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CIR Group

Interim / Quarterly Report Aug 4, 2017

4434_ir_2017-08-04_189fd01f-be08-4e83-98cc-55cddeb70868.pdf

Interim / Quarterly Report

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COMPAGNIE INDUSTRIALI RIUNITE

INDICE

ORGANI SOCIALI
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 03
RELAZIONE INTERMEDIA SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
1. SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI 04
2. ANDAMENTO DEL GRUPPO08
3. ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO11
4. PROSPETTO DI RACCORDO TRA I DATI DEL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO
E I DATI DEL BILANCIO CONSOLIDATO
13
5. ANDAMENTO DEI SETTORI 15
6. INVESTIMENTI NON-CORE20
7. EVENTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2017
20
8. PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE20
9. PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
DEL GRUPPO
21
10. ALTRE INFORMAZIONI21

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2017

1. SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
CONSOLIDATA24
2. CONTO ECONOMICO
CONSOLIDATO
25
3. CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO26
4. RENDICONTO FINANZIARIO
CONSOLIDATO27
5. PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
CONSOLIDATO28
6. NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI
CONSOLIDATI29
ATTESTAZIONE DELLA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2017
AI SENSI DELL'ART. 154-BIS DEL D.LGS 58/98 103
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 30 GIUGNO 2017 104
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE 112

La presente Relazione annuale al 30 giugno 2017 è redatta ai sensi dell'art. 154 ter del D. Lgs. 58/1998 e predisposta in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs n. 38/2005.

COMPAGNIE INDUSTRIALI RIUNITE

Società per Azioni – Capitale sociale € 397.146.183,50 – Sede legale: Via Ciovassino 1, 20121 Milano – www.cirgroup.it R.E.A. n. 1950112 – Iscrizione Registro Imprese di Milano / Codice Fiscale / Partita IVA n. 00519120018 Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di COFIDE - Gruppo De Benedetti S.p.A. Sede di Roma: Via del Tritone, 169 – 00187 Roma

ORGANI SOCIALI

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Onorario CARLO DE BENEDETTI
Presidente RODOLFO DE BENEDETTI (*)
Amministratore Delegato
e Direttore Generale
MONICA MONDARDINI (*)
Consiglieri MARISTELLA BOTTICINI (2)
PHILIPPE BERTHERAT (1)
EDOARDO DE BENEDETTI
FRANCO DEBENEDETTI
MARCO DE BENEDETTI
SILVIA GIANNINI (2)
PATRIZIA GRIECO (1)
CLAUDIO RECCHI (1) (2)
GUIDO TABELLINI (1) (3)
Segretario del Consiglio MASSIMO SEGRE

COLLEGIO SINDACALE

Presidente PIETRO MANZONETTO

Sindaci Effettivi ANNA MARIA ALLIEVI RICCARDO ZINGALES

Sindaci Supplenti LUIGI MACCHIORLATTI VIGNAT LUCA VALDAMERI PAOLA ZAMBON

SOCIETÀ DI REVISIONE

KPMG S.p.A.

Segnalazione ai sensi della raccomandazione di cui alla comunicazione Consob DAC/RM/97001574 del 20 febbraio 1997

(*) Poteri come da Corporate Governance

(1) Membro del Comitato Nomine e Remunerazione

(2) Membro del Comitato Controllo e Rischi

(3) Lead Independent Director

sull'andamento della gestione

1. Sintesi dei principali risultati

Nel primo semestre 2017 il gruppo CIR ha registrato un fatturato di € 1.392,4 milioni, con un incremento del 5,6% rispetto a € 1.319,1 milioni nel corrispondente periodo del 2016, sostenuto in particolare dalla significativa crescita del gruppo Sogefi (+8,4%).

Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è ammontato a € 148,2 milioni, in aumento del 18,6% rispetto a € 125,0 milioni nei primi sei mesi dello scorso esercizio. La crescita è dovuta soprattutto al maggior margine operativo lordo del gruppo Sogefi.

Il risultato operativo (EBIT) consolidato è stato pari a € 83,0 milioni rispetto a € 66,2 milioni del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

L'utile netto consolidato di Gruppo è ammontato a € 27,1 milioni, in crescita rispetto a € 25,9 milioni nel corrispondente periodo dello scorso esercizio.

Il contributo delle controllate industriali al risultato netto consolidato è ammontato a € 21,4 milioni, rispetto a € 17,7 milioni nei primi sei mesi dello scorso esercizio, grazie all'incremento dei risultati di Sogefi e KOS.

Passando all'analisi delle singole partecipate, per quanto riguarda il gruppo Editoriale GEDI, il 27 giugno 2017 è stata perfezionata l'operazione di integrazione delle società Italiana Editrice S.p.A., Publikompass S.p.A. e Nexta S.r.l. ("Gruppo ITEDI") in GEDI. Per effetto di tale operazione, GEDI ha acquisito il controllo totalitario del gruppo ITEDI.

I risultati di GEDI al 30 giugno 2017 non includono gli effetti economici del gruppo ITEDI che decorreranno dal 1 luglio 2017 (la Situazione Patrimoniale‐Finanziaria include invece i dati patrimoniali delle società del gruppo ITEDI). Nella prospettiva dell'integrazione con ITEDI, nel corso del 2016 sono state deconsolidate, al fine di garantire il rispetto delle soglie di tiratura previste dalla normativa in vigore, cinque testate e quindi il perimetro di attività del primo semestre 2017 è sensibilmente differente e ridotto rispetto al primo semestre 2016. Pertanto, in ordine a garantire la comparabilità dei dati, è stato elaborato un conto economico del primo semestre 2016 a perimetro omogeneo.

GEDI, pur in presenza di un contesto ancora difficile per il settore editoriale, ha registrato nel primo semestre, a perimetro omogeneo, ricavi in lieve aumento (+1,6%) e un EBITDA pari a € 22,7 milioni, stabile rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio; il risultato netto è stato positivo per € 7,4 milioni (la riduzione rispetto a € 10,3 milioni nel primo semestre 2016 è principalmente attribuibile all'ammortamento del fair value delle frequenze del digitale terrestre implicite nella valore della partecipazione in Persidera S.p.A., rilevato a partire dalla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2016).

Sogefi ha conseguito un aumento del fatturato dell'8,4%, con un andamento migliore di quello del mercato in tutte le aree geografiche. L'EBITDA è cresciuto del 25,8% a € 93,9 milioni. L'utile netto è aumentato da € 8,3 milioni nel primo semestre 2016 a € 20,0 milioni nei primi sei mesi del 2017. Tali risultati confermano l'efficacia delle azioni intraprese dalla società per migliorare la redditività e la generazione di cassa.

Infine KOS ha registrato un incremento dei ricavi del 5,1%, dovuto alla crescita organica in tutte le aree di attività e alle acquisizioni di tre strutture perfezionate nel corso dell'ultimo anno. L'EBITDA, rispetto al primo semestre 2016, è aumentato da € 37,1 milioni a € 39,4 milioni e l'utile netto da € 9,6 milioni a € 11,3 milioni.

Il contributo della Capogruppo (incluse le controllate non industriali) è stato positivo per € 5,7 milioni, rispetto ad un risultato di € 8,2 milioni nel primo semestre 2016, che includeva una plusvalenza pari a € 6,5 milioni per la cessione di una partecipazione non strategica.

L'indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2017 ammontava a € 163,0 milioni, rispetto a € 143,6 milioni al 31 dicembre 2016 e a € 218,2 milioni al 30 giugno 2016.

L'indebitamento finanziario netto complessivo delle controllate industriali al 30 giugno 2017 era pari a € 483,4 milioni, sostanzialmente in linea con € 477,9 milioni al 31 dicembre 2016 e in significativa riduzione rispetto a € 531,5 milioni al 30 giugno 2016, grazie alla generazione di cassa dei gruppi Sogefi e GEDI.

La posizione finanziaria netta della Capogruppo (incluse le controllate non industriali) al 30 giugno 2017 era positiva per € 320,4 milioni, rispetto a € 334,3 milioni al 31 dicembre 2016 e a € 313,3 milioni al 30 giugno 2016. La variazione nel primo semestre 2017 è determinata dagli esborsi per la distribuzione di dividendi (€ 25,1 milioni) e gli acquisti di azioni proprie (€ 9,4 milioni), a fronte del flusso positivo della gestione (€ 20,6 milioni).

Il patrimonio netto di Gruppo al 30 giugno 2017 era pari a € 1.006,8 milioni, rispetto a € 1.052,3 milioni al 31 dicembre 2016. La diminuzione di € 45,5 milioni è sostanzialmente dovuta alla diluizione conseguente all'integrazione del gruppo ITEDI in GEDI, alla distribuzione di dividendi e all'acquisto di azioni proprie; tali effetti sono stati parzialmente compensati dal risultato netto del periodo.

Le tabelle delle pagine seguenti forniscono, oltre all'analisi per settore delle risultanze economico‐ patrimoniali del Gruppo, l'analisi relativa alla contribuzione delle principali società controllate ed i risultati aggregati della "holding" CIR e delle altre controllate non industriali.

CONTO ECONOMICO PER SETTORE DI ATTIVITÀ E CONTRIBUZIONI AI RISULTATI DEL GRUPPO

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1) La voce corrisponde alla somma delle linee "variazione delle rimanenze", "costi per acquisto di beni, "costi per servizi", "costi del personale" del conto economico consolidato.Tale voce non considera l'effetto di € (1,1) milioni di elisioni intercompany.

2) La voce corrisponde alla somma delle linee "altri proventi operativi" e altri costi operativi" del conto economico consolidato.Tale voce non considera l'effetto dell'elisione di € 1,1 milioni di elisioni intercompany.

3) La voce corrisponde alla somma delle linee "proventi finanziari" e "oneri finanziari" del conto economico consolidato.

4) La voce corrisponde alla somma delle linee "dividendi", "proventi da negoziazione titoli", "oneri da negoziazione titoli" e "rettifiche di variazione di attività finanziarie" del conto economico consolidato CIR S.p.A, CIR International S.A., CIGA Luxembourg S.A. e CIR Investimenti S.p.A..

STRUTTURA PATRIMONIALE CONSOLIDATA PER SETTORE DI ATTIVITÀ

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1) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "immobilizzazioni immateriali", "immobilizzazioni materiali", "investimenti immobiliari", "partecipazioni in società valutate a patrimonio netto" e "altre partecipazioni" dello stato patrimoniale consolidato.

2) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "altri crediti", "titoli" e "imposte differite" dell'attivo non corrente e delle linee "altri debiti", "imposte differite", "fondi per il personale" e "fondi per rischi ed oneri" del passivo non corrente dello stato patrimoniale consolidato. La voce include inoltre le linee "Attività destinate alla dismissione" e "Passività destinate alla dismissione" dello stato patrimoniale consolidato.

3) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "rimanenze", "lavori in corso su ordinazione"crediti commerciali", "altri crediti" dell'attivo corrente e delle linee "debiti commerciali", "altri debiti" e "fondi per rischi ed oneri" del passivo corrente dello stato patrimoniale consolidato

4) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "crediti finanziari", " titoli", "attività finanziarie disponibili per la vendita" e "disponibilità liquide" dell'attivo corrente, delle linee "prestiti obbligazionari" e "altri debiti finanziari" del passivo non corrente e delle linee "banche c/c passivi", "prestiti obbligazionari" e "altri debiti finanziari" del passivo corrente dello stato patrimoniale consolidato.

2. Andamento del Gruppo

Il fatturato consolidato del primo semestre 2017 è stato di € 1.392,4 milioni rispetto a € 1.319,1 milioni del corrispondente periodo del 2016, con un aumento di € 73,3 milioni (+5,6%). Sogefi ha registrato un aumento del fatturato dell'8,4%, KOS del 5,1%, mentre i ricavi di GEDI hanno riportato un calo dell'1,9% derivante dal deconsolidamento nell'ultimo trimestre del 2016 di cinque testate (il fatturato a perimetro omogeneo registra un aumento dell'1,6%).

Il fatturato prodotto all'estero rappresenta il 58,6% del totale, grazie allo sviluppo internazionale di Sogefi.

1° semestre % 1° semestre % Variazione %
2017 2016 Assoluta
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Gruppo GEDI 287,3 20,6 292,9 22,2 (5,6) (1,9)
Componentistica per autoveicoli
Gruppo Sogefi 866,0 62,2 798,6 60,5 67,4 8,4
Sanità
Gruppo KOS 239,1 17,2 227,6 17,3 11,5 5,1
Altri settori ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Totale fatturato consolidato 1.392,4 100,0 1.319,1 100,0 73,3 5,6
di cui: ITALIA 576,2 41,4 568,8 43,1 7,4 1,3
ESTERO 816,2 58,6 750,3 56,9 65,9 8,8

Si riporta qui di seguito il fatturato consolidato per settore di attività:

Il conto economico consolidato sintetico del Gruppo CIR è il seguente:

(in milioni di euro) 1° semestre % 1° semestre %
2017 2016
Ricavi 1.392,4 100,0 1.319,1 100,0
Margine operativo lordo (EBITDA) consolidato (1) 148,2 10,6 125,0 9,5
Risultato operativo (EBIT) consolidato 83,0 6,0 66,2 5,0
Risultato gestione finanziaria (2) (12,0) (0,9) (8,5) (0,6)
Imposte sul reddito (24,7) (1,8) (16,9) (1,3)
Utile (perdita) derivante da attività destinate alla
dismissione
1,0 0,1 1,0 0,1
Risultato netto inclusa la quota di terzi 47,3 3,4 41,8 3,2
Risultato di terzi (20,2) (1,5) (15,9) (1,2)
Risultato netto del Gruppo 27,1 1,9 25,9 2,0

1) La voce corrisponde alla somma delle linee "utile prima dei componenti finanziari e delle imposte (EBIT)" e "ammortamenti e svalutazioni" del conto economico consolidato.

2) La voce corrisponde alla somma delle linee "proventi finanziari", "oneri finanziari", "dividendi", "proventi da negoziazione titoli"," oneri da negoziazione titoli", "rettifiche di valore delle partecipazioni valutate a patrimonio netto" e "rettifiche di valore di attività finanziarie" del conto economico consolidato.

Nel primo semestre 2017 il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è stato di € 148,2 milioni (10,6% dei ricavi) rispetto a € 125 milioni (9,5% dei ricavi) nel primo semestre 2016, in aumento di € 23,2 milioni (+18,6%), grazie soprattutto all'incremento del margine di Sogefi.

CIR | SEMESTRALE 2017 | RELAZIONE SULLA GESTIONE

Il risultato operativo (EBIT) consolidato nel primo semestre del 2017 è stato pari a € 83,0 milioni (6,0% dei ricavi) e si confronta con € 66,2 milioni (5% dei ricavi) nel corrispondente periodo del 2016 (+25,4%); l'incremento riflette la positiva evoluzione dell'EBITDA.

La gestione finanziaria ha generato un onere di € 12,0 milioni a fronte di un onere di € 8,5 milioni nel primo semestre del 2016. In particolare:

  • gli oneri finanziari netti sono stati pari a € 21,0 milioni rispetto a € 24,4 milioni nel primo semestre 2016;
  • i proventi netti da negoziazione titoli e le rettifiche di valore delle attività finanziarie e delle partecipazioni valutate a patrimonio netto hanno comportato un risultato positivo di € 9,0 milioni rispetto a € 15,9 milioni del primo semestre 2016, che includevano la già citata plusvalenza per la cessione di una partecipazione non strategica, pari a € 6,5 milioni.

L'utile netto consolidato è stato pari a € 27,1 milioni rispetto a € 25,9 milioni nel corrispondente periodo dello scorso esercizio.

La struttura patrimoniale consolidata sintetica del Gruppo CIR al 30 giugno 2017, confrontata con quella al 31 dicembre 2016, è la seguente:

(in milioni di euro) (1) 30.06.2017 31.12.2016
Immobilizzazioni 1.941,3 1.813,4
Altre attività e passività non correnti nette (183,7) (133,4)
Capitale circolante netto 0,6 (17,9)
Capitale investito netto 1.758,2 1.662,1
Indebitamento finanziario netto (163,0) (143,6)
Patrimonio netto totale 1.595,2 1.518,5
Patrimonio netto di Gruppo 1.006.8 1.052,3
Patrimonio netto di terzi 588.4 466,2

1) I dati in oggetto sono il risultato di una diversa aggregazione degli schemi di bilancio. Per la definizione si rimanda alle note riportate in calce alla tabella "Struttura patrimoniale consolidata per settori di attività" precedentemente esposta.

Il capitale investito netto al 30 giugno 2017 si attestava a € 1.758,2 milioni rispetto a € 1.662,1 milioni al 31 dicembre 2016, in aumento di € 96,1 milioni.

La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2017, come già precedentemente indicato, presentava un indebitamento di € 163,0 milioni (rispetto a € 143,6 milioni al 31 dicembre 2016 e a € 218,2 milioni al 30 giugno 2016), determinato da:

  • un'eccedenza finanziaria relativa a CIR e controllate non industriali di € 320,4 milioni in riduzione rispetto a € 334,3 milioni al 31 dicembre 2016. La variazione di € 13,9 milioni è principalmente determinata in diminuzione dagli esborsi per la distribuzione di dividendi (€ 25,1 milioni) e gli acquisti di azioni proprie effettuati nel semestre (€ 9,4 milioni) e in aumento dal flusso positivo della gestione (€ 20,6 milioni);
  • da un indebitamento complessivo delle controllate industriali di € 483,4 milioni rispetto a € 477,9 milioni al 31 dicembre 2016. Il lieve incremento di € 5,6 milioni è attribuibile principalmente

all'aumento dell'indebitamento del gruppo KOS per € 18,0 milioni e del gruppo GEDI per € 5,3 milioni a fronte del miglioramento della posizione finanziaria del gruppo Sogefi per € 18,6 milioni.

Il patrimonio netto totale al 30 giugno 2017 si è attestato a € 1.595,2 milioni rispetto a € 1.518,5 milioni al 31 dicembre 2016, con un aumento netto di € 76,7 milioni.

Il patrimonio netto di Gruppo al 30 giugno 2017 era pari a € 1.006,8 milioni rispetto a € 1.052,3 milioni al 31 dicembre 2016, con una riduzione netta di € 45,5 milioni. La variazione è sostanzialmente dovuta alla diluizione conseguente all'integrazione del gruppo ITEDI in GEDI, alla distribuzione di dividendi e all'acquisto di azioni proprie; tali effetti sono stati parzialmente compensati dal risultato netto del periodo.

Il patrimonio netto di terzi al 30 giugno 2017 ammontava a € 588,4 milioni rispetto a € 466,2 milioni al 31 dicembre 2016, con un aumento netto di € 122,2 milioni dovuto sostanzialmente al perfezionamento dell'integrazione del gruppo ITEDI in GEDI.

L'evoluzione del patrimonio netto consolidato è riportata nelle note esplicative ed integrative ai prospetti contabili.

Il rendiconto finanziario consolidato nel primo semestre 2017, redatto secondo uno schema "gestionale" che, a differenza dello schema utilizzato in allegato ai prospetti contabili, evidenzia le variazioni della posizione finanziaria netta anziché le variazioni delle disponibilità liquide, è sintetizzato qui di seguito:

1° semestre 1° semestre
(in milioni di euro) 2017 2016
FONTI DI FINANZIAMENTO
Risultato del periodo inclusa la quota di terzi da continuing operations 46,3 40,8
Ammortamenti, svalutazioni ed altre variazioni non monetarie 60,7 42,2
Autofinanziamento 107,0 83,0
Variazione del capitale circolante (26,0) (2,1)
FLUSSO GENERATO DALLA GESTIONE DA CONTINUING OPERATIONS 81,0 80,9
Aumenti di capitale 1,0 10,7
TOTALE FONTI DA CONTINUING OPERATIONS 82,0 91,6
IMPIEGHI
Investimenti netti in immobilizzazioni (45,8) (33,3)
Corrispettivo pagato per aggregazioni aziendali (3,8) (0,1)
Posizione finanziaria netta delle società acquisite (7,7) ‐‐
Acquisto quote minoritarie ‐‐ (84,5)
Acquisto di azioni proprie (9,4) (17,2)
Pagamento di dividendi (33,5) (47,6)
Altre variazioni (2,2) (6,4)
TOTALE IMPIEGHI DA CONTINUING OPERATIONS (102,4) (189,1)
AVANZO (DISAVANZO) FINANZIARIO DA CONTINUING OPERATIONS (20,4) (97,5)
FLUSSO / POSIZIONE FINANZIARIA DA DISCONTINUED OPERATIONS 1,0 1,0
AVANZO (DISAVANZO) FINANZIARIO (19,4) (96,5)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI INIZIO PERIODO (143,6) (121,7)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI FINE PERIODO (163,0) (218,2)

Nel primo semestre 2017 il Gruppo ha registrato un disavanzo finanziario di € 20,4 milioni (‐€ 97,5 milioni nel corrispondente periodo 2016) risultante da fonti di finanziamento per € 82,0 milioni e da impieghi per complessivi € 102,4 milioni.

Rispetto al 2016 il flusso della gestione corrente è sostanzialmente in linea: il migliorato autofinanziamento compensa il maggior assorbimento di capitale circolante del periodo.

Con riguardo agli impieghi, si segnala che la differenza fra i due periodi è dovuta principalmente all'investimento effettuato nel primo semestre 2016 nella partecipata industriale KOS per € 84,5 milioni.

Nel primo semestre 2017 gli impieghi comprendono il pagamento di dividendi per complessivi € 33,5 milioni, l'acquisto di azioni proprie per € 9,4 milioni e investimenti netti in immobilizzazioni per € 45,8 milioni, riferiti principalmente ai gruppi Sogefi e KOS.

Per l'analisi della composizione della posizione finanziaria netta si rimanda alla sezione dei prospetti contabili.

Al 30 giugno 2017 il Gruppo CIR impiegava 14.613 dipendenti rispetto a 14.329 al 31 dicembre 2016.

3. Andamento della Capogruppo

La capogruppo CIR S.p.A. chiude il primo semestre 2017 con utile netto di € 11,5 milioni, in riduzione rispetto a € 17,4 milioni nel primo semestre 2016 per effetto di un minore flusso di dividendi.

Il conto economico sintetico di CIR per il primo semestre 2017, confrontato con quello dei primi sei mesi del 2016, si presenta come segue:

1° semestre 1° semestre
(in milioni di euro) 2017 2016
Costi netti di gestione (1) (4,2) (8,0)
Altri costi operativi e ammortamenti (2) (0,9) (1,3)
Risultato operativo (5,1) (9,3)
Risultato della gestione finanziaria (3) 15,6 23,4
Risultato prima delle imposte 10,5 14,1
Imposte sul reddito 1,0 3,3
Risultato netto 11,5 17,4

1) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "ricavi e proventi diversi", "costi per servizi" e "costi del personale" del conto economico della Capogruppo CIR S.p.A.

2) La voce corrisponde alla somma delle linee "altri costi operativi" e "ammortamenti e svalutazioni" del conto economico della Capogruppo CIR S.p.A..

3) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "proventi finanziari", "oneri finanziari", "dividendi", "proventi da negoziazione titoli"," oneri da negoziazione titoli" e "rettifiche di valore di attività finanziarie" del conto economico della Capogruppo CIR S.p.A..

Il risultato operativo del primo semestre 2017 è stato negativo per € 5,1 milioni rispetto ad una perdita operativa di € 9,3 milioni dei primi sei mesi 2016, che includeva costi per consulenze legali e finanziarie sostenuti nell'ambito delle operazioni straordinarie condotte dalla capogruppo.

Il risultato della gestione finanziaria presenta un utile di € 15,6 milioni rispetto a € 23,4 milioni del primo semestre 2016. Tale risultato è stato determinato da proventi finanziari netti per € 0,8 milioni (€ 0,9 milioni nel primo semestre 2016) e da dividendi per € 14,8 milioni (€ 22,5 milioni nel primo semestre 2016).

La situazione patrimoniale‐finanziaria sintetica di CIR al 30 giugno 2017, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2016, è la seguente:

(in milioni di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Immobilizzazioni (1) 825,3 825,6
Altre attività e passività non correnti nette (2) 79,8 141,0
Capitale circolante netto (3) 32,5 (2,8)
Capitale investito netto 937,6 963,8
Posizione finanziaria netta (4) 18,9 14,3
Patrimonio netto 956,5 978,1

1) La voce corrisponde alla somma delle linee "immobilizzazioni immateriali", " immobilizzazioni materiali", "investimenti immobiliari" e "partecipazioni" dello stato patrimoniale della Capogruppo CIR S.p.A..

2) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "crediti diversi", "titoli" e "imposte differite" dell'attivo non corrente e della linea "fondi per il personale" del passivo non corrente dello stato patrimoniale della Capogruppo CIR S.p.A..

3) La voce corrisponde alla somma algebrica della linea "crediti diversi" dell'attivo corrente e delle linee "altri debiti" e "fondi per rischi ed oneri" del passivo corrente dello stato patrimoniale della Capogruppo CIR S.p.A..

4) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "crediti finanziari", "titoli", "attività finanziarie disponibili per la vendita" e "disponibilità liquide" dell'attivo corrente e della linea "banche c/c passivi" del passivo corrente dello stato patrimoniale della Capogruppo CIR S.p.A..

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2017 evidenzia un'eccedenza di € 18,9 milioni; si ricorda che una parte importante della liquidità di CIR è detenuta dalle società non industriali controllate al 100% CIR Investimenti S.p.A. e CIR International S.A.. Complessivamente l'eccedenza finanziaria netta di CIR e controllate non industriali al 30 giugno 2017 ammontava a € 320,4 milioni.

Il patrimonio netto, inclusivo dell'utile del periodo, è passato da € 978,1 milioni al 31 dicembre 2016 a € 956,5 milioni al 30 giugno 2017, in riduzione per la distribuzione di € 25,1 milioni di dividendi e l'acquisto per € 9,4 milioni di azioni proprie.

Al 30 giugno 2017 le azioni proprie in portafoglio erano n. 134.521.622, pari al 16,936% del capitale, per un valore complessivo di € 190,4 milioni rispetto a n. 128.567.177 azioni proprie (16,186% del capitale) per un valore di € 182,5 milioni al 31 dicembre 2016. L'incremento netto di n. 5.954.445 azioni è determinato, in aumento, per l'acquisto di n. 7.059.691 azioni (a un prezzo medio di € 1,3318) e in diminuzione per l'esercizio dei piani di stock grant per n. 1.105.246 azioni.

4. Prospetto di raccordo tra i dati della Capogruppo e i dati del bilancio consolidato

Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato del periodo ed il patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della capogruppo.

(in migliaia di euro) Patrimonio
netto
Risultato netto
1° semestre
Patrimonio
netto
Risultato netto
1° semestre
30.06.2017 2017 30.06.2016 2016
Bilancio della capogruppo CIR S.p.A. 956.468 11.548 980.009 17.394
Dividendi da società incluse nel consolidamento (14.821) (14.821) (20.721) (20.721)
Contribuzione netta delle società consolidate 196.292 30.359 175.623 29.210
Differenza fra valori di carico delle partecipate
e quote di patrimonio netto consolidate
al netto delle contribuzioni (131.182) ‐‐ (113.301) ‐‐
Altre rettifiche di consolidamento 18 18 ‐‐ ‐‐
Bilancio consolidato, quota del Gruppo 1.006.775 27.104 1.021.610 25.883

Principali partecipazioni del Gruppo al 30 giugno 2017

(*) La percentuale è calcolata al netto delle azioni proprie in portafoglio

5. Andamento dei settori

SETTORE MEDIA

Il 27 giugno 2017 è stata perfezionata l'operazione di integrazione delle società Italiana Editrice S.p.A., Publikompass S.p.A. e Nexta S.r.l. ("Gruppo ITEDI") in GEDI. Tale operazione è stata effettuata mediante un aumento del capitale sociale riservato in sottoscrizione a Fiat Chrysler Automobiles N.V. ("FCA") e ad Ital Press Holding S.p.A. ("IPH"), liberato da queste ultime mediante conferimento in natura di partecipazioni azionarie complessivamente rappresentative di tutto il capitale sociale di Italiana Editrice S.p.A.. Per effetto di tale operazione, GEDI ha acquisito il controllo totalitario del gruppo ITEDI.

Come già anticipato, i risultati di GEDI al 30 giugno 2017 non includono gli effetti economici del gruppo ITEDI che decorreranno dal 1° luglio 2017 (la situazione patrimoniale‐finanziaria include invece i dati patrimoniali delle società del gruppo ITEDI).

Nell'ambito del piano di deconsolidamento teso a garantire il rispetto delle soglie di tiratura previste dalla normativa in vigore, per effetto dell'integrazione con La Stampa ed Il Secolo XIX, nel corso del 2016 il gruppo GEDI ha perfezionato le seguenti operazioni:

  • cessione il 28 ottobre 2016 dell'intera partecipazione, pari al 71%, nella Seta S.p.A., editrice delle testate Alto Adige e Il Trentino;
  • cessione il 1° novembre 2016 del ramo d'azienda includente le testate Il Centro, ed il relativo centro stampa, e La Città di Salerno;
  • affitto dal 1° dicembre 2016 del ramo d'azienda comprendente la testata "La Nuova Sardegna" a favore della società DB Information S.p.A..

