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CHL SpA

Share Issue/Capital Change Nov 30, 2018

4216_bfr_2018-11-30_d3a17d7f-b623-4db5-8b33-38e6a6d5fa36.pdf

Share Issue/Capital Change

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NOTA DI SINTESI

Emittente

Centro HL Distribuzione S.p.A.

Nota di Sintesi depositata presso Consob in data in data 29 novembre 2018, a seguito di comunicazione dell'avvenuto rilascio dell'autorizzazione alla pubblicazione con nota del 29 novembre 2018 protocollo n.0495169/18.

La Nota di Sintesi deve essere letta congiuntamente al Documento di Registrazione ed alla Nota Informativa.

L'adempimento di pubblicazione della Nota di Sintesi non comporta alcun giudizio della Consob sull'opportunità dell'investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.

Il Documento di Registrazione, la Nota Informativa e la Nota di Sintesi sono a disposizione del pubblico presso la sede legale dell'Emittente in Firenze, Via Corso Italia n. 30 nonché sul sito internet dell'Emittente www.chl.it.

DEFINIZIONI

Si riporta di seguito un elenco delle principali definizioni utilizzate all'interno della Nota di Sintesi, in aggiunta a quelle indicate nel testo.

Tali definizioni, salvo quanto diversamente specificato, hanno il significato di seguito indicato.

Aumento di Capitale a
Servizio dei Warrant
L'aumento di capitale sociale a pagamento, in via scindibile, deliberato
dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente del 22 febbraio 2018
(delibera successivamente modificata in data 8 giugno 2018), a servizio
dell'esercizio dei Warrant, per massimi nominali euro 1.228.326,672,
da eseguirsi in mediante emissione di massime n. 204.721.112 azioni
del valore nominale di euro 0,006 ciascuna. In relazione all'Aumento
di Capitale in Opzione, in data 30 agosto 2018 il Presidente del
Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in forza della delega
ricevuta con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente
dell'8 giugno 2018, ha definito il rapporto di opzione spettante agli
azionisti dell'Emittente in ragione di n. 125 Azioni Rivenienti
dall'Aumento di Capitale in Opzione ogni n. 652 Azioni Ordinarie
possedute e, quindi, il numero massimo di Azioni Rivenienti
dall'Aumento di Capitale in Opzione è pari a massime n. 204.695.375,
con una riduzione di n. 25.737 Azioni Rivenienti dall'Aumento di
Capitale in Opzione rispetto alla delibera assunta. In conseguenza di tale
determinazione opzione il numero massimo delle azioni a servizio
dell'esercizio dei Warrant è pari n. 204.695.375, con una riduzione di n.
25.737 azioni a servizio dell'esercizio dei Warrant rispetto alla delibera
assunta.
Aumento di Capitale in
Opzione
L'aumento di capitale sociale, in via scindibile e a pagamento,
deliberato dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente in data 7
giugno 2017 (delibera successivamente modificata in data 30 settembre
2017, 22 febbraio 2018 e 8 giugno 2018), in esercizio della delega ex
art. 2443 c.c. ad esso conferita dall'Assemblea Straordinaria della
Società con delibera del 12 giugno 2013, per un importo complessivo
pari a massimi euro 4.094.422,24 (comprensivo di sovrapprezzo)
mediante emissione di massime n. 204.721.112 azioni ordinarie del
valore nominale di Euro 0,006 ad un prezzo unitario di emissione pari
ad Euro 0,0200 da offrirsi in opzione agli azionisti ai sensi dell'articolo
2441 c.c. e con termine per la sottoscrizione al 31 dicembre 2018.
In relazione all'Aumento di Capitale in Opzione, in data 30 agosto 2018
il Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in forza
della delega ricevuta con delibera del Consiglio di Amministrazione
dell'Emittente dell'8 giugno 2018, ha definito il rapporto di opzione
spettante agli azionisti dell'Emittente in ragione di n. 125 Azioni
Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione ogni n. 652 Azioni
Ordinarie possedute. In conseguenza di tale rapporto di opzione il
numero massimo di Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in
Opzione è pari a massime n. 204.695.375, con una riduzione di n.
25.737 Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione rispetto
alla delibera assunta ed un controvalore massimo dall'Aumento di
Capitale in Opzione pari ad euro 4.093.907,50
Aumento di Capitale
Riservato
L'aumento di capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione ai
sensi dell'art. 2441 quarto comma c.c., deliberato, in esecuzione
dell'Accordo di Sottoscrizione, dall'Assemblea Straordinaria della
Società i soci con delibera del 22 dicembre 2016 per massimi nominali
Euro 4.285.800,00 mediante emissione di massime n. 714.300.000
nuove azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,006, ad un prezzo
unitario di emissione pari ad Euro 0,0200, da riservare in sottoscrizione
ai soci di Terra S.p.A. e da liberarsi mediante conferimento in natura
delle azioni ordinarie Terra possedute dai soci di quest'ultima.
Azioni di Compendio Le azioni ordinarie emesse da CHL S.p.A
in esecuzione dell'Aumento
di capitale a servizio dei Warrant.
Azioni Ordinarie o Azioni Le azioni ordinarie emesse da CHL, del valore nominale di euro 0,006
cadauna (zero virgola zero zero sei), ammesse alle negoziazioni sul
MTA.
Azioni Oggetto
dell'Offerta
Le Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione che sono
oggetto dell'Offerta.
Azioni Rivenienti
dall'Aumento di Capitale
in Opzione o Azioni
Oggetto dell'Offerta
Le azioni ordinarie emesse in esecuzione dell'Aumento di Capitale in
Opzione che sono oggetto dell'Offerta.
Azioni Rivenienti
dall'Aumento di Capitale
Riservato
Le n. 706.616.596 azioni ordinarie assegnate ai soci Terra che hanno
sottoscritto l'Aumento di Capitale Riservato mediante l'esecuzione del
Conferimento.
BCM BCM S.p.A società con sede legale in Via di Le Prata n. 120, controllata
al 70% da Terra S.p.A. La società è Parte Correlata in quanto i Signori
Sauro Landi, Maria Grazia Cerè e Andrea Duranti fanno parte del
Consiglio di Amministrazione della stessa.
Borsa Italiana Borsa Italiana S.p.A., con sede legale in Milano, Piazza degli Affari, n.
6.
CHL o Emittente o Società Centro HL Distribuzione S.p.A. (denominazione abbreviata CHL
S.p.A.), con sede legale in Firenze, Corso Italia n. 30.
Collocamento
privato
a
terzi
Il
collocamento
da
parte
del
Consiglio
di
Amministrazione
dell'Emittente delle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in
Opzione rimaste inoptate all'esito dell'Offerta in Opzione e dell'Offerta
in Borsa da parte del Consiglio di Amministrazione a titolari di crediti
certi, liquidi ed esigibili nei confronti dell'Emittente, da effettuarsi al
prezzo unitario di euro 0,020 ed entro il termine del 31 dicembre 2018.
Codice di Autodisciplina Il Codice di Autodisciplina delle società quotate predisposto dal
Comitato per la corporate governance delle società quotate, promosso
da Borsa Italiana S.p.A., ABI, ANIA, Assogestioni, Assonime e
Confindustria in vigore alla Data della Nota di Sintesi.
Comitato Controllo e
Rischi
Il Comitato Controllo e Rischi cui, come previsto dal Codice di
Autodisciplina, è assegnato il compito di supportare, con un'adeguata
attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del consiglio di
amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei
rischi.
Comitato per il Controllo
sulla Gestione
Comitato interno al Consiglio di Amministrazione costituito da membri
indipendenti e attivo dal 1 maggio 2007 a seguito dell'adesione da parte
dell'Emittente al sistema di amministrazione c.d. « monistico ».
Conferimento L'Atto di sottoscrizione e conferimento in natura stipulato il 29
dicembre 2016 a Rogito Notaio Stefano Bigozzi con il quale i soci di
Terra hanno sottoscritto l'Aumento di Capitale Riservato liberandolo
pro-quota fino a concorrenza dell'importo 14.132.331,90 di cui euro
4.239.699,57 per capitale ed euro 9.892.632,33 a titolo di sovraprezzo,
trasferendo pro-quota a CHL la titolarità esclusiva del 98,92% del
capitale sociale di Terra, cui ha fatto seguito l'emissione in data 31
marzo 2017 di n. 706.616.595 nuove azioni ordinarie CHL assegnate ai
soci di Terra conferenti in ragione di n. 153,5904 azioni dell'Emittente
per ogni azione Terra posseduta.
Consob Commissione Nazionale per le Società e la Borsa con sede in Roma, Via
G.B. Martini, n. 3.
Data della Nota di Sintesi La data di approvazione della presente Nota di Sintesi.
Diritti di Opzione I diritti di opzione che danno diritto alla sottoscrizione delle Azioni
Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione.
D.Lgs. 231/2001 Il decreto legislativo 8 giugno 2001, n.231 recante la "Disciplina della
responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e
delle associazioni anche prive di personalità giuridica", come
successivamente modificato.
EBIT L'Emittente, all'interno della presente Nota di Sintesi si avvale di
questo
indicatore
alternativo
di
performance.
Tale
indicatore
corrisponde, all'interno degli schemi di bilancio, al risultato operativo
netto ed è pertanto così definito: risultato economico ante imposte ed
ante proventi e oneri finanziari, senza alcuna rettifica. Tale indicatore è
utilizzato dall'Emittente come obiettivo economico-finanziario e
rappresenta un'unità di misura per la valutazione delle performance
operative.
EBITDA L'Emittente, all'interno della presente Nota di Sintesi si avvale di
questo indicatore alternativo di performance. Tale indicatore è così
definito: somma del risultato operativo di conto economico, degli
ammortamenti e delle svalutazioni di immobilizzazioni. Tale indicatore
è utilizzato dall'Emittente come obiettivo economico-finanziario e
rappresenta un'unità di misura per la valutazione delle performance
operative in aggiunta all'analisi del risultato operativo (EBIT).
Farmachl Farmachl S.r.l. (ora 2F FarmaBeauty S.r.l.), con sede legale in Firenze,
Via Chiantigiana, n. 7A, società controllata da CHL sino al 27 aprile
2017 e dunque Parte Correlata sino a tale data.
Frael Frael S.p.A., ora Frael S.r.l., con sede legale in Bagno a Ripoli (FI), Loc.
Vallina, Via del Roseto, n. 50, società controllata da CHL sino al 20
dicembre 2017 e dunque Parte Correlata sino a tale data.
Gruppo o Gruppo CHL Collettivamente
CHL,
le
società
da
essa
essa
direttamente
o
indirettamente controllate, ai sensi dell'art. 2359 c.c, vale a dire Terra,
BCM S.p.A, Cheel S.r.l. e Nexta Ltd.
Gruppo Terra Collettivamente Terra e le società da essa direttamente controllate ai
sensi dell'art. 2359 c.c., vale a dire BCM S.p.A, Cheel S.r.l. e Nexta Ltd.
IFRS o Principi Contabili
Internazionali
Tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli
International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni
dell'International
Reporting
Interpretations
Committee
(IFRIC),
precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC)
adottati dall'Unione Europea.
Mercato Telematico
Azionario o MTA
Il Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa
Italiana.
Nexta Nexta Limited società diritto inglese con sede legale 1 Purley Pl,
Islington, London N1 1QA, Regno Unito, controllata al 100% da Terra
S.p.A. La società è Parte Correlata in quanto il Signor Mark De Simone
fa parte del Consiglio di Amministrazione della stessa.
Nota di Sintesi La presente Nota di Sintesi.
Nuovo Piano Industriale Il piano industriale del Gruppo CHL per il periodo 2018-2022 oggetto
di approvazione con delibera consiliare del 1 novembre 2018.
Offerta
o
Offerta
in
Opzione
L'Offerta in opzione ai sensi dell'art. 2441 c.c. delle Azioni Rivenienti
dall'Aumento di Capitale in Opzione.
Offerta in Borsa L'offerta in Borsa dei Diritti di Opzione rimasti inoptati alla conclusione
del Periodo di Offerta ai sensi dell'art. 2441, comma 3, c.c.
Operazione di
Conferimento di Terra
L'Operazione mediante la quale sono state emesse le n. 706.616.595
nuove azioni ordinarie in esecuzione dell'Aumento di Capitale
Riservato come stabilito dal Conferimento.
Parti Correlate I
soggetti
inclusi
nella
definizione
del
Principio
Contabile
Internazionale IAS 24 e nella definizione contenuta nel Regolamento
Consob Parti Correlate.
Periodo di Offerta Il periodo di adesione all'Offerta in Opzione compreso tra il 3
dicembre 2018 e il 17 dicembre 2018 (estremi inclusi).
POC Il prestito obbligazionario "CHL 6,00% 2014-2018 convertibile"
emesso con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente
del 14 febbraio 2014.
Procedura OPC La « Procedura Operazioni con Parti Correlate » approvata dal
Consiglio di Amministrazione in data 26 novembre 2010, in conformità
al Regolamento Parti Correlate.
Quarto Periodo di
Conversione
Il periodo dal 1 giugno 2017 al 22 giugno 2017 (estremi compresi) nel
quale i titolari delle obbligazioni emesse nell'ambito del POC potevano
convertire le medesime in azioni.
Quinto Periodo di
Conversione
Il periodo dal 1 giugno 2018 al 22 giugno 2018 (estremi compresi) nel
quale i titolari delle obbligazioni emesse nell'ambito del POC potevano
convertire le medesime in azioni.
Regolamento (CE) n.
809/2004
Il Regolamento (CE) n. 809/2004 della Commissione Europea del 29
aprile 2004, recante modalità di esecuzione della direttiva 2003/71/CE
del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto riguarda le
informazioni
contenute
nei
prospetti,
il
modello
dei
prospetti,
l'inclusione delle informazioni mediante riferimento, la pubblicazione
dei
prospetti
e
la
diffusione
di
messaggi
pubblicitari,
come
successivamente modificato e integrato, in particolare dal Regolamento
Delegato 486/2012/UE della Commissione del 30 marzo 2012.
Regolamento di Borsa
Italiana
Il regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana in
vigore alla Data della Nota di Sintesi.
Regolamento Parti
Correlate
Il regolamento approvato con delibera Consob n. 17221 del 12 marzo
2010, come successivamente modificato e integrato.
Regolamento dei Warrant Il regolamento dei Warrant Azioni Ordinarie CHL 2018-2021 approvato
dal Consiglio di Amministrazione dell'Emittente del 22 febbraio 2018
e successivamente modificato in data 8 giugno 2018.
Ricavi Proventi che si manifestano nel corso dell'attività ordinaria per vendite
e prestazioni.
Società di Revisione o BDO BDO Italia S.p.A., con sede legale in Milano, Viale Abruzzi n. 94,
società di revisione incaricata dall'Emittente per la revisione legale ai
sensi e per gli effetti del D. Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010.
Statuto sociale Statuto sociale di CHL in vigore alla Data del Nota di Sintesi.
Terra Terra S.p.A, con sede legale in Roma, Via Ludovisi, n. 16 (anche Parte
Correlata).
Testo Unico o TUF Il
Decreto
Legislativo
del
24
febbraio
1998,
n.
58.
come
successivamente modificato ed integrato.
Warrant I warrant "Azioni Ordinarie CHL 2018-2021", ciascuno dei quali sarà
abbinato gratuitamente a ciascuna nuova azione emessa in esecuzione
dell'Aumento di Capitale in Opzione e ciascuno dei quali darà diritto di
sottoscrivere n. 1 Azione di Compendio nel rapporto di n. 1 Azione di
Compendio ogni n. 1 Warrant.

GLOSSARIO

Si riporta di seguito un elenco di termini tecnici utilizzati all'interno della presente Nota di Sintesi. Tali termini, salvo quanto diversamente specificato, hanno il significato di seguito indicato. Si precisa che per tali termini, ogni qualvolta il contesto lo richieda, la forma singolare include la forma plurale e viceversa.

Brand awareness Parametro che indica quanto il marchio, e relativi prodotti o servizi, siano
conosciuti e riconosciuti dai consumatori.
CGU
o
Cash
Generating
Gruppo di attività che produce autonomamente flussi di cassa.
Unit
Customer base Il portafoglio clienti di un'azienda.
Cyber security Insieme di tecnologie, programmi, processi e tecniche concepiti e messi in
atto per proteggere computer e reti informatiche. È una protezione che si
sviluppa su due livelli: uno contenutistico, riguardante i dati, l'altro
riguardante l'hardware, cioè le macchine.
E-commerce Transazione e scambio di beni e servizi effettuati mediante l'impiego della
tecnologia delle telecomunicazioni e dell'informatica (Internet, Intranet,
personal computer, televisione digitale ecc.).
E-payment Pagamento effettuato per via telematica.
Housing Servizio che prevede l'allocazione del server del cliente all'interno del
data center (spazi di locali opportunamente attrezzati per ospitare
macchine elettriche ed elettroniche nell'ambito delle telecomunicazioni e
dell'IT) di un operatore.
ICT
Infomartion
Comunication
Tecnology
La convergenza tra l'informatica e le telecomunicazioni nell'identificare i
settori legati allo scambio di informazioni e tutti i metodi e le tecnologie
impiegabili per realizzarlo, inclusi l'hardware, il software e i servizi.
IT - Information Tecnologies L'uso di qualsiasi computer, sistema di archiviazione, di networking e altri
dispositivi fisici, infrastrutture e processi per creare, elaborare, archiviare,
proteggere e scambiare dati elettronici in ogni formato spesso nel contesto
di un'attività commerciale o di un'altra attività economica.
Marketplace Centro commerciale on line dedicato alla compravendita di prodotti e/o
servizi che mette in relazione venditori e acquirenti consentendo loro di
effettuare
un'operazione
commerciale
nelle
migliori
condizioni,
ponendosi così nel ruolo di garante
della transazione tra venditore e
acquirente (garantendo il
pagamento al
venditore e la consegna
all'acquirente). Grazie alla gestione del sistema antifrode sulle transazioni
on line consente l'instaurarsi di un clima di fiducia durante le transazioni.
La versione "beta" è una nuova presentazione grafica della piattaforma
messa a disposizione del pubblico con tutte le funzionalità attive
(caricamento prodotto, ricerca, gestione carrello, check-out).
Mass market Mercato di massa.
MOTO Sistema di pagamento che non utilizza il lettore fisico delle carte di
pagamento e che utilizza un segnale telematico cifrato che viene trasmesso
dalla società che eroga servizi di e-payment agli enti autorizzati alla
gestione degli incassi (ad es. Sisal o
Cartasi).
PFN Posizione finanziaria netta.
Servizi wholesale Servizi di rivendita di traffico telefonico tra operatori.
Smart city Città che: i) impiega gli strumenti dell' IT e ICT come supporto innovativo
degli ambiti di gestione e nell'erogazione di servizi pubblici per migliorare
la vivibilità dei propri cittadini; ii) utilizza informazioni provenienti dai
vari ambiti in tempo reale, e sfrutta risorse sia tangibili (ad es. infrastrutture
di trasporto, dell'energia e delle risorse naturali) sia intangibili (capitale
umano, istruzione e conoscenza, e capitale intellettuale delle aziende); iii)
è capace di adattare se stessa ai bisogni degli utenti, promuovendo il
proprio sviluppo sostenibile.
TLC Telecomunicazioni.

NOTA DI SINTESI

La presente nota di sintesi (la "Nota di Sintesi"), redatta ai sensi del Regolamento (CE) n. 809/2004, contiene le informazioni essenziali relative all'Emittente, al Gruppo e al settore di attività in cui gli stessi operano, nonché quelle relative alle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato e alle Azioni Oggetto dell'Offerta e oggetto di ammissione alle negoziazioni sul MTA.

La Nota di Sintesi riporta gli elementi informativi richiesti dagli schemi applicabili ("Elementi") indicati nelle Sezioni da A a E (A.1 - E.7).

La presente Nota di Sintesi contiene tutti gli Elementi richiesti dagli schemi applicabili in relazione alle caratteristiche degli strumenti finanziari offerti e dell'Emittente. Poiché non è richiesta l'indicazione nella Nota di Sintesi di Elementi relativi a schemi non utilizzati per la redazione del Documento di Registrazione e della Nota Informativa, potrebbero esservi intervalli nella sequenza numerica degli Elementi.

