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Civitanavi Systems Annual Report 2021

Apr 7, 2022

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Annual Report

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Civitanavi Systems S.p.A.

Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2021

1

SOMMARIO

2

    1. Dati Societari e Organi Sociali
    1. Lettera Agli Azionisti
    1. Relazione sulla Gestione
    1. Bilancio d'Esercizio
    1. Attestazione del Dirigente Preposto
    1. Relazione del Collegio Sindacale
    1. Relazione della Società di revisione

Dati Societari e Organi Sociali

Sede legale della Società

Civitanavi Systems S.p.A. Via del Progresso 5, 63827 Pedaso (FM) - Italia VAT n. IT01795210432

Sito Istituzionale

https://www.civitanavi.com

Consiglio di Amministrazione

Andrea Pizzarulli
Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
Michael Perlmutter
Amministratore non esecutivo
Thomas Jung
Amministratore non esecutivo
Mario Damiani*
Amministratore non esecutivo
Laura Guazzoni
Amministratore Indipendente
*
Maria Serena Chiucchi
Amministratore Indipendente
*
Tullio Rozzi
Amministratore Indipendente
*

Amministratore Indipendente capo: Laura Guazzoni*

Comitato Parti Correlate e Remunerazioni

Laura Guazzoni* Presidente
Maria Serena Chiucchi * Membro
Tullio Rozzi* Membro

Comitato Controllo e Rischi

Laura Guazzoni* Presidente
Maria Serena Chiucchi * Membro
Tullio Rozzi* Membro

Collegio Sindacale

Marco Donadio Presidente del Collegio Sindacale
Cesare Tomassetti Sindaco Effettivo
Eleonora Mori Sindaco Effettivo
Giuseppe Mogliani Sindaco Supplente
Daniela Angeloni Sindaco Supplente

Società di Revisione Contabile BDO Italia S.p.A.

Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Letizia Galletti*

*In carica dalla Data di Avvio delle Negoziazioni in Borsa Italiana Euronext Milan, lì 17 febbraio 2022 **Amministratore indipendente ai sensi dell'art. 148, comma 3, del TUF, come richiamato dall'art. 147-ter, comma 4, del TUF nonché ai sensi del Codice di Corporate Governance.

Nota metodologica

Nella presente Relazione sulla Gestione e nel Bilancio d'esercizio, corredati dalle relative Note Illustrative, i valori sono espressi in migliaia di euro e/o all'euro puntuale.

I rapporti percentuali, margini e variazioni, sono calcolati con riferimento a valori espressi in euro puntuale.

Lettera agli Azionisti

Agli azionisti,

la presente Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2021 della Civitanavi Systems S.p.A. (di seguito anche la "Società") è composta dagli schemi di stato patrimoniale, conto economico, patrimonio netto e rendiconto finanziario e note illustrative, unitamente alla Relazione sulla Gestione per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

Con efficacia 12 ottobre 2021 la società si è trasformata in Società per Azioni con atto notarile del 7 ottobre 2021 ed ha provveduto alla nomina del Collegio Sindacale.

In data 13 ottobre l'assemblea ordinaria degli azionisti ha ricevuto le dimissioni dell'amministratore unico ed ha nominato un nuovo organo amministrativo composto da tre membri, prevedendo la nomina di ulteriori due amministratori indipendenti subordinata alla condizione sospensiva del provvedimento di inizio delle negoziazioni su Euronext Milan di Borsa Italiana delle azioni ordinarie della Società. In data 21 dicembre 2021 l'assemblea ha inoltre nominato due ulteriori amministratori di cui uno indipendente, con analoga condizione sospensiva.

In data 17 febbraio 2022 la società ha dato inizio alle negoziazioni delle azioni in Borsa Italiana nel mercato principale Euronext Milan con codice ISIN IT0005466153. La Società e la controllante Civitanavi Systems Ltd hanno optato per collocare nell'ambito dell'Offerta medesima un numero complessivo di n. 7.760.000 Azioni, di cui n. 5.760.000 Azioni rivenienti dall'aumento di capitale deliberato dalla Società in data 13 gennaio 2022 e n. 2.000.000 Azioni poste in vendita dalla controllante. È stata inoltre parzialmente esercitata per un ammontare di 674.500 Azioni, l'Opzione Greenshoe – concessa dall'Azionista Venditore Civitanavi Systems Ltd - per un massimo di 776.000 Azioni della Società. Il prezzo di offerta è stato fissato in Euro 4,00 per Azione.

Sono state assegnate al Prezzo di Offerta n. 8.434.500 Azioni di cui:

  • n. 5.760.000 Azioni ordinarie di nuova emissione della Società rivenienti dall'Aumento di Capitale;
  • n. 2.000.000 Azioni poste in vendita dall'Azionista Venditore;
  • n. 674.500 Azioni a valere sull'Opzione Over-allotment concessa dalla Civitanavi LTD.

Sulla base del Prezzo di Offerta, l'ammontare complessivo del Collocamento Istituzionale è pari a circa Euro 33,7 milioni. Il flottante risulta essere pari al 27,42% del capitale sociale di Civitanavi e la capitalizzazione della Società, calcolata sul Prezzo di Offerta alla data di inizio delle negoziazioni, è pari a circa Euro 123 milioni.

In base al Prezzo di Offerta, i proventi netti spettanti alla Società in relazione all'Aumento di Capitale, al netto delle commissioni massime (ivi incluse le eventuali componenti discrezionali) da riconoscersi ai Joint Global Coordinators e allo Sponsor, ammontano a Euro 21,8 milioni.

Alla data del presente documento il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, ammonta a Euro 4.244.000 suddiviso in n. 30.760.000 azioni ordinarie, prive dell'indicazione del valore nominale e dematerializzate. Ciascuna azione ordinaria della Società attribuisce il diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché gli altri diritti amministrativi previsti dalle applicabili disposizioni di legge e dello Statuto. La Società non ha in essere alcun programma di acquisto di azioni proprie e la Società non ha in portafoglio alcuna azione propria.

Non sono state emesse categorie di azioni con diritti di voto o di altra natura diverse rispetto alle azioni ordinarie. Non sono altresì stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

Il Bilancio al 31 dicembre 2021 è stato redatto in conformità agli EU-IFRS. Il bilancio che sottoponiamo alla Vostra approvazione chiude con un utile complessivo di Euro 4,8 milioni, dopo aver contabilizzato imposte di competenza per Euro 1,7 milioni e ammortamenti e svalutazioni per complessivi Euro 1 milione.

I risultati 2021 confermano le aspettative in termini di Ricavi totali per 25,1 milion di Euro (+31%) ed EBITDA a 7,8 milioni di Euro (+55%), con crescita a doppia cifra dei principali indicatori finanziari. Il Booking raggiunge un valore record di 29,8 milioni di Euro.

I risultati conseguiti confermano una solida e stabile crescita, rafforzando il nostro posizionamento nel settore dei sistemi di stabilizzazione e navigazione inerziali a livello globale. Le aspettative soddisfatte in termini di incremento dei Ricavi totali e dell'EBITDA rispetto allo stesso periodo del 2020, ci permettono di confermare quanto indicato al mercato durante il processo di IPO. L'andamento positivo è supportato dagli investimenti che stiamo realizzando per ampliare la capacità produttiva, volti a consolidare i nostri rapporti con player internazionali ad altissima rilevanza strategica.

Tutto ciò rafforza la nostra fiducia per il 2022, nonostante l'attuale situazione di generale incertezza, anche in virtù della solidità della nostra catena di approvvigionamento e dell'ampia diversificazione geografica del nostro portfolio clienti. Proseguiamo a lavorare a ritmi serrati per guidare la crescita in un'ottica di creazione di valore per i nostri clienti e per i nostri azionisti, attraverso l'innovazione continua e lo spirito imprenditoriale che, da sempre, ci caratterizza.

Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato Ing. Andrea Pizzarulli

_______________________________

Relazione sulla Gestione

La Relazione sulla Gestione intende fornire l'informativa sulla situazione della Società e sull'andamento della gestione nel suo complesso e nelle varie divisioni in cui essa opera, anche attraverso imprese controllate.

Il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format - "Regolamento Delegato").

Andamento contesto economico

Operando in un mercato prevalentemente internazionale il contesto economico di riferimento nel settore della sensoristica e navigazione inerziale risulta in crescita. L'anno 2021 continua ad essere caratterizzato da un periodo particolare segnato dalla pandemia Covid-19 che ha leggermente rallentato la crescita generale del mercato di riferimento.

Il mercato high tech (specialmente dei semiconduttori) e delle materie prime rimane fortemente condizionato da fattori geopolitici, effetti pandemici Covid-19 e aumento del consumo di dispositivi di consumo elettronici con conseguente scarsità di materie prime per la produzione.

Sviluppo della domanda e andamento dei mercati in cui opera la società

Quello che si riporta a tal riguardo è il contesto di domanda di mercato globale per i sistemi di navigazione inerziali da \$3.8B (source: Yole) appunto in calo rispetto ai forecast della stessa Yole pre-pandemia.

Disponendo la Società di tecnologia ITAR-FREE (International Traffic in Arms Regulations from USA State Department), la concentrazione sulle attività di sviluppo di business rimane orientata verso clienti con requisito di ITAR-FREE o USA content free.

Inoltre, si evidenziano i trend significativi nei settori rilevanti nel contesto di mercato in cui la Società opera e cioè Aerospazio e Difesa (Avionico, Spazio, Terrestre e Navale/Altro) e Industriale (Minerario, Oil & Gas e Horizontal Directional Drilling).

Degno di nota è il mercato dell'Advanced Air Mobility per trasporto passeggeri e cose, soluzioni sostenibili di mobilità verticale basata su voli a decollo e atterraggio verticale point-to-point a breve/media distanza attraverso velivoli a propulsione ibrida/elettrica (eVTOL). Nel grafico sottostante sono indicate le figure di crescita di questo settore.

Andamento della Società ed analisi dei risultati dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021

La Società, costituita nel 2012 (con scadenza 31 dicembre 2100), rappresenta una solida realtà aziendale con tre sedi nel territorio nazionale, operante nel settore della progettazione, sviluppo e produzione di sistemi di navigazione e stabilizzazione nelle divisioni aerospazio e difesa (navale, terrestre, aeronautico e spaziale) e industriale (minerario, oil & gas, tunnelling e horizontal drilling), nonché dei servizi di consulenza alle imprese nelle medesime divisioni.

Più specificatamente, la Società è un fornitore verticalmente integrato di sistemi inerziali ad alta accuratezza, progettati e realizzati con metodi e tecniche proprietarie, basati sia su tecnologia FOG (Fiber Optic Gyroscope) sia MEMS (Micro Electro Mechanical Systems), integrati con dispositivi di navigazione satellitare (GPS).

Grazie anche all'esperienza pluriennale nel settore dei fondatori Andrea Pizzarulli e Michael Perlmutter, la Società è divenuta rapidamente un importante player nel mercato mondiale sia per applicazioni nel campo dell'aerospazio e difesa che commerciali, nascendo come start-up innovativa e divenendo una PMI innovativa nel 2017.

La Società svolge la propria attività presso la sede legale e produttiva di Pedaso (FM) e in due ulteriori sedi, ad Ardea (RM) e a Casoria (NA). Presso la sede di Pedaso (FM) sono ubicate la struttura amministrativa, la struttura commerciale, il principale centro di ricerca e sviluppo nonché gli impianti di prototipazione e di produzione industriale. Presso le sedi di Ardea (RM) e Casoria (NA), che si collocano in un'area particolarmente dedicata allo sviluppo di attività in ambito aero-spaziale, la Società svolge attività di progettazione complementari rispetto a quelle svolte presso la sede principale. Nella sede di Ardea (RM) sono inoltre svolte attività commerciali particolarmente concentrate e rivolte agli operatori dell'area romana. Nel 2020 la Civitanavi ha costituito una società a Londra prevalentemente dedicata all'attività commerciale; nel corso del 2021 la controllata Londinese non è risultata ancora operativa.

I risultati del 2021 confermano le aspettative in termini di fatturato e di Ebitda. La società conferma nel 2021 il forte e costante trend di crescita, passando da Euro 19.135 migliaia di Ricavi totali al 31 dicembre 2020 ad Euro 25.142 migliaia al 31 dicembre 2021, con una crescita in termini di Ricavi totali pari al 31% nonostante la situazione pandemica protrattasi nell'anno.

Nel 2021 la società ha stipulato un contratto pluriennale con un'azienda statunitense leader nel settore aerospaziale per lo sviluppo di un'unità di misura inerziale ed una partnership pluriennale con un'azienda leader nel settore Aerospazio e Difesa. La nostra catena di approvvigionamento, pianificazione e base di produzione hanno fornito un supporto eccezionale alle nostre prestazioni, rispettando le aspettative in termini di fatturato e di Ebitda nonostante le significative tensioni sulle catene di approvvigionamento. In merito a tale ultimo punto - ovvero l'approvvigionamento di materie prime, componenti, e semilavorati - si segnala che la Società procede a revisioni periodiche delle stime di fabbisogno sulla base dei volumi di produzione attesi, in modo da garantire la disponibilità constante dei materiali necessari al mantenimento della propria capacità produttiva.

In contro tendenza all'usuale trend osservato nelle aziende in fase di start up, la società è cresciuta costantemente sin dagli esordi sia in termini di fatturato che di risultati economici. La capacità di generare reddito fin dalla costituzione della società, rappresenta l'unicità della Civitanavi Systems. La società sta attraversando una fase di sviluppo con fenomeni di trasformazione che hanno interessato il business, portandolo dalla vendita di servizi alla vendita di prodotti ad alto contenuto innovativo e tecnologico. Non è stata ancora raggiunta una profittabilità a regime, in quanto la redditività del 2020 e del 2021 non rappresenta a pieno il potenziale di crescita della società. In modo analogo all'esercizio 2020, il bilancio al 31 dicembre 2021 si è chiuso positivamente incrementando il proprio volume di affari e la propria quota di mercato, in un periodo condizionato da una situazione emergenziale mondiale che ha sconvolto gli equilibri dal punto vista sociale ed economico. Le continue limitazioni alla mobilità hanno direttamente condizionato lo sviluppo di nuovi business, in quanto tale tipologia di mercato richiede il continuo confronto diretto con il potenziale cliente. Tali rallentamenti hanno posticipato la finalizzazione di importanti opportunità, pertanto l'anno 2021, seppur evidenzia risultati estremamente positivi, non è rappresentativo del trend di crescita esponenziale della società.

Il margine operativo lordo (Ebitda) del 2021 risulta superiore rispetto al 2020 passando da una incidenza percentuale sui ricavi totali dal 26% al 31% al 31 dicembre 2021. Si segnala che nel bilancio del 2021 la Società ha capitalizzato costi di sviluppo pari a Euro 816 migliaia (di cui Euro 24 migliaia a "Costi di sviluppo" ed Euro 792 migliaia a "Immobilizzazioni in corso ed Acconti"). Andando a normalizzare l'Ebitda (Ebitda adjusted) al 31 dicembre 2020 relativamente ai costi di sviluppo, l'incidenza percentuale dello stesso sul totale ricavi risulta pari al 35,6% (Ebitda adjusted 2021 pari a 31,8%). Si specifica che nel corso del 2021 l'incidenza dei costi di sviluppo interno, sostenuti della società, si sono ridotti rispetto al 2020 in quanto la società ha focalizzato la sua attività di sviluppo in programmi commissionati dai clienti (tale tipologia di costo non è considerata ai fini del Credito d'Imposta R&D).

Si sottolinea che nel 2021 la Società ha capitalizzato i costi di sviluppo in quanto ricorre il presupposto della loro utilità futura, secondo la previsione dei principi contabili applicabili (IAS 38). La Società, al fine di rendere comparabili i dati economici riferiti anche agli esercizi precedenti ed esprimere la corretta redditività operativa, ha ricavato l'indicatore "Ebitda Adjusted", nell'ambito del quale, tra l'altro, ha neutralizzato, per gli esercizi precedenti, l'effetto dei costi di sviluppo per i quali sarebbe ricorso il presupposto della capitalizzazione.

La redditività del bilancio al 31 dicembre 2021 ha risentito in modo significativo dell'incremento, rispetto al 2020, delle vendite di tipologie di prodotti con diversa incidenza di marginalità. Si ricorda che la società ha ritenuto strategico, all'interno di un accordo con un cliente leader nel settore Aerospace & Defense sottoscritto negli anni precedenti, di vendere un numero rilevante di KIT, sostanzialmente al prezzo di costo. Tale accordo ha penalizzato la marginalità dell'anno 2020 (vendite anno 2020 pari ad Euro 1.643 migliaia) ed in particolar modo del 2021 (vendite 2021 pari ad Euro 4.543 migliaia) ma nel contempo fidelizza un rapporto commerciale con un player internazionale con altissime potenzialità di crescita e rappresenta inoltre una importante opportunità di profittabilità aggiuntiva dal 2022 in termini di Royalties.

Con riferimento alle divisioni di attività nei quali opera la Società, evidenziamo nella tabella seguente i dati conseguiti nel 2021 rispetto al precedente esercizio.

in migliaia di Euro Al 31 dicembre
2021
% su totale
2021
Al 31 dicembre
2020
% su totale
2020
Aeronautica 6.781 28% 1.177 7%
Terrestre 1.052 4% 2.028 11%
Spaziale 3.411 14% 4.809 26%
Altro (Navale, Sottomarino, Guidance) 4.048 17% 3.528 19%
Totale Aerospazio e Difesa 15.292 63% 11.543 63%
Industriale 8.572 36% 6.696 37%
Altro 147 1% 11 0%
Totale Ricavi operativi al netto della variazione rimanenze PF/SL 24.011 100% 18.249 100%
Variazione rimanenze Prodotti finiti e semilavorati 987 39
Totale Ricavi operativi 24.998 18.288

La Società ha consuntivato una solida performance in tutte le divisioni di business, confermando una significativa porzione del settore Aerospazio e Difesa e nel contempo una costante presenza nella divisione Industriale. Civitanavi conferma il proprio percorso di crescita in tutti i settori core del proprio business.

Con riferimento all'area geografica, evidenziamo nella tabella seguente i dati conseguiti nel 2021 rispetto al precedente esercizio.

in migliaia di Euro Al 31 dicembre
2021
% su totale
2021
Al 31 dicembre
2020
% su totale
2020
APAC 7.655 32% 4.882 27%
EMEA (Italia Esclusa) 8.881 37% 10.036 55%
Italia 5.701 24% 2.499 14%
USA 1.774 7% 786 4%
Resto del Mondo 0 0% 46 0%
Totale Ricavi operativi al netto della variazione rimanenze 24.011 100% 18.249 100%
Variazione rimanenze Prodotti finiti e semilavorati 987 39
Totale Ricavi operativi 24.998 18.288

I ricavi operativi pari a euro 24.998 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 sono aumentati del 37% rispetto all'esercizio del 2020 ed è garantita la diversificazione del portafoglio clienti per area geografica. Si specifica che la Società non ha alcun rapporto di natura commerciale con la Federazione Russa, Bielorussia e Ucraina.

Booking

Una importante indicazione della crescita delle attività della Società è data dall'evoluzione registrata negli ultimi anni degli ordini da cliente complessivamente acquisiti all'interno di un esercizio, siano essi stati evasi o meno all'interno dello stesso (c.d. "Booking"). Nel corso del triennio 2018-2020 il Booking della Società è risultato rispettivamente pari a Euro 13,9 milioni, 13,5 milioni e Euro 18,1 milioni.

Alla data del 31 dicembre 2021, il Booking del 2021 risulta pari a Euro 29,8 milioni, record in termini di ordini acquisiti nel corso di una annualità.

In tabella è riportato il trend di crescita del booking e la relativa % sui ricavi totali.

in milioni di Euro 2018 2019 2020 2021
Booking 13.9 13.5 18.1 29.8
% Ricavi Totali 132% 78% 95% 119%

Evoluzione prevedibile della gestione, Backlog e Pipeline

Il 2021 è stata una annualità non ricorrente per una serie di eventi peculiari. La pandemia di COVID-19, iniziata all'inizio del 2020, ha continuato a persistere in tutti i paesi del mondo, producendo una serie continua di blocchi e limitazioni alla vita sociale e lavorativa. Tuttavia, lo sforzo globale per la vaccinazione ha contribuito a stimolare una ripresa economica in molti mercati, alimentata anche da importanti schemi di stimolo fiscale.

Guardando al 2022 e oltre, la Società resta fiduciosa sulle tendenze a lungo termine della domanda nel nostro settore, alimentate dalle sue principali caratteristiche competitive distintive.

Nel 2022 si prevedono volumi di ricavi in crescita sostenuti dallo sviluppo di attività a backlog su programmi e da un buon flusso di nuovi ordinativi. La redditività si conferma su buoni livelli anche grazie alle iniziative di ottimizzazione dei processi industriali e miglioramento della competitività dei principali prodotti, pur risentendo delle difficoltà riscontrate nella disponibilità sul mercato delle materie prime critiche.

Per quanto riguarda l'approvvigionamento di materie prime, componenti, e semilavorati si segnala che la Società procede a revisioni periodiche delle stime di fabbisogno sulla base dei volumi di produzione attesi in modo da garantire la disponibilità constante dei materiali necessari al mantenimento della propria capacità produttiva. Ad eccezione di una relativa difficoltà per quanto riguarda l'approvvigionamento di materiali elettronici, cui la Società ha sino ad ora ovviato grazie ad una attenta programmazione dei propri fabbisogni, non si sono verificate tendenze significative tali da pregiudicare il mantenimento di scorte di magazzino adeguate al fine di sostenere l'andamento della produzione.

Per quanto riguarda l'evoluzione della situazione che interessa la Federazione Russa, Bielorussia e l'Ucraina, la Società conferma di non avere in essere alcun rapporto, di natura commerciale e non, con tali Stati e non sono previsti rapporti nel 2022. La Società conferma di essere caratterizzata, anche per il 2022, da una significativa diversificazione geografica dei Ricavi operativi per Paese.

Hark Backlog, Soft Backlog e Pipeline

Definizioni:

  • Backlog: Valore risultante dalla sommatoria di Hard Backlog e Soft Backlog.
  • Hard Backlog: Con tale termine si intendono i contratti in essere relativi ad ordini non ancora consegnati alla clientela e relative indicazioni di ordini, cui la Società attribuisce una probabilità di accadimento del 100%, al netto dei ricavi già iscritti nel conto economico della Società.
  • Soft Backlog: Con tale termine si intende il valore dei contratti in essere, delle opzioni e delle lettere di intenti, nonché dei contratti in stato avanzato di negoziazione, non già inclusi nell'Hard Backlog.
  • Pipeline: Flusso di potenziali contratti, con clienti nuovi o anche già acquisiti, che l'azienda sta sviluppando.

Alla data del 31 dicembre 2021, il controvalore dei contratti e degli ordini di acquisto di prodotti già formalizzati tra la Società e i propri clienti, al netto del valore dei ricavi già registrati alla medesima data (fatte salve ipotesi di riduzione, sospensione o risoluzione) ammontavano ad un importo complessivo di Euro 18,6 milioni ("Hard Backlog"). Tale Backlog è riferito principalmente alla divisione "Aerospazio e Difesa" in quanto la divisione "Industriale" ha un lead time di breve termine e si concretizza, mediamente, nell'arco di tre mesi dalla sottoscrizione dell'ordine.

La Società, nell'ambito della propria usuale attività di programmazione, tenuto conto del mercato di riferimento e della propria posizione ed attività caratteristica, elabora internamente anche dati, di natura prettamente gestionale, relativi:

(i) al potenziale controvalore delle opportunità derivanti dai rinnovi e dalle estensioni di contratti già firmati o da opportunità non ancora contrattualizzate cui la Società attribuisce (quale fattore di ponderazione) una probabilità di realizzazione almeno pari al 50% ("Soft Backlog"), pari al 31 dicembre 2030 ad un importo complessivo di Euro 513,1 milioni;

(ii) al potenziale controvalore delle opportunità derivanti dai rinnovi e dalle estensioni di contratti già firmati o da opportunità non ancora contrattualizzate cui la Società attribuisce (quale fattore di ponderazione) una probabilità di realizzazione inferiore al 50% ("Pipeline"), pari al 31 dicembre 2030 ad un importo complessivo di Euro 684,4 milioni.