In ordine a garantire la comparabilità dei dati, il gruppo GEDI ha elaborato per il primo semestre del 2016 un conto economico a perimetro omogeneo, vale a dire scorporando le suddette cessioni.

Per quanto riguarda il contesto in cui il gruppo GEDI ha operato nel primo semestre 2017, dopo la leggera ripresa del 2016, nei primi cinque mesi del 2017 gli investimenti pubblicitari hanno mostrato una flessione dell'1,9% rispetto al corrispondente periodo del 2016 (dati Nielsen Media Research). Per mezzi, la radio ha registrato una significativa crescita rispetto all'analogo periodo del 2016 (+4,1%), televisione ed internet (esclusi Search e Social) hanno conseguito una raccolta di importo sostanzialmente equivalente a quello del corrispondente periodo del 2016 (‐0,2% e +0,6% rispettivamente), infine, la stampa ha subito un calo dell'8,6%, con i quotidiani al ‐10,3% (‐13,2% la raccolta nazionale e ‐8,0% quella locale) ed i periodici al ‐6,1%. Quanto alla diffusione dei quotidiani, secondo i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa), nel periodo da gennaio a maggio 2017 si è registrata una flessione delle vendite in edicola ed in abbonamento dell'8,9%.

Il gruppo GEDI ha chiuso il primo semestre 2017 con un fatturato consolidato di € 287,3 milioni in crescita dell'1,6% rispetto al primo semestre del 2016 a pari perimetro (‐1,9% a perimetro non omogeneo).

Il fatturato del gruppo GEDI è così ripartito:

(in milioni di euro) 1° semestre 2017 1° semestre 2016
a perimetro omogeneo
Variazione 1° semestre 2016
Valori % Valori % % Valori %
Diffusione e diversi 102,7 35,7 112,1 39,7 (8,4) 122,2 41,7
Pubblicità 184,6 64,3 170,6 60,3 8,2 170,7 58,3
TOTALE 287,3 100,0 282,7 100,0 1,6 292,9 100,0

I ricavi diffusionali, pari a € 84,3 milioni, sono scesi del 5,7% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente a pari perimetro, in un mercato che, come sopra riportato, ha continuato a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani.

I ricavi pubblicitari sono cresciuti dell'8,2%, registrando una flessione del 4,3% sui mezzi del Gruppo ed un incremento significativo delle concessioni di terzi, grazie alle nuove concessioni di Radio Italia, La Stampa ed il Secolo XIX, per la pubblicità nazionale.

Con riferimento ai mezzi del gruppo, la raccolta su radio è cresciuta del 5,0%, confermando il trend positivo già riscontrato nel precedente esercizio. La raccolta su internet ha mostrato una leggera crescita (+0,8%), in linea con l'andamento del mercato. Infine, la stampa ha registrato un calo significativo (‐8,7%), penalizzata dall'andamento negativo del mercato dei quotidiani e dei periodici, che si è riflesso in particolare sul quotidiano nazionale, mentre i locali hanno mostrato una contrazione molto più contenuta.

I costi sono scesi del 5,6% a perimetro omogeneo; sono diminuiti sia i costi fissi del personale (‐4,4%) che gli altri costi (‐6,5%).

L'EBITDA è ammontato a € 22,7 milioni, stabile rispetto a € 22,8 milioni del primo semestre del 2016 a perimetro omogeneo, malgrado le avverse evoluzioni settoriali.

L'EBIT è stato pari a € 15,9 milioni in linea con quello del corrispondente periodo dell'esercizio precedente a perimetro omogeneo (€ 15,7 milioni).

L'utile netto consolidato è ammontato a € 7,4 milioni, a fronte di € 10,3 milioni nel primo semestre del 2016 a perimetro omogeneo. La riduzione è principalmente attribuibile all'ammortamento del fair value delle frequenze del digitale terrestre implicite nel valore della partecipazione in Persidera S.p.A., rilevato a partire dalla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2016.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2017 era positiva per € 26,4 milioni, rispetto a € 31,7 milioni del 31 dicembre 2016 e a € 18,2 milioni al 30 giugno 2016. Il decremento rispetto a fine 2016 è dovuto al consolidamento per la parte patrimoniale di ITEDI che ha apportato un indebitamento finanziario netto di € 7,8 milioni.

L'organico del gruppo, inclusi i contratti a termine, ammontava al 30 giugno 2017 a 1.956 dipendenti e l'organico medio del periodo, a perimetro omogeneo, è stato inferiore dell'1,9% rispetto al primo semestre del 2016.

In merito alle prospettive dell'esercizio 2017, sulla base degli andamenti registrati nel corso del primo semestre, non si intravedono miglioramenti dei trend negativi che hanno interessato il settore ormai da anni; per contrastarli, il gruppo continua ad impegnarsi in particolare nello sviluppo delle attività digitali, in cui è leader nel proprio settore, e nel contenimento dei costi, potendosi ritenere che, in assenza di eventi allo stato imprevedibili, il gruppo registrerà a fine anno un risultato positivo e l'integrazione con ITEDI aprirà nuove opportunità.

SETTORE DELLA COMPONENTISTICA PER AUTOVEICOLI

Nel primo semestre 2017, il mercato automobilistico mondiale ha registrato un aumento della produzione del 2,8%. Dopo la crescita sostenuta del primo trimestre, il secondo trimestre è stato in linea con il corrispondente periodo del 2016.

In Europa la produzione è scesa dell'1,2%, con un andamento molto diverso tra il primo trimestre (+3,6%) e il secondo trimestre (‐5,8%), significativamente influenzato da un effetto di calendario che ha comportato rispetto al 2016 un maggior numero di giorni lavorativi nel primo trimestre e un minore numero nel secondo trimestre. Il Nord America ha registrato un netto rallentamento del mercato (‐0,7% sul semestre), con un secondo trimestre negativo (‐3%) a causa dell'andamento registrato negli Stati Uniti.

In Sud America la produzione è cresciuta del 18,2%, in Asia del 3,8%.

Il gruppo Sogefi ha chiuso il primo semestre 2017 con un fatturato consolidato di € 866 milioni, in crescita dell'8,4% rispetto a € 798,6 milioni nel corrispondente periodo del 2016 (+7,7% a parità di cambi). Dopo l'aumento del 12,6% del primo trimestre, nel secondo trimestre la società ha registrato una crescita in rallentamento ma comunque significativa (+ 4,5%) e con un andamento migliore di quello del mercato in tutte le aree geografiche.

1° semestre 2017 1° semestre 2016 Variazione
(in milioni di euro) Valori % Valori % %
Sospensioni 307,2 35,5 289,5 36,3 6,1
Filtrazione 296,2 34,2 270,7 33,9 9,4
Aria e raffreddamento 264,7 30,6 240,4 30,1 10,1
Altri (2,1) (0,3) (2,0) (0,3) 5,0
TOTALE 866,0 100,0 798,6 100,0 8,4

Il fatturato del gruppo Sogefi è così ripartito:

Tutte le Business Unit hanno registrato ricavi in crescita nel semestre: +10,1% (+9,3% a cambi costanti) per l'Aria e Raffreddamento, +9,4% (+8,6% a cambi costanti) per la Filtrazione e infine +6,1% (+5,6% a cambi costanti) per le Sospensioni.

Analogamente tutte le aree geografiche hanno contribuito all'aumento delle vendite nel semestre. In Europa i ricavi sono cresciuti del 2,6%, nonostante una contrazione nel secondo trimestre (‐2,7%) dovuta in particolare al calo della produzione di autoveicoli per il negativo "effetto calendario".

E' inoltre proseguito lo sviluppo in Nord America (+11,6% nel semestre, nonostante il rallentamento del mercato nel secondo trimestre) e soprattutto in Asia (+32,1% nel semestre, con una ulteriore accelerazione nel secondo trimestre): le due regioni rappresentano oggi il 27,5% delle vendite del gruppo.

In Sud America i ricavi sono aumentati del 26,1% (+16,3% a cambi costanti), riflettendo la ripresa del mercato.

L'EBITDA è ammontato a € 93,9 milioni, in crescita del 25,8% rispetto a € 74,7 milioni del corrispondente periodo del 2016. L'incremento è dovuto alla crescita del fatturato e al miglioramento della redditività, salita dal 9,3% al 10,8%.

L'aumento della redditività è conseguenza dell'incremento del margine di contribuzione e della riduzione dell'incidenza dei costi indiretti. L'incidenza del costo del lavoro complessivo sui ricavi è scesa dal 21,7% del primo semestre 2016 al 20,8% del corrispondente periodo del 2017.

L'EBIT, pari a € 49,8 milioni, è cresciuto del 36,1% rispetto ai primi sei mesi del 2016 (€ 36,6 milioni) e rappresenta il 5,8% dei ricavi. Il risultato del primo semestre include € 6,0 milioni di svalutazioni di immobilizzazioni delle attività brasiliane.

L'utile prima delle imposte e della quota di azionisti terzi è ammontato a € 37,0 milioni (€ 19,4 milioni nel primo semestre 2016), dopo oneri finanziari per € 12,8 milioni, in diminuzione rispetto a € 16,8 milioni nel corrispondente periodo dello scorso anno grazie a minori interessi passivi e a rettifiche positive di valore da fair value pari a € 1,2 milioni.

L'utile netto è ammontato a € 20,0 milioni (€ 8,3 milioni nel primo semestre 2016).

Per quanto riguarda i rischi per i claims di Sogefi Air&Cooling S.A.S (ex Systèmes Moteurs S.A.S), nel primo semestre 2017 non si sono registrate evoluzioni significative.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2017 era negativa per € 280,4 milioni, in miglioramento di € 18,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2016 (€ 299 milioni) e di € 45,8 milioni rispetto al 30 giugno 2016 (€ 326,2 milioni). Il free cash flow del primo semestre 2017 è risultato positivo per € 19,0 milioni rispetto a un pareggio nello stesso periodo 2016 (€ ‐0,2 milioni). Tale evoluzione è attribuibile alla migliore performance operativa del gruppo.

Al 30 giugno 2017 il patrimonio netto, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a € 187,4 milioni (€ 172,9 milioni al 31 dicembre 2016).

I dipendenti del gruppo Sogefi al 30 giugno 2017 erano 6.799 rispetto a 6.801 al 31 dicembre 2016.

In relazione al mercato automobilistico mondiale, le previsioni per il 2017 indicano una evoluzione positiva sebbene in misura più contenuta rispetto al primo semestre. Per il mercato europeo è attesa una crescita nel secondo semestre mentre per quello nordamericano è previsto un ulteriore calo. In tale contesto, Sogefi prevede di conseguire una crescita percentuale dei ricavi mid‐single digit nel secondo semestre. La società si attende inoltre di migliorare la propria redditività su base annua rispetto al 2016 nonostante un incremento del costo delle materie prime.

SETTORE DELLA SANITÀ

Il gruppo KOS attualmente gestisce 78 strutture, prevalentemente nel centro e nord Italia, per un totale di circa 7.500 posti letto, ed è attivo in tre aree di attività:

  • 1) RSA: gestione di residenze per anziani e comunità terapeutiche psichiatriche, con 45 strutture RSA e 9 strutture per la riabilitazione psichiatrica, per un totale di 5.213 posti letto operativi (di cui RSA 5.017);
  • 2) Riabilitazione: gestione di ospedali e centri di riabilitazione, in particolare 23 strutture di riabilitazione (di cui 4 RSA per anziani) e 15 centri ambulatoriali, per un totale di 2.129 posti letto;
  • 3) Gestioni ospedaliere: gestione di un ospedale e di cure oncologiche e diagnostica all'interno di strutture pubbliche e private, presso 34 strutture.

Nei primi sei mesi 2017 il gruppo KOS ha realizzato un fatturato consolidato di € 239,1 milioni, in crescita del 5,1% rispetto a € 227,6 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio, principalmente grazie a una crescita organica in tutte le aree di attività e alle acquisizioni di tre strutture perfezionate nel corso dell'ultimo anno.

1° semestre 2017 1° semestre 2016 Variazione
(in milioni di euro) Valori % Valori % %
RSA 102,0 42,7 100,2 44,0 1,8
Riabilitazione 95,0 39,7 87,9 38,6 8,1
Acuti/Tecnologia 42,1 17,6 39,5 17,4 6,6
TOTALE 239,1 100,0 227,6 100,0 5,1

Il fatturato del gruppo KOS è cosi ripartito:

L'EBITDA consolidato è ammontato a € 39,4 milioni, in aumento del 6,2% rispetto a € 37,1 milioni dei primi sei mesi del 2016.

L'EBIT consolidato è stato di € 23,5 milioni rispetto a € 22,4 milioni del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.

L'utile netto consolidato è ammontato a € 11,3 milioni rispetto a € 9,6 milioni dei primi sei mesi 2016.

Al 30 giugno 2017, il gruppo KOS presentava un indebitamento finanziario netto di € 231,6 milioni rispetto a € 213,6 milioni al 31 dicembre 2016, dopo la distribuzione di dividendi per € 13 milioni avvenuta nel periodo, e a € 226,3 milioni al 30 giugno 2016.

Lo scorso 1 luglio, a seguito della fusione per incorporazione delle attività di Residenze Anni Azzurri nell'Istituto di Riabilitazione Santo Stefano, è stata costituita KOS Care S.r.l, società che opera in otto regioni italiane attraverso i marchi Santo Stefano (riabilitazione), Anni Azzurri (residenze per anziani) e Neomesia (psichiatria).

Infine, lo scorso 26 luglio il gruppo KOS, tramite la propria controllata Medipass (cure oncologiche, diagnostica e gestioni ospedaliere), ha acquisito la società toscana Ecomedica, specializzata in diagnostica e radioterapia con ricavi annui di circa € 9 milioni.

I dipendenti del gruppo al 30 giugno 2017 erano 5.831 rispetto a 5.560 al 31 dicembre 2016.

Per quanto riguarda l'evoluzione prevedibile della gestione, nel corso del 2017 KOS proseguirà lo sviluppo dell'attività, in particolare sul territorio italiano.

6. Investimenti non‐core

Si tratta di investimenti in fondi di private equity, partecipazioni non strategiche e altri investimenti per un valore al 30 giugno 2017 di € 104,5 milioni, rispetto a € 114,7 milioni al 31 dicembre 2016.

PRIVATE EQUITY

CIR International S.A., società del Gruppo, gestisce un portafoglio diversificato di investimenti in fondi di "private equity". Il fair value complessivo del portafoglio al 30 giugno 2017, determinato sulla base dei NAV comunicati dai relativi fondi, era di € 49,9 milioni, in diminuzione di € 8,2 milioni, rispetto al 31 dicembre 2016, per effetto di rimborsi di capitale, svalutazioni e differenze cambio. Le distribuzioni complessive nel periodo, che ammontano a € 8,7 milioni, hanno generato una plusvalenza di € 6,0 milioni. Gli impegni residui in essere al 30 giugno 2017 ammontano a € 3,7 milioni.

ALTRI INVESTIMENTI

Al 30 giugno 2017, CIR deteneva direttamente e indirettamente, investimenti in partecipazioni non strategiche per un valore pari a € 18,8 milioni e un portafoglio di non performing loans per un valore complessivo di € 35,8 milioni.

7. Eventi di rilievo successivi al 30 giugno 2017

Non si segnalano fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2017.

8. Prevedibile evoluzione della gestione

Per quanto riguarda l'andamento del gruppo CIR nell'intero 2017, si prevede la conferma di un risultato positivo, fatti salvi eventi straordinari al momento non prevedibili.

9. Principali rischi e incertezze del Gruppo

I principali fattori di rischio cui il Gruppo CIR è esposto sono sostanzialmente invariati rispetto a quelli che hanno caratterizzato l'esercizio 2016.

Per una descrizione dettagliata di tali rischi si rimanda a quanto riportato nel bilancio al 31 dicembre 2016 nella sezione 8 della Relazione del Consiglio di Amministrazione.

Per i rischi legati a fattispecie specifiche si rimanda a quanto riportato nella sezione 6 "andamento dei settori" della presente Relazione e nelle Note esplicative ai prospetti contabili consolidati al 30 giugno 2017.

10. Altre informazioni

OPERAZIONI CON SOCIETA' DEL GRUPPO E PARTI CORRELATE

In data 28 ottobre 2010 la Società ha adottato la Disciplina delle operazioni con parti correlate prevista dal Regolamento Consob, emanato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 così come successivamente modificata e integrata dalla Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010. Tale procedura è reperibile sul sito Internet: www.cirgroup.it, nella sezione "Governance".

La procedura ha la finalità di stabilire i principi di comportamento che la Società è tenuta ad adottare per garantire una corretta gestione delle operazioni con parti correlate e a tal fine:

  1. determina i criteri e le modalità per l'identificazione delle parti correlate della Società;

    1. detta i principi per l'individuazione delle operazioni con parti correlate;
    1. disciplina le procedure per l'effettuazione delle operazioni con parti correlate;
  2. stabilisce le modalità di adempimento dei relativi obblighi informativi.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato il Comitato per le operazioni con parti correlate stabilendo che i relativi membri coincidano con i componenti del Comitato per il controllo interno, fatto salvo il sistema di supplenze previsto nelle procedure.

CIR S.p.A. ha svolto nel corso del semestre un'attività di supporto gestionale e strategico a favore delle società controllate e collegate che ha comportato, fra l'altro, la prestazione di servizi amministrativi e finanziari e l'erogazione di finanziamenti.

I rapporti con la società controllante sono consistiti nella prestazione di servizi amministrativi e finanziari e nella fruizione di servizi di supporto gestionale e nell'area della comunicazione. L'interesse di CIR e delle controparti, relativamente a queste prestazioni, consiste nella qualità e nella particolare efficienza assicurata nella erogazione dei servizi resi, conseguente alla specifica conoscenza dell'attività del Gruppo.

Si segnala inoltre che CIR S.p.A. ha stipulato dei contratti di locazione con società controllate e soggetti che ricoprono cariche strategiche all'interno del Gruppo.

I rapporti con parti correlate del Gruppo sono regolati da normali condizioni di mercato tenuto conto della qualità e della specificità dei servizi prestati.

Per ulteriori dettagli sulle operazioni con parti correlate si rimanda alla nota 27 "Operazioni con parti correlate".

Per quanto attiene alle principali operazioni sulle partecipazioni si rinvia alle relative sezioni delle Note esplicative.

Si precisa che il Gruppo CIR non ha effettuato con parti correlate, secondo la definizione richiamata dalla Consob né con soggetti diversi da parti correlate, operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale gestione d'impresa o tali da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo stesso.

ALTRO

La società CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite ha sede legale in Via Ciovassino n. 1, Milano, Italia.

Il titolo CIR è quotato presso la Borsa Italiana dal 1973 (codice Reuters: CIRX.MI, codice Bloomberg CIR IM, segmento MTA).

La presente relazione relativa al periodo 1 gennaio – 30 giugno 2017, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 28 luglio 2017.

CIR S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Cofide – Gruppo De Benedetti S.p.A..

GRUPPO CIR

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2017

SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

1. Situazione patrimoniale ‐ finanziaria consolidata

(in migliaia di euro)
ATTIVO Note 30.06.2017 31.12.2016
ATTIVO NON CORRENTE 2.172.520 2.056.164
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI (7.a.) 1.108.989 988.003
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI (7.b.) 681.868 670.775
INVESTIMENTI IMMOBILIARI (7.c.) 18.915 19.292
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO (7.d.) 125.041 129.987
ALTRE PARTECIPAZIONI (7.e.) 6.547 5.323
ALTRI CREDITI (7.f.) 78.345 78.980
di cui altri crediti verso parti correlate (*) (7.f.) 1.644 1.644
TITOLI (7.g.) 64.436 72.069
IMPOSTE DIFFERITE (7.h.) 88.379 91.735
ATTIVO CORRENTE 1.362.467 1.335.311
RIMANENZE (8.a.) 145.052 137.406
LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE 43.034 40.947
CREDITI COMMERCIALI (8.b.) 462.697 414.370
di cui crediti commerciali verso parti correlate (*) (8.b.) 1.168 1.666
ALTRI CREDITI (8.c.) 108.272 92.669
di cui altri crediti verso parti correlate (*) (8.c.) 105 105
CREDITI FINANZIARI (8.d.) 19.211 30.183
TITOLI (8.e.) 53.111 54.892
ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA (8.f.) 232.571 234.012
DISPONIBILITÀ LIQUIDE (8.g.) 298.519 330.832
ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE (8.h.) 3.418 3.418
TOTALE ATTIVO 3.538.405 3.394.893
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO Note 30.06.2017 31.12.2016
PATRIMONIO NETTO 1.595.242 1.518.476
CAPITALE EMESSO 397.146 397.146
meno AZIONI PROPRIE (67.261) (64.283)
CAPITALE SOCIALE (9.a.) 329.885 332.863
RISERVE (9.b.) 273.148 310.850
UTILI (PERDITE) PORTATI A NUOVO (9.c.) 376.638 374.811
UTILE DEL PERIODO 27.104 33.751
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 1.006.775 1.052.275
PATRIMONIO NETTO DI TERZI 588.467 466.201
PASSIVO NON CORRENTE 986.492 938.119
PRESTITI OBBLIGAZIONARI (10.a.) 266.201 283.742
ALTRI DEBITI FINANZIARI (10.b.) 302.002 274.819
ALTRI DEBITI 15.356 15.140
IMPOSTE DIFFERITE (7.h.) 180.622 149.683
FONDI PER IL PERSONALE (10.c.) 140.186 131.058
FONDI PER RISCHI E ONERI (10.d) 82.125 83.677
PASSIVO CORRENTE 956.671 938.298
BANCHE C/C PASSIVI 18.273 12.771
PRESTITI OBBLIGAZIONARI (11.a.) 19.979 20.980
ALTRI DEBITI FINANZIARI (11.b.) 159.980 201.179
DEBITI COMMERCIALI (11.c.) 454.933 432.507
di cui debiti commerciali verso parti correlate (*) (11.c.) 1.247 2.257
ALTRI DEBITI (11.d.) 214.143 198.084
FONDI PER RISCHI E ONERI (10.d.) 89.363 72.777
PASSIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE (8.h.) ‐‐ ‐‐
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 3.538.405 3.394.893

(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006

2. Conto Economico Consolidato

(in migliaia di euro)

1° semestre 1° semestre
Note 2017 2016
RICAVI COMMERCIALI (12) 1.392.360 1.319.146
di cui ricavi commerciali verso parti correlate (*) (12) ‐‐ ‐‐
VARIAZIONE DELLE RIMANENZE 2.487 1.325
COSTI PER ACQUISTO DI BENI (13.a.) (536.701) (498.039)
di cui costi per acquisti di beni verso parti correlate (*) (13.a.) ‐‐ ‐‐
COSTI PER SERVIZI (13.b.) (326.048) (307.473)
di cui costi per servizi verso parti correlate (*) (13.b.) (1.210) (2.703)
COSTI DEL PERSONALE (13.c.) (362.817) (363.941)
ALTRI PROVENTI OPERATIVI (13.d.) 13.137 11.868
di cui altri proventi operativi verso parti correlate (*) (13.d.) 945 853
ALTRI COSTI OPERATIVI (13.e.) (34.224) (37.894)
di cui altri costi operativi verso parti correlate (*) (13.e.) ‐‐ ‐‐
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (65.158) (58.756)
UTILE PRIMA DEI COMPONENTI FINANZIARI
E DELLE IMPOSTE (EBIT) 83.036 66.236
PROVENTI FINANZIARI (14.a.) 5.252 5.934
di cui proventi finanziari verso parti correlate (*) (14.a.) 1 19
ONERI FINANZIARI (14.b.) (26.212) (30.398)
di cui oneri finanziari verso parti correlate (*) (14.b.) ‐‐ ‐‐
DIVIDENDI 40 7.953
di cui dividendi verso parti correlate (*) ‐‐ ‐‐
PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI (14.c.) 8.703 5.509
ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI (14.d.) (33) (538)
RETTIFICHE DI VALORE DELLE PARTECIPAZIONI
VALUTATE AL PATRIMONIO NETTO (7.d.) (664) 2.186
RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE 859 845
UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE 70.981 57.727
IMPOSTE SUL REDDITO (15) (24.673) (16.912)
RISULTATO DOPO LE IMPOSTE DERIVANTE
DALLE ATTIVITÀ DI FUNZIONAMENTO 46.308 40.815
UTILE/(PERDITA) DERIVANTE DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE 1.000 1.000
UTILE/(PERDITA) DEL PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI 47.308 41.815
‐ (UTILE) PERDITA DI TERZI (20.204) (15.932)
‐ UTILE DI GRUPPO 27.104 25.883
UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE (in euro) (16) 0,0409 0,0383
UTILE (PERDITA) DILUITO PER AZIONE (in euro) (16) 0,0408 0,0382

(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006

(**) Alcuni valori del 2015 sono stati riclassificati

3. Conto Economico Complessivo Consolidato

(in migliaia di euro)

1° semestre 1° semestre
2017 2016
Utile/(Perdita) del periodo continuing operations 46.308 40.815
Altre componenti del conto economico complessivo senza rigiro a conto economico
Utili(Perdite) attuariali 2.844 (13.211)
Imposte sulle altre componenti del conto economico complessivo senza rigiro a conto economico (483) 2.510
Altre componenti del conto economico complessivo con rigiro a conto economico
Differenze di cambio da conversione delle gestioni estere (13.937) (3.958)
Variazione netta di fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita (3.320) (3.889)
Variazione netta della riserva di cash flow hedge 2.599 2.392
Altre componenti del conto economico complessivo (560) 158
Imposte sulle altre componenti del conto economico complessivo con rigiro a conto economico (645) (605)
Altre componenti del conto economico complessivo del periodo continuing operations (13.502) (16.603)
Componenti del conto economico complessivo discontinued operations 1.000 1.000
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO DEL PERIODO 33.806 25.212
Totale conto economico complessivo attribuibile a:
Soci della controllante 16.878 14.508
Interessenze di pertinenza di terzi 16.928 10.704
UTILE COMPLESSIVO BASE PER AZIONE (in euro) 0,0255 0,0215
UTILE COMPLESSIVO DILUITO PER AZIONE (in euro) 0,0254 0,0214

(*) Alcuni valori del 2015 sono stati riclassificati

(in migliaia di euro)

1° semestre 1° semestre
2017 2016
ATTIVITÀ OPERATIVA
UTILE/(PERDITA) DEL PERIODO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI CONTINUING OPERATIONS 46.308 40.815
RETTIFICHE:
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI 65.158 58.756
ADEGUAMENTO PARTECIPAZIONI VALUTATE A PATRIMONIO NETTO 4.946 (2.186)
VALUTAZIONE ATTUARIALE PIANI DI STOCK OPTION/STOCK GRANT 1.792 2.405
VARIAZIONE FONDI DEL PERSONALE, FONDI RISCHI ED ONERI (5.302) (13.057)
RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE (859) (845)
PERDITE (PROVENTI) DA CESSIONE TITOLI IMMOBILIZZATI (6.028) (4.720)
AUMENTO (DIMINUZIONE) DEI CREDITI DEBITI NON CORRENTI 10.815 11.097
(AUMENTO) DIMINUZIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO (36.849) (13.260)
CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ OPERATIVA CONTINUING OPERATIONS 79.981 79.005
di cui:
‐ interessi incassati (pagati)
‐ pagamenti per imposte sul reddito
(16.897)
(12.601)
(19.335)
(3.740)
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
CORRISPETTIVO PAGATO PER AGGREGAZIONI AZIENDALI (3.761) (100)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELLE SOCIETA' ACQUISITE 9.053 ‐‐
ACQUISTO QUOTE MINORITARIE ‐‐ (84.457)
(ACQUISTO) CESSIONE DI TITOLI 4.196 74.438
ACQUISTO ATTIVO IMMOBILIZZATO (45.762) (33.340)
CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO CONTINUING OPERATIONS (36.274) (43.459)
ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
INCASSI PER AUMENTI DI CAPITALE 973 10.696
ALTRE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO (2.228) (6.409)
ACCENSIONE/(ESTINZIONE) DI ALTRI DEBITI/CREDITI FINANZIARI (38.349) (20.829)
ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE (9.402) (17.164)
DIVIDENDI PAGATI (33.516) (47.610)
CASH FLOW DELL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO CONTINUING OPERATIONS (82.522) (81.316)
AUMENTO (DIMINUZIONE) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE CONTINUING OPERATIONS (38.815) (45.770)
FLUSSO/DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE DI INIZIO PERIODO DISCONTINUED OPERATIONS 1.000 1.000
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI INIZIO PERIODO 318.061 291.032
DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI FINE PERIODO 280.246 246.262

