AI assistant
Civitanavi Systems — Annual Report 2022
Apr 5, 2023
4157_10-k_2023-04-05_42dd19ad-b7b2-45a7-ac99-a3aa7e0dc3e8.pdf
Annual Report
Open in viewerOpens in your device viewer
Civitanavi Systems S.p.A.
Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022
SOMMARIO
-
- Dati Societari e Organi Sociali
-
- Lettera Agli Azionisti
-
- Relazione sulla Gestione
-
- Bilancio d'Esercizio
-
- Attestazione del Dirigente Preposto
-
- Relazione del Collegio Sindacale
-
- Relazione della Società di revisione
Dati Societari e Organi Sociali
Sede legale della Società
Civitanavi Systems S.p.A. Via del Progresso 5, 63827 Pedaso (FM) - Italia VAT n. IT01795210432
Sito Istituzionale
Consiglio di Amministrazione
| Andrea Pizzarulli | Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato |
|---|---|
| Michael Perlmutter | Amministratore esecutivo |
| Thomas Jung | Amministratore non esecutivo |
| Mario Damiani | Amministratore non esecutivo |
| Laura Guazzoni | Amministratore Indipendente* |
| Maria Serena Chiucchi | Amministratore Indipendente* |
| Tullio Rozzi | Amministratore Indipendente* |
Amministratore Indipendente capo: Laura Guazzoni
Comitato Parti Correlate e Remunerazioni
| Laura Guazzoni | Presidente |
|---|---|
| Maria Serena Chiucchi | Membro |
| Tullio Rozzi | Membro |
Comitato Controllo e Rischi
| Laura Guazzoni | Presidente |
|---|---|
| Maria Serena Chiucchi | Membro |
| Tullio Rozzi | Membro |
Collegio Sindacale
| Marco Donadio | Presidente del Collegio Sindacale |
|---|---|
| Cesare Tomassetti | Sindaco Effettivo |
| Eleonora Mori | Sindaco Effettivo |
| Giuseppe Mogliani | Sindaco Supplente |
| Daniela Angeloni | Sindaco Supplente |
Società di Revisione Contabile BDO Italia S.p.A.
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Letizia Galletti
Organismo di Vigilanza Antonio Francesco Morone
*Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, del TUF nonché ai sensi del Codice di Corporate Governance.
Nota metodologica
Nella presente Relazione sulla Gestione e nel Bilancio d'Esercizio, corredato dalle relative Note Illustrative, i valori sono espressi in milioni e/o migliaia di euro e/o all'euro puntuale. I rapporti percentuali, margini e variazioni, sono calcolati con riferimento a valori espressi in euro puntuale.
Lettera agli Azionisti
Il 2022 è stato l'anno dei traguardi per molti aspetti. Abbiamo coronato un piano di sviluppo a cui stiamo lavorando da dieci anni e che ci ha portato alla quotazione in Borsa sul mercato Euronext Milan aprendo ulteriori opportunità di crescita e nuove progettualità, permettendoci di competere a livello internazionale e di attrarre sia partner autorevoli e di alto profilo, sia talenti che hanno arricchito il nostro gruppo di lavoro, fatto di persone eccezionali, che quotidianamente, con impegno e passione, contribuiscono all'eccellenza della nostra azienda rendendo possibile il percorso realizzato fino ad oggi.
Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti in questo primo anno da società quotata. La qualità dei nostri prodotti, la flessibilità e l'eccellenza operativa ci hanno permesso di consolidare la nostra posizione in un mercato solitamente esclusiva di grossi operatori.
L'esercizio appena chiuso è stato caratterizzato da una solida performance operativa e finanziaria, con una crescita dei ricavi e dei flussi di cassa. Abbiamo raggiunto Ricavi totali per 34,4 milioni di Euro (+37% rispetto al 2021), trainati dalla crescente domanda di soluzioni A&D e dei flussi di cassa, in linea con le nostre ambizioni finanziarie di medio termine.
Anche il "Booking 2022" (ordini ricevuti da clienti ricevuti nel 2022) prosegue in linea con il trend degli anni passati raggiungendo i 41 milioni di Euro con una performance superiore alle attese, e un Book to bill pari a 1.2x. Trend che continua anche nel 2023 portando il Booking alla data di predisposizione del presente documento (16 marzo 2023) a 16,7 milioni di Euro, confermando la costante crescita della società.
La crescita organica che ci riserva il futuro è favorita anche dalle importanti alleanze siglate con primarie aziende leader nel nostro settore, tra queste quella siglata con Honeywell lo scorso luglio, che rappresenta un'opportunità a livello strategico, attivando sinergie nella produzione di una nuova soluzione di stabilizzazione e navigazione per fornire un prodotto che avrà un impatto sul mercato globale. In concomitanza all'accordo, siamo entrati a far parte del bando di ricerca del Fondo di Difesa Europeo, organizzato dalla Commissione Europea, per sviluppare Q-SING - un sistema di navigazione inerziale e gravimetrico vettoriale quantistico - che ha confermato le nostre competenze tecnologiche e, al contempo, ha investito nella ricerca e lo sviluppo dei sistemi free-inertial ad alta precisione in grado di operare in aree GNSS-denied. A settembre è invece iniziata la collaborazione con IEROM Ltd, una società con sede a Londra specializzata nell'UAM – Urban Air Mobility, settore in continua crescita, in cui intendiamo guadagnare maggiori quote di mercato per ampliare la nostra offerta e la nostra abilità nel produrre sistemi di navigazione e stabilizzazione inerziali per settori strategici per la crescita e il posizionamento internazionale di Civitanavi. Queste alleanze generano un importante impulso sulle nostre attività.
I risultati raggiunti nel 2022 ci fanno avere una visione positiva per il futuro e pur non essendo immuni dalle sfide macroeconomiche a livello globale, siamo ben posizionati per affrontarle e ci aspettiamo di continuare a generare una performance finanziaria solida anche nei prossimi anni.
Forti di questi risultati, distribuiremo dividendi per 4 milioni di Euro (0,13 per azione) rispetto ad un utile disponibile per la distribuzione pari a 6,5 milioni Euro (2,5 milioni Euro destinato a riserva straordinaria), frutto della capacità di generare cassa derivante dall'attività caratteristica. La solidità della nostra azienda e della sua capacità di generare cassa è dimostrata dal Free Cash Flow, che al netto della variazione del capitale proprio derivante dalla quotazione IPO, nel 2022 è stata di 6 milioni Euro.
Abbiamo iniziato il 2023 con l'acceleratore perseguendo attivamente le opportunità sia sul piano della crescita organica con l'avvio dell'operatività della controllata nel Regno Unito sia attraverso l'M&A, annunciando la firma della proposta vincolante per l'acquisto del 30% del capitale di PVLabs, società con sede in Canada, leader nella progettazione e produzione di gimbal girostabilizzati e di sistemi avanzati di imaging ISR&T (Intelligence Surveillance Reconnaissance and Targeting), con cui abbiamo iniziato a collaborare fin da subito con l'obiettivo di rafforzare il know-how tecnologico e di sviluppo dei prodotti, rafforzando la nostra posizione anche in questo mercato.
Una strategia di crescita organica e per vie esterne sostenibile nel lungo periodo, una attenta gestione operativa e finanziaria, la creazione di partnership strategiche nei settori a maggiore potenziale di crescita, una crescente attenzione alle persone ed alle tematiche di sostenibilità, sono i fattori che continueranno a creare valore per i nostri azionisti e gli stakeholder di Civitanavi.
Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato Ing. Andrea Pizzarulli
_______________________
Relazione sulla Gestione
La Relazione sulla Gestione intende fornire l'informativa sulla situazione della Società e sull'andamento della gestione nel suo complesso e nelle varie divisioni in cui essa opera, anche attraverso imprese controllate.
Il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format - "Regolamento Delegato").
Andamento contesto economico
Civitanavi Systems opera in un mercato prevalentemente internazionale e il contesto economico di riferimento nel settore della sensoristica e navigazione inerziale risulta in crescita. L'anno 2022 mostra un aumento dei volumi del mercato di riferimento che, rispetto all'anno precedente, rallentato dalla pandemia Covid-19.
Il mercato high tech (specialmente dei semiconduttori) e delle materie prime rimane fortemente condizionato da fattori geopolitici e dall'aumento del consumo di dispositivi elettronici con conseguente scarsità di materie prime per la produzione.
Sviluppo della domanda e andamento dei mercati in cui opera la società
Disponendo la Società di tecnologia ITAR-FREE (International Traffic in Arms Regulations from USA State Department), la concentrazione sulle attività di sviluppo di business rimane orientata verso clienti con requisito di ITAR-FREE o USA content free.
I sensori inerziali di fascia alta coprono numerosi mercati. Sono utilizzati come semplici configurazioni ad asse singolo e a basso costo in applicazioni industriali o applicazioni multiasse altamente integrate come unità di misura inerziale (IMU), sistema di riferimento di assetto e direzione (AHRS) e sistemi di navigazione inerziale (INS) ad alte configurazioni costose e ad alte prestazioni in mobilità (aviazione civile), difesa e aerospazio. Si rileva che il mercato dei sistemi inerziali di fascia alta ha presentato un valore di oltre 3,1 miliardi di dollari nel 2021 e si prevede un tasso di crescita annuale composto del 6,5% dal 2021-2027 (CAGR21-27), raggiungendo i 4,5 miliardi di dollari entro il 2027. Il mercato è stimolato dalle tendenze generali nei mercati tradizionali come la modernizzazione della Difesa, l'A-PNT (Assurred Position Navigation and Timing) in assenza di GPS nelle applicazioni civili e della difesa e le tendenze emergenti nei nuovi mercati come le nuove applicazioni spaziali, la robotica, la logistica, l'automazione e la mobilità.
Inoltre, si evidenziano i trend significativi nei settori rilevanti nel contesto di mercato in cui la Società opera e cioè Aerospazio e Difesa (Avionico, Spazio, Terrestre e Navale/Altro) e Industriale (Minerario, Oil & Gas e Horizontal Directional Drilling).
Esistono numerose tecnologie di giroscopi sul mercato e ciascuna viene utilizzata per applicazioni specifiche, a seconda dei requisiti dell'applicazione. Il mercato è molto cauto con le nuove tecnologie per applicazioni legacy e strategiche che non sono già state sperimentate sul campo da molti anni. Ciò comporta un lungo ritardo nell'adozione della nuova tecnologia dei sensori. Naturalmente, questo non è vero per le applicazioni più nuove e più commerciali con requisiti di prestazioni inferiori.
Ci sono due forti tendenze nel mercato delle tecnologie inerziali che spingono verso:
- 1) un migliore bilanciamento di dimensioni, peso e potenza e costo (SWaP-C Size Weight and Power-Cost) principalmente su tecnologia MEMS e PIC (Photonic Integraed Circuit);
- 2) A-PNT (Assurred Position Navigation and Timing) per garantire navigazione e riferimento di tempo anche in assenza di GNSS. In questo ultimo caso i sensori inerziali a più alte performance (ma non a migliore SWAaP-C) rimangono la migliore scelta in quanto garantiscono accuratezze più elevate in assenza di navigazione satellitare.
Degno di nota è il mercato dell'Advanced Air Mobility per trasporto passeggeri e cose, soluzioni sostenibili di mobilità verticale basata su voli a decollo e atterraggio verticale point-to-point a breve/media distanza attraverso velivoli a propulsione elettrica (eVTOL – electtrical Vertical Take Off and Landing). Nel grafico sottostante sono indicate le figure di crescita di questo settore.
Andamento della Società ed analisi dei risultati dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022
La Società, costituita nel 2012 (con scadenza 31 dicembre 2100), rappresenta una solida realtà aziendale con tre sedi nel territorio nazionale, operante nel settore della progettazione, sviluppo e produzione di sistemi di navigazione e stabilizzazione nelle divisioni aerospazio e difesa (navale, terrestre, aeronautico e spaziale) e industriale (minerario, oil & gas, tunnelling e horizontal drilling), nonché dei servizi di consulenza alle imprese nelle medesime divisioni.
Più specificatamente, la Società è un fornitore verticalmente integrato di sistemi inerziali ad alta accuratezza, progettati e realizzati con metodi e tecniche proprietarie, basati sia su tecnologia FOG (Fiber Optic Gyroscope) sia MEMS (Micro Electro Mechanical Systems), integrati con dispositivi di navigazione satellitare (GPS).
Grazie anche all'esperienza pluriennale nel settore dei fondatori Andrea Pizzarulli e Michael Perlmutter, la Società è divenuta rapidamente un importante player nel mercato mondiale sia per applicazioni nel campo dell'aerospazio e difesa che commerciali, nascendo come start-up innovativa e divenendo una PMI innovativa nel 2017.
La Società svolge la propria attività presso la sede legale e produttiva di Pedaso (FM) e in due ulteriori sedi, ad Ardea (RM) e a Casoria (NA). Presso la sede di Pedaso (FM) sono ubicate la struttura amministrativa, la struttura commerciale, il principale centro di ricerca e sviluppo nonché gli impianti di prototipazione e di produzione industriale. Presso le sedi di Ardea (RM) e Casoria (NA), che si collocano in un'area particolarmente dedicata allo sviluppo di attività in ambito aero-spaziale, la Società svolge attività di progettazione complementari rispetto a quelle svolte presso la sede principale. Nella sede di Ardea (RM) sono svolte inoltre attività commerciali concentrate e rivolte agli operatori dell'area romana.
Nel corso del 2022 è stata avviata la controllata Civitanavi UK LTD del Regno Unito (si ricorda che nel 2021 la controllata non risultava operativa), società prevalentemente dedicata all'attività commerciale, di progettazione, con l'obiettivo futuro di estendere la produzione.
Key Highlights
| in migliaia di Euro | Al 31 dicembre 2022 | Al 31 dicembre 2021 | Delta | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi Operativi | 34.132 | 24.998 | 9.134 | 36,5% |
| Totale Ricavi | 34.412 | 25.142 | 9.270 | 36,9% |
| EBITDA Adjusted | 9.948 | 7.990 | 1.958 | 24,5% |
| EBITDA Adjusted Margin | 28,9% | 31,8% | (2,9) p.p. |
| Delta | Delta % |
|---|---|
| 9.134 | 36,5% |
| 9.270 | 36,9% |
| 1.958 | 24,5% |
| $(2,9)$ p.p. |
| EBITDA | 9.059 | 7.762 | 1.297 | 16,7% |
|---|---|---|---|---|
| EBITDA Margin | 26,3% | 30,9% | (4,5) p.p. | |
| EBIT Adjusted | 8.873 | 6.923 | 1.950 | 28,2% |
| EBIT Adjusted margin | 25,8% | 27,5% | (1,8) p.p. | |
| EBIT | 7.984 | 6.695 | 1.289 | 19,3% |
| EBIT Margin | 23,2% | 26,6% | (3,4) p.p. | |
| UTILE Netto dell'Esercizio | 6.975 | 4.879 | 2.096 | 43,0% |
| in migliaia di Euro | Al 31 dicembre 2022 | Al 31 dicembre 2021 | Delta | Delta % |
|---|---|---|---|---|
| Capitale Circolante Netto Commerciale | 12.095 | 14.563 | (2.468) | (16,9%) |
| Indebitamento Finanziario Netto | (24.522) | 2.853 | (27.375) | (959,5%) |
| Free cash Flow | 27.375 | (1.586) | 28.961 | 1.827% |
Per la definizione degli indici si rimanda al paragrafo "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)" della Relazione sulla gestione.
I risultati del 2022 confermano il significativo e crescente trend di sviluppo della società, mantenendo significativi livelli di marginalità, risultato netto e di generazione di cassa. La società conferma nel 2022 il positivo andamento, passando da 25.142 migliaia di Euro di Ricavi totali al 31 dicembre 2021 ad 34.412 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022, con una crescita in termini di Ricavi totali pari al 37% (dal 2020 al 2021 + 31%) nonostante il rallentamento registrato nella divisione Industriale. Alla luce di tale rallentamento, in sede di comunicazione al mercato dei ricavi operativi dei nove mesi, la società ha ritenuto prudente aggiornare la "guidance 2022" in termini Ricavi Totali da 34,8 milioni di Euro (minimo del range) a 32 milioni di Euro. Al 31 dicembre 2022, grazie alla performance sopra le aspettative della divisione "Aerospazio e Difesa", i Ricavi totali sono risultati pari a 34,4 milioni di Euro. Nello specifico il calo di fatturato dell'Industriale è stato compensato principalmente dall'incremento delle vendite A&D programmate inizialmente nel 2023, ma anticipate nel 2022 su richiesta del cliente; tale tipologia di vendite è meglio argomentata a seguire.
Al 31 dicembre 2022 la società ha generato un Free Cash Flow per complessivi 27.375 migliaia di Euro, in aumento di 28.961 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021. Al netto della variazione di capitale proprio derivante dal processo di IPO è stato generato un Free Cash Flow al 31 dicembre 2022 è pari a 6.066 migliaia di Euro, rispetto ad un assorbimento di Free Cash Flow di Euro 1.586 migliaia dell'esercizio precedente.
Civitanavi Systems è cresciuta costantemente sin dagli esordi sia in termini di fatturato che di risultati economici mostrando come caratteristica distintiva una solida capacità di generare reddito fin dalla costituzione della società. La società sta attraversando una fase di sviluppo con fenomeni di trasformazione che hanno interessato il business portandolo, dalla vendita di servizi, alla vendita di prodotti ad alto contenuto innovativo e tecnologico. In modo analogo agli esercizi precedenti, il bilancio al 31 dicembre 2022 si è chiuso positivamente incrementando il proprio volume di affari e la propria quota di mercato, in un periodo condizionato da una situazione emergenziale mondiale che ha sconvolto gli equilibri dal punto vista sociale ed economico.
Le continue limitazioni alla mobilità hanno direttamente condizionato lo sviluppo di nuovi business negli anni precedenti, mentre nel corso del 2022 sono stati finalizzati importanti contratti pluriennali con nuovi clienti. Tra i più importanti, è stato sottoscritto un contratto commerciale di vendita con un player internazionale nell'area EMEA, attivo nel settore dell'aerospazio e della difesa, per un importo pari a 11.223 migliaia di dollari americani. Il contratto avviato nel 2022 prevede una durata sino al 2025, e, in aggiunta, un accordo quadro per disciplinare i rapporti commerciali successivi al 2025 fino al 2035 sulla base delle intese che saranno successivamente negoziate tra le parti. L'accordo contribuirà al percorso di crescita dell'azienda, consolidando la presenza nel settore aerospazio e difesa dove la stessa è già attiva con i principali operatori di riferimento sia italiani che internazionali. La scelta delle soluzioni Civitanavi conferma, ancora una volta, la strategicità dei prodotti e il potenziale di crescita di un settore in piena evoluzione. Questo accordo ben rappresenta la crescente presenza e apprezzamento di Civitanavi in un mercato estremamente dinamico, competitivo e sfidante.
Inoltre, sempre nel corso del 2022, Civitanavi Systems e Honeywell hanno annunciato una collaborazione per lo sviluppo di nuove soluzioni di misura inerziale (IMU - Inertial Measurement Unit), sistemi di riferimento per la rotta di assetto e sistemi di navigazione inerziale per clienti commerciali e della difesa (dual-use). Si rimanda al paragrafo "Eventi del periodo" per maggiori dettagli.
Infine, nella seconda metà dell'anno 2022 la società ha firmato un accordo con un ulteriore nuovo cliente, leader europeo nel settore aeronautico civile e militare. L'accordo ha previsto l'avvio di una prima fase progettuale iniziata e conclusa nel 2022, e a seguire un più ampio progetto di sviluppo a lungo termine firmato in gennaio 2023.
Il margine operativo lordo normalizzato (Ebitda Adjusted) del 2022 risulta pari a 9.948 migliaia di Euro, in aumento del 25% rispetto a 7.990 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021. L'incidenza percentuale dell'Ebitda Adjusted sul totale ricavi risulta in calo rispetto al 2021 passando dal 31,8% al 28,9% al 31 dicembre 2022.
Il lieve calo in termini percentuali è riconducibile principalmente al mutato scenario dei costi energetici, l'inflazione e lo "shortage" della componente elettronica che continua a permanere. La Società procede a revisioni periodiche delle stime di fabbisogno di approvvigionamento di materie prime, componenti, e semilavorati sulla base dei volumi di produzione attesi, in modo da garantire la disponibilità costante dei materiali necessari al mantenimento della propria capacità produttiva. Non si sono inoltre verificate tendenze significative tali da pregiudicare il mantenimento di scorte di magazzino adeguate al fine di sostenere l'andamento della produzione.
La società ha gestito lo "shortage" anche prevedendo il "re-design" del prodotto sostituendo la componentistica elettronica con quella maggiormente disponibile sul mercato, in questo modo ha contenuto in parte i rincari ed evitato blocchi di produzione.
La redditività del bilancio al 31 dicembre 2022 ha risentito inoltre dell'incremento, rispetto al 2021, delle vendite di tipologie di prodotti con diversa incidenza di marginalità. Si ricorda che la società ha ritenuto strategico, all'interno di un accordo con un cliente leader nel settore Aerospace & Defense sottoscritto negli anni precedenti, di vendere un numero rilevante di KIT, a più basso margine. Tale accordo ha penalizzato la marginalità dell'anno 2020 (vendite anno 2020 pari a 1.643 migliaia di Euro), quelle del 2021 (vendite 2021 pari a 4.543 migliaia di Euro) ed in particolar modo del 2022 (vendite 2022 pari a 9.311 migliaia di Euro – maggiormente riferite al Q4 trimestre 2022) ma nel contempo fidelizza un rapporto commerciale con un player internazionale con altissime potenzialità di crescita e soprattutto corrispondono ad una importante profittabilità differita negli anni successivi, derivante dalle Royalties che riceveremo da tale cliente a fronte della vendita dei loro prodotti che incorporano tali KIT. A titolo di esempio nel 2022 il totale delle Royalties ammonta a 860 migliaia di Euro.
Con riferimento alle divisioni di attività nei quali opera la Società, evidenziamo nella tabella seguente i dati conseguiti nel 2022 rispetto al precedente esercizio.
| in migliaia di Euro | Al 31 dicembre 2022 |
% su totale 2022 |
Al 31 dicembre 2021 |
% su totale 2021 |
Variazione% |
|---|---|---|---|---|---|
| Aeronautica | 6.598 | 20% | 6.781 | 28% | (3%) |
| Terrestre | 1.342 | 4% | 1.052 | 4% | 28% |
| Spaziale | 7.743 | 24% | 3.411 | 14% | 127% |
| Altro (Navale, Sottomarino, Guidance) | 10.632 | 32% | 4.048 | 17% | 163% |
| Totale Aerospazio e Difesa | 26.315 | 80% | 15.292 | 64% | 72% |
| Industriale | 5.953 | 18% | 8.572 | 36% | (31%) |
| Altro | 758 | 2% | 147 | 1% | 416% |
| Totale Ricavi operativi al netto della variazione rimanenze PF/SL | 33.027 | 100% | 24.011 | 100% | 38% |
| Variazione rimanenze PF e SL | 1.105 | 987 | 23% | ||
| Totale Ricavi operativi | 34.132 | 24.998 | 37% |
Civitanavi rafforza il proprio percorso di crescita in tutti i settori core del proprio business, ad eccezione della divisione Industriale che mostra una flessione imputabile a regole di importazione e ri-esportazione del Paese del cliente di riferimento che ha causato una riduzione dei ricavi in tale settore. Nel corso del 2022 la problematica specifica è stata risolta.
Con riferimento all'area geografica, evidenziamo nella tabella seguente i dati conseguiti nel 2022 rispetto al precedente esercizio.
| in migliaia di Euro | Al 31 dicembre 2022 |
% su totale 2022 |
Al 31 dicembre 2021 |
% su totale 2021 |
Variazione% |
|---|---|---|---|---|---|
| Italia | 4.355 | 13% | 5.701 | 24% | (24%) |
| EMEA (Italia Esclusa) | 22.604 | 68% | 8.881 | 37% | 155% |
| APAC | 4.251 | 13% | 7.656 | 32% | (44%) |
| USA | 1.816 | 6% | 1.774 | 7% | 2% |
| Resto del Mondo | 0 | 0% | 0 | 0% | 0% |
| Totale Ricavi operativi al netto della variazione rimanenze | 33.027 | 100% | 24.011 | 100% | 38% |
| Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati | 1.105 | 987 | 0% | ||
| Ricavi operativi | 34.132 | 24.998 | 37% |
I ricavi operativi sono pari a euro 34.132 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e sono aumentati del 37% rispetto all'esercizio del 2021.
La società difende il proprio presidio nei principali mercati internazionali con una adeguata diversificazione geografica del portafoglio clienti. In Italia i ricavi sono pari a 4.355 migliaia di Euro, in riduzione del 24% rispetto al 2021, essenzialmente dovuto alle dinamiche delle commesse di riferimento. La società ritiene strategico mantenere una porzione del proprio business nel mercato domestico, rimanendo il mercato internazionale quello di riferimento. Nell'area EMEA (Italia esclusa), i ricavi si sono attestati a 22.604 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 più che raddoppiati rispetto al 2021. L'incremento è in parte riferito al contratto commerciale nel settore Aerospazio e Difesa sottoscritto nel corso del 2022 che vedrà l'area EMEA crescere ulteriormente rispetto alle altre. Con riferimento all'area APAC, sono stati registrati ricavi pari a 4.251 migliaia di Euro nel 2022 rispetto a 7.656 migliaia di Euro del 2021. La flessione è riconducibile al settore industriale, come indicato in precedenza. Il mercato USA ha registrato ricavi operativi per 1.816 migliaia di Euro, in lieve aumento rispetto al 2021.
Si specifica che la Società non intrattiene rapporti di natura commerciale con Federazione Russa, Bielorussia e Ucraina.
Fatti di Rilievo dell'Esercizio
Quotazione Euronext Milan
Il 17 febbraio 2022 la società ha dato inizio alle negoziazioni delle azioni in Borsa Italiana nel mercato principale Euronext Milan con codice ISIN IT0005466153. La Società e la controllante Civitanavi Systems Ltd hanno optato per collocare nell'ambito dell'Offerta medesima un numero complessivo di n. 7.760.000 Azioni, di cui n. 5.760.000 Azioni rivenienti dall'aumento di capitale deliberato dalla Società in data 13 gennaio 2022 e n. 2.000.000 Azioni poste in vendita dalla controllante. È stata inoltre esercitata, per un ammontare di 674.500 Azioni, l'Opzione Greenshoe concessa dall'Azionista Venditore Civitanavi Systems Ltd. Il prezzo di offerta è stato fissato in Euro 4,00 per Azione.
Sono state assegnate al Prezzo di Offerta n. 8.434.500 Azioni di cui:
- n. 5.760.000 Azioni ordinarie di nuova emissione della Società rivenienti dall'Aumento di Capitale;
- n. 2.000.000 Azioni poste in vendita dall'Azionista Venditore;
- n. 674.500 Azioni a valere sull'Opzione Over-allotment concessa dalla Civitanavi LTD.
Sulla base del Prezzo di Offerta, l'ammontare complessivo del Collocamento Istituzionale è pari a circa 33,7 milioni di Euro ed il flottante pari al 27,42% del capitale sociale di Civitanavi e la capitalizzazione della Società, calcolata sul Prezzo di Offerta alla data di inizio delle negoziazioni, è pari a circa 123 milioni di Euro.
I proventi netti raccolti dalla Società in relazione all'Aumento di Capitale, al netto delle commissioni riconosciute ai Joint Global Coordinators e allo Sponsor, ammontano a 22 milioni di Euro.
Honeywell e Civitanavi Systems insieme nello sviluppo di nuovi strumenti di navigazione inerziale per i clienti del settore aerospaziale
Nel mese di luglio 2022 Civitanavi Systems e Honeywell hanno annunciato una collaborazione per lo sviluppo di nuove soluzioni di navigazione inerziale, sistemi di riferimento per la rotta di assetto e sistemi di navigazione inerziale per clienti commerciali e della difesa (dual-use). Il sistema di misura inerziale (IMU – Inertial Measurement Unit) HG2800, ad alte prestazioni e di grado tattico, sarà il primo prodotto lanciato nell'ambito di questa collaborazione e verrà utilizzato, tra le altre applicazioni, su un'ampia gamma di aerei commerciali e militari. L'IMU HG2800 comprende giroscopi con tecnologia a fibra ottica (FOG) e accelerometri di tipo micro-electromechanical system (MEMS) progettati per migliorare il puntamento, la stabilizzazione e la navigazione di breve durata a bassa potenza e a basso rumore.
Civitanavi Systems entra nel gruppo di ricerca del Fondo per la Difesa Europeo per dimostrare un sistema di navigazione inerziale e gravimetrico vettoriale quantistico (Q-SING)
Nel mese di agosto 2022 la Civitanavi Systems S.p.A. è entrata nel gruppo di ricerca del Fondo Europeo per la Difesa per la dimostrazione di un sistema di navigazione inerziale e gravimetrico vettoriale quantistico (Q-SiNG).
Il Fondo Europeo per la Difesa ha selezionato 61 progetti di ricerca e sviluppo nel settore dell'Aerospazio e Difesa che potranno usufruire del finanziamento di 1,2 miliardi di Euro messi a disposizione dall'Unione europea e ammontano a 900 migliaia di Euro i fondi destinati a Civitanavi. Il contributo è volto a tutte le iniziative di alto livello del settore della difesa, come la progettazione di aerei da combattimento, carri armati e navi di futura generazione, nonché di tecnologie di difesa critiche come il cloud militare, l'intelligenza artificiale, i semiconduttori, lo spazio, le contromisure informatiche o mediche.
Il programma promuove le tecnologie più dirompenti, in particolare le tecnologie quantistiche e i nuovi materiali, e fa uso della capacità innovativa delle PMI e le start-up con un alto potenziale di crescita.
Nell'ambito del programma la società è entrata a fare parte del progetto Q-SiNG, "Quantum-based Simultaneous inertial Navigator and vector Gravimeter", volto a realizzare un sistema di navigazione free-inertial ad alta precisione, in grado di operare in aree GNSS-denied (aree in cui il segnale satellitare è compromesso) su tutti i tipi di veicoli militari, dai sottomarini agli aerei.
Adozione del Modello Organizzativo 231/2001 e nomina dell'Organismo di Vigilanza
Nel mese di luglio 2022 la società ha approvato l'adozione del "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo" predisposto ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, nella relativa parte generale e speciale (in breve, il "Modello 231"), e l'aggiornamento del Codice Etico. In conformità con quanto previsto nel Modello 231, l'Organo Amministrativo di Civitanavi Systems S.p.A. ha altresì nominato l'Organismo di Vigilanza nella persona dell'avvocato e dottore di ricerca in diritto penale Antonio Francesco Morone, per un periodo corrispondente alla durata del Consiglio di Amministrazione in carica, con il compito di vigilare sulla corretta implementazione, efficacia ed osservanza del Modello 231 all'interno della Società nonché di curarne il relativo aggiornamento. L'approvazione del Modello 231 e del Codice Etico permettono alla Società di consolidare il proprio sistema di controllo interno e di governo a tutela di tutti gli stakeholder.