I suddetti valori non intendono dare alcuna indicazione in merito a possibili obiettivi futuri, non costituiscono un'aspettativa in termini di ricavi e, a giudizio della Società, sono caratterizzati da una significativa incertezza poiché (i) rappresentano unicamente elaborazioni interne della Società effettuate nell'ambito della propria programmazione caratteristica; (ii) presentano caratteristiche sia esogene che endogene, anche connesse all'ampio arco temporale a cui gli stessi valori si riferiscono; e (iii) non possono essere confrontati con altri studi di mercato in quanto potrebbero essere riferiti ad un lasso temporale superiore rispetto a quello compreso in tali studi.

I valori di Soft Backlog e Pipeline, in particolare, tengono in considerazione aspettative basate su ipotesi formulate dalla Società che potrebbero non realizzarsi, in tutto o in parte, a causa di eventi non prevedibili o a causa di errate valutazioni da parte della Società o che potrebbero realizzarsi a valori non corrispondenti a quelli originariamente valutati dalla Società.

Analisi dei dati economici, patrimoniale e finanziari

Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell'analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 confrontati con il 31 dicembre 2020.

Analisi dei dati economici riclassificati

in migliaia di Euro e percentuale sul Totale Ricavi Al 31
dicembre
2021
% Al 31
dicembre
2020
%
Ricavi operativi 24.998 99% 18.288 96%
Altri ricavi e proventi 144 1% 847 4%
Totale ricavi 25.142 100% 19.135 100%
Costo per acquisto di beni e variazione delle rimanenze 8.669 34% 6.549 34%
Costi per servizi 3.627 14% 2.867 15%
Costo del personale 4.673 19% 4.255 22%
Altri costi operativi 411 2% 455 2%
Totale costi operativi 17.380 69% 14.125 74%
Risultato Operativo prima degli ammortamenti e svalutazioni (EBITDA) 7.762 31% 5.010 26%
Svalutazioni nette di attività finanziarie 49 0% 33 0%
Ammortamenti e svalutazioni 1.019 4% 939 5%
Risultato Operativo (EBIT) 6.695 27% 4.038 21%
Proventi finanziari 100 0% 141 1%
Oneri finanziari (204) (1%) (193) (1%)
Utile (Perdita) prima delle imposte 6.591 26% 3.985 21%
Imposte sul reddito (1.712) (7%) 1.906 10%
UTILE / (PERDITA) D'ESERCIZIO (A) 4.879 19% 5.891 31%
Altri Utili/(Perdite) del Conto Economico Complessivo al netto dell'effetto fiscale 4.879 19% 5.891 31%
Utili/(Perdite) da rimisurazione passività piani per dipendenti a benefici definiti (18) 0% (36) 10%
Coperture Cash flow Hedge 26 0% 3 31%
TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVO D'ESERCIZIO (A) + (B) 4.886 19% 5.858 31%

I risultati economici dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 della gestione operativa sono i seguenti: ricavi totali per Euro 25.142 migliaia (Euro 19.135 migliaia al 31 dicembre 2020); EBITDA pari a Euro 7.762 migliaia (Euro 5.010 migliaia al 31 dicembre 2020); EBIT pari a Euro 6.695 migliaia (Euro 4.038 migliaia al 31 dicembre 2020).

La riduzione dell'utile netto di esercizio è riconducibile al mero effetto fiscale di rilevazione delle imposte anticipate avvenuto nel 2020 a seguito della rivalutazione fiscale; a comprova il risultato ante imposte del 2021 risulta significativamente superiore al 2020. Si ricorda che nel 2020 le "Imposte sul reddito" hanno accolto la rilevazione delle imposte anticipate derivanti dal beneficio fiscale nato dalla rivalutazione ai sensi delle previsioni dell'articolo 110 del Decreto-legge 104/2020 (convertito con

modificazioni dalla Legge 126/2020) avvenuta nel bilancio al 31 dicembre 2020 approvato secondo i principi contabili nazionali e oggetto di derecognition in sede di prima adozione degli EU-IFRS.

Analisi dei dati patrimoniali riclassificati

in migliaia di Euro Al 31 dicembre 2021 Al 31 dicembre 2020
Crediti Commerciali 9.636 6.527
Attività per lavori in corso su ordinazione 17.285 12.411
Rimanenze 5.549 2.951
Debiti commerciali (3.341) (1.968)
Acconti su lavori in corso (14.565) (11.769)
Capitale circolante netto commerciale 14.563 8.152
Altre attività correnti 3.143 1.412
Debiti tributari (672) (768)
Altre passività correnti (2.617) (1.376)
Capitale circolante netto 14.418 7.419
Attività Materiali 2.052 2.171
Right of use 1.868 1.882
Attività immateriali 931 290
Partecipazioni 50 50
Altre attività non correnti 0
Attività per imposte anticipate 2.717 3.792
Piani a benefici definiti (878) (656)
Fondi per rischi ed oneri 0 (250)
Passività per imposte differite (1) (14)
Capitale immobilizzato netto 6.739 7.266
Capitale investito netto 21.157 14.685
Indebitamento finanziario netto (2.853) (1.268)
Patrimonio netto (18.303) (13.417)
Totale patrimonio netto e indebitamento finanziario netto (21.157) (14.685)

Il capitale immobilizzato netto al 31 dicembre 2021 risulta decrementato di Euro 527 migliaia rispetto al 31 dicembre, a fronte dell'effetto combinato: i) del decremento delle attività materiali per Euro 118 migliaia principalmente dovuto alla contabilizzazione della quota di ammortamento del periodo, ii) dell'incremento delle immobilizzazioni immateriali per Euro 641 migliaia principalmente dovuto alla capitalizzazione dei costi di sviluppo, iii) del decremento dei fondi rischi e oneri per Euro 250 migliaia a fronte dell'utilizzo del fondo perdite future commesse e iv) del decremento delle attività per imposte anticipate per Euro 1.075 migliaia a seguito della predisposizione delle dichiarazioni fiscali integrative riferite alle annualità 2018 e 2019 a seguito della riesposizione effettuata nel bilancio 2020 al quale si rimanda per maggiori dettagli.

Il saldo del capitale circolante netto al 31 dicembre 2021 risulta pari a Euro 14.418 migliaia, in aumento rispetto all'esercizio precedente per Euro 6.999 migliaia (Euro 7.419 migliaia al 31 dicembre 2020); l'incremento registrato risulta prevalentemente riconducibile all'effetto combinato:

  • i) dell'incremento dei crediti commerciali registrato nel corso del 2021 (Euro 3.109 migliaia in più rispetto al 31 dicembre 2020) imputabile principalmente all'incremento delle spedizioni/vendite riferite al quarto trimestre 2021 rispetto al Q4 2020 che risulta superiore per Euro 2.205 migliaia;
  • ii) dell'incremento delle poste riconducibili ai lavori in corso su ordinazione (Attività per lavori in corso su ordinazione al netto di Acconti per lavori in corso su ordinazione) che rispetto all'esercizio precedente si

incrementano per Euro 2.078 migliaia, in considerazione dello stato di avanzamento lavorazione della commessa e degli acconti contrattualmente stabiliti;

  • iii) dell'incremento delle rimanenze di magazzino che risultano pari a Euro 5.549 migliaia (+ Euro 2.598 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020) principalmente imputabile all'incremento dei semilavorati e materie prime per fronteggiare esigenze di produzione, agli acconti versati nel corso del 2021 (Euro 769 migliaia per vendite finalizzate nel 2022), nonché in relazione alla crescita del volume di affari della società;
  • iv) incremento registrato dalle altre attività correnti al netto delle passività correnti, pari a Euro 587 migliaia, imputabile principalmente al significativo credito fiscale generatosi a seguito delle dichiarazioni integrative fiscali. Si specifica inoltre che nel 2021 sono stati sospesi tra le altre attività i costi relativi alla quotazione in borsa (in accordo con IAS 32) per un importo pari a circa Euro 500 migliaia al 31 dicembre 2021.

Il patrimonio netto al 31 dicembre 2021 si incrementa principalmente per effetto del risultato del periodo. Per la comprensione delle variazioni intervenute nell'indebitamento finanziario netto si rimanda al successivo paragrafo.

Analisi dell'indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta

Si riporta di seguito l'evoluzione dell'indebitamento finanziario netto nel periodo compreso tra il 31 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021.

in migliaia di Euro Al 31 dicembre
2021
Al 31 dicembre
2020
Variazioni 2021 vs 2020
A. Disponibilità liquide 2 4 (2) (44%)
B. Mezzi equivalenti alle disponibilità liquide 1.717 5.593 (3.876) (69%)
C. Altre attività finanziarie correnti 1.346 0 1.346 100%
D. Liquidità (A)+(B)+(C) 3.065 5.597 (2.532) (45%)
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte
corrente del debito finanziario non corrente)
(967) (3.505) 2.538 (72%)
F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (367) (376) 9 (2%)
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (1.334) (3.881) 2.547 (66%)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) 1.732 1.716 16 1%
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) (2.926) (2.983) 58 (2%)
J. Strumenti di debito (1.659) 0 (1.659) 0%
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0 0%
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) (4.585) (2.983) (1.601) 54%
M. Totale indebitamento finanziario (H)+(L) (2.853) (1.268) (1.586) 125%

La Società presenta un indebitamento finanziario netto pari a Euro 2.853 migliaia e pari a Euro 1.268 migliaia, rispettivamente al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

Al 31 dicembre 2021, l'Indebitamento finanziario netto è aumentato di Euro 1.586 migliaia. Tale incremento è dovuto principalmente all'effetto combinato: (i) del decremento delle "Liquidità" per Euro 2.532, per effetto della liquidità assorbita dalla gestione operativa e di investimento nel corso dell'esercizio; (ii) dell'incremento dell'Indebitamento finanziario non corrente di Euro 1.601 migliaia, derivante sia dall'ottenimento di nuovi finanziamenti nel corso 2021 (è stata erogata l'ultima trance del finanziamento MiSE per Euro 254 migliaia), sia dalla riclassifica da "corrente" a "non corrente" del debito del Prestito obbligazionario per il quale risultava non rispettato il covenant "Obblighi/Impegni di non fare" al 31 dicembre 2020 (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo seguente); (iii) del decremento dell'Indebitamento finanziario corrente per Euro 2.547 migliaia prevalentemente riconducibile al rimborso della quota corrente dei debiti finanziari a lungo termine ed alla riclassifica citata al punto precedente.

In data 21 dicembre 2018, la Società ha emesso un prestito obbligazionario fruttifero di interessi con scadenza 21 dicembre 2024 del valore nominale iniziale di Euro 5 milioni sottoscritto da un investitore qualificato ai sensi dell'art. 2483 c.c.

La società non ha in essere contratti di finanziamento che richiedono il rispetto di parametri finanziari e nel corso del 2021 la società ha ottenuto la cancellazione del Covenant ("obblighi e/o impegni di non fare") sul regolamento del prestito obbligazionario relativamente all'obbligo di non assumere ulteriore indebitamento finanziario a medio-lungo termine sotto qualsiasi forma per un importo in linea capitale individualmente superiore ad Euro 400 migliaia per singolo anno, e complessivamente superiore ad Euro 2.000 migliaia per tutta la durata dello stesso.

Si evidenzia che al 31 dicembre 2021 l'indebitamento finanziario netto della Società, calcolato al netto dell'effetto derivante dall'applicazione del principio IFRS16, risulta pari ad Euro 851 migliaia (positivo per Euro 699 migliaia al 31 dicembre 2020).

Rendiconto finanziario riclassificato

Si riporta di seguito il rendiconto finanziario riclassificato al 31 dicembre 2021 confrontato con l'esercizio precedente.

in migliaia di Euro 31.12.2021 31.12.2020
Risultato prima delle imposte 6.591 3.985
Ammortamenti e svalutazioni 1.019 939
Altre variazioni non monetarie 1.223 337
Cash Flow Operativo 8.832 5.261
Variazione delle rimanenze (2.698) 245
Variazione dei crediti commerciali (3.157) (2.854)
Variazione Attività per lavori in corso su ordinazione e Acconti su lavori in corso (2.078) (903)
Variazione dei debiti commerciali 1.373 43
Variazione di altre attività e passività (2.298) (389)
Variazione del Capitale Circolante (8.858) (3.856)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni materiali (459) (671)
Diritti d'uso (*) (167) (93)
(Investimenti) netti in immobilizzazioni immateriali (900) (166)
Variazione netta altre passività non correnti (33) (87)
Totale attività/passività non correnti (1.559) (1.017)
FREE CASH FLOW (1.586) 388
Indebitamento finanziario netto iniziale (1.268) (1.656)
Flusso di cassa del periodo (1.585) (388)
Indebitamento finanziario netto finale (2.853) (1.268)

(*)Contabilizzazione di contratti di lease come da IFRS16, tale posta non è presente all'interno del Rendiconto Finanziario degli schemi di bilancio, in quanto al momento dell'iscrizione del valore del diritto d'uso non si verifica alcun movimento finanziario monetario

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, il flusso di cassa operativo pari a Euro 8.832 migliaia è stato assorbito dalla variazione del Capitale Circolante. Il maggior assorbimento di liquidità, rispetto all'esercizio precedente risulta pari a Euro 5.002 migliaia, ed è principalmente imputabile ai seguenti fattori:

  • i) all'incremento delle rimanenze di magazzino principalmente imputabile alla categoria dei semilavorati e materie prime al fine di poter per fronteggiare esigenze di produzione, ed al pagamento di acconti versati nel 2021 pari a Euro 769 migliaia relativi a vendite finalizzate nel 2022, nonché in relazione alla crescita del volume di affari della società;
  • ii) all'incremento dei crediti commerciali principalmente per effetto delle maggiori spedizioni/vendite effettuate al quarto trimestre 2021 rispetto al Q4 2020, nonché in relazione alla crescita del volume di affari della società;
  • iii) all'incremento dei lavori in corso su ordinazione (Attività per lavori in corso su ordinazione al netto di Acconti per lavori in corso su ordinazione), in considerazione dello stato di avanzamento di lavorazione delle commesse e degli acconti contrattualmente stabiliti;
  • iv) incremento registrato dalle altre attività correnti al netto delle passività correnti imputabile principalmente al significativo credito fiscale generatosi a seguito delle dichiarazioni integrative fiscali. Si specifica inoltre che nel 2021 sono stati sospesi tra le altre attività i costi relativi alla quotazione in borsa (in accordo con IAS 32) per un importo pari a circa Euro 500 migliaia al 31 dicembre 2021.

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, l'attività di investimento netta e la variazione netta delle altre passività non correnti hanno complessivamente assorbito liquidità per Euro 1.559 migliaia, in aumento rispetto all'esercizio precedente, nel quale l'attività di investimento netta e la variazione netta delle altre passività non correnti hanno complessivamente assorbito liquidità per Euro 1.017 migliaia.

Al 31 dicembre 2021 la Società ha quindi assorbito cash-flow per complessivi Euro 1.585 migliaia, in diminuzione rispetto al pari periodo precedente per Euro 388 migliaia.

Indicatori Alternativi di Performance (IAP)

Gli IAP si riferiscono a misure utilizzate dal management della Società per analizzare i trends e le performances della stessa e che derivano direttamente dal bilancio pur non essendo previsti dagli IAS/IFRS. Si precisa che gli IAP come definiti, potrebbero non essere paragonabili a misure con denominazione analoga utilizzate da altre società.

Si riporta di seguito i principali indicatori economici della Società, riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro, rapporti e percentuali Al 31.12.2021 Al 31.12.2020 Variazioni 2021 vs
2020
EBIT (1) 6.695 4.038 2.657 65,8%
EBIT margin (1) 26,6% 21,1% 5,5%
EBITDA (2) 7.762 5.010 2.752 54,9%
EBITDA margin (2) 30,9% 26,2% 4,7%
EBITDA Adjusted (3) 7.990 6.815 1.175 17,2%
EBITDA margin Adjusted (3) 31,8% 35,6% (3,8%)
ROS (6) 26,6% 21,1% 5,5%

L'EBITDA Adjusted Margin per l'esercizio 2021 è pari al 32%, in riduzione rispetto all'EBITDA Adjusted Margin dell'esercizio 2020 (pari a circa 35,6%). L'EBITDA Adjusted per l'esercizio 2021 è pari a Euro 7.990 migliaia, in aumento di circa Euro 1.175 migliaia (con una crescita percentuale pari a circa il 17%) rispetto all'EBITDA Adjusted dell'esercizio 2020 (pari a circa Euro 6.815 migliaia). L'incremento in valore assoluto è sostanzialmente da ricercarsi nella crescita dei Ricavi Totali, mentre la diminuzione in termini percentuali è da attribuirsi perlopiù al maggior peso nel corso del 2021, rispetto all'esercizio precedente, della vendita di un importante quantitativo di componenti e semilavorati al prezzo di costo, in virtù di un più ampio accordo commerciale sottoscritto nel corso dell'esercizio 2017 con un cliente leader nel settore di attività Aerospazio e Difesa. Tali componenti e semilavorati, una volta assemblati da parte del cliente, consentiranno poi di ricevere, a partire dall'esercizio 2022 come previsto dall'accordo commerciale di cui sopra, le royalties associate alla vendita del prodotto finito in quanto gli stessi risultano assoggettati a licenza di know-how da parte della Società.

Si riporta di seguito i principali indicatori economici della Società, riferiti all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro, rapporti e percentuali 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni 2021 vs
2020
ROE (4) 26,7% 43,9% (17,3%)
ROI (5) 31,6% 27,5% 4,1%

Si specifica che il decremento del ROE è riconducibile ad un incremento del Patrimonio netto più che proporzionale rispetto all'incremento del risultato d'esercizio (non avendo la società distribuito dividendi).

  • (1) L'EBIT rappresenta un'unità di misura utile per valutare la capacità della Società di generare profitto esclusivamente dalla gestione operativa escludendo la deduzione degli oneri finanziari e delle imposte. L'EBIT margin esprime l'EBIT come percentuale dei ricavi totali conseguiti nell'esercizio di riferimento.
  • (2) L'EBITDA rappresenta un'unità di misura utile per la valutazione delle performance operative della Società; è calcolato come utile o perdita dell'esercizio al lordo delle imposte sul reddito, dei proventi e degli oneri finanziari, degli ammortamenti, delle svalutazioni e delle svalutazioni nette di attività finanziarie. L'EBITDA margin è un indice che misura la profittabilità operativa della Società come percentuale dei ricavi totali conseguiti nell'esercizio di riferimento ed è definito come il rapporto tra l'EBITDA e i ricavi totali.
  • (3) L'EBITDA Adjusted è calcolato come utile o perdita dell'esercizio al lordo delle imposte sul reddito, dei proventi e degli oneri finanziari, degli ammortamenti, delle svalutazioni e delle svalutazioni nette di attività finanziarie, degli utili o perdite su cambi, degli effetti delle transazioni non ricorrenti e degli effetti di taluni eventi e operazioni che il Management considera non correlate alle performance operative della Società. Di seguito gli elementi considerati nel calcolo dell'indicatore dalla Società: al 31 dicembre 2020 la Società ha sostenuto costi per attività di sviluppo prodotti pari a Euro 1.805 migliaia; al 31 dicembre 2021 tale tipologia di costo, pari a Euro 816 migliaia, risultano capitalizzati tra le immobilizzazioni immateriali. Al 31 dicembre 2021 sono stati considerati costi non ricorrenti pari a Euro 228 mila euro relativi ad un ravvedimento operoso. Si specifica che nel 2021 la Società ha capitalizzato i costi di sviluppo in quanto ricorre il presupposto della loro utilità futura, secondo la previsione dei principi contabili applicabili (IAS 38). La Società, al fine di rendere comparabili i dati economici riferiti anche agli esercizi precedenti ed esprimere la corretta redditività operativa, ha ricavato l'indicatore "Ebitda Adjusted", nell'ambito del quale, tra l'altro, ha neutralizzato, per gli esercizi precedenti, l'effetto dei costi di sviluppo per i quali sarebbe ricorso il presupposto della capitalizzazione.
  • (4) Il ROE è un indice che misura la redditività relativa al capitale proprio della Società. È calcolato come il rapporto tra l'utile d'esercizio e il patrimonio netto della stessa.
  • (5) Il ROI è un indice che indica la redditività e l'efficienza economica della gestione caratteristica rapportando l'EBIT al capitale investito netto (somma del capitale immobilizzato netto e capitale circolante netto).
  • (6) Il ROS è un indice che esprime la redditività aziendale in relazione alla capacità remunerativa del flusso dei ricavi rapportando l'EBIT al Totale Ricavi.

Si riporta di seguito i principali indicatori alternativi di performance relativi ai dati patrimoniali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

in migliaia di Euro, rapporti e percentuali 31.12.2021 31.12.2020 Variazioni 2021 vs 2020
Indebitamento Finanziario Netto (1) 2.853 1.268 1.586 125,1%
Indebitamento Finanziario Netto / Patrimonio Netto 0,16 0,09 0,07 77,8%
Indebitamento Finanziario Netto / EBITDA (0,37) (0,25) (0,11) 45,3%
Giorni medi di incasso dei crediti commerciali (2) 140 125 15 12,4%
Indice di rotazione dei crediti commerciali (3) 2,6 2,9 (0,3) (11,0%)
Giorni medi di pagamento dei debiti commerciali (4) 99,2 76,3 22,9 30,0%
Indice di rotazione dei debiti commerciali (5) 3,7 4,8 (1,1) (23,1%)
Indice di rotazione di magazzino (6) 1,6 2,2 (0,6) (27,3%)
Capitale immobilizzato netto (7) 6.739 7.266 (527) (7,3%)
Capitale circolante netto commerciale (7) 14.563 8.152 6.412 78,7%
Capitale circolante netto - CCN (7) 14.418 7.419 6.999 94,3%
Capitale investito netto - CIN (7) 21.157 14.685 6.472 44,1%

Si specifica che il decremento dell'indici di rotazione di magazzino è riconducibile all'incremento della scorta di magazzino sia per effetto dell'aumento dei semilavorati, al fine di fronteggiare esigenze di produzione, sia per gli acconti su merci pagati nel corso del 2021 per vendite finalizzate nel 2022.

  • (1) Così come calcolato al paragrafo Analisi dell'indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta del presente documento.
  • (2) I giorni medi di incasso dei crediti commerciali indicano il tempo medio d'incasso dei crediti commerciali verso i clienti della Società espresso in giorni. È calcolato come il rapporto tra (i) i crediti commerciali e (ii) ricavi totali. Tale rapporto è moltiplicato per 365 giorni.
  • (3) L'indice di rotazione dei crediti commerciali è un indice che esprime il numero delle volte per cui i crediti commerciali si rinnovano durante l'anno. È calcolato come il rapporto tra (i) ricavi totali e (ii) i crediti commerciali di fine esercizio.
  • (4) I giorni medi di pagamento dei debiti commerciali indicano il tempo medio di pagamento dei debiti commerciali verso i fornitori della Società espresso in giorni. È calcolato come il rapporto tra: (i) debiti commerciali e (ii) costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, variazioni delle rimanenze e costi per servizi di natura commerciale. Tale rapporto è moltiplicato per 365 giorni.
  • (5) L'indice di rotazione dei debiti commerciali è un indice che esprime il numero delle volte per cui i debiti commerciali si rinnovano durante l'anno. È calcolato come il rapporto tra: (i) costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, variazioni delle rimanenze e costi per servizi di natura commerciale; e (ii) i debiti commerciali di fine esercizio.
  • (6) L'indice di rotazione del magazzino è un indice che esprime il numero delle volte per cui le rimanenze di magazzino si rinnovano durante l'anno. L'indice è calcolato come il rapporto tra la somma di (i) costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci e (ii) variazione delle rimanenze e (iii) le rimanenze di fine esercizio.
  • (7) Così come calcolato al paragrafo Analisi dei dati patrimoniali riclassificati.

Investimenti

Gli investimenti relativi alle immobilizzazioni materiali dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, pari a Euro 459 migliaia, hanno riguardato prevalentemente, l'acquisto di macchinari per la produzione e strumentazione per l'ampliamento dell'area di produzione. Tali investimenti hanno avuto l'obiettivo di aumentare la capacità produttiva dell'azienda.

Gli investimenti in attività immateriali sono principalmente relativi all'attività di sviluppo effettuata nel corso del 2021, pari a Euro 816 migliaia. Tali costi sono stati capitalizzati rispettivamente nella categoria "Costi di Sviluppo" per una somma pari a Euro 24 migliaia e nella categoria "Immobilizzazioni immateriali in corso" per una somma pari a Euro 792 migliaia, in quanto relativi a progetti di sviluppo ancora in essere alla data di chiusura del bilancio.

