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CIR Group — Annual Report 2025
Apr 3, 2026
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Annual Report
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CIR
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CIR
BILANCIO CONSOLIDATO
BILANCIO D'ESERCIZIO
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI
2025

CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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Indice
4 Organi sociali
5 Avviso di convocazione
14 Lettera agli azionisti
Relazione sulla gestione
16 1. Sintesi dei principali risultati
20 2. Andamento del Gruppo
24 3. Andamento della Capogruppo
25 4. Prospetto di raccordo tra i dati del bilancio della Capogruppo e i dati del bilancio consolidato
26 5. Andamento dei settori
31 6. Impatti del contesto macroeconomico, dei conflitti Russia-Ucraina/Medio Oriente e del cambiamento climatico sull'attività
35 7. Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2025
35 8. Prevedibile evoluzione della gestione
36 9. Gestione dei rischi
46 10. Rendicontazione consolidata di Sostenibilità ai sensi del D.lgs. 125/2024
168 11. Altre informazioni
Bilancio consolidato
173 Prospetti contabili consolidati
179 Note esplicative al bilancio consolidato
Bilancio d'esercizio
252 Prospetti contabili bilancio d'esercizio
258 Note esplicative al bilancio d'esercizio
302 Elenco delle partecipazioni al 31 dicembre 2025
309 Lettere di Attestazione
Attestazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 ai sensi dell'art. 154-bis, commi 3 e 4, D.lgs. n. 58/1998
Attestazione del Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 ai sensi dell'art. 154-bis, commi 3 e 4, D.lgs. n. 58/1998
Attestazione della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2025 ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, D.lgs. n. 58/1998
313 Relazione del collegio sindacale
325 Relazioni della società di revisione
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CIR
CIR S.p.A.
Via Ciovassino, 1 – 20121 Milano – T + 39 02 722701
Capitale sociale € 420.000.000 – R.E.A. n 1950090
Iscrizione R.I. di Milano Monza Brianza Lodi / C.F. / P.I. n. 01792930016
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento della F.Ili De Benedetti S.p.A.
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Organi sociali
al 31 dicembre 2025
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente Onorario CARLO DE BENEDETTI
Vicepresidente Onorario FRANCO DEBENEDETTI
Presidente RODOLFO DE BENEDETTI ()
Amministratore Delegato e Direttore Generale MONICA MONDARDINI ()
Consiglieri PHILIPPE BERTHERAT (1) (3)
EDOARDO DE BENEDETTI
MARCO DE BENEDETTI
TOMMASO NIZZI (2) (3)
ELISABETTA OLIVERI (2)
FRANCESCA PASINELLI (1) (3)
MARIA SERENA PORCARI (1) (2) (4)
Segretario del Consiglio ANTONIO SEGNI
COLLEGIO SINDACALE
Presidente GIOVANNI BARBARA
Sindaci Effettivi MARIA MADDALENA GNUDI
FRANCESCO MANTEGAZZA
Sindaci Supplenti ANTONELLA DELLATORRE
MARCO PARDI
GAETANO REBECCHINI
SOCIETÀ DI REVISIONE
KPMG S.p.A.
Segnalazione ai sensi della raccomandazione di cui alla comunicazione Consob DAC/RM/97001574 del 20 febbraio 1997
(*) Poteri come da Corporate Governance
(1) Membro del Comitato Nomine e Remunerazione
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(2) Membro del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità
(3) Membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
(4) Lead Independent Director
CIR
CIR S.p.A. - COMPAGNIE INDUSTRIALI RIUNITE
Milano - Via Ciovassino n. 1
Capitale Sociale: Euro 420.000.000,00 i.v. - Reg. Imp. e Cod. Fisc. N. 01792930016
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di F.lli De Benedetti S.p.A.
AVVISO DI CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA (pubblicato sul sito internet della società il 18 marzo 2026)
I signori azionisti sono convocati in assemblea, in sede ordinaria e straordinaria, in unica convocazione per il giorno 27 aprile 2026 alle ore 10:00, presso la sede legale, Via Ciovassino n. 1, in Milano per discutere e deliberare sul seguente:
ORDINE DEL GIORNO
Parte ordinaria
-
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 e destinazione del risultato di esercizio. Presentazione bilancio consolidato al 31 dicembre 2025:
a. Approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025;
b. Destinazione del risultato di esercizio. -
Proposta di autorizzazione ad acquistare e disporre di azioni proprie, previa revoca della precedente autorizzazione per la parte non eseguita.
-
Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti di cui all'art. 123-ter del TUF:
a. Voto vincolante sulla Sezione I;
b. Voto consultivo sulla Sezione II. -
Nomina del Consiglio di Amministrazione, determinazione del numero dei componenti, della durata in carica e dei relativi compensi:
a. Determinazione del numero dei componenti;
b. Determinazione della durata in carica del Consiglio di Amministrazione;
c. Autorizzazione ai sensi dell'art. 2390 del Codice civile;
d. Nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
e. Determinazione dei compensi ex art. 2389, co. 1, del Codice Civile -
Nomina del Collegio Sindacale per gli esercizi 2026 - 2027 - 2028 e determinazione della relativa retribuzione ex art. 2402 c.c.:
a. Nomina dei Sindaci Effettivi e dei Sindaci Supplenti;
b. Determinazione della retribuzione. -
Proposta in merito all'approvazione del Piano di Stock Grant 2026.
Parte straordinaria
- Proposta di revoca della delibera di annullamento di azioni proprie; conseguenti modifiche dell'articolo 4 dello statuto sociale. Delibere inerenti e conseguenti.
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INFORMAZIONI SUL CAPITALE SOCIALE
Alla data di pubblicazione del presente avviso di convocazione, il capitale sociale sottoscritto e versato è di € 420.000.000,00 suddiviso in n. 916.059.948 azioni prive del valore nominale espresso. Ad ogni azione è attribuito un voto, salvo per le azioni che abbiano conseguito il voto maggiorato di cui all'art. 8 dello Statuto sociale.
Come comunicato dalla Società ai sensi dell'art. 85-bis del Regolamento Emittenti il numero complessivo dei diritti di voto è pari a n. 1.850.764.528.
Alla data di pubblicazione del presente avviso, la Società detiene n. 56.720.488 azioni proprie, il cui diritto di voto è sospeso a norma dell'art. 2357-ter del codice civile.
La Società comunicherà, ai sensi dell'art. 85-bis del Regolamento Emittenti, il numero dei diritti di voto (ove occorrendo) entro il 5° (quinto) giorno di mercato aperto dalla fine di ciascun mese di calendario e, in ogni caso, entro il giorno di mercato aperto successivo alla data indicata all'art. 83-sexies, comma 2, del TUF (la c.d. Record date, il 16 aprile 2026).
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL'ASSEMBLEA
La Società ha deciso di avvalersi della facoltà prevista dall'art. 106 del Decreto Legge del 17 marzo 2020 n. 18, convertito con modificazioni nella Legge n. 27 del 24 aprile 2020, come da ultimo modificato e prorogato per effetto del Decreto Legge del 31 dicembre 2025 n. 200 convertito con la legge 27 febbraio 2026, n. 26 fino alla data del 30 settembre 2026, prevedendo che l'intervento in assemblea da parte di coloro ai quali spetta il diritto di voto possa avvenire esclusivamente per il tramite del rappresentante designato dalla Società ai sensi dell'art. 135-undecies del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"), come individuato al successivo paragrafo "Intervento in assemblea, esercizio del voto per delega e rappresentante degli azionisti designato dalla Società". Al rappresentante designato possono essere conferite anche deleghe ai sensi dell'art. 135-novies del TUF, in deroga all'art. 135-undecies, comma 4, del TUF, con le modalità di seguito precisate.
Fermo quanto precede, l'intervento all'assemblea dei soggetti legittimati (amministratori, sindaci, segretario della riunione e/o Notaio, rappresentante della società di revisione, rappresentante designato ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF e/o il personale dipendente e/o i collaboratori a ciò autorizzati dal Presidente), potrà avvenire anche mediante mezzi di telecomunicazione che ne consentano l'identificazione, con le modalità ad essi individualmente comunicate, nel rispetto delle disposizioni normative applicabili per tale evenienza, senza che sia necessario che il Presidente e il segretario e/o il Notaio si trovino nel medesimo luogo.
LEGITTIMAZIONE ALL'INTERVENTO E AL VOTO IN ASSEMBLEA
Hanno diritto di intervenire in assemblea – esclusivamente per il tramite del rappresentante designato – coloro che risultino essere titolari del diritto di voto al termine del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in unica convocazione (16 aprile 2026 – Record date).
Coloro che risulteranno titolari di azioni ordinarie della Società successivamente a tale data non saranno legittimati ad intervenire e votare in assemblea.
Le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente al termine sopra richiamato non rilevano infatti ai fini della legittimazione all'esercizio del diritto di voto in assemblea.
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La legittimazione all'intervento in assemblea ed all'esercizio del diritto di voto – che potrà essere unicamente esercitata a mezzo del rappresentante designato – è attestata da una comunicazione alla Società effettuata da un intermediario abilitato ai sensi dell'art. 83-sexies del TUF in favore del soggetto cui spetta il diritto di voto sulla base delle evidenze relative al termine della predetta Record Date.
La comunicazione dell'intermediario deve pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea (ossia entro il 22 aprile 2026). Resta, tuttavia, ferma la legittimazione all'intervento e al voto qualora la comunicazione sia pervenuta alla Società oltre il suddetto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari.
Gli azionisti titolari di azioni eventualmente non ancora dematerializzate dovranno preventivamente consegnare le stesse ad un intermediario abilitato per la loro immissione nel sistema di gestione accentrata in regime di dematerializzazione, ai sensi dell'art. 36 del Provvedimento unico sul post-trading della Consob e della Banca d'Italia del 13 agosto 2018, e sue successive modifiche e integrazioni, e chiedere la trasmissione della comunicazione sopra citata.
INTERVENTO IN ASSEMBLEA, ESERCIZIO DEL VOTO PER DELEGA E RAPPRESENTANTE DEGLI AZIONISTI DESIGNATO DALLA SOCIETÀ
La Società ha individuato quale rappresentante designato, ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF, la società Monte Titoli S.p.A., con sede legale in Milano, Piazza degli Affari n. 6 (il "Rappresentante Designato" o "Monte Titoli").
Gli azionisti che volessero intervenire e votare in assemblea dovranno, pertanto, conferire al Rappresentante Designato apposita delega, senza spese per il delegante (fatta eccezione per le eventuali spese di spedizione), con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte di delibera in merito agli argomenti all'Ordine del Giorno, alternativamente ai sensi:
> dell'art. 135-undecies del TUF, mediante il "Modulo di delega al Rappresentante Designato", ovvero
> dell'art. 135-novies del TUF, con facoltà di utilizzare il "Modulo di delega ordinaria", con le modalità di seguito descritte.
Delega ex art. 135-undecies TUF ("delega al Rappresentante Designato")
La delega al Rappresentante Designato di cui all'art. 135-undecies del TUF deve essere conferita mediante sottoscrizione dello specifico "Modulo di delega al Rappresentante Designato", anche in formato elettronico, reso disponibile sul sito Internet della Società, all'indirizzo www.cirgroup.it nella sezione "Governance/Assemblea degli azionisti" e pervenire, con le relative istruzioni di voto scritte, unitamente a copia di un documento di identità del delegante avente validità corrente o, qualora il delegante sia una persona giuridica, del legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri (copia di visura camerale o similare), al Rappresentante Designato, con una delle seguenti modalità alternative:
(i) trasmissione di copia riprodotta informaticamente (PDF) all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected] (oggetto "Delega Assemblea CIR aprile 2026") dalla propria casella di posta elettronica certificata (o, in mancanza, dalla propria casella di posta elettronica ordinaria, in tal caso la delega con le istruzioni di voto deve essere sottoscritta con firma
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elettronica qualificata o digitale);
(ii) trasmissione in originale, tramite corriere o raccomandata A/R, all'indirizzo Monte Titoli S.p.A., area Register Services, Piazza degli Affari n. 6, 20123 Milano (Rif. "Delega Assemblea CIR aprile 2026") anticipandone copia riprodotta informaticamente (PDF) a mezzo posta elettronica ordinaria alla casella [email protected] (oggetto "Delega Assemblea CIR aprile 2026");
entro e non oltre la fine del secondo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea (ossia, entro e non oltre le ore 23:59 del 23 aprile 2026).
La delega e le relative istruzioni di voto conferite al Rappresentante Designato ex art. 135-undecies del TUF sono revocabili entro il termine predetto (ore 23:59 del 23 aprile 2026), con le medesime modalità previste per il conferimento.
La delega, in tal modo conferita, ha effetto per le sole proposte in relazione alle quali siano state conferite istruzioni di voto.
Delega/sub-delega ex art. 135-novies TUF ("delega ordinaria")
Coloro i quali non si avvalessero delle deleghe ex art. 135-undecies del TUF, potranno conferire deleghe o sub-deleghe al Rappresentante Designato ai sensi dell'art. 135-novies del TUF, in deroga all'art. 135-undecies, comma 4, del TUF, contenenti necessariamente le istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno, mediante utilizzo dell'apposito modulo di delega/subdelega "Modulo di delega ordinaria", anche in formato elettronico, reso disponibile sul sito Internet della Società, all'indirizzo www.cirgroup.it nella sezione "Governance/Assemblea degli azionisti", che, con le relative istruzioni di voto scritte, unitamente a copia di un documento di identità del delegante avente validità corrente o, qualora il delegante sia una persona giuridica, del legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri (copia di visura camerale o similare), dovranno pervenire al Rappresentante Designato con una delle seguenti modalità alternative:
(i) trasmissione di copia riprodotta informaticamente (PDF) all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected] (oggetto "Delega Assemblea CIR aprile 2026") dalla propria casella di posta elettronica certificata (o, in mancanza, dalla propria casella di posta elettronica ordinaria, in tal caso la delega con le istruzioni di voto deve essere sottoscritta con firma elettronica qualificata o digitale);
(ii) trasmissione in originale, tramite corriere o raccomandata A/R, all'indirizzo Monte Titoli S.p.A., area Register Services, Piazza degli Affari n. 6, 20123 Milano (Rif. "Delega Assemblea CIR aprile 2026") anticipandone copia riprodotta informaticamente (PDF) a mezzo posta elettronica ordinaria alla casella [email protected] (oggetto "Delega Assemblea CIR aprile 2026")
entro le ore 18:00 del giorno precedente l'assemblea (fermo restando che il Rappresentante Designato potrà accettare deleghe e/o istruzioni di voto anche dopo il suddetto termine, purché prima dell'inizio dei lavori assembleari). Entro il suddetto termine la delega e le istruzioni di voto possono sempre essere revocate.
La delega/sub-delega, in tal modo conferita, ha effetto per le sole proposte in relazione alle quali siano state conferite istruzioni di voto.
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In mancanza della comunicazione dell'intermediario abilitato attestante la legittimazione all'intervento in assemblea, la delega sarà considerata priva di effetto.
Per eventuali chiarimenti inerenti al conferimento della delega al Rappresentante Designato (e in particolare circa la compilazione del modulo di delega e delle Istruzioni di voto e la loro trasmissione), è possibile contattare Monte Titoli via e-mail all'indirizzo [email protected] o al numero telefonico (+39) 02.33635810 (nei giorni d'ufficio aperti, dalle 9:00 alle 17:00).
Si precisa che le azioni per le quali è stata conferita la delega, anche parziale, sono computate ai fini della regolare costituzione dell'assemblea. In relazione alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione delle delibere.
La regolare costituzione dell'assemblea e la validità delle deliberazioni sulle materie all'ordine del giorno sono disciplinate dalla legge.
Non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.
DIRITTO DI PORRE DOMANDE SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO
Ai sensi dell'art. 127-ter del TUF, coloro ai quali spetta il diritto di voto che intendono porre domande sulle materie all'ordine del giorno dell'assemblea possono inviarle a mezzo raccomandata A.R. presso la sede legale della Società o mediante un messaggio di posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected], corredate delle informazioni relative all'identità dei soci che le hanno presentate e dei riferimenti della comunicazione inviata dall'intermediario alla Società ai sensi della normativa vigente.
Le domande devono pervenire entro la fine del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'assemblea in unica convocazione, ovvero entro le ore 23.59 del 16 aprile 2026.
La titolarità del diritto di voto può essere attestata anche successivamente all'invio delle domande, purché entro il terzo giorno successivo al settimo giorno di mercato aperto precedente l'assemblea (ossia entro il 19 aprile 2026).
Alle domande pervenute entro il termine sopra indicato, dopo aver verificato la loro pertinenza e la legittimazione del richiedente, sarà data risposta almeno tre giorni prima dell'assemblea, ossia entro il 24 aprile 2026, mediante pubblicazione sul sito internet della Società nella sezione "Governance/Assemblea degli azionisti".
Le domande aventi lo stesso contenuto potranno ricevere una risposta unitaria.
INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO
E PRESENTAZIONE DI NUOVE PROPOSTE DI DELIBERAZIONE EX ART. 126-BIS, COMMA 1, TUF
Ai sensi dell'art. 126-bis, comma 1, primo periodo del TUF, gli azionisti che rappresentino, anche congiuntamente, almeno il 2,5% (un quarantesimo) del capitale sociale, possono, entro 10 (dieci) giorni dalla pubblicazione del presente avviso (ossia entro il 27 marzo 2026): (i) chiedere l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti; ovvero (ii) presentare proposte di deliberazione su materie già previste all'ordine del
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giorno dell'assemblea.
Si ricorda che l'integrazione delle materie da trattare non è ammessa per gli argomenti sui quali l'assemblea, a norma di legge, delibera su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta, diversa da quelle di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF.
Sono legittimati a richiedere l'integrazione dell'ordine del giorno i soci in favore dei quali sia pervenuta alla Società apposita comunicazione effettuata ex art. 83-sexies, comma 1, del TUF da un intermediario autorizzato ai sensi della normativa vigente.
Entro il predetto termine di 10 (dieci) giorni deve essere presentata, da parte degli azionisti proponenti, una relazione sulle materie di cui viene proposta la trattazione ovvero sulle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno.
La domanda di integrazione e le ulteriori proposte di delibera devono essere presentate per iscritto a mezzo raccomandata A.R. presso la sede legale della Società ovvero per posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected] e devono essere corredate da una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui viene proposta la trattazione ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno, nonché dalla/e certificazione/i rilasciata/e da un intermediario abilitato comprovante la legittimazione all'esercizio del diritto.
Delle eventuali integrazioni all'ordine del giorno ovvero dell'eventuale presentazione di ulteriori proposte di deliberazione sulle materie già all'ordine del giorno verrà data notizia almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per l'assemblea in unica convocazione (ossia entro il 12 aprile 2026), con le stesse modalità di pubblicazione del presente avviso al fine di mettere in grado gli aventi diritto al voto di esprimersi consapevolmente anche tenendo conto di tali nuove proposte e consentire al Rappresentante Designato di raccogliere istruzioni di voto eventualmente anche sulle medesime.
PRESENTAZIONE DI NUOVE PROPOSTE DI DELIBERA EX ART. 126-BIS, COMMA 1, PENULTIMO PERIODO, TUF
Poiché la Società ha deciso di prevedere che l'intervento dei soci in assemblea avvenga esclusivamente tramite il Rappresentante Designato ai sensi dell'articolo 135-undecies del TUF, senza partecipazione fisica da parte dei soci, ai fini della presente assemblea, coloro ai quali spetta il diritto di voto possono presentare individualmente proposte di delibera sulle materie all'ordine del giorno entro il 12 aprile 2026.
Tali proposte devono essere presentate a mezzo raccomandata A.R. presso la sede legale della Società ovvero per posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected] e devono essere corredate da un testo di delibera sulla materia posta all'ordine del giorno, nonché dalla/e certificazione/i rilasciata/e da un intermediario abilitato comprovante la legittimazione all'esercizio del diritto.
Le proposte presentate saranno pubblicate sul sito internet della Società www.cirgroup.it nella sezione Governance entro il 14 aprile 2026 cosicché i titolari del diritto di voto possano prenderne visione al fine del conferimento delle deleghe e/o sub-deleghe, con relative istruzioni di voto, al Rappresentante Designato.
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Ai fini di quanto precede, nonché in relazione allo svolgimento dei lavori assembleari, la Società si riserva di verificare la pertinenza delle proposte rispetto agli argomenti all'ordine del giorno, la completezza delle stesse e la loro conformità alla normativa applicabile, nonché la legittimazione dei proponenti.
In caso di proposte di delibera sulle materie all'ordine del giorno alternative rispetto a quelle formulate dal Consiglio, verrà prima posta in votazione la proposta dell'organo amministrativo (salvo che non venga ritirata) e solo nel caso in cui tale proposta fosse respinta, verranno poste in votazione le proposte degli azionisti. Tali proposte, qualora alternative tra loro, verranno sottoposte all'assemblea a partire dalla proposta presentata dagli azionisti che rappresentano la percentuale maggiore del capitale sociale. Solo nel caso in cui la proposta posta per prima in votazione fosse respinta, sarà posta in votazione la successiva proposta in ordine di capitale rappresentato e così a seguire.
NOMINA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
In relazione al punto 4 all'Ordine del Giorno di parte ordinaria, si informa che con la prossima Assemblea giunge a scadenza il mandato del Consiglio di Amministrazione; in tale sede dovranno quindi essere nominati i nuovi componenti.
Alla nomina del Consiglio di Amministrazione si procede ai sensi dell'art. 147-ter del TUF e dell'art. 11 dello Statuto sociale ai quali si rinvia. Gli Amministratori vengono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo. Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri Azionisti, rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale sociale.
Le liste, sottoscritte dall'Azionista o dagli Azionisti che le presentano, anche per delega a uno di essi, corredate dalla documentazione richiesta, devono essere, a cura degli Azionisti presentatori, depositate presso la Sede legale della Società oppure trasmesse all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected] almeno 25 giorni prima della data fissata per l'assemblea (ossia entro il 2 aprile 2026) e saranno rese pubbliche secondo le disposizioni vigenti.
Le liste devono essere corredate:
- delle informazioni relative all'identità degli Azionisti che le hanno presentate, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e di una/più certificazione/i, da depositarsi presso la Sede legale della Società contestualmente o, comunque, entro il 2 aprile 2026, da cui risulti la titolarità di tale/i partecipazione/i alla data di presentazione delle liste;
- di una dichiarazione degli Azionisti diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento come indicati dalle disposizioni di legge e di regolamento vigenti;
- di una esauriente descrizione delle caratteristiche personali e professionali dei candidati, nonché di una dichiarazione dei medesimi e della loro accettazione della candidatura e attestante il possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti e dallo Statuto, ivi compresa l'eventuale idoneità a qualificarsi come indipendenti ai sensi di legge o di regolamento, e con cui attestano eventuali attività svolte in concorrenza e della loro accettazione della candidatura, nonché l'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo dagli stessi ricoperti presso altre società.
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Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere candidati di genere diverso almeno nella proporzione prescritta dalla normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate. Nessun Azionista può presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista; gli Azionisti che siano assoggettati a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF o quelli che partecipano ad uno stesso sindacato di voto possono presentare o concorrere a presentare una sola lista. Ogni Azionista può votare una sola lista. Nessuno può essere candidato in più di una lista e l'accettazione della candidatura in più liste costituisce causa di ineleggibilità. Qualora venga presentata o ammessa al voto una sola lista, tutti i Consiglieri sono tratti da tale lista. Nel caso in cui non sia presentata alcuna lista oppure risulti eletto un numero di Amministratori inferiore al numero determinato dall'Assemblea, la stessa dovrà essere riconvocata per la nomina dell'intero Consiglio di Amministrazione.
Si invitano altresì gli Azionisti a tener conto delle raccomandazioni contenute nella Comunicazione Consob DEM/9017893 del 26 febbraio 2009.
NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE
In relazione al punto 5 dell'Ordine del Giorno di parte ordinaria, si informa che con la prossima Assemblea giunge a scadenza il mandato del Collegio Sindacale; in tale sede dovranno quindi essere nominati i nuovi membri per gli esercizi 2026 – 2027 – 2028.
Alla nomina del Collegio Sindacale si procede ai sensi dell'art. 148 del TUF e dell'art. 21 dello Statuto sociale ai quali si rinvia. I Sindaci vengono nominati dall'Assemblea sulla base di liste presentate dagli Azionisti nelle quali i candidati devono essere elencati mediante un numero progressivo.
Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, da soli o insieme ad altri Azionisti, rappresentino almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale sociale.
Le liste, sottoscritte dall'Azionista o dagli Azionisti che le presentano, anche per delega a uno di essi, corredate dalla documentazione richiesta, devono essere, a cura degli Azionisti presentatori, depositate presso la Sede legale della Società oppure trasmesse all'indirizzo di posta elettronica certificata [email protected] almeno 25 giorni prima della data fissata per l'assemblea (ossia entro il 2 aprile 2026) e saranno rese pubbliche secondo le disposizioni vigenti.
Le liste devono essere corredate:
- delle informazioni relative all'identità degli Azionisti che le hanno presentate, con l'indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e di una/più certificazione/i, da depositarsi presso la Sede legale della Società contestualmente o, comunque, entro il 2 aprile 2026, da cui risulti la titolarità di tale/i partecipazione/i alla data di presentazione delle liste;
- di una dichiarazione degli Azionisti diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l'assenza di rapporti di collegamento come indicati dalle disposizioni di legge e di regolamento vigenti;
- di una esauriente descrizione delle caratteristiche personali e professionali dei candidati, nonché di una dichiarazione dei medesimi attestante il possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti e dallo Statuto e della loro accettazione della candidatura, nonché l'elenco degli incarichi di amministrazione e di controllo dagli stessi ricoperti presso altre società.
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Le liste presentate senza l'osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non presentate. Nessun Azionista può presentare o concorrere a presentare, neppure per interposta persona o società fiduciaria, più di una lista; gli Azionisti che siano assoggettati a comune controllo ai sensi dell'art. 93 del TUF o quelli che partecipano ad uno stesso sindacato di voto possono presentare o concorrere a presentare una sola lista. Ogni Azionista può votare una sola lista. Nessuno può essere candidato in più di una lista e l'accettazione della candidatura in più liste costituisce causa di ineleggibilità. Non può assumere la carica, e se eletto ne decade, chi superi i limiti imposti dalle vigenti norme di legge e di regolamento relative al cumulo degli incarichi di componente degli organi di amministrazione e controllo delle società. Ciascuna lista è composta di due sezioni: l'una per i candidati alla carica di Sindaco effettivo e l'altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente. Esse recano i nominativi di uno o più candidati alla carica di Sindaco effettivo e di Sindaco supplente, contrassegnati da un numero progressivo e in numero non superiore ai componenti dell'organo da eleggere. Ai sensi dell'art. 144-sexies del Regolamento Emittenti approvato con Delibera Consob n. 11971 e successive modifiche e integrazioni, nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste presentate da Azionisti collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data e cioè entro il 5 aprile 2026. In questo caso, le soglie per la presentazione delle liste sono ridotte alla metà e quindi all'1,25% (uno virgola venticinque per cento) del capitale sociale. Qualora venga presentato o ammessa al voto una sola lista, tutti i membri del Collegio Sindacale sono tratti da tale lista. Le liste che presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere in ciascuna sezione candidati appartenenti ad entrambi i generi.
Si invitano altresì gli Azionisti a tener conto delle raccomandazioni contenute nella Comunicazione Consob DEM/9017893 del 26 febbraio 2009.
DOCUMENTAZIONE
La documentazione relativa alle materie poste all'ordine del giorno, prevista dalla normativa vigente, ivi inclusa la relazione illustrativa contenente le proposte di deliberazione sulle stesse, sarà messa a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società (in Milano, Via Ciovassino n. 1), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato e Market STORAGE all'indirizzo e sul sito internet della Società www.cirgroup.it nella sezione "Governance/Assemblea degli azionisti", e comunque con le modalità previste ai sensi della normativa vigente e nei termini ivi prescritti.
Coloro ai quali spetta il diritto di voto hanno facoltà di ottenere copia della documentazione presentata.
L'estratto del presente avviso di convocazione sarà pubblicato, ai sensi dell'art. 125-bis del TUF, sul quotidiano "La Repubblica" in data 18 marzo 2026.
Milano, 18 marzo 2026
p. il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente – Dott. Rodolfo De Benedetti
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Lettera agli Azionisti
Signori Azionisti,
Il 2025 è stato un anno positivo per il Gruppo, che ha conseguito un progresso dei risultati operativi delle partecipate e una buona redditività degli investimenti finanziari.
Il Gruppo ha registrato ricavi pari a 1.800,9 milioni di euro, in crescita del 2% a perimetro equivalente e tassi di cambio costanti rispetto al 2024, un utile netto di 28,4 milioni di euro e un Free Cash Flow (ante IFRS16) di 51,1 milioni di euro.
Il Gruppo ha una struttura patrimoniale solida, con una posizione finanziaria netta consolidata a fine 2025 (escludendo i debiti per diritti d'uso) positiva per 220,4 milioni di euro, in aumento rispetto a 202,6 milioni di euro a fine 2024. La Capogruppo a fine 2025 disponeva di una liquidità pari a 362,3 milioni di euro, in crescita di 21,0 milioni di euro rispetto a fine 2024.
La controllata KOS, azienda leader nel settore sociosanitario in Italia e presente in Germania, ha conseguito una crescita del fatturato e della redditività; i ricavi, pari a 816 milioni di euro, sono aumentati del 4,8% a perimetro equivalente: sono in particolare cresciuti i ricavi delle RSA, in Italia (+5,7%) e in Germania (+8%), ove l'aumento incorpora significativi adeguamenti delle tariffe, mentre nei settori della Riabilitazione Funzionale e Psichiatrica e degli Acuti i ricavi si sono mantenuti stabili. È inoltre migliorata la redditività, con l'EBIT al 9,9% dei ricavi rispetto all'8,4% del 2024, sostenuta dalla crescita delle presenze, dagli adeguamenti delle tariffe e dal contributo positivo delle nuove strutture avviate sia in Italia che in Germania nel corso degli ultimi anni. Se la redditività in Italia, molto prossima a quella registrata prima della crisi pandemica, può oggi considerarsi a regime, il processo di turn around in Germania dovrà essere completato nei prossimi esercizi.
Per il 2026 si prevede di consolidare i risultati positivi ottenuti in Italia e di migliorare quelli della Germania, grazie al margine di incremento della saturazione tuttora esistente e all'ulteriore adeguamento delle tariffe a copertura degli aumenti particolarmente sostenuti dei costi che si sono accumulati nel corso degli ultimi anni.
Siamo soddisfatti del percorso di sviluppo di KOS, fondata da CIR nel 2003 e divenuta una realtà leader in Italia e con una presenza significativa in Germania; riteniamo che i solidi fondamentali del mestiere da un lato e il know how e la reputazione di KOS dall'altro, consentiranno uno sviluppo sostenibile e duraturo dell'azienda e delle sue performance.
Per tali motivi, il Gruppo ha ulteriormente investito in KOS, acquisendo dal socio il 40% del capitale e divenendo azionista unico, con un esborso di 220 milioni di euro; inoltre, dopo una fase di focalizzazione sul ripristino della piena operatività e della redditività, a seguito della crisi pandemica, riteniamo che possa riprendersi un percorso di crescita del perimetro in Italia, grazie anche ad una struttura patrimoniale di KOS solida ed in grado di finanziare sviluppi green field e acquisizioni di nuove strutture.
Passando al settore della componentistica per autoveicoli, Sogefi ha operato in un contesto di mercato particolarmente incerto, caratterizzato dalla debolezza della produzione di veicoli in Europa, dal
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susseguirsi di mutevoli misure adottate dall'amministrazione americana in materia di dazi, dalle tensioni geopolitiche e dalla transizione verso la mobilità elettrica.
L'esercizio 2025 è stato inoltre il primo per Sogefi nell'attuale configurazione, dopo la cessione a metà del 2024 di una delle tre attività in cui il gruppo era articolato, ossia della Filtrazione. Oggi Sogefi è un fornitore di riferimento in due settori: "Aria e Raffreddamento" e "Sospensioni". Aria e Raffreddamento, con una significativa ed equilibrata presenza in Europa e NAFTA e una buona base in Cina, ha registrato nel corso degli ultimi anni risultati stabilmente positivi e ha sviluppato prodotti con tecnologie innovative per i veicoli puramente elettrici con l'obiettivo di sostenere la crescita futura attraverso lo sviluppo di un portafoglio di business destinato ai veicoli elettrici, in particolare in Europa, divenendo un attore di peso anche in quel segmento. In tale ambito, nel 2025 sono state avviate nuove importanti collaborazioni in Europa e Nord America con costruttori di primario standing e sono in corso gli investimenti in nuova capacità produttiva. Sospensioni, con una significativa presenza in Europa e Mercosur e in sviluppo in Cina, dal 2023, dopo una fase negativa dovuta alla forte inflazione dei costi delle materie prime e dell'energia e alla debolezza del mercato automotive europeo, registra risultati operativi in miglioramento, grazie ad interventi volti a ripristinare la marginalità dei prodotti e a ridurre i costi fissi, anche mediante la concentrazione della capacità produttiva, interventi che hanno determinato significativi oneri straordinari nel 2025 e che stanno proseguendo anche nel 2026.
In questo contesto, i ricavi consolidati, pari a 985 milioni di euro, sono risultati sostanzialmente in linea con quelli dell'esercizio precedente a tassi di cambio costanti e la redditività operativa ricorrente è migliorata, con l'EBIT adjusted pari al 6,0% dei ricavi, rispetto al 5,4% del 2024.
Per il 2026, la visibilità sull'evoluzione del mercato automotive risulta particolarmente ridotta a causa delle incertezze riguardanti le prospettive macroeconomiche e geopolitiche, incertezze che si sono recentemente acuite a causa dell'evoluzione registrata in Medio-Oriente.
Infine, il portafoglio di asset della capogruppo ha registrato proventi finanziari netti positivi pari a 16,6 milioni di euro, con un rendimento del 4%, in calo rispetto al rendimento registrato nel 2024, ma in linea con i benchmark di mercato per gli asset che compongono il portafoglio.
Il 2026 si prospetta sfidante, caratterizzato da condizioni di instabilità e di alta volatilità. I rischi di mercato saranno in ogni caso mitigati dalla diversificazione del portafoglio e dalla solidità patrimoniale del Gruppo.
La capacità delle nostre aziende di affrontare contesti difficili, dimostrata negli anni, ci rende fiduciosi di poter cogliere le opportunità e gestire le sfide che il futuro ci riserva.


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Relazione sulla gestione
1. Sintesi dei principali risultati
Il Gruppo CIR ha chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto di 28,4 milioni di euro.
Le partecipate KOS e Sogefi, attive rispettivamente nel settore sanitario e automotive, hanno registrato significativi miglioramenti dei loro risultati operativi ricorrenti. Anche tenuto conto degli oneri non ricorrenti registrati da Sogefi per la ristrutturazione del settore Sospensioni in Europa, EBITDA ed EBIT consolidati sono risultati leggermente in crescita rispetto al 2024.
La gestione finanziaria ha fatto registrare un rendimento complessivo del 4%, con performance coerenti con la composizione, prudente, del portafoglio di investimenti.
Il risultato netto delle attività in continuità del 2025, pari a 29,2 milioni di euro, è inferiore a quello registrato nel 2024 (pari a 39 milioni di euro) a causa dei minori rendimenti finanziari rispetto al rendimento particolarmente elevato, 7,1%, conseguito nel 2024, e degli oneri straordinari di Sogefi in relazione ai piani di ristrutturazione implementati ed in corso, volti a concentrare la capacità produttiva in Europa, alla luce della debolezza del mercato.
Si ricorda infine che nel 2024 CIR ha registrato un utile netto complessivo pari a 132,2 milioni di euro, per le plusvalenze realizzate cedendo la divisione Filtrazione di Sogefi e un asset immobiliare di CIR S.p.A.
il Free Cash Flow (FCF) ante IFRS 16 è stato pari a 51,1 milioni di euro.
A fine 2025, il gruppo aveva una posizione finanziaria netta (PFN) consolidata ante IFRS 16 positiva per € 220,4 milioni, in aumento rispetto a € 202,6 milioni al 31 dicembre 2024, dopo impieghi per dividendi e acquisti di azioni proprie della Capogruppo per complessivi 33,3 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta della Capogruppo (inclusa la controllata CIR Investimenti) era pari a € 362,3 milioni, con un incremento di € 21,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 (quando la stessa ammontava a € 341,3 milioni), dopo acquisti di azioni proprie per 14,1 milioni di euro nel 2025.
L'indebitamento finanziario netto consolidato inclusi i debiti IFRS 16, al 31 dicembre 2025, era pari a € 558,8 milioni, comprensivi di debiti per diritti d'uso per € 779,2 milioni, principalmente della controllata KOS (€ 742,4 milioni), che opera avvalendosi di immobili prevalentemente in locazione.
Il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2005 era pari a € 799,6 milioni (€ 791,2 milioni al 31 dicembre 2024).
KOS
Nel 2025 KOS ha registrato ricavi per € 816,1 milioni, in aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e del 4,8% a perimetro equivalente (escludendo i ricavi nel primo semestre 2024 derivanti dalla gestione dell'ospedale di Suzzara, la cui gestione in concessione si è conclusa a giugno 2024).
In Italia, le RSA hanno registrato ricavi per € 292,0 milioni in crescita del 5,7% rispetto al 2024, grazie all'aumento della saturazione, che ha raggiunto il 94,1%, e ad aggiustamenti tariffari sostenibili.
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In Germania, i ricavi sono cresciuti dell'8%, con un tasso di saturazione del 90,5% e un sostenuto aumento delle tariffe concordato con gli enti preposti, in un contesto di persistente incremento del costo del lavoro del personale sanitario.
Riabilitazione Funzionale, Psichiatria, Acuti e Cure non Residenziali hanno complessivamente registrato una crescita dei ricavi dello 0,4% rispetto all'anno precedente a perimetro equivalente, con tariffe sostanzialmente stabili.
L'EBIT è ammontato a 80,7 milioni di euro, pari al 9,9% dei ricavi, rispetto a 67,3 milioni di euro, 8,4% dei ricavi nel 2024, grazie ai progressi registrati sia in Italia, sia in Germania.
Il gruppo KOS ha riportato un utile netto di 32,2 milioni di euro, rispetto a 20,5 milioni di euro nel 2024.
Il free cash flow operativo, ante applicazione del principio IFRS16, è stato positivo per 35,4 milioni di euro, in aumento di 13,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.
L'indebitamento finanziario netto ante IFRS16 è diminuito di 6,5 milioni di euro e a fine 2025 era pari a 123,1 milioni di euro, rispetto a 129,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024, dopo investimenti in sviluppo per 7,8 milioni di euro e dividendi per 21,1 milioni di euro, di cui 12,2 milioni di euro a CIR.
L'indebitamento finanziario netto inclusi i debiti per diritti d'uso al 31 dicembre 2025 ammontava a 865,5 milioni di euro, rispetto a € 902,2 al 31 dicembre 2024.
Sogefi
I ricavi consolidati del Gruppo Sogefi sono ammontati a € 984,8 milioni rispetto a € 1.022,3 milioni nello stesso periodo del 2024, registrando una flessione del 3,7%; a tassi di cambio costanti, i ricavi sono in linea con quelli registrati nel 2024. In Europa sono scesi del 4,9%, a causa della debolezza del mercato, soprattutto Heavy Duty, mentre nelle restanti aree, a tassi di cambio costanti, sono cresciuti significativamente: +6,9% in Nord America, +5,7% in Sud America e +4,9% in Cina.
L'EBIT, inclusi oneri non ricorrenti per € 24,6 milioni, è ammontato a 34,5 milioni di euro, rispetto a € 45,7 milioni dell'esercizio precedente; escludendo gli oneri non ricorrenti in entrambi gli esercizi, l'EBIT ricorrente è ammontato a 59,1 milioni di euro, pari al 6,0% dei ricavi, rispetto a 55,3 milioni di euro nel 2024, pari al 5,4% dei ricavi.
L'utile netto delle attività operative in continuità è stato pari a 13,8 milioni di euro, a fronte di 18,0 milioni di euro nel 2024, risentendo del significativo impatto degli oneri non ricorrenti.
Il free cash flow delle attività in continuità ante IFRS 16 è ammontato a € 14,3 milioni, a fronte di € 29,7 milioni nel 2024. Il minore FCF rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio è dovuto ai flussi non ricorrenti registrati nel 2024 per il saldo dei debiti intercompany da parte della divisione Filtrazione prima della cessione.
L'indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 31 dicembre 2025 era pari a 19,2 milioni di euro, a fronte di 9,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024, dopo il pagamento di dividendi per complessivi € 21,1 milioni, di cui € 10,8 milioni a CIR.
L'indebitamento finanziario netto a fine 2025, inclusi i debiti per diritti d'uso, ammontava a € 56,3 milioni, rispetto ad un indebitamento netto al 31 dicembre 2024 pari a € 55,0 milioni.
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Gestione finanziaria
Nel corso del 2025 i mercati finanziari sono stati caratterizzati da elevata volatilità e da una pronunciata debolezza della valuta statunitense, che rispetto all'euro ha perso il 12% dall'inizio dell'anno.
Il portafoglio di attivi finanziari, gestito prevalentemente dalla controllata CIR Investimenti, ha registrato proventi finanziari netti positivi pari a 16,6 milioni di euro, con un rendimento del 4%, a fronte di 30,3 milioni di euro nel 2024 e un rendimento del 7,1%.
In particolare, il rendimento degli attivi “prontamente liquidabili” (azioni, obbligazioni, hedge funds) è stato pari al 5,1%, rispetto al 5,6% del 2024, mentre il portafoglio di Private Equity, in buona parte denominato in dollari, ha registrato una perdita di € 1,3 milioni, -2,2%, per effetto di perdite di cambio pari a 4,4 milioni di euro per l'evoluzione del tasso di cambio dollaro/euro (nel 2024 il medesimo portafoglio aveva registrato proventi per 6,7 milioni di euro).
Si riporta l'analisi della contribuzione ai risultati economici e patrimoniali del Gruppo delle controllate KOS e Sogefi e dell'aggregato delle “holding finanziarie” (CIR S.p.A. e CIR Investimenti S.p.A.).
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Conto economico consolidato per settore di attività
| 2025 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | Gruppo KOS (settore sanità) | Gruppo Sogefi (settore componentistica per autoveicoli) | Totale controllate industriali | CIR e Holding Finanziarie | Altre controllate | Totale consolidato di Gruppo |
| Ricavi | 816,1 | 984,8 | 1.800,9 | -- | -- | 1.800,9 |
| Costi della produzione (1) | (617,1) | (845,2) | (1.462,3) | (10,9) | -- | (1.473,2) |
| Altri proventi e costi operativi (2) | (24,9) | (28,4) | (53,3) | (0,3) | -- | (53,6) |
| Ammortamenti e svalutazioni | (93,4) | (76,7) | (170,1) | (0,3) | -- | (170,4) |
| EBIT | 80,7 | 34,5 | 115,2 | (11,5) | -- | 103,7 |
| Oneri e proventi finanziari netti (3) | (33,3) | (10,2) | (43,5) | (1,0) | -- | (44,5) |
| Dividendi, proventi e oneri da negoziazione e valutazione titoli (4) | -- | -- | -- | 18,2 | -- | 18,2 |
| Rettifiche di valore delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 0,1 | -- | 0,1 | -- | -- | 0,1 |
| Imposte sul reddito | (14,6) | (10,5) | (25,1) | (2,2) | -- | (27,3) |
| Risultato derivante dalle attività operative in esercizio | 32,9 | 13,8 | 46,7 | 3,5 | -- | 50,2 |
| Utile (Perdita) derivante dalle attività destinate alla dismissione | -- | (0,5) | (0,5) | (0,5) | -- | (1,0) |
| Risultato di terzi | (13,7) | (7,1) | (20,8) | -- | -- | (20,8) |
| Risultato netto di Gruppo | 19,2 | 6,2 | 25,4 | 3,0 | -- | 28,4 |
1) La voce corrisponde alla somma delle linee "variazione delle rimanenze", "costi per acquisto di beni", "costi per servizi", "costi del personale" del conto economico consolidato. Tale voce non considera l'effetto di € (0,7) milioni di elisioni intercompany.
2) La voce corrisponde alla somma delle linee "altri proventi operativi" e altri costi operativi del conto economico consolidato. Tale voce non considera l'effetto di € 0,5 milioni di elisioni intercompany. Si segnala che, rispetto ai dati commentati nel successivo paragrafo 5 "Andamento dei settori", sono stati riclassificati dalla voce "Ammortamenti e svalutazioni" alla presente voce € 3,1 milioni relativi al gruppo KOS.
3) La voce corrisponde alla somma delle linee "proventi finanziari" e "oneri finanziari" del conto economico consolidato.
4) La voce corrisponde alla somma delle linee "dividendi", "proventi da negoziazione titoli", "oneri da negoziazione titoli" e "rettifiche di valore di attività finanziarie" del conto economico consolidato.
Struttura patrimoniale - finanziaria consolidata per settore di attività
| 31.12.2025 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in milioni di euro) | Gruppo KOS (settore sanità) | Gruppo Sogefi (settore componentistica per autoveicoli) | Totale controllate industriali | CIR e Holding Finanziarie | Altre controllate | Totale consolidato di Gruppo |
| Immobilizzazioni (1) | 1.323,5 | 422,8 | 1.746,3 | 7,6 | -- | 1.753,9 |
| Altre attività e passività non correnti nette (2) | (11,9) | (34,6) | (46,5) | 51,2 | (0,7) | 4,0 |
| Attività e passività possedute per la vendita | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Capitale circolante netto (3) | (71,0) | (45,1) | (116,1) | (7,7) | 0,7 | (123,1) |
| Capitale investito netto | 1.240,6 | 343,1 | 1.583,7 | 51,1 | -- | 1.634,8 |
| Posizione finanziaria netta (4) | (865,5) | (56,0) | (921,5) | 362,3 | 0,4 | (558,8) |
| Patrimonio netto totale | 375,1 | 287,1 | 662,2 | 413,4 | 0,4 | 1.076,0 |
| Patrimonio netto di terzi | 154,3 | 122,1 | 276,4 | -- | -- | 276,4 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 220,8 | 165,0 | 385,8 | 413,4 | 0,4 | 799,6 |
1) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "attività immateriali e avviamento", "immobili, impianti e macchinari", "attività per il diritto di utilizzo", "investimenti immobiliari", "partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto" e "altre partecipazioni" dello stato patrimoniale consolidato.
2) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "altre attività", "altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati" e "attività per imposte differite" delle attività non correnti e delle linee "altre passività", "passività per imposte differite", "benefici ai dipendenti" e "fondi" delle passività non correnti dello stato patrimoniale consolidato.
3) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "rimanenze", "crediti commerciali" e "altre attività" delle attività correnti e delle linee "debiti commerciali", "altre passività" e "fondi" delle passività correnti dello stato patrimoniale consolidato.
4) La voce corrisponde alla somma algebrica delle linee "crediti finanziari", "titoli", "altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati" e "disponibilità liquide e mezzi equivalenti" delle attività correnti, delle linee "prestiti obbligazionari", "altre passività finanziarie" e "passività finanziarie per il diritto di utilizzo" delle passività non correnti e delle linee "debiti verso banche", "prestiti obbligazionari", "altre passività finanziarie" e "passività finanziarie per il diritto di utilizzo" delle passività correnti dello stato patrimoniale consolidato.
| 31.12.2024 |
|---|
| Totale consolidato di Gruppo |
| 1.792,9 |
| (3.7) |
| (2,4) |
| (101,2) |
| 1.685,6 |
| (615,0) |
| 1.070,6 |
| 279,4 |
| 791,2 |
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2. Andamento del Gruppo
I ricavi consolidati del 2025 sono ammontati a € 1.800,9 milioni, in flessione dell'1,1% rispetto a quelli del 2024 (€ 1.821,1 milioni), ma in crescita del 2% a perimetro equivalente (escludendo per KOS la gestione dell'ospedale di Suzzara terminata il 30 giugno 2024) e tassi di cambio costanti.
KOS ha registrato ricavi in crescita del 2,2% e del 4,8% a perimetro equivalente, mentre Sogefi ha registrato ricavi in flessione del 3,7% e stabili a tassi di cambio costanti. Il gruppo registra il 68,5% dei suoi ricavi all'estero.
| Ricavi (in milioni di €) | 2025 | % | 2024 | % | Variazione assoluta | % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sanità | ||||||
| Gruppo KOS | 816,1 | 45,3 | 798,8 | 43,9 | 17,3 | 2,2 |
| Componentistica per autoveicoli | ||||||
| Gruppo Sogefi | 984,8 | 54,7 | 1.022,3 | 56,1 | (37,5) | (3,7) |
| Totale ricavi consolidati | 1.800,9 | 100,0 | 1.821,1 | 100,0 | (20,2) | (1,1) |
| di cui: ITALIA | 567,0 | 31,5 | 573,3 | 31,5 | (6,3) | (1,1) |
| ESTERO | 1.233,9 | 68,5 | 1.247,8 | 68,5 | (13,9) | (1,1) |
Si riporta qui di seguito una sintesi del conto economico consolidato del 2025, confrontato con quello del 2024.
| Conto economico consolidato (in milioni di €) | 2025 | % | 2024 | % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.800,9 | 100,00 | 1.821,1 | 100,0 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) consolidato (1) | 274,1 | 15,2 | 272,1 | 14,9 |
| Risultato operativo (EBIT) consolidato | 103,7 | 5,8 | 100,0 | 5,5 |
| Risultato gestione finanziaria (2) | (26,2) | (1,5) | (19,0) | (1,1) |
| Imposte sul reddito | (27,3) | (1,5) | (24,3) | (1,3) |
| Utile (perdita) da attività destinate alla dismissione | (1,0) | (0,1) | 143,4 | 7,9 |
| Risultato netto inclusa la quota di terzi | 49,2 | 2,7 | 200,1 | 11,0 |
| Risultato di terzi | (20,8) | (1,1) | (67,9) | (3,7) |
| Risultato netto del Gruppo | 28,4 | 1,6 | 132,2 | 7,3 |
(1) La voce EBITDA corrisponde alla somma delle linee "risultato operativo" e "ammortamenti e svalutazioni" del conto economico consolidato.
(2) La voce "Risultato della gestione finanziaria" corrisponde alla somma delle linee "proventi finanziari", "oneri finanziari", "dividendi", "proventi da negoziazione titoli", "oneri da negoziazione titoli", "quota dell'utile (perdita) delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto" e "rettifiche di valore di attività finanziarie" del conto economico consolidato.
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Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato del 2025 è ammontato a € 274,1 milioni (15,2% dei ricavi), in leggero aumento rispetto a € 272,1 milioni nel corrispondente periodo del 2024 (14,9% dei ricavi), nonostante l'incremento degli oneri non ricorrenti di Sogefi.
Il risultato operativo (EBIT) consolidato è stato pari a € 103,7 milioni, rispetto a € 100,0 milioni nel 2024, in linea con l'evoluzione dell'EBITDA.
Il saldo consolidato della gestione finanziaria è stato risultato negativo per € 26,2 milioni, a fronte di -€19,0 milioni nel 2024, per la riduzione dei proventi netti sul portafoglio di investimenti finanziari:
- i proventi netti del portafoglio di investimenti finanziari della holding CIR e della controllata CIR Investimenti sono ammontati a € 17,2 milioni a fronte di € 30,5 milioni nel 2024;
- gli interessi passivi netti sui debiti delle controllate sono stati pari a € 20,0 milioni, e sono diminuiti di € 5,2 milioni rispetto al 2024, grazie alla riduzione dell'indebitamento di Sogefi;
- gli oneri IFRS16 sono ammontati a € 23,4 milioni nel 2025, a fronte di € 24,3 milioni nel 2024.
Il risultato netto delle attività operative in continuità, prima del risultato delle attività cessate degli utili di spettanza di terzi, è stato pari a € 50,2 milioni, a fronte di € 56,7 milioni nel 2024. La riduzione è interamente imputabile ai minori proventi finanziari.
Il risultato netto di Gruppo delle attività in continuità è ammontato a € 29,2 milioni, a fronte di € 39,0 milioni nel 2024, a causa dei minori proventi della gestione finanziaria.
Il risultato netto del Gruppo, incluse le attività cessate e al netto della quota dei terzi, è ammontato a € 28,4 milioni, a fronte di un utile di € 132,2 milioni nel 2024, di cui € 93,2 milioni (al netto della quota di terzi) per attività cessate e segnatamente la divisione Filtrazione di Sogefi, ceduta in maggio 2024 realizzando una significativa plusvalenza, e il complesso immobiliare sito in via dell'Orso 8 a Milano di CIR S.p.A., la cui cessione è stata perfezionata in giugno 2024.
Nel 2025 è stato generato un Free cash flow ante IFRS 16 delle attività operative in continuit๠pari a € 54,1 milioni rispetto a €58,0 milioni nel 2024:
- i flussi generati dalla gestione sono ammontati a €153,9 milioni, in crescita rispetto a €144,5 milioni nel 2024;
- gli impieghi (esclusi il pagamento di dividendi e l'acquisto di azioni proprie) sono ammontati a € 99,8 milioni, rispetto ad € 86,5 milioni nel 2024, un incremento dovuto in parte a maggiori investimenti, in particolare per lo sviluppo di nuovi prodotti da parte di Sogefi, ed in parte a minori smobilizzi di investimenti in fondi di private equity (€0,5 milioni nel 2025 ed € 6 milioni nel 2024).
Tenuto conto anche dei flussi di cassa generati dalle attività dismesse (-€ 3,0 milioni) e delle distribuzioni (€ 33,3 milioni), il gruppo ha registrato un avanzo finanziario ante IFRS 16 di € 17,8 milioni; nel 2024 era stato registrato un avanzo finanziario complessivo di € 220,4 milioni, che includeva flussi da attività cedute per € 329,2 milioni, di cui € 299,2 milioni relativi all'attività
¹Il Free cash flow ante IFRS 16 delle attività operative in continuità è calcolato sottraendo al "Totale delle Fonti" gli impieghi, ad eccezione delle voci "Pagamento di dividendi" e "Acquisto di azioni proprie".
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Filtrazione di Sogefi, dismessa a fine maggio 2024, e € 30,0 milioni relativi alla cessione del complesso immobiliare sito in via dell'Orso 8, Milano da parte della controllante CIR S.p.A., perfezionata in giugno 2025, nonché distribuzioni (dividendi e acquisto di azioni proprie) per €166,8 milioni.
Viene di seguito riportato il rendiconto finanziario consolidato, redatto secondo uno schema "gestionale" che evidenzia le variazioni della posizione finanziaria netta prima dell'applicazione del principio IFRS 16.
| Rendiconto finanziario consolidato (in milioni di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Autofinanziamento | 156,8 | 141,7 |
| Variazione del capitale circolante e altre attività passività non correnti | (2,9) | 2,8 |
| FLUSSO GENERATO DALLA GESTIONE | 153,9 | 144,5 |
| Aumenti di capitale | -- | -- |
| TOTALE FONTI | 153,9 | 144,5 |
| Investimenti netti in immobilizzazioni ordinari | (91,0) | (84,6) |
| Investimenti netti in sviluppi | (9,3) | (7,9) |
| Disinvestimenti netti in Private Equity e Partecipazioni non strategiche | 0,5 | 6,0 |
| Pagamento di dividendi | (19,2) | (67,1) |
| Acquisto azioni proprie | (14,1) | (99,7) |
| TOTALE IMPIEGHI | (133,1) | (253,3) |
| AVANZO (DISAVANZO) FINANZIARIO DELLE ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO | 20,8 | (108,8) |
| FLUSSO/POSIZIONE FINANZIARIA DA ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE | (3,0) | 329,2 |
| AVANZO/(DISAVANZO) FINANZIARIO | 17,8 | 220,4 |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI INIZIO PERIODO ANTE IFRS16 | 202,6 | (17,8) |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI FINE PERIODO ANTE IFRS 16 | 220,4 | 202,6 |
| DEBITO RESIDUO EX IFRS 16 | (779,2) | (817,6) |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DI FINE PERIODO | (558,8) | (615,0) |
Al 31 dicembre 2025, la posizione finanziaria netta consolidata ante IFRS16 ammontava a € 220,4 milioni (rispetto a € 202,6 milioni al 31 dicembre 2024) ed era così articolata:
- un'eccedenza finanziaria aggregata di CIR e della controllata CIR Investimenti pari a € 362,3 milioni, in aumento di € 21,0 milioni rispetto a € 341,3 milioni al 31 dicembre 2024;
- un indebitamento complessivo netto delle controllate industriali di € 141,9 milioni, in aumento di € 3,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 (€ 138,7 milioni), dopo aver distribuito dividendi per € 42,2 milioni.
I debiti finanziari per diritti d'uso, in base al principio IFRS 16, al 31 dicembre 2025 ammontavano a € 779,2 milioni e quindi l'indebitamento finanziario netto consolidato complessivo era pari a € 558,8 milioni (€ 615,0 al 31 dicembre 2024).
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Si riporta di seguito la struttura patrimoniale consolidata sintetica del Gruppo CIR al 31 dicembre 2025, confrontata con l'analoga situazione al 31 dicembre 2024.
| (in milioni di €) (1) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 1.753,9 | 1.792,9 |
| Altre attività e passività non correnti nette | 4,0 | (3,7) |
| Attività e passività destinate alla dismissione | -- | (2,4) |
| Capitale circolante netto | (123,1) | (101,2) |
| Capitale investito netto | 1.634,8 | 1.685,6 |
| Indebitamento finanziario netto | (558,8) | (615,0) |
| Patrimonio netto totale | 1.076,0 | 1.070,6 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 799,6 | 791,2 |
| Patrimonio netto di terzi | 276,4 | 279,4 |
(1) I dati in oggetto sono il risultato di una diversa aggregazione degli schemi di bilancio. Per la definizione si rimanda alle note riportate in calce alla tabella "Struttura patrimoniale consolidata per settori di attività" precedentemente esposta.
Il capitale investito netto consolidato al 31 dicembre 2025 ammontava a € 1.634,8 milioni, rispetto a € 1.685,6 milioni al 31 dicembre del 2024, per la riduzione delle attività per il diritto di utilizzo secondo il principio IFRS 16 (passate da € 781,2 milioni a fine 2024 a € 737,7 milioni a fine 2025).
Il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2025 era pari a € 799,6 milioni, rispetto a € 791,2 milioni al 31 dicembre 2024, in aumento di € 8,4 milioni. La variazione è dovuta principalmente, in aumento, al risultato netto di gruppo del periodo (€ 28,4 milioni), e in diminuzione, all'acquisto di azioni proprie (€ 14,1 milioni) e alle differenze di cambio da conversione (-€ 10 milioni).
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo CIR impiegava 15.073 dipendenti rispetto ai 15.054 del 31 dicembre 2024.
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3. Andamento della Capogruppo
La Capogruppo CIR S.p.A. ha chiuso il 2025 con un utile di € 15,0 milioni rispetto a un utile di 105,8 milioni nel 2024.
Si riporta di seguito il conto economico di CIR S.p.A. per il 2025, confrontato con quello del 2024.
| (in milioni di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Ricavi e proventi diversi | 0,9 | 2,1 |
| Costi di gestione (1) | (9,6) | (10,4) |
| Altri costi operativi e ammortamenti (2) | (1,2) | (1,8) |
| Risultato della gestione finanziaria (3) | 23,9 | 96,9 |
| Risultato prima delle imposte | 14,0 | 86,8 |
| Imposte sul reddito | 1,5 | 1,5 |
| Risultato attività destinate alla dismissione | (0,5) | 17,5 |
| Risultato netto | 15,0 | 105,8 |
(1) Somma delle linee "costi per servizi" e "costi del personale" del conto economico di CIR S.p.A.
(2) Somma delle linee "altri costi operativi" e "ammortamenti e svalutazioni" del conto economico di CIR S.p.A.
(3) Somma delle linee "proventi finanziari", "oneri finanziari", "dividendi", "proventi da negoziazione titoli", "oneri da negoziazione titoli" e "rettifiche di valore di attività finanziarie" del conto economico di CIR S.p.A.
I "Ricavi e proventi diversi" corrispondono principalmente a proventi da immobili di proprietà (prevalentemente l'immobile ceduto in giugno 2024) e prestazione di servizi intercompany e sono ammontati a € 0,9 milioni rispetto a € 2,1 milioni nel 2024.
I costi di gestione sono ammontati a € 9,6 milioni (in leggera diminuzione rispetto ai € 10,4 milioni del 2024) e gli altri costi operativi ed ammortamenti sono diminuiti da €1,8 milioni del 2024 a € 1,2 milioni nel 2025.
Il "Risultato della gestione finanziaria" è ammontato a €23,9 milioni, di cui €23 milioni di dividendi dalle controllate. Nel 2024 tale risultato era ammontato a €96,9 milioni, di cui € 82 milioni di dividendi ricevuti (includendo il dividendo straordinario di Sogefi per €61,7 milioni a seguito della cessione della Filtrazione), ed €15 milioni per proventi finanziari e rivalutazione di partecipazioni.
Infine, nel 2024, si registrò la plusvalenza per la cessione in giugno 2024 del complesso immobiliare sito in Milano, via dell'Orso 8.
Il patrimonio netto è passato da € 680,7 milioni al 31 dicembre 2024 a € 683,0 milioni al 31 dicembre 2025. L'incremento del patrimonio netto, pari a € +2,3 milioni, deriva principalmente, in aumento, dal risultato netto del periodo (€ 15 milioni) e, in diminuzione, dall'importo impiegato per l'acquisto di azioni proprie pari a € 14,1 milioni.
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Si riporta di seguito la situazione patrimoniale-finanziaria di CIR S.p.A. al 31 dicembre 2025, confrontata con quella al 31 dicembre 2024.
| (in milioni di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni (1) | 611,7 | 611,8 |
| Altre attività e passività non correnti nette (2) | 8,8 | 53,9 |
| Attività nette possedute per la vendita | -- | (2,4) |
| Capitale circolante netto (3) | 54,0 | 0,1 |
| Capitale investito netto | 674,5 | 663,4 |
| Posizione finanziaria netta (4) | 8,5 | 17,3 |
| Patrimonio netto | 683,0 | 680,7 |
(1) Somma delle linee "attività immateriali", "immobili, impianti e macchinari", "investimenti immobiliari", "attività per il diritto di utilizzo" e "partecipazioni"
(2) Somma delle linee "altre attività", "altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati" e "attività per imposte differite" delle attività non correnti e delle linee "altre passività", "passività per imposte differite" e "benefici ai dipendenti" delle passività non correnti
(3) Somma della linea "altre attività" delle attività correnti e della linea "altre passività" delle passività correnti
(4) Somma delle linee "titoli" e "disponibilità liquide e mezzi equivalenti" delle attività correnti, della linea "passività finanziarie per il diritto di utilizzo" delle passività non correnti e della linea "passività finanziarie per il diritto di utilizzo" delle passività correnti
4. Prospetto di raccordo dei dati del bilancio della Capogruppo e i dati del bilancio consolidato
Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra il risultato dell'esercizio ed il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori di bilancio della Capogruppo.
| (in milioni di euro) | Patrimonio netto 31.12.2025 | Risultato netto 2025 |
|---|---|---|
| Bilancio della Capogruppo CIR S.p.A. | 682.992 | 14.998 |
| Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate | (607.042) | -- |
| Rilevazione del patrimonio netto/del risultato delle partecipazioni controllate | 720.755 | 36.419 |
| Avviamenti | 2.941 | -- |
| Dividendi da società incluse nel consolidamento | -- | (22.974) |
| Eliminazione rettifiche di valore delle partecipazioni consolidate | -- | 8 |
| Altre rettifiche di consolidamento | -- | (25) |
| Bilancio consolidato, quota del Gruppo | 799.646 | 28.426 |
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5. Andamento dei settori
5.1 Settore della sanità
Il gruppo KOS fornisce servizi sociosanitari, gestendo complessivamente 144 strutture (residenze sanitarie per anziani e centri per la riabilitazione) per un totale di 13.722 posti letto in Italia e Germania. L'articolazione dei servizi è qui di seguito riportata:
- Nursing Homes Italia: gestione di residenze per anziani, principalmente con il marchio Anni Azzurri (57 strutture e 6.451 posti letto);
- Nursing Homes Germania: gestione di residenze per anziani, attraverso la controllata Charleston (53 strutture e 4.583 posti letto);
- Riabilitazione funzionale e psichiatrica in Italia, principalmente con i marchi Santo Stefano, per la riabilitazione, e Neomesia per la psichiatria (33 strutture e 2.470 posti letto);
- Acuti: casa di cura Villa dei Pini nelle Marche, 218 posti letto.
Di seguito sono illustrati i principali indicatori sull'andamento del gruppo KOS nell'esercizio in corso, confrontati con quelli del corrispondente periodo dell'anno precedente.
| (in milioni di euro) | Variazione assoluta | % | |
|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | ||
| Ricavi | 816,1 | 798,8 | 17,3 |
| Risultato netto | 32,2 | 20,5 | 11,7 |
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione | |
| --- | --- | --- | --- |
| Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 | (123,1) | (129,6) | 6,5 |
| Posizione finanziaria netta post IFRS 16 | (865,5) | (902,2) | 36,7 |
| N. dipendenti | 11.770 | 11.714 | 56 |
Nel 2025, KOS ha registrato un'evoluzione positiva, caratterizzata dall'incremento dei tassi di saturazione, da aggiustamenti sostenibili delle tariffe delle RSA in Italia e più consistenti in Germania, per assorbire gli incrementi dei salari nuovamente significativi e migliorare gradualmente la redditività.
I ricavi nel 2025 sono ammontati a € 816,1 milioni, in aumento del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e del 4,8% a perimetro equivalente (escludendo i ricavi nel primo semestre 2024 derivanti dalla gestione dell'ospedale di Suzzara, la cui gestione in concessione si è conclusa a giugno 2024).
Il settore delle RSA Italia ha registrato ricavi per € 292,0 milioni in aumento del 5,7% rispetto al 2024, grazie all'aumento della saturazione, che ha raggiunto il 94,1%, a leggeri incrementi delle tariffe e allo sviluppo delle nuove strutture avviate nel corso del 2024, in particolare a Borgomanero, Campi Bisenzio e Bergamo.
Il settore delle RSA Germania ha registrato un aumento dei ricavi dell'8% rispetto al 2024, ad € 271,8 milioni, con un tasso di saturazione al 90,5%, ancora insufficiente e migliorabile, e un sostenuto aumento delle tariffe concordato con gli enti preposti, in un contesto di persistente incremento del costo del lavoro del personale sanitario.
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Riabilitazione Funzionale, Psichiatria, Acuti e Cure non Residenziali hanno complessivamente registrato ricavi per € 253,7 milioni, in crescita dello 0,4% rispetto all'anno precedente a perimetro equivalente, con tariffe sostanzialmente stabili.
L'EBITDA è stato pari a € 177,1 milioni rispetto a € 164,5 milioni nell'esercizio 2024. Nonostante l'aumento dei costi energetici e del costo del personale, anche per le dinamiche dei salari, la crescita delle presenze nelle RSA Italia, l'incremento delle tariffe e il contributo positivo delle nuove strutture avviate nel corso del 2024, sia in Italia, sia in Germania, hanno sostenuto l'aumento della redditività.
L'EBIT è ammontato a € 80,7 milioni, in aumento di € 13,4 milioni rispetto all'EBIT del 2024 (€ 67,3 milioni); la redditività operativa è passata dal 8,4% del 2024 al 9,9% del 2025.
Il risultato netto è stato positivo per € 32,2 milioni, rispetto a € 20,5 milioni nel 2024, dopo oneri finanziari in diminuzione di € 1,6 milioni e maggiori imposte per € 3,3 milioni.
Il free cash flow operativo, ante applicazione del principio IFRS16, è stato positivo per € 35,4 milioni, in miglioramento di € 13,8 milioni rispetto all'esercizio precedente grazie ad un maggiore autofinanziamento.
La variazione della posizione finanziaria netta ante IFRS 16 è stata positiva per € 6,5 milioni e include investimenti in sviluppo pari ad € 7,8 milioni e dividendi per € 21,1 milioni.
Al 31 dicembre 2025, KOS presentava un indebitamento finanziario netto ante IFRS16 pari ad € 123,1 milioni, rispetto a € 129,6 milioni al 31 dicembre 2024. L'indebitamento netto complessivo, inclusi i debiti per diritti d'uso al 31 dicembre 2025 ammontava a € 865,5 milioni, rispetto a € 902,2 al 31 dicembre 2024.
A fine 2025 il Gruppo KOS ha linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 113 milioni; i covenants contemplati dai contratti di finanziamento sono stati rispettati e non ci si attende una violazione di tali parametri alle prossime scadenze.
Al 31 dicembre 2025 il patrimonio netto consolidato ammontava a € 369,5 milioni (€ 357,1 milioni al 31 dicembre 2024), in aumento di € 12,4 milioni, tenuto conto principalmente, in aumento, dell'utile di € 32,2 milioni e, in diminuzione, della distribuzione di dividendi per € 20,4 milioni.
I dipendenti del gruppo al 31 dicembre 2025 erano 11.770, rispetto a 11.714 al 31 dicembre 2024.
5.2 Settore della componentistica per autoveicoli
Sogefi sviluppa e produce componenti per sospensioni e sistemi di gestione dell'aria e del raffreddamento, ed è un partner strategico delle principali case automobilistiche mondiali ed è presente in Europa, America del Nord, America Latina, Cina e India e dispone di più di 20 stabilimenti produttivi. Il gruppo cresce nei mercati extraeuropei, dove realizza oltre il 46% dei ricavi, con particolare focus su Nord America e Asia.
Nel 2025, la produzione mondiale di automobili ha registrato una crescita del 3,7%, trainata dalla Cina, in aumento del 10,4%, e dall'India, +7,2%. Anche in Giappone e Mercosur la produzione ha mostrato un'evoluzione positiva (+1,3% e +1,8% rispettivamente), mentre in Europa e nell'area USMCA è scesa dell'1% circa.
Se si considera l'evoluzione dalla fase pre-pandemica ad oggi, ossia dal 2019 al 2025, la produzione globale di automobili è aumentata del 4,5%: è significativamente scesa in Europa, -19%, Giappone, -
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13%, Sudamerica, -8%, e nell'area USMCA, -6%, mentre è aumentata del 35% in Cina e del 45% in India.
In merito al powertrain mix della produzione, a livello mondiale, la produzione di auto elettriche ha continuato a crescere nel 2025, con proiezioni che indicano circa 15 milioni di BEV prodotti, pari a una quota di circa 16% della produzione globale. Il mercato è fortemente trainato dalla Cina, che domina la produzione e la domanda EV, rappresentando due terzi della produzione mondiale. In Europa si stima che i veicoli BEV rappresentino il 16% della produzione complessiva, con una crescita di circa 3 punti percentuali nel 2025, mentre nell'area USMCA i veicoli BEV rappresentano solo l'8% della produzione, con volumi pressoché stazionari.
La produzione globale Heavy Duty nel 2025 è aumentata del 4,1%, con una crescita sostenuta nei mercati asiatici, Cina in particolare (+24,1%), ma anche India, Corea e Giappone. In Europa, dopo il crollo del 2024, nel 2025 la produzione si è stabilizzata su volumi deboli, mentre nell'area USMCA è continuata la discesa, con un andamento decisamente negativo (-27,6%).
Passando alle aspettative per il 2026, S&P Global prevede una leggera flessione della produzione mondiale di automobili (-0,4%), con un calo in Europa e NAFTA rispettivamente dell'1,5% e del 2,2%. Anche per la Cina, dopo la forte crescita del 2025, si prevede una leggera flessione, -1,4%. Sono invece positive le aspettative per India e Mercosur (+7,8% e 5,8% rispettivamente).
Si prevede infine che anche il settore Heavy Duty registri una leggera flessione nel 2026 (-1,1%), in particolare in Cina e nell'area USMCA, mentre per l'Europa si prospetta una leggera ripresa, rispetto ai volumi molto deboli del 2025.
Di seguito sono illustrati i principali indicatori sull'andamento del gruppo Sogefi nell'esercizio in corso, confrontati con quelli del corrispondente periodo dell'anno precedente.
| (in milioni di euro) | 2025 | 2024 | Variazione assoluta | % |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 984,8 | 1.022,3 | (37,5) | (3,7) |
| Risultato netto | 10,3 | 141,3 | (131,0) | n.a. |
| 31/12/2025 | 31/12/2024 | Variazione | ||
| --- | --- | --- | --- | |
| Posizione finanziaria netta ante IFRS 16 | (19,2) | (9,5) | (9,7) | |
| Posizione finanziaria netta post IFRS 16 | (56,3) | (55,0) | (1,3) | |
| N. dipendenti | 3.290 | 3.330 | (40) |
I ricavi del 2025 sono ammontati a € 984,8 milioni, -3,7% rispetto allo stesso periodo del 2024; a cambi costanti e al netto dell'inflazione dell'Argentina, i ricavi del 2025 sono in linea con quelli del 2024 (-0,1%): la crescita registrata in Nord e Sud America e in Cina, a cambi costanti, ha compensato la flessione dei ricavi in Europa
In Europa, primo mercato del gruppo (54% dei ricavi totali del 2025), i ricavi sono scesi del 4,9%, a causa principalmente dell'andamento non favorevole del mercato passenger cars e del decremento dei ricavi del segmento Heavy Duty, la cui attività nei primi mesi del 2024 era ancora molto sostenuta.
Nell'area USMCA (22% dei ricavi totali), i ricavi a cambi costanti sono aumentati del 6,9% (+1,2% a cambi correnti), in un mercato che ha registrato una flessione dell'1%; performance positiva anche
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in Cina, +4,9% a cambi costanti (+0,7% a cambi correnti), e in Sud America, +5,7% a cambi costanti e al netto dell'inflazione in Argentina (-8,8% a cambi correnti).
Il settore Sospensioni ha registrato una flessione dei ricavi del 4,5% e dello 0,8% a cambi costanti. In Europa, ove si concentra il 67% dell'attività, i ricavi sono scesi del 3,7%, a causa principalmente del segmento Heavy Duty (-10,2%), che nella prima parte del 2024 aveva ancora volumi sostenuti, prima del crollo registrato dal mercato nel corso dell'esercizio. In Sud America e Cina i ricavi sono invece cresciuti rispettivamente del 5,7% e del 4,2% a cambi costanti.
Il settore Aria e Raffreddamento ha riportato ricavi in calo del 2,5% e in crescita dello 0,9% a cambi costanti; l'area USMCA, che rappresenta il 49% dei ricavi, ha registrato una crescita a cambi costanti del 6,9%, che, unitamente alla crescita della Cina, +5,8%, ha più che compensato la flessione registrata in Europa (-7,6%).
L'EBITDA Adjusted (escludendo gli oneri non ricorrenti) è ammontato a € 136,0 milioni, in linea con € 134,9 milioni nel 2024, nonostante il decremento dei ricavi; l'EBITDA margin è cresciuto dal 13,2% del 2024 al 13,8% del 2025.
L'EBITDA è ammontato a € 111,4 milioni rispetto a € 125,3 milioni nel 2024, dopo oneri non ricorrenti pari ad € 24,6 milioni, a fronte di € 9,6 milioni, di cui € 20,5 milioni corrispondenti ai costi di ristrutturazione per misure assunte ed implementate nel corso del 2025 o in corso alla fine dell'esercizio, ed € 4,1 milioni costituiti principalmente da differenze di cambio. Le misure di ristrutturazione sono incentrate sull'attività Sospensioni in Europa e riguardano in particolare la riduzione dei costi fissi della struttura industriale, a fronte di volumi che nel corso del tempo sono diminuiti, in Passanger Cars ed in Heavy Duty, per l'andamento dei rispettivi mercati.
L'EBIT Adjusted è stato pari a € 59,1 milioni, rispetto a € 55,3 milioni nel 2024 e l'EBIT margin è aumentato dal 5,4% del 2024 al 6,0% del 2025, grazie all'incremento dell'EBITDA margin.
L'EBIT, inclusi gli oneri non ricorrenti, è stato pari a € 34,5 milioni, rispetto a € 45,7 milioni del 2024.
Gli oneri finanziari sono ammontati a € 10,2 milioni, in calo rispetto al 2024 (€ 14,7 milioni) grazie alla riduzione dell'indebitamento.
Gli oneri fiscali sono ammontati a € 10,5 milioni (€ 13,0 milioni nel 2024).
Il risultato netto delle attività operative è stato positivo per € 13,8 milioni rispetto a € 18,0 milioni dell'esercizio precedente, flessione interamente riconducibile ai maggiori oneri non ricorrenti.
L'utile netto complessivo, tenuto conto del risultato di pertinenza di terzi e del risultato netto delle attività operative cessate, ammonta a € 10,3 milioni (€ 141,3 milioni nel 2024, includendo l'utile netto della Filtrazione nei primi cinque mesi dell'anno e la significativa plusvalenza realizzata con la cessione, al netto dei costi della transazione).
Il free cash flow delle attività in continuità ante IFRS 16 è ammontato a € 14,3 milioni, a fronte di € 29,7 milioni nel 2024. Il minore FCF rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio è dovuto ai flussi non ricorrenti registrati nel 2024 per il saldo dei debiti intercompany da parte della divisione Filtrazione prima della cessione.
Il Free Cash Flow delle attività in continuità, in base al principio IFRS16, è ammontato a € 21,1 milioni rispetto a € 30,4 milioni del 2024, che recepiva flussi positivi non ricorrenti per effetto del deconsolidamento della filtrazione (saldo dei debiti intercompany intervenuto prima della cessione) per circa € 13 milioni.
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L'indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 al 31 dicembre 2025 era pari a 19,2 milioni di euro, a fronte di 9,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024, dopo il pagamento di dividendi per complessivi € 21,1 milioni, di cui € 10,8 milioni a CIR.
L'indebitamento finanziario netto, in base al principio IFRS 16, a fine dicembre 2025, dopo il pagamento di dividendi per € 17,9 milioni, era pari a € 56,3 milioni, rispetto ad un indebitamento netto di € 55,0 milioni a fine dicembre 2024.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo aveva linee di credito committed in eccesso rispetto al fabbisogno per € 176 milioni. I covenants contemplati dai contratti di finanziamento sono stati rispettati e non ci si attende una violazione di tali parametri alle prossime scadenze.
Al 31 dicembre 2025 il patrimonio netto consolidato, esclusa la quota di azionisti terzi, ammontava a € 274,6 milioni, rispetto a € 294,6 milioni al 31 dicembre 2024. L'evoluzione riflette, in aumento, l'utile del periodo e, in diminuzione, la distribuzione di dividendi e l'impatto sul patrimonio dell'evoluzione dei tassi di cambio.
I dipendenti del Gruppo Sogefi al 31 dicembre 2025 erano 3.290 in riduzione dell'1,2% rispetto ai 3.330 al 31 dicembre 2024.
5.3 Investimenti finanziari
La controllata CIR Investimenti, gestisce un portafoglio diversificato di investimenti finanziari la cui consistenza al 31 dicembre 2025 ammontava a € 419,6 milioni (€ 400,4 milioni al 31 dicembre 2024); esso è composto di assets finanziari prontamente liquidabili (obbligazioni ed hedge funds) e fondi di private equity.
La strategia di impiego è improntata ad una prudente gestione del rischio-rendimento, con un'allocazione preponderante negli asset liquidi a basso rischio e in particolare nel comparto obbligazionario.
Nel corso del 2025 i mercati finanziari sono stati caratterizzati da elevata volatilità e da una pronunciata debolezza della valuta statunitense, che dalla chiusura del 2024 a quella del 2025 ha perso circa il 12% rispetto all'euro.
Il portafoglio di investimenti della Società si è mostrato resiliente nel comparto obbligazionario, mentre ha risentito della turbolenza sui mercati nei comparti più correlati ai mercati azionari ed esposti al rischio valutario. Il portafoglio di hedge funds, grazie anche alla copertura del rischio di cambio, ha registrato un rendimento altamente positivo, mentre il portafoglio private equity, prevalentemente denominato in dollari statunitensi, ha subito l'indebolimento della divisa.
La gestione degli attivi finanziari ha fatto registrare proventi finanziari netti positivi pari a € 16,6 milioni, a fronte di un contributo di € 30,3 milioni nel 2024. In particolare, gli assets prontamente liquidabili, che al 31 dicembre 2025 ammontano a € 362,3 milioni, hanno registrato rendimenti per € 17,9 milioni, pari a 5,1% (3,2% nel comparto obbligazionario e 12,6% per gli hedge funds); gli investimenti in fondi di private equity, che al 31 dicembre 2025 ammontano ad € 56,8 milioni, hanno registrato una perdita di € 1,3 milioni, che corrisponde ad un rendimento di -2,2%, con un impatto del tasso di cambio dollaro/euro pari a -€4,4 milioni.
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6. Impatti del contesto macroeconomico, dei conflitti Russia-Ucraina/Medio Oriente e del cambiamento climatico sull'attività
Nel 2025 l'economia mondiale ha registrato una crescita moderata e fragile, con l'economia USA ancora resiliente, segnali di rallentamento strutturale soprattutto in Cina e una crescita molto contenuta dell'area euro. Il contesto è stato e resta caratterizzato da elevate incertezza e volatilità, legate alle tensioni geo-politiche ed ai conflitti in atto, e alle tensioni commerciali che hanno attraversato tutto l'anno 2025, e che sono tuttora in corso, per iniziativa dell'amministrazione americana.
Per quanto riguarda gli impatti del contesto macroeconomico sul gruppo CIR, esso incide principalmente sull'attività di Sogefi e sul portafoglio di investimenti finanziari.
In particolare, possono avere un impatto rilevante sul mercato automotive: (i) la forte correlazione tra l'andamento del mercato specifico e quello dell'economia; (ii) i dazi adottati dall'amministrazione americana sul mercato automotive USA e sulle importazioni dall'Europa; (iii) gli eventuali rincari di prezzo e/o indisponibilità di materie prime ed energia, per effetto dei dazi specifici introdotti dall'amministrazione americana, dei cosiddetti dazi "ritorsivi", nonché dello shock sul mercato energetico che potrebbe derivare dall'attuale situazione medio-orientale, che potrebbe riaccendere l'inflazione.
Inoltre, il contesto attuale, in particolare geo-politico, provoca estrema volatilità sui mercati finanziari.
In relazione ai conflitti Russia-Ucraina e in Medio Oriente, le attività del Gruppo non hanno registrato impatti diretti significativi. Gli impatti indiretti (disponibilità e prezzi delle materie prime e prezzi dell'energia, conseguenti pressioni inflazionistiche, andamento dei mercati finanziari) sono invece stati inizialmente significativi, ma si sono successivamente attenuati.
Infine, con riferimento alla accresciuta significatività e rilevanza dei rischi di medio termine derivanti dal cambiamento climatico le società del Gruppo hanno incorporato nei propri modelli di risk management l'analisi dei potenziali effetti sui propri asset e sul proprio business di tali fattori (inclusi gli impatti delle politiche e regolamentazioni messe in atto a livello internazionale e locale per fare fronte allo stesso) e ne hanno tenuto conto nei rispettivi piani industriali. Nel corso del 2024 è stata aggiornata la valutazione dei rischi climatici fisici sui siti produttivi e sulle strutture in cui il Gruppo opera, ritenuta ancora valida per l'esercizio 2025.
Per maggiori informazioni si rimanda al successivo paragrafo 10 "Rendicontazione consolidata di Sostenibilità".
Di seguito vengono illustrati gli impatti specifici dei fattori sopra citati sui diversi settori del Gruppo CIR.
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6.1 Impatti sul gruppo KOS
La pandemia Covid-19 ha avuto negli anni precedenti importanti ripercussioni sull'attività del gruppo KOS, operante nel settore sociosanitario. Con il diffondersi della pandemia, KOS ha registrato un calo degli ospiti nelle RSA, il rallentamento delle attività di riabilitazione, a seguito del blocco dell'attività ospedaliera non urgente, e un forte impatto sull'operatività legato alla gestione dell'emergenza sanitaria. Il successivo esaurirsi degli effetti diretti della pandemia ha consentito un graduale ripristino dell'attività in Italia, con le attività Riabilitazione ed Acuti tornate a regime nel 2023 e il settore RSA nel 2024; la ripresa dell'attività in Germania è stata più lenta, ma gli impatti della pandemia possono considerarsi esauriti.
Il gruppo KOS ha risentito del contesto macroeconomico in particolare per quanto riguarda l'elevata inflazione nel 2022 e 2023, che ha comportato significativi incrementi dei costi in Italia e in Germania. Infatti, a partire dal 2021 si è registrato un significativo aumento: i) dei costi del personale, con particolare riferimento alle risorse sanitarie qualificate, dovuto sia all'inflazione generale, sia alla scarsità di tale personale in Italia e Germania; ii) dei costi dell'energia nel 2022, in linea con l'andamento dei mercati, poi in parte rientrato già nel secondo semestre del 2023 e nel corso del 2024, ma in rialzo nuovamente nel 2025; iii) dei costi dei consumi, in particolare dei prodotti alimentari, e iv) degli affitti, sovente indicizzati. La società ha attentamente monitorato i fenomeni in questione e messo in atto diverse azioni al fine di mitigare l'impatto economico-finanziario, basate sul recupero di efficienza operativa e graduali e sostenibili adeguamenti delle tariffe, in linea e compatibili con i provvedimenti assunti dalle regioni. L'impatto del rialzo dei tassi di interesse è stato invece contenuto, grazie alla significativa componente di finanziamenti a tasso fisso.
L'impatto dei conflitti Russia-Ucraina e Medio Oriente sul gruppo KOS è stato marginale, se non per gli effetti indotti sul costo dell'energia e sull'inflazione.
In merito ai rischi fisici legati al cambiamento climatico del gruppo KOS, si rimanda al successivo paragrafo 10 "Rendicontazione consolidata di Sostenibilità".
6.2 Impatti sul gruppo Sogefi
Con riferimento al contesto di mercato, nel 2026 si prevede che la produzione mondiale di automobili registri una leggera decrescita (-0,4%), dopo il positivo andamento del 2024 (+3,7%) trainato dalla Cina; per aree geografiche, si registrerebbero una lieve diminuzione della produzione in Europa, NAFTA e Cina e una crescita del 7,8% in India e del 5,8% Sudamerica.
Il settore automotive risente dell'andamento debole dell'economia in particolare in Europa, delle incertezze derivanti dai conflitti in corso e dai dazi adottati dall'amministrazione americana, delle difficoltà legate alla transizione verso la e-mobility (e in particolare dalla regolazione Green deal in Europa), che stanno determinando elevati investimenti a fronte di performance di mercato dei veicoli elettrici al di sotto delle aspettative in Europa, come testimoniano i risultati dei produttori di automobili, che registrano significativi impatti negativi per svalutazioni di progetti e investimenti nel settore della e-mobility.
Con riferimento ai dazi, risulta ad oggi difficile prevedere: i) la definitività dell'assetto attuale, in un quadro in costante evoluzione; ii) gli effetti sul mercato automotive USA, sia in termini di domanda domestica, sia in termini di panorama competitivo, e quelli sull'esportazione di vetture verso gli USA; iii) gli impatti sulla disponibilità ed i costi delle materie prime in USA, tenuto conto della complessità
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della supply chain e dei dazi adottati nei confronti della Cina e su alcune materie in particolare.
Nello specifico, per il settore automotive, ivi inclusa la componentistica, l'amministrazione americana, dopo aver previsto da aprile/maggio 2025 un dazio aggiuntivo del 25% sulle vetture importate da paesi diversi da Cina, Messico e Canada (25% circa delle vetture vendute ogni anno in USA), ha concluso accordi bi-laterali, tra cui quello di fine luglio con l'EU27, che ha ridotto il dazio dal 25% aggiuntivo al 15% onnicomprensivo, con applicazione da agosto 2025.
Per quanto riguarda la produzione effettuata in Messico e in Canada, le importazioni negli Stati Uniti sono soggette al dazio del 25%, prevedendo tuttavia un'esenzione se i prodotti importati sono USMCA compliant, ossia il loro contenuto trova origine prevalentemente nell'area USMCA.
Si aggiungono ulteriori dazi non specifici che possono avere un impatto particolarmente significativo sul settore automotive nord-americano, ossia quelli su acciaio e alluminio (50%).
È probabile che i dazi sull'automotive applicati dall'amministrazione americana, se mantenuti, provochino un incremento dei prezzi di vendita delle automobili negli USA, i) sia importate, per effetto dei dazi ii) sia fabbricate localmente, per effetto dell'incremento dei costi di produzione causato dai dazi su componenti e materiali importati.
L'incremento dei prezzi potrebbe determinare un declino delle vendite di nuove vetture, tenuto conto della significativa elasticità della domanda al prezzo, dimostrata anche recentemente dal mercato USA.
Il calo della domanda del mercato nord-americano avrebbe un impatto negativo sulla produzione nell'area USMCA (Stati Uniti, Messico, Canada) e sulle importazioni in USA.
In merito ai possibili impatti sopra citati, risulta tuttora prematuro valutare le reali conseguenze delle misure adottate.
In merito agli impatti diretti sul Gruppo, il settore Air & Cooling ha realizzato nel 2025 un fatturato di € 217 milioni nell'area USMCA, vendendo componenti prodotte in Canada e Messico principalmente a General Motor, Ford e Stellantis, di cui il 50% destinate agli stabilimenti produttivi dei clienti in Canada e Messico e il 50% importate dai clienti negli Stati Uniti. Si stima che circa il 70% dei ricavi da componenti esportate in USA sia relativo a prodotti USMCA compliant e quindi, in base alle attuali previsioni, non soggetti a dazi.
Poiché il gruppo Sogefi non realizza direttamente esportazioni verso gli Stati Uniti, provvedendo a tal fine i propri clienti, e non produce in USA, non essendo quindi soggetta ai dazi sulle importazioni dei materiali e componenti ivi praticati, attualmente non si stanno registrando e non sono prevedibili impatti diretti significativi derivanti dai nuovi dazi. Per quanto riguarda gli acquisti, avendo il Canada introdotto contro-dazi sui prodotti in acciaio, le attività produttive di Sogefi in Canada stanno subendo l'incremento dei costi di componenti in acciaio acquistati da fornitori statunitensi, che tuttavia non è allo stato significativo. Pertanto, gli impatti diretti dei dazi sul gruppo Sogefi sono attualmente non significativi.
A medio termine, in caso di mantenimento dei dazi, il gruppo Sogefi potrebbe essere esposta:
- ad un rischio di perdita di competitività rispetto a concorrenti che producono in USA, dovuta ai dazi che i clienti nord-americani potrebbero dover pagare sui prodotti acquistati da Sogefi in Canada e Messico; tale rischio potrebbe essere mitigato, se non controbilanciato, dagli incrementi dei costi di produzione che potrebbero subire i concorrenti in USA a causa dei dazi su materie prime e componenti importate.
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- al rischio di volumi più deboli in NAFTA ed Europa (export) e di un'accresciuta pressione sui costi di produzione nei mesi a venire.
L'impatto diretto del conflitto Russia-Ucraina sull'attività è risultato non significativo. Infatti, il gruppo Sogefi aveva un'attività commerciale marginale in Russia che è stata interrotta a partire da marzo 2022 e la filiale russa è stata liquidata nel 2023.
Il gruppo Sogefi, come tutto il settore automotive, ha invece subito gli impatti indiretti della guerra, e in particolare l'incremento dei prezzi dell'energia e delle materie prime. La tendenza si è invertita nel corso del 2023 e il trend di riduzione dei prezzi è proseguito, per quanto concerne le principali materie prime consumate, anche nel 2024 e 2025, fatta salva la persistente volatilità dei costi energetici.
Non si prevedono impatti diretti del conflitto in Medio Oriente sull'attività del gruppo, non avendo Sogefi attività nelle zone coinvolte. Quanto agli impatti indiretti, va rilevato l'incremento dei costi dell'energia nel corso dei mesi di maggio-giugno 2025 nonché il rischio sulla catena di fornitura, relativo in particolare a ritardi nelle consegne dei materiali che transitano nel Canale di Suez e nello stretto di Hormuz. Tali rischi risultano fortemente acuiti dopo lo scoppio del conflitto con l'Iran. Il gruppo Sogefi monitora attentamente tale rischio adottando le opportune misure di mitigazione (creazione di stock di sicurezza, valutazione di fornitori alternativi). Allo stato attuale non risulta possibile identificare eventuali ulteriori impatti indiretti.
Con riferimento ai rischi climatici fisici e di transizione del gruppo Sogefi, si rimanda al successivo paragrafo 10 "Rendicontazione consolidata di Sostenibilità".
6.3 Impatti sulla Capogruppo e sulla holding finanziaria
Nel 2025 il quadro macroeconomico è stato caratterizzato da una pronunciata instabilità, principalmente a causa delle misure di politica economica introdotte o annunciate da parte dell'amministrazione americana, in particolare in tema di dazi, le quali hanno generato significativa incertezza e volatilità sui mercati finanziari, a cui ha ulteriormente contribuito un quadro geopolitico a sua volta in progressivo deterioramento ed in particolare la recente evoluzione della situazione medio-orientale.
A fronte di un contesto di mercato molto volatile, anche per quanto riguarda i mercati valutari, il portafoglio di investimenti di CIR e della controllata CIR Investimenti, gestito secondo una strategia prudente, caratterizzata da un'allocazione prevalente nei comparti obbligazionari liquidi e a basso rischio, si è dimostrato complessivamente resiliente, grazie anche alle coperture del rischio di cambio poste in essere sul portafoglio di fondi hedge.
6.4 Impatti sulle stime e le valutazioni contabili
Per quanto riguarda gli impatti sulle stime e le valutazioni contabili, si precisa che le valutazioni nel bilancio consolidato del Gruppo CIR risultano pienamente supportate dai valori calcolati sulla base dei più recenti piani aziendali approvati dalle controllate, che tengono conto degli impatti derivanti nel breve termine dai conflitti in corso e nel lungo termine dal cambiamento climatico, e sulla base di tassi di attualizzazione coerenti con il mutato contesto macroeconomico e finanziario.
Per maggiori dettagli riguardo alle stime e valutazioni contabili si rimanda alle "Note di commento ai prospetti contabili consolidati".
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7. Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2025
Si segnala che, in data 29 gennaio 2026, la controllata CIR Investimenti S.p.A. ha perfezionato l'operazione di acquisizione della partecipazione pari al 40,23% del capitale di KOS S.p.A. detenuta da F2i Healthcare S.p.A., in esecuzione dell'accordo vincolante sottoscritto il 19 novembre 2025 dalla controllante CIR S.p.A.
Il perfezionamento dell'operazione è avvenuto a seguito dell'ottenimento delle autorizzazioni regolamentari previste, incluse quelle ai sensi delle normative Golden Power e antitrust italiane e dell'antitrust tedesco, nonché del verificarsi di tutte le condizioni sospensive.
Il corrispettivo per l'acquisto delle azioni è ammontato a € 220 milioni.
Restano applicabili i meccanismi di earn-out e la clausola di anti-embarassment, secondo i termini già comunicati da CIR S.p.A. in data 19 novembre 2025.
L'operazione è stata finanziata mediante l'impiego di parte della liquidità disponibile di CIR Investimenti S.p.A.
A seguito del perfezionamento dell'operazione, CIR S.p.A. e CIR Investimenti S.p.A. detengono il 100% del capitale di KOS S.p.A.
8. Prevedibile evoluzione della gestione
Per quanto concerne KOS, l'attività presenta ulteriori margini di miglioramento, sia in Italia che in Germania, in termini di tasso di saturazione e, per quanto attiene alla Germania, di adeguamenti tariffari.
Per quanto riguarda le RSA in Italia, il gruppo punta a consolidare il significativo miglioramento registrato nel corso degli ultimi anni e nel 2025 in particolare. Per le RSA in Germania, il gruppo opera con l'obiettivo di migliorare la saturazione dei posti letto e adeguare ulteriormente le tariffe pubbliche, al fine di compensare gli aumenti inflattivi dei costi e migliorare progressivamente la redditività. Per quanto attiene al settore 'Riabilitazione, Cure psichiatriche e Assistenza non residenziale', le aspettative per il 2026 dipendono dall'entrata in vigore del nuovo sistema tariffario.
Per quanto concerne il settore automotive, in cui opera Sogefi, la visibilità sull'andamento del mercato nei prossimi mesi è fortemente penalizzata dalle incertezze che caratterizzano il contesto geo-politico, economico ed il commercio internazionale.
L'ultima stima di S&P Global prevede che, dopo la crescita del 2025 (+3,7%), la produzione mondiale di automobili registri nel 2026 una leggera flessione (-0,4%), con un marcato calo nel primo trimestre (-4%) e una posteriore ripresa; per aree geografiche, si registrerebbero un'ulteriore diminuzione del 2% circa della produzione in Europa e NAFTA ma anche, dopo la significativa crescita del 2025, una flessione del 1,4% in Cina. È attesa invece una crescita del 7,8% in India e del 5,8% Sudamerica.
Per quanto concerne i prezzi delle materie prime e dell'energia, dopo gli andamenti favorevoli registrati nel 2024 e protrattisi nel corso del 2025 (ad eccezione dell'energia), sussiste un rischio di accresciuta volatilità in funzione degli impatti dei dazi americani sulla supply chain, nonché della recente evoluzione in Medio-Oriente.
Sogefi, considerato il peso dell'Europa e del Nord America nel proprio portafoglio di business e gli attuali tassi di cambio, per il 2026, prevede un calo dei propri ricavi low/mid-single digit ed un Adjusted EBIT margin sostanzialmente in linea rispetto a quello registrato nell'esercizio 2025,
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escludendo eventuali oneri non ricorrenti ed eventi/circostanze nuove che impattino negativamente il mercato automotive. In particolare, tali previsioni sono formulate in un contesto di particolare incertezza sull'evoluzione geo-politica e macroeconomica, non potendosi escludere un abbassamento dei volumi a partire dai prossimi mesi maggiore di quello già attualmente previsto.
Per quanto riguarda la gestione dell'attivo finanziario della holding, in considerazione delle persistenti incertezze legate al contesto geo-politico, macroeconomico e finanziario, ci si attende che nel corso del 2026 permangano condizioni di alta volatilità e pertanto, nonostante il profilo di gestione prudente adottato, non si può escludere che si producano riduzioni di valore degli strumenti finanziari detenuti. La diversificazione del portafoglio nonché la solidità patrimoniale della Società mitigano in ogni caso i potenziali rischi di mercato.
9. Gestione dei rischi
In un contesto caratterizzato da instabilità dei mercati e rapida evoluzione delle dinamiche di business e delle normative, un'attenta ed efficace identificazione e gestione dei rischi e delle opportunità è fondamentale per i) supportare un processo decisionale consapevole e coerente con gli obiettivi strategici e ii) garantire la sostenibilità aziendale e la creazione di valore nel medio-lungo termine.
A tal proposito, in coerenza con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance delle società quotate, promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, cui la Società ha aderito, e con le best practice nazionali e internazionali riconosciute sul mercato, CIR ha definito le "Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi", che delineano il modello di governance del sistema di gestione dei rischi (identificando i soggetti coinvolti e i loro ruoli e responsabilità), e definiscono il modello operativo, ivi incluse le attività di analisi e reportistica da svolgere con cadenza periodica e i relativi strumenti e metodologie a supporto.
Il Consiglio di Amministrazione di CIR ha in particolare identificato i seguenti soggetti/organi coinvolti nello SCIGR:
a. il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema;
b. l'Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, identificato nel Chief Executive Officer, responsabile dell'implementazione e del mantenimento di un efficace processo di gestione dei rischi.
c. il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (di seguito CCRS), istituito all'interno dell'organo di amministrazione, con il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del CdA relative al SCIGR, sulla base delle relazioni delle diverse funzioni e organismi di controllo, nonché del management e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario;
d. la funzione di Risk Management, che ha il compito di supportare l'Amministratore Incaricato nell'identificazione dei rischi, nella definizione dei possibili impatti e nell'elaborazione delle misure di mitigazione;
e. i "risk owners" e, più in generale, i componenti del management, nel loro ruolo di soggetti responsabili, ciascuno per quanto di propria competenza e nei termini previsti dall'organizzazione aziendale, dell'identificazione, gestione e monitoraggio dei rischi inerenti all'area di operatività aziendale dagli stessi presidiata.
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f. il Responsabile della funzione di Internal Audit, incaricato di verificare che il SCIGR sia funzionante, adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione;
g. il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, responsabile di svolgere i compiti previsti dalla normativa e dal sistema di controllo sull'informativa finanziaria;
h. l'Organismo di Vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n. 231/2001, articolato in relazione a dimensione, settore, complessità e profilo di rischio dell'impresa;
i. il Collegio Sindacale, che vigila, tra l'altro, sull'efficacia del SCIGR;
Per una più completa disanima del SCIGR della Società si rinvia alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari dell'esercizio 2025, messa a disposizione del mercato nei termini previsti dalla normativa applicabile.
Nel quadro de proprio SCIGR, CIR i) ha adottato e implementato un processo strutturato e formalizzato di "ERM – Enterprise Risk Management", volto all'identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio sistematico dei principali rischi che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di business del Gruppo e alla definizione di adeguati flussi informativi all'interno del Gruppo, e ii) ha istituito la funzione di Risk Manager ("RM"), con il compito di assicurare il corretto svolgimento del processo.
Il framework di ERM è stato oggetto di un'attività di continuo aggiornamento finalizzata ad una maggiore "customizzazione" e all'evoluzione e al miglioramento dello stesso, pur mantenendo un approccio di continuità con le attività svolte in passato. In particolare, il Consiglio di Amministrazione, in data 9 marzo 2026, ha aggiornato la valutazione dei rischi, delle relative misure di mitigazione e delle strategie di risposta al rischio residuo.
Il processo di ERM è presidiato su più livelli: i) il presidio istituito a livello del capogruppo CIR S.p.A., che ha i compiti di assicurare il funzionamento del processo con focus sul capogruppo e sulla controllata holding finanziaria CIR Investimenti S.p.A., e di recepire le risultanze delle analisi svolte nell'ambito degli analoghi processi istituiti a livello delle controllate Sogefi S.p.A. e KOS S.p.A.; ii) i presidi istituiti a livello delle due sub-holding, Sogefi S.p.A. e KOS S.p.A..
Il framework di ERM si ripropone di analizzare e valutare, con cadenza almeno annuale, un ampio portafoglio di rischi, variegato per natura e tipologia, includendo anche tutti i rischi connessi alle tematiche di sostenibilità. I rischi potenzialmente applicabili al business model del Gruppo sono rappresentati nel c.d. Risk Model, e raggruppati in quattro categorie di rischi principali:
- Rischi Strategici, relativi al contesto esterno e di business o alle decisioni strategiche, che possono influenzare significativamente le performance del Gruppo e/o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti.
- Rischi Finanziari, legati in generale all'andamento dei mercati finanziari, ed in particolare dei tassi di cambio, dei tassi di interesse, e dei corsi azionari, nonché relativi al rischio di credito/controparte ed alla disponibilità di risorse liquide, che possono incidere sui risultati e sulla sostenibilità dei piani del Gruppo.
- Rischi Legali e di Compliance, relativi a non conformità a leggi e regolamenti vigenti, e/o a Codici, Politiche e Procedure interne, che possono portare a controversie legali, perdite finanziarie e potenziali effetti negativi sulla reputazione del Gruppo.
- Rischi Operativi, che possono influenzare l'efficacia/efficienza dei processi di business, compromettendo la creazione di valore.
All'interno delle suddette categorie, vengono identificati i principali rischi cui la società e le sue controllate sono potenzialmente esposte, che sono di seguito rappresentati.
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Per misurare la rilevanza dei rischi identificati, e conseguentemente gestirli efficacemente, si effettua una valutazione del rischio inerente basata su due parametri: la probabilità di accadimento dell'evento di rischio (probabilità) e l'impatto potenziale (finanziario/ reputazionale/ operativo /di altro tipo) in caso di accadimento. La valutazione tiene poi conto delle misure adottate per mitigare ogni rischio e perviene quindi all'individuazione del rischio residuo. I rischi prioritari sono gestiti, ai fini della loro mitigazione, tramite la definizione di piani di azione ad hoc e la loro evoluzione è periodicamente monitorata.
I risultati del processo di ERM sono utilizzati anche dalla funzione Internal Audit per la predisposizione del proprio Piano di Audit annuale, che pertanto assume una connotazione risk-based in linea con le best practice, in tal modo indirizzando le attività e le risorse verso quelle aree ritenute più critiche e/o rischiose. Per maggiori dettagli sulle caratteristiche e sul funzionamento del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi si rimanda alla Relazione Annuale sulla Corporate Governance disponibile sul sito aziendale.
Alla luce delle valutazioni effettuate nel corso del 2025, sono stati individuati i rischi più significativi in relazione alle attività proprie della società, in quanto holding di partecipazioni e di investimenti finanziari, e sono state inoltre recepite le valutazioni di rischio effettuate dalle controllate operative in relazione alle rispettive attività nei settori socio-sanitario (KOS) e automotive (Sogefi).
