000 | 100,000 | 700.000 | 945.125 |
| Euromobiliare Advisory SIM spa | Milano | 1.000.000 | 100,00 | 1.000.000 | 1.110.571 |
| Magazzini Generali delle Tagliate spa | Quattro Castella (RE) |
300.000 | 100,000 | 1.500.000 | 1.549.371 |
| Credemvita spa | Reggio Emilia | 23.565.900 | 100,000 | 121.600.044 | 141.074.389 |
| Credemtel spa | Reggio Emilia | 5.500 | 100,000 | 2.840.530 | 4.248.225 |
| Avvera spa | Reggio Emilia | 38.200.000 | 100,00 | 38.200.000 | 37.852.259 |
| Euromobiliare A.M. SGR spa | Milano | 125.000 | 100,00 | 6.456.250 | 19.064.962 |
| Credemleasing spa | Reggio Emilia | 26.375 | 99,905 | 68.164.800 | 68.131.260 |
| Credemfactor spa | Reggio Emilia | 52.470 | 99,000 | 27.401.000 | 27.121.613 |
| Credem Private Equity SGR spa | Reggio Emilia | 2.100.000 | 87,500 | 2.400.000 | 2.264.000 |
| Credem CB srl | Conegliano | 7.000 | 70,000 | 10.000 | 9.359 |
| 375.214.861 | |||||
| Società collegate | |||||
| Credemassicurazioni spa | Reggio Emilia | 1.366.000 | 50,000 | 14.097.120 | 10.629.846 |
| 10.629.846 | |||||
| Totale | 385.844.707 |
| Numero | % sul | Valore | Valore | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Sede | azioni/quote | capitale sociale |
nominale | di bilancio | |
| S.I.F.A.R. srl | Reggio Emilia | 21.578 | 19,896 | 21.578 | 61.188 |
| Serv. Int. srl | Napoli | 13.770 | 15,000 | 13.770 | 13.944 |
| Emilia SPV srl | Conegliano (TV) | 1.000 | 10,000 | 1.000 | 1.000 |
| Immobiliare Oasi nel Parco srl | Milano | 97.300 | 9,730 | 97.300 | 762.040 |
| Reggio Emilia Fiere srl | Reggio Emilia | 413.383 | 8,192 | 413.383 | - |
| Cherry Bank spa | Padova | 4.439.000 | 4,873 | 2.175.110 | 824.262 |
| S.I. Pro spa | Ferrara | 4.226 | 4,272 | 212.273 | 324.211 |
| Fraer Leasing spa | Bologna | 73.358 | 4,029 | 387.527 | 4.946.205 |
| C.B.I. Consorzio | Roma | 16.716 | 3,632 | 33.432 | 4.530 |
| Bancomat spa | Roma | 71.334 | 1,691 | 356.670 | 748.232 |
| CA.RI.CE.SE. srl | Casalecchio di Reno | 41.000 | 1,395 | 20.910 | 394.218 |
| Abienergia | Roma | 1 | 1,316 | 1.000 | 1.000 |
| Fondo Interbancario di Tutela Depositi | Roma | 3.821 | 0,868 | 3.821 | 3.821 |
| Promem Sud-Est Spa | Bari | 10 | 0,617 | 3.711 | 4.348 |
| Aeroporto di Reggio Emilia srl | Reggio Emilia | 1 | 0,439 | 17.487 | 13.942 |
| Banca d'Italia | Roma | 900 | 0,300 | 22.500.000 | 22.500.000 |
| Interporto Campano spa | Napoli | 29 | 0,272 | 74.886 | - |
| Aeroporto "G. Marconi" di Bologna spa | Bologna | 67.272 | 0,186 | 67,27 | 519.340 |
| Banca Popolare Puglia Basilicata | Altamura | 60.000 | 0,101 | 154.800 | 64.800 |
| VISA Inc. Shs | San Francisco | 2.974 | 0,063 | - | 1.799.855 |
| VISA Inc. Class A | San Francisco | 29.800 | 0,063 | - | 5.807.033 |
| Nomisma spa | Bologna | 11.666 | 0,040 | 4.316 | 2.992 |
| S.W.I.F.T. | Bruxelles | 39 | 0,035 | 4.875 | 444.608 |
| Banca Popolare San Felice | Sam Felice (Mo) | 5.783 | 0,268 | 17.349 | 78.591 |
| Totale | 39.320.160 | ||||
Informazioni ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il prospetto, redatto ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob (delibera 11971), evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla Società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in bilancio d'esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell'IVA indetraibile (dati in migliaia di euro).
| Tipologia di servizi | Società che ha erogato il Servizio | Compensi |
|---|---|---|
| Revisione contabile | EY Spa | 359 |
| Servizi di Attestazione | EY Spa | 213 |
| Altri Servizi | EY Spa | 29 |
| Altri Servizi | EY Advisory Spa | 20 |
| Totale | 621 | |
BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
| Credem Euromobiliare Private Banking spa |
|---|
| Euromobiliare Fiduciaria spa |
| Euromobiliare A.M. SGR spa |
| Credem Private Equity SGR spa |
| Credemleasing spa |
| Credemfactor spa |
| Magazzini Generali delle Tagliate spa |
| CredemVita spa |
| Credemtel spa |
| Avvera spa |
| Euromobiliare Advisory Sim spa |
| Credem CB srl |
| Sata srl |
| Blue Eye Solutions Srl |
BILANCIO INDIVIDUALE – BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
Credem Euromobiliare Private Banking spa
Via Emilia San Pietro,4
Reggio Emilia
Cariche sociali
| Presidente | Lucio Igino Zanon di Valgiurata |
|---|---|
| Vice Presidente | Stefano Pilastri |
| Consiglieri | Massimo Arduini |
| Paola Bongini | |
| Enrico Corradi | |
| Giuliano Cassinadri | |
| Nazzareno Gregori | |
| Alessandro Merli | |
| Stefano Morellini | |
| Edoardo Prezioso |
| Presidente | Giulio Morandi |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Maurizio Bergomi |
| Adelio Bollini |
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 972.956.382 | 961.715.710 |
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: | 529 | 174.953 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 529 | 174.953 |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 16.326.359 | 108.142.990 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.185.259.690 | 829.990.665 |
| a) crediti verso banche | 401.575.892 | 38.882.764 |
| b) crediti verso clientela | 783.683.798 | 791.107.901 |
| 50. Derivati di copertura | 18.582.615 | 2.351.700 |
| 60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica | (3.354.636) | (234.677) |
| 70. Partecipazioni | 341.000 | 341.000 |
| 80. Attività materiali | 31.123.741 | 32.453.838 |
| 90. Attività immateriali | 36.547.847 | 36.739.426 |
| di cui avviamento | 36.307.216 | 36.307.216 |
| 100. Attività fiscali | 6.379.566 | 6.746.386 |
| b) anticipate | 6.379.566 | 6.746.386 |
| 120. Altre attività | 49.174.608 | 43.340.087 |
| Totale dell'attivo | 2.313.337.7012. | 2.021.762.078 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.054.976.607 | 1.784.889.042 |
| a) debiti verso banche | 12.897.517 | 12.687.297 |
| b) debiti verso clientela | 2.042.079.090 | 1.772.201.745 |
| 40. Derivati di copertura | 31.342.459 | 21.205.454 |
| 60. Passività fiscali | 10.521.747 | 10.158.681 |
| a) correnti | 436.867 | 328.126 |
| b) differite | 10.084.880 | 9.830.555 |
| 80. Altre passività | 51.109.646 | 49.755.929 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 1.332.486 | 1.713.888 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 17.398.827 | 19.047.282 |
| a) impegni e garanzie rilasciate | 1.981 | 1.621 |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 17.396.846 | 19.045.661 |
| 110. Riserve da valutazione | 208.796 | 906.334 |
| 140. Riserve | 73.325.468 | 63.817.733 |
| 160. Capitale | 60.760.000 | 60.760.000 |
| 180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) | 12.361.665 | 9.507.735 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 2.313.337.701 | 2.021.762.078 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| 10. Interessi attivi e proventi assimilati | 18.372.590 | 5.187.114 |
| di cui interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 18.372.590 | 5.187.114 |
| 20. Interessi passivi e oneri assimilati | (8.288.087) | (5.727.993) |
| 30.Margine d'interesse | 10.084.503 | (540.879) |
| 40. Commissioni attive | 117.203.273 | 128.897.878 |
| 50. Commissioni passive | (52.574.391) | (60.146.622) |
| 60.Commissioni nette | 64.628.882 | 68.751.256 |
| 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione | 136.144 | 92.507 |
| 90.Risultato netto dell'attività di copertura | (173.324) | (115.036) |
| 100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | 962.165 | 652.056 |
| complessiva b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività |
962.165 | 652.056 |
| 120.Margine di intermediazione | 78.638.370 | 68.839.904 |
| 130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | (29.603) | 197.094 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (69.662) | 177.803 |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 40.059 | 19.291 |
| 140.Utili/Perite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | (39) |
| 150.Risultato netto della gestione finanziaria | 75.608.767 | 69.036.959 |
| 160. Spese amministrative: | (75.546.912) | (70.467.599) |
| a) spese per il personale | (34.620.561) | (31.253.933) |
| b) altre spese amministrative | (40.926.351) | (39.213.666) |
| 170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 7.628 | (1.906.476) |
| a) impegni e garanzie rilasciate | (360) | 686 |
| b) altri accantonamenti netti | 7.988 | (1.907.162) |
| 180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (4.012.368) | (4.004.471) |
| 190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (227.680) | (218.228) |
| 200. Altri oneri/proventi di gestione | 22.182.308 | 21.079.902 |
| 210. Costi operativi | (57.597.024) | (55.516.872) |
| 250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti | 1.163 | 1.147 |
| 260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 18.012.906 | 13.521.234 |
| 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (5.651.241) | (4.013.499) |
| 280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 12.361.665 | 9.507.735 |
| 300. Utile (Perdita) d'esercizio | 12.361.665 | 9.507.735 |
Euromobiliare Fiduciaria Spa
Corso Monforte, 34
Milano
Cariche sociali
| Presidente | Enrico Corradi |
|---|---|
| Vice Presidente | Paolo Magnani |
| Consiglieri | Matteo Benetti |
| Presidente | Maurizio Bergomi |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Giulio Morandi |
| Maria Paglia |
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Attività immateriali | ||
| - Attività immateriali a vita definita | - | 354 |
| Attività materiali | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | 332.268 | 339.377 |
| Altre attività non correnti | ||
| - Attività finanziarie | 2.976.671 | 2.945.694 |
| - Attività per imposte anticipate | 20.150 | 30.006 |
| Totale Attività non correnti | 3.329.089 | 3.315.431 |
| Attività correnti | ||
| Crediti commerciali | 393.074 | 414.702 |
| Crediti tributari | 953.434 | 884.205 |
| Attività finanziarie | ||
| Altri crediti correnti | 32.529 | 51.199 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 1.029.676 | 1.086.801 |
| Totale attività correnti | 2.408.713 | 2.436.907 |
| Totale dell'attivo | 5.737.802 | 5.752.338 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Capitale | 700.000 | 700.000 |
| Riserva legale | 140.000 | 140.000 |
| Altre reserve | 3.268.227 | 3.117.933 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 54.314 | 142.505 |
| Totale patrimonio netto | 4.162.541 | 4.100.438 |
| Passitivà non correnti | ||
| TFR e altri fondi relative al personale | 12.138 | 150.117 |
| Fondo imposte differite | 2.627 | 2.629 |
| Totale passività non correnti | 14.765 | 152.746 |
| Passività correnti | ||
| Debiti commerciali | 366.237 | 257.873 |
| Debiti vari ed altre passività | 1.131.297 | 1.142.789 |
| Altri fondi relativi al personale | 62.962 | 88.597 |
| Debiti per imposte sul reddito | - | 9.895 |
| Totale passività correnti | 1.560.497 | 1.499.154 |
| Totale passività | 1.575.261 | 1.651.900 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 5.737.802 | 5.752.338 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 1.278.206 | 1.357.476 |
