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CHL SpA

Quarterly Report Sep 5, 2018

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Quarterly Report

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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2018

Indice argomenti

1. DATI SOCIETARI 4
2. ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO DELLA CAPOGRUPPO CHL S.P.A. 5
3. LA COMPOSIZIONE DEL GRUPPO 6
4. RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE 7
4.1. Criteri di redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato 7
4.2. Principi contabili per la redazione 7
4.3. Principi contabili, modifiche ed interpretazioni entrati in vigore nei bilanci successivi a quello chiuso al
31 dicembre 2017 8
4.4. Area di consolidamento 11
4.5. Principi di consolidamento e criteri di valutazione 11
4.6. I risultati del Gruppo nel primo semestre 2018 18
4.7. Rapporti con parti correlate 21
4.8. Fatti di rilievo del semestre 21
4.9. Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura del periodo 22
4.10. Evoluzione prevedibile della gestione 23
4.11. Continuità aziendale 29
4.12. Obblighi di informativa ai sensi dell'art.114, comma 5 del D.Lgs. 58/1998 31
5. PROSPETTI CONTABILI 33
5.1. Prospetto di Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata 33
5.2. Prospetto di Conto economico consolidato 35
5.3. Prospetto di Conto economico complessivo consolidato 36
5.4. Rendiconto finanziario consolidato 37
5.5. Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 38
6. NOTE ILLUSTRATIVE 39
6.1. Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata 39
6.2. Conto economico consolidato 49
6.3. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali 52
6.4. Informazioni relative ai rischi ed alle incertezze 52
6.5. Dati sull'occupazione 57
6.6. Operazioni con parti correlate 57
6.7. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali 59
6.8. Compensi corrisposti agli organi amministrativi e di controllo 60
6.9. Partecipazioni dei membri del Consiglio d'Amministrazione di CHL S.p.A. 61
7. CONCLUSIONI 62
8. ALLEGATI 63
8.1. Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo CHL ai sensi dell'art. 154 bis
del D.Lgs. 58/1998 63

1. Dati societari

Sede legale dell'Emittente

CENTRO HL DISTRIBUZIONE S.P.A. o, in forma abbreviata, "CHL S.P.A."

Corso Italia, 30 50123 Firenze - Italia

Dati Legali dell'Emittente

Capitale Sociale sottoscritto e versato al 30/06/2018: € 6.406.146,67 Codice Fiscale, Partita Iva ed Iscrizione Registro Imprese di Firenze n. 04610960488 R.E.A. CCIAA di Firenze n. 465765

2. Organi di amministrazione e controllo della capogruppo CHL S.p.A.

Ai sensi dell'articolo 16 dello Statuto, la Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 6 (sei) o più membri e fino ad un massimo di 11 (undici) membri anche non soci, la cui nomina compete all'assemblea ordinaria dell'Emittente.

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente, è composto da 9 (nove) membri. Si segnala che l'Emittente ha adottato dall'aprile 2007 il sistema di amministrazione e controllo di natura monistica di cui agli artt. 2409 sexiesdecies e ss. del codice civile, pertanto, il Consiglio d'Amministrazione ha nominato al suo interno un unico comitato di natura non volontaria c.d. Comitato di Controllo sulla Gestione, la cui composizione e le cui modalità di funzionamento rispettano i criteri prescritti dal codice civile e dal Codice di Autodisciplina.

Di seguito si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione (comprensiva dei membri del Comitato per il Controllo sulla Gestione).

N. Prog. Nome e dati personali dei Componenti Effettivi del Consiglio d'Amministrazione
1 Sauro Landi,
Presidente del Consiglio di Amministrazione, membro del C.d.A. dal 22/12/2016
nato ad Arezzo il 11/02/1980
2 Maria Grazia Cerè,
Consigliere delegato, membro del C.d.A. dal 22/12/2016
nata a Arezzo il 01/03/1978
3 Andrea Duranti,
Consigliere d'Amministrazione di CHL S.p.A. dal 22/12/2016
nato a Arezzo il 23/10/1971
4 Francesco Guzzinati,
Consigliere d'Amministrazione di CHL S.p.A. dal 27/05/2003
nato a Lucca il 02/08/1962
5 Giovanni Pecorella
Consigliere d'Amministrazione di CHL S.p.A. dal 27/07/2017
nato a Milano il 17 giugno 1959
Mark De Simone
6
Consigliere d'Amministrazione di CHL S.p.A. dal 28/05/2018
nato a Roma il 15 novembre 1958
Nome e dati personali dei Componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione
7 Cappelli Donata
Consigliere indipendente e Presidente del Comitato per il Controllo sulla Gestione
nata a Firenze il 07/12/1966
8 Irene Sorani
Consigliere indipendente e Membro del Comitato per il Controllo sulla Gestione
nata a Firenze il 28/07/1975
9 Roberto Rondoni
Consigliere indipendente e Membro del Comitato per il Controllo sulla Gestione
nato a Arezzo il 19/06/1940
Società di Revisione
BDO ITALIA S.p.A.
Per il periodo 2012 – 2020
Dirigente preposto alla redazione dei documenti societari
Paolo Borgioli

3. La composizione del Gruppo

Lo schema che segue descrive la struttura del Gruppo CHL al 30 giugno 2018. Il Gruppo facente capo all'Emittente, che svolge anche il ruolo di holding, è composto, oltre che dall'Emittente dalla società Terra e dalle sue controllate.

Il Gruppo CHL, alla data del 30 giugno 2018, è articolato nella seguente struttura:

.

CHL S.p.A. (Capogruppo)

Terra S.p.A. (Capogruppo, controllata al 98,92% da CHL)

Nexta Limited Ltd (Controllata al 100% da Terra S.p.A.) Islington, London – United Kingdom

BCM S.p.A. (Controllata al 70% da Terra S.p.A.) Via Di Le Prata, 120 50041 Calenzano (FI) – Italia

CheeL S.r.l. (Controllata al 100% da Terra S.p.A.) Piazzale Cadorna, 10 20123 Milano – Italia

4. Relazione intermedia sulla Gestione

4.1. Criteri di redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 è stata redatto ai sensi dell'articolo 154-ter del D.Lgs 58/98, nonché delle disposizioni Consob in materia e secondo quanto previsto dallo IAS 34-Bilanci intermedi, ed è oggetto di revisione contabile limitata secondo i criteri raccomandati dalla Consob.

Le cifre esposte sono presentate in migliaia di euro (indicate anche come k€) manifestando in alcune somme possibili lievi differenze dovute agli arrotondamenti operati.

A fini comparativi i prospetti consolidati presentano il confronto con i dati patrimoniali del bilancio al 31 dicembre 2017 e con i dati economici consolidati al 30 giugno 2017.

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è approvato dal Consiglio di Amministrazione della CHL S.p.A. il 30 agosto 2018 e lo stesso organo ne autorizza la diffusione al pubblico nei termini di legge.

Il documento è reso disponibile alla consultazione sul sito internet della CHL S.p.A. www.chl.it nell'area "Investor relations – Dati finanziari".

4.2. Principi contabili per la redazione

Il presente bilancio semestrale abbreviato è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e omologati dall'Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto, in forma sintetica, in conformità allo IAS 34 "Bilanci intermedi". Tale bilancio semestrale consolidato abbreviato non comprende pertanto tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale consolidato e deve essere letto unitamente al bilancio consolidato annuale predisposto per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

I principi contabili adottati per la redazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato sono gli stessi rispetto a quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato annuale del Gruppo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività immobilizzate sono effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio consolidato di fine esercizio, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di perdita di valore.

La redazione del bilancio intermedio richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio intermedio. Se nel futuro tali stime e assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione da parte della direzione, dovessero differire dalle circostanze effettive, sarebbero modificate in modo appropriato nel periodo in cui le circostanze stesse variano.

Il presente documento ha l'obiettivo di fornire un aggiornamento della situazione patrimoniale – finanziaria

ed economica rispetto a quanto già fornito con l'ultimo bilancio, pertanto nel rispetto della logica dello IAS 34 si descrivono eventi, circostanze e attività verificatesi nel semestre in esame e non riporta informazioni già fornite con l'ultima situazione annuale.

Gli schemi di presentazione della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata presentano una classificazione finanziaria a liquidità crescente, dove:

– le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre dodici mesi ed includono le Attività immateriali, Immobili, impianti e macchinari e attività finanziarie;

– le attività correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo entro i dodici mesi;

– le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre dodici mesi, inclusi i debiti finanziari, i fondi per rischi ed oneri ed il TFR;

– le passività correnti comprendono i debiti esigibili entro dodici mesi, compresa la quota a breve dei finanziamenti a medio-lungo termine. Lo schema di presentazione del conto economico consolidato segue una classificazione dei costi per destinazione. Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto in base al metodo indiretto e viene presentato in conformità allo IAS 7, classificando i flussi finanziari tra attività operativa, di investimento e di finanziamento. Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione n. DEM6064293 del 28 luglio 2006, negli schemi di bilancio, è data evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, ai fini di una migliore informativa e le componenti reddituali derivanti da eventi o da operazioni non ricorrenti sono evidenziate, quando significative, distintamente nei commenti del management e nell'informativa finanziaria.

Il presente bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato assoggettato a revisione contabile limitata da parte della società di revisione legale BDO Italia S.p.A.. L'incarico è stato conferito dall'Assemblea dei Soci del 23 aprile 2012 per il periodo 2012-2020 ai sensi degli artt. 13 e 17 del D. Lgs. 39/2010.

4.3. Principi contabili, modifiche ed interpretazioni entrati in vigore nei bilanci successivi a quello chiuso al 31 dicembre 2017

Si segnala che i criteri di rilevazione e valutazione adottati nella preparazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 sono gli stessi adottati nella redazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 al quale si rinvia, ad eccezione di quanto esposto nei principi contabili, emendamenti e interpretazioni, applicati con effetto dal 1° gennaio 2018, in quanto divenuti obbligatori a seguito del completamento delle relative procedure di omologazione da parte delle autorità competenti. Sono esclusi dall'elenco i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni che, per loro natura, non sono applicabili al Gruppo.

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2018

A partire dal 1° gennaio 2018 sono state applicate alcune modifiche introdotte dai principi contabili internazionali ed interpretazioni, nessuna delle quali ha determinato un effetto significativo sul bilancio del Gruppo.

Le variazioni principali sono di seguito illustrate:

IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti"

L'IFRS 15 detta le regole per l'iscrizione dei ricavi, introducendo un approccio che prevede il riconoscimento di un provento solo quando si verifichi il completo soddisfacimento degli obblighi contrattuali. Il principio prevede il riconoscimento del ricavo sulla base dei seguenti cinque step:

  • identificazione del contratto;
  • individuazione delle singole obbligazioni;
  • determinazione del prezzo della transazione;
  • allocazione del prezzo della transazione alle singole obbligazioni sulla base dei "prezzi di mercato" di queste ultime ("stand-alone selling price");
  • riconoscimento dei ricavi allocati alla singola obbligazione quando la stessa viene regolata, ossia quando il cliente ottiene il controllo dei beni e/o dei servizi.

Non sono stati rilevati impatti significativi derivanti dall'adozione del nuovo standard

IFRS 9 "Financial Instruments"

Le nuove disposizioni dell'IFRS 9: (i) modificano il modello di classificazione e valutazione delle attività finanziarie; (ii) introducono una nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, che tiene conto delle perdite attese (cd. expected credit losses); (iii) modificano le disposizioni in materia di hedge accounting e (iv) definiscono nuovi criteri per la contabilizzazione delle operazioni di modifica delle passività finanziarie. Le disposizioni dell'IFRS 9 sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. Era consentita l'applicazione anticipata.

Il Gruppo ha adottato l'IFRS 9 e tutti i suoi correlati emendamenti, senza rilevare effetti derivanti dall'introduzione del nuovo standard.

Con riferimento alla classificazione e valutazione delle attività finanziarie, si evidenzia che il gruppo adotta un modello di business basato essenzialmente sul possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; considerato che i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire, le attività finanziarie detenute dal gruppo sono valutate al costo ammortizzato.

In merito all'introduzione della nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, il Gruppo non ha rilevato impatti significativi sul risultato d'esercizio o sul patrimonio derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9.

Il Gruppo valuta il fondo a copertura perdite per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito, con una metodologia che tiene in considerazione se alla data di riferimento del bilancio, il rischio di credito relativo a uno strumento finanziario è aumentato significativamente dopo la rilevazione iniziale o meno.

Per i crediti commerciali, il Gruppo applica l'approccio semplificato consentito dal nuovo principio, valutando il fondo a copertura perdite per un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito.

L'IFRS 9 ha emendato lo IAS 1 (82 ba) richiedendo l'esposizione separata nel Conto economico delle perdite per riduzione di valore (compresi i ripristini delle perdite per riduzione di valore o gli utili per riduzione di valore).

Infine, non si registrano effetti derivanti dalle nuove disposizioni in materia di hedge accounting e in relazione

alla contabilizzazione delle operazioni di modifica delle passività finanziarie in quanto le tematiche in questioni non sono riscontate nell'ambito del Gruppo.

Emendamento all'IFRS 2 "Pagamenti basati su azioni"

Le modifiche chiariscono come contabilizzare alcuni pagamenti basati su azioni.

Emendamento allo IAS 40 "Investimenti immobiliari"

Le modifiche chiariscono che il cambio d'uso è condizione necessaria per il trasferimento da/a Investimenti immobiliari.

Serie di emendamenti annuali agli IFRS 2014–2016

La modifica rilevante riguarda lo IAS 28 "Partecipazioni in imprese collegate e joint ventures".

Gli emendamenti sopra descritti chiarificano, correggono o rimuovono il testo ridondante nei correlati principi IFRS e non hanno avuto impatto significativo né sul Bilancio né sull'informativa.

Interpretazione IFRIC 22

La modifica tratta il tasso di cambio da utilizzare nelle transazioni e negli anticipi pagati o ricevuti in valuta estera.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicati.

Alla data del presente Bilancio, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione del seguente principio contabile:

l'IFRS 16 "Leasing". Questo nuovo principio sostituirà l'attuale IAS 17. Il cambiamento principale riguarda la contabilizzazione da parte dei locatari che, in base allo IAS 17, erano tenuti a fare una distinzione tra un leasing finanziario (contabilizzato secondo il metodo finanziario) e un leasing operativo (contabilizzato secondo il metodo patrimoniale). Con l'IFRS 16 il trattamento contabile del leasing operativo verrà equiparato al leasing finanziario. Lo IASB ha previsto l'esenzione opzionale per alcuni contratti di locazione e leasing di basso valore e a breve termine.

Tale principio sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2019. Il Gruppo ritiene di poterne completare l'analisi entro i prossimi sei mesi.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili.

Alla data del presente Bilancio, inoltre, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Nel mese di maggio 2017 lo IASB ha emesso il nuovo principio IFRS 17 "Contratti di assicurazione". Il nuovo principio sostituirà l'IFRS 4 e sarà applicabile con decorrenza dal 1° gennaio 2021.

Nel mese di giugno 2017 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 23 "Incertezza sui trattamenti fiscali sul reddito", che fornisce indicazioni su come riflettere nella contabilizzazione delle imposte sui redditi le incertezze sul trattamento fiscale di un determinato fenomeno. L'IFRIC 23 entrerà in vigore il 1° gennaio 2019.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

4.4. Area di consolidamento

Le imprese controllate, considerando per tali quelle in cui la Società capogruppo ha un controllo diretto o indiretto quale definito dall'art. 26 del D. Lgs. 127/91, sono state integralmente consolidate.

Nella tabella che segue sono elencate le società controllate direttamente e indirettamente dall'Emittente, ai sensi dell'art. 93 del TUF e dell'art. 2359 del codice civile con specificazione della relativa denominazione, dell'ammontare del capitale sociale, del patrimonio netto e della percentuale di capitale sociale detenuta.