(*) Alcuni valori del 2015 sono stati riclassificati

Attribuibile agli azionisti della controllante
Capitale meno Capitale Riserve Utili (Perdite) Utili (Perdite) Totale Terzi Totale
(in migliaia di euro) emesso azioni proprie sociale portati a nuovo del periodo
SALDO AL 31 DICEMBRE 2015 397.146 (54.211) 342.935 340.336 377.663 42.014 1.102.948 487.346 1.590.294
Aumenti di capitale ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 11.487 11.487
Dividendi agli Azionisti ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ (29.464) ‐‐ (29.464) (21.146) (50.610)
Utili portati a nuovo ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 42.014 (42.014) ‐‐ ‐‐ ‐‐
Dividendi prescritti ai sensi dell'art. 23 dello statuto sociale ‐‐ ‐‐ ‐‐ 8 ‐‐ ‐‐ 8 ‐‐ 8
Adeguamento per operazioni su azioni proprie ‐‐ (10.072) (10.072) 10.278 (19.673) ‐‐ (19.467) ‐‐ (19.467)
Movimenti tra riserve ‐‐ ‐‐ ‐‐ (4.271) 4.271 ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Accredito figurativo stock option e stock grant ‐‐ ‐‐ ‐‐ 2.084 ‐‐ ‐‐ 2.084 ‐‐ 2.084
Effetti derivanti da variazioni patrimoniali
delle società controllate ‐‐ ‐‐ ‐‐ (37.284) ‐‐ ‐‐ (37.284) (30.922) (68.206)
Risultato complessivo dell'esercizio
Valutazione a fair value degli strumenti di copertura ‐‐ ‐‐ ‐‐ 890 ‐‐ ‐‐ 890 687 1.577
Valutazione a fair value dei titoli ‐‐ ‐‐ ‐‐ 5.184 ‐‐ ‐‐ 5.184 ‐‐ 5.184
Riserva di fair value dei titoli rilasciata a conto economico ‐‐ ‐‐ ‐‐ (574) ‐‐ ‐‐ (574) ‐‐ (574)
Effetti derivanti da variazioni patrimoniali
delle società controllate ‐‐ ‐‐ ‐‐ 168 ‐‐ ‐‐ 168 112 280
Differenze cambio da conversione ‐‐ ‐‐ ‐‐ 1.375 ‐‐ ‐‐ 1.375 228 1.603
Utili (perdite) attuariali ‐‐ ‐‐ ‐‐ (7.344) ‐‐ ‐‐ (7.344) (5.522) (12.866)
Risultato del periodo ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 33.751 33.751 23.931 57.682
Totale risultato complessivo del periodo ‐‐ ‐‐ ‐‐ (301) ‐‐ 33.751 33.450 19.436 52.886
SALDO AL 31 DICEMBRE 2016 397.146 (64.283) 332.863 310.850 374.811 33.751 1.052.275 466.201 1.518.476
Aumenti di capitale ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 84.625 84.625
Dividendi agli Azionisti ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ (25.123) (25.123) (8.393) (33.516)
Utili portati a nuovo ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 8.628 (8.628) ‐‐ ‐‐ ‐‐
Dividendi prescritti ai sensi dell'art. 23 dello statuto sociale ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Adeguamento per operazioni su azioni proprie ‐‐ (2.978) (2.978) 4.542 (10.966) ‐‐ (9.402) ‐‐ (9.402)
Movimenti tra riserve ‐‐ ‐‐ ‐‐ (4.165) 4.165 ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Accredito figurativo stock option e stock grant ‐‐ ‐‐ ‐‐ 1.013 ‐‐ ‐‐ 1.013 ‐‐ 1.013
Effetti derivanti da variazioni patrimoniali
delle società controllate ‐‐ ‐‐ ‐‐ (28.866) ‐‐ ‐‐ (28.866) 29.106 240
Risultato complessivo dell'esercizio
Valutazione a fair value degli strumenti di copertura ‐‐ ‐‐ ‐‐ 1.125 ‐‐ ‐‐ 1.125 850 1.975
Valutazione a fair value dei titoli ‐‐ ‐‐ ‐‐ (2.679) ‐‐ ‐‐ (2.679) ‐‐ (2.679)
Riserva di fair value dei titoli rilasciata a conto economico ‐‐ ‐‐ ‐‐ (797) ‐‐ ‐‐ (797) ‐‐ (797)
Effetti derivanti da variazioni patrimoniali
delle società controllate ‐‐ ‐‐ ‐‐ (171) ‐‐ ‐‐ (171) (254) (425)
Differenze cambio da conversione ‐‐ ‐‐ ‐‐ (9.045) ‐‐ ‐‐ (9.045) (4.892) (13.937)
Utili (perdite) attuariali ‐‐ ‐‐ ‐‐ 1.341 ‐‐ ‐‐ 1.341 1.020 2.361
Risultato del periodo ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 27.104 27.104 20.204 47.308
Totale risultato complessivo del periodo ‐‐ ‐‐ ‐‐ (10.226) ‐‐ 27.104 16.878 16.928 33.806
SALDO AL 30 GIUGNO 2017 397.146 (67.261) 329.885 273.148 376.638 27.104 1.006.775 588.467 1.595.242

6. Note Esplicative ai prospetti contabili consolidati

1. Struttura del bilancio

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle relative interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) omologati dalla Comunità Europea ed in vigore al 30 giugno 2017. Si rimanda al paragrafo "Adozione di nuovi principi contabili, interpretazioni ed emendamenti" per una illustrazione dei nuovi principi in vigore a far data dal 1° gennaio 2017. In particolare, si segnala che l'adozione dei nuovi principi non ha comportato effetti sul patrimonio netto e sul conto economico di Gruppo.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stata redatto, in forma sintetica, in conformità allo IAS 34 "Bilanci intermedi". Tale bilancio semestrale abbreviato non comprende pertanto tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al bilancio annuale predisposto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 include la Capogruppo CIR S.p.A. (di seguito "CIR") e le società da essa controllate ed è stato predisposto utilizzando le situazioni delle singole società incluse nell'area di consolidamento, corrispondenti ai relativi bilanci intermedi individuali ("separati" nella terminologia IAS/IFRS), ovvero consolidati per i sottogruppi, esaminati ed approvati dagli organi sociali e opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili di seguito elencati e compatibilmente con la normativa italiana.

Gli schemi di classificazione adottati sono i seguenti:

  • la situazione patrimoniale finanziaria è strutturata a partite contrapposte in base alle attività e passività correnti e non correnti;
  • il conto economico è presentato per natura di spesa;
  • il rendiconto finanziario è stato predisposto con il metodo indiretto;
  • lo schema di variazione del patrimonio netto riporta in analisi le variazioni intervenute nel periodo e nell'esercizio precedente;
  • il conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto.

A partire dal presente bilancio consolidato semestrale abbreviato, nello schema di conto economico, la voce "Rettifiche di valore delle partecipazioni valutate a patrimonio netto" è stata riclassificata dal risultato operativo al risultato della gestione finanziaria. Si è provveduto pertanto a riclassificare, ai fini comparativi, tale voce anche nello schema relativo al bilancio consolidato semestrale del 2016.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la moneta "funzionale" e "di presentazione" del Gruppo secondo quanto previsto dallo IAS 21, tranne quando diversamente indicato.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili con maggiore accuratezza tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Le imposte sul reddito sono riconosciute sulla base della miglior stima dell'aliquota media ponderata attesa per l'intero esercizio.

Si segnala che in data 27 giugno 2017 si è perfezionata l'integrazione di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. ("GEDI") con le attività di Italiana Editrice S.p.A. ("ITEDI") e del relativo gruppo. Il perfezionamento dell'operazione è avvenuto a seguito dell'esecuzione dell'aumento di capitale di GEDI deliberato dall'Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2017, mediante la stipulazione dell'atto di conferimento in GEDI delle partecipazioni di ITEDI detenute da FIAT Chrysler Automobiles S.p.A. ("FCA") e Ital Press Holding S.p.A. ("IPH"), pari rispettivamente al 77% e al 23% del capitale sociale (le "Azioni ITEDI"). Per effetto di tale aumento, CIR S.p.A. detiene il 43,4% di GEDI (45,3% al netto delle azioni proprie in portafoglio), mentre agli azionisti di ITEDI, FCA e IPH, viene attribuito rispettivamente il 14,63% e il 4,37% del capitale di GEDI.

Per maggiori dettagli si rimanda al punto 2.d. "Variazioni dell'area di consolidamento".

L'effetto diluitivo di tale operazione ha comportato una riduzione di circa € 29,1 milioni del patrimonio netto del Gruppo CIR.

2. Principi di consolidamento

2.a. Metodologie di consolidamento

Sono incluse nel perimetro di consolidamento tutte le società nelle quali il Gruppo detiene il controllo secondo quanto stabilito dall'IFRS 10.

In base alla definizione di "controllo" un investitore controlla un'entità oggetto di investimento quando ha potere sulle attività rilevanti, è esposto a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento e ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.

Le società controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui ha avuto inizio il controllo da parte del Gruppo mentre sono deconsolidate dal momento in cui tale controllo cessa. Il consolidamento viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale.

Ai fini del consolidamento, tutti i bilanci delle società del Gruppo sono predisposti alla stessa data, con i medesimi principi contabili e sono riferiti a un esercizio di pari durata.

I criteri adottati per l'applicazione di tale metodo sono principalmente i seguenti:

  • il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte del relativo patrimonio netto e la differenza tra il costo di acquisizione ed il patrimonio netto delle società partecipate viene imputata, se ne sussistono le condizioni, agli elementi dell'attivo e del passivo inclusi nel consolidamento. L'eventuale parte residua se negativa viene contabilizzata a conto economico, se positiva in una voce dell'attivo denominata "Avviamento". Quest'ultima viene assoggettata alla cosiddetta analisi di "determinazione del valore recuperabile" (impairment test);
  • vengono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come i debiti, i crediti e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni fra società del Gruppo, al netto dell'eventuale effetto fiscale;
  • le quote del patrimonio netto e del risultato del periodo di competenza di terzi sono evidenziate in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico consolidati.

Società Collegate

Sono considerate società collegate tutte le società nelle quali il Gruppo ha un'influenza significativa, senza averne il controllo, secondo quanto stabilito dallo IAS 28. Si presume l'esistenza di influenza significativa nel caso in cui il Gruppo possegga una percentuale di diritti di voto compresa tra il 20% e il 50% (esclusi i casi in cui vi sia controllo congiunto). Le società collegate sono consolidate con il metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui il Gruppo consegue l'influenza notevole sulla società collegata mentre sono deconsolidate dal momento in cui cessa di esistere tale influenza. I criteri adottati per l'applicazione del metodo del patrimonio netto sono principalmente i seguenti:

  • il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della relativa quota di patrimonio netto e dell'eventuale differenza positiva, identificata al momento dell'acquisizione, al netto di eventuali perdite durevoli di valore calcolate tramite la cosiddetta analisi di "determinazione del valore recuperabile" (impairment test); la corrispondente quota di utili o di perdite del periodo è iscritta a conto economico. Quando la quota di perdite cumulate del Gruppo diventa pari o eccede il valore di iscrizione della società collegata, quest'ultimo è annullato e il Gruppo non iscrive ulteriori perdite a meno che non abbia delle obbligazioni contrattuali in tal senso;
  • gli utili e le perdite non realizzati originatisi per operazioni avvenute con società del Gruppo sono elisi ad eccezione delle perdite rappresentative di una perdita permanente di valore delle attività della società collegata;
  • i principi contabili della società collegata sono modificati, ove necessario, al fine di renderli omogenei con i principi contabili adottati dal Gruppo.

Società a controllo congiunto

Le società a controllo congiunto sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto in conformità a quanto stabilito dall'IFRS 11.

2.b. Conversione in euro dei bilanci di società estere

La conversione in euro dei bilanci delle società controllate estere di Paesi non aderenti alla moneta unica, nessuno dei quali ha un'economia caratterizzata da uno stato di "iperinflazione" secondo quanto stabilito dallo IAS 29, viene effettuata adottando i cambi correnti in essere alla data di bilancio per lo stato patrimoniale, mentre il conto economico viene convertito utilizzando i cambi medi del periodo. Le differenze cambio derivanti dalla conversione del patrimonio netto ai cambi correnti di fine periodo e dalla conversione del conto economico ai cambi medi dell'esercizio vengono contabilizzate nella voce "Altre riserve" del patrimonio netto.

I principali cambi utilizzati sono i seguenti:

1°semestre 2017 2016
Cambio medio 30.06.2017 Cambio medio 31.12.2016
Dollaro USA 1,0825 1,1412 1,1159 1,1102
Franco Svizzero 1,07664 1,0930 1,09605 1,0867
Sterlina Inglese 0,8601 0,8793 0,7785 0,8265
Real Brasiliano 3,4393 3,7600 4,1350 3,5898
Peso Argentino 16,9981 18,8857 15,9898 16,5810
Renminbi Cinese 7,4416 7,7387 7,2934 7,3757
Rupia indiana 71,1238 73,7463 74,9625 74,9625
Nuovo Leu Rumeno 4,5364 4,5523 4,4956 4,5235
Dollaro Canadese 1,4445 1,4785 1,4854 1,4384
Peso Messicano 21,0261 20,5846 20,1613 20,6356
Dollaro Hong Kong 8,4161 8,9071 8,6655 8,6133

2.c. Area di consolidamento

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 ed il bilancio consolidato dell'esercizio precedente del Gruppo derivano dal consolidamento, a tali date, della Capogruppo CIR e di tutte le società direttamente ed indirettamente controllate, controllate congiuntamente o collegate. Le attività e le passività di cui è prevista la dismissione vengono riclassificate nelle voci dell'attivo e del passivo destinate ad evidenziare tali fattispecie.

L'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento, con l'indicazione della metodologia utilizzata, e di quelle escluse è riportato nell'apposita sezione del presente fascicolo.

Con riferimento alle disposizioni previste dall'IFRS 12 si riporta di seguito l'informativa in merito ai non‐controlling interests presenti nelle partecipazioni di minoranza e alle collegate ritenute rilevanti per il Gruppo.

Il Gruppo ha definito come rilevanti a tali fini le società che rappresentano almeno il 2% del totale attivo, al netto delle attività in via di dismissione, o il 5% del totale dei ricavi del Gruppo.

Al 30 giugno 2017 non vi sono società rilevanti aventi significativi non‐controlling interests.

Tra le società collegate rilevanti quella che rispetta i requisiti sopra riportati è Persidera S.p.A. (interessenza detenuta tramite il Gruppo GEDI), di cui si riportano i dati:

Persidera S.p.A.

(in migliaia di euro) 30/06/2017
Ricavi 35.216
Utile netto 4.270
Utile complessivo 4.184
Attività non correnti 137.763
Attività correnti 30.763
Totale attività 168.526
Passività non correnti 42.236
Passività correnti 32.785
Totale passività 75.021

2.d. Variazioni dell'area di consolidamento

Le principali variazioni dell'area di consolidamento rispetto all'esercizio precedente riguardano:

SETTORE MEDIA

Il perimetro di consolidamento risulta variato rispetto allo scorso esercizio.

Il 27 giugno 2017 è stata infatti perfezionata l'operazione di integrazione della società Italiana Editrice S.p.A. e delle società da questa controllate Publikompass S.p.A. e Nexta S.r.l. ("Gruppo ITEDI") in GEDI. Italiana Editrice S.p.A. è l'editore di due rilevanti testate quotidiane "La Stampa" e "Il Secolo XIX"; inoltre, il Gruppo ITEDI, oltre all'attività editoriale di cui sopra, opera nel settore della raccolta pubblicitaria locale tramite Publikompass S.p.A., che agisce quale soggetto concessionario della raccolta pubblicitaria, nonché nel settore multimediale attraverso Nexta S.r.l., società avente ad oggetto, tra le altre cose, lo sviluppo, la produzione, la gestione e la promozione di servizi e prodotti di natura editoriale e di e‐commerce e la prestazione di servizi di marketing, informatica e di telecomunicazioni.

Modalità di esecuzione dell'operazione

L'operazione di integrazione è stata effettuata mediante un aumento del capitale sociale con esclusione del diritto di opzione per i soci preesistenti, riservato in sottoscrizione a Fiat Chrysler Automobiles N.V. ("FCA") e ad Ital Press Holding SpA ("IPH"), liberato da queste ultime mediante il conferimento in natura di partecipazioni azionarie complessivamente rappresentative di tutto il capitale sociale di Italiana Editrice S.p.A..

Per effetto di tale operazione, a partire dal 27 giugno 2017 GEDI ha acquisito il controllo del Gruppo ITEDI.

Nel periodo di sei mesi chiuso al 30 giugno 2017, il gruppo ITEDI ha generato ricavi pari a € 62.211 migliaia e un risultato netto negativo per € 1.168 migliaia. A riguardo, si ritiene che se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2017, i ricavi consolidati sarebbero ammontati a € 339.988 migliaia e l'utile consolidato del periodo sarebbe stato pari a € 6.199 migliaia. Nel calcolare i suddetti importi, è stato ipotizzato che le rettifiche di fair value alla data di acquisizione, determinate in via provvisoria, sarebbero state le stesse anche se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2017.

Corrispettivo dell'operazione

Ai fini dell'operazione di conferimento mediante aumento di capitale riservato, il valore di conferimento in GEDI delle Azioni ITEDI è stato convenuto tra le parti sulla base di una valorizzazione di ITEDI (i.e. equity value del 100% del capitale) pari ad € 79.969.000. Sulla base del rapporto di cambio tra i due gruppi, anch'esso convenzionalmente stabilito tra le parti, l'operazione è stata effettuata mediante un aumento del capitale sociale che ha visto l'emissione di n. 96.651.191 nuove azioni ordinarie ad un prezzo unitario di € 0,827397978 per ciascuna azione (di cui € 0,677397978 a titolo di sovrapprezzo).

Ai fini della rilevazione dell'aggregazione aziendale, tuttavia, l'emissione di azioni rappresenta il corrispettivo trasferito per l'acquisizione. Di conseguenza, coerentemente con quanto disposto dal principio contabile internazionale IFRS 3 Business Combinations, si è quindi proceduto a determinare il fair value delle azioni ordinarie alla data di emissione (che coincide con la data di acquisizione del controllo) che è stato determinato sulla base del prezzo di mercato delle azioni GEDI a tale data. Il prezzo di mercato delle nuove 96.651.191 azioni al 27 giugno 2017 era pari a € 0,8655 per azione, per un controvalore complessivo dell'operazione pari a € 83.651.605,81 di cui € 14.497.678,65 è stato rilevato quale incremento del capitale sociale (valore nominale unitario delle azioni € 0,15) ed € 69.153.927,16 è stato rilevato a sovrapprezzo (valore unitario € 0,7155).

Costi correlati all'acquisizione

Nel corso del primo semestre 2017 il gruppo GEDI ha sostenuto costi correlati all'operazione pari a € 749 migliaia, inerenti spese legali, oneri per relazioni e costi di Advisor; tali costi sono stati rilevati a patrimonio netto, coerentemente con quanto disciplinato dai principi contabili internazionali di riferimento nel caso di operazioni di integrazione effettuate mediante l'emissione di strumenti di capitale.

Attività acquisite e passività assunte identificabili

Di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati provvisoriamente con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte al 30 giugno 2017:

Descrizione Note Importo
€ migliaia
Attività
Attività immateriali a vita indefinita ‐ Testate 7.a. 107.369
Immobilizzazioni immateriali 7.a. 1.704
Immobilizzazioni materiali 7.b. 21.392
Altre partecipazioni 7.e. 1.174
Altri crediti non correnti 7.f. 207
Attività per imposte anticipate 7.h. 7.611
Rimanenze 8.a. 4.399
Crediti commerciali 8.b. 17.426
Altri crediti correnti 8.c. 8.032
Crediti finanziari 8.d. 50
Disponibilità liquide 8.g. 8.965
Totale attività 178.329
Passività
Altri debiti finanziari non correnti 10.b. 8.066
Passività per imposte differite 7.h. 31.251
Fondi per il personale 10.c. 13.972
Fondi per rischi ed oneri non correnti 10.d. 1.069
Altri debiti finanziari correnti 11.b. 8.747
Debiti commerciali 11.c. 17.934
Altri debiti correnti 11.d. 13.615
Fondi per rischi ed oneri correnti 10.d. 17.267
Totale passività 111.921
Fair value provvisorio delle attività nette 66.408

Con riferimento agli importi sopra riportati, si segnala che il processo di identificazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte non si è ancora completato, così come consentito dall'IFRS 3. In particolare si è proceduto ad allocare provvisoriamente ed indistintamente il differenziale, pari a € 61.806 migliaia, tra il corrispettivo dell'operazione ed il valore contabile delle altre attività acquisite e passività assunte (pari a € 21.846 migliaia) alle due testate de "La Stampa" e "Il Secolo XIX" con la conseguente iscrizione di imposte differite per € 17.244 migliaia (tax rate 27,9%). Tuttavia è importante segnalare che in attesa del completamento del processo di determinazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte i valori delle singole attività e passività sopra riportati, così come il valore residuale oggi attribuito ad avviamento, potrebbero risultare differenti al termine del processo di allocazione.

Avviamento

L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:

Descrizione Importo
€ migliaia
Controvalore complessivo dell'operazione 83.652
Fair value provvisorio delle attività nette 66.408
Avviamento 17.244

SETTORE COMPONENTISTICA PER AUTOVEICOLI

Si segnala che nel corso dell'esercizio la controllata Sogefi Suspension France S.A. ha incrementato dal 95,65% al 95,98% la quota nella controllata S.ARA Composite S.A.S.. Nel corso del periodo non sono intervenute ulteriori variazioni nell'area di consolidamento.

SETTORE SANITÀ

Nel corso del primo semestre dell'esercizio si segnala l'acquisizione della società Laboratorio Salus Macerata S.r.l., la cui definizione ha determinato un avviamento di € 761 migliaia a fronte di un prezzo pagato di € 820 migliaia e l'acquisizione del ramo d'azienda costituito dalla RSA "Barbarano", il cui prezzo è stato pari a € 2.970 migliaia, che ha determinato un avviamento pari a € 2.770 migliaia.

ALTRE SOCIETÀ

Il perimetro di consolidamento non risulta variato rispetto allo scorso esercizio.

3. Principi contabili applicati

3.a. Immobilizzazioni immateriali (IAS 38)

Le immobilizzazioni immateriali sono rilevate contabilmente solo se analiticamente identificabili, se è probabile che generino benefici economici futuri e se il loro costo può essere determinato attendibilmente.

Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.

Le immobilizzazioni immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisizione o di produzione.

Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value dei mezzi di pagamento utilizzati per acquisire l'attività e da ogni costo diretto sostenuto per predisporre l'attività al suo utilizzo. Il costo di acquisizione è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione e pertanto, qualora il pagamento sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione.

L'ammortamento è calcolato linearmente e parametrato al periodo della prevista vita utile ed inizia quando l'attività è disponibile per l'uso.

In particolare le immobilizzazioni immateriali a durata indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento, ma sono costantemente monitorate al fine di evidenziare eventuali riduzioni di valore durevoli. Sono considerate immobilizzazioni immateriali a vita indefinita essenzialmente le testate e le frequenze del gruppo GEDI.

Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali è mantenuto nei limiti in cui vi sia evidenza che tale valore possa essere recuperato tramite l'uso; a questo fine viene effettuato almeno una volta all'anno l'impairment test con cui si verifica la capacità del bene immateriale di generare reddito in futuro.

I costi di sviluppo sono contabilizzati quali elementi dell'attivo immobilizzato quando il costo è attendibilmente determinabile, esistono ragionevoli presupposti che l'attività possa essere resa disponibile per l'uso o la vendita e sia in grado di produrre benefici futuri. Annualmente, e comunque ogni qualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno, i costi capitalizzati sono sottoposti ad impairment test.

I costi di ricerca sono addebitati al conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

I marchi e le licenze, inizialmente rilevati al costo, sono successivamente contabilizzati al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Il periodo di ammortamento è definito dal minore tra l'eventuale durata contrattuale di utilizzo e la vita utile del bene.

Le licenze software, comprensive degli oneri accessori, sono rilevate al costo ed iscritte al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.

Avviamento

Nel caso di acquisizione di aziende, le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il costo d'acquisto e la quota di interessenza del Gruppo nel fair value di tali attività e passività è classificata come avviamento ed è iscritta in bilancio come attività immateriale. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.

Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).

Si veda anche quanto riportato nel successivo paragrafo 3.x. (Aggregazioni aziendali e Avviamento).

3.b. Immobilizzazioni materiali (IAS 16)

Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al prezzo di acquisto o al costo di produzione al netto dei relativi ammortamenti accumulati.

Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti, sostenuti nel momento dell'acquisizione e necessari a rendere fruibile il bene. Gli oneri finanziari derivanti da specifici finanziamenti relativi ad investimenti di lungo periodo vengono capitalizzati fino alla data di entrata in funzione del bene.

In presenza di obbligazioni contrattuali o comunque "forzose" per lo smantellamento, la rimozione o la bonifica di siti ove siano installate immobilizzazioni, il valore rilevato include anche i costi stimati, ed attualizzati, da sostenere al momento della loro dismissione.

Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni periodo in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.

I terreni, le immobilizzazioni in corso e gli acconti non sono oggetto di ammortamento.

Gli immobili ed i terreni non detenuti a fini strumentali nell'esercizio delle attività sociali sono classificati in un'apposita voce dell'attivo e registrati contabilmente in base a quanto previsto dallo IAS 40 "Investimenti immobiliari" (si veda il successivo paragrafo 3.e.).

Al verificarsi di eventi che possano far presumere una riduzione durevole di valore dell'attività, viene verificata la sussistenza del relativo valore contabile tramite il confronto con il valore "recuperabile", rappresentato dal maggiore tra il fair value ed il valore d'uso. Il fair value è definito sulla base dei valori espressi dal mercato attivo, da transazioni recenti, ovvero dalle migliori informazioni disponibili al fine di determinare il potenziale ammontare ottenibile dalla vendita del bene. Il valore d'uso è

CIR | SEMESTRALE 2017 | BILANCIO CONSOLIDATO

determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dall'uso atteso del bene stesso, applicando le migliori stime circa la vita utile residua ed un tasso che tenga conto anche del rischio implicito degli specifici settori di attività in cui opera il Gruppo.

In caso di differenze negative tra i valori sopra citati ed il valore contabile si procede ad una svalutazione, mentre nel momento in cui vengono meno i motivi della perdita di valore l'attività viene rivalutata. Svalutazioni e rivalutazioni sono imputate a conto economico.

3.c. Contributi Pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste, indipendentemente dall'esistenza di una formale delibera di concessione, una ragionevole certezza che la società beneficiaria rispetterà le condizioni previste per la concessione e che pertanto i contributi saranno ricevuti.

I contributi in conto capitale sono rilevati nello stato patrimoniale o come ricavo differito, che viene accreditato a conto economico in base alla vita utile del bene in relazione al quale è stato concesso, in modo da rettificare in diminuzione le quote di ammortamento, oppure a diretta deduzione del bene cui si riferiscono.

I contributi pubblici ottenibili a rimborso di spese e costi già sostenuti, o con lo scopo di fornire un immediato aiuto finanziario alla società destinataria senza che vi siano costi futuri ad essi correlati, sono rilevati come provento nel periodo in cui diventano esigibili.

3.d. Immobilizzazioni in leasing (IAS 17)

I contratti di leasing relativi ad attività in cui la società locataria assume sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici derivanti dal loro utilizzo sono classificati come leasing finanziari. In presenza di leasing finanziari l'attività viene rilevata al minore tra il suo valore corrente ed il valore attuale dei canoni minimi contrattualmente stabiliti. L'ammontare totale dei canoni è ripartito tra componente finanziaria e restituzione di capitale in modo da ottenere un tasso d'interesse costante sul debito residuo. I canoni di locazione residui, al netto degli oneri finanziari, sono classificati come debiti finanziari. L'onere finanziario è imputato a conto economico lungo la durata del contratto. Le attività acquisite con contratti di leasing finanziario sono ammortizzate in misura coerente con la natura del bene. I contratti di leasing in cui il locatore mantiene sostanzialmente rischi e benefici derivanti dalla proprietà sono invece classificati come leasing operativi ed i canoni periodici sono rilevati a conto economico lungo la durata del contratto.

Nel caso di operazioni di vendita con patto di retrolocazione mediante un leasing finanziario, l'eventuale differenza tra prezzo di vendita e valore contabile del bene non viene rilevata a conto economico, a meno che non si manifesti una minusvalenza rappresentativa di perdita di valore del bene stesso.

3.e. Investimenti immobiliari (IAS 40)

Un investimento immobiliare è una proprietà, terreno o fabbricato – o parte di fabbricato – o entrambi, posseduta dal proprietario o dal locatario, anche tramite un contratto di leasing finanziario, al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito o per entrambe le motivazioni, piuttosto che per l'uso diretto nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale o la vendita, nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale.

Il costo di un investimento immobiliare è rappresentato dal costo di acquisto, dai miglioramenti, dalle sostituzioni e manutenzioni straordinarie.

Per le costruzioni in economia si valutano tutti i costi sostenuti alla data in cui la costruzione o lo sviluppo è terminato. Fino a quella data si applicano le condizioni previste dallo IAS 16.

In caso di bene detenuto tramite leasing finanziario, il costo iniziale è determinato secondo lo IAS 17 dal minore tra il fair value dell'immobile ed il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing.

Il Gruppo ha optato per il metodo del costo, da applicare a tutti gli investimenti immobiliari detenuti. Secondo il metodo del costo, la valutazione è effettuata al netto degli ammortamenti e delle perdite accumulate per riduzione di valore.

3.f. Perdita durevole di valore delle immobilizzazioni immateriali e materiali (IAS 36)

Il Gruppo verifica, almeno una volta all'anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali (inclusi i costi di sviluppo capitalizzati) e materiali, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile.

