Annual Report • Apr 7, 2022
Annual Report
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BILANCIO 201

Lavinia Fontana (Bologna 1552 - Roma 1614), Sacra Famiglia con i Santi Caterina, Elisabetta e Giovannino, particolare, collezione d'arte Credem.

Credito Emiliano Spa Gruppo Bancario Credito Emiliano - Credem 3032 - Società per Azioni
Sede Sociale e Direzione:
Via Emilia San Pietro n. 4 - 42100 Reggio Emilia Capitale interamente versato 341.320.065 Euro Codice Fiscale 01806740153 - Partita IVA 02823390352 Codice ABI 03032 Banca iscritta all'albo delle banche al n.5350 Banca iscritta all'albo dei Gruppi bancari al n.03032 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Tel.0522 5821 - Telefax 0522 433969 - Telex BACDIR 530658 – Switf Code BACRIT22 Sito Internet: www.credem.it
| Cariche Sociali | 7 | |
|---|---|---|
| Relazione sulla Gestione | 11 |
|---|---|
| Bilancio consolidato al 31/12/2021 | 85 |
| Nota integrativa | 99 |
| Allegati al bilancio | 439 |
| Attestazione del Presidente e del Dirigente | 455 |
| Preposto | |
| Relazione della Società di Revisione | 459 |
| Direzione territoriale | 471 |
|---|---|
| Relazione sulla Gestione | 491 |
| Bilancio al 31/12/2021 | 541 |
| Nota integrativa | 555 |
| Allegati al bilancio | 817 |
| Bilanci delle società controllate | 827 |
| Attestazione del Presidente e del Dirigente | 891 |
| Preposto | |
| Relazione della Società di Revisione | 895 |
| Relazione del Collegio Sindacale | 905 |
| Presidente | Lucio Igino Zanon di Valgiurata | |
|---|---|---|
| Vice Presidenti | Enrico Corradi(*) | Luigi Maramotti |
| Consiglieri | Paola Agnese Bongini() Mariaelena Fontanesi Alessandro Merli() Edoardo Prezioso Giovanni Viani |
Giorgia Fontanesi() Elisabetta Gualandri() Ernestina Morstofolini() Anna Chiara Svelto(**) |
(**) Amministratori indipendenti ex art.148, comma 3, D.Lgs. n.58/1998 (TUF)
| Presidente | Anna Maria Allievi | |
|---|---|---|
| Sindaci effettivi | Giulio Morandi | Maria Paglia |
| Sindaci supplenti | Maurizio Bergomi | Riccardo Losi |
| Direttore Generale | Nazzareno Gregori | |
|---|---|---|
| Condirettore Generale | Angelo Campani | |
| Vice Direttori Generali | Giuliano Cassinadri Stefano Pilastri |
Stefano Morellini |
| Direttori Centrali | Giuliano Baroni Paolo Magnani |
Ivan Damiano Francesco Reggiani |
| Vice Direttore Centrale | Maurizio Giglioli |
Paolo Tommasini
Ernst & Young S.p.A.

BILANCIO CONSOLIDATO
Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (Cento 1591 - Bologna 1666), Sposalizio mistico di Santa Caterina alla presenza di San Carlo Borromeo, particolare, collezione d'arte Credem.