Attività di ricerca e sviluppo

Nel corso del 2021 la Società ha proseguito l'intensa attività di ricerca e sviluppo. Si riportano di seguito i principali progetti seguiti dalla Società nel corso del 2021:

A - Nuove architetture ad alta integrazione

Progetto dedicato alla ricerca, ideazione, progettazione e prototipazione di innovative tecnologiche per architetture ad alta integrazione, modularità e ridondanza intrinseca per la navigazione inerziale e alla definizione dei relativi processi di certificazione dell'hardware e del software. Il nuovo settore, in forte espansione, dei sistemi Unmanned Aircraft System (UAS) con decollo ed atterraggio verticale, electric Vertical Takeoff and Landing (eVTOL), richiede un'avionica nuova, più semplice e compatta per il controllo del volo, la navigazione e la gestione del veicolo. Le apparecchiature avioniche presenti nel mercato (stato dell'arte) non sono adatte a soddisfare tutti i requisiti richiesti per gli UAS.

Le attività svolte e le innovative soluzioni tecniche del presente progetto di sviluppo sperimentale (innovazione di prodotto) hanno permesso di definire con successo nuove architetture e soluzioni atte a far evolvere significativamente le piattaforme

inerziali nella direzione di una sempre maggiore compattezza ed integrazione, mantenendo anche una particolare attenzione alle caratteristiche di "safety" (vantaggi per tutto il settore di riferimento) e di certificazione.

Tale progetto è propedeutico allo sviluppo di nuove applicazioni al fine di acquisire nuovi clienti o di venderle ex-novo a clienti esistenti.

B - Algoritmi e Strumenti di Auto-calibrazione INS ad alte prestazioni (applicazioni sottomarine)

Il progetto consiste nella ricerca di una soluzione tecnica per i sistemi di navigazione inerziale nel settore navale, in particolare per installazioni a bordo di sottomarini, che consenta di superare alcune criticità che limitavano il raggiungimento delle alte prestazioni in termini di accuratezza sulla stima della posizione geografica per lunghi periodi di navigazione senza disponibilità di aiuti da sistemi di navigazione satellitare (GNSS/GPS).

La principale criticità è legata al fatto che il sistema di navigazione inerziale, per migliorare l'accuratezza dei dati forniti, necessita di un lungo periodo di navigazione e movimentazione in diverse direzioni, con aiuto del ricevitore GNSS, in modo da poter stimare gli errori dei sensori sui diversi assi.

La soluzione tecnica alla base di questo progetto permette di eseguire in autonomia le rotazioni necessarie per la stima degli errori di misura di posizione e quindi di compensarli per ottenere il miglioramento delle prestazioni.

C - Accelerometri ad alte prestazioni in tecnologia MEMS

Studio e prototipazione di un accelerometro miniaturizzato in tecnologia MEMS (Micro Electrical Mechanical System) di nuova concezione, con accuratezze tali che, in combinazione con Progetto FOG-PIC, dedicato alla tecnologia basata su Fiber Optic Gyro (FOG), creano vantaggi competitivi e soluzioni abilitanti per sistemi di navigazione più affidabili, più precisi e più compatti, con ridotti pesi e consumi di potenza.

Tale progetto è relativo a una tecnologia trasversale che andrà a rimpiazzare quella attualmente utilizzata su clienti già acquisiti.

D - MIMU-M

Il progetto MIMU-M si colloca in un mercato di prodotti per la navigazione inerziale, quali gli Attitude and Heading Reference Systems (AHRS), basato su tecnologia MEMS che, per natura del sensore, copre una fascia di accuratezza 'media'. Con tale progetto, si intende elevare la tecnologia MEMS ad un livello di accuratezza, affidabilità e performance significativamente superiore tramite una serie di innovative ed originali soluzioni tecnologiche che riguardano soprattutto il sensore MEMS e la sua correlazione in AHRS.

Tale progetto è relativo allo sviluppo di nuove applicazioni al fine di acquisire nuovi clienti o di venderle ex-novo a clienti esistenti.

E - TIGHTLY COUPLED

Il progetto riguarda la realizzazione di un'architettura innovativa per l'integrazione stretta del GNSS con un sistema di navigazione inerziale, mediante l'utilizzo di dati complessi di livello più basso ricevuti dai ricevitori GNSS e lo sviluppo di un ambiente simulativo per verificare il funzionamento di tali sistemi avanzati in tutti i casi operativi possibili. Tale progetto è relativo allo sviluppo di nuove applicazioni al fine di acquisire nuovi clienti o di venderle ex-novo a clienti esistenti.

F - FOG-PIC

Il progetto riguarda lo sviluppo sperimentale di un sottoassieme, denominato "FOG-PIC" (Fiber Optic Gyroscope Photonic Integrated Circuit), e consiste nello sviluppo tecnologico, progettazione, prototipazione e sperimentazione di un innovativo dispositivo fotonico da utilizzare come componente strategico all'interno di una triade di sensori giroscopici, per applicazioni avioniche in settori avanzati dell'aerospazio. Tali dispositivi vengono utilizzati all'interno di Inertial Measurament Unit (IMU) e Inertial Navigation System (INS), per la stabilizzazione e la navigazione inerziale. Il progetto ha portato al deposito di un brevetto (ancora in fase di verifica dagli enti competenti) e prevede due generazioni di dispositivi basati su tecnologie completamente diverse da loro e, precisamente:

-il dispositivo FOG-PIC di prima generazione che prevede l'integrazione di componenti ottici critici su un substrato ottico tradizionale ed è stato in parte co-finanziato dalla Legge del 24 Dicembre 1985 n. 808, con fondi del MiSE per l'industria nel settore aerospazio, difesa e sicurezza.

-il dispositivo FOG-PIC di seconda generazione che prevede l'integrazione di componenti ottici critici su un substrato ottico esotico è stato co-finanziato dai fondi derivanti da Segretariato Generale della Difesa all'interno del Piano Nazionale della Ricerca Militare (PNRM).

Tale progetto è relativo a una tecnologia trasversale che andrà a rimpiazzare quella attualmente utilizzata su clienti già acquisiti.

G - Evoluzione prodotti mining #1 e #2

Il progetto ha l'obiettivo di innovare e migliorare le tecnologie e le soluzioni disponibili per il settore della strumentazione a supporto dell'esplorazione mineraria e petrolifera. L'obiettivo è quello di andare incontro all'esigenza dei clienti per offrire sistemi con gradi di affidabilità e ripetibilità sempre più elevati e che siano perfettamente adeguati alle loro esigenze operative. Uno degli obiettivi è quello di creare una nuova famiglia di prodotti inerziali con utilizzo più agevole, che possano essere alimentati tramite batterie e non più attraverso cavi di alimentazione, con evidenti guadagni di portabilità e fruibilità sul mercato, grazie alla maggiore leggerezza, affidabilità e all'abbattimento dei costi di gestione.

Clima sociale, politico e sindacale

Il Team di lavoro è inquadrato all'interno del contratto nazionale dei metalmeccanici e la Società incentiva fortemente i propri membri con bonus, aumenti salariali e altri incentivi. Il bassissimo avvicendamento del personale e la capacità di attrarre talenti da tutte le parti del mondo dimostra che tale politica è efficace e deve continuare.

Principali rischi e incertezze

L'attività della Società è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere. Di seguito si riportano le principali informazioni relative alle politiche di gestione dei rischi finanziari della Società.

Rischio di credito

La Società, tenuto conto che opera sia su mercati nazionali che internazionali, è esposta al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il buon fine degli incassi. Il fondo svalutazione crediti riflette le perdite attese calcolate lungo la vita utile di tali attività. La stima delle perdite attese è basata su un duplice approccio che prevede una analisi su base individuale di ciascuna posizione dei clienti maggiormente rilevanti e un'analisi su base collettiva che raggruppa i clienti con caratteristiche similari. Sono oggetto di svalutazione su base individuale le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. In tal caso, l'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili in funzione del ritardo nei pagamenti. Sono invece oggetto di valutazione su base collettiva, tutte le altre posizioni mediante l'utilizzo di una matrice di accantonamenti basata sull'anzianità dei crediti e sull'esperienza delle perdite storiche effettive. Le informazioni storiche utilizzate nella definizione della matrice di accantonamento sono adeguate per riflettere le informazioni attuali e prospettiche su fattori macroeconomici che influenzano la capacità dei clienti di regolare i propri debiti.

Il valore dei crediti a scadere, al lordo del fondo svalutazione crediti, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 risulta essere pari a Euro 5.521 migliaia e a Euro 2.273 migliaia. I crediti scaduti, al lordo del fondo svalutazione crediti, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, sono pari a Euro 4.251 migliaia (pari al 44% dell'ammontare complessivo dei crediti commerciali lordi) e a Euro 4.341 migliaia (pari al 66% dell'ammontare complessivo dei crediti commerciali lordi).

Di tali crediti scaduti, la parte che fa riferimento a posizioni scadute oltre 90 giorni, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, è pari, rispettivamente, a Euro 620 migliaia e a Euro 724 migliaia. Tra il 31 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2020 si rileva un decremento delle posizioni scadute oltre 90 giorni di Euro 104 migliaia (13%).

Lo scaduto oltre i 90 gg al netto del Fondo svalutazione crediti risulta essere pari a Euro 484 migliaia, ed è riferito, per Euro 128 migliaia, al credito iva relativo ad un credito commerciale imputato a perdita negli esercizi precedenti, e la restante parte è riconducibile a crediti verso clienti di consolidata affidabilità ai quali è stata concessa un'ulteriore dilazione di pagamento in un'ottica di crescita commerciale.

Si segnala, inoltre, che il totale dei crediti commerciali, in aumento nel quarto trimetre del 2021 per il sensibile incremento delle spedizioni, è diminuito di circa Euro 2.000 migliaia nei primi mesi dell'anno 2022, sintomo di rientro nel trend normale di operatività.

Rischio di liquidità

La situazione di liquidità della Società dipende da una parte dalle risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra dalle caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e dalle condizioni di mercato. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità della Società sono monitorati e gestiti attentamente attraverso:

  • il mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile;
  • la diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie;
  • l'ottenimento di linee di credito adeguate;
  • il monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale.

Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso d'interesse consiste nel rischio che il valore di uno strumento finanziario, e/o il livello dei flussi finanziari da esso generati, vari in seguito alle fluttuazioni dei tassi d'interesse di mercato. Al 31 dicembre 2021 l'esposizione totale debitoria a tasso variabile risulta pari ad Euro 2.484 migliaia (pari al 63% dell'esposizione debitoria totale relativa alle passività finanziarie a medio-lungo termine inclusa la quota corrente), legata principalmente alle variazioni dell'Euribor a 3 mesi, mentre l'esposizione totale debitoria a tasso fisso risulta pari ad Euro 1.433 migliaia (37% dell'esposizione debitoria totale). L'esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative, sia nella loro componente industriale che in quella finanziaria di acquisizione delle stesse attività, oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi di interesse di mercato può avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico della Società, influenzando indirettamente i costi e i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento. La Società valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tali rischi attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati. L'uso di strumenti finanziari derivati è riservato alla gestione dell'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e non sono poste in essere né consentite attività di tipo speculativo. Lo strumento utilizzato a tale scopo è esclusivamente l'Interest Rate Swap (IRS). L'esposizione debitoria a tasso variabile al 31 dicembre 2021, pari a Euro 2.500 migliaia (valore nozionale), risulta quindi completamente coperta da IRS. Di seguito si riportano i dettagli relativi agli strumenti derivati di copertura sottoscritti:

31 dicembre 2021

In migliaia di Euro Nozionale
contrattuale
Nozionale al 31 dicembre
2021
Tasso
Variabile
Tasso
fisso
Scadenza Fair
value
UNICREDIT IRS PROTETTO
PAYER
(5.000) (2.500) Euribor 3M 2% 20/12/2024 (26)
Totale (5.000) (2.500) (26)

Rischi connessi alla disponibilità e ai costi dei materiali e dei componenti necessari per lo svolgimento dell'attività

Ove si dovessero riscontrare difficoltà nel reperimento delle materie prime della componentistica e/o dei semilavorati necessari o dovesse essere riscontrata dalla Società un'indisponibilità degli stessi, la Società sarebbe esposta al rischio di dover ritardare ovvero interrompere il proprio processo produttivo, con conseguenti dilazioni temporali dei processi produttivi e ritardo dei tempi di consegna concordati con la clientela. L'indisponibilità, seppur momentanea, di materie prime, della componentistica e dei semilavorati necessari ai fini del ciclo produttivo ovvero ancora incrementi di prezzi non prevedibili o gestibili potrebbero compromettere in misura anche significativa la capacità della Società di rispondere alla domanda di mercato dei propri prodotti. Inoltre, il prezzo delle materie prime, dei componenti e dei semilavorati, necessari ai fini della realizzazione dei prodotti della Società, tra cui in particolare quello dei componenti elettronici, e della materia prima per le lavorazioni meccaniche, è soggetto al rischio di fluttuazioni, anche significative, che dipendono essenzialmente da fattori esogeni e non controllabili dalla Società. A tale proposito si segnala che la Società procede a revisioni periodiche delle stime di fabbisogno sulla base dei volumi di produzione attesi in modo da garantire la disponibilità constante dei materiali necessari al mantenimento della propria capacità produttiva. Ad eccezione di una relativa difficoltà per quanto riguarda l'approvvigionamento di materiali elettronici, cui la Società ha sino ad ora ovviato grazie ad una attenta programmazione dei propri fabbisogni, non si sono verificate tendenze significative tali da pregiudicare il mantenimento di scorte di magazzino adeguate al fine di sostenere l'andamento della produzione.

Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e consociate

In ordine ai rapporti con le società controllate, collegate, controllanti e consociate, si rinvia alle indicazioni analitiche riportate nelle note di commento del presente bilancio e, così come richiesto dall'art. 2497 – bis del Codice Civile. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Operazioni con parti correlate" delle Note illustrative.

Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato Ing. Andrea Pizzarulli

_______________________________________

Bilancio d'Esercizio

Situazione patrimoniale e finanziaria

(In Euro) Note Al 31 dicembre 2021 Al 31 dicembre 2020
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 6.1 930.893 289.798
Attività per diritto d'uso 6.2 1.867.827 1.882.498
Attività materiali 6.3 2.052.479 2.170.874
Partecipazioni e altre attività finanziarie 6.4 50.001 50.282
Attività per imposte anticipate 6.5 2.716.866 3.791.685
Totale attività non correnti 7.618.066 8.185.136
Attività correnti
Rimanenze 6.6 5.548.519 2.950.863
Crediti commerciali 6.7 9.635.848 6.527.072
Attività per lavori in corso su ordinazione 6.8 17.284.535 12.410.848
Altri crediti e attività correnti 6.9 3.143.435 1.411.740
Attività finanziarie correnti 6.10 1.346.041 0
Disponibilità liquide 6.11 1.719.184 5.596.905
Totale attività correnti 38.677.561 28.897.428
TOTALE ATTIVITÀ 46.295.627 37.082.564
(In Euro) Note Al 31 dicembre 2021 Al 31 dicembre 2020
Capitale sociale 500.000 500.000
Riserve 12.924.792 7.025.703
Risultato netto 4.878.619 5.891.315
Totale patrimonio netto 6.12 18.303.411 13.417.018
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 6.13 2.724.701 1.155.350
Passività per lease non correnti 6.2 1.860.075 1.828.137
Passività per imposte differite 6.5 1.154 13.577
Piani a benefici definiti 6.14 878.173 655.934
Fondi per rischi ed oneri 6.15 0 249.926
Totale passività non correnti 5.464.103 3.902.925
Passività correnti
Passività finanziarie correnti 6.13 1.191.659 3.742.501
Passività per lease correnti 6.2 142.002 138.572
Debiti commerciali 6.16 3.340.891 1.967.692
Acconti su lavori in corso 6.8 14.564.765 11.769.412
Debiti tributari 6.17 672.248 768.273
Altri debiti e passività correnti 6.18 2.616.548 1.376.172
Totale passività correnti 22.528.113 19.762.621
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 46.295.627 37.082.564

Conto economico

(In Euro) Note Al 31 dicembre 2021 Al 31 dicembre 2020
Ricavi operativi 7.1 24.997.804 18.288.036
Altri ricavi e proventi 7.2 144.085 847.403
Totale Ricavi 25.141.890 19.135.439
Costo per acquisto di beni e variazione rimanenze 7.3 8.669.186 6.549.214
Costi per il personale 7.4 4.672.884 4.254.554
Costi per servizi 7.5 3.626.831 2.866.879
Altri costi operativi 7.6 410.705 454.746
Svalutazioni nette di attività finanziarie 7.7 48.994 33.070
Ammortamenti e svalutazioni 7.8 1.018.522 939.469
Risultato operativo 6.694.767 4.037.507
Proventi finanziari 7.9 99.714 140.597
Oneri finanziari 7.9 (203.978) (192.838)
Risultato prima delle imposte 6.590.503 3.985.266
Imposte sul reddito 7.10 (1.711.884) 1.906.049
Risultato netto 4.878.619 5.891.315
Utile base per azione 7.11 9,76 11,78
Utile diluito per azione 7.11 9,76 11,78

Conto economico complessivo

(In Euro) Note Al 31 dicembre 2021 Al 31 dicembre 2020
Risultato netto 4.878.619 5.891.315
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile/(perdita) d'esercizio:
Utile/(perdita) sulla parte efficace degli strumenti di copertura
(cash flow hedge)
6.13
6.12
25.963 3.171
Totale altre componenti di conto economico complessivo 25.963 3.171
Altre componenti di conto economico complessivo che non
saranno riclassificate a conto economico in esercizi successivi
Utili (perdite) attuariali per piani per dipendenti a benefici definiti 6.12
6.14
(18.189) (36.339)
Totale altre componenti di conto economico complessivo (18.189) (36.339)
Risultato netto complessivo 4.886.393 5.858.148

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Riserve
(In Euro) Note Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
straordinaria
Riserva
negativa
derivato
Riserva da
prima
adozione
EU-IFRS
Riserva utili
e perdite
attuariali
Altre
riserve
Utili (perdite)
a nuovo
Risultato
netto
Totale
patrimonio
netto
Al 1 gennaio
2020
6.12 500.000 100.000 6.735.007 (48.826) (32.454) (37.033) 357 (3.487.305) 3.813.707 7.543.452
Risultato
netto
0 0 0 0 0 0 0 0 5.891.315 5.891.315
Totale altre
componenti
di conto
economico
complessivo
0 0 0 3.171 0 (36.339) 0 0 0 (33.168)
Risultato
netto
complessivo
0 0 0 3.171 0 (36.339) 0 0 5.891.315 5.858.147
Destinazione
risultato netto
esercizio
precedente
0 0 2.386.995 0 0 0 2.244 1.424.468 (3.813.707) 0
Altri
movimenti
0 0 0 0 0 0 0 15.418 0 15.418
Dividendi
distribuiti
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Al 31
dicembre
2020
6.12 500.000 100.000 9.122.002 (45.655) (32.454) (73.372) 2.600 (2.047.419) 5.891.315 13.417.018
Al 1 gennaio
2021
6.12 500.000 100.000 9.122.002 (45.655) (32.454) (73.372) 2.600 (2.047.419) 5.891.315 13.417.018
Risultato
netto
0 0 0 0 0 0 0 0 4.878.619 4.878.619
Totale altre
componenti
di conto
economico
complessivo
0 0 0 25.963 0 (18.189) 0 0 0 7.773
Risultato
netto
complessivo
0 0 0 25.963 0 (18.189) 0 0 4.878.619 4.886.392
Destinazione
risultato netto
esercizio
precedente
0 0 1.332.613 0 0 0 (2.600) 4.561.302 (5.891.315) 0
Altri
movimenti
0 0 0 0 0 0 0 0 0
Dividendi
distribuiti
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Al 31
dicembre
2021
6.12 500.000 100.000 10.454.616 (19.692) (32.454) (91.561) 0 2.513.883 4.878.619 18.303.411

Rendiconto Finanziario

in migliaia di Euro Note Al 31 dicembre
2021
Al 31 dicembre
2020
Utile d'esercizio 4.878.619 5.891.315
- Rettifiche per:
Imposte sul reddito 7.10 1.711.884 (1.906.049)
Ammortamenti e svalutazioni 7.7. - 7.8 1.018.522 939.469
Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 7.2 - 7.6 (150) 4.548
Oneri / (proventi) finanziari 7.9 104.265 52.241
Altre variazioni non monetarie 1.118.711 279.955
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle variazioni del
capitale circolante netto
8.831.851 5.261.479
Variazione delle rimanenze 6.6 (2.697.656) 245.407
Variazione dei crediti commerciali 6.7 (3.157.490) (2.854.051)
Variazione Attività per lavori in corso su ordinazione e Acconti su lavori in corso 6.8 (2.078.333) (902.642)
Variazione dei debiti commerciali 6.15 1.373.199 43.473
Variazione di altre attività e passività 6.9 - 6.17 (1.024.474) 246.867
Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa 1.247.097 2.040.533
Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei Piani a benefici definiti 6.13 - 6.14 (262.605) (80.573)
Imposte pagate 7.10 (1.010.694) (554.797)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa (A) (26.202) 1.405.163
Investimenti/Dismissioni in attività materiali 6.3 (459.418) (671.495)
Investimenti/Dismissioni in attività immateriali 6.1 (899.997) (165.719)
Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (B) (1.359.415) (837.215)
Accensioni di debiti finanziari 6.12 254.362 777.720
Rimborsi di debiti finanziari 6.12 (1.226.291) (1.260.604)
Rimborsi di passività per leasing 6.2 (141.330) (123.243)
Oneri finanziari pagati 7.9 (104.965) (113.676)
Proventi finanziari incassati 7.9 72.162 27.073
Attività finanziarie 6.10 (1.346.041) 0
Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria (C ) (2.492.104) (1.470.450)
Totale variazione disponibilità liquide (A)+(B)+(C ) (3.877.721) (902.502)
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 5.596.905 5.691.922
Totale variazione disponibilità liquide (3.877.721) (902.502)
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 1.719.184 4.789.420

NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2021

1. Informazioni generali

1.1 Premessa

Civitanavi Systems S.p.A. (di seguito "Civitanavi" o la "Società") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Pedaso (FM), Via del Progresso n. 5, organizzata secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. Civitanavi è controllata dalla società Civitanavi Systems Ltd che – alla data di redazione del presente documento - detiene direttamente il 72,58% del capitale sociale mentre la restante quota risulta in circolazione sul mercato azionario (flottante).

La società non è soggetta a direzione e coordinamento di CIVITANAVI SYSTEMS LTD e con delibera del 13/10/2021 il Consiglio di Amministrazione della Civitanavi, ha deliberato l'insussistenza dell'attività di coordinamento ex art. 2497 e ss c.c. da parte della Civitanavi Systems Ltd; in particolare ha principalmente rilevato che la Civitanavi Systems Ltd (i) non esercita alcuna influenza attiva sulla vita della Società, con conseguente completa autonomia d'azione da parte degli amministratori di quest'ultima; (ii) non predispone piani strategici, industriali, finanziari, politiche commerciali e di budget per la Società; (iii) non definisce né influenza le strategie commerciali o di mercato della Società (iv) non esercita effettivi poteri decisionali sulla Società (v) limita il rapporto nei confronti della Società al semplice esercizio dei diritti amministrativi e patrimoniali derivanti dallo status di azionista.

Si precisa che la società svizzera non fa parte di alcun gruppo e nel corso del 2021 è avvenuta un'unica transazione tra la Civitanavi Systems S.p.A. e la Civitanavi Systems Ltd relativamente alla cessione del marchio, per cui si rimanda al paragrafo 6.1 per maggiori dettagli. Si specifica inoltre che la Società non possiede azioni o quote della controllante, anche per tramite di società fiduciarie o di interposta persona.