| Altri proventi | 698.560 | 621.722 |
| Totale ricavi e proventi operativi | 1.976.766 | 1.979.198 |
| Acquisti di materiali e servizi esterni | (716.909) | (697.450) |
| Costi del personale | (952.103) | (801.691) |
| Altri costi operativi | (247.465) | (252.720) |
| Risultato operativo (EBITDA) | 60.290 | 227.337 |
| Ammortamenti | (39.123) | (53.241) |
| Risultato lordo di gestione (EBIT) | 21.167 | 174.096 |
| Proventi finanziari | 36.867 | 14.280 |
| Oneri finanziari | (4.266) | (8.862) |
| Risultato prima delle imposte | 53.768 | 179.515 |
| Imposte sul reddito dell'esercizio | 546 | (37.010) |
| Utile netto dell'esercizio | 54.314 | 142.505 |
Euromobiliare Asset Management SGR Spa
Corso Monforte, 34
Milano
Cariche sociali
| Presidente | Claudio Zara |
|---|---|
| Vice Presidente | Paolo Magnani |
| Consiglieri | Elisabetta Gualandri |
| Caterina Maramotti | |
| Guido Ottolenghi | |
| Giorgio Semino | |
| Presidente | Paolo Giaroli |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Maurizio Bergomi |
| Maria Paglia |
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 83.185.677 | 81.218.320 |
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 562.495 | 512.176 |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 562.495 | 512.176 |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 21.983.244 | 28.183.382 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 180.741.650 | 182.306.230 |
| 80. Attività materiali | 2.563.225 | 2.638.355 |
| 90. Attività immateriali | 106.403 | 229.587 |
| di cui avviamento | - | - |
| 100. Attività fiscali | 13.959.879 | 1.387.316 |
| a) correnti | 12.782.344 | 2.450 |
| b) anticipate | 1.177.535 | 1.384.866 |
| 120. Altre attività | 1.293.272 | 798.394 |
| Totale dell'attivo | 304.395.845 | 297.273.759 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 13.227.404 | 19.415.645 |
| a) debiti | 13.227.404 | 19.415.645 |
| 60. Passività fiscali | 96.587 | 2.546.244 |
| a) correnti | - | 2.328.982 |
| b) differite | 96.587 | 217.262 |
| 80. Altre passività | 4.401.800 | 17.226.524 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 58.234 | 72.984 |
| 100. Fondi per rischi e oneri | 1.258.404 | 1.707.711 |
| c) altri fondi per rischi ed oneri | 1.258.404 | 1.707.711 |
| 110. Capitale | 6.456.250 | 6.456.250 |
| 140. Sovrapprezzi di emissione | 413.166 | 413.166 |
| 150. Riserve | 248.789.419 | 189.157.531 |
| 160. Riserve da valutazione | 272.850 | 645.815 |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 29.421.731 | 59.621.887 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 304.395.845 | 297.273.759 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|
| 204.075.760 | 259.929.258 |
| (146.781.457) | (159.364.278) |
| 57.294.303 | 100.564.980 |
| 989.078 | 227.336 |
| (27.457) | (127.964) |
| (1.552) | 89.441 |
| (1.552) | 89.441 |
| (18.995) | 19.109 |
| (18.995) | 19.109 |
| 58.235.378 | 100.772.901 |
| (81.124) | (346.729) |
| (96.422) | (307.699) |
| 15.298 | (39.030) |
| 58.154.254 | 100.426.172 |
| (17.441.427) | (16.320.788) |
| (7.319.957) | (7.517.030) |
| (10.121.469) | (8.803.758) |
| (328.289) | (285.457) |
| (123.183) | (153.162) |
| 107.568 | 133.170 |
| (17.785.331) | (16.626.236) |
| (80) | (4.351) |
| (40.368.843) | 83.795.584 |
| (10.947.112) | (24.173.697) |
| 29.421.731 | 59.621.887 |
| 29.421.731 | 59.621.887 |
Credem Private Equity Spa
Via Che Guevara, 4/A
Reggio Emilia
| Presidente | Enrico Corradi |
|---|---|
| Vice Presidente | Lucio Zanon di Valgiurata |
| Amministratori Delegati | Maurizio Esposito |
| Daniele Molinaro | |
| Consiglieri | Roberto Catellani |
| Laura Iris Ferro | |
| Paolo Magnani | |
| Giorgio Semino | |
| Claudio Zara |
| Presidente | Gianni Tanturli |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Paolo Giaroli |
| Giuseppe Piroli |
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 6.557.532 | 6.201.652 |
| b) Conti correnti e depositi a vista presso banche | 6.557.532 | 6.201.652 |
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 1.729.159 | 1.859.212 |
| c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 1.729.159 | 1.859.212 |
| 80. Attività materiali | 174.479 | 209.197 |
| 100. Attività fiscali | 8.743 | 9.742 |
| a) correnti | 2.751 | - |
| b) anticipate | 5.992 | 9.742 |
| 120. Altre attività | 51.311 | 22.413 |
| Totale dell'attivo | 8.521.224 | 8.302.216 |
BILANCIO INDIVIDUALE – BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 230.013 | 256.036 |
| a) debiti | 230.013 | 256.036 |
| 60. Passività fiscali | - | 27.143 |
| a) Correnti |
- | 27.143 |
| 80. Altre passività | 139.175 | 392.499 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 78.120 | 85.714 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 2.870 | 2.811 |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 2.870 | 2.811 |
| 110. Capitale | 2.400.000 | 2.400.000 |
| 150. Riserve | 5.153.765 | 4.593.770 |
| 160. Riserve da valutazione | (4.380) | (15.752) |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 521.661 | 559.995 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 8.521.224 | 8.302.216 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| 10. Commissioni attive | 4.713.889 | 3.726.575 |
| 20. Commissioni passive | (2.626.891) | (1.901.351) |
| 30. Commissioni nette | 2.086.998 | 1.825.224 |
| 50. Interessi attivi e proventi assimilati | 7148 | 668 |
| 60. Interessi passivi e oneri assimilati | (2.300) | (2.493) |
| 100. Risultato netto delle altre attività e delle passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
(113.357) | (13.500) |
| b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | (113.357) | (13.500) |
| 110. Margine di intermediazione | 1.972.055 | 1.809.899 |
| 130. Risultato netto della gestione finanziaria | 1.972.055 | 1.809.899 |
| 140. Spese amministrative: | (1.253.572) | (1.179.559) |
| a) spese per il personale | (571.241) | (519.653) |
| b) altre spese amministrative | (682.331) | (659.906) |
| 160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (39.253) | (37.644) |
| 180. Altri oneri e proventi di gestione | 73.756 | 201.363 |
| 190. Costi operativi | (1.219.069) | (1.015.840) |
| 240. Utile (perdita) dell'attività corrente al lordo delle imposte | 752.986 | 794.059 |
| 250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (231.325) | (234.064) |
| 260. Utile (perdita) dell'attività corrente al netto delle imposte | 521.661 | 559.995 |
| 280. Utile (Perdita) d'esercizio | 521.661 | 559.995 |
Credemleasing Spa
Via Mirabello, 2
Reggio Emilia
Cariche sociali
| Presidente | Ivan Damiano |
|---|---|
| Vice Presidenti | Angelo Campani |
| Roberto Catellani | |
| Consiglieri | |
| Paolo Benatti | |
| Fabrizio Corradi | |
| Roberto Macchi | |
| Edoardo Prezioso | |
| Luca Tadolini | |
| Presidente | Giulio Morandi |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Alberto Artemio Galaverni |
| Maria Paglia |
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 166.606 | 223.128 |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 383.574 | 474.363 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 3.194.079.866 | 3.030.794.105 |
| a) crediti verso banche | 205.788 | 243.112 |
| b) crediti verso società finanziarie | 32.246.925 | 29.855.045 |
| c) crediti verso clientela | 3.161.627.153 | 3.000.695.948 |
| 50. Derivati di copertura | 3.625.762 | - |
| 60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | (3.627.099) | 1.678.390 |
| 70. Partecipazioni | 273.956 | 273.956 |
| 80. Attività materiali | 1.335.286 | 1.311.191 |
| 90. Attività immateriali | 2.944.059 | 2.829.788 |
| di cui avviamento: | - | - |
| 100. Attività fiscali | 5.017.642 | 5.838.668 |
| a) correnti | - | - |
| b) anticipate | 5.017.642 | 5.838.668 |
| 120. Altre attività | 56.057.650 | 51.499.969 |
| Totale dell'attivo | 3.260.257.302 | 3.094.923.558 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.887.597.532 | 2.743.524.998 |
| a) debiti | 2.887.597.532 | 2.743.524.998 |
| 40. Derivati di copertura | - | 1.718.082 |
| 60. Passività fiscali | 1.605.361 | 1.462.890 |
| a) correnti | 1.605.261 | 1.462.890 |
| b) differite | 100 | - |
| 80. Altre passività | 85.225.558 | 91.811.142 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 609.977 | 816.805 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 1.898.239 | 3.086.328 |
| a) impieghi e garanzie rilasciate | 32.262 | 39.144 |
| b) quiescenza e obblighi simili | 81.010 | 96.295 |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 1.784.967 | 2.950.889 |
| 110. Capitale | 68.164.800 | 68.164.800 |
| 150. Riserve | 184.013.568 | 157.933.724 |
| 160. Riserve da valutazione | 401.360 | 324.945 |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 30.740.907 | 26.079.844 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 3.260.257.302 | 3.094.923.558 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| 10. Interessi attivi e proventi assimilati | 68.021.080 | 56.586.886 |
| di cui interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 68.021.080 | 56.586.886 |
| 20. Interessi passivi e oneri assimilati | (12.801.876) | (3.325.407) |
| 30. Margine d'interesse | 55.219.204 | 53.261.479 |
| 40. Commissioni attive | 15.578.316 | 13.312.024 |
| 50. Commissioni passive | (7.690.706) | (7.261.132) |
| 60. Commissioni nette | 7.887.610 | 6.050.892 |
| 90. Risultato netto dell'attività di copertura | (28.923) | (17.680) |
| 120. Margine di intermediazione | 63.077.891 | 59.294.691 |
| 130.Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | 902.379 | (2.453.963) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 902.379 | (2.453.963) |
| 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | (1.798) | 1.487 |
| 150. Risultato netto della gestione finanziaria | 63.978.472 | 56.842.215 |
| 160. Spese amministrative: | (17.520.365) | (15.988.076) |
| a) spese per il personale | (10.772.085) | (10.009.258) |
| b) altre spese amministrative | (6.748.280) | (5.978.818) |
| 170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | 1.174.443 | (449.566) |
| a) per rischio di credito relativo a impegni e garanzie rilasciate | 6.882 | 29.794 |
| b) altri accantonamenti netti | 1.167.561 | (479.360) |
| 180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (374.780) | (379.005) |
| 190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (888.033) | (774.392) |
| 200. Altri oneri/proventi di gestione | (286.127) | 53.020 |
| 210. Costi operativi | (17.894.862) | (17.538.019) |
| 260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 46.083.610 | 39.304.196 |
| 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (15.342.703) | (13.224.352) |
| 280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 30.740.907 | 26.079.844 |
| 300. Utile (Perdita) d'esercizio | 30.740.907 | 26.079.844 |
Credemfactor Spa
Via Che Guevara, 4/B
Reggio Emilia
| Presidente | Giuseppe Pallotta |
|---|---|
| Vice Presidente | Angelo Campani |