SEZIONE A - INTRODUZIONE E AVVERTENZE
A.1 Avvertenza
La presente Nota di Sintesi deve essere letta come un'introduzione e congiuntamente alla Nota
Informativa ed al Documento di Registrazione (la Nota di Sintesi, la Nota Informativa e il
Documento di Registrazione sono, congiuntamente, definiti come il "Prospetto Informativo").
Qualsiasi decisione, da parte dell'investitore, di investire nelle Azioni Oggetto dell'Offerta deve
basarsi sull'esame da parte dell'investitore, oltre che della presente Nota di Sintesi, anche della
Nota Informativa e del Documento di Registrazione.
Qualora sia presentato un ricorso dinanzi all'autorità giudiziaria in merito alle informazioni
contenute nel Prospetto Informativo, l'investitore ricorrente potrebbe essere tenuto, a norma del
diritto nazionale degli Stati membri, a sostenere le spese di traduzione del Prospetto Informativo
prima dell'inizio del procedimento.
La responsabilità civile incombe solo sulle persone che hanno redatto la Nota di Sintesi, comprese
le sue eventuali traduzioni, ma soltanto se la Nota di Sintesi risulta fuorviante, imprecisa o
incoerente se letta insieme con le altre parti del Prospetto Informativo o non offre, se letta insieme
con le altre parti del Prospetto Informativo, le informazioni fondamentali per aiutare gli investitori
al momento di valutare l'opportunità di investire nelle Azioni Oggetto dell'Offerta.
A.2 Consenso dell'Emittente all'utilizzo della Nota di Sintesi
L'Emittente non presta il proprio consenso all'utilizzo della Nota di Sintesi per la successiva
rivendita o collocamento finale delle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato, delle
Azioni Oggetto dell'Offerta da parte di intermediari.
SEZIONE B – EMITTENTE ED EVENTUALI GARANTI
B.1 Denominazione legale dell'Emittente
L'Emittente è denominato "Centro HL Distribuzione S.p.A." (denominazione abbreviata CHL
S.p.A.).
B.2 Domicilio e forma giuridica dell'Emittente, legislazione in base alla quale opera l'Emittente
e suo paese di costituzione.
L'Emittente, società per azioni costituita in Italia ed operante in base alla legislazione italiana,
ha sede legale in Firenze, Corso Italia n. 30.
B.3 Descrizione della natura delle operazioni correnti dell'Emittente e delle sue principali
attività, e relativi fattori chiave, con indicazione delle principali categorie di prodotti
venduti e/o di servizi prestati e identificazione dei principali mercati in cui l'Emittente
compete.
Nel corso del 2016 l'Emittente per cercare di favorire un rapido sviluppo della propria attività
industriale, aumentare la patrimonializzazione e rafforzare la situazione economico finanziaria,
ha individuato nell' Operazione di Conferimento di Terra, l'unica operazione in grado di
perseguire gli obiettivi strategici e industriali dell'Emittente.
L'Operazione di Conferimento di Terra, oltre a determinare un rafforzamento della situazione
patrimoniale dell'Emittente, ha segnato l'inizio di un processo di ri-focalizzazione e
riorganizzazione industriale e societaria finalizzato, da un lato, alla dismissione degli asset non
più strategici e alla ottimizzazione dei costi di gestione e, dall'altro, a delineare un disegno
industriale di sviluppo incentrato sia sullo sviluppo e commercializzazione della piattaforma
multiutenza per il commercio elettronico che sullo sviluppo dei business che caratterizzavano il
piano di sviluppo strategico della partecipata Terra.
Il Gruppo opera principalmente in due settori di attività:
(i)
"TLC-IT" (Telecomunicazioni e Information Technologies) e precisamente: (a) la
categoria
delle
telecomunicazioni
comprende
le
attività
legate
alla
telecomunicazioni nazionali ed internazionali, e (b) la categoria dell'IT comprende
le attività legate allo sviluppo e commercializzazione di sistemi informatici legati
alle telecomunicazioni, allo sviluppo e commercializzazione delle piattaforme
informatiche nell'ambito delle attività emergenti dei dell'energia e della sicurezza
informatica
(smart
cities
e
cyber
security)
e
le
attività
legate
alla
commercializzazione di servizi tramite il centro commerciale online www.chl.it.
(ii)
Logistica & Trasporti tramite la controllata Terra.
B.4a Descrizione delle principali tendenze recenti riguardanti l'Emittente e i settori in cui opera
Tendenze recenti sull'andamento dell'attività del Gruppo
Dal 1 luglio 2018 alla Data della Nota di Sintesi non si sono manifestate variazioni significative
nei prezzi di vendita e nei costi di acquisto in grado di condizionare, in positivo o in negativo,
l'attività dell'Emittente e del Gruppo.
Dal 1 luglio 2018 al 30 settembre 2018 i Ricavi ammontano ad euro 5.160 migliaia in lieve
diminuzione rispetto ai dati al 30 giugno 2018; e i costi ammontano ad euro 5.073 migliaia in
lieve diminuzione rispetto ai dati al 30 giugno 2018.
I costi hanno rilevato una diminuzione riferita al solo costo del venduto mentre si sono mantenuti
stabili i costi di distribuzione e i costi amministrativi, incidendo negativamente sull'andamento
reddituale del Gruppo.
Nei settori tradizionali il lieve decremento delle vendite è stato determinato dalla stagionalità di
tali settori e, dunque, dalla fisiologica diminuzione delle vendite nel mese di agosto.
Nel settore delle vendite legate al contro commerciale on line e delle vendite dei servizi di
automazione nell'ambito dell'efficientamento energetico e della sicurezza informatica non sono
stati sostenuti costi legati alle attività di marketing e di incentivazione della rete di vendita. In
tali settori non si sono prodotti Ricavi a causa del mancato perfezionamento di accordi con
merchant
interessati all'affiliazione al centro commerciale virtuale, né accordi commerciali per
la vendita di prodotti software per il settore dell'efficientamento energetico, smart cities e cyber
security la cui conclusione era stata individuata nel secondo semestre 2018.
Alla data del 30 settembre 2018 i risultati gestionali sono in linea rispetto al corrispondente
periodo dei risultati previsionali del Nuovo Piano Industriale, aggiornato in data 1 novembre
2018 dei quali il Consiglio di Amministrazione ha preso atto in data 1 novembre 2018.
Alla data della Nota di Sintesi, non si prevedono scostamenti rispetto alle previsioni del Nuovo
Piano Industriale per l'esercizio 2018. Alla Data della Nota di Sintesi l'Emittente non incorre
nella fattispecie di cui all'art. 2446 c.c
Le informazioni per il periodo successivo al 1 luglio 2018 sono tratte da elaborazioni gestionali
non assoggettate a revisione contabile.
Informazioni su tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero
ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle prospettive dell'Emittente almeno
per l'esercizio in corso
Si segnala che l'acquisto dei servizi nel settore delle telecomunicazioni (linea voce e linea dati),
regolamentato dall'Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni, potrebbe in futuro subire
variazioni in conseguenza di eventuali nuove disposizioni dell'Autorità. In particolare l'Autorità
potrebbe imporre un incremento dei prezzi di acquisto che implicherebbe l'applicazione di prezzi
di vendita più elevati con conseguenti riflessi in termini di perdita di clientela o riduzione dei
margini operativi.
Fatto salvo quanto riportato, l'Emittente non è a conoscenza di ulteriori eventi o incertezze che
potrebbero avere ripercussioni significative sulle prospettive del Gruppo CHL per l'esercizio in
corso.
B.5 Descrizione del Gruppo a cui appartiene l'Emittente
Alla Data della Nota di Sintesi, nessun soggetto controlla l'Emittente ai sensi dell'art. del 93
TUF e l'Emittente non è altresì soggetta ad attività di direzione coordinamento ai sensi degli artt.
2497 e ss. del codice civile da parte di società o gruppi di società.
Alla Data della Nota di Sintesi il Gruppo comprende la società Terra nella quale l'Emittente
detiene una partecipazione pari al 98,92% del capitale sociale.
La controllata Terra detiene le seguenti partecipazioni:
BCM S.p.A.: società con sede in Via Di Le Prata n. 120 a Calenzano, controllata al 70% da Terra;
il restante 30% del capitale sociale è detenuto dalla società Fichimori S.r.l. con sede a Milano, i
cui soci di riferimento sono i Signori Andrea Duranti, Maria Grazia Cerè (amministratore
delegato dell'Emittente) ed Elisa Della Fiore.
Nexta Ltd: società con sede a Londra 1 Purley Place N1 1QA, controllata al 100% da Terra.
Cheel S.r.l.: società con sede in Piazza Cadorna a Milano, controllata al 100% da Terra.
B.6 Azionisti che detengono partecipazioni superiori al 5% del capitale, diritti di voto diversi
in capo ai principali azionisti dell'Emittente, indicazioni del soggetto controllante ai sensi
dell'art. 93 del TUF.
Alla Data della Nota di Sintesi, sulla base delle risultanze del libro soci, delle comunicazioni
ricevute ai sensi di legge e delle altre informazioni a disposizione della Società, gli azionisti che
direttamente o indirettamente, detengono partecipazioni superiori al 5% del capitale sociale
dell'Emittente sono i seguenti:
Franchi Fernando 119.960.362 11,235%
Franchi Federigo 104.748.653 9,811%
Co.Ge.F.It
S.r.l.
76.859.094 7,199%
Antonielli Romanini Alfredino 64.980.719 6,086%

Si evidenzia che il capitale sociale di Co.Ge.F.It S.r.l. è detenuto dai Signori Eva Landi per una quota pari al 34,5%, Saverio Landi per una quota pari al 34,5% e Sauro Landi per una quota pari al 30%.

Alla Data della Nota di Sintesi nessun soggetto controlla l'Emittente ai sensi dell'articolo 93 del TUF.

B.7 Informazioni finanziarie fondamentali selezionate.

Indicatori Alternativi di Performance

Gli IAP sotto riportati sono stati selezionati e rappresentati nella Nota di Sintesi in quanto il Gruppo CHL ritiene che:

  • l'Indebitamento Finanziario Netto consente una valutazione del livello complessivo di indebitamento finanziario;

  • il Capitale Circolante Netto commerciale consente una valutazione della capacità di far fronte agli impegni commerciali a breve termine attraverso l'attivo commerciale corrente;

  • EBITDA ed EBIT, congiuntamente ad altri indicatori di redditività relativa, forniscono informazioni in merito alla capacità del Gruppo CHL di sostenere i costi connessi l'indebitamento (EBITDA) e di sostenere gli oneri connessi all'imposizione fiscale (EBIT); tali indicatori sono inoltre comunemente utilizzati dagli analisti ed investitori al fine della valutazione delle performance aziendali.

Si evidenzia la sussistenza di limiti alla comparabilità dei dati economici, patrimoniali e finanziari storici del Gruppo CHL in considerazione della significativa variazione dell'area di consolidamento intervenuta nel 2016 (per effetto del perfezionamento dell'Operazione di Conferimento di Terra in data 29 dicembre 2016) e 2017 (per effetto dell'uscita dal perimetro di consolidamento della Farmachl avvenuta in data 27 aprile 2017 e della Frael avvenuta in data 20 dicembre 2017).

(a) Indebitamento finanziario netto: è stato redatto in conformità con quanto richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e la Raccomandazione ESMA n. 319 del 20 marzo 2013.

La tabella di seguito riportata evidenzia la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017, 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015.

Al 30
giugno
Al 31 dicembre
Indebitamento finanziario netto
(Valori in migliaia di Euro)
2018 2017 2016 2015
riesposto
A Cassa 5 3 5 1
B Altre disponibilità liquide 188 258 814 165
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0 0 0
D Liquidità (A) + (B) + (C) 193 261 819 166
E Crediti finanziari correnti 0 0 0 0
F Debiti bancari correnti 1.350 1.71
9
2.320 659
G Parte corrente dell'indebitamento non
corrente
0 1.59
8
1.645 1.737
H Altri debiti finanziari correnti 2.745 1.70
0
66 7
I Indebitamento finanziario corrente
(F) + (G) + (H)
4.095 5.01
7
4.031 2.403
J Indebitamento finanziario corrente
netto (I) - (E) - (D)
3.902 4.75
6
3.211 2.237
K Debiti bancari non correnti 735 216 299 0
L Obbligazioni emesse 0 0 1.572 3.019*
M Altri debiti non correnti 2.926 2.94
1
2.921 0
N Indebitamento
finanziario
non
corrente (K) + (L) + (M)
3.661 3.15
7
4.793 3.019
O Indebitamento finanziario netto (J) +
(N)
7.564 7.91
3
8.004 5.256

(*) I dati del Gruppo CHL riferiti al 31/12/2015 sono stati riesposti per recepire alcune riclassifiche operate ai sensi dello IAS 8. In particolare sono state rettificate le Passività non correnti, alla voce Obbligazioni in circolazione aumentandole per l'importo di euro 106 migliaia ed è stato rettificato il Patrimonio netto del Gruppo alla voce perdite a nuovo aumentandole del medesimo importo.

(b) Il Capitale Circolante Netto commerciale (denominato anche Capitale Circolante Operativo netto) è dato dalla somma algebrica tra crediti commerciali, altri crediti correnti, rimanenze, debiti commerciali, altre passività correnti e debiti tributari rappresentati nello stato patrimoniale, come da tabelle sotto indicate.

La tabella di seguito riportata evidenzia la composizione del capitale circolante netto commerciale al 31 dicembre 2017, 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015.

31/12/2
Capitale circolante netto commerciale 31/12/2017 31/12/2016 015
(Valori in migliaia di Euro)
Attività correnti
crediti commerciali e altri
crediti(tributari)
9.428 9.670 2.342
rimanenze 28 482 535
Passività correnti
debiti commerciali e altri debiti (7.051) (8.680) (2.450)
altre passività correnti (909) (1.148) (191)
debiti tributari (692) (1.875) (215)
Capitale circolante netto commerciale 804 (1.552) 21

Il capitale circolante netto commerciale al 31 dicembre 2016 rispetto al 31 dicembre 2015 presenta una variazione negativa per euro 1.573 migliaia.

Il capitale circolante netto al 31 dicembre 2017 rispetto al 31 dicembre 2016 presenta una variazione positiva per euro 2.356 migliaia.

La tabella di seguito riportata rappresenta la composizione del capitale circolante netto commerciale al 30 giugno 2018.

Capitale circolante netto commerciale 30/6/2018
(Valori in migliaia di Euro)
Attività correnti
crediti commerciali e altri crediti(tributari) 10.261
rimanenze 10
Passività correnti
debiti commerciali e altri debiti (7.440)
altre passività correnti (1.448)
debiti tributari (880)

Il capitale circolante netto commerciale al 30 giugno 2018 rispetto al 31 dicembre 2017 registra una variazione in diminuzione di euro 302 migliaia.

(c) EBITDA: è un indicatore della performance operativa calcolato sommando costi e ricavi operativi.

EBIT : è un indicatore della performance operativa che rappresenta il risultato economico ante imposte e ante proventi ed oneri finanziari.

La tabella di seguito riportata evidenzia l'andamento e la composizione dell'EBITDA e dell'EBIT relativamente agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017, 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015.

Conto economico consolidato per destinazione 31/12/2017 31/12/2016 31/12/2015
(Valori in migliaia di Euro)
Ricavi 20.895 4.145 5.147
Costo del venduto (16.484) (3.296) (3.859)
Utile lordo 4.411 849 1.288
Altri proventi 1.949 400 370
Costi di distribuzione (3.470) (1.809) (1.797)
Costi amministrativi (2.548) (728) (798)
Altri costi (escluso Ammortamenti e altri
accantonamenti)
(735) (677) (264)
EBITDA (393) (1.965) (1.201)
Altri costi (Ammortamenti e altri accantonamenti) (1.695) (2.181) (83)
EBIT (2.088) (4.146) (1.284)

Al 31 dicembre 2016 l'EBITDA ha registrato una variazione negativa per euro 658 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015.

Al 31 dicembre 2017 l'EBITDA ha registrato una variazione positiva per euro 1.572 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016.

Al 31 dicembre 2016 l'EBIT ha registrato una variazione negativa per euro 2.862 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015.

Al 31 dicembre 2017 l'EBIT ha registrato una variazione positiva per euro 2.058 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016.

Le tabelle sotto riportate evidenziano l'andamento dell'EBITDA e dell'EBIT per settore di attività relativamente agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017, 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015.

Si evidenzia la sussistenza di limiti alla comparabilità dei dati economici relativi ai diversi settori di attività, patrimoniali e finanziari storici del Gruppo CHL in considerazione della significativa

variazione dell'area di consolidamento intervenuta nel 2016 (per effetto del perfezionamento dell'Operazione di Conferimento di Terra in data 29 dicembre 2016) e 2017 (per effetto dell'uscita dal perimetro di consolidamento della Farmachl avvenuta in data 27 aprile 2017 e della Frael avvenuta in data 20 dicembre 2017).

CONTO ECONOMICO
(Valori in migliaia di Euro)
31.12.2015
ICT Franchising
Parafarmaceutico
Totale
consolidato
EBITDA (1.187) (14) (1.201)
EBIT (1.239) (45) (1.284)
CONTO ECONOMICO
(Valori in migliaia di Euro)
31/12/2016
ICT Franchising
Parafarmaceutico
Totale consolidato
EBITDA (1.463) (502) (1.965)
EBIT (3.612) (534) (4.146)
31/12/2017
CONTO ECONOMICO
(Valori in migliaia di
Euro)
Logistica e
Trasporti
TLC & IT Totale
consolidato
EBITDA 291 (684) (393)
EBIT 117 (2.205) (2.088)

Il dato relativo all' EBITDA relativo all'Emittente e alla controllata Frael, compreso nell'area TLC&IT, risulta essere negativo per euro 1.317 migliaia; il risultato del Gruppo Terra, positivo per euro 633 migliaia.

La tabella di seguito riportata evidenzia l'andamento e la composizione dell'EBITDA e dell'EBIT per i semestri chiuso al 30 giugno 2018 e al 30 giugno 2017.

Gruppo CHL
Conto economico consolidato per destinazione 30/06/2018 30/06/2017
(Valori in migliaia di Euro)
Ricavi 11.205 12.153
Costo del venduto (9.253) (8.157)
Utile lordo 1.952 3.996
Altri proventi 800 520
Costi di distribuzione (1.289) (2.555)
Costi amministrativi (1.127) (1.328)
Altri costi (escluso Ammortamenti e altri
accantonamenti)
(190) (359)
EBITDA 146 273
Altri costi (Ammortamenti e altri accantonamenti) (585) (533)
EBIT (439) (261)

Al 30 giugno 2017 l'EBITDA ha registrato una variazione negativa per euro 127 migliaia rispetto al semestre chiuso al 30 giugno 2018.

La variazione negativa per euro 178 migliaia dell'EBIT tra il semestre Al 30 giugno 2017 l'EBIT ha registrato una variazione negativa per euro 178 migliaia rispetto al semestre chiuso al 30 giugno 2018.

Le tabelle sotto riportate evidenziano l'andamento dell'EBITDA e dell'EBIT relativi al semestre al 30 giugno 2018 confrontato con il semestre chiuso al 30 giugno 2017 nei diversi settori operativi ancorché non omogenei.

CONTO ECONOMICO 30/06/2018
(Valori in migliaia di Euro) Logistica e Totale
Trasporti TLC & IT consolidato
EBITDA 133 13 146
EBIT 50 (489) (439)
CONTO ECONOMICO 30/06/2017
(Valori in migliaia di Euro) Logistica e
Trasporti
TLC & IT Totale consolidato
EBITDA 112 161 273
EBIT 57 (318) (261)

Informazioni economiche selezionate

Nella seguente tabella sono rappresentati i principali dati economici del Gruppo, relativamente agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017, 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015:

Valori in migliaia di Euro
2017 2016 2015
Ricavi 20.895 4.145 5.147
Altri proventi 1.949 400 370
Totali Costi d'esercizio (22.502) (5.833) (6.454)
Altri costi (2.430) (2.858) (347)
Risultato operativo (2.088) (4.146) (1.284)
Proventi ed oneri finanziari (229) (362) (581)
Utile (perdita) prima delle
imposte
(2.318) (4.508) (1.865)
Imposte sul reddito d'esercizio 3 (13) (13)
Utile /(perdita) da attività
cessate
0 0 0
Utile (perdita) di periodo
consolidata
(2.315) (4.521) (1.878)
Utile /(perdita) di periodo
attribuibile a:
Soci della controllante (Gruppo
CHL)
(2.317) (4.234) (1.772)
Interessenze di pertinenza di
terzi
2 (287) (106)

Il Gruppo CHL chiude il bilancio al 31 dicembre 2016 con un risultato di periodo negativo per euro 4.234 migliaia in peggioramento di euro 2.462 rispetto a quanto registrato al 31 dicembre 2015 (negativo per euro 1.772 migliaia).

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 chiude con un risultato di periodo consolidato negativo per euro 4.521 migliaia in peggioramento di euro 2.643 migliaia rispetto a quanto registrato al 31 dicembre 2015 (negativo per euro 1.878 migliaia).

Il Gruppo nell'esercizio 2016 ha conseguito ricavi per euro 4.145 migliaia in diminuzione di euro 1.002 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015 (pari a euro 5.147 migliaia).

Il Gruppo CHL chiude il bilancio al 31 dicembre 2017 con un risultato di periodo negativo per euro 2.317 migliaia in miglioramento di euro 1.917 migliaia rispetto a quanto registrato al 31 dicembre 2016 (negativo per euro 4.234 migliaia).

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 chiude con un risultato di periodo consolidato negativo per euro 2.315 migliaia, in miglioramento di euro 2.206 migliaia rispetto a quanto registrato al 31 dicembre 2016 (negativo per euro 4.521 migliaia).

Il Gruppo ha conseguito nell'esercizio 2017 ricavi pari a euro 20.895 migliaia, in aumento di euro 16.750 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016 (pari a euro 4.145 migliaia).

Informazioni patrimoniali selezionate del Gruppo CHL

Nella seguente tabella sono rappresentati i principali dati patrimoniali del Gruppo CHL relativamente agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017, 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015 (quest'ultimo ante Operazione di Conferimento).

Si precisa, altresì, che nel bilancio al 31 dicembre 2015 dell'Emittente, trova applicazione il principio contabile IAS 8 i cui valori interessati vengono esplicitati con la dicitura "riesposto".