le percentuali esprimono i diritti di voto esercitabili direttamente e indirettamente le partecipazioni in chiaro sono valutate con il metodo del patrimonio netto
(*) la società Reeval è una partecipazione acquisita a seguito della fusione della Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano ed è stata classicata tra le "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" in quanto è in liquidazione volontaria.
Nel primo trimestre del 2021 Credemtel ha incrementato, nel proseguire nella sua strategia di investimento in tecnologia e innovazione, la quota di partecipazione detenuta in Blue Eye Srl, azienda specializzata in soluzioni di workflow evoluti e piattaforme di Rpa - Robotic Process Automation per automatizzare le attività ripetitive (registrazione delle fatture, riconciliazione dei pagamenti, spunte contabili in genere, analizzare mail, eseguire calcoli, aprire e spostare file, estrarre dati non strutturati). E' stato acquistato un ulteriore 55% del capitale sociale che, unito al 20% già di proprietà, ne ha portato la partecipazione al 75%.
A dicembre 2021 la suddetta partecipazione è stata consolidata con il metodo integrale.
Nel mese di agosto 2021 Credemtel ha inoltre incrementato, nel proseguire nella sua strategia di investimento in tecnologia e innovazione, la quota di partecipazione detenuta in Andxor Srl.
In base agli accordi originariamente sottoscritti in sede di acquisizione della prima quota di partecipazione in Andxor Srl (pari al 20%) Credemtel ha esercitato il diritto di opzione per l'acquisto di un ulteriore 20% del Capitale Sociale della Partecipata, giungendo così ad un complessivo 40%. Andxor sta proseguendo con apprezzabili risultati la propria strategia di crescita, condividendo con Credemtel un piano di investimenti in tecnologia e professionisti qualificati, rivelandosi un partner di rilievo in numerosi progetti di digitalizzazione avviati sia da Credem e altre Società del Gruppo, sia per primari clienti di Credemtel.
L'aumento della quota partecipativa è funzionale allo sviluppo sempre maggiore della collaborazione tra Credemtel e Andxor in merito a varie tipologie tecniche e giuridiche di sottoscrizione elettronica.
Signori Azionisti,
Dedichiamo la consueta breve sintesi introduttiva al contesto macroeconomico, ai mercati finanziari e alle principali evidenze in atto nel sistema bancario.
Dopo un diffuso rallentamento dell'attività economica nel terzo trimestre, che non ha comunque investito l'area dell'euro, il quarto trimestre è stato caratterizzato da un ritorno ad una ripresa più sostenuta sia negli Stati Uniti che in altri paesi avanzati e ad un rallentamento della zona euro.
La dinamica della pandemia in alcuni paesi e le persistenti strozzature dal lato dell'offerta stanno generando rischi al ribasso per l'attività economica. L'inflazione è ulteriormente aumentata pressoché ovunque, risentendo del rialzo dei prezzi dei beni energetici, di quelli degli input intermedi e della ripresa della domanda.
La Cina ha registrato nel quarto trimestre 2021 un PIL in rialzo del +4% annuo, in rallentamento rispetto al +4,9% di luglio-settembre, chiudendo l'intero 2021 con un progresso dell'8,1%, il migliore risultato dell'ultimo decennio. Malgrado la crescita annuale sia stata migliore delle stime, in prospettiva l'economia cinese potrebbe essere messa sotto pressione da una contrazione della domanda e da shock dell'offerta.
Il PIL degli Stati Uniti, nel quarto trimestre, ha corso ad un passo annualizzato del 6,9%, rispetto al 2,3% del trimestre precedente. La performance è stata trainata dalla spesa dei consumatori e dalle scorte aziendali per far fronte alla domanda. La crescita complessiva del 2021 è quindi risultata al +5,7%, un record dal 1984. La Federal Reserve ha avviato il processo di normalizzazione della politica monetaria.
Dopo due trimestri di forte espansione, nell'area dell'euro l'attività economica ha rallentato nell'ultima parte dell'anno, per effetto della risalita dei contagi e della conseguente introduzione di misure di contenimento via via più stringenti, nonché del perdurare delle strozzature dell'offerta che stanno ostacolando la produzione manifatturiera. L'inflazione ha toccato il valore più elevato dall'avvio dell'Unione monetaria (al 5,0% a dicembre 2021), risentendo soprattutto dei rincari eccezionali della componente energetica. I dati flash mostrano un PIL a dicembre 2021 in crescita dello 0,3% trimestrale, rispetto a +2,2% e +2,3% dei due trimestri precedenti. La crescita annua, comunque, segna un +4,6%. In difficoltà la Germania, il cui PIL ha segnato una flessione dello 0,7% trimestrale, dopo il +1,7% dell'estate e il +2,2% della primavera, con una crescita annua dell'1,4%, risentendo pesantemente delle interruzioni nei flussi di forniture di manufatti e materie prime.
L'economia italiana nel 2021 è cresciuta del +6,5%, un incremento che non si registrava da 45 anni. La spinta decisiva per la crescita è venuta dai due trimestri centrali dell'anno (rispettivamente +2,7% e +2,6%), mentre il quarto ha segnato una dinamica più modesta, +0,6% rispetto al trimestre precedente. In particolare nell'ultima parte dell'anno è rallentata l'agricoltura mentre industria e servizi sono cresciti, ma in misura più moderata. È stata comunque la domanda interna (al lordo delle scorte) a trainare l'economia, mentre le esportazioni hanno frenato. La variazione acquisita per il 2022 è pari al +2,4%. L'inflazione, sempre a fine dicembre 2021, ha segnato un +4,2% su base annua.
Fattori di rischio sono legati alla pandemia (non ancora definitamente chiusa), al caro energia (e in generale alla dinamica inflattiva) e alle tensioni sul lato dell'offerta.
Relativamente alla politica monetaria, ricordiamo che il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE):
• Nella seduta dell'11 marzo, aveva deciso di aumentare significativamente, a partire dalla seconda metà di marzo e nel secondo trimestre del 2021, il ritmo di acquisti mensili nell'ambito del programma di acquisto per l'emergenza pandemica (Pandemic Emergency Purchase Programme, PEPP). L'obiettivo era quello di contrastare il rischio che il rialzo dei rendimenti, osservato da inizio anno sui mercati internazionali, provocasse un inasprimento prematuro delle condizioni di finanziamento nell'area dell'euro.
Relativamente all'andamento dei mercati finanziari, segnaliamo:
Relativamente alle valute, nel corso del 2021 l'euro si è deprezzato nei confronti del dollaro del -7,7%, influenzato:
Passando all'analisi di maggior dettaglio dell'Italia:
Relativamente al mercato azionario italiano, il FTSE Mib ha chiuso il 2021 con un +23,0% rispetto alla fine del 2020. Il mercato ha beneficiato della comunicazione di utili superiori alle attese, che è stato solo in parte bilanciato dai timori circa i possibili rialzi dei tassi di mercato e dalla dinamica dei prezzi dell'energia.
Standard & Poor's, il 24 aprile 2021, ha mantenuto il rating BBB per l'Italia, con outlook stabile; in data 23 ottobre ha mantenuto il rating BBB, alzando l'outlook a positivo. DBRS il 30 aprile ha convalidato la valutazione BBB (high), con l'outlook negativo; in novembre ha portato l'outlook a stabile. Il 7 maggio Moody's ha mantenuto il rating «Baa3». Il giudizio è stato confermato anche il 5 novembre. Il 4 dicembre Fitch ha alzato il rating dell'Italia a 'BBB' da 'BBB-', con outlook stabile.
Le Autorità di Vigilanza hanno mantenuto anche per il 2021 l'allentamento temporaneo di alcuni vincoli prudenziali volto a sostenere il credito all'economia. Nel contempo anche il Governo italiano ha continuato a supportare famiglie e imprese.
Relativamente alla vigilanza bancaria, ricordiamo:
dividendi di ciascuna banca nell'ambito del regolare processo prudenziale. Le banche, secondo l'Autorità, dovrebbero continuare ad adottare prudenza nelle decisioni sui dividendi e sul riacquisto di azioni proprie, considerando con attenzione la sostenibilità del proprio modello di business.
Ricordiamo che la Commissione europea ha avviato un negoziato per una proposta di Direttiva e di Regolamento per accrescere la resilienza digitale del settore finanziario (Digital Operational Resilience Acts, DORA); la proposta mira a favorire lo sviluppo di servizi digitali sicuri e affidabili rafforzando e armonizzando i presidi di sicurezza tecnica, di governance e di gestione dei rischi derivanti dal ricorso a terze parti per la prestazione di tali servizi.
Il 27 ottobre, la Commissione europea ha adottato una proposta di aggiornamento alla Capital Requirements Regulation & Directive (Regolamento e Direttiva sui requisiti patrimoniali). Il pacchetto include il recepimento delle ultime indicazioni di Basilea III, introduce regole esplicite nella gestione dei rischi ESG (Enviromental, Social and Governance) e infine prevede maggior potere per la supervisione bancaria. L'obiettivo delle nuove norme è garantire una maggiore resilienza delle banche dell'UE ai potenziali shock economici futuri, contribuendo nel contempo alla ripresa dell'Europa dalla pandemia di COVID-19 e alla transizione verso la neutralità climatica.
In merito all'attuazione di Basilea III, la proposta mira a garantire che i "modelli interni" utilizzati dalle banche per calcolare i loro requisiti patrimoniali non sottovalutino i rischi, garantendo in tal modo che il capitale necessario a coprire tali rischi sia sufficiente. Relativamente ai rischi ambientali, sociali e di governance (ESG), la proposta imporrà alle banche di individuare, comunicare e gestire sistematicamente i rischi ESG nell'ambito della loro gestione dei rischi. In questo contesto, sia le Autorità di Vigilanza che le banche dovranno effettuare regolarmente prove di stress climatico.
Infine, il pacchetto predispone strumenti più efficaci per le Autorità di Vigilanza che controllano l'operato delle banche dell'UE. Stabilisce un insieme di requisiti di idoneità chiari, solidi ed equilibrati in base ai quali le Autorità di Vigilanza valuteranno se il personale di alto livello sia in possesso delle competenze e conoscenze necessarie per gestire una banca. Inoltre, le Autorità di Vigilanza disporranno di strumenti migliori per sorvegliare i gruppi FinTech.
Il pacchetto legislativo sarà dibattuto dal Parlamento europeo e dal Consiglio.
Relativamente all'Italia, il Governo ha continuato a sostenere famiglie e imprese, con l'allargamento alla Cassa integrazione guadagni a quasi tutti i lavoratori dipendenti, i trasferimenti ad autonomi e professionisti, gli interventi a sostegno della liquidità delle imprese (moratorie e garanzie), i sostegni alla povertà, oltre che gli interventi specifici per i settori più colpiti dalle restrizioni. Si evidenzia:
• Il 27 aprile, il Parlamento italiano ha approvato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevede una spesa totale di 235 miliardi di euro, finanziata per 205 miliardi di euro dai fondi NGEU e per 30 miliardi di euro da fondi nazionali. Gli obiettivi del PPNR sono: digitalizzazione, innovazione e competitività (21% dei fondi), transizione ecologica (30%), infrastrutture sostenibili (13%), educazione e ricerca (14%), inclusione sociale (13%), sanità (9%). A metà luglio, il Consiglio della UE ha approvato PNRR inviato dal Governo italiano alla fine di aprile.
Relativamente alla Banca d'Italia ricordiamo che il 28 aprile ha posto in consultazione 2 integrazioni alla circolare 285, volte a introdurre:
Il 17 luglio, è entrato in vigore il decreto che disciplina l'operatività e le attribuzioni del Comitato FinTech, quale cabina di regia istituita presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze e le condizioni e le modalità di svolgimento della sperimentazione in Italia di attività FinTech. L'Italia si dota quindi di una sandbox regolamentare, uno spazio protetto dedicato alla sperimentazione digitale nei settori bancario, finanziario e assicurativo. La sperimentazione consentirà agli operatori FinTech di testare soluzioni innovative, potendo beneficiare di un regime semplificato transitorio e in costante dialogo con le Autorità di Vigilanza: Banca d'Italia, Consob, IVASS. Allo stesso tempo, le Autorità responsabili per la regolamentazione potranno osservare le dinamiche dello sviluppo tecnologico e individuare gli interventi normativi più opportuni ed efficaci per agevolare lo sviluppo del FinTech, contenendo già in avvio la diffusione di potenziali rischi.
Infine, con la pubblicazione, il 25 novembre 2021, del 37° aggiornamento della Circolare n. 285/2013, la Banca d'Italia ha sottoposto a revisione le disposizioni in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari, recependo le novità introdotte dalla Direttiva CRD V in materia e la revisione degli Orientamenti EBA su sane politiche di remunerazione del 2 ottobre 2021, applicabili dal 31 dicembre 2021.
Procedendo ad analizzare l'andamento del sistema bancario italiano, in dicembre 2021, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del +2,1% su base annua (era +4,7% a dicembre 2020). I tassi di crescita sono stati calcolati da Banca d'Italia includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e gli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari.
In dettaglio, i prestiti alle imprese sono aumentati del +1,6% su base annua (era +8,3% a dicembre 2020). Dopo la robusta crescita della seconda parte del 2020, sospinta dall'ampio ricorso ai finanziamenti assistiti da garanzie pubbliche, la dinamica 2021 ha evidenziato un progressivo rallentamento. Tale dinamica viene spiegata sia dalla ripresa dei rimborsi per i finanziamenti, che da una minore domanda di impieghi rispetto al 2020 (utilizzati per lo più ai fini di ristrutturazione del debito). Un altro fattore che ha contribuito al rallentamento dei prestiti è l'abbondante liquidità presente nei conti correnti delle imprese che ha limitato il ricorso al credito bancario.
Il 31 dicembre è scaduto il termine entro il quale le piccole e medie imprese potevano avvalersi delle moratorie assistite da garanzia pubblica: a quella data risultavano ancora in essere moratorie per circa 33 miliardi di euro, meno di un quarto dell'ammontare complessivo concesso da marzo 2020.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale hanno comunicato che erano quasi 2,6 milioni le richieste di garanzie relative ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 al 11 gennaio 2022, per un importo complessivo di oltre 221 miliardi di euro. Al 12 gennaio 2022, erano state accolte 2.558.931 operazioni, di cui 2.542.548 ai sensi dei Dl 'Cura Italia' e 'Liquidità'.
Relativamente al credito alle famiglie, si è registrata una dinamica positiva e in accelerazione: a dicembre 2021, la crescita si è attestata al +3,7% su base annua (era +2,3% a dicembre 2020). I mutui, sempre a dicembre 2021, hanno evidenziato un progresso del +4,7% su base annua. La crisi pandemica ha modificato le caratteristiche delle unità immobiliari richieste. Inoltre, la domanda di mutui per l'acquisto di abitazioni ha beneficiato delle misure straordinarie del Governo (quelle a favore di giovani e mutui green previsti dal DL Sostegni bis). Infatti, relativamente all'evoluzione di tale mercato, secondo i dati dell'Agenzia delle Entrate, nel terzo trimestre del 2021 è risultato positivo il tasso tendenziale delle compravendite del settore residenziale, registrando una crescita del 21,9% rispetto allo stesso trimestre del 2020, con un totale di oltre 172 mila abitazioni compravendute. Anche nel confronto con le abitazioni compravendute nello stesso trimestre del 2019 (anno pre-Covid), il tasso tendenziale è rimasto su valori ampiamente positivi, con un incremento di oltre il 25%.
Il credito al consumo ha evidenziato una contenuta ripresa (+1,3% a dicembre 2021), risentendo ancora degli impatti della pandemia sui consumi durevoli e semi durevoli delle famiglie e sulle decisioni di indebitamento.
Relativamente alla rischiosità, a dicembre 2021, le sofferenze lorde si sono attestate a 38,1 miliardi di euro (erano 51,6 miliardi di euro a dicembre 2020, evidenziando un -26,1% su base annua). Le sofferenze al netto dei fondi rettificativi, sempre a dicembre 2021, sono scese a 15,0 miliardi di euro dai 20,9 miliardi di euro di dicembre 2020 (-28,0% su base annua). Tale dinamica ha beneficiato anche delle operazioni di cessione di sofferenze realizzate nella seconda parte del 2021. Nel terzo trimestre, il flusso dei nuovi crediti deteriorati in rapporto al totale dei finanziamenti è salito all'1,1% (dall'1,0% del secondo trimestre). Per i prestiti alle società non finanziarie l'indicatore si è portato all'1,8% (dall'1,3%), risentendo dell'aumento relativo alle imprese operanti nei servizi e nella manifattura; rimane tuttavia su livelli storicamente bassi. Si è invece osservato un nuovo miglioramento della qualità del credito alle famiglie consumatrici, con l'indicatore che si è collocato allo 0,8%. Nello stesso periodo, l'incidenza dei crediti deteriorati sul totale dei finanziamenti erogati dai gruppi bancari significativi si è leggermente ridotta, sia al lordo (3,6%), sia al
netto delle rettifiche di valore (1,7%). Il tasso di copertura (il rapporto tra le rettifiche e la consistenza dei prestiti deteriorati) si è attestato al 53,9%.
Passando alla raccolta diretta interna delle banche italiane, la dinamica dei depositi del settore privato ha continuato ad evidenziare uno sviluppo particolarmente importante. In sintesi, i depositi hanno segnato una dinamica su base annua del +6,9% a dicembre 2021 (era +11,1% a dicembre 2020, sempre su base annua). L'elevata incertezza legata alla crisi ha portato ad un significativo aumento della propensione al risparmio e ad un accumulo di attività liquide non rischiose. I depositi delle famiglie hanno segnato un +5,1% a dicembre 2021. I depositi delle imprese hanno chiuso l'anno con una crescita ben superiore a quella fatta registrare dal settore privato (+11,5% a dicembre 2021); parte degli impieghi del settore, domandati per fronteggiare la pandemia e l'incertezza della congiuntura economica, ha costituito un importante "buffer" di liquidità depositato presso le banche.
Entrando nel dettaglio, la liquidità a vista detenuta sui conti correnti ha registrato, a dicembre 2021, una dinamica del +9,7% su base annua. Le forme di deposito a durata prestabilita hanno segnato un -9,3% su base annua, mentre i depositi rimborsabili con preavviso hanno evidenziato una dinamica contenuta ma positiva (+0,9% a dicembre 2021). I pronti contro termine hanno chiuso con un +5,9% (sempre a dicembre 2021).
Nell'ambito della raccolta con durata prestabilita, il comparto obbligazionario ha continuato a registrare una flessione, attestandosi a dicembre 2021 al -5,1% su base annua, in quanto sono mancate le emissioni dei gruppi bancari, per l'ancora ampia disponibilità di liquidità messa a disposizione dall'Eurosistema.
Relativamente al risparmio gestito, la buona performance dei mercati e l'attività degli operatori ha determinato per i fondi comuni afflussi importanti e pari a 64,8 miliardi di euro a dicembre 2021 (ricordiamo che l'afflusso netto verso i fondi aperti era risultato pari a +18,9 miliardi di euro nel 2020). Secondo dati forniti da Assogestioni, la raccolta netta è stata positiva per gli azionari (+31,8 miliardi di euro, incidono per il 29% del patrimonio gestito complessivo), i bilanciati (+23,2 miliardi di euro, incidono per il 13% del patrimonio gestito complessivo) e gli obbligazionari (+12,4 miliardi di euro, incidono per il 35% del patrimonio gestito complessivo). Hanno registrato deflussi i fondi flessibili per -1,8 miliardi di euro (rappresentano il 19% del patrimonio gestito complessivo) e i monetari (-0,4 miliardi di euro, incidono per il 3% del patrimonio gestito complessivo). Il patrimonio complessivo dei fondi aperti a dicembre 2021 è salito a 1.263,3 miliardi di euro (a dicembre 2020 era risultato pari a 1.116,5 miliardi di euro); sulla dinamica hanno inciso positivamente sia l'evoluzione della raccolta netta, che l'effetto performance dei mercati. I flussi, sopra descritti, si sono concentrati sui fondi di diritto estero (58,9 miliardi di euro).
A dicembre 2021, in base ai dati di ANIA, la nuova produzione di polizze vita individuali e collettive raccolte in Italia è stata pari a 105,4 miliardi di euro, in crescita del 9,5% rispetto all'anno precedente. I prodotti di ramo I hanno registrato un -5,9% (rappresentando il 59% della raccolta complessiva), mentre i prodotti di ramo III hanno evidenziato una crescita del +38,7% su base annua (rappresentando il 40% della produzione complessiva). Relativamente ai canali distributivi delle polizze vita, si registra una parziale stabilità degli sportelli bancari e postali (-1,7% su base annua, sviluppando il 62% del totale raccolta) mentre il canale delle reti ha segnato un forte progresso (+38,9% su base annua, distribuendo il 18% dei flussi complessivi).
Nel contempo, a dicembre 2021, i titoli in deposito delle famiglie (al valore nominale) hanno registrato una flessione pari al -10,4% su base annua.
Secondo le rilevazioni Banca d'Italia, nei primi nove mesi del 2021 la redditività dei gruppi italiani significativi è quasi raddoppiata rispetto allo stesso periodo del 2020 (ROE al 7,6% verso il 3,9% di settembre 2020). La crescita del ROE, valutato al netto delle componenti straordinarie, ha riflesso principalmente il calo delle rettifiche di valore su crediti (-47,2% su base annua). Nei primi nove mesi del 2021 l'incremento delle commissioni e dei ricavi derivanti dall'attività di negoziazione ha più che compensato la flessione del margine di interesse (-3,4% su base annua). Il margine
di intermediazione ha segnato un +5,0% su base annua, mentre i costi operativi si sono ridotti (-2,8%); il risultato di gestione è aumentato di circa un quarto (+23,3% rispetto a settembre 2020). Il CET1 Ratio si è attestato al 15,3%.
Nel prossimo futuro le banche saranno impegnate su diversi fronti, tutti molto impegnativi: gestire la transizione verso una nuova normalità dopo la pandemia, ripensare i propri modelli di attività alla luce del processo di digitalizzazione, misurare e presidiare accuratamente i rischi finanziari generati dal cambiamento climatico.
La digitalizzazione sta cambiando radicalmente la struttura del sistema finanziario, consentendo l'ingresso di nuovi operatori, creando nuove modalità di interazione con la clientela, stimolando l'innovazione di processo e di prodotto. Per le banche le possibili applicazioni, oltre a rendere più efficienti le operazioni di back-office, permettono di sfruttare pienamente l'enorme mole di informazioni a disposizione per proporre i prodotti più adatti alle esigenze della clientela. L'utilizzo della tecnologia può inoltre contribuire a rendere più efficiente l'intero ciclo del credito (dall'erogazione al monitoraggio, dalle ristrutturazioni ai recuperi). Allo stesso tempo, le nuove tecnologie espongono gli intermediari anche a rischi: frodi, attacchi informatici, utilizzi impropri dell'intelligenza artificiale costituiscono minacce dalle quali è necessario difendersi. Una nuova area di lavoro è legata ai rischi finanziari da cambiamento climatico, la cui valutazione e gestione sono una delle principali sfide che le Autorità di Regolamentazione, quelle di Supervisione e gli intermediari devono affrontare. Tutti gli attori coinvolti sono chiamati a uno sforzo notevole per far sì che il settore finanziario valuti accuratamente l'entità dell'esposizione attuale e prospettica a tali rischi, così da cogliere le opportunità connesse con il processo di decarbonizzazione del sistema economico. Una corretta misurazione di tali rischi richiede in primo luogo di disporre di dati affidabili e confrontabili per valutare l'impatto che i rischi di transizione e quelli fisici possono determinare sui settori e sulle attività finanziate. È in particolare su questo aspetto che si stanno concentrando gli sforzi delle Autorità di Regolamentazione a livello europeo e internazionale. Contestualmente le Autorità di Supervisione stanno svolgendo una intensa attività per incoraggiare le banche a dotarsi di opportuni presidi organizzativi che consentano loro di misurare, monitorare e gestire i rischi finanziari derivanti dal cambiamento climatico.
Nel 2021, in un contesto caratterizzato da forte incertezza, il Gruppo ha consolidato e razionalizzato i fattori di successo sperimentati nel corso dell'esercizio precedente: Credito Emiliano ha saputo modellare i meccanismi messi in atto durante la prima fase della pandemia Covid-19, tramutandoli in best practices. Alcuni presidi, inizialmente estemporanei, sono stati integrati nei processi operativi del Gruppo e sono stati ulteriormente rafforzati per assicurare e migliorare la continuità operativa.
In particolare il Gruppo ha agito sulle seguenti linee di intervento:
Dal 23 aprile 2021, è entrato in vigore il Decreto Legge n. 52 che contiene le "Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19". Nulla di specifico viene introdotto in riferimento all'operatività delle banche, che prosegue così come già previsto dai precedenti decreti.
Il 30 dicembre è stato pubblicato il Decreto Legge n. 229 che introduce misure urgenti per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria.
Nella stessa data è stata diffusa la Circolare del Ministero della Salute n. 60136 che fornisce alcuni chiarimenti sui termini della quarantena o isolamento.
Altri interventi ci sono stati all'inizio del 2022. In particolare, il Decreto Legge n° 1 del 7 gennaio 2022 consente, a partire dal 1° febbraio e fino al 31 marzo salvo proroghe, l'accesso ai servizi bancari e finanziari esclusivamente a coloro che siano in possesso della certificazione verde (c.d. green pass) con tipologia BASE, ovvero ottenibile anche con tampone molecolare o antigenico. A partire dal 1° febbraio, quindi, preventivamente informati di ciò, è vietato l'accesso ai locali della Banca ai clienti privi del green pass BASE. Lo stesso decreto introduce l'obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni a far data dal 15 febbraio 2022.
Al fine di agevolare le operazioni di verifica è stato previsto il controllo "diffuso" da parte del dipendente/consulente che riceverà il cliente prima di avviare qualsiasi tipo di operazione, attraverso l'apposita APP "Verifica C19" sviluppata dal Ministero della Salute e installata sui telefoni aziendali.
Il Gruppo si è dotato delle misure necessarie per il rispetto di tutte le previsioni normative.
Allo stato attuale e salvo futuri approfondimenti, il livello di presidio per la protezione delle persone adottato dal Gruppo su tutto il territorio è ritenuto coerente ed adeguato al massimo livello possibile indipendentemente dalla classificazione regionale adottata dal Ministero della Salute.
| REAZIONE GRUPPO CREDEM - SCENARIO COVID-19 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| AREE DI INTERVENTO |
BUSINESS CONTINUITY |
MONITORAGGIO, PIANIFICAZIONE E CONTROLLO |
SUPPORTO STAKEHOLDERS |
GOVERNANCE E COMUNICAZIONE |
||
| ATTIVITA' | Attivazione Comitato di Crisi sui temi di business continuity, sicurezza sui luoghi di lavoro, organizzazione dello staff, cyber risk, presidio dei livelli di servizio dei fornitori |
Incremento attività di Monitoraggio (indicatori di risk appetite framework, liquidità, trend commerciali) |
Adesione ai progetti statali in tema sostegno alla clientela (es: Moratorie e Garanzie) |
Informazione dedicata sul sito internet aziendale e sui corporate social network |
||
| Remote Working come approccio di preferenza per tutti gli "eligible Workers" Attività a supporto clientela (es. consulenza con sistemi di videoconferenza, digitalizzazione processi commerciali) |
Aggiornamento trimestrale forecast, con analisi di impatto che tengono conto anche di scenari differenti |
Previsione supporti vs dipendenti (psicologico, estensione polizzeassicurative) |
Istituito un "Bollettino Covid19" a favore dei dipendenti contenente le informazioni rigurdanti le norme di prevenzione e sicurezza che regolano le modalità di lavoro |
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| Sicurezza luoghi di lavoro e cyber risk |
Istituzionalizzato un" Covid-19 Reporting" con Banca Centrale Europea, strutturato su diversi termplate: informazioni di dettaglio in tema di consuntivi mensili su conto economico, situazione patrimoniale, indici patrimoniali, e informazioni inerenti la continuità operativa, aggiornamento su situazione crediti e facilitazioni concesse alla clientela, informazioni in merito al market risk, moratorie e garanzie statali |
Iniziative benefiche: raccolta fondo a favore della protezione civile, con un contributo aziendale che ha affiancato quello dei dipendenti, hub vaccinale, rimborso corsto vaccini, supporto al banco alimentare |
Sensibilizzazione della clientela con informativa dedicata a supporto sia dell'accesso in fliale sia delle modalità di utilizzo dei canali remoti |
Di seguito ricordiamo, con maggior dettaglio, le attività principali che sono state messe in campo dal Gruppo.
Comitato di Crisi
Il Comitato di Crisi, che si era si è riunito periodicamente fin dalle prime fasi della pandemia al fine di monitorare la situazione e assicurare la continuità operativa, accertando la piena operatività dell'Istituto, non ha effettuato incontri nel 2021.
La proroga dello stato di emergenza ha ulteriormente rafforzato la volontà di mantenere lo strumento del lavoro agile, già sviluppato all'interno del Gruppo Credem anche prima dell'emergenza sanitaria. Credem è stata tra le aziende premiate dalla School of Management del Politecnico di Milano con lo "Smart Working Award 2020" per la realizzazione di iniziative di riprogettazione dello spazio e delle modalità di lavoro in ottica "agile" e per il ricorso ad una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare, a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati.
La continuità operativa è stata garantita nel rispetto di tutte le misure necessarie per la tutela della salute pubblica: regole di sicurezza per l'accesso ai locali, distanziamento sociale, sistemi di protezione individuale, informazione a clienti e dipendenti sulle regole di comportamento. Dal 15 ottobre, è stato vietato l'accesso ai luoghi di lavoro a chi è sprovvisto di green pass (dipendente o personale esterno che accede ai locali per motivi lavorativi) e, di conseguenza, è diventato obbligatorio esibirlo agli incaricati dei controlli. Nelle sedi maggiori il controllo è stato affidato ad una società esterna, mentre nelle filiali di dimensioni più piccole è stato individuato ed incaricato un preposto ai controlli.
Il programma di digitalizzazione dei processi commerciali è stato perfezionato tramite una maggior diffusione dei sistemi di Videochiamata, Firma digitale e PEC.
Le Funzioni di Sicurezza delle Informazioni hanno mantenuto e monitorato il livello di protezione di cyber security revisionando il processo e le tecnologie di patching sui client per adattarli alla connettività di tipo VPN per ridurre i rischi derivanti dal nuovo contesto.
Nel corso del 2021, il Gruppo ha mantenuto in essere i seguenti monitoraggi, già attivati nella prima fase della pandemia:
L'impatto dell'emergenza COVID sulla qualità degli attivi e sulla strategia creditizia è inoltre costantemente presidiato tramite il periodico comitato di Credit Strategy di Gruppo, in particolare con un focus su 4 ambiti:
Ai processi ad hoc strutturati su ogni singola misura concessa, si affiancano le attività di monitoraggio e di presidio del rischio ampliate e rafforzate dall'inizio della pandemia, ed oggetto di continui aggiornamenti. L'approccio è proattivo, identificando tempestivamente le posizioni potenzialmente problematiche nel contesto emergenziale, incluse quelle oggetto di sospensione o beneficiarie delle misure governative COVID, anche in assenza di scaduto.
Nel corso del 2021 sono proseguite le iniziative volte a tutelare la propria clientela con una tempestiva gestione delle proroghe che hanno consentito di allungare il periodo di copertura della moratoria ove possibile. È stato implementato il processo di delibera automatico sui finanziamenti minori di 30 mila euro, previsti dal DL Liquidità. Questo evidenzia come il Gruppo abbia prontamente messo in atto un ulteriore sistema per supportare al meglio la propria clientela. L'ammontare delle iniziative messe in atto dal Gruppo da inizio Pandemia Covid-19, in relazione alle moratorie che rientrano nell'ambito di applicazione delle "Guidelines on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis" pubblicate dall'EBA (EBA/GL/2020/02) e successive modificazione e
integrazioni, finanziamenti oggetto di altre misure di concessione e nuovi finanziamenti supera i 6 miliardi di euro.
Si fornisce di seguito il dettaglio dei finanziamenti oggetto di misure di sostegno COVID-19, rimandando alla nota integrativa per le informazioni di maggior dettaglio inerenti alle moratorie in essere (dati in Euro):
| valori in € | ||||
|---|---|---|---|---|
| Esposizione lorda | Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi |
Esposizione netta | ||
| A. FINANZIAMENTI IN SOFFERENZA | 1.667.231 | 462.854 | 1.104.377 | |
| a) Oggetto di concessioni conformi con le GL | ||||
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valuzate come oggetto di concessione | ||||
| z) Oggetto di altre misure di concessione | ||||
| d) Nuovi finanziamenti | 1.567.231 | 462 854 | 1.104.377 | |
| B. FINANZIAMENTI IN INADEMPIENZE PROBABILI | 35.648.447 | 7.938.378 | 77.710.119 | |
| a) Oggetto di concessioni conformi con le GL | 225.903 | 44 666 | 181 337 | |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione | 1.006.438 | 410 114 | 596.324 | |
| c) Oggetto di altre misure di concessione | 23 145 623 | 4 888 580 | 18.257.043 | |
| d) Nuovi finanziamenti | 11.270.483 | 2.595.068 | 8.675.415 | |
| C) FINANZIAMENTI SCADUTI DETERIORATI | 2.211.781 | 342.121 | 1,869,660 | |
| a) Oggetto di concessioni conformi con le GL | 22 752 | 1.354 | 21.398 | |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valuzate come oggetto di concessione | 253 281 | 31 360 | 221.921 | |
| c) Oggetto di altre misure di concessione | 67.490 | 9.240 | 50.250 | |
| d) Nuovi finanziamenti | 1,868,258 | 300 167 | 1.568.091 | |
| D) FINANZIAMENTI SCADUTI NON DETERIORATI | 11.115.279 | 47.136 | 11.068.143 | |
| a) Oggetto di concessioni conformi con le GL | 18.697 | 2.160 | 16.537 | |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione | 2.555.490 | 18.502 | 2.536.988 | |
| c) Oggetto di altre misure di concessione | 586 520 | 15.050 | 571.470 | |
| d) Nuovi finanziamenti | 7.954.572 | 11:424 | 7.943.148 | |
| E) ALTRI FINANZIAMENTI NON DETERIORATI | 4.151.319.843 | 9.742.705 | 4.141.577.138 | |
| a) Oggetto di concessioni conformi con le GL | 9,230,632 | 80 551 | 9.150.081 | |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione | 619 008 454 | 3.406 155 | 615.602.299 | |
| c) Oggetto di altre misure di concessione | 136.290.140 | 3.470.138 | 132,820.002 | |
| d) Nuovi finanziamenti | 3.386.790.617 | 2.785.861 | 3.384.004.756 | |
| TOTALE {A+B+C+D+E} | 4.201 862 581 | 18.583.144 | 4.183.829.437 |
Per quanto riguarda i dipendenti, il Gruppo ha messo a disposizione un supporto psicologico aziendale con webinar di approfondimento dedicati ad una miglior gestione delle fasi acute della pandemia, ha sottoscritto una polizza sanitaria a copertura del rischio di infezione da Coronavirus e previsto il rimborso della vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2020-2021.
Il Gruppo nel 2021 ha sostenuto la campagna vaccinale, contribuendo alle spese per l'allestimento ed il mantenimento degli hub vaccinali di Reggio Emilia, ha inoltre attivato una partnership con il Banco Alimentare volta a fronteggiare le richieste ricevute.
La clientela è stata supportata attraverso iniziative dedicate volte ad informare i vari segmenti in merito alle tematiche di rispettivo interesse: a titolo esemplificativo citiamo i supporti per la gestione nelle scelte di investimento che hanno interessato l'area wealth management, l'informativa sulle moratorie e garanzie statali per le imprese, la possibilità di estensione della polizza assicurativa ad eventi COVID-19 per la clientela privata. In quest'ambito si inserisce anche l'ampia informativa in tema di Ecobonus e Superbonus: Credem, affiancato da due partner storici, Crif e Deloitte, fornisce ai clienti supporti per gli approfondimenti tecnici e normativi/fiscali necessari ai clienti per l'ottenimento della cessione del credito previsto dal Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, convertito dalla Legge 77/2020).
I dipendenti, attraverso canali specifici della intranet aziendale, sono stati costantemente informati sulle evoluzioni normative, supportati nell'operatività quotidiana, accompagnati nella gestione dell'emergenza e delle criticità che potevano progressivamente presentarsi. È stata migliorata la digitalizzazione di processi interni, rinnovati il Mobile Banking e i canali digitali, incentivando lo sviluppo di un modello di servizio omnicanale.
Sono illustrati di seguito gli eventi principali che hanno interessato il Gruppo Credem nel corso del 2021:
• Cessione della partecipazione in Cedacri a ION
In data 5 Marzo 2021, gli azionisti di Cedacri, tra i quali Credito Emiliano che ne deteneva il 3,9%, hanno firmato un accordo vincolante per la cessione delle rispettive partecipazioni azionarie in Cedacri a ION, il principale operatore italiano nel mercato dell'outsourcing di servizi IT per banche e istituzioni finanziarie. L'Enterprise Value di 1,5 miliardi di euro include una posizione finanziaria netta e altre passività di circa 320 milioni di euro, il perfezionamento dell'operazione nel secondo trimestre 2021 ha permesso di realizzare una plusvalenza netta di 36,3 milioni di euro, imputati a patrimonio netto.
La conferma per Credem deriva dall'ottima posizione di capitale in grado di assorbire la pressione sulla qualità degli attivi e sulla redditività, a seguito del deterioramento economico causato dalla pandemia, anche in scenari più avversi rispetto a quello base ipotizzato dall'agenzia.
In data 6 maggio 2021, il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, facendo seguito alle nomine effettuate dall'Assemblea degli Azionisti dello scorso 29 aprile, ha svolto le verifiche in ordine alla sussistenza dei requisiti e criteri di idoneità in capo ai singoli Amministratori.
Tali verifiche, svolte entro il termine normativo di 30 giorni dalle nomine, hanno dato esito positivo anche in relazione all'adeguatezza complessiva dell'Organo.
In linea con le previsioni di cui al Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 169/2020, il Consiglio di Amministrazione ha definito l'assetto di governance della Banca: si rimanda al comunicato stampa, per ulteriori e informazioni inerenti la composizione dei Comitati costituiti.
• Progetto di fusione con Fondazione Cassa di Risparmio di Cento
L'Assemblea straordinaria degli Azionisti di Credem, in data 21 giugno 2021, ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano e la correlata modifica dell'art. 5 dello Statuto Sociale (numero di azioni e relativo valore nominale) funzionale al concambio di fusione che è stato deliberato a 0,64 azioni di Credito Emiliano per ogni azione della Cassa di Risparmio di Cento. Il progetto di fusione era stato approvato in data 7 maggio 2021 dai Consigli di Amministrazione di Credito Emiliano e di Cassa di
Risparmio di Cento, previa autorizzazione pervenuta dalla Banca Centrale Europea ai sensi dell'art. 57 del Testo Unico Bancario.
L'operazione consentirà ad entrambe le realtà di beneficiare di importanti sinergie, grazie al forte radicamento territoriale della Cassa di Risparmio di Cento ed all'ampia e competitiva gamma di servizi specialistici offerti dal Gruppo Credem.
Il Gruppo bancario ferrarese è una primaria realtà bancaria, controllata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, con una storia di oltre 160 anni a supporto del territorio: a fine 2020, serviva oltre 71 mila clienti attraverso 408 persone, una rete di 42 filiali e 5 Centri Private e Wealth Management, prevalentemente distribuiti tra le provincie di Ferrara, Modena, Bologna e Ravenna, con una Raccolta complessiva da clientela per 4,1 miliardi di euro ed Impieghi alla clientela per 3 miliardi di euro.
In data 19 luglio, Credito Emiliano Spa ha comunicato il nuovo ammontare del capitale sociale, pari a a 341.320.065,00 € – interamente sottoscritto e versato – a seguito dell'aumento di capitale a servizio del rapporto di cambio dell'operazione di fusione mediante incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento S.p.A., per il quale risultano emesse n. 8.927.958 azioni per nominali euro 8.927.958.
In data 13 dicembre, a seguito dell'avvenuta autorizzazione da parte di Banca d'Italia, si è chiusa l'operazione di cessione dell'intera partecipazione detenuta da Credem in I.FI.VE.R. S.p.A., pari al 55% del capitale sociale. La cessione era già stata condivisa ed avallata nel corso del procedimento che ha portato all'incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento e rientra nel più ampio piano di integrazione del Gruppo. Credem è infatti subentrato dando esecuzione agli accordi perfezionati a suo tempo dall'incorporata con ViViBanca e contestualmente resi noti al mercato, si rimanda al comunicato stampa per le ulteriori informazioni relative alle controparti.
• Richiamo T2
In data 24 giugno 2021, Credito Emiliano Spa ha ricevuto autorizzazione all'esercizio dell'opzione call sull'ammontare di 50 milioni di euro di Tier 2 Callable Note, scadenti il 21 ottobre 2026, ed emessi nel 2016 - (ISIN) XS1506498200. Il richiamo è stato autorizzato considerando la progressiva minor computabilità nel calcolo dei Fondi Propri e l'assenza di pregiudizio per il rispetto dei vincoli patrimoniali su base consolidata. L'istituto ha effettuato il rimborso integrale dell'importo di tutti i titoli in essere alla data di efficacia della call (21 ottobre 2021), ma già a decorrere dal 30/06/2021, le suddette obbligazioni non sono più computate nel Tier Total.
• Collocamento Covered Bond
In data 30 giugno 2021, all'interno del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite, aggiornato in data 18 dicembre 2020, Credem ha collocato 750 milioni di euro di Covered Bond, interamente assistiti da mutui residenziali del Gruppo. Le Obbligazioni emesse hanno una durata di 7 anni e prevedono una cedola lorda annua pari al 0,01%, equivalente al tasso mid-swap di pari durata maggiorato di uno spread di 14 punti base. La data di godimento e di regolamento dell'operazione è stata il 7 luglio 2021. Il 54% dell'emissione è stato collocato presso investitori istituzionali italiani mentre il restante 46% presso investitori stranieri, principalmente in Germania e Austria, Paesi Nordici, BeNeLux e Asia.
• Esito Attività Ispettive
Nel periodo 01 dicembre 2020 – 16 aprile 2021, con riferimento a Credemvita SpA, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha condotto, ai sensi dell'art. 189 del Decreto Legislativo 07.09.2005, n. 209, accertamenti ispettivi, che hanno avuto ad oggetto gli assetti di governance, le metodologie e assunzioni utilizzate per il calcolo della miglior stima delle riserve tecniche (best estimate of liabilities) e del requisito di solvibilità (SCR), con particolare riferimento al rischio di sottoscrizione vita e al rischio di mercato. È stata inoltre oggetto di osservazione l'esposizione dell'impresa al rischio strategico sull'orizzonte temporale 2018-2020.
Le analisi ispettive hanno evidenziato una situazione aziendale complessivamente soddisfacente, con positive coordinate tecniche e un sistema di governo e controllo adeguato al profilo di rischio dell'impresa. Le limitate aree di miglioramento sono riconducibili principalmente al calcolo del SCR per il rischio di mercato e al modello di esternalizzazione adottato per la funzione di risk management.
La Compagnia ha trasmesso all'Autorità le proprie "Considerazioni" sui contenuti del rapporto in data 16 luglio 2021.
In data 14 aprile 2021, Banca d'Italia ha avviato un accertamento ispettivo presso la sede centrale dell'Istituto e alcune dipendenze sul territorio nazionale, volto a valutare il rispetto della normativa e degli orientamenti di Vigilanza in tema di trasparenza delle operazioni e correttezza delle relazioni con la clientela. L'accertamento in loco si è concluso in data 16 luglio 2021, senza evidenze di sanzioni, ma richiedendo l'adeguamento di alcuni processi.
Il Gruppo è stato oggetto di attività ispettiva anche da parte di Consob, attività iniziata il 16 dicembre 2020 e conclusa all'inizio del mese di agosto 2021. L'ispezione ha avuto ad oggetto lo stato di adeguamento alla nuova normativa conseguente al recepimento della direttiva 2014/65/UE (cd. MiFID II), con riguardo ai seguenti profili: assetti procedurali definiti in materia di product governance e procedure per la valutazione dell'adeguatezza delle operazioni effettuate per conto della clientela. L'incontro di presentazione dei risultati è previsto per il 15 marzo 2022, dalla preliminare nota tecnica non si ravvedono sanzioni.
In data 7 settembre 2021 il Gruppo ha ricevuto comunicazione dell'avvio di un'attività ispettiva da parte di BCE, iniziata il 25 ottobre 2021 e conclusa all'inizio del mese di febbraio 2022. L'ispezione rientra all'interno di una specifica campagna sul rischio di credito e controparte avviata dalla Vigilanza europea su un campione di banche con la finalità di verificare l'individuazione, la gestione, il monitoraggio e controllo delle misure di sostegno concesse per l'emergenza COVID-19 e relative ai debitori classificati come società non finanziarie. La predisposizione e condivisione del rapporto ispettivo da parte dell'Autorità richiederà alcune settimane, ma dalle evidenze preliminari non sono attesi impatti di rilievo.
In data 30 luglio, nell'ambito degli stress test pubblicati dalle Autorità di Vigilanza, Credem è stato nuovamente confermato dalla Banca Centrale Europea tra gli istituti più solidi a livello continentale. L'impatto teorico sui coefficienti patrimoniali di solidità derivante da un potenziale scenario economico prospettico fortemente negativo è stato calcolato in misura inferiore ai 300 bps. Questo risultato colloca il Gruppo tra le migliori 5 banche dell'esercizio condotto dalla Banca Centrale Europea e tra le migliori 16 banche all'interno dei 101 maggiori istituti creditizi europei coinvolti dall'Autorità Bancaria Europea (EBA) e dalla Banca Centrale Europea (BCE). Tale risultato si aggiunge alla decisione della stessa BCE di novembre 2020 di mantenere per il 2021 il requisito di Pillar 2 (P2R) di Credito Emiliano all'1%, il più basso in Italia e tra le banche commerciali in Europa, con il conseguente requisito SREP complessivo (che indica il livello minimo di capitale da rispettare a fronte delle attività svolte dal Gruppo), per il 2021 a 7,56%, a riprova della solidità del Gruppo ai vertici del sistema. Tale decisione è stata confermata anche per il 2022, al termine del processo SREP di valutazione e misurazione dei rischi che ancora una volta conferma la solidità del Gruppo anche nel confronto europeo.
In data 3 dicembre, l'Autorità Bancaria Europea (EBA) e la Banca Centrale Europea (BCE) hanno annunciato la pubblicazione dei risultati del "EU-wide Transparency Exercise" 2021, effettuato con riferimento ai dati di giugno 2021. Tale esercizio ha coinvolto, insieme con altre istituzioni finanziarie europee,
anche il Gruppo Bancario "Credito Emiliano – Credem", consolidato a livello di Credito Emiliano Holding SpA. Le informazioni relative al Gruppo sono disponibili sul sito dell'Autorità Bancaria Europea al seguente indirizzo: https://www.eba.europa.eu/risk-analysis-and-data/eu-widetransparencyexercise.
Collocamento Green Bond
In data 13 gennaio 2022, Credem, ha lanciato con successo la sua prima emissione obbligazionaria green, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare pari a 600 milioni di euro. L'operazione ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta di quasi 2 volte l'offerta. Il green bond avrà una durata di 6 anni con scadenza 19 gennaio 2028, e possibilità di rimborso anticipato al penultimo anno, con uno spread di 105 punti base sopra il tasso mid swap di riferimento. È previsto il pagamento di una cedola annuale dello 1,125%. L'emissione obbligazionaria è stata collocata da un sindacato composto da Crédit Agricole, che ha anche svolto il ruolo di green structuring advisor e global coordinator del ESG framework del Gruppo, Société Générale, Natixis e Barclays in qualità di joint lead managers. Il 59% dell'emissione è stata collocata ad investitori istituzionali italiani, mentre il restante 41% è stato collocato ad investitori stranieri, principalmente Francia (20%) e Germania/Austria/Svizzera (9%). Con questa emissione il Gruppo continua nel percorso di supporto a progetti che abbiano un positivo impatto ambientale, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi ribaditi dalla comunità internazionale anche nel corso del vertice di Glasgow.
Quote di mercato
Vengono utilizzati gli ultimi dati di sistema disponibili (e di conseguenza anche le quote di mercato fanno riferimento alla stessa data). In particolare:
o Crediti e raccolta diretta a clientela: mese di dicembre.
o Raccolta complessiva: mese di dicembre
Per quanto attiene la raccolta diretta "core", viene utilizzato il dato dei "depositi" (aggiornato alla data di riferimento), stante le diverse tempistiche dei flussi di ritorno delle obbligazioni e pronti contro termine ripartiti per controparte. Parti Correlate
Per le informazioni relative alle operazioni con Parti Correlate, in base a quanto previsto dal'art.5, comma 8 del Regolamento Consob recante le disposizioni in materia di operazioni con Parti Correlate (adottato da CONSOB con delibera n.17221 del 12/03/2010 e successivamente modificato con delibera n.17389 del 23/06/2010), si rimanda a quanto riportato nelle note illustrative del bilancio consolidato.
Si rammenta che, per effetto dei necessari arrotondamenti, nelle tabelle che seguono alcuni conteggi potrebbero contenere differenze non significative a livello di totalizzazione.
Nel contesto di riferimento illustrato in sede introduttiva, a livello di Sistema gli impieghi complessivamente presentano volumi crescenti rispetto all'anno precedente. Il Gruppo Credem, come evidenziato nella tabella sottostante, continua a presentare anche per il 2021 un'evoluzione dell'aggregato molto più sostenuta rispetto al Sistema.
| CREDITI VERSO CLIENTELA | Milioni di € | Variazione % | ||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Gruppo | Sistema (*) | |
| (€mln) | 33.156 | 29.299 | 13,2 | 0,8 |
(*) Il sistema comprende residenti Italia al netto delle pubbliche amministrazioni e dei pronti contro termine con controparti centrali (fonte Banca d'Italia)
Gli impieghi totali del Gruppo rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente risultano in aumento del 13,2% (+8% al netto dell'apporto di Cassa di Risparmio di Cento).
In relazione agli impieghi eligible per il TLTRO3 (Targeted Long Term Rifinancing Operations) con orizzonte temporale dicembre 2021, possiamo definire ampiamente raggiunto l'obiettivo prefissato, con un consuntivo in crescita dopo 15 mesi di circa 900 milioni di euro. Obbiettivo traguardato nonostante il contesto concorrenziale molto serrato. Il nuovo target di erogazioni nette degli attivi idonei a dicembre 2021, a seguito della fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento, è stato calcolato e segnalato a livello di «Combined Entity».
Il Gruppo conferma l'importante azione di presidio del rischio, rafforzata dall'introduzione di indicatori che rendono più efficace il monitoraggio e la rilevazione anticipata dei primi segnali di un potenziale incremento del rischio di credito, sulle quali si è agito tempestivamente. Con la proroga delle misure governative con il Decreto Sostegni Bis e la situazione di contesto ancora instabile, tali strumenti di presidio vengono mantenuti anche nel 2022, con focus sulle valutazioni di potenziale difficoltà finanziaria con il progressivo esaurirsi delle moratorie e delle altre misure atte a fronteggiare le ricadute del Covid-19.
Per quanto riguarda la scomposizione degli impieghi lordi per tipologia di clientela, si rimanda alle tabelle di maggior dettaglio presenti nella Relazione sulla Gestione Individuale, mentre a livello di Gruppo di seguito sono riportati i contributi delle singole società al valore di bilancio (in milioni di euro).
| 2021 | 2020 | variazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| IMPIEGHI PER SOCIETA' (€Mln) |
importo | inc.% | importo | inc.% | % |
| Credito Emiliano* | 32.252 | 85,0 | 28.520 | 85,7 | 13,1 |
| Credemleasing | 3.031 | 8,0 | 2.838 | 8,5 | 6,8 |
| Credemfactor | 1.293 | 3,4 | 1.132 | 3,4 | 14,2 |
| Banca Euromobiliare | 450 | 1,2 | 382 | 1,1 | 17,8 |
| Avvera | 868 | 2,3 | 355 | 1,1 | 144,5 |
| Altre | 57 | 0,2 | 33 | 0,1 | 72,7 |
| Aggregato | 37.951 | 100,0 | 33.260 | 100,0 | 14,1 |
| Rettifiche di consolidamento |
-4.795 | -3.961 | |||
| Consolidato | 33.156 | 29.299 | 13,2 |
* 7,7% il dato al netto della contribuzione di Caricento
Come evidenziato in tabella, tutte le società hanno fornito un contributo positivo allo sviluppo dei volumi, anche in misura superiore alle dinamiche evidenziate a livello
di Sistema negli specifici settori di appartenenza, contribuendo alla performance del Gruppo.
Analizzando i volumi dei crediti in bonis, nel 2021 prosegue l'aumento complessivo degli impieghi sul Gruppo Credem.
Con riferimento a Credembanca:
Con riferimento alle altre società del Gruppo, si ricorda che sono oggetto di trattazione separata nei successivi capitoli. In questa sede brevemente evidenziamo le performance delle seguenti società:
Di seguito si evidenzia la ripartizione degli impieghi per scadenza residua (in %; dal 2018 la rilevazione comprende anche attività finanziarie valutate al costo ammortizzato):
| IMPIEGHI PER SCADENZA RESIDUA (%) | 2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Vista | 8,6 | 7,9 | 9,9 |
| Fino a 1 anno | 32,4 | 32,6 | 38,1 |
| Oltre | 59,0 | 59,5 | 52,0 |
| 100,0 | 100,0 | 100,0 |
Le quote del mercato nazionale relative alle banche italiane mostrano la seguente evoluzione (in %):
| QUOTE DI MERCATO IMPIEGHI relative alle banche italiane (%) |
2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Impieghi per cassa totali (*) di cui: | 2,026 | 1,797 | 1,674 |
| − Società non finanziarie |
2,062 | 1,849 | 1,807 |
| − Famiglie consumatrici |
2,181 | 2,051 | 1,945 |
| − Famiglie produttrici |
1,492 | 1,308 | 1,132 |
| − Totale quota "core" |
2,081 | 1,902 | 1,827 |
(*) Comprende "pronti contro termine con controparti istituzionali"; non comprende impieghi verso le Pubbliche Amministrazioni
In tema di rischio, riportiamo inoltre (in %) la classificazione degli impieghi relativi alla "funzione regolamentare corporate" effettuata secondo le metodologie del modello interno:
| INTERNO) | CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIEGHI RELATIVI ALLA FUNZIONE REGOLAMENTARE CORPORATE (MODELLO |
2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|---|
| C1 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio /lungo periodo |
24,8 | 26,3 | 26,1 |
| C2 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio periodo |
30,9 | 35,0 | 32,1 |
| C3 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel breve periodo |
21,9 | 20,9 | 21,9 |
| C4 | Rischio compatibile con possibilità di sua attenuazione/lieve peggioramento nel breve |
12,0 | 10,7 | 11,7 |
| C5 | Situazione di rischio con sintomi di peggioramento già evidenti |
6,3 | 4,9 | 5,6 |
| C6 | Situazione che evidenzia aspetti di evidente problematicità |
2,3 | 1,7 | 1,8 |
| C7 | Situazione di marcata problematicità, potenziale rischio di default |
1,6 | 0,3 | 0,5 |
| C8 | Situazione di forte problematicità con rischio di default nel breve |
0,3 | 0,2 | 0,2 |
| 100,0 | 100,0 | 100,0 |
Per una più approfondita disamina della metodologia utilizzata, si rimanda alla Nota Integrativa, Parte E, Sezione 2 – Rischi del consolidato prudenziale - A.2 "Classificazione delle esposizioni in base ai rating esterni e interni".
| CLASSIFICAZIONE DEGLI IMPIEGHI RELATIVI ALLA FUNZIONE REGOLAMENTARE RETAIL |
2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| C1 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio /lungo periodo |
1,6 | 1,9 | 1,8 |
| C2 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel medio periodo |
46,2 | 49,0 | 48,2 |
| C3 | Assenti problematiche di rischio sia al momento che, prevedibilmente, nel breve periodo |
6,4 | 3,8 | 3,5 |
| C4 | Rischio compatibile con possibilità di sua attenuazione/lieve peggioramento nel breve |
20,2 | 20,6 | 19,0 |
| C5 | Situazione di rischio con sintomi di peggioramento già evidenti |
14,6 | 14,4 | 16,0 |
| C6 | Situazione che evidenzia aspetti di evidente problematicità |
3,4 | 5,7 | 5,7 |
| C7 | Situazione di marcata problematicità, potenziale rischio di default |
7,1 | 4,2 | 5,0 |
| C8 | Situazione di forte problematicità con rischio di default nel breve |
0,5 | 0,4 | 0,7 |
| 100,0 | 100,0 | 100,0 |
Analoga metodologia, applicata alle posizioni appartenenti alla "funzione regolamentare retail" (sostanzialmente le microattività e la clientela privata), presenta le seguenti risultanze (in %):
Per una più dettagliata disamina circa la distribuzione per settori di attività e per area geografica dell'aggregato in esame si rimanda alle specifiche sezioni "L" e "E" della Nota Integrativa.
Come più ampiamente esposto nella Nota Integrativa, il principio IFRS9 prevede di classificare le attività finanziarie in tre stages, in ordine crescente di deterioramento del merito creditizio; a tali categorie si associano misurazioni progressivamente più severe delle riduzioni di valore.
| CLASSIFICAZIONE DEI CREDITI PER STAGE | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Stage 1 | €mln | 30.913 | 27.249 | 24.766 |
| Stage 2 | €mln | 1.864 | 1.629 | 1.427 |
| Stage 3 | €mln | 379 | 421 | 491 |
| Stage 1 | % | 93,2 | 93,0 | 92,8 |
| Stage 2 | % | 5,6 | 5,6 | 5,3 |
| Stage 3 | % | 1,1 | 1,4 | 1,8 |
Nella tabella seguente viene riportata la classificazione dei crediti verso la clientela vigente a partire dal 1 gennaio 2018:
Per quanto riguarda il credito deteriorato (stage 3), si registra:
| CREDITO PROBLEMATICO | Crediti | TOTALE | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| €Mln | Sofferenze | Inadempienze probabili |
"Esposizioni scadute" |
Tot. Crediti problematici |
performing | CREDITI | |
| Valori nominali |
2021 | 398 | 378 | 43 | 819 | 32.866 | 33.685 |
| 2020 | 445 | 378 | 53 | 876 | 28.985 | 29.861 | |
| Previsioni di perdita |
2021 | 296 | 136 | 8 | 440 | 88 | 529 |
| 2020 | 320 | 126 | 10 | 456 | 107 | 562 | |
| Valori di realizzo |
2021 | 102 | 242 | 35 | 379 | 32.777 | 33.156 |
| 2020 | 126 | 253 | 43 | 421 | 28.878 | 29.299 | |
| Coverage versione "allargata"* |
|||||||
| Coverage | 2021 | 74,4 | 36,0 | 18,8 | 53,7 | 62,7 | |
| 2020 | 71,8 | 33,2 | 19,6 | 52,0 | 61,0 |
(*) Il coverage nella versione "allargata", che non esprime copertura contabile, include lo shortfall patrimoniale, calcolato come differenza tra ELBE – Expected Loss Best Estimate (rappresenta la migliore stima della perdita attesa per ciascuna esposizione, date le circostanze economiche correnti e lo status dell'esposizione stessa) e le rettifiche nette su crediti
Nel 2021, nonostante il progressivo esaurimento delle misure di sostegno, i flussi a Non Performing Loans (NPL) hanno fatto registrare un calo degli ingressi che confermano ancora una volta l'ottima resilienza del portafoglio crediti del Gruppo. Tale dato è ulteriormente confermato in relazione all'indicatore NPL ratio che registra un ulteriore calo rispetto all'esercizio precedente passando da 2,93% al 2,43%.
Il coverage ratio complessivo sui Non Performing Loans (NPL) valutati al costo ammortizzato è in crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente dal 52% al 53,7% circa.
Per quanto riguarda il credito deteriorato si registra:
• Uno stock complessivo dei crediti scaduti deteriorati in deciso calo rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, che dipende essenzialmente dai minori ingressi registrati nel periodo.
Il costo del credito del Gruppo Credem, a dicembre 2021, si attesta a 31,5 milioni di euro, (108 milioni di euro nel 2020). A fronte di svalutazioni analitiche su posizioni non performing per 54 milioni di euro (in lieve aumento rispetto a dicembre 2020), si registra infatti, a seguito del miglioramento del contesto macroeconomico, una ripresa di circa 23 milioni di euro del fondo svalutazioni su posizioni performing.
Il costo del credito, espresso in termini percentuali, in rapporto agli impieghi netti risulta in ulteriore miglioramento (0,1%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (0,4%).
Il framework metodologico IFRS 9 è oggetto di continuo monitoraggio da parte del Gruppo al fine di valutare trimestralmente la coerenza con l'evoluzione macro economica e di portafoglio.
La strategia di gestione dei Non Performing Loans sarà orientata ad una riduzione del "vintage" in coerenza con le novità regolamentari (SREP letter, Addendum, Calendar Provisioning) che penalizzano proprio le esposizioni deteriorate con più anzianità.
A supporto del presidio del rischio di credito è attivo un sistema di early warning che utilizza nuovi algoritmi per prevenire il degrado delle posizioni operando in ottica anticipatoria e predittiva. Il presidio delle posizioni che presentano scaduto è stato ulteriormente rafforzato con strutture centrali dedicate che consentono di agire tempestivamente con azioni di recupero al fine di limitare il passaggio a NPL.
La tabella sottostante mostra per i periodi di confronto l'evoluzione percentuale delle sofferenze sui crediti rispetto al Sistema:
| SOFFERENZE (%) SU CREDITI NETTI |
2021 | 2020 |
|---|---|---|
| Credem | 0,3 | 0,4 |
| Sistema | 1,0 | 1,4 |
Passando all'analisi della raccolta, secondo i dati ABI, in Italia, a dicembre 2021, la dinamica dell'aggregato complessivo (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in crescita del +5,4% su base annua, con una variazione più marcata sui depositi a scapito delle obbligazioni, che sono scese negli ultimi 12 mesi (-4,4%). In tale contesto, si conferma per il Gruppo Credem una dinamica superiore alla media.
| milioni di € | variazione % | |||
|---|---|---|---|---|
| RACCOLTA DA CLIENTELA ED ISTITUZIONALE |
2021 | 2020 | Gruppo | Sistema |
| - C/C e risparmi (*) | 33.641 | 30.321 | 11,0 | |
| - Altri rapporti | 932 | 495 | 88,5 | |
| Depositi | 34.574 | 30.815 | 12,2 | 6,1 |
| Obbligazioni e subordinati | 2.536 | 2.609 | -2,8 | -3,7 |
| Raccolta Diretta Bancaria (**) | 37.110 | 33.425 | 11,0 | 5,1 |
| Riserve Assicurative (**) | 8.665 | 7.807 | 11,0 | |
| Raccolta Indiretta al Controvalore | 59.136 | 50.830 | 16,3 | |
| Raccolta Complessiva | 104.910 | 92.062 | 14,0 | |
| Raccolta Diretta Clientela (***) | 34.576 | 30.819 | 12,2 | |
| Raccolta Indiretta Clientela (***) | 47.100 | 40.405 | 16,6 | |
| Raccolta Complessiva Clientela (***) | 90.340 | 79.031 | 14,3 |
(*) La voce non comprende i finanziamenti contratti, nella forma tecnica di pronti contro termine passivi, con la Cassa di Compensazione e Garanzia; comprende i certificati di deposito (meno di 1 milione di euro in entrambi gli esercizi).
(**) La "raccolta diretta bancaria" comprende l'apporto delle società appartenenti al Gruppo bancario, mentre le "riserve assicurative" comprendono le riserve tecniche e le passività finanziarie valutate al fair value di Credemvita.
(***) Vengono dedotti, per tutti i periodi di riferimento, i titoli di debito emessi sui mercati istituzionali, la raccolta indiretta di natura finanziaria. Nella "raccolta complessiva clientela" vengono ricomprese anche le Riserve Assicurative.
Come evidenziato in tabella, la raccolta diretta si attesta a oltre 37 miliardi di euro in crescita del 11,0% rispetto all'anno precedente, con i depositi che registrano un +12,2% rispetto al 2020 (+6.5% al netto della componente Cassa di Risparmio di Cento).
La raccolta da clientela continua a rappresentare il canale privilegiato di funding complessivo del Gruppo Credem sia attraverso il contributo della clientela ordinaria retail, sia grazie alla clientela corporate.
Per quanto riguarda la raccolta a scadenza, si segnala il richiamo per 50 milioni di euro dell'obbligazione "Tier 2", avvenuto in data 21 ottobre 2021.
Non si registrano nuove emissioni obbligazionarie dedicate a clientela retail.
Per quanto riguarda la raccolta istituzionale, si rimanda la trattazione al capitolo successivo dedicato alle attività dell'area finanza.
Per meglio focalizzare l'attenzione sull'andamento della raccolta diretta riportiamo:
| RACCOLTA PER SOCIETA' | 2021 | 2020 | variazione | ||
|---|---|---|---|---|---|
| importo | inc.% | importo | inc.% | % | |
| Credito Emiliano-clientela | 33.120 | 94,5 | 29.589 | 94,8 | 11,9 |
| Credemleasing | 54 | 0,2 | 37 | 0,1 | 43,9 |
| Credemfactor | 62 | 0,2 | 46 | 0,1 | 35,4 |
| Banca Euromobiliare | 1.753 | 5,0 | 1.504 | 4,8 | 16,6 |
| Altre società | 42 | 0,1 | 39 | 0,1 | n.s. |
| Aggregato | 35.031 | 100 | 31.215 | 100 | 12,2 |
| Rettifiche di consolidamento | -455 | -397 | |||
| Raccolta diretta clientela | 34.576 | 30.819 | 12,2 | ||
| Raccolta diretta bancaria | 37.110 | 33.425 | 11,0 |
• Il contributo delle singole società al risultato consolidato (in milioni di €):
(*) dati riferibili alla sola componente "clientela"
• La struttura per scadenze (in %):
| STRUTTURA PER SCADENZA (%) | 2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Vista | 92,0 | 91,4 | 87,9 |
| Fino a 1 anno | 1,1 | 3,4 | 3,7 |
| Oltre | 6,9 | 5,3 | 8,4 |
| 100,0 | 100,0 | 100,0 |
Per quanto riguarda la raccolta indiretta, e in maniera particolare il risparmio gestito, il Sistema vede il patrimonio gestito ad un nuovo massimo storico: secondo i dati di Assogestioni il patrimonio a fine 2021 si attesta a 2.583 miliardi di euro, rispetto ai 2.392 miliardi di euro della fine del 2020. Gli asset sono concentrati prevalentemente in fondi aperti e chiusi, in particolare gli azionari e obbligazionari hanno raccolto le preferenze dei risparmiatori.
Anche il Gruppo Credem chiude il 2021 con una crescita delle masse gestite del +19,5% (+12,7% senza Cassa di Risparmio di Cento), grazie all'apporto positivo di tutte le società dell'area wealth/asset management e dall'incessante attività delle reti.
La produzione si è concentrata in particolare sui fondi comuni della casa e, in misura minore, sulla gestita di terzi. Positiva anche l'evoluzione della raccolta amministrata.
| GESTITA | AMMINISTRATA | TOTALE | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| COMPOSIZIONE PER SOCIETA' DELLA RACCOLTA INDIRETTA |
importo | var. % anno prec |
importo | var. % anno prec |
importo | var. % anno prec |
| Credito Emiliano – clientela | 34.265 | 17,5 | 7.887 | 7,8 | 42.151 | 15,7 |
| Euromobiliare A.M. SGR | 10.480 | 18,6 | 10.480 | 18,6 | ||
| Banca Euromobiliare | 9.309 | 13,6 | 3.894 | 23,2 | 13.204 | 16,2 |
| Euromobiliare International Fund SICAV (*) |
4.348 | 42,0 | 4.348 | -6,5 | ||
| Euromobiliare Advisory SIM | 18 | 42,0 | 18 | 38,9 | ||
| Credem Private Equity | 177 | 424,4 | 177 | 424,4 | ||
| Totale indiretta aggregata | 58.597 | 15,2 | 11.781 | 12,4 | 70.378 | 14,7 |
| Rettifiche di consolidamento | -23.260 | -18 | -23.278 | |||
| Totale indiretta clientela | 35.337 | 19,5 | 11.764 | 12,4 | 47.100 | 16,7 |
| Totale indiretta al controvalore di mercato |
35.337 | 19,5 | 23.799 | 13,9 | 59.136 | 16,4 |
| (*) società per la quale Credem International (Lux) svolge i servizi di supporto amministrativo e gestionale |
Di seguito si illustra il contributo per società della raccolta indiretta (dati in milioni di euro, esposti al valore di mercato).
Nel corso del 2021 l'Area Wealth Management ha rafforzato ulteriormente la sua strategia che punta sullo sviluppo del modello di Bancassurance, sull'ampliamento e specializzazione della gamma prodotti e servizi, nonchè su investimenti in strumenti e competenze. Il tutto finalizzato ad un modello di servizio specializzato, di qualità ed in linea con le best practices del mercato.
In questo contesto si inserisce l'attività di collaborazione di Euromobiliare AM SGR con la startup americana Noonum, attraverso un accordo siglato nel mese di ottobre nell'ambito dell'iniziativa di Corporate Venture Capital (CVC). La società è attiva nel campo dell'intelligenza artificiale, analisi del linguaggio e sistemi di apprendimento digitale finalizzati al supporto delle analisi finanziarie ed alla costruzione di portafogli di investimento. Obiettivo comune è quello di sviluppare tecnologie e modelli innovativi da applicare nell'ambito della gestione dei portafogli ed accrescere ulteriormente la qualità di prodotti e servizi delle società dell'Area Wealth.
Si è avviato a conclusione il progetto volto a integrare i criteri ESG nei processi e nella gamma delle società, costruendo un'offerta articolata su tutte le tipologie di produzioni, dalle polizze di investimento, alle gestioni individuali e collettive. A fine 2021 la raccolta delle società di gestione e assicurative del Gruppo su strumenti di investimento sostenibili ammontava a circa 4,2 miliardi di euro con un incremento del 167,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Euromobiliare AM SGR, Euromobiliare Advisory SIM e CREDEMVITA hanno formalizzato la loro adesione ai PRI - Principles for Responsible Investments promossi dalle Nazioni Unite, l'obiettivo è quello di allineare la governance e la gamma di prodotti e servizi ai migliori standard internazionali in tema di ESG.
Relativamente allo sviluppo della gamma e del modello di servizio le principali novità:
inoltre lanciato una piattaforma digitale dedicata alla analisi dei bisogni di protezione della clientela, che consente di firmare anche i contratti assicurativi di protezione tramite firma digitale e web collaboration.
Si rimanda ai commenti nella sezione dedicata alle singole società prodotto per una disamina più approfondita dei principali trend afferenti i volumi di gestita. È opportuno sottolineare che nelle scomposizioni della raccolta gestita non viene evidenziata la raccolta assicurativa che, a seguito del consolidamento integrale di Credemvita, costituisce nel presente bilancio una fonte di finanziamento del Gruppo; per tale ragione tale componente è stata rappresentata separatamente nella tabella introduttiva di questo capitolo.
Lo stesso aggregato, raccolta indiretta, per tipologia di prodotti, presenta la seguente evoluzione (i dati sono in milioni di euro):
| COMPOSIZIONE PER TIPOLOGIA DI PRODOTTI DELLA RACCOLTA INDIRETTA |
2021 | 2020 | % '21-'20 |
|---|---|---|---|
| Gestioni patrimoniali | 6.729 | 6.169 | 9,1 |
| Fondi comuni di investimento | 10.655 | 8.870 | 20,1 |
| SICAV | 4.348 | 4.649 | -6,5 |
| Altra e prodotti di terzi | 13.605 | 10.255 | 32,7 |
| Raccolta indiretta gestita | 35.337 | 29.943 | 18,0 |
| Raccolta indiretta amministrata clientela | 11.764 | 10.463 | 12,4 |
| Raccolta indiretta clientela | 47.100 | 40.405 | 16,6 |
| Raccolta indiretta al controvalore | 59.136 | 50.830 | 16,3 |
La migliore performance è ascrivibile ai fondi comuni, che totalizzano una crescita su anno precedente del 20,1%, seguiti dalle gestioni patrimoniali (+9,1%). Positivo anche il contributo dei prodotti di terzi, mentre le sicav registrano una contrazione del -6,5%.
Si evidenzia infine come i prodotti del Gruppo abbiano avuto performance mediamente in linea o superiori rispetto ai benchmark, contribuendo ad un mantenimento delle quote di mercato del Gruppo.
Le quote del mercato nazionale relative alle banche italiane mostrano la seguente evoluzione (in %):
| QUOTE DI MERCATO RACCOLTA (%) | 2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Raccolta diretta (*) | 1,756 | 1,630 | 1,475 |
| Raccolta indiretta | 1,486 | 1,425 | 1,308 |
| Raccolta clientela complessiva (*) | 1,588 | 1,505 | 1,370 |
| di cui: | |||
| Raccolta diretta da famiglie consumatrici e produttrici | 1,460 | 1,322 | 1,307 |
| Raccolta indiretta da famiglie consumatrici e produttrici | 4,148 | 3,926 | 3,816 |
| Raccolta complessiva da famiglie consumatrici e produttrici | 2,471 | 2,285 | 2,251 |
(*) Comprende controparti istituzionali
Per quanto riguarda il posizionamento del Gruppo, la quota di mercato degli OICR aperti rilevata da Assogestioni a fine dicembre, relativa al Patrimonio Gestito Lordo, si attesta al 1,22.
Per una più dettagliata disamina circa la distribuzione per settori di attività degli aggregati di raccolta diretta e indiretta si rimanda alla specifica sezione "L" della Nota Integrativa.
La raccolta da clientela continua a rappresentare il canale privilegiato di funding complessivo del Gruppo Credem.
L'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE, a fine 2021, è interamente rappresentato dalla partecipazione alle operazioni di TLTRO3 per complessivi 8,29 miliardi di euro. Nel corso del primo trimestre dell'anno, è stata effettuata una operazione addizionale di TLTRO3 per un importo di 740 milioni di euro, a seguito della decisione BCE di dicembre 2020 che ha incrementato l'importo di finanziamento ottenibile da parte delle banche. A luglio 2021, a seguito della fusione per incorporazione con Cassa di Risparmio di Cento, la partecipazione alle operazioni TLTRO III è aumentata a livello di Gruppo di 450 milioni di euro, pari all'importo di finanziamenti TLTRO III in essere ottenuti dalla Banca incorporata.
Nel corso dell'anno, la Banca ha continuato ad effettuare operazioni settimanali di raccolta in euro e in dollari statunitensi per importi ridotti, nell'ambito del proprio piano di backup dei processi e delle procedure.
Nel mese di luglio 2021, è stata collocata una nuova emissione da 750 milioni di euro nell'ambito del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB. Il valore nominale complessivo dei Covered Bond in circolazione al 31 dicembre 2021, si conferma pari a 1,6 miliardi di euro.
Nel mese di ottobre 2021, Credem ha esercitato l'opzione di rimborso anticipato prevista per il prestito obbligazionario subordinato Tier 2 emesso nel 2016 per 50 milioni di euro.
Per valuta 19 gennaio 2022, è stata collocata un'emissione inaugurale di Green Senior Preferred, destinata ad investitori istituzionali, per nominali 600 milioni di euro.
La gestione del portafoglio di titoli obbligazionari, a livello individuale, ha privilegiato l'investimento in titoli di emittenti italiani ed europei. L'incidenza degli emittenti italiani sul portafoglio complessivo a fine 2021 si è attestata al 44% circa.
Nel corso del 2021, è stata costituita una posizione in titoli di Stato emessi dal tesoro USA, denominati in USD, per un controvalore complessivo di 1,85 miliardi di euro.
Il portafoglio è quindi composto principalmente da titoli di Stato, sia denominati in euro ed emessi da stati europei sia denominati in USD, oltre che da titoli obbligazionari emessi da banche e altri emittenti corporate e da una quota parte di titoli emessi nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione.
Nel corso del 2021, è proseguita l'attività di rifinanziamento del portafoglio titoli con operazioni di pronti contro termine, sia in euro che in divise diverse dall'euro.
Il Gruppo bancario ha mantenuto una eccedenza di liquidità depositata sui conti detenuti presso la BCE per l'intero 2021, anche in considerazione del ricorso ad operazioni di pronti contro termine passivi effettuate principalmente su titoli governativi in euro.
| ATTIVITA' FINANZIARIE TITOLI (€Mln) | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| Detenute per la negoziazione | 60 | 22 |
| HTCS (*) | 6.593 | 3.516 |
| HTC (**) | 7.033 | 5.055 |
| 13.686 | 8.593 | |
| Derivati di copertura | 619 | 639 |
| Impieghi a banche | 8.949 | 8.309 |
| Raccolta da banche | 12.586 | 8.010 |
(*) Attività detenute sia per incassare flussi di cassa contrattuali, sia per la vendita degli asset (**) Attività detenute per incassare flussi di cassa contrattuali, valutate al costo ammortizzato
Si riporta di seguito la situazione degli immobili del gruppo (in milioni di €):
| IMMOBILI | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| Terreni | ||
| - uso funzionale | 136,7 | 133,9 |
| - detenuti a scopo di investimento | 2,6 | 2,6 |
| Immobili di proprietà: | ||
| - uso funzionale | 125,5 | 111,1 |
| - detenuti a scopo di investimento | 3,00 | 1,00 |
| Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 136,7 | 133,9 |
L'incremento evidenziato nell'ultimo esercizio è riconducibile all'operazione di aggregazione aziendale con ex Cassa Risparmio di Cento.
Per quanto riguarda l'allineamento tra valori civilistici e valori fiscali per le immobilizzazioni iscritte nel bilancio al 31.12.2020 e già presenti nel bilancio chiuso l'anno precedente, come da D.L. 104/2020, si rimanda al paragrafo di commento dei risultati economici.
I risultati economici del 2021 sono influenzati dal consolidamento della Cassa di Risparmio di Cento a decorrere dal 01/07/2021, che ha pertanto contributo per tutto il secondo semestre ai risultati del Gruppo.
Per i dettagli relativi agli impatti contabili dell'operazione si rimanda alla sezione G della nota integrativa, si evidenzia pertanto che in questo capitolo le variazioni rispetto al 2020 sono calcolate su un perimetro non omogeneo.
| CONTO ECONOMICO | 2021 | 2020 | Variaz. % |
|---|---|---|---|
| Milioni di € | |||
| - Margine finanziario | 496,3 | 493,0 | 0,7 |
| - Margine servizi () (***) | 840,4 | 709,2 | 18,5 |
| Margine d'intermediazione (*) | 1.336,7 | 1.202,2 | 11,2 |
| - Spese del personale | -550,7 | -513,1 | 7,3 |
| - Altre spese amministrative (*) | -231,9 | -192,4 | 20,5 |
| Costi operativi (*) | -782,6 | -705,5 | 10,9 |
| Risultato lordo di gestione | 554,1 | 496,7 | 11,5 |
| - Ammortamenti | -93,2 | -86,4 | 7,9 |
| Risultato operativo | 460,9 | 410,3 | 12,3 |
| - Accantonamenti per rischi e oneri (**) | -7,5 | -8,7 | -13,7 |
| - Oneri/proventi straordinari () (*) | 44,6 | -42,7 | n.s. |
| - Rettifiche su partecipazioni e avviam. | -0,3 | -0,1 | n.s. |
| - Rettifiche nette su crediti (****) | -31,5 | -106,3 | -70,3 |
| Utile prima delle imposte | 466,2 | 252,5 | 84,6 |
| - Utile/perdita di terzi | -0,2 | -0,1 | n.s. |
| - Imposte sul reddito d'esercizio | -113,6 | -50,8 | 123,6 |
| Utile netto | 352,4 | 201,6 | 74,8 |
La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio e dalla nota integrativa.
(*) Le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate dalla clientela (116,1 milioni di euro a dicembre 2021; 101,0 milioni di euro a dicembre 2020); sono stati stornati da spese i contributi ai fondi nazionali per 51,3 milioni di euro (38,4 milioni di euro a dicembre 2020).
(**) La componente di contributo al Fondo di Risoluzione (2,7 milioni di euro nel 2021, 2,1 milioni di euro nel 2020) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari;
(***) La componente negative goodwill o badwill per 95,6 milioni di euro è ricondotta tra i proventi straordinari.
(****) Le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (-0,8 milioni di euro; -1,1 milioni di euro a dicembre 2020) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (+0,5 milioni di euro; +1,1 milioni di euro a dicembre 2020) sono ricondotte al margine servizi.
Voce 30 Margine d'interesse
Voce 60 Commissioni nette
Voce 115 Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS39
Voce 130 a) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di attività finanziarie) + Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
Voce 160 Premi netti
Voce 170 Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa
| INDICI (%) | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| Margine servizi su margine di intermediazione | 62,9 | 59,0 |
| Costi operativi su margine di intermediazione | 58,5 | 58,7 |
| Spese del personale su margine di intermediazione | 41,2 | 42,7 |
| ROA* | 0,5 | 0,4 |
| ROE** | 10,9 | 6,9 |
2
(*) ROA anno X= voce 310 utile (perdita) d'esercizio/totale dell'attivo
(**) ROE anno X= Utile netto/(patrimonio anno x-1+ patrimonio anno x)
Patrimonio: somma algebrica di
Il margine di intermediazione è stato sostenuto dalla significativa performance di tutte le componenti di ricavo, che hanno permesso una crescita superiore all'11% rispetto al 2020. La percentuale di ricavi imputabile alla Cassa di Risparmio di Cento
per il 2021 è contenuta (sulla base dei dati gestionali, rappresenta circa il 2% dei ricavi di Gruppo).
Il margine finanziario cresce in un anno dello 0,7%, beneficiando di una dinamica dei volumi di impiego molto sostenuta, malgrado i prezzi risentano ancora dell'impatto dei finanziamenti assistiti da garanzia statale e dell'elevato livello concorrenziale.
Dalla tabella seguente è possibile (in %) apprezzare conseguentemente l'evoluzione dei tassi medi relativi ai rapporti con la clientela:
| TASSI | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| Tasso medio impieghi Tasso medio raccolta |
1,51 0,04 |
1,67 0,03 |
| "Forbice" clientela | 1,47 | 1,64 |
Sul margine finanziario incide positivamente anche l'apporto del TLTRO3, in parte compensato dall'effetto negativo derivante dalla crescita dei volumi di diretta, che continua a svilupparsi a ritmi molto sostenuti. La crescita del portafoglio titoli, che a livello di Gruppo Bancario ha superato i 14 miliardi di euro, mantenendo un'elevata diversificazione e un incremento dei livelli medi di rating, contribuisce alla performance complessiva dell'aggregato.
Il margine da servizi, come evidenziato nella tabella sottostante, cresce del 18,5%. La scomposizione per area di contribuzione (in milioni di euro) mette in evidenza la crescita di tutte le componenti principali:
| SCOMPOSIZIZIONE PER AREA DI CONTRIBUZIONE |
2021 | 2020 | var.% |
|---|---|---|---|
| - Gestione e intermediazione | 470,5 | 388,6 | 21,1 |
| - Servizi bancari (*) | 225,5 | 188 | 19,9 |
| COMMISSIONI NETTE | 696 | 576,6 | 20,7 |
| Trading titoli, cambi e derivati | 54,0 | 54,2 | -0,4 |
| Gestione assicurativa ramo vita (**) | 65,3 | 54,6 | 19,6 |
| Saldo altri proventi e oneri di gestione riclassificato (**) |
25,1 | 23,8 | 5,5 |
| MARGINE SERVIZI | 840,4 | 709,2 | 18,5 |
(*) I ricavi denominati di istruttoria veloce sono stati riclassificati tra le commissioni, a deduzione dei proventi di gestione
(**) Le voci della sopra illustrata tabella sono al netto delle corrispondenti voci di Credemvita, che vengono sinteticamente esposte nella "gestione assicurativa ramo vita".
Particolarmente rilevante è stata sia la crescita delle commissioni da gestione e intermediazione (+21,1%), sia la componente riconducibile ai servizi bancari (+19,9%), che, ricordiamo, aveva risentito nell'esercizio di confronto della contrazione dovuta al periodo di chiusura generalizzata, mentre beneficia nel 2021 delle progressive riaperture e dell'incremento dei volumi. La sensibile crescita della raccolta gestita e l'effetto mercato positivo, sostengono la dinamica delle commissioni da gestione ed intermediazione, così come il contributo derivante dalla componente assicurativa, che segna un +19,6% rispetto all'anno precedente, a conferma del ruolo centrale sia del Bancassurance, sia del modello di business adottato dal Gruppo, che da sempre fa perno sulla diversificazione dei ricavi.
Sostanziamente stabile la contribuzione del trading/area finanza al margine da servizi.
Per quanto riguarda le componenti negative di reddito, i costi mostrano complessivamente una crescita del 10,9%. Includono alcune componenti non lineari (spese del personale e amministrative del secondo semestre di Cassa di Risparmio di Cento, oneri di integrazione inerenti la fusione, e oneri a supporto della progettualità di Gruppo). Al netto degli elementi straordinari, la dinamica dei costi si manterrebbe lineare. Nel dettaglio:
Queste dinamiche di ricavi e costi hanno permesso un incremento del Risultato Operativo pari all'11,1%.
Il conto economico nella voce "oneri/proventi straordinari" comprende, oltre ad altre voci minori:
Gli accantonamenti per rischi accolgono la parte straordinaria di oneri sistemici (2,7 milioni), oltre ad alcuni aggiustamenti di entità minore relativi alle società del Gruppo.
Le rettifiche su crediti restano su valori estremamente contenuti, registrano componenti positive non ricorrenti, relativi ad un aggiornamento delle policy creditizie e confermano, come già evidenziato nel capitolo dedicato agli impieghi, l'assenza di rilevanti segnali di deterioramento creditizio.
L'utile netto supera i 352 milioni di euro, raggiungendo il miglior risultato di sempre.
La tavola seguente mostra l'evoluzione della presenza territoriale del Gruppo, i dati sul 2021 includono le filiali rinvenienti dal consolidamento della Cassa di Risparmio di Cento:
| PRESENZA TERRITORIALE | 2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Credembanca | 434 | 410 | 440 |
| Banca Euromobiliare | 20 | 20 | 18 |
| TOTALE FILIALI | 454 | 430 | 458 |
| Regioni | 20 | 19 | 19 |
| Province | 93 | 90 | 90 |
| "Credempoint" | 62 | 62 | 54 |
| Negozi finanziari Banca Euromobiliare | 14 | 14 | 16 |
| TOTALE NEGOZI FINANZIARI | 76 | 76 | 70 |
| Promotori Finanziari con mandato Credembanca | 526 | 512 | 506 |
| Promotori Finanziari con mandato Banca Euromobiliare | 322 | 321 | 325 |
| TOTALE PROMOTORI FINANZIARI ESTERNI CON MANDATO |
834 | 833 | 831 |
| CENTRI IMPRESE | 37 | 37 | 37 |
| CENTRI SMALL BUSINESS | 58 | 57 | 57 |
| AGENTI FINANZIARI MUTUI RESIDENZIALI | 239 | 209 | 193 |
| AGENTI FINANZIARI "CESSIONE DEL QUINTO" e AGENTI FINALIZZATO (CON COLLABORATORI) |
444 | 253 | 202 |
Nella tabelle sono stati evidenziati i canali fisici, mentre per quanto riguarda i canali virtuali si rimanda alla relazione individuale di Credembanca nella sezione relativa ai sistemi di pagamento.
La diffusa struttura territoriale, evidenziata nella tabella precedente, supporta i diversi business del Gruppo, che si articolano in varie società e che possiamo idealmente aggregare identificando quattro principali aree di business:
Tutti i principali business hanno fornito un apporto crescente al consolidato, contribuendo allo straordinario risultato realizzato dal Gruppo nel 2021 (dati in milioni di euro):
| CONTRIBUZIONE PER SOCIETA' AL |
COMMERCIAL E PRIVATE BANKING |
PARABANCARIO | ASSET MANAGEMENT E BANCASSURANCE |
ATTIVITA' DIVERSE | CONSOLIDATO* | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CONSOLIDATO | dic-21 dic-20 | var% | dic-21 dic-20 | var% | dic-21 dic-20 | var% | dic-21 dic-20 | var% | dic-21 dic-20 var% | ||||||
| MARGINE DA INTERMEDIAZIONE |
1.082,1 1.005,4 | 8% | 81,8 | 72,0 | 14% | 198,3 | 142,1 | 39% | 40,9 | 33,5 | 22% | 1.336,7 1.202,2 | 11% | ||
| COSTI OPERATIVI | -819,3 | -735,1 | 11% | -28,6 | -26,5 | 8% | -47,3 | -46,5 | 2% | -31,8 | -25,9 | 23% | -875,8 | -791,9 | 11% |
| RISULTATO OPERATIVO |
262,8 | 270,3 | -3% | 53,1 | 45,5 | 17% | 151,0 | 95,7 | 58% | 9,1 | 7,6 | 19% | 460,9 | 410,3 | 12% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE |
272,2 | 125,0 | 118% | 51,1 | 30,7 | 66% | 144,3 | 91,2 | 58% | 9,3 | 7,7 | 20% | 466,2 | 252,5 | 85% |
| UTILE NETTO | 216,0 | 107,0 101,9% | 34,2 | 20,6 | 66,5% | 101,9 | 63,6 | 60,2% | 7,1 | 9,5 -25,0% | 352,4 | 201,6 74,8% |
(*) Le rettifiche di consolidamento, non evidenziate in tabella, riguardano principalmente i dividendi incassati da società comprese nell'area di consolidamento, l'apporto delle partecipazioni valutate al patrimonio netto e i ricavi per prestazioni erogate all'interno del Gruppo.
Nelle pagine seguenti, riportiamo l'analisi dei principali aggregati e del contributo delle singole società (in milioni di euro). Riteniamo opportuno puntualizzare che in questa sede, i dati economici e patrimoniali presentati sono desunti da situazioni contabili redatte secondo i principi internazionali IAS/IFRS per tutte le società esaminate.
Il banking rappresenta la principale fonte di ricavi del Gruppo, contribuendo ad oltre l'80% del margine da intermediazione consolidato. Gli utili, al lordo delle rettifiche di consolidamento, rappresentano il 61% dell'utile consolidato (l'apporto al consolidato di Credem Banca al netto delle rettifiche di consolidamento è di 194,3 milioni di euro).
Nel primo semestre del 2021, il Gruppo Credem ha annunciato la creazione del Polo Private, una nuova realtà organizzativa per la gestione dei grandi patrimoni (costituita dal Private Banking Credem e da Banca Euromobiliare) che ha confermato il proprio posizionamento di rilievo nel panorama nazionale, con 41,7 miliardi di euro di masse a fine dicembre (+15,8% a/a) ed oltre due miliardi di euro di raccolta netta.
| COMMERCIAL E PRIVATE BANKING | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTRIBUZIONE PER SOCIETA' AL CONSOLIDATO |
CREDEM BANCA |
EUROMOBILIARE | AVVERA | inc.% sul consolid. |
||||||
| dio-21 | dio20 | Var% | die-21 | dio20 | Vat% | die-21 | dio-20 | Var % | ||
| MARGINE DA INTERMEDIAZIONE |
973,7 | 923,6 | 5,4% | 72,0 | 60,6 | 18,8% | 36,3 | 21,2 | 71,4% | 81% |
| COSTI OPERATIVI | -742,3 | -671,1 | 10,6% | -55,4 | -16,8 | 18,3% | -21,7 | -17,2 | 25,9% | 91% |
| RISULTATO OPERATIVO |
231.4 | 252.5 | -8,3% | 16.6 | 13,8 | 20,3% | 14.7 | 4,0 | 267,8% | 57% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE |
248.5 | 110.2 | 125,5% | 13,5 | 10,2 | 32,8% | 10.2 | 4.6 | 120,8% | 58% |
| UTILE NETTO | 199 2 | 97,2 | 105,3% | 9,5 | 6,8 | 39,5% | 7.1 | 3,0 | 134,8% | 61% |
Si rimanda alla relazione individuale per il commento dei risultati relativi alla Capogruppo, mentre in questo capitolo si commenteranno i business relativi al banking commerciale (retail e corporate) e al Private Banking, in base ai dati del controllo di gestione.
| Volumi (milioni di euro) |
2021 (Retail + Private) |
2021 (di cui Retail*) |
2021 (di cui Private**) |
2020 (Retail + Private) |
% '21-'20 *** |
|---|---|---|---|---|---|
| Impieghi lordi | 16.964 | 15.988 | 976 | 15.350 | 10,5 |
| Raccolta diretta | 25.115 | 20.659 | 4.455 | 21.916 | 14,6 |
| Raccolta indiretta | 43.363 | 22.636 | 20.726 | 37.427 | 15,9 |
| Raccolta complessiva | 68.477 | 43.296 | 25.182 | 59.343 | 15,4 |
| di cui Raccolta gestita | 34.190 | 18.944 | 15.246 | 29.042 | 17,7 |
| di cui Raccolta amministrata | 9.173 | 3.692 | 5.480 | 8.385 | 9,4 |
(*) Incluso il contributo di Cassa di Risparmio di Cento
(**) I volumi del segmento private si riferiscono alla parte di pertinenza di Credem Banca e, come per il retail, includono l'apporto di Cassa di Risparmio di Cento.
(***) La variazione a perimetro omogeneo includendo per entrambi gli anni l'apporto del Private Banking ed escludendo il contributo di Cassa di Risparmio di Cento sulla base delle informazioni gestionali disponibili vedrebbe le seguenti crescite: Impieghi lordi: +5,6%; Raccolta diretta: +7,5%; Raccolta indiretta: +10,5%; Raccolta complessiva: +9,4%; Raccolta gestita: +12,1%; Raccolta Amministrata : +5,1.
| Volumi (milioni di euro) |
2021 (Corporate*) |
2020 (Corporate) |
% '21-'20** |
|
|---|---|---|---|---|
| Impieghi lordi | 9.779 | 8.748 | 11,8 | |
| Raccolta diretta | 6.420 | 6.746 | -4,8 | |
| Raccolta indiretta | 1.233 | 812 | 51,9 | |
| Raccolta complessiva | 7.653 | 7.557 | 1,3 | |
| di cui Raccolta gestita | 370 | 271 | 36,6 | |
| di cui Raccolta amministrata | 863 | 540 | 59,6 |
(*) Incluso il contributo di Cassa di Risparmio di Cento
(**) La variazione a perimetro omogeneo, escludendo il contributo di Cassa di Risparmio di Cento,
vedrebbe le seguenti crescite: Impieghi lordi: +7,0%; Raccolta diretta: -7,8%;
In ambito rete Filiali è proseguita l'attività di ottimizzazione dei punti vendita: sono stati chiusi 11 sportelli in comuni dove sono presenti altre filiali o in comuni con basse prospettive di sviluppo e servibili dai punti vendita presenti nei comuni limitrofi. A seguito della fusione con Cassa di Risparmio di Cento sono stati acquisiti 37 sportelli di cui successivamente 3 chiusi per sovrapposizione territoriale con filiali Credem.
Sul fronte della Promozione Finanziaria, il 2021 ha visto la rete crescere ulteriormente con 526 agenti operativi e nel 2022 continuerà l'attività di reclutamento.
Nel corso del 2021 la rete Filiali ha acquisito circa 78.700 nuovi clienti, con un tasso di acquisition del 7%, in linea con quanto fatto registrare nel 2020, con una customer retention al 93,02%.
Grandi somme di liquidità sono rimaste depositate sui conti in attesa di una stabilizzazione della situazione e di maggiori certezze per il futuro. Il 2021 si è caratterizzato tuttavia per un importante lavoro della rete che ha permesso un flusso costante di sottoscrizioni di prodotti di risparmio gestito durante tutti i mesi dell'anno. Gli stock di raccolta gestita fanno registrare un aumento pari al 12,1% annuo, beneficiando anche dell'andamento positivo dei mercati finanziari.
BILANCIO CONSOLIDATO – RELAZIONE SULLA GESTIONE Nel 2021 è continuato in modo importante lo sviluppo degli impieghi, significativo sia il comparto delle Famiglie che quello dello Small Business e Piccoli Operatori Economici. Gli impieghi totali si attestano a 15.988 milioni di euro in crescita del 5,6% su anno precedente. Il breve termine ha subito lo spostamento delle richieste di credito sul medio termine, fenomeno evidente su tutto il mercato. Le erogazioni sono state trainate dal grande contributo del segmento Imprese e dal comparto mutui casa che rappresenta uno dei driver di riferimento della strategia adottata dal Gruppo Credem a supporto dei bisogni delle Famiglie.
Nel primo semestre del 2021, il Gruppo Credem ha annunciato la creazione del Polo Private, una nuova realtà organizzativa che riunisce sotto un unico coordinamento le reti di Banca Euromobiliare e la nuova Business Unit Private di Credembanca, pur mantenendo la distintività dei rispettivi marchi, con l'obiettivo di:
Le consistenze patrimoniali della clientela (esclusi gli impieghi) risultano in crescita, passando da 21,6 miliardi di euro di fine dicembre 2020 a 25,2 miliardi di euro a fine 2021. Tale andamento è dovuto sia allo sviluppo eccellente della raccolta netta, sia al contributo dell'effetto mercato.
Nel periodo in esame risultano in crescita anche le consistenze di raccolta gestita che si attestano a 15,2 miliardi di euro, quest'ultima, in particolare, è stata spinta dagli afflussi su OICR e prodotti assicurativi (sia di Gruppo che di terzi). La raccolta diretta si attesta a 4,4 miliardi di euro. Per effetto delle dinamiche fin qui descritte, l'incidenza delle consistenze gestite sul totale è pari a fine anno al 60,5%, in aumento rispetto al 58,4% di fine 2020.
Nel 2021 è proseguita la crescita della rete, che oggi conta 291 private bankers. Nel corso del 2021 si sono realizzati nuovi ingressi di elevato profilo professionale e portafoglio pro-capite, con l'obiettivo nel medio periodo di continuare a rafforzare la rete.
Tra le principali iniziative del 2021 segnaliamo:
Nel corso del 2021, il numero dei Centri Imprese è rimasto stabile, con una copertura ottimale dei principali centri industriali.
Il 2021 ha visto la progressiva riduzione delle misure a sostegno dell'economia da parte del Governo e una situazione economica in miglioramento, ma con ancora una situazione instabile a causo dello scenario pandemico. Anche nel 2021 è continuato il supporto alle imprese, con un importante incremento degli impieghi (+ 7% la
crescita dell'aggregato, dopo sei anni già in deciso sviluppo). La crescita è stata trainata dal medio termine sia sul segmento MID Corporate, sia sul Large Corporate. Il portafoglio crediti mantiene le sue caratteristiche di qualità, di diversificazione settoriale e distribuzione del rischio.
| INFORMAZIONI RILEVANTI | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Patrimonio gestito | milioni € | 9.459 | 8.290 | 7.710 |
| Patrimonio complessivo | milioni € | 15.047 | 12.951 | 12.053 |
| Promotori finanziari | n. | 309 | 321 | 325 |
| Quota di mercato su: | ||||
| - Numero promotori | % | 1,62 | 1,66 | 1,67 |
| - Stock patrimonio | % | 1,84 | 1,65 | 1,64 |
| Dipendenti | n. | 246 | 228 | 227 |
| Filiali | n. | 20 | 20 | 19 |
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 125,5 | 118,8 | 113,1 |
| Utile ante imposte | milioni € | 13,5 | 10,2 | 7,2 |
| Utile netto | milioni € | 9,5 | 6,8 | 4,8 |
La creazione a livello di Gruppo di un nuovo modello di servizio per tutta la clientela private, mediante lo sviluppo di un Polo di Private Banking, ha comportato la revisione del modello organizzativo. È stato istituito un coordinamento di gruppo per gestire in modo sinergico Banca Euromobiliare e il canale Private Banking della Capogruppo. Nel corso dell'anno è stata introdotta la figura del District Leader, figura volta a presidiare le sinergie intecompany e coordinare secondo logiche territoriali i diversi punti vendita.
Nell'ambito del progetto strategico di evoluzione dei servizi di wealth management è stata implementata una versione pilota della nuova procedura di consulenza sui servizi di investimento e patrimoniale.
Le consistenze patrimoniali della clientela, a fine dicembre, risultano superiori ai 15 miliardi di euro, in deciso aumento rispetto al dato 2020. Tale dinamica è ascrivibile sia alla raccolta netta molto positiva, pari a circa +709 milioni euro, sia ad un effetto mercato positivo (+8,6% circa). Decisivo il contributo sia sul canale Private Banking, sia sulla Consulenza finanziaria delle risorse commerciali, rafforzate dai nuovi reclutamenti e rimodulate dal ricambio generazionale che ha determinato una contrazione del numero dei promotori, ma una crescita dell'organico.
Le consistenze gestite registrano una crescita in valore assoluto (+1.172 milioni di euro, pari a +14,1%), gli afflussi si concentrano su Gestioni Patrimoniali, OICR di Gruppo / terzi e prodotti assicurativi di Gruppo.
La raccolta amministrata è in crescita (+740 milioni di euro, pari a +22,9%), così come la raccolta diretta (188 milioni di euro, pari a 13,2%). Gli impieghi diretti si attestano a 432 milioni di euro, rispetto ai 369 di dicembre 2020.
Il risultato netto dell'esercizio 2021 è pari a 9,5 milioni di euro, frutto di un margine di intermediazione in crescita, che, come per lo scorso esercizio, è stato trainato dal margine da servizi. Incrementano ulteriormente le commissioni nette sia per la componente ricorrente sia per la parte imputabile alle performance.
Positivo il risultato da trading grazie alla cessione di un titolo del portafoglio di proprietà.
Le spese amministrative sono in aumento rispetto all'anno precedente, per effetto del rafforzamento dell'organico, di maggiori costi IT e spese immobiliari.
| INFORMAZIONI RILEVANTI | 2021 | 2020 | 2019* | |
|---|---|---|---|---|
| Mutui e prestiti intermediati | milioni € | 646 | 515 | 520 |
| Finanziamenti erogati | milioni € | 548 | 294 | 42 |
| Dipendenti | n. | 127 | 99 | 63 |
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 65,6 | 27,5 | 25,9 |
| Utile ante imposte | milioni € | 10,2 | 4,6 | 2,5 |
| Utile netto | milioni € | 7,1 | 3,0 | 1,7 |
(*) Alla fine del mese di aprile 2019 la società Creacasa è stata autorizzata all'esercizio delle attività di concessione di finanziamenti nei confronti del pubblico ai sensi degli articoli 106 e seguenti del TUB e ha cambiato denominazione sociale in Avvera
I dati Assofin evidenziano a livello di Sistema un mercato dei mutui in crescita (+10,8% rispetto al 2020): il settore è trainato dai "mutui acquisto" (+27,3%), ai quali si contrappone il dato negativo degli "altri mutui". Anche il segmento del Credito al Consumo fa registrare nel 2021 un forte rimbalzo rispetto al 2020, segnato dall'inizio dell'emergenza economico-sanitaria (crescite rispettivamente del 17,3%, 8,7% e 27,2% per Prestito Finalizzato, Cessione del Quinto e Prestiti Personali). Anche per il 2022 si attendono volumi di mutui e di Credito al Consumo in crescita, trainati dai Prestiti Finalizzati, mentre potrebbe essere più lenta la ripresa per i Prestiti Personali, anche a seguito delle ricadute della fase recessiva sul merito creditizio.
Nel 2021, i risultati ottenuti da Avvera nell'intermediazione dei mutui a clientela privata hanno registrato il massimo storico, con volumi intermediati pari a Euro 646 milioni di euro (+25% su anno precedente). In fisiologico aumento le estinzioni anticipate (+12%). I passaggi a sofferenza sono numericamente molto contenuti. I volumi finanziati di Cessione del Quinto ammontano a 308,5 milioni di euro, in aumento del 11,5% rispetto al 2020. Per i Prestiti Personali le erogazioni si attestano a 60,5 milioni di euro, mentre per i Prestiti Finalizzati, ultimo segmento lanciato a fine 2020, si registrano erogazioni per 178,6 milioni di euro.
A fine 2021 la rete agenziale Avvera specializzata nei mutui è costituita da 239 agenti (52 nuovi ingressi, a fronte di 22 uscite). La rete agenziale specializzata in Cessione del Quinto risulta composta da 61 agenti (sia Persone Fisiche, che Persone Giuridiche). La rete Multiprodotto, specializzata nel collocamento dei Prestiti Finalizzati, ma attiva anche nel segmento dei Prestiti Personali e Cessione del Quinto è costituita da 27 agenti. A questi si aggiungono 355 collaboratori.
L'assemblea Avvera il 13.12.2021 ha deliberato un aumento di capitale pari a 35 milioni di euro, portando il capitale sociale a 38,2 milioni di euro. Il patrimonio netto si attesta così a 65,5 milioni di euro.
Il risultato netto di periodo risulta essere di 7,1 milioni di euro, superiore rispetto al dato del 2020 (3,0 milioni di euro). Tale risultato è guidato dall'incremento del Margine di Intermediazione (+71% su anno precedente), grazie alla messa a regime degli stock di Cessione del Quinto, Prestiti Personali e Prestiti Finalizzati e all'evoluzione commerciale positiva dell'attività di intermediazione dei Mutui. Tali effetti compensano il peso significativo dei costi ed investimenti progettuali (spese amministrative e ammortamenti in crescita del +26% rispetto al 2020), oltre alle rettifiche su Crediti.
Il parabancario, Credemleasing e Credemfactor, contribuisce al 10% degli utili del Gruppo:
| PARARANCARIO | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTRIBUZIONE PER SOCIETA' AL CONSOLIDATO (milioni di euro) |
CREDEM CREDEMILEASING |
CREDEMEACTOR CRECE |
inc.% sul consolid. |
||||
| dio21 | die-20 | Var 70 | dic-21 | dio20 | Var% | ||
| MARGINE DA INTERMEDIAZIONE | 59,5 | 51,6 | 15,2% | 22,3 | 20,4 | 9,3% | 6% |
| COSTI OPERATIVI | -17.1 | -15,6 | 9,6% | -11,5 | -10,9 | 5,4% | 3% |
| RISULTATO OPERATIVO | 42.3 | 36.0 | 17.7% | 10,8 | 9,5 | 13,7% | 12% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 39,3 | 24,1 | 63,4% | 11,8 | 6,7 | 77,0% | 11% |
| UTILE NETTO | 26,1 | 16.0 | 63,2% | 8,1 | 4,6 | 78,0% | 10% |
| INFORMAZIONI RILEVANTI | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Numero contratti stipulati | n. | 5.273 | 3.750 | 4.647 |
| - Comparto mobiliare | 4.944 | 3.439 | 4.327 | |
| - Comparto immobiliare | 329 | 311 | 320 | |
| Importo contratti stipulati | milioni € | 1.015,2 | 800,8 | 880,4 |
| - Comparto mobiliare | 742,9 | 545,3 | 557,4 | |
| - Comparto immobiliare | 272,3 | 255,5 | 323,0 | |
| Quota del mercato nazionale | % | 5,11 | 5,20 | 3,15 |
| Crediti da locazione finanziaria | milioni € | 3.031 | 2.838 | 2.681 |
| Punti vendita | n. | 17 | 17 | 17 |
| Dipendenti | n. | 105 | 104 | 103 |
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 226,4 | 210,3 | 190,4 |
| Utile ante imposte | milioni € | 39,3 | 24,1 | 27,7 |
| Utile netto | milioni € | 26,1 | 16,0 | 18,9 |
Nel 2021, il mercato del leasing e del noleggio a lungo termine ha finalizzato investimenti per un valore di circa 28,8 miliardi di euro; +13,6% di nuove stipule trainate da un rinnovato clima di fiducia da parte delle imprese, che trova riscontro nella dinamica positiva delle principali variabili macroeconomiche. Prevalgono gli investimenti nel segmento mobiliare: il comparto veicoli evidenzia una espansione nei volumi finanziati del 18,6% (+26% i volumi finanziati nel noleggio autovetture e +34,7% i veicoli industriali in leasing). Anche il comparto strumentale registra un +47,9% dei volumi, trainato dalla dinamica del leasing finanziario che rappresenta il 90% del comparto. Il comparto immobiliare consuntiva un incremento del 9% nel valore delle nuove stipule, con dinamiche in forte ripresa per gli immobili finiti, mentre il "costruendo" registra una leggera contrazione. Infine, il comparto "aeronavale e ferroviario", che nel 2020 aveva visto incrementare fortemente le nuove stipule nel segmento della diportistica, evidenzia una contrazione del 53,9% nel valore dei volumi finanziati.
La Società, evidenzia, rispetto al 2020, un incremento del +26,8% nel valore complessivo degli investimenti finanziati e del 40,6% nel numero dei nuovi contratti stipulati. Il comparto mobiliare contribuisce al 73% delle nuove stipule e continua a caratterizzarsi da una forte composizione in beni strumentali (rappresentano il 79% dei volumi, +99,1% rispetto al 2020). I veicoli registrano un incremento del 31,2% nel valore finanziato, trainati da investimenti in veicoli industriali e commerciali. In analogia con il Sistema, il prodotto nautico evidenzia una flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-78,4%), mentre il comparto immobiliare mostra una crescita dei volumi del 6,6%. La quota di mercato per il solo leasing finanziario si attesta al 5,11%.
Il conto economico vede l'incremento del margine finanziario, che beneficia dell'incremento dei capitali medi produttivi (+7,9% rispetto al 2020) e della dinamica finanziaria dei tassi di mercato. Positivo anche l'andamento delle commissioni attive connesse alla gestione dei contratti di leasing. Le rettifiche su crediti evidenziano significative riprese di valore riconducibili principalmente ai crediti in bonis, la cui valutazione incorpora gli effetti degli aggiornamenti apportati ai modelli IFRS9 in seguito al miglioramento degli scenari macroeconomici.
Le spese amministrative risultano in incremento per la componente relativa alla gestione ed erogazione dei contratti di leasing; il cost income consuntiva al 28,8% e conferma un buon livello di efficienza operativa. Ne consegue un rilevante incremento dell'utile netto.
| INFORMAZIONI RILEVANTI | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Crediti ceduti (flussi) | milioni € | 4.492 | 3.822 | 3.730 |
| Outstanding | milioni € | 1.438 | 1.233 | 1.228 |
| Impieghi | milioni € | 1.268 | 1.107 | 1.084 |
| Dipendenti | n. | 75 | 75 | 66 |
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 84,4 | 79,8 | 74,5 |
| Utile ante imposte | milioni € | 11,8 | 6,7 | 7,8 |
| Utile netto | milioni € | 8,1 | 4,6 | 5,3 |
Il mercato del factoring italiano, secondo i dati di Assifact, è cresciuto di circa il 10% per quanto riguarda il turnover (variazione annuale registrata a novembre 2021), mentre outstanding e investimenti rimangono sui livelli del 2020, penalizzati dall'esplosione della pandemia.
Nel corso del 2021, la Società ha confermato il trend positivo espresso negli esercizi precedenti nei principali indicatori operativi di sintesi.
È stato acquisito un flusso di turnover pari a 4,5 miliardi di euro in aumento del 17,5% rispetto all'esercizio precedente. A seguito di tale incremento, è cresciuta la quota di mercato che a novembre si è attestata a 1,77% vs 1,65% dell'anno precedente.
La componente delle cessioni di credito prosolvendo, nel corso del 2021, è aumentata del 4,1%, posizionandosi al 33,1% del turnover complessivo. La ripartizione del turnover per area geografica del cedente mostra, al pari del passato, una maggior concentrazione delle attività commerciali nelle aree del Nord Ovest, Nord Est e Centro.
Gli impieghi puntuali a fine periodo si attestano a 1,3 miliardi di euro, realizzando, rispetto all'anno precedente, un aumento del 14,6%.
Da un punto di vista della qualità dell'attivo, i crediti deteriorati al valore di bilancio, rispetto al 2020, registrano un incremento sostanzialmente ascrivibile all'aumento della componente dei past due con l'entrata a regime delle nuove regole di default dal 1/1/2021.
L'attività caratteristica ha generato un margine d'intermediazione di 22,1 milioni di euro, in aumento del 9,6% rispetto all'anno precedente. Le spese del personale sono in crescita del 6,2%, considerando l'aumento del personale legato all'evoluzione strutturale della Società. Le altre spese amministrative sono in aumento del 1,7% rispetto all'anno precedente.
Le rettifiche di valore nette sui crediti hanno un impatto positivo sul conto economico complessivamente pari a 856 mila euro, per effetto di riprese di valore sui crediti in bonis, a seguito del recepimento del miglioramento degli scenari macroeconomici.
Completano la gamma di offerta dei servizi dedicati alla clientela le società dell'area Wealth Management, che rappresenta il 15% dei ricavi consolidati, ma contribuisce in misura sempre più consistente alla redditività del Gruppo, con un'incidenza del 29% sugli utili consolidati:
| ASSET MANAGEMENT E RANCASSURANCE | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTRIBUZIONE PER SOCIETA AL CONSOLIDATO |
Page | EUROMOBILIARE AREET MARAJEMENT BILG |
EUROMOBILIARE EUROM |
CREDITIN CREDEMITA |
ALTRE . | inc.% sul consolid. |
|||||||
| (milioni di euro) | dic 21 | 410-20 | var% | die-21 | die-20 | Vark | dic-21 | dic-20 | 880% | dic-21 | dic-20 | Var% | |
| MARGINE DA INTERMEDIAZIONE |
100.6 | 60.3 | 66,9% | 21,7 | 17,3 | 25,6% | 65,3 | 54.6 | 19.4% | 10,7 | 9,9 | 7,8% | 15% |
| COST 1 OPERATIVI | -16,8 | -17,6 | -5,0% | -11,6 | -11,0 | 5,2% | -15,6 | -14,5 | 7,6% | -3,3 | -3,3 | 0,8% | 5% |
| RISULT AT O OPERATIVO |
83,8 | 42,6 | 96,6% | 10.1 | 6,3 | 61,4% | 49,6 | 40,1 | 23,7% | 7,4 | 6,6 | 11,7% | 33% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE |
83.8 | 44.4 | 88,8% | 10,2 | 6,3 | 61,0% | 49.6 | 40.4 | 22,9% | 0,7 | 0.2 | 322,4% | 31% |
| UTILE NETTO | 59,6 | 31,2 | 90.9% | 7,4 | 4,6 | 58,8% | 34.4 | 27,6 | 24,5% | 0,5 | 0,0 R.S. | 29% |
(*) Altre società dell'area Asset Management e Bancassurance sono: Euromobiliare Fiduciaria, Euromobiliare International Fund Sicav, Credem Assicurazioni (consolidata a PN), Credem Private Equity
| INFORMAZIONI RILEVANTI | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Patrimonio gestito in Fondi Comuni Patrimonio gestito da E.International Fund € Patrimonio SICAV gestito direttamente milioni € |
milioni € milioni |
10.480 4.649 2.965 |
8.838 4.348 4.139 |
7.570 4.649 2.965 |
| Dipendenti | n. | 58 | 61 | 60 |
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 196,7 | 165,8 | 113,3 |
| Utile ante imposte | milioni € | 83,8 | 44,4 | 73,2 |
| Utile netto | milioni € | 59,6 | 31,4 | 51,7 |
I dati della Società sono in linea con l'andamento complessivo del Sistema, che mostra flussi positivi.
La raccolta netta a dicembre 2021, relativamente a fondi italiani, sicav e fondi speculativi è stata nel complesso positiva per 920 milioni di euro.
La crescita dei fondi ha più che compensato la contrazione delle sicav (rispettivamente +1.378, -458 milioni) si sono mantenuti stabili i fondi speculativi.
Le masse relative agli OICR risultano complessivamente in aumento rispetto alla fine del precedente esercizio, con un decremento del peso dei prodotti obbligazionari a favore dei prodotti flessibili, dei bilanciati e degli azionari.
La quota di mercato della Società, in termini di patrimonio gestito (comprendendo i fondi italiani e le sicav), è pari a 1,18%, in lieve calo rispetto al dato registrato a fine 2020 (fonte: Assogestioni).
Il risultato netto ammonta a 59,6 milioni di euro, con un incremento del 90,9% rispetto al 2020, grazie alle maggiori commissioni che risultano in crescita del +67,7% (di cui commissioni di gestione +22,0% e commissioni di performance +200,5%), e a minori spese generali (-4,9%).
Le spese generali ammontano a 16,3 milioni di euro, in decremento rispetto al 2020 (-4,9%), soprattutto per effetto della diminuzione delle spese del personale.
| INFORMAZIONI RILEVANTI | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Gestioni individuali in delega | milioni € | 7.061 | 6.400 | 6.345 |
| Gestioni dirette | milioni € | 18.140 | 13.064 | 10.619 |
| Dipendenti | n. | 56 | 54 | 52 |
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 25,1 | 20,5 | 14,2 |
| Utile ante imposte senza utile | milioni € | 10,2 | 6,3 | 9,2 |
| Utile netto | milioni € | 7,4 | 4,6 | 6,3 |
Il risultato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 ha beneficiato della dinamica positiva dei mercati finanziari e del contributo della raccolta netta delle banche del Gruppo. Il risultato raggiunto conferma la solidità e resilienza della Società sia per quanto attiene alla gestione industriale, sia per quanto attiene al contributo della componente delle commissioni di performance, collegate al servizio di gestione patrimoniale (5,4 milioni di euro).
La dinamica positiva dei mercati finanziari e la raccolta netta hanno supportato la crescita degli stock (asset under management), relativi alla delega del servizio in gestione di portafogli prestato alle banche del Gruppo, che a fine 2021 supera i 7 miliardi di euro. Gli stock beneficiano anche della fusione con Cassa di Risparmio di Cento.
Nel corso dell'anno 2021, anche gli stock, per cui la Società presta l'attività di assistenza alla consulenza in materia di investimenti fornita alle banche del Gruppo, hanno avuto una decisa crescita, chiudendo a livelli superiori rispetto al 2020, positivo anche il trend della consulenza indipendente extracaptive.
In tema di gestione di portafoglio è proseguita la delega di gestione ricevuta da Banca del Piemonte, così come si mantengono in crescita gli stock relativi ad altra clientela non captive (Compagnie Assicurative di diritto lussemburghese che distribuiscono in Italia in regime di Libera Prestazione).
Anche quest'anno la Società ha ricevuto il riconoscimento dall'Istituto Tedesco di Qualità e Finanza a testimonianza della qualità dei servizi offerti. Nell'anno 2022, la Società porterà a termine le prime tappe del proprio percorso ESG Transition che si completerà con l'adeguamento del proprio Modello di Servizio nel mese di agosto per recepire gli adeguamenti MiFID in tema ESG.
| INFORMAZIONI RILEVANTI | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Raccolta premi (flussi lordi) | milioni € | 1.334 | 993 | 890 |
| Riserve assicurative* | milioni € | 8.665 | 7.807 | 7.360 |
| Numero polizze in essere | n. | 133.694 | 127.625 | 125.207 |
| Dipendenti | n. | 67 | 64 | 58 |
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 324,0 | 296,1 | 261,1 |
| Utile ante imposte | milioni € | 49,6 | 40,4 | 43,0 |
| Utile netto | milioni € | 34,4 | 27,6 | 30,2 |
(*) Le "riserve assicurative" comprendono le riserve tecniche, le passività finanziarie valutate al fair value e dei prodotti di natura non finanziaria non collegati a gestioni separate
Nell'esercizio 2021, Credemvita ha registrato risultati commerciali in crescita, in particolare per:
Il risultato economico dell'esercizio 2021 evidenzia un utile netto pari a 34,4 milioni di euro, in crescita rispetto all'esercizio 2020, che aveva mostrato una dinamica meno accentuata a seguito della crisi pandemica. La variazione è riconducibile principalmente al progresso degli aggregati della gestione caratteristica per:
Il patrimonio netto è in crescita e incorpora l'utile dell'esercizio 2020 (27,6 milioni di euro) e la variazione delle riserve da valutazione delle attività finanziarie al netto delle componenti attribuite agli assicurati (0,3 milioni di euro al netto della fiscalità).
| INFORMAZIONI RILEVANTI | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Premi emessi | migliaia € | 49.905 | 49.834 | 47.065 |
| Polizze in essere | n. | 277.009 | 271.376 | 269.805 |
| Dipendenti | n. | 24 | 21 | 23 |
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 60,1 | 54,6 | 44,7 |
| Utile ante imposte | milioni € | 18,2 | 18,6 | 12,2 |
| Utile netto | milioni € | 12,8 | 12,9 | 8,5 |
Credemassicurazioni ha raccolto a fine 2021 premi per circa 49,9 milioni di euro, in linea rispetto al precedente esercizio:
Credemassicurazioni presenta al 31 Dicembre 2021 un utile netto IFRS di 12,8 milioni di euro in linea rispetto al risultato del 2020, che aveva fatto segnare un utile pari a 12,9 milioni di euro.
Tale risultato è riconducibile da un lato ad una crescita del volume dei ricavi complessivi (i premi di competenza registrano un incremento pari a +0,8 milioni di euro rispetto all'anno precedente, +2%) e dall'altro ad un fisiologico progresso della sinistralità media che si attesta ad un Loss Ratio pari a 15,2%, in aumento rispetto all'anno precedente (10,0%).
Il patrimonio netto al 31 Dicembre 2021 ammonta a 60,1 milioni di euro (escludendo il risultato di periodo) ed evidenzia un aumento di 5,5 milioni di euro rispetto al valore dell'anno precedente. Tale aumento è dovuto principalmente all'effetto combinato dell'aumento delle riserve per il riporto degli utili degli esercizi precedenti al netto del dividendo erogato (+6,8 milioni di euro) e da variazioni delle riserve da valutazione delle attività finanziarie al netto della componente fiscale (-1,3 milioni di euro).
| INFORMAZIONI RILEVANTI | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 7,0 | 6,8 | 6,4 |
| Dipendenti | n. | 3 | 3 | 2 |
| Utile ante imposte | milioni € | 0,8 | 0,3 | 0,5 |
| Utile netto | milioni € | 0,6 | 0,2 | 0,4 |
Nel primo semestre del 2021, la Società è stata ancora impegnata nel seguire il percorso di lancio di un nuovo fondo denominato "Eltifplus". Il Decreto Rilancio di maggio 2020 ha ulteriormente aperto delle possibilità rispetto al potenziamento della capacità dei piani di risparmio a lungo termine (PIR) di convogliare risparmio privato verso il mondo delle imprese e la Società ha valutato positivamente queste opportunità applicandole anche all'Eltif. Il collocamento, gestito da Credem e Banca Euromobiliare, è stato portato avanti dal 15 marzo al 14 giugno 2021. La raccolta ammonta ad 132,2 milioni di euro.
Si ricorda che la SGR ha in gestione anche due FIA (Fondi Chiusi Alternativi) collocati il 10 gennaio 2019 per complessivi 98,7 milioni di euro, di cui 72,8 milioni di euro con riferimento al fondo Élite e 25,8 milioni di euro con riferimento al fondo Credem Venture Capital II. Per il fondo Élite, fondo a richiami, dopo un iniziale 10% al momento del collocamento, la Società ha provveduto ad un ulteriore richiamo del 10% sul nominale sottoscritto nel 2020 ed ad uno del 25% alla fine del 2021, ai quali tutti i sottoscrittori hanno aderito. La percentuale richiamata a fine 2021 è complessivamente del 45%.
Nel corso del 2020 sono state acquisite due partecipazioni di minoranza in due società: BrandOn S.r.l e Vista Vision S.r.l.. Nel corso del 2021 sono stati analizzati numerosi target da parte della SGR, e, alla fine dell'anno, è stata acquisita una partecipazione (indiretta) di maggioranza in Regas S.r.l., attraverso l'acquisizione di una partecipazione di maggioranza in Transition S.p.A., nell'ambito di un'operazione di leveraged buy out. La SGR chiude il bilancio con commissioni (e utile netto) in aumento, grazie all'incremento del NAV dei fondi, al netto dei costi di progetto, soprattutto di consulenza, per la messa in cantiere del nuovo fondo "Eltif".
| INFORMAZIONI RILEVANTI | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| titoli e valori in amministrazione | milioni € | 1.500 | 1.040 | 1.228 |
| mandati fiduciari | n. | 677 | 633 | 625 |
| dipendenti | n. | 7 | 8 | 8 |
| patrimonio netto senza utile | milioni € | 4,0 | 3,8 | 3,7 |
| utile ante imposte | milioni € | 0,2 | 0,1 | 0,1 |
| utile netto | milioni € | 0,1 | 0,1 | 0,1 |
Il 2021 ha rappresentato per Euromobiliare Fiduciaria un anno positivo e di ulteriore sviluppo delle proprie attività, a conferma della validità delle scelte e degli indirizzi adottati dalla società nell'ambito dell'offerta più complessiva di servizi di private banking da parte del Gruppo.
Nel corso dell'anno sono infatti cresciuti sia il numero dei mandati, passati dai 633 di fine 2020 ai 677 di fine 2021, sia in particolare il totale della massa amministrata, che, con una raccolta netta positiva in corso d'anno di circa 80 milioni di euro, ha
permesso alla Società di raggiungere, alla data del 31 dicembre 2021, la soglia dei 1.500 milioni di euro di masse complessive.
Tale crescita conferma il modello di business della Società che trova nelle collaborazioni con le reti del Gruppo ed in particolare con il Polo Private Banking il suo fulcro. Anche nel corso del 2021, le sinergie attivate nell'ambito di operazioni straordinarie che hanno interessato la clientela finale e il ricorso ai servizi di Euromobiliare Fiduciaria hanno permesso infatti di intercettare importanti flussi di raccolta.
L'esercizio 2021 si chiude con commissioni nette in crescita e pari a circa 1,3 milioni di euro, in calo le spese per il personale, pari a 0,8 milioni di euro, mentre sono in crescita le altre spese amministrative, pari a 0,7 milioni di euro, il cui incremento è in massima parte da ricondurre a progettualità connesse ad adeguamenti normativi e di compliance. In leggero miglioramento rispetto all'anno precedente sia l'utile ante imposte, sia il risultato netto, pari a 0,1 milioni di euro.
Infine, da segnalare tra i principali eventi societari, l'intervenuto cambio di sede legale sempre nell'ambito del Comune di Milano a seguito di una più complessiva riorganizzazione degli spazi immobiliari su piazza da parte del Gruppo.
Infine il Gruppo si caratterizza anche per la presenza di società non strettamente legate all'ambito bancario, ma comunque significative, sia in termini di apporto al Gruppo sia come possibilità di ampliamento della gamma di offerta alla clientela:
| ATTIVITA' DIVERSE | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTRIBUZIONE PER SOCIETA' AL CONSOLIDATO (milioni di euro) |
CREDEN CHOMATER |
MACALING CRNERALI DIUI UNCELLIS |
ALTRE® | inc.% sul consolid. |
||||||
| die 21 | die-20 | VIL 70 | die 21 | die 20 | Var 70 | die 21 | die-20 | Var % | ||
| MARGINE DA INTERMEDIAZIONE |
30,9 | 26,3 | 17,6% | 5,5 | 5,3 | 3,5% | 4,5 | 1,9 | 134,8% | 3% |
| COSTI OPERATIVI | -23,7 | -20.2 | 17,3% | -4,6 | -4,5 | 2,4% | -3.6 | -1,2 | 192,2% | 4% |
| RISULTATO OPERATIVO |
7,2 | 6.1 | 18,8% | 0,9 | 0,8 | 9,3% | 0,9 | 0,7 | 35,1% | 2% |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE |
7,4 | 6,2 | 20,3% | 0,9 | 0,8 | 7.4% | 1,0 | 0,7 | 32,6% | 2% |
| UTILE NETTO | 5,6 | 4.8 | 16,4% | 0,8 | 4,1 | -79.6% | 0,7 | 0,5 | 24,3% | 2% |
(*) Sata; Credem Cb; Blue Eye Solution
| INFORMAZIONI RILEVANTI | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni materiali | milioni € | 27 | 27 | 27 |
| Ricavi per magazzinaggio | milioni € | 5,5 | 5,3 | 5,1 |
| Dipendenti | n. | 29 | 28 | 28 |
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 25,1 | 20,9 | 20,1 |
| Utile ante imposte | milioni € | 0,9 | 0,8 | 0,8 |
| Utile netto | milioni € | 0,8 | 4,1 | 0,7 |
La produzione del Parmigiano Reggiano ha continuato ad aumentare per tutto il 2021, mentre quella del Grana Padano e' diminuita per una precisa scelta di indirizzo della produzione verso il mercato del latte ad uso alimentare. I prezzi
stanno mantenendo i livelli precedenti con una forte preoccupazione dei produttori sui rincari generalizzati che stanno toccando le forniture strategiche per il settore.
L'andamento delle giacenze evidenzia il sempre importante utilizzo dei due stabilimenti oltre ad un'importante attività di sostituzione e frazionamento della clientela.
Gli investimenti continuano su due livelli, il primo di mantenimento di un adeguato livello delle attrezzature ed il secondo di progettazione ampliamento e miglioramento strutturale del sito di Montecavolo. L'attività nel suo complesso sconta le difficoltà che si rilevano nel reperimento dei ricambi industriali così come dei materiali d'uso.
Il conto economico evidenzia un risultato positivo al di là delle attese sottolineando come si sia riusciti a recuperare l'incremento dei costi per riuscire a soddisfare le esigenze sempre più stringenti della clientela, così come ad assorbire gli investimenti sostenuti per il mantenimento di un adeguato aggiornamento industriale. Costi ed investimenti hanno tuttavia determinato una contrazione del risultato netto rispetto al 2021.
| INFORMAZIONI RILEVANTI | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi per prestazioni e vendita software | milioni € | 30,9 | 26,3 | 27,2 |
| Dipendenti | n. | 99 | 99 | 87 |
| Patrimonio netto senza utile | milioni € | 29,7 | 24,8 | 19,7 |
| Utile ante imposte | milioni € | 7,4 | 6,2 | 7,2 |
| Utile netto | milioni € | 5,6 | 4,8 | 5,2 |
Dopo avere incrementato al 75% la propria quota di partecipazione in Blue Eye Solutions, azienda specializzata in soluzioni di workflow evoluti e piattaforme di Rpa - Robotic Process Automation, Credemtel ha acquisito un ulteriore 20% di Andxor Srl, azienda che ha maturato una profonda competenza e conoscenza in soluzioni che forniscono la garanzia assoluta dell'autenticità ed immodificabilità del documento originale (crittografia, firma digitale, marca temporale e identity).
I business principali:
• Altri servizi: la collaborazione e gli scambi commerciali tra buyer e fornitori. Rappresentano il 3,7% del fatturato totale e sono così suddivise: Telepass, Servizi Professionali (ad esempio la predisposizione e la gestione dei siti web per alcune società del Gruppo, l'erogazione di attività professionali a supporto delle aree IT della Capogruppo e il servizio PagoPA (il sistema di pagamenti elettronici realizzato dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione
Costi in linea con la crescita dei ricavi e conseguentemente risultato lordo di gestione e margine operativo del periodo in significativo miglioramento rispetto all'esercizio precedente (rispettivamente con crescite del 17,3% e 13.9%).
Il risultato d'esercizio ante imposte di periodo risulta essere pari a € 7.4 milioni di euro, in aumento del 20,3% rispetto allo scorso esercizio.
Per ultimare l'illustrazione delle società del Gruppo si fa presente che, in riferimento allo scarso rilievo economico e patrimoniale, non viene esaminata specificatamente la società integralmente consolidata Credem CB, veicolo costituito a supporto del programma di emissione di obbligazioni garantite; è anche doveroso sottolineare che non sono oggetto di derecognition i patrimoni creditizi separati correlati alle suddette obbligazioni.
Non si commentano i dati di GestimLux, in quanto società in dismissione.
Per una più dettagliata disamina circa la distribuzione e l'andamento per settori di attività e per area geografica degli aggregati economici si rimanda alla specifica sezione L della Nota Integrativa.
Di seguito forniamo (in migliaia di euro) il raccordo, tra il patrimonio netto ed il risultato d'esercizio, della controllante con quelli risultanti dal bilancio consolidato.
| PATRIMONIO NETTO |
di cui: UTILE D'ESERCIZIO |
|
|---|---|---|
| Saldi al 31 dicembre 2021 di Credembanca | 2.566.478 | 199.476 |
| Eccedenze rispetto ai valori di carico: | ||
| Società consolidate integralmente | 898.139 | 159.634 |
| Società valutate con il metodo del patrimonio netto |
24.778 | 6.632 |
| Dividendi incassati nell'esercizio | -3.498 | |
| Avviamenti | 12.520 | |
| Eliminazione utili infragruppo e altre rettifiche | -42.456 | -9.817 |
| Saldi al 31 dicembre 2021 del Gruppo | 3.459.459 | 352.427 |
| MEZZI PROPRI E COEFFICIENTI REGOLAMENTARI |
2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Mezzi propri "civilistici" | milioni € | 3.459,5 | 3.133,6 | 2.883,8 |
La variazione del patrimonio civilistico, rispetto al 31/12/2020, è principalmente derivata da:
Il seguente prospetto illustra (in milioni di euro) l'adeguatezza patrimoniale, del Gruppo Bancario, secondo la normativa di Vigilanza:
| GRUPPO BANCARIO | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Totale fondi propri | 3.169 | 2.932 | 2.567 | |
| - di cui Common Equity tier 1 | milioni € | 2.868 | 2.580 | 2.220 |
| - di cui Totale capitale di classe 1 | milioni € | 2.868 | 2.580 | 2.2020 |
| Assorbimento patrimoniale relativo ai rischi: |
||||
| di credito e controparte | 1.340 | 1.184 | 1.048 | |
| di mercato | 6 | 5 | 27 | |
| operativi | 153 | 136 | 131 | |
| Requisito patrimoniale complessivo | 1.324 | 1.500 | 1.324 | |
| CET1 capital ratio (**) | % | 15,3 | 15,6 | 14,8 |
| TIER1 capital ratio | 15,3 | 15,6 | 14,8 | |
| Total capital ratio | 16,9 | 17,7 | 17,2 | |
| Target regolamentari (***) | ||||
| CET1 capital ratio | 7,0 | 7,0 | 7,0 | |
| TIER1 capital ratio | 8,5 | 8,5 | 8,5 | |
| Total capital ratio | 10,5 | 10,5 | 10,5 |
(**) Se CET1<TIER1; CET1=T1
(***) Comprensivi del cosiddetto "capital conservation buffer", non comprende il requisito aggiuntivo da "SREP decision".
Il seguente prospetto illustra (in milioni di euro) l'adeguatezza patrimoniale del perimetro di riferimento ai fini della vigilanza prudenziale, vale a dire del perimetro che fa capo a CredemHolding:
| PERIMETRO CREDEM HOLDING | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Totale fondi propri | 2.993 | 2.746 | 2.340 | |
| - di cui Common Equity tier 1 | milioni € | 2.591 | 2.340 | 2.039 |
| - di cui Totale capitale di classe 1 | milioni € | 2.654 | 2.393 | 2.089 |
| Assorbimento patrimoniale relativo ai rischi: |
||||
| di credito e controparte | 1.340 | 1.184 | 1.048 | |
| di mercato | 20 | 18 | 27 | |
| operativi | 153 | 136 | 131 | |
| Requisito patrimoniale complessivo |
1.513 | 1.337 | 1.206 | |
| CET1 capital ratio (**) | % | 13,7 | 13,5 | 12,7 |
| TIER1 capital ratio | 14,0 | 13,9 | 13,0 | |
| Total capital ratio | 15,8 | 15,5 | 14,9 | |
| Target regolamentari (***) | ||||
| CET1 capital ratio | 7,0 | 7,0 | 7,0 | |
| TIER1 capital ratio | 8,5 | 8,5 | 8,5 | |
| Total capital ratio | 10,5 | 10,5 | 10,5 |
(**) Se CET1<TIER1; CET1=T1
(***) Comprensivi del cosiddetto "capital conservation buffer", non comprende il requisito aggiuntivo da "SREP decision".
Nel dettaglio, l'evoluzione della situazione patrimoniale (rispetto al 31/12/2020) riflette in particolare:
I dati confermano l'eccellente posizione di capitale del Gruppo, nonostante la fusione con Cassa di Risparmio di Cento (che ha avuto un impatto di circa 40 bps compreso il badwill), la significativa espansione degli RWA che sono cresciuti di oltre due miliardi di euro nel 2021 e un ulteriore incremento delle coperture, coerente con addendum e calendar provisioning.
Il CET1 a livello holding si attesta quindi al 13,7% e, rispetto al requisito SREP 2021 registrano un buffer di 614 bps.
BILANCIO CONSOLIDATO – RELAZIONE SULLA GESTIONE A questo proposito, si ricorda che il requisito aggiuntivo assegnato dall'Organo di Vigilanza (il Pillar 2 Requirement), rispetto ai livelli regolamentari di patrimonio vigenti nel 2021, sarebbe pari all'1%, tuttavia, restano in vigore le cosiddette misure di "capital relief" introdotte a seguito della diffusione della pandemia Covid-19. Il requisito può, in virtù di tali misure, essere rispettato con un minimo del 56,25% di CET1 capital e con un 75% di Tier1 capital. Tale decisione, ha avuto effetto retroattivo a partire dal 12 marzo 2020 ed è stata prorogata anche per l'anno successivo. Si è tradotta, pertanto, nei seguenti coefficienti minimi per il 2021: 7,56%, 9,25% ed 11,5% a livello, rispettivamente, di CET1 Ratio, TIER1 Ratio e Total Capital Ratio.
In tema di vigilanza, ricordiamo che in data 8 gennaio 2021, la Banca Centrale Europea ha revocato l'uso dell'approccio standardizzato per le cd. Equity Exposure. Gli impatti della revoca erano stati anticipati e già pienamente recepiti nei coefficienti patrimoniali a partire dal 31.12.2020. A seguito di tale revoca, la partecipazione in Credemvita viene ponderata al 370%. La decisione segue quella del primo di marzo del 2018 quando la Banca Centrale Europea aveva autorizzato il Gruppo a non dedurre dal calcolo dei fondi propri regolamentari la partecipazione totalitaria detenuta nell'impresa di assicurazione Credemvita. Tale autorizzazione, derivante dall'applicazione dell'articolo 49 del Regolamento (EU) n.575/2103 (la "CRR"), è applicabile qualora il Gruppo faccia parte della lista di quelli che, in base ai parametri di vigilanza, svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo (conglomerati finanziari). A tale riguardo si richiama la decisione dell'Autorità di Vigilanza, che ha inserito, a far tempo dall'ottobre 2017, il Gruppo Credem tra i soggetti di cui sopra.
Di seguito proponiamo (in milioni di euro) la segnalazione specifica in merito all'adeguatezza patrimoniale del conglomerato finanziario (anch'esso facente capo a CredemHolding):
| MARGINE DEL CONGLOMERATO | 2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| A. Totale dei mezzi patrimoniali del conglomerato |
3.180 | 2.851 | 2.444 |
| B. Requisiti patrimoniali delle componenti bancarie |
2.012 | 1.775 | 1.668 |
| C. Margine di solvibilità richiesto delle componenti assicurative |
259 | 216 | 231 |
| D. Totale delle esigenze patrimoniali del conglomerato (B+C) |
2.271 | 1.991 | 1.899 |
| E. Eccedenza (deficit) del conglomerato (A-D) |
909 | 860 | 546 |
I mezzi patrimoniali del conglomerato finanziario Credem eccedono il totale delle esigenze patrimoniali richieste per 909 milioni di euro. Nel calcolo dei requisiti patrimoniali del conglomerato finanziario si è adottato, per il 2021, un Total Capital Ratio del 11,5%, così come comunicato dalla Banca Centrale Europea nel mese di novembre 2020 a seguito degli esiti del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP), in vigore per l'anno 2021.
Anche sull'evoluzione del margine del conglomerato hanno prevalentemente inciso le ragioni già ricordate in riferimento alla situazione patrimoniale del Gruppo bancario.
In adempimento a quanto disposto dalla normativa, segnaliamo che il Gruppo detiene azioni proprie, in riferimento ai sopra citati piani di remunerazione, così come indicato nella parte B "informazioni sullo Stato Patrimoniale" alla sezione 12 della Nota Integrativa.
Nell'ambito dell'informativa necessaria ai sensi della CRR/CRD4, oltre ai già citati ratio regolamentari, vengono di seguito esposti (sempre in riferimento al perimetro che fa capo a CredemHolding) gli indicatori regolamentari finalizzati ad accertare l'adeguatezza della situazione di liquidità di breve termine (livello di disponibilità immediata per far fronte ad esigenze a 30 giorni), di liquidità di medio lungo termine (stabilità del profilo di provvista in relazione alla composizione dell'attivo) e del rapporto tra il patrimonio e le attività bancarie:
| INDICATORI REGOLAMENTARI % | 2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Liquidity coverage ratio (LCR) | 205 | 199 | 210 |
| Net stable funding ratio (NSFR) (*) | 136 | 125,0 | 128,0 |
| Leverage ratio (**) | 5,1 | 5,1 | 5,8 |
| Target regolamentari | |||
| Liquidity coverage ratio (LCR) | 100 | 100 | 100 |
| Net stable funding ratio (NSFR) (*) | 100 | 100 | 100 |
| Leverage ratio (**) | 3 | 3 | 3 |
(**) Segnalazione obbligatoria ai sensi della "CRR". Con le misure di capital relief, avendo scelto di escludere l'importo della riserva obbligatoria dal monte esposizioni, il livello target del leverage fino al 31/03/2022 è calcolata nella misura del 3,45%.
In tema di Leverage Ratio, si ricorda che l'indicatore è oggetto delle cosiddette misure di temporary relief concesse dalle Autorità di Vigilanza alle banche per fronteggiare la pandemia: beneficia sostanzialmente della possibilità di escludere dal computo del ratio la liquidità detenuta in eccesso presso Banca Centrale Europea.
Per quanto riguarda il Gruppo, come evidenziato in tabella, l'indicatore si pone ben al di sopra dei limiti regolamentari.
Lo stesso si conferma per gli indicatori previsti dalla CRR in tema in tema di liquidità: LCR e NSFR sono in miglioramento, rispetto ad una situazione già ottimale del 2020.
Si ricorda infine che a partire dal 01/01/2022, il requisito MREL (Requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili), richiesto alle banche al fine di migliorarne la risolvibilità, è "binding". Il Gruppo evidenzia un discreto margine rispetto al requisito richiesto dal Single Resolution Board e segnala di aver inviato all'OdV la prima segnalazione, conformemente alla normativa.
Alla fine del mese di aprile 2021, come prevede la Circolare 285 del 17 dicembre 2013, nella parte dedicata al "processo di controllo prudenziale" (il cosiddetto PILLAR II), è stato inoltrato all'Organo di Vigilanza il resoconto ICAAP ("Internal Capital Adeguacy Assessment Process"), corredato dai diversi documenti specifici richiesti. Tale elaborazione, finalizzata alla verifica dell'adeguatezza patrimoniale rispetto al complesso dei rischi assunti nell'operatività corrente e caratteristica, ha riguardato la situazione di fine 2020 e, per quanto riguarda la valutazione prospettica, un orizzonte temporale triennale.
Sempre alla fine del mese di aprile, in base a quanto previsto dalla Direttiva 2013/36 (la CRD4), è stato sottoposto all'Autorità di Vigilanza il Resoconto ILAAP.
Entrambi i documenti sono stati redatti sulla base delle indicazioni delle Autorità di Vigilanza, specificatamente indirizzate agli enti finanziari nello scenario particolarmente incerto che si era andato delineando in seguito alla pandemia Covid-19 e includono una panoramica:
La Funzione Compliance ha proseguito la propria attività ordinaria nell'ambito di un perimetro di gruppo che ricomprende le banche, le società di gestione del risparmio, Euromobiliare Advisory SIM, Credemleasing, Credemfactor, Avvera e Credemvita.
Anche nel 2021, è stato particolarmente rilevante il coinvolgimento e l'impegno profuso dalla Funzione nelle diverse attività progettuali, principalmente: di carattere normativo, in ambito governance (es.Shareholders' Rights), prestazione dei servizi di investimento (MiFID II e ProductGovernance). Di particolare impatto sull'operatività di diverse società del Gruppo, quelle relative al presidio delle normative in ambito banking (es. trasparenza) e, più in generale, al supporto all'implementazione delle misure di emergenza legate al Covid-19.
Nel corso dell'esercizio la funzione Antiriciclaggio della Capogruppo ha svolto, per Credembanca e per tutte le società del Gruppo a cui si applica la disciplina antiriciclaggio, le attività istituzionali di presidio quali: analisi delle variazioni normative, contributo alla progettualità di business e all'attivazione di nuovi prodotti, formazione del personale, presidio delle situazioni rischiose (incluso il tema sanctions), assistenza, controlli di impianto e di funzionamento, autovalutazione e rendicontazioni. È inoltre proseguito l'impegno nella specifica progettualità volta a finalizzare l'adeguamento dei processi, così come richiesto dalla IV Direttiva in materia e dai relativi provvedimenti attuativi. Si segnalano, tra le altre attività, l'aggiornamento della Policy e del relativo Regolamento, la prosecuzione dell'azione di monitoraggio sul corretto utilizzo dei finanziamenti garantiti dallo Stato per fronteggiare l'emergenza COVID-19, che ha caratterizzato anche lo scorso esercizio. È inoltre proseguito il consolidamento dei sistemi di monitoraggio e di supporto dell'operatività, anche attraverso l'adozione di dashboard di sintesi per monitorare più puntualmente specifici rischi e l'attivazione dell'assistente virtuale chatbot, che consente di focalizzare l'assistenza diretta delle persone sulle situazioni più meritevoli.
Il Data Protection Officer ha il compito di verificare la complessiva adeguatezza del sistema di protezione dei dati personali. Nel 2021 ha proseguito la propria attività, coadiuvato dall'ufficio di supporto dedicato, di presidio sulla normativa di riferimento nell'ambito di un perimetro di gruppo che ricomprende le banche, le società di gestione del risparmio, Euromobiliare Advisory SIM, Credemleasing, Credemfactor, Credemvita, Credemassicurazioni, Avvera, Euromobiliare Fiduciaria e Credemtel. Tra le attività principali si evidenziano in particolare: la consulenza al Titolare (Consiglio d'Amministrazione) e ai vari Responsabili ed uffici interni della Banca e delle Società del Gruppo, la partecipazione alle attività progettuali, in primis al progetto normativo dedicato all'adeguamento al Regolamento in materia di protezione dati personali (GDPR) denominato EUPRIV, il costante aggiornamento della normativa interna, il monitoraggio dei reclami, i controlli, la promozione della cultura sulla protezione dei dati.
Il Gruppo Credem valuta da sempre come elemento fondante la ricerca di una elevata qualità nel governo dei rischi, ritenuta fattore imprescindibile ed obiettivo strategico al fine di:
A partire da giugno 2014, si è adottato un quadro di riferimento strutturato, attraverso l'attuazione di un processo normato da apposito Regolamento interno di Risk Appetite Framework (RAF) di Gruppo.
Il RAF è valutato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in relazione al business model e al piano strategico e prevede l'approvazione di obiettivi di rischio e soglie di tolleranza, coerenti con l'ICAAP (Internal Capital Adequacy Assessment Process) e il sistema dei controlli interni.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo valuta tutte le tipologie di rischio a livello consolidato e ne approva l'assunzione in maniera articolata su società e business units, che nel RAF sono individuate come rilevanti per l'apporto al rischio di Gruppo.
Il RAF individua la propensione al rischio che la Banca intende perseguire a livello di Gruppo e mantenere nel tempo sia in una fase di normale corso degli affari, sia in ipotesi di condizioni di mercato particolarmente stressate.
Il RAF si esplicita attraverso un elenco di indicatori (Indicatori RAF o Indicatori di I livello) che considerano tutti i rischi rilevanti, a livello singolo e integrati tra loro, e che coprono le seguenti aree: Capitale, Liquidità, Asset Quality (credito, mercato e tasso, operativo) e Redditività. Per ciascuno degli indicatori RAF è definito:
Nell'ambito delle attività di monitoraggio, definite in coerenza con le regole di vigilanza prudenziale stabilite dalla Banca Centrale Europea (cd. processo SREP - Supervisory Review and Evaluation Process), gli Indicatori RAF sono affiancati da indicatori di II livello o "indicatori SREP", ossia da indicatori di tipo operativo per i quali non è previsto in ambito RAF la definizione di appetite e tolerance, ma volti a irrobustire le attività di presidio e controllo. In analogia agli indicatori RAF, essi coprono le seguenti aree: Liquidità, Asset Quality (credito, mercato e tasso, operativo) e Redditività. Per alcuni degli indicatori di II livello vengono comunque definite delle soglie di alerting, coerenti con il processo RAF e i con processi ad esso collegati (budget, piano NPL, Risk Self Assessment).
Ad inizi 2020 è stato istituito un monitoraggio mensile di un sottoinsieme significativo degli indicatori RAF al fine di permettere al CE e al CA di essere aggiornati in modo tempestivo e frequente sugli impatti della situazione esterna COVID-19. Tale monitoraggio è stato confermato per l'anno 2021.
In coerenza con il processo RAF, di seguito si riporta l'andamento del rischio mediamente assunto nell'anno 2021, con il distinguo tra le famiglie di rischio: mercato e tasso, credito e operativo:
• Dal punto di vista del rischio di mercato del trading book e del rischio di tasso del banking book, non si sono registrate sostanziali variazioni del profilo di rischio complessivo.
Il presidio dei rischi finanziari avviene tramite la definizione di una struttura di limiti che costituisce l'espressione diretta del livello di rischiosità ritenuto accettabile con riferimento alle singole aree/linee di business, e coerentemente a quanto definito in ambito RAF. Il rischio specifico o emittente viene monitorato tramite appositi massimali di concentrazione per settore e classe di rating, anche in termini di credit spread sensitivity. Tutti i limiti sono monitorati giornalmente dalla funzione di Risk Management.
La misura di VaR medio di Credembanca sul trading book (intervallo di confidenza 99%, holding period 10gg, coefficiente moltiplicativo 3) risulta in aumento rispetto all'esercizio precedente, a fronte di un'operatività del trading book che si è mantenuta su livelli contenuti. Le principali posizioni in titoli di debito (titoli di stato e titoli di emittenti finanziari/covered bond) sono collocate nei portafogli HTCS e HTC. Per Banca Euromobiliare il requisito patrimoniale sui rischi di mercato risulta sostanzialmente non rilevante.
• Con riferimento al rischio di tasso, il gruppo è dotato di una Policy di gruppo sul rischio di tasso di interesse del banking book e, coerentemente con la normativa europea, utilizza all'interno del RAF le metriche di misurazione di riferimento della sensitivity di Valore Economico (VE) e sensitivity del Margine di Interesse. Il rischio di tasso del banking book, misurato tramite la sensitivity di VE, nel corso del 2021 risulta in aumento rispetto al 2020, con una media pari a 2,4% dei fondi propri; il dato si mantiene all'interno del risk appetite framework definito. Per quanto riguarda le altre società, il contributo più significativo al rischio di tasso del banking book di gruppo è generato da Credemleasing, che registra una sensitivity media di Valore Economico dell'1% dei fondi propri, in calo rispetto al 2020 e al di sotto del risk appetite della società.
| 2021 | 2020 | |||
|---|---|---|---|---|
| RISCHI AZIENDALI | medio | max | medio | max |
| rischio di tasso di Banking Book vs Fondi Propri |
||||
| (metodologia Sensitivity di VE 200 bps) | ||||
| - Gruppo bancario | 2,5% | 5,4% | 1,9% | 4,1% |
| rischio generico di mercato di Trading Book - Credem (metodologia Var) |
4,3 | 14,2 | 2,9 | 7,6 |
| rischio emittente (approccio standard di Vigilanza) € mln |
||||
| - Credem | 0,4 | 0,9 | 0,1 | 0,1 |
La tabella riporta la situazione dei suddetti rischi aziendali:
Relativamente ai rischi di credito e controparte, nell'ambito dei processi gestionali RAF e ICAAP, il Gruppo adotta un modello gestionale per la stima del rischio di credito allineato alle metriche AIRB (parametri interni PD, LGD ed EAD), ma che considera eligibili tutte le garanzie presenti nel portafoglio crediti di Credembanca e Credemleasing.
| RISCHIO DI CREDITO | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| - Credembanca | 1.168 | 947 |
| - Credemleasing | 90 | 78 |
| - Altre Società | 138 | 105 |
| 1.396 | 1.130 |
Il confronto con l'anno precedente evidenzia un aumento in parte legato all'incremento delle esposizioni verso la Clientela Corporate e Retail (aumento del rischio) e in parte dovuto all'aumento del coefficiente di ponderazione dei Risk Weighted Asset (incremento legato ad un aspetto metodologico).
Relativamente ai rischi operativi il requisito di vigilanza consolidato, calcolato adottando il metodo TSA, è pari a circa 163,9 milioni di euro.
Si riassume nel prospetto seguente l'attività di auditing, dando evidenza in percentuale del numero di interventi prodotti per tipologia di controllo:
| ATTIVITA' DI AUDITING EROGATA | 2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| a) PER SOCIETA' | |||
| Banche: | 85,5% | 87,0% | 86,6% |
| . filiali e centri imprese | 34,2% | 36,0% | 32,0% |
| . consulenti finanziari | 28,0% | 27,4% | 28,7% |
| . altre unità | 23,3% | 23,5% | 25,9% |
| Altre società | 14,5% | 13,0% | 13,40% |
| b) PER AREA DI INTERVENTO | |||
| . finanza "clientela", esecutivi e fraud management | 55,6% | 56,1% | 46,0% |
| . governo, supporto e finanza "proprietà" | 11,4% | 11,1% | 11,4% |
| . crediti, normative e incassi e pagamenti | 24,1% | 24,4% | 31,6% |
| . information tecnology | 6,2% | 6,1% | 8,3% |
| . coordinamento e metodologia | 2,6% | 2,4% | 2,7% |
L'attività svolta sulle reti (filiali, centri imprese e consulenti finanziari) si focalizza sulla conformità dei processi agiti nell'erogazione del credito e nella prestazione dei servizi di investimento alla clientela nonché sul rispetto delle disposizioni di legge, delle normative interne e di sicurezza.
Particolare attenzione è stata data al presidio dei rischi correlati all'emergenza Covid-19, proseguendo l'attività intrapresa nel 2020.
Si conferma l'impegno nel presidio dei rischi della rete di promozione finanziaria e del canale dedicato al private banking, con particolare focalizzazione sul Polo Private, mediante l'utilizzo di sistemi di monitoraggio automatico che, analizzando dati transazionali e comportamenti, individuano le potenziali situazioni anomale da verificare con mirate azioni di controllo.
L'attività di presidio del Corporate Center è svolta utilizzando criteri risk based e finalizzata alla valutazione della regolarità ed efficacia dei processi produttivi e gestionali e sulla coerenza dei controlli interni rispetto al livello di rischiosità dei business supportati. Particolare attenzione è stata data ai temi emergenti e rilevanti, quali Cybersecurity, Data Governance, Monitoraggio degli outsourcer, nonché ai temi legati agli SREP Pillars, in particolare governance, gestione rischi e liquidità.
Nel corso del 2021, la Funzione ha proseguito gli investimenti per l'automazione dei controlli di conformità, per aumentare i livelli di efficienza e garantire coperture più ampie nelle attività di analisi. Si è ulteriormente rafforzato l'utilizzo degli avanced analytics, per un continuo affinamento degli indicatori di anomalia nell'individuazione preventiva dei comportamenti anomali.
L'attività svolta dalla Funzione è periodicamente illustrata agli organi preposti, come più ampiamente descritto (con particolare riferimento alle attribuzioni del Comitato Consiliare Rischi di Gruppo) nella Relazione annuale sulla Corporate Governance a cui si fa cenno nella Relazione sulla Gestione individuale di Credembanca.
Nel 2021 è stata perseguita una strategia di crescita dell'organico mirata a sostenere gli importanti obiettivi di sviluppo dei volumi del Gruppo. L'organico è passato dalle 6.219 persone del 31.12.2020 alle 6.608 del 31.12.2021, con un incremento complessivo di 347 unità. Le principali linee di intervento hanno riguardato:
| NUMERO DIPENDENTI PER SOCIETA' |
2021 | 2020 | variazioni | ||
|---|---|---|---|---|---|
| numero | inc.% | numero | inc.% | ||
| Credito Emiliano | 5.676 | 85,9 | 5.375 | 86,4 | 301 |
| Credemleasing | 105 | 1,6 | 104 | 1,7 | 1 |
| Credemfactor | 75 | 1,1 | 75 | 1,2 | 0 |
| Banca Euromobiliare | 246 | 3,7 | 228 | 3,7 | 18 |
| Euromobiliare A.M. SGR | 58 | 0,9 | 61 | 1,0 | -3 |
| Euromobiliare Advisory SIM | 56 | 0,8 | 54 | 0,9 | 2 |
| Credem Private Equity | 3 | 0,0 | 3 | 0,0 | 0 |
| CredemVita | 66 | 1,0 | 64 | 1,0 | 2 |
| CredemAssicurazioni | 24 | 0,4 | 21 | 0,3 | 3 |
| Magazzini Generali delle Tagliate | 29 | 0,4 | 28 | 0,5 | 1 |
| Credemtel | 99 | 1,5 | 99 | 1,6 | 0 |
| Euromobiliare Fiduciaria | 7 | 0,1 | 8 | 0,1 | -1 |
| Avvera | 122 | 1,8 | 99 | 1,6 | 23 |
| S.A.T.A | 16 | 0,2 | |||
| Blue Eye Solutions | 26 | 0,4 | |||
| Consolidato | 6.608 | 100 | 6.219 | 100 |
BILANCIO CONSOLIDATO – RELAZIONE SULLA GESTIONE Sul fronte formativo, sono proseguiti gli investimenti grazie soprattutto all'utilizzo della "formazione con didattica a distanza", anche per far fronte al perdurare dell'emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. Il focus principale degli interventi è stato sulle competenze comportamentali, tecniche di ruolo, normative legate in particolare a MIFID, sulla leadership e sul benessere personale sul posto di lavoro e sulla metodologia di lavoro "Agile" per la gestione della progettualità. In particolare, sulla rete commerciale si è continuato a erogare una formazione mirata all'acquisizione delle conoscenze/competenze fondamentali di ogni ruolo con valutazione finale dell'apprendimento.
Si è continuato ad investire sul tema dell'identità di gruppo. Il focus si è concentrato sul supportare il management nella realizzazione della mission e dei valori aziendali. In questo senso si è confermato l'utilizzo della valutazione "multidegree" nella quale tutte le persone del Gruppo si auto valutano su alcuni comportamenti chiave per l'azienda e sono valutati sugli stessi item dal loro capo, dai peer e, per i capi, dai loro collaboratori. Sulla base delle risultanze ottenute dal confronto di questi punti di vista, sono stati previsti interventi volti a migliorare i comportamenti meno applicati (come, a titolo d'esempio, interventi formativi, coaching da parte del capo diretto). Oltre a questo, nella formazione manageriale, si è continuato ad investire sulla leadership, sul coaching, sul feedback, sulla fiducia sulla gestione dell'errore e sul mentoring, considerati importanti leve per permettere al capo di agire il modello di leadership aziendale e aumentare le performance dei collaboratori. È stato, inoltre, confermato l'investimento formativo dedicato al lean management, volto a rendere sempre più efficienti i processi interni.
Il piano di welfare aziendale, strutturato sui bisogni di potere di acquisto, salute e benessere, protezione, supporto personale e work-life balance, ha registrato il consolidamento dei servizi in essere e lo sviluppo di nuove iniziative che hanno coinvolto un numero sempre maggiore di persone. Ci sì è focalizzati in particolare sui temi della prevenzione in ambito medico, genitorialità ed in particolare sulla paternità, forma fisica, smart working, mobilità, socialità, consulenza legale e fiscale, caregiver, il supporto psicologico e soluzioni "salva tempo". È stata confermata l'iniziativa di volontariato di impresa che ha visto l'adesione di 300 persone che hanno effettuato attività di volontariato in orari e giornate lavorative in modalità web.
Si è inoltre investito sulla "sostenibilità ambientale" attraverso la sensibilizzazione dei dipendenti e una serie di iniziative specifiche.
Per far fronte all'emergenza sanitaria legata al Covid-19, è stato fatto un importante ricorso allo smart working, cui hanno potuto beneficiare oltre il 91% delle persone del Gruppo. Questa nuova modalità di lavoro è stata accompagnata da un importante percorso formativo rivolto alle competenze comportamentali, al supporto psicologico ed alla salute fisica, così come evidenziato in sede introduttiva nel capitolo relativo alla pandemia.
Un forte focus è stato rivolto alle iniziative di Diversity & Inclusion ambito nel quale è stata confermata per il Gruppo la certificazione di equità salariale di genere, primo Gruppo bancario in Italia ad avere ottenuto questo riconoscimento già nel 2020.
Per l'intero 2021, l'attività progettuale, di sviluppo organizzativo e tecnologico è stata molto intensa e ha continuato a risentire degli effetti pandemia che hanno condizionato ancora le modalità di deployement (definizione requisiti utente, sviluppi IT e UAT svolti completamente in remote working). Di seguito evidenziamo le principali aree di intervento.
Principali interventi realizzati, suddivisi per Area Strategica:
WEALTH:
BANCASSICURAZIONE.
SISTEMA DEI PAGAMENTI
o Effettuato uno studio strategico per la definizione dell'evoluzione tecnica e funzionale dei nostri sistemi di pagamento e del comparto monetica. Nel prossimo anno si avvierà il Programma di trasformazione.
NUOVO MODELLO DISTRIBUTIVO
In conclusione il primo step di ottimizzazione del cost/income della Rete Distributiva, attraverso diverse leve:
o Razionalizzato il parco filiali, con l'obiettivo di ridurre il numero di punti vendita "micro", favorendo la costituzione di poli di servizio alla clientela e
sviluppando, al contempo, i fattori abilitanti ad una relazione maggiormente digitale
Concluse a fine luglio le attività per l'acquisizione e integrazione nel proprio modello operativo da parte di Credem Banca della Cassa di Risparmio di Cento. Operazione conclusa con successo e tassi di attrition della clientela ad oggi molto contenuti. Proseguono le attività di caring sulla clientela e sulla rete di vendita.
Prosegue l'attività di adeguamento ai vari decreti emanati a seguito dell'emergenza pandemica (inclusi gli adeguamenti alla nuova legge di bilancio).
Perfezionate le modalità organizzative e di collaboration, a supporto di un contesto di full smart working.
Avviata e completata la progettualità per l'adesione all'iniziativa "Ecobonus 110", in partnership con Deloitte e Crif.
PNRR: avviato lo studio per il supporto alla nostra clientela per accedere a queste formule di finanziamento agevolato.
Attivata a valle dell'ispezione Bankit a inizio 2021 una puntuale progettualità volta a sanare i finding evidenziati, pur in un contesto molto positivo.
In corso le attività progettuali finalizzate al recepimento e adeguamento delle normative emanate dai regolatori nazionali ed europei (tra le principali si citano GDPR, Direttiva Antiriciclaggio, ECMS, CRR, T2T2S2 e IRRBB).
Aumentata ulteriormente la capacità di automazione dei Processi mediante utilizzo di soluzioni robotiche, di work flow management e OCR (Optical Character Recognition), con l'intento di snellire l'operatività, di migliorare l'efficienza e di abbassare i rischi operativi;
Implementate diverse soluzioni di estrazione ed elaborazione dei dati mediante attività definite dalla Data Governance, Si prosegue il suo percorso di diffusione della "cultura del dato" in azienda. Costruite numerose soluzioni di analytics, quali dashboard a supporto della progettualità in corso per un corretto monitoraggio dei dati o soluzioni predittive di diversi fenomeni aziendali;
Cyber Security: sono proseguiti gli investimenti mirati a rafforzare la protezione del Gruppo e dei clienti al fronte delle crescenti minacce informatiche attraverso adozione di metodi e strumenti dedicati, l'aggiornamento dei sistemi e delle dotazioni hardware, l'inserimento di professionalità specialistiche;
Avviato un intenso programma di "accelerazione" delle capabilities tecnologiche con l'obiettivo di aumentare la velocity di delivery delle soluzioni IT, a supporto delle diverse progettualità (es. Cloud, Identification Management, automation test, ecc)
A seguito di due anni di sperimentazione, avviato percorso di scale up della cultura e della metodologia Agile, sia in ambito sviluppo software che in ambito definizione funzionale, con il coinvolgimento di tutte le anime dell'azienda
Proseguono gli investimenti per il rinnovamento dei sistemi di core banking.
Segnaliamo infine che le operazioni con parti correlate sono analizzate nella parte H della "Nota Integrativa".
L'esercizio ha registrato i seguenti movimenti riguardanti il Capitale Sociale:
| Data | Capitale sociale in € | Nr. azioni | Situazione |
|---|---|---|---|
| dic-20 | 332.392.107 | 332.392.107 | a fine esercizio |
| dic-21 | 341.320.065 | 341.320.065 | a fine esercizio |
Al 31/12/2021 la composizione dell'azionariato era la seguente:
| % sul capitale | |
|---|---|
| Credito Emiliano Holding S.p.A. | 77,55 |
| Altri azionisti | 22,45 |
Si riporta, di seguito, un confronto tra l'azione Credem ed alcuni indicatori del mercato borsistico relativo all'ultimo triennio:
| Confronto con il mercato | 31/12/2021 | 31/12/2020 | 31/12/2019 | var. % 21-20 |
|---|---|---|---|---|
| Azione Credem (in euro) | 5,82 | 4,41 | 5,19 | 32 |
| FTSE Italia Banche (Indice) | 10.041 | 7.388 | 9.364 | 36 |
| FTSE Italia All-Share (Indice) | 27.347 | 24.233 | 23.506 | 23 |
Di seguito, vengono evidenziati i principali dati ed indicatori borsistici riferiti all'azione Credem:
| Dati delle azioni | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Azioni ordinarie | n. | 341.320.065 | 332.392.107 | 332.392.107 |
| Patrimonio Netto per azione |
€ | 10,14 | 9,43 | 8,46 |
| Utile netto per azione | € | 1,03 | 0,61 | 0,61 |
| Dividendo per azione | € | 0,30 | 0,20 | - |
| Corsi di borsa - minimo - massimo |
€ € |
4,14 6,67 |
3,24 5,42 |
4,16 5,48 |
| - ufficiale fine esercizio | € | 5,82 | 4,41 | 5,19 |
| Indici di borsa DIVIDENDO / PREZZO DI BORSA (DIV/P) |
||||
| - minimo | % | 4,4 | 3,7 | - |
| - massimo | % | 7,3 | 6,2 | |
| PREZZO DI BORSA/ UTILE NETTO PER AZIONE (P/E) |
||||
| - minimo | n. | 4,0 | 5,3 | 6,9 |
| - massimo | n. | 6.5 | 8,9 | 9,0 |
| - ufficiale fine esercizio | n. | 5,6 | 7,9 | 9,2 |
Nell'ambito della attività di verifica periodica e, in particolare, di interventi legati a revisioni di giudizio del debito italiano (come peraltro più ampiamente illustrato in sede introduttiva), si riporta di seguito la situazione attuale dei giudizi delle società di rating:
| Agenzia | Ultima revisione |
Debito a breve |
Debito a medio lungo |
Outlook | Altri | Rating |
|---|---|---|---|---|---|---|
| FITCH Ratings |
17/12/21 | F3 | BBB | Stabile | ||
| Moody's | 12/05/21 | P-3 | Bank Deposits: Baa3 Counterparty Risk Rating: Baa2 |
Stabile |
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Credem predispone adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario.
Il modello di controllo interno si ispira a framework riconosciuti al livello internazionale, in particolare:
Relativamente al bilancio d'esercizio e consolidato 2021, le principali attività svolte dalla struttura del Dirigente Preposto hanno riguardato:
Per maggiori informazioni circa il Dirigente Preposto Credem e circa il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno associato al processo di informativa finanziaria consolidata si rimanda alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" redatta ai sensi dell'articolo 123 bis TUF, riportata in un distinto documento, a disposizione presso la sede sociale e pubblicato all'interno del sito internet aziendale.
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ("DNF consolidata") di Credito Emiliano S.p.A., predisposta ai sensi del D.Lgs. 254/16, costituisce una relazione distinta (Dichiarazione Non Finanziaria) rispetto alla presente relazione sulla gestione, come previsto dall'Art. 5 comma 3, lettera b) del D. Lgs. 254/16, ed è disponibile sul sito internet www.credem.it, nella sezione "Sostenibilità".
Il 2021 si è chiuso con un forte rimbalzo dell'economia mondiale, dopo la recessione da Covid-19, la più profonda flessione del PIL in tempo di pace. Se tutte le maggiori economie hanno lasciato alle spalle i periodi più difficili dal punto di vista economico e sociale, l'intensità della ripresa non è uniforme, nel mentre aumentano i rischi che potrebbero trasformare il 2022 in un anno più difficile delle attese.
È evidente che i vaccini sono stati la chiave di volta per uscire dalla fase acuta della pandemia, ma questi non sono diffusi in ugual misura in tutti i paesi. Una prima conseguenza diretta tra una domanda molto vivace (e graduale normalizzazione dei processi produttivi) e misure di restrizione per arginare il virus è stato il mismatch tra domanda e offerta che ha determinato un aumento del livello di prezzi e strozzature dell'offerta che hanno ostacolato alcune produzioni manifatturiere. Prezzi internazionali delle commodities alti e scarsità di alcuni beni intermedi stanno determinando un aumento dei prezzi di produzione. Inoltre, la forte domanda di gas naturale in Europa e Cina, la riduzione delle scorte, le temperature rigide invernali e le tensioni geopolitiche hanno spinto ulteriormente il prezzo dell'energia.
Le proiezioni per il 2022 dei dati macroeconomici a disposizione (Rapporto di Previsione di Prometeia di dicembre 2021, update febbraio 2022, prima dell'esplosione del conflitto), ipotizzano un'evoluzione annua del PIL mondiale al +3,9%, di quello statunitense al +3,7% e di quello UEM al +3,5%.
Relativamente all'economia italiana, le principali dinamiche per l'intero 2022 sono le seguenti:
Ulteriori rischi per la dinamica dell'economia globale sono legati al conflitto tra Russia ed Ucraina. Gli eventi bellici, che si succedono rapidamente in queste ore, hanno conseguenze ad ampio raggio su crescita e inflazione, così come le ricadute sulle famiglie e sulle imprese. Il prezzo di alcune materie prime e dell'energia potranno risultare in ulteriore crescita rispetto alle valutazioni attuali, con impatti negativi sul reddito disponibile delle famiglie e sulle loro aspettative. Relativamente alle imprese, l'impatto della crisi varierà a seconda del settore o della singola azienda, con alcuni settori più colpiti di altri dalle sanzioni e dall'aumento dei costi di produzione. Secondo più parti, il conflitto potrebbe determinare un minor PIL per l'Europa di un -0,3/0,4% (già le stime del Rapporto di Previsione di Prometeia di febbraio 2022 prevedevano, in caso di conflitto in Ucraina, un incremento del 3% del PIL e del 5,5% dell'inflazione), anche per l'effetto domino delle sanzioni finanziarie. Il risultato finale dipenderà anche dalla capacità dell'autorità monetaria di affrontare il rallentamento dell'economia e lo sviluppo dell'inflazione, al momento la Banca Centrale Europea ha annunciato di fare tutto il necessario per garantire fluidità sulle liquidità e pieno accesso per i cittadini ai mezzi di pagamento.
Relativamente ai principali aggregati bancari si prevedeva (stime ante scoppio del conflitto):
In tale sfidante quadro generale, il Gruppo Credem conta di poter mantenere le principali linee guida della gestione nel medio periodo. Nel più breve periodo, pur non avendo il Gruppo Credem esposizioni nei confronti della Russia nel portafoglio titoli di proprietà e nemmeno a livello creditizio nei confronti di aziende ed istituzioni russe, non si possono escludere impatti derivanti dall'attuale situazione di crisi bellica sui principali aggregati economici e patrimoniali.
Le linee guida strategiche di medio periodo includono:
Conferma di un solido profilo di rischio e di livello patrimoniale.
Mantenimento di una adeguata diversificazione del portafoglio mobiliare a presidio della volatilità patrimoniale.
Relativamente al rischio di credito, questo rimane oggetto di monitoraggi frequenti e implementazione di sistemi di early warning per cogliere in maniera tempestiva eventuali deterioramenti dello scenario. Un peggioramento del merito creditizio, allo scadere delle misure di sostegno pubblico, potrà determinare un incremento delle svalutazioni analitiche, compensata da una stabilizzazione della componente relativa ai crediti in bonis.
Nel 2022, il Gruppo proseguirà nel processo di integrazione con l'ex Cassa di Risparmio di Cento, che permetterà lo sviluppo su un nuovo territorio, la realizzazione di sinergie di costo favorite dall'adozione di un'unica piattaforma informatica e la diversificazione dell'offerta con benefici per tutti gli stakeholders.
Va infine sottolineato che le modalità operative di svolgimento delle attività centrali e commerciali continueranno nel rispetto delle misure di prevenzione di volta in volta vigenti sia in riferimento alle persone del Gruppo, che alla clientela.
L'European Securities and Markets Authority - ESMA ha emanato, ai sensi dell'articolo 16 del Regolamento n. 1095/2010/EU, specifici Orientamenti in merito ai criteri per la presentazione di Indicatori Alternativi di Performance (IAP) inseriti dagli emittenti europei nelle informazioni regolamentate, inclusa pertanto la Relazione sulla gestione del Bilancio, quando tali indicatori non risultano definiti o previsti dal framework sull'informativa finanziaria. Tali orientamenti sono volti a promuovere l'utilità e la trasparenza degli IAP, confermando un approccio comune verso l'utilizzo di questi ultimi, con miglioramenti della loro comparabilità, affidabilità e comprensibilità e conseguenti benefici agli utilizzatori dell'informativa finanziaria. Consob ha recepito in Italia gli Orientamenti e li ha incorporati nelle proprie prassi di vigilanza.
Secondo la definizione degli Orientamenti ESMA, un Indicatore Alternativo di performance è un indicatore di performance finanziaria, posizione finanziaria o flussi di cassa storici, diverso da un indicatore finanziario definito o specificato nella disciplina applicabile sull'informativa finanziaria. Gli IAP sono solitamente ricavati dalle poste di bilancio redatte conformemente alla disciplina vigente sull'informativa finanziaria. Ciò che li distingue è che gli IAP non sono definiti nel quadro dell'informativa finanziaria, ma il loro uso è comunque diffuso e il loro ruolo è quello di trasmettere una visione della performance dell'entità più vicina alla visione del management rispetto a ciò che risulterebbe dall'uso delle sole misure definite.
Non rientrano strettamente nella definizione di IAP gli indicatori pubblicati in applicazione di misure prudenziali, comprese le misure definite nel Regolamento e nella Direttiva sui requisiti patrimoniali (CRR/CRD IV), gli indicatori fisici o non finanziari, e gli indicatori sociali ed ambientali.
Per una corretta interpretazione degli IAP si evidenzia quanto segue:
Gli indicatori sono calcolati sulla base delle riclassifiche gestionali che sono state evidenziate nei precedenti paragrafi della relazione sulla gestione (per la ricostruzione dei principali aggregati economici si veda in particolare la legenda esposta nel paragrafo relativo al conto economico consolidato).
Gli IAP sotto riportati sono quelli che sono stati selezionati in quanto maggiormente rappresentativi per il Gruppo:
| INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORM ANCE | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|---|
| Costi Operativi | A | -783 | -705 |
| Totale ricavi | B | 1.337 | 1.202 |
| Cost to income ratio | (A/B) | 58,5% | 58,7% |
| Margine finanziario | A | 496 | 493 |
| Totale Attivo | B | 67.579 | 56.650 |
| M argine finanziario su Totale Attivo | (A/B) | 0,7% | 0,9% |
| Margine da servizi | A | 840 | 709 |
| Totale Attivo | B | 67.579 | 56.650 |
| M argine "da servizi" su Totale Attivo | (A/B) | 1,2% | 1,3% |
| Margine finanziario | A | 496 | 493 |
| Margine d'interemediazione | B | 1.337 | 1.202 |
| M argine finanziario su M argine d'intermediazione | (A/B) | 37,1% | 41,0% |
| Utile netto | A | 352 | 202 |
| Totale Attivo | B | 67.579 | 56.650 |
| Uti l i su Totale Attivo (ROA) | (A/B) | 0,5% | 0,4% |
| Crediti deteriorati netti | A | 379 | 421 |
| Patrimonio Netto | B | 3.459 | 3.134 |
| Attività immateriali | C | 465 | 445 |
| Texas ratio | (A/(B-C)) | 12,7% | 15,6% |
| Patrimonio Netto | A | 3.459 | 3.134 |
| Raccolta diretta da clientela | B | 34.576 | 30.819 |
| PN su Raccolta diretta | (A/B) | 10,0% | 10,2% |
| Patrimonio Netto | A | 3.459 | 3.134 |
| Impieghi clientela | B | 33.156 | 29.299 |
| PN su Impieghi cl ientela | (A/B) | 10,4% | 10,7% |
| Patrimonio Netto | A | 3.459 | 3.134 |
| Attività finanziarie | B | 33.156 | 29.299 |
| PN su Attività finanziarie | (A/B) | 10,4% | 10,7% |
| Patrimonio Netto | A | 3.459 | 3.134 |
| Totale Attivo | B | 67.579 | 56.650 |
| Patrimonio Netto su Totale attivo | (A/B) | 5,1% | 5,5% |
| Crediti deteriorati netti | A | 379 | 421 |
| Patrimonio Netto | B | 3.459 | 3.134 |
| Crediti deteriorati netti su Patrimonio netto | (A/B) | 11,0% | 13,4% |
| Crediti deteriorati netti | A | 379 | 421 |
| Crediti verso clienti | B | 33.156 | 29.299 |
| NPL ratio netto | (A/B) | 1,1% | 1,4% |
| Impieghi clientela | A | 33.156 | 29.299 |
| Raccolta diretta da clientela | B | 34.576 | 30.819 |
| Impieghi cl ientela su Raccolta diretta cl ientela | (A/B) | 95,9% | 95,1% |
| Rettifiche su crediti | A | -32 | -106 |
| Impieghi clientela Costo del credito |
B (A/B) |
33.156 0,10% |
29.299 0,36% |
| Utile netti | A | 352 | 202 |
| Patrimonio netto (medio annuo al netto dei dividendi) | B | 3.222 | 2.939 |
| Ritorno su Patrimonio netto (ROE) | (A/B) | 10,9% | 6,9% |
Il bilancio consolidato del Gruppo è costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario, dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione degli amministratori sull'andamento della gestione e sulla situazione del Gruppo così come previsto dai Principi contabili internazionali IAS/IFRS e dalla circolare di Banca d'Italia n° 262 del 22 dicembre 2005, e successivi aggiornamenti ed integrazioni, che ha disciplinato i conti annuali e consolidati degli enti creditizi e degli istituti finanziari.
Il bilancio consolidato del Gruppo è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria ed il risultato economico dell'esercizio.
La nota integrativa ha la funzione di fornire l'illustrazione, l'analisi ed in taluni casi un'integrazione dei dati di bilancio. Contiene le informazioni richieste dai principi contabili IAS/IFRS e dalla circolare di Banca d'Italia n°262 del 22 dicembre 2005 e successive modifiche ed integrazioni. Inoltre vengono fornite tutte le informazioni complementari ritenute necessarie a dare una rappresentazione veritiera e corretta.
I dati degli schemi di bilancio e della nota integrativa sono redatti in migliaia di euro, ad eccezione della Parte L, che è redatta in milioni di euro.
In merito alla struttura e contenuto del bilancio si faccia riferimento anche a quanto riportato nella seguente parte A1 "Sezione generale".
| Voci dell'attivo | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 230.954 | 236.759 |
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 82.362 | 41.764 |
| a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 59.970 | 21.616 |
| c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 22.392 | 20.148 |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 6.593.183 | 3.516.442 |
| 35.Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al FV ai sensi dello IAS39 |
7.064.627 | 6.703.061 |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 49.137.481 | 42.572.066 |
| a) Crediti verso banche | 8.948.886 | 8.218.477 |
| b) Crediti verso clientela | 40.188.595 | 34.353.589 |
| 45.Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS39 |
1.688.198 | 1.243.142 |
| 50. Derivati di copertura | 211.101 | 273.385 |
| 60. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | 82.769 | 130.215 |
| 70. Partecipazioni | 48.592 | 45.690 |
| 80. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 17.489 | 17.298 |
| 90. Attività materiali | 460.230 | 442.225 |
| 100. Attività immateriali | 465.095 | 444.605 |
| di cui: | ||
| - Avviamento | 291.343 | 289.786 |
| 110. Attività Fiscali | 416.641 | 403.673 |
| a) Correnti | 187.737 | 198.126 |
| b) Anticipate | 228.904 | 205.547 |
| 120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 5.807 | - |
| 130. Altre attività | 1.074.658 | 579.920 |
| Totale dell'attivo | 67.579.187 | 56.650.245 |
I dati dello Stato patrimoniale e della Nota integrativa relativi al 31/12/2020 sono stati riesposti al fine di recepire il 7° aggiornamento del 29 ottobre 2021 della Circolare 262 della Banca d'Italia del 22 dicembre 2005, relativamente alla riclassifica dei Conti correnti e depositi a vista presso banche e dei Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali (ad esclusione della riserva obbligatoria) dalla voce "Crediti verso banche" alla voce "Cassa e disponibilità liquide".
| Voci del passivo e del patrimonio netto | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 52.726.659 | 43.591.800 |
| a) Debiti verso banche | 12.585.576 | 8.009.508 |
| b) Debiti verso clientela | 37.716.918 | 33.081.710 |
| c) Titoli in circolazione | 2.424.165 | 2.500.582 |
| 15. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS39 |
111.894 | 108.872 |
| 20. Passività finanziarie di negoziazione | 33.148 | 18.263 |
| 35. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al FV ai sensi dello IAS39 |
4.406.981 | 3.698.395 |
| 40. Derivati di copertura | 408.084 | 365.281 |
| 50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) | 104.158 | 200.515 |
| 60. Passività fiscali | 197.349 | 196.154 |
| a) correnti | 70.279 | 61.604 |
| b) differite | 127.070 | 134.550 |
| 70. Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione | 162 | - |
| 80. Altre passività | 1.628.574 | 1.002.286 |
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 69.845 | 72.739 |
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 174.411 | 153.146 |
| a) Impegni e garanzie rilasciate | 8.044 | 7.219 |
| b) Quiescenza e obblighi simili | 1.485 | 1.714 |
| c) Altri fondi per rischi e oneri | 164.882 | 144.213 |
| 110. Riserve tecniche | 4.257.810 | 4.108.760 |
| 120. Riserve da valutazione | 87.226 | 135.687 |
| 125. Riserva da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS39 |
(14.221) | (14.509) |
| 150. Riserve | 2.374.932 | 2.202.834 |
| 160. Sovrapprezzi di emissione | 321.800 | 283.052 |
| 170. Capitale | 341.320 | 332.392 |
| 180. Azioni proprie (-) | (4.025) | (7.463) |
| 190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 653 | 446 |
| 200. Utile (perdita) d'esercizio (+/-) | 352.427 | 201.595 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 67.579.187 | 56.650.245 |
| Voci | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|---|
| 10. Interessi attivi e proventi assimilati | 584.077 | 552.239 | |
| di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell'interesse effettivo | 556.242 | 525.578 | |
| 20. Interessi passivi e oneri assimilati | (94.447) | (66.177) | |
| 30. Margine d'interesse | 489.630 | 486.062 | |
| 40. Commissioni attive | 823.948 | 695.881 | |
| 50. Commissioni passive | (189.007) | (178.536) | |
| 60. Commissioni nette | 634.941 | 517.345 | |
| 70. Dividendi e proventi simili | 166 | 473 | |
| 80. Risultato netto dell'attività di negoziazione | 14.390 | 25.495 | |
| 90. Risultato netto dell'attività di copertura | (46) | 2.641 | |
| 100. Utili (Perdite) da cessione o riacquisto di: | 37.392 | 22.707 | |
| a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 3.135 | 16.656 | |
| b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 34.257 | 6.048 | |
| c) Passività finanziarie | - | 3 | |
| 110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
1.735 | (317) | |
| b) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 1.735 | (317) | |
| 115. Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS39 |
151.868 | 128.431 | |
| 120. Margine di intermediazione | 1.330.076 | 1.182.837 | |
| 130. Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito di: | (28.220) | (102.819) | |
| a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (28.723) | (103.944) | |
| b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 503 | 1.125 | |
| 135. Rettifiche/Riprese di valore nette di pertinenza delle imprese assicurative ai sensi dello IAS39 | - | (411) | |
| 140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni | (829) | (741) | |
| 150. Risultato netto della gestione finanziaria | 1.301.027 | 1.078.866 | |
| 160. Premi netti | 479.851 | 474.760 | |
| 170. Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa | (500.495) | (489.075) | |
| 180. Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa | 1.280.383 | 1.064.551 | |
| 190. Spese amministrative | (949.898) | (844.864) | |
| a) Spese per il personale | (550.682) | (513.117) | |
| b) Altre spese amministrative | (399.216) | (331.747) | |
| 200. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | (13.021) | (13.476) | |
| a) Per rischio di credito relativo a impegni e garanzie rilasciate | (2.839) | (4.761) | |
| b) Altri accantonamenti netti | (10.182) | (8.715) | |
| 210. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali | (43.909) | (41.157) | |
| 220. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali | (49.303) | (45.247) | |
| 230. Altri oneri/proventi di gestione | 225.578 | 124.179 | |
| 240. Costi operativi | (830.553) | (820.565) | |
| 250. Utili (Perdite) delle partecipazioni | 6.337 | 6.453 | |
| 280. Utili (Perdite) da cessione di investimenti | 10.014 | 2.087 | |
| 290. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 466.181 | 252.526 | |
| 300. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (113.588) | (50.797) | |
| 310. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte | 352.593 | 201.729 | |
| 330. Utile (Perdita) d'esercizio | 352.593 | 201.729 | |
| 340. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza di terzi | (166) | (134) | |
| 350. Utile (Perdita) d'esercizio di pertinenza della capogruppo | 352.427 | 201.595 |
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|
| Utile base per azione (EPS base) | 1,05 | 0,61 |
| Utile diluito per azione (EPS diluito) | 1,05 | 0,61 |
| Voci | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | 352.593 | 201.729 |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico |
(12.412) | (1.244) | |
| 20. | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva | (11.623) | 139 |
| 70. | Piani a benefici definiti | (789) | (1.383) |
| Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico | (35.836) | 46.056 | |
| 120. | Copertura dei flussi finanziari | (27.354) | 12.760 |
| 140. | Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(8.105) | 27.949 |
| 145. | Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS39 |
288 | 4.685 |
| 160. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | (665) | 662 |
| 170. | Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte | (48.248) | 44.812 |
| 180. | Redditività complessiva (Voce 10+170) | 304.345 | 246.541 |
| 190. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | 166 | 129 |
| 200. | Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo | 304.179 | 246.412 |
| Mod ifca sald i di rtur ape a |
Allo caz rciz ese |
ione ris ulta to io p den te rece |
Var | iazi oni dell rciz 'ese |
io | |||||||||||||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esis l ten ze a 31. 12.2 020 |
Esis l ten ze a 01.0 1.20 21 |
Rise rve |
Div iden di e altr e des tina zion i |
Var iazi oni di rise rve |
issi Em one zion i nuo ve a |
uist Acq o azio ni prie pro |
Dist ribu zion e stra ord inar ia divi den di |
iazi Var one stru ti d i men ital cap e |
ivat i su Der prie pro azio ni |
ck Sto opt ions |
iazi oni Var inte ress enz e ecip ativ part e |
Red diti vità ples siva com rciz io ese 31. 12.2 021 |
Pat rim onio net to del al gru ppo 31. 12.2 021 |
Pat rim onio to d i te rzi net al 3 1.12 .202 1 |
||||||||||||||||||||||||
| Cap itale |
332 .427 |
X | 332 .427 |
- | X | X | 8.92 8 |
- | X | X | X | X | 8 | X | 341 .320 |
43 | ||||||||||||||||||||||
| ioni ord inar ie - az |
332 .427 |
X | 332 .427 |
- | X | X | 8.92 8 |
- | X | X | X | X | 8 | X | 341 .320 |
43 | ||||||||||||||||||||||
| - alt zion i re a |
- | X | - | - | X | X | - | - | X | X | X | X | - | X | - | - | ||||||||||||||||||||||
| Sov i di rapp rezz emi ssio ne |
.053 283 |
X | .053 283 |
- | X | - | 38.7 48 |
X | X | X | X | X | - | X | 321 .800 |
1 | ||||||||||||||||||||||
| Rise rve |
2.20 3.12 7 |
- | 2.20 3.12 7 |
135 .434 |
X | 40. 869 |
- | (3.4 38) |
- | X | - | X | 69 | (665 ) |
2.37 4.93 2 |
464 | ||||||||||||||||||||||
| - di utili |
2.20 3.12 7 |
- | 2.20 3.12 7 |
135 .434 |
X | 40.8 69 |
- | (3.4 38) |
- | X | X | X | 69 | (665 ) |
2.37 4.93 2 |
464 | ||||||||||||||||||||||
| - alt re |
- | - | - | - | X | - | - | X | - | X | - | - | - | X | - | - | ||||||||||||||||||||||
| Rise da v alut azio rve ne |
121 .161 |
- | 121 .161 |
X | X | (594 ) |
X | X | X | - | - | - | (47. 583 ) |
73.0 05 |
(21) | |||||||||||||||||||||||
| Stru ti di itale men cap |
- | X | - | X | X | X | X | X | X | - | X | X | - | X | - | - | ||||||||||||||||||||||
| Azio ni p ie ropr |
(7.4 63) |
X | (7.4 63) |
X | X | X | - | 3.43 8 |
X | X | X | X | X | X | (4.0 25) |
- | ||||||||||||||||||||||
| Util erdi ta) d e (p i ese rciz io |
201 .729 |
- | 201 .729 |
(135 .434 ) |
(66. 295 ) |
X | X | X | X | X | X | X | X | 352 .593 |
352 .427 |
166 | ||||||||||||||||||||||
| o de l Patr imo nio nett grup po |
3.13 3.58 8 |
- | 3.13 3.58 8 |
- | (66. 295 ) |
40.2 75 |
47.6 76 |
- | - | - | - | - | 36 | 304 .179 |
3.4 59.4 59 |
- | ||||||||||||||||||||||
| Patr imo nio o di i nett terz |
446 | - | 446 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 41 | 166 | - | 653 |
BILANCIO CONSOLIDATO – STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO
Nella voce "Variazioni di riserve" è stato riportato l'utile per la cessione delle azioni della società Cedacri; in data 5 marzo 2021 è stato firmato da parte di tutti gli azionisti un accordo per la cessione del 100% del capitale sociale di Cedacri a ION Investment Group Limited, inclusa la quota posseduta da Credem pari al 3,9%; detta cessione si è realizzata nel mese di giugno 2021 ed ha comportato una plusvalenza, al netto del relativo effetto fiscale, pari a 36,3 milioni di euro, registrata nelle voce "Altre riserve" in quanto, gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione.
Il 24 luglio 2021, data della fusione della Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano, è stata effettuata l'emissione di 8.927.958 azioni di Credito Emiliano per l'aumento di capitale dedicato agli ex azionisti della Cassa di Risparmio di Cento. Le azioni sono state contabilizzate al prezzo di 5,34 euro, prezzo di chiusura di borsa del titolo Credem del 23 luglio 2021 per un aumento di capitale complessivo, comprensivo di sovrapprezzo, di 47,7 milioni di euro.
| Allo ione ris ulta to caz |
Var iazi oni dell 'ese rciz io |
|||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mod ifica Esis l Esis ten ze a |
l ten ze a |
rciz io p den te ese rece |
Ope razi oni sul pat |
Pat rim onio l net to a |
Pat rim onio net to d i te rzi al |
|||||||||||||||||||
| 31/ | 12/ 201 9 |
sald i di rtur ape a |
01/ 01/ 202 0 |
Rise rve |
divi den di e altr e des tina zion i |
Var iazi oni di rise rve |
issi Em one nuo ve azio ni |
uist Acq o azio ni prie pro |
Dist ribu zion e ordi nari stra a divi den di |
iazi Var one stru ti d i men ital cap e |
ivat i Der rie su p rop azio ni |
ck Sto ions opt |
iazi oni Var inte ress enz e ecip ativ part e |
Red diti vità ples siva com rciz io ese |
31/ 12/ 202 0 |
31/ 12/ 202 0 |
||||||||
| ital Cap e: |
332 .394 |
X | 332 .394 |
- | X | X | - | - | X | X | X | X | 33 | X | 332 .392 |
35 | ||||||||
| a) A zion i ord inar ie |
332 .394 |
X | 332 .394 |
- | X | X | - | - | X | X | X | X | 33 | X | 332 .392 |
35 | ||||||||
| b) a ltre azio ni |
- | X | - | - | X | X | - | - | X | X | X | X | - | X | - | - | ||||||||
| i di emi ssio Sov rapp rezz ne |
283 .053 |
X | 283 .053 |
- | X | - | - | X | X | X | X | X | - | X | 283 .052 |
1 | ||||||||
| Rise rve: |
1.99 9.60 1 |
- | 1.99 9.60 1 |
201 .310 |
X | 3.39 1 |
- | (2.1 20) |
- | X | - | X | 283 | 662 | 2.20 2.83 4 |
293 | ||||||||
| a) d i uti li |
1.99 9.60 1 |
- | 1.99 9.60 1 |
201 .310 |
X | 3.39 1 |
- | (2.1 20) |
- | X | X | X | 283 | 662 | 2.20 2.83 4 |
293 | ||||||||
| b) a ltre |
- | - | - | - | X | - | - | X | - | X | - | - | - | X | - | - | ||||||||
| Rise da v alut azio rve ne |
77.0 23 |
- | 77.0 23 |
X | X | - | X | X | X | - | - | (12) | 150 44. |
121 .178 |
(17) | |||||||||
| Stru ti d i ca pita le men |
- | X | - | X | X | X | X | X | X | - | X | X | - | X | - | - | ||||||||
| Azi oni prie pro |
(9.5 83) |
X | (9.5 83) |
X | X | X | - | 2.12 0 |
X | X | X | X | X | X | (7.4 63) |
- | ||||||||
| Util e (P erdi ta) di e izio serc |
201 .310 |
- | 201 .310 |
(201 .310 ) |
- | X | X | X | X | X | X | X | X | 201 .729 |
201 .595 |
134 | ||||||||
| Pat rim onio Ne del tto gru ppo |
2.88 3.79 4 |
- | 2.88 3.79 4 |
- | - | 3.39 1 |
- | - | - | - | - | - | (9) | 246 .412 |
3.13 3.58 8 |
- | ||||||||
| Pat rim onio Ne tto di t erzi |
4 | - | 4 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 313 | 129 | - | 446 |
BILANCIO CONSOLIDATO – STATO PATRIMONIALE CONTO ECONOMICO
| RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (Metodo indiretto) | ||||
|---|---|---|---|---|
| -- | -- | ------------------------------------------------------- | -- | -- |
| Importo | |||
|---|---|---|---|
| A. ATTIVITA' OPERATIVA | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| 1. Gestione | 282.846 | 120.728 | |
| - risultato d'esercizio (+/-) | 352.427 | 201.595 | |
| - plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+) |
3.253 | (47.541) | |
| - plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) | 46 | (2.641) | |
| - rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) | 58.493 | 128.531 | |
| - rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/- ) |
93.212 | 86.404 | |
| - accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) | 13.021 | 13.476 | |
| - premi netti non incassati (-) | (806) | (551) | |
| - altri proventi/oneri assicurativi non incassati (-/+) | (2.418) | (2.389) | |
| - imposte, tasse e crediti d'imposta non liquidati (+/-) | 67.904 | - | |
| - altri aggiustamenti (+/-) | (302.286) | (256.156) | |
| 2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie | (10.604.654) | (8.677.139) | |
| - attività finanziarie detenute per la negoziazione | (43.279) | 147.191 | |
| - altre attività obbligatoriamente valutate al fair value | (501) | (9.327) | |
| - attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(3.178.570) | 2.717.051 | |
| - attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (6.730.837) | (11.124.734) | |
| - altre attività | (651.467) | (407.320) | |
| 3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie | 10.457.613 | 8.642.559 | |
| - passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 9.165.899 | 8.287.857 | |
| - passività finanziarie di negoziazione | 14.885 | (78.223) | |
| - altre passività | 1.276.829 | 432.925 | |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa | 135.805 | 86.148 | |
| B. ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | |||
| 1. Liquidità generata da | 15.215 | 16.686 | |
| - vendite di attività materiali | 15.215 | 16.686 | |
| 2. Liquidità assorbita da | (141.644) | (86.215) | |
| - acquisti di partecipazioni | (821) | (370) | |
| - acquisti di attività materiali | (77.799) | (39.033) | |
| - acquisti di attività immateriali | (63.024) | (46.812) | |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività d'investimento | (126.429) | (69.529) | |
| C. ATTIVITA' DI PROVVISTA | |||
| - emissioni/acquisti di azioni proprie | 51.114 | 2.120 | |
| - distribuzione dividendi e altre finalità | (66.295) | - | |
| Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista | (15.181) | 2.120 | |
| LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO | (5.805) | 18.739 |
| Importo | |||
|---|---|---|---|
| Voci di bilancio | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 236.759 | 218.020 | |
| Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio | (5.805) | 18.739 | |
| Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi | - | - | |
| Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio | 230.954 | 236.759 |
Con riferimento all'informativa prevista dal par. 44 B dello IAS 7, si segnala che le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento (liquidità generata) sono riferibili prevalentemente a flussi finanziari.
La nota integrativa è redatta in migliaia di euro, ad eccezione della Parte L, che è redatta in milioni di euro.
Il bilancio consolidato è stato redatto nella piena conformità di tutti i Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) emanati dall'International Accounting Standard Board e delle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards, vigenti alla data del 31 dicembre 2021 e omologati dalla Commissione Europea secondo la procedura prevista dal regolamento UE n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell'art.9 del D.Lgs. n.38/2005 e dell'art.43 del _D. Lgs.18 agosto 2015, n.136.
Si fa presente inoltre che la Banca d'Italia, avendo i poteri in materia di definizione dei prospetti contabili e di definizione della Nota Integrativa del Bilancio, ha emanato il 7° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 "Il bilancio bancario: schemi e regole di compilazione" il 29 ottobre 2021.
La Banca d'Italia, con la comunicazione del 21 dicembre 2021, ha aggiornato le integrazioni alle disposizioni che disciplinano i bilanci delle banche (Circolare n.262 del 2005) per fornire al mercato informazioni sugli effetti che il COVID-19 e le misure a sostegno all'economia hanno prodotto sulle strategie, gli obiettivi e le politiche di gestione dei rischi, nonché sulla situazione economica-patrimonaile delle banche.
In relazione alla natura temporanea dell'emergenza da COVID-19 e delle misure di sostegno, le integrazioni alle disposizioni di bilancio ad esse connesse restano in vigore fino a diversa comunicazione da parte della Banca d'Italia.
I principi contabili adottati per la predisposizione del presente bilancio, con riferimento alle fasi di classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle attività e passività finanziarie, così come per le modalità di riconoscimento dei ricavi e dei costi, non risultano modificati rispetto a quelli adottati per la predisposizione del Bilancio 2020 del Gruppo Credem.
Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base delle "Istruzioni per la redazione del bilancio dell'impresa e del bilancio consolidato delle banche e delle società finanziarie capogruppo di gruppi bancari" emanate dalla Banca d'Italia con il Provvedimento del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti.
Il bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale, Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa e dalle relative informazioni comparative al 31 dicembre 2021 ed è inoltre corredato da una Relazione sulla gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Credem.
Il bilancio è redatto con l'applicazione dei principi generali previsti dallo IAS 1 e degli specifici principi contabili omologati dalla Commissione europea e illustrati nella Parte A.2 della presente Nota integrativa, nonché in aderenza con le assunzioni generali previste dal Quadro Sistematico per la preparazione e presentazione del bilancio elaborato dallo IASB.
Non sono state effettuate deroghe all'applicazione dei principi contabili IAS/IFRS.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto, e si fonda sull'applicazione dei seguenti principi generali di redazione dettati dallo IAS 1:
Continuità aziendale. Gli amministratori hanno considerato appropriato il presupposto della continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostante che, considerati singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale. Conseguentemente le attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto destinate a durare nel tempo.
Competenza economica. Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.
Si è tenuto conto, ove applicabile, dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all'applicazione dei principi contabili in relazione agli impatti da COVID-19, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza europei e dagli standard setter. Si richiamano tra gli altri:
In data 27 agosto 2020 lo IASB ha pubblicato il documento Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16 Interest Rate Benchmark Reform – Phase 2, per tenere conto delle conseguenze dell'effettiva sostituzione di indici riferimento sull'informativa finanziaria nel periodo che precede la sostituzione di un indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse esistenti con tassi di riferimento alternativi. Tali modifiche prevedono un trattamento contabile specifico per ripartire nel tempo le variazioni di valore degli strumenti finanziari o dei contratti di leasing dovute alla sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse, evitando così ripercussioni immediate sull'utile (perdita) d'esercizio e inutili cessazioni delle relazioni di copertura a seguito della sostituzione dell'indice di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse.
In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato il documento Amendments to IFRS 4 Insurance Contracts – deferral of IFRS 9.
L'Exposure Draft sugli emendamenti all'IFRS 17, pubblicato a maggio 2019, proponeva di estendere di un anno l'esenzione temporanea dall'IFRS 9. Successivamente, sulla base delle rideliberazioni dello IASB, la data di entrata in vigore dell'IFRS 9 è stata ulteriormente estesa al 1 gennaio 2023 per allinearsi alla data di efficacia dell'IFRS 17 Insurance Contracts. A questo proposito, il 25 giugno 2020 lo IASB ha emanato il documento Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4, entrato in vigore il 1° gennaio 2021).
In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato il documento Amendments to IFRS 16 Leases: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021, con il quale estende di un anno il periodo di applicazione dell'emendamento all'IFRS 16, emesso nel 2020, relativo alla contabilizzazione delle agevolazioni concesse, a causa del Covid-19, ai locatari.
In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 17 - Insurance Contracts, un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Quando entrerà in vigore l'IFRS 17 sostituirà l'IFRS 4 – Insurance Contracts che è stato emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale. L'IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023 (come modificato in data 25 giugno 2020), e richiederà la presentazione dei saldi comparativi.
Inoltre, in data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato il documento Amendments to IFRS 17 Insurance Contracts per:
In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche ai seguenti IFRS, applicabili a partire dal 1° gennaio 2022:
di beni prodotti prima che l'asset fosse pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico
In data 23 gennaio 2020 e 15 luglio 2020 lo IASB ha pubblicato i documenti Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Noncurrent e Classification of Liabilities as Current or Non-current - deferral of effective date. Non sono state introdotte modifiche alle regole esistenti, ma sono forniti chiarimenti in merito alla classificazione dei debiti e delle altre passività tra correnti (dovute o potenzialmente dovute entro l'anno) e non correnti. Le modifiche forniscono inoltre chiarimenti sulla classificazione dei debiti che una società può regolare mediante la conversione in equity. La data prevista per l'applicazione delle modifiche è fissata al 1° gennaio 2023.
In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato i documenti:
Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. La data di entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2023.
In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction. Il documento precisa come devono essere contabilizzate le imposte differite sulle operazioni quali il leasing e gli obblighi di smantellamento (decommissioning obligations). La data di entrata in vigore è prevista a partire dal 1° gennaio 2023.
In data 9 dicembre 2021 lo IASB ha emesso il documento Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information. La modifica fornisce agli assicuratori un'opzione con l'obiettivo di migliorare la rilevanza delle informazioni da fornire agli investitori in fase di applicazione iniziale del nuovo standard. L'entrata in vigore è prevista a partire dal 1° gennaio 2023.
IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts. La Comunità Europea ha deciso di non avviare il processo di endorsment della versione provvisoria dello standard IFRS 14 Regulatory Deferral Accounts, emesso il 30 Gennaio 2014, ed ha deciso di attendere la versione finale del principio contabile.
Gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico sono costituiti da voci, sottovoci e da ulteriori dettagli informativi (i "di cui" delle voci e sottovoci). Nel conto economico i ricavi sono indicati senza segno, mentre i costi sono indicati fra parentesi. Allo stesso modo sono esposte le componenti reddituali positive e negative incluse nel prospetto della redditività complessiva.
Gli schemi riportano i corrispondenti dati di raffronto relativi allo stato patrimoniale riferiti all'esercizio precedente, mentre i dati di conto economico e del prospetto delle redditività complessiva sono riferiti allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto è quello previsto dalla Circolare n. 262/2005, e successivi aggiornamenti, della Banca d'Italia. Nel prospetto viene riportata la composizione e la movimentazione dei conti di patrimonio netto intervenuta nell'esercizio di riferimento del bilancio ed in quello precedente, suddivisi tra il capitale sociale, le riserve di capitale, di utili e da valutazione di attività o passività di bilancio ed il risultato economico. Le azioni proprie in portafoglio, qualora presenti, sono portate in diminuzione del patrimonio netto. Non sono stati emessi strumenti di capitale diversi dalle azioni ordinarie.
Il Rendiconto Finanziario fornisce informazioni che permettono agli utilizzatori di valutare le variazioni nell'attivo netto della società, la sua struttura finanziaria (compresa la liquidità e solvibilità) e la sua capacità di influire sulla dimensione e sulla tempistica dei flussi finanziari alla scopo di adeguarsi alle circostanze e alle opportunità.
Lo IAS 7 stabilisce che il rendiconto finanziario può essere redatto seguendo, alternativamente, il "metodo diretto" o quello "indiretto".
La Banca d'Italia, così come previsto dalle istruzioni della Circolare n.262/05, propone quindi i due alternativi schemi di Rendiconto Finanziario nei quali i flussi correlati all'attività operativa sono esposti con il metodo diretto e il metodo indiretto, senza privilegiarne uno in particolare, lasciando discrezionalità all'estensore del bilancio.
Il prospetto dei flussi finanziari intervenuti nel periodo di riferimento del bilancio ed in quello dell'esercizio precedente è stato predisposto seguendo il metodo indiretto, in base al quale i flussi derivanti dall'attività operativa sono rappresentati dal risultato dell'esercizio rettificato degli effetti delle operazioni di natura non monetaria.
I flussi finanziari sono suddivisi tra quelli derivanti dall'attività operativa, quelli generati dall'attività di investimento e quelli prodotti dall'attività di provvista.
Nel prospetto i flussi generatisi nel corso del periodo sono indicati senza segno, mentre quelli assorbiti sono indicati fra parentesi.
La Nota integrativa comprende le informazioni richieste dai principi contabili IFRS e previste dalla Circolare n. 262/2005, e successive modifiche ed integrazioni, della Banca d'Italia e le ulteriori informazioni previste dai principi contabili internazionali.
In conformità a quanto disposto dall'art. 5 del D.Lgs n. 38 del 28 febbraio 2005, il bilancio è redatto utilizzando l'euro come moneta di conto: gli schemi di bilancio sono redatti in unità di euro mentre la nota integrativa in migliaia di euro.
Il bilancio consolidato del Gruppo Credem comprende il bilancio di Credito Emiliano spa e delle società da questa controllate, includendo nel perimetro di consolidamento anche le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo. Analogamente, sono incluse anche le società veicolo (SPE/SPV) quando ne ricorrano i requisiti di effettivo controllo, anche indipendentemente dall'esistenza di una quota partecipativa.
Sono considerate controllate le imprese nelle quali la Capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede più della metà dei diritti di voto o quando, pur con una quota di diritti di voto inferiore, la Capogruppo ha il potere di nominare la maggioranza degli amministratori della partecipata o di determinare le politiche finanziarie ed operative della stessa. Nella valutazione dei diritti di voto si tiene conto anche dei diritti "potenziali" che siano correntemente esercitabili o convertibili in diritti di voto effettivi in qualsiasi momento. Sono considerate controllate congiuntamente le imprese nelle quali i diritti di voto ed il controllo dell'attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico da Credem, direttamente o indirettamente, e da un altro soggetto. Inoltre viene qualificato come sottoposto a controllo congiunto un investimento partecipativo nel quale, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, il controllo sull'attività economica e sugli indirizzi strategici della partecipata è condiviso con altri soggetti in virtù di accordi contrattuali. Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali la capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali" come sopra definiti) o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.
Le partecipazioni controllate sono consolidate con il metodo integrale, mentre le interessenze non di controllo e di joint venture sono consolidate in base al metodo del patrimonio netto.
I criteri adottati per la redazione del bilancio consolidato sono i seguenti:
consolidato – è inclusa nel valore contabile della partecipata. Le variazioni nel valore patrimoniale, intervenute negli anni successivi a quello di prima applicazione, sono iscritte a voce 250 del conto economico consolidato ("utili (perdite) delle partecipazioni") nella misura in cui le variazioni stesse siano riferibili a utili o perdite delle partecipate;
| Sede | Tipo di rapporto |
Rapporto di partecipazione | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazioni imprese | Impresa partecipante | Quota % | Disponibilità voti % |
||
| A. Imprese | |||||
| A. 1 Consolidate integralmente | |||||
| 1. Credemleasing spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 99,90% | |
| Magazzini Generali delle Tagliate |
0,10% | ||||
| 2. Credemfactor spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 99,00% | |
| Credemleasing | 1,00% | ||||
| 3. Credem Private Equity SGR spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 87,50% | |
| Banca Euromobiliare | 12,50% | ||||
| 4. Euromobiliare Asset Management SGR spa |