Un'attività immateriale con vita utile indefinita è sottoposta a verifica per riduzione di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore.

Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d'uso.

Per determinare il valore d'uso di un'attività il Gruppo calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, applicando un tasso di sconto coerente con i flussi di cassa, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.

Quando, successivamente, una perdita su attività, diverse dall'avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività o dell'unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.

3.g. Altre partecipazioni

Le partecipazioni in società dove la Capogruppo non esercita un'influenza significativa sono trattate secondo quanto previsto dal principio IAS 39 e quindi sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita e sono valutate al fair value, ovvero al costo nel caso in cui il fair value o il prezzo di mercato risultino indeterminabili.

3.h. Crediti e debiti (IAS 32, 39 e 21)

I crediti e i debiti inizialmente sono iscritti al loro fair value, che corrisponde normalmente al valore nominale. I crediti sono adeguati, se necessario, al loro presumibile valore di realizzo. Successivamente i crediti e i debiti sono valutati al costo ammortizzato.

I crediti ed i debiti in valuta estera, originariamente contabilizzati ai cambi in vigore alla data di effettuazione dell'operazione, vengono adeguati ai cambi correnti di fine periodo ed i relativi utili e perdite su cambi imputati al conto economico (si veda il successivo paragrafo 3.u.).

3.i. Titoli (IAS 32 e 39)

Secondo quanto previsto dai principi IAS 32 e 39 le partecipazioni in società diverse dalle controllate e dalle collegate sono classificate come attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale) e sono valutate al loro fair value.

Gli utili e le perdite derivanti da adeguamenti di valore sono iscritte in una specifica riserva di patrimonio netto. In presenza di perdite permanenti di valore, od in caso di alienazione, gli utili e le perdite riconosciuti fino a quel momento nel patrimonio netto sono contabilizzate a conto economico.

Si segnala che gli acquisti e le vendite sono rilevati alla data di negoziazione dell'operazione.

In questa categoria rientrano anche le attività finanziarie acquisite o emesse classificate come destinate alla negoziazione (held for trading) o classificate al fair value con contropartita conto economico in adozione della così detta "fair value option".

Ai fini di una più compiuta trattazione dei principi riguardanti le attività finanziarie si rimanda alla nota specificatamente predisposta ("strumenti finanziari").

3.l. Imposte sul reddito (IAS 12)

Le imposte correnti sono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali dello Stato in cui ha sede la società e tenendo conto delle eventuali esenzioni applicabili e dei crediti di imposta spettanti.

Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili o deducibili tra il valore contabile di attività e passività ed il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Un'attività fiscale differita è rilevata se è probabile il realizzo di un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.

Il valore contabile delle attività fiscali differite è oggetto di analisi periodica e viene ridotto nella misura in cui non sia più probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufficiente a consentire l'utilizzo del beneficio derivante da tale attività differita.

3.m. Rimanenze (IAS 2)

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di presunto realizzo.

3.n. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 32 e 39)

Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti finanziari a breve termine ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa e che sono soggetti ad un irrilevante rischio di variazione di valore.

3.o. Patrimonio netto

Le azioni ordinarie sono iscritte al valore nominale. I costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono portati in diminuzione delle riserve di patrimonio netto, al netto di ogni eventuale beneficio fiscale collegato.

Le azioni proprie sono classificate in una apposita voce a riduzione delle riserve; le eventuali successive operazioni di vendita, riemissione o cancellazione non comportano alcun impatto successivo al conto economico ma esclusivamente al patrimonio netto.

Gli utili o le perdite non realizzate, al netto degli effetti fiscali, dalle attività finanziarie classificate come "disponibili per la vendita" sono rilevate nel patrimonio netto alla voce riserva di fair value.

CIR | SEMESTRALE 2017 | BILANCIO CONSOLIDATO

La riserva è trasferita al conto economico al momento della realizzazione dell'attività finanziaria o nel caso di rilevazione di una perdita permanente di valore della stessa.

La riserva di copertura (hedging) si genera nel momento in cui si rilevano le variazioni di fair value dei derivati che, ai fini dello IAS 39, sono stati designati come "strumenti a copertura dei flussi di cassa" (Cash Flow Hedge) o come "strumenti di copertura degli investimenti netti in partecipate estere" (hedge of a net investment in a foreign operation).

La porzione di utile o perdita ritenuta "efficace" viene rilevata a patrimonio netto e viene contabilizzata a conto economico nei periodi, e con le modalità, in cui gli elementi coperti affluiscono al conto economico stesso, ovvero al momento della cessione della controllata.

Quando una società controllata redige il proprio bilancio in una moneta diversa da quella funzionale utilizzata dal Gruppo, il bilancio individuale della controllata è tradotto classificando le differenze derivanti da tali conversioni in una apposita riserva. Nel momento in cui la controllata viene venduta la riserva è trasferita al conto economico con esposizione degli utili o delle perdite derivanti dalla dismissione.

La voce "Utili (perdite) portati a nuovo" accoglie i risultati accumulati ed il trasferimento da altre riserve del patrimonio netto nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte.

Questa voce rileva inoltre l'effetto cumulativo dei cambiamenti nei principi contabili e/o eventuali correzioni di errori che vengono contabilizzati secondo quanto previsto dallo IAS 8.

3.p. Debiti finanziari (IAS 32 e 39)

I finanziamenti sono inizialmente rilevati al costo, rappresentato dal fair value al netto degli oneri accessori. Successivamente i finanziamenti sono contabilizzati applicando il metodo del costo ammortizzato (amortized cost) calcolato mediante l'applicazione del tasso d'interesse effettivo, tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio previsto al momento della regolazione dello strumento.

3.q. Fondi per rischi e oneri (IAS 37)

I fondi per rischi e oneri rappresentano passività probabili di ammontare e/o scadenza incerta derivanti da eventi passati il cui accadimento comporterà un esborso finanziario. Gli accantonamenti sono stanziati esclusivamente in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi che rende necessario l'impiego di risorse economiche e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione stessa. L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per l'adempimento dell'obbligazione attuale alla data di rendicontazione. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente. Le variazioni di stima sono imputate a conto economico.

Laddove sia previsto che l'esborso finanziario relativo all'obbligazione avvenga oltre i normali termini di pagamento e l'effetto di attualizzazione sia rilevante, l'accantonamento è rappresentato dal valore attuale, calcolato ad un tasso nominale senza rischi, dei pagamenti futuri attesi per l'estinzione dell'obbligazione.

Le attività e passività potenziali (attività e passività possibili, o non iscritte perché di ammontare non attendibilmente determinabile) non sono contabilizzate. Al riguardo viene fornita tuttavia adeguata informativa.

3.r. Ricavi e proventi (IAS 18)

I ricavi per la vendita di merci sono riconosciuti al momento del passaggio di proprietà e dei rischi del bene e la loro rilevazione è effettuata al netto di resi, sconti e abbuoni.

I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione, avendo a riferimento lo stato di completamento dell'attività alla data di riferimento del bilancio.

I proventi per dividendi, interessi e royalties sono rilevati rispettivamente:

  • dividendi, quando si determina il diritto a riceverne il pagamento (con contropartita credito al momento della delibera di distribuzione);
  • interessi, in applicazione del metodo del tasso di interesse effettivo (IAS 39);
  • royalties, secondo il principio della competenza, sulla base dell'accordo contrattuale sottostante.

3.s. Benefici per i dipendenti (IAS 19)

I benefici a dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono oggetto di valutazioni attuariali.

Seguendo tale metodologia le passività iscritte risultano rappresentative del valore attuale dell'obbligazione rettificata per eventuali perdite od utili attuariali non contabilizzati.

La legge finanziaria n. 296/2006 ha apportato modifiche importanti alla disciplina del TFR introducendo la possibilità per il lavoratore di trasferire il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 a forme pensionistiche prescelte. Pertanto il TFR maturato al 31 dicembre 2006 relativo ai dipendenti che hanno esercitato l'opzione prospettata, pur rimanendo nell'ambito dei piani a benefici definiti, è stato determinato con tecniche attuariali che, però, escludono le componenti attuariali / finanziarie relative alla dinamica delle retribuzioni future.

Il Gruppo CIR, in accordo con il principio, procede alla valorizzazione ed alla rilevazione del costo figurativo rappresentato dalle stock option e dalle stock grant rilevato a conto economico tra i costi per il personale e ripartito lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita ad apposita riserva di patrimonio netto.

Il costo dell'opzione viene determinato al momento dell'assegnazione del piano utilizzando specifici modelli e moltiplicato per il numero di opzioni esercitabili nel periodo di riferimento, queste ultime determinate mediante l'ausilio di opportune variabili attuariali.

Analogamente, l'onere derivante dall'attribuzione delle c.d. phantom stock option viene determinato con riferimento al fair value delle opzioni alla data di assegnazione e rilevato a conto economico tra i costi del personale in base al periodo di maturazione; la contropartita, a differenza delle stock option e delle stock grant, è costituita da una posta del passivo (fondi diversi del personale) e non da una riserva di patrimonio netto. Fino a quando tale passività non viene estinta il fair value viene ricalcolato ad ogni rendicontazione e alla data di effettivo esborso rilevando tutte le variazioni di fair value a conto economico.

3.t. Strumenti derivati (IAS 32 e 39)

Gli strumenti derivati sono valutati al fair value.

Il Gruppo utilizza strumenti derivati principalmente al fine di coprire i rischi con particolare riferimento alle fluttuazioni dei tassi d'interesse, delle valute estere e delle commodities. La classificazione di un derivato ai fini di copertura è formalmente documentata attestando l' "efficacia" della copertura stessa.

Ai fini contabili le operazioni di copertura sono classificate come:

  • "fair value hedge" (copertura del rischio di variazione del fair value) in cui gli effetti della copertura sono imputati a conto economico;
  • "cash flow hedge" (copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa) in cui la variazione di fair value è rilevata direttamente a patrimonio netto per la parte "efficace" mentre la parte "non efficace" è contabilizzata a conto economico.
  • "hedge of a net investment in a foreign operation" (copertura degli investimenti netti in partecipate estere) – in cui la variazione di fair value è rilevata direttamente a patrimonio netto per la parte "efficace" mentre la parte "non efficace" è contabilizzata a conto economico.

3.u. Conversione delle poste in valuta estera (IAS 21)

La moneta funzionale del Gruppo è l'euro, che rappresenta la valuta in cui viene predisposto e pubblicato il bilancio. Le società del Gruppo redigono il proprio bilancio nella moneta di conto utilizzata nei rispettivi Paesi.

Le transazioni effettuate in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio alla data dell'operazione.

Alla data di chiusura del bilancio le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio vigente a tale data.

Le partite non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Le partite non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore di bilancio.

Le attività e le passività delle società del Gruppo aventi valuta funzionale differente dall'euro sono valutate in base alle seguenti modalità:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando il cambio in essere alla data di chiusura del bilancio;
  • i costi e i ricavi sono convertiti utilizzando il cambio medio del periodo.

Le differenze di cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto in una specifica riserva. Al verificarsi dell'eventuale dismissione di una partecipazione estera, le differenze di cambio accumulate e contabilizzate a riserva di patrimonio netto sono imputate al conto economico.

3.v. Attività non correnti destinate alla vendita (IFRS 5)

Un'attività non corrente è detenuta per la vendita se il suo valore di carico sarà recuperato principalmente attraverso una vendita anziché attraverso il suo utilizzo. Affinché tale condizione sia soddisfatta l'attività deve essere immediatamente vendibile nelle sue condizioni attuali e la vendita deve essere considerata altamente probabile.

Le attività o i gruppi destinati alla cessione che sono classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il loro valore di carico ed il valore di previsto realizzo meno i costi di vendita.

Le attività singole o incluse in un gruppo classificate come detenute per la vendita non vengono ammortizzate.

La presentazione in bilancio delle suddette attività prevede che le attività e le passività devono essere classificate su una riga separata dello Stato Patrimoniale.

3.w. Utile per azione (IAS 33)

L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto del periodo attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.

L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.

3.x. Aggregazioni aziendali e Avviamento

Le acquisizioni di imprese sono rilevate utilizzando i metodi del purchase ed acquisition method in ossequio a quanto previsto dall'IFRS 3, in base al quale il costo dell'acquisizione è pari al fair value alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte. Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall'acquirente.

Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni devono sono rilevate a conto economico.

Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dallo IAS 39 – Strumenti Finanziari: Rilevazione, oppure secondo lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate o secondo l'IFRS 11 "Joint Arrangements – Accounting for acquisitions of interests in joint operations", è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell'attività cui si riferisce, è riclassificato nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall'affare concluso con la successiva acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.

Le attività, le passività potenziali identificabili dell'impresa acquisita che rispettano le condizioni per l'iscrizione sono contabilizzate ai loro fair value alla data di acquisizione. L'eventuale eccedenza positiva del costo di acquisto rispetto al fair value della quota delle attività nette acquisite di pertinenza del Gruppo è contabilizzata come avviamento o, se negativa, rilevata a conto economico. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore accumulate. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).

La contabilizzazione dell'acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate sono considerate come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo. Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di gruppo.

L'allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra, avvalendosi dell'opzione di cui all'IFRS3, può essere determinata provvisoriamente entro la fine dell'esercizio in cui l'operazione è stata realizzata, ed è possibile rilevare la rettifica di valori provvisoriamente assegnati nella contabilizzazione iniziale entro dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo.

3.y. Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.

Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.

Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite, i fondi per rischi ed oneri, fondi per il personale e il fair value degli strumenti finanziari, delle stock options, delle phantom stock options e delle stock grant.

Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.

4. Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari assumono particolare rilievo nella struttura economico‐patrimoniale del Gruppo CIR e per questa ragione, ed al fine di consentire una migliore e più chiara comprensione dei fenomeni finanziari, si è ritenuto opportuno riservare una sezione specifica alla trattazione dei principi contabili IAS 32 e 39.

In base al principio IAS 32 gli strumenti finanziari sono classificati in quattro categorie:

  • a) strumenti finanziari valutati al fair value con contropartita a conto economico in applicazione della "fair value option" (fair value through profit and loss – FVTPL) e detenuti per la negoziazione (trading);
  • b) investimenti posseduti fino a scadenza (held to maturity HTM);
  • c) finanziamenti e crediti (loans and receivables L&R);
  • d) attività finanziarie disponibili per la vendita (available for sale AFS).

La classificazione dipende dalla destinazione funzionale attribuita nell'ambito della gestione finanziaria ed è correlata ad una differente valutazione contabile; le operazioni finanziarie sono iscritte in bilancio in base alla data valuta delle stesse.

Strumenti finanziari valutati al fair value con contropartita a conto economico

Sono così classificati gli strumenti che soddisfano una tra le seguenti condizioni:

  • sono posseduti per la negoziazione (trading);
  • sono attività finanziarie designate in adozione della "fair value option" il cui fair value può essere attendibilmente determinato.

Il concetto di negoziazione generalmente riflette un'attività frequente di acquisto e di vendita, con la finalità di generare utili dalle variazioni di prezzo nel breve periodo.

Gli strumenti derivati sono inclusi in questa categoria, a meno che non siano designati come strumenti di copertura (hedge instruments).

La designazione iniziale delle attività finanziarie, diverse dai derivati e da quelle destinate alla negoziazione (trading), come poste valutate al fair value direttamente a conto economico in adozione della "fair value option" è limitata a quegli strumenti che soddisfano le seguenti condizioni:

  • a) la designazione secondo la "fair value option" elimina o riduce significativamente uno sbilancio nella contabilizzazione;
  • b) un gruppo di attività finanziarie, di passività finanziarie o di entrambe sono gestite e la loro performance è valutata sulla base del fair value secondo una documentata strategia di gestione del rischio di investimento;
  • c) uno strumento contiene un derivato implicito che soddisfa particolari condizioni.

La designazione del singolo strumento in questa categoria è definitiva, viene effettuata nel momento della prima rilevazione e non è modificabile.

Investimenti posseduti fino a scadenza

In questa categoria sono classificati gli strumenti non derivati con pagamenti fissi o determinabili ed a scadenza fissa, laddove vi siano l'intenzione e la possibilità di mantenimento fino alla scadenza.

Questi strumenti sono valutati al costo ammortizzato (amortized cost) e rappresentano un'eccezione al più generale principio di valutazione al fair value.

Il costo ammortizzato è determinato applicando il tasso di interesse effettivo dello strumento finanziario, tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti o pagati al momento dell'acquisizione e rilevandoli lungo l'intero periodo di tempo fino alla scadenza dello strumento stesso.

Il costo ammortizzato rappresenta il valore cui è valutato alla rilevazione iniziale uno strumento finanziario, al netto dei rimborsi di capitale e di qualsiasi svalutazione per riduzione durevole di valore, aumentato o diminuito dell'ammortamento complessivo delle differenze tra il valore iniziale e quello a scadenza calcolato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Il metodo del tasso di interesse effettivo rappresenta un criterio di calcolo realizzato al fine di imputare nel periodo di competenza i relativi oneri finanziari.

Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza correttamente il flusso atteso dei pagamenti futuri in denaro fino alla scadenza, in modo da ottenere il valore contabile netto corrente dello strumento finanziario.

In caso di alienazione anticipata, di ammontare rilevante e non determinata da specifiche motivazioni anche di un solo titolo appartenente a questa categoria, tutto il portafoglio titoli classificati come held to maturity deve essere riclassificato e valutato al fair value, con divieto di utilizzare questa categoria nei due anni successivi (cosiddetta tainting rule).

Finanziamenti e crediti

Rappresentano strumenti finanziari non derivati con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati in un mercato attivo e per i quali non si intendono effettuare operazioni di negoziazione. Rientrano in questa categoria i crediti (ed i debiti) commerciali.

La valutazione di questi strumenti, ad eccezione di quelli classificati nelle partite correnti (entro i dodici mesi), è effettuata applicando il metodo del costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo e tenendo conto di eventuali sconti o premi ottenuti o pagati al momento dell'acquisizione e rilevandoli lungo l'intero periodo di tempo fino alla scadenza degli strumenti stessi.

Attività finanziarie disponibili per la vendita

Si tratta di una categoria definita "residuale" che comprende gli strumenti finanziari non derivati che sono designati come disponibili per la vendita e che non sono classificati in una delle categorie precedenti.

Gli strumenti finanziari detenuti per la vendita sono rilevati al loro fair value aumentato degli oneri accessori all'acquisto.

Gli utili o le perdite sono rilevati in una voce separata del patrimonio netto fino a che gli strumenti finanziari cui si riferiscono non sono venduti o fino a che non si accerti che hanno subito una perdita di valore. Al verificarsi di tali eventi gli utili o le perdite fino a quel momento rilevati a patrimonio netto vengono iscritti a conto economico.

In tale voce sono classificate le polizze di assicurazione sottoscritte dalla controllata CIR Investimenti S.p.A.. Trattasi di polizze di capitalizzazione e di polizze a vita intera con rendimenti collegati a gestioni separate assicurative e, in alcuni casi, a fondi unit linked. La componente del rendimento maturata ogni anno, avente natura finanziaria di interesse, è iscritta a conto economico. Le componenti di rendimento collegate a fondi unit linked nonché a variazioni di fair value, sono registrate nella redditività complessiva e, solo in caso di rilevazione di perdita di valore o di riscatto, iscritte a conto economico. La valutazione in bilancio si basa sulle comunicazioni ricevute periodicamente dalle compagnie di assicurazione.

Gli investimenti in attività finanziarie possono essere eliminati contabilmente (cosiddetta derecognition) solo quando sono scaduti i diritti contrattuali a riceverne i flussi finanziari oppure quando avviene il trasferimento a terzi dell'attività finanziaria e di tutti i rischi e benefici connessi alla stessa.

Fair value

Il fair value, come definito dall'IFRS 13, è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Il fair value delle passività finanziarie con esigibilità a richiesta (i.e. depositi a vista) non è inferiore all'importo esigibile a richiesta attualizzato a partire dalla prima data in cui ne potrebbe essere richiesto il pagamento.

Per gli strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base dei prezzi ufficiali nel mercato principale al quale il Gruppo ha accesso (Mark to Market).

Uno strumento finanziario si considera quotato in un mercato attivo se i prezzi di quotazione sono prontamente e regolarmente disponibili presso un sistema di quotazione, dealer, broker, etc., e questi prezzi rappresentano operazioni di mercato reali e regolari. Se per uno strumento finanziario considerato nella sua totalità non esiste una quotazione di mercato in un mercato attivo ma esiste

per alcune sue componenti, il fair value è determinato sulla base degli specifici prezzi di mercato per le sue componenti.

Se non sono disponibili prezzi osservabili in un mercato attivo per un identico elemento posseduto da un altro operatore come attività, o se i prezzi non sono disponibili, utilizzando altri input osservabili, quali il prezzo quotato in un mercato non attivo per l'elemento identico posseduto da un altro operatore come attività, il Gruppo valuterà il fair value utilizzando un'altra tecnica di valutazione, quale:

  • un metodo reddituale (per esempio una tecnica del valore attuale che tenga conto dei futuri flussi finanziari che un operatore di mercato si aspetterebbe di percepire dal possedere la passività finanziaria, uno strumento rappresentativo di capitale o un'attività);
  • un metodo basato sulla valutazione di mercato (per esempio, utilizzando i prezzi quotati per passività o strumenti rappresentativi di capitale similari posseduti da terzi come attività);
  • le valutazioni effettuate utilizzando, anche solo in parte, input non desunti da parametri osservabili sul mercato, per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (Mark to Model). Il Gruppo utilizza modelli di valutazione (Mark to Model) che sono generalmente accettati e usati dal mercato. I modelli di valutazione includono tecniche di valutazione basate sull'attualizzazione dei flussi di cassa futuri e stime sulla volatilità (se presente una componente opzionale), essi sono soggetti a revisione periodicamente al fine di assicurarne la coerenza con gli obiettivi della valutazione.

Tali metodi usano input basati sui prezzi fissati in transazioni recenti e/o prezzi/quotazioni per strumenti che hanno simili caratteristiche in termini di profilo di rischio.

Il Gruppo come ulteriore garanzia dell'oggettività delle valutazioni derivate dai modelli di valutazione utilizza il fair value adjustments (FVAs), per tenere in considerazione i rischi principalmente associati con liquidità limitata delle posizioni, i modelli valutativi utilizzati e i rischi di controparte.

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico: se, in particolare, è disponibile un prezzo espresso da un mercato attivo non si potrà ricorrere ad uno degli altri approcci valutativi.

Relativamente alla determinazione del fair value dei contratti derivati deve essere considerato il rischio di inadempimento, recepito attraverso credit value adjustment (CVA) e debit value adjustment (DVA).

L'IFRS 13 prevede la classificazione degli strumenti oggetto di valutazione al fair value in funzione dell'osservabilità degli input utilizzati per il pricing.

Sono previsti in particolare tre livelli:

  • Livello 1: il fair value degli strumenti classificati in questo livello è determinato sulla base dei prezzi di quotazione (non rettificati) osservabili su mercati attivi;
  • Livello 2: il fair value degli strumenti classificati in questo livello è determinato sulla base di modelli di valutazione che utilizzano input osservabili su mercati attivi (diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1 osservabili sia direttamente che indirettamente);
  • Livello 3: il fair value degli strumenti classificati in questo livello è determinato sulla base di modelli di valutazione che utilizzano prevalentemente input non osservabili su mercati attivi. Le valutazioni sono effettuate utilizzando input diversi, non tutti desunti direttamente da parametri osservabili sul mercato e comporta stime ed assunzioni da parte del valutatore.

5. Principi contabili, cambiamento nelle stime contabili ed errori

I criteri di stima e di valutazione sono riesaminati periodicamente e si basano sull'esperienza storica e su elementi quali le aspettative correlate alla ragionevole e concreta realizzazione di determinati eventi.

Se l'applicazione iniziale di un principio ha effetto sull'esercizio in corso o su quello precedente, tale effetto viene rilevato indicando il cambiamento derivante da eventuali disposizioni transitorie, la natura del cambiamento, la descrizione delle disposizioni transitorie, che possono avere effetto anche su esercizi futuri, nonché l'importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati.

Se un cambiamento volontario di un principio ha effetto sull'esercizio corrente o precedente tale effetto viene rilevato indicando la natura del cambiamento, le ragioni per l'adozione del nuovo principio, l'importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati.

Nel caso di un nuovo principio/interpretazione emesso ma non ancora in vigore vengono indicati il fatto, il possibile impatto, il titolo del principio/interpretazione, la data di entrata in vigore e la data di prima applicazione dello stesso.

Il cambiamento di stime contabili prevede l'indicazione della natura e dell'impatto del cambiamento. Le stime sono utilizzate principalmente per rilevare perdite di valore relativamente ad attività iscritte, accantonamenti per rischi, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni vengono riesaminate periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a conto economico.

La rilevazione di errori contabili, infine, prevede l'indicazione della natura, dell'importo delle rettifiche e delle correzioni all'inizio del primo periodo di rendicontazione successivo alla rilevazione stessa.

6. Adozione di nuovi principi contabili, interpretazioni ed emendamenti

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2017:

Non si rilevano nuovi principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicabili per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2017.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili che non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2017:

  • Principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers (pubblicato in data 28 maggio 2014 e integrato con ulteriori chiarimenti pubblicati in data 12 aprile 2016) che è destinato a sostituire i principi IAS 18 – Revenue e IAS 11 – Construction Contracts, nonché le interpretazioni IFRIC 13 – Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 – Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 – Transfers of Assets from Customers e SIC 31 – Revenues‐Barter Transactions Involving Advertising Services. Il principio stabilisce un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applicherà a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d'assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il nuovo modello sono:
  • o l'identificazione del contratto con il cliente;
  • o l'identificazione delle performance obligations del contratto;

  • o la determinazione del prezzo;

  • o l'allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
  • o i criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligation.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche all'IFRS 15, Clarifications to IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers, pubblicate dallo IASB in data 12 aprile 2016, non sono invece ancora state omologate dall'Unione Europea.

Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 15 possa avere un impatto significativo sugli importi iscritti a titolo di ricavi e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei contratti con i clienti.

In particolare, con riferimento al settore automotive, i contratti del gruppo Sogefi con i produttori di auto del segmento OEM/OES includono generalmente tre principali promesse contrattuali:

  • o sviluppo del processo produttivo volto alla realizzazione dei beni, sulla base delle specifiche identificate dal cliente;
  • o fornitura dei "tooling", come attrezzature e stampi utilizzati nella produzione dei beni;
  • o fornitura dei beni.

Il Gruppo ha concluso che la fornitura dei beni rappresenta una distinta performance obligation, mentre lo sviluppo del processo produttivo non soddisfa i requisiti per essere identificato come una performance obligation separata (i ricavi relativi saranno rilevati sulla stessa durata della performance obligation identificata dalla fornitura dei beni); ciò non costituisce una modifica nella modalità di riconoscimento dei ricavi di tali promesse contrattuali rispetto alla situazione attuale.

Inoltre si sta completando l'analisi sulla fornitura dei "tooling" dove sono presenti accordi legali con i clienti differenti nelle diverse giurisdizioni in cui opera il gruppo Sogefi (la proprietà del "tooling" potrebbe essere trasferita al produttore di auto prima dell'inizio della mass production a fronte di un corrispettivo fisso oppure alla fine della mass production, quando il ricavo dalla vendita del tooling è incluso nel corrispettivo di vendita dei singoli beni).

Ad eccezione dei "tooling", dove l'analisi è ancora in corso, nella fornitura ai produttori di auto il controllo è trasferito ai clienti alla spedizione/consegna dei beni e, conseguentemente, i ricavi saranno riconosciuti in quel momento; senza generare differenze rispetto all'attuale policy di rilevazione dei ricavi.

Il gruppo Sogefi ha analizzato la promessa contrattuale relativa alle garanzie per i componenti forniti, concludendo che la stessa non rappresenta una distinta performance obligation perchè non fornisce servizi addizionali a beneficio dei clienti. I costi di garanzia continueranno ad essere rilevati nell'ambito dello IAS 37 – Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets.

Il gruppo Sogefi ha identificato un impatto nella presentazione dei ricavi da clienti del segmento after market. Ciò è dovuto ai "contributi di marketing" forniti ai clienti che soddisfano la definizione di "consideration payable to customers" nell'IFRS 15 e che devono essere presentati al netto dei ricavi. Questi costi attualmente sono presentati nella voce "Costi variabili del venduto" perché considerati costi di marketing forniti dai clienti.

Il Gruppo ha intenzione di adottare in sede di transizione all'IFRS 15 un approccio retrospettico modificato, perchè non si aspetta un impatto materiale sul patrimonio netto al 1° gennaio 2018 riveniente dall'adozione dell'IFRS 15. Se questa assunzione dovesse cambiare a seguito della conclusione delle analisi in corso il Gruppo potrebbe riconsiderare questo approccio.

Durante il secondo semestre del 2017, il Gruppo finalizzerà la propria analisi degli impatti rivenienti dall'applicazione del nuovo standard.