| Consiglieri | Corrado Biuso |
| Giancarlo Caroli | |
| Roberto Catellani | |
| Maurizio Giglioli | |
| Caterina Maramotti |
| Presidente | Maurizio Bergomi | |
|---|---|---|
| Sindaci effettivi | Alberto Artemio Galaverni | |
| Paolo Giaroli |
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 16.230.541 | 957.739 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.575.660.341 | 1.318.771.365 |
| a) crediti verso banche | 35.721.595 | 25.877.035 |
| b) crediti verso società finanziarie | 4.162.322 | 2.348.868 |
| c) crediti verso clientela | 1.535.776.424 | 1.290.545.462 |
| 80. Attività materiali | 721.658 | 903.156 |
| 90. Attività immateriali | 1.556.968 | 1.678.349 |
| di cui avviamento | - | - |
| 100. Attività fiscali | 1.808.311 | 1.863.199 |
| a) correnti | - | - |
| b) anticipate | 1.808.311 | 1.863.199 |
| 120. Altre attività | 4.410.231 | 8.124.491 |
| Totale dell'attivo | 1.600.388.050 | 1.332.298.299 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.454.571.551 | 1.215.848.052 |
| a) debiti | 1.454.571.551 | 1.215.848.052 |
| 60. Passività fiscali | 1.484.251 | 388.073 |
| a) correnti | 1.456.147 | 371.068 |
| b) differite | 28.104 | 17.005 |
| 80. Altre passività | 39.655.052 | 21.834.952 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 629.413 | 742.088 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 1.134.762 | 973.444 |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 1.134.762 | 973.444 |
| 110. Capitale | 27.401.000 | 27.401.000 |
| 150. Riserve | 65.133.408 | 56.989.898 |
| 160. Riserve da valutazione | 75.780 | (22.718) |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 10.302.833 | 8.143.510 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 1.600.388.050 | 1.332.298.299 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| 10. Interessi attivi e proventi assimilati | 18.600.411 | 12.308.921 |
| di cui: interessi attivi calcolati col metodo dell'interesse effettivo | 18.600.411 | 12.308.921 |
| 20. Interessi passivi e oneri assimilati | (3.110.054) | (31.262) |
| 30. Margine d'interesse | 15.490.357 | 12.277.759 |
| 40. Commissioni attive | 16.409.598 | 13.720.986 |
| 50. Commissioni passive | (4.902.014) | (3.893.601) |
| 60. Commissioni nette | 11.507.584 | 9.827.385 |
| 80.Risultato netto dell'attività di negoziazione | 5.657 | 5.703 |
| 120. Margine di intermediazione | 27.003.598 | 22.110.847 |
| 130.Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | (32.393) | (856.151) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (32.393) | (856.151) |
| 150. Risultato netto della gestione finanziaria | 26.971.205 | 22.966.998 |
| 160. Spese amministrative: | (11.222.301) | (10.828.473) |
| a) spese per il personale | (7.826.374) | (7.522.637) |
| b) altre spese amministrative | (3.395.927) | (3.305.836) |
| 170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (55.608) | 180.517 |
| b) altri accantonamenti netti | (55.608) | 180.517 |
| 180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (367.588) | (365.517) |
| 190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (387.141) | (291.928) |
| 200. Altri oneri/proventi di gestione | 402.921 | 138.391 |
| 210. Costi operativi | (11.629.717) | (11.167.010) |
| 260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 15.341.488 | 11.799.988 |
| 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (5.038.655) | (3.656.478) |
| 280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 10.302.833 | 8.143.510 |
| 300. Utile (Perdita) d'esercizio | 10.302.833 | 8.143.510 |
Magazzini Generali delle Tagliate Spa
Via Togliatti, 35/1
Montecavolo di Quattro Castella (RE)
| Presidente | Roberto Catellani |
|---|---|
| Amministratore Delegato | Roberto Frignani |
| Consiglieri | Giovanni Crotti |
| Alessandro Denti | |
| Guido Rocca | |
| Paolo Tadolini |
Presidente Giulio Morandi
Sindaci effettivi Eugenio Menozzi Alberto Artemio Galaverni
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Attività non correnti | ||
| Attività immateriali | 450.223 | 472.520 |
| - Avviamento | 293.455 | 293.455 |
| - Attività immateriali a vita definita | 156.768 | 179.065 |
| Attività materiali | 26.733.265 | 26.774.371 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 26.724.004 | 26.773.397 |
| - Diritto d'uso acquisti con leasing | 9.261 | 974 |
| Altre attività non correnti | 2.052.315 | 2.194.335 |
| - Partecipazioni | 64.550 | 64.550 |
| - Attività per imposte anticipate | 111.660 | 176.534 |
| - Altre attività non correnti | 1.876.105 | 1.953.251 |
| Totale Attività non correnti | 29.235.803 | 29.441.226 |
| Attività correnti | ||
| Crediti commerciali | 1.251.974 | 794.745 |
| Crediti tributari | 54.514 | 53.661 |
| Altri crediti correnti | 296.313 | 409.122 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 1.803.934 | 1.494.445 |
| Totale attività correnti | 3.406.735 | 2.751.973 |
| Totale dell'attivo | 32.642.538 | 32.193.199 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Capitale | 1.500.000 | 1.500.000 |
| Riserva legale | 452.076 | 452.076 |
| Riserva di rivalutazione | 10.854.312 | 10.854.312 |
| Altre reserve | 13.223.679 | 12.268.719 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 694.889 | 843.810 |
| Totale patrimonio netto | 26.724.956 | 25.918.917 |
| Passitivà non correnti | ||
| TFR e altri fondi relative al personale | 664.399 | 942.593 |
| Fondo imposte differite | 91.386 | 91.307 |
| Fondo rischi e oneri | 167.817 | - |
| Debiti vari e altre passività non correnti | 1.908.473 | 1.977.720 |
| Passività finanziarie non correnti oltre 12 mesi | 1.875.598 | 1.952.745 |
| Debito per leasing non correnti oltre 12 mesi | 4.836 | - |
| Totale passività non correnti | 4.712.509 | 4.964.365 |
| Passività correnti | ||
| Passività finanziarie correnti entro 12 mesi | 77.147 | 75.371 |
| Debiti commerciali | 608.832 | 849.050 |
| Debiti vari ed altre passività | 335.656 | 384.941 |
| Debiti imposte e tasse dell'Esercizio | 178.974 | - |
| Debito per leasing correnti entro 12 mesi | 4.464 | 555 |
| Totale passività correnti | 1.205.073 | 1.309.917 |
| Totale passività | 5.917.582 | 6.274.282 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 32.642.538 | 32.193.199 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 5.301.752 | 5.113.852 |
| Altri proventi | 410.062 | 377.537 |
| Totale ricavi e proventi operativi | 5.711.814 | 5.491.389 |
| Acquisti di materiali e servizi esterni | (1.360.389) | (1.198.004) |
| Costi del personale | (2.050.425) | (2.072.519) |
| Altri costi operativi | (196.921) | (173.566) |
| Risultato operativo (EBITDA) | 2.104.079 | 2.047.300 |
| Ammortamenti | (1.153.279) | (1.129.759) |
| Plusvalenze/minusvalenze da realizzo di attività non correnti | (260) | (14.282) |
| Risultato lordo di gestione (EBIT) | 950.540 | 903.259 |
| Proventi finanziari | 55.830 | 50.318 |
| Oneri finanziari | (49.173) | (51.301) |
| Risultato prima delle imposte | 957.197 | 902.276 |
| Imposte sul reddito dell'esercizio | (262.308) | (58.466) |
| Utile netto dell'esercizio | 694.889 | 843.810 |
Credemvita Spa
Via Luigi Sani, 1
Reggio Emilia
| Presidente | Stefano Morellini |
|---|---|
| Vice Presidente | Paolo Magnani |
| Consiglieri | Paolo Chiussi |
| Giorgia Fontanesi | |
| Gabriele Minotti | |
| Anna Spaggiari |
| Presidente | Gianni Tanturli |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Torquato Bonilauri |
| Giulio Morandi |
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| B. Attività immateriali | 11.984.793 | 12.543.662 |
| C. Investimenti | 4.576.318.944 | 4.324.921.167 |
| D. Investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
3.906.971.325 | 4.410.163.404 |
| D.bis Riserve tecniche a carico di riassicuratori | 18.346.965 | 17.489.415 |
| E. Crediti | 197.527.855 | 191.947.852 |
| F. Altri elementi dell'attivo | 135.165.800 | 223.287.518 |
| G. Ratei e risconti | 28.201.520 | 23.056.744 |
| Totale dell'attivo | 8.874.517.202 | 9.203.409.762 |
BILANCIO INDIVIDUALE – BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| A. Patrimonio netto | 332.366.735 | 330.546.699 |
| B. Passività subordinate | 106.075.404 | 105.900.386 |
| C. Riserve tecniche | 4.439.707.529 | 4.255.283.619 |
| D. Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
3.906.803.619 | 4.409.399.357 |
| E. Fondi per rischi e oneri | 105.251 | 105.251 |
| G. Debiti e altre passività | 86.104.204 | 98.909.409 |
| H. Ratei e risconti | 3.354.460 | 3.265.041 |
| Totale del passivo | 8.874.517.202 | 9.203.409.762 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| Conto Tecnico | ||
| 1. Premi dell'esercizio, al netto delle cessioni in riassicurazione |
1.015.078.063 | 1.329.566.707 |
| 2. Proventi da investimenti |
130.958.244 | 141.567.325 |
| 3 . Proventi e plusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio ed a investimenti derivanti dalla gestione fondi pensione |
46.415.607 | 325.132.189 |
| 4. Altri proventi tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione |
14.435.545 | 16.051.759 |
| 5. Oneri relativi a sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione |
(775.838.922) | (679.873.018) |
| 6. Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche, al netto delle cessioni di riassicurazione |
324.991.250 | (881.220.885) |
| 7. Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto delle cessioni in riassicurazione |
- | - |
| 8. Spese di gestione |
(22.652.130) | (16.457.041) |
| 9. Oneri patrimoniali e finanziari |
(90.382.583) | (57.349.759) |
| 10. Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione |
(580.520.272) | (68.966.280) |
| 11. Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione |
(53.372.866) | (55.204.238) |
| 12. Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto non tecnico |
(3.723.415) | (7.738.329) |
| 13. Risultato del conto tecnico dei rami vita |
5.388.521 | 45.508.430 |
| Conto non tecnico | ||
| 2. Risultato del conto tecnico dei rami vita |
5.388.521 | 45.508.430 |
| 4 Quota dell'utile degli investimenti trasferita al conto tecnico dei rami vita |
3.723.415 | 7.738.328 |
| 7 . Altri proventi | 1.543.318 | 1.317.010 |
| 8. Altri oneri | (7.326.343) | (6.697.881) |
| 9. Risultato dell'attività ordinaria | 3.328.911 | 47.865.887 |
| 10. Proventi straordinari | 108.416 | 84.163 |
| 11. Oneri straordinari | (399.625) | (556.971) |
| 12. Risultato dell'attività straordinaria | (291.209) | (472.808) |
| 13. Risultato prima delle imposte | 3.037.702 | 47.393.079 |
| 14. Imposte sul reddito dell'esercizio | (1.217.666) | (14.510.128) |
| 15. Utile (Perdita) d'esercizio | 1.820.036 | 32.882.951 |
Via Togliatti, 36/1
Montecavolo di Quattro Castella (RE)
| Presidente | Nazzareno Gregori | |
|---|---|---|
| Vice Presidente | Francesco Reggiani | |
| Consiglieri | Angelo Campani | |
| Ettore Corsi | ||
| Antonio Farini | ||
| Piergiorgio Grossi | ||
| Mauro Torelli | ||
| Presidente | Gianni Tanturli |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Maria Domenica Costetti |
| Paolo Giaroli |