Accordo con IEROM LTD per rafforzare l'offerta nel settore della mobilità aerea urbana
Nel mese di agosto 2022 Civitanavi ha firmato un accordo con IEROM LTD, società specializzata nella mobilità aerea urbana con sede a Londra. IEROM LTD, è una start-up innovativa che vanta un'ampia esperienza nella mobilità aerea urbana, in particolare nella produzione di elicotteri elettrici. Recentemente, l'azienda ha siglato un contratto di consulenza con il professor Barry Evans dell'Università del Surrey, con l'obiettivo di migliorare la connettività dei suoi sistemi anticollisione proprietari aggiungendo una connessione satellitare alla connettività 4G/5G sfruttando i terminali sviluppati da industrie specializzate come Atmosphere, TTP, Skytrack, BSN connessi ai sistemi satellitari LEO e GEO di Iridium ed Inmarsat. Lo scopo dell'accordo siglato è di esplorare la possibilità di integrare i sistemi anticollisione di IEROM Ltd nei sistemi di navigazione più avanzati di Civitanavi Systems per offrire un più ampio spettro di servizi nei settori nazionali e internazionali dell'industria aerospaziale e della difesa, come l'avionica, la mobilità aerea urbana, i veicoli spaziali e l'esplorazione idrografica e geologica.
Civitanavi Systems Ltd acquista il 12,7% di azioni da PSJC Perm Scientific-Industrial Instrument Making Company (PNPPK).
Nel mese di ottobre 2022 Civitanavi Systems Ltd, azionista di maggioranza di Civitanavi Systems S.p.A. ha annunciato di aver acquistato l'intera partecipazione nel proprio capitale sociale, pari al 12,7%, detenuta da PJSC Perm Scientific-Industrial Instrument Making Company (PNPPK) con sede in Perm, Russia. PNPPK è stato uno degli azionisti fondatori della società e ha effettuato l'investimento iniziale nel 2012. La transazione ha reso i due co-fondatori, Andrea Pizzarulli e Mike Perlmutter, e l'investitore fondatore Thomas Jung (e la sua Jung Technology Holding), unici azionisti di Civitanavi Systems Ltd.
Civitanavi Systems S.p.A. annuncia l'accordo di finanziamento siglato da Civitanavi Systems Ltd convertibile in azioni della società
Nel mese di dicembre 2022 la società ha reso noto che l'azionista di maggioranza, Civitanavi Systems Ltd, titolare di una partecipazione pari al 73% del capitale sociale di CNS, ha comunicato l'avvenuto perfezionamento di un contratto di finanziamento che prevede la restituzione dell'importo finanziato mediante corresponsione di azioni della Società. Il finanziamento dell'importo di 5.063 migliaia di Euro dovrà essere integralmente convertito in azioni della Società entro il 28 Febbraio 2024. Ad esito dell'Operazione, la percentuale massima di partecipazione al capitale sociale di CNS detenuta dal finanziatore, attualmente già titolare di una partecipazione pari allo 0,98% del capitale sociale, sarà pari al 5,09% dello stesso.
Civitanavi Systems firma accordo di Ruling con Agenzia delle Entrate sul Patent Box
Nel mese di dicembre la società ha siglato un accordo di ruling con l'Agenzia delle Entrate che consente all'azienda di avere accesso all'agevolazione fiscale prevista per il Patent Box per la proprietà intellettuale (brevetti e know-how). Il beneficio fiscale per il quinquennio 2017-2021 è stato contabilizzato nel presente bilancio d'esercizio 2022 per un importo pari a 1.327 migliaia di Euro; sul punto si rimanda al paragrafo §7.10 Imposte sul reddito dell'esercizio delle note illustrative. Introdotto dal Governo italiano con la Legge di Stabilità 2015, il Patent Box è un regime fiscale opzionale che consente l'esclusione dalla tassazione di una quota del reddito derivante dall'utilizzo di opere dell'ingegno, da brevetti industriali, da marchi d'impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.
Fatti di Rilievo successivi alla chiusura dell'Esercizio
Civitanavi Systems prosegue il suo percorso di sviluppo e rafforza il welfare aziendale
Nel mese di gennaio 2023 la società conferma la centralità delle persone e l'importanza di un sistema di welfare aziendale che favorisca il benessere dei propri collaboratori per i quali ha stipulato con Intesa Sanpaolo una polizza collettiva che ha lo scopo di tutelare i dipendenti dalle conseguenze economiche che possono verificarsi a seguito dell'insorgere di gravi malattie. I vertici dell'azienda hanno infatti deciso di fornire un concreto supporto a tutti i dipendenti, distribuiti tra l'headquarter di Pedaso
(Fermo) e le sedi di Ardea (Roma) e Casoria (Napoli), garantendo loro un sostegno economico e la copertura delle spese sanitarie per visite specialistiche e di controllo, avvalendosi delle soluzioni welfare proposte da Intesa Sanpaolo, in grado di garantire assistenza nell'affrontare i momenti di particolare necessità legati all'insorgere di malattie gravi e che condivide i valori etici e sociali del fare impresa.
Civitanavi Systems investe nel capitale di Pv-Labs e accresce il know-how tecnologico nei sistemi avanzati di imaging
Nel mese di gennaio 2023 la società ha annunciato la firma di un accordo vincolante per l'acquisto di una quota di minoranza pari al 30% del capitale della PV-Labs Ltd per una somma pari a 2,5 milioni USD. PV-Labs Ltd è una società con sede in Canada, leader nella progettazione e produzione di gimbal girostabilizzati e di sistemi avanzati di imaging ISR&T (Intelligence Surveillance Reconnaissance and Targeting). L'accordo prevede un'opzione call per l'acquisto del restante 70%, esercitabile entro 5 anni. Le due società inizieranno a collaborare e a rafforzare il loro know-how tecnologico e di sviluppo dei prodotti fin da subito. La transazione dovrebbe chiudersi entro 90 giorni dall'approvazione della domanda di autorizzazione all'Investment Canada Act ("ICA" equivalente al "Golden Power" italiano). PV-Labs è una PMI (Piccola e Media Impresa) ed è stata fondata da Mark Chamberlain (ex fondatore e CEO di WESCAM Inc, ora L3Harris WESCAM) e ha progettato una linea unica di prodotti Airborne ISR&T, basati sulla nuova tecnica di stabilizzazione brevettata da PV-Labs per i gimbal, chiamata "Fifthgeneration Advanced Stabilization Technology", o "FAST", per rispondere alla crescente domanda di prodotti ISR&T ad alte prestazioni in tutto il mondo, in modo organico e tramite licenza a altri player in ISR&T per soddisfare le esigenze di localizzazione e altre richieste del mercato. I componenti chiave della tecnologia PV-Labs FAST sono i sensori inerziali, che ora saranno forniti dalla Civitanavi per fornire una famiglia di prodotti ISR+T scalabili con le prestazioni più elevate, le dimensioni più ridotte, il peso e il costo più basso della categoria. L'investimento da parte di Civitanavi riduce significativamente i tempi di commercializzazione della gamma di prodotti e le società potranno sfruttare la consolidata capacità produttiva di Civitanavi. In futuro, la sinergia tecnologica tra le due aziende porterà a un'integrazione ancora più stretta dei sensori inerziali con i payload delle telecamere di nuova generazione, per garantire le immagini stabilizzate più avanzate e le capacità di navigazione anche in ambienti privi di GNSS. L'investimento di Civitanavi Systems in PV-Labs amplia il mercato a cui Civitanavi può rivolgersi per i suoi prodotti da 4,5 miliardi USD di sistemi inerziali nel 2027 (fonte: High-End Inertial Sensing 2022, Yole Intelligence, giugno 2022) a un mercato che supera i 25,8 miliardi USD (fonte: Global Electro Optical/Infrared (EO/IR) Systems Market Outlook, Expert Market Research), con una crescita a doppia cifra.
Avvio dell'operatività della controllata Civitanavi UK Ltd
Nel corso del 2022 è stata avviata la controllata Civitanavi UK LTD del Regno Unito, società con sede a Bristol dedicata sia all'attività commerciale che di progettazione e con l'obiettivo futuro di divenire anche una unità produttiva. Nel mese di gennaio 2023 la Civitanavi UK Ltd ha assunto alle proprie dipendenze 4 ingegneri dedicati principalmente ad attività di progettazione ed è in corso la sottoscrizione del contratto di affitto della sede aziendale ubicata a Bristol.
Tale progetto rientra negli obiettivi presentati in sede di IPO, destinando parte della raccolta all'incremento della capacità produttiva (anche attraverso l'apertura di nuove sedi all'estero, tra cui Regno Unito) al fine di rafforzare la propria competitività in UK che risulta rilevante per clienti attuali e potenziali. Si ricorda che la Civitanavi Systems è stata selezionata da BAE Systems quale fornitore di sistemi inerziali per il programma dimostrativo Tempest, velivolo da combattimento di sesta generazione.
Stock option Plan
Il 1° febbraio 2023 la Civitanavi Systems Ltd ha sottoscritto con i dipendenti beneficiari del Piano originario, un addendum nel quale le Parti hanno convenuto, di comune accordo, la modifica dei diritti di opzione assegnati - a titolo gratuito - ai dipendenti, prevedendo l'attribuzione, a valle del relativo esercizio delle opzioni, di azioni Civitanavi Systems S.p.A., in luogo delle azioni della controllante Civitanavi Systems Ltd. I dipendenti, in data 1° febbraio 2023, hanno dunque esercitato i diritti di opzione loro assegnati, al prezzo di chiusura di mercato borsistico al 31 gennaio 2023 pari a €3,45. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo §13.Piano di Stock Option delle note illustrative.
Evoluzione prevedibile della gestione, "Booking" e "Hard Backlog"
Guardando al futuro, la Società resta fiduciosa sulle tendenze a medio-lungo termine della domanda nel proprio settore, alimentate dalle sue principali caratteristiche competitive distintive e i forti accordi con player internazionali.
Nel 2023 si prevedono volumi di ricavi in crescita sostenuti dallo sviluppo di attività a backlog su programmi e da un buon flusso di nuovi ordinativi. La "guidance" in termini di Ricavi totali 2023 è stata aggiornata in sede di approvazione Budget 2023 (22 dicembre 2022), per meglio riflettere nelle proiezioni il mutato scenario macroeconomico rispetto a quanto pubblicato ad inizio febbraio 2022, prevedendo un target ricompreso nel range di 42-46 milioni di Euro.
I Ricavi Totali 2023, considerando il range medio della forchetta, risultano in crescita del 28% rispetto al consuntivo 2022 e del 75% rispetto a quello 2021.
La redditività si conferma su buoni livelli anche grazie alle iniziative di ottimizzazione dei processi industriali e miglioramento della competitività dei principali prodotti, pur risentendo delle difficoltà riscontrate nella disponibilità sul mercato delle materie prime critiche. La "guidance" in termini di Ebitda Adjusted Margin 2023 è stata aggiornata anch'essa a circa il 29%.
Il nuovo target per il 2023 riflette il mutato scenario dei costi energetici, l'inflazione e lo "shortage" della componente elettronica che continua a permanere. Si specifica che alcune opportunità significative, previste inizialmente per l'anno 2023, sono slittate agli anni seguenti a causa del rallentamento della supply chain che comporta a sua volta uno slittamento dell'inserimento del prodotto su mercato. Tale frenata non rappresenta una perdita di mercato o cancellazione di opportunità, ma un mero spostamento temporale. Pertanto, lo scenario di medio-lungo periodo rimane immutato e positivo.
Le suddette stime includono solo ipotesi di crescita organica e pertanto non includono eventuali operazioni di M&A.
Booking
Un importante indicatore della crescita delle attività della Società è dato dall'evoluzione degli ordini da cliente complessivamente acquisiti all'interno di un esercizio, siano essi stati evasi o meno all'interno dello stesso (c.d. "Booking").
In tabella è riportato il trend di crescita del booking e la relativa incidenza rispetto ai ricavi totali.
| in milioni di Euro | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 |
|---|---|---|---|---|
| Booking | 13.5 | 18.1 | 29.8 | 41.0 |
| % Ricavi Totali | 78% | 95% | 119% | 120% |
Il trend mostra negli anni una significativa crescita degli ordini più che proporzionale rispetto ai Ricavi Totali dell'anno di riferimento. Il Booking del 2022 risulta pari a 41,0 milioni di Euro, record in termini di ordini acquisiti nel corso di una annualità. Anche "Book to Bill" in crescita (% Ricavi Totali) che confrontato con la crescita dei Ricavi rappresenta l'indicatore principale dell'evoluzione positiva del business e della capacità della Società di "trasformare" il Booking (Ordini) in Ricavi.
Il Booking alla data di predisposizione del presente documento (16 marzo 2023) risulta pari a 16,7 milioni di Euro, ottimo risultato che conferma il costante trend di crescita della società.
Hard Backlog
Con la definizione di "Hard Backlog" si intendono i contratti in essere relativi a ordini non ancora consegnati alla clientela (ed ordini a cui la Società attribuisce una probabilità di accadimento del 100%) al netto dei ricavi già iscritti nel conto economico della Società.
Alla data del 31 dicembre 2022, il controvalore del "Hard Backlog", cioè dei contratti e degli ordini di acquisto di prodotti già formalizzati tra la Società e i propri clienti, al netto del valore dei ricavi già registrati alla medesima data (fatte salve ipotesi di riduzione, sospensione o risoluzione), ammontava ad un importo complessivo di 24,3 milioni di Euro (18,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2021). Tale Backlog è riferito principalmente alla divisione "Aerospazio e Difesa" in quanto la divisione "Industriale" ha un lead time di breve termine e si concretizza, mediamente, nell'arco di tre mesi dalla sottoscrizione dell'ordine.
Stagionalità del business di riferimento - Flussi finanziari correlati alle attività di business
Le divisioni di business nelle quali la Società opera principalmente si caratterizzano usualmente per una marcata concentrazione delle consegne negli ultimi mesi dell'esercizio e dei relativi flussi di incassi da clienti nella prima parte dell'anno successivo. Tale aspetto degli incassi ha effetto sulla variabilità dei cash flow di fine anno, caratterizzati da sostanziali miglioramenti nelle chiusure intermedie, sintomo di rientro nel trend normale.
Analisi dei dati economici, patrimoniale e finanziari
Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 confrontati con il 31 dicembre 2021.
Analisi dei dati economici riclassificati
| in migliaia di Euro e percentuale sul Totale Ricavi | Al 31 dicembre 2022 |
% | Al 31 dicembre 2021 |
% |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi operativi | 34.132 | 99% | 24.998 | 99% |
| Altri ricavi e proventi | 280 | 1% | 144 | 1% |
| Totale ricavi | 34.412 | 100% | 25.142 | 100% |
| Costo per acquisto di beni e variazione delle rimanenze | 14.072 | 41% | 8.669 | 34% |
| Costi per servizi | 5.503 | 16% | 3.627 | 14% |
| Costo del personale | 5.537 | 16% | 4.673 | 19% |
| Altri costi operativi | 242 | 1% | 411 | 2% |
| Totale costi operativi | 25.353 | 74% | 17.380 | 69% |
| Risultato Operativo prima degli ammortamenti e svalutazioni (EBITDA) | 9.059 | 26% | 7.762 | 31% |
| Svalutazioni nette di attività finanziarie | 56 | 0% | 49 | 0% |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.019 | 3% | 1.019 | 4% |
| Risultato Operativo (EBIT) | 7.984 | 23% | 6.695 | 27% |
| Proventi finanziari | 383 | 1% | 100 | 0% |
| Oneri finanziari | (428) | (1%) | (204) | (1%) |
| Utile (Perdita) prima delle imposte | 7.939 | 23% | 6.591 | 26% |
| Imposte sul reddito | (964) | (3%) | (1.712) | (7%) |
| UTILE / (PERDITA) D'ESERCIZIO (A) | 6.975 | 20% | 4.879 | 19% |
| Altri Utili/(Perdite) del Conto Economico Complessivo al netto dell'effetto fiscale | 6.975 | 20% | 4.879 | 19% |
| Utili/(Perdite) da rimisurazione passività piani per dipendenti a benefici definiti | 183 | 1% | (18) | (0%) |
| Coperture Cash flow Hedge | (61) | (0,2%) | 26 | 0,1% |
| TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVO D'ESERCIZIO (A) + (B) | 7.097 | 21% | 4.886 | 19% |
La società chiude il 2022 con 34.412 migliaia di Euro di Ricavi totali, in crescita di 9.270 migliaia di Euro rispetto a 25.142 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021. L'EBITDA ammonta a 9.059 migliaia di Euro rispetto ai 7.762 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021. L'EBIT è pari a 7.984 migliaia di Euro (6.695 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021). L'utile d'esercizio ha raggiunto 6.975 migliaia di Euro in aumento rispetto all'esercizio precedente dove era pari 4.879 migliaia di Euro.
Analisi dei dati patrimoniali riclassificati
| in migliaia di Euro | Al 31 dicembre 2022 |
Al 31 dicembre 2021 |
Variazioni 2022 vs 2021 | |
|---|---|---|---|---|
| Crediti Commerciali | 11.052 | 9.636 | 1.416 | 14,7% |
| Attività per lavori in corso su ordinazione | 23.159 | 17.285 | 5.874 | 34,0% |
| Rimanenze | 7.529 | 5.549 | 1.981 | 35,7% |
| Debiti commerciali | (7.516) | (3.341) | (4.175) | 125,0% |
| Acconti su lavori in corso | (22.129) | (14.565) | (7.564) | 51,9% |
| Capitale circolante netto commerciale | 12.095 | 14.563 | (2.468) | (16,9%) |
| Altri crediti e attività correnti | 3.838 | 3.143 | 695 | 22,1% |
| Debiti tributari | (244) | (672) | 429 | (63,8%) |
| Altri debiti e passività correnti | (5.112) | (2.617) | (2.496) | 95,4% |
| Capitale circolante netto | 10.578 | 14.418 | (3.840) | (26,6%) |
| Attività Materiali | 6.749 | 2.052 | 4.696 | 228,8% |
| Attività per diritto d'uso | 707 | 1.868 | (1.160) | (62,1%) |
| Attività immateriali | 2.445 | 931 | 1.514 | 162,6% |
| Partecipazioni e altre attività finanziarie | 62 | 50 | 12 | 23,3% |
| Altre attività non correnti | 0 | 0 | 0 | 0,0% |
| Attività per imposte anticipate | 2.522 | 2.717 | (195) | (7,2%) |
| Piani a benefici definiti | (822) | (878) | 56 | (6,4%) |
| Fondi per rischi ed oneri | 0 | 0 | 0 | 0,0% |
| Passività per imposte differite | (53) | (1) | (51) | 4459,6% |
| Capitale immobilizzato netto | 11.610 | 6.739 | 4.871 | 72,3% |
| Capitale investito netto | 22.187 | 21.157 | 1.031 | 4,9% |
| Posizione finanziaria netta | 24.522 | (2.853) | 27.375 | (959,5%) |
| Patrimonio netto | (46.710) | (18.303) | (28.406) | 155,2% |
| Totale patrimonio netto e indebitamento finanziario netto | (22.187) | (21.157) | (1.031) | 4,9% |
Alla chiusura dell'esercizio 2022 la società presenta un Capitale immobilizzato netto pari a 11.610 migliaia di Euro, in crescita rispetto a 6.739 migliaia di Euro del precedente esercizio. L'incremento è dovuto principalmente:
- i) all'aumento delle Attività materiali per 4.696 migliaia Euro che riguarda, 3.385 migliaia di Euro, relativi all'acquisto di un immobile destinato ad essere in futuro il nuovo "Headquarter" della società, e per la parte residua nuovi investimenti in macchinari e attrezzature effettuati nel corso dell'esercizio;
- ii) alle Attività immateriali che sono aumentate di 1.514 migliaia di Euro per effetto della capitalizzazione dei costi di sviluppo.
L'incremento è in parte compensato dalla riduzione della voce Attività per diritto d'uso alla luce della revisione dei tempi di rinnovo del contratto di fitto del plant di Pedaso a seguito dell'acquisto del fabbricato di cui al punto i).
Si segnala, l'ottima performance del Capitale circolante netto in diminuzione al 31 dicembre 2022 e pari a 10.578 Euro, rispetto a 14.418 Euro del 31 dicembre 2021. Il decremento, rappresentativo di generazione di cassa, è prevalentemente imputabile all'effetto combinato:
- i) dell'incremento dei Crediti Commerciali alla chiusura dell'esercizio 2022 (1.416 migliaia di Euro in più rispetto al 31 dicembre 2021) meno che proporzionale all'aumento delle vendite registrate principalmente nel quarto trimestre 2022;
- ii) dell'incremento delle Rimanenze che risultano pari a 7.529 migliaia di Euro (+1.981 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021) ed in particolare dei semilavorati e materie prime per fronteggiare esigenze di produzione e di sostenibilità alla crescita del volume di affari della società;
- iii) dell'incremento dei Debiti commerciali che crescono di 4.175 migliaia di Euro nel corso dell'esercizio 2022 per attestarsi a 7.516 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022. Tale variazione in aumento è da ricondurre alla crescita del volume degli acquisti per fronteggiare le esigenze di produzione nel 2023;
- iv) dell'incremento dei debiti per Acconti su lavori in corso (+7.564 Euro) più che proporzionale rispetto all'incremento delle Attività per lavori in corso (+5.874 Euro), in considerazione dello stato di avanzamento di lavorazione della commessa e degli acconti contrattualmente stabiliti;
- v) dell'incremento di Altre passività correnti che crescono di 2.495 migliaia di Euro nel corso dell'esercizio 2022 registrandosi per 5.112 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022. Tale variazione in aumento è da individuare nella crescita degli acconti ricevuti dai clienti, principalmente riferite a forniture di beni ancora non effettuate, e dei risconti passivi che comprendono le poste rettificative di ricavi dell'esercizio, in particolare dei contributi per spese di ricerca e sviluppo, al fine di garantirne il principio di competenza.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2022 mostra un incremento principalmente per effetto del risultato dell'esercizio e dell'aumento di capitale a seguito della quotazione nel mercato Euronext Milan. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo dedicato nelle Note esplicative.
Per la comprensione delle variazioni intervenute nell'indebitamento finanziario netto si rimanda al successivo paragrafo.
Analisi dell'indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta
Si riportano di seguito le informazioni finanziarie predisposte secondo lo schema di "Dichiarazione di Indebitamento" richiesto dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, aggiornate con quanto previsto dall'orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 così come recepito dal richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021. Di seguito lo schema:
| in migliaia di Euro | Al 31 dicembre 2022 |
Al 31 dicembre 2021 |
Variazioni 2022 vs 2021 | |
|---|---|---|---|---|
| A. Disponibilità liquide | (1) | (2) | 1 | (50%) |
| B. Mezzi equivalenti alle disponibilità liquide | (25.920) | (1.717) | (24.203) | 1410% |
| C. Altre attività finanziarie correnti | (654) | (1.346) | 692 | 100% |
| D. Liquidità (A)+(B)+(C) | (26.575) | (3.065) | (23.510) | 767% |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
150 | 967 | (817) | (84%) |
| F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 271 | 367 | (96) | (26%) |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) | 421 | 1.334 | (912) | (68%) |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) | (26.154) | (1.732) | (24.423) | 1410% |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) | 1.632 | 2.926 | (1.294) | (44%) |
| J. Strumenti di debito | 0 | 1.659 | (1.659) | 0% |
| K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0 | 0 | 0 | 0% |
| L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) | 1.632 | 4.585 | (2.953) | (64%) |
| M. Totale indebitamento finanziario (H)+(L) | (24.522) | 2.853 | (27.375) | (960%) |
La voce "M. Totale indebitamento finanziario (H)+(L)" al 31 dicembre 2022 mostra un saldo negativo di 24.522 migliaia di Euro rispetto al saldo positivo (indebitamento) di 2.853 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021, con una variazione in diminuzione di 27.375 migliaia di Euro.
Tale calo dell'indebitamento è principalmente dovuto all'effetto combinato:
- i) dell'incremento delle "Liquidità" per 23.510 migliaia di Euro grazie alla capacità della società di generare cassa e alla raccolta in sede di quotazione al mercato Euronext Milan, avvenuta nel mese di Febbraio 2022, pari a 22 milioni di Euro al netto delle commissioni di collocamento;
- ii) del decremento per 3.865 migliaia di Euro dell'Indebitamento finanziario corrente e non corrente, legato principalmente al rimborso di finanziamenti a medio/lungo termine secondo gli ordinari piani di ammortamento, al rimborso anticipato dello strumento di debito "Prestito Obbligazionario Unicredit". Tale effetto in diminuzione è stato parzialmente compensato dall'erogazione di un finanziamento concesso da Simest, nell'ambito di un intervento volto a favorire la partecipazione delle PMI a fiere internazionali, del valore originario di 37,5 migliaia di Euro a titolo di anticipo delle spese previste per la partecipazione della Società alla fiera "Farnborough International Airshow 2022 (Regno Unito)".
La società non ha in essere contratti di finanziamento che richiedono il rispetto di vincoli economico finanziari.
Si evidenzia che al 31 dicembre 2022 l'indebitamento finanziario netto della Società, calcolato al netto dell'effetto derivante dall'applicazione del principio IFRS16, risulta negativo per 25.380 migliaia di Euro (positivo per 851 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).
Rendiconto finanziario riclassificato
Si riporta di seguito il rendiconto finanziario riclassificato al 31 dicembre 2022 confrontato con l'esercizio precedente.
| in migliaia di Euro | al 31/12/2022 | al 31/12/2021 | variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 7.939 | 6.591 | 1.348 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.019 | 1.019 | 0 |
| Altre variazioni non monetarie | 201 | 1.223 | (1.022) |
| Cash Flow Operativo | 9.159 | 8.832 | 327 |
| Variazione delle rimanenze | (2.093) | (2.698) | 605 |
| Variazione dei crediti commerciali | (1.472) | (3.157) | 1.685 |
| Variazione Attività per lavori in corso su ordinazione e Acconti su lavori in corso |
1.690 | (2.078) | 3.768 |
| Variazione dei debiti commerciali | 4.175 | 1.373 | 2.802 |
| Variazione di altre attività e passività | 671 | (2.298) | 2.969 |
| Variazione del Capitale Circolante | 2.971 | (8.858) | 11.829 |
| (Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali | (5.346) | (459) | (4.887) |
| Diritti d'uso (*) | 996 | (167) | 1.163 |
| (Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali | (1.719) | (900) | (819) |
| (Investimenti) netti in altre attività immobilizzate | (12) | 0 | (12) |
| Variazione netta altre passività non correnti | 17 | (33) | 50 |
| Totale attività/passività non correnti | (6.064) | (1.559) | (4.505) |
| Variazioni del Capitale proprio | 21.309 | 0 | 21.309 |
| FREE CASH FLOW | 27.375 | (1.586) | 28.960 |
| Indebitamento finanziario netto iniziale | 2.853 | 1.268 | 1.585 |
| Flusso di cassa del periodo | (27.375) | 1.586 | (28.960) |
| Indebitamento finanziario netto finale | (24.522) | 2.853 | (27.375) |
(*) Contabilizzazione di contratti di lease come da IFRS16, tale posta non è presente all'interno del Rendiconto Finanziario degli schemi di bilancio, in quanto al momento dell'iscrizione del valore del diritto d'uso non si verifica alcun movimento finanziario monetario
Al 31 dicembre 2022 la società ha generato un Free Cash Flow per complessivi 27.375 migliaia di Euro, in aumento di 28.960 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021.
Al netto della variazione di capitale proprio derivante dal processo di IPO pari a 21.309 migliaia di Euro, è stato generato un Free Cash Flow al 31 dicembre 2022 pari a 6.066 migliaia di Euro, rispetto ad un assorbimento di Free Cash Flow di 1.586 migliaia di Euro dell'esercizio precedente.
Il capitale circolante ha generato un flusso di cassa per 2.971 migliaia di Euro in aumento rispetto al 2021 in cui si è registrato un assorbimento di cassa pari ad 8.858 migliaia di Euro. La variazione del 2022 verso il 2021 è pari a 11.829 migliaia di Euro ed è principalmente imputabile ai seguenti effetti positivi che hanno contribuito alla significativa generazione di cassa:
- i) 1.685 migliaia di Euro riferito all'incremento dei crediti commerciali cresciuti meno che proporzionalmente rispetto all'incremento registrato nel 2021, grazie ad accordi commerciali con termini di incasso più favorevoli;
- ii) 3.768 migliaia di Euro riferito alla voce "Variazione Attività per lavori in corso su ordinazione e Acconti su lavori in corso" (Attività per lavori in corso su ordinazione al netto di Acconti per lavori in corso su ordinazione) la quale registra una maggiore incidenza degli acconti su commessa incassati dai clienti sulla base dei contratti (downpayment su nuovi contratti);
- iii) 2.802 migliaia di Euro per maggior cassa generata dell'incremento dei debiti commerciali aumentati in relazione alla crescita del volume degli acquisti per fronteggiare le esigenze di produzione.
- iv) 2.969 migliaia di Euro incremento registrato dalle passività correnti al netto dell'incremento delle attività correnti imputabile principalmente all'utilizzo nel 2022 del credito fiscale generatosi nel 2021 a seguito delle dichiarazioni integrative. Si specifica inoltre che la voce nel 2021 accoglieva costi sospesi tra le altre attività relativi alla quotazione in borsa (in accordo con IAS 32) per un importo pari a circa 500 migliaia di Euro chiuso nel 2022.
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, l'attività di investimento netta e la variazione netta delle altre passività non correnti hanno complessivamente assorbito liquidità per 6.064 migliaia di Euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente, nel quale l'attività di investimento netta e la variazione netta delle altre passività non correnti hanno complessivamente assorbito liquidità per 1.559 migliaia di Euro, pertanto la variazione dell'assorbimento di cassa è stato pari a 4.505 migliaia di Euro principalmente derivante dall'acquisto di un immobile strumentale argomentato nei paragrafi precedenti, in parte compensata dalla rimisurazione della passività, del contratto del lease di Pedaso, per riflettere la stima della durata e dei flussi di cassa e quindi rettificare il valore contabile del Right of use.
Indicatori Alternativi di Performance (IAP)
Gli IAP si riferiscono a misure utilizzate dal management della Società per analizzare i trends e le performances della stessa e che derivano direttamente dal bilancio pur non essendo previsti dagli IAS/IFRS. Si precisa che gli IAP, come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altre società.
