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Caltagirone

Governance Information Apr 2, 2024

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Governance Information

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Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata del Gruppo Caltagirone

Ai sensi del D. Lgs. 254/16

Introduzione 4
Premessa metodologica e perimetro di rendicontazione 4
Definizione dei temi materiali 6
L'analisi di materialità 6
Il Gruppo Caltagirone 10
Il profilo organizzativo del Gruppo 10
Storia del Gruppo 12
Il modello di Governance 15
Approccio alla Fiscalità 20
Implicazioni della diffusione della pandemia Covid-19 23
Il modello di business: le principali attività svolte dalle Società del Gruppo 24
Informazioni Non Finanziarie per settore di attività 29
Settore Cemento 29
Il contrasto alla corruzione 29
La concorrenza leale 30
Gestione responsabile della catena di fornitura 31
Sicurezza delle informazioni 33
La gestione degli aspetti ambientali 34
La gestione del personale e gli aspetti sociali 50
Settore dell'editoria e dei media 62
Il contrasto alla corruzione 62
La concorrenza leale 62
Sicurezza delle informazioni 63
La gestione degli aspetti ambientali 65
La gestione del personale e gli aspetti sociali 68
L'indipendenza editoriale e media literacy 74
Settore immobiliare 78
Il contrasto alla corruzione 78
Sicurezza delle Informazioni 78
La gestione degli aspetti ambientali 79
La gestione del personale e gli aspetti sociali 79
Settore delle costruzioni 83
Il contrasto alla corruzione 83

Etica di business e normativa antitrust 85
Gestione responsabile della catena di fornitura 86
La gestione della privacy 87
La gestione degli aspetti ambientali 87
La gestione del personale e gli aspetti sociali 97
Tabella di correlazione D.Lgs. 254/2016 - temi materiali – GRI Standard 105
Tassonomia Europea 112
Glossario e fattori di emissione 133

Introduzione

Premessa metodologica e perimetro di rendicontazione

Il presente documento, Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) del Gruppo Caltagirone, è stato redatto in ottemperanza alle richieste del Decreto Legislativo 30 Dicembre 2016, n. 254 (di seguito, in breve, anche "Decreto").

La Dichiarazione consolida le informazioni dell'intero Gruppo Caltagirone e comprende i dati della società madre e delle sue società figlie consolidate integralmente. Pertanto, il documento è rappresentativo delle informazioni della Caltagirone S.p.A. e dei gruppi che controlla: Gruppo Cementir Holding1, Gruppo Caltagirone Editore, Gruppo Vianini e Gruppo Vianini Lavori (GRI 2- 2). L'elenco completo delle società dell'intero Gruppo è disponibile all'interno della Relazione Finanziaria Annuale 20232. Eventuali limitazioni del perimetro di rendicontazione sono chiaramente identificate nel testo e non impattano in maniera rilevante la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati (così come richiesto ex art. 4, comma 1 del D.Lgs. 254/2016).

Tale Dichiarazione relativa al periodo di riferimento 1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2023 (GRI 2- 3), prodotta con cadenza annuale, viene presentata e approvata da parte del Consiglio di Amministrazione della Caltagirone S.p.A. I dati relativi agli esercizi precedenti sono riportati ai fini comparativi, allo scopo di consentire l'analisi dell'andamento delle attività del Gruppo in un arco temporale di medio periodo. Eventuali restatement dei dati rendicontati nell'esercizio precedente sono chiaramente indicati nel documento3. Il periodo di riferimento della Dichiarazione non Finanziaria coincide con quello della Relazione finanziaria Consolidata del Gruppo Caltagirone.

Il Gruppo Caltagirone ha predisposto l'informativa richiesta dalla Tassonomia Europea.

La Tassonomia Europea è stata introdotta dal Regolamento UE/2020/852 (di seguito indicato anche come "il Regolamento della Tassonomia Europea") come parte del piano d'azione della Commissione europea per indirizzare i flussi di capitali verso un sistema economico più sostenibile. La Tassonomia rappresenta un sistema di classificazione per stabilire quali attività economiche possono essere considerate ecosostenibili. Lo scopo di questo Regolamento è proteggere gli investitori privati dal greenwashing, aiutando al contempo le imprese a comprendere quali tipi di investimenti sono necessari per rendere le loro attività sostenibili dal punto di vista ambientale.

I sei obiettivi ambientali ai quali le attività economiche possono potenzialmente contribuire in quanto attività eleggibili (Taxonomy-eligible) sono:

1 In questa Dichiarazione il Gruppo Cementir Holding consolida integralmente anche i dati ambientali e relativi alla gestione del personale della controllata SCT (Societè des Carrieres du Tournaisis Sa), che nella Relazione Finanziaria del Gruppo viene consolidata con il metodo proporzionale (poiché controllata congiuntamente al 65%).

2 La Relazione è disponibile sul sito di Caltagirone S.p.A. http://www.caltagironespa.it/investitori/bilanci e relazioni

3 L'unico restatement effettuato rispetto al periodo di rendicontazione precedente è stata quella relativa al metodo applicato per il metodo di calcolo delle emissioni Scope 3.

    1. Mitigazione del cambiamento climatico;
    1. Adattamento al cambiamento climatico;
    1. Uso sostenibile delle risorse idriche e marine;
    1. Transizione verso un'economia circolare;
    1. Prevenzione e controllo dell'inquinamento;
    1. Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Per essere classificate come attività allineate (Taxonomy-aligned) e, di conseguenza, come ecosostenibili, le attività eleggibili (eligible) devono:

• contribuire sostanzialmente al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali sopra menzionati;

• non arrecare danni significativi (DNSH) a nessuno degli altri obiettivi ambientali;

• rispettare i criteri minimi di salvaguardia relativi ai diritti umani e del lavoro, alla corruzione, alla fiscalità e alla concorrenza leale

A partire dalla Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria relativa all'anno fiscale 2022, le organizzazioni non finanziarie hanno dovuto estendere l'analisi di eleggibilità condotta per l'anno fiscale 2021 riportando il livello di allineamento delle proprie attività economiche. Tuttavia, fino all'esercizio 2023, erano disponibili soltanto i criteri di vaglio tecnico relativi agli obiettivi ambientali di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento ai cambiamenti climatici. Di conseguenza, l'informativa sulla Tassonomia 2022 del Gruppo si era concentrato solo sui requisiti stabiliti per i due obiettivi ambientali legati al clima.

Per la presente informativa relativa all'esercizio 2023, l'analisi condotta dal Gruppo ha incluso la valutazione di eleggibilità e di allineamento delle proprie attività economiche agli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento ai cambiamenti climatici e, per la prima volta, l'analisi di eleggiblità per i rimanenti quattro obiettivi ambientali.

Il presente documento è stato predisposto con l'intento di fornire informazioni che siano affidabili, complete, bilanciate, accurate, comprensibili e comparabili, così come richiesto dagli standard di rendicontazione usati come riferimento: Global Reporting Initiative (GRI) Sustainability Reporting Standards. Il Gruppo Caltagirone ha deciso, infatti, di predisporre il documento in conformità all'opzione "with referenced to", ovvero ha deciso di selezionare specifici standard collegati ai temi materiali che sono stati identificati. Alla fine del documento è riportata la "Tabella di correlazione D.Lgs. 254/2016 - temi materiali – GRI Standard" che permette di identificare chiaramente quali sono i temi materiali per il Gruppo Caltagirone e gli Standard utilizzati come riferimento per la rendicontazione di ciascun tema. Tale tabella contiene anche informazioni specifiche rispetto all'ottemperanza delle richieste ex D.Lgs. 254/2016.

In considerazione delle differenti aree di business e delle attività e conseguentemente della gestione degli aspetti materiali, il documento è stato strutturato in modo da fornire una descrizione degli aspetti suddivisi per area di business. Pertanto, al termine di un primo capitolo

introduttivo che fornisce una rappresentazione del Gruppo Caltagirone, del profilo organizzativo, del modello di Governance e di quello di business, vengono presentate le informazioni di carattere non finanziario suddivise per area di business, in accordo ai temi materiali identificati per ciascuna4.

La Dichiarazione non finanziaria è stata sottoposta a revisione limitata (limited assurance) da parte della Società PricewaterhouseCoopers S.p.A. La limited assurance, coerentemente con le interpretazioni normative vigenti, non riguarda le informazioni e i dati afferenti alla Tassonomia UE ovvero le richieste dell'Art. 8 del Reg. EU 2020/852.

I dati e le informazioni contenute nella DNF consolidata relative alle attività delle subholding sono approvati dal CDA della Subholding. Tali informazioni vengono incluse nella DNF consolidata che viene approvata dall'organo amministrativo della Caltagirone S.p.A.

Definizione dei temi materiali

Così come richiesto dagli Standard di rendicontazione utilizzati quale riferimento nella predisposizione della Dichiarazione di carattere non finanziario, è stata condotta un'analisi per identificare quali sono i temi materiali per il Gruppo, ovvero quei temi che rappresentano gli impatti dell'organizzazione sull'economia, sull'ambiente e sulle persone, inclusi quelli sui diritti umani.

In considerazione delle differenti aree di business del Gruppo, tale analisi è stata realizzata con l'intento di presentare sia i temi comuni a tutte le attività delle diverse società sia di prendere in considerazione alcuni temi che sono particolarmente rilevanti per ogni singola area di business. Con particolare riferimento all'esercizio 2023 si segnala che il Gruppo Cementir ed il Gruppo Vianini Lavori hanno condotto una propria analisi di materialità anche ai fini della redazione della propria reportistica di sostenibilità.

I temi materiali sui quali è stata costruita la Dichiarazione non finanziaria sono rappresentati nella tabella sottostante, all'interno della quale vengono suddivisi per area di business.

L'analisi di materialità

La sintesi tra l'approccio strategico di business e la prospettiva degli stakeholders rappresenta un importante strumento per definire e sviluppare le priorità in ambito sostenibilità e continuare a generare valore condiviso nel breve, medio e lungo periodo. Questa sintesi viene espressa attraverso la lista di temi materiali sotto rappresentata, realizzata sulla base delle risultanze delle analisi di materialità dei Gruppi controllati e operanti in differenti settori.

L'analisi di materialità è stata predisposta in conformità a quanto previsto dai GRI Standard nella versione aggiornata, adottati come standard di rendicontazione.

Il processo implementato è consistito in una prima fase di analisi documentale che ha visto il coinvolgimento degli stakeholder del Gruppo, funzionale a verificare e validare i temi materiali

4 Si fa presente che Cementir Holding e Vianini Lavori hanno predisposto un proprio Bilancio di Sostenibilità, disponibile sui rispettivi siti web, ai quali si rimanda per un approfondimento delle informazioni riportate sinteticamente all'interno della Dichiarazione di Caltagirone S.p.A.

precedentemente identificati oltre che a comprendere gli impatti generati dalle attività del Gruppo, considerando le specificità dei settori in cui opera. Successivamente, si è proceduto all'analisi e alla attribuzione delle priorità dei temi sulla base del grado di rilevanza ad essi associato, in considerazione del loro impatto futuro e prospettico. L'analisi di materialità dei Gruppi (Cementir Holding, Caltagirone Editore, Vianini e Vianini Lavori) dopo esser stata validata dai rispettivi Consigli di Amministrazione, è stata successivamente approvata dal Consiglio di amministrazione della Caltagirone SpA.

La tabella di seguito riportata mostra le tematiche prioritarie, definite per rilevanza decrescente nell'ambito di ogni singolo settore, suddivise per tipologia - ambientale, sociale, e di governance - che influenzano in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni del Gruppo e dei propri stakeholders.

Tema Settore
del
Settore
dell'Editoria
Settore
Immobiliare
Settore
delle
Cemento Costruzioni
Etica, anti-corruzione e   
compliance
Governance
mbiente
A
munità
Persone e co
Sicurezza delle
informazioni
Antitrust   
Cambiamenti climatici e   
consumi energetici
Gestione dei rifiuti    
Gestione delle risorse  
idriche
Economia Circolare 
Salute e sicurezza  
Gestione della diversity    
Diritti Umani
Formazione e sviluppo  
delle persone
Relazioni industriali  
Gestione Responsabile
della catena di fornitura
Responsabilità editoriale
Media literacy
Valorizzazione della 
comunità in cui opera

Il 5 gennaio 2023 è entrata in vigore la nuova Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) che attualizza, rafforza ed estende le regole per la rendicontazione di sostenibilità delle aziende5. La nuova Direttiva CSRD interviene modificando la normativa europea sulla rendicontazione finanziaria e non, nello specifico introduce alcune novità che avranno un impatto significativo sulla rendicontazione non finanziaria a partire dal prossimo esercizio. Innanzitutto vengono ampliate le informazioni richieste con l'introduzione di obblighi di rendicontazione più dettagliati che includono informazioni necessarie alla comprensione dell'impatto delle attività dell'impresa sugli aspetti ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione, con visioni prospettiche e retrospettive. Importante è l'ottica della "doppia materialità": non risulta rilevante solamente l'impatto delle attività dell'impresa sulle persone e sull'ambiente, ma anche il modo in cui le questioni di sostenibilità incidono sull'impresa. Viene inoltre modificato il cosiddetto Perimetro di rendicontazione, definito come avveniva precedentemente dal bilancio finanziario, ma ampliato per coprire gli impatti, i rischi e

5 Alla data della presente Relazione la Direttiva CSRD non è ancora stata recepita nell'ordinamento italiano.

le opportunità significativi relativi alla catena del valore a monte e a valle (fornitori, clienti e stakeholder). I contenuti dell'informativa di sostenibilità richiesti dalla CSRD comprendono tutte le disclosure richieste dagli standard European Sustainability Reporting Standards (ESRS), di nuova introduzione e appositamente elaborati dall'EFRAG ("European Financial Reporting Advisory Group"6). Gli standard sono parte integrante degli obblighi informativi in quanto individuano le specifiche informazioni da fornire e i criteri da adottare per selezionare e rappresentare le informazioni. L'informativa sarà contenuta in un'apposita sezione chiaramente identificabile della Relazione sulla gestione e dovrà essere presentata in modo da consentire una distinzione tra le informazioni richieste dagli ESRS e le altre informazioni incluse nella Relazione sulla gestione. Infine la pubblicazione delle informazioni dovrà essere effettuata in formato digitale e tutte le informazioni dovranno essere oggetto di attestazione da parte di un revisore legale.

Il Gruppo ha iniziato già nell'esercizio 2023 a effettuare una gap analysis per valutare le attività necessarie per predisporre l'informativa conforme a quanto richiesto dalla nuova Direttiva CSRD. In particolare si è cominciato ad analizzare il nuovo perimetro di rendicontazione esteso alla cosiddetta catena di fornitura valutando le criticità nel reperimento dei dati e delle informazioni.

6 L'EFRAG è un'associazione privata creata per supportare la Commissione Europea nel reporting finanziario e, a partire dal 2022, di sostenibilità. È costituita da rappresentanti di tutte le componenti del mercato (preparers, users e fornitori di servizi di assurance), degli standard setter nazionali (per l'Italia l'OIC) e della società civile. L'EFRAG realizza le proprie attività con l'obiettivo di perseguire l'interesse pubblico europeo: qualità dell'informazione societaria e coerenza con gli obiettivi di politica economica dell'UE.

Il Gruppo Caltagirone

Il profilo organizzativo del Gruppo

Caltagirone S.p.A. con sede in Roma via Barberini, 28, è una holding di partecipazioni quotata alla Borsa Italiana, che controlla direttamente e indirettamente 4 subholding operanti principalmente in quattro settori: Cemento, Editoria e Media, Immobiliare e Costruzioni. Il Gruppo inoltre ha diversificato le proprie attività effettuando investimenti in primarie società quotate italiane, operanti nel settore finanziario-assicurativo e delle utilities (GRI 1 e GRI 2-1).

Di seguito si riporta una breve descrizione delle principali subholding controllate da Caltagirone S.p.A.

Settore Cemento:

Cementir Holding N.V. è una società multinazionale con sede legale in Olanda, quotata sul segmento Euronext Star Milan, operante nel settore dei materiali da costruzione e focalizzata su quattro principali linee di business: cemento grigio, cemento bianco, calcestruzzo e aggregati. Con oltre 3.000 dipendenti, Cementir è leader mondiale nel segmento di nicchia del cemento bianco, il primo produttore di cemento in Danimarca e di calcestruzzo nell'area scandinava, il terzo in Belgio e tra i principali operatori internazionali in Turchia, con due società quotate alla Borsa di Istanbul. In Belgio il Gruppo gestisce una delle più grandi cave di aggregati in Europa mentre in Turchia opera nel trattamento dei rifiuti industriali, impiegati per produrre combustibile da rifiuti per le cementerie.

Cementir è costantemente impegnata nello sviluppo di un modello di business in linea con gli obiettivi strategici di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di CO2 giudicati dall'iniziativa Science Based Targets (SBTi) come coerenti con uno scenario in cui l'innalzamento della temperatura terrestre è limitato a 1,5°C.

Settore Editoria e Media: Caltagirone Editore S.p.A. opera in Italia, attraverso le società controllate, nei settori della stampa quotidiana, internet, social press e dei servizi alle attività editoriali. La Società controlla un gruppo di società che editano alcuni fra i principali e più longevi quotidiani italiani che occupano posizioni di leadership in diverse regioni italiane. Caltagirone Editore è quotata alla Borsa Italiana dal 2000.

Settore Immobiliare: Vianini S.p.A., è quotata alla Borsa Italiana dal 1986; attraverso le sue controllate Domus Italia e Domus Roma 15, si occupa in Italia di acquisto, costruzione, locazione, vendita e gestione di beni immobili. Vianini ha esercitato per oltre un secolo, dal 1892, attività industriali legate alla produzione di manufatti in cemento. Nel 1980 le attività della Vianini sono state scorporate ed attribuite a società autonome per singoli aggregati produttivi: industria, lavori, ingegneria ed edilizia. Il settore della prefabbricazione è stato così conferito a "Vianini Industria". Nel 2016, in considerazione del graduale incremento della domanda di alloggi soprattutto nelle grandi città, la Società acquisisce Domus Italia con un portafoglio di circa 2.000 unità immobiliari nuove. Nel 2017, a seguito del cambio dello Statuto e dello scopo sociale, la Società, rinominata "Vianini", è uscita dal settore della produzione di manufatti in cemento con la dismissione del ramo

industriale. Il Gruppo Domus, interamente controllato da Vianini, dispone attualmente di un patrimonio di circa 1.300 unità abitative sul territorio di Roma di cui gestisce la locazione, la vendita, la valorizzazione e la manutenzione. Il portafoglio immobiliare comprende appartamenti di recente costruzione situati in zone residenziali del comune di Roma, di dimensioni comprese tra i 35 e i 90 mq e dotati di posti auto, garage e/o cantine. Alcuni appartamenti sono destinati a iniziative di Senior Housing e Student Housing. Il Gruppo si colloca tra i primari gruppi immobiliari italiani nel settore residenziale.

Settore Costruzioni: Vianini Lavori S.p.A. è presente da oltre un secolo nei settori più avanzati dell'ingegneria civile e delle costruzioni in Italia. Vianini Lavori opera sia come General Contractor che come appaltatore nel settore degli appalti pubblici e privati. Il modello commerciale dell'organizzazione si basa sulla partecipazione alle gare pubbliche e private, diretta o come socio assegnatario del Consorzio ETERIA, in forma singola o associata attraverso Società di Scopo o RTI e Consorzi Ordinari. Vianini lavori si occupa di attività infrastrutturale nei seguenti settori: Infrastrutture di trasporto (Ferrovie, Strade e Metropolitane), Edilizia civile ed industriale e la progettazione e la realizzazione di infrastrutture legate al ciclo idrico integrato (Canali, Acquedotti, dighe e impianti idroelettrici).

ETERIA Consorzio Stabile in forma di Società Consortile a Responsabilità Limitata si propone come un nuovo grande polo italiano delle costruzioni, in grado di sviluppare importanti progetti edilizi ed infrastrutturali. È finalizzato alla acquisizione ed esecuzione in Italia di grandi appalti, è stato costituito nel 2021 da Vianini Lavori con Itinera S.p.A. Ad oggi i soci del consorzio Eteria sono: Vianini Lavori con il 45,45%, Itinera con il 40,45 % e I.CO.P. con 9,10% ed infine Sinelec con il 5,00%.

Storia del Gruppo

Le origini della Società, con la denominazione Vianini, risalgono al 1892 e si identificano con
l'acquisizione delle attività di produzione di prefabbricati di varie tipologie di manufatti in
cemento. Dall'anno della fondazione l'attività della Società si è andata sempre più espandendo sia
nell'ambito dei prefabbricati in calcestruzzo, sia nel settore delle opere civili ed industriali che
comprendono lavori edili, ferroviari, aereoportuali, autostradali, idraulici e marittimi, nonché la
realizzazione di ponti, viadotti, gallerie, dighe, pontili, acquedotti, impianti di potabilizzazione e
impianti idroelettrici. La Società ha svolto la propria attività in Europa, Asia, Africa e nel
continente americano, sia direttamente che attraverso Società collegate o controllate.
1899 Viene costituita la Società in accomandita semplice "G.Vianini & C."
1908 Viene costituita la Società Anonima per azioni denominata "Società Anomima per l'esercizio di
stabilimenti G.Vianini & C." per lavori in cemento ed affini.
1938 Vianini S.p.A. (oggi Caltagirone S.p.A.) viene quotata alla Borsa di Roma.
1981 Le attività della Vianini S.p.A. vengono diversificate mediante il conferimento in specifici settori
di intervento nelle seguenti Società:

Vianini Lavori S.p.A. per le attività di impresa generale di costruzioni,

Vianini Industria S.p.A. cui è stato conferito l'intero settore industriale per la produzione
di manufatti in cemento armato;

Vianini Ingegneria S.p.A. cui è stato affidato il settore aziendale riferito alla
progettazione, studio e consulenza in materia di ingegneria civile e industriale,
incorporata nella Vianini Lavori in data 18 aprile 2018
1984 Francesco Gaetano Caltagirone rileva il Gruppo Vianini.
1986 Le società controllate Vianini Lavori e Vianini Industria vengono quotate in Borsa.
1989 Vianini S.p.A. modifica la ragione sociale in Caltagirone S.p.A. e diviene una holding di
partecipazioni.
1992 Caltagirone S.p.A. acquisisce Cementir dal Gruppo IRI. Si tratta della prima privatizzazione
italiana. Cementir è uno dei principali produttori di cemento in Italia e diventa, in pochi anni, il
braccio operativo del processo di internazionalizzazione del Gruppo.
1996 Inizia la diversificazione nel settore dei media con l'acquisizione de "Il Messaggero", storica testata
di Roma fondata nel 1878.
Viene acquisita la concessionaria di pubblicità Piemme S.p.A.
1997 Acquisizione del Mattino di Napoli, testata leader nel Mezzogiorno con oltre 100 anni di storia.
1998 Acquisizione del Nuovo Quotidiano di Puglia, il giornale di gran lunga più diffuso dell'area ionico
salentina.
1999 Nasce la Caltagirone Editore holding di un gruppo di società operanti nel business editoriale
2000 Caltagirone Editore viene quotata in Borsa.
2001 Cementir acquisisce il gruppo turco Cimentas, terzo produttore di cemento in Turchia e quotato
alla Borsa di Istanbul.

Viene fondato il free press Leggo, che supera ben presto i 2 milioni di lettori medi al giorno.
2004 Cementir acquisisce i gruppi danesi Aalborg Portland AS e Unicon AS divenendo così leader
mondiale nella produzione di cemento bianco.
Caltagirone Editore si arricchisce de "Il Corriere Adriatico", uno dei più antichi giornali italiani e
leader nelle Marche.
2005 Cementir amplia la propria presenza in Turchia con l'acquisizione degli stabilimenti di Edirne ed
Elazig ed acquisisce la danese 4K Beton.
2006 Caltagirone Editore acquisisce il controllo de "Il Gazzettino di Venezia", quotidiano leader nel
Triveneto giungendo alla conformazione attuale.
2008 Cementir si riorganizza in linea con la dimensione internazionale raggiunta. Nascono Cementir
Holding e tre società operative da essa controllate.
2009 Cementir acquisisce la società "Recydia", operante in Turchia e presente nel settore delle energie
rinnovabili e del trattamento e gestione dei rifiuti industriali ed urbani.
2011 Cementir Holding attraverso la sua controllata al 100% "Recydia", operante nel trattamento dei
rifiuti e nelle energie rinnovabili, sigla un contratto della durata di 25 anni per la gestione ed il
trattamento di circa 700.000 tonnellate annue di rifiuti solidi municipali di Istanbul, che
rappresentano il 14% dei rifiuti solidi urbani della capitale.
2012 Cementir Holding acquisisce NWM Holdings Limited (NWMH), un Gruppo britannico che opera
nella raccolta, nel trattamento, nel riciclaggio e nello smaltimento dei rifiuti, urbani ed industriali
nella contea del Lancashire e nelle zone di Manchester e Liverpool.
2015 Viene avviato e completato il delisting della controllata Vianini Lavori S.p.A.
2016 Vianini Industria acquisisce il Gruppo Domus, attivo nella gestione di immobili residenziali,
modifica il proprio nome in Vianini S.p.A. ed avvia la dismissione delle attività industriali.
Cementir acquisisce le attività in Belgio di Italcementi conquistando un ruolo strategico nel cuore
dell'Europa occidentale. In Italia Cementir acquisisce Sacci S.p.A., 7° operatore nazionale.
Caltagirone Editore intraprende un percorso pluriennale di riorganizzazione delle attività
editoriali, di restyling delle testate e sviluppo delle edizioni on line di tutti i quotidiani.
2017 Vianini S.p.A. esce dal settore della produzione dei manufatti in cemento con la dismissione del
ramo industriale.
2018 Cementir Holding cede ad HeidelbergCement AG tutte le attività produttive italiane.
Cementir Holding acquisisce un'ulteriore quota della Società americana Lehigh White Cement
Company, raggiungendo così il controllo (63,25%) della società operante nella produzione del
cemento negli Stati Uniti.
Aalborg Portland Holding A/S, società danese controllata da Cementir Holding, acquisisce una
ulteriore quota di partecipazione nella società egiziana Sinai White Cement Company (Egitto),
passando dal 66,4% al 71,1%.
La Caltagirone Editore S.p.A. modifica l'oggetto sociale ampliando il settore di riferimento,
evolvendosi da holding che detiene partecipazioni esclusivamente in società operanti nei settori
dell'editoria, della raccolta pubblicitaria, della telecomunicazione e di internet ad holding di
partecipazioni in società ed enti anche operanti in settori diversi.

2019 Cementir Holding trasferisce la sede legale ad Amsterdam, Paesi Bassi, adottando la forma
giuridica di una "naamloze vennootschap" regolata dal diritto olandese, con la denominazione di
Cementir Holding N.V. La Società continua ad essere quotata alla Borsa Italiana con la residenza
fiscale in Italia.
Il Gruppo Domus, controllato da Vianini S.p.A. perfeziona un'operazione di scissione del ramo
d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni
immobili concentrandosi sull'attività di locazione e gestione delle unità immobiliari in portafoglio.
2021 Vianini Lavori S.p.A. ha costituito un nuovo consorzio ETERIA con la società Itinera S.p.A.
(Gruppo Gavio) come veicolo comune per partecipare alle gare pubbliche che verranno promosse
in Italia nei prossimi anni per l'attuazione del PNRR e non solo Il Consorzio ETERIA mettendo a
fattore comune esperienze e competenze tecniche, si propone come un nuovo grande polo italiano
delle costruzioni, in grado di sviluppare importanti progetti infrastrutturali.
L'agenzia di rating Standard & Poor's ha comunicato di aver assegnato a Cementir Holding N.V.
un Issuer Rating di "BBB- con Outlook Stabile". L'attribuzione del rating di tipo "Investment
Grade" è il coronamento di un percorso iniziato diversi anni fa e che ha visto Cementir diversificare
significativamente il proprio portafoglio di business e di prodotto, consentendole di raggiungere
una considerevole stabilità nei risultati, confermata anche durante la recente crisi pandemica.
2022 Vianini S.p.A. ha intrapreso un progetto di valorizzazione dei terreni su cui insistono alcuni degli
stabilimenti inattivi mediante la realizzazione di impianti fotovoltaici attraverso la costituzione di
diritti di superficie di durata trentennale.
Cementir lancia un progetto pilota di Carbon Capture and Storage (CCS) presso il suo stabilimento
di Aalborg in Danimarca
2023 Cementir ha inaugurato il secondo impianto pilota per la cattura della CO2 presso il cementificio
di Aalborg in Danimarca. L'impianto di cattura del carbonio testerà una nuova tecnologia per la
cattura, l'utilizzo e lo stoccaggio dell'anidride carbonica che può potenzialmente eliminare una
parte significativa del consumo di energia e allo stesso tempo garantire un migliore utilizzo della
CO2 catturata.
Vianini S.p.A. ha trasferito la proprietà alla correlata Energia SpA di un terreno industriale in
Aprilia e di una parte del terreno industriale in Ginosa su cui insisteva uno stabilimento industriale
inattivo.
2024 Vianini S.p.A. – Si è concluso positivamente l'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea degli
Azionisti in data 11 dicembre 2023 con l'integrale sottoscrizione delle n. 75.263.465 azioni
ordinarie di Vianini di nuova emissione, per un controvalore di Euro 59.984.981,61 (di cui Euro
4.967.388,69 imputato a capitale ed Euro 55.017.592,92 imputato a sovrapprezzo). Il capitale
sociale della Società risulta pari a Euro 35.072.775,69 ed è suddiviso in n. 105.368.852 azioni
ordinarie Vianini prive di indicazione del valore nominale.

Il modello di Governance

Caltagirone S.p.A., pur garantendo la massima trasparenza nei confronti del mercato, non ha ritenuto di adottare formalmente il Codice di Corporate Governance delle Società Quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., in conformità, per altro, alla natura facoltativa del codice stesso considerando inoltre la sua natura di mera holding di partecipazioni e la sua struttura essenziale per la gestione delle stesse.

Il sistema di Corporate Governance adottato da Caltagirone S.p.A. si basa sul ruolo fondamentale del Consiglio di Amministrazione (GRI 207-3), quale organo deputato alla gestione della Società nell'interesse dei soci. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge e lo Statuto riservano in esclusiva all'Assemblea dei Soci. Il Consiglio elegge tra i suoi membri un Presidente e può eleggere fino a tre Vice Presidenti, (attualmente i vicepresidenti eletti sono solo due).

L'Assemblea è competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla legge o dallo Statuto sociale.

Il Collegio Sindacale è chiamato non solo a vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, ma anche sull'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, oltre che sui processi di informativa finanziaria, di revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società o della Società di Revisione.

La Relazione annuale sulla Corporate Governance è consultabile sul sito aziendale www.caltagironespa.it nella sezione Governance/Assemblea degli Azionisti.

Il Consiglio di Amministrazione della Caltagirone SpA ha costituito alcuni comitati interni al consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF). In particolare il Consiglio ha costituito nel proprio ambito, il Comitato per la valutazione delle operazioni con parti correlate, il quale, come previsto dalla normativa vigente, è composto esclusivamente da amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Testo Unico della Finanza. I componenti del Comitato sono stati nominati dal Consiglio nella seduta del 5 maggio 2021 e resteranno in carica per tutto il periodo di vigenza del Consiglio.

Gli Amministratori vengono nominati tramite "voto di lista" secondo quanto previsto dall'articolo 7 dello Statuto Sociale e, in osservanza di quanto previsto dall'articolo 147-ter del TUF. Alla luce di quanto detto, in considerazione del fatto che il "voto di lista" garantisce agli azionisti di minoranza la possibilità di rappresentanza in seno al Consiglio e che i lavori assembleari non hanno mai incontrato difficoltà circa la nomina degli Amministratori, ed in ragione della natura facoltativa che il Codice di Autodisciplina delle società quotate ha attribuito al Comitato per le nomine, il Consiglio non ha ritenuto necessario dover costituire, al proprio interno, un tale comitato.

Il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario costituire un comitato per la remunerazione o altro comitato competente in materia.

La politica delle remunerazioni è annuale ed ispirata a principi di coerenza con le dimensioni e le attività della Società.

Si rinvia alla relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti i pubblicata ai sensi dell'art. 123- ter del TUF7. La Società non ha stipulato accordi con alcuno degli Amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni, licenziamento, revoca senza giusta causa o cessazione del rapporto a seguito di offerta pubblica di acquisto.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, come definito dal Codice di Autodisciplina delle società quotate, è l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a rendere possibile, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

Il Consiglio di Amministrazione, vista la struttura di holding di partecipazioni propria della Società, e vista la struttura del controllo interno essenzialmente demandata alle società controllate, non ha ritenuto necessario individuare al proprio interno un amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno. Inoltre, in considerazione del fatto che le procedure attualmente adottate permettono un adeguato controllo e governo delle attività, nonché in ragione della natura facoltativa che il Codice di Autodisciplina delle società quotate ha attribuito al Comitato Controllo e Rischi, il Consiglio di Amministrazione della Caltagirone non ha ritenuto necessario dover costituire, al proprio interno, tale comitato.

Il Consiglio di Amministrazione della Caltagirone SpA non ha stabilito delle linee Guida per la gestione delle problematiche collegate alla sostenibilità, in quanto sono le singole società appartenenti ai diversi settori in cui opera il Gruppo (cemento, editoria, immobiliare e costruzioni) che provvedono ad identificare e a monitorare gli impatti e i rischi collegati alla sostenibilità, mediante l'analisi della materialità e la definizione di politiche di sostenibilità.

Non esiste un organo centrale di governo in materia sostenibile all'interno del Gruppo. Si adotta infatti un modello decentralizzato che consente alle singole società una gestione efficace degli aspetti collegati alla sostenibilità (GRI 207-4).

Caltagirone SpA ha adottato a far data dal 29 gennaio 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla normativa vigente e dallo Statuto Sociale.

Si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. suddivisa in base al genere e all'età dei componenti.

Composizione
Organi Sociali
31/12/2023 31/12/20228 31/12/20229
GRI 405-1 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 - 3 3 - 3 3 1 3 4
Over 50 6 2 8 6 2 8 6 2 8
TOTALE 6 5 11 6 5 11 7 5 12

7 La Relazione sulla politica in materia di remunerazione è consultabile sul sito aziendale www.caltagironespa.it nella sezione Governance/Assemblea degli Azionisti.

8 Il Consiglio di Amministrazione al 31/12/2022 è composto da 11 consiglieri per le dimissioni di un componente in data 9/02/2022 9 Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato nell'Assemblea degli Azionisti del 20/05/2021

TOTALE 3 3 6 3 3 6 3 3 6
Over 50 3 3 6 3 3 6 3 3 6
30-50 - - - - - - - - -
Under 30 - - - - - - - - -
Collegio Sindacale10

Sono riportati di seguito i dati relativi al personale in forza nella Capogruppo Caltagirone S.p.A.

Personale in forza 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021
GRI 2-7 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Numero di dipendenti 3 8 11 3 4 7 3 4 7
Categoria Professionale
Dirigenti 3 - 3 2 - 2 2 - 2
Quadri - 1 1 - - 1 1 - 1
Impiegati - 7 7 1 4 4 - 4 4
Operai - - - - - - - - -
Fascia di età
Under 30 - 1 1 1 1 2 1 1 2
30 -50 2 4 6 1 2 3 1 2 3
Over 50 1 3 4 1 1 2 1 1 2
Tipologia di contratto
Numero totale di dipendenti con
contratto a tempo indeterminato
3 8 8 3 4 7 3 4 7
Numero totale di dipendenti con
contratti a termine o temporanei
- - - - - - - - -
Tipologia di occupazione
Numero totale di dipendenti full-time 3 8 8 3 4 7 3 4 7
Numero totale di dipendenti part-time - - - - - - - - -

Le società controllate quotate Cementir Holding N.V., Caltagirone Editore S.p.A. e Vianini S.p.A. hanno redatto una propria Relazione annuale sulla Corporate Governance pubblicata e disponibile sui propri siti.