Esercizio chiuso al 31 dicembre
Dati patrimoniali 2017 % 2016 % 2015 %
(Valori in migliaia di Euro) riespost
o
Totale attività non correnti 21.585 68,96% 21.997 66,72% 5.762 65,44%
Totale attività correnti 9.717 31,04% 10.971 33,28% 3.043 34,56%
TOTALE ATTIVITA' 31.302 100,00 32.968 100,00 8.805 100,00
% % %
Totale Patrimonio Netto del 8.726 27,88% 11.105 33,68% 178* 2.02%
Gruppo
Totale Patrimonio Netto di 291 0,93% (238) -0,72% (240) -2,73%
Terzi
TOTALE PATRIMONIO 9.017 28,81% 10.867 32,96% (62) -0,70%
NETTO CONSOLIDATO
Totale passività non correnti 8.617 27,52% 6.367 19,31% 40,98%
3.608*
Totale passività correnti
TOTALE PASSIVITA'
13.669
22.286
43,67%
71,19%
15.734
22.101
47,73%
67,04%
5.259
8.867
59,73%
100,70
%
TOTALE PASSIVITA'
E PATRIMONIO NETTO
31.302 100,00
%
32.968 100,00
%
8.805 100,00
%

* I dati del Gruppo CHL riferiti al 31/12/2015 sono stati riesposti per recepire alcune riclassifiche operate ai sensi dello IAS 8. In particolare sono state rettificate le passività non correnti, alla voce Obbligazioni in circolazione aumentandole per l'importo di euro 160 migliaia ed è staro rettificato il Patrimonio netto del Gruppo alla voce perdite a nuovo aumentandole del medesimo importo.

Le principali variazioni intervenute tra il 31 dicembre 2016 e il 31 dicembre 2015 sono dovute al consolidamento dei dati patrimoniali del Gruppo Terra per effetto dell'Operazione di Conferimento di Terra.

Le principali variazioni intervenute tra il 31 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2016 sono dovute principalmente all'uscita dal perimetro di consolidamento di Farmachl e Frael.

Informazioni finanziarie selezionate del Gruppo CHL

Nella seguente tabella si riporta la composizione, in riferimento ai dati consolidati, dell'indebitamento finanziario netto redatta in conformità della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e della raccomandazione ESMA/2013/319 e dei flussi di cassa relativi alla gestione, rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017, 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
Indebitamento finanziario netto
(Valori in migliaia di Euro)
2017 2016 2015
riesposto
A Cassa 3 5 1
B Altre disponibilità liquide 258 815 165
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0 0
D Liquidità (A) + (B) + (C) 261 820 166
E Crediti finanziari correnti 0 0 0
F Debiti bancari correnti 1.719 2.320 659
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 1.598 1.645 1.737
H Altri debiti finanziari correnti 1.700 66 7
I Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) +
(H)
5.017 4.031 2.403
J Indebitamento finanziario corrente netto (I) -
(E) -
(D)
4.756 3.211 2.237
K Debiti bancari non correnti 216 299 0
L Obbligazioni emesse 0 1.572 3.019
M Altri debiti non correnti 2.941 2.922 0
N Indebitamento finanziario non corrente (K) +
(L) + (M)
3.157 4.793 3.019
O Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 7.913 8.004 5.256

L'indebitamento finanziario corrente netto ha registrato al 31 dicembre 2016 un incremento per euro 2.748 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015.

L'indebitamento finanziario corrente netto al 31 dicembre 2017 ha registrato un decremento per euro 91 migliaia rispetto al 31 dicembre 2016

Analisi dei flussi finanziari

Si forniscono di seguito le informazioni sintetiche relative ai flussi di cassa assorbiti dalle attività operative, ai flussi monetari da attività di finanziamento e ai flussi monetari da attività di investimento del Gruppo relativamente agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017, 31 dicembre 2016 e 31 dicembre 2015.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
Flussi Finanziari
(Valori in migliaia di Euro)
2017 2016 2015
Flusso di cassa assorbito dall'attività operativa 1.610 113 (725)
Flusso monetario da attività di investimento (1.806) 17 (56)
Flusso monetario da attività di finanziamento (362) 28 502
Flusso monetario del periodo (558) 158 (279)
Disponibilità monetaria netta iniziale 819 166 445
Disponibilità monetaria da acquisizione Gruppo Terra - 1495 0
Disponibilità monetaria netta finale 261 819 166

Di seguito si espone l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame sono di seguito riepilogati

Flusso di cassa assorbito dall'attività operativa

Esercizio chiuso al 31 dicembre
Flusso di cassa assorbito dall'attività operativa
(Valori in migliaia di Euro)
2017 2016 2015
Risultato di periodo (2.356) (4.549) (1.855)
Ammortamenti e Svalutazioni 1.381 1.650 (127)
(Plus)/Minusvalenze 0 0 3
Interessi (attivi)/passivi 229 362 581
Accantonamenti e altre svalutazioni 314 0 0
Variazione netta dei fondi rischi e oneri e
TFR
(365) 456 (112)
(Aumento)/diminuzione dei crediti 242 634 693
(Aumento)/diminuzione delle rimanenze (28) 53 64
Aumento/(diminuzione) dei debiti 1.327 1.420 27
Variazione di altre voci del capitale
circolante
866 87 1
Flusso di cassa assorbito dall'attività
A)
operativa
1.610 113 (725)

La variazione del flusso di cassa assorbito dall'attività operativa dal 31 dicembre 2016 rispetto al 31 dicembre 2015 è principalmente influenzata dai seguenti fattori: (i) diminuzione dei crediti commerciali per un importo pari ad Euro 634 migliaia; (ii) aumento dei debiti commerciali per

euro 1.420 migliaia; (iii) ammortamenti e svalutazioni effettuate al 31 dicembre 2016 per euro 1.650 migliaia, in aumento di euro 1.777 migliaia rispetto al 31 dicembre 2015.

La variazione del flusso di cassa assorbito dall'attività operativa al 31 dicembre 2017 rispetto al 31 dicembre 2016 deriva principalmente dall'uscita dal perimetro di consolidamento della Farmachl e della Frael ed è principalmente influenzata dai seguenti fattori: (i) diminuzione dei crediti commerciali per un importo pari ad Euro 242 migliaia; (ii) aumento dei debiti commerciali per euro 1.327 migliaia.

Flusso monetario da attività di investimento

La variazione del flusso monetario da attività di investimento al 31 dicembre 2016 rispetto al 31 dicembre 2015 sono di modesta entità.

La variazione in aumento di euro 1.823 migliaia del flusso monetario da attività di investimento al 31 dicembre 2017 rispetto al 31 dicembre 2016 è dovuta agli investimenti effettuati per complessivi euro 1.806 migliaia.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
Flusso monetario da attività di finanziamento
(Valori in migliaia di Euro)
2017 2016 2015
Versamenti conto futuro aumento di
capitale
0 1.000 1.200
Variazione netta dei finanziamenti (601) 908 (451)
Interessi su fonti di finanziamento (229) (36) (64)
Variazione patrimonio netto 468 0 0
Proventi da emissione POC 0 0 1.665
Rimborso interessi POC 0 (411) (490)
Rimborso capitale POC 0 (1.433) (1.358)
Flusso monetario da attività di
C)
finanziamento
(362) 28 502

Flusso monetario da attività di finanziamento

L'attività finanziaria ha generato nell'anno 2016 un flusso positivo di euro 28 migliaia rispetto ad un flusso positivo di euro 502 migliaia dell'anno 2015.

L'attività finanziaria ha generato nell'anno 2017 un flusso negativo per euro 362 migliaia rispetto ad un flusso positivo al 31 dicembre 2016 pari a euro 28 migliaia.

Informazioni finanziarie selezionate del Gruppo CHL relative al semestre chiuso al 30 giugno 2018

Di seguito sono forniti i principali dati economici del Gruppo per il semestre chiuso al 30 giugno 2018 e al 30 giugno 2017.

(Valori in migliaia di Euro)
30/06/2018 30/06/2017
Ricavi 11.205 12.153
Altri proventi 800 520
Totali Costi d'esercizio (11.669) (12.040)
Altri costi (775) (894)
Risultato operativo (EBIT) (439) (261)
Proventi ed oneri finanziari (124) (318)
Utile (perdita) prima delle imposte (563) (580)
Imposte sul reddito d'esercizio (54) (99)
Utile /(perdita) da attività cessate 0 0
Utile (perdita) di periodo
consolidata
(618) (679)
Utile /(perdita) di periodo
attribuibile a:
Soci della controllante (Gruppo
CHL)
(619) (683)
Interessenze di pertinenza di terzi 1 4

Il semestre al 30 giugno 2018 ha registrato un risultato di periodo del Gruppo CHL negativo per euro 619 migliaia, in miglioramento di euro 64 migliaia, rispetto a quanto registrato al 30 giugno 2017 (negativo per euro 683 migliaia).

Il semestre al 30 giugno 2018 chiude con un risultato di periodo consolidato negativo per euro 618 migliaia in miglioramento di euro 61 migliaia rispetto a quanto registrato al 30 giugno 2017 (negativo per euro 679 migliaia).

Il risultato operativo del Gruppo al 30 giugno 2018 è risultato negativo per euro 439 migliaia, in peggioramento di euro 178 migliaia rispetto al 30 giugno 2017 (negativo per euro 261 migliaia).

Di seguito sono forniti i principali dati patrimoniali del Gruppo al 30 giugno 2018 e al 31 dicembre 2017.

(Valori in migliaia di Euro)
Dati patrimoniali 30/06/2018 % 31/12/2017 %
Totale attività non correnti 21.300 67,06% 21.585 68,96%
Totale attività correnti 10.464 32,94% 9.717 31,04%
TOTALE ATTIVITA' 31.764 100,00% 31.302 100,00
%
Totale Patrimonio Netto del Gruppo 8.727 27,47% 8.726 27,88%
Totale Patrimonio Netto di Terzi 292 0,92% 291 0,93%
TOTALE PATRIMONIO NETTO 9.019 28,39% 9.017 28,81%
CONSOLIDATO
Totale passività non correnti 8.883 27,97% 8.617 27,52%
Totale passività correnti 13.862 43,64% 13.669 43,67%
TOTALE PASSIVITA' 22.745 71,61% 22.286 71,19%
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO 31.764 100,00% 31.302 100,00
NETTO %

Al 30 giugno 2018 la voce attività non correnti ha registrato una variazione in diminuzione per euro 285 migliaia rispetto al 30 giugno 2017.

La variazione in aumento per euro 266 migliaia Al 30 giugno 2018 la voce passività non correnti ha registrato una variazione in aumento per euro 266 migliaia rispetto al 30 giugno 2017.

Al 30 giugno 2018 la voce passività correnti ha registrato una variazione in aumento per euro 194 migliaia rispetto al 30 giugno 2017.

Nella seguente tabella si riporta la composizione, in riferimento
ai dati consolidati, dell'indebitamento finanziario netto redatto
in conformità con quanto richiesto dalla Comunicazione
Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e dalla
raccomandazione ESMA n. 319 del 20 marzo 2013,
rispettivamente per il semestre chiuso al 30 giugno 2018 e al
31 dicembre 2017.
Indebitamento finanziario netto
(Valori in migliaia di Euro)
30/06/2018 31/12/2017
A Cassa 5 3
B Altre disponibilità liquide 188 258
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità (A) + (B) + (C) 193 261
E Crediti finanziari correnti 0 0
F Debiti bancari correnti 1.350 1.719
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 0 1.598
H Altri debiti finanziari correnti 2.745 1.700
I Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 4.095 5.017
J Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) 3.902 4.756
K Debiti bancari non correnti 735 216
L Obbligazioni emesse 0 0
M Altri debiti non correnti 2.926 2.941
N Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 3.661 3.157
O Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 7.564 7.913

Il decremento dell'indebitamento finanziario netto verificatosi tra il 30 giugno 2018 e il 31 dicembre 2017 è da riferirsi: (i) all'aumento dei debiti bancari non correnti dovuto all'erogazione di un nuovo mutuo per euro 300 migliaia; (ii) alla diminuzione della voce parte corrente dell'indebitamento non corrente riferito alle obbligazioni in circolazione per euro 600 migliaia dovuta l'avvenuta conversione in azioni di parte della quinta rata del POC scaduta al 30 giugno 2018 e classificata per il residuo importo di euro 1.045 migliaia alla voce altri debiti non correnti. Nella seguente tabella sotto riportata si riporta la composizione dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 settembre 2018 rispetto al 30 giugno 2018.

Indebitamento finanziario netto 30/06/2018
(Valori in migliaia di Euro) 30/09/2018
A Cassa 4 5
B Altre disponibilità liquide 272 188
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità (A) + (B) + (C) 276 193
E Crediti finanziari correnti 0 0
F Debiti bancari correnti 1.112 1.350
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente 0 0
H Altri debiti finanziari correnti 2.745 2.745
I Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) 3.857 4.095
J Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (E) - (D) 3.581 3.902
K Debiti bancari non correnti 879 735
L Obbligazioni emesse 0 0
M Altri debiti non correnti 2.919 2.926
N Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) 3.798 3.661
O Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 7.379 7.564

La variazione in diminuzione di euro 185 migliaia dell'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2018, rispetto al 30 giugno 2018, è dovuta principalmente: (i) all'aumento delle altre disponibilità liquide per euro 84 migliaia; (ii) alla diminuzione dei debiti bancari correnti per euro 238 migliaia; (iii) all'aumento dei debiti bancari non correnti per euro 144 migliaia.

Si forniscono, di seguito, le informazioni sintetiche relative ai flussi di cassa assorbiti dalle attività operative, ai flussi monetari di finanziamento e ai flussi di cassa delle attività di investimento del Gruppo relativamente al semestre al 30 giugno 2018 e al semestrale al 30 giugno 2017.

Semestre 30 giugno
Flussi Finanziari 2018 2017
(Valori in migliaia di Euro)
Flusso di cassa assorbito dall'attività operativa 292 270
Flusso monetario da attività di investimento (1.006) (862)
Flusso monetario da attività di finanziamento 646 285
Flusso monetario del periodo (68) (307)
Disponibilità monetaria netta iniziale 261 819
Disponibilità monetaria netta finale 193 512

Di seguito si espone l'andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame sono di seguito riepilogati.

Flusso di cassa assorbito dall'attività operativa

Semestre 30 giugno
Flusso di cassa assorbito dall'attività operativa
(Valori in migliaia di Euro)
2018 2017
Risultato di periodo (617) (679)
Ammortamenti e Svalutazioni 505 427
Interessi (attivi)/passivi 124 324
Accantonamenti e altre svalutazioni 58 0
Variazione netta dei fondi rischi e oneri e TFR (402) (159)
(Aumento)/diminuzione dei crediti (325) 808
(Aumento)/diminuzione delle rimanenze 18 (234)
Aumento/(diminuzione) dei debiti 375 (438)
Variazione di altre voci del capitale circolante 556 221
A)
Flusso di cassa assorbito dall'attività operativa
292 270

Il flusso di cassa assorbito dall'attività operativa al 30 giugno 2018 e positivo per euro 292 migliaia rispetto ad un flusso positivo per euro 270 migliaia al 30 giugno 2017 che includeva le variazioni del deconsolidamento di Farmachl.

Flusso monetario da attività di investimento

La variazione in aumento di euro 144 migliaia del flusso monetario da attività di investimento intervenuta tra il 30 giugno 2018 ed il 30 giugno 2017 è dovuta agli investimenti effettuati per euro 1.006 migliaia.

Flusso monetario da attività di finanziamento

Semestre 30 giugno
Flusso monetario da attività di finanziamento
(Valori in migliaia di Euro)
2018 2017
Variazione netta dei finanziamenti 150 242
Interessi su fonti di finanziamento (124) 0
Variazione patrimonio netto 620 65
Rimborsi di finanziamenti ai soci 0 (22)
C)
Flusso monetario da attività di finanziamento
646 285

L'attività finanziaria ha generato al 30 giugno 2018 un flusso positivo di euro 646 migliaia rispetto ad un flusso positivo di euro 285 migliaia al 30 giugno 2017.

B.8 Informazioni finanziarie proforma

Non applicabile.

B.9 Previsione o stima degli utili

In data 13 luglio 2017 il Consiglio di Amministrazione della Emittente ha approvato il Piano di sviluppo industriale che delineava le strategie di sviluppo per il periodo 2017-2021. Detto piano è stato aggiornato in data 16 aprile 2018 (ai fini di estenderne il periodo di riferimento agli anni 2018-2022) e nuovamente aggiornato da ultimo in data 1novembre 2018 per modificare le previsioni degli esercizi 2018 e 2019 alla luce degli scostamenti evidenziati al 31 agosto 2018 mantenendo invariate le linee guida rispetto a quanto approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 aprile 2018.

Gli scostamenti negativi evidenziati nell'analisi dei dati registrati al 31 agosto 2018 sono essenzialmente dovuti ai seguenti fattori:

(i) mancato perfezionamento di vendite così previste dal Nuovo Piano Industriale: (a) vendita di un primo servizio di automazione del valore di Euro 300 migliaia che era stata stimata nel quarto trimestre del 2018 e (b) un incremento rilevante delle vendite tramite il portale on line per circa euro 350 migliaia stimate nel quarto trimestre del 2018;

ii) alla perdita da parte di Terra di un cliente nel settore IT che, per motivi legati alla crescita industriale ha deciso di sviluppare in autonomia i propri servizi interni; tale perdita ha determinato una diminuzione dei ricavi di circa il 22% del totale annuo di Terra;

iii) alla decisione assunta da BCM di interrompere l'erogazione dei servizi ad un cliente, dal rilevante fatturato, ma che non portava margine alla struttura, che ha determinato una diminuzione dei ricavi di circa il 18% del totale di BCM.

Tali scostamenti negativi sono stati parzialmente compensati dai migliori risultati ottenuti da Nexta, che in soli otto mesi ha raggiunto gli obiettivi stimati per l'intera annualità 2018.

Il Consiglio di Amministrazione ha mantenuto le stime previsionali relative agli anni 2020-2022, ritenendo che gli obbiettivi stimati dal Nuovo Piano Industriale potranno essere conseguiti mediante il potenziamento delle misure di marketing e tramite azioni commerciali dirette da effettuarsi per il tramite della rete vendita al fine di ottenere: (i) l'acquisizione di nuova clientela;

(ii) la vendita di nuovi servizi ai clienti esistenti e (iii) una presenza capillare sul territorio finalizzata anche a fornire un'assistenza continuativa al cliente.

Il Nuovo Piano Industriale è incentrato su un disegno strategico, conseguente all'integrazione dell'Emittente con le società del Gruppo Terra e prevede:

(i) lo sviluppo delle attività tradizionali, in cui il Gruppo Terra già operava continuativamente sul mercato (Centri Commerciali Virtuali così detto Marketplace, TLC, IT, Logistica & Trasporti), nonché lo sviluppo di attività per l'automazione nei settori emergenti dell'energia e della sicurezza informatica in cui il Gruppo Terra già operava pur se in misura marginale e non consolidata;

(ii) investimenti in nuove tecnologie e ottimizzazione dell'efficienza interna.

Le linee guida del Nuovo Piano Industriale del Gruppo sono le seguenti:

  • a) incremento dei ricavi dell'Emittente basati sul centro commerciale virtuale (Marketplace) e sulla vendita di soluzioni informatiche nell'ambito dell'automazione nei nuovi mercati emergenti dell'energia e della sicurezza informatica;
  • b) potenziamento dei business storici delle società del Gruppo con particolare riferimento al business delle telecomunicazioni, dell'IT, della Logistica & Trasporti, sfruttando anche la base clienti apportata da CHL per poter vendere nuovi servizi ai clienti esistenti (oltre 1 milione di utenti);
  • c) sviluppo di una presenza capillare sul territorio finalizzata non solo pa favorire la commercializzazione dei prodotti del Gruppo, ma anche una assistenza continuativa per il cliente
  • d) ottimizzazione dell'efficienza interna e investimento in nuove tecnologie;
  • e) utilizzo delle sinergie operative all'interno del Gruppo attraverso: a) centralizzazione delle attività amministrative a di gestione del personale, (b) utilizzo da parte dell'Emittente del know how del Gruppo Terra e viceversa; (c) miglioramento del potere di acquisto, attraverso l'accesso alle migliori condizioni di fornitura ottenute da ciascuna società del Gruppo;
  • f) riequilibrio finanziario dell'Emittente e miglioramento della posizione finanziaria netta della medesima tramite i flussi di cassa rivenienti da: (i) sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione per un importo (pari a Euro 4.094 migliaia entro il 31 dicembre 2018; (ii) esercizio dei Warrant abbinati alle azioni che saranno sottoscritte dagli azionisti nell'ambito dell'Aumento di Capitale in Opzione stimato in euro 1.000 migliaia per il 2019 ed in euro 1.000 migliaia per il 2020.