Si riporta di seguito i principali indicatori economici della Società, riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
| in migliaia di Euro, rapporti e percentuali | Al 31 dicembre 2022 |
Al 31 dicembre 2021 |
Variazioni 2022 vs 2021 |
|
|---|---|---|---|---|
| EBITDA (1) | 9.059 | 7.762 | 1.297 | 16,7% |
| EBITDA margin (1) | 26,3% | 30,9% | (4,5) p.p. | |
| EBITDA Adjusted (2) | 9.948 | 7.990 | 1.958 | 24,5% |
| EBITDA Adjusted margin (2) | 28,9% | 31,8% | (2,9) p.p. | |
| EBIT (3) | 7.984 | 6.695 | 1.289 | 19,3% |
| EBIT margin (3) | 23,2% | 26,6% | (3,4) p.p. | |
| EBIT Adjusted (4) | 8.873 | 6.923 | 1.950 | 28,2% |
| EBIT Adjusted margin (4) | 25,8% | 27,5% | (1,8) p.p. | |
| Risultato netto | 6.975 | 4.879 | 2.096 | 43,0% |
| Risultato netto margin | 20,3% | 14,2% | 6,1 p.p | |
| ROS (5) | 23,4% | 26,6% | (3,2) p.p |
L'EBITDA Adjusted per l'esercizio 2022 si registra per 9.948 migliaia di Euro, in aumento di 1.958 migliaia di Euro (con una crescita percentuale del 24,5%) rispetto all'EBITDA Adjusted dell'esercizio 2021 (pari a 7.990 migliaia di Euro), mentre l'EBITDA Adjusted Margin per l'esercizio 2022 è pari al 28,9%, in riduzione rispetto all'EBITDA Adjusted Margin dell'esercizio 2021 (pari al 31,8%).
L'incremento in valore assoluto è sostanzialmente da ricercarsi nella crescita dei Ricavi Totali, mentre la diminuzione in termini percentuali è riconducibile al mutato scenario dei costi energetici, all'inflazione e allo "shortage" della componente elettronica che continua a permanere.
Il risultato netto è pari a 6.975 migliaia di Euro in aumento del 43% rispetto al 31 dicembre 2021.
Si riporta di seguito i principali indicatori economici della Società, riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
| in migliaia di Euro, rapporti e percentuali | 31.12.2022 | 31.12.2021 | Variazioni 2022 vs 2021 |
|
|---|---|---|---|---|
| ROE (6) | 14,9% | 26,7% | (11,7) p.p. | |
| ROI (7) | 36,0% | 31,6% | 4,3 p.p. |
Si specifica che il decremento del ROE è riconducibile ad un incremento del Patrimonio Netto più che proporzionale rispetto all'incremento del risultato d'esercizio, a seguito dell'aumento di capitale derivante dalla quotazione nel mercato Euronext Milan avvenuta in data 17 febbraio 2022.
- (1) L'EBITDA rappresenta un'unità di misura utile per la valutazione delle performance operative della Società; è calcolato come utile o perdita dell'esercizio/periodo al lordo delle imposte sul reddito, dei proventi e degli oneri finanziari, degli ammortamenti, delle svalutazioni e delle svalutazioni nette di attività finanziarie. L'EBITDA margin è un indice che misura la profittabilità operativa della Società come percentuale dei ricavi totali conseguiti nell'esercizio/periodo di riferimento ed è definito come il rapporto tra l'EBITDA e i ricavi totali.
- (2) L'EBITDA Adjusted è calcolato come utile o perdita dell'esercizio/periodo al lordo delle imposte sul reddito, dei proventi e degli oneri finanziari, degli ammortamenti, delle svalutazioni e delle svalutazioni nette di attività finanziarie, degli utili o perdite su cambi, degli effetti delle transazioni non ricorrenti e degli effetti di taluni eventi e operazioni che il Management considera non correlate alle performance operative della Società. Di seguito gli elementi considerati nel calcolo dell'indicatore dalla Società:
-al 31 dicembre 2021 sono stati registrati costi non ricorrenti per Euro 228 migliaia relativi ad un ravvedimento operoso;
- -al 31 dicembre 2022 sono stati considerati costi non ricorrenti pari a Euro 889 migliaia relativi: a parte dei costi sostenuti per la quotazione al mercato Euronext Milan per Euro 628 migliaia (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo 6.12 Patrimonio Netto delle note Illustrative), ai costi di consulenza su operazioni non ricorrenti (patent box per Euro 146 migliaia, operazioni di M&A in corso per Euro 85 migliaia) e ad altri costi per Euro 30 migliaia.
- (3) L'EBIT rappresenta un'unità di misura utile per valutare la capacità della Società di generare profitto esclusivamente dalla gestione operativa escludendo la deduzione degli oneri finanziari e delle imposte. L'EBIT margin esprime l'EBIT come percentuale dei ricavi totali conseguiti nell'esercizio/periodo di riferimento.
- (4) EBIT Adjusted è calcolato come utile o perdita dell'esercizio/periodo al lordo delle imposte sul reddito, dei proventi e degli oneri finanziari, degli utili o perdite su cambi, degli effetti delle transazioni non ricorrenti e degli effetti di taluni eventi e operazioni che il Management considera non correlate alle performance operative della Società. In merito alle partite non ricorrenti si rimanda alla nota (2).
- (5) Il ROS è un indice che esprime la redditività aziendale in relazione alla capacità remunerativa del flusso dei ricavi rapportando l'EBIT al Totale Ricavi.
- (6) Il ROE è un indice che misura la redditività relativa al capitale proprio della Società. È calcolato come il rapporto tra l'utile d'esercizio/periodo e il patrimonio netto della stessa.
- (7) Il ROI è un indice che esprime la redditività e l'efficienza economica della gestione caratteristica rapportando l'EBIT al capitale investito netto (somma del capitale immobilizzato netto e capitale circolante netto).
Si riporta di seguito i principali indicatori alternativi di performance relativi ai dati patrimoniali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
| in migliaia di Euro, rapporti e percentuali | 31.12.2022 | 31.12.2021 | Variazioni 2022 vs 2021 | |
|---|---|---|---|---|
| Indebitamento Finanziario Netto (1) | (24.522) | 2.853 | (27.375) | (959,5%) |
| Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto | (0,5) | 0,2 | (0,7) | (430,4%) |
| Indebitamento Finanziario Netto / EBITDA | (2,7) | 0,4 | (3,1) | (836,4%) |
| Giorni medi di incasso dei crediti commerciali (2) | 118,2 | 139,9 | (21,7) | (15,5%) |
| Indice di rotazione dei crediti commerciali (3) | 3,1 | 2,6 | 0,5 | 18,4% |
| Giorni medi di pagamento dei debiti commerciali (4) | 140,1 | 99,2 | 41,0 | 41,3% |
| Indice di rotazione dei debiti commerciali (5) | 2,6 | 3,7 | (1,1) | (29,2%) |
| Indice di rotazione di magazzino (6) | 1,9 | 1,6 | 0,3 | 19,6% |
| Capitale immobilizzato netto (7) | 11.610 | 6.739 | 4.871 | 72,3% |
| Capitale circolante netto commerciale (7) | 12.095 | 14.563 | (2.468) | (16,9%) |
| Capitale circolante netto - CCN (7) | 10.578 | 14.418 | (3.840) | (26,6%) |
| Capitale investito netto - CIN (7) | 22.187 | 21.157 | 1.031 | 4,9% |
(1) Così come calcolato al paragrafo Analisi dell'indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta del presente documento.
- (2) I giorni medi di incasso dei crediti commerciali indicano il tempo medio d'incasso dei crediti commerciali verso i clienti della Società espresso in giorni. È calcolato come il rapporto tra (i) i crediti commerciali e (ii) ricavi totali. Tale rapporto è moltiplicato per 365 giorni.
- (3) L'indice di rotazione dei crediti commerciali è un indice che esprime il numero delle volte per cui i crediti commerciali si rinnovano durante l'anno. È calcolato come il rapporto tra (i) ricavi totali e (ii) i crediti commerciali di fine esercizio.
- (4) I giorni medi di pagamento dei debiti commerciali indicano il tempo medio di pagamento dei debiti commerciali verso i fornitori della Società espresso in giorni. È calcolato come il rapporto tra: (i) debiti commerciali e (ii) costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, variazioni delle rimanenze e costi per servizi di natura commerciale. Tale rapporto è moltiplicato per 365 giorni.
- (5) L'indice di rotazione dei debiti commerciali è un indice che esprime il numero delle volte per cui i debiti commerciali si rinnovano durante l'anno. È calcolato come il rapporto tra: (i) costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, variazioni delle rimanenze e costi per servizi di natura commerciale; e (ii) i debiti commerciali di fine esercizio.
- (6) L'indice di rotazione del magazzino è un indice che esprime il numero delle volte per cui le rimanenze di magazzino si rinnovano durante l'anno. L'indice è calcolato come il rapporto tra la somma di (i) costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci e (ii) variazione delle rimanenze e (iii) le rimanenze di fine esercizio.
(7) Così come calcolato al paragrafo Analisi dei dati patrimoniali riclassificati.
Investimenti
Gli investimenti relativi alle Attività materiali dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, pari a 5.349 migliaia di Euro, hanno riguardato prevalentemente, l'acquisto di macchinari per la produzione e di strumentazione per l'ampliamento dell'area di produzione nonché l'acquisto di un immobile strumentale. Tali investimenti hanno avuto l'obiettivo di aumentare la capacità produttiva dell'azienda.
Gli investimenti in Attività immateriali, pari a1.719 migliaia di Euro, sono principalmente relativi all'attività di sviluppo effettuata nel corso del 2022. Tali costi sono stati capitalizzati rispettivamente nella categoria "Costi di Sviluppo" per una somma pari a 400 migliaia di Euro e nella categoria "Immobilizzazioni immateriali in corso" per una somma pari a 1.183 migliaia di Euro, in quanto relativi a progetti di sviluppo ancora in essere alla data di chiusura del bilancio.
Attività di ricerca e sviluppo
La Società ha proseguito l'intensa attività di ricerca e sviluppo, si riportano di seguito i principali progetti seguiti dalla Società nel corso dell'anno 2022:
A – Nuove architetture ad alta integrazione
Progetto dedicato alla ricerca, ideazione, progettazione e prototipazione di innovative tecnologiche per architetture ad alta integrazione, modularità e ridondanza intrinseca per la navigazione inerziale e alla definizione dei relativi processi di certificazione dell'hardware e del software. Il nuovo settore, in forte espansione, dei sistemi Unmanned Aircraft System (UAS) con decollo e atterraggio verticale, electric Vertical Takeoff and Landing (eVTOL), richiede un'avionica nuova, più semplice e compatta per il controllo del volo, la navigazione e la gestione del veicolo. Le apparecchiature avioniche presenti nel mercato (stato dell'arte) non sono adatte a soddisfare tutti i requisiti richiesti per gli UAS.
Le attività svolte e le innovative soluzioni tecniche del presente progetto di sviluppo sperimentale (innovazione di prodotto) hanno permesso di definire con successo nuove architetture e soluzioni atte a far evolvere significativamente le piattaforme
inerziali nella direzione di una sempre maggiore compattezza ed integrazione, mantenendo anche una particolare attenzione alle caratteristiche di "safety" (vantaggi per tutto il settore di riferimento) e di certificazione.
Tale progetto è propedeutico allo sviluppo di nuove applicazioni al fine di acquisire nuovi clienti o di venderle ex-novo a clienti esistenti.
B – Algoritmi e Strumenti di Auto-calibrazione INS ad alte prestazioni (applicazioni sottomarine)
Il progetto consiste nella ricerca di una soluzione tecnica per i sistemi di navigazione inerziale nel settore navale, in particolare per installazioni a bordo di sottomarini, che consenta di superare alcune criticità che limitavano il raggiungimento delle alte prestazioni in termini di accuratezza sulla stima della posizione geografica per lunghi periodi di navigazione senza disponibilità di aiuti da sistemi di navigazione satellitare (GNSS/GPS).
La principale criticità è legata al fatto che il sistema di navigazione inerziale, per migliorare l'accuratezza dei dati forniti, necessita di un lungo periodo di navigazione e movimentazione in diverse direzioni, con aiuto del ricevitore GNSS, in modo da poter stimare gli errori dei sensori sui diversi assi.
La soluzione tecnica alla base di questo progetto permette di eseguire in autonomia le rotazioni necessarie per la stima degli errori di misura di posizione e quindi di compensarli per ottenere il miglioramento delle prestazioni.
C – Accelerometri ad alte prestazioni in tecnologia MEMS
Studio e prototipazione di un accelerometro miniaturizzato in tecnologia MEMS (Micro Electrical Mechanical System) di nuova concezione, con accuratezze tali che, in combinazione con Progetto FOG-PIC, dedicato alla tecnologia basata su Fiber Optic Gyro (FOG), creano vantaggi competitivi e soluzioni abilitanti per sistemi di navigazione più affidabili, più precisi e più compatti, con ridotti pesi e consumi di potenza.
Tale progetto è relativo a una tecnologia trasversale che andrà a rimpiazzare quella attualmente utilizzata su clienti già acquisiti.
D – MIMU-M
Il progetto MIMU-M si colloca in un mercato di prodotti per la navigazione inerziale, quali gli Attitude and Heading Reference Systems (AHRS), basato su tecnologia MEMS che, per natura del sensore, copre una fascia di accuratezza 'media'. Con tale progetto, si intende elevare la tecnologia MEMS ad un livello di accuratezza, affidabilità e performance significativamente superiore tramite una serie di innovative ed originali soluzioni tecnologiche che riguardano soprattutto il sensore MEMS e la sua correlazione in AHRS.
Tale progetto è relativo allo sviluppo di nuove applicazioni al fine di acquisire nuovi clienti o di venderle ex-novo a clienti esistenti.
E – TIGHTLY COUPLED
Il progetto riguarda la realizzazione di un'architettura innovativa per l'integrazione stretta del GNSS con un sistema di navigazione inerziale, mediante l'utilizzo di dati complessi di livello più basso ricevuti dai ricevitori GNSS e lo sviluppo di un
ambiente simulativo per verificare il funzionamento di tali sistemi avanzati in tutti i casi operativi possibili. Tale progetto è relativo allo sviluppo di nuove applicazioni al fine di acquisire nuovi clienti o di venderle ex-novo a clienti esistenti.
F – FOG-PIC
Il progetto riguarda lo sviluppo sperimentale di un sottoassieme, denominato "FOG-PIC" (Fiber Optic Gyroscope Photonic Integrated Circuit), e consiste nello sviluppo tecnologico, progettazione, prototipazione e sperimentazione di un innovativo dispositivo fotonico da utilizzare come componente strategico all'interno di una triade di sensori giroscopici, per applicazioni avioniche in settori avanzati dell'aerospazio. Tali dispositivi vengono utilizzati all'interno di Inertial Measurement Unit (IMU) e Inertial Navigation System (INS), per la stabilizzazione e la navigazione inerziale. Il progetto ha portato al deposito di un brevetto (ancora in fase di verifica dagli enti competenti) e prevede due generazioni di dispositivi basati su tecnologie completamente diverse da loro e, precisamente:
-il dispositivo FOG-PIC di prima generazione che prevede l'integrazione di componenti ottici critici su un substrato ottico tradizionale ed è stato in parte co-finanziato dalla Legge del 24 Dicembre 1985 n. 808, con fondi del MISE per l'industria nel settore aerospazio, difesa e sicurezza.
-il dispositivo FOG-PIC di seconda generazione che prevede l'integrazione di componenti ottici critici su un substrato ottico esotico è stato co-finanziato dai fondi derivanti da Segretariato Generale della Difesa all'interno del Piano Nazionale della Ricerca Militare (PNRM).
Tale progetto è relativo a una tecnologia trasversale che andrà a rimpiazzare quella attualmente utilizzata su clienti già acquisiti.
G – Evoluzione prodotti mining #1 e #2
Il progetto ha l'obiettivo di innovare e migliorare le tecnologie e le soluzioni disponibili per il settore della strumentazione a supporto dell'esplorazione mineraria e petrolifera. L'obiettivo è quello di andare incontro all'esigenza dei clienti per offrire sistemi con gradi di affidabilità e ripetibilità sempre più elevati e che siano perfettamente adeguati alle loro esigenze operative. Uno degli obiettivi è quello di creare una nuova famiglia di prodotti inerziali con utilizzo più agevole, che possano essere alimentati tramite batterie e non più attraverso cavi di alimentazione, con evidenti guadagni di portabilità e fruibilità sul mercato, grazie alla maggiore leggerezza, affidabilità e all'abbattimento dei costi di gestione.
H - Global Navigation Satellite System (GNSS) receiver
Il progetto riguarda lo sviluppo di un ricevitore satellitare GNSS proprietario, da integrare ai sistemi inerziali già prodotti da Civitanavi Systems. L'integrazione fra le misure di sensori inerziali e quelle dei ricevitori GNSS consente la realizzazione di sistemi di navigazione robusti a due situazioni critiche che si verificano abitualmente in applicazioni aeronautiche, ovvero condizioni di alta dinamica e presenza di segnali interferenti. L'architettura di integrazione che offre maggiori vantaggi non può essere realizzata con moduli discreti perché richiede l'accesso all'elaborazione in banda base del segnale GNSS, solitamente non disponibile in ricevitori commerciali prodotti da terze parti. Per questo, occorre sviluppare e controllare l'intera catena di elaborazione del segnale GNSS, dalla ricezione del segnale all'antenna fino al calcolo della Posizione, Velocità e Tempo (PVT). Lo sviluppo di questi prodotti GNSS "intimamente" integrati con sistemi inerziali (INS) già sviluppati dalla Società sono fondamentali per cavalcare il crescente trend di A-PNT (Assured Position Navigation and Timing) in contesti in cui il GNSS non è sempre disponibile e quando disponibile può essere disturbato o falsificato: di fondamentale rilevanza capire quando il GNSS può essere usato in maniera affidabile (grazie appunto all'intima integrazione con INS) e di eventualmente usare solo INS in caso in cui il GNSS è compromesso.
Clima sociale, politico e sindacale
Civitanavi Systems ha avviato il percorso di rendicontazione (Accountability) di sostenibilità, che prevede la pubblicazione nel primo Bilancio di sostenibilità, relativo al 2022, nel secondo trimestre del 2023. Pur non ricadendo negli attuali obblighi normativi di redazione della Dichiarazione Non Finanziaria (D.Lgs 254/2016) la decisione è stata assunta allo scopo di rafforzare l'impegno della Società per lo sviluppo sostenibile.
Le informazioni relative agli ambiti ESG (temi ambientali – sociali - governance) consentono di assicurare una migliore comprensione delle attività svolte da Civitanavi Systems, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dalle stesse. Questo permette a chi ha accesso a tali dati di poter fare valutazioni e prendere decisioni informate in merito agli impatti prodotti da Civitanavi Systems.
L'impegno di Civitanavi Systems
Gli aspetti sociali legati all'ambiente di lavoro e le condizioni che possano garantire una gestione adeguata degli aspetti relativi alla diversità – equità ed inclusione, favorire lo sviluppo delle competenze attraverso piani di formazione specifici rappresentano una delle principali tematiche di impegno. Civitanavi Systems ha definito alcune linee di azione coerenti con gli obiettivi definiti dall'Agenda 2030 della Nazioni Unite / SDGs Sustainable Development Goals.
Condizione essenziale per la gestione e modello di business, è rappresentata dall'assicurare la qualità e conformità dei prodotti, in termini di specifiche tecniche, modalità di utilizzo e salute e sicurezza dell'utilizzatore finale. Il processo di analisi, valutazione e prioritizzazione degli impatti ESG di Civitanavi Systems comprende, oltre a quelle relative alla gestione delle risorse umane, anche le tematiche ambientali (in particolare energia e cambiamenti climatici), quelle riguardanti il rafforzamento della governance aziendale e le altre tematiche sociali ed ambientali inerenti la supply chain e la value chain.
Principali rischi e incertezze
L'attività della Società è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere. Di seguito si riportano le principali informazioni relative alle politiche di gestione dei rischi finanziari della Società.
Rischio di credito
La Società, tenuto conto che opera sia su mercati nazionali che internazionali, è esposta al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese calcolate lungo la vita utile di tali attività. La stima delle perdite attese è basata su un duplice approccio che prevede una analisi su base individuale di ciascuna posizione dei clienti maggiormente rilevanti e un'analisi su base collettiva che raggruppa i clienti con caratteristiche similari. Sono oggetto di svalutazione, su base individuale, le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. In tal caso, l'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili in funzione del ritardo nei pagamenti. Sono invece oggetto di valutazione su base collettiva, tutte le altre posizioni mediante l'utilizzo di una matrice di accantonamenti basata sull'anzianità dei crediti e sull'esperienza delle perdite storiche effettive. Le informazioni storiche utilizzate nella definizione della matrice di accantonamento sono adeguate a riflettere le informazioni attuali e prospettiche su fattori macroeconomici che influenzano la capacità dei clienti di regolare i propri debiti.
Al 31 dicembre 2022 lo scaduto oltre i 90 giorni al netto del Fondo svalutazione crediti risulta essere pari a 578 migliaia di Euro, di cui 451 migliaia di Euro è riconducibile a crediti verso clienti con consolidati rapporti commerciali ai quali viene concessa un'ulteriore dilazione di pagamento senza rilevare criticità e 128 migliaia di Euro al credito iva relativo ad un credito commerciale imputato a perdita negli esercizi precedenti, solo quest'ultimo importo ha una scadenza oltre i 365 giorni.
Si segnala, inoltre, che il totale dei crediti commerciali, in aumento nel quarto trimestre del 2022 per il sensibile incremento delle vendite, è diminuito di circa 4.000 migliaia di Euro nei primi mesi dell'anno 2023, sintomo di rientro nel trend normale di operatività.
Rischio di liquidità
La situazione di liquidità della Società dipende da una parte dalle risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra dalle caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e dalle condizioni di mercato. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società sono monitorati e gestiti attentamente attraverso:
- il mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
- la diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie;
- l'ottenimento di linee di credito adeguate;
- il monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale.
Rischio tasso di interesse
Il rischio di tasso d'interesse consiste nel rischio che il valore di uno strumento finanziario, e/o il livello dei flussi finanziari da esso generati, vari in seguito alle fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato.
L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative, sia nella loro componente industriale che in quella finanziaria di acquisizione delle stesse attività, oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi di interesse di mercato può avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico della Società, influenzando indirettamente i costi e i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento. La Società valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tali rischi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. L'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e non sono poste in essere né consentite attività di tipo speculativo.
Si precisa che a maggio 2022, in occasione dell'estinzione anticipata del Prestito Obbligazionario Unicredit, è stato estinto anche il derivato Interest Rate Swap ad esso collegato.
La società non risulta esposta al rischio di fluttuazione del tasso di interesse.
Rischio connesso all'andamento dei tassi di cambio
La società svolge la propria attività anche in Paesi diversi dalla c.d. Eurozona, importando o esportando beni o servizi solitamente in Euro. In alcune circostanze limitate ha sottoscritto contratti commerciali in valuta diversa dall'Euro. La società è pertanto esposta al rischio che possano verificarsi oscillazioni significative dei tassi di cambio, in particolare il cosiddetto rischio di cambio economico, ovverosia il rischio che ricavi e costi denominati in valute diverse dall'Euro assumano valori differenti rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo. Nel 2022 la società ha firmato un contratto pluriennale con un'azienda leader nel settore aerospaziale. Il contratto è stato stipulato in dollari e la società si copre dal rischio cambio con un derivato Forward. Si specifica che il sottostante del Forward è riferito alle vendite di dollari che sono riconducibili a due clienti.
Di seguito si riportano i dettagli relativi agli strumenti derivati di copertura sottoscritti.
31 dicembre 2022
| In migliaia | Scadenza | Fair value in Euro |
|---|---|---|
| Opzioni su valute - Forward | 29/12/2023 | (62) |
| Opzioni su valute - Forward | 29/12/2025 | (59) |
| Totale | (121) |
Rischi connessi alla disponibilità e ai costi dei materiali e dei componenti necessari per lo svolgimento dell'attività
Il rischio consiste nella difficoltà nel reperimento delle materie prime della componentistica e/o dei semilavorati necessari o un'indisponibilità degli stessi, e di conseguenza il dover ritardare ovvero interrompere il proprio processo produttivo, con conseguenti dilazioni temporali dei processi produttivi e ritardo dei tempi di consegna concordati con la clientela. L'indisponibilità, seppur momentanea, di materie prime, della componentistica e dei semilavorati necessari ai fini del ciclo produttivo ovvero ancora incrementi di prezzi non prevedibili o gestibili potrebbero compromettere in misura anche significativa la capacità della Società di rispondere alla domanda di mercato dei propri prodotti.
Inoltre, il prezzo delle materie prime, dei componenti e dei semilavorati, necessari ai fini della realizzazione dei prodotti della Società, tra cui in particolare quello dei componenti elettronici, e della materia prima per le lavorazioni meccaniche, è soggetto al rischio di fluttuazioni, anche significative, che dipendono essenzialmente da fattori esogeni e non controllabili dalla Società. A tale proposito si segnala che la Società procede a revisioni periodiche delle stime di fabbisogno sulla base dei volumi di produzione attesi in modo da garantire la disponibilità constante dei materiali necessari al mantenimento della propria capacità produttiva. Ad eccezione di una relativa difficoltà per quanto riguarda l'approvvigionamento di materiali elettronici, cui la Società ha sino ad ora ovviato grazie ad una attenta programmazione dei propri fabbisogni, non si sono verificate tendenze
significative tali da pregiudicare il processo produttivo ed il mantenimento di scorte di magazzino adeguate al fine di sostenere l'andamento della produzione.
Si rimanda al paragrafo §11 "Conflitto Russia-Ucraina" delle note illustrative per l'analisi dei rischi ed impatti derivanti dal conflitto.
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate
In ordine ai rapporti con le società controllate, collegate, controllanti e consociate, si rinvia alle indicazioni analitiche riportate nelle note di commento del presente bilancio e, così come richiesto dall'art. 2497 – bis del Codice Civile. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Operazioni con parti correlate" delle Note illustrative.
Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato Ing. Andrea Pizzarulli
_______________________________________
Bilancio d'Esercizio
Situazione patrimoniale e finanziaria
| (In Euro) | Note | Al 31 dicembre 2022 | Al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | |||
| Attività non correnti | |||
| Attività immateriali | 6.1 | 2.444.787 | 930.893 |
| Attività per diritto d'uso | 6.2 | 707.371 | 1.867.827 |
| Attività materiali | 6.3 | 6.748.653 | 2.052.479 |
| Partecipazioni e altre attività finanziarie | 6.4 | 61.665 | 50.001 |
| Attività per imposte anticipate | 6.5 | 2.522.166 | 2.716.866 |
| Totale attività non correnti | 12.484.641 | 7.618.066 | |
| Attività correnti | |||
| Rimanenze | 6.6 | 7.529.428 | 5.548.519 |
| Crediti commerciali | 6.7 | 11.051.575 | 9.635.848 |
| Attività per lavori in corso su ordinazione | 6.8 | 23.158.643 | 17.284.535 |
| Altri crediti e attività correnti | 6.9 | 3.838.306 | 3.143.435 |
| Attività finanziarie correnti | 6.10 | 654.324 | 1.346.041 |
| Disponibilità liquide | 6.11 | 25.921.022 | 1.719.184 |
| Totale attività correnti | 72.153.297 | 38.677.561 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 84.637.938 | 46.295.627 |
| (In Euro) | Note | Al 31 dicembre 2022 | Al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 4.244.000 | 500.000 | |
| Riserve | 35.490.594 | 12.924.792 | |
| Risultato netto | 6.974.949 | 4.878.619 | |
| Totale patrimonio netto | 6.12 | 46.709.543 | 18.303.411 |
| Passività non correnti | |||
| Passività finanziarie non correnti | 6.13 | 923.523 | 2.724.701 |
| Passività per lease non correnti | 6.2 | 708.323 | 1.860.075 |
| Passività per imposte differite | 6.5 | 52.632 | 1.154 |
| Piani a benefici definiti | 6.14 | 822.367 | 878.173 |
| Fondi per rischi ed oneri | 6.15 | 0 | 0 |
| Totale passività non correnti | 2.506.845 | 5.464.103 | |
| Passività correnti | |||
| Passività finanziarie correnti | 6.13 | 271.406 | 1.191.659 |
| Passività per lease correnti | 6.2 | 149.854 | 142.002 |
| Debiti commerciali | 6.16 | 7.515.577 | 3.340.891 |
| Acconti su lavori in corso su ordinazione | 6.8 | 22.128.827 | 14.564.765 |
| Debiti tributari | 6.17 | 243.625 | 672.248 |
| Altri debiti e passività correnti | 6.18 | 5.112.261 | 2.616.548 |
| Totale passività correnti | 35.421.550 | 22.528.113 | |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 84.637.938 | 46.295.627 |
Conto economico
| (In Euro) | Note | Al 31 dicembre 2022 | Al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|
| Ricavi operativi | 7.1 | 34.131.554 | 24.997.804 |
| Altri ricavi e proventi | 7.2 | 280.377 | 144.085 |
| Totale Ricavi | 34.411.930 | 25.141.890 | |
| Costo per acquisto di beni e variazione delle rimanenze | 7.3 | 14.071.723 | 8.669.186 |
| Costi per il personale | 7.4 | 5.536.738 | 4.672.884 |
| Costi per servizi | 7.5 | 5.502.933 | 3.626.831 |
| Altri costi operativi | 7.6 | 241.627 | 410.705 |
| Svalutazioni nette di attività finanziarie | 7.7 | 55.875 | 48.994 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 7.8 | 1.019.485 | 1.018.522 |
| Risultato operativo | 7.983.549 | 6.694.767 | |
| Proventi finanziari | 7.9 | 382.921 | 99.714 |
| Oneri finanziari | 7.9 | (427.946) | (203.978) |
| Risultato prima delle imposte | 7.938.525 | 6.590.503 | |
| Imposte sul reddito | 7.10 | (963.575) | (1.711.884) |
| Risultato netto | 6.974.949 | 4.878.619 | |
| Utile base per azione | 0,23 | 9,76 | |
| Utile diluito per azione | 0,23 | 9,76 |
Conto economico complessivo
| (In Euro) | Note | Al 31 dicembre 2022 | Al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|
| Risultato netto | 6.974.949 | 4.878.619 | |
| Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio: |
0 | 0 | |
| Utile/(perdita) sulla parte efficace degli strumenti di copertura (cash flow hedge) |
6.13, 6.12 |
(60.976) | 25.963 |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo | (60.976) | 25.963 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno riclassificate a conto economico in esercizi successivi |
0 | 0 | |
| Utili (perdite) attuariali per piani per dipendenti a benefici definiti | 6.12, 6.14 |
182.932 | (18.189) |
| Totale altre componenti di conto economico complessivo | 182.932 | (18.189) | |
| Risultato netto complessivo | 7.096.905 | 4.886.392 |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| Riserve | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (In Euro) | Note | Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva legale |
Riserva straordinaria |
Riserva negativa derivato |
Riserva da prima adozione EU IFRS |
Riserva utili e perdite attuariali |
Altre riserve |
Utili (perdite) a nuovo |
Risultato netto |
Totale patrimonio netto |
| A 1 gennaio 2021 |
6.12 | 500.000 | 0 | 100.000 | 9.122.002 | (45.655) | (32.454) | (73.372) | 2.600 | (2.047.419) | 5.891.315 | 13.417.018 |
| Risultato netto | 4.878.619 | 4.878.619 | ||||||||||
| Totale altre componenti di conto economico complessivo |
25.963 | (18.189) | 7.773 | |||||||||
| Risultato netto complessivo |
25.963 | (18.189) | 4.878.619 | 4.886.392 | ||||||||
| Destinazione risultato netto esercizio precedente |
1.332.613 | (2.600) | 4.561.302 | (5.891.315) | 0 | |||||||
| Dividendi distribuiti |
0 | |||||||||||
| Al 31 dicembre 2021 |
6.12 | 500.000 | 0 | 100.000 | 10.454.616 | (19.692) | (32.454) | (91.561) | 0 | 2.513.883 | 4.878.619 | 18.303.411 |
| Al 1 gennaio 2022 |
6.12 | 500.000 | 0 | 100.000 | 10.454.616 | (19.692) | (32.454) | (91.561) | 0 | 2.513.883 | 4.878.619 | 18.303.411 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Risultato netto | 6.974.949 | 6.974.949 | ||||||||||
| Totale altre componenti di conto economico complessivo |
(60.976) | 182.932 | 121.955 | |||||||||
| Risultato netto complessivo |
(60.976) | 182.932 | 6.974.949 | 7.096.905 | ||||||||
| Destinazione risultato netto esercizio precedente |
243.931 | 4.634.688 | (4.878.619) | 0 | ||||||||
| Aumento capitale |
3.744.000 | 19.296.000 | 23.040.000 | |||||||||
| Costi IPO al netto effetto fiscale |
(1.730.772) | (1.730.772) | ||||||||||
| Dividendi distribuiti |
0 | |||||||||||
| Al 31 dicembre 2022 |
6.12 | 4.244.000 | 17.565.228 | 343.931 | 15.089.303 | (80.668) | (32.454) | 91.371 | 0 | 2.513.883 | 6.974.949 | 46.709.543 |
Rendiconto Finanziario
| in migliaia di Euro | Note | Al 31 dicembre 2022 | Al 31 dicembre 2021 |
|---|---|---|---|
| Utile d'esercizio | 6.974.949 | 4.878.619 | |
| - Rettifiche per: | |||
| Imposte sul reddito | 7.10 | 963.575 | 1.711.884 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 7.7 - 7.8 | 1.019.485 | 1.018.522 |
| Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione | 7.2 - 7.6 | 2.014 | (150) |
| Oneri / (proventi) finanziari | 7.9 | 45.024 | 104.265 |
| Altre variazioni non monetarie | 154.095 | 1.118.711 | |
| Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto |
9.159.143 | 8.831.851 | |
| Variazione delle rimanenze | 6.6 | (2.093.144) | (2.697.656) |
| Variazione dei crediti commerciali | 6.7 | (1.471.720) | (3.157.490) |
| Variazione Attività per lavori in corso su ordinazione e Acconti su lavori in corso | 6.8 | 1.689.953 | (2.078.333) |
| Variazione dei debiti commerciali | 6.15 | 4.174.686 | 1.373.199 |
| Variazione di altre attività e passività | 6.9 - 6.17 | 1.309.573 | (1.024.474) |
| Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa | 12.768.492 | 1.247.097 | |
| Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei Piani a benefici definiti | 6.13 - 6.14 | (34.413) | (262.605) |
| Imposte pagate | 7.10 | (603.900) | (1.010.694) |
| Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa (A) | 12.130.179 | (26.202) | |
| Investimenti/Dismissioni in attività materiali | 6.3 | (5.346.125) | (459.418) |
| Investimenti/Dismissioni in attività immateriali | 6.1 | (1.718.646) | (899.997) |
| Accensioni di crediti finanziari verso società controllate e altre attività finanziarie | 6.4 | (11.664) | 0 |
| Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (B) | (7.076.435) | (1.359.415) | |
| Accensioni di debiti finanziari | 6.13 | 25.422 | 254.362 |
| Rimborsi di debiti finanziari | 6.13 | (2.746.853) | (1.226.291) |
| Versamenti di capitale e riserva sovrapprezzo azioni | 6.12 | 21.309.228 | 0 |
| Rimborsi di passività per leasing | 6.2 | (148.225) | (141.330) |
| Oneri finanziari pagati | 7.9 | (280.351) | (104.965) |
| Proventi finanziari incassati | 7.9 | 297.157 | 72.162 |
| Attività finanziarie | 6.10 | 691.717 | (1.346.041) |
| Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria (C) | 19.148.094 | (2.492.104) | |
| Totale variazione disponibilità liquide (A)+(B)+(C) | 24.201.838 | (3.877.721) | |
| Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio | 1.719.184 | 5.596.905 | |
| Totale variazione disponibilità liquide | 24.201.838 | (3.877.721) | |
| Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio | 25.921.022 | 1.719.184 |
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2022
1. Informazioni generali
1.1 Premessa
Civitanavi Systems S.p.A. (di seguito "Civitanavi" o la "Società") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Pedaso (FM), Via del Progresso n. 5, organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana.