Si fa presente che Caltagirone S.p.A. non ha adottato un Modello Organizzativo di Gestione e Controllo Interno ai sensi del D.Lgs. n.231/2001 in quanto si tratta di una holding finanziaria che detiene partecipazioni di controllo in società operative.

Sempre in relazione al Modello D.Lgs. n.231/2001, le società controllate Vianini S.p.A. e Vianini Lavori S.p.A. hanno adottato un proprio Modello Organizzativo di Gestione e Controllo Interno, elaborato facendo riferimento sia alle indicazioni contenute nelle Linee Guida di Confindustria sia alla migliore pratica italiana esistente in materia. Il Modello è stato costruito attraverso un'analisi dei rischi connessi alla natura dell'attività svolta e alla sua struttura organizzativa adottata. Sulla base dell'analisi dei rischi e della valutazione conseguente del sistema di controllo interno esistente, sono state elaborate alcune procedure volte a coprire i rischi derivanti dalle attività sensibili e strumentali ai fini del compimento dei reati coperti dal suddetto decreto.

10 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 3 sindaci supplenti.

Relativamente alla Caltagirone Editore S.p.A. considerata la sua natura di mera holding di partecipazione e la sua struttura organizzativa essenziale, ha ritenuto che i rischi penali derivanti dall'azione dei soggetti che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione, sono estremamente ridotti e pertanto, al momento, non ha proceduto all'adozione del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. n. 231/2001. Nel corso del 2023 le società del Gruppo Caltagirone Editore con un numero di dipendenti medi superiore a 50 unità, hanno adottato la procedura Whistleblowing come richiesto dal decreto legislativo 2023/24, in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937. Tale procedura consente la gestione delle segnalazioni dei soggetti che denunciano condotte illecite di cui siano venuti a conoscenza in un contesto lavorativo. La procedura prevede, oltre al regime di protezione dei soggetti che segnalano, anche l'attivazione di un canale interno inserito nel sito delle società che consente la gestione tempestiva ed efficace delle segnalazioni in forma anonima.

Vianini S.p.A. ha aggiornato il proprio Modello 231 per tener conto delle modifiche normative introdotte nel 2023 con particolare riferimento a quella sul Whistleblowing 11. Si richiama l'attenzione sul fatto che le società controllate (Gruppo Domus) hanno proceduto all'analisi della necessità di adottare singolarmente un Modello ex 231 e da tale analisi è emerso che le singole società non necessitano di un Modello ex 231.

Vianini Lavori S.p.A. ha aggiornato il proprio Modello ex 231 per recepire alcune modifiche organizzative della Società e le novità normative12. Vianini Lavori nel 2023, a seguito dell'adozione di una strategia di sostenibilità e del sempre maggior attivismo nello sviluppo sostenibile, ha promosso l'ampliamento del mandato della funzione "Compliance", ora "Compliance & Sustainability" e ha proceduto con la nomina del Comitato Interno Sostenibilità e Gestione Rischi, dedicato all'analisi ed al monitoraggio del rischio inteso in senso integrato.

Si evidenzia che nel 2023, tutte le certificazioni13 sono state mantenute e/o implementate. Vianini Lavori ha ottenuto le certificazioni ISO 50001 - "Sistemi di gestione dell'energia - Requisiti e linee guida per l'uso" e ISO 20400 - "Linee guida per l'integrazione della Responsabilità Sociale nelle politiche e processi di approvvigionamento".

A maggio 2023, Vianini Lavori ha conseguito la prestigiosa medaglia EcoVadis Platinum. EcoVadis è una piattaforma globale che fornisce valutazioni e punteggi alle aziende in base alle loro pratiche sostenibili, etiche e socialmente responsabili. EcoVadis valuta le performance delle aziende in diverse aree, tra cui ambiente, etica, lavoro equo e sostenibilità della catena di approvvigionamento. Vianini Lavori ha raggiunto il vertice, classificandosi nel top 1% di tutte le aziende valutate secondo il metodo Ecovadis. Infine, nel corso del 2023, Vianini Lavori ha ottenuto la certificazione "GIF Responsible Organization" rilasciato alle organizzazioni che hanno superato con successo un rigoroso processo di Due Diligence. GIF è uno schema di valutazione delle imprese destinato a valutare il rating ESG (Ambientale, Sociale, Governance) e la conformità della rendicontazione di sostenibilità rispetto a standard internazionalmente riconosciuti (ad esempio ESRS-EFRAG, GRI, IFRS)14.

11 Il modello ex 231 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vianini S.p.A. in data 11 dicembre 2023 ed è stato revisionato per recepire le modifiche normative di recente introduzione relativamente al Whistleblowing e alle novità in tema di reati presupposto introdotti dall'approvazione della Legge n.137 "Decreto Giustizia"

12 Il modello ex 231 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vianini Lavori S.p.A. il 21 luglio 2022 e recepisce le modifiche normative e include modifiche sulla struttura organizzativa interna della Società

13 Per maggiori dettagli si rimanda al Bilancio di Sostenibilità di Vianini Lavori SpA 2023

14 https://getit-fair.com/it/partners/004-vianini-lavori-s-p-a/?portfolioCats=14%2C14

Per quanto riguarda la controllata Cementir Holding N.V., con sede in Olanda, la stessa fa riferimento al proprio codice etico adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 7 marzo 2013, in quanto non risulta applicabile la normativa italiana di cui al D.Lgs. n. 231/2001, disciplinante la responsabilità amministrativa delle società. Fermo quanto precede, la Società, anche in considerazione di una propria condivisione dei principi ispiratori della normativa D.Lgs. n. 231/2001 ed in generale di una sana gestione aziendale, continua tuttavia ad applicare (i) il proprio Codice Etico (sebbene ciò non debba intendersi come un assoggettamento di Cementir Holding o del Gruppo alla normativa precedentemente applicabile) nonché (ii) il Modello in considerazione della circostanza che l'operatività della Società si svolge in Italia, dove Cementir Holding ha istituito una propria sede secondaria ed operativa.

Cementir Holding ha tra i Comitati endo-consigliari il Comitato Sostenibilità (Sustainability Committee) composto da quattro amministratori, di cui tre non esecutivi e indipendenti.

Il Sustainability Committee prepara il processo decisionale del Consiglio di Amministrazione relativamente alla formulazione e attuazione di una strategia in linea con un'ottica di creazione di valore a lungo termine da parte di Cementir Holding NV e delle sue controllate, per quanto riguarda lo sviluppo e la promozione di un ambiente sano, sicuro e protetto per gli stakeholder della Società, nonché lo sviluppo sostenibile e la responsabilità sociale e predispone ogni relativo processo decisionale a livello di Consiglio.

Cementir è costantemente impegnata nello sviluppo di un modello di business in linea con gli obiettivi strategici di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di CO2 giudicati dall'iniziativa Science Based Targets (SBTi) come coerenti con uno scenario in cui l'innalzamento della temperatura terrestre è limitato a 1,5°C.

Nel febbraio 2024, la Science Based Targets initiative (SBTi) ha certificato che gli obiettivi di riduzione di CO2 definiti da Cementir per il breve (2030) e il lungo termine (2050) sono coerenti con le azioni necessarie per mantenere il riscaldamento globale nei limiti di 1,5°C. SBTi ha pubblicato la propria certificazione il 29 febbraio 2024.

Overall Net-Zero Target: Cementir si impegna a raggiungere le net-zero emission di gas serra (GHG) lungo la propria catena del valore entro il 2050.

Near-Term Targets: Cementir si impegna a ridurre le emissioni lorde di gas serra di scope 1 e 2 del 29,33% per tonnellata di materiali cementizi entro il 2030 rispetto al 2021 e le emissioni lorde di gas serra di scope 3 derivanti da beni e servizi acquistati del 23,00% per tonnellata di clinker e cemento acquistati entro il 2030 rispetto al 2021.

Long-Term Targets: Cementir si impegna a ridurre le emissioni lorde di gas serra di scope 1 e 2 del 96,1% per tonnellata di materiali cementizi entro il 2050 rispetto al 2021 e le emissioni assolute di gas serra di scope 3 del 90% entro il 2050 rispetto 2021.

L'impegno quotidiano di Cementir per lo sviluppo sostenibile è testimoniato anche dall'adesione all' UN Global Compact'. Nel 2023, in via volontaria, Cementir ha pubblicato le proprie performance di sostenibilità sulla piattaforma ufficiale dell'UN Global Compact'- CoP (Communication on Progress). Nel 2023 Cementir ha ricevuto da CDP il rating "A-" per la gestione del cambiamento climatico, confermando così il rating ottenuto nel 2022 e 2021. Tale risultato posiziona Cementir al di sopra della media del settore cemento e calcestruzzo (B) e della media europea (B). Per la seconda volta consecutiva, Cementir ha ottenuto il rating "A-" per la gestione delle risorse idriche ("Water Security"). Anche in questo caso il rating ottenuto colloca il Gruppo al di sopra della media del settore cemento e calcestruzzo (B) e della media europea (C).

Approccio alla Fiscalità

I rischi fiscali sono rischi associati alle pratiche fiscali del Gruppo che potrebbero avere effetti negativi sugli obiettivi dell'organizzazione o portare a un danno finanziario o reputazionale.

A tale riguardo, le singole società appartenenti ai diversi settori in cui opera il Gruppo (cemento, editoria, immobiliare e costruzioni), provvedono ad identificare e a monitorare i rischi fiscali, mediante una serie di controlli dedicati, cercano di evitare situazioni di conflitto interpretativo della normativa e perseguono l'obiettivo di una gestione efficiente degli eventuali contenziosi fiscali che potrebbero comunque manifestarsi.

Non esiste un organo centrale di governo in materia fiscale all'interno del Gruppo. Si adotta infatti un modello fiscale decentralizzato che consente alle singole società una gestione efficace degli adempimenti fiscali richiesti dalle normative locali dei Paesi in cui il Gruppo opera.

I responsabili delle Società Controllate sono invitati a coinvolgere consulenti fiscali di prim'ordine per migliorare il livello di competenze richiesto, per essere costantemente aggiornati sull'evoluzione delle leggi e dei regolamenti fiscali e per garantire una migliore gestione di eventuali contenziosi.

Le società del Gruppo adottano un approccio trasparente e collaborativo in caso di eventuali verifiche e/o ispezioni fiscali e mantengono i propri contatti con le Autorità fiscali locali in modo da ricevere informazioni anticipate sull'interpretazione delle norme e sui corretti trattamenti fiscali da adottare.

Il Gruppo non include società o filiali ubicate nei Paesi a fiscalità privilegiata.

Per quanto riguarda le operazioni commerciali, sono state elaborate e rilasciate politiche sui prezzi di trasferimento riguardanti le attività commerciali tra società del Gruppo di diversi Paesi.

Di seguito sono riportate le informazioni specifiche richieste dall'informativa 207-4 (in euro/000).

GRI 207

Italia (euro/000)
Attività principali
dell'organizzazione
Numero
dei
dipende
nti
Ricavi da
vendite a
terze
parti
Ricavi da
operazioni
infragruppo
con altre
giurisdizioni
fiscali
Utile/perdi
ta ante
imposte
Attività
materiali
diverse da
disponibili
tà liquide e
mezzi
equivalenti
Imposte
sul
reddito
delle
società
versate
sulla
base del
criterio
di cassa
Imposte
sul reddito
delle
società
maturate
sugli
utili/perdit
e
Italia Settore editoria, settore
immobiliare, settore
cemento, settore
costruzioni e servizi
amministrativi e
finanziari
778 273.890 7.114 39.651 353.158 (1.397) (7.346)
Estero (euro/000)
Attività principali
dell'organizzazione
Numero
dei
dipende
nti
Ricavi da
vendite a
terze
parti
Ricavi da
operazioni
infragruppo
con altre
giurisdizioni
fiscali
Utile/perdi
ta ante
imposte
Attività
materiali
diverse da
disponibili
tà liquide e
mezzi
equivalenti
Imposte
sul
reddito
delle
società
versate
sulla
base del
criterio
di cassa
Imposte
sul reddito
delle
società
maturate
sugli
utili/perdit
e
Australia Settore Cemento
Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
4 23.309 - 1.083 486 (230) (350)
Belgio Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
482 284.798 63.182 60.613 325.649 (18.245) (19.796)
Cina Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
221 68.044 - 14.402 35.240 (2.043) (2.085)
Danimarca Settore Cemento
Detenzione o gestione
dei diritti di proprietà
intellettuale;
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione;
Finanziamento interno
del gruppo; Detenzione
di azioni o altri
strumenti di capitale
759 410.395 68.051 130.108 238.600 (26.268) (30.351)
Egitto Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
72 41.321 8.934 28.390 17.575 (2.009) (3.745)
Francia Settore Cemento
Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
33 105.415 9 5.696 7.217 (612) (877)
Islanda Settore Cemento
Vendite,
10 18.872 - 783 1.752 (191) (157)

Totale 3.790 1.928.720 182.568 332.100 1.320.669 (62.063) (82.833)
Totale Estero 3.012 1.654.730 175.454 292.449 967.511 (60.666) (75.487)
USA Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione;
Detenzione di azioni o
altri strumenti di
capitale
200 181.724 1.116 6.488 82.192 (464) (1.263)
UK Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione;
Detenzione di azioni o
altri strumenti di
capitale
- 2.285 - 676 - - -
Turchia Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione; Servizi di
amministrazione,
gestione o assistenza;
Detenzione di azioni o
altri strumenti di
capitale
763 306.602 16.145 41.059 187.726 (8.148) (14.932)
Svezia Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
119 43.166 2.871 1.027 20.093 (978) (327)
Spagna Settore Cemento
Detenzione di azioni o
altri strumenti di
capitale
- - - (147) - (194) (436)
Russia Settore Cemento
Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
- - - - - - -
Polonia Settore Cemento
Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
8 26.825 116 800 745 (206) (180)
Norvegia Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
136 111.886 - (2.953) 27.177 (730) 6
Malesia Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
205 30.087 15.030 4.424 23.060 (348) (993)
commercializzazione o
distribuzione

Si rileva che le informazioni riportate sono relative al 31/12/2023, data a cui si riferisce la Relazione finanziaria consolidata del Gruppo Caltagirone.

Le Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite si riferiscono a tutte le società consolidate e sono determinate sulla base di una realistica previsione degli oneri di imposta da assolvere, in applicazione della vigente normativa fiscale e tengono conto degli effetti dell'adesione al consolidato fiscale nazionale di diverse società del Gruppo.

Si rileva che la Relazione Finanziaria del Gruppo Caltagirone riporta l'elenco di tutte le entità consolidate15.

Implicazioni della diffusione della pandemia Covid-19

Nel 2023 superata la fase emergenziale, le Società del Gruppo hanno continuato a porre in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori.

La gestione dall'emergenza sanitaria ha visto l'utilizzo dello Smart Working, come nuova modalità di prestazione dell'attività lavorativa. Tale organizzazione è stata adottata per tutti i settori di attività. Finito il periodo di emergenza sanitaria si è tornati, nella quasi totalità dei dipendenti al lavoro in presenza. La modalità di smart working è stata adottata solo nei casi previsti dalla normativa e in base a specifiche richieste.

15 Si rileva che la residenza fiscale di Cementir Holding NV è l'Italia.

Il modello di business: le principali attività svolte dalle Società del Gruppo

Produzione di cemento, calcestruzzo e gestione dei rifiuti urbani e industriali

Cementir Holding è una multinazionale specializzata nella produzione e distribuzione di cemento grigio e bianco, calcestruzzo, inerti, manufatti in cemento e attiva nella gestione dei rifiuti urbani e industriali. Il Gruppo Cementir è cresciuto negli anni attraverso importanti investimenti e acquisizioni in tutto il mondo. La produzione di cemento avviene utilizzando gli stabilimenti situati in Danimarca, Belgio, Malesia, Egitto, Cina, Turchia e USA.

Il processo parte dall'utilizzo di materie prime di origine naturale come rocce calcaree, argilla e gesso estratte da cave naturali e sottoposte a un trattamento di frantumazione. Il composto così creato viene dosato, miscelato insieme ad altri elementi e macinato al fine di ottenere la "farina cruda". Quest'ultima viene cotta ad elevatissime temperature in appositi forni, alimentati prevalentemente da combustibili fossili, ottenendo un semilavorato chiamato "clinker", che è il componente principale del cemento. Una volta raffreddato, il clinker subisce un processo di macinazione e miscelazione con gesso e altri additivi (loppa, ceneri volanti, calcare, pozzolana), per l'ottenimento delle varie tipologie di cemento.

Il cemento bianco è per Cementir Holding un'eccellenza, riconosciuta attraverso il marchio globale AALBORG WHITE®, che distingue il prodotto uscito dai siti in Danimarca, Egitto, Malesia, Cina e realizzato in partnership con alcune società attive negli Usa.

Il Gruppo Cementir inoltre produce e distribuisce tutte le tipologie di cemento grigio, tutte le tipologie e classi di calcestruzzo, manufatti in cemento.

In Belgio e Scandinavia Cementir Holding è attiva anche nella produzione e distribuzione a terzi di inerti. Gli inerti sono materiali rocciosi come ghiaia, sabbia, gesso estratti da cave e dai greti dei fiumi che, opportunamente frantumati, vengono impiegati assieme a leganti idraulici (cemento e la calce) per la realizzazione di calcestruzzo, malta e altri intonaci. In molti casi sono anche impiegati come elementi strutturali nelle costruzioni.

Dal 2009 il Gruppo è presente nel settore delle energie rinnovabili e del trattamento e gestione dei rifiuti industriali ed urbani. L'attività è condotta attraverso due società: Recydia, che controlla Sureko in Turchia Le tecnologie più avanzate, adottate negli impianti, garantiscono la produzione di combustibili alternativi e di energia termica, riducendo al minimo la messa in discarica e contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra.

Il Consiglio di Amministrazione di Cementir Holding ha nominato, in data 28 luglio 2021, un Comitato per la Sostenibilità di Gruppo (di seguito "Comitato per la Sostenibilità di Gruppo") a dimostrazione della sempre maggiore rilevanza delle tematiche legate alla sostenibilità e della sensibilità del Gruppo su queste tematiche. Il Group Sustainability Committee si integra con il comitato di Sostenibilità istituito a livello di capogruppo nel 2019 e quello presente in Aalborg Portland Holding A/S. Il Group Sustainability Committee (GSC) svolge il ruolo fondamentale di assistere il Consiglio di Amministrazione nella definizione della strategia di sostenibilità, indicare i principali obiettivi ed aree di intervento da declinare nel Piano Industriale e fornire indicazioni e raccomandazioni sia al Consiglio di Amministrazione che ad altri comitati ed organismi interni

all'azienda su politiche, linee di indirizzo e KPIs (indicatori di performance) legati ad obiettivi di sostenibilità.

Negli ultimi anni Cementir si è impegnata attivamente nel perseguire un programma ispirato ai principi dell'economia circolare, che prevede una serie di iniziative incentrate sulla riduzione dell'impatto ambientale delle proprie operazioni e sullo sviluppo di prodotti a minore intensità di CO2.

Nell'ambito della strategia di una transizione verso una maggiore sostenibilità, il Gruppo Cementir, attraverso il processo di innovazione InWhite™, sta sviluppando ulteriori prodotti/soluzioni, implementando la tecnologia alla base del cemento FUTURECEM®, per soddisfare le esigenze dei propri clienti e partner commerciali nei mercati di riferimento.

Dalla fine del 2023 le soluzioni InWhite sono prodotte anche nella sezione premiscelati dello stabilimento in Malesia.

All'interno del processo di innovazione del Gruppo, FUTURECEM® è utilizzato per il miglioramento dell'offerta di prodotti innovativi a basse emissioni di CO2, in modo da perseguire l'ambizioso percorso verso la sostenibilità. In conformità all'approccio del Gruppo incentrato sul cliente, sono state avviate ed implementate attività di sviluppo di prodotto specifiche in tutte le Regioni al fine di soddisfare le esigenze di mercato per le diverse applicazioni e supportarli nella transizione sostenibile. Da gennaio 2021, il Gruppo, attraverso la sua controllata Aalborg Portland, ha lanciato sul mercato danese il primo cemento FUTURECEM®. Il mercato ha ricevuto favorevolmente il nuovo prodotto come soluzione per produrre un calcestruzzo a basse emissioni. Alla base del successo del prodotto ci sono l'idoneità per le applicazioni previste, prestazioni ed un continuo dialogo con tutta la catena del valore, nonché con partnership strategiche insieme ad imprese leader del mondo delle costruzioni. Il roll-out del cemento FUTURECEM® è proseguito nella controllata in CCB – Belgio, dove il cemento è stato commercializzato in Francia nel 2022. Dal 2023 a valle dell'ottenimento della certificazione per l'utilizzo in calcestruzzo (ATG), il cemento FUTURECEM® è stato commercializzato anche in Belgio.

Relativamente al mercato francese, in collaborazione con i clienti, FUTURECEM® è stato testato e utilizzato in un'ampia gamma di applicazioni, dal calcestruzzo preconfezionato agli elementi prefabbricati.

FUTURECEM® è anche inserito nel progetto di ricerca "Blocchi B40 per calcestruzzi a basso tenore di carbonio" condotto dal CERIB- Centre d'études et de recherches de l'industrie du béton.

L'esperienza del cemento FUTURECEM® in Danimarca, in Francia e nell'area del Benelux sta aprendo la strada alla tecnologia calcare e argilla calcinata in altri mercati come parte dell'ambiziosa roadmap sostenibile del Gruppo verso il 2030 e oltre.

Caltagirone Editore è la holding di un gruppo di società che editano 6 testate in Italia, di cui una non a pagamento. Le testate a pagamento sono tra le prime 35 testate in Italia con 1,8 milioni di lettori medi giornalieri16e circa 3,9 milioni di utenti unici17.

Le principali testate sono:

Il Messaggero, fondato nel 1878, è da sempre considerato il quotidiano "storico" della Capitale e vanta una posizione di leadership a Roma e nel Lazio. Ha 10 edizioni locali: Roma, Metropoli, Ostia, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Abruzzo e Umbria. Nel maggio 2007 è stata lanciata la versione online del giornale, ilmessaggero.it. Il quotidiano è oggetto di un continuo aggiornamento della veste grafica che lo ha reso più fruibile per i propri lettori ed ha consentito l'estensione dei contenuti alle diverse piattaforme multimediali. (Lettori 689.00018, Utenti Unici 1.873.89019). Il 16 dicembre 2023 il Messaggero ha festeggiato i suoi 145 anni di storia con un suggestivo videomapping sulla facciata del palazzo di via del Tritone. Si tratta di una spettacolare installazione visiva, proiettata sulla sede storica del quotidiano romano in via del Tritone che mostra le pagine più iconiche e storiche del quotidiano che hanno raccontato i momenti più importanti dell'Italia e del mondo dell'ultimo secolo e mezzo.

Il Mattino è dal 1892 il giornale di Napoli e vanta la leadership assoluta in Campania. Ha 7 edizioni locali: Napoli, Avellino, Benevento, Caserta Circondario Sud, Circondario Nord e Salerno. Il Mattino è il quotidiano maggiormente diffuso nel Mezzogiorno, forte di una tradizione secolare ed un ampio radicamento territoriale. Anche il Mattino è fruibile nella versione online e digitale. (Lettori 438.00018, Utenti Unici 59824619). Il 25 Maggio 2022 il Mattino ha festeggiato i suoi 130 anni di storia ed è stata l'occasione per presentare il nuovo sito internet del giornale completamente rinnovato.

Il Gazzettino, fondato nel 1887, per diffusione è tra i primi 10 quotidiani d'informazione italiani e di gran lunga il principale quotidiano del Triveneto. Ha 7 edizioni locali: Venezia, Padova, Treviso, Rovigo, Belluno, Pordenone e Friuli. Entrato a fare parte del gruppo Caltagirone Editore nel 2006, il quotidiano è disponibile anche in versione online e digitale. (Lettori 362.00018 Utenti Unici 864.39919).

Corriere Adriatico fondato nel 1860, vanta una posizione dominante nelle Marche. Dal 2006 in full color ha 5 edizioni locali: Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Fermo e Pesaro oltre alla versione online e digitale. (Lettori 173.00018, Utenti Unici 126.43219).

Nuovo Quotidiano di Puglia fondato nel 1979, è il giornale di gran lunga più diffuso dell'area ionico salentina. Ha 4 edizioni locali: Bari, Lecce, Brindisi e Taranto. Dal 2008 il giornale esce in versione full color ed oggi è disponibile anche in versione digitale. (Lettori 169.00018, Utenti Unici 87.48519).

Leggo nato nel marzo 2001, è distribuito in versione cartacea nelle due città più importanti d'Italia, Roma e Milano, è il primo quotidiano a distribuzione gratuita in Italia. Grazie all'integrazione tra

16 Rilevazione Audipress 2023/III - il dato non comprende i lettori di Leggo non rilevati da Audipress.

17 Fonte: Audiweb – TDA – giorno medio dicembre 2023 (incluse TAL)

18 Fonte: Rilevazione Audipress 2023/III

19 Fonte Audiweb: TDA giorno medio dicembre 2023 (incluse TAL)

online e offline Leggo si è trasformato in una vera e propria Social Press, unica nel suo genere con la creazione di una delle community più interessanti e variegate del web (Utenti Unici 929.65420)

Piemme SpA, considerata tra le principali concessionarie di pubblicità in Italia, si occupa della raccolta pubblicitaria di tutti i quotidiani del Gruppo Caltagirone Editore e dei rispettivi siti online oltre alla vendita di spazi pubblicitari su siti terzi, radio e periodici.

Attualmente Piemme SpA opera nelle 6 sedi principali di Roma, Milano, Napoli, Venezia - Mestre, Ancona e Lecce e nelle filiali distribuite sull'intero territorio nazionale.

CED Digital & Servizi Srl è la Divisione Digitale del Gruppo Caltagirone Editore. Si occupa di progettazione, innovazione, sviluppo e gestione digitale delle testate di proprietà di Caltagirone Editore e di soluzioni integrate di consulenza digital per clienti e partner commerciali.

Le attività di stampa sono svolte dalle società Stampa Roma 2015 S.r.l, Stampa Napoli 2015 S.r.l e Stampa Venezia S.r.l.; svolgono attività di stampa, sia direttamente ed in proprio che per conto terzi, avvalendosi di impianti di produzione situati rispettivamente a Roma, Caivano (NA) e Venezia Mestre, nonché per una quota marginale presso Centri Stampa di terze parti.

Servizi Italia 15 S.r.l. svolge attività di servizi generali, supporto informatico, amministrativi, diffusionali, commerciali, legali e di segreteria per conto di tutte le società del gruppo editoriale e per conto terzi.

Immobiliare

Vianini detiene l'intero capitale del Gruppo Domus attivo nell'acquisto, nella costruzione, nella locazione, nella vendita e nella gestione di immobili residenziali. In particolare, le attività oggetto del business consistono nella gestione immobiliare con l'obiettivo di valorizzare il portafoglio di proprietà in un'ottica di medio-lungo periodo.

Il Portafoglio immobiliare del Gruppo Domus, si compone di circa 1.300 appartamenti di recente costruzione dislocati nelle seguenti zone di Roma: Talenti Bufalotta, Porta Di Roma, San Basilio, De Chirico, Ponte Di Nona, Lunghezza, Prampolini, Collatina, Eur Tor Pagnotta.

Trattasi, in particolare, di unità immobiliari che presentano una dimensione compresa tra i 35 ed i 90 mq, dotate di ampi spazi esterni oltre alle relative pertinenze (garage, posti auto e/o cantina).

La struttura degli edifici e la size delle singole unità immobiliari rispondono alle varie esigenze del mercato anche con particolare riferimento alle nuove forme di residenzialità quali, tra le altre, senior housing e student housing. Gli edifici sono collocati prevalentemente in quartieri di recente sviluppo nel territorio del Comune di Roma e hanno alla base convenzioni urbanistiche integrate che tendono a bilanciare gli spazi destinati ad abitazione e gli spazi verdi, al fine di garantire migliore vivibilità del quartiere.

20 Fonte Audiweb: TDA giorno medio dicembre 2023 (incluse TAL)

Vianini Lavori è uno dei principali General Contractors nazionali ed opera nei settori dell'ingegneria civile e delle costruzioni e, in particolare, nei settori delle infrastrutture, dei trasporti (autostrade, ferrovie, metropolitane) e dell'edilizia civile anche tramite società consortili. Nel corso degli ultimi 20 anni la Vianini Lavori S.p.A. si è concentrata sul mercato italiano realizzando, fra le altre, importanti opere infrastrutturali come i lotti della linea ferroviaria ad Alta Velocità Roma-Napoli, i lotti 6 e 7 del tratto autostradale appenninico Sasso Marconi-Barberino del Mugello, il Passante Ferroviario di Torino, la Fiera di Milano Rho-Pero, il polo universitario di Tor Vergata, la Galleria idraulica Pavoncelli Bis, il Lotto 6 A dell'Autostrada Tirrenica. Il Gruppo negli anni ha affiancato alla tradizionale attività di costruzione, le attività di gestione e prestazione di servizi in settori strategici acquisendo - tra l'altro - il 13,1 % di Grandi Stazioni Immobiliare Spa, società costituita per sviluppare gli asset commerciali delle principali stazioni italiane.

Vianini Lavori ha costituito nel 2021, con Itinera S.p.A., Eteria Consorzio Stabile in forma di Società Consortile a Responsabilità Limitata finalizzato alla acquisizione ed esecuzione in Italia di grandi appalti.

Il Consorzio ETERIA si propone come un nuovo grande polo italiano delle costruzioni, in grado di sviluppare importanti progetti edilizi ed infrastrutturali. Ad oggi i soci del consorzio Eteria sono: Vianini Lavori con il 45,45%, Itinera con il 40,45 % e I.CO.P. con 9,10% ed infine Sinelec con il 5,00%.

Tra le principali commesse in esecuzione vi sono: Linea C della metropolitana di Roma, Deposito Ferroviario Torino, struttura destinata alla manutenzione dei treni per il trasporto regionale e per il servizio Alta Velocità, Metropolitana di Catanzaro e Metropolitana di Napoli (Linea 1 e Linea 6), inoltre nel 2023 sono stati aggiudicati i lavori relative alla costruzione dell'opera stradale per l'attraversamento con Galleria di Tai di Cadore e di Pieve di Cadore, la progettazione esecutiva, l'esecuzione dei lavori e la realizzazione della Superstrada Isercast (Isernia Castel di Sangro). Inoltre attraverso il Consorzio Eteria, Vianini Lavori si è aggiudicata la progettazione e realizzazione dell'Arena Polifunzionale "MSG Arena", che ospiterà le Olimpiadi Invernali del 2026, la progettazione e l'esecuzione dei lavori per la realizzazione del sotto-progetto Nuovo Acquedotto Marcio, la progettazione e l'esecuzione dei lavori di realizzazione della Direttrice ferroviaria ME– CT–PA (Nodo di Catania), l'ammodernamento della S.S. 42 "del Tonale e della Mendola" per la realizzazione di una variante della stradale 42, est di Edolo e la progettazione esecutiva ed esecuzione in appalto dei lavori di realizzazione del raddoppio della tratta ferroviaria Genga - Serra San Quirico, sulla linea Orte-Falconara. Infine Vianini Lavori Spa si è aggiudicata in partnership le seguenti opere: la progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di realizzazione del sotto-progetto adduttrice Ottavia-Trionfale per il potenziamento del trasporto della risorsa idrica dagli acquedotti principali alle condotte di rete per il centro della città e tutti i quartieri a ovest di Roma fino al litorale, l'esecuzione dei lavori e il relativo servizio di monitoraggio ambientale in corso d'opera, del primo stralcio del collegamento del porto di Civitavecchia con il nodo intermodale di Orte (Monte Romano), la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori per il "Completamento della metropolitana di Salerno (tratta Arechi - Pontecagnano Aeroporto Costa d'Amalfi), la progettazione esecutiva, servizi e lavori, per gli interventi di bonifica del parco urbano e realizzazione di infrastrutture nel sito di rilevante interesse nazionale di Bagnoli – Coroglio (NA), progettazione definitivo-esecutiva e successiva realizzazione dei lavori di banchinamento parziale del terminal Noghere comprensivo di dragaggio del canale di servizio e di collegamento alla viabilità, progettazione definitivo-esecutiva e successiva realizzazione dei componenti di intervento nel progetto di ammodernamento infrastrutturale e funzionale del terminal contenitori del Molo VII nel Porto di Trieste.

Informazioni Non Finanziarie per settore di attività

Di seguito vengono esposti i temi rilevanti identificati sulla base dell'analisi di materialità che ha consentito di identificare i temi rilevanti per ogni settore di business in cui opera il Gruppo Caltagirone.

Settore Cemento21

Il contrasto alla corruzione

Il Gruppo Cementir è attivo nella lotta alla corruzione proibendo espressamente nel proprio Codice Etico "pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri" (GRI 3-3).

Inoltre, dal 2015 la Società ha dato impulso alla propria azione di contrasto al fenomeno con la definizione di una politica scritta che definisce ruoli, responsabilità, modalità operative e princìpi comportamentali. Si tratta di un insieme di regole di comportamento che tutte le società del Gruppo, i dipendenti e tutti coloro che agiscono in nome e per conto delle aziende controllate, dovranno rispettare nell'espletamento delle proprie mansioni. Sono inoltre previsti provvedimenti disciplinari, sanzioni e conseguenze collaterali in caso di non-conformità alla policy.

In questo contesto, l'obiettivo principale della politica interna è quello di fornire un approccio coerente alla lotta alla corruzione in tutto il Gruppo al fine di garantire che le aziende operino in linea con i valori del Gruppo stesso, in modo da preservare la reputazione delle singole società e garantire la conformità alle leggi applicabili.

Nel corso del 2016 è stato istituito un programma di conformità alle normative relative alla corruzione ed in particolare all'UK Bribery Act. Il programma, oltre a coprire la politica anticorruzione, prevede una procedura che regolamenta gli omaggi e le ospitalità, una valutazione del rischio di corruzione, una due diligence sulle terze parti e un piano di formazione e training (GRI 2-27).

Il programma di conformità alle normative relative alla corruzione è stato implementato a partire dalle controllate in Turchia nel 2016 ed esteso nel 2017 a diverse società del gruppo quali: Aalborg Portland Anqing, Aalborg Portland Malaysia, Sinai White Cement e CCB. Nel 2018 il progetto è stato implementato nella Region Nordic and Baltic.

Dal 2013 è in vigore un sistema di Whistleblowing, costantemente aggiornato (anche nel corso del 2023) perché la Società e il Gruppo ne riconoscono l'importanza come strumento efficace per prevenire attività illecite e consentire alle persone di esercitare la propria libertà di espressione come diritto umano fondamentale (GRI 205-1 e 205-2). Di conseguenza, dipendenti, collaboratori, amministratori e soggetti terzi possono segnalare - senza timore di ritorsioni o intimidazioni qualsiasi informazione riguardante potenziali violazioni, comportamenti e pratiche non conformi o illeciti rispetto alle normative applicabili, inclusa la normativa dell'Unione Europea, il Codice Etico del Gruppo, le procedure interne e il Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 delle rispettive società. Con l'ultimo aggiornamento predisposto è stato creato un canale dedicato di segnalazione,

21 Cementir Holding ha predisposto un proprio Bilancio di Sostenibilità – DNF 2023 che può essere scaricato dal sito del Gruppo Cementir e fornisce le informazioni con un maggiore livello di dettaglio rispetto alla sintesi presente in questo documento.

gestito tecnicamente da un soggetto terzo con apposita piattaforma informatica, per garantire ulteriormente la riservatezza e la tutela del segnalante, operativo sul sito aziendale.

La ricezione, l'analisi e l'avvio delle verifiche sulle segnalazioni è condotta dalla Funzione Internal Audit di Cementir Holding. I risultati di tali analisi ed eventuali azioni potenziali da intraprendere sono valutati dal Comitato Etico, il quale viene periodicamente aggiornato sullo stato delle denunce.