La società opera nella progettazione, sviluppo e produzione di sistemi di navigazione e stabilizzazione inerziali utilizzati nelle divisioni industriale (minerario, oil & gas) e aerospazio e difesa (in ambito navale, terrestre, aeronautico e spaziale). La società è un fornitore verticalmente integrato di sistemi ad alta accuratezza, progettati e realizzati con metodi e tecniche proprietarie, basati sia su tecnologia FOG (Fiber Optic Gyroscope), sia su tecnologia MEMS (Micro Electro Mechanical Systems), eventualmente integrati anche con altri dispositivi per la navigazione satellitare (GPS, dati di velocità aria, odometri, ecc). I sistemi di navigazione e stabilizzazione inerziali realizzati dalla Società, grazie all'applicazione delle tecnologie FOG e MEMS sopracitate, consentono (i) una navigazione inerziale autonoma (senza GPS) e ad alta precisione, (ii) la stabilizzazione, (iii) il preciso orientamento (direzione rispetto al nord geografico) del dispositivo mobile su cui viene applicato. La società svolge la propria attività presso la sede legale e produttiva di Pedaso (FM) e in due ulteriori sedi, ad Ardea (RM) e a Casoria (NA). Presso la sede di Pedaso (FM) sono ubicate la struttura amministrativa, la struttura commerciale, il principale centro di ricerca e sviluppo, nonché gli impianti di prototipazione e di produzione industriale. Nel 2020 la Civitanavi ha costituito una società a Londra prevalentemente dedicata all'attività commerciale, nel corso del 2021 la controllata Londinese non risulta ancora operativa.

Il Bilancio al 31 dicembre 2021 è stato redatto in conformità agli EU-IFRS. Il bilancio che sottoponiamo alla Vostra approvazione chiude con un utile complessivo di Euro 4.879 migliaia, dopo aver contabilizzato imposte di competenza per Euro 1.712 migliaia e ammortamenti e svalutazioni per complessivi Euro 1.019 migliaia. La Relazione sulla Gestione intende fornire l'informativa sulla situazione della Società e sull'andamento della gestione nel suo complesso e nelle varie divisioni in cui essa opera, anche attraverso imprese controllate ed è redatta in conformità al disposto dell'art. 2428 del Codice Civile.

Il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format - "Regolamento Delegato").

2. Sintesi dei principi contabili adottati

2.1 Base di preparazione

Il presente bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 (di seguito il "Bilancio al 31 dicembre 2021") è stato redatto dalla Società in accordo con i Principi Contabili Internazionali (di seguito anche "EU-IFRS").

Si specifica che la Società non redige il bilancio consolidato in quanto la controllata Civitanavi UK Ltd risulta irrilevante ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico del Gruppo, in accordo con D.lgs. 127/1991 e successive modifiche.

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del Bilancio al 31 dicembre 2021.

2.2 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali

Il Bilancio al 31 dicembre 2021 è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla stessa data. Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS) e tutte le interpretazioni dell'"International Financial Reporting Interpretations Committee" (IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC). Il bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Gli amministratori, infatti, hanno valutato che, pur in presenza di un contesto economico e finanziario generale caratterizzato dagli effetti della pandemia da Covid-19, non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale.

2.3 Principi generali di redazione

Il Bilancio al 31 dicembre 2021 è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative ed è corredato dalla relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione.

La Società ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Un'attività è classificata come corrente quando:

  • si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio).

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività non correnti le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine.

Una passività è classificata come corrente quando:

  • è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo;
  • è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla;
  • sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio;
  • non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar luogo alla sua estinzione attraverso l'emissione di strumenti di rappresentativi di capitale, non incidono sulla sua classificazione.

Tutte le altre passività sono classificate dall'impresa come non correnti.

Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l'acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi.

Il Bilancio al 31 dicembre 2021 è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali, economiche, le note informative di commento e le tabelle illustrative sono espresse in Euro, salvo ove diversamente indicato.

Il Bilancio al 31 dicembre 2021 è stato predisposto:

  • sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
  • nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell'informazione, della prevalenza

della sostanza sulla forma e nell'ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi ed i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai Principi Contabili Internazionali;

sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l'applicazione del criterio del fair value, e per i bilanci di società che operano in economie soggette a iperinflazione, redatti sulla base del criterio dei costi correnti.

2.4 Principi contabili e criteri di valutazione

Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell'attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.

Attività immateriali

Un'attività immateriale è un'attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni:

  • è identificabile;
  • è non monetaria;
  • è priva di consistenza fisica;
  • è sotto il controllo dell'impresa che redige il bilancio;
  • si prevede che produca benefici economici futuri per l'impresa.

Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l'attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta.

Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite dall'esterno comprende il prezzo d'acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile.

L'avviamento generato internamente non è rilevato come un'attività così come le attività immateriali derivanti dalla ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno).

Un'attività immateriale derivante dallo sviluppo o dalla fase di sviluppo di un progetto interno viene rilevata se viene dimostrato il rispetto delle seguenti condizioni:

  • la fattibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso o per la vendita;
  • l'intenzione a completare l'attività immateriale per usarla o venderla;
  • la capacità a usare o a vendere l'attività immateriale;
  • il modo in cui l'attività immateriale è in grado di generare i futuri benefici economici ed in particolare l'esistenza di un mercato per il prodotto dell'attività immateriale o per l'attività immateriale stessa o, se deve essere usata per fini interni, la sua utilità;
  • la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l'utilizzo o la vendita del bene;
  • la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all'attività immateriale durante il suo sviluppo.

Le attività immateriali sono valutate attraverso l'utilizzo del metodo del costo conformemente ad uno dei due diversi criteri previsti dallo IAS 38 (modello del costo e modello della rideterminazione del valore). Il modello del costo prevede che, dopo la rilevazione iniziale, un'attività immateriale debba essere iscritta al costo al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata.

La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:

Categoria di attività immateriale Aliquota di ammortamento
Licenze d'uso software per elaboratori 33,33%
Marchio 5,56%
Costi di Sviluppo 20%

Nell'ambito della Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

(a) Attività immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti

cumulati e delle eventuali perdite di valore.

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai paragrafi "Attività materiali" e "Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso".

(b) Attività immateriali generate internamente – costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati al conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

Le attività immateriali internamente generate derivanti dallo sviluppo tecnologico dei prodotti della società sono iscritte nell'attivo, solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

  • l'attività è identificabile;
  • è probabile che l'attività creata genererà benefici economici futuri;
  • i costi di sviluppo dell'attività possono essere misurati attendibilmente.

I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo e si riferiscono principalmente alle ore impiegate dal personale interno altamente specializzato.

Tali attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate su base lineare lungo le relative vite utili del prodotto, generalmente pari a cinque anni.

Si ritiene che cinque anni sia il periodo medio oltre il quale il prodotto può richiedere un eventuale aggiornamento del software, della componentistica elettronica di riferimento o e della tecnologia.

Le eventuali perdite di valore, così come eventuali ripristini, sono determinate con le stesse modalità di seguito indicate nella sezione relativa alla "Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso".

Quando le attività internamente generate non possono essere iscritte in bilancio, i costi di sviluppo sono imputati al conto economico dell'esercizio nel quale sono sostenuti.

Attività e passività per diritto d'uso e lease

In accordo con l'IFRS 16, un contratto è, o contiene, un lease se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un lease solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto.

Per un contratto che è, o contiene, un lease, ogni componente lease è separata dalle componenti non lease, a meno che la Società applichi l'espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell'IFRS 16. Tale espediente pratico permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non lease dalle componenti lease e di contabilizzare ogni componente lease e le associate componenti non lease come un'unica componente lease.

La durata del lease è determinata come il periodo non annullabile del lease, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi:

  • periodi coperti da un'opzione di proroga del lease, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e
  • periodi coperti dall'opzione di risoluzione del lease, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l'opzione.

Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del lease o di non esercitare l'opzione di risoluzione del lease, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per il locatario a esercitare l'opzione di proroga del lease o a non esercitare l'opzione di risoluzione del lease. Il locatario deve rideterminare la durata del lease in caso di cambiamento del periodo non annullabile del lease.

Alla data di decorrenza del contratto la Società rileva l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del lease.

Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d'uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per diritto d'uso comprende:

  • a) l'importo della valutazione iniziale della passività del lease;
  • b) i pagamenti dovuti per il lease effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al lease ricevuti;
  • c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
  • d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per

il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del lease, a meno che tali costi siano sostenutiper la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo.

Alla data di decorrenza del contratto il locatario deve valutare la passività del lease al valore attuale dei pagamenti dovuti per il lease non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il lease includono i seguenti importi:

  • a) i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al lease da ricevere;
  • b) i pagamenti variabili dovuti per il lease che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • c) gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
  • d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitarel'opzione; e
  • e) i pagamenti di penalità di risoluzione del lease, se la durata del lease tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del lease.

I pagamenti dovuti per il lease devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del lease, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione.

Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d'uso è valutata al costo:

  • a) al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
  • b) rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del lease.

Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del lease è valutata:

  • a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del lease;
  • b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i lease effettuati; e
  • c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del lease o della revisione dei pagamenti dovuti per i lease fissi nella sostanza.

In caso di modifiche del lease che non si configurano come un lease separato, l'attività per diritto d'uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del lease alla data della modifica. La passività del lease viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica.

Si precisa che la Società si avvale dell'esenzione prevista dall'IFRS 16, con riferimento ai lease di attività di modesto valore (ossia quando il valore dell'attività sottostante, se nuovo, è inferiore indicativamente a USD 5.000). In tali casi, non viene rilevata l'attività per diritto d'uso e la relativa passività del lease, e i pagamenti dovuti per il lease sono rilevati a conto economico.

La Società ha deciso di non avvalersi dell'esenzione prevista dall'IFRS 16 in relazione ai lease a breve termine (ossia ai contratti di lease che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi a partire dalla data di decorrenza).

Il locatore deve classificare ognuno dei suoi lease come operativo o finanziario. Un lease è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante. Un lease è classificato come operativo se, sostanzialmente, non trasferisce tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà di un'attività sottostante. Nel caso di lease finanziari, alla data di decorrenza il locatore deve rilevare nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria le attività detenute in lease finanziario ed esporle come credito ad un valore uguale all'investimento netto nel lease. Nel caso di lease operativi, il locatore deve rilevare i pagamenti dovuti come proventi con un criterio a quote costanti o secondo un altro criterio sistematico. Il locatore deve inoltre rilevare i costi, compreso l'ammortamento, sostenuti per realizzare i proventi del lease.

Attività materiali

La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall'impresa;
  • il costo può essere determinato in modo attendibile.

Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l'importo monetario o equivalente corrisposto o il fair

value di altri corrispettivi dati per acquisire un'attività, al momento dell'acquisto o della sostituzione. Successivamente all'iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata.

Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, l'ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività.

Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse.

La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata:

Categoria di attività materiale Aliquota di ammortamento
Macchine ufficio elettroniche 20%
Arredi 15%
Impianto di condizionamento 15%
Impianto di allarme 30%
Impianto elettrico 10%
Attrezzature ind.li e varie e minute 15%
Macchinari 15%
Impianto telefonico 20%
Altri beni 15%

Ad ogni fine esercizio la società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8.

Il valore dell'attività materiale viene completamente stornato all'atto della sua dismissione o quando l'impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione.

I contributi in conto capitale sono contabilizzati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte. I contributi sono quindi sospesi tra le passività e accreditati pro-quota al conto economico in relazione alla vita utile dei relativi cespiti.

Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d'uso

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e attività per diritto d'uso possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico complessivo. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit, cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico complessivo qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo

luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico,

nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

Partecipazioni

Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo al netto di eventuali perdite di valore ("impairment"). Una partecipazione subisce una riduzione di valore quando il suo valore contabile supera il suo valore recuperabile. I valori contabili delle partecipazioni sono oggetto di valutazione ogni qualvolta vi siano evidenti indicatori interni o esterni all'impresa che indichino la possibilità di una riduzione del valore della partecipazione.

In particolare, gli indicatori analizzati per valutare se una partecipazione ha subito una perdita di valore sono i seguenti:

  • il valore contabile della partecipazione nel bilancio separato eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata espresso nel bilancio consolidato, incluso, eventualmente, il relativo avviamento;
  • il dividendo distribuito dalla partecipata eccede il totale degli utili non distribuiti della controllata dalla data di acquisto o costituzione;
  • il risultato operativo conseguito dalla società partecipata sia significativamente inferiore rispetto all'ammontare previsto a piano di gestione, nel caso in cui tale indicatore possa considerarsi significativo per la società di riferimento;
  • ci siano aspettative di risultati operativi significativamente decrescenti per gli anni futuri;
  • esistenza di variazioni nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo nel quale la partecipata opera che possono generare effetti economici negativi significativi sui risultati della Società.

Il test di impairment consiste nel confronto tra il valore contabile e il valore recuperabile della partecipazione. Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest'ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore imputata a conto economico. Il valore recuperabile di una partecipazione viene identificato come il maggiore tra il fair value e il valore d'uso. Il valore d'uso di una partecipazione è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da una partecipazione generatrice di flussi finanziari. Il valore d'uso riflette gli effetti di fattori che possono essere specifici dell'entità, fattori che potrebbero essere non applicabili a una qualunque entità. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario.

Attività finanziarie

Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle seguenti categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, (ii) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e (iii) attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. Tale classificazione è effettuata sulla base dei seguenti elementi:

  • il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
  • le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono

valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di i interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa

ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.

b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva". Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo). All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico

Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9.

Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.

Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:

  • a) copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.
  • b) copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico.
  • c) copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge).

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. La relazione di copertura, inoltre, cessa quando:

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

Si rinvia alla nota 5.5 per informazioni sulle categorie di attività e passività finanziarie e per l'informativa sul fair value.

Crediti commerciali

I crediti commerciali derivanti dal trasferimento di beni e dalla prestazione di servizi sono rilevati secondo i termini previsti dal contratto con il cliente in base alle disposizioni dell'IFRS 15 e classificati in funzione della natura del debitore e/o della data di scadenza del credito (tale definizione include le fatture da emettere per servizi già prestati).

Inoltre, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsionedi interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a 12 mesi, a meno che l'effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l'importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l'impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile.

I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell'IFRS9. Le disposizioni dell'IFRS9 richiedono l'applicazione dell'expected credit loss model per la valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie sulla base di un approccio predittivo; in particolare, con riferimento ai crediti commerciali, le perdite attese sono state generalmente determinate in base all'approccio semplificato sulla base del prodotto tra:

  • i. l'esposizione vantata verso la controparte al netto delle relative mitiganti (c.d. Exposure At Default, EAD)
  • ii. la probabilità che la controparte non ottemperi alla propria obbligazione di pagamento (c.d. Probability of Default, PD)
  • iii. la stima, in termini percentuali, della quantità di credito che non si riuscirà a recuperare in caso di default (c.d. Loss Given Default, LGD), sulla base delle esperienze pregresse e delle possibili azioni di recupero esperibili (ad es. azioni stragiudiziali, contenziosi legali, etc.).

Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto. Per i crediti performing si effettua una valutazione collettiva raggruppando le singole esposizioni sulla base del rischio di credito similare. La valutazione è effettuata sulla base delle perdite attese lungo la vita del credito, determinate partendo dalle perdite registrate per attività con caratteristiche di rischio di credito simili sulla base di esperienze storiche, e rettificate al fine di riflettere le previsioni delle condizioni economiche future.

Rimanenze

Le rimanenze sono beni:

  • posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell'attività;
  • impiegati nei processi produttivi per la vendita;
  • sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nella prestazione di servizi.

Le rimanenze sono rilevate al costo e valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo.

Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali mentre non include le differenze cambio in caso di rimanenze fatturate in valuta estera. In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato.

Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l'eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria, ovvero al momento dell'acquisto, non è superiore a 3 mesi.

Debiti

I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato.

I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione,

e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Nel caso in cui, a seguito di una modifica nelle condizioni di una passività finanziaria, vi sia un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi che comporti una variazione minore del 10% di tali flussi, è necessario ricalcolare il costo ammortizzato della passività finanziaria e rilevare nel risultato netto un utile o una perdita derivante dalla modifica. Il costo ammortizzato della passività finanziaria deve essere ricalcolato come il valore attuale dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso di interesse effettivo originario della passività finanziaria. Qualsiasi costo o commissione sostenuti in relazione alla modifica rettificano il valore contabile della passività finanziaria modificata e sono ammortizzati lungo il corso del restante termine della passività finanziaria modificata.

I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Piani a benefici definiti

I piani a benefici definiti comprendono benefici erogati ai dipendenti, amministratori o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.

I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l'inclusione dei benefici nel costo di un'attività (ad esempio il costo del personale impiegato nello sviluppo di attività immateriali generate internamente).

La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all'esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l'adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l'attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell'impresa. L'impresa rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra il momento in cui l'impresa non può ritirare l'offerta di tali benefici e il momento in cui l'impresa rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell'ambito del principio IAS 37. Gli accantonamenti per esodi sono riesaminati con periodicità almeno semestrale.

I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti.

I piani a contribuzione definita comprendono principalmente:

  • i fondi di previdenza integrativa che implicano un ammontare definito di contribuzione da parte dell'impresa;
  • il fondo TFR (Trattamento di Fine Rapporto), limitatamente alle quote maturande dal 1° gennaio 2007 per le imprese con oltre 50 dipendenti, qualunque sia l'opzione di destinazione scelta dal dipendente;
  • le quote del TFR maturate dal 1° gennaio 2007 e destinate alla previdenza complementare, nel caso di imprese con meno di 50 dipendenti;
  • le casse di assistenza sanitaria integrativa.

I piani a benefici definiti comprendono, invece:

  • il TFR, limitatamente alla quota maturata fino al 31 dicembre 2006 per tutte le imprese, nonché le quote maturate dal 1° gennaio 2007 e non destinate alla previdenza complementare per le imprese con meno di 50 dipendenti;
  • Trattamento di fine mandato per gli amministratori
  • i fondi di previdenza integrativa le cui condizioni prevedono la corresponsione agli aderenti di una prestazione definita;
  • i premi di anzianità, che prevedono un'erogazione straordinaria al dipendente al raggiungimento di un certo livello di anzianità lavorativa.

Nei piani a contribuzione definita l'obbligazione dell'impresa che redige il bilancio è determinata sulla base dei contributi dovuti per quell'esercizio e pertanto la valutazione dell'obbligazione non richiede ipotesi attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali.

La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare il valore dell'obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza annuale. Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi

futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l'attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevati in contropartita al patrimonio netto (nella voce "Riserva per utili e perdite attuariali") così come previsto dal principio contabile IAS 19.

Fondi per rischi ed oneri, attività e passività potenziali

Le attività e passività potenziali si possono distinguere in più categorie a seconda della natura delle stesse e dei loro riflessi contabili. In particolare:

  • i fondi sono obbligazioni effettive di importo e sopravvenienza/scadenza incerta che sorgono da eventi passati e per le quali è probabile che vi sia un esborso di risorse economiche per le quali sia possibile effettuare una stima attendibile dell'importo;
  • le passività potenziali sono obbligazioni possibili per le quali non è remota la probabilità di un esborso di risorse economiche;
  • le passività remote sono quelle per le quali l'esborso di risorse economiche è poco probabile;
  • le attività potenziali sono attività per le quali manca il requisito della certezza e non possono essere contabilizzate in bilancio;
  • il contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali necessari per adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal contratto;
  • la ristrutturazione è un programma pianificato e controllato dalla Direzione aziendale che modifica in maniera significativa il campo d'azione di un'attività intrapresa dall'impresa o il modo in cui l'attività è gestita.

Ai fini della rilevazione contabile dell'onere, si ha una rilevazione di accantonamenti nei casi in cui vi è incertezza in merito alla scadenza o sull'ammontare del flusso di risorse necessario per adempiere all'obbligazione o di altre passività ed in particolare debiti commerciali o stanziamenti per debiti presunti.

Gli accantonamenti si distinguono dalle altre passività in quanto non vi è certezza in merito alla scadenza o all'importo della spesa futura richiesta per l'adempimento. Data la loro diversa natura, gli accantonamenti sono esposti separatamente dai debiti commerciali e dagli stanziamenti per debiti presunti.

La contabilizzazione di una passività o l'accantonamento ad un fondo avviene quando:

  • vi è un'obbligazione corrente legale o implicita quale risultato di eventi passati;
  • è probabile che sia necessario l'impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l'obbligazione;
  • può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare dell'obbligazione.

Gli accantonamenti richiedono l'uso di stime. In circostanze estremamente rare in cui non può essere effettuata una stima attendibile, si è in presenza di una passività che non può essere attendibilmente determinata e che pertanto è descritta come una passività potenziale.

L'accantonamento ai fondi rischi ed oneri è effettuato per un ammontare che rappresenti la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e tiene in considerazione i rischi e le incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e circostanze. L'importo dell'accantonamento riflette gli eventuali eventi futuri che possono condizionare l'ammontare richiesto per estinguere un'obbligazione se vi è una sufficiente evidenza oggettiva che questi si verificheranno.

Una volta determinata la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio, viene determinato il valore attuale dell'accantonamento, nel caso in cui l'effetto del valore attuale del denaro sia un aspetto rilevante.

Ricavi operativi

I ricavi operativi sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:

  • è stato identificato il contratto con il cliente;
  • sono state identificate le obbligazioni contrattuali ("performance obligations") contenute nel contratto;
  • è stato determinato il prezzo;
  • il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
  • è stata soddisfatta l'obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.

La Società rileva i ricavi operativi quando (o man mano che) adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Le attività per lavori in corso su ordinazione sono rilevate utilizzando la percentuale di completamento quale metodologia per la misurazione dell'avanzamento; secondo tale metodologia i costi, i ricavi e il margine vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato facendo riferimento al rapporto tra costi sostenuti alla data di valutazione e costi complessivi attesi sul programma (metodo del "cost to cost").

La Società trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione dell'entità man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione della Società crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;
  • la prestazione della Società non crea un'attività che presenta un uso alternativo per la Società e la stessa ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.

Se l'obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l'obbligazione contrattuale è adempiuta in un determinato momento. In tal caso, la Società rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo dell'attività promessa.

Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), la Società provvede a stimare l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. La Società include nel prezzo dell'operazione l'importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Nel caso in cui la Società abbia il diritto a ricevere un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente, la Società rileva una attività derivante da contratti con i clienti. In caso di obbligazione a trasferire al cliente beni e servizi per i quali è stato ricevuto un corrispettivo dal cliente, la Società rileva una passività derivante da contratti con i clienti.

I costi incrementali per l'ottenimento dei contratti con i clienti sono contabilizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante, se la Società prevede il loro recupero. I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che la Società sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come costo nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto.

Riconoscimento dei costi

I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.

Costi di quotazione

In accordo con lo IAS 32, i costi di quotazione relativi a un'offerta pubblica di sottoscrizione sono contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto, mentre i costi relativi a un'offerta pubblica di vendita sono iscritti direttamente a conto economico. In caso di esito positivo dell'operazione di quotazione, il rapporto tra numero di nuove azioni e il numero di azioni post-quotazione determinerà la percentuale di oneri che saranno contabilizzati a diretta riduzione del patrimonio netto. Nel caso in cui l'operazione non si verifichi, tali costi devono invece essere spesati a conto economico. Alla luce della quotazione in Euronext Milan in data 17 febbraio 2022 si procederà a contabilizzare nel bilancio 2022 i costi di quotazione rispettivamente a patrimonio netto ed a conto economico come previsto dallo IAS 32.

Dividendi

I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell'esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata.

I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'assemblea degli azionisti.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell'esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono

rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell'esercizioin corso e di quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.

Le imposte differite si distinguono in:

  • passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili;
  • attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati.

Per calcolare l'importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l'aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati.

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate.

Conversione delle poste in valuta

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all'interno della voce "Utili e perdite su cambi".

3. Principi contabili di recente emissione

I principi contabili adottati nella redazione del bilancio di esercizio al dicembre 2021 sono coerenti con quelli seguiti nella redazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, fatta salva l'adozione di nuovi principi in vigore dal 1° Gennaio 2021. La Società non ha adottato anticipatamente alcun principio, interpretazione o emendamento che sia stato emesso ma non sia ancora in vigore. Diverse modifiche si applicano per la prima volta nel 2021, ma non hanno impatto sul bilancio di esercizio della Società.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2021

Dal 1° gennaio 2021 sono divenute applicabili alla Società le seguenti modifiche ai principi contabili:

Modifica all'IFRS 16 Covid-19 Related Rent Concessions

Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica al principio IFRS 16. La modifica consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell'IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta conseguenza dell'epidemia da Covid-19. La modifica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se la riduzione dei canoni di leasing rappresentano modifiche contrattuali. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste riduzioni come se le stesse non fossero modifiche contrattuali nello scopo dell'IFRS 16.