L'azionista di maggioranza della Civitanavi è la società Civitanavi Systems Ltd che al 31 dicembre 2022 deteneva direttamente il 72,6% del capitale sociale mentre la restante quota risulta in circolazione sul mercato azionario (flottante).
Alla data del presente documento il capitale della Civitanavi Systems S.p.A. risulta pertanto così aggiornate:
- Civitanavi Systems Ltd: 70,3%
- Flottante: 29,7%
Si rimanda al paragrafo §13.Piano di Stock Option delle note illustrative per le argomentazioni del caso.
La società non è soggetta a direzione e coordinamento di CIVITANAVI SYSTEMS LTD e con delibera del 13/10/2021 il Consiglio di Amministrazione della Civitanavi, ha stabilito l'insussistenza dell'attività di coordinamento ex art. 2497 e ss c.c. da parte della Civitanavi Systems Ltd; in particolare ha principalmente rilevato che la Civitanavi Systems Ltd (i) non esercita alcuna influenza attiva sulla vita della Società, con conseguente completa autonomia d'azione da parte degli amministratori di quest'ultima; (ii) non predispone piani strategici, industriali, finanziari, politiche commerciali e di budget per la Società; (iii) non definisce né influenza le strategie commerciali o di mercato della Società (iv) non esercita effettivi poteri decisionali sulla Società (v) limita il rapporto nei confronti della Società al semplice esercizio dei diritti amministrativi e patrimoniali derivanti dallo status di azionista.
Si ricorda che la società svizzera non fa parte di alcun gruppo e nel corso del 2022 non è avvenuta alcuna transazione tra la Civitanavi Systems S.p.A. e la Civitanavi Systems Ltd se non il pagamento sottostante la cessione del marchio avvenuta nel 2021, per cui si rimanda al paragrafo 6.1 per maggiori dettagli. Si precisa che nel corso del 2023 sono intervenute delle transazioni significative con l'azionista di maggioranza, come argomentato nel paragrafo §13 Piani di Stock Option al quale si rimanda.
Si specifica inoltre che la Società non possiede azioni o quote della controllante, anche per tramite di società fiduciarie o di interposta persona.
2. Sintesi dei principi contabili adottati
2.1 Base di preparazione
Il presente bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 (di seguito il "Bilancio al 31 dicembre 2022") è stato redatto dalla Società in accordo con i Principi Contabili Internazionali (di seguito anche "EU-IFRS").
Il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format - "Regolamento Delegato").
Non sono state rilevate operazioni atipiche, inusuali e/o eventi ed operazioni significative non ricorrenti avvenuti nel corso dell'esercizio.
Si specifica che la Società non redige il bilancio consolidato in quanto la controllata Civitanavi UK Ltd risulta irrilevante ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico del Gruppo, in accordo con D.lgs. 127/1991 e successive modifiche.
Si riepilogano di seguito le voci patrimoniali ed economiche al 31 dicembre 2022 della società controllata Civitanavi UK Ltd:
Stato Patrimoniale:
- Cassa e Banca: £8.463
- Altri Crediti: £1.033
- Debito finanziario verso Civitanavi Systems S.p.A.: £9.999
-
Altri Debiti verso Civitanavi Systems S.p.A.: £55.316
-
- Capitale Sociale: £1
- Perdita esercizio: £55.820
Conto economico:
- Spese amministrative riaddebitate da Civitanavi Systems S.p.A.: £55.820
In data 30 Novembre 2022, a seguito di delibera da parte dell'organo amministrativo, è stato stipulato con la società controllata Civitanavi UK Ltd un "Long Term Loan Agreement" che prevede un finanziamento in GBP al mutuatario ("il prestito") per un importo massimo di 500 migliaia. L'importo è al fine di finanziare le spese correnti del mutuatario relative alla sua attività, tra cui, ma non limitato a coprire eventuali spese operative, servizi, imposte e altri esborsi. Il prestito è concesso per un periodo di 5 anni dalla data di ricezione dell'importo del prestito, prorogabile a 5 anni in più, previo accordo reciproco, da notificare entro 30 giorni prima della fine dei primi 5 anni di durata del prestito. Il prestito non comporta interessi per i primi due anni ("Free Cash period"). Al termine di tale periodo, il Prestatore, previo reciproco accordo scritto può:
- stipulare un nuovo accordo per stabilire l'importo, i termini e le condizioni degli interessi dovuti
- o, estendere il periodo di cassa gratuito fino alla fine dei primi 5 anni di durata.
L'accordo è regolato dalle leggi italiane. Nel mese dicembre 2022 è stato erogato una prima parte del finanziamento, per Euro 12 migliaia (pari a Lira Sterlina 10 migliaia).
Nel corso del 2022 la Civitanavi Systems S.p.A. ha inoltre sostenuto, in nome e per conto della controllata, dei costi per l'attivazione della sua operatività ed ha proceduto al relativo riaddebito.
Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del Bilancio al 31 dicembre 2022.
2.2 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Il Bilancio al 31 dicembre 2022 è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla stessa data. Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Interpretations Committee" (IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC).
2.3 Principi generali di redazione
Il Bilancio al 31 dicembre 2022 è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative ed è corredato dalla relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.
La Società ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
Un'attività è classificata come corrente quando:
- si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
- è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
- si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
- è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio).
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività non correnti le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine.
Una passività è classificata come corrente quando:
- è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo;
-
è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
-
sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
- non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar luogo alla sua estinzione attraverso l'emissione di strumenti di rappresentativi di capitale, non incidono sulla sua classificazione.
Tutte le altre passività sono classificate dall'impresa come non correnti.
Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi.
Il Bilancio al 31 dicembre 2022 è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali, economiche, le note informative di commento e le tabelle illustrative sono espresse in Euro, salvo ove diversamente indicato.
Il Bilancio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto:
- sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
- nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell'ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi ed i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai Principi Contabili Internazionali;
- sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value, e per i bilanci di società che operano in economie soggette a iperinflazione, redatti sulla base del criterio dei costi correnti.
2.4 Principi contabili e criteri di valutazione
Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.
Attività immateriali
Un'attività immateriale è un'attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:
- è identificabile;
- è non monetaria;
- è priva di consistenza fisica;
- è sotto il controllo dell'impresa che redige il bilancio;
- si prevede che produca benefici economici futuri per l'impresa.
Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l'attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta.
Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite dall'esterno comprende il prezzo d'acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile.
L'avviamento generato internamente non è rilevato come un'attività così come le attività immateriali derivanti dalla ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno).
Un'attività immateriale, derivante dallo sviluppo o dalla fase di sviluppo di un progetto interno, viene rilevata se è dimostrato il rispetto delle seguenti condizioni:
- la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o per la vendita;
- l'intenzione a completare l'attività immateriale per usarla o venderla;
- la capacità a usare o a vendere l'attività immateriale;
-
il modo in cui l'attività immateriale è in grado di generare i futuri benefici economici ed in particolare l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa o, se deve essere usata per fini interni, la sua utilità;
-
la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate a completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita del bene;
- la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo.
Le attività immateriali sono valutate attraverso l'utilizzo del metodo del costo conformemente ad uno dei due diversi criteri previsti dallo IAS 38 (modello del costo e modello della rideterminazione del valore). Il modello del costo prevede che, dopo la rilevazione iniziale, un'attività immateriale debba essere iscritta al costo al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.
La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:
| Categoria di attività immateriale | Aliquota di ammortamento |
|---|---|
| Licenze d'uso software per elaboratori | 33,33% |
| Marchio | 5,56% |
| Costi di Sviluppo | 20% |
Nell'ambito della Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
(a) Attività immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore.
L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente ai paragrafi "Attività materiali" e "Riduzione di valore delle attività materiali e immaterialie delle attività per diritto d'uso".
(b) Attività immateriali generate internamente – costi di ricerca e sviluppo
I costi di ricerca sono imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
Le attività immateriali internamente generate derivanti dallo sviluppo tecnologico dei prodotti della società sono iscritte nell'attivo, solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
- l'attività è identificabile;
- è probabile che l'attività creata genererà benefici economici futuri;
- i costi di sviluppo dell'attività possono essere misurati attendibilmente.
I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo e si riferiscono principalmente alle ore impiegate dal personale interno altamente specializzato.
Tali attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate su base lineare lungo le relative vite utili del prodotto, generalmente pari a cinque anni.
Si ritiene che cinque anni sia il periodo medio oltre il quale il prodotto può richiedere un eventuale aggiornamento del software, della componentistica elettronica di riferimento o e della tecnologia.
Le eventuali perdite di valore, così come eventuali ripristini, sono determinate con le stesse modalità di seguito indicate nella sezione relativa alla "Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso".
Quando le attività internamente generate non possono essere iscritte in bilancio, i costi di sviluppo sono imputati al conto economico dell'esercizio nel quale sono sostenuti.
Attività e passività per diritto d'uso e lease
In accordo con l'IFRS 16, un contratto è, o contiene, un lease se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un lease solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto.
Per un contratto che è, o contiene, un lease, ogni componente lease è separata dalle componenti non lease, a meno che la Società applichi l'espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell'IFRS 16. Tale espediente pratico permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non lease dalle componenti lease e di contabilizzare ogni componente lease e le associate componenti non lease come un'unica componente lease.
La durata del lease è determinata come il periodo non annullabile del lease, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti
periodi:
- periodi coperti da un'opzione di proroga del lease, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
- periodi coperti dall'opzione di risoluzione del lease, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione.
Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del lease o di non esercitare l'opzione di risoluzione del lease, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per il locatario a esercitare l'opzione di proroga del lease o a non esercitare l'opzione di risoluzione del lease. Il locatario deve rideterminare la durata del lease in caso di cambiamento del periodo non annullabile del lease.
Alla data di decorrenza del contratto la Società rileva l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del lease.
Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d'uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per diritto d'uso comprende:
- a) l'importo della valutazione iniziale della passività del lease;
- b) i pagamenti dovuti per il lease effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al lease ricevuti;
- c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
- d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del lease, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo.
Alla data di decorrenza del contratto il locatario deve valutare la passività del lease al valore attuale dei pagamenti dovuti per il lease non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il lease includono i seguenti importi:
- a) i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al lease da ricevere;
- b) i pagamenti variabili dovuti per il lease che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
- c) gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
- d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
- e) i pagamenti di penalità di risoluzione del lease, se la durata del lease tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del lease.
I pagamenti dovuti per il lease devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del lease, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.
Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d'uso è valutata al costo:
- a) al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
- b) rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del lease.
Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del lease è valutata:
- a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del lease;
- b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i lease effettuati; e
- c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del lease o della revisione dei pagamenti dovuti per i lease fissi nella sostanza.
In caso di modifiche del lease che non si configurano come un lease separato, l'attività per diritto d'uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del lease alla data della modifica. La passività del lease viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.
Si precisa che la Società si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16, con riferimento ai lease di attività di modesto valore. In tali casi, non viene rilevata l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del lease, e i pagamenti dovuti per il lease sono rilevati a conto economico.
La Società ha deciso di non avvalersi dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 in relazione ai lease a breve termine (ossia ai contratti di lease che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi a partire dalla data di decorrenza).
Il locatore deve classificare ognuno dei suoi lease come operativo o finanziario. Un lease è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante. Un lease è classificato come operativo se, sostanzialmente, non trasferisce tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà di un'attività sottostante. Nel caso di lease finanziari, alla data di decorrenza il locatore deve rilevare nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria le attività detenute in lease finanziario ed esporle come credito ad un valore uguale all'investimento netto nel lease. Nel caso di lease operativi, il locatore deve rilevare i pagamenti dovuti come proventi con un criterio a quote costanti o secondo un altro criterio sistematico. Il locatore deve inoltre rilevare i costi, compreso l'ammortamento, sostenuti per realizzare i proventi del lease.
Attività materiali
Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo oltre a eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività.
La contabilizzazione delle attività materiali avviene solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:
- è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall'impresa;
- il costo può essere determinato in modo attendibile.
Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse.
La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata:
| Categoria di attività materiale | Aliquota di ammortamento |
|---|---|
| Macchine ufficio elettroniche | 20% |
| Arredi | 15% |
| Impianto di condizionamento | 15% |
| Impianto di allarme | 30% |
| Impianto elettrico | 10% |
| Attrezzature ind.li e varie e minute | 15% |
| Macchinari | 15% |
| Impianto telefonico | 20% |
| Altri beni | 15% |
| Terreni | Vita utile indefinita |
| Fabbricati | 3% |
Ad ogni fine esercizio la società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8.
Il valore dell'attività materiale viene completamente stornato all'atto della sua dismissione o quando l'impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.
I contributi in conto capitale sono contabilizzati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte. I contributi sono quindi sospesi tra le passività e accreditati pro-quota al conto economico in relazione alla vita utile dei relativi cespiti.
Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso
A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e attività per diritto d'uso possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico complessivo. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso,
determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit, cui tale attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico complessivo qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico,
nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
Partecipazioni
Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo al netto di eventuali perdite di valore ("impairment"). Una partecipazione subisce una riduzione di valore quando il suo valore contabile supera il suo valore recuperabile. I valori contabili delle partecipazioni sono oggetto di valutazione ogni qualvolta vi siano evidenti indicatori interni o esterni all'impresa che indichino la possibilità di una riduzione del valore della partecipazione.
In particolare, gli indicatori analizzati per valutare se una partecipazione ha subito una perdita di valore sono i seguenti:
- il valore contabile della partecipazione nel bilancio separato eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata espresso nel bilancio consolidato, incluso, eventualmente, il relativo avviamento;
- il dividendo distribuito dalla partecipata eccede il totale degli utili non distribuiti della controllata dalla data di acquisto o costituzione;
- il risultato operativo conseguito dalla società partecipata sia significativamente inferiore rispetto all'ammontare previsto a piano di gestione, nel caso in cui tale indicatore possa considerarsi significativo per la società di riferimento;
- ci siano aspettative di risultati operativi significativamente decrescenti per gli anni futuri;
- esistenza di variazioni nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo nel quale la partecipata opera che possono generare effetti economici negativi significativi sui risultati della Società.
Il test di impairment consiste nel confronto tra il valore contabile e il valore recuperabile della partecipazione. Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore imputata a conto economico. Il valore recuperabile di una partecipazione viene identificato come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Il valore d'uso di una partecipazione è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da una partecipazione generatrice di flussi finanziari. Il valore d'uso riflette gli effetti di fattori che possono essere specifici dell'entità, fattori che potrebbero essere non applicabili a una qualunque entità. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario.
Attività finanziarie
Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle seguenti categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, (ii) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e (iii) attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Tale classificazione è effettuata sulla base dei seguenti elementi:
- il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
- le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.
Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
• l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso
dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect"); e
• i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).
All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso dii interesse effettivo.
Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.
b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".
Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo). All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.
Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura
Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9.
Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo.
Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.
Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.
Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:
- a) copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.
- b) copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico.
- c) copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge).
Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. La relazione di copertura, inoltre, cessa quando:
- il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
- l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;
- non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.
Si rinvia alla nota 5.5 per informazioni sulle categorie di attività e passività finanziarie e per l'informativa sul fair value.
Crediti commerciali
I crediti commerciali derivanti dal trasferimento di beni e dalla prestazione di servizi sono rilevati secondo i termini previsti dal contratto con il cliente in base alle disposizioni dell'IFRS 15 e classificati in funzione della natura del debitore e/o della data di scadenza del credito (tale definizione include le fatture da emettere per servizi già prestati).
Inoltre, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a 12 mesi, a meno che l'effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l'importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l'impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile.
I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell'IFRS9. Le disposizioni dell'IFRS9 richiedono l'applicazione dell'expected credit loss model per la valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie sulla base di un approccio predittivo; in particolare, con riferimento ai crediti commerciali, le perdite attese sono state generalmente determinate in base all'approccio semplificato sulla base del prodotto tra:
- a) l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default, EAD)
- b) la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (c.d. Probability of Default, PD)
- c) la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default, LGD), sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, etc.).
Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto. Per i crediti performing si effettua una valutazione collettiva raggruppando le singole esposizioni sulla base del rischio di credito similare. La valutazione è effettuata sulla base delle perdite attese lungo la vita del credito, determinate partendo dalle perdite registrate per attività con caratteristiche di rischio di credito simili sulla base di esperienze storiche, e rettificate al fine di riflettere le previsioni delle condizioni economiche future.
Rimanenze
Le rimanenze sono beni:
- posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell'attività;
- impiegati nei processi produttivi per la vendita;
- sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nellaprestazione di servizi.
Le rimanenze sono rilevate al costo e valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.
Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali mentre non include le differenze cambio in caso di rimanenze fatturate in valuta estera. In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato.
Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l'eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria, ovvero al momento dell'acquisto, non è superiore a 3 mesi.
Debiti
I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato.
I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Nel caso in cui, a seguito di una modifica nelle condizioni di una passività finanziaria, vi sia un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi che comporti una variazione minore del 10% di tali flussi, è necessario ricalcolare il costo ammortizzato della passività finanziaria e rilevare nel risultato netto un utile o una perdita derivante dalla modifica. Il costo ammortizzato della passività finanziaria deve essere ricalcolato come il valore attuale dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso di interesse effettivo originario della passività finanziaria. Qualsiasi costo o commissione sostenuti in relazione alla modifica rettificano il valore contabile della passività finanziaria modificata e sono ammortizzati lungo il corso del restante termine della passività finanziaria modificata.
I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Piani a benefici definiti
I piani a benefici definiti comprendono benefici erogati ai dipendenti, amministratori o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.
I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l'inclusione dei benefici nel costo di un'attività (ad esempio il costo del personale impiegato nello sviluppo di attività immateriali generate internamente).
La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all'esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l'adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l'attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell'impresa. L'impresa rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra il momento in cui l'impresa non può ritirare l'offerta di tali benefici e il momento in cui l'impresa rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell'ambito del principio IAS 37. Gli accantonamenti per esodi sono riesaminati con periodicità almeno semestrale.
I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti.
I piani a contribuzione definita comprendono principalmente:
- i fondi di previdenza integrativa che implicano un ammontare definito di contribuzione da parte dell'impresa;
- il fondo TFR (Trattamento di Fine Rapporto), limitatamente alle quote maturande dal 1° gennaio 2007 per le imprese con oltre 50 dipendenti, qualunque sia l'opzione di destinazione scelta dal dipendente;
- le quote del TFR maturate dal 1° gennaio 2007 e destinate alla previdenza complementare, nel caso diimprese con meno di 50 dipendenti;
- le casse di assistenza sanitaria integrativa.
I piani a benefici definiti comprendono, invece:
- il TFR, limitatamente alla quota maturata fino al 31 dicembre 2006 per tutte le imprese, nonché le quote maturate dal 1° gennaio 2007 e non destinate alla previdenza complementare per le imprese con meno di 50 dipendenti;
- Trattamento di fine mandato per gli amministratori
- i fondi di previdenza integrativa le cui condizioni prevedono la corresponsione agli aderenti di una prestazione definita;
- i premi di anzianità, che prevedono un'erogazione straordinaria al dipendente al raggiungimento di un certo livello di anzianità lavorativa.
Nei piani a contribuzione definita l'obbligazione dell'impresa che redige il bilancio è determinata sulla base dei contributi
dovuti per quell'esercizio e pertanto la valutazione dell'obbligazione non richiede ipotesi attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali.
La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare il valore dell'obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza annuale. Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati in contropartita al patrimonio netto (nella voce "Riserva per utili e perdite attuariali") così come previsto dal principio contabile IAS 19.
Benefici retributivi ai dipendenti sotto forma di partecipazione al capitale
Nel caso in cui la società retribuisca il proprio top management attraverso piani di stock option e stock grant, in conformità al principio IFRS 2, il beneficio teorico attribuito ai soggetti interessati è addebitato a conto economico negli esercizi presi a riferimento dal piano con contropartita a riserva di patrimonio netto. Tale beneficio viene quantificato misurando alla data di assegnazione il fair value dello strumento assegnato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato e adeguando a ogni data di bilancio il numero dei diritti che si ritiene verranno assegnati. Viceversa, il fair value inizialmente determinato non è oggetto di aggiornamento nelle rilevazioni successive.
Fondi per rischi ed oneri, attività e passività potenziali
Le attività e passività potenziali si possono distinguere in più categorie a seconda della natura delle stesse e dei loro riflessi contabili. In particolare:
- i fondi sono obbligazioni effettive di importo e sopravvenienza/scadenza incerta che sorgono da eventi passati e per le quali è probabile che vi sia un esborso di risorse economiche per le quali sia possibile effettuare una stima attendibile dell'importo;
- le passività potenziali sono obbligazioni possibili per le quali non è remota la probabilità di un esborso di risorse economiche;
- le passività remote sono quelle per le quali l'esborso di risorse economiche è poco probabile;
- le attività potenziali sono attività per le quali manca il requisito della certezza e non possono essere contabilizzate in bilancio;
- il contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali necessari per adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal contratto;
- la ristrutturazione è un programma pianificato e controllato dalla Direzione aziendale che modifica in maniera significativa il campo d'azione di un'attività intrapresa dall'impresa o il modo in cui l'attività è gestita.
Ai fini della rilevazione contabile dell'onere, si ha una rilevazione di accantonamenti nei casi in cui vi è incertezza in merito alla scadenza o sull'ammontare del flusso di risorse necessario per adempiere all'obbligazione o di altre passività ed in particolare debiti commerciali o stanziamenti per debiti presunti.
Gli accantonamenti si distinguono dalle altre passività in quanto non vi è certezza in merito alla scadenza o all'importo della spesa futura richiesta per l'adempimento. Data la loro diversa natura, gli accantonamenti sono esposti separatamente dai debiti commerciali e dagli stanziamenti per debiti presunti.
La contabilizzazione di una passività o l'accantonamento ad un fondo avviene quando:
- vi è un'obbligazione corrente legale o implicita quale risultato di eventi passati;
- è probabile che sia necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
- può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti richiedono l'uso di stime. In circostanze estremamente rare in cui non può essere effettuata una stima attendibile, si è in presenza di una passività che non può essere attendibilmente determinata e che pertanto è descritta come una passività potenziale.
L'accantonamento ai fondi rischi ed oneri è effettuato per un ammontare che rappresenti la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e tiene in considerazione i rischi e le incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento riflette gli eventuali eventi futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere un'obbligazione se vi è una sufficiente evidenza oggettiva che questi si verificheranno.
Una volta determinata la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data
di riferimento del bilancio, viene determinato il valore attuale dell'accantonamento, nel caso in cui l'effetto del valore attuale del denaro sia un aspetto rilevante.
Ricavi operativi
I ricavi operativi sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:
- è stato identificato il contratto con il cliente;
- sono state identificate le obbligazioni contrattuali ("performance obligations") contenute nel contratto;
- è stato determinato il prezzo;
- il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
- è stata soddisfatta l'obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.
La Società rileva i ricavi operativi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Le attività per lavori in corso su ordinazione sono rilevate utilizzando la percentuale di completamento quale metodologia per la misurazione dell'avanzamento; secondo tale metodologia i costi, i ricavi e il margine vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività, determinato facendo riferimento al rapporto tra costi sostenuti alla data di valutazione e costi complessivi attesi sul programma (metodo del "cost to cost").
La Società trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:
- il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione dell'entità man mano che quest'ultima la effettua;
- la prestazione della Società crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;
- la prestazione della Società non crea un'attività che presenta un uso alternativo per la Società e la stessa ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.
Se l'obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l'obbligazione contrattuale è adempiuta in un determinato momento. In tal caso, la Società rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo dell'attività promessa.
Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), la Società provvede a stimare l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. La Società include nel prezzo dell'operazione l'importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.
Nel caso in cui la Società abbia il diritto a ricevere un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente, la Società rileva una attività derivante da contratti con i clienti. In caso di obbligazione a trasferire al cliente beni e servizi per i quali è stato ricevuto un corrispettivo dal cliente, la Società rileva una passività derivante da contratti con i clienti.
I costi incrementali per l'ottenimento dei contratti con i clienti sono contabilizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante, se la Società prevede il loro recupero. I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che la Società sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come costo nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto.
Riconoscimento dei costi
I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.
Costi di quotazione
In accordo con lo IAS 32, i costi di quotazione relativi a un'offerta pubblica di sottoscrizione sono contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre i costi relativi a un'offerta pubblica di vendita sono iscritti direttamente a conto economico. In caso di esito positivo dell'operazione di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni e il numero di azioni post-quotazione determinerà la percentuale di oneri che saranno contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto. Nel caso in cui l'operazione non si verifichi, tali costi devono invece essere spesati a conto economico.
Dividendi
I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell'esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata.
I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'assemblea degli azionisti.
Imposte sul reddito
Il carico fiscale della società è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all'interno del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce.
Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale in vigore alla data del bilancio. Eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come eventuali contenziosi con le autorità fiscali, sono valutate con periodicità al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.
Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l'aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali, vengono rilevate nella misura in cui, sulla base dei piani aziendali approvati dagli amministratori, si ritiene probabile l'esistenza di un reddito imponibile futuro a fronte del quale possono essere utilizzate tali attività.
In presenza di eventuali trattamenti fiscali incerti, la società determina la probabilità di accettazione degli stessi da parte dell'autorità fiscale. Se l'accettazione è ritenuta probabile i valori fiscali tengono conto del trattamento fiscale incerto mentre, se l'accettazione è ritenuta improbabile, la società calcola l'effetto di tale incertezza utilizzando il metodo dell'importo più probabile o del valore atteso.
Conversione delle poste in valuta
Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all'interno della voce "Utili e perdite su cambi".
3. Principi contabili di recente emissione
I principi contabili adottati nella redazione del bilancio di esercizio al dicembre 2022 sono coerenti con quelli seguiti nella redazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, fatta salva l'adozione di nuovi principi in vigore dal 1° Gennaio 2022. La Società non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o emendamento che sia stato emesso ma non sia ancora in vigore. Diverse modifiche si applicano per la prima volta nel 2022, ma non hanno impatto sul bilancio di esercizio della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2022
Dal 1° gennaio 2022 sono divenute applicabili alla Società le seguenti modifiche ai principi contabili:
Onerous contracts – Costs of Fulfilling a Contract – Amendments to IAS 37
Un contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali (ie, i costi che la società non può evitare in quanto è parte di un contratto) necessari ad adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal contratto. La modifica specifica che nel determinare se un contratto è oneroso o genera perdite, una entità deve considerare i costi direttamente riferiti al contratto per la fornitura di beni o servizi che includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuibili alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto. Questa modifica non ha avuto impatto nel bilancio d'esercizio della società.