Le persone e le funzioni competenti vengono informate di eventuali violazioni. Il Comitato Audit viene periodicamente aggiornato sullo stato delle segnalazioni.

L'Amministratore Delegato e il Presidente del Comitato di Controllo vengono informati tempestivamente in caso di situazioni critiche, con potenziali impatti negativi sull'organizzazione emerse a seguito di segnalazioni attraverso il canale dedicato al Whistleblowing.

Eventuali criticità potranno essere segnalate al Consiglio di Amministrazione, nel corso della riunione in cui viene discusso e approvato il Bilancio di Sostenibilità.

Relativamente alla procedura di Whistleblowing, nel 2023 sono state ricevute e indagate 15 presunte violazioni (GRI 205-3): 5 sono state confermate, 1 è stata respinta, 4 non sono state confermate, 2 solo parzialmente confermate, in un caso il reclamo è stato definito non applicabile e infine l'analisi di 2 reclami è tuttora in corso.

Le presunte violazioni sono state raggruppate in tre diverse categorie. La categoria "Ambiente, salute e Inclusività" comprende i comportamenti legati al mantenimento di un ambiente di lavoro equo e sicuro come stabilito dal Codice Etico. Le violazioni in questa categoria sono state 5, di cui 2 confermate. La categoria "Asset & Information" riguarda il rispetto delle politiche e delle procedure del Gruppo e la protezione dei beni del Gruppo; le violazioni in questa categoria sono state 4, di cui 3 confermate. La categoria "Rapporti con i soggetti esterni" rileva violazioni nell'applicazione di pratiche commerciali conformi agli standard etici stabiliti dal Codice Etico e all'adozione di comportamenti socialmente responsabili nei rapporti con i fornitori, i consulenti, i clienti e le comunità. Le violazioni in questa categoria sono state 6, di cui 2 confermate.

Per tutte le violazioni, le misure disciplinari adottate sono state commisurate alla gravità del caso e conformi alla normativa locale.

La concorrenza leale

La cultura aziendale e i principi di base, fortemente voluti dal management della Società, che hanno sempre caratterizzato le attività di sviluppo della Società e del Gruppo Cementir nella sua interezza, sono: la ferma convinzione che un mercato competitivo sia un valore chiave non solo per i clienti ma per una sana crescita del business stesso del Gruppo; l'impegno di far operare tutte le persone del Gruppo indipendentemente dai concorrenti, basandosi solo sulle proprie capacità e competenze, sul coordinamento con il resto del Gruppo e sull'alta qualità dei prodotti del Gruppo.

Il Gruppo Cementir considera l'integrità e la concorrenza come principi fondamentali, soprattutto in considerazione dei rischi specifici che caratterizzano il settore della produzione di cemento e calcestruzzo preconfezionato. Il Codice Etico del Gruppo è il documento di riferimento che stabilisce le regole di comportamento a cui tutti coloro che fanno parte del Gruppo e chi con esso collabora devono attenersi.

Oltre al Codice Etico, all'interno delle singole Region sono stati adottati degli specifici programmi e procedure volte a garantire la mitigazione di tali rischi e la corretta operatività delle aziende.

Periodicamente vengono condotti programmi formativi dedicati, che il Gruppo organizza per mantenere costantemente alto il livello di attenzione su questa tematica.

Con l'adozione di programmi compliance antitrust localizzati e coerenti con le linee del Gruppo, le controllate intendono diffondere nelle varie aree geografiche in cui operano, tra dipendenti e dirigenti i propri valori ed il rispetto delle norme sulla concorrenza e di tutta la normativa applicabile alle proprie attività, anche per il tramite di specifici eventi di formazione in materia.

I programmi compliance antitrust adottati localmente si focalizzano sulle procedure di monitoraggio e di audit periodico, finalizzate ad una costante verifica dell'adeguatezza e della corretta implementazione, nonché ad un eventuale aggiornamento del programma stesso, al fine di tenere conto degli sviluppi normativi e/o giurisprudenziali.

Nell'ambito di ogni singolo programma compliance antitrust, tutte le azioni e transazioni pertinenti dell'azienda sono monitorate e la loro conformità ai requisiti e alle pratiche della legge sulla concorrenza debitamente esaminati dalla Funzione Internal Audit.

È in corso una controversia amministrativa dinanzi alla Corte di Appello in Turchia, intentata dalla società turca Cimentas AS, controllata indiretta di Cementir Holding. La controversia ha ad oggetto l'ordinanza emessa dall'organismo di regolamentazione e vigilanza della Borsa turca (Capital Market Board – CMB), che ha imposto a Cimentas AS di richiedere alle società interessate del Gruppo Cementir la restituzione di circa 100 milioni di lire turche (attualmente pari a circa 5 milioni di Euro), qualificati da CMB come utili distribuiti in forma occulta, attraverso una cessione infragruppo di società conclusa nel 2009. Il 29 gennaio 2017, CMB ha notificato un atto di citazione a Cementir Holding davanti al Tribunale di Smirne, nel quale chiede che la società convenuta sia condannata a versare a Cimentas AS un importo provvisoriamente indicato in circa 1 milione di lire turche. La Società si è regolarmente costituita in giudizio, eccependo la totale infondatezza della tesi di parte attrice e chiedendo in ogni caso la sospensione del giudizio civile fino alla definizione della causa amministrativa. Con sentenza del 1° luglio 2020 la Corte di Appello in Turchia ha dichiarato il difetto di giurisdizione in relazione alla causa in esame. La sentenza è stata impugnata davanti alla Suprema Corte, che l'ha annullata. Con sentenza del 6 settembre 2023, il Tribunale di Smirne ha condannato Cementir Holding a pagare circa 1 milione di lire turche a Cimentas. Cementir Holding e CMB hanno impugnato la decisione avanti la Corte d'Appello. Non vi sono ulteriori contenziosi da segnalare (GRI 206-1).

Gestione responsabile della catena di fornitura

Riconoscendo l'importanza dell'intera catena del valore, Cementir si impegna a garantire che tutti i soggetti coinvolti integrino e rispettino gli standard più elevati secondo le politiche aziendali. In quest'ottica, il Codice di condotta dei fornitori è stato rivisto nel 2022 (GRI 3-3).

Attraverso un approccio sistemico è stata potenziata la compliance e l'adozione di pratiche coerenti anche con le policy interne di gruppo. L'area maggiormente impattata dalla revisione è quella della "Tutela della salute, della sicurezza e dell'ambiente", allineata ai principi aziendali, all'interno della quale è stato introdotto un focus specifico sulla water policy.

Dopo la pubblicazione della nuova release tutti gli appalti locali sono stati aggiornati, considerando un passo necessario per alimentare il dialogo in corso con i propri fornitori.

L'impatto della catena del valore sul cambiamento climatico e sulla sicurezza idrica

Per comprendere l'impatto ambientale di un'attività economica non è sufficiente guardare solo alle emissioni dirette e ai rischi. L'intera catena del valore deve essere coinvolta per valutare e migliorare

le proprie prestazioni. Il coinvolgimento della catena del valore è, quindi, una componente essenziale per gestire i rischi, garantire la qualità, promuovere l'innovazione e allinearsi a pratiche etiche e sostenibili. Questo approccio collaborativo migliora la resilienza e la competitività complessiva di un'azienda sul mercato. Pertanto, a partire dal 2020, Cementir ha iniziato a calcolare le proprie emissioni Scope 3, creando maggiore consapevolezza nei propri fornitori sul cambiamento climatico e comprendendo dove concentrare eventuali azioni di riduzione dell'impatto ambientale nella catena del valore in linea con le linee guida scientifiche.

Inoltre, il processo di coinvolgimento dei fornitori è stato arricchito attraverso la partecipazione al programma CDP Supply Chain. Dal 2020, un numero crescente di fornitori strategici è stato invitato a rispondere al Questionario sui cambiamenti climatici. In questo questionario, i fornitori comunicano informazioni sui rischi e sulle opportunità legati al cambiamento climatico, sui dati sulle emissioni, sulle specifiche strategie di gestione delle emissioni – compresi gli obiettivi – e sulle azioni che hanno implementato per mitigare le loro emissioni.

A partire dal 2023, il processo di coinvolgimento dei fornitori si è arricchito dell'invito a rispondere anche al Water Security Questionnaire. Questo modulo specifico facilita l'identificazione delle risorse idriche utilizzate dai fornitori nelle loro operazioni dirette e nella catena di fornitura, le procedure in atto per le loro valutazioni del rischio idrico e le loro strategie/opportunità di mitigazione relative al rischio. La strategia di Cementir sottolinea la crescente importanza che il Gruppo attribuisce alla preservazione e alla salvaguardia di queste preziose risorse naturali comuni. Come negli anni precedenti, il coinvolgimento si è concentrato sui Fornitori Top del Gruppo, quei fornitori valutati strategici dal Gruppo per fattori quali la proporzione della spesa, la posizione geografica, la tipologia di materia prima e i servizi forniti.

Di seguito i risultati conseguiti nel 2023, per entrambi i questionari, attraverso il coinvolgimento dei fornitori.

  1. Catena di fornitura CDP – Questionario sui Cambiamenti climatici:

  2. Il numero di fornitori che sono stati coinvolti è stato di 154, di cui 63 hanno risposto pari al 41% dei fornitori coinvolti;

  3. Il numero maggiore dei fornitori che hanno risposto è localizzato negli Stati Uniti d'America;
  4. Il 90% dei fornitori che hanno risposto ha in atto iniziative di riduzione delle emissioni;

Il 67% dei fornitori che hanno risposto ha un piano di transizione allineato ad una riduzione di 1,5°.2. Catena di fornitura CDP – Questionario sulla Sicurezza idrica

  • Il numero di fornitori che sono stati coinvolti è stato di 154, di cui 34 hanno risposto pari al 22% dei fornitori coinvolti;
  • Il 100% dei fornitori che hanno risposto dispone di una procedura di valutazione del rischio idrico;
  • L'85% dei fornitori intervistati segnala il ritiro da aree a stress idrico;
  • Il 91% dei fornitori rispondenti segnala di avere target o obiettivi che riguardano la gestione idrica idrici.

Per supportare il coinvolgimento dei fornitori e aumentare i tassi di risposta, dal 2020 si sono tenuti webinar di formazione dedicati ai fornitori. La formazione mira a comunicare l'importanza e i vantaggi derivanti da una rendicontazione trasparente su emissioni, impatto climatico e sicurezza idrica.

Sicurezza delle informazioni

Il Gruppo Cementir affronta il rischio di cybersecurity (GRI 3-3) abbracciando un Programma pluriennale di Cybersecurity, che si ispira alle indicazioni contenute nel NIST Cybersecurity Framework, investendo risorse per implementare un adeguato ambiente di Cybersecurity. Il Framework di Cybersecurity del Gruppo Cementir comprende diversi elementi: Extended Detection and Response tool (XDR), ambiente SASE, firewall NextGen, Multi Factor Authentication (MFA), filtraggio e protezione della posta elettronica, gestione delle vulnerabilità e un team SOC (security Operation Center) che analizza i risultati dei diversi elementi per identificare possibili minacce. Particolare attenzione è stata data alla consapevolezza della sicurezza informatica dei dipendenti. Infatti, per rafforzare la loro sensibilità sull'argomento, nel 2023 sono stati organizzati diversi corsi (alcuni dei quali basati su una piattaforma di gioco/apprendimento) e durante tutto l'anno sono state lanciate regolari campagne di phishing, valutando i risultati e utilizzandoli come lezione appresa.

Ogni anno viene condotta una valutazione della sicurezza informatica e, sulla base dei risultati, vengono regolarmente implementate alcune azioni.

Nel 2023 sono state attuate le seguenti azioni:

  • Gestione rafforzata delle vulnerabilità e processo di patching;
  • Attivazione di un servizio SOC (Security Operation Center).
  • Implementazione e test di un piano di risposta agli incidenti di sicurezza;
  • Controlli di sicurezza informatica regolarmente eseguiti e monitorati;
  • Limitazione e gestione dei cosiddetti "Privileged Accounts";
  • Campagne di phishing e formazione avanzata sulle minacce più recenti.

Infine, al fine di valutare la capacità di resilienza del sistema di Cybersecurity, vengono applicati Cybersecurity Rating Program e vengono effettuate alcune attività di hacking etico22.

22 la pratica di eseguire valutazioni del rischio per la sicurezza informatica utilizzando le stesse strategie che usano gli hacker

La gestione degli aspetti ambientali

Il processo di produzione del cemento (GRI 3-3) è associato a impatti ambientali sotto forma di emissioni in atmosfera, principalmente anidride carbonica, polveri e ossidi di azoto e zolfo. La maggior parte degli esperti di clima concorda sul fatto che sia necessario agire con urgenza per ridurre le emissioni di CO₂ e non si può negare che la produzione del cemento è un processo che fa un uso intensivo di energia termica, rilasciando nell'atmosfera emissioni sia dirette che indirette di CO₂.

La produzione del cemento richiede grandi quantità di materie prime naturali, come calcare, argilla e gesso, estratte da cave naturali con vari metodi. Questi vengono inizialmente miscelati per ottenere la farina da cui si ottiene il clinker, successivamente aggiunti al clinker e macinati per ottenere diversi tipi di cemento. Il Gruppo Cementir pone particolare attenzione agli aspetti ambientali legati alle proprie attività, con l'obiettivo di limitarne l'impatto sugli ecosistemi e sui territori interessati. In questo senso prosegue il proprio impegno nel ridurre l'utilizzo di materie prime non rinnovabili, promuovendo l'utilizzo di materie prime alternative, così chiamate perché non provengono da cave ma da altri processi produttivi. Il Gruppo Cementir è all'avanguardia nell'utilizzo di materie prime e combustibili alternativi che provengono da rifiuti urbani e industriali, nei limiti posti dalla normativa e dalla regolamentazione tecnica per la produzione di cemento e calcestruzzo.

Questo approccio all'economia circolare permette di mantenere le risorse in uso per un periodo più lungo, estraendone il massimo valore. Inoltre, il riuso e riciclo aiutano a ridurre l'impronta ecologica contribuendo ad una maggiore sostenibilità nella catena del valore del cemento.

Cementir vuole affrontare le questioni ambientali e del cambiamento climatico riducendo le emissioni di CO₂, il consumo di energia, il prelievo di acqua per preservare gli habitat naturali e la loro biodiversità nelle aree circostanti i propri siti industriali.

Il Gruppo analizza i rischi ambientali delle proprie attività, coinvolgendo il management per garantire il rispetto delle normative vigenti, dei migliori standard ambientali e delle Best Available Techniques (BAT).

Cementir si è impegnata a dotare tutte le aziende attive nella produzione di cemento e calcestruzzo di un sistema di gestione ambientale certificato (ISO 14001).

Al 2023, il 93% della produzione totale di cemento (8 cementerie) è avvenuta in siti in cui il Sistema di gestione Ambientale è certificato ISO 14001. nelle attività di produzione di calcestruzzo le aziende che producono il 30% della produzione sono certificate ISO 14001. L'azienda di gestione dei rifiuti in Turchia ha un sistema di gestione certificato UNI EN ISO 14001.

Cementir ha ricevuto per il terzo anno consecutivo il rating "A-" per Climate Change da CDP23, collocandosi al di sopra della media del settore cemento e calcestruzzo (B) e della media europea (B).

Inoltre, Cementir si è riconfermata leader nel CDP Water Security con un punteggio "A-" per il secondo anno

Il Gruppo monitora costantemente le proprie emissioni, il rispetto delle normative e pianifica la disponibilità dei diritti di emissione delle quote CO2 in modo da mitigare questi rischi.

Nel 2023 le emissioni per tonnellata di cemento grigio sono state pari a 655 kg, in calo del 9% rispetto al 2021, mentre le emissioni per tonnellata di cemento bianco sono state pari a 846 kg, in calo del 7% rispetto al 2021. Per sostenere la lotta contro il cambiamento climatico, il Gruppo Cementir ha

23 Il CDP è un'organizzazione no-profit ampiamente riconosciuta come il gold standard per la trasparenza ambientale aziendale, che incoraggia aziende e governi a ridurre le proprie emissioni di gas serra, salvaguardare le risorse idriche e proteggere le foreste.

sviluppato una strategia che mira a mitigare il cambiamento climatico e che si basa sui seguenti pilastri -Roadmap verso il 2030:

  • Riduzione del contenuto di clinker al 64% per il cemento grigio e al 78% per il cemento bianco;
  • Sostituzione dei combustibili fossili con combustibili alternativi;
  • Realizzazione di una linea di gas naturale per l'impianto situato in Danimarca e installazione di bruciatori principali multicombustibile per i forni;
  • Recupero di energia;
  • Implementazione della tecnologia di cattura e stoccaggio del carbonio ad Aalborg.

La Roadmap 2030 descrive i principali investimenti e programmi necessari per supportare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio del Gruppo al 2030. Per favorire la transizione del Gruppo verso una low carbon economy, il Piano Industriale 2024-26, prevede di investire circa 100 milioni di euro in progetti di sostenibilità tra cui:

  • studi preliminari per CCS (Carbon Capture and Storage) in Danimarca e Belgio;
  • il potenziamento del forno dello stabilimento belga per incrementare l'utilizzo di combustibili alternativi dall'attuale 40% a oltre il 70%;
  • il passaggio al gas naturale in alcuni stabilimenti del Gruppo,
  • la predisposizione delle strutture necessarie per la produzione di FUTURECEM® in Danimarca,
  • l'aumento dell'utilizzo di combustibili alternativi in Turchia;
  • altri progetti per ridurre l'impatto climatico di trasporti, approvvigionamenti, logistica;
  • l'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse idriche nel processo produttivo.

Il cambiamento climatico

Il processo produttivo del cemento richiede un consistente consumo di risorse energetiche nelle diverse fasi della lavorazione a causa delle elevate temperature raggiunte nel forno di cottura (1.500 °C), dell'energia elettrica necessaria per macinare il prodotto e della quantità di materiale utilizzato.

L'energia termica viene utilizzata per l'avviamento e il funzionamento del forno di cottura e per il funzionamento di bruciatori o caldaie necessari per aumentare l'efficienza produttiva e ottimizzare il processo produttivo (ad esempio per l'essiccazione delle materie prime e dei combustibili). L'energia elettrica è invece utilizzata prevalentemente per il funzionamento dei mulini per la macinazione delle materie prime, del clinker e dei combustibili.

I coefficienti di intensità degli indicatori di performance ambientali sono calcolati utilizzando al denominatore le tonnellate di cemento equivalente (TCE Total Cement Equivalent), un indicatore legato alla produzione di clinker dell'impianto, costruito sulla base della produzione del clinker e del rapporto medio clinker/cemento. Tale scelta è stata effettuata considerando che la produzione di clinker, il principale costituente dei cementi, è la fase produttiva in cui si concentrano i maggiori impatti ambientali.

Nel 2023 gli impianti di produzione del cemento hanno utilizzato 34,6 milioni di GJ di energia termica e 4,4 milioni di GJ di energia elettrica. L'indice energetico, pari a 3,73 GJ/TCE, è in diminuzione rispetto al 2022. Lo scorso anno l'indice era di 3,85.

GRI 302-1,3 Consumi energetici produzione di cemento
Tipologia Unità di
misura
2023 2022 2021
Energia termica GJ 34.630.123 35.470.361 38.569.279
di cui da combustibile alternativo GJ 7.695.984 7.494.329 7.710.063

Energia termica venduta GJ -1.023.990 -1.283.120 -1.661.306
Energia elettrica GJ 4.399.638 4.451.819 4.751.610
Totale energia GJ 38.005.770 38.639.060 41.659.583
Energia termica per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 3,4 3,5 3,6
Energia termica prodotta da fonti
alternative per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 0,76 0,75 0,72
Energia elettrica per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 0,43 0,44 0,44
Totale energia per t di
cemento equivalente
GJ/tTCE 3,73 3,85 3,87
GRI 302-1, 3 Consumi energetici produzione di cemento Bianco e Grigio
Tipologia Unità di
misura
Bianco Grigio Bianco Grigio
2023 2023 2022 2022
Energia termica GJ 11.585.143 23.044.980 12.769.695 22.700.665
di cui da combustibile alternativo GJ 245.610 7.450.374 281.872 7.212.457
Energia termica venduta GJ -1.023.990 0 -1.283.120 0
Energia elettrica GJ 1.172.123 3.227.515 1.240.319 3.211.501
Totale energia GJ 11.733.276 26.272.495 12.726.894 25.912.166
Energia termica per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 4,83 2,96 5,11 3,01
Energia termica prodotta da fonti
alternative per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 0,10 0,96 0,11 0,96
Energia elettrica per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 0,49 0,41 0,50 0,43
Totale energia per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 4,90 3,37 5,08 3,44

L'impianto di produzione di Aalborg dispone di un sistema di recupero del calore dai gas di combustione utilizzati. L'energia termica recuperata dall'impianto viene utilizzata per alimentare la rete di teleriscaldamento della città di Aalborg, soddisfacendo il fabbisogno annuo di riscaldamento di circa 20.000 famiglie.

Dal 2022, 7 cementifici, che rappresentano il 71% della produzione totale di cemento, hanno adottato la certificazione EN ISO 50001 per i sistemi di gestione dell'energia, in linea con l'obiettivo di aumentare il livello di efficienza energetica.

Cementir si è impegnata affinché tutte le società operanti nei settori della produzione di cemento, a certificare il proprio sistema di gestione dell'energia (es. ISO 50001) entro il 2025.

Le altre attività produttive del Gruppo hanno un fabbisogno energetico nettamente inferiore rispetto agli stabilimenti di cemento.

Nel 2023 gli impianti di produzione di calcestruzzo hanno utilizzato circa 83.000 GJ di energia elettrica e 453.689 GJ di energia termica. L'indice di intensità energetica di questi impianti è stato calcolato utilizzando come denominatore le tonnellate di calcestruzzo prodotte nell'anno.

GRI 302-1, 3 Consumi energetici produzione di calcestruzzo
Tipologia Unità di
misura
2023 2022 2021
Energia termica GJ 453.301 414.689 365.070
Energia elettrica GJ 83.985 93.393 72.623
Totale energia GJ 537.286 508.082 437.693
Energia termica per t di
calcestruzzo e aggregati
GJ/t 0,04 0,05 0,04
Energia elettrica per t di
calcestruzzo e aggregati
GJ/t 0,01 0,01 0,01
Totale energia per t di
calcestruzzo e aggregati
GJ/t 0,05 0,06 0,05
GRI 302-1, 3 Consumi energetici delle altre attività
Tipologia Unità di
misura
2023 2022 2021
Energia termica GJ 201.170 209.512 218,977
Energia elettrica GJ 122.105 128.002 127,080
Totale energia GJ 323.276 337.514 346,057
Energia termica per t di prodotto
realizzato
GJ/t 0,01 0,01 0,01
Energia elettrica per t di prodotto
realizzato
GJ/t 0,01 0,01 0,01
Totale energia per t di
prodotto realizzato
GJ/t 0,02 0,02 0,02

Per altre attività come la produzione di inerti e manufatti in cemento, il Gruppo ha utilizzato circa 122.000 GJ di energia elettrica e 201.000 GJ di energia termica.

Per quanto riguarda l'utilizzo di energia rinnovabile, nel 2023 il Gruppo, per incrementarne l'utilizzo negli impianti, ha siglato accordi con Engie ed EtherEnergy per la controllata in Belgio, CCB, raggiungendo una capacità massima erogabile, tra eolico e solare, di 25 MWh.

Nel 2023 le emissioni totali di CO2 equivalente (dirette e indirette) sono state pari a circa 10,2 milioni di tonnellate (11,3 milioni di tonnellate nel 2022).

GRI 305-1, 2, 3 Emissioni di CO2 Unità di
Produzione Totale misura 2023 2022 2021

Emissioni di CO2 (Scope 1) 24 t 7.184.097 7.324.884 8.006.881
Emissioni di CO2 (Scope 2) 25 t 424.422 386.306 707.044
Emissioni di CO2 (Scope 3) 26 t 2.607.247 3.575.775 3.249.111
Emissioni totali di CO2 t 10.215.766 11.286.965 11.963.036

L'impronta di CO2 del Gruppo può essere descritta attraverso le tre diverse categorie (emissioni Scope 1, 2 e 3) stabilite dal protocollo GHG27.

Le emissioni di Scope 1 rappresentano il 70% delle emissioni di CO2 di Cementir. Le emissioni di Scope 1 comprendono tutte le emissioni dirette legate alla calcinazione del calcare che, riscaldato in forno ad alte temperature, rilascia CO₂.

Le emissioni Scope 2, pari al 4% del totale, comprendono le emissioni indirette relative all'energia elettrica acquistata per il fabbisogno del Gruppo, ad esempio nei mulini di macinazione del cemento.

Le emissioni di Scope 3 includono altre emissioni indirette che si verificano nella catena del valore del Gruppo, come l'estrazione e la produzione di materiali e combustibili acquistati e il trasporto. Rappresenta il 26% delle emissioni di CO2 di Cementir.

Le emissioni calcolate per ciascuna categoria Scope 3 nel 2023 sono mostrate nella tabella seguente.

Categoria
Scope 3
2023 (t
CO2 eq.)
% Descrizione
Purchased
goods and
services
1.264.467 48% Questa categoria comprende le emissioni relative ai materiali acquistati come clinker,
cemento, ceneri volanti, scorie, gesso e pozzolana. Il calcolo è stato effettuato applicando i
fattori di emissione LCA, specifici per ogni materiale, alle quantità (tonnellate). La banca
dati dei fattori di emissione utilizzata per questo calcolo è usato il database Ecoinvent
Rispetto al 2022, il fattore di emissione utilizzato per calcolare le emissioni derivanti
dall'acquisto di ceneri volanti è stato aggiornato. Il nuovo fattore di emissione è stato
costruito da un consulente esterno sulla base di un approccio di allocazione economica
(emissioni dalla produzione) che è stato combinato con l'EPD di OEKOBAU .DAT
(emissioni da stoccaggio e trasporto). Questo fattore di emissione riflette meglio le
emissioni assegnate dalla produzione di elettricità da carbone al sottoprodotto delle ceneri
volanti. Si ritiene tale metodo più adatto rispetto a quello utilizzato in passato da Ecoinvent.
Capital Goods 34.913 1% Questa categoria comprende le emissioni relative alla produzione e al trasporto dei seguenti
beni strumentali: costruzioni, macchinari, attrezzature elettriche e ottiche e mezzi di
trasporto. Negli anni passati, le emissioni dei beni strumentali venivano valutate utilizzando
lo strumento del protocollo GHG, che ha però cessato di funzionare il 30 agosto 2023.
Successivamente è stato utilizzato un database diverso, con conseguente significativa
riduzione delle emissioni a seguito dell'aggiornamento della metodologia.
Fuel and
energy-related
activities
964.593 37% In questa categoria rientrano le emissioni relative all'estrazione, produzione e trasporto di
combustibili ed energia acquistati da Cementir nel 2023 non
contabilizzati nello Scope 1 o 2. Il calcolo è stato eseguito applicando i fattori di emissione
well-to-tank di BEIS&DEFRA, IEA ed Econinvent.
Upstream
transportation
162.429 6% In questa categoria rientrano le emissioni derivanti dal trasporto a monte di materie prime,
semilavorati e prodotti finiti, effettuato con navi cargo, camion e treni merci. Il calcolo
considera il trasporto merci (tonnellate) e le distanze e utilizza i fattori di emissione BEIS &
DEFRA28 specifici per il mezzo di trasporto.
Waste 298 0% Questa categoria comprende le emissioni derivanti dal trattamento esterno delle acque
reflue. Il calcolo utilizza i fattori di emissione Ecoinvent.

24 Emissioni dirette provenienti da fonti/sorgenti proprie dell'azienda o controllate dall'azienda, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili

25 Emissioni indirette ovvero quelle legate principalmente all'acquisto di energia da fonte/sorgente controllate da terzi soggetti 26 Le emissioni di Scope 3 includono altre emissioni indirette che si verificano nella catena del valore del Gruppo, come l'estrazione e la produzione di materiali e combustibili acquistati e il trasporto.

27 Il protocollo Greenhouse Gas Protocol (GHG) stabilisce quadri globali standardizzati per misurare e gestire le emissioni di gas serra (GHG) da operazioni, catene del valore e azioni di mitigazione del settore pubblico e privato.

28 DEFRA è il Dipartimento britannico per l'ambiente, l'alimentazione e gli affari rurali. Si prega di consultare GOV.UK (www.gov.uk).

Categoria
Scope 3
2023 (t
CO2 eq.)
% Descrizione
Business travel 1.564 0% Questa categoria include le emissioni dei viaggi di lavoro dei dipendenti. Negli anni passati,
le emissioni collegati ai viaggi di lavoro venivano valutate utilizzando lo strumento del
protocollo GHG, che ha però cessato di funzionare il 30 agosto 2023. Successivamente è
stato utilizzato un database diverso, con conseguente significativa riduzione delle emissioni
a seguito dell'aggiornamento della metodologia.
Employee
commuting
0% Categoria con emissioni trascurabili. La maggior parte dei dipendenti vive vicino agli
impianti e le relative emissioni sono stimate essere inferiori all'1% delle emissioni totali
Scope 3.
Upstream leased
assets
0% Categoria con emissioni trascurabili. Secondo il Cement Sector Scope 3 GHG Accounting
and Reporting Guidance29, sviluppato dalla Cement Sustainability Initiative, questa
categoria è considerata "non rilevante" per il settore del cemento. Si stima che le emissioni
dovute alle attività in leasing a monte corrispondano a meno dell'1% del totale delle
emissioni Scope 3.
Downstream
transportation
163.640 6% Questa categoria comprende le emissioni derivanti dal trasporto a valle di prodotti con navi
cargo, camion e treni merci. Il calcolo considera il trasporto merci (tonnellate) e le distanze
e utilizza i fattori di emissione BEIS&DEFRA specifici per il mezzo di trasporto.
Processing of
sold products
0% Categoria con emissioni trascurabili. Secondo la Cement Sector Scope 3 GHG Accounting
and Reporting Guidance, questa categoria è considerata "non rilevante" per il settore del
cemento. Si stima che le emissioni dovute alla trasformazione dei prodotti di cemento
venduti corrispondano a meno dell'1% del totale delle emissioni Scope 3.
Use of sold
products
0% Categoria con emissioni trascurabili. Secondo la Cement Sector Scope 3 GHG Accounting
and Reporting Guidance, questa categoria è considerata "non rilevante" per il settore del
cemento. Le emissioni dovute all'utilizzo diretto dei manufatti di cemento venduti nel corso
dell'intera vita attesa sono stimate a meno dell'1% del totale delle emissioni Scope 3.
End-of-life
treatment of
sold products
15.343 1% In questa categoria rientrano le emissioni derivanti dallo smaltimento dei manufatti di
cemento venduti3.
Downstream
leased assets
Non applicabile: l'attività del Gruppo Cementir non comprende beni in leasing.
Franchises Non applicabile: Il Gruppo Cementir non ha franchising.
Investments Non applicabile: La fornitura di capitali o finanziamenti non è inclusa nell'attività del
Gruppo Cementir.
TOTALE 2.607.247 100%

Il Gruppo è sempre più focalizzato sullo sviluppo di nuove tecnologie per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS - Carbon Capture and Storage). A seguito dell'introduzione della CCS ad Aalborg, Cementir ridurrà le proprie emissioni Scope 1 a 458 kg di CO₂ per tonnellata di cemento grigio, al di sotto della soglia richiesta dalla tassonomia UE e inferiore del 36% rispetto alle emissioni del 2021.

Il Gruppo ha abbassato il target al 2030 anche per il cemento bianco, che è un prodotto speciale con applicazioni e mercati di nicchia (0,5% della produzione mondiale totale di cemento). Il piano di Cementir è di ridurre le proprie emissioni Scope 1 a 737 kg di CO₂ per tonnellata di cemento. La riduzione di CO2 nella produzione di cemento bianco sarà ottenuta sostituendo i combustibili fossili tradizionali con gas naturale e biomasse e sostituendo il contenuto di clinker nel cemento con additivi minerali, come il calcare.

Di seguito sono rappresentati i dati relativi alle emissioni di CO2 equivalente legati alla produzione di cemento.

GRI 305-1, 2, 3 Emissioni di CO2
Produzione del cemento
2023 2022 2021
Emissioni di CO2 (Scope 1) t 7.134.901 7.278.336 7.982.250
Emissioni di CO2 (Scope 2) t 416.562 377.548 691.732

29 Si veda la Cement Sector Scope 3 GHG Accounting and Reporting Guidance, sviluppata dalla Cement Sustainability Initiative Cement Sector Scope 3 GHG Accounting and Reporting Guidance (wbcsd.org).

Emissioni totali di CO2 t 7.551.463 7.655.884 8.673.982
CO2 emissioni Scope 1 –Cemento Grigio kg
CO2/TCE
655 672 684
CO2 emissioni Scope 1 – Cemento Bianco kg
CO2/TCE
846 886 919

Di seguito sono rappresentati i dati relativi alle emissioni di CO2 equivalente degli altri settori produttivi (produzione di calcestruzzo, produzione di aggregati, prefabbricati in cemento e distribuzione e il settore della raccolta e del trattamento dei rifiuti), le emissioni di CO2 equivalente sono notevolmente inferiori. I dati sono presentati nella tabella seguente.

GRI 305-1, 2 Emissioni di CO2
Altre attività
2023 2022 2021
Emissioni di CO2 (Scope 1) t 49.196 46.548 24.631
Emissioni di CO2 (Scope 2) t 7.861 8.758 15.311
Emissioni totali di CO2 t 57.056 55.306 39.942

a) La gestione dei rifiuti

Nel settore del cemento i rifiuti prodotti negli stabilimenti sono generati principalmente dalla manutenzione periodica di macchine e attrezzature (es. oli usati e rottami metallici), magazzino e uffici. La gestione dei rifiuti prodotti negli stabilimenti del Gruppo Cementir avviene secondo le normative vigenti nei Paesi in cui il Gruppo opera, privilegiando il riutilizzo ed il recupero dei materiali.

Il Gruppo continua ad adottare soluzioni di gestione dei rifiuti che facilitano il riciclo e/o il riutilizzo, sulla base di un approccio circolare dal punto di vista ambientale. Ad esempio, una delle strategie chiave per ridurre l'impronta ambientale è aumentare l'uso di materie prime e combustibili alternativi (ad esempio, quelli derivati dai rifiuti) nella produzione di cemento.

Nella produzione del cemento, il Gruppo si è impegnato a massimizzare il riutilizzo delle polveri dei forni di clinker nel ciclo produttivo, riducendo così al minimo lo smaltimento dei rifiuti nelle discariche. Nella produzione di calcestruzzo preconfezionato, si punta a riutilizzare i rifiuti di demolizione a base di calcestruzzo come sostituto degli aggregati naturali in nuove preparazioni, ove possibile.

GRI 306-2 Rifiuti Prodotti
per destinazione
Totali
Unità di misura 2023 2022 2021
Non pericolosi
Riciclo t/000 234,5 275,1 271,1
Inceneriti t/000 0,7 0,6 0,8
Discarica t/000 110,0 85,9 98,8
Altre operazioni di recupero t/000 0 1 0
Altre t/000 21,1 28,6 6,5
Totale rifiuti non pericolosi t/000 366,2 391,3 347,6

Pericolosi
Riciclo t/000 0,8 0,5 0,4
Inceneriti t/000 0,2 0,1 0,2
Discarica t/000 - 0,1 -
Altro t/000 - 0,0 0,4
Totale rifiuti pericolosi t/000 1,0 0,9 1,0
Totale rifiuti t/000 367,2 392,2 378,4

Nel 2023 il 99,7% del totale dei rifiuti prodotti era non pericoloso. Quasi tutti i rifiuti pericolosi sono stati avviati a operazioni di riciclaggio o recupero (ad esempio, i rifiuti elettrici ed elettronici sono stati utilizzati per recuperare i metalli e i rifiuti pericolosi nel cemento sono stati utilizzati per produrre CDR). Nel corso dell'anno non sono state ricevute multe e/o sanzioni legate alla gestione dei rifiuti.