Società controllate da
Capitale Sociale
CHL S.p.A.
30/06/2018
Patrimonio Netto
30/06/2018
Partecipazione
30/06/2018
Terra S.p.A. 4.650.680 4.670.643 98,92%
Società controllate da
Terra S.p.A.
Capitale Sociale
Patrimonio Netto
30/06/2018
30/06/2018
Partecipazione
30/06/2018
BCM S.r.l. 150.000 822.716 70,00%
CheeL S.r.l. 120.000 114.407 100,00 %
Nexta Ltd. 901.288 1.047.868 100,00 %

4.5. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

Imprese controllate

Sono le imprese in cui la Capogruppo CHL S.p.A. esercita il controllo così come definito dallo IAS 27 – Bilancio consolidato e Bilancio separato.

Tale controllo esiste quando la Capogruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le politiche finanziarie e operative di un'impresa al fine di ottenere benefici dalle sue attività.

Il bilancio consolidato del Gruppo al 30 giugno 2018 include CHL S.p.A. e la controllata consolidata Terra S.p.a nella quale CHL detiene la maggioranza dei diritti di voto ed esercita il controllo. La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo.

Pertanto le società che costituiscono il perimetro di consolidamento del Gruppo alla chiusura del semestre sono:

  • CHL S.p.A., in seguito anche "Capogruppo" o "l'Emittente";
  • TERRA S.p.A. in seguito anche "società Controllata" o "Controllata";
  • BCM S.p.A. in seguito anche "società Controllata" o "Controllata";
  • CHEEL S.r.l. in seguito anche "società Controllata" o "Controllata";
  • NEXTA Ltd. in seguito anche "società Controllata" o "Controllata".

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento

Tutte le operazioni significative intercorse fra le imprese del Gruppo ed i relativi saldi sono eliminati nel consolidamento.

Le attività e le passività sono state integralmente consolidate, i crediti ed i debiti, nonché gli effetti economici delle operazioni economiche infragruppo sono stati integralmente eliminati. Nel bilancio consolidato non risultano iscritti utili/perdite non ancora realizzati dal Gruppo nel suo insieme in quanto derivanti da operazioni infragruppo.

Il bilancio intermedio consolidato abbreviato al 30 giugno 2018 è costituito da:

  • un prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata: è stata predisposta classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • un prospetto di conto economico consolidato: è stato predisposto classificando i costi operativi per destinazione;
  • un prospetto di conto economico complessivo consolidato: comprende oltre all'utile dell'esercizio risultante dal conto economico, gli utili e perdite attuariali da piani di benefici definiti rilevati in conformità allo IAS 19;
  • un prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato;
  • un rendiconto finanziario consolidato: predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il "metodo indiretto";
  • note illustrative.

Le informazioni contenute nelle note al bilancio sono conformi altresì alle norme del Testo Unico della Finanza e del Regolamento Emittenti 11971/1999, nonché delle Comunicazioni emanate dalla Consob in materia di informativa societaria, conosciute alla data di redazione del presente documento.

La predisposizione dei bilanci richiede l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.

L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale - finanziaria, il conto economico complessivo e il rendiconto finanziario, nonché l'informativa fornita.

I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono

differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Sono brevemente descritti i principi contabili che, relativamente al Gruppo CHL, richiedono più di altri una maggiore soggettività nell'elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati.

In particolare si ritiene che le poste maggiormente soggette a questa soggettività sono:

  • attualizzazione del Fondo benefici ai dipendenti
  • la valutazione dell'avviamento

In merito ai criteri di valutazione, non sono state necessarie deroghe ai criteri previsti dalla società Controllante, la quale, come le controllate, si è ispirata ai principi di una rappresentazione fedele, veritiera e corretta, ai quali si fa espresso rinvio e le valutazioni sono state effettuate nella prospettiva di continuità della vita aziendale delle singole società costituenti il perimetro di consolidamento.

Consolidamento di imprese estere con valuta differente dall'Euro

I saldi di bilancio della controllata estera Nexta Ltd, espressi in sterline, sono convertiti in Euro applicando il cambio di fine esercizio per le attività e le passività. Per la conversione delle voci di conto economico è utilizzato il cambio medio dell'esercizio. Le differenze cambio emergenti dalla conversione sono imputate alla voce Riserva di traduzione del patrimonio netto consolidato.

I tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei valori della società del Gruppo al di fuori dell'area Euro sono stati i seguenti Cambio medio: 1,137 - Cambio puntuale: 1,129

Attività materiali

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari in ottemperanza ai criteri sanciti dal Principio contabile IAS 16, sono iscritti al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e non sono rivalutati. Le immobilizzazioni che risultino durevolmente di valore inferiore a quello determinato secondo quanto sopra esposto sono state iscritte a tale minor valore.

Il costo è ammortizzato secondo un piano d'ammortamento stabilito in base alla residua possibilità di utilizzazione del bene.

Le aliquote di ammortamento che rispecchiano la vita utile attribuita agli immobili, impianti e macchinari del Gruppo sono le seguenti:

  • Impianti 20%;
  • Macchine elettroniche 20%;
  • Mobili e arredi 12%;
  • Automezzi 25%;
  • Beni di valore inferiore a Euro 516,46 100%.

Investimenti Immobiliari

Un investimento immobiliare è rilevato come attività quando rappresenta una proprietà detenuta al fine di percepire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito, a condizione che il costo del bene possa essere attendibilmente determinato e che i relativi benefici economici futuri possano essere usufruiti dall'impresa.

Gli investimenti immobiliari sono valutati al costo storico, che comprende il prezzo di acquisto e tutti gli oneri accessori direttamente imputabili. Le spese sostenute successivamente sono portate ad incremento del costo dell'investimento immobiliare nella misura in cui tali spese sono in grado di determinare benefici economici futuri superiori a quelli originariamente accertati.

Utili e perdite derivanti dalla dismissione di un investimento immobiliare sono iscritti nel conto economico dell'esercizio in cui avviene l'operazione.

Le riclassifiche da/a investimenti immobiliari avvengono quando vi è un cambiamento d'uso evidenziato da specifici eventi.

Attività immateriali

Altre attività immateriali

Come definito dal Principio Contabile IAS 38, il valore d'iscrizione delle attività immateriali è al costo e non eccede il valore recuperabile dalle stesse, inteso, come il valore attuale dei flussi di cassa attesi nel futuro, derivanti o riconducibili alla continuazione dell'utilizzo delle immobilizzazioni stesse (c.d. valore in uso). Le immobilizzazioni che risultano durevolmente di valore inferiore a quello determinato secondo quanto sopra esposto, sono state iscritte a tale minor valore.

Attività finanziarie

Crediti e finanziamenti attivi

Per crediti e finanziamenti attivi si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti e i finanziamenti attivi sono classificati nello stato patrimoniale nella voce "Crediti commerciali e altri crediti"; questi ultimi sono inclusi nell'attivo corrente (Nota 1.9), ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente.

Tali attività sono iscritte inizialmente al relativo fair value e successivamente sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo; il processo di valutazione volto a individuare eventuali perdite di valore dei crediti commerciali e degli altri crediti è descritto in Nota 6.1.2. Attività correnti. I crediti commerciali ed altri crediti sono iscritti al valore di presumibile realizzo, ottenuto tramite la riduzione del loro valore nominale di un'adeguata svalutazione mediante apposito fondo svalutazione crediti per tenere conto dei rischi d'inesigibilità.

Avviamento

Il disavanzo di consolidamento attribuito ad avviamento viene valutato periodicamente tramite l'applicazione della procedura c.d. impairment test in conformità a quanto previsto dal Principio Contabile IAS 36.

Il valore d'uso è stato misurato sulla base dell'attualizzazione dei flussi di cassa attesi per la CGU nonché dal valore che ci si attende dalla relativa dismissione al termine della vita utile.

A tale scopo si è utilizzato il metodo finanziario c.d. "Discounted Cash Flow Model" (DCF), il quale richiede

che i flussi finanziari futuri vengano scontati ad un tasso di attualizzazione adeguato rispetto ai rischi specifici di ogni singola CGU.

Lavori in corso su ordinazione

I lavori in corso su ordinazione sono valutati con il metodo della percentuale di completamento, in quanto la commessa rispetta le condizioni necessarie per l'utilizzo di detto criterio quale il contratto vincolante tra le parti, il diritto al corrispettivo al committente nonché sono possibili stime attendibili dei ricavi e costi di commessa.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide sono composte da depositi bancari a vista, pertanto tali disponibilità non sono soggette ad un rischio significativo di variazione di valore.

Debiti verso banche a medio/lungo termine

I debiti verso banche a m/l termine sono debiti la cui pattuizione o il loro presumibile pagamento è previsto oltre dodici mesi.

Fondi per rischi ed oneri

Sono costituiti da accantonamenti effettuati allo scopo di coprire perdite di natura determinata e di esistenza certa o probabile e di cui può essere effettuata una stima attendibile dell'ammontare, nel rispetto di quanto previsto dal Principio Contabile IAS 37.

Per la valutazione dei rischi e degli oneri si è tenuto conto anche dei rischi e delle perdite di cui si è venuti a conoscenza dopo la chiusura dell'esercizio e fino alla data di approvazione del presente bilancio.

Benefici ai dipendenti

I benefici dovuti successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in piani a contribuzione definita o in piani a benefici definiti. Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare: di conseguenza il rischio attuariale ed il rischio di investimento ricadono sul dipendente. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere ed assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente il rischio attuariale e di investimento ricadono sull'impresa.

Le società appartenenti al Gruppo sono tenute a corrispondere ai propri dipendenti un'indennità di fine rapporto alla cessazione del rapporto di lavoro, ai sensi dell'art. 2120 del codice civile. In base allo IAS 19 il trattamento di fine rapporto è classificabile tra i piani a benefici definiti, pertanto le indennità di fine rapporto sono determinate applicando una metodologia di tipo attuariale, basata su ipotesi demografiche, in relazione ai tassi di mortalità e di rotazione della popolazione di riferimento, e su ipotesi finanziarie, in relazione al tasso di sconto che riflette il valore del denaro nel tempo, al tasso di inflazione, al livello delle retribuzioni e dei compensi futuri.

L'importo rilevato contabilmente come passività per benefici definiti è rappresentato dal valore attuale dell'obbligazione alla data di chiusura del bilancio, al netto del valore corrente delle attività del programma, se esistenti. L'importo da rilevare come costo a conto economico è formato dai seguenti elementi:

  • il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti;
  • il costo degli interessi;
  • gli utili o le perdite attuariali.

L'ammontare dei diritti maturati dai dipendenti nel corso dell'esercizio e gli utili o perdite attuariali sono iscritti alla voce costo del personale, mentre la componente finanziaria, che rappresenta l'onere che l'impresa sosterrebbe se si finanziasse sul mercato per l'importo pari al valore del TFR, è iscritta alla voce proventi (oneri) finanziari.

Gli utili o le perdite attuariali sono rilevate in una riserva del patrimonio netto.

Il Gruppo non ha adottato il metodo del corridoio (corridor approach) previsto dal principio IAS 19.

Altre Passività finanziarie

Sono iscritte inizialmente al relativo fair value e successivamente sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Prestito obbligazionario convertibile

Le obbligazioni convertibili sono strumenti finanziari composti da una componente di passività e una componente di patrimonio netto, definiti dallo IAS 32 "Compound Financial Instruments". Contabilmente, lo IAS 32 par. 29 prevede che vengano contabilizzate separatamente le componenti di uno strumento finanziario che (a) fanno sorgere una passività finanziaria per l'entità e (b) attribuiscono un'opzione al possessore dello strumento per convertirlo in uno strumento rappresentativo di capitale dell'entità. Di conseguenza le componenti di passività e di capitale vengono rilevate distintamente nella Situazione patrimoniale e finanziaria rispettivamente tra i debiti e tra i componenti del patrimonio netto.

Lo IAS 39 par. 31 prevede che il valore contabile dello strumento di patrimonio (opzione di conversione) venga determinato in via residuale come differenza tra il fair value dello strumento composito ed il fair value della passività misurata con riferimento ad una simile obbligazione senza opzione di conversione. Il fair value dello strumento risulta pari al corrispettivo ricevuto al momento dell'emissione, mentre il fair value della passività finanziaria risulta pari al valore attuale dei flussi di cassa futuri contrattualmente stabiliti per l'estinzione delle passività finanziaria, attualizzati utilizzando il tasso di interesse applicabile a uno strumento finanziario con le medesime caratteristiche e grado di solvibilità, ma senza l'opzione di conversione. Tale tasso di interesse è stato stimato utilizzando una valutazione quali-quantitativa secondo il CAPM (Capital Asset Price Model).

Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività finanziaria viene valutata con il metodo del costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo.

Debiti verso banche a breve termine

I debiti verso banche a breve termine sono debiti la cui pattuizione o il loro presumibile pagamento è previsto entro dodici mesi.

Debiti verso fornitori

I debiti verso fornitori sono iscritti al loro valore nominale. I debiti il cui pagamento è pattuito o ragionevolmente si presume essere assolto entro dodici mesi dalla loro manifestazione, sono iscritti fra le passività correnti, gli altri sono classificati fra le passività non correnti.

Debiti tributari

I debiti tributari sono iscritti al loro valore nominale. I debiti il cui pagamento è pattuito o ragionevolmente si presume essere assolto entro dodici mesi dalla loro manifestazione, sono iscritti fra le passività correnti, gli altri sono classificati fra le passività non correnti.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono accantonate secondo le aliquote e norme vigenti ed in base ad una realistica previsione degli oneri di imposta da assolvere nella voce debiti tributari.

Ricavi e Costi

I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri sono stati indicati al netto dei resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse, con la vendita dei prodotti e con le prestazioni di servizi e, sono esposti in bilancio, secondo il principio della competenza al netto di eventuali poste rettificative.

Vendita di beni - Il ricavo è riconosciuto, secondo quanto statuito dallo IFRS 15, quando è stato trasferito all'acquirente il controllo del bene. Per controllo dell'attività si intende la capacità di decidere dell'uso dell'attività e di trarne sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Per i beni materiali, il ricavo è normalmente riconosciuto al momento della spedizione del bene.

Prestazione di servizi- I ricavi derivanti dall'attività di servizi sono rilevati secondo il principio della competenza. Gli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni sono iscritti in base al costo di produzione che comprende i costi diretti (mano d'opera diretta) per il periodo della sua fabbricazione fino al momento in cui il cespite è pronto per l'uso.

Interessi - Sono rilevati per competenza. I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti in base al principio della competenza temporale.

Parti correlate

Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, le note illustrative riportano informazioni sull'incidenza che le operazioni con parti correlate hanno sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico della Società.

Si precisa che, in attuazione del Regolamento in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12/03/2010 e successivamente modificato con delibera n. 17389 del 23/06/10, il Gruppo ha provveduto ad adeguare le procedure per la trasparenza e la correttezza delle transazioni con parti correlate e ad elaborare il documento della "Procedura per le operazioni con parti correlate". Il Consiglio di Amministrazione di CHL S.p.A. ha approvato il suddetto documento in data 26/11/2010. Si rimanda per la sua lettura integrale al sito internet dell'Emittente www.chl.it. - area Investor Relations – corporate governance. Ai fini dell'informativa di bilancio consolidato, in accordo con lo IAS 24, si riportano le operazioni con parti correlate con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, comprendendo quindi le operazioni con parti correlate effettuate, oltre che da CHL S.p.A., anche dalle società controllate rientranti nel perimetro di consolidamento.

Risultato per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della Società, per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio.

L'utile diluito per azione è calcolato rettificando la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione assumendo la conversione in azioni ordinarie di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

Cambiamenti di principi contabili e riclassifiche

Nel corso del primo semestre 2018 non si sono verificate variazioni, ai sensi dello IAS 8, nella selezione e applicazione dei principi contabili e nelle riclassifiche effettuate in esercizi precedenti.