Reference to the Conceptual Framework – Amendments to IFRS 3
Le modifiche hanno l'obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements con i riferimenti al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a Marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio. La modifica ha aggiunto un'eccezione ai principi di valutazione dell'IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili "del giorno dopo" derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente. L'esenzione richiede alle entità l'applicazione dei requisiti dello IAS 37 o dell'IFRIC 21, invece che del Conceptual Framework, per determinare qualora una obbligazione attuale esista alla data di acquisizione. La modifica ha inoltre aggiunto un nuovo paragrafo all'IFRS 3 per chiarire che le attività potenziali non si qualificano come attività riconoscibili alla data di acquisizione. In accordo con le regole di transizione, la società applica la modifica in modo prospettico, i.e., ad aggregazioni aziendali che intercorrono successivamente all'inizio dell'esercizio in cui tale modifica viene per la prima volta applicata (data di prima applicazione). Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio d'esercizio della società.
Property, plant and equipment: Proceeds before intended Use - Amendment to IAS 16
Le modifiche proibiscono alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo derivante dalla vendita di prodotti venduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Un'entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico.
In accordo con le regole di transizione, la società applica la modifica in modo retrospettivo solo per gli elementi di immobili, impianti e macchinari entrati in funzione successivamente od all'inizio dell'esercizio comparativo all'esercizio in cui tale modifica viene per la prima volta applicata (data di prima applicazione).
Tali modifiche non hanno avuto impatto sul bilancio d'esercizio della società.
IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter
Tale modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzione cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante, nel caso in cui non fossero stati fatti aggiustamenti nelle procedure di consolidamento e per gli effetti dell'aggregazione aziendale in cui la controllante ha acquisito la controllata. Questa modifica si applica anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell'IFRS 1. Tale modifica non ha avuto impatto sul bilancio d'esercizio della società.
IFRS 9 Financial Instruments – Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities Tale modifica chiarisce quali fees un'entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fees includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore, incluse le fees pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Non è stata proposta una simile modifica per quanto riguarda lo IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement. In accordo con le regole di transizione, la società applica la modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente o all'inizio dell'esercizio in cui tale modifica viene per la prima volta applicata (data di prima applicazione). Tale modifica non ha avuto impatto sul bilancio d'esercizio della società.
IAS 41 Agriculture – Taxation in fair value measurements
La modifica rimuove i requisiti nel paragrafo 22 dello IAS 41 riferito all'esclusione dei flussi di cassa per le imposte quando viene valutato il fair value di una attività nello scopo dello IAS 41. Tale modifica non ha avuto impatto sul bilancio d'esercizio della società in quanto la società non possiede attività in scopo dello IAS 41 alla data di bilancio.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni emanati ma non ancora entrati in vigore
Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio della società, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La società intende adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.
IFRS 17 Insurance Contracts
Nel Maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Quando entrerà in vigore l'IFRS 17 sostituirà l'IFRS 4 Contratti Assicurativi che è stato emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, riassicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li emette, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.
Allo scopo si applicheranno limitate eccezioni. L'obiettivo generale dell'IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell'IFRS 4 che sono largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l'IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti assicurativi che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti.
Il cuore dell'IFRS 17 è il modello generale, integrato da:
- uno specifico adattamento per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (il variable fee approach)
- un approccio semplificato (l'approccio dell'allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.
L'IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023 o successivamente. Questo principio non si applica alla società.
Amendments to IAS 1: Classification of Liabilities as Current or Non-current
A gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai pragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le attività come correnti o non correnti.
Le modifiche chiariscono:
- Cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza
- Che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell'esercizio
- La classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l'entità eserciterà il proprio diritto di postergazione
• Solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione
Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. Non si prevede che le modifiche avranno un impatto significativo sul bilancio d'esercizio della società.
Definizione di stima contabile – Modifiche allo IAS 8
Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una definizione di "stime contabili". Le modifiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori. Inoltre, chiariscono come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime contabili.
Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023 e si applicano ai cambiamenti di principi contabili e a cambiamenti nelle stime contabili che si verificano a partire dall'inizio di tale periodo o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto.
Non si prevede che le modifiche avranno un impatto significativo sulla società.
Informativa sui principi contabili – Modifiche allo IAS 1 e IFRS Practice Statement 2
Nel febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di fornire le proprie politiche contabili "significative" con l'obbligo di fornire informativa sui propri principi contabili "rilevanti"; inoltre, sono aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili.
Le modifiche allo IAS 1 sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata. Non si prevede che le modifiche avranno un impatto significativo sulla società.
Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola transazione – Modifiche allo IAS 12
Nel maggio del 2021, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 12, restringendo l'ambito di applicazione dell'initial recognition exception inclusa nello IAS 12, che non dovrà essere più applicata a quelle transazioni che fanno nascere differenze temporanee tassabili e deducibili in egual misura.
Le modifiche dovranno essere applicate alle transazioni che avvengono successivamente o all'inizio del periodo comparativo presentato. Ulteriormente, all'inizio del periodo comparativo presentato, imposte differite attive (in presenza dell'esistenza di sufficienti redditi imponibili) ed imposte differite passive dovranno essere riconosciute per tutte le differenze temporanee deducibili e tassabili associate ai leasing e fondi di ripristino.
La società sta attualmente valutando gli impatti di tali modifiche.
4. Stime e assunzioni
La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull'esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari della Società, sono le seguenti:
- a) Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili sia di fonte interna che esterna, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale perdita di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dal management.
- b) Fondo svalutazione crediti: la determinazione di tale fondo riflette le stime del management legate alla solvibilità storica ed attesa dei clienti.
- c) Fondi per rischi e oneri: l'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli Amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. Quando gli Amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita nota informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento.
- d) Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell'iscrizione del bene in bilancio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
- e) Attività fiscali anticipate: le attività fiscali anticipate sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate.
- f) Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli Amministratori derivanti dall'esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti.
- g) Passività per lease: l'ammontare della passività per lease e conseguentemente delle relative attività per diritto d'uso, dipende dalla determinazione del lease term. Tale determinazione è soggetta a valutazioni del management, con particolare riferimento all'inclusione o meno dei periodi coperti dalle opzioni di rinnovo e di risoluzione del lease previste dai contratti di locazione. Tali valutazioni saranno riviste al verificarsi di un evento significativo o di un significativo cambiamento delle circostanze che abbia un'incidenza sulla ragionevole certezza del management di esercitare un'opzione precedentemente non considerata nella determinazione del lease term o di non esercitare un'opzione precedentemente considerata nella determinazione del lease term.
- h) Stima di ricavi e costi a finire dei contratti a lungo termine: La società opera in settori di business e con schemi contrattuali particolarmente complessi, rilevati in bilancio attraverso il metodo della percentuale di completamento nel caso in cui vengano rispettati i requisiti per la rilevazione over time dei ricavi. I margini sono riconosciuti a conto economico in funzione sia dell'avanzamento delle performance obligation incluse nei contratti, che dei margini che si ritiene verranno rilevati sull'intera opera al suo completamento. Eventuali richieste di corrispettivi aggiuntivi derivanti da modifiche contrattuali, ivi incluse quelle derivanti da maggiori oneri sostenuti per cause imputabili al committente, vengono considerate nell'ammontare complessivo dei corrispettivi laddove presentino un'alta probabilità di riconoscimento da parte del committente, nel limite del valore atteso di tale riconoscimento. La stima dei costi complessivi previsti sui contratti in corso di esecuzione è caratterizzata da un elevato livello di incertezza in quanto può essere influenzata da molteplici fattori, tra i quali la complessità ingegneristica dei prodotti, la capacità di adempiere puntualmente alle specifiche tecniche richieste dai committenti e la capacità di rispettare i tempi di lavorazione contrattualmente previsti; il mancato rispetto di tali clausole contrattuali può comportare l'applicazione di penali ed extra-costi di ammontare significativo, da considerare nella stima dei costi complessivi. Per meglio supportare le stime del management, la società si è dotata di schemi di gestione e di analisi dei rischi di commessa finalizzati a identificare, monitorare e quantificare i rischi relativi allo svolgimento di tali contratti. I valori iscritti in bilancio rappresentano la miglior stima alla data formulata dal management, con l'ausilio di detti supporti procedurali. Nel caso in cui la rivisitazione dei piani economici (preventivi a vita intera) durante l'avanzamento di un contratto evidenzi la presenza di elementi che rendano gli stessi onerosi, la
quota di costi necessari per l'adempimento delle obbligazioni assunte che risulti superiore ai benefici economici derivanti dal contratto viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui la stessa diviene ragionevolmente prevedibile e accantonata in un "Fondo contratti onerosi", iscritto tra i fondi rischi e oneri correnti. Il reversal di tali accantonamenti viene rilevato come assorbimento all'interno degli "Ricavi operativi".
5. Gestione dei rischi finanziari
Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Principali rischi e incertezze" delle Relazione sulla gestione.
6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria
6.1 Attività immateriali
La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
| (In Euro) | Costi di sviluppo |
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Altre immobilizzazioni immateriali |
Immobilizzazioni in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico al 31 dicembre 2021 | 99.495 | 1.064.824 | 5.460 | 791.697 | 1.961.476 |
| Investimenti | 183.884 | 135.427 | 1.399.335 | 1.718.646 | |
| Riclassifiche | 216.164 | (216.164) | 0 | ||
| Decrementi | 0 | ||||
| Costo storico al 31 dicembre 2022 | 499.543 | 1.200.251 | 5.460 | 1.974.869 | 3.680.122 |
| Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021 | 79.899 | 945.224 | 5.460 | 1.030.583 | |
| Ammortamenti | 84.909 | 119.844 | 204.752 | ||
| Decrementi per alienazioni e dismissioni | 0 | ||||
| Fondo ammortamento al 31 dicembre 2022 | 164.808 | 1.065.068 | 5.460 | 1.235.335 | |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 | 19.596 | 119.600 | 0 | 791.697 | 930.893 |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2022 | 334.735 | 135.183 | 0 | 1.974.869 | 2.444.787 |
Le immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2022 ammontano a 2.445 migliaia di Euro e sono composte principalmente da Costi di Sviluppo per 335 migliaia di Euro, Concessioni, licenze, marchi e diritti simili pari a 135 migliaia di Euro e Immobilizzazioni in corso per 1.975 migliaia di Euro.
Le Concessioni, licenze, marchi e diritti simili fanno riferimento a software avionici, software gestionali e generici indirizzati a supportare il business, attraverso il rinnovamento e l'ammodernamento continuo delle piattaforme tecnologiche. Si tratta, in gran parte, di licenze d'uso su software per gli elaboratori.
Si ricorda che nel 2021 la società ha acquistato dalla controllante "Civitanavi Systems LTD" il proprio marchio "Civitanavi Systems" per un ammontare pari a 30 migliaia di Euro a normali condizioni di mercato. Il marchio viene ammortizzato in base alla sua vita utile stimata in diciotto anni.
La voce Costi di sviluppo pari a 335 migliaia di Euro si riferisce a progetti di sviluppo interno capitalizzati ed ammortizzati.
La voce Immobilizzazioni in corso e acconti accoglie la capitalizzazione dei costi relativi a progetti di sviluppo interni ancora in corso di sviluppo alla data di chiusura di bilancio.
Per maggiori dettagli sui principali progetti di sviluppo, si rimanda allo specifico paragrafo contenuto nella Relazione sulla gestione del presente documento.
Gli ammortamenti dell'esercizio sono contabilizzati nell'apposita voce del conto economico e ammontano a 205 migliaia di Euro.
Nel corso dell'esercizio in esame non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività immateriali. Non sono iscritte in bilancio attività immateriali a vita utile indefinita.
6.2 Attività per diritto d'uso e passività per lease correnti e non correnti
Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo alla Società, che agisce principalmente in veste di locatario, sono riportate nella seguente tabella.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Valore netto contabile attività per diritto d'uso (immobili) | 699.936 | 1.867.289 |
| Valore netto contabile attività per diritto d'uso (autovetture) | 7.435 | 538 |
| Totale valore netto contabile attività per diritto d'uso | 707.371 | 1.867.827 |
| Passività per lease correnti | 149.854 | 142.002 |
| Passività per lease non correnti | 708.323 | 1.860.075 |
| Totale passività per lease | 858.177 | 2.002.077 |
La seguente tabella riporta le principali informazioni economiche e finanziarie relative ai contratti di locazione in capo alla Società.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Ammortamento attività per diritto d'uso (immobili) | 157.953 | 175.890 |
| Ammortamento attività per diritto d'uso (autovetture) | 6.829 | 5.918 |
| Totale ammortamenti attività per diritto d'uso | 164.782 | 181.807 |
| Interessi passivi per lease | 38.985 | 48.852 |
| Canoni lease Immobili | 180.238 | 176.662 |
| Canoni lease Autovetture | 6.972 | 6.042 |
| Totale flussi di cassa in uscita per lease | 187.210 | 182.704 |
Le attività per diritto d'uso relative al 31 dicembre 2022, così come al 31 dicembre 2021, si riferiscono alla locazione di un immobile sito ad Ardea (RM), alla locazione di un immobile utilizzato come sede principale sito a Pedaso (FM), alla locazione di un immobile sito a Casoria (NA), ad un contratto di noleggio di un'autovettura e a contratti di locazione per due immobili ad uso foresteria siti a Porto San Giorgio (FM) ed a Pedaso (FM).
Il valore delle attività per diritto d'uso diminuisce di 1.160 migliaia di Euro così come quello delle passività per lease che si riduce di 1.145 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021. Tale decremento è principalmente riconducibile alla rimisurazione della passività, del contratto del lease di Pedaso, per riflettere la stima della durata e dei flussi di cassa e quindi rettificare il valore contabile del Right of use. Tale rimisurazione del contratto di lease della sede principale di Pedaso è stata effettuata alla luce dell'acquisto del nuovo immobile che sarà destinato ad essere, in futuro, il nuovo Headquarter.
Il valore degli ammortamenti delle attività per diritto d'uso e quello degli interessi passivi per lease, diminuiscono rispetto al 31 dicembre 2021, con un minor impatto a conto economico di 27 migliaia di Euro. Tale decremento è dovuto al ricalcolo in aumento degli ammortamenti e degli interessi passivi per lease, effettuato e recepito nell'esercizio 2021, sugli anni 2018, 2019 e 2020 per adeguamento ISTAT.
Si specifica che, nell'esercizio 2022, non sono stati sottoscritti nuovi contratti rientranti nell'ambito di applicazione del principio IFRS16 ad eccezione del rinnovo del contratto di noleggio dell'autovettura.
Al 31 dicembre 2022 la Società non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d'uso.
La tabella che segue riporta i valori delle passività per lease della Società al 31 dicembre 2022.
| (In Euro ) | Al 31 dicembre 2022 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| entro 1 anno tra 1 e 2 anni |
tra 3 e 5 anni | oltre 5 anni | Valore contrattuale |
|||||
| Passività per lease | 207.655 | 149.462 | 423.695 | 77.366 | 858.177 | 858.177 |
Il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base del tasso di finanziamento marginale della Società, ovvero il tasso che la stessa dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile.
6.3 Attività materiali
La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
| (In Euro) | Impianti e macchinari |
Attrezzature industriali e commerciali |
Altri beni | Terreni e fabbricati |
Attività materiali in corso e acconti |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo storico al 31 dicembre 2021 | 2.841.026 | 838.548 | 514.344 | 266.413 | 162.987 | 4.623.318 |
| Investimenti | 550.620 | 613.926 | 180.494 | 3.821.266 | 182.382 | 5.348.689 |
| Dismissioni | (4.852) | (5.065) | (9.917) | |||
| Riclassifiche | 73.520 | 25.030 | 64.437 | (162.987) | 0 | |
| Costo storico al 31 dicembre 2022 | 3.465.167 | 1.472.651 | 689.773 | 4.152.117 | 182.382 | 9.962.090 |
| Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021 |
1.835.310 | 326.610 | 279.004 | 129.915 | 0 | 2.570.839 |
| Ammortamenti | 336.241 | 160.568 | 89.456 | 63.685 | 649.951 | |
| Dismissioni | (2.931) | (4.422) | (7.353) | |||
| Fondo ammortamento al 31 dicembre 2022 |
2.171.551 | 484.248 | 364.038 | 193.600 | 0 | 3.213.437 |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 | 1.005.716 | 511.938 | 235.340 | 136.498 | 162.987 | 2.052.479 |
| Valore netto contabile al 31 dicembre 2022 | 1.293.615 | 988.404 | 325.735 | 3.958.517 | 182.382 | 6.748.653 |
Al 31 dicembre 2022 le Attività materiali ammontano a 6.749 migliaia di Euro, una crescita netta di 4.696 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021.
L'incremento netto è principalmente attribuibile agli investimenti effettuati nel corso dell'anno, pari a 5.349 migliaia di Euro, composti come segue:
- investimenti per 3.821 migliaia di Euro in Terreni e Fabbricati principalmente riferiti per 3.385 migliaia di Euro all'acquisto di immobile destinato ad essere in futuro il nuovo "Headquarter" della società e per la restante parte relativi ai lavori di ampliamento e funzionalità del polo industriale. Alla data di chiusura del presente bilancio l'immobile risultava non immesso nel ciclo produttivo aziendale e, quindi, non in funzione. Pertanto, non si è proceduto con l'ammortamento;
- investimenti per 551 migliaia di Euro riferiti ad Impianti e macchinari (principalmente riferibili a nuovi macchinari per la produzione); a 614 migliaia di Euro nella voce Attrezzature industriali e commerciali (principalmente riferibili all'acquisto di attrezzature all'avanguardia per il collaudo di prodotti); a 180 migliaia di Euro nella voce Altri beni (rivolti principalmente ad investimenti per mobili e arredi nonché per macchine elettroniche);
- ulteriori investimenti registrati tra le Attività materiali in corso e acconti per 182 migliaia di Euro riguardano acconti pagati a fornitori per l'acquisto di macchinari.
Tutti questi investimenti hanno l'obiettivo di aumentare la capacità produttiva dell'azienda.
Il valore netto delle attività materiali dismesse è di ammontare non rilevante.
Nel corso dell'esercizio in esame non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività materiali.
Gli ammortamenti dell'esercizio sono contabilizzati nell'apposita voce del conto economico e ammontano a 649 migliaia di Euro.
Al 31 dicembre 2022 non vi sono attività materiali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.
6.4 Partecipazioni e altre attività finanziarie
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle Partecipazioni e altre attività finanziarie al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Partecipazioni | 1 | 1 |
| Altre Attività finanziarie | 50.000 | 50.000 |
| Finanziamento Attivo a società controllata | 11.664 | 0 |
| Partecipazioni e altre attività finanziarie | 61.665 | 50.001 |
Le partecipazioni iscritte per Euro 1 si riferiscono alla partecipazione detenuta al 100% nell'impresa inglese denominata Civitanavi UK Ltd, nata nel 2020. La controllata è diventata attiva nel corso del 2022 e, per l'avvio della sua operatività, la società ha deliberato un finanziamento fino ad un massimo di Lira Sterlina 500 migliaia. Nel mese dicembre 2022 è stato erogato una prima parte del finanziamento, registrata nella voce "Finanziamento attivo a società controllata", per 12 migliaia di Euro (pari a Lira Sterlina 10 migliaia). Per maggiori dettagli sui termini del finanziamento si rimanda al paragrafo §2.1 delle Note illustrative.
Lo sviluppo di tale progetto rientra negli obiettivi di espansione strategica e di business avviati dal 2022.
Il valore delle altre attività finanziarie si riferisce principalmente a n. 50 Certificati cash collect con protezione al 95% del capitale investito, emessi da Unicredit per un importo complessivo di 50 migliaia di Euro, sottoscritti nel 2019 con scadenza 20 novembre 2023.
6.5 Attività per imposte anticipate
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività per imposte anticipate e differite al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Perdite presunte su crediti | 8.400 | 8.400 |
| Perdite su cambi non realizzate | 799 | 2.057 |
| Attività immateriali – Rivalutazione know how e brevetti del 2020 | 2.298.400 | 2.585.700 |
| Rimanenze | 74.936 | 48.000 |
| Strumenti finanziari derivati | 29.066 | 6.219 |
| Fondi per benefici ai dipendenti | 0 | 41.698 |
| Attività per diritto d'uso | 24.792 | 24.792 |
| Perdite fiscali | 85.772 | 0 |
| Attività per imposte anticipate | 2.522.166 | 2.716.866 |
Le attività per imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene probabile che saranno realizzati redditi imponibili a fronte dei quali possano essere utilizzate.
Nel corso del 2022 le Attività per imposte anticipate si decrementano per 195 migliaia di Euro per effetto combinato:
- dell'ammortamento fiscale calcolato per il 2022 correlato al beneficio fiscale derivante dalla rivalutazione ai sensi delle previsioni dell'articolo 110 del Decreto-legge 104/2020 (convertito con modificazioni dalla Legge 126/2020) avvenuta nel bilancio al 31 dicembre 2020 approvato secondo i principi contabili nazionali e oggetto di derecognition in sede di prima adozione degli EU-IFRS;
- dell'aumento delle attività per imposte anticipate sulle Rimanenze (fondo svalutazione magazzino);
- della diminuzione delle imposte anticipate relative ai Fondi per benefici ai dipendenti che al 31 dicembre 2022 ha generato fondo imposte differite, come risultante dalla tabella a seguire;
- dell'iscrizione della perdita fiscale per 86 migliaia di Euro rilevata a seguito della contabilizzazione del Patent Box 2017-2021; per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo §7.10 Imposte sul reddito delle note illustrative.
Al riguardo si segnala che parte delle attività per imposte anticipate sono relative a perdite fiscali valorizzate sulla base dei redditi imponibili previsti dai piani aziendali.
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività per imposte differite al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Utili su cambi non realizzati | 19.077 | 1154 |
| Fondi per benefici ai dipendenti | 33.555 | 0 |
| Passività per imposte differite | 52.632 | 1.154 |
La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione del valore lordo delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
| (In migliaia di Euro) | presunte su Perdite crediti |
Utili e perdite su cambi non realizzate |
immateriali Attività |
Rimanenze | Strumenti finanziari derivati |
rischi ed oneri Fondi per |
benefici ai Fondi per dipendenti |
Attività per diritto d'uso |
Perdita fiscale | Totale attività per imposte differite |
Utili e perdite su cambi non realizzate |
benefici ai Fondi per dipendenti |
Totale Fondo imposte differite |
Complessivo movimenti Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31.12.2021 | 8 | 2 | 2.586 | 48 | 6 | 0 | 42 | 25 | 0 | 2.717 | (1) | 0 | (1) | |
| Acc.ti (rilasci) a C/E in Imposte differite |
0 | (1) | (287) | 27 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | (262) | (18) | (17) | (35) | (297) |
| Acc.ti (rilasci) a C/E complessivo |
0 | 0 | 0 | 0 | 23 | 0 | (42) | 0 | 0 | (19) | 0 | (16) | (16) | (35) |
| Acc.ti (rilasci) a C/E in imposte esercizi precedenti |
0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 86 | 86 | 0 | 0 | 0 | 86 |
| Saldo al 31.12.2022 | 8 | 1 | 2.298 | 75 | 29 | 0 | 0 | 25 | 86 | 2.522 | (19) | (33) | (52) |
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite derivano dalle differenze temporanee tra il valore attribuito ad un'attività o passività in bilancio e il valore attribuito a quella stessa attività o passività ai fini fiscali.
6.6 Rimanenze
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Prodotti finiti e merci | 1.340.526 | 755.392 |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 3.906.329 | 2.902.162 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 1.863.562 | 1.231.507 |
| Acconti a fornitori per merci | 731.246 | 859.458 |
| Rimanenze lorde | 7.841.663 | 5.748.519 |
| Fondo svalutazione rimanenze | (312.235) | (200.000) |
| Rimanenze | 7.529.428 | 5.548.519 |
Il fondo svalutazione rimanenze risulta pari a 312 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 ed ha accolto nell'anno un accantonamento pari a 112 migliaia di Euro.
Il significativo incremento delle Rimanenze lorde, in più di 2.093 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente, è attribuibile principalmente alla crescita del business per cui sono aumentati sia i prodotti finiti che i semilavorati e materie prime per necessità di produzione, oltre alla volontà di incrementare lo Stock per meglio fronteggiare lo "shortage" di componenti elettronici.
6.7 Crediti commerciali
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Crediti commerciali verso clienti | 11.182.429 | 9.771.431 |
| Crediti commerciali verso società controllate | 60.603 | 0 |
| Crediti commerciali verso altre parti correlate | 0 | 0 |
| Crediti commerciali (lordi) | 11.243.032 | 9.771.431 |
| Fondo svalutazione crediti commerciali | (191.457) | (135.583) |
| Crediti commerciali | 11.051.575 | 9.635.848 |
I Crediti commerciali ammontano a 11.052 migliaia di Euro contro 9.636 migliaia di Euro del 31 dicembre 2021. L'incremento dei Crediti commerciali è principalmente riconducibile alla crescita del fatturato.
Essi rappresentano il credito per le forniture di beni e servizi e sono tutti con scadenza a breve termine, per cui il valore contabile è assimilabile al fair value alla data di redazione del presente bilancio.
L'ammontare delle svalutazioni sui crediti iscritti in bilancio rappresenta la ragionevole stima della perdita durevole di valore individuata a fronte dello specifico rischio d'inesigibilità identificato nei crediti iscritti in bilancio, nonché della perdita di valore attesa.
La tabella che segue fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2022.
| (In Euro) | A scadere | Scaduti fino a 30 giorni |
Scaduti tra 31 e 60 giorni |
Scaduti tra 61 e 90 giorni |
Scaduti oltre i 90 giorni |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2022 | 3.895.881 | 3.188.209 | 2.918.773 | 379.047 | 769.130 | 11.151.040 |
| Fatture da emettere/Note credito da emettere | 91.992 | 91.992 | ||||
| Fondo svalutazione crediti | (191.457) | (191.457) | ||||
| Crediti commerciali al 31 dicembre 2022 | 3.987.873 | 3.188.209 | 2.918.773 | 379.047 | 577.672 | 11.051.575 |
Lo scaduto oltre i 90 giorni, al netto del Fondo svalutazione crediti (di 191 migliaia di Euro), risulta essere pari a 578 migliaia di Euro, ed è riferito, per 128 migliaia di Euro, al credito IVA relativo ad un credito commerciale imputato a perdita negli esercizi precedenti. La restante parte dello scaduto, 451 migliaia di Euro, è attribuibile a crediti verso clienti con consolidati rapporti commerciali ai quali viene concessa ulteriore dilazione di pagamento senza rilevare criticità.
Si ricorda che la società registra storicamente un incremento della fatturazione/spedizione nell'ultimo trimestre dell'anno, comportando un aumento dei crediti commerciali alla data di chiusura di bilancio, con un riallineamento nelle chiusure intermedie. Infatti, si segnala, inoltre, che il totale dei crediti commerciali, in salita nel quarto trimestre del 2022 per il sensibile aumento delle spedizioni, è diminuito di circa 4.000 migliaia di Euro nei primi mesi dell'anno 2023, sintomo di ritorno a condizioni ordinarie nei termini di pagamento.
Ai sensi dell'articolo 2427 numero 6 del Codice Civile, si precisa che non vi sono crediti esigibili oltre 5 anni.
Si riporta di seguito la movimentazione delle svalutazioni effettuate sui crediti per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2022, comparata con l'esercizio precedente:
| (In Euro) | Fondo svalutazione crediti commerciali |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 135.583 |
| Accantonamenti | 55.875 |
| Utilizzi | 0 |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 191.457 |
6.8 Attività per lavori in corso su ordinazione / Acconti su lavori in corso su ordinazione
Le attività per lavori in corso su ordinazione, pari a 23.159 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 e a 17.285 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021, si riferiscono alle rimanenze di lavori in corso di commesse pluriennali.
Le passività per acconti su lavori in corso, pari a 22.129 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 e a 14.565 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021, accolgono gli anticipi ricevuti da clienti per commesse pluriennali.
La tabella seguente illustra il valore netto contabile delle attività per lavori in corso su ordinazione.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Attività per lavori in corso su ordinazione | 23.158.643 | 17.284.535 |
| Acconti per lavori in corso | (22.128.827) | (14.564.765) |
| Valore netto contabile delle attività per lavori in corso su ordinazione | 1.029.816 | 2.719.769 |
Per maggiori informazioni relative ai Lavori in corso su ordinazione si rimanda alla nota 7.1 del presente documento ed alla Relazione sulla Gestione.
6.9 Altri crediti e attività correnti
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Crediti tributari ed altri crediti | 3.273.960 | 2.355.823 |
| Risconti | 275.063 | 576.857 |
| Anticipi e acconti | 289.284 | 210.755 |
| Altri crediti e attività correnti | 3.838.306 | 3.143.435 |
I crediti tributari ed altri crediti si riferiscono principalmente a:
- crediti Ires per 1.210 migliaia di Euro e Irap per 261 migliaia di Euro vantanti verso l'Erario da parte della società;
- credito di imposta per i costi di ricerca e sviluppo pari a505 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 in cui confluisce il residuo del credito d'imposta R&D 2020 per 195 migliaia di Euro, quello del 2021 di 112 migliaia di Euro e quello del 2022 per 197 migliaia di Euro;
- credito IVA verso l'Erario pari a 623 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 (278 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021);
- credito d'imposta in beni strumentali tecnologicamente avanzati pari a213 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 (nullo al 31 dicembre 2021);
- credito per Contributo Sabatini per 41 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 (per 70 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021);
I risconti sono riconducibili a diverse nature di pagamenti anticipati e recepiscono principalmente premi di assicurazione e canoni relativi alla gestione IT/digitale. Il loro decremento è imputabile principalmente ai costi per servizi, correlati al processo di IPO Euronext Milan, riscontati al 31 dicembre 2021 in quanto l'operazione è stata finalizzata nel 2022.
Nella voce Anticipi e acconti, pari a 289 migliaia di Euro, sono iscritti acconti versati ai fornitori nel corso dell'esercizio 2022.
6.10 Attività finanziarie correnti
La tabella che segue riporta il valore delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Attività finanziarie correnti | 654.324 | 1.346.041 |
Al 31 dicembre 2022 le Attività finanziarie correnti ammontano a 654 migliaia di Euro, rispetto a 1.346 migliaia di Euro del 31 dicembre 2021. La voce Attività finanziarie correnti recepisce per 648 migliaia di Euro il fair value degli investimenti in Fondi comuni di Investimento Sicav/Sicaf/ETF depositati in custodia presso Unicredit S.p.A. al 31 dicembre 2022 (780 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) e per 6 migliaia di Euro il credito finanziario relativo agli interessi attivi maturati sul conto deposito vincolato detenuto presso la banca Ifis S.p.A..
L'adeguamento al fair value al 31 dicembre 2022 ha generato un onere finanziario di 125 migliaia di Euro. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 7.9 del presente documento.
Il decremento delle Attività finanziarie correnti, meno 692 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021, è legato alla chiusura del conto corrente vincolato relativo alla garanzia bancaria commerciale emessa nel 2021 nei confronti di un cliente con il quale l'operazione di vendita si è conclusa nel primo semestre 2022.