L'evoluzione dei dati economici e patrimoniali del piano industriale 2018-2022 aggiornato in data 1novembre 2018 si sviluppa nei seguenti valori:

(migliaia di euro) Consuntivo Preventivo
2017 30/06/18 2018 2019 2020 2021 2022
Ricavi 20.895 11.205 22.861 30.347 40.609 47.335 54.390
EBITDA (393) 146 430 1.253 2.782 3.392 3.998
EBIT (2.088) (439) (997) (326) 1.235 2.036 2.853
Risultato Netto del Gruppo (2.317) (619) (1.286) (693) 540 1.121 1.683

Incidenza % delle iniziative ancora da realizzare e/o accordi da concludere

2018 2019 2020 2021 2022
TOTALE 0% 22% 39% 46% 51%
migliaia di euro 2018 2019 2020 2021 2022
PFN
Patrimonio Netto del (3.027) (1.886) 144 1.706 3.811
Gruppo 11.424 11.731 13.271 14.392 16.075
Il Nuovo Piano Industriale si basa su un insieme di ipotesi di realizzazione di eventi futuri e di
azioni che dovranno essere intraprese da parte del Consiglio di Amministrazione che includono,
tra le altre, assunzioni di carattere generale, ipotetico e discrezionale.
Per assunzioni di carattere generale ed ipotetico devono intendersi quelle relative ad aspetti o
eventi futuri che per loro natura sono al di fuori del controllo del Consiglio di Amministrazione.
Mentre per assunzioni di carattere discrezionale devono intendersi quelle relative ad eventi futuri
che il consiglio di amministrazione si aspetta si verificheranno e quelle che lo stesso intende
intraprendere nel momento in cui i dati previsionali sono stati elaborati.
Si evidenzia infine che, a causa dell'aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento
futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell'accadimento, sia per quanto riguarda la
misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra valori consuntivi e valori
preventivati nel Nuovo Piano Industriale potrebbero essere significativi.
Nota di Sintesi
Descrizione di eventuali rilievi contenuti nella relazione di revisione relativa alle
informazioni finanziarie dell'Emittente.
Durante il periodo cui si riferiscono le informazioni finanziarie relative agli esercizi passati
riportati nella Nota di Sintesi non vi sono stati rilievi o rifiuti di attestazione da parte dei revisori
legali, in merito al bilancio dell'Emittente chiuso al 31 dicembre 2015 sottoposto a revisione per
il quale è stata emessa una relazione di revisione con giudizio positivo ma con specifico richiamo
di informativa nel quale i revisori hanno segnalato quanto descritto nelle note esplicative e
integrative, in cui il Consiglio di Amministrazione illustrava le motivazioni in base alle quali
aveva redatto il bilancio consolidato dell'esercizio 2015 utilizzando il presupposto della
continuità aziendale.
Quanto al bilancio chiuso al 31 dicembre 2016, i revisori non hanno espresso un giudizio
ritenendo di non aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il loro
giudizio.
Quanto al bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 i revisori non hanno espresso un giudizio a causa
della rilevanza delle molteplici significative incertezze a cui è soggetto il presupposto della
continuità aziendale.
Quanto al bilancio intermedio al 30 giugno 2018 i revisori non hanno espresso un giudizio a
causa delle molteplici significative incertezze a cui è soggetto il presupposto della continuità
aziendale.
Il Comitato di Controllo per la Gestione, nella relazione sulla gestione al Bilancio di esercizio
chiuso al 31 dicembre 2017, ha evidenziato incertezze in ordine alla sussistenza del presupposto
della continuità aziendale richiamando l'attenzione degli azionisti sulla circostanza che
sussistono forti rischi connessi alla carenza di liquidità e all'indebitamento complessivo ed
evidenziando dunque la necessità sia che l'Aumento di Capitale in Opzione venga interamente

B.11 Dichiarazione relativa al capitale circolante.

Ai sensi del Regolamento 809/2004/CE e della definizione di capitale circolante quale "mezzo mediante il quale l'emittente ottiene le risorse liquide necessarie a soddisfare le obbligazioni che pervengono a scadenza" contenuta nelle Raccomandazioni ESMA/2013/319, , alla Data della Nota di Sintesi l'Emittente non dispone di capitale circolante netto sufficiente per far fronte alle esigenze di liquidità del Gruppo CHL per i 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi, che sulla base delle informazioni disponibili alla Data della Nota di Sintesi, è stimato in circa euro 3.815 migliaia.

La stima del suddetto fabbisogno finanziario complessivo netto del Gruppo per i 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi include: i) un deficit di capitale circolante netto del Gruppo (inteso come la differenza tra attività correnti e passività correnti) per circa euro 3.514 migliaia, e ii) un ulteriore fabbisogno finanziario netto del Gruppo per i 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi stimato in circa euro 301 migliaia.

L'Emittente intende finanziare il fabbisogno finanziario complessivo netto del Gruppo pari ad euro 3.815 migliaia alla Data della Nota di SIntesi, utilizzando i proventi netti dell'Aumento di Capitale in Opzione che, in caso di integrale sottoscrizione, saranno pari a euro 3.985 migliaia.

Si segnala che, alla Data della Nota di Sintesi, n. 8 soci dell'Emittente hanno formalizzato, unilateralmente e non congiuntamente, all'Emittente il loro impegno irrevocabile per l'esercizio dei Diritti di Opzione ad essi spettanti e per la sottoscrizione di una ulteriore quota dell'Aumento di Capitale in Opzione che dovesse risultare non sottoscritta all'esito dell'Offerta in Opzione dagli aventi diritto e dell'Offerta in Borsa per un importo complessivo, da corrispondersi in denaro, che, al netto degli oneri da sostenere ancora da parte dell'Emittente in relazione all'Aumento di Capitale in Opzione, ammonta a euro 1.824 migliaia.

Tali impegni di sottoscrizione non sono assistiti da alcuna garanzia.

Qualora l'Aumento di Capitale in Opzione venisse sottoscritto in misura pari agli impegni di sottoscrizione ricevuti sino alla Data della Nota di Sintesi (e pertanto, al netto degli oneri ancora da sostenersi in relazione all'Aumento di Capitale in Opzione, per euro 1.824 migliaia), l'Emittente non disporrebbe delle risorse finanziarie necessarie per coprire il residuo fabbisogno finanziario complessivo netto per i 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi (pari a euro 1.991 migliaia); conseguentemente, la prospettiva della continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo, in assenza di azioni alternative adeguate a consentire la copertura del residuo fabbisogno finanziario complessivo netto (che, alla Data della Nota di Sintesi, non sono state rinvenute), sarebbe pregiudicata e l'Emittente dovrebbe far ricorso agli strumenti previsti dalla legislazione concordataria e fallimentare. In tal caso, l'Emittente stima che le disponibilità liquide del Gruppo si esauriscano al 28 febbraio 2019.

Ove nessuno degli impegni di sottoscrizione venisse adempiuto e pertanto l'Aumento di Capitale in Opzione non venisse eseguito neppure per l'importo di euro 1.824 migliaia, l'Emittente non disporrebbe delle risorse finanziarie necessarie per far fronte al fabbisogno finanziario complessivo netto per i 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi sopra indicato; conseguentemente, in assenza di misure alternative adeguate a consentire la copertura di tale fabbisogno finanziario complessivo netto (che, alla Data della Nota di Sintesi, non sono state rinvenute), la continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo sarebbe pregiudicata e in tal caso l'Emittente dovrebbe far ricorso agli strumenti previsti dalla legislazione concordataria e fallimentare. L'Emittente prevede che nel caso di mancata esecuzione dell'Aumento di Capitale in Opzione le disponibilità liquide del Gruppo CHL si esauriscano entro la fine dell'esercizio 2018.

SEZIONE C - STRUMENTI FINANZIARI

C.1 Descrizione del tipo e della classe degli strumenti finanziari offerti e/o ammessi alla negoziazione

Le n. 714.300.000 Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato sono azioni ordinarie dell'Emittente del valore nominale di Euro 0,006 cadauna, aventi le stesse caratteristiche e godimento delle Azioni Ordinarie in circolazione alla data di emissione delle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato.

Le massime n. 204.721.112 Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione sono azioni ordinarie dell'Emittente del valore nominale di Euro 0,006 cadauna, che avranno le stesse caratteristiche e godimento delle Azioni Ordinarie in circolazione alla data di emissione delle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione.

In relazione all'Aumento di Capitale in Opzione in data 30 agosto 2018 il Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in forza della delega ricevuta con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente dell'8 giugno 2018, ha definito il rapporto di opzione spettante agli azionisti dell'Emittente in ragione di n. 125 Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione ogni n. 652 Azioni Ordinarie possedute. In conseguenza di tale rapporto di opzione il numero massimo di Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione è pari a massime 204.695.375, con una riduzione di n. 25.737 Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione rispetto alla delibera assunta ed un controvalore massimo dell'Aumento di Capitale in Opzione pari ad euro 4.093.907,50.

In conseguenza della applicazione del predetto rapporto di opzione dovranno essere conseguentemente rinunciati n. 36 Diritti di Opzione ed il Signor Sauro Landi (Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente), nella sua qualità di azionista dell'Emittente, ha manifestato la propria disponibilità a rinunciare a n. 36 Diritti di Opzione ad esso spettanti

I Warrant saranno abbinati gratuitamente alle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione nel rapporto di n. 1 Warrant ogni n. 1 Azione Riveniente dall'Aumento di Capitale in Opzione. I Warrant saranno convertibili nelle Azioni di Compendio nel rapporto di n. 1 Azione di Compendio ogni n. 1 Warrant posseduto e per un prezzo di esercizio pari alla media aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali delle azioni CHL calcolata nei 15 giorni di mercato aperto antecedenti l'inizio di ciascun Periodo di Esercizio (come definito nel Regolamento del Warrant), applicando uno sconto del 50% su tale prezzo. I Warrant potranno essere esercitati in 11 finestre di esercizio, restando inteso che il termine iniziale della prima finestra di esercizio è fissato al 1 marzo 2019 e che il termine finale dell'ultima finestra di esercizio è fissato al 15 settembre 2021, salva la facoltà del Consiglio di Amministrazione di stabilire due ulteriori periodi di esercizio della durata di 15 (quindici) giorni ciascuno.

Le Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato hanno codice ISIN IT 0005248312 in quanto non ancora ammesse alle negoziazioni sul MTA. A seguito della pubblicazione della Nota di Sintesi le Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato saranno negoziate in via automatica sul MTA e avranno il medesimo ISIN delle altre azioni CHL già in circolazione (vale a dire codice ISIN IT0001446613).

Durante il Periodo di Offerta (ivi inclusa la negoziazione dei Diritti di Opzione sul MTA) ai Diritti di Opzione per la sottoscrizione delle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione è stato attribuito il codice ISIN IT 0005345464.

Nell'ambito della successiva Offerta in Borsa, i Diritti di Opzione non sottoscritti al termine del Periodo di Offerta saranno offerti sul MTA con il codice ISIN IT0005353559.

Le Azioni Rivenienti dall' Aumento di Capitale in Opzione avranno il codice ISIN IT0001446613, ossia il medesimo codice ISIN attribuito alle altre azioni CHL già in circolazione alla data della loro emissione.

I Warrant avranno il codice ISINIT0005345472.

Le massime n. 204.695.375 Azioni di Compendio avranno il codice ISIN IT0001446613, ossia il medesimo codice ISIN attribuito alle altre Azioni Ordinarie già in circolazione alla data della loro emissione e saranno fungibili con quelle in circolazione.

C.2 Valuta di emissione degli strumenti finanziari.

Le Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione e le Azioni Oggetto dell'Offerta sono denominate in Euro.

I Warrant sono denominati in Euro.

I Warrant sono stati ammessi da Borsa Italiana alla quotazione ufficiale presso MTA con Provvedimento n° 8513 del 26 novembre 2018.

C.3 Numero di Azioni emesse e valore nominale per azione

Alla Data della Nota di Sintesi, il capitale sociale dell'Emittente è pari ad euro 6.406.146,67 suddiviso in n. 1.067.691.112 azioni ordinarie di cui n. 361.074.517 ammesse alla negoziazione sul Mercato Telematico Azionario e n. 706.616.595, assegnate agli azionisti Terra che hanno eseguito il Conferimento, non ancora ammesse alla negoziazione (che è appunto oggetto della presente Nota di Sintesi).

Con riferimento all'Aumento di Capitale Riservato, in data 22 dicembre 2016 l'Assemblea Straordinaria dell'Emittente ha deliberato di aumentare il capitale sociale a pagamento, in via scindibile e con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 4, primo periodo, del codice civile, per un importo complessivo massimo pari ad Euro 4.285.800,00, oltre ad un sovrapprezzo di Euro 10.000.200,00, da eseguirsi mediante emissione di massime n. 714.300.000 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,006, con godimento regolare, ad un prezzo di emissione unitario di Euro 0,0200 (di cui Euro 0,0140 a titolo di sovrapprezzo) destinate all'esclusiva sottoscrizione degli azionisti di Terra e da liberare mediante conferimento in natura di azioni in Terra da essi possedute.

Con riferimento all'Aumento di Capitale in Opzione, in data 7 giugno 2017, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria della Società del 12 giugno 2013, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha deliberato di aumentare il capitale sociale a pagamento, in via scindibile e con riconoscimento del diritto di opzione, ai sensi dell'art. 2441, comma 1, del codice civile, per un importo complessivo massimo (comprensivo di sopraprezzo) di Euro 4.094.422,24 da eseguirsi mediante emissione di massime n. 204.721.112 azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,006, con godimento regolare, ad un prezzo di emissione unitario di Euro 0,0200 (di cui Euro 0,0140 a titolo di sovrapprezzo) da liberare solo mediante nuovi versamenti in denaro e con termine per l'esecuzione fissato al 31 dicembre 2017.

In data 30 settembre 2017 il Consiglio di Amministrazione, ad integrazione della delibera assunta in data 7 giugno 2017, ha ampliato le modalità di liberazione dell'Aumento di Capitale in Opzione prevedendo che quest'ultimo possa essere liberato, oltre che in denaro, anche mediante conversione di crediti certi, liquidi ed esigibili - requisiti da verificare di volta in volta dal medesimo Consiglio di Amministrazione dell'Emittente- e prorogato il termine per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione al 30 aprile 2018. Tale modalità di sottoscrizione è applicabile all'Offerta oggetto della presente Nota di Sintesi e qualora anche

all'esito dell'Offerta in Borsa l'Aumento di Capitale non risultasse interamente sottoscritto, la
parte residua potrà essere sottoscritta anche dai creditori (inclusi i titolari di crediti derivanti dal
mancato rimborso del POC) mediante compensazione dei rispettivi crediti. In tale caso il Consiglio
di Amministrazione dell'Emittente dovrà caso per caso verificare il possesso dei requisiti di
certezza, liquidità ed esigibilità del credito
In data 22 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha integrato nuovamente
la delibera dell'Aumento di Capitale in Opzione deliberando di prorogare il termine per la
sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione al 31 luglio 2018 e di abbinare gratuitamente
a ciascuna azione di nuova emissione un Warrant che attribuirà il diritto di sottoscrivere una nuova
azione ordinaria nel rapporto di n. 1 Azione di Compendio ogni n. 1 (uno) Warrant posseduto.
Nella medesima riunione del
22 febbraio 2018, sempre in esecuzione della delega conferita
dall'Assemblea Straordinaria della Società del 12 giugno 2013, il Consiglio di Amministrazione
dell'Emittente ha deliberato di aumentare, a servizio dell'esercizio dei Warrant, il capitale sociale
in via scindibile mediante l'emissione di massime n. 204.721.112 nuove azioni, da riservare
esclusivamente all'esercizio dei Warrant medesimi, per un prezzo di emissione pari alla media
aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali delle azioni CHL calcolata nei 15 giorni di mercato aperto
antecedenti l'avvio di ciascun periodo di esercizio, applicando uno sconto del 50% su tale prezzo,
e fissando al 15 giugno 2021 il termine finale per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale a
Servizio del Warrant. I Warrant potranno essere esercitati in 12 finestre di esercizio cha vanno dal
termine iniziale del 1 settembre 2018 al termine finale del 15 giugno 2021, salva la facoltà del
Consiglio di Amministrazione di stabilire due ulteriori periodi di esercizio della durata di 15
(quindici) giorni ciascuno.
In data 8 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha integrato la delibera
dell'Aumento di Capitale in Opzione deliberando di prorogare al 31 dicembre 2018 il termine per
la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione e di modificare il Regolamento del Warrant
prevedendo quali nuovi periodi di esercizio dei Warrant n. 11 periodi di esercizio della durata di
15 giorni ciascuno con termine iniziale 1 marzo 2019 e termine finale 15 settembre 2021, salva la
facoltà del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente di stabilire due ulteriori periodi di
esercizio della durata di 15 (quindici) giorni ciascuno. Il Consiglio di Amministrazione
dell'Emittente ha fissato al 15 settembre 2021 il termine finale per la sottoscrizione dell'Aumento
di Capitale a Servizio del Warrant.
Con riguardo all'Aumento di Capitale in Opzione in data 30 agosto 2018 il Presidente del
Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, in forza della delega ricevuta con delibera del
Consiglio di Amministrazione dell'Emittente del 8 giugno 2018, ha definito il rapporto di opzione
spettante agli azionisti dell'Emittente in ragione di n. 125 Azioni Rivenienti dall'Aumento di
Capitale in Opzione ogni n. 652 Azioni Ordinarie possedute conseguentemente il numero massimo
delle azioni a servizio dell'esercizio dei Warrant è pari n. 204.695.375, con una riduzione di n.
25.737 azioni a servizio dell'esercizio dei Warrant rispetto alla delibera assunta in data 22 febbraio
2018 dal Consiglio di Amministrazione. In forza della delega ricevuta con delibera del Consiglio
di Amministrazione dell'Emittente dell'8 giugno 2018, Il Presidente del Consiglio di
Amministrazione, Sauro Landi, ha successivamente apportato alcune modifiche non sostanziali al
Regolamento tra le quali la rideterminazione dei periodi di esercizio da n. 12 periodi di esercizio a
n. 11 periodi di esercizio della durata di 15 giorni ciascuno con termine iniziale 1 marzo 2019 e
termine finale 15 settembre 2021.
C.4 Descrizione dei diritti connessi agli strumenti finanziari

Le Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato hanno le medesime caratteristiche ed incorporano i medesimi diritti amministrativi e patrimoniali delle Azioni Ordinarie in circolazione alla data di emissione delle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato.

Le Azioni Oggetto dell'Offerta avranno le medesime caratteristiche ed incorporeranno i medesimi diritti amministrativi e patrimoniali delle Azioni Ordinarie in circolazione alla data di emissione e saranno pertanto munite di cedola in corso a tale data.

I diritti dei possessori delle Azioni Ordinarie sono riportati, in particolare, agli articoli 5 (Capitale sociale finanziamenti soci), 6 (Trasferimento delle azioni), 8 (Assemblee disposizioni generali), 9 (Modalità di convocazione delle assemblee), 10 (Diritto d'intervento in assemblea), 27 (Ripartizione degli utili d'esercizio) e 29 (Domicilio dei soci) dello Statuto dell'Emittente.

In particolare, le Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili, sono inserite nel sistema di gestione accentrata di Monte Titoli e hanno godimento regolare. Le Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato, al pari delle Azioni Ordinarie già in circolazione, saranno quotate sul MTA in via automatica a seguito della pubblicazione della presente Nota di Sintesi. Ciascuna Azione Riveniente dall'Aumento di Capitale Riservato, al pari delle Azioni Ordinarie già in circolazione, conferisce un diritto di voto in tutte le assemblee ordinarie e straordinarie dell'Emittente, nonché gli altri diritti patrimoniali e amministrativi ai sensi della legge e dello Statuto.

Le Azioni Oggetto dell'Offerta saranno nominative, indivisibili e liberamente trasferibili, saranno inserite nel sistema di gestione accentrata di Monte Titoli e avranno godimento regolare. Le Azioni Oggetto dell'Offerta, al pari delle Azioni Ordinarie già in circolazione, saranno quotate sul MTA. Ciascuna Azione Oggetto dell'Offerta, al pari delle Azioni Ordinarie già in circolazione, conferirà un diritto di voto in tutte le assemblee ordinarie e straordinarie dell'Emittente, nonché gli altri diritti patrimoniali e amministrativi ai sensi della legge e dello Statuto.

Ai sensi del vigente Statuto, gli utili netti risultanti dal bilancio sono destinati come segue:

  • il 5% al fondo di riserva ordinaria fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;
  • il residuo a disposizione dell'assemblea per la destinazione che la medesima riterrà opportuno adottare.

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, durante il corso dell'esercizio, può deliberare la distribuzione di acconti sui dividendi con le modalità e nei casi previsti dalla legge.

I dividendi non riscossi entro il quinquennio decorrente dal giorno in cui divengono esigibili sono prescritti a favore dell'Emittente.

Non esistono altre categorie di azioni oltre le Azioni Ordinarie.

Ogni Warrant attribuirà il diritto di sottoscrivere n. 1 Azione di Compendio ogni n. 1 Warrant posseduto (il "Rapporto di Esercizio") per un prezzo di emissione pari alla media aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali (come definiti nel Regolamento di Borsa Italiana) delle azioni CHL, calcolata nei 15 giorni di mercato aperto antecedenti l'avvio di ciascun periodo di sottoscrizione (il "Prezzo di Rilevazione"), applicando uno sconto del 50% (il "Prezzo di Esercizio"). Il Prezzo di Esercizio sarà comunicato dalla Società al termine dell'ultimo giorno di rilevazione dalla Società mediante comunicato pubblicato sul sito internet della Società.