La gestione delle risorse idriche

Partendo dalle aree carenti d'acqua come priorità, il Gruppo promuove l'uso sostenibile dell'acqua in tutte le attività. Il Gruppo è fortemente impegnato a ridurre il consumo di acqua e ad aumentare l'acqua riutilizzata/riciclata (ad esempio, migliorando il drenaggio e raccogliendo l'acqua piovana per riutilizzare/ricircolare una parte dell'acqua). L'obiettivo è ridurre al minimo il prelievo di acqua e lo scarico delle acque reflue, ridurre le perdite (ad esempio, attraverso controlli periodici delle tubazioni dell'acqua sotterranee e delle condizioni delle pompe e sostituendole, se necessario) e promuovere pratiche efficienti di gestione dell'acqua.

Nel 2023 i consumi di acqua nella produzione di cemento sono stati pari a 3.442 mila m3, circa l'80% dei consumi totali del Gruppo. Il consumo di acqua nelle aree ad elevato stress idrico ha costituito il 32% del consumo totale di acqua nella produzione di cemento, mentre il prelievo di acqua in queste aree è stato pari al 41% del prelievo totale di acqua nella produzione di cemento. Cementir ha ottenuto per il secondo anno consecutivo dall'Organizzazione CDP30 una posizione di leadership in CDP Water Security con un punteggio A-, posizionandosi al di sopra del settore (B) e della media europea (B).

GRI 303-1,-3, 4
Prelievi idrici Totali
Unità di misura 2023 2022 2021
Acque superficiali m3/000 505 524 658
Acque sotterranee m3/000 5.473 6.849 6.992
Acque marine m3/000 - - -
Acque piovane m3/000 843 570 764
Acquedotto pubblico m3/000 502 581 537

30 Il CDP è un'organizzazione no-profit ampiamente riconosciuta come il gold standard per la trasparenza ambientale aziendale, che incoraggia aziende e governi a ridurre le proprie emissioni di gas serra, salvaguardare le risorse idriche e proteggere le foreste.

Acqua di Cava m3/000 7.994 6.384 6.700
Totale Prelievi m3/000 15.317 14.908 15.651
Scarichi idrici
Totali
Unità di misura 2023 2022 2021
Acque superficiali m3/000 6.451 5.255 5.202
Acque sotterranee m3/000 22 215 9
Acque marine m3/000 2.836 3.270 3.121
Impianti di trattamento esterni e altre aree di scarico m3/000 1.523 911 1.262
Acque reflue domestiche m3/000 161 157 143
Totale Scarichi m3/000 10.993 9.808 9.737
Totale Consumo m3/000 4.325 5.099 5.914

Di seguito i dati di gestione delle acque nella produzione di cemento e calcestruzzo del Gruppo Cementir.

GRI 303-1,-3, 4 Prelievi idrici Produzione Cemento Unità di misura 2023 2022 2021
Acque superficiali m3/000 408 404 605
Acque sotterranee m3/000 4.336 5.014 5.114
Acque marine m3/000 0 - -
Acque piovane m3/000 717 346 486
Acquedotto pubblico m3/000 239 267 254
Acqua di Cava m3/000 3.491 3.084 3.336
Totale m3/000 9.191 9.115 9.795
Scarichi idrici
Totali
Unità di misura 2023 2022 2021
Acque superficiali m3/000 2.,661 1.745 1.959
Acque sotterranee m3/000 13 11 9
Acque marine m3/000 2.836 3.270 3.121

Impianti di trattamento esterni e altre aree di scarico m3/000 126 161 160
Acque reflue domestiche m3/000 112 87 90
Totale Scarichi m3/000 5.748 5.273 5.339
Totale Consumo m3/000 3.442 3.842 4.455
In aree ad alto stress idrico
% del consumo totale di acqua produzione cemento
% 32 37,2 34,4
Acqua totale riutilizzata/riciclata m3/000 3.095 2.695 3.191
Acqua totale riutilizzata/riciclata
% del prelievo totale di acqua in cemento
% 33,7 29,6 32,6
Consumo specifico di acqua l/TCE 387 402 413
In aree ad alto stress idrico l/TCE 246 257 276

I consumi idrici nella produzione di cemento sono stati influenzati da una rimodulazione della produzione rispetto all'anno precedente, in particolare nella produzione di cemento bianco. Ciò è dovuto principalmente a un aumento del riutilizzo e del riciclaggio dell'acqua. La percentuale del prelievo totale di acqua riutilizzata o riciclata è aumentata dal 30% nel 2022 al 34% nel 2023. Inoltre, oltre il 98% dell'acqua totale scaricata nella produzione di cemento era acqua dolce.

GRI 303-1,-3, 4 Prelievi idrici Produzione
Calcestruzzo
Unità di misura 2023 2022 2021
Acque superficiali m3/000 40 96 50
Acque sotterranee m3/000 329 345 370
Acque marine m3/000 - - -
Acque piovane m3/000 126 137 182
Acquedotto pubblico m3/000 245 310 281
Totale m3/000 740 888 884
Scarichi idrici
Totali
Unità di misura 2023 2022 2021
Acque superficiali m3/000 - 13 -
Acque sotterranee m3/000 - - -
Acque marine m3/000 - - -
Impianti di trattamento esterni e altre aree di scarico m3/000 71 1 1

Acque reflue domestiche m3/000 34 45 50
Totale Scarichi m3/000 105 59 51
Totale Consumo m3/000 635 829 833
In aree ad alto stress idrico
% del consumo totale di acqua produzione cemento
% 63,4 59,4 61,3
Acqua totale riutilizzata/riciclata m3/000 178 183 204
Acqua totale riutilizzata/riciclata
% del prelievo totale di acqua in cemento
% 24,0 20,6 23,1
Consumo specifico di acqua l/TCE 149 173 163
In aree ad alto stress idrico l/TCE 154 191 181

Nella produzione di calcestruzzo, l'acqua è una risorsa di input. Il consumo di acqua è stato di 635 mila m3, il 15% del consumo totale del Gruppo. Il consumo di acqua nell'area ad alto stress idrico è stato del 63% del consumo totale nel calcestruzzo. L'acqua riutilizzata/riciclata è stata il 24% dell'acqua totale prelevata nel calcestruzzo, in aumento rispetto al 21% del 2022. Il Gruppo sta studiando per sfruttare il più possibile il riutilizzo dell'acqua per nuove preparazioni e attività in cantiere.

Nella produzione di inerti, il consumo di acqua è stato di 265 mila m3, il 5% del consumo totale del Gruppo. L'acqua riutilizzata/riciclata è stata il 13% dell'acqua totale prelevata in inerti.

Nelle altre attività produttive del Gruppo i consumi idrici sono pressoché irrilevanti poiché non legati ai processi produttivi.

I rischi idrici associati ai cambiamenti climatici vengono periodicamente valutati, utilizzando il World Resources Institute (WRI) – Aqueduct Water Risk Atlas, il quale identifica il livello di rischio per ciascun stabilimento e regione e attribuisce una priorità agli interventi di miglioramento in linea con la roadmap 2030 che prevede la riduzione dei consumi. Nel 2023 il 32% del consumo di acqua nella produzione di cemento è avvenuto in zone ad alto stress idrico ed estremamente elevato. Il Gruppo ha pianificato di ridurre il consumo di acqua per tonnellata di cemento prodotta del 20% entro il 2030 (baseline 2019). Nelle aree di produzione ad alto stress idrico l'obiettivo di riduzione è del 25%.

Il Sistema di Gestione Ambientale delle società operative consente di monitorare l'uso responsabile dell'acqua. Nel 2023 il 93% della produzione totale di cemento è avvenuta nei siti dove il Sistema di Gestione Ambientale è certificato ISO 14001. L'obiettivo è certificare il 100% gli impianti entro il 2025. Nelle attività di calcestruzzo, i siti certificati rappresentano il 30% della produzione totale. L'obiettivo è certificare il 100% gli impianti di produzione di calcestruzzo entro il 2027.

b) La gestione dei materiali

Il depauperamento delle risorse non rappresenta un rischio esclusivamente per l'approvvigionamento di combustibile per il processo produttivo, ma anche rispetto all'utilizzo delle materie prime non rinnovabili quali calcare, argilla e aggregati utilizzate come materiali nella produzione del cemento e del calcestruzzo.

Il Gruppo Cementir è all'avanguardia nell'utilizzo di materie prime e combustibili alternativi che provengono da rifiuti e sottoprodotti urbani e industriali, nei limiti posti dalla normativa e dalla regolamentazione tecnica per la produzione di cemento e calcestruzzo.

Questo approccio all'economia circolare permette di mantenere le risorse in uso per un periodo più lungo, estraendone il massimo valore. Inoltre, il riuso e riciclo aiuta a ridurre l'impronta ecologica contribuendo ad una maggiore sostenibilità nella catena del valore del cemento.

L'energia termica prodotta negli stabilimenti del Gruppo Cementir viene generata dalla combustione di fonti fossili (olio combustibile, petcoke, carbone e gas naturale) e in parte, da combustibili alternativi.

La contrazione del consumo di combustibili fossili non rinnovabili e quindi l'aumento dell'utilizzo di combustibili alternativi rappresenta un obiettivo primario per la riduzione degli impatti ambientali in particolare collegati alle emissioni.

I combustibili alternativi svolgono, in questo modo, un ruolo importante nella riduzione dell'impronta ambientale del Gruppo.

Il 22% dell'energia termica necessaria nel processo di produzione del cemento è generata da combustibili alternativi. L'obiettivo è arrivare entro il 2030 al 50% da combustibili alternativi nella produzione di cemento grigio e al 13% in quella di cemento bianco. Per il cemento bianco, la richiesta di uniformità del colore è molto più elevata rispetto al grigio poiché non sono accettabili sfumature variabili di superfici bianche o colorate. Per questo motivo l'utilizzo di combustibili alternativi è drasticamente limitato nella produzione di cemento bianco.

Sono stati fissati gli obiettivi per ciascun impianto e sono stati definiti obiettivi di medio termine per il 2025 e il 2030.

GRI 302-3 Indice di
sostituzione dei
combustibili
fossili
2023 2022 2021
Percentuale di sostituzione combustibili
fossili (cemento bianco e grigio)
% 22% 21% 20%
Percentuale di sostituzione combustibili
fossili (solo cemento grigio)
% 33% 32% 30%
Percentuale di sostituzione combustibili
fossili (solo cemento bianco)
% 2% 2% 3%

Nel periodo 2021-2023, il consumo di combustibili per la produzione di cemento è diminuito costantemente, da 3,5 GJ/ton clinker nel 2021 a 3,3 GJ/ton clinker nel 2023.

GRI 302-1 Consumo di combustibili fossili per la produzione di cemento
Tipologia Unità di misura 2023 2022 2021
Carbone GJ 7.639.540 7.617.448 7.526.248
Petcoke GJ 16.085.193 16.107.354 15.031.687
Olio combustibile GJ 696.208 934.015 457.020
Lignite GJ 471.456 1.312.041 5.862.081
Gasolio GJ - - -
LPG GJ - - -
Gas naturale GJ 1.884.062 1.826.495 1.872.458
Teleriscaldamento GJ 12.161 13.467 36.009

Consumo totale GJ 26.788.621 27.810.820 30.785.503
Consumo di combustibile fossile/ Clinker prodotto GJ/clinker 3,3 3,4 3,5
GRI 302-1 Consumo di combustibili fossili per la produzione di cemento bianco e grigio
Tipologia Unità di
misura
Cemento bianco Cemento grigio Cemento bianco Cemento grigio
2023 2023 2022 2022
Carbone GJ - 7.639.540 - 7.617.448
Petcoke GJ 8.893.547 7.191.647 9.880.022 6.227.332
Olio combustibile GJ 512.377 183.831 730.347 203.668
Lignite GJ - 471.456 - 1.312.041
Gasolio GJ - - - -
LPG GJ - - - -
Gas naturale GJ 1.884.062 - 1.826.495 -
Teleriscaldamento GJ - 12.161 0 13.467
Consumo totale GJ 11.289.986 15.498.635 12.436.864 15.373.956
GRI 302-1 Consumo di combustibili alternativi per la produzione di cemento
Tipologia Unità di
misura
2023 2022 2021
Oli usati 254.526 213.935 331.895
Gomme e materie plastiche GJ 180.693 185.862 115.095
Pneumatici 702.384 797.156 772.592
Carta/cartone/legno 24.762 106.809 132.996
Farine animali 1.291.097 1.298.176 1.256.250
Fanghi secchi di depurazione - 10.331 34.966
CDR e CSS 3.965.894 4.390.788 4.645.471
Semi 117.469 106.988 320.626
Altri combustibili alternativi 1.159.159 384.284 100.171
Consumo totale 7.695.984 7.494.329 7.710.062
Consumo di combustibile alternativo/ Clinker prodotto 0,96 0,93 0,88
GRI 302-1 Consumo di combustibili alternativi per la produzione di cemento bianco e grigio
Tipologia Unità Cemento bianco Cemento grigio Cemento bianco Cemento grigio
di
misura
2023 2023 2022 2022
Oli usati GJ - 254.526 - 213.935
Gomme e materie
plastiche
GJ - 180.693 - 185.862
Pneumatici GJ - 702.384 - 797.156
Carta/cartone/legno GJ - 24.762 - 106.809
Farine animali GJ 245.610 1.045.487 281.872 1.016.304
Fanghi secchi di
depurazione
GJ - - - 10.331
CDR e CSS GJ - 3.965.894 - 4.390.788

Consumo totale GJ 245.610 7.450.374 281.872 7.212.457
Altri combustibili
alternativi
GJ - 1.159.159 - 384.284
Semi GJ - 117.469 - 106.988

La produzione del cemento richiede grandi quantitativi di materie prime di origine naturale quali rocce calcaree, argilla e gesso estratte da cave naturali con diverse modalità di coltivazione. Queste vengono inizialmente miscelate per produrre la farina da cui è realizzato il clinker e successivamente vengono aggiunte al clinker prodotto e macinate nei mulini per ottenere diverse tipologie di cemento. Il Gruppo Cementir pone particolare attenzione agli aspetti ambientali connessi alle proprie attività al fine di contenere gli effetti sull'ecosistema e sulle aree interessate. In tal senso, prosegue l'impegno a ridurre l'utilizzo di materie prime non rinnovabili, promuovendo l'uso di materie prime alternative, così definite in quanto non provengono dalle cave di estrazione, ma da altri processi produttivi. Il Gruppo ha fissato l'obiettivo di abbassare il suo rapporto clinker / cemento al 64% per il cemento grigio e all'78% per il cemento bianco al 2030, questo obiettivo viene anche ottenuto sostituendo il clinker con materie prime alternative.

Nel 2023 la percentuale di clinker/cemento per il cemento grigio è stata ridotta all'79% rispetto, all'80% del 2022; il rapporto clinker/cemento per il cemento bianco è diminuito a 79%, inferiore all'81% del 2022.

Nel 2023 gli stabilimenti di produzione del cemento del Gruppo Cementir hanno utilizzato complessivamente circa 14,7 milioni di tonnellate di materiali per produrre cemento e la percentuale di materie prime alternative è salita al 12% dal 11% del 2022.

GRI 301-1, 2 Materie prime utilizzate per la produzione del cemento
Unità di
misura
2023 2022 2021
Materie prime non rinnovabili t 12.945.259 13.228.832 14.442.142
Materie prime rinnovabili t 1.752.381 1.675.008 1.746.058
Totale t 14.697.640 14.902.320 16.188.200
Materie prime rinnovabili sul totale
materie prime utilizzate
% 12% 11% 11%
GRI 301-1 Materie prime non rinnovabili Produzione del cemento
Unità di misura 2023 2022 2021
Calcare t 10.054.479 10.410.689 11.387.382
Argilla t 993.046 1.109.975 1.101.016
Gesso t 415.316 422.458 444.419
Marna t 535.594 312.606 584.158
Sabbia t 469.806 483.783 527.779
Pozzolana t 156.034 161.811 167.747
Additivi t 10.757 13.263 14.018
Ausiliari t - - -
Rocce t - - -
Fluoruro di calcio t 52.060 62.537 47.144
Bauxite t 12.791 7.772 3.873
Minerale di ferro t 148.079 151.648 47.657

Altri materiali residuali
t
97.297
92.291
116.949
GRI 301-1 Materiali rinnovabili Produzione del cemento
Unità di
misura
2023 2022 2021
Ceneri volanti (fly ash) t 548.837 502.673 473.322
FGD gesso t 67.381 80.197 94.292
Ossido di ferro t 37.518 48.648 38.482
Loppa d'altoforno t 296.153 327.550 305.745
Calcare di recupero t 180.325 255.828 240.443
Rocce di scavo (in sostituzione
dell'argilla)
t 418.658 254.396 364.073
Altri materiali t 203.509 202.532 229.690
Totale t 1.752.381 1.671.824 1.746.047

Nel 2023 gli stabilimenti del Gruppo Cementir per la produzione di calcestruzzo hanno utilizzato complessivamente 9,3 milioni di tonnellate di materie prime, principalmente rocce e sabbia. La variazione è principalmente legata alla diminuzione della produzione totale di calcestruzzo registrato nel 2023, rispetto al 2022.

GRI 301-1, 2 Materie prime utilizzate per la produzione del calcestruzzo
Unità di
misura
2023 2022 2021
Materie prime non rinnovabili t 9.251.932 10.237.353 10.964.549
Materie prime rinnovabili t 72.989 101.318 95.789
Totale t 9.324.921 10.338.671 11.060.338
Materie prime rinnovabili sul totale
materie prime utilizzate
% 0,78% 0,98% 0,87%
GRI 301-1 Materie prime non rinnovabili Produzione del Calcestruzzo
Unità di misura 2023 2022 2021
Calcare t - - -
Sabbia t 2.473.197 3.064.746 3.255.064
Additivi t 131.484 24.287
Ausiliari t 11
9
9
Cemento t 1.281.924
1.482.944
1.549.711
Pietre t 5.361.580
5.667.813
6.131.942
Argilla t 394 -
Aggregati t 2.977 -
Fibre d'acciaio t 22 4.404 3.083
Fibre di basalto t 214
5
5
Macro fibra plastica t 129
288
246
Pigmenti di colore t 0
146
95
Altri materiali t 9.251.932 72 106
Totale t 2.473.197
10.237.353
10.964.548

GRI 301-1 Materiali rinnovabili Produzione del calcestruzzo
Unità di misura 2023 2022 2021
Ceneri volanti (fly ash) t 59.605 86.971 82.524
Microsilica t 6.691 11.689 12.008
Loppa d'altoforno t 2.942 2.658 1.257
Totale t
69.238
101.318
95.789

Infine, ci sono le materie prime che vengono utilizzate per le altre attività produttive del Gruppo (manifattura di prefabbricati e aggregati, prevalentemente). I consumi di materie prime e materiali sono nettamente residuali rispetto al resto delle attività (quasi 74.000 tonnellate) e non ci sono attività di utilizzo di materiali di origine riciclata.

GRI 301-1 Materie prime non rinnovabili Altre attività produttive
Unità di misura 2023 2022 2021
Sabbia t 31.327 32.406 33.415
Ausiliari t 109
130
134
Cemento t 12.892 10.999 12.407
Pietre t 24.792 24.073 25.527
Acciaio t 5.118
4.012
2.375
Totale t 74.238 71.620 75.879

La gestione del personale e gli aspetti sociali

Diritti Umani

Il rispetto dei diritti umani (GRI 3-3) è un punto fermo delle convinzioni di Cementir ed è coerente con i suoi valori e obiettivi. La Politica sui Diritti Umani di Cementir mira a supportare e guidare il management e i dipendenti nel raggiungimento di questi obiettivi.

Cementir si ispira ai principi enunciati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) basati sul rispetto della dignità della persona senza alcuna distinzione.

La Politica sui Diritti Umani di Cementir applica i principi fondanti di:

  • Carta Internazionale delle Nazioni Unite (ONU):
  • Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;
  • Patto internazionale sui diritti civili e politici;
  • Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali;
  • Le convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) n. 29, 87, 98, 100, 105, 111, 138, 182 – e la Dichiarazione sui principi e diritti fondamentali nel lavoro;
  • Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia;
  • Convenzioni ILO n.107 e n.169 sui diritti dei popoli indigeni e tribali;
  • Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.

Il Gruppo Cementir si impegna a promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e positivo, dove il rispetto dei diritti umani, la promozione delle pari opportunità e il sostegno alla salute e al benessere sono le priorità. L'approccio ai diritti umani è guidato anche dal coinvolgimento proattivo della gestione delle parti interessate. Cementir promuove i diritti umani nell'ambito dei rapporti commerciali e l'adesione agli stessi standard in materia di diritti umani da parte dei propri appaltatori, fornitori e partner commerciali.

Dal 2020 è operativo un corso di formazione online incentrato principalmente sui principi descritti nella Policy sui Diritti Umani di Cementir e ulteriormente dettagliati nelle procedure locali.

Nell'ambito dell'iniziativa di Cementir volta a identificare e mitigare internamente eventuali rischi legati ai diritti umani, nel 2019 l'Internal Audit ha incluso una checklist di autovalutazione sui diritti umani come parte del processo standard di audit interno.

A partire dal 2020, la Direzione Internal Audit ha verificato l'effettiva conformità di ciascuna azienda per i seguenti ambiti: Lavoro minorile, Lavoro forzato, Non discriminazione, Condizioni di impiego, Sicurezza e gestione della catena di fornitura, Relazioni con la comunità, Gestione dei clienti e diversità, Equità e inclusione. I risultati di queste valutazioni sono inclusi nel processo annuale di rendicontazione di sostenibilità del Gruppo Cementir e costituiscono un'ulteriore prova dell'impegno del Gruppo Cementir ad operare in modo responsabile.

Nel 2023 l'attività è stata svolta nelle aziende del Gruppo, con una copertura del 100% della forza lavoro Cementir nel mondo, coinvolgendo i seguenti paesi: Belgio, Danimarca, Norvegia, Turchia, Stati Uniti, Cina, Malesia, Egitto, Italia e Polonia.

Le analisi condotte hanno evidenziato che le operazioni interne sono considerate in linea con i diritti umani riconosciuti a livello internazionale e non sono stati identificati rischi durante le attività di audit.

Eventuali presunte violazioni dei diritti umani possono essere segnalate attraverso il sistema di segnalazione, in linea con tutte le altre tipologie di potenziali violazioni.

Salute e Sicurezza

La sicurezza sul lavoro (GRI 3-3) è un valore fondante della cultura di sostenibilità di Cementir, così come la tutela della salute dei lavoratori. Il Gruppo è fortemente impegnato nello sviluppo di una cultura della sicurezza efficace e preventiva.

Negli ultimi tre anni èstato avviato un significativo cambiamento culturale affinché la salute e la sicurezza siano percepite e vissute nelle attività quotidiane come un valore comune. L'andamento degli indici infortunistici sta confermando l'efficacia dei piani d'azione adattati ai singoli siti industriali. C'è consapevolezza che tutti gli infortuni e le malattie professionali sono prevenibili. La "strategia Zero incidenti" adottata dal Gruppo si fonda su questo principio.

Il quadro di riferimento per la prevenzione di incidenti e malattie professionali è l'implementazione e il mantenimento del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza secondo lo standard ISO 45001, le linee guida e gli standard del Gruppo e le normative dei paesi in cui opera.

Per il cemento è stato completato il Programma di Certificazione dei Sistemi di Gestione. Tutti gli impianti di produzione del cemento sono certificati ISO 45001. È stato pianificato di certificare tutte le attività nel settore del calcestruzzo preconfezionato entro il 2027.

Le linee guida di monitoraggio del Gruppo sono coerenti con documenti di riferimento riconosciuti a livello internazionale come gli standard della Global Reporting Initiative e le Linee Guida di Sostenibilità GCCA per il monitoraggio e il reporting della sicurezza nella produzione di cemento e calcestruzzo.

Non si sono verificati infortuni mortali tra i dipendenti e gli appaltatori/subappaltatori (GRI 403-2). Il numero totale di infortuni con assenza dal lavoro è stato ridotto del 16% rispetto al 2022. Un infortunio si è verificato in Turchia con più di sei mesi di assenza; il recupero del lavoratore è previsto entro il primo semestre del 2024. Non sono pervenute denunce di malattia professionale.

Tutti gli incidenti, a partire da eventi ad alto potenziale, sono stati analizzati e investigati per determinare le cause profonde e identificare azioni correttive/preventive che sono già state implementate/pianificate.

Nel 2023 le principali cause di incidenti sono state scivolamenti, inciampi e cadute (circa il 30% del totale, 40% nel 2022) riguardanti per lo più comportamenti evidenziati attraverso corsi di formazione specifici e iniziative di sensibilizzazione come la partecipazione alla Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro.

Il numero di infortuni con assenza dal lavoro (LTI) è stato ridotto di oltre il 17% rispetto al 2022 e del 51% rispetto alla media del triennio precedente. Il tasso totale di infortuni registrabili è migliorato rispettivamente del 11% rispetto al 2022. Anche il tasso di gravità degli infortuni è diminuito di oltre il 20% rispetto al 2022.

La tabella seguente mostra l'evoluzione del tasso di infortuni sul lavoro dal 2021 al 2023 per tutti i lavoratori (inclusi sia dipendenti che appaltatori), solo dipendenti.

GRI 403-9 Unità 2023 2022 2021
Indice di frequenza (LTI – FR) - 3,5 4,2 8,0
Indice di gravità (LTI SR) - 0,09 0,09 0,11
Indice di malattia professionale - - - 0,4

Nel 2023 tutte le società hanno continuato ad implementare sistemi di gestione della salute e sicurezza con l'obiettivo di promuovere e mantenere la salute e il benessere dei dipendenti e garantendo un'adeguata valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro. Quasi tutti i dipendenti sono inseriti nei programmi di sorveglianza sanitaria. Nel 2023 sono stati effettuati circa 2.100 controlli sanitari (circa 1.700 nel 2022). Sono stati condotti nel rispetto dei protocolli sanitari definiti dai Medici Competenti. Nel corso dell'anno non sono pervenute denunce di malattie professionali.

La Roadmap del Gruppo Cementir per rafforzare la cultura della sicurezza si basa su gli approcci interdipendenti da parte dei lavoratori, inoltre sono operative nell'attuazione della "strategia Zero infortuni" e nella governance della H&S le seguenti iniziative:

Group Management Team (GMT) composto da rappresentanti aziendali assicura un adeguato monitoraggio delle performance e dello stato di avanzamento dei piani di azione predisposti da ciascuna società operativa per il miglioramento degli standard di sicurezza. Il GMT viene supportato dalla funzione Corporate Health, Safety & Environment nell'analisi e nella valutazione delle performance e propone modifiche alle politiche, alle linee guida e agli standard del Gruppo.

La Funzione Corporate Health, Safety & Environment è responsabile della definizione di Linee Guida, Regole e Standard H&S a livello di Gruppo e della supervisione della continua implementazione, gestione e comunicazione degli stessi. Coordina funzionalmente i responsabili H&S locali e fornisce consulenza all'alta direzione regionale sull'implementazione di politiche e procedure, inclusa l'identificazione di opportunità di miglioramento nelle attività operative. Le Linee Guida, le Regole e gli Standard del Gruppo sulla Gestione della Salute e Sicurezza – periodicamente aggiornati – indicano i requisiti attesi, secondo le migliori pratiche riconosciute nel settore. Le linee guida sono focalizzate sull'approccio sistemico ISO 45001

Health and Safety Network che consiste in una rete globale per la Salute e Sicurezza coordinata dalla funzione Corporate Health, Safety & Environment come area tecnica, che supporta tutte le organizzazioni nella condivisione di competenze, buone pratiche e iniziative. La rete è composta da tutti i responsabili/coordinatori per la salute e la sicurezza a livello di sito/azienda che supportano tecnicamente il management di linea nell'implementazione del sistema di gestione a livello locale (ad esempio, identificazione e valutazione dei fattori di rischio, procedure operative di sicurezza, standard e controlli operativi, indagini sugli incidenti, sopralluoghi, ecc.). I risultati della rete sono costantemente distribuiti a tutti i lavoratori attraverso la salute e la sicurezza locale (ad esempio, avvisi di sicurezza, regole e standard comuni, ecc.). Nel corso del 2023 la Rete si è riunita 11 volte come nel 2022.

Ogni sito/azienda in ciascuna Regione ha nominato un proprio Comitato H&S presieduto dal relativo senior manager (ad esempio direttore di stabilimento) con la partecipazione dei manager di linea, del responsabile H&S e dei rappresentanti dei lavoratori. Ulteriori strumenti di monitoraggio e governo dei controlli sono previsti a livello di struttura operativa.

Una serie di indicatori anticipatori comuni è stabilita in tutto il Gruppo. Il monitoraggio dei piani d'azione e la misurazione della loro efficacia, attraverso questi indicatori, sta consentendo una migliore comprensione dei collegamenti tra l'attuazione della "strategia Zero incidenti" e i risultati.

Nel 2023 lo strumento Health and Safety Balanced Scorecard - sviluppato dalla Funzione Corporate Health, Safety & Environment - è stato implementato in 3 cementerie. Questo strumento ha lo scopo di verificare i livelli gestionali raggiunti tenendo conto degli obiettivi prefissati e dei requisiti minimi di Gruppo misurati con indicatori anticipatori e ritardati. Nel 2024 è previsto di estendere questo processo di valutazione al business del calcestruzzo preconfezionato.

Sono previsti bonus nella remunerazione a breve termine per il raggiungimento di prefissati obiettivi di salute e sicurezza di dipendenti e dirigenti.

Allo scopo di standardizzare i comportamenti e condividere le best practice in materia di sicurezza, sono state condivise le Regole d'Oro di Sicurezza del Gruppo, che riassumono i principi della conoscenza comune volti a prevenire gli incidenti e quindi a proteggere le persone sul posto di lavoro. Tali regole si basano sulle migliori pratiche internazionali e sull'esperienza specifica di Gruppo, che nasce prima di tutto dalle lezioni apprese dalle indagini sugli incidenti e sui "mancati" incidenti. Tale processo di condivisione è avvenuto nel 2023 anche attraverso la celebrazione della Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro come opportunità per mettere a fuoco le Regole d'Oro della Sicurezza attraverso iniziative specifiche come simulazioni di squadra, safety walk & talks e sessioni di formazione. Nel 2023 il tema centrale della giornata è stato la "prevenzione di scivolamenti, inciampi e cadute".

Diversity e inclusione

Operando a livello internazionale (GRI 3-3), la gestione della diversity per il Gruppo Cementir si traduce anche nell'attenzione alle differenze culturali e religiose.

Negli ultimi anni, il Gruppo ha sviluppato misure per promuovere la parità di trattamento e opportunità di genere in tutta l'organizzazione, partendo dalla definizione dei valori del Gruppo e di un modello di competenze di leadership in cui i concetti di inclusione e valorizzazione della diversità sono ben rappresentati.

A tal fine la policy di Gruppo "Diversity, Equity e Inclusion", pubblicata nel novembre 2022, stabilisce alcune linee guida nel Gruppo Cementir che promuovono una cultura del rispetto della diversità, della parità, della non discriminazione e dell'inclusione dei gruppi di lavoro. In questo modo si impegna a garantire pari opportunità ai dipendenti del Gruppo. La politica Diversity, Equity e Inclusion del Gruppo include anche la definizione di un piano d'azione specifico che coinvolge l'intera popolazione del Gruppo.

Gli obiettivi principali di questa politica sono:

• Attrarre, assumere e trattenere talenti diversi per tutte le posizioni all'interno della Società;

• Facilitare un ambiente di lavoro inclusivo che garantisca che tutte le persone all'interno dell'Azienda si sentano accettate e integrate;

  • Promuovere le pari opportunità in tutte le aree aziendali;
  • Promuovere la collaborazione e la comunicazione rispettosa tra i membri di tutti i team del Gruppo;

• Promuovere il raggiungimento dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e in particolare degli obiettivi

5 (Uguaglianza di genere) e 10 (Ridurre le disuguaglianze).

La Politica Diversity, Equity e Inclusion è comunicata a tutti i dipendenti, senza distinzione di livello, nel modo più appropriato e in conformità con le regole e le pratiche locali. Nel 2023 è stata avviata una formazione specifica su questo tema al fine di rendere tutti i dipendenti pienamente consapevoli di questo tema, per rafforzare lo sviluppo della politica e garantire la creazione di un luogo di lavoro sicuro ed equo per tutti, puntando su alleanza ed empatia, come concetti chiave per comportamenti inclusivi.

Oltre all'autovalutazione sui diritti umani, già implementata nel 2022, è stata lanciata l'autovalutazione su Diversity, Equity e Inclusion come parte del processo di audit interno standard per identificare internamente e mitigare eventuali rischi relativi a Diversity, Equity e Inclusion.

A partire dal 2022, la Direzione Internal Audit ha monitorato l'applicazione dei principi fondamentali di equità e correttezza di Cementir nei processi di assunzione, nei livelli retributivi, nelle revisioni annuali delle retribuzioni e promozioni, negli accordi di equilibrio tra lavoro e vita privata ed eventi per promuovere l'interesse delle donne verso le carriere tecniche.

Nel 2023 l'attività è stata svolta in tutte le società del Gruppo, con una copertura del 100% della forza lavoro Cementir nel mondo, coinvolgendo i seguenti paesi: Belgio, Danimarca, Norvegia, Turchia, Stati Uniti, Cina, Malesia, Egitto, Italia e Polonia.

Le analisi hanno evidenziato che le operazioni interne sono in linea con i principi Diversity, Equity e Inclusion riconosciuti a livello internazionale e inoltre che non sono stati identificati rischi durante le attività di audit.

Infine, nella maggior parte dei Paesi in cui il Gruppo opera sono state ratificate le Convenzioni fondamentali dell'International Labour Organization (ILO)31, riguardanti l'abolizione del lavoro forzato, la contrattazione collettiva, l'eliminazione del lavoro minorile e la discriminazione. Inoltre, qualora tali convenzioni non fossero state ratificate in alcuni Paesi, il Gruppo ha definito le politiche di gestione di tali aspetti all'interno del Codice Etico dove si afferma: "il Gruppo offre a tutti i lavoratori le medesime opportunità e vieta espressamente qualsiasi forma di abuso delle posizioni di autorità o coordinamento. Per abuso si intende ogni comportamento consistente nel richiedere, ovvero indurre ad offrire, prestazioni, favori personali o altre utilità lesive dell'altrui dignità, professionalità o autonomia. I destinatari del presente Codice, come previsto dalla normativa nazionale ed internazionale, sono tenuti ad astenersi dal porre in essere comportamenti illeciti lesivi della persona, quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i reati contro la personalità individuale, il lavoro minorile, la tratta di persone e la pedo-pornografia".

Di seguito è rappresentata la distribuzione per genere e per età dei membri del Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding N.V. capogruppo del gruppo operante nel settore Cemento:

GRI 405-1

Composizione
Organi Sociali 32
2023 2022 2023
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale

31 Freedom of Association and Protection of the Right to Organise Convention, 1948 (No.87); Right to Organise and Collective Bargaining Convention, 1949 (No. 98); Forced Labour Convention, 1930 (No. 29); Abolition of Forced Labour Convention, 1957 (No. 105); Minimum age Convention, 1973 (No, 138); Worst Forms of Child Labour Convention, 1999 (No. 182); Equal Remuneration Convention, 1951 (No. 100); Discrimination (employment and occupation) Convention, 1958 (No. 111).