Le modifiche dovevano essere applicabili fino al 30 giugno 2021, ma poiché l'impatto della pandemia di Covid-19 continua, il 31 marzo 2021, lo IASB ha prorogato il periodo di applicazione dell'espediente pratico fino al 30 giugno 2022.

Le modifiche si applicano agli esercizi che iniziano il 1° aprile 2021 o successivamente. Tuttavia, la Società non ha ricevuto agevolazioni sui canoni di locazione legate al Covid-19, pertanto tali modifiche non hanno avuto impatti significativi sulla Società.

Modifiche agli IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 ed IFRS 16 - Interest Rate Benchmark Reform – Fase 2

Emesse ad Agosto 2020. Le modifiche integrano quelle emesse nel 2019 (Riforma del benchmark dei tassi di interesse - Fase 1) e affrontano questioni che potrebbero influire sull'informativa finanziaria dopo che un benchmark è stato riformato o sostituito con un tasso di riferimento alternativo. Gli obiettivi degli emendamenti di Fase 2 sono di assistere le imprese: (i) nell'applicazione degli IFRS quando si verificano variazioni dei flussi di cassa contrattuali o delle relazioni di copertura dovute alla riforma dei benchmark per la determinazione dei tassi di interesse; e (ii) nel fornire informazioni agli utenti del bilancio. Inoltre, quando le esenzioni di Fase 1 cessano, le società sono tenute a modificare la documentazione della relazione di copertura per riflettere le modifiche richieste dalla riforma IBOR entro la fine dell'anno in cui vengono apportate le modifiche (tali modifiche non costituiscono la cessazione del rapporto di copertura). Quando viene modificata la descrizione di un elemento coperto nella documentazione della relazione di copertura, gli importi accumulati nella riserva di copertura sono da

ritenersi basati sul tasso di riferimento alternativo in base al quale i futuri flussi di cassa coperti sono determinati. Le modifiche includono il temporaneo alleggerimento dei requisiti con riferimento agli effetti sui bilanci nel momento in cui il tasso di interesse offerto sul mercato interbancario (IBOR) viene sostituito da un tasso alternativo sostanzialmente privo di rischio (Risk Free Rate- RFR). Le modifiche includono i seguenti espedienti pratici:

• Un espediente pratico che consente di considerare e trattare i cambiamenti contrattuali, o i cambiamenti nei flussi di cassa che sono direttamente richiesti dalla riforma, come variazioni di un tasso di interesse variabile, equivalente ad un movimento di un tasso di interesse nel mercato;

• Permettere che i cambiamenti, richiesti dalla riforma IBOR, da apportare alla documentazione per la designazione della relazione di copertura senza che la relazione di copertura debba essere discontinuata;

• Fornire temporaneo sollievo alle entità nel dover rispettare i requisiti di identificazione separata quando un RFR viene designato come copertura di una componente di rischio.

Queste modifiche non hanno impatto materiale sul bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni emanati ma non ancora entrati in vigore

Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio di esercizio della Società, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La Società intende adottare tali principi e interpretazioni nuovi e modificati, ove applicabili, quando entreranno in vigore.

Amendments to IAS 1: Classification of Liabilities as Current or Non-current

A gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono:

  • Cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza
  • Che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell'esercizio
  • Che la classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l'entità eserciterà il proprio diritto di postergazione

• Che solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione.

Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. Non si prevedono impatti materiali per la Società con riferimento a tale modifica.

Reference to the Conceptual Framework – Amendments to IFRS 3

A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato le modifiche all'IFRS 3 Business Combinations - Reference to the Conceptual Framework. Le modifiche hanno l'obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements, pubblicato nel 1989, con le referenze al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a Marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio.

Il Board ha anche aggiunto una eccezione ai principi di valutazione dell'IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite o utili "del giorno dopo" derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente.

Allo stesso tempo, il Board ha deciso di chiarire che la guidance esistente nell'IFRS 3 per le attività potenziali non verrà impattata dall'aggiornamento dei riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 e si applicano prospettivamente.

Non si prevedono impatti materiali per la Società con riferimento a tale modifica

Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use – Amendments to IAS 16

A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use, che proibisce alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo dalla vendita di prodotti venduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Invece, un'entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico.

La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivi e deve essere applicata retrospettivamente agli elementi di Immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l'uso alla data di inizio o successivamente del periodo precedente rispetto al periodo in cui l'entità applica per la prima volta tale modifica.

Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tali modifiche.

Non si prevedono impatti materiali per la Società con riferimento a tale modifica

IFRS 9 Financial Instruments – Fees in the '10 per cent' test for derecognition of financial liabilities

Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all'IFRS 9. Tale modifica chiarisce le fee che una entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fees includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore, incluse le fees pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un'entità applica tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l'entità applica per la prima volta la modifica.

La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivamente, è permessa l'applicazione anticipata. La Società applicherà tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente o alla data del primo esercizio in cui l'entità applica per la prima volta tale modifica.

Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tale modifica.

Onerous Contracts – Costs of Fulfilling a Contract – Amendments to IAS 37

A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da un'entità nel valutare se un contratto è oneroso o in perdita.

La modifica prevede l'applicazione di un approccio denominato "directly related cost approach". I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto.

Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022.

Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tale modifica.

IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter

Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards. Tale modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) del IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applica anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) del IFRS 1.

La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivamente, è permessa l'applicazione anticipata.

Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tale modifica.

IAS 41 Agriculture – Taxation in fair value measurements

Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica allo IAS 41 Agricoltura. La modifica rimuove i requisiti nel paragrafo 22 dello IAS 41 riferito all'esclusione dei flussi di cassa per le imposte quando viene valutato il fair value di una attività nello scopo dello IAS 41.

Una entità applica tale modifica prospettivamente alla misurazione del fair value a partire per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivamente, l'applicazione anticipata è consentita.

Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tale modifica.

Informativa sui principi contabili - Modifiche allo IAS 1 e IFRS Practice Statement 2

Nel febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e al IFRS Practice Statement 2 Making Materiality Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all'informativa sui principi contabili. Le modifiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l'obbligo per le entità di fornire le proprie politiche contabili "significative" con l'obbligo di fornire informativa sui propri principi contabili "rilevanti"; inoltre, sono aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere decisioni in merito all'informativa sui principi contabili.

Le modifiche allo IAS 1 sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023, è consentita l'applicazione anticipata.

Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tale modifica.

Definizione di stima contabile – Modifiche allo IAS 8

Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una definizione di "stime contabili". Le modifiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di errori. Inoltre, chiariscono come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime contabili.

Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023 e si applicano ai cambiamenti di principi contabili e a cambiamenti nelle stime contabili che si verificano a partire dall'inizio di tale periodo o successivamente. L'applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto.

Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tale modifica.

IFRS 17 Insurance Contracts

Nel Maggio 2017, lo IASB ha emesso l'IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Quando entrerà in vigore l'IFRS 17, questo sostituirà l'IFRS 4 Contratti Assicurativi che è stato emesso nel 2005. L'IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti assicurativi (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, riassicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti finanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale. Allo scopo si applicheranno limitate eccezioni. L'obiettivo generale del IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori.

Il principio IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023.

Questo principio non si applica alla Società.

4. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli Amministratori l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull'esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari della Società, sono le seguenti:

  • a) Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili sia di fonte interna che esterna, nonché sull'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale perdita di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dal management.
  • b) Fondo svalutazione crediti: la determinazione di tale fondo riflette le stime del management legate alla solvibilità storica ed attesa dei clienti.
  • c) Fondi per rischi e oneri: l'identificazione della sussistenza o meno di un'obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli Amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell'ammontare delle risorse economiche richieste per l'adempimento dell'obbligazione. Quando gli Amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell'apposita nota informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento.
  • d) Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell'iscrizione del bene in bilancio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
  • e) Attività fiscali anticipate: le attività fiscali anticipate sono rilevate nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate.
  • f) Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli Amministratori derivanti dall'esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti.
  • g) Passività per lease: l'ammontare della passività per lease e conseguentemente delle relative attività per diritto d'uso, dipende dalla determinazione del lease term. Tale determinazione è soggetta a valutazioni del management, con particolare riferimento all'inclusione o meno dei periodi coperti dalle opzioni di rinnovo e di risoluzione del lease previste dai contratti di locazione. Tali valutazioni saranno riviste al verificarsi di un evento significativo o di un significativo cambiamento delle circostanze che abbia un'incidenza sulla ragionevole certezza del management di esercitare un'opzione precedentemente non considerata nella determinazione del lease term o di non esercitare un'opzione precedentemente considerata nella determinazione del lease term.

5. Gestione dei rischi finanziari

Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Principali rischi e incertezze" delle Relazione sulla gestione.

6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria

6.1 Attività immateriali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

(In Euro) Costi di
sviluppo
Concessioni,
licenze, marchi
e diritti simili
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Immobilizzazioni
in corso acconti
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2020 75.000 981.019 5.460 - 1.061.479
Investimenti 24.495 83.805 791.697 899.997
Riclassifiche
Decrementi per alienazioni e dismissioni (Del valore di
bilancio)
Costo storico al 31 dicembre 2021 99.495 1.064.824 5.460 791.697 1.961.476
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2020 75.000 691.219 5.460 - 771.679
Ammortamenti 4.899 254.005 258.904
Decrementi per alienazioni e dismissioni
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021 79.899 945.224 5.460 1.030.583
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 - 289.798 - 289.798
Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 19.596 119.600 - 791.697 930.893

Le immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2021 sono composte principalmente da Costi di Sviluppo per Euro 20 migliaia, Concessioni, licenze, marchi e diritti simili pari a Euro 120 migliaia e immobilizzazioni in corso per un totale di Euro 792 migliaia.

Le concessioni, licenze, marchi e diritti simili fanno riferimento a software avionici, software gestionali e generici; in gran parte sono licenze d'uso su software per gli elaboratori, ammortizzati nella misura di un terzo del loro valore originario. Nel mese di ottobre 2021 la società ha acquistato dalla controllante "Civitanavi Systems LTD" il proprio marchio "Civitanavi Systems" per un ammontare pari a Euro 30 migliaia a normali condizioni di mercato. Il marchio viene ammortizzato in base alla sua vita utile stimata in diciotto anni.

La voce "Immobilizzazioni in corso ed acconti" accoglie la capitalizzazione di costi relativa a progetti di sviluppo ancora in essere alla data di chiusura di bilancio per un importo pari a Euro 792 migliaia. La voce "costi di sviluppo" pari a Euro 24 migliaia sono stati capitalizzati ed ammortizzati in quanto riferiti a progetti conclusi nel corso del 2021. Per maggiori dettagli sulle principali iniziative, si rimanda allo specifico paragrafo contenuto nella Relazione sulla gestione del presente documento.

Nel corso dell'esercizio in esame non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività immateriali. Non sono iscritte in bilancio attività immateriali a vita utile indefinita.

6.2 Attività per diritto d'uso e passività per lease correnti e non correnti

Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo alla Società, che agisce principalmente in veste di locatario, sono riportate nella seguente tabella.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (immobili) 1.867.289 1.876.042
Valore netto contabile attività per diritto d'uso (autovetture) 538 6.456
Totale valore netto contabile attività per diritto d'uso 1.867.827 1.882.498
Passività per lease correnti 142.002 138.572
Passività per lease non correnti 1.860.075 1.828.137
Totale passività per lease 2.002.077 1.966.709

La seguente tabella riporta le principali informazioni economiche e finanziarie relative ai contratti di locazione in capo alla Società.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Ammortamento attività per diritto d'uso (immobili) 175.890 140.893
Ammortamento attività per diritto d'uso (autovetture) 5.918 6.456
Totale ammortamenti attività per diritto d'uso 181.807 147.349
Interessi passivi per lease 48.852 40.164
Canoni lease Immobili 176.662 156.816
Canoni lease Autovetture 6.042 6.591
Totale flussi di cassa in uscita per lease 182.704 163.407

Le attività per diritto d'uso relative al 31 dicembre 2021, così come al 31 dicembre 2020, si riferiscono alla locazione di un immobile sito ad Ardea (RM), alla locazione di un immobile utilizzato come sede principale sito a Pedaso (FM), alla locazione di un immobile sito a Casoria (NA), ad un contratto di noleggio di un'autovettura, ad un contratto per un immobile ad uso foresteria sito a Porto San Giorgio (FM).

Il valore delle attività per diritto d'uso diminuisce di Euro 15 migliaia e quello delle passività per lease si incrementano di Euro 35 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020. Nel 2021 è stato stipulato un ulteriore contratto di locazione di un immobile ad uso foresteria sito a Pedaso (FM), si specifica che lo stesso è stato sottoscritto con parte correlata.

Il valore degli ammortamenti delle attività per diritto d'uso e degli interessi passivi per lease, si incrementa rispetto al 31 dicembre 2020, con un maggior impatto a conto economico di Euro 43 migliaia. Tale incremento è principalmente riconducibile all'adeguamento dei canoni di Locazioni, per la percentuale prevista contrattualmente, alla variazione annua media dell'indice FOI(nt) - Indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati che nel corso del 2021 registra un trend di continua crescita e una variazione media del 1,4% rispetto il 2020.

Al 31 dicembre 2021 la Società non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d'uso.

La tabella che segue riporta i valori delle passività per lease della Società al 31 dicembre 2021.

(In Euro ) Al 31 dicembre 2021
entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Valore
contabile
Valore
contrattuale
Passività per lease 142.002 145.658 449.660 1.264.757 2.002.077 2.002.077

Il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base del tasso di finanziamento marginale della Società, ovvero il tasso che la stessa dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile.

6.3 Attività materiali

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività materiali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

(In Euro) Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri Beni Fabbricati Attività
materiali in
corso e
acconti
Totale
Costo storico al 31 dicembre 2020 2.832.526 644.085 426.402 262.937 - 4.165.950
Investimenti 8.500 194.463 89.992 3.476 162.987 459.418
Dismissioni (2.050) (2.050)
Riclassifiche -
Costo storico al 31 dicembre 2021 2.841.026 838.548 514.344 266.413 162.987 4.623.318
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2020 1.468.497 219.932 210.742 95.904 - 1.995.075
Ammortamenti 366.813 106.678 70.312 34.011 577.814
Dismissioni (2.050) (2.050)
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021 1.835.310 326.610 279.004 129.915 - 2.570.839
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 1.364.029 424.153 215.660 167.032 - 2.170.874

Valore netto contabile al 31 dicembre 2021 1.005.716 511.938 235.340 136.498 162.987 2.052.479
-------------------------------------------- ----------- --------- --------- --------- --------- -----------

Le attività materiali si riferiscono prevalentemente a impianti e macchinari ed attrezzature industriali impiegati nel processo produttivo. La voce "attività materiali in corso e acconti" comprende l'importo di acconti pagati a fornitori per l'acquisto di macchinari e spese per l'ampliamento dello stabilimento produttivo sede di Pedaso (migliorie su beni di terzi).

Gli investimenti relativi alle immobilizzazioni materiali dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, pari ad Euro 459 migliaia, hanno riguardato prevalentemente l'acquisto di macchinari per la produzione e strumentazione per l'ampliamento dell'area di produzione. Tali investimenti hanno avuto l'obiettivo di aumentare la capacità produttiva dell'azienda.

Il valore netto delle attività materiali dismesse è di ammontare non rilevante.

Nel corso degli esercizi in esame non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività materiali.

Al 31 dicembre 2021 non vi sono attività materiali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.

6.4 Partecipazioni e altre attività finanziarie

Il valore delle attività finanziarie si riferisce principalmente a n. 50 Certificati cash collect con protezione al 95% del capitale investito, emessi da Unicredit con scadenza 20 novembre 2023 dell'importo complessivo di Euro 50 migliaia e sottoscritti nel corso del 2019.

Le partecipazioni iscritte nelle immobilizzazioni per Euro 1 si riferiscono ad una partecipazione in impresa controllata iscritta al costo di acquisto a seguito di sottoscrizione nel novembre 2020, dell'intero capitale di una società inglese denominata Civitanavi UK Ltd, nata nel 2020, per finalità di sviluppo commerciale, ed attualmente non operativa.

6.5 Attività per imposte anticipate

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività per imposte anticipate e differite al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Perdite presunte su crediti 8.400 8.400
Perdite su cambi non realizzate 2.057 176
Attività immateriali 2.585.700 2.873.000
Lavori in corso su ordinazione 0 808.699
Rimanenze 48.000 24.000
Strumenti finanziari derivati 6.219 14.417
Fondi per rischi ed oneri 0 5.535
Fondi per benefici ai dipendenti 41.698 32.665
Attività per diritto d'uso 24.792 24.792
Attività per imposte anticipate 2.716.866 3.791.685

Le attività per imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene probabile che saranno realizzati redditi imponibili a fronte dei quali possano essere utilizzate.

Nel corso del 2021 le Attività per imposte anticipate si decrementano per Euro 1.075 migliaia per effetto: (i) dell'ammortamento fiscale calcolato per il 2021 correlato al beneficio fiscale derivante dalla rivalutazione ai sensi delle previsioni dell'articolo 110 del Decreto Legge 104/2020 (convertito con modificazioni dalla Legge 126/2020) avvenuta nel bilancio al 31 dicembre 2020 approvato secondo i principi contabili nazionali e oggetto di derecognition in sede di prima adozione degli EU-IFRS e all'utilizzo del fondo rischi su commesse per lavori in corso su ordinazione; (ii) del decremento delle attività per imposte anticipate su lavori in corso su ordinazione per Euro 809 migliaia a seguito della predisposizione delle dichiarazioni fiscali integrative riferite alle annualità 2018 e 2019 derivante dalla riesposizione effettuata nel bilancio 2020.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività per imposte differite al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Utili su cambi non realizzati 1.154 761
Lavori in corso su ordinazione - 12.816
Passività per imposte differite 1.154 13.577

La seguente tabella riporta la composizione e la movimentazione del valore lordo delle attività per imposte anticipate per il periodo chiuso al 31 dicembre 2021.

(In Euro) Perdite
presunte
su
crediti
Utili e
perdite
su cambi
non
realizzate
Compensi
deducibili
per cassa
Attività
immateriali
Lavori in
corso su
ordinazione
Rimanenze Strumenti
finanziari
derivati
Fondi
per
rischi
ed
oneri
Fondi per
benefici ai
dipendenti
Attività
per
diritto
d'uso
Totale
attività
per
imposte
differite
Saldo al
31.12.2020
8.400 176 - 2.873.000 808.699 24.000 14.417 5.535 32.665 24.792 3.791.685
Acc.ti (rilasci)
a C/E
1.881 (287.300) (808.699) 24.000 (8.199) (5.534) 9.033 (1.074.818)
Acc.ti (rilasci)
a C/E
complessivo
-
Saldo al
31.12.2021
8.400 2.057 - 2.585.700 - 48.000 6.218 1 41.698 24.792 2.716.866

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite derivano dalle differenze temporanee tra il valore attribuito ad un'attività o passività in bilancio e il valore attribuito a quella stessa attività o passività ai fini fiscali.

6.6 Rimanenze

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Prodotti finiti e merci 755.392 571.857
Materie prime, sussidiarie e di consumo 2.902.162 2.031.501
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 1.231.507 428.589
Acconti a fornitori per merci 859.458 18.916
Rimanenze lorde 5.748.519 3.050.863
Fondo svalutazione rimanenze (200.000) (100.000)
Rimanenze 5.548.519 2.950.863

Il fondo svalutazione rimanenze risulta pari ad Euro 200 migliaia al 31 dicembre 2021. Gli accantonamenti dell'esercizio precedente ammontano ad Euro 100 migliaia.

Il significativo incremento del magazzino è riconducibile principalmente all'aumento del volume di affari ed alla categoria semilavorati e materie prime per necessità di produzione, ed agli acconti versati nel 2021 per l'acquisto di beni e merci destinate alla vendita nel corso del 2022.

6.7 Crediti commerciali

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Crediti commerciali verso clienti 9.771.431 6.613.941
Crediti commerciali verso società controllate - -
Crediti commerciali verso altre parti correlate - -
Crediti commerciali (lordi) 9.771.431 6.613.941
Fondo svalutazione crediti commerciali (135.583) (86.869)
Crediti commerciali 9.635.848 6.527.072

Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il relativo fair value. La tabella che segue fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2021.

(In Euro) A scadere Scaduti fino a
30 giorni
Scaduti tra 30
e 60 giorni
Scaduti tra
61 e 90
giorni
Scaduti
oltre i 90
giorni
Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2021 5.501.863 2.031.784 1.418.870 180.129 619.725 9.752.371
Fatture da emettere/Note credito da emettere 19.060 19.060
Fondo svalutazione crediti 135.583
Crediti commerciali al 31 dicembre 2021 5.520.923 2.031.784 1.418.870 180.129 619.725 9.635.848

Lo scaduto oltre i 90 giorni al netto del Fondo svalutazione crediti (di Euro 136 migliaia) risulta essere pari a Euro 484 migliaia, ed è riferito, per Euro 128 migliaia, al credito IVA relativo ad un credito commerciale imputato a perdita negli esercizi precedenti, e la restante parte è riconducibile a crediti verso clienti di consolidata affidabilità ai quali è stata concessa un'ulteriore dilazione di pagamento in un'ottica di crescita commerciale.

Si segnala, inoltre, che il totale dei crediti commerciali, in aumento nel quarto trimestre del 2021 per il sensibile incremento delle spedizioni, è diminuito di circa Euro 2.000 migliaia nei primi mesi dell'anno 2022, sintomo di rientro nel trend normale di operatività.

Ai sensi dell'articolo 2427 numero 6 del Codice Civile, si precisa che non vi sono crediti esigibili oltre 5 anni.

La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

(In Euro) Fondo svalutazione crediti
commerciali
Saldo al 31 dicembre 2020 86.869
Accantonamenti 48.714
Utilizzi -
Saldo al 31 dicembre 2021 135.583

6.8 Attività per lavori in corso su ordinazione / Acconti su lavori in corso

Le attività per lavori in corso su ordinazione, pari ad Euro 17.284 migliaia al 31 dicembre 2021 e pari ad Euro 12.411 migliaia al 31 dicembre 2020, si riferiscono alle rimanenze di lavori in corso di commesse pluriennali.

Le passività per acconti su lavori in corso, pari ad Euro 14.565 migliaia al 31 dicembre 2021 e pari a Euro 11.769 migliaia al 31 dicembre 2020, si riferiscono ad anticipi ricevuti da clienti per commesse pluriennali.

La tabella seguente illustra il valore netto contabile delle attività per lavori in corso su ordinazione.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Attività per lavori in corso su ordinazione 17.284.535 12.410.848
Fondo perdite future commesse - (226.862)
Valore netto contabile delle attività per lavori in corso su ordinazione 17.284.535 12.183.986

Per maggiori informazioni relative ai Lavori in corso su ordinazione si rimanda alla nota 7.1 del presente documento ed alla Relazione sulla Gestione.

6.9 Altri crediti e attività correnti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Crediti tributari ed altri crediti 2.355.823 1.257.588
Risconti 576.857 78.288
Anticipi e acconti 210.755 75.864
Altri crediti e attività correnti 3.143.435 1.411.740

I crediti tributari ed altri crediti si riferiscono principalmente a:

  • Crediti fiscali derivanti dalle dichiarazioni integrative dei redditi 2018 e 2019 presentate a Novembre 2021 (per Euro 1.522 migliaia al 31 dicembre 2021 e nullo al 31 dicembre 2020) ai fini della riesposizione per correzione di errori effettuata nel bilancio 2020;
  • credito di imposta per i costi di ricerca e sviluppo (pari ad Euro 390 migliaia al 31 dicembre 2021, che residuano dall'esercizio precedente, ed Euro 585 migliaia al 31 dicembre 2020);
  • credito IVA verso l'Erario (pari ad Euro 278 migliaia al 31 dicembre 2021 ed Euro 233 migliaia al 31 dicembre 2020);
  • credito per contributo Legge 808 (nullo al 31 dicembre 2021 e pari ad Euro 63 migliaia al 31 dicembre 2020);

credito per Contributo Sabatini (per Euro 70 migliaia al 31 dicembre 2021 e per Euro 81 migliaia al 31 dicembre 2020);

I risconti attivi sono principalmente riferibili a: (i) premi di assicurazione e canoni di assistenza software; (ii) costi sospesi relativi al processo di quotazione in essere sul Mercato Telematico Azionario per complessivi Euro 493 migliaia in accordo con IAS 32.

Gli anticipi e acconti, pari a Euro 211 migliaia, accolgono principalmente acconti versati ai fornitori nel corso dell'esercizio 2021.