Indicatori alternativi di performances

Gli indicatori di misurazione delle performances aziendali, utilizzati dall'Emittente per monitorare l'andamento economico e finanziario del Gruppo (indebitamento finanziario netto, EBITDA, EBIT) non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati misure alternative a quelle fornite dagli schemi di bilancio dell'Emittente per la valutazione dell'andamento economico del Gruppo e della relativa posizione finanziaria. Poiché tali informazioni finanziarie non sono misure la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci consolidati aggregati, il criterio applicato per la relativa determinazione potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e pertanto tali dati potrebbero non essere comparabili con quelli eventualmente presentati da tali gruppi.

4.6. I risultati del Gruppo nel primo semestre 2018

Il Gruppo CHL chiude il primo semestre del 2018 con un risultato di periodo negativo per 619 migliaia di euro, in miglioramento di 64 migliaia di euro rispetto a quanto registrato nel medesimo periodo dell'esercizio precedente (negativo per 683 migliaia di euro), detta perdita è influenzata significativamente dalla presenza di ammortamenti e svalutazioni per Euro 585 migliaia, proventi e oneri finanziari negativi per Euro 124 migliaia.

Il Gruppo ha conseguito ricavi delle vendite e prestazioni pari a 11.195 migliaia di euro, in diminuzione di sole 371 migliaia di euro rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio (11.566 migliaia di euro comprensivi anche dei ricavi operativi della controllata Frael che ammontavano nel 1 semestre 2017 a euro 1.094 migliaia).

Si riportano di seguito i prospetti dei Ricavi conseguiti.

3.1. Ricavi 1° semestre 2018 1° semestre 2017
(migliaia di Euro)
Ricavi delle vendite e prestazioni 11.195 11.566
Variazione dei lavori in corso su ordinazione 10 587
Totale 11.205 12.153

La tabella che segue evidenzia l'area geografica nella quale il Gruppo genera il proprio fatturato.

Ricavi delle vendite e prestazioni per Area geografica 1° semestre 2018 1° semestre 2017
(migliaia di Euro)
Italia 5.740 7.425
Estero 5.455 4.141
Totale 11.195 11.566

Si riportano di seguito alcuni prospetti dei principali aggregati economici.

Margini di reddito 1° semestre 2018 1° semestre 2017
(migliaia di Euro)
Ebitda
146 273
Ebit (439) (261)
Risultato di periodo del Gruppo (619) (683)

La variazione relativa all'EBITDA è riconducibile anche alla intervenuta variazione di perimetro, con la conseguente contrazione dei ricavi del Gruppo, ed alla circostanza che l'entrata a regime di alcune attività dell'Emittente è prevista nel secondo semestre.

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064293 e in conformità con la Raccomandazione del CESR (Committee of European Securities Regulators) del 10 febbraio 2005 "Raccomandazioni per l'attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi", si segnala che la Posizione finanziaria netta del Gruppo è la seguente:

Gruppo CHL - PFN – Schema CESR 30/06/2018 31/12/2017
(migliaia di Euro)
A Cassa 5 3
B Altre disponibilità liquide 188 258
C Titoli detenuti per la negoziazione - -
D Liquidità (A)+(B)+(C) 193 261
E Crediti finanziari correnti - -
F Debiti bancari correnti (1.350) (1.719)
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente - (1.598)
H Altri debiti finanziari correnti (2.745) (1.700)
I Indebitamento finanziario corrente (F)+(G)+(H) (4.095) (5.017)
J Indebitamento finanziario corrente netto (I)-(E)-(D) (3.902) (4.756)
K Debiti bancari non correnti (735) (216)
L Obbligazioni emesse - -
M Altri debiti non correnti (2.926) (2.941)
N Indebitamento finanziario non corrente (K)+(L)+(M) (3.661) (3.157)
O Indebitamento finanziario netto (J)+(N) (7.564) (7.913)

La posizione finanziaria netta evidenzia disponibilità liquide di fine periodo pari a 188 migliaia di euro in diminuzione rispetto alle disponibilità di fine esercizio 2017 che ammontavano a 258 migliaia di euro.

La liquidità di cui alla lettera D) fa riferimento principalmente ai saldi attivi dei conti bancari.

I debiti bancari correnti di cui alla lettera F) sono relativi principalmente ad affidamenti bancari per smobilizzo commerciale.

La sensibile variazione dei debiti bancari correnti è riferita alla conversione di alcuni debiti bancari a breve in castelletti/fidi con scadenza oltre 12 mesi che sono stati quindi riclassificati all'interno della voce debiti bancari non correnti di alla lettera K)

All'interno della voce G) "Parte corrente dell'indebitamento non corrente" al 31 dicembre 2017 era compreso il debito riguardante la quinta rata del POC con scadenza al 30 giugno 2018; si evidenzia che durante il quinto periodo di conversione sono state convertite obbligazioni per un controvalore di euro 600 migliaia e conseguentemente, all'interno degli altri debiti finanziari, di cui alla lettera H) è stato riclassificato il debito residuo della quinta ed ultima rata del POC pari ad euro 1.045 migliaia.

Le passività finanziarie di cui alla lettera (I) includono : (i) l'importo di euro 1.672 migliaia relativo alla quarta rata di valore nominale del POC ed alla quarta cedola fissa che non sono state rimborsate alla scadenza del 30 giugno 2017; (ii) l'importo di euro 1.045 migliaia relativo alla quinta rata di rimborso del POC ed alla quinta cedola fissa che non sono state rimborsate alla scadenza del 30 giugno 2018; (iii) l'importo di euro 1.350 migliaia relativo ad affidamenti bancari a breve termine per i quali alla data del bilancio consolidato semestrale abbreviato non sono pervenute richieste di rientro (anche parziale) da parte degli istituti di credito, ad eccezione di euro 148 migliaia, quale quota parte del debito dell'Emittente nei confronti di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (complessivamente pari a euro 222 migliaia), che è stato riclassificato a breve termine in conseguenza di un accordo, stipulato successivamente alla chiusura del semestre al 30 giugno 2018, tra l'Emittente e Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ai sensi del quale l'Emittente si è obbligata a corrispondere a Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. il suddetto debito complessivo di euro 222 migliaia in 18 rate; (iv) euro 28 migliaia relativo ad un finanziamento verso una correlata.

Gli altri debiti finanziari correnti di cui alla lettera M) si riferiscono ad un finanziamento ricevuto dalla controllata Terra da parte di una società correlata per Euro 1.055 migliaia e da finanziamenti erogati da alcuni azionisti dell'Emittente, che in relazione all'art. 5 dello Statuto Sociale, devono ritenersi postergati.

4.7. Rapporti con parti correlate

Il Gruppo intrattiene rapporti con società correlate condotte a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi prestati. Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono esposte nelle Note esplicative al paragrafo 6.6.

4.8. Fatti di rilievo del semestre

Riassumiamo gli eventi più significativi accaduti nel corso del primo semestre 2018, anche se taluni di essi hanno formato, quando richiesto, oggetto d'informativa al mercato da parte della Capogruppo.

In data 22 febbraio 2018 il Consiglio di Amministrazione ha integrato nuovamente la delibera di aumento di capitale in opzione del 7 giugno 2017, già modificata in data 30 settembre 2017, deliberando di prorogare il termine per la sottoscrizione dell' aumento di capitale in opzione al 31 luglio 2018 e di abbinare gratuitamente a ciascuna azione di nuova emissione un warrant che attribuirà il diritto di sottoscrivere una nuova azione ordinaria ogni n. 1 (uno Warrant). Nella stessa seduta, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria del 12 giugno 2013 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di aumentare, a servizio dell'esercizio dei Warrant, il capitale sociale in via scindibile mediante l'emissione di massime n. 204.721.112 nuove azioni, da riservare esclusivamente all'esercizio dei Warrant medesimi, per un prezzo di emissione pari alla media aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali delle azioni CHL calcolata nei 15 giorni di mercato aperto antecedenti alla richiesta di sottoscrizione, applicando uno sconto del 50% su tale prezzo (le azioni rivenienti dall'aumento di capitale a servizio del Warrant), e fissando al 15 giugno 2021 il termine finale per la sottoscrizione dell'aumento di capitale a servizio dei Warrant. I Warrant avranno 12 finestre di esercizio cha vanno dal termine iniziale del 1 settembre 2018 al termine finale del 15 giugno 2021, salva la facoltà del Consiglio di Amministrazione di stabilire due ulteriori periodi di esercizio della durata di 15 (quindici) giorni ciascuno.

In data 1 marzo 2018 sono pervenute alla Società le dimissioni formali per motivi di salute da parte del consigliere non indipendente Fernando Franchi. Si ricorda che al sig. Fernando Franchi, già autosospeso da tutti gli incarichi societari con decorrenza 10 giugno 2016, non era assegnata alcuna delega in seno al Consiglio di Amministrazione e che non è prevista alcuna indennità per la cessazione della carica. Il Signor Franchi risulta, ad oggi, possessore di azioni della CHL SpA pari al 11,235% del capitale.

In data 16 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha provveduto ad aggiornare il piano industriale approvato il 13 luglio 2017, tale aggiornamento si è reso necessario al fine di tenere conto dell'avvenuta dismissione della partecipazione posseduta dall'Emittente nella società Frael, della rimodulazione temporale delle attività volte al reperimento delle risorse finanziarie tramite l'Aumento di Capitale in Opzione e dell'ancora parziale maturità di alcuni mercati di riferimento.

In data 28 Maggio 2018 l'Assemblea degli Azionisti riunitasi, in unica convocazione, ha approvato il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2017, così come da Progetto di Bilancio deliberato dal Consiglio d'Amministrazione in data 16 aprile 2018 e la Relazione sulla Remunerazione. L'Assemblea, inoltre, ha nominato l'avvocato Giovanni Pecorella e l'ingegner Mark De Simone membri del Consiglio di Amministrazione e il dottore Roberto Rondoni consigliere e membro del Comitato per il Controllo sulla Gestione. I predetti consiglieri, come i restanti membri del Consiglio di Amministrazione, resteranno in carica sino all'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018.

In data 30 Maggio 2018 si è concluso il Periodo di Rilevazione per il Quinto Periodo di Conversione relativamente al Prestito Obbligazionario Convertibile "CHL 6,00% 2014-2018 convertibile" identificato dal codice ISIN IT0004982770.

In data 8 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione ha integrato la delibera dell'aumento di capitale in opzione deliberato in data 7 giugno 2017, da ultimo modificato in data 22 febbraio 2018, deliberando di prorogare il termine per la sottoscrizione dell'aumento di capitale in opzione al 31 dicembre 2018 e di modificare il Regolamento del Warrant, prevedendo quali nuovi periodi di esercizio dei Warrant n. 12 periodi di esercizio della durata di 15 giorni ciascuno con termine iniziale al 1 dicembre 2018 e termine finale al 15 settembre 2021, salva la facoltà del Consiglio di Amministrazione di stabilire due ulteriori periodi di esercizio della durata di 15 (quindici) giorni ciascuno. Il Consiglio di Amministrazione ha fissato al 15 settembre 2021 il termine finale per la sottoscrizione dell'aumento di capitale a servizio dei Warrant.

In data 14 giugno 2018 è pervenuto alla Società un ulteriore impegno alla sottoscrizione, il totale alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato ammonta a Euro 1.920 migliaia.

4.9. Fatti di rilievo emersi dopo la chiusura del periodo

In data 2 luglio 2018 la Società ha comunicato il risultato per il quinto e ultimo periodo di conversione del prestito obbligazionario "CHL 6,00% 2014-2018 convertibile" (codice ISIN IT0004982770). Il numero di azioni ordinarie sottoscritte corrisponde ad un aumento del capitale sociale di Euro 556.710,30, con un accantonamento a riserva sovrapprezzo azioni pari ad Euro 324.749,20. Il totale delle obbligazioni convertite è, così, pari al 35,88% della rata in scadenza. Per chi non ha esercitato il diritto di conversione, pari a 9.950.910 obbligazioni, la Società ha comunicato che procederà al rimborso integrale, unitamente al valore della cedola degli interessi, con l'aumento di capitale deliberato in data 7 giugno 2017 e successive modifiche.

In data 25 luglio 2018 la Società ha reso noto di aver ricevuto la comunicazione da parte di un intermediario circa il fatto che alcune istruzioni di conversione relative a complessive n. 438.836 obbligazioni convertibili rivenienti dal prestito obbligazionario denominato "CHL 6,00% 2014-2018 convertibile" - debitamente impartite all'intermediario dagli obbligazionisti possessori dei titoli obbligazionari entro il termine del quinto e ultimo periodo di conversione del suddetto prestito – non erano state trasmesse dal predetto intermediario a Monte Titoli a causa di un mero errore tecnico. Pertanto, la Società ha comunicato l'ulteriore emissione di n. 3.012.725 azioni ordinarie CHL a fronte della conversione delle predette n. 438.836 obbligazioni convertibili. In data 26 luglio 2018 CHL a seguito della emissione di complessive n. 41.672.909 nuove azioni ordinarie, ha comunicato la variazione del capitale sociale risultante pari a € 6.406.146,67 costituito da n. 1.067.691.112 azioni complessive.

Per effetto delle conversioni, le passività finanziare sono quindi diminuite per Euro 600 migliaia.

4.10. Evoluzione prevedibile della gestione

In data 16 aprile 2018, il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente ha provveduto ad aggiornare il piano industriale approvato il 13 luglio 2017, tale aggiornamento si è reso necessario al fine di tenere conto dell'avvenuta dismissione della partecipazione posseduta dall'Emittente nella società Frael, della rimodulazione temporale delle attività volte al reperimento delle risorse finanziarie tramite l'Aumento di Capitale in Opzione e dell'ancora parziale maturità di alcuni mercati di riferimento.

Al fine di riposizionare il modello di business del Gruppo CHL su un livello economicamente sostenibile e orientato alla creazione di valore, il Piano Industriale 2018-2022 si fonda sulle seguenti linee guida strategiche:

(a) la realizzazione del Marketplace CHL sfruttando l'evoluzione che il mercato dell'e-commerce prospetta, e puntando sulla valorizzazione del marchio nonché della customer base (oltre 1Mln di subscriber);

(b) il rafforzamento del posizionamento di mercato nell'ambito delle due Cash Generating Unit (CGU) nelle quali si articolano le attività industriali del Gruppo anche attraverso l'approccio a nuovi mercati emergenti tramite: (i) lo sviluppo di piattaforme informatiche finalizzate all'automazione dei processi nel contesto dei nuovi mercati emergenti dell'efficientamento energetico, della cyber security e smart city; (ii) lo sviluppo di soluzioni software innovative in settori di nicchia (ad esempio nel campo assicurativo); (iii) l'innovazione nell'ambito dei servizi di TLC attraverso lo sviluppo di nuove infrastrutture e piattaforme tecnologiche; (iv) perfezionamento delle piattaforme per l'automazione nel settore logistica e trasporti;

(c) l'affinamento delle attività di ottimizzazione dei processi e dell'organizzazione per realizzare efficienze e sinergie all'interno del Gruppo.

Il rilancio del business dell'Emittente e del Gruppo prevede dunque la valorizzazione delle sinergie derivanti dall'Operazione di Conferimento di Terra e lo sfruttamento del know-how tecnologico e industriale del Gruppo CHL per raggiungere gli obiettivi di sviluppo prefissati con la creazione di nuovi servizi destinati a nicchie di mercato ad alta redditività ed il rafforzamento della posizione di mercato dell'Emittente e del Gruppo.

Il Gruppo intende proseguire gli investimenti per il mantenimento e lo sviluppo delle piattaforme tecnologiche indispensabili per erogare servizi innovativi e per approcciare nuove nicchie di mercato nei settori merceologici di riferimento.

Il raggiungimento del break even economico è previsto per l'esercizio 2019, mentre il break even finanziario è previsto nel 2020 con una inversione di tendenza rispetto agli esercizi 2018-2019.