32 A seguito del trasferimento della sede in Olanda, Cementir Holding ha scelto l'adozione di un sistema di amministrazione e controllo c.d. monistico ("one-tier board"), nel quale non è previsto il collegio sindacale o comunque un organo di controllo distinto dal consiglio di amministrazione; il collegio sindacale ha pertanto cessato il suo incarico e la funzione di controllo è svolta dagli amministratori non esecutivi, i quali, in conformità al Codice di Corporate Governance Olandese, costituiscono la maggioranza dei componenti il consiglio di amministrazione.

nullinired EIMARKE I
SDIR
CERTIFIED
TOTALE 4 4 8 6 4 10 6 3 9
Over 50 3 2 5 5 1 6 4 1 5
30-50 1 2 3 1 3 4 2 2 4
Under 30 - - - - - - - - -
Consiglio di
Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione di Cementir Holding N.V. ("Cementir") ha adottato la "Politica sulla diversità" il 13 novembre 2019. La Politica sulla Diversità definisce le regole in materia di diversità della composizione del Consiglio di Amministrazione ed è predisposta in conformità con le migliori pratiche disposizione 2.1.5 del Codice di governo societario olandese (il ''Codice''). La policy è pubblicata sul sito web della Società. Il Consiglio di Amministrazione riconosce l'importanza della diversità tra tutti gli individui che lavorano per Cementir. Il Consiglio di amministrazione è composto dal 50% di uomini e dal 50% di donne.

La forza lavoro del Gruppo Cementir comprende 3.086 dipendenti33, distribuiti in 18 paesi e 5 continenti, nonché 964 appaltatori, persone non direttamente impiegate e dipendenti di appaltatori che eseguono alcune delle operazioni di produzione presso gli impianti e le cave di cemento e calcestruzzo del Gruppo. L'organico del Gruppo è composto principalmente da personale assunto con contratto a tempo indeterminato e full-time.

Personale in forza
GRI 2-7
Gruppo Cementir
31-12-2023
Gruppo Cementir
31-12-2022
Gruppo Cementir
31-12-2021
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti 2.684 402 3.086 2.705 416 3.121 2.723 401 3.124
Appaltatori 950 14 964 741 7 748 765 7 772
Categoria professionale
Dirigenti 36 4 40 37 4 41 44 4 48
Quadri 274 54 328 268 60 328 268 59 327
Impiegati 632 292 924 589 296 885 589 287 876
Operai 1.742 52 1.794 1.811 56 1.867 1.822 51 1.873
Fascia d'età
Under 30 329 57 386 300 64 364 293 50 343
30-50 1.374 242 1.616 1.414 253 1.667 1.439 250 1.689
Over 50 981 103 1.084 991 99 1.090 991 101 1.092
Tipologia di contratto
A tempo indeterminato 2.577 375 2.952 2.577 383 2.960 2.616 373 2.989
A tempo determinato 107 27 134 128 33 161 107 28 135
Tipologia di
occupazione
Full-time 2.584 377 2.961 2.609 383 2.992 2.667 374 3.041
Part-time 100 25 125 96 33 129 56 27 83

La tabella seguente riassume i principali dati sulla forza lavoro del personale al 31 dicembre 2023:

Il settore produttivo, dove opera il Gruppo, è storicamente caratterizzato da una forza lavoro prevalentemente maschile. Dall'analisi dei dati sulla distribuzione del personale emerge che l'87% dei dipendenti è di sesso maschile. Ciò è ampiamente legato a un'elevata prevalenza di uomini tra gli operai (la principale categoria di personale).

Inoltre, il Gruppo è da sempre impegnato ad apprezzare e valorizzare la diversità in tutti i processi HR quali assunzione, gestione, valutazione e sviluppo, evitando ogni approccio discriminatorio, a partire dalla gestione dei processi di recruiting e nei programmi di leadership e sviluppo dei talenti.

Cementir si impegna a supportare i propri dipendenti nel loro percorso di genitorialità. A partire dalla fine del 2023, tutte le donne che lavorano nel Gruppo hanno avuto il diritto di assentarsi dal

33 Il numero di dipendenti totali include il 100% di SCT come descritto nella nota metodologica.

lavoro a causa della nascita di un figlio, aiutandole a conciliare la carriera con le crescenti responsabilità familiari.

Nel 2023 il Gruppo ha confermato il proprio impegno su diversità, equità e inclusione raccogliendo dati per effettuare un'analisi preliminare sul Gender Pay Gap.

L'analisi è stata condotta attraverso uno studio pilota in Turchia considerando tutti i manager e gli impiegati (escluso il Senior Management Team). Le operazioni in Turchia rappresentano il 25% del totale dei dipendenti del Gruppo. Per il 2024 il Gruppo sta valutando di estendere l'analisi ad altri Paesi consolidando l'approccio tenendo in considerazione anche le nuove linee guida legate al requisito CSRD.

Turnover del Gruppo GRI 401-1 2023 2022 2021 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Ingressi Under 30 28% 22% 27% 29% 36% 30% 34% 37% 35% 30-50 10% 13% 10% 10% 12% 10% 11% 14% 11% Over 50 4% 8% 4% 5% 5% 5% 5% 6% 5% Totale 15% 19% 15% 15% 21% 16% 17% 22% 17% Uscite Under 30 14% 24% 16% 17% 15% 17% 16% 16% 16% 30-50 9% 12% 9% 10% 12% 10% 9% 13% 9% Over 50 10% 13% 10% 10% 13% 10% 9% 8% 9% Totale 15% 21% 16% 16% 19% 17% 15% 18% 15%

Di seguito si riportano i dati del Turnover del personale in valori %:

Nel 2023, il tasso di turnover complessivo è sceso al 16%, in calo rispetto al 17% nel 2022, ma in aumento rispetto al 15% nel 2021.

È stata effettuata un'analisi interna focalizzata sulle motivazioni della cessazione e dell'uscita. Nel 2022 l'aumento del tasso di turnover era legato principalmente alla pandemia Covid-19, durante la quale si è registrata una diminuzione del tasso di turnover rispetto agli anni precedenti. Con l'eliminazione delle restrizioni e il ritorno dell'ambiente industriale a condizioni più stabili, il tasso di turnover è aumentato.

Contestualmente Cementir ha anche confrontato il proprio tasso di fatturato con quello dichiarato dai principali concorrenti. L'analisi ha mostrato che nel 2020 e nel 2021 il tasso di turnover era in linea con quello dei peer.

Cementir si impegna a proseguire l'analisi su base annuale al fine di individuare le principali ragioni di uscita e conseguentemente possibili azioni e strategie per mitigare il tasso di turnover.

Formazione

Il Gruppo ha continuato in maniera significativa le attività di formazione in presenza ri-attivate in maniera stabile a partire dal 2022, continuando al contempo a sfruttare la leva digitale al fine di garantire una continuità della strategia definita.

Nel 2023 il Gruppo ha rilanciato il processo annuale di Group Performance Management che coinvolge tutti i dirigenti, quadri e impiegati assunti entro la prima metà dell'anno. I dipendenti assunti nella seconda parte dell'anno, saranno coinvolti nel processo a partire dall'anno successivo.

Questo approccio consente a Cementir di monitorare e allineare gli obiettivi, le competenze e i piani di sviluppo dei dipendenti con gli obiettivi strategici del Gruppo.

Il processo di gestione delle prestazioni supporterà lo sviluppo di una nuova prospettiva sulla valutazione delle prestazioni. Non è solo uno strumento per allineare le persone alla strategia aziendale ma anche un processo in grado di stimolare lo sviluppo costante delle capacità e delle competenze organizzative delle persone.

Inoltre, il Gruppo ha attuato le seguenti iniziative in ambito Talent Management, rivolti a differenti target di popolazione aziendale:

• LinkedIn Learning è stato lanciato a livello globale secondo il piano d'azione Global People Survey. La nuova piattaforma offre a tutti i white collar una varietà di corsi su business, tecnologia e soft skills. I dipendenti possono scegliere di iscriversi a qualsiasi corso di loro interesse, senza alcun obbligo o requisito e, su base trimestrale, il Gruppo e il team HR locale forniscono un elenco di corsi suggeriti in base alle esigenze formative identificate durante il Performance Process. I corsi vengono erogati in sette lingue diverse e coprono più di 16.000 argomenti;

• Graduate Program, iniziativa a livello globale che, nella sua seconda edizione, mira all'inserimento di brillanti neolaureati nell'area tecnica, attraverso un'esperienza internazionale nei quali apprendere e sviluppare competenze specifiche del settore del cemento e quelle manageriali in linea con le metodologie del Gruppo. L'iniziativa, avviata a settembre 2023, ha visto finora coinvolti 60 trainer interni, con più di 400 ore di formazione già erogate;

• "Emerging Talent" un Programma di formazione e sviluppo progettato per valorizzare le risorse interne e assicurarne la crescita in direzione di posizioni manageriali che ha coinvolto 35 talenti provenienti da tutte le Region del Gruppo, che nel 2023 ha visto il completamento con l'ultimo modulo formativo, nonché successive sessioni di follow up con l'obiettivo di un monitoraggio continuo dei risultati ottenuti e della definizione di uno specifico career path.

Inoltre, al fine di garantire un'attività di sviluppo continua, a livello locale sono stati lanciati programmi formativi specifici per attrarre nuove risorse quali ad esempio il Graduate Program in Turchia e per fidelizzare i manager quali ad esempio il Leadership Program in Danimarca e Belgio.

Sul fronte della Talent Acquisition, è stato consolidato quanto previsto nell'ambito della Governance HR di Gruppo, ovvero conferma della piena accountability sui processi di ricerca e selezione ed il rafforzamento della partnership con le funzioni di business al fine di supportare efficacemente il processo decisionale.

Sul piano della formazione, in continuità con gli anni precedenti, la Cementir Academy ha supportato la strategia del Gruppo e lo sviluppo professionale del personale, attraverso la progettazione e il rilascio di nuovi percorsi ed iniziative in modalità ibrida, attraverso la piattaforma online e la presenza fisica, con l'obiettivo di garantire la formazione e lo sviluppo di tutto il personale, ne sono un esempio i corsi in ambito Cyber Security e le pillole formative lanciate in ambito Diversity, Equity & Inclusion.

L'utilizzo ed il continuo aggiornamento della piattaforma con nuovi contenuti, allineati alla strategia evolutiva e di sviluppo aziendale, ha inoltre consentito un corretto on-boarding ed engagement del personale, attraverso la fruizione di contenuti formativi in modalità digitale.

Relativamente alla formazione specifica sulla Salute e la sicurezza, si evidenzia che la competenza dei lavoratori in materia di salute e sicurezza comprende le conoscenze e le abilità necessarie per identificare adeguatamente i pericoli e affrontare i rischi associati al loro lavoro e al luogo di lavoro. Negli anni il Gruppo Cementi ha rafforzato l'impegno per migliorare la consapevolezza e le competenze dei lavoratori con un approccio sistemico e interdipendente. Nel 2023 il totale delle ore di formazione specifica in materia di salute e sicurezza è stato pari a 33.645 ore, in aumento del 49% rispetto al 2022 principalmente sugli aspetti comportamentali.

Nel 2023 sono state erogate oltre 80 mila ore di formazione, quasi 26 ore per dipendente. Le azioni poste in essere hanno coinvolto l'intera forza lavoro del Gruppo in modo trasversale ed equilibrato ricoprendo diversi ruoli. come si evince dalla tabella riepilogativa delle ore di formazione per categoria professionale.

Ore di formazione
GRI 404-1 Unità
misura
2023 2021 2021
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti Ore 507 60 567 467 77 544 357 60 417
Quadri Ore 7.949 1.570 9.519 7.318 1.151 8.469 5.583 832 6.415
Impiegati Ore 18.529 7.848 26.377 18.930 12.096 31.026 9.898 4.109 14.007
Operai Ore 42.147 1.659 43.805 27.230 1.241 28.471 16.680 444 17.124
Totale Ore 69.132 11.136 80.268 53.945 14.565 68.510 32.518 5.445 37.963
Dirigenti h/persona 13,9 14,9 14,0 12,6 19,3 13,3 8,1 14,9 8,7
Quadri h/persona 29,3 27,5 29,0 27,3 19,2 25,8 20,8 14,1 19,6
Impiegati h/persona 30,4 26,7 29,2 32,1 40,9 35,1 16,8 14,3 16,0
Operai h/persona 23,7 30,7 23,9 15,0 22,2 15,2 9,2 8,7 9,1
Totale h/persona 25,7 27,2 25,9 19,9 35,0 22,0 11,9 13,6 12,2
Ore di formazione per
GRI 404-1
categoria
Unità 2023 2022
Salute & Sicurezza Ore 33.645 22.200
Formazione Tecnico & Funzionale Ore 25.353 28.735
Formazione manageriale e sviluppo della leadership Ore 11.504 7.532
Corporate Ore 4.608 5.344
Altro Ore 5.158 4.699
Totale 80.268 68.510

Di seguito la suddivisione della formazione 2023 tra uomini e donne

Ore di formazione per
GRI 404-1
categoria Unità Uomini Donne
Salute & Sicurezza Ore 31.271 2.374
Formazione Tecnico & Funzionale Ore 21.428 3.925
Formazione manageriale e sviluppo della leadership Ore 8.912 2.593
Corporate Ore 3.473 1.135
Altro Ore 4.048 1.110
Totale 69.132 1.136

Relazioni industriali

Operando in differenti Paesi nel mondo (GRI 3-3), le società del Gruppo sono soggette a differenti normative del lavoro e di conseguenza la contrattualistica dei lavoratori del Gruppo varia a seconda del Paese in cui sono stati assunti.

Circa il 61% del personale dipendente dell'intero Gruppo è coperto da contratti collettivi, tale percentuale varia da Paese a Paese a seconda della normativa locale di riferimento e delle categorie professionali. Pertanto, anche il numero minimo di settimane di preavviso che deve essere garantito ai lavoratori per variazioni organizzative varia a seconda del Paese e delle categorie professionali (in alcuni Paesi non vi è un preavviso minimo stabilito mentre dove è stabilito può variare anche a seconda della tipologia di riorganizzazione aziendale) (GRI 402-1). I dipendenti non coperti dal contratto collettivo di lavoro sono tutelati dall'applicazione dei salari minimi e dal rispettivo contratto nazionale di lavoro, se presente. Il benchmark del mercato esterno è anche un altro potente strumento che viene utilizzato per garantire l'allineamento dell'intera popolazione aziendale.

Il Gruppo Cementir mantiene un dialogo costante e strutturato con i rappresentanti dei lavoratori europei delle proprie aziende, nel rispetto delle normative comunitarie e secondo il quadro adottato dal Comitato Aziendale Europeo (CAE) di Gruppo. Nel corso dell'anno, il management ha informato e consultato dipendenti e sindacati su questioni transnazionali riguardanti lo stato delle proprie attività e altre decisioni significative che il Gruppo ha assunto in relazione all'azienda e ai suoi dipendenti.

Sosteniamo le comunità locali

Il Gruppo Cementir crea valore per le comunità locali, ascoltando le loro esigenze e preoccupazioni e basando i rapporti con loro su trasparenza e responsabilità.

L'impegno verso la comunità è un principio fondamentale di Cementir ed è direttamente collegato all'obiettivo di incidere positivamente sulle comunità locali. Il Gruppo è consapevole che la creazione di valore duraturo è strettamente legata alla costruzione di iniziative sostenibili che rafforzino le comunità locali e ne migliorino la qualità della vita e il benessere.

Per tutti questi motivi Cementir è attiva su più livelli, alcuni consolidati e presenti da molti anni (es. Çimentaş Education and Health Foundation, recupero del calore dal combustibile dei forni), altri occasionali ma cruciali per la costruzione di comunità prospere e inclusive.

Il Gruppo Cementir migliora continuamente soluzioni tecniche che riducono l'impatto ambientale e bilanciano gli interessi dell'azienda con quelli delle comunità locali. Il Gruppo ha individuato il rischio che le attività delle società, in particolare quelle legate alla produzione di calcestruzzo e al trattamento dei rifiuti, possano indurre atteggiamenti critici e/o sfavorevoli da parte delle comunità locali e degli stakeholder locali, con conseguente deterioramento dell'immagine della Società.

Le azioni per mitigare questo rischio, in particolare in Turchia, coinvolgono la comunicazione a livello locale, l'organizzazione di incontri comunitari con sessioni di feedback, analisi delle parti interessate e la definizione di un piano di comunicazione.

Per questo motivo, il dialogo con le istituzioni, le comunità e le associazioni interessate dall'esercizio degli impianti è fondamentale per la continuità e la preservazione dell'attività.

La Società intrattiene rapporti con gruppi di opinione, sindacati e istituzioni a tutti i livelli e ha predisposto canali di comunicazione per far fronte ad eventuali segnalazioni o reclami provenienti dalla comunità locale.

In questo contesto, i temi più dibattuti con gli stakeholder locali nel 2023 hanno riguardato principalmente le autorizzazioni per l'uso delle cave e l'introduzione di combustibili alternativi, la razionalizzazione e, ove possibile, la riduzione del traffico in entrata e in uscita che trasporta materie prime e combustibili verso gli impianti, livelli di polvere ed emissioni inquinanti. Per quanto riguarda i membri della comunità, in alcuni casi ci siamo concentrati sull'organizzazione di incontri

con gruppi di residenti per fornire loro informazioni dettagliate sul lavoro e sulle operazioni che si svolgono nei siti del Gruppo.

La vicinanza degli stabilimenti turchi di Elazığ e İzmir, Turchia, alle aree residenziali sottolinea l'importanza di un dialogo costante con le comunità locali, particolarmente sensibili all'ambiente circostante e all'impatto visivo degli impianti. Per far fronte a queste precise preoccupazioni, Çimentaş sta adottando specifiche strategie di coinvolgimento e comunicazione con gli stakeholder interessati al tema, promuovendo opportunità di dialogo e dibattito reciproco durante tutto l'anno. Un altro tema particolarmente sentito in Turchia è quello della raccolta e riciclo dei rifiuti, poiché non esiste una conoscenza approfondita dei processi di gestione dei rifiuti e la comunità locale percepisce alcune attività come rischiose. Proprio per questo motivo, le società del Gruppo che operano in questo settore hanno deciso di definire uno specifico piano di engagement e comunicazione rivolto ai propri stakeholder. Questo piano prevede il coinvolgimento di opinion leader, esperti e membri della comunità in incontri periodici, l'utilizzo di canali multimediali e digitali per fornire informazioni sulla gestione dei rifiuti, incontri e interazioni con le famiglie che vivono nei pressi degli impianti.

A livello di Gruppo, l'impegno di Cementir con la comunità è rafforzato a livello globale da progetti direttamente correlati al beneficio della popolazione locale e alla fornitura di sostegno.

A seguito del terremoto verificatosi nel febbraio 2023 nella regione Sud della Turchia, Cementir ha deciso, attraverso la sua controllata turca Çimentaş, di agire immediatamente e fornire supporto in molteplici modi e molti dipendenti hanno offerto contributi tangibili.

Alla fine di febbraio 2023, Çimentaş si è impegnata a donare 20 milioni di lire turche per fornire donazioni in natura e/o denaro e aiutare le vittime del terremoto attraverso istituzioni e organizzazioni legalmente autorizzate a raccoglierle.

Nel corso del 2023 sono state erogate donazioni per un totale di 15 milioni, a partire da gennaio 2024, rimangono disponibili 5 milioni di lire turche che verranno utilizzati per continuare a sostenere l'assistenza in corso alle aree colpite dal terremoto.

In Turchia, attraverso la Çimentaş Education and Health Foundation, fondata nel 1986, il Gruppo Cementir è impegnato a fornire assistenza finanziaria e materiale didattico alle famiglie e alle scuole. Dall'inizio della sua attività, la Fondazione ha sponsorizzato oltre 500 borse di studio per alunni delle scuole secondarie e studenti universitari e ha contribuito alla ristrutturazione di diversi edifici scolastici vicini allo stabilimento di Elazığ, in Turchia.

Nel corso degli anni, in Turchia, la Fondazione ha gestito vari progetti educativi come il "Campus educativo Işıkkent", la "Scuola primaria Çimentaş" e la "Scuola superiore Çimentaş".

Dal 1990, Aalborg Portland fornisce il teleriscaldamento al comune di Aalborg. Per produrre il cemento, materie prime come calcare e sabbia devono essere bruciate a temperature fino a 1500°C. A causa di questo processo ad alta temperatura, la fabbrica di cemento di Aalborg Portland dispone di enormi riserve di calore in eccesso.

Una delle principali fonti di calore di scarto sono i gas di combustione emessi dai forni per cemento bianco. La soluzione a questa perdita di energia è stata quella di implementare un sistema di recupero del calore, in cui i gas di combustione dei cinque forni bianchi dello stabilimento di Aalborg vengono utilizzati in impianti di scambiatori di calore per trasferire l'energia termica dai gas di combustione alla rete di teleriscaldamento di Aalborg.

L'impianto di Aalborg recupera il calore in eccesso derivante dalla produzione di cemento per fornire teleriscaldamento agli abitanti locali. L'energia termica recuperata viene utilizzata per riscaldare le

case di un massimo di 30.000 famiglie. Nel 2023, Aalborg Portland ha consegnato circa un milione di GJ di energia al comune di Aalborg.

Il risparmio annuo di CO2 derivante da questo sistema di recupero del calore è stato stimato in 150.000 tonnellate. Il calcolo si basa sulla quantità di CO2 che non viene emessa dalla locale centrale elettrica a carbone perché il fabbisogno totale è parzialmente coperto dal calore proveniente dalla centrale di Aalborg.

In questo modo, l'energia già prodotta durante la produzione del cemento viene riciclata e immessa nel sistema di teleriscaldamento, in modo che l'energia non debba essere prodotta due volte.

Il contrasto alla corruzione

Relativamente alla Caltagirone Editore S.p.A., considerata la sua natura di mera holding di partecipazione e la sua struttura organizzativa essenziale, si è ritenuto che i rischi penali derivanti dall'azione dei soggetti che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione, sono estremamente ridotti e pertanto, al momento, non ha proceduto all'adozione del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. n. 231/2001 (GRI 3-3, GRI 2-27).

I rischi identificati dalle società del settore editoriale inerenti alla corruzione si riferiscono in particolare alla Concessionaria di Pubblicità Piemme S.p.A. e alla potenziale esclusione da gare pubbliche e di appalto e ai danni che eventuali condanne di dipendenti per reati di corruzione potrebbero procurare all'immagine delle società.

Piemme S.p.A., in considerazione delle proprie attività e della frequente interazione con la Pubblica Amministrazione si fa parte diligente nell'adozione di comportamenti etici e fornisce al personale tutto (in particolare al management) direttive chiare così da bloccare preventivamente ogni forma di rischio legato al fenomeno corruttivo.

Le pratiche di contrasto alla corruzione e per il rispetto dell'etica non sono esplicitate e formalizzate in documenti scritti, in definizioni di obiettivi e in stanziamento di risorse, ma rappresentano dei punti imprescindibili del comportamento di ogni dipendente delle società appartenenti al gruppo editoriale nei rapporti con controparti esterne, in particolar modo nei rapporti con la pubblica amministrazione (GRI 205-1).

Nel periodo di riferimento non si sono verificati casi di corruzione nelle aziende del Gruppo appartenenti al settore dell'editoria (GRI 205-3).

Nel corso del 2023 le società del Gruppo con un numero di dipendenti medi superiore a 50 unità, hanno adottato la procedura Whistleblowing come richiesto dal decreto legislativo 2023/24, in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937. Tale procedura consente la gestione delle segnalazioni dei soggetti che segnalano condotte illecite di cui siano venuti a conoscenza in un contesto lavorativo. La procedura prevede, oltre al regime di protezione dei soggetti che segnalano, anche l'attivazione di un canale interno inserito nel sito delle società che consente la gestione tempestiva ed efficace delle segnalazioni in forma anonima (GRI 205-1).

La concorrenza leale

La corretta competizione all'interno del settore editoriale è posta sotto stretta osservazione da parte delle società appartenenti al gruppo. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) spesso conduce indagini sulle pratiche antitrust relative al mercato editoriale. Tuttavia, per come sono strutturati il mercato e i canali distributivi (capillarità delle edicole e presenza sul web), risulta difficile porre in essere azioni tali da influenzare il mercato con politiche anti-concorrenziali. I rischi possono provenire da comportamenti in violazione di normative antitrust o dal verificarsi di fusioni tra operatori di più grandi dimensioni ma soprattutto dal mondo digitale nel quale non esistono grandi barriere all'entrata e i maggiori operatori internazionali sono entrati nel business delle news e della pubblicità erodendo cospicue fette di mercato.

Gli aspetti competitivi sono tenuti sotto stretta osservazione dalle società che operano nel mercato editoriale.

Il rischio si presenta anche per Piemme S.p.A. poiché il settore della pubblicità è caratterizzato da un elevato livello di concorrenza e dalla presenza di un vasto numero di operatori.

Le società del Gruppo verificano che ogni iniziativa commerciale sia improntata nel rispetto dei competitor e del mercato.

Le società appartenenti al gruppo editoriale non hanno fissato obiettivi specifici in merito alla concorrenza leale, né hanno intrapreso specifiche iniziative volte a ridurre i rischi della concorrenza sleale, Piemme S.p.A., soggetta alle disposizioni e al controllo dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), analogamente non ha registrato né intrapreso iniziative volte a ridurre i rischi della concorrenza sleale.

Le società editoriali sono soggette alle disposizioni e al controllo dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) che vigila sul mercato delle telecomunicazioni con il compito di assicurare la corretta competizione degli operatori e di tutelare il pluralismo e le libertà fondamentali dei cittadini nel settore delle telecomunicazioni, dell'editoria e dei mezzi di comunicazione in generale. Nel corso del 2023 non sono state registrate azioni legali per comportamenti anticoncorrenziali, antitrust e pratiche monopolistiche (GRI 206-1).

Sicurezza delle informazioni

Le società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore hanno un elevato grado di complessità nel trattamento dei dati dal momento che le pubblicazioni cartacee raggiungono centinaia di migliaia di lettori e quelle digitali milioni di lettori. Pertanto la probabilità che un singolo lettore (cartaceo o digitale) si rivolga al Garante è elevata, come alta è la probabilità che il Garante stesso metta in atto un'attività di ispezione e controllo verso una o più società del Gruppo (GRI 3-3) .

Le società del Gruppo editoriali hanno pertanto predisposto delle procedure specifiche volte a proteggere le informazioni digitali da accessi non autorizzati, corruzione o furto di dati, con l'obiettivo di ridurre il più possibile i rischi legati alla sicurezza informatica.

Il Gruppo non ha ricevuto denunce da utenti singoli, né da aziende o enti regolatori (GRI 418-1).

La sicurezza informatica è senza dubbio uno dei maggiori rischi degli ultimi periodi, in particolare per quanto riguarda le tematiche di cyber security & data privacy. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici aumenta infatti l'esposizione delle Società del Gruppo a diverse tipologie di rischi relativi alla sicurezza informatica. Il più significativo è il rischio di attacchi informatici che costituisce una minaccia per il Gruppo. Il rischio è rappresentato da potenziali perdite di dati con possibili impatti significativi sulla gestione della privacy, eventuali interruzioni dell'attività operativa e conseguenti danni reputazionali.

Nel mese di Ottobre 2023 la Concessionaria Piemme, ha subito un attacco ransomware che ha criptato e reso indisponibili alcuni server. Relativamente all'evento, è stata effettuata la denuncia al garante e agli interessati della violazione.

A seguito di tale attacco, il Gruppo ha completato, con il supporto di consulenti esterni, una gap analysis per pianificare le strategie di miglioramento della sicurezza informatica. Il Gruppo pertanto sta attuando un progressivo potenziamento delle infrastrutture informatiche, il rafforzamento dei sistemi di protezione, il costante aggiornamento delle procedure interne e la continua formazione del personale per il rafforzamento della cultura aziendale sulle tematiche in ambito cyber security. In particolare la prima attività, già terminata, è stata l'implementazione di un nuovo sistema

documentale, con accesso con credenziali di dominio e con il cripting dei documenti contenuti, nel quale sono stati inseriti i documenti contenenti dati sensibili e/o personali, non più condivisi in rete. A breve è prevista l'implementazione dell'MDR (Managed Detection and Response) per bloccare eventuali attività malevole sui PC Client. Inoltre si sta valutando l'implementazione di strumenti per bloccare preventivamente le connessioni non autorizzate alla rete LAN o WIFI per tutte le sedi del Gruppo. Infine sono in fase di studio per una successiva implementazione altri tool e procedure di sicurezza. Tra la fine del 2022 e l'inizio del 2023 è stato avviato il progetto di Migrazione Google Cloud. Si tratta di un progetto di renewal e migrazione di tutto l'impianto tecnologico e infrastrutturale del gruppo Editoriale (server, software, dati, etc.) che prevede una roadmap che si dovrebbe completare nel 2026.

Tutti i sistemi digitali (siti web, e-commerce, ecc..) sono stati migrati sul cloud di Google che permette l'utilizzo di funzionalità tecnologicamente avanzate. Tale infrastruttura consente anche una maggiore flessibilità permettendo di rispondere a picchi di traffico imprevedibili e ad un numero di utenti e pagine viste costantemente in crescita.

Il restante perimetro di sistemi, editoriali, gestionali e della concessionaria Piemme rimarranno invece sull'attuale cloud ma saranno migrati su una nuova architettura di ultima generazione maggiormente performante e resiliente. Per tutti i sistemi sarà implementata la procedura di disaster recovery.

La gestione degli aspetti ambientali

Gli impatti e i rischi riconosciuti e gestiti dalle società del gruppo editoriale (GRI 3-3), con riferimento agli aspetti ambientali, sono di carattere principalmente economico e riguardano l'ampia variabilità dei costi di approvvigionamento energetico e delle materie prime (carta).

a) Il cambiamento climatico34

Le società appartenenti al gruppo editoriale sono alla ricerca di soluzioni per ridurre i consumi energetici. Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di re-lamping nelle diverse sedi del gruppo, ma in particolare negli stabilimenti produttivi, attraverso la sostituzione di fonti luminose con soluzioni a basso consumo (led) e l'adozione di soluzioni automatiche di spegnimento (sensori di movimento); e sono stati avviati programmi di razionalizzazione dell'utilizzo delle diverse utenze.

I consumi energetici assumono una particolare rilevanza per i tre centri stampa delle società appartenenti al gruppo editoriale (Stampa Roma 2015 S.r.l. Stampa Napoli 2015 S.r.l. e Stampa Venezia S.r.l.). Nel 2023 si rileva una normalizzazione dei costi di gas ed elettricità, dopo i considerevoli aumenti registrati nel 2022. A tal proposito, comunque, grazie alla stipula di appositi contratti di hedging e l'utilizzo di piattaforme per il monitoraggio giornaliero dei prezzi forward dell'energia, il gruppo è riuscito a contenere le spese connesse.

Le società del gruppo editoriale dispongono di un sistema di controllo che consente di verificare periodicamente l'andamento dei consumi e il livello di efficacia degli interventi di efficienza energetica effettuati e sono alla continua ricerca di soluzione per ridurre il consumo e gli sprechi. Allo studio vi sono nuove modalità di illuminazione degli impianti industriali, i quali funzionano soprattutto di notte e non necessitano di potente illuminazione.

.I consumi energetici, relativi alle altre società del Gruppo editoriale, sono relativi esclusivamente al riscaldamento e al raffrescamento degli edifici in cui si svolge l'attività operativa e pertanto non assumono un ruolo di particolare rilevanza. Le Società dimostrano tuttavia un impegno a monitorare periodicamente i consumi generati in un'ottica di miglioramento continuo e contenimento dei costi.

Nel corso del 2023 per le Società del Gruppo sono state confermate e migliorate tutte le azioni implementate nel corso del 2022 e sono stati avviati programmi di razionalizzazione dell'utilizzo delle diverse utenze. Parimenti sono in corso di valutazione migliorie strutturali volte all'efficientamento energetico come ad esempio il rifacimento di infissi e l'installazione di termostati per la rilevazione della temperatura degli ambienti con controllo e monitoraggio da remoto.

GRI 302-1, 3 Consumi energetici
Tipologia Unità 2023 2022 2021
Energia termica GJ 5.915,02 5.912,13 7.349,44
Energia elettrica GJ 23.779,95 24.650,02 25.573,30
Totale energia GJ 29.694,97 30.562,15 32.922,74

Di seguito sono rappresentati i dati relativi ai consumi di energia:

Di seguito sono rappresentati i dati relativi alle emissioni di CO2 equivalente:

GRI 305-1, 2 Emissioni di CO2 equivalenti35
Tipologia Unità
2023
2022
2021

34 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 65

35 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.

Totale emissioni (scopo 1 e 2) t CO2 eq 2.375,42 2.489,93 2.961,31
Emissioni di Scopo 236 t CO2 eq 2.041,11 2.156,88 2.550,23
Emissioni di Scopo 1 t CO2 eq 334,31 333,05 411,08

b) La gestione dei rifiuti

La gestione dei rifiuti prodotti dalle società appartenenti al gruppo editoriale è delegata a società esterne, incaricate della compilazione della documentazione di legge relativa (modelli MUD annuali e bolle di trasporto e smaltimento). Lo smaltimento è tracciato e registrato in ogni sua fase attraverso formulari suddivisi per C.E.R. e quarte copie. La tipologia di rifiuti prodotti varia tra stabilimenti di stampa e sedi legali. I rifiuti prodotti negli stabilimenti di stampa si suddividono in pericolosi (soluzioni di sviluppo e di lavaggio contenenti inchiostro) e non pericolosi (cartaccia, alluminio e plastica). Altri materiali, quali giornali invenduti e lastre di stampa, sono venduti per il riciclo.

Sono state promosse iniziative, all'interno di alcuni stabilimenti di stampa, per potenziare il riciclo delle risorse utilizzate. Si è investito, ad esempio, in un sistema di evaporazione dell'acqua, comprendente un filtro ceramico atto a separare l'acqua di lavaggio delle lastre dall'inchiostro, in modo da poterli riciclare separatamente ed evitare così che le acque di lavaggio fossero considerate reflue.

GRI 306-2 Rifiuti Prodotti
per
destinazione
Unità di misura 2023 2022 2021
Non pericolosi
Recupero t 2.130,1 2.158,7 1.889,0
Inceneriti t - - -
Discarica t - - -
Trattamento t 23,1 30,1 39,2
Totale rifiuti non pericolosi t 2.153,1 2.188,8 1.928,2
Pericolosi
Recupero t 1,8 0,3 4,7
Inceneriti t - - -
Discarica t - - -
Trattamento t 169,6 146,4 172,7
Totale rifiuti pericolosi t 171,4 146,7 177,4
Totale rifiuti t 2.324,6 2.335,5 2.105,6

c) La gestione dei materiali

I principali materiali utilizzati nel processo di stampa sono la carta, le lastre di alluminio e l'inchiostro. Gli acquisti vengono effettuati centralmente sulla base dei fabbisogni dello stabilimento in relazione alla produzione programmata di copie e alla foliazione dei diversi quotidiani. La carta e le lastre di alluminio sono materiali rinnovabili e gli scarti vengono venduti per il riciclo.

Di seguito le quantità consumate nel triennio 2023-2021:

GRI 301-1
Principali materiali utilizzati
Unità di Misura 2023 2022 2021
---------------------------------------------- ----------------- ------ ------ ------

36 Le emissioni di scopo 2 sono state calcolate sulla base dei consumi energetici, secondo il fattore Terna che tiene in considerazione il mix energetico nazionale.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 66

Materiali rinnovabili
Carta t 10.723.721 11.645,096 12.912,749
Lastre alluminio n. 1.478.810 1.497.250 1.490.100
Materiali non rinnovabili
Inchiostro kg 178.855 169.601 183.655

In merito all'incremento nei consumi di inchiostro, nell'anno 2023 si osserva che tale andamento rilevato in modo particolare nei consumi di Stampa Napoli, è giustificato dallo spazio dedicato da Il Mattino, ai successi sportivi della squadra del Napoli culminati nella vincita dello scudetto, che hanno portato ad un incremento di pagine caratterizzate da un elevato numero di immagini e, conseguentemente, ad un maggiore consumo di inchiostro colorato.