6.10 Attività finanziarie correnti

La tabella che segue riporta il valore delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

(In Euro) Al 31 dicembre 2021 Al 31 dicembre 2020
Attività finanziarie correnti 1.346.041 0

La voce attività finanziarie correnti pari ad Euro 1.346 migliaia accoglie il fair value degli investimenti in Fondi comuni di Investimento Sicav/Sicaf/ETF depositati in custodia presso Unicredit S.p.A. al 31 dicembre 2021 per Euro 780 migliaia ed il conto corrente vincolato relativamente alla garanzia bancaria commerciale emessa nei confronti di un cliente la cui spedizione di vendita è prevista nel corso del 2022 per Euro 566 migliaia.

L'adeguamento al fair value al 31 dicembre 2021 ha generato un provento finanziario di Euro 16 migliaia e un onere finanziario per Euro 13 migliaia. Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 7.9 del presente documento.

6.11 Disponibilità liquide

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Depositi bancari e postali 1.717.014 5.593.009
Denaro e valori in cassa 2.170 3.896
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.719.184 5.596.905

Negli esercizi 2021 e 2020 le disponibilità liquide non sono soggette a restrizioni o vincoli. Si specifica inoltre che la società ha in essere fidi disponibili e non utilizzati e scoperti di conto corrente non utilizzati, pari a Euro 420 migliaia.

Si rimanda allo schema di rendiconto finanziario per le variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nel corso degli esercizi in esame.

6.12 Patrimonio netto

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Capitale sociale 500.000 500.000
Riserva legale 100.000 100.000
Riserva straordinaria 10.454.616 9.122.002
Riserva negativa derivato (19.692) (45.655)
Riserva da prima adozione EU-IFRS (32.454) (32.454)
Riserva utili e perdite attuariali (91.561) (73.372)
Altre riserve - 2.600
Utili (perdite) a nuovo 2.513.883 (2.047.419)
Risultato netto 4.878.619 5.891.315
Totale patrimonio netto 18.303.411 13.417.018

Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto è riportato nella relativa sezione.

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2021 il capitale sociale della Società, interamente sottoscritto e versato, è pari a Euro 500 migliaia.

Riserva per derivati

La Riserva per derivati, al netto dell'effetto fiscale differito, è stata iscritta per la quasi totalità a fronte del "fair value" negativo alla data di chiusura del Bilancio intermedio del derivato (IRS) stipulato per la copertura del rischio di variazione del tasso di interesse del prestito obbligazionario bancario emesso nel 2018 con valore nozionale contrattuale di Euro 5.000 migliaia. Per maggiori informazioni si rimanda alla nota 6.13 del presente documento.

Riserva da prima adozione EU-IFRS

La riserva da prima adozione degli EU-IFRS presenta un saldo negativo di Euro 32 migliaia e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli EU-IFRS.

Riserva utili e perdite attuariali

La riserva utile e perdite attuariali accoglie gli utili e le perdite derivanti da modifiche delle ipotesi attuariali in relazione ai piani a benefici definiti. Si rimanda alla nota 6.14 del presente documento.

La tabella che segue riporta le voci del patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuzione, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.

(In Euro) Al 31 dicembre
2021
Origine / natura Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Capitale sociale 500.000 Capitale B
Riserva legale 100.000 Utili A;B
Riserva straordinaria 10.454.616 Utili A;B;C;D 10.454.616 (1)
Riserva utili su cambi non realizzati - Utili A;B
Riserva utili e perdite attuariali (91.561) Utili
Riserva da prima adozione EU-IFRS (32.454) Capitale
Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi (19.692) Capitale
Utili (perdite) a nuovo 2.513.883 Utili A;B;C;D
Totale 13.424.792

Nella precedente tabella vengono fornite per ciascuna voce le possibilità di utilizzazione come di seguito indicato:

  • A: per aumento di capitale
  • B: per copertura perdite
  • C: per distribuzione ai soci
  • D: per altri vincoli statutari
  • E: altro

(1) Si fa presente che nel corso del 2020 la società si era avvalsa delle facoltà di rivalutare le immobilizzazioni immateriali in particolare un brevetto ed il know-how aziendale in ossequio alla Legge n.126/2020 e conseguentemente era stata iscritta la relativa "Riserva di rivalutazione" in sospensione di imposta. Per effetto della transazione ai principi contabili internazionali tale riserva non ha evidenze in bilancio, tuttavia, al fine di garantire il principio di neutralità fiscale viene ricostituito il vincolo di sospensione di imposta su parte della riserva straordinaria esistente in bilancio per un importo pari ad Euro 9.700 migliaia.

6.13 Passività finanziarie (correnti e non correnti)

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

31.12.2021 31.12.2020
(In Euro) Quota corrente Quota non corrente Quota corrente Quota non corrente
Prestito obbligazionario Unicredit 2018 (a) 824.746 1.658.934 3.306.307
Totale prestiti obbligazionari 824.746 1.658.934 3.306.307
Finanziamenti con istituti di credito (b) 269.757 107.885 376.123 377.630
Derivato di copertura (c) 25.911 60.072

Finanziamento MiSE (d) 93.668 931.972 777.720
Debiti per carte di credito 3.488
Totale debiti finanziari 366.913 1.065.768 436.195 1.155.350
Totale Passività finanziarie 1.191.659 2.724.701 3.742.501 1.155.350
Totale quota corrente e quota non corrente 3.916.360 4.897.851

Si riporta di seguito una descrizione delle principali voci che compongono le passività finanziarie della Società al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

a. Prestiti obbligazionari

Prestito Obbligazionario Unicredit

In data 21 dicembre 2018, la Società ha emesso un prestito obbligazionario fruttifero di interessi con scadenza 21 dicembre 2024 del valore nominale iniziale di Euro 5 milioni; lo stesso è stato sottoscritto da un investitore qualificato ai sensi dell'art. 2483 c.c. ed è iscritto nella voce "obbligazioni" in base al criterio del costo ammortizzato.

I titoli di debito sono fruttiferi di interessi al tasso variabile nominale pari all'Euribor a tre mesi maggiorato di 200 punti base (2%) per anno ed il pagamento degli interessi così maturati sui titoli è effettuato in via posticipata con periodicità trimestrale. Il regolamento del prestito obbligazionario prevede che la Società debba rispettare determinati "obblighi e/o impegni di non fare" (Covenant) tra cui in particolare l'obbligo di non assumere ulteriore indebitamento finanziario a medio-lungo termine sotto qualsiasi forma per un importo in linea capitale individualmente superiore ad Euro 400 migliaia per singolo anno, e complessivamente superiore ad Euro 2.000 migliaia per tutta la durata dello stesso.

Al 31 dicembre 2020, la Società non ha rispettato l'impegno contrattuale sopra citato, avendo contratto nel corso dell'esercizio 2020 nuovo indebitamento finanziario, denominato Finanziamento MiSE 2018 (finanziamento agevolato), ottenuto per un importo in linea capitale pari a Euro 887 migliaia. A tale riguardo si segnala che, come in occasione di quanto descritto al punto precedente, la Società ha mantenuto con Unicredit contatti informali in base ai quali ha ottenuto un informale assenso all'operazione. Al 31 dicembre 2020 tale passività è stata pertanto interamente riclassificata a breve termine.

In data 24 Novembre 2021 l'assemblea degli obbligazionisti ha proceduto alla cancellazione del suddetto Covenant e pertanto al 31 dicembre 2021 la passività è stata classificata nelle Passività Non Correnti per la quota in scadenza oltre i 12 mesi.

La società non ha in essere contratti di finanziamento che richiedono il rispetto di parametri finanziari.

b. Finanziamenti con istituti di Credito

31.12.2021 31.12.2020
(In Euro) Quota corrente Quota non
corrente
Quota corrente Quota non
corrente
Mutuo Creval Sabatini (B 1) 17.196 - 101.987 17.185
Finanziamento Banca Intesa 2018 (B 2) 124.438 - 147.468 124.438
Finanziamento Intesa 120280 (B 3) 128.123 107.885 126.668 236.007
Totale 269.757 107.885 376.122 377.630
Debiti Correnti verso Banche 3.488
Totale Finanziamenti 273.244 107.885 376.122 377.630

B 1) Mutuo Creval - Chirografario Sabatini "Beni strumentali" 2018

Nell'ambito del programma Horizon 2020, la Banca Europea per gli investimenti e il Fondo Europeo per gli Investimenti hanno sottoscritto con l'UE un accordo di delega per la gestione di specifici strumenti finanziari finalizzati a favorire l'accesso al credito per le PMI e le Small Mid Cap e sostenere gli investimenti nel campo della ricerca e innovazione.

Così nel gennaio 2018 la società ha stipulato con Banca Creval un contratto di finanziamento per un importo complessivo di Euro 400 migliaia.

Tale finanziamento è assistito da Garanzia InnovFin per le imprese, con il supporto dell'Unione Europea nell'ambito del Programma Horizon 2020.

B 2) Finanziamento Banca Intesa – Chirografario Sabatini 2018

In data 27 novembre 2018 la società ha stipulato un contratto di finanziamento con Banca Intesa per un importo complessivo di Euro 575 migliaia.

La scadenza del finanziamento è fissata al 31 ottobre 2022 e le rate vengono rimborsate in via posticipata mensilmente.

Tale finanziamento è assistito dal Fondo Garanzia per le piccole medie imprese costituito ex art 2, comma 100 lettera a) della legge 662/96 e regolato dai decreti del Ministero dell'industria, del commercio e dell'Artigianato del 31/05/1999 n.248 e del 03/12/1999 e del decreto del Ministero dell'attività produttive del 23/09/2005.

B 3) Mutuo Banca Intesa – Chirografario Sabatini 2019

In data 28 novembre 2019 la società ha stipulato con Banca Intesa un contratto di mutuo per un importo complessivo pari a Euro 500 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 31 ottobre 2023. Il contratto prevede il rimborso a quote crescenti, con periodicità mensile ed inizio al 31 dicembre 2019 e la liquidazione degli interessi mensile posticipata dal 30 novembre 2019, al tasso fisso dello 0,95 % annuo.

Tale finanziamento è assistito dal Fondo Garanzia per le piccole medie imprese costituito ex art 2, comma 100 lettera a) della legge 662/96 e regolato dai decreti del Ministero dell'industria, del commercio e dell'Artigianato del 31/05/1999 n.248 e del 03/12/1999 e del decreto del Ministero dell'attività produttive del 23/09/2005.

c. Derivato di Copertura

La voce accoglie per quasi la totalità il "fair value" negativo alla data di chiusura del bilancio del derivato di copertura del rischio di variazione del tasso di interesse sul prestito obbligazionario stipulato il 21/12/2018 con importo nozionale contrattuale di Euro 5.000 migliaia e scadenza 20/12/2024.

Al 31 dicembre 2020 tale passività era riclassificata a breve termine in conseguenza a quanto descritto nel precedente punto a. in relazione al mancato rispetto del parametro non finanziario previsto dal contratto di prestito obbligazionario. Al 31 dicembre 2021 tale passività è classificata a lungo termine in coerenza con il relativo sottostante. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Prestito Obbligazionario al punto a)".

Di seguito riportiamo la variazione del Fair Value:

(In Euro) Importo nozionale Mark to market negativo
31.12.2021 2.500.000 25.911
31.12.2020 3.333.333 60.072

d. Finanziamento MiSE - 2018

In data 05 febbraio 2018 la società Civitanavi Systems SpA, nell'ambito della legge 24.12.1985 n. 808 riguardante "Interventi per lo sviluppo e l'accrescimento di competitività delle industrie operanti nel settore aeronautico", ha richiesto un finanziamento complessivo di Euro 1.515 migliaia per il progetto "FOGPIC Fiber Optic Gyroscope Photonic Inertial Chip", pari al 75% dei costi/spese delle attività di ricerca e sviluppo riferiti agli anni 2018-2019, articolato per quote annuali e con imputazione della relativa spesa per ciascun anno.

In seguito, il 28 febbraio 2020, la società ha fatto richiesta di prolungamento della durata del progetto in questione, a fronte di rallentamenti dovuti al forte carattere di innovazione tecnologica che ha creato problematiche tecniche al progetto. Così facendo veniva concesso di rendicontare le attività svolte negli anni 2018 e 2019 successivamente all'approvazione del bilancio 2019 e di prorogare le residue attività fino al 31 dicembre 2020. Nel 2021, è stato presentato un ulteriore rendiconto, che si è concluso con l'erogazione di una tranche di Euro 318 migliaia (di cui il 20% a fondo perduto) che ha portato ad un totale complessivo erogato al 31 dicembre 2021 pari ad Euro 1.427 migliaia. Tale importo dovrà essere rimborsato dalla Società solo nella parte di finanziamento, pari a Euro 1.142 migliaia, in quanto il restante 20% è a fondo perduto. La restante parte sarà rimborsata in 10 rate annuali di Euro 114 migliaia a partire dal 2023.

Le tabelle che seguono riportano per i periodi in esame, ai sensi dello IAS 7, le variazioni delle passività finanziarie derivanti dai flussi di cassa generati e/o assorbiti dell'attività di finanziamento, nonché derivanti da elementi non monetari.

(In Euro) Al 1 gennaio
2021
Accensioni Variazione
derivati di
copertura
Rimborsi Costo
ammortizzato
Al 31
dicembre
2021
Passività finanziarie correnti e non correnti 4.897.851 257.850 (34.161) (1.210.617) 5.439 3.916.360
Totale passività finanziarie 4.897.851 257.850 (34.161) (1.210.617) 5.439 3.916.360

6.14 Piani a benefici definiti

I Piani a benefici definiti comprendono il debito per benefici a dipendenti per un importo pari ad Euro 878 migliaia ed il debito per l'indennità di fine mandato in capo al Presidente del CdA pari a Euro 4 migliaia.

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei piani a benefici definiti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

(In Euro) Trattamento di fine rapporto
Saldo al 31 dicembre 2020 655.934
Current service cost 203.369
Indennità di fine mandato Amministratori 4.301
Oneri finanziari 3.314
Perdite/(utili) attuariali 23.933
Benefici pagati (12.678)
Saldo al 31 dicembre 2021 878.173

I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell'obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali, relativa all'ammontare da corrispondere ai dipendenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro.

Al 31 dicembre 2021 i piani a benefici definiti si riferiscono al trattamento di fine rapporto (di seguito "TFR") accantonato destinato ai dipendenti.

Alla luce dell'irrilevante impatto al 31 dicembre 2021 non si è proceduto all'attualizzazione del debito per trattamento di fine mandato dell'amministratore.

Trattamento di fine rapporto (TFR)

I benefici ai dipendenti relativi al TFR ammontano ad Euro 878 migliaia ed Euro 656 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020.

Il valore del debito per TFR, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della passività al 31 dicembre 2021 in accordo alle disposizioni dello IAS 19.

Riepilogo delle basi tecniche economiche
(In percentuale) Al 31 dicembre 2021
Tasso annuo di attualizzazione 0,98%
Tasso annuo di inflazione 1,75%
Tasso annuo aumento incremento TFR 2,81%
Tasso annuo incremento salariale 0,50%
Decesso Tabelle di mortalità RG48
pubblicate dalla Ragioneria
Generale dello Stato
Inabilità Tavole INPS distinte per età e
sesso
Pensionamento 100% al raggiungimento dei
requisiti AGO adeguati al D.L.
4/2019
Probabilità anticipazione TFR 1,00%
Tasso annuo di turn over 3,00%

La seguente tabella riepiloga l'analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2021.

Analisi di sensitività 2021 Al 31 dicembre 2021
Tasso di turnover +1,00% 846.517
Tasso di turnover -1,00% 889.419
Tasso di inflazione +0,25% 893.695
Tasso di inflazione -0,25% 839.487
Tasso di attualizzazione +0,25% 832.144
Tasso di attualizzazione -0,25% 901.951

La tabella di seguito riporta la stima dei pagamenti attesi (in valore nominale) al 31 dicembre 2021 relativi al TFR negli anni futuri.

Anni Erogazioni previste (in Euro)
2022 42.555
2023 39.465
2024 45.607
2025 51.536
2026 87.378

6.15 Fondi per rischi ed oneri

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Fondo rischi per contenziosi legali - 23.064
Fondo perdite future commesse - 226.862
Fondi per rischi e oneri - 249.926
(In Euro) Fondo rischi per
contenziosi legali
Fondo perdite future
commesse
Totale
Fondo al 31 dicembre 2020 23.064 226.862 249.926
Accantonamenti 0 0
Utilizzi (23.064) (226.862) (249.926)
Fondo al 31 dicembre 2021 0 0 0

Il fondo rischi per perdite future commesse al 31 dicembre 2020 fa riferimento a due commesse con margine negativo in quanto rappresentano un investimento in termini di sviluppo prodotto e tecnologia che la società ha valutato strategico al fine di acquisire il cliente e rilevanti opportunità future. Al 31 dicembre 2021 il fondo viene utilizzato per Euro 227 migliaia sostanzialmente alla luce della chiusura della commessa.

Il fondo rischi per contenziosi legali pari a Euro 23 migliaia al 31 dicembre 2020 viene completamente utilizzato nel corso del 2021 a seguito della perdita di una causa nei confronti di un dipendente e successivo pagamento.

6.16 Debiti commerciali

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Debiti commerciali verso fornitori 3.191.010 1.967.692
Debiti commerciali verso controllate - -
Debiti commerciali verso altre parti correlate 149.881 -
Debiti commerciali 3.340.891 1.967.692

I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, componenti e servizi. Per i debiti commerciali verso parti correlate si rimanda alla nota 8 del presente documento.

Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il relativo fair value.

6.17 Debiti tributari

I debiti tributari correnti sono pari a Euro 672 migliaia al 31 dicembre 2021 e a Euro 768 migliaia al 31 dicembre 2020.

La voce accoglie solo le passività per imposte certe e determinate, in particolare si riferisce a: (i) ritenute operate alla fonte su debiti da lavoro dipendente, assimilato e autonomo per Euro 176 migliaia al 31 dicembre 2021 e per Euro 151 migliaia nel

2020; (ii) debito IRES-IRAP di Euro 493 migliaia al 31 dicembre 2021 e Euro 317 migliaia nel 2020; (iii) debito relativo all'imposta sostitutiva per la rivalutazione delle immobilizzazioni immateriali operata ai sensi della L. 127/2020 pari a Euro 3 migliaia al 31 dicembre 2021 e ad Euro 300 migliaia al 31 dicembre 2020.

6.18 Altri debiti e passività correnti

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Debiti verso dipendenti 906.068 696.612
Debiti verso istituti di previdenza 482.748 368.419
Risconti passivi 118.249 137.302
Debiti verso Presidente del CdA e AD 30.679 6.373
Ratei passivi 1.006 925
Acconti da clienti 1.068.572 163.401
Altro 9.226 3.139
Altri debiti e passività correnti 2.616.548 1.376.172

I debiti verso dipendenti si riferiscono principalmente a retribuzioni da liquidare e oneri differiti, quali ferie, permessi e premi. L'incremento di tale voce è imputabile allo stanziamento dei premi di produzione che verranno erogati nel 2022.

I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso istituti pensionistici e previdenziali per il versamento di contributi. L'aumento è da imputare principalmente all'incremento del personale in forza.

Gli acconti da clienti sono pari ad Euro 1.069 migliaia al 31 dicembre 2021 e ad Euro 163 migliaia al 31 dicembre 2020. Tale voce si è incrementata per gli acconti incassati riferiti ad ordini effettuati nel 2021.

I Risconti Passivi sono relativi a contributi in c/capitale deliberati dalla Regione Marche per acquisto di macchinari rilevati nella voce "Altri ricavi" e ai contributi in conto interessi DM 25/01/2016 Nuova Sabatini di cui ai Decreti MiSE del 14/02/2018, del 09/04/2019 e del 02/03/2020, nonché per investimenti in beni strumentali effettuati nel 2020 e nel 2021 ai sensi dell'art.1 comma 185 della Legge 160/2019 e ai sensi dell'art.1 commi da 1051 a 1063 della Legge 178/2020.

7. Note al conto economico

7.1 Ricavi operativi

Al 31 dicembre 2021 i ricavi operativi ammontano ad Euro 24.998 migliaia e sono composti per Euro 986 migliaia dalla variazione di rimanenze e per Euro 24.011 migliaia da contratti con i clienti, di cui Euro 4. 874 migliaia per variazione delle attività per lavori in corso su ordinazione.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi operativi per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Italia* 5.700.703 2.499.078
UE* 2.045.256 7.038.454
Extra UE* 16.265.394 8.711.737
Totale contratti 24.011.353 18.249.269
Di cui WIP (Variazione Attività per lavori in corso su ordinazione) 4.873.689 3.868.524
Variazione rimanenze Prodotti finiti e semilavorati 986.451 38.767
Totale ricavi operativi 24.997.804 18.288.036

*Dato comprensivo della Variazione di Attività per lavori in corso su ordinazione al 31 dicembre 2021 e 2020.

La voce Variazione di Attività per lavori in corso su ordinazione accoglie la contropartita economica dell'accantonamento a fondo rischi per perdite future commesse, nullo al 31 dicembre 2021 come di seguito riportato.

Al 31 dicembre 2021
(In Euro) Variazione dell'esercizio Accantonamento fondo rischi Totale
Ricavi Variazione WIP 31 dicembre 2021 4.873.689 0 4.873.689

I lavori in corso su ordinazione si riferiscono a contratti stipulati specificamente per attività di sviluppo nel settore aerospazio e difesa.

La quasi totalità dei contratti con i clienti stipulati dalla Società non prevede corrispettivi variabili.

La Società ritiene che non vi sia alcun contratto che contenga una componente finanziaria significativa, ovvero per il quale il periodo compreso tra il trasferimento del bene pattuito al cliente e il pagamento effettuato dal cliente stesso ecceda i dodici mesi. Pertanto, la Società non ha effettuato alcun aggiustamento del corrispettivo dell'operazione per tener conto degli effetti del valore temporale del denaro.

La divisione dei ricavi per "tipologia" è di seguito riepilogata:

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Ricavi per cessione beni 17.303.346 12.921.359
Ricavi per prestazione servizi 1.703.630 1.459.386
Ricavi per royalties 130.688 -
Var lavori in corso su commessa 4.873.689 3.868.524
Ricavi Operativi al netto della var Rimanenze PF e SL 24.011.353 18.249.269
Var Rimanenze PF e SL 986.451 38.767
Ricavi Operativi 24.997.804 18.288.036

Informativa Settori Operativi

Ai sensi dell'IFRS 8 par.12, dopo una valutazione qualitativa effettuata dalla società, si è deciso di raggruppare le divisioni di attività in un unico segmento di rendicontazione.

7.2 Altri ricavi e proventi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri ricavi e proventi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Recuperi e riaddebiti 5.819 9.429
Contributi in conto esercizio 76.636 799.748
Altri contributi 24.767 24.767
Sopravvenienze/plusvalenze attive 1.781 135
Altro 35.082 13.323
Altri ricavi e proventi 144.085 847.403

La voce Contributi in conto esercizio si è ridotta a seguito della conclusione del progetto finanziato dal MiSE nel 2020, esercizio in cui è stato riconosciuto il contributo di Euro 64 migliaia. Si segnala, inoltre, che nel 2021 non è stato contabilizzato il credito di imposta R&D 2021 in quanto non stimato con ragionevole certezza entro la data di approvazione del bilancio d'esercizio.

7.3 Costo per acquisto di beni e variazione delle rimanenze

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Acquisti di materie prime e materiali di consumo 9.372.037 6.223.023
Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci (702.852) 326.191
Costo per acquisto di beni e variazione delle rimanenze 8.669.186 6.549.214

La voce variazioni delle rimanenze include accantonamenti netti al fondo svalutazione rimanenze per un valore di Euro 100 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 ed Euro 100 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.

L'incremento di tale "costo per acquisto di beni e variazione delle rimanenze" risulta proporzionale all'aumento del fatturato di prodotti in linea con l'anno precedente. Si ricorda che nel 2020 e 2021 il "Costo per acquisto di beni e variazione delle rimanenze" ha risentito in modo significativo dell'influenza dei costi sostenuti per l'acquisto di prodotti (KIT) venduti sostanzialmente al prezzo di costo, a seguito di scelte strategiche aziendali (per maggiori dettagli si rimanda alla relazione sulla gestione "Andamento della Società ed analisi dei risultati del periodo chiuso al 31 dicembre 2021"). Andando a neutralizzare i costi e ricavi derivanti da tale contratto, l'incidenza degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti su ricavi delle vendite di prodotti risulta in linea con gli esercizi precedenti.