(migliaia di Euro) 2018 2019 2020 2021 2022
Ricavi 25.173 36.530 40.609 47.335 54.390
Ebitda 1.025 2.242 2.782 3.392 3.998
Ebit (401) 662 1.235 2.036 2.853
Risultato netto (757) 194 540 1.121 1.683

L'evoluzione dei dati economici e patrimoniali del piano industriale 2018-2022 si sviluppa nei seguenti valori:

Le stime di crescita e dell'andamento dei margini contenuti nel Piano Industriale sono stati determinati sulla base dei seguenti elementi e assunzioni: (i) l'andamento dei risultati consuntivi storici delle società facenti parte del Gruppo Terra; (ii) analisi di mercato consuntive e previsionali pubblicate da fonti specializzate ed autorevoli; (iii) esecuzione delle misure finanziare a breve comprendenti la gestione del debito dell'Emittente e il buon esito dell'Aumento di Capitale in Opzione; (iv) prosecuzione dell'attività di investimento in software e piattaforme innovative; (v) incasso dei crediti non commerciali legati alla vendita della partecipazione posseduta dall'Emittente in Frael; (vi) crescita del personale non proporzionale all'incremento dei ricavi; (vii) consolidamento delle attività nel settore IT, TLC, Logistica e Trasporti; (viii) sviluppo dei ricavi in detti settori grazie agli investimenti compiuti nel corso del tempo; (ix) lancio del MarketPlace nel secondo semestre 2018; (x) implementazione dei ricavi dell'Emittente nell'ambito del nuovo mercato emergente dell'efficientamento energetico; (xi) assenza di rilevanti cambiamenti del quadro normativo di riferimento (in particolare per quanto attiene le misure e politiche fiscali o finanziarie a sostegno di un determinato mercato o settore merceologico, politica dei prezzi e mutamenti delle modalità di concessione di licenze ed autorizzazioni nei settori di riferimento).

Il Piano Industriale assume che l'aumento di capitale in opzione sia integralmente sottoscritto e che pertanto da esso derivino all'Emittente proventi per euro 4.000 migliaia. In aggiunta, il Piano Industriale assume che all'Emittente derivi un aumento di capitale per euro 1.000 migliaia nel 2019 e per euro 1.000 migliaia nel 2020 dall'esercizio dei Warrant abbinati alle azioni rivenienti dall'aumento di capitale in opzione. Tuttavia i dati previsionali economici e gli investimenti necessari per il sostegno e lo sviluppo del Piano Industriale si basano unicamente sulla cassa generata dalla gestione operativa corrente e non sono influenzati dalla stima dei proventi derivanti dall'aumento di capitale in opzione e dall'esercizio dei Warrant abbinati alle azioni rivenienti dall'aumento di capitale in opzione, né dai proventi effettivi che ne deriveranno. Solo la variazione della posizione finanziaria netta sarà influenzata da tali proventi.

Il Piano Industriale è stato assoggettato ad analisi di sensitività rispetto ad alcune variabili che potrebbero incidere in maniera sostanziale sulla creazione di valore; in particolare sono stati predisposti stress test al fine di tenere conto: i) minori ricavi derivanti dalle attività nelle nuove aree di business (business unit) dell'Emittente nell'ambito dell'automazione nell'efficientamento energetico e dallo sviluppo del Marketplace; ii) mancato integrale incasso del credito vantato verso la PZ Capital Sp. Zoo derivante dalla cessione della partecipazione nella Frael; iii) mancata integrale sottoscrizione dell'aumento di capitale in opzione limitandolo unicamente a euro 1.770 migliaia derivanti dagli impegni formalizzati da alcuni azionisti.

Le analisi di sensitività del Piano Industriale assumono l'integrale utilizzo delle linee di credito concesse

all'Emittente e quindi per un importo di euro 1.845 migliaia (al 31 dicembre 2017 tali linee sono state utilizzate per l'importo di euro 1.497 migliaia).

Si evidenzia che, come sopra accennato, le predette analisi di sensitività non hanno tenuto conto del maggior importo di euro 150 migliaia relativo ad un ulteriore impegno alla sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione pervenuto all'Emittente successivamente all'elaborazione delle stesse (di modo che gli impegni di sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione ricevuti dall'Emittente ammontano, come detto, alla Data del Documento di Registrazione a euro 1.920 migliaia).

Le tabelle di seguito riportate danno evidenza delle movimentazioni del cash flow, della PFN e delle attività finanziarie (cassa e banche attive) nelle ipotesi poste a base del Nuovo Piano Industriale e negli scenari di cui all'analisi di sensitività condotte assumendo come base i dati al 31 dicembre 2017.

Nel primo scenario sono stati ipotizzati: i) aumento di capitale limitato ad euro 1.770 migliaia; ii) mancato incasso del credito vantato nei confronti della PZ Capital Sp Zoo nelle annualità 2019/2021 per un totale di euro 1.992 migliaia; iii) una riduzione del 40% dei ricavi/costo del venduto relativi alla business unit TLC/IT; iv) una riduzione del 10% dei ricavi/costo del venduto della business unit relativa al marketplace.

Nel secondo scenario sono stati ipotizzati: i) aumento di capitale limitato ad euro 1.770 migliaia; ii) incasso dell'importo relativo alla sola prima rata del credito vantato vero la PZ Capital Sp Zoo per euro 664 migliaia senza ulteriori incassi delle rate successive per euro 1.328 migliaia; iii) una riduzione del 70% dei ricavi/costo del venduto relativi alla business unit TLC/IT; iv) una riduzione del 50% dei ricavi/costo del venduto della business unit relativa al marketplace.

Nel terzo scenario sono stati previsti: i) aumento di capitale limitato ad euro 1.770 migliaia; ii) incasso di un importo pari al 30% della sola prima rata del credito vantato vero la PZ Capital per euro 199 migliaia senza ulteriori incassi delle rate successive per euro 1.793 migliaia; iii) una riduzione del 70% dei ricavi/costo del venduto relativi alla business unit TLC/IT; iv) una riduzione del 20% dei ricavi/costo del venduto della BU relativa al marketplace.

MOVIMENTAZIONE CASH FLOW e PFN 2018 2019 2020 2021 2022 CASH FLOW OPERATIVO LORDO 1.080 2.079 2.470 2.920 3.318 FLUSSI NETTI ATTIVITA' FIN E DIV.GEST. (292) (94) (97) (97) (90) FLUSSI DI CASSA GENERATI DALLA GESTIONE OPERATIVA 788 1.985 2.373 2.823 3.228 (INCREMENTO)/DECREMENTO CCN 1.602 93 (488) (791) (753) AUMENTO/SOTTOSCRIZIONE CAPITALE SOCIALE 4.000 1.000 1.000 0 0 FLUSSI DI CASSA COMPLESSIVAMENTE GENERATI 6.390 3.078 2.884 2.032 2.476 INVESTIMENTI IN ATTIVITA' MATERIALI E IMATERIALI (1.360) (835) (630) (470) (370) VARIAZIONE PFN 5.030 2.243 2.254 1.562 2.106 ATTIVITA' FINANZIARIE (Cassa e banche attive) 2018 2019 2020 2021 2022 SALDO A INIZIO ANNO 261 2.005 3.919 6.022 7.524 VARIAZIONE PFN 5.030 2.243 2.254 1.562 2.106 PAG. DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI (ML) (177) (218) (152) (60) (980) PAG. DEBITI FINANZIARI CORRENTI (BT) (3.409) (111) ACCENSIONE MUTUO ML 300 SALDO A FINE ESERCIZIO 2.005 3.919 6.022 7.524 8.649 SCENARIO PIANO INDUSTRIALE 2018-2022

SCENARIO 1
MOVIMENTAZIONE CASH FLOW e PFN 2018 2019 2020 2021 2022
CASH FLOW OPERATIVO LORDO 1.036 1.935 2.304 2.687 3.037
FLUSSI NETTI ATTIVITA' FIN E DIV.GEST. (292) (94) (97) (97) (90)
FLUSSI DI CASSA GENERATI DALLA GESTIONE OPERATIVA 743 1.841 2.207 2.590 2.947
(INCREMENTO)/DECREMENTO CCN 1.608 (553) (1.118) (1.437) (731)
AUMENTO/SOTTOSCRIZIONE CAPITALE SOCIALE 1.770 0 0 0 0
FLUSSI DI CASSA COMPLESSIVAMENTE GENERATI 4.121 1.287 1.088 1.153 2.216
INVESTIMENTI IN ATTIVITA' MATERIALI E IMATERIALI (1.360) (835) (630) (470) (370)
VARIAZIONE PFN 2.761 452 458 683 1.846
ATTIVITA' FINANZIARIE (Cassa e banche attive) 2018 2019 2020 2021 2022
SALDO A INIZIO ANNO 261 85 108 415 1.038
VARIAZIONE PFN 2.761 452 458 683 1.846
PAG. DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI (ML) (177) (218) (152) (60) (980)
PAG. DEBITI FINANZIARI CORRENTI (BT) (3.409) (211)
INTERO UTILIZZO AFFIDAMENTI 348
ACCENSIONE MUTUO ML 300
SALDO A FINE ESERCIZIO 85 108 415 1.038 1.904
SCENARIO 2
MOVIMENTAZIONE CASH FLOW e PFN 2018 2019 2020 2021 2022
CASH FLOW OPERATIVO LORDO 944 1.719 2.025 2.324 2.615
FLUSSI NETTI ATTIVITA' FIN E DIV.GEST. (292) (159) (97) (97) (90)
FLUSSI DI CASSA GENERATI DALLA GESTIONE OPERATIVA 651 1.560 1.927 2.227 2.525
(INCREMENTO)/DECREMENTO CCN 1.631 180 (1.078) (1.411) (702)
AUMENTO/SOTTOSCRIZIONE CAPITALE SOCIALE 1.770 0 0 0 0
FLUSSI DI CASSA COMPLESSIVAMENTE GENERATI 4.052 1.740 849 816 1.823
INVESTIMENTI IN ATTIVITA' MATERIALI E IMATERIALI (1.360) (835) (630) (470) (370)
VARIAZIONE PFN 2.692 905 219 346 1.453
ATTIVITA' FINANZIARIE (Cassa e banche attive) 2018 2019 2020 2021 2022
SALDO A INIZIO ANNO 261 16 492 560 846
VARIAZIONE PFN 2.692 905 219 346 1.453
PAG. DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI (ML) (177) (218) (152) (60) (980)
PAG. DEBITI FINANZIARI CORRENTI (BT) (3.409) (211)
INTERO UTILIZZO AFFIDAMENTI 348
ACCENSIONE MUTUO ML 300
SALDO A FINE ESERCIZIO 16 492 560 846 1.318
SCENARIO 3
MOVIMENTAZIONE CASH FLOW e PFN 2018 2019 2020 2021 2022
CASH FLOW OPERATIVO LORDO 998 1.818 2.167 2.497 2.809
FLUSSI NETTI ATTIVITA' FIN E DIV.GEST. (292) (94) (97) (97) (90)
FLUSSI DI CASSA GENERATI DALLA GESTIONE OPERATIVA 706 1.723 2.070 2.400 2.719
(INCREMENTO)/DECREMENTO CCN 1.613 (337) (1.091) (1.422) (713)
AUMENTO/SOTTOSCRIZIONE CAPITALE SOCIALE 1.770 0 0 0 0
FLUSSI DI CASSA COMPLESSIVAMENTE GENERATI 4.089 1.387 979 978 2.006
INVESTIMENTI IN ATTIVITA' MATERIALI E IMATERIALI (1.360) (835) (630) (470) (370)
VARIAZIONE PFN 2.729 552 349 508 1.636
ATTIVITA' FINANZIARIE (Cassa e banche attive) 2018 2019 2020 2021 2022
SALDO A INIZIO ANNO 261 53 176 373 821
VARIAZIONE PFN 2.729 552 349 508 1.636
PAG. DEBITI FINANZIARI NON CORRENTI (ML) (177) (218) (152) (60) (980)
PAG. DEBITI FINANZIARI CORRENTI (BT) (3.409) (211)
INTERO UTILIZZO AFFIDAMENTI 348
ACCENSIONE MUTUO ML 300
SALDO A FINE ESERCIZIO 53 176 373 821 1.477

Le analisi di sensitività condotte infatti dimostrano che nonostante l'impatto dal punto di vista economico e finanziario degli ipotetici eventi previsti, non solo singolarmente ma anche combinati, i flussi di cassa del Piano Industriale si mantengono positivi e quindi il Gruppo sarebbe in grado di far fronte ai propri impegni con gli affidamenti attualmente in essere senza necessità di ricorrere a fonti ulteriori di finanziamento.

Si evidenzia che, tenuto conto dei dati al 30 giugno 2018 e dell'ulteriore impegno alla sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione pervenuto successivamente al 31 dicembre 2017 per ulteriori euro 150 migliaia (che ha aumentato l'ammontare degli impegni irrevocabili per la sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione all'importo di euro 1.920 migliaia), il Consiglio di Amministrazione in data 30 agosto 2018 ha aggiornato le analisi di sensitività.

Con riferimento all'aggiornamento delle analisi di sensitività e alle modalità di copertura del fabbisogno finanziario "effettivo" della Società nei 12 mesi successivi al 30 giugno 2018 si riporta di seguito una tabella che rappresenta l'evoluzione del fabbisogno finanziario "effettivo" del Gruppo per i 12 mesi successivi alla data del 30 giugno 2018 pari ad euro 1.123 migliaia, (considerando i proventi derivanti dagli impegni alla sottoscrizione dell'Aumento di Capitale in Opzione per Euro 1.920 migliaia), nei tre scenari peggiorativi presi in esame nell'ambito delle analisi di sensitività cui è stato sottoposto il Nuovo Piano Industriale. Le analisi di sensitività condotte assumendo come base i dati al 30 giugno 2018 non hanno previsto l'integrale utilizzo delle linee di credito concesse al Gruppo, e quindi per l'importo di euro 1.845 migliaia (tali linee che al 30 giugno 2018 sono state utilizzate per l'importo di euro 1.421 migliaia). Il fabbisogno finanziario del Gruppo per i 12 mesi successivi è stato determinato assumendo i valori del Nuovo Piano Industriale relativi all'esercizio 2018 e al 1 semestre 2019 sottraendo i dati consuntivi del 1 semestre 2018.

ANALISI DI SENSITIVITA'
30/6/2018 30/6/2018 30/6/2018
scenario 1 scenario 2 scenario 3
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO (3.400) (3.400) (3.400)
Cash Flow operativo lordo 1.800 1.600 1.703
Capitale Circolante Netto: (Incremento)/Decremento nei 12 mesi 206 870 405
- al netto saldo iniziale suindicato (502) (502) (502)
Generazione di cassa dalla gestione operativa 1.503 1.967 1.605
Fabbisogno derivante attività di investimento (775) (775) (775)
Fabbisogno derivante gestione finanziaria (215) (215) (215)
Rimborsi passività finanziarie ML (217) (217) (217)
FABBISOGNO FINANZIARIO 12 MESI SUCCESSIVI (3.105) (2.641) (3.002)
Affidamenti bancari utilizzati (Gruppo Terra) – per fidi attivi e confermati 1.128 1.128 1.128
Debiti bancari Emittente oltre 12 mesi 74 74 74
FABBISOGNO FINANZIARIO "EFFETTIVO" 12 MESI SUCCESSIVI (1.903) (1.439) (1.800)
Aumento di Capitale – impegni irrevocabili 1.920 1.920 1.920
ECCEDENZA RISPETTO AL FABBISOGNO (AVANZO CASSA) 17 481 120

4.11. Continuità aziendale

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018, presenta un volume di affari pari ad Euro 11.205 migliaia, un valore di EBITDA pari a Euro 146 migliaia (Euro 273 migliaia nel primo semestre 2017), un patrimonio netto consolidato pari a Euro 9.019 migliaia, una perdita di Euro 619 migliaia (in miglioramento di Euro 64 migliaia rispetto al primo semestre 2017); detta perdita è influenzata significativamente dalla presenza di ammortamenti e svalutazioni per Euro 585 migliaia, oneri finanziari netti negativi per Euro 124 migliaia.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno ammonta a Euro 7.564 migliaia in miglioramento di Euro 349 migliaia rispetto al 31 dicembre 2017 (Euro 7.913 migliaia).