I Warrant potranno essere esercitati durante i seguenti 11 periodi di esercizio (ciascuno, un "Periodo di Esercizio"):

(i) a decorrere dal primo giorno del mese di marzo e fino al quindicesimo giorno del mese di marzo dell'anno 2019;

(ii) a decorrere dal primo giorno del mese di giugno e fino al quindicesimo giorno del mese di giugno dell'anno 2019;

(iii) a decorrere dal primo giorno del mese di settembre e fino al quindicesimo giorno del mese di settembre dell'anno 2019;

(iv) a decorrere dal primo giorno del mese di dicembre e fino al quindicesimo giorno del mese di dicembre dell'anno 2019;

(v) a decorrere dal primo giorno del mese di marzo e fino al quindicesimo giorno del mese di marzo dell'anno 2020;

(vi) a decorrere dal primo giorno del mese di giugno e fino al quindicesimo giorno del mese di giugno dell'anno 2020;

(vii) a decorrere dal primo giorno del mese di settembre e fino al quindicesimo giorno del mese di settembre dell'anno 2020;

(viii) a decorrere dal primo giorno del mese di dicembre e fino al quindicesimo giorno del mese di dicembre dell'anno 2020;

(ix) a decorrere dal primo giorno del mese di marzo e fino al quindicesimo giorno del mese di marzo dell'anno 2021;

(x) a decorrere dal primo giorno del mese di giugno e fino al quindicesimo giorno del mese di giugno dell'anno 2021;

(xi) a decorrere dal primo giorno del mese di settembre e fino al quindicesimo giorno del mese di settembre dell'anno 2021;

Il Consiglio di Amministrazione potrà stabilire massimi due ulteriori periodi di esercizio della durata di 15 giorni ciascuno (ciascuno un "Periodo di Esercizio Addizionale") durante il quale i Warrant potranno essere esercitati. In ogni caso i Periodi di Esercizio Addizionale potranno essere stabiliti dal Consiglio di Amministrazione entro il termine del 15 settembre 2021 (il "Termine di Scadenza") fissato per la sottoscrizione dell'aumento di capitale a servizio dei warrant.

Le richieste di sottoscrizione in esercizio dei Warrant dovranno essere effettuate per il tramite dell'intermediario aderente alla Monte Titoli S.p.A. presso cui i Warrant sono depositati, verso contestuale e integrale pagamento del Prezzo di Esercizio ed in conformità alla normativa anche regolamentare applicabile, senza aggravio di commissioni e di spese a carico dei richiedenti.

Le azioni sottoscritte in esercizio dei Warrant avranno godimento pari a quello delle Azioni ordinarie CHL trattate in Borsa alla data di efficacia dell'esercizio dei Warrant e saranno pertanto munite di cedola in corso a tale data.

I Warrant che non fossero presentati per l'esercizio entro il Termine di Scadenza decadranno da ogni diritto divenendo privi di validità ad ogni effetto.

All'atto della presentazione della richiesta di esercizio dei Warrant, oltre a fornire le necessarie e usuali informazioni il titolare dei Warrant: (i) prenderà atto che le azioni sottoscritte in esercizio dei Warrant non sono state registrate ai sensi del Securities Act del 1933 e successive modifiche, vigente negli Stati Uniti d'America; (ii) dichiarerà di non essere una "U.S. Person" come definita ai sensi della "Regulations S". Nessuna Azione di Compendio sarà attribuita ai titolari di Warrant che non soddisfino le condizioni sopra descritte.

L'esercizio dei Warrant sarà sospeso:

(a) dal giorno successivo alla data di riunione del Consiglio di Amministrazione di CHL che deliberi di convocare l'assemblea (incluso) (il "Giorno di Convocazione") fino al giorno successivo a quello in cui abbia luogo l'Assemblea dei soci, anche in convocazione successiva alla prima (incluso) (la "Data dell'Assemblea"), e

(b) qualora il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente abbia deliberato la distribuzione di un dividendo, dal giorno successivo alla data di riunione del Consiglio di Amministrazione di CHL che abbia proposto tale distribuzione (incluso) (la "Data Iniziale") sino al giorno antecedente la data di stacco del dividendo (incluso) (la "Data di Stacco").

Le richieste di esercizio dei Warrant presentate prima del Giorno di Convocazione ovvero della Data Iniziale avranno efficacia entro la Data dell'Assemblea ovvero la Data di Stacco e comunque in tempo utile per consentire la partecipazione alla relativa assemblea ovvero la corresponsione del dividendo.

Qualora CHL dia esecuzione entro il 15 settembre 2021 (Termine di Scadenza) alle operazioni di seguito indicate (di seguito collettivamente le "Operazioni Straordinarie"), l'organo competente della Società contestualmente assumerà le determinazioni necessarie al fine di assicurare che i titolari dei Warrant, come previsti dal Regolamento, non siano pregiudicati o, comunque, le condizioni e i termini ai quali gli stessi siano attribuiti ai sensi del Regolamento siano modificati per effetto dell'attuazione delle indicate Operazioni Straordinarie:

I) ad aumenti di capitale in opzione a pagamento, mediante emissione di nuove azioni (incluse altre azioni al servizio della conversione di warrant) o di obbligazioni convertibili – dirette o indirette - ovvero qualsiasi altra operazione che dia luogo allo stacco di un diritto negoziabile,

II) ad aumenti gratuiti del capitale mediante assegnazione di nuove azioni;

III) ad aumenti gratuiti del valore nominale delle azioni o a riduzioni dello stesso per perdite, non saranno modificati né il Rapporto di Esercizio né il Prezzo di Esercizio;

IV) al raggruppamento o al frazionamento delle azioni, il Rapporto di Esercizio sarà variato in applicazione del rapporto in base al quale sarà effettuato il raggruppamento o il frazionamento delle azioni ed il Prezzo di Esercizio non sarà modificato;

V) a modificazioni delle disposizioni del suo atto costitutivo concernenti la ripartizione degli utili o alla incorporazione di altra società, non saranno modificati né il Rapporto di Esercizio né il Prezzo di Esercizio;

VI) ad operazioni di fusione/scissione in cui CHL non sia la società incorporante/beneficiaria, sarà conseguentemente modificato il Rapporto di Esercizio sulla base dei relativi rapporti di concambio/assegnazione;

VII) ad aumenti del capitale mediante emissione di azioni con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, commi 5°, 6° e 8° del Codice Civile, non saranno modificati né il Rapporto di Esercizio né il Prezzo di Esercizio.

Qualora venisse data esecuzione ad altra operazione, diversa ma suscettibile di determinare effetti analoghi a quelli derivanti dalle Operazioni Straordinarie, l'organo competente della Società contestualmente assumerà le determinazioni necessarie al fine di assicurare che i titolari dei Warrant non siano pregiudicati o, comunque, le condizioni e i termini ai quali gli stessi siano attribuiti ai sensi del Regolamento siano modificati per effetto dell'attuazione delle indicate altre operazioni.

Qualora durante un Periodo di Esercizio la Società effettui, dopo la comunicazione del Prezzo di Esercizio, un'Operazione Straordinaria o altra operazione suscettibile di determinarne effetti analoghi che sia tale da modificare i presupposti assunti a fondamento della determinazione del Prezzo di Esercizio rilevante per quel determinato Periodo di Esercizio, come già comunicato, l'organo competente della Società assumerà le deliberazioni necessarie al fine di rettificare le condizioni di esercizio dei Warrant secondo metodologie di generale accettazione per tenere conto degli effetti dell'Operazione Straordinaria.

Non appena possibile e determinato, CHL, mediante comunicato stampa, informerà il Mercato circa (i) il nuovo Prezzo di Esercizio e/o Rapporto di Esercizio; (ii) i criteri utilizzati per la modifica del Prezzo di Esercizio e/o del Rapporto di Esercizio, e (iii) la data di efficacia di tali modifiche.

Nei casi in cui, per effetto di quanto previsto nel presente articolo, all'atto dell'esercizio dei Warrant spettasse un numero non intero di azioni, il titolare dei Warrant avrà diritto di sottoscrivere azioni

fino alla concorrenza del numero intero arrotondato per difetto e non potrà far valere alcun diritto
sulla parte frazionaria.
In nessun caso il Prezzo di Esercizio delle azioni in esercizio dei Warrant potrà risultare inferiore
al loro valore nominale.
Le operazioni di esercizio dei Warrant avranno luogo presso gli intermediari autorizzati aderenti
al sistema di gestione accentrata della Monte Titoli S.p.A
Il diritto di esercizio dei Warrant dovrà essere esercitato, a pena di decadenza, presentando la
richiesta entro i termini di esercizio previsti dal Regolamento.
Il regime fiscale applicabile ai Warrant sarà quello di volta in volta vigente.
Tutte le comunicazioni di CHL ai portatori dei Warrant verranno effettuate, ove non diversamente
disposto dalla legge, mediante avviso pubblicato sul sito internet di CHL.
Il possesso dei Warrant comporta piena accettazione di tutte le condizioni fissate nel Regolamento.
Per qualsiasi contestazione relativa ai Warrant e alle disposizioni del Regolamento sarà competente
in via esclusiva l'Autorità Giudiziaria di Firenze, salvo il caso in cui il portatore dei Warrant
rivestisse la qualifica di "consumatore" ai sensi dell'art. 3 del D. Lgs. 6 settembre 2005 n. 206, nel
qual caso sarà competente il Foro di residenza o di domicilio elettivo del consumatore.
Le Azioni di Compendio sottoscritte dai titolari dei Warrant durante uno dei Periodi di Esercizio
saranno rese disponibili per la negoziazione per il tramite della Monte Titoli S.p.A. il giorno di
liquidazione successivo al termine dell'ultimo giorno del relativo Periodo di Esercizio.
C.5 Descrizione di eventuali restrizioni alla libera trasferibilità degli strumenti finanziari.
Alla Data della Nota di Sintesi non esiste alcuna limitazione alla libera trasferibilità delle Azioni
Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione, delle Azioni Oggetto dell'Offerta e dei Warrant
ai sensi di legge, Statuto o derivante dalle condizioni di emissione.
Le Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato, le Azioni Oggetto dell'Offerta ed i
Warrant saranno, pertanto, liberamente trasferibili e assoggettati al regime di circolazione dei titoli
dematerializzati.
C.6 Ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato degli strumenti finanziari offerti
Poiché il numero di Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato rappresenta una quota
percentuale massima superiore al 20% del numero di Azioni Ordinarie già ammesse alle
negoziazioni (e non trovando, pertanto, applicazione nel caso di specie l'esenzione prevista dal
combinato disposto dell'art. 57, comma 1, del Regolamento Emittenti e dell'articolo 1, paragrafo
5, primo comma, lett. (a) del Regolamento (UE) n. 1129/2017), la presente Nota di Sintesi
costituisce il prospetto di quotazione delle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato.
Ai sensi dell'articolo 2.4.1 del Regolamento di Borsa Italiana, le Azioni Rivenienti dall'Aumento
di Capitale Riservato saranno ammesse, in via automatica, alla quotazione ufficiale presso MTA,
al pari delle Azioni Ordinarie attualmente in circolazione.
Ai sensi dell'art. 2.4.1, comma 6, del Regolamento di Borsa Italiana, le Azioni Rivenienti
dall'Aumento di Capitale in Opzione saranno ammesse, in via automatica, alla quotazione ufficiale
presso MTA al pari delle Azioni Ordinarie in circolazione alla data di emissione delle Azioni
Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione.
I Warrant
sono stati ammessi da Borsa Italiana alla quotazione ufficiale presso MTA.

Ai sensi dell'art. 2.4.4, comma 6, del Regolamento di Borsa Italiana, verificati i risultati dell'offerta previa verifica della messa a disposizione degli strumenti finanziari agli aventi diritto, Borsa Italiana disporrà la data di inizio delle negoziazioni mediante apposito avviso.

C.7 Descrizione della politica dei dividendi

Negli esercizi 2017, 2016 e 2015 CHL non ha distribuito dividendi a causa delle significative perdite significative registrate, e non ne prevede la distribuzione nel prossimo esercizio.

SEZIONE D – RISCHI

D.rmazioni fondamentali sui principali rischi che sono specifici e individuali per l'Emittente o per il suo settore.

A. Rischi relativi all'Emittente e al Gruppo

Rischi connessi ai perduranti risultati negativi del Gruppo e alle problematiche di continuità aziendale

L'investimento in azioni e warrant di CHL è altamente rischioso. La prospettiva della continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo CHL è strettamente legata sia all'integrale esecuzione dell'Aumento di Capitale in Opzione sia alla capacità del Gruppo CHL di eseguire le azioni sottostanti al Nuovo Piano Industriale da ultimo aggiornato in data 1 novembre 2018 ("Nuovo Piano aggiornato") secondo le misure ed i tempi ivi pianificati.

Alla Data della presente Nota di Sintesi sussiste un'elevata incertezza circa il buon esito dell'Aumento di Capitale in Opzione e il rischio di mancata esecuzione del Nuovo Piano aggiornato è molto elevato, in considerazione delle significative incertezze connesse alle assunzioni sottostanti. Si evidenzia che sono in corso approfondimenti della Consob sulla correttezza dei bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2017 e del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 da cui può scaturire la necessità di apportare rettifiche significative ad alcune voci di bilancio con effetti negativi rilevanti sulla situazione economica e patrimoniale dell'Emittente e del Gruppo. Alla Data della presente Nota di Sintesi sussiste il rischio che, anche nell'eventualità in cui l'Aumento di Capitale fosse integralmente eseguito, le condizioni per la prosecuzione dell'attività aziendale dell'Emittente e del Gruppo CHL vengano meno, ciò per effetto di un andamento gestionale/reddituale del Gruppo CHL peggiore di quello atteso in base al Nuovo Piano Industriale aggiornato; ove, successivamente all'investimento in azioni e warrant di CHL, il presupposto della continuità aziendale venga meno, tale circostanza potrebbe condurre all'azzeramento del valore dell'investimento.

Alla Data della Nota di Sintesi, a causa dell'andamento reddituale negativo registrato negli esercizi passati e per i primi nove mesi dell'esercizio 2018 l'Emittente e il Gruppo versano in una situazione di elevata tensione finanziaria, connotata da posizioni debitorie scadute, da talune iniziative di reazione dei creditori del Gruppo e di conseguente incertezza in ordine alla prospettiva della continuità aziendale.

Dal 1 luglio 2018 al 30 settembre 2018 l'andamento reddituale del Gruppo ha continuato a registrare un trend negativo; i ricavi del terzo trimestre del 2018 risultano pari ad euro 5.160 migliaia (complessivamente pari ad euro 17.165 migliaia); i costi ammontano ad euro 5.073 migliaia in lieve diminuzione rispetto ai dati al 30 giugno 2018.

Nei settori tradizionali il lieve decremento delle vendite è stato determinato dalla fisiologica diminuzione delle vendite nel mese di agosto. il risultato netto consolidato del Gruppo alla data del 30 settembre 2018 risulta, quindi, negativo per euro 1.018 migliaia

Alla Data della Nota di Sintesi l'Emittente non incorre nella fattispecie di cui all'art. 2446 c.c..

Ai sensi del Regolamento 809/2004/CE, come successivamente modificato e integrato dai Regolamenti Delegati della Commissione Europea n. 468/2012 e n. 862/2012 e sulla scorta della definizione di capitale circolante - quale "mezzo mediante il quale l'emittente ottiene le risorse liquide necessarie a soddisfare le obbligazioni che pervengono a scadenza" - contenuta nelle Raccomandazioni ESMA/2013/319, alla Data della Nota di Sintesi l'Emittente non dispone di capitale circolante netto sufficiente per far fronte alle esigenze di liquidità del Gruppo CHL per i 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi, che, sulla base delle informazioni disponibili alla Data della Nota di Sintesi, è stimato in circa euro 3.815 migliaia.

La stima del suddetto fabbisogno finanziario complessivo netto del Gruppo per i 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi include: (i) un deficit di capitale circolante netto del Gruppo (inteso come differenza tra attività correnti e passività correnti alla Data della Nota di Sintesi) per circa euro 3.514 migliaia, e (ii) un ulteriore fabbisogno finanziario complessivo netto del Gruppo per i 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi stimato in circa euro 301 migliaia.

L'Emittente intende finanziare il fabbisogno finanziario complessivo netto del Gruppo pari ad euro 3.815 migliaia alla Data della Nota di SIntesi, utilizzando tutti i proventi netti dell'Aumento di Capitale in Opzione che, in caso di integrale sottoscrizione, saranno pari a euro 3.985.

Sebbene alla Data della Nota di Sintesi taluni soci di CHL abbiano assunto impegni di sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione, sia in relazione ai diritti di opzione sia in relazione alle azioni rivenienti da tale Aumento di Capitale che dovessero residuare ad esito dell'Offerta in Borsa dei diritti di opzione, tuttavia si evidenzia che tali impegni di sottoscrizione sono limitati all'importo di Euro 1.933 migliaia (e pertanto al netto degli oneri connessi all'Offerta residui alla data della presente Nota di Sintesi, gli impegni corrispondono ad un importo netto di euro 1.824 migliaia).

Inoltre detti impegni non sono assistiti da garanzia.

Pertanto alla Data della Nota di Sintesi sussiste un'elevata incertezza circa l'integrale esecuzione dell'Aumento di Capitale.

Qualora l'Aumento di Capitale in Opzione venisse sottoscritto in misura pari agli impegni di sottoscrizione ricevuti sino alla Data della Nota di Sintesi (e pertanto, al netto degli oneri ancora da sostenersi in relazione all'Aumento di Capitale in Opzione, per euro 1.824 migliaia), l'Emittente non disporrebbe delle risorse finanziarie necessarie per coprire il residuo fabbisogno finanziario complessivo netto per i 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi (pari a euro 1.991 migliaia); conseguentemente, la prospettiva della continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo, in assenza di azioni alternative adeguate a consentire la copertura del residuo fabbisogno finanziario complessivo netto (che, alla Data della Nota di Sintesi, non sono state rinvenute), sarebbe pregiudicata e l'Emittente dovrebbe far ricorso agli strumenti previsti dalla legislazione concordataria e fallimentare. In tal caso, l'Emittente stima che le disponibilità liquide del Gruppo si esauriscano al 28 febbraio 2019.

Ove nessuno degli impegni di sottoscrizione venisse adempiuto e pertanto l'Aumento di Capitale in Opzione non venisse eseguito neppure per l'importo di euro 1.824 migliaia, l'Emittente non disporrebbe delle risorse finanziarie necessarie per far fronte al fabbisogno finanziario complessivo netto per i 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi sopra indicato; conseguentemente, in assenza di misure alternative adeguate a consentire la copertura di tale fabbisogno finanziario complessivo netto (che, alla Data della Nota di Sintesi, non sono state rinvenute), la continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo sarebbe pregiudicata e in tal caso l'Emittente dovrebbe far ricorso agli strumenti previsti dalla legislazione concordataria e fallimentare. L'Emittente prevede che nel caso di mancata esecuzione dell'Aumento di Capitale in Opzione le disponibilità liquide del Gruppo CHL si esauriscano entro la fine dell'esercizio 2018.

L'Aumento di Capitale in Opzione si inserisce in un contesto di significativo deterioramento della

situazione economico-patrimoniale e finanziaria del Gruppo CHL, caratterizzata tra l'altro da significative perdite, posizioni debitorie scadute ed iniziative di reazione da parte dei creditori del Gruppo. Si evidenzia che a causa tra l'altro delle molteplici significative incertezze in ordine alla prospettiva della continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo CHL, a partire dal bilancio semestrale consolidato al 30 giugno 2016 e per i bilanci consolidati d'esercizio e semestrali successivi (ivi incluso il bilancio semestrale consolidato al 30 giugno 2018), la società di revisione (BDO Italia S.p.A.) si è dichiarata impossibilitata ad esprimere un giudizio/delle conclusioni sui suddetti bilanci. Conseguentemente la Società è stata sottoposta dalla Consob, a partire dal 30 novembre 2016 (i) all'obbligo di diffusione su base mensile di talune informazioni inerenti tra l'altro alla situazione finanziaria e alle operazioni con parti correlate e (ii) all'obbligo di integrare le relazioni finanziarie annuali e semestrali ed i resoconti intermedi di gestione, ove pubblicati su base volontaria, con talune informazioni in merito tra l'altro allo stato di implementazione dei piani industriali e finanziari. Si evidenzia altresì che il Comitato per il Controllo sulla Gestione, nell'ambito della propria relazione ex art. 153 del D. Lgs. n. 58/98 all'assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, il suddetto Comitato ha evidenziato quanto segue: "A parere del Cocoge [Comitato per il Controllo sulla Gestione] sussistono forti rischi connessi alla carenza di liquidità e all'indebitamento complessivo, pertanto è necessario che l'aumento di capitale deliberato sia interamente sottoscritto e versato e che sia attivato il Piano Industriale 2018-22 per garantire flussi di ricavi indispensabili per la continuità aziendale".

Rischi connessi alla mancata attuazione del Piano Industriale 2018-2022.

Ai fini del mantenimento della continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo, il buon esito dell'Aumento di Capitale in Opzione rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente. Infatti, la prospettiva della continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo dipende (oltre che dal buon esito dell'Aumento di Capitale in Opzione) anche dall'implementazione delle azioni poste alla base del Nuovo Piano Industriale, secondo misure e tempi strettamente aderenti a quelli pianificati.

Il Nuovo Piano è caratterizzato da significative incertezze (riferibili alla circostanza che parte delle assunzioni industriali sottostanti non ricade sotto il controllo degli amministratori), sicché è particolarmente elevato il rischio che gli obiettivi in esso declinati non siano raggiunti.