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Attività non correnti | ||
| Attività immateriali | ||
| - Avviamento | 2.184.956 | 2.184.956 |
| - Attività immateriali a vita definita | 11.099.293 | 9.194.535 |
| Attività materiali | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | 466.667 | 522.574 |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 1.341.686 | 1.414.958 |
| Altre attività non correnti | ||
| - Partecipazioni | 6.143.844 | 4.961.344 |
| - Attività finanziarie | - | 462.500 |
| - Attività per imposte anticipate | 892.159 | 1.039.889 |
| - Altre attività non correnti | 994.124 | 1.046.196 |
| Totale Attività non correnti | 23.122.729 | 20.826.952 |
| Attività correnti | ||
| Crediti commerciali | 10.907.747 | 10.285.087 |
| Crediti Tributari | 6.647 | 5.232 |
| Attività Finanziarie | 4.083.171 | 4.091.740 |
| Altri crediti correnti | 494.088 | 258.808 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 13.611.463 | 11.397.229 |
| Totale attività correnti | 29.103.116 | 26.038.096 |
| Totale dell'attivo | 52.225.845 | 46.865.048 |
BILANCIO INDIVIDUALE – BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Capitale | 2.840.530 | 2.840.530 |
| Riserva legale | 568.106 | 568.106 |
| Altre reserve | 32.106.532 | 26.278.014 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 5.658.382 | 5.619.669 |
| Totale patrimonio netto | 41.173.550 | 35.306.319 |
| Passitivà non correnti | ||
| TFR e altri fondi relative al personale | 1.297.181 | 1.738.746 |
| Fondo imposte differite | 130.476 | 109.211 |
| Fondo per rischi e oneri | 1.590.281 | 1.523.083 |
| Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 1.164.294 | 1.243.438 |
| Totale passività non correnti | 4.182.232 | 4.614.478 |
| Passività correnti | ||
| Debiti commerciali | 4.726.248 | 4.419.036 |
| Debiti vari ed altre passività | 1.918.133 | 2.296.650 |
| Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 205.041 | 189.260 |
| Debiti per imposte sul reddito | 20.641 | 39.305 |
| Totale passività correnti | 6.870.063 | 6.944.251 |
| Totale passività | 11.052.295 | 11.558.729 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 52.225.845 | 46.865.048 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 31.896.280 | 29.532.659 |
| Incrementi di Immobilizzazioni per lavori interni | 1.460.784 | 1.248.316 |
| Altri proventi | 57.995 | 53.939 |
| Totale ricavi e proventi operativi | 33.415.059 | 30.834.914 |
| Acquisti di materiali e servizi esterni | (13.848.706) | (12.614.486) |
| Costi del personale | (9.203.635) | (8.685.520) |
| Altri costi operativi | (215.414) | (179.329) |
| Risultato operativo (EBITDA) | 10.147.304 | 9.355.579 |
| Ammortamenti | (2.810.499) | (2.372.724) |
| Plusvalenze/minusvalenze da realizzo di attività non correnti | - | 308 |
| Risultato lordo di gestione (EBIT) | 7.336.805 | 6.938.163 |
| Proventi finanziari | 751.720 | 463.028 |
| Oneri finanziari | (281.234) | (39.765) |
| Risultato prima delle imposte | 7.807.291 | 7.406.426 |
| Imposte sul reddito dell'esercizio | (2.148.909) | (1.786.757) |
| Utile netto dell'esercizio | 5.658.382 | 5.619.669 |
Avvera Spa
Via Mirabello, 2
Reggio Emilia
| Presidente | Claudio Zara |
|---|---|
| Vice Presidente | Stefano Pilastri |
| Amministratore Delegato | Lorenzo Montanari |
| Consiglieri | Massimo Arduini |
| Giuliano Cassinadri | |
| Roberto Catellani | |
| Nazzareno Gregori | |
| Stefano Morellini | |
| Edoardo Prezioso | |
| Giorgio Semino |
| Presidente | Maurizio Bergomi |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Paolo Giaroli |
| Maria Paglia |
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 62.723.557 | 61.943.015 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.585.330.435 | 870.830.562 |
| a) crediti verso banche | 3.494.893 | 3.253.732 |
| b) crediti verso società finanziarie | 2.213.392 | 1.014.733 |
| c) crediti verso clientela | 1.579.622.150 | 866.562.097 |
| 70. Partecipazioni | 357.400 | 357.400 |
| 80. Attività materiali | 2.973.193 | 2.762.064 |
| 90. Attività immateriali | 10.800.762 | 9.593.191 |
| di cui avviamento | - | - |
| 100. Attività fiscali | 1.822.926 | 1.385.780 |
| b) anticipate | 1.822.926 | 1.385.780 |
| 120. Altre attività | 2.940.687 | 2.736.223 |
| Totale dell'attivo | 1.666.948.960 | 949.608.235 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.558.394.571 | 858.169.360 |
| a) debiti | 1.558.394.571 | 858.169.360 |
| 60. Passività fiscali | 2.168.289 | 733.775 |
| a) correnti | 2.141.629 | 732.719 |
| b) differite | 26.660 | 1.056 |
| 80. Altre passività | 15.485.171 | 13.192.513 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 314.258 | 349.653 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 6.230.602 | 4.545.177 |
| c) altri fondi per rischi e oneri | 6.230.602 | 4.545.177 |
| 110. Capitale | 38.200.000 | 38.200.000 |
| 150. Riserve | 34.416.542 | 27.355.288 |
| 160. Riserve da valutazione | 79.073 | 1.215 |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 11.660.454 | 7.061.254 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 1.666.948.960 | 949.608.235 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| 10. Interessi attivi e proventi assimilati | 33.822.931 | 16.876.627 |
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 33.822.931 | 16.876.627 |
| 20. Interessi passivi e oneri assimilati | (11.069.578) | (2.784.580) |
| 30. Margine d'interesse | 22.753.353 | 14.092.047 |
| 40. Commissioni attive | 45.347.959 | 37.479.111 |
| 50. Commissioni passive | (14.304.162) | (15.831.604) |
| 60. Commissioni nette | 31.043.797 | 21.647.507 |
| 100. Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: | - | - |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività compl. | - | - |
| 120. Margine di intermediazione | 53.797.150 | 35.739.554 |
| 130.Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | (8.022.489) | (3.044.140) |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (8.022.489) | (3.044.140) |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con imp.sulla redditività compl. | - | - |
| 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | (84) | - |
| 150. Risultato netto della gestione finanziaria | 45.774.577 | 32.695.414 |
| 160. Spese amministrative: | (24.701.723) | (19.095.221) |
| a) spese per il personale | (12.384.374) | (10.994.552) |
| b) altre spese amministrative | (12.317.349) | (8.100.669) |
| 170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (1.309.429) | (1.425.361) |
| b) altri accantonamenti netti | (1.309.429) | (1.425.361) |
| 180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (383.373) | (423.950) |
| 190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (2.930.992) | (2.144.018) |
| 200. Altri oneri/proventi di gestione | 809.395 | 575.684 |
| 210. Costi operativi | (28.516.122) | (22.512.866) |
| 250. Utili (Perdite) da cessione investimenti | - | - |
| 260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 17.258.455 | 10.182.548 |
| 270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (5.598.001) | (3.121.294) |
| 280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 11.660.454 | 7.061.254 |
| 300. Utile (Perdita) d'esercizio | 11.660.454 | 7.061.254 |
Euromobiliare Advisory Sim Spa
Corso Monforte, 34
Milano
Cariche sociali
| Presidente | Lucio Igino Zanon di Valgiurata |
|---|---|
| Vice Presidente | Paolo Magnani |
| Consiglieri | Matteo Benetti |
| Paolo Chiussi | |
| Claudia Ferraguti | |
| Vittorio Palazzi Trivelli |
| Presidente | Maurizio Bergomi |
|---|---|
| Sindaci effettivi | Giulio Morandi |
| Vittorio Guidetti |
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 19.127.766 | 26.651.159 |
| a) cassa | 354 | 370 |
| b) correnti | 19.127.412 | 26.650.789 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 15.703.220 | 9.436.003 |
| a) crediti verso banche | 5.575.625 | 8.886.156 |
| b) crediti verso società finanziarie | 162.224 | 273.694 |
| c) crediti verso clientela | 9.965.371 | 276.153 |
| 80. Attività materiali | 1.988.384 | 2.183.566 |
| 90. Attività immateriali | 350.058 | 454.371 |
| di cui avviamento | - | - |
| 100. Attività fiscali | 2.233.797 | 431.039 |
| a) correnti | 1.923.357 | - |
| b) anticipate | 310.440 | 431.039 |
| 120. Altre attività | 1.356.849 | 720.925 |
| Totale dell'attivo | 40.760.074 | 39.877.063 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 1.923.407 | 2.142.032 |
| a) debiti | 1.923.407 | 1.928.872 |
| b) Titoli in circolazione | 213.160 | |
| 60. Passività fiscali | 4.801 | 247.591 |
| a) correnti | - | 247.591 |
| b) differite | 4.801 | - |
| 80. Altre passività | 2.028.517 | 3.237.846 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 302.815 | 390.625 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 962.399 | 1.369.193 |
| c) altri fondi rischi e oneri | 962.399 | 1.369.193 |
| 110. Capitale | 1.000.000 | 1.000.000 |
| 150. Riserve | 31.516.562 | 24.136.752 |
| 160. Riserve da valutazione | 15.202 | (26.785) |
| 170. Utile (Perdita) d'esercizio | 3.006.371 | 7.379.810 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 40.760.074 | 39.877.063 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| 30. Utile/Perdita da cessione o riacquisto di: | - | |
| b) attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redd. compl. | - | |
| 50. Commissioni attive | 14.775.425 | 20.554.035 |
| 60. Commissioni passive | (105.476) | (138.830) |
| 70. Interessi attivi e proventi assimilati | 67.074 | 2.177 |
| 80. Interessi passivi e oneri assimilati | (29.242) | (31.591) |
| 110. Margine di intermediazione | 14.707.781 | 20.385.790 |
| 120. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: | ||
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
(23.831) | |
| 130. Risultato netto della gestione finanziaria | 14.683.950 | 20.385.790 |
| 140. Spese amministrative: | (11.218.301) | (11.049.309) |
| a) spese per il personale | (6.311.414) | (7.071.288) |
| b) altre spese amministrative | (4.906.887) | (3.978.021) |
| 160. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (282.158) | (269.984) |
| 170. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali | (199.661) | (256.663) |
| 180. Altri oneri/proventi di gestione | 1.178.028 | 1.367.988 |
| 190. Costi operativi | (10.522.092) | (10.207.968) |
| 230. Utile (Perdite) da cessione investimenti | (987) | (367) |
| 240. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 4.160.871 | 10.177.456 |
| 250. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (1.154.500) | (2.797.646) |
| 260. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 3.006.371 | 7.379.810 |
| 280. Utile (Perdita) d'esercizio | 3.006.371 | 7.379.810 |
Credem CB Srl
Via V. Alfieri, 1
Conegliano Veneto (TV)
Cariche sociali
Presidente Paolo Gabriele
Consiglieri Daniele Morlini
Alessandro Stangalini
COLLEGIO SINDACALE non previsto
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 60. Crediti | 17.803 | 13.344 |
| 120. Attività fiscali | 1.244 | 1.333 |
| a) correnti | 1.244 | 1.333 |