In particolare si osserva che le passività finanziarie correnti ammontano al 30 giugno 2018 a Euro 4.095 migliaia rispetto ad Euro 5.017 migliaia relativi al 31 dicembre 2017.

Le passività finanziarie correnti includono anche: (i) l'importo di euro 1.672 migliaia relativo alla quarta rata di valore nominale del POC ed alla quarta cedola fissa che non sono state rimborsate alla scadenza del 30 giugno 2017; (ii) l'importo di euro 1.045 migliaia relativo alla quinta rata di rimborso del POC ed alla quinta cedola fissa che non sono state rimborsate alla scadenza del 30 giugno 2018; (iii) l'importo di euro 1.350 migliaia relativo ad affidamenti bancari a breve termine per i quali alla data del bilancio consolidato semestrale abbreviato non sono pervenute richieste di rientro (anche parziale) da parte degli istituti di credito, ad eccezione di euro 148 migliaia, quale quota parte del debito dell'Emittente nei confronti di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (complessivamente pari a euro 222 migliaia), che è stato riclassificato a breve termine in conseguenza di un accordo, stipulato successivamente alla chiusura del semestre al 30 giugno 2018, tra l'Emittente e Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ai sensi del quale l'Emittente si è obbligata a corrispondere a Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. il suddetto debito complessivo di euro 222 migliaia in 18 rate; (iv) euro 28 migliaia relativo ad un finanziamento verso una correlata.

Il Consiglio di Amministrazione, preso atto del livello di indebitamento finanziario, tributario e commerciale a breve termine, in parte scaduto, indebitamento che ha contribuito a generare l'attuale situazione di tensione finanziaria e che potrebbe far sorgere dubbi sulla capacità della Società di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale, ha iniziato, già dall'esercizio 2017, alcune attività volte al risanamento economico e finanziario che hanno come obiettivo la crescita, il miglioramento dei margini operativi e la gestione del circolante.

Tra le iniziative adottate per raggiungere tali obiettivi si segnala che l'Emittente in data 7 giugno 2017 ha deliberato un aumento di capitale sociale in opzione per euro 4.094 migliaia e in data 13 luglio 2017 il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente aveva approvato il piano industriale 2017-2021 contenente le linee strategiche di sviluppo di ogni singola area produttiva nei vari settori merceologici di riferimento.

Alla data del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato la società aveva ricevuto impegni alla sottoscrizione di tale aumento per Euro 1.920 migliaia.

Nel corso del primo semestre del 2018 sono proseguite le attività volte alla gestione delle posizioni debitorie finalizzate a dilazionarne il soddisfacimento compatibilmente con i flussi di cassa che deriveranno dal deliberato aumento di capitale al fine di pervenire ad una struttura finanziaria maggiormente allineata alle possibilità del Gruppo, in coerenza con le necessità finanziarie individuate nel citato Piano Industriale.

E' inoltre proseguita l'attività di razionalizzazione dei costi commerciali ed operativi e di attento monitoraggio

dei costi di gestione delle società del Gruppo, con particolare attenzione ai costi per le attività di maintenance e di asset management.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a stimare il fabbisogno finanziario netto per i 12 mesi successivi alla data del 30 giugno 2018, stima basata su assunzioni coerenti con quelle poste a base del Piano Industriale del Gruppo CHL 2018-2022, è stata individuata in un importo pari ad euro 2.325 migliaia, in miglioramento rispetto ad Euro 3.903 migliaia stimato per i 12 mesi successivi al 31 dicembre 2017.

La stima del fabbisogno finanziario netto per i 12 mesi successivi al 30 giugno 2018 è data dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • (i) Capitale circolante netto negativo per euro 3.400 migliaia;
  • (ii) Generazione di cassa dalla gestione operativa per euro 2.283 migliaia;
  • (iii) Fabbisogno di cassa derivante dall'attività di investimento/disinvestimento per euro 775 migliaia;
  • (iv) Fabbisogno di cassa derivante dalla gestione finanziaria per euro 215 migliaia;
  • (v) Fabbisogno di cassa per rimborso passività finanziarie in scadenza per euro 217 migliaia.

La stima del fabbisogno finanziario netto di euro 2.325 migliaia per i 12 mesi successivi alla data del 30 giugno 2018 include: (i) affidamenti bancari a breve termine per i quali alla Data della Nota Informativa non sono pervenute richieste di rientro anche parziale da parte dei relativi istituti bancari (pari ad euro 1.128 migliaia); (ii) la quota parte di competenza relativa al debito bancario dell'Emittente, pari a euro 222 migliaia, nei confronti di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., in relazione al quale, successivamente alla chiusura del semestre al 30 giugno 2018, la Società ha stipulato un accordo che prevede un piano di rientro rateizzato in 18 rate, sicché il debito verso tale istituto di credito è stato riclassificato in euro 148 migliaia a breve ed euro 74 migliaia oltre 12 mesi. Alla luce di quanto precede, pertanto, il fabbisogno finanziario "effettivo" del Gruppo per i 12 mesi successivi alla data del 30 giugno 2018 risulta pari a euro 1.123 migliaia.

Pertanto qualora l'aumento di capitale in opzione venisse sottoscritto unicamente per un importo pari agli impegni di sottoscrizione ricevuti, e dunque per un importo di euro 1.920 migliaia, l'Emittente, tenuto conto del fabbisogno effettivo determinato come sopra indicato, ritiene di essere in grado di far fronte al fabbisogno finanziario per i 12 mesi successivi alla data del 30 giugno 2018.

Anche ove si verificassero gli scenari assunti nell'analisi di sensitività cui è stato sottoposto il Piano Industriale 2018-2022, come indicati al paragrafo "Evoluzione prevedibile della gestione" al quale si rimanda, e l'aumento di capitale in opzione venisse sottoscritto unicamente per un importo pari agli impegni di sottoscrizione ricevuti e dunque per un importo di euro 1.920 migliaia, l'Emittente, tenuto conto del fabbisogno effettivo come sopra determinato, ritiene comunque di essere in grado di far fronte al fabbisogno finanziario per i 12 mesi successivi al 30 giugno 2018.

Il Consiglio di Amministrazione, per quanto sopra esposto, quale ulteriore nota di prudenza, considerando che il Piano Industriale contiene un insieme di previsioni e stime basate sulla realizzazione di eventi futuri e di azioni da intraprendere, da parte degli amministratori e del management, comprensive di assunzioni ipotetiche soggette ai rischi e alle incertezze che caratterizzano non solo l'attuale scenario macroeconomico, ma anche i mercati in cui opera il Gruppo CHL, che tali eventi futuri e azioni non necessariamente potrebbero verificarsi, tenuto anche conto che gli amministratori e il management non possono, o possono solo in parte, influire, sull'andamento delle principali grandezze patrimoniali ed economiche o di altri fattori che ne influenzano l'evoluzione, effettuerà un costante monitoraggio dell'andamento economico-finanziario del Piano Industriale, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti gestionali.

Per le ragioni esposte, pur sussistendo una incertezza significativa relativa al realizzarsi di eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità dell'impresa di continuare a operare come una entità in funzionamento, gli amministratori dopo aver effettuato le necessarie analisi e valutazioni delle iniziative previste e delle azioni poste in essere, hanno ritenuto ragionevole predisporre il Bilancio consolidato al 30 giugno 2018 sulla base del presupposto della continuità aziendale.

4.12. Obblighi di informativa ai sensi dell'art.114, comma 5 del D.Lgs. 58/1998

In ottemperanza alla richiesta Consob n. 99932/16 del 08 novembre 2016, la Società, ai sensi e per gli effetti dell'art. 114, comma 5°, D. Lgs. n.° 58/1998 e secondo le modalità di cui all'art. 66 della delibera Consob n.° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche, è tenuta a fornire mensilmente al mercato le seguenti informazioni:

  • la posizione finanziaria netta della Società e del Gruppo, con individuazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio – lungo termine;

  • le posizioni debitorie scadute della Società e del Gruppo ripartite per natura (e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori del Gruppo);

  • i rapporti verso parti correlate della Società e del Gruppo.

La Società è tenuta altresì a fornire su base trimestrale nelle rendicontazioni intermedie relative all'andamento della gestione e nelle relazioni annuale e semestrale le seguenti informazioni:

Eventuale mancato rispetto dei covenants, negative pledges e di ogni altra clausola dell'indebitamento del Gruppo comportante limiti all'utilizzo delle risorse finanziarie

Alla data del 30 giugno 2018 non si segnala alcun evento di mancato rispetto dei covenants, negative pledges e di ogni altra clausola.

Stato di implementazione di eventuali piani industriali e finanziari, con l'evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto a quelli previsti

Il Consiglio di Amministrazione dell'Emittente in data 16 aprile 2018 ha provveduto ad aggiornare il piano industriale approvato il 13 luglio 2017, ("Nuovo Piano Industrale") tale aggiornamento si è reso necessario al fine di tenere conto dell'avvenuta dismissione della partecipazione posseduta dall'Emittente nella società Frael, della rimodulazione temporale delle attività volte al reperimento delle risorse finanziarie tramite l'Aumento di Capitale in Opzione e dell'ancora parziale maturità di alcuni mercati di riferimento.

Con riferimento ai dati al 30 giugno 2018, si evidenzia che: (i) il Nuovo Piano Industriale è stato redatto su base annuale e che non sono stati stimati dati previsionali al 30 giugno 2018, sicché non è possibile verificare in maniera puntuale gli scostamenti dei risultati consuntivi al 30 giugno 2018 rispetto al Nuovo Piano Industriale; (ii) la stima dei risultati realizzabili nel 2018 è stata determinata assumendo che nel secondo semestre dell'esercizio si manifesti una maggior crescita del fatturato in conseguenza del completamento dell'implementazione tecnica di alcune piattaforme tecnologiche e degli effetti delle nuove azioni commerciali che il Gruppo sta iniziando a porre in essere.

Fermo quanto precede, si riportano nella tabella che segue i risultati registrati alla data del 30 giugno 2018 con indicazione degli scostamenti rispetto ai dati previsionali del Nuovo Piano Industriale, che – tenuto conto di quanto sopra indicato – sono stati calcolati prendendo come base di riferimento i 6/12 delle stime previste nel Nuovo Piano Industriale per l'annualità 2018.

Situazione Piano Industriale Scostamenti
al 30-06-2018 anno 2018 ipotesi al 30/6
Ricavi vendite e prestazioni 11.195
Ricavi realizzazione piattaforme 673
Proventi diversi 138
Totale valore della produzione 12.005 25.173 12.587 -581
Materie prime, sussidiarie, merci 30
Servizi di terzi 10.195 21.431 10.716 -491
Godimento beni di terzi 317 517 259 58
Costo del personale 1.127 2.035 1.018 110
Oneri diversi di gestione 190 164 82 108
Totale costi della produzione 11.859 24.147 12.074 -214
PRIMO MARGINE - EBITDA 146 1.026 513 -367

Gli scostamenti dei dati consuntivi del primo semestre 2018, rispetto ai dati previsionali indicati nel Nuovo Piano Industriale (per la quota di 6/12), sono dovuti principalmente alle seguenti circostanze: (i) la mancanza di ricavi previsti per l'Emittente per euro 450 migliaia derivanti dalle attività legate al lancio del marketplace CHL e all'automazione nel contesto dei nuovi mercati emergenti dell'efficientamento energetico, della cyber security e smart city; (ii) i costi relativi a godimento beni di terzi, costo del personale e oneri diversi di gestione, che per un importo pari a circa euro 140 migliaia, imputati nel Nuovo Piano Industriale su base annuale, sono stati già stati consuntivati nel primo semestre dell'esercizio in corso.

In considerazione della circostanza che le assunzioni poste alla base del Nuovo Piano Industriale prevedono l'entrata a regime delle attività nell'ambito del marketplace CHL, dell'efficientamento energetico, della cyber security e smart city nel secondo semestre 2018, l'Emittente ritiene che tali scostamenti non incidano sulla fattibilità del Nuovo Piano Industriale.

5. Prospetti contabili

GRUPPO CHL
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
30/06/2018 31/12/2017
(migliaia di Euro)
ATTIVO Note
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1.1 998 1.056
Investimenti immobiliari 1.2 1.210 1.210
Avviamento e attività immateriali a vita non definita 1.3 12.112 12.112
Altre attività immateriali 1.4 4.953 4.508
Partecipazioni 1.5 17 17
Altre attività finanziarie 1.6 97 95
Altre attività non correnti 1.7 1.236 1.863
Imposte differite attive 1.8 677 724
Totale attività non correnti 21.300 21.585
Attività correnti
Crediti commerciali ed altri 1.9 10.261 9.428
di cui con parti correlate 160 650
Rimanenze 1.10 10 28
Disponibilità liquide 1.11 193 261
Totale attività correnti 10.464 9.717
TOTALE ATTIVO 31.764 31.302

5.1. Prospetto di Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata

GRUPPO CHL
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
30/06/2018 31/12/2017
(migliaia di Euro)
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO Note
Patrimonio Netto 2.1
Capitale sociale 6.406 6.156
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 11.634 11.284
Altre riserve 686 667
Utili (perdite) portati a nuovo del Gruppo (9.381) (7.064)
Utile (perdita) del periodo del Gruppo (619) (2.317)
Totale Patrimonio Netto del Gruppo 8.727 8.726
Totale Patrimonio Netto di Terzi 2.2 292 291
Totale Patrimonio Netto Consolidato 9.019 9.017
Passività non correnti 2.3
Obbligazioni in circolazione - -
Debiti v/banche a M/L 735 216
Altre passività finanziarie non correnti 2.926 2.941
di cui con parti correlate 1.055 2.941
Fondi per rischi ed oneri 270 595
Fondo trattamento di fine rapporto lavoro subordinato 595 615
Altre passività non correnti 4.355 4.250
Totale passività non correnti 8.883 8.617
Passività correnti 2.4
Obbligazioni in circolazione - 1.598
Debiti verso banche a breve termine 1.350 1.719
Debiti verso fornitori 7.440 7.051
di cui con parti correlate 130 483
Altre passività finanziarie 2.745 1.700
di cui con parti correlate 28 28
Debiti tributari 880 692
Altre passività correnti 1.448 909
Totale passività correnti 13.863 13.669
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 31.764 31.302