Milano | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 5. Euromobiliare Advisory SIM spa | Milano | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 6. Credemtel spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 7. Avvera spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 8. Magazzini Generali delle Tagliate spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 9. Banca Euromobiliare spa | Milano | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 10. Euromobiliare Fiduciaria spa | Milano | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 11. Credemvita spa | Reggio Emilia | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 12. Gestimlux sarl* | Lussemburgo | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 13. Reeval spa* | Cento | 1 | Credito Emiliano | 100,00% | |
| 14. Sata srl | Modena | 1 | Credemtel | 75,00% | |
| 15. Blue Eye Solutions srl | Montechiarugolo | 1 | Credemtel | 75,00% | |
| 16. Credem CB srl | Conegliano | 1 | Credito Emiliano | 70,00% | |
| A. 2 Consolidate con il metodo del patrimonio netto | |||||
| 1. Credemassicurazioni spa | Reggio Emilia | 2 | Credito Emiliano | 50,00% | |
| 2. Andxor srl | Cinisello Balsamo |
3 | Credemtel | 40,00% | |
| 3. Gruppo Santamaria spa | Catania | 3 | Avvera | 10,00% |
*attività in via di dismissione
Tipo di rapporto:
1 = maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria
2 = controllo congiunto
3 = imprese collegate
Avvera spa detiene il 10% di Gruppo Santamaria spa "GSM". Il capitale sociale di GSM è detenuto da Avvera tramite azioni speciali "Azioni B" cui sono attribuiti, oltre ai diritti attribuiti dalla Legge alle azioni ordinarie, anche i seguenti diritti:
Siccome non vi sono nell'ambito di GSM voti di consiglieri che prevalgano su quelli di altri Consiglieri, la designazione di esponenti aziendali non attribuisce a nessun socio una prevalenza sulle scelte societarie
In tale contesto, per GSM:
In relazione a GSM la posizione di Avvera è pertanto quella:
Si rimanda a quanto già analiticamente esposto nella relazione sulla gestione, nel capitolo "Evoluzione prevedibile della gestione e fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell'esercizio".
Si rende noto che, ai sensi dello IAS 10, la data in cui il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal consiglio di amministrazione della banca è il 10 marzo 2022.
Nel 2021, in un contesto caratterizzato da forte incertezza, il Gruppo ha consolidato e razionalizzato i fattori di successo sperimentati nel corso dell'esercizio precedente: Credito Emiliano ha saputo modellare i meccanismi messi in atto durante la prima fase della pandemia Covid-19, tramutandoli in best practices. Alcuni presidi, inizialmente estemporanei, sono stati integrati nei processi operativi del Gruppo e sono stati ulteriormente rafforzati per assicurare e migliorare la continuità operativa.
In particolare il Gruppo ha agito sulle seguenti linee di intervento:
Dal 23 aprile 2021, è entrato in vigore il Decreto Legge n. 52 che contiene le "Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19". Nulla di specifico viene introdotto in riferimento all'operatività delle banche, che prosegue così come già previsto dai precedenti decreti.
Il 30 dicembre è stato pubblicato il Decreto Legge n. 229 che introduce misure urgenti per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria.
Nella stessa data è stata diffusa la Circolare del Ministero della Salute n. 60136 che fornisce alcuni chiarimenti sui termini della quarantena o isolamento.
Altri interventi ci sono stati all'inizio del 2022. In particolare, il Decreto Legge n° 1 del 7 gennaio 2022 consente, a partire dal 1° febbraio e fino al 31 marzo salvo proroghe, l'accesso ai servizi bancari e finanziari esclusivamente a coloro che siano in possesso della certificazione verde (c.d. green pass) con tipologia BASE, ovvero ottenibile anche con tampone molecolare o antigenico. A partire dal 1° febbraio, quindi, preventivamente informati di ciò, è vietato l'accesso ai locali della Banca ai clienti privi del green pass BASE. Lo stesso decreto introduce l'obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni a far data dal 15 febbraio 2022.
Al fine di agevolare le operazioni di verifica è stato previsto il controllo "diffuso" da parte del dipendente/consulente che riceverà il cliente prima di avviare qualsiasi tipo di operazione, attraverso l'apposita APP "Verifica C19" sviluppata dal Ministero della Salute e installata sui telefoni aziendali.
Il Gruppo si è dotato delle misure necessarie per il rispetto di tutte le previsioni normative.
Allo stato attuale e salvo futuri approfondimenti, il livello di presidio per la protezione delle persone adottato dal Gruppo su tutto il territorio è ritenuto coerente ed adeguato al massimo livello possibile indipendentemente dalla classificazione regionale adottata dal Ministero della Salute.
Di seguito ricordiamo, con maggior dettaglio, le attività principali che sono state messe in campo dal Gruppo.
| REAZIONE GRUPPO CREDEM - SCENARIO COVID-19 | ||||
|---|---|---|---|---|
| AREE DI INTERVENTO |
BUSINESS CONTINUITY |
MONITORAGGIO, PIANIFICAZIONE E CONTROLLO |
SUPPORTO STAKEHOLDERS |
GOVERNANCE E COMUNICAZIONE |
| Attivazione Comitato di Crisi sui temi di business continuity, sicurezza sui luoghi di lavoro, organizzazione dello staff, cyber risk, presidio dei livelli di servizio dei fornitori |
Incremento attività di Monitoraggio (indicatori di risk appetite framework, liquidità, trend commerciali) |
Adesione ai progetti statali in tema sostegno alla clientela (es: Moratorie e Garanzie) |
Informazione dedicata sul sito internet aziendale e sui corporate social network |
|
| ATTIVITA' | Remote Working come approccio di preferenza per tutti gli "eligible Workers" Attività a supporto clientela (es. consulenza con sistemi di videoconferenza, digitalizzazione processi commerciali) |
Aggiornamento trimestrale forecast, con analisi di impatto che tengono conto anche di scenari differenti |
Previsione supporti vs dipendenti (psicologico, estensione polizzeassicurative) |
Istituito un "Bollettino Covid19" a favore dei dipendenti contenente le informazioni rigurdanti le norme di prevenzione e sicurezza che regolano le modalità di lavoro |
| Sicurezza luoghi di lavoro e cyber risk |
Istituzionalizzato un" Covid-19 Reporting" con Banca Centrale Europea, strutturato su diversi termplate: informazioni di dettaglio in tema di consuntivi mensili su conto economico, situazione patrimoniale, indici patrimoniali, e informazioni inerenti la continuità operativa, aggiornamento su situazione crediti e facilitazioni concesse alla clientela, informazioni in merito al market risk, moratorie e garanzie statali |
Iniziative benefiche: raccolta fondo a favore della protezione civile, con un contributo aziendale che ha affiancato quello dei dipendenti, hub vaccinale, rimborso corsto vaccini, supporto al banco alimentare |
Sensibilizzazione della clientela con informativa dedicata a supporto sia dell'accesso in fliale sia delle modalità di utilizzo dei canali remoti |
Comitato di Crisi
Il Comitato di Crisi, che si era si è riunito periodicamente fin dalle prime fasi della pandemia al fine di monitorare la situazione e assicurare la continuità operativa, accertando la piena operatività dell'Istituto, non ha effettuato incontri nel 2021. Smart Working
La proroga dello stato di emergenza ha ulteriormente rafforzato la volontà di mantenere lo strumento del lavoro agile, già sviluppato all'interno del Gruppo Credem anche prima
dell'emergenza sanitaria. Credem è stata tra le aziende premiate dalla School of Management del Politecnico di Milano con lo "Smart Working Award 2020" per la realizzazione di iniziative di riprogettazione dello spazio e delle modalità di lavoro in ottica "agile" e per il ricorso ad una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare, a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati.
La continuità operativa è stata garantita nel rispetto di tutte le misure necessarie per la tutela della salute pubblica: regole di sicurezza per l'accesso ai locali, distanziamento sociale, sistemi di protezione individuale, informazione a clienti e dipendenti sulle regole di comportamento. Dal 15 ottobre, è stato vietato l'accesso ai luoghi di lavoro a chi è sprovvisto di green pass (dipendente o personale esterno che accede ai locali per motivi lavorativi) e, di conseguenza, è diventato obbligatorio esibirlo agli incaricati dei controlli. Nelle sedi maggiori il controllo è stato affidato ad una società esterna, mentre nelle filiali di dimensioni più piccole è stato individuato ed incaricato un preposto ai controlli.
Attivazione di nuovi processi digitali
Il programma di digitalizzazione dei processi commerciali è stato perfezionato tramite una maggior diffusione dei sistemi di Videochiamata, Firma digitale e PEC. Cyber risk
Le Funzioni di Sicurezza delle Informazioni hanno mantenuto e monitorato il livello di protezione di cyber security revisionando il processo e le tecnologie di patching sui client per adattarli alla connettività di tipo VPN per ridurre i rischi derivanti dal nuovo contesto.
Nel corso del 2021, il Gruppo ha mantenuto in essere i seguenti monitoraggi, già attivati nella prima fase della pandemia:
L'impatto dell'emergenza COVID sulla qualità degli attivi e sulla strategia creditizia è inoltre costantemente presidiato tramite il periodico comitato di Credit Strategy di Gruppo, in particolare con un focus su 4 ambiti:
Ai processi ad hoc strutturati su ogni singola misura concessa, si affiancano le attività di monitoraggio e di presidio del rischio ampliate e rafforzate dall'inizio della pandemia, ed oggetto di continui aggiornamenti. L'approccio è proattivo, identificando tempestivamente le
posizioni potenzialmente problematiche nel contesto emergenziale, incluse quelle oggetto di sospensione o beneficiarie delle misure governative COVID, anche in assenza di scaduto.
La clientela è stata supportata attraverso iniziative dedicate volte ad informare i vari segmenti in merito alle tematiche di rispettivo interesse: a titolo esemplificativo citiamo i supporti per la gestione nelle scelte di investimento che hanno interessato l'area wealth management, l'informativa sulle moratorie e garanzie statali per le imprese, la possibilità di estensione della polizza assicurativa ad eventi COVID-19 per la clientela privata. In quest'ambito si inserisce anche l'ampia informativa in tema di Ecobonus e Superbonus: Credem, affiancato ad due partner storici, Crif e Deloitte, fornisce ai clienti supporti per gli approfondimenti tecnici e normativi/fiscali necessari ai clienti per l'ottenimento della cessione del credito previsto dal Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, convertito dalla Legge 77/2020).
I dipendenti, attraverso canali specifici della intranet aziendale, sono stati costantemente informati sulle evoluzioni normative, supportati nell'operatività quotidiana, accompagnati nella gestione dell'emergenza e delle criticità che potevano progressivamente presentarsi. È stata migliorata la digitalizzazione di processi interni, rinnovati il Mobile Banking e i canali digitali, incentivando lo sviluppo di un modello di servizio omnicanale.
Per la valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value, con impatto a conto economico (FVTPL) e con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI), sono state utilizzate le ultime informazioni disponibili fornite dalle controparti, prevedendone altresì una valutazione di adeguatezza rispetto all'attuale contesto di riferimento.
L'ammontare di valore delle attività di Livello 3 di fair value è contenuto rispetto al totale della voce (trattasi di quote di OICR per le attività FVTPL, e titoli di debito e di capitale per le attività FVOCI) evidenziando peraltro una limitata esposizione del portafoglio ai settori colpiti dagli effetti negativi del Covid-19.
Lo IAS 16 e lo IAS 40, che disciplinano rispettivamente gli immobili ad uso funzionale e ad uso di investimento, stabiliscono che è necessario verificare periodicamente se tali elementi abbiano subito una riduzione di valore, in applicazione dello IAS 36 "Riduzione di valore delle attività".
Il Gruppo, ad ogni chiusura di bilancio, verifica se esistano elementi che dimostrino che un cespite possa aver subito una perdita di valore, in modo da effettuare le opportune rilevazioni contabili procedendo al confronto tra il valore di carico del cespite e il suo valore di recupero. Non si evidenziano allo stato attuale situazioni che possano condurre ad una svalutazione del portafoglio immobiliare della banca in quanto ad oggi non si evidenzia una crisi sistemica del mercato immobiliare: questo opera con logiche di medio e lungo termine mentre l'effetto Covid-19 può ritenersi di natura temporanea di breve termine.
In generale infatti, l'epidemia Covid sarà ricordata come una delle crisi che ha avuto un impatto immediato molto evidente, in quanto uno shock contemporaneo della domanda e dell'offerta così forte probabilmente non era mai avvenuto dal dopoguerra; tuttavia, gli esperti di settore evidenziano che, proprio per la sua natura generata da aspetti esogeni al sistema, che invece nel suo complesso era su un percorso di crescita, ci si aspetta che possa esserci una ripresa in tempi abbastanza rapidi; lo sviluppo di un clima di incertezza generalizzato non risulta, infatti, ad oggi supportato da dati oggettivi in campo strettamente immobiliare.
Ad oggi non vengono registrati elementi certi e misurabili, tali da poter confermare una riduzione o contrazione di fatto di prezzi/valori nonostante si debba rimanere in allerta, in attesa, eventualmente, di un'evoluzione del fenomeno Covid-19.
Questo può essere confermato anche dall'assenza di una evidente riduzione significativa del prezzo medio al metro quadro sia nelle attività di nuova compravendita che di locazione nel mercato immobiliare nel suo complesso.
Nel contesto di incertezza connesso alla crisi economica indotta dal Covid-19 le Autorità nazionali e sovranazionali hanno emanato raccomandazioni alle società quotate richiamandole alla responsabilità di una corretta rappresentazione in bilancio degli effetti della crisi.
Le pesanti perdite agli indici di borsa registrate nel corso della prima fase della si sono man mano assestate anche grazie alle massicce manovre fiscali e monetarie messe in atto per contrastarla.
Non vi sono infatti ad oggi ragioni perché la maggior parte delle imprese non possa ripristinare condizioni di normalità operativa nel medio termine.
Ai fini della redazione del Bilancio al 31 dicembre 2021, la CGU a cui sono attribuiti gli avviamenti iscritti è la CGU Banking Commerciale. Poiché l'identificazione delle CGU richiede di analizzare le caratteristiche gestionali e le modalità di reporting utilizzate dalla Direzione e poiché la logica di assunzione di decisioni strategiche da parte della Direzione della Capogruppo è quella del Gruppo nel suo complesso, e non della Capogruppo come entità singola, la CGU è stata individuata a livello consolidato e, pertanto, l'impairment test svolto a livello consolidato assume rilevanza anche a livello individuale (si rimanda a quanto già riportato nella Sezione 10 della Nota Integrativa consolidata).
Il processo valutativo delle attività fiscali è fondato sulle prospettive reddituali: in particolare le attività per imposte anticipate (Deferred Tax Asset o DTA) sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, sulla base della capacità fiscale della Banca e delle società del Gruppo, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi nei futuri esercizi, tenuto conto delle disposizioni fiscali vigenti (c.d. probability test).
Le valutazioni effettuate sulla tenuta del probability test al 31 dicembre 2021 si basano su analisi quantitative e qualitative condotte attraverso l'approfondimento di tre principali profili:
In tema di esposizione e vulnerabilità alla crisi e quindi di prospettive reddituali della Banca e del Gruppo si rimanda alle considerazioni riportate nel paragrafo precedente in tema di impairment test sull'avviamento completate da quanto riportato nel paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione".
In conclusione, dalle analisi condotte sugli impatti del Covid-19, non sussistono elementi che conducano ad iscrivere svalutazioni su tale voce di bilancio.
Credito Emiliano si è attivato anche tramite iniziative di supporto ai vari stakeholders con la volontà di alleviare i disagi delle famiglie e aiutare le imprese a fronteggiare la grave situazione creata dalla diffusione dell'epidemia. Nell'impossibilità di un pieno utilizzo dei canali fisici (sempre aperti ma su appuntamento), la banca si è adoperata per rendere le procedure creditizie lineari e semplici. Questo ha consentito di poter rispondere all'importante mole di richieste di assistenza da parte della clientela e di sviluppare una maggiore automatizzazione dei processi.
In base ai risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l'attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all'emergenza Covid-19 (di cui fanno parte Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d'Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace), a inizio 2022 erano ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 44 miliardi, a fronte di poco più di 400 mila sospensioni accordate.
In dettaglio, le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 36 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, al 31 dicembre 2021 erano ancora attive sospensioni ai sensi dell'art. 56 del DL 'Cura Italia' per circa 33 miliardi. Il DL "Sostegni bis" ha previsto la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente
alla quota capitale, fino alla fine del 2021. La moratoria promossa dall'ABI riguarda al momento 2 miliardi di finanziamenti alle imprese.
Sono attive moratorie a favore delle famiglie a fronte di prestiti per 6 miliardi di euro, di cui 1 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell'ABI e dell'Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per meno di mezzo miliardo.
Sempre in base alle rilevazioni effettuate a inizio 2022, sono salite a oltre 221 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso 'Garanzia Italia' di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 32,3 miliardi di euro, su 4344 richieste ricevute.
L'ammontare delle iniziative messe in atto da inizio Pandemia Covid-19, per il gruppo in relazione alle moratorie e finanziamenti che rientrano nell'ambito di applicazione delle "Guidelines on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis" pubblicate dall'EBA (EBA/GL/2020/02) e successive modificazione e integrazioni, Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione e Nuovi finanziamenti supera i 6 miliardi di euro.
Si fornisce di seguito il dettaglio dei finanziamenti oggetto di misure di sostegno COVID-19, (dati in euro):
| valori in € | |||
|---|---|---|---|
| Esposizione lorda | Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi |
Esposizione netta | |
| A. FINANZIAMENTI IN SOFFERENZA | 1.667.231 | 462,854 | 1.104.377 |
| a) Oggetto di concessioni conformi con le GL | |||
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione | 1 | ||
| c) Oggetto di altre misure di concessione | |||
| d) Nuovi finanziamenti | 1.567.231 | 462 854 | 1.104 377 |
| B. FINANZIAMENTI IN INADEMPIENZE PROBABILI | 35.648.447 | 7.938.378 | 27.710.119 |
| a) Oggetto di concessioni conformi con le GL | 225,903 | 44.666 | 181 337 |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione | 1.006 438 | 410.114 | 596.324 |
| c) Oggetto di altre misure di concessione | 23.145.623 | 4 888 580 | 18.257.043 |
| d) Nuovi finanziamenti | 11.270.483 | 2.595.068 | 8.675.415 |
| C) FINANZIAMENTI SCADUTI DETERIORATI | 2.211.781 | 342.121 | 1,869,660 |
| a) Oggetto di concessioni conformi con le GL | 22.752 | 1 354 | 21.398 |
| b) Oggetto di nisure di moratoria non più conformi alle GL e non valuzate come oggetto di concessione | 253 201 | 31 360 | 221 921 |
| c) Oggetto di altre misure di concessione | 67.490 | 9.240 | 50.250 |
| d) Nuovi finanziamenti | 1.868.258 | 300 167 | 1 568 091 |
| DJ FINANZIAMENTI SCADUTI NON DETERIORATI | 11.115.279 | 47.136 | 11.068.143 |
| a) Oggetto di concessioni conformi con le GL | 18.697 | 2.160 | 16.537 |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione | 2 555 490 | 18 502 | 2.536 988 |
| c) Oggetto di altre misure di concessione | 586 520 | 15 050 | 571 470 |
| d) Nuovi finanziamenti | 7.954.572 | 11,424 | 7,943,148 |
| E) ALTRI FINANZIAMENTI NON DETERIORATI | 4.151.319.843 | 9.742.705 | 4.141.577.138 |
| a) Oggetto di concessioni conformi con le GL | 9,230 632 | 80 551 | 9.150.081 |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione | 619 008 454 | 3.406 156 | 615.607.299 |
| c) Oggetto di altre misure di concessione | 136.290.140 | 3.470.138 | 132 820.002 |
| d) Nuovi finanziamenti | 3.386.790.617 | 2.785.861 | 3.384.004.756 |
| TOTALE (A+B+C+D+E) | 4.201 862.581 | 18,533,144 | 4.183.829.437 |
Nella riga "Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL" vanno riportate le informazioni relative alle attività finanziarie oggetto di moratoria che rientrano nell'ambito di applicazione delle "Guidelines on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis" pubblicate dall'EBA (EBA/GL/2020/02) e successive modifiche e integrazioni. Nella riga "Finanziamenti oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione" vanno riportati esclusivamente i finanziamenti oggetto di moratoria in essere, valutati come conformi alle EBA/GL/2020/02 alla data di concessione della misura e non più conformi alla data di riferimento del bilancio, che non sono stati classificati dalla banca come "esposizioni oggetto di concessione" (come definite dalle vigenti segnalazioni di vigilanza) a seguito della valutazione effettuata al verificarsi dell'evento che ha generato la non conformità alle EBA/GL/2020/02. Nella riga "Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione" vanno riportate le informazioni relative ai finanziamenti oggetto di misure di sostegno COVID-19 che soddisfano le condizioni di "esposizione oggetto di concessione" come definite dalle vigenti segnalazioni di vigilanza e che non sono incluse nella categoria "Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL" dalla data di concessione della misura oppure dalla data in cui non sono più conformi alle EBA/GL/2020/02. Nella riga "Nuovi finanziamenti" sono incluse, tra l'altro, le attività finanziarie rilevate a seguito di misure di concessione che hanno comportato un rifinanziamento con derecognition dell'attività originaria e l'iscrizione di un nuovo finanziamento, oppure una ristrutturazione di più debiti con l'iscrizione di un nuovo finanziamento in bilancio.
Secondo quanto pubblicato dallo IASB il 10 aprile 2020 tutte le entità devono indicare in bilancio le informazioni utili a valutare l'effetto del Covid-19 sugli immobili in locazione e conseguenti potenziali impatti sulla situazione patrimoniale-finanziaria e sul risultato economico dell'entità derivanti da eventuali modifiche ai contratti di locazione o da eventuali riduzioni di valore dei diritti d'uso iscritti in bilancio.
Nell'attuale scenario negativo derivante dalla diffusione dell'epidemia Covid-19 non emergono per la banca elementi che abbiano causato significativi impatti straordinari sui valori di bilancio al 31 dicembre 2021.
In particolare, infatti, la banca non rileva impatti in termini di:
A seguito della sempre più diffusa modalità di lavoro da remoto, la banca prosegue l'attività di razionalizzazione e ottimizzazione degli spazi degli uffici centrali e periferici nonché di governo accentrato dei sistemi impiantistici. Il piano di accentramento della gestione impiantistica, oltre che trovare ragione nella continua ricerca di sistemi di efficentamento dei consumi energetici, si incardina nella più ampia attenzione che il Gruppo sta sviluppando nelle politiche di sostenibilità ambientale, i cui benefici, anche di natura economica, si stanno sviluppando a partire dal corrente esercizio.
Le operazioni di aggregazione aziendale sono disciplinate dal Principio contabile internazionale IFRS 3 "Business combination".
Il trasferimento del controllo di un'impresa (o di un gruppo di attività e beni integrati, condotti e gestiti unitariamente) configura un'operazione di aggregazione aziendale.
A tal fine il controllo si considera trasferito quando l'investitore è esposto a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con la partecipata e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
L'IFRS 3 richiede che per tutte le operazioni di aggregazione venga individuato un acquirente. Quest'ultimo deve essere identificato nel soggetto che ottiene il controllo su un'altra entità o gruppo di attività.
L'acquisizione deve essere contabilizzata nella data in cui l'acquirente ottiene effettivamente il controllo sull'impresa o attività acquisite. Quando l'operazione avviene tramite un'unica operazione di scambio, la data dello scambio normalmente coincide con la data di acquisizione. Tuttavia, è sempre necessario verificare l'eventuale presenza di accordi tra le parti che possano comportare un trasferimento del controllo prima della data dello scambio. Il corrispettivo trasferito nell'ambito di un'operazione di aggregazione deve essere determinato come sommatoria del fair value, alla data dello scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte e degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente in cambio del controllo.
Nelle operazioni che prevedono il pagamento in denaro (o quando è previsto il pagamento mediante strumenti finanziari assimilabili alla cassa) il prezzo è il corrispettivo pattuito, eventualmente attualizzato nel caso in cui sia previsto un pagamento rateale con riferimento ad un periodo superiore al breve termine; nel caso in cui il pagamento avvenga tramite uno strumento diverso dalla cassa, quindi mediante l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, il prezzo è pari al fair value del mezzo di pagamento al netto dei costi direttamente attribuibili all'operazione di emissione di capitale.
Le operazioni di aggregazione aziendale sono contabilizzate secondo il "metodo dell'acquisizione", in base al quale le attività identificabili acquisite (comprese eventuali attività immateriali in precedenza non rilevate dall'impresa acquisita) e le passività identificabili assunte (comprese quelle potenziali) devono essere rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione.
L'eccedenza tra il corrispettivo trasferito (rappresentato dal fair value delle attività trasferite, delle passività sostenute o degli strumenti di capitale emessi dall'acquirente) ed il fair value delle attività e passività acquisite deve essere rilevata come avviamento; qualora queste ultime risultino, invece, superiori alla sommatoria del corrispettivo, delle quote di minoranza e del fair value delle quote già possedute, la differenza deve essere imputata a conto economico.
La contabilizzazione dell'operazione di aggregazione può avvenire provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'aggregazione viene realizzata e deve essere perfezionata entro dodici mesi dalla data di acquisizione.
Le fusioni rientrano tra le operazioni di concentrazione tra imprese, rappresentando la forma di aggregazione aziendale più completa, in quanto comportano l'unificazione sia giuridica che economica dei soggetti che vi partecipano.
Le fusioni, siano esse proprie, cioè con la costituzione di un nuovo soggetto giuridico oppure "per incorporazione" con la confluenza di un'impresa in un'altra impresa già esistente, sono trattate secondo i criteri precedentemente illustrati, in particolare:
A partire dal 2004 Credem e le società italiane del Gruppo hanno adottato il c.d. "consolidato fiscale nazionale", disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR, introdotto nella legislazione fiscale dal D.Lgs. n. 344/2003. Esso consiste in un regime opzionale, in virtù del quale il reddito complessivo netto o la perdita fiscale di ciascuna società controllata partecipante al consolidato fiscale – unitamente alle ritenute subite, alle detrazioni e ai crediti di imposta – sono trasferiti alla società controllante (Credemholding), in capo alla quale è determinato un unico reddito imponibile o un'unica perdita fiscale riportabile (risultanti dalla somma algebrica dei redditi/perdite propri e delle società controllate partecipanti e, conseguentemente, un unico debito/credito di imposta).
In virtù di questa opzione le imprese del Gruppo che hanno aderito al "consolidato fiscale nazionale" determinano l'onere fiscale di propria pertinenza ed il corrispondente reddito imponibile viene trasferito a Credemholding. Qualora una o più partecipate presentino un reddito imponibile negativo, in presenza di reddito consolidato nell'esercizio o di elevate probabilità di redditi imponibili futuri, le perdite fiscali vengono trasferite a Credemholding. In conseguenza di quanto riportato, la contropartita degli accantonamenti di competenza IRES è registrata nella voce "altre passività".
Il bilancio è sottoposto a revisione contabile, ai sensi del D.Lgs. 39/2010 e del Regolamento UE 537/2014, da parte della società EY S.p.A., cui tale incarico è stato affidato, in attuazione della Delibera assembleare del 30 aprile 2013, fino all'esercizio chiuso al 2022.
In conformità agli IFRS, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano l'applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti.
In particolare sono stati adottati processi di stima a supporto del valore di iscrizione di alcune delle più rilevanti poste valutative iscritte nel Bilancio al 31 dicembre 2021, così come previsto dai principi contabili e dalle normative di riferimento sopra descritti. Detti processi sono basati in larga misura su stime di recuperabilità futura dei valori iscritti in bilancio secondo le regole dettate dalle norme vigenti e sono stati effettuati in un'ottica di continuità aziendale, ossia prescindendo da ipotesi di liquidazione forzata delle poste oggetto di valutazione.
I processi adottati confortano i valori di iscrizione al 31 dicembre 2021. Il processo valutativo è risultato particolarmente complesso in considerazione della persistente incertezza riscontrabile nel contesto macroeconomico e di mercato, caratterizzato, sia da importanti livelli di volatilità riscontrabili nei parametri finanziari determinanti ai fini della valutazione, sia da indicatori di deterioramento della qualità del credito ancora elevati.
I parametri e le informazioni utilizzati per la verifica dei valori prima menzionati sono quindi significativamente influenzati da detti fattori che potrebbero registrare rapidi mutamenti ad oggi non prevedibili, talché non si possono escludere conseguenti effetti sui futuri valori di bilancio.
Le stime e le ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni conseguenti a tali revisioni sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l'impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione sono:
Tali valutazioni sono prevalentemente legate sia all'evoluzione del contesto socio-economico nazionale e internazionale, sia all'andamento dei mercati finanziari, che provocano conseguenti riflessi sull'andamento dei tassi, sulla fluttuazione dei prezzi, sulle basi attuariali e, più in generale, sul merito creditizio delle controparti.
Le ipotesi demografiche (legate alla mortalità prospettica della popolazione assicurata) e finanziarie (derivanti dalla possibile evoluzione dei mercati finanziari) utilizzate nello strutturare i prodotti assicurativi e nel definire le basi di calcolo delle riserve integrative previste da normativa assicurativa, oltre alle riserve shadow e da Liability adeguacy test previste dall'IFRS 4.
I criteri di iscrizione, classificazione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali delle attività e passività finanziarie riportati di seguito riguardano il Gruppo bancario, mentre i criteri adottati dalle Imprese di assicurazione controllate sono oggetto di specifica disamina in un apposito capitolo in calce alla presente sezione.
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito e per i titoli di capitale, alla data di erogazione per i finanziamenti ed alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.
All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziare valutate al costo ammortizzato. La voce, in particolare, include:
• le attività finanziarie detenute per la negoziazione, essenzialmente rappresentate da titoli di debito e di capitale e dal valore positivo dei contratti derivati detenuti con finalità di negoziazione;
Trovano, quindi, evidenza in questa voce:
La voce accoglie, inoltre, i contratti derivati, contabilizzati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo. E' possibile compensare i valori correnti positivi e negativi derivanti da operazioni in essere con la medesima controparte soltanto qualora si abbia correntemente il diritto legale di compensare gli importi rilevati contabilmente e si intenda procedere al regolamento su base netta delle posizioni oggetto di compensazione.
Fra i derivati sono inclusi anche quelli incorporati in contratti finanziari complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - che sono stati oggetto di rilevazione separata in quanto:
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica), non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto a conto economico in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. In questo caso, il tasso di interesse effettivo dell'attività finanziaria riclassificata è determinato in base al suo fair value alla data di riclassificazione e tale data viene considerata come data di rilevazione iniziale per l'allocazione nei diversi stadi di rischio creditizio (stage assignment) ai fini dell'impairment.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono valorizzate al fair value. Gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel Conto Economico.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo,
vengono utilizzate quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati, che tengono conto di tutti i fattori di rischio correlati agli strumenti e che sono basati su dati rilevabili sul mercato quali: valutazione di strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, calcoli di flussi di cassa scontati, modelli di determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili, ecc. Per i titoli di capitale e per gli strumenti derivati che hanno per oggetto titoli di capitale, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
Gli interessi attivi sui titoli di debito ed i differenziali ed i margini dei contratti derivati classificati in tale categoria, ma gestionalmente collegati ad attività o passività finanziarie valutate al fair value sono iscritti per competenza nelle voci di conto economico relativi agli interessi.
I differenziali e i margini degli altri contratti vengono rilevati nel "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
I dividendi sono rilevati per competenza economica riferita alla data di assunzione della delibera di distribuzione da parte dell'assemblea e sono esposti nella voce "Dividendi e proventi simili".
Gli utili e le perdite realizzati dalla cessione o rimborso o le plus/minusvalenze derivanti dalle variazioni di fair value sono iscritti nel conto economico del periodo nel quale si manifestano e classificati nella voce "Risultato netto delle attività di negoziazione", ad eccezione della quota relativa ai contratti derivati gestionalmente collegati ad attività o passività valutate al fair value rilevata nel "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione per i finanziamenti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
In particolare, vengono inclusi in questa voce:
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica), non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne.
In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Nel caso di riclassifica dalla categoria in oggetto a quella del costo ammortizzato, l'utile (perdita) cumulato rilevato nella riserva da valutazione è portato a rettifica del fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione. Nel caso invece di riclassifica nella categoria del fair value con impatto a conto economico, l'utile (perdita) cumulato rilevato precedentemente nella riserva da valutazione è riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le Attività classificate al fair value con impatto sulla redditività complessiva sono valutate al fair value, con la rilevazione a Conto Economico degli impatti derivanti dall'applicazione del costo ammortizzato, degli effetti dell'impairment e dell'eventuale effetto cambio, mentre gli altri utili o perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto finché l'attività finanziaria non viene cancellata. Al momento della dismissione, totale o parziale, l'utile o la perdita cumulati nella riserva da valutazione vengono riversati, in tutto o in parte, a Conto Economico.
Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva – sia sotto forma di titoli di debito che di crediti – sono soggette alla verifica dell'incremento significativo del rischio creditizio (impairment) prevista dall'IFRS 9, al pari delle Attività al costo ammortizzato, con conseguente rilevazione a conto economico di una rettifica di valore a copertura delle perdite attese. Più in particolare, sugli strumenti classificati in stage 1 (ossia sulle attività finanziarie al momento dell'origination, ove non deteriorate, e sugli strumenti per cui non si è verificato un significativo incremento del rischio creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale) viene contabilizzata, alla data di rilevazione iniziale e ad ogni data di reporting successiva, una perdita attesa ad un anno. Invece, per gli strumenti classificati in stage 2 (bonis per i quali si è verificato un incremento significativo del rischio creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale) e in stage 3 (esposizioni deteriorate) viene contabilizzata una perdita attesa per l'intera vita residua dello strumento finanziario.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività
finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
Gli interessi attivi, calcolati in base alla metodologia del T.I.R., vengono contabilizzati per competenza nelle voci "Interessi attivi e proventi assimilati", mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore. Per i titoli di debito, al momento della dismissione o della rilevazione di una perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati vengono riversati a conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, nel caso dei titoli di debito. L'ammontare della ripresa non può in ogni caso superare la differenza tra il valore contabile ed il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento per i titoli di capitale. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Sono inclusi nella voce gli strumenti di capitale, non detenuti per finalità di negoziazione, per i quali al momento della rilevazione iniziale è stata esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
In particolare, vengono inclusi in questa voce le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie per i titoli di capitale non è ammessa alcuna riclassifica.
Successivamente alla rilevazione iniziale, gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.
Il fair value viene determinato sulla base dei criteri già illustrati per le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a
poche circostanze, ossia in caso di non applicabilità di tutti i metodi di valutazione precedentemente richiamati, ovvero in presenza di un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value, nel cui ambito il costo rappresenta la stima più significativa.
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
I dividendi vengono contabilizzati alla voce "Dividendi e proventi simili" nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento, mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value dei titoli di capitale vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto e tale non viene riversato a conto economico nel caso di cessione e cancellazione del titolo di capitale.
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel caso di crediti. All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
In particolare, per quel che attiene ai crediti, la data di erogazione normalmente coincide con la data di sottoscrizione del contratto. Qualora tale coincidenza non si manifesti, in sede di sottoscrizione del contratto si provvede ad iscrivere un impegno ad erogare fondi che si chiude alla data di erogazione del finanziamento. L'iscrizione del credito avviene sulla base del fair value dello stesso, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie (in particolare finanziamenti e titoli di debito) che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
Più in particolare, formano oggetto di rilevazione in questa voce:
• i titoli di debito che presentano i requisiti di cui al paragrafo precedente.
Sono inoltre inclusi in tale categoria i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di attività e di servizi finanziari come definiti dal T.U.B. e dal T.U.F. (ad esempio per distribuzione di prodotti finanziari ed attività di servicing).
Si rimanda al capitolo "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" per i crediti Purchased or Originated Credit Impaired Asset (POCI).
Secondo le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie, non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui l'entità modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie a seguito di cambiamenti esterni o interni i quali siano rilevanti per le operazioni dell'entità e dimostrabili alle parti esterne. In tali casi, che ci si attende siano altamente infrequenti, le attività finanziarie potranno essere riclassificate dalla categoria valutata al costo ammortizzato in una delle altre due categorie previste dall'IFRS 9 (Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva o Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico). Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione e gli effetti della riclassificazione operano in maniera prospettica a partire dalla data di riclassificazione. Gli utili o le perdite risultanti dalla differenza tra il costo ammortizzato dell'attività finanziaria e il relativo fair value sono rilevati a conto economico nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico e a Patrimonio netto, nell'apposita riserva di valutazione, nel caso di riclassifica tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. In questi termini, l'attività è riconosciuta in bilancio per un ammontare pari al valore di prima iscrizione diminuito dei rimborsi di capitale, più o meno l'ammortamento cumulato (calcolato col richiamato metodo del tasso di interesse effettivo) della differenza tra tale importo iniziale e l'importo alla scadenza (riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente alla singola attività) e rettificato dell'eventuale fondo a copertura delle perdite attese. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri dell'attività, per capitale ed interesse, all'ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti all'attività finanziaria medesima. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi direttamente attribuibili ad un'attività finanziaria lungo la sua vita residua attesa.
Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.
I criteri di valutazione relativi agli accantonamenti per le perdite attese sono strettamente connessi all'inclusione degli strumenti in esame in uno dei tre stages (stadi di rischio creditizio) previsti dall'IFRS 9, l'ultimo dei quali (Stage 3) comprende le attività finanziarie deteriorate e i restanti (Stage 1 e 2) le attività finanziarie in bonis.
Con riferimento alla rappresentazione contabile dei suddetti effetti valutativi, le rettifiche di valore riferite a questa tipologia di attività sono rilevate nel Conto Economico:
rettifiche di valore cumulate per tener conto del passaggio da una perdita attesa lungo l'intera vita residua dello strumento ("lifetime") ad una a dodici mesi.
Le attività finanziarie in esame, ove risultino in bonis, sono sottoposte ad una valutazione, volta a definire le rettifiche di valore da rilevare in bilancio, a livello di singolo rapporto creditizio (o "tranche" di titolo), in funzione dei parametri di rischio rappresentati da probability of default (PD), loss given default (LGD) ed exposure at default (EAD), derivati dai modelli AIRB e opportunamente corretti per tener conto delle previsioni del principio contabile IFRS 9.
Se, oltre ad un incremento significativo del rischio di credito, si riscontrano anche oggettive evidenze di una perdita di valore, l'importo della perdita viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività – classificata come "deteriorata", al pari di tutti gli altri rapporti intercorrenti con la medesima controparte – e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario. In tale contesto, è stata sviluppata una specifica metodologia per il trattamento contabile da applicare ad un portafoglio di posizioni a sofferenza che, avendo maturato un vintage significativo, vengono valutate anche in un'ottica di cessione. Tale metodologia considera diversi scenari e stima il valore recuperabile delle esposizioni in base alla combinazione e alle probabilità di accadimento di tali scenari, oltre che ai relativi flussi di cassa stimati. Rientrano nell'ambito delle attività deteriorate gli strumenti finanziari ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante da oltre novanta giorni secondo le regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di Vigilanza europea.
I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi e del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie.
Il tasso effettivo originario di ciascuna attività rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto Economico. La ripresa di valore non può eccedere il costo ammortizzato che lo strumento finanziario avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati nel margine di interesse.
In alcuni casi, durante la vita delle attività finanziarie in esame e, in particolare, dei crediti, le condizioni contrattuali originarie sono oggetto di successiva modifica per volontà delle parti del contratto. Quando, nel corso della vita di uno strumento, le clausole contrattuali sono oggetto di modifica occorre verificare se l'attività originaria deve continuare ad essere rilevata in bilancio o se, al contrario, lo strumento originario deve essere oggetto di cancellazione dal bilancio (derecognition) e debba essere rilevato un nuovo strumento finanziario.
In generale, le modifiche di un'attività finanziaria conducono alla cancellazione della stessa ed all'iscrizione di una nuova attività quando sono "sostanziali". La valutazione circa la "sostanzialità" della modifica deve essere effettuata considerando sia elementi qualitativi sia elementi quantitativi. In alcuni casi, infatti, potrà risultare chiaro, senza il ricorso a complesse analisi, che i cambiamenti introdotti modificano sostanzialmente le caratteristiche e/o i flussi contrattuali di una determinata attività mentre, in altri casi, dovranno essere svolte ulteriori analisi (anche di tipo quantitativo) per apprezzare gli effetti delle stesse e verificare la necessità di procedere o meno alla cancellazione dell'attività ed alla iscrizione di un nuovo strumento finanziario.
Le analisi (quali-quantitative) volte a definire la "sostanzialità" delle modifiche contrattuali apportate ad un'attività finanziaria, dovranno pertanto considerare:
ove non fosse effettuata, il cliente potrebbe finanziarsi presso un altro intermediario e la banca subirebbe un decremento dei ricavi futuri previsti;
Le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi, senza un ritardo rilevante ad altri soggetti terzi.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Il Gruppo si avvale della facoltà, prevista in sede di introduzione dell'IFRS 9, di continuare ad applicare integralmente le previsioni del principio contabile IAS 39 in tema di "hedge accounting" (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) per ogni tipologia di copertura (sia per le coperture specifiche che per le macro coperture).
Gli strumenti derivati di copertura, al pari di tutti i derivati, sono inizialmente iscritti e successivamente misurati al fair value.
Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali variazioni di fair value o variazioni di flussi di cassa, attribuibili ad un determinato rischio e rilevabili su
un determinato elemento o gruppo di elementi, nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi.
Le tipologie di coperture utilizzate sono le seguenti:
Solo gli strumenti che coinvolgono una controparte esterna al Gruppo possono essere designati come strumenti di copertura. Data la scelta esercitata dal Gruppo di avvalersi della facoltà di continuare ad applicare integralmente le regole dello IAS 39 per le relazioni di copertura, non è possibile designare i titoli di capitale classificati tra le Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) come oggetti coperti per il rischio di prezzo o di cambio, dato che tali strumenti non impattano il conto economico, nemmeno in caso di vendita (se non per i dividendi che sono rilevati a conto economico).
I derivati di copertura sono valutati al fair value. In particolare:
Lo strumento derivato è designato di copertura se esiste una documentazione formalizzata della relazione tra lo strumento coperto e lo strumento di copertura e se è efficace nel momento in cui la copertura ha inizio e, prospetticamente, durante tutta la vita della stessa. L'efficacia della copertura dipende dalla misura in cui le variazioni di fair value dello strumento coperto o dei relativi flussi finanziari attesi risultano compensati da quelle dello strumento di copertura. Pertanto, l'efficacia è apprezzata dal confronto delle suddette variazioni, tenuto conto dell'intento perseguito dall'impresa nel momento in cui la copertura è stata posta in essere. Si ha efficacia quando le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello strumento finanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente, cioè nei limiti stabiliti dall'intervallo 80-125%, le variazioni di fair value dello strumento coperto, per l'elemento di rischio oggetto di copertura.
La valutazione dell'efficacia è effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale utilizzando:
• test prospettici, che giustificano l'applicazione della contabilizzazione di copertura, in quanto dimostrano la sua efficacia attesa;
• test retrospettivi, che evidenziano il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo cui si riferiscono, ovvero, misurano quanto i risultati effettivi si siano discostati dalla copertura perfetta.
Solo gli strumenti che coinvolgono una controparte esterna possono essere designati come strumenti di copertura. Pertanto, ogni risultato riconducibile a transazioni interne effettuate tra diverse entità della banca è eliminato dal bilancio consolidato.
Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura, secondo quanto sopra esposto, viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione. Inoltre, le operazioni di copertura cessano nel momento in cui lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, cessato o esercitato, oppure la banca revoca la designazione.
Per le relazione di copertura di fair value, lo strumento finanziario coperto non è più rettificato per le variazioni di fair value nel caso e qualsiasi rettifica al valore contabile di uno strumento finanziario coperto per il quale è utilizzato il criterio dell'interesse effettivo deve essere ammortizzata nel conto economico. Nel caso di interruzione di una relazione di copertura generica di fair value, le rivalutazioni/svalutazioni cumulate iscritte nella voce 60. "Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica" oppure 50. "Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica" sono rilevate a conto economico tra gli interessi attivi o passivi lungo la durata residua delle originarie relazioni di copertura, ferma restando la verifica che ne sussistano i presupposti.
Per le relazioni di copertura dei flussi finanziari, l'utile o la perdita complessiva dello strumento di copertura che è stato rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo a partire dall'esercizio in cui la copertura era efficace, deve restare separatamente nel patrimonio netto sino a quando l'operazione programmata si verifica. Qualora l'operazione programmata ci si attende non debba più accadere, nel qual caso qualsiasi correlato utile o perdita complessivo sullo strumento di copertura che è stato rilevato nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo dall'esercizio in cui la copertura era efficace deve essere riclassificato dal patrimonio netto all'utile (perdita) d'esercizio come rettifica da riclassificazione. Tuttavia, un'operazione programmata che non è più altamente probabile, ci si può ancora attendere che si verifichi.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All'atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono contabilizzate al costo, comprensivo dei costi o proventi direttamente attribuibili alla transazione.
La voce include le interessenze detenute in società controllate congiuntamente e collegate. Sono considerate controllate congiuntamente le imprese nelle quali i diritti di voto ed il controllo dell'attività economica della partecipata sono condivisi in modo paritetico da Credem, direttamente o indirettamente, e da un altro soggetto. Inoltre viene qualificato come sottoposto a controllo congiunto un investimento partecipativo nel quale, pur in assenza di una quota paritetica di diritti di voto, il controllo sull'attività economica e sugli indirizzi strategici della partecipata è condiviso con altri soggetti in virtù di accordi contrattuali.
Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali la capogruppo, direttamente o indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto "potenziali") o nelle quali – pur con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato. Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20%, nelle quali, direttamente o indirettamente, il Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.
Le partecipazioni in società collegate o controllate congiuntamente sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell'investimento.
Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico che non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate.
Le partecipazioni vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi.
Le differenze negative di prima iscrizione, gli utili e le perdite delle partecipate realizzate, le perdite da impairment e le riprese di valore vengono allocate nella voce di conto economico "Utili (Perdite) delle partecipazioni", mentre i dividendi incassati vengono allocati nella voce "Dividendi e proventi simili" nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento.
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all'acquisto e alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri vengono imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a Conto Economico.
Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, il patrimonio artistico di pregio, gli impianti tecnici, i mobili e gli arredi nonché le attrezzature di qualsiasi tipo che si ritiene di utilizzare per più di un periodo. Le attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi sono classificate come "attività ad uso funzionale" secondo lo IAS 16. Gli immobili posseduti
con finalità di investimento (per conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito) sono classificati come "attività detenute a scopo di investimento" in base allo IAS 40.
La voce accoglie anche attività materiali classificate in base allo IAS 2 - Rimanenze, che si riferiscono sia a beni derivanti dall'attività di escussione di garanzie o dall'acquisto in asta che l'impresa ha intenzione di vendere nel prossimo futuro, senza effettuare rilevanti opere di ristrutturazione, e che non hanno i presupposti per essere classificati nelle categorie precedenti, sia al portafoglio immobiliare delle Società immobiliari del Gruppo, comprensivo di aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e iniziative di sviluppo immobiliare, detenuto in un'ottica di dismissione.
Sono, infine, iscritti nelle attività materiali i beni utilizzati nell'ambito di contratti di leasing finanziario, ancorché la titolarità giuridica degli stessi rimanga alla società locatrice.
Le attività materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti e perdite di valore.
Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote costanti, lungo la loro vita utile. Il valore ammortizzabile è rappresentato dal costo dei beni al netto del valore residuo al termine del processo di ammortamento, se significativo. Gli immobili vengono ammortizzati per una quota ritenuta congrua per rappresentare il deperimento dei cespiti nel tempo a seguito del loro utilizzo, tenuto conto delle spese di manutenzione di carattere straordinario, che vengono portate ad incremento del valore dei cespiti
Non vengono invece ammortizzati:
Se esiste qualche indicazione che dimostri che un'attività materiale valutata al costo possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a Conto Economico.
Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l'attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati, in assenza di precedenti perdite di valore.
Per quel che attiene alle attività materiali rilevate ai sensi dello IAS 2, le stesse sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, fermo restando che si procede comunque al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero ove esista qualche indicazione che dimostri che il bene possa aver subito una perdita di valore. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico.
Un'attività materiale è eliminata dallo Stato Patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall'uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Le attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali.
Le predette attività sono iscritte ai costi di acquisto, comprensivi degli oneri accessori ed aumentati delle spese successive sostenute per accrescerne il valore o la capacità produttiva iniziale. Gli avviamenti sono pari alla differenza positiva tra gli oneri sostenuti per acquisire i complessi aziendali sottostanti e le pertinenti quote del fair value delle attività, delle passività e delle passività potenziali acquisite. Qualora tale differenza risulti negativa (badwill) o nell'ipotesi in cui il goodwill non trovi giustificazione nelle capacità reddituali future della partecipata, la differenza stessa viene iscritta direttamente a conto economico.
Il portafoglio delle attività immateriali include i fattori intangibili di produzione ad utilità pluriennale rappresentati in particolare da software, benefici legati alla relazione con la clientela (client relationship) e avviamenti.
Le attività immateriali di durata limitata vengono valutate secondo il principio del costo al netto degli ammortamenti e delle perdite per riduzioni durevoli di valore. Gli ammortamenti sono di durata pari alla vita utile dei beni da ammortizzare e sono basati sul metodo a quote costanti. Se ricorrono evidenze sintomatiche dell'esistenza di perdite durevoli, le attività immateriali sono sottoposte ad impairment test, registrando le eventuali perdite di valore; successive riprese di valore non possono eccedere l'ammontare delle perdite da impairment in precedenza registrate.
Gli avviamenti non sono assoggettati ad ammortamento, ma vengono periodicamente sottoposti ad impairment test. L'eventuale differenza negativa tra il valore recuperabile di ciascuna unità generatrice di flussi finanziari (CGU) al quale appartiene un determinato avviamento e il valore contabile del patrimonio netto della medesima costituisce perdita da impairment. Il valore recuperabile di una CGU – che ne rappresenta una stima del valore economico – si ragguaglia al maggiore tra il valore d'uso (valore attuale dei flussi di cassa attesi) e il valore di scambio (presumibile valore di cessione al netto dei costi di transazione). Eventuali successive riprese di valore non possono essere registrate.
Le attività immateriali vengono cancellate dal bilancio quando hanno esaurito integralmente le loro funzionalità economiche, ovvero nel momento della dismissione o qualora non sono attesi benefici economici futuri
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Vengono classificate nella voce dell'attivo "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" e in quella del passivo "Passività associate ad attività in via di dismissione" attività non correnti o gruppi di attività/passività per i quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile. Tali attività/passività sono valutate al minore tra il valore di carico ed il loro fair value al netto dei costi di cessione, ad eccezione di alcune tipologie di attività (es. attività finanziarie rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 9) per cui l'IFRS 5 prevede specificatamente che debbano essere applicati i criteri valutativi del principio contabile di pertinenza.
I proventi ed oneri (al netto dell'effetto fiscale), riconducibili ad attività operative cessate in via di dismissione o rilevati come tali nel corso dell'esercizio, sono esposti nel conto economico in voce separata.
Le imposte sul reddito, calcolate nel rispetto delle legislazioni fiscali nazionali, sono contabilizzate come costo in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate. Esse rappresentano pertanto il saldo della fiscalità corrente e differita relativa al reddito dell'esercizio. In particolare, tali poste accolgono il saldo netto tra le passività fiscali correnti dell'esercizio, calcolate in base ad una prudenziale previsione dell'onere tributario dovuto per l'esercizio, determinato in base alle norme tributarie in vigore, e le attività fiscali correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d'imposta per ritenute d'acconto subite od altri crediti d'imposta di esercizi precedenti per i quali le società del Gruppo hanno richiesto la compensazione con imposte di esercizi successivi.
Le Attività fiscali correnti accolgono altresì i crediti d'imposta per i quali le società del Gruppo hanno richiesto il rimborso alle autorità fiscali competenti, nonché le somme versate a titolo provvisorio nel corso di un procedimento contenzioso con l'Amministrazione finanziaria. Il rischio insito nei suddetti procedimenti, allo stesso modo dei rischi insiti in procedimenti che non hanno richiesto versamenti a titolo provvisorio, viene valutato secondo le logiche dello IAS 37 in relazione alle probabilità di impiego di risorse economiche per il loro adempimento. Tenuto conto dell'adozione del consolidato fiscale nazionale da parte del Gruppo, le posizioni fiscali riferibili alle società del Gruppo sono gestite in modo distinto sotto il profilo amministrativo.
La fiscalità anticipata viene determinata in base al criterio del cosiddetto "balance sheet liability method", tenuto conto dell'effetto fiscale connesso alle differenze temporanee tra il valore contabile delle attività e passività ed il loro valore fiscale che determineranno importi imponibili o deducibili nei futuri periodi. A tali fini, si intendono "differenze temporanee tassabili" quelle che nei periodi futuri determineranno importi imponibili e "differenze temporanee deducibili" quelle che negli esercizi futuri determineranno importi deducibili.
Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l'utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:
Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:
La fiscalità differita viene calcolata applicando le aliquote di imposizione stabilite dalle disposizioni di legge in vigore alle differenze temporanee tassabili per cui esiste la probabilità di un effettivo sostenimento di imposte ed alle differenze temporanee deducibili per cui esiste una ragionevole certezza che vi siano ammontari imponibili futuri al momento in cui si manifesterà la relativa deducibilità fiscale (c.d. probability test).
Qualora le Attività e Passività fiscali differite si riferiscano a componenti che hanno interessato il conto economico, la contropartita è rappresentata dalle imposte sul reddito.
Nei casi in cui le imposte anticipate e differite riguardino transazioni che hanno interessato direttamente il patrimonio netto senza influenzare il conto economico (quali le rettifiche di
prima applicazione degli IAS/IFRS, le valutazioni degli strumenti finanziari rilevali al fair value con impatto sulla redditività complessiva o dei contratti derivati di copertura di flussi finanziari), le stesse vengono iscritte in contropartita al patrimonio netto, interessando le specifiche riserve quando previsto (es. riserve da valutazione).
La fiscalità latente sulle poste patrimoniali in sospensione d'imposta "tassabili in ogni caso di utilizzo" è iscritta in bilancio in riduzione del patrimonio netto. La fiscalità latente riferita alle poste patrimoniali in sospensione d'imposta "tassabili soltanto in ipotesi di distribuzione" non viene iscritta in bilancio, in quanto la consistenza delle riserve disponibili già assoggettate a tassazione consente di ritenere che non saranno effettuate operazioni che ne comportino la tassazione.
La fiscalità differita riferita alle società incluse nel consolidato fiscale viene rilevata in bilancio dalle stesse, in applicazione del criterio di competenza economica ed in considerazione della valenza del consolidato fiscale limitata agli adempimenti di liquidazione delle posizioni fiscali correnti.
Attività e passività fiscali sono imputate al conto economico (voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"), salvo quando esse derivino da operazioni i cui effetti vanno attribuiti direttamente al patrimonio netto (nel qual caso vengono imputate al patrimonio) o da operazioni di aggregazione societaria (nel qual caso entrano nel computo del valore di avviamento).
I fondi per rischi ed oneri sono passività d'ammontare o scadenza incerti rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti contestuali condizioni:
Nella voce "Fondi per rischi ed oneri" sono inclusi i fondi relativi a prestazioni di lungo termine, a prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro trattati dallo IAS 19 e i fondi per rischi ed oneri trattati dallo IAS 37.
Gli accantonamenti vengono attualizzati, laddove l'elemento temporale sia significativo, utilizzando i tassi correnti di mercato "free risk". L'accantonamento è rilevato a conto economico.
Gli accantonamenti/recuperi a fronte dei fondi per rischi e oneri nonché l'effetto derivante dal passaggio del tempo vengono allocati nella voce "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri".
I Fondi di quiescenza sono costituiti in attuazione di accordi aziendali e si qualificano come piani a benefici definiti. La passività relativa a tali piani ed il relativo costo previdenziale delle prestazioni di lavoro corrente sono determinati sulla base di ipotesi attuariali applicando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito", che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. I contributi versati in ciascun esercizio sono considerati come unità separate, rilevate e valutate singolarmente ai fini della determinazione dell'obbligazione finale. Il tasso utilizzato per l'attualizzazione è determinato in base ai rendimenti di mercato rilevati alle date di valutazione di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività. Il valore attuale dell'obbligazione alla data di riferimento del bilancio è inoltre rettificato del fair value delle eventuali attività a servizio del piano.
Gli utili e le perdite attuariali (ovvero le variazioni nel valore attuale dell'obbligazione derivanti dalle modifiche alle ipotesi attuariali e dalle rettifiche basate sull'esperienza passata) sono riconosciuti nel prospetto della redditività complessiva.
La sottovoce dei fondi per rischi ed oneri in esame accoglie i fondi per rischio di credito rilevati a fronte degli impegni ad erogare fondi ed alle garanzie rilasciate che rientrano nel perimetro di applicazione delle regole sull'impairment ai sensi dell'IFRS 9. Per tali fattispecie sono adottate, in linea di principio, le medesime modalità di allocazione tra i tre stage (stadi di rischio creditizio) e di calcolo della perdita attesa esposte con riferimento alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
L'aggregato accoglie, peraltro, anche i fondi per rischi ed oneri costituti a fronte di altre tipologie di impegni e di garanzie rilasciate che, in virtù delle proprie peculiarità, non rientrano nel richiamato perimetro di applicazione dell'impairment ai sensi dell'IFRS 9.
Gli altri fondi per rischi ed oneri accolgono gli accantonamenti relativi ad obbligazioni legali o connessi a rapporti di lavoro oppure a contenziosi, anche fiscali, originati da un evento passato per i quali sia probabile l'esborso di risorse economiche per l'adempimento delle obbligazioni stesse, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile del relativo ammontare.
Conseguentemente, la rilevazione di un accantonamento avviene se e solo se:
L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per adempiere all'obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e riflette rischi ed incertezze che inevitabilmente caratterizzano una pluralità di fatti e circostanze. Per tener conto dell'elemento temporale gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato. L'accantonamento e gli incrementi dovuti al fattore temporale sono rilevati a Conto Economico.
L'accantonamento viene stornato quando diviene improbabile l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione oppure quando si estingue l'obbligazione.
Nella voce sono inclusi anche i benefici a lungo termine ai dipendenti, i cui oneri vengono determinati con i medesimi criteri attuariali descritti per i fondi di quiescenza. Gli utili e le perdite attuariali vengono rilevati tutti immediatamente nel conto economico.
La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene alla data di sottoscrizione del contratto, che normalmente coincide con il momento della ricezione delle somme raccolte o della emissione dei titoli di debito.
La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato o al prezzo di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
I Debiti verso banche, i Debiti verso clientela e i Titoli in circolazione ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela, le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto a termine e la raccolta effettuata attraverso certificati di deposito, titoli
obbligazionari ed altri strumenti di raccolta in circolazione, al netto degli eventuali ammontari riacquistati.
Sono inoltre inclusi i debiti iscritti dall'impresa in qualità di locatario nell'ambito di operazioni di leasing.
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
Fanno eccezione le passività a breve termine, per le quali il fattore temporale risulta trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli obbligazionari precedentemente emessi. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare corrisposto per acquistarla viene registrata a Conto Economico.
Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento.
Gli strumenti finanziari in oggetto sono iscritti alla data di sottoscrizione o alla data di emissione ad un valore pari al fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili agli strumenti stessi.
In tale categoria di passività sono, in particolare, inclusi i contratti derivati di trading con fair value negativo, nonché i derivati impliciti con fair value negativo presenti in contratti complessi - in cui il contratto primario è una passività finanziaria - ma non strettamente correlati agli stessi. Inoltre, sono incluse le passività che si originano da scoperti tecnici generati dall'attività di negoziazione di titoli.
Tutte le passività di negoziazione sono valutate al fair value con imputazione del risultato della valutazione nel Conto Economico.
Le Passività finanziarie detenute per negoziazione vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà della stessa.
L'iscrizione di tali passività avviene alla data di emissione in misura pari al loro fair value, incluso il valore dell'eventuale derivato embedded e al netto delle commissioni di collocamento pagate.
Formano oggetto di rilevazione nella presente voce le passività finanziarie designate al fair value con contropartita in Conto Economico, sulla base della facoltà riconosciuta alle imprese (c.d. "fair value option") dall'IFRS 9 e nel rispetto delle casistiche previste dalla normativa di riferimento.
Tali passività sono valutate al fair value con imputazione del risultato secondo le seguenti regole previste dall'IFRS 9:
• le variazioni di fair value che sono attribuibili alla variazione del proprio merito creditizio devono essere rilevate nel Prospetto della redditività complessiva (Patrimonio netto);
• le restanti variazioni di fair value devono essere rilevate nel Conto Economico.
Gli importi rilevati nel Prospetto della redditività complessiva non rigirano successivamente a conto economico. Tale modalità di contabilizzazione non deve essere applicata qualora la rilevazione degli effetti del proprio merito di credito a Patrimonio netto determini o accentui un accounting mismatch a conto economico. In questo caso gli utili o le perdite legate alla passività, incluse quelle che si determinano come effetto della variazione del proprio merito creditizio, devono essere rilevate a conto economico.
Le passività finanziarie valutate al fair value vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando questa viene estinta, ovverosia quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata o scaduta.
Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto, applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Le operazioni in valuta sono costituite da tutte le attività e le passività denominate in valute diverse dall'euro.
Si applicano i criteri indicati per le voci di bilancio corrispondenti. Il tasso di cambio utilizzato è quello alla data di estinzione.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono.
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel conto economico del periodo in cui sorgono nella voce "Risultato netto dell'attività di negoziazione".
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza cambio relativa a tale elemento è rilevata anch'essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a conto economico, è rilevata in conto economico anche la relativa differenza cambio.
I prodotti per i quali il rischio assicurativo è valutato significativo comprendono: le polizze di ramo primo temporanee caso morte, le polizze di rendita e miste con coefficienti di
conversione in rendita garantiti al momento dell'emissione, alcune tipologie di polizze unit linked e le polizze danni. Per tali prodotti, la disciplina IAS/IFRS conferma sostanzialmente quanto previsto dai principi contabili nazionali in materia assicurativa.
L'IFRS 4, in sintesi prevede:
I prodotti di natura finanziaria che, pur non avendo un rischio assicurativo significativo, sono collegati a gestioni separate, e quindi prevedono elementi di partecipazione discrezionale agli utili, comprendono la maggioranza delle polizze sulla durata della vita e delle polizze miste di ramo primo, nonché le polizze di capitalizzazione di ramo quinto. Essi sono contabilizzati secondo i principi dettati dall'IFRS 4, ovvero, sinteticamente:
I prodotti di natura finanziaria che non presentano un rischio assicurativo significativo e non sono inclusi in gestioni separate, e quindi non prevedono elementi di partecipazione discrezionale agli utili, sono esposti in bilancio come passività finanziarie e sono valutati al fair value, sulla base della prevista opzione (Fair Value Option), o al costo ammortizzato. Questi prodotti finanziari comprendono sostanzialmente le polizze index linked e parte delle unit linked, nonché le polizze a provvista specifica di attivi non incluse in gestioni separate. Tali prodotti sono contabilizzati secondo i principi dettati dallo IAS 39, come di seguito sintetizzato:
• le polizze index e unit linked ei contratti di adesione al Fondo Pensione Aperto considerate investment contracts sono valutate al fair value, mentre i prodotti a specifica provvista di attivi non inclusi in gestioni separate sono valutati al costo ammortizzato;
Il DL n. 18/2020 (c.d. "Cura Italia") e il DL n. 34/2020 (c.d. "Rilancio") convertiti in legge, con modificazioni, rispettivamente dalla Legge n. 27 del 24 aprile 2020 e dalla Legge n. 77 del 17 luglio 2020 hanno introdotto misure fiscali di incentivazione per le spese sostenute per investimenti (es. eco e sismabonus): detti incentivi fiscali si applicano a famiglie ed imprese, sono commisurati a una percentuale della spesa sostenuta e sono erogati sotto forma di crediti d'imposta o di detrazioni d'imposta (trasformabili su opzione in crediti d'imposta).
Nell'ambito di tali operazioni, esiste la possibilità per il beneficiario, di cedere a terzi detti incentivi ad acquirenti che potranno utilizzarli in compensazione di imposte e contributi, secondo le medesime regole previste per il beneficiario originario, oppure possono ulteriormente cederli (in tutto o in parte) a terzi. Nessuno dei crediti in esame è rimborsabile (in tutto o in parte) direttamente dallo Stato e non vi è la possibilità di riportare a nuovo, né chiedere a rimborso, la quota parte non compensata nell'anno di riferimento per motivi di incapienza.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 del gennaio 2021, le caratteristiche principali dei crediti d'imposta introdotti dai Decreti sono:
Secondo tale Documento, per il soggetto beneficiario, una volta acquistati da un soggetto terzo, le peculiarità dei crediti non permettono una loro immediata riconducibilità a uno specifico principio contabile internazionale. In tal senso, la Banca ha definito una accounting policy per il trattamento contabile di tali tipologie di crediti d'imposta ai sensi dei paragrafi 10 e 11 dello IAS 8, al fine di definire la modalità di rilevazione iniziale, misurazione e conseguente classificazione, tenendo conto del costo sostenuto dal cessionario per l'acquisto dei crediti, delle loro caratteristiche di utilizzabilità e dell'esigenza di rilevare, in base alla competenza economica, il provento ottenuto.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, al fine di definire il trattamento contabile da adottare ai crediti d'imposta in esame, si farà riferimento ad alcune disposizioni contenute nel principio contabile IFRS 9 per gli strumenti finanziari.
La prima iscrizione di un credito d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") avviene alla data di accettazione del credito sul cassetto fiscale della Banca. L'iscrizione avviene al prezzo dell'operazione di acquisizione dal beneficiario e dovrà scontare:
a) il valore temporale del denaro e
b) la capacità di utilizzarlo entro la relativa scadenza temporale.
Tale prezzo soddisfa la condizione dell'IFRS 9 secondo cui le attività e le passività finanziarie vanno inizialmente rilevate al fair value che dovrà essere assimilato, nella gerarchia del fair value prevista dall'IFRS 13, ad un fair value di livello 3.
Sono oggetto di potenziale inclusione nel calcolo del fair value i costi marginali direttamente attribuibili all'acquisizione del credito d'imposta, considerando che il costo marginale è un costo che non sarebbe stato sostenuto se l'entità non avesse acquistato il credito d'imposta (quale ad esempio la commissione pagata ad agenti, consulenti e mediatori, ai sensi del paragrafo B5.4.8 del IFRS9).
Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, tenuto conto che tali crediti d'imposta acquistati non rappresentano, ai sensi dei principi contabili internazionali, attività fiscali, contributi pubblici, attività immateriali o attività finanziarie, la classificazione più appropriata, ai fini della presentazione in bilancio, è quella residuale alla voce 120 dello stato patrimoniale "Altre Attività" dello stato patrimoniale, in linea con i paragrafi 54 e 55 dello IAS 1 "Presentazione del bilancio".
Successivamente alla rilevazione iniziale, i crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") che sono detenuti per essere utilizzati in compensazione di imposte e contributi (secondo le medesime regole previste per il beneficiario originario), sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, per la valutazione successiva dei crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") al costo ammortizzato, viene considerato:
Per calcolare il tasso di interesse effettivo vengono, quindi, stimate le compensazioni attese, tenendo conto di tutti i termini relativi al credito d'imposta, compreso il fatto che, dopo aver valutato la possibilità e gli eventuali impatti a conto economico di una nuova cessione degli stessi ad un terzo soggetto, il credito d'imposta non utilizzato in ciascun periodo di compensazione sarà perso.
Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.
Utilizzando il metodo del costo ammortizzato, con riferimento al calcolo del valore contabile lordo del credito d'imposta, si procede periodicamente alla revisione delle stime dei flussi di cassa ed alla rettifica del valore contabile lordo per riflettere i flussi finanziari effettivi e rideterminati: nell'effettuare tali rettifiche, si procede scontando i nuovi flussi finanziari all'originario tasso di interesse effettivo. Tale contabilizzazione consentirà quindi di rilevare "pro-rata" temporis durante la vita di tale credito d'imposta i proventi, nonché di rilevare immediatamente le eventuali perdite dell'operazione.
Ne consegue che, qualora dalla revisione delle stime circa l'utilizzo del credito d'imposta tramite compensazione emerga la necessità di rettificare il valore contabile lordo del credito d'imposta per riflettere gli utilizzi stimati, effettivi e rideterminati, si procederà a ricalcolare il valore contabile lordo del credito d'imposta come il valore attuale delle nuove stime degli utilizzi del credito d'imposta tramite compensazione attualizzati all'originario tasso di interesse effettivo. In tale rideterminazione, tenuto conto dell'assenza di rimborsabilità da parte della controparte (vale a dire dell'Erario), sarebbe inclusa quindi una svalutazione derivante da un eventuale mancato utilizzo dei crediti d'imposta acquistati.
I crediti d'imposta vengono cancellati quando scadono i diritti di compensazione dei crediti stessi o quando i crediti d'imposta vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici.
Come previsto dal Documento Banca d'Italia/Consob/Ivass n. 9 di gennaio 2021, la rappresentazione dei proventi e degli oneri derivanti dall'acquisto e utilizzo dei crediti d'imposta ai sensi del D.L. n. 18/2020 ("Cura Italia") e D.L n. 34/2020 ("Rilancio") riflette la modalità di gestione adottata.
Nel caso di crediti d'imposta detenuti per essere utilizzati in compensazione di imposte e contributi valutati al costo ammortizzato, la rilevazione della componente interessi viene effettuata nella voce 10 di conto economico "Interessi Attivi" e vengono rilevate tra gli interessi attivi o passivi anche le variazioni di valore dovute ai cambiamenti di stima delle tempistiche di compensazione dei flussi di cassa attesi, ai sensi del paragrafo B5.4.6 dell'IFRS 9.
Eventuali rettifiche conseguenti il non integrale recupero tramite compensazione dei crediti, dopo aver valutato la possibilità e gli eventuali impatti a conto economico di una nuova cessione degli stessi ad un terzo soggetto, sono rilevate nella voce 130 di conto economico "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
In caso di cessione degli stessi a terzi soggetti, le eventuali plus/minusvalenze tra il valore dei cessione ed il valore netto contabile dei crediti alla data di cessione sono rilevati nella voce 100 di conto economico "Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato".
Le eventuali azioni proprie detenute sono portate in riduzione del patrimonio netto. Analogamente, il costo originario delle stesse e gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.
I ratei ed i risconti che accolgono oneri e proventi di competenza del periodo maturati su attività e passività sono iscritti in bilancio a rettifica delle attività e passività a cui si riferiscono.
I costi di ristrutturazione di immobili non di proprietà vengono capitalizzati in considerazione del fatto che per la durata del contratto di affitto la società utilizzatrice ha il controllo dei beni e può trarre da essi benefici economici futuri. I suddetti costi, classificati tra le Altre attività come previsto dalle Istruzioni della Banca d'Italia, vengono ammortizzati per un periodo non superiore alla durata del contratto di affitto.
Il trattamento di fine rapporto si configura come un "beneficio successivo al rapporto di lavoro" classificato come:
Tali quote riferite al piano a benefici definiti sono iscritte sulla base del loro valore attuariale determinato utilizzando il metodo della "Proiezione Unitaria del Credito", senza applicazione del pro-rata del servizio prestato in quanto il costo previdenziale ("current service cost") del TFR è quasi interamente maturato e la rivalutazione dello stesso, per gli anni a venire, non si ritiene dia luogo a significativi benefici per i dipendenti.
Ai fini dell'attualizzazione, il tasso utilizzato è determinato con riferimento al rendimento di mercato di obbligazioni di aziende primarie tenendo conto della durata media residua della passività, ponderata in base alla percentuale dell'importo pagato e anticipato, per ciascuna scadenza, rispetto al totale da pagare e anticipare fino all'estinzione finale dell'intera obbligazione.
I costi per il servizio del piano sono contabilizzati tra i costi del personale, mentre gli utili e le perdite attuariali sono rilevati nel prospetto della redditività complessiva.
I piani di remunerazione del personale basati su azioni, le quali sono regolate con azioni e non per cassa, vengono rilevati nel conto economico, con un corrispondente incremento del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti finanziari attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.
In presenza di opzioni, il fair value delle stesse è calcolato utilizzando un modello che considera, oltre ad informazioni quali il prezzo di esercizio e la vita dell'opzione, il prezzo corrente delle azioni e la loro volatilità attesa, i dividendi attesi e il tasso di interesse riskfree, anche le caratteristiche specifiche del piano in essere. Nel modello di valorizzazione sono valutate in modo distinto l'opzione e la probabilità di realizzazione delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state assegnate.
La combinazione dei due valori fornisce il fair value dello strumento assegnato.
L'eventuale riduzione del numero di strumenti finanziari assegnati è contabilizzata come cancellazione di una parte degli stessi.
Si definiscono benefici ai dipendenti tutti i tipi di remunerazione erogati dall'azienda in cambio dell'attività lavorativa svolta dai dipendenti. I benefici ai dipendenti si suddividono tra:
L'avviamento iscritto a seguito di acquisizioni viene assoggettato ad impairment test almeno una volta all'anno e comunque quando vi siano segnali di deterioramento. Ai fini del test, una volta allocato l'avviamento in unità generatrici di flussi finanziari (CGU) si pone a confronto il valore contabile ed il valore recuperabile di tali unità, rappresentato dal maggiore fra il fair value, al netto di eventuali costi di vendita, ed il valore d'uso. L'apposita informativa presentata nella sezione 10 dell'attivo della nota integrativa fornisce maggiori informazioni.
La banca rileva i ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di merci o servizi al cliente.
L'IFRS 15 -Ricavi da contratti con clienti, ha sostituito lo IAS 18 – Ricavi, lo IAS 11 – Lavori su ordinazione, nonché le interpretazioni Sic 31, IFRIC 13 e IFRIC 15.
Il principio stabilisce un modello di riconoscimento dei ricavi, si applica a tutti i contratti con clienti, eccezion fatta per i contratti che rientrano nell'ambito di applicazione di IFRS 4, IFRS 9, IFRS 16, quindi per i contratti assicurativi e per gli strumenti finanziari e i contratti di leasing. Il principio introduce un modello in cinque fasi che si applica nella fase di contabilizzazione dei ricavi derivanti da contratti con i clienti:
• i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation. Il principio comporta l'esercizio di un giudizio da parte delle entità, che prenda in considerazione tutti i fatti e le circostanze rilevanti nell'applicazione di ogni fase del modello ai contratti con i propri clienti. Il principio specifica inoltre la contabilizzazione dei costi incrementali legati all'ottenimento di un contratto e dei costi direttamente legati al completamento di un contratto. La banca esercita un giudizio che prende in considerazione tutti i fatti e le circostanze rilevanti nell'applicazione ai contratti con i propri clienti di ogni fase del modello a cinque fasi introdotto dall'IFRS 15.
I ricavi possono essere riconosciuti:
Il bene è trasferito quando, o nel corso del periodo in cui, il cliente ne acquisisce il controllo. In particolare:
I costi sostenuti per l'ottenimento del contratto sono i costi che l'entità sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. Il Gruppo rileva come attività i costi sostenuti per l'adempimento del contratto soltanto se questi soddisfano tutte le condizioni seguenti:
I costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; i costi relativi all'ottenimento e l'adempimento dei contratti con la clientela sono rilevati a Conto Economico nei periodi nei quali sono contabilizzati i relativi ricavi.
Secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 9, i crediti considerati deteriorati già dal momento della rilevazione iniziale in bilancio, in ragione dell'elevato rischio di credito associato, vengono definiti Purchased or Originated Credit Impaired Asset (POCI). Conseguentemente, qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia iscritta nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased or Originated Credit Impaired – POCI).
Ai fini del calcolo degli interessi attivi, dalla rilevazione iniziale e lungo tutta la vita attesa dello strumento, si applica il tasso di interesse effettivo corretto per il rischio di credito al costo ammortizzato dell'attività finanziaria (c.d. "Credit Adjusted Effective Interest Rate" o "CEIR"), anche in ipotesi di miglioramento del rischio di credito dell'attività finanziaria (cfr. IFRS 9, parr. 5.4.1-5.4.2). L'EIR rettificato per il credito è il tasso di interesse che, al momento della rilevazione iniziale, attualizza i flussi di cassa futuri stimati (incluse le perdite su crediti) al costo ammortizzato dell'attività finanziaria POCI. Ai fini del calcolo del CEIR occorre stimare i flussi di cassa attesi considerando:
Alla data di riferimento del bilancio, il Gruppo, in linea con le disposizioni dell'IFRS 9 parr. 5.5.13-5.5.14, rileva a conto economico, in contropartita all'attività finanziaria, le variazioni cumulate delle perdite attese derivanti dal cambiamento delle stime dei flussi finanziari futuri come utile o perdita per riduzione di valore lungo tutta la vita del credito dal momento della rilevazione iniziale. Ai fini dell'attualizzazione della perdita attesa, si utilizza il CEIR come fattore di sconto.
Tale circostanza implica che un'attività POCI sarà sempre valutata secondo il modello "lifetime expected credit loss". La conseguenza diretta è che una volta che viene attribuita la qualifica POCI ad un'attività finanziaria essa non potrà mai essere riclassificata in Stage diversi da POCI e dovrà sempre essere assoggettata al modello di impairment "lifetime". La variazione positiva delle perdite attese lungo tutta la vita del credito deve essere contabilizzata a conto economico anche se l'ammontare di tali perdite è inferiore rispetto a quello considerato per la determinazione del tasso interno di rendimento per il calcolo del costo ammortizzato, alla data di prima rilevazione.
Per quanto concerne la contabilizzazione degli interessi attivi, essi continuano ad essere calcolati sul costo ammortizzato (al netto delle rettifiche di valore), applicando ad esso il CEIR e iscritti in contropartita all'attività finanziaria.
I crediti POCI iscritti nel bilancio del Gruppo, coerentemente alle disposizioni del Principio IFRS9, si distinguono due fattispecie di:
determinato l'erogazione di nuova finanza, ovvero introdotto modifiche sostanziali alle condizioni originarie contrattuali.
Per il Gruppo CREDEM l'unica fattispecie riconducibile ai PCI è quella derivante dall'operazione di aggregazione aziendale della Cassa di Risparmio di Cento. Con riferimento ai crediti deteriorati acquistati nell'ambito dell'operazione di aggregazione aziendale si precisa che il rispetto del trattamento contabile sopra illustrato è stato ottenuto sotto il profilo sostanziale attraverso la contabilizzazione negli interessi attivi, pro-rata temporis, dell'effetto reversal dei minori valori attribuiti ai crediti deteriorati in sede di Purchase Price Allocation. Tale approccio è ritenuto una ragionevole approssimazione del "credit-adjusted effective interest rate", in quanto il tasso di interesse contrattuale è, di fatto, integrato dal maggior rendimento derivante dal minor valore attribuito ai crediti acquisiti.
Le operazioni TLTRO III (Targeted Longer Term Refinancing Operation) mirano a preservare condizioni favorevoli del credito bancario e a sostenere l'orientamento definito di politica monetaria.
Alcuni dei parametri che caratterizzano queste operazioni, stabiliti dalla BCE il 6 giugno 2019, sono stati successivamente rivisiti in senso migliorativo, da ultimo in data 10 dicembre 2020, alla luce delle ricadute economiche derivanti dal protarsi dell'emergenza COVID-19.
Il finanziamento ottenibile da ciascun istituto bancario dipende dall'ammontare dei prestiti concessi a determinate date di rilevazione a società non finanziarie e famiglie (c.d. prestiti idonei). Le operazioni sono condotte con cadenza trimestrale, a partire da settembre 2019 e ciascuna operazione ha durata pari a tre anni.
Il tasso di interesse per ciascuna operazione è fissato ad un livello pari a quello medio delle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema (MRO), attualmente pari allo 0%, fatta eccezione per il periodo compreso tra il 24 giugno 2020 e il 23 giugno 2022 ("Special interest rate peiod"), in cui si applicherà un tasso inferiore di 50 punti base.
Le banche che concedono prestiti idonei superiori ad un valore di riferimento ("benchmark nel lending") possono beneficiare di una riduzione del tasso di interesse. In dettaglio, il tasso migliorativo applicato sarà pari al tasso medio sui depositi presso la banca centrale (Deposit Facility), attualmente pari a - 0,5%, per l'intera durata della rispettiva operazione, con l'eccezione dello "special interest rate period" a cui si aggiungerà l'ulteriore riduzione di 50 punti base
(e in ogni caso non più alto del -1%).
Gli interessi sono regolati posticipatamente alla scadenza di ciascuna operazione di TLTRO III o al momento del rimborso anticipato.
In data data 6 gennaio 2021 l'ESMA ha emesso un Public Statement con lo scopo di promuovere la trasparenza nei resoconti finanziari IFRS delle banche in merito alla rappresentazione contabile delle operazioni TLTRO III: alla luce dei significativi impatti numerici delle operazioni in oggetto e del livello di judgement richiesto per la definizione dell'accounting policy, ESMA evidenziava l'importanza di fornire in bilancio un adeguato livello di trasparenza sul trattamento contabile delle operazioni.
Il Gruppo Credem, riconoscendo il ruolo di riferimento della BCE nella determinazione delle condizioni di funding del sistema bancario, ha determinato il trattamento contabile applicato a tali finanziamenti sulla base delle disposizioni del principio contabile IFRS 9 relative ai finanziamenti a tasso variabile (par.B5.4.4 e par.B5.4.5); la Direzione ha considerato, sulla base del monitoraggio periodico dell'andamento degli impieghi (dopo citato) , il livello delle consistenze in essere tali che ne hanno permesso la contabilizzazione del tasso -1%.
Gli interessi, quindi, sono rilevati tempo per tempo sulla base del tasso di intereesse dello strumento per ogni periodo (pari a -0,5% fino al 24 giugno 2020; pari a - 1% fino al 23 giugno 2022 e pari a -0.5% successivamente e fino a scadenza, sulla base dei tassi attuali).
Il Gruppo ha predisposto un monitoraggio periodico dell'andamento degli impieghi eligibili al fine di valutare il raggiungimento delle soglie prestabilite di performance del credito e supportare la ragionevolezza del tasso di interesse utilizzato.
Gli strumenti finanziari valutati al fair value includono le attività e le passività finanziarie detenute per la negoziazione, gli strumenti finanziari designati al fair value, gli strumenti derivati e, infine, gli strumenti classificati HTCS.
Il principio IFRS13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione nel mercato principale (o più vantaggioso) alla data di valutazione, alle correnti condizioni di mercato (ossia un prezzo di chiusura), indipendentemente dal fatto che quel prezzo sia osservabile direttamente o che venga stimato utilizzando un'altra tecnica di valutazione.
Le funzioni coinvolte nei processi di determinazione del fair value includono le funzioni amministrative, le funzioni di front office Finanza e le funzioni di Risk Management.
Gli uffici amministrativi, direttamente responsabili della redazione dell'informativa finanziaria, sono chiamati a presidiare le regole utilizzate per la determinazione del Fair Value nel rispetto dei principi contabili di riferimento.
Gli uffici Finanza, a loro volta, detengono le conoscenze legate alle tecniche di valutazione applicate e presiedono i sistemi informativi utilizzati nei processi di determinazione del fair value.
Infine gli uffici della funzione Risk Management sono chiamati a validare le tecniche di valutazione utilizzate, inclusi i relativi modelli e i parametri utilizzati. Tali uffici verificano la potenziale presenza di un mercato attivo e analizzano le possibili fonti disponibili. In generale, il Gruppo determina il fair value di attività e passività finanziarie secondo tecniche di valutazione scelte in base alla natura degli strumenti detenuti ed in base alle informazioni disponibili al momento della valutazione.
Sulla base delle informazioni disponibili al momento della valutazione, gli strumenti finanziari sono suddivisi tra quelli il cui prezzo è quotato in un mercato attivo da quelli per i quali un mercato attivo al momento della valutazione non esiste.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).
Gli input di Livello 1 sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione. Un prezzo quotato in un mercato attivo fornisce la prova più attendibile del fair value e, quando disponibile, deve essere utilizzato senza alcuna rettifica per valutare il fair value.
Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività.
Allo stesso modo non sono considerate osservabili tutte le altre variabili impiegate nelle tecniche valutative che non possono essere corroborate sulla base di dati osservabili di mercato.
In linea generale, il processo per l'applicazione del Mark to Market è largamente automatizzato. Tutti gli strumenti finanziari quotati detenuti (azioni, obbligazioni e strumenti finanziari derivati) sono valutati, in presenza di mercati attivi, mediante i rispettivi prezzi quotati (valutazioni al Mark to Market) per la determinazione del P&L giornaliero.
Relativamente ai principali Information Providers, si distingue tra:
Qualora le informazioni Refinitiv e Bloomberg non siano disponibili si utilizzano altri Information Providers indipendenti.
Se un'attività o passività valutata al fair value ha un prezzo denaro e un prezzo lettera (per esempio un dato proveniente da un mercato a scambi diretti e assistiti), per valutare il fair value deve essere utilizzato il prezzo rientrante nello scarto denaro-lettera (bid-ask spread) più rappresentativo del fair value in quelle circostanze specifiche, indipendentemente da come tale dato è classificato nella gerarchia del fair value (Livello 1, 2 o 3). È consentito l'utilizzo di prezzi denaro per posizioni attive e di prezzi lettera per posizioni passive, ma non è obbligatorio. Il Gruppo utilizza prevalentemente per le proprie posizioni attive i prezzi denaro, mentre per le proprie posizioni passive i prezzi lettera.
Generalmente l'acquisizione dei prezzi quotati avviene in via automatica, su base giornaliera, attraverso lo scarico delle informazioni da primari Information Provider indipendenti.
Nel determinare il fair value degli strumenti finanziari si ricorre al Mark to Model qualora l'analisi evidenzi che per gli strumenti detenuti non esistano prezzi quotati nel mercato principale (o più vantaggioso).
Le tecniche di valutazione utilizzate per valutare il fair value devono massimizzare l'utilizzo di input osservabili rilevanti e ridurre al minimo l'utilizzo di input non osservabili.
Gli input di Livello 2 sono input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per l'attività o per la passività.
Gli input di livello 2 comprendono:
Gli input non osservabili, Livello 3, devono essere utilizzati per valutare il fair value nella misura in cui gli input osservabili rilevanti non siano disponibili, consentendo pertanto situazioni di scarsa attività del mercato per l'attività o passività alla data di valutazione. Tuttavia, la finalità della valutazione del fair value resta la stessa, ossia un prezzo di chiusura alla data di valutazione dal punto di vista di un operatore di mercato che possiede l'attività o la passività. Pertanto, gli input non osservabili devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell'attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.
Le rettifiche agli input di Livello 2 varieranno in funzione di fattori specifici dell'attività o della passività. Tali fattori comprendono i seguenti elementi:
L'utilizzo di input non osservabili significativi o eventuali rettifiche di un input di Livello 2 significativo per l'intera valutazione dello strumento, possono comportare nella valutazione del fair value una classificazione a Livello 3 nella gerarchia del fair value.
L'utilizzo di una tecnica di valutazione ha l'obiettivo di stimare il prezzo a cui avrebbe luogo una regolare operazione di vendita di una attività o di trasferimento di una passività tra operatori di mercato alla data di valutazione, alle condizioni di mercato correnti. Tre tecniche di valutazione ampiamente utilizzate sono il metodo basato sulla valutazione di mercato, il metodo del costo e il metodo reddituale. Un'entità deve utilizzare tecniche di valutazione coerenti con uno o più di questi metodi per valutare il fair value.
Esempi dei principali parametri osservabili di mercato di cui si servono le più comuni tecniche di valutazione applicate sono i seguenti:
va sottolineato che l'operatività del Gruppo in conto proprio si concentra prevalentemente su strumenti di tasso.
Diversamente, qualora le tecniche di valutazione si basino in via prevalente su parametri non osservabili sul mercato, vengono svolti processi di stima interni. Ciò avviene limitatamente ai casi in cui i relativi dati di mercato non siano disponibili o non siano ritenuti affidabili. L'utilizzo delle tecniche di valutazione che fanno uso di dati osservabili di mercato o di dati stimati internamente, implicano l'utilizzo di modelli valutativi all'interno dei quali sono calati tali parametri.
Il metodo reddituale converte importi futuri (per esempio, flussi finanziari o ricavi e costi) in un unico importo corrente (ossia attualizzato). Quando si utilizza il metodo reddituale, la valutazione del fair value riflette le attuali aspettative del mercato su tali importi futuri. A titolo esemplificativo, tali tecniche di valutazione comprendono:
Qualora però si faccia ricorso a modelli valutativi proprietari, l'affidabilità degli stessi è testata confrontando, per strumenti simili quotati, le valutazioni fornite da tali tecniche con i relativi prezzi quotati (back testing). Inoltre, l'affidabilità di tali tecniche è verificata, ex post, monitorando nel tempo i risultati ottenuti.
Al fine di tenere in considerazione l'indisponibilità di valutazioni continuative dei fondi immobiliari chiusi non quotati, dovute a illiquidità, assenza di un mercato liquido e la specificità del sottostante, la metodologia alla base dell'individuazione del fair value attribuibile al capitale sociale della società avviene considerando valore del NAV più aggiornato disponibile (di norma riferito alla chiusura del semestre precedente) opportunamente rettificato al fine di riflettere la scarsa liquidità dell'asset.
Per la determinazione del fair value delle passività di propria emissione valutate al fair value, si tiene conto anche del proprio rischio emittente.
La costruzione di una o più curve di credit spread si rende necessaria, nell'ambito della fair value option, al fine di valorizzare gli strumenti non negoziati su mercati attivi1 con un full fair value. Il concetto di full fair value comprende, rispetto alla semplice attualizzazione sulla curva risk free dei cash flows generati dallo strumento, un ulteriore aggiustamento che tenga conto del rischio emittente: l'aggiustamento, ovvero il credit spread, assume la forma di uno spread additivo sulla curva risk free ed è di entità diversa sulle diverse scadenze temporali. Il credit spread relativo ad un emittente, inoltre, esprimendo un'indicazione sulla probabilità e sull'entità del rimborso dell'emissione, è diverso in base alla seniority dell'emissione: un'emissione senior avrà un credit spread inferiore rispetto ad un'emissione subordinata.
L'applicazione della Fair Value Option alle passività finanziarie prevede che si dia evidenza dell'ammontare delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni del solo rischio creditizio dello strumento.
I fattori di rischio dovuti al merito creditizio vengono incorporati nella curva di attualizzazione (usata per il calcolo del Fair Value) applicando alla curva risk free uno spread che renda conto del rischio emittente.
Con tale metodo valutativo è possibile separare i diversi componenti di rischio, rischio tasso e rischio credito. Riguardo il merito creditizio, si è proceduto a separare il rischio di credito dovuto alla variazione del merito creditizio nel corso dell'ultimo anno e dal momento dell'emissione del titolo (o dall'FTA degli IAS).
I fattori considerati nei calcoli sono:
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA 1 Agli strumenti negoziati su mercati attivi viene attribuita la quotazione di mercato.
Attraverso il confronto del fair value di mercato alla data di valutazione con il fair value calcolato utilizzando il rischio di credito osservato al momento dell'emissione (o all'anno precedente), risulta possibile determinare le variazioni di fair value imputabili alle sole variazioni del rischio di credito dell'ultimo anno, e dal momento dell'emissione.
Le curve rettificate per il merito di credito dell'emittente si ottengono sommando ai tassi zero coupon (o tassi risk free) un credit spread che esprime il merito creditizio dell'emittente stesso. Tali curve sono utilizzate per la valutazione di obbligazioni non quotate sui mercati attivi.
Con la valutazione al Fair Value per tutti gli strumenti relativi a un singolo emittente (e anche per quelli emessi dal Gruppo), si possono costruire tre curve:
Per la determinazione dei credit spread senior, se sono presenti sul mercato emissioni senior liquide, si utilizzano i credit spread impliciti nelle quotazioni delle emissioni in oggetto.
In particolare per Credem sono presi a riferimento i titoli appartenenti al programma EMTN di nostre emissioni e di emittenti comparable di pari caratteristiche come settore e rating per desumere la struttura di scadenze della curva.
Nel dettaglio la determinazione dei credit spread avviene a partire da una curva benchmark bancaria italiana (ottenuta dall'emittente Intesa S.Paolo) sulla quale si applica un vincolo medio per le emissioni liquide senior e subordinati di emittenti comparables. La curva covered viene determinata tramite un metodo spline fitting delle quotazioni di emissioni comparables che rispettano i criteri definiti di liquidità.
Di seguito si riportano le informazioni richieste dall'IFRS 13.
Per i rapporti creditizi attivi e passivi non misurati al fair value su base ricorrente, il fair value, riportato nelle tabelle presenti nelle note illustrative, è stato determinato con i seguenti criteri:
Per tali strumenti, la determinazione del fair value si basa anche sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato ed è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste di informativa e non ha alcun impatto sullo stato patrimoniale e sul conto economico.
Il Gruppo Credem, a partire dal mese di ottobre 2017 è stato inserito dall'Autorità di Vigilanza tra i conglomerati finanziari, vale a dire tra i soggetti che svolgono attività significativa sia nel settore bancario e dei servizi di investimento, sia nel settore assicurativo. Conseguentemente, in qualità di conglomerato finanziario a prevalenza bancaria il Gruppo Credem ha deciso di avvalersi della deroga della UE che ha modificato l'emendamento all'IFRS 4 emanato dello IASB che prevede l'opzione di applicazione del c.d. "Deferral Approach" (o Temporary Exemption), in virtù della quale le attività e le passività finanziarie di Credemvita (la Compagnia assicurativa controllata) continueranno ad essere rilevate in bilancio ai sensi di quanto prescritto dallo IAS 39, in attesa dell'entrata in vigore del nuovo
principio contabile internazionale sui contratti assicurativi (IFRS 17), prevista per il 2023. Il rinvio dell'adozione dell'IFRS 9 da parte delle compagnie assicurative impone, quindi, a partire dal 1° gennaio 2018, l'applicazione di due differenti principi contabili per le attività e passività finanziarie nell'ambito del bilancio consolidato di Gruppo. Alla luce dell'autonomia lasciata dalla Banca d'Italia sulle modalità con cui rappresentare tale scelta ed i suoi effetti in bilancio, il Gruppo ha deciso di introdurre apposite voci negli schemi ufficiali del bilancio consolidato previsti dal 6° aggiornamento della Circolare 262 e di fornire le relative disclosures nella Nota Integrativa al bilancio nel rispetto di quanto richiesto dall'IFRS 7, nonché dall'Amendment all'IFRS 4, che si pone la finalità di rappresentare i requisiti necessari per beneficiare dell'esenzione temporanea e di garantire il confronto tra gli assicuratori che applicano l'esenzione temporanea e le entità che applicano l'IFRS 9.
Più nel dettaglio, negli schemi consolidati previsti dal 6° aggiornamento della Circolare 262 sono state aggiunte le seguenti voci:
Stato Patrimoniale – Attivo: "Voce 35. Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39", che accoglie le attività finanziarie detenute per la negoziazione, le attività finanziarie valutate al fair value, le attività finanziarie disponibili per la vendita e gli eventuali derivati con fair value positivo, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
Stato Patrimoniale – Attivo: "Voce 45. Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39", che accoglie le attività finanziarie detenute sino alla scadenza, i crediti verso banche e quelli verso clientela, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
Stato Patrimoniale – Passivo: "Voce 15. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS 39", che accoglie i debiti verso banche, i debiti verso clientela ed i titoli in circolazione, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
Stato Patrimoniale – Passivo: "Voce 35. Passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al fair value ai sensi dello IAS 39", che accoglie le passività finanziarie di negoziazione, le passività finanziarie valutate al fair value ed i derivati con fair value negativo, così come definiti nel rispetto dello IAS 39;
Stato Patrimoniale – Passivo: "Voce 125. Riserve da valutazione di pertinenza delle imprese di assicurazione", che accoglie le riserve da valutazione su attività finanziarie disponibili per la vendita;
Conto Economico: "Voce 115. Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che accoglie tutte le componenti di conto economico riferibili alla controllata assicurativa ad eccezione dei premi netti e del saldo degli altri proventi/oneri della gestione assicurativa, che confluiscono a voce propria, delle commissioni che sono rappresentate insieme alle analoghe poste bancarie e delle "rettifiche/riprese di valore nette di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che sono rilevate nella voce 135, appositamente aperta;
Conto Economico: "Voce 135. Rettifiche/riprese di valore nette di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che accoglie le eventuali rettifiche/riprese di valore.
L'iscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e di capitale e alla data di sottoscrizione per i contratti derivati.
In particolare, quando viene applicata la contabilizzazione alla data di regolamento, un'entità rileva qualsiasi variazione di fair value dell'attività che deve essere ricevuta nel periodo tra la data di negoziazione e la data di regolamento, nello stesso modo in cui contabilizza l'attività acquistata.
All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al costo, inteso come il fair value dello strumento, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che vengono imputati a conto economico.
Eventuali derivati impliciti presenti in strumenti finanziari ibridi, classificati in categorie diverse dalle attività o passività finanziarie valutate al fair value, non strettamente correlati
agli stessi ed aventi le caratteristiche per soddisfare la definizione di "derivato", vengono scorporati dal contratto ospite, classificati nella presente categoria e valutati al fair value, mentre al contratto ospite è applicato il criterio contabile proprio della categoria nella quale è stato classificato.
Sono stati classificati tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione gli strumenti finanziari che sono detenuti con l'intento di generare profitti nel breve termine derivanti dalle variazioni dei prezzi di tali strumenti.
Rientrano in tale categoria gli strumenti derivati non aventi finalità di copertura; i derivati sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo.
Non sono ammesse riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui si sia in presenza di eventi inusuali e che difficilmente si possono ripresentare nel breve periodo. In tali casi è possibile riclassificare titoli di debito e di capitale non più detenuti per finalità di negoziazione in altre categorie previste dallo IAS 39 qualora ne ricorrano le condizioni per l'iscrizione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate al fair value e gli effetti dell'applicazione di tale criterio di valutazione sono imputati nel conto economico. Se il fair value di un'attività finanziaria diventa negativo, tale attività è contabilizzata come una passività finanziaria.
Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella sezione 18 "Altre informazioni" della presente nota integrativa.
I titoli di capitale ed i correlati strumenti derivati, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida indicate nella sezione 18 "Altre informazioni" della presente nota integrativa, sono mantenuti al costo.
Le attività finanziarie vengono cancellate solamente quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi. Qualora si sia mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Nel caso in cui la banca venda un'attività finanziaria classificata nel proprio portafoglio di negoziazione, procede all'eliminazione dell'attività alla data del suo trasferimento (data regolamento).
I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi ad altri soggetti terzi (Cfr. par.19 IAS39).
Gli interessi attivi sui titoli di debito ed i differenziali ed i margini dei contratti derivati classificati in tale categoria, ma gestionalmente collegati ad attività o passività finanziarie valutate al fair value sono iscritti per competenza nelle voci di conto economico relativi agli interessi.
I differenziali e i margini degli altri contratti vengono rilevati nel "Risultato netto dell'attività
di negoziazione".
I dividendi sono rilevati per competenza economica riferita alla data di assunzione della delibera di distribuzione da parte dell'assemblea e sono esposti nella voce "Dividendi e proventi simili".
Gli utili e le perdite realizzati dalla cessione o rimborso o le plus/minusvalenze derivanti dalle variazioni di fair value sono iscritti nel conto economico del periodo nel quale si manifestano e classificati nella voce "Risultato netto delle attività di negoziazione", ad eccezione della quota relativa ai contratti derivati gestionalmente collegati ad attività o passività valutate al fair value rilevata nel "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale.
Fatte salve le eccezioni previste dallo IAS 39, i titoli del portafoglio disponibile per la vendita non possono essere trasferiti in altri portafogli né titoli di altri portafogli possono formare oggetto di trasferimento al portafoglio disponibile per la vendita.
All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al costo inteso come fair value dello strumento, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Qualora, nei casi consentiti dai principi contabili, l'iscrizione avvenisse a seguito di riclassificazione, il valore di iscrizione sarebbe rappresentato dal fair value al momento del trasferimento.
I titoli disponibili per la vendita che formano oggetto di operazioni di compravendita a pronti non ancora regolate (regular way) vengono iscritti (se acquistati) oppure cancellati (se venduti) secondo il principio della "data di regolamento".
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie non derivate non diversamente classificate come "Crediti", "Attività finanziarie detenute per la negoziazione", "Attività finanziarie valutate al fair value" o "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza".
In particolare, vengono incluse in questa voce le interessenze azionarie non gestite con finalità di negoziazione e non qualificabili come partecipazioni di controllo, collegamento e controllo congiunto e gli strumenti partecipativi di capitale relativi alle contribuzioni versate allo Schema volontario dal FITD per interventi relativi all'assunzione di partecipazioni.
Nei casi consentiti dai principi contabili, sono ammesse riclassifiche esclusivamente verso la categoria Attività finanziarie detenute sino alla scadenza. E' possibile inoltre riclassificare i titoli di debito oltre che nella categoria delle Attività finanziarie detenute sino alla scadenza, anche nei Crediti, in presenza di intento di detenzione per il prevedibile futuro e qualora ne ricorrano le condizioni per l'iscrizione. Il valore di trasferimento è rappresentato dal fair value al momento della riclassificazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le "Attività finanziarie disponibili per la vendita" sono valutate al fair value, con la rilevazione a conto economico del valore corrispondente al costo ammortizzato, mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore.
Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value e i principali criteri per la rilevazione di un impairment delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" sono riportati nella sezione 18 "Altre informazioni" della presente nota integrativa.
I titoli di capitale, per i quali non sia possibile determinare il fair value in maniera attendibile secondo le linee guida sopra indicate, sono mantenuti al costo.
La verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale.
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Nel caso in cui la banca venda un'attività finanziaria classificata nel suddetto portafoglio, procede all'eliminazione dell'attività alla data del suo trasferimento (data regolamento).
I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi ad altri soggetti terzi (Cfr. par.19 IAS39).
Gli interessi attivi, calcolati in base alla metodologia del T.I.R., vengono contabilizzati per competenza nelle voci "Interessi attivi e proventi assimilati", i dividendi alla voce "Dividendi e proventi simili" nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento, mentre gli utili o le perdite derivanti da una variazione di fair value vengono rilevati in una specifica riserva di patrimonio netto sino a che l'attività finanziaria non viene cancellata o non viene rilevata una perdita di valore. Al momento della dismissione o della rilevazione di una perdita di valore, l'utile o la perdita cumulati vengono riversati a conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico, nel caso di titoli di debito, ed a patrimonio netto nel caso di titoli di capitale. L'ammontare della ripresa non può in ogni caso superare la differenza tra il valore contabile ed il costo ammortizzato che lo strumento avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
L'iscrizione iniziale dell'attività finanziaria avviene alla data di regolamento.
All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie classificate nella presente categoria sono rilevate al fair value, comprensivo degli eventuali costi e proventi direttamente attribuibili. Se la rilevazione in questa categoria avviene per riclassificazione da altre categorie, il fair value dell'attività alla data di riclassificazione viene assunto come nuovo costo ammortizzato dell'attività stessa.
Sono classificate nella presente categoria i titoli di debito con pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa, che si ha intenzione e capacità di detenere sino a scadenza. Se in seguito ad un cambiamento di volontà o di capacità non risulta più appropriato mantenere un investimento come detenuto sino a scadenza, sono ammesse riclassifiche esclusivamente verso la categoria "Attività finanziarie disponibili per la vendita".
Successivamente alla rilevazione iniziale, le "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
La verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore viene effettuata ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale.
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essa connessi. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi ad altri soggetti terzi (Cfr. par.19 IAS39).
Gli interessi su titoli sono iscritti per competenza nelle voci di conto economico relativi agli interessi.
Gli utili o le perdite riferiti alle "Attività finanziarie detenute sino a scadenza", sono rilevati nel conto economico nel momento in cui le attività sono cancellate o hanno subito una riduzione di valore, nonché tramite il processo di ammortamento.
In sede di chiusura del bilancio e delle situazioni infrannuali, viene effettuata la verifica dell'esistenza di obiettive evidenze di riduzione di valore.
Se sussistono tali evidenze l'importo della perdita viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari stimati, scontati al tasso di interesse effettivo originario. L'importo della perdita viene rilevato nel conto economico.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico.
Il ripristino di valore non deve determinare un valore contabile che supera il costo ammortizzato che si sarebbe avuto nel caso in cui la perdita per riduzione di valore non fosse stata rilevata.
La prima iscrizione di un credito avviene alla data di sottoscrizione del contratto, che normalmente coincide con la data di erogazione o, nel caso di un titolo di debito, a quella di regolamento, sulla base del fair value dello strumento finanziario, pari all'ammontare erogato, o prezzo di sottoscrizione, comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo credito e determinabili sin dall'origine dell'operazione, ancorché liquidati in un momento successivo. Sono esclusi i costi che, pur avendo le caratteristiche suddette, sono oggetto di rimborso da parte della controparte debitrice o sono inquadrabili tra i normali costi interni di carattere amministrativo.
I crediti per operazioni di locazione finanziaria vengono iscritti per un valore pari all'investimento netto nel leasing, comprensivo dei costi diretti iniziali.
I crediti e i titoli sono allocati nel portafoglio all'atto dell'erogazione o dell'acquisto e non possono formare oggetto di successivi trasferimenti in altri portafogli.
I contratti di riporto e le operazioni di pronti contro termine con obbligo di riacquisto o di rivendita a termine sono iscritti in bilancio come operazioni di raccolta o impiego. In particolare, le operazioni di vendita a pronti e di riacquisto a termine sono rilevate in bilancio come debiti per l'importo percepito a pronti, mentre le operazioni di acquisto a pronti e di rivendita a termine sono rilevate come crediti per l'importo corrisposto a pronti.
Per le operazioni creditizie eventualmente concluse a condizioni inferiori a quelle di mercato, la rilevazione iniziale è effettuata per un importo pari ai futuri flussi di cassa scontati ad un tasso di mercato. L'eventuale differenza tra la rilevazione iniziale e l'ammontare erogato è rilevata nel conto economico al momento dell'iscrizione iniziale.
I crediti includono gli impieghi con clientela e con banche, sia erogati direttamente sia acquistati da terzi, che prevedono pagamenti fissi o comunque determinabili, che non sono quotati in un mercato attivo e che non sono stati classificati all'origine tra le attività finanziarie disponibili per la vendita.
Nella voce crediti rientrano inoltre i crediti commerciali, le operazioni pronti contro termine, i crediti originati da operazioni di leasing finanziario ed i titoli acquistati in sottoscrizione o collocamento privato, con pagamenti determinati o determinabili, non quotati in mercati attivi.
Sono compresi nella voce crediti anche i finanziamenti originati nell'ambito dell'attività di factoring a fronte di anticipazioni su portafoglio ricevuto pro-solvendo che rimane iscritto nel bilancio della controparte cedente. Per quanto riguarda i crediti acquistati pro-soluto, gli stessi sono inclusi nella voce crediti, previo accertamento della inesistenza di clausole contrattuali che alterino in modo significativo l'esposizione al rischio della società cessionaria.
Non sono ammesse riclassifiche in altre categorie di attività finanziarie previste dallo IAS 39.
Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e dell'ammortamento – calcolato col metodo del tasso di interesse effettivo – della differenza tra l'ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente ai costi/proventi imputati direttamente al singolo credito. Il tasso di interesse effettivo è individuato calcolando il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed interesse, all'ammontare erogato inclusivo dei costi/proventi ricondotti al credito. Tale modalità di contabilizzazione, utilizzando una logica finanziaria, consente di distribuire l'effetto economico dei costi/proventi lungo la vita residua attesa del credito.
Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per i crediti la cui breve durata (entro 12 mesi) fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica di attualizzazione. Detti crediti vengono valorizzati al costo storico. Analogo criterio di valorizzazione viene adottato per i crediti senza una scadenza definita o a revoca, in relazione ai quali i costi o proventi sono imputati direttamente a conto economico.
I crediti sono sottoposti ad una ricognizione volta ad individuare quelli che, a seguito del verificarsi di eventi occorsi dopo la loro iscrizione, mostrino oggettive evidenze di una possibile perdita di valore. Rientrano in tale ambito i crediti ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o di scaduto/sconfinante secondo le attuali regole di Banca d'Italia, coerenti con la normativa IAS/IFRS e di vigilanza europea.
Con riferimento al generale concetto di ristrutturazione di esposizioni creditizie sono identificate tre diverse fattispecie:
e dal punto di vista contabile determinano l'estinzione del rapporto preesistente e la conseguente iscrizione al fair value del nuovo rapporto, riconoscendo a conto economico un utile o una perdita pari alla differenza fra il valore di libro del vecchio credito e il fair value degli asset ricevuti.
I crediti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica e l'ammontare della rettifica di valore di ciascun credito è pari alla differenza tra il valore di bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) ed il valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri, calcolato applicando il tasso di interesse effettivo originario. Gli scaduti deteriorati sono oggetto di un processo di valutazione analitica applicando ad ogni singola posizione una percentuale forfettaria determinata su basi storico/statistiche.
I flussi di cassa previsti tengono conto dei tempi di recupero attesi, del presumibile valore di realizzo delle eventuali garanzie nonché dei costi che si ritiene verranno sostenuti per il recupero dell'esposizione creditizia. I flussi di cassa relativi a crediti il cui recupero è previsto entro breve durata (entro 12 mesi) non vengono attualizzati.
Il tasso effettivo originario di ciascun credito rimane invariato nel tempo ancorché sia intervenuta una ristrutturazione del rapporto che abbia comportato la variazione del tasso contrattuale ed anche qualora il rapporto divenga, nella pratica, infruttifero di interessi contrattuali.
La rettifica di valore è iscritta a conto economico.
Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica, purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla rettifica stessa. La ripresa di valore è iscritta nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
I crediti non deteriorati sono sottoposti alla valutazione di una perdita di valore collettiva. Tale valutazione avviene per categorie di crediti omogenee in termini di rischio di credito e le relative percentuali di perdita sono stimate tenendo conto di serie storiche, fondate su elementi osservabili alla data della valutazione, che consentano di stimare il valore della perdita latente in ciascuna categoria di crediti. Nella valutazione si tiene conto anche della rischiosità connessa con il paese di residenza della controparte.
La determinazione della svalutazione collettiva prevede l'utilizzo dei parametri di rischio desunti dai modelli interni validati per la Funzione regolamentare "Corporate" e replicati anche per la Funzione regolamentare "Retail", per la quale sono in corso le attività funzionali alla richiesta di validazione. Per tutti i clienti in portafoglio, al fine di considerare un concetto di incurred loss, cioè di perdite insite nel portafoglio crediti ma non ancora emerse, tra i vari parametri utilizzati, è stato inoltre considerato un "intervallo di conferma della perdita" (Loss Confirmation Period); tale parametro esprime il ritardo medio che intercorre tra il deterioramento delle condizioni finanziarie di un debitore e la sua classificazione tra le esposizioni deteriorate.
Per la Funzione regolamentare "Corporate" si è adottato un intervallo di conferma della perdita di 180 giorni, mentre per la Funzione regolamentare "Retail" si è adottato un intervallo di conferma della perdita di 12 mesi.
L'identificazione delle specifiche misure dei suddetti parametri in termini degli intervalli di conferma della perdita per le tipologie di controparti (sia retail che corporate) é supportato prevalentemente dalle evidenze ottenibili anche attraverso i presidi organizzativi definiti nell'ambito del processo del credito come ad esempio la frequenza di revisione degli affidamenti e l'attività di controllo crediti.
In particolare, tali segmenti sono caratterizzati anche dalla disponibilità di diverse informazioni economico/finanziarie. Nello specifico per la Funzione regolamentare "Retail" è osservabile la ridotta dimensione patrimoniale e reddituale e una tipologia di indebitamento, più sbilanciata sul medio/lungo termine. L'osservazione dei suddetti elementi attribuibili in particolare al comparto retail ha permesso di affinare la stima del parametro relativo alla LCP per tale comparto, aggiornandolo a 12 mesi, pur nella conferma della continuità dei presidi organizzativi e creditizi adottati.
L'orizzonte temporale utilizzato per la valorizzazione della probabilità di default si ritiene possa approssimare la nozione di incurred loss, cioè di perdita fondata su eventi attuali ma non ancora acquisiti dall'impresa nella revisione del grado di rischio dello specifico cliente, prevista dai principi contabili internazionali.
Le rettifiche di valore determinate collettivamente sono imputate nel conto economico.
I crediti ceduti vengono cancellati dalle attività in bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi. Per contro, qualora siano stati mantenuti i rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, questi continuano ad essere iscritti tra le attività del bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità del credito sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti vengono cancellati dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore dei crediti ceduti ed alle variazioni dei flussi finanziari degli stessi.
Infine, i crediti ceduti vengono cancellati dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi ad altri soggetti terzi.
Inoltre l'eliminazione integrale dei crediti avviene quando gli stessi sono considerati irrecuperabili o sono stralciati nella loro interezza. Le cancellazioni, per la quota eccedente il relativo fondo, sono imputate direttamente alla voce 130 a) "Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento crediti" di conto economico e sono rilevate in riduzione della quota capitale dei crediti. Recuperi di parte o di interi importi precedentemente cancellati sono iscritti alla medesima voce.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
I ripristini di valore connessi con il trascorrere del tempo sono appostati tra le riprese di valore.
All'atto della rilevazione iniziale gli strumenti finanziari valutati al fair value vengono rilevati al costo, inteso come il fair value dello strumento, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati a conto economico.
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie che si intende valutare al fair value con impatto a conto economico quando:
Non possono essere classificate in questa categoria gli strumenti di capitale che non hanno un fair value attendibile.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valorizzate al fair value. Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella sezione 18 "Altre informazioni" della presente nota integrativa.
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando l'attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
Nel caso in cui non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, le attività finanziarie vengono cancellate dal bilancio qualora non sia stato mantenuto alcun tipo di controllo sulle stesse. In caso contrario, la conservazione, anche in parte, di tale controllo comporta il mantenimento in bilancio delle attività in misura pari al coinvolgimento residuo, misurato dall'esposizione ai cambiamenti di valore delle attività cedute ed alle variazioni dei flussi finanziari delle stesse.
Nel caso in cui la banca venda un'attività finanziaria classificata nel suddetto portafoglio, procede all'eliminazione dell'attività alla data del suo trasferimento (data regolamento).
I titoli ricevuti nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede la successiva vendita e i titoli consegnati nell'ambito di un'operazione che contrattualmente prevede il riacquisto, non vengono registrati o stornati dal bilancio.
Infine, le attività finanziarie cedute vengono cancellate dal bilancio nel caso in cui vi sia la conservazione dei diritti contrattuali a ricevere i relativi flussi di cassa, con la contestuale assunzione di un'obbligazione a pagare detti flussi, e solo essi ad altri soggetti terzi (Cfr. par.19 IAS39).
Gli interessi su titoli sono iscritti per competenza nelle voci di conto economico relativi agli interessi.
Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle attività e passività finanziarie e gli utili e perdite realizzati dalla cessione e dal rimborso sono rilevati nella voce "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value".
La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all'atto della ricezione delle somme raccolte o della emissione dei titoli di debito.
L'iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all'ammontare incassato od al prezzo di emissione, rettificato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
I "Debiti verso banche", i "Debiti verso clientela", e i "Titoli in circolazione" ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria e con clientela, le operazioni pronti contro termine con obbligo di riacquisto a termine, la raccolta effettuata attraverso certificati di deposito, titoli obbligazionari in circolazione (al netto degli eventuali ammontari riacquistati) ed altri strumenti di raccolta in circolazione non classificate tra le passività finanziarie valutate al fair value.
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
Fanno eccezione le passività a breve termine (entro 12 mesi), per le quali il fattore temporale risulta trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato ed i costi eventualmente imputati sono registrati a conto economico.
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per riacquistarla viene registrato a conto economico.
Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
L'allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di conto economico avviene sulla base di quanto riportato di seguito:
Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di iscrizione e di cancellazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (precedente Sezione 1 – Attività finanziarie detenute per la negoziazione).
La voce include il valore negativo dei contratti derivati di trading valutati al fair value e le passività, anch'esse valorizzate al fair value, che originano da scoperti tecnici generati dall'attività di negoziazione di titoli.
Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di valutazione delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (precedente Sezione 1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione).
Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di rilevazione delle componenti reddituali delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (precedente Sezione 1 - Attività finanziarie detenute per la negoziazione).
All'atto della rilevazione iniziale gli strumenti finanziari valutati al fair value vengono rilevati al costo, inteso come il fair value dello strumento, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati a conto economico.
Sono classificate in questa categoria le passività finanziarie che si intende valutare al fair value con impatto a conto economico quando:
oppure la gestione e/o valutazione di un gruppo di strumenti finanziari al fair value con effetti a conto economico è coerente con una strategia di risk management o d'investimento documentata su tale base anche alla direzione aziendale;
oppure si è in presenza di uno strumento contenente un derivato implicito che modifica in modo significativo i flussi di cassa dello strumento ospite e che deve essere scorporato.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valorizzate al fair value. Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella sezione 18 "Altre informazioni" della presente nota integrativa.
Le passività finanziarie vengono cancellate all'atto della loro estinzione ovvero, quando l'obbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata oppure scaduta. La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi. La differenza tra valore contabile della passività e l'ammontare pagato per riacquistarla viene registrato a conto economico.
Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
Gli interessi su titoli sono iscritti per competenza nelle voci di conto economico relativi agli interessi.
Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle passività finanziarie e gli utili e le perdite realizzate dalla cessione e dal rimborso sono rilevati nella voce "Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value" di conto economico.
In particolare, qualora il fair value degli strumenti finanziari emessi corrisponda inizialmente al prezzo di vendita, l'utile o la perdita generati a seguito della successiva valutazione sono rilevati interamente a conto economico.
Successivamente all'adozione dell'IFRS 9, la banca non ha effettuato cambiamenti di business model per la gestione delle proprie attività finanziarie e, quindi, non sono avvenuti trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie. Le regole generali previste dall'IFRS 9 in materia di riclassificazione delle attività finanziarie (ad eccezione dei titoli di capitale, per cui non è ammessa alcuna riclassifica) non prevedono riclassifiche verso altre categorie di attività finanziarie salvo il caso in cui la società modifichi il proprio modello di business per la gestione di tali attività finanziarie. E' previsto che tali modifiche siano altamente infrequenti e devono essere determinate dal management a seguito di rilevanti cambiamenti esterni o interni, dimostrabili a soggetti esterni.
Le tecniche di valutazione utilizzate per gli strumenti finanziari appartenenti al livello 2 e 3 si distinguono:
Si riporta brevemente la definizione del modelli utilizzati:
Il modello discounted cash flow, flussi di cassa attualizzati, è un metodo di valutazione di un investimento, basato sul processo finanziario di attualizzazione, che consente di stabilire oggi il valore attuale di un capitale che ha come naturale scadenza una data futura tramite
l'applicazione di un tasso di sconto. Il tasso di sconto viene corretto per il rischio di credito dei flussi futuri attesi dall'attività in questione. La somma algebrica dei flussi attualizzati rappresenta il valore netto attuale (Net present value) dello strumento.
I parametri utilizzati nella tecnica di valutazione sono: curva tassi e credit spread di ogni singola emissione.
Il modello Black&scholes univariato (BS) è il modello di pricing delle opzioni più famoso e riconosciuto dal mercato. Il modello si basa sulla possibilità di creare un portafoglio equivalente all'opzione, costituito in parte da unità del sottostante e in parte da obbligazioni prive di rischio entrambi influenzati dalla stessa fonte di incertezza data dalle variazioni del prezzo dell'azione. Le ipotesi sottostanti il modello di BS sono rappresentate dall'andamento dei prezzi dell'attività sottostante (approssimato da un processo log-normale), dalla presenza di un mercato perfettamente efficiente; dal tasso di interesse e dalla volatilità del sottostante costante per tutta la durata dell'opzione.
I parametri utilizzati nella tecnica di valutazione sono il tasso di interesse, il valore e la volatilità del sottostante.
Alla data del 31/12/2021 tutti i parametri utilizzati nelle tecniche di valutazione sono risultati osservabili, evidenziando per gli strumenti valutati tramite mark to model livelli di fair value pari a 2.
In particolare:
I modelli e i parametri utilizzati nelle tecniche di valutazione sono dettagliati e disciplinati nei documenti Allegato Tecnico al documento Fair Value Policy di Gruppo: "Regole di applicazione Credem alla Fair Value Policy di Gruppo" e "Manuale Modelli di pricing".
Gli strumenti non scambiati su mercati attivi sono valutati a mark to model utilizzando la tecnica di valutazione che massimizza l'utilizzo di dati osservabili sul mercato. Qualora i parametri risultino non disponibili e direttamente osservabili il livello di fair value attribuito è pari a 3.
Alla data del 31/12/2021 nessun strumento finanziario derivato è stato valutato a mark to model tramite parametri di mercato non direttamente osservabili.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di livello 3).
I Livelli utilizzati per le classificazioni riportate nel seguito della presente Nota integrativa sono i seguenti:
L'attività di attribuzione dei livelli è rappresentata dalla verifica puntuale per ogni strumento detenuto nei portafogli di proprietà di un possibile potenziale mercato attivo che rispetti
alcune regole di valorizzazione. In particolare viene analizzato che le contribuzioni risultino continuative, contenute nei delta spread bid ask, indicative di possibili transazioni recenti quindi non trascinate, e che l'emittente risulti solido e attivo.
Il mancato rispetto di tali regole porta a un aggravio di livello associato a una valorizzazione il più coerente e rappresentativa del fair value dello strumento.
Analogamente l'analisi viene effettuata anche nella verifica di un potenziale ripristino di mercato attivo sugli strumenti per i quali nel corso del tempo si verifica un riattivazione di valorizzazione continuative sul mercato regolamentato e non.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche (dati di livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di livello 3).
L'attività di attribuzione dei livelli di fair value avviene trimestralmente alla date contabili di riferimento basandosi sulla verifica della presenza di un mercato principale o più vantaggioso nell'intervallo temporale antecedente la data contabile di riferimento. L'attività prevede la verifica di alcuni principi necessari alla definizione di presenza di un mercato attivo per ogni strumento finanziario identificati dalla disponibilità di valorizzazioni eseguibili, continue e con scarto denaro-lettera (bid-ask spread) contenuti.
Il rispetto di tali condizioni determina il livello di fair value dello strumento analizzato. Qualora non siano presenti quotazioni di mercato, l'utilizzo di tecniche di valutazione viene effettuata ad ogni data contabile massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e riducendo al minimo l'utilizzo di input non osservabili. La verifica di tali parametri di input in funzione della disponibilità determina il livello di fair value dello strumento.
Ad ogni data contabile viene inoltre effettuata una analisi comparativa dei livelli di fair value rispetto al trimestre precedente e l'inizio dell'esercizio di riferimento al fine di individuare i trasferimenti di livelli di fair value avvenuti nel corso dell'esercizio di riferimento e le circostanze che hanno determinato tale trasferimento.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Passività misurate al fair value | L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 16.727 | 41.173 | 24.463 | 602 | 18.266 | 22.895 |
| a) attività finanziarie detenute per la negoziazione | 16.214 | 41.173 | 2.583 | 322 | 18.266 | 3.028 |
| b) attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 513 | - | 21.880 | 280 | - | 19.867 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 6.553.824 | 2.859 | 36.500 | 3.466.251 | 33.955 | 16.236 |
| 3. Derivati di copertura | - | 211.101 | - | - | 273.385 | - |
| 4. Attività materiali | - | - | - | - | - | - |
| 5. Attività immateriali | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 6.570.551 | 255.133 | 60.963 | 3.466.853 | 325.606 | 39.131 |
| 1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione | - | 33.148 | - | 8 | 18.256 | - |
| 2. Passività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| 3. Derivati di copertura | - | 408.084 | - | - | 365.281 | - |
| Totale | - | 441.232 | - | 8 | 383.537 | - |
In riferimento alle attività valutate al fair value su base ricorrente alla data del 31 dicembre 2021 gli strumenti valorizzati secondo il mercato più vantaggioso (livello di fair value pari a 1) e/o secondo tecniche di valutazione basate su parametri osservabili (livello di fair value pari a 2) rappresentano il 99,44% del totale delle attività valutate al fair value (valore stabile rispetto al corrispondente 2021 pari al 99,41%).
Gli strumenti valutati tramite tecniche di valutazione basate prevalentemente su parametri non osservabili hanno riguardato una parte residuale del totale attività valutate al fair value (0,56%), costante rispetto al valore del 2020 pari a 0,59%.
Nel corso dell'esercizio 2021 non sono avvenuti i trasferimenti di livello rispetto la classificazione dell'esercizio 2020.
| economico | Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto | Attività materiali |
Attività immateriali |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | di cui: a) attività finanziarie detenute per la negoziazione |
di cui: b) attività finanziarie designate al fair value |
di cui: c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
Derivati di copertura |
|||
| 1. Esistenze iniziali | 22.895 | 3.028 | - | 19.867 | 16.236 | - | - | - |
| 2. Aumenti | 11.964 | 119 | - | 11.845 | 20.517 | - | - | - |
| 2.1. Acquisti | 11.844 | - | - | 11.844 | 20.305 | - | - | - |
| 2.2. Profitti imputati a: | 114 | 114 | - | - | 3 | - | - | - |
| 2.2.1. Conto Economico | 114 | 114 | - | - | 3 | - | - | - |
| - di cui plusvalenze | 3 | 3 | - | - | - | - | - | - |
| 2.2.2. Patrimonio netto | - | X | X | X | - | - | - | - |
| 2.3. Trasferimenti da altri livelli | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.4. Altre variazioni in aumento | 6 | 5 | - | 1 | 209 | - | - | - |
| 3. Diminuzioni | 10.396 | 564 | - | 9.832 | 253 | - | - | - |
| 3.1. Vendite | 111 | 111 | - | - | 245 | - | - | - |
| 3.2. Rimborsi | 9.557 | - | - | 9.557 | - | - | - | - |
| 3.3. Perdite imputate a: | 569 | 294 | - | 275 | 8 | - | - | - |
| 3.3.1. Conto Economico | 569 | 294 | - | 275 | 8 | - | - | - |
| - di cui minusvalenze | 569 | 294 | - | 275 | - | - | - | - |
| 3.3.2. Patrimonio netto | - | X | X | X | - | - | - | - |
| 3.4. Trasferimenti da altri livelli | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.5. Altre variazioni in diminuzione | 159 | 159 | - | - | - | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | 24.463 | 2.583 | - | 21.880 | 36.500 | - | - | - |
Nella voce 2.1" Acquisti" sono riportati anche i valori delle attività finanziarie rivenienti dalla fusione della Cassa di Risparmio di Cento".
L'attribuzione del livello di fair value pari a 3 riguarda strumenti definiti "illiquidi" che evidenziano poche valorizzazioni nel corso del tempo e per i quali lo stato dello strumento o più in generale dell'emittente alla data di valutazione, non rende possibile l'ipotesi di un eventuale ripristino del mercato verso uno stato attivo.
Nella voce 2.1 "Acquisti" sono riportati:
attività finanziarie valutate al FV con impatto a CE: tre obbligazioni e due azioni;
'attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva: nove azioni. Nella voce 3.1 "Vendite" sono riportati:
attività finanziarie valutate al FV con impatto a Conto Economico: un fondo;
Le variazioni annue da e verso Livello 3 al 31/12/2021 non evidenziano trasferimenti da e verso il livello 3 sia per quanto riguarda la sezione diminuzioni che per quanto concerne la sezione aumenti per tutte le classificazioni contabili (attività finanziare valutate obbligatoriamente al FV con impatto a CE, attività finanziarie valutate al FV con impatto a CE e attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività complessiva).
| Attività/Passività non misurate al fair value o | 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| misurate al fair value su base non ricorrente | VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 49.137.481 | 6.503.782 | 618.020 | 42.861.918 | 42.662.841 | 4.747.826 | 371.480 | 38.830.853 |
| 2. Attività materiali detenute a scopo di investimento | 5.128 | - | - | 10.058 | 3.614 | - | - | 4.360 |
| 3. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 5.807 | - | - | 5.807 | - | - | - | - |
| Totale | 49.148.416 | 6.503.782 | 618.020 | 42.877.783 | 42.666.455 | 4.747.826 | 371.480 | 38.835.213 |
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 52.726.659 | 2.470.565 | 7.251.882 | 43.050.761 | 43.591.800 | 2.065.269 | 3.422.637 | 38.165.877 |
| 2. Passività associate ad attività in via di dismissione | 7.890 | - | - | 7.890 | - | - | - | - |
| Totale | 52.734.549 | 2.470.565 | 7.251.882 | 43.058.651 | 43.591.800 | 2.065.269 | 3.422.637 | 38.165.877 |
I proventi connessi all'emissione di prestiti obbligazionari, determinati dalla differenza tra il corrispettivo incassato ed il fair value dello strumento, sono riconosciuti a conto economico alla data di emissione in tutti i casi in cui tale fair value sia determinato attraverso tecniche di valutazione che prendono parametri osservabili sul mercato.
Il principio IFRS9 prevede che l'iscrizione iniziale degli strumenti finanziari avvenga al fair value. Normalmente il fair value di uno strumento finanziario alla data di rilevazione iniziale in bilancio è pari al "prezzo di transazione"; in altre parole, al costo o all'importo erogato per le attività finanziarie o alla somma incassata per le passività finanziarie.
L'affermazione che all'atto dell'iscrizione iniziale in bilancio il fair value di uno strumento finanziario coincide con il prezzo della transazione è intuitivamente sempre riscontrabile nel caso di transazioni del cosiddetto "Livello 1" della gerarchia del fair value.
Anche nel caso del "Livello 2", che si basa su prezzi derivati indirettamente dal mercato (comparable approach), l'iscrizione iniziale vede, in moltissimi casi, sostanzialmente coincidere fair value e prezzo. Eventuali differenze tra prezzo e fair value sono di norma da attribuire ai cosiddetti margini commerciali.
Nel caso del "Livello 3", invece, sussiste una discrezionalità parziale dell'operatore nella valutazione dello strumento e, pertanto, proprio per la maggior soggettività nella determinazione del fair value non è disponibile un inequivocabile termine di riferimento da raffrontare con il prezzo della transazione. Per tale ragione l'IFRS9 esclude che l'eventuale iniziale differenza tra il prezzo della transazione e la stima interna del fair value possa essere subito imputata a Conto Economico in un'unica soluzione. In tal caso, quindi, l'iscrizione iniziale deve sempre avvenire al prezzo. La successiva valutazione non può includere la differenza tra prezzo e fair value riscontrata all'atto della prima valutazione - ossia il Day-One-Profit (DOP) o il Day-One-Loss (DOL) implicito -, che deve invece essere riconosciuta a Conto Economico solo se deriva da cambiamenti dei fattori su cui i partecipanti al mercato basano le loro valutazioni nel fissare i prezzi (incluso l'effetto tempo). Ove lo strumento abbia una scadenza definita e non sia immediatamente disponibile un modello che monitori i cambiamenti dei fattori su cui gli operatori basano i prezzi, è ammesso il transito del DOP/DOL a Conto Economico linearmente sulla vita dello strumento finanziario stesso. Pertanto, la politica contabile seguita prevede che:
Al 31 dicembre 2021 non erano presenti importi che debbano essere ancora rilevati a conto economico "pro rata temporis", ovvero lungo la vita residua del contratto.
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| a) Cassa | 151.917 | 145.984 |
| b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali | - | - |
| c) Conti correnti e depositi a vista presso banche | 61.777 | 90.775 |
| Totale | 213.694 | 236.759 |
I dati relativi al 31/12/2020 sono stati riesposti al fine di recepire il 7° aggiornamento del 29 ottobre 2021 della Circolare 262 della Banca d'Italia del 22 dicembre 2005, relativamente alla riclassifica dei Conti correnti e depositi a vista presso banche e dei Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali (ad esclusione della riserva obbligatoria) dalla voce "Crediti verso banche" alla voce "Cassa e disponibilità liquide".
| Voci/Valori | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L3 | |||
| A. Attività per cassa | |||||||
| 1. Titoli di debito | 16.214 | 2.356 | - | 320 | 16 | - | |
| 1.1 Titoli strutturati | 7.534 | 2.356 | - | 27 | 6 | - | |
| 1.2 Altri titoli di debito | 8.680 | - | - | 293 | 10 | - | |
| 2. Titoli di capitale | - | 139 | - | - | - | 354 | |
| 3. Quote di O.I.C.R. | - | - | 2.320 | - | - | 2.391 | |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |
| 4.1 Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - | |
| 4.2 Altri | - | - | - | - | - | - | |
| Totale (A) | 16.214 | 2.495 | 2.320 | 320 | 16 | 2.745 | |
| B. Strumenti derivati | - | - | - | - | - | - | |
| 1. Derivati finanziari | - | 38.678 | 263 | 2 | 18.250 | 283 | |
| 1.1 di negoziazione | - | 38.678 | 263 | 2 | 18.250 | 283 | |
| 1.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - | |
| 1.3 altri | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | |
| 2.1 di negoziazione | - | - | - | - | - | - | |
| 2.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - | |
| 2.3 altri | - | - | - | - | - | - | |
| Totale (B) | - | 38.678 | 263 | 2 | 18.250 | 283 | |
| Totale (A+B) | 16.214 | 41.173 | 2.583 | 322 | 18.266 | 3.028 | |
L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
Si segnala la composizione della voce 3 "Quote O.I.C.R":
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| Hedge Fund | 2.255 | 2.331 |
| Azionari | 65 | 60 |
| Totale | 2.320 | 2.391 |
| Totale | Totale | ||
|---|---|---|---|
| Voci/Valori | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| A. Attività per cassa | |||
| 1. Titoli di debito | 18.571 | 335 | |
| a) Banche Centrali | - | - | |
| b) Amministrazioni pubbliche | 9.204 | 241 | |
| c) Banche | 1.751 | 53 | |
| d) Altre società finanziarie | 526 | 17 | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - | |
| e) Società non finanziarie | 7.090 | 24 | |
| 2. Titoli di capitale | 139 | 354 | |
| a) Banche | - | - | |
| b) Altre società finanziarie | - | - | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - | |
| c) Società non finanziarie | 139 | 354 | |
| d) Altri emittenti | - | - | |
| 3. Quote di OICR | 2.320 | 2.391 | |
| 4. Finanziamenti | - | - | |
| a) Banche Centrali | - | - | |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - | |
| c) Banche | - | - | |
| d) Altre società finanziarie | - | - | |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - | |
| e) Società non finanziarie | - | - | |
| f) Famiglie | - | - | |
| Totale (A) | 21.030 | 3.080 | |
| B. Strumenti derivati | |||
| a) Controparti Centrali | - | - | |
| b) Altre | 38.941 | 18.535 | |
| Totale (B) | 38.941 | 18.535 | |
| Totale (A+B) | 59.971 | 21.615 |
In conformità a quanto disposto dal principio contabile IFRS 7 e tenuto conto delle indicazioni contenute nella Comunicazione CONSOB n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (che riprende il documento ESMA N. 2011/266 del 28 luglio 2011) in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito al "debito Sovrano", si precisa che al 31 dicembre 2021 sono presenti esposizioni in titoli governativi verso lo Stato Italia per 6,2 milioni di euro, e per circa 3,0 milioni di euro verso altri paesi. Le posizioni, classificate contabilmente di trading, hanno come oggetto la negoziazione verso la clientela istituzionale.
Si rimanda alla sezione 3 della presente nota per i titoli detenuti nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
| Voci/Valori | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Titoli di debito | - | - | 9 | - | - | - | |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | |
| 1.2 Altri titoli di debito | - | - | 9 | - | - | - | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 336 | - | 7.430 | 280 | - | 2.026 | |
| 4. Finanziamenti | 177 | - | 14.441 | - | - | 17.841 | |
| 4.1 Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - | |
| 4.2 Altri | 177 | - | 14.441 | - | - | 17.841 | |
| Totale | 513 | - | 21.880 | 280 | - | 19.867 | |
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Si segnala la composizione della voce 3 "Quote O.I.C.R":
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| Fondi chiusi | 5.547 | 2.026 |
| Azionari | 29 | 27 |
| Immobiliari | 1.473 | - |
| Obbligazionari | 84 | 77 |
| Bilanciati | 72 | 55 |
| Flessibili | 151 | 121 |
| Altri | 410 | - |
| Totale | 7.766 | 2.306 |
I valori dei fondi immobiliari sono ascrivibili alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.
| Totale | Totale | |
|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
| 1. Titoli di capitale | - | - |
| di cui: banche | - | - |
| di cui: altre società finanziarie | - | - |
| di cui: società non finanziarie | - | - |
| 2. Titoli di debito | 9 | - |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altre società finanziarie | 9 | - |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| e) Società non finanziarie | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 7.766 | 2.306 |
| 4. Finanziamenti | 14.617 | 17.842 |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altre società finanziarie | 13.139 | 9.132 |
| di cui: imprese di assicurazione | 13.139 | 9.132 |
| e) Società non finanziarie | 177 | 7.383 |
| f) Famiglie | 1.301 | 1.327 |
| Totale | 22.392 | 20.148 |
A seguito del fallimento dell'SPPI test nella presente categoria sono state riclassificate le quote di fondi comuni (OICR) e alcuni finanziamenti verso clientela.
| 3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione | |||
|---|---|---|---|
| merceologica |
| Totale | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Valori | 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||||
| L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Titoli di debito | 6.553.263 | - | 3.320 | 3.465.698 | 27.709 | - |
| 1.1 Titoli strutturati | 722.919 | - | 3.320 | 355.853 | 27.709 | - |
| 1.2 Altri titoli di debito | 5.830.344 | - | - | 3.109.845 | - | - |
| 2. Titoli di capitale | 561 | 2.859 | 33.180 | 553 | 6.246 | 16.236 |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 6.553.824 | 2.859 | 36.500 | 3.466.251 | 33.955 | 16.236 |
L3= Livello 3
In riferimento alle azioni della società Cedacri, in data 5 marzo 2021 è stato firmato da parte di tutti gli azionisti un accordo per la cessione del 100% del capitale sociale di Cedacri a ION Investment Group Limited, inclusa la quota posseduta da Credem pari al 3,9%; detta cessione si è realizzata nel mese di giugno 2021 ed ha comportato una plusvalenza, al netto del relativo effetto fiscale, pari a 36,3 milioni di euro, registrata nelle voce "Altre riserve" in quanto, gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nella presente categoria sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. Il valore di bilancio al 31 dicembre 2020 ammonta a 14,5 milioni di euro e le azioni erano classificate nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
L'incremento dei titoli di capitale, rispetto al 2021, è ascrivibile ai valori rivenienti dalla fusione della Cassa di risparmio di Cento. Sono presenti, inoltre, 900 azioni della Banca d'Italia, pari allo 0,30% del capitale sociale, per un controvalore di 22,5 milioni di euro.
| Voci/Valori | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 6.556.583 | 3.493.407 |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | 4.664.998 | 2.110.275 |
| c) Banche | 966.397 | 840.991 |
| d) Altre società finanziarie | 328.675 | 208.213 |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| e) Società non finanziarie | 596.513 | 333.928 |
| 2. Titoli di capitale | 36.600 | 23.036 |
| a) Banche | 24.775 | 692 |
| b) Altri emittenti: | 11.825 | 22.344 |
| - altre società finanziarie | 8.923 | 6.571 |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| - società non finanziarie | 2.902 | 15.747 |
| - altri | - | 26 |
| 3. Finanziamenti | - | - |
| a) Banche centrali | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altre società finanziarie | - | - |
| di cui: imprese di assicurazione | - | - |
| e) Società non finanziarie | - | - |
| f) Famiglie | - | - |
| Totale | 6.593.183 | 3.516.443 |
In conformità a quanto disposto dal principio contabile IFRS 7 e tenuto conto delle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011 (che riprende il documento ESMA N. 2011/266 del 28 luglio 2011) in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie in merito al "debito Sovrano", si precisa:
• Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono presenti titoli governativi esteri (Spagna) per 1.026,8 milioni di euro, (Stati Uniti) per 1.858,3 milioni di euro, (Portogallo) per 79,8 milioni di euro, (Belgio) per 450,3 milioni di euro, (Francia) per 495,2 milioni di euro e (United Kingdom) per 50,0 milioni di euro. Sono presenti inoltre obbligazioni, per circa 45,8 milioni di euro, emessi dall'European Financial Stability Facilities e 362,6 milioni di euro emessi dall'Unione Europea. Relativamente ai titoli governativi emessi dallo Stato Italiano si evidenzia un'esposizione pari a circa 263,9 milioni di BTP e 32,3 milioni di CCT.
Sono presenti coperture di fair value hedge sia su titoli di Stato, italiani, a tasso fisso (BTP), ed esteri, che su titoli obbligazionari (senior unsecure e covered bond) a tasso fisso emessi da primari istituti di credito europei. La copertura è di tipo fair value hedge attuata attraverso la designazione di appositi strumenti di copertura (Interest Rate Swap) con copertura specifica del c.d. "rischio tasso" su detti titoli; la relazione venuta così a crearsi fra Hedged Item e Hedging Instrument ha comportato la redazione di una specifica documentazione che formalizza la relazione di copertura ed ha altresì usufruito delle particolari regole di contabilizzazione dell'Hedge Accounting. Si segnala che sono stati effettuati i test di efficacia (sia prospettici che retrospettivi) con esito positivo.
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessivo | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio |
di cui: Strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Write-off parziali complessivi |
|
| Titoli di debito | 6.558.331 | 62.799 | - | - | - | 1.746 | - | - | - | - |
| Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2021 | 6.558.331 | 62.799 | - | - | - | 1.746 | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2020 | 3.495.668 | 27.828 | - | - | - | 2.260 | - | - | - | - |
Il valore lordo e le rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired sono comprensivi degli interessi contrattuali maturati.
| Totale | Totale | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||||||||||
| Valore di bilancio | Fair value | Valore di bilancio | Fair value | |||||||||
| Tipologia operazioni/Valori |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 |
| A. Crediti verso Banche Centrali |
7.720.849 | - | - | - | - | 7.720.849 | 7.579.190 | - | - | - | - | 7.579.190 |
| 1. Depositi a scadenza |
- | - | - | X | X | X | 411 | - | - | X | X | X |
| 2. Riserva obbligatoria |
7.720.849 | - | - | X | X | X | 7.578.779 | - | - | X | X | X |
| 3. Pronti contro termine |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 4. Altri | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| B. Crediti verso banche | 1.228.038 | - | - | 537.433 | 16.332 | 683.789 | 730.061 | - | - | 354.558 | - | 382.239 |
| 1. Finanziamenti | 683.788 | - | - | - | - | 683.789 | 382.238 | - | - | - | - | 382.239 |
| 1.1 Conti correnti |
- | - | - | X | X | X | 91.236 | - | - | X | X | X |
| 1.2. Depositi a scadenza |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 1.3. Altri finanziamenti: |
683.788 | - | - | X | X | X | 291.002 | - | - | X | X | X |
| - Pronti contro termine attivi |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| - Finanziamenti per leasing |
243 | - | - | X | X | X | 280 | - | - | X | X | X |
| - Altri | 683.545 | - | - | X | X | X | 290.722 | - | - | X | X | X |
| 2. Titoli di debito | 544.250 | - | - | 537.433 | 16.332 | - | 347.823 | - | - | 354.558 | - | - |
| 2.1 Titoli strutturati |
136.804 | - | - | 139.253 | - | - | 137.141 | - | - | 139.555 | - | - |
| 2.2 Altri titoli di debito |
407.446 | - | - | 398.180 | 16.332 | - | 210.682 | - | - | 215.003 | - | - |
| Totale | 8.948.887 | - | - | 537.433 | 16.332 | 8.404.638 | 8.309.251 | - | - | 354.558 | - | 7.961.429 |
L1= Livello 1
L2= Livello 2 L3= Livello 3
I dati relativi al 31/12/2020 sono stati riesposti al fine di recepire il 7° aggiornamento del 29 ottobre 2021 della Circolare 262 della Banca d'Italia del 22 dicembre 2005, relativamente alla riclassifica dei Conti correnti e depositi a vista presso banche e dei Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali (ad esclusione della riserva obbligatoria) dalla voce "Crediti verso banche" alla voce "Cassa e disponibilità liquide", a cui si rinvia per l'importo della riclassifica.
Sono inclusi i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di servizi finanziari. Il Gruppo ha in deposito presso la Banca Centrale liquidità (comprensiva della riserva obbligatoria) per circa 7,7 miliardi di euro.
I crediti, ad eccezione dei titoli di debito, sono iscritti al loro valore nominale, corrispondente al loro fair value e il livello di fair value attribuito risulta essere pari a 3.
Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nella Parte A1 – Parte generale –Sezione 18 " Altre informazioni".
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Valore di bilancio Fair value |
Valore di bilancio Fair value |
||||||||||||
| operazioni/Valor i |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
L1 | L2 | L3 | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisit e o originate |
L1 | L2 | L3 | ||
| 1. Finanziamenti | 32.775.051 | 349.567 | 30.954 | - | - | 34.457.280 | 28.877.918 | 420.850 | - | - | - | 30.836.953 | ||
| 1.1. Conti correnti |
1.693.949 | 36.514 | 2.468 | X | X | X | 1.519.394 | 42.784 | - | X | X | X | ||
| 1.2. Pronti contro termine attivi |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X | ||
| 1.3. Mutui | 19.477.919 | 233.194 | 21.988 | X | X | X | 16.666.27 3 |
275.140 | - | X | X | X | ||
| 1.4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto |
2.212.784 | 27.229 | 5.226 | X | X | X | 1.822.688 | 36.688 | - | X | X | X | ||
| 1.5 Finanziament i per leasing |
2.756.796 | 39.126 | - | X | X | X | 2.535.799 | 53.255 | - | X | X | X | ||
| 1.6. Factoring |
1.281.505 | 9.153 | - | X | X | X | 1.122.808 | 7.593 | - | X | X | X | ||
| 1.7. Altri finanziamenti |
5.352.098 | 4.351 | 1.272 | X | X | X | 5.210.956 | 5.390 | - | X | X | X | ||
| 2. Titoli di debito | 7.033.022 | - | - | 6.503.782 | 618.020 | - | 5.054.826 | - | - | 4.747.365 | 371.480 | 32.932 | ||
| 2.1. Titoli strutturati |
633.272 | - | - | 187.817 | 445.062 | - | 420.613 | - | - | 100.567 | 286.124 | 32.932 | ||
| 2.2. Altri titoli di debito |
6.399.750 | - | - | 6.315.965 | 172.958 | - | 4.634.213 | - | - | 4.646.798 | 85.356 | - | ||
| Totale | 39.808.073 | 349.567 | 30.954 | 6.503.782 | 618.020 | 34.457.280 | 33.932.744 | 420.850 | - | 4.747.365 | 371.480 | 30.869.885 |
I crediti verso la clientela per finanziamenti sono pari a 33.155,6 milioni di euro.
Il valore delle attività impaired acquisite o originate al 31 dicembre 2021 riferito alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento è pari a 25,9 milioni di euro.
Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" sono presenti esposizioni in titoli governativi per circa 6.084,3 milioni di euro (5.403,5 milioni di euro Italia, BTP per 5.276,2 milioni di euro e CCT per 127,3 milioni di euro, e 680,8 milioni di euro altri paesi, 371,8 milioni di euro Spagna e 309,0 milioni di euro Portogallo).
Sono presenti coperture di fair value hedge su titoli di Stato, italiani, a tasso fisso (BTP), ed esteri. La copertura è di tipo fair value hedge attuata attraverso la designazione di appositi strumenti di copertura (Interest Rate Swap) con copertura specifica del c.d. "rischio tasso" su detti titoli; la relazione venuta così a crearsi fra Hedged Item e Hedging Instrument ha comportato la redazione di una specifica documentazione che formalizza la relazione di copertura ed ha altresì usufruito delle particolari regole di contabilizzazione dell'Hedge Accounting. Si segnala che sono stati effettuati i test di efficacia (sia prospettici che retrospettivi) con esito positivo.
Sono presenti nella categoria contabile "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", al 31 dicembre 2021, 639 milioni di euro di ABS emessi da veicoli terzi, collegati a crediti originati in Europa, con preponderanza della componente di origination francese (204,5 milioni di euro). Il portafoglio è costituito da differenti tipologie di ABS con una prevalenza delle cartolarizzazioni di mutui residenziali, che incidono per il 41,8%. L'attuale esposizione suddivisa per rischio paese è così composta:
| Paese | Controvalore (migliaia Euro) |
% Esposizione |
|---|---|---|
| FRANCIA | 204.496 | 32,2 |
| GERMANIA | 157.616 | 24,8 |
| PAESI BASSI | 143.968 | 22,6 |
| SPAGNA | 65.834 | 10,4 |
| ITALIA | 55.191 | 8,1 |
| IRLANDA | 10.201 | 1,6 |
| REGNO UNITO | 1.345 | 0,2 |
| PORTOGALLO | 734 | 0,1 |
| TOTALE | 639.385 | 100,0 |
Il portafoglio delle cartolarizzazioni è diversificato su 34 emittenti e 44 emissioni, con massima concentrazione pari a 47,6 milioni di euro per singola emissione e 60,2 milioni di euro per singolo emittente.
Si è adottata anche la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzioni "Cap".
Sono presenti, inoltre, coperture di Cash Flow Hedge su erogazioni di mutui a tasso variabile.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | Attività impaired acquisite o originate |
Primo e secondo stadio |
Terzo stadio | Attività impaired acquisite o originate |
||
| 1. Titoli di debito | 7.033.022 | - | - | 5.054.825 | - | - | ||
| a) Amministrazioni pubbliche |
6.084.323 | - | - | 4.452.981 | - | - | ||
| b) Altre società finanziarie | 939.859 | - | - | 583.366 | - | - | ||
| di cui: imprese di assicurazione |
- | - | - | - | - | - | ||
| c) Società non finanziarie | 8.840 | - | - | 18.478 | - | - | ||
| 2. Finanziamenti verso: | 32.775.054 | 349.568 | 30.954 | 28.877.914 | 420.848 | - | ||
| a) Amministrazioni pubbliche |
643.199 | 4.630 | - | 299.169 | 4.403 | - | ||
| b) Altre società finanziarie | 728.686 | 94 | 2.690 | 712.634 | 170 | - | ||
| di cui: imprese di assicurazione |
7.467 | - | - | 5.619 | - | - | ||
| c) Società non finanziarie | 16.593.338 | 117.510 | 15.282 | 14.998.337 | 135.212 | - | ||
| d) Famiglie | 14.809.831 | 227.334 | 12.982 | 12.867.777 | 281.063 | - | ||
| Totale | 39.808.076 | 349.568 | 30.954 | 33.932.741 | 420.848 | - | ||
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessivo | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio |
di cui: Strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Write-off parziali complessivi |
|
| Titoli di debito | 7.581.306 | - | - | - | - | 4.035 | - | - | - | - |
| Finanziamenti | 39.350.745 | 1.076.444 | 1.912.479 | 788.418 | 32.312 | 42.798 | 40.739 | 438.850 | 1.357 | 7.824 |
| Totale | 31/12/2021 46.932.051 | 1.076.444 | 1.912.479 | 788.418 | 32.312 | 46.833 | 40.739 | 438.850 | 1.357 | 7.824 |
| Totale | 31/12/2020 40.664.617 | 1.133.172 | 1.686.984 | 876.447 | - | 62.067 | 47.541 | 455.598 | - | 1.050 |
Il principio IFRS9 prevede la classificazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato in tre stages, in ordine crescente di deterioramento del merito creditizio; a tali categorie si associano misurazioni progressivamente più severe delle riduzioni di valore. Il valore lordo e le rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired sono comprensivi degli interessi contrattuali maturati.
| Valore lordo | Rettifiche di valore complessive | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio |
di cui: Strumenti con basso rischio di credito |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Write-off parziali complessivi* |
|
| 1. Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL |
8.254 | 83 | 996 | 249 | - | 42 | 41 | 46 | - | - |
| 2. Finanziamenti oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
537.138 | 54.552 | 84.426 | 850 | 410 | 2.103 | 1.322 | 424 | 17 | - |
| 3. Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione |
- | - | 136.876 | 22.159 | 1.054 | - | 3.486 | 4.888 | 10 | - |
| 4. Nuovi finanziamenti | 3.169.754 | 138.190 | 224.992 | 14.338 | 368 | 1.980 | 816 | 3.351 | 7 | - |
| Totale 31/12/2021 | 3.715.146 | 192.825 | 447.290 | 37.596 | 1.832 | 4.125 | 5.665 | 8.709 | 34 | - |
| Totale 31/12/2020 | 5.503.335 | 47.612 | 505.100 | 36.425 | - | 14.116 | 13.724 | 7.464 | - | - |
Nella presente tabella è indicato il dettaglio del valore lordo e delle rettifiche di valore complessive ripartiti per stadi di rischio e per "impaired acquisite o originate", nonché l'informativa sui write-off parziali complessivi per i finanziamenti, oggetto di "moratorie" o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica.
Nella riga "Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL" sono riportate le informazioni relative alle attività finanziarie oggetto di moratoria che rientrano nell'ambito di applicazione delle "Guidelines on legislative and non legislative moratoria on loan repayments applied in the light of the COVID 19 crisis" pubblicate dall'EBA (EBA/GL/2020/02) e successive modificazione e integrazioni.
Nella riga "Finanziamenti oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione" sono riportati esclusivamente i finanziamenti oggetto di moratoria in essere, valutati come conformi alle EBA/GL/2020/02 alla data di concessione della misura e non più conformi alla data di riferimento del bilancio, che non
sono stati classificati dalla banca come "esposizioni oggetto di concessione" (come definite dalle vigenti segnalazioni di vigilanza) a seguito della valutazione effettuata al verificarsi dell'evento che ha generato la non conformità alle EBA/GL/2020/02.
Nella riga "Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione" sono riportate le informazioni relative ai finanziamenti oggetto di misure di sostegno COVID-19 che soddisfano le condizioni di "esposizione oggetto di concessione" come definite dalle vigenti segnalazioni di vigilanza e che non sono incluse nella categoria "Finanziamenti oggetto di concessione conformi con le GL" alla data di concessione della misura oppure alla data in cui non sono più conformi alle EBA/GL/2020/02.
Nella riga "Nuovi finanziamenti" sono incluse, tra l'altro, le attività finanziarie rilevate a seguito di misure di concessione che hanno comportato un rifinanziamento con derecognition dell'attività originaria e l'iscrizione di un nuovo finanziamento, oppure una ristrutturazione di più debiti con l'iscrizione di un nuovo finanziamento in bilancio.
| FV 31/12/2021 |
VN | FV | 31/12/2020 | VN | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | 31/12/2021 | L1 | L2 | L3 | 31/12/2020 | |||
| A. Derivati finanziari | ||||||||||
| 1. Fair value | - | 176.323 | - | 12.496.150 | - | 197.420 | - | 4.503.671 | ||
| 2. Flussi finanziari | - | 34.778 | - | 1.392.039 | - | 75.965 | - | 1.576.978 | ||
| 3. Investimenti esteri | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| B. Derivati creditizi | ||||||||||
| 1. Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 2. Flussi finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale | - | 211.101 | - | 13.888.189 | - | 273.385 | - | 6.080.649 | ||
VN = valore nozionale
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
| Fair Value | Flussi finanziari | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifica | Investim. | |||||||||
| Operazioni/Tipo di copertura | titoli di debito e tassi di interesse |
titoli di capitale e indici azionari |
valute e oro |
credito | merci | altri | Generica | Specifica | a Generic |
esteri |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
29.996 | - | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
59.115 | X | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 3. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | - | X | 34.778 | X |
| 4. Altre operazioni | - | - | - | - | - | - | X | - | X | - |
| Totale attività | 89.111 | - | - | - | - | - | - | - | 34.778 | - |
| 1. Passività finanziarie | - | X | - | - | - | - | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | - | X | - | X |
| Totale passività | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 1. Transazioni attese | X | X | X | X | X | X | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio di attività e passività finanziarie |
X | X | X | X | X | X | 87.212 | X | - | - |
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso della raccolta a vista della clientela.
La raccolta a vista dalla clientela rappresenta un'importante fonte di funding della banca. Una quota parte di questa raccolta, seppur contrattualmente a vista, presenta però una forte persistenza nel tempo ed una elasticità imperfetta alla variazione dei tassi di mercato, rappresentata dal cosiddetto "effetto vischiosità".
Questo effetto è stato stimato mediante un modello di analisi che consiste in due componenti:
I derivati di copertura di questa tipologia presentano un fair value positivo di 87.212 mila euro.
Si è adottata la metodologia contabile del macro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente gli effetti economici delle strategie di copertura attuate. I derivati di copertura relativi a tale strategia presentano un fair value positivo di 59.115 mila euro.
Sono presenti coperture di macro cash flow hedge su erogazione di mutui a tasso variabile. I derivati di copertura di questa tipologia presentano un fair value positivo di 34.778 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTCS.
I derivati di questa tipologia presentano un fair value positivo di 29.996 mila euro.
Si rimanda alla Sezione della Parte E della nota integrativa per la descrizione delle modalità della copertura.
| Adeguamento di valore delle attività coperte / Componenti del gruppo | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|
| 1. Adeguamento positivo | 83.003 | 130.215 |
| 1.1 di specifici portafogli: | 83.003 | 130.215 |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 83.003 | 130.215 |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | - | - |
| 1.2 complessivo | - | - |
| 2. Adeguamento negativo | 234 | - |
| 2.1 di specifici portafogli: | 234 | - |
| a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 234 | - |
| b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | - | - |
| 2.2 complessivo | - | - |
| Totale | 83.237 | 130.215 |
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzioni "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente in modo simmetrico sia i mutui che i derivati di copertura.
Il Macro Fair Value Hedge prevede che la relazione di copertura sia formalmente documentata da una hedging card e che la tenuta della copertura sia verificata attraverso dei test di efficacia sia prospettici che retrospettivi; i test sono svolti periodicamente durante tutta la vita dell'operazione. La copertura è considerata efficace se il rapporto tra la variazione di fair value dell'elemento coperto rispetto allo strumento di copertura è compreso nel range 80%- 125%. Il test di verifica della tenuta prospettica e retrospettiva delle coperture è svolto su base trimestrale.
L'hedge accounting non può essere mantenuto qualora la copertura divenga inefficace (fuori dal range 80%-125%).
Il valore di bilancio della voce "Partecipazioni" ammonta a 48,6 milioni di euro.
| Rapporto di partecipazione | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazioni | Sede legale | Tipo di rapporto |
Impresa partecipante | Quota % | Disponibilità voti % |
|
| A. Imprese controllate in modo congiunto |
||||||
| 1. Credemassicurazioni spa | Reggio Emilia | 7 | Credito Emiliano | 50,00% | 50,00% | |
| B. Imprese sottoposte a influenza notevole |
||||||
| 1. Andxor srl | Cinisello Balsamo (MI) | 8 | Credemtel | 40,00% | 40,00% | |
| 2. Gruppo Santamaria spa | Catania | 8 | Avvera | 10,00% | 10,00% |
Tipo di rapporto:
| Denominazioni | Valore di bilancio | Fair value | Dividendi percepiti | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in modo congiunto | |||||||
| 1. | Credemassicurazioni spa | 46.780 | 3.046 | ||||
| B. Imprese sottoposte ad influenza notevole | |||||||
| 1. | Andxor srl | 1.305 | 88 | ||||
| 2. | Gruppo Santamaria spa | 507 | - | ||||
| Totale | 48.592 | - | 3.134 |
La colonna fair value non è avvalorata perché non sono presenti società quotate classificate tra le partecipazioni significative.
| Denominazioni | Cassa e disponibilità liquide |
Attività finanziarie |
Attività non finanziarie |
Passività finanziarie |
Passività non finanziarie |
Ricavi totali | Margine di interesse |
Rettifiche e riprese di valore su attività materiali e immateriali |
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte |
Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte |
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte |
Utile (Perdita) d'esercizio (1) |
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2) |
Redditività complessiva (3) = (1) + (2) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Imprese controllate in modo congiunto |
||||||||||||||
| Credemassicurazioni | 11.234 | 137.732 | 19.025 | - | 95.076 | 46.288 | 791 | (719) | 18.221 | 12.834 | 12.834 | (1.330) | 11.504 | |
| 2. Imprese sottoposte ad influenza notevole |
||||||||||||||
| Andxor | 616 | 344 | 20 | 272 | 78 | 1.403 | (3) | (10) | 519 | 365 | - | 365 | - | 365 |
| Gruppo Santamaria | 2.962 | 448 | 305 | 991 | 166 | 2.718 | - | (26) | 692 | 689 | - | 689 | - | 689 |
Nella tabella sono riportati i dati del progetti di bilancio al 31 dicembre 2021 approvati dal Consiglio di Amministrazione e fornito dalle società o, qualora non disponibili, dalle più recenti situazioni patrimoniali riferite al totale delle partecipate e non alla percentuale detenuta dal Gruppo.
| Denominazioni | Patrimonio netto (*) |
Percentuale di interessenza |
Patrimonio netto di pertinenza |
Avviamento | Altre poste |
Valore di bilancio |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Imprese controllate in modo congiunto | |||||||
| Credemassicurazioni | 72.914 | 50,00% | 36.456 | 10.324 | - | 46.780 | |
| Andxor | 608 | 40,00% | 243 | 1.062 | - | 1.305 | |
| Gruppo Santamaria | 2.558 | 10,00% | 256 | 251 | 507 | ||
| Totale | 76.080 | - | 36.955 | 11.637 | - | 48.592 |
(*) il patrimonio netto è la somma delle "attività finanziarie", delle "Attività non finanziarie" al netto delle "Passività finanziarie" e delle "Passività finanziarie" riportate nella tabella 7.3.
Le variazioni relative al comparto delle partecipazioni recepiscono gli utili e le perdite delle società consolidate al patrimonio netto, mentre le rettifiche di valore sono relative all'ammortamento del VIF di Credemassicurazioni.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| A. Esistenze inziali | 45.690 | 39.169 |
| B. Aumenti | 7.453 | 7.564 |
| B.1 Acquisti | 821 | 370 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| B.2 Riprese di valore | - | - |
| B.3 Rivalutazioni | - | - |
| B.4 Altre variazioni | 6.632 | 7.194 |
| C. Diminuzioni | 4.551 | 1.043 |
| C.1 Vendite | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| C.2 Rettifiche di valore | 636 | 636 |
| C.3 Svalutazioni | - | - |
| C.4 Altre variazioni | 3.915 | 407 |
| D. Rimanenze finali | 48.592 | 45.690 |
| E. Rivalutazioni totali | - | - |
| F. Rettifiche totali | - | - |
Le variazioni relative al comparto delle partecipazioni recepiscono gli utili e le perdite delle società consolidate al patrimonio netto, i dividendi distribuiti, mentre le rettifiche di valore sono relative all'ammortamento del VIF di Credemassicurazioni, mentre l'acquisto di 821 mila euro si riferisce ad Andxor.
Le variazioni relative al comparto delle partecipazioni recepiscono gli utili e le perdite delle società consolidate al patrimonio netto, mentre le rettifiche di valore sono relative all'ammortamento del VIF di Credemassicurazioni.
Nel primo trimestre del 2021 Credemtel ha incrementato, nel proseguire nella sua strategia di investimento in tecnologia e innovazione, la quota di partecipazione detenuta in Blue Eye Srl, azienda specializzata in soluzioni di workflow evoluti e piattaforme di Rpa - Robotic Process Automation per automatizzare le attività ripetitive (registrazione delle fatture, riconciliazione dei pagamenti, spunte contabili in genere, analizzare mail, eseguire calcoli, aprire e spostare file, estrarre dati non strutturati). È stato acquistato un ulteriore 55% del capitale sociale che, unito al 20% già di proprietà, ne ha portato la partecipazione al 75%.
A dicembre 2021 la suddetta partecipazione è stata consolidata con il metodo integrale.
Contestualmente, ed in base al principio contabile IFRS3, in caso di aggregazione aziendale realizzata in più fasi, è stato ricalcolato l'interessenza detenuta in precedenza nell'acquisita al rispettivo fair value (valore equo) alla data di acquisizione e rilevato contestualmente la differenza nell'utile d'esercizio, per complessivi 0,3 milioni di euro.
Nel corso del 2021 Credemtel ha inoltre incrementato, nel proseguire nella sua strategia di investimento in tecnologia e innovazione, la quota di partecipazione detenuta in Andxor Srl, esercitando l'opzione call su un'ulteriore quota del 20% del capitale sociale.
L'ulteriore quota del capitale sociale acquisito che, unito al 20% già di proprietà, ne ha portato la partecipazione al 40%.
Credito Emiliano S.p.A. detiene il 50% di Credemassicurazioni S.p.A., la cui restante quota di capitale sociale (50%) è invece detenuta da Reale Mutua Assicurazioni. In tale contesto:
In relazione a Credemassicurazioni la posizione di Credito Emiliano è pertanto quella:
Gli accordi in essere tra i soci detentori rispettivamente il 50% del capitale sociale contemplano:
In tale contesto, i diritti di Credito Emiliano sono circoscritti alle attività nette di Credemassicurazioni.
Credito Emiliano S.p.A. detiene il 100% di Credemtel S.p.A., che a sua volta detiene il 40% di ANDXOR SOLUZIONI INFORMATICHE S.R.L. "ANDXOR".
In tale contesto, per ANDXOR:
In relazione a ANDXOR la posizione di Credemtel è pertanto quella:
Gli accordi in essere tra i soci di ANDXOR contemplano, a favore di Credemtel:
Credito Emiliano S.p.A. detiene il 100% di Avvera S.p.A., che a sua volta detiene il 10% di Gruppo Santamaria S.p.A. "GSM". Il capitale sociale di GSM è detenuto da Avvera tramite azioni speciali "Azioni B" cui sono attribuiti, oltre ai diritti attribuiti dalla Legge alle azioni ordinarie, anche i seguenti diritti:
Siccome non vi sono nell'ambito di GSM voti di consiglieri che prevalgano su quelli di altri Consiglieri, la designazione di esponenti aziendali non attribuisce a nessun socio una prevalenza sulle scelte societarie.
In tale contesto, per GSM:
In relazione a GSM la posizione di Avvera è pertanto quella:
• di un soggetto che è esposto a rendimenti variabili e che detiene comunque diritti su tali possibili rendimenti;
• che ha una propria capacità di incidere su tali rendimenti solo esercitando un potere di veto sulle scelte degli altri soci.
Credito Emiliano ha sottoscritto con Reale Mutua di Assicurazioni accordi contrattuali volti a disciplinare più compiutamente la partnership in Credemassicurazioni.
In tale contesto le clausole del contratto di compravendita delle azioni a suo tempo perfezionato tra Credito Emiliano e Reale Mutua di Assicurazioni hanno espressamente convenuto un'opzione put in capo a Reale Mutua di Assicurazioni e un'opzione call in capo a Credito Emiliano S.p.A. riguardante il 50% della partecipazione di Reale Mutua nel capitale sociale di Credemassicurazioni. Entrambe le opzioni sono esercitabili allo scadere di ogni quinquennio dall'acquisto della partecipazione in Credemassicurazioni da parte di Reale Mutua.
A distanza di 10 anni dalla sottoscrizione del primo accordo di collaborazione, il Credito Emiliano e la Società Reale Mutua di Assicurazioni hanno rinnovato la loro partnership paritetica nella società in rassegna. Il rinnovo dell'accordo permetterà al gruppo di sviluppare l'offerta di prodotti dei rami danni e di accrescere il livello di servizio offerto alla propria clientela, grazie al supporto di un primario player specializzato nel settore della protection.
Le parti hanno poi perfezionato un patto parasociale le cui clausole contemplano:
Credemtel ha sottoscritto con i soci di ANDXOR accordi contrattuali volti a disciplinare più compiutamente la partnership in SATA.
Le parti hanno poi perfezionato un patto parasociale le cui clausole contemplano:
Avvera ha sottoscritto con i soci del Gruppo Santamaria accordi contrattuali volti a disciplinare più compiutamente la partnership in GSM.
In tale contesto il contratto di investimento sottoscritto dalle parti ha espressamente convenuto in capo ad Avvera: (i) una prima opzione call fino al 20% del capitale sociale di GSM; (ii) una seconda opzione call sulla intera partecipazione residua del capitale sociale di GSM; (iii) una opzione put sull'intera partecipazione nel capitale sociale di GSM di titolarità di Avvera. La prima opzione call era esercitabile dalla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2020 fino alla data del 31 dicembre 2021, tale opzione non è stata esercitata, la seconda opzione call è esercitabile dalla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2021 fino alla data del 31 dicembre 2022 nonché nel periodo che decorre dalla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2022 fino alla data del 31 dicembre 2023; l'opzione put è esercitabile dalla data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2022 fino alla data del 31 dicembre 2023 e, in caso di cessazione per qualsiasi causa del contratto di agenzia tra Avvera e GSM, entro i 6 mesi successivi alla prima tra le seguenti date: (i) data di esercizio del recesso del contratto di agenzia; (ii) data di ricevimento della comunicazione con la quale Avvera o GSM dichiarino di avvalersi della clausola risolutiva espressa di cui al contratto di agenzia ai sensi dell'art. 1465 del Cod. Civ; (iii) decorso del termine per adempiere al contratto di agenzia intimato da Avvera o GSM ai sensi dell'art. 1454 del Cod. Civ.; Il contratto di investimento prevede inoltre:
Credemassicurazioni, Andxor, e Gruppo Santamaria, partecipazioni per le quali il valore di bilancio risulta essere superiore alla quota di pertinenza di patrimonio netto, sono state assoggettate a test d'impairment dal quale è emerso un valore recuperabile superiore al valore di carico. Si è quindi ritenuto che la differenza negativa fra il valore di carico e la quota di pertinenza del patrimonio netto di tali partecipate non è ascrivibile a perdita durevole di valore e, pertanto, non sono stati rettificati i valori di iscrizione.
Per Credemassicurazioni la differenza negativa è ascrivibile alla quota di avviamento per 10,3 milioni di euro, mentre per Andxor, e Gruppo Santamaria la differenza negativa è ascrivibile alla quota di avviamento rispettivamente per 1.062 mila di euro, e per 251 mila euro.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| A. Ramo danni | - | - |
| A1. riserve premi | - | - |
| A2. riserve sinistri | - | - |
| A3. altre riserve | - | - |
| B. Ramo vita | 17.489 | 17.298 |
| B1. riserve matematiche | 16.788 | 16.889 |
| B2. riserve per somme da pagare | 701 | 409 |
| B3. altre riserve | - | - |
| C. Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento è sopportato dagli | - | - |
| assicurati C1. riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di mercato |
- | - |
| C2. riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione | - | - |
| D. Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori | 17.489 | 17.298 |
| Attività/Valori | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|---|
| 1. Attività di proprietà | 324.514 | 302.163 | |
| a) terreni | 136.737 | 133.928 | |
| b) fabbricati | 125.519 | 111.156 | |
| c) mobili | 10.997 | 10.409 | |
| d) impianti elettronici | 17.031 | 15.555 | |
| e) altre | 34.230 | 31.115 | |
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing | 130.100 | 136.444 | |
| a) terreni | - | - | |
| b) fabbricati | 127.032 | 132.936 | |
| c) mobili | - | - | |
| d) impianti elettronici | - | - | |
| e) altre | 3.068 | 3.508 | |
| Totale | 454.614 | 438.607 | |
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute | - | - | |
Le attività materiali sono valutate al costo, al netto degli ammortamenti e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulate.
Nelle attività materiali è anche ricompreso, ai sensi del principio IFRS16, il Diritto d'Uso (Right of Use) dei beni oggetto di contratti di leasing.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Valore Fair value |
Valore | Fair value | |||||
| di bilancio |
L1 | L2 | L3 | di bilancio |
L1 | L2 | L3 | |
| 1. Attività di proprietà | 5.618 | - | - | 10.058 | 3.614 | - | - | 4.360 |
| a) terreni | 2.618 | - | - | 2.965 | 2.591 | - | - | 2.558 |
| b) fabbricati | 3.000 | - | - | 7.093 | 1.023 | - | - | 1.802 |
| 2. Diritti d'uso acquisiti con il leasing |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| a) terreni | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) fabbricati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 5.618 | - | - | 10.058 | 3.614 | - | - | 4.360 |
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute |
- | - | - | - | - | - | - | - |
L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
Le attività materiali sono valutate al costo. Il fair value delle attività materiali detenute a scopo di investimento ammonta a 10,1 milioni di euro.
Il fair value indica l'ammontare stimato cui una proprietà o passività dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data di valutazione, da un venditore e da un acquirente privi di legami particolari, entrambi interessati alla compravendita, a condizioni concorrenziali, dopo un' adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito entrambe in modo informato, consapevole e senza coercizioni". (RICS Red Book VS 3.2, ed. italiana, Marzo 2012).
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | 133.928 | 304.797 | 76.924 | 57.090 | 160.628 | 733.367 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 193.641 | 66.515 | 41.525 | 129.513 | 431.194 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 133.928 | 111.156 | 10.409 | 15.565 | 31.115 | 302.173 |
| B. Aumenti: | 6.366 | 25.835 | 2.789 | 5.286 | 9.824 | 50.100 |
| B.1 Acquisti | 6.329 | 24.378 | 2.507 | 5.273 | 8.642 | 47.129 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
6.329 | 18.562 | 177 | 419 | - | 25.487 |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | 286 | - | - | - | 286 |
| B.3 Riprese di valore | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze positive di cambio | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| B.7 Altre variazioni | 37 | 1.171 | 282 | 13 | 1.182 | 2.685 |
| C. Diminuzioni: | 3.557 | 11.472 | 2.201 | 3.820 | 6.709 | 27.759 |
| C.1 Vendite | 59 | 2.013 | 4 | 13 | 11 | 2.100 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | 9.354 | 1.896 | 3.807 | 5.568 | 20.625 |
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze negative di cambio | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | 3.825 | 7.729 | 13 | - | - | 11.567 |
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
3.825 | 7.729 | 13 | - | - | 11.567 |
| C.7 Altre variazioni | (327) | (7.624) | 288 | - | 1.130 | (6.533) |
| D. Rimanenze finali nette | 136.737 | 125.519 | 10.997 | 17.031 | 34.230 | 324.514 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 197.491 | 71.480 | 43.593 | 144.598 | 457.162 |
| D.2 Rimanenze finali lorde | 136.737 | 323.010 | 82.477 | 60.624 | 178.828 | 781.676 |
| E. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
Nella voce B1" Acquisti – di cui operazioni di aggregazione aziendale" sono riportati i valori delle attività materiali rivenienti dalla fusione della Cassa di Risparmio di Cento".
| Terreni | Fabbricati | Mobili | Impianti elettronici |
Altre | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali lorde | - | 175.136 | - | - | 5.885 | 181.021 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 42.200 | - | - | 2.377 | 44.577 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | - | 132.936 | - | - | 3.508 | 136.444 |
| B. Aumenti: | - | 33.500 | - | - | 2.228 | 35.728 |
| B.1 Acquisti | - | 29.263 | - | - | 1.056 | 30.319 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | 9.974 | - | - | 256 | 10.230 |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Riprese di valore | - | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze positive di cambio | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| B.7 Altre variazioni | - | 4.237 | - | - | 1.172 | 5.409 |
| C. Diminuzioni: | - | 39.404 | - | - | 2.668 | 42.072 |
| C.1 Vendite | - | 3.848 | - | - | 122 | 3.970 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale |
- | - | - | - | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | 21.369 | - | - | 1.792 | 23.161 |
| C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a |
- | - | - | - | - | - |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Variazioni negative di fair value imputate a |
- | 89 | - | - | - | 89 |
| a) patrimonio netto | - | - | - | - | - | - |
| b) conto economico | - | 89 | - | - | - | 89 |
| C.5 Differenze negative di cambio | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - | - | - | - | - |
| a) attività materiali detenute a scopo di investimento |
- | - | X | X | X | - |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| C.7 Altre variazioni | - | 14.098 | - | - | 754 | 14.852 |
| D. Rimanenze finali nette | - | 127.032 | - | - | 3.068 | 130.100 |
| D.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 58.862 | - | - | 3.663 | 62.525 |
| D.2 Rimanenze finali lorde | - | 185.894 | - | - | 6.731 | 192.625 |
| E. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
Si fornisce anche la tabella di movimentazione dei diritti d'uso acquisiti con il leasing in quanto tali attività sono rilevanti.
| Totale | ||
|---|---|---|
| Terreni | Fabbricati | |
| A. Esistenze iniziali | 2.591 | 1.023 |
| B. Aumenti | 605 | 2.246 |
| B.1 Acquisti | 597 | 2.235 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | 597 | 2.235 |
| B.2 Spese per migliorie capitalizzate | - | - |
| B.3 Variazioni positive di fair value | - | - |
| B.4 Riprese di valore | - | - |
| B.5 Differenze di cambio positive | - | - |
| B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale | - | - |
| B.7 Altre variazioni | 8 | 11 |
| C. Diminuzioni | 578 | 269 |
| C.1 Vendite | 149 | 59 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - |
| C.2 Ammortamenti | - | 172 |
| C.3 Variazioni negative di fair value | - | - |
| C.4 Rettifiche di valore da deterioramento | - | - |
| C.5 Differenze di cambio negative | - | - |
| C.6 Trasferimenti a: | - | - |
| a) immobili ad uso funzionale | 330 | - |
| b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - |
| C.7 Altre variazioni | 99 | 38 |
| D. Rimanenze finali | 2.618 | 3.000 |
| E. Valutazione al fair value | 2.965 | 7.093 |
Nella voce B1" Acquisti – di cui operazioni di aggregazione aziendale" sono riportati i valori delle attività materiali rivenienti dalla fusione della Cassa di Risparmio di Cento".
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
||
|---|---|---|---|
| Durata definita |
Durata indefinita |
Durata definita |
Durata indefinita |
| X | 291.343 | X | 289.786 |
| X | 291.343 | X | 289.786 |
| X | - | X | - |
| 173.753 | - | 154.819 | - |
| 154.770 | - | 145.564 | - |
| 173.753 | - | 154.819 | - |
| 20.105 | - | 19.889 | - |
| 153.648 | - | 134.930 | - |
| - | - | - | - |
| - | - | - | - |
| - | - | - | - |
| 173.753 | 291.343 | 154.819 | 289.786 |
La voce "Altre attività" è composta prevalentemente da software e dalla "Customer Relationship" relativa alle acquisizioni degli sportelli dei rami d'azienda e alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.
Nell'ambito della PPA relativa all'acquisizione de Cassa di Risparmio di Cento è stato identificato e valorizzato, con il supporto di una primaria società di consulenza, un intangibile a vita utile definita connesso con la Customer Relationship. In particolare, sono state identificate tre differenti categorie di prodotti riconducibili agli Assets Under Management ("AuM") e una categoria di Assets under Administration ("AuA"). All'interno dei prodotti AuM di Cassa di Risparmio di Cento rientrano le relazioni con la clientela bancaria relative (i) all'intermediazione di prodotti di risparmio gestito, ovvero Gestioni Patrimoniali, (ii) Fondi comuni di investimento e SICAV, nonché (iii) prodotti previdenziali e assicurativi. All'interno dei prodotti AuA rientrano, invece, le relazioni con la clientela relative ai rapporti di amministrazione e custodia senza deleghe di gestione all'intermediario.