| 140. Altre attività | 25.787 | 29.377 |
| Totale dell'attivo | 44.834 | 44.054 |
BILANCIO INDIVIDUALE – BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| 70. Passività fiscali | 700 | 652 |
| a) correnti | 700 | 652 |
| 90. Altre passività | 32.001 | 31.269 |
| 120. Capitale | 10.000 | 10.000 |
| 150. Sovrapprezzi di emissione | 2.000 | 2.000 |
| 160. Riserve | 133 | 133 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 44.834 | 44.054 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| 40. Commissioni passive | (492) | (421) |
| Commissioni nette | (492) | (421) |
| 110. Spese amministrative: | (97.839) | (92.168) |
| a) spese per il personale | (22.597) | (22.414) |
| b) altre spese amministrative | (75.242) | (69.753) |
| 160. Altri proventi/oneri di gestione | 98.990 | 92.911 |
| Risultato della gestione operativa | 700 | 322 |
| Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 700 | 322 |
| 190. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (700) | (322) |
| Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | - | - |
| Utile (Perdita) d'esercizio | - | - |
Via Notari, 103
41126 Modena (MO)
Presidente Flavio Bonfatti Consiglieri Enrico Baldisserri Giancarlo Caroli Gabriele Decò
Corrado Biuso
Sindaco Unico Paolo Giaroli
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Attività non correnti | ||
| Attività immateriali | ||
| - Attività immateriali a vita definita | - | |
| Attività materiali | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | 14.456 | 19.856 |
| Altre attività non correnti | ||
| - Attività per imposte anticipate | 10.095 | - |
| - Altre attività non correnti | 47.201 | 14.368 |
| Totale Attività non correnti | 71.752 | 34.224 |
| Attività correnti | ||
| Crediti commerciali | 642.127 | 714.827 |
| Crediti Tributari | 42.969 | 55.347 |
| Altri crediti correnti | 35.525 | 114.008 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 2.162.860 | 2.280.984 |
| Totale attività correnti | 2.883.481 | 3.165.166 |
| Totale dell'attivo | 2.955.233 | 3.199.390 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Capitale | 125.613 | 125.613 |
| Riserva legale | 30.938 | 30.938 |
| Altre reserve | 1.340.075 | 1.275.898 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 722.130 | 664.177 |
| Totale patrimonio netto | 2.218.756 | 2.096.626 |
| Passitivà non correnti | ||
| TFR e altri fondi relative al personale | 209.989 | 169.610 |
| - Fondo per rischi e oneri | 20.000 | - |
| - Altre passività non correnti | 53.553 | 100.306 |
| Totale passività non correnti | 283.542 | 269.916 |
| Passività correnti | ||
| Debiti commerciali | 115.959 | 174.770 |
| Debiti vari ed altre passività | 320.255 | 569.784 |
| Debiti per imposte sul reddito | 16.721 | 88.294 |
| Totale passività correnti | 452.935 | 832.848 |
| Totale passività | 736.477 | 1.102.764 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 2.955.233 | 3.199.390 |
| 31/12/2022 | 31/12/2021 | |
|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 2.115.479 | 2.084.465 |
| Altri proventi | 227.798 | 164.263 |
| Totale ricavi e proventi operativi | 2.343.277 | 2.248.728 |
| Acquisti di materiali e servizi esterni | (584.997) | (497.951) |
| Costi del personale | (749.501) | (800.996) |
| Altri costi operativi | (9.184) | (9.199) |
| Risultato operativo (EBITDA) | 999.595 | 940.582 |
| Ammortamenti | (10.307) | (6.017) |
| Risultato lordo di gestione (EBIT) | 989.288 | 934.565 |
| Proventi finanziari | 816 | 21 |
| Oneri finanziari | (5.116) | (4.454) |
| Risultato prima delle imposte | 984.988 | 930.132 |
| Imposte sul reddito dell'esercizio | (262.858) | (265.955) |
| Utile netto dell'esercizio | 722.130 | 664.177 |
Blue Eye Solutions srl Strada della Fornace, 10 Località Basilicanova 43022 Montechiarugolo (PR)
Cariche sociali
| Presidente | Giancarlo Caroli |
|---|---|
| Consiglieri | Nicola Carnevali |
| Luca Bicchieri | |
| Enrico Baldisserri | |
| Francesco Pedrielli | |
| Silvio Camuffo | |
| Fausto Sabini | |
Presidente Mario De Lucchi
Sindaci effettivi Alessandra Savazzi
Alberto Peroni
| Voci dell'attivo | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Attività non correnti | ||
| Attività immateriali | ||
| - Attività immateriali a vita definita | 298.331 | 242.683 |
| Attività materiali | ||
| - Immobili, impianti e macchinari | 226.093 | 197.250 |
| Altre attività non correnti | 250 | 250 |
| Totale Attività non correnti | 524.674 | 440.183 |
| Attività correnti | ||
| Crediti commerciali | 952.297 | 694.582 |
| Crediti Tributari | 17.332 | 27.945 |
| Altri crediti correnti | 194.355 | 149.699 |
| Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 152.400 | 314.122 |
| Totale attività correnti | 1.316.384 | 1.186.348 |
| Totale dell'attivo | 1.841.058 | 1.626.531 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2022 | 31/12/2021 |
|---|---|---|
| Patrimonio netto | ||
| Capitale | 30.000 | 30.000 |
| Riserva legale | 9.000 | 6.000 |
| Altre reserve | 546.673 | 543.882 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 63.242 | 5.789 |
| Totale patrimonio netto | 648.915 | 585.671 |
| Passitivà non correnti | ||
| TFR e altri fondi relative al personale | 339.651 | 278.219 |
| Totale passività non correnti | 339.651 | 278.219 |
| Passività correnti | ||
| Debiti commerciali | 513.479 | 355.957 |
| Debiti vari ed altre passività | 315.582 | 406.684 |
| Debiti per imposte sul reddito | 23.431 | - |
| Totale passività correnti | 852.492 | 762.641 |
| Totale passività | 1.192.143 | 1.040.860 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 1.841.058 | 1.626.531 |
BILANCIO INDIVIDUALE – BILANCI DELLE SOCIETA' CONTROLLATE
<-- PDF CHUNK SEPARATOR -->
| 31/12/2022 31/12/2021 Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2.922.899 2.421.717 Altri proventi 2.341 3.589 Totale ricavi e proventi operativi 2.925.240 Acquisti di materiali e servizi esterni 1.213.765 840.590 Costi del personale 1.458.997 1.428.071 Altri costi operativi 81.725 63.744 Risultato operativo (EBITDA) 170.753 Ammortamenti 70.006 67.147 Risultato lordo di gestione (EBIT) 100.747 Proventi finanziari 74 205 Oneri finanziari 1.357 1.908 Risultato prima delle imposte 99.464 Imposte sul reddito dell'esercizio 36.222 18.262 Utile netto dell'esercizio 63.242 |
||
|---|---|---|
| 2.425.306 | ||
| 92.901 | ||
| 25.754 | ||
| 24.051 | ||
| 5.789 |
ATTESTAZIONE DEL PRESIDENTE E DEL DIRIGENTE PREPOSTO
· l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
· l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso dell'esercizio 2022.
La valutazione delle procedure di governo dell'IT viene effettuata facendo riferimento al Control Objective for Information and related Technologies (Cobit) sviluppato da Information System Audit and Control Association (ISACA).
3.1 il bilancio d'esercizio:
3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
Reggio Emilia, 09 marzo 2023
II Presidente
Lucio Igino Zanon di Valgiurata
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Paolo Tommasini

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

EY S.p.A. Via Meravigli, 12 20123 Milano
Tel: +39 02 722121 Fax: +39 02 722122037 ey.com
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli Azionisti di Credito Emiliano S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio di Credito Emiliano S.p.A. (la "Società"), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lg . 28 febbraio 2005, n. 38 e dell'art. 43 del D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:
EY S.p.A. Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v. Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231003 Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998 Iscritta all'Albo Speciale delle società di revisione Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997
A member firm of Ernst & Young Global Limited

Classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti
I crediti verso la clientela per finanziamenti, iscritti nella voce 40 b) dell'attivo del bilancio d'esercizio e valutati al costo ammortizzato, al 31 dicembre 2022 ammontano a 33.603 milioni di Euro e rappresentano il 61% circa del totale attivo dello stato patrimoniale.
Al 31 dicembre 2022 le rettifiche di valore nette per rischio di credito sui crediti verso la clientela rappresentati da finanziamenti e iscritte nel conto economico, voce 130. a), ammontano ad Euro 48 milioni.
Il processo di classificazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti nelle diverse categorie di rischio e di valutazione degli stessi è rilevante per la revisione contabile sia perché il loro valore è significativo per il bilancio d'esercizio nel suo complesso, sia perché le relative rettifiche di valore sono determinate dagli amministratori attraverso l'utilizzo di stime che presentano un elevato grado di soggettività e complessità.
Tra queste ultime assumono particolare rilevanza l'identificazione delle obiettive evidenze di riduzione di valore del credito (impairment), la conseguente classificazione delle esposizioni nello Stage 3 (crediti deteriorati), nonché le stime dei flussi di cassa attesi anche in funzione del valore recuperabile delle garanzie acquisite.
Inoltre, per quanto concerne le previsioni di perdita di natura statistica, operate sui crediti verso la clientela per finanziamenti per i quali non sono state individuate obiettive evidenze di riduzione di valore, assumono particolare rilievo la determinazione dei parametri di misurazione dell'incremento significativo del rischio di credito rispetto alla data di iscrizione iniziale, la definizione dei modelli di calcolo delle perdite attese (expected credit losses – ECL), che comporta l'individuazione dell'esposizione al momento dell'inadempienza (EAD), la determinazione delle probabilità di default (PD) e della relativa perdita (LGD) stimate sia sulla base di informazioni di natura storico-statistica, sia di informazioni prospettiche (forward looking), anche di tipo macroeconomico.
Inoltre, i processi di classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela rappresentati da finanziamenti comportano la considerazione di specifici fattori volti a riflettere l'attuale contesto di incertezza sull'evoluzione del quadro macroeconomico.
L'informativa sulla classificazione e sulla valutazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti è fornita nella Parte A, nella Parte B, nella Parte C e nella Parte E della nota integrativa.
Aspetto chiave Risposte di revisione
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno incluso, tra l'altro:
Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa resa in nota integrativa.

Impairment test dell'avviamento
L'avviamento è iscritto per 240 milioni di Euro nella voce 90 dell'attivo del bilancio d'esercizio ed è allocato alla cash generating unit (CGU) "Banking Commerciale". Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", la Società sottopone almeno annualmente l'avviamento al procedimento di verifica del valore recuperabile (impairment test).