5.2. Prospetto di Conto economico consolidato

Gruppo CHL
Conto economico consolidato per destinazione
1° semestre
2018
1° semestre
2017
migliaia di Euro) Note
Ricavi 3.1 11.205 12.153
di cui con parti correlate 31 206
Costo del venduto 3.2 (9.253) (8.157)
di cui con parti correlale - (76)
Utile lordo 1.952 3.996
Altri proventi 3.3 800 520
Costi di distribuzione 3.4 (1.289) (2.555)
di cui con parti correlate (112) (220)
Costi amministrativi 3.5 (1.127) (1.328)
Altri costi 3.6 (775) (894)
Risultato operativo (439) (261)
Proventi ed oneri finanziari 3.7 (124) (318)
Di cui con parti correlate (19) (27)
Utile (perdita) prima delle imposte (563) (580)
Imposte sul reddito d'esercizio 3.8 (54) (99)
Utile (perdita) da attività in esercizio (618) (679)
Utile /(perdita) da attività cessate - -
Utile (perdita) di periodo (618) (679)
Utile /(perdita) del periodo attribuibile a:
Soci della controllante (619) (683)
Interessenze di pertinenza di terzi 1 (4)
Utile /(perdita) di periodo (618) (679)
Utile /(perdita) base per azione Euro (0,0006) (0,0007)
Utile /(perdita) diluito per azione Euro (0.0006) (0.0005)
Utile/(perdita) da Attività in esercizio
Utile /(perdita) base per azione Euro (0,0006) (0,0007)
Utile /(perdita) diluito per azione Euro (0,0006) (0,0005)
5.3. Prospetto di Conto economico complessivo consolidato
-----------------------------------------------------------
Gruppo CHL
Conto economico complessivo consolidato
1° semestre
2018
1° semestre
2017
(migliaia di Euro)
A) Utile /(perdita) di periodo (618) (679)
B) Altre componenti del conto economico complessivo
Differenze di cambio da conversione delle gestioni estere - -
Utile /(perdita) dalla rideterminazione delle attività finanziarie disponibile
per la vendita - -
Utile /(perdita) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("cash flow
hedge) - -
Utile /(perdita) attuariale dei piani a benefici definiti 27 -
Imposte sugli "Altri componenti del conto economico complessivo" (6) -
Totale B) al netto dell'effetto fiscale 21 -
Totale Utile (perdita) complessivo (A)+(B) (597) (679)
Totale Utile /(perdita) complessivo attribuibile a:
Soci della controllante (598) (683)
Interessenze di pertinenza di terzi 1 (4)
GRUPPO CHL
Rendiconto Finanziario consolidato
30/06/2018 31/12/2017
(migliaia di Euro)
Risultato di periodo (618) (2.356)
Ammortamenti e svalutazioni 505 1.008
(Plus)/Minusvalenze 0 0
Interessi (attivi)/passivi 124 229
Altri accantonamenti/svalutazioni 59 643
Variazione Fondi rischi ed oneri e TFR (402) (389)
Flusso monetario assorbito dalla gestione corrente (332) (1.147)
(Aumento)/diminuzione dei crediti 810 (808)
(Aumento)/diminuzione delle rimanenze 18 482
Aumento/(diminuzione) dei debiti 375 (127)
Variazione di altre voci del capitale circolante 556 144
A) Flusso di cassa assorbito dall'attività di esercizio 292 (1.456)
Attività di investimento:
- Acquisto di attività materiali (28) 0
- Cessione di attività materiali 0 706
- Acquisto e sviluppo interno di attività immateriali (975) 0
- Cessione di attività immateriali 0 427
- Acquisto di immobilizzazioni finanziarie (2) 0
- Cessione di immobilizzazioni finanziarie (2) 175
- Rimborso finanziamenti 0 (48)
- Altre variazioni 0 0
B) Flusso monetario da attività di investimento (1.006) 1.260
Attività di finanziamento:
Variazione netta fonti di finanziamento a breve (369) (601)
Interessi su fonti di finanziamento a breve (124) (229)
Rimborsi di finanziamenti ai soci 0 0
Variazione netta fonti di finanziamento a ML termine 519 0
Variazione patrimonio netto 620 468
C) Flusso monetario da attività di finanziamento 646 (362)
D) Flusso monetario del periodo (A + B + C) (68) (558)
E) Disponibilità monetaria netta iniziale 261 819
F) Disponibilità monetaria netta finale (D + E ) 193 261

5.4. Rendiconto finanziario consolidato

5.5. Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

GRUPPO CHL - Prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato al 30/06/2018
Valori al Destinazione Conversione Utile/Perdita Utile/perdite Valori al
(migliaia di euro) 01/01/2018 Risultato 2017 POC 30/06/2018 OCI 30/06/2018
Capitale sociale 6.156 250 6.406
Riserva Sovrapprezzo Azioni 11.284 350 11.634
Riserva legale - -
Altre riserve 667 19 686
Utili (perdite) portate a nuovo (7.064) (2.317) (9.381)
Utili (perdite) del periodo (2.317) 2.317 (619) (619)
Patrimonio Netto del Gruppo 8.726 600 (619) 19 8.727
Capitale e Riserve di Terzi 287 287
Utili (perdite) di terzi a nuovo 2 2 4
Utili (perdite) del periodo dei terzi 2 (2) 1 1
Totale Patrimonio netto di terzi 291 1 292
Totale Patrimonio Netto Consolidato 9.017 600 (618) 19 9.019

GRUPPO CHL - Prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato al 30/06/2017

Valori al Destinazione Conversione Dismissione Utile/Perdita Arrotond Valori al
(migliaia di euro) 01/01/2017 Risultato 2016 POC Farmachl 30/06/2017 euro 30/06/2017
Capitale sociale 6.019 16 6.035
Riserva Sovrapprezzo Azioni 10.860 50 10.910
Riserva legale - -
Altre riserve 1.090 (2) (13) 1.075
Utili (perdite) portate a nuovo (2.630) (4.234) (518) (7.382)
Utili (perdite) del periodo (4.234) 4.234 (683) (683)
Patrimonio Netto del Gruppo 11.105 66 (521) (683) (13) 9.955
Capitale e Riserve di Terzi 299 (12) 287
Utili (perdite) di terzi a nuovo (253) 2 253 2
Utili (perdite) del periodo dei terzi (285) (2) 287 4 4
Totale Patrimonio netto di terzi (238) 528 4 294
Totale Patrimonio Netto Consolidato 10.867 66 7 (679) (13) 10.249

6. Note illustrative

6.1. Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata

Attività non correnti

Si riporta di seguito la tabella che indica le attività non correnti del Gruppo.

1.1 Immobili, impianti e macchinari

1.1. Immobili, impianti e macchinari 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di Euro)
Impianti e macchinari 77 91 (14)
Attrezzature industriali e commerciali 424 443 (19)
Altri beni 497 522 (25)
Totale 998 1.056 (58)

La voce attrezzature industriali e commerciali comprende principalmente di infrastrutture TLC e la voce altri beni si riferisce in maggioranza a macchinari elettronici.

Il valore dei cespiti è pari al costo storico al netto del relativo fondo ammortamento.

È stata applicata l'aliquota massima fiscalmente ammessa in quanto idonea a rappresentare la vita utile residua dei beni.

Il decremento è dovuto principalmente all'imputazione delle quote d'ammortamento secondo il piano stabilito in base alla residua possibilità di utilizzazione dei beni.

Gruppo CHL
Prospetto di movimentazione degli immobili, impianti e macchinari al 30/06/2018
Valori
al 01/01/18
Incrementi Decrementi Amm.ti Altre
variazioni
Valori
al 30/06/18
Impianti e macchinari
F.do amm.to
123
(32)
(3)
3
(15) 120
(44)
Totale 91 76
Attrezzature industriali
e commerciali
559 1 560
F.do amm.to
Totale
(116)
443
(20) (136)
424
Altri beni
F.do amm.to
1.061
(539)
28 (333)
333
(39) (13) 743
(245)
Totale
Tot. Materiali
522
1.056
29 (74) (13) 498
998
Gruppo CHL
Prospetto di movimentazione degli immobili, impianti e macchinari al 31/12/2017
Valori Altre Valori
al 01/01/17 Incrementi Decrementi Amm.ti variazioni al 31/12/17
Terreni e fabbricati 1.145 (1.145)
F.do amm.to (87) 87
Totale 1.058 (1.058)
Impianti e macchinari 382 121 - (380) 123
F.do amm.to (331) (30) 329 (32)
Totale 51 121 (30) (51) 91
Attrezzature industriali 854 39 - (334) 559
e commerciali
F.do amm.to (405) (38) 327 (116)
Totale 449 39 (38) (7) 443
Altri beni 994 238 (170) 0 (1) 1.061
F.do amm.to (586) 170 (107) (16) (539)
Totale 408 238 (107) (17) 522
Tot. Materiali 1.966 398 (175) (1.133) 1.056

1.2 Investimenti immobiliari

1.2. Investimenti immobiliari 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di Euro)
Investimenti immobiliari 1.210 1.210 -
Totale 1.210 1.210 -

Il valore esposto in bilancio della voce Investimenti immobiliari è relativa agli immobili di proprietà siti nel Comune di Rignano, località Cellai. Nella suddetta voce non vi sono ulteriori investimenti; non è oggetto di ammortamento in quanto i lavori di costruzione non sono ancora terminati. Sulle predette unità immobiliari grava iscrizione ipotecaria a seguito di sentenza di condanna emessa nell'ambito di una causa di lavoro promossa da un ex dipendente.

Gruppo CHL S.p.A. - Prospetto di movimentazione degli investimenti immobiliari al 30/06/2018
Investimenti Immobiliari Valori al
01/01/18
1.575
Incrementi
-
Decrementi
-
Amm.ti
-
Altre
variazioni
-
Valori al
30/06/18
1.575
F.do sval. Immobili (365) - - - - (365)
Totale 1.210 - - - - 1.210
Gruppo CHL S.p.A. - Prospetto di movimentazione degli investimenti immobiliari al 31/12/2017
Valori al Altre Valori al
01/01/17 Incrementi Decrementi Amm.ti variazioni 31/12/2017
Investimenti Immobiliari 1.575 - - - - 1.575
F.do sval. Immobili (365) - - - - (365)
Totale 1.210 - - - - 1.210

1.3. Avviamento e attività immateriali a vita non definita

1.3. Avviamento e attività immateriali a vita non definita 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di Euro)
Avviamento 12.112 12.112 -
Totale 12.112 12.112 -

Periodicamente il management rivede il valore contabile delle attività non correnti detenute quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. In particolare, quando il valore contabile dell'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani delle società controllate.

Alla data di redazione della presente non vi sono indicazioni di perdita di valore per tale attività.

1.4 Altre attività immateriali

1.4. Altre attività immateriali 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di Euro)
Costi di sviluppo 1.609 1.265 344
Diritti di brevetto e diritti di utilizzo 1.138 1.260 (122)
Concessioni licenze e marchi 1.287 1.344 (57)
Immobilizz. immateriali in corso e acconti 884 593 291
Altre attività immateriali 35 46 (11)
Totale 4.953 4.508 445
Il dettaglio delle movimentazioni al 30 giugno 2018 è il seguente:
-- -- -- -- -- -- -- --------------------------------------------------------------------
Prospetto variazioni altre
attività immateriali
Costi di
sviluppo
Diritti di brevetto
industriale e diritti
di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Immobilizzazio
ni immateriali
in corso e
acconti
Altre attività
immateriali
Totale
immobilizzazio
ni immateriali
Valore al 01/01/2018
Costo 2.030 1.768 1.716 593 47 6.154
Ammortamenti accumulati (765) (508) (372) (1) (1.646)
Valore di bilancio 1.265 1.260 1.344 593 46 4.508
Variazioni nell'esercizio
Incrementi per acquisizioni 607 11 357 976
Altre variazioni 16 (66) (50)
Ammortamento
dell'esercizio
(279) (133) (57) (12) (481)
Totale variazioni 344 (122) (57) 291 12 468
Valore al 30/06/2018
Costo 2.653 1.779 1.716 884 47 7.080
Ammortamenti accumulati (1.044) (641) (429) (13) 2.127
Valore di bilancio 1.609 1.138 1.287 884 34 4.952

Il dettaglio delle movimentazioni al 31 dicembre 2017 è il seguente:

Prospetto variazioni
altre attività immateriali
Costi
di sviluppo
Diritti di brevetto
industriale e diritti
di utilizzazione delle
opere dell'ingegno
Concession
i, licenze,
marchi e
diritti simili
Immobilizz.
immateriali in
corso e
acconti
Altre
attività
immateriali
Totale
immobilizz.
immateriali
Valore al 01/01/2017
Costo 1.254 1.604 1.716 172 0 4.746
Ammortamenti accumulati (359) (229) (257) 0 0 (845)
Valore di bilancio 895 1.375 1.459 172 0 3.901
Variazioni nell'esercizio
Incrementi 776 164 0 421 0 1.361
Altre variazioni 47 47
Ammortamento (406) (279) (115) 0 (800)
Totale variazioni 370 -115 -115 421 47 608
Valore al 31/12/2017
Costo 2.030 1.768 1.716 593 47 6.154
Ammortamenti accumulati (765) (508) (372) 0 (1) (1.646)
Valore di bilancio 1.265 1.260 1.344 593 46 4.508

1.5 Partecipazioni

1.5. Partecipazioni 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di Euro)
Partecipazioni in altre imprese 17 17 -
Totale 17 17 -

1.6 Altre attività finanziarie

1.6. Altre attività finanziarie 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di Euro)
Altre attività finanziarie 97 95 2
Totale 97 95 2

1.7. Altre attività non correnti

1.7. Altre attività non correnti 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di Euro)
Altre attività non correnti 1.236 1.863 (627)
Totale 1.236 1.863 (627)

1.8 Imposte differite attive

1.8. Imposte Differite Attive 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di Euro)
Credito verso erario per imposte differite 677 724 (47)
Totale 677 724 (47)

L'importo è principalmente conseguente alle rettifiche delle immobilizzazioni immateriali relative al Gruppo Terra spesate nell'esercizio 2016.

Attività correnti

1.9. Crediti commerciali ed altri

1.9. Crediti commerciali ed altri 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di Euro)
Crediti verso clienti 5.954 5.648 306
Crediti tributari 993 1.234 (241)
Crediti verso altri 2.321 1.647 674
Ratei e risconti attivi 993 899 94
Totale 10.261 9.428 833

I crediti commerciali e gli altri crediti sono riconosciuti inizialmente al fair value al netto del fondo svalutazione. Le perdite su crediti sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un'evidenza oggettiva che il Gruppo non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali.

L'obiettiva evidenza che un'attività finanziaria, o un insieme di attività, abbia subito una riduzione di valore, include dati rilevabili che giungono all'attenzione del Gruppo in merito ai seguenti eventi di perdita:

(a) esistono contenziosi legali aperti con il debitore relativi a crediti;

(b) sussiste la probabilità che il beneficiario dichiari bancarotta o altre procedure di ristrutturazione finanziaria.

L'importo della svalutazione viene misurato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi finanziari. L'importo della perdita è rilevato nel conto economico nella voce "Altri costi".

I crediti non recuperabili sono rimossi dallo stato patrimoniale con contropartita nel fondo svalutazione crediti.

1.10. Rimanenze

1.10. Rimanenze 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di Euro)
Lavori in corso di ordinazione 10 28 (18)
Totale 10 28 (18)

I lavori in corso su ordinazione sono valutati sulla base del metodo della percentuale di completamento definito nello stato di avanzamento lavori (SAL), così come concordato contrattualmente, la valutazione è avvenuta al costo di produzione, individuando analiticamente i costi e le spese sostenuti alla data del 30 giugno 2018.

1.11. Disponibilità liquide

Variazioni
258 (70)
5 3 2
261 (68)
188
193
30/06/2018
31/12/2017

Le disponibilità liquide sono rappresentate dai saldi bancari alla data di riferimento della relazione.

Patrimonio netto

2.1. Patrimonio Netto

2.1. Patrimonio Netto 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di Euro)
Capitale sociale 6.406 6.156 250
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 11.634 11.284 350
Riserva legale - - -
Altre riserve 686 667 19
Utili (perdite) portate a nuovo (9.381) (7.064) (2.317)
Utile (perdita) complessiva del periodo (619) (2.317) 1.698
Totale 8.727 8.726 1

Il capitale sociale del Gruppo è di fatto il capitale sociale della Capogruppo.

Alla data d'approvazione del presente bilancio consolidato semestrale abbreviato il capitale sociale è interamente sottoscritto e versato, ammonta ad euro 6.406.146,67 ed è costituito da n. 1.067.691.112 azioni ordinarie del valore nominale di 0,006 euro ciascuna.

La variazione del capitale sociale e della riserva da sovrapprezzo delle azioni è correlata alla conversione delle obbligazioni avvenuta il 30 giugno 2018 come dettagliato in premessa.

Si propone di seguito la tabella di raccordo tra il patrimonio netto della Capogruppo e i corrispondenti valori del Bilancio Consolidato.

Prospetto di raccordo 30/06/2018 31/12/2017
(migliaia di euro) Patrimonio
netto
Risultato Patrimonio
netto
Risultato
Bilancio della Capogruppo 9.978 (484) 12.602 (3.226)
Utile (perdita) della società Frael
Utile (perdita) della società FarmaChl
Rettifiche di Consolidamento 1.418
Utile (perdita) consolidato della società Terra (135) (509)
Capitale e riserve di terzi 292 291
Utili/perdite portate a nuovo (625) (1.534)
Altre riserve (8) (25)
Bilancio Consolidato 9.019 (619) 11.334 (2.317)

Si precisa che la colonna "Patrimonio Netto" non comprende il risultato dell'esercizio.