7.4 Costi per il personale

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Salari e stipendi 3.153.446 3.140.603
Oneri sociali 1.135.812 873.848
Oneri per indennità di fine rapporto 295.592 226.094
Altri 88.033 14.008
Costi per il personale 4.672.884 4.254.554

Il costo del lavoro al 31 dicembre 2021 è pari, complessivamente, a Euro 4.673 migliaia con un incremento rispetto al 31 dicembre 2020 di Euro 418 migliaia.

Tale aumento è determinato dall'effetto combinato: (i) dell'incremento degli Oneri sociali, degli Oneri per indennità di fine rapporto e Altri per Euro 405 migliaia dovuti principalmente alle nuove assunzioni effettuate nel corso del 2021 al fine di fronteggiare la crescita di business; (ii) dall'incremento del costo per Salari e stipendi per Euro 13 migliaia, incremento contenuto in quanto Euro 722 migliaia sono stati stornati per natura dei costi capitalizzati in R&D. Si rimanda alla nota 6.1 del presente documento.

La tabella che segue riporta il numero medio e puntuale dei dipendenti della Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020, con indicazione della categoria.

Numero puntuale 31.12.2021 31.12.2020
Operai 36 9
Impiegati 76 80
Quadri 7 4
Dirigenti 2 1
Totale dipendenti 121 94
Numero medio 31.12.2021 31.12.2020
Operai 23 9
Impiegati 78 74
Quadri 6 4
Dirigenti 1 1
Totale dipendenti 108 88

7.5 Costi per servizi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020.

(in Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Utenze e servizi di pulizia 146.835 94.705
Manutenzioni 56.082 61.928
Trasporti 101.826 77.445
Consulenze 1.211.563 1.063.540
Servizi tecnici 930.620 553.709
Viaggi e spese di alloggio 118.685 86.053
Lavorazioni esterne 428.095 523.220
Marketing e fiere 58.819 29.791
Assicurazioni 73.040 46.519
Mensa 118.444 75.662
Commissioni 11.775 10.029
Compensi Amministratore Unico e C.d.A. 222.621 143.517
Compensi società di revisione 44.631 10.400
Compensi collegio sindacale 9.880 -
Altri servizi 93.917 90.361
Costi per servizi 3.626.831 2.866.879

I costi per servizi tecnici si riferiscono prevalentemente a servizi per Ricerca e Sviluppo su cui si rileva un marcato incremento dovuto all'aumento dei lavori in corso rispetto all'esercizio 2020, alle consulenze (amministrative, legali ecc.), alle lavorazioni esterne, ai compensi dell'organo amministrativo (amministratore unico e consiglio di amministrazione dal 13 ottobre 2021) e costi per altri servizi. Questi ultimi si riferiscono principalmente alle spese sostenute dalla Società per il contenimento della pandemia da Covid-19 (dispositivi di protezione).

7.6 Altri costi operativi

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020.

(in Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Costi relativi a locazioni, noleggi e licenze 149.764 122.634
Imposte e tasse 235.422 1.617
Imposta sostitutiva - 300.000
Quote associative e beneficienze 15.817 17.815
Trattamento di fine Mandato Amministratori 4.301 -
Altri minori 5.401 12.680
Altri costi operativi 410.705 454.746

La voce "Imposte e tasse" è riferita principalmente ad un ravvedimento operoso effettuato nel corso del 2021, a riguardo si specifica che nel mese di ottobre 2021, l'Agenzia delle Entrate di Macerata aveva avviato una verifica fiscale nei confronti della Società avente ad oggetto i periodi di imposta dal 2012 al 2014, con particolare riferimento al riscontro della legittima formazione e compensazione (negli anni successivi) dei crediti di imposta agevolativi, pari ad Euro 198 migliaia, previsti dal D.l.n.70/2011. A conclusione delle attività di verifica, previo contradditorio, l'Agenzia delle Entrate di Macerata aveva emesso in data 2 dicembre 2021 un processo verbale di constatazione contestando alla Società l'indebita compensazione di crediti inesistenti. La Società, sebbene ritenga di aver correttamente operato e di poter quindi opporre valide contestazioni avverso le conclusioni raggiunte dall'Agenzia delle Entrate di Macerata, ha regolarizzato la propria posizione mediante l'istituto del ravvedimento operoso di cui all'art. 13 del D.Lgs. 472/1997 versando quanto dovuto per imposte sanzioni e interessi per l'importo complessivo di Euro 228 migliaia. Tale costo è stato imputato ad Ebitda Adjusted in quanto non ricorrente.

I costi relativi a locazioni includono: (i) canoni riferiti alla locazione di beni di breve termine e (ii) costi connessi all'utilizzo dei beni sottostanti ai contratti di locazione che non rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16.

7.7 Svalutazioni nette di attività finanziarie

Le svalutazioni nette di attività finanziarie, pari ad Euro 49 migliaia ed Euro 33 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020, si riferiscono alla svalutazione di crediti commerciali. Di seguito il prospetto di dettaglio relativo alla movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020.

(in Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Acc.ti e svalutazioni dei crediti attivo circolante 48.994 33.070
Svalutazioni nette di attività finanziarie 48.994 33.070

Gli accantonamenti dell'esercizio derivano dal calcolo del Fondo Svalutazioni Crediti effettuato secondo quanto indicato dall'IFRS 9 nonché dalla Probability of Default dell'anno e del settore di riferimento.

7.8 Ammortamenti e svalutazioni

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020.

(in Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Ammortamenti e svalutazioni di attività immateriali 258.902 265.420
Ammortamenti e svalutazioni di attività materiali 577.813 506.501
Ammortamenti e svalutazioni di attività per diritto d'uso 181.807 147.349
Accantonamenti per rischi - 20.200
Ammortamenti e svalutazioni 1.018.522 939.470

La voce registra un incremento di Euro 79 migliaia dovuto principalmente all'incremento degli ammortamenti per diritti d'uso riconducibile all'adeguamento dei canoni di Locazioni, per la percentuale prevista contrattualmente, alla variazione annua media dell'indice FOI(nt) - Indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati che nel corso del 2021 registra un trend di continua crescita e una variazione media del 1,4% rispetto il 2020.

7.9 Proventi e oneri finanziari

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2020.

(in Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Interessi attivi 13 235
Utili netti su cambi 14.818 28.566
Proventi su contratti derivati - 166
Plusvalenze investimenti finanziari 62.140 -
Rivalutazione investimenti finanziari 16.300 -
Altri proventi finanziari 6.442 111.630
Proventi finanziari 99.714 140.597

La voce Proventi Finanziari è iscritta per Euro 100 migliaia e presenta un decremento di Euro 40 migliaia rispetto al 31 dicembre 2020. Tale diminuzione deriva dall'effetto combinato: (i) del decremento dovuto alla valutazione al costo ammortizzato del finanziamento infruttifero concesso dal MiSE; (ii) dell'incremento derivante dalla plusvalenza realizzata dalla vendita degli strumenti finanziari Sicav/Sicaf/ETF.

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020.

(In Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Interessi su prestiti obbligazionari o finanziamenti 63.878 90.116
Interessi bancari 3.317 2.940
Perdite nette su cambi 37.020 28.092
Interessi su passività per lease 48.852 40.164
Interessi su attualizzazione fondi benefici ai dipendenti 3.314 3.355
Minusvalenze investimenti finanziari 8.807 -
Svalutazione investimenti finanziari 13.253 -
Oneri su contratti derivati 25.023 28.107
Altri oneri finanziari 514 65
Oneri finanziari 203.978 192.838

Gli oneri finanziari si incrementano di Euro 11 migliaia principalmente a causa: (i) dell'incremento degli interessi passivi per lease di Euro 9 migliaia, riconducibile all' adeguamento dei canoni di Locazioni, per la percentuale prevista contrattualmente, alla variazione annua media dell'indice FOI(nt) - Indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati che nel corso del 2021 registra un trend di continua crescita e una variazione media del 1,4% rispetto il 2020; (ii) della svalutazione degli investimenti finanziari per l'adeguamento al fair value al 31 dicembre 2021 per Euro 13 migliaia.

7.10 Imposte sul reddito dell'esercizio

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020.

(in Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Imposte correnti (1.504.001) (949.650)
Imposte differite (264.059) 2.876.078
Imposte relative ad esercizi precedenti 56.176 (20.379)
Imposte sul reddito (1.711.884) 1.906.049

La tabella che segue riporta la riconciliazione del tasso teorico d'imposizione fiscale con l'effettiva incidenza sul risultato ante imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020.

(in Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Risultato prima delle imposte 6.590.503 3.985.266
Aliquota teorica 24% 24%
Onere fiscale teorico (1.581.721) (956.464)
Effetti fiscali ricavi non tassabili 3.951 146.609
IRAP (290.758) (135.493)
ACE 110.792 13.460
Effetto fiscale costi non deducibili (75.524) (43.037)
Beneficio fiscale da rivalutazione (287.300) 2.873.000
Altro 408.676 7.973
Imposte sul reddito (1.711.884) 1.906.049

7.11 Utile per azione

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dell'utile per azione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2021 e 2020.

(in Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Risultato d'esercizio 4.878.619 5.891.315
Numero di azioni in circolazione 500.000 500.000
Azioni proprie 0 0

Numero di azioni aventi diritto agli utili 500.000 500.000
Utile Base per azione 9,76 11,78
Utile Diluito per azione 9,76 11,78

8. Operazioni con parti correlate

Le operazioni poste in essere con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate intervenuti nel corso del 2021.

Elenco Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione
Civitanavi Systems Ltd Società controllante della Civitanavi Systems S.p.A.
Civitanavi UK Ltd Società controllata da Civitanavi Systems S.p.A.
Acutronic Switzerland Ltd Società in cui Michael Perlmutter (amministratore della Civitanavi Systems
SpA) ricopre la carica di membro del consiglio di amministrazione.
Sensonor AS Società in cui Michael Perlmutter (socio di Civitanavi Systems Ltd e, dal 13
ottobre 2021, amministratore della Civitanavi Systems SpA) ha ricoperto,
fino al 2021, la carica di membro del consiglio di amministrazione. Società a
sua volta controllata da Sensonor Holding AG, di cui Thomas Jung (socio di
Civitanavi Systems Ltd e, dal 13 ottobre 2021, amministratore di Civitanavi
Systems SpA) ha detenuto una partecipazione (27% circa) fino ad ottobre
2021.
Persone fisiche
Alan Kaile Amministratore unico della Civitanavi UK Ltd
Michael S. Perlmutter (di seguito PERLMUTTER) Persona fisica che detiene partecipazioni nella catena di controllo della
Società e membro del Consiglio di Amministrazione in carica
Thomas Jung Persona fisica che detiene partecipazioni nella catena di controllo della
Società e membro del Consiglio di Amministazione in carica
Mario Damiani Membro del Consiglio di Amministazione in carica dal 17/02/2022
Avv.to Roberta Pizzarulli Familiare del Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore
Delegato
Andrea Pizzarulli (di seguito Pizzarulli) Amministratore Unico sino al 13 ottobre 2021 e Presidente del Consiglio di
Amministrazione in carica e Amministratore Delegato
Luigi Pizzarulli Familiare del Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore
Delegato
Lucia Cingolani Familiare del Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore
Delegato
Alessandro Cingolani Familiare del Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore
Delegato

La seguente tabella riepiloga i rapporti patrimoniali della Società verso parti correlate al 31 dicembre 2021.

PARTI
CORRELATE
in migliaia di Euro
Systems Ltd
Civitanavi
Switzerland
Acutronic
Civitnavi
UK Ltd
Sensonor Alan Kaile Perlmutter Thomas
Jung
Pizzarulli
Roberta
Avv.
Damiani Pizzarulli familiari di
Pizzarulli
Persone
fisiche
Totale Totale voce
di bilancio
sulla voce di
Incidenza
bilancio
Altri beni materiali
Al 31 dicembre 2021 74 74 535 14%
Attività immateriali
Al 31 dicembre 2021 30 30 931 3%
Partecipazioni e altre attività finanziarie
Al 31 dicembre 2021 - 50 0%
Rimanenze di magazzino
Al 31 dicembre 2021 769 769 5.549 14%
Altri crediti
Al 31 dicembre 2021 1 1 2.567 0%
Piani a benefici definiti
Al 31 dicembre 2021 4 24 28 878 3%
Debiti vs fornitori
Al 31 dicembre 2021 30 14 106 150 3.341 4%
Altri debiti correnti
Al 31 dicembre 2021 16 4 10 19 50 2.497 2%

La seguente tabella riepiloga i rapporti economici della Società verso parti correlate al 31 dicembre 2021.

PARTI
CORRELATE
in migliaia di Euro
Systems Ltd
Civitanavi
Switzerland
Acutronic
Civitnavi UK
Ltd
Sensonor Alan Kaile Perlmutter Thomas
Jung
Avv. Roberta
Pizzarulli
Damiani Pizzarulli familiari di
Pizzarulli
Persone
fisiche
Totale Totale voce
di bilancio
sulla voce di
Incidenza
bilancio
Costi per acquisto di beni e variazione delle rimanenze
Al 31 dicembre 2021 5 39 44 8.669 1%
Costi per servizi
Al 31 dicembre 2021 52 115 8 2 141 193 511 1.987 26%
Costi del personale
Al 31 dicembre 2021 122 4.673 0%
Altri costi operativi
Al 31 dicembre 2021 3 3 411 1%

I costi e i ricavi, i debiti e i crediti sopra esposti si riferiscono a rapporti di natura commerciale e finanziaria:

  • i rapporti con Civitanavi Systems Ltd, controllante, sono di natura commerciale e regolati in Euro. In particolare, essi riguardano la cessione del marchio "Civitanavi Systems";
  • Civitanavi UK Ltd, società controllata per il 100% del capitale sociale;

  • i rapporti con Acutronic Switzerland Ltd sono di natura commerciale e regolati in Euro. In particolare, Acutronic fornisce macchinari per la simulazione di movimento, parti di ricambio e relativa assistenza. Nel 2021 sono stati forniti pagamento in acconto per acquisto di beni materiali ed acconti di beni destinati alla rivendita;
  • i rapporti con Sensonor AS sono di natura commerciale e regolati in Euro. In particolare Sensonor fornisce materie prime;
  • Alan Kaile svolge attività consulenziale e i rapporti sono regolati in Sterlina britannica;
  • i rapporti con Perlmutter sono stati di natura commerciale e regolati in parte in Euro ed in parte in Dollari; in particolare Perlmutter ha fornito alla società attività di consulenza commerciale sino ad ottobre 2021. Dal 13 ottobre 2021 è terminato il contratto di consulenza ed è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione;
  • i rapporti con Thomas Jung si riferiscono alla carica di amministratore;
  • i rapporti con l'Avv. Roberta Pizzarulli sono di natura commerciale e regolati in Euro. In particolare l'Avv. Pizzarulli fornisce consulenza legale alla società;
  • i rapporti con Damiani sono di natura commerciale e regolati in Euro. In particolare, Damiani fornisce alla società servizi di consulenza commerciale. In data 17 febbraio 2022 Damiani è in carica nel CdA;
  • i rapporti con Pizzarulli si riferiscono alla carica come Amministratore Unico fino al 13 ottobre 2021, data in cui l'assemblea ordinaria degli azionisti ha accettato le dimissioni dello stesso ed ha nominato un nuovo organo amministrativo. Dopo tale data percepisce compenso in qualità di Presidente del CdA e Amministratore Delegato;
  • i debiti verso "persone fisiche familiari dell'Amministratore" si riferiscono principalmente a rapporti di lavoro dipendente ed al contratto di affitto di un immobile ad uso foresteria.

9. Impegni e rischi

La Società ha in essere fidejussioni bancarie a garanzia degli impegni assunti per adempimenti contrattuali di importo complessivo garantito pari a Dollaro Statunitense 704 migliaia. Inoltre, la società ha sottoscritto una fidejussione relativa al contratto di locazione dell'immobile in cui ha sede la società, per un valore garantito di Euro 50 migliaia.

10. Informazioni sui patrimoni e i finanziamenti destinati ad uno specifico affare

La società non ha costituito all'interno del patrimonio della società alcun patrimonio da destinarsi in via esclusiva ad uno specifico affare ex art. 2447 bis lettera a) del c.c..

11. Informazioni sugli accorti non risultanti dallo stato patrimoniale

La società non ha in essere accordi non risultanti dallo Stato Patrimoniale ex art. 2427, primo comma, n-22 ter del c.c..

12. Compensi ad Amministratore Unico, Consiglio di Amministrazione e sindaci

I compensi spettanti all'amministratore unico, in carica nei primi 9 mesi del 2021, sono stati pari ad Euro 121 migliaia. Nel mese di ottobre 2021 è stato nominato il Consiglio di amministrazione (3 membri) per un compenso annuo pari a Euro 315 migliaia, contabilizzato pro rata temporis nel presente bilancio.

Il Collegio Sindacale è stato nominato nel mese di ottobre 2021 per un compenso annuo pari a Euro 20 migliaia, contabilizzato pro rata temporis nel presente bilancio.

Si precisa, inoltre, che è stato corrisposto al Collegio Sindacale un compenso aggiuntivo pari ad Euro 5 migliaia per riapprovazione del bilancio d'esercizio 2020.

Nel corso dell'esercizio non sono stati concessi finanziamenti o anticipi ad amministratore o soci.

13. Compensi alla società di revisione

L'attività svolta dal revisore unico fino al 22 giugno 2021 è pari ad Euro 4 migliaia. Il compenso relativo alla società di revisione in carica per lo svolgimento della revisione legale al 31 dicembre 2021 è pari ad Euro 22 migliaia. Gli ulteriori onorari corrisposti per "Attività Audit related" sono pari a Euro 55 migliaia riferita all'attestazione del credito di imposta R&D, alla revisione volontaria del bilancio d'esercizio IFRS triennale 2018-2019-2020 e alla revisione volontaria al bilancio intermedio al 30 Settembre 2021 (e dati comparativi al 30 Settembre 2020). Gli onorari corrisposti per "Altre Attività Non-Audit" sono pari ad Euro 209 migliaia principalmente relativi al processo di quotazione delle azioni sul Mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana S.p.A..

14. Attività di ricerca e sviluppo

L'attività di R&D svolta dalla Società è finalizzata sia all'introduzione di nuovi prodotti che all'implementazione di nuovi processi produttivi. L'attività si articola in differenti fasi, che vanno dall'ideazione e avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo all'industrializzazione su larga scala.

15. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo

Non si evidenziano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio, oltre quanto indicato in Premessa al presente documento relativamente alla finalizzazione del processo di quotazione delle azioni, in data 17 Febbraio 2022, sul Mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Per quanto riguarda l'evoluzione della situazione che interessa la Federazione Russa e l'Ucraina, la Società conferma di essere caratterizzato, anche per il 2022, da una significativa diversificazione geografica dei Ricavi operativi per Paese. Tuttavia, si specifica che la Società non ha alcun rapporto in essere, di natura commerciale e non, con tali Stati.

16. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124

Relativamente alle previsioni di cui all'art. 1 comma 125, terzo periodo della legge 124/2017 inerenti l'obbligo di dichiarazione delle sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere ottenuti da pubbliche amministrazioni ed enti equiparati, si segnala che la Società ha ottenuto i seguenti aiuti di stato (de minimis e non) da pubbliche amministrazioni:

  • Nuova Sabatini "Agevolazione per l'acquisto di macchinari e beni strutturali" pari a Euro 11 migliaia;
  • Fondimpresa "fondi interprofessionali per la formazione continua" pari a Euro 6 migliaia;
  • Voucher per consulenza in innovazione pari a Euro 9 migliaia;
  • Bando regione marche Azione 1.3.1 "Promuovere i processi di innovazione Aziendale" pari a Euro 49 migliaia;
  • Bando Regione Marche "POR FESR 2014-20 Asse 1 OS 1 Azione 1.2 Ingegnerizzazione e Industrializzazione dei risultati della ricerca e valorizzazione economica dell'innovazione" pari a Euro 215 migliaia;
  • Progetti di ricerca e sviluppo nel settore aerospaziale (legge 808/85) quota a fondo perduto pari a euro 63 migliaia;
  • Credito d'imposta Sanificazione e DPI ai sensi dell'art 125 DL 34-2020 di Euro 9 migliaia;
  • Credito d'imposta Sanificazione e DPI ai sensi dell'art. 32 DL 73-2021 di Euro 7 migliaia.

Si rimanda per la consultazione specifica al Registro Nazionale degli Aiuti di Stato

17. Proposta di destinazione degli utili

Si propone all'assemblea di destinare l'utile d'esercizio al 31 dicembre 2021 pari ad Euro 4.879 migliaia:

  • a riserva legale per Euro 244 migliaia

  • ed a riserva straordinaria per Euro 4.635 migliaia

Pedaso, 24 marzo 2022

Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato Ing. Andrea Pizzarulli

________________________________

Attestazione Dirigente Preposto

Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

    1. I sottoscritti Andrea Pizzarulli e Letizia Galletti in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Civitanavi Systems S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
    2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
    3. l'effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, nel corso del periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021.

  1. Si attesta, inoltre, che:

2.1 il bilancio d'esercizio:

  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dalla Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.

2.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Pedaso, 24 marzo 2022

Ing. Andrea Pizzarulli Dott.ssa Letizia Galletti

Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

______________________________ _________________________________

Relazione del Collegio Sindacale

63

Civitanavi Systems SpA

Sede legale a Pedaso (FM) – Italia, Via del Progresso 5, 63827 C.F. e numero iscrizione al Registro Imprese delle Marche: 01795210432 REA n. FM - 200518 Sito Istituzionale: www civitanavi com

Relazione del Collegio Sindacale

Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti della "Civitanavi Systems SpA" ai sensi dell'art. 2429, comma 2 del Codice Civile e dell'art. 153 del D.lgs. 58/98 convocata per l'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021

Signori Azionisti,

Il Collegio Sindacale di Civitanavi Systems SpA (di seguito anche la "Società"), ai sensi dell'art. 153, D.Lgs. 58/1998, e dell'art. 2429, comma 2, Codice civile, è chiamato a riferire all'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio sull'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio nell'adempimento dei propri doveri, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati e sui risultati dell'esercizio sociale, oltreché a formulare proposte in ordine al Bilancio, all'approvazione dello stesso e alle materie di propria competenza.

Premessa

La presente relazione riferisce sull'attività svolta dal Collegio Sindacale della Società per l'esercizio chiuso il 31 dicembre 2021, facendo presente che la negoziazione delle azioni Civitanavi Systems SpA sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana S.p.A. è stata avviata il 17 febbraio 2022.

A far data dalla propria nomina, avvenuta con assemblea del 7 ottobre 2021, e sino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha svolto l'attività di vigilanza attenendosi a quanto previsto dalla Legge, tenuto conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale del Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, delle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari, nonché delle previsioni contenute nell'art. 19, D. Lgs. 39/2010.

Il bilancio d'esercizio della Società è stato redatto in base ai Principi Contabili Internazionali EU-IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla CONSOB in attuazione dell'art. 9, comma 3, D. Lgs. 38/2005.

Nelle Note illustrative di bilancio sono indicati i principi generali adottati nella redazione del bilancio stesso.

Il bilancio d'esercizio è stato altresì predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche

di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format - "Regolamento Delegato").

La Società non è tenuta a presentare la dichiarazione di cui all'artt. 3 del D. Lgs. n. 254/2016 (dichiarazione individuale di carattere non finanziario), non avendo superato i limiti dimensionali di cui all'art. 2 del citato decreto.

Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza ad esso attribuiti mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati costituiti nell'ambito dell'organo amministrativo, audizioni del management della Società, informazioni acquisite dalle competenti strutture aziendali, nonché ulteriori attività di controllo.

Nomina ed Indipendenza del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente relazione è stato nominato dall'Assemblea degli Azionisti del 7 ottobre 2021; è composto da Marco Donadio (Presidente), Eleonora Mori e Cesare Tomassetti (Sindaci effettivi), nonché da Daniela Angeloni e Giuseppe Mogliani (Sindaci supplenti). L'organo di controllo scadrà alla data dell'Assemblea di approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2023.

Il Collegio Sindacale, all'atto della nomina e nel corso del proprio ufficio, ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza.

Il Collegio Sindacale ha effettuato l'attività di autovalutazione dello stesso organo di controllo; gli esiti sono stati comunicati al Consiglio di Amministrazione e formalizzati nel primo verbale di riunione periodica.