L'aggiornamento del framework ERM effettuato nel 2025 è stato svolto in stretto coordinamento con le analisi di doppia rilevanza propedeutiche alla Rendicontazione consolidata di Sostenibilità dell'esercizio 2024, ed in particolare, con l'analisi di materialità finanziaria dei rischi in ambito ambientale, sociale e governance (ESG). I cataloghi rischi di CIR e delle società controllate sono stati integrati con quelli emersi come rilevanti dalle analisi di materialità finanziaria. I gruppi Sogefi e KOS nel corso del 2024 hanno inoltre aggiornato l'analisi dei rischi fisici legati al cambiamento climatico su siti e sulle strutture in cui operano, come meglio illustrato nei paragrafi seguenti e nella Rendicontazione di Sostenibilità.
9.1 Rischi inerenti alla Capogruppo e alla holding finanziaria
Rischi strategici
Il principale rischio strategico per la società è la possibile diminuzione del valore delle partecipazioni di controllo (KOS e Sogefi) a causa di fattori esogeni avversi quali: l'andamento sfavorevole dei rispettivi settori (socio-sanitario e automotive), in termini di domanda di mercato e/o aumento della competizione; riduzione dei livelli di finanziamento pubblico (per KOS); regolamentazione; incrementi dei prezzi delle materie prime ed energia; rapporti con clienti e fornitori; evoluzioni tecnologiche, anche legate al cambiamento climatico.
La capogruppo CIR S.p.A., al fine di poter mitigare l'impatto di tali rischi, ha definito le procedure volte ad assicurare un efficace monitoraggio gestionale delle società controllate, al fine di poter identificare tempestivamente l'insorgenza di eventuali fattori di rischio, sollecitare l'assunzione delle opportune contromisure e verificarne l'implementazione.
Rischi finanziari
La Società ha identificato come rilevanti:
i) Il rischio di perdita di valore del portafoglio di investimenti finanziari detenuti da CIR S.p.A. e dalla holding finanziaria CIR Investimenti S.p.A. a causa di fattori esogeni
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legati all'andamento negativo dei mercati finanziari (rischi di mercato, di credito/controparte e di evoluzione sfavorevole dei tassi di interesse e di cambio).
ii) Il rischio di mancanza di liquidità a breve termine degli investimenti per fare fronte agli impegni finanziari assunti o ad investimenti e/o altri impieghi. Tale rischio potrebbe originare dall'impossibilità di monetizzare, in caso di fabbisogno, gli attivi finanziari detenuti, a causa di un possibile deterioramento delle condizioni di liquidità dei mercati finanziari, ovvero delle condizioni di riscatto previste dai contratti di investimento in fondi.
Il principale fattore di mitigazione è costituito dall'adozione, con frequenza annuale, da parte del Consiglio di Amministrazione della Società, su proposta del Chief Financial Officer, di una politica di investimento prudente, basata su criteri di contenimento del Value at Risk (VaR), alta diversificazione del portafoglio e liquidabilità degli asset finanziari detenuti.
Per maggiori dettagli in merito all'esposizione della Società e del Gruppo a tali rischi, si rimanda a quanto riportato al paragrafo "23. Gestione rischi finanziari: informazioni integrative" nelle note esplicative al bilancio consolidato.
Rischi legali e di compliance
I principali rischi in quest'area sono rappresentati dalla gestione della fiscalità, dei processi amministrativo-contabili, dalla compliance con le normative (ad es. in materia di Salute, Sicurezza sul Lavoro, Privacy, ESG), dalla gestione delle informazioni privilegiate.
A mitigazione di questi rischi, la Società ha adottato specifiche procedure in ciascuna area, con l'identificazione di responsabilità, controlli e processi, la cui effettiva applicazione viene periodicamente verificata dalla funzione di Internal Audit.
Rischi operativi
I principali rischi operativi identificati dal capogruppo riguardano i possibili danni ai propri beni materiali e/o indennizzi verso terzi derivanti dall'attività aziendale (mitigati attraverso la stipula di opportune coperture assicurative), la dipendenza da figure chiave (mitigata dall'adozione di un Piano di Successione) e la sicurezza informatica.
9.2 Rischi inerenti al gruppo KOS
Rischi strategici
In termini strategici, KOS ha identificato come rilevanti:
i) I rischi derivanti dalla dipendenza dal settore pubblico; il 59% dei ricavi del Gruppo KOS nel 2025 hanno quale controparte enti pubblici, quali Comuni e Regioni in Italia e fondi di previdenza statale in Germania. Un'eventuale diminuzione della capacità di spesa dello Stato e degli altri Enti, e l'eventuale incapacità per le società del Gruppo KOS di trovare valide alternative ai rapporti oggi in essere con tali enti pubblici, potrebbe pregiudicarne l'attività nonché la situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Per ridurre la dipendenza dal settore pubblico, il Gruppo KOS ha sviluppato e continua ad ampliare l'offerta di servizi in regime privatistico.
ii) I rischi derivanti dalle condizioni generali dell'economia; l'eventuale restrizione del gettito fiscale conseguente ad una recessione e/o la necessità di reindirizzare la spesa pubblica verso altri capitoli di spesa, potrebbero ridurre le risorse destinate alle regioni
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ed in generale alla spesa sanitaria, pregiudicando l'attività del Gruppo KOS nonché la sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi operativi
In ambito operativo KOS ha identificato come rilevanti:
i) i rischi di interruzione dei sistemi informativi e/o perdita dei dati sensibili dei pazienti causati da attacchi informatici, a fronte dei quali sono state poste in essere misure tecniche di mitigazione e viene erogata formazione specifica al personale;
ii) i rischi legati alla dipendenza da figure chiave ed in generale alla retention del personale sanitario ed al reperimento delle competenze professionali necessarie allo svolgimento dell'attività, a fronte dei quali KOS ha avviato specifiche iniziative volte a monitorare ed aumentare la propria attrattività nei confronti del personale;
iii) il rischio relativo alla salute e sicurezza della forza lavoro, gestito tramite il coordinamento centrale dei responsabili del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), il monitoraggio degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, gli specifici Audit interni su Salute e Sicurezza;
iv) i rischi derivanti dalla gestione dei rapporti di lavoro (contrattazione privata e collettiva con i sindacati e le organizzazioni datoriali);
v) i rischi connessi alla gestione della salute e sicurezza dei pazienti, mitigati da opportune procedure e formazione del personale;
vi) i rischi connessi all'operatività degli impianti e delle strutture sanitarie derivanti da possibili guasti delle apparecchiature, mancato adeguamento alla normativa applicabile, revoca dei permessi e delle licenze, mancanza di forza lavoro o interruzioni di lavoro, gestiti tramite il monitoraggio dell'obsolescenza del parco tecnologico, la pianificazione del personale e le procedure operative; vii) il rischio dell'insorgere di nuove epidemie o pandemie che vadano ad impattare sull'operatività dell'azienda, sulla salute e sicurezza dei pazienti e dipendenti e sulla reputazione aziendale, a fronte del quale sono state poste in essere procedure di gestione delle crisi e programmi di formazione del personale.
Per quanto riguarda i rischi connessi al cambiamento climatico, a seguito dell'analisi di rilevanza effettuata da KOS, sono risultati rilevanti:
i) I rischi fisici; riguardo a fenomeni cosiddetti acuti (ad esempio tempeste, inondazioni, incendi, ondate di calore...), nel 2024 KOS, supportata da una primaria società di consulenza, ha aggiornato l'analisi dei rischi fisici legati al cambiamento climatico per le proprie strutture sanitarie (Climate Risk Assessment), considerando un orizzonte temporale di breve termine (2030) e di lungo termine (2050), in linea con i requisiti normativi del Regolamento Tassonomia. L'analisi dei risultati di tale studio è ritenuta tuttora valida anche per l'esercizio 2025, non essendo intervenuti elementi di novità tali da modificare in modo significativo le conclusioni.
ii) I rischi climatici di transizione; essi riguardano, nel caso di KOS, l'adattamento alle normative e alle politiche emergenti in materia di sostenibilità ambientale. La transizione energetica e la crescente regolamentazione in materia ambientale possono comportare il rischio di non conformità normativa e l'aumento dei costi legati ai consumi energetici dovuti all'oscillazione dei prezzi dell'energia.
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Rischi legali e di compliance
In materia legale e di compliance le società del Gruppo KOS sono soggette a:
i) Rischi connessi al quadro normativo e regolamentare di riferimento, essendo soggette alle normative nazionali in materia: (i) di accesso allo svolgimento delle attività in cui il Gruppo opera; (ii) ambientale (stoccaggio di rifiuti speciali, utilizzo e gestione di sostanze pericolose; (iii) edilizia; (iv) di prevenzione incendi; (v) di sicurezza sui luoghi di lavoro. Non può escludersi che le disposizioni normative, che verranno, di volta in volta, emanate dall'Unione Europea, dalla Repubblica Italiana, dalla Repubblica Tedesca e dalle regioni nelle quali le società del Gruppo operano, possano avere un impatto significativo sulla sostenibilità economica delle prestazioni. Inoltre, il mancato rispetto delle normative potrebbe portare all'irrogazione di sanzioni o, nei casi più gravi all'interruzione dell'attività delle strutture coinvolte, e potrebbe inoltre incidere sulla percezione di qualità e sicurezza del gruppo KOS. Tali rischi sono mitigati tramite la diversificazione delle controparti pubbliche a livello internazionale e regionale, nonché delle attività svolte, la presenza sul territorio e nelle associazioni di categoria, lo svolgimento di audit interni, l'attribuzione delle responsabilità di compliance con gli specifici adempimenti normativi a Funzioni e Direzioni del gruppo, il monitoraggio degli esiti delle ispezioni esterne e il Sistema di whistleblowing.
ii) Rischi legati al comportamento inadeguato da parte del personale, non in linea con le policy e le procedure aziendali, come ad es. comportamenti non etici, violenti o discriminatori, nonché negligenza, mancanza di professionalità o violazioni delle norme di sicurezza, che possono compromettere la qualità dell'assistenza fornita, mettendo a rischio la salute e il benessere degli ospiti e dei pazienti, nonché la reputazione del gruppo KOS. Le principali misure di mitigazione includono, oltre all'adozione del Codice Etico e del Canale di Whistleblowing, l'istituzione di Comitati interni per la prevenzione Maltrattamenti e Aggressioni, l'introduzione del Modello di gestione del rischio clinico e di specifici percorsi di formazione specifica per la gestione anche disciplinare dei comportamenti discriminanti e/o maltrattanti.
iii) Rischi legati al contenzioso, con la possibilità di incorrere in contenziosi e procedimenti giudiziari in ambito giuslavoristico, amministrativo, tributario, civile (ad es. per possibili casi di errori clinici, cadute di pazienti, infortuni, ecc.), da cui potrebbero scaturire sanzioni o obblighi risarcitori per danni. Le principali misure di mitigazione riguardano: la formalizzazione di procedure, l'istituzione di un modello di gestione del rischio clinico, e l'introduzione di specifici percorsi di formazione; la stipula di opportune coperture assicurative, la rivalsa sugli eventuali professionisti coinvolti, nonché la scelta di limitare lo sviluppo di specialità ad alto profilo di rischio di contenziosi.
Rischi finanziari
I principali rischi di carattere finanziario identificati da KOS riguardano
i) I rischi legati alla volatilità dei prezzi, in particolare delle commodities energetiche e dei prezzi degli approvvigionamenti, con possibili impatti rilevanti sulla redditività della società, a fronte del quale la società adotta politiche di approvvigionamento diversificato e strategie di copertura;
ii) Il rischio di credito, dato dalla concentrazione su alcune controparti pubbliche, peraltro mitigato dall'elevato merito di credito delle stesse, dalla diversificazione su un numero
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elevato di altre controparti e dall'esposizione anche verso la clientela privata ad alta frammentazione;
iii) Il rischio di tasso di interesse, che influenza il costo dei finanziamenti, ritenuto comunque non particolarmente rilevante e ben monitorato e gestito tramite opportune politiche di copertura;
iv) Il rischio di liquidità, legato all'indebitamento delle società del gruppo KOS e a possibili difficoltà nel reperimento dei fondi necessari a onorare gli impegni derivanti dalle scadenze dei finanziamenti o di altri pagamenti, gestito tramite la verifica costante dei fabbisogni finanziari previsionali, il mantenimento di adeguate linee di credito con margini di sicurezza rispetto agli impegni previsti e con opportuna diversificazione degli strumenti e delle fonti di reperimento, nonché l'ottimizzazione dell'utilizzo di liquidità, tramite il cash pooling;
v) Il rischio di cambio, ritenuto non particolarmente rilevante in ragione della limitata operatività al di fuori dell'area euro e comunque ben monitorato e gestito tramite opportune politiche di copertura.
9.3 Rischi inerenti al gruppo Sogefi
Rischi strategici
In termini strategici, Sogefi ha identificato come rilevanti:
i) I rischi derivanti dal contesto esterno geopolitico, tecnologico e settoriale e dalla politica sui dazi doganali a livello globale, in relazione alla quale non si può escludere un calo del mercato più accentuato di quello attualmente previsto per il 2026 e una conseguente contrazione dei volumi di vendita di Sogefi. Sogefi presidia il rischio attraverso i) un monitoraggio costante del backlog per area geografica/mercato/linea di prodotti; ii) uno stretto rapporto con i Clienti per individuare e anticipare eventuali impatti.
ii) I rischi derivanti dal contesto competitivo; il settore automotive a livello globale è caratterizzato da una dinamica concorrenziale particolarmente incentrata sui prezzi di vendita, e i principali costruttori OEM trasferiscono una forte pressione sui prezzi su tutta la catena del valore, comportando pertanto un potenziale rischio per i margini dei prodotti venduti da Sogefi. In tale contesto, la società presta la massima attenzione alla preservazione della propria redditività attraverso i) adeguate strategie di sourcing e una ii) accurata gestione delle relazioni e degli accordi con i propri clienti.
iii) I rischi di transizione legati alle normative poste in essere per dare impulso alla decarbonizzazione ed alla riduzione delle emissioni, specialmente in Europa, con impatti sui processi industriali e sull'intera catena del valore. Sogefi monitora attentamente l'evoluzione normativa nelle aree geografiche in cui opera; il rischio di non essere in grado di rispettare i vincoli normativi in termini di decarbonizzazione è considerato improbabile.
iv) I rischi relativi all'innovazione tecnologica dell'azienda, nell'attuale contesto di transizione tecnologica verso la mobilità elettrica; infatti, Sogefi potrebbe i) perdere quote di mercato a causa del mancato sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative richieste dal mercato o a seguito dell'introduzione di nuovi prodotti distintivi da parte dei competitor, e/o ii) incorrere in extra-costi per lo sviluppo dei nuovi prodotti. Al fine di ridurre i rischi legati ad un inefficace adeguamento del business model ai cambiamenti di
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mercato, normativi e tecnologici, Sogefi prevede investimenti in Ricerca e Sviluppo e pone in essere azioni di monitoraggio e di benchmark di mercato, confrontandosi costantemente con i propri clienti e fornitori. In particolare, l'attività soggetta a maggiore impatto sulla domanda dei propri prodotti nel contesto della transizione, è l'Air & Cooling, il cui portafoglio prodotti annovera soprattutto componenti destinate alle motorizzazioni ICE ed ibride; tale divisione è impegnata in un programma di investimenti in Ricerca e Sviluppo e acquisizione di capacità produttiva per ampliare la propria offerta, includendo componenti per il raffreddamento delle batterie, sulle quali ha già acquisito un portafoglio di contratti con primari produttori di auto e di batterie.
Rischi operativi
In ambito operativo Sogefi ha identificato come rilevanti:
i) I rischi connessi all'attrazione, ritenzione e sviluppo professionale dei talenti, opportunamente monitorati e presidiati tramite un processo di identificazione e valorizzazione dei talenti, con conseguente sviluppo di appositi piani di retention, la raccolta ed analisi dei feedback sulla soddisfazione dei dipendenti e l'organizzazione di attività di formazione atte a sviluppare e potenziare competenze manageriali e tecniche;
ii) Il rischio di incremento del costo del lavoro, con impatto sulla competitività dell'azienda e possibilmente sul turnover, mitigato tramite un dialogo sociale costruttivo per la ricerca di accordi sostenibili, un'attenta gestione della politica retributiva del personale e valorizzazione dei talenti e l'implementazione di misure di retribuzione variabile, legate al conseguimento di obiettivi specifici;
iii) Il rischio relativo alla salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento al rischio incendi negli impianti della business unit Sospensioni, presidiato e gestito rafforzando i protocolli e le procedure interne, le attività di esercitazione ed i controlli delle aree potenzialmente a rischio;
iv) I rischi sull'affidabilità dei prodotti (in termini di qualità e sicurezza), che potrebbero dare luogo a campagne di richiamo dei veicoli equipaggiati con prodotti Sogefi, tema anch'esso ben presidiato tramite la stipula di specifici programmi assicurativi, l'applicazione dei principali standard tecnici di riferimento nazionali e internazionali, l'identificazione e monitoraggio di specifici KPIs relativi alla performance in termini di qualità e customer satisfaction e l'ottenimento di certificazioni tecniche per i propri processi produttivi;
v) Il rischio di interruzione della supply chain, attentamente presidiato tramite opportune politiche di approvvigionamento, evitando l'eccessiva concentrazione del portafoglio fornitori, monitorando attentamente la solidità operativa e finanziaria degli stessi e diversificando geograficamente le forniture;
vi) Il rischio di modifica o cancellazione dei progetti da parte dei clienti, mitigato tramite l'attenta valutazione della solidità della controparte e dei progetti della stessa, lo sviluppo con i nuovi clienti ad alto potenziale di relazioni di partnership, accresciute tutele contrattuali e attento monitoraggio in ambito progettuale;
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vii) I rischi informatici (sicurezza informatica, guasti o interruzioni di servizio), ben presidiati attraverso attività periodiche di IT risk assessment, volte a indirizzare appropriate azioni di prevenzione e protezione, attività di training e campagne di sensibilizzazione sulla Cyber Security, audit periodici da parte di società esterne sulla sicurezza informatica ed infine la formulazione di specifici Disaster Continuity e Recovery Plan;
viii) I rischi relativi all'allineamento tra pianificazione e capacità produttiva (in particolare per i prodotti legati all'e-mobility, in considerazione dell'elevata variabilità della domanda), mitigati attraverso review periodiche della pianificazione degli investimenti e della capacità produttiva, monitoraggio costante dei volumi e della capacità produttiva a livello di singolo stabilimento;
ix) I rischi legati al verificarsi di potenziali eventi di crisi, in relazione ai quali Sogefi ha posto in essere un sistema di gestione volto a indirizzare con prontezza i potenziali eventi di crisi e salvaguardare la continuità operativa, che include la predisposizione di indicazioni operative per la gestione di potenziali eventi (e.g. incidenti negli stabilimenti produttivi, disastri naturali, pandemie), flussi informativi con gli stabilimenti produttivi ed un risk assessment e reporting periodico sugli specifici rischi di crisi;
x) I rischi fisici connessi all'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico ed i relativi impatti sulla catena del valore (ad es. operations, fornitori, clienti e mercati), che rappresentano una delle principali sfide che le aziende si troveranno ad affrontare. Sogefi periodicamente aggiorna il Physical climate Risk Assessment per valutare l'impatto del cambiamento climatico sui propri siti produttivi locali, considerando un orizzonte temporale di breve termine (2030) e di lungo termine (2050), in linea con i requisiti normativi della Tassonomia. Dall'analisi dei risultati del Physical climate Risk Assessment e considerando che nessuno stabilimento del gruppo ha registrato impatti significativi derivanti da eventi climatici, non si è evidenziata l'esigenza di interventi strutturali da parte della Società e pertanto il rischio è ritenuto probabile ma moderatamente rilevante.
Rischi finanziari
I principali rischi finanziari identificati da Sogefi riguardano:
i) l'oscillazione dei prezzi delle commodity (materie prime ed energia), i cui costi rappresentano una parte significativa del costo di produzione, e che possono essere oggetto di fluttuazioni, anche significative, che dipendono da un'ampia varietà di fattori, in larga misura non controllabili da Sogefi e difficilmente prevedibili, quali, ad esempio, modifiche nei livelli di domanda, introduzione di nuove leggi o regolamenti, evoluzioni dei tassi di cambio; rischio che la società gestisce attraverso un attento monitoraggio dei costi di produzione ed un dialogo costante con fornitori e clienti per salvaguardare i propri margini;
ii) il rischio di cambio, di natura sia traslativa (derivante dal fatto che Sogefi, pur predisponendo i propri bilanci in Euro detiene partecipazioni di controllo in società con
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valute funzionali diverse dall'Euro), che transattiva (derivante dalla circostanza che il Gruppo Sogefi effettua frequenti operazioni di acquisto e vendita dirette/indirette in valute diverse da quella funzionale), ben monitorato e gestito tramite opportune politiche di copertura.
Rischi legali e di compliance
Il principale rischio in quest'area identificato da Sogefi riguarda la violazione dei principi etici. Il Codice Etico di Sogefi definisce valori ai quali il Gruppo Sogefi si ispira per raggiungere i propri obiettivi e stabilisce regole di condotta vincolanti per gli amministratori, i dipendenti e altri soggetti che hanno rapporti continuativi con le società del gruppo.
La Società ha inoltre adottato un "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231", in linea con le prescrizioni del Decreto stesso, finalizzato ad assicurare correttezza e trasparenza nella conduzione delle attività aziendali. Infine, la società ha formulato un set di policy e procedure, volte ad una gestione sana e consapevole, sottoposte a continuo aggiornamento, e promuove programmi di training dedicati.
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10 Rendicontazione consolidata di Sostenibilità ai sensi del D.lgs. 125/2024
Indice
1. INFORMAZIONI GENERALI
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- 1.1 Criteri per la redazione 48
- 1.2 Governance e Sostenibilità 50
- 1.3 Strategia 60
- 1.4 Identificazione degli IRO (IRO-1), interazione con la strategia e il modello aziendale (SBM-3) e obblighi di informativa (IRO-2) 72
2. INFORMAZIONI AMBIENTALI
78
- 2.1 Politiche in relazione alle questioni ambientali 78
- 2.2 Cambiamenti climatici (ESRS E1) 78
- 2.2.1 Cambiamenti climatici - Strategia 78
- 2.2.2 Cambiamenti climatici – Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità 81
- 2.2.3 Cambiamenti climatici – Obbiettivi (E1-4) 82
- 2.2.4 Cambiamenti climatici – Metriche 84
- 2.2.5 Tematiche ambientali aggiuntive specifiche per Sogefi 92
- 2.3 Uso delle risorse ed economia circolare (ESRS E5) 94
- 2.3.1 Uso delle risorse ed economia circolare - Strategia 94
- 2.3.2 Uso delle risorse ed economia circolare – Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità 94
- 2.3.3 Uso delle risorse ed economia circolare – Obbiettivi (E5-3) 95
- 2.3.4 Uso delle risorse ed economia circolare – Metriche 95
- 2.4 Informativa sulle tematiche ambientali non rilevanti (ESRS E2, E3, E4) 98
- 2.4.1 Inquinamento (ESRS E2) 98
- 2.4.2 Acqua e Risorse Marine (ESRS E3) 98
- 2.4.3 Biodiversità ed Ecosistemi (ESRS E4) 98
- 2.5 Informativa ai sensi dell'Art. 8 del Reg. 2020/852 (Tassonomia) 99
3. INFORMAZIONI SOCIALI
108
- 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali 108
- 3.2 Forza lavoro propria (ESRS S1) 109
- 3.2.1 Forza lavoro propria - Strategia 109
- 3.2.2 Forza lavoro propria - Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità 111
- 3.2.3 Forza lavoro propria – Obbiettivi 113
- 3.2.4 Forza lavoro propria – Metriche 116
- 3.3 Lavoratori nella catena del valore (ESRS S2) 127
- 3.3.1 Lavoratori nella catena del valore - Strategia 127
- 3.3.2 Lavoratori nella catena del valore - Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità 127
- 3.3.3 Lavoratori nella catena del valore – Obbiettivi (S2-5) 128
- 3.4 Consumatori e utilizzatori finali (ESRS S4) 128
- 3.4.1 Consumatori e utilizzatori finali - Strategia 128
- 3.4.2 Consumatori e utilizzatori finali - Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità 130
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3.4.3 Consumatori e utilizzatori finali – Obbiettivi 131
3.5 Tematiche aggiuntive in ambito sociale specifiche di Sogefi e KOS 133
3.5.1 Contributo al territorio e alla comunità locale (KOS) 133
3.5.2 Sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative in ambito sanitario ed assistenziale (KOS) 134
3.5.3 Soddisfazione del cliente e tematiche di qualità (Sogefi) 135
3.5.4 Rischi derivanti da controversie (KOS) 136
4. INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE 137
4.1 Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta aziendale 137
4.2 Condotta aziendale (ESRS G1) 142
4.2.1 Condotta aziendale - Strategia 142
4.2.2 Condotta aziendale - Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità 143
4.2.3 Condotta aziendale - Obiettivi 143
ALLEGATO 1 – IRO-2 – OBBLIGHI DI INFORMATIVA DEGLI ESRS OGGETTO DELLA RENDICONTAZIONE SULLA SOSTENIBILITÀ DELL’IMPRESA 146
ALLEGATO 2 – MODIFICHE RISPETTO AGLI IRO RISPETTO AL 2024 163
ALLEGATO 3 – METODOLOGIA DI CALCOLO DELLE EMISSIONI DI SCOPE 3 165
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1. Informazioni generali
1.1 Criteri per la redazione
1.1.1 Criteri generali per la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità (BP-1)
Il presente documento rappresenta la “Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità” (di seguito anche “Rendicontazione di Sostenibilità” o “Rendicontazione”) di CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A., (di seguito “CIR”). La Rendicontazione riguarda CIR e tutte le Società ad essa facenti capo (di seguito il “Gruppo CIR” o il “Gruppo”).
Principi di rendicontazione. La Rendicontazione di Sostenibilità è redatta in ottemperanza alla direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022 (nel seguito la “CSRD”), recepita nell’ordinamento italiano mediante il D.lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (nel seguito il “Decreto”), successivamente modificato con il Decreto Legge 30 giugno 2025 n. 95 (‘Decreto Omnibus’), convertito in legge (Legge 8 agosto 2025, n. 118) per recepire la Direttiva (UE) 2025/794 (‘Prima Direttiva Omnibus’ o ‘Direttiva Stop the Clock’), senza comportare impatti sulla Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo CIR.
La Rendicontazione di Sostenibilità è predisposta secondo i principi di redazione stabiliti dalla Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards – ESRS). Il 10 novembre 2025 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento Delegato (UE) 2025/1416 (“Quick Fix”), che modifica l’allegato I del Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 sui principi ESRS. Tale atto delegato modifica l’Appendice C “Elenco degli obblighi di informativa introdotti gradualmente” dell’ESRS 1, e proroga di ulteriori due anni (2025 e 2026) la possibilità di omettere alcune informazioni specifiche: in relazione a tale Regolamento il Gruppo si è avvalso delle disposizioni di applicazione graduale (phase-in) in conformità con l’Allegato C dell’ESRS 1 per i Disclosure Requirement S1-7, S1-11, S1-12, S1-13, S1-14 (limitatamente alle malattie professionali e alle informazioni relative ai non dipendenti), S1-15 e per gli effetti finanziari attesi (ESRS E1-9, E5-6).
Sono inoltre incluse nel documento le informazioni previste ai sensi dell’Articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento Tassonomia UE)”. L’8 gennaio 2026 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento Delegato (UE) 2026/73, che prevede alcune semplificazioni. Tuttavia, in considerazione del fatto che le imprese avevano la possibilità di continuare applicando le regole già applicate per l’esercizio 2024, il Gruppo CIR ha valutato di proseguire in continuità; pertanto, non si ravvisano impatti significativi con riferimento al nuovo quadro regolatorio sulla Tassonomia EU.
La Rendicontazione di Sostenibilità è contenuta nella relazione sulla gestione di cui all’art. 2428 del Codice Civile, costituendo una specifica sezione come tale contrassegnata, approvata dal competente organo di amministrazione. Inoltre, la Rendicontazione di Sostenibilità, sulla base delle disposizioni del decreto, deve essere redatta nel formato elettronico di comunicazione specificato all’articolo 3 del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione, ivi inclusa la marcatura delle informazioni di sostenibilità e di quelle previste dall’art. 8 del Regolamento Tassonomia. Le regole di marcatura della Rendicontazione di Sostenibilità saranno introdotte nel contesto normativo europeo attraverso l’emendamento al Regolamento ESEF. In attesa di tali modifiche normative, la Rendicontazione di Sostenibilità non dovrà essere redatta in conformità a tali obblighi di marcatura e pertanto la responsabilità degli amministratori non si estende a tale aspetto.
La Rendicontazione di Sostenibilità 2025 è sottoposta ad esame limitato da parte della società di revisione KPMG S.p.A., incaricata anche della revisione legale del bilancio, che esprime le proprie conclusioni circa la conformità alle norme del D.lgs. n. 125/2024 e l’osservanza degli obblighi di informativa previsti dall’articolo 8 del Regolamento Tassonomia UE.
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Perimetro di rendicontazione societario - La Rendicontazione di Sostenibilità è annuale e copre il periodo temporale che va dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025. Essa adotta il medesimo perimetro del Bilancio consolidato di Gruppo limitatamente alle società consolidate integralmente. L'elenco di tali società è riportato nella sezione “Elenco delle partecipazioni al 31 dicembre 2025” del presente fascicolo di bilancio.
In particolare, all'interno del perimetro del Gruppo, si distinguono i seguenti aggregati (o “Aziende”):
- CIR, intesa come aggregato di CIR S.p.A. (di seguito anche la “Società”) e delle controllate CIR Investimenti S.p.A. e CIR International S.A., incorporata in CIR Investimenti S.p.A. con effetto dal 31 dicembre 2024 (le “Controllate Finanziarie”);
- Sogefi, ovvero il gruppo costituito da Sogefi S.p.A. e le società ad essa facenti capo, tenuta a redigere la Rendicontazione di Sostenibilità in quanto entità di grandi dimensioni con più di 500 dipendenti e con strumenti finanziari quotati su mercati regolamentati dall'Unione Europea;
- KOS, ovvero il gruppo costituito da KOS S.p.A. e le società ad essa facenti capo, che formula un proprio Bilancio di Sostenibilità su base volontaria in conformità agli ESRS (nel prosieguo Sogefi e KOS saranno congiuntamente indicate come le “Controllate Operative”).
Si precisa che non vi sono siti, attività o società non incluse nel perimetro del Gruppo soggetti al controllo operativo del Gruppo. Inoltre, nel 2025 non sono intervenute variazioni significative di perimetro.
Perimetro di attività oggetto di rendicontazione - La presente Rendicontazione di Sostenibilità fornisce, ove possibile, informazioni riguardanti la catena del valore del Gruppo, oltre alle informazioni sulle operazioni proprie; ciò significa che si includono informazioni circa gli impatti, i rischi e le opportunità lungo la catena del valore, a monte e a valle, circa le politiche e azioni adottate per la gestione di tali impatti, nonché metriche che coprono anche gli attori della catena del valore.
Altre informazioni - Nella preparazione della presente Rendicontazione di Sostenibilità 2025 il Gruppo CIR non si è avvalso dell'opzione di omettere informazioni specifiche relative alla proprietà intellettuale, al know-how o alle attività di ricerca e sviluppo. Inoltre, non è stato esercitato il diritto di omissione previsto dalla Direttiva 2013/34/UE, articoli 29 bis paragrafo 3, per quanto riguarda la divulgazione di sviluppi imminenti o di questioni in fase di negoziazione.
1.1.2 Informativa in relazione a circostanze specifiche (BP-2)
Orizzonti temporali - Si riportano di seguito gli orizzonti temporali considerati, definiti in funzione dei processi di pianificazione delle aziende del Gruppo.
Per KOS la definizione è allineata a quella prevista dallo Standard ESRS 1 ed è la seguente:
- breve periodo – anno successivo all'anno di riferimento della presente Rendicontazione (2026);
- medio periodo – dal secondo al sesto anno successivi all'anno di riferimento della presente Rendicontazione (dal 2027 al 2031);
- lungo periodo – dal settimo anno successivo all'anno di riferimento della presente rendicontazione (dal 2032).
Per CIR e Sogefi, la definizione degli orizzonti temporali si basa sui processi di pianificazione in vigore ed è la seguente:
- breve periodo: anno successivo all'anno di riferimento della presente Rendicontazione (2026);
- medio periodo: dal secondo al quarto anno successivi all'anno di riferimento della presente Rendicontazione (dal 2027 al 2029);
- lungo periodo: dal quinto anno successivo all'anno di riferimento della presente Rendicontazione e fino al 2050, in linea con gli obiettivi e la strategia di lungo termine del Green Deal europeo.
Utilizzo di stime - Con riferimento ai dati sulla catena del valore a monte e a valle (in particolare le emissioni di Scope 3 per le categorie ritenute rilevanti) si è fatto ricorso a stime, quali dati medi di settore o altre proxy.
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Sono state applicate metodologie allineate al GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard e al Corporate Value Chain (Scope 3) Standard, che permettono di raggiungere un adeguato livello di accuratezza. In particolare, le metodologie applicate sono le seguenti: metodo dei dati medi, metodo basato sulla spesa, metodo basato sulla distanza, metodo basato sulla tipologia di rifiuti.
La rendicontazione di sostenibilità include numerose informazioni prospettiche in conformità a quanto previsto dagli ESRS. Tali informazioni sono state elaborate sulla base di stime e assunzioni, e sono per loro natura soggette ad elevata aleatorietà, connessa alla realizzazione di eventi futuri di cui non è nota la misura e la tempistica di manifestazione. Per tale ragione gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.
Quando le metriche quantitative e gli importi monetari presentati sono il frutto di stime, l'informativa è fornita nei paragrafi specifici.
Inoltre, si precisa che per questioni di arrotondamento in alcune tabelle e grafici, i totali delle percentuali potrebbero differire da 100%.
Dati comparativi - Sono riportati anche i dati relativi all'esercizio 2024, a fini comparativi, con lo scopo di facilitare la valutazione sull'andamento dell'attività del Gruppo. Si segnala che nel 2025 è stata rivista la presentazione di alcuni dati, riesponendo in conseguenza, a fini comparativi, anche quelli relativi al 2024; si tratta in particolare di: i dati relativi al consumo di energia e mix energetico (E1-5), fornendo anche quelli dell'energia da fonti rinnovabili non coperta da Garanzie di Origine (GO) e dell'energia nucleare, utilizzando il residual mix dei Paesi interessati; i dati relativi alle emissioni, a seguito della riclassificazione degli asset in leasing, dallo Scope 3 allo Scope 1 e allo Scope 2, per assicurare un migliore allineamento metodologico e una maggiore coerenza nella rendicontazione delle emissioni lungo la catena del valore; i dati relativi al consumo di acciaio (E5-4), fornendo un'esposizione più puntuale, e, di conseguenza, anche il calcolo della Categoria 1 dello Scope 3 che si basa su tali dati; i dati relativi alla trattazione collettiva e dialogo sociale (S1-8) e alle Metriche di retribuzione (S1-16), esponendo in maniera più puntuale i dati relativi alla copertura dei dipendenti da rappresentanti dei lavoratori; i dati relativi alle metriche di diversità (S1-9) e le connesse informative, per la riclassificazione dei dirigenti medici di KOS tra i dipendenti non dirigenti per ragioni di coerenza con quanto previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro.
1.1.3 Elenco dei requisiti di informativa ESRS e dati incorporati tramite riferimento ad altre sezioni del documento
Nella presente Rendicontazione, i requisiti di informativa ESRS o i dati forniti che fanno riferimento ad altre sezioni (incorporation by reference) sono: il perimetro di consolidamento della Rendicontazione di Sostenibilità, che coincide con quanto esposto nel capitolo "Elenco delle partecipazioni al 31 dicembre 2025"; le informazioni sui ricavi, che coincidono con quanto esposto nel "Conto economico consolidato per settore di attività" nel capitolo "1. Sintesi dei principali risultati" paragrafo "Gestione finanziaria".
1.2 Governance e Sostenibilità
1.2.1 Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo (GOV-1)
La struttura di governance di CIR, improntata alle migliori prassi internazionali, è articolata secondo il modello di amministrazione e controllo "tradizionale", con l'Assemblea degli azionisti, l'organo di amministrazione (il Consiglio di Amministrazione, di seguito anche "CdA") e l'organo di controllo (il "Collegio Sindacale"). Al Consiglio di Amministrazione sono delegati i più ampi poteri di indirizzo strategico e gestione della Società.
La Società aderisce al Codice di Corporate Governance e ne applica i principi e le raccomandazioni attraverso il proprio sistema di Governo Societario.
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Composizione, diversità e competenze del Consiglio di Amministrazione - Il Consiglio di Amministrazione in carica alla data della presente Rendicontazione è stato nominato dall'Assemblea in data 28 aprile 2023 e concluderà il proprio mandato con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da nove membri, di cui due membri hanno incarichi esecutivi (Presidente e Amministratore Delegato) ed i membri non esecutivi sono sette. Cinque membri su nove sono indipendenti, il 56% dei membri del Consiglio di Amministrazione.
Il numero e l'autorevolezza dei Consiglieri non esecutivi e dei Consiglieri indipendenti sono tali da garantire che il loro giudizio possa avere un peso significativo nelle decisioni del Consiglio e nell'efficace monitoraggio della gestione.
La seguente tabella illustra la composizione del Consiglio di Amministrazione tra amministratori esecutivi e non esecutivi, amministratori indipendenti e non indipendenti, e, per ciascuna categoria, la composizione per genere.
| Composizione del Consiglio di Amministrazione 2025 | N. Amministratori | % sul totale | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Amministratori | 5 | 4 | 9 | 56% | 44% | 100% |
| Di cui Esecutivi | 1 | 1 | 2 | 11% | 11% | 22% |
| Di cui Non esecutivi | 4 | 3 | 7 | 44% | 33% | 78% |
| Di cui Indipendenti | 2 | 3 | 5 | 22% | 33% | 56% |
| Di cui Non indipendenti | 3 | 1 | 4 | 33% | 11% | 44% |
La composizione del Consiglio di Amministrazione riflette una significativa diversity rispetto a molteplici criteri e garantisce le competenze e professionalità richieste.
Dal punto di vista del genere, il Consiglio di Amministrazione è composto da 5 uomini e 4 donne, 44% del totale; si segnala che lo Statuto prevede espressamente il rispetto dell'equilibrio tra generi nel processo di nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e che il Codice di Corporate Governance di CIR prevede che il Consiglio di Amministrazione sia costituito per almeno due quinti dal genere meno rappresentato. Attualmente, vi è equilibrio tra i generi non solo rispetto al numero totale dei membri del Consiglio di Amministrazione, ma anche se si considerano i soli amministratori esecutivi.
Dal punto di vista dell'età, la maggioranza degli amministratori ha un'età compresa tra 60 e 65 anni, un amministratore ha un'età compresa tra 30 e 40 anni ed un amministratore tra 50 e 60 anni.
Sotto il profilo di formazione, competenza ed esperienza, il Consiglio di Amministrazione riflette una diversità molto coerente con la natura di holding dell'Emittente e con i settori in cui operano le Controllate Operative. La quasi totalità dei membri ha una solida esperienza manageriale, tre amministratori non esecutivi hanno un'esperienza specifica nel mondo sanitario, farmaceutico o assistenziale, in linea con uno dei due settori in cui è presente il Gruppo, e tre Amministratori vantano una solida esperienza nel mondo finanziario e del Private Equity.
Quasi tutti i membri hanno esperienza internazionale e competenza in materia di governance, ricoprendo, o avendo ricoperto in passato, il ruolo di membri esecutivi e/o non esecutivi di consigli di amministrazione in società quotate.
Con particolare riguardo alle competenze in materia di sostenibilità,
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- due membri del Consiglio di Amministrazione hanno ricoperto posizioni manageriali in organizzazioni non-profit impegnate nel sociale;
- tra il 2023 e il 2024 CIR è stata accompagnata nel percorso di crescita in materia di questioni di sostenibilità da consulenti esterni sia ai fini della valutazione di determinati rischi, quali ad esempio i rischi fisici legati al cambiamento climatico, sia ai fini della comprensione della CSRD e di tutte le attività necessarie alla formulazione della prima Rendicontazione di Sostenibilità;
- il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità di CIR, incaricato da anni anche delle questioni di sostenibilità, ha svolto un ruolo centrale, partecipando a tutte le fasi, attraverso numerosi incontri con il management ed i consulenti, ed ha acquisito una conoscenza approfondita dei temi di sostenibilità del Gruppo, inclusi gli aggiornamenti normativi che hanno riguardato l'esercizio 2025;
- alcuni membri, in virtù delle attività che svolgono e/o hanno svolto, apportano un'autonoma visione sulle questioni medesime.
Al fine di mantenere sempre un adeguato livello di competenza, periodicamente vengono organizzate per i membri degli organi di amministrazione e controllo sessioni di approfondimento sulle dinamiche dei settori in cui operano le Controllate Operative, sulle tematiche ESG e sull'evoluzione della normativa di riferimento in materia di sostenibilità.
Si riportano di seguito i membri del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari nel 2025.
| Membri del Consiglio di Amministrazione | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carica | Nome | Anno di Nascita | Genere | Esecutivo | Indipendente | Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità | Comitato Nomine e Remunerazione | Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate |
| Presidente | De Benedetti Rodolfo | 1961 | M | ☑ | ||||
| Amministratore Delegato | Mondardini Monica | 1960 | F | ☑ | ||||
| Amministratore | Bertherat Philippe | 1960 | M | ☑ | ☑ | Presidente | ||
| Amministratore | De Benedetti Edoardo | 1964 | M | |||||
| Amministratore | De Benedetti Marco | 1962 | M | |||||
| Amministratore | Nizzi Tommaso | 1987 | M | ☑ | ☑ | ☑ | ||
| Amministratore | Olivieri Elisabetta | 1963 | F | ☑ | ☑ | |||
| Amministratore | Pasinelli Francesca | 1960 | F | ☑ | Presidente | ☑ | ||
| Amministratore | Porcari Maria Serena | 1971 | F | ☑ | Presidente | ☑ |
Il Consiglio di Amministrazione di CIR ha istituito i seguenti Comitati endoconsiliari: Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, Comitato Nomine e Remunerazione, Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. I Comitati hanno compiti di supporto in relazione a determinate materie definite nei rispettivi regolamenti e in generale in relazione alle materie rispetto alle quali è avvertita l'esigenza di approfondimento, in modo tale da facilitare un dibattito informato ed efficace in sede consiliare.
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In particolare, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha una funzione di supporto nei confronti del Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni relative alle tematiche di sostenibilità connesse all'esercizio delle attività di impresa, alla responsabilità sociale d'impresa e all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine.
Composizione, diversità e competenze del Collegio Sindacale - Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Rendicontazione è stato nominato dall'Assemblea in data 28 aprile 2023 e concluderà il proprio mandato con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. Il Collegio sindacale è composto dal presidente, due sindaci effettivi e due sindaci supplenti. Svolge attività di vigilanza nei termini previsti dalla normativa pro-tempore vigente.
I membri del Collegio Sindacale ricoprono analoghe cariche in primarie società quotate e non e le loro competenze includono la corporate governance, il diritto societario, la contabilità, la fiscalità italiana e internazionale, lo svolgimento di arbitrati e la sostenibilità. Il presidente del Collegio Sindacale ha partecipato ad iniziative volte all'introduzione di un regolamento riguardante la Tassonomia Sociale.
Si riportano qui di seguito i membri del Collegio Sindacale di CIR S.p.A. nel 2025; il 60% sono uomini ed il 40% donne.
| Membri del Collegio Sindacale | |||
|---|---|---|---|
| Carica | Nome | Anno di Nascita | Indipendenza |
| Presidente | Barbara Giovanni | 1960 | ✓ |
| Sindaco Effettivo | Gnudi Maria Maddalena | 1979 | ✓ |
| Sindaco Effettivo | Mantegazza Francesco | 1973 | ✓ |
| Sindaco Supplente | Pardi Marco | 1965 | ✓ |
| Sindaco Supplente | Dellatorre Antonella | 1971 | ✓ |
| Sindaco Supplente | Rebecchini Gaetano | 1987 | ✓ |
Ruoli e responsabilità in materia di Sostenibilità - La struttura di governance di CIR assicura che la sua strategia persegua il successo sostenibile nel lungo periodo e che gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti siano individuati, affrontati e integrati, secondo necessità, all'interno dei processi decisionali aziendali.
Si descrivono di seguito i soggetti coinvolti nei processi relativi alla sostenibilità ed i rispettivi ruoli.
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| Consiglio di Amministrazione | • approva i piani di sostenibilità integrati nei piani strategici e finanziari della Società e delle Controllate, in tal modo garantendo che i piani nel loro complesso siano allineati con la missione di creare valore sostenibile nel lungo termine; monitora periodicamente la loro attuazione;
• approva l’Analisi di Doppia Rilevanza, che include gli IRO materiali;
• definisce il sistema di controllo interno e gestione dei rischi (“SCIGR”), inclusi i rischi relativi al cambiamento climatico, alla transizione green, e in generale quelli associati al conseguimento degli obiettivi di sostenibilità;
• approva la Rendicontazione di Sostenibilità, verificando che sia redatta e pubblicata in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente;
• integra nella propria politica di remunerazione del management target di sostenibilità, che tengono conto dell’impatto ambientale e sociale delle attività svolte. |
| --- | --- |
| Amministratore Delegato | • propone i piani strategici e di sostenibilità delle controllate e della Società al Consiglio di Amministrazione e provvede al loro monitoraggio. |
| Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità | • esamina l’Analisi di Doppia Rilevanza, può richiedere eventualmente approfondimenti e/o integrazioni;
• esamina i piani ESG (gli obiettivi, le metriche e i target);
• monitora periodicamente il raggiungimento dei target prefissati, relativamente a CIR e alle Controllate Operative;
• valuta l’adeguatezza e l’efficacia del sistema di controllo interno con riferimento alla predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità e l’efficacia e l’imparzialità di giudizio delle funzioni aziendali coinvolte nei controlli, verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse;
• esamina il contenuto della Rendicontazione di Sostenibilità, in relazione alla corretta applicazione dei principi di rendicontazione, sentite le funzioni aziendali preposte, il revisore incaricato e l’organo di controllo;
• su tutte le tematiche di cui sopra fornisce un parere al Consiglio di Amministrazione a supporto delle deliberazioni dello stesso. |
| Dirigente Preposto | • definisce la struttura, l’impostazione ed il perimetro di rendicontazione, in conformità con il perimetro di rendicontazione finanziaria e le previsioni degli ESRS (curando in particolare la coerenza con la Relazione sulla Gestione, di cui forma parte integrante, ed il Bilancio finanziario);
• garantisce le attività di aggiornamento, manutenzione e monitoraggio del sistema di controllo interno sulla Rendicontazione di Sostenibilità, anche avvalendosi delle risultanze delle attività di verifica svolte dalla funzione Internal Audit;
• svolge i controlli ai sensi della Legge 28 dicembre 2005, n. 262. |
| Responsabile Sostenibilità | • acquisisce dai Responsabili della Sostenibilità delle Controllate Operative e dai Data Owner di CIR coinvolti a vario titolo le informazioni e i dati per la predisposizione dei Piani di Sostenibilità del Gruppo e della Rendicontazione di Sostenibilità;
• svolge l’Analisi di Doppia Rilevanza del Gruppo, in base alle analisi delle Controllate Operative, in collaborazione con la Funzione Risk Management e il management nell’identificazione dei temi di sostenibilità più rilevanti per il Gruppo CIR e per i suoi Stakeholder;
• verifica la necessità, in base alle risultanze dell’Analisi di Doppia Rilevanza, di aggiornare o adeguare gli obiettivi, le metriche ed i target definiti nei piani di Sostenibilità di CIR;
• presenta i risultati dell’Analisi di Doppia Rilevanza al Comitato Controllo e Rischi e al Consiglio di Amministrazione per approvazione;
• predispone la bozza della Rendicontazione di Sostenibilità e la presenta al Comitato Controllo e Rischi ed al Consiglio di Amministrazione per |
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| Risk Management | approvazione.
• coordina la valutazione e la gestione dei rischi aziendali e delle relative misure di mitigazione, inclusi i rischi e le opportunità afferenti all’area ESG. |
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| Internal Audit | • verifica che il SCIGR sia adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione ed attua i controlli anche sugli aspetti di sostenibilità. |
| Collegio Sindacale | • in qualità di organo di controllo, anche in ambito sostenibilità, vigila sull’efficacia del sistema di controllo e di gestione dei rischi, sul rispetto delle disposizioni di legge, nonché sull’adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e di rendicontazione e controllo predisposto dal Gruppo, interagendo con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e con il responsabile Internal Audit attraverso uno scambio costante di informazioni. |
| Organismo di Vigilanza | • monitora anche l’integrazione dei rischi ESG nel modello 231 ed il rispetto degli obblighi di trasparenza richiesti dalla normativa e dei rapporti periodici al Consiglio di Amministrazione. |
1.2.2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate (GOV-2)
Il Consiglio di Amministrazione e i Comitati interni di CIR ricevono regolarmente un flusso informativo articolato e aggiornato sui temi ESG. Tali informazioni includono: esiti dell’analisi di doppia rilevanza, Piani ESG, valutazione del grado di raggiungimento dei target ESG fissati nei Piani. Il management ed il Consiglio di Amministrazione di CIR tengono conto degli impatti, dei rischi e delle opportunità in materia di sostenibilità in fase di definizione dei propri piani di business, integrando in essi le politiche e le azioni identificate nei piani di sostenibilità.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità dedica particolare attenzione ai temi legati alla sostenibilità. Nel corso del 2025, il Comitato ha analizzato in tre differenti occasioni la Rendicontazione di Sostenibilità e in due occasioni i risultati conseguiti rispetto ai target previsti nei piani di sostenibilità di CIR e delle Controllate Operative, valutando anche, più in generale, l’efficacia delle politiche e delle azioni adottate con riferimento ai temi rilevanti. Nel medesimo esercizio, il Consiglio di Amministrazione ha approvato i piani ESG e i relativi target per il 2025 e ha valutato le performance rispetto ai target di sostenibilità, per CIR e le Controllate Operative.
1.2.3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione (GOV-3)
Le modalità di remunerazione del management sono illustrate nella Relazione sulla politica in materia di remunerazione per l’esercizio 2025, che i) è stata redatta in conformità a quanto previsto dall’art. 84-quater del Regolamento Consob n. 11971/99 (il “Regolamento Emittenti”), ii) è stata approvata, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, dal Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. in data 14 marzo 2025 e successivamente dall’Assemblea degli Azionisti in data 28 aprile 2025, iv) ed è pubblicata sul sito internet della Società.
Le retribuzioni del management vengono definite ogni anno dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione; per la parte di remunerazione variabile, il Consiglio di Amministrazione i) stabilisce gli obiettivi e i criteri di maturazione della remunerazione variabile in funzione del grado di raggiungimento degli stessi e ii) valuta a consuntivo il grado di raggiungimento degli obiettivi e quindi la remunerazione variabile effettivamente maturata, previo parere del Comitato Nomine e Remunerazioni, sentito anche il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
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Il Consiglio di Amministrazione ha fatto proprio il principio secondo il quale gli obiettivi di performance assegnati al management ed i metodi di valutazione del loro conseguimento devono essere tali da incentivare la generazione di valore sostenibile nel lungo periodo, evitando scelte di breve termine.
Il sistema di remunerazione variabile di CIR si articola in due componenti principali: i) la componente annuale (MBO), legata al raggiungimento di specifici obiettivi strategici, economico finanziari e ESG, definiti dal Consiglio di Amministrazione in maniera tale che il loro conseguimento sia valutabile su basi oggettive; ii) i piani di incentivazione di lungo termine (LTI), attualmente consistenti in piani di stock grants.
Gli obiettivi ambientali, sociali e di governance sono integrati quali indici di prestazione dai quali dipende la maturazione della componente variabile MBO, oltre agli obiettivi economico-finanziari e strategici. La remunerazione variabile legata esclusivamente ad obiettivi di sostenibilità rappresenta il 10% della componente variabile annuale a target dell'Amministratore Delegato per il 2025.
È prevista l'erogazione del 100% della remunerazione variabile MBO a fronte del pieno conseguimento dei target del Gruppo CIR; l'importo può variare tra un minimo dello 0% ed un massimo del 150% a seconda del grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati, secondo criteri predefiniti.
1.2.4 Dichiarazione sul dovere di diligenza (GOV-4)
CIR ha strutturato un processo di due diligence in ambito sociale, ambientale e di governance, descritto dettagliatamente nella Rendicontazione. Questo processo è integrato nella strategia aziendale, con coinvolgimento attivo degli stakeholder, valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità e definizione di interventi correttivi. Le attività sono monitorate e comunicate tramite indicatori e azioni tracciate in tutti i capitoli tematici della Rendicontazione.
Di seguito si riporta una panoramica delle informazioni contenute nella Rendicontazione di Sostenibilità relative ai processi di due diligence in ambito ambientale e sociale.
| Elementi fondamentali del dovere di diligenza | Paragrafi nella rendicontazione di sostenibilità |
|---|---|
| Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale | 1.2.1. GOV-1 Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
| 1.2.2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate | |
| 1.2.3 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | |
| 1.2.4 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza | |
| 1.2.5 GOV-5 Il sistema di controllo interno sulla Rendicontazione di Sostenibilità | |
| Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza | 1.3.4. SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi |
| Individuare e valutare gli impatti negativi sulle persone e sull'ambiente | 1.4. Identificazione degli IRO (IRO-1), interazione con la strategia e il modello aziendale (SBM-3) e obblighi di informativa (IRO-2) |
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| Elementi fondamentali del dovere di diligenza | Paragrafi nella rendicontazione di sostenibilità |
|---|---|
| Intervenire per far fronte agli impatti negativi | 2 Informazioni Ambientali |
| 2.1 Politiche in relazione alle questioni ambientali | |
| 2.2 ESRS E1 - Cambiamenti climatici | |
| 2.2.1 Cambiamenti Climatici- Strategia | |
| 2.2.2 Cambiamenti Climatici - Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità | |
| 2.3 ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare | |
| 2.3.1 Uso delle risorse ed economia circolare – Strategia | |
| 2.3.2 Uso delle risorse ed economia circolare – Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità | |
| 3 Informazioni Sociali | |
| 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali | |
| 3.2 ESRS S1 - Forza lavoro propria | |
| 3.2.1 Forza lavoro propria – Strategia | |
| 3.2.2 Forza lavoro propria – Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità | |
| 3.3 ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore | |
| 3.3.1 Lavoratori nella catena del valore – Strategia | |
| 3.3.2 Lavoratori nella catena del valore – Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità | |
| 3.4 ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali | |
| 3.4.1 Consumatori e utilizzatori finali – strategia | |
| 3.4.2 Consumatori e utilizzatori finali – Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità | |
| 4.2 ESRS G1 – Condotta aziendale | |
| 4.2.1 Condotta aziendale – Strategia | |
| 4.2.2 Condotta aziendale – Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità | |
| Monitorare l'efficacia degli interventi e darne comunicazione | 2.2.3 Cambiamenti climatici - E1-4 Obiettivi |
| 2.2.4 Cambiamenti climatici – Metriche | |
| 2.3.3 Uso delle risorse ed economia circolare - E 5-3 Obiettivi | |
| 2.3.4 Uso delle risorse ed economia circolare – Metriche | |
| 3.2.3 Forza lavoro propria – Obiettivi | |
| 3.2.4 Forza lavoro propria – Metriche | |
| 3.3.3 Lavoratori nella catena del valore – S 2-5 Obiettivi | |
| 4.2.3 Condotta aziendale – Obiettivi | |
| 4.2.3.1 G1-4 Casi accertati di corruzione e concussione | |
| 4.2.3.2 G1-6 Prassi di pagamento |
1.2.5 Il sistema di controllo interno sulla Rendicontazione di Sostenibilità (GOV-5)
1.2.5.1 Il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi
CIR e le Controllate Operative hanno da tempo adottato ciascuna un proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (“SCIGR”), che include i processi di Enterprise Risk Management (“ERM”), le cui linee di indirizzo sono definite dai rispettivi Consigli di Amministrazione, coadiuvati dai Comitati Controllo, Rischi e Sostenibilità.
Sono stati inoltre istituiti opportuni flussi informativi dalle Controllate Operative a CIR, per assicurare che la Capogruppo abbia una visione integrata dei rischi, delle misure di mitigazione e dei controlli posti in essere dalle Controllate e dell'efficacia del sistema di gestione del rischio in generale.
Il SCIGR adottato da CIR e dalle Controllate Operative definisce un insieme organico di principi e regole finalizzate ad assicurare: il rispetto della normativa vigente, dello Statuto e delle policy aziendali interne; l'affidabilità, accuratezza e completezza dell'informazione finanziaria e di sostenibilità; una gestione d'impresa basata su decisioni consapevoli, coerenti con gli obiettivi strategici, improntate a criteri di correttezza, prudenza ed equilibrio; la prevenzione di errori gestionali e di inefficienze nei processi decisionali; l'efficiente ed efficace svolgimento delle attività operative; il conseguimento del successo sostenibile nel medio-lungo periodo.
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Tali obiettivi vengono perseguiti attraverso i) un processo strutturato di identificazione, valutazione e gestione dei rischi principali, ii) il monitoraggio delle misure di mitigazione e delle azioni correttive, iii) la definizione di flussi informativi e il coordinamento tra tutte le funzioni e i soggetti coinvolti nel sistema di controllo.
Il SCIGR è ispirato e allineato alle best practice nazionali ed internazionali, in coerenza e secondo le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate vigente e del COSO Framework, che rappresenta la cornice di riferimento internazionalmente riconosciuta per la comprensione, analisi e valutazione integrata dell'efficacia del sistema.
Il SCIGR è poi strutturato secondo il modello delle "tre linee di difesa", un approccio riconosciuto a livello internazionale che facilita l'identificazione delle responsabilità e l'organizzazione efficace dei processi di controllo. Questo modello consente di rafforzare i meccanismi di governo e di gestione dei rischi, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi aziendali in un'ottica di sostenibilità e resilienza, ed è articolato come segue:
- prima linea di controllo: rappresentata dai risk owners, i quali sono responsabili dell'identificazione, della gestione e del monitoraggio quotidiano dei rischi connessi alle proprie attività e ai processi di propria competenza;
- seconda linea di controllo: costituita dalle funzioni aziendali responsabili della supervisione e del controllo dei rischi, tra cui principalmente la funzione Risk Management ed il Dirigente Preposto; tali funzioni supportano la prima linea nel presidio dei rischi e verificano la corretta applicazione delle policy e dei controlli interni;
- terza linea di controllo: affidata alla funzione di Internal Audit, che svolge un'attività indipendente di assurance sull'efficacia complessiva del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, riportando direttamente agli organi di governo societario.
Un ruolo chiave nell'ERM è svolto dalla funzione Risk Management, i cui compiti sono l'identificazione, la valutazione e il reporting dei rischi afferenti a temi potenzialmente rilevanti rispettivamente per la holding CIR o per le Controllate Operative, con l'obiettivo di fornire ai rispettivi Consigli di Amministrazione una visione degli scenari che potrebbero ostacolare il raggiungimento degli obiettivi prefissati e proponendo i piani di azioni per prevenire, mitigare o gestire le principali esposizioni al rischio. Tale attività include la mappatura e la valutazione dei rischi ESG rilevanti, allineandosi all'analisi di Doppia Rilevanza, e viene aggiornata con cadenza annuale per recepire gli eventuali cambiamenti intervenuti, nel contesto esterno o interno.
1.2.5.2 I controlli sulla Rendicontazione di Sostenibilità
La Rendicontazione di Sostenibilità del Gruppo viene predisposta consolidando le informazioni qualitative e quantitative di CIR e delle Controllate Operative.
Con l'obiettivo di garantire l'accuratezza, l'affidabilità e la trasparenza della Rendicontazione di Sostenibilità, il SCIGR integra specifici presidi di controllo per le attività svolte per la rendicontazione.
Nel 2025 CIR e le Controllate Operative hanno aggiornato le procedure riguardanti la predisposizione, approvazione e pubblicazione dell'informativa di Sostenibilità e le relative Matrici Rischi e Controlli, che definiscono la struttura dei controlli operativi, i ruoli e le responsabilità, nonché l'insieme degli strumenti che devono essere adottati al fine di mitigare i rischi di errata rendicontazione degli indicatori rilevanti, in conformità alle nuove disposizioni introdotte dalla CSRD e dal Decreto, in conformità con gli ESRS.
Inoltre, al fine di garantire una sempre maggiore integrazione tra la Rendicontazione di Sostenibilità e l'informazione di carattere finanziario, il Gruppo ha incluso l'attestazione dell'informativa di sostenibilità tra le responsabilità del Dirigente Preposto, già presidio dei processi di redazione del reporting finanziario.
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Il Dirigente Preposto di ciascuna Controllata Operativa rilascia un'attestazione in merito alla correttezza e completezza delle informazioni trasmesse e all'adequatezza dei modelli di gestione e dei sistemi di controllo che hanno portato alla formulazione delle stesse.
Il Dirigente Preposto di CIR, a sua volta, attesta la correttezza e completezza delle informazioni in essa contenute, la conformità della stessa agli standard di rendicontazione e l'adequatezza dei modelli di gestione e dei sistemi di controllo che hanno portato alla sua formulazione.
1.2.5.3 Il processo di approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità
Il processo di approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità prevede che il Consiglio di Amministrazione approvi il documento, previo parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, contestualmente all'approvazione del bilancio d'esercizio e del Bilancio Consolidato.
Il Collegio Sindacale riceve la bozza di Rendicontazione di Sostenibilità approvata dal Consiglio di Amministrazione per i dovuti controlli. Eventuali modifiche richieste dal Collegio sono recepite prima della pubblicazione dell'Informativa.
La versione definitiva della Rendicontazione di Sostenibilità è infine messa a disposizione dell'Assemblea degli Azionisti e del pubblico seguendo le medesime modalità e tempistiche di pubblicazione e deposito del Bilancio Consolidato.
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1.3 Strategia
1.3.1 Modello aziendale (SBM-1)
CIR S.p.A. è una holding di partecipazioni italiana, quotata alla Borsa di Milano nel segmento Euronext Milan, che controlla società industriali, di servizi e finanziarie.
La Società, con sede a Milano, è stata fondata nel 1976 e, sin dall'origine, è controllata dalla Fratelli De Benedetti S.p.A., che al 31 dicembre 2025 possedeva il 41,2% del capitale ordinario e il 60,9% dei diritti di voto.
La missione di CIR S.p.A. è principalmente quella di detenere partecipazioni di controllo in un'ottica di azionista stabile e di creare aziende leader nei rispettivi settori, orientate alla crescita responsabile e sostenibile di lungo periodo.
La Società attualmente detiene le seguenti partecipazioni di controllo:
-
KOS, di cui CIR S.p.A. al 31 dicembre 2025 deteneva il 59,8% e dal 29 gennaio 2026 il 100%, a seguito dell'acquisto da parte della sua controllata CIR Investimenti della partecipazione precedentemente detenuta dal socio F2i da parte della sua controllata CIR Investimenti. L'azienda è stata fondata nel 2003 da CIR e, attraverso un percorso di acquisizioni e sviluppi green field, è divenuta un primario gruppo sanitario italiano operante, con molteplici riconosciuti brand, nell'assistenza sociosanitaria residenziale, nella riabilitazione funzionale, nella psichiatria e nella medicina per acuti in Italia; dal 2019, è altresì nell'assistenza sociosanitaria residenziale anche in Germania.
-
Sogefi, di cui CIR S.p.A. al 31 dicembre 2025 deteneva il 60,1%. L'azienda è stata fondata da CIR nel 1980 ed oggi opera su scala mondiale nella progettazione e produzione di componenti di aria e raffreddamento e di sospensioni per il settore automotive. Sogefi collabora con i principali produttori mondiali di automobili, veicoli industriali, commerciali, a due ruote e a tre ruote, e apparecchiature di movimento terra. Detiene impianti produttivi in Europa, Nord America, Sud America, Cina e India. Il titolo Sogefi, quotato dal 1986 presso la Borsa di Milano, è trattato nel segmento STAR (oggi Euronext STAR Milan) da gennaio 2004.
-
CIR Investimenti, di cui CIR S.p.A. detiene il 100%; la società gestisce gli investimenti finanziari, che comprendono asset liquidi e investimenti in private equity. Con data di efficacia 31 dicembre 2024 ha incorporato la controllata CIR International S.p.A., anch'essa attiva nella gestione di attivi finanziari.
Si sintetizzano qui di seguito i profili delle partecipazioni detenute da CIR S.p.A., specificando per ciascuna di esse l'attività svolta, la dimensione e i principali obiettivi strategici.
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| CIR | |||
|---|---|---|---|
| KOS | |||
| group | |||
| 59,8% al 31.12.2025 | |||
| 100% dal 29 gennaio 2026 | SOCERI | ||
| 60,1% | CIR Investimenti | ||
| 100,0% | |||
| Attività | • uno dei principali operatori italiani nel settore sociosanitario della long-term care | ||
| • in Italia, 57 RSA e 33 strutture per la riabilitazione funzionale e le cure psichiatriche, 15 centri ambulatoriali e 1 ospedale, per un totale di 9.139 posti letto | |||
| • in Germania, 53 residenze sociosanitarie e assistenziali per anziani, per un totale di 4.583 posti letto | |||
| • N. totale posti letto: 13.722 | • produttore di componentistica per l'automotive in due settori: Aria e Raffreddamento e Sospensioni | ||
| • presente in quattro continenti, 14 paesi con 24 sedi produttive e 6 centri di ricerca | |||
| • partner di tutti i maggiori costruttori globali di veicoli | • gestione di un portafoglio diversificato di asset | ||
| • asset liquidi (fondi "fixed income", Cash & time deposits e Hedge & Equity funds) | |||
| • investimenti in fondi di Private Equity; | |||
| In cifre | • Fatturato 2025: € 816m | ||
| • N. dipendenti: c.11.770 | • Fatturato 2025: €985m | ||
| • N. dipendenti: c.3.290 | • C. €420 milioni di asset | ||
| Strategia | • essere un operatore di riferimento per qualità della cura e del servizio | ||
| • in Italia, continuare a crescere mediante sviluppi green-field e acquisizioni di nuove strutture in Germania, consolidare l'azienda acquisita nel 2019, e farne la piattaforma attraverso la quale conseguire una posizione significativa nel mercato tedesco | • incrementare il contenuto tecnologico e il valore aggiunto dei prodotti | ||
| • sviluppare la gamma di prodotti per il raffreddamento delle batterie destinati ai veicoli elettrici | |||
| • consolidare la propria posizione di fornitore globale di riferimento in Europa e Mercosur | |||
| • crescere in NAFTA e Cina | • contenere il Value at Risk del portafoglio, adottando una policy di asset allocation conservativa e diversificata | ||
| • ottenere un rendimento superiore ai benchmark di mercato per ciascuna asset class grazie al know-how presente in azienda |
Per le informazioni sui ricavi si rimanda al paragrafo 1. "Sintesi dei principali risultati" della presente Relazione sulla gestione
Per le informazioni sui dipendenti si rimanda alla tabella "Numero totale di dipendenti (organico) per paese" del par. 3.2.4.1 - S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
1.3.2 Strategia ESG (SBM-1)
CIR aderisce ai valori e agli obiettivi dell'agenda 2030 dell'ONU e nell'esercizio della propria attività si pone l'obiettivo di contribuire al loro raggiungimento, creando valore in modo etico e responsabile. Dal 2020, il Consiglio di Amministrazione di CIR ha deciso di dare un netto impulso alla visione e strategia del Gruppo in materia di ESG, passando dalla pura rendicontazione delle performance non finanziarie, alla definizione di piani e obiettivi ESG, parte integrante dei piani strategici e industriali e degli obiettivi del management, per ciascuna delle Aziende che compongono il Gruppo.
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Nella formulazione della propria strategia ESG, le Aziende fanno riferimento al framework United Nations Sustainable Development Goals (SDGs), che definisce gli obiettivi di sviluppo sostenibile, declinandoli in target specifici ai quali individui, collettività e imprese dovrebbero ispirare le proprie condotte per assicurare un agire responsabile ed etico, preservare l'eco sistema e conseguire il progresso sociale.
Dal 2021 CIR definisce ogni anno il Piano ESG del Gruppo, che viene esaminato, discusso e approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società e dagli organi di amministrazione delle Controllate Operative, ciascuna per la propria parte. L'aggiornamento annuale dei Piani tiene conto anche dei risultati conseguiti, al fine di garantire la definizione di obiettivi sfidanti, ma realisticamente raggiungibili.
Inoltre, gli organi di amministrazione e controllo monitorano le performance, confrontandole con gli obiettivi definiti, e analizzano la rendicontazione di Sostenibilità.
Nel 2024, i Piani e la Rendicontazione di Sostenibilità sono stati rivisti, per garantire l'allineamento ai requisiti degli ESRS. In tale contesto, le aziende del Gruppo hanno declinato, per ciascun tema ESRS rilevante, gli obiettivi di lungo termine, i KPI e le metriche di riferimento, integrandoli con ulteriori target di natura entity specific, non previsti o non coperti con sufficiente granularità dagli ESRS, ma coerenti con la strategia e l'operatività ESG del Gruppo. Nel corso del 2025 i KPI e i relativi target sono stati ulteriormente aggiornati, per tenere conto degli esiti dell'analisi di doppia rilevanza condotta.
La visione ESG di CIR si basa su quattro impegni strategici di lungo periodo, di cui la holding promuove il rispetto in tutte le attività del Gruppo: garantire l'eccellenza della governance, investire su business che creano valore in modo etico e sostenibile, integrare la eco-compatibilità in tutti i processi, contribuire al benessere degli individui e delle comunità.
GARANTIRE L'ECCELLENZA DELLA GOVERNANCE
CIR adotta un sistema di governo societario in linea con le best practices, in grado di garantire una gestione rispettosa della legalità e dei principi etici, rigorosa e trasparente, quale fattore imprescindibile per il conseguimento del successo sostenibile di lungo periodo del Gruppo
| Investire su Business che creano valore in modo etico e responsabile | Integrare la Eco Compatibilità in tutti i processi | Contribuire al Benessere degli individui e delle comunità |
|---|---|---|
| CIR promuove una cultura aziendale focalizzata su sostenibilità economica, ambientale e sociale di lungo termine. | ||
| CIR e le sue controllate adottano criteri ESG nella gestione del business. | CIR e le sue controllate adottano piani volti a minimizzare gli impatti ambientali mediante: | |
| ➤ la riduzione delle emissioni di CO₂; | ||
| ➤ la riduzione dei rifiuti generati, e una gestione più circolare. | CIR e le sue controllate promuovono: | |
| ➤ una gestione responsabile delle risorse umane atta ad assicurare sicurezza, formazione, meritocrazia, esclusione di qualsivoglia discriminazione; | ||
| ➤ il contributo alle comunità locali in cui operano. |
CIR ritiene che il prerequisito per una conduzione sana, responsabile, etica e consapevole dell'impresa sia quello di dotarsi di una governance efficace. Tale obiettivo si declina attraverso i) una composizione e un funzionamento ottimali degli organi di vertice, ii) un sistema di valori condiviso con tutti gli stakeholder, iii) un sistema di controlli atto a verificarne il rispetto e iv)
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un'attività di valutazione e gestione dei rischi che contribuisce ad un processo decisionale informato e consapevole.
CIR ritiene altresì che la creazione di valore, per essere durevole, debba avvenire attraverso investimenti in business e prodotti sostenibili, i cui impatti siano in linea con gli obiettivi di benessere complessivo delle società in cui il Gruppo è attivo. Del resto, i settori in cui CIR opera hanno potenzialmente impatti significativi sull'ambiente e sul benessere della popolazione, che devono essere al centro della strategia delle Aziende.
Particolare attenzione è poi rivolta alla ecocompatibilità, atteso che alcune attività del Gruppo sono energivore e intensamente produttrici di scarti o rifiuti. Tutte le aziende di CIR hanno adottato Piani finalizzati i) all'efficientamento energetico, ii) al crescente ricorso a consumi di energia verde, iii) alla riduzione degli sprechi e iv) alla corretta gestione dei rifiuti.
Infine, poiché il successo sostenibile dipende dal benessere e dall'engagement delle proprie risorse umane, CIR assume precisi impegni in materia di benessere dei dipendenti, e in particolare i) formazione delle risorse umane, ii) sicurezza sul lavoro e iii) parità di trattamento, e promuove altresì il contributo alle comunità locali in cui operano le sue attività.
Le aziende del Gruppo operano in settori molto diversi tra loro e quindi gli obiettivi ESG sono di seguito presentati separatamente.
Si premettono alcune precisazioni:
- i target dei piani ESG del Gruppo sono definiti, monitorati ed eventualmente aggiornati su base annuale. In tale contesto, è possibile distinguere due tipologie di obiettivi: i target assoluti, espressi come valori da raggiungere entro l'esercizio di rendicontazione e che non prevedono un anno base di riferimento; i target relativi (basati su un confronto con la performance dell'anno precedente), per i quali la performance è valutata in confronto all'anno immediatamente precedente a quello della presente Rendicontazione, che viene pertanto assunto come baseline.
- gli obiettivi dei piani ESG non si applicano limitatamente a specifici prodotti, categorie di clienti o stakeholder, ma coprono ciascuno gli aspetti fondamentali del modello di business;
- gli obiettivi di Sogefi sono definiti a livello di gruppo, mentre KOS ha definito livelli di target specifici per le due realtà aziendali che la compongono, Italia e Germania, tenendo conto delle rispettive peculiarità.
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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| CIR - PIANO DI SOSTENIBILITÀ 2025-2026 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Area | Topic ESRS | Obiettivo | Target 2025 | Risultato 2025 | Target 2026 |
| Ambiente | ESRS E1 | ||||
| Cambiamenti Climatici | Ridurre le emissioni | 100% di energia da fonti rinnovabili | ☑ | 100% di energia da fonti rinnovabili | |
| ESRS E5 | |||||
| Economia Circolare | Optare per consumi sostenibili e ridurre i rifiuti indifferenziati | Consumi plastic free e riduzione dell'uso della carta | ☑ | Mantenimento delle best practice adottate e riduzione dell'uso della carta | |
| Riduzione dei rifiuti prodotti e della raccolta indifferenziata | ☑ | ||||
| Settile | Entity specific | Contribuire al benessere della comunità mediante attività di ricerca sociale | Sostenere una ONG dedicata a studi su temi sociali. | ☑ | Sostenere una ONG dedicata a studi su temi sociali. |
| Governance | ESRS G1 | ||||
| Condotta delle imprese | Assicurare una Corporate Governance in linea con le best market practice, che garantisca trasparenza, consapevolezza e responsabilità | Organizzare sessioni di approfondimento su temi di attualità che impattano la strategia | ☑ | Organizzare sessioni di approfondimento su temi di attualità che impattano la strategia | |
| Aggiornare il Modello 231 e provvedere alla formazione dei dipendenti | ☑ | Mantenere un sistema di segnalazioni efficiente | |||
| Promuovere una cultura aziendale incentrata sulla prosperità economica a lungo termine e sensibile agli impatti ambientali e sociali delle attività operative, includendo gli aspetti ESG come missione chiave del Consiglio di Amministrazione e del Comitato competente | Monitorare la performance ESG almeno due volte all'anno in Consiglio di Amministrazione. | ☑ | Monitorare la performance ESG almeno due volte all'anno nel Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e una volta l'anno in Consiglio di Amministrazione. | ||
| Favorire l'adozione di nuove iniziative per la condivisione dei valori ESG nelle organizzazioni di Sogefi e KOS | ☑ | Favorire l'adozione di nuove iniziative per la condivisione dei valori ESG nelle organizzazioni di Sogefi e KOS | |||
| Integrare gli ESG targets (compliant con la CSRD) negli schemi di incentivazione del management | ☑ | Integrare gli ESG targets (compliant con la CSRD) negli schemi di incentivazione del management | |||
| Garantire la qualità e compliance della Rendicontazione di Sostenibilità ai requisiti della CSRD per il 2025 | ☑ | Garantire la qualità e compliance della Rendicontazione di Sostenibilità ai requisiti della CSRD per il 2026 | |||
| Adottare criteri ESG nella gestione del portafoglio di attività finanziarie | Mantenere e monitorare la conformità ai criteri ESG degli investimenti dei portafogli obbligazionari. | ☑ | Mantenere e monitorare la conformità ai criteri ESG degli investimenti dei portafogli obbligazionari. |
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| SOGEFI - PIANO DI SOSTENIBILITÀ 2025- 2029 |
| --- |
| Area | Standard ESRS | Obiettivo/KPI | Target 2025 | Risultato 2025 | Piano ESG 2026-2029 |
| Ambiente | ESRS E1
Cambiamenti climatici | Ridurre l'intensità energetica
Rapporto tra energia totale consumata e fatturato totale (a prezzi e cambi costanti) | 2025: -2% rispetto al 2024 | 2025: -1,8% rispetto al 2024 | 2026: -1,8% rispetto al 2025
2027: -2% rispetto al 2026
2028: -2% rispetto al 2027
2029: -2% rispetto al 2028 |
| Migliorare il mix energetico
Rapporto tra l'energia rinnovabile utilizzata (incluso acquisto certificati verdi) e il consumo totale di energia | 2025: 25% | 2025: 26% | 2026: 30%
2027: 35%
2028: 36%
2029: 36% |
| Ridurre l'Intensità di emissioni di gas serra (Scope 1+2 market based)
Rapporto tra emissioni di CO₂ e fatturato (a prezzi e cambi costanti) | 2025: -2,5% rispetto al 2024 | 2025: -24% rispetto al 2024 | 2026: -5% rispetto al 2025
2027: -6% rispetto al 2026
2028: -6% rispetto al 2027
2029: -6% rispetto al 2028 |
| Investire in R&D per la mobilità elettrica
Rapporto tra la spesa per R&D sui prodotti per la e-mobility (elettrico + ibrido) e la spesa R&D totale | 2025: 59% | 2025: 58% | 2026: 55%
2027: 55%
2028: 55%
2029: 55% |
| ESRS E5
Economia circolare | Incrementare l'impiego di materie prime riciclate
Rapporto tra materiale riciclato acquistato e materiale totale acquistato (resine plastiche per Aria & Raffreddamento; acciaio per le sospensioni) | 2025: Sospensioni: 30%; A&C: N/A | 2025: Sospensioni: 30%; A&C: N/A | 2026: Sospensioni: 34%;
2027: Sospensioni: 38%; A&C: 5%
2028: Sospensioni: 41%; A&C: 10%
2029: Sospensioni: 42%; A&C: 12% |
| Incrementare la valorizzazione dei rifiuti rapporto tra rifiuti valorizzati e rifiuti totali | 2025: +0,8 PB rispetto al 2024 | 2025: +2,2 PB rispetto al 2024 | 2026: +0,5 PB rispetto al 2025
2027: +0,4 PB rispetto al 2026
2028: +0,4 PB rispetto al 2027
2029: +0,4 PB rispetto al 2028 |
| Sociale | ESRS S1
Forza lavoro propria | Migliorare il clima sociale
Soddisfazione delle persone
Risultati del sondaggio annuale sulla soddisfazione dei dipendenti | 2025: 71,1/100 (+0,5 rispetto al 2024) | 2025: 76/100 | 2026: 71,6/100
2027: 72/100
2028: 72/100
2029: 72/100 |
| Impartire una formazione adeguata al personale
Numero medio di ore di formazione annuale | 2025: > 25 h | 2025: 24,6 h | 2026: >25 h
2027: >25 h
2028: >26 h
2029: >26 h |
| Garantire equità di trattamento tra i generi
Gender Equality Index
Indice di equità retributiva per genere, espresso in un punteggio su 100 | 2025: 65/100 | 2025: 67/100 | 2026: 67/100
2027: 68/100
2028: 69/100
2029: 70/100 |
| Ridurre gli infortuni sul lavoro
Numero di infortuni di dipendenti e collaboratori con assenza dal lavoro diviso per milione di ore lavorate | 2025: < 1,3 | 2025: 1,9 | 2026: <1,3
2027: <1,3
2028: <1,3
2028: <1,2 |
| Garantire un trattamento adeguato ed equo a tutto il personale
Numero di legal entity sottoposte ad audit sul rispetto della politica dei diritti umani | 2025: 3 | 2025: 5 | 2026: 5
2027: 5
2028: 5
2029: 5 |
| Garantire la sicurezza informatica
Numero di siti certificati TISAX | 2025: 91% | 2025: 100% | 2026: 100%
2027: 100%
2028: 100%
2029: 100% |
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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| | Entity specific
Qualità e garanzia
dei prodotti | Percentuale di siti SOGEFI
certificati in materia di
ambiente (EV), qualità (QL)
e salute (HS); sistemi di
sicurezza certificati
(IATF16949, ISO14001,
ISO45001) | 2025:
QL: 100%
EV: 100%
HS: 9 siti | 2025:
QL: 100%
EV: 100%
HS: 9 siti | 2026: QL: 100% | EV: 100% | HS: 10
2027: QL: 100% | EV: 100% | HS: 11
2028: QL: 100% | EV: 100% | HS: 12
2029: QL: 100% | EV: 100% | HS: 13 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Governance | ESRS G1
Condotta delle
imprese | Garantire una condotta
dell'impresa conforme
Implementare una specifica
Politica anticorruzione e
avviare controlli sistematici
sul suo rispetto | 2025:
Implementazione
della politica
anticorruzione | 2025: Politica
approvata e
rilasciata | 2026: 3 Legal Entity testate
2027: 4 Legal Entity testate
2028: 4 Legal Entity testate
2029: 4 Legal Entity testate |
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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CERTIFIED
| KOS - PIANO DI SOSTENIBILITA' 2025-2029 (1/2) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Area | ESRS | Obiettivo/ KPI | Target 2025 | Risultato 2025 | PIANO ESG 2026-2029 | |
| Ambiente | ESRS E1 Cambiamenti climatici | Ridurre l'intensità energetica energia consumata (Kwh) /per superficie utilizzata (mq) | ITALIA | 2025: 242,6 | 2025: 245,7 | 2026: 241,3 |
| 2027: 240,1 | ||||||
| 2028: 240,1 | ||||||
| 2029: 240,1 | ||||||
| GERMANIA | 2025: 170,9 | 2025: 167,2 | 2026: 170,1 | |||
| 2027: 169,2 | ||||||
| 2028: 169,2 | ||||||
| 2029: 169,2 | ||||||
| Migliorare il mix energetico Rapporto tra l'energia rinnovabile utilizzata (incluso acquisto certificati verdi) e il totale del consumo di energia elettrica | ITALIA | 2025: 25% | 2025: 30,4% | 2026: 30% | ||
| 2027: 35% | ||||||
| 2028: 35% | ||||||
| 2029: 35% | ||||||
| GERMANIA | 2025: 25% | 2025: 25,3% | 2026: 30% | |||
| 2027: 35% | ||||||
| 2028: 35% | ||||||
| 2029: 35% | ||||||
| Dedicare investimenti alla riduzione delle emissioni Mix energetico/ efficienza energetica | ITALIA + | |||||
| GERMANIA | 2025: ≥ € 750k | 2025: € 966K | 2026: ≥ € 750k | |||
| 2027: ≥ € 750k | ||||||
| 2028: ≥ € 750k | ||||||
| 2029: ≥ € 750k | ||||||
| Sociale | ESRS S1 Forza lavoro propria | Impartire una Formazione adeguata ai dipendenti | ||||
| numero medio di ore di formazione impartite per dipendente | ITALIA | 2025: 23 | 2025: 24,4 | 2026: 24 | ||
| 2027: 25 | ||||||
| 2028: 25 | ||||||
| 2029: 25 | ||||||
| GERMANIA | 2025: 23 | 2025: 24,9 | 2026: 24 | |||
| 2027: 25 | ||||||
| 2028: 25 | ||||||
| 2029: 25 | ||||||
| Garantire equità di trattamento tra i generi | ||||||
| rapporto dello stipendio base tra uomini e donne, calcolato quale media ponderata dei rapporti per categoria professionale | ITALIA | 2025: 99%-101% | 2025: 99,7% | 2026: 99%-101% | ||
| 2027: 99%-101% | ||||||
| 2028: 99%-101% | ||||||
| 2029: 99%-101% | ||||||
| GERMANIA | 2025: 99%-101% | 2025: 99,5% | 2026: 99%-101% | |||
| 2027: 99%-101% | ||||||
| 2028: 99%-101% | ||||||
| 2029: 99%-101% | ||||||
| Migliorare il clima sociale | ||||||
| % di dipendenti che valutano positivamente l'ambiente di lavoro | ITALIA | 2025: 63% | 2025: 64,9% | 2026: 65% | ||
| 2027: 65% | ||||||
| 2028: 65% | ||||||
| 2029: 65% | ||||||
| GERMANIA | 2025: 65% | 2025: 76,7% | 2026: 67% | |||
| 2027: 69% | ||||||
| 2028: 70% | ||||||
| 2029: 70% | ||||||
| Ridurre gli infortuni sul lavoro | ||||||
| frequenza degli infortuni sul lavoro (numero di infortuni /mln ore lavorate) - esclusi i trasporti se non organizzati dall'organizzazione e i casi di Covid-19 | ITALIA | 2025: 30 | 2025: 29,5 | 2026: 29 | ||
| 2027: 28 | ||||||
| 2028: 27 | ||||||
| 2029: 27 | ||||||
| GERMANIA | 2025: 7 | 2025: 8,3 | 2026: 7 | |||
| 2027: 6,8 | ||||||
| 2028: 6,7 | ||||||
| 2029: 6,6 | ||||||
| Diffondere la cultura della cura che caratterizza i servizi di KOS | ||||||
| % di neoassunti che hanno completato un percorso formativo in cultura aziendale | ITALIA | 2025: 95% | 2025: 96,5% | 2026: 95% | ||
| 2027: 95% | ||||||
| 2028: 95% | ||||||
| 2029: 95% | ||||||
| GERMANIA | 2025: 95% | 2025: 100% | 2026: 95% | |||
| 2027: 95% | ||||||
| 2028: 95% | ||||||
| 2029: 95% |
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SCR-Etortage
MARKETING
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| KOS - PIANO DI SOSTENIBILITA' 2025-2029 (2/2) |
| --- |
| Area | ESRS | Obiettivo/KPI | | Target 2025 | Risultato 2020 | PIANO ESG 2026-2029 |
| | ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali | Incrementare il benessere degli ospiti e pazienti
Net Promoter score: % delle strutture che hanno un NPS ≥ 30 | ITALIA | 2025: 85% | 2025: 90,1% | 2026: 85%
2027: 85%
2028: 85%
2029: 85% |
| GERMANIA | 2025: 85% | 2025: 88,9% | 2026: 85%
2027: 85%
2028: 85%
2029: 85% |
| Prestare servizi 100% compliant con gli standard normativi e aziendali
Audit clinici interni: % delle strutture controllate annualmente con esito positivo o follow-up positivo | ITALIA | 2025: 100% | 2025: 100% | 2026: 100%
2027: 100%
2028: 100%
2029: 100% |
| GERMANIA | 2025: 100% | 2025: 100% | 2026: 100%
2027: 100%
2028: 100%
2029: 100% |
| Ridurre le Lesioni da decubito
Media annua (n° pazienti con lesioni / n° dei pazienti ricoverati) | ITALIA | 2025: 12% | 2025: 12% | 2026: 12%
2027: 12%
2028: 12%
2029: 12% |
| GERMANIA | 2025: 6% | 2025: 6% | 2026: 6%
2027: 6%
2028: 6%
2029: 6% |
| Entity specific Soluzioni tecnologiche in ambito sanitario | Estendere l'uso della Cartella Clinica Elettronica: % delle strutture che adottano la cartella clinica digitale | ITALIA | 2025: 60% | 2025: 61,8% | 2026: 68%
2027: 72%
2028: 75%
2029: 78% |
| GERMANIA | 2025: 98% | 2025: 98,5% | 2026: 98%
2027: 98%
2028: 98%
2029: 98% |
| Entity specific Coinvolgimento del territorio e della comunità locale | Estendere i progetti di sostenibilità sul territorio
% di strutture coinvolte in iniziative educative, sportive, sanitarie, solidali | ITALIA | 2025: 70% | 2025: 84,5% | 2026: 75%
2027: 75%
2028: 75%
2029: 75% |
| GERMANIA | 2025: 70% | 2025: 77,6% | 2026: 75%
2027: 75%
2028: 75%
2029: 75% |
| Governance | ESRS G1 Condotta delle imprese | Assicurare condotte gestionali 100% compliant con i principi etici e di buona gestione
Audit amministrativi e gestionali interni: % di strutture controllate annualmente con esito positivo o follow-up positivo | ITALIA | 2025: 90% | 2025: 96,1% | 2026: 90%
2027: 90%
2028: 90%
2029: 90% |
| GERMANIA | 2025: 80% | 2025: 82,4% | 2026: 85%
2027: 90%
2028: 90%
2029: 90% |
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1.3.3 Catene del valore
Sogefi e KOS hanno considerato ciascuna la propria catena del valore, articolata in funzione dello specifico modello di business.
Sogefi - La catena del valore di Sogefi comprende: a monte, lo sviluppo del prodotto e l'approvvigionamento di materiali e componenti; il processo operativo consiste nella produzione; il processo a valle contempla la vendita dei prodotti e la gestione dei rifiuti.
Sviluppo del prodotto - La prima fase del modello di funzionamento di Sogefi, fornitore di primario standing per le principali case automobilistiche, consiste nello sviluppo del prodotto in stretta collaborazione con il cliente. Per mantenere la propria competitività, Sogefi deve disporre di adeguate risorse dedite all'attività di ricerca e sviluppo, deve fornire prodotti in linea con i più elevati standard di prestazione, deve assicurare capacità di innovazione e in particolare l'innovazione funzionale alla riduzione dell'impatto ambientale e allo sviluppo della e-mobility.
Approvvigionamento di materiali e componenti - La catena di fornitura comprende fornitori di beni e servizi principalmente in Europa, Americhe, Cina ed India; le categorie d'acquisto principali sono rappresentate da acciaio, alluminio, componenti metallici, resine plastiche, boccole in gomma. Sogefi promuove la riduzione dei consumi e l'uso di materiali riciclati, ed è attenta alla sostenibilità della catena di approvvigionamento, selezionando i fornitori in base a rigorosi standard di qualità e certificazioni ISO e richiedendo il rispetto dei propri principi etici.
Produzione - Sogefi ha impianti produttivi in Europa, Canada, Centro e Sud America, Cina e India. L'efficienza produttiva e la qualità del prodotto sono fattori chiave di competitività; a tale proposito, Sogefi: monitora attentamente che l'attività venga svolta nel pieno rispetto delle leggi locali applicabili e delle policy di gruppo; aderisce agli standard ISO 14001:2015, includendo quindi policy per la minimizzazione dei rifiuti, la riduzione delle emissioni di gas serra e l'ottimizzazione dell'efficienza energetica; sottopone i prodotti a test rigorosi per soddisfare i più elevati standard di qualità; presta attenzione all'impatto dei processi logistici, mediante l'ottimizzazione dei flussi in entrata e in uscita, l'uso di trasporti più sostenibili e l'utilizzo di imballaggi riutilizzabili e rispettosi dell'ambiente; implementa piani di azione per la riduzione del consumo di acqua, aumentandone il riutilizzo e il riciclo, attraverso l'uso di tecnologie di trattamento altamente efficienti, per prevenire qualsiasi contaminazione nei processi di produzione e preservare l'alto livello qualitativo della risorsa idrica, in particolare nelle aree soggette a stress.
Vendita dei prodotti - Le relazioni di Sogefi con i propri clienti sono di lungo periodo, lo sviluppo dei prodotti avviene in partnership con i clienti ed il processo di vendita comprende anche un supporto post-vendita attraverso il portale clienti.
Gestione dei rifiuti - Sogefi promuove la riduzione dell'impatto dei rifiuti mediante la minimizzazione dell'uso di sostanze potenzialmente pericolose e l'implementazione di processi di riciclo e riutilizzo presso gli impianti di produzione e lungo l'intera catena di fornitura.
KOS - La catena del valore di KOS comprende: a monte, la predisposizione di immobili, attrezzature e sistemi IT, l'acquisto di prodotti e servizi e il reclutamento, formazione e gestione del personale; il processo operativo consiste nell'erogazione dei servizi di cura e assistenza; il processo a valle contempla la dimissione e l'assistenza degli ospiti, dopo il ricovero.
Predisposizione di immobili, attrezzature e sistemi IT funzionali - La predisposizione delle strutture sanitarie (acquistate o realizzate), nonché la scelta dei relativi impianti (elettrici, di condizionamento, di distribuzione dei gas medicali), l'acquisto e la gestione delle attrezzature medicali (dispositivi medici, apparecchiature elettromedicali) o di altre attrezzature (per la ristorazione per es.), la disponibilità di specifici sistemi IT, sono attività chiave per assicurare che le strutture operino in modo sostenibile, dal punto di vista della qualità del servizio offerto agli ospiti e dei costi operativi.
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Acquisto di prodotti e servizi - il corretto e oculato approvvigionamento di beni di consumo (derrate alimentari, prodotti farmacologici e materiali per i laboratori di analisi) e di servizi (assistenza, pulizia, ristorazione) è fondamentale per assicurare che le strutture operino in modo efficiente e che le cure e l'ospitalità offerte siano di alta qualità. La selezione dei fornitori avviene secondo criteri di trasparenza, imparzialità e oggettività, attraverso un processo di valutazione rigoroso che tiene conto della qualità dei prodotti e dei servizi offerti, della congruità economica delle condizioni proposte e della capacità del fornitore di garantire il rispetto degli standard richiesti per il corretto funzionamento delle strutture e per l'erogazione di trattamenti adeguati ai pazienti. In particolare, ai fornitori è richiesto l'impegno a rispettare quanto previsto dal Codice Etico, dal Modello Organizzativo, nonché da tutte le principali normative di riferimento e dalle policy ESG.
Reclutamento/formazione/gestione del personale - La disponibilità di risorse formate e stabili in grado di prestare un servizio di qualità ad ospiti e pazienti è un fattore chiave per il successo sostenibile di un'azienda che opera nel settore sociosanitario; ciò assume particolare rilievo in una fase caratterizzata da un aumento della domanda di competenze sanitarie e sociosanitarie, a fronte del quale si riscontra una insufficiente disponibilità di personale. Pertanto, i processi di selezione e assunzione del personale, di inserimento e formazione iniziale, e successivamente di formazione continua e retention del personale (con un'accresciuta attenzione al clima sociale e collaborazione con le associazioni di categoria), sono aspetti oltremodo rilevanti nella catena del valore a monte.
Erogazione dei servizi - I servizi vengono erogati dalle numerose strutture appartenenti a KOS, residenze per anziani, centri di riabilitazione, ospedali. La gestione delle strutture deve garantire efficienza operativa, aderenza agli standard sanitari e benessere degli utenti. A tal fine, il Gruppo ha adottato policy per assicurare: una gestione efficace e integrata dell'accoglienza, una corretta valutazione clinica iniziale e la conseguente definizione di piani assistenziali, il costante monitoraggio dello stato di salute degli ospiti, la sicurezza degli ospiti e pazienti attraverso un attento monitoraggio della compliance normativa, l'aggiornamento costante delle procedure cliniche, la predisposizione di piani di emergenza essenziali per garantire la prontezza di risposta in situazioni critiche, la comunicazione continua e strutturata con i caregiver, gli ospedali e i medici curanti, la qualità dei servizi alberghieri, quali ristorazione, lavanderia, sicurezza, pulizia e attività di intrattenimento.
Dimissione degli ospiti - Dopo le dimissioni degli ospiti, sono importanti le attività di gestione dei follow-up e di supporto post-assistenza, quando necessarie: coordinamento dei trasferimenti, comunicazione con i familiari e/o servizi sociali, e continuità assistenziale, ad esempio, tramite i servizi domiciliari e di telemedicina, la corretta archiviazione e il trasferimento delle cartelle cliniche, il monitoraggio delle metriche di prestazione.
1.3.4 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Le Controllate Operative mantengono un dialogo con gli stakeholders al fine di intercettare i loro bisogni e le loro aspettative e di meglio comprendere i propri impatti verso l'esterno.
Sogefi favorisce il dialogo con i propri stakeholder, per identificare le tematiche emergenti e soddisfare le loro esigenze e aspettative, nonché per comprendere meglio i propri impatti esterni. Le principali categorie di stakeholder sono i dipendenti, i clienti, i fornitori, la comunità finanziaria, le scuole ed università, gli enti del territorio. Tutti gli stakeholder intrattengono specifiche relazioni e sono coinvolti ogni anno in una survey, a cura di Sogefi, orientata a raccogliere le loro opinioni sugli impatti, positivo negativi, che l'attività dell'azienda può avere su di loro.
I dipendenti sono regolarmente informati e coinvolti, attraverso la intranet aziendale, sulle politiche dell'azienda, gli aggiornamenti in materia di organizzazione, risultati finanziari, aggiudicazione di contratti significativi, ed ogni altra novità che possa risultare di interesse. Il clima sociale e le istanze dei dipendenti vengono inoltre monitorati attraverso il dialogo quotidiano del personale con i manager, il processo annuale di definizione degli obiettivi e di valutazione delle performance, le
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riunioni periodiche con le rappresentanze dei lavoratori, la survey annuale sulla soddisfazione dei dipendenti.
I clienti, con i quali l'interazione operativa è quotidiana, vengono coinvolti su tematiche di ordine più strategico attraverso le riunioni tra le funzioni di Direzione ed i clienti stessi, la partecipazione a fiere automobilistiche e il contributo prestato da Sogefi ai questionari dei clienti sulla sostenibilità.
I fornitori, oltre ad intrattenere rapporti costanti con l'azienda e a partecipare alla survey annuale, sono destinatari di richieste di informazioni su come i fornitori stessi trattano le tematiche ESG attraverso il portale fornitori.
La comunità finanziaria viene coinvolta attraverso riunioni rivolte ad analisti, banche e investitori. Il sito web della Società è aggiornato regolarmente con le informazioni rilevanti.
Il rapporto con scuole ed università prevede programmi di attrazione dei talenti e di alternanza studio-lavoro, nonché partnership in ambito accademico.
Sogefi partecipa inoltre ad eventi organizzati da enti del territorio per l'aggiornamento sulle tendenze di mercato e le best practice e promuove iniziative a sostegno delle comunità locali (ad esempio attività educative, di solidarietà e di sensibilizzazione ambientale a livello locale).
KOS favorisce un dialogo strutturato e trasparente con i propri stakeholder, essenziale per garantire qualità dei servizi, sostenibilità e creazione di valore nel lungo periodo.
I dipendenti, il cui contributo è fondamentale per il buon funzionamento delle strutture e per la qualità dell'assistenza erogata, sono regolarmente informati e coinvolti sull'attualità aziendale attraverso comunicazioni via e-mail, bacheche, intranet aziendale — che consente l'accesso anche alle policy del Gruppo —, web radio aziendale e piattaforme social. Il clima sociale e le istanze dei dipendenti vengono inoltre monitorati attraverso il dialogo quotidiano del personale con i manager, il processo annuale di definizione degli obiettivi e di valutazione delle performance, le riunioni periodiche con le rappresentanze dei lavoratori, la survey annuale sulla soddisfazione dei dipendenti.
I pazienti e le loro famiglie sono stakeholder particolarmente sensibili e centrali nella missione di KOS. Il dialogo con loro si sviluppa tramite i siti internet e i canali social, la web radio, indagini di customer satisfaction, mailing dirette, colloqui strutturati e segnalazioni. Sono inoltre stati istituiti comitati di rappresentanza degli ospiti e comitati dei familiari, su iniziativa spontanea dei familiari o dei responsabili di struttura o in ottemperanza a specifiche disposizioni normative.
La Pubblica Amministrazione e gli enti regolatori, tenuto conto dell'attività di KOS in gran parte in convenzione, costituiscono stakeholder rilevanti, con i quali mantiene relazioni improntate alla massima collaborazione, attraverso comunicazioni, reportistica specifica, ispezioni realizzate dagli enti e strumenti di comunicazione dedicati ai professionisti del settore.
La comunità finanziaria è costituita da istituti di credito, coinvolti in riunioni di approfondimento sull'andamento economico-finanziario, sui principali progetti di investimento e sugli obiettivi ESG, in un'ottica di collaborazione strutturata e di lungo periodo. Tale dialogo consente di favorire l'accesso a strumenti di finanziamento funzionali al perseguimento degli obiettivi strategici e di sostenibilità prefissati.
Le comunità locali vengono coinvolte mediante le informazioni trasmesse attraverso il sito internet e la partecipazione a eventi sul territorio.
La collaborazione con istituti di ricerca e università si concretizza nello sviluppo di progetti di ricerca e percorsi formativi, nonché nella partecipazione a convegni e momenti di confronto scientifico.
Infine, il rapporto con i fornitori si fonda su incontri dedicati e su strumenti informativi istituzionali, in un'ottica di partnership orientata alla qualità, alla responsabilità e alla sostenibilità lungo tutta la catena del valore.
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CIR ha identificato come principali categorie di stakeholder: i dipendenti, coinvolti attraverso strumenti di dialogo interno, sistemi di valutazione e sviluppo professionale, nonché canali dedicati alla segnalazione; gli azionisti e la comunità finanziaria (analisti, banche e altri operatori di mercato), destinatari di un'informativa trasparente e tempestiva sui risultati economico-finanziari e sugli indirizzi strategici, inclusi quelli in materia di sostenibilità, attraverso la documentazione pubblicata e gli incontri previsti; gli enti regolatori e autorità di vigilanza, con cui il la società interagisce nel rispetto del quadro normativo applicabile, garantendo collaborazione, trasparenza e conformità ai principi di buona governance.
Tenuto conto di quanto precede, le principali categorie di stakeholder del Gruppo sono: i dipendenti, i consumatori e utenti finali (clienti, pazienti e famiglie), i fornitori, la Pubblica Amministrazione (enti regolatori, territoriali e autorità di vigilanza), la comunità finanziaria, le comunità locali, le scuole ed università.
Gli organi di amministrazione e controllo, di CIR e delle controllate, vengono informati in merito alle opinioni e agli interessi degli stakeholder con riferimento agli impatti, rischi e opportunità connessi alle tematiche di sostenibilità rilevanti per l'impresa, attraverso la reportistica ESG predisposta dalle funzioni competenti e presentata agli organi societari.
1.4 Identificazione degli IRO (IRO-1), interazione con la strategia e il modello aziendale (SBM-3) e obblighi di informativa (IRO-2)
Ai fini della rappresentazione delle tematiche di sostenibilità rilevanti per il Gruppo, nel 2025 è stata aggiornata l'analisi di Doppia Rilevanza, condotta per la prima volta nel 2024 in conformità alle previsioni della CSRD, e basata:
i) nella prospettiva "inside-out", sulla valutazione degli Impatti, positivi o negativi, effettivi o potenziali, connessi alle operazioni proprie dell'impresa e alla catena del valore sulle persone e sull'ambiente, a breve, medio o lungo termine;
ii) nella prospettiva "outside-in", sulla valutazione di Rischi e Opportunità finanziari, attuali o potenziali, connessi a tematiche ambientali, sociali e di governance, che possano influire sullo sviluppo dell'impresa o sulla sua situazione economica, patrimoniale o finanziaria, a breve, medio e lungo termine.
L'analisi di Doppia Rilevanza viene svolta in prima istanza da CIR e dalle Controllate Operative KOS e Sogefi separatamente, in considerazione dei differenti modelli di business e contesti operativi; successivamente viene formulata la visione consolidata di Gruppo.
1.4.1 Identificazione degli IRO potenzialmente applicabili a CIR e alle Controllate Operative
L'identificazione degli IRO potenzialmente applicabili è stata svolta da CIR e dalle Controllate Operative a partire dalle indicazioni fornite dall'ESRS 1 (AR 16), che riporta un elenco di possibili temi e sotto-temi ESG, e da un'analisi svolta su informazioni pubbliche in relazione ai settori di riferimento per il Gruppo; in particolare, sono state consultate fonti di dati internazionalmente riconosciute, quali, a titolo esemplificativo: SASB, S&P Sustainability Yearbook, WEF Risk Report, COSO Framework.
Gli IRO ritenuti applicabili, ma non individuati tra i temi e sotto-temi previsti dagli ESRS, sono stati considerati come "Entity specific" e sottoposti al processo di valutazione illustrato nel prosieguo.
1.4.2 Valutazione degli IRO rilevanti per CIR e le Controllate Operative
Identificati gli IRO potenzialmente applicabili a CIR, Sogefi e KOS, gli stessi sono stati sottoposti alla valutazione di rilevanza di seguito descritta.
i) Per gli Impatti, la valutazione di rilevanza è stata svolta considerando i seguenti parametri:
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- magnitudo, ossia l'intensità potenziale dell'impatto, positivo o negativo, che tiene conto dell'estensione dell'area potenzialmente interessata e della potenziale irrimediabilita (per gli impatti negativi); la scala di valutazione adottata è 1-4 (da impatto minore a molto elevato);
- probabilità che l'impatto si verifichi; la scala di valutazione adottata è 1-4 (da improbabile a molto probabile).