La stima del fair value delle predette categorie di Customer Relationship si è basata sui flussi economici netti attesi lungo un orizzonte temporale definito scontati al costo del capitale proprio. I flussi economici netti delle attività immateriali sono stati individuati a partire dai volumi e tenendo conto della marginalità netta, dei costi operativi, dell'assorbimento patrimoniale legato al rischio operativo associabile all'intangibile e della fiscalità.
Nella stima dei flussi economici netti si è, altresì, tenuto conto del costo figurativo connesso con l'utilizzo di alcuni assets, quali attivi e forza lavoro, che contribuiscono alla realizzazione dei flussi di risultato dell'intangibile identificato (i cosiddetti "Contributory Asset Charges"). I flussi economici netti sono stati attualizzati al costo del capitale proprio, pari al tasso di rendimento dei mezzi propri richiesto dagli azionisti per investimenti con analoghe caratteristiche di rischio. Tale tasso è stato stimato attraverso il metodo del CAPM (Capital Asset Pricing Model).
Circa la vita residua della Customer Relationship, per ciascuna categoria è stata stimata la curva di decadimento ("tasso di decalage"), tenendo in considerazione l'effetto mercato.
Sulla base di quanto sopra, è stato riconosciuto un intangibile a vita utile definita rappresentato dalla Customer Relationship, in contropartita di un incremento del negative goodwill, per complessivi 11,7 milioni di euro, al lordo del correlato effetto fiscale.
| Avviamento | Altre attività immateriali: Altre attività generate immateriali: altre internamente |
Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| DEF | INDEF | DEF | INDEF | |||
| A. Esistenze iniziali | 289.786 | 56.602 | - | 501.248 | - | 847.636 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - | 36.713 | - | 366.318 | - | 403.031 |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 289.786 | 19.889 | - | 134.930 | - | 444.605 |
| B. Aumenti | 1.557 | 6.615 | - | 65.110 | - | 73.282 |
| B.1 Acquisti | 1.397 | 6.333 | - | 63.024 | - | 70.754 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | 12.082 | - | 12.082 |
| B.2 Incrementi di attività immateriali interne | X | 148 | - | - | - | 148 |
| B.3 Riprese di valore | X | - | - | - | - | - |
| B.4 Variazioni positive di fair value | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | X | - | - | - | - | - |
| B.5 Differenze di cambio positive | - | - | - | - | - | - |
| B.6 Altre variazioni | 160 | 134 | - | 2.086 | - | 2.380 |
| C. Diminuzioni | - | 6.399 | - | 46.392 | - | 52.791 |
| C.1 Vendite | - | - | - | - | - | - |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - | - | - |
| C.2 Rettifiche di valore | - | 6.399 | - | 42.902 | - | 49.301 |
| - Ammortamenti | X | 6.399 | - | 42.902 | - | 49.301 |
| - Svalutazioni | - | - | - | - | - | - |
| + patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| + conto economico | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Variazioni negative di fair value: | - | - | - | - | - | - |
| - a patrimonio netto | X | - | - | - | - | - |
| - a conto economico | X | - | - | - | - | - |
| C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di dismissione |
- | - | - | - | - | - |
| C.5 Differenze di cambio negative | - | - | - | - | - | - |
| C.6 Altre variazioni | - | - | - | 3.490 | - | 3.490 |
| D. Rimanenze finali nette | 291.343 | 20.105 | - | 153.648 | - | 465.096 |
| D.1 Rettifiche di valori totali nette | - | 43.151 | - | 411.268 | - | 450.527 |
| E. Rimanenze finali lorde | 291.343 | 63.256 | - | 564.916 | - | 915.623 |
| F. Valutazione al costo | - | - | - | - | - | - |
Legenda
DEF: a durata definita
INDEF: a durata indefinita
Nella voce B1" Acquisti – di cui operazioni di aggregazione aziendale" sono riportati i valori delle attività materiali rivenienti dalla fusione della Cassa di Risparmio di Cento".
Il consolidamento integrale della società Blue Eye srl ha comportato l'iscrizione di un'ulteriore quota di avviamento pari a 1,4 milioni di euro, oltre alla quota già esistente di 0,2 milioni di euro, precedentemente inclusa nella voce "Partecipazioni" in quanto la società veniva consolidata con il metodo del patrimonio netto.
La sottovoce "F - Valutazione al costo" non è valorizzata in quanto, come da istruzioni di Banca d'Italia, la sua compilazione è prevista solo per le attività immateriali valutate in bilancio al fair value.
Gli incrementi delle attività immateriali sono principalmente riferibili a nuovi sviluppi applicativi.
Si fornisce il dettaglio degli avviamenti consolidati con il riferimento all'anno di acquisizione o fusione della entità relativa:
| Gruppi filiali/banche | Anno di fusione | |
|---|---|---|
| o di acquisizione | ||
| Filiali Deutsche Bank | 1998 | 2.695 |
| B.C.C. Curinga | 1998 | 917 |
| B.C.C. San Giovanni Gemini | 1998 | 452 |
| Banca dei Comuni Nolani | 1998 | 2.361 |
| Banca della Provincia di Napoli | 1998 | 58 |
| B.C.C. Alto Crotonese | 1999 | 161 |
| B.C.C. Fortore Miscano | 1999 | 1.377 |
| Banca Popolare Andriese | 2000 | 17.669 |
| Banca di Latina | 2003 | 3.028 |
| Filiali Citibank International PLC | 2008 | 36.307 |
| Filiali Banco Popolare | 2008 | 119.926 |
| Filiali Unicredit | 2008 | 94.433 |
| TOTALE BANCHE INCORPORATE | 279.384 | |
| Euromobiliare A.M. Sgr (ramo ceduto da Credem | ||
| International Lux) | 2000 | 2.166 |
| TOTALI AVVIAMENTI BANCHE | 281.550 | |
| So.em.ro (incorporata da MGT) | 1998 | 294 |
| Netium | 2001 | 9 |
| Credemvita | 2008 | 4.092 |
| C.S. Inform (incorporata da Credemtel) | 2010 | 1.350 |
| Topkey (incorporata da Credemtel) | 2014 | 835 |
| Sata | 2020 | 1.656 |
| Blue Eye | 2021 | 1.557 |
| TOTALI AVVIAMENTI | 291.343 |
Per la definitiva allocazione degli avviamenti relativi agli sportelli acquisiti nel 2008 si rinvia a quanto già esposto nel bilancio 2009.
Nel Gruppo Credem le CGU che hanno beneficiato e che continuano a beneficiarie delle sinergie derivanti dai processi di aggregazione effettuati nel tempo sono le seguenti:
Banking Commerciale;
Assicurazioni.
Il sistema di reportistica utilizzato dalla Direzione è coerente con tali CGU (si veda la Parte L relativa all'Informativa di Settore) ed, inoltre, i flussi finanziari da esse prodotti risultano omogenei quanto alla natura della clientela ed alla tipologia di prodotti e servizi forniti. Tali CGU pertanto rappresentano il più piccolo gruppo di attività che genera flussi finanziari in entrata indipendenti ed il livello minimo al quale l'avviamento può essere allocato secondo criteri non arbitrari. E' a tale livello che le dinamiche di valore dell'avviamento assumono significato e vengono controllate nella gestione del Gruppo Credem.
Nel caso di aziende bancarie e assicurative e, in generale, di aziende operanti nel settore finanziario, le attività e passività finanziarie, in linea di principio escluse dall'ambito di applicazione dello IAS 36, costituiscono parte integrante del core business. Al fine di identificare i flussi di cassa delle CGU è pertanto necessario considerare anche i flussi di cassa associati alle attività e passività finanziarie.
Sulla base di tale impostazione, l'impairment test di CGU operanti in ambito finanziario non può che essere svolto secondo una prospettiva cosiddetta "equity side". Coerentemente, anche il valore contabile delle CGU deve essere determinato secondo la stessa prospettiva.
Per la CGU Banking Commerciale, non è applicabile l'approccio analitico utilizzato per la CGU Assicurazioni, in quanto alla CGU in oggetto contribuiscono gestionalmente il settore banking di Credem e altre società del perimetro di consolidamento. Pertanto, con riferimento a tale CGU, il relativo valore contabile è stato determinato:
allocando il patrimonio netto consolidato "residuo" in proporzione al capitale regolamentare richiesto per l'operatività della CGU. L'utilizzo di tale indicatore gestionale risulta giustificato dalla considerazione che, nell'ambito dell'attività finanziaria, i fattori di rischio ed i relativi assorbimenti di capitale regolamentare incidono nella generazione dei flussi finanziari prospettici e quindi nella determinazione del valore recuperabile con il quale il valore contabile deve risultare coerente.
Di seguito si riporta il prospetto di sintesi relativo ai valori contabili delle CGU e ai relativi valori di bilancio degli avviamenti (in milioni di euro):
| CGU Banking | CGU | |
|---|---|---|
| Commerciale | Assicurazioni | |
| Valore | 2.420,0 | 456,1 |
| contabile | ||
| CGU | ||
| Avviamenti | 288,6 | 14,4 |
| allocati |
Gli avviamenti sopra riportati si riferiscono al bilancio consolidato; la quota di tali avviamenti iscritti nel bilancio individuale ammonta a 240 milioni di euro, riferiti interamente alla CGU Banking Commerciale, come riportato nella sezione 9 della nota integrativa del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021.
La voce avviamenti allocati comprende anche gli avviamenti relativi a Credemassicurazioni, pari a 10,3 milioni di euro, ad Andxor, pari a 1,1 milioni di
euro, e a Gruppo Santamaria, pari a 0,3 milioni di euro inclusi nella voce partecipazioni.
Il principio contabile IAS 36 richiede che, almeno annualmente, l'ammontare dell'avviamento iscritto a bilancio sia sottoposto a Impairment Test.
Il test di impairment è svolto raffrontando il valore contabile delle CGU a cui è allocato con il valore recuperabile dalle stesse. Laddove tale valore risultasse inferiore al valore contabile deve essere rilevata una rettifica di valore.
Il valore recuperabile della CGU è il maggiore tra il suo fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.
Il principio aggiunge che nello svolgimento del test di impairment non è necessario definire sia il valore d'uso che il fair value, ma è sufficiente che almeno uno dei due sia superiore al valore contabile per confermare l'assenza di una perdita durevole di valore. Ai fini dell'individuazione del valore recuperabile delle singole CGU è stato individuato il valore d'uso.
Per la CGU Banking Commerciale il valore d'uso è stato determinato attraverso lo sviluppo del Dividend Discount Model (DDM).
Tale metodo determina il valore in funzione del flusso di dividendi attesi potenzialmente distribuibili. Nella fattispecie, il metodo utilizzato è il DDM nella variante "Excess Capital", comunemente adottata nella prassi valutativa per il settore bancario, in base al quale il valore economico è pari alla sommatoria dei seguenti elementi:
Nonostante l'espressione Dividend Discount Model richiami la parola dividendo, i flussi di cassa considerati dal modello non sono i dividendi che si prevede verranno distribuiti agli azionisti, ma i flussi di cassa di cui un azionista potenzialmente potrebbe beneficiare nel rispetto dei limiti delle dotazioni patrimoniali richieste dall'operatività aziendale.
I flussi per l'applicazione della metodologia valutativa sono stati desunti dal Preconsuntivo 2021 e Budget 2022 del Gruppo Credem, approvati dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 17 dicembre 2021 e da proiezioni, redatte ai soli fini del test di impairment sugli avviamenti, relative agli esercizi dal 2023 al 2025.
Il livello di patrimonializzazione, ai fini della determinazione del flusso di dividendi potenzialmente distribuibili, è stato ipotizzato pari al 9,25% di Tier 1 e al 11,5% di Tier Total come indicato nella lettera BCE del 2 febbraio 2022 (che a sua volta confermava i contenuti della SREP decision del 18 novembre 2020).
Il tasso di sconto dei flussi è stato stimato sulla base del "Capital Asset Pricing Model", che stima il costo del capitale come la sommatoria del rendimento di investimenti privi di rischio e di un premio per il rischio correlato alla rischiosità specifica dell'attività. Nello specifico il costo del capitale è stato determinato nella misura del 5,33%, sulla base dei seguenti parametri:
tale valore è depurato del "rischio paese" in quanto implicitamente compreso nel sopracitato tasso di rendimento delle attività privo di rischio.
Il valore terminale, alla fine del periodo di pianificazione esplicito, è stato determinato sulla base di un tasso di crescita di lungo periodo sostenibile, assunto nella misura del 1,6%, in linea con le aspettative di crescita di lungo termine dell'economia e con la prassi valutativa (Prometeia, Rapporto di Previsione di settembre e dicembre 2021, Inflazione Italia al 2024).
Nella tabella che segue viene riportata la sintesi delle valutazioni effettuate. In particolare la tabella pone a confronto i valori contabili della CGU con il rispettivo valore d'uso ottenuto (in milioni di euro):
| CGU Banking Commerciale | |||
|---|---|---|---|
| Valore d'uso della CGU | 4.142 | ||
| Valore contabile CGU | 2.420 | ||
| Delta | 1.722 |
Il modello di determinazione del valore d'uso è stato inoltre sottoposto ad analisi di sensitività al fine di apprezzare la variazione dei risultati ottenuti al variare dei parametri valutativi adottati. Dalle analisi svolte, non sono emerse indicazioni di riduzione di valore con riferimento alla CGU in esame fino alla considerazione di un tasso di attualizzazione del 9,10%.
Si segnala infine che, considerando congiuntamente un tasso di crescita di lungo periodo nullo (decremento di 160 bps) e un tasso di attualizzazione dell'8,87% non si rileverebbero rettifiche di valore sulla CGU.
Per la CGU Assicurazioni il valore d'uso è stato determinato, considerando specificamente il business "Danni" e il business "Vita", anche attraverso il supporto di un consulente esterno.
Per il business "Danni", ai fini della stima del valore d'uso, è stato utilizzato il metodo del Dividend Discount Model (DDM) nella variante "Excess Capital", descritto nel paragrafo precedente, sulla base dei seguenti elementi fondamentali.
I flussi per l'applicazione della metodologia valutativa si estendono ad un arco temporale di tre esercizi (2022-2024) e si basano sul budget 2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 13 dicembre 2021, e dai previsionali 2023 e 2024 elaborati dall'Ufficio tecnico di Credemassicurazioni.
Il livello di patrimonializzazione minimo, ai fini della determinazione del flusso di dividendi potenzialmente distribuibili, è stato definito coerentemente con le istruzioni dell'Autorità di Vigilanza ed in linea con la prassi valutativa nel settore di riferimento.
Il costo del capitale, stimato sulla base del "Capital Asset Pricing Model", è stato determinato nella misura del 4,83%, sulla base dei seguenti parametri:
Tasso privo di rischio: pari allo 0,82%, corrispondente al rendimento medio registrato negli ultimi 6 mesi dai BTP con scadenza residua decennale;
Coefficiente Beta: pari a 0,73, corrispondente al coefficiente medio delle società di assicurazione italiane quotate;
Premio per il rischio di mercato: pari al 5,50%, in linea con la prassi valutativa per il mercato italiano e con la comune applicazione nel settore delle assicurazioni; tale valore è depurato del "rischio paese" in quanto implicitamente compreso nel sopracitato tasso di rendimento delle attività privo di rischio.
Il valore terminale è stato determinato pari al valore dell'ultimo periodo di pianificazione esplicito.
Il valore d'uso del business "Vita" è stato stimato secondo l'approccio denominato Appraisal Value, sommando al Patrimonio Netto secondo i principi contabili IFRS il
Business in-Force, determinato attraverso l'attualizzazione dei futuri margini tecnici derivanti dal portafoglio in essere, ed il New Business Value, derivante dal portafoglio di futura produzione prevedibile.
I flussi per la determinazione del valore derivante dal Business in-Force sono stati stimati, attraverso l'utilizzo della metodologia alla base del Traditional Embedded Value, considerando la composizione del portafoglio assicurati e le caratteristiche tecniche del portafoglio prodotti.
I flussi economici futuri sono stati determinati sulla base dei dati e delle performances storiche associabili al portafoglio in essere, delle grandezze economiche derivanti dal budget 2022 approvato dal Consiglio di amministrazione della società il 10 dicembre 2021, dai previsionali 2023 e 2024 predisposti dal management della società Credemvita e quelli associabili al portafoglio di futura prevedibile produzione.
Il tasso di attualizzazione è stato determinato nella misura del 6,32%, sulla base dei seguenti parametri:
Nella tabella che segue viene riportata la sintesi delle valutazioni effettuate con riferimento alla CGU Assicurazioni (dati in milioni di euro):
| Business Danni | Business Vita | Totale CGU Assicurazioni |
|
|---|---|---|---|
| Valore d'uso della CGU |
262,0 | 429,3 | 691,3 |
| Valore contabile CGU | 93,6 | 362,5 | 456,1 |
| Delta | 168,4 | 66,8 | 235,2 |
Il modello di determinazione del valore d'uso è stato inoltre sottoposto ad analisi di sensitività al fine di apprezzare la variazione dei risultati ottenuti al variare dei parametri valutativi adottati.
Dalle analisi svolte, non sono emerse indicazioni di riduzione di valore con riferimento alla CGU in esame, considerando:
In una logica complessiva di ulteriore "stress test", si segnala che anche considerando congiuntamente:
non si rileverebbero rettifiche di valore sulla CGU Assicurazioni.
Negli ultimi sei mesi del 2021 le azioni Credem sono state scambiate ad un controvalore medio di 5,84 Euro per azione, corrispondente ad un multiplo sul patrimonio netto contabile della Banca al 31 dicembre 2021 di circa 0,58x.
I report degli analisti indicano un "target price" medio per il titolo Credem di 7,15 Euro per azione, corrispondente ad un multiplo sul patrimonio netto contabile della Banca al 31 dicembre 2021 pari a circa 0,71x.
Dall'analisi della quotazione di borsa del titolo Credem di gennaio 2022 (6,09 euro il prezzo di chiusura al 31 gennaio) è emersa una capitalizzazione di borsa pari ad un multiplo del patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2021 di circa 0,60x.
Come messo in evidenza nei paragrafi precedenti del documento, sono state individuate e sottoposte ad impairment test la CGU Banking Commerciale e la CGU Assicurazioni (Bancassurance). Inoltre, sono state definite in via residuale altre due CGU denominate "Finanza" e "Altro" che comprendono le componenti di costo e ricavo, oltre alle componenti patrimoniali, non ricomprese nelle due CGU precedenti. Alle CGU "Finanza" e "Altro" non è stato allocato alcun avviamento contabile.
A completamento delle analisi precedentemente descritte e in considerazione del fatto che il test di impairment relativamente al valore dell'avviamento della CGU Banking Commerciale è stato effettuato sulla base di proiezioni che prevedono un'allocazione parziale di corporate asset e/o corporate cost, si è proceduto ad effettuare una "verifica di ragionevolezza complessiva" che prevede un confronto tra il valore contabile ed il valore recuperabile del Gruppo bancario Credem.
Ai fini di tale verifica è stato utilizzato quale metodo di valutazione il DDM nella variante "excess capital" e sono stati utilizzati gli stessi parametri di costo del capitale, tasso di crescita di lungo periodo e requisiti patrimoniali richiesti dall'Autorità di Vigilanza utilizzati per il test della CGU Banking Commerciale.
I flussi per l'applicazione della metodologia valutativa sono stati desunti dal Preconsuntivo 2021 e Budget 2022 del Gruppo Credem, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 17 dicembre 2021 e da proiezioni, redatte ai soli fini del test di impairment sugli avviamenti, relative agli esercizi dal 2023 al 2025.
Dal confronto del valore contabile complessivo relativo al Gruppo bancario ed il suo valore recuperabile, non sono emerse indicazioni di riduzione di valore.
Anche in questo caso sono state effettuate analisi di sensitività rispetto a variazioni nei valori dei principali parametri al fine di individuare le condizioni sotto cui il valore recuperabile dell'avviamento a livello di Gruppo risulta pari al suo valore di bilancio.
Si è infine proceduto all'effettuazione di un test di ragionevolezza complessivo sul Gruppo Credem nella sua interezza. In considerazione del fatto che il business bancario ed il business assicurativo sono da considerarsi diversi tra loro per caratteristiche e per profilo di rischio, per l'effettuazione di tale test si è applicato il metodo della "somma di parti". Alla luce dei risultati sopra descritti in relazione alla verifica di ragionevolezza complessiva effettuata con riferimento al Gruppo Bancario ed all'effettuazione dell'impairment test relativo alla CGU Assicurazioni, si può concludere che non sono emerse indicazioni di riduzione di valore.
Le attività fiscali e le passività fiscali correnti comprendono l'ammontare netto (debito o credito) IRAP, al netto dei crediti d'imposta e degli acconti, e l'addizionale IRES introdotta dal DL.133/2013 art.2, comma 2. A seguito dell'adesione al consolidato fiscale, il debito/credito per IRES, nei confronti di Credemholding, è stato contabilizzato nelle voci "Altre passività" e "Altre attività".
I rischi derivanti dal contenzioso fiscale del Gruppo sono presidiati da adeguati accantonamenti a fondi per rischi e oneri.
Con riguardo alla capogruppo, sono in essere 26 procedimenti contenziosi, afferenti a tributi locali e a tributi erariali minori, nonché ad imposte dirette e registro. Relativamente a tali contenziosi non sono emersi rischi effettivi o quanto meno il rischio stimato è apparso remoto. Per cui non sono stati effettuati accantonamenti specifici.
Per Credemleasing sono in essere 35 procedimenti contenziosi, di cui 30 relativi a tributi minori (ICI, IMU, TA.RI., tasse automobilistiche), i rimanenti per IVA, IRPEG,IRAP. Considerati gli esiti incerti di tre dei giudizi pendenti, la società ha aderito alla definizione agevolata delle liti, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 6 del D.L. 119/2018. Per due di questi contenziosi, nel 2021 è stato depositato decreto di estinzione del giudizio, per gli altri, i provvedimenti di estinzione sono attesi entro l'anno.
Per Banca Euromobiliare, in relazione all'unico contenzioso pendente in materia di imposta di registro su cessione di ramo di azienda, nel dicembre 2021 la CTRMI, pronunciandosi in sede di riassunzione, ha depositato sentenza favorevole alla società. Pendono i termini per l'eventuale ricorso per cassazione da parte dell'Agenzia
Sono infine presenti controversie di minore rilevanza relative all'operatività posta in essere dai promotori finanziari, al contenzioso lavoristico, nonché all'ambito immobiliare, amministrativo.Ai fini delle imposte dirette, risultano definiti, per decorrenza dei termini di cui all'art. 43 del D.P.R. 29/9/1973, n. 600, i periodi di imposta chiusi al 31/12/2015.
Nell'attivo dello stato patrimoniale sono presenti le "attività fiscali per imposte anticipate", DTA ovvero Deferred Tax Asset, principalmente derivanti da differenze temporanee tra la data di iscrizione nel conto economico di costi e la data alla quale i costi medesimi potranno essere dedotti. Tali attività iscritte in bilancio si riferiscono a differenze temporanee recuperabili in un arco temporale abbastanza lungo. Le attività per imposte anticipate vengono svalutate nella misura in cui le stesse vengono ritenute non recuperabili in relazione alle prospettive reddituali ed ai conseguenti redditi imponibili attesi, tenuto altresì conto della normativa fiscale, che consente la loro trasformazione in crediti di imposta, al ricorrere di determinate condizioni. Il processo valutativo è fondato sulle prospettive reddituali.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro recupero, valutata con il "Probability test" previsto dallo IAS12 sulla base della capacità fiscale della Banca e delle società del Gruppo, per effetto dell'esercizio dell'opzione relativa al "consolidato fiscale", di generare con continuità redditi imponibili positivi nei futuri esercizi, tenuto conto delle disposizioni fiscali vigenti.
L'ammontare delle imposte anticipate iscritto in bilancio viene sottoposto a test ogni anno, per verificare se sussista o meno la ragionevole probabilità che la società interessata consegua in futuro risultati imponibili tali da consentire un riassorbimento delle imposte anticipate iscritte nei precedenti periodi d'imposta.
Con riferimento all'iscrivibilità delle attività per imposte anticipate ed al loro mantenimento in bilancio è opportuno richiamare alcune importanti modifiche normative introdotte nel 2011 in materia fiscale che, prevedendo la trasformazione delle attività per imposte anticipate in crediti di imposta in predeterminate ipotesi, hanno introdotto la modalità di recupero delle imposte anticipate attive tale da assicurare il loro riassorbimento a prescindere dalla capacità di generare una redditività.
Le disposizioni di cui all'art.2, commi da 55 a 58, del D.L. 225/2010, c.d. Decreto Milleproroghe 2010, hanno introdotto la disciplina della trasformazione in credito di imposta delle attività per imposte anticipate in ipotesi di rilevazione di una "perdita civilistica". Rientrano nella presente disciplina le imposte anticipate iscritte in bilancio in relazione sia alle svalutazione di crediti non ancora dedotte ai sensi dell'art.106, comma 3, del Tuir, sia al valore dell'avviamento e delle altre attività immobiliari ai sensi dell'art.103 del Tuir, i cui componenti negativi sono deducibili nei periodi di imposta successivi. Successivamente la Legge 22 dicembre 2011 n.214, di seguito 214/2011, con la conversione delle disposizioni contenute nel Decreto Legge 201/2011 ha apportato importanti modifiche alla disciplina della trasformazione delle imposte anticipate estendendone l'ambito oggettivo di applicazione all'ipotesi di conseguimento di una perdita fiscale ai fini IRES.
Le modifiche introdotte dalla Legge 147/2013 hanno esteso la trasformazione delle imposte anticipate Irap stanziate sia sulle quote delle rettifiche di valore sui crediti, sia sulle quote di ammortamento di avviamenti e altre attività materiali rinviate negli esercizi successivi nelle ipotesi di rilevazione di una perdita civilistica e di conseguimento ai fini Irap di un valore della produzione netta negativo.
Quindi, nelle ipotesi di una perdita civilistica o di una perdita fiscale o un valore della produzione netta Irap negativo, le attività per imposte anticipate Ires/Irap riferite alle rettifiche di valore su crediti non ancora dedotte dal reddito imponibile e le attività per impose anticipate riconducibili al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali, i cui componenti negativi sono deducibili in più periodi di imposta, sono trasformate in credito di imposta secondo le previsioni delle Legge 214 del 22 dicembre 2011 (compensazione senza limiti con qualsiasi tipo di tributo, incluso ritenute e contributi).
Da segnalare inoltre come l'articolo 11 del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito con modificazioni dalla legge 30 giugno 2016, n. 119, stabilisce che le imprese interessate dalle disposizioni che prevedono la trasformazione in crediti d'imposta delle attività per imposte anticipate – di cui all'articolo 2, commi da 55 a 57, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225 – possono optare per il mantenimento dell'applicazione delle predette disposizioni, attraverso il versamento di un canone.
L'opzione ha lo scopo di consentire alle società che hanno DTA qualificate al 31 dicembre 2015 di mantenere il diritto di trasformarle in crediti d'imposta nel caso che in futuro si verifichino le situazioni di perdita civilistica o fiscale o liquidazione prevista all'articolo 2, commi da 55 al 56 ter del Dl 225 del 2010.
Oltre a ciò, il regime di deducibilità ai fini Ires e Irap delle svalutazioni crediti e delle perdite su crediti, verso la clientela, degli enti creditizi e finanziari e delle imprese di assicurazione è stato modificato dal Decreto Legge n.83 del 27 giugno 2015, art.16, introducendo, al posto della deducibilità annuale in misura di un quinto per ciascun anno, la deducibilità integrale, a partire dall'esercizio 2016, di tali componenti negativi di reddito nell'esercizio in cui sono rilevati in bilancio, mentre le svalutazioni relative all'esercizio 2015 erano deducibili al 75% nell'anno di pertinenza, mentre il restante 25% sarà deducibile, insieme agli stock di svalutazioni e perdite non ancora dedotte presenti al 31 dicembre 2014, in dieci anni con differenti percentuali di deduzione.
La legge 30 dicembre 2018, n.145, nota come Legge di Bilancio 2019, ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2018 al 2026.
Sempre la stessa legge ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 in quattro quote annuali dal 2022 al 2025.
La legge di Bilancio n.160 del 27 dicembre 2019, nota come Legge di Bilancio 2020, ha disposto il rinvio a partire dal 2019 e fino al 2029 della deduzione secondo diverse misure percentuali delle quote di ammortamento relative al valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali che hanno dato luogo all'iscrizione di imposte anticipate che non erano ancora state dedotte nel 2017 ed in particolare ai quei valori relativi ad avviamenti ed altre attività immateriali iscritti nel bilancio consolidato e riferibili ai maggiori valori contabili delle partecipazioni di controllo acquisite ed iscritte nel bilancio per effetto di operazioni straordinarie.
La stessa legge ha inoltre previsto, ai commi 1067 -1068, che i componenti reddituali derivanti dall'adozione del modello di rilevazione del fondo a copertura delle perdite attese su crediti di cui al par.5.5 IFRS9, ed iscritti a bilancio in sede di prima adozione del medesimo principio contabile, siano deducibili dalla base imponibile IRES ed IRAP nella misura del 10 per cento del loro ammontare nel periodo di imposta di prima adozione e per il restante 90 per cento in quote costanti nei nove periodi di imposta successivi.
Sempre la stessa legge ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 in cinque quote annuali dal 2025 al 2029 ed ha rinviato la percentuale di deduzione prevista nel 2019 al 2028.
L'art. 110 del DL 14 agosto 2020, n. 104 (c.d. decreto "Agosto") ha reintrodotto, nell'ambito delle disposizioni che prevedono la rivalutazione (anche solo civilistica) dei beni d'impresa nel bilancio 2020, la possibilità, per le società che redigono il bilancio d'esercizio secondo i principi contabili IAS/IFRS, di riallineare le divergenze tra valori fiscali e contabili relativi ai beni materiali e immateriali (esclusi i bene merce) ed alle partecipazioni immobilizzate.
Sui maggiori valori riallineati è applicata un'imposta sostitutiva dell'IRES e dell'IRAP pari al 3%, da versare in un massimo di tre rate annuali entro il termine per il versamento a saldo delle imposte sui redditi; è inoltre necessario "vincolare" una riserva di patrimonio (in regime di sospensione di imposta) per un importo pari alle divergenze riallineate al netto dell'imposta sostitutiva.
Sono riallineabili i valori relativi a "i beni d'impresa e le partecipazioni" risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2019 ed individuati (come già avvenuto per previgenti regimi simili) secondo le disposizioni relative al regime di rivalutazione/riallineamento della legge n. 342/2000. In tal senso, possono riallinearsi le divergenze che si creano ordinariamente per effetto dell'utilizzo del criterio del fair value nella valutazione dei beni (ad esempio, per gli immobili) ovvero quelle originate da operazioni straordinarie fiscalmente neutrali.
Il gruppo ha provveduto ad allineare i valori fiscali ai maggiori valori civilistici dei beni di impresa iscritti nel bilancio al 31 dicembre 2020, per un importo di circa 96 milioni di euro, e già presenti nel bilancio chiuso al 31/12/2019 e il riallineamento ha interessato gli immobili interamente di proprietà, c.d. terra/cielo, che in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS, per poter permettere lo scorporo del valore del terreno dal valore dei fabbricati, furono valutati al fair value. La perizia esterna di valutazione, fu suddivisa tra il valore dei terreni ed il valore dei fabbricati sovrastanti. Ai fini fiscali non si è potuto tener conto di questi maggiori valori di bilancio, proseguendo con il piano di ammortamento in base alle aliquote fiscalmente già riconosciute in passato.
A seguito di questo riallineamento è stata contabilizzata, nell'esercizio 2020, l'imposta sostitutiva del 3%, ammontante a 2,8 milioni di euro, e sono state stornate le relative imposte differite stanziate per effetto della rivalutazione effettuata in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali. L'effetto positivo netto che ha interessato il conto economico del 2020 è stato pari a 22,8 milioni di euro.
Inoltre la Legge di bilancio 2021, articolo 1, comma 83, legge 178/2020 ha esteso questa possibilità anche agli avviamenti risultanti dal bilancio in corso al 31 dicembre 2020 con il pagamento di un'imposta sostitutiva del 3% che permette di riconoscere anche fiscalmente i maggiori valori civilistici iscritti in bilancio rispetto ai minori valori fiscali. In bilancio sono iscritti anche avviamenti, che non hanno mai avuto rilevanza fiscale, riferiti alle incorporazioni effettuate negli precedenti per 23,5 milioni di euro. A seguito di questo riallineamento è stata contabilizzata, nell'esercizio 2020, l'imposta sostitutiva del 3%, ammontante a 0,8 milioni di euro, e sono state iscritte le relative imposte differite attive, seguendo quanto riportato dall'applicazione n.1 del febbraio 2009 dell'Organismo Italiano di Contabilità. L'effetto positivo netto che ha interessato il conto economico del 2020 è stato pari a 4,5 milioni di euro.
La Legge di Bilancio 2022 (Legge n.234 del 30/12/2021) ha stabilito, ai sensi dell'art. 1 comma 622, che la deduzione fiscale dei valori rivalutati per beni immateriali (che fiscalmente si ammortizzano in 18 anni, a norma dell'articolo 103 del Tuir), debba avvenire, partendo dal 2021, in 50 anni, terminando dunque nell'anno 2070. Pertanto, le imposte differite attive iscritte relative al valore degli avviamenti riallineati saranno riassorbite entro l'arco temporale di 50 anni, rispetto ai 18 anni inizialmente previsti.
Nel corso dell'anno 2021, gli impatti di natura fiscale hanno tenuto conto della fusione per incorporazione di Cassa Risparmio di Cento S.p.A. L'operazione straordinaria è rappresentata nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 in base al c.d. "acquisition method", previsto dall'IFRS 3, dedicato alla rappresentazione contabile delle aggregazioni aziendali (c.d. "business combinations"). In particolare, il c.d. "acquisition method" impone che, in caso di fusione per incorporazione, l'operazione abbia un riflesso nel bilancio d'esercizio, tramite un processo di "purchase price allocation" ("PPA") basato sul fair value delle attività e delle passività della società incorporata. Tale criterio di contabilizzazione può generare differenze tra il valore contabile determinato a seguito dell'operazione di fusione e il valore contabile delle stesse poste indicato nell'ultimo bilancio dell'incorporata.
Nel caso specifico, nel bilancio al 31/12/2021, le differenze hanno concorso a determinare: i) l'iscrizione di un avviamento negativo (c.d. "badwill", fiscalmente non riconosciuto, ai sensi dell'art.172 del TUIR), pari a euro 97 mln, che è stato contabilizzato nel conto economico come provento e determinato dalla differenza negativa tra il minor valore di fair value del "corrispettivo" e il maggior valore di fair value delle attività e passività acquisite a seguito dell'incorporazione; ii) l'iscrizione di ulteriori poste contabili (fiscalmente rilevanti) relative a svalutazioni e rivalutazioni di crediti NPL, time deposit e fondi immobiliari, per un ammontare complessivo netto di 23 milioni di euro; iii) l'assorbimento delle DTA riferibili a perdite fiscali pregresse, per un ammontare complessivo di 36 milioni di euro.
In data 1° marzo 2022 è stato pubblicato il D.L. n. 17 con il quale, all'art 42, è stato disciplinato il differimento, in quote costanti, al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2022 e ai tre successivi della deduzione della quota del 12 per cento dell'ammontare dei componenti negativi prevista, ai fini dell'imposta sul reddito delle società e dell'imposta regionale sulle attività produttive, rispettivamente dai commi 4 e 9 dell'articolo 16 del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 132.
Ai sensi dei paragrafi 46 e 47 dello IAS 12, in relazione al bilancio al 31 dicembre 2021, la disposizione in argomento si configura come un "non-adjusting event", senza recepimento nei saldi alla medesima data dei conseguenti effetti contabili.
| IRES | IRAP | Totale | |
|---|---|---|---|
| Rettifiche di valore su crediti verso clientela | 70.527 | 9.044 | 79.571 |
| Svalutazione di strumenti finanziari | 20.318 | 4.466 | 24.784 |
| Spese di rappresentanza ed avviamento | 10.018 | 2.029 | 12.047 |
| Crediti di firma, revocatorie fallimentari e cause legali in corso | 4.774 | - | 4.774 |
| Accantonamenti per spese per il personale | 23.050 | 4.491 | 27.541 |
| Altre | 78.505 | 1.682 | 80.187 |
| Totale | 207.192 | 21.712 | 228.904 |
| IRES | IRAP | Totale | |
|---|---|---|---|
| Plusvalenze strumenti finanziari | 35.076 | 8.475 | 43.551 |
| Accantonamenti effettuati esclusivamente in ambito fiscale | 54.917 | 11.123 | 66.040 |
| Altre residuali | 15.203 | 2.276 | 17.479 |
| Totale | 105.196 | 21.874 | 127.070 |
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 192.663 | 201.685 |
| 2. Aumenti | 76.234 | 34.154 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 32.529 | 34.154 |
| a) relative a precedenti esercizi | 3 | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) riprese di valore | - | - |
| d) altre | 32.526 | 34.154 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | 43.705 | - |
| 3. Diminuzioni | 53.475 | 43.176 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 53.475 | 43.176 |
| a) rigiri | 53.475 | 43.176 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) dovute a mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni: | - | - |
| a) trasformazione in crediti d'imposta di cui alla legge.n.214/2011 | - | - |
| b) altre | - | - |
| 4. Importo finale | 215.422 | 192.663 |
Nella voce 2.Aumenti, 2.3 "Altri aumenti" è presente anche l'iscrizione delle imposte anticipate relative alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.
Nella determinazione degli effetti fiscali in sede di PPA si è tenuto conto, così come previsto dallo IAS 12, della situazione attuale e prospettica al momento ipotizzabile con riferimento agli imponibili fiscali.
Al momento dell'aggregazione la Cassa di Risparmio di Cento non aveva rilevato le imposte anticipate riferibili alle perdite fiscali del 2021 e di anni precedenti; si è, pertanto, provveduto, viste le capacità fiscali di Credem, alla contabilizzazione delle imposte anticipate su perdite fiscali illimitatamente riportabili per un ammontare di circa 7,4 milioni di euro, oltre alla rilevazione di imposte anticipate nette non rilevate in bilancio per complessivi 0,6 milioni di euro; le imposte anticipate su perdite fiscali illimitatamente riportabili sono state integralmente utilizzate nel bilancio 2021.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 75.963 | 87.425 |
| 2. Aumenti | 20.033 | - |
| 3. Diminuzioni | 13.604 | 11.462 |
| 3.1 Rigiri | 13.604 | 11.462 |
| 3.2 Trasformazione in crediti d'imposta | - | - |
| a) derivante da perdite di esercizio | - | - |
| b) derivante da perdite fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 82.392 | 75.963 |
Per ragioni di trasparenza informativa vengono fornite le variazioni delle imposte anticipate di cui alla Legge 214/2011; sono rivenienti principalmente da svalutazione su crediti, ex art. 106, comma 3, DPR 917/86 (77,6 milioni di euro) e da affrancamento su avviamenti (4,8 milioni di euro).
Nella voce 2. "Aumenti" è presente l'iscrizione delle imposte anticipate relative alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 92.772 | 120.749 |
| 2. Aumenti | 10.277 | 5.057 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 5.673 | 5.057 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 5.673 | 5.057 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | 4.604 | - |
| 3. Diminuzioni | 1.086 | 33.034 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 1.086 | 33.034 |
| a) rigiri | 1.086 | 33.034 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 101.963 | 92.772 |
Nella voce 2.Aumenti, 2.3 "Altri aumenti" è presente l'iscrizione delle imposte differite relative alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 12.884 | 18.358 |
| 2. Aumenti | 2.133 | 665 |
| 2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio | 1.886 | 665 |
| a) relative a precedenti esercizi | - | - |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | 1.886 | 665 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | 247 | - |
| 3. Diminuzioni | 1.535 | 6.139 |
| 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio | 266 | 6.139 |
| a) rigiri | 266 | 6.139 |
| b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità | - | - |
| c) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| d) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | 1.269 | - |
| 4. Importo finale | 13.482 | 12.884 |
Nella voce 2.Aumenti, 2.3 "Altri aumenti" è presente l'iscrizione delle imposte anticipate relative alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 41.778 | 25.686 |
| 2. Aumenti | 338 | 16.260 |
| 2.1 Imposte differite rilevate nell'esercizio | 10 | 16.260 |
| a) relative a precedenti esercizi | 1 | - |
| b) dovute al mutamento dei criteri contabili | - | - |
| c) altre | 9 | 16.260 |
| 2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali | - | - |
| 2.3 Altri aumenti | 328 | - |
| 3. Diminuzioni | 17.009 | 168 |
| 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio | 17.009 | 168 |
| a) rigiri | 17.009 | 168 |
| b) dovute al mutamento di criteri contabili | - | - |
| c) altre | - | - |
| 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali | - | - |
| 3.3 Altre diminuzioni | - | - |
| 4. Importo finale | 25.107 | 41.778 |
Nella voce 2.Aumenti, 2.3 "Altri aumenti" è presente l'iscrizione delle imposte differite relative alla fusione della Cassa di Risparmio di Cento.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| A. Attività possedute per la vendita | ||
| A.1 Attività finanziarie | 1.915 | - |
| A.2 Partecipazioni | - | - |
| A.3 Attività materiali | 3.839 | - |
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute | - | - |
| A.4 Attività immateriali | - | - |
| A.5 Altre attività non correnti | 53 | - |
| Totale (A) | 5.807 | - |
| di cui valutate al costo | 5.807 | - |
| di cui valutate al fair value livello 1 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 2 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 3 | - | - |
| B. Attività operative cessate | ||
| B.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico |
- | - |
| - attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - |
| - attività finanziarie designate al fair value | - | - |
| - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - |
| B.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - |
| B.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | - |
| B.4 Partecipazioni | - | - |
| B.5 Attività materiali | - | - |
| di cui: ottenute tramite l'escussione delle garanzie ricevute | - | - |
| B.6 Attività immateriali | - | - |
| B.7 Altre attività | - | - |
| Totale (B) | - | - |
| di cui valutate al costo | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 1 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 2 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 3 | - | - |
| C. Passività associate ad attività possedute per la vendita | ||
| C.1 Debiti | - | - |
| C.2 Titoli | - | - |
| C.3 Altre passività | 96 | - |
| Totale (C) | 96 | - |
| di cui valutate al costo | 96 | - |
| di cui valutate al fair value livello 1 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 2 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 3 | - | - |
| D. Passività associate ad attività operative cessate | ||
| D.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | - | - |
| D.2 Passività finanziarie di negoziazione | - | - |
| D.3 Passività finanziarie designate al fair value | - | - |
| D.4 Fondi | 49 | - |
| D.5 Altre passività | 17 | - |
| Totale (D) | 76 | - |
| di cui valutate al costo | 76 | - |
| di cui valutate al fair value livello 1 | - | - |
| di cui valutate al fair value livello 2 di cui valutate al fair value livello 3 |
- - |
- - |
Nella suddetta voce viene riportato il valore contabile di REEVAL e di Gestimlux. Per i criteri di rilevazione delle attività e delle passività su indicate si fa rinvio alle poletiche contabili riportati nella presente Nota integrativa.
La decisione di procedere alla cessione di Gestimlux, in merito alla quale è stata accettata un'offerta vincolante da parte di un fondo immobiliare estero, è legata alla "non strategicità" dell'asset. Gestimlux nasce, infatti, per la gestione delle proprietà immobiliari del Gruppo rivenienti dalla decisione, nel 2019, di cessare l'attività bancaria nel Granducato. A seguito di tale riorganizzazione, la presenza del Gruppo in Lussemburgo ha visto un importante ridimensionamento stante che le condizioni di mercato non rendevano attraente la dismissione degli immobili non più utilizzati. Grazie alla ripresa del mercato immobiliare nel paese, si è quindi deciso di alienare tali immobili attraverso la cessione diretta della società immobiliare che ne detiene la diretta proprietà."
Reeval è una Reoco rinveniente dalla fusione della Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano: tale società, che non presenta dipendenti e che già all'interno del Gruppo Bancario di origine aveva sempre evidenziato una limitata operatività, senza offrire un contributo positivo al conto economico, è stata ritenuta non funzionale all'operatività del Gruppo Credem. In tal senso, si è ritenuto più opportuno, anche per la semplicità della società stessa (controllo totalitario, assenza di dipendenti, assenza di investimenti), procedere alla sua liquidazione.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|
| Assegni negoziati da compensare | 73.618 | 67.837 |
| Operazioni su titoli in lavorazione | 99.359 | 9.666 |
| Assegni in corso di lavorazione | 1.959 | 2.888 |
| Operazioni relative a servizi di pagamento in corso di lavorazione | 207.213 | 44.705 |
| Operazioni relative a servizi di pagamento in corso di maturazione | 254.570 | 48.910 |
| Ratei attivi | 4.494 | 46.702 |
| Risconti attivi | 29.182 | 28.909 |
| Assegni ed effetti insoluti ad al protesto tratti sull'azienda e su terzi | 2.866 | 3.049 |
| Migliorie e spese incrementative su beni di terzi | 21.104 | 19.558 |
| Depositi cauzionali | 71 | 28 |
| Debitori diversi per fatture emesse | 32.377 | 47.247 |
| Debitori diversi | 334.656 | 253.277 |
| Partite viaggianti con le filiali | 13.189 | 7.144 |
| Totale | 1.074.658 | 579.920 |
Le operazioni relative a servizi di pagamento in corso di lavorazione/maturazione sono relative ad addebiti ricevuti ma non ancora addebitati sui conti della clientela. Non sono presenti impairment loss (IFRS 9) su crediti relativi a contratti con la clientela e contract assets.
Nella voce "Risconti attivi" sono presenti anche costi sostenuti per l'ottenimento dei contratti verso promotori finanziari, di competenza di esercizi futuri, pari a 19,8 milioni di euro. La movimentazione della voce è la seguente:
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| 1. Importo iniziale | 18.512 | 21.485 |
| 2. Aumenti | 12.548 | 8.113 |
| 2.1 Altri aumenti | 12.548 | 8.113 |
| 3. Diminuzioni | 11.249 | 11.086 |
| 3.1 ammortamenti | 11.249 | 11.086 |
| 4. Importo finale | 19.811 | 18.512 |
Di seguito si riporta il dettaglio dei "Debitori diversi:
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| Crediti d'imposta | 241.227 | 149.081 |
| Contenzioso non creditizio | 3.306 | 4.897 |
| Altri debitori diversi | 56.804 | 65.225 |
| Anticipi a fornitori | 33.319 | 34.074 |
| Totale | 334.656 | 253.277 |
Nella voce "crediti d'imposta" sono presenti le attività fiscali connesse con l'attività di sostituto d'imposta.
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA A seguito della facoltà esercitata dalla compagnia di assicurazione Credemvita, facente parte del Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria, di posticipare al 2023 la prima applicazione dell'IFRS9, (Deferral Approach), negli schemi consolidati previsti dall'aggiornamento della circolare 262 della Banca d'Italia, sono state create le seguenti nuove voci di Stato Patrimoniale - Attivo:
Di seguito si fornisce il dettaglio.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Valori | L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 |
| A. Attività per cassa | ||||||
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Altri titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - |
| 3 Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - | - |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| 4.1 Pronti contro termine attivi | - | - | - | - | - | - |
| 4.2 Altri | - | - | - | - | - | - |
| Totale A | - | - | - | - | - | - |
| B. Strumenti derivati | ||||||
| 1. Derivati finanziari: | 1.191 | - | - | 695 | - | - |
| 1.1 di negoziazione | 1.191 | - | - | 695 | - | - |
| 1.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - |
| 1.3 altri | - | - | - | - | - | - |
| 2. Derivati creditizi: | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 di negoziazione | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 connessi con la fair value option | - | - | - | - | - | - |
| 2.3 altri | - | - | - | - | - | - |
| Totale B | 1.191 | - | - | 695 | - | - |
| Totale (A+B) | 1.191 | - | - | 695 | - | - |
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
| Voci/Valori | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| A. Attività per cassa | ||
| 1. Titoli di debito | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri emittenti | - | - |
| 2. Titoli di capitale | - | - |
| a) Banche | - | - |
| b) Altri emittenti: | - | - |
| - imprese di assicurazione | - | - |
| - società finanziarie | - | - |
| - imprese non finanziarie | - | - |
| - altri | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R | - | - |
| 4. Finanziamenti | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri soggetti | - | - |
| Totale A | - | - |
| B. Strumenti derivati | ||
| a) Banche | 1.191 | 695 |
| - Fair value | 1.191 | 695 |
| b) Clientela | - | - |
| - Fair value | - | - |
| Totale B | 1.191 | 695 |
| Totale ( A + B ) | 1.191 | 695 |
| Totale | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Valori | L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 |
| 1. Titoli di debito | 240.979 | 1.036 | - | 235.050 | 105 | - |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 Altri titoli di debito | 240.979 | 1.036 | - | 235.050 | 105 | - |
| 2. Titoli di capitale | 161.585 | - | - | 144.919 | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 3.937.952 | 24.561 | - | 3.281.499 | - | - |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| 4.1 Strutturati | - | - | - | - | - | - |
| 4.2 Altri | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 4.340.516 | 25.597 | - | 3.661.468 | 105 | - |
| Costo | 3.868.695 | 21.892 | - | 3.330.725 | 100 | - |
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Si segnala la composizione della voce 3 "Quote O.I.C.R":
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| Obbligazionari | 1.578.625 | 1.449.895 |
| Azionari | 1.358.747 | 995.303 |
| Monetari | 220.090 | 201.925 |
| Bilanciati | 94.908 | 68.074 |
| Altri | 710.143 | 566.302 |
| Totale | 3.962.513 | 3.281.499 |
| Voci/Valori | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 242.015 | 235.155 |
| a) Governi e Banche Centrali | 210.041 | 194.040 |
| b) Altri Enti pubblici | - | - |
| c) Banche | 18.999 | 28.317 |
| d) Altri emittenti | 12.975 | 12.798 |
| 2. Titoli di capitale | 161.585 | 144.919 |
| a) Banche | 15.254 | 12.553 |
| b) Altri emittenti: | 146.331 | 132.366 |
| - imprese di assicurazione | 7.154 | 7.213 |
| - società finanziarie | 4.493 | 4.051 |
| - imprese non finanziarie | 128.354 | 116.414 |
| - altri | 6.330 | 4.688 |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 3.962.513 | 3.281.499 |
| 4. Finanziamenti | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri soggetti | - | - |
| Totale | 4.366.113 | 3.661.573 |
Nel portafoglio "Attività finanziarie valutate al fair value" sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 185,1 milioni di euro, verso gli Stati Uniti per 11,8 milioni di euro, verso la Germania per 4,7 milioni di euro, verso la Spagna per 1,9 milioni di euro, verso la Gran Bretagna per 1,7 milioni di euro, verso la Francia per 1,3 milioni di euro, verso il Belgio per 1,2 milioni di euro, verso l'Irlanda per 1,1 milioni di euro, verso il Portogallo per 0,9 milioni di euro e verso l'Austria per 0,3 milioni di euro.
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Valori | L1 | L2 | L3 | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Titoli di debito | 2.013.269 | 5.669 | - | 2.396.060 | - | 6.068 | |
| 1.1 Titoli strutturati | - | - | - | - | - | - | |
| 1.2 Altri titoli di debito | 2.013.269 | 5.669 | - | 2.396.060 | - | 6.068 | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - | |
| 2.1 Valutati al fair value | - | - | - | - | - | - | |
| 2.2 Valutati al costo | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 370.604 | 135.530 | 172.251 | 422.324 | 107.289 | 109.051 | |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | 2.383.873 | 141.199 | 172.251 | 2.818.384 | 107.289 | 115.119 | |
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
Si segnala la composizione della voce 3 "Quote O.I.C.R":
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| Obbligazionari | 404.825 | 418.800 |
| Azionari | 243.711 | 190.810 |
| Monetari | 29.849 | 29.054 |
| Totale | 678.385 | 638.664 |
| Voci/Valori | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 2.018.938 | 2.402.128 |
| a) Governi e Banche Centrali | 1.663.407 | 1.939.645 |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | 230.803 | 280.013 |
| d) Altri emittenti | 124.728 | 182.470 |
| 2. Titoli di capitale | - | - |
| a) Banche | - | - |
| b) Altri emittenti: | - | - |
| - imprese di assicurazione | - | - |
| - società finanziarie | - | - |
| - imprese non finanziarie | - | - |
| - altri | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R. | 678.385 | 638.664 |
| 4. Finanziamenti | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri soggetti | - | - |
| Totale | 2.697.323 | 3.040.792 |
Nel portafoglio "Attività finanziarie disponibili per la vendita" sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 585,8 milioni di euro, verso la Spagna per 374,5 milioni di euro, verso il Belgio per 330,6 milioni di euro, verso la Francia per 208,2 milioni di euro, verso la Germania per 91,0 milioni di euro, verso il Portogallo per 34,3 milioni di euro, verso l'Olanda per 30,1 milioni di euro e verso gli Stati Uniti per 8,9 milioni di euro.
Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono sottoposte al test di impairment secondo quanto richiesto dai principi IFRS.
Il processo di rilevazione di eventuali impairment prevede la verifica della presenza di indicatori di impairment e la determinazione dell'eventuale svalutazione.
I criteri applicati per identificare una perdita di valore distinguono titoli di debito, titoli di capitale e fondi comuni.
Relativamente ai primi l'obiettiva evidenza che un titolo di debito abbia subito una perdita di valore è rintracciabile nella lista degli eventi di perdita riportati nello IAS 39.59, tra cui a titolo esemplificativo e non esaustivo:
− probabilità che l'emittente sia soggetto a procedura concorsuale o di ristrutturazione finanziaria − scomparsa di un mercato attivo per lo strumento finanziario a causa di difficoltà finanziarie dell'emittente.
Inoltre, nel caso di titoli obbligazionari con un "rating" si valuta il deterioramento del merito creditizio dell'emittente. Al riguardo si ritiene che un deterioramento tale da far ricadere i titoli di debito in classi di rating inferiori alla soglia "Investment grade" sia indicativo della necessità di procedere nel verificare l'esistenza di un Impairment, mentre, negli altri casi, il deterioramento del merito creditizio è invece da valutare congiuntamente con gli altri fattori disponibili. Il processo di identificazione delle situazioni di deterioramento avviene tramite il trigger "variabile rating" in funzione che risulti sopra o sotto la soglia" Investment grade" (BBB- o equivalente). Nel caso di titoli obbligazionari si considera la disponibilità di fonti specializzate (ad esempio indicazioni di investimento fornite da istituzioni finanziarie, rating reports, etc.) o di informazioni disponibili su "info-provider" (ad es. Bloomberg, Reuters, etc.), attraverso cui si determina puntualmente la rilevanza della situazione di deterioramento dell'emittente.
Con riferimento ai titoli di capitale classificati come AFS, è ragionevole ipotizzare che le azioni in portafoglio siano da assoggettare ad Impairment prima dei titoli obbligazionari emessi dalla stessa società emittente; pertanto, gli indicatori di svalutazione dei titoli di debito emessi da una società, ovvero la svalutazione di tali titoli di debito, sono forti indicatori dell'Impairment dei titoli di capitale della stessa società.
Inoltre, per stabilire se vi è un'evidenza di Impairment per un titolo di capitale, oltre alla presenza degli eventi indicati dallo IAS 39.59, ed alle considerazioni in precedenza riportate ove applicabili, sono da considerare i due seguenti eventi (IAS 39.61):
Si procede a rilevare un Impairment se il Fair Value del titolo è inferiore del 35% rispetto al valore di carico di prima iscrizione; oppure il Fair Value è inferiore al valore di carico per un arco temporale di almeno18 mesi.
Relativamente agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, la necessità di rilevare un Impairment considera, in caso non si verifichino le condizioni sopra indicate, singolarmente o congiuntamente, le seguenti situazioni:
Con riferimento ai Fondi Comuni si precisa che le quote in fondi comuni d'investimento costituiscono strumenti di capitale, secondo quanto previsto dal paragrafo AG27 dello IAS 39 e a tali strumenti, laddove classificati tra le attività finanziarie AFS, si applicano i criteri sopra illustrati relativamente ai titoli di capitale e, in particolare, si tiene conto dei criteri per l'identificazione di una perdita significativa o prolungata ivi previsti. Tuttavia, tale indicatore di perdita non comporta di per sé la rilevazione di impairment per i fondi comuni d'investimento che investono puramente in strumenti obbligazionari, al ricorrere dei seguenti presupposti:
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| FV | FV | |||||||
| VB | Livello 1 | Livello 2 |
Livello 3 |
VB | Livello 1 | Livello 2 |
Livello 3 |
|
| 1. Titoli di debito | 1.687.092 | 1.742.113 | 59.769 | - | 1.224.875 | 1.357.925 | 62.084 | - |
| - strutturati | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - altri | 1.687.092 | 1.742.113 | 59.769 | - | 1.224.875 | 1.357.925 | 62.084 | - |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - |
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
| Tipologia operazioni/Valori | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
|---|---|---|
| 1. Titoli di debito | 1.687.092 | 1.224.875 |
| a) Governi e Banche Centrali | 1.664.425 | 1.200.761 |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | 22.667 | 24.114 |
| d) Altri emittenti | - | - |
| 2 Finanziamenti | - | - |
| a) Governi e Banche Centrali | - | - |
| b) Altri enti pubblici | - | - |
| c) Banche | - | - |
| d) Altri soggetti | - | - |
| Totale | 1.687.092 | 1.224.875 |
| Totale FV | 1.801.883 | 1.420.009 |
Nel portafoglio "Attività finanziarie detenute sino alla scadenza" sono presenti esposizioni di titoli governativi verso l'Italia per 1.413,9 milioni di euro, verso il Portogallo per 89,7 milioni di euro, verso la Spagna per 76,9 milioni di euro, verso il Belgio per 35,3 milioni di euro, verso l'Irlanda per 24,5 milioni di euro e verso la Francia per 24,1 milioni di euro.
| Tipologia operazioni/Valori | Totale | 31/12/2021 | Totale 31/12/2020 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| VB | FV | VB | FV | |||||||
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | |||||
| A. Crediti verso Banche Centrali | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 1. Depositi vincolati | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| 2. Riserva obbligatoria | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| 3. Pronti contro termine attivi | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| 4. Altri | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| B. Crediti verso banche | - | - | - | - | 17.467 | - | - | 17.467 | ||
| 1. Finanziamenti | - | - | - | - | 17.467 | - | - | 17.467 | ||
| 1.1 Conti correnti e depositi liberi |
- | X | X | X | 17.467 | X | X | X | ||
| 1.2 Depositi vincolati | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 1.3 Altri finanziamenti: | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| - Pronti contro termine attivi | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| - Leasing finanziario | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| - Altri | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| 2. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 2.1 Titoli strutturati | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| 2.2 Altri titoli di debito | - | X | X | X | - | X | X | X | ||
| Totale | - | - | - | - | 17.467 | - | - | 17.467 |
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
| Tipologia operazioni/Valori |
Totale | 31/12/2021 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio | Fair Value | Valore di bilancio | Fair Value | |||||||||
| Non | Deteriorati | Non | Deteriorati | |||||||||
| Deteriorati | Acquistati | Altri | L1 | L2 | L3 | Deteriorati | Acquistati | Altri | L1 | L2 | L3 | |
| Finanziamenti | 1.106 | - | - | - | - | 1.106 | 800 - |
- | - | - | 800 | |
| 1. Conti correnti | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 2. Pronti contro termine attivi |
- | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 3. Mutui | - | - - |
X | X | X | - | - | - | X | X | X | |
| 4. Carte di credito, prestiti personali e cessioni del |
- | - - |
X | X | X | - - |
- | X | X | X | ||
| 5. Leasing finanziario | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 6. Factoring | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 7. Altri finanziamenti | 1.106 | - | - | X | X | X | 800 | - | - | X | X | X |
| Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 8. Titoli strutturati | - | - | - | X | X | X | - | - | - | X | X | X |
| 9. Altri titoli di debito | - | - - |
X | X | X | - | - | - | X | X | X | |
| Totale | 1.106 | - | - | - | - | 1.106 | 800 | - | - | - | - | 800 |
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Non | Deteriorati | Non | Deteriorati | ||||
| deteriorati | Acquistati | Altri | deteriorati | Acquistati | Altri | |||
| 1. Titoli di Debito | - | - | - | - | - | - | ||
| a) Governi | - | - | - | - | - | - | ||
| b) Altri Enti pubblici | - | - | - | - | - | - | ||
| c) Altri emittenti | - | - | - | - | - | - | ||
| - imprese non finanziarie | - | - | - | - | - | - | ||
| - imprese finanziarie | - | - | - | - | - | - | ||
| - assicurazioni | - | - - |
- | - | - | |||
| - altri | - | - | - | - | - | |||
| 2. Finanziamenti verso: | 1.106 | - | - | 800 | - | - | ||
| a) Governi | - | - | - | - | - | - | ||
| b) Altri Enti pubblici | - | - | - | - | - | - | ||
| c) Altri soggetti | 1.106 | - | - | 800 | - | - | ||
| - imprese non finanziarie | - | - | - | - | - | - | ||
| - imprese finanziarie | 300 - |
- | 249 | - | - | |||
| - assicurazioni | - | - | - | - | - | |||
| - altri | 806 | - | - | 551 | - | - | ||
| Totale | 1.106 | - | - | 800 | - | - | ||
| 1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti | ||||
|---|---|---|---|---|
| verso banche |
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Fair Value | Fair Value | ||||||
| VB | L1 L2 |
L3 | VB | L 1 |
L2 | L3 | ||
| 1. Debiti verso banche centrali | 8.164.752 | X | X | X | 7.100.000 | X | X | X |
| 2. Debiti verso banche | 4.420.824 | X | X | X | 909.508 | X | X | X |
| 2.1 Conti correnti e depositi a vista | 149.425 | X | X | X | 77.162 | X | X | X |
| 2.2 Depositi a scadenza | 4.010 | X | X | X | 6.085 | X | X | X |
| 2.3 Finanziamenti | 4.265.960 | X | X | X | 826.028 | X | X | X |
| 2.3.1 Pronti contro termine passivi | 4.242.802 | X | X | X | 798.656 | X | X | X |
| 2.3.2 Altri | 23.158 | X | X | X | 27.372 | X | X | X |
| 2.4 Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali |
- | X | X | X | - | X | X | X |
| 2.5 Debiti per leasing | - | X | X | X | - | X | X | X |
| 2.6 Altri debiti | 1.429 | X | X | X | 233 | X | X | X |
| Totale | 12.585.576 | - | 4.242.802 | 8.342.774 | 8.009.508 | - | 798.656 | 7.210.853 |
| Totale | 12585574 | 8009508 |
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
I debiti sono iscritti al loro valore nominale, corrispondente al loro fair value. I debiti verso banche sono rappresentati principalmente da debiti a vista a tasso variabile, e non è stata posta in essere alcun tipo di copertura.
La voce "1.Debiti verso banche centrali" accoglie le operazioni di rifinanziamento effettuate con la Banca Centrale Europea.
L'utilizzo del canale di rifinanziamento tramite la BCE, a fine 2021, è interamente rappresentato dalla partecipazione all'operazione di TLTRO III per complessivi 8,2 miliardi di euro. Nel corso del primo trimestre dell'anno, è stata effettuata una operazione addizionale di TLTRO III per un importo di 740 milioni di euro, a seguito della decisione BCE di dicembre 2020 che ha incrementato l'importo di finanziamento ottenibile da parte delle Banche. A luglio 2021, a seguito della fusione per incorporazione con Cassa di Risparmio di Cento, la partecipazione alle operazioni TLTRO III è aumentata di 450 milioni di euro, pari all'importo di finanziamenti TLTRO III in essere ottenuti dalla Banca incorporata.
1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | Fair Value | Fair Value | ||||||
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | |
| 1. Conti correnti e depositi a vista | 33.184.229 | X | X | X | 30.021.689 | X | X | X |
| 2. Depositi a scadenza | 460.685 | X | X | X | 302.585 | X | X | X |
| 3. Finanziamenti | 3.599.164 | X | X | X | 2.337.017 | X | X | X |
| 3.1 Pronti contro termine passivi | 3.009.080 | X | X | X | 2.126.842 | X | X | X |
| 3.2 Altri | 590.084 | X | X | X | 210.175 | X | X | X |
| 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali |
- | X | X | X | - | X | X | X |
| 5. Debiti per leasing | 133.341 | X | X | X | 138.626 | X | X | X |
| 5. Altri debiti | 339.503 | X | X | X | 281.794 | X | X | X |
| Totale 37.716.922 | - | 3.009.080 | 34.707.842 | 33.081.711 | - | 2.126.842 | 30.954.869 |
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2
L3= Livello 3
I debiti sono iscritti al loro valore nominale, corrispondente al loro fair value e il livello di fair value attribuito risulta essere pari a 3, ad eccezione del livello di fair value dei pronti contro termine a cui è attributo il valore 2.
Nella voce Debiti per leasing è ricompreso, ai sensi del principio IFRS16, il Debito per leasing (Lease Liability), pari al valore attuale dei canoni previsti e non ancora pagati dei beni oggetti di contratti di leasing operativo.
La principale novità introdotta dal principio è rappresentata dalla modifica delle modalità di contabilizzazione delle operazioni di leasing operativo nel bilancio del locatario/utilizzatore, attraverso l'introduzione di un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte del locatario siano essi classificati come leasing operativi o finanziari.
I debiti verso clientela sono rappresentati principalmente da debiti a vista a tasso variabile, e non è stata posta in essere alcun tipo di copertura specifica, mentre sono state poste in essere coperture di Macro Fair Value Hedge delle poste a vista, così come descritto nella parte E, sezione 2.2 della presente nota.
Si segnala che, a seguito delle modifiche apportate al funzionamento del mercato interbancario collateralizzato, con conseguente trasferimento alla Cassa di Compensazione e Garanzia ed alla Monte Titoli delle funzioni finora svolte dalla Banca d'Italia, nella voce 3.1 "Pronti contro termine passivi" sono presenti i finanziamenti, per 3.009,1 milioni di euro, ricevuti dal suddetto mercato.
Come si segnala anche a livello di sistema, a dicembre 2021, la dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in crescita su base annua, con una variazione più marcata sui depositi a scapito della raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, che è scesa, negli ultimi 12 mesi. Molta liquidità è stata trattenuta prudenzialmente sui conti correnti, complice uno scenario di riferimento che ha limitato la propensione alla spesa.
In tale contesto, la clientela ha continuato a dimostrare fiducia nella capacità del gruppo di tutelare e valorizzare i propri risparmi, confermando una positiva evoluzione della raccolta. La dinamica della raccolta diretta, in particolare è molto superiore alla media delle banche italiane.
La raccolta da clientela continua a rappresentare il canale privilegiato di funding complessivo sia attraverso il contributo della clientela ordinaria retail, sia grazie alla clientela corporate.
| Totale | Totale 31/12/2020 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia titoli/Valori | 31/12/2021 | |||||||||
| Fair Value | Fair Value | |||||||||
| VB | L1 | L2 | L3 | VB | L1 | L2 | L3 | |||
| A. Titoli | ||||||||||
| 1. obbligazioni | 2.424.021 | 2.470.565 | - | - | 2.500.412 | 2.065.269 | 497.139 | - | ||
| 1.1 strutturate | 501.357 | 512.472 | - | - | 501.359 | 514.762 | - | - | ||
| 1.2 altre | 1.922.664 | 1.958.093 | - | - | 1.999.053 | 1.550.507 | 497.139 | - | ||
| 2. altri titoli | 145 | - | - | 145 | 156 | - | - | 156 | ||
| 2.1 strutturate | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| 2.2 altre | 145 | - | - | 145 | 156 | - | - | 156 | ||
| Totale | 2.424.166 | 2.470.565 | - | 145 | 2.500.568 | 2.065.269 | 497.139 | 156 | ||
VB= Valore di bilancio L1= Livello 1 L2= Livello 2 L3= Livello 3
Nella voce "altri titoli" sono classificati i certificati di deposito.
In data 30 giugno 2021, all'interno del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite, aggiornato in data 18 dicembre 2020, Credem ha collocato 750 milioni di euro di Covered Bond, interamente assistiti da mutui residenziali del Gruppo. Le Obbligazioni emesse hanno una durata di 7 anni e prevedono una cedola lorda annua pari al 0,01%, equivalente al tasso mid-swap di pari durata maggiorato di uno spread di 14 punti base. La data di godimento e di regolamento dell'operazione è stato il 7 luglio 2021. Il 54% dell'emissione è stato collocato presso investitori istituzionali italiani mentre il restante 46% presso investitori stranieri, principalmente in Germania e Austria, Paesi Nordici, BeneLux e Asia.
In data 24 giugno 2021, Credito Emiliano Spa ha ricevuto autorizzazione all'esercizio dell'opzione call sull'ammontare di 50 Milioni di Tier 2 Callable Note, scadenti il 21 ottobre 2026, ed emessi nel 2016 - (ISIN) XS1506498200. Il richiamo è stato autorizzato considerando la progressiva minor computabilità nel calcolo dei Fondi Propri e l'assenza di pregiudizio per il rispetto dei vincoli patrimoniali su base consolidata.
Sono presenti coperture di Cash Flow Hedge sull'emissione di prestiti obbligazionari a tasso variabile.
Principali caratteristiche contrattuali delle passività subordinate:
• "CREDEM SPA 3,625% 10/7/2017-2027 SUBORDINATO" (ISIN XS1644438928) per 100.000.000,00 € costituito da n. 100.000,00 obbligazioni del valore nominale di 1.000 € cadauna.
Le obbligazioni corrisponderanno cedole fisse annuali pari al 3,625% annuo lordo fino al 10/07/2022 poi tasso IRS 5Y + 3,683% annuo lordo.
Il prestito scade il 10/07/2027 se non verrà esercitata l'opzione call al 10/07/2022 che significherà il rimborso anticipato.
Al 31/12/2021 la quantità residua risulta pari a 100.000.000,00 € costituita da n. 100.000 obbligazioni del valore nominale di 1.000 € cadauna. L'obbligazione è stata collocata presso banche.
• "CREDITO EMILIANO 20/30 SUBORDINATO 3,5% SUB" (ISIN IT0005421539) per 200.000.000,00 € costituito da n. 2.000.000,00 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna.
Le obbligazioni corrisponderanno cedole fisse annuali pari al 3,5% annuo lordo fino al 16/12/2025 poi tasso IRS 5Y + 3,897% annuo lordo.
Il prestito scade il 16/12/2030 se non verrà esercitata l'opzione call al 16/12/2025 che significherà il rimborso anticipato.
Al 31/12/2021 la quantità residua risulta pari a 200.000.000,00 € costituita da n. 2.000.000 obbligazioni del valore nominale di 100 € cadauna.
L'obbligazione è stata interamente sottoscritta da Credemholding.
In caso di liquidazione tutte le obbligazioni subordinate saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati. Le obbligazioni non sono coperte dalla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
Non esistono, alla data del bilancio, né al 31 dicembre 2020, debiti strutturati verso banche e verso clientela.
Alla data del 31 dicembre 2021 sono presenti debiti per leasing IFRS16 per circa 134 milioni di euro. Si allegano i flussi finanziari per i leasing con l'analisi delle scadenze:
| Fino a 1 mese | 5.700 |
|---|---|
| Oltre 1 mese e fino a 3 mesi | 347 |
| Oltre 3 mesi fino a 1 anno | 15.449 |
| Oltre 1 anno fino a 5 anni | 63.961 |
| Oltre 5 anni | 48.809 |
| Totale | 134.266 |
Si è adottata la metodologia contabile del Micro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'emissione di prestiti obbligazionari a tasso fisso per un ammontare di circa 950 milioni di euro.
| Totale 31/12/2021 |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori |
VN | Fair Value | Fair | Fair Value | Fair | |||||
| L1 | L2 | L3 | Value * | VN | L1 | L2 | L3 | Value * | ||
| A. Passività per cassa | ||||||||||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Titoli di debito | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.1 Obbligazioni | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.1.1 Strutturate | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.1.2 Altre obbligazioni |
- | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.2 Altri titoli | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.2.1 Strutturati | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| 3.2.2 Altri | - | - | - | - | X | - | - | - | - | X |
| Totale (A) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Strumenti derivati | ||||||||||
| 1. Derivati finanziari | X | - | 33.148 | - | X | X | 8 | 18.256 | - | X |
| 1.1 Di negoziazione | X | - | 33.148 | - | X | X | 8 | 18.256 | - | X |
| 1.2 Connessi con la fair value option |
X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 1.3 Altri | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2. Derivati creditizi | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2.1 Di negoziazione | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2.2 Connessi con la fair value option |
X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| 2.3 Altri | X | - | - | - | X | X | - | - | - | X |
| Totale B | X | - | 33.148 | - | X | X | 8 | 18.256 | - | X |
| Totale (A+B) | X | - | 33.148 | - | X | X | 8 | 18.256 | - | X |
Legenda:
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
Fair value*=Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.
La voce "A. Passività per cassa", se presente, comprende gli scoperti tecnici.
Non esistono, alla data del bilancio, né al 31 dicembre 2020, passività subordinate e debiti strutturati.
| Fair value 31/12/2021 | VN | Fair value 31/12/2020 | VN | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| L1 | L2 | L3 | 31/12/2021 | L1 | L2 | L3 | 31/12/2020 | |
| A. Derivati finanziari | - | 408.084 | - | 6.931.197 | - | 365.281 | - | 9.137.006 |
| 1) Fair value | - | 408.084 | - | 6.931.197 | - | 365.281 | - | 9.137.006 |
| 2) Flussi finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3) Investimenti esteri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Derivati creditizi | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1) Fair value | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2) Flussi finanziari | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 408.084 | - | 6.931.197 | - | 365.281 | - | 9.137.006 |
VN= Valore nominale o nozionale
L1= Livello 1
L2= Livello 2
L3= Livello 3
| Flussi finanziari | Investim. esteri |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Specifica | ||||||||||
| Operazioni/Tipo di copertura |
titoli di debito e tassi di interesse |
titoli di capitale e indici azionari |
valute e oro |
credito | merci | altri | Generica | Specifica | Generica | |
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
29.754 | - | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
364.973 | X | - | - | X | X | X | - | X | X |
| 3. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | - | X | - | X |
| 4. Altre operazioni | - | - | - | - | - | - | X | - | X | - |
| Totale attività | 394.727 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1. Passività finanziarie | 6.295 | X | - | - | - | - | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio | X | X | X | X | X | X | - | X | - | X |
| Totale passività | 6.295 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1. Transazioni attese | X | X | X | X | X | X | X | - | X | X |
| 2. Portafoglio di attività e passività finanziarie |
X | X | X | X | X | X | 7.062 | X | - | - |
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli a tasso fisso detenuti nel portafoglio HTCS.
I derivati di questa tipologia presentano un fair value negativo di 29.754 mila euro.
Si è adottata la metodologia contabile del macro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap". L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente gli effetti economici delle strategie di copertura attuate. I derivati di copertura relativi a tale strategia presentano un fair value negativo di 364.973 mila euro.
Sono presenti coperture di micro fair value hedge su titoli emessi a tasso fisso contabilizzati nei "titoli in circolazione".
I derivati di questa tipologia presentano un fair value negativo di 6.295 mila euro.
Si rimanda alla Sezione della Parte E delle note illustrative per la descrizione delle modalità della copertura.
| Adeguamento di valore delle passività coperte/ Componenti del gruppo |
Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|
| 1. Adeguamento positivo delle passività finanziarie | 104.158 | 200.515 |
| 2. Adeguamento negativo delle passività finanziarie | - | - |
| Totale | 104.158 | 200.515 |
Si è adottata anche la metodologia contabile del Macro Fair Value per la copertura rischio di tasso della raccolta a vista di clientela.
La raccolta a vista dalla clientela rappresenta un'importante fonte di funding del Gruppo. Una quota parte di questa raccolta, pari a circa 2,7 miliardi di euro, seppur contrattualmente a vista, presenta però una forte persistenza nel tempo ed una elasticità imperfetta alla variazione dei tassi di mercato, rappresentata dal così detto "effetto vischiosità".
Questo effetto è stato stimato mediante un modello di analisi che consiste in due componenti:
Si rimanda alla sezione 10 dell'attivo.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| Debiti verso l'erario | 149.983 | 80.224 |
| Scarto valuta su operazioni di portafoglio | 395.114 | 312.188 |
| Somme a disposizione della clientela | 13.150 | 8.666 |
| Risconti passivi | 6.687 | 5.979 |
| Retribuzioni da corrispondere e relativi contributi | 22.321 | 19.147 |
| Ratei passivi | 4.127 | 4.149 |
| Partite in lavorazione su estero | 7.119 | 4.997 |
| Fornitori | 189.830 | 176.380 |
| Partite viaggianti con le filiali | 8.235 | 5.081 |
| Somme da accreditare a enti | 1.958 | 1.814 |
| Partite in lavorazione titoli | 19.701 | 5.590 |
| Altre partite | 407.796 | 170.493 |
| Somme da accreditare a banche | 402.553 | 207.578 |
| Totale | 1.628.574 | 1.002.286 |
La voce "Scarto valuta su operazioni di portafoglio" è da ricondurre agli sbilanci degli effetti del portafoglio proprio e di terzi.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
||
|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 72.739 | 77.745 | |
| B. Aumenti | 4.649 | 2.804 | |
| B.1 Accantonamenti dell'esercizio | 632 | 671 | |
| B.2 Altre variazioni | 4.017 | 2.133 | |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | 2.305 | - | |
| C. Diminuzioni | 7.543 | 7.810 | |
| C.1 Liquidazioni effettuate | 7.100 | 7.684 | |
| C.2 Altre variazioni | 443 | 126 | |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | |
| D. Rimanenze finali | 69.845 | 72.739 | |
| Totale | 69.845 | 72.739 |
Nella voce B1" Acquisti – di cui operazioni di aggregazione aziendale" sono riportati i valori delle attività materiali rivenienti dalla fusione della Cassa di Risparmio di Cento".
Come previsto dalle disposizioni in materia introdotte dall'Ordine Nazionale degli Attuari congiuntamente agli organi competenti OIC, Assirevi ed ABI, per le Società con più di 50 dipendenti al 31 dicembre 2006 è stata delineata una metodologia di calcolo che può essere schematizzata nelle seguenti fasi:
• attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato.
Quanto esposto è applicabile al Fondo TFR maturato al 1/1/2007 per i dipendenti che hanno scelto di mantenere il TFR in azienda (e di conseguenza di destinarlo alla Tesoreria INPS), e alla data di scelta nel corso del 2007, per i dipendenti che hanno optato per la previdenza complementare.
Ovviamente il Fondo TFR valutato alla suddetta data è stato incrementato della rivalutazione (al netto dell'imposta sostitutiva) e ridotto di eventuali anticipazioni e liquidazioni erogate.
La valutazione attuariale del TFR, per le società italiane con meno di 50 dipendenti al 31 dicembre 2006, è realizzata in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC) come previsto ai paragrafi 64-66 dello IAS 19.
Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni di TFR maturate in base al servizio che il lavoratore ha prestato fino all'epoca in cui la valutazione stessa è realizzata.
La metodologia di calcolo può essere schematizzata nelle seguenti fasi:
determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di TFR che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente causa licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi;
attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato;
Il modello attuariale di riferimento per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi sia di tipo demografico che economico.
Per alcune delle ipotesi utilizzate, ove possibile, si è fatto esplicito riferimento all'esperienza diretta del Gruppo, mentre per le altre si è tenuto conto della best practice di riferimento.
Di seguito sono riportate le principali ipotesi del modello.
Il tasso d'interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato coerentemente con il par.83 dello IAS 19, con riferimento all'indice IBoxx Eurozone Corporate AA 7-10 (in linea con la duration del collettivo in esame).
Per la valutazione puntuale al 31/12/2021 si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione, che ha dato luogo ad un tasso annuo costante pari allo 0,44%.
Il tasso annuo di inflazione utilizzato è pari allo 1,75%.
Come previsto dall'art. 2120 del Codice Civile, il TFR si rivaluta ogni anno ad un tasso pari al 75% dell'inflazione più un punto e mezzo percentuale, pertanto l'ipotesi di rivalutazione, utile per le valutazioni attuariali, viene determinata in base al tasso sopra indicato.
Il tasso applicato è stato pari all'1,00%.
Per la stima del fenomeno della mortalità all'interno del collettivo dei dipendenti oggetto della valutazione è stata utilizzata la tavola di sopravvivenza RG48 utilizzata dalla Ragioneria Generale dello Stato per la stima degli oneri pensionistici della popolazione italiana.
Per la stima del fenomeno di inabilità all'interno del collettivo dei dipendenti oggetto della valutazione è stata utilizzata una tavola INPS differenziata in funzione dell'età e del sesso.
Raggiungimento dei requisiti minimi previsti dell'Assicurazione Generale Obbligatoria.
Le frequenze annue di accesso al diritto sono state ipotizzate all'1,50%, in funzione delle serie storiche sulle anticipazioni di TFR richieste dai lavoratori dipendenti della banca.
Per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamento, si sono ipotizzate uscite all'1,80%, facendo ricorso ad un'analisi statistica sulle serie storiche del gruppo.
Il principio contabile IAS19, per i piani a beneficio definito di tipo post-employment, richiede una serie di informazioni aggiuntive, quali:
Di seguito si riportano tali informazioni, evidenziando il nuovo valore del TFR utilizzando un tasso di turnover di ulteriori 100 bps, una variazione di +/- 25 bps per il tasso di inflazione e una variazione di +/- 25 bps per il tasso di attualizzazione.
variazione delle ipotesi
| frequenza turnover tasso inflazione |
tasso attualizzazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| + 100 bps | -100 bps | +0,25 bps | -0,25 bps | +0,25 bps | -0,25 bps |
| 68.931 | 70.209 | 70.431 | 68.660 | 68.142 | 70.981 |
La durata media finanziaria è di circa 10,05 anni, il service cost per l'anno 2021 è pari a 400 mila e le erogazioni stimate per i prossimi cinque anni ammontano a circa 25,1 milioni di euro.
| Voci/Componenti | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|
| 1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate |
8.044 | 7.219 |
| 3. Fondi di quiescenza aziendali | 1.485 | 1.714 |
| 4. Altri fondi per rischi ed oneri | 164.882 | 144.213 |
| 4.1 controversie legali e fiscali | 21.274 | 21.416 |
| 4.2 oneri per il personale | 94.874 | 79.333 |
| 4.3 altri | 48.734 | 43.464 |
| Totale | 174.411 | 153.146 |
| Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate |
Fondi di quiescenza |
Altri fondi per rischi ed oneri |
Totale | |
|---|---|---|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 7.219 | 1.714 | 144.213 | 153.146 |
| B. Aumenti | 2.763 | 10 | 88.267 | 91.040 |
| B.1 Accantonamento dell'esercizio | 2.143 | 10 | 87.528 | 89.681 |
| B.2 Variazioni dovute al passare del tempo | - | - | 2 | 2 |
| B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | 48 | 48 |
| B.4 Altre variazioni | 620 | - | 689 | 1.309 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | 620 | - | 339 | 959 |
| C. Diminuzioni | 1.938 | 239 | 67.598 | 69.775 |
| C.1 Utilizzo nell'esercizio | 1.908 | 114 | 66.910 | 68.932 |
| C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto | - | - | 54 | 54 |
| C.3 Altre variazioni | 30 | 125 | 634 | 789 |
| - di cui operazioni di aggregazione aziendale | - | - | - | - |
| D. Rimanenze finali | 8.044 | 1.485 | 164.882 | 174.411 |
Nella voce B4" Altre variazioni – di cui operazioni di aggregazione aziendale" sono riportati i valori delle attività materiali rivenienti dalla fusione della Cassa di Risparmio di Cento".
| Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | Impaired acquisiti/e o originati/e |
Totale | ||
| Impegni a erogare fondi | 3.063 | 564 | - | - | 3.627 | |
| Garanzie finanziarie rilasciate | 672 | 510 | 3.030 | 205 | 4.417 | |
| Totale | 3.735 | 1.074 | 3.030 | 205 | 8.044 |
Viene gestito un Fondo interno a Credem e a Credemleasing che erogano un trattamento previdenziale aggiuntivo alle prestazioni erogate dall'INPS.
Si tratta di un "Fondo a prestazione definita" i cui importi sono soggetti alla stessa perequazione prevista per le Pensioni INPS, come pure al censimento presso il Casellario Centrale delle Pensioni.
Su tale posta di bilancio viene effettuata la valutazione attuariale.
I beneficiari di tali trattamenti sono coloro che:
Per le valutazioni attuariali del Fondo al 31 dicembre 2020, tenendo conto di quanto disposto dalle linee guida per la redazione dei bilanci tecnici degli Enti di previdenza, sono state adottate le ipotesi demografiche ed economico-finanziarie descritte nei successivi due paragrafi.
Nel corso dell'esercizio il fondo ha subito un decremento netto di 16 mila euro.
Sono state utilizzate le seguenti probabilità:
per le probabilità di morte del personale in pensione è stata utilizzata la tavola IPS55, distinta per sesso;
per le probabilità di morte del personale in pensione per invalidità assoluta e permanente, quelle adottate nel modello INPS per le proiezioni 2010, distinte per sesso;
per la probabilità di lasciare la famiglia quelle, distinte per sesso, pubblicate nel modello INPS per le proiezioni al 2010 aggiornate.
Le ipotesi in oggetto riguardano il tasso di attualizzazione, i tassi d'inflazione ed i tassi annui di rivalutazione delle pensioni Fondo e Inps.
Per il tasso di rivalutazione si è utilizzata una variazione media rispetto al tasso di inflazione del 75% ricavata da un elevato numero di casi analoghi a quello in esame ed a fronte degli incrementi previsti dalla normativa in vigore a decorrere dall'anno 2009 (100% del tasso di inflazione ISTAT per pensioni annue complessive inferiori a 5 volte il minimo e 75% per la parte di pensione annua compresa tra il precedente importo ed 8 volte il minimo); si precisa che la pensione a carico del Fondo è integrativa di quella dell'INPS solo per alcuni pensionati.
Per il tasso di attualizzazione, in forza della normativa IAS, si è adottato un tasso che risultasse in linea con la vita media probabile del collettivo in esame.
| Variabili | Valori % |
|---|---|
| Tassi di inflazione | 1,75% |
| Tasso annuo di attualizzazione | 0,98% |
Il principio contabile IAS19, per i piani a benefici definiti, richiede una sensitivity sulle principali ipotesi attuariali.
Di seguito si riportano tali informazioni, evidenziando il nuovo valore del fondo utilizzando una variazione di +/- 25 bps per il tasso di inflazione e una variazione di +/- 25 bps per il tasso di attualizzazione.
La durata media finanziaria è di circa 11,0 anni.
| variazione delle ipotesi | ||||
|---|---|---|---|---|
| tasso inflazione | tasso attualizzazione | |||
| + 0,25 bps | - 0,25 bps | + 0,25 bps | - 0,25 bps | |
| 1.515 | 1.455 | 1.447 | 1.524 |
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| A fronte di garanzie ed impegni: | 8.044 | 7.218 |
| A fronte di altri diversi rischi ed oneri: | 164.882 | 144.214 |
| - per cause legali in corso e contenzioso diverso | 48.474 | 47.962 |
| - per oneri finanziari diversi | 116.408 | 96.252 |
| Totale | 172.926 | 151.432 |
Il Gruppo, nel normale svolgimento della propria attività d'impresa, è parte di diversi procedimenti giudiziari dai quali potrebbero anche derivare obblighi di natura risarcitoria e/o restitutoria, con conseguente possibile esborso di risorse economiche (c.d. rischio legale). Tutte le controversie in essere sono state debitamente analizzate dalla Banca e, alla luce di tale analisi, nonché delle indicazioni anche provenienti dai Legali Fiduciari esterni, sono stati effettuati, ove ritenuto necessario, accantonamenti a bilancio nella misura idonea ed appropriata alle singole circostanze.
Più in particolare è costituito un fondo rischi ed oneri diversi a presidio delle potenziali passività che potrebbero scaturire dalle cause pendenti.
La maggior parte di tali controversie sono riconducibili alle principali attività del Gruppo e riguardano, in particolare, le aree dei servizi di investimento, dell'anatocismo e fiscali.
Di rilevanza minore sono le controversie relative all'ambito immobiliare, amministrativo e all'operatività di sportello.
Si fornisce di seguito una descrizione delle principali classi di passività potenziali che, nel caso in cui la relativa passività sia stata giudicata probabile, hanno dato luogo ad accantonamenti agli altri fondi per rischi ed oneri.
Le stime degli accantonamenti sono state effettuate analiticamente sulle singole posizioni nel caso in cui la controparte abbia già intrapreso un'azione giudiziaria e sulla base del rischio potenziale stimato su serie storico-statistiche in caso di presenza di elementi oggettivi di rischio (reclami), non ancora concretizzatesi in azioni giudiziarie. Si è proceduto alla determinazione dell'impatto dell'attualizzazione, utilizzando quale tasso l'Euribor.
A seguito dell'andamento dei tassi di interesse, ormai negativi per le scadenze fino a 4 anni, gli impatti per l'analisi di sensitività per i fondi rischi ed oneri, utilizzando
una variazione di +/- 25 bps per il tasso di attualizzazione, risultano difatti irrilevanti.
Il totale degli altri fondi rischi ed oneri ammonta a 164,9 milioni di euro.
Si fornisce di seguito una descrizione delle principali classi di passività potenziali che, nel caso in cui la relativa passività sia stata giudicata probabile, hanno dato luogo ad accantonamenti al fondo a fronte di altri diversi rischi ed oneri.
Contenzioso lavoristico: i rischi connessi al contenzioso lavoristico vengono valutati trimestralmente in base all'andamento delle cause e conseguentemente vengono aggiornati gli accantonamenti.
Revocatorie Fallimentari: si tratta di controversie nelle quali la Banca può essere coinvolta in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa quando clienti assoggettabili al Fallimento dispongono pagamenti in favore della Banca, effettuano rimesse su un conto corrente bancario in un arco temporale prossimo alla dichiarazione di Fallimento. L'azione revocatoria è uno strumento utilizzabile dal curatore fallimentare allo scopo di ricostituire il patrimonio del fallito destinato alla soddisfazione dei suoi creditori, facendovi rientrare quanto ne era uscito nel periodo antecedente al fallimento (il cosiddetto periodo sospetto). Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale. Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame. Tutte le cause in materia sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Malversazioni: si tratta di controversie nelle quali la Banca può essere coinvolta in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa, vi sono alcuni reclami e alcune vertenze giudiziali derivanti da comportamenti anomali posti in essere da dipendenti o consulenti finanziari nello svolgimento delle mansioni loro affidate o dell'attività espletata, con conseguenti contestazioni da parte della clientela nei confronti della Banca stessa, che può eventualmente essere ritenuta responsabile di tali comportamenti.
Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale.
Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame.
Contenzioso in materia di anatocismo: il numero complessivo delle cause pendenti si mantiene consistente, alla luce, soprattutto, delle problematicità derivanti da alcuni orientamenti della giurisprudenza (oltre che dalle evoluzioni della normativa di settore). Tutte le cause in materia - a volte comprendenti anche contestazioni relative al superamento del Tasso Soglia Usura – sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Contenzioso in materia di servizi di investimento: quanto alle controversie giudiziali aventi ad oggetto servizi di investimento – bond in default, derivati, ecc. – la policy adottata dalla Banca in materia è quella di procedere ad una valutazione delle singole posizioni caso per caso, prestando particolare attenzione al dato documentale e al profilo dell'adeguatezza degli investimenti contestati rispetto alla posizione della singola controparte. Per effetto di detta analisi, ove ritenuto opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze.
Reclami formulati dalla clientela: con riferimento alle contestazioni avanzate dalla clientela vengono effettuati gli opportuni accantonamenti: in particolare, nel caso in cui il danno lamentato sia superiore a una predeterminata soglia di rilevanza (ad oggi fissata in 25ek), la previsione di perdita è fatta analiticamente. Qualora il danno lamentato sia, invece, inferiore a detta soglia, l'accantonamento è determinato applicando una percentuale forfettaria/statistica stabilita in base alla media delle perdite effettivamente subite sul totale dei reclami analoghi ricevuti negli anni precedenti.
I rischi derivanti dal contenzioso fiscale del Gruppo sono presidiati da adeguati accantonamenti a fondi per rischi e oneri.
Con riguardo alla capogruppo, sono in essere 26 procedimenti contenziosi, afferenti a tributi locali e a tributi erariali minori, nonché ad imposte dirette e registro. Relativamente a tali contenziosi non sono emersi rischi effettivi o quanto meno il rischio stimato è apparso remoto. Per cui non sono stati effettuati accantonamenti specifici.
Per Credemleasing sono in essere 35 procedimenti contenziosi, di cui 30 relativi a tributi minori (ICI, IMU, TA.RI., tasse automobilistiche), i rimanenti per IVA, IRPEG,IRAP. Considerati gli esiti incerti di tre dei giudizi pendenti, la società ha aderito alla definizione agevolata delle liti, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 6 del D.L. 119/2018. Per due di questi contenziosi, nel 2021 è stato depositato decreto di estinzione del giudizio, per gli altri, i provvedimenti di estinzione sono attesi entro l'anno.
Per Banca Euromobiliare, in relazione all'unico contenzioso pendente in materia di imposta di registro su cessione di ramo di azienda, nel dicembre 2021 la CTRMI, pronunciandosi in sede di riassunzione, ha depositato sentenza favorevole alla società. Pendono i termini per l'eventuale ricorso per cassazione da parte dell'Agenzia
Sono infine presenti controversie di minore rilevanza relative all'operatività posta in essere dai promotori finanziari, al contenzioso lavoristico, nonché all'ambito immobiliare, amministrativo.
| Lavoro diretto |
Lavoro indiretto |
Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|---|---|
| A. Ramo danni | - | - | - | - |
| A1. Riserve premi | - | - | - | - |
| A2. Riserve sinistri | - | - | - | - |
| A3. Altre riserve | - | - | - | - |
| B. Ramo vita | 4.257.810 | - | 4.257.810 | 4.108.760 |
| B1. Riserve matematiche | 4.199.227 | - | 4.199.227 | 4.052.996 |
| B2. Riserve per somme da pagare | 48.752 | - | 48.752 | 45.724 |
| B3. Altre riserve | 9.831 | - | 9.831 | 10.040 |
| C. Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati |
- | - | - | - |
| C1. Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di mercato |
- | - | - | - |
| C2. Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione | - | - | - | - |
| D. Totale riserve tecniche | 4.257.810 | - | 4.257.810 | 4.108.760 |
I valori iscritti si riferiscono alla controllata Credemvita.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| A. Capitale | ||
| A.1 Azioni ordinarie | 341.320 | 332.392 |
| A.2 Azioni di risparmio | - | - |
| A.3 Azioni privilegiate | - | - |
| A.4 Azioni altre | - | - |
| B. Azioni proprie | ||
| B.1 Azioni ordinarie | 4.025 | 7.463 |
| B.2 Azioni di risparmio | - | - |
| B.3 Azioni privilegiate | - | - |
| B.4 Azioni altre | - | - |
Il 24 luglio 2021, data della fusione della Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano, è stata effettuata l'emissione di 8.927.958 azioni di Credito Emiliano per l'aumento di capitale dedicato agli ex azionisti della Cassa di Risparmio di Cento. Le azioni sono state contabilizzate al prezzo di 5,34 euro, prezzo di chiusura di borsa del titolo Credem del 23 luglio 2021 per un aumento di capitale complessivo, comprensivo di sovrapprezzo, di 47,7 milioni di euro.
Sono presenti 852.924 azioni proprie in portafoglio, per un controvalore di 4,0 milioni di euro, acquistate nell'ambito del programma che ha dato esecuzione alle delibere adottate dalle Assemblee Ordinarie del 27 aprile 2012 e del 30 aprile 2015; tali programmi hanno lo scopo di acquistare azioni di Credito Emiliano ad integrale copertura dei piani di remunerazione basati su strumenti finanziari da destinare alla categoria dei dirigenti con responsabilità strategiche e del "personale più rilevante" del gruppo bancario. Ai sensi delle norme vigenti, gli estremi del programma sono già stati comunicati al mercato.
Nel corso dell'esercizio sono state assegnate 728.651 azioni.
Per maggiori dettagli riguardo i piani di remunerazione basati su strumenti finanziari si rinvia alla "Parte I" della presente nota integrativa.
| Voci/Tipologie | Ordinarie | Altre |
|---|---|---|
| A. Azioni esistenti all'inizio dell'esercizio | 332.392 | - |
| - interamente liberate | 332.392 | - |
| - non interamente liberate | - | - |
| A.1 Azioni proprie (-) | (2.031) | - |
| A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali | 330.361 | - |
| B. Aumenti | 9.657 | - |
| B.1 Nuove emissioni | 9.657 | - |
| - a pagamento: | 8.928 | - |
| - conversione di obbligazioni | - | - |
| - esercizio di warrant | - | - |
| - altre | - | - |
| - a titolo gratuito: | 729 | - |
| - a favore dei dipendenti | 703 | - |
| - a favore degli amministratori | 12 | - |
| - altre | 14 | - |
| B.2 Vendita di azioni proprie | - | - |
| B.3 Altre variazioni | - | - |
| C. Diminuzioni | - | - |
| C.1 Annullamento | - | - |
| C.2 Acquisto di azioni proprie | - | - |
| C.3 Operazioni di cessione di imprese | - | - |
| C.4 Altre variazioni | - | - |
| D. Azioni in circolazione: rimanenze finali | 341.320 | - |
| D.1 Azioni proprie (+) | (853) | - |
| D.2 Azioni esistenti alla fine dell'esercizio | 340.467 | - |
| - interamente liberate | 340.467 | - |
| - non interamente liberate | - | - |
In tale categoria sono inclusi la riserva legale, la riserva straordinaria, il fondo per rischi bancari precedentemente iscritto nel bilancio redatto ai sensi del previgente D.Lgs.87/92 e riclassificato secondo i principi IAS.
La riserva legale, costituita a norma di legge, deve essere almeno pari ad un quinto del capitale sociale; essa è stata costituita in passato tramite accantonamenti degli utili netti annuali per almeno un decimo degli stessi, a norma dell'articolo 29 dello statuto sociale. Nel caso in cui la riserva dovesse diminuire, occorre reintegrarla tramite l'obbligo di destinarvi un ventesimo dell'utile.
La riserva statutaria o straordinaria è costituita in base allo statuto dalla destinazione della quota di utile residuale a seguito della distribuzione dell'utile alle azioni ordinarie.
Le riserve da concentrazione ex L.30 luglio 1990 n. 218 sono state costituite in occasione di operazioni di riorganizzazione o concentrazione effettuate ai sensi della citata legge.
Le altre riserve comprendono la riserva costituita a fronte del piano di stock option ed altre riserve costituite nel passato a fronte di specifiche disposizioni normative.
Sono presenti, altresì, due riserve in sospensione d'imposta distinte per la tipologia di riallineamento effettuato ai sensi dell'art. 110 del DL 14 agosto 2020 oggetto di successiva modifica con la Legge 178/2020.
Infine la voce include gli effetti generati dalla transizione ai principi contabili internazionali.
In particolare tra le riserve di utili sono confluiti gli effetti derivanti dal cambiamento dei principi contabili che non prevedono nei prossimi esercizi un conferimento al conto economico. Gli ulteriori effetti generati dalla transizione agli IAS/IFRS destinati a modificarsi nel tempo ed a confluire a conto economico al momento del realizzo o estinzione delle corrispondenti attività e passività sono stati invece appostati tra le "Riserve da valutazione". Si tratta della valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, della valutazione dei contratti derivati di copertura di flussi finanziari, della riserva connessa agli utili/perdite attuariali su piani a benefici definiti e delle leggi speciali di rivalutazione. Le variazioni annue di tali riserve confluiscono nella redditività complessiva.
Nella voce "Riserve" è stato riportato l'utile per la cessione delle azioni della società Cedacri; in data 5 marzo 2021 è stato firmato da parte di tutti gli azionisti un accordo per la cessione del 100% del capitale sociale di Cedacri a ION Investment Group Limited, inclusa la quota posseduta da Credem pari al 3,9%; detta cessione si è realizzata nel mese di giugno 2021 ed ha comportato una plusvalenza, al netto del relativo effetto fiscale, pari a 36,3 milioni di euro, registrata nelle voce "Altre riserve" in quanto, gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione.
| Denominazione imprese | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in società consolidate con interessenze di terzi significative | |||
| 1. SATA SRL | 509 | 442 | |
| 2. BLUE EYE SOLUTIONS SRL | 140 | - | |
| 3. CREDEM CB SRL | 4 | 4 | |
| Totale | 653 | 446 | |
A seguito della facoltà esercitata dalla compagnia di assicurazione Credemvita, facente parte del Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria, di posticipare al 2023 la prima applicazione dell'IFRS9, (Deferral Approach), negli schemi consolidati previsti dall'aggiornamento della circolare 262 della Banca d'Italia, sono state create le seguenti nuove voci di Stato Patrimoniale - Passivo:
| Tipologia operazioni/Valori | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|---|
| 1. Conti correnti e depositi liberi | - | - | |
| 2. Depositi vincolati | - | - | |
| 3. Finanziamenti | - | - | |
| 3.1 Pronti contro termine passivi | - | - | |
| 3.2 Altri | - | - | |
| 4. Debiti per impegni di riacquisto di propri strumenti patrimoniali | - | - | |
| 5. Altri debiti | 2.773 | 2.714 | |
| Totale | 2.773 | 2.714 | |
| Fair value - livello 1 | - | - | |
| Fair value - livello 2 | - | - | |
| Fair value - livello 3 | 2.773 | 2.714 | |
| Totale Fair Value | 2.773 | 2.714 | |
| Totale | 31/12/2021 | Totale 31/12/2020 |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia titoli / Valori | Valore | Fair Value | Valore Bilancio |
Fair Value | |||||
| Bilancio | Livello 1 |
Livello 2 | Livello 3 |
Livello 1 |
Livello 2 | Livello 3 |
|||
| A.Titoli | |||||||||
| 1.Obbligazioni | 109.121 | - | - | 109.913 | 106.158 | - | - | 109.079 | |
| 1.1 Strutturate | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 1.2 altre | 109.121 | - | - | 109.913 | 106.158 | - | - | 109.079 | |
| 2. Altri titoli | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2.1 strutturati | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2.2 altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | 109.121 | - | - | 109.913 | 106.158 | - | - | 109.079 |
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|
| A. Titoli in circolazione | ||
| Titoli in circolazione - Convertibili | - | - |
| Titoli in circolazione - Subordinati | 109.121 | 106.158 |
Obbligazione non convertibile, a tasso fisso, emissione a 98,330% in data 18 novembre 2020 e denominato "Credemvita s.p.a.", codice ISIN XS2253071216 in valuta euro. Il titolo presenta le seguenti caratteristiche:
Il rimborso del Prestito potrà avvenire - oltre che alla scadenza naturale - alla scadenza del quinto anno, ovvero al verificarsi di un "Regulatory Event" (ossia nell'ipotesi in cui i titoli non avessero più le caratteristiche di ammissibilità - e non di computabilità – ad essere inclusi tra gli elementi dei fondi propri di base di livello 2 della Compagnia, ovvero, conformemente alla prassi di mercato, nel caso in cui la Compagnia non fosse più assoggettata alla supervisione dell'IVASS) e di un "Tax Event" (ossia qualora, a causa dell'introduzione di nuove norme fiscali, ovvero della modifica di quelle esistenti, la Compagnia fosse assoggettata al pagamento di ulteriori imposte sul Prestito ovvero non fosse più in condizioni di dedurre gli interessi pagati sul Prestito).
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Valori | FV | FV | ||||||||
| VN | L1 | L2 | L3 | FV* | VN | L1 | L2 | L3 | FV* | |
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.1 Strutturati | - | - | - | - | x | - | - | - | - | x |
| 1.2 Altri | - | - | - | - | x | - | - | - | - | x |
| 2. Debiti verso clientela | 4.406.981 | - | - | 4.406.981 | 4.406.981 | 3.698.395 | - | - | 3.698.395 | 3.698.395 |
| 2.1 Strutturati | - | - | - | - | x | - | - | - | - | x |
| 2.2 Altri | 4.406.981 | - | - | 4.406.981 | x | 3.698.395 | - | - | 3.698.395 | x |
| 3. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3.1 Strutturati | - | - | - | - | x | - | - | - | - | x |
| 3.2 Altri | - | - | - | - | x | - | - | - | - | x |
| Totale | 4.406.981 | - | - | 4.406.981 | 4.406.981 | 3.698.395 | - | - | 3.698.395 | 3.698.395 |
FV=fair value
FV*=fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione.
VN = valore nominale o nozionale
L1 = Livello 1
L2 = Livello 2
L3 = Livello 3
I debiti verso clientela includono essenzialmente le somme incassate dalla compagnia assicurativa del Gruppo per l'emissione di polizze con prevalenti caratteristiche finanziarie a fronte di investimenti con rischi totalmente a carico dei sottoscrittori.
Il valore nominale delle polizze riferibili al comparto assicurativo viene indicato convenzionalmente pari al fair value.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
||||
|---|---|---|---|---|---|
| Attività/Valori | Riserva positiva |
Riserva negativa |
Riserva positiva |
Riserva negativa |
|
| 1. Titoli di debito | 23.467 | 52.792 | 18.722 | 26.946 | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | |
| 3. Quote di O.I.C.R | 18.893 | 3.789 | 786 | 7.071 | |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | |
| Totale | 42.360 | 56.581 | 19.508 | 34.017 | |
| Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie rilasciate |
Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisiti/e o originati |
Totale 31/12/2021 |
31/12/2020 | |
| 1. Impegni a erogare fondi | 10.475.250 | 134.431 | 38.411 | 840 | 10.648.932 | 10.571.814 |
| a) Banche Centrali | - | - | - | - | - | - |
| b) Amministrazioni pubbliche | 9.883 | - | 3 | - | 9.886 | 7.362 |
| c) Banche | 26.642 | 832 | - | - | 27.474 | 25.872 |
| d) Altre società finanziarie | 84.419 | 15.191 | 7 | - | 99.617 | 216.263 |
| e) Società non finanziarie | 8.778.080 | 35.604 | 22.041 | 823 | 8.836.548 | 8.650.991 |
| f) Famiglie | 1.576.226 | 82.804 | 16.360 17 |
1.675.407 | 1.671.326 | |
| 2. Garanzie finanziarie rilasciate | 1.067.824 | 32.994 | 4.548 | 683 | 1.106.049 | 1.295.233 |
| a) Banche Centrali | 539.615 | 1.232 | - | - | 540.847 | 840.419 |
| b) Amministrazioni pubbliche | 103 | - | - | - | 103 | 1 |
| c) Banche | 1.750 | 2.483 | - | - | 4.233 | 3.302 |
| d) Altre società finanziarie | 3.459 | 10 | - - |
3.469 | 6.192 | |
| e) Società non finanziarie | 445.441 | 22.354 | 4.369 654 |
472.818 | 367.181 | |
| f) Famiglie | 77.456 | 6.915 | 179 29 |
84.579 | 78.138 | |
| Portafogli | Importo 31/12/2021 |
Importo 31/12/2020 |
|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | - | 1.185 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 5.479.909 | 2.362.596 |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 13.937.953 | 11.958.947 |
| 4. Attività materiali | - | - |
| di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze | - | - |
Nella voce 1. "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico" sono ricompresi i crediti a cauzione per anticipazione su finanziamenti con la Banca Centrale Europea.
Nella voce 2. "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono ricompresi:
487,4 milioni di euro come margini iniziali e di variazione con clearing broker;
345,6 milioni di euro a garanzia della cassa di compensazione e garanzia;
| Tipologia servizi | Importo 31/12/2021 |
|---|---|
| 1. Esecuzione di ordini per conto della clientela | 13.543.625 |
| a) acquisti | 7.051.813 |
| 1. regolati | 7.038.826 |
| 2. non regolati | 12.987 |
| b) vendite | 6.491.812 |
| 1. regulate | 6.479.360 |
| 2. non regolate | 12.452 |
| 2. Gestioni di portafogli | 35.336.817 |
| a) individuali | 6.729.229 |
| b) collettive | 28.607.588 |
| 3. Custodia e amministrazione di titoli | 133.252.249 |
| a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni di portafogli) |
- |
| 1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento | - |
| 2. altri titoli | - |
| b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri | 58.975.566 |
| 1. titoli emessi dalle società incluse nel consolidamento | 519.178 |
| 2. altri titoli | 58.456.388 |
| c) titoli di terzi depositati presso terzi | 58.565.095 |
| d) titoli di proprietà depositati presso terzi | 15.711.588 |
| 4. Altre operazioni | 13.326.955 |
La voce 4."Altre operazioni" comprende prevalentemente i servizi resi a terzi relativamente all'attività di ricezione e trasmissione degli ordini.
Il principio IFRS 7 richiede di fornire una specifica informativa degli strumenti finanziari:
Per la disclosure di tali accordi il principio richiede di considerare gli effetti delle garanzie reali finanziarie ricevute e prestate.
Al riguardo si segnala che, sulla base dell'analisi effettuata, non risultano in essere accordi di netting per i quali si debba procedere alla compensazione dei saldi nello stato patrimoniale, ai sensi di quanto richiesto dallo IAS 32. Pertanto nelle seguenti tabelle 6.e 7.le colonne relative all'"Ammontare delle attività/passività finanziarie compensato in bilancio" non risulteranno avvalorate.
| Forme tecniche | Ammontare | Ammontare | Ammontari correlati non oggetto di compensazione in Bilancio |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ammontare lordo delle attività finanziarie (a) |
delle passività finanziarie compensate in bilancio (b) |
netto delle attività finanziarie riportato in bilancio (c=a-b) |
Strumenti finanziari (d) |
Depositi di contante ricevuti in garanzia (e) |
Ammontare netto (f=c-d e) |
Ammontare netto |
|
| 1. Derivati | 247.526 | - | 247.526 | 162.925 | 74.190 | 10.411 | 15.957 |
| 2. Pronti contro termine | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Prestito titoli | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altre | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2021 |
247.526 | - | 247.526 | 162.925 | 74.190 | 10.411 | X |
| Totale 31/12/2020 |
300.480 | - | 300.480 | 243.139 | 41.384 | X | 15.957 |
| Forme tecniche | Ammontare lordo delle |
Ammontare Ammontare delle netto delle attività passività |
Ammontari correlati non oggetto di compensazione in bilancio |
Ammontare | Ammontare | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| passività finanziarie (a) |
finanziarie compensato in bilancio (b) |
finanziarie riportato in bilancio (c=a-b) |
Strumenti finanziari (d) |
Depositi in contanti posti a garanzia (e) |
netto (f=c-d e) 31/12/2021 |
netto 31/12/2020 |
|
| 1. Derivati | 418.308 | - | 418.308 | 162.925 | 271.422 | (16.039) | 3.556 |
| 2. Pronti contro termine | 7.251.882 | - | 7.251.882 | 7.251.882 | - | - | - |
| 3. Prestito titoli | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altre operazioni | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2021 |
7.670.190 | - | 7.670.190 | 7.414.807 | 271.422 | (16.039) | X |
| Totale 31/12/2020 |
3.309.476 | - | 3.309.476 | 3.168.636 | 137.284 | X | 3.556 |
I dati delle tabelle del Conto Economico delle "Commissioni attive" e delle Commissioni passive", sono stati riesposti al fine di recepire il 7° aggiornamento del 29 ottobre 2021 della Circolare 262 della Banca d'Italia del 22 dicembre 2005.
I risultati economici del 2021 sono influenzati dalla fusione della Cassa di Risparmio di Cento, fusione avvenuta il 24 luglio 2021, che ha pertanto contributo per il secondo semestre ai risultati del gruppo, e si evidenzia, pertanto, che le variazioni rispetto al 2020 sono calcolate su un perimetro non omogeneo.
Per i dettagli relativi agli impatti contabili dell'operazione si rimanda alla sezione G della nota integrativa.
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito | Finanziamenti | Altre operazioni |
Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: |
149 | 60 | - | 209 | 539 |
| 1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 147 | - | - | 147 | 482 |
| 1.2 Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - |
| 1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
2 | 60 | - | 62 | 57 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
24.858 | - | X | 24.858 | 10.219 |
| 3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: | 17.907 | 410.473 | X | 428.380 | 460.269 |
| 3.1 Crediti verso banche | 2.955 | 125 | X | 3.080 | 1.502 |
| 3.2 Crediti verso clientela | 14.952 | 410.348 | X | 425.300 | 458.767 |
| 4. Derivati di copertura | X | X | 24.325 | 24.325 | 25.772 |
| 5. Altre attività | X | X | 50 | 50 | 73 |
| 6. Passività finanziarie | X | X | X | 106.255 | 55.367 |
| Totale | 42.914 | 410.533 | 24.375 | 584.077 | 552.239 |
| di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired | - | 11.743 | - | 11.743 | 12.960 |
| di cui: interessi attivi su leasing finanziario | X | 54.121 | X | 54.121 | 52.271 |
Gli interessi attivi maturati ammontano a 12.491 mila euro.
| Voci/Forme tecniche | Debiti | Titoli | Altre operazioni |
Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2021 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | (17.090) | (30.623) | X | (47.713) | (63.242) |
| 1.1 Debiti verso banche centrali | - | X | X | - | - |
| 1.2 Debiti verso banche | (310) | X | X | (310) | (12.282) |
| 1.3 Debiti verso clientela | (16.780) | X | X | (16.780) | (15.581) |
| 1.4 Titoli in circolazione | X | (30.623) | X | (30.623) | (35.379) |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 3. Passività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - |
| 4. Altre passività e fondi | X | X | (13) | (13) | (11) |
| 5. Derivati di copertura | X | X | - | - | - |
| 6. Attività finanziarie | X | X | X | (46.721) | (2.925) |
| Totale | (17.090) | (30.623) | (13) | (94.447) | (66.178) |
| di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing | (3.293) | X | X | (3.293) | (3.844) |
Gli interessi passivi maturati ammontano a 633 mila euro.
| Voci | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|---|
| A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura | 184.731 | 171.713 | |
| B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura | (160.406) | (145.941) | |
| C. Saldo (A-B) | 24.325 | 25.772 |
| Tipologia servizi/Valori | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|---|
| a) Strumenti finanziari | 226.477 | 187.703 | |
| 1. Collocamento titoli | 100.842 | 77.812 | |
| 1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile | - | - | |
| 1.2 Senza impegno irrevocabile | 100.842 | 77.812 | |
| 2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti |
16.937 | 17.619 | |
| 2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari | 7.753 | 7.354 | |
| 2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti | 9.184 | 10.265 | |
| 3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari | 108.698 | 92.272 | |
| di cui: negoziazione per conto proprio | - | - | |
| di cui: gestione di portafogli individuali | 108.698 | 92.272 | |
| b) Corporate Finance | 2.189 | 269 | |
| 1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni | 2.189 | 269 | |
| 2. Servizi di tesoreria | - | - | |
| 3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance | - | - | |
| c) Attività di consulenza in materia di investimenti | 130 | 11.810 | |
| d) Compensazione e regolamento | - | - | |
| e) Gestione di portafogli collettive | 263.263 | 211.672 | |
| f) Custodia e amministrazione | 3.694 | 3.197 | |
| 1. Banca depositaria | - | - | |
| 2. Altre commissioni legate all'attività di custodia e amministrazione | 3.694 | 3.197 | |
| g) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive | - | - | |
| h) Attività fiduciaria | 1.261 | 1.203 | |
| i) Servizi di pagamento | 101.111 | 87.455 | |
| 1. Conti correnti | 8.450 | 7.551 | |
| 2. Carte di credito | 24.442 | 21.595 | |
| 3. Carte di debito ed altre carte di pagamento | 34.205 | 26.178 | |
| 4. Bonifici e altri ordini di pagamento | 13.338 | 12.424 | |
| 5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento | 20.676 | 19.707 | |
| j) Distribuzione di servizi di terzi | 53.956 | 44.340 | |
| 1. Gestioni di portafogli collettive | - | - | |
| 2. Prodotti assicurativi | 52.478 | 42.536 | |
| 3. Altri prodotti | 1.478 | 1.804 | |
| di cui: gestioni di portafogli individuali | - | 349 | |
| k) Finanza strutturata | - | - | |
| l) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - | |
| m) Impegni a erogare fondi | - | - | |
| n) Garanzie finanziarie rilasciate | 4.471 | 4.209 | |
| di cui: derivati su crediti | - | - | |
| o) Operazioni di finanziamento | 13.721 | 12.010 | |
| di cui: per operazioni di factoring | 13.721 | 12.010 | |
| p) Negoziazione di valute | 3.187 | 2.840 | |
| q) Merci | - | - | |
| r) Altre commissioni attive | 150.488 | 129.173 | |
| di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio | - | - | |
| di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione | - | - | |
| Totale | 823.948 | 695.881 |
Si riporta la disaggregazione delle commissioni distribuite per forma tecnica in linea con quanto richiesto da IFRS 15 par. 114. Le principali tipologie commissionali sono riconducibili a (IFRS 15 par. 119):
Il gruppo percepisce vari tipi di commissioni variabili come:
Tali commissioni vengono percepite al raggiungimento di determinati obiettivi, previsti contrattualmente e sono contabilizzate al momento in cui viene meno l'incertezza relativa alla determinazione dell'importo variabile.
Nella parte L della nota integrativa viene presentata la disaggregazione dei Ricavi per segmento operativo.
| Servizi/Valori | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|
| a) Strumenti finanziari | (6.452) | (5.623) |
| di cui: negoziazione di strumenti finanziari | (2.538) | (1.506) |
| di cui: collocamento di strumenti finanziari | (1.579) | (2.656) |
| di cui: gestione di portafogli individuali | (2.246) | (1.461) |
| - Proprie | (1.250) | (1.461) |
| - Delegate a terzi | (996) | - |
| b) Compensazione e regolamento | - | - |
| c) Gestione di portafogli collettive | (9.095) | (13.196) |
| 1. Proprie | (79) | - |
| 2. Delegate a terzi | (9.016) | (13.196) |
| d) Custodia e amministrazione | (2.863) | (2.499) |
| e) Servizi di incasso e pagamento | (30.557) | (38.261) |
| di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento | (9.616) | (8.529) |
| f) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione | - | - |
| g) Impegni a ricevere fondi | - | - |
| h) Garanzie finanziarie ricevute | (811) | (720) |
| di cui: derivati su crediti | - | - |
| i) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi | (113.645) | (96.376) |
| j) Negoziazione di valute | - | - |
| k) Altre commissioni passive | (25.584) | (21.861) |
| Totale | (189.007) | (178.536) |
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|||
|---|---|---|---|---|
| Voci/Proventi | Dividendi | Proventi simili | Dividendi | Proventi simili |
| A. Attività finanziarie di negoziazione | 13 - |
19 - |
||
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- - |
- - |
||
| C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
153 - |
454 | ||
| D. Partecipazioni | - | - | - | - |
| Totale | 166 | - | 473 | - |
4.1 Risultato netto dell'attività di negoziazione: composizione
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da negoziazione (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da negoziazione (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie di negoziazione | 34 | 3.873 | (426) | (212) | 3.269 |
| 1.1 Titoli di debito | 13 | 3.845 | (113) | (131) | 3.614 |
| 1.2 Titoli di capitale | - | 28 | (215) | (81) | (268) |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | 21 | - | (98) | - | (77) |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - |
| 1.5 Altre | - | - | - | - | - |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 2.2 Debiti | - | - | - | - | - |
| 2.3 Altre | - | - | - | - | - |
| 3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
X | X | X | X | 6.592 |
| 4. Strumenti derivati | 45.467 | 29.416 | (50.064) | (24.807) | 4.530 |
| 4.1 Derivati finanziari: | 45.467 | 29.416 | (50.064) | (24.807) | 4.530 |
| - Su titoli di debito e tassi di interesse | 45.465 | 29.416 | (50.064) | (24.807) | 10 |
| - Su titoli di capitale e indici azionari | 2 | - | - | - | 2 |
| - Su valute e oro | X | X | X | X | 4.518 |
| - Altri | - | - | - | - | - |
| 4.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - |
| di cui: coperture naturali connesse con la fair | - | ||||
| value option | X | X | X | X | |
| Totale | 45.501 | 33.289 | (50.490) | (25.019) | 14.391 |
Nella presente tabella i risultati della negoziazione delle attività finanziarie per cassa in valuta sono indicati separatamente da quelli relativi all'attività in cambi.
| Componenti reddituali/Valori | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|
| A. Proventi relativi a: | ||
| A.1 Derivati di copertura del fair value | 168.705 | 169.606 |
| A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | 129.521 | 52.851 |
| A.3 Passivita' finanziarie coperte (fair value) | 102.864 | 427 |
| A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari | - | - |
| A.5 Attività e passività in valuta | - | - |
| Totale proventi dell'attività di copertura (A) | 401.090 | 222.884 |
| B. Oneri relativi a: | ||
| B.1 Derivati di copertura del fair value | (212.810) | (110.691) |
| B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) | (188.326) | (45.503) |
| B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) | - | (64.049) |
| B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari | - | - |
| B.5 Attività e passività in valuta | - | - |
| Totale oneri dell'attività di copertura (B) | (401.136) | (220.243) |
| C. Risultato netto dell'attività di copertura (A - B) | (46) | 2.641 |
| di cui: risultato delle coperture su posizioni nette (IFRS 7 24C, lett. b) vi); IFRS9 6.6.4) | - | - |
La metodologia contabile del macro fair value hedge è stata applicata per la copertura del rischio di tasso associato all'erogazione di mutui a tasso fisso e a tasso variabile con opzione "Cap", per la copertura rischio di tasso della raccolta a vista di clientela, e la metodologia contabile del micro fair value hedge per la copertura del rischio di tasso per alcuni titoli a tasso fisso detenuti nei portafogli "AFS" e "Crediti" e per la copertura del rischio di tasso per alcune obbligazioni emesse a tasso fisso classificate nella voce "titoli in circolazione".
L'attività di copertura, con riferimento alla valutazione degli strumenti derivati correlati a poste patrimoniali (la circostanza ha in particolare riguardato le coperture in "micro fair value hedge" dei titoli di debito appostati tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva), ha risentito dell'andamento dei tassi di interesse e delle tensioni di mercato verificatesi in particolare nell'anno
Va osservato che tale risultato è peraltro da mettere in connessione con gli apporti positivi che le stesse grandezze patrimoniali suddette hanno avuto sul margine finanziario.
| Voci/Componenti reddituali | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Utili | Perdite | Risultato netto |
Utili | Perdite | Risultato netto |
||
| Attività finanziarie | |||||||
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
4.485 | (1.351) | 3.134 | 28.740 | (12.084) | 16.656 |
Passività finanziarie valutate al costo
complessiva
L'andamento dell'aggregato riporta anche le cessioni di portafogli di crediti in sofferenza, chirografari ed ipotecari, effettuate nei mesi di giugno e novembre 2021. Le operazioni hanno riguardato un valore lordo di libro di circa 39 milioni di euro, comportando una plusvalenza netta di circa 0,1 milioni di euro.
1.1 Crediti verso banche - - - - - - 1.2 Crediti verso clientela 4.485 (1.351) 3.134 28.740 (12.084) 16.656
2.1 Titoli di debito 68.610 (34.353) 34.257 8.998 (2.941) 6.057 2.2 Finanziamenti - - - - (9) (9)
ammortizzato - - - - - - 1. Debiti verso banche - - - - - - 2. Debiti verso clientela - - - - - - 3. Titoli in circolazione - - - 3 - 3
Totale attività 73.095 (35.704) 37.391 37.738 (15.034) 22.704
Totale passività - - - 3 - 3
68.610 (34.353) 34.257 8.998 (2.950) 6.048
E' risultato positivo il contributo dell'area finanza.
Le particolari condizioni di mercato hanno condizionato i movimenti del portafoglio: in tal senso sono state effettuate vendite nel corso dell'anno.
| Plusvalenze (A) |
Utili da realizzo (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da realizzo (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|---|---|---|---|---|
| 2.067 | - | (331) | (1) | 1.735 |
| - | - | - | - | - |
| - | - | - | - | - |
| 25 | - | (293) | - | (268) |
| 2.042 | - | (38) | (1) | 2.005 |
| X | X | X | X | - |
| 2.067 | - | (331) | (1) | 1.735 |
| Rettifiche di valore (1) | Riprese di valore (2) | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Componenti | Primo Secondo stadio stadio |
Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
Impaired | ||||||||
| reddituali | Write-off | Altre | Write-off | Altre | Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
acquisite o originate |
||||
| A. Crediti verso banche | (174) | (14) | - | - | - | - | 75 | 1 | - | - | (112) | (76) |
| - Finanziamenti | (23) | (14) | - | - | - | - | - | 1 | - | - | (36) | 183 |
| - Titoli di debito | (151) | - | - | - | - | - | 75 | - | - | - | (76) | (259) |
| B. Crediti verso clientela | (4.536) | (4.149) | (2.788) (97.700) | - | (1.490) | 22.538 | 9.664 | 47.015 | 2.835 | (28.611) | (103.868) | |
| - Finanziamenti | (2.713) | (4.149) | (2.788) | (97.700) | - | (1.490) | 21.682 | 9.664 | 47.015 | 2.835 | (27.644) | (103.072) |
| - Titoli di debito | (1.823) | - | - | - | - | - | 856 | - | - | - | (967) | (796) |
| Totale | (4.710) | (4.163) | (2.788) (97.700) | - | (1.490) | 22.613 | 9.665 | 47.015 | 2.835 | (28.723) | (103.944) |
Il costo del credito per finanziamenti verso clientela del Gruppo Credem, a dicembre 2021, si attesta a circa 28 milioni di euro, (103 milioni di euro nel 2020). A fronte di svalutazioni analitiche su posizioni non performing per 52 milioni di euro (in lieve aumento rispetto a dicembre 2020), si registra infatti, a seguito del miglioramento del contesto macroeconomico, una ripresa di circa 24 milioni di euro del fondo svalutazioni collettive.
Il costo del credito, derivante dalle svalutazioni analitiche e collettive, espresso in termini percentuali, in rapporto agli impieghi netti risulta in ulteriore miglioramento (0,1%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (0,4%).
Il framework metodologico IFRS 9 è oggetto di continuo monitoraggio da parte del Gruppo al fine di valutare trimestralmente la coerenza con l'evoluzione macro economica e di portafoglio.
| Rettifiche di valore nette | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Componenti | Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
Totale | Totale | ||||
| reddituali | Primo stage |
Secondo stadio |
Write-off | Altre | Write-off | Altre | 31/12/2021 | 31/12/2020 |
| 1. Finanziamenti oggetto di concessione conforme con le GL |
(15) | (3) | - | (7) | - | - | (25) | (18.501) |
| 2. Finanziamenti oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di |
48 | (778) | - | (416) | - | (10) | (1.156) | - |
| concessione 3. Finanziamenti oggetto di altre misure di concessione |
9 | (56) | - | (3.662) | - | (6) | (3.715) | (1.052) |
| 4. Nuovi finanziamenti | 391 | (355) | - | (3.224) | - | (6) | (3.194) | (2.754) |
| Totale | 433 | (1.192) | - | (7.309) | - | (22) | (8.090) | (22.307) |
Nella tabella viene indicato il dettaglio delle rettifiche di valore nette per i finanziamenti, oggetto di "moratorie" o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica.
| Rettifiche di valore (1) | Riprese di valore (2) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Componenti reddituali |
Primo e | Terzo stadio | Primo e secondo stadio |
Terzo stadio |
Totale | Totale | |
| secondo stadio |
Write-off | Altre | |||||
| A. Titoli di debito | (724) | - | - | 1.227 | - | 503 | 1.125 |
| B. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - |
| - Verso clientela | - | - | - | - | - | - | - |
| - Verso banche | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: attività finanziarie impaired acquisite o originate |
- | - | - | - | - | - | - |
| Totale | (724) | - | - | 1.227 | - | 503 | 1.125 |
La voce presenta un saldo netto negativo di 829 mila euro, 202 mila euro di utili e 1.033 mila euro di perdite a seguito dell'adeguamento operato ai valori contabili delle attività finanziarie che riflettono le modifiche apportate ai flussi di cassa contrattuali che non danno luogo a cancellazioni contabili.
| Premi derivanti dall'attività assicurativa | Lavoro diretto | Lavoro indiretto |
Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|
| A. Ramo Vita | ||||
| A.1 Premi lordi contabilizzati (+) | 484.625 | - | 484.625 | 479.802 |
| A.2 Premi ceduti in riassicurazione (-) | (4.774) | X | (4.774) | (5.043) |
| A.3 Totale | 479.851 | - | 479.851 | 474.759 |
| B. Ramo Danni | ||||
| B.1 Premi lordi contabilizzati (+) | - | - | - | - |
| B.2 Premi ceduti in riassicurazione (-) | - | X | - | - |
| B.3 Variazione dell'importo lordo della riserva premi (+/-) |
- | - | - | - |
| B.4 Variazione della riserva premi a carico dei riassicuratori (+/-) |
- | - | - | - |
| B.5 Totale | - | - | - | - |
| C. Totale premi netti | 479.851 | - | 479.851 | 474.759 |
| Voci | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|---|
| 1. Variazione netta delle riserve tecniche | (171.715) | (192.286) | |
| 2. Sinistri di competenza pagati nell'esercizio | (328.727) | (297.242) | |
| 3. Altri proventi e oneri della gestione assicurativa | (53) | 453 | |
| Totale | (500.495) | (489.075) |
| Variazione netta delle riserve tecniche | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|---|
| 1. Ramo vita | |||
| A. Riserve matematiche | (171.924) | (192.777) | |
| A.1 Importo lordo annuo | (171.823) | (193.256) | |
| A.2 (-) Quote a carico dei riassicuratori | (101) | 479 | |
| B. Altre riserve tecniche | 209 | 491 | |
| B.1 Importo lordo annuo | 209 | 491 | |
| B.2 (-) Quote a carico dei riassicuratori | - | - | |
| C. Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicuratori |
- | - | |
| C.1 Importo lordo annuo | - | - | |
| C.2 (-) Quote a carico dei riassicuratori | - | - | |
| Totale "riserve ramo vita" | (171.715) | (192.286) | |
| 2. Ramo danni | |||
| Variazioni delle altre riserve tecniche del ramo danni diverse dalle riserve sinistri al netto delle cessioni in riassicurazione |
- | - |
| Oneri per sinistri | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|---|
| Ramo vita: oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione |
|||
| A. Importi pagati | (325.991) | (299.706) | |
| A.1 Importo lordo annuo | (331.020) | (303.384) | |
| A.2 (-) Quote a carico dei riassicuratori | 5.029 | 3.678 | |
| B. Variazione della riserva per somme da pagare | (2.736) | 2.464 | |
| B.1 Importo lordo annuo | (3.028) | 2.505 | |
| B.2 (-) Quote a carico dei riassicuratori | 292 | (41) | |
| Totale sinistri ramo vita | (328.727) | (297.242) | |
| Ramo danni: oneri relativi ai sinistri, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione |
|||
| C. Importi pagati | - | - | |
| C.1 Importo lordo annuo | - | - | |
| C.2 (-) Quote a carico dei riassicuratori | - | - | |
| D. Variazione dei recuperi al netto delle quote a carico dei riassicuratori |
- | - | |
| E. Variazioni della riserva sinistri | - | - | |
| E.1 Importo lordo annuo | - | - | |
| E.2 (-) Quote a carico dei riassicuratori | - | - | |
| Totale sinistri ramo danni | - | - | |
Le spese amministrative mostrano complessivamente una crescita di oltre il 12,0%. Includono alcune componenti non lineari (spese del personale e amministrative del secondo semestre di Caricento, oneri di integrazione inerenti la fusione, e oneri legati ad azioni di ottimizzazione dell'organico e a supporto della progettualità).
| Tipologia di spese/Valori | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | (539.233) | (503.188) | |
| a) salari e stipendi | (382.904) | (364.902) | |
| b) oneri sociali | (95.272) | (90.426) | |
| c) indennità di fine rapporto | (5.859) | (5.669) | |
| d) spese previdenziali | (80) | (55) | |
| e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale | (2.589) | (500) | |
| f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: | - | (86) | |
| - a contribuzione definita | - | - | |
| - a benefici definiti | - | (86) | |
| g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: | (21.189) | (20.190) | |
| - a contribuzione definita | (21.189) | (20.190) | |
| - a benefici definiti | - | - | |
| h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali |
(2.823) | (2.747) | |
| i) altri benefici a favore dei dipendenti | (28.517) | (18.613) | |
| 2) Altro personale in attività | (7.446) | (6.321) | |
| 3) Amministratori e sindaci | (3.970) | (3.603) | |
| 4) Personale collocato a riposo | (24) | - | |
| Totale | (550.673) | (513.112) | |
Come da indicazioni della circolare di Banca d'Italia 262 del 22 dicembre 2005 (e successivi aggiornamenti):
nella voce "Spese per il personale" figurano anche i compensi agli amministratori e ai sindaci e le spese relative ai contratti di lavoro atipici;
la sottovoce "Altro personale in attività" comprende compensi per collaborazioni coordinate.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| 1) Personale dipendente | 6.343 | 6.149 |
| a) dirigenti | 176 | 174 |
| b) quadri direttivi | 3.006 | 2.993 |
| c) restante personale dipendente | 3.161 | 2.982 |
| 2) Altro personale | 33 | 28 |
| Totale | 6.376 | 6.177 |
Il numero medio dei dipendenti non include gli amministratori e sindaci. Nel caso dei dipendenti part-time è convenzionalmente considerato il 50%.
La voce comprende i buoni pasto, gli incentivi all'esodo, le altre liberalità diverse, i costi per polizze assicurative stipulate a favore dei dipendenti, i corsi per corsi di aggiornamento professionale, ecc..
| Tipologia servizi/Valori | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Imposte e tasse | (126.054) | (108.543) |
| Imposta di bollo | (111.427) | (96.424) |
| Imposta Municipale Unica | (2.954) | (2.847) |
| Altro | (11.673) | (9.272) |
| Altre spese | (221.905) | (223.204) |
| Assicurazioni | (3.064) | (2.584) |
| ATM | (666) | (815) |
| Economato, cancelleria, stampati | (8.310) | (8.563) |
| Formazione | (1.427) | (982) |
| Energia elettrica | (5.441) | (5.308) |
| Fitti passivi su immobili | (1.238) | (990) |
| Altre spese immobiliari | (11.340) | (10.991) |
| Info provider | (13.344) | (13.748) |
| Elaborazioni elettroniche presso terzi | (83.288) | (60.464) |
| Macchine ufficio | (112) | (97) |
| Lavorazioni bancarie esternalizzate | (10.302) | (6.946) |
| Marketing | (10.303) | (8.490) |
| Mobilità | (5.852) | (5.208) |
| POS | - | (1) |
| Postali | (1.550) | (1.426) |
| Consulenza | (14.492) | (9.661) |
| Spese legali per recupero crediti | (6.202) | (6.650) |
| Spese legali | (4.607) | (5.013) |
| Altri compensi a professionisti esterni | (2.064) | (1.489) |
| Reti e servizi interbancari | (2.707) | (2.252) |
| Telefoniche | (7.099) | (6.004) |
| Trasporti | (656) | (477) |
| Trasporto valori e contazione | (2.371) | (2.195) |
| Vigilanza | (4.632) | (4.407) |
| Visure e informazioni | (8.111) | (6.643) |
| Altre spese | (12.727) | (13.378) |
| Contributi Fondi | (51.257) | (38.422) |
| Contributi Fondo di Risoluzione Unico - SRF | (22.073) | (16.370) |
| Contributi Sistema Garanzia Depositi - DGSD | (29.184) | (22.052) |
| Totale | (399.216) | (331.747) |
I costi relativi a leasing a breve termine ammontano a 168 mila euro, i costi relativi a leasing di modesto valore a 50 mila euro, mentre i costi relativi a leasing non inclusi nella valutazione delle passività ammontano a circa 2,1 milioni di euro (Iva indetraibile ed altri servizi).
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|
| Accantonamento netto al fondo rischi per impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate | (2.144) | (3.703) |
| Riattribuzione a conto economico relative al fondo rischi per impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
1.939 | 1.028 |
| Totale | (205) | (2.675) |
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|
| Accantonamento quota IPC Contributo Fondo di Risoluzione Unico Europeo - SRF | (2.662) | (2.086) |
| Totale | (2.662) | (2.086) |
Nella presente voce è stato accantonato il 15% del contributo al Fondo Nazionale per la Risoluzione, già versato, pari a 2,7 milioni di euro a titolo di "deposito cauzionale", mentre l'ulteriore 85% è stato imputato nella voce "Altre spese amministrative".
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|
| Accantonamento netto al fondo rischi per cause passive e revocatorie | (6.077) | (5.730) |
| Interessi passivi da attualizzazione fondo per cause passive e revocatorie | - | (19) |
| Riattribuzione a conto economico relative al fondo rischi per cause passive e revocatorie | 2.170 | 1.639 |
| Accantonamenti ad altri fondi | (6.747) | (6.669) |
| Interessi passivi da attualizzazione relativi ad altri fondi | - | - |
| Riattribuzione a conto economico relative ad altri fondi | 500 | 2.064 |
| Totale | (10.154) | (8.715) |
| Attività/Componente reddituali | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a + b - c) |
|---|---|---|---|---|
| A. Attività materiali | ||||
| 1 Ad uso funzionale | (43.814) | (87) | 163 | (43.738) |
| - Di proprietà | (20.628) | - | - | (20.628) |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | (23.186) | (87) | 163 | (23.110) |
| 2 Detenute a scopo d'investimento | (172) | - | - | (172) |
| - Di proprietà | (172) | - | - | (172) |
| - Diritti d'uso acquisiti con il leasing | - | - | - | - |
| 3 Rimanenze | X | - | - | - |
| Totale | (43.986) | (87) | 163 | (43.910) |
| Attività/Componente reddituale | Ammortamento (a) |
Rettifiche di valore per deterioramento (b) |
Riprese di valore (c) |
Risultato netto (a + b - c) |
|---|---|---|---|---|
| A. Attività immateriali | ||||
| di cui: software | (43.407) | - | - | (43.407) |
| A.1 Di proprietà | (49.302) | - | - | (49.302) |
| - Generate internamente dall'azienda | (6.400) | - | - | (6.400) |
| - Altre | (42.902) | - | - | (42.902) |
| A.2 Diritti d'uso acquisiti con il leasing | - | - | - | - |
| B. Attività possedute per la vendita | X | - | - | - |
| Totale | (49.302) | - | - | (49.302) |
Gli ammortamenti sono in crescita per la costante attenzione agli investimenti per sostenere l'attività progettuale e l'evoluzione del modello di servizio.
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| Ammortamento migliorie su beni di terzi | (4.016) | (3.504) |
| Sopravvenienze passive | (16.175) | (13.135) |
| Altri oneri | (11.656) | (5.406) |
| Totale Altri oneri | (31.847) | (22.045) |
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|
| Fitti attivi | 1.040 | 712 |
| Recupero di imposte | 116.054 | 100.947 |
| Sopravvenienze attive | 6.425 | 9.130 |
| Altri proventi | 38.317 | 35.435 |
| Negative Goodwill | 95.589 | - |
| Totale Altri proventi | 257.425 | 146.224 |
La voce "Recupero di imposte" recepisce il recupero del maggior onere relativo al calcolo dell'imposta di bollo sui dossier titoli.
Nella voce "Altri proventi" sono compresi anche i recuperi della "Commissione di istruttoria veloce", disciplinata dal comma 2 della Legge 23 dicembre 2011.
Il negative goodwill, o badwill, deriva dall'operazione di integrazione con Caricento, come ampiamente riportato nella Parte G della presente Nota integrativa.
| Componenti reddituali/Settori | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|
| 1) Imprese a controllo congiunto | ||
| A. Proventi | 6.417 | 6.469 |
| 1. Rivalutazioni | 6.417 | 6.469 |
| 2. Utili da cessione | - | - |
| 3. Riprese di valore | - | - |
| 4. Altri proventi | - | - |
| B. Oneri | (636) | (636) |
| 1. Svalutazioni | - | - |
| 2. Rettifiche di valore da deterioramento | - | - |
| 3. Perdite da cessione | - | - |
| 4. Altri oneri | (636) | (636) |
| Risultato netto | 5.781 | 5.833 |
| 2) Imprese sottoposte a influenza notevole | ||
| A. Proventi | 556 | 620 |
| 1. Rivalutazioni | 556 | 620 |
| 2. Utili da cessione | - | - |
| 3. Riprese di valore | - | - |
| 4. Altri proventi | - | - |
| B. Oneri | - | - |
| 1. Svalutazioni | - | - |
| 2. Rettifiche di valore da deterioramento | - | - |
| 3. Perdite da cessione | - | - |
| 4. Altri oneri | - | - |
| Risultato netto | 556 | 620 |
| Totale | 6.337 | 6.453 |
Per le Imprese a controllo congiunto la voce "Proventi, 1.rivalutazioni" recepisce gli utili di Credemassicurazioni consolidata con il metodo del patrimonio netto mentre la voce "Oneri" recepisce le rettifiche di valore all'ammortamento del VIF di Credemassicurazioni; per le Imprese sottoposte a influenza notevole la voce "Proventi, 1.rivalutazioni" recepisce tra l'altro gli utili di Andxor e Gruppo Santamaria, consolidate con il metodo del patrimonio netto.
| Componente reddituale/Settori | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|
| A. Immobili | 900 | (127) |
| - Utili da cessione | 1.047 | 62 |
| - Perdite da cessione | (147) | (189) |
| B. Altre attività | 9.114 | 2.214 |
| - Utili da cessione | 9.818 | 2.265 |
| - Perdite da cessione | (704) | (51) |
| Risultato netto | 10.014 | 2.087 |
20.1 Utile (perdite) da cessione di investimenti: composizione
Si evidenzia l'impatto positivo relativo al contratto di cessione di Banca Depositaria firmato negli anni precedenti con BNP: circa 2,3 milioni legati all'aggiustamento prezzo, e 7,5 milioni di indennizzo del "breach contrattuale" conseguito alla cessione da parte di BNP per il ramo legato alla Banca Corrispondente.
| Componenti reddituali/Settori | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|
| 1. Imposte correnti (-) | (88.680) | (70.212) |
| 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) | 643 | 474 |
| 3. Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio (+) | - | - |
| 3.bis Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio per crediti d'imposta di cui alla Legge n. 214/2011 (+) |
- | - |
| 4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) | (20.965) | (9.019) |
| 5. Variazione delle imposte differite (+/-) | (4.586) | 27.960 |
| 6. Imposte di competenza dell'esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) | (113.588) | (50.797) |
Le imposte correnti sono state rilevate in base alla legislazione fiscale vigente, ivi incluse le disposizioni del D.Lgs.38/2005.
In data 1° marzo 2022 è stato pubblicato il D.L. n. 17 con il quale, all'art 42, è stato disciplinato il differimento, in quote costanti, al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2022 e ai tre successivi della deduzione della quota del 12 per cento dell'ammontare dei componenti negativi prevista, ai fini dell'imposta sul reddito delle società e dell'imposta regionale sulle attività produttive, rispettivamente dai commi 4 e 9 dell'articolo 16 del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 132.
Ai sensi dei paragrafi 46 e 47 dello IAS 12, in relazione al bilancio al 31 dicembre 2021, la disposizione in argomento si configura come un "non-adjusting event", senza recepimento nei saldi alla medesima data dei conseguenti effetti contabili.
L'incidenza fiscale globale sull'utile ante imposte, al netto della componente del negative goodwill, risulta pari a circa il 31,0%.
| Imponibile Consolidato | 466.181 |
|---|---|
| Aliquota ordinaria applicabile | 33,07% |
| Onere fiscale teorico | 154.166 |
| Effetto delle variazioni in aumento rispetto all'aliquota ordinaria | 56.351 |
| Costi indeducibili ai fini IRES | 48.954 |
| Costi indeducibili ai fini IRAP | 7.397 |
| Effetto delle variazioni in diminuzione rispetto all'aliquota ordinaria | 96.929 |
| Altre differenze permanenti ai fini IRES | 61.936 |
| Altre differenze permanenti ai fini IRAP | 34.993 |
| Onere fiscale effettivo | 113.588 |
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||
|---|---|---|---|
| Fair value azioni | 5,41 | 4,34 | |
| Utile netto | 342.593 | 201.729 | |
| Numero azioni ponderato | 335.196 | 331.563 | |
| Numero azioni potenziale | - | - | |
| Numero azioni diluito potenziale | 335.196 | 331.563 | |
| Utile per azione | 1,05 | 0,61 | |
| Utile diluito per azione | 1,05 | 0,61 | |
Lo IAS 33 prevede l'esposizione dell'utile per azione (EPS) base e diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo. L'utile per azione base deriva dal rapporto tra l'utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie e la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.
Il fair value delle azioni è la media ponderata del 2021.
A seguito della facoltà esercitata dalla compagnia di assicurazione Credemvita, facente parte del Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria, di posticipare al 2023 la prima applicazione dell'IFRS9, (Deferral Approach), negli schemi consolidati previsti dall'aggiornamento della circolare 262 della Banca d'Italia, sono state create le seguenti nuove voci di Conto economico:
"Voce 115. Risultato netto delle attività e passività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che accoglie tutte le componenti di conto economico riferibili alla controllata assicurativa ad eccezione dei premi netti e del saldo degli altri proventi/oneri della gestione assicurativa, che confluiscono a voce propria, delle commissioni che sono rappresentate insieme alle analoghe poste bancarie e delle "rettifiche/riprese di valore nette di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che sono rilevate nella voce 135, appositamente aperta;
Conto Economico: "Voce 135. Rettifiche/riprese di valore nette di pertinenza delle imprese di assicurazione ai sensi dello IAS 39", che accoglie le eventuali rettifiche/riprese di valore.
Di seguito si fornisce il dettaglio:
| Voci/Forme tecniche | Titoli di debito |
Finanziamenti | Altre operazioni |
Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value | 4.116 | - | - | 4.116 | 4.335 |
| 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 10.824 | - | - | 10.824 | 17.108 |
| 4. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 29.188 | - | - | 29.188 | 25.523 |
| 5. Crediti verso banche | - | - | - | - | 1 |
| 6. Crediti verso clientela | - | - | - | - | - |
| 7. Derivati di copertura | x | x | - | - | - |
| 8. Altre attività | x | x | - | - | - |
| Totale | 44.128 | - | - | 44.128 | 46.967 |
| Voci/Forme tecniche | Debiti | Titoli | Altre operazioni |
Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Debiti verso banche centrali | - | x | - | - | - | |
| 2. Debiti verso banche | - | x | (82) | (82) | (86) | |
| 3. Debiti verso clientela | - | x | - | - | - | |
| 4. Titoli in circolazione | x | (3.909) | - | (3.909) | (2.619) | |
| 5. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - | |
| 6. Passività finanziarie valutate al fair value | - | - | - | - | - | |
| 7. Altre passività e fondi | x | x | (42) | (42) | (40) | |
| 8. Derivati di copertura | x | x | - | - | - | |
| Totale | - | (3.909) | (124) | (4.033) | (2.745) |
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|||
|---|---|---|---|---|
| Voci/Proventi | Dividendi | Proventi da quote di O.I.C.R |
Dividendi | Proventi da quote di O.I.C.R |
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | ||
| B. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 16.038 | - | 15.491 | |
| C. Attività finanziarie valutate al fair value | 3.760 | 1.498 | 2.426 | 2.002 |
| D. Partecipazioni | - | - | - | - |
| Totale | 3.760 | 17.536 | 2.426 | 17.493 |
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze (A) |
Utili da negoziazione (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da negoziazione (D) |
Risultato netto [(A+B) - (C+D)] |
|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 1.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 1.2 Titoli di capitale | - | - | - | - | - |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | - | - | - | - | - |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - |
| 1.5 Altre | - | - | - | - | - |
| 2. Passività finanziarie di negoziazione | - | - | - | - | - |
| 2.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - |
| 2.2 Debiti | - | - | - | - | - |
| 2.3 Altre | - | - | - | - | - |
| 3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
- | - | - | 6.173 | |
| 4. Strumenti derivati | 8 | 3.973 | (741) | (432) | 2.918 |
| 4.1 Derivati finanziari: | 8 | 3.973 | (741) | (432) | 2.918 |
| - Su titoli di debito e tassi di interesse | - | - | - | - | - |
| - Su titoli di capitale e indici azionari | 8 | 3.973 | (741) | (432) | 2.808 |
| - Su valute e oro | - | - | - | - | 110 |
| - Altri | - | - | - | - | - |
| 4.2 Derivati su crediti | - | - | - | - | - |
| Totale | 8 | 3.973 | (741) | (432) | 9.091 |
| Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci/Componenti reddituali | Utili | Perdite | Risultato netto |
Utili | Perdite | Risultato netto |
|
| Attività finanziarie | |||||||
| 1. Crediti verso banche | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Crediti verso clientela | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Attività finanziarie disponibili per la vendita | 47.146 | (18.890) | 28.256 | 82.260 | (50.376) | 31.884 | |
| 3.1 Titoli di debito | 20.573 | (3.788) | 16.785 | 64.566 | (5.609) | 58.957 | |
| 3.2 Titoli di Capitale | - | - | - | - | - | - | |
| 3.3 Quote di O.I.C.R. | 26.573 | (15.102) | 11.471 | 17.694 | (44.767) | (27.073) | |
| 3.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | |
| 4. Attività finanziarie detenute sino alla | - | - | - | - | - | - | |
| scadenza Totale attività |
47.146 | (18.890) | 28.256 | 82.260 | (50.376) | 31.884 | |
| Passività finanziarie | |||||||
| 1. Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Debiti verso clientela | - | - | - | - | - | - | |
| Titoli in circolazione | - | - | - | - | (493) | 493 | |
| Totale passività | - | - | - | - | (493) | (493) |
| Operazioni/Componenti reddituali | Plusvalenze | Utili da realizzo (B) |
Minusvalenze (C) |
Perdite da realizzo (D) |
Risultato netto [(A+B) − (C+D)] |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| (A) | 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||||
| 1. Attività finanziarie | 258.185 | 51.465 | (34.807) | (12.309) | 262.534 | 131.007 |
| 1.1 Titoli di debito | 934 | 40 | (7.542) | (1.083) | (7.651) | 8.604 |
| 1.2 Titolo di capitale | 31.277 | 3.595 | (3.346) | (294) | 31.232 | 2.060 |
| 1.3 Quote di O.I.C.R. | 225.974 | 47.830 | (23.919) | (10.932) | 238.953 | 120.343 |
| 1.4 Finanziamenti | - | - | - | - | - | - |
| 2. Passività finanziarie | - | - | (209.403) | - | (209.403) | (91.945) |
| 2.1 Titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 Debiti verso banche | - | - | - | - | - | - |
| 2.3 Debiti verso clientela | - | - | (209.403) | - | (209.403) | (91.945) |
| 3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio |
X | X | X | X | - | - |
| 4.Derivati creditizi e finanziari | - | - | - | - | - | - |
| Totale | 258.185 | 51.465 | (244.210) | (12.309) | 53.131 | 39.062 |
| Rettifiche di valore (1) |
Riprese di valore (2) |
Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Operazioni/Componenti reddituali | Specifiche | Specifiche | ||||
| Cancellazioni | Altre | A | B | |||
| A. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| B. Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - |
| C. Quote OICR | - | - | x | x | - | (411) |
| D. Finanziamenti a banche | - | - | x | - | - | - |
| E. Finanziamenti a clientela | - | - | - | - | - | - |
| F. Totale | - | - | - | - | - | (411) |
Si forniscono le informazioni di dettaglio previste dallo IAS 1 sul prospetto della redditività consolidata complessiva (importi al lordo e al netto delle imposte, rigiri a conto economico, ecc.)
| Voci | 31/12/2021 | 31/12/2020 | |
|---|---|---|---|
| 10. | Utile (Perdita) d'esercizio | 352.593 | 201.729 |
| Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | (12.412) | (1.244) | |
| 20. | Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: | (12.489) | 148 |
| a) variazione di fair value | 26.472 | 148 | |
| 30. | b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio): |
(38.961) - |
- - |
| a) variazione del fair value | - | - | |
| b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto | - | - | |
| 40. | Coperture di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: | - | - |
| a) variazione di fair value (strumento coperto) | - | - | |
| b) variazione di fair value (strumento di copertura) | - | - | |
| 50. | Attività materiali | - | - |
| 60. | Attività immateriali | - | - |
| 70. | Piani a benefici definiti | (1.099) | (1.883) |
| 80 | Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | - | - |
| 90. | Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto | - | - |
| 100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico | 1.176 | 491 | |
| Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | (35.836) | 46.056 | |
| 110. Copertura di investimenti esteri: | - | - | |
| a) variazioni di fair value | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 120. Differenze di cambio: | - | - | |
| a) variazione di valore | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 130. Copertura dei flussi finanziari: | (40.858) | 19.064 | |
| a) variazioni di fair value | (41.174) | 17.670 | |
| b) rigiro a conto economico | 316 | 1.394 | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| di cui: risultato delle posizioni nette | - | - | |
| 140. Strumenti di copertura (elementi non designati): | - | - | |
| a) variazione di valore | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 150. | Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
(12.007) | 41.626 |
| a) variazioni di fair value | 53.083 | 69.501 | |
| b) rigiro a conto economico | (65.090) | (32.300) | |
| - rettifiche per rischio di credito | (523) | (1.147) | |
| - utili/perdite da realizzo deterioramento | (65.352) | (31.153) | |
| c) altre variazioni | 785 | 4.425 | |
| 155. | Attività finanziarie di pertinenza delle imprese di assicurazione valutate al costo ammortizzato ai sensi dello IAS39 |
417 | 6.771 |
| a) variazioni di fair value | (367) | 4.154 | |
| b) rigiro a conto economico | 784 | 2.617 | |
| - rettifiche da deterioramento | - | - | |
| - utili/perdite da realizzo | 784 | 2.617 | |
| c) Altre variazioni | - | - | |
| 160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: | - | - | |
| a) variazioni di fair value | - | - | |
| b) rigiro a conto economico | - | - | |
| c) altre variazioni | - | - | |
| 170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: | (994) | 939 | |
| a) variazioni di fair value | (994) | 939 |
| b) rigiro a conto economico | - | - |
|---|---|---|
| - rettifiche da deterioramento | - | - |
| - utili/perdite da realizzo deterioramento | - | - |
| c) altre variazioni | - | - |
| 180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico | 17.606 | (22.344) |
| 190. Totale altre componenti reddituali | (48.248) | 44.812 |
| 200. Redditività complessiva (Voce 10+190) | 304.345 | 246.541 |
| 210. Redditività consolidata complessiva di pertinenza di terzi | 166 | 129 |
| 220. Redditività consolidata complessiva di pertinenza della capogruppo | 304.179 | 246.412 |
Il Gruppo Credem valuta da sempre come elemento fondante la ricerca di una elevata qualità nel governo dei rischi, ritenuta fattore imprescindibile ed obiettivo strategico al fine di:
Gli organismi di governo e le funzioni specialistiche coinvolte nel processo di controllo e gestione dei rischi sono:
I Consigli di Amministrazione delle singole società recepiscono gli obiettivi identificati dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo riferiti a mission e profilo di rischio; approvano la struttura dei limiti e delle deleghe operative interne nell'ambito di quanto fissato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo.
Le Direzioni delle singole società realizzano le attività di business di competenza nel rispetto delle deleghe e dei limiti operativi di rischio assegnati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Il Comitato svolge un ruolo di supporto – che si esplica in una preventiva attività consultiva, istruttoria e nella formulazione di proposte e pareri – al fine di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nelle sue valutazioni e decisioni relative alla gestione dei rischi ed al sistema dei controlli interni, per garantirne l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa e del Gruppo in relazione all'evoluzione dell'organizzazione e dell'operatività, nonché al contesto normativo di riferimento. Il Comitato supporta altresì il CA nella valutazione della strategia di Sostenibilità del Gruppo, ivi incluso il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance, e l'analisi
della Dichiarazione Non Finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/2016 e del Codice di Corporate Governance 2020 delle Società quotate.
Con particolare riferimento ai compiti in materia di gestione e controllo dei rischi, il Comitato svolge le seguenti funzioni di supporto:
Nell'ambito della valutazione e proposizione della strategia di Sostenibilità ambientale, sociale e di governance, coaudiuvato dal Comitato Sostenibilità di Gruppo, il Comitato:
presidia il processo di predisposizione della Dichiarazione Non Finanziaria (DNF):
esprimendo parere per il CA, ferme restando le attribuzioni del Collegio Sindacale e del Servizio Audit, in merito alla completezza e correttezza della DNF;
La mission è quella di informare il Comitato Esecutivo (CE) del presidio del rischio complessivamente assunto dalle singole società e del suo monitoraggio nell'ambito delle strategie e metodologie definite dalla Capogruppo nel Risk Appetite Framework. Periodicamente il Comitato:
Viene istituito al fine di supportare il CA, con poteri consultivi e decisionali, nella gestione dello stato di recovery regolamentati dal Piano di Risanamento. Il Comitato, nell'ambito del Piano, svolge le seguenti principali funzioni nel caso di sforamento delle soglie di recovery:
valuta l'effettiva sussistenza dello stato di recovery, formalizzando gli esiti delle analisi svolte
all'interno di una proposta motivata da sottoporre all'approvazione del CA, previa raccolta del parere del Comitato Consiliare Rischi di Gruppo (di seguito Comitato Rischi);
Il Comitato viene inoltre informato dal CA nel caso di superamento della soglia di Tolleranza, in quanto definita come soglia di warning per gli indicatori di Recovery e può procedere alla sua convocazione qualora siano presenti importanti segnali di deterioramento.
La funzione di Risk Management, a mezzo del Risk Officer e dei suoi collaboratori, ha lo scopo di:
Alla Funzione di Risk Management è richiesta autorevolezza, tenuto conto del ruolo rivestito all'interno dell'organizzazione e del mandato ricevuto, e professionalità, intesa come possesso delle conoscenze tecniche e di adeguata esperienza al ruolo. Alla stessa sono garantite soluzioni organizzative in grado di preservare l'indipendenza dalle unità di business incaricate della assunzione e gestione economica dei rischi, in particolare:
Di seguito si elencano le mission degli uffici della funzione di Risk Management di Gruppo:
l'evoluzione, limitatamente alle attività di gestione dei processi di Data Management (Data Quality, Data Reporting, Data Modelling e Solution).
In continuità con le analisi di rilevanza effettuate in merito ai rischi climatici ed ambientali, il Gruppo si impegna a proseguire nel percorso di integrazione dei fattori ESG all'intero dei propri processi decisionali, anche in considerazione delle aspettative della BCE in merito ai rischi climatici e ambientali. Si ritiene che tale processo sia necessario al fine di garantire un efficace presidio nel tempo finalizzato a stabilire un approccio affidabile per misurare, monitorare e gestire tali rischi in un'ottica di mantenimento / riduzione del livello di esposizione del Gruppo.
A tal fine, il Gruppo si predispone al monitoraggio dello stato di avanzamento delle attività previste dal piano aggiornato attraverso la valutazione periodica da parte della funzione responsabile.
Le valutazioni in riferimento al livello di esposizione e di presidio determinano una metrica qualitativa del profilo di rischio attraverso la matrice di monitoraggio illustrata all'interno del Documento RAF.
Il livello di risk appetite riflette quindi l'impegno del Gruppo nel proseguire il percorso di evoluzione nel rispetto del piano aggiornato, ritenuto fondamentale a prescindere dal livello di esposizione.
La responsabilità sul sistema di controllo interno fa capo al Consiglio di Amministrazione, in ottemperanza alla specifica normativa di vigilanza emanata per le banche da Banca d'Italia. Il Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano ha definito le linee di indirizzo dei sistemi di controllo interno, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati, gestiti e monitorati in modo adeguato.
Le linee di indirizzo del sistema di controllo interno, costituito dall'insieme di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso l'adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, la sana e prudente conduzione dell'impresa, sono definite dal Consiglio di Amministrazione, il quale ne valuta l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa, avvalendosi dell'assistenza dell'apposito Comitato Consiliare Rischi di Gruppo e delle attività delle funzioni aziendali di controllo. Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Credito Emiliano si sostanzia come segue:
Il Gruppo Credem svolge con frequenza almeno annuale il processo ICAAP. L'obiettivo del processo ICAAP consiste nella valutazione autonoma da parte del Gruppo Credem, a livello consolidato, della propria adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica in relazione ai rischi assunti e alle strategie aziendali.
In coerenza con il processo ICAAP e gli obiettivi di business, il CA della Capogruppo valuta tutte le tipologie di rischio a livello consolidato e ne approva l'assunzione in maniera articolata su Società e Business Unit individuate come rilevanti per l'apporto al rischio di Gruppo, attraverso un articolato processo di Risk Appetite Framework.
Il RAF considera la possibilità che il profilo di rischio atteso possa subire sensibili variazioni in presenza di andamenti avversi di mercato e pertanto prevede delle soglie di tolleranza al Risk Appetite (Risk Tolerance), che rappresentano la variazione massima che Credem intende accettare in scenari di stress.
Il Comitato Risk Management inoltre rendiconta gli indicatori di II livello, ossia quegli indicatori di tipo operativo per i quali non è previsto in ambito RAF la definizione di appetite e tolerance, ma volti a irrobustire le attività di presidio e controllo. Le metodologie di calcolo relative a ciascun indicatore sono riportate nel manuale "Indicatori di Rischio", la cui responsabilità di diffusione e aggiornamento è in carico alla funzione Risk Management.
Il Consiglio di Amministrazione, avvalendosi del Comitato Consiliare Rischi di Gruppo, nel corso dell'esercizio ha valutato il funzionamento del sistema di controllo interno giudicandolo complessivamente adeguato, efficace ed effettivamente attuato rispetto alle caratteristiche della Banca e del Gruppo. Tale giudizio tiene conto del piano per l'implementazione dei punti di miglioramento individuati in esito alle verifiche svolte dalle Funzioni di Controllo.
Il Responsabile del Servizio Audit, in qualità di Responsabile della Funzione di Revisione Interna, è stato nominato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Consiliare Rischi di Gruppo supportato dal Comitato Nomine, previo parere favorevole del Collegio Sindacale.
Il Consiglio, sentito il parere del Comitato Remunerazioni di Gruppo ai sensi delle disposizioni Banca D'Italia in materia, approva la politica di remunerazione a favore dei Responsabili di tutte le funzioni di controllo. Le politiche di incentivazione sono elaborate in modo coerente con i compiti assegnati, avendo cura di evitare situazioni in conflitto rispetto alle aree aziendali soggette al loro controllo.
Per ulteriori dettagli si rimanda al documento "Relazione annuale all'assemblea degli azionisti relativa alla politica di remunerazione di gruppo" e in particolare al paragrafo "Remunerazione dei Responsabili delle funzioni aziendali di controllo".
Il Gruppo Credem ha previsto specifiche modalità di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Il coordinamento viene garantito con le seguenti modalità:
e da ultimo, la possibile presenza di ogni eventuale ulteriore invitato di cui si reputi opportuna la partecipazione per quanto già indicato in precedenza.
Il monitoraggio delle criticità e degli interventi a presidio avviene su base trimestrale tramite un Tableau de Board Unico per tutte le FAC sottoposto al Comitato Rischi Gruppo e inviato all'Organo di Vigilanza.
Al fine di mantenere una elevata attenzione alle tematiche di controllo dei rischi connessi all'attività bancaria, il Gruppo Credem ha predisposto da alcuni anni un'attività formativa a tutti i livelli della struttura, compresi gli Organi Collegiali.
A seguito del diffondersi e del protrarsi del Covid-19 e del conseguente contesto di forte incertezza macroeconomica e finanziaria, sono state mantenute anche per il 2021 alcune misure straordinarie.
Il Comitato Esecutivo ha mantenuto l'incremento della frequenza del processo di monitoraggio di un insieme significativo degli indicatori RAF da trimestrale a mensile.
E' stata inoltre mantenuta per il 2021 la segnalazione «Covid-19 Reporting». Il reporting si compone di 5 template:
In questa sezione sono fornite le informazioni riferite alle imprese incluse nel consolidato contabile.
| Portafogli/qualità | Sofferenze | Inadempienze probabili |
scadute deteriorate Esposizioni |
scadute non Esposizioni deteriorate |
Altre esposizioni non deteriorate |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 101.890 | 242.066 | 34.887 | 263.898 | 48.494.734 | 49.137.475 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | 6.556.583 | 6.556.583 | |
| 3. Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | - | - |
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - | - | 14.627 | 14.627 |
| 5. Attività finanziarie in corso di dismissione | - | - | - | - | 1.915 | 1.915 |
| Totale 31/12/2021 |
101.890 | 242.066 | 34.887 | 263.898 55.067.859 55.710.600 | ||
| Totale 31/12/2020 |
125.548 | 252.743 | 42.562 | 282.509 45.470.727 46.174.089 |
| Deteriorate Non deteriorate |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/qualità | Esposizione | Rettifiche | Esposizione | Write-off* | Esposizione | Rettifiche | Esposizione | Totale (esposizione netta) |
||
| lorda | di valore complessive |
netta | parziali complessivi |
lorda | di valore complessive |
netta | ||||
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
819.040 | 440.195 | 378.845 | 11.043 48.846.219 |
48.758.635 | 49.137.480 | ||||
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | 6.558.329 | 1.746 | 6.556.583 | 6.556.583 | ||
| 3. Attività finanziarie designate al fair value |
- | - | - - |
X | X | - | - | |||
| 4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value |
- | - | - | - | X | X | 14.627 | 14.627 | ||
| 5. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - - |
- | 1.915 | - | 1.915 | 1.915 | |||
| Totale 31/12/2021 | 819.040 | 440.195 | 378.845 | 11.043 | 55.406.463 | 89.330 | 55.331.760 | 55.710.605 | ||
| Totale 31/12/2020 | 876.447 | 455.598 | 420.849 | 1.050 | 45.847.268 | 111.869 | 45.753.240 | 46.174.089 |
| Attività di evidente scarsa qualità creditizia | Altre attività | |||
|---|---|---|---|---|
| Portafogli/qualità | Minusvalenze cumulate Esposizione netta |
Esposizione netta | ||
| 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
- | - | 57.511 | |
| 2. Derivati di copertura | - | - | 211.101 | |
| Totale 31/12/2021 |
- | - | 268.612 | |
| Totale 31/12/2020 |
- | - | 292.256 |
Un'entità strutturata è un'entità configurata in modo tale che i diritti di voto o diritti similari non sono ritenuti rilevanti per stabilire il controllo, come nel caso in cui i diritti di voto facciano soltanto riferimento ad attività amministrative e le attività rilevanti siano condotte attraverso accordi contrattuali.
Per i veicoli a destinazione specifica e fondi di investimento, il controllo è ritenuto esistere laddove il Gruppo dispone dei diritti contrattuali per gestire le attività rilevanti dell'entità e risulta esposto ai rendimenti variabili delle stesse.
Non sono presenti nel Gruppo entità strutturate consolidate.
Il Gruppo detiene l'intero patrimonio di due fondi comuni gestiti da Euromobiliare Asset Managenent SGR, società appartenente al Gruppo stesso. In considerazione della composizione del patrimonio de fondi, costituito essenzialmente da attività finanziarie, e ritenendo che i benefici dell'informazione derivante dal consolidamento dei fondi siano inferiori ai costi necessari per fornire l'informazione stessa (cap.3, qc38 del "The Conceptual Framework for Financial Reporting"), non si provvede al consolidamento linea per linea di tali fondi.
Le quote suddette sono contabilizzate all'interno della voce "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" per un importo di Euro 2,3 milioni al 31 dicembre 2021 (2,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020); essendo quindi contabilizzate al "fair value", il loro consolidamento non avrebbe prodotto alcun effetto sull'utile di pertinenza della Capogruppo e sul patrimonio netto del Gruppo.
Non sono presenti rapporti attivi e passivi intrattenuti e non sono presenti forme di accordi contrattuali nel fornire sostegno finanziario ai suddetti fondi.
Il Consiglio di Amministrazione di Euromobiliare Asset Management SGR, in data 26 maggio 2010, ha deliberato la liquidazione dei fondi. Durante il corso della liquidazione si è proceduto a gestire il portafoglio con un'ottica volta a massimizzare il recupero delle posizioni più liquide di portafoglio. Tale attività ha permesso nel corso degli anni di procedere al riparto anticipato dei flussi provenienti dai recuperi effettuati.
Nel mese di maggio 2020, constatata la situazione di portafoglio, composta ormai da posizioni altamente illiquide, si è proceduto al trasferimento delle spezzature residuali ad una società speicializzata nel trattamento di tali posizioni. Le attività di trasferimento sono state completate nel corso del 2021 ed hanno consentito di portare il patrimonio del fondo ad una situazione di totale liquidabilità per procedere così alla sua chiusura, previo riparto finale dell'attivo che verrà effettuato nel corso del 2022.
In allegato al bilancio consolidato si riportano i rendiconti di tali fondi comuni alla data del 31 dicembre 2021.
Non sono presenti nel Gruppo entità strutturate non consolidate ai fini vigilanza.
Non sono presenti nel Gruppo altre entità strutturate.
In questa sezione sono fornite le informazioni riferite alle imprese incluse nel consolidato prudenziale (società appartenenti al Gruppo bancario).
Secondo le disposizioni del principio contabile IFRS 9 le perdite attese sui crediti devono essere determinate valutando una gamma di possibili scenari adeguatamente ponderati in modo da riflettere un importo obiettivo in relazione alle loro differenti probabilità di realizzo.
A tal fine il modello di Impairment considera tre scenari macroeconomici futuri: uno centrale coerente con i processi di pianificazione, ICAAP e RAF e due ulteriori scenari a corollario, volti a rappresentare un range di variabilità tra gli ipotetici scenari plausibili:
Tali scenari sono selezionati tra quelli forniti periodicamente da un fornitore esterno e sono approvati dal Consiglio di Amministrazione. Ciascuno è corredato dalla relativa probabilità di accadimento, e fornisce le proiezioni future dei principali indicatori macroeconomici su un orizzonte di tre anni, con frequenza di osservazione trimestrale.
Si riporta di seguito l'indicazione degli scenari macroeconomici adottati per il calcolo delle perdite attese ponderate, corredati dai pesi definiti in coerenza con la relativa probabilità di accadimento:
| Scenario IFRS 9 | Descrizione dello scenario | Peso |
|---|---|---|
| "Good" | Stronger Near-Term Recovery Scenario ("S1"): scenario con probabilità del 10% che si realizzi uno scenario migliore e del 90% che se ne realizzi uno peggiore |
10% |
| "Baseline" | Baseline Scenario: scenario con probabilità del 50% che si realizzi uno scenario migliore e del 50% che se ne realizzi uno peggiore |
80% |
| "Bad" | Deep Recession Scenario ("S3"): scenario con probabilità del 90% che si realizzi uno scenario migliore e del 10% che se ne realizzi uno peggiore |
10% |
Ai fini della definizione degli scenari, il PIL è la variabile "anchor point", il cui andamento è considerato come indicatore rappresentativo del quadro economico generale. Sulla base dell'andamento del PIL è definito l'andamento delle altre variabili macroeconomiche di rilievo. A ciascuno scenario è quindi associata una probabilità di accadimento sulla base del loro percentile di riferimento nella distribuzione delle variazioni del PIL sugli scenari generati.
L'effetto degli Scenari viene poi tradotto nel modello di Impairment tramite l'utilizzo di appositi modelli Satellite che individuano le variabili più significative per rappresentare la più significativa correlazione tra il ciclo economico e i dati interni anche in termini di scostamento temporale (prendendo in considerazione i distinti driver anche a vari lag temporali rispetto al dato consuntivo).
Questi ultimi sono utilizzati per il calcolo della componente Forward Looking di tutti i parametri che intervengono nel calcolo dell'ECL: PD, LGD e EAD/PrePayment.
La tabella sotto riportata evidenzia la sensitivity per i segmenti che compongono il portafoglio del Gruppo (con riferimento al 31 dicembre 2021) e l'impatto per ogni Stage di classificazione in termini di Rettifiche e di coverage medio nell'ipotesi di utilizzo di un peso pari al 100% rispettivamente sui tre scenari selezionati.
| Segmento | Ponderato | Scenario avverso | Scenario Baseline |
Scenario favorevole |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Stage 1 - Rettifiche | 46.536 | 44,86% | -15,21% | -39,40% | |
| Corporate | 23.474 | 32,77% | -11,59% | -31,39% | |
| Retail | 23.061 | 58,28% | -18,90% | -46,86% | |
| Stage 1 - Coverage | 0,14% | 44,86% | -15,21% | -39,40% | |
| Corporate | 0,14% | 32,77% | -11,59% | -31,39% | |
| Retail | 0,14% | 58,28% | -18,90% | -46,86% | |
| Stage 2 - Rettifiche | 41.835 | 39,91% | -13,77% | -36,85% | |
| Corporate | 14.203 | 40,35% | -13,90% | -37,57% | |
| Retail | 27.632 | 39,68% | -13,70% | -36,48% | |
| Stage 2 - Coverage | 2,05% | 39,91% | -13,77% | -36,85% | |
| Corporate | 1,96% | 40,35% | -13,90% | -37,57% | |
| Retail | 2,11% | 39,68% | -13,70% | -36,48% | |
| Totale | 88.371 | 107.630 | 75.532 | 66.511 |
Con riferimento alla rettifiche di valore si conferma come lo Scenario Baseline rappresenti un'opzione migliorativa rispetto alla ponderazione dei tre scenari e si evidenzia l'effetto fortemente peggiorativo dello Scenario avverso con una ponderazione maggiorata rispetto allo Standard a confronto con l'effetto migliorativo di quello favorevole, in linea con quanto già riscontrabile sulle variabili macroeconomiche.
Considerazioni ulteriori possono essere effettuate per le esposizioni classificate nello "Stage 3". Per quel che attiene più specificatamente ai crediti deteriorati, si segnala che, pur in presenza di una sostanziale equiparazione della definizione di credito deteriorato (credit-impaired financial asset) presente nell'IFRS 9 rispetto al principio contabile che è andato a sostituire (lo IAS39), le modalità di calcolo dell'ECL lifetime hanno comportato riflessi metodologici anche ai fini delle valutazioni da svolgere in tale comparto, principalmente in relazione:
Tenendo in considerazione quanto sopra e in coerenza con gli indirizzi e gli obiettivi relativi al portafoglio NPL, le svalutazioni sui crediti deteriorati vengono applicate attraverso tre diverse metodologie:
• Analitiche sulle singole esposizioni, in relazione alle rettifiche applicate a tali esposizioni, nel corso dell'esercizio corrente le perdite attese sui crediti deteriorati sono determinate analiticamente in base alle previsioni di recupero formulate dal gestore o risultanti dall'applicazione del regolamento interno "linee guida e criteri di svalutazione crediti gruppo Credem", attualizzate in funzione dei tassi di interesse effettivi originari e della relativa tempistica di recupero prevista. Considerato che le previsioni di recupero assumono come riferimento la specifica situazione del debitore, si ritiene non trovi coerenza di applicazione un'analisi di sensitivity delle perdite attese su tali esposizioni. Non è tuttavia possibile escludere che, un deterioramento della situazione creditizia del debitore, anche in conseguenza dei possibili effetti negativi sull'economia correlati all'incertezza dovuta alla diffusione internazionale del Coronavirus e dall'esaurirsi delle misure di sostegno poste in essere, possa comportare la rilevazione di ulteriori perdite rispetto a quelle considerate a dicembre 2021 sulla base delle condizioni in essere alla data chiusura di bilancio;
• Svalutazioni determinate secondo uno specifico modello, che possono essere applicate ad un portafoglio di posizioni a Sofferenza valutate in un'ottica di dismissione (di seguito definito "Portafoglio sotto-modello Stage 3" o "Portafoglio").
Nel corso del 2021, sono state inserite alcune posizioni all'interno del portafoglio sotto-modello stage 3. Tali posizioni sono state analizzate e selezionate singolarmente e saranno dismesse tramite cessione nel 2022. Il gruppo Credem si è servito di un primario fornitore esterno per valutare, in linea con il contesto macroeconomico di riferimento, la previsione di realizzo sulle posizioni incluse nel portafoglio.
Le attività di valutazione svolte sono riportate di seguito:
La metodologia di valutazione utilizzata si è sostanziata nel calcolare il valore attualizzato dei Net Cash Flow ad un tasso di sconto calcolato come tasso di rendimento atteso dagli investitori che investono in asset class che presentano caratteristiche comparabili a quelle del portafoglio in termini di Rischio-Rendimento. Il valore attuale dei flussi di cassa netti è stato stimato con il metodo del Discounted Cash Flosw. Prima di procedere all'attualizzazione del Net Cash Flow, si è proceduto a stimare i flussi di cassa lordi del portafoglio ipotizzando la vendita dei beni posti a garanzia.
I tempi di realizzo finale sono stati stimati in base al foro di competenza utilizzando come benchmark fonti pubbliche disponibili sulle tempistiche dei tribunali. Il risultato della valutazione ha prodotto uno scenario prudenziale che considera anche l'attuale contesto di incertezza. La previsione di recupero che emerge dallo scenario è del 23% circa; a seguito della valutazione Credem ha provveduto ad appostare ulteriori rettifiche in conto economico svalutando tale portafoglio fino a un valore netto di bilancio del 23% circa. Il valore netto di bilancio dei crediti inclusi nel portafoglio sotto-modello stage 3 a dicembre 2021 risulta di circa 12 milioni di euro.
Il Gruppo Credem considera storicamente l'elevata qualità del credito come un elemento fondante della propria stabilità patrimoniale ed un fattore strategico nel processo di creazione del valore. I principi fondamentali su cui si basa l'erogazione del credito sono i seguenti:
il frazionamento del rischio di credito perseguito diversificando il portafoglio clienti con un approccio selettivo e coerente con gli obiettivi di capitale e di rischio/rendimento;
la valutazione consolidata delle controparti a livello di Gruppo in modo da delineare una prospettiva unitaria e non frammentata del profilo di rischio di ciascuna singola controparte o gruppo controparte;
Con riferimento alle tematiche del rischio di credito, si precisa che il Gruppo pubblica l'informativa prevista dalle "Guidelines on reporting and disclosure of exposures subject to measures applied in response to the COVID-19 crisis" pubblicate dall'EBA (EBA/GL/2020/07) nell'informativa al pubblico "Terzo Pilastro" o "Pillar 3".
Fin dal principio della pandemia, le funzioni coinvolte della Banca hanno messo in atto un insieme di iniziative allo scopo di supportare al meglio le diverse tipologie di clientela del Gruppo. Tali iniziative comprendono l'offerta dei sostegni di natura governativa unitamente alle iniziative agite in autonomia dal Gruppo Credem.
Gli effetti derivanti dalla pandemia hanno rischiato di minare la solidità delle aziende che costituiscono il tessuto economico in cui opera il gruppo, ma tale rischio è stato significativamente mitigato per mezzo delle suddette politiche di sostegno all'economia.
Il contesto economico e sociale mutevole ha determinato incertezza crescente che ha richiesto una maggior capacità di adattamento e resilienza.
Il Gruppo ha recepito le indicazioni dei diversi Regulator in materia di applicazione del Principio contabile IFRS 9 sulla classificazione degli strumenti finanziari e relativa misurazione delle perdite attese.
In particolare, il Gruppo ha agito principalmente sulla metodologia di determinazione dei parametri di rischio IFRS 9 dedicati alle esposizioni performing, driver principali della determinazione degli accantonamenti sui crediti in bonis, non modificando il framework vigente di classificazione delle esposizioni nei 3 stage previsti dalla Normativa. Tale approccio ha consentito sia di gestire la prociclicità data dalla situazione di emergenza ancora in corso, come richiesto appositamente dalla European Central Bank (i.e. ECB) con apposite lettere del 1 Aprile e del 4 dicembre 2020, sia di continuare a rilevare tempestivamente eventuali deterioramenti della qualità creditizia, accompagnati da un incremento della perdita attesa associata. La presente sezione è strutturata come segue:
• Valutazione dell'incremento significativo del rischio di credito (SICR);
• Misurazione delle perdite attese.
Come descritto nel dettaglio nel prosieguo del documento, la prima sezione è dedicata ad illustrare i razionali che hanno portato il Gruppo a mantenere inalterato il proprio approccio di staging degli strumenti finanziari, descrivendo inoltre le relazioni di tale attività di classificazione con le misure di facilitazione al rimborso del debito poste in atto dal Gruppo nell'ambito dell'attuale contesto emergenziale.
La seconda sezione, invece, risulta dedicata ad una descrizione analitica delle evoluzioni operate dal management relativamente ai modelli di misurazione IFRS 9, unitamente alle ipotesi sottostanti ai suddetti interventi.
Il Servizio Crediti di Credito Emiliano è organizzato secondo tre aree di responsabilità:
Le linee guida di Credit Strategy vengono approvate dallo specifico Comitato Credit Strategy di Gruppo e deliberate dal Consiglio di Amministrazione. Relativamente al perimetro NPL, il Comitato Crediti Non Performing di Gruppo, si occupa di definire specifiche azioni di indirizzo strategico e di monitoraggio, anche relativamente all'andamento degli indicatori SREP di competenza.
Nella gestione del rischio di credito concorrono inoltre, per le rispettive aree di competenza, processi di responsabilità del Servizio di Gruppo Erisk:
Le disposizioni introdotte dalla normativa di riferimento per l'adozione dei modelli interni ed i successivi aggiornamenti sono stati sistematicamente accolti da Credito Emiliano S.p.A. come un'opportunità per migliorare la gestione del rischio e per incrementare il valore generato per gli azionisti, grazie alla storica qualità dell'attivo creditizio nonché all'ampia e consolidata diffusione degli strumenti di rating utilizzati nell'attività di valutazione, erogazione, monitoraggio e prezzatura del credito.
L'attività di valutazione ed erogazione del credito è differenziata a seconda della tipologia di clientela. Più precisamente, per il segmento corporate è in uso un sistema "esperto" che guida la formulazione della proposta di affidamento ed è alla base del sistema di rating. Tale metodologia si basa su logiche di analisi delle componenti economico-patrimoniali di bilancio integrate dalla valutazione dei flussi di cassa, dati di centrale rischi, nonché da valutazioni qualitative sul posizionamento competitivo, sui rischi di business e sull'appartenenza al gruppo.
Per il segmento small business, nell'ambito della stessa metodologia generale di valutazione, sono state applicate delle differenziazioni per dare maggior peso alle informazioni di tipo andamentale e di centrale dei rischi, che forniscono un contributo importante alla capacità predittiva del default.
Per il segmento delle microattività e dei privati consumatori è stato sviluppato un sistema di rating specificamente calibrato su questa tipologia di clientela a supporto dei processi di approvazione delle operazioni.
Inoltre, per tutta la clientela Banca è attivo un modello interno di Loss Given Default (LGD) che valuta la potenziale perdita dato il default della controparte, tenendo in considerazione la tipologia di controparte, l'ammontare dell'esposizione, la tipologia di forma tecnica e le eventuali garanzie a sostegno della posizione.
Tutti i sistemi sono direttamente integrati nella proposta di affidamento; la nuova Pratica Elettronica di Fido è operativa per tutti i gestori privati e aziende. La piattaforma garantisce un elevato data quality ed efficienza nei processi di istruttoria e delibera di affidamenti e rating.
Un pilastro fondamentale di governance del credito è costituito inoltre dall' assegnazione "ad personam" delle autonomie delegate, previa valutazione sul singolo deliberante di elementi fondamentali quali le competenze, i risultati conseguiti nella gestione ed erogazione del credito e l'attività formativa fruita.
I poteri di delega si basano, attualmente per la sola Credembanca, sull'indicatore "Accordato Ponderato", che applicando dei pesi alle singole componenti della posizione affidata ne sintetizza la rischiosità in rapporto alle policy ed alle serie storiche dei default.
Negli ultimi anni sono stati inoltre potenziati, anche grazie ad investimenti tecnologici e l'utilizzo di Advanced Analytics, i meccanismi «automatici» a supporto del monitoraggio e dell'origination, anche in ottica Openbanking.
Tra le metodologie a supporto dell'origination troviamo il Massimo Accordato Concedibile (MAC) che è il livello massimo di affidamento attribuibile automaticamente ad una controparte.
A partire dall'anno 2020 il Gruppo Credem ha eseguito un assessment con riferimento al documento EBA relativo alle guidelines on loan origination and monitoring con l'obiettivo di individuare gli impatti che la regolamentazione avrebbe determinato su governance, strategie creditizie, processi del credito e sistemi IT.
Nel corso del 2021 sono stati realizzati gli interventi organizzativi e di governo atti a recepire le linee guida EBA entro la prevista scadenza del 30 giugno 2021.
Ulteriori attività di sviluppo e di fine tuning verranno sviluppate nel corso del 2022 per addivenire ad una piena aderenza alle indicazioni normative.
La funzione di definizione e di controllo dei limiti di affidamento si avvale del supporto di uno specifico Comitato Crediti di Gruppo che fissa, tra gli altri, il Credit Limit principale su cui si basa la Policy che è la Soglia di Massima Esposizione (SME), cioè l'ammontare massimo di rischio di credito che il Gruppo intende assumere verso una controparte (o gruppo di soggetti collegati) incluse le esposizioni derivanti dai titoli. La definizione di tale soglia prende a riferimento il Capitale Ammissibile di Gruppo ed i limiti di Vigilanza. Il Comitato è responsabile inoltre di rendicontare le posizioni che, a seguito di specifiche decisioni, superano le soglie definite. Il superamento delle "Soglie di Massima Esposizione" si configura come "Operazione di Maggior Rilievo" ai sensi del 15° aggiornamento del 2 luglio 2013 della Circolare n. 263 del del 27 dicembre 2006.
Il Gruppo Credem ha individuato come presupposto per la gestione dei rischi in ottica consolidata l'individuazione di organismi di governo:
Sono inoltre state costituite Funzioni specialistiche all'interno della Capogruppo ed in particolare:
La Funzione di Risk Management è composta oltre che dal Responsabile della Funzione Risk Management (c.d. Risk Officer), individuato nel responsabile del Servizio ERISK, da tre differenti aree:
A livello di portafoglio, le analisi periodiche e il monitoraggio sono svolte dalla funzione Risk Management.
Il Comitato Consiliare Rischi di Gruppo svolge un ruolo di supporto – che si esplica in una preventiva attività consultiva, istruttoria e nella formulazione di proposte e pareri – al fine di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nelle sue valutazioni e decisioni relative alla gestione dei rischi ed in generale al sistema dei controlli interni, per garantirne l'adeguatezza rispetto alle caratteristiche dell'impresa in relazione all'evoluzione dell'organizzazione e dell'operatività, nonché al contesto normativo di riferimento.
In particolare, la funzione di Risk management consente al Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Rischi ed al CA delle Società (per la parte di competenza) di poter svolgere un'adeguata attività valutativa volta a deliberare:
Il 2 ottobre 2015 la Banca d'Italia ha autorizzato il Gruppo Credem ad utilizzare dal 30 settembre 2015 il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti rientranti nella funzione regolamentare Corporate e Retail di Credito Emiliano e Credemleasing. Relativamente ai modelli interni, la funzione di Risk management consente al CA, con il supporto del Comitato Rischi ed al CA delle Società (per la parte di competenza) di poter svolgere un'adeguata attività valutativa volta a deliberare:
Nello specifico, con riferimento al Rischio di credito per le attività richieste dalla disciplina prudenziale, la Funzione Risk Management per il tramite dell'ufficio Rischi Operativi e di Credito:
Inoltre l'ufficio Validazione Modelli Interni:
Come già esposto nella parte A della presente Nota Integrativa, il principio contabile IFRS 9 prevede criteri di misurazione delle perdite attese che sono articolati su tre livelli crescenti di deterioramento creditizio. Gli strumenti finanziari sono raggruppati in tre Stage (categorie o bucket), sulla base del rischio di credito e dell'incremento del rischio di credito tra la rilevazione iniziale e la data di riferimento del bilancio. Nel dettaglio:
risultano avere una bassa rischiosità alla data di misurazione. In tal caso è definita una rettifica di valore pari alla perdita attesa nell'arco dell'intera vita residua dello strumento (perdita attesa sulla vita residua – lifetime expected losses).
In generale le regole di allocazione nei tre Stage definite dal Gruppo Credem, si fondano sui principali elementi forniti dal sistema di rating interno nonché sui principali indicatori di deterioramento creditizio monitorati dal Gruppo Credem per la gestione del rischio.
Credito Emiliano identifica la presenza di un significativo incremento del rischio di credito (SICR) nella rilevazione di un deterioramento di almeno 2 classi nel rating della controparte dal momento della rilevazione iniziale. Nel contempo le classi di rating assimilabili alla categoria "investment-grade" sono considerate profili di bassa rischiosità; le esposizioni che alla data di misurazione rientrano in tali categorie, sono classificate dall'applicativo interno di riferimento in Stage 1, senza necessità di verificare l'eventuale deterioramento del merito creditizio intervenuto a seguito della rilevazione iniziale (c.d. low credit risk exemption).
Inoltre la presenza di misure di forbearance o di scaduto continuativo di oltre 30 giorni sono considerati segnali oggettivi di deterioramento del merito creditizio, pertanto gli strumenti finanziari che presentano tali evidenze sono classificati direttamente in Stage 2 senza valutare la contestuale presenza o meno di un significativo incremento del rischio di credito né tanto meno l'aderenza ad un profilo ritenuto a bassa rischiosità.
Per l'identificazione dei crediti deteriorati, e la loro allocazione nel bucket di rischio Stage 3, il Gruppo Credem fa riferimento alla definizione interna di credito deteriorato disciplinata nel regolamento "Policy di gruppo Crediti". Tale regolamento specifica che sono considerate "default" le categorie di crediti deteriorati in conformità a quanto previsto in materia dalle disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia (Circolare n. 272 30 luglio 2008 "Matrice dei conti", Sez. B) Cap. II, "Qualità del credito" - 15° aggiornamento del 26 ottobre 2021) dove sono elencati i criteri e le caratteristiche richiesti per ogni categoria. La definizione di default comprende le seguenti categorie, che rappresentano stati di "default" di severità crescente:
Per gli strumenti finanziari allocati in Stage 3, le rettifiche di valore sono definite su base "esperta" in relazione alle evidenze dell'attività di gestione e recupero dei crediti deteriorati: per ciascun credito anomalo/deteriorato, è identificata una percentuale di copertura idonea a rappresentare le perdite attese nella vita residua del credito, in relazione all' analisi di caratteristiche rilevanti quali: tipologia di prodotto creditizio, ammontare dell'esposizione creditizia, anzianità dello stato di deterioramento, presenza o meno di garanzia a supporto (tipologia di garanzia e livello di copertura "loan to value").
Sugli strumenti finanziari allocati in Stage 1 e 2, la determinazione delle perdite attese avviene per categorie di crediti omogenee in termini di rischio di credito. In particolare, a ciascuna attività con caratteristiche simili in termini di rischio di credito, sono associate:
In generale, i parametri di rischio adottati dal Gruppo per determinare le rettifiche di valore sono basati sulle medesime ipotesi e tecniche di stima dei modelli interni validati per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito con metodologia IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD). A differenza di questi ultimi che sono definiti tramite un approccio di media lungo il ciclo ("thruoghthe-cycle") e di inclusione di condizioni macroeconomiche sfavorevoli (fase recessiva di "downturn"), i parametri adottati per la determinazione delle rettifiche di valore ai sensi dell'IFRS 9, sono fondati su una logica puntuale (c.d. "point in time") e previsionale ("forward-looking"); in modo da essere idonei a rappresentare la congiuntura macroeconomica presente e prevista nel breve-medio termine. Pertanto essi sono stimati prendendo in considerazione sia i dati storici, laddove siano state identificate tendenze e correlazioni con il rischio di credito, sia indicatori previsionali di eventi attesi nonché previsioni sull'andamento del ciclo macroeconomico.
Le rettifiche di valore sono quindi determinate valutando una gamma di possibili risultati in modo da riflettere un importo obiettivo ponderato in relazione alle probabilità di realizzo dei diversi scenari. Nello specifico il Gruppo considera tre scenari di severità crescente, e ne proietta l'andamento sui parametri di rischio adottati per la misurazione delle perdite attese, in modo che essi riflettano le condizioni macroeconomiche attese da tali scenari. Le tecniche di condizionamento al ciclo macroeconomico ricalcano le logiche adottate dal Gruppo per la conduzione degli esercizi di stress testing indetti dagli organi europei di supervisione:
In generale, i criteri dettagliati seguiti per la determinazione delle rettifiche di valore su ciascuno Stage, sono disciplinati nelle policy interne "Linee Guida e criteri di svalutazione crediti" e "Linee Guida e criteri di svalutazione titoli"; aggiornate e sottoposte all'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione con cadenza almeno annuale. Nel corso del 2021 le "Linee Guida e criteri di svalutazione crediti gruppo Credem" sono state ulteriormente aggiornate ed affinate, dopo le revisioni del 2020, per effetto delle analisi andamentali sullo storico delle svalutazioni applicate fino al alla fine dell'anno precedente.
Come anticipato, il framework IFRS 9 in uso presso il Gruppo relativo all'attività di staging degli strumenti finanziari in bonis è stato mantenuto inalterato nell'ambito dell'emergenza da Covid-19. L'approccio adottato si basa su un principio di classificazione di tipo analitico, ovvero basato sull'analisi delle singole posizioni. I driver di staging impiegati sono:
Si precisa come la soglia dei 2 notch in peggioramento non sia stata modificata nell'ambito dell'emergenza da Covid-19, e come questa risulti applicata
2 In caso il rating alla data di riferimento sia ricompreso in una delle prime 4 classi, la posizioni è automaticamente mantenuta in stage 1 in virtù della cd. Low Credit Risk Exemption.
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA
indistintamente a prescindere dal portafoglio/segmento di appartenenza e dalla classe di rating relativa alla posizione in analisi.
In tale contesto, come da indicazioni normative, la concessione di misure di moratoria a sostegno dei creditori conformi agli orientamenti della European Banking Authority (i.e. EBA) non comportano automaticamente la classificazione a forborne performing e, di conseguenza, a stage 2. Tuttavia, indipendentemente dalla concessione o meno di misure di sostegno, la valutazione del SICR viene operata mensilmente come da Framework IFRS 9 in vigore su tutte le posizioni rientranti nel perimetro IFRS 9. Pertanto, anche sulle posizioni oggetto di moratoria, conforme o meno agli orientamenti EBA, viene valutato il potenziale manifestarsi di un SICR al fine della classificazione nei diversi stage.
Per quanto riguarda in generale le posizioni soggette a misure di moratoria (che costituiscono una frazione piuttosto contenuta del portafoglio complessivo), a prescindere dalla conformità o meno agli orientamenti EBA, si ritiene che, nonostante tali misure di facilitazione del rimborso del debito neutralizzino almeno in parte il criterio backstop relativo ai giorni di scaduto, il criterio SICR relativo alla misurazione del delta rating rispetto all'origination sia comunque in grado di intercettare i fenomeni sottostanti di deterioramento della qualità creditizia, specialmente per il tramite della componente qualitativa prospettica del rating Corporate.
Nello specifico tramite la componente qualitativa del rating sono valorizzate le dinamiche prospettiche attese riferite al settore di attività economica di appartenenza e gli impatti economici derivanti da bilanci previsionali intermedi. Inoltre, si sottolinea come le tempistiche di revisione del rating siano state accelerate sulla clientela Corporate (scadenza di validità del rating ridotta rispetto ai 12 mesi previsti dalla policy ordinaria ove ritenuto necessario dal Rating Office), che accoglie la grande maggioranza delle moratorie concesse, e mantenute inalterate sulla clientela Retail, sulla quale comunque la presenza di concessione di misure di moratoria risulta limitata. Inoltre, si segnala come il criterio backstop relativo ai giorni di scaduto abbia sempre contribuito in maniera minimale ai passaggi a stage 2 rispetto al criterio SICR, che ne rappresenta storicamente il driver principale (oltre l'83% a dicembre 2021).
Coerentemente con quanto già esposto, le misure di moratoria non conformi agli orientamenti EBA che generano una riduzione del valore del credito non superiore all'1% comportano automaticamente la classificazione a forborne performing, e di conseguenza a stage 2. Si precisa come, relativamente alle posizioni ex-CR Cento, a partire dalla data contabile di Luglio 2021 (i.e. data di fusione), sono rientrati nel perimetro di applicazione IFRS9 anche tali esposizioni derivanti dall'operazione di incorporazione. Per i clienti condivisi con il Gruppo, il rating è risultato per definizione immediatamente disponibile, mentre per i clienti esclusivi CR Cento è stata prevista l'applicazione di un rating fittizio di default, ai soli fini IFRS9, per poi prevedere un piano progressivo di assegnazione del rating da concludersi entro metà 2022.
Gli scenari sono forniti dal provider esterno Moody's. Nel dettaglio, vengono individuati tre Scenari: Baseline (come indicato da Moody's), Bad e Good (rispettivamente individuati come gli Scenari S3 ed S1 del medesimo fornitore). Per tali diversi scenari, sono fornite inoltre le relative probabilità di accadimento, che vengono utilizzate per ponderare le diverse stime di ECL derivanti e pervenire alla stima complessiva.
A seguito delle raccomandazioni pervenute da ECB nella lettera del 1 Aprile 2020, gli Istituti sono chiamati a garantire la sostenibilità e la correttezza degli Scenari in uso rispetto alle previsioni fornite trimestralmente dalla Banca Centrale Europea. A questo proposito, a partire da Giugno 2020, è stata condotta un'attività di monitoraggio e di confronto tra i dati pubblicati da ECB e gli scenari forniti dal