L'avviamento è rilevante per la revisione contabile sia perché l'ammontare è significativo per il bilancio d'esercizio nel suo complesso, sia perché il suddetto procedimento di verifica comporta da parte degli amministratori l'esercizio di una significativa discrezionalità nella scelta delle assunzioni e dei parametri, nell'ambito della metodologia selezionata, in quanto si tratta di variabili che possono risultare sensibili agli andamenti futuri dei mercati e degli scenari macroeconomici.
L'informativa relativa all'avviamento è riportata nella Parte A e nella Sezione 10 "Attività Immateriali" della Parte B della nota integrativa, che descrive anche i risultati delle analisi di sensitività effettuate dalla Direzione.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno incluso, tra l'altro:
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione d'azienda, in particolare con riferimento agli aspetti connessi all'accuratezza matematica dei calcoli, alla ragionevolezza delle assunzioni adottate dalla Direzione, ivi inclusi i piani prospettici, nonché alle analisi di sensitività sulle assunzioni chiave.
Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa resa in nota integrativa.
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e dell'art. 43 del D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le isure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli azionisti di Credito Emiliano S.p.A. ci ha conferito in data 30 aprile 2014 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2022.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Gli amministratori di Credito Emiliano S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione ESEF – European Single Electronic Format (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio di esercizio di Credito Emiliano S.p.A. al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 3 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori di Credito Emiliano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari di Credito Emiliano S.p.A. al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lg . 24 febbraio 1998, n. 58 con il bilancio d'esercizio di Credito Emiliano S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio di Credito Emiliano S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, ilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Milano, 31 marzo 2023
EY S.p.A.
Massimiliano Bonfiglio (Revisore Legale)
Signori Azionisti,
nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, il Collegio Sindacale di Credito Emiliano S.p.A. (di seguito, anche "Credito Emiliano", "CREDEM", "Banca", "Società" o "Istituto") ha svolto i compiti di vigilanza previsti in capo all'Organo con funzione di controllo dal codice civile, dalle norme statutarie, dal Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"), dal Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385 ("TUB") e dalle leggi speciali in materia, nonché dal D.Lgs. 39/2010 e successive modifiche e/o integrazioni, tenuto conto della regolamentazione disposta dalle Autorità che esercitano attività di vigilanza e controllo e conformemente alle norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Il Collegio Sindacale attualmente in carica è stato nominato con il sistema del voto di lista per gli esercizi 2022, 2023 e 2024 dall'Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2022 e cesserà dalla carica per scadenza del mandato con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024: la composizione ed il ruolo, per quanto riguarda il Presidente ed i Sindaci effettivi, sono identici al triennio precedente.
Ai sensi delle vigenti disposizioni normative e di statuto, il Presidente del Collegio Sindacale è stato eletto dalla lista presentata e votata dalla minoranza. Sono stati, invece, eletti dalla lista presentata e votata dalla maggioranza i Sindaci effettivi.
Il Collegio Sindacale, in ottemperanza al disposto dell'art. 149 del TUF, ha svolto la propria attività al fine di vigilare:
Nel corso dell'esercizio 2022, con l'eccezione di limitate e giustificate assenze:
I membri del Collegio Sindacale, nel corso dell'esercizio 2022, hanno altresì partecipato agli incontri formativi rivolti ai componenti del Consiglio di Amministrazione, ai Sindaci stessi ed ai responsabili delle principali Funzioni Aziendali sulla base di un piano di formazione adottato dalla Banca adeguato ad assicurare - come previsto dalla Circolare di Banca d'Italia n. 285/2013 - che il bagaglio di competenze tecniche dei membri degli organi di amministrazione e controllo, necessario per svolgere con consapevolezza il proprio ruolo, sia preservato nel tempo.
I componenti dell'Organo di controllo, inoltre, hanno fruito di corsi formativi esterni alla Banca su tematiche inerenti all'attività di vigilanza del Collegio.
Il Collegio Sindacale ha tenuto nel 2022 n. 26 riunioni (di cui n. 18 per le attività istituzionali e n. 8 per le attività quale Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001) e nei relativi verbali è riportata l'attività di controllo e di vigilanza svolta.
In considerazione della partecipazione dell'Organo di controllo alle riunioni degli organi sopra citati e, in particolare, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, il Collegio Sindacale ha ottenuto periodicamente dagli Amministratori, anche in ossequio agli obblighi di informativa ex art. 150 del TUF, dal Direttore Generale e dal Top Management, nonché dalle Funzioni Aziendali di Controllo e dalle altre Funzioni Aziendali, esaurienti informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle Società controllate nel corso dell'esercizio 2022, di cui viene fornita ampia informazione nella Relazione sulla Gestione.
Le informazioni sui diversi ambiti in cui si articola la gestione della Società, peraltro, sono pervenute anche per il tramite dei flussi informativi che sia le Funzioni Operative che le Funzioni Aziendali di Controllo hanno trasmesso al Collegio Sindacale sulla scorta delle relative previsioni normative o derivanti dalla regolamentazione interna.
Si rappresenta che il Collegio Sindacale, nell'ambito della propria attività di vigilanza, ha continuato a svolgere un attento monitoraggio su molteplici tematiche.
A titolo esemplificativo, si segnalano:
Inoltre, l'Organo di Controllo ha organizzato due specifici incontri monotematici per confrontarsi con i Responsabili delle principali Funzioni della Banca e delle Funzioni Aziendali di controllo, al fine di conoscere e vigilare al meglio sugli effetti:
La presenza alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo, del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, del Comitato Fidi e degli altri Comitati di Governance, costituiti in seno alla Banca, consente al Collegio Sindacale di dare atto della conformità degli atti di gestione compiuti alle norme di legge e di statuto.
Con riferimento alle operazioni di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate nel corso dell'esercizio dal Gruppo Bancario CREDEM, si richiama l'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale con riferimento al corretto svolgimento dell'iter civilistico e societario dell'Operazione Straordinaria finalizzata al conferimento del Ramo di Azienda costituito dagli Asset della Business Unit Private di CREDEM alla Società Controllata Banca Euromobiliare S.p.A. (ora Credem-Euromobiliare Private Banking S.p.A.), con contestuale aumento del capitale sociale di quest'ultima da nominali Euro 60.760.000,00 a nominali Euro 110.760.024,00.
Ancorché la citata Operazione Straordinaria, perfezionatasi in data 18.02.2023, dispiegherà i principali effetti economici, finanziari e patrimoniali nell'esercizio 2023, il Collegio Sindacale nel corso del 2022 è stato chiamato a vigilare sulla conformità alle norme di legge, di statuto e dell'atto costitutivo, delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione ai fini dell'esecuzione di tale Operazione Straordinaria, nonché ad esaminare i contenuti delle Istanze inviate alla Vigilanza Europea ai fini del rilascio delle autorizzazioni prescritte dalla normativa.
Inoltre, il costante scambio di informazioni con il Collegio Sindacale di Credem-Euromobiliare Private Banking S.p.A. ha consentito di presidiare le diverse fasi esecutive in cui si è articolata la predetta operazione straordinaria.
Nel rinviarVi all'illustrazione delle principali iniziative intraprese nel corso dell'esercizio contenuta nella Relazione sulla Gestione, ivi inclusa quella al Consolidato di Gruppo, il Collegio Sindacale attesta che, per quanto a sua conoscenza, le stesse sono state deliberate in conformità alla legge, allo statuto ed alla regolamentazione emanata dalle Autorità di Vigilanza (quali, ad esempio, Banca d'Italia, Banca Centrale Europea, CONSOB e IVASS).
Le informazioni acquisite in corso d'anno consentono al Collegio Sindacale di affermare che le operazioni effettuate sono state improntate al rispetto dei principi di corretta amministrazione, deliberate e realizzate in conformità alla legge e allo Statuto ed al contempo di escludere che siano state poste in essere operazioni manifestamente imprudenti o azzardate, in contrasto con delibere assunte dalla Società o tali da compromettere l'integrità del suo patrimonio.
Il Collegio Sindacale esclude, inoltre, che la Società abbia posto in essere operazioni atipiche o inusuali. Per quanto attiene alle operazioni compiute in potenziale conflitto di interessi, il Collegio Sindacale, anche in virtù della partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, attesta che le medesime sono state deliberate facendo ricorso alle diverse tipologie di iter deliberativo previste dalla normativa. Il riferimento, oltre che alla disciplina ex articolo 2391 del codice civile, articolo 53, comma 4, ed articolo 136 del TUB ed articolo 6, comma 2-novies, del TUF, è alle operazioni con parti correlate o soggetti collegati, sempre deliberate in conformità alle disposizioni introdotte da CONSOB con la delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e ss.ii.mm. e, successivamente, da Banca d'Italia con la Circolare n. 285/2013.
In conformità alle previsioni normative sopra citate, in materia di operazioni con parti correlate in CREDEM sono previste differenti modalità deliberative delle operazioni poste in essere con parti correlate, a seconda che queste siano di maggiore o minore rilevanza, fermi i casi di esclusione previsti. Le procedure interne definiscono anche opportuni flussi informativi trimestrali di monitoraggio di dette operazioni, i quali, peraltro, sono anche rivolti all'attenzione del Collegio Sindacale. Con riferimento al 2022 è emerso che non sono state effettuate operazioni con il parere contrario o condizionato del
Comitato Amministratori Indipendenti e/o urgenti. Per un maggiore approfondimento sull'argomento si rinvia alla nota integrativa allegata al bilancio. Nel merito delle operazioni realizzate all'interno del Gruppo, il Collegio Sindacale ritiene che le stesse trovino fondamento nel perseguimento di sinergie ottenibili nell'ambito delle attività del Gruppo medesimo. Sulla base delle informazioni acquisite, le operazioni infragruppo risultano regolate a condizioni di mercato. Più in generale, le operazioni con parti correlate e soggetti collegati hanno trovato giustificazione nell'esistenza di un interesse della Società alla loro effettuazione ed il Collegio Sindacale non ha osservazioni in merito alla loro congruità.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa anche attraverso specifici approfondimenti nel corso delle proprie riunioni, mediante l'esame della documentazione rilevante.
La medesima risulta adeguatamente presidiata dalla Direzione Generale e dall'Organo Amministrativo, nonché oggetto di periodici interventi volti a dare ad essa maggiore efficienza ed efficacia in relazione all'evoluzione normativa e alle dinamiche del mercato. La struttura organizzativa, inoltre, si ritiene adeguata alle dimensioni della Banca ed alle sue caratteristiche operative.
L'organigramma della Società identifica con chiarezza le linee di responsabilità, declinandole sino alle funzioni più operative ed è oggetto di periodica verifica ed aggiornamento da parte dell'Organo Amministrativo e della Direzione Generale con l'ausilio degli uffici preposti.
Le informazioni che il Collegio Sindacale ha assunto:
non hanno fatto emergere sostanziali e significative criticità sotto il profilo dell'adeguatezza della struttura organizzativa. In proposito, si rinvia alla Relazione sulla Gestione per i principali interventi organizzativi verificatisi nel corso dell'esercizio.
Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato sull'adeguatezza ed efficacia del sistema dei "controlli interni" e di gestione dei rischi e, quindi, sull'assetto della Funzione di Revisione Interna ("Internal Audit"), della Funzione di Conformità alle Norme ("Compliance"), della Funzione Antiriciclaggio, della Funzione di Gestione dei Rischi ("Risk Management").