Sono stati considerati rilevanti gli impatti con punteggio maggiore di 2 per entrambi i parametri. Gli impatti sono stati valutati tramite il coinvolgimento di stakeholder interni ed esterni: CIR ha condotto l'analisi avvalendosi unicamente del contributo delle risorse interne, mentre le Controllate Operative hanno utilizzato anche survey su campioni di stakeholder selezionati in base alla loro rilevanza, somministrate tramite piattaforme online, le cui risultanze sono state considerate nella valutazione finale condotta dal management.
ii) Per i Rischi e le Opportunità, la valutazione è stata integrata nel processo di Enterprise Risk Management (ERM), analizzando il modo in cui tali rischi possono influenzare il modello di business e la creazione di valore. Le opportunità sono state incluse nel processo strategico e nella pianificazione operativa, con l'obiettivo di rafforzare il posizionamento competitivo e generare valore a lungo termine. Rischi e opportunità sono stati valutati sulla base dei seguenti parametri:
- magnitudo dei potenziali effetti finanziari, espressa come percentuale dell'EBITDA di CIR e delle singole Controllate Operative; la scala di valutazione adottata è 1-4 (in funzione di intervalli definiti);
- probabilità che il rischio o l'opportunità si verifichino; la scala di valutazione adottata è 1-4 (da improbabile a molto probabile).
La valutazione di rischi e opportunità è calcolata come prodotto i due parametri di cui sopra. Sono stati considerati rilevanti i rischi e le opportunità con punteggio uguale o maggiore di 4.
Sulla base delle valutazioni di rilevanza descritte, sono stati identificati gli IRO rilevanti per KOS, Sogefi e CIR, in funzione delle loro peculiarità e settori di business.
1.4.3 Identificazione degli IRO rilevanti per il Gruppo
Ai fini della Rendicontazione di Sostenibilità consolidata e a partire dalle sopra descritte valutazioni svolte per CIR e le Controllate Operative, sono poi stati definiti e valutati gli IRO rilevanti a livello di Gruppo, applicando i seguenti criteri:
i) Per gli Impatti: un impatto è stato considerato rilevante se entrambe le Controllate Operative (Sogefi, KOS) lo ha valutato come tale; se il medesimo impatto rilevante riguarda più di una delle Aziende (es. infortuni sul lavoro), la valutazione attribuita allo stesso a livello di Gruppo è pari al valore massimo assegnato da CIR, Sogefi o KOS;
ii) Per i Rischi e le Opportunità, le valutazioni della magnitudo dei potenziali effetti finanziari sono state convertite nella scala di valutazione di Gruppo, basata sull'EBITDA consolidato, secondo i livelli riportati di seguito:
| Livello | Descrizione | Magnitudo |
|---|---|---|
| 1 | Basso | Impatto stimato minore di €3,3 mln (<1,2% dell'EBITDA di Gruppo) |
| 2 | Medio | Impatto stimato compreso tra €3,3 mln e €6,8 mln (tra il 1,2% e il 2,5% dell'EBITDA di Gruppo) |
| 3 | Alto | Impatto stimato compreso tra €6,8 mln e €13,6 mln (tra il 2,5% e il 5% dell'EBITDA di Gruppo) |
| 4 | Critico | Impatto stimato superiore a €13,6 mln (> 5% dell'EBITDA di Gruppo) |
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Si precisa che per i rischi e le opportunità comuni tra le diverse Aziende del Gruppo e correlati ad eventi esogeni (come tendenze macroeconomiche, nuove normative etc.), che presuppongono che l'evento di rischio e/od opportunità si manifesti contemporaneamente per le entità interessate, il calcolo del punteggio della magnitudo è stato effettuato sommando le magnitudo attribuite dalle Aziende; tale punteggio di magnitudo cumulativo è stato poi moltiplicato per il punteggio di probabilità più elevato, tra quelli attribuiti.
Sono stati considerati rilevanti i rischi e le opportunità con punteggio uguale o maggiore di 4, in allineamento con la costruzione della heat map utilizzata nell'ambito ERM².
1.4.4 Rendicontazione degli IRO
La Rendicontazione di Sostenibilità è stata redatta applicando i seguenti criteri:
- Per gli IRO risultati rilevanti per il Gruppo, sono state rendicontati Politiche, Azioni, Target e Metriche, presentate in forma disaggregata per Sogefi, KOS e CIR, in conformità a quanto previsto dagli standard ESRS e al fine di riflettere le specificità dei settori in cui operano le Aziende;
- Per gli IRO non rilevanti a livello di Gruppo, ma rilevanti per CIR, e/o per Sogefi e/o per KOS, sono state rendicontati esclusivamente Politiche, Azioni e Target, ma non le Metriche, in conformità con quanto previsto dalla Implementation Guidance IG1-Materiality Assessment par. 227. Alcune metriche considerate significative sono state comunque fornite.
In conformità agli ESRS, il livello di disaggregazione adottato è coerente con quello utilizzato nell'ambito del processo di analisi di Doppia Rilevanza, nonché con le indicazioni contenute nella Implementation Guidance IG1-Materiality Assessment.
Si riportano di seguito in forma schematica gli Impatti, i Rischi e le Opportunità rilevanti per il Gruppo, e/o per una o più delle tre aziende considerate (anche se non rilevanti per il Gruppo) in relazione a ciascuno dei temi dell'ESRS o di temi "Entity specific" (nel caso di impatti o rischi non direttamente riferibili ad uno specifico ESRS), ed il relativo perimetro di rilevanza.
Gli obblighi di informativa inclusi nella presente Rendicontazione di Sostenibilità e gli indicatori che sono stati omessi in quanto non rilevanti sulla base dell'analisi di Doppia Rilevanza sono presentati nell'Allegato 1 - IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione sulla sostenibilità dell'impresa, che costituisce parte integrante della rendicontazione.
² La soglia pari o maggiore a 4 è stata definita per poter considerare rilevanti anche valori estremi (ad esempio eventi con probabilità molto basse ma con impatti elevati che potrebbero potenzialmente essere destabilizzanti per la società, o eventi con alta probabilità ma impatti contenuti singolarmente ma rilevanti se cumulati).
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1.4.5 Impatti, Rischi e Opportunità rilevanti
| Impatti, Rischi ed Opportunità | Perimetro | Impatto sulla catena del valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo | Sogefi | KOS | CIR | A monte | Operazioni proprie | A valle | |
| ESRS E1 – Cambiamenti Climatici | |||||||
| Impatto negativo attuale – Impatto sull'ambiente derivante dalla dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili e dalle emissioni GHG dirette/indirette derivanti dal consumo di energia nelle operazioni proprie e nella catena di fornitura | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |
| Rischio medio periodo – Rischi fisici legati al cambiamento climatico con potenziale impatto sulla continuità aziendale | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Rischio medio periodo – Rischi legati al mancato adattamento e alla mitigazione del cambiamento climatico (rischi di transizione) | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |
| Rischio breve periodo – Rischi legati alla possibile volatilità dei prezzi dell'energia e altri approvvigionamenti, anche dovuto alla transizione energetica | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
| ENTITY SPECIFIC – Innovazione e mobilità sostenibile | |||||||
| Impatto positivo attuale – Riduzione dell'impatto ambientale attraverso nuove tecnologie e investimenti in ricerca e sviluppo verso soluzioni di mobilità a basse emissioni di carbonio | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
| Rischio medio periodo – Mancanza di innovazione e di acquisizione di nuove tecnologie | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
| ESRS E5 – Economia Circolare | |||||||
| Impatto negativo potenziale – Impatto sull'ambiente derivante dalla gestione e smaltimento potenzialmente improprio dei rifiuti | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Rischio medio periodo – Rischi legati alla disponibilità e ai prezzi delle materie prime | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
| ESRS S1 – Forza lavoro propria | |||||||
| Impatto positivo attuale – Soddisfazione e coesione dei dipendenti, grazie a condizioni di lavoro adeguate (orario di lavoro, retribuzione, equilibrio tra vita privata e vita professionale, diritto alla libertà di associazione, alla contrattazione collettiva e al dialogo sociale), pari opportunità (parità di genere, diversità), ambiente di lavoro eterogeneo e inclusivo | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ||
| Impatto positivo attuale – Up-grade delle competenze e opportunità professionali dei dipendenti grazie a programmi di formazione | ☑ | ☑ | |||||
| Impatto negativo attuale – Danni alla salute dei dipendenti dovuti a infortuni sul lavoro e malattie professionali causati dai processi produttivi | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Impatto negativo potenziale – Danni ai dipendenti dovuti a violazioni dei diritti dei lavoratori, mancata tutela dell'equilibrio tra vita professionale e privata, mancato rispetto degli orari di lavoro, anche a causa della limitata disponibilità del personale, condizioni di lavoro precarie; politiche remunerative eque e competitive e iniziative di welfare allineate alle best practice di settore | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Impatto negativo potenziale – Danni ai dipendenti per potenziali episodi di discriminazione e molestie | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Impatto negativo potenziale – Danni ai dipendenti per trattamento inadeguato dei dati personali, violazioni dei sistemi informatici, perdita di dati | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ||
| Opportunità breve periodo – Opportunità derivante dall'offerta di salari equi e competitivi e iniziative di welfare | ☑ | ☑ | ☑ |
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| Rischio medio periodo – Rischi di incremento del costo del lavoro | ☑ | ☑ | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rischio medio periodo – Rischio di carenza di personale qualificato, connesso alla difficoltà di reperimento e alla mancata retention di risorse, o alla carenza nella formazione delle stesse | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Rischio medio periodo – Rischio di mancato rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa sulla Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
| Rischio breve periodo – Rischi connessi agli attacchi informatici, con possibile furto o divulgazione di dati sensibili e/o impatti sulla continuità del servizio | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ||
| ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore | |||||||
| Impatto positivo attuale – Condivisione di una cultura della tutela dei diritti umani all'interno della catena del valore | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
| ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali | |||||||
| Impatto positivo attuale – Impatto positivo sulla salute e benessere degli ospiti e pazienti attraverso l'erogazione di prestazioni che garantiscano un benessere a 360 gradi del paziente e un supporto efficace ai caregiver, promuovendo principi di libera scelta e dignità | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
| Impatto positivo attuale – Impatto positivo sui pazienti derivante dai servizi di qualità offerti dal Gruppo | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
| Impatto positivo attuale – Ampia gamma di servizi finalizzati a rispondere in modo mirato alle esigenze sempre più complesse e diversificate di pazienti, utenti e caregiver, con particolare attenzione all'evoluzione dei bisogni sanitari, assistenziali e sociosanitari | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Impatto positivo potenziale – Contributo alla salute degli ospiti e pazienti grazie alla trasmissione di informazioni attendibili e di qualità agli utenti dei servizi, inerenti alle loro condizioni di salute | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
| Impatto positivo potenziale – Contributo al benessere degli ospiti e pazienti grazie alla presenza di presidi volti a tutelare il loro diritto di esprimere le proprie opinioni, preoccupazioni e preferenze | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
| Impatto negativo potenziale – Potenziale impatto negativo sulla riservatezza e l'uso improprio delle informazioni di parti interessate, derivante da un mancato funzionamento dei meccanismi di protezione dei dati rispetto alla norma GDPR, anche a seguito di attacchi informatici e violazioni della sicurezza informatica | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Impatto negativo potenziale – Danno agli ospiti e pazienti per una gestione non corretta della salute e sicurezza dei pazienti e/o episodi di violenza, molestie e discriminazione | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Rischio breve periodo – Rischio connesso alla possibilità dell'insorgere di nuove epidemie o pandemie che vadano ad impattare sull'operatività dell'azienda, sulla salute e sicurezza dei pazienti e dipendenti e sulla reputazione aziendale | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Rischio breve periodo – Rischio connesso a condotte del personale non conformi alle policy e alle procedure aziendali e/o al mancato presidio di controllo, che non consenta la rilevazione di comportamenti difformi. | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
| Rischio breve periodo – Rischio legato alle interruzioni dei sistemi informativi e/o perdita dei dati sensibili dei pazienti causati da attacchi cyber | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Entity specific – Territorio e comunità locali | |||||||
| Impatto positivo attuale – Impatto positivo sul territorio e le comunità locali derivante dalla presenza di un presidio assistenziale, dall'erogazione di servizi di pubblica utilità, dalla creazione di occupazione e lavoro per i fornitori locali e dalla promozione di attività in favore della comunità locale | ☑ | ☑ | |||||
| Entity specific – Sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative in ambito sanitario ed assistenziale | |||||||
| Impatto positivo attuale – Impatto positivo sugli ospiti ed i pazienti grazie allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative in ambito sanitario ed assistenziale | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
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| Opportunità medio periodo – Opportunità derivanti da servizi nuovi e migliorati portano a risultati migliori per i pazienti, oltre a portare a miglioramenti della reputazione e dell'efficienza dei trattamenti | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Entity specific – Rischi derivanti da controversie | |||||||
| Rischio breve periodo – Rischi derivanti dalla possibilità di incorrere in contenziosi e procedimenti giudiziari in ambito giuslavoristico, civile, amministrativo e tributario, anche per malpractice medica da cui potrebbero scaturire obblighi risarcitori | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||
| Entity specific – Soddisfazione del cliente, qualità e garanzia | |||||||
| Impatto negativo potenziale – Mancata soddisfazione delle aspettative dei clienti sugli standard di qualità e sui tempi di consegna | ✓ | ✓ | |||||
| Rischio medio periodo – Rischi relativi all'affidabilità dei prodotti (standard di qualità e sicurezza) con impatto sulla soddisfazione dei clienti | ✓ | ✓ | ✓ | ||||
| ESRS G1 - Condotta delle imprese | |||||||
| Impatto negativo potenziale – Impatti legati a eventuali comportamenti non etici o illegali da parte dei dipendenti, tra cui corruzione, mancato rispetto di leggi, o di normative e procedure interne, carenze nella tutela degli utenti della piattaforma di Whistleblowing | ☑ | ✓ | ✓ | ✓ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Impatto negativo potenziale – Insoddisfazione dei fornitori causata da ritardi o mancati pagamenti | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||
| Rischio breve periodo – Rischi legati alla possibilità che il personale dipendente perpetri una frode a vantaggio o ai danni dell'azienda, determinando profitti illeciti, danni, perdite economiche alla stessa ed esponendola conseguentemente anche ad azioni legali e a cattiva pubblicità | ✓ | ✓ |
Il registro delle variazioni relative agli Impatti, ai Rischi e alle Opportunità ritenuti rilevanti per il 2025 rispetto al 2024 è disponibile nell'Allegato 2 - Modifiche agli IRO rilevanti rispetto al 2024, che costituisce parte integrante della Rendicontazione.
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2. Informazioni ambientali
2.1 Politiche in relazione alle questioni ambientali
Sogefi in data 23 aprile 2021 ha adottato una Politica Ambientale, comunicata a tutto il personale mediante il sito intranet; tale Politica:
- definisce i principi e le linee guida di applicazione in tutti i siti al fine di prevenire e ridurre gli impatti ed i rischi di natura ambientale e gestire le tematiche ambientali materiali, ossia energia ed emissioni, gestione dei materiali (risorse in entrata), gestione dei rifiuti (risorse in uscita);
- promuove il miglioramento continuo degli impianti, dei processi e delle tecnologie di produzione, con particolare attenzione all'efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra attraverso il contenimento del consumo energetico e la promozione di fonti di energia rinnovabili;
- delinea le responsabilità ai vari livelli aziendali, identificando nei Chief Executive Officer delle due divisioni operative i soggetti responsabili di promuovere e attuare la Politica, e nel responsabile centrale Salute, Sicurezza e Ambiente il soggetto che ha la responsabilità di monitorare il rispetto dei principi contenuti nella Politica e gli indicatori ambientali con cadenza periodica.
KOS in data 30 novembre 2024 ha adottato una Politica Ambientale, diffusa a tutto il personale tramite il sito internet e la intranet aziendale; tale Politica:
- definisce i principi e le linee guida per una gestione ambientale adeguata ed efficiente, analizzando gli impatti che le attività svolte possono generare, direttamente e indirettamente, sull'ambiente e sul clima, con particolare attenzione ai temi dell'efficienza energetica e della diffusione delle energie rinnovabili;
- orienta i processi di approvvigionamento privilegiando fornitori che adottino pratiche di gestione e tecnologie eco-sostenibili e che offrano prodotti e servizi a minore impatto ambientale, a parità di funzionalità e a condizioni economiche ragionevoli;
- richiede il rispetto della Politica Ambientale a tutti i dipendenti, collaboratori e partner commerciali, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e formazione rivolte al personale al fine di favorirne la corretta applicazione;
- attribuisce al management la responsabilità dell'attuazione della Politica Ambientale attraverso la definizione delle procedure e delle responsabilità operative necessarie a garantirne l'effettiva applicazione.
Poiché l'attività di CIR non ha impatti e rischi di natura ambientale, quest'ultima non ha formulato una propria politica; ha comunque assunto decisioni in materia di consumi in linea con l'obiettivo di minimizzare l'impatto ambientale.
2.2 Cambiamenti climatici (ESRS E1)
2.2.1 Cambiamenti climatici - Strategia
Il Gruppo ha analizzato Impatti, Rischi ed Opportunità legati al cambiamento climatico ed ha ritenuto rilevanti l'impatto che le proprie attività possono avere a causa dei consumi energetici ed anche i rischi di transizione, come più dettagliatamente esposto di seguito.
Al riguardo, sono state definite politiche (par. 2.1 Politiche in relazione alle questioni ambientali), piani di azione ed obiettivi finalizzati alla mitigazione degli impatti e dei rischi, basati sull'efficientamento energetico e il progressivo aumento dei consumi di energia da fonti rinnovabili.
Inoltre, conformemente a quanto indicato nel par. 1.2.3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione (GOV-3), le performance del management sono valutate anche in relazione al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance, definiti nel Piano ESG approvato dal Consiglio di Amministrazione.
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Il Gruppo non ha allo stato definito un piano di transizione né ha fissato obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) in linea con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C, in conformità con l'Accordo di Parigi, e di conseguenza, della neutralità climatica entro il 2050. Sogefi ha in programma la preparazione di un piano di transizione, mentre KOS non prevede di predisporlo nel breve-medio termine.
Vengono di seguito presentati gli impatti che le attività del Gruppo possono avere sul cambiamento climatico, a causa dei consumi energetici propri e relativi alla catena del valore, a monte e a valle. Il cambiamento climatico è altresì fonte di possibili rischi per le attività del Gruppo, specialmente rischi di transizione.
| Impatti, Rischi ed Opportunità | Perimetro | Impatto sulla catena del valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo | Sogefi | KOS | CIR | A monte | Operazioni proprie | A valle | |
| ESRS E1 – Cambiamenti Climatici | |||||||
| Impatto negativo attuale – Impatto sull'ambiente derivante dalla dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili e dalle emissioni GHG dirette/indirette derivanti dal consumo di energia nelle operazioni proprie e nella catena di fornitura | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |
| Rischio medio periodo – Rischi fisici legati al cambiamento climatico con potenziale impatto sulla continuità aziendale | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Rischio medio periodo – Rischi legati al mancato adattamento e alla mitigazione del cambiamento climatico (rischi di transizione) | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |
| Rischio breve periodo – Rischi legati alla possibile volatilità dei prezzi dell'energia e altri approvvigionamenti, anche dovuto alla transizione energetica | ☑ | ☑ | ☑ |
2.2.1.1 Rischi fisici legati al cambiamento climatico
Nel 2022, Sogefi e KOS hanno svolto un'analisi di resilienza al cambiamento climatico, valutando gli impatti dei cambiamenti climatici sui loro rispettivi siti; tale analisi è poi stata aggiornata nel 2024 ed è pianificato un aggiornamento ulteriore nel 2026.
L'analisi ha riguardato 31 siti di Sogefi (24 stabilimenti produttivi e 7 sedi) e 159 strutture di KOS (di cui 108 in Italia e 51 in Germania) ed è stata svolta con il supporto di consulenti esterni.
L'analisi effettuata da Sogefi e KOS è assimilabile nella metodologia e nei processi; si riportano di seguito i fenomeni climatici applicabili, rispetto ai quali sono stati valutati i rischi.
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| Tipo di rischio | Categoria del fenomeno | Fenomeno climatico | Indicatore (unità di misura) |
|---|---|---|---|
| Cronico | Temperatura | Variazione di temperatura (aria, acqua marina, acqua dolce) | Variazione della temperatura (°C) |
| Temperatura | Stress termico | Indice di calore (HI) T>35 °C | |
| Vento | Cambiamento del regime dei venti | Velocità del vento (km/h) | |
| Acque | Innalzamento del livello del mare | Porzione al di sotto del livello del mare | |
| Acque | Stress idrico | Stress idrico (%) | |
| Acuto | Temperatura | Ondata di calore | Notti tropicali con T>20 °C (n° notti) |
| Temperatura | Ondata di freddo/gelata | Numero di giorni <0 °C | |
| Temperatura | Incendi di incolto | Frazione di terra esposta annualmente agli incendi di incolto | |
| Acque | Siccità | Indice di precipitazione standard 6 mesi (%) | |
| Acque | Precipitazioni abbondanti | Precipitazione massima a 1 giorno (mm) | |
| Acque | Inondazione (costiera, fluviale, pluviale, di falda) | Stima dell'evento di inondazione | |
| Massa solida | Subsidenza | Pericolo di subsidenza globale | |
| Massa solida | Frana | Rischio di frana |
La valutazione dei rischi, per ogni fenomeno climatico, è stata effettuata considerando due scenari:
- lo Scenario ottimistico IPCC RCP 4.5, che prevede un'efficace mitigazione dei cambiamenti climatici con una significativa riduzione delle emissioni di gas serra nell'atmosfera;
- lo Scenario pessimistico IPCC RCP 8.5, che prevede l'assenza di mitigazione ed una crescita delle emissioni ai tassi attuali.
I rischi sono stati classificati secondo i livelli "Basso", "Medio" o "Alto". Le soglie sono state aggiornate in base alle seguenti fonti:
- letteratura scientifica: IPCC Intergovernmental Panel on Climate Change.
- modelli climatici: IPCC WGI Interactive Atlas; Aqueduct tool map; Climate Change Knowledge Portal; WESR: RISK; Climate Impact Explorer; WWF Water Risk; Climate Central; LASI UNESCO Subsidience.
Le valutazioni sono state effettuate in una prospettiva di breve e medio termine, al 2030, e di lungo termine, al 2050.
La valutazione dell'esposizione complessiva al rischio del singolo sito è stata svolta in funzione delle differenti tipologie di rischio (ondate di calore, forti precipitazioni, siccità etc.), della localizzazione
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geografica del sito e delle sue caratteristiche climatiche, addivenendo all'attribuzione di uno specifico livello di esposizione.
Per ogni sito per cui si è individuato un rischio medio-alto, sono state esplorate le possibili soluzioni di mitigazione, tenendo conto anche degli impatti a lungo termine, come richiesto dal Regolamento Tassonomia.
A seguito dell'analisi di resilienza dei siti ai rischi climatici fisici condotta nel 2022 e aggiornata nel 2024, e della valutazione della interazione con il modello aziendale, non sono emersi effetti sui valori contabili delle attività e delle passività riportati nei bilanci delle società del Gruppo.
2.2.1.2 Rischi di transizione legati al cambiamento climatico
Sogefi valuta rilevanti i rischi di transizione legati al cambiamento climatico in quanto gli sviluppi normativi orientati a un'economia a basso contenuto di gas serra possono influenzare il mercato, i prodotti, le tecnologie, i processi industriali e la catena del valore. Tali evoluzioni possono infatti incidere sul modello di business ed esporre a rischi di perdita di competitività, e/o di non conformità, e/o di incapacità di servire i propri clienti. Per mitigare i rischi di transizione, Sogefi monitora il contesto normativo in ciascuna delle aree geografiche in cui opera per garantire la conformità delle proprie attività ed ha avviato un significativo piano di sviluppo di prodotti destinati alla e-mobility.
KOS valuta rilevanti i rischi di transizione connessi al cambiamento climatico, in quanto la transizione potrebbe determinare: i) evoluzioni del quadro normativo ambientale, richiedenti interventi di adeguamento degli immobili onerosi e/o complessi da realizzare; ii) volatilità dei prezzi delle commodities energetiche (energia elettrica e gas) e degli approvvigionamenti, anche in relazione a dinamiche di mercato e alle spinte derivanti dalla transizione energetica.
Tali fenomeni potrebbero incidere negativamente sulla redditività dell'Azienda, tenuto conto della relativa rigidità delle tariffe nel settore in cui opera. Per far fronte a tali rischi, KOS monitora la normativa e i suoi aggiornamenti, pianifica e attua misure volte a migliorare l'efficienza energetica, incrementa progressivamente l'impiego di fonti rinnovabili, monitora attentamente il mercato e opta per soluzione contrattuali volte a ridurre l'esposizione alle oscillazioni di mercato.
2.2.2 Cambiamenti Climatici - Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità
In relazione alle Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici (E1-3), per ridurre l'impatto negativo delle proprie attività sul clima, e tenuto conto che esso deriva principalmente dai consumi energetici, tutte le aziende del Gruppo perseguono due obiettivi: i) ridurre il consumo energetico complessivo e ii) aumentare la quota di energie rinnovabili all'interno del proprio mix energetico.
Per quanto riguarda Sogefi, le fonti energetiche primarie sono il gas naturale e l'elettricità.
Per contenere i consumi, Sogefi i) ha indicato le linee di condotta nella propria Politica Ambientale e svolge un'attività di sensibilizzazione sulle pratiche di risparmio energetico; ii) pianifica e attua i propri programmi di produzione anche in funzione dell'efficienza energetica; iii) implementa progetti mirati. In particolare, nel 2025 sono state condotte analisi per sostituire i forni a gas utilizzati nella produzione di sospensioni con forni a induzione, con l'obiettivo di ridurre il consumo di gas e le relative emissioni, avendo avviato un piano pluriennale che ha dato luogo all'installazione di due nuovi forni presso stabilimenti in Francia e in Italia, prevedendo a breve una terza installazione in Germania. Tali investimenti nel 2025 sono ammontati a 2,8 milioni di euro.
Inoltre, Sogefi adotta misure per incrementare il ricorso ad energia verde, ed in particolare nel 2025: i) ha prodotto energia solare in 4 stabilimenti, di cui uno in Cina e tre in Europa, ii) ha acquistato energia elettrica interamente proveniente da fonti rinnovabili in Canada, Germania e Romania, e iii) ha acquistato certificati verdi in Francia, Italia, Cina, India, Brasile e Argentina per un totale di 0,03 milioni di euro.
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Infine, a seguito dell'analisi dei rischi fisici di cui al precedente paragrafo, nel 2025 Sogefi ha sostenuto costi per 0,3 milioni di euro e ha effettuato investimenti per 0,4 milioni di euro in azioni di mitigazione di tali rischi.
KOS utilizza gas naturale ed elettricità come fonti energetiche principali.
Per ridurre i consumi energetici, KOS, i) ha indicato le linee di condotta nella propria Politica Ambientale e svolge un'attività di sensibilizzazione sulle pratiche di risparmio energetico; ii) ha implementato un monitoraggio dei consumi per ciascuna struttura ed effettua audit presso le strutture con i consumi più elevati, così da individuare le soluzioni più efficaci per ridurre gli sprechi; iii) attua interventi di riqualificazione energetica per le strutture esistenti (tra le azioni previste rientrano, ad esempio, la sostituzione delle caldaie obsolete con modelli più efficienti o l'installazione di pompe di calore; iv) adotta standard energetici elevati nella costruzione di nuovi edifici.
Inoltre, KOS adotta misure per incrementare il ricorso ad energia verde e sta in particolare approfondendo la possibilità di installare impianti fotovoltaici in tutti i siti ove sia tecnicamente possibile.
Nel corso del 2025, KOS ha effettuato interventi di riqualificazione energetica per complessivi 0,96 milioni di euro, di cui 0,70 milioni in Italia e 0,26 milioni in Germania: sono stati realizzati impianti fotovoltaici in due strutture e interventi per l'efficientamento energetico in diverse strutture italiane e tedesche.
Per quanto inoltre riguarda i rischi di transizione, Sogefi da tempo investe, soprattutto nella propria attività di Air & Cooling, nello sviluppo di prodotti destinati ai veicoli elettrici, in particolare componenti di raffreddamento delle batterie, settore in cui ha introdotto tecnologie innovative e si è assicurata ordini significativi da parte di importanti clienti. Per tale obiettivo, si rimanda al par. 2.2.5 Guidare l'innovazione verso la e-mobility.
2.2.3 Cambiamenti climatici - Obiettivi (E1-4)
Si riportano di seguito gli obiettivi che perseguono le Aziende del Gruppo per ridurre l'impatto delle attività sul cambiamento climatico e gestire i rischi conseguenti, separatamente per Sogefi, KOS e CIR.
| SOGEFI | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Area | Standard ESRS | Obiettivo/KPI | Target 2025 | Risultato 2025 | Piano ESG 2026-2029 |
| Ambiente | ESRS E1 | ||||
| Cambiamenti climatici | Ridurre l'intensità energetica | ||||
| Rapporto tra energia totale consumata e fatturato totale (a prezzi e cambi costanti) | 2025: -2% rispetto al 2024 | 2025: -1,8% rispetto al 2024 | 2026: -1,8% rispetto al 2025 | ||
| 2027: -2% rispetto al 2026 | |||||
| 2028: -2% rispetto al 2027 | |||||
| 2029: -2% rispetto al 2028 | |||||
| Migliorare il mix energetico | |||||
| Rapporto tra l'energia rinnovabile utilizzata (incluso acquisto certificati verdi) e il consumo totale di energia | 2025: 25% | 2025: 26% | 2026: 30% | ||
| 2027: 35% | |||||
| 2028: 36% | |||||
| 2029: 36% | |||||
| Ridurre l'Intensità di emissioni di gas serra (Scope 1+2 market based) | |||||
| Rapporto tra emissioni di CO₂ e fatturato (a prezzi e cambi costanti) | 2025: -2,5% rispetto al 2024 | 2025: -24% rispetto al 2024 | 2026: -5% rispetto al 2025 | ||
| 2027: -6% rispetto al 2026 | |||||
| 2028: -6% rispetto al 2027 | |||||
| 2029: -6% rispetto al 2028 |
In relazione ai consumi di energia, Sogefi intende ridurre l'intensità energetica, misurata quale rapporto tra l'energia totale consumata in GJ e il fatturato totale, depurato dell'effetto delle variazioni dei prezzi di vendita e dei cambi. L'obiettivo è fissato in una riduzione del 2% circa ogni anno. Nel 2025, l'obiettivo è stato sostanzialmente raggiunto (-1,8%).
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Per quanto concerne il mix energetico, Sogefi intende aumentare progressivamente la quota di energia rinnovabile (proveniente da autoproduzione, da forniture certificate "green" e coperta da certificati di garanzia d'origine rinnovabile) sui consumi totali di energia; nel 2025, è stato raggiunto il target del 25%, dal 16% del 2024, grazie alle forniture di energia elettrica 100% green in Germania e Romania; l'obiettivo al 2029 è pari al 36%.
Per quanto riguarda l'intensità delle emissioni di gas serra (Scope 1 + Scope 2 market-based), Sogefi misura il rapporto tra le emissioni di CO2 (Scope 1 + Scope 2 market based e calcolate in tonnellate di CO2) e il fatturato totale (depurato dall'effetto delle variazioni dei prezzi di vendita e dei cambi). Sogefi intende ridurre l'intensità di emissioni e nel 2025 ha conseguito una diminuzione del 24%, molto superiore al target del 2,5%, grazie alla maggiore quota di energia rinnovabile, che ha dato luogo ad una significativa riduzione delle emissioni scope 2 market based. Il piano prevede una riduzione del 5/6% anno su anno fino al 2029.
| KOS | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Area | ESRS | Obiettivo/ KPI | Target 2025 | Risultato 2025 | PIANO ESG 2026-2029 | |
| Ambiente | ESRS E1 Cambiamenti climatici | Ridurre l'intensità energetica | ||||
| energia consumata (Kwh) /per | ||||||
| superficie utilizzata (mq) | ITALIA | 2025: 242,6 | 2025: 245,7 | 2026: 241,3 | ||
| 2027: 240,1 | ||||||
| 2028: 240,1 | ||||||
| 2029: 240,1 | ||||||
| GERMANIA | 2025: 170,9 | 2025: 167,2 | 2026: 170,1 | |||
| 2027: 169,2 | ||||||
| 2028: 169,2 | ||||||
| 2029: 169,2 | ||||||
| Migliorare il mix energetico | ||||||
| Rapporto tra l'energia rinnovabile | ||||||
| utilizzata (incluso acquisto certificati | ||||||
| verdi) e il totale del consumo di energia | ||||||
| elettrica | ITALIA | 2025: 25% | 2025: 30,4% | 2026: 30% | ||
| 2027: 35% | ||||||
| 2028: 35% | ||||||
| 2029: 35% | ||||||
| GERMANIA | 2025: 25% | 2025: 25,3% | 2026: 30% | |||
| 2027: 35% | ||||||
| 2028: 35% | ||||||
| 2029: 35% | ||||||
| Dedicare investimenti alla riduzione | ||||||
| delle emissioni | ||||||
| Mix energetico/efficienza energetica | ITALIA + | |||||
| GERMANIA | 2025: ≥ € 750k | 2025: € 966K | 2026: ≥ € 750k | |||
| 2027: ≥ € 750k | ||||||
| 2028: ≥ € 750k | ||||||
| 2029: ≥ € 750k |
In relazione ai consumi di energia, KOS intende ridurre gradualmente l'intensità energetica, intesa come rapporto tra la quantità complessiva di energia consumata in KWh e i metri quadrati utilizzati per lo svolgimento delle attività, avendo comunque a mente che trattandosi di consumi di tipo residenziale e tenuto conto dell'attività svolta, le variazioni annuali dei consumi dipendono anche dalle condizioni meteorologiche. Nel 2025 il target di riduzione è stato conseguito in Germania, ma non in Italia. Il piano prevede una riduzione in Italia nel 2026, ed una sostanziale stabilizzazione in Italia e Germania posteriormente.
Per quanto concerne il mix energetico, KOS calcola il KPI come percentuale dell'elettricità rinnovabile consumata da fonti certificate rinnovabili sul totale dell'energia elettrica utilizzata (acquistata e prodotta). KOS intende aumentare progressivamente la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili sui consumi totali di energia elettrica; in particolare per il 2025 il target era pari al 25% (dal 24,5% del 2024), obiettivo che è stato superato; per i prossimi 4 anni, il piano prevede di raggiungere il 35%.
A supporto degli obiettivi sopra menzionati, KOS ha definito un piano di investimenti (CapEx) dedicato sia all'efficientamento energetico, sia all'incremento della quota di energia proveniente da
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fonti rinnovabili; in particolare l'obiettivo è di dedicare almeno 750.000 euro l'anno a investimenti per la riduzione degli impatti dei propri consumi energetici.
| CIR | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Area | Topic ESRS | Obiettivo | Target 2025 | Risultato 2025 | Target 2026 |
| Eco-Environment | ESRS E1 | ||||
| Cambiamenti Climatici | Ridurre le emissioni | 100% di energia da fonti rinnovabili | ☑ | 100% di energia da fonti rinnovabili |
Anche CIR, i cui consumi sono molto limitati, ha ritenuto di acquisire energia 100% verde, riflettendo un chiaro impegno nel promuovere pratiche sostenibili.
2.2.4 Cambiamenti climatici – Metriche
2.2.4.1 Rendicontazione sul consumo di energia e sul mix energetico (E1-5)
La fonte dei fattori di conversione è l'UK Government GHG Conversion Factors (DEFRA) 2025.
Per calcolare la quota di energia elettrica rispettivamente da fonti nucleari, fonti rinnovabili (escluse quelle già coperte da certificati GO) e fonti fossili, sono stati presi a riferimento i mix energetici residui nazionali. In particolare, sono state prese in considerazione le seguenti fonti: AIB Residual Mix per i Paesi europei; US Environmental Protection Agency eGRID per gli Stati Uniti; Ministero delle Miniere e dell'Energia del Brasile - Rapporto di sintesi BEN per il Brasile.
Per i restanti Paesi, per i quali non sono disponibili banche dati ufficiali e affidabili, è stata applicata l'ipotesi conservativa di un mix energetico residuo nazionale al 100% a base fossile.
Nel 2025 è stata rivista l'esposizione dei dati sui consumi di energia e sul mix energetico, fornendo un maggiore dettaglio delle voci (nello specifico energia nucleare ed energia elettrica da mix energetico residuo nazionale). Di conseguenza, i dati relativi al 2024 sono stati anch'essi esposti secondo i criteri adottati per il 2025, al fine di garantire coerenza e comparabilità.
I consumi del Gruppo nel 2025 si sono ridotti del 2%, con un incremento del 29% per l'energia da fonti rinnovabili ed una diminuzione dell'8% e del 10% per l'energia da fonti fossili e nucleari. Il 75% dei consumi è concentrato in Sogefi.
Per quanto riguarda il mix energetico, la percentuale di consumo di energia da fonti rinnovabili (incluendo energia rinnovabile coperta da certificati di Garanzia di Origine ed energia rinnovabile da residual mix nazionale) in rapporto al consumo totale di energia, è stata pari al 23% (68% per CIR, 27% per Sogefi e 13% per KOS), rispetto al 18% del 2024.
Si segnala che i dati esposti sono calcolati secondo la metrica ESRS e differiscono da quelli riportati al par 2.2.3 Cambiamenti climatici - Obiettivi E1-4, in quanto i KPI "Energy Mix" di Sogefi e di KOS includono nel numeratore solo l'energia elettrica da fonti rinnovabili certificata con Garanzia di Origine e l'energia rinnovabile autoprodotta, escludendo l'energia rinnovabile non certificata da residual mix nazionale. Inoltre, il KPI di KOS utilizza come denominatore il consumo di energia elettrica, invece del consumo totale di energia.
Il consumo energetico da fonti fossili è costituito da gas naturale, gasolio (per riscaldamento e autotrazione), GPL (per riscaldamento/cucina), benzina (per autotrazione), teleriscaldamento ed energia elettrica non rinnovabile acquistata. Non risultano consumi di carburante da carbone e prodotti del carbone.
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| CONSUMO DI ENERGIA (MWh) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | Trend | |||||||
| CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | ||
| Consumo di energia da fonti fossili | 74 | 275.577 | 121.380 | 397.031 | 136 | 308.683 | 122.735 | 431.555 | -8% |
| Carbone e prodotti a base di carbone | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Petrolio greggio e prodotti petroliferi | 74 | 1.726 | 8.856 | 10.656 | 115 | 820 | 9.061 | 9.997 | +7% |
| Carburante da gas naturale | - | 253.058 | 74.442 | 327.500 | 21 | 265.144 | 73.705 | 338.870 | -3% |
| Altre fonti fossili | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Fonti fossili (da residual mix) | - | 20.793 | 38.082 | 58.874 | - | 42.719 | 39.969 | 82.688 | -29% |
| Consumo di energia da fonti rinnovabili | 157 | 113.269 | 18.729 | 132.155 | 251 | 83.046 | 19.127 | 102.423 | +29% |
| Fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti | 157 | 110.434 | 17.237 | 127.827 | 251 | 79.689 | 17.834 | 97.773 | +31% |
| Di cui con certificati GO, PPA e analoghi | 157 | 106.377 | 14.134 | 120.668 | 251 | 66.847 | 15.328 | 82.426 | +46% |
| Di cui senza certificati GO, PPA e analoghi (da residual mix) | - | 4.056 | 3.103 | 7.159 | - | 12.841 | 2.506 | 15.347 | -53% |
| Rinnovabile autoprodotta (senza ricorso a comb.) | - | 2.836 | 652 | 3.488 | - | 3.357 | 396 | 3.754 | -7% |
| Combustibili da fonti rinnovabili | - | - | 841 | 841 | - | - | 897 | 897 | -6% |
| Consumo di energia da fonti nucleari (residual mix) | - | 36.763 | 1.277 | 38.041 | - | 40.294 | 1.789 | 42.083 | -10% |
| TOTALE | 231 | 425.609 | 141.387 | 567.227 | 387 | 432.023 | 143.651 | 576.061 | -2% |
Per quanto concerne la produzione di energia del Gruppo, Sogefi e KOS producono energia (circa 1% dell'energia consumata), principalmente grazie all'installazione di impianti fotovoltaici.
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| PRODUZIONE DI ENERGIA (MWh) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | Trend | |||||||
| CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | ||
| Da fonti non rinnovabili | - | - | 1.928 | 1.928 | - | - | 2.108 | 2.108 | -9% |
| Di cui autoconsumata | - | - | 1.582 | 1.582 | - | - | 1.714 | 1.714 | -8% |
| Di cui venduta/ ceduta in rete | - | - | 347 | 347 | - | - | 394 | 394 | -12% |
| Da fonti rinnovabili | - | 2.836 | 652 | 3.488 | - | 3.357 | 396 | 3.754 | -7% |
| TOTALE | - | 2.836 | 2.580 | 5.416 | - | 3.357 | 2.505 | 5.862 | -8% |
Sogefi opera in un settore ad alto impatto climatico (come definito nel regolamento delegato (UE) 2022/1288 della Commissione), mentre le restanti attività del Gruppo non rientrano in questa categoria. Sono quindi riportati di seguito gli indicatori di intensità energetica, limitatamente a Sogefi.
| INTENSITÀ ENERGETICA NEI SETTORI AD ALTO IMPATTO | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| U.d.M. | 2025 | 2024 | Trend | |||
| SOGEFI | GRUPPO | SOGEFI | GRUPPO | |||
| Consumo totale di energia | MWh | 425.609 | 425.609 | 432.023 | 432.023 | -2% |
| Ricavi da settori ad alto impatto | Milioni di euro | 985 | 985 | 1.022 | 1.022 | -4% |
| Intensità energetica | MWh/milioni di euro | 432 | 432 | 423 | 423 | 2% |
| Ricavi a parità di prezzi e cambi (settori ad alto impatto) | Milioni di euro | 1.027 | 1.027 | 1.022 | 1.022 | 1% |
| Intensità energetica su ricavi a parità di prezzi e cambi | MWh/milioni di euro | 414 | 414 | 423 | 423 | -2% |
L'intensità energetica di Sogefi nel 2025 risulta pari a 432 MWh per milione di euro di fatturato, in aumento del 2% rispetto al 2024; tale indicatore non può tuttavia ritenersi significativo, a causa di una evoluzione del fatturato consolidato di Sogefi che risente dell'impatto negativo dei tassi di cambio e pertanto non riflette la reale evoluzione dell'attività. L'intensità energetica calcolata neutralizzando l'effetto dei cambi sul fatturato, diminuisce dell'1,8%, come riportato anche al precedente par. 2.2.3 Cambiamenti climatici - Obiettivi (E1-4).
2.2.4.2 Rendicontazione sulle emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG (E1-6)
Le emissioni di gas serra sono classificate come segue:
- Le emissioni GHG dirette (Scope 1) provengono da fonti (come unità fisiche o processi) possedute o controllate dall'organizzazione. Queste emissioni comprendono, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le emissioni di $\mathrm{CO}_{2}$ derivanti dal consumo di carburante.
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- Le emissioni GHG indirette (Scope 2) derivano dall'acquisto o dall'acquisizione di elettricità, riscaldamento, raffreddamento e vapore consumati dall'organizzazione. Vengono riportate utilizzando due approcci diversi:
- Location-based: questo approccio considera il fattore di conversione dell'energia in base al Paese in cui è stata acquistata. Utilizza il fattore di emissione medio nazionale relativo al mix energetico specifico per la produzione di elettricità.
-
Market-based: questo approccio si basa su fattori di emissione definiti attraverso accordi contrattuali con i fornitori di energia elettrica (tra cui certificati di Garanzia di Origine) e/o sui fattori di emissione applicabili a livello nazionale.
-
Le altre emissioni indirette (Scope 3) sono una conseguenza delle attività di un'organizzazione, che provengono da fonti non possedute o controllate dall'organizzazione stessa. Esse comprendono sia le emissioni a monte che quelle a valle (ad esempio, l'uso finale di prodotti e servizi e il trasporto e la distribuzione a monte, la decomposizione dei rifiuti dell'organizzazione).
Per il calcolo delle emissioni di CO2 sono stati impiegati i seguenti fattori:
- Emissioni per il gas naturale di Scope 1: si utilizzano i fattori di emissione derivanti dal documento "GHG Conversion Factors for Company Reporting" fornito dal governo del Regno Unito (DEFRA), aggiornati annualmente;
- Emissioni location-based di Scope 2: si fa riferimento ai dati di "IEA 2025 – International Energy Agency", per tutti i Paesi, mentre per il teleriscaldamento viene utilizzato DEFRA;
- Emissioni market-based di Scope 2: per i paesi europei e gli Stati Uniti, si utilizzano i fattori di emissione relativi al "Residual Mix". "residual mix" dell'AIB (Association of Issuing Bodies) per i paesi europei. Per gli altri Paesi, poiché i fattori "residual mix" non sono disponibili, vengono applicati i fattori di emissione location-based (ossia i fattori IEA 2025 – International Energy Agency);
- Emissioni di Scope 3: sono calcolate utilizzando le metodologie indicate nell'Allegato 4 – Metodologia di calcolo delle emissioni di Scope 3. L'allegato è parte integrante della presente Rendicontazione.
Nel 2025 i fattori di emissione sono stati aggiornati in base agli ultimi dati rilasciati dalle organizzazioni competenti, garantendo così la conformità alle normative e l'accuratezza dei calcoli.
Le emissioni di GHG Scope 1 vengono calcolate considerando il consumo di gas naturale, GPL, gasolio, benzina e cippato del Gruppo ed i fattori di conversione indicati.
Nel 2025, le emissioni GHG Scope 1 sono ammontate a 64.083 tCO₂e, in calo del 3% rispetto al 2024. Il 73% delle emissioni di Scope 1 del Gruppo sono state prodotte da Sogefi.
| EMISSIONI DI GHG SCOPE 1 | |||
|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | Trend | |
| Emissioni lorde di GHG Scope 1 (CIR) | 18 tCO₂e | 33 tCO₂e | -44% |
| Emissioni lorde di GHG Scope 1 (Sogefi)* | 46.690 tCO₂e | 48.731 tCO₂e | -4% |
| Emissioni lorde di GHG Scope 1 (KOS) | 17.374 tCO₂e | 17.250 tCO₂e | +1% |
| Emissioni lorde di GHG Scope 1 – Gruppo CIR | 64.083 tCO₂e | 66.014 tCO₂e | -3% |
*Si segnala che le emissioni degli asset in leasing di Sogefi, riportati nella Categoria 8 dello Scope 3 nel 2024, sono stati riclassificati nello Scope 1 e 2 per assicurare un migliore allineamento metodologico e una maggiore coerenza nella rendicontazione delle emissioni lungo la catena del valore.
Si segnala che nessuna società del Gruppo fa parte di sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni.
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Le emissioni di GHG Scope 2 vengono calcolate sul consumo di energia elettrica e teleriscaldamento. Le emissioni Location-based, che considerano le emissioni GHG da elettricità consumata calcolate utilizzando il fattore di emissione medio nazionale relativo al Paese in cui è stata acquistata, nel 2025 sono ammontate a 55.885 tCO₂e e sono diminuite del 14%.
Le emissioni Market-based, che considerano le emissioni da elettricità che un'organizzazione ha intenzionalmente scelto con forma contrattuale e comprende anche l'uso di un residual mix se il livello di intensità delle emissioni dell'organizzazione non è specificata nei suoi strumenti contrattuali, nel 2025 sono ammontate a 28.913 tCO₂e e sono diminuite del 38%, risultando inferiori alle emissioni location-based in quanto esse considerano anche i certificati verdi acquistati nel 2025. La riduzione delle emissioni GHG Scope 2 market-based è riconducibile anche a nuovi accordi di fornitura energetica con nuovi fornitori di energia al 100% rinnovabile.
| EMISSIONI DI GHG SCOPE 2 (tCO₂e) | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | Trend | |||||||
| CIR | SOGEFI* | KOS | GRUPPO CIR | CIR | SOGEFI* | KOS | GRUPPO CIR | ||
| Emissioni lorde di GHG Scope 2 - Location Based | 40 | 41.203 | 14.641 | 55.885 | 78 | 47.034 | 17.976 | 65.089 | -14% |
| Emissioni lorde di GHG Scope 2 - Market Based | - | 10.250 | 18.663 | 28.913 | - | 26.153 | 20.439 | 46.592 | -38% |
*Si segnala che le emissioni degli asset in leasing di Sogefi, riportati nella Categoria 8 dello Scope 3 nel 2024, sono stati riclassificati nello Scope 2 per assicurare un migliore allineamento metodologico e una maggiore coerenza nella rendicontazione delle emissioni lungo la catena del valore.
Le emissioni di GHG Scope 3, ovvero le emissioni indirette generate lungo la catena del valore dell'organizzazione che non sono direttamente controllate da essa, sono calcolate in base alle metodologie delineate nel GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard e nel Corporate Value Chain (Scope 3) Standard, che comprendono tutte le quindici categorie di emissioni riconosciute dal framework internazionale. Lo schema di seguito riportato indica l'applicabilità delle categorie individuate alle aziende del Gruppo e il metodo di stima delle emissioni, e deriva dall'esame e mappatura dei processi upstream e downstream.
Per CIR le emissioni di Scope 3 sono state considerate non rilevanti e pressoché nulle, poiché, data la natura di holding, risultano trascurabili rispetto al perimetro complessivo.
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| Emissioni GHG² | Applicabilità | Metodologia applicata |
|---|---|---|
| Categoria 1 Beni e servizi acquistati | KOS | |
| Sogefi | KOS e Sogefi: Metodo basato sulla spesa e metodo dei dati medi | |
| Categoria 2 Beni capitali | KOS | |
| Sogefi | KOS e Sogefi: Metodo basato sulla spesa | |
| Categoria 3 Attività connesse ai combustibili e all'energia (non incluse nello Scope 1 o Scope 2) | KOS | |
| Sogefi | KOS e Sogefi: Metodo dei dati medi | |
| Categoria 4 Trasporto e distribuzione a monte | KOS | |
| Sogefi | KOS e Sogefi: Metodo basato sulla distanza e metodo basato sulla spesa | |
| Categoria 5 Rifiuti derivanti dalle operazioni aziendali | KOS: applicabile ma non rilevante | |
| Sogefi | Sogefi: Metodo specifico per determinati tipi di rifiuti | |
| Categoria 6 Viaggi di lavoro | KOS | |
| Sogefi | KOS: Metodo basato sulla spesa | |
| Sogefi: Dati primari del fornitore e metodo basato sulla distanza | ||
| Categoria 7 Trasferimenti casa-lavoro dei dipendenti | KOS | |
| Sogefi | KOS: Metodo basato sulla distanza | |
| Sogefi: Metodo basato sulla distanza e metodo dei dati medi | ||
| Categoria 8 Beni concessi in leasing a monte | KOS | KOS: Metodo basato sulla spesa |
| Categoria 9 Trasporto e distribuzione a valle | Sogefi | Metodo basato sulla distanza e metodo basato sulla spesa |
| Categoria 10 Lavorazione dei prodotti venduti | KOS: Non applicabile | |
| Sogefi: applicabile ma non rilevante | - | |
| Categoria 11 Uso dei prodotti venduti | Non applicabile | - |
| Categoria 12 Fine vita dei prodotti venduti | Sogefi | Metodo specifico per determinati tipi di rifiuti |
| Categoria 13 Beni concessi in leasing a valle | Non applicabile | - |
| Categoria 14 Franchising | Non applicabile | - |
| Categoria 15 Investimenti | KOS | KOS: Metodo basato sulla spesa |
³ Note alla tabella
- Categoria 8 per Sogefi non è applicabile, in quanto per l'anno di rendicontazione 2025, le emissioni relative alla Categoria 8 Scope 3 sono state contabilizzate tra le emissioni Scope 2, pertanto la categoria non è applicabile;
- Categoria 5 per KOS risulta non rilevante in quanto l'analisi di significatività condotta ne ha evidenziato il basso impatto. Inoltre, i dati di input utilizzati non sono esaustivi per ottenere un calcolo affidabile comportando un'elevata incertezza nel valore finale.
- Categoria 9-10-11-12 per KOS non sono applicabili in quanto il suo business è basato sulla fornitura di servizi e non sulla vendita di prodotti;
- Categoria 10 per Sogefi non è stata considerata rilevante in quanto non soddisfa nessuno dei criteri rilevanti indicati dal GHG Protocol (dimensioni, influenza, rischio, stakeholder, outsourcing, leadership del settore). Infatti, il processo produttivo successivo a cui sono sottoposti i prodotti di Sogefi è l'assemblaggio, per il quale il consumo non è significativo se paragonato al processo stesso di assemblaggio dell'intero veicolo. Inoltre, questa valutazione considera anche la bassa incidenza in termini di peso di questi componenti rispetto al peso totale del veicolo, compresi elementi come telaio, pneumatici, motore e trasmissione.
- La categoria 11 è pari a zero in quanto i prodotti realizzati da Sogefi non costituiscono una fonte diretta di emissioni di CO2.
- Categoria 13 non è applicabile né per KOS né per Sogefi, in quanto non sono presenti beni di proprietà concessi in leasing;
- Categoria 14 non è applicabile né per KOS né per Sogefi in quanto non sono presenti franchising;
- Categoria 15 per Sogefi non è applicabile poiché non ha investimenti in altre partecipazioni.
Di seguito maggiori informazioni in merito ai metodi di calcolo impiegati:
- Metodo basato sulla spesa: calcolo basato sulla spesa per l'acquisto di beni e servizi (categorizzati per tipologia di spesa per business unit/plant), moltiplicato per i fattori di emissione pertinenti;
- Metodo dei dati medi: calcolo basato sulla quantità di combustibili e vettori energetici acquistati, consumati o rivenduti, moltiplicato per i fattori medi rappresentativi della fase upstream;
- Metodo basato sulla distanza: calcolo basato sui km percorsi e le modalità di trasporto di ciascuna spedizione, moltiplicato per i fattori di emissione specifici;
- Metodo specifico per determinati tipi di rifiuti: calcolo basato sulla quantità di rifiuti prodotti durante l'anno, moltiplicandola per i fattori medi della tipologia di rifiuto e della tipologia di smaltimento dichiarato.
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Di seguito sono riportati i dati relativi alle emissioni Scope 3 del Gruppo nel 2025, paragonate con quelle del 2024.
| EMISSIONI DI GHG SCOPE 3 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | Trend | ||||||
| Emissioni di GHG | U.d.M. | KOS | SOGEFI | GRUPPO CIR | KOS | SOGEFI | GRUPPO CIR | |
| Totale emissioni lorde di GHG Scope 3 | tCO2e | 59.778 | 1.775.231 | 1.835.009 | 58.815 | 1.701.060 | 1.759.875 | +4% |
| Categoria 1 Beni e servizi acquistati* | tCO2e | 33.624 | 1.665.714 | 1.699.338 | 33.886 | 1.565.896 | 1.599.782 | +6% |
| Categoria 2 Beni capitali | tCO2e | 2.252 | 33.796 | 36.048 | 2.310 | 34.044 | 36.354 | -1% |
| Categoria 3 Attività connesse ai combustibili e all'energia (non incluse nello Scope 1 o Scope 2) | tCO2e | 6.147 | 14.056 | 20.203 | 7.002 | 15.614 | 22.616 | -11% |
| Categoria 4 Trasporto e distribuzione a monte | tCO2e | 2.127 | 40.526 | 42.653 | 1.498 | 44.913 | 46.411 | -8% |
| Categoria 5 Rifiuti derivanti dalle operazioni aziendali | tCO2e | - | 50 | 50 | - | 63 | 63 | -21% |
| Categoria 6 Viaggi di lavoro | tCO2e | 116 | 520 | 636 | 195 | 925 | 1.120 | -43% |
| Categoria 7 Trasferimenti casa-lavoro dei dipendenti | tCO2e | 15.047 | 5.756 | 20.803 | 13.128 | 5.265 | 18.392 | +13% |
| Categoria 8 Beni concessi in leasing a monte* | tCO2e | 272 | - | 272 | 567 | - | 567 | -52% |
| Categoria 9 Trasporto e distribuzione a valle | tCO2e | - | 9.748 | 9.748 | - | 28.987 | 28.987 | -66% |
| Categoria 10 Lavorazione dei prodotti venduti | tCO2e | - | - | - | - | - | - | 0% |
| Categoria 11 Uso dei prodotti venduti | tCO2e | - | - | - | - | - | - | 0% |
| Categoria 12 Fine vita dei prodotti venduti | tCO2e | - | 5.065 | 5.065 | - | 5.352 | 5.352 | -5% |
| Categoria 13 Beni concessi in leasing a valle | tCO2e | - | - | - | - | - | - | 0% |
| Categoria 14 Franchising | tCO2e | - | - | - | - | - | - | 0% |
| Categoria 15 Investimenti | tCO2e | 192 | - | 192 | 229 | - | 229 | -16% |
*Si segnala che per Sogefi) gli asset in leasing, riportati nella Categoria 8 dello Scope 3 nel 2024, sono stati riclassificati nello Scope 2 per assicurare un migliore allineamento metodologico e una maggiore coerenza nella rendicontazione delle emissioni lungo la catena del valore; ii) il dato relativo alla Categoria 1 è stato riesposto utilizzando un dato più puntuale rispetto alla stima effettuata nel 2024 per l'acciaio.
Le emissioni di Scope 3 registrano un incremento del 4% rispetto al 2024 dovuto principalmente alla Categoria 1, ovvero alle emissioni correlate all'acquisto di beni e servizi.
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Si segnala che il Gruppo ha anche calcolato le emissioni biogeniche derivanti dalla combustione del legno che sono pari a 297 tCO₂e per il 2025 e 317 tCO₂e per il 2024, mentre le emissioni biogeniche di Scope 2 sono nulle⁴.
Le emissioni totali di GHG (Scope 1-2-3) sono aumentate del 3% a causa dell'incremento delle emissioni di Scope 3.
| EMISSIONI TOTALI DI GHG (SCOPE 1, 2, 3) (tCO₂e)⁵ | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | Trend | |||||||
| CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | ||
| Emissioni di Scope 1 | 18 | 46.690 | 17.374 | 64.083 | 33 | 48.731 | 17.250 | 66.014 | -3% |
| Emissioni lorde di GHG Scope 2 - Location Based | 40 | 41.203 | 14.641 | 55.885 | 78 | 47.034 | 17.976 | 65.089 | -14% |
| Emissioni lorde di GHG Scope 2 - Market Based | - | 10.250 | 18.663 | 28.913 | - | 26.153 | 20.439 | 46.592 | -38% |
| Emissioni di Scope 3 | - | 1.775.231 | 59.778 | 1.835.009 | - | 1.701.060 | 58.815 | 1.759.875 | +4% |
| Emissioni di GHG (Scope 2 Location-based) | 59 | 1.863.123 | 91.794 | 1.954.977 | 111 | 1.796.826 | 94.041 | 1.890.977 | 3% |
| Emissioni di GHG (Scope 2 Market-based) | 18 | 1.832.170 | 95.815 | 1.928.005 | 33 | 1.775.944 | 96.504 | 1.872.481 | 3% |
Si riporta di seguito l'intensità di GHG del Gruppo nel 2025, calcolata come rapporto tra le emissioni totali (Scope 1 + Scope 2 e Scope 3) ed il fatturato.
| INTENSITÀ DI GHG | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| U.d.M. | 2025 | 2024 | Trend | |||||||
| CIR | SOGEFI⁶ | KOS | GRUPPO CIR | CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO CIR | |||
| Ricavi | Migliaia di € | - | 985.000 | 816.153 | 1.800.900 | - | 1.022.300 | 798.807 | 1.821.107 | -1% |
| Intensità di GHG (Scope 1, Scope 2 Location-based), Scope 3 | tCO₂e/€ migliaia | n.s. | 1,89 | 0,11 | 1,09 | n.s. | 1,76 | 0,12 | 1,04 | +5% |
| Intensità di GHG (Scope 1, Scope 2 Market-based, Scope 3) | tCO₂e/€ migliaia | n.s. | 1,86 | 0,12 | 1,07 | n.s. | 1,74 | 0,12 | 1,03 | +4% |
⁴ Le informazioni relative alle emissioni biogeniche sono state incluse a partire dal presente esercizio, a seguito di un affinamento metodologico volto a migliorare la completezza e l'accuratezza della rendicontazione.
⁵ Si precisa che per CIR sono state considerate le emissioni di Scope 1 e 2 in quanto, come specificato nel paragrafo "Scope 3" le emissioni di Scope 3 sono ritenute trascurabili.
⁶ Gli indicatori dell'intensità riportati per Sogefi differiscono dal KPI sull'Intensità delle emissioni di gas serra riportato nel paragrafo 2.2.3 Cambiamenti climatici - E1-4 Obiettivi in quanto tale KPI considera le emissioni Scope 1+ Scope 2 market based.
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L'intensità di GHG del Gruppo si è incrementata rispetto al 2024 a causa dell'aumento dell'intensità GHG di Sogefi. Questo è dovuto principalmente all'andamento del fatturato di Sogefi (-3,7% nel 2025 rispetto al 2024), influenzato in modo significativo dai tassi di cambio sfavorevoli (come precedentemente descritto anche con riferimento all'intensità energetica nel par. 2.2.4.1 Rendicontazione sul consumo di energia e sul mix energetico (E1-5) e all'incremento delle sue emissioni assolute di Scope 3.
Si segnala che le emissioni di Scope 3 di Sogefi rappresentano il 97% delle Emissioni totali di GHG (con Scope 2 Market-based).
Di seguito sono riportati i dati di fatturato utilizzati per il calcolo dell'intensità energetica e dell'intensità delle emissioni di GHG (si veda il capitolo Conto Economico Consolidato).
| RICAVI NETTI (Milioni di €) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | Trend | |||||
| SOGEFI | KOS | GRUPPO CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | ||
| Ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità di GHG | 985 | 816 | 1.801 | 1.022 | 799 | 1.821 | -1% |
| Totale ricavi netti (Rendiconti finanziari) | 985 | 816 | 1.801 | 1.022 | 799 | 1.821 | -1% |
2.2.5 Tematiche ambientali aggiuntive specifiche per Sogefi
Sogefi, essendo fornitore di componentistica per l'industria automotive, affronta, come tutte le imprese del settore, la fase di transizione verso la mobilità a basse/ zero emissioni. Se la transizione ha un impatto positivo sul clima, essa presuppone che le aziende produttrici e i loro fornitori siano capaci di adeguarsi ad un mercato che esprime necessità tecnologiche diverse.
Ciò comporta che l'Azienda sia impegnata a sviluppare, commercializzare e produrre soluzioni per la mobilità elettrica (EV), anche per compensare il calo delle vendite che potranno subire i prodotti che sono destinati unicamente a motori ICE (Internal Combustion Engine), per veicoli ICE o ibridi. L'attività di Sogefi che maggiormente risente dell'evoluzione del mercato è l'Air & Cooling, i cui prodotti maggioritariamente non sono applicabili al settore EV.
| Impatti, Rischi ed Opportunità | Perimetro | Impatto sulla catena del valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo | Sogefi | KOS | CIR | A monte | Operazioni proprie | A valle | |
| Entity specific - Innovazione e mobilità sostenibile | |||||||
| Impatto positivo attuale - Riduzione dell'impatto ambientale attraverso nuove tecnologie e investimenti in ricerca e sviluppo verso soluzioni di mobilità a basse emissioni di carbonio | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
| Rischio medio periodo - Mancanza di innovazione e di acquisizione di nuove tecnologie | ☑ | ☑ | ☑ |
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Sogefi, non ha formulato una precisa politica al rispetto, ma da tempo investe, soprattutto nella propria attività di Air & Cooling, nello sviluppo di prodotti destinati ai veicoli elettrici, in particolare componenti per il raffreddamento delle batterie, settore in cui ha introdotto tecnologie innovative e si è assicurata ordini significativi da parte di importanti clienti.
Il Piano ESG di Sogefi contempla l'obiettivo di dedicare almeno metà degli investimenti in ricerca e sviluppo alla mobilità sostenibile, quindi a prodotti per veicoli EV ed ibridi. Nel 2025, tale quota è risultata pari al 58%.
| SOGEFI | ||||
|---|---|---|---|---|
| Area | Obiettivo/KPI | Target 2025 | Risultato 2025 | Piano ESG 2026-2029 |
| Equity specific | Investire in R&D per la mobilità elettrica | |||
| Rapporto tra la spesa per R&D sui prodotti per la e-mobility (elettrico + ibrido) e la spesa R&D totale | 2025: 59% | 2025: 58% | 2026: 55% | |
| 2027: 55% | ||||
| 2028: 55% | ||||
| 2029: 55% |
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2.3 Uso delle risorse ed economia circolare (ESRS E5)
2.3.1 Uso delle risorse ed economia circolare - Strategia
L'uso di risorse e l'economia circolare sono temi rilevanti per Sogefi, tenuto conto della propria attività industriale.
| Impatti, Rischi ed Opportunità | Perimetro | Impatto sulla catena del valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo | Sogefi | KOS | CIR | A monte | Operazioni proprie | A valle | |
| ESRS E5 – Economia Circolare | |||||||
| Impatto negativo potenziale – Impatto sull'ambiente derivante dalla gestione e smaltimento potenzialmente improprio dei rifiuti | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Rischio medio periodo – Rischi legati alla disponibilità e ai prezzi delle materie prime | ☑ | ☑ | ☑ |
Infatti, l'attività industriale svolta da Sogefi fa ampio uso di materiali acquistati, è fortemente dipendente da una supply chain complessa e genera rifiuti a valle della propria attività di produzione.
Pertanto, la stessa potrebbe generare un impatto avverso sull'ambiente a causa dell'utilizzo di risorse e di uno smaltimento improprio dei rifiuti, costituiti principalmente da componenti metallici, plastica, carta, rifiuti generici e, in via residuale, rifiuti pericolosi.
Inoltre, Sogefi è esposta ai rischi connessi alla sua dipendenza da una supply chain complessa, ed in particolare ai rischi di scarsità dei materiali necessari al suo processo produttivo e/o volatilità dei loro prezzi.
2.3.2 Uso delle risorse ed economia circolare - Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità
2.3.2.1 Azioni e risorse relative all'economia circolare (E5-2)
Per quanto riguarda l'uso di risorse, Sogefi i) promuove, per quanto possibile, la riduzione dei consumi e l'acquisto di materiali riciclati; ii) monitora attentamente gli scarti, iii) ricerca soluzioni tecniche atte a consentire la riduzione del consumo di materie prime a parità di output (la Business Unit Sospensioni sviluppa soluzioni di light design volte a ridurre l'uso di materie prime) e iv) promuove l'uso di materiali riciclati (acciaio parzialmente riciclato, alluminio riciclato e, per alcuni nuovi progetti, allo studio l'uso di plastiche riciclate).
Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, Sogefi ha adottato precise linee guida in materia di: prevenzione; preparazione per il riutilizzo; riciclo; smaltimento⁷.
Nello specifico Sogefi ha in corso un piano di interventi che contempla: i) il trattamento di riciclo esterno delle acque reflue pericolose generate dai processi produttivi, ii) il riutilizzo esterno delle polveri di pallinatura, iii) l'incenerimento dei rifiuti generici con recupero energetico.
Le azioni realizzate nel 2025 fanno parte di un impegno continuo per il miglioramento della gestione dei rifiuti. Nel corso dell'anno gli impianti hanno potenziato il sistema di tracciabilità e selezione dei
⁷ Si veda il paragrafo 2.3.4.2 Rendicontazione dei Flussi di risorse in uscita (E5-5) per ulteriori dettagli.
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rifiuti e selezionato appaltatori più virtuosi nella gestione dei rifiuti, contribuendo ad aumentare il tasso di valorizzazione.
2.3.3 Uso delle risorse ed economia circolare - Obiettivi (E5-3)
Con riferimento all'utilizzo delle risorse e all'economia circolare, Sogefi, nel proprio Piano ESG, ha sintetizzato i propri obiettivi nel progressivo aumento dell'acquisto di materie prime riciclate e nella valorizzazione dei rifiuti.
| SOGEFI - PIANO DI SOSTENIBILITÀ 2025-2029 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Area | Standard ESRS | Obiettivo/KPI | Target 2025 | Risultato 2025 | Piano ESG 2026-2029 |
| Ambienti | ESRS E5 Economia circolare | Incrementare l'impiego di materie prime riciclate | |||
| Rapporto tra materiale riciclato acquistato e materiale totale acquistato (resine plastiche per Aria & Raffreddamento; acciaio per le sospensioni) | 2025: Sospensioni: 30%; A&C: N/A | 2025: Sospensioni: 30%; A&C: N/A | 2026: Sospensioni: 34%; | ||
| 2027: Sospensioni: 38%; A&C: 5% | |||||
| 2028: Sospensioni: 41%; A&C: 10% | |||||
| 2029: Sospensioni: 42%; A&C: 12% | |||||
| Incrementare la valorizzazione dei rifiuti rapporto tra rifiuti valorizzati e rifiuti totali (t) | 2025: +0,8 PB rispetto al 2024 | 2025: +2,2 PB rispetto al 2024 | 2026: +0,5 PB rispetto al 2025 | ||
| 2027: +0,4 PB rispetto al 2026 | |||||
| 2028: +0,4 PB rispetto al 2027 | |||||
| 2029: +0,4 PB rispetto al 2028 |
Per quanto riguarda l'utilizzo delle risorse, Sogefi intende aumentare l'acquisto di materie prime riciclate, misurato quale percentuale del materiale riciclato sul totale del materiale acquistato. Dal 2024 sono stati definiti target per l'attività di produzione di sospensioni, relativi all'acquisto di acciai; è stato in particolare fissato l'obiettivo di acquistare acciaio con una quota riciclata del 30% nel 2025, per poi arrivare al 42% nel 2029; per l'attività air & cooling, è attualmente in fase di studio l'utilizzo di materiali plastici riciclati, per cui l'obiettivo è stato definito a partire dal 2027.
Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, Sogefi intende aumentare la valorizzazione dei rifiuti, riducendo i rifiuti conferiti in discarica, massimizzando il riciclo, il riutilizzo, o l'incenerimento con recupero energetico. La valorizzazione dei rifiuti è misurata dalla percentuale di rifiuti valorizzati (ossia riciclati, riutilizzati e inceneriti con recupero energetico, espressi in tonnellate) sul totale dei rifiuti prodotti (in tonnellate). L'obiettivo è di incrementare tale percentuale; nel 2025 essa ha raggiunto il 91,6%, superando il target, e il Piano prevede di incrementarla al 93,3% nel 2029.
2.3.4 Uso delle risorse ed economia circolare - Metriche
2.3.4.1 Rendicontazione dei Flussi di risorse in entrata (E5-4)
Circa l'84% degli acquisti di Sogefi riguarda materie prime: principalmente acciaio, alluminio, gomma naturale, resine plastiche, elastomeri, meccatronica, componenti metallici e alluminio, materiali di imballaggio (es. cartone). Tutti i materiali utilizzati sono materiali tecnici; Sogefi non utilizza materiali biologici.
Di seguito sono rappresentati i flussi di risorse in entrata (peso in tonnellate) di Sogefi, con l'avvertenza che le significative variazioni su talune categorie di materiali sono legate ad evoluzioni del portafoglio prodotti e variazioni nel mix di prodotti venduti.
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S.p.A.
| FLUSSO DI RISORSE IN ENTRATA (t) Sogefi | |||
|---|---|---|---|
| Tipo di risorse | 2025 | 2024 | Trend |
| Componenti Metallici* | 20.822 | 20.090 | +4% |
| Alluminio | 4.809 | 4.742 | +1% |
| Carta e cartone* | 8.572 | 7.507 | +14% |
| Gomma* | 3.998 | 4.004 | 0% |
| Componenti di plastica | 3.893 | 3.539 | +10% |
| Materiale filtrante | 107 | 105 | +2% |
| Schiuma* | 35 | 18 | +94% |
| Resine plastiche | 18.056 | 17.326 | +4% |
| Acciaio** | 134.443 | 131.545 | 2% |
| Meccatronica* | 1.319 | 1.191 | +11% |
| Totale | 196.053 | 190.067 | 3% |
2.3.4.2 Rendicontazione dei Flussi di risorse in uscita (E5-5)
I rifiuti generati sono classificati in due categorie: rifiuti non destinati allo smaltimento (ovvero rifiuti riciclati o riutilizzati), rifiuti destinati allo smaltimento, ovvero rifiuti smaltiti in discarica, rifiuto destinati all'incenerimento (con e senza recupero di energia) o ad altri tipi di trattamento dei rifiuti.
| TOTALE RIFIUTI GENERATI (t) - Sogefi^{8} | |||
|---|---|---|---|
| Tipo di rifiuti | 2025 | 2024 | Trend |
| Rifiuti non destinati allo smaltimento | 15.844 | 15.326 | 3% |
| di cui riciclati | 14.923 | 14.451 | 3% |
| di cui riutilizzati | 921 | 875 | 5% |
| Rifiuti destinati allo smaltimento | 2.641 | 3.024 | -13% |
| di cui incenerimento con recupero di energia | 1.089 | 1.079 | 1% |
| di cui incenerimento senza recupero di energia | 74 | 116 | -36% |
| di cui conferimento in discarica | 812 | 995 | -18% |
| di cui altre operazioni di smaltimento | 666 | 834 | -20% |
| Totale rifiuti generati | 18.485 | 18.350 | +1% |
8 I rifiuti non destinati allo smaltimento secondo le metriche ESRS differiscono dai rifiuti valorizzati come da KPI "valorizzazione dei rifiuti" di cui al par. 2.3.3 Uso delle risorse ed economia circolare Obiettivi - (E 5-3), in quanto il KPI include, oltre ai rifiuti riciclati e riutilizzati, anche quelli destinati all'incenerimento con recupero di energia.
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I rifiuti totali generati nel 2025 sono stati pari a 18.485 tonnellate, sostanzialmente in linea con l'anno precedente.
I rifiuti non destinati allo smaltimento, che includono i rifiuti riciclati e riutilizzati, sono aumentati del 3%, mentre quelli destinati allo smaltimento sono diminuiti del 13% rispetto al 2024.
Nella tabella sottostante sono riportati i rifiuti pericolosi, classificati in conformità alle normative locali e suddivisi tra destinati e non destinati allo smaltimento. I rifiuti pericolosi non destinati allo smaltimento sono aumentati del 55%, mentre quelli destinati allo smaltimento sono diminuiti del 15%.
| RIFIUTI GENERATI PER MODALITA' DI GESTIONE (t) - Sogefi | |||
|---|---|---|---|
| NON DESTINATI ALLO SMALTIMENTO (t) | 2025 | 2024 | Trend |
| Preparazione per il riutilizzo | 47 | 23 | +106% |
| Riciclaggio | 928 | 605 | +53% |
| Altre operazioni di recupero | - | - | - |
| Rifiuti pericolosi non destinati allo smaltimento | 975 | 628 | +55% |
| Preparazione per il riutilizzo | 874 | 852 | +3% |
| Riciclaggio | 13.995 | 13.846 | +1% |
| Altre operazioni di recupero | - | - | - |
| Rifiuti non pericolosi non destinati allo smaltimento | 14.869 | 14.698 | +1% |
| Totale rifiuti non destinati allo smaltimento | 15.844 | 15.326 | +3% |
| DESTINATI ALLO SMALTIMENTO (t) | 2025 | 2024 | Trend |
| Incenerimento | 438 | 388 | +13% |
| Conferimento in discarica | 90 | 189 | -52% |
| Altre operazioni di smaltimento | 615 | 770 | -20% |
| Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento | 1.143 | 1.347 | -15% |
| Incenerimento | 725 | 807 | -10% |
| Conferimento in discarica | 722 | 806 | -10% |
| Altre operazioni di smaltimento | 51 | 64 | -20% |
| Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento | 1.498 | 1.677 | -11% |
| Totale rifiuti destinati allo smaltimento | 2.641 | 3.024 | -13% |
Sogefi non produce rifiuti radioattivi secondo le definizioni della Direttiva 2011/70/Euratom art. 3, Punto 7.
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2.4 Informativa sulle tematiche ambientali non rilevanti (ESRS E2, E3, E4)
Nell'ambito dell'analisi di Doppia Rilevanza, il Gruppo ha vagliato le tematiche dell'inquinamento, delle risorse idriche e della biodiversità, risultate non rilevanti.⁹
2.4.1 Inquinamento (ESRS E2)
Per quanto riguarda Sogefi, premesso che tutti i siti hanno ottenuto la certificazione ISO 14001:2015, che prevede anche l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) comprendente la gestione dei rischi di inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo, l'azienda adotta diverse misure specifiche volte a prevenire l'inquinamento e a mitigare i potenziali impatti ambientali: attività di formazione del personale sulla gestione delle emergenze, installazione di sistemi di contenimento per prevenire sversamenti accidentali, installazione di reti nei sistemi di drenaggio delle acque meteoriche, analisi periodiche delle emissioni e degli scarichi, sia in atmosfera sia nelle acque reflue, al fine di monitorare la conformità ai limiti applicabili e individuare eventuali aree di miglioramento, audit periodici delle aree di stoccaggio delle sostanze chimiche per verificare il rispetto delle procedure interne e dei requisiti normativi. Sogefi ha esaminato l'impiego di sostanze inquinanti (secondo il Regolamento (CE) n. 166/2006 - Allegato II), di sostanze preoccupanti (secondo il Regolamento (CE) n. 1272/2008) e di sostanze estremamente preoccupanti (Regolamento (CE) n. 1907/2006 - Allegato XIV) nei propri siti di produzione e nelle attività aziendali, per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità effettivi e potenziali; all'esito di tale analisi, le tematiche di inquinamento sono state ritenute non rilevanti sia per le operazioni proprie, che per la catena del valore.
KOS, non impiegando nelle proprie operazioni sostanze inquinanti, sostanze preoccupanti o sostanze estremamente preoccupanti, ha identificato come non applicabile il presente tema. Non sono state inoltre ricevute segnalazioni in merito a impatti potenziali o attuali lungo la catena del valore.
2.4.2 Acqua e Risorse Marine (ESRS E3)
Per quanto riguarda Sogefi, premesso che tutti i siti hanno ottenuto la certificazione ISO 14001:2015, che prevede anche l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) comprendente la gestione dei rischi connessi all'inquinamento delle acque e alle risorse marine, all'esito delle analisi condotte è stato considerato che i processi produttivi del Gruppo non risultano particolarmente intensivi dal punto di vista del consumo idrico e pertanto tale tematica è stata valutata come non rilevante.
Le attività di KOS prevedono l'uso della risorsa idrica prevalentemente per usi civili e sanitari. Pur identificando un impatto e un rischio potenziali relativi all'uso della risorsa idrica, essi sono stati sottoposti a valutazione e ritenuti non rilevanti.
2.4.3 Biodiversità ed Ecosistemi (ESRS E4)
Per quanto riguarda Sogefi, premesso che tutti i siti hanno ottenuto la certificazione ISO 14001:2015, che prevede anche l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) comprendente la gestione degli impatti sulle risorse naturali e sugli ecosistemi, le analisi svolte hanno condotto a valutare tale tematica come non rilevante.
Anche KOS ha analizzato impatti e rischi su biodiversità ed ecosistemi della propria attività e lungo la catena del valore; l'analisi non ha fatto emergere impatti o rischi rilevanti
⁹ Secondo gli Standard ESRS una tematica è considerata “non materiale” quando vengono individuati IRO collegati potenzialmente applicabili ma questi vengono valutati come non materiali all'interno della Doppia Materialità; una tematica è considerata “non applicabile” quando non vengono individuati IRO collegati neanche potenzialmente applicabili (es. in considerazione della tipologia di business/attività)
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2.5 Informativa ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento 2020/852 (Tassonomia)
La Tassonomia europea, disciplinata dal Regolamento UE 2020/852, fa parte del piano d'azione della Commissione Europea volto a reindirizzare i flussi di capitale verso un'economia più sostenibile e rappresenta un passo importante verso gli obiettivi ambientali dell'UE e verso la transizione ecologica. Tale normativa prevede un elenco di attività che il regolatore ritiene possano contribuire a uno o più dei seguenti obiettivi:
- Mitigazione del cambiamento climatico;
- Adattamento al cambiamento climatico;
- Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine;
- Transizione ad una economia circolare;
- Prevenzione e controllo dell'inquinamento;
- Protezione e ristorazione della biodiversità e degli ecosistemi.
Nel 2025, in accordo al Regolamento delegato sul Clima (UE) 2021/2139, il Gruppo ha valutato l'ammissibilità e l'allineamento delle attività di Sogefi e KOS in base alla Tassonomia.
Sogefi
Dopo aver analizzato le attività svolte nel 2025 e la lista delle attività ammissibili secondo la Tassonomia, si è ritenuto che parte dell'attività di Sogefi possa rientrare nella categoria 3.18 in quanto fabbricazione di componenti per veicoli a zero emissioni, considerata ammissibile per l'obiettivo relativo alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
È stata altresì individuata come potenzialmente ammissibile anche l'Attività 3.4- "Produzione di batterie". Tuttavia, a causa di alcune aree di sovrapposizione con l'Attività 3.18 e al fine di evitare duplicazioni, si è deciso che le attività svolte da Sogefi sono più coerenti con l'Attività 3.18.
Rispetto al 2024, l'attività 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili non è più stata considerata nell'analisi, poiché non sono stati effettuati nuovi investimenti rilevanti in questo settore durante il periodo di riferimento.
Attività 3.18: Fabbricazione di componenti automobilistici per la mobilità a zero emissioni
Relativamente all'attività Air & Colling di Sogefi, l'analisi dei criteri di contributo sostanziale, unitamente all'analisi delle tipologie di autoveicoli sui quali sono installati i prodotti Sogefi, ha portato a identificare come ammissibili tutti i prodotti riferibili ai sistemi di gestione termica destinati a veicoli 100% elettrici.
In merito all'attività Sospensioni, la Tassonomia si riferisce solo ai "sistemi di sospensione best-in-class che portano a miglioramenti dell'efficienza energetica"; poiché, ad oggi, non sono stati pubblicati criteri chiari e precisi che permettano di classificare una sospensione come "best-in-class", Sogefi adotta un approccio prudenziale, e non valuta i propri prodotti nel settore sospensioni quali ammissibili.
In conclusione, è stata considerata come attività ammissibile unicamente quella relativa alla produzione di sistemi di gestione termica destinati a veicoli 100% elettrici.
Requisiti DNSH ("Do Not Significant Harm")
Relativamente ai requisiti DNSH ("Do Not Significant Harm", che consentono di verificare che un'attività, ammissibile per un determinato obiettivo, non arrechi un danno significativo agli altri cinque obiettivi previsti dalla Tassonomia), sono state svolte le seguenti analisi: i) per quanto riguarda il non danneggiamento dell'obiettivo "adattamento al cambiamento climatico", nel 2024 è stata aggiornata l'analisi di rischio fisico per tutti gli stabilimenti Sogefi, in linea con quanto richiesto dall'Appendice A (allegato 1, Regolamento Delegato (UE) sul Clima, 2021/2139) e in base a tale
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analisi il requisito si ritiene soddisfatto; ii) in merito alla verifica sui requisiti DNSH relativi agli altri quattro obiettivi ambientali, sono state svolte specifiche analisi sui cinque stabilimenti che producono sistemi di gestione termica per EV e all'esito di tale verifica quattro stabilimenti sono risultati conformi.
Garanzie minime di salvaguardia
Le garanzie minime di salvaguardia sono procedure attuate da un'impresa che svolge un'attività economica al fine di garantire che la stessa sia in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, inclusi i principi e i diritti stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e dalla Carta internazionale dei diritti dell'uomo.
Al fine di valutare il rispetto delle suddette garanzie minime di salvaguardia, Sogefi ha svolto un'analisi interna su quattro aree: anticorruzione, fiscalità, concorrenza leale e diritti umani. In relazione a tali quattro ambiti, i presidi e le politiche adottate da Sogefi sono stati ritenuti adeguati. Si specifica, in aggiunta, che nel 2025 non sono state rilevate violazioni connesse ai quattro ambiti descritti. Pertanto, le garanzie minime di salvaguardia si intendono rispettate.
In definitiva, la produzione di sistemi di gestione termica nei quattro siti di cui sopra è stata ritenuta allineata.
CapEx e OpEx relativi all'attività allineata, come sopra definita, sono stati classificati come "tipo a" (Regolamento delegato (UE) 2021/2178, Allegato 1, par. 1.1.2.2 e par. 1.1.3.2), ossia "relativi ad attivi o processi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia [...]".
Metodologia di calcolo dei KPI di Sogefi
Per l'attività ammissibile e l'attività allineata, sono stati analizzati il fatturato netto, le spese in conto capitale e le spese operative ai fini del calcolo dei KPI richiesti dalla Tassonomia europea, in accordo all'attuale interpretazione dei requisiti applicabili.
Con riferimento al fatturato, sono state calcolate la quota di fatturato ammissibile (rapporto tra il fatturato derivante dalla vendita di prodotti riferibili ai sistemi di gestione termica destinati a veicoli 100% elettrici e il fatturato netto consolidato in accordo ai principi IAS/IFRS) e la quota di fatturato allineata (rapporto tra il fatturato derivante dalla vendita di prodotti riferibili ai sistemi di gestione termica destinati a veicoli 100% elettrici e fabbricati negli stabilimenti conformi ai requisiti DNSH e alle Garanzie Minime di Salvaguardia e il fatturato netto consolidato in accordo ai principi IAS/IFRS).
Con riferimento ai CapEx è stata calcolata la quota di CapEx ammissibile (rapporto tra i CapEx per prodotti riferibili ai sistemi di gestione termica destinati esclusivamente ai veicoli 100% elettrici e i CapEx totali, intesi come incremento degli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio, considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, per l'esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value) e la quota CapEx allineata (che tiene conto dei soli CapEx per prodotti fabbricati nei quattro stabilimenti conformi). I principi contabili di riferimento risultano essere i seguenti: IAS 16 (Property, Plant and Equipment), IAS 38 (Intangible assets), IFRS 16 (Leases).
KOS
Per KOS, sono state identificate quali attività potenzialmente ammissibili ai sensi della Tassonomia, le l'Attività 7.3 – Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica, e l'Attività 7.6 – Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili.
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Sono altresì state valutate quali potenzialmente ammissibili le attività core 12.1 - Servizi di assistenza residenziale; tuttavia, le attività svolte in tal senso da KOS, alla luce dell'analisi svolta, non risultano ammissibili in quanto non totalmente compatibili con il secondo obiettivo, ossia l'adattamento al cambiamento climatico.
Attività 7.3 e 7.6: installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per l'efficienza energetica e per le energie rinnovabili
KOS ha valutato come ammissibili le attività economiche 7.3 "Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica" e 7.6 "Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili".
L'attività 7.3 nel 2025 è consistita in interventi di efficientamento energetico in dieci strutture. L'attività 7.6 nel 2025 è consistita nell'installazione di impianti fotovoltaici in una struttura.
Requisiti DNSH ("Do Not Significant Harm") e garanzie minime di salvaguardia
La valutazione dei DNSH e delle garanzie minime di salvaguardia è stata condotta sull'attività dei fornitori dei prodotti e servizi acquistati per l'efficientamento energetico e la produzione di energia rinnovabile; all'esito di tale valutazione, basata su informazioni ricevute dai fornitori, prediligendo un approccio cautelativo, KOS ha ritenuto di non avere sufficienti informazioni per una valutazione ed ha ritenuto dunque di non essere in grado di valutare positivamente il rispetto dei requisiti DNSH.
Ad oggi non sono quindi state identificate attività di KOS per le quali possa valutarsi un pieno allineamento con la Tassonomia.
Le spese in conto capitale, CapEx, relative a questa attività sono state classificate come spese "tipo c" (Atto delegato disclosure, 2021/2178, Allegato 1, par. 1.1.2.2 e par. 1.1.3.2), ossia "relative all'acquisto di prodotti derivanti da [...] singole misure che consentono alle attività obiettivo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra [...]".
Metodologia di calcolo dei KPI di KOS
Per ciascuna delle due attività identificate, sono state analizzate le spese in conto capitale ed è stata calcolata la quota CapEx ammissibile quale rapporto tra CapEx sostenuti per gli interventi di efficientamento energetico (per l'attività 7.3) e installazioni degli impianti fotovoltaici (per l'attività 7.6) e CapEx totali, intesi come gli incrementi agli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio, considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, per l'esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value. I principi contabili di riferimento per KOS risultano essere i seguenti: IAS 16 (Property, Plant and Equipment), IAS 38 (Intangible assets), IFRS 16 (Leases).
Dati consolidati - attività ammissibili e allineate
Di seguito sono presentate le tabelle consolidate del Gruppo CIR che riportano i KPI (Fatturato, CapEx e OpEx) relativi alle attività ammissibili e/o allineate alla Tassonomia descritte in precedenza, in conformità al Regolamento delegato sul Clima (UE) 2021/2139.
Le analisi sono basate sull'interpretazione e sulla comprensione dei requisiti del Regolamento sulla Tassonomia applicabile (Regolamento UE 852/2020 e relativi Atti Delegati), comprese le FAQ pubblicate ufficialmente dalla Commissione europea alla data di approvazione del presente documento. La valutazione delle attività e degli investimenti in linea con il Regolamento sulla Tassonomia è stata effettuata con il supporto di un advisor esterno esperto circa gli aspetti di sostenibilità.
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| QUOTA DEL FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA — Informativa relativa all'anno 2025 | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio finanziario 2025 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DASH ("Does Not Significantly Harm") | |||||||||||||||
| Attività economiche | Codice (a) | Fatturato | Quota del fatturato 2025 | Ritigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità edecosistemi | Mitigazione dei cambiamenti | Adattamento ai cambiamenti | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità edecosistemi | Garanzie minime di salvaguardia | Quota di fatturato allineato (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla Tassonomia, anno 2024 |
| M€ | % | S; N; NON AMM (b) | S; N; NON AMM (b) | S; N; NON AMM (b) | S; N; NON AMM (b) | S; N; NON AMM (b) | S; N; NON AMM (b) | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | |||
| Produzione di componenti per autoveicoli e mobilità | CCM 3.18 | 6,54 | 0,36% | S | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | S | S | S | S | S | S | 0,28% | ABIL |
| Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili | CCM 7.6 | 0 | 0,00% | S | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | S | S | S | S | S | S | 0,00% | ABIL |
| Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica. | CCM 7.3 | 0 | 0,00% | S | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | S | S | S | S | S | S | 0,00% | ABIL |
| Fatturato di attività ecosostenibili (allineato alla Tassonomia) (A.1) | 6,54 | 0,36% | 100% | S | S | S | S | S | S | 0,28% | |||||||
| Di cui abilitanti | 6,54 | 0,36% | 100% | S | S | S | S | S | S | 0,28% | ABIL | ||||||
| Di cui di transizione | 0 | 0,0% | S | S | S | S | S | S | 0,0% |
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| Fatturato derivante da attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili
(attività non allineate alla tassonomia) | | | | | | | | | | | | |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| | | | | AMM
NON
AMM
(f) | AMM
NON
AMM
(f) | AMM
NON
AMM
(f) | AMM
NON
AMM
(f) | AMM
NON
AMM
(f) | AMM
NON
AMM
(f) | | | |
| Produzione di componenti per autoveicoli e mobilità | CCM 3.18 | 0 | 0,00% | AMM | NON
AMM | NON
AMM | NON
AMM | NON
AMM | NON
AMM | | 0,05% | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili | CCM 7.6 | 0 | 0,00% | AMM | NON
AMM | NON
AMM | NON
AMM | NON
AMM | NON
AMM | | 0,00% | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica. | CCM 7.3 | 0 | 0,00% | AMM | NON
AMM | NON
AMM | NON
AMM | NON
AMM | NON
AMM | | 0,00% | |
| Fatturato di attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia) (A.2) | | 0 | 0,00% | | | | | | | | 0,05% | |
| A. Fatturato delle attività ammissibili alla Tassonomia (A.1+A.2) | | 6,54 | 0,36% | | | | | | | | 0,32% | |
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
| Fatturato delle attività non ammissibili alla Tassonomia | 1.794,41 | 99,64% |
|---|---|---|
| TOTALE | 1.800,95 | 100% |
Note alla tabella:
(a) Il Codice costituisce l'abbreviazione dell'obiettivo pertinente a cui l'attività economica è idonea a dare un contributo sostanziale, nonché il numero di sezione dell'attività nell'Allegato pertinente che copre l'obiettivo, vale a dire:
- Mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM
- Adattamento ai cambiamenti climatici: CCA
- Acque e risorse marine: WTR
- Economia circolare: CE
- Prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC
- Biodiversità ed ecosistemi: BIO.
(b) S – Sì, l'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente;
N – No, l'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente;
NON AMM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.
(c)
| QUOTA DI FATTURATO/FATTURATO TOTALE | ||
|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiettivo | Ammissibile alla tassonomia per obiettivo | |
| CCM | 0,36% | 0,00% |
| CCA | 0% | 0% |
| WTR | 0% | 0% |
| CE | 0% | 0% |
| PPC | 0% | 0% |
| BIO | 0% | 0% |
(f) AMM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente;
NON AMM – Attività non ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.
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| QUOTA DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE (CAPEX) DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA — Informativa relativa all'anno 2025 | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio finanziario 2025 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH | |||||||||||||||
| Attività economiche | Codice/i | CapEx | Quota di CapEx, anno 2025 | Ritigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità edecosistemi | Ritigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità edecosistemi | Garanzie minime di salvaguardia | Quota di CapEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla Tassonomia, anno 2024 |
| M€ | % | % N; NON AMM (b) | % N; NON AMM (b) | % N; NON AMM (b) | % N; NON AMM (b) | % N; NON AMM (b) | % N; NON AMM (b) | % N | % N | % N | % N | % N | % N | % | ABIL | ||
| Produzione di componenti per autoveicoli e mobilità | CCM 3.18 | 0,73 | 0,49% | S | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | S | S | S | S | S | S | 3,86% | ABIL |
| Installazione, manutenzione, riparazione di tecnologie per l'energia rinnovabile | CCM 7.6 | 0 | 0,00% | S | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | S | S | S | S | S | S | 0,00% | ABIL |
| Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica. | CCM 7.3 | 0 | 0,00% | S | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | S | S | S | S | S | S | 0,00% | ABIL |
| CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia) (A.1) | 0,73 | 0,49% | 100% | S | S | S | S | S | S | 3,86% | |||||||
| Di cui abilitanti | 0,73 | 0,49% | 100% | S | S | S | S | S | S | 3,86% | ABIL | ||||||
| Di cui di transizione | 0 | 0,0% | 0% | S | S | S | S | S | S | 0,0% | |||||||
| CapEx derivanti da attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||
| AMM; NON AMM (f) | AMM; NON AMM (f) | AMM; NON AMM (f) | AMM; NON AMM (f) | AMM; NON AMM (f) | AMM; NON AMM (f) | ||||||||||||
| Produzione di componenti per autoveicoli e mobilità | CCM 3.18 | 0 | 0,00% | AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | 0,00% | |||||||
| Installazione, manutenzione, riparazione di tecnologie per l'energia rinnovabile | CCM 7.6 | 0,34 | 0,23% | AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | 0,18% | |||||||
| Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica. | CCM 7.3 | 0,63 | 0,43% | AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | 0,40% | |||||||
| CapEx delle attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (non allineate alla Tassonomia) (A.2) | 0,97 | 0,65% | 100% | 0,58% | |||||||||||||
| A. CapEx delle attività ammissibili alla Tassonomia (A.1+A.2) | 1,69 | 1,15% | 100% | 4,44% |
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
| CapEx di attività non ammissibili alla Tassonomia | 145,94 | 95,85% |
|---|---|---|
| TOTALE | 147,63 | 100% |
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Note alla tabella:
I CapEx sono stati calcolati considerando tutte le spese per beni immateriali e materiali effettuate durante il FY considerando l'importo prima dell'ammortamento e di qualsiasi rettifica di valore. Il denominatore comprende anche gli incrementi delle attività materiali e immateriali risultanti da aggregazioni aziendali.
(a) Il Codice costituisce l'abbreviazione dell'obiettivo pertinente a cui l'attività economica è idonea a dare un contributo sostanziale, nonché il numero di sezione dell'attività nell'Allegato pertinente che copre l'obiettivo, vale a dire:
- Mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM
- Adattamento ai cambiamenti climatici: CCA
- Acque e risorse marine: WTR
- Economia circolare: CE
- Prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC
- Biodiversità ed ecosistemi: BIO.
(b) S - Sì, l'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente;
N - No, l'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente;
NON AMM - Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.
(c)
| QUOTA DI CAPEX/CAPEX TOTALE | ||
|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiettivo | Ammissibile alla tassonomia per obiettivo | |
| CCM | 0,49% | 1,15% |
| CCA | 0% | 0% |
| WTR | 0% | 0% |
| CE | 0% | 0% |
| PPC | 0% | 0% |
| BIO | 0% | 0% |
(f) AMM - Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente;
NON AMM - Attività non ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.
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| QUOTA DI OPEX DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA — Informativa relativa all'anno 2025 | ||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esercizio finanziario 2025 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH | ||||||||||||||||
| Attività economiche | Codice/i | OpEx | Quota di OpEx, anno 2025 | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Acque e risorse marine | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità ed ecosistemi | Guaranzie minime di | Quota di OpEx allineate (A.1.) o ammissibili (A.2.) alla Tassonomia, anno 2024 | Categoria - attività abilitante | Categoria - attività di transizione |
| M€ | % | S; N; NON AMM (b) | S; N; NON AMM (b) | S; N; NON AMM (b) | S; N; NON AMM (b) | S; N; NON AMM (b) | S; N; NON AMM (b) | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | S/N | % | ABIL | TRANS | ||
| Produzione di componenti per autoveicoli e mobilità | CCM 3.18 | 0 | 0,00% | S | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | S | S | S | S | S | S | 0,00% | ||
| Installazione, manutenzione, riparazione di tecnologie per l'energia rinnovabile | CCM 7.6 | 0 | 0,00% | S | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | S | S | S | S | S | S | 0,00% | ABIL | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica | CCM 7.3 | 0 | 0,00% | S | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | S | S | S | S | S | S | 0,00% | ||
| OpEx di attività ecosostenibili (allineate alla Tassonomia) (A.1) | 0 | 0,00% | 100% | S | S | S | S | S | S | 0,00% | ||||||||
| Di cui abilitanti | 0 | 0,00% | 100% | S | S | S | S | S | S | 0,00% | ABIL | |||||||
| Di cui di transizione | 0 | 0,00% | S | S | S | S | S | S | 0,00% | TRANS | ||||||||
| OpEx derivanti da attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) | ||||||||||||||||||
| AMM; NON AMM (f) | AMM; NON AMM (f) | AMM; NON AMM (f) | AMM; NON AMM (f) | AMM; NON AMM (f) | AMM; NON AMM (f) | |||||||||||||
| Produzione di componenti per autoveicoli e mobilità | CCM 3.18 | 0,00 | 0,00% | AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | 0,00% | ||||||||
| Installazione, manutenzione, riparazione di tecnologie per l'energia rinnovabile | CCM 7.6 | 0,00 | 0,00% | AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | 0,02% | ||||||||
| Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica. | CCM 7.3 | 0,00 | 0,00% | AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | NON AMM | 0,00% | ||||||||
| OpEx di attività ammissibili alla Tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla Tassonomia) (A.2) | 0,00 | 0,00% | 100% | 0,01% | ||||||||||||||
| B. OpEx delle attività ammissibili alla Tassonomia (A.1+A.2) | 0,00 | 0,00% | 100% | 0,02% |
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
| OpEx delle attività non ammissibili alla Tassonomia | 47,77 | 100% |
|---|---|---|
| TOTALE | 47,77 | 100% |
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Note alla tabella:
Gli Opex sono stati calcolati considerando la somma dei costi diretti non capitalizzati che si riferiscono a: ricerca e sviluppo, manutenzione, locazione a breve termine.
(a) Il Codice costituisce l'abbreviazione dell'obiettivo pertinente a cui l'attività economica è idonea a dare un contributo sostanziale, nonché il numero di sezione dell'attività nell'Allegato pertinente che copre l'obiettivo, vale a dire:
- Mitigazione dei cambiamenti climatici: CCM
- Adattamento ai cambiamenti climatici: CCA
- Acque e risorse marine: WTR
- Economia circolare: CE
- Prevenzione e riduzione dell'inquinamento: PPC
- Biodiversità ed ecosistemi: BIO.
(b) S – Sì, l'attività è ammissibile alla tassonomia e allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente;
N – No, l'attività è ammissibile alla tassonomia ma non è allineata alla tassonomia riguardo all'obiettivo ambientale pertinente;
NON AMM – Non ammissibile; l'attività non è ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.
(c)
| QUOTA DI OPEX/OPEX TOTALE | ||
|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiettivo | Ammissibile alla tassonomia per obiettivo | |
| CCM | 0,00% | 0,00% |
| CCA | 0% | 0% |
| WTR | 0% | 0% |
| CE | 0% | 0% |
| PPC | 0% | 0% |
| BIO | 0% | 0% |
(f) AMM – Attività ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente;
NON AMM – Attività non ammissibile alla tassonomia per l'obiettivo pertinente.
Infine, in conformità con il Regolamento 2021/2178 e alla luce dei chiarimenti della Commissione, si riporta di seguito il Template 1 dell'Allegato XII al Regolamento Delegato 2021/2178 relativo alle attività del Gruppo.
| MODELLO 1, ALLEGATO XII, REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2021/2178 | |
|---|---|
| Attività legate all'energia nucleare | |
| L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. | NO |
| L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. | NO |
| L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. | NO |
| Attività legate ai gas fossili | |
| L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. | NO |
| L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. | NO |
| L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. | NO |
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3. Informazioni sociali
3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali
Ciascuna delle Aziende del Gruppo è responsabile della gestione della propria forza lavoro.
Tale gestione deve rispettare i principi sanciti nel Codice Etico di CIR, Sogefi e KOS, ove è sottolineata l'importanza della responsabilità sociale. Per la descrizione del Codice Etico di CIR si veda il par. 4.1 Politiche.
KOS e Sogefi hanno adottato specifiche politiche volte a garantire una gestione etica e sicura delle risorse umane interne e a promuoverla presso la catena del valore.
3.1.2 Politiche per il rispetto dei Diritti Umani
KOS nel 2024 e Sogefi nel 2016 (con aggiornamento nel 2021) hanno adottato politiche per il rispetto dei Diritti Umani, pubblicate sui siti internet e sulle intranet aziendali.
Entrambe le Politiche sono state formulate in base ai principi sanciti dalla “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” delle Nazioni Unite, dalla “Dichiarazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL)”, dalla “Guida dell’OCSE sul dovere di diligenza per la condotta d’impresa responsabile”.
Il rispetto della Politica dei Diritti Umani, oltre ad essere richiesto a tutti i dipendenti, è altresì esteso a fornitori, collaboratori, partner.
3.1.3 Politiche per la Salute e la Sicurezza
Sogefi ha adottato la “Politica di Salute e Sicurezza”, pubblicata sul sito internet e sulla intranet dell’azienda. Sogefi monitora attentamente le tematiche di salute e sicurezza e, in caso di incidenti sul lavoro, svolge indagini approfondite al riguardo. Questo approccio proattivo consente di prevenire i rischi e di sviluppare piani d’azione adeguati.
Sogefi ha individuato i soggetti responsabili della materia a livello centrale e periferico; in particolare, tutti gli stabilimenti hanno designato specifiche funzioni responsabili dell’attuazione della Politica di Salute e Sicurezza, sotto la supervisione del responsabile dello stabilimento e in coordinamento con il responsabile centrale. In ogni stabilimento si tengono sessioni specifiche di formazione sulla sicurezza per aumentare le conoscenze dei dipendenti in materia e ridurre al minimo i rischi in ogni fase del processo produttivo.
KOS ha adottato il Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro, che è un insieme di regole e di procedure finalizzate a garantire il mantenimento di condizioni di salute e di sicurezza sul lavoro. Nel contesto del Sistema, KOS ha adottato una Politica per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, che costituisce il quadro di riferimento per la definizione degli obiettivi e degli impegni ed è diffusa a tutto il personale e, ove rilevante, alle parti esterne interessate.
Il Sistema definisce ruoli, responsabilità, procedure operative e strumenti di monitoraggio volti a garantire la conformità alla normativa vigente e la riduzione del rischio di infortuni e malattie professionali. L’efficacia del sistema è verificata attraverso un’attività strutturata di controllo, audit e monitoraggio. L’Azienda si impegna, mettendo a disposizione risorse umane, strumentali ed economiche, a perseguire e diffondere gli obiettivi di miglioramento della sicurezza e salute dei lavoratori (ed i relativi programmi), come parte integrante della propria attività e come impegno strategico.
L’Azienda ha individuato una serie di obiettivi prioritari orientati al miglioramento continuo della salute e sicurezza. In particolare, l’attenzione è rivolta all’ottimizzazione dei sistemi di prevenzione e gestione delle emergenze, con un focus specifico sulla prevenzione incendi, attraverso la
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personalizzazione delle procedure interne per ciascuna struttura e la verifica della loro reale comprensione ed efficacia operativa.