  • Versione finale dell'IFRS 9 Financial Instruments (pubblicato il 24 luglio 2014). Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a classificazione e valutazione, impairment e hedge accounting del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39:
  • o introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie;
  • o con riferimento al modello di impairment, il nuovo principio richiede che la stima delle perdite su crediti venga effettuata sulla base del modello delle expected losses (e non sul modello delle incurred losses utilizzato dallo IAS 39) utilizzando informazioni supportabili, disponibili senza oneri o sforzi irragionevoli che includano dati storici, attuali e prospettici;
  • o introduce un nuovo modello di hedge accounting (incremento delle tipologie di transazioni eleggibili per l'hedge accounting, cambiamento della modalità di contabilizzazione dei contratti forward e delle opzioni quando inclusi in una relazione di hedge accounting, modifiche al test di efficacia);

Il nuovo principio, che sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9, deve essere applicato dai bilanci che iniziano a partire dal 1° gennaio 2018 o successivamente. Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 9 possa avere un impatto sugli importi e l'informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non abbia completato un'analisi dettagliata.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea:

Alla data di riferimento del presente bilancio consolidato gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

Principio IFRS 16 – Leases (pubblicato in data 13 gennaio 2016), destinato a sostituire il principio IAS 17 – Leases, nonché le interpretazioni IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC‐15 Operating Leases—Incentives e SIC‐27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low‐value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Al contrario, lo standard non comprende modifiche significative per i locatori.

Il principio si applica a partire dal 1° gennaio 2019 ma è consentita un'applicazione anticipata, solo per le Società che applicano in via anticipata l'IFRS 15 ‐ Revenue from Contracts with Customers.

Gli amministratori si attendono che l'applicazione dell'IFRS 16 possa avere un impatto significativo sulla contabilizzazione dei contratti di leasing e sulla relativa informativa riportata nel bilancio consolidato del Gruppo. Tuttavia, non è possibile fornire una stima ragionevole degli effetti finché il Gruppo non avrà completato un'analisi dettagliata dei relativi contratti.

  • Emendamento allo IAS 12 "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses" (pubblicato in data 19 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti sull'iscrizione delle imposte differite attive sulle perdite non realizzate al verificarsi di determinate circostanze e sulla stima dei redditi imponibili per gli esercizi futuri. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamento allo IAS 7 "Disclosure Initiative" (pubblicato in data 29 gennaio 2016). Il documento ha l'obiettivo di fornire alcuni chiarimenti per migliorare l'informativa sulle passività finanziarie. In particolare, le modifiche richiedono di fornire un'informativa che permetta agli utilizzatori del bilancio di comprendere le variazioni delle passività derivanti da operazioni di finanziamento. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017. Non è richiesta la presentazione delle informazioni comparative relative ai precedenti esercizi. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Emendamento all'IFRS 2 "Classification and measurement of share‐based payment transactions" (pubblicato in data 20 giugno 2016), che contiene alcuni chiarimenti in relazione alla contabilizzazione degli effetti delle vesting conditions in presenza di cash‐settled share‐based payments, alla classificazione di share‐based payments con caratteristiche di net settlement e alla contabilizzazione delle modifiche ai termini e condizioni di uno share‐based payment che ne modificano la classificazione da cash‐settled a equity‐settled. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018 ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
  • Documento "Annual Improvements to IFRSs: 2014‐2016 Cycle"(pubblicato in data 8 dicembre 2016) le cui principali modifiche riguardano:
  • o IFRS 1 Prima adozione degli International Financial Reporting Standards ‐ Le modifiche eliminano alcune esenzioni previste dall'IFRS 1, in quanto il beneficio di tali esenzioni si ritiene oramai superato. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018;
  • o IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità ‐ La modifica chiarisce l'ambito di applicazione dell'IFRS 12, specificando che l'informativa richiesta dal principio si applica anche agli investimenti che vengono classificati come posseduti per la vendita, detenuti per la distribuzione ai soci o come attività operative cessate secondo quanto previsto dall'IFRS 5. L'emendamento ha lo scopo di uniformare l'informativa richiesta dai principi IFRS 5 e IFRS 12. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2017;
  • o IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture– L'emendamento chiarisce che l'opzione per una società di investimento in capitale di rischio o altra entità così qualificata per misurare gli investimenti in società collegate e joint venture valutate al fair value rilevato a conto economico (piuttosto che mediante l'applicazione del metodo del patrimonio netto) viene effettuata per ogni singolo investimento al momento della rilevazione iniziale. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2018.

Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di tali emendamenti.

Interpretazione IFRIC 22 "Foreign Currency Transactions and Advance Consideration" (pubblicata in data 8 dicembre 2016). L'interpretazione ha l'obiettivo di fornire delle linee guida per transazioni effettuate in valuta estera ove siano rilevati in bilancio degli anticipi o acconti non

CIR | SEMESTRALE 2017 | BILANCIO CONSOLIDATO

monetari, prima della rilevazione della relativa attività, costo o ricavo. Tale documento fornisce le indicazioni su come un'entità deve determinare la data di una transazione, e di conseguenza, il tasso di cambio a pronti da utilizzare quando si verificano operazioni in valuta estera nelle quali il pagamento viene effettuato o ricevuto in anticipo. L'IFRIC 22 è applicabile a partire dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.

  • Emendamento allo IAS 40 "Transfers of Investment Property" (pubblicato in data 8 dicembre 2016). Tali modifiche chiariscono i trasferimenti di un immobile ad, o da, investimento immobiliare. In particolare, un'entità deve riclassificare un immobile tra, o da, gli investimenti immobiliari solamente quando c'è l'evidenza che si sia verificato un cambiamento d'uso dell'immobile. Tale cambiamento deve essere ricondotto ad un evento specifico che è accaduto e non deve dunque limitarsi ad un cambiamento delle intenzioni da parte della Direzione di un'entità. Tali modifiche sono applicabili dal 1° gennaio 2018, ma è consentita un'applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall'adozione di queste modifiche.
  • Emendamento all'IFRS 10 e IAS 28 "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture" (pubblicato in data 11 settembre 2014). Il documento è stato pubblicato al fine di risolvere l'attuale conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10 relativo alla valutazione dell'utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima. Al momento lo IASB ha sospeso l'applicazione di questo emendamento.
  • IFRIC 23 Uncertainty over income taxes treatment. Nel giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 ‐ Uncertainty over income tax treatments. L'interpretazione chiarisce l'applicazione dei requisiti di riconoscimento e di misurazione stabilite nello IAS 12 Income Taxes quando esiste incertezza sui trattamenti fiscali. Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2019.

7. Attivo non corrente

7.a. Immobilizzazioni immateriali

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Le immobilizzazioni immateriali passano da € 988.003 migliaia al 31 dicembre 2016 ad € 1.108.989 migliaia al 30 giugno 2017.

L'incremento della voce è essenzialmente riconducibile alla rilevazione provvisoria del fair value delle testate de "La Stampa" e"Il Secolo XIX" .

AVVIAMENTO, MARCHI E ALTRE ATTIVITÀ A VITA UTILE INDEFINITA

Una analisi più dettagliata delle principali voci che compongono le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita è riportata nelle seguenti tabelle.

Testate e Marchi:

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
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Quotidiani locali 143.056 143.056
La Stampa e Il Secolo XIX 107.369 ‐‐
Altre testate e marchi 3.309 3.309
Totale 483.686 376.317

La variazione della voce, rispetto al 31 dicembre 2016, è riferibile alla rilevazione provvisoria del fair value delle testate de "La Stampa" e "Il Secolo XIX" a seguito dell'operazione di integrazione del gruppo ITEDI in GEDI, commentata nella precedente nota 2.d.. Al riguardo si sottolinea che in attesa del completamento del processo di allocazione la determinazione del fair value delle attività acquisite e delle passività assunte i valori delle attività e passività rilevate, così come il valore residuale oggi attribuito ad avviamento, potrebbero risultare differenti.

Frequenze:
(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Frequenze radiofoniche 87.374 87.374
Totale 87.374 87.374

Goodwill:

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Settore Media (Gruppo GEDI) 19.977 2.733
Settore Sanità (Gruppo KOS) 235.909 232.820
Settore Automotive (Gruppo Sogefi) 128.638 128.638
Totale 384.524 364.191

La variazione del periodo nel settore Media è riferibile alla rilevazione provvisoria del fair value delle attività e passività del gruppo ITEDI.

L'avviamento è allocato alle cash generating unit ("CGU") identificate, coerentemente con le modalità con le quali il management della Capogruppo opera e gestisce i suoi assets, vale a dire sulla base dei settori operativi del Gruppo. La precedente tabella evidenzia l'allocazione degli avviamenti per settore di operatività del Gruppo.

Ai fini dell'impairment test dell'avviamento e delle altre attività immateriali a vita utile indefinita, la stima del valore recuperabile di ciascuna cash generating unit, definita in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 è effettuata sulla base del valore d'uso (value in use) ovvero del fair value less costs to sell, anche considerando – ove applicabili alle singole fattispecie – le linee guida del documento "Impairment test dell'avviamento in contesti di crisi finanziaria e reale – linee guida" emesso dall'O.I.V..

Il valore d'uso è calcolato attualizzando, ad un appropriato tasso di sconto, i flussi finanziari futuri, generati dall'unità nella fase produttiva ed al momento della sua dismissione (metodo del discounted cash flow). In particolare, in conformità a quanto richiesto dai principi contabili internazionali, ai fini della verifica del valore sono considerati i flussi di cassa senza tenere conto di quelli, in entrata e in uscita, generati dalla gestione finanziaria e dei flussi monetari connessi alla gestione fiscale. I flussi da scontare, pertanto, sono flussi di cassa operativi, unlevered, differenziali (perché riferiti alla singola unità).

I flussi di cassa delle singole unità operative sono desunti dai budget e dai piani previsionali predisposti dal management delle rispettive unità operative. Tali piani sono stati elaborati sulla base del trend economico registrato negli esercizi precedenti e proiettando le ipotesi di primari analisti sull'andamento dei mercati di riferimento e più in generale sull'evoluzione di ciascun settore.

Per stimare correttamente il valore d'uso di una Cash Generating Unit, sono valutati: l'entità dei flussi di cassa attesi dall'unità, le attese riguardanti le possibili variazioni in ordine all'ammontare e ai tempi di manifestazione dei flussi, il tasso di attualizzazione da impiegare ed altri eventuali fattori di rischiosità riconducibili alla specifica unità.

Nella determinazione del tasso di attualizzazione da utilizzare si procede alla stima del costo medio ponderato del capitale investito (WACC) a livello di settore, indipendentemente dalla struttura finanziaria della singola società/sottogruppo.

I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale (estrapolati dalle principali fonti finanziarie) sono i seguenti:

  • struttura finanziaria di settore;
  • beta unlevered di settore;
  • tasso risk free: media annuale dei "government bond" dei paesi in cui operano le società del Gruppo;
  • premio per il rischio: media dei "market risk premium" dei paesi in cui operano le società del Gruppo.

Il fair value less costs to sell di un'attività o di un gruppo di attività (ad esempio una Cash Generating Unit) trova la migliore espressione nel prezzo "fatto" in un accordo vincolante di vendita tra controparti indipendenti, al netto dei costi diretti di dismissione del bene. Nei casi in cui tale evidenza non sia disponibile, il fair value al netto dei costi di cessione è determinato facendo riferimento, in ordine di importanza, ai seguenti valori di scambio:

  • il prezzo corrente negoziato in un mercato attivo;
  • il prezzo relativo a precedenti transazioni similari;
  • il prezzo stimato sulla base di altre informazioni attinte dall'azienda.

Per la stima del valore recuperabile di ciascun bene si fa riferimento al maggiore tra il fair value less costs to sell e il valore d'uso, ove disponibili.

Come previsto dallo IAS 36, l'avviamento è sottoposto a impairment test almeno annualmente, salvo i casi in cui vi siano indicatori che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore.

Ai fini della redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato e in conformità con quanto disposto dallo IAS 36, nell'ambito del gruppo GEDI è stato effettuato un monitoraggio puntuale dei principali indicatori qualitativi e quantitativi relativi ad ogni Cash Generating Unit oggetto dei suddetti impairment test, al fine di verificare l'esistenza di indicatori tali da richiedere un aggiornamento degli stessi. Le analisi condotte non hanno evidenziato indicatori di perdite per riduzioni di valore per nessuna delle CGU identificate dal gruppo GEDI con eccezione della CGU Repubblica che ha subìto il peggioramento del mercato della raccolta pubblicitaria dei quotidiani maggiore rispetto alle previsioni. Tale peggioramento si è infatti riflesso infatti sull'andamento della testata de La Repubblica determinando un calo della raccolta pubblicitaria nel primo semestre 2017 maggiore di quanto previsto in sede di elaborazione del piano triennale 2017 – 2019 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 1° febbraio 2017. In conseguenza di tale andamento si è proceduto quindi a una nuova predisposizione dell'impairment test, incorporando nelle nuove previsioni il citato peggior andamento del mercato pubblicitario. Dalla procedura di impairment svolta sulla CGU Repubblica non sono emerse perdite di valore.

7.b. Immobilizzazioni materiali

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Le immobilizzazioni materiali passano da € 670.775 migliaia al 31 dicembre 2016 ad € 681.868 migliaia al 30 giugno 2017. La colonna "Aggregazioni ‐ incrementi" si riferisce per € 21.392 migliaia alla rilevazione provvisoria del fair value delle attività del gruppo ITEDI.

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7.c. Investimenti immobiliari

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Gli investimenti immobiliari passano da € 19.292 migliaia al 31 dicembre 2016 ad € 18.915 migliaia al 30 giugno 2017. Il valore di mercato è significativamente superiore ai valori di bilancio.

ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO

Descrizione %Fabbricati 3,00%

La situazione dei beni in leasing inclusi nelle immobilizzazioni materiali e delle restrizioni per garanzie ed impegni su tali immobilizzazioni al 30 giugno 2017 ed al 31 dicembre 2016 è la seguente:

(in migliaia di euro) Leasing
lordo
Fondo
ammortamento
Restrizioni per
garanzie ed impegni
30.06.2017 31.12.2016 30.06.2017 31.12.2016 30.06.2017 31.12.2016
Terreni 7.385 7.385 ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Fabbricati 83.234 76.573 12.224 10.491 131.178 131.178
Impianti e macchinari 24.018 22.339 11.546 8.939 ‐‐ ‐‐
Altri beni 82 2.203 82 1.739 ‐‐ ‐‐
Immobilizzazioni in corso e acconti ‐‐ 7.353 ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐

7.d. Partecipazioni in società valutate a patrimonio netto

(in migliaia di euro)
% Saldo Incrementi Svalutazioni Dividendi Quota parte Altri Saldo
31.12.2016 (Decrementi) del risultato movimenti 30.06.2017
Perdita Utile
Persidera S.p.A. 30,00 110.649 ‐‐ ‐‐ (3.900) (846) ‐‐ ‐‐ 105.903
Editoriale Libertà S.p.A. 35,00 13.951 ‐‐ ‐‐ (280) ‐‐ 200 ‐‐ 13.871
Editoriale Corriere
di Romagna S.r.l. 49,00 3.264 ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 3.264
Altrimedia S.p.A. 35,00 733 ‐‐ ‐‐ (35) ‐‐ 22 ‐‐ 720
Le Scienze S.p.A. 50,00 151 ‐‐ ‐‐ (67) (8) ‐‐ ‐‐ 76
Devil Peak S.r.l. 36,16 ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Apokos Rehab PVT Ltd 50,00 936 ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 936
Huffingtonpost Italia S.r.l. 49,00 303 ‐‐ ‐‐ ‐‐ (32) ‐‐ ‐‐ 271
Totale 129.987 ‐‐ ‐‐ (4.282) (886) 222 ‐‐ 125.041

Con riferimento alla partecipazione detenuta in Persidera S.p.A. si segnala che la quota del risultato di pertinenza del Gruppo include l'ammortamento del fair value delle frequenze del digitale terrestre rilevate al momento dell'acquisizione pari, nel periodo, a € 2.077 migliaia.

Al 31 dicembre 2016 le partecipazioni detenute in Persidera S.p.A., Editoriale Libertà S.p.A. e Editoriale Corriere di Romagna S.r.l. erano state sottoposte a impairment test (utilizzando nella determinazione sia del fair value sia del valore d'uso metodologie e assunzioni analoghe a quelle adottate per le CGU del Gruppo GEDI tenendo conto degli specifici settori di attività di ciascuna società) dal quale non era emersa alcuna riduzione del valore contabile.

7.e. Altre Partecipazioni

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Ansa S. Coop. A.R.L. 2.173 1.902
Emittenti Titoli S.p.A. 132 132
Altre 4.242 3.289
Totale 6.547 5.323

La voce "Altre" include l'importo di € 1.174 migliaia relativo alla rilevazione provvisoria del fair value delle attività del gruppo ITEDI.

I valori di iscrizione in bilancio corrispondono al costo, ridotto, ove applicabile, per perdite di valore e sono considerati sostanzialmente corrispondenti al fair value delle medesime.

7.f. Altri crediti

Gli "Altri crediti" al 30 giugno 2017 ammontavano a € 78.345 migliaia rispetto a € 78.980 migliaia al 31 dicembre 2016.

La voce al 30 giugno 2017 è composta da:

  • € 37.676 migliaia (€ 38.910 migliaia al 31 dicembre 2016) di crediti (chirografari e ipotecari) delle società di cartolarizzazione Zeus Finance S.r.l. e Jupiter Market Place S.r.l.;
  • € 9.375 migliaia (€ 9.955 migliaia al 31 dicembre 2016) relativo al credito verso il venditore delle azioni Systèmes Moteurs S.A.S. (iscritto in sede di Purchase Price Allocation del Gruppo Systemes Moteurs) per il recupero di costi rivenienti da contestazioni relative alla qualità dei prodotti, sulla base delle garanzie rilasciate dallo stesso venditore. Per maggiori dettagli si rimanda alle note a commento della voce 10.d "Fondi per rischi e oneri";
  • € 17.864 migliaia di crediti verso l'erario, nell'ambito del gruppo Sogefi, relativi a crediti fiscali per l'attività di ricerca e sviluppo delle controllate francesi.

La voce include l'importo di € 207 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle attività del gruppo ITEDI.

7.g. Titoli

I "Titoli" al 30 giugno 2017 ammontavano a € 64.436 migliaia rispetto a € 72.069 migliaia al 31 dicembre 2016 e si riferivano principalmente ad investimenti in fondi di "private equity" ed in partecipazioni minoritarie. Tali investimenti sono stati valutati al fair value con l'iscrizione in contropartita nella riserva di fair value di un importo positivo, al netto degli effetti fiscali, pari a € 16.193 migliaia (€ 18.658 migliaia al 31 dicembre 2016). Nel corso del periodo sono stati realizzati utili per un importo pari a € 6.028 migliaia (€ 4.870 migliaia nel 2016) iscritti alla voce 14.c "Proventi da negoziazione titoli".

Al 30 giugno 2017 l'impegno residuo per investimenti in fondi di private equity era di € 3,7 milioni.

Si segnala che per alcuni titoli, per i quali non risulta disponibile un fair value, è stato registrato il relativo costo di acquisto.

7.h. Imposte differite

Gli importi sono relativi alle imposte risultanti dalle differenze temporanee deducibili e dai benefici connessi alle perdite fiscali di esercizi precedenti, giudicate recuperabili.

Il dettaglio delle "Imposte differite attive e passive", suddivise per tipologia di differenza temporanea, è il seguente:

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Ammontare Effetto Ammontare Effetto
delle differenze fiscale delle differenze fiscale
temporanee temporanee
Differenza temporanea passiva da:
‐ svalutazione attivo corrente 38.795 10.290 39.013 9.911
‐ svalutazione attivo immobilizzato 56.259 14.293 55.752 14.221
‐ rivalutazione passivo corrente 13.405 3.861 22.362 6.443
‐ rivalutazione fondi del personale 70.996 16.978 75.010 17.879
‐ rivalutazione fondi per rischi ed oneri 95.896 25.484 78.597 21.046
‐ rivalutazione debiti a lungo ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
‐ svalutazione strumenti finanziari 592 130 691 143
‐ perdite fiscali d'esercizi precedenti 56.912 17.343 72.757 22.092
Totale imposte differite attive 332.855 88.379 344.182 91.735
Differenza temporanea attiva da:
‐ rivalutazione attivo corrente 11.022 2.695 9.247 2.226
‐ rivalutazione attivo immobilizzato 594.755 167.154 477.597 133.992
‐ svalutazione passivo corrente 39.176 8.881 66.796 11.131
‐ valutazione fondi del personale 3.806 914 8.437 2.095
‐ svalutazione fondi per rischi ed oneri 3.487 973 ‐‐ ‐‐
‐ rivalutazione strumenti finanziari 23 5 996 239
Totale imposte differite passive 652.269 180.622 563.073 149.683
Imposte differite nette (92.243) (57.948)

La voce include "imposte differite attive" per € 7.611 migliaia e "imposte differite passive" per € 31.251 migliaia riferite alla rilevazione provvisoria del fair value delle attività e passività del gruppo ITEDI.

Relativamente alle imposte differite attive si rileva che le stesse sono state iscritte, a livello di sub‐holding operative, valutandone la recuperabilità nell'ambito dei relativi piani aziendali. Le perdite pregresse non utilizzate ai fini del calcolo delle imposte differite riguardano la società CIR International per circa € 419,4 milioni illimitatamente riportabili e per circa € 92,8 milioni le altre società del Gruppo. Si precisa che su tali perdite non sono state conteggiate imposte differite attive in quanto non sussistono al momento condizioni che possano confortare sulla probabilità della loro recuperabilità.

La movimentazione delle "Imposte differite attive e passive" nel corso del periodo è la seguente:

(in migliaia di euro) Saldo al
31.12.2016
Utilizzo
imposte differite di
esercizi precedenti
Imposte
differite sorte
nell'esercizio
Differenze cambio
e altri movimenti
Saldo al
30.06.2017
Imposte differite attive:
‐ a conto economico 72.264 (9.725) 1.248 7.611 71.398
‐ a patrimonio netto 19.471 (1.605) ‐‐ (885) 16.981
Imposte differite passive:
‐ a conto economico (123.713) 972 (18.903) (13.724) (155.368)
‐ a patrimonio netto (25.970) 180 (454) 990 (25.254)
Imposte differite nette (57.948) (92.243)

8. Attivo corrente

8.a. Rimanenze

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Materie prime, sussidiarie e di consumo 78.444 71.729
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 16.962 15.867
Prodotti finiti e merci 49.646 49.810
Acconti ‐‐ ‐‐
Totale 145.052 137.406

La voce include l'importo di € 4.399 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle attività del gruppo ITEDI.

Il valore del magazzino è esposto al netto di svalutazioni effettuate nei passati esercizi e nel periodo in corso che tengono conto dell'obsolescenza dei prodotti finiti, merci e materie sussidiarie.

8.b. Crediti commerciali

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Crediti verso clienti 461.529 412.704
Crediti verso imprese controllanti ‐‐ 124
Crediti verso imprese collegate 1.168 1.542
Totale 462.697 413.370

I "Crediti verso clienti" sono infruttiferi e hanno una scadenza media in linea con le condizioni di mercato.

I crediti commerciali sono registrati al netto di svalutazioni che tengono conto del rischio di credito.

Nel corso del primo semestre 2017 sono stati effettuati accantonamenti al fondo svalutazione crediti per un importo di € 1.681 migliaia (€ 2.064 migliaia nel corso del primo semestre 2016).

La voce "Crediti verso clienti" include l'importo di € 17.426 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle attività del gruppo ITEDI; l'incremento della voce, rispetto al 31 dicembre 2016, è riconducibile al gruppo Sogefi per effetto dei maggiori volumi di attività nel secondo semestre 2017 rispetto alla fine del precedente esercizio.

La voce "Crediti verso imprese controllanti" al 31 dicembre 2016 si riferiva a crediti di CIR S.p.A. (€ 122 migliaia) e di società del gruppo GEDI (€ 2 migliaia) vantati nei confronti della controllante Cofide S.p.A..

La voce "Crediti verso imprese collegate" si riferisce a crediti verso società consolidate con il metodo del Patrimonio Netto nell'ambito del gruppo GEDI.

CIR | SEMESTRALE 2017 | BILANCIO CONSOLIDATO

8.c. Altri crediti

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Crediti verso imprese collegate 105 105
Crediti tributari 49.864 46.844
Crediti verso altri 58.303 45.720
Totale 108.272 92.669

La voce "Crediti tributari" include l'importo di € 661 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle attività del gruppo ITEDI.

La voce "Crediti verso altri" include l'importo di € 7.371 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle attività del gruppo ITEDI, principalmente composto da anticipi a fornitori e agenti per € 4.164 migliaia.

8.d. Crediti finanziari

I "Crediti finanziari" passano da € 30.183 migliaia al 31 dicembre 2016 a € 19.211 migliaia al 30 giugno 2017. La voce include € 8.451 migliaia relativi alla valutazione a fair value dei contratti di Cross Currency Swap designati di hedge accounting, sottoscritti dal gruppo Sogefi con la finalità di coprire il rischio di tasso e di cambio relativi al private placement obbligazionario di USD 115 milioni, € 10.199 migliaia di crediti vantati dal gruppo KOS nei confronti di società di factoring per cessioni pro soluto.

La voce include inoltre l'importo di € 50 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle attività del gruppo ITEDI.

8.e. Titoli

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Fondi di investimento ed assimilati 34.884 33.229
Obbligazioni 4.888 6.401
Certificati di deposito e titoli diversi 13.339 15.262
Totale 53.111 54.892

La valutazione a fair value della voce "Titoli" ha comportato un adeguamento positivo a conto economico pari a € 974 migliaia.

8.f. Attività finanziarie disponibili per la vendita

La voce pari a € 232.571 migliaia è costituita per € 38.231 migliaia da quote di "hedge funds" e azioni redimibili di società d'investimento detenute da CIR International S.A.. La liquidità dell'investimento è funzione dei tempi di riscatto dai fondi che normalmente variano da uno a tre mesi.

La valutazione a fair value di tali fondi ha comportato un adeguamento complessivo del valore degli stessi di € 7.918 migliaia (€ 9.042 migliaia al 31 dicembre 2016). Nel corso dell'esercizio sono stati realizzati utili per un importo pari a € 2.638 migliaia (€ 13 migliaia di perdite nel corrispondente periodo del 2016) iscritti alla voce 14.c "Proventi da negoziazione titoli".

La voce include inoltre € 194.340 migliaia (€ 195.283 migliaia al 31 dicembre 2016) relativi alla sottoscrizione, da parte della controllata CIR Investimenti S.p.A., di polizze assicurative a vita intera e polizze di capitalizzazione con rendimenti collegati a gestioni separate assicurative e, in alcuni casi, a fondi unit linked, con primari istituti assicurativi. Il rendimento netto nel corso dell'esercizio è stato pari a € 1.370 migliaia. La valutazione a fair value della parte relativa alle polizze con rendimenti collegati a fondi unit linked ha comportato un adeguamento positivo da fair value, al netto degli effetti fiscali, del valore degli stessi di € 354 migliaia.

8.g. Disponibilità liquide

Passano da € 330.832 migliaia al 31 dicembre 2016 ad € 298.519 migliaia al 30 giugno 2017.

La voce include l'importo di € 8.965 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle attività del gruppo ITEDI.

L'analisi della variazione nel periodo è indicata nel rendiconto finanziario.

8.h. Attività e passività destinate alla dismissione

L'importo delle "attività destinate alla dismissione", pari a € 3.418 migliaia, si riferisce al terreno e fabbricato della controllata Sogefi Suspension France S.A. riclassificati in tale voce in quanto la vendita è prevista nel corso dei prossimi dodici mesi.

9. Patrimonio netto

9.a. Capitale sociale

Il capitale sociale al 30 giugno 2017 ammontava a € 397.146.183,50 invariato rispetto al 31 dicembre 2016 e risultava composto da n. 794.292.367 azioni nominali da € 0,50 cadauna.

Al 30 giugno 2017 la Società possedeva n. 134.521.622 azioni proprie (16,936% del capitale) per un valore di € 190.366 migliaia, rispetto a n. 128.567.177 azioni proprie (16,186% del capitale) per un valore di € 182.528 migliaia al 31 dicembre 2016. L'incremento netto è determinato, in aumento, per l'acquisto di n. 7.059.691 azioni e in diminuzione per l'esercizio dei piani di stock grant per n. 1.105.246 azioni.

In applicazione dello IAS 32, le azioni proprie detenute dalla Capogruppo sono portate in diminuzione del patrimonio netto.

Il capitale sociale è interamente sottoscritto e versato. Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi, fatta eccezione per le azioni proprie.

Si segnala che al Consiglio di Amministrazione sono state conferite deleghe per un periodo di cinque anni dal 30 giugno 2014 per aumentare in una o più volte il capitale sociale fino ad un massimo di € 500 milioni (valore nominale) e di un ulteriore massimo di € 20 milioni (valore nominale) a favore di dipendenti della Società e sue controllate e controllanti.

Il Consiglio di Amministrazione ha conferito inoltre la facoltà, per il periodo di cinque anni dal 30 giugno 2014, di emettere, in una o più volte, anche con esclusione del diritto di opzione, e in tal caso a favore di investitori istituzionali, obbligazioni convertibili o con warrant, anche in valuta estera, se ammesse dalla legge, con correlativo aumento del capitale sociale – nel limite del dieci per cento del capitale sociale esistente in caso di esclusione del diritto di opzione – per un ammontare massimo di € 500 milioni.