A tal riguardo, non vi sono particolari osservazioni da riferirVi, ritenendosi adeguata l'azione svolta da ciascuna delle predette Funzioni alla luce:
Le predette Funzioni, inoltre, hanno provveduto alla pianificazione delle rispettive attività, anche di verifica, da svolgersi nel corso dell'esercizio 2023: pianificazioni che il Collegio Sindacale ritiene adeguate rispetto ai compiti loro assegnati e alla dimensione, complessità e profilo di rischio di CREDEM.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito, anche "Dirigente Preposto"), che il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente nel corso del 2022, sia nell'ambito delle proprie riunioni con la Società di revisione che in occasione delle riunioni del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo per uno scambio di informazioni sul sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, non ha segnalato carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria e ha provveduto nei termini di legge a rilasciare la propria attestazione in merito alla:
Le attività svolte, finalizzate al presidio dei processi amministrativo-contabili ed alla verifica e valutazione delle procedure di controllo tese al riscontro della rappresentazione corretta ed esauriente dei fatti di gestione nelle situazioni economico-patrimoniali periodiche e nel bilancio dell'esercizio e consolidato, consentono al Collegio di poter esprimere un giudizio di adeguatezza:
Negli incontri svolti dal Collegio Sindacale, insieme al Dirigente Preposto, con la Società di revisione per un reciproco scambio di informazioni e per un approfondimento, anche ai sensi dell'art. 150, comma 3, TUF, del piano di revisione, delle attività condotte per l'emissione della relazione di revisione sul bilancio al 31.12.2022, degli aspetti chiave della revisione contabile ("Key Audit Matters"), la stessa non ha evidenziato irregolarità, atti o fatti ritenuti censurabili rilevati nello svolgimento dell'attività di revisione legale sul bilancio di esercizio e consolidato che abbiano richiesto una segnalazione ai sensi dell'art. 155, comma 2, TUF.
Il Collegio Sindacale, nell'esercizio delle proprie funzioni, ha verificato l'osservanza delle disposizioni di
cui al D.lgs. 254/2016 e del Regolamento CONSOB di attuazione del Decreto adottato con delibera n. 20267 del 18.1.2018 in ordine alla redazione della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario del Gruppo CREDEM (di seguito, anche "DNF") al 31 dicembre 2022.
L'Organo di controllo non è venuto a conoscenza di violazioni delle relative disposizioni normative.
La DNF è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 9.3.2023 come documento separato rispetto alla Relazione sulla Gestione al bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 ed è stata, anche, oggetto di esame nell'ambito di specifiche sedute del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo e del Collegio Sindacale.
La Società di revisione Ernst & Young S.p.A., cui è stato conferito l'incarico di effettuare l'esame limitato della DNF ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/2016 e dall'art. 5 del citato Regolamento CONSOB, nella relazione emessa in data 31.03.2023 evidenzia che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi tali da far ritenere che la DNF del Gruppo CREDEM relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del D.lgs. 254/2016 e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016 dal GRI – Global Reporting Initiative.
Per la predisposizione dei dati e delle informazioni relativi agli impatti ambientali sono state prese in considerazione anche le Linee guida definite da ABI Lab in coerenza con le indicazioni del GRI.
Il numero dei reclami complessivamente pervenuti alla Banca nel corso dell'esercizio 2022 da parte della clientela è pari a n. 3.503 (con una diminuzione, pertanto, corrispondente al 2,5% rispetto ai 3.591 registrati nel corso del 2021).
In particolare, risultano pervenuti:
I dati mostrano una generale diminuzione del numero assoluto dei reclami pervenuti rispetto al precedente esercizio, principalmente riconducibile:
I reclami relativi, invece, alle ulteriori problematiche risultano sostanzialmente stabili, ad eccezione dei reclami in materia di servizi di investimento che denotano un incremento; dall'esame delle relazioni delle preposte Funzioni si evince, però, che la maggior parte di questi reclami è, in ogni caso, stata respinta e l'incremento non sottende anomalie di processo.
In conclusione, viene precisato che l'esame dello stato dei reclami avviene periodicamente in sede di Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo al quale, come anche sopra rappresentato, partecipano i membri del Collegio Sindacale; inoltre, per il tramite della Funzione Compliance, viene resa periodica informativa al Consiglio di Amministrazione.
La Banca ha aderito fino al 31.12.2020 al "Codice di Autodisciplina".
È, invece, applicabile il "Codice di Corporate Governance" a partire dal primo esercizio che inizia
successivamente al 31.12.2020.
Il Collegio Sindacale ha monitorato e continua a monitorare le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste da tali Codici.
La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio 2022, predisposta ai sensi dell'art. 123-bis TUF è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 23.03.2023: essa tiene conto delle indicazioni del format di relazione sul governo societario pubblicato da Borsa Italiana, il cui utilizzo è facoltativo. La stessa, alla quale si rinvia per maggiori dettagli, è resa disponibile sul sito internet della Banca. Il documento evidenzia i principi e i criteri applicativi di riferimento, fornendo una visione complessiva del sistema di regole e procedure cui gli organi sociali si attengono nella propria azione. La relazione dà, altresì, notizia della circostanza secondo cui, in ottemperanza a quanto previsto dalla Circolare Banca d'Italia n. 285/2013, il Consiglio di Amministrazione ha effettuato, in relazione all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, l'autovalutazione su dimensione, composizione e funzionamento propri e dei Comitati interni ad esso, i cui esiti sono stati discussi ed approvati nella seduta consiliare del 20.2.2023: il giudizio emerso sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione, comprensivo del Comitato Esecutivo e dei Comitati Endoconsiliari, è positivo.
Come previsto dal Codice di Autodisciplina, l'Organo di controllo ha, pertanto, avuto modo di verificare la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati in seno a CREDEM per valutare l'indipendenza dei propri membri ed, altresì, l'accertamento da parte del Collegio stesso degli incarichi ricoperti ai fini del divieto di interlocking ex art. 36 del Decreto Legge 6.12.2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22.12.2011, n. 214.
In particolare, il Collegio Sindacale ha verificato nella prima riunione dopo la nomina, in data 20.05.2022, l'indipendenza dei propri membri. Tale verifica è stata riproposta anche nelle sedute del 31.05.2022, del 31.08.2022 e del 20.02.2023, in cui, con riferimento a singoli Componenti e/o all'intero Organo di Controllo, sono stati constatati:
come, peraltro, confermato dall'esito del processo di autovalutazione di cui si dirà meglio successivamente.
In particolar modo, la verifica del requisito di indipendenza è stata fatta in considerazione:
All'uopo, si sottolinea che l'Emittente si è dotato di una specifica policy denominata "Criteri per la verifica del requisito di indipendenza degli esponenti aziendali del Gruppo", periodicamente aggiornata, che definisce i criteri funzionali all'applicazione del requisito di indipendenza degli esponenti aziendali appartenenti alle Società del Gruppo CREDEM. La definizione delle linee guida in questione tiene conto dei requisiti formalizzati: a) nella normativa di riferimento e, in particolare, nel Decreto MEF n. 169/2020; b) nel Codice di Corporate Governance; c) nel Protocollo di Autonomia (Assogestioni); d) nella Guida BCE. Il suddetto documento tiene altresì specificamente conto dell'apposito parametro qualitativo introdotto dal Codice di Corporate Governance, statuendo che all'esponente aziendale in possesso del requisito di indipendenza non potranno essere conferiti incarichi nell'ambito di operazioni di fusione e scissione come definite dal Codice Civile che coinvolgano qualunque Società del Gruppo civilistico Credem o Credito Emiliano Holding S.p.A. diverse da quelle semplificate previste dalla normativa codicistica.
Pertanto, la composizione del Collegio Sindacale di Credito Emiliano S.p.A. risulta adeguata ad assicurare l'indipendenza e la professionalità della sua funzione nella sua totalità (come anche emerso dall'esito dell'ultimo processo di autovalutazione a cui l'Organo di Controllo si è sottoposto), con la precisazione che l'indipendenza dei Sindaci Effettivi Paglia e Morandi continua ad essere confermata non potendo essere messa in discussione per una mera valutazione temporale: difatti, l'incarico ultranovennale permette, piuttosto, agli stessi di esercitare un'attività di vigilanza e controllo basata sulla profonda conoscenza della Società e delle sue dinamiche interne, anche nei confronti delle altre Società del Gruppo.
Inoltre, per quanto attiene i componenti effettivi, si dà atto che:
• la verifica in ordine all'esclusione delle cause di ineleggibilità e incompatibilità, nonché alla sussistenza dei suddetti requisiti di legge, è stata svolta sia ad inizio mandato (seduta del 20.05. 2022) e, da ultimo, è stata effettuata nella seduta del 20.02.2023, in cui sono state discusse, altresì, le risultanze del processo di autovalutazione del Collegio Sindacale con riferimento all'Esercizio 2022, condotto ai sensi della Circolare 285;
• la verifica ai sensi della disciplina sul "divieto di interlocking" è stata effettuata, da ultimo, nella seduta nella seduta del 20.02.2023 dell'Organo di Controllo stesso.
Viene, poi, rilevato che nell'ambito delle attività a questi istituzionalmente spettanti, il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha curato e riscontrato che le iniziative finalizzate a fornire un'adeguata conoscenza del settore di attività, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento, sono state rese disponibili ed accessibili a tutti i Sindaci, anche nel corso della partecipazione alle riunioni consiliari ed alle riunioni dei singoli Comitati.
La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari espone, inoltre, con adeguata e condivisibile motivazione, le ragioni della deroga al Codice di Autodisciplina delle società quotate con riferimento all'assenza di un amministratore esecutivo incaricato di sovraintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.
A questa, quindi, provvedono:
Nell'attività di verifica del Sistema dei Controlli Interni ("SCI"), il Consiglio di Amministrazione è coadiuvato dall'apposito Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, al quale competono le attività specificamente indicate alla sezione relativa al "SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI – COMITATO CONTROLLO E RISCHI".
Il Collegio Sindacale, inoltre, conferma che la Banca si è dotata:
Infine, nell'ambito della relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono inoltre fornite informazioni sul Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01 adottato dalla Banca e le relative attività di aggiornamento.
A tal riguardo, si precisa che con decorrenza 01.01.2014, il Collegio Sindacale, ai sensi del D.Lgs. 231/2001, svolge altresì le funzioni di Organismo di Vigilanza (cfr. la sotto riportata "APPENDICE SULL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI VIGILANZA EX D.LGS. 231/2001"); inoltre, ciascuna delle Società del Gruppo CREDEM ha adottato un Modello di Organizzazione e Gestione redatto ai sensi del D.Lgs. 231/01 assegnando le funzioni di Organismo di Vigilanza al Collegio Sindacale.
Da ultimo, si rappresenta che la Società ha attuato le disposizioni dell'Autorità di Vigilanza in materia di
politiche di remunerazione e di incentivazione del personale (il Presidente del Collegio Sindacale ha partecipato nel corso del 2022 alle riunioni del Comitato Consiliare Nomine e del Comitato Consiliare Remunerazioni) che costituiscono oggetto di apposita relazione a Vostra disposizione.
I rapporti della Società controllante con le Società del Gruppo ed i rapporti tra queste ultime sono definiti con appositi regolamenti approvati dalla Capogruppo CREDEM e adottati da tutte le Società. Vi è, inoltre, l'accentramento presso la controllante dei flussi informativi ed il presidio degli aspetti gestori da parte della stessa, che risulta adeguato; il tutto è regolato, ove necessario, mediante appositi contratti di servizio.