Un ulteriore ambito di intervento riguarda il miglioramento delle condizioni igienico-ambientali, con particolare attenzione alla gestione del rischio biologico e alla prevenzione delle Infezioni Correlate all'Assistenza (ICA), nonché alla sicurezza complessiva dei luoghi di lavoro.
Tra gli obiettivi rientra anche il miglioramento della gestione dei rischi legati alla movimentazione dei pazienti, agli aspetti ergonomici e alla movimentazione manuale dei carichi, con particolare riferimento al rischio per gli arti superiori. Parallelamente, si intende ottimizzare l'applicazione delle procedure e delle istruzioni previste dal Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL), anche attraverso strumenti di monitoraggio come questionari rivolti a tutte le figure coinvolte, inclusi direttori, preposti, lavoratori e personale amministrativo.
3.1.4 Politiche di Diversità
Il Gruppo non ha adottato autonome politiche dedicate esclusivamente alla diversità; tuttavia, i principi di pari opportunità, inclusione e non discriminazione sono integrati nel Codice Etico e nelle Politiche per il rispetto dei Diritti Umani e si applicano a tutti i soggetti coinvolti.
3.2 Forza lavoro propria (ESRS S1)
3.2.1 Forza lavoro propria - Strategia
Il personale del Gruppo è molto composito per competenze e collocazione geografica, tenuto conto delle differenti attività svolte; si compone di dirigenti, impiegati, operai, personale sociosanitario (infermieri e operatori sociosanitari), addetti ai servizi alberghieri e liberi professionisti (medici, infermieri, fisioterapisti).
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo contava 15.073 dipendenti in 14 Paesi.
La valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità legati al personale, ha messo in luce numerose tematiche rilevanti, qui di seguito riportate.
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| Impatti, Rischi ed Opportunità | Perimetro | Impatto sulla catena del valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo | Sogefi | KOS | CIR | A monte | Operazioni proprie | A valle | |
| ESRS S1 – Forza lavoro propria | |||||||
| Impatto positivo attuale – Soddisfazione e coesione dei dipendenti, grazie a condizioni di lavoro adeguate (orario di lavoro, retribuzione, equilibrio tra vita privata e vita professionale, diritto alla libertà di associazione, alla contrattazione collettiva e al dialogo sociale), pari opportunità (parità di genere, diversità), ambiente di lavoro eterogeneo e inclusivo | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ||
| Impatto positivo attuale – Up-grade delle competenze e opportunità professionali dei dipendenti grazie a programmi di formazione | ☑ | ☑ | |||||
| Impatto negativo attuale – Danni alla salute dei dipendenti dovuti a infortuni sul lavoro e malattie professionali causati dai processi produttivi | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Impatto negativo potenziale – Danni ai dipendenti dovuti a violazioni dei diritti dei lavoratori, mancata tutela dell'equilibrio tra vita professionale e privata, mancato rispetto degli orari di lavoro, anche a causa della limitata disponibilità del personale, condizioni di lavoro precarie; politiche remunerative eque e competitive e iniziative di welfare allineate alle best practice di settore | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Impatto negativo potenziale – Danni ai dipendenti per potenziali episodi di discriminazione e molestie | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Impatto negativo potenziale – Danni ai dipendenti per trattamento inadeguato dei dati personali, violazioni dei sistemi informatici, perdita di dati | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ||
| Opportunità breve periodo – Opportunità derivante dall'offerta di salari equi e competitivi e iniziative di welfare | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
| Rischio medio periodo – Rischi di incremento del costo del lavoro | ☑ | ☑ | |||||
| Rischio medio periodo – Rischio di carenza di personale qualificato, connesso alla difficoltà di reperimento e alla mancata retention di risorse, o alla carenza nella formazione delle stesse | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Rischio medio periodo – Rischio di mancato rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa sulla Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
| Rischio breve periodo – Rischi connessi agli attacchi informatici, con possibile furto o divulgazione di dati sensibili e/o impatti sulla continuità del servizio | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
A livello di Gruppo, si segnala che vengono ritenuti rilevanti i potenziali impatti negativi che le attività del Gruppo potrebbero avere sul benessere del proprio personale in relazione a infortuni e malattie professionali, trattamento inadeguato dei dati personali e violazione dei sistemi informatici, episodi di discriminazione e molestie.
Con riferimento all'ultimo aspetto citato, si segnala che si ritiene che non sussistano rischi significativi che tali impatti possano tradursi in situazioni di lavoro forzato, coatto, o di lavoro minorile o di discriminazione. In particolare, sulla base dei dati storici, Sogefi, che è l'attività più esposta a causa della distribuzione geografica delle proprie attività, non considera che sussista un significativo rischio di episodi di tale natura; nel 2025, in linea con l'anno precedente, non sono stati segnalati fatti di tale natura - si veda il paragrafo 3.2.4.7 S1-17 - Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani.
In relazione al personale, sussistono poi i rischi delle Aziende connessi alla eventuale carenza di personale qualificato ed all'inflazione del costo, ma anche l'opportunità di distinguersi come datore di lavoro in grado di assicurare condizioni di lavoro competitive.
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3.2.2 Forza lavoro propria - Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità
3.2.2.1 Processi di coinvolgimento dei propri lavoratori e dei loro rappresentanti in merito agli impatti (S1-2)
Sogefi e KOS, come già in precedenza descritto, coinvolgono i propri dipendenti sulle tematiche riguardanti la gestione delle risorse umane tramite il dialogo con i rappresentanti dei lavoratori, la survey annuale sul benessere dei dipendenti, il dialogo individuale periodico sulla valutazione delle performance.
3.2.2.2 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai propri lavoratori di sollevare preoccupazioni (S1-3)
Tutte le Aziende del Gruppo hanno adottato e comunicato codici e policy volti a garantire una condotta etica, rispettosa dei principi di onestà, integrità, trasparenza e delle normative e best practice nazionali ed internazionali rilevanti per la propria attività, in tutte le giurisdizioni in cui la stessa opera, come descritto nella sezione 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali del presente documento. Esse hanno altresì istituito adeguate funzioni di controllo.
Tutte le aziende del Gruppo hanno inoltre adottato una politica di whistleblowing, che ha l'obiettivo di incentivare le segnalazioni di eventuali illeciti e/o irregolarità, di cui persone interne o esterne siano venute a conoscenza, e ciò attraverso una piattaforma web, una linea telefonica dedicata o un incontro diretto, previa richiesta al Gestore del Sistema.
A fronte di segnalazioni, le aziende hanno strutturato un processo di gestione che prevede la presa in carico da parte dell'Organismo di Vigilanza, la valutazione, l'eventuale implementazione di azioni correttive, il reporting al top management e la comunicazione conclusiva al segnalante.
Le aziende si impegnano a proteggere i whistleblower da eventuali ritorsioni, garantendo che nessun dipendente possa essere punito, licenziato o sottoposto a misure discriminatorie per aver testimoniato in buona fede o per aver riferito tali azioni, e tali impegni e tutele sono resi noti attraverso la policy pubblicata.
3.2.2.3 Forza lavoro propria - Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti, nonché per il perseguimento di opportunità rilevanti (S1-4)
Sogefi, oltre ad avere adottato policy alle quali il proprio personale deve attenersi, implementa piani d'azione strutturati per gestire gli impatti, mitigare i rischi e cogliere le opportunità ritenute rilevanti in materia di gestione del personale:
-
Salute e sicurezza - Sogefi adotta un approccio di miglioramento continuo, sotto l'impulso del responsabile centrale, con l'obiettivo di standardizzare le procedure operative e promuovere iniziative mirate alla prevenzione e alla sicurezza, nonché alla formazione e aggiornamento periodico del personale. Attraverso questo impegno, mira a raggiungere una cultura della sicurezza unificata, al fine di garantire che i comportamenti sicuri siano radicati a tutti i livelli dell'organizzazione. I singoli episodi di incidenti sul lavoro vengono analizzati e i Direttori HSE e HR di Gruppo monitorano regolarmente il tasso di frequenza degli infortuni. Best practice e lessons learned sono periodicamente condivise e tradotte in azioni per ridurre il rischio di incidenti.
-
Sviluppo e retention dei dipendenti - Sogefi svolge ogni anno un processo strutturato volto all'identificazione delle competenze critiche e dei talenti e alla valutazione delle prestazioni dei dipendenti. Le valutazioni tengono conto dei tre valori fondamentali di Sogefi: integrità, orientamento ai risultati e lavoro di squadra. La Direzione Risorse Umane gestisce e monitora a livello centrale le competenze chiave dei dipendenti attraverso una piattaforma dedicata, dove i
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dipendenti sono incoraggiati ad aggiornare regolarmente i propri profili; viene altresì monitorata la competitività delle condizioni di lavoro.
- Formazione - i piani di formazione annuali sono definiti e costantemente monitorati dalla funzione Risorse Umane per garantire che i dipendenti abbiano competenze adeguate e aggiornate.
- Violazione dei diritti umani - oltre alla pubblicazione della Politica, vengono eseguiti periodicamente corsi di formazione per garantire la conoscenza da parte del personale dei principi di condotta contenuti nella policy e vengono svolti audit periodici.
- Violazioni dei sistemi informatici e perdita dei dati - Sogefi ha in essere regolari attività di monitoraggio e analisi dei rischi per valutare le minacce esistenti o nuove, le azioni di prevenzione/protezione, anche in linea alla normativa GDPR. Sogefi si avvale di diversi strumenti per proteggere e prevenire gli attacchi informatici; vengono regolarmente avviate formazioni e campagne di sensibilizzazione per i dipendenti del Gruppo. I siti di Sogefi sono certificati TISAX, in conformità con gli standard di sicurezza delle informazioni dell'industria automotive.
KOS, oltre ad avere adottato policy alle quali il proprio personale deve attenersi, attua piani di azione strutturati per gestire gli impatti, mitigare i rischi e valorizzare le opportunità risultati rilevanti in relazione alla forza lavoro propria:
- Salute e sicurezza - KOS, oltre ad aggiornare il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro in base ad un riesame continuo delle condizioni operative, realizza attività di audit, monitora sistematicamente infortuni e malattie professionali, eroga formazione obbligatoria a tutto il personale, finalizzata al trasferimento di protocolli, linee guida, procedure e istruzioni operative in materia di sicurezza, nonché al rafforzamento delle competenze necessarie a prevenire rischi connessi anche a misure di profilassi igienico-sanitaria non adeguate.
- Sviluppo e retention - KOS, tenuto conto della scarsità di risorse che caratterizza il settore di attività, dedica particolare attenzione all'evoluzione dei trattamenti economici, mediante la partecipazione attiva ai rinnovi dei contratti settoriali, nonché all'introduzione di piani di welfare e alla progettazione di percorsi di valorizzazione interna. Svolge inoltre un processo strutturato annuale che prevede la valutazione individuale di tutto il personale dipendente a tempo indeterminato e la condivisione con il dipendente. Il modello su cui si basa tiene conto dei valori e degli obiettivi strategici di KOS.
- Formazione - Il Gruppo promuove in modo continuativo la formazione di tutto il personale attraverso percorsi strutturati di aggiornamento tecnico-professionale e di sviluppo delle competenze trasversali (soft skills), coordinati dalla KOS Academy, struttura dedicata alla formazione. I contenuti dei corsi sono definiti sulla base dei fabbisogni formativi espressi dai dipendenti e delle indicazioni provenienti dalle Direzioni Mediche e dalle funzioni centrali, assicurando il costante allineamento della formazione alle esigenze operative, normative e strategiche.
- Violazioni dei sistemi informatici e perdita di dati - KOS promuove specifici programmi di formazione e sensibilizzazione sui rischi legati all'utilizzo delle tecnologie digitali, attraverso piattaforme dedicate (ad es. Cyberguru). Tali iniziative sono finalizzate a prevenire il trattamento inadeguato dei dati personali e a rafforzare la consapevolezza dei dipendenti in materia di sicurezza informatica e protezione delle informazioni. Inoltre, sono stati condotti dei risk assessment e dei penetration test volti a valutare e migliorare la sicurezza dei sistemi e dell'infrastruttura del gruppo. Queste attività saranno previste anche per l'esercizio 2026.
CIR, in materia di Violazioni dei sistemi informatici e perdita di dati si avvale di diversi strumenti per proteggere e prevenire gli attacchi informatici; vengono regolarmente avviate formazioni e campagne di sensibilizzazione per i dipendenti. Tali iniziative sono finalizzate a prevenire il trattamento inadeguato dei dati personali e a rafforzare la consapevolezza dei dipendenti in materia di sicurezza informatica e protezione delle informazioni. Inoltre, sono stati condotti dei risk
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assessment e dei penetration test volti a valutare e migliorare la sicurezza dei sistemi e dell'infrastruttura della Società.
3.2.3 Forza lavoro propria - Obiettivi
Sogefi e KOS, nel quadro dei rispettivi Piani, in linea con i requisiti ESRS 2 MDR-T, hanno definito alcuni obiettivi e metriche per misurare l'efficacia delle azioni volte a mitigare gli impatti negativi e i rischi rilevanti e a potenziare gli impatti positivi e le opportunità rilevanti rispetto al proprio personale.
La forza lavoro propria o i rappresentanti della stessa non vengono coinvolti direttamente nell'identificazione degli obiettivi, ma i temi identificati sono il frutto anche del dialogo con il personale.
Vengono qui di seguito illustrati obiettivi e target per KOS e Sogefi, separatamente.
| SOGEFI | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Area | Standard ESRS | Obiettivo/KPI | Target 2025 | Risultato 2025 | Piano ESG 2026-2029 |
| Sociale | ESRS S1 | ||||
| Forza lavoro | |||||
| propria | Migliorare il clima sociale | ||||
| Soddisfazione delle persone | |||||
| Risultati del sondaggio | |||||
| annuale sulla soddisfazione | |||||
| dei dipendenti | 2025: 71,1/100 | ||||
| (+0,5 rispetto al | |||||
| 2024) | 2025: 76/100 | 2026: 71,6/100 | |||
| 2027: 72/100 | |||||
| 2028: 72/100 | |||||
| 2029: 72/100 | |||||
| Impartire una formazione | |||||
| adeguata al personale | |||||
| Numero medio di ore di | |||||
| formazione annuale | 2025: > 25 h | 2025: 24,6 h | 2026: >25 h | ||
| 2027: >25 h | |||||
| 2028: >26 h | |||||
| 2029: >26 h | |||||
| Garantire equità di | |||||
| trattamento tra i generi | |||||
| Gender Equality Index | |||||
| Indice di equità retributiva | |||||
| per genere, espresso in un | |||||
| punteggio su 100 | 2025: 65/100 | 2025: 67/100 | 2026: 67/100 | ||
| 2027: 68/100 | |||||
| 2028: 69/100 | |||||
| 2029: 70/100 | |||||
| Ridurre gli infortuni sul | |||||
| lavoro | |||||
| Numero di infortuni di | |||||
| dipendenti e collaboratori | |||||
| con assenza dal lavoro diviso | |||||
| per milione di ore lavorate | 2025: < 1,3 | 2025: 1,9 | 2026: <1,3 | ||
| 2027: <1,3 | |||||
| 2028: <1,3 | |||||
| 2028: <1,2 | |||||
| Garantire un trattamento | |||||
| adeguato ed equo a tutto il | |||||
| personale | |||||
| Numero di legal entity | |||||
| sottoposte ad audit sul | |||||
| rispetto della politica dei | |||||
| diritti umani | 2025: 3 | 2025: 5 | 2026: 5 | ||
| 2027: 5 | |||||
| 2028: 5 | |||||
| 2029: 5 | |||||
| Garantire la sicurezza | |||||
| informatica | |||||
| Numero di siti certificati | |||||
| TISAX | 2025: 91% | 2025: 100% | 2026: 100% | ||
| 2027: 100% | |||||
| 2028: 100% | |||||
| 2029: 100% |
Sogefi ha articolato il proprio Piano per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità in materia di personale proprio, intorno a 6 obiettivi: i) incrementare la soddisfazione del personale, ii) minimizzare gli incidenti sul lavoro, iii) prestare un adeguato numero di ore di formazione al personale, iv) garantire pari opportunità, con particolare riferimento al genere, v) garantire il rispetto dei diritti umani, vi) garantire la sicurezza informatica.
In relazione alla soddisfazione dei dipendenti, essa viene annualmente monitorata attraverso il sondaggio svolto su tutto il personale, che consente di misurare l'evoluzione e aiuta a identificare azioni specifiche di miglioramento. La survey misura la percentuale di dipendenti che si dichiarano "d'accordo" o "completamente d'accordo" con i seguenti temi: innovazione e orientamento strategico; rispetto dei valori; sicurezza; esperienza dei dipendenti; fiducia e impegno; efficacia dei manager;
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miglioramento delle prestazioni. Nel 2025 il tasso di partecipazione è stato pari al 74% con una percentuale di risposte positive sul totale del 76%, superando l'obiettivo fissato per il 2025. Per i prossimi anni, l'obiettivo è di non scendere al di sotto del 72%.
Riguardo alla formazione, Sogefi si impegna a promuovere lo sviluppo dei dipendenti attraverso programmi di formazione completi e continui, mantenendo l'obiettivo di impartire almeno 25/26 ore di formazione per dipendente all'anno, obiettivo sostanzialmente raggiunto nel 2025.
In materia di pari opportunità tra i generi, Sogefi misura il divario retributivo di genere attraverso il Gender Equality Index. Tale indicatore è espresso in una scala da 0 a 100 ed è calcolato sulla base dei punteggi su cinque indicatori: i) retribuzione media; ii) aumenti salariali annuali individuali; iii) promozioni interne; iv) aumenti salariali alle donne dopo il congedo di maternità e v) numero di donne tra i dieci stipendi più alti dell'azienda nell'anno di riferimento. Nel 2025 l'indice si è collocato a 67/100, in linea con l'obiettivo, e nell'arco temporale del Piano Sogefi mira ad aumentare il risultato dell'Indice di un punto all'anno, raggiungendo 70.
In relazione a salute e sicurezza sul lavoro, vengono monitorati gli incidenti sul lavoro e periodicamente valutato un tasso di frequenza di incidenti, calcolato come numero di infortuni che coinvolgono dipendenti e collaboratori che comportano assenza dal lavoro per milione di ore lavorate. L'obiettivo del Piano è quello di ottenere un indice inferiore o uguale a 1,3; tale obiettivo nel 2025 non è stato raggiunto, essendosi registrato un indice superiore. Le funzioni competenti sono impegnate nell'analisi delle ragioni e nella formulazione di ulteriori rimedi.
In ordine a garantire il rispetto dei diritti umani, facendo quanto possibile per evitare che possano prodursi circostanze di discriminazione o comunque non allineate con la policy dell'azienda, Sogefi si è data l'obiettivo di svolgere almeno cinque audit specifici ogni anno, obiettivo che nel 2025 è stato rispettato.
Infine, al fine di mitigare il rischio attinente alla violazione di dati sensibili, Sogefi si è data l'obiettivo di ottenere la certificazione TISAX per tutti i propri siti nel 2026 e di mantenerla negli anni successivi. Tale obiettivo è già stato raggiunto nel 2025.
| KOS | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Area | ESRS | Obiettivo / KPI | Target 2025 | Risultato 2026 | PIANO ESG 2026-2029 | |
| Sociale | ESRS S1 Forza lavoro propria | Migliorare il clima sociale | ||||
| % di dipendenti che valutano positivamente l'ambiente di lavoro | ITALIA | 2025: 63% | 2025: 64,9% | 2026: 65% | ||
| 2027: 65% | ||||||
| GERMANIA | 2025: 65% | 2025: 76,7% | 2026: 67% | |||
| 2027: 69% | ||||||
| Impartire una Formazione adeguata ai dipendenti | ||||||
| numero di ore di formazione annuali impartite per dipendente | ITALIA | 2025: 23 | 2025: 24,4 | 2026: 24 | ||
| 2027:25 | ||||||
| GERMANIA | 2025: 23 | 2025: 24,9 | 2026: 24 | |||
| 2027:25 | ||||||
| Diffondere la cultura della cura che caratterizza i servizi di KOS | ||||||
| % di neoassunti che hanno completato un percorso formativo in cultura aziendale | ITALIA | 2025: 95% | 2025: 96,5% | 2026: 95% | ||
| 2027: 95% | ||||||
| GERMANIA | 2025: 95% | 2025: 100% | 2026: 95% | |||
| 2027: 95% |
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| KOS |
|---|
| Area |
| GERMANIA |
| Ridurre gli infortuni sul lavoro frequenza degli infortuni sul lavoro (numero di infortuni /mln ore lavorate) - esclusi i trasporti se non organizzati dall'organizzazione e i casi di Covid-19 |
KOS ha articolato il proprio Piano per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità in materia di personale proprio, intorno a 5 obiettivi: i) incrementare la soddisfazione del personale, ii) minimizzare gli incidenti sul lavoro, iii) prestare un adeguato numero di ore di formazione al personale, iv) garantire pari opportunità, con particolare riferimento al genere, v) Diffondere un approccio alla cura rispettoso dei valori di KOS.
In relazione alla soddisfazione dei dipendenti, KOS svolge ogni anno due survey, in Italia e in Germania, condotte a campione su alcune strutture. Le survey permettono di misurare la percentuale dei dipendenti che si esprime positivamente circa: l'ambiente di lavoro; il rapporto coi colleghi; il rapporto con il responsabile; la comunicazione interna; l'organizzazione dei tempi di lavoro; la motivazione. Il tasso di partecipazione, rappresentato come il rapporto tra risposte ottenute e dipendenti invitati, nel 2025 a livello di Gruppo è stato del 50%. In Italia, il 65% circa dei partecipanti ha espresso una valutazione positiva, superando l'obiettivo, e per i prossimi anni il target è di mantenere almeno il 65%. Per la Germania, la percentuale è stata pari al 77% circa, superando ampiamente il target di 65% per il 2025; per i prossimi anni, il target prevede di non scendere al di sotto del 67/70%.
Riguardo alla formazione, KOS si pone l'obiettivo di impartire ogni anno un numero di ore di formazione per dipendente che nel 2025 era pari a 23; tale obiettivo nel 2025 è stato superato. Per il futuro, KOS intende aumentare il numero annuale di ore di formazione per dipendente a 25.
In relazione alla diffusione dell'approccio alle cure, KOS ha definito quale obiettivo di impartire una formazione specifica ai neoassunti riguardante la cultura e l'approccio alle cure dell'azienda. Tale obiettivo nel 2025 è stato rispettato.
In materia di pari opportunità tra i generi, KOS misura un indice di equità retributiva (media ponderata dei rapporti tra le retribuzioni lorde di uomini e donne di ogni categoria professionale) e si pone l'obiettivo che il valore dell'indice si collochi nel range 99%-101%; tanto in Italia come in Germania, l'indice di equità retributiva è in linea con l'obiettivo.
In relazione a salute e sicurezza sul lavoro, KOS monitora il tasso di frequenza di infortuni e si pone l'obiettivo che questo diminuisca nel corso del periodo di piano. L'obiettivo non è stato conseguito nel 2025 per la Germania.
Si segnala che, in Germania, vengono registrati esclusivamente i casi che comportano un'assenza dal lavoro superiore a tre giorni a seguito di eventi occorsi in ambito lavorativo. In Italia vengono invece registrati tutti i casi che comportano assenza. Tali metriche differenti comportano l'adozione di target specifici e determinano una disomogeneità nei risultati.
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3.2.4 Forza lavoro propria - Metriche
3.2.4.1 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa (S1-6)
Il 31 dicembre 2025 il Gruppo impiegava 15.073 dipendenti (in linea con il dato a fine 2024), di cui 11.770 sono dipendenti di KOS (il 78%) e 3.290 in Sogefi.
Due terzi dei dipendenti del Gruppo sono donne: 22% in Sogefi e 79% in KOS.
I dipendenti del Gruppo sono distribuiti in quattro continenti: il 90% dei dipendenti è in Europa, il 4% in Centro e Sud America, il 2% in Nordamerica ed il 4% in Asia.
Di seguito è riportato il numero dei dipendenti per Azienda, paese e genere. Si segnala che i dati riportati sono dati puntuali al 31 dicembre dell'anno e che nelle tabelle seguenti non sono presenti stime.
| NUMERO DI DIPENDENTI (ORGANICO) PER PAESE - 2025 | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PAESE | CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | ||||||||||||
| Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Altro | Non segnalato | Totale | Uomo | Donna | Altro | Non segnalato | Totale | |
| Italia | 6 | 7 | 13 | 188 | 19 | 207 | 1.466 | 5.566 | - | - | 7.032 | 1.660 | 5.592 | - | - | 7.252 |
| Francia | - | - | - | 590 | 194 | 784 | - | - | - | - | - | 590 | 194 | - | - | 784 |
| Olanda | - | - | - | 25 | 1 | 26 | - | - | - | - | - | 25 | 1 | - | - | 26 |
| Spagna | - | - | - | 171 | 30 | 201 | - | - | - | - | - | 171 | 30 | - | - | 201 |
| Germania | - | - | - | 239 | 11 | 250 | 1.037 | 3.695 | 2 | 4 | 4.738 | 1.276 | 3.706 | 2 | 4 | 4.988 |
| Inghilterra | - | - | - | 30 | 8 | 38 | - | - | - | - | - | 30 | 8 | - | - | 38 |
| Romania | - | - | - | 173 | 118 | 291 | - | - | - | - | - | 173 | 118 | - | - | 291 |
| Europa | - | - | - | 1.416 | 381 | 1.797 | 2.503 | 9.261 | 2 | 4 | 11.770 | 3.925 | 9.649 | 2 | 4 | 13.580 |
| Canada | - | - | - | 202 | 71 | 273 | - | - | - | - | - | 202 | 71 | - | - | 273 |
| USA | - | - | - | 26 | 3 | 29 | - | - | - | - | - | 26 | 3 | - | - | 29 |
| Nordamerica | - | - | - | 228 | 74 | 302 | - | - | - | - | - | 228 | 74 | - | - | 302 |
| Messico | - | - | - | 130 | 112 | 242 | - | - | - | - | - | 130 | 112 | - | - | 242 |
| Argentina | - | - | - | 233 | 6 | 239 | - | - | - | - | - | 233 | 6 | - | - | 239 |
| Brasile | - | - | - | 138 | 29 | 167 | - | - | - | - | - | 138 | 29 | - | - | 167 |
| Centro e Sudamerica | - | - | - | 501 | 147 | 648 | - | - | - | - | - | 501 | 147 | - | - | 648 |
| Cina | - | - | - | 365 | 120 | 485 | - | - | - | - | - | 365 | 120 | - | - | 485 |
| India | - | - | - | 55 | 3 | 58 | - | - | - | - | - | 55 | 3 | - | - | 58 |
| Asia | - | - | - | 420 | 123 | 543 | - | - | - | - | - | 420 | 123 | - | - | 543 |
| TOTALE | 6 | 7 | 13 | 2.565 | 725 | 3.290 | 2.503 | 9.261 | 2 | 4 | 11.770 | 5.074 | 9.993 | 2 | 4 | 15.073 |
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| NUMERO DI DIPENDENTI (ORGANICO) PER PAESE - 2024 | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PAESE | CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | |||||||||||
| Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Altro | Non segnalato | Totale | Uomo | Donna | Altro | Non segnalato | |
| Italia | 5 | 5 | 10 | 189 | 20 | 209 | 1.484 | 5.661 | - | - | 7.145 | 1.678 | 5.686 | - | - |
| Francia | - | - | - | 620 | 204 | 824 | - | - | - | - | - | 620 | 204 | - | - |
| Olanda | - | - | - | 25 | 1 | 26 | - | - | - | - | - | 25 | 1 | - | 26 |
| Spagna | - | - | - | 174 | 30 | 204 | - | - | - | - | - | 174 | 30 | - | - |
| Germania | - | - | - | 246 | 9 | 255 | 908 | 3.661 | - | - | 4.569 | 1.154 | 3.670 | - | - |
| Inghilterra | - | - | - | 31 | 9 | 40 | - | - | - | - | - | 31 | 9 | - | 40 |
| Romania | - | - | - | 202 | 116 | 318 | - | - | - | - | - | 202 | 116 | - | - |
| Europa | - | - | - | 1.487 | 389 | 1.876 | 2.392 | 9.322 | - | - | 11.714 | 3.884 | 9.716 | - | - |
| Canada | - | - | - | 205 | 70 | 275 | - | - | - | - | - | 205 | 70 | - | - |
| USA | - | - | - | 27 | 2 | 29 | - | - | - | - | - | 27 | 2 | - | 29 |
| Nordamerica | - | - | - | 232 | 72 | 304 | - | - | - | - | - | 232 | 72 | - | - |
| Messico | - | - | - | 135 | 118 | 253 | - | - | - | - | - | 135 | 118 | - | - |
| Argentina | - | - | - | 224 | 6 | 230 | - | - | - | - | - | 224 | 6 | - | 230 |
| Brasile | - | - | - | 127 | 24 | 151 | - | - | - | - | - | 127 | 24 | - | - |
| Centro e Sudamerica | - | - | - | 486 | 148 | 634 | - | - | - | - | - | 486 | 148 | - | - |
| Cina | - | - | - | 347 | 115 | 462 | - | - | - | - | - | 347 | 115 | - | - |
| India | - | - | - | 53 | 1 | 54 | - | - | - | - | - | 53 | 1 | - | 54 |
| Asia | - | - | - | 400 | 116 | 516 | - | - | - | - | - | 400 | 116 | - | - |
| TOTALE | 5 | 5 | 10 | 2.605 | 725 | 3.330 | 2.392 | 9.322 | - | - | 11.714 | 5.002 | 10.052 | - | - |
Nel 2025, 90% dei dipendenti del Gruppo avevano un contratto a tempo indeterminato e non vi erano dipendenti con contratto ad orario non garantito. È di seguito presentato il numero di dipendenti per genere e tipologia contrattuale, a tempo indeterminato o a tempo determinato.
| ORGANICO A TEMPO INDETERMINATO/DETERMINATO | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PAESE | CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | ||||||||||||
| Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Altro | Non segnalato | Totale | Uomo | Donna | Altro | Non segnalato | Totale | |
| Tempo indeterminato | 6 | 7 | 13 | 2.549 | 723 | 3.272 | 2.197 | 8.152 | 2 | 3 | 10.354 | 4.752 | 8.882 | 2 | 3 | 13.639 |
| Tempo determinato | - | - | - | 16 | 2 | 18 | 306 | 1.109 | - | 1 | 1.416 | 322 | 1.111 | - | 1 | 1.434 |
| TOTALE 2025 | 6 | 7 | 13 | 2.565 | 725 | 3.290 | 2.503 | 9.261 | 2 | 4 | 11.770 | 5.074 | 9.993 | 2 | 4 | 15.073 |
| Tempo indeterminato | 5 | 5 | 10 | 2.603 | 721 | 3.324 | 2.139 | 8.257 | - | - | 10.396 | 4.747 | 8.983 | - | - | 13.730 |
| Tempo determinato | - | - | - | 2 | 4 | 6 | 253 | 1.065 | - | - | 1.318 | 255 | 1.069 | - | - | 1.324 |
| TOTALE 2024 | 5 | 5 | 10 | 2.605 | 725 | 3.330 | 2.392 | 9.322 | - | - | 11.714 | 5.002 | 10.052 | - | - | 15.054 |
Circa il 69% della forza lavoro del Gruppo ha un contratto a tempo pieno; la tipologia di contratto a tempo parziale è presente quasi esclusivamente in KOS e riguarda circa il 39% dei dipendenti. Si
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presenta di seguito il numero di dipendenti per genere e tipologia del contratto, a tempo pieno/a tempo parziale.
| ORGANICO A TEMPO PIENO/PARZIALE | ||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PAESE | CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | ||||||||||||
| Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Altro | Non seguidato | Totale | Uomo | Donna | Altro | Non seguidato | Totale | |
| Tempo pieno | 6 | 7 | 13 | 2.549 | 704 | 3.253 | 1.859 | 5.329 | 1 | 1 | 7.190 | 4.414 | 6.040 | 1 | 1 | 10.456 |
| Tempo parziale | - | - | - | 16 | 21 | 37 | 644 | 3.932 | 1 | 3 | 4.580 | 660 | 3.953 | 1 | 3 | 4.617 |
| TOTALE 2025 | 6 | 7 | 13 | 2.565 | 725 | 3.290 | 2.503 | 9.261 | 2 | 4 | 11.770 | 5.074 | 9.993 | 2 | 4 | 15.073 |
| Tempo pieno | 5 | 5 | 10 | 2.586 | 708 | 3.294 | 1.823 | 5.433 | - | - | 7.256 | 4.414 | 6.146 | - | - | 10.560 |
| Tempo parziale | - | - | - | 19 | 17 | 36 | 569 | 3.889 | - | - | 4.458 | 588 | 3.906 | - | - | 4.494 |
| TOTALE 2024 | 5 | 5 | 10 | 2.605 | 725 | 3.330 | 2.392 | 9.322 | - | - | 11.714 | 5.002 | 10.052 | - | - | 15.054 |
In merito al turnover dei dipendenti, nel 2025 il tasso di uscita (rapporto tra il numero dei dipendenti usciti dal Gruppo nel corso dell'anno e il totale dei dipendenti a fine anno) è stato pari al 32% in linea con il 2024.
Per quanto riguarda Sogefi, il turn over è passato dal 21% al 27%; tale dato è il risultato di un turn over intorno al 10% in tutti i paesi ove l'attività dell'azienda è stabilizzata e di due situazioni specifiche, che riguardano la Romania ed il Messico, ove si registrano tassi di turn over ampiamente superiori in funzione, in parte delle caratteristiche dei mercati locali del lavoro, in parte delle fasi di sviluppo in cui si trovano i siti di Sogefi. In particolare, in Romania il sito produttivo di Sogefi è di recente creazione, in un'area caratterizzata da un forte sviluppo industriale; l'effetto combinato della ridotta anzianità del personale e di un mercato del lavoro molto dinamico, ha dato luogo ad un turn over anomalo. Anche per quanto riguarda il Messico il turn over risente del mercato locale, l'area di Monterrey, in cui vi è elevata domanda, e di evoluzioni che hanno interessato il sito produttivo. Escludendo, Romania e Messico, il turn over si attesta a 10% nel 2025, rispetto all'11% nel 2024.
Per quanto riguarda KOS, il turnover in uscita è risultato pari al 33%, in leggera riduzione rispetto al 35% del 2024, ma comunque estremamente elevato. Il turnover del personale a tempo determinato, che è evidentemente fisiologico, è stato pari a 85% e quello del personale a tempo indeterminato si è elevato a 26%.
L'elevato turn over, sia in Italia che in Germania, risente della persistente carenza di personale sanitario, che è emersa in particolare a valle della fase di crisi pandemica; in tale contesto la mobilità del personale è radicalmente aumentata, anche in funzione delle molteplici opportunità di promozione professionale e avanzamento retributivo che il mercato ha offerto,
Non sono disponibili dati statistici di settore confrontabili, ma dal dialogo con altri operatori emerge un sostanziale allineamento.
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| TASSO DI TURNOVER DEI DIPENDENTI | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GENERE | CIR | SOGEFI | KOS | GROPPO | ||||
| Dipendenti usciti | Tasso di turnover | Dipendenti usciti | Tasso di turnover | Dipendenti usciti | Tasso di turnover | Dipendenti usciti | Tasso di turnover | |
| Uomo | - | - | 512 | 20% | 884 | 35% | 1.396 | 28% |
| Donna | - | - | 363 | 50% | 3.026 | 33% | 3.389 | 34% |
| Altro | - | - | - | - | - | - | - | 0% |
| Non segnalato | - | - | - | - | 1 | 25% | 1 | 25% |
| TOTALE 2025 | - | - | 875 | 27% | 3.911 | 33% | 4.786 | 32% |
| Uomo | 1 | 20% | 430 | 17% | 907 | 38% | 1.338 | 27% |
| Donna | 1 | 20% | 269 | 37% | 3.195 | 34% | 3.465 | 34% |
| Altro | - | - | - | - | 1 | - | 1 | - |
| Non segnalato | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE 2024 | 2 | 20% | 699 | 21% | 4.103 | 35% | 4.804 | 32% |
3.2.4.2 Contrattazione collettiva e dialogo sociale (S1-8)
Il 66% dei dipendenti del Gruppo è inquadrato in contratti collettivi di lavoro. Tale percentuale sale al 100% in Europa ad eccezione della Germania, in Argentina e Brasile. Nei restanti paesi la percentuale dipende dal contesto normativo proprio a ciascuno.
Riguardo a Sogefi il 78% dei dipendenti è inquadrato in contratti collettivi di lavoro. La copertura dipende dalle normative sul lavoro in vigore nei diversi paesi in cui l'azienda è presente. In Europa si registra una copertura del 100% (con l'unica eccezione della Germania, 91%), mentre in USA, Cina e Regno Unito i dipendenti non sono inquadrati in contratti collettivi di lavoro.
Con riferimento a KOS, i dipendenti in Italia risultano interamente coperti da contratti collettivi nazionali di lavoro, mentre per quanto riguarda la Germania la copertura è obbligatoria esclusivamente per il personale addetto alle pulizie. Il personale infermieristico e gli operatori sociosanitari sono comunque soggetti a una normativa specifica, comunemente denominata "Legge sulla conformità alla contrattazione collettiva", che prevede che le retribuzioni non siano definite da un contratto collettivo nazionale, ma siano determinate in base alle disposizioni vigenti e ai livelli salariali applicati a livello regionale. Resta inteso che, a livello nazionale, è stabilito un salario minimo valido per tutti i lavoratori, indipendentemente dalla categoria di appartenenza.
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| PERCENTUALE DI DIPENDENTI INQUADRATI IN CONTRATTI COLLETTIVI | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PAESE | 2025 | 2024 | |||||||
| CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | ||
| Spazio economic o europeo | Italia | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% |
| Francia | - | 100% | - | 100% | - | 100% | - | 100% | |
| Olanda | - | 100% | - | 100% | - | 100% | - | 100% | |
| Spagna | - | 100% | - | 100% | - | 100% | - | 100% | |
| Germania | - | 91% | 8% | 13% | - | 89% | 8% | 12% | |
| Romania | - | 100% | - | 100% | - | 100% | - | 100% | |
| Al di fuori del SEE | UK | - | 0% | - | 0% | - | 0% | - | 0% |
| Cina | - | 0% | - | 0% | - | 0% | - | 0% | |
| Canada | - | 81% | - | 81% | - | 82% | - | 82% | |
| India | - | 28% | - | 28% | - | 30% | - | 30% | |
| USA | - | 0% | - | 0% | - | 0% | - | 0% | |
| Argentina | - | 100% | - | 100% | - | 100% | - | 100% | |
| Brasile | - | 100% | - | 100% | - | 100% | - | 100% | |
| Messico | - | 81% | - | 81% | - | 85% | - | 85% | |
| Totale | 100% | 78% | 63% | 66% | - | 79% | 64% | 67% |
Al 31 dicembre 2025 il 67% dei dipendenti del Gruppo sono coperti dai rappresentanti dei lavoratori. Per quanto riguarda Sogefi, sono stati considerati coperti tutti i dipendenti che operano in società / sedi di lavoro in cui vi sono rappresentanze dei lavoratori, costituite da individui o gruppi organizzati, sindacati o consigli aziendali, coinvolte nelle trattative con le direzioni aziendali. Poiché non esiste una omogeneità normativa tra i Paesi in cui opera Sogefi, la copertura e le modalità della stessa sono disomogenee.
Per quanto riguarda KOS, sono state considerati coperti tutti i dipendenti operanti in strutture ove sono presenti rappresentanti dei dipendenti, inteso come singolo individuo o come organizzazione.
| PERCENTUALE DI DIPENDENTI COPERTI DA RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PAESE | 2025 | 2024 | |||||||
| CIR | SOGEFI | KOS | CIR | CIR | SOGEFI | KOS | CIR | ||
| Spazio economic o europeo | Italia | 0% | 92% | 66% | 67% | 0% | 93% | 63% | 64% |
| Francia | - | 100% | - | 100% | - | 100% | - | 100% | |
| Olanda | - | 100% | - | 100% | - | 100% | - | 100% | |
| Spagna | - | 100% | - | 100% | - | 100% | - | 100% | |
| Germania | - | 100% | 16% | 20% | - | 100% | 17% | 22% | |
| Romania | - | 100% | - | 100% | - | 100% | - | 100% | |
| Al di fuori del SEE | UK | - | 0% | - | 0% | - | 0% | - | 0% |
| Cina | - | 0% | - | 0% | - | 0% | - | 0% | |
| Canada | - | 0% | - | 0% | - | 0% | - | 0% | |
| India | - | 28% | - | 28% | - | 30% | - | 30% | |
| USA | - | 0% | - | 0% | - | 0% | - | 0% | |
| Argentina | - | 72% | - | 72% | - | 88% | - | 88% | |
| Brasile | - | 100% | - | 100% | - | 100% | - | 100% | |
| Messico | - | 81% | - | 81% | - | 85% | - | 85% | |
| TOTALE | 0% | 66% | 26% | 51% | 0% | 69% | 24% | 51% |
3.2.4.3 Metriche della diversità (S1-9)
Di seguito sono rappresentati i dipendenti del Gruppo suddivisi per genere e categorie. La necessità di adottare categorie comuni per settori e paesi caratterizzati da categorie professionali diverse, conduce ad una notevole approssimazione.
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Per KOS medici ed infermieri sono assimilati agli impiegati ed il restante personale di assistenza sociosanitaria e alberghiera è incluso nella categoria "altri lavoratori".
Per Sogefi, tenuto conto delle diverse categorie professionali adottate all'estero, non viene identificato il collettivo di quadri, assimilati agli impiegati; gli operai sono inclusi nella categoria "altri lavoratori".
| NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI PER CATEGORIA - GRUPPO | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | |||||||||
| Uomo | Donna | Altro | Non segnalato | Totale | Uomo | Donna | Altro | Non segnalato | Totale | |
| Dirigenti | 47 | 10 | - | - | 57 | 44 | 8 | - | - | 52 |
| Quadri | 62 | 70 | - | - | 132 | 64 | 66 | - | - | 130 |
| Impiegati | 1.556 | 3.341 | - | 1 | 4.896 | 1.567 | 3.376 | - | - | 4.943 |
| Altri lavoratori | 3.409 | 6.572 | 2 | 3 | 9.988 | 3.327 | 6.602 | - | - | 9.929 |
| Totale | 5.074 | 9.993 | 2 | 4 | 15.073 | 5.002 | 10.052 | - | - | 15.054 |
| Percentuale di dirigenti | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | - | - | 0% |
| Percentuale di quadri | 0% | 0% | 0% | 0% | 1% | 0% | 0% | - | - | 1% |
| Percentuale di impiegati | 10% | 22% | 0% | 0% | 32% | 10% | 22% | - | - | 33% |
| Percentuale di Altri lavoratori | 23% | 44% | 0% | 0% | 66% | 22% | 44% | - | - | 66% |
Si riportano di seguito i dati disaggregati per Azienda, per il 2025 ed il 2024.
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| NUMERO DI DIPENDENTI PER CATEGORIA E AZIENDA | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CATEGORIA | CIR | SOGEFI | KOS | ||||||||
| Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Altro | Non segnalato | Totale | |
| 2025 | |||||||||||
| Dirigenti | 3 | 2 | 5 | 30 | 2 | 32 | 14 | 6 | - | - | 20 |
| Quadri | 1 | 1 | 2 | - | - | - | 61 | 69 | - | - | 130 |
| Impiegati | 2 | 4 | 6 | 579 | 233 | 812 | 975 | 3.104 | - | 1 | 4.080 |
| Altri lavoratori | - | - | - | 1.956 | 490 | 2.446 | 1.453 | 6.082 | 2 | 3 | 7.540 |
| Totale | 6 | 7 | 13 | 2.565 | 725 | 3.290 | 2.503 | 9.261 | 2 | 4 | 11.770 |
| Percentuale di dirigenti | 23% | 15% | 38% | 1% | 0% | 1% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% |
| Percentuale di quadri | 8% | 8% | 15% | - | - | - | 1% | 1% | 0% | 0% | 1% |
| Percentuale di impiegati | 15% | 31% | 46% | 18% | 7% | 25% | 8% | 26% | 0% | 0% | 35% |
| Percentuale di Altri lavoratori | 0% | 0% | 0% | 60% | 15% | 74% | 12% | 52% | 0% | 0% | 64% |
| 2024 | |||||||||||
| Dirigenti | 2 | 1 | 3 | 30 | 3 | 33 | 12 | 4 | - | - | 16 |
| Quadri | 1 | 1 | 2 | - | - | - | 63 | 65 | - | - | 128 |
| Impiegati | 2 | 3 | 5 | 583 | 233 | 816 | 982 | 3.140 | - | - | 4.122 |
| Altri lavoratori | - | - | - | 1.992 | 489 | 2.481 | 1.335 | 6.113 | - | - | 7.448 |
| Totale | 5 | 5 | 10 | 2.605 | 725 | 3.330 | 2.392 | 9.322 | - | - | 11.714 |
| Percentuale di dirigenti | 20% | 10% | 30% | 1% | 0% | 1% | 0% | 0% | - | - | 0% |
| Percentuale di quadri | 10% | 10% | 20% | - | - | - | 1% | 1% | - | - | 1% |
| Percentuale di impiegati | 20% | 30% | 50% | 18% | 7% | 25% | 8% | 27% | - | - | 35% |
| Percentuale di Altri lavoratori | 0% | 0% | 0% | 60% | 15% | 75% | 11% | 52% | - | - | 64% |
Compressivamente, il 13% dei dipendenti ha meno di 30 anni, il 50% ha un'età compresa tra 30 e 50 anni, il 38% ha un'età superiore a 50 anni. La composizione non ha subito variazioni significative rispetto all'esercizio precedente.
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NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI PER CATEGORIA E FASCIA DI ETÀ - 2025
| CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO CIR | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| < 30 | 30-50 | > 50 | Totale | < 30 | 30-50 | > 50 | Totale | < 30 | 30-50 | > 50 | Totale | < 30 | 30-50 | > 50 | Totale | |
| Dirigenti | - | 1 | 4 | 5 | - | 18 | 14 | 32 | - | 6 | 14 | 20 | - | 25 | 32 | 57 |
| Quadri | - | 1 | 1 | 2 | - | - | - | - | 2 | 70 | 58 | 130 | 2 | 71 | 59 | 132 |
| Impiegati | - | 1 | 5 | 6 | 62 | 518 | 232 | 812 | 547 | 1.884 | 1.649 | 4.080 | 609 | 2.403 | 1.886 | 4.898 |
| Altri lavoratori | - | - | - | - | 241 | 1.451 | 754 | 2.446 | 1.036 | 3.522 | 2.982 | 7.540 | 1.277 | 4.973 | 3.736 | 9.986 |
| Totale | - | 3 | 10 | 13 | 303 | 1.987 | 1.000 | 3.290 | 1.585 | 5.482 | 4.703 | 11.770 | 1.888 | 7.472 | 5.713 | 15.073 |
| % Totale | 23% | 77% | 100% | 9% | 60% | 30% | 100% | 13% | 47% | 40% | 100% | 13% | 50% | 38% | 100% | |
| % Dirigenti | 0% | 8% | 31% | 38% | 0% | 1% | 0% | 1% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% |
| % Quadri | 0% | 8% | 8% | 15% | - | - | - | - | 0% | 1% | 1% | 1% | 0% | 0% | 0% | 1% |
| % Impiegati | 0% | 8% | 38% | 46% | 2% | 16% | 7% | 25% | 5% | 16% | 14% | 35% | 4% | 16% | 13% | 32% |
| % Altri lavoratori | 0% | 0% | 0% | 0% | 7% | 44% | 23% | 74% | 9% | 29% | 25% | 64% | % | 33% | 25% | 66% |
NUMERO TOTALE DI DIPENDENTI PER CATEGORIA E FASCIA DI ETÀ - 2024
| CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO CIR | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| < 30 | 30-50 | > 50 | Totale | < 30 | 30-50 | > 50 | Totale | < 30 | 30-50 | > 50 | Totale | < 30 | 30-50 | > 50 | Totale | |
| Dirigenti | - | - | 3 | 3 | - | 19 | 14 | 33 | - | 4 | 12 | 16 | - | 23 | 29 | 52 |
| Quadri | - | 1 | 1 | 2 | - | - | - | - | - | 66 | 62 | 128 | - | 67 | 63 | 130 |
| Impiegati | - | 1 | 4 | 5 | 78 | 504 | 234 | 816 | 569 | 1.953 | 1.600 | 4.122 | 647 | 2.458 | 1.838 | 4.943 |
| Altri lavoratori | - | - | - | - | 281 | 1.458 | 742 | 2.481 | 975 | 3.427 | 3.046 | 7.448 | 1.256 | 4.885 | 3.788 | 9.929 |
| Totale | - | 2 | 8 | 10 | 359 | 1.981 | 990 | 3.330 | 1.544 | 5.450 | 4.720 | 11.714 | 1.903 | 7.433 | 5.718 | 15.054 |
| % Totale | 20% | 80% | 100% | 11% | 59% | 30% | 100% | 13% | 47% | 40% | 100% | 13% | 49% | 38% | 100% | |
| % Dirigenti | 0% | 0% | 30% | 30% | 0% | 1% | 0% | 1% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% |
| % Quadri | 0% | 10% | 10% | 20% | - | - | - | - | 0% | 1% | 1% | 1% | 0% | 0% | 0% | 1% |
| % Impiegati | 0% | 10% | 40% | 50% | 2% | 15% | 7% | 25% | 5% | 17% | 14% | 35% | 4% | 16% | 12% | 33% |
| % Altri lavoratori | 0% | 0% | 0% | 0% | 8% | 44% | 22% | 75% | 8% | 29% | 26% | 64% | 8% | 32% | 25% | 66% |
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3.2.4.4 S1-10 Salari adeguati
I dipendenti del Gruppo CIR percepiscono una retribuzione adeguata, intendendosi come tale una retribuzione mai inferiore al salario minimo di legge, ove esistente, o ai contratti collettivi di lavoro, ove esistenti.
| DIPENDENTI CHE NON RICEVONO SALARI ADEGUATI - 31 DICEMBRE 2025 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Area | Paese | 2025 | 2024 | ||||
| Numero di dipendenti | Numero di dipendenti che non ricevono un salario adeguato | % di dipendenti che non ricevono un salario adeguato | Numero di dipendenti | Numero di dipendenti che non ricevono un salario adeguato | % di dipendenti che non ricevono un salario adeguato | ||
| Spazio economico europeo | Francia | 784 | - | 0% | 824 | - | 0% |
| Italia | 7.252 | - | 0% | 7.364 | - | 0% | |
| Paesi Bassi | 26 | - | 0% | 26 | - | 0% | |
| Spagna | 201 | - | 0% | 204 | - | 0% | |
| Germania | 4.988 | - | 0% | 4.824 | - | 0% | |
| Romania | 291 | - | 0% | 318 | - | 0% | |
| Al di fuori del SEE | Regno Unito | 38 | - | 0% | 40 | - | 0% |
| Cina | 485 | - | 0% | 462 | - | 0% | |
| Canada | 273 | - | 0% | 275 | - | 0% | |
| India | 58 | - | 0% | 54 | - | 0% | |
| Stati Uniti d'America | 29 | - | 0% | 29 | - | 0% | |
| Argentina | 239 | - | 0% | 230 | - | 0% | |
| Brasile | 167 | - | 0% | 151 | - | 0% | |
| Messico | 242 | - | 0% | 253 | - | 0% | |
| Totale | 15.073 | - | 0% | 15.054 | - | 0% |
3.2.4.5 S1-14 Metriche di salute e sicurezza
La forza lavoro del Gruppo è coperta al 100% da sistemi di gestione della salute e della sicurezza, basati sui requisiti di legge locali applicabili, come dettagliato nel seguito.
I dati riportati sono dati puntuali al 31 dicembre 2025, nelle tabelle sottostanti non sono presenti stime.
| FORZA LAVORO COPERTA DA SISTEMI DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | |||||
| 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | |
| Lavoratori coperti da sistemi di gestione della salute e sicurezza | 13 | 10 | 3.290 | 3.330 | 11.770 | 11.714 | 15.073 | 15.054 |
| % Lavoratori coperti da sistemi di gestione della salute e sicurezza | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% |
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Si riportano di seguito le metriche relative agli infortuni per Sogefi, KOS Italia e KOS Germania (non figura CIR in quanto non ha registrato alcun infortunio sul lavoro nel 2025 e nel 2024). Si segnala che, in considerazione dei diversi business e delle differenti modalità di rilevazione adottate dai vari paesi, i dati sono presentati separatamente e non consolidati a livello di Gruppo in quanto non omogenei.
| INFORTUNI - SOGEFI | |||
|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | Trend | |
| Numero di decessi a seguito di infortuni sul lavoro | - | - | - |
| Numero di decessi dovuti a malattie professionali | - | - | - |
| Numero di infortuni sul lavoro registrati | 13 | 5 | +160% |
| Numero di ore lavorate | 5.9 Milioni | 5.9 Milioni | - |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 2,22 | 0,85 | +161% |
| INFORTUNI - KOS ITALIA | |||
| --- | --- | --- | --- |
| 2025 | 2024 | Trend | |
| Numero di decessi a seguito di infortuni sul lavoro | - | - | - |
| Numero di decessi dovuti a malattie professionali | - | - | - |
| Numero di infortuni sul lavoro registrati | 305 | 313 | -3% |
| Numero di ore lavorate | 10,4 Milioni | 10,6 Milioni | -2% |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 29 | 29 | - |
| INFORTUNI - KOS GERMANIA | |||
| --- | --- | --- | --- |
| 2025 | 2024 | Trend | |
| Numero di decessi a seguito di infortuni sul lavoro | - | - | - |
| Numero di decessi dovuti a malattie professionali | - | - | - |
| Numero di infortuni sul lavoro registrati | 49 | 56 | -13% |
| Numero di ore lavorate | 5,9 Milioni | 5,6 Milioni | 5% |
| Tasso di infortuni sul lavoro registrati | 8,3 | 10 | -17% |
Si segnala che il dato relativo alle ore lavorate nel 2024 per la controllata Charleston di KOS è stato riesposto a seguito di un affinamento della metodologia di calcolo.
Si riporta che il 18 agosto 2025 è stato registrato un caso di decesso di un operario presso lo stabilimento di Sogefi a Cordoba (Argentina). Le indagini sono in corso e le circostanze devono ancora essere chiarite tuttavia allo stato attuale non sono state riscontrate carenze significative nel sistema di gestione della sicurezza dello stabilimento. Ciononostante, sono state poste in essere ulteriori misure di rafforzamento della sicurezza nello stabilimento.
3.2.4.6 S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)
Sogefi valuta ogni anno la parità di trattamento tra i generi all'interno dell'azienda in base al Gender Equality Index, calcolato tenuto conto dei criteri definiti dalla normativa francese (par. 3.2.3 Forza lavoro propria – Obiettivi) ed espresso su una scala da 0 a 100. Nel 2025 il Gender Equality Index di Sogefi ha registrato un punteggio di 67/100 (rispetto a 64,3/100 nel 2024).
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KOS misura il divario retributivo tra uomini e donne quale media ponderata del rapporto tra i salari degli uomini e quelli delle donne per categorie professionali. Si segnala che nel 2025 tale indice si è collocato tra il 99% ed il 100%.
La parità di trattamento tra i generi fa parte degli obiettivi che ciascuna delle aziende include nei propri Piani, come illustrato al par. 3.2.3 Forza lavoro propria - Obiettivi.
Di seguito è rappresentato il divario retributivo di genere rappresentato come rapporto tra: la differenza tra la retribuzione media degli uomini e quella delle donne, e la retribuzione media degli uomini.
| DIVARIO RETRIBUTIVO DI GENERE | ||||
|---|---|---|---|---|
| CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO CIR | |
| 2025 | -153% | 13% | 25% | 22% |
| 2024 | -370% | 9% | 14% | 13% |
Si segnala che tale indicatore risulta scarsamente significativo in quanto non tiene conto del fatto che la composizione dell'universo delle dipendenti donne rispetto a quello dei dipendenti uomini può essere differente con riguardo alle categorie professionali di inquadramento, all'anzianità di servizio, al paese di residenza. Per questo KOS e Sogefi elaborano indicatori più articolati, di cui si dà conto nel precedente par. 3.2.3 Forza lavoro propria - Obiettivi.
Si espone di seguito il rapporto di remunerazione totale annuo, calcolato confrontando il salario della persona con la retribuzione più elevata con la mediana dei salari delle aziende del Gruppo escludendo la retribuzione più elevata. Tale indice è stato calcolato per CIR, Sogefi e KOS separatamente nonché per il Gruppo nel suo complesso.
| INDICE DI REMUNERAZIONE TOTALE ANNUO | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | 2024 | Trend | |||||||
| CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO CIR | CIR | SOGEFI | KOS | GRUPPO | ||
| Indice di remunerazione totale annuo (€) | 37 | 19 | 17 | 92 | 44 | 20 | 17 | 105 | -13% |
3.2.4.7 S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Sogefi nel 2025 ha ricevuto una segnalazione riguardante un episodio di discriminazione, a seguito del quale è stata condotta un'indagine interna secondo la Procedura di Whistleblowing. All'esito della disamina condotta dalla Funzione Internal Audit, non sono stati ravvisati gli estremi per l'applicazione di misure sanzionatorie o risarcitorie, ma si è proceduto ad una attività di sensibilizzazione a livello locale sulla Politica dell'azienda in materia di rispetto dei Diritti Umani.
Nel 2025 non sono stati identificati gravi incidenti relativi ai diritti umani.
Si ricorda che tutti gli stakeholder di CIR, Sogefi o KOS possono segnalare criticità, comportamenti non etici o illegali utilizzando i rispettivi canali Whistleblowing. Le indagini interne sulla base delle segnalazioni ricevute sono svolte dai rispettivi Organismi di Vigilanza e/o dalle Funzioni di Internal Audit. Su base annuale vengono effettuati corsi di aggiornamento per rafforzare la consapevolezza sull'etica e sui valori in tutto il Gruppo.
Si veda anche il paragrafo S1-4 par. 3.2.2.3 Forza lavoro propria - S1-4 Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti, nonché per il perseguimento di opportunità rilevanti.
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3.3 Lavoratori nella catena del valore (ESRS S2)
3.3.1 Lavoratori nella catena del valore - Strategia
Per quanto riguarda l'impatto sui lavoratori nella catena del valore, Sogefi ritiene rilevante l'impatto che può avere attraverso le proprie policy di selezione dei fornitori e più in generale la condivisione di una cultura della tutela dei diritti umani con i partner commerciali.
3.3.1.1 Lavoratori nella catena del valore - Interessi e opinioni degli stakeholder (SBM-2)
Sogefi svolge annualmente una survey coinvolgendo gli stakeholder, includendo i propri clienti e fornitori, per integrarne le opinioni nella strategia e nel modello di business.
I lavoratori della catena del valore sono rappresentati dalla forza lavoro dei clienti e dei fornitori di Sogefi; i loro interessi sono integrati nell'analisi di Doppia Rilevanza, come descritto nel capitolo ESRS 2 – paragrafo 1.4 Identificazione degli IRO (IRO-1), interazione con la strategia e il modello aziendale (SBM-3) e obblighi di informativa (IRO-2).
3.3.1.2 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business (SBM-3)
| Impatti, Rischi ed Opportunità | Perimetro | Impatto sulla catena del valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo | Sogefi | KOS | CIR | A monte | Operazioni proprie | A valle | |
| ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore | |||||||
| Impatto positivo attuale – Condivisione di una cultura della tutela dei diritti umani all'interno della catena del valore | ☑ | ☑ | ☑ |
Sogefi prende in seria considerazione ogni potenziale violazione dei diritti umani all'interno della catena del valore. A tale proposito, la Politica sui Diritti Umani, così come il Codice Etico del Gruppo, sono condivise con i partner commerciali che sono tenuti a aderire ai principi in essa contenuti.
Nel 2025 non è stato segnalato a Sogefi alcun incidente relativo alla violazione dei diritti umani dei lavoratori della catena del valore. Non sono stati altresì identificati lavoratori della catena del valore che operano in contesti particolarmente a rischio.
3.3.2 Lavoratori nella catena del valore - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
3.3.2.1 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni (S2-3)
La Procedura di Whistleblowing di Sogefi definisce le modalità operative affinché qualsiasi individuo (dipendente di Sogefi o lavoratori della catena del valore) possa segnalare una violazione o un sospetto di violazione dei principi del Codice Etico e del Codice di Condotta Aziendale. La procedura è disponibile sul sito web di Sogefi e il canale dedicato al Whistleblowing è accessibile da terzi tramite la piattaforma presente sul sito web.
Per ulteriori dettagli si veda il par. 4.1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta aziendale.
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3.3.2.2 Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti ed efficacia di tali azioni (S2-4)
Considerando che storicamente non sono pervenute segnalazioni di violazioni dei diritti dei lavoratori nella catena del valore, Sogefi non sta attualmente pianificando ulteriori azioni per affrontare il rischio legato alla violazione dei diritti umani lungo la catena del valore, salvo la condivisione ai partner commerciali del Codice Etico e del Codice di Condotta Aziendale.
3.3.3 Lavoratori nella catena del valore – Obiettivi (S2-5)
Sogefi valuta e monitora periodicamente i rischi legati ai lavoratori della catena del valore, in considerazione delle potenziali conseguenze legali e reputazionali dei rischi associati.
Sogefi non ha obiettivi specifici per quanto riguarda i rischi legati alla violazione dei diritti umani lungo la catena del valore e i rischi legati agli attacchi informatici lungo la catena del valore, in considerazione delle azioni in atto per promuovere il rispetto dei diritti umani tra la propria forza lavoro e i partner commerciali, nonché delle misure di monitoraggio dei rischi informatici e di sicurezza informatica stabilite.
3.4 Consumatori e utilizzatori finali (ESRS S4)
3.4.1 Consumatori e utilizzatori finali - Strategia
Per quanto riguarda il Gruppo, il processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti relativi ai consumatori e utilizzatori finali è stato condotto nell'ambito dell'analisi di Doppia Rilevanza come descritto nel capitolo 1.4 Identificazione degli IRO (IRO-1), interazione con la strategia e il modello aziendale (SBM-3) e obblighi di informativa (IRO-2).
La valutazione degli IRO riferita ai consumatori e utilizzatori finali, ha fatto emergere impatti e rischi rilevanti, soprattutto per KOS, ma anche per Sogefi.
KOS opera nel settore sanitario e sociosanitario, offrendo una vasta gamma di servizi che rispondono alle esigenze di una popolazione diversificata, ma spesso per sua natura vulnerabile. Le principali categorie di utilizzatori di KOS sono: gli anziani ospiti delle Residenze Sanitarie Assistenziali, i pazienti dei centri di riabilitazione, spesso con comorbilità o fragilità sociosanitaria; persone con disabilità fisiche o cognitive, che necessitano di servizi altamente personalizzati; pazienti con patologie croniche, come malattie neurodegenerative, oncologiche e cardiovascolari.
Questi gruppi necessitano di tutele speciali per minimizzare gli impatti negativi sulla salute, sul benessere e sulla riservatezza, così come strategie di comunicazione e commercializzazione etiche e inclusive.
KOS ha definito e implementato un insieme articolato di politiche e strumenti organizzativi finalizzati alla gestione degli impatti e dei rischi rilevanti connessi ai pazienti e agli utenti, con l'obiettivo di garantire elevati standard di qualità, sicurezza e tutela della persona, nonché di preservare una solida reputazione aziendale nel settore dei servizi sanitari e sociosanitari.
In Italia, ciascuna struttura adotta una Carta dei Servizi, documento fondamentale che esplicita l'impegno dell'azienda alla piena soddisfazione delle esigenze e delle aspettative dei pazienti e degli utenti. La Carta fornisce informazioni chiare e dettagliate sui servizi offerti, sulle modalità di accesso, sui diritti e doveri degli utenti e sugli impegni assunti dall'organizzazione per il miglioramento continuo della qualità delle prestazioni erogate. La Carta dei Servizi rappresenta un riferimento chiave per la gestione e la tutela sia degli utenti sia degli operatori, in quanto descrive i valori aziendali e i principi fondamentali che regolano l'attività delle strutture. Il documento è sottoscritto dal Direttore della Struttura, condiviso con le funzioni di Top Management, in particolare con la Direzione Sanitaria, ed è reso disponibile e costantemente aggiornato anche sul sito aziendale. In Germania, è stato sviluppato un sistema strutturato di standard obbligatori di qualità, finalizzati a
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garantire l'elevato livello dell'assistenza e la sicurezza degli ospiti nelle strutture residenziali e nei servizi ambulatoriali.
3.4.1.1 Consumatori e utilizzatori finali - Interessi e opinioni dei portatori d'interessi (SBM-2)
Alla base dell'offerta del Gruppo KOS vi è un dialogo costante e costruttivo con i famigliari e i pazienti che permette di sviluppare un servizio completo ed attento.
Gli interessi, le opinioni e i diritti degli utilizzatori influenzano il modello aziendale, orientando l'erogazione dei servizi e l'evoluzione della presa in carico.
Sogefi interagisce costantemente con i principali portatori di interesse per quanto riguarda problemi relativi a qualità e garanzia, ossia i propri clienti.
3.4.1.2 Consumatori e utilizzatori finali - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale (SBM-3)
Nella tabella sottostante sono riportati gli impatti ed i rischi rilevanti con riferimento ai consumatori e utilizzatori finali.
| Impatti, Rischi ed Opportunità | Perimetro | Impatto sulla catena del valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo | Sogefi | KOS | CIR | A monte | Operazioni proprie | A valle | |
| ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali | |||||||
| Impatto positivo attuale - Impatto positivo sulla salute e benessere degli ospiti e pazienti attraverso l'erogazione di prestazioni che garantiscano un benessere a 360 gradi del paziente e un supporto efficace ai caregiver, promuovendo principi di libera scelta e dignità | ✓ | ✓ | ✓ | ||||
| Impatto positivo attuale - Impatto positivo sui pazienti derivante dai servizi di qualità offerti dal Gruppo | ✓ | ✓ | ✓ | ||||
| Impatto positivo attuale - Ampia gamma di servizi finalizzati a rispondere in modo mirato alle esigenze sempre più complesse e diversificate di pazienti, utenti e caregiver, con particolare attenzione all'evoluzione dei bisogni sanitari, assistenziali e sociosanitari | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||
| Impatto positivo attuale - Impatto positivo sugli ospiti ed i pazienti grazie allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative in ambito sanitario ed assistenziale | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||
| Impatto positivo potenziale - Contributo alla salute degli ospiti e pazienti grazie alla trasmissione di informazioni attendibili e di qualità agli utenti dei servizi, inerenti alle loro condizioni di salute | ✓ | ✓ | ✓ | ||||
| Impatto positivo potenziale - Contributo al benessere degli ospiti e pazienti grazie alla presenza di presidi volti a tutelare il loro diritto di esprimere le proprie opinioni, preoccupazioni e preferenze | ✓ | ✓ | ✓ | ||||
| Impatto negativo potenziale - Potenziale impatto negativo sulla riservatezza e l'uso improprio delle informazioni di parti interessate, derivante da un mancato funzionamento dei meccanismi di protezione dei dati rispetto alla norma GDPR, anche a seguito di attacchi informatici e violazioni della sicurezza informatica | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||
| Impatto negativo potenziale - Danno agli ospiti e pazienti per una gestione non corretta della salute e sicurezza dei pazienti e/o episodi di violenza, molestie e discriminazione | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||
| Opportunità medio periodo - Opportunità derivanti da servizi nuovi e migliorati portano a risultati migliori per i pazienti, oltre a portare a miglioramenti della reputazione e dell'efficienza dei trattamenti | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||
| Rischio breve periodo - Rischio connesso alla possibilità dell'insorgere di nuove epidemie o pandemie che vadano ad impattare sull'operatività dell'azienda, sulla salute e sicurezza dei pazienti e dipendenti e sulla reputazione aziendale | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
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| Rischio breve periodo – Rischio connesso a condotte del personale non conformi alle policy e alle procedure aziendali e/o al mancato presidio di controllo, che non consenta la rilevazione di comportamenti difformi. | ☑ | ☑ | ☑ | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Rischio breve periodo – Rischio legato alle interruzioni dei sistemi informativi e/o perdita dei dati sensibili dei pazienti causati da attacchi cyber | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
3.4.2 Consumatori e utilizzatori finali - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
3.4.2.1 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti (S4-2)
Per KOS il dialogo permanente con i pazienti e i relativi familiari e/o caregiver è fondamentale ai fini di promuovere e attuare il costante miglioramento della qualità del servizio. A tal fine, oltre agli input derivanti quotidianamente dal rapporto tra il personale di assistenza e gli ospiti e loro familiari, KOS promuove attivamente la raccolta di informazioni sulle loro esigenze mediante: la messa a disposizione di canali per la trasmissione di segnalazioni, l'istituzione di comitati ospiti, il rilevamento della customer satisfaction, indagini mirate e focus group specifici composti da gruppi di pazienti).
Per ulteriori informazioni in merito al coinvolgimento dei portatori di interessi fare riferimento al capitolo 1.3.4 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi.
3.4.2.2 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni (S4-3)
Gli impatti negativi sul benessere dei pazienti che KOS ha identificato, sono tutti potenziali e non attuali.
Al fine di prevenire l'avverarsi degli impatti negativi, KOS ha predisposto politiche, protocolli, e controlli specifici; ha inoltre istituito canali di comunicazione che consentono agli ospiti ed ai loro caregiver di segnalare agevolmente le loro istanze o preoccupazioni; oltre al canale whistleblowing di cui al capitolo 4.1.1 Principali politiche, sono previsti canali di segnalazione in tutte le strutture, le cui modalità possono variare, ma che comunque consentono a tutti gli stakeholder di esprimersi agevolmente.
3.4.2.3 Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti, in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali ed efficacia di tali azioni (S4-4)
Al fine di prevenire e mitigare gli impatti negativi che KOS potrebbe avere sui propri pazienti, l'organizzazione promuove una gestione orientata alla qualità e al miglioramento continuo attraverso diverse linee di intervento.
Il modello di Quality Management si fonda su un approccio integrato che comprende: una governance strutturata a presidio del corretto funzionamento delle strutture; l'aggiornamento continuo delle procedure clinico-assistenziali in coerenza con i requisiti normativi; programmi di formazione dedicati a tutte le figure professionali, per garantire uniformità e continuità delle prestazioni; un sistema articolato di monitoraggio basato su audit, reportistica e customer survey, volto a verificare l'aderenza agli standard e a misurare la soddisfazione di pazienti, ospiti, caregiver e operatori.
La prima condizione per fornire un servizio di qualità è costituita dall'etica e professionalità del personale; a tale proposito, per le politiche sulla gestione del personale si rinvia alla Sezione "3.2 ESRS S1 Forza lavoro propria".
In aggiunta, il modello gestionale di KOS prevede: i) policy/standard di qualità che devono essere rispettati da ciascuna struttura, come già indicato nella Sezione 3.4.1 Strategia; ii) procedure e protocolli clinico-assistenziali; iii) controlli sul rispetto della normativa e delle policy clinico-assistenziali; iv) innovazione tecnologica atta a migliorare la prestazione dei servizi.
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Le Procedure e i protocolli clinico-assistenziali hanno l'obiettivo di assicurare l'appropriatezza e l'uniformità nei processi di assistenza e cura (rientrano, ad esempio, tra tali procedure, quelle specifiche per la presa in carico, la corretta gestione della documentazione clinica e del farmaco, il monitoraggio e la gestione del dolore, la cura dell'igiene e la raccolta del consenso informato alle cure). Tale corpo di protocolli e procedure è destinato ogni anno ad evolvere, nell'ottica del miglioramento continuo della qualità del servizio. Sono attualmente in fase di approfondimento alcune tematiche relative alle lesioni da decubito, alla disfagia e a possibili miglioramenti nella qualità della vita per pazienti affetti da decadimento cognitivo.
Gli Audit Interni costituiscono lo strumento per monitorare la corretta applicazione, oltre che della normativa, anche delle procedure e protocolli clinico-assistenziali. Nel 2025 sono stati realizzati 74 audit in ambito sanitario-assistenziale, cui sono seguiti 8 follow-up per verificare l'effettiva implementazione delle azioni condivise, in un'ottica di monitoraggio continuo e accountability. Parallelamente, sono stati monitorati circa 170 controlli da parte di enti esterni (ASL, NAS, ecc.), che non hanno evidenziato criticità rilevanti. Il perimetro di audit sarà mantenuto costante anche nel 2026, a conferma della centralità di questo strumento nel presidio della qualità.
Lo Sviluppo tecnologico è finalizzato a supportare il monitoraggio continuo degli ospiti, a ridurre il rischio clinico e a migliorare l'efficienza operativa, liberando tempo da dedicare a un'assistenza più personalizzata.
Dal 2020, KOS sta implementando la digitalizzazione della gestione delle cartelle cliniche, progettata e personalizzata sulla base delle specificità organizzative e assistenziali dell'azienda, che costituisce uno strumento di grande supporto per il governo clinico e il miglioramento continuo della qualità delle cure. La cartella clinica digitale consente, tra l'altro, l'integrazione con i servizi di farmacia, i laboratori di analisi e la diagnostica, l'acquisizione diretta di immagini e fotografie, la pianificazione delle attività assistenziali e l'attivazione di sistemi di alert per garantirne la corretta e tempestiva esecuzione. Essa favorisce inoltre la condivisione in tempo reale delle informazioni all'interno del team multidisciplinare e, ove appropriato, con i familiari, migliorando la continuità e la personalizzazione della presa in carico. Ulteriori benefici includono una maggiore leggibilità e tracciabilità dei dati clinici, la riduzione del rischio operativo, una più efficiente attività di controllo degli indicatori di performance, nonché un rafforzamento della sicurezza, della trasparenza e della conservazione digitale delle informazioni.
KOS ha inoltre allo studio progetti di sviluppo tecnologico basati sull'intelligenza artificiale: il progetto "Ancelia", che prevede il monitoraggio autonomo del paziente in RSA per prevenire allontanamenti inusuali, cadute, posture non corrette e stati di agitazione, in supporto alle attività normalmente svolte dal personale; il progetto "PoC PholiA", che prevede un supporto di automatizzazione dell'analisi delle cartelle cliniche elettroniche per le RSA per valutarne l'adeguata compilazione e la generazione automatica delle lettere di dimissione; il progetto "Report AID", che prevede l'analisi dei referti al fine di individuare le prescrizioni di esami per indirizzare il paziente nelle strutture KOS.
3.4.3 Consumatori e utilizzatori finali - Obiettivi
3.4.3.1 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti (S4-5)
Al fine di promuovere un miglioramento continuo del benessere degli ospiti e pazienti e ridurre i rischi di impatti negativi sugli utilizzatori, il Piano di Sostenibilità 2026-2029 di KOS si focalizza su tre obiettivi: i) mantenere un elevato livello di soddisfazione degli utilizzatori finali, ii) garantire la piena conformità di tutte le strutture ai requisiti di servizio normativi e regolamentari vigenti, nonché alle procedure aziendali, iii) ridurre il verificarsi di lesioni da decubito, iv) diffondere l'uso della cartella clinica elettronica nelle strutture.
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| KOS | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Area | ESRS | Obiettivo/KPI | Target 2025 | Risultato 2025 | PIANO FSG 2026-2029 | |
| Circolini | ESRS 54 Consumatori e utilizzatori finali | Incrementare il benessere degli ospiti e pazienti | ||||
| Net Promoter score: % delle strutture che hanno un NPS ≥ 30 | ITALIA | 2025: 85% | 2025: 90,1% | 2026: 85% | ||
| 2027: 85% | ||||||
| 2028: 85% | ||||||
| 2029: 85% | ||||||
| GERMANIA | 2025: 85% | 2025: 88,9% | 2026: 85% | |||
| 2027: 85% | ||||||
| 2028: 85% | ||||||
| 2029: 85% | ||||||
| Prestare servizi 100% compliant con gli standard normativi e aziendali | ||||||
| Audit clinici interni: % delle strutture controllate annualmente con esito positivo o follow-up positivo | ITALIA | 2025: 100% | 2025: 100% | 2026: 100% | ||
| 2027: 100% | ||||||
| 2028: 100% | ||||||
| 2029: 100% | ||||||
| GERMANIA | 2025: 100% | 2025: 100% | 2026: 100% | |||
| 2027: 100% | ||||||
| 2028: 100% | ||||||
| 2029: 100% | ||||||
| Ridurre le Lesioni da decubito | ||||||
| Media annua (n° pazienti con lesioni / n° dei pazienti ricoverati) | ITALIA | 2025: 12% | 2025: 12% | 2026: 12% | ||
| 2027: 12% | ||||||
| 2028: 12% | ||||||
| 2029: 12% | ||||||
| GERMANIA | 2025: 6% | 2025: 6% | 2026: 6% | |||
| 2027: 6% | ||||||
| 2028: 6% | ||||||
| 2029: 6% |
Per quanto riguarda il livello di soddisfazione di ospiti e pazienti, vengono svolte survey di customer satisfaction e viene misurato il Net Promoter Score (NPS)¹⁰, quale indicatore della soddisfazione complessiva. L'obiettivo di KOS è quello di mantenere un valore di NPS uguale o superiore a 85; tale obiettivo nel 2025 è stato superato.
Si segnala che per le strutture che registrano un valore inferiore a 30, vengono avviati piani di miglioramento strutturati, con azioni mirate a incrementare la qualità del servizio e il livello di soddisfazione degli ospiti e dei loro familiari, i cui effetti vengono monitorati nel tempo.
Infine, l'indice NPS è utilizzato da KOS (allo stato in Italia) nel percorso di valutazione delle performance dei direttori di struttura e del management in generale.
La piena conformità agli standard di servizio delle attività erogate da KOS viene misurata attraverso audit clinici periodici finalizzati a verificare la conformità dei comportamenti organizzativi ai requisiti normativi e regolamentari vigenti, nonché alle procedure aziendali, nell'erogazione dei servizi a ospiti e pazienti. Tali audit misurano il livello di compliance delle strutture sottoposte a verifica, espresso come percentuale di copertura dei parametri oggetto di valutazione. L'audit è considerato positivo al raggiungimento di un livello di conformità pari ad almeno l'85% per l'Italia e l'80% per la Germania. L'obiettivo è di riscontrare un esito positivo (così come precedentemente definito) nel 100% degli audit svolti, obiettivo raggiunto nel 2025.
¹⁰ Il NPS è calcolato sulla base di processi interni strutturati o, per le RSA, attuati da terzi che garantiscano l'affidabilità del risultato. È un indicatore particolarmente rilevante, poiché misura la fedeltà e la soddisfazione degli utenti. Il calcolo avviene nel seguente modo:
- Ai partecipanti (i parenti o gli ospiti con sufficienti capacità cognitive) viene chiesto di valutare, su una scala da 0 a 10, la probabilità di raccomandare la struttura ad amici e parenti.
- Le risposte vengono suddivise in tre categorie:
- Promotori (score 9-10): utenti altamente soddisfatti, propensi a raccomandare la struttura.
- Passivi (score 7-8): utenti soddisfatti ma non entusiasti.
- Detrattori (score 0-6): utenti insoddisfatti che potrebbero sconsigliare la struttura.
- L'NPS viene calcolato sottraendo la percentuale dei detrattori dalla percentuale dei promotori: NPS = (% Promotori) - (% Detrattori). Il risultato è un valore tra -100 (tutti detrattori) e +100 (tutti promotori).
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Le lesioni da decubito costituiscono un indicatore significativo della qualità dell'assistenza nei contesti residenziali sociosanitari, in particolare per la popolazione anziana e fragile.
La presenza di lesioni da pressione è fortemente influenzata dal livello di complessità clinica e di compromissione funzionale degli ospiti e, in molti casi, non è completamente evitabile, soprattutto nei pazienti con ridotta mobilità, pluripatologie o in condizioni di elevata fragilità. Per tale motivo, KOS non persegue un obiettivo di eliminazione totale delle lesioni da decubito, clinicamente non realistico, ma adotta un approccio basato sulla definizione e sul monitoraggio di soglie massime di accettabilità, oltre le quali il fenomeno non deve evolvere. Le soglie di riferimento individuate differiscono tra Italia e Germania, attestandosi a 12% per l'Italia e 6% per la Germania in ragione della diversa complessità assistenziale dei pazienti, che risulta mediamente più elevata nelle RSA italiane, dove sono accolti ospiti con livelli di compromissione clinica e funzionale più marcati rispetto al contesto tedesco. La definizione di soglie differenziate consente pertanto una valutazione più corretta e contestualizzata della qualità delle cure, evitando confronti non rappresentativi.
Rispetto alle pratiche adottate da alcuni competitor, l'indicatore definito da KOS presenta un perimetro di calcolo più prudenziale e rigoroso. In particolare, l'indicatore è calcolato esclusivamente sui pazienti delle RSA, garantendo omogeneità del campione analizzato e considera tutte le lesioni insorte a partire dal momento dell'ingresso del paziente in struttura, senza escludere quelle che si manifestano nei primi mesi di permanenza, diversamente da quanto avviene presso alcuni operatori del settore che non includono le lesioni insorte nei primi tre mesi.
Questo approccio consente una rappresentazione più completa e trasparente del rischio clinico e rafforza il valore dell'indicatore come strumento di monitoraggio della qualità delle cure, di prevenzione e di miglioramento continuo. Attraverso il presidio sistematico di tale indicatore, KOS consolida il proprio impegno nella gestione responsabile del rischio assistenziale, nella tutela della dignità degli ospiti e nel rafforzamento degli standard di qualità e sicurezza dei servizi erogati, in linea con le migliori pratiche europee del settore.
3.5 Tematiche aggiuntive in ambito sociale specifiche di Sogefi e KOS
3.5.1 Contributo al territorio e alla comunità locale (KOS)
Le attività svolte da KOS hanno un impatto positivo rilevante sulle comunità locali, derivante dalla presenza di un presidio assistenziale, dall'erogazione di servizi di pubblica utilità, dalla creazione di occupazione e lavoro per fornitori locali ed anche dalla promozione di iniziative ed eventi, che coinvolgono le comunità locali.
| Impatti, Rischi ed Opportunità | Perimetro | Impatto sulla catena del valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo | Sogefi | KOS | CIR | A monte | Operazioni | A valle | |
| Entity specific - Territorio e comunità locali | |||||||
| Impatto positivo attuale - Impatto positivo sul territorio e le comunità locali derivante dalla presenza di un presidio assistenziale, dall'erogazione di servizi di pubblica utilità, dalla creazione di occupazione e lavoro per i fornitori locali e dalla promozione di attività in favore della comunità locale | ☑ | ☑ |
Non vi sono specifiche policy in merito al contributo al territorio e alla comunità locale in quanto è un tema trasversale gestito in modo consolidato e strutturato nel tempo, generando un rapporto di
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fiducia e incrementando la credibilità di KOS verso i pazienti, i dipendenti, i fornitori e tutti gli altri stakeholder.
In particolare, KOS, sia in Italia che in Germania, promuove iniziative di sensibilizzazione, orientamento e formazione sui temi della riabilitazione, della terza età e dell'assistenza agli anziani, sulla salute e sulla prevenzione anche in collaborazione con associazioni e con il mondo del volontariato locale.
| KOS | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Area | Obiettivo/KPI | Target 2025 | Risultato 2025 | Piano ESG 2026-2029 | |
| Entity specific | Estendere i progetti di sostenibilità sul territorio | ||||
| % di strutture coinvolte in iniziative educative, sportive, sanitarie, solidali | ITALIA | 2025: 70% | 2025: 84,5% | 2026: 75% | |
| 2027: 75% | |||||
| 2028: 75% | |||||
| 2029: 75% | |||||
| GERMANIA | 2025: 70% | 2025: 77,6% | 2026: 75% | ||
| 2027: 75% | |||||
| 2028: 75% | |||||
| 2029: 75% |
Tale attività è cresciuta nel corso del tempo e l'estensione di tali iniziative fa parte degli obiettivi contemplati nel Piano ESG di KOS. In particolare, KOS intende realizzare ogni anno almeno un'iniziativa nel 75% delle proprie strutture, in linea con quanto realizzato nel 2025.
3.5.2 Sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative in ambito sanitario ed assistenziale (KOS)
L'obiettivo prioritario per KOS è l'erogazione di assistenza sociosanitaria di qualità e la tecnologia e l'innovazione possono supportare la qualità del servizio.
KOS realizza una costante attività di ricerca e sviluppo, in collaborazione con centri di ricerca e Università al fine di identificare nuove soluzioni grazie anche al coinvolgimento proattivo di stakeholder esterni, tra cui pazienti, famiglie e fornitori.
Le politiche di riferimento in ambito pazienti e utenti finali sono descritte nel paragrafo 3.1 – Politiche.
La principale iniziativa avviata da KOS nel campo dell'innovazione dei processi clinici e dei servizi è rappresentata dalla digitalizzazione della gestione delle cartelle cliniche, avviata da KOS nel 2020.
L'introduzione della Cartella Clinica Elettronica, progettata e personalizzata sulla base delle specificità organizzative e assistenziali, costituisce uno strumento chiave per il governo clinico e per il miglioramento continuo della qualità delle cure. La cartella clinica digitale consente, tra l'altro, l'integrazione con i servizi di farmacia, i laboratori di analisi e la diagnostica, l'acquisizione diretta di immagini e fotografie, la pianificazione delle attività assistenziali e l'attivazione di sistemi di alert per garantirne la corretta e tempestiva esecuzione. Essa favorisce inoltre la condivisione in tempo reale delle informazioni all'interno del team multidisciplinare e, ove appropriato, con i familiari, migliorando la continuità e la personalizzazione della presa in carico. Ulteriori benefici includono una maggiore leggibilità e tracciabilità dei dati clinici, la riduzione del rischio operativo, una più efficiente attività di controllo degli indicatori di performance, nonché un rafforzamento della sicurezza, della trasparenza e della conservazione digitale delle informazioni.
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| Impatti, Rischi ed Opportunità | Perimetro | Impatto sulla catena del valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo | Sogefi | KOS | CIR | A monte | Operazioni proprie | A valle | |
| Entity specific – Sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative in ambito sanitario ed assistenziale | |||||||
| Impatto positivo attuale – Impatto positivo sugli ospiti ed i pazienti grazie allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative in ambito sanitario ed assistenziale | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ | |||
| Opportunità medio periodo – Opportunità derivanti da servizi nuovi e migliorati portano a risultati migliori per i pazienti, oltre a portare a miglioramenti della reputazione e dell'efficienza dei trattamenti | ✓ | ✓ | ✓ | ✓ |
KOS ha pertanto incluso nei propri obiettivi di sostenibilità la diffusione della Cartella Clinica Elettronica in Italia dall'attuale 62% delle strutture al 78% nel 2029 ed il mantenimento in Germania della Cartella Clinica Digitale pressoché in tutte le strutture.
3.5.3 Soddisfazione del cliente e tematiche di qualità (Sogefi)
Sogefi produce componenti la cui qualità ed affidabilità non costituisce solo un'esigenza dei propri clienti, ovvero i costruttori di automobili, ma anche una garanzia per l'utilizzatore finale del veicolo. Le prestazioni dei prodotti e la loro qualità sono garantiti dai processi di sviluppo, test e validazione dei prodotti stessi e dai controlli di qualità che sono parte integrante della complessa attività di ricerca e sviluppo e di produzione dell'azienda e dai test e validazioni operate dai clienti. Ciononostante, Sogefi ha ritenuto di adottare anche una generale Politica sulla Qualità con l'obiettivo di: sottolineare come la qualità dei prodotti sia un pilastro della missione e strategia dell'azienda; testimoniare tale impegno nei confronti dei clienti e di tutti gli stakeholder; promuovere il miglioramento continuo, incoraggiando la valutazione e il miglioramento dei processi, dei prodotti e dei servizi e rispettando gli standard IATF e ISO 9001.
Nella tabella sottostante sono riportati gli impatti ed i rischi rilevanti con riferimento ai consumatori e utilizzatori finali.
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| Impatti, Rischi ed Opportunità | Perimetro | Impatto sulla catena del valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo | Sogefi | KOS | CIR | A monte | Operazioni proprie | A valle | |
| Entity specific – Soddisfazione del cliente, qualità e garanzia | |||||||
| Impatto negativo potenziale – Mancata soddisfazione delle aspettative dei clienti sugli standard di qualità e sui tempi di consegna | ✓ | ✓ | |||||
| Rischio medio periodo – Rischi relativi all'affidabilità dei prodotti (standard di qualità e sicurezza) con impatto sulla soddisfazione dei clienti | ✓ | ✓ | ✓ |
Per mitigare i rischi sulla qualità ed affidabilità dei prodotti con impatti potenziali sugli utilizzatori finali, Sogefi effettua una valutazione completa del rischio secondo lo standard industriale Failure Mode Effects Analysis (FMEA). Questa valutazione identifica e valuta i rischi potenziali legati alla progettazione e ai processi, nonché l'impatto dei progetti sulla qualità del prodotto, sulla produzione, sull'ambiente, sulla salute e sulla sicurezza. L'analisi copre l'intero ciclo di vita della produzione. Inoltre, monitora attraverso indicatori specifici le prestazioni complessive della qualità e la soddisfazione dei clienti. Ogni anno vengono fissati obiettivi a livello di stabilimento. Questi KPI vengono raccolti e rivisti mensilmente e i risultati vengono discussi durante le riunioni tra i team dello stabilimento e il team centrale.
Sogefi, quale indicatore della complessiva qualità del proprio processo di sviluppo e produzione, a garanzia della qualità del prodotto finale, ha individuato l'ottenimento delle certificazioni ambientali, di qualità e di salute e sicurezza in tutti i propri siti produttivi. In particolare, tutti i siti sono certificati IATF 16949, certificazione specifica del settore automotive con lo scopo di prevenire difetti e migliorare la filiera produttiva.
Per quanto riguarda ISO45001, allo stato 9 siti hanno ottenuto la certificazione e si prevede di certificare progressivamente i restanti siti.
Il Piano di Sogefi prevede quindi l'obiettivo di mantenere le certificazioni in materia di qualità e ambiente in tutti i siti e di incrementare il numero di siti certificati ISO45001.
| SOGEFI |
| --- |
| Area | Obiettivo/KPI | Target 2025 | Risultato 2025 | Piano ESG 2026-2029 |
| Entity specific | Percentuale di siti SOGEFI certificati in materia di ambiente (EV), qualità (QL) e salute (HS); sistemi di sicurezza certificati (IATF16949, ISO14001, ISO45001) | 2025:
QL: 100%
EV: 100%
HS: 9 siti | 2025:
QL: 100%
EV: 100%
HS: 9 siti | 2026: QL: 100% | EV: 100% | HS: 10
2027: QL: 100% | EV: 100% | HS: 11
2028: QL: 100% | EV: 100% | HS: 12
2029: QL: 100% | EV: 100% | HS: 13 |
3.5.4 Rischi derivanti da controversie (KOS)
A seguito dell'analisi di Doppia Rilevanza, per KOS sono emersi come rilevanti i rischi derivanti da controversie.
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| Impatti, Rischi ed Opportunità | Perimetro | Impatto sulla catena del valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo | Sogeti | KOS | CIR | A monte | Operazioni proprie | A valle | |
| Entity specific – Rischi derivanti da controversie | |||||||
| Rischio breve periodo – Rischi derivanti dalla possibilità di incorrere in contenziosi e procedimenti giudiziari in ambito giuslavoristico, civile, amministrativo e tributario, anche per malpractice medica da cui potrebbero scaturire obblighi risarcitori | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
Per le Politiche inerenti a tale rischio si rimanda al paragrafo 3.1 “Politiche” relativo anche ai consumatori e agli utilizzatori finali.
Su tutti i rischi elencati KOS svolge attività di prevenzione e monitoraggio atte a mitigarne la probabilità di avveramento e l'impatto, mediante la predisposizione di presidi operativi centrali (presenza di funzioni centrali che monitorano le strutture; riunioni periodiche per attività e per regione in cui sono analizzate nel dettaglio tematiche trasversali e situazioni delle singole strutture; istituzione di comitati interni su temi sensibili quali ad esempio la prevenzione di maltrattamenti e aggressioni), nonché il sistema di controllo interno e gestione dei rischi, con le relative funzioni preposte.
Inoltre, KOS gestisce da tempo a livello centrale le controversie con pazienti e loro familiari, in relazione alle quali è stato istituito il Comitato Valutazione Sinistri (CVS), a cui partecipano professionalità diverse sia interne all'azienda che esterne, quali il broker assicurativo, la compagnia di assicurazione, legali, consulenti tecnici, il risk manager e i referenti della funzione interna preposta. Il CVS è l'organo deputato alla valutazione delle singole pratiche.
4. Informazioni sulla governance
4.1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta aziendale
In linea con le best practice internazionali CIR e le Controllate Operative hanno implementato un complesso di politiche per gestire al meglio i propri impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi alla condotta delle imprese, promuovendo un comportamento etico, il rispetto delle leggi ed i più elevati standard di integrità.
I Consigli di Amministrazione di CIR S.p.A. e delle Controllate Operative approvano le politiche e vigilano sulla loro attuazione. Di seguito si illustrano le principali politiche adottate.
4.1.1 Principali politiche
Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. ha aderito al Codice di Corporate Governance delle società quotate, ha formulato un Regolamento del Consiglio di Amministrazione, ha definito un Codice Etico, ha adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo (ai sensi del D.Lgs. 231/2001) e un sistema di whistleblowing, ha approvato procedure e policies, che regolano lo svolgimento delle principali attività in capo al Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione, al fine di garantire l'efficacia e la trasparenza del proprio funzionamento e di quello degli organi di controllo, ha aderito al Codice di Corporate Governance delle società quotate, pubblicato il 31 gennaio 2020 dal relativo Comitato, cui partecipano Associazioni di
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impresa, Borsa Italiana S.p.A. e Assogestioni, ha adottato un proprio Codice interno di governance, e ha formulato un Regolamento del Consiglio di Amministrazione.
All'interno del Codice di Corporate Governance si trova la descrizione dei principali compiti e funzioni degli organi sociali, della loro composizione e del loro funzionamento, nonché del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, definiti in osservanza del quadro delle regole applicabili (disposizioni di legge e di regolamento e norme statutarie). Il Codice di Corporate Governance ha una funzione di regolamentazione prevalentemente interna, ma anche di dialogo e confronto con gli azionisti interessati a conoscere i meccanismi di governo della società. Il Codice di Corporate Governance è disponibile sul sito internet di CIR.
Il Codice Etico include norme di comportamento che sono vincolanti per tutti gli amministratori e i dipendenti di CIR. Inoltre, ai fornitori è richiesta l'adesione al Codice Etico ed è loro messo a disposizione anche il canale di Whistleblowing.
L'osservanza del Codice Etico è imprescindibile per il corretto funzionamento, l'affidabilità, la reputazione e l'immagine del Gruppo, che costituiscono i fondamenti per il successo e lo sviluppo attuale e futuro delle imprese gestite del Gruppo CIR. I principi e i valori guida contenuti nel Codice Etico comprendono la correttezza nella condotta degli affari (rispetto della Legge, onestà e correttezza, imparzialità e pari opportunità, tutela del patrimonio intellettuale, riservatezza delle informazioni, trasparenza e completezza dell'informazione, trasparenza delle registrazioni contabili, concorrenza leale, prevenzione dei conflitti di interesse, anticorruzione e concussione); i principi di corporate governance (assicurare la regolarità delle operazioni di gestione, controllare i rischi, realizzare la massima trasparenza nei confronti degli stakeholder dell'impresa; rispondere alle aspettative legittime degli azionisti; evitare qualsiasi tipo di operazione in pregiudizio dei creditori e degli altri stakeholder); la tutela del capitale umano, ed in particolare la centralità della persona e la valorizzazione delle risorse umane; i rapporti con l'esterno (rispetto dei clienti, rispetto dei fornitori, rispetto della collettività e interazione con la Pubblica Amministrazione ed Autorità garanti); e la tutela dell'ambiente. Il Codice Etico è disponibile sul sito internet della Società.
La Policy Whistleblowing è finalizzata a consentire la segnalazione anonima di violazioni del Codice Etico o di altre leggi e politiche interne applicabili. CIR assicura che la policy sia diffusa a tutti i dipendenti e a terze parti che intrattengono rapporti con essa e organizza sessioni di formazione in merito. Essa è disponibile sul sito internet del Gruppo.
Le procedure adottate dal Consiglio di Amministrazione contemplano principalmente l'elaborazione e monitoraggio dei piani strategici, industriali e finanziari delle Aziende del Gruppo; l'approvazione delle operazioni di rilievo strategico; la disciplina delle Operazioni con Parti Correlate; la gestione, il trattamento e la comunicazione delle informazioni privilegiate; e l'Internal Dealing.
Il Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A. ha definito un Codice Etico, ha adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo (ai sensi del D.Lgs. 231/2001) e un sistema di whistleblowing, ha approvato procedure e policies, che regolano lo svolgimento delle principali attività in capo al Consiglio di Amministrazione. Ha inoltre anch'essa aderito al Codice di Corporate Governance delle società quotate ed ha adottato, al pari di CIR S.p.A., un proprio Codice di Corporate Governance.
Sogefi ha inoltre adottato un Codice di Condotta aziendale, che disciplina in particolare l'etica aziendale (inclusa la lotta alla corruzione attiva e passiva, la concorrenza leale e la trasparenza) e le condizioni di lavoro (incluse le condizioni di lavoro sicure, il divieto di lavoro forzato e minorile, la promozione della non discriminazione e della libertà di associazione). Il Codice è disponibile sul sito internet aziendale.
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I principi guida e le disposizioni del Codice Etico e del Codice di Condotta aziendale sono vincolanti per tutti gli amministratori, i dipendenti e i partner che collaborano con Sogefi in base a un accordo contrattuale, compreso il personale temporaneo.
Infine, l'attività di Sogefi è regolata da una molteplicità di policy e procedure adottate dal Consiglio di Amministrazione o dal management, tra le quali, per gli aspetti ambientali e sociali, le policy di cui alle precedenti Sezioni 2.1 Politiche in relazione alle questioni ambientali e 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali.
KOS S.p.A., società non quotata, ha adottato, in Italia, un Codice Etico, ed una Policy Whistleblowing, con obiettivi e contenuti simili a quelli sopra descritti con riferimento alla capogruppo CIR. La controllata di KOS in Germania, Charleston, ha emanato un Codice di Condotta, con contenuti allineati al Codice Etico adottato dal gruppo KOS in Italia.
Il Codice Etico definisce i principi etici fondamentali (rispetto delle leggi, integrità, pari opportunità, rifiuto di ogni forma di discriminazione) che tutti i dipendenti sono tenuti a conoscere e rispettare, ed è parte integrante del contratto di lavoro.
Infine, l'attività di KOS è regolata da una molteplicità di policy e procedure adottate dal Consiglio di Amministrazione o dal management, tra le quali, per gli aspetti ambientali e sociali, le policy di cui alle precedenti Sezioni 2.1 Politiche in relazione alle questioni ambientali e 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali.
4.1.2 Modalità di sviluppo e promozione della cultura aziendale nel Gruppo
Per assicurare la massima diffusione e comprensione delle norme di comportamento all'interno dell'organizzazione, oltre alla pubblicazione dei documenti, CIR, Sogefi e KOS svolgono periodicamente sessioni di formazione sul Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, estesi a tutto il personale, anche mediante la partecipazione certificata a corsi svolti da terze parti specializzate, che richiamano la normativa vigente, le disposizioni del Modello e le eventuali variazioni intervenute, i comportamenti da tenere e le procedure cui attenersi.
KOS prevede una formazione in materia ogni due anni sui temi del Codice Etico, ed il documento è sempre accessibile sul sito internet aziendale.
Per quanto riguarda Sogefi, all'inizio del 2024 è stata organizzata e attuata a livello di Gruppo una formazione specifica sulle Politiche del Gruppo Sogefi, tra cui in particolare il Codice Etico, il Codice di Condotta e la procedura di Whistleblowing, con l'obiettivo di condividere le applicazioni pratiche delle politiche del Gruppo nelle operazioni quotidiane. Tale formazione sarà nuovamente erogata nel 2026. Il Codice Etico di Sogefi è disponibile sito web aziendale.
Il Codice Etico è diffuso anche a tutta la popolazione aziendale di CIR e costituisce un riferimento per la condotta dei dipendenti. Ogni aggiornamento del documento è comunicato mediante e-mail indirizzata a tutti i destinatari; il Codice è altresì disponibile in via permanente sulla intranet aziendale, assicurandone l'accessibilità in qualsiasi momento.
4.1.3 Meccanismi per identificare e indagare su comportamenti non conformi ai principi
Le Aziende del Gruppo CIR hanno posto in essere meccanismi che consentono di identificare e indagare su eventuali comportamenti illeciti o non conformi ai principi aziendali: i) le verifiche svolte dall'Internal Audit in materia di compliance alle normative vigenti, anche su richiesta dell'Organismo di Vigilanza, secondo una pianificazione approvata dal Consiglio di Amministrazione, e ii) il sistema di Whistleblowing. A presidio di questi meccanismi sono posti gli Organismi di Vigilanza istituiti presso CIR S.p.A. e le Controllate Operative.
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In CIR S.p.A. l'Organismo di Vigilanza, di cui fanno parte il responsabile della funzione Internal Audit e due membri esterni al Consiglio di Amministrazione, ha il compito di vigilare sul rispetto del Codice Etico e del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e di riportare prontamente al Consigliodi Amministrazione eventuali casi di non compliance o di condotta illegale.
A tal fine si avvale della collaborazione della funzione Internal Audit, che annualmente svolge diversi incarichi di controllo, focalizzati specificamente sui reati elencati nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo. Le classi di reato più sensibili in relazione all'attività e ai processi di CIR sono oggetto di audit con cadenza annuale, mentre le altre classi di reato sono testate a rotazione secondo il piano di audit predisposto dalla funzione Internal Audit e approvato dal CdA.
È, inoltre, attivo il canale di Whistleblowing, un sistema dedicato alle segnalazioni di eventuali comportamenti illeciti e di qualsiasi violazione o sospetto di violazione del Codice Etico all'interno dell'azienda. Il canale di Whistleblowing è descritto nella Whistleblowing Policy disponibile sul sito internet della società e ai dipendenti. La Policy copre, tra altri elementi, i principi generali del sistema di Whistleblowing, il processo di gestione delle segnalazioni, nonché le protezioni offerte a coloro che ne fanno uso. I dipendenti ricevono una formazione specifica su come utilizzare il canale.
Al fine di proteggere il segnalante ed evitare il rischio di "retaliation", il sistema garantisce l'anonimato; le eventuali segnalazioni sono gestite con la massima celerità da soggetti specializzati esterni all'azienda e, se ritenute rilevanti, riportate all'Organismo di Vigilanza, che analizza il caso e può effettuare verifiche, in collaborazione con la funzione di Internal Audit. Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e il Consiglio di Amministrazione vengono regolarmente aggiornati dall'Organismo di Vigilanza sulle segnalazioni di Whistleblowing.
Sogefi e KOS predispongono un piano di internal audit annuale, che prevede verifiche di compliance anche su richiesta dell'Organismo di Vigilanza, e hanno adottato proprie Procedure di Whistleblowing e processi di follow up e gestione delle segnalazioni simili a quelli adottati dallo capogruppo.
4.1.4 Funzioni maggiormente a rischio in materia di corruzione e concussione
Il rischio di corruzione attiva per CIR è ritenuto basso, in quanto la società non partecipa a gare di appalto pubbliche o gare di fornitura private; le funzioni all'interno dell'impresa che sono potenzialmente a rischio di corruzione passiva, in ambito privato, sono quelle con responsabilità sugli acquisti aziendali di beni e servizi, che tuttavia, data la funzione di holding finanziaria di CIR, sono di importo economico relativamente contenuto.
Per quanto riguarda Sogefi i ruoli a rischio di corruzione attiva e passiva sono quelli che comportano attività di contrattazione con terzi e con le autorità pubbliche, ai quali viene erogata una formazione specifica. Nel 2026, Sogefi ha adottato una specifica politica anticorruzione.
Riguardo a KOS, le funzioni maggiormente esposte sono quelle coinvolte in attività di negoziazione e contrattazione, in particolare nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Tali ambiti sono oggetto di specifici presidi e controlli nell'ambito del Modello 231 e delle procedure interne. Nel corso del 2026, KOS intende adottare una specifica Politica.
4.1.5 Politiche in materia di gestione dei rapporti con i fornitori
Per conseguire i propri obiettivi di sostenibilità, il Gruppo promuove la collaborazione con fornitori che garantiscano elevati standard qualitativi, operino nel rispetto della normativa vigente in materia ambientale e di sicurezza e monitorino l'adesione a principi etici, sociali e di buona governance. Il Gruppo favorisce inoltre l'instaurazione di rapporti improntati all'equo trattamento delle controparti.
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Gli acquisti di CIR, in quanto società holding non attiva nella produzione di beni o nell'erogazione di servizi, riguardano prevalentemente materiali ad uso ufficio, utenze, servizi di manutenzione ordinaria, noleggio attrezzature, consulenze professionali e servizi IT, forniti in larga parte da operatori localizzati in Italia. Pur trattandosi di acquisti limitati, la Società ha comunque adottato una procedura per la gestione del processo di approvvigionamento e per la selezione dei fornitori. Essa non include la selezione dei fornitori basata su criteri ESG, ma richiede comunque che tutti i fornitori aderiscano al Codice Etico e al Modello di organizzazione, gestione e controllo di CIR.