6.11 Disponibilità liquide
La composizione della voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2022, comparata con la situazione al 31 dicembre 2021, è di seguito riportata:
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 25.919.938 | 1.717.014 |
| Denaro e valori in cassa | 1.084 | 2.170 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 25.921.022 | 1.719.184 |
I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente, non sono soggetti a vincoli o restrizioni e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.
Si specifica che le disponibilità al 31 dicembre 2022 includono 10.000 migliaia di Euro di Time Deposit, una forma di investimento che consiste in un deposito vincolato con remunerazione fissa, dove è sempre garantito il pronto smobilizzo.
Si precisa, inoltre, che la società ha in essere fidi disponibili e non utilizzati e scoperti di conto corrente non utilizzati, pari a 420 migliaia di Euro.
Per il dettaglio delle fonti e degli impieghi che hanno originato la variazione delle disponibilità alla data del 31 dicembre 2022 rispetto all'esercizio precedente si rinvia al rendiconto finanziario.
6.12 Patrimonio netto
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Capitale sociale | 4.244.000 | 500.000 |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 17.565.228 | 0 |
| Riserva legale | 343.931 | 100.000 |
| Riserva straordinaria | 15.089.303 | 10.454.616 |
| Riserva negativa derivato | (80.668) | (19.692) |
| Riserva da prima adozione EU-IFRS | (32.454) | (32.454) |
| Riserva utili e perdite attuariali | 91.371 | (91.561) |
| Utili (perdite) a nuovo | 2.513.883 | 2.513.883 |
| Risultato netto | 6.974.949 | 4.878.619 |
| Totale patrimonio netto | 46.709.543 | 18.303.411 |
Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto è riportato nella relativa sezione.
Capitale sociale
In data 17 febbraio 2022, a seguito dell'ammissione della società al mercato azionario, la società ha raccolto nuove risorse per complessivi 23.040 migliaia di Euro (valore a lordo delle commissioni di collocamento e costi della IPO) di cui 3.744 migliaia di Euro ad aumento di capitale sociale.
Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 4.244.000 suddiviso in n. 30.760.000 azioni ordinarie, prive dell'indicazione del valore nominale e dematerializzate. Ciascuna azione ordinaria della Società attribuisce il diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché gli altri diritti amministrativi previsti dalle applicabili disposizioni di legge e dello Statuto.
Di seguito si riepiloga la movimentazione del numero di azioni in circolazione che ha interessato l'anno 2022:
| Numero Azioni Ordinarie | |
|---|---|
| Azioni in circolazione al 1° gennaio 2022 | 500.000 |
| Aumento Capitale Sociale | 30.260.000 |
| Azioni proprie | 0 |
| Azioni in circolazione al 31 dicembre 2022 | 30.760.000 |
Al 31 dicembre 2022 la Società non ha in essere alcun programma di acquisto di azioni proprie e la Società non ha in portafoglio alcuna azione propria. Non sono state emesse categorie di azioni con diritti di voto o di altra natura diverse rispetto alle azioni ordinarie. Non sono altresì stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.
Riserva Sovrapprezzo azioni
La riserva sovrapprezzo azioni è pari a17.565 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 e si incrementa nel corso del 2022 per effetto del completamento del processo di quotazione in Borsa avvenuto in data 17 febbraio 2022. In particolare, l'aumento conseguente all'emissione di nuove azioni a servizio della quotazione ha comportato l'iscrizione della riserva sovrapprezzo azioni di 19.296 migliaia di Euro, nettata a sua volta dai costi di collocamento e di quotazione imputati a patrimonio netto in ragione del rapporto tra numero di nuove azioni emesse e numero di azioni esistenti successivamente all'operazione di IPO in ossequio a quanto disposto dallo IAS 32. I costi della quotazione (incluse le commissioni di collocamento) sono stati portati in diminuzione della riserva sovrapprezzo per 1.731 migliaia di Euro, mentre per la restante parte, pari a 628 migliaia di Euro, sono stati imputati a conto economico nei "Costi per Servizi" e normalizzati in Ebitda Adjusted.
Si precisa che i costi riconosciuti nel patrimonio netto sono stati iscritti al netto dell'effetto fiscale.
Riserva per derivati
La Riserva per derivati, al netto dell'effetto fiscale differito, è stata iscritta a fronte del "fair value" negativo del derivato alla data di chiusura del presente bilancio. Il derivato è stato stipulato per la copertura del rischio di variazione del tasso di cambio. Per maggiori informazioni si rimanda alla Nota 6.13 "Passività finanziarie (Correnti e non correnti)".
Riserva da prima adozione EU-IFRS
La riserva da prima adozione degli EU-IFRS presenta un saldo negativo di 32 migliaia di Euro e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli EU-IFRS.
Riserva utili e perdite attuariali
La riserva utile e perdite attuariali accoglie gli utili e le perdite derivanti da modifiche delle ipotesi attuariali in relazione ai piani a benefici definiti. Si rimanda alla nota 6.14 del presente documento.
La tabella che segue riporta le voci del patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuzione, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.
| (In Euro) | Al 31 dicembre 2022 |
Origine / natura | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 4.244.000 Capitale | B | ||
| Riserva sovrapprezzo azioni | 17.565.228 Capitale | A;B;C | 17.060.359 | |
| Riserva legale | 343.931 Utili | A;B | ||
| Riserva straordinaria | 15.089.303 Utili | A;B;C;D | 15.089.303(1) | |
| Riserva utili su cambi non realizzati | 0,00 | Utili | A;B | |
| Riserva utili e perdite attuariali | 91.371 | Utili | ||
| Riserva da prima adozione EU-IFRS | (32.454) | Capitale | ||
| Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi | (80.668) | Capitale | ||
| Utili (perdite) a nuovo | 2.513.883 | Utili | A;B;C;D | |
| Altre riserve | 0 Capitale | A;B | ||
| Totale | 39.734.594 |
Nella precedente tabella vengono fornite per ciascuna voce le possibilità di utilizzazione come di seguito indicato:
- A: per aumento di capitale
- B: per copertura perdite
- C: per distribuzione ai soci
- D: per altri vincoli statutari
- E: altro
(1) Si fa presente che nel corso del 2020 la società si era avvalsa delle facoltà di rivalutare le immobilizzazioni immateriali in particolare un brevetto ed il know-how aziendale in ossequio alla Legge n.126/2020 e conseguentemente era stata iscritta la relativa "Riserva di rivalutazione" in sospensione di imposta. Per effetto della transazione ai principi contabili internazionali tale riserva non ha evidenze in bilancio, tuttavia, al fine di garantire il principio di neutralità fiscale viene ricostituito il vincolo di sospensione di imposta su parte della riserva straordinaria esistente in bilancio per un importo pari a9.700 migliaia di Euro.
6.13 Passività finanziarie (correnti e non correnti)
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.
| 31.12.2022 | 31.12.2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (In Euro) | Quota corrente | Quota non corrente | Quota corrente | Quota non corrente | |
| PRESTITO OBBLIGAZIONARIO UNICREDIT 2018 (a) | 824.746 | 1.658.934 | |||
| Totale prestiti obbligazionari | - | - | 824.746 | 1.658.934 | |
| Finanziamenti con istituti di credito (b) | 107.885 | - | 269.757 | 107.885 | |
| Derivato di copertura (c) | 62.315 | 58.792 | 25.911 | ||
| FINANZIAMENTO MISE (d) | 95.542 | 836.432 | 93.668 | 931.972 | |
| Finanziamento Simest (e) | 4.016 | 28.299 | |||
| Debiti per carte di credito | 1.649 | 3.488 | |||
| Totale debiti finanziari | 271.406 | 923.523 | 366.913 | 1.065.768 | |
| Totale Passività finanziarie | 271.406 | 923.523 | 1.191.659 | 2.724.701 | |
| Totale quota corrente e quota non corrente | 1.194.929 | 3.916.360 |
La seguente tabella evidenzia, per l'esercizio in esame, ai sensi dello IAS 7, le variazioni delle passività finanziarie derivanti dai flussi di cassa generati e/o assorbiti dell'attività di finanziamento, nonché derivanti da elementi non monetari.
| (In Euro) | Al 1 gennaio 2022 |
Accensioni | Variazione derivati di copertura |
Rimborsi | Costo ammortizzato |
Al 31 dicembre 2022 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie correnti e non correnti | 3.916.360 | 39.149 | 95.196 | (2.871.416) | 15.639 | 1.194.929 |
| Totale passività finanziarie | 3.916.360 | 39.149 | 95.196 | (2.871.416) | 15.639 | 1.194.929 |
Si riporta di seguito una descrizione delle principali voci che compongono le passività finanziarie della Società al 31
dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.
a. Prestiti obbligazionari
Prestito Obbligazionario Unicredit
In data 21 dicembre 2018, la Società ha emesso un prestito obbligazionario fruttifero di interessi con scadenza 21 dicembre 2024 del valore nominale iniziale di Euro 5 milioni; lo stesso è stato sottoscritto da un investitore qualificato ai sensi dell'art. 2483 c.c. ed è stato iscritto nella voce "obbligazioni" in base al criterio del costo ammortizzato.
I titoli di debito sono fruttiferi di interessi al tasso variabile nominale pari all'Euribor a tre mesi maggiorato di 200 punti base (2%) per anno ed il pagamento degli interessi così maturati sui titoli è effettuato in via posticipata con periodicità trimestrale. A maggio 2022, a seguito di accordi intercorsi con Unicredit S.p.A., la Società ha esercitato l'opzione di rimborso anticipato integrale del Prestito ad essa riconosciuta ai sensi dell'articolo 5.2 (Rimborso anticipato ad opzione dell'Emittente "Opzione Call") del Regolamento del Prestito. La Società ha proceduto alla restituzione anticipata integrale del Prestito versando ad UniCredit S.p.A. un importo pari ad Euro 2.319.372,87, comprensivo del rateo interessi e del costo di rimborso anticipato, pari all'1% (uno per cento) del Valore Nominale Residuo. La società ha proceduto contestualmente anche alla chiusura del relativo IRS, si veda paragrafo "C) Derivato di Copertura".
La società non ha in essere contratti di finanziamento che richiedono il rispetto di parametri finanziari.
b. Finanziamenti con istituti di Credito
| 31.12.2022 | 31.12.2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (In Euro) | Quota corrente | Quota non corrente | Quota corrente | Quota non corrente | |
| Mutuo Creval Sabatini (B 1) | 0 | 0 | 17.196 | 0 | |
| Finanziamento Banca Intesa 2018 (B 2) | 0 | 0 | 124.438 | 0 | |
| Finanziamento Intesa 120280 (B 3) | 107.885 | 0 | 128.123 | 107.885 | |
| Totale | 107.885 | 0 | 269.757 | 107.885 | |
| Debiti Correnti verso Banche | 1.649 | 3.488 | |||
| Totale Finanziamenti | 113.549 | 28.299 | 273.245 | 107.885 |
B 1) Mutuo Creval - Chirografario Sabatini "Beni strumentali" 2018
Nell'ambito del programma Horizon 2020, la Banca Europea per gli investimenti e il Fondo Europeo per gli Investimenti hanno sottoscritto con l'UE un accordo di delega per la gestione di specifici strumenti finanziari finalizzati a favorire l'accesso al credito per le PMI e le Small Mid Cap e sostenere gli investimenti nel campo della ricerca e innovazione. Pertanto, nel gennaio 2018 la società ha stipulato con Banca Creval un contratto di finanziamento per un importo complessivo di 400 migliaia di Euro.
Tale finanziamento si è estinto in data 8 febbraio 2022 con il pagamento dell'ultima rata prevista dal piano di ammortamento.
B 2) Finanziamento Banca Intesa – Chirografario Sabatini 2018
Il 27 novembre 2018 la società ha stipulato un contratto di finanziamento con Banca Intesa per un importo complessivo di 575 migliaia di Euro.
Tale finanziamento è assistito dal Fondo Garanzia per le piccole medie imprese costituito ex art 2, comma 100 lettera a) della legge 662/96 e regolato dai decreti del Ministero dell'industria, del commercio e dell'Artigianato del 31/05/1999 n.248 e del 03/12/1999 e del decreto del Ministero dell'attività produttive del 23/09/2005.
Esso si è estinto iil 31 ottobre 2022 con il pagamento dell'ultima rata prevista dal piano di ammortamento
B 3) Mutuo Banca Intesa – Chirografario Sabatini 2019
Il 28 novembre 2019 la società ha stipulato con Banca Intesa un contratto di mutuo per un importo complessivo pari a 500 migliaia di Euro. La scadenza del finanziamento è fissata al 31 ottobre 2023. Il contratto prevede il rimborso a quote crescenti, con periodicità mensile ed inizio al 31 dicembre 2019 e la liquidazione degli interessi mensile posticipata dal 30 novembre 2019.
Tale finanziamento è assistito dal Fondo Garanzia per le piccole medie imprese costituito ex art 2, comma 100 lettera a) della legge 662/96 e regolato dai decreti del Ministero dell'industria, del commercio e dell'Artigianato del 31/05/1999 n.248 e del 03/12/1999 e del decreto del Ministero dell'attività produttive del 23/09/2005.
c. Derivato di Copertura
A seguito del recesso anticipato del contratto di prestito obbligazionario, è stato estinto anticipatamente anche il contratto IRS ad esso collegato, con efficacia dal 10 maggio 2022. Il costo di sostituzione relativo al contratto di derivato, alla data di chiusura, è pari a 9.400 Euro a carico della Banca Unicredit. Quest'ultima ha pertanto provveduto a corrispondere alla società tale importo. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Prestito Obbligazionario al punto a)".
Nel corso del 2022 sono stati sottoscritti due contratti di opzione su valuta a copertura di poste dell'attivo. La voce "Derivato di Copertura" accoglie al 31 dicembre 2022 il "fair value" negativo di tali Forward con scadenza 29/12/2023 (MtM negativo per 62 migliaia di Euro) e con scadenza 29/12/2025 (MtM negativo per 59 migliaia di Euro).
d. Finanziamento MiSE - 2018
Il 5 febbraio 2018 la società, nell'ambito della legge 24.12.1985 n. 808 riguardante "Interventi per lo sviluppo e l'accrescimento di competitività delle industrie operanti nel settore aeronautico", ha richiesto un finanziamento per il progetto "FOGPIC Fiber Optic Gyroscope Photonic Inertial Chip", pari al 75% dei costi/spese delle attività di ricerca e sviluppo riferiti agli anni 2018- 2019-2020, articolato per quote annuali e con imputazione della relativa spesa per ciascun anno.
Nel 2021, è stato presentato l'ultimo rendiconto, che ha portato ad un totale complessivo erogato al 31 dicembre 2021 pari ad 1.427 migliaia di Euro. Tale importo, iscritto al costo ammortizzato, dovrà essere rimborsato dalla Società solo nella parte di finanziamento, pari all'80% dell'importo erogato, per 1.142 migliaia di Euro, in quanto, il restante 20% è a fondo perduto. Il rimborso avverrà in 10 rate annuali di114 migliaia di Euro ciascuna, senza l'applicazione di interessi passivi. La prima rata è stata pagata a ottobre 2022.
e. Finanziamento Simest
Nell'ambito dei finanziamenti Agevolati a valere sulle risorse del PNRR, la società ha stipulato con Simest un finanziamento a tasso agevolato in regime "de minimis" pari al 75% della spesa e con una quota a fondo perduto in regime di Temporary Framework pari al 25% della spesa. Il suo obiettivo è sostenere la partecipazione a un singolo evento di carattere internazionale, per promuovere l'attività d'impresa sui mercati esteri. Tale evento è stato individuato dalla Società nella fiera "Farnborough International Airshow 2022 - Farnborough (Regno Unito)".
La società, con contratto perfezionato l'08 Febbraio 2022, ha ricevuto l'importo di 50 migliaia di Euro a titolo di anticipo pari al 50% dell'importo di spesa previsto per la partecipazione all'evento, pro quota del Finanziamento e del Contributo a Fondo perduto.
L'importo iscritto nei debiti finanziari è relativo alla sola quota finanziata, valutata al costo ammortizzato, che verrà rimborsata in sei rate semestrali a decorrere dal 08/08/2023 e sino al 08/02/2026.
6.14 Piani a benefici definiti
I Piani a benefici definiti comprendono il debito per benefici a dipendenti, per un importo pari a 822 migliaia di Euro, ed il debito per l'indennità di fine mandato in capo al Presidente del CdA, pari a 20 migliaia di Euro.
La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei piani a benefici definiti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
| (In Euro) | Trattamento di fine rapporto |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2021 | 878.173 |
| Current service cost | 183.315 |
| Indennità di fine mandato Amministratori | 20.000 |
| Oneri finanziari | 15.991 |
| Perdite/(utili) attuariali | (240.700) |
| Benefici pagati | (34.413) |
| Saldo al 31 dicembre 2022 | 822.367 |
I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell'obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali, corrispondente all'ammontare da versare ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro.
Al 31 dicembre 2022 i piani a benefici definiti si riferiscono al trattamento di fine rapporto (di seguito "TFR") accantonato destinato ai dipendenti.
Alla luce dell'irrilevante impatto al 31 dicembre 2022 non si è proceduto all'attualizzazione del debito per trattamento di fine
mandato dell'amministratore.
Trattamento di fine rapporto (TFR)
I benefici ai dipendenti relativi al TFR ammontano a 822 migliaia di Euro e a 878 migliaia di Euro rispettivamente al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.
Il valore del debito per TFR, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall'indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
Si riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della passività al 31 dicembre 2022 in accordo alle disposizioni dello IAS 19.
| Riepilogo delle basi tecniche economiche (In percentuale) |
Al 31 dicembre 2022 | |
|---|---|---|
| Tasso annuo di attualizzazione | 3,77% | |
| Tasso annuo di inflazione | 2,30% | |
| Tasso annuo aumento incremento TFR | 3,23% | |
| Tasso annuo incremento salariale | 0,50% | |
| Decesso | Tabelle di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato | |
| Inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso | |
| Pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO adeguati al D.L. 4/2019 | |
| Probabilità anticipazione TFR | 1,00% | |
| Tasso annuo di turn over | 3,00% |
La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2022.
| Analisi di sensitività 2022 | Al 31 dicembre 2022 |
|---|---|
| Tasso di turnover +1,00% | 802.286 |
| Tasso di turnover -1,00% | 774.464 |
| Tasso di inflazione +0,25% | 810.080 |
| Tasso di inflazione -0,25% | 769.712 |
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 764.526 |
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 815.836 |
La tabella di seguito riporta la stima dei pagamenti attesi (in valore nominale) al 31 dicembre 2022 relativi al TFR negli anni futuri.
| Anni | Erogazioni previste (in Euro) |
|---|---|
| 2023 | 54.508 |
| 2024 | 52.287 |
| 2025 | 60.054 |
| 2026 | 99.740 |
| 2027 | 72.968 |
6.15 Fondi per rischi ed oneri
Nella valutazione delle passività potenziali sono stati rispettati i criteri generali di prudenza e competenza e non si è proceduto alla costituzione di fondi rischi dal momento che non sono state rilevate passività potenziali probabili al 31 dicembre 2022. Pertanto, non si è provveduto ad alcun stanziamento e non ci sono movimentazioni nell'esercizio osservato.
6.16 Debiti commerciali
La composizione della voce Debiti commerciali al 31 dicembre 2022, comparata con la situazione al 31 dicembre 2021, è di
seguito riportata:
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Debiti commerciali verso fornitori | 7.446.985 | 3.191.010 |
| Debiti commerciali verso controllate | 0 | 0 |
| Debiti commerciali verso altre parti correlate | 68.592 | 149.881 |
| Debiti commerciali | 7.515.577 | 3.340.891 |
I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, componenti e servizi. Per i debiti commerciali verso parti correlate si rimanda alla nota 8 del presente documento.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il relativo fair value.
Il significativo incremento rispetto al 31 dicembre 2021 è riconducibile principalmente alla crescita del volume di affari ed alla esigenza di incrementare gli approvvigionamenti al fine di fronteggiare il rischio di shortage di componenti elettronici.
6.17 Debiti tributari
I debiti tributari al 31 dicembre 2022 ammontano a 244 migliaia di Euro rispetto a Euro 672 del 31 dicembre 2021.
La voce accoglie solo le passività per imposte certe e determinate, in particolare si riferisce a:
- ritenute operate alla fonte su debiti da lavoro dipendente, assimilato e autonomo per 235 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 e per 176 migliaia di Euro nel 2021;
- debito relativo a imposta sostitutiva su rivalutazione dei fondi per il Trattamento di fine rapporto (TFR) pari a 8 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 e a 3 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021.
6.18 Altri debiti e passività correnti
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Debiti verso dipendenti | 1.100.165 | 906.068 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 605.515 | 482.748 |
| Risconti passivi | 657.402 | 118.249 |
| Debiti verso amministratori | 19.091 | 30.679 |
| Ratei passivi | 8 | 1.006 |
| Acconti da clienti | 2.654.519 | 1.068.572 |
| Altro | 75.560 | 9.226 |
| Altri debiti e passività correnti | 5.112.261 | 2.616.548 |
I Debiti verso dipendenti, pari a1.100 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 e a 906 di Euro al 31 dicembre 2021, includono il debito relativo alle retribuzioni del mese di dicembre che vengono corrisposte nei primi giorni del mese di gennaio 2023 ed il debito relativo alle ferie maturate e non godute.
I Debiti verso istituti di previdenza ammontano a 606 migliaia di Euro a dicembre 2022 (a 483 migliaia di Euro nell'esercizio precedente) e si riferiscono alle quote a carico dell'azienda e alle trattenute effettuate ai dipendenti per i contributi su retribuzioni, secondo quanto previsto dalle normative vigenti.
I Risconti Passivi sono relativi a contributi in c/capitale deliberati dalla Regione Marche per acquisto di macchinari rilevati nella voce "Altri ricavi", ai contributi in conto interessi DM 25/01/2016 Nuova Sabatini di cui ai Decreti MiSE del 14/02/2018, del 09/04/2019 e del 02/03/2020, al contributo per credito d'imposta R&D per la componente riferita a progetti di sviluppo capitalizzati, nonché per investimenti in beni strumentali effettuati nel 2020 e nel 2021 ai sensi dell'art.1 comma 185 della Legge 160/2019 e ai sensi dell'art.1 commi da 1051 a 1063 della Legge 178/2020.
Gli acconti da clienti sono pari a2.655 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 e a 1.068 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021. Tale voce si è incrementata per gli acconti incassati e riferiti ad ordini effettuati nel 2022 ancora da evadere.
7. Note al conto economico
7.1 Ricavi operativi
Al 31 dicembre 2022 i ricavi operativi ammontano a 34.132 migliaia di Euro e sono composti per 1.105 migliaia di Euro dalla variazione di rimanenze e per 33.027 migliaia di Euro da contratti con i clienti, di cui 5.874 migliaia di Euro per variazione delle attività per lavori in corso su ordinazione.
La divisione dei ricavi per "tipologia" è di seguito riepilogata:
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Ricavi per cessione beni | 23.677.835 | 17.303.346 |
| Ricavi per prestazione servizi | 2.614.489 | 1.703.630 |
| Ricavi per royalties | 860.167 | 130.688 |
| Var lavori in corso su commessa | 5.874.108 | 4.873.689 |
| Ricavi Operativi al netto della var Rimanenze PF e SL | 33.026.599 | 24.011.353 |
| Var Rimanenze PF e SL | 1.104.954 | 986.451 |
| Ricavi Operativi | 34.131.554 | 24.997.804 |
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi operativi per area geografica per i periodi chiusi al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021:
| in migliaia di Euro | Al 31 dicembre 2022 |
% su totale 2022 |
Al 31 dicembre 2021 |
% su totale 2021 |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 4.355 | 13% | 5.701 | 24% |
| EMEA (Italia Esclusa) | 22.604 | 68% | 8.881 | 37% |
| APAC | 4.251 | 13% | 7.656 | 32% |
| USA | 1.816 | 6% | 1.774 | 7% |
| Resto del Mondo | 0 | 0% | 0 | 0% |
| Totale Ricavi operativi al netto della variazione rimanenze | 33.027 | 100% | 24.011 | 100% |
| Variazione rimanenze prodotti finiti e semilavorati | 1.105 | 987 | ||
| Ricavi operativi | 34.132 | 24.998 |
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per commenti inerenti all'andamento dei ricavi per area geografica. La voce Variazione di Attività per lavori in corso su ordinazione accoglie la contropartita economica dell'accantonamento a fondo rischi per perdite future commesse, nullo al 31 dicembre 2022 come di seguito riportato.
| Al 31 dicembre 2022 | |||
|---|---|---|---|
| (In Euro) | Variazione dell'esercizio | Accantonamento fondo rischi | Totale |
| Ricavi Variazione WIP 31 dicembre 2022 | 5.874.108 | 0 | 5.874.108 |
I lavori in corso su ordinazione si riferiscono a contratti stipulati specificamente per attività di sviluppo nel settore aerospazio e difesa.
La quasi totalità dei contratti con i clienti stipulati dalla Società non prevede corrispettivi variabili.
La Società ritiene che non vi sia alcun contratto che contenga una componente finanziaria significativa, ovvero per il quale il periodo compreso tra il trasferimento del bene pattuito al cliente e il pagamento effettuato dal cliente stesso ecceda i dodici mesi. Pertanto, la Società non ha effettuato alcun aggiustamento del corrispettivo dell'operazione per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro.
Informativa Settori Operativi
Ai sensi dell'IFRS 8 par.12, dopo una valutazione qualitativa effettuata dalla società, si è deciso di raggruppare le divisioni di attività in un unico segmento di rendicontazione in continuità con l'approccio applicato nel 2021.
7.2 Altri ricavi e proventi
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri ricavi e proventi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Recuperi e riaddebiti | 47.778 | 5.819 |
| Contributi | 145.386 | 101.403 |
| Plusvalenze attive | 504 | 1.781 |
| Altri ricavi v/controllata Civitanavi UK Ltd | 60.603 | 0 |
| Altro | 26.106 | 35.082 |
| Altri ricavi e proventi | 280.377 | 144.085 |
Gli altri ricavi e proventi sono pari a 280 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022, in aumento di 136 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente.
Essi aumentano principalmente a seguito della contabilizzazione:
- di rimborsi spese da fornitori relativi a costi di lavorazione che la società ha sostenuto per la gestione di non conformità riscontrate in alcuni componenti acquistati;
- di contributi che al 31 dicembre 2022 accolgono la quota di competenza del credito d'imposta Ricerca e Sviluppo relativo agli anni 2021 e 2022 in diretta correlazione con i costi sostenuti, i contributi erogati dalla Regione Marche per bandi d'investimento, contributi derivanti dalla legge Sabatini per finanziamenti di beni strumentali e contributi su investimenti in beni strumentali 4.0. Si precisa che i contributi in conto impianti vengono accreditati al conto economico in diretta relazione al processo di ammortamento cui i beni/progetti si riferiscono;
- di rimborsi spese dalla società controllata Civitanavi UK Ltd pari a 61 migliaia di Euro per spese effettuate in suo nome e conto nel corso del 2022.
7.3 Costo per acquisto di beni e variazione delle rimanenze
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Acquisti di materie prime, prodotti finiti, componenti e materiali di consumo | 15.009.319 | 9.372.037 |
| Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci | (937.596) | (702.852) |
| Costo per acquisto di beni e variazione delle rimanenze | 14.071.723 | 8.669.186 |
Al 31 dicembre 2022 i "Costi per acquisto di materie prime, materiali di consumo e merci" ammontano a14.072 migliaia di Euro in aumento di 5.403 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente.
L'incremento di tale voce risulta in linea con l'aumento del fatturato di prodotti rispetto all'anno precedente.
7.4 Costi per il personale
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.
| (In Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 3.619.340 | 3.153.446 |
| Oneri sociali | 1.481.208 | 1.135.812 |
| Oneri per indennità di fine rapporto | 414.190 | 295.592 |
| Altri | 22.000 | 88.033 |
| Costi per il personale | 5.536.738 | 4.672.884 |
Il costo del lavoro al 31 dicembre 2022 è pari, complessivamente, a 5.537 migliaia di Euro con un incremento rispetto al 31 dicembre 2021 di 864 migliaia di Euro.
Tale aumento è determinato principalmente dalle nuove assunzioni effettuate nel corso dell'anno con conseguente:
- incremento degli Oneri sociali, degli Oneri per indennità di fine rapporto e Altri per 398 migliaia di Euro;
- incremento del costo per Salari e stipendi per 466 migliaia di Euro.
Si specifica che la voce Salari e Stipendi accoglie lo storno per natura dei costi capitalizzati in Ricerca & Sviluppo per 1.271 migliaia di Euro (722 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021). Si rimanda alla nota 6.1 del presente documento. La tabella che segue riporta il numero medio e puntuale dei dipendenti della Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022
e 2021, con indicazione della categoria.
| Numero puntuale | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Operai | 50 | 36 |
| Impiegati | 87 | 76 |
| Quadri | 9 | 7 |
| Dirigenti | 2 | 2 |
| Totale dipendenti | 148 | 121 |
| Numero medio | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Operai | 43 | 23 |
| Impiegati | 82 | 78 |
| Quadri | 8 | 6 |
| Dirigenti | 2 | 1 |
| Totale dipendenti | 135 | 108 |
7.5 Costi per servizi
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.
| (in Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Utenze e servizi di pulizia | 213.799 | 146.835 |
| Manutenzioni | 42.914 | 56.082 |
| Trasporti | 137.948 | 101.826 |
| Consulenze | 2.398.825 | 1.211.563 |
| Servizi tecnici | 1.145.411 | 930.620 |
| Viaggi e spese di alloggio | 269.986 | 118.685 |
| Lavorazioni esterne | 123.458 | 428.095 |
| Marketing e fiere | 162.507 | 58.819 |
| Assicurazioni | 119.406 | 73.040 |
| Mensa | 169.312 | 118.444 |
| Commissioni | 55.122 | 11.775 |
| Compensi amministratori | 462.086 | 222.621 |
| Compensi società di revisione | 39.255 | 44.631 |
| Compensi collegio sindacale | 27.733 | 9.880 |
| Compenso organo di vigilanza | 4.186 | |
| Compenso internal audit | 27.327 | |
| Altri servizi | 103.656 | 93.917 |
| Costi per servizi | 5.502.933 | 3.626.831 |
La voce Costi per servizi, pari a 5.503 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 recepisce, principalmente, i costi per consulenze e prestazioni tecniche e professionali, per lavorazioni esterne, per manutenzioni, per utenze e servizi di pulizia e per altri servizi.
L'incremento dei Costi per servizi è maggiormente attribuibile alle Consulenze, pari a 2.399 migliaia di Euro nel 2022 rispetto a1 1.212 migliaia di Euro nel 2021. Esse si riferiscono soprattutto a consulenze dedicate all'operazione IPO finalizzata a Febbraio 2022, per la contabilizzazione della quale si rimanda la paragrafo §6.12 Patrimonio Netto, e a quelle ricevute successivamente per un continuo supporto anche nella fase post-quotazione.