Il complesso delle assunzioni posto alla base del Nuovo Piano Industriale (ancorché basato su stime di mercato e valutazioni fatte dal Consiglio di Amministrazione) risulta sfidante rispetto ai risultati storici conseguiti dal Gruppo fino alla Data della Nota di Sintesi; pertanto sussistono elevate incertezze circa il verificarsi di dette assunzioni ovvero il verificarsi delle stesse secondo i tempi e le misure pianificate.

Nell'ambito del Nuovo Piano Industriale, si segnalano incertezze relative all'andamento dei ricavi e incertezze connesse alla struttura finanziaria del Gruppo.

Le incertezze relative all'andamento dei ricavi derivano tra l'altro, dal fatto che: (i) il Nuovo Piano Industriale si basa su di un incremento dei ricavi e della redditività del Gruppo in settori emergenti dell'energia e della sicurezza informatica, in cui il Gruppo Terra già operava pur se in misura marginale e non consolidata e non risultano supportati da evidenze empiriche; (ii) il Nuovo Piano Industriale si basa su di un incremento dei ricavi e della redditività del Gruppo nei settori storici fondato sulla continuazione delle attività legate ai rami di azienda condotti in affitto da Terra – pur in considerazione della dichiarazione di fallimento delle società che hanno concesso in affitto gli indicati rami d'azienda e delle procedure concorsuali in essere - e sull'acquisizione di nuovi accordi commerciali, nuova clientela non ancora finalizzati; (iii) il Nuovo Piano Industriale si basa su investimenti in nuove tecnologie che potrebbero non essere realizzati qualora venissero prodotti flussi operativi inferiori a quelli previsti con conseguenti ripercussioni anche sulle stime dei Ricavi; (iv) nel Nuovo Piano Industriale sono state previste percentuali di crescita anche superiori rispetto

a quelle previste dalle statistiche relative all'andamento dei mercati di riferimento non supportate da evidenze empiriche, ma fondate su valutazioni degli amministratori.

Le incertezze connesse alla struttura finanziaria del Gruppo derivano, tra l'altro, dal fatto che: (i) non vi è certezza in ordine al buon fine dell'Aumento di Capitale in Opzione; (ii) non vi è certezza del mantenimento delle linee di credito di cui il Gruppo dispone alla Data della Nota di Sintesi, (iii) non vi è certezza circa l'integrale incasso da parte dell'Emittente del credito da essa vantato nei confronti della società di diritto polacco PZ Capital Sp. Zoo relativo alla cessione della partecipazione posseduta dall'Emittente in Frael e ciò anche tenuto conto che, in data 15 ottobre 2018, la società Frael è stata dichiarata fallita.

Benché il contratto con la società PZ Capital Sp Zoo per la cessione della partecipazione posseduta dall'Emittente in Frael non preveda clausole di indennizzo in capo all'Emittente, connesse alla soggezione di Frael a procedure concorsuali, non può escludersi che – a seguito della dichiarazione di fallimento di Frael – l'acquirente eccepisca una violazione delle dichiarazioni e garanzie rilasciate dall'Emittente circa l'esigibilità dei crediti di Frael e, pertanto, non provveda al pagamento della residua parte del prezzo della compravendita delle azioni di Frael.

L'Emittente ritiene che una tale eventuale eccezione da parte della società PZ Capital Sp Zoo non sarebbe fondata e che, pertanto, il pagamento della residua parte del prezzo della compravendita delle azioni di Frael sia comunque dovuto, atteso che la suddetta garanzia relativa ai crediti riguarda l'esigibilità di tali crediti e, alla Data della Nota di Sintesi, non vi è alcun evento o circostanza che, per quanto a conoscenza dell'Emittente, possa pregiudicare l'incasso di tali crediti.

Sussistono quindi elevate incertezze circa il verificarsi di dette assunzioni ovvero il verificarsi delle stesse secondo i tempi e le misure pianificate. In tale circostanza l'Emittente ed il Gruppo conseguirebbero risultati economici significativamente peggiorativi rispetto a quelli attesi e, conseguentemente, potrebbero verificarsi effetti negativi, anche significativi, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo e la prospettiva della continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo verrebbe meno.

Inoltre, qualora l'Emittente registrasse in futuro risultati significativamente inferiori alle previsioni contenute nel Nuovo Piano Industriale, l'Emittente dovrebbe condurre un nuovo Impairment test per tener conto del minor flusso di cassa realizzabile nel periodo di sviluppo del Nuovo Piano Industriale, dal quale potrebbe emergere la necessità di svalutare l'avviamento e le immobilizzazioni immateriali, con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica e patrimoniale del Gruppo.

Rischi connessi all'andamento economico del Gruppo

Nel semestre al 30 giugno 2018 e negli ultimi tre esercizi chiusi rispettivamente al 31 dicembre 2017, al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2016 il Gruppo ha conseguito sempre risultati netti economici negativi.

L'andamento reddituale del Gruppo dal 1 luglio 2018 al 30 settembre 2018, ha registrato risultati in linea con i dati previsionali contenuti nell'aggiornamento del Nuovo Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione il 1 novembre 2018.

Dal 1 luglio 2018 al 30 settembre 2018 l'andamento reddituale del Gruppo ha continuato a registrare un trend negativo; i ricavi risultano pari ad euro 5.160 migliaia (complessivamente pari ad euro 17.165 migliaia dal 1 gennaio 2018 al 30 settembre 2018); e i costi ammontano ad euro 5.073 migliaia in lieve diminuzione rispetto ai dati al 30 giugno 2018; il risultato netto consolidato del Gruppo alla data del 30 settembre 2018 risulta negativo per euro 1.018 migliaia.

Dal 1 luglio 2018 al 30 settembre non si sono manifestate variazioni significative nei prezzi di vendita e nei costi di acquisto in grado di condizionare, in positivo o in negativo, l'attività dell'Emittente e del Gruppo.

Si precisa che le suddette informazioni sono tratte da elaborazioni gestionali e non sono state assoggettate a revisione contabile.

Ove il trend negativo registrato dal Gruppo CHL nei primi sei mesi del 2018 e fino alla Data della Nota di Sintesi perdurasse, ciò potrebbe avere significativi impatti negativi sulla situazione patrimoniale dell'Emittente e, conseguentemente, la continuità aziendale di quest'ultimo e del Gruppo sarebbe pregiudicata.

Rischi connessi all'indebitamento finanziario del Gruppo

Alla data del 30 settembre 2018 l'indebitamento finanziario corrente netto del Gruppo è pari ad euro 3.581 migliaia e si riferisce quasi esclusivamente a debiti finanziari scaduti, ad affidamenti bancari, linee di credito a revoca e linee di credito in scadenza entro il mese di settembre 2019 (accordate per euro 228 migliaia) rispetto alle quali non sussistono impegni o deliberazioni inerenti il relativo rinnovo da parte degli istituti di credito.

La capacità di rimborso dei debiti finanziari sopra indicati dipende sia dal buon esito dell'Aumento di Capitale in Opzione, sia dalla capacità del Gruppo di generare flussi di cassa per far fronte alla gestione corrente.

Di seguito viene fornita l'indicazione dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 settembre 2018, al 30 giugno 2018, al 31 dicembre 2017, al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015, in conformità con quanto richiesto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e la Raccomandazione ESMA n. 319 del 20 marzo 2013:

Indebitamento finanziario netto
(Valori in migliaia di Euro)
30/09/2018 30/06/2018 31/12/2017 31/12/2016 31/12/2015
Riesposto
A Cassa 4 5 3 5 1
B Altre disponibilità liquide 272 188 258 815 165
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0 0 0 0
D Liquidità (A) + (B) + (C) 276 193 261 820 166
E Crediti finanziari correnti 0 0 0 0 0
F Debiti bancari correnti 1.112 1.350 1.719 2.320 659
G Parte corrente dell'indebitamento non
corrente
0 0 1.598 1.645 1.737
H Altri debiti finanziari correnti 2.745 2.745 1.700 66 7
I Indebitamento finanziario corrente (F)
+ (G) + (H)
3.857 4.095 5.017 4.031 2.403
J Indebitamento finanziario corrente
netto (I) - (E) - (D)
3.581 3.902 4.756 3.211 2.237
K Debiti bancari non correnti 879 735 216 299 0
L Obbligazioni emesse 0 1.572 3.019*
M Altri debiti non correnti 2.919 2.926 2.941 2.922 0
N Indebitamento finanziario non corrente
(K) + (L) + (M)
3.798 3.661 3.157 4.793 3.019
O Indebitamento finanziario netto (J) +
(N)
7.379 7.564 7.913 8.004 5.256

La tabella che segue riporta l'indice di "leverage", calcolato come rapporto tra l'indebitamento finanziario netto ed il patrimonio netto consolidato comprensivo delle interessenze di terzi azionisti, al 30 settembre 2018, 30 giugno 2018, al 31 dicembre 2017, 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2015.

(Valori in migliaia di Euro) 30/09/2018** 30/06/2018 31/12/2017 31/12/2016 31/12/2015
Indebitamento finanziario netto* 7.379 7.564 7.913 8.004 5.256
Patrimonio netto 8.560 9.019 9.017 10.867 (62)
Indice di Leverage
0,86
0,84
0,88
0,74
(84,77)
---------------------------------------------------- -- -- -- -- -- ---------

*calcolato conformemente a quanto disciplinato dall'ESMA

** si precisa che le informazioni per il periodo successivo al 1 luglio 2018 sono tratte da elaborazioni gestionali non assoggettate a revisione contabile.

Il Tasso di copertura degli oneri finanziari` rappresenta la quota di risorse derivanti dalla gestione destinate alla remunerazione dei mezzi dei terzi.

(Valori in migliaia di Euro) 30/09/2018* 30/06/2018 31/12/2017 31/12/2016 31/12/2015
Oneri finanziari netti 172 124 719 362 581
EBITDA 332 146 -393 -1.965 -1.201
Tasso Copertura 52% 85% -183% -18% -48%

* Si precisa che le informazioni per il periodo successivo al 1 luglio 2018 sono tratte da elaborazioni gestionali non assoggettate a revisione contabile.

Qualora gli istituti di credito revocassero gli affidamenti concessi al Gruppo e/o l'Aumento di Capitale in Opzione non venisse integralmente sottoscritto, l'Emittente non disporrebbe delle risorse finanziarie necessarie per far fronte ai propri obblighi di rimborso e la prospettiva della continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo sarebbe pregiudicata e, pertanto, l'Emittente dovrebbe far ricorso agli strumenti previsti dalla legislazione concordataria e fallimentare.

Rischi connessi indebitamento commerciale

L'indebitamento commerciale del Gruppo CHL alla data del 30 settembre 2018 ammonta ad euro 7.473 migliaia.

Alla data del 30 settembre 2018 - oltre ai debiti di natura finanziaria per euro 2.717 migliaia e commerciali per euro 3.852 - sussistono ulteriori debiti scaduti del Gruppo e precisamente: (i) debiti tributari scaduti pari a euro 898 migliaia; (ii) debiti previdenziali scaduti pari a euro 23 migliaia e (iii) debiti verso dipendenti scaduti pari a euro 207 migliaia.

Alla data del 30 settembre 2018 il Gruppo ha ricevuto solleciti di pagamento per Euro 766 migliaia, ha ricevuto la notifica di decreti ingiuntivi per Euro 277 migliaia.

Qualora l'Aumento di Capitale in Opzione venisse sottoscritto unicamente in misura pari agli impegni di sottoscrizione ricevuti sino alla Data della Nota di Sintesi (e pertanto per l'importo netto di euro 1.824 migliaia), e/o l'Emittente, oppure il Gruppo, non riesca a produrre i flussi di cassa previsti dal Nuovo Piano Industriale a causa del mancato verificarsi delle assunzioni sottostanti, ovvero del loro verificarsi in tempi e modi diversi da quelli stimati, l'Emittente non disporrebbe delle risorse finanziarie necessarie per far fronte al pagamento dei debiti commerciali e la prospettiva della continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo sarebbe pregiudicata.

Rischi connessi alla reportistica gestionale

Alla Data della Nota di Sintesi il sistema di reportistica gestionale dell'Emittente e del Gruppo CHL non è completamente automatizzato. Alla suddetta data è ancora in corso il processo di efficientamento del sistema di reportistica gestionale volto a renderlo pienamente automatizzato. Inoltre l'Emittente prevede di rendere operativo nel primo semestre 2019 l'integrazione a livello di Gruppo del sistema di controllo di gestione di Terra S.p.A..

Ove le azioni finalizzate a rendere pienamente automatizzato il sistema di reportistica gestionale e/o le azioni da porre in essere ai fini dell'implementazione del sistema di controllo di gestione integrato a livello di Gruppo si rivelassero insufficienti o inadeguate, eventuali inefficienze o

disfunzioni non sanate nel sistema di monitoraggio della gestione aziendale del Gruppo CHL potrebbero determinare impatti negativi, anche significativi, sulla situazione economicopatrimoniale e finanziaria dell'Emittente e del Gruppo CHL.

Rischi connessi alle perdite di valore dell'avviamento

Al 30 giugno 2018 il patrimonio netto consolidato del Gruppo CHL è pari ad euro 9.019 migliaia a fronte di una capitalizzazione di borsa (il cui dato considera però unicamente le azioni ammesse alle negoziazioni e, quindi, non le Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato) pari ad euro 3.980 migliaia.

Sempre alla data del 30 giugno 2018 il Gruppo CHL registra nell'attivo patrimoniale un avviamento pari ad euro 12.112 migliaia (pari al 38,13% dell'ammontare complessivo dell'attivo del Gruppo), rimasto invariato rispetto alla data del 31 dicembre 2017 e derivante dal valore dell'investimento in Terra.

L'avviamento viene sottoposto a valutazioni (analisi di impairment test) in applicazione di quanto previsto dal Principio Contabile Internazionale IAS 36, con cadenza almeno annuale. Tale analisi è volta a determinare il valore recuperabile e accertare la congruenza dello stesso rispetto al valore di iscrizione in bilancio, quindi a individuare eventuali riduzioni di valore.

Il mancato e/o incompleto raggiungimento dei risultati ipotizzati nel Nuovo Piano Industriale potrebbe comportare la necessità di procedere a svalutazioni dell'avviamento con un impatto, anche rilevante, sul risultato economico del Gruppo e conseguentemente con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi alle vicende oggetto del Procedimento avviato da Consob

In data 19 novembre 2018 la Consob ha comunicato all'Emittente l'avvio di un procedimento amministrativo volto all'accertamento della non conformità del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2017 e del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 alle norme che ne disciplinano la redazione e della conseguente attivazione della misura di cui all'art. 154-ter, comma 7 ovvero di cui all'art. 157, comma 2, del D. Lgs. n. 58/98. I temi oggetto di approfondimento da parte della Consob riguardano, per quanto concerne il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, la valutazione dell'avviamento, degli investimenti immobiliari e dei crediti e, per quanto concerne il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, la valutazione della partecipazione di controllo in Terra S.p.A., degli investimenti immobiliari e dei crediti. I suddetti aspetti interessano anche il bilancio semestrale consolidato al 30 giugno 2018. Nel caso in cui, ad esito degli approfondimenti in corso, venissero confermati i rilievi sollevati dalla Consob, l'Emittente dovrebbe provvedere a rettificare le poste dei bilanci sopra menzionati cui si riferiscono i citati rilievi e ciò produrrebbe impatti negativi significativi sulla situazione economica e patrimoniale dell'Emittente e del Gruppo. In tale evenienza, fermo restando quanto sopra rappresentato in merito alle incertezze in ordine alla prospettiva della continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo CHL, nell'ipotesi in cui l'adozione di detti interventi correttivi conducesse a far ricadere l'Emittente nella fattispecie di cui all'art. 2446 del codice civile o nella fattispecie di cui all'art. 2447 del codice civile, la Società dovrebbe porre in essere ulteriori misure di rafforzamento patrimoniale.

Rischi connessi ai limiti inerenti la comparabilità delle informazioni per i periodi a cui si riferiscono le informazioni finanziarie

La significativa variazione dell'area di consolidamento del Gruppo CHL intervenuta nel 2016 (per effetto del perfezionamento dell'Operazione di Conferimento di Terra, in data 29 dicembre 2016) e nel 2017 (per effetto della dismissione della Farmachl, avvenuta in data 27 aprile 2017, e della cessione di Frael, avvenuta in data 20 dicembre 2017), comporta significativi limiti alla

comparabilità dei dati economici, patrimoniali e finanziari storici relativi ai periodi riportati nella presente Nota di Sintesi.

I significativi limiti alla comparabilità dei dati economici, patrimoniali e finanziari storici relativi ai periodi riportati nella presente Nota di Sintesi non consentono un'adeguata valutazione dell'andamento economico e reddituale del Gruppo nei suddetti periodi storici né delle previsioni dei futuri risultati del Gruppo.

Rischi connessi alla variazione del tasso di cambio

Il Gruppo CHL opera sui mercati internazionali per il tramite della società Nexta Ltd, società con sede in Inghilterra che usualmente, da un lato, vende e acquista di traffico telefonico nelle valute USD (dollaro americano) ed EURO mentre, dall'altro lato, sostiene costi di gestione delle strutture e del personale in GBP (sterlina inglese).

Ove i tassi di cambio determinassero un apprezzamento della Sterlina Inglese (in quanto divisa utilizzata da Nexta per il pagamento die propri costi di gestione e del personale), si produrrebbero effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria di Nexta e, conseguentemente, del Gruppo.

Rischi connessi alla variazione del tasso di interesse

L'indebitamento finanziario lordo contratto dal Gruppo è in parte remunerato a tasso variabile e in parte a tasso fisso.

Il tasso variabile è indicizzato all'Euribor a 1, 3 e 6 mesi maggiorato di uno spread compreso tra 1,50% e 1,90% in relazione ai mutui; in relazione ai finanziamenti effettuati da soci, compresi nella voce altri debiti finanziari non correnti, il tasso applicato è Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread pari al 5%. Nel caso in cui si verificasse un aumento dell'Euribor si produrrebbero effetti negativi sui risultati economici e patrimoniali, nonché sulla situazione finanziari, dell'Emittente e del Gruppo.

Rischi connessi al credito nei confronti della società PZ Capital SP Zoo

L'Emittente in data 20 dicembre 2017 ha ceduto alla società polacca PZ Capital SP Zoo l'intera partecipazione detenuta dall'Emittente stessa nel capitale sociale di Frael (pari al 100% del capitale sociale di quest'ultima) per un prezzo di euro 2.850 migliaia.

Una parte del prezzo della compravendita, pari all'importo di euro 857.868,86, è stata pagata dall'acquirente.

La residua parte del prezzo della compravendita, pari ad euro 1.992.131,14, verrà corrisposto dall'acquirente a CHL, ai sensi del contratto stipulato tra CHL e PZ Capital SP Zoo, mediante 3 rate ciascuna dell'importo di euro 664.043,71 scadenti rispettivamente al 30 giugno 2019, 30 giugno 2020 e 30 giugno 2021.

Alla Data della Nota di Sintesi l'Emittente non è in possesso di alcuna garanzia reale e/o personale che garantisca l'obbligazione della società acquirente di corrispondere all'Emittente il saldo del prezzo della compravendita.

L'Emittente ha garantito alla società polacca l'esigibilità dei crediti iscritti nei libri contabili di Frael alla data del 30.06.2017 al netto del fondo svalutazione risultante alla stessa data, pari a euro 691 migliaia. La suddetta garanzia sulla esigibilità dei crediti sopra richiamata sarà operativa sino a scadenza dei termini di prescrizione stabiliti dalla legge, e, pertanto, sino al 20 dicembre 2027.

Con sentenza del 15 ottobre 2018 il Tribunale di Firenze ha dichiarato il fallimento di Frael.

Benchè il contratto con la società PZ Capital Sp Zoo per la cessione della partecipazione posseduta dall'Emittente in Frael non preveda clausole di indennizzo in capo all'Emittente, connesse alla soggezione di Frael a procedure concorsuali, non può escludersi che – a seguito della dichiarazione di fallimento di Frael – l'acquirente eccepisca una violazione delle dichiarazioni e garanzie rilasciate dall'Emittente circa l'esigibilità dei crediti di Frael e, pertanto, non provveda al pagamento della residua parte del prezzo della compravendita delle azioni di Frael.

L'Emittente ritiene che una tale eventuale eccezione da parte della società PZ Capital Sp Zoo non sarebbe fondata e che, pertanto, il pagamento della residua parte del prezzo della compravendita delle azioni di Frael sia comunque dovuto, atteso che la suddetta garanzia relativa ai crediti riguarda l'esigibilità di tali crediti e, alla Data della Nota di Sintesi, non vi è alcun evento o circostanza che, per quanto a conoscenza dell'Emittente, possa pregiudicare l'incasso di tali crediti. Fermo quanto precede, il mancato pagamento da parte della società polacca di una o più delle residue rate del prezzo influirebbe negativamente sulla situazione economico, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e del Gruppo.

Rischi connessi al rispetto della normativa relativa alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

L'Emittente ha adottato il modello di organizzazione e gestione previsto dal D.Lgs. 231/2001 e ne ha promosso l'adozione da parte delle società controllate, che tuttavia alla Data della Nota di Sintesi non hanno ancora adottato tale modello di organizzazione, allo scopo di creare un sistema di regole atte a prevenire l'adozione di comportamenti illeciti da parte di soggetti apicali, dirigenti o, comunque, dotati di poteri decisionali ritenuti rilevanti ai fini dell'applicazione di tale normativa.