Sogefi ha adottato procedure di acquisto (Supplier Manual), che disciplinano la selezione dei fornitori in base ad una valutazione obiettiva delle caratteristiche di qualità, prezzo, performance economica, aspetti contrattuali e di sostenibilità. Con riferimento alle prestazioni ESG, vengono valutati i seguenti parametri: utilizzo di materiali riciclati (riciclo della resina, macinazione dei materiali, riciclo degli scarti, utilizzo di imballaggi riciclati al 100%, ecc.); riduzione dell'impatto sulle emissioni di gas serra (utilizzo di energia rinnovabile, fornitori più vicini agli stabilimenti Sogefi, riempimento ottimizzato degli autocarri, certificazione di gestione energetica ISO 50001, ecc.); riduzione dell'impatto ambientale (per es., iniziative di riduzione dei consumi idrici, certificazione ISO14001); e rispetto dei principi contenuti nelle principali policy di Gruppo (ad esempio, accettazione del Codice di Condotta Aziendale di Sogefi, politica sul rispetto dei diritti umani, ecc.).
Riguardo ai rischi legati alla catena di approvvigionamento, in particolare a seguito dell'insorgenza delle tensioni geopolitiche nel corso degli ultimi anni, Sogefi ha rafforzato il processo di selezione e monitoraggio dei fornitori per individuare, ove possibile, fornitori alternativi per le materie prime/componenti più critici, al fine di ridurre il possibile rischio di dipendenza da pochi fornitori. Particolare attenzione viene prestata alla valutazione della solidità finanziaria e del rispetto di adeguati standard qualitativi del panel di fornitori.
In merito al rischio di mancato o ritardato pagamento, si veda anche il paragrafo 4.2.3.2 G1-6 - Prassi di pagamento.
KOS si impegna a costruire e mantenere relazioni di fornitura trasparenti, corrette e solide, basate su criteri di affidabilità equità e sostenibilità. Il Gruppo garantisce un rapporto con i fornitori fondato su solidità finanziaria, correttezza e trasparenza, con procedure di selezione e gare basate su una valutazione obiettiva della qualità, del prezzo e della capacità di garantire servizi adeguati. Questo approccio sistematico garantisce una collaborazione sostenibile con tutti i partner della catena di fornitura. La strategia nei confronti dei partner contrattuali è sancita anche dal Codice di Condotta; tale documento insieme alla Politica sui diritti umani è disponibile sul sito web.
4.1.6 Politiche in materia di prevenzione e individuazione della corruzione e concussione
Il Gruppo si impegna a prevenire e a contrastare qualsiasi comportamento illecito in tal senso.
Come già illustrato al paragrafo "4.1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta aziendale", a cui si rimanda per maggiori dettagli, per prevenire, individuare e affrontare possibili casi di corruzione attiva e passiva, le società del gruppo CIR:
- hanno implementato ciascuna il proprio Codice Etico ed il proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, conforme al D.Lgs. 231/2001 (il "Modello");
- hanno designato un proprio Organismo di Vigilanza, incaricato di monitorare l'adeguata applicazione del Modello, verificando il rispetto delle sue disposizioni da parte dei destinatari, segnalando eventuali lacune e garantendo l'aggiornamento continuo delle procedure;
- hanno istituito un proprio canale di Whistleblowing, attraverso il quale possono essere segnalati in via anonima i casi di non compliance al Codice Etico ed al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.
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Gli organismi di vigilanza sono indipendenti dal management, sono composti dal responsabile della funzione Internal Audit e da due altri membri esterni al Consiglio di Amministrazione, e si avvalgono della funzione Internal Audit per le verifiche. Tra tali verifiche, sono periodicamente previste anche verifiche focalizzate specificamente sui reati di corruzione.
In caso di accertamento di violazioni, la funzione Internal Audit emette prontamente un report indirizzato al Presidente del Consiglio di Amministrazione, all'Amministratore Delegato, al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, all'Organismo di Vigilanza e al CFO. Gli organi di gestione e controllo si riuniscono e prendono prontamente i provvedimenti necessari, in funzione della fattispecie del caso in esame.
Le norme anticorruzione sono contenute nel Codice Etico, pubblicato sui siti internet aziendali ed il loro rispetto è richiesto a tutti gli amministratori, dipendenti e fornitori del Gruppo.
Sogefi ha recentemente adottato una autonoma Politica anticorruzione.
Tutte le Aziende del Gruppo, per assicurare la massima diffusione e comprensione di tali norme di comportamento all'interno dell'organizzazione, oltre alla pubblicazione del Codice Etico e del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e di eventuali procedure autonome anticorruzione, organizzano sessioni di formazione.
In particolare, nel 2025, i dipendenti di Sogefi hanno completato una formazione sulla Politica Anticorruzione, a seguito dell'adozione di una Politica Anticorruzione aziendale conforme alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione.
I dipendenti di KOS hanno completato una formazione sull'aggiornamento del nuovo Codice Etico e sul Modello 231. Inoltre, per le figure apicali di KOS Italia sono previste formazione specifiche in relazione alle politiche e alle procedure anticorruzione. Anche la controllata tedesca promuove annualmente formazioni sul Codice di Condotta.
4.2 Condotta aziendale (ESRS G1)
4.2.1 Condotta aziendale - Strategia
4.2.1.1 Condotta aziendale - Impatti, rischi e opportunità rilevanti
Il processo di identificazione e valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IRO) rilevanti legati alla governance è stato condotto nell'ambito dell'analisi di Doppia Rilevanza come descritto nel capitolo 1.4 Identificazione degli IRO (IRO-1), interazione con la strategia e il modello aziendale (SBM-3) e obblighi di informativa (IRO-2).
Tenuto conto della complessità e dimensione delle Aziende del Gruppo, esse sono esposte al rischio di comportamenti non etici di dipendenti, con potenziali impatti su terzi e con rischi economici e reputazionali per il Gruppo.
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| Impatti, Rischi ed Opportunità | Perimetro | Impatto sulla catena del valore | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo | Sogefi | KOS | CIR | A monte | Operazioni proprie | A valle | |
| ESRS G1 - Condotta delle imprese | |||||||
| Impatto negativo potenziale – Impatti legati a eventuali comportamenti non etici o illegali da parte dei dipendenti, tra cui corruzione, mancato rispetto di leggi, o di normative e procedure interne, carenze nella tutela degli utenti della piattaforma di Whistleblowing | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ |
| Impatto negativo potenziale – Insoddisfazione dei fornitori causata da ritardi o mancati pagamenti | ☑ | ☑ | ☑ | ☑ | |||
| Rischio breve periodo – Rischi legati alla possibilità che il personale dipendente perpetri una frode a vantaggio o ai danni dell'azienda, determinando profitti illeciti, danni, perdite economiche alla stessa ed esponendola conseguentemente anche ad azioni legali e a cattiva pubblicità | ☑ | ☑ |
4.2.2 Condotta aziendale - Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
4.2.2.1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo (GOV-1)
Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. e quelli delle Controllate Operative Sogefi e KOS hanno definito un sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, in conformità con le leggi applicabili, la normativa e le best practices; essi, inoltre, verificano periodicamente che le funzioni preposte al controllo abbiano le risorse ed i mezzi per adempiere ai propri compiti, vigilano sull'efficacia del sistema attraverso le attività svolte dai soggetti deputati ai controlli e monitorano gli esiti delle attività di controllo, con il contributo dei rispettivi comitati endo-consigliari.
I Consigli di Amministrazione, in funzione anche degli input che ricevono dalle funzioni di controllo, esercitano altresì una funzione di stimolo per il miglioramento continuo del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, attraverso le attività di approfondimento svolte dai comitati controllo e rischi.
4.2.3 Condotta aziendale - Obiettivi
CIR ritiene che il prerequisito per una conduzione sana, responsabile, etica e consapevole dell'impresa sia quello di dotarsi di una governance efficace e di investire in business e prodotti sostenibili, i cui impatti siano in linea con gli obiettivi di benessere complessivo delle società in cui il Gruppo è attivo.
Gli obiettivi di governance di CIR sono più articolati di quelli delle Controllate Operative, tenuto conto del ruolo di indirizzo strategico svolto dalla capogruppo e del suo ruolo di advocacy in materia di governance nei confronti delle controllate.
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Di seguito sono presentati i target definiti da CIR con l'obiettivo di monitorare l'efficacia delle politiche e delle azioni messe in atto in ambito di governance.
| CIR - PIANO DI SOSTENIBILITÀ 2025-2026 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Area | Topic ESRS | Obiettivo | Target 2025 | Risultato 2025 | Target 2026 |
| Governance | ESRS G1 | ||||
| Condotta delle imprese | Assicurare una Corporate Governance | ||||
| in linea con le best market practice, che | |||||
| garantisce trasparenza, | |||||
| consapevolezza e responsabilità | Organizzare sessioni di approfondimento | ||||
| su temi di attualità che impattano la strategia | ☑ | Organizzare sessioni di approfondimento | |||
| su temi di attualità che impattano la strategia | |||||
| Aggiornare il Modello 231 e provvedere alla formazione dei dipendenti | ☑ | Mantenere un sistema di segnalazioni efficiente | |||
| Promuovere una cultura aziendale | |||||
| incentrata sulla prosperità economica | |||||
| a lungo termine e sensibile agli impatti ambientali e sociali delle attività operative, includendo gli aspetti ESG come missione chiave del Consiglio di Amministrazione e del Comitato competente | Monitorare la performance ESG almeno due volte all'anno in Consiglio di Amministrazione. | ☑ | Monitorare la performance ESG almeno due volte all'anno nel Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e una volta l'anno in Consiglio di Amministrazione. | ||
| Favorire l'adozione di nuove iniziative per la condivisione dei valori ESG nelle organizzazioni di Sogefi e KOS | ☑ | Favorire l'adozione di nuove iniziative per la condivisione dei valori ESG nelle organizzazioni di Sogefi e KOS | |||
| Integrare gli ESG targets (compliant con la CSRD) negli schemi di incentivazione del management | ☑ | Integrare gli ESG targets (compliant con la CSRD) negli schemi di incentivazione del management | |||
| Garantire la qualità e compliance della Rendicontazione di Sostenibilità ai requisiti della CSRD per il 2025 | ☑ | Garantire la qualità e compliance della Rendicontazione di Sostenibilità ai requisiti della CSRD per il 2026 | |||
| Adottare criteri ESG nella gestione del portafoglio di attività finanziarie | Mantenere e monitorare la conformità ai criteri ESG degli investimenti dei portafogli obbligazionari. | ☑ | Mantenere e monitorare la conformità ai criteri ESG degli investimenti dei portafogli obbligazionari. |
Sogefi, nel quadro dell'obiettivo di sensibilizzazione permanente di tutti i propri dipendenti ai principi di integrità, nel 2025 ha adottato una predisposta la Politica anticorruzione, quale policy autonoma, che riprende e sviluppa i principi e i valori fondamentali già presenti nel Codice Etico, nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, e nel Codice di Condotta Aziendale. Contestualmente all'adozione, la società ha identificato una specifica struttura organizzativa interna (che consta di una funzione centrale e singoli responsabili locali), finalizzata primariamente alla promozione dei principi e all'implementazione delle linee guida previste da tale politica.
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In conformità alle disposizioni MDR-T dell'ESRS, sono stati introdotti gli obiettivi esposti di seguito in relazione all'ESRS G1 - Condotta delle imprese.
Nel quadro del proprio Piano ESG, Sogefi aveva definito per il 2025 l'obiettivo di formulare una politica autonoma anticorruzione, obiettivo che è stato raggiunto. Per il futuro, Sogefi si propone di effettuare regolarmente verifiche, svolte dalla funzione Internal Audit, sull'effettiva applicazione della politica.
| SOGEFI | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Area | Standard ESRS | Obiettivo/KPI | Target 2025 | Risultato 2025 | Piano ESG 2026-2029 |
| Governance | ESRS G1 | ||||
| Condotta delle imprese | Implementare una specifica Politica anticorruzione e avviare controllo sistematici sul rispetto | 2025: Implementazione della politica anticorruzione | 2025: Politica approvata e rilasciata | 2026: 3 Legal Entity testate | |
| 2027: 4 Legal Entity testate | |||||
| 2028: 4 Legal Entity testate | |||||
| 2029: 4 Legal Entity testate |
KOS, all'interno nel proprio Piano ESG, ha definito un obiettivo di compliance delle proprie strutture rispetto alle policy di gestione. Il target è definito quale percentuale delle strutture e funzioni centrali sottoposte annualmente ad audit amministrativi e di gestione che danno luogo ad un esito positivo o con follow-up positivo a seguito di azioni correttive. In presenza di non conformità, il follow-up positivo viene considerato solo dopo la verifica dell'attuazione tempestiva delle azioni correttive richieste. La misurazione garantisce il monitoraggio continuo della conformità e l'efficace gestione delle eventuali criticità nei processi interni.
4.2.3.1 Casi accertati di corruzione e concussione (G1-4)
Nel corso del 2025, nel Gruppo non sono stati accertati episodi di corruzione, né le autorità pubbliche competenti hanno condotto indagini che abbiano evidenziato potenziali esposizioni o criticità a carico del Gruppo.
4.2.3.2 Prassi di pagamento (G1-6)
Per quanto riguarda Sogefi, le prassi di pagamento sono in linea con gli standard di mercato e il pagamento deve essere effettuato entro il termine contrattuale concordato, che può variare a seconda del mercato, dei Paesi, e da fornitore a fornitore.
Il numero medio di giorni per il pagamento delle fatture, calcolato dalla data di emissione della fattura al suo pagamento, è pari a 52 giorni.
| PRASSI DI PAGAMENTO - SOGEFI | ||
|---|---|---|
| 2025 | 2024 | |
| Tempo medio di pagamento (giorni) | 52 | 52 |
| Percentuale di pagamenti allineati ai termini standard | 59% | 54% |
Nel 2025 i pagamenti effettuati entro i termini di pagamento rappresentano il 59%, rispetto al 53% del 2024. Da notare che pressoché il 70% circa dei pagamenti non effettuati entro la data di scadenza è stato realizzato entro i 15 giorni successivi alla data di scadenza. I restanti pagamenti sono in generale riferiti a fatture sulle quali sono in corso verifiche e/o allineamenti con i fornitori.
Nel 2025 Sogefi non è insorta in alcuna controversia legale relativamente ai ritardi nei pagamenti, in linea con l'anno precedente.
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Allegato 1 - IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione sulla sostenibilità dell'impresa
| Obblighi di informativa | Paragrafo | |
|---|---|---|
| ESRS 2 INFORMAZIONI GENERALI | ||
| BP-1 | Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità | 1.1.1 BP-1 Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità |
| BP-2 | Informativa in relazione a circostanze specifiche | 1.1.2 BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche |
| GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 1.2.1 GOV-1 Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
| GOV-2 | Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate | 1.2.2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate |
| GOV-3 | delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | 1.2.3 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
| GOV-4 | Dichiarazione sul dovere di diligenza | 1.2.4 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza |
| GOV-5 | Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità | 1.2.5 GOV-5 Il sistema di controllo interno sulla Rendicontazione di Sostenibilità |
| SBM-1 | Strategia, modello aziendale e catena del valore | 1.3.1 SBM-1 Modello aziendale |
| 1.3.2 SBM-1 Strategia ESG | ||
| 1.3.3 Catene del valore | ||
| SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori di interessi | 1.3.4 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi |
| SBM-3 | rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 1.4 Identificazione degli IRO (IRO-1), interazione con la strategia e il modello aziendale (SBM-3) e obblighi di informativa (IRO-2) |
| IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | 1.4 Identificazione degli IRO (IRO-1), interazione con la strategia e il modello aziendale (SBM-3) e obblighi di informativa (IRO-2) |
| IRO-2 | Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa | Allegato 1 - IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della Rendicontazione sulla sostenibilità dell'impresa, che costituisce parte integrante della rendicontazione |
| ESRS E1 CAMBIAMENTI CLIMATICI | ||
| Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 GOV-3 | Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | 1.2.3 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
| Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 SBM - 3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 2.2.1 Cambiamenti climatici - Strategia |
| Obbligo di informativa relativo all'ESRS 2 IRO - 1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima | 2.2.1 Cambiamenti climatici - Strategia |
| E1-2 | Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | 2.1 Politiche in relazione alle questioni ambientali |
| E1-3 | Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici | 2.2.2 Cambiamenti Climatici - Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità |
| E1-4 | Obiettivi relativi ai cambiamenti climatici | 2.2.3 Cambiamenti climatici - E1-4 Obiettivi |
| E1-5 | Consumo di energia e mix energetico | 2.2.4.1 E1-5 Rendicontazione sul consumo di energia e sul mix energetico |
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| E1-6 | Emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG | 2.2.4.2 E1-6 Rendicontazione sulle emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG |
|---|---|---|
| ESRS E5 USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE | ||
| Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 IRO - 1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all’utilizzo delle risorse e all’economia circolare | 2.3.1 Uso delle risorse ed economia circolare - Strategia |
| E5-1 | Politiche relative all’utilizzo delle risorse e all’economia circolare | 2.1 Politiche in relazione alle questioni ambientali |
| E5-2 | Azioni e risorse relative all’utilizzo delle risorse e all’economia circolare | 2.3.2.1 E5-2 Azioni e risorse relative all’utilizzo delle risorse e all’economia circolare |
| E5-3 | Obiettivi relativi all’utilizzo delle risorse e all’economia circolare | 2.3.3 Uso delle risorse ed economia circolare - E5-3 Obiettivi |
| E5-4 | Flussi di risorse in entrata | 2.3.4.1 E5-4 Rendicontazione dei Flussi di risorse in entrata |
| E5-5 | Flussi di risorse in uscita | 2.3.4.2 E5-5 Rendicontazione dei Flussi di risorse in uscita |
| ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA | ||
| Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 SBM - 3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 3.2.1 Forza lavoro propria - Strategia |
| S1-1 | Politiche relative alla forza lavoro propria | 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali |
| S1-2 | Processi di coinvolgimento dei propri lavoratori e dei loro rappresentanti in merito agli impatti | 3.2.2.1 S1-2 Processi di coinvolgimento dei propri lavoratori e dei loro rappresentanti in merito agli impatti |
| S1-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai propri lavoratori di sollevare preoccupazioni | 3.2.2.2 S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai propri lavoratori di sollevare preoccupazioni |
| S1-4 | Interventi su impatti rilevanti per la propria forza lavoro e approcci per mitigare i rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni | 3.2.2.3 Forza lavoro propria - S1-4 Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti, nonché per il perseguimento di opportunità rilevanti |
| S1-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 3.2.3 Forza lavoro propria - Obiettivi |
| S1-6 | Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa | 3.2.4.1 S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa |
| S1-7 | Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti dell’impresa | Phase-in |
| S1-8 | Contrattazione collettiva e dialogo sociale | 3.2.4.2 S1-8 Contrattazione collettiva e dialogo sociale |
| S1-9 | Metriche della diversità | 3.2.4.3 S1-9 Metriche della diversità |
| S1-10 | Salari adeguati | 3.2.4.4 S1-10 Salari adeguati |
| S1-13 | Metriche sulla formazione e sviluppo delle competenze | Phase-in |
| S1-14 | Metriche di salute e sicurezza | 3.2.4.5 S1-14 Metriche di salute e sicurezza |
| S1-16 | Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) | 3.2.4.6 S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) |
| S1-17 | Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | 3.2.4.7 S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani |
| ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE |
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| Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 SBM – 2 | Interessi e opinioni degli stakeholder | 3.3.1.1 Lavoratori nella catena del valore - ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni degli stakeholder |
|---|---|---|
| Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 SBM – 3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business | 3.3.1.2 ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business |
| S2-1 | Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali |
| S2-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni | 3.3.2.1 S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni |
| S2-4 | Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni | 3.3.2.2 S2-4 Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti, in relazione ai lavoratori nella catena del valore, ed efficacia di tali azioni |
| S2-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 3.3.3 Lavoratori nella catena del valore – S2-5 Obiettivi |
| ESRS S4 CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI | ||
| Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 SBM – 2 | Interessi e opinioni dei portatori d’interessi | 3.4.1.1 Consumatori e utilizzatori finali - ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d’interessi |
| Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 SBM – 3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 3.4.1.2 Consumatori e utilizzatori finali - ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
| S4-1 | Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali |
| S4-2 | Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti | 3.4.2.1 S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti |
| S4-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni | 3.4.2.2 S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni |
| S4-4 | Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi materiali e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché l’efficacia di tali interventi | 3.4.2.3 S4-4 Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti, in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali ed efficacia di tali azioni |
| S4-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 3.4.3.1 S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
| ESRS G1 CONDOTTA DELLE IMPRESE | ||
| Obbligo di informativa relativo all’ESRS 2 GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 4.2.2.1 ESRS 2 GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
| G1-1 | Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese | 4.1 Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta aziendale |
| G1-2 | Gestione dei rapporti con i fornitori | 4.1.5 Politiche in materia di gestione dei rapporti con i fornitori |
| G1-3 | Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva | 4.1.6 Politiche in materia di prevenzione e individuazione della corruzione e concussione |
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| G1-4 | Casi accertati di corruzione attiva o passiva | 4.2.3.1 G1-4 Casi accertati di corruzione e concussione |
|---|---|---|
| G1-6 | Prassi di pagamento | 4.2.3.2 G1-6 Prassi di pagamento |
| INFORMAZIONI AGGIUNTIVE SPECIFICHE PER L'ORGANIZZAZIONE | ||
| Entity Specific | Contributo al territorio e alla comunità locale | 3.5.1 Contributo al territorio e alla comunità locale |
| Entity Specific | Sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative in ambito sanitario ed assistenziale | 3.5.2 Sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative in ambito sanitario ed assistenziale |
| Entity Specific | Rischi derivanti da controversie | 3.5.3 Rischi derivanti da controversie |
| Entity Specific | Soddisfazione del cliente e problemi relativi a qualità e garanzia | 5.1 Soddisfazione del cliente e problemi relativi a qualità e garanzia |
| Entity Specific | Guidare l'innovazione anche verso la mobilità e le soluzioni sostenibili | 5.2 Guidare l'innovazione anche verso la mobilità e le soluzioni sostenibili |
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Sono inoltre di seguito riportati tutti gli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE elencati nell'appendice B, indicando dove sono reperibili nella Rendicontazione di Sostenibilità e, se del caso, quelli valutati come non rilevanti.
| Obbligo di informativa | Data point | Descrizione | Riferimento SFDR | Riferimento terzo pilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimento normativa dell'UE sul clima | Paragrafo/note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 GOV-1 | 21 (d) | Diversità di genere nel consiglio | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | 1.2.1 GOV-1 Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | ||
| ESRS 2 GOV-1 | 21 (e) | Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | 1.2.1 GOV-1 Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | |||
| ESRS 2 GOV-4 | 30 | Dichiarazione sul dovere di diligenza | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | 1.2.4 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza | ||
| ESRS 2 SBM-1 | 40 (d) i | collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale | Non applicabile | ||
| ESRS 2 SBM-1 | 40 (d) ii | Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | Non applicabile | ||
| ESRS 2 SBM-1 | 40 (d) iii | Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14 | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818(7) e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | Non applicabile |
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| Obbligo di informativa | Data point | Descrizione | Riferimento SFDR | Riferimento terzo pilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimento normativa dell'UE sul clima | Paragrafo/note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS 2 SBM-1 | 40 (d) iv | Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco | Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | Non applicabile | |||
| MDR-P | 65 | Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti | 2.1 Politiche in relazione alle questioni ambientali | ||||
| 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali | |||||||
| 4.1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta aziendale |
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| Obbligo di informativa | Data point | Descrizione | Riferimento SFDR | Riferimento terzo pilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimento normativa dell'UE sul clima | Paragrafo/note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| MDR-A | 68 | Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti | 2.2.2 Cambiamenti Climatici- Gestione degli Impatti, dei Rischi e delle Opportunità; | ||||
| 2.3.2.1 E5-2 Azioni e risorse relative all'utilizzo delle risorse e all'economia circolare; | |||||||
| 3.2.2.3 Forza lavoro propria - S1-4 Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti, nonché per il perseguimento di opportunità rilevanti | |||||||
| 3.3.2.2 S2-4 Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti, in relazione ai lavoratori nella catena del valore, ed efficacia di tali azioni; | |||||||
| 3.4.2.3 S4-4 Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti, in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali ed efficacia di tali azioni; | |||||||
| 3.5 Contributo al territorio e alla comunità locale | |||||||
| 4.2.3.1 G1-4 Casi accertati di corruzione e concussione | |||||||
| 4.2.3.2 G1-6 Prassi di pagamento |
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| Obbligo di informativa | Data point | Descrizione | Riferimento SFDR | Riferimento terzo pilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimento normativa dell'UE sul clima | Paragrafo/note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| MDR-T | 77-79 | Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti | 2.2.3 Cambiamenti climatici - E1-4 Obiettivi; | ||||
| 2.2.4 Cambiamenti climatici - Metriche; | |||||||
| 2.3.3 Uso delle risorse ed economia circolare - E 5-3 Obiettivi; | |||||||
| 2.3.4 Uso delle risorse ed economia circolare - Metriche; | |||||||
| 3.2.3 Forza lavoro propria - Obiettivi; | |||||||
| 3.2.4 Forza lavoro propria - Metriche; | |||||||
| 3.3.3 Lavoratori nella catena del valore - S2-5 Obiettivi; | |||||||
| 3.4.3 Consumatori e utilizzatori finali - Obiettivi; | |||||||
| 3.5 Contributo al territorio e alla comunità locale; | |||||||
| 4.2.3 Condotta aziendale - Obiettivi; | |||||||
| 4.2.3.1 G1-4 Casi accertati di corruzione e concussione; | |||||||
| 4.2.3.2 G1-6 Prassi di pagamento; | |||||||
| ESRS E1-1 | 14 | Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050 | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 | 2.2.1 Cambiamenti climatici- Strategia |
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| Obbligo di informativa | Data point | Descrizione | Riferimento SFDR | Riferimento terzo pilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimento normativa dell'UE sul clima | Paragrafo/note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-1 | 16 (g) | Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua | Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | 2.2.1 Cambiamenti climatici- Strategia | ||
| ESRS E1-4 | 34 | Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento | Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | 2.2.3 Cambiamenti climatici - E1-4 Obiettivi | |
| ESRS E1-5 | 38 | Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico) | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5 | 2.2.4.1 E1-5 Rendicontazione sul consumo di energia e sul mix energetico | |||
| ESRS E1-5 | 37 | Consumo di energia e mix energetico | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 | 2.2.4.1 E1-5 Rendicontazione sul consumo di energia e sul mix energetico | |||
| ESRS E1-5 | 40-43 | Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6 | 2.2.4.1 E1-5 Rendicontazione sul consumo di energia e sul mix energetico |
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| Obbligo di informativa | Data point | Descrizione | Riferimento SFDR | Riferimento terzo pilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimento normativa dell'UE sul clima | Paragrafo/note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-6 | 44 | Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG | Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua | Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | 2.2.4.2 E1-6 Rendicontazione sulle emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG | |
| ESRS E1-6 | 53-55 | Intensità delle emissioni lorde di GHG | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3 | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento | Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | 2.2.4.2 E1-6 Rendicontazione sulle emissioni lorde di GHG di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG | |
| ESRS E1-7 | 56 | Assorbimenti di GHG e crediti di carbonio | Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119 | Non applicabile | |||
| ESRS E1-9 | 66 | Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | Phase-in |
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| Obbligo di informativa | Data point | Descrizione | Riferimento SFDR | Riferimento terzo pilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimento normativa dell'UE sul clima | Paragrafo/note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E1-9 | 66 (a); 66 (c) | Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico | |||||
| Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico | Phase-in | |||||
| ESRS E1-9 | 67 (c) | Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica | Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili – Efficienza energetica delle garanzie reali | Phase-in | |||
| ESRS E1-9 | 69 | Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | Phase-in | |||
| ESRS E2-4 | 28 | Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3 | Non rilevante |
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| Obbligo di informativa | Data point | Descrizione | Riferimento SFDR | Riferimento terzo pilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimento normativa dell'UE sul clima | Paragrafo/note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E3-1 | 9 | Acque e risorse marine | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7 | Non rilevante | |||
| ESRS E3-1 | 13 | Politica dedicata | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8 | Non rilevante | |||
| ESRS E3-1 | 14 | Sostenibilità degli oceani e dei mari | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 | Non rilevante | |||
| ESRS E3-4 | 28 (c) | Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2 | Non rilevante | |||
| ESRS E3-4 | 29 | Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1 | Non rilevante | |||
| ESRS 2-SBM-3 - E4 | 16 (a) i | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7 | Non rilevante | ||||
| ESRS 2-SBM-3 - E4 | 16 (b) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10 | Non rilevante | ||||
| ESRS 2-SBM-3 - E4 | 16 (c) | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14 | Non rilevante | ||||
| ESRS E4-2 | 24 (b) | Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11 | Non rilevante | |||
| ESRS E4-2 | 24 (c) | Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12 | Non rilevante | |||
| ESRS E4-2 | 24 (d) | Politiche volte ad affrontare la deforestazione | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15 | Non rilevante | |||
| ESRS E5-5 | 37 (d) | Rifiuti non riciclati | Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13 | 2.3.4.2 E5-5 Rendicontazione dei Flussi di risorse in uscita |
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| Obbligo di informativa | Data point | Descrizione | Riferimento SFDR | Riferimento terzo pilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimento normativa dell'UE sul clima | Paragrafo/note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS E5-5 | 39 | Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9 | 2.3.4.2 E5-5 Rendicontazione dei Flussi di risorse in uscita | |||
| ESRS 2-SBM3 - S1 | 14 (f) | Rischio di lavoro forzato | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13 | 3.2.1 Forza lavoro propria - Strategia | |||
| ESRS 2-SBM3 - S1 | 14 (g) | Rischio di lavoro minorile | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12 | 3.2.1 Forza lavoro propria - Strategia | |||
| ESRS S1-1 | 20 | Impegni politici in materia di diritti umani | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | 3.1.2 Politiche per il rispetto dei Diritti Umani | |||
| ESRS S1-1 | 21 | Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali | |||
| ESRS S1-1 | 22 | Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11 | 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali | |||
| ESRS S1-1 | 23 | Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1 | 3.1.3 Politiche per la Salute e la Sicurezza | |||
| ESRS S1-3 | 32 (c) | Meccanismi di trattamento dei reclami/ delle denunce | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5 | 3.2.2.2 S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai propri lavoratori di sollevare preoccupazioni |
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| Obbligo di informativa | Data point | Descrizione | Riferimento SFDR | Riferimento terzo pilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimento normativa dell'UE sul clima | Paragrafo/note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S1-14 | 88 (b) e (c) | Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | 3.2.4.5 S1-14 Metriche di salute e sicurezza | ||
| ESRS S1-14 | 88 (e) | Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3 | Phase-in | |||
| ESRS S1-16 | 97 (a) | Divario retributivo di genere non corretto | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12 | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | 3.2.4.6 S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) | ||
| ESRS S1-16 | 97 (b) | Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8 | 3.2.4.6 S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) | |||
| ESRS S1-17 | 103 (a) | Incidenti legati alla discriminazione | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7 | 3.2.4.7 S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | |||
| ESRS S1-17 | 104 (a) | Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | 3.2.4.7 S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | ||
| ESRS 2-SBM3 - S2 | 11 (b) | Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro | Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13 | 3.3.1.2 ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business |
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| Obbligo di informativa | Data point | Descrizione | Riferimento SFDR | Riferimento terzo pilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimento normativa dell'UE sul clima | Paragrafo/note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S2-1 | 17 | Impegni politici in materia di diritti umani | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali | |||
| ESRS S2-1 | 18 | Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4 | 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali | |||
| ESRS S2-1 | 19 | Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali | ||
| ESRS S2-1 | 19 | Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale e del lavoro | Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II | 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali | |||
| ESRS S2-4 | 36 | Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | 3.3.2.2 S2-4 Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti, in relazione ai lavoratori nella catena del valore, ed efficacia di tali azioni | |||
| ESRS S3-1 | 16 | Impegni politici in materia di diritti umani | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | 3.3.2.2 S2-4 Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti, in relazione ai lavoratori nella catena del valore, ed efficacia di tali azioni |
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| Obbligo di informativa | Data point | Descrizione | Riferimento SFDR | Riferimento terzo pilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimento normativa dell'UE sul clima | Paragrafo/note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS S3-1 | 17 | Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | Non rilevante | ||
| ESRS S3-4 | 36 | Problemi e incidenti in materia di diritti umani | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | Non rilevante | |||
| ESRS S4-1 | 16 | Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11 | 3.1 Politiche | |||
| ESRS S4-1 | 17 | Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE | Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 | 3.1 Politiche | ||
| ESRS S4-4 | 35 | Problemi e incidenti in materia di diritti umani | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14 | 3.4.2.3 S4-4 Piani di azione per la mitigazione degli impatti e dei rischi rilevanti, in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali ed efficacia di tali azioni | |||
| ESRS G1-1 | 10 (b) | Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15 | 3.1 Politiche in relazione alle tematiche sociali | |||
| ESRS G1-1 | 10 (d) | Protezione degli informatori | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6 | Non applicabile | |||
| ESRS G1-4 | 24 (a) | Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17 | 4.2.3.1 G1-4 Casi accertati di corruzione e concussione |
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| Obbligo di informativa | Data point | Descrizione | Riferimento SFDR | Riferimento terzo pilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimento normativa dell'UE sul clima | Paragrafo/note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ESRS G1-4 | attiva e passiva | ||||||
| 24 (b) | Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva | Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16 | Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 | 4.2.3.1 G1-4 Casi accertati di corruzione e concussione |
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Allegato 2 - Modifiche agli IRO rispetto al 2024
Di seguito sono illustrate le variazioni degli impatti e rischi del Gruppo CIR per il 2025 rispetto a quanto riportato nella Rendicontazione di Sostenibilità 2024. Le differenze sono legate ad un affinamento dell'analisi di Doppia Rilevanza e ai di benchmark di settore condotti.
| Modifiche agli IRO rispetto al 2024 | Natura della variazione |
|---|---|
| ESRS E1 - Energia ed emissioni GHG | |
| L'impatto del 2024 «Impatto sull'ambiente derivante dalla dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili e utilizzo di risorse scarse» è stato incorporato nell'impatto 2025 «Impatto sull'ambiente derivante dalla dipendenza da fonti energetiche non rinnovabili e dalle emissioni GHG dirette/indirette derivanti dal consumo di energia nelle operazioni proprie e nella catena di fornitura»; | Affinamento dell'impatto |
| Rispetto al 2024 i «Rischi legati ai cambiamenti climatici associati al peggioramento dei pattern meteorologici sulla continuità operativa» sono stati presentati separatamente rispetto ai rischi di adattamento al cambiamento climatico. | Affinamento del rischio |
| ESRS E5 - Uso risorse ed economia circolare | |
| Nel 2025 l'«Impatto sull'ambiente derivante dalla gestione di rifiuti pericolosi e non pericolosi e potenziale rischio di smaltimento improprio» è risultato non materiale per KOS date le caratteristiche del business, la produzione limitata di rifiuti e la diminuzione dei rifiuti pericolosi rispetto al 2024 dovuta all'uscita di una struttura ospedaliera dal perimetro di gestione di KOS. | Impatto non più materiale |
| Il Rischio «Rischi legati alla gestione dei rifiuti: (i) eventuale violazione delle norme ambientali; (ii) eventuale contaminazione dell'ambiente con conseguenze legali ed economiche» associato a Sogefi non è risultato materiale nel 2025. | Rischio non più materiale |
| ESRS S1 - Diritti umani e condizioni lavoro | |
| L'impatto del 2024 «Danni ai dipendenti dovuti a violazione dei diritti umani o del diritto alla libertà di associazione all'interno dell'organizzazione» non è risultato più materiale per Sogefi alla luce del rafforzamento delle iniziative di coinvolgimento e valorizzazione delle persone, tra cui programmi strutturati di formazione, sviluppo delle competenze, percorsi di carriera e processi di performance management. | Impatto non più materiale |
| L'impatto del 2024 «Danni ai dipendenti per insufficiente sviluppo delle competenze: formazione inadeguata, ostacolo allo sviluppo professionale» non è più risultato materiale per Sogefi sulla base dell'assenza di evidenze negli anni precedenti e dell'analisi dei rischi operativi. | Impatto non più materiale |
| L'impatto del 2024 «Danni ai dipendenti per violazione dei diritti sindacali causata da dialogo insufficiente con i rappresentanti dei lavoratori» non è più risultato materiale per KOS in quanto non è stato rilevato un dialogo insufficiente con RSU. | Impatto non più materiale |
| KOS nel 2025 ha definito come materiale l'«Impatto negativo sulle condizioni di lavoro dei dipendenti determinato dalla limitata disponibilità di personale e dalla instabilità della forza lavoro». | Nuovo impatto materiale |
| Nel 2025 il «Rischio di mancato rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa sulla Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro» è circoscritto solo a CIR e Sogefi. | Cambiamento di perimetro dell'impatto |
| Nel 2025 sono risultati materiali per Sogefi i «Rischi di inflazione del costo del lavoro e di aumento delle richieste salariali». | Nuovo rischio materiale |
| Nel 2025 è risultato materiale per KOS il «Rischio di carenza di personale qualificato, connesso alla difficoltà di reperimento e alla mancata retention di risorse, o alla carenza nella formazione delle stesse». | Nuovo rischio materiale |
| Nel 2025 il «Rischio del verificarsi di episodi di violazione dei diritti umani della propria forza lavoro» associato a Sogefi non è risultato materiale in quanto sulla base dei dati storici, Sogefi non considera le proprie attività nelle aree geografiche in cui opera a rischio significativo di episodi di tale natura. | Rischio non più materiale |
| L'opportunità «Opportunità derivante dall'offerta di salari equi e competitivi e iniziative di welfare per il personale non solo migliorano la produttività, ma anche il benessere e la lealtà dei dipendenti, riducendo i costi di onboarding» associata a KOS è risultata materiale anche per il Gruppo CIR nel 2025 | Nuova opportunità materiale |
| ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore | |
| I «Rischi legati alla violazione dei diritti umani lungo la catena del valore» e «Rischi legati agli attacchi informatici lungo la catena del valore» associati a Sogefi non sono risultati materiali per il Gruppo nel 2025. | Rischio non più materiale |
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| ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali | |
|---|---|
| L’impatto di KOS «Servizio non ottimale reso ai pazienti per mancanza di presidi volti a tutelare il diritto dei pazienti di esprimere le proprie opinioni, preoccupazioni e preferenze» nel 2025 è stato riformulato con accezione positiva alla luce dei presidi organizzativi e procedurali implementati dal Gruppo. | Modifica dell’impatto |
| L’impatto «Danno ai pazienti per una gestione non corretta della salute e sicurezza dei pazienti e/o episodi di violenza e molestie» valutato come materiale nel 2025 include l’impatto del 2024 «Danno ai pazienti per una gestione non etica ed iniqua dei rapporti con gli stessi, determinata da azioni discriminatorie». | Affinamento dell’impatto |
| L’impatto «Danno ai pazienti per comunicazioni e marketing ingannevoli e/o non trasparenti» non è più risultato materiale nel 2025. | Impatto non più materiale |
| Nel 2025 è risultato materiale un nuovo impatto: «Ampia gamma di servizi finalizzati a rispondere in modo mirato alle esigenze sempre più complesse e diversificate di pazienti, utenti e caregiver, con particolare attenzione all’evoluzione dei bisogni sanitari, assistenziali e sociosanitari». | Nuovo impatto materiale |
| Nel 2025 è risultato materiale un nuovo impatto: «Potenziale impatto negativo sulla riservatezza e l’uso improprio delle informazioni di parti interessate, derivante da un mancato funzionamento dei meccanismi di protezione dei dati rispetto alla norma GDPR, anche a seguito di attacchi informatici e violazioni della sicurezza informatica». | Nuovo impatto materiale |
| Gli impatti «Impatto positivo sulla salute e benessere dei pazienti attraverso l’erogazione di prestazioni che garantiscano un benessere a 360 gradi del paziente e un supporto efficace ai caregiver, promuovendo principi di libera scelta e dignità» e «Impatto positivo sui pazienti derivante dai servizi di qualità offerti dal Gruppo» sono stati spostati nell’ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali, mentre in precedenza erano rendicontati come Entity specific. | Spostamento ESRS |
| Il Rischio «Possibilità dell’insorgere di nuove epidemie o pandemie che vadano ad impattare sull’operatività dell’azienda, sulla salute e sicurezza dei pazienti e dipendenti e sulla reputazione aziendale» associato a KOS è risultato materiale per il 2025. | Nuovo rischio materiale |
| Il Rischio «Possibilità che il personale operi non in linea con le policy e le procedure aziendali e/o che il mancato presidio delle stesse non consenta la rilevazione di comportamenti difformi. Comportamenti non etici, violenti o discriminatori, nonché negligenza, mancanza di professionalità o violazioni delle norme di sicurezza possono infatti compromettere la qualità dell’assistenza fornita, mettendo a rischio la salute e il benessere degli ospiti e dei pazienti» associato a KOS è risultato materiale per il 2025. | Nuovo rischio materiale |
| Il Rischio «Interruzioni dei sistemi informativi e/o perdita dei dati sensibili dei pazienti causati da attacchi cyber» associato a KOS è risultato materiale per il 2025 | Nuovo rischio materiale |
| ESRS G1 - Governance e rischi operativi | |
| L’impatto «Danno ai fornitori per ritardo o mancato pagamento» è ora circoscritto a Sogefi, in quanto è stato determinato come non materiale per KOS. | Cambiamento di perimetro del rischio |
| Il Rischio «Rischi legati a violazioni dei principi etici e delle leggi anticorruzione all’interno dell’organizzazione e/o catena del valore» è risultato materiale per il 2025 per KOS; tuttavia, rispetto al 2024 non è più materiale per Sogefi. | Cambiamento di perimetro del rischio |
| Entity specific | |
| L’impatto «Mancata soddisfazione delle aspettative dei clienti in materia di standard di qualità e tempi di consegna» è stato riformulato. | Affinamento del rischio |
| L’opportunità «Servizi nuovi e migliorati portano a risultati migliori per i pazienti, oltre a portare a miglioramenti della reputazione e dell’efficienza dei trattamenti» associata a KOS è risultata materiale per il 2025. | Nuova opportunità materiale |
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Allegato 3 – Metodologia di calcolo delle emissioni di Scope 3
Di seguito sono presentati i metodi di calcolo utilizzati per ciascuna categoria delle emissioni di Scope 3 di Sogefi:
- Categoria 1: rientrano in questa categoria le emissioni derivanti dall'acquisto di beni quali materie prime e materiali ausiliari e le emissioni derivanti dai servizi. Il calcolo delle emissioni legate all'acquisto di materie prime si basa sul metodo dei dati medi: le quantità in peso vengono moltiplicate per i fattori di emissione provenienti dal database Ecoinvent 3.12. Il calcolo relativo ai materiali ausiliari e servizi è invece spend-based, dove le spese sono classificate per tipologia per business/sito, moltiplicate per i fattori di emissione CEDA 2025 per Paese. Si stima che il 5% della spesa per merci si riferisca all'acquisto di servizi di trasporto ed è stata quindi assegnata alla categoria 4 (fonte: Banca di Italia, "Indagine sui trasporti internazionali di merci" 8/06/2022);
- Categoria 2: il calcolo relativo all'acquisto di beni strumentali è spend-based per tipologia di spesa per Business Unit/sito, moltiplicato per i fattori di emissione CEDA 2025 per Paese. Si stima che il 5% della spesa per merci si riferisca all'acquisto di servizi di trasporto ed è stata quindi assegnata alla categoria 4 (fonte: Banca di Italia, "Indagine sui trasporti internazionali di merci" 8/06/2022);
- Categoria 3: il calcolo si basa sulle quantità di combustibili e vettori energetici acquistati e consumati, moltiplicando per fattori medi rappresentativi della fase upstream. I dati di input sono la quantità del vettore energetico consumato, ovvero energia elettrica (espressa in kWh) e gas naturale (espresso in metri cubi). Per le emissioni di trasmissione e distribuzione e del ciclo di vita dell'energia elettrica sono stati utilizzati i fattori IEA 2025, mentre i fattori DEFRA 2025 sono stati utilizzati per le emissioni WTT ("well to tank" – dal pozzo al serbatoio) di carburante;
- Categoria 4: questa categoria comprende le emissioni derivanti dal processo logistico laddove il costo è a carico di Sogefi ed è calcolata utilizzando 4 componenti:
i) trasporto di materiali ausiliari e trasporto di materie prime per le quali non sono disponibili dati puntuali sulle tratte (chilometri) e sul peso trasportato: in questo caso il calcolo si basa sui costi di conto economico utilizzati per il calcolo della categoria 1 e assegnate ai trasporti per il 5% utilizzando i fattori CEDA 2025. Per allocare le emissioni derivanti dal trasporto su strada è stata utilizzata la percentuale di fornitori locali, assegnando la restante parte alla media dei fattori di emissione del trasporto stradale, aereo e navale. Dal calcolo effettuato secondo tale metodologia sono esclusi gli stabilimenti per i quali sono disponibili informazioni sul peso e sui chilometri delle materie prime trasportate, che rientrano invece nella casistica iv) sotto riportata.
ii) le emissioni derivanti dall'immagazzinamento e dallo stoccaggio sono state calcolate sulla base della spesa utilizzando i fattori CEDA 2025.
iii) trasporto di beni strumentali. In questo caso il calcolo si basa sugli investimenti CapEx utilizzati nella categoria 2 e assegnata ai trasporti per il 5% utilizzando i fattori CEDA 2025. Per allocare le emissioni derivanti dal trasporto su strada è stata utilizzata la percentuale di fornitori locali, assegnando la restante parte alla media dei fattori di emissione del trasporto stradale, aereo e navale.
iv) trasporto di prodotti finiti a carico di Sogefi e trasporto inbound di materie prime per gli stabilimenti dove sono disponibili i dati sui chilometri e sul peso trasportato: in questo caso le emissioni sono state calcolate con il metodo della distanza utilizzando i fattori di emissione DEFRA 2025;
- Categoria 5: rientrano in questa categoria le emissioni legate allo smaltimento dei rifiuti prodotti dall'organizzazione. La proporzione dei rifiuti prodotti per tipologia e per sito è stata calcolata sulla base di stime gestionali. Ciononostante, le stime effettuate non
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dovrebbero ragionevolmente discostarsi significativamente dai dati puntuali. Il calcolo si basa sulla quantità di rifiuti prodotti durante l'anno, moltiplicata per i fattori DEFRA 2025 selezionati in base alla tipologia di rifiuto e al tipo di smaltimento. Le emissioni legate alle attività di riciclo sono state considerate pari a zero assumendo che la quantificazione venga effettuata in fase di acquisto del prodotto riciclato;
- Categoria 6: le emissioni dei viaggi di lavoro vengono conteggiate utilizzando le emissioni primarie o i dati di percorso forniti dalle agenzie di viaggio. Laddove questi dati non erano disponibili, le emissioni sono state calcolate sulla base delle distanze percorse utilizzando i fattori DEFRA 2025. Per alcuni viaggi di lavoro effettuati tramite autonoleggio, laddove i dati puntuali non erano disponibili è stata effettuata una stima considerando il numero dei giorni di noleggio e stimando una percorrenza giornaliera pari a 50 km.
- Categoria 7: rientrano in questa categoria le emissioni legate alla distanza abitazione-lavoro percorsa dai dipendenti del Gruppo. Il calcolo si basa sui dati di tipologia di mezzi di trasporto e distanze medie percorse ricavati da questionario interno somministrato ai dipendenti, moltiplicati per i fattori di emissione specifici DEFRA 2025;
Per i 1.628 dipendenti che non hanno risposto al sondaggio (50%), sono state effettuate stime sul tipo di trasporto utilizzato, sui chilometri percorsi per recarsi al lavoro e sul numero medio di giorni di lavoro settimanale in sede. I chilometri annui sono stati poi moltiplicati per i corrispondenti fattori di emissione basati sui dati raccolti (1.662 risposte su un totale di 3.290 dipendenti al 31/12/2025);
- Categoria 9: questa categoria comprende le emissioni derivanti dal trasporto a valle (trasporto pagato dai clienti per i prodotti venduti). Le emissioni sono stimate sulla base delle merci i cui trasporti sono pagati dal Gruppo (trasporto a monte) e sulla base dei dati di vendita del Gruppo.
- Categoria 12: questa categoria è costituita dalle emissioni legate allo smaltimento a fine vita dei prodotti venduti e dei relativi imballaggi. La percentuale di smaltimento (riciclo, incenerimento e discarica) delle categorie di rifiuti "plastica, metalli, carta e rifiuti totali" a livello europeo è estratta dal database Eurostat. Per i prodotti venduti extra UE, in via precauzionale, è stato ipotizzato che tutto il materiale venga conferito in discarica, ad eccezione del metallo, per il quale è stata considerata la media di smaltimento dei paesi europei. In base al peso, al Paese di destinazione e alla composizione dei prodotti venduti, sono state associate le informazioni statistiche relative alle modalità di smaltimento per Paese e al corrispondente fattore DEFRA 2025 per il calcolo delle emissioni.
Si precisa che nel 2025 una parte del calcolo della Categoria 6 "Viaggi di lavoro" e della Categoria 7 "Pendolarismo dei dipendenti" si è basata su dati primari, ossia forniti direttamente dai soggetti coinvolti all'interno della catena del valore. Per la Categoria 6 e 7 questi sono stati raccolti rispettivamente dalle agenzie di viaggio e dalla indagine interna. I dati primari della Categoria 6 corrispondono all'96% e della Categoria 7 corrispondono al 50% rispettivamente per ciascuna categoria.
I dati primari (riferiti dunque alle Categorie 6 e 7 come descritto) sul totale delle emissioni scope 3 rappresentano lo 0,2% del totale
Di seguito sono presentati i metodi di calcolo utilizzati per ciascuna categoria delle emissioni di Scope 3 di KOS:
Le emissioni di Scope 3 sono state calcolate attraverso la metodologia descritta nella tabella "Emissioni GHG di Scope 3 - Metodologia applicata", dunque nessuna delle categorie è stata calcolata a partire da dati primari ottenuti dai fornitori. Il perimetro considerato comprende tutte le sedi consolidate nell'informativa finanziaria.
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Sono escluse dall'inventario:
- la categoria 5, in quanto l'analisi di sensitività condotta ne ha evidenziato il basso impatto. Inoltre, i dati di input utilizzati non sono esaustivi per ottenere un calcolo affidabile comportando un'elevata incertezza nel valore finale;
- le categorie 9-10-11-12 in quanto il business del Gruppo è basato sulla fornitura di servizi e non sulla vendita di prodotti;
- la categoria 13 in quanto non sono presenti beni di proprietà concessi in leasing;
- la categoria 14 in quanto non sono presenti franchising.
La Categoria 1 – Beni e servizi acquistati – risulta la più rilevante per il Gruppo KOS e comprende le emissioni derivanti prevalentemente dall'acquisto di alimenti e bevande, materiali di consumo sia generici che sanitari, medicinali, materiali protesici, gas medicali e altri beni non sanitari.
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11 Altre informazioni
Azioni Proprie
Al 31 dicembre 2025 la Capogruppo possedeva n. 52.731.150 azioni proprie (5,756% del capitale).
Si segnala che le azioni sono prive di valore nominale.
Per informazioni di maggior dettaglio in merito alle azioni proprie possedute, si rimanda a quanto riportato a commento del patrimonio netto nelle note esplicative al bilancio.
Definizione degli indicatori alternativi di performance
Di seguito sono forniti, in linea con la raccomandazione CESR/05-178b pubblicata il 3 novembre 2005 e successivo nuovo orientamento dell'ESMA n. 2015/1415 del 5 ottobre 2015, i criteri utilizzati per la costruzione dei principali indicatori di performance che il management ritiene utili al fine del monitoraggio dell'andamento del Gruppo.
EBITDA: l'EBITDA è calcolato sommando alla voce "Risultato operativo (EBIT)" la voce "Ammortamenti e svalutazioni".
Con riferimento alla controllata Sogefi sono stati utilizzati inoltre i seguenti indicatori di performance:
EBITDA Adjusted: L'EBITDA Adjusted è calcolato sommando all'EBITDA le voci "Costi di ristrutturazione", "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni", "Differenze cambio (attive) passive" e "Altri costi (ricavi) non operativi" (ad eccezione dell'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella stessa pari a € 1,9 milioni al 31 dicembre 2025 e € 1,5 milioni nel 2024, in quanto già sommato all'EBITDA) desumibile dal Prospetto contabile "Conto Economico Consolidato" al 31 dicembre 2025 pubblicato dalla controllata Sogefi S.p.A.
EBIT Adjusted: L'EBIT Adjusted è calcolato sommando all'EBIT le voci "Costi di ristrutturazione", "Minusvalenze (plusvalenze) da dismissioni", "Differenze cambio (attive) passive" e "Altri costi (ricavi) non operativi" (ad eccezione dell'importo delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e immateriali incluso nella stessa pari a € 1,9 milioni al 31 dicembre 2025 e € 1,5 milioni nel 2024) del Prospetto contabile "Conto Economico Consolidato" al 31 dicembre 2025 pubblicato dalla controllata Sogefi S.p.A.
Si precisa che al 31 dicembre 2025 non sono presenti oneri non ricorrenti secondo quanto definito da Consob nella comunicazione DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e successiva nuova comunicazione Consob 0092543 del 3 dicembre 2015.
Rapporti con parti correlate e con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime
In data 28 giugno 2021 la Società ha aggiornato la Disciplina delle operazioni con parti correlate (la "Procedura"), in conformità con la novella al "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" emanato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 prevista dalla Delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020. Tale procedura è pubblicata sul sito internet della Società www.cirgroup.it nella sezione "Governance".
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La procedura ha la finalità di stabilire i principi di comportamento che la Società è tenuta a adottare per garantire una corretta gestione delle operazioni con parti correlate e a tal fine:
1) determina i criteri e le modalità per l'identificazione delle parti correlate della Società;
2) detta i principi per l'individuazione delle operazioni con parti correlate ("Operazioni");
3) disciplina le procedure per l'effettuazione delle Operazioni;
4) stabilisce le modalità di adempimento dei relativi obblighi informativi.
La procedura prevede, tra l'altro, le funzioni del Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate, già precedentemente istituito dal Consiglio di Amministrazione. Funzioni e modalità di funzionamento del Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate sono altresì disciplinate nel regolamento di tale comitato.
Sono state identificate come parti correlate i soggetti definiti come tali dai Principi Contabili Internazionali vigenti, che alla data del presente Bilancio includono (i) l'entità controllante diretta di CIR S.p.A., le sue controllate, anche in via congiunta e le sue collegate, (ii) le entità controllate, a controllo congiunto nonché le entità collegate di CIR S.p.A. (per le quali i rapporti infragruppo sono eliminati nel processo di consolidamento) e (iii) le persone che hanno il controllo, il controllo congiunto, che hanno una influenza notevole o sono figure con responsabilità strategiche della Società, nonché i loro familiari stretti ed eventuali società da questi direttamente o indirettamente controllate o sottoposte a controllo congiunto od influenza notevole.
Le Operazioni attualmente in essere nel corso del 2025, "non esenti" ai sensi dell'art. 4.1 della Procedura, sono tutte di Minore Rilevanza ai sensi della Procedura e riguardano: i) l'erogazione liberale per € 250.000 alla Fondazione Ing. Rodolfo De Benedetti; ii) l'affitto di immobile di proprietà della Società a persona fisica Parte Correlata, con contratto di durata 6+6 anni; (iii) assunzione a tempo indeterminato, in data 17 marzo 2025, della dott.ssa Alix De Benedetti. Operazione approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2025.
Si segnalano inoltre quali ulteriori Operazioni con Parti Correlate "esenti" ai sensi dell'art. 4.1 della Procedura: i contratti di servizio, di affitto, di finanziamento intercompany e di consolidato fiscale aventi quali controparti le società controllate del Gruppo CIR (ed in quanto tali "esenti").
Per l'analisi dei rapporti economici e patrimoniali si rimanda a quanto descritto nelle Note esplicative al bilancio.
Corporate Governance
In data 29 gennaio 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il nuovo "Codice di Corporate Governance" della Società.
In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" che contiene una descrizione del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
Si segnala che il testo integrale della "Relazione governo societario e gli assetti proprietari" per l'esercizio 2025 è stato sottoposto ad approvazione al Consiglio di Amministrazione in data 9 marzo 2026. La Relazione annuale sulla Corporate Governance sarà disponibile per chiunque ne farà richiesta, secondo le modalità previste da Borsa Italiana per la messa a disposizione del
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pubblico della stessa. La Relazione sarà inoltre disponibile sul sito internet della Società (www.cirgroup.it) nella sezione “Governance” ed è inoltre consultabile sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato .
In relazione al D.Lgs. 231/01, emanato al fine di adeguare la normativa in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche alle convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato l'adozione di un Codice Etico del Gruppo che definisce l'insieme dei valori ai quali il Gruppo si ispira per raggiungere i propri obiettivi e stabilisce principi vincolanti di comportamento per gli Amministratori, i dipendenti e coloro che intrattengono rapporti con il Gruppo.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il “Modello organizzativo - Modello di Organizzazione e di Gestione ex D.Lgs. n. 231/01”, in linea con le prescrizioni del decreto stesso, finalizzato ad assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali. Il Modello di Organizzazione e di Gestione ex dlgs 231/01 è aggiornato in via continuativa dal Consiglio di Amministrazione per tener conto dell'ampliamento dell'ambito della normativa. L'ultimo aggiornamento risale a novembre 2025.
Attestazioni ex artt. 15 e 16 del Regolamento Mercati (adottato con delibera Consob n. 20249 del 28 dicembre 2017)
In relazione agli obblighi richiamati dall'art. 2.6.2, del Regolamento di Borsa Italiana, tenuto conto dei disposti degli artt. 15 e 16 del Regolamento Mercati, si attesta che non sussistono condizioni tali da inibire la quotazione delle azioni CIR sul mercato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. in quanto le società estere controllate non appartenenti all'Unione Europea, che rivestono significativa rilevanza per la Società, rendono pubblici i propri statuti, la composizione e i poteri dei propri organi sociali, secondo la legislazione ad esse applicabile o volontariamente, forniscono al revisore della Società le informazioni necessarie per condurre l'attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali della Società e dispongono di un sistema amministrativo contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione e al revisore della Società i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.
La Società è soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte della controllante Fratelli De Benedetti S.p.A. A tale proposito, i) la Società ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall'articolo 2497-bis del codice civile, ii) ha una autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori, iii) non ha in essere con Fratelli De Benedetti S.p.A. un rapporto di tesoreria accentrata, iv) nel Consiglio di Amministrazione della Società, su un totale di 9 membri, 5 consiglieri sono indipendenti e pertanto gli stessi sono in numero tale da garantire che il loro giudizio abbia un peso significativo nell'assunzione delle decisioni consiliari.
Si segnala infine che le società del Gruppo hanno provveduto agli adempimenti previsti dall'art. 2497-bis c.c.
Informativa in materia di protezione dei dati personali (G.D.P.R. 679/2016)
In ordine alla conformità dei trattamenti di dati personali al D.Lgs. 196/03 – Codice in materia di protezione dei dati personali, il Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, noto come “Decreto Semplificazioni”, ha abrogato l'obbligo di redigere il Documento Programmatico sulla Sicurezza. Rimangono vigenti tutti gli altri obblighi. Il venir meno di tale documento non riduce tuttavia il livello di presidio sulla conformità alla normativa citata.
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La conformità dei trattamenti aziendali al Codice in materia di protezione dei dati personali è verificata attraverso il documento di analisi dei rischi che viene annualmente prodotto e di un separato documento di mappatura dei trattamenti, aggiornato in caso intervengano variazioni.
Investimenti e Attività di ricerca e sviluppo
Nel corso del 2025, l'attività di ricerca e sviluppo a livello di Gruppo è stata principalmente concentrata nel settore della componentistica.
Nel gruppo Sogefi gli investimenti, comprese le spese di ricerca e sviluppo, sono stati pari a € 80,3 milioni (€ 79,3 milioni nell'esercizio precedente), principalmente orientati allo sviluppo e all'industrializzazione di nuovi prodotti, tra cui quelli dedicati alle nuove piattaforme elettriche, all'incremento di capacità produttiva, al miglioramento di processi industriali e alla crescita della produttività.
Il gruppo KOS coordina internamente la propria R&S scientifica tramite una Direzione dedicata, che gestisce protocolli originali e partnership con Università e Istituti di Ricerca.
È proseguita nel 2025 l'implementazione e la raccolta dati dei tre progetti strategici avviati nel 2024 (PARKINSON: Monitoraggio cinetico e sensori per il neurocare, EASY Rehab: Sistemi di IA avanzati per la riabilitazione e E-BED: Soluzioni tecnologiche per letti destinati ad anziani e disabilità) finanziati dalla Regione Marche (Bando R&S - PR FESR 2021-2027) in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche:
Nel corso del 2025, il gruppo KOS ha avviato il percorso per il riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) per la propria struttura d'eccellenza nelle neuroscienze e riabilitazione, il Centro Cardinal Ferrari di Fontanellato (Parma). L'iniziativa punta a integrare stabilmente l'attività clinica con la ricerca biomedica avanzata, facilitando l'accesso a finanziamenti ministeriali e consolidando il posizionamento del Gruppo quale interlocutore scientifico di riferimento a livello nazionale.
Eccellenze e Partnership Scientifiche
Villa Margherita (VI): Già contributore del PDTA Parkinson in Veneto, nel 2025 consolida il ruolo di Centro HUB regionale per la formazione professionale, nell'ambito del progetto europeo Parkinson.net (in collaborazione con l'Università di Padova).
Ricerca Psichiatrica: Resta operativa la convenzione con la Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS per consulenze specialistiche e sperimentazioni cliniche avanzate in ambito psichiatrico e psicologico.
Deroga all'obbligo di pubblicazione di documenti informativi ai sensi degli articoli 70, comma 8 e 71, comma 1-bis del Regolamento Emittenti
Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 70, comma 8, e dell'art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99, così come modificati dalla Delibera n. 18079 del 20 gennaio 2012, ha deliberato di avvalersi della facoltà di derogare all'obbligo di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Attività di direzione e coordinamento
CIR S.p.A. è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della controllante Fratelli De Benedetti S.p.A. (art. 2497-bis del Codice Civile).
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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Altro
La società CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite ha sede legale in Via Ciovassino n. 1, 20121 Milano, Italia. Non sono presenti altre sedi secondarie.
Il titolo CIR al 31 dicembre 2025 risultava quotato presso la Borsa Italiana, segmento Euronext Milan, indice FTSE Italia Mid Cap.
La presente relazione, relativa al periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2025, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 9 marzo 2026.
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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Prospetti contabili consolidati
- Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria
- Prospetto del conto economico
- Prospetto del conto economico complessivo
- Prospetto del rendiconto finanziario
- Prospetto della variazione del patrimonio netto
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1. Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria
(in migliaia di euro)
| ATTIVITÀ | Note | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 1.868.599 | 1.912.510 | |
| ATTIVITÀ IMMATERIALI E AVVIAMENTO | (7.a.) | 476.491 | 480.903 |
| IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI | (7.b.) | 534.989 | 526.052 |
| ATTIVITÀ PER IL DIRITTO DI UTILIZZO | (7.c.) | 737.655 | 781.175 |
| INVESTIMENTI IMMOBILIARI | (7.d.) | 2.138 | 2.257 |
| PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO | (7.e.) | 869 | 747 |
| ALTRE PARTECIPAZIONI | (7.f.) | 1.828 | 1.828 |
| ALTRE ATTIVITÀ | (7.g.) | 8.242 | 9.090 |
| ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE, INCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI | (7.h.) | 57.563 | 63.054 |
| ATTIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE | (7.i.) | 48.824 | 47.404 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 800.015 | 847.575 | |
| RIMANENZE | (8.a.) | 88.204 | 89.300 |
| CREDITI COMMERCIALI | (8.b.) | 174.915 | 179.122 |
| di cui verso parti correlate | -- | -- | |
| ALTRE ATTIVITÀ | (8.c.) | 38.111 | 65.351 |
| di cui verso parti correlate | 105 | 105 | |
| CREDITI FINANZIARI | (8.d.) | 10.536 | 17.144 |
| TITOLI | (8.e.) | 140.319 | 159.819 |
| ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE, INCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI | (8.f.) | 145.950 | 206.237 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | (8.g.) | 201.980 | 130.602 |
| ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA | (8.h.) | ||
| TOTALE ATTIVITÀ | 2.668.614 | 2.760.085 | |
| PASSIVITÀ | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
| PATRIMONIO NETTO | 1.076.044 | 1.070.629 | |
| CAPITALE SOCIALE | (9.a.) | 420.000 | 420.000 |
| RISERVE | (9.b.) | 195.091 | 196.842 |
| UTILI (PERDITE) ACCUMULATI | (9.c.) | 156.129 | 42.152 |
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | 28.426 | 132.179 | |
| PATRIMONIO ATTRIBUIBILE AI SOCI DELLA CONTROLLANTE | 799.646 | 791.173 | |
| PARTECIPAZIONI DI TERZI | 276.398 | 279.456 | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 1.049.822 | 1.083.558 | |
| PRESTITI OBBLIGAZIONARI | (10.a.) | ||
| ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE | (10.b.) | 223.460 | 208.402 |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE PER IL DIRITTO DI UTILIZZO | (10.c.) | 716.394 | 756.242 |
| ALTRE PASSIVITÀ | 33.959 | 40.600 | |
| PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE | (7.i.) | 36.866 | 35.775 |
| BENEFICI AI DIPENDENTI | (10.d.) | 30.773 | 34.828 |
| FONDI | (10.e) | 8.370 | 7.711 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 542.748 | 603.484 | |
| DEBITI VERSO BANCHE | (8.g.) | 1.251 | 326 |
| PRESTITI OBBLIGAZIONARI | (11.a.) | 35.252 | |
| ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE | (11.b.) | 45.485 | 61.305 |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE PER IL DIRITTO DI UTILIZZO | (11.c.) | 71.669 | 71.667 |
| DEBITI COMMERCIALI | (11.d.) | 226.548 | 241.359 |
| ALTRE PASSIVITÀ | (11.e.) | 141.492 | 139.788 |
| FONDI | (10.e.) | 56.303 | 53.787 |
| PASSIVITÀ CORRELATE AD ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA | (8.h.) | 2.414 | |
| TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO | 2.668.614 | 2.760.085 |
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2. Prospetto del conto economico
(in migliaia di euro)
| Note | 2025 | 2024 | |
|---|---|---|---|
| RICAVI | (12) | 1.800.903 | 1.821.084 |
| VARIAZIONE DELLE RIMANENZE | 409 | 2.907 | |
| COSTI PER ACQUISTO DI BENI | (13.a.) | (602.777) | (636.573) |
| COSTI PER SERVIZI | (13.b.) | (268.279) | (271.499) |
| di cui verso parti correlate | -- | -- | |
| COSTI DEL PERSONALE | (13.c.) | (602.074) | (600.634) |
| ALTRI PROVENTI OPERATIVI | (13.d.) | 11.995 | 29.707 |
| di cui verso parti correlate | 88 | 87 | |
| ALTRI COSTI OPERATIVI | (66.124) | (72.868) | |
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (170.343) | (172.106) | |
| RISULTATO OPERATIVO | 103.710 | 100.018 | |
| PROVENTI FINANZIARI | (14.a.) | 10.220 | 20.607 |
| ONERI FINANZIARI | (14.b.) | (54.744) | (65.447) |
| DIVIDENDI | 38 | 44 | |
| PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | (14.c.) | 4.653 | 12.345 |
| ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | (14.d.) | (245) | (2.357) |
| QUOTA DELL'UTILE (PERDITA) DELLE PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO | (7.e.) | 121 | 77 |
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE | (14.e.) | 13.766 | 15.729 |
| PROVENTI (ONERI) NON RICORRENTI | |||
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 77.519 | 81.016 | |
| IMPOSTE SUL REDDITO | (15) | (27.253) | (24.286) |
| RISULTATO DERIVANTE DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE IN ESERCIZIO | 50.266 | 56.730 | |
| UTILE/PERDITA DERIVANTE DA ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE | (16) | (1.012) | 143.372 |
| UTILE/PERDITA DELL'ESERCIZIO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI | 49.254 | 200.102 | |
| - UTILE/PERDITA DI TERZI | (20.828) | (67.923) | |
| - UTILE/PERDITA DI GRUPPO | 28.426 | 132.179 | |
| UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE (in euro) | 0,0325 | 0,1247 | |
| UTILE (PERDITA) DILUITO PER AZIONE (in euro) | 0,0322 | 0,1239 | |
| UTILE (PERDITA) BASE PER AZIONE DELLE ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO (in euro) | 0,0574 | 0,0535 | |
| UTILE (PERDITA) DILUITO PER AZIONE DELLE ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO (in euro) | 0,0569 | 0,0532 |
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3. Prospetto del conto economico complessivo
(in migliaia di euro)
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO INCLUSA LA QUOTA DI TERZI | 49.254 | 200.102 |
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | ||
| COMPONENTI CHE NON SARANNO MAI RICLASSIFICATE A CONTO ECONOMICO | ||
| - UTILI (PERDITE) ATTUARIALI | 1.084 | 1.213 |
| - EFFETTO FISCALE DELLE COMPONENTI CHE NON SARANNO MAI RICLASSIFICATE A CONTO ECONOMICO | (325) | (298) |
| SUBTOTALE COMPONENTI CHE NON SARANNO MAI RICLASSIFICATE A CONTO ECONOMICO | 759 | 915 |
| COMPONENTI CHE POTREBBERO ESSERE RICLASSIFICATE A CONTO ECONOMICO | ||
| - DIFFERENZE DI CAMBIO DA CONVERSIONE DELLE GESTIONI ESTERE | (16.740) | 3.212 |
| - VARIAZIONE NETTA DELLA RISERVA DI CASH FLOW HEDGE | -- | (2.728) |
| - ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | -- | -- |
| - EFFETTO FISCALE DELLE COMPONENTI CHE POTREBBERO ESSERE RICLASSIFICATE A CONTO ECONOMICO | -- | 659 |
| SUBTOTALE COMPONENTI CHE POTREBBERO ESSERE RICLASSIFICATE A CONTO ECONOMICO | (16.740) | 1.143 |
| TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | (15.981) | 2.058 |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO | 33.273 | 202.160 |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO ATTRIBUIBILE A: | ||
| SOCI DELLA CONTROLLANTE | 18.917 | 133.400 |
| INTERESSENZE DI PERTINENZA DI TERZI | 14.356 | 68.760 |
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4. Prospetto del rendiconto finanziario
(in migliaia di euro)
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ OPERATIVA | ||
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 49.254 | 200.102 |
| (UTILE) PERDITA DERIVANTE DA ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE | 1.012 | (143.372) |
| RETTIFICHE: | ||
| - AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | 170.343 | 172.106 |
| - ADEGUAMENTO PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO | (121) | (77) |
| - VALUTAZIONE PIANI DI STOCK OPTION/STOCK GRANT | 2.260 | 1.556 |
| - VARIAZIONE FONDI PER IL PERSONALE, FONDI RISCHI ED ONERI | (392) | (2.714) |
| - RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE | (13.766) | (15.729) |
| - PERDITE (PROVENTI) DA CESSIONE ATTIVO IMMOBILIZZATO | (2.360) | (4.414) |
| - ALTRE VARIAZIONI NON MONETARIE | 3.723 | 1.346 |
| - AUMENTO (DIMINUZIONE) DEI CREDITI/DEBITI NON CORRENTI | (5.577) | 12.603 |
| - (AUMENTO) DIMINUZIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO | 22.213 | (40.513) |
| FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA | 226.589 | 180.894 |
| di cui: | ||
| - interessi incassati (pagati) | (8.760) | (21.629) |
| - pagamenti per imposte sul reddito | (17.155) | (16.440) |
| ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| CORRISPETTIVO PAGATO PER AGGREGAZIONI AZIENDALI | (615) | -- |
| POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELLE SOCIETÀ ACQUISITE | -- | -- |
| VARIAZIONE ALTRI CREDITI FINANZIARI | 10.304 | 4.047 |
| (ACQUISTO) CESSIONE DI TITOLI | 92.066 | 37.267 |
| CESSIONE ATTIVO IMMOBILIZZATO | 975 | 13.838 |
| ACQUISTO ATTIVO IMMOBILIZZATO | (115.090) | (104.159) |
| FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | (12.360) | (49.007) |
| ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | ||
| INCASSI PER AUMENTI DI CAPITALE | -- | -- |
| ALTRE VARIAZIONI | -- | -- |
| ACCENSIONE/(ESTINZIONE) DI ALTRI DEBITI FINANZIARI | (36.014) | (266.791) |
| RIMBORSO DEBITI FINANZIARI PER DIRITTI D'USO | (71.422) | (69.377) |
| ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE DEL GRUPPO | (14.089) | (99.696) |
| DIVIDENDI PAGATI | (19.224) | (67.071) |
| FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | (140.749) | (502.935) |
| AUMENTO (DIMINUZIONE) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DELLE ATTIVITÀ OPERATIVE IN ESERCIZIO | 73.480 | (371.048) |
| FLUSSO/DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI INIZIO PERIODO DERIVANTI DA ATTIVITÀ DESTINATE ALLA DISMISSIONE | (3.027) | 351.992 |
| AUMENTO (DIMINUZIONE) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE | 70.453 | (19.056) |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI INIZIO PERIODO | 130.276 | 149.332 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI FINE PERIODO | 200.729 | 130.276 |
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- Prospetto della variazione del patrimonio netto
| (in migliaia di euro) | Attribuibile agli azionisti della controllante | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale emesso | Riserva da sovraprezzo delle azioni | Riserva legale | Riserva da fair value | Riserva da conversione | Riserva stock option e stock grant | Altre riserve | Utili (Perdite) accumulati | Utili (Perdita) del periodo | Totale | |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2023 | 420.000 | 5.044 | 25.773 | 1.166 | (38.006) | 4.464 | 299.742 | 2.640 | 32.792 | 753.615 |
| Aumenti (Riduzioni) di capitale | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Dividendi agli Azionisti | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Destinazione del risultato dell'esercizio precedente | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (6.720) | 39.512 | (32.792) | -- |
| Adeguamento per operazioni su azioni proprie | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (95.425) | (4.271) | -- | (99.696) |
| Costo figurativo piani basati su azioni | -- | -- | -- | -- | -- | 1.378 | -- | -- | -- | 1.378 |
| Dividendi prescritti | -- | -- | -- | -- | -- | -- | 12 | -- | -- | 12 |
| Movimenti tra riserve | -- | -- | -- | -- | -- | (1.060) | (3.211) | 4.271 | -- | -- |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate | -- | -- | -- | 78 | (2.552) | -- | 4.938 | -- | -- | 2.464 |
| Risultato complessivo dell'esercizio | ||||||||||
| Valutazione a fair value degli strumenti di copertura | -- | -- | -- | (1.244) | -- | -- | -- | -- | -- | (1.244) |
| Differenze cambio da conversione | -- | -- | -- | -- | 1.914 | -- | -- | -- | -- | 1.914 |
| Utili (perdite) attuariali | -- | -- | -- | -- | -- | -- | 551 | -- | -- | 551 |
| Risultato del periodo | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | 132.179 | 132.179 |
| Totale risultato complessivo dell'esercizio | -- | -- | -- | (1.244) | 1.914 | -- | 551 | -- | 132.179 | 133.400 |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2024 | 420.000 | 5.044 | 25.773 | -- | (38.644) | 4.782 | 199.887 | 42.152 | 132.179 | 791.173 |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2024 | 420.000 | 5.044 | 25.773 | -- | (38.644) | 4.782 | 199.887 | 42.152 | 132.179 | 791.173 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Aumenti (Riduzioni) di capitale | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Dividendi agli Azionisti | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Destinazione del risultato dell'esercizio precedente | -- | -- | 5.291 | -- | -- | -- | 269 | 126.619 | (132.179) | -- |
| Adeguamento per operazioni su azioni proprie | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (14.089) | -- | (14.089) |
| Costo figurativo piani basati su azioni | -- | -- | -- | -- | -- | 1.416 | -- | -- | -- | 1.416 |
| Dividendi prescritti | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Movimenti tra riserve | -- | -- | -- | -- | -- | (416) | (1.031) | 1.447 | -- | -- |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate | -- | -- | -- | -- | 59 | -- | 2.170 | -- | -- | 2.229 |
| Risultato complessivo del periodo | ||||||||||
| Valutazione a fair value degli strumenti di copertura | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Differenze cambio da conversione | -- | -- | -- | -- | (9.960) | -- | -- | -- | -- | (9.960) |
| Utili (perdite) attuariali | -- | -- | -- | -- | -- | -- | 451 | -- | -- | 451 |
| Risultato del periodo | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | 28.426 | 28.426 |
| Totale risultato complessivo del periodo | -- | -- | -- | -- | (9.960) | -- | 451 | -- | 28.426 | 18.917 |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2025 | 420.000 | 5.044 | 31.064 | -- | (48.545) | 5.782 | 201.746 | 156.129 | 28.426 | 799.646 |
| Terzi | Totale | |||||||||
| --- | --- | |||||||||
| 281.236 | 1.034.851 | |||||||||
| -- | -- | |||||||||
| (67.071) | (67.071) | |||||||||
| -- | -- | |||||||||
| -- | (99.696) | |||||||||
| -- | 1.378 | |||||||||
| -- | 12 | |||||||||
| -- | -- | |||||||||
| (3.469) | (1.005) | |||||||||
| -- | -- | |||||||||
| (825) | (2.069) | |||||||||
| 1.298 | 3.212 | |||||||||
| 364 | 915 | |||||||||
| 67.923 | 200.102 | |||||||||
| 68.760 | 202.160 | |||||||||
| 279.456 | 1.070.629 | |||||||||
| 279.456 | 1.070.629 | |||||||||
| --- | --- | |||||||||
| -- | -- | |||||||||
| (19.224) | (19.224) | |||||||||
| -- | -- | |||||||||
| -- | (14.089) | |||||||||
| -- | 1.416 | |||||||||
| -- | -- | |||||||||
| -- | -- | |||||||||
| 1.810 | 4.039 | |||||||||
| -- | -- | |||||||||
| (6.780) | (16.740) | |||||||||
| 308 | 759 | |||||||||
| 20.828 | 49.254 | |||||||||
| 14.356 | 33.273 | |||||||||
| 276.398 | 1.076.044 |
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Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
Note esplicative al bilancio consolidato
1 Struttura e contenuto del bilancio
Il presente bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. 38/05 (di seguito "IFRS") ed è stato predisposto sulla base del principio di continuità aziendale, tenuto conto che, sulla base delle più recenti previsioni elaborate dal management, su un orizzonte temporale minimo di 12 mesi le società del gruppo dispongono della liquidità sufficiente per operare a fare fronte agli impegni assunti, ed inoltre prevedono il rispetto delle clausole contenute nei propri contratti di finanziamento.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 include la capogruppo CIR S.p.A. e le società da essa controllate ed è stato predisposto utilizzando i dati patrimoniali, economici e finanziari delle singole società incluse nell'area di consolidamento, corrispondenti ai relativi bilanci individuali ("separati" nella terminologia IFRS), ovvero consolidati per i sottogruppi, esaminati e approvati dagli organi sociali e opportunamente modificati e riclassificati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili di seguito elencati.
Gli schemi di classificazione adottati sono i seguenti:
- la situazione patrimoniale – finanziaria è strutturata a sezioni contrapposte in base alle attività e passività correnti e non correnti;
- il conto economico presenta i costi operativi classificati per natura;
- il conto economico complessivo evidenzia le componenti economiche rilevate con contropartita il patrimonio netto;
- il rendiconto finanziario è stato predisposto con il metodo indiretto;
- lo schema di variazione del patrimonio netto presenta separatamente le variazioni derivanti dal risultato economico complessivo, dalle operazioni con gli azionisti e dalle variazioni nelle interessenze delle società controllate.
Si precisa che la classificazione, la forma, l'ordine e la natura delle voci di bilancio non sono cambiati rispetto al bilancio consolidato approvato al 31 dicembre 2024.
I bilanci di ciascuna società all'interno dell'area di consolidamento vengono preparati nella valuta dell'area geografica primaria in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini della presentazione del bilancio consolidato le attività e le passività delle società estere consolidate con valute funzionali diverse dall'euro, incluso l'avviamento e gli adeguamenti al fair value generati dall'acquisizione di un'impresa estera, sono convertite ai cambi correnti alla data di chiusura dell'esercizio. I ricavi e proventi e i costi e oneri sono convertiti ai cambi medi dell'esercizio che approssimano quelli di svolgimento delle relative operazioni. Le differenze cambio sono rilevate tra le componenti di Conto economico complessivo e presentate nel prospetto delle variazioni del Patrimonio netto nella "Riserva di conversione". Gli utili e le perdite su cambi derivanti da crediti o debiti monetari verso gestioni estere, il cui incasso o pagamento non è né pianificato né probabile nel prevedibile futuro, vengono considerati parte dell'investimento netto in gestioni estere e sono contabilizzati tra le altre componenti di Conto economico complessivo e presentati nel prospetto delle variazioni del Patrimonio netto nella "Riserva di conversione".
Il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 9 marzo 2026.
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Si precisa che la Società, in ottemperanza al regolamento delegato UE 2019/815 della Commissione Europea del 17 dicembre 2018, pubblica il proprio Bilancio Consolidato anche in formato ESEF.
2 Principi di consolidamento
2.a. Metodologia di consolidamento
Società Controllate
Sono incluse nel perimetro di consolidamento tutte le società nelle quali il Gruppo detiene il controllo secondo quanto stabilito dall'IFRS 10. In base alla definizione di "controllo" un investitore controlla un'entità oggetto di investimento quando ha potere sulle attività rilevanti, è esposto a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l'entità oggetto di investimento e ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità.
Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui ha avuto inizio il controllo da parte del Gruppo, mentre sono deconsolidate dal momento in cui tale controllo cessa.
I criteri adottati per l'applicazione di tale metodo sono principalmente i seguenti:
- il valore contabile della partecipazione è eliminato a fronte del consolidamento delle relative attività e passività dell'entità acquisita: la differenza tra il corrispettivo trasferito per l'acquisizione del controllo e le attività e passività dell'entità acquisita, valutate al fair value, è rilevata a conto economico, se negativa, oppure in una voce dell'attivo denominata "Avviamento", se positiva.;
- vengono eliminate le operazioni significative avvenute tra società consolidate, così come i debiti, i crediti e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni fra società del Gruppo, al netto dell'eventuale effetto fiscale;
- le quote del patrimonio netto e del risultato del periodo di competenza di terzi sono evidenziate in apposite voci del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e del conto economico consolidati.
Società Collegate
Per società collegate si intendono le società su cui il Gruppo esercita un'influenza notevole, che è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.
Le società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui il Gruppo esercita l'influenza notevole sulla società collegata.
I criteri adottati per l'applicazione del metodo del patrimonio netto sono principalmente i seguenti:
- la partecipazione nella società collegata è inizialmente rilevata al costo e, successivamente all'acquisizione, è rettificata per effetto delle variazioni nella quota di pertinenza del Gruppo nelle attività nette e nel risultato economico della società collegata. Quando la quota di perdite cumulate del Gruppo diventa pari o eccede il valore di iscrizione della società collegata, quest'ultimo è annullato e il Gruppo non iscrive ulteriori perdite a meno che non abbia delle obbligazioni contrattuali in tal senso;
emarket
Fair storage
CERTIFIED
O
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- gli utili e le perdite non realizzati originatisi per operazioni avvenute con società del Gruppo sono elisi ad eccezione delle perdite rappresentative di una perdita per riduzione di valore delle attività della società collegata;
- i principi contabili della società collegata sono modificati, ove necessario, al fine di renderli omogenei con i principi contabili adottati dal Gruppo.
2.b. Conversione in euro dei bilanci di società estere
La conversione in euro dei bilanci delle società controllate con valuta funzionale diversa dall'euro viene effettuata adottando i cambi correnti in essere alla data di bilancio per le attività e le passività, mentre il conto economico viene convertito utilizzando i cambi medi del periodo. Le differenze cambio derivanti dalla conversione delle attività e delle passività ai cambi correnti di fine periodo e dalla conversione del conto economico ai cambi medi dell'esercizio vengono contabilizzate nella voce “Riserva di conversione” del patrimonio netto.
I principali cambi utilizzati sono i seguenti:
| Cambio medio 2025 | 31.12.2025 | |
|---|---|---|
| Dollaro USA | 1,13 | 1,18 |
| Sterlina Inglese | 0,86 | 0,87 |
| Real Brasiliano | 6,30 | 6,44 |
| Peso Argentino | 1.707,56 | 1.707,56 |
| Renminbi Cinese | 8,11 | 8,23 |
| Rupia indiana | 98,43 | 105,60 |
| Nuovo Leu Rumeno | 5,04 | 5,10 |
| Dollaro Canadese | 1,58 | 1,61 |
| Peso Messicano | 21,67 | 21,12 |
| Dirham marocchino | 10,55 | 10,71 |
| Cambio medio 2024 | 31.12.2024 | |
| --- | --- | --- |
| Dollaro USA | 1,08 | 1,04 |
| Sterlina Inglese | 0,85 | 0,83 |
| Real Brasiliano | 5,82 | 6.43 |
| Peso Argentino | 1.070,81 | 1.070,81 |
| Renminbi Cinese | 7,79 | 7,58 |
| Rupia indiana | 90,50 | 88,93 |
| Nuovo Leu Rumeno | 4,97 | 4,97 |
| Dollaro Canadese | 1,48 | 1,49 |
| Peso Messicano | 19,83 | 21,55 |
| Dirham marocchino | 10,76 | 10,51 |
I bilanci delle imprese consolidate argentine, nell'ambito del gruppo Sogefi, sono stati predisposti al 31 dicembre 2024 nella valuta funzionale tenendo conto degli effetti dell'applicazione dello IAS 29 “Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate” al fine di rappresentare i risultati operativi e la situazione patrimoniale e finanziaria al potere d'acquisto corrente alla fine del periodo di riferimento.
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I bilanci delle imprese consolidate argentine sono stati predisposti tenendo conto dell'applicazione dello IAS 29 poiché il tasso cumulativo di inflazione argentino negli ultimi tre anni (2023-2025) risulta essere pari al 787% circa.
I valori non monetari del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria sono rideterminati applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi intervenuta dalla data di iscrizione in bilancio alla data di chiusura dell'esercizio.
Gli elementi monetari non sono rideterminati perché essi sono già espressi nell'unità di misura corrente alla data di chiusura dell'esercizio.
Tutte le voci del prospetto di conto economico sono espresse nell'unità di misura corrente alla data di chiusura dell'esercizio, applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi intervenuta dalla data alla quale i proventi e i costi sono stati registrati inizialmente nel bilancio.
2.c. Area di consolidamento
L'area di consolidamento del Gruppo al 31 dicembre 2025 include la capogruppo CIR S.p.A. e tutte le società direttamente ed indirettamente controllate, controllate congiuntamente o collegate. Le attività e le passività di cui è prevista la dismissione vengono riclassificate nelle voci dell'attivo e del passivo destinate ad evidenziare tali fattispecie.
L'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento, con l'indicazione della metodologia utilizzata, e di quelle escluse è riportato nell'apposita sezione del presente fascicolo.
Con riferimento alle disposizioni previste dall'IFRS 12 si segnala che le non-controlling interests più rilevanti fanno capo alle controllate Sogefi S.p.A. e Kos S.p.A..
Il Gruppo ha definito come rilevanti a tali fini le società che rappresentano almeno il 2% del totale attivo, al netto delle attività in via di dismissione, o il 5% del totale dei ricavi del Gruppo.
2.d. Variazioni dell'area di consolidamento
Le principali variazioni dell'area di consolidamento rispetto all'esercizio precedente riguardano:
SETTORE COMPONENTISTICA PER AUTOVEICOLI
Nel corso dell'esercizio sono intervenute le seguenti variazioni dell'area di consolidamento:
- nel mese di agosto 2025 la controllata Sogefi Air & Cooling S.A.S. ha costituito la società indiana Sogefi Java Air & Cooling private limited sottoscrivendo l'80% del capitale sociale;
- il processo di liquidazione della società Allevard Springs Ltd, avviato nel 2024, è ancora in corso al 31 dicembre 2025.
SETTORE SANITÀ
Nel corso del mese di maggio il gruppo KOS ha acquisito un ramo d'azienda avente ad oggetto l'attività di cura ambulatoriale per tutte le patologie dell'apparato muscolare e scheletrico, ubicato a Macerata.
Nel corso del 2025 il gruppo KOS ha acquisito ulteriori quote di minoranza nelle società Sanatrix S.r.l. e Sanatrix Gestion S.r.l. A seguito di tali operazioni, la partecipazione diretta in Sanatrix S.r.l. è passata dal 98,926% al 98,928%, mentre la partecipazione indiretta in Sanatrix Gestion S.r.l. è aumentata dal 98,58% al 98,61%.
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ALTRE SOCIETÀ
Nel corso dell'esercizio si è ultimato il processo di liquidazione della controllata CIGA Luxembourg S.à.r.l.
3 Principi contabili applicati
Nel seguito vengono descritti i principi contabili applicati più rilevanti per il gruppo CIR.
3.a. Attività immateriali e avviamento
Le attività immateriali sono rilevate contabilmente solo se identificabili, se è probabile che generino benefici economici futuri e se il loro costo può essere determinato attendibilmente.
Le attività immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisizione o di produzione.
Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value dei mezzi di pagamento utilizzati per acquisire l'attività e da ogni costo diretto sostenuto per predisporre l'attività al suo utilizzo. Il costo di acquisizione è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione e pertanto, qualora il pagamento sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione.
Le attività immateriali a vita utile definita sono valutate successivamente al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulate.
L'ammortamento è calcolato linearmente e parametrato al periodo della prevista vita utile ed inizia quando l'attività è disponibile per l'uso.
Costi di sviluppo
I costi di sviluppo sono capitalizzati solo se il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo può essere valutato attendibilmente, il prodotto o il processo è fattibile in termini tecnici e commerciali, sono probabili benefici economici futuri e il Gruppo intende e dispone delle risorse sufficienti a completarne lo sviluppo e ad usare o vendere l'attività. Gli altri costi di sviluppo sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio nel momento in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo capitalizzati sono iscritti al costo al netto dell'ammortamento cumulato e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulate.
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili, inizialmente rilevati al costo, sono successivamente contabilizzati al netto degli ammortamenti e delle perdite per riduzione di valore cumulate. Il periodo di ammortamento è definito dal minore tra l'eventuale durata contrattuale di utilizzo e la vita utile dell'attività immateriale.
Avviamento
Nel caso di acquisizione del controllo di attività aziendali ("business"), le attività, le passività e le passività potenziali acquisite e identificabili sono rilevate al loro fair value alla data di acquisizione. La differenza positiva tra il corrispettivo trasferito per l'acquisizione, che include anche l'eventuale corrispettivo potenziale, e il fair value di tali attività e passività è rilevata come avviamento.
Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite per riduzione di valore. L'avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test). Le eventuali riduzioni di valore che emergono dall'impairment
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test sono contabilizzate a conto economico nella voce “Ammortamenti e svalutazioni” e non sono ripristinate nei periodi successivi.
3.b. Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati inizialmente al prezzo di acquisto o al costo di produzione.
Nel costo sono compresi gli oneri accessori e i costi direttamente attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale. Gli oneri finanziari derivanti da specifici finanziamenti relativi ad investimenti di lungo periodo vengono capitalizzati fino alla data di entrata in funzione del bene.
La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati a conto economico.
In presenza di obbligazioni contrattuali inerenti allo smantellamento, la rimozione o la bonifica di siti ove siano installate immobilizzazioni, il valore rilevato include anche i costi stimati, ed attualizzati, da sostenere al momento della loro dismissione.
Gli immobili, impianti e macchinari sono sistematicamente ammortizzati in ogni periodo in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.
Dopo la rilevazione iniziale, gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite per riduzione di valore. Il valore ammortizzabile di ciascun componente significativo un immobile, impianto e macchinario, avente differente vita utile, è ripartito in quote costanti lungo il periodo di utilizzo atteso.
I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.
I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi sono ammortizzati per il periodo più breve tra la durata residua del contratto d’affitto e la vita utile residua del cespite cui si riferiscono.
I terreni, le immobilizzazioni in corso e gli acconti non sono oggetto di ammortamento.
Al verificarsi di eventi che possano far presumere una riduzione di valore dell’attività, il valore contabile viene confrontato con il valore “recuperabile”, rappresentato dal maggiore tra il fair value ed il valore d’uso. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita dell’attività in una regolare operazione tra operatori di mercato. Il valore d’uso è determinato mediante l’attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dall’uso atteso del bene stesso, applicando le migliori stime circa la vita utile residua ed un tasso che tenga conto anche del rischio implicito degli specifici settori di attività in cui opera il Gruppo.
In caso di differenze negative tra il valore recuperabile e il valore contabile si procede alla rilevazione di una perdita per riduzione di valore (svalutazione) dell’attività e nel momento in cui vengono meno i motivi di tale svalutazione il valore contabile dell’attività viene ripristinato, tenendo conto degli ammortamenti che sarebbero stati rilevati in assenza della svalutazione. Le svalutazioni e i ripristini sono imputati a conto economico.
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3.c. Contributi Pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste, indipendentemente dall'esistenza di una formale delibera di concessione, una ragionevole certezza che la società beneficiaria del Gruppo rispetterà le condizioni previste per la concessione e che pertanto i contributi saranno ricevuti.
I contributi in conto capitale sono rilevati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria o come ricavo differito, che viene accreditato a conto economico in base alla vita utile del bene in relazione al quale è stato concesso, in modo da rettificare in diminuzione le quote di ammortamento, oppure a diretta deduzione del bene cui si riferiscono.
I contributi pubblici in conto esercizio ottenibili a rimborso di spese e costi già sostenuti, o con lo scopo di fornire un immediato aiuto finanziario alla società destinataria senza che vi siano costi futuri ad essi correlati, sono rilevati come provento nel periodo in cui diventano esigibili.
3.d. Attività per il diritto di utilizzo
Il principio IFRS 16 ai fini della definizione di un leasing utilizza il criterio basato sul controllo (right of use) del diritto di dirigere l'uso di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso da parte del fornitore, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il Gruppo, in accordo con il principio, non adotta il modello per beni di modico valore e leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi.
Il Gruppo espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce "attività per il diritto di utilizzo" e le passività del leasing nella voce "passività finanziarie per il diritto di utilizzo" nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria.
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, che include il valore iniziale della passività del leasing, eventuali pagamenti effettuati alla data o prima della data di decorrenza del leasing, i costi diretti iniziali sostenuti e una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento, rimozione del bene e/o ripristino del sito. Successivamente l'attività per il diritto d'utilizzo è valutata al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.
3.e. Investimenti immobiliari
Un investimento immobiliare è una proprietà, terreno o fabbricato – o parte di fabbricato – o entrambi, posseduta dal proprietario o dal locatario, anche tramite un contratto di leasing finanziario, al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito
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o per entrambe le motivazioni, piuttosto che per l'uso diretto nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale o la vendita, nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale.
Il Gruppo valuta gli investimenti immobiliari con il metodo del costo in base al quale il costo di acquisto iniziale, inclusivo degli oneri accessori, è ridotto per gli ammortamenti e le eventuali perdite per riduzione di valore cumulati.
3.f. Perdita per riduzione di valore delle attività immateriali e avviamento, degli immobili, impianti e macchinari, delle attività per diritto d'utilizzo e degli investimenti immobiliari
Il Gruppo verifica, almeno una volta all'anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività non correnti a vita utile definita (attività immateriali, immobili, impianti e macchinari, attività per il diritto d'utilizzo e investimenti immobiliari), al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di una singola attività, il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari ("CGU") a cui l'attività appartiene.
Le CGU a cui è allocato l'avviamento sono sottoposte a verifica per riduzione di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un'indicazione che il valore contabile della CGU possa aver subito una perdita di valore.
Il valore recuperabile di un'attività o di una CGU è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di dismissione ed il suo valore d'uso.
Per determinare il valore d'uso di un'attività o di una CGU il Gruppo calcola il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati, applicando un tasso di sconto coerente con i flussi di cassa, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività o della CGU. Una perdita per riduzione di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.
Qualora una perdita per riduzione di valore di un'attività, diversa dall'avviamento, dovesse venir meno, il valore contabile dell'attività o della CGU è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita per riduzione di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
3.g. Partecipazioni in società collegate
Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Con l'applicazione di tale metodo, tali partecipazioni sono rilevate inizialmente al costo allocando nel valore contabile delle stesse il fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, nonché l'eventuale avviamento emergente dalla differenza tra il costo della partecipazione e la quota di interessenza del Gruppo alla data di acquisizione; tale avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica per riduzione di valore. Successivamente, il costo della partecipazione è rettificato per rilevare la quota di pertinenza del Gruppo dell'utile (perdita) complessivo della collegata, realizzato a partire dalla data di acquisizione. Le componenti di Conto economico complessivo relative a tali partecipazioni sono presentate come specifiche voci delle altre componenti di Conto economico complessivo del Gruppo. I dividendi ricevuti da partecipazioni in imprese collegate sono contabilizzati a rettifica del valore contabile della partecipazione. Gli utili e le perdite derivanti da transazioni tra il Gruppo e una società collegata sono rilevati nel Bilancio consolidato soltanto limitatamente alla quota d'interessenza di terzi nella collegata. I bilanci delle società collegate sono presentati per lo stesso periodo contabile del
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Gruppo, apportando, se necessario, le eventuali rettifiche per garantire la conformità ai principi contabili di Gruppo.
Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se è necessario rilevare una perdita per riduzione di valore relativa alla partecipazione nella collegata. Se vi sono indicazioni che la partecipazione abbia subito una perdita di valore, il Gruppo effettua un impairment test per determinare il suo valore recuperabile e se inferiore al valore contabile della partecipazione viene rilevata una perdita per riduzione di valore.
3.h. Altre partecipazioni
Le partecipazioni in società dove il Gruppo non esercita il controllo, il controllo congiunto o un'influenza notevole sono classificate come “altre partecipazioni” e sono valutate al fair value rilevato a conto economico (FVTPL), rilevando i cambiamenti di FV successivi a FVTPL.
3.i. Attività possedute per la vendita
Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come destinate alla dismissione e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della Situazione finanziaria-patrimoniale. Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni che sono d'uso e consuetudine per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere altamente probabile entro un anno. Se tali criteri vengono soddisfatti dopo la data di chiusura dell'esercizio, l'attività non corrente (o gruppo in dismissione) non viene classificata come posseduta per la vendita. Tuttavia, se tali condizioni sono soddisfatte successivamente alla data di chiusura dell'esercizio ma prima della autorizzazione alla pubblicazione del bilancio, opportuna informativa viene fornita nelle note esplicative. Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita, sono rilevate al minore tra il valore cantabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita; i corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati.
Un'attività operativa cessata ("discontinued operation") rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e:
- rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
- è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività;
- è una società controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.
I risultati delle attività operative cessate, siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione, sono esposti separatamente nel Conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all'esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel Conto economico, al netto degli effetti fiscali, e nel Rendiconto finanziario ai fini comparativi.
3.j. Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali dello Stato in cui ha sede la società e tenendo conto delle eventuali esenzioni applicabili e dei crediti di imposta spettanti.
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Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili o deducibili tra il valore contabile di attività e passività ed il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Un'attività fiscale differita è rilevata se è probabile il realizzo di un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.
Il valore contabile delle attività fiscali differite è oggetto di analisi periodica e viene ridotto nella misura in cui non sia più probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufficiente a consentire l'utilizzo del beneficio derivante da tale attività differita.
3.k. Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di presunto realizzo.
3.1. Patrimonio netto
I costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono portati in diminuzione delle riserve di patrimonio netto, al netto di ogni eventuale beneficio fiscale collegato.
Le azioni proprie sono classificate in una apposita voce a riduzione delle riserve; le eventuali successive operazioni di vendita, riemissione o cancellazione non comportano alcun impatto successivo al conto economico ma esclusivamente al patrimonio netto.
La riserva di copertura (hedging) si genera nel momento in cui si rilevano le variazioni di fair value dei derivati che sono stati designati come "strumenti a copertura dei flussi di cassa" (Cash Flow Hedge).
La porzione di utile o perdita ritenuta "efficace" viene rilevata a patrimonio netto e viene contabilizzata a conto economico nei periodi, e con le modalità, in cui gli elementi coperti affluiscono al conto economico stesso, ovvero al momento della cessione della controllata che detiene gli strumenti di copertura.
Quando una società controllata redige il proprio bilancio in una moneta diversa da quella di presentazione utilizzata dal Gruppo, il bilancio d'esercizio della controllata è tradotto classificando le differenze derivanti da tali conversioni in una apposita riserva. Nel momento in cui la controllata viene venduta la riserva è trasferita al conto economico con esposizione degli utili o delle perdite derivanti dalla dismissione.
La voce "Utili (perdite) portati a nuovo" accoglie i risultati accumulati ed il trasferimento da altre riserve del patrimonio netto nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte.
3.m. Fondi
I fondi rappresentano passività probabili di ammontare e/o scadenza incerta derivanti da eventi passati il cui accadimento comporterà un esborso finanziario. Gli accantonamenti sono stanziati esclusivamente in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi che rende necessario l'impiego di risorse economiche e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione stessa. L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima della spesa richiesta per l'adempimento dell'obbligazione attuale alla data di bilancio. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di bilancio e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente. Le variazioni di stima sono imputate a conto economico.
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Laddove sia previsto che l'esborso finanziario relativo all'obbligazione avvenga oltre i 12 mesi e l'effetto di attualizzazione sia rilevante, l'accantonamento è rappresentato dal valore attuale, calcolato ad un tasso privo di rischi, dei pagamenti futuri attesi per l'estinzione dell'obbligazione.
Le attività e passività potenziali (attività e passività possibili, o non iscritte perché di ammontare non attendibilmente determinabile) non sono contabilizzate. Al riguardo viene fornita tuttavia adeguata informativa.
3.n. Ricavi provenienti da contratti con i clienti
Il Gruppo ha adottato l'IFRS 15 dal 1° gennaio 2018. Per informazioni sui criteri di valutazione applicati ai contratti con i clienti. Il principio stabilisce, quindi, un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi, che si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell'ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti di assicurazione e gli strumenti finanziari. I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi, secondo il nuovo modello, sono:
- Identificazione del contratto con il cliente;
- Identificazione delle performance obligations del contratto;
- Determinazione del prezzo;
- Allocazione del prezzo alle performance obligations del contratto;
- Criteri di iscrizione del ricavo quando l'entità soddisfa ciascuna performance obligations.
La fornitura dei "tooling" e dei "prototipi" non soddisfa i requisiti per essere identificata come una performance obligation separata e pertanto i ricavi relativi sono rilevati sulla stessa durata della performance obligation identificata dalla fornitura dei beni.
I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione.
3.o. Benefici ai dipendenti
I benefici ai dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono oggetto di valutazione attuariali.
Seguendo tale metodologia le passività iscritte risultano rappresentative del valore attuale dell'obbligazione rettificata per eventuali perdite od utili attuariali non contabilizzati.
La legge finanziaria n. 296/2006 ha apportato modifiche importanti alla disciplina del TFR introducendo la possibilità per il lavoratore di trasferire il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 a forme pensionistiche prescelte. Pertanto, il TFR maturato al 31 dicembre 2006 relativo ai dipendenti che hanno esercitato l'opzione prospettata, pur rimanendo nell'ambito dei piani a benefici definiti, è stato determinato con tecniche attuariali che, però, escludono le componenti attuariali / finanziarie relative alla dinamica delle retribuzioni future.
Con riferimento ai piani di stock option e di stock grant assegnati ad alcuni dipendenti del Gruppo (piani con pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale), il relativo costo è rilevato a conto economico tra i costi per il personale e ripartito lungo il periodo di maturazione del beneficio, con contropartita un'apposita riserva di patrimonio netto.
Il costo dei suddetti piani è determinato al momento dell'assegnazione utilizzando specifici modelli valutativi e moltiplicato per il numero di opzioni che si ritiene saranno maturate dal beneficiario.
Analogamente, l'onere derivante dall'attribuzione delle c.d. phantom stock option (piano con pagamento basato su azioni regolata per cassa) viene determinato con riferimento al fair value
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delle opzioni alla data di assegnazione e rilevato a conto economico tra i costi del personale in base al periodo di maturazione; la contropartita, a differenza delle stock option e delle stock grant, è costituita da una posta del passivo (fondi diversi del personale) e non da una riserva di patrimonio netto. Fino a quando tale passività non viene estinta il fair value viene ricalcolato ad ogni data di bilancio e alla data di effettivo esborso rilevando tutte le variazioni di fair value a conto economico.
3.p. Strumenti derivati
Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di cambio, di tasso di interesse e di commodities. I derivati incorporati sono separati dal contratto primario e contabilizzati separatamente quando vengono soddisfatti determinati criteri.
Gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value; eventuali costi di transazione attribuibili sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio nel momento in cui sono sostenuti.
Ai fini contabili le operazioni di copertura sono classificate come:
- "fair value hedge" (copertura del rischio di variazione del fair value) – in cui gli effetti della copertura sono imputati a conto economico;
- "cash flow hedge" (copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa) – in cui la variazione di fair value è rilevata direttamente a patrimonio netto per la parte "efficace" mentre la parte "non efficace" è contabilizzata a conto economico;
- "hedge of a net investment in a foreign operation" (copertura degli investimenti netti in partecipate estere) – in cui la variazione di fair value è rilevata direttamente a patrimonio netto per la parte "efficace" mentre la parte "non efficace" è contabilizzata a conto economico.
La contabilizzazione di copertura cessa prospetticamente se si prevede che l'operazione programmata non si verificherà più, la copertura non soddisfa più i criteri richiesti per tale contabilizzazione, lo strumento di copertura giunge a scadenza oppure è venduto, cessato o esercitato, o la designazione è revocata. Se ci si attende che l'operazione programmata non debba più accadere, il saldo cumulato nel patrimonio netto viene immediatamente riclassificato nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
3.q. Conversione delle poste in valuta estera
La moneta di presentazione del Gruppo è l'euro, che è anche la valuta funzione della Capogruppo. Le transazioni effettuate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate inizialmente al tasso di cambio alla data dell'operazione.
Alla data di chiusura del bilancio le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono convertite al tasso di cambio vigente a tale data.
Le voci non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Le voci non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore di bilancio.
Le attività e le passività delle società del Gruppo aventi valuta funzionale differente dall'euro sono valutate in base alle seguenti modalità:
- le attività e le passività sono convertite utilizzando il cambio in essere alla data di chiusura del bilancio;
- i costi e i ricavi sono convertiti utilizzando il cambio medio del periodo.
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Le differenze di cambio sono rilevate direttamente a patrimonio netto in una specifica riserva.
Al verificarsi dell'eventuale dismissione di una partecipazione estera, le differenze cambio accumulate e contabilizzate a riserva di patrimonio netto sono imputate al conto economico.
3.r. Utile per azione
L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto attribuibile agli Azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.
L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani di stock option e stock grant assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo. Dal calcolo delle azioni ordinarie in circolazione sono escluse le azioni proprie in portafoglio.
3.s. Aggregazioni aziendali
Le acquisizioni di attività aziendali ("business") imprese sono rilevate utilizzando il metodo dell'acquisizione, in base al quale vien determinato il corrispettivo trasferito che è pari al fair value alla data di scambio, delle attività cedute, delle passività sostenute o assunte. Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.
I corrispettivi sottoposti a condizione ("corrispettivi potenziali") sono inclusi nel corrispettivo trasferito e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è classificato come attività dall'acquirente.
Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale fair value alla data di acquisizione e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni sono rilevate a conto economico.
Nel caso di acquisizione per fasi del controllo di una società, la partecipazione di minoranza precedentemente detenuta è trattata come se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto valutata al suo fair value alla data di "cessione" e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati nel conto economico. Inoltre, eventuali altre componenti del conto economico complessivo riferite alla partecipazione di minoranza precedentemente detenuta sono riclassificate dal patrimonio netto a conto economico. L'Avviamento o l'utile derivante da un'acquisizione a prezzi favorevoli (in caso di badwill) è determinato come sommatoria tra il corrispettivo trasferito, incluso il corrispettivo potenziale, per l'ottenimento del controllo, il valore delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate al fair value o pari alla quota di interessenza nell'attivo netto dell'acquisita), il fair value della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette identificabili acquisite.
L'acquisto di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate è considerato come transazione con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo. Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto economico ma variazioni del patrimonio netto di gruppo.
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La contabilizzazione di un'aggregazione aziendale può avvenire in modo provvisorio per mancanza di alcune informazioni o valutazioni, rilevano i valori definitivi entro un periodo che non può eccedere i dodici mesi dalla data di acquisizione del controllo.
3.t. Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In considerazione degli impatti dell'attuale contesto macroeconomico e finanziario e dei conflitti, si evidenzia tuttavia che tali stime si caratterizzano per un elevato grado di incertezza, che potrebbe riflettersi sulle valutazioni e sulla stima dei valori contabili delle attività e delle passività interessate da una maggiore volatilità.
Le voci di bilancio principalmente interessate da un processo valutativo sono:
- Attività non finanziarie assoggettate ad impairment test. Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, con riferimento ai seguenti elementi: i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali e i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione;
- Rimanenze;
- Crediti
- Attività finanziarie e passività finanziarie valutate al fair value (inclusi gli strumenti derivati);
- Recuperabilità delle attività per imposte differite;
- Accantonamenti e fondi rischi per passività, quali ad esempio contratti onerosi secondo il principio IAS 37.
I successivi paragrafi delle Note esplicative al bilancio includono le informazioni rilevanti inerenti alle stime sopra elencate.
4 Strumenti finanziari
Il Gruppo ha adottato l'IFRS 9 Strumenti finanziari a partire dal 1° gennaio 2018 (data di applicazione iniziale), ad eccezione delle nuove disposizioni sulle operazioni di copertura (hedging accounting) poiché continua a adottare le precedenti disposizioni previste dallo IAS 39 per tutte le coperture già designate in hedge accounting al 31 dicembre 2017.
Rilevazione e valutazione
Le attività e le passività finanziarie sono rilevate inizialmente quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.
Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente
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Fair Storage
CERTIFIED
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attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.
Nella tabella che segue si riporta la suddivisione delle categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e la loro classificazione:
| Categoria di attività e passività finanziarie | Classificazione e valutazione |
|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |
| Altre partecipazioni | FVTPL |
| Altri crediti | Costo ammortizzato, expected loss rischio di controparte |
| Altre attività finanziarie | FVTPL |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |
| Crediti Commerciali | Costo ammortizzato, expected loss rischio di controparte |
| Altri Crediti | Costo ammortizzato, expected loss rischio di controparte |
| Crediti finanziari | Costo ammortizzato, expected loss rischio di controparte |
| Titoli | FVTPL |
| Altre attività finanziarie | FVTPL |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | Costo ammortizzato, expected loss rischio di controparte |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | |
| Prestiti obbligazionari | Costo ammortizzato |
| Altri debiti finanziari | Costo ammortizzato |
| Debiti finanziari per diritti d'uso | Costo ammortizzato |
| PASSIVITÀ CORRENTI | |
| Debiti verso le banche | Costo ammortizzato |
| Prestiti obbligazionari | Costo ammortizzato |
| Altri debiti finanziari | Costo ammortizzato |
| Debiti finanziari per diritti d'uso | Costo ammortizzato |
| Debiti commerciali | Costo ammortizzato |
Classificazione e valutazione successiva – Attività finanziarie
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVTOCI) - titolo di debito; FVTOCI - titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVTOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
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- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascun titolo di capitale.
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVTOCI.
Le attività finanziarie che soddisfano la definizione di attività finanziarie possedute per negoziazione o il cui andamento è valutato sulla base del fair value sono valutate al FVTPL.
Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
I titoli di debito valutati al FVTOCI sono valutati successivamente al fair value. Gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell'interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Gli altri utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento dell'eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
I titoli di capitale valutato al FVTOCI sono valutati successivamente al fair value. I dividendi sono rilevati nell'utile/(perdita) d'esercizio a meno che rappresentino chiaramente un recupero di parte del costo dell'investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Classificazione e valutazione successiva - Passività finanziarie:
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione iniziale.
Le passività finanziarie al FVTPL sono valutate al fair value e le eventuali variazioni, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell'utile/(perdite) dell'esercizio. Le altre passività finanziarie sono valutate successivamente al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo. Gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdite) dell'esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.
Eliminazione contabile - Attività e passività finanziarie
Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando il Gruppo non trasferisce né mantiene
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sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
Il Gruppo è coinvolto in operazioni che prevedono il trasferimento di attività rilevate nel proprio prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, ma mantiene tutti o sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dall'attività trasferita. In questi casi, le attività trasferite non sono eliminate contabilmente.
Il Gruppo procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. Il Gruppo elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati.
La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Perdite per riduzione di valore
Il Gruppo rileva dei fondi svalutazione per le perdite attese su crediti relative a:
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
- titoli di debito valutati al FVTOCI; e
- attività derivanti da contratto.
Il Gruppo valuta i fondi svalutazione a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito, fatta eccezione per quanto indicato di seguito, per i dodici mesi successivi:
- titoli di debito con un rischio di credito basso alla data di chiusura del bilancio; e
- altri titoli di debito e conti correnti bancari il cui rischio di credito (ossia il rischio di inadempimento che si manifesta lungo la vita attesa dello strumento finanziario) non è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale.
I fondi svalutazione dei crediti commerciali e delle attività derivanti da contratto sono sempre valutati a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.
Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale al fine di stimare le perdite attese su crediti, il Gruppo considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili senza eccessivi costi o sforzi. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica del Gruppo, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi ('forward-looking information').
Le perdite attese su crediti di lunga durata sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario.
Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio (o entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi).
Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale il Gruppo è esposto al rischio di credito.
Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, il Gruppo valuta se le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato e i titoli di debito al FVTOCI sono deteriorate. Un'attività finanziaria è 'deteriorata' quando si sono verificati uno o più eventi che hanno un impatto negativo sui futuri flussi finanziari stimati dell'attività finanziaria.
Costituiscono prove che l'attività finanziaria è deteriorata i dati osservabili relativi ai seguenti eventi:
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- significative difficoltà finanziarie dell'emittente o debitore;
- una violazione del contratto, quale un inadempimento o una scadenza non rispettata da più di 90 giorni;
- la ristrutturazione di un debito o un anticipo da parte del Gruppo a condizioni che il Gruppo non avrebbe altrimenti preso in considerazione;
- sussiste la probabilità che il debitore dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione finanziaria;
- la scomparsa di un mercato attivo di quell'attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie.
I fondi svalutazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono dedotti dal valore contabile lordo delle attività.
Per i titoli di debito al FVTOCI, il fondo svalutazione viene accantonato nell'utile/(perdita) dell'esercizio e rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo.
Fair value
Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Per gli strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base dei prezzi ufficiali nel mercato principale al quale il Gruppo ha accesso (Mark to Market). Uno strumento finanziario si considera quotato in un mercato attivo se i prezzi di quotazione sono prontamente e regolarmente disponibili presso un sistema di quotazione, dealer, broker, etc., e questi prezzi rappresentano operazioni di mercato reali e regolari. Se per uno strumento finanziario considerato nella sua totalità non esiste una quotazione di mercato in un mercato attivo ma esiste per alcune sue componenti, il fair value è determinato sulla base degli specifici prezzi di mercato per le sue componenti.
Se non sono disponibili prezzi osservabili in un mercato attivo per un identico elemento posseduto da un altro operatore come attività, o se i prezzi non sono disponibili, utilizzando altri input osservabili, quali il prezzo quotato in un mercato non attivo per l'elemento identico posseduto da un altro operatore come attività, il Gruppo valuterà il fair value utilizzando altri metodi di valutazione, basati sui prezzi fissati in transazioni recenti e/o prezzi/quotazioni per strumenti che hanno simili caratteristiche in termini di profilo di rischio quali ad esempio:
- un metodo reddituale (per esempio una tecnica del valore attuale che tenga conto dei futuri flussi finanziari che un operatore di mercato si aspetterebbe di percepire dal possedere la passività finanziaria, uno strumento rappresentativo di capitale o un'attività);
- un metodo basato sulla valutazione di mercato (per esempio, utilizzando i prezzi quotati per passività o strumenti rappresentativi di capitale similari posseduti da terzi come attività);
- le valutazioni effettuate utilizzando, anche solo in parte, input non desunti da parametri osservabili sul mercato, per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (Mark to Model). Il Gruppo utilizza modelli di valutazione (Mark to Model) che sono generalmente accettati e usati dal mercato. I modelli di valutazione includono tecniche di valutazione basate sull'attualizzazione dei flussi di cassa futuri e stime sulla volatilità (se presente una componente opzionale), essi sono soggetti a revisione periodicamente al fine di assicurarne la coerenza con gli obiettivi della valutazione.
La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico: se, in particolare, è disponibile un prezzo espresso da un mercato attivo non si potrà ricorrere ad uno degli altri approcci valutativi.
A seconda della metodologia utilizzata, il fair value è classificato su tre livelli:
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- Livello 1: il fair value degli strumenti classificati in questo livello è determinato sulla base dei prezzi di quotazione (non rettificati) osservabili su mercati attivi;
- Livello 2: il fair value degli strumenti classificati in questo livello è determinato sulla base di modelli di valutazione che utilizzano input osservabili su mercati attivi (diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1 osservabili sia direttamente che indirettamente);
- Livello 3: il fair value degli strumenti classificati in questo livello è determinato sulla base di modelli di valutazione che utilizzano prevalentemente input non osservabili su mercati attivi. Le valutazioni sono effettuate utilizzando input diversi, non tutti desunti direttamente da parametri osservabili sul mercato e comporta stime ed assunzioni da parte del valutatore.
Il Gruppo come ulteriore garanzia dell'oggettività delle valutazioni derivate dai modelli di valutazione utilizza il fair value adjustments (FVAs), per tenere in considerazione i rischi principalmente associati con liquidità limitata delle posizioni, i modelli valutativi utilizzati e i rischi di controparte.
Il fair value degli strumenti derivati se quotati in un mercato attivo è determinato sulla base di prezzi di mercato; se tali prezzi non sono pubblicati, si fa uso di tecniche valutative diverse a seconda della tipologia di strumento; deve essere inoltre considerato il rischio di inadempimento, recepito attraverso credit value adjustment (CVA) e debit value adjustment (DVA).
Il fair value delle passività finanziarie con esigibilità a richiesta non è inferiore all'importo esigibile a richiesta attualizzato a partire dalla prima data in cui ne potrebbe essere richiesto il pagamento.
Con particolare riferimento agli strumenti finanziari in portafoglio della Società e della holding finanziaria nella valutazione degli investimenti in fondi di private equity ed hedge funds il fair value viene determinato sulla base dei NAV comunicati dai relativi fund administrator alla data di riferimento di bilancio. Nei casi in cui tale informazione non fosse disponibile alla data di predisposizione del bilancio, viene utilizzata l'ultima comunicazione ufficiale disponibile, comunque non oltre i tre mesi precedenti dalla data di chiusura del bilancio, eventualmente validata dalle informazioni successive rese disponibili agli investitori da parte dei gestori dei fondi.
Con riferimento alle polizze assicurative a capitale garantito (Ramo I), tali strumenti non possono essere classificati come fair value di livello 1, in quanto non risultano essere quotati, il prezzo non è desumibile da info provider pubblici e, considerando l'impossibilità da parte dell'investitore/assicurato di vendere a terzi tali strumenti, non sono presenti nemmeno transazioni che possono identificare lo strumento come "liquido". Il fair value si configura come di livello 2 in quanto il valore del capitale è aggiornato ad ogni chiusura di esercizio dalla compagnia assicurativa, che fornisce anche la garanzia sul capitale stesso, comprensivo dei rendimenti consolidati annualmente; la modalità di determinazione del rendimento annuale lordo di tali strumenti risulta essere la medesima per tutti gli assicurati che investono nello stesso fondo, ed è comunicato su base annua dalle compagnie assicurative, ovvero è disponibile sui siti internet delle stesse.
5 Cambiamento di principi contabili, di stime ed errori
I criteri di stima e di valutazione sono riesaminati periodicamente e si basano sull'esperienza storica e su elementi quali le aspettative correlate alla ragionevole e concreta realizzazione di determinati eventi.
Se l'applicazione iniziale di un principio ha effetto sull'esercizio in corso o su quello precedente, tale effetto viene rilevato indicando il cambiamento derivante da eventuali disposizioni transitorie, la natura del cambiamento, la descrizione delle disposizioni transitorie, che possono avere effetto anche su esercizi futuri, nonché l'importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati.
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Se un cambiamento volontario di un principio ha effetto sull'esercizio corrente o precedente tale effetto viene rilevato indicando la natura del cambiamento, le ragioni per l'adozione del nuovo principio, l'importo delle rettifiche relative ad esercizi antecedenti a quelli presentati.
Nel caso di un nuovo principio/interpretazione emesso ma non ancora in vigore vengono indicati il fatto, il possibile impatto, il titolo del principio/interpretazione, la data di entrata in vigore e la data di prima applicazione dello stesso.
Il cambiamento di stime contabili prevede l'indicazione della natura e dell'impatto del cambiamento. Le stime sono utilizzate principalmente per rilevare perdite di valore relativamente ad attività iscritte, accantonamenti per rischi, benefici ai dipendenti, imposte ed altri accantonamenti e fondi. Le stime e le assunzioni vengono riesaminate periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a conto economico.
La rilevazione di errori contabili, infine, prevede l'indicazione della natura, dell'importo delle rettifiche e delle correzioni all'inizio del primo periodo di rendicontazione successivo alla rilevazione stessa.
Non si segnalano cambiamenti di principi contabili, di stime ed errori rispetto al precedente esercizio.
6 Adozione di nuovi principi contabili, interpretazioni ed emendamenti
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2025:
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2025:
- Emendamento allo IAS 21: "The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability" (emesso il 15 Agosto 2023). Tale emendamento non ha comportato impatti nel bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla società al 31 dicembre 2025:
La società non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:
- Emendamento allo IFRS 9 e IFRS 7: "Classification and Measurement of Financial Instruments" (emesso il 30 Maggio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
- Miglioramenti annuali agli IFRS Accounting Standards -Volume 11 (emesso il 18 Luglio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
- Emendamento allo IFRS 9 e IFRS 7: "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity" (emesso il 18 Dicembre 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
- IFRS 18: "Presentation and Disclosure in Financial Statements" (emesso il 9 Aprile 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027. Il Gruppo, nel secondo semestre 2026, avvierà il progetto per la valutazione degli effetti derivanti dall'applicazione del nuovo principio.
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Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea:
Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio consolidato del Gruppo.
- IFRS 19: "Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures" (emesso il 9 Maggio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
- Emendamento allo IAS 21: "The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency" (emesso il 13 Novembre 2025). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
- Emendamento allo IFRS 19: "Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures" (emesso il 21 Agosto 2025). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
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Situazione patrimoniale finanziaria
7. Attività non correnti
7.a. Attività immateriali e avviamento
| Situazione iniziale | Movimenti del periodo | Situazione finale | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo originario | Fondi ammortamento | Saldo 31.12.2024 | Acquisizioni | Aggregazioni cessioni di imprese | Differenze cambio | Altri movimenti | Disinvestimenti netti | Ammortamenti e svalutazioni | Costo originario | Fondi ammortamento | Saldo 31.12.2025 | ||
| incrementi | decrementi | ||||||||||||
| (in migliaia di euro) | e svalutazioni | e svalutazioni | |||||||||||
| Costi di sviluppo capitalizzati | |||||||||||||
| - acquistati | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| - prodotti internamente | 150.465 | (112.840) | 37.625 | 7.365 | -- | -- | (2.283) | 8.865 | (16) | (13.502) | 147.131 | (109.077) | 38.054 |
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno | 38.778 | (33.470) | 5.308 | 9 | -- | -- | (2.796) | -- | (288) | 35.001 | (32.768) | 2.233 | |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 48.338 | (38.188) | 10.150 | 2.108 | -- | -- | (75) | (2.305) | -- | (2.530) | 45.473 | (38.125) | 7.348 |
| Avviamento | 456.812 | (39.280) | 417.532 | 657 | -- | -- | (516) | -- | 456.953 | (39.280) | 417.673 | ||
| Immobilizzazioni in corso e acconti | |||||||||||||
| - acquistati | 4.061 | -- | 4.061 | 4.738 | -- | -- | 26 | (2.323) | -- | -- | 6.502 | 6.502 | |
| - prodotti internamente | 437 | (2.043) | (1.606) | -- | -- | 2 | -- | (303) | 437 | (2.344) | (1.907) | ||
| Altre | 24.210 | (16.377) | 7.833 | 245 | -- | -- | (4) | (201) | (21) | (1.264) | 24.018 | (17.430) | 6.588 |
| Totale | 723.101 | (242.198) | 480.903 | 15.122 | -- | -- | (2.336) | 1.242 | (553) | (17.887) | 715.515 | (239.024) | 476.491 |
Le attività immateriali e avviamento passano da € 480.903 migliaia al 31 dicembre 2024 a € 476.491 migliaia al 31 dicembre 2025.
Le acquisizioni si riferiscono al gruppo Sogefi per € 12.103 migliaia e al gruppo KOS per € 2.362 migliaia.
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ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO
| Descrizione | % |
|---|---|
| Costi di sviluppo capitalizzati | 20-33 |
| Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno | 4-50 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | 16-33,33 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 16-33,33 |
AVVIAMENTO
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Settore Automotive (Gruppo Sogefi) | 49.045 | 49.045 |
| Settore Sanità (Gruppo KOS) | 368.628 | 368.487 |
| Totale | 417.673 | 417.532 |
La precedente tabella evidenzia l'allocazione degli avviamenti per settore di operatività del Gruppo. L'avviamento è allocato alle cash-generating unit ("CGU") identificate coerentemente con le modalità con le quali il management della Capogruppo monitora e gestisce i suoi assets, vale a dire sulla base dei settori operativi del Gruppo.
La voce passa da € 417.532 migliaia al 31 dicembre 2024 a € 417.673 migliaia al 31 dicembre 2025 per l'effetto netto derivante dall'acquisizione, da parte della società KOS Care S.r.l., di un ramo d'azienda e, in diminuzione, per l'utilizzo del fondo svalutazione precedentemente stanziato a copertura del valore residuo di una parte di avviamento del Gruppo KOS.
Metodologia di impairment test
Ai sensi della metodologia di impairment test adottata dalle società del gruppo, la recuperabilità dei valori iscritti è verificata in conformità a quanto previsto dallo IAS 36 e considerando – ove applicabili alle singole fattispecie – le linee guida emesse dall'O.I.V.
Per ogni CGU viene confrontato il valore netto contabile, comprensivo di avviamento, (Carrying Amount) con il valore recuperabile, stimato sulla base del maggiore tra valore d'uso (value in use) e fair value less costs to dispose.
L'imparment test viene effettuato dapprima (al "primo livello") da Sogefi e KOS, ai fini dei rispettivi bilanci sub-consolidati. In questi test ciascuna controllata identifica le proprie CGU, coerentemente con le modalità con cui opera e gestisce i propri assets, e come meglio illustrato nel seguito. L'imparment test viene poi effettuato dal capogruppo CIR S.p.A. al "secondo livello", ove le CGU precedentemente identificate vengono raggruppate in due sole CGU, coincidenti con i settori operativi del Gruppo, ovvero il settore Sanità ed il settore Automotive.
Per le CGU Automotive e Sanità, così come per le CGU identificate dalle controllate per il test di primo livello, la stima del valore recuperabile alla fine dell'esercizio 2025 è stata effettuata sulla base del value in use, calcolato con il metodo del discounted cash flow, attualizzando: (i) i flussi finanziari futuri del più recente business plan approvato dagli organi competenti, senza tenere conto di quelli della gestione finanziaria ("Free Cash Flow Operativo"); (ii) il valore terminale, calcolato con la formula della "rendita perpetua", ovvero proiettando il flusso di cassa operativo dell'ultimo anno del piano pluriennale, opportunamente normalizzato, con un tasso di crescita atteso di lungo termine ("g").
Il tasso di attualizzazione utilizzato corrisponde al costo medio ponderato del capitale investito ("WACC"), che incorpora i parametri di rendimento di mercato ed i fattori di rischiosità
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riconducibili al settore ed alla specifica unità. In particolare, i valori utilizzati nel calcolo del WACC sono i seguenti:
- rendimento delle attività prive di rischio (risk free rate): pari alla media a sei mesi dei tassi di rendimento relativi a titoli di debito sovrano con scadenza decennale, per ogni paese in cui operano le società dei gruppi KOS e Sogefi;
- premio per il rischio azionario di mercato: misurato quale differenziale di rendimento (storico di lungo periodo) tra i titoli azionari e obbligazionari sui mercati finanziari maturi (Fonte: Fernandez);
- premio per il rischio dimensionale: basato su osservazioni di lungo periodo dei premi di rendimento connessi all'investimento nel capitale di rischio di società di media e piccola dimensione rispetto a quelle di grandi dimensioni (Fonte: Kroll, ex Duff & Phelps)
- coefficiente Beta levered: determinato con riferimento ai Beta di società comparabili dei settori sanità e automotive;
- costo del debito: determinato con riferimento al costo di finanziamento di società comparabili dei settori sanità e automotive;
- struttura finanziaria: la struttura delle fonti finanziarie utilizzata per la ponderazione del costo del capitale è stata determinata sulla base di un rapporto di indebitamento (D/D+E) di mercato, derivante da un campione di società comparabili di settore;
Il fair value less costs to dispose di un'attività o di un gruppo di attività (ad esempio una Cash Generating Unit) trova la migliore espressione nel prezzo definito in un accordo vincolante di vendita tra controparti indipendenti, al netto dei costi diretti di dismissione del bene. Nei casi in cui tale evidenza non sia disponibile, il fair value al netto dei costi di cessione viene determinato facendo riferimento, in ordine di importanza, ai seguenti parametri: (i) il prezzo corrente negoziato in un mercato attivo; (ii) il prezzo relativo a precedenti transazioni similari; (iii) il prezzo stimato sulla base di altre informazioni attinte dall'azienda.
La metodologia di impairment test viene approvata annualmente dal Consiglio di Amministrazione della Società, in una seduta antecedente a quella di approvazione dell'impairment test stesso.
Sintesi delle risultanze degli impairment test
Gli impairment test effettuati sugli avviamenti allocati al Settore Sanità ed al Settore Automotive, sia nel test di primo che di secondo livello, hanno accertato che non sussistono perdite di valore.
Considerato che il valore recuperabile è determinato sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichino perdite di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l'attuale contesto, infatti, i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti al verificarsi di condizioni non in linea con quelle oggetto di previsione.
Di seguito si riporta una descrizione delle analisi effettuate con riferimento ad ogni Settore.
Settore automotive (Gruppo SOGEFI)
Al 31 dicembre 2025 l'avviamento allocato al settore automotive, coincidente con il perimetro del Gruppo Sogefi, era pari a € 49.044 migliaia.
L'impairment test è stato effettuato su due livelli: prima nell'ambito del sub-consolidato Sogefi, con riferimento alle due CGU Sospensioni Automobili ed Aria e Raffreddamento; successivamente si è proceduto ad effettuare un test di impairment di secondo livello, che ha riguardato il gruppo Sogefi considerato come una unica CGU, teso quindi a verificare la recuperabilità del valore contabile dell'impresa nel suo complesso includendo, oltre alle CGU considerate al primo livello,
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i flussi delle business unit “Sospensioni Veicoli Industriali” e “Molle di Precisione” (non testate al primo livello in quanto ad esse non è associato un avviamento), i flussi e valori contabili relativi alle strutture corporate non già allocati alle CGU di primo livello e l'avviamento allocato al settore automotive presente nel bilancio consolidato di CIR S.p.A.
La recuperabilità dei valori iscritti è stata verificata confrontando il valore netto contabile attribuito alle CGU, compreso l'avviamento (Carrying Amount), con il valore d'uso, rappresentato dal valore attuale dei flussi di cassa operativi e del valore terminale attribuibile ad ogni CGU (Discounted Cash Flow Unlevered).
I flussi di cassa operativi utilizzati derivano dalle proiezioni elaborate nel Piano Strategico 2026-2029 (rettificati al fine di escludere i benefici stimati rivenienti da progetti futuri e da future riorganizzazioni), approvato dal Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A. in data 15 dicembre 2025 e 26 gennaio 2026, che considera le ipotesi di primari analisti sull'andamento dei mercati di riferimento e più in generale sull'evoluzione del settore; tale piano considera inoltre gli impatti di medio e lungo termine sull'attività di ciascuna CGU del gruppo Sogefi, derivanti dal cambiamento climatico e dalle politiche e regolamentazioni messe in atto a livello internazionale per mitigarne gli effetti.
Con riferimento ai rischi climatici fisici e di transizione, nel 2024 Sogefi aveva valutato l'esposizione al rischio fisico per tutti i suoi stabilimenti; dall'analisi svolta, e tenuto conto delle azioni di mitigazione implementate, non erano stati identificati significativi rischi fisici legati al cambiamento climatico tali da richiedere svalutazioni di immobilizzazioni o interventi strutturali da parte del Gruppo. Nel 2025, gli stabilimenti di Sogefi non sono stati oggetto di eventi estremi che hanno causato danni significativi per cui Sogefi ha ritenuto ancora attuale la valutazione dell'esercizio precedente e conseguentemente non ha condotto una nuova analisi del rischio fisico. Pertanto, Sogefi non ha ritenuto necessario introdurre nel Piano strategico 2026-2029 o nel terminal value specifici correttivi con riferimento al rischio fisico.
Di particolare rilevanza per il gruppo Sogefi è invece la transizione della produzione mondiale di autoveicoli dalle piattaforme con motore a combustione interna ai veicoli elettrici. Tale transizione comporta la necessità per le divisioni del gruppo di investire nella ricerca e nello sviluppo dei nuovi componenti per i veicoli elettrici, per potere in futuro sostituire le vendite che verranno meno con il declino dei motori a combustione interna. La riconversione tecnologica è giudicata dal management sostanzialmente neutra per la divisione Sospensioni, ed è vista come non solo possibile, ma anche un'opportunità, per la divisione Aria e Raffreddamento, nel cui Piano Strategico sono inclusi gli investimenti necessari allo sviluppo delle nuove tecnologie e all'industrializzazione dei nuovi prodotti. Per queste due CGU il calcolo del valore terminale utilizzato nel test di impairment per il periodo successivo all'orizzonte del Piano Strategico ha seguito la consueta metodologia.
Il valore terminale per le due CGU è stato calcolato con la formula della “rendita perpetua”, ipotizzando un tasso di crescita del 2,29% (sulla base delle stime di inflazione attesa nel lungo periodo per i paesi di riferimento, ponderate in base al fatturato) e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno di proiezione esplicita, rettificato al fine di proiettare “in perpetuo” una situazione stabile (considerando gli investimenti necessari al mantenimento dell'infrastruttura produttiva in essere e variazione di capitale circolante pari a zero).
Nella tabella che segue vengono riepilogati i parametri che compongono il tasso di attualizzazione, corrispondente al costo medio ponderato del capitale (WACC):
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| WACC | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|
| Tasso risk free | Media semestrale titoli risk free a 10 anni dei principali paesi in cui opera il gruppo, ponderata in base ai ricavi | 5,4% | 5,2% |
| Premio per il rischio di mercato | Media del premio per il rischio di mercato, riferito ai Paesi con rating AAA, calcolato da fonti indipendenti | 5,5% | 5,5% |
| Premio per il rischio specifico | Premio aggiuntivo, calcolato da una fonte indipendente, per il rischio collegato alle società small cap | 1,7% | 1,2% |
| Leverage di settore | 35,5% | 32,2% | |
| Beta levered di settore | 1,04 | 1,09 | |
| Costo del debito al netto delle tasse | Stimato sulla base degli spread di settore ponderati per il livello di indebitamento, ed incorporando le medie semestrali dei tassi base di mercato | 3,0% | 2,9% |
| WACC – Gruppo Sogefi | 9,33% | 9,36% |
Il test condotto al primo livello (rilevante ai fini del bilancio consolidato di Sogefi) ha evidenziato coperture positive per tutte le CGU (Aria e Raffreddamento, Sospensioni Auto), anche a seguito di analisi di sensitività condotta al variare dei parametri WACC e $g$ (ipotizzando come worst case un aumento dell'1% del WACC ed una diminuzione dell'1% del tasso di crescita $g$), e pertanto non è stata effettuata nessuna svalutazione dell'avviamento allocato al settore automotive.
La verifica al secondo livello di test, effettuata sull'intera CGU Automotive, sempre con il metodo del discounted cash flow, ha evidenziato valori d'uso adeguatamente superiori ai rispettivi valori contabili, non si è provveduto ad alcuna svalutazione, anche a seguito di analisi di sensitività condotta al variare dei parametri WACC e $g$. La copertura (differenziale tra valore d'uso e valore contabile) è infatti di € 306.512 migliaia nel caso base e di € 161.115 migliaia nel worst case (ipotizzando come worst case un aumento dell'1% del WACC ed una diminuzione dell'1% del tasso di crescita $g$). I valori di delta WACC e delta EBIT per i quali si azzera la copertura sono rispettivamente pari a +14,7% e –44,0%. Non si è pertanto provveduto ad alcuna svalutazione.
Settore sanità (Gruppo KOS)
Al 31 dicembre 2025 l'avviamento allocato al settore sanità, coincidente con il perimetro del Gruppo KOS, era pari a € 368.628 migliaia.
L'impairment test è stato effettuato dapprima al primo livello, ovvero nell'ambito del subconsolidato KOS, con riferimento alle CGU Nursing Homes Italia, Rehab (Riabilitazione) Italia, Acute care Italia, Nursing Homes Germania. La struttura ed il perimetro delle CGU non hanno subito variazioni rispetto al test effettuato nel precedente esercizio.
Si è proceduto poi ad effettuare un test di impairment di secondo livello, che ha riguardato il gruppo KOS considerato come una unica CGU, teso quindi a verificare la recuperabilità del valore contabile dell'impresa nel suo complesso includendo, oltre alle CGU considerate al primo livello, i flussi ed i valori contabili relativi alle strutture corporate e l'avviamento allocato al settore sanità presente a livello di CIR S.p.A..
Nel test di primo livello, la recuperabilità dei valori iscritti è stata verificata confrontando il valore netto contabile attribuito alle CGU, compreso l'avviamento (Carrying Amount), con il valore recuperabile. Quest'ultimo è stato a sua volta stimato con il valore d'uso (value in use),
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rappresentato dal valore attuale dei flussi di cassa operativi e del valore terminale attribuibile ad ogni CGU (Discounted Cash Flow Unlevered).
I flussi di cassa operativi utilizzati derivano dalle proiezioni elaborate nel Piano Strategico 2026-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 gennaio 2026, che non contiene progetti di sviluppo o acquisizione, se non quelli già contrattualizzati; ai fini dell'impairment test non sono stati considerati i flussi di cassa futuri, inclusi nel Piano Strategico, relativi ai progetti Greenfield in costruzione. Il piano considera le ipotesi di primari analisti sull'andamento dei mercati di riferimento e più in generale sull'evoluzione del settore; esso considera inoltre gli impatti di medio e lungo termine sull'attività del gruppo KOS, derivanti dal cambiamento climatico e dalle politiche e regolamentazioni messe in atto a livello internazionale per mitigarne gli effetti. Il gruppo KOS nel corso del 2024 ha aggiornato inoltre l'analisi dei rischi fisici legati al cambiamento climatico, considerando un orizzonte temporale di breve termine (2030) e di lungo termine (2050), in linea con i requisiti normativi del Regolamento Tassonomia. Dall'analisi dei risultati dei rischi fisici legati al cambiamento climatico non sono stati identificati significativi rischi fisici legati al cambiamento climatico tali da richiedere svalutazioni di immobilizzazioni o interventi strutturali da parte di KOS. Il piano di KOS include investimenti in dispositivi per l'efficientamento energetico e in tecnologie rinnovabili. Pertanto, non si è ritenuto necessario introdurre nel Piano strategico o nel Terminal Value specifici correttivi con riferimento al rischio fisico. Dal momento che eventuali effetti derivanti dai cambiamenti climatici sono stati stimati direttamente nei flussi non è stato rettificato il tasso di attualizzazione WACC, il quale incorpora eventuali effetti riguardanti il settore di riferimento.
Il valore terminale è stato calcolato con la formula della "rendita perpetua", ipotizzando un tasso di crescita $g$ del $2,0\%$ per l'Italia e del $2,18\%$ per la Germania, stimato sulla base dell'inflazione attesa nel lungo periodo in Italia e Germania e considerando un flusso di cassa operativo basato sull'ultimo anno del piano pluriennale, rettificato al fine di proiettare "in perpetuo" una situazione stabile, assumendo il bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti e variazioni nulle del capitale circolante.
Nella tabella che segue vengono riepilogati i parametri che compongono il tasso di attualizzazione, corrispondente al costo medio ponderato del capitale (WACC):
| WACC | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Italia | Germania | Italia | Germania | ||
| Tasso risk free | Media semestrale dei Government bond a 10 anni del paese di riferimento | 3,4% | 2,7% | 3,5% | 2,3% |
| Premio per il rischio di mercato | Media del premio per il rischio di mercato, riferito ai Paesi con rating AAA, calcolato da fonti indipendenti | 5,5% | 5,5% | ||
| Premio per il rischio specifico | Premio aggiuntivo, calcolato da una fonte indipendente, per il rischio collegato alle società small cap | 1,3% | 1,2% | ||
| Leverage di settore | 54,4% | 42,1% | |||
| Beta levered di settore | 0,8 | 0,8 | 0,7 | 0,7 | |
| Costo del debito al netto delle tasse | Stimato sulla base dello spread medio di mercato applicato alle società comparabili, al quale è stata sommata la media semestrale dell'IRS a 10 anni | 3,4% | 3,1% | 3,4% | 3,1% |
| WACC – KOS Italia e Germania | 6,0% | 5,4% | 6,5% | 5,6% | |
| WACC – Gruppo KOS | 5,8% | 6,2% |
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Il tasso di attualizzazione utilizzato (WACC) riflette le correnti valutazioni di mercato, tiene conto dei rischi specifici dell'attività nelle varie geografie in cui il gruppo KOS opera, ed è pari al 5,8% (risultante dalla ponderazione di tassi al 6,0% per l'Italia e 5,4% per la Germania).
Il test condotto al primo livello (rilevante ai fini del bilancio sub-consolidato di KOS) ha evidenziato coperture positive per tutte le CGU, con adeguati margini anche nei casi di sensitività considerati.
La verifica al secondo livello di test, effettuata con il metodo del discounted cash flow, ha evidenziato valori d'uso adeguatamente superiori ai rispettivi valori contabili, anche a seguito di analisi di sensitività condotta al variare dei parametri WACC e g (ipotizzando come worst case un aumento dello 0,5% del WACC ed una diminuzione dello 0,5% del tasso di crescita g). La copertura (differenziale tra valore d'uso e valore contabile) per l'intera CGU Sanità (KOS) è infatti di € 826.956 migliaia nel caso base e di € 91.947 migliaia nel worst case. I valori di delta WACC e delta EBITDA per i quali si azzera la copertura sono rispettivamente pari a +2,4% e -22,5%.
In considerazione dei risultati esposti, non è stata effettuata alcuna svalutazione degli avviamenti relativi al gruppo KOS presenti nel bilancio consolidato del gruppo CIR.
Analisi dei possibili indicatori di impairment
Al fine di esaminare la presenza di eventuali indicatori di impairment, la Società ha inoltre provveduto ad effettuare un'analisi della capitalizzazione in borsa del titolo CIR che, dopo il recupero evidenziato dall'annuncio dell'operazione di acquisizione della quota residua in KOS, risulta di circa 24% inferiore rispetto al patrimonio netto di Gruppo nel bilancio consolidato del Gruppo CIR. Questo importo è stato ottenuto considerando la capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2025 di CIR S.p.A., al netto delle azioni proprie, pari a € 606.896 migliaia e un patrimonio netto di Gruppo nel bilancio consolidato uguale a € 799.646 migliaia. Tale condizione è tuttavia dovuta principalmente allo sconto applicato dal mercato al Net Asset Value delle società Holding, normalmente compreso tra il 25% ed il 40%. Si ritiene pertanto che la capitalizzazione di mercato di CIR non costituisca di per sé un indicatore significativo di perdita di valore, nella misura in cui i valori di bilancio attribuiti agli asset che compongono il bilancio del Gruppo CIR siano supportati dal rispettivo Value in use.
Immobili, Impianti e Macchinari, Attività per il diritto di utilizzo e Investimenti immobiliari
Nelle pagine seguenti viene riportata la movimentazione degli "Immobili, Impianti e Macchinari" delle "Attività per il diritto di utilizzo" e degli "Investimenti immobiliari".
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7.b. Immobili, Impianti e Macchinari
| Situzione iniziale | |||
|---|---|---|---|
| Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2024 | |
| (in migliaia di euro) | |||
| Terreni | 29.374 | (444) | 28.930 |
| Fabbricati strumentali | 266.698 | (139.975) | 126.723 |
| Impianti e macchinari | 593.690 | (439.679) | 154.011 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 259.574 | (201.687) | 57.887 |
| Altri beni | 205.579 | (132.002) | 73.577 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 85.596 | (672) | 84.924 |
| Totale | 1.440.511 | (914.459) | 526.052 |
| Movimenti del periodo | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Acquisizioni | Aggregazioni | Differenze cambio | |
| cessioni di imprese | |||
| incrementi | decrementi | ||
| -- | -- | -- | (54) |
| 1.907 | -- | -- | (734) |
| 14.579 | -- | -- | (5.198) |
| 8.143 | 14 | -- | (2.119) |
| 14.476 | -- | -- | (546) |
| 60.012 | -- | -- | (2.722) |
| 99.117 | 14 | -- | (11.373) |
| Situzione finale | |||
| --- | --- | ||
| Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | ||
| 29.320 | (444) | ||
| 272.178 | (146.302) | ||
| 608.251 | (445.658) | ||
| 270.795 | (213.655) | ||
| 216.846 | (140.292) | ||
| 86.853 | (2.903) | ||
| 1.484.243 | (949.254) |
Gli immobili, impianti e macchinari passano da € 526.052 migliaia al 31 dicembre 2024 a € 534.989 migliaia al 31 dicembre 2025.
Si segnala che il saldo al 31 dicembre 2025 delle voci "Attrezzature industriali e commerciali" e "Immobilizzazioni in corso e acconti" include gli investimenti, rispettivamente per € 32.484 migliaia e per € 31.398 migliaia, effettuati dal gruppo Sogefi nei "Tooling".
Gli incrementi alla voce "Acquisizioni" si riferiscono per € 66.493 migliaia al gruppo Sogefi e per € 32.571 migliaia al gruppo KOS.
I decrementi della voce "Disinvestimenti netti" si riferiscono per € 1.870 migliaia al gruppo KOS e per € 51 migliaia al gruppo Sogefi.
ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO
| Descrizione | % |
|---|---|
| Fabbricati strumentali | 3% |
| Impianti e macchinari | 10-25% |
| Altri beni: | |
| - Macchine elettroniche d'ufficio | 20% |
| - Mobili e dotazioni | 12% |
| - Automezzi | 25% |
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7.c. Attività per il diritto di utilizzo
| Situzione iniziale |
|---|
| (in migliaia di euro) |
| Terreni |
| Fabbricati strumentali |
| Impianti e macchinari |
| Attrezzature industriali e commerciali |
| Altri beni |
| Totale |
| Movimenti del periodo |
| --- |
| Acquisizioni |
| -- |
| 28.025 |
| -- |
| -- |
| 4.695 |
| 32.720 |
| Situzione finale |
| --- |
| Costo originario |
| -- |
| 1.143.930 |
| 1.317 |
| 998 |
| 18.086 |
| 1.164.331 |
Le attività per il diritto di utilizzo ammontano a € 737.655 migliaia al 31 dicembre 2025 e si riferiscono per € 704.230 migliaia al gruppo KOS, per € 33.339 migliaia al gruppo Sogefi e per € 86 migliaia alla capogruppo CIR S.p.A.
Gli incrementi alla voce "Acquisizioni" si riferiscono per € 30.970 migliaia al gruppo KOS e per € 1.657 migliaia al gruppo Sogefi.
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7.d. Investimenti immobiliari
| Situazione iniziale | |||
|---|---|---|---|
| Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2024 | |
| (in migliaia di euro) | |||
| Immobili | 5.832 | (3.575) | 2.257 |
| Totale | 5.832 | (3.575) | 2.257 |
| Movimenti del periodo | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Incrementi | Aggregazioni cessioni di imprese | Differenze cambio | |
| incrementi | decrementi | ||
| -- | -- | -- | -- |
| -- | -- | -- | -- |
| Situazione finale | |||
| --- | --- | --- | |
| Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2025 | |
| 5.832 | (3.694) | 2.138 | |
| 5.832 | (3.694) | 2.138 |
Gli investimenti immobiliari passano da € 2.257 migliaia al 31 dicembre 2024 a € 2.138 migliaia al 31 dicembre 2025 e per € 2.124 migliaia si riferiscono a immobili non strumentali nell'ambito del gruppo KOS.
Il valore di mercato degli investimenti immobiliari al 31 dicembre 2025 è significativamente superiore ai valori di bilancio.
ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO
| Descrizione | % |
|---|---|
| Fabbricati | 3 |
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7.e. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
| (in migliaia di euro) | Saldo 31.12.2024 | Incrementi (Decrementi) | Svalutazioni | Dividendi | Quota parte del risultato | Altri movimenti | Saldo 31.12.2025 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Perdita | Utile | |||||||
| Apokos Rehab PVT Ltd | 747 | -- | -- | -- | -- | 121 | 1 | 869 |
| Totale | 747 | -- | -- | -- | -- | 121 | 1 | 869 |
7.f. Altre partecipazioni
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Altre | 1.828 | 1.828 |
| Totale | 1.828 | 1.828 |
I valori di iscrizione in bilancio corrispondono al costo, ridotto, ove applicabile, per perdite di valore e si riferiscono, per € 1.825 migliaia, a partecipazioni di minoranza detenute dal gruppo KOS.
7.g. Altre attività
Le "Altre attività" al 31 dicembre 2025 ammontavano a € 8.242 migliaia, rispetto a € 9.090 migliaia al 31 dicembre 2024, ed erano principalmente composti da:
- € 2.305 migliaia (€ 1.950 migliaia al 31 dicembre 2024) relativi a depositi cauzionali;
- € 679 migliaia (€ 1.571 migliaia al 31 dicembre 2024), nell'ambito del gruppo Sogefi, comprendenti i crediti fiscali (tra cui quelli relativi all'attività di ricerca e sviluppo delle controllate francesi).
7.h. Altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati
Le "Altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati" al 31 dicembre 2025 ammontavano a complessivi € 57.563 migliaia (€ 63.054 migliaia al 31 dicembre 2024) e si riferiscono per € 56.904 migliaia (€ 58.699 migliaia al 31 dicembre 2024) ad investimenti in fondi di "private equity" ed in partecipazioni minoritarie detenuti da CIR S.p.A. e CIR Investimenti S.p.A. La valutazione a fair value di tali investimenti ha comportato adeguamenti positivi a conto economico per € 1.357 migliaia iscritti nella voce 14.e "Rettifiche di valore di attività finanziarie".
La voce include inoltre, nell'ambito del gruppo Sogefi, € 659 migliaia (€ 4.355 migliaia al 31 dicembre 2024) di investimenti effettuati dalla controllata argentina Sogefi Suspensions Argentina S.A., in strumenti finanziari obbligazionari dollar-linked con l'obiettivo di mitigare gli effetti della svalutazione della moneta locale.
7.i. Attività e Passività per Imposte differite
Gli importi sono relativi alle imposte risultanti dalle differenze temporanee deducibili e dai benefici connessi alle perdite fiscali di esercizi precedenti, giudicate recuperabili in un orizzonte temporale ragionevole.
Il dettaglio delle "Imposte differite attive e passive" suddivise per tipologia di differenza temporanea, è il seguente:
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(in migliaia di euro)
| 2025 | 2024 | |||
|---|---|---|---|---|
| Ammontare delle differenze temporanee | Effetto fiscale | Ammontare delle differenze temporanee | Effetto fiscale | |
| Differenza temporanea passiva da: | ||||
| - svalutazione attività correnti | 12.772 | 3.048 | 11.820 | 2.845 |
| - svalutazione attività immobilizzate | 94.482 | 23.665 | 99.264 | 25.255 |
| - rivalutazione passività correnti | 20.078 | 4.734 | 20.558 | 4.758 |
| - rivalutazione fondi per il personale | 15.950 | 3.862 | 19.030 | 4.630 |
| - rivalutazione fondi per rischi ed oneri | 29.302 | 7.357 | 18.305 | 4.551 |
| - perdite fiscali d'esercizi precedenti | 20.251 | 6.158 | 24.105 | 5.365 |
| Totale imposte differite attive | 192.835 | 48.824 | 193.082 | 47.404 |
| Differenza temporanea attiva da: | ||||
| --- | --- | --- | --- | --- |
| - rivalutazione attività correnti | 16.250 | 3.995 | 10.522 | 2.663 |
| - rivalutazione attività immobilizzate | 139.210 | 29.394 | 136.457 | 29.268 |
| - svalutazione passività correnti | 13.222 | 3.342 | 14.503 | 3.725 |
| - valutazione fondi per il personale | 572 | 135 | 504 | 119 |
| Totale imposte differite passive | 169.254 | 36.866 | 161.986 | 35.775 |
| Imposte differite nette | 11.958 | 11.629 |
Relativamente alle imposte differite attive si rileva che le stesse sono state iscritte, a livello di subholding operative, valutandone la recuperabilità nell'ambito dei relativi piani aziendali.
Le perdite fiscali pregresse non utilizzate ai fini del calcolo delle imposte differite riguardano società del gruppo Sogefi per € 96.232 migliaia e società del gruppo KOS per € 24.597 migliaia. Si precisa che su tali perdite non sono state rilevate imposte differite attive in quanto non sussistono al momento condizioni che possano confortare sulla probabilità della loro recuperabilità tramite futuri redditi imponibili.
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La movimentazione delle “Attività e Passività per imposte differite” nel corso dell’esercizio è la seguente:
| 2025
(in migliaia di euro) | Saldo al
31.12.2024 | Utilizzo
imposte
differite di
esercizi
precedenti | Imposte
differite sorte
nell’esercizio | Differenze
cambio
e altri
movimenti | Variazioni
perimetro di
consolidamento | Saldo al
31.12.2025 |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| Imposte differite attive: | | | | | | |
| - a conto economico | 34.546 | (1.599) | 4.651 | -- | -- | 37.598 |
| - a patrimonio netto | 12.858 | (137) | (123) | (1.372) | -- | 11.226 |
| Imposte differite passive: | | | | | | |
| - a conto economico | (21.168) | 25 | (2.320) | -- | -- | (23.463) |
| - a patrimonio netto | (14.607) | -- | (65) | 1.269 | -- | (13.403) |
| Imposte differite nette | 11.629 | (1.711) | 2.143 | (103) | -- | 11.958 |
8. Attività correnti
8.a. Rimanenze
Le rimanenze sono così ripartite:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 50.616 | 50.421 |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 13.578 | 14.947 |
| Prodotti finiti e merci | 24.010 | 23.932 |
| Acconti | -- | -- |
| Totale | 88.204 | 89.300 |
La voce si riferisce per € 84.281 migliaia (€ 85.118 migliaia al 31 dicembre 2024) al gruppo Sogefi e per € 3.923 migliaia (€ 4.182 migliaia al 31 dicembre 2024) al gruppo KOS.
Il valore del magazzino è esposto al netto delle svalutazioni che tengono conto dell’obsolescenza dei prodotti finiti, merci e materie sussidiarie. Il valore del fondo svalutazione al 31 dicembre 2025 ammonta a € 7.635 migliaia (€ 7.138 migliaia al 31 dicembre 2024).
8.b. Crediti commerciali
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 174.915 | 179.122 |
| Totale | 174.915 | 179.122 |
La voce si riferisce principalmente per € 75.694 migliaia (€ 84.282 migliaia al 31 dicembre 2024) al gruppo Sogefi e per € 99.215 migliaia (€ 94.833 migliaia al 31 dicembre 2024) al gruppo KOS.
I “Crediti verso clienti” sono infruttiferi e hanno una scadenza media in linea con le condizioni di mercato.
I crediti commerciali sono registrati al netto di svalutazioni che tengono conto del rischio di credito.
Nel corso del 2025 sono stati effettuati, nell’ambito del gruppo Sogefi, accantonamenti al fondo svalutazione crediti per un importo di € 1.202 migliaia (€ 1.000 migliaia nel 2024) e, nell’ambito
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del gruppo KOS, accantonamenti al fondo svalutazione crediti per un importo di € 1.860 migliaia (€ 1.115 migliaia nel 2024).
8.c. Altre attività
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Crediti verso imprese collegate | 105 | 105 |
| Crediti tributari | 23.233 | 30.516 |
| Anticipi a fornitori | 2.238 | 5.933 |
| Crediti verso altri | 12.535 | 28.797 |
| Totale | 38.111 | 65.351 |
Il decremento della voce “Crediti verso altri” si riferisce principalmente per € 7.315 migliaia al gruppo Sogefi, per effetto di alcune compensazioni effettuate nel corso dell’esercizio, per € 4.245 migliaia al gruppo KOS, correlato principalmente al termine della concessione del P.O. F.Ili Montecchi di Suzzara, e per € 3.749 migliaia a CIR S.p.A., per effetto del rimborso delle spese legali sostenute in esercizi precedenti con riferimento al processo Olivetti.
8.d. Crediti finanziari
I “Crediti finanziari” passano da € 17.144 migliaia al 31 dicembre 2024 a € 10.536 migliaia al 31 dicembre 2025. La voce principalmente include € 7.559 migliaia (€ 6.868 migliaia al 31 dicembre 2024) relativi a strumenti finanziari emessi a favore del gruppo Sogefi da primarie banche cinesi, su richiesta di alcuni clienti, come corrispettivo delle forniture eseguite dalle controllate cinesi ed € 2.678 migliaia (€ 8.830 migliaia al 31 dicembre 2024) di crediti vantati dal gruppo KOS nei confronti di società di factoring.
8.e. Titoli
La voce è composta dalle seguenti categorie di titoli:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Titoli obbligazionari | 78.082 | 147.835 |
| Fondi di investimento ed assimilati | 62.237 | 11.984 |
| Totale | 140.319 | 159.819 |
Al 31 dicembre 2025 la voce ammontava a complessivi € 140.319 migliaia (€ 159.819 migliaia al 31 dicembre 2024) e si riferisce a titoli obbligazionari detenuti dalla controllata CIR Investimenti S.p.A. per € 78.082 migliaia (€ 147.835 migliaia al 31 dicembre 2024), a quote detenute in fondi di investimento da parte della società controllata CIR Investimenti S.p.A. per € 62.237 migliaia (€ 11.984 migliaia al 31 dicembre 2024).
La valutazione a fair value della voce “Titoli” ha comportato adeguamenti positivi a conto economico pari a € 607 migliaia iscritti nella voce 14.e “Rettifiche di valore di attività finanziarie”.
8.f. Altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati
La voce pari a € 145.950 migliaia (€ 206.237 migliaia al 31 dicembre 2024) ed era così composta:
- € 79.482 migliaia (€ 73.189 migliaia al 31 dicembre 2024) da quote di “hedge funds” e azioni redimibili di società d’investimento detenute da CIR Investimenti S.p.A. La liquidità
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dell'investimento è funzione dei tempi di riscatto dai fondi che normalmente variano da uno a tre mesi. La valutazione a fair value di tali fondi ha comportato un adeguamento positivo a conto economico per un importo pari a € 11.808 migliaia iscritto nella voce 14.e "Rettifiche di valore di attività finanziarie". Nel corso dell'esercizio non sono stati realizzati proventi da negoziazione rispetto a € 7.037 migliaia di proventi nel corrispondente periodo del 2024 e iscritti alla voce 14.c "Proventi da negoziazione titoli".
- € 25.333 migliaia (€ 75.061 migliaia al 31 dicembre 2024) relativi alla sottoscrizione, da parte della controllata CIR Investimenti S.p.A., di polizze assicurative a vita intera e polizze di capitalizzazione con rendimenti prevalentemente collegati a gestioni separate assicurative a capitale garantito. Il rendimento netto nel corso dell'esercizio è stato pari a € 1.447 migliaia (€ 3.180 migliaia nel 2024) contabilizzato alla voce 14.a "Proventi finanziari".
- € 41.135 migliaia (€ 57.987 migliaia al 31 dicembre 2024), nell'ambito del gruppo KOS, di investimenti della liquidità in Time Deposit presso principali istituti di credito con scadenze concordate entro i 12 mesi.
8.g. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – Debiti verso banche
Le "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" passano da € 130.602 migliaia al 31 dicembre 2024 a € 201.980 migliaia al 31 dicembre 2025.
I "Debiti verso banche" passano da € 326 migliaia al 31 dicembre 2024 a € 1.251 migliaia al 31 dicembre 2025.
L'analisi della variazione dell'esercizio delle due voci è indicata nel prospetto del rendiconto finanziario.
8.h. Attività possedute per la vendita e passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita
La voce delle passività al 31 dicembre 2024, pari a € 2.414 migliaia, si riferiva alla passività stanziata in relazione ad una garanzia specifica rilasciata dal CIR S.P.A. alla controparte acquirente nell'ambito della cessione di GEDI. Tale importo è stato riclassificato, nel corso del 2025, alla voce 10.e. "Fondi".
9 Patrimonio netto
9.a. Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2025 ammonta a € 420.000 migliaia invariato rispetto al 31 dicembre 2024 e risulta composto da n. 916.059.948 azioni prive di valore nominale.
Al 31 dicembre 2025 la Società possedeva n. 52.731.150 azioni proprie (5,756% del capitale) per un valore di € 29.889 migliaia, rispetto a n. 163.169.872 azioni proprie al 31 dicembre 2024 (15,581% del capitale) per un valore di € 91.043 migliaia.
Si ricorda che in data 28 aprile 2025 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha deliberato di revocare, per la parte non utilizzata e per il periodo intercorrente dal giorno successivo alla data dell'Assemblea fino alla sua naturale scadenza, la delibera di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie assunta dall'Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2024 e, conseguentemente, la correlata autorizzazione a disporne.
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Tale assemblea ha inoltre deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, e per esso il Presidente e l'Amministratore Delegato, disgiuntamente tra loro, con facoltà di subdelega, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 del Codice Civile, a far tempo dal giorno successivo la presente Assemblea e per un periodo di diciotto mesi, all'acquisto di azioni CIR S.p.A. come segue:
A) potranno essere acquistate massime n. 150.000.000 azioni, tenuto conto che, includendo nel conteggio le azioni proprie già possedute anche tramite controllate, il numero delle azioni acquistate non potrà in alcun caso eccedere la quinta parte del numero complessivo di azioni costituenti il capitale sociale di CIR. Il corrispettivo unitario di ogni singolo acquisto di azioni non dovrà discostarsi di più del 15%, in difetto o in eccesso, dal prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di acquisto o precedente la data in cui viene fissato il prezzo in caso di acquisti secondo le modalità di cui ai punti (a), (c) e (d) del paragrafo B che segue, e comunque, ove gli acquisti siano effettuati con ordini sul mercato regolamentato, il corrispettivo non dovrà essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta di acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto previsto dall'art. 3 del Regolamento Delegato UE n. 2016/1052;
B) l'acquisto dovrà avvenire sul mercato, in conformità a quanto prescritto dall'art. 132 del D. Lgs n.58/98 e dalle disposizioni di legge o di regolamento vigenti al momento dell'operazione e precisamente (a) per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio; (b) sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l'abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita; (c) mediante attribuzione proporzionale ai soci di opzioni di vendita da assegnarsi entro 15 mesi dalla data della delibera assembleare di autorizzazione ed esercitabili entro 18 mesi dalla stessa; (d) mediante acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati sui mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti ottemperando alle ulteriori previsioni contenute nell'art. 144-bis del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, nonché ai sensi degli artt. 5 e 13 del Regolamento UE 596/2014.
Di seguito il riepilogo della movimentazione delle azioni proprie nel corso dell'esercizio:
| (in migliaia di euro) | Numero azioni | Controvalore |
|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2024 | 163.169.872 | 91.043 |
| Incrementi | 22.305.007 | 14.089 |
| Decrementi | (132.743.729) | (75.243) |
| Saldo al 31 dicembre 2025 | 52.731.150 | 29.889 |
I decrementi si riferiscono all'esercizio dei piani di stock grant in essere e all'annullamento di n. 131.147.366 azioni proprie acquistate negli esercizi precedenti; l'annullamento non ha comportato alcuna riduzione di capitale sociale in quanto le azioni rappresentative del capitale sociale della Società sono prive di valore nominale.
In applicazione dello IAS 32 le azioni proprie sono portate in diminuzione del patrimonio netto.
Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi, fatta eccezione per le azioni proprie.
L'azionista di controllo della Società è la Fratelli De Benedetti S.p.A. con sede legale in via Valeggio n. 41 – Torino.
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9.b. Riserve
Il dettaglio della voce “Riserve” è riportato di seguito:
| (in migliaia di euro) | Riserva da sovrapprezzo delle azioni | Riserva legale | Riserva da fair value | Riserva da conversione | Riserva stock grant | Altre riserve | Totale riserve |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2023 | 5.044 | 25.773 | 1.166 | (38.006) | 4.464 | 299.742 | 298.183 |
| Utili portati a nuovo | -- | -- | -- | -- | -- | (6.720) | (6.720) |
| Adeguamento per operazioni su azioni proprie | -- | -- | -- | -- | -- | (95.425) | (95.425) |
| Accredito figurativo stock grant | -- | -- | -- | -- | 1.378 | -- | 1.378 |
| Movimenti tra riserve | -- | -- | -- | -- | (1.060) | (3.211) | (4.271) |
| Dividendi prescritti | -- | -- | -- | -- | -- | 12 | 12 |
| Valutazione al fair value degli strumenti di copertura | -- | -- | (1.244) | -- | -- | -- | (1.244) |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate | -- | -- | 78 | (2.552) | -- | 4.938 | 2.464 |
| Differenze cambio da conversione | -- | -- | -- | 1.914 | -- | -- | 1.914 |
| Utili (perdite) attuariali | -- | -- | -- | -- | -- | 551 | 551 |
| Saldo al 31 dicembre 2024 | 5.044 | 25.773 | -- | (38.644) | 4.782 | 199.887 | 196.842 |
| Utili portati a nuovo | -- | 5.291 | -- | -- | -- | 269 | 5.560 |
| Adeguamento per operazioni su azioni proprie | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Accredito figurativo stock grant | -- | -- | -- | -- | 1.416 | -- | 1.416 |
| Movimenti tra riserve | -- | -- | -- | -- | (416) | (1.031) | (1.447) |
| Dividendi prescritti | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Valutazione al fair value degli strumenti di copertura | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Effetti derivanti da variazioni patrimoniali delle società controllate | -- | -- | -- | 59 | -- | 2.170 | 2.229 |
| Differenze cambio da conversione | -- | -- | -- | (9.960) | -- | -- | (9.960) |
| Utili (perdite) attuariali | -- | -- | -- | -- | -- | 451 | 451 |
| Saldo al 31 dicembre 2025 | 5.044 | 31.064 | -- | (48.545) | 5.782 | 201.746 | 195.091 |
La “Riserva da conversione” al 31 dicembre 2025, negativa per € 48.545 migliaia, era così composta:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2024 | Incrementi | Decrementi | 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|
| Gruppo Sogefi | (38.664) | -- | (9.901) | (48.545) |
| Totale | (38.664) | -- | (9.901) | (48.545) |
La voce “Altre riserve” al 31 dicembre 2025 risulta così composta
(in migliaia di euro)
| Riserva da riduzione Capitale Sociale | 114.302 |
|---|---|
| Riserva art. 6 D.lgs. 38/2005 | 4.165 |
| Riserva statutaria | 12 |
| Riserve di consolidamento | 83.267 |
| Totale | 201.746 |
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9.c. Utili (perdite) portati a nuovo
Le variazioni degli Utili portati a nuovo sono riportate nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto".
10 Passività non correnti
10.b. Altre passività finanziarie
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Finanziamenti da banche assistiti da garanzia reale | 69.560 | 64.312 |
| Altri finanziamenti da banche | 148.287 | 143.683 |
| Altri debiti finanziari | 5.613 | 407 |
| Totale | 223.460 | 208.402 |
La voce è costituita da finanziamenti a società del gruppo KOS per € 188.273 migliaia e da finanziamenti a società del gruppo Sogefi per € 35.187 migliaia.
10.c. Passività finanziarie per il diritto di utilizzo
La voce pari a € 716.394 migliaia (€ 756.242 migliaia al 31 dicembre 2024) si riferisce per € 688.026 migliaia a passività finanziarie per il diritto di utilizzo relative a società del gruppo KOS, che opera avvalendosi di immobili prevalentemente in locazione, per € 28.329 migliaia a società del gruppo Sogefi e per € 39 migliaia alla capogruppo CIR S.p.A.
10.d. Benefici ai dipendenti
Il dettaglio della voce è la seguente:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) | 19.223 | 21.098 |
| Fondi quiescenza e obbligazioni simili | 11.550 | 13.730 |
| Totale | 30.773 | 34.828 |
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
| Saldo iniziale | 34.828 | 42.530 |
| Accantonamento per prestazioni di lavoro dell'esercizio | 10.436 | 12.910 |
| Incrementi per interessi finanziari | 577 | 575 |
| Perdite (utili) attuariali | (222) | (534) |
| Benefici pagati | (3.429) | (3.980) |
| Incrementi/(Decrementi) dovuti a variazioni del perimetro di consolidamento | -- | (4.285) |
| Differenze cambio | 11 | 2 |
| Altre variazioni | (11.428) | (12.390) |
| Saldo finale | 30.773 | 34.828 |
La voce si riferisce principalmente a società del gruppo Sogefi per € 10.340 migliaia, a società del gruppo KOS per € 17.353 migliaia e alla capogruppo CIR S.p.A. per € 2.779 migliaia.
I decrementi dovuti a variazioni del perimetro di consolidamento dell'esercizio precedente si riferivano, nell'ambito del gruppo Sogefi, alla cessione della Business unit Filtrazione.
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Le principali ipotesi utilizzate per la stima attuariale dei “Benefici ai dipendenti” sono state le seguenti:
| Tasso annuo tecnico di attualizzazione | 3,95% - 3,96% |
|---|---|
| Tasso annuo di inflazione | 2,0% |
| Tasso annuo aumento retribuzioni | 0,50% - 4,10% |
| Tasso annuo incremento TFR | 3,0% |
La voce “Fondi quiescenza e obbligazioni simili” si riferisce principalmente a quanto accantonato, nell’ambito del gruppo Sogefi, alla fine dell’esercizio dalle varie società estere del gruppo a fronte delle passività dei diversi fondi pensione.
Vengono di seguito riassunti i trattamenti previdenziali esistenti nell’area geografica di maggior impatto del gruppo Sogefi:
Francia
In Francia le pensioni sono fondate su piani statali e la responsabilità della società è limitata al pagamento dei contributi stabiliti per legge.
In aggiunta a tale assistenza garantita dallo Stato i dipendenti che vanno in pensione hanno diritto ad ammontari aggiuntivi definiti dal contratto collettivo e determinati sulla base dell’anzianità di servizio e del livello salariale, da corrispondere solo se il dipendente raggiunge l’età pensionabile in azienda. Tali ammontari non vengono riconosciuti se il dipendente lascia la società prima del raggiungimento dell’età pensionabile.
I benefici aggiuntivi vengono riconosciuti come passività per l’azienda e, in accordo con lo IAS 19, vengono considerati come piani a benefici definiti e sono soggetti a valutazione attuariale.
In aggiunta all’indennità di pensionamento, viene riconosciuto, in base ad un accordo collettivo, un “Jubilee benefit” (calcolato con modalità differenti in ognuna delle controllate francesi) in occasione del raggiungimento dei 20, 30, 35 e 40 anni di lavoro prestati in azienda. Il “Jubilee benefit” è considerato, in accordo con lo IAS 19, nella categoria residuale degli “Altri benefici a lungo termine” ed è soggetto a valutazione attuariale; gli utili (perdite) attuariali devono essere riconosciute nel Conto Economico dell’esercizio. Tale premio maturato in occasione degli anniversari di permanenza in azienda non viene riconosciuto se il dipendente lascia la società prima del raggiungimento delle soglie sopra indicate.
10.e. Fondi
La composizione e la movimentazione della parte non corrente di tali fondi è la seguente:
| (in migliaia di euro) | Fondo oneri ristrutturazione | Fondo garanzia prodotti | Fondo rischi diversi | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2024 | 655 | -- | 7.056 | 7.711 |
| Accantonamenti dell’esercizio | 1.126 | -- | 551 | 1.677 |
| Utilizzi | (525) | -- | (245) | (770) |
| Differenze cambio | -- | -- | (148) | (148) |
| Altri movimenti | -- | -- | (100) | (100) |
| Saldo al 31 dicembre 2025 | 1.256 | -- | 7.114 | 8.370 |
La voce si riferisce principalmente a società del gruppo Sogefi per € 3.257 migliaia e a società del gruppo KOS per € 4.464 migliaia.
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Il "Fondo oneri di ristrutturazione" comprende importi accantonati per operazioni di ristrutturazione annunciate e comunicate alle controparti interessate e si riferisce in particolare a riorganizzazioni produttive riguardanti società del gruppo Sogefi.
Il "Fondo per rischi diversi", è accantonato principalmente a fronte di contenziosi di varia natura in capo a diverse società del Gruppo, include passività verso dipendenti e altri soggetti e si riferisce principalmente a società del gruppo KOS per € 2.001 migliaia e a società del gruppo Sogefi per € 4.464 migliaia.
La composizione e la movimentazione della parte corrente di tali fondi è la seguente:
| (in migliaia di euro) | Fondo oneri ristrutturazione | Fondo garanzia prodotti | Fondo rischi diversi | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2024 | 782 | 5.811 | 47.194 | 53.787 |
| Accantonamenti dell'esercizio | 16.496 | 2.952 | 5.174 | 24.622 |
| Utilizzi | (287) | (1.838) | (13.236) | (15.361) |
| Differenze cambio | -- | (268) | (216) | (484) |
| Altri movimenti | (149) | -- | (6.112) | (6.261) |
| Saldo al 31 dicembre 2025 | 16.842 | 6.657 | 32.804 | 56.303 |
La voce si riferisce principalmente a società del gruppo Sogefi per € 25.275 migliaia e a società del gruppo KOS per € 29.004 migliaia.
Il "Fondo oneri di ristrutturazione" comprende importi accantonati per operazioni di ristrutturazione annunciate e comunicate alle controparti interessate e si riferisce in particolare a riorganizzazioni produttive riguardanti società del gruppo Sogefi.
Il "Fondo garanzia prodotti" è relativo all'attività del gruppo Sogefi.
Il "Fondo per rischi diversi" è stato accantonato principalmente a fronte di contenziosi di varia natura in capo a diverse società del Gruppo e include passività verso dipendenti e altri soggetti e si riferisce principalmente a società del gruppo KOS per € 29.004 migliaia e a società del gruppo Sogefi per € 1.776 migliaia.
In particolare, il gruppo KOS è parte in diversi procedimenti civili connessi alla pratica medica e chirurgica, da cui potrebbero scaturire obblighi risarcitori a carico della stessa. Sono state valutate le potenziali passività che potrebbero derivare dalle vertenze pendenti ed è stato pertanto stanziato in bilancio un fondo a copertura dei rischi di soccombenza nei predetti procedimenti.
Le cause e i contenziosi possono derivare da problematiche complesse e difficili, soggette a un diverso grado di incertezza e connotate da diversi gradi di giudizio in un ampio arco temporale.
La stima che ne deriva è frutto di un processo articolato, che prevede il coinvolgimento di consulenti essenzialmente in ambito legale e medico che comporta giudizi soggettivi da parte della direzione della società del gruppo. A fronte delle valutazioni fatte, risultano fondi stanziati a bilancio per vertenze nei confronti di terzi e del personale per un importo pari ad € 8.841 migliaia.
Si segnala, al riguardo che i medici operanti presso le strutture del gruppo KOS hanno in essere polizze assicurative a parziale copertura dei rischi connessi alle richieste di risarcimento avanzate dai pazienti o dai loro parenti per danni subiti in occasione di incidenti avvenuti durante la permanenza presso la struttura dovuti sia alle asserite disfunzioni dei servizi sanitari resi dalla struttura sia dal personale operante presso le relative strutture.
Segnaliamo inoltre l'inclusione, nei fondi rischi diversi, di fondi per il personale, diversi dai fondi di ristrutturazione, per un importo pari ad € 10.287 migliaia.
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Il "Fondo rischi diversi" include inoltre l'importo di € 1.144 migliaia riferito alla residua passività potenziale stanziata in relazione ad una garanzia specifica rilasciata dal CIR S.P.A. alla controparte acquirente nell'ambito della cessione di GEDI.
In data 23 aprile 2020, CIR S.p.A. ha perfezionato la vendita a Giano Holding S.p.A., veicolo al tempo interamente partecipato da EXOR N.V, della propria partecipazione in GEDI, pari al 43,78% del capitale sociale di quest'ultima. Il contratto di cessione prevedeva una garanzia specifica, accompagnata da un "indennizzo speciale", in relazione ad un procedimento penale in corso all'epoca della transazione per l'ipotesi di reato di cui all'art. 24 del D. Lgs. 231/2001 nei confronti di GEDI e delle sue controllate A. Manzoni & C. S.P.A., Elemedia S.P.A, Gedi News Network S.P.A. e Gedi Printing S.P.A. (le "Società") e per l'ipotesi di reato previsto dall'art. 640, comma 2, n. 1 nei confronti di soggetti che all'epoca dei fatti rivestivano ruoli dirigenziali, nonché di alcuni dipendenti. L'indagine condotta dalla Procura di Roma riguardava una presunta truffa ai danni dell'INPS in relazione all'accesso, asseritamente irregolare, da parte di alcuni dipendenti, alla c.d. CIGS, finalizzato al prepensionamento ex L. 416/81.
In data 13 ottobre 2025 il procedimento a carico delle Società e di alcune figure apicali si è concluso, con la pronuncia del Giudice della VII Sezione dibattimentale del Tribunale di Roma di sentenza definitiva ai sensi dell'art. 444 c.p.p. (c.d. patteggiamento).
In virtù della previsione contrattuale di "indennizzo speciale", in dicembre 2025 CIR ha indennizzato GEDI per €1.593 migliaia (importo già stanziato nel bilancio 2024), iscritto un debito, alla voce 11.e. "Altre passività", di € 225 migliaia ed ha accantonato un importo di € 548 migliaia per spese previste ma non ancora sostenute da GEDI (sanzioni, già definite, e spese legali stimate), iscritto alla voce 16 "Utile (perdita) derivante da attività operative cessate al netto degli effetti fiscali".
Passività correnti
11.a. Prestiti obbligazionari
La voce al 31 dicembre 2024, pari a € 35.252 migliaia, si riferiva alla parte corrente dei Private Placement emessi da KOS S.p.A. 2017/2025 rimborsato integralmente nel corso dell'esercizio.
11.b. Altre passività finanziarie
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Finanziamenti da banche assistiti da garanzia reale | – | 10.000 |
| Altri finanziamenti da banche | 42.298 | 47.050 |
| Altri debiti finanziari | 3.187 | 4.255 |
| Totale | 45.485 | 61.305 |
La voce si riferisce a finanziamenti a società del gruppo Sogefi per € 45.372 migliaia e a finanziamenti a società del gruppo KOS per € 113 migliaia.
11.c. Passività finanziarie per il diritto di utilizzo
La voce pari a € 71.669 migliaia (€ 71.667 migliaia al 31 dicembre 2024) si riferisce a passività finanziarie per il diritto di utilizzo relative a società del gruppo KOS per € 63.213 migliaia, a società del gruppo Sogefi per € 8.437 migliaia e alla capogruppo CIR S.p.A. per € 19 migliaia.
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11.d. Debiti commerciali
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 204.057 | 216.272 |
| Acconti | 22.491 | 25.087 |
| Totale | 226.548 | 241.359 |
La voce “Debiti verso fornitori” si riferisce principalmente per € 141.479 migliaia (€ 148.107 migliaia al 31 dicembre 2024) al gruppo Sogefi e per € 62.105 migliaia (€ 67.229 migliaia al 31 dicembre 2024) al gruppo KOS.
La voce “Acconti” include principalmente, nell’ambito del gruppo Sogefi, i corrispettivi ricevuti dai clienti per la vendita dei tooling e dei prototipi che verranno riconosciuti a conto economico lungo la vita del prodotto.
11.e. Altre passività
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Verso personale dipendente | 61.064 | 58.886 |
| Debiti tributari | 25.488 | 24.536 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 22.666 | 23.408 |
| Depositi cauzionali | 5.426 | 5.350 |
| Altri debiti | 26.848 | 27.608 |
| Totale | 141.492 | 139.788 |
La voce “Verso personale dipendente”, relativa a quote di costo del personale dipendente (ferie, quattordicesime, bonus e stipendi) maturate e non ancora pagate, si riferisce principalmente per € 38.399 migliaia al gruppo KOS e per € 22.463 migliaia al gruppo Sogefi.
La voce “Debiti tributari” si riferisce principalmente per € 6.987 migliaia al gruppo KOS, per € 12.286 migliaia al gruppo Sogefi e per € 5.995 migliaia al debito di imposta IRES rivenienti dalla partecipazione al regime del Consolidato fiscale nazionale CIR.
La voce “Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale” si riferisce per € 12.907 migliaia al gruppo KOS e per € 9.585 migliaia al gruppo Sogefi.
La voce “Altri debiti” si riferisce principalmente per € 13.492 migliaia al gruppo KOS, per € 6.910 migliaia al gruppo Sogefi e per € 5.566 migliaia a CIR S.p.A.
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Note relative al Conto Economico
12. Ricavi
- RIPARTIZIONE PER SETTORE DI ATTIVITÀ
| (in milioni di euro) | 2025 | 2024 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|---|
| importo | % | importo | % | % | |
| Componentistica per autoveicoli | 984,8 | 54,7 | 1.022,3 | 56,1 | (3,7) |
| Sanità | 816,1 | 45,3 | 798,8 | 43,9 | 2,2 |
| Totale ricavi consolidati | 1.800,9 | 100,0 | 1.821,1 | 100,0 | (1,1) |
- RIPARTIZIONE PER AREA GEOGRAFICA
(in milioni di euro)
| 2025 | Totale ricavi | Italia | Altri Paesi europei | Nord America | Sud America | Asia | Altri Paesi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Componentistica per autoveicoli | 984,8 | 23,2 | 489,0 | 245,8 | 106,6 | 113,7 | 6,5 |
| Sanità | 816,1 | 543,8 | 272,3 | -- | -- | -- | -- |
| Totale ricavi consolidati | 1.800,9 | 567,0 | 761,3 | 245,8 | 106,6 | 113,7 | 6,5 |
| Percentuali | 100,0% | 31,5% | 42,3% | 13,6% | 5,9% | 6,3% | 0,4% |
(in milioni di euro)
| 2024 | Totale ricavi | Italia | Altri Paesi europei | Nord America | Sud America | Asia | Altri Paesi |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Componentistica per autoveicoli | 1.022,3 | 26,6 | 515,3 | 236,3 | 106,8 | 132,8 | 4,5 |
| Sanità | 798,8 | 546,7 | 252,1 | -- | -- | -- | -- |
| Totale ricavi consolidati | 1.821,1 | 573,3 | 767,4 | 236,3 | 106,8 | 132,8 | 4,5 |
| Percentuali | 100,0% | 31,5% | 42,1% | 13,0% | 5,9% | 7,3% | 0,2% |
La tipologia dei prodotti commercializzati e dei servizi prestati dal Gruppo e dei settori in cui esso opera fa sì che i ricavi seguano un andamento ragionevolmente lineare nel corso dell'anno e non soggetto a particolari fenomeni di ciclicità a parità di perimetro di business.
13 Costi e proventi operativi
13.a. Costi per acquisto di beni
La voce in oggetto passa da € 636.573 migliaia nel 2024 a € 602.777 migliaia nel 2025. Il decremento della voce è riconducibile principalmente al gruppo Sogefi.
13.b. Costi per servizi
La voce in oggetto passa da € 271.499 migliaia nel 2024 a € 268.279 migliaia nel 2025, come risulta dalla seguente analisi:
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| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Consulenze tecniche e professionali | 87.649 | 91.745 |
| Costi di distribuzione e trasporti | 8.962 | 10.396 |
| Lavorazioni esterne | 10.789 | 9.732 |
| Altre spese | 160.879 | 159.626 |
| Totale | 268.279 | 271.499 |
Il decremento della voce è riconducibile per € 2.124 migliaia al gruppo Sogefi e per € 1.094 migliaia alla Capogruppo CIR S.p.A.
13.c. Costi del personale
I costi per il personale ammontano a € 602.074 migliaia nel 2025 (€ 600.634 migliaia nel 2024).
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Salari e stipendi | 442.283 | 441.180 |
| Oneri sociali | 121.750 | 122.470 |
| Trattamento di fine rapporto | 11.681 | 12.056 |
| Trattamento di quiescenza e simili | 165 | 854 |
| Oneri per piani di stock option e stock grant | 2.260 | 1.556 |
| Altri costi | 23.935 | 22.518 |
| Totale | 602.074 | 600.634 |
I costi del personale del gruppo Sogefi diminuiscono, rispetto all'esercizio precedente, per € 8.202 migliaia. A parità di cambio ed escludendo l'impatto inflazionistico dell'Argentina la voce presenterebbe un decremento di € 3.407 migliaia.
I costi del personale del gruppo KOS si incrementano, rispetto all'esercizio precedente, per € 9.556 migliaia per effetto dell'aumento dei livelli di attività rispetto al periodo di confronto, riconducibili ai rinnovi contrattuali, agli adeguamenti retributivi finalizzati alla retention e all'allineamento alle dinamiche del mercato del lavoro del settore, nonché agli effetti legati alla piena operatività delle strutture avviate nel 2024, solo parzialmente compensati dal termine della concessione del Presidio Ospedaliero F.Ili Montecchi di Suzzara.
La media del numero dei dipendenti del Gruppo nell'esercizio 2025 è stata di 15.109 unità (15.177 nell'esercizio 2024).
13.d. Altri proventi operativi
La voce è così analizzabile:
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Contributi in conto esercizio | -- | 341 |
| Plusvalenze da alienazioni beni | 1.258 | 4.656 |
| Sopravvenienze attive e altri proventi | 10.737 | 24.710 |
| Totale | 11.995 | 29.707 |
Il decremento della voce "Sopravvenienze attive e altri proventi" è riconducibile principalmente al gruppo Sogefi.
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13.e. Altri costi operativi
La voce è così analizzabile:
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Svalutazioni e perdite su crediti | 2.730 | 2.500 |
| Accantonamenti ai fondi per rischi e oneri | 2.704 | 6.929 |
| Imposte e tasse indirette | 33.526 | 36.007 |
| Oneri di ristrutturazione | 18.705 | 1.859 |
| Minusvalenze da alienazione beni | 1.185 | 2.914 |
| Altri oneri e sopravvenienze passive | 7.274 | 22.659 |
| Totale | 66.124 | 72.868 |
L'incremento della voce "Oneri di ristrutturazione" si riferisce a costi per piani di ristrutturazione già in corso di attivazione nell'ambito del gruppo Sogefi.
Il decremento della voce "Altri oneri e sopravvenienze passive" è riconducibile per € 5.028 migliaia al gruppo KOS e per € 10.394 migliaia al gruppo Sogefi.
14 Proventi e oneri finanziari
14.a. Proventi finanziari
Tale voce risulta così composta:
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Interessi attivi su conti bancari | 3.732 | 8.379 |
| Interessi attivi su titoli | 3.645 | 2.420 |
| Altri interessi attivi | 2.671 | 6.361 |
| Derivati su tassi di interesse | 162 | 3.434 |
| Differenze cambio attive | 10 | 13 |
| Totale | 10.220 | 20.607 |
Il decremento della voce è riconducibile per € 2.697 migliaia al gruppo KOS e per € 7.429 migliaia al gruppo Sogefi.
14.b. Oneri finanziari
Tale voce risulta così composta:
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Interessi passivi su prestiti bancari | 12.235 | 22.648 |
| Interessi passivi su prestiti obbligazionari | -- | 989 |
| Interessi passivi su debiti finanziari per diritti d'uso | 23.381 | 24.360 |
| Altri interessi | 5.899 | 9.836 |
| Derivati su tassi di interesse | -- | 71 |
| Differenze cambio passive | 6.094 | 426 |
| Altri oneri finanziari | 7.135 | 7.117 |
| Totale | 54.744 | 65.447 |
Il decremento della voce è riconducibile per € 11.874 migliaia al gruppo Sogefi.
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14.c. Proventi da negoziazione titoli
Il dettaglio dei proventi da negoziazione titoli è il seguente:
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Titoli azionari altre imprese | -- | -- |
| Altri titoli e altri proventi | 4.653 | 12.345 |
| Totale | 4.653 | 12.345 |
La voce “Altri titoli e altri proventi” si riferisce ai proventi derivanti dagli investimenti in Private Equity (€ 2.287 migliaia) e in titoli obbligazionari e fondi di investimento (€ 2.366 migliaia) effettuati dalla società CIR Investimenti S.p.A.
14.d. Oneri da negoziazione titoli
Il dettaglio degli “Oneri da negoziazione titoli” è il seguente:
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Altri titoli e altri oneri | 245 | 2.357 |
| Totale | 245 | 2.357 |
La voce “Altri titoli e altri oneri” si riferisce agli investimenti, iscritti alla voce 8.e “Titoli” delle Attività correnti, effettuati dalla società CIR Investimenti S.p.A.
14.e. Rettifiche di valore di attività finanziarie
La voce in oggetto, positiva per € 13.766 migliaia, si riferisce per € 12.409 migliaia alla positiva valutazione a fair value dei “Titoli” e delle “Altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati” iscritti nelle attività correnti e per € 1.357 migliaia alla variazione positiva della valutazione delle “Altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati” e delle “Altre attività” iscritti nelle attività non correnti.
15 Imposte
Le imposte sul reddito sono così suddivise:
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Imposte correnti | 28.123 | 19.760 |
| Imposte differite | (870) | 4.526 |
| Totale | 27.253 | 24.286 |
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La seguente tabella presenta la riconciliazione tra il carico fiscale teorico ed effettivo per l'esercizio 2025:
| (in migliaia di euro) | 2025 |
|---|---|
| Utile (Perdita) prima delle imposte delle attività operative in esercizio risultante dal bilancio | 77.519 |
| Imposte sul reddito teoriche | 18.604 |
| Effetto fiscale relativo a costi non deducibili | 849 |
| Effetto fiscale correlato a perdite di esercizi precedenti che originano imposte differite attive nell'esercizio | -- |
| Effetto fiscale correlato a perdite esercizi precedenti che non avevano originato imposte differite attive | 4.909 |
| Effetto fiscale su differenziali di aliquote fiscali di società estere | 596 |
| Altro | (854) |
| Imposte sul reddito | 24.104 |
| Aliquota media effettiva | 31,09% |
| Aliquota teorica | 24,00% |
| IRAP e altre imposte | 3.276 |
| Oneri fiscali di esercizi precedenti | (127) |
| Totale imposte da bilancio | 27.253 |
Le regole Pillar 2/GloBE sono entrate in vigore in Italia il 1° gennaio 2024 ad opera del D.lgs. n. 209/2023 a recepimento della Direttiva n. 2523/2022/UE e trovano applicazione in capo a CIR S.p.A., prevedendo che le entità parte del gruppo (ovunque localizzate) siano soggette ad un livello di imposizione effettiva sui redditi almeno pari al 15%, da determinare sulla base di un articolato conteggio basato sui dati contabili e fiscali di tali entità. Ove il livello di imposizione effettiva sia inferiore al livello minimo, ciò determina l'applicazione di un'imposta minima (c.d. "Top-Up Tax") fino a concorrenza di tale valore pari al 15%.
Dal punto di vista normativo, si segnala che nel corso del 2025 è proseguito il processo di attuazione del D.Lgs. n. 209/2023 mediante l'emanazione di alcuni Decreti Ministeriali con funzione attuativa, procedendo a completare il quadro regolatorio previsto dal legislatore. Rimangono, tuttavia, ancora da emanare alcuni ulteriori provvedimenti necessari per disciplinare o rendere operativi specifici profili procedurali.
Il Gruppo CIR ha effettuato una stima degli impatti derivanti dall'entrata in vigore delle regole Pillar 2/GloBE, con il supporto di un consulente esterno, al fine di identificare il perimetro di applicazione e il potenziale impatto di questa nuova normativa sulle entità localizzate nelle giurisdizioni del proprio perimetro di consolidamento, anche avvalendosi dei cosiddetti Transitional CbCR Safe Harbours ("TCSH") applicabili nel triennio 2024-2026 (c.d. "periodo transitorio" o "Transition Period") come previsto, ad oggi, dall'art. 39 del D.lgs. n. 209/2023 e dal decreto del 20 maggio 2024 del Ministro dell'Economia e delle Finanze relativo all'attuazione della disciplina sui regimi semplificati.
Sulla base di tale attività, i Transitional CbCR Safe Harbours risultano positivamente riscontrati per la giurisdizione italiana in cui operano CIR S.p.A. e CIR Investimenti S.p.A. e per entrambe le giurisdizioni in cui opera il gruppo KOS, ovvero Italia e Germania.
226
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Con riferimento al gruppo Sogefi, i Transitional CbCR Safe Harbours risultano positivamente riscontrati per le seguenti giurisdizioni: Argentina, Brasile, Canada, Francia, Germania, India, Messico, Olanda, Regno Unito, Romania, Spagna e Stati Uniti d'America.
Al riguardo si rammenta che con riferimento all'esercizio 2024, le seguenti giurisdizioni non superavano alcuno dei Transitional CbCR Safe Harbours: Cina, Italia, Slovenia e Marocco. Per tali giurisdizioni, si è reso, dunque, necessario il calcolo del livello di imposizione effettiva secondo l'intero set di regole Pillar 2/GloBE, a partire dall'esercizio 2024 in avanti, dunque comprendendo anche l'esercizio in esame.
Si segnala che, per effetto della cessione del ramo c.d. "Filtration" verificatasi nella prima metà dell'esercizio 2024, il Gruppo Sogefi non opera più in Marocco e nel corso del 2025 ha interrotto le sue attività in Slovenia.
Con riferimento alle giurisdizioni Cina, Italia e Slovenia, ancorché in sede di stima per il bilancio per l'esercizio 2025 non sia stato effettuato un calcolo puntuale del livello di imposizione effettiva, si è provveduto ad effettuare un calcolo finalizzato alla determinazione provvisoria del carico impositivo, a fronte delle informazioni ad oggi disponibili, ovvero sulla base dei reporting packages predisposti dalle entità controllate ai fini della predisposizione del bilancio consolidato del gruppo e dati del CbCR relativi all'esercizio 2025.
In particolare, con riferimento alle giurisdizioni Italia e Slovenia, si segnala che non è stato stimato alcun importo dovuto a titolo di imposta integrativa. Con riferimento alle entità del gruppo localizzate in Cina, in ottica prudenziale, l'importo stimato dell'imposta integrativa risulterebbe pari a complessivi € 160 migliaia.
Si segnala, infine, che il Gruppo non ha rilevato alcun effetto ai fini della fiscalità differita derivante dall'entrata in vigore delle regole Pillar 2 a partire dal 1° gennaio 2024.
16 Utile/(Perdita) derivante da attività operative cessate al netto degli effetti fiscali
La voce, negativa per € 1.012 migliaia, si riferisce, per -€ 548 migliaia, allo stanziamento al fondo rischi, relativo ad una garanzia specifica rilasciata dal capogruppo CIR S.P.A. alla controparte acquirente nell'ambito della cessione GEDI (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 10.e. "Fondi") e, nell'ambito del gruppo Sogefi, per +€ 542 migliaia, ad un provento fiscale riconosciuto a seguito della finalizzazione del calcolo delle imposte relativo all'operazione di cessione della divisione Filtrazione, avvenuta nel mese di maggio 2024, e per € -€ 1.006 migliaia ai valori relativi all'attività sospensioni in Messico, ceduta nell'esercizio 2023, per indennizzi riconosciuti all'acquirente al fine garantire la continuità produttiva ai clienti.
17 Utile (perdita) per azione
Di seguito sono esposte le informazioni sulle azioni ai fini del calcolo dell'utile per azione:
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| Utile base per azione | ||
|---|---|---|
| 2025 | 2024 | |
| Utile (Perdita) netto attribuibile agli Azionisti (in euro) | 28.426 | 132.179 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| Utile (perdita) per azione (euro) | 0,0325 | 0,1247 |
| 2025 | 2024 | |
| Utile (Perdita) netto del conto economico complessivo attribuibile agli Azionisti (in euro) | 18.917 | 133.400 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| Utile (perdita) per azione (euro) | 0,0216 | 0,1259 |
| 2025 | 2024 | |
| Risultato derivante dalle attività operative in esercizio attribuibile agli Azionisti (in euro) | 50.266 | 56.730 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| Utile (perdita) per azione (euro) | 0,0574 | 0,0535 |
| 2025 | 2024 | |
| Utile (Perdita) derivante da attività operative cessate attribuibile agli Azionisti (in euro) | (1.012) | 143.372 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| Utile (perdita) per azione (euro) | (0,0012) | 0,1353 |
| Utile diluito per azione | ||
| --- | --- | --- |
| 2025 | 2024 | |
| Utile (Perdita) netto attribuibile agli Azionisti (in euro) | 28.426 | 132.179 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| N° medio ponderato di opzioni | 7.539.663 | 6.724.498 |
| Media ponderata rettificata di azioni in circolazione | 883.064.488 | 1.066.533.261 |
| Utile (perdita) diluito per azione (euro) | 0,0322 | 0,1239 |
| 2025 | 2024 | |
| Utile (Perdita) netto del conto economico complessivo attribuibile agli Azionisti (in euro) | 18.917 | 133.400 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| N° medio ponderato di opzioni | 7.539.663 | 6.724.498 |
| Media ponderata rettificata di azioni in circolazione | 883.064.488 | 1.066.533.261 |
| Utile (perdita) diluito per azione (euro) | 0,0214 | 0,1251 |
| 2025 | 2024 | |
| Risultato derivante dalle attività operative in esercizio attribuibile agli Azionisti (in euro) | 50.266 | 56.730 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| N° medio ponderato di opzioni | 7.539.663 | 6.724.498 |
| Media ponderata rettificata di azioni in circolazione | 883.064.488 | 1.066.533.261 |
| Utile (perdita) diluito per azione (euro) | 0,0569 | 0,0532 |
| 2025 | 2024 | |
| Utile (Perdita) derivante da attività operative cessate attribuibile agli Azionisti (in euro) | (1.012) | 143.372 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| N° medio ponderato di opzioni | 7.539.663 | 6.724.498 |
| Media ponderata rettificata di azioni in circolazione | 883.064.488 | 1.066.533.261 |
| Utile (perdita) diluito per azione (euro) | (0,0011) | 0,1344 |
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18 Dividendi pagati
Nel corso dell'esercizio non sono stati pagati dividendi da parte della Capogruppo CIR S.p.A.
19 Gestione rischi finanziari: informazioni integrative
Il Gruppo opera in differenti settori dell'industria e dei servizi sia in ambito nazionale sia internazionale ed inoltre gestisce un portafoglio di attivi finanziari: di conseguenza le sue attività sono esposte a diverse tipologie di rischi finanziari, tra i quali i rischi di mercato (rischio di cambio e rischio di prezzo), il rischio di credito, il rischio di liquidità ed il rischio di tasso di interesse.
Al fine di minimizzare determinate tipologie di rischi la Capogruppo e le controllate industriali, ciascuna per quanto di propria competenza, pongono in essere opportune misure di mitigazione, tra cui l'utilizzo di strumenti finanziari derivati di copertura.
19.a. Rischio di mercato
Rischio di prezzo
La capogruppo CIR S.p.A. e la holding finanziaria CIR Investimenti S.p.A. gestiscono attivi finanziari, sia direttamente che per il tramite di fondi e gestioni patrimoniali. Pertanto, i loro risultati economici, nonché le loro consistenze patrimoniali, sono soggetti al rischio della variazione dei prezzi di mercato. Il gruppo mitiga tale rischio definendo una politica di investimento conservativa e diversificata, monitorando il Value at Risk del portafoglio complessivo e ricorrendo, dove opportuno, a strumenti derivati di copertura dei rischi.
La tabella che segue riporta la suddivisione delle attività e passività finanziarie con l'indicazione della classificazione ai fini della valutazione in bilancio.
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CATEGORIE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FINANZIARIE ESPOSTE IN BILANCIO
| Categoria di attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2025 | Classificazione | Valore contabile |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | ||
| ALTRE PARTECIPAZIONI | FVTOCI | 1.828 |
| ALTRE ATTIVITÀ | Costo ammortizzato | 8.242 |
| ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE, INCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI | Costo ammortizzato | 659 |
| ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE, INCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI | FVTPL | 56.904 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | ||
| CREDITI COMMERCIALI | Costo ammortizzato, expected loss rischio di controparte | 174.915 |
| ALTRE ATTIVITÀ | Costo ammortizzato, expected loss rischio di controparte | 38.111 |
| CREDITI FINANZIARI | Costo ammortizzato, expected loss rischio di controparte | 10.536 |
| TITOLI | FVTPL | 140.319 |
| ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE, INCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI | Costo ammortizzato, expected loss rischio di controparte | 41.135 |
| ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE, INCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI | FVTPL | 104.815 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | Costo ammortizzato, expected loss rischio di controparte | 201.980 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | ||
| PRESTITI OBBLIGAZIONARI | Costo ammortizzato | -- |
| ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE | Costo ammortizzato | 223.460 |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE PER IL DIRITTI DI UTILIZZO | Costo ammortizzato | 716.394 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | ||
| DEBITI VERSO BANCHE | Costo ammortizzato | 1.251 |
| PRESTITI OBBLIGAZIONARI | Costo ammortizzato | -- |
| ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE | Costo ammortizzato | 45.485 |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE PER IL DIRITTI DI UTILIZZO | Costo ammortizzato | 71.669 |
| DEBITI COMMERCIALI | Costo ammortizzato | 226.548 |
La tabella che segue riporta la suddivisione delle altre attività finanziarie valutate al fair value con l'indicazione se i fair value sono determinati, in tutto o in parte, facendo diretto riferimento alle quotazioni del prezzo pubblicato in un mercato attivo ("Livello 1") o sono stimati utilizzando prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività simili o mediante tecniche di valutazione per le quali tutti i fattori significativi sono desunti da dati osservabili di mercato ("Livello 2") oppure da tecniche di valutazione che si fondano, in misura rilevante, su dati significativi non desumibili dal mercato che comportano, pertanto, stime ed assunzioni da parte del management ("Livello 3").
Si segnala che i fair value determinati su dati significativi non desumibili dal mercato ("Livello 3") si riferiscono per € 56.904 migliaia ad investimenti in fondi di "private equity" e per € 79.482 migliaia a quote di "hedge funds" e azioni redimibili di società d'investimento.
DETTAGLIO DELLE ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE ESPOSTE IN BILANCIO
| Categoria di attività e passività finanziarie al 31 dicembre 2025 | Classificazione | Valore contabile | Fair value Livello 1 | Fair value Livello 2 | Fair value Livello 3 |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||||
| ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE | FVTPL | 56.904 | -- | -- | 56.904 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | |||||
| TITOLI | FVTPL | 140.319 | 140.319 | -- | -- |
| ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE | FVTPL | 104.815 | -- | 25.333 | 79.482 |
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Rischio di cambio (foreign currency risk)
Il Gruppo, operando a livello internazionale in particolare nell'ambito del gruppo Sogefi, potrebbe essere soggetto al rischio che variazioni nel tasso di cambio di valute estere impattino il fair value di talune sue attività o passività. Il gruppo Sogefi produce e vende principalmente nell'area dell'euro ma è soggetto a rischio valutario specialmente nei confronti delle seguenti valute: dollaro statunitense, renminbi cinese, dollaro canadese, sterlina inglese, real brasiliano e peso argentino.
Relativamente al rischio di cambio legato alla conversione dei bilanci delle controllate estere, generalmente le società operative hanno una sostanziale convergenza tra le valute di fatturazione attiva e quelle di fatturazione passiva, entrambe solitamente in valuta locale, anche se in alcuni casi sono attive sia nel proprio mercato interno che all'estero: in caso di fabbisogno, i mezzi finanziari sono reperiti, ove possibile, in valuta locale.
Di seguito si riporta la tabella di analisi di sensitività relativa al rischio cambio:
| Sensitivity Analisys cambio EUR/USD | 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Shift del tasso di cambio EUR/USD | -5% | +5% | -5% | +5% |
| Variazione a Conto Economico (EUR/migliaia) | (362) | 327 | 323 | (288) |
| Variazione a Patrimonio Netto (EUR/migliaia) | (362) | 327 | 323 | (288) |
19.b. Rischio di credito
Il Gruppo è esposto al rischio di credito sia in termini commerciali, in relazione alla tipologia dei clienti, ai termini contrattuali ed alla concentrazione delle vendite, sia in termini finanziari, in relazione al merito di credito delle controparti utilizzate nelle transazioni finanziarie. Le attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti partono dal raggruppamento degli stessi sulla base della tipologia, dell'anzianità del credito, dell'esistenza di precedenti difficoltà finanziarie o contestazioni e dall'eventuale esistenza di procedure legali o concorsuali in corso.
All'interno del Gruppo non vi sono significative concentrazioni su singole controparti di credito. Sono state da tempo attuate adeguate politiche per assicurare che le vendite siano effettuate a clienti con un adeguato merito creditizio. Le controparti per i prodotti derivati e le cash transaction sono esclusivamente istituzioni finanziarie con alto merito di credito. Il Gruppo attua inoltre politiche che limitano l'esposizione di credito con le singole istituzioni finanziarie.
Il rischio credito si presenta differenziato a seconda del settore di attività a cui si fa riferimento. Con riferimento al settore "Componentistica per autoveicoli" non si evidenziano eccessive concentrazioni di rischio di credito in quanto sui canali distributivi di "Original Equipment" e "After market" il Gruppo Sogefi opera con un ampio numero di case automobilistiche e di Gruppi d'acquisto, senza riscontrare particolari concentrazioni di rischio o controparti con merito di credito scadente.
Il settore della "Sanità" presenta una maggiore concentrazione del rischio di credito, avendo come principali controparti i settori pubblici italiano e tedesco. Tale concentrazione è peraltro mitigata dal fatto che l'esposizione creditoria verso il settore pubblico italiano è suddivisa su un largo numero di controparti (le singole regioni ed in ultima istanza le unità sanitarie locali), ed inoltre una componente rilevante dei crediti è verso singoli clienti privati. Ad esempio, la concentrazione dei crediti è inferiore nel caso della gestione di residenze sanitarie per anziani, i cui ricavi derivano per oltre la metà dalla pluralità degli ospiti presenti nella struttura, e i cui crediti iscritti a bilancio nei confronti di enti pubblici (principalmente ASL e comuni) sono vantati verso una pluralità di soggetti. La concentrazione dei crediti è superiore nel caso delle gestioni ospedaliere per il fatto che la quasi totalità dei ricavi deriva dal settore pubblico.
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19.c. Rischio di liquidità
Al fine di mantenere un corretto equilibrio fra approvvigionamento e impiego delle risorse finanziarie, le società del gruppo assicurano il mantenimento di sufficienti disponibilità liquide e/o titoli negoziabili e l'accesso a risorse finanziarie ulteriori, ottenibili tramite un adeguato livello di linee di credito committed.
Le società che presiedono i tre più significativi settori di attività (automotive, sanità e gestione attivi finanziari delle holding) gestiscono direttamente ed autonomamente il rischio di liquidità, operando sulla tesoreria in modo centralizzato. Le società operative del Gruppo assicurano uno stretto controllo sulla posizione finanziaria netta e sulla sua evoluzione di breve, medio e lungo periodo, seguono una politica di indebitamento molto prudenziale, con ricorso a strutture di finanziamento in gran parte a medio lungo termine ed in eccesso rispetto ai fabbisogni previsti e rispettano sistematicamente le scadenze degli impegni, comportamento che consente di operare nel mercato con la necessaria affidabilità. La capogruppo e le holding finanziarie, che hanno una posizione finanziaria netta aggregata positiva, gestiscono il rischio di liquidità, relativo alla monetizzazione degli attivi in caso di fabbisogno per investimenti e/o altri impieghi, tramite una policy di investimento che prevede e la liquidabilità della maggioranza degli attivi finanziari in un orizzonte di breve termine.
Nelle tabelle seguenti si riportano i dati relativi ai rischi di credito e di liquidità.