Nella voce Costi per servizi è inoltre incluso l'importo degli emolumenti spettanti agli organi sociali della Società riguardanti:
- compensi e contributi verso amministratori per 462 migliaia di Euro (223 migliaia di Euro nel 2021), organo composto da 7 membri dalla data di quotazione in borsa;
- compensi verso il Collegio Sindacale per 28 migliaia di Euro (Euro 10 migliaia nel 2021);
- compensi verso la Società di revisione per 39 migliaia di Euro (Euro 45 migliaia nel 2021).
7.6 Altri costi operativi
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.
| (in Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Costi relativi a locazioni, noleggi e licenze | 169.407 | 149.764 |
| Imposte e tasse | 18.288 | 235.422 |
| Quote associative e beneficienze | 24.170 | 15.817 |
| Trattamento di fine mandato amministratori | 20.000 | 4.301 |
| Altri minori | 9.762 | 5.401 |
| Altri costi operativi | 241.627 | 410.705 |
Gli Altri costi operativi ammontano a 242 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 rispetto a 411 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021.
Tale voce comprende tutti i costi di gestione ordinari che non sono iscrivibili in altre specifiche nature contabili. Essa è costituita principalmente dalle seguenti poste:
- Costi relativi a locazioni per 169 migliaia di Euro (pari a 150 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) che includono canoni riferiti alla locazione di beni che rientrano nelle eccezioni alla rilevazione dell'ambito di applicazione dell'IFRS 16 (lease a breve termine e leasing in cui l'attività sottostante è di modesto valore);
- Imposte e tasse per 18 migliaia di Euro (pari a 235 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021). A giustificazione della diminuzione registrata su questa voce, si ricorda che nel corso del 2021 la società ha effettuato un ravvedimento operoso con cui ha regolarizzato la propria posizione versando all'Agenzia delle Entrate imposte sanzioni e interessi per l'importo complessivo di 228 migliaia di Euro.
- Quote associative e beneficienze per 24 migliaia di Euro (pari a 16 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021);
- Trattamento di fine Mandato Amministratori per 20 migliaia di Euro (pari a 5 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).
7.7 Svalutazioni nette di attività finanziarie
Le svalutazioni nette di attività finanziarie, pari a 56 migliaia di Euro 49 migliaia di Euro rispettivamente al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021, si riferiscono alla svalutazione di crediti commerciali.
Il prospetto di dettaglio relativo alla movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021 è di seguito riportato:
| (in Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Acc.ti e svalutazioni dei crediti attivo circolante | 55.875 | 48.994 |
| Svalutazioni nette di attività finanziarie | 55.875 | 48.994 |
Gli accantonamenti dell'esercizio derivano dal calcolo del Fondo Svalutazioni Crediti effettuato secondo quanto indicato dall'IFRS 9 nonché dalla Probability of Default dell'anno e del settore di riferimento.
7.8 Ammortamenti e svalutazioni
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.
| (in Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Ammortamenti e svalutazioni di attività immateriali | 204.752 | 258.902 |
| Ammortamenti e svalutazioni di attività materiali | 649.951 | 577.813 |
| Ammortamenti e svalutazioni di attività per diritto d'uso | 164.782 | 181.807 |
| Accantonamenti per rischi | 0 | 0 |
| Ammortamenti e svalutazioni | 1.019.485 | 1.018.522 |
Gli ammortamenti e svalutazioni ammontano a1.019 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 in linea con quanto registrato al 31 dicembre 2021.
7.9 Proventi e oneri finanziari
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 31 dicembre 2021.
| (in Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Interessi attivi | 8.487 | 13 |
| Utili netti su cambi | 358.687 | 14.818 |
| Proventi su contratti derivati | 9.400 | 0 |
| Plusvalenze investimenti finanziari | 0 | 62.140 |
| Rivalutazione investimenti finanziari | 30 | 16.300 |
| Altri proventi finanziari | 6.317 | 6.442 |
| Proventi finanziari | 382.921 | 99.714 |
La voce Proventi Finanziari è iscritta per 383 migliaia di Euro e presenta un aumento di 283 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2021. Tale incremento è principalmente imputabile agli Utili netti su cambi che, nel 2022, si sono attestati ad 359 migliaia di Euro a seguito dell'andamento altalenante delle curve dei tassi Euro e Dollaro Statunitense.
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.
| (in Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Interessi su prestiti obbligazionari o finanziamenti | 76.313 | 63.878 |
| Interessi bancari | 2.998 | 3.317 |
| Perdite nette su cambi | 156.341 | 37.020 |
| Interessi su passività per lease | 38.985 | 48.852 |
| Interessi su attualizzazione fondi benefici ai dipendenti | 15.991 | 3.314 |
| Minusvalenze investimenti finanziari | 6.553 | 8.807 |
| Svalutazione investimenti finanziari | 125.253 | 13.253 |
| Oneri su contratti derivati | 5.506 | 25.023 |
| Altri oneri finanziari | 5 | 514 |
| Oneri finanziari | 427.946 | 203.978 |
Gli Oneri finanziari ammontano a 428 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022, in crescita di 224 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente, principalmente per la svalutazione degli investimenti in attività finanziarie, a seguito dell'adeguamento al fair value a tale data, e per le Perdite nette su cambi che presentano un saldo di 156 migliaia di Euro rispetto a 37 migliaia di Euro del 31 dicembre 2021, aumento riconducibile all'andamento altalenante delle curve dei tassi Euro e Dollaro Statunitense.
7.10 Imposte sul reddito dell'esercizio
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.
| (in Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | (1.976.829) | (1.504.001) |
| Imposte differite | (297.030) | (264.059) |
| Imposte esercizi precedenti | 1.310.284 | 56.176 |
| Imposte sul reddito | (963.575) | (1.711.884) |
Le imposte sul reddito sono pari a 964 migliaia di Euro in riduzione rispetto all'esercizio precedente principalmente per effetto della contabilizzazione in Imposte Esercizi precedenti dei Patent Box parzialmente compensati dalla maggiore imposta 2021 rilevata in sede di Dichiarazione dei Redditi 2022. Inoltre, le imposte sul reddito risultano impattate da 693 migliaia di Euro relativamente all'effetto imposte correnti IRES e IRAP per la quota dei costi sostenuti per il processo di IPO imputata direttamente a rettifica del patrimonio netto.
Patent Box 2017-2021 Proprietà intellettuale: Nel mese di dicembre 2022 la società ha siglato un accordo di ruling con l'Agenzia delle Entrate che consente all'azienda di avere accesso all'agevolazione fiscale prevista per il Patent Box per la proprietà intellettuale (brevetti e know-how). Il beneficio fiscale per il quinquennio 2017-2021 è stato contabilizzato in Imposte esercizi precedenti complessivamente pari a 1.327 migliaia di Euro ai fini IRES e IRAP. Introdotto dal Governo italiano con la Legge di Stabilità 2015, il Patent Box è un regime fiscale opzionale che consente l'esclusione dalla tassazione di una quota del reddito derivante dall'utilizzo di opere dell'ingegno, da brevetti industriali, da marchi d'impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.
Patent Box 2021 Software: in sede di dichiarazione redditi 2021 la società ha beneficiato del Patent Box 2021 ai sensi dell'art. 6 del Decreto Legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215, così come successivamente modificato dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge di bilancio 2022), il quale disciplina un regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali e da disegni e modelli. I beni immateriali agevolati, oggetto di privativa industriale ovvero giuridicamente tutelati, rientrano nell'ambito della categoria "software protetto da copyright" ed il beneficio fiscale è risultato pari a 46 migliaia di Euro. I benefici da Patent Box hanno comportato una perdita fiscale nell'anno 2022 pari a 86 migliaia di Euro per la quale è stato iscritto il credito per imposte anticipate.
La tabella che segue riporta la riconciliazione del tasso teorico d'imposizione fiscale con l'effettiva incidenza sul risultato ante imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.
| (in Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 7.938.525 | 6.590.503 |
| Aliquota teorica | 24% | 24% |
| Onere fiscale teorico | (1.905.246) | (1.581.721) |
| Effetti fiscali ricavi non tassabili | 41.868 | 3.951 |
| IRAP | (369.950) | (290.758) |
| ACE | 0 | 110.792 |
| Effetto fiscale costi non deducibili | (151.073) | (75.524) |
| Beneficio fiscale da rivalutazione | 287.300 | 287.300 |
| Beneficio fiscale IRES da Patent Box anni precedenti | 1.111.301 | 0 |
| Effetto fiscale IRES spese IPO imputate a Patrimonio Netto | 581.388 | 0 |
| Altro | (559.163) | (165.924) |
| Imposte sul reddito | (963.575) | (1.711.884) |
7.11 Utile per azione
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dell'utile per azione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e 2021.
| (in Euro) | 31.12.2022 | 31.12.2021 |
|---|---|---|
| Risultato d'esercizio | 6.974.949 | 4.878.619 |
| Numero di azioni in circolazione | 30.760.000 | 500.000 |
| Azioni proprie | 0 | 0 |
| Numero di azioni aventi diritto agli utili | 30.760.000 | 500.000 |
| Utile Base per azione | 0,23 | 9,76 |
| Utile Diluito per azione | 0,23 | 9,76 |
8. Operazioni con parti correlate
Le operazioni poste in essere con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato.
Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate intervenuti nel corso del 2022.
| Elenco Parti correlate | Tipologia e principale rapporto di correlazione |
|---|---|
| Acutronic Switzerland Ltd | Società in cui Michael Perlmutter (amministratore esecutivo della Civitanavi Systems SpA) ricopre la carica di membro del consiglio di amministrazione. |
| Alan Kaile | Amministratore della Civitanavi UK Ltd e Consulente Strategico |
| Mario Damiani | Membro del Consiglio di Amministazione della Civitanavi Systems S.p.A. e consulente Strategico |
| Civitanavi UK Ltd | Società controllata al 100% dalla Civitanavi Systems S.p.A. |
| Lucia Cingolani | Coniuge del Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato |
Amministratori e Dirigenti con Responsabilità strategiche
Amministratori e Dirigenti con Responsabilità strategiche: ricomprende il compenso riconosciuto ai dirigenti con responsabilità strategiche per il rapporto di lavoro dipendente nonché gli emolumenti per la carica di amministratori.
La seguente tabella riepiloga i rapporti patrimoniali della Società verso parti correlate al 31 dicembre 2022.
| PARTI CORRELATE in migliaia di Euro |
Acutronic Switzerland |
Alan Kaile |
Damiani | Civitanavi UK |
Amministratori e Dirigenti con Responsabilità Strategiche |
Coniuge del Presidente del CDA e AD in carica (Pizzarulli) |
Totale | Totale voce di bilancio |
Incidenza sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Impianti, macchinari ed attrezzature | |||||||||
| al 31 dicembre 2022 | 369 | 369 | 2.282 | 16% | |||||
| Partecipazioni e altre attività finanziarie | |||||||||
| al 31 dicembre 2022 | 12 | 12 | 62 | 19% | |||||
| Crediti commerciali | |||||||||
| al 31 dicembre 2022 | 61 | 61 | 11.052 | 1% | |||||
| Piani a benefici definiti | |||||||||
| al 31 dicembre 2022 | 63 | 22 | 86 | 822 | 10% | ||||
| Debiti commerciali | |||||||||
| al 31 dicembre 2022 | 26 | 42 | 69 | 7.516 | 1% | ||||
| Altri debiti e passività correnti | |||||||||
| al 31 dicembre 2022 | 72 | 9 | 81 | 5.112 | 2% |
La seguente tabella riepiloga i rapporti economici della Società verso parti correlate al 31 dicembre 2022.
| PARTI CORRELATE in migliaia di Euro |
Acutronic Switzerland |
Alan Kaile |
Damiani | Civitanavi UK |
Amministratori e Dirigenti con Responsabilità Strategiche |
Coniuge del Presidente del CDA e AD in carica (Pizzarulli) |
Totale | Totale voce di bilancio |
Incidenza sulla voce di bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri ricavi e proventi | |||||||||
| al 31 dicembre 2022 | 2 | 61 | 63 | 280 | 22% | ||||
| Costi per acquisto di beni e variazione delle rimanenze | |||||||||
| al 31 dicembre 2022 | 772 | 772 | 14.072 | 5% | |||||
| Costi per servizi | |||||||||
| al 31 dicembre 2022 | 11 | 76 | 66 | 463 | 617 | 5.503 | 11% | ||
| Costi del personale | |||||||||
| al 31 dicembre 2022 | 260 | 70 | 330 | 5.537 | 6% | ||||
| Altri costi operativi | |||||||||
| al 31 dicembre 2022 | 5 | 5 | 242 | 2% |
I costi e i ricavi, i debiti e i crediti sopra esposti si riferiscono a rapporti di seguito specificati:
- i rapporti con Acutronic Switzerland Ltd sono di natura commerciale e regolati in Euro. In particolare, Acutronic fornisce macchinari per la simulazione di movimento, parti di ricambio e relativa assistenza. Nel 2022 sono stati acquistati un macchinario e un bene destinato alla rivendita;
- Alan Kaile svolge attività consulenziale ai fini commerciali e i rapporti sono regolati in Lira Sterlina;
- Mario Damiani svolge attività consulenziale ai fini commerciali e i rapporti sono regolati in Euro. Dal 17 febbraio 2022 Damiani è in carica nel CdA;
- Civitanavi UK Ltd: nel 2022 la Civitanavi Systems S.p.A. ha erogato una prima parte del finanziamento pari a €12 migliaia. Nel corso del 2022 la Civitanavi Systems S.p.A. ha inoltre sostenuto, in nome e per conto della controllata, dei costi per l'attivazione della sua operatività ad ho procedendo al relativo riaddebito per Euro 61 migliaia.
- il "Coniuge del Presidente del CdA e Amministratore Delegato" svolge attività di lavoro dipendente.
I rapporti patrimoniali ed economici con parti correlate al 31 dicembre 2021 sono riepilogati nelle seguenti tabelle:
| PARTI CORRELATE in migliaia di Euro |
Civitanavi Systems Ltd |
Switzerland Acutronic |
Civitnavi UK Ltd |
Sensonor | Alan Kaile | Perlmutter | Thomas Jung |
Pizzarulli Roberta Avv. |
Damiani | Pizzarulli | familiari di Pizzarulli Persone fisiche |
Totale | Totale voce di bilancio |
sulla voce di Incidenza bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri beni materiali | ||||||||||||||
| Al 31 dicembre 2021 | 74 | 74 | 535 | 14% | ||||||||||
| Attività immateriali | ||||||||||||||
| Al 31 dicembre 2021 | 30 | 30 | 931 | 3% | ||||||||||
| Partecipazioni e altre attività finanziarie | ||||||||||||||
| Al 31 dicembre 2021 | - | 0 | 50 | 0% | ||||||||||
| Rimanenze di magazzino | ||||||||||||||
| Al 31 dicembre 2021 | 769 | 769 | 5.549 | 14% | ||||||||||
| Altri crediti | ||||||||||||||
| Al 31 dicembre 2021 | 1 | 1 | 2.567 | 0% | ||||||||||
| Piani a benefici definiti | ||||||||||||||
| Al 31 dicembre 2021 | 4 | 24 | 28 | 878 | 3% | |||||||||
| Debiti commerciali | ||||||||||||||
| Al 31 dicembre 2021 | 30 | 14 | 106 | 150 | 3.341 | 4% | ||||||||
| Altri debiti correnti | ||||||||||||||
| Al 31 dicembre 2021 | 16 | 4 | 10 | 19 | 50 | 2.497 | 2% |
| PARTI CORRELATE in migliaia di Euro |
Systems Ltd Civitanavi |
Switzerland Acutronic |
Civitanavi UK Ltd |
Sensonor | Alan Kaile | Perlmutter | Thomas Jung | Avv. Roberta Pizzarulli |
Damiani | Pizzarulli | familiari di Pizzarulli Persone fisiche |
Totale | Totale voce di bilancio |
sulla voce di Incidenza bilancio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi per acquisto di beni e variazione delle rimanenze | ||||||||||||||
| Al 31 dicembre 2021 | 5 | 39 | 44 | 8.669 | 1% | |||||||||
| Costi per servizi | ||||||||||||||
| Al 31 dicembre 2021 | 52 | 115 | 8 | 2 | 141 | 193 | 511 | 1.987 | 26% | |||||
| Costi del personale | ||||||||||||||
| Al 31 dicembre 2021 | 122 | 122 | 4.673 | 3% | ||||||||||
| Altri costi operativi | ||||||||||||||
| Al 31 dicembre 2021 | 3 | 3 | 411 | 1% |
Per maggiori dettagli sui rapporti 2021 con parti correlate si rimanda alla Relazione finanziaria annuale 2021.
La procedura delle operazioni con parti correlate adottata dalla società è disponibile sul sito internet al link www.civitanavi.com, sezione Governance, Documenti e Procedure.
9. Compensi Consiglio di Amministrazione e Collegio sindacale
I compensi al 31 dicembre 2022 spettanti al Consiglio di Amministrazione, composto da sette membri di cui quattro entrati in carica a seguito della quotazione a Euronext Milan sono pari a 399 migliaia di Euro. I compensi maturati relativi al Collegio Sindacale al 31 dicembre 2022 ammontano a28 migliaia di Euro.
10. Compensi alla società di revisione
I compensi al 31 dicembre 2022 spettanti alla società di revisione in carica per lo svolgimento della revisione legale 2021-2029 è pari a35 migliaia di Euro (onorario riferito a revisione semestrale limitata e revisione annuale).
Gli ulteriori onorari corrisposti per "Attività Audit related" sono pari a 4 migliaia di Euro riferita all'attestazione del credito di imposta R&D. Gli onorari corrisposti per "Altre Attività Non-Audit" sono pari a 67 migliaia di Euro principalmente relativi ai costi sostenuti nei primi mesi dell'anno per il processo di quotazione delle azioni sul Mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana S.p.A..
11. Impegni e rischi
La Società ha in essere fidejussioni bancarie a garanzia degli impegni assunti per adempimenti contrattuali di importo complessivo garantito pari a Dollaro Statunitense 3.441 migliaia verso una società cliente estera e 224 migliaia di Euro verso società Italiane e Pubbliche amministrazioni. Inoltre, la società ha sottoscritto una fidejussione relativa al contratto di locazione dell'immobile in cui ha sede la società, per un valore garantito di 50 migliaia di Euro.
12. Conflitto Russia-Ucraina
Con riferimento all'attale scenario nell'Est Europa, il conflitto tra Russia e Ucraina ha comportato un duro colpo per la ripresa economica e portato l'economia globale su un percorso di rallentamento della crescita attesa e di aumento dell'inflazione. È innegabile che questo scenario rappresenti un elemento di preoccupazione soprattutto perché non sono ancora chiari la durata, gli esiti e le conseguenze della crisi che tale conflitto sta causando sulle sorti dell'economia mondiale.
I rapporti con la Russia sono significativamente influenzati dalle sempre più numerose sanzioni logistiche ed economiche avviate dall'Unione Europea, da altri paesi e da altri Organismi Internazionali.
Civitanavi non ha alcun rapporto di natura commerciale né in acquisto né in vendita con la Federazione Russa e Ucraina e non sono previsti rapporti nel prevedibile futuro.
Le misure sanzionatorie adottate dalla comunità internazionale nei confronti della Russia, nonché le contromisure attivate da questo paese, hanno determinato e determinano un forte incremento nei prezzi, principalmente delle materie prime e delle energie, oltre ad interruzioni e turbolenze nel funzionamento delle filiere di scambio internazionale, che allo stato non hanno impattato la redditività della società.
La società ha avviato fin dai primi segnali una serie di azioni volte a monitorare e mitigare gli effetti a breve e medio termine. In particolare, rispetto alle spinte inflazionistiche sul mercato dell'energia e sul conseguente incremento dei prezzi delle materie prime e prodotti utilizzati nei propri processi produttivi, la società ha tempestivamente attuato una minuziosa programmazione dei propri fabbisogni di materiali e componenti assicurando per tempo adeguate condizioni di fornitura, contenendo gli effetti inflattivi così come gli effetti dello shortage di componenti elettronici per l'esercizio 2022.
Le azioni poste in essere, sulla base di quanto ad oggi noto, garantiscono una adeguata copertura dei potenziali effetti sebbene ulteriori tensioni nell'andamento dei prezzi potrebbero richiedere una revisione degli scenari prospettici.
Anche da un punto di vista di regime sanzionatorio, il management, con la supervisione costante del Consiglio di Amministrazione e degli organi di controllo, ha lavorato per garantire il pieno rispetto delle restrizioni, integrando ad hoc le procedure commerciali, di export e di selezione dei fornitori.
La società continuerà a monitorare costantemente la situazione ed eventualmente ad aggiornare le proprie valutazioni.
13. Piano di Stock Option
L'azionista di maggioranza, Civitanavi Systems Ltd, negli anni precedenti ha implementato un piano di stock option a beneficio dei dipendenti di Civitanavi Systems S.p.A. che prevedeva l'assegnazione del diritto di opzione per la sottoscrizione di azioni di Civitanavi Systems Ltd ad uno strike price simbolico di 1 CHF. Le opzioni assegnate rappresentavano un ammontare complessivo massimo pari al 5,4% del capitale sociale della Civitanavi Systems Ltd. L'evento di quotazione in borsa della Civitanavi Systems S.p.A. ha fatto sì che tutte le opzioni assegnate risultassero vestite alla data di inizio delle negoziazioni sul mercato telematico.
La movimentazione dell'esercizio del numero di opzioni concesse ai dipendenti di Civitanavi Systems S.p.A.
| Numero di stock option su azioni Civitanavi Systems LTD |
Numero di stock option su azioni Civitanavi Systems S.p.A. |
|
|---|---|---|
| In circolazione all'inizio dell'esercizio | 6.361 | 0 |
| Assegnate durante l'esercizio | 1.438 | 0 |
| Annullate durante l'esercizio | 0 | 0 |
| Esercitate durante l'esercizio; | 0 | 0 |
|---|---|---|
| Scadute durante l'esercizio; | 0 | 0 |
| In circolazione alla fine dell'esercizio | 7.799 | 0 |
| Conversione 1° febbraio 2023 | (7.799) | 1.290.000 |
| Esercitate 1° febbraio 2023 | 0 | (1.290.000) |
A partire dal 2018 nessuno dei beneficiari ha ritenuto opportuno esercitare l'opzione essendo il sottostante - non liquido - legato ad un equity instrument della holding Civitanavi Systems Ltd la cui probabilità (ad oggi certezza) di esercizio di tali stock option pre-addendum risultata pari a zero e di conseguenza anche il relativo fair value delle stock option al 31 dicembre 2022 è stata valutato pari a zero, in accordo con quanto definito dall'Appendice A dell'IFRS 2.
In data 1° febbraio 2023 la Civitanavi Systems Ltd ha sottoscritto con i dipendenti beneficiari del Piano originario, un addendum nel quale le Parti hanno convenuto, di comune accordo, la modifica dei diritti di opzione assegnati ai dipendenti a titolo gratuito a differenza del contratto iniziale, prevedendo l'attribuzione, a valle del relativo esercizio delle opzioni, nuovi strumenti rappresentativi di capitale (azioni Civitanavi Systems S.p.A., in luogo delle azioni della controllante Civitanavi Systems Ltd) e, alla data di assegnazione di tali nuovi strumenti, l'entità li identifica come strumenti sostitutivi di quelli annullati. Le modifiche apportate hanno annullato l'oggetto del piano di Stock Option modificando sostanzialmente l'accordo e conseguentemente il fair value del piano di stock Option e conformemente a quanto disposto dal principio contabile internazionale IFRS 2 ( par. 27 e 28) avranno impatto contabile nel bilancio 2023 della Civitanavi Systems S.p.A. in quanto il fair value (valore equo) incrementale assegnato è dato dalla differenza tra il fair value (valore equo) degli strumenti rappresentativi di capitale sostitutivi e il fair value (valore equo) netto degli strumenti annullati, misurato alla data di assegnazione degli strumenti rappresentativi di capitale sostitutivi.
I dipendenti, in data 1° febbraio 2023, hanno dunque ottenuto i diritti di opzione in sostituzione e contestualmente li hanno esercitati, al prezzo di chiusura di mercato borsistico al 31 gennaio 2023 pari a Euro 3,45 per azione. Il numero complessivo di azioni esercitate è stato pari a 1.290.000 ad un controvalore di 4.450.500 di Euro ed è pari al 100% delle stock option assegnate.
Le azioni Civitanavi Systems S.p.A. sono state trasferite ai dipendenti dalla Civitanavi Systems SpA, al netto dei riflessi fiscali. La Civitanavi System S.p.A. ha agito da sostituto di imposta, essendo tali attribuzioni connesse con le prestazioni lavorative svolte dai dipendenti in favore della stessa: in accordo con la normativa vigente; pertanto, il numero complessivo di azioni trasferite ai dipendenti è pari a 694.703, corrispondenti al 2,26% del Capitale Sociale della Civitanavi Systems S.p.A.
Il capitale della Civitanavi Systems S.p.A. risulta pertanto così aggiornato:
- Civitanavi Systems Ltd da 72,6% a 70,3%
- Flottante da 27,4% a 29,7%
Per maggiore chiarezza si specifica che l'operazione non prevede alcun aumento di capitale sociale per la Civitanavi Systems S.p.A. e l'esborso finanziario è in capo alla Civitanavi Systems Ltd.
14. Informazioni sui patrimoni e i finanziamenti destinati ad uno specifico affare
La società non ha costituito all'interno del patrimonio della società alcun patrimonio da destinarsi in via esclusiva ad uno specifico affare ex art. 2447 bis lettera a) del c.c..
15. Informazioni sugli accordi non risultanti dallo stato patrimoniale
La società non ha in essere accordi non risultanti dallo Stato Patrimoniale ex art. 2427, primo comma, n-22 ter del c.c..
16. Attività di ricerca e sviluppo
L'attività di R&D svolta dalla Società è finalizzata sia all'introduzione di nuovi prodotti che all'implementazione di nuovi processi produttivi. L'attività si articola in differenti fasi, che vanno dall'ideazione e avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo all'industrializzazione su larga scala. Per un maggior dettaglio si rinvia al relativo paragrafo della Relazione sulla gestione.
17. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio
Per quanto riguarda gli eventi successivi valutati dalla società, si rimanda alla sezione "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" della Relazione sulla gestione.
18. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124
Relativamente alle previsioni di cui all'art. 1 comma 125, terzo periodo della legge 124/2017 inerenti l'obbligo di dichiarazione delle sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere ottenuti da pubbliche amministrazioni ed enti equiparati, si segnala che la Società nell'anno 2022 ha ottenuto, seguendo il criterio di cassa, i seguenti aiuti di stato (de minimis e non) da pubbliche amministrazioni:
- Nuova Sabatini "Agevolazione per l'acquisto di macchinari e beni strutturali" pari a 29 migliaia di Euro;
- Bando regione marche Azione 1.3.1 "Promuovere i processi di innovazione aziendale" pari a 58 migliaia di Euro;
- PNRR FONDO 394/81: Partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema per la quota a fondo perduto pari a 13 migliaia di Euro
Si rimanda per la consultazione specifica al Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.
• Si evidenzia inoltre che la società ha goduto del credito d'imposta a favore delle imprese non energivore e diverse dal forte consumo di gas naturale per un importo maturato per il 2022 pari a 22 migliaia di Euro; lo stesso è stato parzialmente utilizzato nell'esercizio trascorso, il residuo lo sarà nei primi mesi dell'anno corrente.
19. Proposta di destinazione degli utili
Si propone all'assemblea di destinare l'utile d'esercizio al 31 dicembre 2022 pari a Euro 6.974.949:
-
a riserva legale per Euro 348.747
-
a riserva utili su cambi non realizzati per Euro 76.161
-
ed a riserva straordinaria per Euro 2.551.241
-
distribuzione dividendo per Euro 3.998.800 (0,13 euro per azione)
Pedaso, 16 marzo 2023
Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato Ing. Andrea Pizzarulli
_____________________
Attestazione Dirigente Preposto
Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
-
- I sottoscritti Andrea Pizzarulli e Letizia Galletti in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Civitanavi Systems S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022.
- Si attesta, inoltre, che:
2.1 il bilancio d'esercizio:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dalla Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
2.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Pedaso, 16 marzo 2023
Ing. Andrea Pizzarulli Dott.ssa Letizia Galletti
Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
______________________________ _________________________________
Relazione del Collegio Sindacale
Civitanavi Systems SpA
Sede legale a Pedaso (FM) – Italia, Via del Progresso 5, 63827 C.F. e numero iscrizione al Registro Imprese delle Marche: 01795210432 REA n. FM - 200518 Sito Istituzionale: www civitanavi com
Relazione del Collegio Sindacale
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti della "Civitanavi Systems SpA" ai sensi dell'art. 2429, comma 2 del Codice Civile e dell'art. 153 del D.lgs. 58/98 convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2022
Signori Azionisti,
Il Collegio Sindacale di Civitanavi Systems SpA (di seguito anche la "Società"), ai sensi dell'art. 153, D.Lgs. 58/1998, e dell'art. 2429, comma 2, Codice civile, è chiamato a riferire all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio sull'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio nell'adempimento dei propri doveri, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati e sui risultati dell'esercizio sociale, oltreché a formulare proposte in ordine al Bilancio, all'approvazione dello stesso e alle materie di propria competenza.
Premessa
La presente relazione riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale della Società per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2022, facendo presente che la negoziazione delle azioni Civitanavi Systems SpA sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana S.p.A. è stata avviata il 17 febbraio 2022.
A far data dalla propria nomina, avvenuta con assemblea del 7 ottobre 2021, e sino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza attenendosi a quanto previsto dalla Legge, tenuto conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (così come aggiornate con provvedimento del CNDCEC del 18/12/2020), delle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari, nonché delle previsioni contenute nell'art. 19, D. Lgs. 39/2010.
Il bilancio d'esercizio della Società è stato redatto in base ai Principi Contabili Internazionali EU-IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla CONSOB in attuazione dell'art. 9, comma 3, D. Lgs. 38/2005.
Nelle Note illustrative di bilancio sono indicati i principi generali adottati nella redazione del bilancio stesso.
Il bilancio d'esercizio è stato altresì predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni
del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format - "Regolamento Delegato").
La Società non è tenuta a presentare la dichiarazione di cui all'art. 3 del D. Lgs. n. 254/2016 (dichiarazione individuale di carattere non finanziario), non avendo superato i limiti dimensionali di cui all'art. 2 del citato decreto.
Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza ad esso attribuiti mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati costituiti nell'ambito dell'organo amministrativo, audizioni del management della Società, informazioni acquisite dalle competenti strutture aziendali, nonché ulteriori attività di controllo.
Nomina ed Indipendenza del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente relazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 7 ottobre 2021; è composto da Marco Donadio (Presidente), Eleonora Mori e Cesare Tomassetti (Sindaci effettivi), nonché da Daniela Angeloni e Giuseppe Mogliani (Sindaci supplenti). L'organo di controllo scadrà alla data dell'Assemblea di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2023.
Il Collegio Sindacale, all'atto della nomina e nel corso del proprio ufficio, ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza.