La materia prima maggiormente utilizzata dal Gruppo è la carta, che viene acquistata centralmente per le diverse testate e utilizzata presso i centri stampa quasi esclusivamente da cartiere ubicate in Europa. L'industria cartaria in Europa è storicamente una delle industrie più attente all'ambiente poiché utilizza risorse rinnovabili che danno origine a prodotti riciclabili: le cartiere devono infatti sottostare a severe procedure finalizzate alla riduzione massima degli impatti ambientali e le procedure adottate dalle diverse multinazionali negli stabilimenti presenti in diverse nazioni devono pertanto attenersi alle rigide leggi europee e nazionali.

Il Gruppo utilizza i principali fornitori di carta, scegliendo operatori di primario standing internazionale in un settore che presenta un contenuto numero di controparti. Tali controparti dimostrano il loro impegno verso l'ambiente attraverso certificazioni di un processo produttivo ecocompatibile.

Nel 2023 le cartiere principali di approvvigionamento sono impegnate nel rispetto dell'ambiente sia in termini organizzativi che in termini di comunicazione al pubblico delle attività effettuate. Nello specifico vengono utilizzate principalmente cartiere Europee che utilizzano carta da macero per produrre nuova carta.

Il rifornimento della carta avviene anche dal Canada, acquistando principalmente carta proveniente da fibra vergine ma prodotta conformemente alle principali certificazioni in materia di riforestazione e rispetto dell'ambiente.

Nel 2023 l'approvvigionamento della carta è avvenuto per il 75,5% da fornitori europei, il 23,8% da fornitori canadesi e per lo 0,7% da fornitori indiani.

Relativamente all'utilizzo di lastre per la stampa, il Gruppo si rifornisce principalmente da un fornitore specializzato in tali prodotti (Kodak), nel 2023 sono stati utilizzati anche altri fornitori operanti in Cina. Le lastre vengono completamente avviate al riciclo dopo l'utilizzo attraverso la cessione a titolo oneroso a controparti qualificate e affidabili.

Un'altra materia prima utilizzata dal Gruppo nel processo produttivo è rappresentata dagli inchiostri per stampa dei quotidiani. Il Gruppo acquista inchiostro principalmente da Sun Chemical, il principale fornitore leader mondiale nella produzione di inchiostri per la stampa e molto attento agli impatti ambientali derivanti dalla produzione dei prodotti. I residui della lavorazione degli inchiostri (reflui) vengono raccolti, stoccati e avviati a discarica nel rispetto delle normative esistenti e dei più severi standard ambientali.

La gestione del personale e gli aspetti sociali

Le società del Gruppo editoriale sono impegnate costantemente a garantire la corretta applicazione delle politiche di gestione e sviluppo delle persone, attraverso l'identificazione di strutture e ruoli, nonché di un processo di mobilità verticale e orizzontale che consente di completare la professionalità delle risorse (GRI 3-3).

Le pratiche di gestione del personale, in particolare quelle rivolte al personale giornalistico per l'attività redazionale, muovono verso la massima selettività nelle assunzioni, il controllo delle retribuzioni, una formazione costante sullo sviluppo delle capacità digitali e sull'apprendimento dei nuovi software editoriali e, in particolar modo, sull'apprendimento delle nuove competenze del giornalismo nell'era digitale.

Dall'analisi dei rischi e degli impatti sono state identificate le seguenti fattispecie legate alle risorse umane:

    1. la mancata applicazione delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con la possibile conseguenza del verificarsi di incidenti sul luogo di lavoro e la conseguente applicazione di sanzioni amministrative e penali;
    1. l'inosservanza delle disposizioni di cui al D. Lgs. 81/2008 (Salute e Sicurezza sul Lavoro) con la possibilità di eventuali denunce e cause volte al risarcimento del danno;
    1. la diffamazione a mezzo stampa con il rischio di eventuali denunce e cause volte al risarcimento del danno;
    1. l'errata valutazione dei candidati nei processi selettivi con la conseguente possibilità di effettuare l'inserimento di risorse inadeguate e/o non rispondenti ai fabbisogni aziendali;
    1. le politiche retributive disomogenee con la conseguente creazione di un clima aziendale negativo e con il rischio di attivare un processo di turnover;
    1. le relazioni industriali critiche che possono tradursi in un rallentamento dei processi produttivi.

Tali impatti sono stati affrontati con le seguenti azioni:

    1. la rigorosa applicazione delle disposizioni di legge e attivazione dei processi di formazione e informazione del personale;
    1. le informative costanti al personale ed il controllo da parte dei responsabili;
    1. la definizione di processi di selezione del personale uniformi e centralizzati;
    1. una politica retributiva collegata a ruoli e responsabilità;
    1. la costruzione di relazioni sindacali basate su confronti periodici e preventivi.

Oltre ai rischi generali di gestione del personale, sono stati identificati alcuni rischi specifici connessi alla formazione e allo sviluppo, tra i quali:

    1. la mancata o inefficace formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia D. Lgs. 81/08;
    1. la mancata o inefficace formazione per l'apprendimento dei sistemi editoriali delle tecniche di giornalismo digitale con il conseguente inefficiente utilizzo dei sistemi con una diminuzione della qualità del prodotto editoriale con l'effetto di rendere lo stesso meno appetibile per il lettore;
    1. la scarsa applicazione dei processi di mobilità orizzontale e /o verticale con il conseguente impoverimento del patrimonio professionale e scarsa motivazione dei collaboratori.

Per tali rischi sono stati predisposti specifici presidi volti a garantire la corretta gestione degli stessi, tra cui: una specifica attività di coordinamento e supervisione della formazione da parte dei responsabili incaricati in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e rispetto a quanto previsto dal D. Lgs. 81/08; della formazione tecnica e supervisione da parte dei responsabili IT e la verifica della mobilità periodica e dei percorsi di crescita.

Infine, le relazioni sindacali presentano un'elevata complessità e criticità nel contesto editoriale specifico; tali rischi vengono gestiti attraverso un confronto costante e costruttivo con il sindacato, che ha accompagnato tutti i processi di cambiamento verificatisi negli anni.

Caltagirone Editore S.p.A. ha adottato a far data dall'11 novembre 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla normativa e dallo Statuto Sociale.

Di seguito si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Caltagirone Editore S.p.A. suddivisa per genere e per età:

Composizione Organi Sociali37 31/12/2023 31/12/202238 31/12/2021
GRI 405-1 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di Amministrazione
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 - 1 1 - 1 1 - 2 2
Over 50 5 4 9 5 4 9 6 3 9
TOTALE 5 5 10 5 5 10 6 5 11
Collegio Sindacale39
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 - - - - - - - - -
Over 50 3 2 5 3 2 5 3 2 5
TOTALE 3 2 5 3 2 5 3 2 5

Il dettaglio dei dipendenti in forza nel Gruppo Caltagirone Editore è riportato nella tabella che segue:

Personale in forza 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021
GRI 2-7 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti 379 197 576 396 188 584 406 178 584
% 66% 34% 100% 68% 32% 100% 70% 30% 100%
Tipologia di contratto40
CCNL Terziario, distribuzione e servizi 71 83 154 67 79 146 65 81 146
Grafici 71 6 77 84 5 89 85 4 89
Giornalisti 221 105 326 229 101 330 241 92 333
Dirigenti 16 3 19 16 3 19 15 1 16
Categoria professionale
Dirigenti 16 3 19 16 3 19 15 1 16
Giornalisti 221 105 326 229 101 330 241 92 333
Quadri 19 16 35 20 13 33 19 12 31
Impiegati 62 70 132 61 69 130 61 72 133
Operai 61 3 64 70 2 72 70 1 71
Fascia d'età
Under 30 9 9 18 8 7 15 7 7 14
30-50 157 75 232 153 67 220 157 64 221
Over 50 213 113 326 235 114 349 242 107 349
Tipologia di contratto
Tempo indeterminato 369 189 558 382 181 563 396 176 572
Tempo determinato 10 8 18 14 7 21 10 2 12
Tipologia di occupazione
Full-time 363 177 540 377 169 546 378 159 537
Part-time 16 20 36 19 19 38 28 19 47

37 Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 26/04/2021

38 Il Consiglio di Amministrazione al 31/12/2022 è composto da 10 consiglieri per le dimissioni di un componente in data 21/04/2022, non si è proceduto a cooptazione.

39 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 2 sindaci supplenti.

40 Dal momento che le aziende del Gruppo nel settore adottano diverse tipologie di contratti viene fornito il dato di dettaglio per presentare tale aspetto.

Categoria
professionale
GRI
405-1
31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021
Valori % Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti 4% 2% 3% 4% 2% 3% 4% 1% 3%
Giornalisti 58% 53% 57% 58% 54% 57% 59% 52% 57%
Quadri 5% 8% 6% 5% 7% 6% 5% 7% 5%
Impiegati 16% 36% 23% 15% 37% 22% 15% 40% 23%
Operai 16% 2% 11% 18% 1% 12% 17% 1% 12%
Totale 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%

Di seguito i valori in percentuali del personale suddiviso per categoria professionale e per età:

Fascia
d'età
GRI
405-1
31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021
Valori % Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Under 30 2% 5% 3% 2% 4% 3% 2% 4% 2%
30-50 41% 38% 39% 39% 36% 38% 39% 36% 38%
Over 50 56% 57% 58% 59% 61% 60% 60% 60% 60%
Totale 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%

Di seguito si riporta la suddivisione del personale in forza per area geografica:

Personale in forza 31/12/2023 31/12/2023
Area geografica Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti
Nord Italia 88 50 138 64% 36% 100%
% 23% 25% 24%
Centro Italia 221 117 338 65% 35% 100%
% 59% 60% 59%
Sud Italia 70 30 100 70% 30% 100%
% 18% 15% 17%
100% 100% 100%

Tutti i dipendenti delle aziende di questo settore sono assunti con contratti collettivi nazionali che variano a seconda della società di appartenenza, così come riportato nella tabella. Tutti i dipendenti operano in Italia.

Il periodo minimo di preavviso per il cambiamento organizzativo è regolato secondo quanto previsto dal CCNL adottato.

Le Aziende, che operano in un contesto di consolidata difficoltà e, dunque, caratterizzato dall'esigenza di ricercare costantemente efficienza e flessibilità nell'organizzazione del lavoro, perseguono il coinvolgimento dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali in tali processi.

Si ritiene che la valorizzazione e la partecipazione dei lavoratori sia un valore aggiunto e un fattore determinante per il raggiungimento degli obiettivi aziendali

Il modello di relazioni industriali applicato prevede il pieno rispetto di quanto stabilito dal CCNL applicato ed un rigoroso rispetto delle norme di legge.

La gestione dall'emergenza sanitaria ha visto l'utilizzo dello Smart Working, come nuova modalità di prestazione dell'attività lavorativa. Tale organizzazione è stata adottata per tutti i settori di attività. Finito il periodo più "grave" dell'emergenza sanitaria si è tornati, nella quasi totalità dei dipendenti al lavoro in presenza. La modalità di smart working è stata adottata solo nei casi previsti dalla normativa e in base a specifiche richieste.

Come ogni anno, il settore dell'editoria ha usufruito dell'attività di professionisti che durante l'anno hanno scritto articoli per le diverse testate del Gruppo. Il numero dei collaboratori editoriali non è stimabile dal momento che sono collaborazioni regolate con modalità contrattuali molto differenti e diversificate e spesso sono relative anche ad un solo articolo (GRI 2-8).

Oltre ai collaboratori editoriali, le società del gruppo si sono avvalse di 20 collaboratori (13 uomini e 7donne, nel 2022 erano 15 collaboratori) i quali hanno rapporti di consulenza professionale su progetti o specifiche attività. Sono prevalentemente contrattualizzati con contratti di Collaborazione a progetto. Il numero è stato calcolato in base al numero medio di contratti.

Le aziende del settore editoriale, oltre all'ottemperanza agli obblighi normativi in materia di salute e sicurezza, hanno nei vari anni posto in essere specifiche attività di formazione e informazione dei dipendenti.

GRI 401-1 Turnover del Personale41
31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. %
Ingressi
Under 30 5 56% 4 44% 9 50% 5 63% 3 43% 8 53% 3 43% 3 43% 6 43%
30-50 16 11% 14 19% 30 13% 16 10% 16 24% 32 15% 15 10% 5 8% 20 9%
Over 50 5 2% 6 5% 11 3% 6 3% 2 2% 8 2% 1 - - 0% 1 0%
TOTALE 26 7% 24 12% 50 9% 27 7% 21 11% 48 8% 19 5% 8 4% 27 5%
Uscite
Under 30 - - 1 11% 1 6% - - - - - 0% - - 1 14% 1 7%
30-50 4 3% 3 4% 7 3% 6 4% 5 7% 11 5% 10 6% 1 2% 11 5%
Over 50 39 18% 11 10% 50 15% 31 13% 6 5% 37 11% 19 8% 7 7% 26 7%
TOTALE 43 11% 15 8% 58 10% 37 9% 11 6% 48 8% 29 7% 9 5% 38 7%

Il profondo cambiamento che sta contraddistinguendo il settore editoriale pone delle sfide che devono essere fronteggiate attraverso nuove competenze specialistiche. Le società operanti nel campo giornalistico hanno attuato negli anni, e continueranno ad attuare in futuro, programmi di sviluppo delle competenze per adeguarsi alle tecniche di giornalismo digitale.

La Concessionaria ha come obiettivo la progressiva digitalizzazione di tutti i settori. In linea con gli obiettivi formativi, l'intento è quello di acquisire ex novo skill digitali e portare ad un livello uniforme il know how aziendale sotto questo aspetto. I progetti, vedranno un alleggerimento della burocratizzazione delle attività e dei processi. L'obiettivo è rendere più smart, versatile e veloce la struttura aziendale, non solo per ciò che concerne la sfera del personale dipendente, ma altresì della rete commerciale.

Di seguito si riportano le ore di formazione per categoria:

GRI 404-1 Ore di formazione
Unità di 2023 2022 2021
misura Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti Ore 12 8 20 26 - 26 15 - 15
Giornalisti Ore 218 108 326 341 227 568 674 266 940
Quadri Ore 364 400 764 56 22 78 2 20 22
Impiegati Ore 868 1.316 2.184 220 226 446 90 98 188
Operai Ore 215 24 239 538 - 538 208 - 208
Totale Ore 1.677 1.856 3.533 1.181 475 1.656 989 384 1.373
di cui H&S 512 156 668 430 256 686 647 256 903
Dirigenti Ore/persona 0,8 2,7 1,1 1,6 - 1,4 1,0 - 0,9
Giornalisti Ore/persona 1,0 1,0 1,0 1,5 2,2 1,7 2,8 2,9 2,8
Quadri Ore/persona 19,2 25,0 21,8 2,8 3,3 2,4 0,1 1,7 0,7
Impiegati Ore/persona 14,0 18,8 16,5 3,6 - 3,4 1,5 1,4 1,4
Operai Ore/persona 3,5 8,0 3,7 7,7 - 7,5 3,0 - 2,9
Totale Ore/persona 4,4 9,4 6,1 3,0 2,5 2,8 2,4 2,2 2,4
di cui H&S 1,4 0,8 1,2 1,1 1,4 1,2 1,6 1,4 1,5

Le ore fruite dai dipendenti per i corsi dedicati alla salute e alla sicurezza, sono state nel 2023 complessivamente 668 di cui 512 per gli uomini e 156 per le donne (nel 2022 le ore dedicate a temi

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 71 41 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione.

H&S sono state complessivamente 686 di cui 430 per gli uomini e 256 per le donne, 903 e 302 ore nel 2021).

Le aziende editoriali operano in scrupolosa conformità alle previsioni normative in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. In tal senso è presente in forma permanente un servizio di prevenzione e protezione (con l'individuazione puntuale di tutte le figure e le conseguenti responsabilità previste dalla normativa) che tra le sue attività peculiari si occupa della valutazione del rischio e della conseguente individuazione delle misure necessarie a prevenirlo; inoltre viene effettuata costantemente la sorveglianza sanitaria con visite periodiche ed eventuali esami specialistici verso a tutta la popolazione aziendale.

In conformità con le previsioni della vigente normativa in materia di SSL è stato definito un programma di controllo delle misure di sicurezza attuate per verificarne lo stato di efficienza e di funzionalità. Tale programma prevede sopralluoghi periodici da parte del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Sono redatti verbali di sopralluogo qualora si valuti opportuno implementare le misure di prevenzione e protezione da attuare per migliorare i livelli di sicurezza.

È stato predisposto un piano di informazione e formazione per i lavoratori dipendenti che sarà (o è stato) svolto in collaborazione con il Servizio di Prevenzione e Protezione. Il piano prevede:

  • Formazione generale e specifica per tutti i lavoratori e aggiornamento della formazione specifica a cadenza quinquennale;

  • Formazione per il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e aggiornamento a cadenza annuale;

  • Formazione per gli addetti al primo soccorso e aggiornamento a cadenza triennale;

  • Formazione per gli addetti alla prevenzione incendi e aggiornamento a cadenza triennale;
  • Formazione per il Preposto e aggiornamento a cadenza triennale.

Le Società attuano tutte le misure di sicurezza previste per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, in coerenza con le previsioni normative individuate a seguito della valutazione dei rischi, per mantenere o migliorare i livelli di sicurezza finalizzate:

a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;

b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;

c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;

d) alle attività di sorveglianza sanitaria;

e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori;

f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;

  • g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;
  • h) alle periodiche verifiche dell'applicazione e dell'efficacia delle procedure adottate.

Nel corso del 2023 è stato registrato un infortunio (in itinere), nel 2022 un infortunio mentre nel 2021 si sono verificati 2 infortuni (GRI 403-2).

GRI 403-9 Unità Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Totale infortuni n. 1 - 1 1 - 1 2 - 2
Di cui mortali n. - - - - - - - - -
Indice di frequenza - 0,31 - 0,22 0,31 - 0,22 0,61 - 0,44
Indice di gravità - 47,41 - 32,55 8,33 - 5,86 21,50 - 15,31
Indice di malattia
professionale
- - - - - - - - - -

L'indipendenza editoriale e media literacy

Le Società editoriali appartenenti al gruppo Caltagirone Editore (GRI 3-3) svolgono la propria attività nel rispetto delle leggi che regolano l'attività editoriale e giornalistica, tra le quali vanno segnalate:

  • Legge 47/1948 ("Disposizioni sulla stampa");
  • Legge 416/1981 e s. m. ("Disciplina per le imprese editrici e provvidenze per l'editoria);
  • Legge istitutiva dell'Ordine dei giornalisti del 1963;
  • Legge 28/2002 recante "Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie per la comunicazione politica" sulla c.d. "par condicio" del 2000.

Ogni testata del Gruppo ha un proprio Direttore Responsabile dei contenuti editoriali che si occupa di dettare la linea editoriale e di controllare che tutti i contenuti siano conformi alla normativa del settore, all'etica professionale e al rispetto dei lettori.

Il lavoro di tale figura è essenziale per controllare le veridicità delle informazioni e le relative fonti. Inoltre, con l'obiettivo di garantire l'affidabilità delle informazioni e la proprietà dei diritti sull'utilizzo delle foto e dei video, le notizie, le foto ed i video sono reperiti attraverso primarie agenzie di informazione e foto (quali ad esempio Ansa, ADN Kronos, Lapresse, Toiati, etc.) e attraverso contratti di licenza rinnovati annualmente.

All'interno di ogni società del Gruppo viene promossa la libertà di espressione e l'indipendenza editoriale nella creazione di contenuti.

Per quanto riguarda l'attività pubblicitaria, il Gruppo (le società editrici e la concessionaria) ha adottato le norme dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), un'associazione riconosciuta che opera affinché la comunicazione commerciale sia onesta, veritiera e corretta, a tutela del pubblico dei consumatori e delle imprese. I responsabili dell'attività di raccolta pubblicitaria vigilano affinché siano escluse dalla pubblicazione informazioni pubblicitarie false in relazione a prodotti commerciali, messaggi che incitino alla violenza fisica e morale, che inneggino al razzismo, che offendano le convinzioni morali, religiose o civili dei cittadini o che contengano elementi che possano danneggiare psichicamente, moralmente o fisicamente i minori. Il Gruppo non accetta pubblicità che possa indurre all'abuso di alcol, di tabacco e di qualsiasi droga e rifiuta i messaggi a contenuto pornografico.

Negli ultimi anni, in considerazione dello scenario contraddistinto dallo sviluppo della digitalizzazione dei contenuti e delle piattaforme di fruizione dei media, le società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore hanno concentrato un impegno costante e continuo nello sviluppo delle pratiche di gestione relative alla media literacy, ossia la capacità di accedere ai media, di comprendere e valutare criticamente i diversi aspetti dei media a cominciare dai loro contenuti e di creare comunicazione in una varietà di contesti. Con l'obiettivo di essere al passo con i tempi e le esigenze dei lettori, negli ultimi anni è stato rinnovato il layout dei principali quotidiani modificando ad esempio il formato, il carattere e lo stile dei titoli. Tale lavoro è stato affiancato da una particolare attenzione nella selezione dei contenuti provvedendo alla pubblicazione di informazioni che possano essere fruite dal lettore con maggiore facilità, anche rispetto ai contenuti normalmente di difficile accesso per il lettore stesso (ad esempio riguardo informazioni economiche, politiche, di cronaca locale, etc.). Per un corretto svolgimento di tali attività, il Gruppo ha deciso di focalizzare i propri sforzi nello sviluppo dei rispettivi siti internet delle diverse testate, delle app per dispositivi mobili, delle versioni sfogliabili su tablet dell'edizione cartacea, riuscendo ad ampliare le possibilità di fruizione dei contenuti editoriali. Pertanto, lo sviluppo della Media Literacy è visto come una grande opportunità di innovazione e di ampliamento della propria base di lettori.

Inoltre, Ced Digital & Servizi ha sviluppato una serie di piattaforme web in grado di agevolare l'acquisizione dei contenuti di ogni testata editoriale del Gruppo.

Le società editrici del Gruppo, infine, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza del pubblico attraverso lo sviluppo della cultura è uno dei partner dell'Osservatorio Permanente per i Giovani-Editori (anche "OPGE"), un'organizzazione che investe da sempre nell'educazione all'informazione di qualità tra le giovani generazioni e che si occupa della distribuzione del quotidiano nelle scuole e negli atenei universitari.

Con l'approvazione del decreto legislativo n. 177/2021, avvenuta nel 2021, è stata recepita in Italia la direttiva comunitaria sul "Copyright". (Direttiva 2019/179) che ha aggiornato complessivamente le norme sul diritto di autore, assicurando una loro protezione specialmente nel contesto digitale.

Tale direttiva ha modificato le modalità di utilizzo del diritto d'autore e tutelato in particolare gli editori dei giornali sullo sfruttamento dei contenuti giornalistici sul web. Infatti agli editori di giornali viene riconosciuto il diritto "connesso" per l'utilizzo online dei contenuti delle testate da parte dei prestatori di servizi delle società dell'informazione, delle società di monitoraggio media e rassegne stampa e gli editori possono negoziare accordi con questi ultimi per vedersi riconosciuta un'equa remunerazione a fronte dell'utilizzo dei contenuti da loro prodotti.

Nel mese di gennaio l'Autorità Garante delle Comunicazioni ha approvato il regolamento in materia di determinazione del c.d. equo compenso per l'utilizzo online delle pubblicazioni di carattere giornalistico, in attuazione dell'art. 43-bis della legge sul diritto d'autore introdotto con il decreto legislativo n. 177/2021 che ha recepito l'articolo 15 della direttiva copyright (UE 2019/790) che ha regolato la questione dell'equa distribuzione del valore generato dallo sfruttamento sulla rete di una "pubblicazione di carattere giornalistico" tra gli editori (titolari dei diritti) e le piattaforme che veicolano questi contenuti online. L'articolo 15 della direttiva, che ha introdotto anche per gli editori il riconoscimento dei diritti di riproduzione e comunicazione al pubblico, colma lo squilibrio di ricavi (il cd. value gap) tra le piattaforme online e i titolari dei diritti sulle pubblicazioni giornalistiche.

Aspetti sociali e creazione di valore per la comunità

Le società del Gruppo Editoriale contribuiscono alla creazione di valore per la comunità in cui operano attraverso particolari iniziative editoriali organizzate dai propri giornali sotto forma di eventi pubblici, che trattano di tematiche rilevanti per i cittadini, tra le quali l'innovazione tecnologica, l'attenzione all'ambiente, la sensibilizzazione verso le problematiche della parità di genere, la riflessione sui problemi collegati alle trasformazioni sociali, l'impegno nella divulgazione del senso civico e la valorizzazione del territorio.

È continuata anche nel 2023 l'iniziativa editoriale che prevede l'uscita settimanale di un magazine monotematico, dedicato all'approfondimento delle tematiche di maggior interesse della società contemporanea e distribuito insieme ai quotidiani del Gruppo.

I magazine gratuiti escono ogni giovedì, con un formato di 24 pagine e si concentrano, sui seguenti temi: Salute, Economia, Futuro e Donna. I magazine si chiamano MOLTO declinati sulla base dell'argomento trattato (MoltoSalute, MoltoFuturo, MoltoDonna e MoltoEconomia).

I periodici sono curati da una redazione dedicata che, sfruttando la professionalità e il radicamento sul territorio delle testate del gruppo, hanno l'obiettivo di aiutare ad approfondire e comprendere meglio il mondo che ci circonda e le problematiche ad esso connesse seguendo l'evoluzione dei vari ambiti dall'economia, alla salute e al futuro in generale.

Ogni appuntamento ha anche una declinazione digital, accessibile da tutte le testate del Gruppo attraverso le rispettive sottosezioni tematiche, da consultare dai dispositivi personali in qualsiasi momento. Inoltre, un evento live, trasmesso in streaming sui siti dei quotidiani del Gruppo, ha accompagnato l'uscita di uno dei magazine con interviste e confronti fra i protagonisti del settore, gli esperti, le aziende e le istituzioni per tracciare gli scenari in evoluzione.

Segue un elenco dei principali eventi organizzati nel corso del 2023 e che hanno creato un impatto positivo sulla comunità:

MARZO Molto Salute
"Primavera, il risveglio"
(Webinar)
Il Webinar ha trattato argomenti riguardanti la salute e il benessere, in particolare:
Stress, freddo e stanchezza: l'inverno lascia i suoi segni sul viso e nel corpo. Come
prepararsi al ritorno della Primavera? I trattamenti e la routine giusta per ritrovare
freschezza e luminosità della pelle. Gli stili di vita e l'alimentazione più corretta per
depurare il fisico. Le cure e gli allenamenti per riprendere la forma fisica: una rinascita
che dal corpo arriva alla mente, per rigenerare anche lo spirito e far rifiorire il
buonumore tramite una ripresa lenta, esercizi a contatto con la natura e tutti i segreti
del camminare meditando. La scelta delle terme: quali i programmi e i trattamenti per
raggiungere l'equilibro mente‐corpo. Come affrontare il calo dell'umore prima della
ripresa, il sonno e le regole da seguire per sfruttare al meglio il momento della rinascita.
APRILE Molto Futuro
Festival delle Scienze
"L'Intelligenza
dell'Immaginario"
(in presenza)
Un viaggio attraverso l'intelligenza dell'immaginario per approdare alle sperimentazioni
nella ricerca scientifica, nella produzione industriale e nella medicina, arrivando a
scoprire quanto è umana l'intelligenza artificiale.
L'evento, in coproduzione con il Festival delle Scienze, ha avuto luogo presso la Sala
Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica di Roma.
GIUGNO 145 anni de Il Messaggero
"Roma, Capitale nel Futuro"
(in presenza)
Il 19 giugno Il Messaggero ha festeggiato i suoi 145 anni di storia nella meravigliosa
cornice di Villa Miani. L'evento è stata un'occasione per parlare con rappresentanti delle
istituzioni e dell'imprenditoria della Capitale, culla culturale e sociale d'Italia, del suo
futuro, degli investimenti, del lavoro e dei grandi progetti infrastrutturali che grazie ai
fondi del PNRR verranno attuati per trasformare la città eterna in una metropoli
moderna.
L'evento si è aperto con la lettura delle lettere di saluto di sua Santità Papa Francesco e
del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
SETTEMBRE Molto Donna
"Talk Molto Donna"
(in presenza, ciclo di
interviste)
L'appuntamento si è inserito nel ciclo MoltoDonna, dedicato alle sfide che l'universo
femminile sta affrontando.
Moderato da vari giornalisti, tra i quali Alvaro Moretti, vicedirettore de Il Messaggero, il
webinar ha proposto interviste a personalità di spicco del mondo delle istituzioni, della
scienza, dello sport e dello spettacolo. Tra gli ospiti anche la ministra per la Famiglia, la
Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella
OTTOBRE Molto Economia – "La
fabbrica delle imprese"
(in presenza)
Ad un anno dall'insediamento del governo, l'evento ha tentato di stilare un primo
bilancio sulla politica economica del governo. Dal fisco al PNRR, dagli appalti alla
concorrenza, il registro è cambiato ma l'obiettivo è sempre lo stesso: siamo obbligati a
crescere.
NOVEMBRE Molto Futuro – "Lavoriamo
al domani"
(in presenza)
Il Convegno si è occupato del futuro del lavoro: mentre ci si domanda quale e quanto
spazio dare all'intelligenza artificiale e quanto reale sarà il mondo virtuale, resta nodale
il tema del ruolo dell'uomo e del lavoro. In discussione non è solo il saldo in termini di
livelli occupazionali fra le attività che andranno ad esaurirsi e le nuove opportunità che
si apriranno, con l'introduzione delle tecnologie digitali e l'implementazione della
transizione ecologica. Il lavoro andrà completamente ripensato nelle modalità e anche
nei luoghi di svolgimento.
Le grandi dimissioni, il quiet quitting, la crescente richiesta di smart working, il lavoro nel
metaverso, le sempre più diffuse istanze di riduzione dell'orario di lavoro, sono solo
alcune delle importanti tendenze che portano a ritenere che nei prossimi anni il lavoro
cambierà radicalmente. L'identità data da un mestiere sarà probabilmente sostituita
dall'insieme di competenze, spesso afferenti al mondo delle cosiddette soft skills. Si
tratta di quelle propensioni e capacità trasversali a più settori della produzione e dei
servizi che costituiranno il bagaglio di ognuno di noi.
L'evento si è aperto con i saluti istituzionali della rettrice dell'Università La Sapienza,
Antonella Polimeni e l'introduzione di Giovanni Di Bartolomeo, preside della Facoltà di
Economia. In seguito si è svolto l'intervento della ministra dell'Università e della ricerca
Anna Maria Bernini e di Romano Prodi. Hanno moderato l'incontro Michel Martone,
docente di Diritto del lavoro e delle Relazioni Industriali, e la giornalista Costanza
Calabrese.
DICEMBRE Il Messaggero celebra i suoi
145 anni di vita con un
suggestivo videomapping
sulla facciata del palazzo di
via del Tritone realizzato in
collaborazione con ENEL X
Dal 6 dicembre per tutte le festività natalizie Il Messaggero ha celebrato i suoi 145 anni
di vita con un suggestivo videomapping sulla facciata del palazzo di via del Tritone
realizzato in collaborazione con ENEL X. Si tratta di una spettacolare installazione visiva,
proiettata sulla sede storica del quotidiano romano in via del Tritone, che ha chiuso le
celebrazioni legate ai 145 di vita de Il Messaggero che il 16 dicembre del 1878 muoveva
i suoi primi passi nel mondo dell'informazione dell'Italia unita. L'animazione, progettata
da Enel X, ha proiettato sulla facciata del palazzo di via del Tritone le pagine storiche del
quotidiano che hanno raccontato i momenti più importanti dell'Italia e del mondo
dell'ultimo secolo e mezzo. Inoltre un video che riassume la lunga storia del giornale ha
presentato tutti i grandi nomi della cultura e del giornalismo che hanno firmato le pagine
del quotidiano, dal fondatore Luigi Cesana a scrittori e poeti come Trilussa, Grazia
Deledda, Luigi Pirandello, Dacia Maraini, Vincenzo Cerami, intellettuali come Mario
Missiroli, Benedetto Croce, Giovanni Spadolini, Giorgio Manganelli, Maurizio Costanzo e
Roberto Gervaso e artisti del calibro di Alberto Sordi e Gigi Proietti, solo per citare alcuni
dei grandi collaboratori de Il Messaggero. Attraverso un QRcode anch'esso proiettato in

videomapping tutti gli interessati potranno collegarsi in tempo reale alla home page
ilmessaggero.it

Oltre alle iniziative sopra descritte, è online "Mind The Gap", una sezione de ilmessaggero.it dedicata al divario tra il genere maschile e quello femminile nella società.

In "Mind The Gap" trovano spazio storie e inchieste, dati e ricerche che raccontano lo sforzo quotidiano delle donne per colmare il divario, ma anche il comportamento degli uomini chiamati al confronto con una dimensione femminile in evoluzione. Nell'apposita sezione, riconoscibile dal colore giallo, vengono approfonditi argomenti sul tema gender gap provenienti dai fatti di cronaca: il fenomeno dei femminicidi, la violenza familiare, ma anche gli abusi sul posto di lavoro. Si raccontano gli esempi positivi da seguire e gli sforzi delle istituzioni nel mettersi al passo con i cambiamenti della società.

"Mind The Gap" costituisce un'importante interfaccia online per le donne lettrici ed utenti che possono raccontare le loro storie e le loro esperienze.

Nel 2023 il Messaggero ha lanciato il Progetto Smart Archive, che consente l'accesso gratuito a tutti gli utenti internet all'archivio storico de Il Messaggero. Attraverso il sito https://archivio.ilmessaggero.it/ è possibile consultare e/o scaricare la replica digitale di tutti i numeri del giornale dal 1880 a oggi. L'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale consente inoltre la contestualizzazione delle ricerche ed una navigazione più ricca e immersiva. Per effettuare la ricerca basta scrivere una o più parole nella maschera di ricerca dell'home page ed avviare la ricerca che può essere per argomento o percorso tematico, per personaggio, per luogo e per data. La timeline dei risultati consente la navigazione e la selezione dell'anno di maggior rilievo per il tema cercato. Quattro box grafici propongono inoltre argomenti o percorsi tematici correlati all'evento scelto. Ogni evento è accompagnato da un'immagine storica. Anche in questo caso, attraverso la timeline, è possibile navigare tra gli anni e tra gli accadimenti segnalati. L'archivio online raccoglie le pagine dell'edizione nazionale del giornale a partire dal 1° gennaio 1880, mentre le edizioni locali sono disponibili dal 1° giugno 2000.

Nell'ambito delle celebrazioni dei 145 anni di vita de Il Messaggero lo storico ingresso del giornale di via del Tritone è stato interamente riallestito con una mostra fotografica gratuita ed aperta al pubblico dei passanti che, nell'ottica di avvicinare il lettore al giornale, ha raccontato alcuni dei momenti più importanti nella storia del Paese attraverso le pagine storiche del giornale.

Il contrasto alla corruzione

La Società è dotata del Modello di Organizzazione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 approvato il 11 dicembre 2023. Il Modello è stato aggiornato per recepire le modifiche normative di recente introduzione, e in considerazione del business della Società che è concentrato nella gestione, per il tramite delle controllate, di patrimoni immobiliari (GRI 3-3 e GRI 2-27).

Il modello organizzativo ex D. Lgs. n. 231/01, è dotato di un sistema di Whistleblowing, in linea con le nuove disposizioni normative entrate in vigore nel 2023, avente lo scopo di favorire la segnalazione di comportamenti non etici e di corruzione, in assoluto anonimato (GRI 205-1).

Le Società del Gruppo Domus, controllate da Vianini S.p.A., hanno effettuato l'adeguamento dei propri standard in materia di contrasto ai reati di cui al D. Lgs. 231/2001, senza una formale approvazione di un modello 231 ma mediante la mappatura dei rischi aziendali, la stesura ed approvazione di procedure interne e l'adozione del Codice Etico approvato dalla Controllante.