La composizione del Collegio Sindacale rispetta il criterio di riparto fra i generi di cui all'art. 148 del D.Lgs. 58/98 (T.U.F.).

Attività di vigilanza e controllo del Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale ha svolto la propria attività di vigilanza in ottemperanza a quanto espresso dall'art. 2403 Codice Civile e dall'art. 149, D. Lgs. 58/1998, nonché dall'art. 19 del D.Lgs. 39/2010, come di seguito illustrato.

Attività di vigilanza ed informativa richiesta da CONSOB

Il Collegio, nell'espletamento dei compiti di sua competenza, ha svolto l'attività di vigilanza prescritta dall'art. 2403 Codice Civile e dall'art. 149, D.Lgs. 58/1998, dalle raccomandazioni della CONSOB in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale, attenendosi alle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Nella redazione della presente Relazione si è tenuto conto delle comunicazioni CONSOB n. 1025564 del 6 aprile 2001, n. 3021582 del 4 aprile 2003 e n. 6031329 del 7 aprile 2006, aventi ad oggetto il contenuto delle relazioni alle Assemblee degli Azionisti da parte dei Collegi sindacali delle società con azioni quotate in borsa.

Nell'ambito delle sue funzioni, quindi, il Collegio Sindacale:

  • nel corso dell'esercizio 2021 a far data dalla propria nomina si è riunito due volte, con una durata media delle riunioni pari a quattro ore;
  • non ha partecipato, nel corso dell'esercizio chiuso al 31/12/2021, ad alcuna riunione dei comitati endoconsiliari "Controllo Rischi e operazioni con parti correlate" e "Remunerazione e Nomine", essendo gli stessi divenuti effettivamente operativi a partire dalla data di ammissione delle azioni della Società alla negoziazione sul mercato Euronext Milan (17 febbraio 2022);
  • ha partecipato a far data dalla propria nomina e fino al 31/12/2021 a due riunioni dell'Assemblea e a cinque riunioni del Consiglio di Amministrazione, vigilando sul rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che disciplinano il funzionamento degli organi della Società, nonché il rispetto dei principi della corretta amministrazione;
  • ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili di alcune funzioni aziendali e incontri con la società di revisione BDO Italia S.p.A. (nel prosieguo "BDO" o "Società di Revisione"), nell'ambito di un reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti;
  • ha valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, attraverso le informazioni dei responsabili delle rispettive funzioni, l'esame dei documenti aziendali e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione;
  • con riferimento ai flussi reciproci di informazioni tra la Società e la sua controllata Civitanavi UK Ltd. si evidenzia - ai sensi dell'art. 114, comma 2, D.Lgs. 58/1998 – che la stessa non risulta attualmente operativa e che non esistono rapporti di tipo economico-finanziario tra le due società;

Inoltre, il Collegio:

  • ha ottenuto dagli Amministratori ai sensi dell'art. 150, comma 1, D.Lgs. 58/1998 adeguate informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società. Al riguardo, sia collegialmente che singolarmente, il Collegio ha posto particolare attenzione sul fatto che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge, allo statuto sociale e non fossero imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea, in potenziale conflitto d'interessi o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale;
  • si è incontrato, in fase di predisposizione della relazione al bilancio, con i rappresentanti della Società di Revisione ai sensi dell'art. 150, comma 3, D.Lgs. 58/1998, e non sono emersi dati e/o informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione;
  • ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance a cui la Società aderisce – a partire dalla negoziazione delle azioni sul mercato Euronext Milan – come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nel rispetto dell'art. 124-ter, D.Lgs. 58/1998, e

dell'art. 89- bis del Regolamento Emittenti.

Attività di vigilanza ed informativa richiesta dal Testo Unico della Revisione Legale

Ai sensi dell'art. 19, D. Lgs. 39/2010 (Testo Unico della Revisione Legale), il Collegio Sindacale è chiamato a vigilare:

  • sul processo di informativa finanziaria;
  • sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio;
  • sulla revisione legale del bilancio d'esercizio e sull'indipendenza della Società di Revisione, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione alla Società.

Processo di informativa finanziaria

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'esistenza di norme e procedure relative al processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie.

In merito si evidenzia che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari illustra le modalità con cui la Società ha definito il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria.

Il Consiglio di Amministrazione della Società, nella riunione del 13 ottobre 2021, ha designato quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari la dott.ssa Letizia Galletti - CFO della società – attribuendole, con efficacia dalla data di inizio delle negoziazioni delle azioni della Società, le seguenti responsabilità:

  • redigere dichiarazioni scritte di accompagnamento per gli atti e le comunicazioni della Società diffusi al mercato e relativi all'informativa contabile anche infrannuale;
  • predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e, ove previsto, del bilancio consolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario;
  • attestare con apposita relazione sul bilancio di esercizio e sul bilancio semestrale abbreviato (a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio; (b) che i documenti sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; (c) la corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; (d) l'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Emittente; (e) per il bilancio d'esercizio, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'Emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti; (f) per il bilancio semestrale abbreviato, che la relazione intermedia sulla gestione contenga un'analisi attendibile delle informazioni di cui all'art. 154-ter, comma 4, TUF.
  • Il Dirigente Preposto è supportato nello svolgimento delle proprie attività dalla funzione internal

audit che è stata ritenuta competente ed imparziale nel giudizio, nonché dotata di sufficienti risorse economiche ed operative.

Il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto adeguate informazioni sull'attività di monitoraggio dei processi aziendali ad impatto amministrativo-contabile nell'ambito del Sistema del controllo interno, effettuata in fase di chiusura dei conti per la predisposizione del bilancio d'esercizio.

L'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile è stata valutata anche mediante l'acquisizione di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni e l'analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione.

Non sono emerse particolari criticità ed elementi ostativi al rilascio dell'attestazione da parte del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e dell'Amministratore Delegato circa l'adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio della Società per l'esercizio 2021.

Attività di vigilanza sull'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio

Il Collegio Sindacale evidenzia che i comitati endoconsiliari "Controllo, Rischi e Parti Correlate" e "Remunerazione e Nomine" e la Funzione di Internal Audit sono stati istituiti con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 ottobre 2021 ed efficacia subordinata alla quotazione delle azioni della Società; la loro attività è quindi iniziata a decorrere dalla quotazione delle azioni della Società al mercato Euronext Milan, avvenuta il 17 febbraio 2022; precedentemente a tale data il Collegio è stato informato sugli interventi finalizzati a predisporre ed implementare l'adeguatezza e l'operatività del sistema di controllo interno.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del controllo interno e l'efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio.

Il Collegio Sindacale dà atto di aver verificato le attività maggiormente rilevanti svolte complessivamente dal sistema di controllo interno e di gestione dei rischi tramite apposito scambio di informazioni con le funzioni preposte.

Nell'ambito della propria attività di controllo, in particolare, il Collegio Sindacale dà atto di aver

partecipato alla prima riunione del Comitato Controllo Interno e Rischi e del Comitato Remunerazione e Nomine in data 21 marzo 2022.

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di adottare un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 ("MOG") idoneo a prevenire l'adozione di comportamenti illeciti da parte di alti dirigenti, dirigenti o persone con poteri decisionali e tenere indenne, per quanto possibile, la Società dalle potenziali sanzioni previste a carico della Società stessa.

A tal fine, la Società ha incaricato un consulente esterno per il supporto al management nella definizione del MOG e prevede la conclusione dei lavori nel primo semestre dell'esercizio in corso.

Risulta già adottato un Codice Etico, disponibile sul sito internet della Società.

Nella Relazione sulla Gestione sono elencati i principali rischi identificati, monitorati e gestiti.

Alla luce di quanto esposto, e tenuto conto dell'evoluzione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche per effetto dei nuovi assetti organizzativi derivanti dall'avvenuta quotazione delle azioni della Società, sulla base delle analisi svolte e delle informazioni acquisite,

non sono emersi elementi che possano farci ritenere non adeguato, nel suo complesso, il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società.

Revisione legale del bilancio d'esercizio e indipendenza della Società di Revisione

Il Collegio Sindacale dà atto che:

  • la Società di Revisione, incaricata della revisione legale dei conti per il periodo 2021-2029, ha eseguito i controlli previsti dalle norme applicabili e negli incontri con il Collegio Sindacale non ha evidenziato fatti e/o rilievi tali da essere riportati nella presente Relazione;
  • il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione dei conti annuali, informandosi e confrontandosi con la Società di Revisione.

In particolare, sono state illustrate al Collegio tutte le principali fasi dell'attività di revisione, ivi compresa l'individuazione delle aree di rischio con descrizione delle relative procedure adottate.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza di BDO Italia S.p.A., verificando la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile con riferimento alla Società ed alle società controllate e controllanti.

A tal proposito, il Collegio Sindacale riferisce che nel corso dell'esercizio sono stati conferiti alla Società di Revisione incarichi ulteriori a quelli relativi alla revisione legale dei conti, riportati dalla Società nell'informativa a sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti nell'ambito della Relazione Finanziaria Annuale. Il Collegio Sindacale ritiene che i relativi corrispettivi siano adeguati alla dimensione, alla complessità e alle caratteristiche dei lavori svolti e che gli incarichi per servizi diversi dalla revisione non sono tali da minacciare l'indipendenza del revisore; il Collegio ha altresì verificato che gli incarichi affidati alla società di revisione non rientrino fra quelli vietati ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Europeo 537/2014.

Verificata la natura, l'entità e la durata dei servizi non-audit resi, il Collegio Sindacale ritiene pertanto che sussista il requisito di indipendenza della Società di Revisione, ai sensi degli artt. 10 e 17 del D. Lgs. 39/2010 e degli artt. 4 e 5 del Regolamento Europeo 537/2014.

In ultimo, si segnala che la Società di Revisione in data odierna:

  • ha rilasciato la relazione ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10, Regolamento Europeo 537/2014, dalla quale risulta che il bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2021 risulta conforme ai Principi contabili internazionali EU-IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 c. 3, D.Lgs. 38/2005, ed è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data. Detta relazione non contiene rilievi né richiami di informativa;
  • ha espresso il proprio giudizio di coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari con il bilancio d'esercizio della Società, confermando che le predette relazioni sono redatte in conformità alle norme di legge;

– ha consegnato al Collegio Sindacale la relazione aggiuntiva di cui all'art. 11, Regolamento Europeo 537/2014, in relazione alla quale questo organo di controllo non ha osservazioni tali da essere riportati nella presente Relazione; il Collegio Sindacale segnala altresì che da tale Relazione non emergono significative carenze in riferimento al sistema di controllo interno.

Il Collegio Sindacale evidenzia che la Società di Revisione ha fornito conferma della propria indipendenza ai sensi dell'art. 6, par. 2, lett. a), Regolamento Europeo 537/2014.

Operazioni, eventi e fatti di rilievo di particolare rilevanza.

Le operazioni di maggior rilevo avvenute nell'esercizio 2021 risultano in larga parte collegate al progetto di quotazione delle azioni della Società, poi finalizzato nei primi mesi dell'esercizio 2022; si segnalano, in particolare:

  • la trasformazione della Società da srl in S.p.A. e la contestuale nomina del Collegio Sindacale, ad opera dell'assemblea dei soci del 7 ottobre 2021;
  • il conferimento dell'incarico alla società di revisione BDO Italia spa per gli esercizi dal 2021 al 2029; le dimissioni dell'amministratore unico e la nomina di un consiglio di amministrazione costituito da tre membri; l'integrazione dell'organo amministrativo con la nomina di ulteriori due membri con efficacia subordinata alla quotazione delle azioni della Società; l'esame e l'approvazione del progetto di ammissione alla quotazione delle azioni della società al mercato telematico, il tutto ad opera dell'assemblea dei soci tenutasi il 13 ottobre 2021;
  • l'approvazione del piano industriale per gli esercizi 2021-2024; il conferimento dell'incarico di investor relator per la gestione dei rapporti con gli azionisti e dell'incarico di referente informativo (nonché del sostituto referente) nei rapporti con Borsa Italiana, l'adesione ai principi contenuti nel Codice di Corporate Governance, con efficacia condizionata all'inizio delle negoziazioni sul MTA; l'esame e approvazione della Relazione contenente il confronto del sistema di governo societario della Società con le raccomandazioni proposte dal Codice di Corporate Governance delle Società Quotate; la nomina dei comitati endoconsiliari (Remunerazione e Nomine, Controllo e Rischi e Operazioni con parti correlate), con efficacia subordinata all'inizio delle negoziazioni sul MTA; l'istituzione della funzione di internal audit con efficacia condizionata all'inizio delle negoziazioni sul MTA; la nomina del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili ai sensi dell'art. 154-bis TUF, con efficacia condizionata all'inizio delle negoziazioni sul MTA, il tutto ad opera del Consiglio di Amministrazione riunitosi il 13 ottobre 2021;
  • la riapprovazione con assemblea dei soci del 3 novembre 2021 del bilancio per l'esercizio chiuso al 31/12/2020, al fine di recepire la riclassificazione tra le passività a breve termine del debito relativo al prestito obbligazionario della società, nelle more della cancellazione del covenant sul prestito stesso, poi avvenuta ad opera dell'assemblea degli obbligazionisti e del C.d.A. tenutesi il 24 novembre 2021;
  • l'integrazione dei componenti l'organo amministrativo mediante la nomina di due ulteriori consiglieri, portando il numero complessivo a sette membri – con efficacia subordinata all'inizio delle negoziazioni delle azioni della Società sul mercato telematico azionario – ad opera dell'assemblea dei soci del 21 dicembre 2021.

Con riferimento ai principali accadimenti successivi alla chiusura dell'esercizio 2021, si evidenziano:

  • l'adozione di un il nuovo testo di statuto sociale sempre subordinato all'inizio delle negoziazioni delle azioni della Società; il frazionamento delle azioni della società e l'aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione al servizio dell'operazione di ammissione delle azioni alle negoziazioni su Euronext Milan, il tutto ad opera dell'assemblea dei soci del 13 gennaio 2022;
  • l'inizio della negoziazione delle azioni Civitanavi Systems SpA sul mercato regolamentato Euronext Milan, avvenuto il 17 febbraio 2022.

Irregolarità, fatti censurabili, denunce ex art. 2408 Codice Civile, operazioni atipiche e/o inusuali

A seguito dell'attività di vigilanza e controllo svolta nell'esercizio, il Collegio Sindacale può attestare che:

  • nel corso dell'attività svolta, non sono emerse omissioni, irregolarità né fatti censurabili o comunque significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente Relazione;
  • non sono pervenuti al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell'art. 2408 Codice Civile né esposti da parte di terzi;
  • non sono state individuate operazioni né con terzi, né infragruppo e/o con parti correlate tali da evidenziare profili di atipicità o di inusualità, per contenuti, natura, dimensioni e collocazione temporale.

Operazioni infragruppo o con parti correlate

Per quanto riguarda le operazioni effettuate nell'ambito del Gruppo e con parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, gli Amministratori hanno fornito nelle note illustrative al bilancio d'esercizio – e richiamato nella relazione sulla gestione – specifiche e puntuali informazioni, segnalando in particolare che la Società ha intrattenuto, a normali condizioni di mercato, rapporti con la società controllante, con gli amministratori della società e con società e persone fisiche agli stessi collegate.

Per quanto riguarda tali operazioni gli Amministratori, nelle note illustrative al bilancio d'esercizio, hanno indicato le caratteristiche dei rapporti commerciali e finanziari.

Il Collegio, nell'ambito della propria attività e delle verifiche effettuate, ritiene che gli importi siano congrui e che le operazioni effettuate rispondano all'interesse della Società.

Ulteriore attività di vigilanza in relazione al bilancio di esercizio

Il progetto di bilancio della Civitanavi Systems SpA, approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2022, è stato consegnato al Collegio Sindacale il quale ha preventivamente dichiarato di rinunciare ai termini di cui all'art. 154 ter del TUF.

Con specifico riguardo all'esame del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 e della relazione degli amministratori sulla gestione, si riferisce quanto segue:

– il Collegio Sindacale ha accertato, tramite verifiche dirette e informazioni assunte presso la

società di revisione, l'osservanza delle norme relative alla struttura inerente la formazione del bilancio e della relazione sulla gestione a corredo dello stesso;

  • il bilancio è corredato dalla relazione degli amministratori sulla gestione dove sono riepilogati i principali rischi e incertezze e si dà conto dell'evoluzione prevedibile della gestione. Essa risulta conforme alle norme vigenti e coerente con le deliberazioni dell'organo amministrativo e con le risultanze del bilancio. Contiene, inoltre, un'adeguata informazione sulle attività dell'esercizio, sulle operazioni infragruppo – nel caso non presenti – e sui possibili impatti sugli obiettivi e rischi di impresa derivanti dalla pandemia;
  • l'informativa sulle operazioni con parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dal principio contabile IAS 24, è stata fornita nelle Note Illustrative al Bilancio e richiamata nella Relazione sulla Gestione;
  • il bilancio d'esercizio risponde ai fatti ed alle informazioni di cui il Collegio Sindacale è venuto a conoscenza nell'ambito dell'esercizio dei suoi doveri di vigilanza e dei suoi poteri di controllo ed ispezione;
  • per quanto consta al Collegio Sindacale, nella redazione del bilancio d'esercizio gli Amministratori non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell'art. 2423, comma 5, Codice Civile;
  • l'attività di vigilanza e controllo svolta dal Collegio Sindacale, come sopra descritta, non ha fatto emergere fatti significativi da menzionare nella presente relazione ovvero da segnalare agli organi di vigilanza e controllo;
  • ai sensi di quanto previsto dall'art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998 (T.U.F.), viene presentata all'Assemblea degli Azionisti la Relazione sulla remunerazione, di cui il Collegio Sindacale - in una riunione congiunta con il Comitato Remunerazione - ha esaminato e condiviso l'impostazione seguita nella predisposizione;
  • il risultato netto accertato dagli Amministratori relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, come è anche evidente dalla lettura del bilancio, riporta un utile d'esercizio pari a Euro 4.878.619;

Per quanto attiene la corporate governance e le modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario, il Collegio dà atto che la Società ha formalmente aderito, con efficacia dalla data di inizio delle negoziazioni delle proprie azioni al mercato Euronext Milan, al Codice di Corporate Governance delle società quotate italiane; il Consiglio di Amministrazione ha approvato nella riunione del 24 marzo 2022 la Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari in conformità all'articolo 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998, all'art. 89-bis del Regolamento Consob 11971/1999 e alla luce delle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana. Tale Relazione tiene altresì conto del "Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" (IX Edizione gennaio 2022) di Borsa Italiana S.p.A. La Relazione sul Governo Societario è stata trasmessa al Collegio Sindacale al fine di consentire le verifiche richieste dall'art. 149 del TUF e alla Società di Revisione per le attività previste dall'art. 123-bis del TUF. Il Collegio Sindacale, esaminata la Relazione, non ha rilevato elementi di criticità.

Indicatori alternativi di performance

Al fine di monitorare l'andamento della Società, nella relazione sulla Gestione sono riportati, tra

l'altro, gli Indicatori Alternativi di Performance patrimoniali e finanziari che, sebbene non sostitutivi delle informazioni fornite dagli schemi di bilancio della Società, denotano una situazione patrimoniale e finanziaria della Società solida e con soddisfacente liquidità.

Attestazioni

Si dà atto che l'Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l'attestazione prevista dall'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni contenente la dichiarazione di adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e di effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio.

Si segnala, come riportato nelle suddette attestazioni, i) che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dalla Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, ii) che lo stesso corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili e iii) che è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente. Viene altresì attestato che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Proposta all'Assemblea

Sulla base di quanto sopra riportato a compendio dell'attività di vigilanza svolta nell'esercizio, tenuto anche conto di quanto evidenziato dalla relazione della Società di Revisione, il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare in merito a quanto di propria competenza in ordine al bilancio d'esercizio della Società e alla relativa relazione sulla gestione, né in merito alla proposta del Consiglio di Amministrazione all'Assemblea sulla destinazione dell'utile di esercizio per il cinque per cento a riserva legale e per la parte restante a riserva straordinaria.

Pedaso, 7 aprile 2022

IL COLLEGIO SINDACALE

  • Presidente Dott. Marco Donadio
  • Sindaco effettivo Dott.ssa Eleonora Mori

Sindaco effettivo Dott. Cesare Tomassetti

Relazione della Società di Revisione

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CIVITANAVI SYSTEMS S.p.A.

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021

Relazione della società di revisione indipendente

ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Agli azionisti della Civitanavi Systems S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Civitanavi Systems S.p.A. (la società), costituito dalla situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2021, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note illustrative al bilancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della società al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio della presente relazione.

Siamo indipendenti rispetto alla società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli aspetti chiave

VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA' PER LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE

Al 31 dicembre 2021 il bilancio d'esercizio include Attività per lavori in corso su ordinazione per euro 17.284 mila, Acconti su lavori in corso per euro 14.565 mila e Ricavi operativi per euro 24.998 mila, di cui euro 4.874 mila da variazione per lavori in corso su ordinazione.

Le attività per lavori in corso su ordinazione sono rilevate utilizzando la percentuale di completamento quale metodologia per la misurazione dell'avanzamento.

L'applicazione di tale metodo richiede la preventiva stima dei ricavi e dei costi a vita intera dei singoli progetti e il loro aggiornamento a ciascuna data di bilancio, mediante l'utilizzo di assunzioni da parte della Direzione. Tali assunzioni possono essere influenzate da molteplici fattori quali, ad esempio, l'arco temporale di più esercizi sui quali si sviluppano i progetti, l'elevato livello tecnologico ed il contenuto innovativo degli stessi, le garanzie di performance al completamento del progetto. Tali fatti e circostanze rendono complessa la stima dei costi per completare i progetti e, conseguentemente, la stima del valore delle attività per lavori in corso su ordinazione alla data di bilancio.

In considerazione della significatività delle Attività per lavori in corso su ordinazione rispetto al totale delle attività della Società e della complessità delle assunzioni utilizzate nella previsione dei costi per completare le commesse, abbiamo considerato la valutazione dei lavori in corso su ordinazione un aspetto chiave della revisione del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2021.

L'informativa relativa alle Attività per lavori in corso su ordinazione è inclusa nelle note illustrative al bilancio d'esercizio "6.8 Attività per lavori in corso su ordinazione / Acconti su lavori in corso", "7.1 Ricavi operativi" e "2.4 Principi contabili e criteri di valutazione"

Le principali procedure di revisione effettuate sono state le seguenti:

  • colloqui con la Direzione;
  • comprensione dei criteri e delle procedure adottate dalla Direzione per la determinazione della percentuale di completamento dei progetti;
  • comprensione dei controlli relativi sia alle stime iniziali che ai successivi periodici aggiornamenti dei ricavi e dei costi totali e a finire dei progetti;
  • per un campione di commesse di lavori in corso su ordinazione:
    • o analisi dei contratti con i committenti al fine di verificare che gli aspetti contrattuali rilevanti siano stati adeguatamente considerati nelle valutazioni effettuate dagli Amministratori;
    • o analisi della ragionevolezza delle assunzioni sottostanti le stime dei ricavi e dei costi complessivi di commessa sulla base di colloqui con project controller;
    • o analisi degli scostamenti maggiormente significativi tra i budget di commessa dell'esercizio precedente e i dati a consuntivo dell'anno in corso e discussione delle risultanze con i project controller;
    • o verifiche sui costi di progetto già sostenuti;
  • esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nella relazione finanziaria annuale con riferimento alle Attività per lavori in corso su ordinazione.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d'esercizio

Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Civitanavi Systems S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014

Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della società di continuare ad operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
  • abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le relative misure di salvaguardia.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014

L'assemblea degli azionisti della Civitanavi Systems S.p.A. ci ha conferito in data 13 ottobre 2021 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il controllo interno e la revisione legale, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Gli amministratori della Civitanavi Systems S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito "Regolamento Delegato") al bilancio d'esercizio, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizio ai sensi dell'art.14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis del D. Lgs. 58/98.

Gli amministratori della Civitanavi Systems S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Civitanavi Systems S.p.A. al 31 dicembre 2021, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, co. 4, del D. Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Civitanavi Systems S.p.A. al 31 dicembre 2021 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Civitanavi Systems S.p.A. al 31dicembre 2021 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, co. 2, lettera e), del D. Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Bologna, 7 aprile 2022

BDO Italia S.p.A.

Gianmarco Collico Socio