2.2 Patrimonio Netto di Terzi

Il dettaglio del Patrimonio Netto di Terzi è il seguente:

2.2. Patrimonio Netto di Terzi 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di Euro)
Capitale e riserve di terzi 287 287 -
Utile (perdita) dell'esercizio di Terzi a nuovo 4 2 2
Utile (perdita) dell'esercizio di Terzi 1 2 (1)
Totale 292 291 1

Passività non correnti

2.3. Passività non correnti

2.3. Passività non correnti 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di Euro)
Debiti v/banche M/L 735 216 519
Altre passività finanziarie 2.926 2.941 (15)
Fondi per rischi ed oneri 270 595 (325)
Fondo trattamento di fine rapporto lav. sub. 595 615 (20)
Altre passività non correnti 4.355 4.250 105
Totale 8.883 8.617 264

I debiti v/banche a m/l termine sono relativi a due mutui della controllata BCM; nelle altre passività finanziarie

sono presenti un finanziamento a lungo termine per Euro 1.055 migliaia concesso da una correlata alla controllata Terra e da finanziamenti erogati da alcuni azionisti per Euro 1.871 migliaia, postergati in base all'art. 5 dello statuto.

I fondi per rischi ed oneri sono costituiti principalmente dal fondo per imposte e dal fondo per passività potenziali e si riducono per l'utilizzo del fondo a seguito del contenzioso, arrivato a sentenza definitiva avversa alla società, con un ex dipendente.

Il Fondo per benefici ai dipendenti, calcolato a norma dell'art. 2120 c.c., rappresenta l'effettivo debito maturato a fine periodo nei confronti di tutto il personale dipendente delle Società costituenti il perimetro di consolidamento. La valutazione ai fini dello IAS 19 viene effettuata da un consulente esterno attuario solo per la passività relativa al TFR maturato rimasto in azienda.

Di seguito si riportano le principali basi tecniche della metodologia utilizzate dal professionista incaricato.

Basi tecniche

Per le valutazioni attuariali, dai dati forniti dalla Società e dichiarati affidabili dalla stessa, sono state considerate le seguenti ipotesi demografiche ed economico – finanziarie:

Ipotesi demografiche

  • Le probabilità di morte, sono state desunte dalla tavola di mortalità RG48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato;
  • le probabilità di eliminazione per invalidità assoluta e permanente del lavoratore di divenire invalido ed uscire dalla collettività aziendale sono quelle desunte dalle tavole di invalidità correntemente usate nella pratica riassicurativa, distinte per età e sesso;
  • per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamenti, in accordo con il management aziendale, sono state poste pari al 2% annuo;
  • le probabilità di richiesta di anticipazione, sono state poste pari al 6,00% annuo, in accordo con il management aziendale, con un'aliquota media di anticipazione pari al 20,00%;
  • per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria.

Ipotesi economico-finanziarie

Lo scenario macroeconomico utilizzato per la valutazione viene descritto dalle seguenti tabelle:

Qualifica Tasso di aumento delle retribuzioni
Dirigenti 2,50%
Quadri/Funzionari/Impiegati 1,00%

Tabella 1. Ipotesi Retribuitiva

Il tasso di aumento delle retribuzioni è utilizzato esclusivamente per le valutazioni attuariali relative ai premi di anzianità o per il TFR delle Società con meno di 50 dipendenti.

Tabella 2. Principali Ipotesi

Tasso Ipotesi dinamica
Tasso di inflazione 1,50%
Tasso di attualizzazione – TFR 1,45%

Alle rivalutazioni del trattamento di fine rapporto decorrenti dal 1° gennaio 2015 si applica l'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella nuova misura così come stabilito dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge n. 190 del 23 dicembre 2014, art.44, comma 3).

Con riferimento al tasso di attualizzazione adottato in tutte le valutazioni riconducibili sotto lo IAS 19, si è fatto riferimento al tasso IBOXX AA Corporates con duration 10+ riferito al 30/06/2018.

Le altre passività non correnti comprendono i debiti non finanziari esigibili oltre l'esercizio successivo.

Passività correnti

2.4. Passività correnti

2.4. Passività correnti 30/06/2018 31/12/2017 Variazioni
(migliaia di Euro)
Obbligazioni in circolazione - 1.598 (1.598)
Debiti verso banche a breve termine 1.350 1.719 (369)
Debiti verso fornitori 7.440 7.051 389
Altre passività finanziarie 2.745 1.700 1.045
Debiti tributari 880 692 188
Altre passività correnti 1.448 909 539
Totale 13.863 13.669 194

I debiti verso banche a breve termine sono relativi a normali operazioni commerciali, nell'ambito delle linee di credito concesse dal sistema bancario al Gruppo. Si precisa che tali debiti sono per Euro 222 migliaia riconducibili alla capogruppo; il rapporto risulta passato in contenzioso, ed è in corso di definizione un piano di rientro a 18 mesi; la restante parte è relativa al Gruppo Terra per smobilizzi commerciali o scoperti di cassa.

I debiti verso fornitori (comprensivi anche dei ratei e risconti passivi) sono iscritti al valore nominale.

Le altre passività finanziare sono composte principalmente dalla 4 e 5 rata del prestito obbligazionario scadute il 30 giugno 2017 e 30 giugno 2018 comprensive delle cedole maturate, al netto della conversione effettuata

Le altre passività correnti sono formate per i loro maggiori importi da debiti verso il personale, depositi cauzionali e altre competenze da ricevere.

6.2. Conto economico consolidato

Ricavi

Il dettaglio dei Ricavi è il seguente:

3.1. Ricavi

3.1. Ricavi 1° semestre 2018 1° semestre 2017
(migliaia di Euro)
Ricavi delle vendite e prestazioni 11.195 11.566
Variazione dei lavori in corso di ordinazione 10 587
Totale 11.205 12.153

Il Gruppo ha conseguito ricavi operativi per un totale di 11.205 migliaia di euro, in diminuzione di 948 migliaia di euro rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio, principalmente per l'uscita dal Gruppo della società Frael S.p.A. avvenuta il 20 dicembre 2017.

Costo del venduto

3.2. Costo del venduto

3.2. Costo del venduto 1° semestre 2018 1° semestre 2017
(migliaia di Euro)
Merci e servizi
9.253 7.666
Variazione delle rimanenze - 491
Totale 9.253 8.157

L'aumento del costo del venduto deriva dal maggior volume prodotto dalla controllata Nexta.

Altri proventi

3.3. Altri proventi

3.3. Altri proventi 1° semestre 2018 1° semestre 2017
(migliaia di Euro)
Altri ricavi e proventi 137 177
Incremento di immobilizzazioni per lavori interni 663 344
Totale 800 520

L'incremento delle immobilizzazioni per lavori interni è dovuto alla capitalizzazioni di costi relativi a due progetti, denominati Nextprod (software per la gestione di anagrafiche e contratti) e TLC (nuove infrastrutture per traffico voce e dati), volti a conseguire una riduzione dei costi a partire dall'esercizio corrente.

Costi di distribuzione

3.4. Costi di distribuzione

3.4. Costi di distribuzione 1° semestre 2018 1° semestre 2017
(migliaia di Euro)
Servizi 972 2.088
Godimento beni di terzi 317 467
Totale 1.289 2.555

Il decremento dei costi per servizi rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio è dovuto principalmente alla maggiore efficienza raggiunta.

6.2.5. Costi amministrativi

3.5. Costi amministrativi

3.5. Costi amministrativi 1° semestre 2018 1° semestre 2017
(migliaia di Euro)
Costi per il personale 1.127 1.328
Totale 1.127 1.328

Il costo del personale è così composto:

Costi per il personale 1° semestre 2018 1° semestre 2017
(migliaia di Euro)
Salari e stipendi 846 982
Oneri sociali 223 276
T.F.R. 58 70
Totale 1.127 1.328

La riduzione del costo del personale rispetto al primo semestre dello scorso esercizio è dovuta principalmente all'uscita dal gruppo della società Frael S.r.l., oltre che a una leggera riduzione del personale in Terra S.p.A. (2 unità).

Altri costi

3.6. Altri costi

3.6. Altri costi 1° semestre 2018 1° semestre 2017
(migliaia di Euro)
Ammortamenti e svalutazioni 585 485
Altri Accantonamenti - 50
Oneri diversi di gestione 190 359
Totale 775 894

Ammortamenti e svalutazioni

Gli ammortamenti esposti sono pari alle quote di costo competenti l'esercizio determinati sulla base delle aliquote massime fiscali vigenti ritenute rappresentative della vita utile dei beni a cui si riferiscono.

Oneri diversi di gestione

Il saldo al 30 giugno 2018 è pari a 190 migliaia di euro ed è rappresentato dagli oneri straordinari e da oneri connessi alla gestione ordinaria di natura residuale quali formalità sociali, tasse e concessioni.

Proventi ed oneri finanziari

3.7. Proventi ed oneri finanziari

3.7. Proventi ed oneri finanziari 1° semestre 2018 1° semestre 2017
(migliaia di Euro)
Proventi finanziari 63 5
Oneri finanziari (187) (323)
Totale (124) (318)

Gli oneri finanziari ammontano a 187 migliaia di euro e sono costituiti principalmente dagli interessi passivi sul prestito obbligazionario e verso banche.

Imposte sul reddito d'esercizio

Le imposte iscritte nel conto economico consolidato sono le seguenti:

3.8. Imposte sul reddito

3.8. Imposte sul reddito 1° semestre 2018 1° semestre 2017
(migliaia di Euro)
Imposte sul reddito d'esercizio:
Imposte correnti 14 40
Imposte differite anticipate 40 59
Totale imposte correnti 54 99

Fiscalità differita

Nel periodo in esame sono state contabilizzate imposte anticipate per 39 migliaia di euro e imposte differite per 1 migliaia di euro.

Risultato per azione

Le seguente tabella riporta la quota di risultato attribuibile alle azioni ordinarie ed il numero di azioni in circolazione utilizzati ai fini del calcolo del "Utile base per azioni" e "Utile diluito per azioni" presenti nel "conto economico separato consolidato" riferito al primo semestre 2018 ed ai corrispondenti periodi dell'esercizio precedente.

1°semestre 2018 1°semestre 2017
GRUPPO CHL Azioni ordinarie Totale Azioni ordinarie Totale
Utile /(perdita) di periodo attribuibile ai soci
della controllante
(619) (683)
Risultato attribuibile alle categorie di azioni (619) (683)
Numero di azioni in circolazione nell'esercizio 1.067.691.112 1.005.867.320
Utile /(perdita) base per azione (0,0006) (0,0007)
Utile /(perdita) diluito per azione (0,0006) (0,0005)

6.3. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

Non vi sono garanzie, impegni ed altre passività alla chiusura della presente relazione.

6.4. Informazioni relative ai rischi ed alle incertezze

Si evidenziano, qui di seguito, i fattori di rischio o incertezze che possono condizionare in misura significativa l'attività del Gruppo. I rischi e le incertezze che possono determinare il sorgere di obbligazioni e passività per il Gruppo sono stati oggetto di valutazione in sede di determinazione dei relativi accantonamenti e, nel caso, commentati nelle note esplicative.

Rischi addizionali ed eventi incerti, attualmente non prevedibili o che si ritengono al momento improbabili, potrebbero ugualmente influenzare l'attività, le condizioni economiche e finanziarie del Gruppo.

Rischio connesso alle condizioni generali dell'economia

I mercati finanziari sono stati contraddistinti da una volatilità particolarmente marcata con pesanti ripercussioni su diverse istituzioni finanziarie e, più in generale, sull'intero andamento dell'economia. Il significativo e diffuso deterioramento delle condizioni di mercato è stato accentuato da una generale contrazione dei consumi e da una generalizzata difficoltà nell'accesso al credito, sia per i consumatori sia per le imprese determinando una carenza di liquidità che si è riflessa sullo sviluppo di molti business.

La crisi economico-finanziaria, che ha colpito il sistema bancario e i mercati finanziari, ha determinato un peggioramento del quadro economico-finanziario a livello globale che si è concretizzato, inter alia, in una generale contrazione dei consumi, in una generalizzata difficoltà di accesso al credito, in una riduzione della liquidità sui mercati finanziari e in un accentuarsi della volatilità di questi ultimi.

Ove la situazione di marcata debolezza ed incertezza del mercato dovesse prolungarsi, l'attività, le strategie, le prospettive del Gruppo nonché la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbero essere negativamente condizionate.

Rischi connessi all'indebitamento complessivo del Gruppo – Rischio di liquidità

Si evidenzia che l'eventuale richiesta di rimborso immediato rispettivamente dell'esposizione bancaria, dei debiti commerciali e dei debiti nei confronti degli obbligazionisti pregiudicherebbe il mantenimento dei presupposti relativi alla continuità aziendale del Gruppo.

L'Aumento di Capitale in Opzione deliberato, tale da garantire la copertura del fabbisogno dei prossimi 12 mesi dell'Emittente, è la condizione che attutisce detto rischio e, ad oggi, ha consentito di gestire le impellenze.

Se il predetto Aumento di Capitale in Opzione non venisse in tutto o in parte sottoscritto, in assenza di adeguate misure alternative per il reperimento delle risorse necessarie al fine di far fronte alle esigenze di fabbisogno finanziario, il mantenimento dei presupposti relativi alla continuità aziendale del Gruppo sarebbe pregiudicato.

Il Consiglio di Amministrazione, alla luce di quanto rilevato, effettuerà un costante monitoraggio di tale poste, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, i necessari provvedimenti gestionali.

Rischio di rating bancario

La possibilità di accesso ai finanziamenti del sistema bancario è legata al merito di credito assegnato alle entità facenti parte del Gruppo. Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle agenzie di rating potrebbero far restringere l'accesso alle linee di credito con effetti negativi sui risultati economico finanziari.

Rischio di mercato

Il Gruppo prevede che i futuri risultati potrebbero avere un andamento significativamente oscillante a causa di diversi fattori tra cui, a titolo esemplificativo:

  • la capacità del Gruppo di mantenere la clientela esistente e attrarne di nuova garantendo un alto livello di soddisfazione della stessa anche mediante l'innalzamento dei livelli di qualità dei prodotti esistenti;
  • la capacità di offrire sul proprio sito prodotti e servizi in linea con le aspettative della clientela;
  • la competitività dei prezzi;
  • la selezione dei prodotti venduti;
  • la capacità del Gruppo di incrementare e di sviluppare i propri sistemi e infrastrutture;
  • il consolidamento della notorietà del marchio e lo sviluppo del sito di CHL;
  • la capacità del Gruppo di adeguarsi ai continui cambiamenti tecnologici ovvero di far fronte ad ulteriori investimenti necessari per adeguarsi alle nuove tecnologie;
  • la capacità del Gruppo di salvaguardare i propri sistemi informatici ed apparati tecnologici da danni causati da interruzioni di servizi di telecomunicazioni, virus informatici ed altri eventi che possono impedire il normale svolgimento dell'attività.

I risultati futuri del Gruppo dipenderanno oltre che dai fattori indicati anche da altre variabili che lo stesso non controlla o non è in grado di prevedere quali, tra l'altro, l'andamento generale dell'economia e dei settori nei quali il Gruppo opera, nonché la propensione all'acquisto degli utenti e dal comportamento della concorrenza. Al fine di arginare il rischio potenziale connesso alla perdita di clienti, le scelte di sviluppo strategico del Gruppo si sono concentrate su servizi, ambiti e mercati di riferimento più conosciuti dal management e dallo stesso ritenuti fra i più interessanti per prospettive di crescita e margini di inserimento, ancorchè fortemente caratterizzati da un elevato grado di competitività e dinamicità, puntando su servizi innovativi integrati di telecomunicazione anche con soluzioni in mobilità, sistemi innovativi di logistica, commercio elettronico e trasporto.