Relativamente ai piani di stock option e stock grant al 30 giugno 2017 erano in circolazione n. 30.483.940 opzioni, corrispondenti ad un pari numero di azioni.

La "Riserva stock option e stock grant" si riferisce al valore del costo figurativo dei piani di incentivazione assegnati ai dipendenti e deliberati successivamente alla data del 7 novembre 2002.

9.b. Riserve

L'evoluzione ed il dettaglio della voce "Riserve" è riportato di seguito:

(in migliaia di euro) Riserva da
sovrapprezzo
delle azioni
Riserva
legale
Riserva da
fair value
Riserva da
conversione
Riserva per
azioni proprie
in portafoglio
Riserva
stock
option e
stock grant
Altre
riserve
Totale
riserve
Saldo al 31 dicembre 2015 38.639 115.969 18.010 (7.873) 54.211 20.757 100.623 340.336
Aumenti di capitale ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Dividendi prescritti ai sensi dell'art. 23
dello statuto sociale
‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 8 8
Valutazione al fair value degli strumenti
di copertura
‐‐ ‐‐ 890 ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 890
Valutazione a fair value dei titoli ‐‐ ‐‐ 5.184 ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 5.184
Riserva di fair value dei titoli rilasciata
a conto economico
‐‐ ‐‐ (574) ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ (574)
Adeguamento per operazioni su azioni
proprie
206 ‐‐ ‐‐ ‐‐ 10.072 ‐‐ ‐‐ 10.278
Movimenti tra riserve ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ (4.271) ‐‐ (4.271)
Accredito costo figurativo stock option
e stock grant
‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 2.084 ‐‐ 2.084
Effetti derivanti da variazioni patrimoniali
delle società controllate
‐‐ ‐‐ 21 213 ‐‐ ‐‐ (37.350) (37.116)
Utili (perdite) attuariali ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ (7.344) (7.344)
Differenze cambio da conversione ‐‐ ‐‐ ‐‐ 1.375 ‐‐ ‐‐ ‐‐ 1.375
Saldo al 31 dicembre 2016 38.845 115.969 23.531 (6.285) 64.283 18.570 55.937 310.850
Aumenti di capitale ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Dividendi prescritti ai sensi dell'art. 23
dello statuto sociale
‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Valutazione al fair value degli strumenti
di copertura
‐‐ ‐‐ 1.125 ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 1.125
Valutazione a fair value dei titoli ‐‐ ‐‐ (2.679) ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ (2.679)
Riserva di fair value dei titoli rilasciata
a conto economico
‐‐ ‐‐ (797) ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ (797)
Adeguamento per operazioni su azioni
proprie
1.564 ‐‐ ‐‐ ‐‐ 2.978 ‐‐ ‐‐ 4.542
Movimenti tra riserve ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ (4.165) ‐‐ (4.165)
Accredito costo figurativo stock option
e stock grant
‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 1.013 ‐‐ 1.013
Effetti derivanti da variazioni patrimoniali
delle società controllate
‐‐ ‐‐ 20 83 ‐‐ ‐‐ (29.140) (29.037)
Utili (perdite) attuariali ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ 1.341 1.341
Differenze cambio da conversione ‐‐ ‐‐ (9.045) ‐‐ ‐‐ ‐‐ (9.045)
Saldo al 30 giugno 2017 40.409 115.969 21.200 (15.247) 67.261 15.418 28.138 273.148

CIR | SEMESTRALE 2017 | BILANCIO CONSOLIDATO

La "Riserva da fair value", al netto degli effetti fiscali, positiva per € 21.200 migliaia, si riferisce, in positivo, per € 16.193 migliaia alla valutazione dei "Titoli" alla voce 7.g. e per € 8.272 migliaia alla valutazione delle "Attività finanziarie disponibili per la vendita" alla voce 8.f. ed in negativo per € 3.264 migliaia alla valutazione degli strumenti di copertura e per € 1 migliaio alla valutazione dei "Titoli" alla voce 8.e..

La "Riserva da conversione" al 30 giugno 2017, negativa per € 15.247 migliaia era così composta:

(in migliaia di euro) 31.12.2016 Incrementi Decrementi 30.06.2017
Gruppo Sogefi (17.456) ‐‐ (6.103) (23.559)
Gruppo KOS 229 ‐‐ (27) 202
CIR International 11.082 ‐‐ (2.832) 8.250
Altre (140) ‐‐ ‐‐ (140)
Totale (6.285) ‐‐ (8.962) (15.247)

La voce "Altre riserve" risulta così composta:

(in migliaia di euro)

Riserva c/aumento capitale 3
Riserva statutaria 172
Riserva per il differenziale tra i valori di carico delle partecipate
e le quote del patrimonio netto consolidato 27.963
Totale 28.138

Il movimento delle azioni proprie nel corso dell'esercizio è stato il seguente:

(in migliaia di euro) Numero azioni Controvalore
Saldo al 31 dicembre 2016 128.567.177 182.528
Incrementi/(decrementi) 5.954.445 7.838
Saldo al 30 giugno 2017 134.521.622 190.366

Gli "incrementi/decrementi" sono al netto delle azioni assegnate a seguito dell'esercizio dei piani di stock grant.

9.c. Utile (perdite) portati a nuovo

Le variazioni degli Utili (perdite) portati a nuovo sono riportate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto".

10. Passivo non corrente

10.a. Prestiti obbligazionari

Il dettaglio della voce "Prestiti Obbligazionari" è il seguente:

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Prestito Obbligazionario convertibile GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. 2,625% 2014/2019 85.698 83.526
Prestito Obbligazionario Sogefi S.p.A. 2013/2023 in USD 71.717 93.228
Prestito Obbligazionario Sogefi S.p.A. 2013/2020 24.960 24.953
Prestito Obbligazionario convertibile Sogefi S.p.A. 2% 2014/2021 83.826 82.035
Totale 266.201 283.742

In applicazione degli IAS 32 e 39, i valori originari dei prestiti emessi sono stati ridotti per tener conto delle spese sostenute e dei disaggi di emissione.

10.b. Altri debiti finanziari

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Finanziamenti da banche assistiti da garanzia reale 39.869 35.317
Altri finanziamenti da banche 168.940 135.598
Leasing 91.522 94.368
Altri debiti 1.671 9.536
Totale 302.002 274.819

La voce è costituita da finanziamenti a società del gruppo Sogefi per € 101.846 migliaia, da finanziamenti a società del gruppo KOS per € 192.090 migliaia e da finanziamenti a società del gruppo GEDI per € 8.066 migliaia, questi ultimi riferiti alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI.

10.c. Fondi per il personale

Il dettaglio dei fondi è il seguente:

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) 81.247 70.539
Fondi quiescenza e obbligazioni simili 58.939 60.519
Totale 140.186 131.058
(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Saldo iniziale 131.058 124.478
Accantonamento per prestazioni di lavoro dell'esercizio 11.451 21.474
Incrementi per interessi finanziari 437 2.643
Costi o ricavi attuariali (2.844) 13.413
Benefici pagati (4.710) (10.167)
Incrementi o decrementi dovuti a variazioni del perimetro di consolidamento 13.972 (2.212)
Altre variazioni (9.178) (18.571)
Saldo finale 140.186 131.058

La voce "Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR)" include l'importo di € 12.012 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI.

CIR | SEMESTRALE 2017 | BILANCIO CONSOLIDATO

La voce "Fondi di quiescenza e obbligazioni simili" include l'importo di € 1.960 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI.

10.d. Fondi per rischi e oneri

La composizione e la movimentazione della parte non corrente di tali fondi è la seguente:

(in migliaia di euro) Fondo
vertenze in corso
Fondo oneri
ristrutturazione
Fondo
rischi diversi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2016 15.128 2.106 66.443 83.677
Accantonamenti dell'esercizio 1.085 927 1.746 3.758
Utilizzi (616) (768) (3.640) (5.024)
Differenze cambio ‐‐ ‐‐ (73) (73)
Altri movimenti 27 (5) (235) (213)
Saldo al 30 giugno 2017 15.624 2.260 64.241 82.125

La voce "Fondo vertenze in corso" include l'importo di € 1.069 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI.

Il Fondo per rischi diversi include il Fondo garanzia prodotti per € 16,3 milioni stanziato dal gruppo Sogefi a fronte di "claims" con due clienti relativi alla fornitura, effettuata dal 2010 in poi, di un componente difettoso da parte della controllata Sogefi Air & Refroidissement France S.A.S. (in precedenza denominata Systèmes Moteurs S.A.S., "SM") in periodi precedenti e successivi all'acquisizione della stessa da Dayco Europe S.r.l. (avvenuta nel corso del 2011). Il difetto, a giudizio della società, è stato determinato da un termostato alla base del componente, realizzato da un fornitore di SM; nel 2012, la società controllata ha avviato una causa legale nei confronti di tale fornitore presso un tribunale francese chiedendo il rimborso di ogni eventuale indennizzo che essa fosse tenuta a riconoscere ai clienti.

Nel giugno 2012, il tribunale ha nominato un perito e si è incardinato un procedimento di accertamento tecnico avente inizialmente ad oggetto l'individuazione delle cause della difettosità del prodotto. Successivamente, in tale procedimento sono intervenuti sia i subfornitori sia i clienti, nonché da ultimo Dayco Europe S.r.l..

L'incarico del perito ha ad oggetto l'accertamento della natura della difettosità, le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti e l'entità dei danni.

Allo stato, il perito ha stabilito che l'origine del difetto è collegata al termostato realizzato dal fornitore di SM.

Per quanto riguarda le responsabilità dei soggetti coinvolti, il perito sta analizzando le diverse fasi del procedimento di omologazione del prodotto per determinare la relativa ripartizione delle responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti (il fornitore del termostato, i suoi subfornitori, SM, quale fornitore di primo di livello, e i clienti).

Per quanto riguarda la quantificazione dei danni, al perito è stato richiesto di valutare la fondatezza degli ammontari quantificati dai clienti al fine della ripartizione, tra i diversi soggetti coinvolti, dei danni che saranno definitivamente quantificati.

Con specifico riferimento all'entità dei danni, i clienti hanno recentemente ridotto l'ammontare complessivo delle proprie pretese da € 188,5 milioni a € 165,4 milioni, ripartiti come segue:

  • € 112,4 milioni per campagne passate e future (in precedenza, € 111,3 milioni);
  • € 31,5 milioni per interessi e altri costi (in precedenza, € 11,3 milioni);
  • € 21,5 milioni per danni d'immagine e lucro cessante (in precedenza, € 65,9 milioni).

Basandosi sul procedimento in essere, la società controllata, supportata dal proprio legale, ritiene remota la probabilità che emerga una passività a fronte della pretesa per € 21,5 milioni.

Per quanto riguarda la richiesta per € 31,5 milioni per interessi e altri costi, la società controllata, supportata dal proprio legale, ha rideterminato gli importi in relazione ai quali sono stati forniti dettagli dai clienti e, in via prudenziale, ha considerato integralmente gli importi in relazione ai quali non sono ancora stati forniti dettagli.

Sulla base di quanto precede, la pretesa considerata dalla società controllata ammonta ad oggi a € 132,9 milioni (in precedenza € 122,6 milioni) senza che ciò abbia in fine un impatto sugli accantonamenti della società stessa.

La società controllata ha effettuato un'analisi dettagliata di tale claim al fine di individuare i relativi periodi di produzione e ha stimato che, prima di un'eventuale ripartizione delle responsabilità, € 64,1 milioni siano relativi a produzioni precedenti all'acquisizione di SM e € 68,8 milioni a produzioni post acquisizione.

A tale riguardo, nel mese di maggio 2016, la società controllata ha ricevuto l'esito della procedura di arbitrato internazionale aperta nei confronti di Dayco Europe S.r.l., per il recupero dei costi sostenuti da SM successivamente all'acquisizione.

Il lodo arbitrale, in estrema sintesi, ha confermato un generale principio di indennizzabilità da parte di Dayco Europe S.r.l. a favore di Sogefi in merito a claim relativi alle produzioni antecedenti l'acquisto di SM da parte di Sogefi, condannando Dayco Europe S.r.l. a un risarcimento di € 9,4 milioni per i claim già liquidati (comprensivi anche di importi corrisposti in relazione al sopracitato componente difettoso). L'importo di cui al lodo risulta incassato al termine dell'esercizio 2016. Nel 2017 è stato incassato un importo addizionale di € 0,3 milioni relativo ad ulteriori pretese ancora pendenti tra Sogefi e Dayco Europe S.r.l. alla fine del 2016.

Il generale principio di indennizzabilità sarà, se del caso, azionato nei confronti di Dayco Europe S.r.l. in relazione ad importi corrisposti ai clienti relativi a produzioni del componente difettoso antecedenti l'acquisto di SM da parte di Sogefi.

Il lodo sancisce invece che sono a carico di Sogefi gli eventuali pagamenti per i claim relativi alle produzioni realizzate post acquisizione.

Per quanto riguarda i claim relativi alla produzione post acquisizione, gli stessi sono stimati dalla società in complessivi € 68,8 milioni prima di un'eventuale ripartizione delle responsabilità tra i diversi soggetti coinvolti (il fornitore del termostato, i suoi subfornitori, SM e i clienti).

La società controlalta, supportata dal proprio legale, ritiene possibile che il perito possa riconoscere solo una porzione di tali ammontari.

A fronte delle richieste dei clienti, SM ha corrisposto in via provvisionale € 21 milioni. Tali ammontari sono stati pagati in forza di accordi di standstill, senza ammissione di responsabilità. Tali importi verranno rettificati ed eventualmente in parte rimborsati quando il giudizio di merito verrà emesso ovvero per effetto di successivi accordi transattivi.

Inoltre si evidenzia che al termine dell'esercizio 2016, la società controllata aveva un accantonamento al fondo garanzia prodotti, dedotto l'importo di € 21 milioni già pagato, per complessivi € 16,3 milioni. Questo importo è stato rianalizzato tenendo in considerazione gli sviluppi del contenzioso nel corso del primo semestre 2017: la società controllata , supportata dal proprio legale, ha ritenuto che tale accantonamento sia conservativo. La società controllata ha ritenuto prudenzialmente di mantenere inalterato tale accantonamento.

Con riferimento agli indennizzi attesi dal venditore delle azioni di SM, giova ricordare che il gruppo Sogefi nel 2011 iscrisse nel bilancio consolidato un indemnification asset per un valore totale di € 23,4 milioni, avendo ricevuto dal venditore Dayco Europe S.r.l. delle garanzie contrattuali relative alla responsabilità da difettosità di prodotto in essere alla data dell'acquisizione, tra cui quella precedentemente descritta.

Sulla base dell'esito della procedura di arbitrato, la società controllata ha ridotto le aspettative di recupero da Dayco Europe S.r.l. di € 4 milioni e ha conseguentemente contabilizzato una svalutazione dell'indemnification asset per tale importo al 31 dicembre 2016.

Il valore residuo dell'indemnification asset, dopo la suddetta svalutazione e gli incassi derivanti dal lodo, è pari a € 9,7 milioni al 30 giugno 2017.

Da ultimo si dà atto che il lodo è stato oggetto di impugnativa parziale, avanti la Corte di Appello di Milano, sia da parte di Sogefi sia da parte di Dayco Europe S.r.l.. Sogefi ha impugnato il lodo nella parte in cui ha stabilito che i pagamenti per i claim relativi alle produzioni realizzate post acquisizione saranno a carico della stessa; Dayco Europe S.r.l. ha impugnato il lodo nella parte in cui ha confermato la validità degli indennizzi previsti nel contratto di acquisizione. A tale ultimo riguardo, allo stato, tale validità è stata confermata sia dal lodo sia, in via preliminare, nel contesto del giudizio promosso da Dayco Europe S.r.l. per ottenere una declaratoria di sospensiva dell'esecutività del lodo; tale richiesta è stata rigettata dalla Corte di Appello di Milano che ha confermato l'esecutività del lodo.

Si noti che i procedimenti sopra descritti sono complessi, includono la valutazione di aspetti tecnici, giuridici e di mercato e presentano incertezze connesse al giudizio avanti il tribunale francese e al giudizio arbitrale e al loro esito. La stima relativa al fondo rischi ed al recupero delle attività iscritte si fonda sulle migliori informazioni disponibili in sede di predisposizione del bilancio. Essi sono soggetti a evoluzione nel tempo in funzione del concretizzarsi degli eventi.

(in migliaia di euro) Fondo
vertenze in corso
Fondo
oneri ristrutturazione
Fondo
rischi diversi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2016 4.695 7.580 60.502 72.777
Accantonamenti dell'esercizio ‐‐ 1.032 4.480 5.512
Utilizzi (1.823) (1.372) (4.360) (7.555)
Differenze cambio ‐‐ ‐‐ (11) (11)
Altri movimenti 6.617 9.920 2.103 18.640
Saldo al 30 giugno 2017 9.489 17.160 62.714 89.363

La composizione e la movimentazione della parte corrente di tali fondi è la seguente:

La voce "Fondo vertenze in corso" include l'importo di € 5.479 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI.

La voce "Fondo oneri di ristrutturazione" include l'importo di € 9.920 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI.

La voce "Fondo rischi diversi" include l'importo di € 1.868 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI.

Il Fondo vertenze in corso include, oltre alle cause per diffamazione riguardanti il gruppo GEDI, comuni per tutte le società editrici, i rischi legati a vertenze di natura commerciale e cause di lavoro. Il Fondo oneri di ristrutturazione comprende importi accantonati per operazioni di ristrutturazione annunciate e comunicate alle controparti interessate e si riferisce in particolare a riorganizzazioni produttive riguardanti società del gruppo Sogefi e del gruppo GEDI.

Il Fondo per rischi diversi è stato accantonato principalmente a fronte di contenziosi fiscali in corso con le amministrazioni tributarie locali.

11. Passivo corrente

11.a. Prestiti obbligazionari

La voce pari a € 19.979 migliaia si riferisce per € 14.396 migliaia alla parte corrente del Prestito Obbligazionario Sogefi S.p.A. 2013/2023 in USD e per € 5.583 migliaia alla parte corrente del Prestito Obbligazionario GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. 2014/2019.

11.b. Altri debiti finanziari

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Finanziamenti da banche assistiti da garanzia reale 8.315 6.808
Altri finanziamenti da banche 87.231 149.068
Leasing 12.348 12.092
Altri debiti finanziari 52.086 33.211
Totale 159.980 201.179

La voce si riferisce a finanziamenti a società del gruppo Sogefi per € 53.674 migliaia, a finanziamenti a società del gruppo KOS per € 62.101 migliaia e a finanziamenti a società del gruppo GEDI per € 44.205 migliaia, di cui € 8.747 migliaia riferiti alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI.

11.c. Debiti commerciali

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Debiti verso imprese controllanti 39 68
Debiti verso imprese controllate e a controllo congiunto 9 9
Debiti verso imprese collegate 1.199 2.180
Debiti verso fornitori 450.206 426.306
Acconti 3.480 3.944
Totale 454.933 432.507

La voce "Debiti verso controllanti" si riferisce a debiti del gruppo GEDI nei confronti della controllante COFIDE S.p.A..

La voce "Debiti verso collegate" include l'importo di € 1.096 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI.

La voce "Debiti verso fornitori" include l'importo di € 16.792 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI; l'incremento della voce, rispetto al 31 dicembre 2016, è riconducibile al gruppo Sogefi per effetto dei maggiori volumi di attività nel secondo semestre 2017 rispetto alla fine del precedente esercizio.

La voce "Acconti" include l'importo di € 46 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI.

CIR | SEMESTRALE 2017 | BILANCIO CONSOLIDATO

11.d. Altri debiti

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Verso personale dipendente 84.647 72.103
Debiti tributari 46.289 39.254
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 41.632 47.047
Altri debiti 41.575 39.680
Totale 214.143 198.084

La voce "Verso personale dipendente" include l'importo di € 3.864 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI.

La voce "Debiti tributari" include l'importo di € 1.974 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI.

La voce "Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale" include l'importo di € 3.527 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI.

La voce "Altri debiti" include l'importo di € 4.250 migliaia riferito alla rilevazione provvisoria del fair value delle passività del gruppo ITEDI.

NOTE RELATIVE AL CONTO ECONOMICO

12. Ricavi

RIPARTIZIONE PER SETTORE DI ATTIVITÀ

(in milioni di euro) 1° semestre 2017 1° semestre 2016 Variazione
importo % importo % %
Media 287,3 20,6 292,9 22,2 (1,9)
Componentistica per autoveicoli 866,0 62,2 798,6 60,5 8,4
Sanità 239,1 17,2 227,6 17,3 5,1
Altre ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Totale fatturato consolidato 1.392,4 100,0 1.319,1 100,0 5,6

RIPARTIZIONE PER AREA GEOGRAFICA

(in milioni di euro)

1° semestre 2017 Totale
fatturato
Italia Altri Paesi
europei
Nord
America
Sud
America
Asia Altri
Paesi
Media 287,3 287,3 ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Componentistica per autoveicoli 866,0 57,0 460,5 168,4 94,1 81,7 4,3
Sanità 239,1 231,9 3,1 ‐‐ ‐‐ 4,1 ‐‐
Altre ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Totale fatturato consolidato 1.392,4 576,2 463,6 168,4 94,1 85,8 4,3
Percentuali 100,0% 41,4% 33,3% 12,1% 6,7% 6,2% 0,3%
1° semestre 2016 Totale
fatturato
Italia Altri Paesi
europei
Nord
America
Sud
America
Asia Altri
Paesi
Media 292,9 292,9 ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Componentistica per autoveicoli 798,6 54,1 453,6 150,6 73,8 63,5 3,0
Sanità 227,6 221,8 3,5 ‐‐ ‐‐ 2,3 ‐‐
Altre ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Totale fatturato consolidato 1.319,1 568,8 457,1 150,6 73,8 65,8 3,0
Percentuali 100,0% 43,1% 34,7% 11,4% 5,6% 5,0% 0,2%

La tipologia dei prodotti commercializzati dal Gruppo e dei settori in cui esso opera fa sì che i ricavi seguano un andamento ragionevolmente lineare nel corso dell'anno e non siano soggetti a particolari fenomeni di ciclicità a parità di perimetro di business.

13. Costi e proventi operativi

13.a. Costi per acquisto di beni

Il costo per l'acquisto di beni passa da € 498.039 migliaia del primo semestre 2016 ad € 536.701 migliaia del corrispondente periodo del 2017. L'incremento della voce è riconducibile prevalentemente al gruppo Sogefi.

13.b. Costi per servizi

La voce in oggetto passa da € 307.473 migliaia nel primo semestre 2016 a € 326.048 migliaia nel primo semestre 2017, come risulta dalla seguente analisi:

(in migliaia di euro) 1° semestre 1° semestre
2017 2016
Consulenze tecniche e professionali 45.917 45.607
Costi di distribuzione e trasporti 16.684 18.046
Lavorazioni esterne 16.747 18.542
Altre spese 246.700 225.278
Totale 326.048 307.473

L'incremento della voce è riconducibile prevalentemente al gruppo GEDI ed è dovuto principalmente all'acquisizione dal 1° gennaio 2017 della raccolta nazionale delle testate La Stampa ed Il Secolo XIX e della concessione pubblicitaria di Radio Italia.

13.c. Costi del personale

I costi per il personale ammontano a € 362.817 migliaia nel primo semestre 2017 (€ 363.941 migliaia nel primo semestre 2016) e sono così composti:

(in migliaia di euro) 1° semestre 1° semestre
2017 2016
Salari e stipendi 250.610 253.587
Oneri sociali 78.930 81.160
Trattamento di fine rapporto 9.421 9.647
Trattamento di quiescenza e simili 2.030 1.244
Valutazione piani di stock option 1.792 2.405
Altri costi 20.034 15.898
Totale 362.817 363.941

La media del numero dei dipendenti del Gruppo nel primo semestre 2017 è stata di 14.414 unità (14.416 nel primo semestre 2016).

13.d. Altri proventi operativi

La voce è così analizzabile:

(in migliaia di euro) 1° semestre 1° semestre
2017 2016
Contributi in conto esercizio 71 119
Plusvalenze da alienazioni beni 822 46
Sopravvenienze attive ed altri proventi 12.244 11.703
Totale 13.137 11.868

13.e. Altri costi operativi

La voce è così analizzabile:

(in migliaia di euro) 1° semestre
2017
1° semestre
2016
Svalutazioni e perdite su crediti 1.716 2.055
Accantonamenti ai fondi per rischi e oneri 4.432 4.052
Imposte e tasse indirette 16.152 16.173
Oneri di ristrutturazione 4.368 3.233
Minusvalenze da alienazione beni 529 177
Sopravvenienze passive ed altri oneri 7.027 12.204
Totale 34.224 37.894

La voce "Oneri di ristrutturazione" si riferisce a costi per piani di ristrutturazione già in corso di attivazione nell'ambito del gruppo Sogefi.

14. Proventi e oneri finanziari

14.a. Proventi finanziari

La voce risulta così composta:

1° semestre 1° semestre
(in migliaia di euro) 2017 2016
Interessi attivi su conti bancari 206 439
Interessi su titoli 408 810
Altri interessi attivi 2.466 2.765
Derivati su tassi di interesse 2.051 968
Differenze cambio attive 121 951
Altri proventi finanziari ‐‐ 1
Totale 5.252 5.934

14.b. Oneri finanziari

Tale voce risulta così composta:

(in migliaia di euro) 1° semestre 1° semestre
2017 2016
Interessi passivi su conti bancari 4.893 6.414
Interessi su prestiti obbligazionari 10.201 9.979
Altri interessi passivi 3.696 5.413
Derivati su tassi di interesse 3.101 3.050
Differenze cambio passive 44 30
Altri oneri finanziari 4.277 5.512
Totale 26.212 30.398

CIR | SEMESTRALE 2017 | BILANCIO CONSOLIDATO

14.c. Proventi da negoziazione titoli

Il dettaglio dei "Proventi da negoziazione titoli" è il seguente:

(in migliaia di euro) 1° semestre 1° semestre
2017 2016
Altri titoli e altri proventi 8.703 5.509
Totale 8.703 5.509

14.d. Oneri da negoziazione titoli

Il dettaglio degli "Oneri da negoziazione titoli" è il seguente:

(in migliaia di euro) 1° semestre
2017
1° semestre
2016
Altri titoli e altri oneri 33 538
Totale 33 538

15. Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono così suddivise:

(in migliaia di euro) 1° semestre 1° semestre
2017 2016
Imposte correnti 15.935 13.170
Imposte differite 8.694 3.955
Oneri fiscali da esercizi precedenti 44 (213)
Totale 24.673 16.912

16. Utile per azione

L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli Azionisti ordinari per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione. L'utile (perdita) diluito per azione è calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli Azionisti ordinari per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione, rettificato per gli effetti diluitivi delle opzioni in essere. Dal calcolo delle azioni in circolazione sono escluse le azioni proprie in portafoglio.

La Società ha solo una categoria di azioni ordinarie potenziali, quelle derivanti dai piani di stock option e stock grant attribuiti a dipendenti.

L'effetto diluitivo che le azioni ordinarie da emettere o da assegnare a favore dei piani di stock option e stock grant produrranno sull'utile (perdita) per azione non è significativo.

Nella determinazione del numero medio di opzioni è stato utilizzato il fair value medio delle azioni riferito al singolo periodo di riferimento (esercizio). Il fair value medio dell'azione ordinaria CIR nel primo semestre 2017 è pari a € 1,2848 rispetto ad un fair value medio di € 0,9689 nel primo semestre 2016.

Di seguito sono esposte le informazioni sulle azioni ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito.

Utile (perdita) base per azione

1° semestre 1° semestre
2017 2016
Utile netto attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) 27.104 25.883
N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione 663.099.713 675.848.633
Utile (perdita) base per azione (euro) 0,0409 0,0383
1° semestre 1° semestre
2017 2016
Utile netto del conto economico complessivo
attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) 16.878 14.508
N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione 663.099.713 675.848.633
Utile (perdita) complessivo base per azione (euro) 0,0255 0,0215

Utile (perdita) diluito per azione

1° semestre 1° semestre
2017 2016
Utile netto attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro) 27.104 25.883
N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione 663.099.713 675.848.633
N° medio ponderato di opzioni 4.643.472 987.432
N° di azioni che avrebbero potuto essere emesse al fair value (3.340.128) ‐‐
Media ponderata rettificata di azioni in circolazione 664.403.057 676.836.065
Utile (perdita) diluito per azione (euro) 0,0408 0,0382
1° semestre 1° semestre
2017 2016
Utile netto del conto economico complessivo
attribuibile agli Azionisti (in migliaia di euro)
16.878 14.508
N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione 663.099.713 675.848.633
N° medio ponderato di opzioni 4.643.472 987.432
N° di azioni che avrebbero potuto essere emesse al fair value (3.340.128) ‐‐
Media ponderata rettificata di azioni in circolazione 664.403.057 676.836.065
Utile (perdita) complessivo diluito per azione (euro) 0,0254 0,0214

17. Dividendi pagati

I dividendi pagati nel corso del primo semestre 2017 ammontano a € 25.123 migliaia, pari a € 0,038 per azione.