In tale contesto, il Gruppo ha confermato l'utilizzo del provider Moody's previsto dal framework IFRS9 corrente, anche alla luce della mancata fornitura, nell'ambito delle proiezioni BCE, delle probabilità di accadimento degli scenari e di tutte le variabili necessarie per l'alimentazione dei modelli satellite PD e Prepayment del Gruppo. Riguardo alla delivery BCE di Dicembre 2020 (riportata di seguito), dal confronto relativo al già citato monitoraggio emergeva con chiarezza che lo Scenario cd. Good era ampiamente al di sopra delle previsioni ECB, che risultavano invece intermedie rispetto agli Scenari Baseline e Bad per tutto l'orizzonte di proiezione.

In coerenza delle già citate raccomandazioni ricevute dal Regulator, si era stabilito pertanto di ricalibrare la ponderazione degli scenari, definendo una ponderazione alternativa più severa che sembrava maggiormente sostenibile e coerente con le previsioni ECB: 0% Good, 60% Baseline, 40% Bad.

Alla luce del confronto riportato nel precedente grafico, con gli aggiornamenti della delivery di Moody's di Marzo 2021, le ponderazioni dei 3 scenari sono state modificate al fine di intraprendere un graduale percorso di riallineamento ai valori standard (80% baseline, 10% good e 10% bad). Nel dettaglio, per l'aggiornamento in oggetto relativo al Bilancio semestrale di giugno 2021, la probabilità relativa allo scenario good è stata mantenuta allo 0%, mentre gli scenari baseline e bad sono stati ponderati con probabilità pari rispettivamente a 70% e 30%.