Rischio di tasso

L'esposizione alle fluttuazioni del tasso d'interesse sono riconducibili, per lo più, agli oneri finanziari relativi all'indebitamento. Il Gruppo non pone in essere alcuna operazione in derivati per la gestione del rischio di tasso, pur avendo contratto la maggioranza del proprio indebitamento a tasso variabile, fatta esclusione del POC 2014-2018 Convertibile a tasso fisso.

Rischio di valuta

Il Gruppo operando anche a livello internazionale è esposto al rischio di cambio delle valute, ancorché in misura limitata e solamente sul settore delle TLC - Carrier to Carrier - in ragione del fatto che parte del fatturato viene realizzato in valute diverse dall' euro, ovvero dollaro americano e sterlina inglese.

L'esposizione al rischio di cambio viene regolarmente monitorata ed i listini delle tariffe sulle varie direttrici di traffico internazionale vengono adeguati tempestivamente al variare dei cambi delle valute, sterilizzando, così, l'oscillazione valutaria in caso sia sfavorevole. Anche in caso di ampie e repentine variazioni dei cambi delle valute, il Gruppo è in grado di far fronte al rischio connesso al tasso di cambio.

Rischi connessi ai crediti del Gruppo

Il Gruppo rileva un rischio di credito connesso all'insolvenza dei clienti limitato, pur rendendosi necessario segnalare come la percentuale dei crediti insoluti risenta molto fortemente del rischio connesso alla congiuntura economica. Il Gruppo pone in essere un'attenta azione di monitoraggio e di recupero dei crediti prevedendo: i) incassi a 30 giorni, mediante lo strumento della fatturazione anticipata dei canoni e prevedendo, là dove possibile, un meccanismo di prepagamento dei consumi; ii) verifiche sulla solidità economica e finanziaria del cliente e del fornitore prodromica all'instaurarsi di un rapporto di carattere commerciale di rilievo; iii) un sistema di recupero credito mensile e sospensione dei servizi effettuato con processi e tempistiche che consentono di limitare al massimo l'esposizione nei confronti di clienti morosi e degli eventuali fornitori di servizi.

Tuttavia non può escludersi per il futuro che la percentuale dei crediti commerciali aumenti con conseguenti possibili ricadute negative sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria.

Nel settore della rivendita del traffico telefonico internazionale (Carrier to Carrier) il rischio di credito è praticamente trascurabile, in quanto l'attività è basata su accordi bilateri con operatori di Tlc di primario standing che prevedono il meccanismo del netting dei crediti, ovvero la compensazione bilaterale dei pagamenti da ricevere ed effettuare ad una determinata data. Il controllo del credito prevede inoltre l'utilizzo di forme di pagamento anticipato per nuovi clienti in ambito internazionale e la fissazione di soglie massime di credito settimanale sui consumi che vengono assegnati ai nuovi clienti.

Nel settore del commercio elettronico non vi è un rischio connesso al credito svolgendosi l'attività in modalità prepagata tramite ricarica del borsellino elettronico del cliente e pagamenti anticipati tramite PayPal o carte di credito.

Nel settore, invece, della logistica e dei trasporti tradizionali, la gestione del credito è orientata ad acquisire di norma grossi clienti di primario standing nazionale ed internazionale per forniture tipicamente pluriennali; su tali basi si sono creati rapporti di fiducia consolidati con i principali clienti, regolati di norma da contratti di fornitura ad hoc. Il controllo del credito prevede il controllo delle informazioni economiche e finanziarie dei potenziali clienti prima della loro acquisizione, assicurazione del credito per importi superiori a 3.000 euro annui, e fatturazione a 60 giorni con rimessa diretta bancaria.

Benchè storicamente il Gruppo abbia previsto perdite su crediti, allocandole nel Fondo svalutazioni crediti, sussiste il rischio, in relazione ad eventi imprevedibili legati all'andamento generale dei mercati e dell'economia, che il Gruppo possa subire perdite su crediti maggiori di quelle previste.

Azioni legali e controversie

Il Gruppo è parte in causa in alcune azioni legali e controversie che si ritiene non generino passività di rilievo, per le quali sia necessario stanziare ulteriori accantonamenti a fondi rischi oltre quelli già stanziati.

Personale dipendente

All'interno del Gruppo non si sono riscontrati incidenti sul lavoro che abbiano causato morte, invalidità o malattie professionali e non sono stati accertati episodi di mobbing a carico del personale in forza. L'Emittente ha adottato il codice etico così come previsto dal decreto legislativo 231/2001, che garantisce il rispetto della normativa vigente in materia di lavoro e lo standard dei comportamenti da tenersi in azienda.

Ambiente

Il Gruppo svolge attività commerciale e non è esposto a rischi di inquinamento e danno ambientale. A tal proposito si dà informativa che non si sono registrati atti e circostanze in cui le società del Gruppo siano state sanzionate o condannate per colpe o reati di natura ambientale.

Informativa per settori operativi – Attività consolidate

ATTIVITA' CONSOLIDATE 30/06/2018
Logistica e
Trasporti
ICT & IT Totale
consolidato
Attività immateriali 1.175 3.778 4.953
Attività materiali 70 2.138 2.208
Rimanenze - 10 10
Crediti commerciali ed altri 3.507 6.754 10.261
Totale Attività di settore 4.752 12.680 17.432
Avviamento 12.112
Altre attività finanziarie 114
Altre attività non correnti 1.913
Altre attività correnti -
Disponibilità liquide 193
Totale attività di gruppo non allocate 14.332
Totale attività 31.764
ATTIVITA' CONSOLIDATE 31/12/2017
Logistica e
Trasporti
ICT & IT Totale
consolidato
Attività immateriali 975 3.533 4.508
Attività materiali 113 2.153 2.266
Rimanenze - 28 28
Crediti commerciali ed altri 3.553 5.875 9.428
Totale Attività di settore 4.641 11.589 16.230
Avviamento 12.112
Altre attività finanziarie 112
Altre attività non correnti 2.587
Altre attività correnti -
Disponibilità liquide 261
Totale attività di gruppo non allocate 15.072
Totale attività 31.302

Informativa per settori operativi – Conto economico consolidato

CONTO ECONOMICO 30/06/2018
Logistica e
Trasporti
TLC & IT Totale
consolidato
Ricavi 5.002 6.203 11.205
Altri proventi 115 685 800
Totale Ricavi 5.117 6.888 12.005
Costo del venduto (4.211) (5.042) (9.253)
Costi di distribuzione (319) (970) (1.289)
Costi amministrativi (335) (792) (1.127)
Oneri diversi gestione (119) (71) (190)
Totale costi (4.984) (6.875) (11.859)
Ebitda 133 13 146
Ammortamenti e altri costi (83) (502) (585)
Ebit 50 (489) (439)
Proventi finanziari 63
Oneri finanziari (187)
Risultato prima delle imposte (563)
Imposte (54)
Utile perdita di periodo (618)
Utile perdita di terzi 1
Utile perdita dei soci della controllante (619)
CONTO ECONOMICO 30/06/2017
Logistica e
Trasporti
TLC & IT Totale consolidato
Ricavi 4.803 7.350 12.153
Altri proventi 28 492 520
Totale Ricavi 4.831 7.842 12.673
Costo del venduto (3.404) (4.753) (8.157)
Costi di distribuzione (961) (1.594) (2.555)
Costi amministrativi (294) (1.034) (1.328)
Altri costi (60) (300) (360)
Totale costi (4.719) (7.681) (12.400)
Ebitda 112 161 273
Ammortamenti, e altri costi (55) (479) (534)
Ebit 57 (318) (261)
Proventi finanziari 5
Oneri finanziari (323)
Risultato prima delle imposte (580)
Imposte (99)
Utile perdita di periodo (679)
Utile perdita di terzi 4
Utile perdita dei soci della controllante (683)

6.5. Dati sull'occupazione

Di seguito si riportano i dati relativi all'organico del Gruppo, distinto per qualifica, alla data di riferimento.

Qualifica 30/06/2018 30/06/2017
CHL Nexta Terra Bcm Gruppo
CHL
CHL Frael Nexta Terra Bcm Gruppo
CHL
Dirigenti - - - - - - - - - -
Quadri ed
Impiegati
4 1 36 15 56 4 8 1 38 15 66
Operai - - - - - - - - - -
Totale 4 1 36 15 56 4 8 1 38 15 66

6.6. Operazioni con parti correlate

Le operazioni effettuate con parti correlate, sono relative all'acquisto di beni, alla fornitura di servizi, concessioni di finanziamenti e sono regolate dalle normali condizioni di mercato. I ricavi sono relativi a cessioni di beni e servizi connessi alla vendita di servizi e proventi finanziari, i crediti e i debiti sono la contropartita residua derivante da tali operazioni.

Nel periodo in esame non sono state effettuate operazioni atipiche e/o inusuali.

A seguito della uscita dal Consiglio di Amministrazione del consigliere Fernando Franchi risulta cambiata la composizione delle società correlate, rispetto al precedente esercizio.

Gli effetti di tali rapporti sulla Situazione patrimoniale - finanziaria consolidata del Gruppo CHL sono riportati di seguito:

Voci
di
Situazione
patrimoniale

finanziaria consolidata
30/06/2018 Parti
correlate
Incidenza % sulla
voce di bilancio
(migliaia di Euro)
Crediti commerciali ed altri crediti 10.261 160 1,6%
Altre passività finanziarie non correnti 2.926 1.055 36.1%
Altre passività finanziarie correnti 2.745 28 1.0%
Debiti verso fornitori 7.440 130 1,7%
Voci
di
Situazione
patrimoniale
-
finanziaria consolidata
31/12/2017 Parti
correlate
Incidenza % sulla
voce di bilancio
(migliaia di Euro)
Crediti commerciali ed altri crediti 9.428 650 6.9%
Altre passività finanziarie non correnti 2.941 2.941 100%
Debiti verso fornitori 7.051 483 6,9%

Gli effetti di tali rapporti sul Conto economico separato consolidato del Gruppo CHL sono riportati di seguito:

Voci
di
Conto
economico
separato
1° semestre 2018 Parti Incidenza % sulla
voce di bilancio
consolidato correlate
(migliaia di Euro)
Ricavi 11.205 31 0,3%
Costi di distribuzione 1.289 112 8,7%
Proventi e Oneri finanziari 124 19 15,3%
Voci
di
Conto
economico
separato
Parti Incidenza % sulla
consolidato 1° semestre 2017 correlate voce di bilancio
(migliaia di Euro)
Ricavi 12.153 206 1,7%
Costo del venduto 8.157 76 0,93%
Costi di distribuzione 2.555 220 9,54%
Oneri finanziari 323 27 8,4%

Di seguito si riporta il dettaglio delle operazioni con Parti Correlate relative al 30 giugno 2018.

GRUPPO CHL-PARTI CORRELATE Crediti Debiti Finanziamenti
Passivi
Costi Ricavi
Finax srl 40 1.083 19 25
Fichimori srl 27 83 4
CO.GE.F.IT Compagnia Gestioni
Finanziarie Italia Srl
34 1
Uno Project srl 160 1
Eloquio srl 29 29
Totale 160 130 1.083 131 31

Di seguito si riporta il dettaglio delle operazioni con Parti Correlate relative al 30 giugno 2017.

GRUPPO CHL-PARTI CORRELATE Crediti Debiti Finanziamenti
Passivi
Costi Ricavi
Finax srl 1.097 27 37
Fichimori srl 19 3
CO.GE.F.IT Compagnia Gestioni
Finanziarie Italia Srl
118 1
Uno Project srl 2
Eloquio srl 12 11
Totale 33 129 1.097 27 41

6.7. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del primo semestre 2018 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.

6.8. Compensi corrisposti agli organi amministrativi e di controllo

I compensi spettanti agli Amministratori per lo svolgimento delle loro funzioni sono quelli deliberati e/o erogati dalla CHL S.p.A. e dalle società controllate ai membri degli organi amministrativi e di controllo della società CHL S.p.A. alla data di riferimento della Relazione.

Si riportano nello schema seguente i costi iscritti nel bilancio consolidato CHL:

Consiglio di Amministrazione Compensi al 30/06/2018
Cognome
Nome
Carica
ricoperta
Periodo per cui è stata
ricoperta la carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benefici non
monetari
Bonus ed altri
incentivi
Altri
compensi
Sauro
Landi
Presidente
esecutivo
01.01.18
30.06.18
31.12.2018 30.000,00 69.000,00
Maria Grazia
Ceré
Consigliere
delegato
01.01.18
30.06.18
31.12.2018 25.000,00 53.999,00
Andrea
Duranti
Consigliere 01.01.18
30.06.18
31.12.2018 20.000,00 29.000,00
Pecorella
Giovanni
Consigliere 01.01.18
30.06.18
31.12.2018 15.000,00
Guzzinati
Francesco
Consigliere 01.01.18
30.06.18
31.12.2018 -
Mark
De Simone
Consigliere 28.05.18
30.06.18
31.12.2018 - -
Donata
Cappelli
Consigliere 01.01.18
30.06.18
31.12.2018 12.000,00
Roberto
Rondoni
Consigliere 28.05.18
30.06.18
31.12.2018 -
Francesca
Ritrovato
Consigliere 01.01.18
15.05.18
31.12.2018 8.000,00
Irene
Sorani
Consigliere 27.02.18
30.06.18
31.12.2018 12.000,00

6.9. Partecipazioni dei membri del Consiglio d'Amministrazione di CHL S.p.A.

Ai sensi del Principio Contabile IAS 24, si indicano di seguito le partecipazioni detenute a titolo personale dai membri degli organi di amministrazione e controllo nella società Capogruppo.

Nome e
cognome
Carica Società
partecipata
Numero azioni
possedute al
31 dicembre 2017
Numero
azioni
acquistate
Numero
azioni
vendute
Numero azioni
possedute al
30 giugno 2018
Sauro
Landi
Presidente
esecutivo
CHL
S.p.A.
26.941.753 - - 26.941.753
Maria Grazia
Ceré
Consigliere
Delegato
CHL
S.p.A.
6.291.370 - - 6.291.370
Andrea
Duranti
Amministratore
non indipendente
CHL S.p.A. - - - -
Francesco
Guzzinati
Amministratore
non indipendente
CHL
S.p.A.
- - - -
Donata
Cappelli
Amministratore
indipendente
CHL
S.p.A.
- - - -
Giovanni
Pecorella
Amministratore
indipendente
CHL
S.p.A.
- - - -
Roberto
Rondoni
Amministratore
indipendente
CHL
S.p.A.
- - - -
Mark
De Simone
Amministratore
non indipendente
CHL
S.p.A.
959.940 - - 959.940
Irene
Sorani
Amministratore
indipendente
CHL
S.p.A.
- - - -
Francesca
Ritrovato
Amministratore
indipendente
CHL
S.p.A.
- - - -

Ai sensi del Principio Contabile IAS 24, si precisa che nessun membro degli organi di amministrazione e controllo nella società Capogruppo deteneva a titolo personale alcuna obbligazione al 30 giugno 2018.

7. Conclusioni

Il bilancio consolidato semestrale abbreviato è stato redatto secondo i Principi Contabili Internazionali applicabili; non sono state necessarie deroghe ai criteri di redazione e valutazione delle poste di bilancio pertanto il presente documento comprende un'analisi attendibile degli eventi verificatesi nel corso del primo semestre 2018 e riflette l'andamento patrimoniale economico e finanziario del Gruppo, secondo criteri di continuità aziendale.

Firenze, 30 agosto 2018

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Sauro Landi

___________________________

8. Allegati

8.1. Attestazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo CHL ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/1998

    1. I sottoscritti Sauro Landi, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione della CHL S.p.A. e Paolo Borgioli, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della CHL S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58:
  • L'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • L'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 2.1 il bilancio consolidato semestrale abbreviato:
  • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 ;
  • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 2.2 La relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Firenze, 30 agosto 2018

Il Presidente

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Sauro Landi

Paolo Borgioli

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