18. Gestione dei rischi finanziari: informazioni integrative ( IFRS 7)

Il Gruppo CIR opera in differenti settori dell'industria e dei servizi sia in ambito nazionale sia internazionale e di conseguenza le sue attività sono esposte a diverse tipologie di rischi finanziari, tra i quali i rischi di mercato (rischio di cambio e rischio di prezzo), il rischio di credito, il rischio di liquidità ed il rischio di tasso di interesse.

Al fine di minimizzare determinate tipologie di rischi il Gruppo fa ricorso a strumenti finanziari derivati di copertura.

La gestione del rischio è effettuata dalla funzione centrale di finanza e tesoreria sulla base di politiche approvate dalla Direzione di CIR e trasmesse alle società controllate in data 25 luglio 2003.

18.a. Rischio di mercato

Rischio di cambio (foreign currency risk)

Il Gruppo, operando a livello internazionale in particolare nell'ambito del gruppo Sogefi, potrebbe essere soggetto al rischio che variazioni nel tasso di cambio di valute estere impattino il fair value di talune sue attività o passività. Il gruppo Sogefi produce e vende principalmente nell'area dell'Euro ma è soggetto a rischio valutario specialmente nei confronti delle valute Sterlina inglese, Real brasiliano, Dollaro statunitense, Peso argentino, Renminbi cinese e Dollaro canadese.

Relativamente al rischio di cambio legato alla conversione dei bilanci delle controllate estere, generalmente le società operative hanno una sostanziale convergenza tra le valute di fatturazione attiva e quelle di fatturazione valuta locale, sono attive sia nel proprio mercato interno sia all'estero e, in caso di fabbisogno, i mezzi finanziari sono reperiti localmente.

18.b. Rischio di credito

Il rischio di credito può essere valutato sia in termini commerciali correlati alla tipologia dei clienti, ai termini contrattuali ed alla concentrazione delle vendite, sia in termini finanziari connessi alla tipologia delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie. All'interno del Gruppo non vi sono significative concentrazioni del rischio di credito.

Sono state da tempo poste in essere adeguate politiche per assicurare che le vendite siano effettuate a clienti con un'appropriata storia di credito. Le controparti per i prodotti derivati e le cash transaction sono esclusivamente istituzioni finanziarie con alto livello di credito. Il Gruppo attua inoltre politiche che limitano l'esposizione di credito con le singole istituzioni finanziarie.

Il rischio credito si presenta differenziato a secondo del settore di attività a cui si fa riferimento.

Con riferimento al settore "Componentistica per autoveicoli" non si evidenziano eccessive concentrazioni di rischio di credito in quanto i canali distributivi di "Original Equipment" e "After market" con cui opera sono costituiti da case automobilistiche o da grandi Gruppi d'acquisto senza riscontrare particolari concentrazioni di rischio.

Il settore "Media" non presenta aree di rischio per crediti commerciali di particolare rilievo e comunque il Gruppo adotta procedure operative che impediscono la vendita dei prodotti o servizi a clienti senza un adeguato profilo di credito o garanzie collaterali.

Il settore della "Sanità" presenta diverse concentrazioni dei crediti in funzione della natura delle attività svolte dalle società operative, nonché dai loro diversi clienti di riferimento, peraltro mitigate dal fatto che l'esposizione creditoria è suddivisa su un largo numero di controparti e clienti. Ad esempio la concentrazione dei crediti è inferiore nel caso della gestione di residenze sanitarie per anziani, i cui ricavi derivano per oltre la metà dalla pluralità degli ospiti presenti nella struttura e i cui crediti iscritti a bilancio nei confronti di enti pubblici (principalmente ASL e comuni) sono vantati verso una pluralità di soggetti. La concentrazione dei crediti è superiore nel caso delle gestioni ospedaliere (o dei reparti di diagnostica per immagini all'interno di ospedali) per il fatto che la quasi totalità dei ricavi deriva da un unico soggetto.

Le attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti partono dal raggruppamento degli stessi sulla base della tipologia, dell'anzianità del credito, dell'esistenza di precedenti difficoltà finanziarie o contestazioni e dall'eventuale esistenza di procedure legali o concorsuali in corso.

Il Gruppo CIR inoltre ha intrapreso dal 2006 un'attività di acquisizione e gestione di crediti non performing ed attua procedure di valutazione per la determinazione del fair value dei portafogli.

18.c. Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità implica il mantenimento di sufficienti liquidità e titoli negoziabili e la disponibilità di risorse ottenibili tramite un adeguato livello di linee di credito.

Il Gruppo rispetta sistematicamente le scadenze degli impegni, comportamento che consente di operare nel mercato con la necessaria flessibilità e affidabilità al fine di mantenere un corretto equilibrio fra approvvigionamento e impiego delle risorse finanziarie.

Le società che presiedono i tre più significativi settori di attività gestiscono direttamente ed autonomamente il rischio di liquidità. Viene assicurato uno stretto controllo sulla posizione finanziaria netta e sulla sua evoluzione di breve, medio e lungo periodo. In generale il Gruppo CIR segue una politica di struttura finanziaria molto prudenziale con ricorso a strutture di finanziamento in gran parte a medio lungo termine. I Gruppi operativi gestiscono la tesoreria in modo centralizzato.

18.d. Rischio di tasso di interesse (di fair value e di cash flow)

Il rischio di tasso di interesse dipende dalle variazioni dei tassi sul mercato che possono determinare variazioni del fair value dei flussi finanziari di un'attività o passività finanziaria.

Il rischio di tasso di interesse riguarda principalmente i prestiti obbligazionari a lungo temine che essendo emessi a tasso fisso espongono il Gruppo al rischio di variazione del fair value dei prestiti stessi al variare dei tassi di interesse.

Nel rispetto delle politiche di gestione del rischio finanziario la Capogruppo e le società controllate hanno stipulato nel corso degli anni diversi contratti IRS con primarie istituzioni finanziarie per coprire il rischio tasso di interesse su proprie obbligazioni e su contratti di finanziamento.

18.e. Strumenti derivati

Gli strumenti derivati sono rilevati al loro fair value.

Ai fini contabili le operazioni di copertura vengono classificate come segue:

  • fair value hedge (copertura del valore di mercato) se sono soggette a rischio di variazione nel valore di mercato dell'attività o della passività sottostante;
  • cash flow hedge (copertura dei flussi finanziari) se vengono poste in essere a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti o da un'attività o passività esistente, o da una operazione futura;
  • hedge of a net investment in a foreign operation (copertura degli investimenti netti in partecipate estere) se vengono poste in essere a fronte del rischio cambi connesso alla conversione del patrimonio di controllate con valuta funzionale diversa da quella del Gruppo.

Per gli strumenti derivati classificati come fair value hedge sia gli utili e le perdite derivanti dalla determinazione del loro valore di mercato sia gli utili e le perdite derivanti dall'adeguamento al fair value dell'elemento sottostante alla copertura vengono imputati a conto economico.

Per gli strumenti classificati come cash flow hedge (per esempio gli interest rate swap) gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente a patrimonio netto per la parte che copre in modo "efficace" il rischio per il quale sono state poste in essere, mentre viene registrata a conto economico l'eventuale parte "non efficace".

Per gli strumenti classificati come hedge of a net investment in a foreign operation gli utili e le perdite derivanti dalla loro valutazione al mercato sono imputati direttamente a patrimonio netto per la parte che copre in modo "efficace" il rischio per il quale sono state poste in essere, mentre viene registrata a conto economico l'eventuale parte "non efficace".

Gli strumenti derivati di copertura, in fase di prima rilevazione (hedge accounting), sono accompagnati da una relazione di efficacia (hedging relationship) con cui si designa il singolo strumento come di copertura e si esplicitano i parametri di efficacia della stessa rispetto allo strumento finanziario coperto.

Periodicamente viene valutato il livello di efficacia della copertura e la parte efficace è imputata a patrimonio netto mentre l'eventuale parte non efficace è imputata a conto economico. Più in particolare, la copertura è considerata efficace quando la variazione del fair value o dei flussi finanziari dello strumento coperto è compensata "quasi completamente" dalla variazione del fair value o dei flussi finanziari dello strumento di copertura ed i risultati a consuntivo rientrano in un intervallo tra l'80% ed il 125%.

18.f. Parametri patrimoniali

Il management modula l'utilizzo del leverage per garantire solidità e flessibilità alla struttura patrimoniale, di CIR e holding finanziarie, misurando l'incidenza delle fonti di finanziamento sull'attività di investimento.

18.g. Clausole contrattuali dei debiti finanziari

Alcuni dei contratti di finanziamento a favore del Gruppo contengono specifiche pattuizioni che prevedono, nel caso di mancato rispetto di determinati covenant economico‐finanziari, la possibilità delle banche finanziatrici di rendere i finanziamenti erogati suscettibili di rimborso, qualora la società interessata non ponga rimedio alla violazione dei covenant stessi, nei termini e con le modalità previste dai contratti di finanziamento.

Al 30 giugno 2017 tutte le clausole contrattuali relative a passività finanziarie a medio e lungo termine sono state ampiamente rispettate dal Gruppo.

Di seguito si riporta una descrizione sintetica dei principali covenant relativi alle posizioni debitorie delle sub‐holding operative esistenti alla fine del primo semestre 2017.

Gruppo GEDI

Il Prestito Obbligazionario Convertibile 2014/2019 ed il relativo pagamento degli interessi non sono assistiti da garanzie specifiche né sono previsti covenant o clausole che ne comportino il rimborso anticipato.

Gruppo Sogefi

Di seguito si riporta la descrizione dei covenant relativi alle posizioni debitorie esistenti al 30 giugno 2017:

CIR | SEMESTRALE 2017 | BILANCIO CONSOLIDATO

  • prestito di € 50.000 migliaia Unicredit S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;
  • prestito di € 70.000 migliaia BNP Paribas S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;
  • prestito di € 20.000 migliaia Mediobanca S.p.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;
  • prestito di € 30.000 migliaia Société Générale S.A.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;
  • prestito di € 30.000 migliaia Ing Bank N.V.: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;
  • prestito obbligazionario di USD 115.000 migliaia: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4;
  • prestito obbligazionario di € 25.000 migliaia: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 3,5; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 4.

Al 30 giugno 2017 tali covenants risultano rispettati.

Gruppo KOS

Il Gruppo KOS in relazione ad alcuni finanziamenti si è impegnata a rispettare una serie di covenants di seguito riassunti:

  • linea di credito ottenuta dalla Capogruppo KOS: rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA minore di 3,5 e rapporto tra EBITDA e gli oneri finanziari maggiore di 3,5;
  • finanziamento ottenuto da Istituto di Riabilitazione Santo Stefano S.r.l.: rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA minore di 4;
  • finanziamento ottenuto da Istituto di Riabilitazione Santo Stefano S.r.l.: rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA minore di 3,75;
  • finanziamento ottenuto da Residenze Anni Azzurri S.r.l.: rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA minore di 3,75;
  • finanziamento ottenuto da Clearmedi Ltd: Tangible Net Worth maggiore di INR 110 milioni, Turnover maggiore di INR 320 milioni e un Gearing minore di 11;
  • finanziamento ottenuto da Clearmedi Ltd: Tangible Net Worth maggiore di INR 100 milioni e un Gearing minore di 7,5.

Al 30 giugno 2017 tali covenanst risultano rispettati.

Taluni dei contratti di finanziamento contengono inoltre le clausole di negative pledge, pari passu, change of control oltre a limitazioni nella distribuzione dei dividendi. Alla data di redazione della presente relazione non risultano violazioni delle suddette clausole.

18.h. Valutazione delle attività e passività finanziarie e gerarchia del fair value

Il fair value delle attività e passività finanziarie è determinato come segue:

  • il fair value di attività e passività finanziarie con condizioni e termini standard e quotati in un mercato attivo è misurato con riferimento alle quotazioni di prezzo pubblicate nel mercato attivo;
  • il fair value delle altre attività e passività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati) è misurato facendo uso di tecniche di valutazione comunemente accettate e basate su modelli di analisi tramite flussi di cassa attualizzati utilizzando quali variabili i prezzi osservabili derivanti da transazioni di mercato recenti e da quotazioni di broker per strumenti simili;
  • il fair value degli strumenti derivati se quotati in un mercato attivo è determinato sulla base di prezzi di mercato; se tali prezzi non sono pubblicati, si fa uso di tecniche valutative diverse a seconda della tipologia di strumento.

In particolare, per la valutazione di alcuni investimenti in strumenti obbligazionari in assenza di un regolare funzionamento del mercato, ovvero di un sufficiente e continuativo numero di transazioni e di uno spread denaro‐lettera e volatilità sufficientemente contenuti, la determinazione del fair value di tali strumenti si è prevalentemente realizzata grazie all'utilizzo di quotazioni fornite da primari broker internazionali su richiesta della Società, validate mediante confronto con le quotazioni presenti sul mercato, sebbene di numero contenuto, ovvero osservabili per strumenti aventi caratteristiche simili.

Nella valutazione degli investimenti in fondi di private equity il fair value viene determinato sulla base dei NAV comunicati dai relativi fund administrator alla data di riferimento di bilancio. Nei casi in cui tale informazione non fosse disponibile alla data di predisposizione del bilancio, viene utilizzata l'ultima comunicazione ufficiale disponibile, comunque non oltre i tre mesi precedenti dalla data di chiusura del bilancio, eventualmente validata dalle informazioni successive rese disponibili agli investitori da parte dei gestori dei fondi.

Nel corso del primo semestre 2017 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di gerarchia del fair value. Per quanto riguarda le attività finanziarie classificate come livello 3 si riferiscono per € 707 migliaia ad investimenti di venture capital, la cui valutazione è basata anche su dati di mercato non osservabili, detenuti dal Gruppo per il tramite di CIR International S.A., relativamente ad investimenti in società operative nel settore delle tecnologie informatiche e di comunicazione.

La tabella che segue riporta la variazione del periodo delle attività finanziarie valutate al fair value (Livello 3):

(importi in migliaia di euro) ATTIVITÀ FINANZIARIE
Detenute per Valutate al Disponibili per
la negoziazione fair value la vendita Di copertura
Esistenze iniziali al 1° gennaio 2017 ‐‐ ‐‐ 707 ‐‐
Aumenti
‐ Acquisti ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
‐ Profitti imputati a:
Conto Economico (1) ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
‐ di cui plusvalenze ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Patrimonio netto (2) ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Trasferimenti da altri livelli ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Altre variazioni in aumento ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Riclassifiche ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Diminuzioni
‐ Vendite ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
‐ Rimborsi ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
‐ Perdite imputate a:
Conto Economico (3) ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
‐ di cui minusvalenze ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Patrimonio netto (4) ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Trasferimenti da altri livelli ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Altre variazioni in diminuzione ‐‐ ‐‐ ‐‐ ‐‐
Rimanenze finali al 30 giugno 2017 ‐‐ ‐‐ 707 ‐‐

(1‐3) Incrementi/decrementi nelle attività finanziarie sono rilevate a conto economico nelle seguenti voci:

  • Voce 14.c.: Proventi da negoziazione titoli
  • Voce 14.d.: Oneri da negoziazione titoli
  • Voce 14.e.: Rettifiche di valore di attività finanziarie

(2‐4) Gli utili e le perdite connessi alla variazione di fair value sono rilevati nella voce 9.b. "Riserve – Riserve di fair value" – ad eccezione delle perdite di valore per riduzione di valore che sono rilevati nella voce 14.e. "Rettifiche di valore di attività finanziarie" fino a che l'attività è cedibile, momento in cui gli incrementi e i decrementi cumulati iscritti nelle riserve di valutazioni sono rilevati come utili o perdite nelle voci 14.c. "Proventi da negoziazione titoli" e 14.d. "Oneri da negoziazione titoli".

19. Garanzie e impegni

Al 30 giugno 2017 la situazione di garanzie e impegni era la seguente:

CIR e holding finanziarie

Impegni per investimenti in fondi di private equity da parte di CIR International S.A. per € 3,7 milioni.

Gruppo GEDI

Al 30 giugno 2017 il gruppo ha impegni in essere per € 25.385 migliaia relativi a:

  • contratti di acquisto di impianti ed altre attrezzature di stampa per € 307 migliaia;
  • garanzie prestate dalla Capogruppo alle società facenti parte del pool IVA per a € 21.093 migliaia;
  • altre garanzie per € 3.985 migliaia che si riferiscono principalmente alle fidejussioni della Capogruppo e delle controllate Elemedia e Finegil Editoriale divisione Nord Est e divisione Nuova Sardegna.

Gruppo Sogefi

Leasing Operativi

Ai fini contabili sono classificati come operativi i leasing e i contratti di noleggio per i quali:

  • parte significativa dei rischi e benefici connessi con la proprietà sono mantenuti al locatore;
  • non esistono opzioni di acquisto a prezzi non rappresentativi del presumibile valore di mercato del bene locato alla fine del periodo;
  • la durata del contratto non rappresenta la maggior parte della vita utile del bene locato o noleggiato;
  • all'inizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi è inferiore al fair value del bene locato.

I pagamenti dei canoni per leasing operativi sono imputati al conto economico in linea con i sottostanti contratti.

I principali leasing operativi in essere al 30 giugno 2017 si riferiscono alle seguenti società:

  • Sogefi Filtration do Brasil Ltda per l'affitto del sito produttivo ubicato a Jarinu, il cui contratto scade nel mese di agosto 2034. Al 30 giugno 2017 le rate residue totali ammontano a € 27.366 migliaia, di cui € 1.506 migliaia entro l'anno. A fronte di tale contratto la società ha fornito una garanzia bancaria di € 1.912 migliaia;
  • Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd per l'affitto del sito produttivo ubicato a Wujiang, il cui contratto scade nel mese di settembre 2033. Al 30 giugno 2017 le rate residue totali ammontano a € 13.183 migliaia, di cui € 778 migliaia entro l'anno. A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcun tipo di garanzia fideiussoria;
  • Sogefi Filtration France S.A. per l'affitto degli uffici ubicati a Guyancourt. I due contratti scadono rispettivamente nel mese di marzo 2020 e nel mese di maggio 2021. Al 30 giugno 2017 le rate

residue ammontano a € 2.899 migliaia, di cui € 778 migliaia entro l'anno. A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcuna garanzia fideiussoria;

  • Sofegi PC Suspensions Germany GmbH per l'affitto del sito produttivo ubicato a Volklingen. Il contratto scade nel mese di settembre 2020. Le rate residue al 30 giugno 2017 ammontano a € 1.249 migliaia, di cui € 384 migliaia entro l'anno. A fronte di tale contratto il Gruppo non ha fornito alcuna garanzia fideiussoria;
  • Sogefi Air & Cooling Canada Corp. per l'affitto del sito produttivo ubicato a Montreal. Il contratto scade nel mese di dicembre 2021 e al 30 giugno 2017 le rate residue ammontano a € 3.978 migliaia di cui € 1.055 migliaia entro l'anno. A fronte di tale contratto Sogefi S.p.A. ha fornito una garanzia fidejussoria pari a circa il 100% dei canoni residui a scadere;
  • Sogefi Engine Systems Mexico S. de R,L, de C.V. per l'affitto di un sito produttivo ubicato a Monterrey. Il contratto scade nel mese di giugno 2031 e al 30 giugno 2017 le rate residue ammontano a € 22.999 migliaia di cui € 1.441 migliaia entro l'anno. A fronte di tale contratto Sogefi S.p.A. ha fornito una garanzia fidejussoria pari a circa il 100% dei canoni residui a scadere.

Impegni per investimenti

Al 30 giugno 2017 esistono impegni vincolanti per investimenti relativi ad acquisti di immobilizzazioni materiali per € 2.675 migliaia.

Garanzie prestate

Il dettaglio delle garanzie è il seguente:

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
Fidejussioni a favore di terzi 7.367 7.373
Altre garanzie personali a favore di terzi 2.273 2.463
Garanzie reali per debiti iscritti in bilancio 4.161 7.433

Le fidejussioni rilasciate a favore di terzi si riferiscono a garanzie concesse ad alcuni clienti, a fornitori per contratti di leasing operativo e alle autorità fiscali per l'IVA e per altre imposte indirette; le fidejussioni sono iscritte per un valore pari all'impegno in essere alla data di bilancio.

La voce "Altre garanzie personali a favore di terzi" è relativa all'impegno di LPDN GmbH verso il fondo pensioni dipendenti dei due rami di azienda al tempo dell'acquisizione avvenuta nel 1996; tale impegno è coperto dagli obblighi contrattuali della società venditrice che è un primario operatore economico tedesco.

Le "Garanzie reali prestate" si riferiscono alle controllate Sogefi Air & Cooling Canada Corp., Allevard IAI Suspensions Private Ltd, Sogefi‐MNR Engine Systems India Pvt Ltd e Sogefi Filtration do Brasil Ltda che, a fronte dei finanziamenti ottenuti, hanno concesso agli istituti finanziatori garanzie reali sulle immobilizzazioni materiali, rimanenze e crediti commerciali.

Altri rischi

Il gruppo Sogefi al 30 giugno 2017 ha beni e materiali di terzi presso le proprie società per € 14.120 migliaia.

CIR | SEMESTRALE 2017 | BILANCIO CONSOLIDATO

Gruppo KOS

Di seguito la composizione delle fidejussioni bancarie e altre garanzie prestate dalla Società KOS S.p.A. pari a circa € 5.471 migliaia:

  • fidejussione a favore del Comune Sanremo per cauzione oneri urbanizzazione per € 225 migliaia;
  • fidejussione nell'interesse di Residenze Anni Azzurri Srl per la locazione Santegidio S.r.l. (Scarnafigi) per € 100 migliaia;
  • fidejussione nell'interesse di Residenze Anni Azzurri Srl per la locazione immobile Rivarolo per € 75 migliaia;
  • fidejussione nell'interesse di Residenze Anni Azzurri Srl per la locazione affitto ramo d'azienda Rivarolo per € 35 migliaia;
  • fidejussione nell'interesse di Residenze Anni Azzurri Srl per locazione immobile Dormelletto, per € 200 migliaia;
  • fidejussione omnibus nell'interesse di Medipass Srl per Rapporti con Ussl Veneziana per € 700 migliaia;
  • fidejussione a favore di Immobiliare Durini per locazione uffici Via Durini per € 46 migliaia;
  • fideiussione nell'interesse di Istituto di Riabilitazione S. Stefano per la locazione dell'immobile di Villa Rosa per € 314 migliaia;
  • fideiussione nell'interesse di Istituto di Riabilitazione S. Stefano per la locazione dell'immobile di Ancona per € 309 migliaia;
  • fideiussione nell'interesse di Residenze Anni Azzurri per la locazione dell'immobile di San Faustino per € 1.226 migliaia;
  • fideiussione nell'interesse di Residenze Anni Azzurri per la locazione dell'immobile di San Faustino 27 per € 2.241 migliaia.
  • Fideiussioni bancarie prestate da altre società del gruppo pari a € 11.628 migliaia e sono così composte:
  • fidejussione prestata da Residenze Anni Azzurri S.r.l. a garanzia del pagamento dei canoni di locazione delle residenze, per € 10.357 migliaia;
  • fidejussione prestate dalle società del Gruppo Istituto di Riabilitazione S. Stefano per € 1.271 migliaia;

Al 30 giugno 2017 gli altri impegni e rischi ammontano a € 6.131 migliaia e riguardano prevalentemente:

  • beni in comodato d'uso per un importo pari a € 2.458 migliaia;
  • polizze fidejussorie rilasciate da Ospedale di Suzzara a favore di F.lli Montecchi, per € 953 migliaia;
  • obblighi contrattuali per adeguamenti tecnologici delle attrezzature, qualora si rivelasse necessario, per circa € 1.474 migliaia. Allo stato attuale dei contratti non vi sono elementi per giudicare probabile il manifestarsi di tale impegno;
  • impegni di terzi per promesse di vendita per circa € 345 migliaia;
  • impegni contrattuali per circa € 901 migliaia.

Il Gruppo esercita l'attività mediante strutture di proprietà e in locazione. In particolare i contratti di locazione hanno durata variabile da 3 a 9 anni, e sono in genere rinnovabili. Delle 45 strutture

operative per anziani, al 30 giugno 2017, 11 risultano essere di proprietà, mentre sono di proprietà 13 delle 32 strutture ospedaliere di riabilitazione funzionale e psichiatrica (inclusive di due RSA per anziani). Le restanti strutture (centri ambulatoriali, comunità terapeutiche psichiatriche, reparti di diagnostica) sono in genere condotte in locazione.

20. Informativa di settore

I settori di attività coincidono con i Gruppi di società di cui CIR S.p.A. detiene il controllo. In particolare:

  • il gruppo GEDI: media;
  • il gruppo Sogefi: componentistica per autoveicoli;
  • il gruppo KOS: sanità.

Sotto il profilo geografico l'attività, con esclusione del gruppo Sogefi, viene svolta quasi esclusivamente in Italia.

L'analisi reddituale e di composizione della struttura patrimoniale per il settore primario è illustrata nella relazione intermedia sulla gestione, mentre il dettaglio del fatturato per area geografica (settore secondario) è fornito nelle note al bilancio riguardanti i ricavi (nota 12).

21. Società a controllo congiunto

Il gruppo non detiene partecipazioni in società a controllo congiunto al 30 giugno 2017.

22. Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta è così analizzabile:

(in migliaia di euro) 30.06.2017 31.12.2016
A. Cassa e depositi bancari 298.519 330.832
B. Altre disponibilità liquide 232.571 234.012
C. Titoli detenuti per la negoziazione 53.111 54.892
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 584.201 619.736
E. Crediti finanziari correnti 19.211 30.183
F. Debiti bancari correnti (*) (113.819) (168.647)
G. Obbligazioni emesse (19.979) (20.980)
H. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (64.434) (45.303)
I. Altri debiti finanziari correnti ‐‐ ‐‐
J. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) + (I) (198.232) (234.930)
K. Posizione finanziaria corrente netta (J) + (E) + (D) 405.180 414.989
L. Debiti bancari non correnti (**) (208.809) (170.915)
M. Obbligazioni emesse (266.201) (283.742)
N. Altri debiti non correnti (**) (93.193) (103.904)
O. Indebitamento finanziario non corrente (L) + (M) + (N) (568.203) (558.561)
P. Posizione finanziaria netta (K) + (O) (163.023) (143.572)

(*) L'importo di € 95.546 migliaia (€ 113.819 ‐ € 18.273) è classificato nello Stato patrimoniale alla voce "Altri debiti finanziari".

(**) Classificati alla voce "Altri debiti finanziari" – Passivo non corrente

23. Contenzioso

Si ricorda che presso alcune società del Gruppo esistono situazioni di contenzioso a fronte delle quali i rispettivi Amministratori hanno stanziato appositi fondi rischi nella misura ritenuta congrua, anche secondo l'opinione dei propri consulenti, rispetto al probabile verificarsi di passività potenziali significative.

In particolare, con riferimento al gruppo GEDI, il 18 maggio 2012 è stata depositata dalla Commissione Tributaria Regionale di Roma, in sede di riassunzione, la sentenza 64/9/12 avente per oggetto gli accertamenti IRPEG e ILOR 1991; tali accertamenti diedero luogo ai seguenti principali rilievi di natura antielusiva:

  • furono contestati dall'Amministrazione Finanziaria i benefici fiscali derivanti dalle operazioni di riorganizzazione societaria di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. conseguenti alla spartizione del Gruppo Mondadori (in particolare i benefici emergenti dalla fusione per incorporazione di Editoriale La Repubblica S.p.A. in Cartiera di Ascoli S.p.A., che successivamente ne assunse la denominazione);
  • furono altresì contestati i benefici attinenti operazioni di usufrutto azionario con soggetti esteri, in particolar modo quelli relativi al credito d'imposta sui dividendi ed alle relative ritenute subite, oltre che agli interessi maturati.

Su quest'ultimo capitolo, usufrutto di azioni, il Gruppo aveva, a partire dal bilancio 2008, effettuato accantonamenti, valutando che, in funzione della evoluzione della giurisprudenza, le maggiori imposte accertate e i relativi interessi dovessero essere qualificati come "rischio probabile" (gli accantonamenti non riguardarono solo il periodo d'imposta 1991 ma anche i tre successivi, per i quali l'Amministrazione Finanziaria contestò la medesima fattispecie di beneficio), diversamente dalle sanzioni il cui rischio era stato qualificato come "possibile".

Sul primo capitolo, riguardante unicamente il 1991, il rischio era sempre stato qualificato come "remoto", sia alla luce della valutazione tecnica delle contestazioni, che dell'esito dei differenti gradi di giudizio. Si ricorda infatti che:

  • i fatti furono in primo luogo sottoposti al vaglio della giurisdizione penale per presunta frode fiscale ed il procedimento si concluse con sentenza di non luogo a procedere del GUP, confermata in via definitiva dalla Corte di Appello in data 9 dicembre 1999, così prosciogliendo con formula piena tutti gli amministratori e i sindaci;
  • in sede tributaria i giudizi di primo e secondo grado furono entrambi favorevoli al Gruppo rispettivamente nel 1998 e nel 2000; successivamente, nel 2007 la Corte di Cassazione annullò la sentenza di secondo grado, con rinvio alla Commissione Tributaria Regionale, decidendo peraltro solo su profili procedurali e non pregiudicando in alcun modo il merito.