Non esiste alcuna certezza in merito al fatto che il modello adottato dall'Emittente possa essere considerato adeguato dall'autorità giudiziaria eventualmente chiamata ad accertare il verificarsi delle fattispecie contemplate nella normativa stessa.

Inoltre per effetto della mancata adozione alla Data della Nota di Sintesi di un modello di organizzazione e gestione previsto dal D.Lgs. 231/2001 da parte delle società controllate, dette società e l'Emittente sono esposti al rischio di essere ritenuti responsabili a livello amministrativo per i reati commessi da coloro che operano in nome e per conto delle Società controllate.

Alla Data della Nota di Sintesi, l'Emittente è coinvolto in un procedimento penale ai sensi dell'art. 39 del D. Lgs. n. 231/2001 pendente davanti al Tribunale di Milano avente ad oggetto una contestata manipolazione di mercato, di cui all'art. 185 del TUF, da parte di un soggetto che all'epoca dei fatti era esponente aziendale dell'Emittente ma che, alla Data della Nota di Sintesi, è cessato dalla carica. Ove fosse accertata l'eventuale responsabilità amministrativa dell'Emittente, alla stessa potrebbe essere applicata una sanzione pecuniaria da un minimo di euro 103 migliaia con un possibile aumento nel caso in cui dovesse risultare che il prodotto o il profitto conseguito dall'Emittente a causa della operazione illecita sia di rilevante entità, fino a dieci volte. In caso di accertamento della responsabilità dell'Emittente non è prevista l'applicazione di sanzioni ulteriori a quelle di natura pecuniaria.

In data 12 marzo 2018 è stata notificata all'Emittente informazione di garanzia in relazione ad un contestato illecito amministrativo ai sensi dell'art. 25-sexies del D. Lgs. 231/2001 asseritamente commesso nel 2015 da un esponente dell'Emittente nonché amministratore della controllata Frael. Qualora venisse accertata l'eventuale responsabilità amministrativa dell'Emittente, alla stessa potrebbe essere applicata una sanzione pecuniaria da un minimo di euro 103 migliaia con un possibile aumento, nel caso in cui dovesse risultare che il prodotto o il profitto conseguito dall'Emittente a causa della operazione illecita sia di rilevante entità, fino a dieci volte. In caso di accertamento della responsabilità dell'Emittente non è prevista l'applicazione di sanzioni ulteriori a quelle di natura pecuniaria.

Rischi connessi alla struttura di Governo societario

L'Emittente si è conformato alla maggior parte delle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina; ciò nonostante l'Emittente non ha istituito un Comitato Controllo e Rischi.

Ove l'Emittente non proseguisse le azioni per il completamento della struttura di governo societario secondo le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina, il sistema di controllo interno di gestione dei rischi potrebbe risultare non pienamente efficiente con conseguenti impatti negativi sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e del Gruppo CHL.

Rischi connessi alle operazioni con Parti Correlate

Allo scopo di definire le regole atte a disciplinare i rapporti contrattuali con Parti Correlate, l'Emittente ha adottato una specifica procedura per la gestione delle operazioni con Parti Correlate denominata « Procedura OPC »., Per quanto l'Emittente ritenga di avere sempre osservato le norme e le procedure in materia di operazioni con Parti Correlate, non vi è tuttavia garanzia che, ove tali operazioni fossero state concluse fra o con parti terze, le stesse avrebbero negoziato e stipulato i relativi contratti, ovvero eseguito le operazioni agli stessi termini e condizioni cui sono state concluse le suddette operazioni con Parti Correlate.

All'Emittente, quale responsabile in solido con i membri del Comitato per il Controllo sulla Gestione, è stata disposta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria per violazione dell'art. 149, commi 3 e 4-ter del TUF in relazione ad irregolarità emerse in relazione al collocamento in forma riservata del POC avvenuto nel corso del 2015 anche presso soggetti qualificabili quali Parti Correlate dell'Emittente (senza che ne fosse stata data informativa al mercato come prescritto dall'art. 87 del Regolamento Emittenti) e, pertanto, è stata contestata alla Società l'inosservanza degli specifici obblighi informativi previsti dal TUF a tale riguardo.

Rischi connessi ai crediti del Gruppo CHL

Ancorché abbia adottato presidi volti a ridurre il rischio di insolvenza dei propri clienti, il Gruppo CHL risulta esposto ad un rischio di credito in relazione ad eventi imprevedibili legati all'andamento generale dei mercati e dell'economia.

La media del tasso di insolvenza dei clienti del Gruppo si attesta al 10% al 30 giugno 2018 (tale media si attesta a circa il 2% ove si considerino unicamente i crediti riferibili a clienti attivi per l'incasso dei quali il Gruppo fa ricorso ad anticipazioni bancarie).

Rischi connessi al contenzioso del Gruppo

Le società appartenenti al Gruppo CHL sono parti in procedimenti giudiziari e in azioni legali collegate al normale svolgimento delle proprie attività, il cui esito sfavorevole potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e delle altre società del Gruppo. Alla Data della Nota di Sintesi il petitum omnicomprensivo dei procedimenti in essere nei confronti delle società appartenenti al Gruppo CHL ammonta ad euro 3.550 migliaia. Gli accantonamenti complessivamente effettuati dall'Emittente nella relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2018 ammontano a euro 120 migliaia. Alla Data della Nota di Sintesi l'Emittente non ha effettuato ulteriori accantonamenti.

Non può escludersi che qualora uno o più dei procedimenti giudiziari dovessero concludersi in senso sfavorevole per l'Emittente o per le società del Gruppo CHL e le somme accantonate non siano sufficienti a coprire le perdite derivanti all'esito dei procedimenti giudiziari in corso, vi siano conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo CHL.

Rischi connessi ai procedimenti in corso nei confronti dei componenti dell'organo di amministrazione

Alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente e delle società del Gruppo sono parte di procedimenti penali. Più precisamente:

Il Sig. Sauro Landi (Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente e di Terra) è stato condannato in secondo grado dalla Corte d'Appello di Firenze con sentenza del 4 ottobre 2018 a due anni e otto mesi di reclusione, per il reato di bancarotta fraudolenta in qualità di concorrente nel reato proprio altrui.

I fatti per i quali il Signor Sauro Landi è stato condannato sono risalenti agli anni 2003/2006, epoca in cui il medesimo prestava la propria opera quale dipendente nella società Eutelia S.p.A. Avverso tale sentenza il Sig. Sauro Landi presenterà ricorso per Cassazione.

Per effetto del combinato disposto degli articoli 147-quinquies e 148, comma 4, del TUF e dell'art. 2, comma 1, lett b), punto 2, del Regolamento adottato dal Ministro della Giustizia con Decreto 30 marzo 2000, n. 162 (recante norme per la fissazione dei requisiti di professionalità e onorabilità dei membri del collegio sindacale delle società quotate) nell'ipotesi di condanna con sentenza irrevocabile, salvi gli effetti della riabilitazione, verrebbe meno in capo al Sig. Sauro Landi il possesso del requisito di onorabilità, con conseguente decadenza dalla carica.

La Dott.ssa Donata Cappelli (componente del Consiglio di Amministrazione e Presidente del Comitato per il Controllo sulla Gestione) è stata oggetto di un procedimento sanzionatorio da parte di Consob (in relazione ad irregolarità emerse in relazione al collocamento in forma riservata del POC avvenuto nel corso del 2015 presso soggetti qualificabili come Parti Correlate dell'Emittente) che ha determinato l'applicazione alla Dott.ssa Cappelli di una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 25.000,00.

Rischi connessi a potenziali conflitti di interesse del Consiglio di Amministrazione

Alla Data della Nota di Sintesi, fatto salvo quanto di seguito indicato, nessun membro del Consiglio di Amministrazione detiene partecipazioni nel capitale dell'Emittente. Si segnala che:

  • i) il Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente sig. Sauro Landi detiene una partecipazione nel capitale sociale dell'Emittente pari al 2,523%, e ha inoltre formalizzato un impegno irrevocabile alla sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione per euro 80 migliaia; il Signor Sauro Landi detiene, altresì, una quota pari al 30% del capitale sociale della società CO.Ge.F.It S.r.l. azionista rilevante dell'Emittente con una partecipazione pari al 7.199%. Il signor Sauro Landi ha formalizzato un impegno irrevocabile alla sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione per euro 80 migliaia.
  • ii) il Consigliere Delegato dell'Emittente Ing. Maria Grazia Cerè detiene una partecipazione nel capitale sociale dell'Emittente pari al 0,589%; l'Ing. Maria Grazia Cerè ha inoltre formalizzato un impegno irrevocabile alla sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione per euro 50 migliaia e ha già versato l'importo di euro 13 migliaia a titolo di versamento in conto futuro aumento di capitale.

iii)il Consigliere dell'Emittente sig. Mark De Simone detiene una partecipazione nel capitale sociale dell'Emittente pari allo 0,089%, l'Ing. Mark De Simone ha inoltre formalizzato un

impegno irrevocabile alla sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione per euro 500 migliaia.

Rischi connessi alla dipendenza da persone chiave e da personale specializzato

L'Emittente dipende in misura rilevante dall'apporto professionale di personale chiave e di figure ad elevata specializzazione. L'interruzione del rapporto con una delle suddette figure, l'incapacità di attrarre e mantenere personale chiave e specializzato ovvero di integrare la struttura organizzativa con persone idonee a gestire l'operatività del Gruppo in tempi idonei potrebbe determinare in futuro effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi alla protezione dell'informazione

Il Gruppo è esposto al rischio di minacce all'integrità e inviolabilità delle proprie infrastrutture fisiche e informatiche messe in atto attraverso tentativi non autorizzati di accesso ai propri archivi e al proprio sistema informatico con la possibile conseguenza di furto o perdita di dati e documenti o danni alla proprietà intellettuale o l'alterazione di informazioni, fino al disturbo nella continuità dei processi produttivi che potrebbero compromettere l'operatività del Gruppo CHL.

Rischi connessi alla proprietà intellettuale

Il Gruppo CHL è esposto al rischio di violazioni da parte di terzi dei propri diritti di proprietà intellettuale i quali sono importanti per lo svolgimento della propria attività.

Rischi connessi al trattamento dei dati personali

Il Gruppo è esposto al rischio che i dati personali trattati siano danneggiati o perduti, ovvero che siano oggetto di accessi, divulgazioni e comunicazioni non autorizzate e distruzione (totale o parziale) non voluta, causati, ad esempio, da interruzioni dei servizi informatici, da altri eventi ambientali e/o da condotte illecite di terzi, con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischi connessi ai contratti di fornitura nel settore TLC

Il Gruppo intrattiene rapporti di fornitura con un primario operatore nazionale di telefonia dal quale dipende circa l'80% dei ricavi del Gruppo registrati nel settore TLC nazionale. In caso di improvvisa interruzione del rapporto con tale fornitore il Gruppo è esposto al rischio di non riuscire a sostituirlo altri fornitori ai medesimi termini e condizioni attualmente in vigore.

Rischi connessi al funzionamento dei sistemi informatici

Il Gruppo CHL è esposto al rischio di accessi non consentiti da parte di persone non autorizzate finalizzati alla manomissione dei sistemi, a perdite dei dati ovvero accessi non consentiti ai dati durante la trasmissione degli stessi come anche a virus e altri eventi che possono impedire il normale svolgimento delle attività e dei sistemi informatici stessi pregiudicandone il corretto funzionamento nello svolgimento delle attività e dei servizi erogati alla clientela finale.

Rischi connessi alla sicurezza delle operazioni effettuate on-line

Il Gruppo è esposto al rischio di violazione da parte di terzi dei sistemi a presidio della sicurezza delle operazioni effettuate per via telematica o digitale e del diritto alla riservatezza degli utenti.

Rischi derivanti da responsabilità per la fornitura di servizi

Il Gruppo CHL è esposto al rischio di eventuali azioni di richiesta di risarcimento danni, promosse da consumatori ed utenti connesse all'eventuale interruzione e/o non corretta erogazione dei servizi e/o per gli eventuali danni causati a cose o persone.

Rischi connessi alle tendenze previste, stime e elaborazioni interne

Il Gruppo è esposto al rischio che le stime riguardo ai dati previsionali rielaborati sulla base di dati disponibili sul mercato, quali le stime ed i dati relativi ai mercati in cui opera il Gruppo possano trovare conferma anche in futuro e che nonostante l'Emittente ritenga le fonti terze affidabili e attendibili, tuttavia non Si esclude che le stime contenute nel Documento di Registrazione siano, comunque, soggette a rischio, incertezze e assunzioni e, pertanto, non è possibile garantire che possano essere confermate.

Alcune dichiarazioni contenute nella Nota di Sintesi sono basate, più che su parametri di tipo quantitativo, su parametri qualitativi, quali, ad esempio, le caratteristiche intrinseche dei prodotti del Gruppo e la forza dello storico marchio CHL e contengono pertanto elementi di soggettività.

Conseguentemente, i risultati del Gruppo e l'evoluzione del mercato in cui opera il Gruppo potrebbero differire dalle ipotesi contenute nella Nota di Sintesi.

Rischi connessi ai contratti di affitto di ramo d'azienda della controllata Terra

La controllata Terra esercita la propria attività nei settori delle telecomunicazioni e e-commerce anche in forza di contratti di affitto di rami d'azienda stipulati con soggetti terzi successivamente dichiarati falliti, e segnatamente in forza di:

  • un contratto di affitto di ramo d'azienda avente ad oggetto il complesso dei beni, delle persone e dei contratti organizzati per lo svolgimento del servizio "Spedireweb" stipulato in data 10 luglio 2013 con la società One Italia S.p.A;

  • un contratto di affitto d'azienda avente ad oggetto il complesso dei beni, delle persone e dei contratti organizzati per l'esercizio dell'attività di operatore telefonico ed erogatore di servizi telematici in genere stipulato in data 28 febbraio 2014 con la società Flynet S.p.A;

  • un contratto di affitto d'azienda avente ad oggetto il complesso dei beni, delle persone e dei contratti organizzati per l'esercizio dell'attività di realizzazione, gestione, implementazione e manutenzione di reti di telefonia fisse ed internet stipulato in data 19 maggio 2016 con la società Seprio.com S.r.l.

L'eventuale restituzione delle aziende condotte in affitto da parte di Terra potrebbe incidere negativamente sulla capacità di Terra di mantenere gli attuali volumi nel settore delle telecomunicazioni, con conseguenti effetti negativi sull'attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria nonché sulle prospettive di crescita del Gruppo.

Si evidenzia che, in tale caso le previsioni dei ricavi contenute nel Nuovo Piano Industriale subirebbero contrazioni pari: (i) ad una media pari al 6,77% dei ricavi complessivi del Gruppo stimati nel periodo temporale di sviluppo del Nuovo Piano Industriale in relazione alle attività legate al ramo di azienda di One Italia S.p.A.; (ii) ad una media pari al 4,33% dei ricavi complessivi del Gruppo stimati nel periodo temporale di sviluppo del Nuovo Piano Industriale in relazione alle attività legate al ramo di azienda di Flynet S.p.A. e al ramo di azienda di Seprio.com S.r.l..

Rischi connessi agli Indicatori Alternativi di Performance

Gli Indicatori Alternativi di Performance vanno esaminati con attenzione ed unitamente alle altre informazioni economico finanziarie. In quanto tali misure non sono identificate come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerate una misura alternativa

per la valutazione dell'andamento economico del Gruppo CHL e della relativa posizione
patrimoniale e finanziaria consolidata.
D.2 FATTORI DI RISCHI RELATIVI AL SETTORE IN CUI OPERA L'EMITTENTE E IL
GRUPPO
Rischi connessi alle incertezze del quadro macroeconomico ed alla situazione di crisi globale
I risultati dell'Emittente e del Gruppo CHL sono influenzati, tra l'altro, dall'andamento
dell'economia a livello mondiale e nei settori di attività in cui essi operano.
Il perdurare della debolezza delle economie mondiali nonché la percezione negativa del
consumatore sulle prospettive di ripresa economica, potrebbero provocare cambiamenti nelle
preferenze e nelle abitudini di spesa dei clienti del Gruppo CHL, tali da riflettersi negativamente
tanto sulle attività caratteristiche quanto su quelle di prossimo sviluppo, influenzando così i
risultati stimati dal Nuovo Piano Industriale.
Rischi connessi alla concorrenza
I settori in cui operano le società del Gruppo CHL presentano caratteristiche di dinamicità ed
elevata concorrenzialità che pongono il Gruppo CHL nelle condizioni di dover fronteggiare
mercati contraddistinti dalla presenza di competitor molto aggressivi nelle politiche commerciali
e nell'innovazione di prodotto e servizio.
Il Gruppo CHL ha scelto di focalizzare le proprie attività proposta di prodotti e servizi integrati di
telecomunicazione, information technologies, commercio elettronico e soluzioni in mobilità che si
caratterizzano per un più elevato livello di attenzione e vicinanza al cliente rispetto ai competitor
di settore, l'innovazione costante dei servizi offerti e la capacità di adattarsi alle esigenze del
cliente. Tuttavia il Gruppo CHL potrebbe non essere in grado di far fronte in maniera efficace alla
concorrenza e di mantenere la propria quota di mercato nei diversi settori di operatività nonché di
mantenere il know-how tecnologico necessario per il perseguimento delle delineate politiche
commerciali, implementare ed adeguare l'offerta alle mutevoli esigenze dei clienti, mantenere
adeguate condizioni tariffarie da parte dei vettori fornitori dei servizi, effettuare investimenti
tecnologici, sviluppare partnership ed accordi commerciali, entrare in misura più significativa nel
mercato dell'automazione nel settore dell'energia e della sicurezza informatica. Ciò potrebbe
determinare rilevanti effetti negativi sulla attività e sulla situazione economica, patrimoniale e
finanziaria del Gruppo.
In
relazione
alle
attività
di
commercializzazione
nell'ambito
delle
telecomunicazioni
internazionali (svolte dalla società Nexta e relative alla vendita di servizi di raccolta e terminazione
di chiamate telefoniche internazionali ad altri operatori telefonici) il Gruppo ritiene di poter riuscire
ad applicare, su talune direttrici di traffico telefonico internazionale, tariffe più convenienti rispetto
agli altri competitor. Qualora il Gruppo non riuscisse ad applicare tariffe più convenienti degli altri
competitor ciò potrebbe avere un impatto negativo sull'attività e sulle prospettive di crescita del
Gruppo CHL nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'Emittente e del
Gruppo.
Rischi connessi alla perdita dei clienti
I settori in cui opera il Gruppo CHL sono sensibili ai cambiamenti delle scelte di spesa del
consumatore ed il Gruppo CHL è esposto al rischio di non riuscire a mettere in campo le adeguate
contromisure per riposizionarsi in base alle tendenze del mercato.
Rischi connessi alla stagionalità dell'attività commerciale
Il mercato in cui opera il Gruppo è caratterizzato da fenomeni di stagionalità tipici del settore
commerciale, conseguentemente la distribuzione dei costi e ricavi operativi riflette il suddetto
andamento.

Rischi connessi al cambiamento di tecnologia

I settori in cui opera il Gruppo CHL sono caratterizzati da un rapido sviluppo tecnologico e sono soggetti ad una veloce obsolescenza sia dei prodotti hardware che software utilizzati per l'erogazione dei servizi ed il Gruppo CHL potrebbe non essere in grado di adeguarsi all'evoluzione tecnologica implementando i propri sistemi per far fronte alle mutate esigenze del mercato, ovvero di far fronte ad ulteriori investimenti necessari per adeguarsi alle nuove tecnologie.

Rischi connessi all'evoluzione normativa

Il Gruppo CHL è esposto ai rischi derivanti dai mutamenti delle specifiche normative di settore che prevedono per l'esercizio delle attività del Gruppo il rilascio di autorizzazioni e licenze e sanzioni in caso di violazioni delle stesse.

Gli adempimenti necessari per l'adeguamento ai mutamenti normativi potrebbero comportare un aggravio dei costi con possibili conseguenti effetti negativi sull' attività, sulle prospettive, sui risultati economici e/o sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

D.3 Informazioni fondamentali sui principali rischi che sono specifici per gli strumenti finanziari e l'offerta.

Rischi connessi al prezzo delle Azioni Oggetto dell'Offerta

Il Prezzo di Offerta delle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione è pari a Euro 0,020 (di cui Euro 0,014 a titolo di sovrapprezzo) e a ciascuna azione di nuova emissione sarà abbinato gratuitamente un Warrant.

Il Consiglio di Amministrazione dell'1 novembre 2018 ha nuovamente confermato in euro 0,020 il prezzo unitario di emissione delle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione, in quanto ritenuto ancora congruo rispetto alle prospettive reddituali dell'Emittente nel periodo di sviluppo del Nuovo Piano Industriale, aggiornato in pari data, e ciò, nonostante tale prezzo fosse superiore rispetto alla media dei prezzi di quotazione delle azioni ordinarie CHL, registrata, rispettivamente, nel mese, nel trimestre e nel semestre antecedente l'1 novembre 2018.

La fissazione del Prezzo di Offerta a un livello superiore alle quotazioni di borsa delle azioni CHL comporta che i Diritti di Opzione spettanti agli azionisti della Società, pur rimanendo impregiudicato il relativo valore giuridico, potrebbero non incorporare alcun valore economico. In tale ipotesi, sussiste il rischio che gli azionisti possano non ricevere alcun corrispettivo in ipotesi di cessione dei Diritti di Opzione.