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RISCHIO CREDITO
(in migliaia di euro)
| Situazione al 31 dicembre 2025 | Voci di bilancio | Totale | A scadere | Scaduto da > |
|---|---|---|---|---|
| Altre attività (attività non correnti) (*) | 7.g. | 7.551 | 7.551 | -- |
| -Credito lordo | 22.765 | 7.687 | 15.078 | |
| Fondo svalutazione | (15.214) | (136) | (15.078) | |
| Crediti commerciali | 8.b. | 174.915 | 131.881 | 43.034 |
| Credito lordo | 192.795 | 134.219 | 58.576 | |
| Fondo svalutazione | (17.880) | (2.338) | (15.542) | |
| Altre attività (attività correnti) (**) | 8.c. | 14.878 | 14.878 | -- |
| Credito lordo | 15.728 | 14.878 | 850 | |
| Fondo svalutazione | (850) | -- | (850) | |
| Totale | 197.344 | 154.310 | 43.034 |
() Non inclusi € 691 migliaia relativi a crediti tributari
(*) Non inclusi € 23.233 migliaia relativi a crediti tributari
(in migliaia di euro)
| Situazione al 31 dicembre 2024 | Voci di bilancio | Totale | A scadere | Scaduto da > |
|---|---|---|---|---|
| Altre attività (attività non correnti) (*) | 7.g. | 7.507 | 7.507 | -- |
| Credito lordo | 22.721 | 7.643 | 15.078 | |
| Fondo svalutazione | (15.214) | (136) | (15.078) | |
| Crediti commerciali | 8.b. | 179.122 | 133.977 | 45.145 |
| Credito lordo | 196.525 | 135.862 | 60.663 | |
| Fondo svalutazione | (17.403) | (1.885) | (15.518) | |
| Altre attività (attività correnti) (**) | 8.c. | 34.835 | 34.835 | -- |
| Credito lordo | 35.699 | 34.849 | 850 | |
| Fondo svalutazione | (864) | (14) | (850) | |
| Totale | 221.464 | 176.319 | 45.145 |
() Non inclusi € 1.583 migliaia relativi a crediti tributari
(*) Non inclusi € 30.516 migliaia relativi a crediti tributari
| 0 - 30 gg | 30 - 60 gg | 60 - 90 gg | oltre 90 | Scaduto negoziato | Svalutazioni |
|---|---|---|---|---|---|
| -- | -- | -- | -- | -- | |
| -- | -- | -- | 15.078 | -- | |
| -- | -- | -- | (15.078) | -- | (707) |
| 17.337 | 5.417 | 1.463 | 18.817 | -- | |
| 17.620 | 5.610 | 1.968 | 33.378 | -- | |
| (283) | (193) | (505) | (14.561) | -- | (2.730) |
| -- | -- | -- | -- | ||
| -- | -- | -- | 850 | -- | |
| -- | -- | -- | (850) | -- | |
| 17.337 | 5.417 | 1.463 | 18.817 | -- | (2.730) |
| 0 - 30 gg | 30 - 60 gg | 60 - 90 gg | oltre 90 | Scaduto negoziato | Svalutazioni |
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| -- | -- | -- | -- | -- | |
| -- | -- | -- | 15.078 | -- | |
| -- | -- | -- | (15.078) | -- | (707) |
| 16.756 | 4.592 | 2.534 | 21.263 | -- | |
| 17.014 | 4.800 | 2.788 | 36.061 | -- | |
| (258) | (208) | (254) | (14.798) | -- | (2.163) |
| -- | -- | -- | -- | -- | |
| -- | -- | -- | 850 | -- | |
| -- | -- | -- | (850) | -- | |
| 16.756 | 4.592 | 2.534 | 21.263 | (2.870) |
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FONDO SVALUTAZIONE CREDITI
(in migliaia di euro)
| Situazione al 31 dicembre 2025 | Saldo iniziale | Accantonamenti | Utilizzi | Differenza cambio +/- | Variazione area di consolidamento +/- | Altri movimenti | Saldo finale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | (33.481) | (2.730) | 2.160 | 107 | -- | -- | (33.944) |
(in migliaia di euro)
| Situazione al 31 dicembre 2024 | Saldo iniziale | Accantonamenti | Utilizzi | Differenza cambio +/- | Variazione area di consolidamento +/- | Altri movimenti | Saldo finale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | (40.899) | (2.870) | 8.494 | (62) | 1.856 | -- | (33.481) |
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RISCHIO LIQUIDITÀ - ESERCIZIO 2025
| (in migliaia di euro) | <1 anno | >1 <2 anni | >2 <3 anni | >3 <4 anni | >4 <5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non derivate | |||||||
| Prestiti obbligazionari | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Altre passività finanziarie: | |||||||
| - Debiti verso banche per finanziamenti | 50.153 | 33.708 | 85.657 | 53.628 | 46.849 | 25.834 | 295.829 |
| - Debiti verso altri finanziatori | 4.936 | 348 | 572 | 5.625 | -- | -- | 11.481 |
| Debiti verso banche | 1.251 | -- | -- | -- | -- | -- | 1.251 |
| Debiti commerciali | 226.548 | 33.199 | -- | -- | -- | -- | 259.747 |
| Passività finanziarie derivate | |||||||
| Derivati di copertura | 5 | -- | -- | -- | -- | -- | 5 |
| Derivati non di copertura | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| TOTALE | 282.893 | 67.255 | 86.229 | 59.253 | 46.849 | 25.834 | 568.313 |
RISCHIO LIQUIDITÀ - ESERCIZIO 2024
| (in migliaia di euro) | <1 anno | >1 <2 anni | >2 <3 anni | >3 <4 anni | >4 <5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non derivate | |||||||
| Prestiti obbligazionari | 35.919 | -- | -- | -- | -- | -- | 35.919 |
| Altre passività finanziarie: | |||||||
| - Debiti verso banche per finanziamenti | 67.398 | 60.769 | 89.139 | 78.877 | 2.725 | 473 | 299.381 |
| - Debiti verso altri finanziatori | 575 | 59 | 60 | 61 | 379 | -- | 1.134 |
| Debiti verso banche | 326 | -- | -- | -- | -- | -- | 326 |
| Debiti commerciali | 241.359 | 39.751 | -- | -- | -- | -- | 281.110 |
| Passività finanziarie derivate | |||||||
| Derivati di copertura | 1.005 | -- | -- | -- | -- | -- | 1.005 |
| Derivati non di copertura | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| TOTALE | 346.582 | 100.579 | 89.199 | 79.938 | 3.104 | 473 | 618.875 |
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19.d. Rischio di tasso di interesse (di fair value e di cash flow)
Il rischio di tasso di interesse dipende dalle variazioni dei tassi sul mercato che possono determinare variazioni del fair value e/o dei flussi finanziari di un'attività o passività finanziaria.
Il rischio legato al tasso di interesse riguarda principalmente i debiti finanziari a lungo termine i cui interessi passivi possono variare al variare del tasso di riferimento adottato.
Nel rispetto delle politiche di gestione del rischio finanziario, le società controllate hanno stipulato nel corso degli anni diversi contratti di finanziamento a tasso fisso, nonché, per mitigare il rischio di tasso relativo ai finanziamenti a tasso variabile, contratti di copertura IRS con primarie istituzioni finanziarie.
Sensitivity analysis
La variazione, in aumento o in diminuzione, di un punto percentuale “Parallel shift” della curva dei tassi di interesse evidenzia i seguenti effetti sulle attività e passività a tasso variabile del Gruppo:
| (importi in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Variazioni | -1% | +1% | -1% | +1% |
| Variazione a Conto Economico | 2.410 | (2.410) | 1.882 | (1.882) |
| Variazione a Patrimonio Netto | 2.410 | (2.410) | 1.882 | (1.882) |
19.e. Strumenti derivati
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo aveva in essere i seguenti contratti derivati contabilizzati come di copertura, espressi al valore nozionale:
Copertura cambi
CIR International S.A.
- vendite a termine per un valore totale di USD 94 milioni a copertura degli investimenti in "hedge fund" con scadenza gennaio 2026. Il fair value al 31 dicembre 2025 era positivo per € 224 migliaia.
Gruppo Sogefi
- vendita a termine di USD 450 migliaia e acquisto di BRL con scadenza 2026;
- acquisto a termine di USD 850 migliaia e vendita ARS con scadenza 2026
Il fair value al 31 dicembre 2025 era negativo per € 4 migliaia.
19.f. Parametri patrimoniali
Il management modula l'utilizzo del leverage per garantire solidità e flessibilità alla struttura patrimoniale, monitorando l'incidenza dell'indebitamento netto rispetto ai parametri reddituali correnti e prospettici, avendo particolare riguardo al rispetto dei covenant finanziari contenuti nei contratti di finanziamento.
19.g. Clausole contrattuali dei debiti finanziari
Alcuni dei contratti di finanziamento a favore del Gruppo contengono specifiche pattuizioni che prevedono, nel caso di mancato rispetto di determinati covenants economico-finanziari, la possibilità, da parte delle banche finanziatrici, di rendere i finanziamenti erogati suscettibili di
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rimborso, qualora la società interessata non ponga rimedio alla violazione dei covenants stessi, nei termini e con le modalità previste dai contratti di finanziamento.
Al 31 dicembre 2025 tutte le clausole contrattuali relative a passività finanziarie a medio e lungo termine sono state ampiamente rispettate dal Gruppo.
Di seguito si riporta una descrizione sintetica dei principali covenants relativi alle posizioni debitorie delle sub-holding operative esistenti alla fine dell'esercizio.
Gruppo Sogefi
Il gruppo Sogefi in relazione ad alcuni finanziamenti si è impegnato a rispettare una serie di covenant di seguito riassunti:
- rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA consolidato normalizzato minore o uguale a 4; rapporto tra EBITDA consolidato normalizzato e oneri finanziari netti consolidati non inferiore a 3.
Al 31 dicembre 2025 tali covenant risultano rispettati.
Gruppo KOS
Il Gruppo KOS in relazione ad alcuni finanziamenti si è impegnato a rispettare una serie di covenants di seguito riassunti:
- rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed EBITDA minore o uguale di 3,25;
- rapporto tra EBITDA e gli oneri finanziari maggiore o uguale di 3;
- Loan to value minore o uguale del 75%.
Si precisa che, per il gruppo KOS, ai fini del calcolo dei covenants la posizione finanziaria netta consolidata e l'EBITDA non considerano gli impatti dell'IFRS 16 e si riferiscono alla redditività e al debito "operativi", al netto dei finanziamenti immobiliari.
Al 31 dicembre 2025 tali covenant risultano rispettati.
20 Garanzie e impegni
Al 31 dicembre 2025 la situazione delle garanzie e impegni era la seguente:
CIR e holding finanziarie
Impegni contrattuali di indennizzo da parte del capogruppo CIR S.p.A. in relazione alla cessione del gruppo GEDI. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 10.e "Fondi".
Impegni per investimenti in fondi di private equity da parte di CIR Investimenti per € 11.535 migliaia.
Gruppo Sogefi
Impegni per investimenti
Al 31 dicembre 2025 esistono impegni vincolanti per investimenti relativi ad acquisti di immobilizzazioni materiali per € 2.730 migliaia (€ 174 migliaia al 31 dicembre 2024).
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Garanzie prestate
Il dettaglio delle garanzie è il seguente:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Fidejussioni a favore di terzi | 516 | 481 |
| Altre garanzie personali a favore di terzi | 1.637 | 1.750 |
| Garanzie reali per debiti iscritti in bilancio | 2.939 | 3.819 |
Le fidejussioni rilasciate a favore di terzi si riferiscono principalmente a garanzie concesse ad alcuni clienti da parte della controllata Sogefi Suspensions Heavy Duty Italy S.p.A., le fidejussioni sono indicate per un valore pari all'impegno in essere alla data di bilancio. Tali poste evidenziano i rischi, gli impegni e le garanzie prestate dalle società del gruppo a terzi.
La voce "Altre garanzie personali a favore di terzi" è relativa all'impegno della controllata Sogefi HD Suspensions Germany GmbH verso il fondo pensione dipendenti dei due rami di azienda al tempo dell'acquisizione avvenuta nel 1996; tale impegno è coperto dagli obblighi contrattuali della società venditrice che è un primario operatore economico tedesco.
Le "Garanzie reali prestate" si riferiscono alle controllate Sogefi (Suzhou) Auto Parts Co., Ltd e Sogefi ADM Suspensions Private Limited che, a fronte dei finanziamenti ottenuti, hanno concesso agli istituti finanziatori garanzie reali sulle immobilizzazioni materiali e crediti commerciali.
Altri rischi
Il gruppo Sogefi al 31 dicembre 2025 ha beni e materiali di terzi presso le proprie società per € 2.368 migliaia.
Gruppo KOS
Di seguito la composizione delle fidejussioni bancarie e altre garanzie prestate da KOS S.p.A. e/o dalle società controllate a valere sui fidi di KOS S.p.A. pari a € 30.097 migliaia:
- fidejussione nell'interesse di KOS S.p.A. per la locazione degli uffici di via Durini per € 46 migliaia;
- fidejussione nell'interesse di KOS Care S.r.l. per contratti di locazione per € 29.826 migliaia;
- fidejussione a favore del Comune di Sanremo per cauzione oneri urbanizzazione per € 225 migliaia.
Al 31 dicembre 2025 gli altri impegni e rischi ammontano a € 1.127 migliaia e riguardano:
- gare di appalto per € 593 migliaia;
- altri impegni contrattuali per circa € 534 migliaia.
Relativamente alle ulteriori garanzie presenti si ricorda che la linea ipotecaria da € 100 milioni, utilizzata per € 70 milioni, è garantita da ipoteche iscritte su alcuni immobili del gruppo KOS. Inoltre, tale linea è anche garantita dalla cessione, alle banche eroganti, dei crediti di KOS verso le società del gruppo che hanno beneficiato della provvista. Analogamente la linea Refi, pari a € 120 milioni, è garantita dalla cessione dei crediti di KOS verso le società del gruppo che hanno beneficiato della provvista.
2rmativa di settore
I settori di attività coincidono con i gruppi di società di cui CIR S.p.A. detiene il controllo in particolare, nella sanità con il gruppo KOS e nella componentistica per auto con il gruppo Sogefi.
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I dettagli dei dati economici per settore di attività sono forniti nella Relazione sulla gestione al paragrafo 1. "Sintesi dei principali risultati".
Come mostrato dal dettaglio dei ricavi per area geografica, fornito nelle note al bilancio riguardanti i ricavi (nota 12), l'attività viene svolta prevalentemente all'estero.
L'analisi per area geografica delle attività, degli investimenti e degli ammortamenti e svalutazioni è riportata nella tabella che segue.
| (in migliaia di euro) | Attività | Investimenti | Ammortamenti / Svalutazioni |
|---|---|---|---|
| Italia | 3.216.565 | 61.108 | 67.502 |
| Altri Paesi Europei | 987.043 | 44.207 | 77.830 |
| Nord America | 109.716 | 24.676 | 13.733 |
| Sud America | 54.662 | 4.059 | 4.107 |
| Asia | 124.978 | 12.703 | 13.509 |
| Rettifiche di consolidamento | (1.824.350) | (25) | (6.338) |
| Totale | 2.668.614 | 146.728 | 170.343 |
22 Posizione finanziaria netta
La posizione finanziaria netta, ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, richiamata dall'ESMA con comunicazione n. ESMA32-382-1138 del 4 marzo 2021, è così analizzabile:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|
| A. | Disponibilità liquide | 201.980 | 130.602 |
| B. | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 145.950 | 206.237 |
| C. | Altre attività finanziarie correnti | 150.855 | 176.963 |
| D. | Liquidità (A) + (B) + (C) | 498.785 | 513.802 |
| E. | Debito finanziario corrente | 1.251 | 35.578 |
| F. | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 117.154 | 132.972 |
| G. | Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) | 118.405 | 168.550 |
| H. | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G) - (D) | (380.380) | (345.252) |
| I. | Debito finanziario non corrente | 939.854 | 964.644 |
| J. | Strumenti di debito | -- | -- |
| K. | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | -- | -- |
| L. | Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) | 939.854 | 964.644 |
| M. | INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H) + (L) | 559.474 | 619.392 |
| Altre attività finanziarie non correnti | (659) | (4.355) | |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (come da “Posizione finanziaria netta” risultante nelle tabelle riportate nella Relazione sulla gestione) | 558.815 | 615.037 |
A) voce 8.g "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
B) voce 8.f "Altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati";
C) voce 8.d "Crediti finanziari" e voce 8.e "Titoli";
E) voce 8.g "Debiti verso banche" e voce 11.a "Prestiti obbligazionari";
F) voce 11.b "Altre passività finanziarie" e voce 11.c "Passività finanziarie per il diritto di utilizzo";
I) voce 10.b "Altre passività finanziarie" e voce 10.c "Passività finanziarie per il diritto di utilizzo";
J) voce 10.a "Prestiti obbligazionari".
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23 Informativa sui piani di incentivazione basati su strumenti finanziari
CIR S.p.A. - piani di stock grant
I piani di stock grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attributivo del diritto all'assegnazione di una azione di CIR S.p.A. I Piani prevedono due categorie di diritti: le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati e le Performance Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi di valore normale dell'azione (determinato ai sensi dell'art. 9, comma 4 lettera a, del TUIR) fissati nel regolamento.
I regolamenti prevedono una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimum holding").
Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da CIR S.p.A. I regolamenti prevedono come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o amministrazione con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti e fino alla data di esercizio degli stessi.
Per i piani di Stock Grant il fair value delle Units viene determinato al momento dell'attribuzione calcolandolo sulla base del modello binomiale per la valutazione di opzioni americane denominato modello di Cox, Ross e Rubinstein per le Time based units, e sulla base di una simulazione Montecarlo per le Performance Units.
Con riferimento alle emissioni effettuate negli ultimi tre esercizi si segnala che:
-
In data 28 aprile 2023 l'Assemblea dei Soci ha approvato il piano di Stock Grant 2023 destinato a dirigenti e/ amministratori della Società e delle società controllate, per un massimo complessivo di "Units" attribuibili nell'anno pari a n. 5.000.000. Il piano di Stock Grant consiste nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (le "Units") non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuna delle quali attributiva del diritto all'assegnazione gratuita di una azione CIR, al decorrere dei termini e subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste dal Piano. Le "Units" matureranno in tranches pari a un dodicesimo del relativo totale, ciascuna delle quali maturerà con cadenza trimestrale a partire dal 1° maggio 2025 sino al 31 gennaio 2028. Le azioni assegnate in esecuzione del piano verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente azioni proprie detenute dalla Società in portafoglio. Nel corso dell'anno sono state assegnate n. 2.292.272 "Time Units", la cui maturazione è subordinata al permanere del rapporto di lavoro, e n. 2.292.272 "Performance Units" la cui maturazione sarà subordinata al raggiungimento di obiettivi di performance borsistica dell'Azione rispetto all'indice FTSE Italia Mid Cap.
-
In data 29 aprile 2024 l'Assemblea dei Soci ha approvato il piano di Stock Grant 2024 destinato a dirigenti e/ amministratori della Società e delle società controllate, per un massimo complessivo di "Units" attribuibili nell'anno pari a n. 4.000.000. Il piano di Stock Grant consiste nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (le "Units") non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuna delle quali attributiva del diritto all'assegnazione gratuita di una azione CIR, al decorrere dei termini e subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste dal Piano. Le "Units" matureranno in tranches pari a un dodicesimo del relativo totale, ciascuna delle quali maturerà con cadenza trimestrale a partire dal 30 aprile 2026 sino al 31 gennaio 2029. Le azioni assegnate in esecuzione del piano verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente azioni proprie detenute dalla Società in portafoglio. Nel corso dell'anno sono state assegnate n. 1.491.066 "Time Units", la cui maturazione è subordinata al permanere del rapporto di lavoro, e n. 1.491.064 "Performance Units" la cui maturazione sarà subordinata al
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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raggiungimento di obbiettivi di performance borsistica dell'Azione rispetto all'indice FTSE Italia Mid Cap.
- In data 28 aprile 2025 l'Assemblea dei Soci ha approvato il piano di Stock Grant 2025 destinato a dirigenti e/ amministratori della Società e delle società controllate, per un massimo complessivo di "Units" attribuibili nell'anno pari a n. 3.200.000. Il piano di Stock Grant consiste nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (le "Units") non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuna delle quali attributiva del diritto all'assegnazione gratuita di una azione CIR, al decorrere dei termini e subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste dal Piano. Le "Units" matureranno in tranches pari a un dodicesimo del relativo totale, ciascuna delle quali maturerà con cadenza trimestrale a partire dal 30 aprile 2027 sino al 31 gennaio 2030. Le azioni assegnate in esecuzione del piano verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente azioni proprie detenute dalla Società in portafoglio. Nel corso dell'anno sono state assegnate n. 1.351.652 "Time Units", la cui maturazione è subordinata al permanere del rapporto di lavoro, e n. 1.351.652 "Performance Units" la cui maturazione sarà subordinata al raggiungimento di obbiettivi di performance borsistica dell'Azione rispetto all'indice FTSE Italia Mid Cap.
Il costo figurativo di competenza dell'esercizio 2025 relativo ai suddetti piani è di € 1.417 migliaia, registrato a conto economico nella voce "Costi del personale".
Nella tabella che segue si riportano i piani di stock grant della Capogruppo CIR S.p.A.
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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CIR - PIANI DI STOCK GRANT AL 31 DICEMBRE 2025
| Strumenti in circolazione all'inizio del periodo | Strumenti assegnati nel corso del periodo | Strumenti esercitati nel corso del periodo | Strumenti scaduti nel periodo | Strumenti in circolazione a fine periodo | Strumenti esercitabili a fine periodo | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero Units | Valore Iniziale | Numero Units | Valore Iniziale | Numero Units | Prezzo medio ponderato di esercizio | Numero Units | Prezzo medio ponderato di esercizio | Numero Units | Valore Iniziale | Scadenza media (anni) | Numero Units | Valore Iniziale | |
| Piano di Stock Grant 2018 | 1.428.827 | 0,4378 | - | - | 928.827 | 0,4378 | - | - | 500.000 | 0,4378 | 2,32 | 500.000 | 0,4378 |
| Piano di Stock Grant 2019 | 1.251.158 | 0,4557 | - | - | - | - | - | - | 1.251.158 | 0,4557 | 3,33 | 1.251.158 | 0,4557 |
| Piano di Stock Grant 2020 | 1.450.204 | 0,4066 | - | - | - | - | - | - | 1.450.204 | 0,4066 | 4,44 | 1.450.204 | 0,4066 |
| Piano di Stock Grant 2021 | 3.110.284 | 0,4025 | - | - | 162.500 | 0,4025 | - | - | 2.947.784 | 0,4025 | 5,33 | 2.205.016 | 0,4025 |
| Piano di Stock Grant 2022 | 3.914.549 | 0,3512 | - | - | 279.888 | 0,3512 | - | - | 3.634.661 | 0,3512 | 6,33 | 1.916.133 | 0,3512 |
| Piano di Stock Grant 2023 | 4.423.662 | 0,3292 | - | - | 225.148 | 0,3292 | - | - | 4.198.514 | 0,3292 | 7,33 | 880.770 | 0,3292 |
| Piano di Stock Grant 2024 | 2.982.130 | 0,4896 | - | - | - | - | - | - | 2.982.130 | 0,4896 | 8,33 | - | - |
| Piano di Stock Grant 2025 | - | - | 2.703.304 | 0,4758 | - | - | - | - | 2.703.304 | 0,4758 | 9,33 | - | - |
| Totale | 18.560.814 | 0,3948 | 2.703.304 | 0,4758 | 1.596.363 | 0,4037 | - | - | 19.667.755 | 0,4052 | 6,68 | 8.203.281 | 0,3936 |
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Sogefi S.p.A.
Sogefi S.p.A. attua piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. destinati a dipendenti della società e di società controllate che ricoprono posizioni di rilievo all'interno del Gruppo, con la finalità di fidelizzare il loro rapporto con il Gruppo e di fornire un incentivo volto ad accrescerne l'impegno per il miglioramento delle performances aziendali e la generazione del valore nel lungo termine.
I piani di incentivazione basati su azioni di Sogefi S.p.A. sono approvati preliminarmente dall'Assemblea degli Azionisti.
Piani di stock grant
I piani di stock grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attributivo del diritto all'assegnazione gratuita di una azione di Sogefi S.p.A.
Sino al 2019 i piani prevedevano due categorie di diritti: le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati e le Performance Units di tipo A, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi basati sul valore di mercato dell'azione, fissati nel regolamento.
A partire dal piano di Stock Grant 2020 è stata aggiunta un'ulteriore categoria di diritti, le Performance Units di tipo B, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari fissati nel regolamento.
A tal riguardo si precisa che con l'emissione del piano di Stock Grant 2022 le Performance Units di tipo B saranno inoltre subordinate al raggiungimento degli Obbiettivi non Finanziari, misurato sulla base del confronto tra i Risultati non Finanziari e gli Obbiettivi non Finanziari fissati nel regolamento.
Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimum holding").
Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da Sogefi S.p.A. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o di amministratore con la società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti.
In data 24 aprile 2025 il Consiglio di Amministrazione ha dato esecuzione al piano di Stock Grant 2025 (approvato dall'Assemblea degli Azionisti tenutasi nella medesima data per un numero massimo di 1.000.000 di diritti condizionati), riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 755.000 Units (di cui n. 377.500 Time-based Units; n. 226.500 Performance Units di tipo A e n. 151.000 Performance Units di tipo B).
Le Time-based Units matureranno in dodici tranches pari ciascuna al 8,33% del numero totale di Time-Based Units attribuite, con cadenza trimestrale a decorrere dal 24 aprile 2027, e con ultima maturazione a decorrere dal 24 gennaio 2030.
Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.
Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, a decorrere dal 30 luglio 2027, alle seguenti date di maturazione ed ai seguenti termini:
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1) la prima tranche, a decorrere dal 30 luglio 2027, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2026, secondo quanto indicato nel Regolamento;
2) la seconda tranche, a decorrere dal 30 luglio 2028, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2027, secondo quanto indicato nel Regolamento;
3) la terza tranche, a decorrere dal 30 luglio 2029, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari e degli Obiettivi non Finanziari relativi all'esercizio 2028, secondo quanto indicato nel Regolamento.
Si riportano di seguito le principali caratteristiche dei piani di stock grant deliberati nei precedenti due esercizi:
- Piano di Stock Grant 2023 per un numero massimo di 1.250.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 980.000 Units (di cui n. 277.500 Time-based Units; n. 351.250 Performance Units di tipo A e n. 351.250 Performance Units di tipo B).
Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 8,33% del relativo totale, dal 22 dicembre 2025 al 22 settembre 2028.
Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.
Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 22 dicembre 2025 al 22 dicembre 2027, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari definiti dal regolamento.
Alla data del 31 dicembre 2025 n. 143.334 Time-based Units, n. 190.833 Performance Units di tipo A e n. 244.305 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento.
- Piano di Stock Grant 2024 per un numero massimo di 1.250.000 diritti condizionati, riservato a dipendenti della Società e di sue controllate mediante attribuzione agli stessi di complessivi 718.000 Units (di cui n. 359.000 Time-based Units; n. 215.400 Performance Units di tipo A e n. 143.600 Performance Units di tipo B).
Le Time-based Units matureranno in tranches, trimestrali, pari al 8,33% del relativo totale, dal 13 dicembre 2026 al 13 settembre 2029.
Le Performance Units di tipo A matureranno alle medesime date di maturazione previste per le Time-based Units, ma solo a condizione che l'incremento del valore normale delle azioni di Sogefi S.p.A. a ciascuna data di maturazione sia superiore all'incremento dell'Indice di Settore (come definito dal regolamento) alla medesima data.
Le Performance Units di tipo B matureranno in tre tranches, pari ciascuna a massimo un terzo (1/3) del numero totale di Performance Units di tipo B attribuite, dal 13 dicembre 2026 al 13 dicembre 2028, in funzione del raggiungimento degli Obiettivi Economico-Finanziari definiti dal regolamento.
Alla data del 31 dicembre 2025 n. 35.000 Time-based Units, n. 21.000 Performance Units di tipo A e n. 14.000 Performance Units di tipo B sono decadute a termine di regolamento.
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KOS
KOS S.p.A. ha in essere alcuni piani di stock option, intesi a dotare il gruppo di uno strumento di incentivazione e di fidelizzazione di amministratori e dipendenti, che rafforzi per le risorse chiave, il senso di appartenenza all'azienda, favorendo nel tempo una costante tensione alla creazione di valore per la Società.
L'esercizio delle opzioni è subordinato a specifici vincoli temporali di durata del rapporto o del mandato.
La Società valuta le proprie stock option con metodologia Black-Scholes.
Di seguito si riportano le informazioni sui piani di stock option in essere nel gruppo KOS:
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KOS - PIANI DI STOCK OPTION AL 31 DICEMBRE 2025
| Strumenti in circolazione all'inizio del periodo | Strumenti assegnati nel corso del periodo | Strumenti esercitati nel corso del periodo | Strumenti scaduti nel periodo | Strumenti in circolazione a fine periodo | Strumenti esercitabili a fine periodo | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero Units | Prezzo medio ponderato di esercizio | Numero Units | Prezzo medio ponderato di esercizio | Numero Units | Prezzo medio ponderato di esercizio | Numero Units | Prezzo medio ponderato di esercizio | Numero Units | Prezzo medio ponderato di esercizio | Scadenza media (anni) | Numero Units | Valore Iniziale | |
| Piano di Stock Option 2010 rev | 1.404.583 | 2,52 | - | - | - | - | - | - | 1.404.583 | 2,29 | 7,4 | 1.404.583 | 2,29 |
| Piano di Stock Option 2016 | 937.400 | 8,16 | - | - | - | - | - | - | 937.400 | 8,22 | 7,4 | 937.400 | 8,22 |
| Totale | 2.341.983 | 4,78 | - | - | - | - | - | - | 2.341.983 | 4,66 | 7,4 | 2.341.983 | 4,66 |
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24 Attività (Passività) potenziali
Passività potenziali
Gruppo Sogefi
Nel mese di ottobre 2016 Sogefi S.p.A. ha ricevuto quattro avvisi di accertamento, relativi ai periodi d'imposta 2011 e 2012, a seguito di una verifica fiscale effettuata nel primo semestre 2016, contenente i seguenti due rilievi: i) indebita detrazione di € 0,6 milioni di Iva assolta su acquisti di beni e servizi, ii) indebita deducibilità ai fini IRES (e relativa indetraibilità IVA di € 0,2 milioni) dei costi per servizi resi dalla controllante CIR S.p.A. per l'importo imponibile complessivo di € 1,3 milioni, più interessi e sanzioni.
Gli avvisi sono stati impugnati di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale di Mantova, la quale in data 14 luglio 2017 ha depositato la sentenza n. 119/02/2017 completamente favorevole alla società. La sentenza è stata parzialmente appellata dall'Agenzia delle Entrate che ha chiesto la conferma dei soli avvisi di accertamento notificati ai fini IVA, rinunciando definitivamente agli avvisi di accertamento emessi ai fini IRES.
La società ha presentato controdeduzioni contro tale appello parziale. In data 19 novembre 2019 si è tenuta l'udienza presso la Commissione Tributaria regionale della Lombardia che ha accolto la tesi dell'Ufficio.
La sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, sezione distaccata di Brescia, è stata impugnata dalla società con ricorso per Cassazione in data 30 settembre 2020. L'Ufficio, tramite l'Avvocatura Generale dello Stato, si è costituito con controricorso.
La società, in data 31 dicembre 2020, ha provveduto al pagamento di quanto intimato in base alla sentenza della C.T.R. n. 1/26/2020. Tale importo, pari a € 1,3 milioni, è incluso nella voce "Crediti per imposte".
In data 6 novembre 2024 si è tenuta l'udienza pubblica di trattazione. In data 21 dicembre 2024 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, cassando la sentenza della CTR e rinviando ad altra sezione della Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Lombardia affinché accerti se il sistema di determinazione del pro-rata IVA utilizzato dalla società "sia in grado di individuare le operazioni realmente assoggettabili a detrazione".
Dopo tale vittoria, in data 19 giugno 2025, la società ha riassunto il giudizio di fronte alla Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Lombardia, ai sensi dell'art. 63 del D.lgs. 546/1992.
Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ritengono che il rischio di soccombenza sia possibile, ma non probabile.
Conseguentemente, per tale passività potenziale la società non ha accantonato oneri per rischi fiscali nel bilancio al 31 dicembre 2025.
Nel mese di luglio 2025, l'Agenzia delle Entrate ha avviato una verifica fiscale presso la Capogruppo Sogefi S.p.A. in relazione al periodo d'imposta 2021 ai fini II.DD., IRAP, IVA, ritenute e transfer pricing. La verifica si è conclusa il 31 ottobre 2025 con la consegna del Processo Verbale di Constatazione. Successivamente, l'Agenzia ha notificato uno Schema di Atto di Accertamento nel quale si contesta la mancata remunerazione delle garanzie prestate alle società controllate. La Società ritiene di aver operato in conformità alla normativa in materia di transfer pricing e ha pertanto presentato istanza di accertamento con adesione, riservandosi altresì la possibilità di intraprendere ulteriori iniziative difensive.
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Gli Amministratori, anche sulla base del parere espresso dal consulente fiscale, ritengono che il rischio di soccombenza sia possibile, ma non probabile. Conseguentemente, per tale passività potenziale il Gruppo non ha accantonato oneri per rischi fiscali nel bilancio al 31 dicembre 2025.
25 Altre informazioni
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione, resi dalla società KPMG S.p.A. e da altre entità appartenenti alla sua rete:
| (in migliaia di euro) | 2025 |
|---|---|
| Verso la Società Capogruppo: | |
| a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione | 201 |
| b) dalla società di revisione: | |
| - per la prestazione di altri servizi | 41 |
| c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di altri servizi | -- |
| Verso le società controllate: | |
| a) dalla società di revisione, per la prestazione di servizi di revisione | 1.738 |
| b) dalla società di revisione: | |
| - per la prestazione di altri servizi | 259 |
| c) da entità appartenenti alla rete della società di revisione, per la prestazione di altri servizi | -- |
EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO
Si segnala che, in data 29 gennaio 2026, la controllata CIR Investimenti S.p.A. ha perfezionato l'operazione di acquisizione della partecipazione pari al $40,23\%$ del capitale di KOS S.p.A. detenuta da F2i Healthcare S.p.A., in esecuzione dell'accordo vincolante sottoscritto il 19 novembre 2025 dalla controllante CIR S.p.A.
Il perfezionamento dell'operazione è avvenuto a seguito dell'ottenimento delle autorizzazioni regolamentari previste, incluse quelle ai sensi delle normative Golden Power e antitrust italiane e dell'antitrust tedesco, nonché del verificarsi di tutte le condizioni sospensive.
Il corrispettivo per l'acquisto delle azioni è pari a € 220 milioni.
Restano applicabili i meccanismi di earn-out e la clausola di anti-embarassment, secondo i termini già comunicati da CIR S.p.A. in data 19 novembre 2025.
L'operazione è stata finanziata mediante l'impiego di parte della liquidità disponibile di CIR Investimenti S.p.A.
A seguito del perfezionamento dell'operazione, CIR S.p.A. e CIR Investimenti S.p.A. detengono il $100\%$ del capitale di KOS S.p.A.
PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Per quanto concerne KOS, viene confermato il trend di crescita registrato nel 2024, soprattutto in termini di occupancy e adeguamenti tariffari, nonostante un contesto economico caratterizzato da limiti nella finanza pubblica e incertezze macroeconomiche. Per quanto riguarda le RSA in Italia, il gruppo punta a consolidare i miglioramenti registrati in tutte le aree geografiche. Per le RSA in
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Germania, invece, il gruppo opera con l'obiettivo di migliorare la saturazione dei posti letto e adeguare le tariffe pubbliche agli aumenti inflattivi dei costi. A fronte di volumi e domanda in crescita, la principale incertezza in Italia rimane la capacità del sistema pubblico di sostenere la spesa e, di conseguenza, l'evoluzione tariffaria, nonché il bilanciamento tra spesa pubblica e privata. In tale contesto, il settore 'Riabilitazione, Cure psichiatriche e Assistenza non residenziale' si sta riorganizzando in attesa dell'entrata in vigore del nuovo sistema tariffario.
Per quanto concerne il settore automotive, in cui opera Sogefi, la visibilità sull'andamento del mercato nei prossimi mesi è fortemente penalizzata dalle incertezze che caratterizzano il contesto geo-politico, economico ed il commercio internazionale (anche alla luce delle recenti evoluzioni in materia di dazi adottate dall'amministrazione americana).
L'ultima stima di S&P Global prevede che, dopo la crescita del 2025 (+3,7%), la produzione mondiale di automobili registri nel 2026 una leggera flessione (-0,4%), con un marcato calo nel primo trimestre (-4%) e una posteriore ripresa; per aree geografiche, si registrerebbero un'ulteriore diminuzione del 2% circa della produzione in Europa e NAFTA ma anche, dopo la significativa crescita del 2025, una flessione del 1,4% in Cina. È attesa invece una crescita del 7,8% in India e del 5,8% Sudamerica.
Per quanto concerne i prezzi delle materie prime e dell'energia, dopo gli andamenti favorevoli registrati nel 2024 e protrattisi nel corso del 2025 (ad eccezione dell'energia), sussiste un rischio di accresciuta volatilità in funzione degli impatti dei dazi americani sulla supply chain.
Sogefi, considerato il peso dell'Europa e del Nord America nel proprio portafoglio di business e gli attuali tassi di cambio, per il 2026, prevede un calo dei propri ricavi low/mid-single digit e di un Adjusted EBIT margin sostanzialmente in linea rispetto a quello registrato nell'esercizio 2025, escludendo eventuali oneri non ricorrenti ed eventi/circostanze nuove che impattino negativamente il mercato automotive. In particolare, tali previsioni sono formulate in un contesto di particolare incertezza sull'evoluzione dell'economia mondiale e della produzione di automobili, non potendosi escludere un abbassamento dei volumi a partire dai prossimi mesi maggiore di quello già attualmente previsto.
Per quanto riguarda la gestione dell'attivo finanziario della holding, in considerazione delle persistenti incertezze legate al contesto geo-politico, macroeconomico e finanziario, ci si attende che nel corso del 2026 permangano condizioni di alta volatilità e pertanto, nonostante il profilo di gestione prudente adottato, non si può escludere che si producano riduzioni di valore degli strumenti finanziari detenuti. La diversificazione del portafoglio nonché la solidità patrimoniale della Società mitigano in ogni caso potenziali rischi di mercato.
INFORMATIVA EX ART. 1, COMMA 125, DELLA LEGGE 4 AGOSTO 2017 N. 124
Nel corso dell'esercizio 2024 le società controllate che hanno dei contributi pubblici di cui all'oggetto hanno fornito informativa nei rispettivi bilanci d'esercizio.
INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART 2427, 22-QUINQUIES E DELL'ART 2427, 22-SEXIES
L'impresa che redige il bilancio consolidato nell'insieme più grande di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata è la Fratelli De Benedetti S.p.A. con sede legale in Via Valeggio n. 41 – Torino, il cui bilancio è depositato presso la sede legale.
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RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
In data 28 giugno 2021 la Società ha aggiornato la Disciplina delle operazioni con parti correlate (la "Procedura"), in conformità con la novella al "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" emanato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 prevista dalla Delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020. Tale procedura è pubblicata sul sito internet della Società www.cirgroup.it nella sezione "Governance".
La procedura ha la finalità di stabilire i principi di comportamento che la Società è tenuta a adottare per garantire una corretta gestione delle operazioni con parti correlate e a tal fine:
1) determina i criteri e le modalità per l'identificazione delle parti correlate della Società;
2) detta i principi per l'individuazione delle operazioni con parti correlate ("Operazioni");
3) disciplina le procedure per l'effettuazione delle Operazioni;
4) stabilisce le modalità di adempimento dei relativi obblighi informativi.
La procedura prevede, tra l'altro, le funzioni del Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate, già precedentemente istituito dal Consiglio di Amministrazione. Funzioni e modalità di funzionamento del Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate sono altresì disciplinate nel regolamento di tale comitato.
Sono state identificate come parti correlate i soggetti definiti come tali dai Principi Contabili Internazionali vigenti, che alla data del presente Bilancio includono (i) l'entità controllante diretta di CIR S.p.A., le sue controllate, anche in via congiunta e le sue collegate, (ii) le entità controllate, a controllo congiunto nonché le entità collegate di CIR S.p.A. (per le quali i rapporti infragruppo sono eliminati nel processo di consolidamento) e (iii) le persone che hanno il controllo, il controllo congiunto, che hanno una influenza notevole o sono figure con responsabilità strategiche della Società, nonché i loro familiari stretti ed eventuali società da questi direttamente o indirettamente controllate o sottoposte a controllo congiunto od influenza notevole.
Le Operazioni attualmente in essere nel corso del 2025, "non esenti" ai sensi dell'art. 4.1 della Procedura, sono tutte di Minore Rilevanza ai sensi della Procedura e riguardano: i) l'erogazione liberale per euro 250.000 alla Fondazione Ing. Rodolfo Debenedetti; ii) l'affitto di immobile di proprietà della Società a persona fisica Parte Correlata, con contratto di durata 6+6 anni; (iii) assunzione a tempo indeterminato, in data 17 marzo 2025, della dott.ssa Alix De Benedetti. Operazione approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 14 marzo 2025.
Si segnalano inoltre le ulteriori Operazioni, "esenti" ai sensi dell'art. 4.1 della Procedura: i contratti di servizio, di affitto, di finanziamento intercompany, e di consolidato fiscale aventi quali controparti le società controllate del Gruppo CIR (ed in quanto tali "esenti") e un mandato di gestione di asset finanziari con società parte correlata, di Importo Esiguo ai sensi dell'art. 4.1.v della Procedura (ed in quanto tale "esente").
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Di seguito viene riportato il prospetto riepilogativo dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate:
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| (in migliaia di euro) | Costi per servizi | Altri proventi operativi | Altri costi operativi |
|---|---|---|---|
| Imprese controllanti | -- | -- | -- |
| Imprese controllate | -- | -- | -- |
| Imprese collegate | -- | -- | -- |
| Altre parti correlate | -- | 88 | -- |
| Totale | -- | 88 | -- |
PROSPETTO SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATO
| (in migliaia di euro) | Crediti commerciali (attività correnti) | Altri crediti (attività correnti) |
|---|---|---|
| Imprese controllanti | -- | -- |
| Imprese controllate | -- | -- |
| Imprese collegate | -- | 105 |
| Altre parti correlate | -- | -- |
| Totale | -- | 105 |
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Prospetti contabili bilancio d'esercizio
- Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria
- Prospetto del conto economico
- Prospetto del conto economico complessivo
- Prospetto del rendiconto finanziario
- Prospetto della variazione del patrimonio netto
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1. Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria
(in euro)
| ATTIVITA' | Note | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | 623.347.992 | 668.272.126 | |
| ATTIVITA' IMMATERIALI | (3.a.) | 88.190 | 115.484 |
| IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI | (3.b.) | 4.483.908 | 4.610.239 |
| INVESTIMENTI IMMOBILIARI | (3.c.) | 14.041 | 14.526 |
| ATTIVITA' PER IL DIRITTO DI UTILIZZO | (3.d.) | 85.867 | 41.905 |
| PARTECIPAZIONI | (3.e.) | 607.042.349 | 607.054.349 |
| ALTRE ATTIVITA' | (3.f.) | 2.169.872 | 44.961.922 |
| di cui: con parti correlate (*) | -- | 42.957.051 | |
| ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE, INCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI | (3.g.) | 9.463.765 | 11.473.701 |
| ATTIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE | (3.h.) | -- | -- |
| ATTIVITA' CORRENTI | 80.055.986 | 31.443.565 | |
| ALTRE ATTIVITA' | (4.a.) | 71.554.765 | 14.148.242 |
| di cui: con parti correlate (*) | 71.312.743 | 10.032.304 | |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | (4.b.) | 8.501.221 | 17.295.323 |
| TOTALE ATTIVITA' | 703.403.978 | 699.715.691 | |
| PASSIVITA' | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
| --- | --- | --- | --- |
| PATRIMONIO NETTO | 682.991.899 | 680.666.524 | |
| CAPITALE SOCIALE | (5.a.) | 420.000.000 | 420.000.000 |
| RISERVE | (5.b.) | 160.368.591 | 154.839.814 |
| UTILI (PERDITA) PORTATI A NUOVO | (5.c.) | 87.625.060 | -- |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 14.998.248 | 105.826.710 | |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | 2.867.592 | 2.612.882 | |
| PASSIVITA' FINANZIARIE PER IL DIRITTO DI UTILIZZO | (6.a.) | 39.247 | 5.744 |
| PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE | (3.h.) | 49.970 | 62.346 |
| BENEFICI AI DIPENDENTI | (6.b.) | 2.778.375 | 2.544.792 |
| PASSIVITA' CORRENTI | 17.544.487 | 14.022.181 | |
| PASSIVITA' FINANZIARIE PER IL DIRITTO DI UTILIZZO | (7.a.) | 18.959 | 26.021 |
| ALTRE PASSIVITA' | (7.b.) | 16.381.790 | 13.996.160 |
| di cui: con parti correlate (*) | 3.873.068 | 6.094.193 | |
| FONDI | (7.c.) | 1.143.738 | -- |
| PASSIVITA' DIRETTAMENTE CORRELATE ALLE ATTIVITA' POSSEDUTE PER LA VENDITA | (7.d.) | -- | 2.414.104 |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 703.403.978 | 699.715.691 |
(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
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2 Prospetto del conto economico
(in euro)
| Note | 2025 | 2024 | |
|---|---|---|---|
| RICAVI E PROVENTI DIVERSI | (8) | 876.851 | 2.090.334 |
| di cui con parti correlate (*) | 564.685 | 683.034 | |
| COSTI PER SERVIZI | (9) | (5.747.910) | (6.854.410) |
| di cui con parti correlate (*) | -- | (12.000) | |
| COSTI DEL PERSONALE | (10) | (3.809.300) | (3.541.519) |
| ALTRI COSTI OPERATIVI | (11) | (948.869) | (1.570.813) |
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (247.725) | (252.138) | |
| RISULTATO OPERATIVO | (9.876.953) | (10.128.546) | |
| PROVENTI FINANZIARI | (12) | 2.874.736 | 4.612.101 |
| di cui con parti correlate (*) | 1.841.769 | 3.689.875 | |
| ONERI FINANZIARI | (13) | (13.487) | (36.230) |
| DIVIDENDI | (14) | 22.974.345 | 82.015.741 |
| di cui con parti correlate (*) | 22.974.345 | 82.015.741 | |
| PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | (15) | 4.321 | 5.000.013 |
| ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | (16) | -- | (2.327.911) |
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE | (17) | (1.893.440) | 7.662.303 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 14.069.522 | 86.797.471 | |
| IMPOSTE SUL REDDITO | (18) | 1.476.344 | 1.538.256 |
| RISULTATO DERIVANTE DALLE ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO | 15.545.866 | 88.335.727 | |
| UTILE (PERDITA) DERIVANTE DA ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE AL NETTO DEGLI EFFETTI FISCALI | (19) | (547.618) | 17.490.983 |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 14.998.248 | 105.826.710 | |
| UTILE BASE PER AZIONE (in euro) | (20) | 0,0171 | 0,0999 |
| UTILE DILUITO PER AZIONE (in euro) | (20) | 0,0170 | 0,0992 |
| PERDITA BASE PER AZIONE DELLE ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO (in euro) | (20) | 0,0178 | 0,0834 |
| PERDITA DILUITA PER AZIONE DELLE ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO (in euro) | (20) | 0,0176 | 0,0828 |
(*) Come da comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
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3 Prospetto del conto economico complessivo
(in euro)
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 14.998.248 | 105.826.710 |
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | -- | -- |
| TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO | 14.998.248 | 105.826.710 |
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4 Prospetto del rendiconto finanziario
(in euro)
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| ATTIVITÀ OPERATIVA | ||
| RISULTATO DERIVANTE DALLE ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO | 15.545.866 | 88.335.727 |
| RETTIFICHE: | ||
| IMPOSTE A CONTO ECONOMICO | (1.476.344) | (1.538.256) |
| ONERI (PROVENTI) FINANZIARI NETTI | (2.863.728) | (4.407.612) |
| DIVIDENDI | 22.974.345 | 82.015.741 |
| PERDITE (PROVENTI) DALLA CESSIONE DI TITOLI | (4.321) | (2.672.102) |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA D'IMPOSTE SUL REDDITO, INTERESSI, DIVIDENDI E PLUS/MINUSVALENZE DA CESSIONE | 34.175.818 | 161.733.498 |
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | 247.725 | 252.138 |
| COSTO FIGURATIVO PAGAMENTO BASATO SU AZIONI | 1.416.511 | 1.378.005 |
| ACCANTONAMENTO AI FONDI PER IL PERSONALE | 185.466 | 219.644 |
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE | 1.893.440 | (7.662.303) |
| UTILIZZO FONDI PER RISCHI ED ONERI | -- | -- |
| ALTRE VARIAZIONI NON MONETARIE | -- | 66.270 |
| VARIAZIONI DELLE ATTIVITA' E PASSIVITA' OPERATIVE | 3.469.329 | (1.070.735) |
| di cui con parti correlate | (7.436.543) | (3.951.539) |
| INCASSI(PAGAMENTI) PER IMPOSTE SUL REDDITO | 1.705.617 | 1.271.181 |
| di cui con parti correlate | 2.916.998 | -- |
| INTERESSI INCASSATI (PAGATI) | 1.084.343 | 718.959 |
| DIVIDENDI INCASSATI | (22.974.345) | (82.015.741) |
| di cui con parti correlate | (22.976.345) | (82.015.741) |
| FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA | 21.203.904 | 74.890.916 |
| ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO | ||
| CESSIONE DI TITOLI CORRENTI | -- | -- |
| RIMBORSO (EROGAZIONE) FINANZIAMENTI A SOCIETA' CONTROLLATE | (14.219.163) | 16.813.000 |
| CESSIONE (ACQUISTO) ATTIVO IMMOBILIZZATO | 80.501 | (6.062.677) |
| FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | (14.138.662) | 10.750.323 |
| ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | ||
| PAGAMENTO INDENNITA' DI FINE RAPPORTO | (116.883) | (150.417) |
| PAGAMENTO PASSIVITA' FINANZIARIE PER IL DIRITTO DI UTILIZZO | (59.895) | (40.194) |
| ACQUISTO AZIONI PROPRIE | (14.089.384) | (99.696.593) |
| DIVIDENDI PAGATI | -- | -- |
| FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | (14.266.162) | (99.887.204) |
| AUMENTO (DIMINUZIONE) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DELLE ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO | (7.200.920) | (14.245.964) |
| FLUSSI DERIVANTI DA ATTIVITA' DESTINATE ALLA DISMISSIONE | (1.593.182) | 30.070.797 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI INIZIO ESERCIZIO | 17.295.323 | 1.470.491 |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE NETTE DI FINE ESERCIZIO | 8.501.221 | 17.295.323 |
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5 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
(in euro)
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2023 | Capitale emesso | Riserva da sovraprezzo delle azioni | Riserva legale | Riserva statutaria | Riserva stock grant | Riserva non distribuibile art. 6 D.Lgs 38/2005 | Altre Riserve | Utili (perdita) portati a nuovo | Utile (perdita) dell'esercizio | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 420.000.000 | 5.044.115 | 25.772.965 | 234.454 | 4.464.347 | 8.137.459 | 216.213.093 | -- | (6.720.331) | 673.146.102 | |
| Risultato dell'esercizio | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | 105.826.710 | 105.826.710 |
| Altre componenti del conto economico complessivo | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | 105.826.710 | 105.826.710 |
| Destinazione del risultato dell'esercizio precedente | -- | -- | -- | (234.454) | -- | -- | (6.485.877) | -- | 6.720.331 | -- |
| Adeguamento per operazioni su azioni proprie | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (95.425.577) | (4.271.016) | -- | (99.696.593) |
| Costo figurativo pagamento basato su azioni | -- | -- | -- | -- | 1.378.005 | -- | -- | -- | -- | 1.378.005 |
| Dividendi prescritti | -- | -- | -- | 12.300 | -- | -- | -- | -- | -- | 12.300 |
| Movimenti tra riserve | -- | -- | -- | -- | (1.060.283) | (3.210.733) | -- | 4.271.016 | -- | -- |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2024 | 420.000.000 | 5.044.115 | 25.772.965 | 12.300 | 4.782.069 | 4.926.726 | 114.301.639 | -- | 105.826.710 | 680.666.524 |
| Risultato dell'esercizio | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | 14.998.248 | 14.998.248 |
| Altre componenti del conto economico complessivo | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | 14.998.248 | 14.998.248 |
| Destinazione del risultato dell'esercizio precedente | -- | -- | 5.291.335 | -- | -- | 268.784 | -- | 100.266.591 | (105.826.710) | -- |
| Adeguamento per operazioni su azioni proprie | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | (14.089.384) | -- | (14.089.384) |
| Costo figurativo pagamento basato su azioni | -- | -- | -- | -- | 1.416.511 | -- | -- | -- | -- | 1.416.511 |
| Dividendi prescritti | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Movimenti tra riserve | -- | -- | -- | -- | (416.474) | (1.031.379) | -- | 1.447.853 | -- | -- |
| SALDO AL 31 DICEMBRE 2025 | 420.000.000 | 5.044.115 | 31.064.300 | 12.300 | 5.782.106 | 4.164.131 | 114.301.639 | 87.625.060 | 14.998.248 | 682.991.899 |
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Note esplicative al bilancio d'esercizio
1. Struttura del bilancio e principi contabili applicati
Il presente bilancio d'esercizio è stato redatto in conformità ai principi contabili International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.lgs. 38/05 (di seguito "IFRS") ed è stato predisposto sulla base del principio di continuità aziendale, tenuto conto che, sulla base delle più recenti previsioni elaborate dal management, su un orizzonte temporale minimo di 12 mesi la Società dispone della liquidità sufficiente per operare a fare fronte agli impegni assunti, ed inoltre non ha contratti di finanziamento in essere.
Gli schemi di classificazione adottati sono i seguenti:
- la situazione patrimoniale – finanziaria è strutturata a sezioni contrapposte in base alle attività e passività correnti e non correnti;
- il conto economico presenta i costi operativi classificati per natura;
- il conto economico complessivo evidenzia le componenti economiche rilevate con contropartita il patrimonio netto;
- il rendiconto finanziario è stato predisposto con il metodo indiretto;
- lo schema di variazione del patrimonio netto presenta separatamente le variazioni derivanti dal risultato economico complessivo e dalle operazioni con gli azionisti.
Il bilancio d'esercizio della Società è corredato dalla Relazione degli Amministratori sulla Gestione cui si fa rinvio nel prosieguo della presente nota per ciò che concerne la natura dell'attività dell'impresa, i rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime e l'evoluzione prevedibile della gestione.
Nel corso dell'esercizio non si sono verificati casi eccezionali che abbiano reso necessario il ricorso alle deroghe di cui allo IAS 1. Gli IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente fascicolo. Si rimanda al paragrafo "Adozione di nuovi principi contabili, interpretazioni ed emendamenti" per una illustrazione dei nuovi principi in vigore a far data dal 1° gennaio 2025.
Il presente bilancio è redatto in euro per quanto riguarda gli schemi di bilancio, ed in migliaia di euro per quanto riguarda le note esplicative. L'euro rappresenta la moneta "funzionale" e "di presentazione" della Società secondo quanto previsto dallo IAS 21.
Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2025
Non si sono verificati fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2025 che possano avere impatto sulle informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie rappresentate.
Si rende noto che il bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 9 marzo 2026.
L'Assemblea, convocata in data 27 aprile 2026, ha facoltà di apportare modifiche al bilancio.
Nel seguito vengono descritti i principi contabili applicati più rilevanti per la Società.
1.a. Attività immateriali
Le attività immateriali sono rilevate contabilmente solo se identificabili, se è probabile che generino benefici economici futuri e se il loro costo può essere determinato attendibilmente.
Le attività immateriali sono inizialmente iscritte al costo di acquisizione o di produzione.
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Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value dei mezzi di pagamento utilizzati per acquisire l'attività e da ogni costo diretto sostenuto per predisporre l'attività al suo utilizzo. Il costo di acquisizione è l'equivalente prezzo per contanti alla data di rilevazione e pertanto, qualora il pagamento sia differito oltre i normali termini di dilazione del credito, la differenza rispetto all'equivalente prezzo per contanti è rilevata come interesse lungo il periodo di dilazione.
Le attività immateriali a vita utile definita sono valutate successivamente al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite per riduzione di valore cumulate.
L'ammortamento è calcolato linearmente e parametrato al periodo della prevista vita utile ed inizia quando l'attività è disponibile per l'uso.
I marchi e le licenze, inizialmente rilevati al costo, sono successivamente contabilizzati al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. Il periodo di ammortamento è definito dal minore tra l'eventuale durata contrattuale di utilizzo e la vita utile del bene.
Le licenze software, comprensive degli oneri accessori, sono rilevate al costo ed iscritte al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
1.b. Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al prezzo di acquisto o al costo di produzione al netto dei relativi ammortamenti accumulati.
Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti, sostenuti nel momento dell'acquisizione e necessari a rendere fruibile il bene.
Gli immobili, impianti e macchinari sono sistematicamente ammortizzati in ogni periodo in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.
I terreni, le immobilizzazioni in corso e gli acconti non sono oggetto di ammortamento.
Gli immobili ed i terreni non detenuti a fini strumentali nell'esercizio delle attività sociali sono classificati in un'apposita voce dell'attivo e registrati contabilmente in base a quanto previsto dallo IAS 40 "Investimenti immobiliari" (si veda il successivo paragrafo 1.c.).
Al verificarsi di eventi che possano far presumere una riduzione durevole di valore dell'attività, viene verificata la sussistenza del relativo valore contabile tramite il confronto con il valore "recuperabile", rappresentato dal maggiore tra il fair value ed il valore d'uso.
Il fair value è definito sulla base dei valori espressi dal mercato attivo, da transazioni recenti, ovvero dalle migliori informazioni disponibili al fine di determinare il potenziale ammontare ottenibile dalla vendita del bene. Il valore d'uso è determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dall'uso atteso del bene stesso, applicando le migliori stime circa la vita utile residua ed un tasso che tenga conto anche del rischio implicito degli specifici settori di attività in cui opera la Società. Tale valutazione è effettuata a livello di singola attività o del più piccolo insieme identificabile di attività generatrici di flussi di cassa indipendenti (CGU).
In caso di differenze negative tra i valori sopra citati ed il valore contabile si procede ad una svalutazione, mentre nel momento in cui vengono meno i motivi della perdita di valore l'attività viene rivalutata. Svalutazioni e rivalutazioni sono imputate a conto economico.
1.c. Investimenti immobiliari
Un investimento immobiliare è una proprietà, terreno o fabbricato – o parte di fabbricato – o entrambi, posseduta dal proprietario o dal locatario, anche tramite un contratto di leasing finanziario, al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito
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o per entrambe le motivazioni, piuttosto che per l'uso diretto nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale o la vendita, nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale.
La Società ha optato per il metodo del costo, da applicare a tutti gli investimenti immobiliari detenuti. Secondo il metodo del costo, la valutazione è effettuata al netto degli eventuali ammortamenti e delle perdite accumulate per riduzione di valore: il costo di un investimento immobiliare è rappresentato dal costo di acquisto, dai miglioramenti, dalle sostituzioni e manutenzioni straordinarie.
L'investimento immobiliare detenuto dal locatario come attività consistente nel diritto di utilizzo deve essere valutato inizialmente al costo coerentemente all'IFRS 16.
1.d. Attività per il diritto di utilizzo
Il principio IFRS 16 ai fini della definizione di lease utilizza il criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l'identificazione del bene, il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall'uso del bene e il diritto di dirigere l'uso del bene sottostante il contratto.
Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee) che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo nell'attivo con contropartita un debito finanziario, fornendo inoltre la possibilità di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i "low-value assets" e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi.
La Società espone le attività per il diritto d'utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce "attività per il diritto di utilizzo" e le passività del leasing nella voce "passività finanziarie per il diritto di utilizzo" nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria.
Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto d'utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto d'utilizzo viene inizialmente valutata al costo, e successivamente al costo al netto dell'ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati, e rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.
La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di finanziamento marginale quale tasso di sconto.
La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che la Società prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando la Società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.
1.e. Partecipazioni in imprese controllate e collegate
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite per riduzione di valore.
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente in presenza di specifici indicatori di impairment, a verifica circa eventuali perdite per riduzione di valore attraverso lo svolgimento di test di impairment, come dettagliato nel
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paragrafo successivo. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.
Nel caso l'eventuale quota di svalutazione della partecipata di pertinenza della Società ecceda il valore contabile della partecipazione, e la Società abbia l'obbligo o l'intenzione di risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.
1.f. Perdita per riduzione di valore delle attività non correnti
La Società verifica, almeno annualmente, la recuperabilità del valore contabile iscritto delle attività immateriali, immobili, impianti e macchinari, delle attività per diritto d'utilizzo, investimenti immobiliari e delle partecipazioni in società controllate e collegate, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività non correnti possano aver subito una perdita per riduzione di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di dismissione ed il suo valore d'uso.
Il fair value è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere quanto l'impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene. Il valore d'uso è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Una riduzione di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività sia superiore al valore recuperabile.
Quando, successivamente, una perdita su attività viene meno o si riduce, il valore contabile dell'attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico.
1.g. Altre partecipazioni
Le partecipazioni in altre imprese, costituenti attività finanziarie non correnti e non destinate ad attività di trading, sono classificate nella voce "altre attività finanziarie" e rilevate al fair value con contropartita a conto economico.
1.h. Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono iscritte e determinate sulla base di una realistica stima del reddito imponibile in conformità alle vigenti normative fiscali e tenendo conto delle eventuali esenzioni applicabili e dei crediti di imposta spettanti.
Le imposte differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tassabili o deducibili tra il valore contabile di attività e passività ed il loro valore fiscale e sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
Un'attività fiscale differita è rilevata se è probabile il realizzo di un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile.
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Il valore contabile delle attività fiscali differite è oggetto di analisi periodica e viene ridotto nella misura in cui non sia più probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufficiente a consentire l'utilizzo del beneficio derivante da tale attività differita.
A partire dall'esercizio 2004 e per un triennio, la Società e alcune delle sue controllate italiane hanno deciso di aderire al consolidato fiscale nazionale ai sensi degli artt. 117/129 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (T.U.I.R.). Tale opzione è stata rinnovata nel corso del 2025, per almeno la durata di un triennio.
La Società funge da società consolidate e determina un'unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale nazionale, che beneficia in tal modo della possibilità di compensare redditi imponibili con perdite fiscali in un'unica dichiarazione. Ciascuna società aderente al consolidato fiscale nazionale trasferisce alla società consolidate il reddito fiscale (reddito imponibile o perdita fiscale). La Società rileva un credito nei confronti delle società che apportano redditi imponibili, pari all'IRES da versare. Per contro, nei confronti delle società che apportano perdite fiscali, la Società iscrive un debito pari all'IRES sulla parte di perdita effettivamente compensata a livello di gruppo.
1.i. Patrimonio netto
Le azioni ordinarie sono prive di valore nominale. I costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono portati in diminuzione delle riserve di patrimonio netto, al netto di ogni eventuale beneficio fiscale collegato.
Le azioni proprie sono classificate in una apposita voce a riduzione delle riserve; le eventuali successive operazioni di vendita, riemissione o cancellazione non comportano alcun impatto successivo al conto economico ma esclusivamente al patrimonio netto.
La voce "Utili (perdite) accumulati" accoglie i risultati progressivi degli esercizi precedenti ed il trasferimento da altre riserve del patrimonio netto nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte.
1.l. Fondi
I fondi rappresentano passività probabili di ammontare e/o scadenza incerta derivanti da eventi passati il cui accadimento comporterà un esborso finanziario. Gli accantonamenti sono stanziati esclusivamente in presenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi che rende probabile l'impiego di risorse economiche e quando può essere effettuata una stima attendibile dell'obbligazione stessa. L'importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima dell'esborso finanziario per l'adempimento dell'obbligazione attuale alla data di rendicontazione. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente. Le variazioni di stima sono imputate a conto economico.
Laddove sia previsto che l'esborso finanziario relativo all'obbligazione avvenga oltre i normali termini di pagamento e l'effetto di attualizzazione sia rilevante, l'accantonamento è rappresentato dal valore attuale, calcolato ad un tasso nominale senza rischi, dei pagamenti futuri attesi per l'estinzione dell'obbligazione.
Nelle note al bilancio sono illustrate le passività potenziali rappresentate da: (i) obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell'impresa; (ii) obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso.
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1.m. Ricavi e proventi diversi
I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento di effettuazione della prestazione, avendo a riferimento lo stato di completamento dell'attività alla data di riferimento del bilancio.
I proventi per dividendi e interessi sono rilevati rispettivamente:
- dividendi, nell'esercizio in cui è sorto il diritto ad essere incassati;
- interessi, in applicazione del metodo del tasso di interesse effettivo.
1.n. Benefici ai dipendenti
I benefici ai dipendenti erogati successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine non sono oggetto di valutazione attuariali in quanto il debito residuo, con particolare riferimento al TFR, risulta di importo non significativo. Infatti, la legge finanziaria n. 296/2006 ha apportato modifiche importanti alla disciplina del TFR introducendo la possibilità per il lavoratore di trasferire il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 a forme pensionistiche prescelte.
Piani di stock grant
I piani di stock grant consistono nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (denominati "Units"), non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuno dei quali attributivo del diritto all'assegnazione di una azione di CIR S.p.A. I Piani in generale prevedono due categorie di diritti: le Time-based Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini fissati e le Performance Units, la cui maturazione è subordinata al decorrere dei termini e al raggiungimento degli obiettivi di valore normale dell'azione (determinato ai sensi dell'art. 9, comma 4 lettera a, del TUIR) fissati nel regolamento di riferimento.
Il regolamento prevede una parziale indisponibilità delle azioni oggetto del piano ("minimum holding").
Le azioni assegnate in esecuzione dei piani verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente le azioni proprie detenute da CIR S.p.A. Il regolamento prevede come condizione essenziale per l'assegnazione delle azioni il permanere del rapporto di lavoro o del ruolo di amministratore con la Società o le società controllate durante il periodo di maturazione dei diritti e la data di esercizio degli stessi.
Il fair value dei diritti assegnati viene calcolato, al momento dell'assegnazione, con il modello basato sull'albero binomiale di Cox, Ross e Rubinstein per opzioni americane per quanto riguarda le Time-based Units, e tramite una simulazione statistica "Monte Carlo" per quanto riguarda le Performance Units. Il costo figurativo viene registrato a conto economico nella linea "Costi del personale", con una distribuzione temporale lineare tra la data dell'assegnazione e la data di ultima maturazione dei diritti.
1.o. Conversione delle poste in valuta estera
La moneta funzionale della Società è l'euro, che rappresenta la valuta in cui viene predisposto e pubblicato il bilancio.
Le transazioni effettuate in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio alla data dell'operazione.
Alla data di chiusura del bilancio le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio vigente a tale data.
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Le partite non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.
Le partite non monetarie iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione del valore di bilancio.
1.p. Utile per azione
L'utile base per azione è determinato rapportando l'utile netto dell'esercizio attribuibile agli Azionisti al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le eventuali azioni proprie in portafoglio.
L'utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per tener conto di tutte quelle potenzialmente derivanti in caso di conversione di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
1.q. Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In particolare, la voce di bilancio principalmente interessata da questo processo estimativo è la valutazione delle partecipazioni in imprese controllate.
A riguardo, le partecipazioni sono annualmente oggetto di test di impairment al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che è rilevata tramite una svalutazione. La verifica dell'esistenza degli indicatori di perdita di valore, preliminare allo svolgimento del test di impairment, richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni basate sulle informazioni disponibili all'interno della Società e sul mercato, sull'esperienza e sulle aspettative future. Le valutazioni per la determinazione delle eventuali perdite di valore dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando sia positivamente che negativamente le stime effettuate dalla Società.
Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.
1.r. Adozione di nuovi Principi contabili, interpretazioni ed emendamenti
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2025:
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2025:
- Emendamento allo IAS 21: "The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability" (emesso il 15 Agosto 2023). Tale emendamento non ha comportato impatti nel bilancio della Società al 31 dicembre 2025.
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Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall'Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla società al 31 dicembre 2025:
La società non ha applicato i seguenti Principi, nuovi ed emendati, emessi, ma non ancora in vigore:
- Emendamento allo IFRS 9 e IFRS 7: "Classification and Measurement of Financial Instruments" (emesso il 30 Maggio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
- Miglioramenti annuali agli IFRS Accounting Standards -Volume 11 (emesso il 18 Luglio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
- Emendamento allo IFRS 9 e IFRS 7: "Contracts Referencing Nature-dependent Electricity" (emesso il 18 Dicembre 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026.
- IFRS 18: "Presentation and Disclosure in Financial Statements" (emesso il 9 Aprile 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027. La Società, nel secondo semestre 2026, avvierà il progetto per la valutazione degli effetti derivanti dall'applicazione del nuovo principio.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS non ancora omologati dall'Unione Europea:
Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell'introduzione di queste modifiche sul bilancio della società.
- IFRS 19: "Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures" (emesso il 9 Maggio 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
- Emendamento allo IAS 21: "The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency" (emesso il 13 Novembre 2025). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
- Emendamento allo IFRS 19: "Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures" (emesso il 21 Agosto 2025). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027.
2 Strumenti finanziari
Rilevazione e valutazione
I crediti commerciali e i titoli di debito emessi sono rilevati nel momento in cui sono originati. Tutte le altre attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando la Società diventa una parte contrattuale dello strumento finanziario.
Fatta eccezione per i crediti commerciali che non contengono una significativa componente di finanziamento, le attività finanziarie sono valutate inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dell'attività finanziaria.
Al momento della rilevazione iniziale, i crediti commerciali che non hanno una significativa componente di finanziamento sono valutati al loro prezzo dell'operazione.
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La tabella che segue riporta la suddivisione delle categorie di attività e passività finanziarie esposte in bilancio e la loro classificazione:
| Categoria di attività e passività finanziarie | Classificazione |
|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | |
| ALTRE ATTIVITÀ | Costo ammortizzato |
| ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE, INCLUSI GLI STRUMENTI DERIVATI | FVTPL |
| ATTIVITA' CORRENTI | |
| ALTRE ATTIVITÀ | Costo ammortizzato, expected loss rischio di controparte |
| DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI | Costo ammortizzato, expected loss rischio di controparte |
| PASSIVITA' NON CORRENTI | |
| PASSIVITA' FINANZIARIE PER IL DIRITTO DI UTILIZZO | Costo ammortizzato |
| PASSIVITA' CORRENTI | |
| PASSIVITA' FINANZIARIE PER IL DIRITTO DI UTILIZZO | Costo ammortizzato |
| ALTRE PASSIVITA' | Costo ammortizzato |
Classificazione e valutazione successiva – Attività finanziarie
Al momento della rilevazione iniziale, un'attività finanziaria viene classificata in base alla sua valutazione: costo ammortizzato; fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (FVTOCI) - titolo di debito; FVTOCI - titolo di capitale; o al fair value rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che la Società modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
Un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVTOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non è designata al FVTPL:
- l'attività finanziaria è posseduta nell'ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
- i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, la Società può compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascuna attività.
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTOCI, come indicato in precedenza, sono valutate al FVTPL. Al momento della rilevazione iniziale, la Società
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può designare irrevocabilmente l'attività finanziaria come valutata al fair value rilevato nell'utile (perdita) d'esercizio se così facendo elimina o riduce significativamente un'asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell'attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVTOCI. La Società ha optato di rilevare le variazioni del fair value al FVTPL.
La Società valuta l'obiettivo del modello di business nell'ambito del quale l'attività finanziaria è detenuta a livello di portafoglio in quanto riflette al meglio la modalità con cui l'attività è gestita e le informazioni comunicate alla direzione aziendale. Tali informazioni comprendono:
- i criteri enunciati e gli obiettivi del portafoglio e l'applicazione pratica di detti criteri, inclusi, tra gli altri, se la strategia della direzione aziendale si basa sull'ottenimento di interessi attivi dal contratto, sul mantenimento di un determinato profilo dei tassi di interesse, sull'allineamento della durata delle attività finanziarie a quella delle passività correlate o sui flussi finanziari attesi o sulla raccolta di flussi finanziari attraverso la vendita delle attività;
- le modalità di valutazione della performance del portafoglio e le modalità della comunicazione della performance ai dirigenti con responsabilità strategiche della Società;
- i rischi che incidono sulla performance del modello di business (e delle attività finanziarie possedute nell'ambito del modello di business) e il modo in cui tali rischi sono gestiti;
- le modalità di retribuzione dei dirigenti dell'impresa (per esempio, se la retribuzione è basata sul fair value delle attività gestite o sui flussi finanziari contrattuali raccolti);
- la frequenza, il valore e la tempistica delle vendite delle attività finanziarie negli esercizi precedenti, le ragioni delle vendite e le aspettative riguardo alle vendite future.
I trasferimenti di attività finanziarie a terzi nell'ambito di operazioni che non comportano l'eliminazione contabile non sono considerati delle vendite ai fini della valutazione del modello di business, in linea con il mantenimento in bilancio di tali attività da parte della Società.
Le attività finanziarie che soddisfano la definizione di attività finanziarie possedute per negoziazione o il cui andamento è valutato sulla base del fair value sono valutate al FVTPL.
Le attività finanziarie valutate al FVTPL sono valutate successivamente al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi ricevuti, sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono valutate successivamente al costo ammortizzato in conformità al criterio dell'interesse effettivo. Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
Classificazione e valutazione successiva - Passività finanziarie:
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato.
Eliminazione contabile – Attività e passività finanziarie
Le attività finanziarie vengono eliminate dal bilancio quando i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle stesse scadono, quando i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari nell'ambito di un'operazione in cui sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria sono trasferiti o quando la Società non trasferisce né mantiene sostanzialmente tutti i rischi e benefici derivanti dalla proprietà dell'attività finanziaria e non mantiene il controllo dell'attività finanziaria.
Quando la Società è coinvolta in operazioni che prevedono il trasferimento di attività rilevate nel proprio prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, ma mantiene tutti o sostanzialmente
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tutti i rischi e i benefici derivanti dall'attività trasferita, le attività trasferite non sono eliminate contabilmente.
La Società procede all'eliminazione contabile di una passività finanziaria quando l'obbligazione specificata nel contratto è stata adempiuta o cancellata oppure è scaduta. La Società elimina contabilmente una passività finanziaria anche in caso di variazione dei relativi termini contrattuali e i flussi finanziari della passività modificata sono sostanzialmente diversi. In tal caso, si rileva una nuova passività finanziaria al fair value sulla base dei termini contrattuali modificati.
La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Perdite per riduzione di valore
La Società rileva dei fondi svalutazione per le perdite attese su crediti relative a:
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
- attività derivanti da contratto.
La Società valuta i fondi svalutazione a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito, fatta eccezione per quanto indicato di seguito, per i dodici mesi successivi:
- titoli di debito con un rischio di credito basso alla data di chiusura del bilancio; e
- altri titoli di debito e conti correnti bancari il cui rischio di credito (ossia il rischio di inadempimento che si manifesta lungo la vita attesa dello strumento finanziario) non è significativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale.
I fondi svalutazione dei crediti commerciali e delle attività derivanti da contratto sono sempre valutati a un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.
Per stabilire se il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria è aumentato in misura significativa dopo la rilevazione iniziale al fine di stimare le perdite attese su crediti, la Società considera le informazioni ragionevoli e dimostrabili che siano pertinenti e disponibili senza eccessivi costi o sforzi. Sono incluse le informazioni quantitative e qualitative e le analisi, basate sull'esperienza storica della Società, sulla valutazione del credito nonché sulle informazioni indicative degli sviluppi attesi ('forward-looking information').
Le perdite attese su crediti di lunga durata sono le perdite attese su crediti derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno strumento finanziario.
Le perdite attese su crediti a 12 mesi sono le perdite attese su crediti derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio (o entro un periodo più breve se la vita attesa di uno strumento finanziario è inferiore a 12 mesi).
Il periodo massimo da prendere in considerazione nella valutazione delle perdite attese su crediti è il periodo contrattuale massimo durante il quale la Società è esposta al rischio di credito.
Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, la Società valuta se le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono deteriorate. Un'attività finanziaria è 'deteriorata' quando si sono verificati uno o più eventi che hanno un impatto negativo sui futuri flussi finanziari stimati dell'attività finanziaria.
Costituiscono prove che l'attività finanziaria è deteriorata i dati osservabili relativi ai seguenti eventi:
- significative difficoltà finanziarie dell'emittente o debitore;
- una violazione del contratto, quale un inadempimento o una scadenza non rispettata da più di 90 giorni;
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- la ristrutturazione di un debito o un anticipo da parte della Società a condizioni che la Società non avrebbe altrimenti preso in considerazione;
- la sussistenza di una concreta probabilità che il debitore dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione finanziaria;
- la scomparsa di un mercato attivo di quell'attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie.
I fondi svalutazione delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono dedotti dal valore contabile lordo delle attività.
Fair value
Il fair value, come definito dall'IFRS 13, è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Il fair value delle passività finanziarie con esigibilità a richiesta (i.e. depositi a vista) non è inferiore all'importo esigibile a richiesta attualizzato a partire dalla prima data in cui ne potrebbe essere richiesto il pagamento.
Per gli strumenti finanziari quotati in mercati attivi, il fair value è determinato sulla base dei prezzi ufficiali nel mercato principale al quale la Società ha accesso (Mark to Market).
Uno strumento finanziario si considera quotato in un mercato attivo se i prezzi di quotazione sono prontamente e regolarmente disponibili presso un sistema di quotazione, dealer, broker, etc., e questi prezzi rappresentano operazioni di mercato reali e regolari. Se per uno strumento finanziario considerato nella sua totalità non esiste una quotazione di mercato in un mercato attivo ma esiste per alcune sue componenti, il fair value è determinato sulla base degli specifici prezzi di mercato per le sue componenti.
Se non sono disponibili prezzi osservabili in un mercato attivo per un identico elemento posseduto da un altro operatore come attività, o se i prezzi non sono disponibili, utilizzando altri input osservabili, quali il prezzo quotato in un mercato non attivo per l'elemento identico posseduto da un altro operatore come attività, la Società valuterà il fair value utilizzando un'altra tecnica di valutazione, quale:
- un metodo reddituale (per esempio una tecnica del valore attuale che tenga conto dei futuri flussi finanziari che un operatore di mercato si aspetterebbe di percepire dal possedere la passività finanziaria, uno strumento rappresentativo di capitale o un'attività);
- un metodo basato sulla valutazione di mercato (per esempio, utilizzando i prezzi quotati per passività o strumenti rappresentativi di capitale similari posseduti da terzi come attività);
- le valutazioni effettuate utilizzando, anche solo in parte, input non desunti da parametri osservabili sul mercato, per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (Mark to Model). La Società utilizza modelli di valutazione (Mark to Model) che sono generalmente accettati e usati dal mercato. I modelli di valutazione includono tecniche di valutazione basate sull'attualizzazione dei flussi di cassa futuri e stime sulla volatilità (se presente una componente opzionale), essi sono soggetti a revisione periodicamente al fine di assicurarne la coerenza con gli obiettivi della valutazione.
Tali metodi usano input basati sui prezzi fissati in transazioni recenti e/o prezzi/quotazioni per strumenti che hanno simili caratteristiche in termini di profilo di rischio.
La Società come ulteriore garanzia dell'oggettività delle valutazioni derivate dai modelli di valutazione utilizza il fair value adjustments (FVA), per tenere in considerazione i rischi principalmente associati con liquidità limitata delle posizioni, i modelli valutativi utilizzati e i rischi di controparte.
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La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico: se, in particolare, è disponibile un prezzo espresso da un mercato attivo non si potrà ricorrere ad uno degli altri approcci valutativi.
Relativamente alla determinazione del fair value dei contratti derivati deve essere considerato il rischio di inadempimento, recepito attraverso credit value adjustment (CVA) e debit value adjustment (DVA).
Sono previsti in particolare tre livelli:
- Livello 1: il fair value degli strumenti classificati in questo livello è determinato sulla base dei prezzi di quotazione (non rettificati) osservabili su mercati attivi;
- Livello 2: il fair value degli strumenti classificati in questo livello è determinato sulla base di modelli di valutazione che utilizzano input osservabili su mercati attivi (diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1 osservabili sia direttamente che indirettamente);
- Livello 3: il fair value degli strumenti classificati in questo livello è determinato sulla base di modelli di valutazione che utilizzano prevalentemente input non osservabili su mercati attivi. Le valutazioni sono effettuate utilizzando input diversi, non tutti desunti direttamente da parametri osservabili sul mercato e comporta stime ed assunzioni da parte del valutatore.
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Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
3 Attività non correnti
3.a. Attività immateriali
| 2024 | Situazione iniziale | ||
|---|---|---|---|
| Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2023 | |
| (in migliaia di euro) | |||
| Marchi e software | 1.170 | (1.104) | 66 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | -- | -- | -- |
| Totale | 1.170 | (1.104) | 66 |
| Movimenti dell'esercizio | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Acquisizioni | Riclassifiche | Disinvestimenti | |
| Costo | fondo | ||
| 80 | -- | -- | -- |
| -- | -- | -- | -- |
| 80 | -- | -- | -- |
| Situazione finale | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2024 | |
| 1.250 | (1.135) | ||
| 1.250 | (1.135) | 115 | |
| -- | -- | -- | -- |
| 1.250 | (1.135) | 115 | |
| 2025 | Situazione iniziale | ||
| --- | --- | --- | --- |
| Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2024 | |
| (in migliaia di euro) | |||
| Marchi e software | 1.250 | (1.135) | 115 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | -- | -- | -- |
| Totale | 1.250 | (1.135) | 115 |
| Movimenti dell'esercizio | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Acquisizioni | Riclassifiche | Disinvestimenti | |
| Costo | fondo | ||
| -- | -- | -- | -- |
| -- | -- | -- | -- |
| -- | -- | -- | -- |
| Situazione finale | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2025 | |
| 1.250 | (1.162) | 88 | |
| -- | -- | -- | |
| 1.250 | (1.162) | 88 |
La movimentazione del periodo si riferisce unicamente all'ammortamento dell'esercizio dei software.
ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO
| Descrizione | % |
|---|---|
| Marchi e software | 5-30 % |
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3.b. Immobili, impianti e macchinari
| 2024 | Situzione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situzione finale | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2023 | Acquisizioni | Riclassifiche | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni | Costo Originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2024 | |
| costo | fondo | ||||||||||
| Terreni | 723 | -- | 723 | -- | -- | -- | -- | -- | 723 | -- | 723 |
| Fabbricati | 8.474 | (4.753) | 3.721 | -- | -- | (66) | 66 | (130) | 8.408 | (4.817) | 3.591 |
| Impianti e macchinari | 752 | (708) | 44 | 1 | -- | (316) | 299 | (14) | 436 | (422) | 14 |
| Altri beni | 2.704 | (2.369) | 335 | 8 | 3 | (695) | 670 | (39) | 2.021 | (1.739) | 282 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 3 | -- | 3 | -- | (3) | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Totale | 12.656 | (7.830) | 4.826 | 9 | -- | (1.077) | 1.035 | (183) | 11.588 | (6.978) | 4.610 |
| 2025 | Situzione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situzione finale | ||||||||
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| (in migliaia di euro) | Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2024 | Acquisizioni | Riclassifiche | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni | Costo Originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2025 | |
| costo | fondo | ||||||||||
| Terreni | 723 | -- | 723 | -- | -- | -- | -- | -- | 723 | -- | 723 |
| Fabbricati | 8.408 | (4.817) | 3.591 | 37 | -- | -- | -- | (131) | 8.445 | (4.948) | 3.497 |
| Impianti e macchinari | 436 | (422) | 14 | 6 | -- | (2) | 2 | (9) | 440 | (429) | 11 |
| Altri beni | 2.021 | (1.739) | 282 | 5 | -- | (65) | 65 | (39) | 1.961 | (1.713) | 248 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | -- | -- | -- | 5 | -- | -- | -- | -- | 5 | -- | 5 |
| Totale | 11.588 | (6.978) | 4.610 | 53 | -- | (67) | 67 | (179) | 11.574 | (7.090) | 4.484 |
La voce passa da € 4.610 migliaia al 31 dicembre 2024 a € 4.484 migliaia al 31 dicembre 2025. Gli importi della voce "Incrementi" nel 2025 si riferiscono principalmente ad alcuni lavori funzionali effettuati negli uffici della sede della società. Le voci "Terreni" e "Fabbricati" al 31 dicembre 2025 includono l'immobile strumentale situato in via Ciovassino 1, sede della società.
ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO
| Descrizione | % |
|---|---|
| Fabbricati | 3,00 % |
| Impianti e macchinari | 10,00 – 25,00 % |
| Altri beni: | |
| - Macchine elettroniche d'ufficio | 20,00 % |
| - Mobili e dotazioni | 12,00 % |
| - Automezzi | 25,00 % |
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3.c. Investimenti immobiliari
| 2024 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2023 | Acquisizioni | Riclassifiche | Disinvestimenti | Ammortamenti e svalutazioni | Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2024 | |
| costo | fondo | ||||||||||
| 869 | (854) | 15 | -- | -- | -- | -- | -- | 869 | (855) | 15 | |
| 2025 | Situazione iniziale | Movimenti dell'esercizio | Situazione finale | ||||||||
| --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- |
| (in migliaia di euro) | Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2024 | Acquisizioni | Riclassifiche | Disinvestimenti | Ammortamenti e Svalutazioni | Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2025 | |
| costo | fondo | ||||||||||
| 869 | (855) | 15 | -- | -- | -- | -- | (1) | 869 | (856) | 14 |
La voce al 31 dicembre 2025, sostanzialmente invariata rispetto alla fine del precedente esercizio, ammonta a € 14 migliaia, e si riferisce ad un immobile, situato in Milano, il cui valore di mercato, sulla base di stime di operatori del settore, risulta essere significativamente superiore al valore di bilancio.
ALIQUOTA DI AMMORTAMENTO
| Descrizione | % |
|---|---|
| Investimenti immobiliari | 3,00 % |
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3.d. Attività per il diritto di utilizzo
| 2024 | Situazione iniziale | ||
|---|---|---|---|
| (in migliaia di euro) | Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2023 |
| Fabbricati | 62 | (51) | 11 |
| Altri beni | 130 | (72) | 58 |
| Totale | 192 | (123) | 69 |
| Movimenti dell'esercizio | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Acquisizioni | Riclassifiche | Disinvestimenti | |
| costo | fondo | ||
| 12 | -- | (1) | -- |
| -- | -- | -- | -- |
| 12 | -- | -- | -- |
| Situazione finale | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Costo Originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2024 | |
| 74 | (63) | 11 | |
| 130 | (99) | 31 | |
| 204 | (162) | 42 | |
| 2025 | Situazione iniziale | ||
| --- | --- | --- | --- |
| (in migliaia di euro) | Costo originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2024 |
| Fabbricati | 74 | (63) | 11 |
| Altri beni | 130 | (99) | 31 |
| Totale | 204 | (162) | 42 |
| Movimenti dell'esercizio | |||
| --- | --- | --- | --- |
| Acquisizioni | Riclassifiche | Disinvestimenti | |
| costo | fondo | ||
| 12 | -- | -- | -- |
| 81 | -- | (47) | 39 |
| 93 | -- | (47) | 39 |
| Situazione finale | |||
| --- | --- | --- | |
| Costo Originario | Fondi ammortamento e svalutazioni | Saldo 31.12.2025 | |
| 86 | (74) | 12 | |
| 164 | (90) | 74 | |
| 250 | (164) | 86 |
La voce ammonta a € 86 migliaia al 31 dicembre 2025. Nel corso dell'esercizio si sono registrati incrementi per € 93 migliaia e ammortamenti per € 41 migliaia.
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3.e. Partecipazioni
L'elenco delle partecipazioni è di seguito riportato:
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE AL 31 DICEMBRE 2025 (ART. 2427 n. 5 c.c.)
(in migliaia di euro)
| Denominazione | Sede | Capitale sociale | Patrimonio netto totale | Risultato d'esercizio | Quota di possesso | Valore di carico |
|---|---|---|---|---|---|---|
| SOGEFI S.p.A. | Milano | 62.461 | 314.845 | 28.054 | 59,60 | (*) 118.586 |
| CIR INVESTIMENTI S.p.A. | Milano | 34.127 | 319.632 | 2.931 | 100,00 | 312.425 |
| KOS S.p.A. | Milano | 8.853 | 74.409 | (3.285) | 59,77 | 175.635 |
| JUPITER MARKETPLACE S.r.l. | Milano | 100 | 396 | (17) | 100,00 | 396 |
(*) 60,05% dei diritti di voto
La movimentazione dei valori di carico delle partecipazioni avvenuta nel corso dell'esercizio è di seguito riportata:
| SITUAZIONE INIZIALE | MOVIMENTI DELL'ESERCIZIO | SITUAZIONE FINALE | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2024 | Decrementi | Incrementi | Svalutazioni/Rivalutazioni Ripristini | 31.12.2025 | ||
| n. azioni | importo | n. azioni | importo | n. azioni | importo | |
| Imprese controllate | ||||||
| SOGEFI S.p.A. | 71.591.867 | 118.586 | -- | -- | 71.591.867 | 118.586 |
| KOS S.p.A. | 53.205.051 | 175.635 | -- | -- | 53.205.051 | 175.635 |
| CIR INVESTIMENTI S.p.A. | 34.126.662 | 312.425 | -- | -- | 34.126.662 | 312.425 |
| CIGA LUXEMBOURG S.A.R.L. (in liquidazione) | 1.000 | -- | (1.000) | -- | -- | -- |
| JUPITER MARKETPLACE S.r.l. | 100.000 | 408 | -- | -- | (12) | 100.000 |
| Totale imprese controllate | 607.054 | -- | (12) | 607.042 |
Altre imprese
| C IDC S.p.A. (In liquidazione e in concordato preventivo) | 2.462.638 | -- | -- | -- | -- | -- | 2.462.638 | -- |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| KIWI.COM SERVICOS DE CONSULTORIA S.A. | 3.812.055 | -- | -- | -- | -- | -- | 3.812.055 | -- |
| FILIPPO FOCHI S.p.A. (in amministrazione straordinaria) | 409.250 | -- | -- | -- | -- | -- | 409.250 | -- |
| IST. EDIL. ECONOM.POPOLARE S.r.l. | 1.350 | -- | -- | -- | -- | -- | 1.350 | -- |
| Totale oltre imprese | -- | -- | -- | -- | ||||
| Totale partecipazioni | 607.054 | -- | -- | (12) | 607.042 | |||
| --- | --- | --- | --- | --- | --- |
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Il saldo della voce "Partecipazioni" passa da € 607.054 migliaia al 31 dicembre 2024 a € 607.042 migliaia al 31 dicembre 2025.
Il decremento della partecipazione CIGA Luxembourg S.à.r.l. (in liquidazione) si riferisce alla chiusura del processo di liquidazione.
Come richiesto dai principi IFRS le partecipazioni sono state sottoposte al test di impairment al fine di verificare se esistono obiettive evidenze che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse.
Le singole partecipazioni detenute dalla Società, ciascuna considerata una Cash Generating Unit ai fini dell'effettuazione dell'impairment test nel bilancio separato, sono state suddivise tra le partecipazioni che assumono il ruolo di holding di settore (KOS e Sogefi) e le altre partecipazioni.
Ai fini della determinazione dell'impairment test, la stima del valore recuperabile di ciascuna cash generating unit, definita in conformità a quanto previsto dallo IAS 36, è stata effettuata sulla base del maggiore tra valore d'uso (value in use) e fair value less costs to dispose, anche considerando – ove applicabili alle singole fattispecie – le linee guida emesse dall'O.I.V.
Per KOS e Sogefi il valore recuperabile è stato stimato tramite il valore d'uso, calcolato attualizzando, ad un appropriato tasso di sconto, i flussi finanziari futuri generati dall'unità (metodo del discounted cash flow). In particolare, in conformità a quanto richiesto dai principi contabili internazionali, ai fini della verifica del valore sono stati considerati i flussi di cassa senza tenere conto di quelli, in entrata e in uscita, generati dalla gestione finanziaria ("Free Cash Flow Operativo").
I flussi di cassa delle singole unità operative sono stati desunti dai budget e dai piani previsionali predisposti dal management delle rispettive unità operative ed approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione. Tali piani sono stati elaborati considerando le ipotesi di primari analisti sull'andamento dei mercati di riferimento e più in generale sull'evoluzione di ciascun settore.
Per stimare il valore d'uso di una Cash Generating Unit, sono stati considerati, oltre ai flussi di cassa attesi dall'unità, il suo tasso di crescita atteso di lungo termine ("g") ed il tasso di attualizzazione corrispondente al costo medio ponderato del capitale investito ("WACC"), che incorpora i parametri di rendimento di mercato ed i fattori di rischiosità riconducibili al settore ed alla specifica unità.
In particolare, i valori utilizzati nel calcolo del WACC sono i seguenti:
- rendimento delle attività prive di rischio (risk free rate): pari alla media a sei mesi dei tassi di rendimento relativi a titoli di debito sovrano con scadenza decennale, per ogni paese in cui operano le società dei gruppi KOS e Sogefi;
- premio per il rischio azionario di mercato: misurato quale differenziale di rendimento (storico di lungo periodo) tra i titoli azionari e obbligazionari sui mercati finanziari maturi (Fonte: Fernandez);
- premio per il rischio dimensionale: basato su osservazioni di lungo periodo dei premi di rendimento connessi all'investimento nel capitale di rischio di società di media e piccola dimensione rispetto a quelle di grandi dimensioni (Fonte: Kroll, ex Duff & Phelps)
- coefficiente Beta levered: determinato con riferimento ai Beta di società comparabili dei settori sanità e automotive;
- costo del debito: determinato con riferimento al costo di finanziamento di società comparabili dei settori sanità e automotive;
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- struttura finanziaria: la struttura delle fonti finanziarie utilizzata per la ponderazione del costo del capitale è stata determinata sulla base di un rapporto di indebitamento (D/D+E) di mercato, derivante da un campione di società comparabili di settore;
Per le altre partecipazioni, in particolare per la Holding finanziaria CIR Investimenti e Jupiter Marketplace, il valore recuperabile è stato stimato tramite il fair value less costs to dispose. Questa metodologia trova la migliore espressione nel prezzo definito in un accordo vincolante di vendita tra controparti indipendenti, al netto dei costi diretti di dismissione del bene. Nei casi in cui tale evidenza non sia disponibile, il fair value al netto dei costi di cessione viene determinato facendo riferimento, in ordine di importanza, ai seguenti parametri: (i) il prezzo corrente negoziato in un mercato attivo; (ii) il prezzo relativo a precedenti transazioni similari; (iii) il prezzo stimato sulla base di altre informazioni attinte dall'azienda. Nel caso delle Holding finanziarie CIR Investimenti e Jupiter Marketplace il fair value less costs to dispose è stato determinato sulla base del valore del rispettivo patrimonio netto, in quanto rappresentativo del valore di mercato di tutti gli attivi finanziari e delle passività che, in accordo con i principi contabili, sono iscritti nel bilancio consolidato a fair value.
La metodologia di impairment test viene approvata annualmente dal Consiglio di Amministrazione della Società, in una seduta antecedente a quella di approvazione dell'impairment test stesso.
Sintesi delle risultanze degli impairment test
Gli impairment test effettuati sulle partecipazioni relative al Settore Sanità (KOS) e al Settore Automotive (Sogefi) hanno accertato che non sussistono perdite di valore. Con riferimento alle restanti partecipazioni detenute da CIR S.p.A. nelle sub-holding finanziarie, le verifiche circa la recuperabilità del valore delle partecipazioni hanno evidenziato per CIR Investimenti una copertura positiva pari ad € 22.139 migliaia, generata dagli utili 2025 della società stessa. Al 31 dicembre 2024 era stata operata una rivalutazione per € 7.402 migliaia corrispondente al massimo valore rivalutabile fino a concorrenza del costo, pari alle svalutazioni operate in passato su CIR Investimenti. Per quanto riguarda, invece, la società Jupiter Marketplace, le verifiche circa la recuperabilità del valore delle partecipazioni, effettuate con metodologia analoga a quella sopra descritta, hanno determinato la necessità di operare una svalutazione del valore della partecipazione per € 12 migliaia.
Considerato che il valore recuperabile è determinato sulla base di stime, il Gruppo non può assicurare che non si verifichino ulteriori perdite di valore in periodi futuri. Stante l'attuale contesto, infatti, i diversi fattori utilizzati nell'elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti al verificarsi di condizioni non in linea con quelle oggetto di previsione.
Di seguito si riporta una descrizione delle analisi effettuate con riferimento ad ogni partecipazione.
Settore automotive (Gruppo SOGEFI)
La recuperabilità del valore della partecipazione è stata verificata con il metodo del valore d'uso, rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri generati dal gruppo Sogefi e del suo valore terminale al netto dell'indebitamento finanziario (Discounted Cash Flow Unlevered).
I flussi di cassa operativi utilizzati derivano dalle proiezioni elaborate nel Piano Strategico 2026-2029, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Sogefi S.p.A. in data 15 dicembre 2025 e 26 gennaio 2026, che considera gli impatti di medio e lungo termine sull'attività di ciascuna CGU del gruppo Sogefi, derivanti dal cambiamento climatico e dalle politiche e regolamentazioni messe in atto a livello internazionale per mitigarne gli effetti. Per maggiori dettagli sulle ipotesi sottostanti i piani utilizzati ai fini del test di impairment, si rimanda alla sezione 7.a ("Attività immateriali e avviamento") delle Note esplicative al bilancio consolidato.
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Il valore terminale per le due CGU è stato calcolato con la formula della “rendita perpetua”, ipotizzando un tasso di crescita del 2,29% (sulla base delle stime di inflazione attesa nel lungo periodo per i paesi di riferimento, ponderate in base al fatturato) e considerando un flusso di cassa operativo basato sull’ultimo anno di proiezione esplicita, rettificato al fine di proiettare “in perpetuo” una situazione stabile (considerando gli investimenti necessari al mantenimento dell’infrastruttura produttiva in essere e variazione di capitale circolante pari a zero).
Il tasso di attualizzazione, corrispondente al costo medio ponderato del capitale (WACC) è pari al 9,33%, ed è stato calcolato utilizzando la media ponderata dei parametri che compongono il WACC per ogni paese in cui il gruppo Sogefi opera. I valori utilizzati nel calcolo del costo medio del capitale sono i seguenti: tasso risk free: 5,4% (media semestrale dei titoli risk free a 10 anni dei principali paesi in cui opera il gruppo ponderata in base ai ricavi); premio per il rischio di mercato: 5,5% (media del premio per il rischio di mercato, riferito ai mercati sviluppati, calcolato da fonti indipendenti); premio per il rischio specifico: 1,7% (premio aggiuntivo, calcolato da una fonte indipendente, per il rischio collegato alle società small cap); struttura finanziaria di settore (leverage): 35,5%; beta levered di settore: 1,04; costo del debito al netto delle tasse: 3,0% (stimato sulla base degli spread di settore ponderati per il livello di indebitamento, ed incorporando le medie semestrali dei tassi base di mercato).
La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d’uso della partecipazione Sogefi (considerato pro-quota in base alla partecipazione detenuta da CIR S.p.A. ed al netto dell’indebitamento finanziario) pari ad € 357.617 migliaia, che risulta quindi superiore al suo valore contabile, pari ad € 118.586 migliaia. L’incremento del valore d’uso rispetto a quello calcolato nel test di impairment al 31 dicembre 2024 (pari ad € 326.596 migliaia) è dovuto, pur considerando i rischi legati alla volatilità dei prezzi delle materie prime e alle tensioni geopolitiche, ad un consolidamento positivo delle prospettive dei risultati economici-finanziari. Anche operando delle analisi di sensitività sui parametri di WACC e $g$ (crescita di lungo periodo) la copertura del valore della partecipazione rimane positiva: in particolare, nel worst case scenario considerato, che prevede un aumento del tasso WACC di 1% ed una riduzione del tasso di crescita $g$ di 1%, la copertura rimane positiva per € 151.717 migliaia. In considerazione dei risultati del test non è stata effettuata alcuna svalutazione.
Settore sanità (Gruppo KOS)
La recuperabilità del valore della partecipazione è stata verificata con la stima del valore d’uso, rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri generati dal gruppo KOS e del suo valore terminale al netto dell’indebitamento finanziario (Discounted Cash Flow Unlevered).
I flussi di cassa operativi utilizzati derivano dalle proiezioni elaborate nel Piano Strategico 2026-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 gennaio 2026, che non contiene progetti di sviluppo o acquisizione, se non quelli già contrattualizzati; ai fini dell’impairment test non sono stati considerati i flussi di cassa futuri, inclusi nel Piano Strategico, relativi ai progetti Greenfield in costruzione. Il piano considera le ipotesi di primari analisti sull’andamento dei mercati di riferimento e più in generale sull’evoluzione del settore; esso considera inoltre gli impatti di medio e lungo termine sull’attività del gruppo KOS, derivanti dal cambiamento climatico e dalle politiche e regolamentazioni messe in atto a livello internazionale per mitigarne gli effetti. Per maggiori dettagli sulle ipotesi sottostanti tale piano, si rimanda alla sezione 7.a (“Attività immateriali e avviamento”) delle Note esplicative al bilancio consolidato.
Il valore terminale è stato calcolato con la formula della “rendita perpetua”, ipotizzando un tasso di crescita $g$ del 2,06%, stimato sulla base dell’inflazione attesa nel lungo periodo in Italia e Germania) e considerando un flusso di cassa operativo basato sull’ultimo anno del piano pluriennale, rettificato al fine di proiettare “in perpetuo” una situazione stabile, assumendo il bilanciamento tra investimenti ed ammortamenti e variazioni nulle del capitale circolante.
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Il tasso di attualizzazione utilizzato (WACC) riflette le correnti valutazioni di mercato, tiene conto dei rischi specifici dell'attività nelle varie geografie in cui il gruppo KOS opera, ed è pari al 5,8% (risultante dalla ponderazione di tassi al 6,0% per l'Italia e 5,4% per la Germania). Analogamente a quanto fatto per Sogefi, anche in questo caso nella determinazione di alcuni parametri del tasso di attualizzazione si è tenuto conto del mutato contesto di tassi di interesse. Per la stima dei tassi risk free sono state infatti rilevate le medie semestrali, e non più decennali, dei titoli risk free a 10 anni, pari a 3,4% per l'Italia e 2,7% per la Germania); i premi per il rischio di mercato e per il rischio specifico sono stati assunti pari a quelli della CGU Sogefi (rispettivamente 5,5% e 1,3%); il leverage di settore è stato rilevato pari a 54,4%, ed il beta levered pari a 0,8 per l'Italia e 0,8 per la Germania; infine il costo netto del debito è stato stimato in base ai dati di settore in 3,4% per l'Italia ed in 3,1% in Germania.
La verifica effettuata del valore attuale dei flussi di cassa attesi evidenzia un valore d'uso della partecipazione KOS (considerato pro-quota in base alla partecipazione detenuta da CIR S.p.A. ed al netto dell'indebitamento finanziario) pari ad € 788.705 migliaia, che risulta quindi superiore al suo valore contabile, pari ad € 175.636 migliaia. Anche operando delle analisi di sensitività sui parametri di WACC e g (crescita di lungo periodo) la copertura del valore della partecipazione rimane positiva: in particolare, nel worst case scenario considerato, che prevede un aumento del tasso WACC di 0,5% ed una riduzione del tasso di crescita g di 0,5%, la copertura rimane positiva per € 173.757 migliaia. In considerazione dei risultati del test non è stata effettuata alcuna svalutazione.
Holding Finanziarie (CIR Investimenti e Jupiter Marketplace)
La partecipazione del 100% in CIR Investimenti, in considerazione della sua natura di Holding Finanziaria, è stata valutata ai fini dell'impairment test con il metodo del fair value less costs to dispose, stimato in base al valore di mercato delle attività detenute (prevalentemente investimenti finanziari e fondi Private Equity), al netto delle passività (prevalentemente debiti verso la controllante CIR S.p.A.).
Gli investimenti finanziari (titoli e fondi di investimento) detenuti dalla società sono valorizzati ai fini del bilancio consolidato al fair value, in base alle quotazioni di mercato dei titoli o alle valutazioni espresse dai gestori degli investimenti in fondi.
Il valore del patrimonio netto della società è pertanto considerato una stima affidabile del fair value less costs to dispose della stessa, ed è utilizzato ai fini dell'impairment test nel bilancio separato di CIR S.p.A.
Il valore del patrimonio netto della controllata alla data del presente bilancio, pari ad € 334.564 migliaia, è risultato in crescita rispetto alla somma dei corrispondenti valori al 31 dicembre 2024 di CIR Investimenti S.p.A. per effetto degli utili registrati in corso d'anno, legati all'andamento positivo dei portafogli di asset finanziari detenuti. Tale valore risultava superiore al suo valore contabile, pari ad € 312.425 migliaia; al 31 dicembre 2024 era stata operata una rivalutazione per € 7.402 migliaia corrispondente al massimo valore rivalutabile, pari alle svalutazioni operate in passato su CIR Investimenti.
Con riferimento all'altra controllate minore di CIR S.p.A. (Jupiter Marketplace S.r.l), le verifiche circa la recuperabilità del valore delle partecipazioni, effettuate con metodologia analoga a quella sopra descritta, hanno determinato la necessità di operare una svalutazione del valore della partecipazione per € 12 migliaia.
La svalutazione sopra citata è stata effettuata con contropartita alla voce 17 "Rettifiche di valore di attività finanziarie" del conto economico.