La Commissione Tributaria Regionale, con la sentenza sopra menzionata, ha accolto la posizione dell'Amministrazione Finanziaria relativamente alla contestazione economicamente più rilevante, concernente le operazioni di riorganizzazione societaria, mentre ha respinto la contestazione relativa agli usufrutti. Tale sentenza, sulla base delle valutazioni aggiornate al 30 giugno 2017, darebbe luogo ad un importo di rischio massimo pari a € 380,7 milioni (di cui maggiori imposte accertate per € 121,4 milioni, interessi per € 137,9 milioni e sanzioni per € 121,4 milioni): tale valore scaturisce dal fatto che l'Amministrazione Finanziaria non si è limitata semplicemente a disconoscere i benefici fiscali (ritenuti indebiti) dei maggiori valori iscritti in sede di allocazione del "disavanzo di annullamento" nel processo di fusione, ma ha inaspettatamente preteso l'immediato ed integrale assoggettamento a tassazione di tale disavanzo per quanto di per sé privo di qualunque valenza reddituale, alla stregua di una plusvalenza "realizzata".

In data 27 giugno 2012 la Società ha provveduto a depositare presso la Corte di Cassazione il ricorso avverso la sentenza di secondo grado mentre il 28 giugno 2012 è stata depositata, presso la CTR di Roma, l'istanza di sospensione degli effetti della medesima sentenza ai sensi e per gli effetti dell'articolo 373 del codice di procedura civile; l'istanza è stata accolta dalla CTR di Roma con ordinanza depositata il 19 luglio 2012.

In virtù della consapevolezza della legittimità civilistico‐tributaria delle operazioni oggetto di contestazione fiscale, oltre che sulla base di valutazioni tecniche ottenute da professionisti terzi, il Gruppo ha confermato la valutazione del grado di rischio "probabile" alle operazioni di usufrutto azionario (ancorché la stessa sia risultata vittoriosa sul punto dinanzi la CTR) estendendo però alle sanzioni, a seguito di recenti e consolidate posizioni della Corte di Cassazione, il medesimo livello di rischio, ed ha qualificato come meramente "possibile" il rischio legato alle operazioni di ristrutturazione societarie per le quali è risultata soccombente.

Su questo tema si evidenzia come, nel corso del 2015, sia stato emanato il D.Lgs. 128 che, oltre ad aver abrogato la precedente norma anti‐elusiva, ha apportato modifiche allo Statuto del contribuente (legge 212/2000) fornendo all'ordinamento tributario un carattere di maggiore chiarezza tramite l'introduzione di una definizione unitaria degli istituti dell'abuso di diritto e dell'elusione fiscale.

Per le questioni attinenti le operazioni di usufrutto azionario il Gruppo aveva provveduto ad accantonare fino al 31 dicembre 2016 un importo pari a € 35,5 milioni (a copertura dei rischi legati all'ammortamento del costo sostenuto per l'acquisto dell'usufrutto, al credito d'imposta sui dividendi, alle relative ritenute subite, agli interessi maturati e alle sanzioni), con riferimento ai periodi di imposta accertati. Al 30 giugno 2017, anche a seguito di un accantonamento di € 173 migliaia per tener conto degli interessi maturati, il fondo relativo a tale fattispecie ammonta a € 35.633 migliaia.

Il Gruppo Sogefi presidia tematiche ambientali aperte in alcuni siti produttivi per le quali non si attendono costi emergenti rilevanti.

Nel mese di gennaio 2014 Sogefi S.p.A. ha ricevuto due avvisi di accertamento, in relazione al periodo d'imposta 2009, con i quali le Autorità fiscali hanno disconosciuto la deducibilità fiscale ai fini IRES e la relativa detraibilità ai fini Iva dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. nell'esercizio 2009 dell'importo di € 1,8 milioni.

Si precisa che detti accertamenti sono già stati trattati in Commissione Tributaria Provinciale e in Commissione Tributaria Regionale con esito favorevole alla Società.

Nel mese di ottobre 2016 Sogefi S.p.A. ha ricevuto quattro avvisi di accertamento, relativi ai periodi d'imposta 2011 e 2012, a seguito di una verifica fiscale effettuata nel primo semestre 2016, contenente i seguenti due rilievi: i) indebita detrazione di Euro 0,6 milioni di Iva assolta su acquisti di beni e servizi, ii) indebita deducibilità ai fini IRES (e relativa indetraibilità Iva di Euro 0,2 milioni) dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. (medesimo rilievo degli avvisi dell'esercizio 2009) per l'importo imponibile complessivo di Euro 1,3 milioni.

Gli avvisi sono già stati impugnati di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale, la quale ha emesso una sentenza favorevole alla Società.

Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ed in riferimento a tutti gli avvisi di accertamento, ritengono i rilievi infondati ed incoerenti con la vigente normativa fiscale applicabile ed, allo stato attuale, il rischio di soccombenza possibile ma non probabile.

Per tale motivo la Società non ha stanziato oneri per rischi fiscali nel bilancio al 30 giugno 2017.

24. Informativa sui piani di incentivazione basati su strumenti finanziari

24.a. Piani di incentivazione per i dipendenti al 30 giugno 2017 (CIR)

Nella tabella che segue si riportano i piani di incentivazione della Capogruppo CIR S.p.A.:

CIR | SEMESTRALE 2017 | BILANCIO CONSOLIDATO

CIR ‐PIANI DI STOCK OPTION AL 30 GIUGNO 2017

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24.b. Piani di incentivazione per i dipendenti al 30 giugno 2017 (gruppo GEDI)

Nella tabella che segue si riportano i piani di stock option del gruppo GEDI:

CIR | SEMESTRALE 2017 | BILANCIO CONSOLIDATO

GEDI GRUPPO EDITORIALE ‐ PIANI DI STOCK OPTIONS AL 30 GIUGNO 2017

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5
‐‐ ‐‐

24.c. Piani di incentivazione per i dipendenti al 30 giugno 2017 (gruppo Sogefi)

Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di diritti esistenti con riferimento ai piani di stock grant del periodo 2011 – 2017:

30 giugno 2017 31 dicembre 2016
Non esercitati/non esercitabili all'inizio dell'anno 1.286.966 1.877.871
Concessi nel periodo 287.144 500.095
Annullati nel periodo (244.937) (717.307)
Esercitati nel periodo (114.702) (373.693)
Non esercitati/non esercitabili alla fine del periodo 1.214.471 1.286.966
Esercitabili alla fine del periodo 62.304 149.724

Nella tabella seguente vengono riportati il numero complessivo di opzioni esistenti con riferimento ai piani stock option del periodo 2007‐2010 e il loro prezzo medio di esercizio:

30 giugno 2017
N. Opzioni Prezzo medio
d'esercizio
Non esercitate/non esercitabili all'inizio dell'anno 2.254.737 2.77
Concesse nel periodo ‐‐ ‐‐
Annullate nel periodo (1.073.200) 2,66
Esercitate nel periodo (438.537) 2.05
Scadute nel periodo ‐‐ ‐‐
Non esercitate/non esercitabili alla fine del periodo 743.000 3,35
Esercitabili alla fine del periodo 743.000 3,35

La linea "Non esercitate/non esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni al netto di quelle esercitate o annullate nell'esercizio in corso e nei precedenti. La linea "Esercitabili alla fine del periodo" si riferisce all'ammontare totale delle opzioni maturate alla fine dell'esercizio e non ancora sottoscritte.

Di seguito si riporta il dettaglio del numero di phantom stock option al 30 giugno 2017:

30 giugno 2017
Non esercitate/non esercitabili all'inizio dell'anno 840.000
Concesse nel periodo ‐‐
Annullate nel periodo (840.000)
Esercitate nel periodo ‐‐
Non esercitate/non esercitabili alla fine del periodo ‐‐
Esercitabili alla fine del periodo ‐‐

24.d. Piani di incentivazione per i dipendenti al 30 giugno 2017 (gruppo KOS)

Nella tabella che segue si riportano i piani di stock option del gruppo KOS:

KOS ‐ PIANI DI STOCK OPTION AL 30 GIUGNO 2017

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1.08
3
3,75

25. Eventi successivi

Relativamente agli eventi successivi si rimanda all'apposito paragrafo all'interno della relazione intermedia sulla gestione. Si precisa che la Relazione Finanziaria Semestrale, di cui il bilancio intermedio al 30 giugno 2017 è parte integrante, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 28 luglio 2017.

26. Eventi e operazioni significative non ricorrenti e operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso del semestre non vi sono state voci di natura non ricorrente ricomprese nel risultato operativo.

Si segnala altresì che non vi sono state operazioni atipiche e/o inusuali.

27. Operazioni con parti correlate

Informazioni dell'incidenza che le operazioni con parti correlate hanno sulla situazione patrimoniale, finanziaria e sul risultato del semestre, sono fornite nei commenti alle singole voci dei prospetti contabili.

Nel paragrafo "Altre informazioni" della relazione intermedia sulla gestione sono riportate le tipologie di operazioni con parti correlate, i cui valori sono esposti nelle Note Esplicative.

Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate:

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO ‐ Rapporti economici con parti correlate

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STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO ‐ Rapporti patrimoniali con parti correlate

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5
‐‐ ‐‐ 1.2
47
‐‐

28. Prospetto dati essenziali del bilancio 2016 della controllante Cofide S.p.A (Art. 2497‐bis comma 4 c.c.) che esercita l'attività di direzione e controllo.

STATO PATRIMONIALE (in euro)

31.12.2016
588.117.002
13.957.274
602.074.276
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
PATRIMONIO NETTO 562.241.251
PASSIVO NON CORRENTE 37.180.449
PASSIVO CORRENTE 2.652.576
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 602.074.276

CONTO ECONOMICO (in euro)

%(**) 2016
RICAVI E PROVENTI DIVERSI 228.794
di cui: ricavi e proventi diversi con parti correlate (*) 134.375 58,73%
COSTI PER ACQUISTO DI BENI (8.918)
COSTI PER SERVIZI (1.380.026)
di cui: costi per servizi con parti correlate (*) (122.000) 8,84%
COSTI PER IL PERSONALE (45.270)
ALTRI COSTI OPERATIVI (500.257)
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI (48.096)
RISULTATO OPERATIVO (1.753.773)
PROVENTI FINANZIARI 14.524
ONERI FINANZIARI (1.145.265)
DIVIDENDI 16.005.931
di cui: da parti correlate (*) 16.005.931 100,0%
PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI 4.721.839
ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI ‐‐
RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE 1.259.199
UTILE / PERDITA PRIMA DELLE IMPOSTE 19.102.455
IMPOSTE SUL REDDITO (290.770)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 18.811.685

(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006

(**) Percentuale di incidenza

I dati essenziali della controllante COFIDE S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo di cui sopra, richiesto dall'articolo 2497‐ bis c.c., sono estratti dal relativo bilancio d'esercizio chiuso il 31 dicembre 2016. Per una corretta e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di COFIDE S.p.A. al 31 dicembre 2016, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell'esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio in questione che, corredato delle relazioni del collegio sindacale e della società di revisione, è disponibile presso la sede della società e presso Borsa Italiana.

ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI

AL 30 GIUGNO 2017

ai sensi dell'Art. 38.2 del D.Lgs. n. 127/91

SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO DELL'INTEGRAZIONE GLOBALE

(in euro o valuta)

Ragione sociale Sede
legale
Capitale
sociale
Valuta Imprese
partecipanti
% di part. sul
cap. soc.
GRUPPO CIR
CIR INTERNATIONAL S.A. Lussemburgo 15.000.000,00 CIR S.p.A. 100,00
CIRINVEST S.r.l. Italia 119.764,00 CIR S.p.A. 100,00
CIGA LUXEMBOURG S.à.r.l. Lussemburgo 1.000.000,00 CIR S.p.A. 100,00
NEXENTI ADVISORY S.r.l. Italia 100.000,00 CIR S.p.A. 100,00
NEXENTI S.r.l. Italia 50.000,00 CIR S.p.A. 100,00
JUPITER MARKETPLACE S.r.l. Italia 100.000,00 NEXENTI S.r.l. 100,00
CIR INVESTIMENTI S.p.A. Italia 12.426.162,00 CIR S.p.A. 100,00
INSTITUT D'ÉCOLE PRIMAIRE LÉMAN S.A.
(In liquidazione)
Svizzera 3.695.000,00 Chf CIR S.p.A. 94,59

GRUPPO GEDI

GRUPPO EDITORIALE L'ESPRESSO S.p.A. (*) Italia 76.303.571,85
CIR S.p.A.
43,40
FINEGIL EDITORIALE S.p.A. Italia 128.798.515,00
GEDI GRUPPO EDITORIALE S.p.A.
99,78
A. MANZONI & C. S.p.A. Italia 15.000.000,00
GEDI GRUPPO EDITORIALE S.p.A.
100,00
ROTOCOLOR S.p.A. Italia 25.000.000,00
FINEGIL EDITORIALE S.p.A.
100,00
SOMEDIA S.p.A. Italia 677.608,00
GEDI GRUPPO EDITORIALE S.p.A.
100,00
ELEMEDIA S.p.A. Italia 25.000.000,00
GEDI GRUPPO EDITORIALE S.p.A.
100,00
ITALIANA EDITRICE S.p.A. Italia 7.500.000,00
GEDI GRUPPO EDITORIALE S.p.A.
100,00
PUBLIKOMPASS S.p.A. Italia 3.068.000,00
ITALIANA EDITRICE S.p.A.
100,00
NEXTA S.r.l Italia 50.000,00
ITALIANA EDITRICE S.p.A.
100,00
MO-NET S.r.l. Italia 35.800,00
ELEMEDIA S.p.A.
83,00

GRUPPO SOGEFI SOGEFI S.p.A. (**) Italia 62.293.395,84 € CIR S.p.A. 55,48 SOGEFI ITALY S.p.A. (già SOGEFI REJINA S.p.A.) Italia 21.978.316,00 € SOGEFI S.p.A. 99,88 SOGEFI FILTRATION S.A. (già SOGEFI FILTRATION FRANCE S.A.) Francia 94.522.280,00 € SOGEFI S.p.A. 99,99998 SOGEFI FILTRATION Ltd Regno Unito 5.126.737,00 £GBP SOGEFI S.p.A. 100,00 SOGEFI FILTRATION SPAIN S.A.U. Spagna 14.249.084,96 € SOGEFI FILTRATION S.A. 100,00 SOGEFI FILTRATION d.o.o. Slovenia 10.291.798,00 € SOGEFI FILTRATION S.A. 100,00 SOGEFI SUSPENSIONS S.A. (già SOGEFI SUSPENSIONS FRANCE S.A.) Francia 34.000.000,00 € SOGEFI S.p.A. 99,998 FILTER SYSTEMS MAROC S.a.r.l. Marocco 1.000.000,00 AED SOGEFI FILTRATION S.A. 100,00 SOGEFI GESTION S.A.S. Francia 100.000,00 € SOGEFI S.p.A. 100,00 ALLEVARD SOGEFI U.S.A. Inc. Stati Uniti 20.055.000 \$USA SOGEFI S.p.A. 100,00 SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. (già SOGEFI AIR & REFROIDISSEMENT FRANCE S.A.S.) Francia 54.938.125,00 € SOGEFI S.p.A. 100,00 SOGEFI FILTRATION DO BRASIL Ltda Brasile 78.488.474,00 Real SOGEFI FILTRATION S.A. 81,643962 SOGEFI FILTRATION SPAIN S.A.U. 18,3560366 SOGEFI SUSPESION BRASIL Ltda 0,0000013 100,00 SOGEFI FILTRATION ARGENTINA S.A. Argentina 57.235.407,00 Pesos SOGEFI FILTRATION S.A. 99,4242 SOGEFI ITALY S.p.A. 0,5757 99,9999 SHANGHAI SOGEFI AUTO PARTS Co., Ltd Cina 13.000.000,00 \$USA SOGEFI S.p.A. 100,00

(*) 45,30% al netto delle azioni proprie in portafoglio

(**) 56,79 % al netto delle azioni proprie in portafoglio

SOGEFI (SUZHOU) AUTO PARTS CO., Ltd Cina 37.400.000,00 \$USA SOGEFI S.p.A. 100,00

(in euro o valuta)
Ragione sociale Sede
legale
Capitale
sociale
Valuta Imprese
partecipanti
% di part. sul
cap. soc.
ALLEVARD SPRINGS Ltd Regno Unito 4.000.002,00 £GBP SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 100,00
SOGEFI PC SUSPENSIONS GERMANY GmbH Germania 50.000,00 SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 100,00
SOGEFI SUSPENSION ARGENTINA S.A. Argentina 48.858.410,00 Pesos SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 90,19
SOGEFI SUSPENSIONS BRASIL Ltda 9,80
99,99
IBERICA DE SUSPENSIONES S.L. (ISSA) Spagna 10.529.668,00 SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 50.00
SOGEFI SUSPENSION BRASIL Ltda Brasile 37.161.683,00 Real SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 99,997
ALLEVARD SPRINGS Ltd 0,003
100,00
UNITED SPRINGS Ltd Regno Unito 4.500.000,00 £GBP SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 100,00
UNITED SPRINGS B.V. Olanda 254.979,00 SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 100,00
SHANGHAI ALLEVARD SPRING Co., Ltd Cina 5.335.308,00 SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 60,58
UNITED SPRINGS S.A.S. Francia 5.109.000,00 SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 100,00
SOGEFI HD SUSPENSIONS Pvt Ltd Germania 50.000,00 SOGEFI PC SUSPENSIONS GERMANY GmbH 100,00
(già LUHN & PULVERMACHER–DITTMANN & NEUHAUS GmbH)
S.ARA COMPOSITE S.A.S. Francia 13.000.000,00 SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 96,15
SOGEFI M.N.R. ENGINE SYSTEMS INDIA Pvt Ltd India 21.254.640,00 Inr SOGEFI FILTRATION S.A. 45,00
SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. 24.98
SYSTEMES MOTEURS CHINA S.à.r.l. 0,02
70,00
ALLEVARD IAI SUSPENSIONS Pvt Ltd India 372.000.000,00 Inr SOGEFI SUSPENSIONS S.A. 74,23
SOGEFI AIR & COOLING CANADA CORP. Canada 9.393.000,00 Cad SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. 100,00
SOGEFI AIR & COOLING USA Inc. Stati Uniti 100,00 \$USA SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. 100,00
SYSTÈMES MOTEURS CHINA S.à.r.l. Lussemburgo 12.500,00 SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. 100,00
SOGEFI ENGINE SYSTEMS MEXICO S.DE R.L.DE C.V. Mexico 20.003.000,00 Mxn SOGEFI AIR & COOLING CANADA CORP. 99,999995
SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. 0,000005
100,00
S.C. SOGEFI AIR & COOLING S.r.l Romania 7.087.610,00 Ron SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. 99,999995
SOGEFI FILTRATION S.A. 0,000005
100,00
SOGEFI ENGINE SYSTEMS HONG KONG Ltd Hong Kong 1.000,00 Hkd SYSTÈMES MOTEURS CHINA S.à.r.l. 100,00
(in euro o valuta)
Ragione sociale Sede
legale
Capitale
sociale
Valuta Imprese
partecipanti
% di part. sul
cap. soc.
GRUPPO KOS
KOS S.p.A. Italia 8.848.103,70 CIR S.p.A. 59,53
OSPEDALE DI SUZZARA S.p.A. Italia 120.000,00 KOS S.p.A 99,90
MEDIPASS S.r.l. Italia 700.000,00 KOS S.p.A 100,00
ELSIDA S.r.l. Italia 100.000,00 MEDIPASS S.r.l. 100,00
MEDIPASS HEALTHCARE LTD Regno Unito 5.997,00 £GBP MEDIPASS S.r.l. 96,00
CLEARMEDI HEALTHCARE LTD India 10.717.240,00 Inr MEDIPASS S.r.l. 73,08
CLEARVIEW HEALTHCARE LTD 26,92
100,00
MEDIPASS HEALTHCARE LEEDS & BELFAST LTD Regno Unito 1.000,00 £GBP MEDIPASS HEALTHCARE LTD 100,00
MEDIPASS LEEDS LTD (già HTI LEEDS) Regno Unito 2,00 £GBP MEDIPASS HEALTHCARE LEEDS &BELFAST LTD 100,00
MEDIPASS BELFAST LTD (già HTI IRELAND) Regno Unito 2,00 £GBP MEDIPASS HEALTHCARE LEEDS &BELFAST LTD 100,00
RESIDENZE ANNI AZZURRI S.r.l. Italia 27.079.034,00 KOS S.p.A 100,00
POLO GERIATRICO RIABILITATIVO S.p.A. Italia 320.000,00 RESIDENZE ANNI AZZURRI S.r.l. 96,00
CLEARVIEW HEALTHCARE LTD India 4.661.880,00 Inr MEDIPASS S.r.l. 85,19
HSS REAL ESTATE S.r.l. Italia 2.064.000,00 KOS S.p.A 100,00
ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. Italia 2.550.000,00 KOS S.p.A 100,00
ABITARE IL TEMPO S.r.l. Italia 100.826,00 ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. 54,00
SANATRIX S.r.l. Italia 843.700,00 ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. 76,97
SANATRIX GESTIONI S.r.l. Italia 300.000,00 SANATRIX S.r.l. 99,61
JESILAB S.r.l. Italia 80.000,00 ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. 100,00
FIDIA S.r.l. Italia 10.200,00 ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. 60,00
LABORATORIO SALUS MACERATA S.r.l. Italia 10.000,00 SANATRIX GESTIONI S.r.l. 100,00
KOS SERVIZI SOCIETÀ CONSORTILE a r.l. Italia 115.000,00 KOS S.p.A 3,68
RESIDENZE ANNI AZZURRI S.r.l. 46,12
ISTITUTO DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l. 36,93
MEDIPASS S.r.l. 2,07
OSPEDALE DI SUZZARA S.p.A. 2,15
SANATRIX GESTIONI S.r.l. 3,02
ABITARE IL TEMPO S.r.l. 4,94
FIDIA S.r.l. 0,43
JESILAB S.r.l. 0,43
ELSIDA S.r.l. 0,23
100,00

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO E COLLEGATE

VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO

(in euro o valuta)
Ragione sociale Sede
legale
Capitale
sociale
Valuta Imprese
partecipanti
% di part. sul
cap. soc.
GRUPPO CIR
DEVIL PEAK S.r.l. Italia 69.659,00 NEXENTI S.r.l. 36,16
GRUPPO GEDI
LE SCIENZE S.p.A. Italia 103.400,00 GEDI GRUPPO EDITORIALE S.p.A. 50,00
HUFFINGTONPOST ITALIA S.r.l. Italia 250.000,00 GEDI GRUPPO EDITORIALE S.p.A. 49,00
EDITORIALE CORRIERE ROMAGNA S.r.l. Italia 1.756.766,00 FINEGIL EDITORIALE S.p.A. 49,00
EDITORIALE LIBERTÀ S.p.A. Italia 1.000.000,00 FINEGIL EDITORIALE S.p.A. 35,00
ALTRIMEDIA S.p.A. Italia 517.000,00 FINEGIL EDITORIALE S.p.A. 35,00
PERSIDERA S.p.A. Italia 21.428.572,00 GEDI GRUPPO EDITORIALE S.p.A. 30,00
GRUPPO SOGEFI
MARK IV ASSET (Shanghai) AUTO PARTS Co., Ltd Cina 5.000.000,00 CNY SOGEFI ENGINE SYSTEMS HONG KONG Ltd 50,00
GRUPPO CIR INTERNATIONAL
KTP GLOBAL FINANCE S.C.A. Lussemburgo 566.573,75 CIR INTERNATIONAL S.A. 47,55
GRUPPO KOS
APOKOS REHAB PVT Ltd India 169.500.000,00 Inr KOS S.p.A. 50,00

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE E COLLEGATE

VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO (*)

(in euro o valuta)
Ragione sociale Sede
legale
Capitale
sociale
Valuta Imprese
partecipanti
% di part. sul
cap. soc.
GRUPPO GEDI
ENOTRYA S.r.l. (in liquidazione) Italia 75.000,00 ELEMEDIA S.p.A. 70,00
CELLULARMANIA.COM S.r.l. (in liquidazione) Italia 10.400,00 ELEMEDIA S.p.A. 100,00
KSOLUTIONS S.r.l. (in liquidazione) Italia 100.000,00 ELEMEDIA S.p.A. 100,00
CLUB D.A.B. ITALIA – CONSORTILE S.p.A. Italia 240.000,00 ELEMEDIA S.p.A. 37,50
GOLD 5 S.r.l. (in liquidazione) Italia 250.000,00 A. MANZONI & C. S.p.A. 20,00
LIGURIA PRESS S.r.l. Italia 240.000,00 ITALIANA EDITRICE S.p.A. 20,00
TO-DIS S.r.l. Italia 510.000,00 ITALIANA EDITRICE S.p.A. 45,00
GRUPPO SOGEFI
SOGEFI SUSPENSIONS HEAVY DUTY ITALY S.r.l. Italia 10.000,00 SOGEFI S.p.A. 100,00
SOGEFI SUSPENSIONS PASSENGER CAR ITALY S.r.l. Italia 10.000,00 SOGEFI S.p.A. 100,00
GRUPPO KOS
OSIMO SALUTE S.p.A. Italia 750.000,00 ABITARE IL TEMPO S.r.l. 25,50
GRUPPO CIR INTERNATIONAL
KTP GLOBAL FINANCE MANAGEMENT S.A. Lussemb
urgo 31.000,00 CIR INTERNATIONAL S.A. 46,00

(*) Partecipazioni non significative, non operative o di recente acquisizione, se non diversamente indicato

PARTECIPAZIONI IN ALTRE SOCIETÀ

VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO

(in euro o valuta)

Ragione sociale Sede
legale
Capitale
sociale
Valuta Imprese
partecipanti
% di part. sul
cap. soc.
GRUPPO GEDI
AGENZIA A.N.S.A. S. COOP. a.r.l. Italia 10.783.361,63 GEDI GRUPPO EDITORIALE S.p.A. 3,68
FINEGIL EDITORIALE S.p.A. 13,24
ITALIANA EDITRICE S.p.A. 3,68
CONSULEDIT S. CONSORTILE a.r.l.
(in liquidazione)
Italia 20.000,00 GEDI GRUPPO EDITORIALE S.p.A. 20,59
6,64
FINEGIL EDITORIALE S.p.A. 5,48
ITALIANA EDITRICE S.p.A. 3,70
15,82
IMMOBILIARE EDITORI GIORNALI S.r.l. Italia 830.462,00 FINEGIL EDITORIALE S.p.A. 0,34
ITALIANA EDITRICE S.p.A. 7,61
7,96
CONSORZIO EDICOLA ITALIANA Italia 51.497,00 GEDI GRUPPO EDITORIALE S.p.A. 16,67
ITALIANA EDITRICE S.p.A. 16,67
FCA servizi per l'industria S. consortile p.A. Italia 1.652.669,00 ITALIANA EDITRICE S.p.A. 33,33
2,00
AGENZIA INFORMATIVA ADRIATICA d.o.o. Slovenia 12.768,00 FINEGIL EDITORIALE S.p.A. 19,00
AUDIRADIO S.r.l. (in liquidazione) Italia 258.000,00 7,50
A. MANZONI & C. S.p.A.
PRESTO TECHNOLOGIES Inc. (non operativa) Stati Uniti 7.663.998,4 \$USA ELEMEDIA S.p.A. 7,83
D-SHARE S.r.l. Italia 110.950,02 ELEMEDIA S.p.A. 10,96
TELELIBERTÀ S.p.A. Italia 2.200.000,00 FINEGIL EDITORIALE S.p.A. 4,32
PREMIUM PUBLISHER NETWORK consorzio Italia 19.426,00 GEDI GRUPPO EDITORIALE S.p.A. 16,96
ITALIANA EDITRICE S.p.A. 7,00
23,96
TAVOLO EDITORI RADIO S.r.l. Italia 110.000,00 ELEMEDIA S.p.A. 12,50
C.S.E.D.I. consorzio Italia 103.291,38 SOMEDIA S.p.A. 11,11
FIDIMPRESA S. Coop p.A. Italia 15.480.000,00 ITALIANA EDITRICE S.p.A. 0,01
TRENTO PRESS SERVICE S.r.l. Italia 260.000,00 ITALIANA EDITRICE S.p.A. 1,60
GRUPPO SOGEFI
AFICO FILTERS S.A.E. Egitto 14.000.000,00 EGP
SOGEFI ITALY S.p.A.
17,77
GRUPPO KOS
FONDO SPAZIO SANITÀ Italia 59.200.000,00
IST. DI RIABILITAZIONE S. STEFANO S.r.l.
0,68

RESIDENZE ANNI AZZURRI S.r.l.
0,84
1,52

PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE E COLLEGATE E IN ALTRE SOCIETÀ

NON INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO

(in euro o valuta)
Ragione sociale Sede Capitale
legale
sociale
Valuta Imprese % di part. sul
partecipanti cap. soc.
GRUPPO CIR
FINAL S.A. (in liquidazione) Francia 2.324.847,00 CIGA LUXEMBOURG S.à.r.l. 47,73

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