In occasione dell'attuale aggiornamento le ponderazioni dei 3 scenari Moody's sono state rese, in ottica prudenziale, leggermente più severe rispetto al Bilancio semestrale di giugno 2021. In particolare, per l'aggiornamento in oggetto, la probabilità relativa allo scenario good è stata mantenuta allo 0%, mentre gli scenari baseline e bad sono stati ponderati nuovamente con probabilità pari rispettivamente a 60% e 40%. Si precisa come il razionale della scelta di rimanere su ponderazioni di tipo prudenziale risieda nella volontà di mantenere un margine di prudenza associato all'incertezza che ancora permane nelle assumption formulate da Moody's relativamente ai diversi scenari, con particolare riferimento allo scenario good. Inoltre, il Gruppo ha ritenuto idoneo mantenere un margine di cautela, principalmente legato al verificarsi di una quarta ondata Covid nel corso del periodo autunnale/invernale 2021-2022, e alle conseguenze delle relative azioni di contenimento. Si precisa come il razionale di tale decisione derivi dall'osservazione di prime evidenze empiriche di recrudescenza della Pandemia nel corso dei mesi di ottobre e novembre 2021, mensilità successive rispetto alla data di riferimento degli scenari Moody's (settembre 2021) e quindi non inglobate negli stessi.
Adeguamento modelli e overlay
La quantificazione delle ECL si basa su:
Tali regole sono state individuate nell'ottica di minimizzare gli interventi di natura discrezionale nella quantificazione delle loan loss provision.
Nel contesto Covid-19, sono stati definiti e implementati alcuni aggiustamenti ai modelli (overlay factors) per tenere conto degli effetti connessi alla straordinarietà del contesto macroeconomico che si è delineato e delle misure di sostegno all'economia emesse dal Governo, non direttamente incorporate nell'impianto metodologico corrente, per garantire una stima realistica e attutire eccessivi effetti di pro-ciclicità, come richiesta dall'Autorità di Vigilanza, derivanti dalle componenti dell'impianto IFRS 9 fortemente legate alla situazione macro-economica attesa, che non necessariamente produrrà effetti negativi grazie alle misure introdotte. Tali aggiustamenti includono gli elementi seguenti.
ancora sottoposte ad attività di assegnazione del rating (i.e. modifica del rating di default assegnato alle posizioni esclusive ex Cr Cento da Classe 5 a Classe 7).
Nel terzo trimestre dell'anno, in data 05.07.2021, il Joint Supervisory Team ha fornito i risultati delle attività di verifica effettuate dai team orizzontali di BCE inerenti le attività di vigilanza prudenziale sull'identificazione e misurazione del rischio di credito nell'ambito della pandemia da coronavirus. In linea generale, le valutazioni formulate sono state positive ed il Gruppo CREDEM è stato giudicato ampiamente conforme ("broadly compliant") alle good practices descritte all'interno della c.d. "Dear CEO Letter" del 04.12.2020. Sempre nel terzo trimestre 2021 sono stati analizzati e discussi in CA l'aggiornamento del Framework Covid in ambito rischio di credito, l'aggiornamento dei parametri IFRS9 e la calibrazione degli scenari macroeconomici IFRS9.
Si riportano di seguito le informazioni relative ai valori medi dei principali indicatori macro-economici e finanziari utilizzati negli scenari, relativamente al triennio 2022- 2024, ricordiamo inoltre che dall'analisi comparata di questi ultimi con lo Scenario fornito da ECB è stata definita la seguente ponderazione alternativa: 0% Good, 40% Bad, 60% Baseline.
Per ogni indicatore è riportato il valore base consuntivo (nella fattispecie Dicembre 2021) in termini assoluti, il valore assunto delle stesse variabili nello Scenario Baseline e la variazione percentuale rispetto ad esso degli Scenari designati come avverso e favorevole su ognuno dei 3 anni nell'orizzonte temporale in cui il principio richiede di adottare un approccio forward-looking nelle stime di ECL.
| Macrovariabile | Consuntivo | 1° anno | 2° anno | 3°anno | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dic-21 | Bad | Baseline | Good | Bad | Baseline | Good | Bad | Baseline | Good | |
| PIL Italia | 1.664 | -5,05% | 1.733 | 1,77% | -5,13% | 1.775 | 1,97% | -4,26% | 1.808 | 1,87% |
| PIL Euro | 10.534 | -5,20% | 11.018 | 2,41% | -4,98% | 11.215 | 2,49% | -4,20% | 11.457 | 2,21% |
| Tasso di Disoccupazione | 9,80% | 30,37% | 9,55% | -3,29% | 27,75% | 9,23% | -3,58% | 19,74% | 9,00% | -2,95% |
| Indice di Produzione Industriale | 105 | -10,85% | 109 | 4,13% | -8,01% | 113 | 2,97% | -5,36% | 116 | 2,39% |
| Indice dei Prezzi degli Immobili Residenziali italiani | 1.983 | -8,03% | 2.096 | 2,82% | -10,14% | 2.233 | 3,89% | -10,74% | 2.375 | 4,53% |
Nell'ambito del calcolo ECL le garanzie statali erogate come risposta straordinaria di sostegno all'economia reale nel contesto dell'emergenza sanitaria in corso sono considerate analogamente alle altre garanzie statali presenti in portafoglio. Non sono previsti trattamenti ad hoc, le garanzie contribuiscono a mitigare l'ECL sui rapporti a cui sono associate tramite principio di sostituzione: la quota coperta da esse viene, quindi, associata al livello di rischio dell'emittente (in questo caso lo stato italiano, con rating DBRS BBBH) invece che a quello della controparte.
I collateral e le garanzie rivestono particolare rilevanza nelle strategie creditizie del Gruppo Credem in quanto consentono la mitigazione nel complessivo ciclo di vita del credito, pur mantenendo un carattere accessorio nel processo di valutazione e concessione del credito dove l'elemento fondante è la valutazione della capacità di rimborso del debitore. In tal senso l'acquisizione delle stesse, comporta un'approfondita attività valutativa sia in fase di acquisizione sia di monitoraggio e gestione.
Per i collateral immobiliari sono definiti, conformemente ai requisiti normativi, i principi generali che consentono un sano e prudente processo di valutazione degli immobili oggetto dei collateral:
Conformità e congruità della valutazione, adeguata alla complessità dell'operazione, alla sua dimensione, alla tipologia dell'immobile per l'individuazione del valore di mercato su cui viene calcolato l'indicatore di loan to value.
Un robusto sistema di controlli, conforme ai requisiti normativi, a presidio del processo di valutazione.
Vista l'importanza del comparto mutui nel portafoglio complessivo e in ottica di adeguamento alle Disposizioni di Vigilanza è stato messo a punto un processo di monitoraggio periodico del valore degli immobili oggetto di ipoteca al fine di una corretta valutazione del grado di copertura dei collateral.
All'interno del "Regolamento per l'assunzione dei rischi di credito verso la clientela" è codificata la ponderazione da applicare alle diverse operazioni ipotecarie in base alla natura dell'immobile. Il Comitato di Credit Strategy, inoltre, propone periodicamente le linee guida di indirizzo in termini di Loan To Value media del portafoglio e delle nuove erogazioni. In particolare, proprio per la natura di intervento a medio termine, i mutui ipotecari prevedono percentuali di iscrizione della garanzia diversificate a seconda della tipologia del finanziamento.
Per quanto riguarda le garanzie reali su valori mobiliari sono previsti scarti cauzionali da applicare a seconda della tipologia del prodotto acquisito in garanzia e dell'eventuale rating dell'emittente. E' inoltre previsto il monitoraggio costante dei valori mobiliari a garanzia e la valorizzazione ai fini di Credit Risk Mitigation.
In riferimento alle garanzie fidejussorie, osserviamo che la loro valorizzazione viene sempre effettuata sulla base di una valutazione prudenziale del patrimonio responsabile dei garanti.
Relativamente alle garanzie pubbliche, il Gruppo Credem adotta specifiche procedure volte a rispettare le modalità operative richieste dai dettami normativi emanati dallo Stato o dagli enti emittenti tali garanzie.
La struttura di Non-Performing Credit supporta da un punto di vista tecnico la rete Banca e nella gestione dei crediti anomali e deteriorati e nella determinazione delle svalutazioni.
All'interno di questa struttura, la gestione dell'attività di recupero crediti avviene secondo processi definiti in base al canale/segmento, alla tipologia di affidamenti ed al livello di anomalia, ed è svolta da uffici centrali o loro decentramenti sul territorio. Il modello operativo permette una visione omnicomprensiva del credito lungo tutto l'arco di vita, valorizzando la fluidità e l'integrazione dei processi e la continuità di visione. In particolare si segnala la presenza di strutture centrali dedicate alla gestione, al monitoraggio e al recupero di posizioni in stato di Inadempienza Probabile e Sofferenza. Inoltre è presente un'unità organizzativa preposta alla gestione delle società di outsourcing al fine di presidiare in modo diretto e accentrato le relazioni con le suddette società. La valutazione delle perdite è improntata a criteri di indubbia prudenza, seguendo le indicazioni del documento approvato dal Consiglio di Amministrazione e denominato "Linee guida e criteri di svalutazione crediti gruppo Credem"; tale documento ha lo scopo di indirizzare ed uniformare l'attività degli uffici deputati alla gestione dei crediti deteriorati nella determinazione delle relative svalutazioni sia civilistiche che attinenti i tempi di recupero. Le Linee Guida BCE raccomandano alle Banche, di stabilire una chiara strategia volta a ridurre le consistenze di NPL in modo credibile, sostenibile e tempestivo. Le stesse sono uno strumento non vincolante, tuttavia le Banche sono tenute a promuovere la rapida convergenza verso le indicazioni fornite. Nel corso del primo semestre 2018 il Gruppo Credem, partendo dalle evidenze emerse nella fase di assessment/ gap analysis, e sulla base della classificazione delle azioni di remediation condivise, ha definito, su base volontaria, il primo Piano Strategico -Operativo NPL per il periodo 2018 –2022, successivamente aggiornato ogni anno. A dicembre 2021 il Gruppo Credem, in coerenza con la Pianificazione strategia di Gruppo, ha aggiornato il Piano Strategico -Operativo NPL per il periodo 2021 –2025.
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA Le autonomie relative alla valutazione degli stralci e delle perdite sono quasi completamente accentrate su organi monocratici, peculiarità che permette tempi di risposta alle proposte transattive particolarmente ridotti; il ricorso a tale misura riveste in ogni caso carattere di marginalità e avviene soltanto qualora le azioni di recupero diretto (o per il tramite di outsourcer/legal network) o di cessione non abbiano sortito gli effetti auspicati. In virtù dell'utilizzo residuale/secondario rispetto alle altre azioni di collection previste, nonché in ragione dello stock ridotto di NPL, l'entità dei write-off si mantiene su livelli contenuti.
Secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 9, i crediti considerati deteriorati già dal momento della rilevazione iniziale in bilancio, in ragione dell'elevato rischio di credito associato, vengono definiti Purchased or Originated Credit Impaired Asset (POCI). Conseguentemente, qualora all'atto dell'iscrizione iniziale un'esposizione creditizia iscritta nella voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" o nella voce 40 "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale "Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate" (Purchased or Originated Credit Impaired – POCI).
Tali crediti, ai sensi dell'IFRS 9, vengono valutati appostando sin dalla data di rilevazione iniziale – fondi a copertura delle perdite che coprano l'intera vita residua del credito (cd. Expected Credit Loss lifetime). Trattandosi di crediti deteriorati, ne è prevista l'iscrizione iniziale nell'ambito dello Stage 3, ferma restando la possibilità di essere spostati, nel corso della vita, a Stage 2 nel caso in cui, sulla base dell'analisi del rischio creditizio, non risultino più impaired. Tali attività non sono mai classificate nell'ambito dello Stage 1 poiché la perdita creditizia attesa deve essere sempre calcolata considerando un orizzonte temporale pari alla durata residua.
Per i crediti POCI iscritti nel bilancio del Gruppo, coerentemente alle disposizione del Principio IFRS9, si distinguono due fattispecie di:
A Dicembre 2021 i crediti rientranti in questa categoria, presenti nell'attivo di Bilancio del Gruppo Credito Emiliano sono tutti derivanti dall'operazione di fusione per incorporazione dell'Ex Cassa di Risparmio di Cento.
A marzo 2014, in considerazione del cambiamento regolamentare che prevedeva il passaggio dei poteri di Vigilanza alla Banca Centrale Europea e l'applicazione della nuova normativa comunitaria in tema di reporting di vigilanza, vennero approvate le "Linee guida per l'individuazione e la gestione delle esposizioni Forborne" successivamente recepite nella Policy di Gruppo Crediti.
In conformità agli standard dell'EBA, si definiscono Forborne le esposizioni nei confronti delle quali sono state accordate misure di Forbearance, ossia misure di sostegno a debitori che affrontano, o sono prossimi ad affrontare, difficoltà ad adempiere alle proprie obbligazioni finanziare (c.d. stato di difficoltà finanziaria).
In linea generale, le possibili misure di Forbearance accordate al debitore in difficoltà finanziaria possono ricadere nelle seguenti fattispecie:
In conformità con gli standard di riferimento, la classificazione nel portafoglio Forborne è indipendente dalla classificazione a default o dalla presenza di svalutazioni analitiche. In virtù della peculiarità di tali tipologie di esposizioni, la valutazione e la concessione di misure di Forbearence è demandata alle strutture deliberative centrali, anche attraverso l'ausilio di sistemi automatizzati di alerting
sulla presenza di Forborne "potenziali", sull'indirizzamento delle proposte di fido verso gli organi competenti e sul decorso dei termini relativi al cure period e probation period.
Relativamente a tale tipologia di esposizioni sono state recepite le indicazioni delle Guidelines BCE sui NPL con impatto sia sui processi sia sugli applicativi per un'adeguata tracciatura delle valutazioni fatte in sede di concessione di misure di forbearance e anche nelle valutazioni dei triggers sulle Inadempienze Probabili con il coinvolgimento della Funzione di Risk Management per la redazione di uno specifico parere vincolante nei casi di misure reiterate.
Il costo ammortizzato prima della modifica delle attività finanziarie, per le quali i flussi finanziari contrattuali sono stati modificati nel corso dell'esercizio, ammonta a circa 110,3 milioni di euro.
In relazione allo scenario emergenziale COVID le linee guida, pubblicate dall'EBA il 2 aprile 2020 e successivamente modificate il 25 giugno 2020 sugli "Orientamenti sulle moratorie legislative e non legislative relative ai pagamenti dei prestiti applicate alla luce della crisi Covid-19" (EBA/GL/2020/02), prevedevano che le domande di moratorie inoltrate alle banche entro il 30 settembre 2020 potessero godere del beneficio della sospensione temporanea della riclassificazione automatica dei crediti a esposizioni "forborne". Successivamente sono intercorse nuove modifiche, in particolare quelle relative alla comunicazione EBA del 02/12/2020, "Orientamenti recanti modifica agli orientamenti EBA/GL/2020/02 sulle moratorie legislative e non legislative relative ai pagamenti dei prestiti applicate alla luce della crisi COVID-19", hanno provveduto ad estendere il periodo di applicazione delle linee guida al 31/03/2021, prevedendo però alcune limitazioni, in particolare l'introduzione di un "cap" massimo di 9 mesi come durata complessiva delle sospensioni in regime "privilegiato" che hanno portato quindi il nostro Istituto a svolgere un'attività straordinaria di attribuzione forborne per quelle posizioni che non rispettavano più tale criterio. Per una quantificazione delle misure di sostengo alla clientela, attuate dall'inizio del periodo pandemico ad oggi, per una stima di quelle in essere e le considerazioni su come esse abbiano allo stato attuale limitato il deterioramento delle posizioni si rimanda al capitolo Impieghi della relazione sulla gestione.
L'informativa al pubblico per la pubblicazione delle informazioni riguardanti l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi di credito e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, alla misurazione e alla gestione dei rischi, prevista dal regolamento UE 575/2013 (CRR), pubblicazione della disclosure relativa al c.d. "Pillar 3", verrà comunicata al mercato nei termini di legge, sul sito www.credem.it.
A.1.1 Consolidato prudenziale – Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)
| Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | Impaired acquisite o originate |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/stadi di rischio |
Da 1 giorno a 30 giorni |
giorni fino a 90 Da oltre 30 |
Oltre 90 giorni giorni |
Da 1 giorno a 30 giorni |
giorni fino a 90 Da oltre 30 giorni |
Oltre 90 giorni | Da 1 giorno a 30 giorni |
giorni fino a 90 Da oltre 30 giorni |
Oltre 90 giorni | Da 1 giorno a 30 giorni |
giorni fino a 90 Da oltre 30 |
Oltre 90 giorni giorni |
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
178.081 | 753 | 4.767 | 32.482 | 43.005 | 4.325 | 19.239 | 20.018 | 197.084 | 778 | 369 | 15.328 |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2021 |
178.081 | 753 | 4.767 | 32.482 | 43.005 | 4.325 | 19.239 | 20.018 | 197.084 | 778 | 369 | 15.328 |
| Totale 31/12/2020 |
190.603 | 834 | 756 | 27.791 | 47.693 | 14.315 | 44.089 | 19.278 | 240.586 | - | - | - |
Nella tabella su esposta viene fornito il dettaglio, per ciacuno stadio di rischio, del valore di bilancio relativi alle attività finanziarie scadute valutate al costo ammortizzato e alle attività finanziarie scadute valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.
| Cau sal i/ |
tifi Ret |
che di |
val ore co |
les mp |
siv e |
Acc ant imp su |
nti ona me i a egn ero |
les co mp e fo gar |
siv i ndi e |
|||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| di d i sta risc hio |
Att ivit à ri |
ti n ent ran |
el p | rim o s |
tad io |
Att | ivit à ri ent |
ti n ran |
el s eco |
ndo | dio sta |
Att ivit à ri |
ent ran |
ti n el t |
tad io erz o s |
Att ivit |
à fi n. i ori o |
air mp gin |
ed acq ate |
uis ite |
gar | ie f ina anz rila sci |
nzi ari ate |
e | ||||
| e a st e vi h c a n i a al b o tr rs n e e C v e ti h di c re n a C B |
e at o t at u al z v iz e rt ri o a m zi m n a a o n fi st à o it c iv al tt A |
e a iv o at ss t t at u e al p pl m v m e i n o ri c a o à zi c t e n vi u a ti n al di fi v à r d e it ai r iv f la al tt ul A s |
o rs o c in e n e o ri si a is zi m n a is n d fi di à it iv tt A |
ni o zi i a al t u u d al vi v di s : in ui c di |
e iv tt le ol c ni o zi a t u al v s : ui c di |
e a st e vi h c a n i a al b o tr rs n e e C v e ti h di c re n a C B |
e at o t at u al z v iz e rt ri o a m zi m n a a o n fi st à o it c iv al tt A |
e o at t t at u al p m v e i n ri a o zi c e n u a n al fi v à r it ai iv f al tt A |
o rs o c in e n e o ri si a is zi m n a is n d fi di à it iv tt A |
ni o zi i a al t u u d al vi v di s : in ui c di |
e iv tt le ol c ni o zi a t u al v s : ui c di |
e a st e vi h c a n i a al b o tr rs n e e C v e ti h di c re n a C B |
e at o t at u al z v iz e rt ri o a m zi m n a a o n fi st à o it c iv al tt A |
e o at t t at u al p m v e i n ri a o zi c e n u a n al fi v à r it ai iv f al tt A |
o rs o c in e n e o ri si a is zi m n a is n d fi di à it iv tt A |
ni o zi i a al t u u d al vi v di s : in ui c di |
e iv tt le ol c ni o zi a t u al v s : ui c di |
e at o t at u al z v iz e rt ri o a m zi m n a a o n fi st à o it c iv al tt A |
e o at t t at u al p m v e i n ri a o zi c e n u a n al fi v à r it ai iv f al tt A |
o rs o c in e n e o ri si a is zi m n a is n d fi di à it iv tt A |
ni o zi i a al t u u d al vi v di s : in ui c di |
e iv tt le ol c ni o zi a t u al v s : ui c di |
o di a st o m ri P |
o di a st o d n o c e S |
o di a st o rz e T |
e e di at n ci o f s re a il a r g n. o r fi e e a zi ni n g ra e p a m g I |
o e / ti si ui q Tot ale c a d re ai p m i |
|
| tific he Ret ples sive com iniz iali |
41 | 62.0 26 |
2.26 0 |
- | - | 64.3 27 |
6 | 47. 535 |
- | - | - | 47. 541 |
- | 455 .598 |
- | - | 455 .598 |
- | - | - | - | - | - | 4.64 9 |
1.61 6 |
954 | - | 574 .685 |
| Var iazi oni in da ento aum attiv ità fina nzia rie isite acqu o orig inat e |
- | 18.4 82 |
- | - | - | 18.4 82 |
- | 7.14 2 |
- | - | - | 7.14 2 |
- | - | - | - | - | - | X | X | X | X | X | 3.39 3 |
736 | - | - | 29.7 53 |
| Can cella zion i dive dai writ rse e off |
- | (11. 277 ) |
- | - | - | (11. 277 ) |
- | (7.0 12) |
- | - | - | (7.0 12) |
- | (40. 652 ) |
- | - | (40. 652 ) |
- | - | - | - | - | - | (3.9 08) |
(1.1 58) |
- | - | (64. 007 ) |
| Rett ifich e/ri pres e di v alor tte e ne risc hio di per cred ito |
(19) | (19. 012 ) |
(513 ) |
- | - | (19. 544 ) |
5 | (10. 326 ) |
- | - | - | (10. 321 ) |
- | 56.9 00 |
- | - | 56.9 00 |
- | 1.35 7 |
- | - | 1.34 4 |
13 | (371 ) |
(117 ) |
2.07 6 |
205 | 30. 185 |
| Mod ifich e tual i trat con sen za cella zion i can |
- | - | - | - | - | - | - | 13 | - | - | - | 13 | - | (19) | - | - | (19) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (6) |
| Cam biam enti dell etod olog ia a m di s tima |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Wri ff no te-o n rilev ati dire ttam ente a to e omi con con co |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (33. 566 ) |
- | - | (33. 566 ) |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (33. 566 ) |
| Altr riaz ioni e va |
- | (3.3 85) |
- | - | - | (3.3 85) |
- | 3.38 5 |
- | - | - | 3.38 5 |
- | 589 | - | - | 589 | - | - | - | - | - | - | (27) | (3) | - | - | 559 |
| Ret tific he ples sive com fina li |
22 | 46. 834 |
1.74 7 |
- | - | 48. 603 |
11 | 40. 737 |
- | - | - | 40. 748 |
- | 438 .850 |
- | - | 438 .850 |
- | 1.35 7 |
- | - | 1.34 4 |
13 | 3.73 6 |
1.07 4 |
3.03 0 |
205 | 537 .603 |
| Rec ri da upe inca sso su attiv ità fina nzia rie tto d i wr ite ogge off |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 397 | - | - | 397 | - | 62 | - | - | 62 | - | - | - | - | - | 559 |
| Wri ff ril i te-o evat dire ttam ente a omi to e con con co |
- | (10) | - | - | - | (10) | - | (2) | - | - | - | (2) | - | (2.8 41) |
- | - | (2.8 41) |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Esposizione lorda/valore nominale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| primo stadio |
Trasferimenti tra stadio e secondo |
terzo | Trasferimenti tra secondo stadio e |
Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio |
|||
| Portafogli/stadi di rischio | secondo stadio Da primo a |
stadio a primo Da secondo stadio |
stadio a terzo Da secondo stadio |
Da terzo stadio a secondo stadio |
Da primo stadio a terzo stadio |
Da terzo stadio a primo stadio |
|
| 1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
970.032 | 362.598 | 49.860 | 21.633 | 68.962 | 8.638 | |
| 2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | |
| 3. Attività finanziarie in corso di dismissione | - | - | - | - | - | - | |
| 4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
26.448 | 6.091 | 84 | 28 | 3.810 | 81 | |
| Totale 31/12/2021 | 996.480 | 368.689 | 49.944 | 21.661 | 72.772 | 8.719 | |
| Totale 31/12/2020 | 653.177 | 341.681 | 39.756 | 20.044 | 64.771 | 11.640 |
| Valori lordi | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Portafogli/stadi di rischio | Trasferimenti tra primo stadio e secondo stadio |
Trasferimenti tra secondo stadio e terzo stadio |
Trasferimenti tra primo stadio e terzo stadio |
|||||||||
| secondo stadio Da primo a |
stadio a primo Da secondo stadio |
stadio a terzo Da secondo stadio |
Da terzo stadio a secondo stadio |
Da primo stadio a terzo stadio |
Da terzo stadio a primo stadio |
|||||||
| A. Finanziamenti valutati al costo ammortizzato |
345.275 | 31.696 | 12.579 | 259 | 18.705 366 |
|||||||
| A.1 oggetto di concessione conforme con le GL | 263 | 79 | 23 | - | 11 | - | ||||||
| A.2 oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
60.618 | 13.457 | - | - | 850 | - | ||||||
| A.3 oggetto di altre misure di concessione | 91.060 | - | 9.528 | 47 | 7.153 | - | ||||||
| A.4 nuovi finanziamenti | 193.334 | 18.160 | 3.028 | 212 | 10.691 | 366 | ||||||
| B. Finanziamenti valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | ||||||
| B.1 oggetto di concessione conforme con le GL |
- | - | - | - | - | - | ||||||
| B.2 oggetto di misure di moratoria in essere non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di concessione |
- | - | - | - | - | - | ||||||
| B.3 oggetto di altre misure di concessione |
- | - | - | - | - | - | ||||||
| B.4 nuovi finanziamenti | - | - | - | - | - | - | ||||||
| Totale 31/12/2021 |
345.275 | 31.696 | 12.579 | 259 | 18.705 | 366 | ||||||
| Totale 31/12/2020 |
308.942 | 65.683 | 4.441 | 1.518 | 7.013 | 693 |
Nella tabella è riportato il valore lordo dei finanziamenti, oggetto di moratoria o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che
costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica, ripartito per portafgli di appartenzenza, quando lo stadio di rischio nel quale le esposizioni sono state incluse alla data di fine esercizio è diverso dallo stadio in cui le esposizioni sono state incluse all'inizio dell'esercizio.
| Esposizione lorda | Rettifiche di valore complessive e accantonamenti complessivi |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie esposizioni/valori |
Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Primo stadio | Secondo stadio |
Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Esposizione Netta |
Write-off parziali complessivi* |
||
| A. Esposizioni creditizie per cassa |
||||||||||||
| A.1 A vista | 61.810 | 55.172 | 6.638 | - | - | 32 | 21 | 11 | - | - | 61.778 | - |
| a) Deteriorate | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| b) Non deteriorate | 61.810 | 55.172 | 6.638 | X | - | 32 | 21 | 11 | X | - | 61.778 | - |
| A.2 Altre | 9.919.784 | 9.908.567 | 9.466 | - | - | 837 | 820 | 14 | - | - | 9.918.951 | - |
| a) Sofferenze | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| b) Inadempienze probabili |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| c) Esposizioni scadute deteriorate |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| d) Esposizioni scadute non deteriorate |
- | - | - | X | - | 2 | - | - | X | - | 2 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | - | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - |
| e) Altre esposizioni non deteriorate |
9.919.784 | 9.908.567 | 9.466 | X | - | 839 | 820 | 14 | X | - | 9.918.949 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
- | - | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - |
| Totale (A) | 9.981.594 | 9.963.739 16.104 | - | - | 871 | 841 | 25 | - | - | 9.980.729 | - | |
| B. Esposizioni creditizie fuori bilancio |
||||||||||||
| a) Deteriorate | - | X | - | - | - | - | X | - | - | - | - | - |
| b) Non deteriorate | 790.220 | 546.769 | 4.547 | X | - | 1 | - | 1 | X | - | 790.219 | - |
| Totale (B) | 790.220 | 546.769 | 4.547 | - | - | 1 | - | 1 | - | - | 790.219 | - |
| Totale (A+B) 10.771.814 10.510.508 20.651 | - | - | 870 | 841 | 26 | - | - | 10.770.948 | - |
Come da indicazioni della circolare di Banca d'Italia 262 del 22 dicembre 2005, e successivi aggiornamenti, le esposizioni creditizie per cassa comprendono tutte le attività finanziarie per cassa vantate verso banche o clientela qualunque sia il loro portafoglio di allocazione contabile (valutate al fair value con impatto a conto economico, valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva, valutate al costo ammortizzato, attività in via di dismissione), ad eccezione dei titoli di capitale e delle quote di O.I.C.R.; le esposizioni creditizie "fuori bilancio" includono tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie finanziarie rilasciate, impegni revocabili e irrevocabili, derivati, ecc.) che comportano l'assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, ecc.).
Le esposizioni creditizie deteriorate (per cassa e fuori bilancio) non includono le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i derivati di copertura, che sono pertanto, convenzionalmente, rilevati tra le esposizioni creditizie non deteriorate.
| Esposizione lorda | accantonamenti complessivi | Rettifiche di valore complessive e | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologie esposizioni/valori |
Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Primo stadio | Secondo stadio | Terzo stadio | acquisite o Impaired originate |
Esposizione Netta |
Write-off parziali complessivi* |
||
| A. Esposizioni creditizie per cassa |
||||||||||||
| a) Sofferenze | 397.954 | X | - | 387.457 10.497 | 296.063 | X | - | 295.689 | 374 | 101.891 | 10.923 | |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
104.560 | X | - | 104.532 | 28 | 69.426 | X | - | 69.413 | 13 | 35.134 | - |
| b) Inadempienze probabili |
378.117 | X | - | 358.137 19.981 | 136.051 | X | - | 135.082 | 970 | 242.066 | - | |
| - di cui: esposizioni oggetto di |
176.946 | X | - | 165.122 11.823 | 42.012 | X | - | 41.617 | 385 | 134.934 | - | |
| concessioni c) Esposizioni scadute deteriorate |
42.968 | X | - | 42.824 | 144 | 8.082 | X | - | 8.081 | 1 | 34.886 | 120 |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
2.054 | X | - | 1.974 | 80 | 182 | X | - | 181 | - | 1.872 | - |
| d) Esposizioni scadute non deteriorate |
266.758 | 184.607 | 82.119 | X | 32 | 2.858 | 552 | 2.307 | X | 1 | 263.900 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
12.897 | - | 12.874 | X | 23 | 398 | - | 398 | X | - | 12.499 | - |
| e) Altre esposizioni non deteriorate |
45.367.464 | 43.513.647 | 1.820.892 | X | 1.657 | 85.636 | 47.207 | 38.417 | X | 12 | 45.281.828 | - |
| - di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
334.924 | - | 333.421 | X | 1.503 | 9.086 | - | 9.082 | X | 5 | 325.838 | - |
| Totale (A) 46.453.261 43.698.254 1.903.011 788.418 32.311 528.690 47.759 40.724 438.852 1.358 | 45.924.571 | 11.043 | ||||||||||
| B. Esposizioni creditizie fuori bilancio |
||||||||||||
| a) Deteriorate | 44.472 | X | - | 42.959 | 1.513 | 3.234 | X | - | 3.029 | 205 | 41.238 | - |
| b) Non deteriorate |
11.173.825 | 11.002.416 | 162.878 | X | 10 | 4.809 | 3.736 | 1.074 | X | - | 11.169.016 | - |
| Totale (B) 11.218.297 11.002.416 | 162.878 | 42.959 | 1.523 | 8.043 | 3.736 | 1.074 | 3.029 | 205 | 11.210.254 | - | ||
| Totale (A+B) 57.671.558 54.700.670 2.065.889 831.377 33.834 536.733 51.495 41.798 441.881 1.563 | 57.134.825 | 11.043 |
Nella tabella è riportato il valore lordo dei finanziamenti, oggetto di moratoria o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica, ripartito per portafogli di appartenenza, quando lo stadio di rischio nel quale le esposizioni sono state incluse alla data di fine esercizio è diverso dallo stadio in cui le esposizioni sono state incluse all'inizio dell'esercizio.
| Tipologie | Esposizione lorda | Rettifiche di valore complessive | Esposizione | Write-off parziali |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| finanziamenti / Valori |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
Primo stadio |
Secondo stadio |
Terzo stadio |
Impaired acquisite o originate |
netta | complessivi* | ||
| A. Finanziamenti in sofferenza: |
1.567 | - | - | 1.567 | - | 463 | - | - | 463 | - | 1.104 | - |
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| concessione c) Oggetto di altre misure di concessione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Nuovi finanziamenti |
1.567 | - | - | 1.567 | - | 463 | - | - | 463 | - | 1.104 | - |
| B. Finanziamenti in inadempienze probabili: |
35.647 | - | - 33.817 | 1.832 | 7.939 | - | - | 7.905 | 34 | 27.708 | - | |
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL |
226 | - | - | 226 | - | 45 | - | - | 45 | - | 181 | - |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di |
1.006 | - | - | 597 | 410 | 410 | - | - | 393 | 17 | 596 | - |
| concessione c) Oggetto di altre misure di concessione |
23.145 | - | - | 22.092 | 1.054 | 4.889 | - | - | 4.879 | 10 | 18.256 | - |
| d) Nuovi finanziamenti |
11.270 | - | - | 10.902 | 368 | 2.595 | - | - | 2.588 | 7 | 8.675 | - |
| C. Finanziamenti scaduti deteriorati: |
2.211 | - | - | 2.211 | - | 341 | - | - | 341 | - | 1.870 | - |
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL |
23 | - | - | 23 | - | 1 | - | - | 1 | - | 22 | - |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di |
253 | - | - | 253 | - | 31 | - | - | 31 | - | 222 | - |
| concessione c) Oggetto di altre misure di concessione |
67 | - | - | 67 | - | 9 | - | - | 9 | - | 58 | - |
| d) Nuovi finanziamenti |
1.868 | - | - | 1.868 | - | 300 | - | - | 300 | - | 1.568 | - |
| D. Altri finanziamenti scaduti non deteriorati: |
11.115 | 6.309 | 4.806 | - | - | 47 | 18 | 28 | - | - | 11.068 | - |
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL |
19 | - | 19 | - | - | 2 | - | 2 | - | - | 17 | - |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di |
2.555 | 2.403 | 153 | - | - | 19 | 16 | 2 | - | - | 2.536 | - |
| concessione c) Oggetto di altre misure di concessione |
586 | - | 586 | - | - | 15 | - | 15 | - | - | 571 | - |
| d) Nuovi finanziamenti |
7.955 | 3.906 | 4.048 | - | - | 11 | 2 | 9 | - | - | 7.944 | - |
| E. Altri finanziamenti non deteriorati: |
4.151.320 3.708.837 442.483 | - | - | 9.743 | 4.107 | 5.635 | - | - | 4.141.577 | - | ||
| a) Oggetto di concessione conforme con le GL |
9.231 | 8.254 | 977 | - | - | 81 | 42 | 39 | - | - | 9.150 | - |
| b) Oggetto di misure di moratoria non più conformi alle GL e non valutate come oggetto di |
619.009 | 534.736 | 84.273 | - | - | 3.406 | 2.087 | 1.319 | - | - | 615.603 | - |
| concessione c) Oggetto di altre misure di concessione |
136.289 | - | 136.290 | - | - | 3.470 | - | 3.470 | - | - | 132.819 | - |
| d) Nuovi finanziamenti |
3.386.791 | 3.165.847 | 220.943 | - | - | 2.786 | 1.978 | 807 | - | - | 3.384.005 | - |
| Totale (A+B+C+D+E) 4.201.860 3.715.146 447.289 37.595 |
1.832 18.533 | 4.125 | 5.663 | 8.709 | 34 | 4.183.327 | - |
Nella tabella è riportato, con riferimento ai finanziamenti, oggetto di moratoria o altre misure di concessione in essere alla data di riferimento del bilancio, o che costituiscono nuova liquidità concessa mediante meccanismi di garanzia pubblica, il dettaglio dell'esposizione lorda e delle rettifiche di valore complessive, nonché l'informativa sull'esposizione netta e i write-off parziali complessivi, per le diverse categorie di attività deteriorate/non deteriorate.
| Causali/Categorie | Sofferenze | Inadempienze probabili |
Esposizioni scadute deteriorate |
|
|---|---|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 445.226 | 378.222 | 53.001 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - | |
| B. Variazioni in aumento | 62.789 | 200.116 | 54.200 | |
| B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate | 4.206 | 83.906 | 32.049 | |
| B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate |
10.541 | 17.614 | 378 | |
| B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate |
45.698 | 18.811 | 353 | |
| B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | 59 | - | |
| B.5 altre variazioni in aumento | 2.344 | 79.726 | 21.420 | |
| C. Variazioni in diminuzione | 110.061 | 200.221 | 64.233 | |
| C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate | - | 23.135 | 9.397 | |
| C.2 write-off | 29.711 | 6.544 | 152 | |
| C.3 incassi | 39.327 | 122.955 | 35.312 | |
| C.4 realizzi per cessioni | 3.098 | - | - | |
| C.5 perdite da cessione | - | - | - | |
| C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate |
110 | 45.511 | 19.239 | |
| C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni | - | 558 | - | |
| C.8 altre variazioni in diminuzione | 37.815 | 1.518 | 133 | |
| D. Esposizione lorda finale | 397.954 | 378.117 | 42.968 | |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - | - |
A.1.7bis Consolidato prudenziale – Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per qualità creditizia
| Causali/Qualità | Esposizioni oggetto di concessioni: deteriorate |
Esposizioni oggetto di concessioni: non deteriorate |
|---|---|---|
| A. Esposizione lorda iniziale | 274.676 | 103.869 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | - |
| B. Variazioni in aumento | 78.398 | 340.597 |
| B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni |
11.401 | 308.155 |
| B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni |
28.869 | X |
| B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate |
X | 15.450 |
| B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione |
8 | - |
| B.4 altre variazioni in aumento | 38.120 | 16.992 |
| C. Variazioni in diminuzione | 69.514 | 96.645 |
| C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni |
X | - |
| C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni |
15.450 | X |
| C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate |
X | 28.869 |
| C.4 write-off | 2.751 | - |
| C.5 incassi | 44.563 | 67.776 |
| C.6 realizzi per cessioni | - | - |
| C.7 perdite da cessione | - | - |
| C.8 altre variazioni in diminuzione | 6.750 | - |
| D. Esposizione lorda finale | 283.560 | 347.821 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate | - | 210 |
| Sofferenze | Inadempienze probabili | Esposizioni scadute deteriorate |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Causali/Categorie | Totale | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totale | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
Totale | di cui: esposizioni oggetto di concessioni |
| A. Rettifiche complessive iniziali | 319.677 | 65.747 | 125.481 | 34.586 | 10.439 | 131 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate |
- | - | - | - | - | - |
| B. Variazioni in aumento | 65.631 | 17.344 | 65.880 | 21.749 | 6.463 | 476 |
| B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie impaired acquisite o originate |
374 | X | 650 | X | 1 | X |
| B.2 altre rettifiche di valore | 39.562 | 13.099 | 61.330 | 21.209 | 6.254 | 352 |
| B.3 perdite da cessione | 907 | - | - | - | - | - |
| B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate |
24.182 | 4.245 | 3.800 | 457 | 208 | 124 |
| B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni |
- | - | 93 | 81 | - | - |
| B.6 altre variazioni in aumento | 606 | - | 7 | 2 | - | - |
| C. Variazioni in diminuzione | 89.245 | 13.665 | 55.310 | 14.323 | 8.820 | 425 |
| C.1 riprese di valore da valutazione | 7.395 | 1.191 | 10.460 | 2.654 | 1.446 | 85 |
| C.2 riprese di valore da incasso | 12.826 | 9.646 | 14.010 | 7.485 | 3.437 | 193 |
| C.3 utili da cessione | 1.152 | - | - | - | - | - |
| C.4 write-off | 29.710 | 2.702 | 6.544 | 50 | 153 | - |
| C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate |
229 | 119 | 24.177 | 4.132 | 3.784 | 147 |
| C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni |
- | - | 112 | - | - | - |
| C.7 altre variazioni in diminuzione | 37.933 | 7 | 7 | 2 | - | - |
| D. Rettifiche complessive finali | 296.063 | 69.426 | 136.051 | 42.012 | 8.082 | 182 |
| - di cui: esposizioni cedute non cancellate |
- | - | - | - | - | - |
| Classi di rating esterni | Senza | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni | Classe 1 | classe 2 | classe 3 | classe 4 |
classe 5 |
classe 6 |
rating | Totale |
| A. Attività finanziarie vautate al costo ammortizzato |
511.956 | 819.666 | 6.020.114 | - | - | - | 42.342.254 | 49.693.990 |
| - Primo stadio | 511.956 | 819.666 | 6.020.114 | - | - | - | 39.609.046 | 46.960.782 |
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | 1.912.479 | 1.912.479 |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | 788.418 | 788.418 |
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | - | - | - | - | 32.311 | 32.311 |
| B. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
3.833.130 | 1.965.083 | 656.584 | - | - | - | 103.533 | 6.558.330 |
| - Primo stadio | 3.833.130 | 1.965.083 | 656.584 | - | - | - | 103.533 | 6.558.330 |
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Impaired acquisite | - | - | - | - | - | - | - | - |
| o originate C. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale (A+B+C) | 4.345.086 | 2.784.749 | 6.676.698 | - | - | - | 42.445.787 | 56.252.320 |
| D. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
- | - | - | - | - | - | 11.761.090 | 11.761.090 |
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | 11.549.184 | 11.549.184 |
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | 167.424 | 167.424 |
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | 42.959 | 42.959 |
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | - | - | - | - | 1.523 | 1.523 |
| Totale (D) | - | - | - | - | - | - | 11.761.090 | 11.761.090 |
| Totale (A+B+C+D) | 4.345.086 | 2.784.749 | 6.676.698 | - | - | - | 54.206.877 | 68.013.410 |
Le classi di rating esterni indicate si riferiscono alle classi di merito creditizio dei debitori/garanti di cui alla normativa prudenziale.
L'agenzia di rating utilizzate sono sotto riportate e si fornisce la tabella di raccordo tra le classi di rischio e i rating delle agenzie.
| Portafogli | ECA/ECAI |
|---|---|
| Esposizione verso Amministrazioni centrali e banche centrali |
DBRS Rating Limited |
| Esposizioni verso organizzazioni internazionali |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso banche multilaterali di sviluppo |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso imprese ed altri soggetti |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Esposizioni verso organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services* |
| Posizioni verso le cartolarizzazioni aventi un rating a breve termine |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services Moody's |
| Posizioni verso le cartolarizzazioni diverse da quelle aventi un rating a breve termine |
Fitch Ratings Standard & Poor's Rating Services Moody's |
*ECAI utilizzata solo nella mitigazione del rischio (CRM) su strumenti finanziari accattati a garanzia
| Classe di merito di credito |
DBRS Rating Limited |
Fitch Ratings | Standard & Poor's Rating Services |
Moody's |
|---|---|---|---|---|
| 1 | da AAA a AAL | da AAA a AA- | da AAA a AA- | da Aaa a Aa3 |
| 2 | da AH a AL | da A+ a A- | da A+ a A- | da A1 a A3 |
| 3 | da BBBH a | da BBB+ a | da BBB+ a | da Baa1 a Baa3 |
| BBBL | BBB | BBB | ||
| 4 | da BBH a BBL | da BB+ a BB- | da BB+ a BB- | da Ba1 a Ba3 |
| 5 | da BH a BL | da B+ a B- | da B+ a B- | da B1 a B3 |
| 6 | CCC | CCC+ e inferiori | CCC+ e inferiori | Caa1 e inferiori |
| Classi di rating interni | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esposizioni | Classe 1 | Classe 2 | Classe 3 | Classe 4 | Classe 5 | Classe 6 | Classe 7 | Classe 8 |
Senza rating |
Totale (A+B+C) |
||
| A. Attività finanziarie valutate al costo |
4.095.905 | 11.855.355 | 5.084.760 5.176.032 3.311.360 | 886.831 | 1.274.532 514.010 | 17.495.205 | 49.693.990 | |||||
| ammortizzato - Primo stadio |
4.089.716 | 11.817.394 | 5.064.109 | 5.151.664 | 2.448.854 | 513.519 | 845.107 | 413.402 | 16.617.017 | 46.960.782 | ||
| - Secondo stadio | 6.189 | 37.961 | 19.547 | 24.118 | 862.506 | 373.289 | 429.388 | 100.599 | 58.882 | 1.912.479 | ||
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | 788.418 | 788.418 | ||
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | 1.104 | 250 | - | 23 | 37 | 9 | 30.888 | 32.311 | ||
| B. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
- | - | - | - | - | - | - | - | 6.558.330 | 6.558.330 | ||
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | 6.558.330 | 6.558.330 | ||
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| C. Attività finanziarie in corso di dismissione |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| - Primo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| - Secondo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Totale (A+B+C) | 4.095.905 | 11.855.355 | 5.084.760 5.176.032 3.311.360 | 886.831 | 1.274.532 514.010 | 24.053.535 | 56.252.320 | |||||
| D. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate |
3.731.476 | 3.294.841 | 2.028.442 1.204.288 | 792.400 | 337.402 | 244.833 | 27.220 | 100.188 | 11.761.090 | |||
| - Primo stadio | 3.731.476 | 3.294.054 | 2.028.416 | 1.204.049 | 755.372 | 268.805 | 234.590 | 19.965 | 12.457 | 11.549.184 | ||
| - Secondo stadio | - | 787 | 26 | 239 | 37.028 | 68.597 | 10.243 | 7.255 | 43.249 | 167.424 | ||
| - Terzo stadio | - | - | - | - | - | - | - | - | 42.959 | 42.959 | ||
| - Impaired acquisite o originate |
- | - | - | - | - | - | - | - | 1.523 | 1.523 | ||
| Totale (D) | 3.731.476 | 3.294.841 | 2.028.442 1.204.288 | 792.400 | 337.402 | 244.833 | 27.220 | 100.188 | 11.761.090 | |||
| Totale (A+B+C) | 7.827.381 | 15.150.196 | 7.113.202 6.380.320 4.103.760 | 1.224.233 | 1.519.365 541.230 | 24.153.723 | 68.013.410 |
Il 2 ottobre 2015 la Banca d'Italia ha autorizzato il Gruppo Credem ad utilizzare dal 30 settembre 2015 il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti rientranti nella funzione regolamentare Corporate e Retail di Credito Emiliano e Credemleasing.
Le classi di rating interni vengono esposte in quanto utilizzati nella gestione del rischio di credito; nel calcolo dei requisiti prudenziali sono utilizzati solo quelli relativi alla funzione regolamentare Corporate e Retail. Si fornisce il dettaglio delle varie classi di rating utilizzate.
| Gar ie p li anz ers ona |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| a | a | Gar ie r anz |
(2) | |||||||||||||
| d r lo |
t et n |
eal i |
Der iva ti s red iti u c |
Cre dit i di fir ma |
||||||||||||
| e n o |
e n o |
r e p |
e | Alt ri d eriv ati |
ni o |
ti | Tot ale |
|||||||||
| zi si o p s E |
zi si o p s E |
- e li h bi c te o m o m ip I |
ti - li n g bi e n m si o m a a zi le m n I a n Fi |
i ol it T |
zi n ra i al a g re re lt A |
N L C |
i rt i a al p tr o tr n e n c o C |
e h c n a B |
à e et ri ci a zi o s n re a n lt fi A |
ti et g g o s ri lt A |
e zi h a ic tr bl is in b u m p m A |
e h c n a B |
à e et ri ci a zi o s n re a n lt fi A |
et g g o s ri lt A |
(1)+ (2) |
|
| osi zio ni c red itiz ie p nti 1. Esp te: er c ass a g ara |
244 | 243 | - | 243 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 243 |
| talm 1.1 . to ent tite e ga ran |
244 | 243 | - | 243 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 243 |
| - di i de teri te cu ora |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 1.2 rzia lme tite nte . pa ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - di i de teri te cu ora |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Esp osi zio ni c red itiz ie f i bi lan cio tite uor ga ran : |
26. 810 |
26. 810 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.1 talm tite . to ent e ga ran |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - di i de teri te cu ora |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2.2 rzia lme tite nte . pa ga ran |
26. 810 |
26. 810 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - di i de teri te cu ora |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| a d r lo e n o zi si o p s E |
a t et n e n o zi si o p s E |
e h c te o p I - li bi o m |
Gar anz (1) g n si o a ri e l a zi - li n bi a n o fi m m |
ie r eal i i ol it T |
i al re e zi n ra a g re |
N L C |
Der iva ti s Alt ri der iva ti i rt i a al p tr o tr n e n |
red u c Alt e h c n a B |
iti ri d eriv à e et ri ci a zi o s n re a |
Gar ati ti et g g o s ri |
ie p li anz ers ona (2) ni o zi e h a ic tr bl is in b u m p m |
Cre dit e h c n a B |
i di fir ma à e et ri ci a zi o s n re a n lt fi A |
ti et g g o s ri lt A |
ale Tot (1)+ (2) |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Esp osi zio ni c red itiz ie p er c ass a |
23. 055 .08 4 |
22. 762 .45 1 |
m I 11. 257 .79 9 |
I 3.0 20. 497 |
1.3 30. 774 |
lt A 789 .89 1 |
- | c o C - |
- | n lt fi A - |
lt A - |
A 2.9 93. 257 |
83. 935 |
34. 267 |
2.0 39. 786 |
21. 550 .20 6 |
| ite ant gar : 1.1 talm tite . to ent e ga ran |
18. 882 .65 8 |
18. 608 .79 4 |
11. 257 .45 8 |
3.0 20. 497 |
1.2 42. 860 |
720 .14 3 |
- | - | - | - | - | 752 .93 4 |
37. 935 |
26. 854 |
1.5 83. 935 |
18. 642 .61 6 |
| - di i de teri te cu ora |
519 .63 7 |
300 .60 8 |
218 .97 7 |
33. 143 |
5.8 16 |
15. 498 |
- | - | - | - | - | 7.7 17 |
- | 233 | 18. 606 |
299 .99 0 |
| 1.2 rzia lme tite nte . pa ga ran |
72. 426 4.1 |
53. 657 4.1 |
341 | - | 87. 914 |
69. 748 |
- | - | - | - | - | 2.2 40. 323 |
46. 000 |
7.4 13 |
455 .85 1 |
2.9 07. 590 |
| - di i de teri te cu ora |
26. 721 |
13. 117 |
232 | - | 723 | 150 | - | - | - | - | - | 7.4 03 |
- | - | 2.3 08 |
10. 816 |
| 2. Esp osi zio ni c red itiz ie " fuo ri b ilan cio " ite ant gar : |
868 .44 6 |
865 .75 1 |
54. 309 |
- | 159 .41 3 |
65. 779 |
- | - | - | - | - | 173 | 48 | 3.2 58 |
383 .62 7 |
666 .60 7 |
| talm 2.1 . to ent tite e ga ran |
622 .88 6 |
620 .53 9 |
54. 309 |
- | 143 .57 7 |
60. 163 |
- | - | - | - | - | 173 | 30 | 3.2 58 |
357 .19 7 |
618 .70 7 |
| - di i de teri te cu ora |
4.2 53 |
2.2 70 |
531 | - | 358 | 110 | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.2 68 |
2.2 67 |
| 2.2 rzia lme tite nte . pa ga ran |
245 .56 0 |
245 .21 2 |
- | - | 15. 836 |
5.6 16 |
- | - | - | - | - | - | 18 | - | 26. 430 |
47. 900 |
| - di i de teri te cu ora |
3.2 88 |
3.0 45 |
- | - | 265 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 2.6 84 |
2.9 49 |
Nel corso dell'esercizio sono state escusse garanzie ipotecarie per 12,0 milioni di euro, i cui incassi presumibilmente avverranno nei prossimi anni, mentre a fronte delle escussioni di pegni, polizze assicurative e fideiussioni sono stati incassati 4,0 milioni di euro. Nell'esercizio sono stati anche incassati 22,0 milioni di euro, a fronte di escussione di garanzie ipotecarie avviate negli anni precedenti.
Nel corso del 2021 sono state poste in essere l'attività giudiziale di escussione delle garanzie mediante pignoramento immobiliare nei casi in cui non sia stato possibile raggiungere soluzioni transattive soddisfacenti. Le posizioni affidate alle società di outsourcing, costituite da esposizioni>75 €k e <300 €k derivanti da mutui ipotecari sono state valutate ed azionate secondo il medesimo criterio; l'attività delle società esterne, infatti, nei primi mesi di gestione delle pratiche si concentra sul tentativo di contatto dei clienti, per sondare la possibilità di addivenire a soluzioni transattive (a saldo e stralcio o con piani di rientro contenuti nel tempo). Anche durante lo svolgimento della azione esecutiva, la società di outsourcing prosegue con l'attività di contatto per sondare la possibilità di definizione transattiva delle posizioni.
| Am min istr azio |
ni p ubb lich e |
Soc ietà fin iari anz e |
iari e (d i cu i: im se d i pre icu ion e) raz |
Soc ietà no |
n fi zia rie nan |
Fam igli e |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| osiz ion i/C Esp ont rop |
arti | osiz ion Esp e net ta |
tifi che lore Ret va ple ssiv com e |
osiz ion Esp e net ta |
tifi che lore Ret va ple ssiv com e |
osiz ion Esp e net ta |
tifi che lore Ret va ple ssiv com e |
osiz ion Esp e net ta |
tifi che lore Ret va ple ssiv com e |
osiz ion Esp e net ta |
tifi che lore Ret va ple ssiv com e |
|
| A. E sizi oni diti zie spo cre per ca ssa |
||||||||||||
| ffer A.1 So enz e |
716 | 757 | 131 | 239 | - | - | 46. 941 |
171 .290 |
54. 103 |
123 .777 |
||
| - di i es izio ni cu pos di sion i etto ogg con ces |
- | - | - | 26 | - | - | 17.4 13 |
40. 003 |
17.7 20 |
29. 397 |
||
| A.2 Ina dem pien rob abil i ze p |
3.1 67 |
1.67 7 |
2.6 32 |
75 | - | - | 78. 913 |
47. 945 |
157 .354 |
86. 354 |
||
| - di i es izio ni cu pos di sion i etto ogg con ces |
2 | 11 | 3 | 31 | - | - | 355 48. |
17.2 27 |
573 86. |
743 24. |
||
| A.3 Es izio ni s cad ute pos dete rior ate |
747 | 36 | 21 | 6 | - | - | 6.9 35 |
970 | 27. 183 |
7.0 70 |
||
| - di i es izio ni cu pos di sion i etto ogg con ces |
- | - | - | - | - | - | 548 | 68 | 5 1.32 |
114 | ||
| A.4 Es izio ni n pos on dete rior ate |
11.4 01. 725 |
4.6 06 |
2.0 29. 644 |
771 | 49. 336 |
3 | 17.2 05. 784 |
38. 665 |
14.8 22. 961 |
44. 452 |
||
| - di i es izio ni cu pos di sion i etto ogg con ces |
9 | 1 | 554 | 2 | - | - | .958 193 |
5.8 63 |
143 .816 |
3.6 18 |
||
| Tot ale (A) |
11. 406 .35 5 |
7.0 76 |
2.0 32. 428 |
1.0 91 |
49. 336 |
3 | 17. 338 .57 3 |
258 .87 0 |
15. 061 .60 1 |
261 .65 3 |
||
| sizi oni diti zie B. E spo cre fuo ri b ilan cio |
||||||||||||
| B.1 Es izio ni d iora eter te pos |
3 | - | 7 | - | - | - | 24. 714 |
3.1 63 |
16.5 14 |
71 | ||
| B.2 Es izio ni n pos on dete rior ate |
9.9 85 |
1 | 132 .858 |
17 | 29. 040 |
- | 9.2 83. 930 |
3.3 42 |
1.74 2.2 43 |
1.44 9 |
||
| Tot ale (B) |
9.9 88 |
1 | 132 .86 5 |
17 | 29. 040 |
- | 9.3 08. 644 |
6.5 05 |
1.7 58. 757 |
1.5 20 |
||
| ale Tot (A+ B) |
31/ 12/ 202 1 |
11. 416 .34 3 |
7.0 77 |
2.1 65. 293 |
1.1 08 |
78. 376 |
3 | 26. 647 .21 7 |
265 .37 5 |
16. 820 .35 8 |
263 .17 3 |
|
| Tot ale (A+ B) |
31/ 12/ 202 0 |
6.8 74. 435 |
6.1 30 |
1.7 41. 694 |
1.2 56 |
27. 189 |
15 | 24. 519 .70 0 |
289 .51 2 |
14. 896 .83 0 |
276 .76 1 |
| lia Ita |
Alt ri p i e aes |
i uro pe |
eri Am ca |
ia As |
de l m do Re sto on |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| siz ion i/A raf ich Es po ree ge og e |
e n o a i z t t si e o n p s E |
e e v h si e c s r fi o e ti l l a p t v m e R o c |
e n o a i z t t si e o n p s E |
e e v h si e c s r fi o e ti l l a p t v m e R o c |
e n o a i z t t si e o n p s E |
e e v h si e c s r fi o e ti l l a p t v m e R o c |
e n o a i z t t si e o n p s E |
e e v h si e c s r fi o e ti l l a p t v m e R o c |
e n o a i z t t si e o n p s E |
e e v h si e c s r fi o e ti l l a p t v m e R o c |
| A. Es siz ion i c red itiz ie po pe r c ass a |
||||||||||
| ffer A.1 So enz e |
57 10 1.8 |
29 6.0 52 |
33 | 11 | - | - | - | - | 1 | - |
| A.2 In ade ien bab ili mp ze pro |
24 1.7 39 |
135 .89 7 |
21 1 |
32 | - | 2 | - | - | 116 | 120 |
| du det A.3 Es izio ni eri te te pos sca ora |
34 .84 2 |
8.0 70 |
39 | 10 | 3 | 1 | 2 | 1 | - | - |
| izio ni n d rio A.4 Es ete rat pos no e |
38 .51 0.9 46 |
86 .53 7 |
67 .06 3 4.1 |
36 1.4 |
2.4 06 .83 3 |
40 4 |
8.0 38 |
68 | 36 7.2 34 |
49 |
| To tal e ( A) |
38 .88 9.3 84 |
52 6.5 56 |
4.1 67 .34 6 |
1.4 89 |
2.4 06 .83 6 |
40 7 |
8.0 40 |
69 | 36 7.3 51 |
16 9 |
| siz ion i c red itiz ie fuo ri b ila io B. Es po nc |
||||||||||
| izio ni det eri B.1 Es te pos ora |
.21 41 4 |
3.2 34 |
20 | - | 2 | - | 2 | - | - | - |
| izio ni n d rio B.2 Es ete rat pos no e |
159 .72 11. 2 |
4.8 04 |
5.7 40 |
3 | 2.3 09 |
1 | 91 8 |
1 | 7 32 |
- |
| To tal e ( B) |
11 .20 0.9 36 |
8.0 38 |
5.7 60 |
3 | 2.3 11 |
1 | 92 0 |
1 | 32 7 |
- |
| To tal e ( A+ B) 31 /1 2/ 20 21 |
50 .09 0.3 20 |
53 4.5 94 |
4.1 73 .10 6 |
1.4 92 |
2.4 09 .14 7 |
40 8 |
8.9 60 |
70 | 36 7.6 78 |
16 9 |
| tal e ( B) /1 2/ To A+ 31 20 20 |
45 .49 9.1 73 |
57 1.6 83 |
2.2 19 .24 8 |
1.4 58 |
30 0.0 99 |
28 7 |
11 .53 0 |
16 4 |
2.6 09 |
67 |
Si allega anche la ripartizione geografica NORD-OVEST, NORD-EST, CENTRO, SUD e ISOLE per le esposizioni ITALIA.
| lia rd Ita No |
Ov est |
lia Ita No |
rd Es t |
lia Ita Ce |
ntr o |
lia d e ole Ita Su Is |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| siz ion i / fic he Es Ar po ee geo gra |
e n o a i z t t si e o n p s E |
e e v h si e c s r fi o e ti l l p a t v m e R o c |
e n o a i z t t si e o n p s E |
e e v h si e c s r fi o e ti l l p a t v m e R o c |
e n o a i z t t si e o n p s E |
e e v h si e c s r fi o e ti l l p a t v m e R o c |
e n o a i z t t si e o n p s E |
e e v h si e c s r fi o e ti l l p a t v m e R o c |
| A. Es siz ion i c red itiz ie po pe r c ass a |
||||||||
| So ffer A.1 enz e |
12. 07 8 |
51 .21 5 |
29 .17 5 |
63 .07 8 |
19. 69 9 |
56 .92 4 |
40 .90 5 |
124 .83 5 |
| ade bab ili A.2 In ien mp ze pro |
36 .61 2 |
24 .90 8 |
64 .89 4 |
31 .05 9 |
37 .05 6 |
17. 92 8 |
103 .17 7 |
62 .00 2 |
| A.3 Es izio ni du det eri te te pos sca ora |
4.3 25 |
98 9 |
7.5 60 |
1.9 20 |
5.6 40 |
98 3 |
17. 31 7 |
4.1 78 |
| A.4 Es izio ni n d rio ete rat pos no e |
8.8 40 .84 1 |
17. 36 9 |
10. 34 3.9 75 |
31 .90 4 |
11. 43 1.7 49 |
15. 28 5 |
7.8 94 .38 1 |
21 .97 9 |
| To tal e ( A) |
8.8 93 .85 6 |
94 .48 1 |
10 .44 5.6 04 |
12 7.9 61 |
11 .49 4.1 44 |
91 .12 0 |
8.0 55 .78 0 |
21 2.9 94 |
| siz ion i c red itiz ie fuo ri b ila io B. Es po nc |
||||||||
| B.1 Es izio ni det eri te pos ora |
11. 35 1 |
120 | 12. 38 4 |
2.4 80 |
4.1 20 |
20 4 |
13. 35 9 |
43 0 |
| B.2 izio ni n d rio Es ete rat pos no e |
3.7 35 .40 7 |
78 8 |
4.2 67 .47 2 |
2.4 50 |
58 .07 2 1.4 |
47 6 |
1.6 98 .77 1 |
1.0 90 |
| tal To e ( B) |
3.7 46 .75 8 |
90 8 |
4.2 79 .85 6 |
4.9 30 |
1.4 62 .19 2 |
68 0 |
1.7 12 .13 0 |
1.5 20 |
| To tal e ( A+ B) 31 /1 2/ 20 |
21 12 .64 0.6 14 |
95 .38 9 |
14 .72 5.4 60 |
13 2.8 91 |
12 .95 6.3 36 |
91 .80 0 |
9.7 67 .91 0 |
21 4.5 14 |
| To tal e ( B) /1 2/ A+ 31 20 |
.59 20 11 1.6 68 |
10 0.4 22 |
5.6 12 .96 40 |
15 9.5 38 |
11 .78 9.2 10 |
95 .09 0 |
.15 9.1 24 8 |
21 6.6 33 |
| Ita lia |
Alt ri p i e i aes uro pe |
Am eri ca |
As ia |
Re de l m do sto on |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| siz ion i/A raf ich Es po ree ge og e |
i n o a i z t si t e o n p s E |
e e v h si e c s r fi e o ti l l p a t v m e R o c |
i n o a i z t si t e o n p s E |
e e v h si e c s r fi e o ti l l p a t v m e R o c |
i n o a i z t si t e o n p s E |
e e v h si e c s r fi e o ti l l p a t v m e R o c |
i n o a i z t si t e o n p s E |
e e v h si e c s r fi e o ti l l p a t v m e R o c |
i n o a i z t si t e o n p s E |
e e v h si e c s r fi e o ti l l p a t v m e R o c |
| A. Es siz ion i c red itiz ie po pe r c ass a |
||||||||||
| ffer A.1 So enz e |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.2 In ade ien bab ili mp ze pro |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| du det A.3 Es izio ni eri te te pos sca ora |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| izio ni n d rio A.4 Es ete rat pos no e |
8.2 40 .22 6 |
37 2 |
1.6 51 .24 7 |
48 8 |
- | - | - | - | 87 .19 9 |
11 |
| To tal e ( A) |
8.2 40 .22 6 |
37 2 |
1.6 51 .24 7 |
48 8 |
- | - | - | - | 87 .19 9 |
11 |
| siz ion i c red itiz ie fuo ri b ila io B. Es po nc |
||||||||||
| B.1 Es izio ni det eri te pos ora |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| izio ni n d rio B.2 Es ete rat pos no e |
87 .13 1 |
- | 69 3.2 69 |
- | 6.5 00 |
- | 2.5 15 |
- | 80 4 |
1 |
| To tal e ( B) |
87 .13 1 |
- | 69 3.2 69 |
- | 6.5 00 |
- | 2.5 15 |
- | 80 4 |
1 |
| To tal e ( B) 31 A+ |
/1 2/ 20 21 8.3 27 .35 7 |
37 2 |
2.3 .51 6 44 |
48 8 |
6.5 00 |
- | 2.5 15 |
- | 88 .00 3 |
12 |
| tal To e ( A+ B) 31 |
/1 2/ 20 20 8.1 57 .31 9 |
48 9 |
2.1 07 .18 6 |
52 5 |
31 .74 5 |
8 | 1.3 43 |
- | 4.3 44 |
8 |
| 31/12/2021 | |
|---|---|
| Numero posizioni | 19 |
| Esposizione | 31.368.780 |
| Posizione di rischio | 1.837.963 |
Sono considerate nel calcolo dei "grandi rischi" tutte le attività di rischio, per cassa e fuori bilancio, nei confronti di un singolo cliente (ovvero gruppo di clienti connessi) senza l'applicazione dei fattori di ponderazione, mentre il limite che qualifica un'esposizione come "grande rischio", è quando l'esposizione, come sopra determinata, è pari o superiore al 10% dei fondi propri.
La disciplina, per apprezzare in modo più preciso il grado di concentrazione dei crediti, rileva anche le esposizioni aventi un fattore di ponderazione per il rischio di controparte pari allo zero per cento, quali ad esempio le esposizioni verso lo Stato italiano, ecc..
Si sottolinea inoltre che nel perimetro di riferimento sono comprese anche le operazioni di pronti contro termine passive. La normativa prevede che tali operazioni concorrano all'esposizione nominale verso la controparte per l'importo dei "titoli da ricevere", mentre l'esposizione ponderata, in casi espressamente previsti, può prevedere la ponderazione a zero.
Si rilevano a fine periodo 19 posizioni classificate come "grandi rischi", per un ammontare complessivo di 31.368,8 milioni di euro, corrispondenti a 1.838,0 milioni di euro di valore ponderato (a fine 2020 erano presenti 9 posizioni per un ammontare complessivo di 20.795,5 milioni di euro, corrispondenti a 1.229,1 milioni di euro di valore ponderato).
Tra le posizioni rilevate figurano il Ministero del Tesoro, alcuni Stati UE ed extra UE e primarie banche nazionali ed internazionali.
Il Gruppo detiene una partecipazione pari al 10% in Emilia SPV S.r.l., società veicolo appositamente costituita ed avente quale oggetto esclusivo la realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999.
Emilia SPV S.r.l. ha in essere un'operazione di cartolarizzazione revolving su mutui ipotecari residenziali in bonis non idonei all'utilizzo nel Programma "Obbligazioni Bancarie Garantite", garantito da Credem CB S.r.l.
La struttura revolving permette alla Banca, durante un periodo di cosiddetto replenishment che potrà durare fino a 5 anni, di cedere nuovi portafogli di crediti idonei alla società veicolo che utilizza, per il loro pagamento, i proventi del portafoglio esistente e/o i proventi del pagamento da parte dei noteholder di ulteriori quote del prezzo dei titoli emessi. Una volta concluso il periodo di replenishment, le note sono rimborsate durante un periodo di ammortamento definito in sede di emissione. Il periodo di replenishment si è concluso a maggio 2020 e in data 23 marzo 2021 è stato rinnovato per ulteriori 5 anni.
I crediti dell'operazione in oggetto, originati da Credem, sono stati ceduti pro soluto, ossia senza garanzia di solvenza dei debitori o dei loro eventuali garanti, a Emilia SPV S.r.l.
Credem ha sottoscritto all'atto dell'emissione, e detiene in portafoglio, il totale delle passività emesse dal veicolo. Pertanto, in base alle norme IFRS9 in materia di "derecognition" (cancellazione contabile), i crediti oggetto della cartolarizzazione rimangono iscritti nell'attivo del bilancio Credem.
Sono presenti nella categoria contabile "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato", al 31 dicembre 2021, 639 milioni di Euro di ABS emessi da veicoli terzi, collegati a crediti originati in Europa, con preponderanza della componente di origination francese (204,5 milioni di Euro). Il portafoglio è costituito da differenti tipologie di ABS con una prevalenza delle cartolarizzazioni di mutui residenziali, che incidono per il 41,8%.
| Paese | Controvalore (migliaia Euro) |
% Esposizione |
|---|---|---|
| FRANCIA | 204.496 | 32,2 |
| GERMANIA | 157.616 | 24,8 |
| PAESI BASSI | 143.968 | 22,6 |
| SPAGNA | 65.834 | 10,4 |
| ITALIA | 55.191 | 8,1 |
| IRLANDA | 10.201 | 1,6 |
| REGNO UNITO | 1.345 | 0,2 |
| PORTOGALLO | 734 | 0,1 |
| TOTALE | 639.385 | 100,0 |
L'attuale esposizione suddivisa per rischio paese è così composta:
Il portafoglio delle cartolarizzazioni è diversificato su 34 emittenti e 44 emissioni, con massima concentrazione pari a 47,6 milioni di Euro per singola emissione e 60,2 milioni di Euro per singolo emittente.
| Esposizioni per cassa | Garanzie rilasciate | Linee di credito | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | |||||||||||
| Tipologia attività sottostanti/ Esposizioni |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
|
| A.1 | ABEST 15 A SR SEQ FI | ||||||||||||||||||
| A.2 | PRESTITI AL CONSUMO AUTO ABS FRGN33FRN PRESTITI AL CONSUMO |
2.687 33.350 |
3 - 3 |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
- - |
| A.3 | AUTOF 2 A 21-43 EUR | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 32.352 | - 6 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.4 | AUTONORIA ST35 FRN | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 10.547 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.5 | BP MORTGAGES 07/44TV | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 84 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.6 | BPCE HOME19OT24FRN | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 13.283 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.7 | BPCE HOME21OT55FRN | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 35.604 | - 3 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.8 | BSKY FRE4A FRN-29 EU | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 34.192 | - 3 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.9 | BUOS 3 A SR SEQ FLT | ||||||||||||||||||
| PRESTITI A PMI | 3.320 | - 3 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.10 | BUOS 3 B MEZZ SEQ FL | ||||||||||||||||||
| PRESTITI A PMI | - | - | 9 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.11 | CARS ALL FRN OT29 | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 2.796 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.12 | CORDUSIO FRN42 EUR | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 486 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.13 | CR.AGR.HABITAT MTGE | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 6.256 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.14 | DRIV ESP A SR 6 FLT | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 5.627 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.15 | DUTCH MBS BV18-50EUR | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 10.157 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.16 | DUTCH RMPII 16-48EUR | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 2.546 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.17 | E-MAC NL FRN -A-GE37 | ||||||||||||||||||
| MUTUI RESIDENZIALI | 1.660 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.18 | FINANCE (IR)ST60FRN | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 10.201 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.19 | GINKO 44 A 2017-1EUR | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 38 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.20 | GLOBALDRIVE27FRN EUR | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 17.959 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Esposizioni per cassa | Garanzie rilasciate | Linee di credito | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | Senior | Mezzanine | Junior | |||||||||||
| Tipologia attività sottostanti/ Esposizioni |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
Rettifiche/riprese di Valore di bilancio Valore di bilancio valore |
Rettifiche/riprese di valore |
Valore di bilancio | Rettifiche/riprese di valore |
|||
| A.21 | GLOBALDRIVE29FRN EUR | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 17.247 | - 2 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.22 | GREAT H.FRN-A2B-MZ39 | ||||||||||||||||||
| MUTUI RESIDENZIALI | 1.347 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.23 | GREEN APPLE-19-GE58 | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 10.406 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.24 | HFHL 2020-1 FB61 | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 14.032 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.25 | HFHL 2021-1A MTGE61E | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 31.914 | - 3 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.26 | HIPOTOTTA4-CL/A ST48 | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 734 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.27 | MAGOI 19 LG39 FLT | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 11.189 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.28 | NORIA 2021-1EUR | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 22.312 | - 2 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.29 | PRADO 8 A SR SEQ FLT | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 30.141 | - 3 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.30 | PRADO 9 A SR SEQ FLT | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 30.070 | - 3 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.31 | PROGQ 1 A EUR | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 16.253 | - 4 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.32 | R&B AUTO L2GER11/28 | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 14.718 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.33 | SC GERMAN CONS 21-1A | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 47.632 | - 4 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.34 | SILVER A AP31 FRN | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 40.248 | - 4 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.35 | SILVER A MZ27 FRN | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 5.372 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.36 | SILVER A ST27 FRN | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 14.021 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.37 | STORM 17 I 17-64 TV | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 25.024 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.38 | STORM 2017GRN A MTGE | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 15.331 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.39 | STORM 2018GRN A MTGE | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 27.412 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.40 | TTSOC 2017-1 A MTGE | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 182 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.41 | VCL29-A1-FRN GN25EUR PRESTITI AL CONSUMO |
7.950 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.42 | VCL31-A-FRN ST26EUR | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 17.377 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| A.43 | VCL32-A1-FRN GE27EUR | ||||||||||||||||||
| PRESTITI AL CONSUMO | 15.346 | - 1 |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
Come già esposto nelle informazioni di natura qualitativa, nel Gruppo è presente un'unica società veicolo per la cartolarizzazione, Emilia Spv, partecipata al 10% da Credito Emiliano; la società non è stata consolidata.
Nel corso dell'esercizio 2015 Credem ha perfezionato un'operazione di cartolarizzazione revolving, relativa a mutui ipotecari residenziali in bonis non eleggibili ai fini dell'utilizzo nel programma di emissioni di "Obbligazioni Bancarie Garantite" dalla società veicolo Credem CB S.r.l., erogati alla propria clientela e selezionati sulla base di criteri predefiniti in modo tale da costituire un "blocco" ai sensi e per gli effetti della legge applicabile in materia di cartolarizzazione dei crediti.
A seguito della prima cessione di attivi, perfezionata nel quarto trimestre 2014 ad un prezzo pari ad Euro 1.002.811.119,07, sono state perfezionate, dal 2015 alla fine del 2021, nei periodi di seguito indicati, sei cessioni di altrettanti portafogli di crediti idonei alla società veicolo ad un prezzo pari a:
I crediti sono stati acquistati "pro soluto", ossia senza garanzia di solvenza dei debitori o dei loro eventuali garanti, dalla società EMILIA SPV S.r.l., società veicolo appositamente costituita e partecipata al 10% da Credem, con oggetto esclusivo consistente nella realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione ai sensi della Legge n. 130 del 30 aprile 1999.
La società veicolo ha finanziato l'operazione attraverso l'emissione, nel corso del mese di aprile del 2015, di titoli obbligazionari "RMBS" di diversa classe (senior e junior). I titoli senior sono dotati di rating ufficiale assegnato dalle agenzie accreditate DBRS e Moody's Investor Services (a fine dicembre 2021, giudizio "A" assegnato da DBRS e "A1" da Moody's). I titoli junior sono, invece, sprovvisti di rating.
Le note del tipo "senior" pagano, trimestralmente, interessi variabili pari al tasso EURIBOR 3 mesi, aumentato di 75bps, mentre le note "junior" pagano un tasso EURIBOR 3 mesi, aumentato di 200bps. I detentori dei titoli junior hanno inoltre diritto di ricevere a ciascuna data di pagamento e, in base all'ordine di priorità dei pagamenti e fondi disponibili, anche un premio determinato in via residuale, dopo che siano stati corrisposti tutti gli altri importi da corrispondersi in priorità.
I titoli sono strutturati nella forma di partly paid notes ("PPN") e interamente emessi per il loro valore nominale alla data d'emissione (Euro 3.000.000.000 per le note senior ed Euro 900.000.000 per le note junior). Il prezzo delle note è stato corrisposto dai sottoscrittori solo in parte alla data di emissione, mentre le restanti quote di prezzo possono essere pagate in più rate successive differite nel tempo secondo la logica revolving dell'operazione.
La struttura revolving permette alla Banca, durante un periodo di cosiddetto replenishment che potrà durare fino a 5 anni, di cedere nuovi portafogli di crediti idonei alla società veicolo che utilizza, per il loro pagamento, i proventi del portafoglio esistente e/o i proventi del pagamento da parte dei noteholder di ulteriori quote del prezzo dei titoli emessi. Una volta concluso il periodo di replenishment, le note sono rimborsate durante un periodo di ammortamento definito in sede di emissione. Il periodo di replenishment si è concluso a maggio 2020 e in data 23 marzo 2021 è stato rinnovato per ulteriori 5 anni.
Al 31 dicembre 2021 il circolante della tranche senior risulta pari ad Euro 1.781.746.192,67 mentre quello della tranche junior risulta pari ad Euro 526.015.626,77 .
I titoli senior sono quotati all'Irish Stock Exchange. Entrambe le tranches sono state acquistate da Credem. I titoli senior possono essere utilizzati per operazioni di rifinanziamento presso l'Eurosistema.
L'operazione è finalizzata a costituire una riserva di liquidità e rientra fra le complessive attività di gestione della liquidità poste in essere da Credem.
A Credem sono state riconosciute inoltre dalla società veicolo le seguenti opzioni: riacquisto di singoli crediti entro determinati parametri, riacquisto in blocco per i crediti che dovessero diventare eleggibili per l'utilizzo nel programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB S.r.l. e riacquisto di tutto il portafoglio crediti in essere, in blocco e pro soluto (nel rispetto dei vincoli contrattuali previsti).
Nel corso del 2021 sono state perfezionate due nuove cessione di attivi relativa a mutui ipotecari residenziali in bonis non idonei all'utilizzo nei programmi di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite, mentre non sono state effettuate operazioni di riacquisti parziali in blocco di crediti dalla società veicolo.
Il gruppo nel 2021 non ha effettuato operazioni di cessione di esposizioni deteriorate classificate come "unlikely to pay".
| Attività finanziarie cedute rilevate per intero | Passività finanziarie associate | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore di bilancio |
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazione |
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto |
di cui deteriorate |
Valore di bilancio |
di cui: oggetto di operazioni di cartolarizzazione |
di cui: oggetto di contratti di vendita con patto di riacquisto |
||
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
- | - | - | X | - | - | - | |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | X | - | - | - | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | X | - | - | - | |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | X | - | - | - | |
| 4. Derivati | - | - | - | X | - | - | - | |
| al fair value | B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate |
- | - | - | - | - | - | - |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | X | - | - | - | |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | |
| C. Attività finanziarie designate al fair value |
- | - | - | - | - | - | - | |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | - | - | - | |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | |
| D. Attività finanziarie complessiva |
valutate al fair value con impatto sulla redditività |
3.739.229 | - | 3.739.229 | - | 3.757.007 | - | 3.757.007 |
| 1. Titoli di debito | 3.739.229 | - | 3.739.229 | - | 3.757.007 | - | 3.757.007 | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | X | - | - | - | |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | |
| E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato |
3.446.406 | - | 3.446.406 | - | 3.494.875 | - | 3.494.875 | |
| 1. Titoli di debito | 3.446.406 | - | 3.446.406 | - | 3.494.875 | - | 3.494.875 | |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | 31/12/2021 | 7.185.635 | - | 7.185.635 | - | 7.251.882 | - | 7.251.882 |
| Totale | 31/12/2020 | 2.873.244 | - | 2.873.244 | - | 2.925.498 | - | 2.925.498 |
Legenda:
A= attività finanziarie cedute rilevate per intero (valore di bilancio)
B= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (valore di bilancio)
C= attività finanziarie cedute rilevate parzialmente (intero valore)
L'operatività è riferibile all'utilizzo di titoli in portafoglio per operazioni pronti contro termine a breve termine.
| Rilevate per | Rilevate | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|
| intero | parzialmente | 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||
| A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione | - | - | - | - | |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | |
| 4. Derivati | - | - | - | - | |
| B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | - | - | - | - | |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | |
| C. Attività finanziarie designate al fair value | - | - | - | - | |
| 1. Titoli di debito | - | - | - | - | |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | |
| D. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva | 3.739.229 | - | 3.739.229 | 1.233.676 | |
| 1. Titoli di debito | 3.739.229 | - | 3.739.229 | 1.233.676 | |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | |
| E. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (fair value) | 3.446.406 | - | 3.446.406 | 1.639.568 | |
| 1. Titoli di debito | 3.446.406 | - | 3.446.406 | 1.639.568 | |
| 2. Finanziamenti | - | - | - | - | |
| Totale attività finanziarie | 7.185.635 | - | 7.185.635 | 2.873.244 | |
| Totale passività finanziarie associate | 7.251.882 | - | X | X | |
| Valore netto 31/12/2021 | (66.247) | - | 7.185.635 | X | |
| Valore netto 31/12/2020 | (52.253) | - | X | 2.873.244 |
Le passività finanziarie a fronte di attività finanziarie cedute e non cancellate (riportate nelle colonne Debiti verso Clientela e Debiti verso Banche) sono relative ad operazioni di pronti contro termine passive a fronte di titoli iscritti nell'attivo.
La mancata "derecognition" per le operazioni di cartolarizzazione, già ampiamente descritte nel paragrafo "C.1 Operazioni di cartolarizzazione", è la diretta conseguenza della sottoscrizione, da parte del Gruppo, delle tranche dei titoli Junior o di esposizioni similari, che comportano, in capo allo stesso, il rischio delle prime perdite e, analogamente, il beneficio connesso al rendimento del portafoglio delle attività trasferite. Tali attività sono oggetto di un contratto di servicing, per la quale il Gruppo mantiene l'impegno a svolgere il servizio di gestione.
A fronte del trasferimento, il corrispettivo incassato viene rilevato in contropartita della rilevazione di un debito verso la società veicolo, al netto delle tranche di titoli sottoscritti. Il debito iscritto verso la società veicolo è destinato a ridursi per effetto delle somme incassate dall'originator, in qualità di "servicer", e riversate allo stesso veicolo.
Il Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano, nelle sedute del 26 maggio 2010 e del 25 giugno 2010, ha deliberato di avviare la strutturazione di un programma di emissione di obbligazioni bancarie garantite per un ammontare massimo di Euro 5 miliardi.
In data 22 ottobre 2010, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la prima cessione da parte di Credem di un portafoglio di crediti per un valore massimo di Euro 2,4 miliardi in favore di Credem CB S.r.l., Società Veicolo (Special Purpose Vehicle, SPV) selezionata per la partecipazione al Programma e partecipata al 70% da Credem.
Il quadro normativo italiano in materia di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (di seguito, anche la "Normativa") è costituito, in particolare:
L'emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite da parte di Credem si inserisce nel piano strategico del Gruppo, finalizzato, tra l'altro, all'ottenimento di alcuni benefici in termini di funding, quali la diversificazione delle fonti di raccolta, la riduzione del relativo costo, nonché l'allungamento delle scadenze del passivo.
In linea generale, la struttura base di un'emissione di obbligazioni bancarie garantite – secondo lo schema delineato dalla normativa – prevede che vengano realizzate le seguenti attività:
Come conseguenza di ciò, il rimborso delle obbligazioni bancarie garantite che saranno emesse nell'ambito dell'operazione è garantito, oltre che dall'emittente, anche da una garanzia non condizionata ed irrevocabile rilasciata dalla Società Veicolo ad esclusivo beneficio degli investitori che sottoscriveranno le Obbligazioni Bancarie Garantite e delle controparti terze, ivi incluse quelle di hedging, coinvolte nell'operazione. Tale ultima garanzia è rilasciata dalla Società Veicolo a valere sul Portafoglio.
Da quanto riportato si evince che l'operazione di covered bond illustrata rientra nella "fattispecie semplice", in quanto la figura di banca originator, banca finanziatrice e banca emittente coincidono con un unico soggetto, rappresentato da Credem.
Il portafoglio che di tempo in tempo viene ceduto alla Società Veicolo deve rispecchiare alcune caratteristiche comuni.
I principali criteri comuni di identificazione e selezione dei mutui, da cui derivano i crediti che costituiscono il Cover Pool, sono stati individuati previa condivisione con le agenzie di rating, cui è stata richiesta l'assegnazione del rating alle Obbligazioni Bancarie Garantite che Credem emetterà nel contesto del Programma.
A fine ottobre 2010, settembre 2011, febbraio 2012, aprile 2014, ottobre 2014, ottobre 2015, aprile 2016, ottobre 2016, aprile 2017, novembre 2017, maggio 2018, ottobre 2018, maggio 2019, novembre 2020 e novembre 2021 sono stati selezionati i crediti ipotecari derivanti da contratti di mutuo che, alle relative date di cut-off soddisfacevano, a titolo non esaustivo, i seguenti principali criteri cumulativi:
Il Cover Pool, alla data contabile del 31 dicembre 2021, consiste di crediti derivanti da n. 57.095 mutui ipotecari, con un debito residuo complessivo di circa 4.353,56 milioni di Euro, come di seguito meglio specificato.
| Regione Mutuatario | Debito Residuo (migliaia Euro) |
% Debito Residuo |
Nº Mutui | % Nº Mutui |
|---|---|---|---|---|
| Abruzzo | 32.926,59 | 0.76 | 497 | 0,87 |
| Basilicata | 9.007,75 | 0.21 | 126 | 0,22 |
| Calabria | 127.237,38 | 2.92 | 2.258 | 3,96 |
| Campania | 437.995,25 | 10.06 | 5.436 | 9,52 |
| Emilia Romagna | 734.249.96 | 16,87 | 10.554 | 18.49 |
| Friuli Venezia Giulia | 43.209.52 | 0.99 | 647 | 1.13 |
| Lazio | 487.852,21 | 11,21 | 5.045 | 8,84 |
| Liguria | 98.617,76 | 2,27 | 1.335 | 2.34 |
| Lombardia | 719.157,27 | 16,52 | 8.160 | 14,29 |
| Marche | 79.810,83 | 1.83 | 1.031 | 1.81 |
| Molise | 7.860.36 | 0.18 | 123 | 0,22 |
| Piemonte | 138.535,14 | 3,18 | 1.863 | 3,26 |
| Puglia | 250.854.18 | 5.76 | 4.350 | 7,62 |
| Sardegna | 157.789.97 | 3.62 | 1.721 | 3,01 |
| Sicilia | 400.161,35 | 9.19 | 6.433 | 11,27 |
| Toscana | 328.116.67 | 7.54 | 4.039 | 7.07 |
| Trentino Alto Adige | 21.397.18 | 0.49 | 223 | 0.39 |
| Umbria | 18.706.23 | 0.43 | 293 | 0.51 |
| Val D'Aosta | 1.587.53 | 0.04 | 11 | 0.02 |
| Veneto | 258.489.07 | 5,94 | 2.950 | 5.17 |
| Totale Portafoglio | 4.353.562,20 | 100 | 57.095 | 100 |
In occasione della cessione del Portafoglio iniziale, in data 29 ottobre 2010, Credem e Credem CB hanno sottoscritto un contratto di finanziamento subordinato, mediante il quale Credem ha concesso a Credem CB un finanziamento subordinato per il pagamento del corrispettivo di acquisto del Portafoglio iniziale e si è obbligata a concedere a Credem CB ulteriori finanziamenti subordinati, ciascuno di importo
pari all'ammontare da corrispondere da parte di Credem CB in relazione all'acquisto dei successivi portafogli di crediti, ceduti da Credem secondo i termini e le condizioni previste dal contratto quadro disciplinante la cessione degli attivi.
Un ulteriore finanziamento subordinato è pertanto stato concesso in sede di ogni cessione successiva, per un importo pari ai relativi prezzi di cessione.
Tra la Società Veicolo e Credem sono stati stipulati dei contratti swap, per un ammontare fino alla copertura del Cover Pool, al fine di garantire alla Società Veicolo una protezione contro il rischio di tasso e/o di base, dovuto alla presenza di attivi con diversa indicizzazione. Nel mese di giugno 2013, in fase di rinnovo annuale del programma, è stata rivista la struttura dei meccanismi di copertura dell'operazione e, previo parere favorevole delle Agenzie di rating, sono stati chiusi anticipatamente tutti i contratti swap a suo tempo stipulati tra la Società Veicolo e Credem.
Al 31 dicembre 2021, non sono presenti contratti Asset Swap tra la Società Veicolo e Credem.
In occasione dell'emissione sul mercato di Covered Bond, tra la Società Veicolo e Credem può essere stipulato un contratto swap al fine di mitigare il rischio di tasso tra i flussi ricevuti dalla Società Veicolo e quanto dovuto dalla stessa agli investitori in caso di default dell'emittente.
Attualmente è in essere un contratto swap stipulato in fase di emissione dei Covered Bond con durata 30/08/2013-2028.
Il Programma prevede un'articolata struttura di conti correnti sui quali poggiano i flussi finanziari dell'operazione. Alla strutturazione dell'operazione, sono stati attivati una serie di conti intestati alla Società Veicolo ed in particolare, a scopo non esaustivo: Collection Accounts, Reserve Account, Payments Account, Eligible Investment Account e Expenses Account. In seguito al downgrade subito da Credem nel maggio 2020, tali rapporti di conto corrente intestati a Credem CB sono stati trasferiti da Credem alla società BNP Paribas Securities Services – Milan Branch.
Con riferimento a tale sezione si riassumono i principali ruoli e controparti coinvolte nell'operazione:
di Credem CB e dei pagamenti da effettuarsi, secondo l'ordine di priorità dei pagamenti determinato ai sensi dell'Intercreditor Agreement;
Si specifica, infine, che alcuni dei contratti del Programma prevedono che i soggetti incaricati dello svolgimento di alcune attività e alcuni ruoli sopra indicati siano dotati, ai fini di tali incarichi, di determinati livelli di rating. Pertanto, seppure alcuni ruoli risultino attualmente ricoperti da Credem (ovvero da soggetti terzi al Gruppo), è possibile che in futuro gli stessi possano essere assegnati a soggetti esterni al Gruppo (ovvero a Credem).
Il Programma di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite comporta i seguenti rischi finanziari rispetto ai quali sono state adottate varie misure di mitigazione: rischio dell'emittente, rischio di tasso, rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di rifinanziamento, rischio di controparte, rischi legali legati all'operazione.
La funzione di revisione interna di Credem (Servizio Auditing) effettua, almeno ogni 12 mesi, una completa verifica dei controlli svolti, anche avvalendosi delle informazioni ricevute e delle valutazioni espresse dall'Asset Monitor. I risultati di tali verifiche sono portati a conoscenza degli organi aziendali competenti.
La struttura finanziaria del Programma prevede che Credem proceda all'emissione in più serie successive di Obbligazioni Bancarie Garantite con rating, a dicembre 2021, pari a Aa3 e AA, assegnati rispettivamente dalle seguenti società di rating: Moody's Investors Services Inc. e Fitch Rating Limited.
Tali obbligazioni sono state collocate ad investitori istituzionali con il supporto dei Dealers di tempo in tempo selezionati. In fase iniziale gli Arrangers del Programma sono stati Barclays Bank PLC e Société Générale; attualmente tale ruolo è unico ed è svolto da Barclays.
Credem può emettere, a valere sul Programma, Obbligazioni Bancarie Garantite per un importo complessivo di tempo in tempo in essere non superiore ad Euro 5 miliardi. Tale importo massimo potrà essere incrementato in conformità con quanto previsto dalla documentazione contrattuale del Programma. Nell'ambito del Programma, Credem può emettere un ampio spettro di tipologie di titoli; tuttavia le tipologie attualmente più diffuse sul mercato sono titoli c.d. soft bullet che prevedono il pagamento periodico di interessi, il rimborso in un'unica soluzione alla scadenza e la possibilità per la Società Veicolo, in caso di inadempimento di Credem, di posticipare la data di scadenza di un periodo aggiuntivo di tempo (di prassi, un anno).
Oltre alle emissioni già effettuate nel 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014, 2019 non sono state effettuate nuove emissioni di Covered Bond dal 2015 al 2018. Nel corso del 2021 per valuta 7 luglio è stata effettuata l'undicesima emissione Covered Bond per un ammontare di 750 milioni di euro, pertanto il valore nominale complessivo dei Covered Bond in circolazione al 31 dicembre 2021, emessi a valere sul programma garantito da Credem CB S.r.l., è pari a 1,6 miliardi di Euro.
Il 2 ottobre 2015 Banca d'Italia ha autorizzato il Gruppo Credem ad utilizzare dal 30 settembre 2015 il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti rientranti nella funzione regolamentare Corporate e Retail di Credito Emiliano e Credemleasing. In questo modo si è concluso il piano di roll-out aperto a giugno 2008 in occasione dell'autorizzazione all'utilizzo del metodo IRB Foundation per i clienti Corporate.
Periodicamente sono effettuate attività di convalida sui diversi parametri in termini di attività di presidio e monitoraggio al fine di valutare la generale adeguatezza del processo di misurazione del rischio di credito. Modelli e metodologie risultano adeguate e le performance dei sistema di rating si confermano elevate indicando quindi una buona capacità discriminante dei modello di rating.
Il modello organizzativo di presidio dei rischi ha lo scopo di favorire il raggiungimento di una serie di obiettivi:
In questo ambito il Rischio di mercato, inteso come rischio di perdite causate da variazioni sfavorevoli dei fattori di rischio (tasso, prezzo, cambio ed altri fattori di mercato), viene misurato e monitorato sia in riferimento al banking book (poste a vista e a scadenza) sia al trading book (strumenti finanziari negoziati con finalità di positioning, trading e negoziazione).
Di seguito vengono descritti i principali compiti delle strutture organizzative coinvolte nel processo di controllo e gestione dei rischi di mercato.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, CA, è responsabile della definizione delle linee generali del governo dei rischi per ciascuna area di business; delibera i poteri riconosciuti in merito a strategie operative, assunzione di rischi e azioni correttive; individua l'insieme degli indicatori di Risk Appetite e delle relative metriche di calcolo, quest'ultime proposte dal Comitato Esecutivo, CE; definisce e approva gli obiettivi di rischio e le soglie di tolleranza valutando periodicamente l'adeguatezza del Risk Appetite Framework (RAF) e la compatibilità tra obiettivi e rischio effettivo; approva la struttura generale dei limiti operativi e delle deleghe, nonché le linee di responsabilità ed autorità in merito al processo di gestione dei rischi.
I Consigli di Amministrazione delle singole società recepiscono l'appetito al rischio e la soglia di tolleranza definiti in ambito RAF dalla Capogruppo; approvano gli indirizzi strategici e le linee guida di gestione dei rischi formulati dalla Capogruppo nonché la struttura dei limiti e delle deleghe operative interne nell'ambito di quanto fissato dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo.
Le Direzioni delle singole società realizzano le attività di business di competenza nel rispetto delle deleghe e dei limiti operativi di rischio assegnati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
Il CE della Capogruppo, quale organo di gestione, cura l'attuazione degli indirizzi strategici e delle politiche di governo dei rischi definiti dal CA, ed in particolare definisce e cura l'attuazione del processo di gestione dei rischi. Al CE compete inoltre la proposta al CA delle metodologie di misurazione e controllo dei rischi e la definizione dei limiti operativi coerenti con la propensione al rischio.
I Comitati della Capogruppo coinvolti in ambito RAF hanno le seguenti responsabilità. Il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo svolge l'attività valutativa e propositiva necessaria affinché il CA possa approvare obiettivi di rischio e soglie di tolleranza e valutare periodicamente l'adeguatezza del RAF e la compatibilità tra obiettivi e rischio effettivo.
Esprime inoltre parere per il CA sulle proposte del CE relative alle metodologie di misurazione e controllo e analisi di rilevanza dei rischi anche ai fini del calcolo del capitale interno; supporta infine il CA della capogruppo con la proposizione delle strategie generali per il governo dei rischi.
Il Comitato Risk Management, istituito al fine di informare il CE del presidio del rischio complessivamente assunto e del suo monitoraggio nell'ambito delle strategie e metodologie definite dalla Capogruppo nel RAF, effettua le seguenti operazioni:
La funzione di Risk Management supporta il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo ed effettua le attività di seguito descritte. In ambito RAF:
Si occupa inoltre:
Le risultanze dell'attività della funzione di Risk Management sono riportate periodicamente al Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo.
Il presidio dei rischi finanziari avviene tramite la definizione di una struttura di limiti che costituisce l'espressione diretta del livello di rischiosità ritenuto accettabile con riferimento alle singole aree/linee di business, in coerenza con il Risk Appetite Framework definito a livello di gruppo. In particolare i rischi di mercato si generano a seguito delle seguenti operatività:
Il rischio tasso di interesse nel portafoglio di negoziazione di vigilanza è generato dall'attività svolta sui mercati obbligazionari e derivati su tasso. Il rischio di tasso generato da tale attività è gestito e controllato tramite limiti complessivi in termini di delta (ovvero di sensitività rispetto a movimenti paralleli della curva), di spread di curva (ovvero di sensitivity rispetto a movimenti non paralleli della curva) e di vega.
Il rischio specifico o emittente viene monitorato tramite appositi massimali di concentrazione per settore e classe di rating sia in termini di controvalore che di sensitivity. Inoltre il modello di VaR in uso esclusivamente ai fini gestionali include il rischio emittente, mediante l'utilizzo di serie storiche specifiche sugli spread di mercato.
La funzione di Risk Management produce reports di rischio con frequenza giornaliera, settimanale e trimestrale a seconda della funzione destinataria, indicando gli eventuali sconfini rispetto ai massimali assegnati dal Regolamento in materia di assunzione dei rischi finanziari e la misura di rischio gestionale in termini di VaR.
Eventuali modifiche al Regolamento ed ai massimali in esso espressi possono essere sottoposte a delibera del Consiglio di Amministrazione o del Comitato Esecutivo, per compentenza, su proposta della Business Unit Finanza, sentito preventivamente il parere della funzione di Risk Management.
I rischi di mercato legati al rischio tasso sono gestititi tramite la definizione di un massimale operativo in termini di sensitivity complessiva rispetto a un movimento dei tassi di 1 bp.
La funzione Risk Management della capogruppo verifica il rispetto di tale limite e monitora l'andamento requisito patrimoniale a fronte dei rischi di mercato, calcolato secondo l'approccio standard.
Nell'ambito del "portafoglio di negoziazione di vigilanza" la principale fonte di rischio di prezzo è costituita dai titoli azionari, fondi e dai relativi strumenti derivati.
I rischi azionari sono assunti nell'ambito delle attività di trading. Tale attività svolta sui mercati azionari prevede l'assunzione di posizioni direzionali gestite e controllate tramite massimali di posizione, sia lorda sia netta, limiti in termini di greche e massimali di concentrazione per sottostante.
Vi sono inoltre con finalità di seed money posizioni in quote di fondi di fondi hedge e private equity gestiti da società del gruppo.
Il Regolamento in materia di assunzione dei rischi finanziari, monitorato dalla funzione di Risk Management, non prevede massimali ordinari per l'operatività sul rischio azionario. La società detiene inoltre una posizione nei medesimi fondi di fondi hedge di cui al punto precedente. Il rischio generato da tale posizione è di entità contenuta e viene monitorato attraverso il requisito patrimoniale sui rischi di mercato.
Per quanto riguarda l'esposizione al rischio di mercato nel 2021 non si ravvisano impatti significativi derivanti dal Covid-19. Ai fini di garantire la tempestività dei controlli e dell'informativa agli organi societari è stata mantenuta la maggior frequenza del monitoraggio del Risk Appetite Framework, da trimestrale a mensile, introdotta a seguito della pandemia.
Il rischio di tasso di interesse viene calcolato giornalmente tramite metodologia VaR per Credembanca; la misurazione ha finalità gestionali, non viene utilizzata per il calcolo del requisito patrimoniale sui rischi di mercato per il quale il Gruppo Credem adotta l'approccio standard. Il VaR misura la massima perdita potenziale nella quale può incorrere il portafoglio in base all'evoluzione dei fattori di mercato, dato un certo livello di confidenza, nel corso di un determinato orizzonte temporale. La metodologia applicata nell'ambito del Gruppo Credem prevede i seguenti parametri:
Per il calcolo dell'assorbimento in termini di capitale interno si procede inoltre a convertire il dato in un VaR a 10gg, applicando prudenzialmente il coefficiente moltiplicativo 3.
Il dato di rischio è anche sottoposto ad analisi di stress testing nell'ambito del processo di verifica dell'adeguatezza patrimoniale, che mira a verificare la variazione del capitale (stimato in termini di VaR) in caso di forti turbolenze dei mercati finanziari. L'analisi è basata sulla determinazione di una matrice di varianza e
covarianza dei fattori rischio in ipotesi di condizione di stress dei mercati che innalzi la volatilità delle variabili finanziarie e alteri la struttura delle relazioni fra di esse. La determinazione di tale matrice è stata effettuata con la medesima metodologia utilizzata per la stima del VaR. In particolare ci si è avvalsi della possibilità di impostare il periodo storico utilizzato come campione di analisi per il calcolo delle volatilità e delle correlazioni, selezionando intervalli temporali critici (di elevata volatilità) sui mercati, in coerenza con lo scenario complessivo di stress individuato. In relazione a Banca Euromobiliare il rischio di tasso di interesse viene monitorato attraverso il requisito patrimoniale sui rischi di mercato, che segue l'approccio standard.
Nel 2021 non si sono registrati impatti significativi sui rischi di mercato del portafoglio di negoziazione e di tasso del portafoglio bancario dovuti alla pandemia.
La presente tavola non è stata redatta poiché viene di seguito fornita l'analisi di sensitività al rischio tasso di interesse basata sui modelli interni ed altre metodologie
| Quotati | Non | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia operazioni/Indice quotazione | ITALIA | U.S.A. | UNITED KINGDOM |
FRANCE | GERMANY | ALTRI PAESI |
quotati |
| A. Titoli di capitale | |||||||
| - posizioni lunghe | 139 | - | - | - | - | - | - |
| - posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - |
| B. Compravendite non ancora regolate su titoli di capitale |
|||||||
| - posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - |
| - posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - |
| C. Altri derivati su titoli di capitale | |||||||
| - posizioni lunghe | - | - | - | - | 91 | 3.090 | - |
| - posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - |
| D. Derivati su indici azionari | |||||||
| - posizioni lunghe | - | - | - | - | - | - | - |
| - posizioni corte | - | - | - | - | - | - | - |
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di tasso nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi del VaR generato dal fattore di rischio tasso di interesse per Credembanca relativi agli esercizi 2019, 2020 e 2021.
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Credem | ||||
| Interest Rate VaR - medio | 3,5 | 1,9 | 3,4 | |
| min | 0,1 | 0,3 | 1,4 | |
| max | 13,5 | 5,6 | 9,2 |
dati in mln di €, VaR 99% 10gg * Coeff moltiplicativo
Il confronto con l'esercizio precedente mostra un valore del fattore di rischio tasso di interesse in aumento su Credem, sempre su livelli contenuti.
Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento di tale dato di VaR per Credem nell'arco del 2021.


Per quanto riguarda la shift sensitivity analysis e limitatamente al portafoglio di negoziazione di vigilanza, la tabella sotto riportata mostra i dati relativi all'impatto sul margine di interesse su un orizzonte temporale di 12 mesi, nell'ipotesi di una variazione parallela dei tassi di interesse di +/- 100 punti base (dato riferito al Gruppo).
L'analisi è condotta coerentemente con la metodologia utilizzata ai fini della misurazione del rischio tasso del portafoglio bancario in ambito Risk Appetite Framework e con le segnalazioni Short Term Exercise – STE rischio di tasso, in linea con le linee guida europee di riferimento.
| Ipotesi di shift parallelo (dati mln di €) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Shock -100 b.p. | Shock +100 b.p. | ||||
| Dati 12/2021 | +0,1 | -0,0 |
Il rischio di mercato equity viene calcolato con le stesse frequenze e metodologie indicata per il rischio tasso.
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di prezzo nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi del VaR generato dal fattore di rischio tasso di interesse per Credebamca relativi agli esercizi 2019, 2020 e 2021.
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| Credem | ||||
| Equity VaR - medio | 0,9 | 1,2 | 0,4 | |
| min | 0,4 | 0,4 | 0,4 | |
| max | 1,7 | 3,2 | 0,8 | |
dati in mln di €, VaR 99% 10gg * Coeff moltiplicativo
Il dato di Credem, in diminuzione rispetto alla rilevazione precedente e sempre su livelli molto contenuti, è determinato sostanzialmente dalla posizione in hedge fund di cui sopra. Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento del VaR per Credem nell'arco del 2021.

I risultati dell'attività di backtesting sono riportati nel paragrafo 1.2.3 "Rischio di cambio".
Il rischio specifico è il rischio di perdite causate da una sfavorevole variazione del prezzo degli strumenti finanziari negoziati dovuta a fattori connessi con la situazione dell'emittente.
Di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi (in milioni di euro) del rischio specifico, calcolati sulla base delle ponderazioni di vigilanza, relativamente agli esercizi 2019, 2020 e 2021.
| 2021 | 2020 | 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Credem | |||||
| Rischio specifico - medio | 0,4 | 0,1 | 0,1 | ||
| min | 0,1 | 0,0 | 0,1 | ||
| max | 0,9 | 0,1 | 0,1 |
| Tabella 3. Dati di rischio specifico | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| -------------------------------------- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
dati in mln di €
Per Banca Euromobiliare il requisito patrimoniale sui rischi di mercato, generico e specifico, risulta sostanzialmente non rilevante.
Credem adotta la definizione normativa di rischio di tasso di interesse sul banking book, secondo cui il rischio in oggetto è: "il rischio di tasso di interesse derivante da attività diverse dalla negoziazione: rischio derivante da variazioni potenziali dei tassi di interesse".
L'esposizione al rischio di tasso di interesse può essere declinata in:
La politica di gestione del rischio di tasso d'interesse sul banking book di Gruppo è volta ad una sana e prudente gestione del rischio a livello di Gruppo, tale da assicurare l'ottimizzazione degli obiettivi di rischio/rendimento in coerenza con il Risk Appetite Framework definito a livello di Gruppo. Tali obiettivi sono perseguiti mantenendo uno sbilancio tendenzialmente contenuto e all'interno dei massimali definiti, a seconda della rilevanza del rischio nelle singole società, nei Regolamenti in materia di assunzione dei rischi finanziari.
Il Gruppo si è dotato di una regolamentazione interna dedicata, Policy Gestione del rischio di tasso di interesse del banking book di Gruppo, con la finalità di definire le linee guida e i principi di governo e gestione del rischio di tasso di interesse del banking book (IRRBB), delineando l'insieme delle norme e processi di controllo finalizzati a stabilizzare il margine di interesse sul portafoglio bancario per il Gruppo e per le singole società.
Le linee guida contenute nella Policy fanno riferimento alle disposizioni emanate dalle autorità nazionali ed europee relativamente alle istruzioni in termini di governo e gestione del rischio di tasso di interesse del banking book.
La Policy, coerentemente alla normativa europea, prevede le due metriche di riferimento per la misurazione del rischio di tasso, Sensitivity di Valore Economico e Sensitivity del Margine di Interesse all'interno del Risk Appetite Framework nonché nei processi di Adeguatezza Patrimoniale (ICAAP).
Tali metriche, calcolate dalla funzione Risk Management e rendicontate periodicamente ai comitati di riferimento3, sono affiancate da indicatori operativi disciplinati nei regolamenti delle società esistenti in materia di assunzione Rischi Finanziari.
Le principali funzioni di cui si avvalgono il CA della Capogruppo in virtù della propria funzione di supervisione Strategica e il CE in qualità di organo con funzione di gestione del rischio tasso del banking book, sono il Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, il Comitato Risk Management (con le responsabilità di cui al paragrafo 2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio di negoziazione di vigilanza) e il comitato Asset & Liability Management (ALM) il quale, nell'attività propositiva al CA, esamina il profilo di rischio del Gruppo monitorando i limiti di rischio rispetto agli obiettivi fissati in ambito RAF e individua le linee guida e le strategie per la gestione del rischio di tasso di interesse.
La gestione operativa del rischio di tasso di interesse sul banking book è attribuita alla Business Unit Finanza alla quale competono:
3 Comitato Risk Management e comitato Asset Liability Management (ALM)
successiva approvazione del Comitato Consiliare Rischi e Sostenibilità di Gruppo, di indirizzo strategico del profilo di rischio di tasso di interesse del banking book;
Nell'attività di gestione operativa la Business Unit Finanza si basa su analisi di interest rate sensitivity complessiva e buckettizzata, al fine di evidenziare il grado di esposizione asset o liability sensitive sui singoli tratti di curva. La Business Unit Finanza si occupa inoltre di proporre al Comitato ALM gli interventi ritenuti necessari a migliorare il profilo complessivo in termini di rischio di tasso (e di liquidità strutturale) e di realizzare operativamente tali interventi.
Nell'ambito del processo di gestione dei rischi e di valutazione dell'adeguatezza patrimoniale e prospettica, la funzione di Risk Management:
Il Report Giornaliero di sintesi del rispetto dei massimali operativi presenta, fra le altre, le seguenti informazioni:
Per quanto riguarda le poste a vista, il Gruppo adotta un modello di valutazione che permette di quantificarne gli effetti di persistenza nel tempo e di imperfetta elasticità alla variazione dei tassi di mercato (effetto vischiosità). La modellizzazione è basata sulle serie storiche interne dei comportamenti della clientela, e si costituisce di due componenti: la stima della relazione dei tassi delle poste a vista con i tassi di mercato e ulteriori regressori che consentono di separare il rischio di tasso di interesse in senso proprio da altri fenomeni (es. credito) in base ad un modello econometrico; la stima della persistenza dei volumi, collegata al concetto di mean life che consente di legare maggiormente l'holding period degli aggregati alla volatilità storica delle masse, attraverso la quale l'ammontare delle poste a vista viene tradotto in un portafoglio di poste a tasso fisso a scadenza (replicating portfolio).
Il Gruppo utilizza inoltre un modello comportamentale di prepayment sui mutui La modellizzazione adottata è di tipo comportamentale, basata sull'analisi in serie storica degli eventi di estinzione anticipata e rinegoziazione del tasso. A differenza dei modelli di mercato, nei modelli comportamentali i fattori predominanti che concorrono a determinare il valore dell'opzione di rimborso anticipato non sono esclusivamente di
tipo finanziario, ma includono variabili esplicative dipendenti dalle caratteristiche del mutuo (es. loan to value) e del mutuatario (es. età).
Prosegue l'attività di presidio dell'evoluzione del quadro regolamentare europeo sul rischio di tasso di interesse nel banking book (IRRBB) e di adeguamento, tenendo conto delle indicazioni del JST in ambito SREP.
Il Gruppo nel corso del 2021 ha continuato a segnalare trimestralmente a BCE la propria esposizione al rischio di tasso attraverso le segnalazioni Short Term Exercise (STE-IRRBB).
La presente tavola non è stata redatta poiché viene di seguito fornita l'analisi di sensitività al rischio tasso di interesse basata sui modelli interni ed altre metodologie.
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi di rischio di tasso di interesse, limitatamente al portafoglio bancario. In particolare, la tabella sotto riportata, mostra i dati relativi all'impatto sul margine di interesse (shift sensitivity analysis), su un orizzonte temporale di 12 mesi, nell'ipotesi di una variazione parallela dei tassi di interesse di +/- 100 punti base. La misura è basata sulle posizioni a fine anno, senza includere dunque ipotesi su futuri cambiamenti della composizione di attività e passività. Ai fini dell'analisi è impostato il floor a zero sul tasso cliente delle poste con clientela.
L'analisi è condotta coerentemente con la metodologia utilizzata ai fini della misurazione del rischio tasso del portafoglio bancario in ambito Risk Appetite Framework e con le segnalazioni Short Term Exercise – STE rischio di tasso, in linea con le linee guida europee di riferimento.
| Ipotesi di shift parallelo (dati in milioni di euro) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Shock -100 b.p. | Shock +100 b.p. | |||||
| Dati 12/2021 | -53,0 | +60,7 |
L'esposizione al rischio di tasso di interesse dal punto di vista patrimoniale viene misurata a livello consolidato dalla sensitivity del valore economico (variazione del fair value delle poste attive e passive), secondo un approccio full evaluation, a seguito di uno shock parallelo sulla curva dei tassi spot di +/-200 basis points. Nel 2021 la variazione massima di valore economico in rapporto ai mezzi propri è risultata pari al 5,4%.
Oltre all'impatto degli shock paralleli dei tassi internamente vengono periodicamente condotte analisi di stress ipotizzando shock non paralleli basati sull'andamento storico della curva dei tassi.
Le metodologie utilizzate per l'analisi di sensitivity al rischio di tasso di interesse includono anche la modellizzazione delle poste a vista e del prepayment sui mutui secondo i modelli comportamentali sopra descritti.
Per il rischio di tasso del portafoglio bancario si riportano le medesime analisi di VaR descritte nel paragrafo sul portafoglio di Negoziazione, a cui si rimanda per la descrizione della metodologia. Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento del VaR del banking book Credem nell'arco del 2021.
I risultati dell'attività di backtesting sono riportati nel paragrafo 1.2.3 "Rischio di cambio".

L'aumento del VaR negli ultimi mesi dell'anno è principalmente riferibile alla volatilità dei tassi registrata sui mercati.
Nell'ambito del portafoglio bancario il Gruppo non ha posizioni in azioni o partecipazioni quotate. Sono presenti 1,3 milioni di € in un fondo private equity gestito da una società del gruppo e quote non rilevanti di fondi rivenienti dalla fusione con Cassa di Risparmio di Cento, di cui 1,5 milioni di € in un fondo immobiliare.
Il gruppo non ha posto in essere operazioni di copertura.
L'attività svolta sui mercati dei cambi prevede l'assunzione di posizioni gestite e controllate tramite massimali di posizione, sia lorda sia netta, e massimali di concentrazione per divisa.
Il rischio di mercato currency viene calcolato con la stessa frequenza e metodologia indicata per il rischio tasso ed equity.
Non sono presenti operazioni di copertura.
| Valute | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Voci | USD | GBP | JPY | CAD | CHF | ALTRE VALUTE |
| A. Attività finanziarie | 2.277.002 | 57.184 | 5.382 | 1.777 | 6.826 | 8.286 |
| A.1 Titoli di debito | 2.159.979 | 50.466 | - | - | - | 83 |
| A.2 Titoli di capitale | 2.924 | - | - | - | - | - |
| A.3 Finanziamenti a banche | 28.616 | 4.742 | 4.378 | 1.776 | 2.045 | 7.983 |
| A.4 Finanziamenti a clientela | 85.483 | 1.976 | 1.004 | 1 | 4.781 | 220 |
| A.5 Altre attività finanziarie | - | - | - | - | - | - |
| B. Altre attività | 7.508 | 1.304 | 216 | 405 | 2.157 | 953 |
| C. Passività finanziarie | 2.244.560 | 59.434 | 6.287 | 4.512 | 9.592 | 12.935 |
| C.1 Debiti verso banche | 1.873.116 | 39.960 | 28 | 19 | 1.345 | 257 |
| C.2 Debiti verso clientela | 371.444 | 19.474 | 6.259 | 4.493 | 8.247 | 12.678 |
| C.3 Titoli di debito | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Altre passività finanziarie | - | - | - | - | - | - |
| D. Altre passività | 3.105 | 1.955 | 1 | 375 | 201 | 34 |
| E. Derivati finanziari | - | - | - | - | - | - |
| - Opzioni | - | - | - | - | - | - |
| + Posizioni lunghe | 1.853 | - | - | - | - | - |
| + Posizioni corte | 1.853 | - | - | - | - | - |
| - Altri derivati | - | - | - | - | - | - |
| + Posizioni lunghe | 402.807 | 64.644 | 19.204 | 21.861 | 27.095 | 26.151 |
| + Posizioni corte | 494.844 | 62.559 | 16.521 | 2.887 | 770 | 7.084 |
| Totale attività | 2.689.170 | 123.132 | 24.802 | 24.043 | 36.078 | 35.390 |
| Totale passività | 2.744.362 | 123.948 | 22.809 | 7.774 | 10.563 | 20.053 |
| Sbilancio (+/-) | (55.192) | (816) | 1.993 | 16.269 | 25.515 | 15.337 |
Nella presente sezione vengono sinteticamente esposti i risultati delle analisi del rischio di cambio nell'ambito del portafoglio di negoziazione. In particolare di seguito sono riportati i valori medi, massimi e minimi del VaR (in milioni di euro) generato dal fattore di rischio currency relativi agli esercizi 2019, 2020 e 2021.
| Tabella 4. Dati di Currency VaR | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2019 | ||||
| Credem | ||||||
| VaR - medio | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |||
| min | 0,0 | 0,0 | 0,0 | |||
| max | 0,4 | 0,2 | 0,3 |
dati in mln di €, VaR 99% 10gg * Coeff moltiplicativo
Nelle figure sottostanti è riportato l'andamento di tale dato di VaR per Credem nell'arco del 2021.