Infatti, Vianini S.p.A. è dotata di un Codice Etico volto a definire una serie di principi di comportamento, che devono essere alla base dell'operato dell'azienda e riconosciuti da tutti coloro che operano, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. Il Codice Etico è stato adottato per la prima volta con delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2009, nell'ambito dell'applicazione del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D. Lgs 231/2001. In fase di revisione del Modello, il codice etico non ha subito modificazioni.

Relativamente alla Vianini, si rileva che nell'ambito del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D. Lgs. 231/2001 vengono periodicamente effettuate attività di controllo per verificare la corretta applicazione dei protocolli posti in essere con l'obiettivo di prevenire il verificarsi di reati collegati alla corruzione.

Nel corso del 2023 non si sono verificati incidenti di corruzione che abbiano coinvolto le società del Gruppo Vianini (GRI 205-3).

Sicurezza delle Informazioni

La sicurezza informatica (GRI 3-3) è uno dei maggiori rischi degli ultimi periodi, in particolare per quanto riguarda le tematiche di cyber security & data privacy. Il crescente utilizzo dei sistemi informatici aumenta infatti l'esposizione della Società e del Gruppo a diverse tipologie di rischi relativi alla sicurezza informatica. Il più significativo è il rischio di attacchi informatici che costituisce una minaccia per il Gruppo. Il rischio è rappresentato da potenziali perdite di dati con possibili impatti significativi sulla gestione della privacy, eventuali interruzioni dell'attività operativa e conseguenti danni reputazionali. Il Gruppo ha predisposto appositi presidi organizzativi e si è dotata di adeguate soluzioni di sicurezza, in conformità al Codice della privacy, per prevenire e controllare i rischi in tema di tecnologia dell'informazione, a tutela del proprio patrimonio informatico e dei dati personali.

Nel corso del 2023 non si sono registrate denunce riguardanti la privacy dei clienti, fughe o perdite dei dati (GRI 418-1).

La gestione degli aspetti ambientali

È da rilevare che con la cessione delle attività industriali il profilo di rischio risulta completamente modificato rispetto alla situazione degli esercizi antecedenti il 2017 durante i quali era presente un rischio ambientale relativo alla gestione sia dei consumi energetici sia dei rifiuti. Dal 2018 l'attività del Gruppo Vianini si è concentrata nelle attività immobiliari.

Le attività di gestione del patrimonio immobiliare sono svolte da subappaltatori e società terze.

Con riferimento alla prestazione energetica relativa al patrimonio immobiliare di proprietà del Gruppo Domus circa il 48% è in classe A, mentre il 20% è in classe C. Gli edifici sono stati costruiti nel rispetto dei requisiti di efficienza ambientale ed energetica richiesti dalle disposizioni stabilite dal Comune di Roma.

Nell'ambito del progetto di valorizzazione di alcuni terreni su cui insistono gli stabilimenti industriali inattivi, nel corso del 2023 sono stati ceduti il terreno di Aprilia (LT) e di Ginosa (TA) mentre per il Terreno di Binetto è tuttora in corso l'iter autorizzativo necessario da parte degli organi preposti per la realizzazione di impianti fotovoltaici.

a) Il cambiamento climatico42

Si evidenzia che per il triennio 2021-2023 non sono stati rilevati dati relativi al consumo di energia elettrica in quanto gli unici consumi derivano dall'attività d'ufficio presso la sede sociale e non risultano significativi.

b) La gestione dei rifiuti

Si evidenzia che per il triennio 2021-2023 non sono stati rilevati dati in merito alla produzione di rifiuti, in quanto gli unici rifiuti prodotti derivano dall'attività d'ufficio presso la sede sociale e non risultano significativi (GRI 306-2).

La società Vianini S.p.A. possiede alcuni stabilimenti completamente inattivi relativamente ai quali, tenuto conto della presenza di materiali contenenti amianto, in osservanza agli obblighi previsti dalla normativa generale e speciale sulla gestione dell'amianto, mantiene sotto controllo lo stato di conservazione delle lastre di eternit e delle fibre aerodisperse nell'ambiente, effettuando accertamenti e monitoraggi periodici.

La gestione del personale e gli aspetti sociali

Vianini S.p.A. riconosce la centralità delle risorse umane (GRI 3-3), nei confronti delle quali richiede professionalità, dedizione, lealtà, onestà e spirito di collaborazione. Il Codice Etico della Vianini garantisce a tutti i lavoratori le medesime opportunità e vieta espressamente qualsiasi forma di abuso delle posizioni di autorità o coordinamento. Per abuso si intende ogni comportamento consistente nel richiedere, ovvero indurre ad offrire, prestazioni, favori personali o altre utilità lesive dell'altrui dignità, professionalità o autonomia.

Il Codice Etico di Vianini S.p.A., adottato da tutte le società del Gruppo, definisce una serie di principi di "deontologia aziendale" riconosciuti e dei quali si esige l'osservanza da parte degli Organi sociali, dei propri dipendenti e di tutti coloro che cooperano con la PA, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. In particolare, richiede un comportamento socialmente responsabile, rispettando i valori imprescindibili di un ambiente pulito e di un posto di lavoro salubre e sicuro, garantendo che le culture e le tradizioni di ogni Paese in cui opera siano osservate e rispettate. Conformemente alle fondamentali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.), l'azienda non

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 79 42 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.

impiega lavoro minorile, ovvero non impiega persone di età inferiore a quella stabilita per l'avviamento al lavoro dalle normative del luogo in cui la prestazione lavorativa è eseguita e, in ogni caso, di età inferiore a quindici anni, fatte salve le eccezioni espressamente previste dalle convenzioni internazionali ed eventualmente dalla legislazione locale. Il Gruppo si impegna inoltre a non instaurare rapporti d'affari con fornitori che impieghino lavoro minorile, come sopra definito.

Vianini S.p.A. ha adottato a far data dal 12 novembre 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla normativa e dallo Statuto Sociale.

Di seguito si riporta la composizione degli organi sociali della Vianini S.p.A. suddivisi per età e genere:

Composizione
Organi Sociali
31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021
GRI 405-1 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 - 3 3 1 3 4 1 3 4
Over 50 4 - 4 3 - 3 3 - 3
TOTALE 4 3 7 4 3 7 4 3 7
Collegio Sindacale43
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 1 - 1 1 - 1 1 - 1
Over 50 2 3 5 2 3 5 2 3 5
TOTALE 3 3 6 3 3 6 3 3 6

Il dettaglio dei dipendenti in forza nel Gruppo Vianini è riportato nella tabella che segue:

31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021
GRI 2-7 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Personale in forza
Dipendenti 2 4 6 2 4 6 3 3 6
Categoria professionale
Dirigenti - 1 1 - 1 1 - 1 1
Quadri 1 2 3 1 2 3 1 2 3
Impiegati 1 1 2 1 1 2 2 - 2
Operai - - - - - - - - -
Fascia d'età
Under 30 - - - - - - 1 - 1
30-50 2 3 5 2 3 5 2 3 5
Over 50 - 1 1 - 1 1 - - -
Tipologia di contratto
Tempo indeterminato 2 4 6 2 4 6 3 3 6
Tempo determinato - - - - - - - - -
Tipologia di occupazione
Full-time 2 4 6 2 4 6 3 3 6
Part-time - - - - - - - - -

Tutti i dipendenti delle aziende di questo settore sono assunti con contratti collettivi nazionali e operano in Italia presso la sede di Roma.

Le società del gruppo Vianini non si avvalgono di collaboratori che possono essere assimilati ai lavoratori dipendenti.

43 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 3 sindaci supplenti.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 80

Turnover del
Personale44
31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
GRI 401-1 n. % n. % n. % n. % n. % n. % n % n. % n. %
Ingressi
Under 30 - - - - - - - - - - - - - - - - - -
30-50 - - 1 33% 1 40% 1 50% 1 33% 2 40% - - - - - -
Over 50 - - - - - - - - - - - - - - - - - -
TOTALE - - 1 25% 1 33% 1 50% 1 25% 2 33% - - - - - -
Uscite
Under 30 - - - - 1 - 1 - - - 1 - - - - - - -
30-50 - - 1 33% 1 20% 1 50% - - 1 20% - - - - - -
Over 50 - - - - - - - - - - - - - - - - - -
TOTALE - - 1 25% 2 33% 2 100% - - 2 33% - - - - - -

Di seguito si riporta il dettaglio del turnover del personale.

Nel corso dell'annualità 2023 il Responsabile del Servizio Prevenzione Protezione (RSPP), coadiuvato dal Servizio Prevenzione e Protezione (SPP), ha provveduto all'aggiornamento dei documenti relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro, anche e soprattutto in considerazione del cambio sede operativa avvenuto nel corso dell'annualità 2023.

Per quanto concerne le figure responsabili della Sicurezza sul lavoro, nel corso del 2022 sono stati nominati gli addetti per la sicurezza Antincendio e il Primo Soccorso aziendali. Le altre figure presenti nell'organigramma aziendale, rimangono invariate rispetto all'anno precedente. Nel corso dell'annualità 2023 l'RSPP, coadiuvato dal SPP, ha provveduto ad effettuare audit relativi alla Sicurezza e Salute sul lavoro, al fine di verificare, monitorare ed eventualmente gestire problematiche inerenti H&S.

Il principale strumento di controllo/monitoraggio sono le verifiche ispettive (audit) interne/esterne che vengono effettuate sia a livello Direzionale con scadenze periodiche sia a livello operativo con personale aziendale/esterno opportunamente addestrato. Gli audit interni/esterni forniscono lo strumento per determinare se il Sistema così definito è conforme a quanto pianificato per la gestione delle problematiche di sicurezza, ed è stato opportunamente implementato e mantenuto attivo. L'azienda non applica sistemi di gestione OHSAS 18001 ma strumenti di controllo di auditing effettuati dal SSP e dal RSPP.

Nel corso dell'annualità 2023 sono state condotte le consuete verifiche ispettive interne (audit) da parte del SPP, comprensive di indagini illuminotecniche e microclimatiche della sede operativa e delle postazioni di lavoro, al fine di monitorare e gestire le problematiche relative alla sicurezza.

Viene periodicamente effettuata la formazione generale e specifica per tutto il personale dipendente Il contenuto dei corsi, secondo quanto previsto nella Sezione IV - Formazione, Informazione e Addestramento, artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/2008, e conformemente al Nuovo Accordo Stato/Regioni pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 11/01/2012, tenuto conto della categoria di rischio dell'azienda (definita nell'allegato I del suddetto accordo), degli specifici rischi aziendali dedotti dal Documento di Valutazione dei Rischi, e della formazione pregressa di ciascun lavoratore. Inoltre viene periodicamente effettuata formazione specifica per gli addetti alle emergenze ai sensi del DM 10/03/1998 ed ai sensi della Lett. Circ. n. 770/6104 del 12/3/1997 del Dipartimento dei Vigili del Fuoco – settore formazione e del DM 388/2003. Nel 2023 non sono state effettuate ore di formazione H&S, sono in fase di organizzazione i corsi nel 2024 come da programma. Nel triennio 2021-2023 non si sono verificati infortuni.

Social Housing:

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 81 44 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione.

Dal 2021 la società controllata Domus Roma ha locato un edificio cielo-terra ad un operatore specializzato nella gestione di strutture per anziani autosufficienti.

Nel 2023 le unità abitative del Gruppo Domus locate dagli studenti dell'Università Campus Biomedico di Roma sono 110. Trattasi di appartamenti, completamente arredati e dotati di box auto con, a disposizione dei residenti, un servizio navetta per raggiungere l'ateneo.

Il contrasto alla corruzione

L'etica di business e la lotta alla corruzione sono temi risultati tra i più rilevanti e impattanti nell'Analisi di Materialità svolta da Vianini Lavori (GRI 3-3).

Vianini Lavori S.p.A., a seguito di un'approfondita mappatura dei rischi aziendali elaborata sulla base dell'analisi del contesto e della valutazione dell'ambiente di controllo attraverso un procedimento di self-assesment, ha valutato il rischio di corruzione (inteso come la possibilità che un evento, azione od omissione possa concorrere a generare un reato di cui al D.Lgs.231) come elevato, in quanto connesso a fatti che possono concretamente realizzarsi nello svolgimento delle proprie attività aziendali e che eventualmente possono evolvere verso anomalie gravi. Il settore delle costruzioni è, infatti, altamente sensibile alla necessità di attività di contrasto in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione (PA) poiché il processo produttivo prevede una frequente interazione con la PA che può intervenire, di volta in volta, in qualità di stazione appaltante, ente titolare del potere autorizzativo, soggetto erogatore di contributi o anche controparte nell'erogazione di beni e forniture (GRI 2-27 e GRI 205-1).

I fatti e le situazioni che potrebbero generare un reato di corruzione ai sensi del D.Lgs.231/01 necessitano per Vianini Lavori un tempestivo e costante intervento di verifica e vigilanza da parte del management e dei responsabili delle singole funzioni aziendali. La prevenzione della commissione dei reati di corruzione è effettuata non solo attraverso la diffusione del Modello Organizzativo, implementato dalle procedure operative, ma anche attraverso il controllo gerarchico, nonché attraverso la separazione delle funzioni di autorizzazione, esecuzione e controllo nonché mediante la registrazione e tracciabilità delle operazioni sensibili.

Il Modello Organizzativo è stato implementato sulla base delle Linee Guida dell'Ance adottate nell'aprile del 2022 ed è stato approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione nel mese di luglio 2022. Il nuovo modello si rimette alle procedure del Sistema di Gestione Integrato e delle altre certificazioni UNI ISO; in particolare alla certificazione di cui alla norma UNI ISO 37001:2016 per la lotta alla corruzione, per cui la Vianini Lavori è certificata dal dicembre 2021 e che costituiscono nuovi presidi per il contrasto della corruzione.

Vianini Lavori S.p.A. ha inoltre adottato un Codice Etico volto a definire una serie di principi di "deontologia aziendale" riconosciuti e dei quali si esige l'osservanza da parte degli Organi sociali, dei propri dipendenti e di tutti coloro che cooperano con la PA, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. Il Codice Etico è stato adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione il 23 marzo 2009 nell'ambito dell'applicazione del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001. Anche il Codice Etico, congiuntamente al Modello 231 è stato aggiornato e approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione a luglio 2022.

A seguito delle recenti evoluzioni normative intervenute nel corso dell'anno, quali il Decreto Giustizia e l'implementazione del sistema di segnalazione (Whistleblowing), comprese le nuove linee guida di Confindustria e le direttive dell'INAIL, Vianini Lavori ha conferito un incarico esterno a un professionista con la finalità di aggiornare il Manuale di Organizzazione e Gestione (MOG) 231 e di redigere il Piano di Compliance Antitrust, integrandolo con il modello organizzativo aziendale.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 83 45 Vianini Lavori SpA ha predisposto un proprio Bilancio di Sostenibilità 2023 che può essere scaricato dal sito di Vianini Lavori e fornisce le informazioni con un maggiore livello di dettaglio rispetto alla sintesi presente in questo documento.

Nel contesto del 2023, Vianini Lavori si è posta la prosecuzione dell'obiettivo di correlare il Modello 231 al Sistema Anti-Bribery (incluso il whistleblowing) al fine di avere sistemi interconnessi, privi di duplicazioni e con adempimenti misurati.

Vianini Lavori è in attesa del rinnovo del Rating di Legalità, attestazione rilasciata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

Vianini Lavori S.p.A. è in possesso, dal 2021, della certificazione ISO 3700146 Anti-bribery Management Systems (Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione), che ha la funzione di identificare uno standard di gestione per supportare le società nella lotta contro la corruzione, istituendo una cultura di integrità, trasparenza e conformità. Il Sistema è dotato di un'analisi di rischio utile per individuare le relative azioni necessarie per ridurre ed eliminare il rischio esistente in modo da non incorrere in nessun episodio di corruzione.

Nel corso del 2023, Vianini Lavori ha continuato l'opera di implementazione del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione, conforme alla norma UNI ISO 37001. Un particolare focus è stato dedicato alla formazione aziendale, svoltasi nel mese di luglio, e all'adozione di un Albo Fornitori su piattaforma e-procurement gestita da Team System. I rischi relativi alla corruzione, data l'esistenza del MOG 231 e del Sistema 37001, sono soggetti a un costante monitoraggio. Nel 2023, il Sistema di Gestione ISO Anticorruzione è stato significativamente potenziato e l'azienda ha ottenuto il rinnovo della certificazione dimostrando di possedere un sistema efficace rispetto al contesto aziendale e all'analisi di rischio condotta.

Tutti i membri del CdA sono a conoscenza delle policies e delle procedure anticorruzione dell'organizzazione. In osservanza della norma UNI EN ISO 37001:2016, infatti, la Politica per la Prevenzione della Corruzione, il Riesame dell'FCPC (Funzione di Conformità per la Prevenzione della Corruzione), ed il Riesame dell'Alta Direzione sono sottoposti all'attenzione del Consiglio di Amministrazione in modo che lo stesso possa approvare il Sistema e le relative Politiche (GRI 205- 2).

Allo stesso modo, sia nel 2023 che nel 2022, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione sono stati formati in materia di anticorruzione. Oltre agli eventi formativi previsti dall'azienda, infatti, il CdA esercita un controllo annuale sul modello adottato da Vianini Lavori S.p.A. (e certificato) nella sua interezza, attraverso l'apposito Riesame e l'approvazione della politica anticorruzione. Sono stati effettuati eventi formativi specifici sull'anticorruzione e il numero totale di dipendenti che hanno ricevuto formazione sulla lotta alla corruzione sono stati 42 pari al 38% dei dipendenti, suddivisi per categoria: n.5 dirigenti, n.6 quadri e 31 impiegati. Il numero totale di dipendenti ai quali sono state comunicate le policies e le procedure anticorruzione sono stati 42 pari al 38% dei dipendenti, suddivisi per categoria: n.5 dirigenti, n.6 quadri e 31 impiegati. Inoltre, nell'implementazione del Sistema UNI ISO 37001:2016 è previsto un maggior coinvolgimento dei fornitori ed in generale dei soci in affari rispetto alla partecipazione agli eventi formativi. Per questo, a tutti i fornitori viene consegnata la politica per la prevenzione della corruzione e viene chiesto di sottoscrivere una dichiarazione di conoscenza e di adesione alla stessa. La politica anticorruzione viene altresì condivisa con tutti i business partner con i quali Vianini Lavori si interfaccia.

Vianini Lavori S.p.A. ritiene che operare in modo corretto ed etico non solo sia un dovere ma rappresenti un'opportunità di sviluppo. In ottemperanza a quanto previsto dalla L. 179/17 che ha modificato l'art. 6 del D.Lgs. 231/01, Vianini Lavori promuove attivamente la segnalazione di illeciti e irregolarità attraverso un apposito canale di whistleblowing. La procedura intende dettare le regole per la gestione ed il trattamento di tali segnalazioni affinché vengano rispettate le previsioni legislative e venga reso noto il processo seguito per l'analisi delle segnalazioni e per le successive verifiche. Inoltre, la procedura detta anche le misure poste a tutela dei segnalanti e si applica a

46 Standard internazionale sviluppato allo scopo di supportare le imprese nell'adozione di un sistema di gestione volto ad affrontare e prevenire possibili casi corruzione e promuovere una cultura d'impresa etica.

dipendenti e collaboratori, o chiunque sia informato o abbia il dubbio che una attività o un processo possa essere eseguito in violazione delle norme anticorruzione, il Sistema di Gestione ISO 37001 per la prevenzione della corruzione, il codice Etico di Vianini Lavori S.p.A. e le altre norme di cui al D.Lgs. 231/01.

Durante il 2023, relativamente al sistema di segnalazione delle condotte illecite, la società ha adeguato il sistema Whistleblowing alle Linee Guida di Anac e di Confindustria. Attualmente la società è dotata di due sistemi di segnalazione: il Whistleblowing e il sistema di Segnalazione per la Responsabilità Sociale.

Nel corso del 2023, Vianini Lavori non è incorsa in nessun episodio di corruzione. Di conseguenza, nessuna azione è stata intrapresa dalla società, né è stato sanzionato o licenziato alcun dipendente (GRI 205-3).

Con il rinnovo delle cariche sociali e l'implementazione dell'organico di cantiere e di sede, inclusa la mobilitazione di risorse più competenti e sensibili alle tematiche antimafia e anticorruzione, nel corso del 2023, si sono svolti molteplici incontri finalizzati a consolidare un controllo approfondito sugli adempimenti necessari per la conformità al Protocollo di Legalità. Vianini Lavori ha nominato un Referente del Protocollo di Legalità che coordina le attività di comunicazione dei dati raccolti e fornisce supporto alle funzioni Compliance & Sustainability e Direzione di Cantiere per i compiti legati ai Protocolli delle singole opere aggiudicate.

Si sono inoltre svolte, nel periodo di riferimento, attività formative funzionali a sensibilizzare l'organico sulla comprensione della struttura del Protocollo di Legalità. Gli eventi formativi sono stati affiancati da frequenti riunioni durante le quali sono state passate in rassegna eventuali criticità nell'attuazione dei presidi di controllo.

Il 2023 ha inoltre visto l'implementazione di una Procedura per l'attuazione del Protocollo, in cui sono stati delineati i ruoli attuativi, di controllo e di presidio attribuiti dalle figure preposte fino alla funzione di conformità aziendale.

Etica di business e normativa antitrust

Vianini Lavori sostiene con convinzione il principio di una competizione leale e sostenibile, impegnandosi a rispettare scrupolosamente le leggi in vigore in materia di concorrenza nei mercati in cui opera, astenendosi da comportamenti collusivi e da pratiche abusive di posizione dominante. Tale impostazione riflette il fermo impegno di Vianini Lavori nell'assicurare l'integrità e la trasparenza nelle sue pratiche aziendali, contribuendo così a promuovere una concorrenza leale e aderente ai principi etici e giuridici.

Per questo Vianini Lavori S.p.A. ha adottato un Codice Etico, connesso al Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D. Lgs. 231/2001, volto a definire una serie di principi di "deontologia aziendale" riconosciuti e dei quali si esige l'osservanza da parte degli Organi sociali, dei propri dipendenti e di tutti coloro che cooperano con la PA, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali.

Inoltre, per quanto concerne l'Antitrust, a settembre 2023 è stato deliberato dal Consiglio di amministrazione, l'incarico di una Legal Opinion finalizzata a:

• Recepire la normativa antitrust nello Statuto, nel Codice Etico e negli altri atti e procedure interne della Società;

• Adottare un proprio programma di Compliance Antitrust recependo così le Linee Guida sulla Compliance Antitrust relative al Provvedimento dell'AGCM.

Sulla base del parere rilasciato dagli esperti, Vianini Lavori ha avviato un processo di elaborazione di un Programma di Compliance Antitrust e la revisione delle procedure aziendali al fine di adottare

un sistema di gestione per la prevenzione degli illeciti antitrust, andando a rafforzare i presidi di legalità già presenti in azienda. Il processo vede coinvolte le funzioni "Compliance & Sustainability" e "Affari Legali e Societari". La definizione ed approvazione è prevista per il primo semestre del 2024.

Gestione responsabile della catena di fornitura

Nell'ambito delle sue attività e nella realizzazione dei progetti infrastrutturali, Vianini Lavori S.p.A. collabora con i fornitori mantenendo rapporti di collaborazione in conformità alle normative vigenti e al proprio Codice Etico e sistemi di gestione. Si impegna a seguire i migliori standard professionali e pratiche in materia di etica e responsabilità nell'organizzazione e gestione della propria catena di fornitura (GRI 3-3).

La selezione dei fornitori e la formulazione delle condizioni di acquisto dei beni e servizi è dettata da valori e parametri di concorrenza, obiettività, correttezza, imparzialità, equità nel prezzo, qualità del bene e/o del servizio, valutando accuratamente le garanzie di assistenza ed il panorama delle offerte in genere.

Consapevole della propria posizione all'interno di un ecosistema più ampio rappresentato dalla catena di approvvigionamento, Vianini Lavori riconosce una responsabilità sociale e ambientale estesa oltre le sue azioni dirette. L'azienda rinnova il proprio impegno nel rispetto e nella tutela dei Diritti Umani dei propri dipendenti e delle comunità locali, oltre che nell'ambito della salvaguardia ambientale.

Nel corso del 2023, Vianini Lavori ha attivamente promosso i predetti principi tra i fornitori, redigendo la propria Politica degli Acquisti Sostenibili (conforme alla ISO 20400) e il Codice di Condotta Fornitori nel processo di acquisto.

Vianini Lavori si impegna a gestire gli impatti ambientali, sociali ed economici legati alla catena di approvvigionamento, selezionando materiali, beni e servizi sostenibili, efficienti e responsabili, seguendo le indicazioni UNI ISO 20400 sugli Acquisti Sostenibili.

Pertanto, al fine di diventare fornitore di Vianini Lavori, rappresenta requisito fondamentale condividere e applicare i principi e i valori esposti nella Politica e nel Codice di Condotta dei Fornitori. Questo è necessario per stabilire relazioni solide e durature nel tempo, contribuendo in modo strategico alla creazione di valore e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità dell'azienda. Il raggio d'azione della Politica per gli Acquisti Sostenibili coinvolge i fornitori, il personale della divisione acquisiti, e tutti i soggetti coinvolti nel processo di approvvigionamento, attraverso un impegno formale. L'impegno richiesto ai propri fornitori in fase di selezione e gestione della relazione commerciale (concretizzato dal Regolamento dell'Albo Fornitori) riguarda:

• Buona governance nei processi decisionali e strategici.

• Rispetto dei Diritti Umani lungo l'intera catena del valore, inclusa la prevenzione da ogni forma di complicità in abusi, contrasto alla discriminazione dei gruppi vulnerabili e rispetto dei diritti civili, politici, economici, sociali e culturali.

• Impegno per un lavoro dignitoso, contrastando il lavoro minorile e le discriminazioni di ogni tipo, promuovendo la cultura della salute e sicurezza sul lavoro.

• Tutela dell'ambiente attraverso la prevenzione dell'inquinamento, un uso responsabile delle risorse, la mitigazione dei cambiamenti climatici e la protezione della biodiversità.

• Lotta alla corruzione in tutte le sue forme, secondo i più elevati standard di correttezza e integrità morale.

Nel corso del 2023, Vianini Lavori ha inoltre proseguito il proprio processo di digitalizzazione adottando un Albo Fornitori su piattaforma e-procurement. L'adozione della piattaforma eprocurement ha portato all'integrazione del Regolamento di qualifica del Fornitore definendo i documenti necessari per l'iscrizione all'Albo e le modalità di qualifica. In caso di richiesta di offerta, tali documenti saranno considerati per valutare il potenziale contraente, anche attraverso un rating attribuito in base alle caratteristiche dichiarate e comprovate dalla documentazione prodotta sul portale. La novità nel processo di qualifica del fornitore consiste nella definizione e attribuzione di un rating funzionale anche a soppesare gli impegni ESG assunti da ciascun fornitore. La qualificazione costituisce il requisito necessario per poter essere eventualmente aggiudicatari di ogni selezione svolta sul Portale e per le quali si è ricevuto il relativo invito a presentare offerta.

La gestione della privacy

La Vianini Lavori S.p.A., consapevole che la protezione della privacy è un diritto fondamentale riconosciuto anche dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, si sta fortemente impegnando nella tutela dei dati personali dei propri Stakeholder.

Nel corso del 2023, l'impegno di Vianini Lavori nella tutela della privacy, conforme ai principi e agli obblighi del GDPR 2016/679, è proseguito con costanza. Un corso di formazione, tenutosi a settembre 2023, ha affrontato specificamente la nozione di "dato", sottolineando l'importanza di tale concetto. Durante l'evento, è stata presentata la procedura di Data Breach, implementata nel corso del 2023 come complemento al Sistema Privacy aziendale. Nel 2024, è previsto un nuovo Data Mapping per l'implementazione del Registro dei Trattamenti e l'aggiornamento delle informative dei dati personali in base alle nuove indicazioni del Garante Privacy.

Parallelamente, in ragione della crescita aziendale avvenuta durante il 2023, la funzione IT, responsabile dei presidi di Cybersecurity, è stata potenziata al fine di garantire una gestione coerente dei rischi connessi alla tematica.

Vianini Lavori ha inoltre potenziato la sicurezza informatica individuando ed implementando nella propria infrastruttura informatica strumenti quali EDR Presidiato 24/24/36547, Firewall48 e Patch Mngt49.

In aggiunta, Vianini Lavori si dedica ad assistere le proprie consortili nella realizzazione di sistemi Privacy, fungendo talvolta da Responsabile del Trattamento ai sensi dell'art. 28 del GDPR.

Nel corso del biennio 2022/2023 non si sono registrate denunce riguardanti la privacy di clienti, fughe o perdite dei dati.

La gestione degli aspetti ambientali

Vianini Lavori si adopera al fine di fornire i propri servizi nel pieno rispetto e salvaguardia dell'ambiente (GRI 3-3). Come si evince dall'Analisi di Materialità condotta nel 2023, il tema della lotta al cambiamento climatico e alla corretta gestione dei rifiuti e delle risorse si confermano tra gli argomenti più impattanti per Vianini Lavori.

L'industria delle infrastrutture, infatti, svolge un ruolo chiave nello sviluppo sostenibile dei territori, ma anche la costruzione e la gestione di infrastrutture possono avere impatti sull'ambiente. Vianini Lavori ha, dunque, una visione di business che prioritizza la tutela ambientale e la gestione responsabile dei territori in cui opera.

Rispetto alla gestione dei suddetti temi, Vianini Lavori si impegna a:

• Incentivare e migliorare l'efficientamento delle risorse idriche, anche attraverso l'utilizzo di prodotti e soluzioni innovative, nell'ambito delle opere di cantierizzazione;

• Migliorare l'efficienza energetica in tutte le principali attività di business;

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 87

47 EDR è un acronimo per descrivere una classe di sistemi di sicurezza capaci di rilevare e analizzare attività sospette su host ed endpoint grazie all'utilizzo di un alto livello di automazione che informa i team di sicurezza e permette di rispondere rapidamente. 48 Un firewall è un dispositivo per la sicurezza della rete che permette di monitorare il traffico in entrata e in uscita utilizzando una serie predefinita di regole di sicurezza per consentire o bloccare gli eventi. I firewall rappresentano la prima linea di difesa per la sicurezza della rete, Costituiscono una barriera tra le reti interne, sicure e controllate, e le reti esterne che possono essere affidabili o meno, come Internet. Un firewall può essere costituito da un componente hardware, software o entrambi.

49 Il Patch Management è l'insieme dei processi e delle procedure che i professionisti IT utilizzano per coordinare gli aggiornamenti del software e le correzioni dei bug. Le patch e gli aggiornamenti sono fondamentali per la cybersecurity, perché assicurano che l'infrastruttura IT di un'azienda funzioni stando al passo con le ultime novità in termini di sicurezza.

• Monitorare e gestire gli impatti che potrebbero compromettere l'integrità biologica dei territori interessati dalle proprie attività, allo scopo di valorizzare le risorse territoriali e ridurre al minimo le interferenze con gli ecosistemi;

• Garantire la compliance con la normativa ambientale impegnandosi nella corretta gestione dei rifiuti e incentivando processi green e/o pratiche di economia circolare in cantiere. In particolare, al fine di ridurre la produzione dei rifiuti o di aumentare il riutilizzo degli stessi, durante la realizzazione delle opere, l'azienda si impegna al mantenimento dei "piani di gestione delle terre".

Anche rispetto alla gestione delle tematiche ambientali, Vianini Lavori ha svolto un'analisi dei rischi conformemente a quanto previsto dalla norma UNI EN ISO 14001, di cui è certificata.

L'analisi predetta è anch'essa confluita nella matrice di rischio integrato ed è regolata dalla relativa procedura di valutazione.

Nell'ambito dell'analisi sono individuate le azioni che la Direzione mette in atto per determinare i rischi e le opportunità correlati agli aspetti ambientali, individuando quali di questi sono obblighi di conformità. Nel condurre l'analisi vengono presi in considerazione altri fattori e requisiti relativi al contesto e alle esigenze e aspettative delle parti interessate che è necessario affrontare per:

• fornire assicurazione che il sistema di gestione ambientale possa conseguire gli esiti attesi;

• prevenire, o ridurre, gli effetti indesiderati, compresa la possibilità che le condizioni ambientali esterne influenzino l'organizzazione;

• conseguire il miglioramento continuo.

L'analisi viene eseguita tenendo conto di tutte le attività coinvolte nella fase di progettazione e realizzazione dell'opera pubblica. Le tematiche ambientali sottoposte ad analisi dei rischi da parte di Vianini Lavori secondo la norma ISO 14001 sono:

  • Consumo acqua;
  • Consumo energia e/o combustibili;
  • Consumo sostanze chimiche / Materie prime;
  • Consumo materiali ausiliari alla produzione;
  • Sfiati collettati a sistema di abbattimento;
  • Emissioni in atmosfera puntuali e convogliate;
  • Reflui collettati e inviati alla pubblica fognatura;
  • Scarico idrico a Fosso/Fiume/Mare;
  • Rifiuti prodotti smaltiti o recuperati all'esterno;
  • Rumore Traffico (interno ed esterno).

L'analisi del rischio e la relativa procedura di valutazione fanno parte di un corpo procedurale più ampio che compone il Sistema di Gestione Integrato (SGI) ambiente, qualità, salute e sicurezza certificato UNI EN ISO 14001, UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 45001 che è stato adottato da Vianini Lavori S.p.A.

Tale sistema è lo strumento che consente alla società di perseguire i propri obiettivi di miglioramento continuo, compreso il costante controllo di tutti i processi produttivi per garantire la corretta gestione degli aspetti ambientali. La direzione aziendale ha approvato una Politica Integrata Ambiente, Salute, Sicurezza e Qualità (aggiornata periodicamente) che definisce gli obiettivi da

perseguire attraverso la definizione di KPI50 che vengono monitorati periodicamente. Oltre al SGI, il Modello di Organizzazione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 definisce ruoli, responsabilità e compiti per presidiare correttamente il rischio che vengano commessi reati ambientali, in particolare riguardo la gestione dei rifiuti.

Vianini Lavori S.p.A. nello svolgimento delle sue attività, eseguite all'insegna dei Principi e dei Protocolli adottati con il modello organizzativo 231/01 e con le Procedure certificate dalla ISO 14001:2015, Sistema di Gestione Ambientale, non è incorsa in nessun episodio di inosservanza di leggi e regolamenti ambientali. Di conseguenza, nessuna azione è stata intrapresa dalla società, né è stato sanzionato o licenziato alcun dipendente (GRI 418-1).

Per ogni contratto assegnato a Vianini Lavori, viene sviluppato un Piano di Gestione Ambientale (PGA) dedicato. Il requisito fondamentale di un PGA è innanzitutto la definizione della Politica Ambientale sulla quale impostare le attività e definire gli obiettivi ambientali. In altre parole, consiste nella definizione della "Mission" aziendale nei confronti dell'ambiente e costituisce l'impegno formale che l'alta direzione dell'organizzazione assume nei confronti del miglioramento continuo, dell'adeguatezza e della diffusione del PGA. La Politica Ambientale di Vianini Lavori rappresenta gli obiettivi ed i principi d'azione ambientale, in grado di influenzare le decisioni strategiche e operative, al fine di ottemperare sia gli aspetti produttivi che ambientali durante la gestione interna.

I principi fondamentali su cui si basa la Politica ambientale di Vianini Lavori sono:

  • il rispetto delle leggi ambientali come presupposto fondamentale;
  • il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali;
  • la prevenzione.