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3.f. Altre attività
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Crediti verso parti correlate | -- | 42.957 |
| Crediti verso altri | 2.170 | 2.005 |
| Totale | 2.170 | 44.962 |
La voce “Crediti verso parti correlate” al 31 dicembre 2024 era così composta:
- € 23.182 migliaia relativi al finanziamento erogato a favore della controllata CIR Investimenti S.p.A. Il finanziamento, in scadenza il 30 aprile 2026, è stato riclassificato nelle attività correnti alla voce 4.a. “Altre attività”.
- € 19.775 migliaia relativi al finanziamento erogato a favore della ex controllata CIR International S.A., confluito in CIR Investimenti S.p.A. a seguito dell’operazione di fusione avvenuta il 31 dicembre 2024. Il finanziamento è stato rimborsato integralmente all’inizio dell’esercizio.
I “Crediti verso altri” al 31 dicembre 2025 includono € 2.145 migliaia (€ 1.980 migliaia al 31 dicembre 2024) relativi ai premi pagati per la stipula di una polizza assicurativa a garanzia del Trattamento di fine Mandato (TFM) degli amministratori della società.
3.g. Altre attività finanziarie, inclusi gli strumenti derivati
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Fondi di investimento | 9.464 | 11.474 |
| Totale | 9.464 | 11.474 |
La voce “Fondi di investimento” è composta da:
- € 2.932 migliaia (€ 3.181 migliaia al 31 dicembre 2024) relativi all’investimento nel fondo di investimento immobiliare Arve Fund.; la variazione rispetto all’anno scorso è dovuta ad un rimborso di parte dell’investimento;
- € 6.532 migliaia (€ 8.293 migliaia al 31 dicembre 2024) relativi all’investimento nel fondo Three Hills, dedicato a investimenti in piccole e medie imprese europee. La valutazione a fair value di tale fondo ha comportato una valutazione negativa, iscritta nel conto economico alla voce 17 “Rettifiche di valore di attività finanziarie”, per un importo pari a € 1.881 migliaia (positiva per € 279 migliaia nel 2024). Nel corso dell’esercizio sono stati effettuati nuovi investimenti per € 120 migliaia.
Relativamente all’informativa richiesta dall’IFRS 13 si segnala che il fair value degli investimenti è stato determinato sulla base di modelli di valutazione che utilizzano input osservabili su mercati attivi (Livello 2).
3.h. Attività e passività per imposte differite
Gli importi sono relativi alle imposte risultanti dalle differenze temporanee tassabili e dai benefici connessi alle perdite fiscali di esercizi precedenti e del presente periodo di imposta, giudicate recuperabili in un orizzonte temporale ragionevole.
Il dettaglio delle “Imposte differite attive e passive” suddivise per tipologia di differenza temporanea, è il seguente:
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| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 | ||
|---|---|---|---|---|
| Ammontare delle differenze temporanee | Effetto fiscale | Ammontare delle differenze temporanee | Effetto fiscale | |
| Perdite fiscali | -- | -- | -- | -- |
| Totale imposte differite attive | -- | -- | -- | -- |
| Valutazione al fair value attivo immobilizzato | 4.164 | 50 | 5.196 | 62 |
| Totale imposte differite passive | 4.164 | 50 | 5.196 | 62 |
| Imposte differite nette | (50) | (62) |
La movimentazione delle "Imposte differite" nel corso dell'esercizio è la seguente:
| (in migliaia di euro) | Saldo al 31.12.2024 | Utilizzo imposte differite di esercizi precedenti | Imposte differite sorte nell'esercizio | Saldo al 31.12.2025 |
|---|---|---|---|---|
| Imposte differite attive: | ||||
| - a conto economico | -- | -- | -- | -- |
| - a patrimonio netto | -- | -- | -- | -- |
| Imposte differite passive: | ||||
| - a conto economico | (62) | 12 | -- | (50) |
| - a patrimonio netto | -- | -- | -- | -- |
| Imposte differite nette | (62) | 12 | -- | (50) |
4 Attività correnti
4.a. Altre attività
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Crediti tributari | -- | 121 |
| Crediti verso parti correlate | 71.313 | 10.032 |
| Crediti verso clienti | 6 | 7 |
| Crediti verso altri | 236 | 3.988 |
| Totale | 71.555 | 14.148 |
La voce "Crediti verso parti correlate" è composta da:
- € 58.982 migliaia (€ 23.182 migliaia al 31 dicembre 2024) relativi al finanziamento erogato a favore della controllata CIR Investimenti S.p.A con scadenza 30 aprile 2026. Il tasso applicato su tale finanziamento è il 3,517% (Euribor 3 mesi con floor zero + spread 1,5%). Nel corso dell'esercizio sono state effettuate nuove erogazioni per un ammontare di € 35.620 migliaia e rimborsi per € 1.600 migliaia. Gli interessi maturati sul finanziamento sono ammontati a € 1.780 migliaia.
- € 12.300 migliaia (€ 9.921 migliaia al 31 dicembre 2024) relativi al credito verso società che hanno aderito al consolidato fiscale (€ 360 migliaia a società del gruppo Sogefi, € 10.972 migliaia a società del gruppo KOS e € 968 migliaia a CIR Investimenti S.p.A.);
- € 14 migliaia (€ 94 migliaia al 31 dicembre 2024) verso società che riversano l'emolumento degli amministratori (€ 14 migliaia nei confronti di Sogefi S.p.A.);
- € 17 migliaia (€ 17 migliaia al 31 dicembre 2024) verso Sogefi S.p.A. per un contratto di locazione immobiliare.
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La voce “Crediti tributari” al 31 dicembre 2024 si riferiva per € 32 migliaia ai crediti di imposta IRES rivenienti dalla partecipazione al regime del Consolidato fiscale nazionale e per € 87 migliaia al credito per IVA.
La voce “Crediti verso altri” al 31 dicembre 2024 si riferiva principalmente, per € 3.662 migliaia, al credito vantato nei confronti di Telecom Italia S.p.A. per il rimborso delle spese legali sostenute da CIR S.p.A., surrogatasi nei diritti degli Amministratori, con riferimento al processo Olivetti.
Il credito, comprensivo di interessi, è stato incassato nel mese di maggio 2025.
4.b. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide diminuiscono di € 8.794 migliaia, passando da € 17.295 migliaia al 31 dicembre 2024 a € 8.501 migliaia al 31 dicembre 2025. L'analisi dell'evoluzione è indicata nel rendiconto finanziario.
5 Patrimonio netto
5.a. Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2025 ammonta a € 420.000 migliaia, invariato rispetto al 31 dicembre 2024, e risulta composto da n. 916.059.948 azioni prive di valore nominale.
Al 31 dicembre 2025 la Società possedeva n. 52.731.150 azioni proprie (5,756% del capitale) per un valore di € 29.889 migliaia, rispetto a n. 163.169.872 azioni proprie al 31 dicembre 2024 (15,581% del capitale) per un valore di € 91.043 migliaia.
Si segnala l'annullamento da parte di CIR S.p.A., in data 6 gennaio 2025, di n. 131.147.366 azioni proprie rivenienti dall'Offerta Pubblica di Acquisto Volontaria su azioni proprie conclusasi in data 20 dicembre 2024; l'annullamento non ha comportato alcuna riduzione di capitale sociale in quanto le azioni rappresentative del capitale sociale della Società sono prive di valore nominale.
Si ricorda che in data 28 aprile 2025 l'Assemblea ordinaria degli Azionisti ha deliberato di revocare, per la parte non utilizzata e per il periodo intercorrente dal giorno successivo alla data dell'Assemblea fino alla sua naturale scadenza, la delibera di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie assunta dall'Assemblea Ordinaria del 29 aprile 2024 e, conseguentemente, la correlata autorizzazione a disporne.
Tale assemblea ha inoltre deliberato di autorizzare il Consiglio di Amministrazione, e per esso il Presidente e l'Amministratore Delegato, disgiuntamente tra loro, con facoltà di subdelega, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 del Codice Civile, a far tempo dal giorno successivo la presente Assemblea e per un periodo di diciotto mesi, all'acquisto di azioni CIR S.p.A. come segue:
A) potranno essere acquistate massime n. 150.000.000 azioni, tenuto conto che, includendo nel conteggio le azioni proprie già possedute anche tramite controllate, il numero delle azioni acquistate non potrà in alcun caso eccedere la quinta parte del numero complessivo di azioni costituenti il capitale sociale di CIR. Il corrispettivo unitario di ogni singolo acquisto di azioni non dovrà discostarsi di più del 15%, in difetto o in eccesso, dal prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta di Borsa precedente ogni singola operazione di acquisto o precedente la data in cui viene fissato il prezzo in caso di acquisti secondo le modalità di cui ai punti (a), (c) e (d) del paragrafo B che segue, e comunque, ove gli acquisti siano effettuati con ordini sul mercato regolamentato, il corrispettivo non dovrà essere superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta di acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato;
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B) l'acquisto dovrà avvenire sul mercato, in conformità a quanto prescritto dall'art. 132 del D. Lgs n.58/98 e dalle disposizioni di legge o di regolamento vigenti al momento dell'operazione e precisamente (a) per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio; (b) sui mercati regolamentati secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l'abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita; (c) mediante attribuzione proporzionale ai soci di opzioni di vendita da assegnarsi entro 15 mesi dalla data della delibera assembleare di autorizzazione ed esercitabili entro 18 mesi dalla stessa; (d) mediante acquisto e vendita di strumenti derivati negoziati sui mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti ottemperando alle ulteriori previsioni contenute nell'art. 144-bis del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, nonché ai sensi degli artt. 5 e 13 del Regolamento UE 596/2014.
Di seguito il riepilogo della movimentazione delle azioni proprie nel corso dell'esercizio:
| (in migliaia di euro) | Numero azioni | Controvalore |
|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2024 | 163.169.872 | 91.043 |
| Incrementi | 22.305.007 | 14.089 |
| Decrementi | (1.596.363) | (905) |
| Annullamento azioni proprie | (131.147.366) | (74.338) |
| Saldo al 31 dicembre 2025 | 52.731.150 | 29.889 |
I decrementi si riferiscono all'esercizio dei piani di stock grant in essere.
In applicazione dello IAS 32 le azioni proprie sono portate in diminuzione del patrimonio netto.
Il capitale sociale sottoscritto è interamente versato. Non esistono azioni gravate da diritti, privilegi e vincoli nella distribuzione di dividendi, fatta eccezione per le azioni proprie.
L'azionista di controllo della Società è la Fratelli De Benedetti S.p.A. con sede legale in via Valeggio n. 41 – Torino che detiene il 41,219 del capitale ordinario e il 60,917% del capitale votante.
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sdir sbonage
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5.b. Riserve
Il dettaglio della voce "Riserve" è il seguente:
| (in migliaia di euro) | Riserva da sovrapprezzo delle azioni | Riserva legale | Riserva statutaria | Riserva non distribuibile art. 6 D.lgs 38/2005 | Altre Riserve | Riserva stock grant | Totale riserve |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2023 | 5.044 | 25.773 | 234 | 8.138 | 216.213 | 4.464 | 259.866 |
| Utili portati a nuovo | -- | -- | (234) | -- | (6.486) | -- | (6.720) |
| Dividendi prescritti | -- | -- | 12 | -- | -- | -- | 12 |
| Adeguamento per operazioni su azioni proprie | -- | -- | -- | -- | (95.425) | -- | (95.425) |
| Accredito costo figurativo di stock option e stock grant | -- | -- | -- | -- | -- | 1.378 | 1.378 |
| Movimenti tra riserve | -- | -- | -- | (3.211) | -- | (1.060) | (4.271) |
| Saldo al 31 dicembre 2024 | 5.044 | 25.773 | 12 | 4.927 | 114.302 | 4.782 | 154.840 |
| Utili portati a nuovo | -- | 5.291 | -- | 269 | -- | -- | 5.560 |
| Dividendi prescritti | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Adeguamento per operazioni su azioni proprie | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Accredito costo figurativo di stock option e stock grant | -- | -- | -- | -- | -- | 1.416 | 1.416 |
| Movimenti tra riserve | -- | -- | -- | (1.031) | -- | (416) | (1.447) |
| Saldo al 31 dicembre 2025 | 5.044 | 31.064 | 12 | 4.165 | 114.302 | 5.782 | 160.369 |
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5.c. Utili (Perdita) portati a nuovo
La variazione degli Utili (perdita) portati a nuovo è riportata nel "Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto".
INFORMATIVA DI CUI ALL'ART. 2427 - 7BIS - C.C.
L'analisi delle voci di patrimonio netto in base alla loro possibilità di utilizzazione è riportata nella tabella seguente:
| (in migliaia di euro) | Importo al 31.12.2025 | Possibilità di utilizzazione | Quota disponibile | Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi (*) | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Per copertura perdite | Per distribuzione dividendi | Altro | ||||
| CAPITALE | 420.000 | -- | -- | -- | -- | -- |
| Riserve di capitale: | ||||||
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 5.044 | AB | -- | -- | -- | -- |
| Riserve di utili: | ||||||
| Riserva legale | 31.064 | B | -- | -- | -- | -- |
| Altre riserve | -- | ABC | -- | -- | -- | -- |
| Riserve statutarie | 12 | ABC | 12 | (234) | -- | -- |
| Riserva stock grant | 5.782 | ABC | 5.782 | -- | -- | -- |
| Riserva art. 6 D.Lgs 38/2005 | 4.165 | B | -- | -- | -- | -- |
| Riserva da riduzione capitale sociale | 114.302 | ABC | 114.302 | (6.486) | -- | (97.816) |
| Utili portati a nuovo | 87.625 | ABC | 87.625 | -- | -- | (30.004) |
| TOTALE | 667.994 | 207.721 | (6.720) | -- | (127.820) |
Legenda = A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci
(*) Le utilizzazioni evidenziate sono quelle che hanno determinato una riduzione del patrimonio netto
Le utilizzazioni effettuate nei tre esercizi precedenti, per totali € 134.540 migliaia, si riferiscono per € 127.820 migliaia all'acquisto di azioni proprie e per € 6.720 migliaia per copertura perdite.
6 Passività non correnti
6.a. Passività finanziarie per il diritto di utilizzo
La voce pari a € 39 migliaia (€ 6 migliaia al 31 dicembre 2024) si riferisce a debiti finanziari per diritti d'uso, con scadenze superiori ai 12 mesi, relativi a contratti di noleggio di autovetture.
6.b. Benefici ai dipendenti
Il dettaglio dei benefici ai dipendenti è il seguente:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) | 688 | 620 |
| Fondi quiescenza e obbligazioni simili | 2.090 | 1.925 |
| Totale | 2.778 | 2.545 |
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La voce “Fondi di quiescenza e obbligazioni simili” si riferisce all’accantonamento del Trattamento di fine Mandato (TFM) degli amministratori della società.
Le variazioni nel fondo “Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato” sono di seguito riportate:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 620 | 551 |
| Quota maturata | 185 | 220 |
| Prestazioni corrisposte | (117) | (151) |
| Totale | 688 | 620 |
7 Passività correnti
7.a. Passività finanziarie per il diritto di utilizzo
La voce pari a € 19 migliaia (€ 26 migliaia al 31 dicembre 2024) si riferisce a debiti finanziari per diritti d’uso, con scadenze entro i 12 mesi, relativi a contratti di noleggio di autovetture.
7.b. Altre passività
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 |
|---|---|---|
| Debiti tributari | 6.197 | 1.383 |
| Debiti verso parti correlate | 3.873 | 6.094 |
| Debiti verso fornitori | 366 | 758 |
| Altri debiti | 5.946 | 5.761 |
| Totale | 16.382 | 13.996 |
La voce “Debiti tributari” al 31 dicembre 2025 include € 5.995 migliaia al debito di imposta IRES rivenienti dalla partecipazione al regime del Consolidato fiscale nazionale.
La voce “Debiti verso parti correlate” si riferisce a debiti verso società che hanno aderito al consolidato fiscale (€ 2.772 migliaia verso società del gruppo Sogefi, € 1.092 migliaia verso società del gruppo KOS ed € 9 migliaia verso Jupiter Marketplace S.r.l.).
7.c. Fondi
La composizione e la movimentazione dei fondi è la seguente:
| (in migliaia di euro) | Fondo rischi diversi |
|---|---|
| Saldo al 31 dicembre 2024 | -- |
| Riclassifica | 2.414 |
| Utilizzi | (1.818) |
| Accantonamenti | 548 |
| Saldo al 31 dicembre 2025 | 1.144 |
La voce, pari a € 1.144 migliaia al 31 dicembre 2025, e si riferisce alla residua passività potenziale stanziata in relazione ad una garanzia specifica rilasciata dal CIR S.P.A. alla controparte acquirente nell’ambito della cessione di GEDI.
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In data 23 aprile 2020, CIR S.p.A. ha perfezionato la vendita a Giano Holding S.p.A., veicolo al tempo interamente partecipato da EXOR N.V, della propria partecipazione in GEDI, pari al 43,78% del capitale sociale di quest'ultima. Il contratto di cessione prevedeva una garanzia specifica, accompagnata da un “indennizzo speciale”, in relazione ad un procedimento penale in corso all’epoca della transazione per l’ipotesi di reato di cui all’art. 24 del D. Lgs. 231/2001 nei confronti di GEDI e delle sue controllate A. Manzoni & C. S.P.A., Elemedia S.P.A, Gedi News Network S.P.A. e Gedi Printing S.P.A. (le “Società”) e per l’ipotesi di reato previsto dall’art. 640, comma 2, n. 1 nei confronti di soggetti che all’epoca dei fatti rivestivano ruoli dirigenziali, nonché di alcuni dipendenti. L’indagine condotta dalla Procura di Roma riguardava una presunta truffa ai danni dell’INPS in relazione all’accesso, asseritamente irregolare, da parte di alcuni dipendenti, alla c.d. CIGS, finalizzato al prepensionamento ex L. 416/81.
In data 13 ottobre 2025 il procedimento a carico delle Società e di alcune figure apicali si è concluso, con la pronuncia del Giudice della VII Sezione dibattimentale del Tribunale di Roma di sentenza definitiva ai sensi dell’art. 444 c.p.p. (c.d. patteggiamento).
In virtù della previsione contrattuale di “indennizzo speciale”, in dicembre 2025 CIR ha indennizzato GEDI per €1.593 migliaia (importo già stanziato nel bilancio 2024), iscritto un debito, alla voce 7.b. “Altre passività”, di € 225 migliaia ed ha accantonato un importo di € 548 migliaia per spese previste ma non ancora sostenute da GEDI (sanzioni, già definite, e spese legali stimate), iscritto alla voce 19 “Utile (perdita) derivante da attività operative cessate al netto degli effetti fiscali”.
7.d. Passività direttamente correlate alle attività possedute per la vendita
La voce al 31 dicembre 2024, pari a € 2.414 migliaia, si riferiva alla passività stanziata in relazione ad una garanzia specifica rilasciata dal CIR S.P.A. alla controparte acquirente nell’ambito della cessione di GEDI. Tale importo è stato riclassificato, nel corso del secondo semestre, alla voce 7.c. “Fondi”.
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Conto Economico
8 Ricavi e proventi diversi
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Servizi a controllate | 275 | 275 |
| Emolumenti riversati da controllate | 60 | 180 |
| Proventi immobiliari | 171 | 428 |
| Proventi immobiliari da parti correlate | 230 | 228 |
| Altri proventi e recuperi di costi | 141 | 979 |
| Totale | 877 | 2.090 |
I ricavi da servizi a controllate derivano dall'addebito di prestazioni, regolate nell'ambito di contratti di servizio intercompany, relative all'attività di supporto strategico e gestionale e di specifica assistenza amministrativa, finanziaria e fiscale prestata e sono così ripartiti:
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Sogefi S.p.A. | 165 | 165 |
| KOS S.p.A. | 110 | 110 |
| Totale | 275 | 275 |
Gli emolumenti riversati a società controllate si riferiscono per € 20 migliaia a Sogefi S.p.A. e per € 40 migliaia a Kos S.p.A.
I ricavi per proventi immobiliari da parti correlate si riferiscono a contratti di locazione stipulati con Sogefi S.p.A. per € 142 migliaia (€ 141 migliaia nel 2024) e con una persona fisica Parte Correlata per € 88 migliaia (€ 87 migliaia nel 2024).
9 Costi per servizi
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Consulenze amministrative, fiscali, legali e societarie | 1.119 | 1.753 |
| Prestazione di servizi da controllate | -- | 12 |
| Emolumenti agli organi sociali | 3.259 | 3.808 |
| Altre spese | 1.370 | 1.281 |
| Totale | 5.748 | 6.854 |
La voce "Consulenze amministrative, fiscali, legali e societarie" dello scorso esercizio includeva € 468 migliaia di costi di consulenza sostenuti per l'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale..
La voce "Prestazione di servizi da controllate" dello scorso esercizio si riferiva all'attività di monitoraggio e reporting degli investimenti, svolta a normali condizioni di mercato dalla controllata CIR International S.A., relativamente ai "Fondi di investimento" e "Partecipazioni non strategiche" detenuti dalla società e iscritti alla voce 3.g "Altre attività finanziarie".
10 Costi per il personale
I costi per il personale ammontano a € 3.809 migliaia (€ 3.542 migliaia nel 2024).
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La voce include il costo figurativo, pari a € 1.417 migliaia (€ 1.378 migliaia nel 2024), della valutazione relativa alle stock grant per i piani in corso, approvati successivamente al 7 novembre 2002.
Si evidenzia, di seguito, la movimentazione nell'esercizio del numero dei dipendenti suddivisi per categoria:
| 31.12.2024 | Entrate | Uscite | 31.12.2025 | Media dell'esercizio | |
|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 3 | 1 | -- | 4 | 4 |
| Quadri e Impiegati | 5 | 1 | -- | 6 | 6 |
| Totale | 8 | 2 | -- | 10 | 10 |
11 Altri costi operativi
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| IVA indetraibile ed altre imposte e tasse | 629 | 911 |
| Altri oneri e sopravvenienze passive | 320 | 660 |
| Totale | 949 | 1.571 |
12 Proventi finanziari
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Interessi attivi da società controllate | 1.842 | 3.690 |
| Interessi attivi su depositi bancari | 409 | 723 |
| Differenze cambio attive | -- | 1 |
| Altri proventi finanziari | 624 | 198 |
| Totale | 2.875 | 4.612 |
L'analisi degli interessi attivi da società controllate, maturati sui contratti di finanziamento intercompany, è la seguente:
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| CIR International S.A. | -- | 1.000 |
| CIR Investimenti S.p.A. | 1.842 | 2.690 |
| Totale | 1.842 | 3.690 |
13 Oneri finanziari
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Interessi su passività finanziarie per il diritto di utilizzo | 1 | 1 |
| Differenze cambio passive | -- | -- |
| Altri interessi passivi e oneri finanziari | 12 | 35 |
| Totale | 13 | 36 |
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14 Dividendi
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Dividendi da parti correlate: | ||
| CIR Investimenti S.p.A. | -- | -- |
| Sogefi S.p.A. | 10.739 | 75.051 |
| KOS S.p.A. | 12.235 | 6.965 |
| Totale dividendi relativi a parti correlate | 22.974 | 82.016 |
| Totale dividendi | 22.974 | 82.016 |
15 Proventi da negoziazione titoli
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Proventi da partecipazioni in società controllate | 4 | -- |
| Proventi da partecipazioni in altre imprese | -- | 5.000 |
| Totale | 4 | 5.000 |
La voce “Proventi da partecipazioni in società controllate” si riferisce alla chiusura del processo di liquidazione della controllata CIGA Luxembourg S.à.R.L.
16 Oneri da negoziazione titoli
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Oneri da negoziazione titoli delle attività non correnti | -- | 2.328 |
| Oneri da negoziazione titoli delle attività correnti | -- | -- |
| Totale | -- | 2.328 |
17 Rettifiche di attività finanziarie
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Svalutazione partecipazioni controllate | (12) | -- |
| Svalutazione altre attività finanziarie | (2.144) | (21) |
| Svalutazione altre attività | -- | -- |
| Rivalutazione partecipazioni controllate | -- | 7.402 |
| Rivalutazione altre attività finanziarie | 263 | 281 |
| Rivalutazione titoli | -- | -- |
| Totale | 1.893 | 7.662 |
Per il dettaglio della voce “Svalutazione partecipazioni controllate” si rimanda alla voce 3.e “Partecipazioni”.
Per il dettaglio delle voci “Svalutazioni altre attività finanziarie” e “Rivalutazioni altre attività finanziarie” si rimanda alla voce 3.g “Altre attività finanziarie”.
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18 Imposte sul reddito
| (in migliaia di euro) | 2025 | 2024 |
|---|---|---|
| Imposte correnti IRES | 1.336 | 5.181 |
| Imposte correnti IRAP | -- | 64 |
| Imposte differite | 12 | (3.703) |
| Proventi/(Oneri) fiscali di esercizi precedenti | 128 | (4) |
| Totale | 1.476 | 1.538 |
Per l'evoluzione delle "Imposte differite" si rimanda alla voce 3.h "Attività e passività per imposte differite".
La tabella di seguito riportata illustra la riconciliazione tra le imposte correnti teoriche e le imposte correnti effettive.
| RICONCILIAZIONE TRA IMPOSTE CORRENTI TEORICHE ED IMPOSTE CORRENTI EFFETTIVE (in migliaia di euro) | Imponibile | Aliquota % | Imposta |
|---|---|---|---|
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE DELLE ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO | 14.070 | 24,0 | 3.377 |
| Effetto delle variazioni in aumento (diminuzione) rispetto all'aliquota ordinaria | |||
| - Dividendi | (21.826) | 24,0 | (5.238) |
| - Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi | 697 | 24,0 | 167 |
| - Differenze temporanee deducibili da esercizi precedenti | (687) | 24,0 | (165) |
| - Costi indeducibili | 2.847 | 24,0 | 683 |
| Altre differenze permanenti varie | (669) | 24,0 | (160) |
| SUB-TOTALE | (5.568) | 24,0 | (1.336) |
| Perdita fiscale assorbita dal consolidato fiscale | -- | 24,0 | -- |
| Reddito imponibile / Imposte sul reddito dell'esercizio - IRES | (5.568) | 24,0 | (1.336) |
Le regole Pillar 2/GloBE sono entrate in vigore in Italia il 1° gennaio 2024 ad opera del D.lgs. n. 209/2023 a recepimento della Direttiva n. 2523/2022/UE e trovano applicazione in capo a CIR S.p.A., prevedendo che le entità parte del gruppo (ovunque localizzate) siano soggette ad un livello di imposizione effettiva sui redditi almeno pari al 15%, da determinare sulla base di un articolato conteggio basato sui dati contabili e fiscali di tali entità. Ove il livello di imposizione effettiva sia inferiore al livello minimo, ciò determina l'applicazione di un'imposta minima (c.d. "Top-Up Tax") fino a concorrenza di tale valore pari al 15%.
Dal punto di vista normativo, si segnala che nel corso del 2025 è proseguito il processo di attuazione del D.Lgs. n. 209/2023 mediante l'emanazione di alcuni Decreti Ministeriali con funzione attuativa, procedendo a completare il quadro regolatorio previsto dal legislatore. Rimangono, tuttavia, ancora da emanare alcuni ulteriori provvedimenti necessari per disciplinare o rendere operativi specifici profili procedurali.
Il Gruppo CIR ha effettuato una stima degli impatti derivanti dall'entrata in vigore delle regole Pillar 2/GloBE, con il supporto di un consulente esterno, al fine di identificare il perimetro di applicazione e il potenziale impatto di questa nuova normativa sulle entità localizzate nelle giurisdizioni del proprio perimetro di consolidamento, anche avvalendosi dei cosiddetti Transitional CbCR Safe Harbours ("TCSH") applicabili nel triennio 2024-2026 (c.d. "periodo transitorio" o "Transition Period") come previsto, ad oggi, dall'art. 39 del D.lgs. n. 209/2023 e dal
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decreto del 20 maggio 2024 del Ministro dell'Economia e delle Finanze relativo all'attuazione della disciplina sui regimi semplificati.
Sulla base di tale attività, i Transitional CbCR Safe Harbours risultano positivamente riscontrati per la giurisdizione italiana in cui operano CIR S.p.A. e CIR Investimenti S.p.A. e per entrambe le giurisdizioni in cui opera il gruppo KOS, ovvero Italia e Germania.
Con riferimento al gruppo Sogefi, i Transitional CbCR Safe Harbours risultano positivamente riscontrati per le seguenti giurisdizioni: Argentina, Brasile, Canada, Francia, Germania, India, Messico, Olanda, Regno Unito, Romania, Spagna e Stati Uniti d'America.
Al riguardo si rammenta che con riferimento all'esercizio 2024, le seguenti giurisdizioni non superavano alcuno dei Transitional CbCR Safe Harbours: Cina, Italia, Slovenia e Marocco. Per tali giurisdizioni, si è reso, dunque, necessario il calcolo del livello di imposizione effettiva secondo l'intero set di regole Pillar 2/GloBE, a partire dall'esercizio 2024 in avanti, dunque comprendendo anche l'esercizio in esame.
Si segnala che, per effetto della cessione del ramo c.d. "Filtration" verificatasi nella prima metà dell'esercizio 2024, il Gruppo Sogefi non opera più in Marocco e nel corso del 2025 ha interrotto le sue attività in Slovenia.
Con riferimento alle giurisdizioni Cina, Italia e Slovenia, ancorché in sede di stima per il bilancio per l'esercizio 2025 non sia stato effettuato un calcolo puntuale del livello di imposizione effettiva, si è provveduto ad effettuare un calcolo finalizzato alla determinazione provvisoria del carico impositivo, a fronte delle informazioni ad oggi disponibili, ovvero sulla base dei reporting packages predisposti dalle entità controllate ai fini della predisposizione del bilancio consolidato del gruppo e dati del CbCR relativi all'esercizio 2025.
In particolare, con riferimento alle giurisdizioni Italia e Slovenia, si segnala che non è stato stimato alcun importo dovuto a titolo di imposta integrativa. Con riferimento alle entità del gruppo localizzate in Cina, in ottica prudenziale, l'importo stimato dell'imposta integrativa risulterebbe pari a complessivi € 160 migliaia.
Si segnala, infine, che il Gruppo non ha rilevato alcun effetto ai fini della fiscalità differita derivante dall'entrata in vigore delle regole Pillar 2 a partire dal 1° gennaio 2024.
19 Utile derivante da attività operative cessate al netto degli effetti fiscali
La voce, negativa per € 548 migliaia si riferisce allo stanziamento al fondo rischi, relativo ad una garanzia specifica rilasciata dalla capogruppo CIR S.P.A. alla controparte acquirente nell'ambito della cessione GEDI (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 7.c. "Fondi").
20 Utile per azione
L'utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il risultato netto dell'esercizio, ovvero il risultato derivante dalle attività operative in esercizio o l'utile/(perdita) derivante da attività operative cessate, attribuibili agli Azionisti ordinari, per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie in portafoglio. L'utile (perdita) diluito per azione è calcolato dividendo il risultato netto dell'esercizio, ovvero il risultato derivante dalle attività operative in esercizio o l'utile/(perdita) derivante da attività operative cessate, attribuibili agli Azionisti ordinari, per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie
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in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie in portafoglio e rettificando per gli effetti diluitivi delle opzioni in essere.
La Società ha solo una categoria di azioni ordinarie potenziali, quelle derivanti dai piani di stock grant attribuiti a dipendenti.
Di seguito sono esposte le informazioni sulle azioni ai fini del calcolo dell'utile per azione base e diluito.
Utile base per azione
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Utile (Perdita) netto attribuibile agli Azionisti (in euro) | 14.998.248 | 105.826.710 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| Utile per azione (euro) | 0,0171 | 0,0999 |
| 2025 | 2024 | |
| Utile (Perdita) netto del conto economico complessivo attribuibile agli Azionisti (in euro) | 14.998.248 | 105.826.710 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| Utile per azione (euro) | 0,0171 | 0,0999 |
| 2025 | 2024 | |
| Risultato derivante dalle attività operative in esercizio attribuibile agli Azionisti (in euro) | 15.545.866 | 88.335.727 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| Utile per azione (euro) | 0,0178 | 0,0834 |
| 2025 | 2024 | |
| Risultato derivante dalle attività operative cessate al netto degli effetti fiscali attribuibile agli Azionisti (in euro) | (547.618) | 17.490.983 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| Utile per azione (euro) | (0,0006) | 0,0165 |
Utile diluito per azione
| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Utile (Perdita) netto attribuibile agli Azionisti (in euro) | 14.998.248 | 105.826.710 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| N° medio ponderato di opzioni | 7.539.663 | 6.724.498 |
| Media ponderata rettificata di azioni in circolazione | 883.064.488 | 1.066.533.261 |
| Utile diluito per azione (euro) | 0,0170 | 0,0992 |
| 2025 | 2024 | |
| Utile (Perdita) netto del conto economico complessivo attribuibile agli Azionisti (in euro) | 14.998.248 | 105.826.710 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| N° medio ponderato di opzioni | 7.539.663 | 6.724.498 |
| Media ponderata rettificata di azioni in circolazione | 883.064.488 | 1.066.533.261 |
| Utile diluito per azione (euro) | 0,0170 | 0,0992 |
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| 2025 | 2024 | |
|---|---|---|
| Risultato derivante dalle attività operative in esercizio attribuibile agli Azionisti (in euro) | 15.545.866 | 88.335.727 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| N° medio ponderato di opzioni | 7.539.663 | 6.724.498 |
| Media ponderata rettificata di azioni in circolazione | 883.064.488 | 1.066.533.261 |
| Utile diluito per azione (euro) | 0,0176 | 0,0828 |
| 2025 | 2024 | |
| --- | --- | --- |
| Risultato derivante dalle attività operative cessate al netto degli effetti fiscali attribuibile agli Azionisti (in euro) | (547.618) | 17.490.983 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 875.524.825 | 1.059.808.763 |
| N° medio ponderato di opzioni | 7.539.663 | 6.724.498 |
| Media ponderata rettificata di azioni in circolazione | 883.064.488 | 1.066.533.261 |
| Utile diluito per azione (euro) | (0,0006) | 0,0164 |
21 Operazioni con parti correlate
Le informazioni dell'incidenza che le operazioni con parti correlate hanno sulla situazione patrimoniale, finanziaria e sul risultato dell'esercizio, sono fornite nei commenti alle singole voci dei prospetti contabili.
Si segnala inoltre che nel corso del 2025 sono stati contabilizzati a conto economico, per competenza, i seguenti compensi a favore di:
- Organi di amministrazione € 2.137 migliaia;
- Organi di controllo € 125 migliaia;
- Amministratore delegato e Direttore Generale € 3.118 migliaia (di cui € 1.156 migliaia relativi al costo figurativo dei piani di stock grant);
- Dirigenti con responsabilità strategiche € 614 migliaia (di cui € 207 migliaia relativi al costo figurativo dei piani di stock grant).
Per ulteriori dettagli si rimanda alla “Relazione sulla remunerazione” reperibile nel sito internet della Società www.cirgroup.it sezione Governance.
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22 Posizione finanziaria netta
La posizione finanziaria netta, ai sensi della comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, integrata con RA n. 5/21, è così analizzabile:
| (in migliaia di euro) | 31.12.2025 | 31.12.2024 | |
|---|---|---|---|
| A. | Disponibilità liquide | 8.501 | 17.295 |
| B. | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | -- | -- |
| C. | Altre attività finanziarie correnti | -- | -- |
| D. | Liquidità (A) + (B) + (C) | 8.501 | 17.295 |
| E. | Debito finanziario corrente | -- | -- |
| F. | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 19 | 26 |
| G. | Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) | 19 | 26 |
| H. | INDEBITAMENTO FINANZIARIO CORRENTE NETTO (G) - (D) | (8.482) | (17.269) |
| I. | Debito finanziario non corrente | 39 | 6 |
| J. | Strumenti di debito | -- | -- |
| K. | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | -- | -- |
| L. | Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) | 39 | 6 |
| M. | INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (H) + (L) | (8.443) | (17.264) |
A) voce 4.c "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
C) voce 4.b "Titoli";
E) voce 4.c "Debiti verso banche";
F) voce 7.a "Passività finanziarie per il diritto di utilizzo";
I) voce 6.a "Passività finanziarie per il diritto di utilizzo".
23 Altre informazioni
GESTIONE RISCHI FINANZIARI: INFORMAZIONI INTEGRATIVE
Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi finanziari identificati, monitorati e attivamente gestiti dalle società sono i seguenti:
a) il rischio tasso derivante dall'esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse;
b) il rischio credito derivante dalla possibilità di default di una controparte;
c) il rischio liquidità derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni a breve.
Rischio di tasso di interesse
Le oscillazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività finanziarie e sul livello degli oneri finanziari netti. Al 31 dicembre 2025 non sono in essere finanziamenti passivi e quindi non sussiste un rischio di tasso sugli oneri finanziari.
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Rischio di mercato
L'andamento dei mercati finanziari influisce sul fair value delle attività finanziarie detenute dalla società. Il fair value delle attività e passività finanziarie è determinato come segue:
- il fair value di attività e passività finanziarie con condizioni e termini standard e quotati in un mercato attivo è misurato con riferimento alle quotazioni di prezzo pubblicate nel mercato attivo;
- il fair value delle altre attività e passività finanziarie (esclusi gli strumenti derivati) è misurato facendo uso di tecniche di valutazione comunemente accettate e basate su modelli di analisi tramite flussi di cassa attualizzati utilizzando quali variabili i prezzi osservabili derivanti da transazioni di mercato recenti e da quotazioni di broker per strumenti simili.
Per quanto riguarda gli strumenti finanziari rappresentati da crediti e debiti a breve termine e per cui il valore attuale dei flussi di cassa futuri non differisce in modo significativo dal loro valore contabile, si assume che tale valore sia una ragionevole approssimazione del fair value. In particolare, il valore contabile dei crediti e altre attività correnti e dei debiti commerciali e delle altre passività correnti approssima il fair value.
Al 31 dicembre 2025 la Società non deteneva attività finanziarie, e pertanto non era esposta significativamente al rischio di mercato.
Rischio di credito
Il rischio credito rappresenta l'esposizione dell'impresa a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte. In particolare, per quanto attiene al rischio di controparte finanziaria derivante dall'impiego della liquidità e delle posizioni in contratti derivati, l'identificazione delle controparti fa riferimento ad apposite linee guida, in base alle quali sono state definite le caratteristiche dei soggetti idonei ad essere controparte nelle transazioni finanziarie. La lista delle specifiche controparti comprende imprese nazionali ed estere contraddistinte da rating elevato.
La Società non ha avuto casi di mancato adempimento delle controparti.
Al 31 dicembre 2025 i crediti presenti a bilancio hanno come controparte per la loro quasi totalità la società controllata al 100% CIR Investimenti S.p.A. giudicata di elevato merito creditizio, disponendo di attivi finanziari con un fair value adeguatamente superiore al debito nei confronti di CIR. Per quanto riguarda il resto dei crediti, non vi sono concentrazioni significative di rischio di credito.
Rischio liquidità
Il rischio liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie possano non essere disponibili o essere disponibili solo a costo denaro. Allo stato attuale la Società ritiene in base alle disponibilità ed ai flussi di cassa in entrata attesi, di soddisfare le prevedibili necessità finanziarie. L'obiettivo della gestione del rischio di liquidità è comunque non solo quello di garantire risorse finanziarie disponibili che siano sufficienti a coprire gli impegni a breve, ma anche di assicurare ove necessario, la disponibilità di un adeguato livello di elasticità operativa per i programmi di sviluppo all'interno del Gruppo.
Si segnala che la Società non è esposta significativamente al rischio liquidità.
Nelle tabelle che seguono si riportano i principali dati relativi ai rischi di liquidità e di credito.
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RISCHIO CREDITO
(in migliaia di euro)
| Situazione al 31 dicembre 2025 | Voci di bilancio | Totale credito | A scadere | Scaduto da > |
|---|---|---|---|---|
| Altre attività – Attività non correnti | 3.f. | |||
| Credito lordo | 2.306 | 2.306 | -- | |
| Fondo svalutazione | (136) | (136) | -- | |
| Altre attività – Attività correnti | 4.a. | |||
| Credito lordo | 71.603 | 71.549 | 54 | |
| Fondo svalutazione | (48) | -- | (48) | |
| Totale | 73.725 | 73.719 | 6 |
(in migliaia di euro)
| Situazione al 31 dicembre 2024 | Voci di bilancio | Totale credito | A scadere | Scaduto da > |
|---|---|---|---|---|
| Altre attività – Attività non correnti | 3.f. | |||
| Credito lordo | 45.098 | 45.098 | -- | |
| Fondo svalutazione | (136) | (136) | -- | |
| Altre attività – Attività correnti | 4.a. | |||
| Credito lordo | 14.089 | 14.034 | 55 | |
| Fondo svalutazione | (62) | (14) | (48) | |
| Totale | 58.989 | 58.982 | 7 | |
| 0 - 30 gg | 30 - 60 gg | 60 - 90 gg | oltre 90 | Scaduto negoziato |
| --- | --- | --- | --- | --- |
| -- | -- | -- | -- | -- |
| -- | -- | -- | -- | -- |
| -- | -- | -- | 55 | -- |
| -- | -- | -- | (48) | -- |
| -- | -- | -- | 7 | -- |
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RISCHIO LIQUIDITÀ - ESERCIZIO 2025
(in migliaia di euro)
| Passività finanziarie non derivate | <1 anno | >1 <2 anni | >2 <3 anni | >3 <4 anni | >4 <5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività non correnti | |||||||
| Passività finanziarie per il diritto di utilizzo | -- | 16 | 16 | 9 | -- | -- | 41 |
| Altre passività | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Passività correnti | |||||||
| Passività finanziarie per il diritto di utilizzo | 20 | -- | -- | -- | -- | -- | 20 |
| Debiti commerciali | 366 | -- | -- | -- | -- | -- | 366 |
| Totale | 386 | 16 | 16 | 9 | -- | -- | 427 |
RISCHIO LIQUIDITÀ - ESERCIZIO 2024
(in migliaia di euro)
| Passività finanziarie non derivate | <1 anno | >1 <2 anni | >2 <3 anni | >3 <4 anni | >4 <5 anni | >5 anni | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Passività non correnti | |||||||
| Passività finanziarie per il diritto di utilizzo | -- | 6 | -- | -- | -- | -- | 6 |
| Altre passività | -- | -- | -- | -- | -- | -- | -- |
| Passività correnti | |||||||
| Passività finanziarie per il diritto di utilizzo | 26 | -- | -- | -- | -- | -- | 26 |
| Debiti commerciali | 758 | -- | -- | -- | -- | -- | 758 |
| Totale | 784 | 6 | -- | -- | -- | -- | 790 |
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ATTIVITA' DI DIREZIONE E COORDINAMENTO
La Società è soggetta all'attività di direzione e coordinamento della F.lli De Bendetti S.p.A. Ai sensi dell'art. 2497-bis del Codice civile, si riporta nel seguito un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio approvato della società che esercita l'attività di direzione e coordinamento.
PIANI DI STOCK GRANT
Come richiesto dalla delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni si segnala che la Società ha in essere piani di stock grant destinati a dipendenti del Gruppo.
Al 31 dicembre 2025 erano ancora in essere piani di stock grant per un numero complessivo di units pari a 19.667.755.
Con riferimento alle emissioni effettuate negli ultimi tre esercizi si segnala che:
-
In data 28 aprile 2023 l'Assemblea dei Soci ha approvato il piano di Stock Grant 2023 destinato a dirigenti e/ amministratori della Società e delle società controllate, per un massimo complessivo di "Units" attribuibili nell'anno pari a n. 5.000.000. Il piano di Stock Grant consiste nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (le "Units") non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuna delle quali attributiva del diritto all'assegnazione gratuita di una azione CIR, al decorrere dei termini e subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste dal Piano. Le "Units" matureranno in tranches pari a un dodicesimo del relativo totale, ciascuna delle quali maturerà con cadenza trimestrale a partire dal 1° maggio 2025 sino al 31 gennaio 2028. Le azioni assegnate in esecuzione del piano verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente azioni proprie detenute dalla Società in portafoglio. Nel corso dell'anno sono state assegnate n. 2.292.272 "Time Units", la cui maturazione è subordinata al permanere del rapporto di lavoro, e n. 2.292.272 "Performance Units" la cui maturazione sarà subordinata al raggiungimento di obbiettivi di performance borsistica dell'Azione rispetto all'indice FTSE Italia Mid Cap.
-
In data 29 aprile 2024 l'Assemblea dei Soci ha approvato il piano di Stock Grant 2024 destinato a dirigenti e/ amministratori della Società e delle società controllate, per un massimo complessivo di "Units" attribuibili nell'anno pari a n. 4.000.000. Il piano di Stock Grant consiste nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (le "Units") non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuna delle quali attributiva del diritto all'assegnazione gratuita di una azione CIR, al decorrere dei termini e subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste dal Piano. Le "Units" matureranno in tranches pari a un dodicesimo del relativo totale, ciascuna delle quali maturerà con cadenza trimestrale a partire dal 30 aprile 2026 sino al 31 gennaio 2029. Le azioni assegnate in esecuzione del piano verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente azioni proprie detenute dalla Società in portafoglio. Nel corso dell'anno sono state assegnate n. 1.491.066 "Time Units", la cui maturazione è subordinata al permanere del rapporto di lavoro, e n. 1.491.064 "Performance Units" la cui maturazione sarà subordinata al raggiungimento di obbiettivi di performance borsistica dell'Azione rispetto all'indice FTSE Italia Mid Cap.
-
In data 28 aprile 2025 l'Assemblea dei Soci ha approvato il piano di Stock Grant 2025 destinato a dirigenti e/ amministratori della Società e delle società controllate, per un massimo complessivo di "Units" attribuibili nell'anno pari a n. 3.200.000. Il piano di Stock Grant consiste nell'attribuzione gratuita di diritti condizionati (le "Units") non trasferibili a terzi o ad altri beneficiari, ciascuna delle quali attributiva del diritto all'assegnazione gratuita di una azione CIR, al decorrere dei termini e subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste dal Piano. Le "Units" matureranno in tranches pari a un dodicesimo del relativo totale, ciascuna delle quali maturerà con cadenza trimestrale a partire dal 30 aprile 2027 sino al 31 gennaio 2030. Le azioni assegnate in esecuzione del piano verranno messe a disposizione utilizzando esclusivamente azioni proprie detenute dalla Società in portafoglio. Nel corso dell'anno sono state assegnate n. 1.351.652 "Time Units", la cui
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
maturazione è subordinata al permanere del rapporto di lavoro, e n. 1.351.652 “Performance Units” la cui maturazione sarà subordinata al raggiungimento di obbiettivi di performance borsistica dell’Azione rispetto all’indice FTSE Italia Mid Cap.
PASSIVITÀ POTENZIALI
Oltre a quanto già esposto alla voce 7.c. “Fondi”, non ci sono altre passività potenziali in capo a CIR S.p.A.
24 Proposta di destinazione del risultato dell’esercizio
Signori Azionisti,
il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, che sottoponiamo alla Vostra approvazione, chiude con un utile netto di € 14.998.248,14 che Vi proponiamo di destinare:
- € 749.912,41 alla riserva legale;
- la differenza, di € 14.248.335,73, alla voce “Utili portati a nuovo”.
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Milano, 9 marzo 2026
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
Prospetto dati essenziali del bilancio 2024 della controllante F.lli De Benedetti S.p.A. (Art. 2497-bis comma 4 c.c.)
STATO PATRIMONIALE
(in euro)
| ATTIVITA' | 31.12.2024 |
|---|---|
| ATTIVITA' NON CORRENTI | 249.354.168 |
| ATTIVITA' CORRENTI | 1.337.590 |
| TOTALE ATTIVITA' | 250.691.758 |
PASSIVITA'
| PATRIMONIO NETTO | 195.628.167 |
|---|---|
| PASSIVITA' NON CORRENTI | 20.000.000 |
| PASSIVITA' CORRENTI | 35.063.591 |
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | 250.691.758 |
CONTO ECONOMICO
(in euro)
| 2024 | |
|---|---|
| RICAVI E PROVENTI DIVERSI | 1.193 |
| COSTI PER ACQUISTO DI BENI | (70) |
| COSTI PER SERVIZI | (176.322) |
| COSTI PER GODIMENTO BENI DI TERZI | (93.581) |
| ALTRI COSTI OPERATIVI | (24.040) |
| AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI | (7.690) |
| RISULTATO OPERATIVO | (300.510) |
| PROVENTI FINANZIARI | 24.937 |
| ONERI FINANZIARI | (1.827.442) |
| DIVIDENDI | -- |
| PROVENTI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | 2.793.584 |
| ONERI DA NEGOZIAZIONE TITOLI | -- |
| RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE | -- |
| UTILE / PERDITA PRIMA DELLE IMPOSTE | 690.569 |
| IMPOSTE SUL REDDITO | -- |
| UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | 690.569 |
I dati essenziali della controllante F.lli De Benedetti S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo di cui sopra, richiesto dall'articolo 2497-bis c.c., sono estratti dal relativo bilancio d'esercizio chiuso il 31 dicembre 2024.
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI
AL 31 DICEMBRE 2025
ai sensi dell'Art. 38.2 del D. Lgs. n. 127/91
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
SOCIETÀ CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO DELL'INTEGRAZIONE GLOBALE
(in euro o valuta)
| Ragione sociale | Sede legale | Capitale sociale | Valuta | Imprese partecipanti | % di part. sul cap. soc. |
|---|---|---|---|---|---|
| GRUPPO CIR | |||||
| JUPITER MARKETPLACE S.R.L. | Italia | 100.000,00 | € | CIR S.p.A. | 100,00 |
| CIR INVESTIMENTI S.P.A. | Italia | 34.126.662,00 | € | CIR S.p.A. | 100,00 |
GRUPPO KOS
| KOS S.P.A. | Italia | 8.853.458,40 | € | CIR S.p.A. | 59,77 |
|---|---|---|---|---|---|
| OSPEDALE DI SUZZARA S.P.A. – IN LIQUIDAZIONE | Italia | 120.000,00 | € | KOS S.p.A. | 99,90 |
| KOS CARE S.R.L. | Italia | 2.550.000,00 | € | KOS S.p.A. | 100,00 |
| ABITARE IL TEMPO S.R.L. | Italia | 100.826,00 | € | KOS CARE S.r.l. | 54,00 |
| SANATRIX S.R.L. | Italia | 843.700,00 | € | KOS CARE S.r.l. | 98,93 |
| SANATRIX GESTIONI S.R.L. | Italia | 300.000,00 | € | SANATRIX S.r.l. | 99,68 |
| JESILAB S.R.L. | Italia | 80.000,00 | € | KOS CARE S.r.l. | 100,00 |
| FIDIA S.R.L. | Italia | 10.200,00 | € | KOS CARE S.r.l. | 100,00 |
| CHARLESTON HOLDING GMBH | Germania | 25.000,00 | € | KOS CARE S.r.l. | 100,00 |
| REGENTA BETRIEBSGESELLSCHAFT MBH | Germania | 250.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| ELISABETHENHAUS BETRIEBSGESELLSCHAFT MBH | Germania | 250.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| DIENSTLEISTUNGSGESELLSCHAFT FÜR SOZIALEINRICHTUNGEN MBH | Germania | 25.600,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| WOHN- UND PFLEGEZENTRUM FRIESENHOF GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| WOHN- & PFLEGEZENTRUM GUT HANSING GMBH | Germania | 50.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| RDS RESIDENZPARK DIENSTLEISTUNG & SERVICE GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Wohn- & Pflegezentrum Gut Hansing GmbH | 100,00 |
| WOHN- UND PFLEGEZENTRUM HAUS TEICHBlick GMBH | Germania | 128.150,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| DIENSTLEISTUNGSGESELLSCHAFT FÜR SOZIALEINRICHTUNGEN - NORD MBH | Germania | 25.000,00 | € | Wohn- und Pflegezentrum Haus Teichblick GmbH | 100,00 |
| WOHN-UND PFLEGEZENTRUM HAUS AM BAHNHOF GMBH | Germania | 51.150,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| RSG ROTENBURGER SERVICEGESELLSCHAFT AM BAHNHOF MBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| WOHN- UND PFLEGEZENTRUM HAUS OTTERSBERG GMBH | Germania | 51.150,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| OSW OTTERSBERGER SERVICEGESELLSCHAFT WÜMMEBLICK MBH | Germania | 25.000,00 | € | Wohn- und Pflegezentrum Haus Ottersberg GmbH | 100,00 |
| WOHN- & PFLEGEZENTRUM SEEHOF GMBH | Germania | 51.200,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| DGS DIENSTLEISTUNGSGESELLSCHAFT SEEHOF MBH | Germania | 26.000,00 | € | Wohn- & Pflegezentrum Seehof GmbH | 100,00 |
| WOHN- UND PFLEGEZENTRUM HAUS SCHWANEWEDE GMBH | Germania | 27.500,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| PROGUSTO SCHWANEWEDER SERVICEGESELLSCHAFT MBH | Germania | 25.000,00 | € | Wohn- und Pflegezentrum Haus Schwanewede GmbH | 100,00 |
303
emarket
Fair Storage
CERTIFIED
CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
| Ragione sociale | Sede legale | Capitale sociale | Valuta | Imprese partecipanti | % di part. sul cap. soc. |
|---|---|---|---|---|---|
| ALTEN- UND PFLEGEZENTRUM ZU BAKUM GMBH | Germania | 51.129,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| APZ ZU BAKUM SERVICEGESELLSCHAFT MBH | Germania | 25.000,00 | € | Alten- und Pflegezentrum zu Bakum GmbH | 100,00 |
| CURATUM BETEILIGUNGS- UND VERWALTUNGSGESELLSCHAFT MBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| SENIORENDOMIZIL HAUS AM PARK GMBH | Germania | 50.000,00 | € | Curatum Beteiligungs- und Verwaltungsgesellschaft mbH | 100,00 |
| VSG VÖRDER SERVICE GESELLSCHAFT MBH | Germania | 25.000,00 | € | Seniorendomizil Haus am Park GmbH | 100,00 |
| WOHN- UND PFLEGEZENTRUM BURG AUF FEHMARN GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Curatum Beteiligungs- und Verwaltungsgesellschaft mbH | 100,00 |
| FFH FEHMARNSCHE FLINKE HÄNDE SERVICEGESELLSCHAFT MBH | Germania | 25.000,00 | € | Wohn- und Pflegezentrum Burg auf Fehmarn GmbH | 100,00 |
| LANDHAUS GLÜCKSTADT WOHN- & PFLEGEZENTRUM GMBH | Germania | 51.129,00 | € | Curatum Beteiligungs- und Verwaltungsgesellschaft mbH | 100,00 |
| LH GLÜCKSTADT SERVICEGESELLSCHAFT MBH | Germania | 25.000,00 | € | Landhaus Glückstadt Wohn- & Pflegezentrum GmbH | 100,00 |
| WOHN- UND PFLEGEZENTRUM HAUS AM GOLDBACH GMBH | Germania | 50.000,00 | € | Curatum Beteiligungs- und Verwaltungsgesellschaft mbH | 100,00 |
| GBS GOLDBACH SERVICEGESELLSCHAFT MBH | Germania | 25.000,00 | € | Wohn- und Pflegezentrum Haus am Goldbach GmbH | 100,00 |
| WOHN- & PFLEGEZENTRUM UP'N KAMP GMBH | Germania | 26.000,00 | € | Curatum Beteiligungs- und Verwaltungsgesellschaft mbH | 100,00 |
| BSG BÖRDE SERVICEGESELLSCHAFT MBH | Germania | 25.565,00 | € | Wohn- & Pflegezentrum Up'n Kamp GmbH | 100,00 |
| CHARLESTON VOR GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| SSB SERVICEGESELLSCHAFT SELSINGER BÖRDE MBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston VOR GmbH | 100,00 |
| CHARLESTON - AMBULANTE DIENSTE GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| SENOVUM GMBH | Germania | 226.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| WOHN- UND PFLEGEHEIM LESMONA GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| WPH LESMONA SERVICEGESELLSCHAFT MBH | Germania | 25.000,00 | € | Wohn- und Pflegeheim Lesmona GmbH | 100,00 |
| SENIOREN- UND PFLEGEHAUS "DRENDEL" BETRIEBS GMBH | Germania | 30.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| WOHN- UND PFLEGEINRICHTUNG BAD CAMBERG GMBH - ANNA-MÜLLER-HAUS- | Germania | 100.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| WOHN- UND PFLEGEZENTRUM HAUS KIKRA GMBH | Germania | 26.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| MPS CATERING GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| BAYERNSTIFT - GESELLSCHAFT FÜR SOZIALE DIENSTE UND GESUNDHEIT MBH | Germania | 250.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| BAYERNSTIFT SERVICE GMBH | Germania | 25.000,00 | € | BayernStift - Gesellschaft für Soziale Dienste und Gesundheit mbH | 100,00 |
| SLW ALTENHILFE LIEBFRAUENHAUS GMBH | Germania | 50.000,00 | € | BayernStift - Gesellschaft für Soziale Dienste und Gesundheit mbH | 100,00 |
304
CERTIFIED
CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
| Ragione sociale | Sede legale | Capitale sociale | Valuta | Imprese partecipanti | % di part. sul cap. soc. |
|---|---|---|---|---|---|
| BAYERNSTIFT MOBIL GMBH | Germania | 25.000,00 | € | BayernStift - Gesellschaft für Soziale Dienste und Gesundheit mbH | 100,00 |
| DIE FRANKENSCHWESTERN GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Bayernstift Mobil GmbH | 100,00 |
| BRISA MANAGEMENT GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| WOHNPARK DR. MURKEN GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Brisa Management GmbH | 100,00 |
| WOHNPARK KLOSTERGARTEN GMBH | Germania | 26.000,00 | € | Brisa Management GmbH | 100,00 |
| WOHNPARK SCHRIEWESHOF GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Brisa Management GmbH | 100,00 |
| WOHNPARK LUISENHOF GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Brisa Management GmbH | 100,00 |
| CHRISTOPHORUS SENIORENRESIDENZEN GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Brisa Management GmbH | 100,00 |
| CHRISTOPHORUS PFLEGE- UND BETREUUNGSDIENSTE GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Brisa Management GmbH | 100,00 |
| CHRISTOPHORUS INTENSIVPFLEGEDIENSTE GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Brisa Management GmbH | 100,00 |
| WOHN- UND PFLEGEZENTRUM ESSEN GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| WOHN- UND PFLEGEZENTRUM MÜLHEIM GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| CHARLESTON DIENSTLEISTUNGSGESELLSCHAFT RUHR MBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| WOHN- UND PFLEGEZENTRUM NEUENSTEIN GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| SIG GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Brisa Management GmbH | 100,00 |
| GSA GP GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Brisa Management GmbH | 100,00 |
| GSA GMBH & CO. IMMOBILIEREN VERWALTUNGS KG | Germania | 5.000,00 | € | Brisa Management GmbH | 100,00 |
| QLT.CARE GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| WOHN- UND PFLEGEZENTRUM LINDENGARTEN GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| WOHN- UND PFLEGEZENTRUM DURLANGEN GMBH | Germania | 25.000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| INNTAL PFLEGEHEIME GMBH | Germania | 25..000,00 | € | Charleston Holding GmbH | 100,00 |
| KOS SERVIZI SOCIETÀ CONSORTILE A R.L. | Italia | 138.000,00 | € | KOS CARE S.r.l. | 85,51 |
| KOS S.p.A. | 5,35 | ||||
| ABITARE IL TEMPO S.r.l. | 4,11 | ||||
| SANATRIX GESTIONI S.r.l. | 2,52 | ||||
| OSPEDALE DI SUZZARA S.p.A. | 1,79 | ||||
| FIDIA S.r.l. | 0,36 | ||||
| JESILAB S.r.l. | 0,36 | ||||
| 100,00 |
305
emarket
edn
sionage
CERTIFIED
CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
| Ragione sociale | Sede legale | Capitale sociale | Valuta | Imprese partecipanti | % di part. sul cap.soc. |
|---|---|---|---|---|---|
| GRUPPO SOGEFI | |||||
| SOGEFI S.p.A. (*) | Italia | 62.461.355,84 | € | CIR S.p.A. | 59,60 |
| SOGEFI SUSPENSIONS S.A. | Francia | 232.902.666,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| SOGEFI GESTION S.A.S. | Francia | 100.000,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| SHANGHAI SOGEFI AUTO PARTS Co., Ltd | Cina | 13.000.000,00 | USD | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. | Francia | 54.938.125,00 | € | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| SOGEFI (SUZHOU) AUTO PARTS CO., Ltd | Cina | 37.400.000,00 | USD | SOGEFI S.p.A. | 100,00 |
| SOGEFI AIR & COOLING CANADA CORP. | Canada | 99.725.550,00 | CAD | SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. | 100,00 |
| SOGEFI AIR & COOLING USA INC. | U.S.A. | 100,00 | USD | SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. | 100,00 |
| S.C. SOGEFI AIR & COOLING S.R.L. | Romania | 7.087.610,00 | RON | SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. | 100,00 |
| ATN MOLDS & PARTS S.A.S. | Francia | 400.000,00 | € | SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. | 100,00 |
| SOGEFI ENGINE SYSTEMS MEXICO S. de R.L. de C.V. | Messico | 1.176.233.410,00 | MXN | SOGEFI AIR & COOLING CANADA CORP. | 100,00 |
| SOGEFI JAVA AIR&COOLING PRIVATE LIMITED | India | 20.000.000,00 | INR | SOGEFI AIR & COOLING S.A.S. | 80,00 |
| ALLEVARD SPRINGS Ltd | Gran Bretagna | 19.000.002,00 | GBP | SOGEFI SUSPENSIONS S.A. | 100,00 |
| SOGEFI HD SUSPENSIONS GERMANY GmbH | Germania | 50.000,00 | € | SOGEFI SUSPENSIONS S.A. | 100,00 |
| SOGEFI SUSPENSION ARGENTINA S.A. | Argentina | 61.356.535,00 | ARS | SOGEFI SUSPENSIONS S.A. | 89,999 |
| SOGEFI SUSPENSIONS BRASIL Ltda | 9,9918 | ||||
| 100,00 | |||||
| IBERICA DE SUSPENSIONES S.L. (ISSA) | Spagna | 10.529.668,00 | € | SOGEFI SUSPENSIONS S.A. | 50,00 |
| SOGEFI SUSPENSION BRASIL Ltda | Brasile | 37.161.683,00 | BRL | SOGEFI SUSPENSIONS S.A. | 100,00 |
| UNITED SPRINGS Limited | Gran Bretagna | 4.500.000,00 | GBP | SOGEFI SUSPENSIONS S.A. | 100,00 |
| UNITED SPRINGS B.V. | Olanda | 254.979,00 | € | SOGEFI SUSPENSIONS S.A. | 100,00 |
| UNITED SPRINGS S.A.S. | Francia | 5.109.000,00 | € | SOGEFI SUSPENSIONS S.A. | 100,00 |
| S.ARA COMPOSITE S.A.S. | Francia | 13.000.000,00 | € | SOGEFI SUSPENSIONS S.A. | 96,15 |
| SOFEFI ADM SUSPENSIONS Private Limited | India | 432.000.000,00 | INR | SOGEFI SUSPENSIONS S.A. | 74,23 |
| SOGEFI SUSPENSIONS HEAVY DUTY ITALY S.p.A. | Italia | 6.000.000,00 | € | SOGEFI SUSPENSIONS S.A. | 100,00 |
| SOGEFI SUSPENSIONS PASSENGER CAR ITALY S.p.A. | Italia | 8.000.000,00 | € | SOGEFI SUSPENSIONS S.A. | 100,00 |
| SOGEFI SUSPENSIONS EASTERN EUROPE S.R.L. | Romania | 146.852.960,00 | RON | SOGEFI SUSPENSIONS S.A. | 100,00 |
(*) 60,05% al netto delle azioni proprie in portafoglio
306
CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
emarket
sdir sforzage
CERTIFIED
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE
VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO
| Ragione sociale | Sede legale | Capitale sociale | Valuta | Imprese partecipanti | % di part. sul cap. soc. |
|---|---|---|---|---|---|
| GRUPPO CIR | |||||
| DEVIL PEAK S.R.L. | Italia | 115,446,64 | € | JUPITER MARLKETPLACE S.r.l., | 41,18 |
| GRUPPO KOS | |||||
| APOKOS REHAB PVT LTD | India | 169.500.000,00 | INR | KOS S.p.A. | 50,00 |
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE E COLLEGATE
VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO (*)
(in euro o valuta)
| Ragione sociale | Sede legale | Capitale sociale | Valuta | Imprese partecipanti | % di part. sul cap. soc. |
|---|---|---|---|---|---|
| GRUPPO KOS | |||||
| OSIMO SALUTE S.P.A. | Italia | 750.000,00 | € | ABITARE IL TEMPO S.r.l. | 25,50 |
(*) Partecipazioni non significative, non operative o di recente acquisizione, se non diversamente indicato
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e
market
Fair storage
CERTIFIED
O
CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
PARTECIPAZIONI IN ALTRE SOCIETÀ
VALUTATE CON IL METODO DEL COSTO
(in euro o valuta)
| Ragione sociale | Sede legale | Capitale sociale | Valuta | Imprese partecipanti | % di part. sul cap. soc. |
|---|---|---|---|---|---|
GRUPPO KOS
| FONDO SPAZIO SANITÀ | Italia | 124.848.985 | € KOS CARE S.r.l. | 0,72 |
|---|---|---|---|---|
PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE E COLLEGATE E IN ALTRE SOCIETÀ
NON INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO
(in euro o valuta)
| Ragione sociale | Sede legale | Capitale sociale | Valuta | Imprese partecipanti | % di part. sul cap. soc. |
|---|---|---|---|---|---|
GRUPPO CIR
| FINAL S.A. (in liquidazione) | Francia | 2.324.847,00 | € CIR INVESTIMENTI S.p.A. | 47,73 |
|---|---|---|---|---|
CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
CERTIFIED
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LETTERE DI ATTESTAZIONE
309
CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
emarket
CERTIFIED
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis, commi 3 e 4, D.lgs. n. 58/1998
-
I sottoscritti, Monica Mondardini, in qualità di Amministratore Delegato, e Claudio Patrian, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della CIR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
-
l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2025.
-
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
-
Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:
-
è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 9 marzo 2026
Monica Mondardini
Amministratore Delegato

Claudio Patrian
Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Claudio Patrian
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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CERTIFIED
Attestazione del Bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154-bis, commi 3 e 4, D.lgs. n. 58/1998
-
I sottoscritti, Monica Mondardini, in qualità di Amministratore Delegato, e Claudio Patrian, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della CIR S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-
l'adequatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
-
l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2025.
-
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.
-
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio:
-
è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 9 marzo 2026
Monica Mondardini
Amministratore Delegato

Claudio Patrian
Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Claudio Patrian
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
emarket
CERTIFIED
Attestazione della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità ai sensi dell'art. 81-te, comma 1, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti, Monica Mondardini, in qualità di Amministratore Delegato, e Claudio Patrian, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della CIR S.p.A., attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la Rendicontazione consolidata di Sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
- conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
- con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Milano, 9 marzo 2026
Monica Mondardini
Amministratore Delegato

Claudio Patrian
Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Claudio Patrian
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
CERTIFIED
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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
313
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
emarket
CIR S.p.A. - Relazione ex art. 153, D.lgs. 58/1998
CIR S.p.A.
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI AI SENSI DELL'ARTICOLO 153 D.LGS. N. 58/1998
Signori Azionisti,
la presente relazione (nel seguito anche solo la “Relazione”) illustra le attività svolte dal Collegio Sindacale (nel seguito anche solo il “Collegio”) di CIR S.p.A. (nel seguito anche solo la “Società”) nel corso dell’esercizio 2025, nel rispetto delle disposizioni del Codice Civile, del D.lgs. n. 58/1998 (nel seguito anche solo il “TUF”), del D.lgs. n. 39/2010 e successive modifiche e integrazioni, delle norme statutarie, del Codice di Corporate Governance delle società quotate promosso dal Comitato per la corporate governance di Borsa Italiana S.p.A., a cui la Società ha aderito approvando il proprio Codice di Corporate Governance (nel seguito anche solo il “Codice di Corporate Governance di CIR”), e delle disposizioni impartite dalla Consob in merito al contenuto della relazione del Collegio Sindacale all’assemblea ai sensi degli artt. 2429, comma 3, del Codice Civile e 153, comma 1, del TUF (Comunicazione n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni e modifiche).
Premessa
Il Collegio Sindacale ha operato in linea con le Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate, emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e da ultimo aggiornate nel dicembre 2024, che trovano applicazione dal 1° gennaio 2025.
In particolare, il Collegio Sindacale ha vigilato: (i) sull’osservanza della legge e dello statuto; (ii) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; (iii) sull’adeguatezza della struttura organizzativa della Società e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione; (iv) sul rispetto delle regole di governo societario di cui al Codice di Corporate Governance di CIR; (v) sulle disposizioni impartite alle società controllate ex art. 114, comma 2, del TUF.
Si precisa che il Collegio Sindacale ha effettuato, con esito positivo, la verifica della sussistenza in capo ai suoi componenti dei requisiti di indipendenza, professionalità, onorabilità, diversità, competenza e del mancato superamento dei limiti al cumulo degli incarichi, in conformità agli artt. 148, commi 3 e 4, del D.lgs. n. 58/1998 e 144-terdecies del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, nonché a quanto disposto dal Codice di Corporate Governance di CIR.
Telebors: distribution and commercial use strictly prohibited
CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
CERTIFIED
CIR S.p.A. - Relazione ex art. 153, D.lgs. 58/1998
Inoltre, il Collegio, nella sua qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, ha svolto tutte le funzioni previste dall'art. 19 del D.lgs. n. 39/2010, anche mediante periodici incontri con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, con il responsabile della Funzione Internal Audit e con i responsabili della società incaricata della revisione legale dei conti KPMG S.p.A. (nel seguito anche solo “KPMG”), alla quale è stato affidato anche l’incarico di attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità (di seguito, anche la “Rendicontazione di Sostenibilità”), conformemente alle previsioni di cui alle disposizioni transitorie dell’art. 18, D.lgs. n. 125/2024, in base al quale l’incarico di revisione limitata della “Dichiarazione di carattere non finanziario” ai sensi del D.lgs. n. 254/2016, conferito dalla Società a KPMG fino all’esercizio 2025 è rimasto valido fino alla scadenza ai fini dello svolgimento della revisione limitata della Rendicontazione di Sostenibilità.
Il Collegio, inoltre, con riferimento all’applicazione delle disposizioni normative introdotte dal D.lgs. n. 125/2024, entrato in vigore il 25 settembre 2024, con cui è stata data attuazione alla Direttiva UE n. 2022/2464 (c.d. “CSRD”), ha svolto un’attività di vigilanza, ai sensi dell’art. 10 del D.lgs. n. 125/2024, volta ad accertare la compliance alle disposizioni del citato decreto della documentazione prodotta dalla Società.
1. Attività di vigilanza svolta
Il Collegio riferisce che gli amministratori hanno provveduto, nella Relazione sulla gestione e nelle note a corredo del bilancio, a dare informativa in merito alle operazioni di maggior rilievo che hanno caratterizzato l’esercizio sociale nonché sulle operazioni avvenute dopo la data di chiusura dello stesso.
Ciò premesso, si dà atto che l’organo di controllo:
A. ha partecipato alle riunioni dell’Assemblea degli azionisti e del Consiglio di Amministrazione tenutesi nel corso dell’esercizio e ottenuto dagli amministratori adeguate informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate, secondo le disposizioni di legge e di statuto, prendendo parte altresì, tramite uno o più dei suoi componenti, alle riunioni del (i) Comitato controllo, rischi e sostenibilità (n. 6 riunioni), (ii) Comitato per le operazioni con parti correlate (n. 3 riunioni) e (iii) Comitato nomine e remunerazione (n. 6 riunioni);
B. ha acquisito le informazioni necessarie per svolgere l’attività di vigilanza in relazione all’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sul grado di adeguatezza della struttura organizzativa della Società e dei sistemi di controllo interno e amministrativo-contabile, anche mediante la raccolta di
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informazioni dai responsabili delle funzioni interessate, lo scambio di dati e di informazioni rilevanti con i responsabili delle funzioni aziendali interessate nonché con il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e con la società incaricata della revisione legale dei conti KPMG;
C. in data 3 aprile 2026 ha ricevuto da KPMG la Relazione prevista dall'art. 14, D.lgs. n. 39/2010 e dall'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, emessa in pari data, riguardante i bilanci di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2025;
D. in data 3 aprile 2026 ha ricevuto da KPMG la Relazione Aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014, emessa in pari data, dalla quale non emergono aspetti significativi da segnalare, corredata dalla conferma dell'indipendenza della società di revisione, ai sensi dell'art. 6, paragrafo 2), lett. a) del Regolamento (UE) n. 537/2014;
E. in data 3 aprile 2026 ha ricevuto da KPMG, società incaricata altresì dell'attestazione della conformità della Rendicontazione di Sostenibilità, l'attestazione emessa in pari data di cui all'art. 14-bis, D.lgs. n. 39/2010; ai sensi della disciplina vigente, sulla base di una revisione limitata (c.d. "limited assurance"), il revisore al quale è stato affidato l'incarico di attestazione di conformità della Rendicontazione di Sostenibilità è tenuto ad esprimersi in merito alla conformità della suddetta Rendicontazione alle norme del D.lgs. n. 125/2024, all'osservanza degli obblighi di informativa previsti dall'art. 8 del Regolamento UE 2020/852 (c.d. "Regolamento Tassonomia"), nonché alla conformità agli standard di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva n. 2013/34/UE. In relazione a quanto sopra indicato, KPMG ha riportato nella propria attestazione quanto segue:
"Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
-
la rendicontazione di sostenibilità del Gruppo CIR–Compagnie Industriali Riunite relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito anche “ESRS”);
-
le informazioni contenute nel paragrafo “2.5 Informativa ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento 2020/852 (Tassonomia)” della rendicontazione di sostenibilità del Gruppo CIR–Compagnie Industriali Riunite relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (di seguito anche “Regolamento Tassonomia”).
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F. ha esercitato le funzioni di propria competenza, ai sensi dell'art. 19, D.lgs. n. 39/2010, che identifica il Comitato per il controllo interno e la revisione contabile con il Collegio Sindacale;
G. ha monitorato, ai sensi dell'art. 149, comma 1, lett. d), D.lgs. n. 58/1998, l'adequatezza delle disposizioni impartite alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, D.lgs. n. 58/1998;
H. ha monitorato le concrete modalità di attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance di CIR;
I. ha vigilato sulla conformità dell'operato dell'organo amministrativo rispetto alla procedura in materia di operazioni con parti correlate adottata dalla Società ai sensi dei principi di cui al Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche;
J. ha vigilato sull'adequatezza del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (SCIGR) adottato dalla Società;
K. ha acquisito dagli organi di controllo e dagli organismi di vigilanza ex D.lgs. 231/2001 delle società controllate CIR Investimenti S.p.A., KOS S.p.A. e Sogefi S.p.A. informazioni sugli aspetti ritenuti più rilevanti nell'espletamento dell'incarico e ha preso atto dell'assenza di segnalazioni di aspetti rilevanti da parte degli organi di controllo e degli organismi di vigilanza delle società controllate. Si dà atto che nel corso dell'esercizio, conformemente alla normativa vigente e alle best practice di settore, è stata convocata dall'organo di controllo di CIR una riunione plenaria per lo scambio di informazioni tra gli organi di controllo e gli organismi di vigilanza delle società controllate da CIR, anche ai sensi dell'art. 151 TUF. Da detti scambi informativi non sono emerse particolari segnalazioni, né sono emersi elementi tali da dover essere menzionati nella presente relazione;
L. nell'ambito del processo di competenza dell'organo amministrativo di predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità, il Collegio ha vigilato, in conformità alle funzioni ad esso attribuite, sull'osservanza delle norme del D.lgs. n. 125/2024, come disposto dall'art. 10, comma 1. In particolare, il Collegio ha vigilato sul rispetto delle disposizioni che disciplinano la predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità, anche in considerazione di quanto previsto dal Regolamento Tassonomia, nonché sul processo di disclosure delle informazioni ai sensi della normativa vigente. Il Collegio dà quindi atto che l'organo amministrativo ha incluso – in un'apposita sezione della Relazione sulla gestione – le informazioni richieste dagli artt. 3 e 4, D.lgs. n. 125/2024 e le specifiche adottate ai sensi dell'art. 8, paragrafo 4, del Regolamento UE 2020/852. Si rammenta che il Collegio non è tenuto a effettuare controlli analitici di merito sul contenuto della Rendicontazione di Sostenibilità né ad esprimere un giudizio sulla sua conformità, il quale, ai sensi dell'art. 14-
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bis, D.lgs. n. 39/2010, compete alla società di revisione. In considerazione di quanto detto, KPMG è tenuta a esprimere in una apposita relazione di attestazione le proprie conclusioni in merito alla conformità della Rendicontazione di Sostenibilità alle disposizioni contenute nel D.lgs. n. 125/2024 che ne disciplinano i criteri di redazione, nonché in merito all'osservanza degli obblighi informativi previsti dall'art. 8 del Regolamento Tassonomia, essendo rimessa al revisore la verifica puntuale della conformità della Rendicontazione di Sostenibilità alle norme di riferimento e agli standard ESRS;
M. ha accertato l'adequatezza della procedura utilizzata nel processo di impairment test;
N. ha verificato che la Relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione risulti conforme alle leggi e ai regolamenti vigenti.
All'esito dell'attività di vigilanza svolta e sopra descritta, non sono emersi elementi significativi, da segnalare nella presente relazione.
2. Ulteriori informazioni sull'attività di vigilanza, anche ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche e integrazioni
Si riportano di seguito le indicazioni da fornire secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti e integrazioni.
-
Il Collegio Sindacale ha acquisito adeguate informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate, constatando la loro conformità alla legge e allo statuto sociale. Sono state altresì ottenute informazioni ed è stato accertato che le operazioni deliberate e/o poste in essere non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, né fossero in contrasto con le delibere assunte o in conflitto di interesse o, comunque, tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. Di dette operazioni gli amministratori forniscono adeguata informativa nella Relazione sulla gestione, a cui si fa rinvio.
-
Non è emersa l'esistenza di operazioni realizzate dalla Società con soggetti terzi, con società del Gruppo o con parti correlate che possano definirsi atipiche o inusuali, tali da dover essere menzionate nella presente relazione. Sono state fornite all'organo di controllo, anche nel corso delle sedute consiliari, adeguate informazioni sulle operazioni con parti correlate e, in base alle informazioni acquisite, il Collegio ha accertato che tali operazioni sono conformi alla legge e allo statuto, sono rispondenti all'interesse sociale e non determinano incertezze in ordine alla correttezza e alla completezza della relativa informativa di bilancio, alla sussistenza di situazioni di conflitto di interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza. Di tali
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operazioni, sono forniti idonei dettagli patrimoniali ed economici nei documenti a corredo del bilancio.
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Il capitale sociale al 31 dicembre 2025 ammonta a euro 420.000.000,00 (quattrocentoventimilioni) e risulta invariato rispetto al precedente esercizio; è composto da n. 916.059.948 azioni prive di valore nominale. Il capitale sociale è interamente sottoscritto e versato. Al 31 dicembre 2025, la Società possedeva n. 52.731.150 azioni proprie (5,756% del capitale) per un valore di euro 29.889 migliaia, rispetto a n. 163.169.872 azioni proprie (15,58% del capitale) al 31 dicembre 2024 per un valore di euro 91.043 migliaia.
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Gli amministratori hanno predisposto il bilancio di esercizio sulla base del presupposto della continuità aziendale avendo valutato che, sulla base delle più recenti previsioni elaborate dal management, su un orizzonte temporale minimo di 12 mesi la Società dispone della liquidità sufficiente per operare e far fronte agli impegni assunti. Inoltre, non ha contratti di finanziamento in essere. Nella Relazione sulla gestione e nelle note esplicative, gli amministratori illustrano gli impatti della situazione connessa al contesto macroeconomico, dei conflitti Russia-Ucraina e Medio Oriente e del cambiamento climatico sull'attività della Società e delle controllate Sogefi S.p.A. e KOS S.p.A., nonché sulle stime e le valutazioni contabili, sia nel bilancio separato di CIR S.p.A. che nel bilancio consolidato del Gruppo CIR. A tale proposito, si rimanda a quanto osservato dagli amministratori nel paragrafo 6 "Impatti del contesto macroeconomico, dei conflitti Russia-Ucraina/Medio Oriente e del cambiamento climatico sull'attività" della Relazione sulla gestione.
-
In merito agli eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2025, gli amministratori evidenziano che in data 29 gennaio 2026 la controllata CIR Investimenti S.p.A. ha perfezionato l'operazione di acquisizione della partecipazione pari al 40,23% del capitale di KOS S.p.A. detenuta da F2i Healthcare S.p.A., in esecuzione dell'accordo vincolante sottoscritto il 19 novembre 2025 dalla controllante CIR S.p.A. A seguito del perfezionamento dell'operazione, CIR S.p.A. e CIR Investimenti S.p.A. detengono il 100% del capitale di KOS S.p.A.
-
In relazione all'informativa sulla prevedibile evoluzione della gestione, si rimanda a quanto indicato dagli amministratori nel paragrafo 8 "Prevedibile evoluzione della gestione" della Relazione sulla gestione. Con specifico riferimento alla Società, gli amministratori evidenziano che "Per quanto riguarda la gestione dell'attivo finanziario della holding, in considerazione delle persistenti incertezze legate al contesto geopolitico, macroeconomico e finanziario, ci si attende che nel corso del 2026 permangano
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condizioni di alta volatilità e pertanto, nonostante il profilo di gestione prudente adottato, non si può escludere che si producano riduzioni di valore degli strumenti finanziari detenuti. La diversificazione del portafoglio nonché la solidità patrimoniale della Società mitigano in ogni caso i potenziali rischi di mercato".
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Con riferimento alle passività potenziali, gli amministratori, nelle note esplicative ai prospetti contabili, danno atto che la voce al 31 dicembre 2024, pari a euro 2.414 migliaia, si riferiva alla passività stanziata in relazione alla garanzia specifica, rilasciata da CIR alla controparte acquirente nell'ambito della cessione di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. ("GEDI"). Tale importo è stato successivamente riclassificato, nel corso del secondo semestre, alla voce "Fondi", per le ragioni illustrate in dettaglio nelle suddette note esplicative.
-
La società incaricata della revisione legale dei conti KPMG, nelle relazioni sulla revisione contabile di cui agli artt. 14 del D.lgs. n. 39/2010 e 10 del Regolamento UE n. 537/2014 relative al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2025, ha riportato che la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, D.lgs. n. 58/1998 sono coerenti con il bilancio d'esercizio e con il bilancio consolidato; inoltre, a giudizio della società di revisione, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.lgs. n. 58/1998, sono redatte in conformità alle norme di legge. Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), D.lgs. n. 39/2010, riportata sia nella relazione di revisione contabile relativa al bilancio di esercizio che in quella relativa al bilancio consolidato, KPMG ha dichiarato di non avere nulla da riportare. Inoltre, secondo il giudizio espresso da KPMG, il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sono stati predisposti nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
-
In relazione alle previsioni introdotte dal D.lgs. 135/2016, il Collegio Sindacale nel corso dell'esercizio ha provveduto alla preventiva analisi ed eventuale autorizzazione di ogni incarico conferito dalla Società e dalle sue controllate a KPMG e a società della sua rete professionale. I corrispettivi di tali incarichi sono risultati adeguati alla dimensione e alla complessità dei lavori effettuati e non hanno inciso sull'indipendenza e sull'autonomia dei revisori nello svolgimento delle proprie funzioni di revisione legale dei conti. Si dà atto che, nel corso dell'esercizio, la Società ha provveduto ad aggiornare le Istruzioni
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relative al conferimento di incarichi alla società di revisione e a entità del suo network, già rese operative e applicate nell'ambito del gruppo.
-
Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, la Società ha conferito incarichi alla società di revisione per la prestazione di servizi diversi dalla revisione per complessivi euro 40.600. Le società controllate hanno conferito incarichi alla società di revisione per la prestazione di servizi diversi dalla revisione per complessivi euro 258.750.
-
Con riguardo all'adeguamento dei compensi da corrispondere a KPMG in ragione delle attività svolte in relazione alla Rendicontazione di Sostenibilità, si rammenta che la Società ha aggiornato gli onorari da corrispondere a KPMG, già incaricata dell'attestazione relativa alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.lgs. n. 254/2016 per il periodo 2017-2025, in ragione del maggior effort per la società di revisione rispetto a quanto previsto per l'esame limitato della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario. In relazione a quanto sopra, il Collegio Sindacale dà atto di aver verificato e monitorato l'indipendenza della società di revisione ritenendo che i corrispettivi richiesti risultino adeguati alla dimensione e alla complessità dei servizi resi e che non appaiano, in ogni caso, idonei ad incidere sull'indipendenza e sull'autonomia dei revisori nello svolgimento delle loro funzioni.
-
Nel corso dell'esercizio 2025, il Collegio ha rilasciato parere favorevole sulle remunerazioni proposte dal Comitato nomine e remunerazione e successivamente approvate dal Consiglio di Amministrazione.
-
Nel corso dell'esercizio 2025, non sono pervenute denunce di cui all'art. 2408, c.c.
-
Nel corso dell'esercizio 2025, non sono stati notificati alla Società ricorsi relativi a denunce al tribunale ai sensi dell'art. 2409, comma 1, c.c., né il Collegio Sindacale ha effettuato denunce ai sensi dell'art. 2409, comma 7, c.c.
-
Nel corso dell'esercizio 2025 il Collegio Sindacale ha rilasciato i pareri di legge e le attestazioni richieste. Il contenuto di tali pareri non è risultato in contrasto con le deliberazioni successivamente assunte dal Consiglio di Amministrazione.
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Nel corso dell'esercizio 2025, in considerazione della scadenza dell'incarico dell'attuale società di revisione KPMG con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, il Collegio Sindacale ha formulato la propria Raccomandazione all'organo amministrativo ai sensi dell'art. 16 del Regolamento Europeo n. 537/2014 per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti, nonché la "Proposta motivata all'Assemblea per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2026-2034 ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. 39/2010 e dell'art. 16 del Regolamento Europeo n. 537/2014".
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Il Collegio non ha conoscenza di esposti di cui riferire nella presente Relazione.
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Nel corso dell'esercizio 2025:
(i) il Consiglio di Amministrazione si è riunito sei volte;
(ii) il Comitato nomine e remunerazione si è riunito sei volte;
(iii) il Comitato controllo, rischi e sostenibilità si è riunito sei volte;
(iv) il Comitato per le operazioni con parti correlate si è riunito tre volte;
(v) il Collegio Sindacale si è riunito dodici volte.
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Il Collegio non ha particolari osservazioni da formulare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, che sono stati costantemente osservati, né sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, emersa altresì dalle verifiche svolte dall'Internal Audit, incaricato di effettuare analisi specifiche. Il Collegio Sindacale ritiene che gli strumenti, gli istituti e le prassi di governance adottati dalla Società costituiscano nel complesso un presidio idoneo al rispetto dei principi di corretta amministrazione nella prassi operativa. L'organo di controllo ha vigilato sui procedimenti deliberativi del Consiglio di Amministrazione e ha verificato che le scelte di gestione fossero conformi alla disciplina applicabile (legittimità sostanziale), adottate nell'interesse della Società, compatibili con le risorse e il patrimonio aziendale e adeguatamente supportate da processi di informazione, analisi e verifica.
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La funzione di Internal Audit è stata esternalizzata, affidando l'incarico al dott. Ezio Pagliano, partner di Deloitte Risk Advisory S.r.l., il quale è risultato dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione. Il Responsabile della funzione di Internal Auditing, anche mediante la partecipazione alle riunioni del Collegio Sindacale, ha garantito il collegamento funzionale ed informativo sullo svolgimento dei propri compiti di controllo e sugli esiti delle attività di verifica svolte in conformità al piano di audit.
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Lo scambio di flussi informativi tra il Collegio Sindacale e l'Organismo di Vigilanza nominato ai sensi del D.lgs. n. 231/2001 è stato assicurato attraverso la periodica partecipazione alle riunioni del Collegio Sindacale del dott. Ezio Pagliano, il quale riveste altresì la carica di membro dell'Organismo di Vigilanza, oltre che attraverso la riunione plenaria tra gli organi di controllo e gli organismi di vigilanza delle società controllate convocata nel corso dell'esercizio, di cui si è già dato atto in precedenza.
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Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Si rammenta che, ai sensi di legge, l'organo delegato è tenuto a curare l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile, il quale dovrà risultare
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adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, nonché ad implementare e adottare le necessarie misure per la sua attuazione e per l'implementazione e il funzionamento di un adeguato sistema di controllo interno sul reporting finanziario. Sulla base delle informazioni acquisite, l'organo di amministrazione è tenuto a valutare e il Collegio Sindacale è tenuto a vigilare sull'adequatezza di tale assetto nonché sul suo concreto funzionamento.
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Con riferimento all'informativa contabile contenuta nel bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2025, sono state rese le attestazioni dell'Amministratore Delegato e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell'art. 154-bis, D.lgs. 58/1998 e dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche, le quali non evidenziano aspetti di rilievo. Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, altresì nominato Dirigente preposto all'attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità, non ha segnalato, nell'ambito degli scambi informativi con il Collegio Sindacale, carenze nei processi operativi e di controllo tali da poter incidere sulla adequatezza delle procedure amministrativo contabili e sulla loro corretta applicazione ai fini dell'informativa finanziaria.
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Il Collegio Sindacale non ha effettuato segnalazioni all'organo di amministrazione ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 25-octies, D.lgs. 14/2019 (c.d. "Codice della Crisi d'Impresa"). Il Collegio Sindacale non ha inoltre ricevuto segnalazioni da parte dei creditori pubblici ai sensi e per gli effetti di cui art. 25-novies D.lgs. 14/2019.
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Il Collegio Sindacale non ha osservazioni da formulare sull'adequatezza dei flussi informativi resi dalle società controllate alla Società in qualità di capogruppo volti ad assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
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Con riguardo ai periodici scambi di dati e di informazioni tra il Collegio Sindacale e la società di revisione KPMG, nel corso dei quali il Collegio ha ricevuto informazioni in merito alle attività di revisione, alle aree di attenzione individuate, ai controlli eseguiti e ai relativi esiti, nonché alle principali questioni affrontate nello svolgimento dell'attività di revisione legale e di attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità, non sono emersi ulteriori aspetti degni di nota.
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La Società, come anticipato, ha adottato il Codice di Corporate Governance. La Società ha illustrato il proprio modello di governo societario nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, redatta ai sensi dell'art. 123-bis del D.lgs. n. 58/1998 e delle vigenti disposizioni normative e regolamentari in tema di informativa sull'adesione
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a codici di comportamento. Per quanto di competenza, il Collegio ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal sopra richiamato Codice. La Società ha adottato il “Modello Organizzativo” ai sensi del D.lgs. n. 231/2001, successivamente integrato e aggiornato, da ultimo nel novembre 2025. La Società ha inoltre adottato un Codice Etico, che definisce l’insieme dei valori ai quali il Gruppo si ispira per raggiungere i propri obiettivi e stabilisce principi vincolanti di comportamento per gli amministratori, i dipendenti e coloro che intrattengano rapporti con il Gruppo.
- Si dà atto, inoltre, che la Società ha approvato un’adeguata procedura per la gestione, il trattamento e la comunicazione delle informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni rilevanti e privilegiate e il Codice di Comportamento in materia di internal dealing, in conformità con la vigente normativa in materia di market abuse.
3. Conclusioni
Sulla base di quanto sopra esposto e riscontrato dal Collegio Sindacale nell’ambito dell’attività di vigilanza svolta nell’esercizio 2025, si ritiene che non sussistono proposte da formulare ai sensi dell’art. 153, comma 2, D.lgs. n. 58/1998 in ordine al bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, alla sua approvazione e alle materie di competenza dell’organo di controllo, così come non si ritiene di formulare osservazioni sulla proposta di destinazione del risultato di esercizio nei termini formulati dal Consiglio di Amministrazione della Società.
Milano, 03 aprile 2026
Il Collegio Sindacale
Prof. Avv. Giovanni Barbara – Presidente del Collegio Sindacale
Dott.ssa Maddalena Gnudi – Sindaco Effettivo
Dott. Francesco Montegazza – Sindaco Effettivo

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(con relativa relazione della società di revisione)
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Revisione e organizzazione contabile
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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della
CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite (nel seguito anche il “Gruppo”), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, del conto economico, del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario, della variazione del patrimonio netto per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio consolidato che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo “Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato” della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (nel seguito anche la “Società”) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell’esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025
Recuperabilità dell'avviamento
Note esplicative al bilancio consolidato: Nota 3 “Principi contabili applicati” e Nota 7.a. “Attività immateriali e avviamento”
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all’aspetto chiave |
|---|---|
| L’avviamento iscritto nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 ammonta a €417,7 milioni. | |
| La recuperabilità dell’avviamento è verificata dagli Amministratori della Società almeno annualmente ed ogniqualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore, confrontando il valore contabile con la stima del valore recuperabile mediante impairment test, anche tenuto conto delle analoghe verifiche di recuperabilità svolte dagli Amministratori delle società controllate Sogefi S.p.A. e KOS S.p.A.. | |
| Il Gruppo ha determinato il valore recuperabile dell’avviamento stimando il valore d’uso con la metodologia della attualizzazione dei flussi di cassa attesi. Tale metodologia è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall’utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, con riferimento ai seguenti elementi: | |
| • i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dell’andamento economico generale, del settore di appartenenza, dei flussi di cassa consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali; | |
| • i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione. | |
| Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità dell’avviamento un aspetto chiave dell’attività di revisione. | Le procedure di revisione svolte, anche tenuto conto delle analoghe verifiche effettuate dai team di revisione delle componenti nell’ambito dei rispettivi incarichi conferiti dalle controllate Sogefi S.p.A. e KOS S.p.A., hanno incluso: |
| • la comprensione del processo adottato nella predisposizione dell’impairment test approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società, l’esame della configurazione e messa in atto dei controlli ritenuti rilevanti; | |
| • la comprensione del processo adottato nella predisposizione dei dati previsionali dai quali sono estratti i flussi di cassa attesi utilizzati ai fini della determinazione del valore d’uso; | |
| • l’analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate dal Gruppo nella predisposizione dei dati previsionali e dei flussi di cassa attesi; | |
| • l’esame degli scostamenti tra i dati previsionali degli esercizi precedenti e i dati consuntivati, al fine di comprendere il grado di accuratezza storico delle stime; | |
| • il confronto tra i flussi di cassa attesi utilizzati ai fini della determinazione del valore d’uso e i flussi previsti nei dati previsionali ed analisi della ragionevolezza delle eventuali differenze; | |
| • l’analisi, anche mediante il coinvolgimento di esperti del network KPMG, della ragionevolezza delle assunzioni rilevanti adottate dagli Amministratori nell’impairment test nonché delle metodologie di valutazione utilizzate e dei dati sottostanti; | |
| • l’esame dell’analisi di sensitività effettuata dagli Amministratori circa le assunzioni chiave adottate nella determinazione del valore d’uso; | |
| • l’analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscono elementi informativi utili circa la recuperabilità dell’avviamento; | |
| • l’esame dell’adeguatezza dell’informativa fornita dagli Amministratori nelle note esplicative al bilancio consolidato con riferimento alla recuperabilità dell’avviamento. |
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
KPMG
Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l’appropriatezza dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite o per l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell’informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
-
abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
-
abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull’efficacia del controllo interno del Gruppo;
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (già COFIDE – Gruppo De Benedetti S.p.A.) ci ha conferito in data 29 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all’osservanza degli obblighi di informativa previsti dall’art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
Milano, 3 aprile 2026
KPMG S.p.A.

Alessandra Ponzio
Socio
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CIR S.p.A. Relazione e Bilanci al 31 dicembre 2025
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KPMG
CIR S.p.A. - Compagnie Industriali Riunite
Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025
(con relativa relazione della società di revisione)
KPMG S.p.A.
3 aprile 2026
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Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della
CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, del conto economico, del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario, della variazione del patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
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Valutazione delle partecipazioni in imprese controllate
Note esplicative al bilancio d'esercizio: Nota 1 “Struttura del bilancio e principi contabili applicati” e Nota 3.e. “Partecipazioni”
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all’aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 include partecipazioni in imprese controllate per €607,0 milioni, riferite principalmente a: CIR Investimenti S.p.A. per €312,4 milioni, KOS S.p.A. per €175,6 milioni e Sogefi S.p.A. per €118,6 milioni. |
Almeno annualmente gli Amministratori verificano la presenza di indicatori di potenziale riduzione di valore di tali partecipazioni e, qualora ve ne siano, procedono allo svolgimento di impairment test confrontando il valore contabile con il valore recuperabile.
Per KOS S.p.A. e Sogefi S.p.A. il valore recuperabile è stato stimato tramite il valore d’uso determinato con la metodologia dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi.
La determinazione del valore d’uso è caratterizzata da un elevato grado di complessità e dall’utilizzo di stime, per loro natura incerte e soggettive, con riferimento ai seguenti elementi:
• i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dell’andamento economico generale, del settore di appartenenza, dei flussi di cassa consuntivati negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsionali;
• i parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione.
Per la partecipazione in CIR Investimenti S.p.A., il cui ammontare è significativo, il valore recuperabile è stato stimato tramite il fair value less costs to dispose.
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni in imprese controllate un aspetto chiave dell’attività di revisione. | Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
• la comprensione del processo adottato nella predisposizione dell’impartment test approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società, l’esame della configurazione e messa in atto dei controlli ritenuti rilevanti;
• la comprensione del processo adottato nella predisposizione dei dati previsionali dai quali sono estratti i flussi di cassa attesi utilizzati ai fini della determinazione del valore d’uso;
• l’analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate dagli Amministratori nella predisposizione dei dati previsionali e dei flussi di cassa attesi;
• l’esame degli scostamenti tra i dati previsionali degli esercizi precedenti e i dati consuntivati, al fine di comprendere il grado di accuratezza storico delle stime;
• il confronto tra i flussi di cassa attesi utilizzati ai fini della determinazione del valore d’uso e i flussi previsti nei dati previsionali ed analisi della ragionevolezza delle eventuali differenze;
• l’analisi, anche mediante il coinvolgimento di esperti del network KPMG, della ragionevolezza delle assunzioni rilevanti adottate dagli Amministratori nell’impartment test nonché delle metodologie di valutazione utilizzate e dei dati sottostanti;
• l’esame dell’analisi di sensitività effettuata dagli Amministratori circa le assunzioni chiave adottate nella determinazione del valore d’uso;
• l’analisi delle modalità di determinazione del fair value less costs to dispose e confronto con il relativo valore contabile;
• l’analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscono elementi informativi utili circa la recuperabilità delle partecipazioni in imprese controllate;
• l’esame dell’adeguatezza dell’informativa fornita dagli Amministratori nelle note esplicative al bilancio d’esercizio con riferimento alla valutazione delle partecipazioni in imprese controllate. |
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Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025
Altri aspetti - Direzione e coordinamento
La Società, come richiesto dalla legge, ha inserito nelle note esplicative i dati essenziali dell'ultimo bilancio della società che esercita su di essa l'attività di direzione e coordinamento. Il giudizio sul bilancio della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite non si estende a tali dati.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite per il bilancio d'esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall'International Accounting Standards Board e adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
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CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite
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31 dicembre 2025
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (già COFIDE – Gruppo De Benedetti S.p.A.) ci ha conferito in data 29 aprile 2017 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2025.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
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Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
Giudizi e dichiarazione ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di:
- esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio;
- esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98;
- rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio d'esercizio della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite al 31 dicembre 2025.
Inoltre, a nostro giudizio la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
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CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite
Relazione della società di revisione
31 dicembre 2025
Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all’osservanza degli obblighi di informativa previsti dall’art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte nostra nella relazione di attestazione ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 39/10.
Milano, 3 aprile 2026
KPMG S.p.A.

Alessandra Ponzio
Socio
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Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite
Rendicontazione di sostenibilità al 31 dicembre 2025
(con relativa relazione della società di revisione)
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Revisione e organizzazione contabile
Via Giovanni Battista Pirelli, 38
20124 MILANO MI
Telefono +39 02 6763.1
Email [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente sull'esame limitato della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell'art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39
Agli Azionisti della
CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite
Conclusioni
Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il "Decreto"), siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della rendicontazione di sostenibilità del Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione sulla gestione.
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che:
- la rendicontazione di sostenibilità del Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, di seguito anche "ESRS");
- le informazioni contenute nel paragrafo "2.5 Informativa ai sensi dell'Articolo 8 del Regolamento 2020/852 (Tassonomia)" della rendicontazione di sostenibilità del Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (di seguito anche "Regolamento Tassonomia").
Elementi alla base delle conclusioni
Abbiamo svolto l'incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi del Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia) sono ulteriormente descritte nel paragrafo
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Gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite
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“Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità” della presente relazione.
Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all'incarico di attestazione della rendicontazione di sostenibilità nell'ordinamento italiano.
La nostra società di revisione applica il Principio Internazionale sulla Gestione della Qualità (ISQM Italia 1) in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili.
Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite per la rendicontazione di sostenibilità
Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l'implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (di seguito il “processo di valutazione della rilevanza”) e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo “1.4 Identificazione degli IRO (IRO-1), interazione con la strategia e il modello aziendale (SBM-3) e obblighi di informativa (IRO-2)” della rendicontazione di sostenibilità.
Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, inclusa:
- la conformità agli ESRS;
- la conformità all'art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo “2.5 Informativa ai sensi dell’Articolo 8 del Regolamento 2020/852 (Tassonomia)”.
Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall'art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l'applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l'elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.
Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione di sostenibilità
Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l'elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi.
L'informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle di Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa
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delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni di Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore.
Responsabilità della società di revisione per l'attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità
I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione di sostenibilità.
Nell'ambito dell'incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell'incarico.
Le nostre responsabilità includono:
- la considerazione dei rischi per identificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
- la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l'informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell'esame limitato della rendicontazione di sostenibilità e l'assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione di sostenibilità.
Riepilogo del lavoro svolto
Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni.
Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite (di seguito anche "la capogruppo") responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
Abbiamo svolto le seguenti principali procedure:
- comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità;
- comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l'identificazione e la valutazione degli impatti, rischi e opportunità ("IRO") rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità e, sulla base delle informazioni ivi acquisite, svolgimento di considerazioni in merito a eventuali elementi contraddittori emersi che possono evidenziare l'esistenza di questioni di sostenibilità non considerate dal Gruppo nel processo di valutazione della rilevanza. In particolare, prevalentemente attraverso indagini, osservazioni e ispezioni, abbiamo compreso, anche tramite il coinvolgimento dei revisori dei sottogruppi KOS e SOGEFI, come:
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- il Gruppo ha tenuto conto degli interessi e delle opinioni dei portatori d'interesse coinvolti;
- la capogruppo ha identificato gli IRO relativi alle questioni di sostenibilità, anche tenuto conto delle analisi svolte dai sottogruppi KOS e SOGEFI, e ne abbiamo riscontrato la coerenza con la nostra conoscenza del Gruppo e del contesto in cui opera;
-
la capogruppo, anche tenuto conto delle analisi svolte dai sottogruppi KOS e SOGEFI, ha definito e valutato gli IRO rilevanti attraverso l'analisi delle soglie di rilevanza qualitative e quantitative dalla stessa determinati, e ne abbiamo riscontrato la coerenza con i risultati dei processi di Enterprise Risk Management (ERM) della capogruppo e dei sottogruppi;
-
comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione di sostenibilità, ivi inclusa l'analisi del perimetro di rendicontazione attraverso interviste e colloqui con il personale della capogruppo e dei sottogruppi KOS e SOGEFI e svolgimento di limitate verifiche documentali;
- identificazione dell'informativa associata ad un rischio di errore significativo;
- definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati, tra cui:
per le informazioni raccolte a livello di Gruppo:
- svolgimento di indagini e limitate verifiche con riferimento alle informazioni qualitative e, in particolare, inerenti alla governance, alla strategia e alla gestione degli impatti rischi e opportunità;
- svolgimento di ispezioni e ricalcoli su base campionaria con riferimento al consolidamento delle informazioni qualitative e quantitative;
per le informazioni raccolte a livello di sottogruppi KOS e SOGEFI, selezionati sulla base delle loro attività e del loro contributo alle metriche a livello consolidato, abbiamo effettuato, con il coinvolgimento dei revisori dei sottogruppi:
- indagini e limitate verifiche documentali con riferimento alle informazioni qualitative e, in particolare alle politiche, alle azioni e agli obiettivi inerenti alle questioni di sostenibilità;
-
ispezioni, osservazioni e ricalcoli su base campionaria con riferimento alle informazioni quantitative, anche tramite l'acquisizione di riscontri documentali;
-
comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione di sostenibilità;
- riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato del Gruppo ai sensi del quadro sull'informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio consolidato stesso o con i dati gestionali di natura contabile;
- verifica della conformità agli ESRS della struttura e della presentazione dell'informativa inclusa nella rendicontazione di sostenibilità.
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