Nell'esercizio 2022 il Collegio Sindacale della Società ha svolto, con esito positivo, la verifica annuale del possesso, da parte di tutti i componenti, dei requisiti di indipendenza e professionalità previsti dall'articolo 148, comma 3, del D. Lgs 58/1998 (TUF), nonché dalla raccomandazione n. 9 dell'art.2 del Codice di Corporate Governance delle Società Quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A. in materia di indipendenza dei sindaci di società quotate, anche sulla base delle attestazioni ed informazioni fornite da ciascun sindaco.
Il Collegio Sindacale, nella riunione del 26 ottobre 2022, in coerenza con la norma Q.1.1. delle "Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate" del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ha formalizzato l'attività di autovalutazione dello stesso Collegio redigendo una specifica informativa riportata nel verbale della citata riunione e comunicata al Consiglio di Amministrazione.
La composizione del Collegio Sindacale rispetta il criterio di riparto fra i generi di cui all'art. 148 del D.Lgs. 58/98 (T.U.F.).
Attività di vigilanza e controllo del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale ha svolto la propria attività di vigilanza in ottemperanza a quanto espresso dall'art. 2403 Codice Civile e dall'art. 149, D. Lgs. 58/1998, nonché dall'art. 19 del D. Lgs. 39/2010, come di seguito illustrato.
Attività di vigilanza ed informativa richiesta da CONSOB
Il Collegio, nell'espletamento dei compiti di sua competenza, ha svolto l'attività di vigilanza prescritta dall'art. 2403 Codice Civile e dall'art. 149, D. Lgs. 58/1998, dalle raccomandazioni della
CONSOB in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, attenendosi alle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Nella redazione della presente Relazione si è tenuto conto delle comunicazioni CONSOB n. 1025564 del 6 aprile 2001, n. 3021582 del 4 aprile 2003 e n. 6031329 del 7 aprile 2006, aventi ad oggetto il contenuto delle relazioni alle Assemblee degli Azionisti da parte dei Collegi sindacali delle società con azioni quotate in borsa.
Nell'ambito delle sue funzioni, quindi, il Collegio Sindacale:
- nel corso dell'esercizio 2022 si è riunito cinque volte, con una durata media delle riunioni pari a quattro ore;
- ha partecipato, nel corso dell'esercizio chiuso al 31/12/2022, a sei riunioni del "Comitato Controllo, Rischi e operazioni con parti correlate" e due riunioni del "Comitato Remunerazione e Nomine". Entrambi i comitati sono divenuti operativi a partire dalla data di ammissione delle azioni della Società alla negoziazione sul mercato Euronext Milan (17 febbraio 2022);
- ha partecipato, nell'esercizio chiuso al 31/12/2022 a due riunioni dell'Assemblea dei soci e a dieci riunioni del Consiglio di Amministrazione, vigilando sul rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che disciplinano il funzionamento degli organi della Società, nonché il rispetto dei principi della corretta amministrazione;
- ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili di alcune funzioni aziendali e incontri con la società di revisione BDO Italia S.p.A. (nel prosieguo "BDO" o "Società di Revisione"), nell'ambito di un reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti;
- ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, attraverso le informazioni dei responsabili delle rispettive funzioni, l'esame dei documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione;
- con riferimento ai flussi reciproci di informazioni tra la Società e la sua controllata Civitanavi UK Ltd. si evidenzia - ai sensi dell'art. 114, comma 2, D. Lgs. 58/1998 – che la stessa, avviata nel corso del 2022, ha svolto una limitata attività e solo nel gennaio 2023 ha assunto alle proprie dipendenze quattro ingegneri, mentre risulta in fase di finalizzazione il contratto di affitto della sede aziendale ubicata a Bristol; i rapporti di natura economico-finanziario tra le due società vengono dettagliatamente esposti nelle note illustrative al bilancio; si dà atto che la Società, in accordo con quanto previsto dal D.lgs. 127/1991 e successive modifiche, non ha redatto il bilancio consolidato in quanto la controllata Civitanavi UK Ltd risulta irrilevante ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico del Gruppo. Tale impostazione risulta valida anche ai sensi dell'applicazione dei Principi Contabili Internazionali EU-IFRS.
Inoltre, il Collegio:
- ha ottenuto dagli Amministratori ai sensi dell'art. 150, comma 1, D.Lgs. 58/1998 e dall'amministratore delegato, con la periodicità prevista dalla normativa e dallo statuto sociale, adeguate informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società. Al riguardo, sia collegialmente che singolarmente, il Collegio ha posto particolare attenzione sul fatto che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge, allo statuto sociale e non fossero imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, in potenziale conflitto d'interessi o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale;
- si è incontrato, in fase di predisposizione della relazione al bilancio, con i rappresentanti della Società di Revisione ai sensi dell'art. 150, comma 3, D. Lgs. 58/1998, e non sono emersi dati e/o informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione;
- ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance a cui la Società aderisce – a partire dalla negoziazione delle azioni sul mercato Euronext Milan – come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nel rispetto dell'art. 124-ter, D. Lgs. 58/1998, e dell'art. 89- bis del Regolamento Emittenti.
Attività di vigilanza ed informativa richiesta dal Testo Unico della Revisione Legale
Ai sensi dell'art. 19, D. Lgs. 39/2010 (Testo Unico della Revisione Legale), il Collegio Sindacale è chiamato a vigilare:
- sul processo di informativa finanziaria;
- sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio;
- sulla revisione legale del bilancio d'esercizio e sull'indipendenza della Società di Revisione, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione alla Società.
Processo di informativa finanziaria
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'esistenza di norme e procedure relative al processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie.
In merito si evidenzia che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari illustra le modalità con cui la Società ha definito il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria.
Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 13 ottobre 2021, ha designato quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari la dott.ssa Letizia Galletti - CFO della società – attribuendole, con efficacia dalla data di inizio delle negoziazioni delle azioni della Società, le seguenti responsabilità:
- redigere dichiarazioni scritte di accompagnamento per gli atti e le comunicazioni della Società diffusi al mercato e relativi all'informativa contabile anche infrannuale;
- predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di
esercizio e, ove previsto, del bilancio consolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario;
– attestare con apposita relazione sul bilancio di esercizio e sul bilancio semestrale abbreviato (a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio; (b) che i documenti sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; (c) la corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; (d) l'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente; (e) per il bilancio d'esercizio, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti; (f) per il bilancio semestrale abbreviato, che la relazione intermedia sulla gestione contenga un'analisi attendibile delle informazioni di cui all'art. 154-ter, comma 4, TUF.
Il Dirigente Preposto è supportato nello svolgimento delle proprie attività dalla funzione internal audit che è stata ritenuta competente ed imparziale nel giudizio, nonché dotata di sufficienti risorse economiche ed operative.
Il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto adeguate informazioni sull'attività di monitoraggio dei processi aziendali ad impatto amministrativo-contabile nell'ambito del Sistema del controllo interno, effettuata in corso d'anno e in fase di chiusura dei conti per la predisposizione del bilancio d'esercizio.
L'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile è stata valutata anche mediante l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali, dalla funzione di internal audit e attraverso l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione
Non sono emerse particolari criticità ed elementi ostativi al rilascio dell'attestazione da parte del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e dell'Amministratore Delegato circa l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio della Società per l'esercizio 2022.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della normativa relativa alla formazione e pubblicazione della Relazione Finanziaria Semestrale, nonché sulle impostazioni date alle stesse e sulla corretta applicazione dei principi contabili, anche utilizzando le informazioni ottenute dalla Società di Revisione. Il Collegio ha altresì acquisito l'attestazione del bilancio semestrale rilasciata dal Dirigente Preposto ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni. La relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022 è stata approvata dall'organo amministrativo della Società nella riunione del 23 settembre 2022 ed è stata pubblicata in pari data.
Il Collegio ha preso atto che la Società ha pubblicato su base volontaria le Relazioni finanziarie periodiche aggiuntive relative al primo e al terzo trimestre 2022, approvate dall'organo amministrativo, rispettivamente, nelle riunioni del 29 aprile 2022 e del 28 ottobre 2022.
In relazione all'informativa sulla sostenibilità d'impresa, si evidenzia l'avvio, da parte della Società,
di un percorso che prevede la pubblicazione del primo Bilancio di Sostenibilità – relativo all'esercizio chiuso al 31/12/2022 – nel secondo trimestre del 2023. La decisione è stata assunta da Civitanavi Systems S.p.A., non obbligata a livello normativo alla redazione della Dichiarazione non Finanziaria di cui al D.Lgs. 254/2016, al fine di assicurare una migliore comprensione dell'impatto ESG prodotto dalle attività svolte dalla Società.
Attività di vigilanza sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio
Il Collegio Sindacale evidenzia che i comitati endoconsiliari "Controllo, Rischi e Parti Correlate" e "Remunerazione e Nomine" e la Funzione di Internal Audit sono stati istituiti con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 ottobre 2021 ed efficacia subordinata alla quotazione delle azioni della Società; la loro attività è quindi iniziata a decorrere dalla quotazione delle azioni della Società al mercato Euronext Milan, avvenuta il 17 febbraio 2022; precedentemente a tale data il Collegio è stato informato sugli interventi finalizzati a predisporre ed implementare l'adeguatezza e l'operatività del sistema di controllo interno.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del controllo interno e l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio.
Il Collegio Sindacale dà atto di aver verificato le attività maggiormente rilevanti svolte complessivamente dal sistema di controllo interno e di gestione dei rischi tramite apposito scambio di informazioni con le funzioni preposte.
Nell'ambito della propria attività di controllo, in particolare, il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto ed esaminato:
- le relazioni periodiche sull'attività svolta dal Comitato Controllo, Rischi e operazioni con parti correlate;
- le relazioni emesse trimestralmente dal Responsabile Internal Audit contenenti gli aggiornamenti periodici sull'evoluzione del processo di gestione dei rischi e di mitigazione degli stessi, l'esito delle attività di monitoraggio ed assessment effettuate dall'Internal Audit, nonché gli obiettivi raggiunti.
Il Collegio Sindacale ha partecipato a tutte le sei riunioni tenute Comitato Controllo Interno e Rischi e del Comitato Remunerazione e Nomine tenutesi nel corso dell'esercizio chiuso al 31/12/2022.
Nella riunione del 4 luglio 2022 l'organo amministrativo della Società ha approvato l'adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 ("MOG") composto da una Parte Generale e da dieci parti speciali riferite alle diverse tipologie di reati presupposto. Nella stessa riunione è stata approvata l'adozione del Codice Etico ed è stato dato mandato al Presidente del Consiglio di Amministrazione per l'organizzazione dell'attività di formazione. L'organo amministrativo ha altresì istituito l'Organismo di Vigilanza in composizione monocratica per un periodo corrispondente alla durata del Consiglio di Amministrazione e, pertanto, fino all'approvazione del bilancio al 31/12/2023, assegnando allo stesso O.d.V. i compiti e i poteri specificamente indicati nel MOGC e attribuendo uno specifico budget annuo di cui l'O.d.V. può disporre per il corretto svolgimento dei propri compiti e per l'incarico di eventuali consulenti esterni.
Il Collegio ha periodicamente incontrato l'Organismo di Vigilanza e ha esaminato le relazioni
periodiche sull'attività svolta dal medesimo e il rapporto annuale sull'applicazione del modello di organizzazione e controllo, verificandone il piano di attività e il budget. Analogamente, il Collegio ha preso atto dell'attività di Compliance ex D. Lgs. 231/01 e dell'attività di formazione erogata al personale dipendente dallo stesso O.d.V. in modalità "online" ed attestata con registro informatico.
Nella Relazione sulla Gestione sono elencati i principali rischi identificati, monitorati e gestiti.
Alla luce di quanto esposto, e tenuto conto dell'evoluzione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche per effetto dei nuovi assetti organizzativi derivanti dall'avvenuta quotazione delle azioni della Società, sulla base delle analisi svolte e delle informazioni acquisite, non sono emersi elementi che possano farci ritenere non adeguato, nel suo complesso, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società.
Revisione legale del bilancio d'esercizio e indipendenza della Società di Revisione
Il Collegio Sindacale dà atto che:
- la Società di Revisione, incaricata della revisione legale dei conti per il periodo 2021-2029, ha eseguito i controlli previsti dalle norme applicabili e negli incontri con il Collegio Sindacale non ha evidenziato fatti e/o rilievi tali da essere riportati nella presente Relazione;
- il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione dei conti annuali, informandosi e confrontandosi con la Società di Revisione.
In particolare, sono state illustrate al Collegio tutte le principali fasi dell'attività di revisione, ivi compresa l'individuazione delle aree di rischio con descrizione delle relative procedure adottate.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza di BDO Italia S.p.A., verificando la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile con riferimento alla Società ed alle società controllate e controllanti.
A tal proposito, il Collegio Sindacale riferisce che nel corso dell'esercizio sono stati conferiti alla Società di Revisione incarichi ulteriori a quelli relativi alla revisione legale dei conti, riportati dalla Società nell'informativa a sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti nell'ambito della Relazione Finanziaria Annuale. Il Collegio Sindacale ritiene che i relativi corrispettivi siano adeguati alla dimensione, alla complessità e alle caratteristiche dei lavori svolti e che gli incarichi per servizi diversi dalla revisione non sono tali da minacciare l'indipendenza del revisore; il Collegio ha altresì verificato che gli incarichi affidati alla società di revisione non rientrino fra quelli vietati ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Europeo 537/2014.
Verificata la natura, l'entità e la durata dei servizi non-audit resi, il Collegio Sindacale ritiene pertanto che sussista il requisito di indipendenza della Società di Revisione, ai sensi degli artt. 10 e 17 del D. Lgs. 39/2010 e degli artt. 4 e 5 del Regolamento Europeo 537/2014.
In ultimo, si segnala che il 3 aprile 2023 la Società di Revisione:
– ha rilasciato la relazione ai sensi degli artt. 14 e 16 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 10, Regolamento Europeo 537/2014, dalla quale risulta che il bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2022 risulta conforme ai Principi contabili internazionali EU-IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 c. 3, D.Lgs. 38/2005, ed è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data. Detta relazione non contiene rilievi né richiami di informativa;
- ha espresso il proprio giudizio di coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio d'esercizio della Società, confermando che le predette relazioni sono redatte in conformità alle norme di legge;
- ha consegnato al Collegio Sindacale la relazione aggiuntiva di cui all'art. 11, Regolamento Europeo 537/2014, in relazione alla quale questo organo di controllo non ha osservazioni tali da essere riportati nella presente Relazione; il Collegio Sindacale segnala altresì che da tale Relazione non emergono significative carenze in riferimento al sistema di controllo interno.
Il Collegio Sindacale evidenzia che la Società di Revisione, nell'ambito delle informazioni incluse nella relazione aggiuntiva, ha fornito conferma della propria indipendenza ai sensi dell'art. 6, par. 2, lett. a) del Regolamento Europeo 537/2014.
Operazioni, eventi e fatti di rilievo di particolare rilevanza.
Le operazioni di maggior rilevo avvenute nell'esercizio 2022 risultano in larga parte collegate alla quotazione delle azioni della Società finalizzata nei primi mesi dell'esercizio e agli adempimenti alla stessa collegati; si segnalano, in particolare:
- l'adozione di un nuovo testo di statuto sociale, il frazionamento delle azioni della società e l'aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione al servizio dell'operazione di ammissione delle azioni alle negoziazioni su Euronext Milan, il tutto ad opera dell'assemblea dei soci del 13 gennaio 2022;
- l'inizio della negoziazione delle azioni Civitanavi Systems SpA sul mercato regolamentato Euronext Milan, avvenuto il 17 febbraio 2022. Sulla base del Prezzo di Offerta, l'ammontare complessivo del Collocamento Istituzionale è stato pari a circa 33,7 milioni di Euro ed il flottante pari al 27,42% del capitale sociale di Civitanavi; la capitalizzazione della Società, calcolata sul Prezzo di Offerta alla data di inizio delle negoziazioni, è stata pari a circa 123 milioni di Euro. I proventi netti raccolti dalla Società in relazione all'Aumento di Capitale, al netto delle commissioni riconosciute ai Joint Global Coordinators e allo Sponsor, sono risultati pari a 22 milioni di Euro;
- la citata adozione del Modello Organizzativo 231/2001 e la nomina dell'Organismo di Vigilanza;
- la sottoscrizione, nel mese di luglio 2022, di un accordo con Honeywell per lo sviluppo di nuovi strumenti di navigazione inerziale per i clienti del settore aerospaziale;
-
l'ingresso, nel mese di agosto 2022, nel gruppo di ricerca del Fondo Europeo per la Difesa per la dimostrazione di un sistema di navigazione inerziale e gravimetrico vettoriale quantistico (Q-SiNG). Il Fondo Europeo per la Difesa ha selezionato 61 progetti di ricerca e sviluppo nel settore dell'Aerospazio e Difesa che potranno usufruire di un finanziamento di 1,2 miliardi di Euro messi a disposizione dall'Unione europea di cui Euro 900 mila destinati a Civitanavi Systems S.p.A.;
-
la sottoscrizione, sempre ad agosto 2022, di un accordo con IEROM LTD, società specializzata nella mobilità aerea urbana con sede a Londra. Lo scopo dell'accordo è di esplorare la possibilità di integrare i sistemi anticollisione di IEROM Ltd nei sistemi di navigazione più avanzati di Civitanavi Systems per offrire un più ampio spettro di servizi nei settori nazionali e internazionali dell'industria aerospaziale e della difesa, come l'avionica, la mobilità aerea urbana, i veicoli spaziali e l'esplorazione idrografica e geologica;
- la chiusura, a dicembre 2022, dell'accordo di ruling con l'Agenzia delle Entrate che consente all'azienda di accedere all'agevolazione fiscale prevista per il Patent Box per la proprietà intellettuale (brevetti e know-how). Il beneficio fiscale per il quinquennio 2017-2021 è stato contabilizzato nel bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 per un importo pari a Euro 1,33 milioni circa.
Si ritengono meritevoli di segnalazione, inoltre, le seguenti operazioni che riguardano l'azionista di maggioranza Civitanavi Systems Ltd, che detiene il 73% del capitale sociale Civitanavi Systems S.p.A.:
- nel mese di ottobre 2022 Civitanavi Systems Ltd ha annunciato di aver acquistato l'intera partecipazione nel proprio capitale sociale, pari al 12,7%, detenuta da PJSC Perm Scientific-Industrial Instrument Making Company (PNPPK), socio fondatore della società nel 2012. A seguito di tale operazione, il capitale sociale della Civitanavi Systems Ltd risulta ora ripartito tra i due co-fondatori, Andrea Pizzarulli e Mike Perlmutter e l'investitore fondatore Thomas Jung (e la sua Jung Technology Holding).
- nel mese di dicembre 2022 la Civitanavi Systems Ltd ha comunicato l'avvenuto perfezionamento di un contratto di finanziamento che prevede la restituzione dell'importo finanziato mediante corresponsione di azioni Civitanavi Systems S.p.A.. Il finanziamento, dell'importo di 5,06 milioni di Euro, dovrà essere integralmente convertito in azioni della Società entro il 28 Febbraio 2024. Ad esito dell'Operazione, la percentuale massima di partecipazione al capitale sociale di CNS detenuta dal finanziatore, attualmente già titolare di una partecipazione pari allo 0,98% del capitale sociale, sarà pari al 5,09% dello stesso.
Con riferimento ai principali accadimenti successivi alla chiusura dell'esercizio 2022, si evidenzia quanto segue:
- nel mese di gennaio 2023 la Società ha stipulato con Intesa Sanpaolo una polizza collettiva che ha lo scopo di tutelare i dipendenti dalle conseguenze economiche che possono verificarsi a seguito dell'insorgere di gravi malattie;
- nel mese di gennaio 2023 la Società ha annunciato la sottoscrizione di un accordo vincolante per l'acquisto di una quota di minoranza pari al 30% del capitale della PV-Labs Ltd per una somma pari a 2,5 milioni USD. PV-Labs Ltd è una società con sede in Canada, leader nella progettazione e produzione di gimbal girostabilizzati e di sistemi avanzati di imaging ISR&T (Intelligence Surveillance Reconnaissance and Targeting). L'accordo prevede un'opzione call per l'acquisto del restante 70%, esercitabile entro 5 anni;
-
nel mese di gennaio 2023 la società controllata inglese Civitanavi UK Ltd ha assunto alle proprie dipendenze 4 ingegneri dedicati principalmente ad attività di progettazione; risulta inoltre in corso la sottoscrizione di un contratto di affitto per la sede aziendale ubicata a Bristol;
-
il 1° febbraio 2023 la Civitanavi Systems Ltd ha sottoscritto con i dipendenti Civitanavi Systems S.p.A. già beneficiari in anni precedenti di un Piano di stock option, un addendum nel quale le Parti hanno convenuto, di comune accordo, la modifica dei diritti di opzione assegnati - a titolo gratuito - ai dipendenti, prevedendo l'attribuzione, a valle del relativo esercizio delle opzioni, di azioni Civitanavi Systems S.p.A., in luogo delle azioni della controllante Civitanavi Systems Ltd. I dipendenti, in data 1° febbraio 2023, hanno esercitato i diritti di opzione loro assegnati, al prezzo di chiusura di mercato borsistico al 31 gennaio 2023 pari a € 3,45.
Irregolarità, fatti censurabili, denunce ex art. 2408 Codice Civile, operazioni atipiche e/o inusuali
A seguito dell'attività di vigilanza e controllo svolta nell'esercizio, il Collegio Sindacale può attestare che:
- nel corso dell'attività svolta, non sono emerse omissioni, irregolarità né fatti censurabili o comunque significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente Relazione;
- non sono pervenuti al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 Codice Civile né esposti da parte di terzi;
- non sono state individuate operazioni né con terzi, né infragruppo e/o con parti correlate tali da evidenziare profili di atipicità o di inusualità, per contenuti, natura, dimensioni e collocazione temporale.
Operazioni infragruppo o con parti correlate
Per quanto riguarda le operazioni effettuate nell'ambito del Gruppo e con parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, gli Amministratori hanno fornito nelle note illustrative al bilancio d'esercizio – e richiamato nella relazione sulla gestione – specifiche e puntuali informazioni, segnalando in particolare che la Società ha intrattenuto, a normali condizioni di mercato, rapporti con la società controllata, con gli amministratori della Società e con società e persone fisiche agli stessi collegate.
Per quanto riguarda tali operazioni gli Amministratori, nelle note illustrative al bilancio d'esercizio, hanno indicato le caratteristiche dei rapporti commerciali e finanziari.
Il Collegio, nell'ambito della propria attività e delle verifiche effettuate, ritiene che gli importi siano congrui e che le operazioni effettuate rispondano all'interesse della Società.
Ulteriore attività di vigilanza in relazione al bilancio di esercizio
Il progetto di bilancio della Civitanavi Systems S.p.A., approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2023, è stato consegnato al Collegio Sindacale.
Con specifico riguardo all'esame del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e della relazione degli amministratori sulla gestione, si riferisce quanto segue:
- il Collegio Sindacale ha accertato, tramite verifiche dirette e informazioni assunte presso la società di revisione, l'osservanza delle norme relative alla struttura inerente la formazione del bilancio e della relazione sulla gestione a corredo dello stesso;
- il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sulla gestione dove sono riepilogati i
principali rischi e incertezze e si dà conto dell'evoluzione prevedibile della gestione. Essa risulta conforme alle norme vigenti e coerente con le deliberazioni dell'organo amministrativo e con le risultanze del bilancio. Contiene, inoltre, un'adeguata informazione sulle attività dell'esercizio, sulle operazioni infragruppo e sui possibili impatti sugli obiettivi e rischi di impresa derivanti dal conflitto Russia-Ucraina;
- l'informativa sulle operazioni con parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dal principio contabile IAS 24, è stata fornita nelle Note Illustrative al Bilancio e richiamata nella Relazione sulla Gestione;
- il bilancio d'esercizio risponde ai fatti ed alle informazioni di cui il Collegio Sindacale è venuto a conoscenza nell'ambito dell'esercizio dei suoi doveri di vigilanza e dei suoi poteri di controllo ed ispezione;
- per quanto consta al Collegio Sindacale, nella redazione del bilancio d'esercizio gli Amministratori non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 5 del Codice Civile;
- per quanto attiene la corporate governance e le modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario la Società ha predisposto apposita relazione ai sensi dell'articolo 123-bis, D. Lgs. n. 58/1998, che il Collegio Sindacale condivide nei contenuti;
- l'attività di vigilanza e controllo svolta dal Collegio Sindacale, come sopra descritta, non ha fatto emergere fatti significativi da menzionare nella presente relazione ovvero da segnalare agli organi di vigilanza e controllo;
- ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-ter del D. Lgs. 58/1998 (T.U.F.), viene presentata all'Assemblea degli Azionisti la Relazione sulla remunerazione, di cui il Collegio Sindacale - in una riunione congiunta con il Comitato Remunerazione - ha esaminato e condiviso l'impostazione seguita nella predisposizione;
- il risultato netto accertato dagli Amministratori relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, come è anche evidente dalla lettura del bilancio, riporta un utile d'esercizio pari a Euro 6.974.949.
Per quanto attiene la corporate governance e le modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario, il Collegio dà atto che la Società ha formalmente aderito, con efficacia dalla data di inizio delle negoziazioni delle proprie azioni al mercato Euronext Milan, al Codice di Corporate Governance delle società quotate italiane; il Consiglio di Amministrazione ha approvato nella riunione del 16 marzo 2023 la Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari in conformità all'articolo 123-bis del D. Lgs. n. 58/1998, all'art. 89-bis del Regolamento Consob 11971/1999 e alla luce delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana. Tale Relazione tiene altresì conto del "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" (IX Edizione gennaio 2022) di Borsa Italiana S.p.A. La Relazione sul Governo Societario è stata trasmessa al Collegio Sindacale al fine di consentire le verifiche richieste dall'art. 149 del TUF e alla Società di Revisione per le attività previste dall'art. 123-bis del TUF. Il Collegio Sindacale, esaminata la Relazione, non ha rilevato elementi di criticità.
Indicatori alternativi di performance
Al fine di monitorare l'andamento della Società, nella relazione sulla Gestione sono riportati, tra
l'altro, gli Indicatori Alternativi di Performance patrimoniali e finanziari che, sebbene non sostitutivi delle informazioni fornite dagli schemi di bilancio della Società, denotano una situazione patrimoniale e finanziaria della Società solida e con soddisfacente liquidità.
Attestazioni
Si dà atto che l'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l'attestazione prevista dall'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni contenente la dichiarazione di adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e di effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio.
Si segnala, come riportato nelle suddette attestazioni, i) che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dalla Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, ii) che lo stesso corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e iii) che è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente. Viene altresì attestato che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Proposta all'Assemblea
Sulla base di quanto sopra riportato a compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio, tenuto anche conto di quanto evidenziato dalla relazione della Società di Revisione, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare in merito a quanto di propria competenza in ordine al bilancio d'esercizio della Società e alla relativa relazione sulla gestione, né in merito alla proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea sulla destinazione dell'utile dell'esercizio chiuso al 31/12/2022 come segue:
- a riserva legale per Euro 348.747
- a riserva utili su cambi non realizzati per Euro 76.161
- a riserva straordinaria per Euro 2.551.241
- a distribuzione dividendo per Euro 3.998.800, pari a 0,13 euro per azione.
Pedaso, 4 aprile 2023
IL COLLEGIO SINDACALE
Presidente Dott. Marco Donadio
Sindaco effettivo Dott.ssa Eleonora Mori
Sindaco effettivo Dott. Cesare Tomassetti
Relazione della Società di Revisione
CIVITANAVI SYSTEMS S.p.A.
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022
Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli azionisti della Civitanavi Systems S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Civitanavi Systems S.p.A. (la società), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2022, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della società al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione.
Siamo indipendenti rispetto alla società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Pag. 2 di 5
Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave
VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA' PER LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE
Al 31 dicembre 2022 il bilancio d'esercizio include Attività per lavori in corso su ordinazione per euro 23.159 mila, Acconti su lavori in corso per euro 22.129 mila e Ricavi operativi per euro 34.132 mila, di cui euro 5.874 mila da variazione per lavori in corso su ordinazione.
Le attività per lavori in corso su ordinazione sono rilevate utilizzando la percentuale di completamento quale metodologia per la misurazione dell'avanzamento.
L'applicazione di tale metodo richiede la preventiva stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei singoli progetti e il loro aggiornamento a ciascuna data di bilancio, mediante l'utilizzo di assunzioni da parte della Direzione. Tali assunzioni possono essere influenzate da molteplici fattori quali, ad esempio, l'arco temporale di più esercizi sui quali si sviluppano i progetti, l'elevato livello tecnologico ed il contenuto innovativo degli stessi, le garanzie di performance al completamento del progetto. Tali fatti e circostanze rendono complessa la stima dei costi per completare i progetti e, conseguentemente, la stima del valore delle attività per lavori in corso su ordinazione alla data di bilancio.
In considerazione della significatività delle Attività per lavori in corso su ordinazione rispetto al totale delle attività della Società e della complessità delle assunzioni utilizzate nella previsione dei costi per completare le commesse, abbiamo considerato la valutazione dei lavori in corso su ordinazione un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2022.
L'informativa relativa alle Attività per lavori in corso su ordinazione è inclusa nelle note illustrative al bilancio d'esercizio "6.8 Attività per lavori in corso su ordinazione / Acconti su lavori in corso", "7.1 Ricavi operativi" e "2.4 Principi contabili e criteri di valutazione".
Le principali procedure di revisione effettuate sono state le seguenti:
- colloqui con la Direzione;
- comprensione dei criteri e delle procedure adottate dalla Direzione per la determinazione della percentuale di completamento dei progetti;
- comprensione dei controlli relativi sia alle stime iniziali che ai successivi periodici aggiornamenti dei ricavi e dei costi totali e a finire dei progetti;
- per un campione di commesse di lavori in corso su ordinazione:
- o analisi dei contratti con i committenti al fine di verificare che gli aspetti contrattuali rilevanti siano stati adeguatamente considerati nelle valutazioni effettuate dagli Amministratori;
- o analisi della ragionevolezza delle assunzioni sottostanti le stime dei ricavi e dei costi complessivi di commessa sulla base di colloqui con project controller;
- o analisi degli scostamenti maggiormente significativi tra i budget di commessa dell'esercizio precedente e i dati a consuntivo dell'anno in corso e discussione delle risultanze con i project controller;
- o verifiche sui costi di progetto già sostenuti;
- esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nella relazione finanziaria annuale con riferimento alle Attività per lavori in corso su ordinazione.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Civitanavi Systems S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L'assemblea degli azionisti della Civitanavi Systems S.p.A. ci ha conferito in data 13 ottobre 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
Gli amministratori della Civitanavi Systems S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Giudizio ai sensi dell'art.14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis del D. Lgs. 58/98.
Gli amministratori della Civitanavi Systems S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Civitanavi Systems S.p.A. al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D. Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Civitanavi Systems S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Civitanavi Systems S.p.A. al 31dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D. Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Bologna, 3 aprile 2023
BDO Italia S.p.A.
Gianmarco Collico Socio