In ogni caso a supporto della propria valutazione, inoltre, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha attribuito rilievo al fatto che, ad ogni Azione Riveniente dall'Aumento di Capitale in Opzione sottoscritta viene abbinato gratuitamente un Warrant che attribuirà al titolare il diritto di sottoscrivere una nuova azione ordinaria dell'Emittente nel rapporto di n. 1 Azione di Compendio ogni n.1 Warrant posseduto ad un prezzo pari alla media aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali delle azioni CHL, calcolata nei 15 giorni di mercato aperto antecedenti l'inizio di ciascun Periodo di Esercizio (come definito nel Regolamento dei Warrant), applicando uno sconto del 50%. In particolare, ad avviso del Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, tale elemento è idoneo a colmare il divario tra i prezzi medi di quotazione delle azioni ordinarie CHL e il prezzo di emissione delle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione.

Rischi connessi alla liquidità e volatilità degli strumenti finanziari oggetto dell'Offerta e di ammissione a negoziazione

I Diritti di opzione, le Azioni Oggetto dell'Offerta e le Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato presentano gli elementi di rischio propri di un investimento in strumenti finanziari quotati della medesima natura. I possessori di tali strumenti potranno liquidare il proprio investimento mediante la vendita sul MTA.

I Diritti di Opzione, le Azioni Oggetto dell'Offerta e le Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato potrebbero presentare problemi di liquidità comuni e generalizzati a causa di eventi e fattori, alcuni dei quali esulano dalla sfera di controllo dell'Emittente, di modo che il prezzo di mercato dei Diritti di Opzione, delle Azioni Oggetto dell'Offerta e delle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale Riservato potrebbe non riflettere i risultati operativi dell'Emittente.

Al verificarsi di uno o più di tali eventi le richieste di vendita, quindi, potrebbero non trovare adeguate e tempestive contropartite e potrebbero essere altresì soggette a fluttuazioni, anche significative, di prezzo.

Inoltre, i mercati azionari hanno fatto riscontrare negli ultimi anni un andamento dei prezzi e dei volumi negoziati alquanto instabile. Tali fluttuazioni potrebbero in futuro incidere negativamente sul prezzo di mercato delle Azioni Ordinarie e, eventualmente, dei Diritti di Opzione, indipendentemente dai valori patrimoniali economici e finanziari che il Gruppo CHL sarà in grado di realizzare.

Il prezzo di negoziazione dei Diritti di Opzione dipenderà, tra l'altro, dall'andamento del prezzo delle Azioni Ordinarie in circolazione e potrebbe essere soggetto a maggiore volatilità rispetto al prezzo di mercato delle stesse.

Rischi connessi ai Warrant

I Warrant presentano gli elementi di rischio propri degli strumenti finanziari derivati della medesima natura.

Il valore dei Warrant, e quindi l'andamento dei loro corsi borsistici, una volta che gli stessi saranno negoziati sul Mercato Telematico Azionario, sarà direttamente correlato tra l'altro all'andamento dei prezzi delle Azioni Ordinarie. I possessori dei Warrant potranno liquidare il proprio investimento mediante vendita sul MTA, in seguito alla loro quotazione. I Warrant potrebbero presentare problemi di liquidità comuni e generalizzati, a causa di eventi e fattori, alcuni dei quali esulano dalla sfera di controllo dell'Emittente, di modo che il prezzo di mercato dei Warrant potrebbe non riflettere i risultati operativi dell'Emittente. Al verificarsi di uno o più di tali eventi, le richieste di vendita potrebbero non trovare tempestiva e adeguata contropartita e potrebbero essere altresì soggette a fluttuazioni anche significative, di prezzo.

Rischi connessi alla mancata distribuzione dei dividendi dell'Emittente

Negli gli esercizi 2017, 2016 e 2015, CHL non ha distribuito dividendi a causa delle perdite significative registrate.

Non sussistono limitazioni alla distribuzione dei dividendi derivanti da specifiche clausole contenute nei contratti di finanziamento o in altri contratti di cui è parte l'Emittente. Eventuali future distribuzioni di dividendi ed il loro ammontare dipenderanno dal riequilibrio della situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo CHL, dalla capacità del medesimo di produrre utili, nonché dalla situazione finanziaria, dai flussi di cassa, dalle necessità di capitale circolante, dagli investimenti e da altri fattori, incluso il rispetto delle previsioni di legge in tema di riserva legale minima.

Alla luce di quanto sopra, non vi è certezza che in futuro l'Emittente sia in grado di distribuire dividendi.

Rischi connessi all'assenza di un consorzio di garanzia

L'investimento in azioni e warrant di CHL è altamente rischioso. La prospettiva della continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo CHL è strettamente legata sia all'integrale esecuzione dell'Aumento di Capitale in Opzione sia alla capacità del Gruppo CHL di eseguire le azioni sottostanti al Nuovo Piano Industriale da ultimo aggiornato in data 1 novembre 2018 ("Nuovo Piano aggiornato") secondo le misure ed i tempi ivi pianificati. Alla Data della Nota di Sintesi

sussiste un'elevata incertezza circa il buon esito dell'Aumento di Capitale in Opzione e il rischio di mancata esecuzione del Nuovo Piano aggiornato è molto elevato, in considerazione delle significative incertezze connesse alle assunzioni sottostanti. Si evidenzia che sono in corso approfondimenti della Consob sulla correttezza dei bilanci d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2017 e del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 da cui può scaturire la necessità di apportare rettifiche significative ad alcune voci di bilancio con effetti negativi rilevanti sulla situazione economica e patrimoniale dell'Emittente e del Gruppo. Alla Data del Prospetto Informativo sussiste il rischio che, anche nell'eventualità in cui l'Aumento di Capitale fosse integralmente eseguito, le condizioni per la prosecuzione dell'attività aziendale dell'Emittente e del Gruppo CHL vengano meno, ciò per effetto di un andamento gestionale/reddituale del Gruppo CHL peggiore di quello atteso in base al Nuovo Piano aggiornato; ove, successivamente all'investimento in azioni e warrant di CHL, il presupposto della continuità aziendale venga meno, tale circostanza potrebbe condurre all'azzeramento del valore dell'investimento.

Non è stato costituito, e non si prevede venga costituito, alcun consorzio di garanzia al fine di assicurare l'integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione; pertanto, l'Aumento di Capitale in Opzione potrebbe essere eseguito per un ammontare inferiore rispetto all'ammontare massimo euro 4.093.907,50.

Sebbene alla Data della Nota di Sintesi taluni soci di CHL abbiano assunto impegni di sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione, sia in relazione ai diritti di opzione sia in relazione alle azioni rivenienti da tale Aumento di Capitale che dovessero residuare ad esito dell'Offerta in Borsa dei diritti di opzione, tuttavia si evidenzia che tali impegni di sottoscrizione sono limitati all'importo di Euro 1.933 migliaia (e pertanto al netto degli oneri connessi all'Offerta residui alla data della presente Nota di Sintesi, gli impegni corrispondono ad un importo netto di euro 1.824 migliaia).

Inoltre detti impegni non sono assistiti da garanzia. Pertanto alla Data della presente Nota di Sintesi sussiste un'elevata incertezza circa l'integrale esecuzione dell'Aumento di Capitale.

Si precisa che i suddetti impegni di sottoscrizione per complessivi euro 1.933 migliaia devono intendersi destinati: (i) quanto all'importo di euro 533 migliaia all'esercizio dei Diritti di Opzione spettanti agli azionisti che hanno formalizzato i suddetti impegni; (ii) quanto al residuo importo di euro 1.400 migliaia, alla sottoscrizione dell'eventuale ulteriore quota dell'Aumento di Capitale in Opzione che dovesse risultare non sottoscritta all'esito dell'Offerta in Opzione dagli aventi diritto e dell'Offerta in Borsa.

Gli impegni irrevocabili sono condizionati al rilascio dell'autorizzazione alla pubblicazione della presente Nota di Sintesi e all'ammissione alla negoziazione delle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione e come evidenziato non sono supportati da garanzie; pertanto, l'Aumento di Capitale in Opzione potrebbe essere sottoscritto per un ammontare inferiore rispetto all'ammontare massimo degli impegni di sottoscrizione formalizzati dai soci.

Qualora l'Aumento di Capitale in Opzione venisse sottoscritto in misura pari agli impegni di sottoscrizione ricevuti sino alla Data della Nota di Sintesi (e pertanto per l'importo complessivo netto di euro 1.824 migliaia), l'Emittente non disporrebbe delle risorse finanziarie necessarie per coprire il residuo fabbisogno finanziario complessivo netto per i 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi (pari a euro 1.991 migliaia) e la prospettiva della continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo, in assenza di azioni alternative adeguate a consentire la copertura del residuo fabbisogno finanziario complessivo netto (che, alla Data della Nota di Sintesi, non sono state rinvenute), sarebbe pregiudicata e l'Emittente dovrebbe far ricorso agli strumenti previsti dalla legislazione concordataria e fallimentare. In tal caso, l'Emittente stima che le disponibilità liquide del Gruppo si esauriscano al 28 febbraio 2019.

Ove nessuno degli impegni di sottoscrizione venisse adempiuto e pertanto l'Aumento di Capitale in Opzione non venisse eseguito neppure per l'importo di euro 1.824 migliaia, l'Emittente non disporrebbe delle risorse finanziarie necessarie per far fronte al fabbisogno finanziario complessivo netto per i 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi (pari a euro 3.815 migliaia); conseguentemente, in assenza di misure alternative adeguate a consentire la copertura di tale fabbisogno finanziario complessivo netto (che, alla Data della Nota di Sintesi, non sono state

rinvenute), la continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo sarebbe pregiudicata e l'Emittente dovrebbe far ricorso agli strumenti previsti dalla legislazione concordataria e fallimentare. L'Emittente prevede che nel caso di mancata esecuzione dell'Aumento di Capitale in Opzione le

disponibilità liquide del Gruppo CHL si esauriscano entro la fine dell'esercizio 2018.

Rischi connessi agli effetti diluitivi dell'Aumento di Capitale in Opzione

Le Azioni Oggetto dell'Offerta sono offerte in opzione a tutti gli azionisti; pertanto, non vi sono effetti diluitivi derivanti dall'Aumento di Capitale in Opzione in termini di quota percentuale di partecipazione sul capitale sociale nei confronti degli azionisti che decideranno di sottoscrivere l'Offerta per la quota di loro competenza.

Al contrario, in caso di mancato esercizio dei Diritti di Opzione, gli azionisti della Società subiranno, a seguito dell'emissione delle Azioni Riveniente dall'Aumento di Capitale in Opzione, una diluizione della propria partecipazione; in ipotesi di integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione, la percentuale massima di tale diluizione è pari al 16,09% ed in ipotesi di esercizio di tutti Warrant da parte di coloro che avranno sottoscritto l'Aumento di Capitale in Opzione la percentuale massima di dilazione sarà pari al 27,72%.

SEZIONE E – OFFERTA

E.1 Proventi netti totali e stima delle spese totali legate all'Offerta

I proventi netti totali derivanti dall'Aumento di Capitale in Opzione, in caso di integrale sottoscrizione dello stesso, sono stimati pari ad euro 3.984.907,50.

L'ammontare complessivo delle spese relative all'Aumento di Capitale in Opzione alla Data della Nota di Sintesi è pari a euro 109 migliaia.

E.2 Ragioni dell'Offerta e impiego dei proventi, stima dell'importo netto dei proventi.

L'ammontare dei proventi netti dell'Aumento di Capitale in Opzione, in caso di sua integrale sottoscrizione, sarà pari ad euro 3.985 migliaia. Tale importo è finalizzato a coprire il fabbisogno finanziario complessivo netto del Gruppo per i 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi, stimato pari a euro 3.815 migliaia, destinandolo a: (i) pagamento dei debiti verso dipendenti per complessivi euro 429 migliaia, di cui euro 207 migliaia scaduti al 30 settembre 2018 ed euro 222 migliaia relativi a debiti oggetto di dilazioni di pagamento scadenti entro i dodici mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi; (ii) pagamento dei debiti verso i titolari di crediti derivanti dal mancato rimborso del POC per euro 2.717 migliaia; (iii) rimborso di passività finanziarie a breve e a medio/lungo termine scadenti nei 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi per euro 301 migliaia; (iv) pagamenti di alcuni debiti commerciali ed altri debiti per euro 368 migliaia. La quota dei proventi netti dell'Aumento di Capitale in Opzione residua pari ad euro 170 migliaia residuo sarà destinata al pagamento di ulteriori debiti commerciali negoziati a lungo termine.

In caso di sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione in misura pari unicamente agli impegni alla sottoscrizione formalizzati alla Data della Nota di Sintesi, l'ammontare dei proventi netti dell'Aumento di Capitale in Opzione sarà pari ad 1.824 migliaia.

Si precisa che, in tale ultima evenienza, l'Emittente non disporrebbe delle risorse finanziarie necessarie per coprire il residuo fabbisogno finanziario complessivo netto per i 12 mesi successivi alla Data della Nota di Sintesi pari a euro 1.991 migliaia. In tale circostanza la prospettiva della continuità aziendale dell'Emittente e del Gruppo, in assenza di azioni alternative adeguate a consentire la copertura del residuo fabbisogno finanziario complessivo netto (che, alla Data della Nota di Sintesi, non sono state rinvenute), sarebbe pregiudicata e l'Emittente dovrebbe far ricorso agli strumenti previsti dalla legislazione concordataria e fallimentare.

L'ammontare dei proventi rivenienti dall'Aumento di Capitale a servizio dei Warrant
consentiranno all'Emittente di avere a disposizione ulteriori risorse finanziarie finalizzate al
rafforzamento patrimoniale del Gruppo CHL
finanziario dell'Emittente e del Gruppo.
e nel medio periodo concorreranno al riequilibrio
E.3 Descrizione dei termini e delle condizioni dell'Offerta.
L'Offerta consiste in un'Offerta agli azionisti dell'Emittente, avente ad oggetto le massime n.
204.695.375 Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione per un controvalore
complessivo massimo (comprensivo del sovrapprezzo) di Euro 0,020 di cui massimi Euro
1.228.172,25 da imputarsi al capitale, con abbinati gratuitamente i warrant nel rapporto di n. 1
warrant per ogni azione sottoscritta.
Le Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione sono offerte in rapporto di n. 125
Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione ogni n. 652 Azioni Ordinarie possedute,
al Prezzo di Offerta pari a Euro 0,020.
La seguente tabella riassume i dati rilevanti dell'Offerta.
Numero Azioni Ordinarie oggetto dell'Offerta massime n. 204.695.375 Azioni
Rapporto di opzione n. 125 Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in
Opzione per ogni n. 652 Azioni Ordinarie possedute
Prezzo di Offerta Euro 0,020
Controvalore massimo dell'Aumento di Capitale in
Opzione
Euro 4.093.907,50
Percentuale di diluizione massima del capitale sociale
16,09%
post emissione Azioni
Il Periodo di Offerta decorre dal 3 dicembre 2018 al 17 dicembre 2018, estremi inclusi. I Diritti
di Opzione, che daranno diritto alla sottoscrizione delle Azioni Oggetto dell'Offerta , in rapporto
di n. 125 nuove azioni ordinarie per ogni n. 652 Azioni Ordinarie possedute - dovranno essere
esercitati, a pena di decadenza, durante il Periodo di Offerta tramite gli Intermediari Autorizzati
che sono tenuti a dare le relative istruzioni a Monte Titoli entro le 14:00 dell'ultimo giorno del
Periodo di Offerta.
Pertanto, ciascun sottoscrittore dovrà presentare apposita richiesta di sottoscrizione con le
modalità e nel termine che il suo intermediario depositario gli avrà comunicato per assicurare il
rispetto del termine finale di cui sopra.
I Diritti di Opzione saranno negoziabili in borsa dal 3 dicembre 2018 al 11 dicembre 2018,
estremi inclusi.
La seguente tabella riporta il calendario indicativo dell'Offerta.
CALENDARIO INDICATIVO DELL'OFFERTA
Inizio del Periodo di Offerta e del Periodo
di negoziazione in Borsa dei Diritti di
Opzione
3 dicembre 2018
Ultimo giorno di negoziazione in Borsa dei
Diritti di Opzione
11 dicembre 2018
Termine del Periodo di Offerta e termine
ultimo per la sottoscrizione delle Azioni
17 dicembre 2018
Comunicazione dei risultati dell'Offerta al
termine del Periodo di Offerta
Entro 5 giorni lavorativi dal termine del
Periodo di Offerta
eventi e circostanze indipendenti dalla volontà dell'Emittente. Eventuali
di Offerta saranno comunicate al pubblico con apposito comunicato.
Si precisa che il calendario dell'Offerta è indicativo e potrebbe subire modifiche al verificarsi di
modifiche del Periodo
Autorizzato aderente al sistema di gestione accentrata di Monte Titoli. La negoziazione o, in generale, il compimento di atti dispositivi aventi ad oggetto i Diritti di
Opzione e/o le Azioni potranno essere effettuati esclusivamente per il tramite di un Intermediario
apposito avviso. Le sottoscrizioni dell'Offerta non possono essere soggette ad alcuna condizione e sono
irrevocabili, salvo i casi previsti dalla legge. I Diritti di Opzione non esercitati entro il termine
del Periodo di Offerta saranno offerti in borsa dalla Società entro il mese successivo alla fine del
Periodo di Offerta, ai sensi dell'art. 2441, comma 3, del Codice Civile. Le date di inizio e di
chiusura del periodo dell'offerta in borsa dei diritti inoptati verranno diffuse al pubblico mediante
Qualora all'esito dell'Offerta in Opzione, dell'Offerta in Borsa dei Diritti di Opzione e della
sottoscrizione e versamento da parte degli Azionisti che hanno formalizzato gli impegni di
sottoscrizione dell'importo di circa euro 1.400 migliaia destinato all'eventuale inoptato, il
Consiglio di Amministrazione dell'Emittente potrà procedere al Collocamento Privato a Terzi
(inclusi i titolari di crediti derivanti dal mancato rimborso del POC) dell'Aumento di Capitale in
Opzione rimasto inoptato anche mediante compensazione dei rispettivi crediti, da effettuarsi al
prezzo unitario di euro 0,020 ed entro il termine del 31 dicembre 2018.
Alla Data della Nota di Sintesi non sono pervenuti alla Società impegni di sottoscrizione
nell'ambito del Collocamento Privato a Terzi dell'Aumento di Capitale in Opzione da parte di
titolari di crediti verso la Società derivanti dal mancato rimborso del POC.
E.4 Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all'Offerta.
persone fisiche o giuridiche partecipati all'Offerta. Alla Data della Nota di Sintesi fatto eccezione quanto si seguito esposto, non ci sono interessi di
irrevocabile alla sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione per euro 80 migliaia. Il Signor Sauro Landi, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società, detiene una
partecipazione nell'Emittente pari al 2,523% del capitale sociale di quest'ultima e una quota pari
al 30% del capitale sociale della società Co.Ge.F.It S.r.l. azionista rilevante dell'Emittente con
una partecipazione pari al 7,199%. Il Signor Sauro Landi ha formalizzato un impegno
alla sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione per euro 50 migliaia.
l'importo di euro 13 migliaia a titolo di versamento in conto futuro aumento di capitale.
L'Ing. Maria Grazia è Consigliere Delegato della Società e detiene una partecipazione pari al
0,589% del capitale; l'Ing. Maria Grazia Cerè ha inoltre formalizzato un impegno irrevocabile
e ha già versato
sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione per euro 500 migliaia. L'Ing. Mark De Simone è consigliere della Società e detiene una partecipazione dello 0,089%
del capitale sociale; l'Ing. Mark De Simone ha inoltre formalizzato un impegno irrevocabile alla
E.6 Ammontare e percentuale della diluizione immediata derivante dall'Offerta
Le Azioni Oggetto dell'Offerta sono offerte in opzione a tutti gli azionisti; pertanto, non vi sono
effetti diluitivi derivanti dall'Aumento di Capitale in Opzione in termini di quota percentuale di
partecipazione sul capitale sociale nei confronti degli azionisti che decideranno di sottoscrivere
l'Offerta per la quota di loro competenza.
Al contrario, in caso di mancato esercizio, in tutto o in parte, dei Diritti di Opzione spettanti in
relazione all'Aumento di Capitale in Opzione, gli azionisti della Società subiranno, a seguito
dell'emissione delle Azioni Rivenienti dall'Aumento di Capitale in Opzione, una diluizione della
propria partecipazione. In ipotesi di integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione
la percentuale massima di tale diluizione sarà pari al 16,09%; in ipotesi di esercizio di tutti i
Warrant da parte di coloro che avranno sottoscritto l'Aumento di Capitale in Opzione la
percentuale massima di diluizione sarà pari al 27,72%.
Nell'ipotesi in cui l'Aumento di capitale in Opzione venisse sottoscritto unicamente per
l'importo di cui agli impegni alla sottoscrizione formalizzati dagli azionisti, e dunque per il solo
importo di euro 1.933 migliaia, la percentuale massima di diluizione sarà pari al 9,05%
E.7 Spese stimate addebitate agli aderenti all'Offerta dall'Emittente
Nessun onere o spesa accessoria è prevista dall'Emittente a carico dei sottoscrittori.

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