Tali modalità, unitamente:
risultano adeguate al fine di soddisfare l'adempimento degli obblighi di comunicazione di cui all'art. 114, comma 2, del TUF.
Ai sensi dell'art. 2408 del codice civile, si rende noto che non è stata presentata alcuna denuncia. Non si ha inoltre notizia della presentazione di alcun esposto.
Nel corso dell'esercizio 2022 il Collegio Sindacale ha pronunciato il proprio parere su molteplici tematiche.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, si segnalano i pareri in materia di:
Il Collegio Sindacale, ove richiesto, ha altresì espresso il proprio parere favorevole in merito alle proposte di aggiornamento di Policy e Regolamenti interni.
I membri del Collegio Sindacale hanno, inoltre, espresso il proprio voto favorevole sulle operazioni
riconducibili alle fattispecie di cui all'art. 136 del TUB.
Il Collegio Sindacale ha, inoltre, formulato le proprie proposte motivate agli Azionisti in ordine all'integrazione degli onorari da riconoscersi alla Società di Revisione.
Nel corso del 2022, il Collegio Sindacale rappresenta quanto segue.
parte delle Autorità di Vigilanza, principalmente legate al processo annuale di revisione e valutazione prudenziale c.d. SREP Process. Nel 2022 la Vigilanza ha proseguito il percorso di assessment, avviato nel 2021 sugli istituti bancari, specifico sui rischi climatici e ambientali, volto ad analizzare il livello di implementazione delle linee guida BCE rilasciate a fine 2020. Nel corso dell'anno le strutture della Banca sono state coinvolte in numerose attività rientranti della c.d. Thematic Review, che ha richiesto la compilazione di un nuovo questionario (il secondo dopo quello del 2021), la partecipazione al primo Climate Stress Test e la ricezione della gap analysis, esercizio condotto direttamente dai team centrali BCE, inerente la disclosure al pubblico sulle tematiche Climate Risk. In data 6.07.2022 la Banca ha ricevuto gli esiti dell'esercizio di Stress Test, risultando sostanzialmente in media con le altre banche, e nel mese di settembre quelli della Thematic Review nella quale sono state rilevate diverse aree di miglioramento, definite anche da uno specifico requisito qualitativo all'interno della SREP Letter 2022 e che dovranno essere adeguatamente indirizzate e gestite nel piano di lavoro condiviso con BCE.
In conclusione, si osserva che i riscontri forniti dalle preposte Funzioni alle Autorità di Vigilanza, portati a conoscenza anche dal Collegio Sindacale nell'esercizio delle proprie funzioni, risultano trasmessi in tempi congrui e non hanno registrato significative anomalie.
Il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato nel corso del 2022, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, comma 1, lett. e), l'indipendenza della Società di revisione a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del richiamato decreto e dell'art. 6 del Regolamento Europeo n. 537/2014, in particolare per ciò che riguarda l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione all'ente sottoposto a revisione, conformemente all'art. 5 di tale Regolamento.
Il Collegio, inoltre, ha ottenuto dalla Società di revisione la conferma annuale dell'indipendenza di cui all'art. 6, par. 2, lett. a) del Regolamento UE n. 537/2014 e del paragrafo 17 del principio di revisione internazionale (ISA Italia) 260.
In conformità alla normativa vigente in materia di revisione legale dei conti (Regolamento UE n. 537/2014 e Direttiva 2014/56/UE, recepita quest'ultima con il D.Lgs. 135/2016 che ha modificato il D.Lgs. 39/2010), CREDEM ha adottato apposita regolamentazione interna di Gruppo per il conferimento di incarichi diversi dalla revisione legale alla Società di revisione e alla sua rete al fine di salvaguardare il requisito di indipendenza del soggetto incaricato della revisione legale: trattasi della Policy di Gruppo "Conferimento di incarichi al Revisore legale e alle Entità appartenenti al suo network", approvata dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 12.3.2020 ed aderente alle interpretazioni normative riportate nella Circolare Assonime n. 28 del 19.12.2019 "Il tetto del 70% per i corrispettivi relativi a servizi diversi dalla revisione prestati ad enti di interesse pubblico". In base alla suddetta Policy:
In ossequio alle disposizioni dell'art. 6, par. 2, lett. a) del Regolamento Europeo n. 537/2014 e dell'art. 149 duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971/1999, si dà evidenza dei corrispettivi derivanti dai servizi resi da Ernst & Young S.p.A. e dal suo network al Gruppo CREDEM nel corso dell'esercizio 2022, comprensivi anche dei corrispettivi relativi a Credemholding S.p.A., precisando che, con l'approvazione del bilancio al 31.12.2022, l'incarico ad Ernst&Young giungerà a scadenza.
I corrispettivi dovuti alla Società di revisione e al suo network risultano così suddivisi:
Il Consiglio di Amministrazione, in data 09.03.2023, ha approvato e fornito tempestivamente al Collegio Sindacale il progetto di bilancio (unitamente alla Relazione sulla Gestione) che, confermando integralmente i risultati preliminari approvati e resi noti (in funzione delle segnalazioni statistiche e prudenziali di vigilanza armonizzate richieste dall'EBA), è stato predisposto applicando principi generali di redazione e criteri di valutazione conformi ai principi contabili internazionali.
Il Consiglio di Amministrazione, nella predetta seduta ed alla presenza dell'intero Collegio Sindacale, ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio 2022 "individuale" e "consolidato", determinando di sottoporlo all'approvazione dell'Assemblea dei Soci, convocata per il giorno 26 aprile 2023, con la seguente proposta di distribuzione dell'utile di Euro 189.019.734,50 nel seguente modo:
Il bilancio è stato così sottoposto al controllo della Società di revisione Ernst & Young S.p.A.
Il Collegio Sindacale, nella data del 31.03.2023, ha ricevuto dalla Società di Revisione la relazione sulla revisione contabile del bilancio di esercizio di Credito Emiliano S.p.A. al 31 dicembre 2022 emessa ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, da cui risulta che tale bilancio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di CREDEM al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità ai principi contabili di riferimento e relativi provvedimenti normativi.
Inoltre, a giudizio della Società di Revisione, la Relazione sulla Gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono coerenti con il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazione sulla Gestione, la Società di Revisione ha dichiarato di non aver nulla da riportare.
La relazione sul bilancio di esercizio riporta l'illustrazione degli aspetti chiave della revisione contabile ("Key Audit Matters") che, secondo il giudizio professionale del Revisore, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio individuale dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati dalla Società di revisione nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del giudizio sul bilancio di esercizio nel suo complesso.
CREDEM ha chiuso l'esercizio 2022 con un utile netto di Euro 189.019.734,50, ottenuto a fronte di:
Il patrimonio netto della Banca al 31.12.2022, compreso l'utile dell'esercizio, ammonta ad Euro 2.409.630.443.
Il Collegio Sindacale ha promosso incontri con la Società di revisione specificamente finalizzati ad acquisire informazioni sulla predisposizione del bilancio d'esercizio. In tali incontri il Collegio Sindacale ha potuto rilevare che:
Da parte del Collegio Sindacale si rileva, ancora, che:
A parere del Collegio Sindacale, il bilancio e la Relazione sulla Gestione, unitamente alla relazione sul bilancio consolidato, sono esaurienti e ottemperano alla Legge ed alle disposizioni di Banca d'Italia e CONSOB, fra le quali si cita, in particolare, il richiamo di attenzione che CONSOB ha rivolto in data 18.03.2022 agli Emittenti vigilati circa l'impatto della guerra in Ucraina.
Il bilancio consolidato è stato sottoposto anch'esso al controllo della Società di revisione Ernst & Young S.p.A. e tale controllo è stato esteso alle Società controllate. L'area di consolidamento è correttamente formata.
A tal proposito si rileva che, ai fini della vigilanza prudenziale, i ratio patrimoniali vengono calcolati, sulla base della vigente normativa, su Credemholding S.p.A., la Società che controlla CREDEM (CET1 Ratio pari, quindi, a 13,719%). Inoltre, si segnala anche che il Total capital ratio ammonta a 16,652%.
L'utile da bilancio consolidato è di 316,97 milioni di euro.
Negli incontri avuti con la Società di revisione Ernst & Young S.p.A., il Collegio Sindacale ha esaminato l'elenco analitico delle società soggette a revisione e ha assunto informazioni in merito ai diversi livelli di controllo.
Il Collegio Sindacale, in data 31.03.2023, ha ricevuto altresì dalla Società di revisione:
• la relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo CREDEM al 31 dicembre 2022 emessa ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, da cui risulta che tale bilancio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo CREDEM al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità ai principi contabili di riferimento e relativi provvedimenti normativi.
Inoltre, a giudizio della Società di revisione, la Relazione sulla Gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono coerenti con il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Per quanto riguarda eventuali errori significativi nella Relazione sulla Gestione, la Società di revisione ha dichiarato di non aver nulla da riportare.
La relazione sul bilancio consolidato riporta, analogamente a quella sul bilancio di esercizio, l'illustrazione degli aspetti chiave della revisione contabile ("Key Audit Matters") che, secondo il giudizio professionale del Revisore, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati affrontati dalla Società di revisione nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso;
• la relazione aggiuntiva rilasciata al Collegio Sindacale nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, da cui risulta che non sono emerse carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate all'attenzione dei responsabili delle attività di governance.
a seguito dell'attività di vigilanza svolta dal Collegio Sindacale non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità da segnalare nella presente Relazione.
Il Collegio Sindacale non ritiene che ricorrano i presupposti che rendono necessario esercitare la facoltà di formulare proposte all'Assemblea ai sensi dell'art. 153, comma 2, del TUF.
Tenuto conto di tutto quanto precede, il Collegio Sindacale, considerato:
non rileva, per quanto di propria competenza, motivi ostativi all'approvazione della proposta di bilancio individuale al 31 dicembre 2022 formulata dal Consiglio di Amministrazione.
Per quanto attiene alla proposta di destinazione del risultato, il Collegio Sindacale dà evidenza di condividere le determinazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano S.p.A. nella seduta del 9.03.2023 e, precisamente, destinazione dell'utile di esercizio di Euro 189.019.734,50 nel seguente modo:
Come sopra rappresentato, il Collegio Sindacale svolge, a far data dal 01.01.2014, le funzioni di Organismo di Vigilanza ex art. 6 del D.Lgs. 231/01.
Nel corso del 2022, il Collegio ha:
• vigilato sul funzionamento, l'osservanza ed effettiva attuazione del Modello di Organizzazione e Gestione ("MOG" o "Modello Organizzativo") adottato dalla Società attraverso la verifica della
coerenza tra i comportamenti concreti e il Modello Organizzativo;
Nel dettaglio, il Collegio Sindacale ha dedicato all'esercizio della vigilanza ex D.Lgs. 231/01 specifiche riunioni nel corso delle quali, tra l'altro, ha:
Nel corso del 2022, dall'esercizio dell'attività di vigilanza ai sensi del D.Lgs. 231/01 non sono emersi profili di particolare problematicità, irregolarità o rischi sui quali non insistono idonei presidi o controlli.
Il Collegio Sindacale ritiene che l'impianto regolamentare adottato dalla Società, finalizzato alla mitigazione dell'esposizione aziendale ai rischi reato ex D.Lgs. 231/01, risulti:
Reggio Emilia, lì 31 marzo 2023
Anna Maria Allievi (Presidente) Giulio Morandi Maria Paglia
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