La tabella sottostante evidenzia i contributi medi del rischio equity, rischio di cambio e rischio di tasso nel corso del 2021 al VaR complessivo non diversificato.
| Equity Risk | FX Risk | Interest Rate Risk | |
|---|---|---|---|
| Credem 2021 | 4,6% | 0,1% | 95,3% |
Tabella 5. Contributo medio % dei fattori di rischio al VaR complessivo non diversificato
Nell'ambito della più complessiva analisi annuale di backtesting dei modelli, viene effettuato il confronto tra il dato di VaR e il P&L effettivamente conseguito. Le linee guida per lo svolgimento dei test retrospettivi sono descritte nel documento Rischio di Mercato, Metodologia backtesting, VaR Portafoglio di Proprietà, che ne espone la finalità e la metodologia.
Il backtesting è eseguito mettendo a confronto i dati di VaR con i dati di P&L gestionali giornalieri (o settimanali, per i portafogli per i quali il calcolo di redditività è su base weekly), e si basa sull'analisi delle "eccezioni", ovvero dei casi in cui la perdita registrata risulta superiore al VaR stimato per lo stesso periodo di riferimento, sia in termini di numerosità sia in termini di distribuzione temporale. Il perimetro dell'analisi di backtest sono i portafogli del Regolamento Finanza, l'orizzonte temporale del VaR è coerente con quello di calcolo del P&L. L'esercizio si
basa su 12 mesi di dati. Le ipotesi sono state verificate attraverso una serie di test:
Nell'ambito dell'analisi annuale di backtesting i test effettuati confermano la tenuta del modello di VaR.
L'operatività in strumenti finanziari derivati è gestita dal Gruppo tramite un apposito applicativo dedicato alle valorizzazioni giornaliere a Mark to model. Il documento di riferimento "Allegato tecnico alla Fair value Policy di Gruppo: Manuale modelli di pricing" disciplina i principali modelli di pricing comunemente utilizzati dal Gruppo per i propri derivati valutati al Mark to Model. In particolare una sezione dedicata descrive nel dettaglio tali modelli. L'insieme dei modelli descritti individua le metodologie ad oggi utilizzate e validate per le valutazioni degli strumenti detenuti in proprietà.
Classificazione strumenti derivati e parametri di mercato
Il Gruppo Credem si è dotato di una Fair Value Policy e relativi allegati tecnici che disciplinano anche le regole contabili per la valorizzazione degli strumenti a mark to model, i relativi parametri e i processi inerenti la valorizzazione degli strumenti.
In particolare il manuale si articola nelle seguenti sezioni:
I parametri di mercato utilizzati per le valutazioni e gestiti all'interno dell'applicativo possono essere:
Generalmente, i parametri alimentati manualmente sono quelli che non necessitano di un aggiornamento costante e giornaliero.
I documenti di riferimento riportano come indicato tutti i modelli di pricing e i parametri di mercato validati e utilizzati dal Gruppo per la valutazione degli strumenti derivati.
Qualora sia necessario introdurre nuovi parametri e/o modelli, il processo prevede il coinvolgimento della funzione di validazione che disciplina un apposito parere inerente la nuova operatività e provvede alla validazione dei modelli come disciplinato nell' apposito regolamento Nuovi prodotti del Gruppo.
E' cura dell'ufficio di validazione aggiornare periodicamente i documenti di riferimento con i nuovi modelli e/o parametri utilizzati ed effettuare analisi sulla validità dei modelli in uso.
Procedure automatiche e appositi controlli consentono il presidio giornaliero delle valorizzazioni dei derivati e dei parametri utilizzati.
Si riporta per ogni tipologia di strumento derivato il tipo di valutazione (tramite quotazione di mercato - Mark to market o tramite valutazione a modello- Mark to model). Nel caso lo strumento sia valutato tramite Mark to Model si indicano: il modello di pricing utilizzato per la valorizzazione e i parametri di mercato utilizzati per la valutazione.
| Family | Group | Transaction Type |
Description | Mark to MarketMark to Model |
Modello di pricing Parametri di mercato |
|---|---|---|---|---|---|
| CURR | FXD | FXD | Spot Forward |
Mark to Market per lo spot, Mark to Model per i forward |
Modello: Costo of Carry Parametri: tassi di cambio , curve forex |
| FXD | XSW | Forex-Swap | Mark to Model |
Modello: Cost of Carry Parametri: tassi di cambio , curve forex |
|
| EQD | EQUIT | Equities | Mark to Market |
Prezzo Quotato | |
| CNV | Convertible Bond |
Mark to Market |
Prezzo Quotato Modello (sens): CN Credit All |
| Family | Group | Transaction | Description | Mark to MarketMark |
Modello di pricing | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Type | to Model | Parametri di mercato | |||||
| Parametri: curva tassi, volatilità equity, dividendi equity |
|||||||
| IRD | ASWP | Asset Swap | Mark to Model |
Modello: Discounted cash flow Parametri: curva tassi |
|||
| BOND | Bonds | Mark to Market |
Prezzo Quotato | ||||
| Additional Features: Capped/floored rate | |||||||
| Modello: | |||||||
| Componente obbligazionaria: Discounted cash flow, componente opzionale: Fischer Black |
|||||||
| BOND | Bonds | Mark to Model |
Parametri: curva tassi, volatilità tassi, credit spread |
||||
| OPT | OTC | Bond Option | Mark to Model |
Modello: Fischer Black Parametri: Curva tassi, volatilità bond |
|||
| Mark to | Modello: Black Normal Yield | ||||||
| C/F | Cap/Floor | Model | Parametri: curva tassi , volatilità tassi | ||||
| Interest Rate | Mark to | Modello: Discounted cash flow | |||||
| IRS | Swap | Model | Parametri: curva tassi | ||||
| LFUT | Long Future | Mark to Market |
Prezzo Quotato | ||||
| LN_LR | Loans/Depo sit |
Mark to Model |
Discounted cash flow Parametri: curva tassi |
||||
| SCF | SCF | SCF | Simple Cash Flow |
| Totale 31/12/2021 | Totale 31/12/2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Over the counter | Over the counter | |||||||
| Attività | Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | ||||||
| sottostanti/Tipologie derivati |
Controparti centrali |
Mercati | Mercati | |||||
| Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
organizzati | Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
organizzati | ||
| 1. Titoli di debito e tassi d'interesse |
- | 1.322.441 | 499.453 | - | - | 1.290.433 | 396.117 | - |
| a) Opzioni | - | 38.688 | 236.201 | - | - | 53.390 | 140.618 | - |
| b) Swap | - | 1.283.753 | 261.252 | - | - | 1.237.043 | 251.127 | - |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | 4.372 | - |
| d) Futures | - | - | 2.000 | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 2. Titoli di capitale e indici azionari |
- | - | 6.748 | - | - | - | 7.813 | - |
| a) Opzioni | - | - | 6.748 | - | - | - | 7.813 | - |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Valute e oro | - | 622.764 | 401.460 | - | - | 571.754 | 425.126 | - |
| a) Opzioni | - | 1.942 | 1.942 | - | - | 3.260 | 3.260 | - |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - |
| c) Forward | - | 620.822 | 399.518 | - | - | 568.494 | 421.866 | - |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 4. Merci | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 5. Altri | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | - | 1.945.205 | 907.661 | - | - | 1.862.187 | 829.056 | - |
| Tipologie derivati |
Totale 31/12/2021 | Totale 31/12/2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Over the counter | Mercati organizzati |
||||||||
| Controparti centrali |
Senza controparti centrali | Mercati organizzati |
Senza controparti centrali | ||||||
| Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
|||||
| 1. Fair value positivo |
|||||||||
| a) Opzioni | - | 104 | 908 | - | - | 6 | 1.433 | - | |
| b) Interest rate swap |
- | 25.568 | 3.797 | - | - | 8.643 | 5.061 | - | |
| c) Cross currency swap |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) Equity swap |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| e) Forward | - | 5.252 | 3.311 | - | - | 3.047 | 9.879 | - | |
| f) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| g) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | - | 30.924 | 8.016 | - | - | 11.696 | 16.373 | - | |
| 2. Fair value negativo |
|||||||||
| a) Opzioni | - | 136 | 458 | - | - | 609 | 59 | - | |
| b) Interest rate swap |
- | 26.230 | 63 | - | - | 11.975 | - | - | |
| c) Cross currency swap |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) Equity swap |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| e) Forward | - | 3.629 | 2.633 | - | - | 13.493 | 1.659 | - | |
| f) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| g) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | - | 29.995 | 3.154 | - | - | 26.077 | 1.718 | - | |
| Attività sottostanti | Controparti centrali |
Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti |
|---|---|---|---|---|
| ---------------------- | ------------------------- | -------- | ------------------------------ | ---------------- |
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
|---|---|---|---|---|
| - valore nozionale | X | 2.000 | 76.434 | 421.020 |
| - fair value positivo | X | - | 1.755 | 2.674 |
| - fair value negativo | X | - | 32 | 431 |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | X | - | 10 | 6.738 |
| - fair value positivo | X | - | 1 | 263 |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | 401.460 |
| - fair value positivo | X | - | - | 3.322 |
| - fair value negativo | X | - | - | 2.690 |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| Contratti rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | - | 1.322.441 | - | - |
| - fair value positivo | - | 25.615 | - | - |
| - fair value negativo | - | 26.354 | - | - |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | - | 544.394 | 78.370 | - |
| - fair value positivo | - | 4.541 | 769 | - |
| - fair value negativo | - | 3.172 | 468 | - |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| Sottostanti/Vita residua | Fino ad 1 anno |
Oltre 1 anno e fino a 5 anni |
Oltre 5 anni | Totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse | 261.742 | 1.255.589 | 1.821.896 | |||||
| A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari | - | 6.738 | 10 | 6.748 | ||||
| A.3 Derivati finanziari su valute e oro | 982.241 | 41.984 | - | 1.024.225 | ||||
| A.4 Derivati finanziari su merci | - | - | - | - | ||||
| A.5 Altri derivati finanziari | - | - | - | - | ||||
| Totale 31/12/2021 |
1.243.983 | 1.304.311 | 304.575 | 2.852.869 | ||||
| Totale 31/12/2020 |
1.265.841 | 1.005.536 | 419.866 | 2.691.243 |
In tema di Hedge accounting, il Gruppo, come previsto dall'IFRS9, continua ad applicare quanto definito dal principio contabile IAS 39 (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) in relazione a tutte le coperture poste in essere.
Si è adottata la metodologia contabile del Macro Fair Value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato a:
Si è adottata, inoltre, la metodologia contabile del Micro Fair value Hedge per la copertura del rischio di tasso associato a:
L'applicazione della metodologia di hedge accounting consente di rappresentare contabilmente in modo simmetrico sia le poste coperte che i prodotti derivati utilizzati per la copertura. In particolare, per la copertura del rischio di tasso, vengono utilizzati strumenti derivati non quotati (IRS, OIS, IRO, IRS inflation) che consentono di riallineare le differenze tra le caratteristiche finanziarie degli impieghi e della raccolta.
Il Fair Value Hedge prevede che la relazione di copertura sia formalmente documentata da una hedging card e che la tenuta della copertura sia verificata attraverso dei test di efficacia sia prospettici che retrospettivi. Se i test di efficacia danno esito positivo è passata in contabilità una rettifica relativa al Fair Value dello strumento coperto, per allineare la sua modalità di valutazione a quello dello strumento di hedging.
Tali test di efficacia sono svolti periodicamente durante tutta la vita dell'operazione. La copertura è considerata efficace se il rapporto tra la variazione di fair value dell'elemento coperto rispetto allo strumento di copertura è compreso nel range 80%-125%. Il test di verifica della tenuta prospettica e retrospettiva delle coperture è svolto su base trimestrale.
L'hedge accounting non può essere mantenuto qualora la copertura divenga inefficace (fuori dal range 80%-125%). Eventuali fonti di inefficacia possono essere diverse date di pagamento o convenzioni fra strumento coperto e di copertura, spread di credito per il FVH titolo.
Obiettivo di fondo delle operazioni di copertura effettuate secondo la metodologia del Cash Flow Hedge è quello di evitare che variazioni inattese dei tassi di mercato si ripercuotano negativamente sul margine di interesse.
Sono presenti coperture di cash flow hedge su diverse forme di raccolta a tasso variabile già emessi e di futura emissione (forecast transaction).
In particolare, per la copertura del rischio di tasso, vengono utilizzati strumenti derivati non quotati (IRS) che consentono di riallineare le differenze tra le caratteristiche finanziarie degli impieghi e della raccolta. L'obiettivo della copertura è l'eliminazione parziale del rischio di fluttuazioni dei flussi di cassa futuri determinati dall'andamento del tasso variabile lungo il periodo coperto e il conseguente raggiungimento di un'indicizzazione al tasso fisso "obiettivo", pari a quello sintetizzato dai flussi della "gamba" a tasso fisso del gruppo di strumenti di copertura.
Nei precedenti esercizi è stato attivato il Cash Flow Hedge anche per i mutui a tasso variabile. La definizione dei pacchetti di mutui coperti in Cash Flow Hedge è stata fatta secondo i seguenti criteri:
L'omogeneità di tali caratteristiche del portafoglio mutui e dei relativi derivati garantisce l'efficacia della copertura e quindi permette di non effettuare il test al punto 2 del seguente paragrafo (test invece indispensabile per il Cash Flow Hedge su diverse forme di raccolta.
Per la raccolta a tasso variabile coperta in Cash Flow Hedge vengono effettuati i seguenti test:
Per i mutui coperti in Cash Flow Hedge viene verificato che lo swap di copertura sia stato concluso a condizioni di mercato, controllando il valore di Mark To Market con la curva real time al momento della chiusura dell'operazione.
Relativamente al Cash Flow Hedge delle diverse forme di raccolta (analogo discorso vale per il Cash Flow Hedge mutui cambiando i segni dei flussi e passività in attività) gli strumenti derivati per i quali si applica la metodologia in oggetto sono considerati come facenti parte di un unico gruppo di operazioni che presentano complessivamente un'esposizione di tipo "incasso tasso variabile/pagamento tasso fisso". Tale gruppo di operazioni è considerato, lungo tutta la loro vita, a copertura parziale dei flussi che si generano su un gruppo di passività a tasso variabile (pagamento tasso variabile); tali passività sono rappresentate sia da posizioni debitorie già in essere, sia da operazioni future con le medesime caratteristiche (qualora rispettino i requisiti richiesti dal principio per essere designate come poste coperte4). All'interno di ciascun bucket, essendo coperto l'insieme omogeneo dei flussi generati dalle passività interessate dalla copertura, l'identificazione dei flussi coperti prescinde dalla correlazione dei medesimi rispetto ai nominali che li hanno generati (singole passività a tasso variabile), tuttavia i flussi oggetto di copertura vengono identificati come "i primi" complessivamente generati all'interno del bucket medesimo.
L'obiettivo della copertura è l'eliminazione di una porzione del rischio di variabilità dei flussi di cassa derivanti dalla ridefinizione delle "cedole" delle poste coperte. La designazione della relazione di copertura è riferita a precisi periodi di tempo futuro (bucket trimestrali per il Cash Flow Hedge titoli, bucket mensili per il Cash Flow Hedge mutui) e, in termini di porzione coperta, può essere differente da bucket a bucket in relazione alla posizione complessiva del gruppo dei derivati di copertura e delle operazioni coperte in essere alla fine di ogni bucket definito.
La riduzione del rischio di variabilità dei flussi di cassa è ottenuta tramite la composizione di gruppi di elementi coperti e di poste di copertura che presentano caratteristiche di indicizzazione allo stesso tasso variabile e con date di definizione dei tassi "ragionevolmente" vicine (trimestre nel caso di Cash Flow Hedge su diverse forme di raccolta, 10 giorni nel caso del Cash Flow Hedge mutui).
4 Se le operazioni solo "prospettate" rispettano i requisiti necessari per essere qualificate secondo lo IAS 39 come "forecast transaction", anche i flussi futuri da queste generati potranno essere a loro volta inclusi nella medesima definizione e, conseguentemente, designabili come poste coperte. Per il CFH mutui si è deciso di non utilizzare "forecast transaction".
In sostanza, i flussi di cassa che verranno incassati in ognuno dei periodi definiti dalle cedole variabili del gruppo degli strumenti di copertura annulleranno una porzione (pari a quella generata sul capitale coperto) dei flussi di cassa complessivamente pagati sul gruppo di poste coperte (i flussi generati dai primi nominali in riprezzamento di ogni bucket fino a concorrenza del nominale delle operazioni di copertura per ogni periodo) trasformando l'esposizione complessiva nel bucket da variabile a fissa.
Affinché tale situazione si verifichi con un elevato livello di probabilità è necessario che i flussi di cassa (variabili) generati dai due gruppi siano allineati in termini di parametro e frequenza di indicizzazione e che le date di definizione dei tassi variabili dei singoli elementi presenti nei due gruppi siano sufficientemente ravvicinate fra di loro.
Ai fini della designazione della relazione di copertura delle diverse forme di raccolta a tasso variabile, una forecast transaction deve essere5:
Per "altamente probabile" si intende una situazione tale per cui è molto più facile che la transazione avvenga piuttosto che non avvenga6. A tal fine, non è possibile dare una qualifica di "alta probabilità" a delle transazioni future solo sulla base delle intenzioni del management: è necessario supportare l'analisi con fatti e circostanze verificabili in modo oggettivo.
Il principio fornisce un elenco degli elementi che è necessario prendere in considerazione ai fini della definizione del requisito di alta probabilità7. Questi sono:
la probabilità che diverse operazioni con caratteristiche differenti tra loro possano essere intraprese per raggiungere lo stesso obiettivo;
l'attuale presenza di una sostanziale destinazione di risorse allo scopo in esame. Tre elementi condizionano l'entità e la forza delle "prove" necessarie al fine della dimostrazione dell'"alta probabilità" di una transazione futura:
l'orizzonte temporale della transazione futura. A parità di altre condizioni, più lontana nel tempo si prevede essere la transazione futura, meno certa è l'evenienza che questa si verificherà effettivamente e quindi più difficilmente dimostrabile è il requisito di "alta probabilità". In questi casi saranno necessarie prove dell'"alta probabilità" che siano molto più consistenti (saranno, quindi, necessarie, ad esempio, forme contrattuali a supporto della transazione futura; il principio8 evidenzia come i flussi di interessi a venti anni derivanti da uno strumento di debito con questa scadenza sono "altamente probabili" in quanto supportati da un contratto che obbliga alla corresponsione di detti flussi);
5 IAS 39 § 88
6 IAS 39 IG F.3.7
7 IAS 39 IG F.3.7
8 IAS 39 IG F.3.7
Come evidenziato nell'Implementation guidance9 dello IAS 39, non è necessario che la società sia in grado di predire con esattezza la data in cui si verificherà la transazione futura. È, però, richiesto che sia ben identificato e, quindi, anche documentato il periodo in cui la transazione è attesa.
Nel rispetto di quanto sopra riportato, il Comitato ALM ha inoltre fissato un limite al valore massimo delle forecast transaction.
L'importo delle forecast transaction non potrà superare il valore complessivo ipotizzato delle future emissioni obbligazionarie a tasso variabile (definito come differenza fra i volumi previsti come giacenze per ogni anno e l'ammontare delle obbligazioni già emesse).
Per una corretta individuazione dei flussi in scadenza, oltre all'inerziale delle operazioni già effettuate, vengono anche valorizzati gli importi delle operazioni effettuate negli anni di previsione/proiezione; per convenzione la durata di queste emissioni viene ipotizzata a 2 e 3 anni.
E' inoltre stabilita una percentuale, decrescente con il trascorrere del tempo, del rapporto fra totale delle forecast transaction ipotizzate e le emissioni previste, al fine di esprimere un minore livello di probabilità delle forecast tanto più sono lontane nel tempo.
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA
| Totale 31/12/2021 | Totale 31/12/2020 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Over the counter | |||||||||
| Attività sottostanti/Tipologie derivati |
Senza controparti centrali | Senza controparti centrali | |||||||
| Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
Controparti centrali |
Con accordi di compensazione |
Senza accordi di compensazione |
Mercati organizzati |
||
| 1. Titoli di debito e tassi d'interesse |
- | 20.745.453 | 73.934 | - | - | 15.115.328 | 102.327 | - | |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| b) Swap | - | 20.745.453 | 73.934 | - | - | 15.115.328 | 102.327 | - | |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - - |
- | ||
| 2. Titoli di capitale e indici azionari |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 3. Valute e oro | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| a) Opzioni | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| b) Swap | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| c) Forward | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| d) Futures | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| e) Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 4. Merci | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 5. Altri | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale | - | 20.745.453 | 73.934 | - | - | 15.115.328 | 102.327 | - | |
A.2 Derivati finanziari di copertura: fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
| Fa ir v alu osi tiv tiv e p o e ne ga o |
ria zio de l v alo Va to ne re usa pe r cal col l'e ffic aci a d ell are a ert cop ura |
|||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| To tal /1 2/ 31 20 21 e |
To tal e |
|||||||||||
| Tip olo ie g de riv ati |
the Ov ter er co un |
the Ov er co un |
ter | To tal e |
To tal e |
|||||||
| i Co ntr art op |
Se tro nz a c on |
rti ali ntr pa ce |
Me ti rca izz ati org an Co ntr art op li tra cen |
i | rti ali Se tro ntr nz a c on pa ce |
Me ti rca izz ati org an |
/1 2/ 31 20 21 |
/1 2/ 31 20 20 |
||||
| li tra cen |
rdi di Co n a cco ion co mp en saz e |
rdi di Se nz a a cco ion co mp en saz e |
rdi di Co n a cco ion co mp en saz e |
rdi di Se nz a a cco ion co mp en saz e |
||||||||
| Fa ir v alu e |
||||||||||||
| sit ivo po zio ni |
||||||||||||
| a) Op b) Int st ere |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| rat e s wa p |
- | 21 01 1.1 |
- | - | - | 27 3.3 85 |
- | - | - | - | ||
| c) Cro ss |
||||||||||||
| cur ren cy sw ap |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| d) uit Eq y sw ap |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| e) rd For wa |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| f) Fu tur es |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| ) Alt ri g |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| tal To e |
- | 21 1.1 01 |
- | - | - | 27 3.3 85 |
- | - | - | - | ||
| Fa ir v alu e tiv ga ne o |
||||||||||||
| a) Op zio ni |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| b) Int st ere rat e s wa p |
- | 40 6.3 66 |
1.7 18 |
- | - | 35 5.7 49 |
- | - | - | - | ||
| c) Cro ss cur ren cy |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| sw ap d) Eq uit y sw ap |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| e) rd For wa |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| f) Fu tur es |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| ) Alt ri g |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| To tal e |
- | 40 6.3 66 |
1.7 18 |
- | - | 35 5.7 49 |
- | - | - | - | ||
| Attività sottostanti | Controparti centrali |
Banche | Altre società finanziarie |
Altri soggetti |
|---|---|---|---|---|
| Contratti non rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | X | 73.934 | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | 1.718 | - | - |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | X | - | - | - |
| - fair value positivo | X | - | - | - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| 5) Altri | ||||
| - valore nozionale - fair value positivo |
X X |
- - |
- - |
- - |
| - fair value negativo | X | - | - | - |
| Contratti rientranti in accordi di compensazione | ||||
| 1) Titoli di debito e tassi d'interesse | ||||
| - valore nozionale | - | 20.745.453 | - | - |
| - fair value positivo | - | 211.101 | - | - |
| - fair value negativo | - | 406.366 | - | - |
| 2) Titoli di capitale e indici azionari | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 3) Valute e oro | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 4) Merci | ||||
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| 5) Altri | - | - | - | - |
| - valore nozionale | - | - | - | - |
| - fair value positivo | - | - | - | - |
| - fair value negativo | - | - | - | - |
| Sottostanti/Vita residua | Fino ad 1 anno | Oltre 1 anno e fino a 5 anni |
Totale | |
|---|---|---|---|---|
| A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse | 1.639.315 | 9.358.689 | 9.821.384 | 20.819.388 |
| A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari | - | - | - | - |
| A.3 Derivati finanziari su valute ed oro | - | - | - | - |
| A.4 Derivati finanziari su merci | - | - | - | - |
| A.5 Altri derivati finanziari | - | - | - | - |
| Totale 31/12/2021 |
1.639.315 | 9.358.689 | 9.821.384 | 20.819.388 |
| Totale 31/12/2020 |
2.516.930 | 5.247.723 | 7.453.002 | 15.217.655 |
In tema di Hedge accounting, il Gruppo, come previsto dall'IFRS9, continua ad applicare quanto definito dal principio contabile IAS 39 (nella versione carved out omologata dalla Commissione Europea) in relazione a tutte le coperture poste in essere.
| Coperture specifiche - |
Coperture specifiche | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Coperture specifiche: valore di bilancio |
posizioni nette: valore di Variazioni bilancio delle cumulate di attività o fair value passività (prima dello della strumento compensazone) coperto |
Cessazione della copertura: variazioni cumulate residue del fair value |
Variazioni del valore usato per rilevare l'inefficacia della copertura |
Coperture generiche: Valore di bilancio |
|||
| A. Attività | |||||||
| 1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditivtà complessiva - copertura di: |
5.393.851 | - | (22.696) | - | - | - | |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 5.393.851 | - | (22.696) | - | - | X | |
| 1.2 Titoli di capitale e indici azionari | - | - | - | - | - | X | |
| 1.3 Valute e oro | - | - | - | - | - | X | |
| 1.4 Crediti | - | - | - | - | - | X | |
| 1.5 Altri | - | - | - | - | - | X | |
| 2. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato -copertura di: |
6.806.379 | - | 93.286 | - | - | (4.053) | |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 6.806.379 | - | 93.286 | - | - | X | |
| 1.2 Titoli di capitale e indici azionari | - | - | - | - | - | X | |
| 1.3 Valute e oro | - | - | - | - | - | X | |
| 1.4 Crediti | - | - | - | - | - | X | |
| 1.5 Altri | - | - | - | - | - | X | |
| Totale | 31/12/2021 | 12.200.230 | - | 70.590 | - | - | (4.053) |
| Totale | 31/12/2020 | 7.628.261 | - | 82.319 | - | - | 127.194 |
| B. Passività |
|||||||
| 1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - copertura di: |
958.435 | - | 8.180 | - | - | 72.610 | |
| 1.1 Titoli di debito e tassi d'interesse | 958.435 | - | 8.180 | - | - | X | |
| 1.2 Valute e oro | - | - | - | - | - | X | |
| 1.3 Altri | - | - | - | - | - | X | |
| Totale | 31/12/2021 | 958.435 | - | 8.180 | - | - | 72.610 |
| Totale | 31/12/2020 | 226.937 | - | 22.619 | - | - | 161.035 |
| Strumenti di copertura (elementi non designati) | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva da copertura dei flussi finanziari |
Riserva da copertura di investimenti esteri |
Valore temporale opzione | Valore elemento forward e differenziale da valuta estera |
|||||||||||
| d'interesse Titoli di debito e tassi |
capitale e Titoli di |
Valute e oro |
Crediti | Altri | Titoli di debito e |
capitale e Titoli di |
Valute e oro |
Crediti | Altri | Coperture relative a operazioni |
Coperture relative a un periodo |
Coperture relative a operazioni |
Coperture relative a un periodo |
|
| Esistenze iniziali | 50.350 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Variazioni di fair value (quota efficace) |
(27.558) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Rigiri a conto economico |
204 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: transazioni future non più attese |
- | - | - | - | - | X | X | X | X | X | X | X | X | X |
| Altre variazioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| di cui: trasferimenti al valore contabile iniziale degli strumenti coperti |
- | - | - | - | - | X | X | X | X | X | X | X | X | X |
| Rimanenze finali | 22.996 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Il Gruppo Credito Emiliano si è da tempo dotato di una Policy per la Gestione del rischio liquidità. La Policy approvata disciplina:
I principi essenziali a cui si ispira la politica di gestione della liquidità sono:
Su base giornaliera, mediante un modello di liquidity gap, viene esposta l'evoluzione temporale dei flussi di cassa per consentire l'attivazione di operazioni finalizzate a determinare un equilibrio fra entrate ed uscite di cassa.
Al Comitato Asset Liability & Management di Gruppo sono assegnati poteri decisionali per la declinazione delle strategie in merito alle politiche di funding del Gruppo. Periodicamente sono analizzate, in sede di Comitato, le condizioni di equilibrio finanziario per orientare le decisioni circa le strategie di funding. Sempre in sede di Comitato, sono analizzati interventi straordinari eventualmente richiesti per le contingenti situazioni di mercato.
Nell'ambito del processo RAF vengono, inoltre, definite le soglie di Risk Tolerance, le metriche e le modalità di controllo dei seguenti indicatori di liquidità:
Le regole di "Liquidity Management" adottate prevedono limiti di liquidità da rispettarsi sulle scadenze di breve termine ed altri indicatori per monitorare quotidianamente la posizione complessiva.
Relativamente alla liquidità strutturale sono previsti limiti finalizzati a controllare e gestire i rischi derivanti dal mismatch di scadenze a medio-lungo termine dell'attivo e del passivo. Sono previsti dei gap ratio a 1, 2 e 5 anni.
Questi limiti consentono di evitare che l'operatività a medio-lungo termine possa dare luogo ad eccessivi squilibri da finanziare a breve termine.
Gli scenari di stress test previsti dal Regolamento si distinguono in:
L'attività di gestione della liquidità a breve e del funding strutturale è svolta dalla Business Unit Finanza della Capogruppo che complessivamente:
Questa impostazione consente di supportare adeguatamente i fabbisogni finanziari ed è finalizzata a:
Nel corso dell'esercizio 2021, a partire dal 30 giugno 2021 è stato introdotto il nuovo indicatore Net Stable Funding Ratio (c.d. «NSFR CRR2»), la cui segnalazione viene fatta trimestralmente, come previsto dal Regolamento (UE) 2019/876 (c.d. «CRR2»). Tale indicatore sostituisce la segnalazione di liquidità prevista dal Regolamento UE n.575/2013 (CRR) sotto forma di requisito in materia di finanziamento stabile (SF). Le segnalazioni relative agli indicatori Liquidity Coverage Ratio (LCR) e Additional Liquidity Monitoring Metrics (ALMM) non hanno subito aggiornamenti e sono effettuate mensilmente, sulla base degli schemi conformi ai Regolamenti UE d'esecuzione, rispettivamente n. 322/2016 e n. 2114/2017.
Il Gruppo prosegue inoltre la partecipazione al monitoraggio semestrale Basilea III.
L'importo complessivo del finanziamento con BCE a fine dicembre 2021 è riconducibile ad operazioni di TLTRO III, per un importo complessivo di 8,29 miliardi di euro. Nel corso del primo trimestre dell'anno, è stata effettuata una operazione addizionale di TLTRO III per un importo di 740 milioni di euro, a seguito della
decisione BCE di dicembre 2020 che ha incrementato l'importo di finanziamento ottenibile da parte delle Banche. A luglio 2021, a seguito della fusione per incorporazione con Cassa di Risparmio di Cento, la partecipazione alle operazioni TLTRO III è aumentata a livello di Gruppo di 450 milioni di euro, pari all'importo di finanziamenti TLTRO III in essere ottenuti dalla Banca incorporata.
Nel corso dell'anno, il Gruppo ha continuato ad effettuare operazioni settimanali di raccolta in euro e in dollari statunitensi per importi ridotti, nell'ambito del proprio piano di backup dei processi e delle procedure.
Al 31 dicembre 2021 l'importo totale delle riserve di liquidità libere, intese come attività liquide di elevata qualità calcolate ai fini del calcolo dell'indicatore LCR, si è attestato a 9,3 miliardi di Euro. Il 93% di tali riserve è detenuto dalla Capogruppo ed il restante 7% dalle controllate domestiche.
Nel mese di luglio 2021 è stata collocata una nuova emissione da 750 milioni di euro nell'ambito del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite da Credem CB. In data 18 dicembre 2021 è scaduto il Base Prospectus del Programma OBG, per il quale è atteso il rinnovo nel 2022.
Al 31 dicembre 2021 il valore nominale delle emissioni in circolazione è risultato pari a 1,6 miliardi di Euro.
Nel corso del 2021 non sono state effettuate nuove emissioni a valere sul Programma EMTN, il quale non è ad oggi stato oggetto di rinnovo annuale.
In data 21 ottobre 2021 Credem ha esercitato l'opzione di rimborso anticipato prevista per il prestito obbligazionario subordinato Tier 2 emesso nel 2016 per 50 milioni di Euro.
Al di fuori del Programma, come emissione "Stand Alone", per valuta 19 gennaio 2022 è stata collocata un'emissione inaugurale di Green Senior Preferred, destinata ad investitori istituzionali, per nominali 600 milioni di euro.
Con riferimento all'operazione di cartolarizzazione avente come veicolo Emilia SPV S.r.l., nel corso del 2021 sono state effettuate due nuove cessioni di attivi relative a mutui ipotecari residenziali in bonis non idonei all'utilizzo nei programmi di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite.Al 31 dicembre 2020, il circolante della tranche senior è pari a circa 1,78 miliardi di Euro, mentre quello della tranche junior è pari a circa 0,53 miliardi di euro.
Nell'esercizio 2021 non si ravvisano sulla liquidità impatti significativi derivanti dalla pandemia COVID-19.
EURO
| Voci/ Scaglioni temporali |
A vista | Da oltre 1 giorno a 7 giorni |
Da oltre 7 giorni a 15 giorni |
Da oltre 15 giorni a 1 mese |
Da oltre 1 mese fino 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Oltre 5 anni |
Indeterminata Durata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 3.390.221 | 895.810 | 434.861 | 841.591 2.891.976 2.853.593 | 3.338.353 | 16.425.426 14.135.504 7.720.849 | ||||
| A.1 Titoli di Stato |
1.943 | 10 | 85 | 125 | 5.528 | 166.872 | 45.923 | 4.032.405 | 3.566.471 | - |
| A.2 Altri titoli di | 6 | 360 | 1.358 | 16.287 | 13.644 | 29.587 | 48.210 | 1.581.540 | 1.733.859 | - |
| debito A.3 Quote OICR |
8.161 | - | - | - | - | - | - | 544 | 1.315 | - |
| A.4 Finanziamenti |
3.380.111 | 895.440 | 433.418 | 825.179 | 2.872.804 | 2.657.134 | 3.244.220 | 10.810.937 | 8.833.859 | 7.720.849 |
| - Banche | 483.256 | 188.908 | - | 519 | 24.216 | 114 | 21 | 159 | 46 | 7.720.849 |
| - Clientela | 2.896.855 | 706.532 | 433.418 | 824.660 | 2.848.588 | 2.657.020 | 3.244.199 | 10.810.778 | 8.833.813 | - |
| Passività per | 33.864.982 4.016.968 | 590.216 | 861.887 | 175.710 | 69.146 | 1.451.931 | 8.353.093 | 1.248.696 | 1.256 | |
| cassa B.1 Depositi e |
33.576.584 | 12.186 | 26.307 | 52.076 | 131.436 | 43.574 | 12.006 | 123.231 | 98 | - |
| conti correnti - Banche |
162.974 | - | - | - | 4.011 | - | - | - | - | - |
| - Clientela | 33.413.610 | 12.186 | 26.307 | 52.076 | 127.425 | 43.574 | 12.006 | 123.231 | 98 | - |
| B.2 Titoli di | 145 | - | - | 8.438 | - | - | 18.725 | 1.250.000 | 1.150.000 | - |
| debito B.3 Altre |
288.253 | 4.004.782 | 563.909 | 801.373 | 44.274 | 25.572 | 1.421.200 | 6.979.862 | 98.598 | 1.256 |
| passività Operazioni "fuori |
||||||||||
| bilancio" C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale - Posizioni |
||||||||||
| lunghe - Posizioni |
- | 43.089 | 17.470 | 103.428 | 431.927 | 237.996 | 125.866 | 22.810 | - | - |
| corte C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale |
2 | 145.160 | 53.833 | 102.423 | 71.151 | 81.018 | 68.532 | 359.783 | 86.514 | - |
| - Posizioni lunghe |
30.353 | 52 | 12 | - | 24 | 74 | 173 | - | - | - |
| - Posizioni corte |
30.353 | 5 | 10 | - | 3 | 10 | 245 | - | - | - |
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere |
||||||||||
| - Posizioni lunghe |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi |
||||||||||
| - Posizioni lunghe |
97 | 500 | 460 | 97 | 284 | 415 | 836 | 167.704 | 187.337 | - |
| - Posizioni corte |
357.733 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Garanzie finanziarie rilasciate |
49.783 | 6.155 | 7.298 | 34.742 | 96.096 | 116.142 | 122.891 | 180.516 | 674.155 | - |
| C.6 Garanzie finanziarie ricevute C.7 Derivati |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| creditizi con scambio di capitale - Posizioni |
||||||||||
| lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni lunghe |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Voci/ Scaglioni temporali |
A vista | Da oltre 1 giorno a 7 giorni |
Da oltre 7 giorni a 15 giorni |
Da oltre 15 giorni a 1 mese |
Da oltre 1 mese fino 3 mesi |
Da oltre 3 mesi fino a 6 mesi |
Da oltre 6 mesi fino a 1 anno |
Da oltre 1 anno fino a 5 anni |
Oltre 5 anni |
Indeterminata Durata |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per cassa | 49.277 | 1.460 | 5.892 | 16.515 | 48.050 | 24.664 | 26.202 | 106.328 | 2.130.103 | - |
| A.1 Titoli di Stato |
- | - | 53 | 3.101 | 3.612 | 4.262 | 10.976 | 41.899 | 1.904.862 | - |
| A.2 Altri titoli di debito |
- | - | 149 | 22 | 1.464 | 1.286 | 11.654 | 64.378 | 225.241 | - |
| A.3 Quote OICR | 65 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| A.4 Finanziamenti |
49.212 | 1.460 | 5.690 | 13.392 | 42.974 | 19.116 | 3.572 | 51 | - | - |
| - Banche | 48.607 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Clientela Passività per cassa |
605 350.350 |
1.460 196.835 |
5.690 471.048 |
13.392 1.237.580 |
42.974 59.080 |
19.116 4.052 |
3.572 - |
51 - |
- - |
- - |
| B.1 Depositi e | ||||||||||
| conti correnti | 350.272 | - | 194 | 66.270 | 1.666 | 4.021 | - | - | - | - |
| - Banche | 859 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Clientela | 349.413 | - | 194 | 66.270 | 1.666 | 4.021 | - | - | - | - |
| B.2 Titoli di debito |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| B.3 Altre passività |
78 | 196.835 | 470.854 | 1.171.310 | 57.414 | 31 | - | - | - | - |
| Operazioni "fuori | ||||||||||
| bilancio" C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe |
2 | 123.642 | 53.990 | 149.144 | 71.399 | 79.714 | 65.066 | 20.954 | - | - |
| - Posizioni corte |
- | 47.367 | 17.701 | 148.858 | 210.477 | 76.095 | 65.290 | 21.030 | - | - |
| C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere - Posizioni |
||||||||||
| lunghe | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.4 Impegni irrevocabili a erogare fondi |
||||||||||
| - Posizioni lunghe |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.5 Garanzie finanziarie |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| rilasciate C.6 Garanzie |
||||||||||
| finanziarie ricevute |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale |
||||||||||
| - Posizioni lunghe |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| - Posizioni corte |
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| C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale |
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| - Posizioni | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| lunghe - Posizioni corte |
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Il Gruppo ha sviluppato un sistema integrato di gestione dei rischi operativi assunti che, in attuazione degli indirizzi strategici, consente di rafforzare la capacità delle Unità Organizzative di gestirli consapevolmente, introducendo strumenti di rilevazione, misurazione e controllo tali da garantire un'assunzione dei rischi consapevole e compatibile con le strategie di Governance e con le condizioni economiche e patrimoniali, nel rispetto delle indicazioni provenienti dalle Autorità di Vigilanza".
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato il regolamento "Gestione dei rischi operativi" (Regolamento ORM) con cui definisce le politiche di gestione del rischio operativo a livello di Gruppo e Banca e determina un sistema comune e coordinato caratterizzato da regole condivise per l'allocazione di compiti e responsabilità.
Il regolamento definisce come rischio operativo "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni, ivi compreso il rischio giuridico; non sono inclusi quelli strategici e di reputazione".
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato, ai fini della determinazione del requisito patrimoniale, l'utilizzo del metodo TSA per tutte le società appartenenti al Gruppo Bancario.
Non sono intervenute variazioni significative rispetto all'esercizio precedente in relazione al modello di gestione dei rischi operativi che di seguito viene rappresentato sinteticamente: l'Organo con funzioni di supervisione strategica di Gruppo è identificato nel Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano SpA, Capogruppo del Gruppo Bancario Credito Emiliano – CREDEM. L'azione viene esercitata con il supporto del Comitato Consiliare Rischi di Gruppo (Comitato di Governance, privo di deleghe, istituito con la finalità di svolgere un ruolo istruttorio). A livello di Gruppo sono stati individuati più organi con funzioni di gestione, coincidenti con i Consigli di Amministrazione delle singole controllate, che hanno adottato il Regolamento ORM traducendo il relativo "schema" nella specifica realtà aziendale ed individuando concretamente le funzioni "locali" richieste per il buon esito del processo.
Dal punto di vista operativo gli organi con funzione di supervisione strategica e quelli con funzioni di gestione sono supportati dall'attività dell'ufficio Rischi Operativi e di Credito (ROC). Nell'ambito del processo coordinato centralmente da ROC (c.d. "ORM Centrale"), l'attività viene svolta con il supporto di alcune funzioni "ORM Periferico" appartenenti a diversi servizi della banca.
L'Organo con funzioni di controllo è identificato nel Collegio Sindacale, coerentemente con la disciplina vigente relativa agli enti che adottano un modello "tradizionale" di governance societaria. Più in particolare, il Collegio della Capogruppo è responsabile di vigilare sull'osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie, sulla corretta amministrazione, sull'adeguatezza degli assetti organizzativi e contabili del Gruppo anche tramite il coordinamento con gli omologhi organi collegiali presenti nelle controllate.
Nell'espletamento delle proprie attività tale organo viene supportato dal Servizio Audit di Gruppo.
Il Regolamento ORM istituisce, inoltre, specifici flussi informativi verso l'organo di controllo delle società interessate dal modello TSA (a livello individuale e consolidato, secondo le rispettive competenze).
Il Sistema di Gestione dei Rischi Operativi è periodicamente sottoposto a revisione indipendente da parte del Servizio Audit della Capogruppo.
Il sistema di gestione dei rischi operativi è definito come l'insieme strutturato dei processi funzioni e risorse per l'identificazione, la valutazione e il controllo dei rischi operativi ed è articolato nei seguenti sottoprocessi:
Le società incluse nei processi di misurazione, monitoraggio e mitigazione, sono quelle che risultano annualmente rilevanti ai fini del rischio operativo ed informatico dall'analisi di rilevanza effettuata nell'ambito dell'approvazione del Risk Appetite Framework (RAF) e del processo di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (ICAAP) svolto dalla Capogruppo.
Il processo di "Identificazione" è composto dalle seguenti procedure:
Il processo di "Misurazione" è rappresentato dalla quantificazione del Capitale a Rischio (CaR) mediante stime soggettive. Le metodologie di misurazione delle perdite attese e inattese sono finalizzate ad un'attività di controllo ed individuazione di situazioni potenzialmente critiche e si basano sulla esecuzione di questionari (RSA), con frequenza almeno annuale, che per ogni tipologia di evento richiedono ai responsabili delle unità organizzative (UO) che possono generare/gestire i rischi operativi, una stima soggettiva di alcuni fattori di rischio:
L'analisi è svolta su più livelli: unità organizzativa, business units, società e gruppo consolidato e per ogni livello sono prodotti: un valore di perdita attesa ed un valore di perdita inattesa. I risultati della valutazione sono utilizzati a fini gestionali per la prevenzione e la mitigazione dei rischi operativi e nel processo di pianificazione operativa, coerentemente a quanto definito dal "Regolamento pianificazione, programmazione e controllo di Gruppo".
Il processo di "Monitoraggio e controllo" mira a identificare tempestivamente eventuali disfunzioni nei processi aziendali o nelle procedure di gestione del rischio al fine di consentire di valutare le necessarie azioni di mitigazione.
I Rischi Operativi sono inoltre monitorati all'interno del più ampio processo di Risk Appetite Framework (RAF) di Gruppo (monitoraggio trimestrale).
Al fine di assicurare un presidio nel continuo, è prevista una rendicontazione per singolo evento di perdita operativa la cui autonomia di delibera (definita all'interno dei regolamenti già vigenti o, in mancanza, oltre la soglia di 100.000€) spetta al Comitato Esecutivo/Consiglio di Amministrazione, dei controlli che non sono andati a buon fine e delle azioni correttive di eventuali carenze organizzative e/o di processo/prodotto. Qualora disponibili, l'ORM periferico di volta in volta competente, inserisce le informazioni oggetto di rendicontazione in seno alle proposte e le invia alle Funzioni preposte a seconda delle casistiche (a titolo
esemplificativo, Servizio Audit e Compliance). In ogni caso, le delibere assunte dal CE/CA sono inviate, per opportuna conoscenza, al Risk Officer della Capogruppo e a ROC. ROC verifica semestralmente che le Funzioni preposte siano state attivate dagli ORM Periferici e laddove questo non sia accaduto, attiva direttamente le Funzioni preposte eventualmente coordinandosi con gli ORM Periferici.
Inoltre, ROC controlla semestralmente, per BU/Servizio di Credembanca e per le società rilevanti, che le rispettive perdite contabilizzate nel semestre/anno di riferimento non superino il relativo valore di Perdita Attesa stimato in ambito Risk Self Assessment e, nel caso in cui ciò accada, rendiconta nel CE di Credembanca le motivazioni dello scostamento fornite dai Responsabili delle BU/Capi Servizio di Credembanca. Per le singole società rilevanti, nel caso in cui le perdite risultino superiori alla Perdita Attesa, l'ORM periferico della società rendiconta nel proprio CA le motivazioni dello scostamento e ne dà comunicazione al Risk Officer della Capogruppo.
Il sistema di reporting fornisce agli organi aziendali ed ai responsabili delle funzioni interessate informazioni sul livello di esposizione ai rischi operativi e rappresenta uno strumento di supporto per la loro gestione attiva e rappresenta la sintesi dei processi di misurazione, monitoraggio e controllo.
Il processo di "Mitigazione" definisce le azioni da intraprendere per la prevenzione e l'attenuazione dei rischi operativi ed è composto dalle seguenti procedure:
Le azioni di mitigazione definite nel reporting vengono inoltre incluse nel processo di pianificazione operativa.
La classificazione delle attività nelle linee di business regolamentari è declinata nelle fasi di:
La mappatura dei dati si delinea a livello individuale attraverso il collocamento di ciascuno dei centri gestionali nella business line regolamentare di pertinenza seguendo i principi sanciti dal Regolamento UE n. 575/2013; segue quindi l'individuazione delle fonti dati che riportano i dati reddituali di tali centri e gli eventuali criteri di ripartizione.
In applicazione della mappatura definita, ciascuna società procede alla determinazione dei valori per centro, alla collocazione sulle business line previste e alla determinazione del requisito individuale.
Le attività definite per la determinazione del requisito patrimoniale consolidato prevedono l'identificazione dell'"Indicatore Rilevante" individuale e la componente riconducibile a ciascuna società del Gruppo per business line regolamentare (da determinarsi in coerenza con i criteri sanciti nella mappatura utilizzata a fini individuali).
Il requisito patrimoniale a fronte dei rischi operativi, calcolato sull' Indicatore Rilevante del triennio 2019 - 2021, è pari a 153,1 milioni di euro.
Il Gruppo, nel normale svolgimento della propria attività d'impresa, è parte di diversi procedimenti giudiziari dai quali potrebbero anche derivare obblighi di natura risarcitoria e/o restitutoria, con conseguente possibile esborso di risorse economiche (c.d. rischio legale). Tutte le controversie in essere sono state debitamente analizzate dalla Banca e, alla luce di tale analisi, nonché delle indicazioni anche provenienti dai Legali Fiduciari esterni, sono stati effettuati, ove
ritenuto necessario, accantonamenti a bilancio nella misura idonea ed appropriata alle singole circostanze.
Più in particolare è costituito un fondo rischi ed oneri diversi a presidio delle potenziali passività che potrebbero scaturire dalle cause pendenti.
La maggior parte di tali controversie sono riconducibili alle principali attività del Gruppo e riguardano, in particolare, le aree dei servizi di investimento, dell'anatocismo e fiscali.
Di rilevanza minore sono le controversie relative all'ambito immobiliare, amministrativo e all'operatività di sportello.
Si fornisce di seguito una descrizione delle principali classi di passività potenziali che, nel caso in cui la relativa passività sia stata giudicata probabile, hanno dato luogo ad accantonamenti agli altri fondi per rischi ed oneri.
Contenzioso lavoristico: i rischi connessi al contenzioso lavoristico vengono valutati trimestralmente in base all'andamento delle cause e conseguentemente vengono aggiornati gli accantonamenti.
Revocatorie Fallimentari: si tratta di controversie nelle quali la Banca può essere coinvolta in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa quando clienti assoggettabili al Fallimento dispongono pagamenti in favore della Banca, effettuano rimesse su un conto corrente bancario in un arco temporale prossimo alla dichiarazione di Fallimento. L'azione revocatoria è uno strumento utilizzabile dal curatore fallimentare allo scopo di ricostituire il patrimonio del fallito destinato alla soddisfazione dei suoi creditori, facendovi rientrare quanto ne era uscito nel periodo antecedente al fallimento (il cosiddetto periodo sospetto). Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale. Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame. Tutte le cause in materia sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Malversazioni: si tratta di controversie nelle quali la Banca può essere coinvolta in ragione del normale svolgimento della propria attività d'impresa, vi sono alcuni reclami e alcune vertenze giudiziali derivanti da comportamenti anomali posti in essere da dipendenti o consulenti finanziari nello svolgimento delle mansioni loro affidate o dell'attività espletata, con conseguenti contestazioni da parte della clientela nei confronti della Banca stessa, che può eventualmente essere ritenuta responsabile di tali comportamenti.
Il gruppo procede a una valutazione delle singole posizioni caso per caso, in fatto e in diritto, prestando particolare attenzione al dato documentale/fattuale.
Per effetto di detta analisi, ove opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti (e tempo per tempo modificati, ove necessario) gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze della fattispecie in esame.
Contenzioso in materia di anatocismo: il numero complessivo delle cause pendenti si mantiene consistente, alla luce, soprattutto, delle problematicità derivanti da alcuni orientamenti della giurisprudenza (oltre che dalle evoluzioni della normativa di settore). Tutte le cause in materia - a volte comprendenti anche contestazioni relative al superamento del Tasso Soglia Usura – sono oggetto di costante monitoraggio e i rischi che ne derivano, ove opportuno, sono fronteggiati da appositi accantonamenti al Fondo rischi ed oneri diversi, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 37.
Contenzioso in materia di servizi di investimento: quanto alle controversie giudiziali aventi ad oggetto servizi di investimento – bond in default, derivati, ecc. – la policy adottata dalla Banca in materia è quella di procedere ad una valutazione
delle singole posizioni caso per caso, prestando particolare attenzione al dato documentale e al profilo dell'adeguatezza degli investimenti contestati rispetto alla posizione della singola controparte. Per effetto di detta analisi, ove ritenuto opportuno, vengono pertanto di volta in volta disposti gli accantonamenti ritenuti congrui in relazione alle specifiche circostanze.
Reclami formulati dalla clientela: con riferimento alle contestazioni avanzate dalla clientela vengono effettuati gli opportuni accantonamenti: in particolare, nel caso in cui il danno lamentato sia superiore a una predeterminata soglia di rilevanza (ad oggi fissata in 25ek), la previsione di perdita è fatta analiticamente. Qualora il danno lamentato sia, invece, inferiore a detta soglia, l'accantonamento è determinato applicando una percentuale forfettaria/statistica stabilita in base alla media delle perdite effettivamente subite sul totale dei reclami analoghi ricevuti negli anni precedenti.
I rischi derivanti dal contenzioso fiscale del Gruppo sono presidiati da adeguati accantonamenti a fondi per rischi e oneri.
Con riguardo alla capogruppo, sono in essere 26 procedimenti contenziosi, afferenti a tributi locali e a tributi erariali minori, nonché ad imposte dirette e registro. Relativamente a tali contenziosi non sono emersi rischi effettivi o quanto meno il rischio stimato è apparso remoto. Per cui non sono stati effettuati accantonamenti specifici.
Per Credemleasing sono in essere 35 procedimenti contenziosi, di cui 30 relativi a tributi minori (ICI, IMU, TA.RI., tasse automobilistiche), i rimanenti per IVA, IRPEG,IRAP. Considerati gli esiti incerti di tre dei giudizi pendenti, la società ha aderito alla definizione agevolata delle liti, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 6 del D.L. 119/2018. Per due di questi contenziosi, nel 2021 è stato depositato decreto di estinzione del giudizio, per gli altri, i provvedimenti di estinzione sono attesi entro l'anno.
Per Banca Euromobiliare, in relazione all'unico contenzioso pendente in materia di imposta di registro su cessione di ramo di azienda, nel dicembre 2021 la CTRMI, pronunciandosi in sede di riassunzione, ha depositato sentenza favorevole alla società. Pendono i termini per l'eventuale ricorso per cassazione da parte dell'Agenzia
Sono infine presenti controversie di minore rilevanza relative all'operatività posta in essere dai promotori finanziari, al contenzioso lavoristico, nonché all'ambito immobiliare, amministrativo.
Il totale dei fondi rischi ed oneri ammonta a 164,9 milioni di euro.
Nel corso del 2021 non si registrano costi classificati come perdite riconducibili agli "Impatti derivanti dalla pandemia Covid" in quanto convenzionalmente, in linea con quanto definito dalle linee guida EBA10 i costi sostenuti successivamente a Giugno 2020 legati alla gestione della pandemia sono da considerarsi rientranti nella cd. gestione "NEW NORMAL". Inoltre non si registrano ulteriori perdite operative collegate al Covid in altri ambiti.
10 EBA REPORT ON THE IMPLEMENTATION OF SELECTED COVID-19 POLICIES- EBA/REP/2020/39 del 21/12/2020
Si riporta di seguito la composizione percentuale delle perdite operative del Gruppo Credem per tipologie di evento:

Nel corso del 2021, la principale fonte di rischio operativo, per importo di perdita, è risultata essere la tipologia di evento "Frodi Esterne" (ET 02). La seconda fonte di rischio operativo si riferisce alle perdite dovute a "Esecuzione, gestione e consegna di prodotti o servizi" (ET 07) e di seguito, in ordine di incidenza, ci sono: le perdite dovute a "Relazioni con il personale e sicurezza dell'ambiente di lavoro" (ET 03)", "Frodi Interne" (ET01), "Rapporti con Clienti, prestazioni di servizi o prodotti" (ET 04) e a "Disastri ed altri eventi" (ET 05).
Infine, pressoché nulla è l'incidenza delle perdite legate a malfunzionamento dei sistemi tecnologici (ET 06).
L'importo delle perdite riconducibili al rischio informatico risulta molto contenuto (solo lo 0,1% del totale e ricade sull'Event Type 06). La quasi totalità delle perdite riconducibili al "Conduct Risk" si riferisce agli Event Type 01 e 04.
3.1 Rischi assicurativi
Credemvita S.p.A opera sulla scorta di una strategia di assunzione e gestione dei rischi basata su criteri di sana e prudente gestione e coerente con il livello patrimoniale dell'impresa. Tale strategia si fonda su principi di valutazione dei rischi che considerano gli aspetti relativi alla significatività (impatto economico) ed alla probabilità degli eventi.
L'approccio seguito nella gestione dei rischi è fondato sul criterio di proporzionalità e viene delineato in un'apposita politica interna, Politica di Gestione dei Rischi e nella Politica di Gestione dei Rischi del Fondo Pensione Aperto, sulla scorta di principi di carattere generale mentre gli aspetti di dettaglio sono declinati nella specifica documentazione all'uopo predisposta (framework, procedura di censimento dei rischi, politiche di investimento, politiche assuntive, ecc).
Gli elementi chiave attraverso cui viene definita la strategia e le modalità di gestione dei rischi della Compagnia sono i seguenti:
Credemvita nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischio, ha strutturato ed implementato un autonomo processo di valutazione della propria adeguatezza patrimoniale, attuale e prospettica, in relazione ai rischi rilevanti verso i quali la Compagnia risulta esposta (processo ORSA – Own Risk and Solvency Assessment). Tale processo ha le seguenti fasi:
Nell'ambito dell'attività di indirizzo strategico della Compagnia, il Consiglio di Amministrazione individua e approva il corretto dimensionamento della dotazione complessiva di capitale e gli obiettivi di redditività corretta per il rischio. La formulazione di preliminari linee guida strategiche da parte del Consiglio di Amministrazione indirizza la calibrazione degli obiettivi di rischio e lo sviluppo del piano strategico.
Tali attività sono significativamente connesse e vengono entrambe sviluppate considerando la situazione di partenza della Compagnia, la visione prospettica del contesto esterno, i profili di rischio e gli orientamenti in termini di rischio/rendimento. Gli indirizzi strategici approvati dal Consiglio di Amministrazione si riflettono sull'assetto produttivo e organizzativo al fine di determinare l'impatto desiderato – nell'orizzonte della pianificazione – sul binomio rischio/rendimento.
Nel continuo, la Funzione di Risk Management supporta gli organi aziendali nelle scelte derivanti dall'attuazione del piano agevolando la comprensione e la consapevolezza dei rischi assunti/assumibili e il presidio degli stessi.
Al fine di diffondere la cultura di gestione dei rischi e ottenere una piena comprensione dell'importanza strategica di una gestione integrata degli stessi, Credemvita, ai sensi della Normativa Regolamentare che richiede di provvedere alla catalogazione dei rischi in funzione della natura, della portata e della complessità dei rischi inerenti l'attività, ha definito una classificazione dei rischi che consente l'ottenimento di un'adeguata convergenza tra definizioni utilizzate dalla Normativa nazionale e europea e in generale a livello di mercato.
Credemvita, in linea con la Normativa Regolamentare, ha previsto una procedura di censimento dei rischi, da intendersi come strumento metodologico di supporto nello svolgimento delle attività di individuazione e valutazione dei rischi che permetta di raccogliere in via continuativa informazioni sui rischi, interni ed esterni, esistenti e prospettici a cui è esposta, e che possono interessare tutti i processi operativi e le aree aziendali. Per sua natura tale procedure è in evoluzione in base al progressivo affinamento del sistema di gestione dei rischi e all'evoluzione del quadro normativo di riferimento.
La procedura di censimento dei rischi di Credemvita si articola in quattro fasi:
Le modalità adottate per l'identificazione dei rischi si basano sostanzialmente su uno o più dei seguenti approcci:
Valutazioni di Internal/External Audit
Comunicazioni e confronti con i regulator;
La Compagnia si è dotata di un Risk Appetite Framework (RAF) che rappresenta il quadro che definisce la propensione al rischio, le soglie di tolleranza, i limiti di rischio, le politiche di governo dei rischi nonché i processi di riferimento necessari per definirli e attuarli.
La definizione del RAF tiene conto dei seguenti aspetti:
Nella definizione delle proprie strategie di business, la Compagnia valuta, su base continuativa, il rispetto, nei diversi anni di sviluppo del piano, dei livelli di rischio target definiti nel Risk Appetite Framework (c.d. RAF), al fine di garantire la coerenza tra gli obiettivi di medio-lungo periodo e la capacità e la volontà di assumere rischi della Compagnia stessa.
Si declinano, di seguito, i concetti rilevanti ai fini della definizione del RAF:
La propensione al rischio viene tradotta principalmente tramite opportuni limiti (c.d. Risk Limits), che vanno a supportare l'operatività delle unità di business e che sono rappresentati da indicatori/metriche quantitative (di seguito anche 'Risk Indicator'). Nella definizione del Risk Appetite Framework, la Compagnia distingue i rischi tra: 1. rischi quantificabili aventi impatto patrimoniale, per i quali la Compagnia determina il requisito di capitale;
rischi quantificabili per i quali la Compagnia non determina il requisito di capitale (ad es. liquidità, cash flow matching) che vengono misurati con metriche e limitazione specifiche;
rischi difficilmente quantificabili, valutati in maniera qualitativa, che per loro natura e caratteristiche, risultano di difficile quantificazione e non sono coperti dai requisiti di capitale richiesti dalla Normativa, anche se il verificarsi dell'evento a questi associato comporterebbe delle conseguenze rilevanti per l'attività svolta dalla Compagnia.
Gli indicatori definiti per ogni categoria di rischio sono ulteriormente suddivisi in:
indicatori di I° livello: sono indicatori finalizzati principalmente al rispetto dei vincoli di solvibilità. Sono indicatori di possibili impatti negativi e forniscono avvertimenti atti ad identificare potenziali eventi dannosi che minacciano il raggiungimento degli obiettivi e la continuità del Business. Tali indicatori sono integrati all'interno della Policy RAF e ad essi viene associato un Risk Appetite, una Risk Tolerance e una Risk Capacity e il relativo sistema di Risk Appetite Statement;
indicatori di II° livello: sono indicatori di tipo operativo/gestionali funzionali ad irrobustire le attività di monitoraggio dei rischi ed eventualmente fornire segnali preventivi ad un potenziale deterioramento delle metriche di I° Livello. Tali indicatori sono integrati all'interno della Policy di Gestione dei Rischi e della Politica di Gestione dei Rischi del Fondo Pensione Aperto.
Il principale indicatore di I° Livello della Compagnia è il Solvency II Ratio ovvero il rapporto tra Eligible Capital e Solvency Capital Requirement. La Compagnia si prefigge l'obiettivo di avere un livello di Capitale Economico adeguato e in linea con gli obiettivi strategici, superiore ad un prefissato livello di Solvency Ratio come di seguito riportato:
Nella definizione delle proprie strategie di business, la Compagnia valuta, su base continuativa, il rispetto, nei diversi anni di sviluppo del piano, dei livelli di rischio target definiti nel Risk Appetite Framework, al fine di garantire la coerenza tra gli obiettivi di medio-lungo periodo e la capacità e la volontà di assumere rischi della Compagnia stessa.
In particolare ogni decisione strategica, partendo dal profilo di rischio della Compagnia al momento della redazione del piano strategico, tiene conto del massimo rischio assumibile senza violare i requisiti regolamentari o gli altri vincoli imposti dall'Autorità di Vigilanza, della propensione al rischio da parte dell'impresa e, quindi, del livello di rischio che essa intende assumere per il perseguimento dei suoi obiettivi strategici e, allo stesso tempo, della soglia massima di scostamento rispetto al target di rischio, fissata al fine di assicurare alla Compagnia margini sufficienti per operare in condizioni ritenute soddisfacenti.
La Compagnia ha inoltre definito una Politica di Gestione del Capitale e un Piano di Gestione del Capitale il cui scopo è quello di adottare procedure atte ad accertare la salvaguardia dei requisiti regolamentari e dei livelli obiettivo di Risk Appetite nonché di garantire che, sia al momento dell'emissione che successivamente, gli elementi dei Fondi Propri a cui l'impresa intende attingere al fine di realizzare gli obiettivi di business stabiliti in sede di pianificazione strategica, soddisfino i requisiti regolamentari definiti da EIOPA e siano correttamente classificati. Tale Piano è stato redatto coerentemente con le risultanze della valutazione prospettica dei rischi secondo l'approccio Solvency II (ORSA), con gli obiettivi e le metodologie stabilite nella Politica di Gestione del Capitale e con i requisiti di solvibilità stabiliti dal Regolatore, al fine di garantire la solidità patrimoniale della Compagnia nell'esercizio della propria attività e nei suoi possibili sviluppi futuri.
Il modello organizzativo di gestione del rischio di Credemvita coinvolge tutte le strutture aziendali, dalle funzioni operative (coinvolte nella gestione dei rischi sui processi di propria competenza) ai Comitati fino al CdA, ivi incluse le funzioni fondamentali.
In tale contesto, la funzione di Risk Management funge inoltre da coordinatore delle attività di monitoraggio dei rischi. Più in particolare, concorre alla definizione delle metodologie di misurazione dei rischi e dei limiti operativi, definendo appropriate procedure di verifica, ed ha il compito di validare i flussi informativi dell'attività di monitoraggio dei rischi, predisporre la reportistica per i vertici aziendali e verificare la coerenza dei modelli di misurazione dei rischi con l'operatività svolta dall'impresa. I rischi sono monitorati in maniera continuativa dalla funzione di Risk Management e dalle singole funzioni competenti; a tal fine è stato sviluppato e affinato progressivamente il reporting relativo all'evoluzione dei rischi nei confronti del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Consiliare per i Controlli Interni e i Rischi, del Comitato Investimenti e ALM, dell'Alta Direzione e delle strutture operative competenti al fine di migliorare la comunicazione dei risultati e consentire una maggior comprensione delle tematiche connesse alla valutazione dei rischi. Il modello di gestione dei rischi adottato da Credemvita è caratterizzato da:
Nell'ambito del sistema di gestione dei rischi e coerentemente con quanto previsto dalla Normativa, il Consiglio di Amministrazione ha formalizzato un set di politiche e allegati, che, relativamente ad ognuno degli ambiti di rischiosità che insistono su Credemvita, dettagliano gli obiettivi, i compiti, le responsabilità, il processo e definiscono gli strumenti e le procedure, anche di reporting, necessarie ad individuare e conseguentemente gestire ogni ambito di rischio. I documenti, inoltre, hanno l'obiettivo più generale di contribuire alla diffusione della cultura del controllo e di gestione dei rischi all'interno della società.
Il rispetto e l'applicazione dei documenti sono garantiti dalla presenza del Sistema dei Controlli Interni costituito da un insieme di regole, procedure e tecniche di controllo e strutture organizzative volto ad assicurare il corretto funzionamento ed il buon andamento dell'impresa.
La Compagnia ha definito ai sensi della Regolamentazione di settore, un processo di analisi dei rischi che include sia una valutazione qualitativa sia, per quelli quantificabili, l'adozione di metodologie di misurazione dell'esposizione al rischio, incluso, un sistema di determinazione dell'ammontare della massima perdita potenziale sia in ottica attuale che prospettica. Tali analisi consento di effettuare in maniera continuativa una profilazione dei rischi a cui l'impresa è esposta.
Si specifica che la Compagnia per le valutazioni del requisito patrimoniale di solvibilità secondo il regime normativo Solvency II utilizza la Formula Standard conformemente a quanto definito nel Regolamento delegato (UE) 2019/981 della Commissione. Pertanto, le valutazioni attuali e prospettiche dei rischi tengono conto di tutti i rischi, compresi nel framework della Formula Standard, a cui l'impresa è esposta.
Al fine di valutare nel continuo la propria situazione di solvibilità, la Compagnia provvede inoltre su base trimestrale al calcolo del proprio Requisito di Capitale, alla determinazione dei fondi propri ammissibili e della relativa qualità e composizione, verificando nel contempo il rispetto dei limiti operativi e della propensione al rischio. Specifiche valutazioni di stress test e sensitivity vengo effettuate con la stessa frequenza sulle grandezze patrimoniali. Adeguata documentazione viene rendicontata al Consiglio di Amministrazione e trasmessa all'Organo di Vigilanza tramite i Quantitative Reporting Template (QRT). Con la stessa frequenza viene verificato il rispetto degli indicatori di I°Livello declinati nel Risk Appetite Framework.
Qualora nell'ambito delle diverse attività di monitoraggio effettuate dalla Compagnia dovessero emergere scostamenti continuativi e/o significativi del profilo di rischio rispetto all'Appetito al Rischio dell'impresa, scostamenti significativi rispetto alle principali ipotesi tecniche/finanziarie/di mercato/di prodotto definite nell'ambito del Piano Strategico (e quindi nelle valutazioni ORSA), viene effettuata un'attività di Non-Regular ORSA al fine di valutare gli impatti di tali variazioni anche in ottica prospettica.
La Compagnia nel corso del 2021 ha adempiuto alle seguenti scadenze normative:
Predisposizione ed invio all'Autorità di Vigilanza, entro i termini regolamentari, delle reportistiche trimestrali (QRT) richieste dal Pillar III;
Predisposizione del Regular Supervisory Report RSR (Relazione periodica all'Autorità di Vigilanza) deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Marzo 2021 ed inviati entro il termine regolamentare ad IVASS;
Si specifica infine che in continuità con quanto avvenuto nel corso del 2020, nel 2021, stante la situazione derivante dall'emergenza Covid-19, la Compagnia ha partecipato su richiesta dell'Autorità di vigilanza alle seguenti attività:
Si definisce Rischio di Sottoscrizione - il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative dovuto ad ipotesi inadeguate in materia di fissazione di prezzi e di costituzione delle riserve tecniche (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 4 del CAP).
Nell'ambito del Framework dei rischi della Compagnia, tale rischio può essere ulteriormente distinto nelle seguenti categorie:
Tale classe di rischio può essere distinto nei seguenti fattori di rischio:
Per i prodotti di tipo protection (puro rischio) si possono identificare inoltre i seguenti fattori di rischio:
Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di sottoscrizione di Credemvita secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio nel quarto semestre 2021 (si precisa che il peso complessivo dei rischi life underwriting è pari al 23,9%).
Life risk - risk/sum of risk components - relativo e complessivo
| Relativo | Complessivo | |
|---|---|---|
| Mortality risk | 14,3% | 3,4% |
| Longevity risk | 2,9% | 0,7% |
| Disability morbidity risk | 0,0% | 0,0% |
| Life Lapse risk | 65,5% | 15,7% |
| Expense risk | 12,5% | 3,0% |
| Revisionary risk | 0,0% | 0,0% |
| CAT risk | 4,8% | 1,1% |
La Compagnia adotta, nei confronti di tali rischi, linee guida che: definiscono il modello organizzativo e di governance, nonché i ruoli e le responsabilità delle strutture aziendali coinvolte nell'assunzione e nel monitoraggio del rischio assunto e nelle attività di riservazione; descrivono le procedure di reporting applicate ed i flussi di comunicazione tra le funzioni coinvolte nei processi di sottoscrizione e riservazione; illustrano le modalità con cui l'impresa tiene conto della riassicurazione o di altre tecniche di mitigazione del rischio nel processo di progettazione di un nuovo prodotto assicurativo e del calcolo del relativo premio. La Compagnia misura e monitora la propria esposizione al rischio di sottoscrizione considerando il portafoglio complessivo, oltre a verificare la conformità ai limiti ed alle politiche definite.
L'identificazione dei rischi tecnici viene realizzata sia con logiche di carattere ALM, Asset-Liability Management, al fine di cogliere le interrelazioni esistenti fra le dinamiche dei passivi e le dinamiche degli attivi a copertura, sia seguendo i principi di Solvibilità – al fine di cogliere l'eventuale requisito capitale assorbito da ogni singolo fattore di rischio. Tale identificazione viene effettuata con riferimento ai nuovi prodotti e al portafoglio in essere.
Si riportano sinteticamente di seguito le misure di rischio utilizzate:
La categoria di Rischio Mercato è composta da tre sottocategorie: Rischio Mercato, Rischio ALM e Rischio Liquidità.
Si definisce rischio di mercato, il rischio di perdita o di variazione sfavorevole della situazione finanziaria derivante, direttamente o indirettamente, da oscillazioni del livello e della volatilità dei prezzi di mercato delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 3 del CAP).
I rischi di mercato risentono dell'andamento congiunturale del ciclo economico, che può amplificarne o eventualmente diminuirne la significatività, soprattutto se il portafoglio titoli della Compagnia è particolarmente concentrato in determinati settori, valute o aree geografiche. Conseguentemente, le imprese sono esposte al rischio di conseguire rendimenti diversi, ed eventualmente anche inferiori, rispetto al rendimento atteso al momento dell'assunzione dell'impegno, oppure rispetto ad un rendimento minimo definito contrattualmente.
Tale rischio può essere distinto nei seguenti fattori di rischio:
Oltre ai fattori di rischio connessi alle tipologie di posizioni presenti in portafoglio o alla struttura degli attiviti rispetto ai passivi sottostanti, esistono altri fattori di rischio appartenenti alla categoria di rischio mercato e strettamente connessi con i rischi operativi:
Il rischio ALM è un rischio strettamente correlato ai disallineamenti tra attività e passività. Il processo ALM include al suo interno dinamiche connesse alla gestione dei rischi e alla pianificazione strategica. Si focalizza sul medio - lungo termine anziché offrire soluzioni di mitigazione o copertura del rischio. L'obiettivo di tale gestione del rischio è quello di massimizzare le attività per soddisfare le passività complesse che possono aumentare la redditività.
Alla sottocategoria dei Rischi ALM appartengono i seguenti fattori di rischio:
I fattori di rischio di mercato vengono principalmente individuati nelle classi di bilancio specifiche delle Gestioni Separate e del Portafoglio di Proprietà.
La tabella riportata di seguito rappresenta la distribuzione degli strumenti nei portafogli suddetti al 31 Dicembre 2021 per tipologia, espressi in percentuale rispetto al controvalore totale di mercato.
| Tipo Titolo | Tipo Cedola | Totali | |
|---|---|---|---|
| Emittenti Governativi | Fixed | 77, 33% | |
| Floating | 0,9% | ||
| Totale | 77,46% | ||
| Emittenti | |||
| Obbligazionari | Fixed | 5,79% | |
| Floating | 1,67% | ||
| Totale | 7,46% | ||
| OICR | |||
| Totale | 15,08% |
Di cui la ripartizione in OICR risulta così composta:
| Tipo OICR | % |
|---|---|
| OICR Azionario | 16,55% |
| OICR Governativo | 19,76% |
| OICR Immobiliare | 17,73% |
| OICR Loans | 25,01% |
| OICR Corporate | 16,86% |
| OICR Infrastrutturali | 2,22% |
| OICR Private Equity | 1,87% |
Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di mercato di Credemvita secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio nel primo semestre 2021 (si precisa che il peso complessivo dei rischi market è pari al 62,1%).
| Market risk - risk/sum of risk components - relativo e complessivo | ||
|---|---|---|
| Relativo | Complessivo | |
|---|---|---|
| Interest rate risk | 16,3% | 10,1% |
| Equity risk | 37,6% | 23,3% |
| Property risk | 8,0% | 4,9% |
| Spread risk | 27,8% | 17,3% |
| Currency risk | 10,4% | 6,5% |
| Concentration risk | 0,0% | 0,0% |
La Compagnia adotta, nei confronti dei fattori di rischio sopra enunciati, linee guida che definiscono i principi generali per l'attività dell'Area Finanza, la periodicità dei controlli e le azioni di ripristino in caso di superamento dei limiti. Nella composizione complessiva del portafoglio d'investimento si tiene conto dell'esposizione al rischio, dei vincoli legati alla copertura delle riserve tecniche e degli effetti sul Solvency Ratio. I limiti e gli indicatori relativi agli investimenti sono oggetto di verifica e controllo su base continuativa da parte delle funzioni aziendali preposte e, con frequenza periodica, i risultati di tali controlli sono portati all'attenzione del Consiglio di Amministrazione. Il processo prevede inoltre una fase di revisione dei suddetti limiti realizzata mediante analisi di sensitività condotte sui portafogli attivi e passivi.
L'identificazione dei rischi di mercato e ALM viene effettuata con riferimento al portafoglio investimenti mobiliare già acquisito e agli scenari di investimento futuro. Tale attività viene realizzata sia con logiche di Asset-Liability Management, al fine di cogliere le interrelazioni esistenti fra le dinamiche dei passivi e le dinamiche degli attivi a copertura delle riserve tecniche, sia seguendo i principi Solvency II al fine di cogliere l'eventuale requisito di capitale assorbito da ogni singolo modulo e sottomodulo di rischio.
L'identificazione dei rischi mercato vita viene effettuata con riferimento ai nuovi investimenti e asset allocation target, e al portafoglio in essere.
Si riportano di seguito i macro-indicatori analizzati per la valutazione e il monitoraggio dei rischi di mercato:
Per quanto riguarda i macro-indicatori analizzati per la valutazione e monitoraggio dei rischi ALM:
Le Compagnie sono soggette a possibili tensioni di liquidità derivanti da scadenze diverse tra gli attivi e i relativi passivi. Per rischio di liquidità si intende il rischio che la Compagnia non sia in grado di liquidare investimenti ed altre attività per regolare i propri impegni finanziari al momento della relativa scadenza (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 2 del CAP).
La possibilità di procedere allo smobilizzo tempestivo del portafoglio è fortemente condizionata dalla liquidabilità dei titoli in cui lo stesso è investito. La scarsa liquidabilità dei titoli in portafoglio, infatti, può esporre la Compagnia al rischio di conseguire delle perdite connesse alla difficoltà di trovare sul mercato la controparte interessata all'acquisto dei titoli che si intende smobilizzare.
La Compagnia quantifica la sua posizione di solvibilità con le metriche della Formula Standard, che non prevede una quantificazione del rischio liquidità in termini di assorbimento di capitale.
L'identificazione del rischio di liquidità viene effettuata con riferimento ai portafoglio investimenti sottostanti i prodotti con garanzia di capitale e/o rendimento. L'identificazione dei rischi viene effettuata sulla base dei dati tecnici dei portafogli e delle metriche definite in funzione dell'orizzonte temporale con cui viene analizzato e studiato il rischio stesso.
Si riportano di seguito gli indicatori utilizzati dalla Compagnia per il monitoraggio del rischio liquidità:
Si definisce rischio di credito (rischio default) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole della situazione finanziaria derivante da oscillazioni del merito di credito di emittenti di titoli, controparti e debitori nei confronti dei quali l'impresa di assicurazione o di riassicurazione è esposta in forma di rischio di inadempimento della controparte, di rischio di spread o di concentrazione del rischio di mercato (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 1 del CAP).
La perdita di valore della posizione creditoria e collegata principalmente alla qualità dell'emittente o della controparte (inclusi i riassicuratori, coassicuratori, assicurati ed intermediari) ma può anche derivare da un deterioramento delle condizioni economico-finanziarie del debitore da cui dipende la capacita di far fronte agli impegni finanziari assunti, nonché da cause indipendenti dalla situazione economica o finanziaria della controparte debitrice, quali ad esempio cause politicomilitare.
Da un punto di vista puramente rappresentativo identifichiamo tre macro aree del rischio credito:
I fattori di rischio sottostanti alle singole sottocategorie del rischio credito sono i seguenti:
Da un punto di vista della distribuzione dei rischi di counterparty default di Credemvita secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio nel quarto semestre 2021 (si precisa che il peso complessivo dei rischi counterpary default è pari al 6,7%).
Credit risk - risk/sum of risk components - relativo e complessivo
| Relativo | Complessivo | |
|---|---|---|
| Type 1 counterparties | 100,0% | 6,7% |
| Type 2 counterparties | 0,0% | 0,0% |
Le politiche relative alla gestione del rischio di credito verso gli emittenti di strumenti finanziari sono riconducibili a quanto sopra riportato a proposito del rischio di
mercato con riferimento ai principi generali relativi al controllo degli investimenti di natura finanziaria. Per quanto concerne le controparti riassicurative, Credemvita ha definito politiche per la gestione e il controllo di tale rischio in termini di linee guida e limiti relativi alle controparti.
L'identificazione del Counterparty Default Risk viene effettuata con riferimento alle controparti verso le quali sussistono posizioni di credito.
Il rischio operativo è definibile come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione (carenze o errori) di procedure interne, risorse umane o sistemi oppure da eventi esogeni (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 5 del CAP).
Per la Compagnia tale definizione ricomprende anche il rischio legale e compliance. I rischi operativi possono essere a loro volta frazionati nelle seguenti sottocategorie:
I principali fattori di rischio che caratterizzano il rischio operativo sono:
L'approccio di identificazione del rischio operativo segue una logica di tipo 'bottom up', basata su una metodologia di Risk Self Assessment con l'obiettivo di valutare il livello di rischiosità e la qualità dei controlli posti in essere per mitigare il rischio afferente alle attività operative e ad ogni processo aziendale.
L'obiettivo di tale approccio, basato sull'analisi per Area Funzionale, è l'individuazione degli eventi perdita che potrebbero manifestarsi, la valutazione del possibile impatto e della possibile frequenza di realizzazione di tali eventi, la valutazione dell'efficacia dei controlli a presidio e dei possibili strumenti organizzativi attivabili per la mitigazione del rischio.
La Compagnia ha strutturato, inoltre, con periodicità annuale una valutazione delle perdite effettive subite derivanti da rischi operativi (c.d. LDC – Loss Data Collection). Tale analisi consente inoltre di effettuare un back-test circa la valutazione ex-ante mediante Risk Self-Assessment.
La Compagnia ha inoltre proseguito nei lavori per il completamento del piano di continuità operativa (Business Continuity Plan).
Per quanto riguarda la valutazione del requisito di capitale (SCR), i rischi operativi vengono valutati mediante l'applicazione della Standard Formula. Da un punto di vista della distribuzione del rischio operativo di Credemvita secondo i dettami normativi Solvency II si riporta nella tabella di seguito la miglior stima della rappresentazione del rischio nel quarto semestre 2021 (si precisa che il peso complessivo del rischio operativo è pari al 7,2%).
Operational risk - risk/sum of risk components - relativo e complessivo
| Relativo | Complessivo | ||
|---|---|---|---|
| Operational risk | 7,2% | 7,2% |
Il rischio normativo di compliance (ovvero di non conformità alle norme) riguarda il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, e subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, quali statuti, codici di condotta o codici di autodisciplina; rischio derivante da modifiche sfavorevoli del quadro normativo o degli orientamenti giurisprudenziali. Il rischio normativo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo: rischio di mancata prevenzione, da parte della Compagnia, della realizzazione di attività a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo; rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza in materia antiriciclaggio e antiterrorismo. I fattori di rischio legale e di non conformità alle norme sono riconducibili a:
In particolare, tale fattore di rischio riguarda l'incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, il subire perdite o danni reputazionali in conseguenza della mancata osservanza di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di Vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione, con particolare attenzione alle norme relative alla trasparenza e correttezza dei comportamenti nei confronti degli assicurati e danneggiati, all'informativa precontrattuale e contrattuale, alla corretta esecuzione dei contratti, con particolare riferimento alla gestione dei sinistri e, più in generale, alla tutela del consumatore.
Secondo il modello adottato da Credemvita, inoltre, esistono altri rischi/eventi perdita non strettamente riconducibili a fattori di rischio specifici, ma che possono derivare da fattori di rischio riconducibili alle classi di rischio precedentemente illustrate. Si tratta in particolare della classe di rischio legata all'appartenenza al gruppo, della classe di rischio reputazionale, di condotta e ESG, così identificati dalla normativa di settore.
Il rischio legato all'appartenenza al gruppo (rischio di 'contagio') è inteso come rischio che, a seguito dei rapporti intercorrenti tra l'impresa e le altre entità del gruppo, situazioni di difficoltà che insorgono in una società del medesimo gruppo possano propagarsi con effetti negativi sulla solvibilità dell'impresa stessa.
In coerenza con la propria strategia e con le politiche in materia degli investimenti, adottata dall'Organo Amministrativo ha definito una propria politica delle operazioni infragruppo e ha determinato appropriati limiti di operatività.
L'identificazione e l'analisi del rischio è effettuata pertanto in coerenza alle categorie e alle controparti delle operazioni stesse, con particolare riguardo alle garanzie eventualmente rilasciate nell'ambito del Gruppo ed in coerenza con le caratteristiche delle seguenti tipologie di operazioni:
Il rischio reputazionale è inteso come il rischio di deterioramento dell'immagine aziendale e di aumento della conflittualità sia con gli assicurati (dovuto anche alla scarsa qualità dei servizi offerti, al collocamento di polizze non adeguate o al comportamento in fase di vendita, post vendita e di liquidazione) sia con le Autorità di Vigilanza e gli shareholders.
Il rischio reputazionale è generalmente classificato in:
Si specifica che la valutazione del rischio reputazionale avviene nell'ambito della campagna di Risk Self Assessment afferente alla gestione del rischio operativo. L'identificazione del rischio è effettuata gestionalmente mediante l'analisi:
delle procedure di collocamento che contemplano una preventiva valutazione di adeguatezza del contratto finalizzata ad individuare in via preliminare le esigenze assicurative e i bisogni di protezione del cliente, nonché a fornire l'adeguata informativa sul prodotto;
dei servizi di assistenza da parte della rete distributiva;
Il rischio di condotta - quale sottocategoria di rischio operativo, di compliance e reputazionale – può essere definito come il rischio attuale o prospettico di perdite conseguenti a casistiche di offerta inappropriata di prodotti e/o servizi, incluse fattispecie di condotta inadeguata (dolo/negligenza) da parte dell'impresa.
Il rischio ESG (Enviromental, Social and Governance): il rischio si pone l'obiettivo di valutare un evento o una condizione di tipo ambientale, sociale o di governance che, se si verifica, potrebbe provocare un impatto negativo effettivo o potenziale sul valore dell'investimento o sul valore della passività. Per quanto concerne gli adempimenti previsti dal Regolamento Delegato 2021/256 che modifica il regolamento delegato (UE) 2015/35 sull'integrazione dei rischi di sostenibilità nella governance delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, Credemvita ha avviato un processo graduale di adeguamento del sistema di governo e gestione di tali fattori di rischio emergenti che avrà deadline il 2 Agosto 2022.
Per rischio strategico si intende il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale e di sostenibilità del modello di business, incluso il rischio di non riuscire a generare un adeguato ritorno sul capitale sulla base della propensione al rischio definita dall'impresa, derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, dall' attuazione inadeguata di decisioni, impropria gestione del rischio di appartenenza al gruppo, e dalla scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo.
L'analisi dei rischi strategici viene effettuate mediante specifiche analisi si sensitivity in sede ORSA o ogni qualvolta si assista a variazioni significative del mercato, dell'mix di produzione e delle ipotesi sottostanti le valutazioni (a titolo esemplificativo, tassi di riscatto best estimate, ipotesi di minimo garantito, etc).
Le valutazioni effettuate dalla Compagnia nel corso del quarto semestre 2021 hanno consentito di delineare la mappa dei rischi – Framework Solvency II - a cui la Compagnia è esposta (di seguito riportata).
| Modulo di rischio | Sottomodulo di rischio | Esposizione |
|---|---|---|
| Mortality risk | X | |
| Longevity risk | X | |
| Disability morbidity risk | --- | |
| Underwriting Risk | Life Lapse risk | X |
| Expense risk | X | |
| Revisionary risk | --- | |
| CAT risk | X | |
| Interest rate risk | X | |
| Equity risk | X | |
| Property risk | X | |
| Market risk | Spread risk | X |
| Currency risk | X | |
| Concentration risk | --- | |
| Counterparty default risk | Type 1 counterparties | X |
| Type 2 counterparties | --- | |
| Operational Risk | Operational risk | X |
Le valutazioni prospettiche dei rischi non hanno rilevato da un punto di vista regolamentare (Solvency II) rischi emergenti in ragione delle azioni previste dalle nuove strategie di investimento e di business. Si evidenzia tuttavia una loro differente composizione pur nella sostanziale coerenza in termini di rilevanza rispetto al passato.
Si evidenziano inoltre, in relazione del Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento Europeo relativo all'informativa nel settore dei servizi finanziari, l'identificazione dei seguenti rischi emergenti: rischio ESG (Ambientali, Sociali, e di Governo).
Con riferimento ai dati prospettici e a quelli monitorati nel corso del 2021, l'analisi ha permesso di individuare i sotto moduli di rischio maggiormente significativi e impattanti per la Compagnia, che risultano essere i sotto moduli di rischio Interest Rate Down, Equity, Spread, Currency, Property, Operational e Lapse.
Inoltre si evidenzia l'esposizione della Compagnia al rischio Spread sui Governativi ITA (rischio non contemplato nella Formula Standard). La Compagnia nelle proprie valutazioni prende in considerazione tale fattore di rischio mediante specifiche analisi di sensitivity effettuate periodicamente (almeno con frequenza trimestrale) e all'interno del Report ORSA YE 31.12.2021.
Le analisi quali/quantitativa sull'adeguatezza del Profilo di Rischio della Compagnia rispetto i requisiti sottostanti l'applicazione della Formula Standard sono risultate positive.
Le risultanze delle attività di valutazione dei rischi congiuntamente alle dinamiche di mercato riguardanti in particolare i Governativi Italiani e alle analisi di stress, hanno evidenziato una sostanziale volatilità nell'evoluzione dei rischi e della solvibilità della Compagnia derivante dalle fluttuazioni dello spread BTP/Bund Tuttavia, tale volatilità dell'indice di solvibilità, è governata dalla Compagnia mediante l'attivazione di specifici presidi organizzativi e di monitoraggio.
Oltre al calcolo degli impatti dovuti ai rischi di natura quantificabile, la Compagnia gestisce e monitora anche i rischi non rientranti nell'ambito della Formula Standard e i cosiddetti rischi non quantificabili da un punto di vista regolamentare, quali:
La valutazione di tali rischi è basata sull'expert judgement dei risk taker e sull'analisi di specifici indicatori individuati per alcune categorie di rischio (come ad esempio, per il rischio liquidità: liquidity gap, capacità di contingency, indice di disponibilità, ecc). Allo stato attuale tali tipologie di rischio hanno un livello di gestione coerente con la rilevanza dei fattori di rischio che li caratterizzano, periodicamente monitorate e non comportano un add-on in termini di capitale regolamentare.
Al momento non vi sono risultati che evidenzino situazioni di criticità in termini di solvibilità derivanti dai rischi strategici. Tuttavia, è da continuare a tenere in considerazione l'effetto di possibili variazioni del contesto macro-economico che possono avere impatti significativi sugli Own Funds della Compagnia.
Credemassicurazioni ha una strategia di assunzione e gestione dei rischi orientata a criteri di prudenza coerenti con il livello patrimoniale dell'impresa. Tale strategia, si basa su principi di valutazione dei rischi che considerano gli aspetti relativi alla significatività (impatto economico) e probabilità degli eventi. L'approccio seguito nella gestione dei rischi è fondato sul criterio di proporzionalità e viene delineato in
un'apposita politica interna, Politica di Gestione dei Rischio, sulla scorta di principi di carattere generale mentre gli aspetti di dettaglio sono declinati nella specifica documentazione all'uopo predisposta (framework, procedura di censimento dei rischi, politiche di investimento, ecc). Gli elementi chiave attraverso cui viene definita la strategia e le modalità di gestione dei rischi in ottica attuale e prospettica della Compagnia sono i seguenti:
Le modalità adottate per la gestione del rischio devono inoltre consentire:
Nell'ambito dell'attività di indirizzo strategico della Compagnia, il Consiglio di Amministrazione individua e approva il corretto dimensionamento della dotazione complessiva di capitale e gli obiettivi di redditività corretta per il rischio. La formulazione di preliminari linee guida strategiche da parte del Consiglio di Amministrazione indirizza la calibrazione degli obiettivi di rischio (Risk Appetite Target e, ove rilevante, Risk Tolerance) e lo sviluppo del piano strategico.
Tali attività sono significativamente interrelate e vengono sviluppate considerando la situazione di partenza della Compagnia, la visione prospettica del contesto esterno, i profili di rischio e gli orientamenti in termini di rischio/rendimento. Gli indirizzi strategici approvati dal Consiglio di Amministrazione si riflettono sull'assetto produttivo e organizzativo al fine di determinare l'impatto desiderato – nell'orizzonte della pianificazione.
Nel continuo, la Funzione di Risk Management supporta gli organi aziendali nelle scelte derivanti dall'attuazione del piano agevolando la comprensione e la consapevolezza dei rischi assunti/assumibili e il presidio degli stessi.
Al fine di diffondere la cultura di gestione dei rischi e ottenere una piena comprensione dell'importanza strategica di una gestione integrata degli stessi, Credemassicurazioni, ai sensi della Normativa Regolamentare che richiede di provvedere alla catalogazione dei rischi in funzione della natura della portata e della complessità dei rischi inerenti l'attività, ha definito una classificazione dei rischi che consente l'ottenimento di un'adeguata convergenza tra definizioni utilizzate dalla Normativa nazionale ed europea e in generale a livello di mercato.
I rischi sono classificati nelle seguenti principali classi: • Rischi di sottoscrizione (o tecnici assicurativi);
Credemassicurazioni in linea con quanto richiesto dalla Normativa Regolamentare circa la necessità per ogni impresa di assicurazione di dotarsi di una procedura di
censimento dei rischi che permetta di raccogliere in via continuativa informazioni sui rischi, interni ed esterni, esistenti e prospettici a cui è esposta, e che possono interessare tutti i processi operativi e le aree aziendali, ha predisposto una procedura di censimento dei rischi.
Tale procedura di censimento dei rischi, costituisce uno strumento metodologico di supporto allo svolgimento delle attività di individuazione e valutazione dei rischi (comprese le relative aggregazioni e correlazioni) ed è per sua natura in continuo aggiornamento in base alle evoluzioni del sistema di gestione dei rischi della Compagnia e all'evoluzione del quadro Normativo di riferimento.
La procedura di censimento dei rischi di Credemassicurazioni si articola in quattro fasi:
La Compagnia si è dotata di un Risk Appetite Framework (RAF) che rappresenta il quadro che definisce la propensione al rischio, gli indicatori di rischio, i limiti e le soglie di tolleranza, le linee guida, i principi quindi la struttura all'interno della quale sono definiti i limiti di rischio, le politiche di governo dei rischi nonché i processi e le procedure di riferimento necessari per individuarli e monitorarli.
La definizione del RAF tiene conto dei seguenti aspetti:
Nella definizione delle proprie strategie di business, la Compagnia valuta, su base continuativa, il rispetto, nei diversi anni di sviluppo del piano, dei livelli di rischio target definiti nel Risk Appetite Framework (c.d. RAF), al fine di garantire la coerenza tra gli obiettivi di medio-lungo periodo e la capacità e la volontà di assumere rischi della Compagnia stessa.
Si declinano, di seguito, i concetti rilevanti ai fini della definizione del RAF:
La propensione al rischio viene tradotta principalmente tramite opportuni limiti (c.d. Risk Limits) che vanno a supportare l'operatività delle unità di business e che sono rappresentati da indicatori/metriche quantitative.
Nella definizione del Risk Appetite Framework, la Compagnia distingue i rischi tra: 1. rischi quantificabili aventi impatto patrimoniale, per i quali la Compagnia determina il requisito di capitale;
rischi quantificabili per i quali la Compagnia non determina il requisito di capitale (ad es. liquidità, cash flow matching) che vengono misurati con metriche e limitazione specifiche;
rischi difficilmente quantificabili, valutati in maniera qualitativa, che per loro natura e caratteristiche, risultano di difficile quantificazione e non sono coperti dai requisiti di capitale richiesti dalla Normativa, anche se il verificarsi dell'evento a questi associato comporterebbe delle conseguenze rilevanti per l'attività svolta dalla Compagnia.
Gli indicatori definiti per ogni categoria di rischio sono ulteriormente suddivisi in:
Il principale indicatore di I° Livello della Compagnia è il Solvency II Ratio ovvero il rapporto tra Eligible Capital e Solvency Capital Requirement. La Compagnia si prefigge l'obiettivo di avere un livello di Capitale Economico adeguato e in linea con gli obiettivi strategici, superiore ad un prefissato livello di Solvency Ratio come di seguito riportato:
Nella definizione delle proprie strategie di business, la Compagnia valuta, su base continuativa, il rispetto, nei diversi anni di sviluppo del piano, dei livelli di rischio target definiti nel Risk Appetite Framework, al fine di garantire la coerenza tra gli obiettivi di medio-lungo periodo e la capacità e la volontà di assumere rischi della Compagnia stessa.
In particolare ogni decisione strategica, partendo dal profilo di rischio della Compagnia al momento della redazione del piano aziendale, tiene conto del massimo rischio assumibile senza violare i requisiti regolamentari o gli altri vincoli imposti dall'autorità di vigilanza, della propensione al rischio da parte dell'impresa e, quindi, del livello di rischio che essa intende assumere per il perseguimento dei suoi obiettivi strategici e, allo stesso tempo, della soglia massima di scostamento rispetto al target di rischio, fissata al fine di assicurare alla Compagnia margini sufficienti per operare in condizioni ritenute soddisfacenti.
La Compagnia ha inoltre definito una politica di gestione del capitale e un piano di gestione del capitale il cui scopo è quello di adottare procedure atte ad accertare la salvaguardia dei requisiti regolamentari e dei livelli obiettivo di Risk Appetite nonché di garantire che, i Fondi Propri a cui l'impresa intende attingere al fine di realizzare gli obiettivi di business stabiliti in sede di pianificazione strategica, soddisfino i requisiti regolamentari definiti da EIOPA e siano correttamente classificati. Tale piano è redatto coerentemente con le risultanze della valutazione prospettica dei rischi secondo l'approccio Solvency II (ORSA), con gli obiettivi stabiliti nella Politica di Gestione del Capitale e con i requisiti di solvibilità stabiliti dal Regolatore, al fine di garantire la solidità patrimoniale della Compagnia nell'esercizio della propria attività e nei suoi possibili sviluppi futuri.
Il modello organizzativo di gestione del rischio di Credemassicurazioni coinvolge tutte le strutture aziendali, dalle funzioni operative (coinvolte nella gestione dei rischi sui processi di propria competenza) al CdA, ivi incluse le funzioni fondamentali.
In tale contesto, la funzione di Risk Management funge inoltre da coordinatore delle attività di monitoraggio dei rischi. Più in particolare, concorre alla definizione delle metodologie di misurazione dei rischi e dei limiti operativi, definendo appropriate
procedure di verifica, ed ha il compito di validare i flussi informativi dell'attività di monitoraggio dei rischi, predisporre la reportistica per i vertici aziendali e verificare la coerenza dei modelli di misurazione dei rischi con l'operatività svolta dall'impresa. I rischi sono monitorati in maniera continuativa dalla funzione di Risk Management e dalle singole funzioni competenti; a tal fine è stato sviluppato e affinato progressivamente il reporting relativo all'evoluzione dei rischi nei confronti del Consiglio di Amministrazione, del Consigliere Delegato, del Comitato Rischi e Data Quality, dell'Alta Direzione e delle strutture operative competenti al fine di migliorare la comunicazione dei risultati e consentire una maggior comprensione delle tematiche connesse alla valutazione dei rischi.
Nell'ambito del sistema di gestione dei rischi e coerentemente con quanto previsto dalla Normativa di settore, il Consiglio di Amministrazione ha formalizzato un set di politiche e di allegati che, relativamente ad ognuno degli ambiti di rischiosità che insistono su Credemassicurazioni dettagliano gli obiettivi, i compiti, le responsabilità, il processo e definiscono gli strumenti e le procedure, anche di reporting, necessarie ad individuare e conseguentemente gestire ogni ambito di rischio. I documenti, inoltre, hanno l'obiettivo più generale di contribuire alla diffusione della cultura del controllo e di gestione dei rischi all'interno della società. Il rispetto e l'applicazione dei Documenti sono garantiti dalla presenza del Sistema dei Controlli Interni costituito da un insieme di regole, procedure e tecniche di controllo e strutture organizzative volto ad assicurare il corretto funzionamento ed il buon andamento dell'impresa.
La Compagnia ha definito ai sensi della Regolamentazione di settore, un processo di analisi dei rischi che include sia una valutazione qualitativa sia, per quelli quantificabili, l'adozione di metodologie di misurazione dell'esposizione al rischio, incluso, un sistema di determinazione dell'ammontare della massima perdita potenziale sia in ottica attuale che prospettica.
Si specifica che la Compagnia per le valutazioni del requisito patrimoniale di Solvibilità secondo il regime Normativo Solvency II utilizza la Formula Standard conformemente a quanto definito nel Regolamento delegato (UE) 2019/981 della Commissione. Pertanto, le valutazioni attuali e prospettiche dei rischi tengono conto di tutti i rischi, compresi nel framework della Formula Standard, a cui l'impresa è esposta.
Al fine di valutare nel continuo la propria situazione di solvibilità, la Compagnia provvede su base trimestrale al calcolo del Requisito di Capitale, alla determinazione dei fondi propri ammissibili e della relativa qualità e composizione, verificando nel contempo il rispetto dei limiti operativi e della propensione al rischio. Adeguata documentazione viene rendicontata al Consiglio di Amministrazione e trasmessa all'Organo di Vigilanza tramite i Quantitative Reporting Template (QRT). Con la stessa frequenza viene controllato il rispetto del Risk Appetite Framework e degli indicatori di rischio SCR-based declinati all'interno delle specifiche politiche di gestione del rischio.
Qualora nell'ambito delle diverse attività di monitoraggio effettuate dalla Compagnia dovessero emergere scostamenti continuativi e/o significativi del profilo di rischio rispetto al Risk Appetite dell'impresa, scostamenti significativi rispetto alle principali ipotesi tecniche/finanziarie/di mercato/di prodotto definite nell'ambito del Piano Strategico (e quindi nelle valutazioni ORSA), viene effettuata un'attività di Non-Regular ORSA al fine di valutare gli impatti di tali variazioni anche in ottica prospettica.
La Compagnia nel corso del 2021 ha adempiuto alle seguenti scadenze normative:
Predisposizione ed invio all'Autorità di Vigilanza, entro i termini regolamentari, delle reportistiche trimestrali (QRT) richieste dal Pillar III e predisposizione dell'informativa descrittiva;
Predisposizione del Regular Supervisory Report RSR (Relazione periodica all'Autorità di Vigilanza) deliberata dal Consiglio di Amministrazione di Marzo 2021 ed inviati entro il termine regolamentare ad IVASS;
Si specifica infine che nel corso del 2021, stante la situazione derivante dall'emergenza Covid-19, la Compagnia ha partecipato su richiesta dell'Autorità di vigilanza alle seguenti attività:
Il rischio di sottoscrizione è il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative dovuto ad ipotesi inadeguate in materia di fissazione di prezzi e di costituzione delle riserve tecniche.
Nell'ambito del Framework dei rischi della Compagnia, tali rischi sono classificati come tecnico assicurativi e sono declinati in fattori di rischio come di seguito indicato:
La Compagnia adotta, nei confronti di tali rischi, linee guida che: definiscono il modello organizzativo e di governance, nonché i ruoli e le responsabilità delle strutture aziendali coinvolte nell'assunzione e nel monitoraggio del rischio assunto e nelle attività di riservazione; descrivono le procedure di reporting applicate ed i flussi di comunicazione tra le funzioni coinvolte nei processi di sottoscrizione e riservazione; illustrano le modalità con cui l'impresa tiene conto della riassicurazione o di altre tecniche di mitigazione del rischio nel processo di progettazione di un nuovo prodotto assicurativo e del calcolo del relativo premio. La Compagnia misura e monitora la propria esposizione al rischio di sottoscrizione considerando il portafoglio complessivo, oltre a verificare la conformità ai limiti ed alle politiche definite. Il monitoraggio del rischio assume diverse connotazioni e coinvolge differenti funzioni aziendali. Il monitoraggio avviene mensilmente tramite il rapporto Sinistri/Premi. Su base periodica vengono monitorati i seguenti aspetti: lo sviluppo premi, l'andamento della sinistrosità, la profittabilità tecnica per prodotto - ramo di bilancio dei sinistri.
Con riferimento alla gestione del rischio di riservazione nell'ambito di Solvency II vengono calcolate le riserve Best Estimate attualizzando i sinistri attesi, determinati sulla base delle ipotesi operative best estimate, con la curva di riferimento. Le ipotesi operative (e.g. sinistri e costi) impiegate per proiettare i flussi di cassa futuri,
vengono rivisitate almeno annualmente sulla base della reale esperienza del portafoglio. La Compagnia esegue una serie di analisi di sensitività delle riserve Best Estimate al variare delle ipotesi economiche ed operative in modo da valutare i fattori più rilevanti e conseguentemente identificare gli aspetti più significativi.
L'identificazione dei rischi tecnici danni viene effettuata quindi sia con riferimento ai nuovi prodotti (ottica prospettica) sia al portafoglio attuale della Compagnia. Si riportano sinteticamente di seguito le misure di rischio utilizzate e i volumi analizzati:
Le grandezze indicate sono ottenute partendo dalla seguente gerarchia di dettaglio:
L'analisi e l'identificazione dei rischi tecnici, non può prescindere dalla componente relativa alla riassicurazione al fine di delineare il profilo completo dell'esposizione al rischio dell'impresa. Il processo di identificazione delle possibili soluzioni riassicurative prevede un'attività di analisi del lavoro diretto per singolo ramo, sulla base della passata esperienza (redditività, sinistralità ed esposizione) e degli obiettivi definiti nei piani strategici dell'impresa, al fine di definire le curve di distribuzione della sinistralità attesa per una corretta rappresentazione della realtà e degli scenari futuri. L'analisi prevede l'utilizzo di modelli quantitativi coerenti con le misurazioni di rischio adottate dall'impresa (SCR).
Nell'ambito dei rischi di mercato si fa riferimento a tutti quei rischi di perdita derivanti dal deterioramento degli investimenti di natura finanziaria, come conseguenza di andamenti avversi delle variabili di mercato rilevanti quali i prezzi azionari, i tassi di interesse, i tassi di cambio e il merito creditizio. I rischi di mercato risentono dell'andamento congiunturale del ciclo economico, che può amplificarne o eventualmente diminuirne la significatività, soprattutto se il portafoglio titoli della Compagnia è particolarmente concentrato in determinati settori, valute o aree geografiche.
La Compagnia adotta, nei confronti di tali rischi, linee guida che definiscono i principi generali per l'attività della funzione Finanza, la periodicità dei controlli e le azioni di ripristino in caso di superamento dei limiti.
Nella composizione complessiva del portafoglio d'investimento si tiene conto dell'esposizione al rischio, dei vincoli legati alla copertura delle riserve tecniche e degli effetti sul Solvency Ratio.
I limiti relativi agli investimenti sono oggetto di verifica e controllo su base continuativa da parte delle funzioni aziendali preposte e, con frequenza periodica, i risultati di tali controlli sono portati all'attenzione del Consiglio di Amministrazione. Il processo prevede inoltre una fase di revisione dei suddetti limiti realizzata mediante analisi di sensitività condotte sui portafogli attivi e passivi. Le metodologie di valutazione e di misurazione dei rischi utilizzate nel processo degli investimenti sono coerenti con i principi del nuovo sistema di solvibilità Solvency II.
L'identificazione dei rischi di mercato viene effettuata con riferimento al portafoglio investimenti mobiliari già acquisito e agli scenari di investimento futuro. L'identificazione dei rischi di mercato viene realizzata sia con logiche di carattere ALM – asset-liability management – al fine di cogliere le interrelazioni esistenti fra le dinamiche dei passivi e le dinamiche degli attivi a copertura, sia seguendo i principi Solvency II al fine di cogliere l'eventuale requisito di capitale assorbito da ogni singolo fattore di rischio.
Si riportano sinteticamente di seguito le misure di rischio utilizzate e i volumi analizzati:
Le grandezze indicate sono disponibili secondo il seguente livello di dettaglio:
• portafoglio attivi della Compagnia.
La Compagnia quantifica la sua posizione di solvibilità con le metriche della Formula Standard, che non prevede una quantificazione del rischio liquidità in termini di assorbimento di capitale. Al fine di tenere sotto controllo tale tipologia di rischio è previsto il monitoraggio di un insieme di indicatori, dalle risultanze di tale monitoraggio possono individuarsi tre possibili situazioni:
Il monitoraggio è effettuato attraverso uno strumento utilizzato oltre che per il monitoraggio del Rischio Liquidità anche per il relativo reporting. Il tool prevede un orizzonte temporale prospettico annuale con step mensile.
Si riportano di seguito gli indicatori utilizzati dalla Compagnia per il monitoraggio del rischio liquidità:
Il rischio di default è connesso con l'insolvenza degli emittenti di strumenti finanziari, dei riassicuratori che garantiscono coperture riassicurative, degli intermediari e delle altre controparti. Le politiche relative alla gestione del rischio di default verso gli emittenti di strumenti finanziari sono riconducibili a quanto sopra riportato a proposito del rischio di mercato con riferimento ai principi generali relativi al controllo degli investimenti di natura finanziaria. Per quanto concerne le controparti riassicurative, Credemassicurazioni ha definito politiche per la gestione e il controllo di tale rischio in termini di linee guida e limiti relativi alle controparti. L'identificazione del Counterparty Default Risk viene effettuata con riferimento alle controparti verso le quali sussistono posizioni di credito. L'identificazione dei rischi, per il solo portafoglio in essere, viene effettuata sulla base dei dati tecnici del portafoglio e delle misure di rischio determinate attraverso il tool di riferimento per
il calcolo del SCR (formula standard).
Si riportano sinteticamente di seguito le misure di rischio utilizzate:
Il rischio operativo è definibile come il rischio di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione (carenze o errori) di procedure interne, risorse umane o sistemi oppure da eventi esogeni (cfr. articolo 1, comma 1, lettera vv-bis 5 del CAP).
I principali fattori di rischio che caratterizzano il rischio operativo sono:
• People Risk: le risorse umane possono essere fonte di rischio per l'impresa, se la struttura organizzativa non è efficiente, oppure si verificano carenze nella professionalità dei dipendenti o, per esempio, se la struttura retributiva e il percorso di carriera non sono adeguati e se il clima aziendale non è idoneo;
Rientrano inoltre fra i fattori di rischio analizzati dalla Compagnia anche:
L'approccio di identificazione del rischio operativo segue una logica di tipo 'bottom up', basata su una metodologia di Risk Self Assessment con l'obiettivo di valutare il livello di rischiosità e la qualità dei controlli posti in essere per mitigare il rischio afferente alle attività operative e ad ogni processo aziendale.
L'obiettivo di tale approccio, basato sull'analisi per Area Funzionale, è l'individuazione degli eventi perdita che potrebbero manifestarsi, la valutazione del possibile impatto e della possibile frequenza di realizzazione di tali eventi, la valutazione dell'efficacia dei controlli a presidio e dei possibili strumenti organizzativi attivabili per la mitigazione del rischio.
La Compagnia ha strutturato, inoltre, con periodicità annuale una valutazione delle perdite effettive subite derivanti da rischi operativi (c.d. LDC – Loss Data Collection). Tale analisi consente inoltre di effettuare un back-test circa la valutazione ex-ante mediante Risk Self-Assessment.
Per quanto riguarda la valutazione del requisito di capitale (SCR), i rischi operativi vengono valutati mediante l'applicazione della Standard Formula.
La Compagnia ha inoltre proseguito nei lavori per il completamento del piano di continuità operativa (Business Continuity Plan).
Nella gestione del rischio di non conformità normativa, l'azienda identifica quale fattore prioritario di successo il conseguimento della conformità in materia di trasparenza e correttezza nel rapporto col cliente assicurato e danneggiato, nell'informativa precontrattuale e contrattuale dei prodotti, nella corretta esecuzione dei contratti, con particolare riguardo alla liquidazione dei sinistri, e in generale nella tutela del consumatore.
In sintesi, il processo di analisi di conformità alle norme mira, attraverso la formalizzazione della matrice di rischio di compliance, a:
Nell'esercizio dei propri compiti la funzione di Compliance opera sulla base di un approccio metodologico fondato su tecniche di identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei rischi di non conformità ispirate alle migliori prassi del mercato
e coerenti con quelli utilizzati nei processi di Risk Management e di Revisione Interna.
Secondo il modello adottato dalla Compagnia, inoltre, esistono altri rischi/eventi perdita non strettamente riconducibili a fattori di rischio specifici, ma che possono derivare dalle classi di rischio precedentemente illustrate. Si tratta in particolare del rischio legato all'appartenenza al gruppo, del rischio reputazionale e del rischio di condotta, così identificati dalla normativa di settore.
Il rischio legato all'appartenenza al gruppo (rischio di 'contagio') è inteso come rischio che, a seguito dei rapporti intercorrenti tra l'impresa e le altre entità del gruppo, situazioni di difficoltà che insorgono in una società del medesimo gruppo possano propagarsi con effetti negativi sulla solvibilità dell'impresa stessa.
Con riferimento al rischio legato all'appartenenza al gruppo Credemassicurazioni, pur non rientrando nell'ambito di alcun gruppo essendo partecipata pariteticamente in misura pari al 50% del capitale sociale sia da Reale Mutua Assicurazioni sia da Credito Emiliano S.p.A., è comunque soggetta alle disposizioni di cui al Regolamento IVASS n. 30 del 26 ottobre 2016 e pertanto la Società definisce la propria politica delle operazioni infragruppo, in coerenza con la propria strategia e con le politiche in materia degli investimenti, adottata dall'organo amministrativo e rivista almeno una volta all'anno.
La politica stabilisce specifiche linee guida per ciascuna tipologia di operazione infragruppo individuata e fissa i relativi limiti di operatività in coerenza con le caratteristiche delle varie tipologie di operazioni e delle controparti delle operazioni stesse, nonché con riferimento alla totalità delle transazioni poste in essere per ciascuna tipologia di operazione infragruppo.
Il rischio reputazionale è inteso come il rischio di deterioramento dell'immagine aziendale e di aumento della conflittualità sia con gli assicurati (dovuto anche alla scarsa qualità dei servizi offerti, al collocamento di polizze non adeguate o al comportamento in fase di vendita, post vendita e di liquidazione) sia con le Autorità di Vigilanza e gli shareholders.
Il rischio reputazionale è generalmente classificato in:
Si specifica che la valutazione del rischio reputazionale avviene nell'ambito della campagna di Risk Self Assessment afferente alla gestione del rischio operativo. L'identificazione del rischio è effettuata gestionalmente mediante l'analisi:
Il rischio di condotta - quale sottocategoria di rischio operativo, di compliance e reputazionale – può essere definito come il rischio attuale o prospettico di perdite conseguenti a casistiche di offerta inappropriata di prodotti e/o servizi, incluse fattispecie di condotta inadeguata (dolo/negligenza) da parte dell'impresa.
Per rischio strategico si intende il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale e di sostenibilità del modello di business, incluso il rischio di non riuscire a generare un adeguato ritorno sul capitale sulla base della propensione al rischio definita dall'impresa, derivante da cambiamenti del contesto operativo o da decisioni aziendali errate, dall'attuazione inadeguata di decisioni, dall'impropria gestione del rischio di appartenenza al gruppo e dalla scarsa reattività a variazioni del contesto competitivo.
Si definisce infine rischio emergente il rischio derivante da nuove fonti di rischio che diventano materiali in ragione di cambiamenti dell'ambiente interno o esterno.
| Modulo di rischio | Sottomodulo di rischio | Esposizione |
|---|---|---|
| Non-Life underwriting risk | Non-Life premium and reserve risk | X |
| Non-Life lapse risk | X | |
| Non-life CAT risk | X | |
| Health underwriting risk | Health premium and reserve risk | X |
| Health Lapse risk | X | |
| Health CAT | X | |
| Health SLT Mortality risk | --- | |
| Health SLT Longevity risk | --- | |
| Health SLT Disability morbidity risk | --- | |
| Health SLT Lapse risk | --- | |
| Health SLT Expense risk | --- | |
| Health SLT Revision risk | --- | |
| Market risk | Interest rate risk | X |
| Equity risk | X | |
| Property risk | X | |
| Spread risk | X | |
| Currency risk | X | |
| Concentration risk | --- | |
| Counterparty default risk | Type 1 counterparties | X |
| Type 2 counterparties | X | |
| Operational Risk | Operational risk | X |
Le valutazioni effettuate dalla Compagnia nel corso del 2021 hanno consentito di delineare la mappa dei rischi – Framework Solvency II - a cui la Compagnia è esposta (di seguito riportata).
Le valutazioni prospettiche dei rischi non hanno rilevato da un punto di vista regolamentare (Solvency II) rischi emergenti in ragione delle azioni previste dalle nuove strategie di investimento e di business Si evidenzia tuttavia, in relazione anche alla regolamentazione di settore, l'identificazione del rischio ESG.
La tematica ESG prevede una lunga serie di requisiti normativi rendendo necessaria l'attivazione di interventi su molteplici ambiti aziendali. Nello specifico si segnala in questo documento il Regolamento delegato (UE) 2021/1256 della Commissione che contiene modifiche agli Atti Delegati SII che, seppur concentrate in pochi articoli, hanno impatti pervasivi sul sistema di Gestione dei Rischi della Compagnia e, di riflesso, sul complessivo Sistema dei Controlli Interni (SCI).
Con riferimento ai dati prospettici e monitorati nel corso del 2021, l'analisi ha permesso di individuare i sotto moduli di rischio maggiormente significativi e impattanti per la Compagnia, che risultano essere i sotto moduli di rischio Non-Life premium and reserve risk, Health premium and reserve risk, seguiti dal sotto modulo Non Life lapse Risk.
Rispetto alla tabella sopra indicata, si evidenzia l'esposizione della Compagnia al rischio Spread sui Governativi ITA (rischio non contemplato nella Formula Standard). La Compagnia nelle proprie valutazioni prende in considerazione tale fattore di rischio mediante specifiche analisi di sensitivity effettuate periodicamente (almeno con frequenza trimestrale) e all'interno del Report ORSA YE 31.12.2020.
Le analisi quali/quantitativa sull'adeguatezza del Profilo di Rischio della Compagnia rispetto i requisiti sottostanti l'applicazione della Formula Standard sono risultate positive.
Oltre al calcolo degli impatti dovuti ai rischi di natura quantificabile, la Compagnia gestisce e monitora anche i rischi non rientranti nell'ambito della Formula Standard e i cosiddetti rischi non quantificabili da un punto di vista regolamentare, quali:
rischio di appartenenza al gruppo;
rischio spread sui titoli governativi;
La valutazione di tali rischi è basata sull'expert judgement dei risk taker e sull'analisi di specifici indicatori individuati per alcune categorie di rischio (come ad esempio, per il rischio liquidità: liquidity gap, capacità di contingency, indice di disponibilità, ecc). Relativamente al rischio di liquidità, come già precedentemente indicato, l'identificazione è effettuata con riferimento al portafoglio investimenti mobiliare e ai flussi di cassa (In e Out) e sull' analisi di specifici indicatori definiti in funzione dell'orizzonte temporale con cui viene analizzato e studiato il rischio stesso. Allo stato attuale tali tipologie di rischio risultano adeguatamente gestite, periodicamente monitorate e non comportano un add-on in termini di capitale regolamentare.
Al momento non vi sono risultati che evidenzino situazioni di criticità in termini di solvibilità derivanti dai rischi strategici. Tuttavia, è da continuare a tenere in considerazione l'effetto di possibili variazioni del contesto macro-economico che possono avere impatti significativi sugli Own Funds della Compagnia.
Dal 1° gennaio 2014 è entrato in vigore il regolamento (UE) n. 575/2013 ("CRR") con il quale vengono introdotte nell'Unione Europea le regole definite dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria con l'articolato insieme di documenti unitariamente denominato "Basilea 3" in materia di adeguatezza patrimoniale (Primo pilastro) e informativa al pubblico (Terzo pilastro).
Il regolamento (UE) n. 575/2013 e la direttiva 2013/36/UE ("CRD IV") definiscono il nuovo quadro normativo di riferimento nell'Unione Europea per banche e imprese di investimento. Dal 1° gennaio 2014. CRR e CRDIV sono integrati da norme tecniche di regolamentazione o di attuazione approvate dalla Commissione Europea su proposta delle Autorità europee di supervisione ("ESA"), che danno attuazione alla normativa primaria.
Con l'adozione del regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014 sono state stabilite le norme tecniche di attuazione (Implementing Technical Standards) vincolanti in materia di segnalazioni prudenziali armonizzate delle banche e delle imprese di investimento relative a: fondi propri, rischio di credito e controparte, rischi di mercato, rischio operativo, grandi rischi, rilevazione su perdite ipotecarie, posizione patrimoniale complessiva, monitoraggio liquidità e leva finanziaria.
Inoltre, la Banca d'Italia ha emanato le Circolari n. 286 e n. 154 che traducono secondo lo schema matriciale, attualmente adottato nelle segnalazioni di vigilanza, i citati ITS
Il Gruppo ritiene prioritario valutare la propria struttura patrimoniale e tali analisi sono svolte all'interno degli specifici Comitati di Governance di Gruppo. In tale sede vengono anche evidenziati i principali impatti legati alle normative in via di definizione (es. potenziali impatti legati alla finalizzazione della riforma di Basilea III come da recente accordo in sede di Comitato di Basilea del 14 gennaio 2019) e a quelle già approvate ma non attualmente applicabili (es. il regolamento (UE) n. 876/2019 e la direttiva (UE) n. 787/2019 che modificano rispettivamente il regolamento (UE) n. 575/2013 e la direttiva 2013/36/UE /876, così come il regolamento (UE) n. 877/2019 e la direttiva (UE) n. 879/2019).
I Comitati di Governance di Gruppo presentano sempre dei membri nominati dal Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo, scelti tra i componenti il Consiglio stesso, e le rispettive analisi vengono successivamente prodotte al Consiglio d'Amministrazione della Capogruppo.
Sotto il profilo di Vigilanza l'assorbimento viene determinato tenendo in considerazione le attuali "regole" di segnalazione.
Sotto il profilo gestionale l'assorbimento viene calcolato con l'utilizzo di modelli interni per il rischio di credito e di mercato e l'utilizzo di un metodo standard "gestionale".
I rischi vengono esaminati sia complessivamente che dettagliatamente all'interno delle società del Gruppo (analisi dei portafogli specifici).
Al 31 dicembre 2021 i Fondi Propri sono stati determinati in base alle disposizioni contenute nel Regolamento (UE) n.575/2013 (CRR).
| consolidamento aggiustamenti assicurazione Altre imprese Consolidato prudenziale Imprese di Elisioni e Voci del patrimonio netto Totale da 1. Capitale 341.324 121.600 39 (121.565) 341.398 2. Sovrapprezzi di emissione 321.801 - - - 321.801 3. Riserve 2.140.488 216.569 1.977 16.327 2.375.361 4. Strumenti di capitale - - - - - 5. (Azioni proprie) (4.025) - - - (4.025) 6. Riserve da valutazione: 87.261 (14.191) (86) - 72.984 - Titoli di capitale designati al fair value con impatto 1.312 - - - 1.312 sulla redditività complessiva - Coperture di titoli di capitale designati al fair value - - - - - con impatto sulla redditività complessiva - Attività finanziarie valutate al fair value con 23.140 (14.221) - - 8.919 impatto sulla redditività complessiva - Attività materiali - - - - - - Attività immateriali - - - - - - Copertura di investimenti esteri - - - - - - Copertura dei flussi finanziari 22.997 - - - 22.997 - Strumenti di copertura [elementi non designati] - - - - - - Differenze di cambio - - - - - - Attività non correnti e gruppi di attività in via di - - - - - dismissione - Passività finanziarie designate al fair value con - - - - - impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio) - Utili (perdite) attuariali su piani previdenziali a (13.268) 30 (86) - (13.324) benefici definiti - Quote delle riserve da valutazione delle - - - - - partecipazioni valutate a patrimonio netto - Leggi speciali di rivalutazione 53.080 - - - 53.080 7. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-) del gruppo e di terzi 314.441 34.413 666 3.073 352.593 Patrimonio netto 3.201.290 358.391 2.596 (102.165) 3.460.112 |
|||
|---|---|---|---|
Nella tavola sopra riportata sono indicate le componenti del patrimonio netto contabile, sommando quelle del Gruppo con quelle di terzi, ripartite per tipologia di imprese oggetto di consolidamento. Più in dettaglio, nella colonna riferita al Consolidamento prudenziale viene indicato l'importo che risulta dal consolidamento delle società appartenenti al Gruppo bancario, al lordo degli effetti economici di transazioni effettuate con altre società incluse nel perimetro di consolidamento; le società controllate, diverse da quelle appartenenti al Gruppo bancario e consolidate integralmente sono qui valorizzate con il metodo del patrimonio netto. Nella colonna Imprese di assicurazione sono riportati gli importi che risultano dal consolidamento, al lordo degli effetti economici derivanti da transazioni effettuate con le società appartenenti al Gruppo bancario. Nelle colonne Elisioni ed Aggiustamenti sono invece indicate le rettifiche necessarie per ottenere il dato rappresentato in bilancio.
| Attività/valori | Consolidato | prudenziale | Imprese di | assicurazione | Altre imprese | aggiustamenti Elisioni e |
consolidamento da |
Totale | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Riserva positiva |
negativa Riserva |
Riserva positiva |
negativa Riserva |
Riserva positiva |
negativa Riserva |
Riserva positiva |
negativa Riserva |
Riserva positiva |
negativa Riserva |
|
| 1. Titoli di debito | 28.073 | 4.934 | - | - | - | - | - | - | 28.073 | 4.934 |
| 2. Titoli di capitale | 1.313 | - | - | - | - | - | - | - | 1.313 | - |
| 3. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale 31/12/2021 |
29.386 | 4.934 | - | - | - | - | - | - | 29.386 | 4.934 |
| Totale 31/12/2020 |
45.595 | 1.415 | - | - | - | - | - | - | 45.595 | 1.415 |
| Imprese di assicurazione |
Altre imprese | Elisioni e aggiustamenti da consolidamento |
Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività/valori | Riserva positiva |
Riserva negativa |
Riserva positiva |
Riserva negativa |
Riserva positiva |
Riserva negativa |
Riserva positiva |
Riserva negativa |
| 1. Titoli di debito | 23.467 | 52.792 | - | - | - | - | 23.467 | 52.792 |
| 2. Titoli di capitale | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 3. Quote di O.I.C.R | - | 18.893 | 3.789 | - | - | - | - | 18.893 |
| 4. Finanziamenti | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale 31/12.2021 |
42.360 | 56.581 | - | - | - | - | 42.360 | 56.581 |
| Totale 31/12/2020 |
19.508 | 34.017 | - | - | - | - | 19.508 | 34.017 |
| Titoli di debito |
Titoli di capitale |
Finanziamenti | |
|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | 31.245 | 12.935 | - |
| 2. Variazioni positive | 42.681 | 28.270 | - |
| 2.1 Incrementi di fair value | 41.360 | 27.785 | - |
| 2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito | 458 | X | - |
| 2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo | 207 | X | - |
| 2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) | - | - | - |
| 2.5 Altre variazioni | 656 | 485 | - |
| 3. Variazioni negative | 50.787 | 39.892 | - |
| 3.1 Riduzioni di fair value | 5.856 | 3.638 | - |
| 3.2 Riprese di valore per rischio di credito | 808 | - | - |
| 3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo | 43.947 | X | - |
| 3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) | - | 36.254 | - |
| 3.5 Altre variazioni | 176 | - | - |
| 4. Rimanenze finali | 23.139 | 1.313 | - |
Nella voce 3.4 "Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale)" è stato riportato l'utile per la cessione delle azioni della società Cedacri; in
data 5 marzo 2021 è stato firmato da parte di tutti gli azionisti un accordo per la cessione del 100% del capitale sociale di Cedacri a ION Investment Group Limited, inclusa la quota posseduta da Credem pari al 3,9%; detta cessione si è realizzata nel mese di giugno 2021 ed ha comportato una plusvalenza, al netto del relativo effetto fiscale, pari a 36,3 milioni di euro, registrata nelle voce "Altre riserve" in quanto, gli strumenti di capitale per cui è stata effettuata la scelta per la classificazione nelle "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva" sono valutati al fair value e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione.
Relativamente all'andamento dei mercati finanziari, segnaliamo:
| Titoli di debito | Titoli di capitale | Quote di O.I.C.R. | Finanziamenti | |
|---|---|---|---|---|
| 1. Esistenze iniziali | (8.224) | - | (6.285) | - |
| 2. Variazioni positive | 22.256 | - | 25.665 | - |
| 2.1 Incrementi di fair value | 22.102 | - | 22.917 | - |
| 2.2 Rigiro a conto economico di riserve negative | 154 | - | 2.748 | - |
| - da deterioramento | - | - | - | - |
| - da realizzo | 154 | - | 2.748 | - |
| 2.3 Altre variazioni | - | - | - | - |
| 3. Variazioni negative | 43.357 | - | 4.276 | - |
| 3.1 Riduzioni di fair value | 41.623 | - | 3.650 | - |
| 3.2 Rettifiche da deterioramento | - | - | - | - |
| 3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo | 1.734 | - | 626 | - |
| 3.4 Altre variazioni | - | - | - | - |
| 4. Rimanenze finali | (29.325) | - | 15.104 | - |
Le riserve nette delle Imprese Assicuraztive sui titoli emessi da Amministrazioni Centrali presentavano, alla data del 31 dicembre 2021, un saldo negativo di circa
23,4 milioni di euro, di cui 4,7 milioni di euro riferibili allo Stato Italia. Le suddette riserve nette sono state computate interamente nel calcolo del CET1 al 31 dicembre 2021.
Le variazioni nette dell'esercizio evidenziano un saldo negativo di 1,4 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale.
Per la presente sezione si fa rinvio all'informativa sui fondi propri e sull'adeguatezza patrimoniale contenuta nell'informativa a pubblico ("Terzo Pilastro"), capitolo "Fondi Propri".
Nel primo trimestre del 2021 Credemtel ha incrementato, nel proseguire nella sua strategia di investimento in tecnologia e innovazione, la quota di partecipazione detenuta in Blue Eye Srl, azienda specializzata in soluzioni di workflow evoluti e piattaforme di Rpa - Robotic Process Automation per automatizzare le attività ripetitive (registrazione delle fatture, riconciliazione dei pagamenti, spunte contabili in genere, analizzare mail, eseguire calcoli, aprire e spostare file, estrarre dati non strutturati). È stato acquistato un ulteriore 55% del capitale sociale che, unito al 20% già di proprietà, ne ha portato la partecipazione al 75%.
A dicembre 2021 la suddetta partecipazione è stata consolidata con il metodo integrale.
Contestualmente, ed in base al principio contabile IFRS3, in caso di aggregazione aziendale realizzata in più fasi, è stato ricalcolato l'interessenza detenuta in precedenza nell'acquisita al rispettivo fair value (valore equo) alla data di acquisizione e rilevato contestualmente la differenza nell'utile d'esercizio, per complessivi 0,3 milioni di euro.
L'Assemblea straordinaria degli Azionisti di Credem, in data 21 giugno 2021, ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano e la correlata modifica dell'art. 5 dello Statuto Sociale (numero di azioni e relativo valore nominale) funzionale al concambio di fusione che è stato deliberato a 0,64 azioni di Credito Emiliano per ogni azione della Cassa di Risparmio di Cento; a seguito, quindi, della fusione, gli ex-soci della società incorporata hanno ricevuto azioni di Credito Emiliano S.p.A. in misura pari al 2,6% del capitale.
Il progetto di fusione è stato approvato in data 7 maggio 2021 dai Consigli di Amministrazione di Credito Emiliano e di Cassa di Risparmio di Cento, previa autorizzazione pervenuta dalla Banca Centrale Europea in data 3 febbraio 2021 ai sensi dell'art. 57 del Testo Unico Bancario.
L'operazione consente ad entrambe le realtà di beneficiare di importanti sinergie, grazie al forte radicamento territoriale della Cassa di Risparmio di Cento ed all'ampia e competitiva gamma di servizi specialistici offerti dal Gruppo Credem.
Il Gruppo bancario ferrarese era una primaria realtà bancaria, controllata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, con una storia di oltre 160 anni a supporto del territorio: al 30 giugno 2021, serviva oltre 71 mila Clienti attraverso 392 persone, una rete di 42 filiali e 5 Centri Private e Wealth Management, prevalentemente distribuiti tra le provincie di Ferrara, Modena, Bologna e Ravenna, con una Raccolta Complessiva da Clientela per 3,8 miliardi di euro ed Impieghi alla Clientela per 1,6 miliardi di euro.
L'operazione consente:
• agli azionisti di entrambi gli istituti di credito di potere ottenere maggiori ritorni dal proprio investimento grazie alle sinergie che si verranno a creare, sia in termini di maggiori ricavi, connessi alla più ampia offerta di servizi per la clientela, sia di minori costi, favoriti dall'adozione di un'unica piattaforma informatica di proprietà di Credito Emiliano.
Il 24 luglio 2021 è stata finalizzata la fusione per incorporazione con relativa migrazione sui sistemi informativi di Credito Emiliano. Tale operazione ha comportato la migrazione informatica della Cassa di Risparmio di Cento che ha determinato il travaso delle informazioni in Credito Emiliano, prima incluse nei precedenti sistemi informativi, senza distinzioni tra gli elementi oggetto di migrazione che alla data del 31 dicembre 2021 rappresentano un unicum con i dati precedentemente inclusi nei sistemi informativi di Credito Emiliano. Pertanto, alla data di reporting, le componenti di ricavo e del risultato economico del business acquisito, non risultano disponibili per via della loro indistinguibilità da quelle facenti riferimento al precedente perimetro di Credito Emiliano.
Il margine di intermediazione consolidato della Cassa di Risparmio di Cento conseguito al 30 giugno 2021, in data antecedente alla fusione, è pari a 27,8 milioni di euro.
Il soggetto acquirente dell'operazione è Credito Emiliano e un aspetto fondamentale per la contabilizzazione di una business combination è la determinazione della data di acquisizione, ossia la data in cui Credito Emiliano ha ottenuto effettivamente il controllo della Cassa di Risparmio di Cento. La determinazione della data di acquisizione è necessaria perché è dal momento dell'ottenimento del controllo che i risultati delle società acquisite sono inclusi linea per linea nella situazione economico-finanziaria dell'acquirente. Essa è anche la data alla quale sono misurati il fair value delle attività e passività oggetto di acquisizione di cui si riferirà successivamente.
Con riferimento all'operazione in oggetto la data di acquisizione è stata il 24 luglio 2021, vale a dire la data di fusione della Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano, con la contestuale emissione di 8.927.958 azioni di Credito Emiliano per l'aumento di capitale dedicato agli ex azionisti della Cassa di Risparmio di Cento. Le azioni sono state emesse e contabilizzate al prezzo di 5,34 euro, di cui Euro 4,34 a titolo di sovraprezzo, prezzo di chiusura di borsa del titolo Credem del 23 luglio 2021.
Non essendo stato possibile per la Cassa di Risparmio di Cento predisporre una situazione patrimoniale consolidata alla data di chiusura del 23 luglio 2021, giorno antecedente la data di acquisizione ai sensi dell'IFRS 3, si è ritenuto fare riferimento, ai fini del processo di PPA e del primo consolidamento del Gruppo Cassa di Risparmio di Cento nel Gruppo Credem, alle situazione patrimoniale consolidata predisposta dal Gruppo Cassa di Risparmio di Cento al 30 giugno 2021, tenuto conto del breve lasso temporale tra tale data e il 24 luglio 2021. Il risultato economico del Gruppo Cassa di Risparmio di Cento è, quindi, incluso nei conti di Credem a partire dal 1° luglio 2021.
Ai sensi dell'IFRS 3, par. 37, il corrispettivo trasferito in una aggregazione aziendale deve essere determinato sulla base dei fair value, alla data di acquisizione, delle attività trasferite dall'acquirente ai precedenti soci dell'acquisita, delle passività sostenute dall'acquirente per tali soggetti e delle interessenze emesse dall'acquirente.
Oltre al già citato aumento di capitale di 47,7 milioni di euro, sono state anche acquistate, e annullate nel processo di concambio, azioni della Cassa di Risparmio di Cento possedute dalla Fondazione e dalla Holding Cassa di Risparmio di Cento per un controvalore di 7 milioni di euro, per un costo complessivo dell'acquisizione di circa 55 milioni di euro.
Alla data del 30 giugno 2021 il patrimonio netto consolidato del Gruppo Cassa di Risparmio di Cento ammontava a circa 154 milioni di euro, di cui perdita di periodo (1° gennaio 2021-30 giugno 2021) pari a circa 23,9 milioni di euro.
I costi connessi all'acquisizione ammontano a 22,5 milioni di euro rilevati come spesa d'esercizio.
Valutazione al Fair Value delle attività, passività e passività potenziali acquisite e allocazione del costo dell'acquisizione.
| Voci dell'attivo | Valore contabile alla data di acquisizione |
riclassifica operata in sede di acquisizione |
Differenze di Fair Value |
Fair Value alla data di acquisizione |
|---|---|---|---|---|
| 10. Cassa e disponibilità liquide | 12.601 | 12.601 | ||
| 20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico | 6.352 | -1.934 | 4.418 | |
| a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 2.527 | 2.527 | ||
| c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value | 3.825 | -1.934 | 1.891 | |
| 30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
35.464 | -866 | 34.598 | |
| 40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.657.379 | 3.305 | -18.526 | 2.642.158 |
| a) Crediti verso banche | 1.022.048 | 1.022.048 | ||
| b) Crediti verso clientela | 1.635.331 | 3.305 | -18.526 | 1.620.110 |
| 90. Attività materiali | 44.687 | -6.575 | 38.112 | |
| 100. Attività immateriali | 621 | 11.726 | 12.347 | |
| di cui: | ||||
| - Avviamento | ||||
| 110. Attività Fiscali | 42.511 | 19.215 | 61.726 | |
| a) Correnti | 11.077 | 7.622 | 18.699 | |
| b) Anticipate | 31.434 | 11.593 | 43.027 | |
| 120. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione | 145.257 | 145.257 | ||
| 130. Altre attività | 56.659 | -3.269 | 53.390 | |
| Totale dell'attivo | 3.001.531 | 3.305 | -229 | 3.004.607 |
| Voci del passivo e del patrimonio netto | Valore contabile alla data di acquisizione |
riclassifica operata in sede di acquisizione |
Differenze di Fair Value |
Fair Value alla data di acquisizione |
|---|---|---|---|---|
| 10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato | 2.719.303 | 2.588 | 2.721.891 | |
| a) Debiti verso banche | 453.295 | 453.295 | ||
| b) Debiti verso clientela | 2.264.151 | 2.588 | 2.266.739 | |
| c) Titoli in circolazione | 1.857 | 1.857 | ||
| 20. Passività finanziarie di negoziazione | 92 | 92 | ||
| 60. Passività fiscali | 1.118 | 3.903 | 5.021 | |
| a) correnti | 88 | 88 | ||
| b) differite | 1.030 | 3.903 | 4.933 | |
| 70. Passività associate ad attività in via di dismissione | 1.873 | 1.873 | ||
| 80. Altre passività | 121.182 | 121.182 | ||
| 90. Trattamento di fine rapporto del personale | 2.614 | 2.614 | ||
| 100. Fondi per rischi e oneri: | 1.109 | 336 | 1.445 | |
| a) Impegni e garanzie rilasciate | 620 | 620 | ||
| c) Altri fondi per rischi e oneri | 489 | 336 | 825 | |
| 120. Riserve da valutazione | -608 | 7 | -601 | |
| 190. Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) | 829 | 829 | ||
| differenza contabile attivo e passivo (PN) | 154.019 | 3.305 | -7.062 | 150.262 |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 3.001.531 | 3.305 | -229 | 3.004.607 |
L'acquirente, alla data d'acquisizione, deve provvedere ad allocare il costo dell'aggregazione aziendale rilevando le attività, le passività e le passività potenziali ritenute identificabili dell'acquisita ai relativi fair value a tale data, ad eccezione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita secondo quanto previsto dall'IFRS 5. Queste ultime, infatti, sono contabilizzate al fair value al netto dei costi di vendita. L'acquirente deve rilevare separatamente le attività, le passività e le passività potenziali identificabili nell'acquisito alla data di acquisizione solo se, a tale data, esse soddisfano i criteri seguenti:
Il principio contabile IFRS3 prevede un lasso temporale di 12 mesi per il completamento del processo di Purchase Price Allocation (PPA).
La rilevazione di tali attività e passività al loro fair value, a seguito dell'allocazione del costo di acquisizione, si riflette sui conti economici successivi alla data di acquisizione che devono considerare i ricavi e i costi riferiti al business acquisito in base al costo dell'aggregazione aziendale sostenuto dall'acquirente. L'eccedenza tra il costo sostenuto per l'operazione di aggregazione ed il fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili deve essere rilevata come avviamento ("goodwill"); qualora invece il fair value delle attività nette identificabili del soggetto acquisito risulti superiore al costo di acquisizione occorre rilevare un provento ("negative goodwill") nel conto economico dell'acquirente.
Ai fini della predisposizione del presente Bilancio è stata effettuata, con il supporto di una primaria società di consulenza e di esperti indipendenti, la Purchase Price Allocation (PPA), che conformemente a quanto previsto dall'IFRS 3, prevede un lasso temporale di 12 mesi per il completamento del processo di allocazione), che ha comportato la registrazione a conto economico, nella voce "Altri oneri e proventi di gestione", di un "negative goodwill, o badwill," pari a circa 95,6 milioni di euro.
Tale risultato riviene da una redditività media del settore bancario ancora penalizzata dai bassi tassi di interesse e che non consente al mercato di esprimere valorizzazioni in linea o superiori al "book value", ovvero al patrimonio netto dell'istituto creditizio.
| Allocazione del costo dell'acquisizione della Cassa di Risparmio di Cento | |
|---|---|
| Differenza contabile attivo e passivo (PN) (A) | 154.019 |
| Storno riclassifica a patrimonio netto del credito verso la Holding Cassa di Risparmio di Cento (B) | 3.305 |
| Corrispettivo pagato (C) | 54.675 |
| Acquisto azioni da Fondazione e da Holding Cassa di Risparmio di Cento | 7.000 |
| Aumento di capitale Credito Emiliano | 47.675 |
| Differenza negativa da allocare (A+ B + C) | 102.649 |
| Valutazione al fair value di fondi immobiliari classificati tra le attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value | -1.934 |
| Valutazione al fair value di titoli di debito classificati tra le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato | -866 |
| Valutazione al fair value di crediti verso clientela performing | 24.984 |
| Valutazione al fair value di crediti verso clientela non performing | -43.510 |
| Valutazione al fair value di attività materiali | -6.575 |
| Valutazione al fair value di attività immateriali | 11.726 |
| Valutazione al fair value di attività fiscali | 19.215 |
| Valutazione al fair value di esposizioni classificate tra le altre attività | -3.269 |
| Valutazione al fair value di debiti verso clientela | -2.588 |
| Valutazione al fair value di passività fiscali | -3.903 |
| Valutazione al fair value riserva attuariale T.F.R. | -7 |
| Valutazione al fair value di passività potenziali | -336 |
| Totale Negative goodwill | 95.586 |
La Cassa di Risparmio di Cento riclassificava il credito nei confronti della Holding Cr Cento (pari a 3,3 milioni di euro) a riduzione del patrimonio netto, alla voce riserve di utili, al fine di annullare l'effetto del possesso, da parte della stessa Holding, della propria quota di partecipazione nella Cassa di Risparmio di Cento.
Nello specifico si riportano le principali voci patrimoniali interessate (gli importi indicati sono al lordo del relativo effetto fiscale):
BILANCIO CONSOLIDATO – NOTA INTEGRATIVA • Crediti performing: la stima del fair value della voce in parola è stata effettuata con il supporto di PricewaterhouseCoopers Business Services Srl (di seguito, anche "PwC"), alla data del 30 giugno 2021. La quota di portafoglio che è stata valutata analiticamente è costituita dai crediti in bonis a medio e lungo termine, mentre per i crediti a breve termine e per le operazioni a vista o con durata residua inferiore ai 12 mesi, il valore contabile al 30 giugno 2021 è stato considerato una ragionevole approssimazione del fair value, secondo quanto previsto dall'IFRS 13. Sulla base di quanto sopra, è stata pertanto esclusa la riserva obbligatoria e la totalità dei conti correnti, tutte le poste a vista o con scadenze a breve termine, mentre sono rientrati integralmente nel perimetro di valutazione sia i mutui ipotecari sia i finanziamenti rateali chirografari. Complessivamente i crediti in bonis oggetto di valutazione nell'ambito del processo di PPA sono risultati pari a circa 1,6 miliardi di euro.
La metodologia utilizzata al fine di stimare il fair value dei crediti in bonis replica la metodologia attualmente prevalente sul mercato, che consiste nell'utilizzare un modello di tipo Discounted Cash Flow (DCF), in cui i flussi di cassa sono attualizzati ad un opportuno tasso di attualizzazione. In particolare, il metodo in parola ha previsto, dapprima, l'individuazione dei flussi di cassa finanziari lordi riconducibili alle singole posizioni a partire dalla data di riferimento della valutazione fino alla naturale scadenza e, successivamente, rettifiche per tenere conto, a titolo esemplificativo, del rischio di credito e degli oneri operativi e di quelli connessi con l'assorbimento del capitale regolamentare.
I flussi di cassa netti sono stati successivamente attualizzati ad un tasso di sconto composto da un tasso di mercato espressivo di un investimento privo di rischio e da un illiquidity discount.
La differenza apportata ai saldi acquisiti per esprimerli al fair value al 30 giugno 2021 è risultata positiva per circa 25,0 milioni di euro, al lordo dell'effetto fiscale, di cui 7,3 milioni di euro rivenienti dall'azzeramento del fondo svalutazione presente nel bilancio della Cassa di Risparmio di Cento, così come previsto dal principio IFRS 3, par.B41. Si segnala però che con imputazione nel conto economico 2021 (e quindi al di fuori del processo di PPA) è stato ricostituito un fondo svalutazione di circa 7 milioni, determinato tenendo conto del contesto macroeconomico, degli indicatori di rischio già presenti e applicando i modelli di stima del Gruppo Credem.
• Crediti non-performing: trattandosi di posizioni acquisite già in stato deteriorato, i crediti non performing di Cassa di Risparmio di Cento sono stati considerati come Purchased or Originated Credit Impaired (di seguito "POCI") ai sensi dell'IFRS 9 e di quanto previsto dalla Circolare 262 della Banca d'Italia che li definisce come "esposizioni che soddisfano la definizione di attività finanziaria impaired acquisita o originata di cui all'Appendice A dell'IFRS 9. Sono incluse, tra l'altro, le esposizioni creditizie deteriorate acquisite nell'ambito di operazioni di cessione (individuale o di portafoglio) e di aggregazione aziendale". L'IFRS 9 prevede che sui crediti acquistati o originati deteriorati si debba calcolare, alla data di rilevazione iniziale, un tasso di interesse effettivo corretto per il credito (c.d. "credit-adjusted effective interest rate"), per la cui individuazione è necessario includere, nelle stime dei flussi finanziari, le perdite attese iniziali sui crediti.
La valutazione dei crediti non performing oggetto di acquisizione da parte di Credem è stata effettuata con il supporto di PwC. In particolare, la stima del fair value del portafoglio crediti non performing della Cassa di Risparmio di Cento al 30 giugno 2021 è stata effettuata linea per linea, attraverso la metodologia del Discounted Cash Flow (DCF), ovvero mediante l'applicazione di prezzi di cessione rinvenienti da operazioni di natura similare, sia in termini di oggetto della transazione, sia in termini di parti coinvolte.
Complessivamente il valore di bilancio dei crediti non performing oggetto di valutazione nell'ambito del processo di PPA è risultato pari a 72 milioni di euro, suddivisi tra sofferenze, per 29,5 milioni di euro, inadempienze probabili, per 41,7 milioni di euro e past due, per 0,8 milioni di euro. Il processo di valutazione ha restituito un fair value dei crediti non performing inferiore al relativo valore netto di bilancio della Cassa di Risparmio di Cento tratto dalla situazione patrimoniale di riferimento per 43,5 milioni di euro, al lordo del correlato effetto fiscale (suddiviso tra sofferenze, per 19,0 milioni di euro, inadempienze probabili, per 24,1 milioni di euro e past due, per 0,4 milioni di euro). Il fair value dei crediti non performing ammonta quindi a 28,5 milioni di euro (sofferenze 10,5 milioni di euro, inadempienze probabili, 17,6 milioni di euro e past due 0,4 milioni di euro.)
• Attività intangibili non rilevate in precedenza dal soggetto acquisito: ai sensi dell'IFRS 3 e dello IAS 38, le attività intangibili sono attività non
monetarie identificabili, prive di consistenza fisica, iscrivibili in bilancio separatamente dall'avviamento solo se identificabili. Lo IAS 38 precisa che un'attività immateriale soddisfa il criterio di identificabilità solo se:
Inoltre, con riferimento al criterio di separabilità, l'IFRS 3 prevede che un'attività immateriale acquisita soddisfa il criterio di separabilità se c'è evidenza di operazioni di scambio per tale tipo di attività o per una attività similare, anche se tali operazioni non sono frequenti e indipendentemente dal fatto che l'acquirente sia in esse coinvolto. Se un'attività immateriale acquisita in un'aggregazione aziendale è separabile o deriva da diritti contrattuali o da altri diritti legali, esistono sufficienti informazioni per valutare in modo attendibile il fair value dell'attività.
Tenuto conto di quanto sopra, nell'ambito della PPA relativa all'acquisizione di Cassa di Risparmio di Cento è stato identificato e valorizzato, con il supporto di PwC, un intangibile a vita utile definita connesso con la Customer Relationship. In particolare, sono state identificate tre differenti categorie di prodotti riconducibili agli Assets Under Management ("AuM") e una categoria di Assets under Administration ("AuA"). All'interno dei prodotti AuM di Cassa di Risparmio di Cento rientrano le relazioni con la clientela bancaria relative (i) all'intermediazione di prodotti di risparmio gestito, ovvero Gestioni Patrimoniali, (ii) Fondi comuni di investimento e SICAV, nonché (iii) prodotti previdenziali e assicurativi. All'interno dei prodotti AuA rientrano, invece, le relazioni con la clientela relative ai rapporti di amministrazione e custodia senza deleghe di gestione all'intermediario.
La stima del fair value delle predette categorie di Customer Relationship si è basata sui flussi economici netti attesi lungo un orizzonte temporale definito scontati al costo del capitale proprio. I flussi economici netti delle attività immateriali sono stati individuati a partire dai volumi e tenendo conto della marginalità netta, dei costi operativi, dell'assorbimento patrimoniale legato al rischio operativo associabile all'intangibile e della fiscalità.
Nella stima dei flussi economici netti si è, altresì, tenuto conto del costo figurativo connesso con l'utilizzo di alcuni assets, quali attivi e forza lavoro, che contribuiscono alla realizzazione dei flussi di risultato dell'intangibile identificato (i cosiddetti "Contributory Asset Charges"). Come anticipato, i flussi economici netti sono stati attualizzati al costo del capitale proprio, pari al tasso di rendimento dei mezzi propri richiesto dagli azionisti per investimenti con analoghe caratteristiche di rischio. Tale tasso è stato stimato attraverso il metodo del CAPM (Capital Asset Pricing Model).
Circa la vita residua della Customer Relationship, per ciascuna categoria è stata stimata la curva di decadimento ("tasso di decalage"), tenendo in considerazione l'effetto mercato.
Sulla base di quanto sopra, è stato riconosciuto un intangibile a vita utile definita rappresentato dalla Customer Relationship, in contropartita di un incremento del negative goodwill, per complessivi 11,7 milioni di euro, al lordo del correlato effetto fiscale.
• Attività materiali: sono state effettuate valutazioni al fair value degli immobili acquisiti e del patrimonio artistico, mediante perizie on-site effettuate da esperti indipendenti di cui si avvale il Gruppo Credem. Le risultanze di tali attività hanno condotto ad una svalutazione sugli immobili acquisiti per adeguamento al relativo fair value per complessivi 6,7 milioni, mentre si è provveduto ad una rivalutazione di 0,1 milioni di euro per un'importante opera d'arte.
• Titoli dell'attivo: nell'ambito del processo di PPA, con il supporto di PwC, sono stati riespressi al fair value taluni titoli di capitale di minoranza e titoli di debito.
Ai fini della stima del fair value si è fatto ricorso a più metodiche di valutazione, ampiamente riconosciute dalla dottrina e dalla prassi prevalente, quali Multipli di Mercato, Metodo delle Transazioni Dirette e Discounted Cash Flow (DCF), selezionate in funzione della finalità della valutazione, del contesto complessivo di riferimento nonché delle informazioni disponibili.
Le analisi svolte hanno comportato la rilevazione di un minusvalore complessivo rispetto al relativo valore contabile al 30 giugno 2021 pari a 2,9 milioni di euro, al lordo del correlato effetto fiscale. In particolare, la valutazione al fair value degli strumenti classificati nel portafoglio FVOCI evidenzia un minor valore rispetto al valore contabile, pari a 0,9 milioni di euro (0,8 milioni di euro riferiti a titoli di capitale e 0,1 milioni di euro riferiti a titoli di debito). La valutazione al fair value degli strumenti finanziari classificati nel portafoglio FVTPL applicando le metodologie del Gruppo Credem evidenzia un minor valore rispetto al valore contabile, pari a 1,9 milioni di euro.
• Altre attività: il Gruppo ha effettuato un'analisi di dettaglio volta a definire il processo di valutazione e la conseguente determinazione dei criteri da utilizzare per la valutazione al fair value dei diamanti in portafoglio ad un valore presumibile e coerente con la strategia di gestione dello specifico asset.
La valutazione dei diamanti è stata effettuata da un esperto iscritto all'albo dei consulenti e periti, visto lo stato delle quotazioni "RAPAPORT" della Borsa di New York, e in riferimento ai prezzi medi praticati per pietre di dimensioni e qualità simili alle pietre acquisite, in termini di purezza, colore, taglio, lucido, fluorescenza e peso.
La differenza della valutazione al fair value, rispetto al valore di bilancio, evidenzia una minusvalenza di 3,3 milioni di euro (al lordo del relativo effetto fiscale).
generano differenze temporanee quando il valore riconosciuto fiscalmente alle attività identificabili acquisite e alle passività identificabili assunte non è influenzato dall'aggregazione aziendale. Ad esempio, quando il valore contabile di un'attività viene incrementato fino al suo fair value, ma il valore riconosciuto fiscalmente dell'attività continua a essere il costo presente nel bilancio della società aggregata, si genera una differenza temporanea imponibile che si traduce in una passività fiscale differita. Così come previsto dallo IAS 12 le passività fiscali differite o le attività fiscali anticipate rilevate in sede di PPA sono state iscritte in contropartita del negative goodwill rilevato ad esito del processo di PPA. Inoltre, nella determinazione degli effetti fiscali in sede di PPA si è tenuto conto, così come previsto dallo IAS 12, della situazione attuale e prospettica al momento ipotizzabile con riferimento agli imponibili fiscali.
Al momento dell'aggregazione la Cassa di Risparmio di Cento non aveva rilevato le imposte anticipate riferibili alle perdite fiscali del 2021 e di anni precedenti; si è, pertanto, provveduto, viste le capacità fiscali di Credem, alla contabilizzazione delle imposte anticipate su perdite fiscali illimitatamente riportabili per un ammontare di circa 7,4 milioni di euro, oltre alla rilevazione di imposte anticipate nette non rilevate in bilancio per complessivi 0,6 milioni di euro.
• Attività e passività in via di dismissione: in data 23 giugno 2021, Cassa di Risparmio di Cento ha sottoscritto un accordo finalizzato alla cessione della propria partecipazione in Ifiver al Gruppo Vivibanca. La cessione è legata all'originaria presenza, all'interno del Gruppo Credem, di un intermediario finanziario, controllato integralmente, specializzato nel medesimo business.
Ifiver è un intermediario finanziario specializzato nella cessione del quinto dello stipendio, operante attraverso una rete nazionale di agenti in attività finanziaria. La società, partecipata al 55% dalla Cassa di Risparmio di Cento, ora confluita in Credito Emiliano a seguito della fusione per incorporazione, presentava, al 30 giugno 2021, impieghi alla clientela per circa 140 milioni di euro.
Gli accordi vincolanti stipulati con il Gruppo Vivibanca, che prevedono appunto la cessione, da parte di Credito Emiliano, della società, hanno determinato la riclassifica, delle attività e delle passività afferenti alla società, tra le attività e passività in via di dismissione, così come previsto dal Principio IFRS 5 – Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate. Il suddetto principio prevede, par. 6, che "un'entità deve classificare un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione) come posseduta per la vendita, se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo". Dal punto di vista valutativo l'IFRS 3, prevede, par. 31, che "l'acquirente deve valutare un'attività non corrente acquisita (o gruppo in dismissione), che alla data di acquisizione è classificata come posseduta per la vendita secondo quanto previsto dall'IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate, al fair value al netto dei costi di vendita, in conformità ai paragrafi 15–18 del predetto IFRS". Per il caso di specie, avendo siglato un accordo vincolante con Vivibanca, le attività e passività della società non sono state oggetto di specifica valutazione nell'ambito del processo di PPA, avendo assunto quale fair value alla data di acquisizione il prezzo di cessione concordato, in linea con quanto previsto dall'IFRS 13 per cui "il presente IFRS definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione".
Tale operazione è stata autorizzata, da parte della Banca d'Italia, il 24 novembre 2021.
Il consolidamento integrale della società Blue Eye srl ha comportato l'iscrizione di un'ulteriore quota di avviamento pari a 1,4 milioni di euro, oltre alla quota già esistente di 0,2 milioni di euro, precedentemente inclusa nella voce "Partecipazioni" in quanto la società veniva consolidata con il metodo del patrimonio netto.
| Avviamento | |
|---|---|
| A. Esistenze iniziali | 289.786 |
| A.1 Riduzioni di valore totali nette | - |
| A.2 Esistenze iniziali nette | 289.786 |
| B. Aumenti | 1.557 |
| B.1 Acquisti | 1.397 |
| B.6 Altre variazioni | 160 |
| C. Diminuzioni | - |
| D. Rimanenze finali nette | 291.343 |
| D.1 Rettifiche di valori totali nette | - |
| E. Rimanenze finali lorde | 291.343 |
| F. Valutazione al costo | - |
Non esistono operazioni.
Non esistono operazioni.
Di seguito vengono fornite le informazioni sui compensi corrisposti ai dirigenti con responsabilità strategiche, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 24.
I dirigenti con responsabilità strategiche di Credito Emiliano sono i soggetti aventi il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività di Credito Emiliano.
In tale contesto rientrano nel perimetro dei dirigenti con responsabilità strategiche: i Consiglieri di Amministrazione, i Sindaci, il Direttore Generale, il Condirettore Generale, i Vice Direttori Generali, gli altri componenti della Direzione Centrale, il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ed i Responsabili delle Funzioni di Controllo Interno (Responsabile Servizio Audit, Responsabile Funzione Antiriciclaggio, Compliance Officer, Risk Officer e Responsabile Politiche di Remunerazioni).
| Riepilogo compensi | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Amministratori | 1.566 | 1.455 |
| Sindaci | 433 | 383 |
| Dirigenti | 7.370 | 7.438 |
| Totale | 9.369 | 9.276 |
I compensi dei dirigenti comprendono benefici a breve termine, benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, altri benefici a lungo termine, benefici dovuti per la cessazione del rapporto di lavoro e pagamenti basati su azioni.
In ottemperanza alle disposizioni normative riguardanti le operazioni con parti correlate, il Gruppo Credito Emiliano ha adottato specifiche procedure per disciplinare siffatta operatività ed assicurare idonei flussi informativi.
In attuazione alla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e all'emanazione da parte di Banca d'Italia del 9° aggiornamento della circolare 263/2006, Credito Emiliano ha adottato apposite Procedure per la gestione delle operazioni con parti correlate e per le operazioni con soggetti collegati.
Il regolamento è disponibile per la consultazione sul sito internet di Credito Emiliano www.credem.it.
Fermo il rispetto del principio di cui all'art. 2391 del Codice Civile in tema di interessi degli amministratori, la tematica è inoltre oggi regolamentata dagli articoli 53, comma 4 e 136 TULB (D.Lgs. 385/93 - Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), nonché dall'art. 6, comma 2 novies TUF (D.Lgs. 58/98 - Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria), in forza dei quali nei casi di conflitto di interesse o comunque nei casi nei quali gli esponenti aziendali della Banca possono assumere, direttamente o indirettamente, obbligazioni nei confronti della società che amministrano, dirigono o controllano soltanto con l'astensione del voto dell'interessato e, quanto all'art. 136 TULB, con deliberazione assunta all'unanimità dai restanti votanti e con il voto favorevole di tutti i membri del Collegio Sindacale.
I rapporti e le operazioni perfezionate con parti correlate e soggetti collegati non presentano criticità e sono riconducibili all'ordinaria attività di servizio e di credito. Le condizioni applicate ai singoli rapporti ed alle operazioni con parti correlate e soggetti collegati non si discostano da quelle correnti di mercato.
Nel corso dell'esercizio 2021 non sono state effettuate operazioni di maggiore rilevanza ai sensi delle richiamate procedure.
Nello stesso periodo il Consiglio di Amministrazione ha adottato una "delibera quadro".
In particolare la delibera ha riguardato:
Nel corso dell'esercizio 2021 sono state poste in essere operazioni infragruppo e/o con parti correlate/soggetti collegati, italiani ed esteri, rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa e della connessa attività finanziaria, perfezionate, di norma, a condizioni analoghe a quelle applicate per operazioni concluse con terzi indipendenti.
Le operazioni infragruppo sono state effettuate sulla base di valutazioni di reciproca convenienza economica e la definizione delle condizioni da applicare è avvenuta nel rispetto di correttezza sostanziale, presente l'obiettivo comune di creare valore per l'intero Gruppo Credem.
Uguale principio è stato applicato anche nel caso di prestazioni di servizi infragruppo, unitamente a quello di regolare tali prestazioni su di una base minimale commisurata al recupero dei relativi costi di produzione.
| Crediti | Debiti | Garanzie | Raccolta amministrata |
Raccolta gestita | |
|---|---|---|---|---|---|
| Amministratori, sindaci e dirigenti |
1.003 | 5.278 | 475 | 13.612 | 12.374 |
| Stretti familiari | 3.077 | 9.453 | 624 | 182.266 | 9.568 |
| Società controllate e collegate | 40.671 | 223.556 | 91.460 | 13.768 | 145.471 |
| Altre parti correlate | - | - | - | - | - |
| Totale | 44.751 | 238.287 | 92.559 | 209.646 | 167.413 |
| Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive e altri ricavi |
Commissioni passive e altri oneri |
|
|---|---|---|---|---|
| Amministratori, sindaci e dirigenti |
3 | 1 | 208 | 42 |
| Stretti familiari | 3 | 2 | 192 | 55 |
| Società controllate e collegate | 1.124 | 1 | 1.478 | 403 |
| Altre parti correlate | - | - | - | - |
| Totale | 1.130 | 4 | 1.878 | 500 |
L'incidenza dei volumi, delle operazioni con le controparti correlate sopra indicate, sul totale del Gruppo risulta essere pari (%):
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni |
Raccolta amministrata |
Raccolta gestita |
|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 0,1 | 0,4 | 0,9 | 0,9 | 0,5 |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 0,2 | - | 0,2 | 0,1 |
Si provvede di seguito a fornire i dettagli (in migliaia di euro) dei rapporti verso le imprese collegate:
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e impegni |
amministrata | Raccolta | Raccolta gestita |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 4.960 | 11.559 | 1.019 | 135.867 | - | |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed altri ricavi |
Commissioni passive ed altre spese |
||
| Totale | 178 | - | 17.151 | 138 |
L'incidenza dei volumi, delle operazioni con le imprese collegate, sul totale del Gruppo risulta essere pari (%):
| Dati patrimoniali | Crediti | Debiti | Garanzie e | Raccolta | Raccolta gestita |
|---|---|---|---|---|---|
| impegni | amministrata | ||||
| Totale | - | - | - | 0,6 | - |
| Dati economici | Interessi attivi | Interessi passivi | Commissioni attive ed | Commissioni passive ed | |
| altri ricavi | altre spese | |||
|---|---|---|---|---|
| Totale | - | - | 1,7 | - |
Coerentemente con le politiche retributive approvate dall'Assemblea e nel rispetto delle disposizioni in materia di remunerazione e di incentivazione della Banca d'Italia si è proceduto alla definizione di un sistema retributivo variabile basato in parte su pagamenti in contanti e in parte attraverso l'assegnazione gratuita di azioni. Il sistema incentivante è correlato al raggiungimento di obiettivi di performance misurati al netto dei rischi ed alla sussistenza di un adeguato livello di patrimonializzazione e liquidità dell'Azienda.
Il sistema è volto a motivare e fidelizzare le persone che occupano posizioni chiave in azienda ed è destinato ai top manager rientranti nella categoria del Personale più rilevante. La quota del premio complessivo assegnata ai destinatari in azioni è, per l'anno 2021, superiore al 50%, subordinatamente alla verifica del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio di Amministrazione sentito il parere del Comitato Remunerazioni. Più in particolare, i piani di remunerazione riservati al Personale più rilevante del Gruppo che prevedono il pagamento di una parte del premio mediante l'assegnazione gratuita di azioni sono i seguenti:
Il numero di azioni è determinato sulla base della quotazione del titolo nel momento in cui il premio è assegnato.
Sono previsti meccanismi di correzione, durante il periodo di differimento, per effetto dei quali i premi maturati potranno ridursi ovvero azzerarsi.
In particolare, le singole quote differite già assegnate potranno non essere erogate o ridotte in presenza di determinate condizioni di utile, redditività corretta per il rischio, livelli patrimoniali e di liquidità non in linea. Il premio è altresì non erogato in caso di risoluzione del rapporto di lavoro o prestazioni professionali contrarie agli obblighi di buona fede e correttezza.
Ai fini della rappresentazione in bilancio, per tener conto delle condizioni di assegnazione delle varie quote di bonus è stata utilizzata la simulazione con il Metodo Monte Carlo che, sulla base di opportune ipotesi, ha consentito di definire un consistente numero di scenari alternativi nell'arco temporale considerato. In particolare, in ogni scenario la proiezione dei parametri che definiscono gli obiettivi di performance viene effettuata di anno in anno, a partire dall'ultimo valore di rendiconto, secondo un moto geometrico Browniano.
La metodologia di calcolo può essere schematizzata nelle seguenti fasi:
| Piano | quota di competenza dell'esercizio |
impatto a patrimonio | |
|---|---|---|---|
| Gruppo | - Sistema premiante 2021 - Sistemi premianti e altre forme di remunerazione variabile di breve e medio periodo relativi agli anni precedenti |
3.047,0 | 19.766,9 |
Gli "operating segments" individuati a livello Gruppo sono i seguenti:
Commercial Banking, nel quale confluiscono il corrispondente segmento di Credito Emiliano ed, integralmente, i bilanci di Credemleasing, Credemfactor, Banca Euromobiliare e Avvera;
Asset Management, che recepisce i bilanci di Euromobiliare Asset Management SGR, Credem Private Equity SGR, Euromobiliare Fiduciaria ed Euromobiliare Advisory Sim
Bancassurance, interamente rappresentato da Credemvita e dalla interessenza proquota di Credemassicurazioni;
Trading, nel quale è confluito il corrispondente segmento di Credito Emiliano che comprende l'attività di trading;
ALM Treasury, nel quale è confluito il corrispondente segmento di Credito Emiliano che comprende l'attività di gestione del rischio tasso del banking book e del portafoglio di investimento;
Corporate Center e Altro, che comprende, oltre alle rettifiche di consolidamento, Magazzini Generali delle Tagliate, Credemtel, Sata, Blue Eye Solutions, Gestimlux e relativamente a Credito Emiliano tutti i centri che svolgono un'attività di supporto ai segmenti Banking Commerciale e Finanza.
Con riferimento a Credito Emiliano, per quanto riguarda i segmenti relativi al Commercial Banking, Trading, ALM Treasury e Corporate Center si sono utilizzati dati gestionali.
Al fine di garantire la coerenza dei margini rendicontati con gli utili effettivamente prodotti, i dati gestionali vengono periodicamente "riconciliati" con i dati di bilancio.
I risultati economici degli "operating segments" sono determinati sulla base dei seguenti principali criteri:
Si fa preliminarmente riferimento a quanto ampiamente riportato nella relazione sulla gestione con riferimento al Banking Commerciale, alle singole società del gruppo ed ai vari settori di attività; ad integrazione si riportano di seguito alcune brevi note di commento.
Il Commercial Banking evidenzia una contrazione del margine finanziario legato al modello dei tassi di trasferimento che ha avuto come contropartita il segmento ALM & Treasury.
Positivo risulta l'andamento delle commissioni così come quello della componente legata alla negoziazione; positivo anche il contributo delle altre componenti di ricavo legate ai servizi.
In leggera crescita i costi operativi che tuttavia nella loro composizione evidenziano dinamiche diverse: da un lato si rileva un significativo incremento delle spese informatiche mentre quelle del personale crescono in misura più contenuta e principalmente per effetto della incorporazione della Cr Cento; quelle immobiliari e le altre spese evidenziano una riduzione legata ai fenomeni illustrati nella relazione sulla gestione.
In decisa contrazione le rettifiche su crediti sia su quelli in stage 1 che su quelli in stage 2 e 3.
Particolarmente positivo anche l'andamento dei volumi che registrano incrementi in tutte le loro componenti portando il Total Business da 121,4 a 138,1 miliardi di euro (+13,8%)
L'Asset Management evidenzia un andamento particolarmente positivo dei ricavi operativi trainato dalle commissioni di performance rispetto al precedente esercizio mentre i costi risultano sostanzialmente invariati; in crescita i volumi (+11%).
L'andamento del Bancassurance si presenta positivo con ricavi operativi in crescita del 19,4% e costi operativi che registrano una crescita contenuta.
Stabile il contributo del segmento Trading. L'incremento del margine sul segmento ALM&Treasury è imputabile principalmente all'incremento degli interessi su TLTRO oltre che alle politiche di copertura rischio tasso.
| Commercial Banking |
Asset Management |
Bancassurance | ALM Treasury | Corporate center&altro |
Intercompany Intrasegment |
Total | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IMPIEGHI A CLIENTELA | 33.260 | -3.961 | 29.299 | ||||
| Raccolta ASSICURATIVA | 7.807 | 7.807 | |||||
| Raccolta DIRETTA BANCARIA | 31.355 | 2.606 | -537 | 33.424 | |||
| TOTALE RACCOLTA DIRETTA | 31.355 | - | 7.807 | 2.606 | - | -537 | 41.231 |
| Raccolta GESTITA | 37.362 | 13.534 | -20.953 | 29.943 | |||
| Raccolta AMMINISTRATA | 10.480 | 10.424 | -17 | 20.887 | |||
| TOTALE RACCOLTA INDIRETTA | 47.842 | 13.534 | - | - | 10.424 | -20.970 | 50.830 |
| TOTALE RACCOLTA | 79.197 | 13.534 | 7.807 | 2.606 | 10.424 | -21.507 | 92.061 |
| TOTAL BUSINESS | 112.457 | 13.534 | 7.807 | 2.606 | 10.424 | -25.468 | 121.360 |
| Co ial mm erc nk ing Ba |
As set Ma t na gem en |
Ba nc ass ura nc e |
Tre AL M asu ry |
Co rat e cen rpo &a ltr ter o |
Int erc om pa ny Int t ras egm en |
To tal |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IM PIE GH I A CL IEN TE LA |
14 1 , |
21 1 , |
13 2 , |
||||
| Ra lta AS SIC UR AT IVA cco |
11, 0 |
11, 0 |
|||||
| lta TT Ra DI RE A B AN CA RIA cco |
12, 2 |
-2, 8 |
9, 8 |
11, 0 |
|||
| TO TA LE RA CC OL TA DI RE TT A |
12 2 , |
- | 11 0 , |
-2, 8 |
- | 9, 8 |
11 0 , |
| lta GE ST ITA Ra cco |
16, 6 |
0 11, |
0 11, |
18, 0 |
|||
| Ra lta AM MI NIS TR AT A cco |
12, 4 |
15, 5 |
0, 0 |
13, 9 |
|||
| TO TA LE RA CC OL TA IN DIR ET TA |
15 7 , |
11 0 , |
- | - | 15 5 , |
11 0 , |
16 3 , |
| TO TA LE RA CC OL TA |
14 3 , |
11 0 , |
11 0 , |
-2, 8 |
15 5 , |
11 0 , |
14 0 , |
| TO TA US SS L B INE |
14 2 , |
11 0 , |
11 0 , |
-2, 8 |
15 5 , |
12 5 , |
13 8 , |
| Co ial mm erc nk ing Ba |
As set M nt age an me |
Ba nc ass ura nc e |
Tra din g |
AL M Tre asu ry |
Co rat e cen rpo ltr ter &a o |
To tal |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ssi tti Int ere ne |
1.6 33 03 |
147 | - | 6 -48 |
150 .58 4 |
15 4.2 |
6.0 62 48 |
| Co iss ion i n ett mm e |
519 .63 1 |
77 .29 3 |
-49 .86 3 |
10. 504 |
-1. 98 9 |
-38 .23 1 |
51 7.3 45 |
| al Ne iaz ion tri ric avi tti goz e e ne |
8.3 58 |
1.5 58 |
104 .51 0 |
10. 75 8 |
34 .36 9 |
136 .19 4 |
29 5.7 47 |
| Ric avi Op tiv i era |
85 9.5 92 |
78 .99 8 |
54 .64 7 |
20 .77 6 |
18 2.9 63 |
10 2.1 78 |
1.2 99 .15 4 |
| ine lat ivo ad di di viz io c alt ri s i Ma tto ent rg ne re ac cor ser on egm |
-5. 54 0 |
6.8 29 |
-1. 28 9 |
- | - | - | - |
| Ma ine lat ivo ad di di viz io c rvi zi tto tro rg ne re ac cor ser on cen se |
-20 5.7 56 |
0 | - | -4. 58 0 |
-8. 37 3 |
21 8.7 10 |
- |
| Ric avi ti i rni nte e cos |
-21 1.2 96 |
6.8 29 |
-1. 28 9 |
-4. 58 0 |
-8. 37 3 |
21 8.7 10 |
- |
| Sva lut azi e d i at tiv ità fin zia rie on an |
-61 .99 0 |
- | - | - | 11 1 |
-42 .09 2 |
-10 3.9 71 |
| Alt ri a nti isc hi nto cca na me pe r r |
-2. 38 2 |
- | - | - | - | .09 -11 4 |
-13 .47 6 |
| Sp r il le ese pe pe rso na |
-36 2.4 39 |
-16 .20 1 |
-5. 32 6 |
63 -1. 4 |
-2. 57 0 |
-12 4.9 47 |
-51 3.1 17 |
| Co sti inf ati ci orm |
-10 .58 0 |
-4. 120 |
-2. 84 9 |
- | - | -93 .67 2 |
-11 1.2 21 |
| bil Co sti im iar i mo |
-43 .14 4 |
-73 0 |
-15 3 |
-51 | -58 | -4. 80 4 |
-48 .94 0 |
| Alt re spe se |
-10 5.0 22 |
-8. 75 4 |
-6. 190 |
-2. 167 |
-3. 60 7 |
-13 2.2 50 |
-25 7.9 90 |
| Co sti Op tiv i era |
-58 5.5 58 |
-29 .80 5 |
-14 .51 8 |
-3. 85 1 |
-6. 12 4 |
-40 8.8 59 |
-1. 04 8.7 15 |
| Al tri sti ric i n ri i nt co e av on co rre |
-14 .62 9 |
- | - | 7 12 |
-1. 16 9 |
17 .75 8 |
87 2.0 |
| Ut ile im a d ell e i te pr mp os |
48 .10 9 |
56 .02 2 |
38 .84 0 |
12 .47 2 |
16 7.2 96 |
-70 .2 13 |
25 2.5 26 |
Si riporta, inoltre, la disaggregazione delle commissioni attive per segmento operativo
| ial Co mm erc Ba nk ing |
As M set nt an age me |
Ba nc as sur an ce |
Tra din g |
AL M Tre asu ry |
Co rat rpo e &a ltr ter cen o |
To tal |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Co lloc ito li e lta din i ent o t am ra cco or |
35 4.9 29 |
12. 179 |
11. 06 7 |
11. 21 5 |
-16 2.9 13 |
22 6.4 77 |
|
| ina Co rat e F rpo nce |
2.1 89 |
2.1 89 |
|||||
| Co len in ia di inv im i ter est ent nsu za ma |
8.4 33 |
-8. 30 3 |
130 | ||||
| Ge sti i co llet tiv e d i p afo li ort on g |
26 3.6 00 |
-33 7 |
26 3.2 63 |
||||
| dia Cu mi nis zio sto tra e am ne |
3.7 00 |
-6 | 3.6 94 |
||||
| viz i d i p Ser nto aga me |
10 1.3 19 |
-20 8 |
10 1.1 11 |
||||
| Dis trib uzi rod i d i te rzi ott on e p |
136 .84 1 |
14. 95 9 |
-97 .84 4 |
53 .95 6 |
|||
| Ga zie ril iat ran asc e |
4.4 84 |
-13 | 4.4 71 |
||||
| di fin Op zio ni zia nto era an me |
13. 72 1 |
13. 72 1 |
|||||
| iaz ion alu Ne te goz e v |
3.1 90 |
-3 | 3.1 87 |
||||
| Alt mi ssi i re com on |
150 .69 9 |
1.3 17 |
-26 7 |
15 1.7 49 |
|||
| TO TA LE CO MM ISS IO NI AT TIV E |
77 1.0 72 |
28 5.5 29 |
14 .95 9 |
11 .06 7 |
11 .21 5 |
-26 9.8 94 |
82 3.9 48 |
| ial Co mm erc Ba nk ing |
As M set nt an age me |
Ba nc ass ura nc e |
Tra din g |
AL M Tre asu ry |
Co rat e cen rpo ter &a ltr o |
To tal |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Int ssi tti ere ne |
29 3.4 96 |
69 | - | 24 4 |
194 .34 3 |
1.4 77 |
48 9.6 30 |
| Co iss ion i n ett mm e |
58 6.5 61 |
122 .80 5 |
-52 .58 0 |
9.9 48 |
8.7 59 |
-40 .55 1 |
63 4.9 41 |
| Ne iaz ion al tri ric avi tti goz e e ne |
10. 36 0 |
1.7 36 |
117 .84 4 |
9.3 41 |
35 .96 6 |
24 1.5 29 |
41 6.7 76 |
| Ric avi tiv i Op era |
89 0.4 17 |
12 4.6 10 |
65 .26 4 |
.53 19 3 |
23 9.0 68 |
55 20 2.4 |
1.5 41 .34 7 |
| Ma ine lat ivo ad di di viz io c alt ri s i tto ent rg ne re ac cor ser on egm |
-3. 26 1 |
3.9 34 |
-67 3 |
- | - | - | - |
| ine lat ivo ad di di viz io c rvi zi Ma tto tro rg ne re ac cor ser on cen se |
-22 1.7 32 |
- | - | 06 -4. 1 |
-10 .05 5 |
23 5.8 48 |
- |
| Ric avi ti i rni nte e cos |
-22 4.9 93 |
3.9 34 |
-67 3 |
-4. 06 1 |
-10 .05 5 |
23 5.8 48 |
- |
| Sva lut azi e d i at tiv ità fin zia rie on an |
-55 .00 8 |
-30 8 |
28 | - | -41 7 |
26 .65 6 |
-29 .04 9 |
| Alt hi ri a nti isc nto cca na me pe r r |
-3. 63 0 |
- | - | - | - | -9. 39 1 |
-13 .02 1 |
| r il le Sp ese pe pe rso na |
-38 4.2 71 |
-15 .10 8 |
-5. 77 8 |
-1 | -3 | -14 5.5 21 |
-55 0.6 82 |
| Co sti inf ati ci orm |
-13 .45 3 |
26 7 -4. |
-3. 165 |
- | - | 5.5 70 -11 |
-13 6.4 55 |
| Co sti im bil iar i mo |
-40 .65 6 |
-74 9 |
-17 7 |
- | - | -8. 68 6 |
-50 .26 8 |
| Alt re spe se |
-91 .63 4 |
-9. 42 9 |
-6. 49 6 |
-3. 110 |
-7. 02 4 |
-18 8.0 12 |
5.7 05 -30 |
| sti tiv i Co Op era |
-58 51 8.6 |
-29 .86 1 |
-15 .58 8 |
-3. 11 2 |
-7. 44 4 |
0.5 -44 24 |
5.1 -1. 08 80 |
| Alt ri c i e ric avi ico nti ost no n r rre |
-16 .42 7 |
- | - | - | -1. 50 8 |
27 .94 9 |
10 .01 4 |
| ile im a d ell e i Ut ost pr mp e |
60 .34 6 |
98 .68 3 |
49 .00 3 |
12 .36 0 |
22 0.0 61 |
25 .72 8 |
46 6.1 81 |
| Ty of bu sin pe ess |
ial Co mm erc Ba nk ing |
As set M nt an age me |
Ba nc ass ura nc e |
Tra din g |
Tre AL M asu ry |
Co rat e cen rpo &a ltr ter o |
To tal |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Int ssi tti ere ne |
-11 5 , |
-53 1 , |
-15 0, 2 |
29 1 , |
-65 0 , |
0, 7 |
|
| Co iss ion i n ett mm e |
12, 9 |
58 9 , |
5, 4 |
-5, 3 |
-54 0, 3 |
6, 1 |
7 22 , |
| Ne iaz ion al tri ric avi tti goz e e ne |
23 9 , |
11, 4 |
12, 8 |
-13 2 , |
4, 6 |
77 3 , |
40 9 , |
| Ric avi Op tiv i era |
3, 6 |
57 7 , |
19 4 , |
-6, 0 |
30 7 , |
98 1 , |
18 6 , |
| Ma ine lat ivo ad di di viz io c alt ri s i tto ent rg ne re ac cor ser on egm |
|||||||
| lat ad di di Ma ine ivo viz io c rvi zi tto tro rg ne re ac cor ser on cen se |
|||||||
| Ric avi ti i rni nte e cos |
6, 5 |
-42 4 , |
-47 8 , |
-11 3 , |
20 1 , |
7, 8 |
- |
| lut azi e d i at tiv ità fin zia rie Sva on an |
-11 3 , |
-47 5, 9 |
-16 3, 3 |
-72 1 , |
|||
| Alt ri a nti isc hi nto cca na me pe r r |
52 4 , |
-15 4 , |
-3, 4 |
||||
| r il le Sp ese pe pe rso na |
6, 0 |
-6, 7 |
8, 5 |
-99 9 , |
-99 9 , |
16, 5 |
7, 3 |
| Co sti inf ati ci orm |
27 2 , |
3, 6 |
11, 1 |
23 4 , |
22 7 , |
||
| Co sti im bil iar i mo |
-5, 8 |
2, 6 |
15, 7 |
-99 9 , |
-99 9 , |
80 8 , |
2, 7 |
| Alt re spe se |
7 -12 , |
7, 7 |
4, 9 |
43 6 , |
7 94 , |
42 2 , |
5 18, |
| Co sti Op tiv i era |
0, 5 |
0, 2 |
7, 4 |
-19 2 , |
21 6 , |
7, 7 |
3, 5 |
| Alt ri c i e ric avi ico nti ost no n r rre |
|||||||
| Ut ile im a d ell e i ost pr mp e |
25 4 , |
76 2 , |
26 2 , |
-0, 9 |
31 5 , |
13 6, 6 |
84 6 , |
Voce 130 a) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di attività finanziarie)
Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato il nuovo principio "IFRS 16 Leases", che sostituisce il principio IAS 17 Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC15 Operating Leases Incentives e SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease. Il principio è stato omologato dalla Commissione Europea con Regolamento n. 2017/1986 e si applica a partire dal 1° gennaio 2019.
Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
La principale novità introdotta dal principio è rappresentata dalla modifica delle modalità di contabilizzazione delle operazioni di leasing operativo nel bilancio del locatario/utilizzatore, attraverso l'introduzione di un unico modello di contabilizzazione dei contratti di leasing da parte del locatario siano essi classificati come leasing operativi o finanziari.
Ai sensi della nuova contabilizzazione, il locatario rileva, nello Stato patrimoniale Attivo, un Diritto d'Uso (Right of Use) del bene oggetto del contratto e nello Stato patrimoniale Passivo, un Debito per leasing (Lease Liability) pari al valore attuale dei canoni previsti per il contratto e non ancora pagati. Nel conto economico vengono rilevati l'ammortamento del Diritto d'Uso e gli interessi passivi derivanti dall'attualizzazione del Debito per leasing.
L'informativa richiesta è stata inoltre ampliata sia per il locatario che per il locatore e sono richieste nuove informazioni di tipo quantitativo e qualitativo.
Rispetto alle modalità di transizione consentite dall'IFRS 16, il Gruppo ha deciso di effettuare la transizione in base al Modified retrospective approach rilevando l'impatto cumulato dell'applicazione iniziale del principio ai contratti di leasing operativo esistenti determinandone l'impatto sui saldi di apertura al 1° gennaio 2019, senza procedere alla riesposizione dei dati comparativi. Alla data di prima applicazione il saldo dei Diritti d'Uso è quindi pari a quello dei Debiti per leasing aggiustato per considerare eventuali risconti passivi o ratei attivi. I debiti per leasing sono stati determinati come attualizzazione alla data di prima applicazione dei canoni futuri contrattuali utilizzando il tasso di finanziamento marginale (Incremental Borrowing Rate).
Tra le principali scelte operative che il Gruppo ha utilizzato durante la transizione si evidenzia:
Con riferimento alle scelte adottate dal Gruppo nell'applicazione del principio si evidenzia inoltre che:
• con riferimento al leasing operativo il perimetro di applicazione è riferibile ai contratti di locazione immobiliare e noleggio di autoveicoli;
I contratti di locazione commerciale sono regolati dalla legge per cui al conduttore è consentito di disdettare la locazione ad ogni scadenza (normalmente ogni sei anni) con un preavviso di almeno dodici mesi.
Analogo diritto è in capo al locatore. Questo comporta che, ad ogni mese di ogni anno, è potenzialmente possibile inviare (o ricevere dal locatore) la disdetta dai contratti di locazione che scadono dopo dodici mesi. Negli ultimi anni però, visto il contesto del mercato immobiliare, si è assistito a pochissime disdette annue da parte dei locatori.
La quasi totalità dei nostri contratti è regolamentato tra le parti il recesso che può essere esercitato solo dal conduttore in ogni momento con un preavviso di mesi sei. Negli ultimi anni la banca ha esercitato spesso questa facoltà per poter gestire al meglio le chiusure delle filiali previste.
Inoltre nelle parti B e C della presente Nota integrativa sono riportate le informazioni patrimoniali ed economiche richieste dal principio IFRS16.
| Attività materiali ad uso funzionale |
Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fabbricati | Altre | Totale | Fabbricati | Altre | Totale | |
| Right of Use saldo iniziale | 132.936 | 3.508 | 136.444 | 147.618 | 3.781 | 151.399 |
| - Quote ammortamento | -21.369 | -1.792 | -23.161 | -20.286 | -1.683 | -21.969 |
| +/- Altre variazioni | 15.465 | 1.352 | 16.817 | -5.604 | -1.410 | -7.014 |
| Valore contabile saldo finale | 127.032 | 3.068 | 130.100 | 132.936 | 3.508 | 136.444 |
| Debiti per leasing | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Lease Liability saldo iniziale | 139.650 | 152.826 |
| - canoni erogati per i leasing | -25.522 | -25.459 |
| + Interessi Passivi maturati nell'esercizio | 3.324 | 3.844 |
| +/- Altre variazioni | 16.814 | 8.439 |
| Lease Liability saldo finale | 134.266 | 139.650 |
| Altre Informazioni | Totale 31/12/2021 |
Totale 31/12/2020 |
|---|---|---|
| Proventi relativi a subleasing finanziari | - | - |
| Costi relativi a pagamenti variabili | - | - |
| Costi per leasing low value | 50 | 37 |
| Costi per leasing short term | 168 | 227 |
| Altre spese sui leasing | 2.068 | 2.353 |
La voce altre spese sui leasing è riconducibile all'Iva indetraibile ed altri servizi.
Nel 2021 il mercato del leasing e del noleggio a lungo termine ha finalizzato investimenti per un valore di circa 28,8 miliardi di euro; su base annua, le dimensioni del settore sono cresciute di un quarto rispetto al 2020, attestandosi a volumi superiori del 3,1% rispetto ai dati pre-pandemia. La ripresa del settore, evidente anche nel numero di nuove operazioni stipulate in crescita del 13,6% rispetto all'anno precedente, è trainata da un rinnovato clima di fiducia da parte delle imprese che trova riscontro nella dinamica positiva delle principali variabili macroeconomiche.
Il mercato continua a caratterizzarsi per la prevalenza degli investimenti nel segmento "mobiliare" (89,7% del totale del valore delle nuove stipule del periodo). In particolare, in quest'ambito, gli investimenti del comparto veicoli hanno contribuito al totale della nuova produzione per il 54% ed evidenziano una espansione nei volumi finanziati del 18,6% (+14,2% nel numero delle nuove stipule). Particolarmente positive le performance del mercato delle autovetture, soprattutto a noleggio (+26% nei volumi finanziati) e dei veicoli industriali in leasing (+34,7% nei volumi finanziati). Anche il comparto strumentale continua a registrare una crescita sia in termini di volumi (+47,9%) che nel numero delle nuove stipule (+12,5%), trainato in particolare dalla dinamica del leasing finanziario (+59,9% nei volumi finanziati), che rappresenta l'90% del comparto. La performance beneficia delle misure agevolative di cui alla "nuova Sabatini".
Il comparto immobiliare consuntiva in incremento del 9% nel valore delle nuove stipule (+9,7% nel numero di contratti stipulati) con dinamiche in forte ripresa per gli immobili finiti (+19,8%), mentre il "costruendo" registra una leggera contrazione (-4,3%).
Infine, il comparto "aeronavale e ferroviario", che nel 2020 aveva visto un boom di nuove stipule nel segmento della diportistica, evidenzia una contrazione del 53,9% nel valore dei volumi finanziati.
La Società consuntiva un andamento commerciale complessivamente in linea con il settore, evidenziando dal confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente un incremento del +26,8% nel valore complessivo degli investimenti finanziati e del 40,6% nel numero dei nuovi contratti stipulati. Il comparto mobiliare contribuisce al 73% delle nuove stipule e continua a caratterizzarsi da una forte composizione in beni strumentali che rappresentano il 79% dei volumi del comparto stesso ed evidenziano un incremento del 99,1% rispetto a dicembre '20. I veicoli registrano un incremento del 31,2% nel valore finanziato, caratterizzandosi per investimenti in veicoli industriali e commerciali (68% l'incidenza sul comparto auto). Analogamente al mercato, il prodotto nautico evidenzia una flessione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (-78,4%).
Il comparto immobiliare consuntiva volumi complessivi in crescita del 6,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il segmento "costruendo" contribuisce al comparto con il 50% dei volumi finanziati caratterizzandosi per finanziamenti nella fascia di importo più elevato. Il segmento degli immobili "costruiti" consuntiva un - 0,4% nei volumi, con operazioni concentrate nella fascia di importo fino a 2,5 mln di euro.
Nel complesso, la quota di mercato riferita al solo leasing finanziario si attesta al 5,11%.
II risultato economico complessivo consuntiva, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in aumento.
Le principali dinamiche riferite alla gestione caratteristica vedono l'incremento del margine di intermediazione, sul quale ha influito positivamente il margine da interessi grazie all'incremento dei capitali medi produttivi (+7,9% rispetto al 31.12.2020) e la dinamica finanziaria dei tassi di mercato, oltre che il positivo andamento delle commissioni attive connesse alla gestione dei contratti di leasing.
Le rettifiche su crediti evidenziano significative riprese di valore riconducibili principalmente ai crediti in bonis, la cui valutazione incorpora gli effetti degli aggiornamenti apportati ai modelli IFRS9 utilizzati per il calcolo dell'impairement impattati dal miglioramento degli scenari macroeconomici.
Le spese amministrative risultano complessivamente in incremento, in particolare per la componente relativa alla gestione ed erogazione dei contratti di leasing; il cost/income (comprensivo degli ammortamenti) consuntiva al 28,8% e conferma un buon livello di efficienza operativa.
Nel gruppo le operazioni di leasing finanziario sono effettuate da Credemleasing.
Si riportano le informazioni relative ai crediti per locazione finanziaria (ripartizione per fasce di vita residua dei crediti futuri comprensivi della quota di riscatto, relativi ai soli contratti attivi) e la suddivisione delle medesime informazioni distinte tra esposizioni deteriorate e non deteriorate:
| Totale | Totale | ||
|---|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | ||
| Fasce temporali | Pagamenti da ricevere per il leasing |
Pagamenti da ricevere per il leasing |
|
| Fino a 1 anno | 694.108 | 579.865 | |
| Da oltre 1 anno fino a 2 anni | 553.240 | 494.575 | |
| Da oltre 2 anno fino a 3 anni | 431.037 | 403.095 | |
| Da oltre 3 anno fino a 4 anni | 349.479 | 314.310 | |
| Da oltre 4 anno fino a 5 anni | 246.415 | 224.869 | |
| Da oltre 5 anni | 772.907 | 827.701 | |
| Totale dei pagamenti da ricevere per leasing | 3.047.186 | 2.844.415 | |
| Riconciliazione con finanziamenti | (229.717) | (242.137) | |
| Utili finanziari non maturati (-) | (229.717) | (242.137) | |
| Valore residuo non garantito (-) | - | - | |
| Finanziamenti per leasing | 2.817.469 | 2.602.278 | |
| Totale 2021 | Totale 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Pagamenti da ricevere per il leasing |
Pagamenti da ricevere per il leasing Totale pagamenti da ricevere per il |
Totale pagamenti da ricevere per il |
||||
| Fasce temporali | Esposizioni Deteriorate |
Esposizioni non deteriorate |
leasing | Esposizioni Deteriorate |
Esposizioni non deteriorate |
leasing |
| Fino a 1 anno | 32.360 | 661.748 | 694.108 | 45.267 | 534.597 | 579.865 |
| Da oltre 1 anno fino a 2 anni |
5.535 | 547.704 | 553.239 | 4.698 | 489.877 | 494.575 |
| Da oltre 2 anno fino a 3 anni |
4.322 | 426.715 | 431.037 | 3.873 | 399.222 | 403.095 |
| Da oltre 3 anno fino a 4 anni |
5.275 | 344.204 | 349.479 | 4.327 | 309.983 | 314.310 |
| Da oltre 4 anno fino a 5 anni |
3.518 | 242.897 | 246.415 | 2.734 | 222.135 | 224.869 |
| Da oltre 5 anni | 9.336 | 763.571 | 772.907 | 11.408 | 816.293 | 827.701 |
| Totale pagamenti da ricevere per leasing |
60.346 | 2.986.839 | 3.047.185 | 72.307 | 2.772.108 | 2.844.415 |
| RICONCILIAZIONE Utili finanziari non maturati (-) Valore residuo non garantito |
(4.287) - |
(225.430) - |
(229.717) - |
(4.478) - |
(237.659) - |
(242.137) - |
| Finanziamenti per leasing |
56.059 | 2.761.409 | 2.817.468 | 67.829 | 2.534.449 | 2.602.278 |
I contratti di locazione finanziaria prevedono che l'utilizzatore, al termine del periodo di durata contrattuale indicato e sempre che abbia integralmente assolto a tutti gli obblighi assunti, abbia la facoltà di scegliere di:
La durata dei contratti, in rapporto alla vita economica dei beni, ed il valore prefissato per il riscatto dei beni stessi sono tali da indurre gli utilizzatori, nella generalità dei casi, all'acquisto del bene alla scadenza contrattuale.
I beni finanziati variano a seconda del soggetto richiedente e/o natura di attività svolta. In generale i beni finanziati rientrano in 4 comparti: veicoli (automobili, veicoli commerciali, veicoli industriali), aeroferronavale (aeromobili, motonavi e imbarcazioni da diporto, vagoni ferroviari), strumentale e immobiliare (edifici ad uso commerciale, industriale e residenziale sia costruiti che da realizzare).
Si fornisce la classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere.
| Fasce temporali | Totale 31/12/2021 Pagamenti da ricevere per il leasing |
Totale 31/12/2020 Pagamenti da ricevere per il leasing |
|
|---|---|---|---|
| Fino a 1 anno | 1.424 | 1.506 | |
| Da oltre 1 anno fino a 2 anni | 1.420 | 1.506 | |
| Da oltre 2 anni fino a 3 anni | 1.495 | 1.484 | |
| Da oltre 3 anni fino a 4 anni | 1.525 | 1.475 | |
| Da oltre 4 anni fino a 5 anni | 1.581 | 1.471 | |
| Da oltre 5 anni | 6.499 | 2.265 | |
| Totale | 13.944 | 9.707 |
Sono presenti contratti di locazione, in qualità di locatore, per gli immobili di proprietà, mentre per alcuni immobili di terzi presi in affitto sono stati stipulati contratti di sublocazione.
| Stato Patrimoniale riclassificato |
|---|
| Conto economico riclassificato |
| Elenco delle partecipazioni |
| Corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione |
| Rendiconto annuale dei fondi Euromobiliare Alternative SGR |
Al fine di accrescere la fiducia dei cittadini dell'Unione Europea nel settore finanziario, la direttiva c.d. "CRD IV" introduce obblighi di pubblicazione di informazioni riguardanti le attività delle banche, e in particolare gli utili realizzati, le imposte pagate ed eventuali contributi pubblici ricevuti, suddivisi per singolo paese ove le banche sono insediate. La circolare 285/2013 della Banca d'Italia, al Titolo III, Capitolo 2, recepisce nell'ordinamento italiano la disciplina dell'informativa al pubblico Stato per Stato. In linea con tale impostazione, il Gruppo pubblica annualmente in allegato al bilancio consolidato l'informativa richiesta.
| Denominazione | Paese | Tipo di rapporto |
Disponibilità voti % |
Attività |
|---|---|---|---|---|
| Credito Emiliano spa | Italia | 0 | commercial banking | |
| Banca Euromobiliare spa | Italia | 1 | 100,00% | commercial banking |
| Credemleasing spa | Italia | 1 | 100,00% | commercial banking |
| Credemfactor spa | Italia | 1 | 100,00% | commercial banking |
| Avvera spa | Italia | 1 | 100,00% | commercial banking |
| Euromobiliare Advisory Sim spa | Italia | 1 | 100,00% | wealth management |
| Euromobiliare Asset Management SGR spa |
Italia | 1 | 100,00% | wealth management |
| Credem Private Equity SGR spa | Italia | 1 | 100,00% | wealth management |
| Credemvita spa | Italia | 1 | 100,00% | wealth management |
| Credemassicurazioni spa | Italia | 2 | 50,00% | wealth management |
| Credemtel spa | Italia | 1 | 100,00% | remote banking |
| Magazzini Generali delle Tagliate spa | Italia | 1 | 100,00% | cheese warehousing |
| Gestimlux sarl | Lussemburgo | 1 | 100,00% | real estate management |
| Euromobiliare Fiduciaria spa | Italia | 1 | 100,00% | fiduciary services |
| Reeval spa | Italia | 1 | 100,00% | real estate management |
| Sata srl | Italia | 1 | 75,00% | software house |
| Blue Eye srl | Italia | 1 | 75,00% | software house |
| Credem CB srl | Italia | 1 | 70,00% | special purpose vehicle |
Legenda: Tipo di rapporto
0 = capogruppo
1 = controllata
2 = controlla congiuntamente
Credito Emiliano S.p.A. è una società di diritto italiano costituita nella forma di società per azioni, con denominazione CREDITO EMILIANO S.p.A. La denominazione sociale può essere abbreviata in CREDEMBANCA o in CREDEM. Credito Emiliano S.p.A. è la capogruppo del Gruppo "Credito Emiliano - CREDEM". Credem aderisce al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
Credito Emiliano S.p.A. è iscritto nel Registro delle Imprese di Reggio Emilia al n. 01806740153 e al Repertorio Economico Amministrativo REA n. 219769, oltre che all'Albo delle Banche al n. 5350 ed all'Albo dei Gruppi Bancari tenuti dalla Banca d'Italia al n. 3032.
Credito Emiliano S.p.A. (Credem) è costituita in Italia nella forma di società per azioni ai sensi del diritto italiano. L'articolo 4 dello statuto fissa per Credem una durata della società sino al 31 Dicembre 2050.
L'attività di Credem consiste nella raccolta di depositi, nella erogazione di prestiti sotto varie forme e nella offerta di servizi finanziari tipici dell'attività bancaria.
Credem e le società dalla stessa controllate formano un gruppo di dimensione medio-grande, presente ormai su tutto il territorio nazionale ma che mantiene, in Emilia Romagna (nel nord del Paese) il suo radicamento tradizionalmente prevalente. Avendo operato originariamente come banca rivolta alla clientela retail, il Gruppo offre oggi una gamma completa di servizi finanziari tra cui quelli propri dell'attività di banca commerciale, gestione del risparmio ed intermediazione. Ad oggi il Gruppo è composto di 15 società, oltre alla capogruppo, operanti nei settori legati all'offerta di servizi finanziari (il gruppo societario di diritto comune registra la presenza anche di due compagnie di assicurazioni operanti rispettivamente nei rami vita e danni: Credemvita S.p.A., integralmente consolidata e partecipata al 100% da Credem; Credemassicurazioni S.p.A. partecipata al 50% da Credem). Nel gruppo è presente anche Credem CB srl, società veicolo, (Special Purpose Vehicle - SPV), partecipata al 70% da Credem.
La costituzione di Credem risale al 1910 con l'originaria denominazione di Banca Agricola Commerciale di Reggio Emilia, una banca privata locale situata nel nord dell'Emilia Romagna. L'attuale denominazione di Credito Emiliano S.p.A. è stata assunta nel 1983 in concomitanza con l'acquisizione del controllo di Banca Belinzaghi - Milano, il primo passo dell'Emittente verso un'espansione extraregionale.
Il 1° gennaio 1993, a seguito del riordino della disciplina del settore del credito (D.Lgs 385/93) è stato formalmente costituito, sull'impianto polifunzionale precedente, il gruppo bancario "Credito Emiliano - CREDEM", la cui holding, al vertice della catena partecipativa e con funzioni di capogruppo, era rappresentata da Credito Emiliano Holding S.p.A. (di seguito anche Credito Emiliano Holding o Credemholding). Dal giugno del 2009 la capogruppo del gruppo bancario è diventata Credem e Credemholding è fuoriuscita dal perimetro del gruppo bancario.
La struttura del Gruppo vede tutte le società istituite dipendere (sotto il profilo gerarchico) dalla capofila Credem, centro delle funzioni di governance anche in qualità di capogruppo bancaria.
Le diverse società del Gruppo si distinguono in società "captive" (la cui attività è direttamente riconducibile ai network distributivi verso clientela retail e corporate) e "non captive" (che, per converso, operano sul mercato a prescindere dalle strutture distributive del Gruppo). Fra le prime si citano: Credemleasing, Credemfactor, Euromobiliare Asset Management SGR e Avvera spa. Del secondo raggruppamento si citano invece: MGT e Credemtel S.p.A.
Al 31 dicembre 2021 la struttura distributiva del Gruppo si articolava in 625 filiali centri imprese e negozi finanziari operanti su 20 regioni e 93 provincie Italiane, con 6.608 dipendenti, 834 promotori finanziari esterni con mandato, 239 agenti Avvera e 444 agenti per la cessione del quinto.
I due principali settori di attività del Gruppo sono il commercial banking ed il wealth management.
Per attività di commercial banking si intendono quelle relative alla distribuzione di prodotti e servizi finanziari diretti alla clientela retail e corporate del Gruppo. La conduzione delle attività di commercial banking è affidata a Credito Emiliano S.p.A. e ad alcune altre consociate del Gruppo, quali Credemleasing S.p.A, Credemfactor S.p.A, Avvera spa e Banca Euromobiliare S.p.A. Al 31 dicembre 2021, l'apporto dell'Emittente all'utile netto del Gruppo era pari a 194,3 milioni di euro (ossia il 55,2%) rispetto a 97,3 milioni di euro per lo stesso periodo nell'esercizio precedente. L'attività di wealth management nel Gruppo consiste nella gestione di fondi comuni di investimento, SICAV, gestioni patrimoniali nonché fondi di private equity ed hedge funds. Al 31 dicembre 2021, il Gruppo vantava circa 123,5 miliardi di euro di total business risultante dalla somma dei volumi relativi alla raccolta diretta bancaria, alle riserve assicurative, alla raccolta indiretta (gestita e amministrata) e dagli impieghi verso clientela. Le attività di asset management del Gruppo sono ripartite
BILANCIO CONSOLIDATO – ALLEGATI AL BILANCIO
tra Euromobiliare Asset Management SGR S.p.A. (società che svolge anche i servizi di supporto amministrativo e gestionale per Euromobiliare International Fund SICAV), Credem Private Equity SGR S.p.A. e Credemvita S.p.A.
L'attività principale del Gruppo è incentrata sui servizi al dettaglio, sul wealth management e sulle piccole e medie imprese. Sul lato dei crediti alla clientela, l'attività del Gruppo è rivolta integralmente al mercato domestico con un focus particolare sulle aree del nord e centro del Paese che, al 31 dicembre 2021, pesavano per quasi il 79,3% sul volume totale delle esposizioni creditizie nette per cassa verso clientela. Non esistono significative concentrazioni per quanto concerne l'erogazione creditizia verso particolari settori merceologici. Riguardo alle attività di raccolta alla data del 31 dicembre 2021, si rileva che le attività di raccolta gestita sono totalmente rivolte a clientela domestica, mentre una parte della raccolta diretta bancaria è effettuata per il tramite di emissioni su mercati italiani e/o esteri ma, rivolte ad investitori istituzionali. Il Gruppo opera in tutti i settori delle attività di retail e commercial banking e, tramite le proprie controllate, nella gestione dei fondi comuni, intermediazione, leasing, factoring ed assicurazione.
Per "Fatturato" si intende il relativo "margine di intermediazione" di cui alla voce 120 del conto economico consolidato e ammonta, per l'anno 2021, a 1.330.076 mila euro (1.182.837 mila euro nel 2020).
Per "Numero di dipendenti su base equivalente a tempo pieno" si intende il rapporto tra il monte ore lavorato complessivamente da tutti i dipendenti, esclusi gli straordinari, e il totale anno previsto contrattualmente per un dipendente assunto a tempo pieno e ammonta, per l'anno 2021, a 6.196 unità (5.816 unità nel 2020).
Per "Utile o perdita prima delle imposte" si intende la somma delle voci 290 e 320 (quest'ultima al lordo delle imposte) del conto economico consolidato e ammonta a 466.181 mila euro (252.526 mila euro nel 2020).
Per "Imposte sull'utile o sulla perdita" si intende la voce 300 del conto economico consolidato e ammonta a (113.588) mila euro, (50.797) mila euro nel 2020.
Il Gruppo ha ricevuto contributi dalle Amministrazione Pubbliche nell'esercizio 2021 pari a 856 mila euro per formazione finanziata (906 mila euro nel 2020). Al riguardo si precisa che, nel novero di tali contributi, sono escluse operazioni poste in essere con le banche centrali per finalità di stabilità finanziaria e operazioni aventi l'obiettivo di facilitare il meccanismo di trasmissione di politica monetaria.
| variazioni 12/21-12/20 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31/12/2021 | 31/12/2020 | assolute | % | ||
| Cassa e disponibilità liquide | 230,9 | 236,8 | -5,9 | -2,5 | |
| Crediti verso clientela | 40.188,6 | 34.353,6 | 5.835,0 | 17,0 | |
| Crediti verso banche | 8.948,9 | 8.218,4 | 730,5 | 8,9 | |
| Altre attività finanziarie | 15.639,5 | 11.777,8 | 3.861,7 | 32,8 | |
| Partecipazioni | 48,6 | 45,7 | 2,9 | 6,3 | |
| Attività materiali ed immateriali | 925,3 | 886,8 | 38,5 | 4,3 | |
| Altre attività | 1.597,4 | 1.131,1 | 466,3 | 41,2 | |
| Totale attivo | 67.579,2 | 56.650,2 | 10.929,0 | 19,3 | |
| Debiti verso clientela | 37.717,0 | 33.081,7 | 4.635,3 | 14,0 | |
| Titoli in circolazione (compreso passività subordinate) | 6.943,0 | 6.307,8 | 635,2 | 10,1 | |
| Riserve tecniche | 4.257,8 | 4.108,8 | 149,0 | 3,6 | |
| subtotale | 48.917,8 | 43.498,3 | 5.419,5 | 12,5 | |
| Debiti verso banche | 12.585,6 | 8.009,5 | 4.576,1 | 57,1 | |
| Altre passività finanziarie | 441,2 | 383,5 | 57,7 | 15,0 | |
| Fondi rischi specifici | 244,3 | 225,9 | 18,4 | 8,1 | |
| Altre passività | 1.930,2 | 1.399,0 | 531,2 | 38,0 | |
| Patrimonio di pertinenza di terzi | 0,6 | 0,4 | 0,2 | 50,0 | |
| Totale passività | 64.119,7 | 53.516,6 | 10.603,1 | 19,8 | |
| Capitale sociale | 341,3 | 332,4 | 8,9 | 2,7 | |
| Azioni proprie | -4,0 | -7,5 | 3,5 | -46,7 | |
| Riserve | 2.769,8 | 2.607,2 | 162,6 | 6,2 | |
| Utile d'esercizio | 352,4 | 201,6 | 150,8 | 74,8 | |
| Patrimonio netto | 3.459,5 | 3.133,6 | 325,9 | 10,4 | |
| Totale passivo | 67.579,2 | 56.650,2 | 10.929,0 | 19,3 | |
Tale riclassifica è stata effettuata considerando i dati desumibili direttamente dagli schemi di bilancio
| 1° trim | 2° trim. | 3° trim. | 4° trim. | 12/21 | Var% | 12/20 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 117,4 | 116,7 | 127,6 | 134,6 | 496,3 | 0,7 | 493,0 |
| 218,3 | 187,4 | 182,2 | 252,5 | 840,4 | 18,5 | 709,1 |
| 335,7 | 304,1 | 309,8 | 387,1 | 1.336,7 | 11,2 | 1.202,1 |
| -137,8 | -131,0 | -131,8 | -150,1 | -550,7 | 7,3 | -513,1 |
| -56,8 | -59,4 | -53,7 | -62,0 | -231,9 | 20,5 | -192,4 |
| -194,6 | -190,4 | -185,5 | -212,1 | -782,6 | 10,9 | -705,5 |
| 141,1 | 113,7 | 124,3 | 175,0 | 554,1 | 11,6 | 496,6 |
| -21,9 | -22,3 | -24,2 | -24,8 | -93,2 | 7,9 | -86,4 |
| 119,2 | 91,4 | 100,1 | 150,2 | 460,9 | 12,4 | 410,2 |
| 2,2 | -1,0 | -4,7 | -4,0 | -7,5 | -13,8 | -8,7 |
| -22,6 | -2,1 | 74,0 | -5,0 | 44,3 | n.s. | -42,7 |
| -6,4 | 18,9 | -10,3 | -33,7 | -31,5 | -70,4 | -106,3 |
| 92,4 | 107,2 | 159,1 | 107,5 | 466,2 | 84,6 | 252,5 |
| -30,4 | -32,8 | -19,4 | -31,0 | -113,6 | 123,6 | -50,8 |
| - | -0,1 | -0,2 | 0,1 | -0,2 | 100,0 | -0,1 |
| 62,0 | 74,3 | 139,5 | 76,6 | 352,4 | 74,8 | 201,6 |
| 1,05 | 72,1 | 0,61 | ||||
| 1,05 | 72,1 | 0,61 | ||||
La riclassifica è stata effettuata considerando anche dati gestionali non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio e dalla nota integrativa
(*) le spese ed il margine servizi sono stati nettati della componente di imposte indirette e tasse recuperate alla clientela (116,1 milioni di euro a dicembre 2021; 101,0 milioni di euro a dicembre 2020); sono stati stornati da spese contributi ai fondi nazionali per 51,3 milioni di euro (38,4 milioni a dicembre 2020);
(**) il risultato derivante dalla cessione di sofferenze è riclassificato a oneri straordinari (0,1 milioni di euro nel 2021; -2,60 milioni di euro nel 2020);
(***) la componente di contributo al Fondo di Risoluzione (2,7 milioni nel 2021, 2,1 milioni di euro nel 2020) accantonata al Fondo per Rischi ed Oneri è ricondotta tra gli oneri straordinari;
(****) le rettifiche/riprese di valore su crediti inerenti le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato riferite a titoli (-0,8 milioni di euro; -1,1 milioni di euro a dicembre 2020) e quelle inerenti le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (+0,5 milioni di euro; +1,1 milioni di euro a dicembre 2020) sono ricondotte al margine servizi.
(*****) la componente del negative goodwill, o badwill, ammontante a 95,6 milioni di euro è ricondotta tra i proventi straordinari.
Voce 130 a) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (per la parte relativa a titoli iscritti in tale categoria di attività finanziarie)
Voce 130 b) Rettifiche di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
| % sul | Equity | Valore | ||
|---|---|---|---|---|
| Sede | capitale sociale | ratio | di bilancio | |
| Credemassicurazioni spa | Reggio Emilia | 50,000 | 50,00 | 46.782 |
| Andxor srl | Cinisello Balsamo | 40,000 | 40,00 | 1.306 |
| Gruppo Santamaria spa | Catania | 10,000 | 10,00 | 507 |
Informazioni ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il prospetto, redatto ai sensi dell'art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob (delibera 11971), evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla Società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi sostenuti ed iscritti in bilancio d'esercizio, al netto dei rimborsi spese e dell'IVA indetraibile (dati in migliaia di euro).
| Tipologia di servizi | Società che erogato il Servizio | Compensi |
|---|---|---|
| Revisione contabile | Ernst & Young Spa | 1.033 |
| Revisione contabile | Ernst & Young sa (Lussemburgo) | 135 |
| Servizi di Attestazione | Ernst & Young Spa | 447 |
| Altri Servizi | Ernst & Young Spa | 9 |
| Altri Servizi | Ernst & Young Advisory Spa | 44 |
| Totale | 1.668 | |
Si precisa che i corrispettivi relativi al servizio di revisione contabile includono 42 mila euro relativi alla revisione contabile dei fondi Credem Venture Capital II, Fondo Elite e Fondo EltifPlus gestiti da Credem Private Equity SGR, 302 mila euro relativi alla revisione contabile dei fondi gestiti da Euromobiliare Asset Management SGR, 46,9 mila euro relativi alla revisione contabile del fondo Pensione Aperto, delle gestioni separate, e dei fondi Interni Assicurativi di Credemvita e 113 mila euro relativi alla revisione delle Sicav gestite da Euromobiliare Asset Management SGR. Detti compensi non trovano riscontro nel conto economico consolidato, essendo gli stessi a carico del singolo fondo.
| ATTIVITA | Situazione al 31/12/2021 | Situazione al 31/12/2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Valore complessivo |
In perc. del totale attività |
Valore complessivo |
In perc. del totale attività |
||
| A. STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI | |||||
| Al Titoli di debito. | |||||
| A11 Titoli di Stato | |||||
| A12 Altri | |||||
| A 2 Titoli di capitale | |||||
| A3 Parti di OICR | |||||
| B. STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI | |||||
| B.1 Titoli di debito. | |||||
| B.2 Titoli di capitale | |||||
| B 3 Parti di OICR C. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI |
|||||
| C 1 Margini presso organismi di compensazione e garanzia | |||||
| C2 Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati | |||||
| C3 Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati | |||||
| D. DEPOSITI BANCARI | |||||
| D1A vista | |||||
| D.2 Altri | |||||
| E. PRONTI CONTRO TERMINE ATTIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE | |||||
| F. POSIZIONE NETTA DI LIQUIDITA | 1142.941 | 100,00% | 1.218.216 | 100,00% | |
| F.1 Liquidità disponibile | 1164859 | 101,92% | 1222510 | 100,35% | |
| F.2 Liquidità da ricevere per operazioni da regolare | 9 | ||||
| F.3 Liquidità impegnata per operazioni da regolare | -21918 | -1,92% | -4303 | -0,35% | |
| G. | ALTRE ATTIVITÀ | ||||
| G1 Ratel attivi | |||||
| G 2 Risparmio di imposta | |||||
| G3 Altre | |||||
| TOTALE ATTIVITÀ | 1142.941 | 100,00% | 1.218.216 | 100,00% |
| Situazione al 31/12/2021 | Situazione al 31/12/2020 Valore complessivo |
||
|---|---|---|---|
| PASSIVITA E NETTO | Valore complessivo |
||
| FINANZIAMENTI RICEVUTI H. |
|||
| PRONTI CONTRO TERMINE PASSIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE | |||
| STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI | |||
| L. 1 Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati | |||
| L. 2 Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati | |||
| M. DEBITI VERSO I PARTECIPANTI | |||
| M.1 Rimborsi richiesti e non regolati | |||
| M.2 Proventi da distribuire | |||
| M3 Altri | |||
| ALTRE PASSIVITA N. |
-90.706 | ||
| N 1 Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati | -12784 | ||
| N2 Debiti di imposta | |||
| N3 Altre | -77.922 | ||
| TOTALE PASSIVITA | -90.706 | ||
| VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO | 1.142.941 | 1.127.510 | |
| Numero delle quote in circolazione | 48,168 | 48,168 | |
| Valore unitario delle quote | 23.728,228 | 23.407,857 |
| Relazione al 31/12/2021 | Relazione al 31/12/2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| A. STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI | |||||
| Al PROVENTI DA INVESTIMENTI | |||||
| A11 Interessi e altri proventi su titoli di debito | |||||
| A12 Dividendi e altri proventi su titoli di capitale A13 Proventi su parti di O.I.C.R. |
|||||
| A 2 UTILE/PERDITA DA REALIZZI | |||||
| A21 Titoli di debito | |||||
| A22 Titoli di capitale | |||||
| A23 Parti di OICR | |||||
| A3 PLUSVALENZE/MINUSVALENZE | |||||
| A3.1 Titoli di debito A3.2 Titoli di capitale |
|||||
| A33 Parti di OTCR | |||||
| A 4 BISULTATO DELLE OPERAS: DI CORERIURA DI STRUMENTI EINANZIMBI QUOINII | |||||
| Risultato gestione strumenti finanziari quotati | |||||
| B. | STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI | 427 | |||
| B1 PROVENTI DA INVESTIMENTI | |||||
| B11 Interessi e altri proventi su titoli di debito B12 Dividendi e altri proventi su titoli di capitale |
|||||
| B13 Proventi su parti di OTC R | |||||
| B.2 UTILE/PERDITA DA REALIZZI | 427 | ||||
| B21 Titolli di debito | |||||
| B22 Titoli di capitale | |||||
| B23 Parti di OTC R | 427 | ||||
| B3 PLUSVALENZE/MINUSVALENZE B3 1 Titoli di debito |
|||||
| B3.2 Titoli di capitale | |||||
| B33 Parti di OTCR | |||||
| B.4 RISULTATO DELLE OFERAZ. DI COPERTURA DI STRUMENTI EINANZIARI NON QUOTATI | |||||
| Risultato gestione strumenti finanziari non quotati | 427 | ||||
| ﺋﯽ | RISULTATO DELLE OPERAZ. IN STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI NON DI COPERTURA | ||||
| C 1 RISULTATI REALIZZATI C11Su strumenti quotati |
|||||
| C12 Su strumenti non quotati | |||||
| C 2 RISULTATI NON REALIZZATI | |||||
| C21Su strumenti quotati | |||||
| CZ2 Su strumenti non quotati | |||||
| D. DEPOSITI BANCARI D.1 INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI |
|||||
| E. RISULTATO DELLA GESTIONE CAMBI | 20.481 | -20.064 | |||
| E 1 OPERAZIONI DI COPERTURA | |||||
| E 11 Risultati realizzati | |||||
| E 12 Risultati non realizzati | |||||
| E 2 OPERAZIONI NON DI COPERTURA E 2 1 Risultati realizzati |
|||||
| E 2 2 Risultati non realizzati | |||||
| E3 LIQUIDITA | 20:481 | -20.064 | |||
| E31Risultati realizzati | 1788 | 2188 | |||
| E 3 2 Risultati non realizzati | 19 196 | -22252 | |||
| ﺘ | ALTRE OPERAZIONI DI GESTIONE | ||||
| F1 PROVENTI DELLE OPERAZ DI PRONTI CONTRO TERMINE E ASSIMILATE F 2 PROVENTI DELLE OPERAZIONI DI PRESTITO IIITOLI |
|||||
| Risultato lordo della gestione di portafoglio | 20.481 | -19.637 | |||
| G. | ONERI FINANZIARI | -4.924 | -5.325 | ||
| G 1 INTERESSI PASSIVI SU FINANZIAMENTI RICEVUTI | 4924 | -5325 | |||
| G.2 ALTRI ONERI FINANZIARI | |||||
| Risultato netto della gestione di portafoglio H. ONERI DI GESTIONE |
-57.309 | 15.557 | -100.175 | -24.962 | |
| H 1 PROVVIGIONE DI GESTIONE SGR | -17 022 | -17786 | |||
| H 2 COSTO DEL CALCOLO DEL VALORE DELLA QUOTA | |||||
| H3 COMMISSIONI DEPOSITARIO | -22615 | -22638 | |||
| H 4 SPESE PUBBLICAZIONE PROSPETTI E INFORMATIVA AL PUBBLICO | -800 | -800 | |||
| H 5 ALTRI ONERI DI GESTIONE | -16872 | -28 del | |||
| H.6 COMMISSIONI DI COLLOCAMENTO ALTRI RICAVI ED ONERI |
57.184 | 6.666 | |||
| IT INTERESSI ALLIAL SU DISPONIBILITA FIQUIDE | |||||
| 1.2 ALTRI RICAVI | 66576 | 7.814 | |||
| I3 ALTRIONERI | -9392 | -1 148 | |||
| Risultato della gestione prima delle imposte | 15.432 | -118.471 | |||
| -- | IMPOSTE L 1 IMPOSTA SOSTITUTIVA A CARICO DELL'ESERCIZIO |
-20 | |||
| L 2 MPOSTA SOSTITUTIVA A CREDITO DELL'ESERCIZIO | |||||
| L3 ALTRE IMPOSTE | -50 | ||||
| Utile/Perdita dell'esercizio | 15.432 | -118.521 | |||
| Situazione al 31/12/2021 Situazione al 31/12/2020 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA | Valore complessivo |
In perc. del totale attività |
Valore complessivo |
In perc. del totale attività |
|
| A. STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI | |||||
| Al Titoli di debito | |||||
| Al 1 Titoli di Stato | |||||
| A12 Altri | |||||
| A 2 Titoli di capitale | |||||
| A3 Parti di OICR | |||||
| B. STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI | 39.937 | 3,16% | |||
| B.1 Titoli di debito. | |||||
| B.2 Titoli di capitale | |||||
| B.3 Parti di OICR C. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI |
39.937 | 3,16% | |||
| C 1 Margini presso organismi di compensazione e garanzia C 2 Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati |
|||||
| C 3 Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati | |||||
| D. DEPOSITI BANCARI | |||||
| D1A vista | |||||
| D.2 Altri | |||||
| E. PRONTI CONTRO TERMINE ATTIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE | |||||
| F. POSIZIONE NETTA DI LIQUIDITÀ | 111.292 | 100,00% | 1.225.677 | 96,84% | |
| F.1 Liquidità disponibile | 1133.207 | 101,97% | 1220723 | 96,45% | |
| F.2 Liquidità da ricevere per operazioni da regolare | 9351 | 0,74% | |||
| F3 Liquidità impegnata per operazioni da regolare | -21915 | -1,97% | -4397 | -0,35% | |
| G. | ALTRE ATTIVITA | ||||
| G I Ratel attivi | |||||
| G2 Risparmio di imposta | |||||
| G3 Altre | |||||
| TOTALE ATTIVITA | 111.292 | 100,00% | 1.265.614 | 100,00% |
| Situazione al 31/12/2021 | Situazione al 31/12/2020 Valore complessivo |
||
|---|---|---|---|
| PASSIVITÀ E NETTO | Valore complessivo |
||
| FINANZIAMENTI RICEVUTI H. |
|||
| PRONTI CONTRO TERMINE PASSIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE | |||
| STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI | |||
| L. 1 Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati | |||
| L. 2 Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati | |||
| M. DEBITI VERSO I PARTECIPANTI | |||
| M.1 Rimborsi richiesti e non regolati | |||
| M 2 Proventi da distribuire | |||
| M3 Altri | |||
| ALTRE PASSIVITA N. |
-90.768 | ||
| N 1 Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati | -12846 | ||
| N2 Debiti di imposta | |||
| N3 Altre | -77.922 | ||
| TOTALE PASSIVITA | -90.768 | ||
| VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO | 1.111.292 | 1.174.846 | |
| Numero delle quote in circolazione | 96,236 | 96,236 | |
| Valore unitario delle quote | 11.547,571 | 12.207,969 |
| Relazione al 31/12/2021 | Relazione al 31/12/2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI | |||||
| A 1 PROVENTI DA INVESTIMENTI | |||||
| A11 Interessi e altri proventi su titoli di debito | |||||
| A12 Dividendi e altri proventi su titoli di capitale | |||||
| A13 Proventi su parti di O.I.C.R. | |||||
| A 2 UTILE/PERDITA DA REALIZZI | |||||
| A21 Titoli di debito A22 Titoli di capitale |
|||||
| A23 Parti di OIC R | |||||
| A3 PLUSVALENZE/MINUSVALENZE | |||||
| A3.1 Titoli di debito | |||||
| A3.2 Titoli di capitale | |||||
| A33 Parti di OTC R | |||||
| A 4 Risultato Delle Oberaz. Di Copertura di Strumenti Finanziari Quotatii | |||||
| Risultato gestione strumenti finanziari quotati | |||||
| B. | STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI | -39.851 | .1.910 | ||
| B1 PROVENTI DA INVESTIMENTI | |||||
| B11 Interessi e altri proventi su titoli di debito B12 Dividendi e altri proventi su titoli di capitale |
|||||
| B13 Proventi su parti di O.I.C.R. | |||||
| B 2 UTILE/PERDITA DA REALIZZI | -39851 | ਰੋਂ ] | |||
| BZI LItoll di depito | |||||
| B22 Titoli di capitale | |||||
| B23 Parti di OICR | 39851 | dy I | |||
| B3 PLUSVALENZE/MINUSVALENZE | -2851 | ||||
| B3 1 Titoli di debito | |||||
| B3.2 Titoli di capitale | |||||
| B33 Parti di OTCK | ·2851 | ||||
| B 4 BISULTATO DELLE OFERAT. DI CORERTURA DI SIRUMENTI EINANZIARI NON QUOTATI | |||||
| ﻧﯽ | Risultato gestione strumenti finanziari non quotati RISULTATO DELLE OPERAZ. IN STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI NON DI COPERTURA |
-39.851 | -1.910 | ||
| C.1 RISULTATI REALIZZATI | |||||
| CT 1 20 strumenti quotari | |||||
| C12 Su strumenti non quotati | |||||
| C 2 RISULTATI NON REALIZZATI | |||||
| C21Su strumenti quotati | |||||
| C22 Su strumenti non quotati | |||||
| D. DEPOSITI BANCARI D.1 INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI |
|||||
| RISULTATO DELLA GESTIONE CAMBI | 17.942 | -16.745 | |||
| E 1 OPERAZIONI DI COPERTURA | |||||
| E 11 Risultati realizzati | |||||
| E 12 Risultati non realizzati | |||||
| E 2 OPERAZIONI NON DI COPERTURA | |||||
| E 2 1 Risultati realizzati | |||||
| E 2 2 Risultati non realizzati | |||||
| E 3 LIQUIDITA | 17 942 | -16745 | |||
| E31Risultati realizzati E 3 2 Risultati non realizzati |
1351 16591 |
1318 -18.063 |
|||
| ALTRE OPERAZIONI DI GESTIONE | |||||
| F 1 PROVENTI DELLE OPERAS DI PROVITI CONTRO TERMINE E ASSIMILALE | |||||
| F.2 PROVENTI DELLE OPERAZIONI DI PRESTITO IIITOLI | |||||
| Risultato lordo della gestione di portafoglio | -21909 | -18.655 | |||
| ﻕ | ONERI FINANZIARI | -5.082 | -5.525 | ||
| G 1 INTERESSI PASSINI SU FINANZIANENTI RICENUTI | -2082 | -5525 | |||
| G.2 ALTRI ONERI FINANZIARI | -26.991 | -24.180 | |||
| Risultato netto della gestione di portafoglio H. ONERI DI GESTIONE |
-64.726 | -101.311 | |||
| H I bronaigione Di GESTIONE SCR | ·17 341 | -183883 | |||
| H 2 COSTO DEL CALCOLO DEL VALORE DELLA QUOTA | |||||
| H3 COMMISSIONI DEPOSITARIO | -22625 | -22652 | |||
| H 4 SPESE PUBBLICAZIONE PROSPETTI E INFORMATIVA AL PUBBLICO | -800 | -800 | |||
| H.S. ALTRI ONERI DI GESTIONE | -23 960 | 59476 | |||
| H.6 COMMISSIONI DI COLLOCAMENTO | |||||
| ALTRI RICAVI ED ONERI IT INTERESSI ALLINI SU DISPONIBILITY FIQUIDE |
28.163 | 16.288 | |||
| 1.2 ALTRI RICAVI | 563336 | 17.507 | |||
| ALTRIONERI 13 |
-28 173 | ·1219 | |||
| Risultato della gestione prima delle imposte | -63.554 | ·109.203 | |||
| IMPOSIE | -50 | ||||
| L 1 IMPOSTA SOSTITUTIVA A CARICO DELL'ESERCIZIO | |||||
| L 2 IMPOSTA SOSTITUTIVA A CREDITO DELL'ESERCIZIO | |||||
| L3 ALTRE IMPOSTE | -50 | ||||
| Utile/Perdita dell'esercizio | 63.554 | -109.253 |
BILANCIO CONSOLIDATO – ATTESTAZIONE DEL PRESIDENTE E DEL DIRIGENTE PREPOSTO
RELAZIONE DELLA SOCIETA' DI REVISIONE

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Agli Azionisti di Credito Emiliano S.p.A.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Credem (il "Gruppo"), costituito dallo stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2021, dal conto economico consolidato, dal prospetto della redditività complessiva consolidata, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalla nota integrativa consolidata.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e dell'art. 43 del D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136.
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto a Credito Emiliano S.p.A. (la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Abbiamo identificato i seguenti aspetti chiave della revisione contabile:

Classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti
I crediti verso la clientela per finanziamenti, iscritti nella voce 40 b) dell'attivo del bilancio consolidato e valutati al costo ammortizzato, al 31 dicembre 2021 ammontano a 33.156 milioni di Euro.
Il processo di classificazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti nelle diverse categorie di rischio e di valutazione degli stessi è rilevante per la revisione contabile sia perché il loro valore è significativo per il bilancio consolidato nel suo complesso, sia perché le relative rettifiche di valore sono determinate dagli amministratori attraverso l'utilizzo di stime che presentano un elevato grado di soggettività e complessità.
Tra queste ultime assumono particolare rilevanza l'identificazione delle obiettive evidenze di riduzione di valore del credito (impairment), la conseguente classificazione delle esposizioni nello Stage 3 (crediti deteriorati), nonché le stime dei flussi di cassa attesi anche in funzione del valore recuperabile delle garanzie acquisite; tali stime riflettono gli effetti, oltre che della strategia di recupero ordinaria basata sull'incasso del credito attraverso azioni legali e il realizzo delle garanzie, anche di quelli derivanti dagli scenari di cessione dei crediti medesimi.
Inoltre, per quanto concerne le previsioni di perdita di natura statistica, operate sui crediti verso la clientela per finanziamenti per i quali non sono state individuate obiettive evidenze di riduzione di valore, assumono particolare rilievo la determinazione dei parametri di misurazione dell'incremento significativo del rischio di credito rispetto alla data di iscrizione iniziale, la definizione dei modelli di calcolo delle perdite attese (expected credit losses – ECL), che comporta l'individuazione dell'esposizione al momento dell'inadempienza (EAD), la determinazione delle probabilità di default (PD) e della relativa perdita (LGD) stimate sia sulla base di informazioni di natura storico-statistica, sia di informazioni prospettiche (forward looking), anche di tipo macroeconomico.
Inoltre, i processi di classificazione e valutazione dei crediti verso la clientela rappresentati da finanziamenti comportano la considerazione di specifici fattori volti a riflettere l'attuale contesto di incertezza sull'evoluzione del quadro macroeconomico determinato dal permanere della pandemia da Covid-19 e gli effetti delle misure governative di sostegno dell'economia tra cui, in particolare, le moratorie dei pagamenti e l'erogazione di finanziamenti a fronte di garanzie pubbliche.
L'informativa sulla classificazione e sulla valutazione dei crediti verso la clientela per finanziamenti è fornita nella Parte A, nella Parte B, nella Parte C e nella Parte E della nota integrativa.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno incluso, tra l'altro:
Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa resa in nota integrativa.

Impairment test dell'avviamento
L'avviamento è iscritto per 291 milioni di Euro nella voce 100 dell'attivo del bilancio consolidato ed è allocato prevalentemente alla cash generating unit (CGU) "Banking Commerciale". Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 36 "Riduzione di valore delle attività", la Società sottopone almeno annualmente l'avviamento al procedimento di verifica del valore recuperabile (impairment test).
L'avviamento è rilevante per la revisione contabile sia perché l'ammontare è significativo per il bilancio consolidato nel suo complesso, sia perché il suddetto procedimento di verifica comporta da parte degli amministratori l'esercizio di una significativa discrezionalità nella scelta delle assunzioni e dei parametri, nell'ambito della metodologia selezionata, in quanto si tratta di variabili che, anche a seguito degli effetti della pandemia da Covid-19, possono risultare sensibili agli andamenti futuri dei mercati e degli scenari macroeconomici.
L'informativa relativa all'avviamento è riportata nella Parte A e nella Sezione 10 "Attività Immateriali" della Parte B della nota integrativa, che descrive anche i risultati delle analisi di sensitività effettuate dalla Direzione.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno incluso, tra l'altro:
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi dell'ausilio di nostri esperti in tecniche di valutazione d'azienda, in particolare con riferimento agli aspetti connessi all'accuratezza matematica dei calcoli, alla ragionevolezza delle assunzioni adottate dalla Direzione, ivi inclusi i piani prospettici, nonché alle analisi di sensitività sulle assunzioni chiave.
Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa resa in nota integrativa.
| Aspetto chiave | Risposte di revisione |
|---|---|
| Contabilizzazione dell'operazione di aggregazione |
aziendale della Cassa di Risparmio di Cento S.p.A.
A seguito dell'approvazione del progetto di fusione da parte dell'Assemblea straordinaria degli Azionisti, in data 24 luglio 2021 Credito Emiliano S.p.A. ha perfezionato la fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento S.p.A., con efficacia contabile e fiscale al 1° luglio 2021 (di seguito l'"Operazione").
L'Operazione è stata contabilizzata nel bilancio in ossequio alle previsioni del principio contabile internazionale IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", che richiede la determinazione e l'allocazione del costo dell'acquisizione (purchase price allocation) alle attività e passività acquisite, attività per la quale la direzione aziendale si è avvalsa del supporto di consulenti esterni.
Le nostre procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave hanno incluso, fra l'altro:

Abbiamo considerato la contabilizzazione dell'Operazione un aspetto chiave della revisione, in ragione della significatività della medesima per il bilancio nel suo complesso, nonché della soggettività delle stime effettuate dalla direzione aziendale, con riferimento in particolare:
Inoltre, nel corso dell'esercizio è stata effettuata la migrazione informatica dei saldi contabili della Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. sui sistemi informativi della Società.
L'informativa sull'Operazione è fornita nella Parte A – Politiche contabili e nella Parte G – Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda, della nota integrativa. Tale ultima sezione include anche l'informativa in merito alla migrazione informatica.
Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza dell'informativa fornita nella nota integrativa.
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 e dell'art. 43 del D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Credito Emiliano S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
L'assemblea degli azionisti di Credito Emiliano S.p.A. ci ha conferito in data 30 aprile 2014 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2022.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Gli amministratori di Credito Emiliano S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione ESEF – European Single Electronic Format (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio consolidato, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato del Gruppo Credem è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori di Credito Emiliano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Credem al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 con il bilancio consolidato del Gruppo Credem al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Credem al 31 dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, ilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254
Gli amministratori di Credito Emiliano S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Milano, 6 aprile 2022
EY S.p.A.
Massimiliano Bonfiglio (Revisore Legale)
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