Gli obiettivi ambientali che Vianini Lavori intende perseguire, attraverso la progettazione, l'organizzazione e la gestione delle attività di cantiere sono:

  1. Rispettare la legislazione e le altre prescrizioni ambientali;

  2. Pianificare ed eseguire le opere riducendo l'impatto ambientale e proteggendo suolo, fauna e flora;

    1. Formare e sensibilizzare il personale sull'ambiente;
    1. Promuovere misure ambientali tra i fornitori;
    1. Ridurre il consumo di risorse e l'impatto ambientale;
    1. Migliorare continuamente il Piano di Gestione Ambientale;
    1. Sensibilizzare clienti, fornitori e altre parti interessate alle problematiche ambientali;
    1. Integrare la questione ambientale nelle normali attività di decisione e gestione;
    1. Collaborare apertamente con gli Enti locali e di Controllo coinvolti nelle opere dell'appalto;
  3. Aggiornare regolarmente la Politica Ambientale durante i Riesami della Direzione previsti dalla norma, inclusi gli obiettivi e i traguardi per il miglioramento continuo.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 89 50 KPI = Key Performance Indicator, viene identificato come un indicatore chiave di prestazione.

a) Il cambiamento climatico51

Vianini Lavori S.p.A. nell'ambito della gestione delle risorse energetiche si impegna a migliorare l'efficienza energetica in tutte le principali attività di business.

Nel corso del 2023, è stata ottenuta la certificazione ISO 50001:2018 "Sistemi di gestione dell'energia - Requisiti e linee guida per l'uso", per il campo applicativo di costruzione e gestione commessa di grandi opere, edili ed idrauliche; grandi infrastrutture di trasporto e opere d'arte nel sottosuolo. L'obiettivo della norma ISO 50001 è quello di permettere alle organizzazioni di realizzare e mantenere un Sistema di Gestione dell'Energia (SGE) che consenta di migliorare in modo continuo la propria prestazione energetica.

A gennaio 2023, Vianini Lavori ha redatto una propria politica energetica che rappresenta la guida per attuare e migliorare l'SGE riflettendo l'impegno dell'organizzazione ad aumentare continuamente gli sforzi per ottenere un miglioramento delle prestazioni energetiche ed un ridotto utilizzo di energia. La figura incaricata di monitorare ed implementare la politica energetica è individuata nell'Energy Management Team.

Tale politica, afferma l'impegno dell'organizzazione a:

• Dotarsi di un sistema di gestione dell'energia, conforme ai requisiti previsti dalla norma UNI CEI EN ISO 50001:2018, teso al miglioramento continuo delle prestazioni energetiche secondo lo schema metodologico "Plan-Do-Check-Act";

• Mantenere un ruolo attivo della Direzione e di tutti i membri dell'Energy Management Team nella promozione dell'efficienza energetica;

• Essere conforme ai requisiti legislativi ed a quelli, attuali e futuri, obbligatori o volontari, sottoscritti;

• Assicurare la disponibilità delle informazioni e delle risorse necessarie per il conseguimento di target ed obiettivi energetici esplicitati nei piani di azione predisposti;

• Esercitare un controllo costante sull'impatto energetico di ogni operazione, dalle decisioni strategiche fino alle attività operative svolte in proprio o tramite terzi;

• Formare e responsabilizzare costantemente il personale nella direzione di un uso responsabile ed efficiente dell'energia;

• Indirizzare gli acquisti verso prodotti e servizi efficienti e sensibilizzare i fornitori dichiarando che, in fase di valutazione delle forniture, verranno presi in considerazione parametri di sostenibilità energetica-ambientale, oltre che economici;

• Supportare le attività di progettazione che considerano il miglioramento della prestazione energetica.

Le principali iniziative avviate da Vianini Lavori per la gestione dell'energia sono:

Sede:

Nel corso del 2023, sono state adottate diverse misure volte all'efficientamento energetico. In particolare, è proseguita l'opera di sostituzione trecento faretti ad incandescenza con lampade a led, al fine di ridurre il consumo energetico degli uffici. Inoltre, il calo dell'energia elettrica acquistata presso la sede nel 2023 deriva dal termine dei lavori di ristrutturazione avvenuti nel 2022 che avevano generato notevoli consumi.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 90 51 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.

IMC Torino:

Presso il cantiere IMC di Torino, nel 2023 è stato introdotto l'impiego di fonti rinnovabili nell'energia elettrica acquistata, che rappresenta il 48% del mix energetico totale. Nel 2023 è proseguita la lettura mensile delle bollette e delle fatture di acquisto carburanti i cui consumi sono rimasti in linea con quelli del 2022.

Cadore:

Per quanto riguarda il sito di Cadore, i lavori d'appalto sono stati consegnati tra aprile e giugno 2023. Le attività lavorative effettive sono iniziate ad agosto dello stesso anno, con le prime fasi di cantiere e attività preparatorie per la realizzazione dell'opera. I consumi relativi al cantiere Cadore afferiscono quindi solo alla seconda parte dell'anno 2023. Si prevede un significativo aumento della produzione nel 2024 e nel 2025, con una riduzione dei consumi energetici già nei primi mesi del 2026. I cantieri del Cadore sono inoltre in fase di valutazione circa l'opportunità di diminuire l'utilizzo dei generatori elettrici a motore termico a favore dell'utilizzo di energia elettrica proveniente da fonti pubbliche.

GRI 302-1 Consumi energetici Tipologia Unità 2023 2022 2021 Energia termica GJ 4.098,90 4.011,85 3.437,76 Energia elettrica GJ 839,82 948,90 751,43 Totale energia GJ 4.938,72 4.960,75 4.189,19

Di seguito si riportano i principali consumi energetici del settore costruzioni.

Di seguito si riportano i dati delle emissioni di t CO2 equivalenti per il triennio 2021-2023; i consumi energetici si riferiscono al Cantiere IMC Torino Lingotto, ai cantieri di Tai e Valle di Cadore (solo 2023), a conduzione diretta, e alla sede legale della società.

GRI 305-1,2 Emissioni di CO2 equivalenti52
Tipologia Unità 2023 2022 2021
Emissioni di Scopo 1 t CO2 eq 290,31 296,48 252,94
Emissioni di Scopo 2 t CO2 eq 72,08 83,03 78,27
Totale emissioni (scopo 1 e 2) t CO2 eq 362,94 379,51 331,21

b) La gestione dei rifiuti

In considerazione delle attività condotte, il principale rischio identificato per le aziende del settore è relativo alla non corretta applicazione della normativa vigente in materia di gestione dei rifiuti, come in caso di consegna dei rifiuti a trasportatori e impianti non autorizzati o legati ad attività fraudolente da parte dei trasportatori o degli impianti di smaltimento cui vengono conferiti i rifiuti. Tale rischio è tenuto sotto controllo attraverso la corretta applicazione della procedura di gestione dei rifiuti, che permette di indirizzare le attività di controllo e registrazione di tutte le fasi di gestione del rifiuto, dal carico del rifiuto nel deposito temporaneo fino alla ricezione della quarta copia del formulario di identificazione del rifiuto che ne attesta il corretto smaltimento/recupero. Tale documento fa parte di un corpo procedurale più ampio che compone il Sistema di Gestione Integrato (SGI) ambiente, qualità, salute e sicurezza certificato UNI EN ISO 14001, UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 45001 che è stato adottato da Vianini Lavori S.p.A. Tale sistema è lo strumento che consente alla società di

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 91

52 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.

perseguirne i propri obiettivi di miglioramento continuo, compreso il costante controllo di tutti i processi produttivi per garantire la corretta gestione degli aspetti ambientali.

Oltre al SGI, il Modello di Organizzazione e Controllo ex D.lgs. 231/01 definisce ruoli, responsabilità e compiti per presidiare correttamente il rischio che vengano commessi reati ambientali, in particolare riguardo la gestione dei rifiuti. Vianini Lavori S.p.A., al fine di ridurre la produzione dei rifiuti o di aumentare il riutilizzo degli stessi, durante la realizzazione delle opere, attua "piani di gestione delle terre" che consentono il riutilizzo del materiale scavato in altre aree del cantiere o in altre aree compatibili, come previsto nello stesso piano di gestione. Prima dell'attivazione, tali "piani di gestione delle terre" sono soggetti ad approvazione da parte delle autorità competenti, secondo le disposizioni legislative vigenti.

Gli stakeholders della società, in particolare i clienti e gli Enti gestori dei progetti relativi alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali, spesso includono all'interno dei contratti di appalto delle specifiche istanze relative alla gestione dei rifiuti. Questa tipologia di istanza viene gestita da Vianini Lavori S.p.A. seguendo opportune procedure di cantiere ("Piani di Gestione Ambientale"), che definiscono:

  • le modalità previste per la gestione dei rifiuti;
  • il rispetto delle condizioni generali del contratto da parte degli stakeholders (compresa la gestione dei rifiuti);
  • la corretta applicazione della "Politica integrata ambiente, SSL e qualità";
  • gli obiettivi (KPI)53 per la gestione dei rifiuti;
  • la qualifica preventiva degli stakeholders anche per la gestione ambientale;
  • l'assegnazione di specifiche risorse e responsabilità inerenti il processo di gestione dei rifiuti.

Tali piani sono condivisi e approvati dagli stakeholders che ne hanno fatto richiesta, inseriti come obblighi per le aziende subfornitrici e controllati dai responsabili ambientali di cantiere.

Sede:

Per quanto concerne la sede di Vianini Lavori, si segnala che la produzione di rifiuti, in considerazione della destinazione organizzativa dell'edificio, non è ritenuta significativa se confrontata all'attività cantieristica svolta presso i cantieri IMC Torino, Valle e Tai di Cadore. In questo esercizio, in virtù dell'opera di ristrutturazione dell'edificio, è stata rendicontata la produzione di 6 tonnellate di rifiuti interamente destinate a recupero (contro le 0,19 t del 2022).

IMC Torino:

La gestione dei rifiuti sul cantiere è disciplinata dall'applicazione delle procedure del Piano di Gestione Ambientale e delle istruzioni relative alla Gestione dei rifiuti, conformemente alle normative vigenti. Le modalità operative sono definite nei contratti con i Subaffidatari.

I rifiuti derivanti dalle attività di cantiere e rientranti nei codici EER 17 e 15 sono temporaneamente depositati secondo il regime previsto, con i contenitori e le aree di stoccaggio opportunamente identificati e segnalati in conformità alle disposizioni normative. Per i rifiuti classificati come pericolosi, come nel caso della bonifica del ballast ferroviario inquinato, non viene effettuato un deposito sul cantiere, ma le ditte affidatarie provvedono direttamente al carico dei rifiuti in appositi contenitori per il trasporto transfrontaliero. La maggior parte dei rifiuti pericolosi viene smaltita presso impianti di trattamento, mentre il 54% dei rifiuti non pericolosi viene avviato a operazioni di recupero.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 92 53 Key Performance Indicator: indicatore chiave di prestazione

In conformità al Manuale di Gestione Integrato e la Procedura 612P2 "Gestione dei Rifiuti", tutti gli smaltimenti dei rifiuti sono tracciati attraverso i formulari FIR, registrati e monitorati tramite il registro di carico/scarico e sul portale Sistri per i rifiuti pericolosi. Le quantità di rifiuti dell'anno precedente vengono dichiarate e trasmesse tramite il documento MUD.

Presso il cantiere IMC Trenitalia di Torino, si sta valutando la possibilità di conferire parte dei materiali di scavo in eccesso in qualità di sottoprodotto, conformemente al DPR 120/2017. Il materiale da demolizione e il cemento vengono trasportati presso impianto specializzati per essere trasformati in materie prime riciclate.

Nel 2023, con la ripresa delle attività di rimozione del ballast inquinato (bonifica ambientale) e dello scotico, sono tornati ad aumentare i rifiuti complessivamente prodotti, comprensivi dei dati dei subappaltatori. In particolare, si fa riferimento ai rifiuti pericolosi destinati a trattamento (assenti nel 2022 e pari a 27.464,13t nel 2023) e ai rifiuti non pericolosi conferiti in discarica (+3.992,66t rispetto al 2022). Nel 2023, i rifiuti prodotti dal Cantiere IMC Torino corrispondono all'89% del totale dei rifiuti prodotti (39.299,25 t su 44.066,92 t).

Cadore:

Per il cantiere di Tai e Valle di Cadore, è stato elaborato il Piano di Gestione Ambientale, che disciplina le norme comportamentali, gli obblighi e le procedure relative alla gestione dei rifiuti presenti e prodotti in cantiere. In conformità alle normative vigenti, Vianini Lavori è tenuta a smaltire i rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, attraverso il recupero o lo smaltimento.

I Cantieri hanno valutato rischi e opportunità derivanti dalla gestione dei rifiuti. Attualmente la direzione del cantiere sta esplorando la possibilità di recuperare e riutilizzare materiali provenienti dalla demolizione di murature; tale pratica non solo riduce la quantità di rifiuti destinati alla discarica, ma consente anche una riduzione dei costi associati all'acquisto di nuovi materiali. Inoltre, si sta valutando l'esistenza delle condizioni per considerare le terre e le rocce da scavo come sottoprodotti anziché come rifiuti. Questo approccio non solo promuove la conservazione delle risorse, ma offre anche la possibilità di ridurre i costi di smaltimento.

I cantieri di Valle e Tai di Cadore, alla luce dell'avvio dei lavori a partire da agosto 2023, producono ad oggi il 10% dei rifiuti complessivi (pari a 4.761,67 t). La maggior parte dei rifiuti prodotti non sono pericolosi (4.333,35 t, ovvero il 91%).

Rifiuti Prodotti per destinazione GRI 306-3 Unità di misura 2023 2022 2021
Non pericolosi
Recupero t 8.490,8 3.683,4 4.174,7
Inceneriti t - - 15,6
Discarica t 5.786,9 371,4 14.650,9
Trattamento t 359,2 - -
Totale rifiuti non pericolosi t 14.636,8 4.054,8 18.841,2
Pericolosi
Recupero t 1.537,6 46,5 36,5
Inceneriti t - - -
Discarica t 428,3 4.410,8 27.353,7
Trattamento t 27.464,1 - 21,8

Totale rifiuti pericolosi t 29.430,1 4.457,3 27.412,0
Totale rifiuti t 44.066,9 8.512,1 46.253,2

c) La gestione delle risorse idriche

Nel corso del 2023 sono stati prelevati circa 1.462m3 di acqua potabile da acquedotto. Negli esercizi precedenti i prelievi complessivi sono stati pari a 1.628 m3 e 1.808 m3 rispettivamente nel 2022 e nel 2021 (GRI 303 - 1 2 3).

L'utilizzo dell'acqua per il triennio 2023/2021 si riferisce principalmente alla produzione nel cantiere IMC Torino Lingotto. Il consumo d'acqua in sede fa infatti riferimento al classico utilizzo della risorsa idrica per l'ufficio.

Relativamente al cantiere IMC di Torino è stato implementato un sistema di gestione ambientale che considera, fra gli indicatori, i consumi di acqua, anche se i consumi idrici non si configurano come aspetti ambientali significativi.

Nell'ambito delle opere di cantierizzazione del Cantiere di Torino finalizzate alla riduzione degli impatti ambientali dovuti all'emissione di polveri, la società ha installato un lavaruote che riutilizza l'acqua in continuo al fine di ridurre i consumi di risorse idriche.

L'acqua utilizzata per i servizi igienici del cantiere viene smaltita come rifiuto.

L'acqua utilizzata per lavaruote e spazzatrice non viene scaricata in fognatura, né smaltita come rifiuto, ma viene riutilizzata all'interno del lavaruote o nuovamente prelevata per la spazzatrice al fine di potere dare continuità ai suddetti servizi di cantiere.

La quantità di acqua utilizzata varia di anno in anno a seconda del numero di veicoli che attraversano il cantiere e delle condizioni meteorologiche che influenzano il livello di sporco sulle ruote e l'efficienza della spazzatrice. L'acqua fornita agli uffici non è soggetta a contabilizzazione.

Relativamente ai cantieri del Cadore, i consumi relativi includono le strutture per il pernottamento e gli uffici, ma non contemplano gli appartamenti affittati a privati per i dipendenti.

Il consumo di acqua ha diverse finalità nel cantiere, tra cui la fornitura per uso domestico nei dormitori e per il servizio mensa, oltre all'utilizzo nell'ambito della produzione industriale, come per la perforazione e il confezionamento di calcestruzzi e malte cementizie. L'approvvigionamento dell'acqua avviene principalmente attraverso la rete nazionale, ma viene anche considerato il riutilizzo dell'acqua proveniente dal lavaggio dei mezzi da cantiere, come per il cantiere IMC Torino.

I rischi, gli impatti e le opportunità relativi a questo aspetto possono essere identificati come segue:

• I rischi includono la potenziale deficienza della rete idrica pubblica e le eventuali anomalie sul sistema di erogazione. Per mitigare tali rischi, si cerca di evitare il ricorso a pozzi di approvvigionamento al fine di non interferire con le falde acquifere esistenti.

• D'altra parte, le opportunità includono la possibilità di affidare la fornitura di acqua a enti certificati e la capacità di modulare la portata in base alle esigenze del cantiere.

Per quanto riguarda le iniziative di riduzione, si stanno installando impianti di chiarificazione delle acque e di recupero delle acque reflue, che prevedono anche l'utilizzo di cisterne per la raccolta e lo spurgo, seguito da un trattamento presso impianti terzi.

Si precisa che, così come per il cantiere IMC Torino, la quantificazione della risorsa idrica utilizzata per il lavaruote non è attualmente possibile.

d) La gestione dei materiali

Relativamente alla gestione dei materiali, Vianini Lavori, in coerenza con la propria Politica aziendale, in particolare per gli aspetti relativi all'ambiente, è concentrata nel realizzare opere "a minor impatto ambientale" nei limiti dettati dalla committenza.

In merito, durante la fase di realizzazione delle opere pubbliche, Vianini Lavori S.p.A. propone l'impiego di materiali e sistemi a minor impatto ambientale, limitatamente ai vincoli presenti nei progetti e nei capitolati d'appalto forniti dal Cliente. L'Azienda mira a minimizzare gli impatti ambientali, individuando e gestendo gli aspetti ambientali attraverso due modelli: "Analisi Ambientale Iniziale" e "Valutazione, controllo e monitoraggio".

Relativamente alla gestione dei materiali in sede, si fa principalmente riferimento a consumi di materiali da ufficio quali la carta e il toner per le stampanti.

L'obiettivo è quello di digitalizzare sempre di più la documentazione cartacea e diminuirne, di conseguenza, il suo utilizzo. Vianini Lavori, inoltre, consapevole dell'impatto generato dalla plastica, si impegna a ridurne l'uso all'interno della sede aziendale. Per questo motivo, Vianini Lavori ha intrapreso un percorso di eliminazione della plastica monouso dai suoi uffici, partendo dalla sostituzione delle bottiglie d'acqua a favore dell'installazione di un Refrigeratore d'acqua direttamente collegato a rete idrica.

Nel corso del 2023, Vianini Lavori ha continuato il suo impegno nella riduzione dell'utilizzo di carta da ufficio, ottenendo una diminuzione di 1,41 tonnellate. La totalità della carta utilizzata è certificata PEFC e/o Ecolabel.

IMC Torino:

L'approvvigionamento dei materiali presso IMC Torino è influenzato sia dalle specifiche necessità di realizzazione dell'opera oggetto dell'appalto per il "nuovo Impianto di Manutenzione Corrente (IMC)" situato presso il sito Torino Smistamento, sia dalle esigenze di gestione generale dell'appalto. Al fine di garantire un'adeguata gestione ambientale, è stato implementato un sistema che include, tra gli indicatori, il monitoraggio dei consumi di acqua ed energia. I materiali sono regolarmente tracciati nei sistemi informatici aziendali e valutati annualmente all'interno del Sistema di Gestione Ambientale (SGA).

Nel corso del 2023, l'attività produttiva ha evidenziato un significativo calo della domanda di inerti, scendendo da 43.000 a 12.000 tonnellate. Contestualmente vi è stata una riduzione negli acquisti di diversi materiali, come ad esempio la plastica, la cui domanda è scesa da 20 a 2 tonnellate, e il bitume, che è diminuito da 570 a 1 tonnellata nello stesso periodo. Nel corso degli anni precedenti l'acquisto di materiali era aumentato a causa dell'avvio di diverse opere civili, come la costruzione di edifici e reti di raccolta acque meteoriche, potabili e fognarie. Va sottolineato che i materiali impermeabilizzanti utilizzati non rientrano nella categoria di pericolosità, conformemente ai Regolamenti 1907/2008 e 1272/2008.

Cadore:

Durante la fase di costruzione, l'approvvigionamento dei materiali è principalmente orientato verso prodotti derivati dalla lavorazione di materie prime come il ferro e il cemento. I materiali provenienti dagli scavi sono trattati come sottoprodotto e riutilizzati in parte all'interno del cantiere, mentre il restante è impiegato per la rinaturalizzazione di cave esistenti, seguendo le direttive del "Piano di Utilizzo Terre e Rocce da Scavo".

L'obiettivo primario è la riduzione dei rifiuti e il riutilizzo di materiali eco-sostenibili. Quando possibile, vi è un'attenzione particolare all'ottimizzazione dei volumi delle materie prime attraverso perizie di varianti al progetto. Infatti, si prevede il riutilizzo delle terre e rocce da scavo come sottoprodotto per rinaturalizzazioni di cave.

In merito al processo di gestione dei materiali, gli ordini di materiali da costruzione sono basati sulle specifiche di progetto e sul Capitolato Speciale d'Appalto. Le quantità di materiali sono stabilite tramite computi metrici estimativi durante la fase progettuale. Per i materiali di consumo, vengono effettuate stime preventive in base alle esigenze operative e al programma dei lavori. I rischi legati al consumo e alla gestione dei materiali includono una stima preventiva non corretta delle quantità da ordinare, anomalie di funzionamento dei macchinari che possono causare consumi extra e stoccaggio inadeguato dei materiali.

Durante il periodo di rendicontazione, si sono registrati aumenti nella domanda di materiali, con particolare riferimento agli inerti, che rappresentano il 63% dei consumi annuali, pari a 20.958 tonnellate, e sul calcestruzzo, che costituisce il 52% del consumo totale, pari a 11.330 tonnellate. Come segnalato nel paragrafo 8.2 relativo ai consumi energetici, in virtù dell'inizio delle attività lavorative avvenuto ad agosto 2023, è previsto un significativo aumento della produzione nei prossimi anni e una diminuzione nei primi mesi del 2026.Relativamente alla gestione dei materiali, i dati raccolti nel triennio 2021-2023 si riferiscono al cantiere per la costruzione del Deposito Ferroviario di Torino (Cantiere IMC Torino Lingotto) e il cantiere di Tai e Valle di Cadore:

GRI 301-1 Principali materiali
utilizzati
Unità di
Misura
2023 2022 2021
Calcestruzzo t 21.818,40 12.326
Aggregati/Inerti t 32.960,60 43.908
Cemento Armato t - - 5.527
Materiali metallici t 2.102,69 417 2.031
Bitume t 1 570
Cemento t 1.638,45 108 29
Ghisa Sferoidale t 0,2 11 10
Guaina bituminosa t - - 49
Malta t 21 32
Vetroresina t - - 63
Plastica t 2 20
Altri materiali t 2,3 5 28
Peso totale dei materiali t 58.546,64 57.397 70.627

La gestione del personale e gli aspetti sociali

Vianini Lavori opera in conformità con la legislazione vigente, a livello nazionale e internazionale, ponendo particolare attenzione alla tutela delle condizioni di lavoro, al rispetto della dignità umana dei dipendenti. Tale impegno è finalizzato a promuovere una cultura della sicurezza e della salute dei lavoratori all'interno del luogo di lavoro, attraverso la diffusione di un'adeguata informativa volta a potenziare la consapevolezza dei rischi e la responsabilizzazione dei comportamenti individuali dei lavoratori (GRI 3-3).

I dipendenti delle società del settore sono fortemente impegnati a mantenere un comportamento socialmente responsabile, rispettando i valori fondamentali di un ambiente pulito e di un posto di lavoro salubre e sicuro, garantendo che le culture e le tradizioni di ogni paese in cui operano siano osservate e rispettate. Conformemente alle fondamentali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.), Vianini Lavori non impiega lavoro minorile, ovvero non impiega persone di età inferiore a quella stabilita per l'avviamento al lavoro dalle normative del luogo in cui la prestazione lavorativa è eseguita e, in ogni caso, di età inferiore a quindici anni, fatte salve le eccezioni espressamente previste dalle convenzioni internazionali ed eventualmente dalla legislazione locale, Vianini Lavori, inoltre, si impegna a non instaurare rapporti d'affari con fornitori che impieghino lavoro minorile, come sopra definito.

A tal proposito Vianini Lavori ha rinnovato la propria certificazione SA 8000, nella cui politica si declinano gli impegni specifici connessi alla salute e sicurezza dei propri dipendenti, ma anche al lavoro infantile, lavoro forzato o obbligato, libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva, orario di lavoro, discriminazione, pratiche disciplinari e retribuzione.

La gestione del personale all'interno di Vianini Lavori è integrata nel sistema di gestione della qualità ISO 9001 che è stato adottato e certificato nel 1999 con successivi aggiornamenti. Questo sistema guida il processo di gestione del personale, assicurando un approccio conforme agli standard internazionali per garantire la qualità e l'efficienza nelle pratiche aziendali.

Tra i rischi identificati da Vianini Lavori nella gestione del personale, figurano:

• rischi legati alla "talent retention", ossia la possibilità di perdere talenti una volta formati, in quanto profili attrattivi per il mercato;

• rischi legati al "turn over" elevato a causa di un mercato attivo e aggressivo.

In coerenza con i principi generali delineati nel Codice Etico e nel modello organizzativo dell'azienda, per il processo di gestione del personale è stato definito un apposito mansionario. Tale documento contiene i requisiti necessari per ricoprire i differenti ruoli aziendali con la definizione delle tipologie di competenze richieste. Attraverso l'applicazione del Sistema di gestione integrato viene verificato che il personale sia idoneo e competente sulla base di istruzione, formazione-addestramento, abilità ed esperienza appropriate.

Sono riportati di seguito i dati relativi al personale in forza nel Gruppo Vianini Lavori:

Personale in 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021
forza
GRI 2-7
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti 92 19 111 38 10 48 30 9 39
% 83% 17% 100% 79% 21% 100% 76% 24% 100%
Categoria
professionale
Dirigenti
16 1 13 13 - 13 10 - 10
Quadri 18 1 19 7 1 8 6 1 7
Impiegati 41 17 58 16 9 25 12 8 20
Operai 17 - 17 2 - 2 2 - 2
Fascia d'età
Under 30 11 3 14 2 1 3 - 1 1
30-50 35 11 46 14 5 19 10 5 15

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 97

ed EMARKET
SDIR
CERTIFIED
Over 50 46 5 51 22 4 26 20 3 23
Tipologia di
contratto
Tempo
indeterminato
84 15 99 36 9 45 29 9 38
Tempo
determinato
8 4 12 2 1 3 1 - 1
Tipologia di
occupazione
Full-time 91 19 110 38 10 48 29 9 38
Part-time 1 - 1 - - - 1 - 1

Il 2023, ha visto un incremento del 130% per il personale interno di Vianini Lavori che è passato da 48 a 111 dipendenti. L'89% dei dipendenti ha un contratto a tempo indeterminato, a conferma della volontà di dare stabilità lavorativa ai propri assunti. Il 99% del personale della Vianini Lavori ha un contratto full-time, risulta infatti un unico contratto part-time (uomo).

Nel 2023, gli uomini risultano 92, ovvero l'83% dei dipendenti. Il 91% con contratto a tempo indeterminato. Le donne risultano 19, ovvero il 17% dei dipendenti. Il 79% con contratto a tempo indeterminato.

Durante il 2023, si è registrato un aumento significativo del personale, il quale è stato distribuito principalmente nelle regioni del Nord e del Centro Italia. Tale distribuzione è coerente con la posizione geografica dei cantieri principali, come Torino, Roma e Valle di Cadore, nonché con la sede centrale della Società a Roma. Questa strategia è stata adottata al fine di garantire una gestione amministrativa efficace dei contratti di appalto e per promuovere il progresso dei lavori in corso.

Relativamente alla localizzazione dei 111 dipendenti, quasi la metà (49,5%) è localizzata nella sede di Roma, il 19% è impiegato presso il Cantiere IMC di Torino, il 17% è impiegato presso i cantieri di Tai e Valle di Cadore, il 9% è distaccato presso Isercast e Metro FC Scarl, il 3,6% è distaccato presso MSG Arena Scarl; infine, il restante 1,9% è distaccato presso Nodo Catania Scarl e Metro C.

GRI 405-1 31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021
Valori % Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti 94% 6% 100% 100% - 100% 100% - 100%
Quadri 95% 5% 100% 88% 12% 100% 86% 14% 100%
Impiegati 71% 29% 100% 64% 36% 100% 60% 40% 100%
Operai 100% - 100% 100% - 100% 100% - 100%
Totale 83% 17% 100% 79% 21% 100% 77% 23% 100%
31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021
Valori % Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Fascia d'età
Under 30 12% 16% 13% 5% 10% 6% - 11% 3%
30-50 38% 58% 41% 37% 50% 40% 33% 56% 38%
Over 50 50% 26% 46% 58% 40% 54% 67% 33% 59%
Totale 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%

Tutti i dipendenti delle aziende di questo settore sono assunti con contratti collettivi nazionali.

Nel corso del 2023, ci sono stati 83 nuovi ingressi in azienda (oltre il 4 volte il valore del 2022), pari ad un tasso di turnover complessivo in entrata del 75%. È stato inserito prevalentemente personale con esperienza, di età compresa tra i 30 e 50 anni (45,8%) e over 50 (41,0%), in particolare Turnover in entrata per i giovani under 30 è pari al 79%. Rispetto al 2022, il 2023 ha visto l'inserimento di ulteriori 11 persone under 30 pari al 13,2% sul totale entranti, di cui 2 donne e 9 uomini.

Il tasso di turnover in entrata 2023 per le donne è pari al 68,4% mentre per gli uomini pari al 76,1%.

GRI 401-1 Turnover del personale54
31/12/2023 31/12/2022 31/12/2021
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. %
Ingressi
Under 9 82% 2 67% 11 79% 2 100% 1 100% 3 100% - - - - - -
30
30-50 30 86% 8 73% 38 83% 7 50% 1 20% 8 42% 4 40% - - 4 27%
Over 50 31 67% 3 60% 34 67% 6 27% - - 6 23% 4 20% - - 4 17%
Totale 70 76% 13 68% 83 75% 15 39% 2 20% 17 35% 8 27% - - 8 21%
Uscite
Under - - - - - - - - - - - - - - - - - -
30
30-50 8 23% 2 18% 10 22% 6 43% 1 20% 7 37% 1 10% - -% 1 7%
Over 50 5 11% 2 40% 7 14% 2 9% - - 2 8% 1 5% - - 1 4%
Totale 13 14% 4 21% 17 15% 8 21% 1 10% 9 19% 2 7% - 11% 2 5%

Nel corso del 2023, ci sono state 17 uscite con un tasso di turnover complessivo in uscita pari al 15%, in diminuzione rispetto al 19% del 2022. Le uscite del 2023 hanno riguardato prevalentemente personale di età compresa tra i 30 e i 50 anni di età e non si registrano uscite per quanto riguarda il personale under 30. Il tasso di turnover in uscita 2023 per le donne è pari al 21,1%, mentre per gli uomini è pari al 14%.

Salute e sicurezza

La tematica individuata dall'Analisi di Materialità relativa alla gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro risulta di primaria importanza per Vianini Lavori, ponendosi come obiettivo non solo il rispetto di quanto richiesto dalle specifiche normative in materia, ma anche il miglioramento continuo delle condizioni di lavoro (GRI 3-3).

Vianini Lavori si impegna a diffondere una cultura della sicurezza tra il personale, sia internamente che con i soggetti con cui intraprende relazioni di business, tramite la promozione di comportamenti responsabili, l'identificazione e la valutazione delle situazioni di rischio e pericolo, al fine di migliorare le potenzialità del sistema in termini di prevenzione, monitorandone l'andamento e verificando le aree dove è necessario intensificare le misure.

Nel settore delle costruzioni il tema della salute e sicurezza dei lavoratori è particolarmente rilevante e viene gestito attraverso l'organizzazione interna dei cantieri e delle unità produttive, con la chiara attribuzione di ruoli e responsabilità. Tutti i rischi a cui i lavoratori sono esposti, a seconda della mansione, sono obbligatoriamente identificati e valutati. Sulla base dei risultati della valutazione dei rischi, sono stabilite misure di prevenzione e protezione per eliminare o, ove non sia possibile, ridurre i rischi. È inoltre stabilito un programma degli interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza e salute.

La Vianini Lavori S.p.A. ha attuato un Sistema di Gestione in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, implementato sulla base della normativa UNI ISO 45001:2018 (Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro - Requisiti e guida per l'uso). Inoltre, dal 2021, la Vianini Lavori ha adottato il modello di gestione della sicurezza del traffico stradale RTS descritto dalla norma serie UNI ISO 39001:2016, per poterla applicare nella progettazione e costruzione di grandi infrastrutture di trasporto ed opere d'arte nel sottosuolo. L'azienda abbraccia questo modello di gestione allo scopo di perseguire l'obiettivo della continua riduzione delle cause degli incidenti mortali e degli infortuni gravi, nel proprio ambito di responsabilità nella gestione della sicurezza stradale.

Salute e sicurezza in sede

In data 4 dicembre 2023, è stata condotta una riunione periodica conformemente all'articolo 35 del Decreto Legislativo n. 81/08, durante la quale, tra gli altri argomenti discussi, è stato deliberato di procedere con una nuova Valutazione dello stress correlato al lavoro nel corso del 2024. Inoltre, si è deciso di intensificare le operazioni di pulizia giornaliera negli uffici della sede principale. In

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 99 54 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione.

aggiunta, sono stati designati due preposti, uno per gli uffici ubicati in Via Barberini n. 47 e uno per quelli situati in Via Barberini n. 68. È stata, inoltre, integrata al Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) una valutazione specifica relativa al Rischio per le Violenze e Molestie.

Il 100% dei dipendenti e collaboratori Vianini Lavori che svolgono la propria mansione, anche saltuariamente, presso la sede di Via Barberini 68 – Roma sono coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro sottoposto ad audit o certificato da terze parti indipendenti.

Salute e sicurezza: organizzazione cantieristica

Nel contesto della salute e sicurezza, Vianini Lavori adotta un approccio organizzativo considerando la sua presenza articolata in una sede centrale (ufficio) e in diversi cantieri. Ogni cantiere gestisce autonomamente il monitoraggio relativo alle tematiche di Salute e Sicurezza, attenendosi alle procedure aziendali, nonché alle specifiche procedure contrattuali.

Vianini Lavori monitora la tematica H&S attraverso apposite riunioni dedicate ad esaminare vari aspetti critici legati al presidio della Salute e Sicurezza in cantiere.

In particolare, gli elementi centrali delle riunioni riguardano:

  • Analisi dei documenti di valutazione dei rischi (POS): durante le riunioni, si esamina attentamente la documentazione relativa alla valutazione dei rischi (POS), identificando e affrontando i possibili rischi legati alle attività svolte in cantiere;
  • Modifiche ai DPI: le modifiche apportate ai dispositivi di protezione individuale (DPI) sono oggetto di discussione approfondita, garantendo che siano adeguati e in linea con le esigenze specifiche di ogni cantiere;
  • Formazione sui rischi specifici: viene affrontato un programma di formazione completo riguardante sia i rischi generali che quelli specifici legati alle mansioni svolte in cantiere, assicurando che il personale sia adeguatamente preparato e consapevole dei pericoli potenziali;
  • Analisi degli infortuni: Vianini Lavori si impegna a condurre un'analisi dettagliata degli incidenti, identificando le cause sottostanti e implementando le necessarie misure correttive per prevenire futuri episodi;
  • Interazione con la Rappresentanza dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS): durante le riunioni, vengono prese in considerazione e accolte le richieste avanzate dalla RLS, consolidando un approccio collaborativo nella gestione della sicurezza sul lavoro;
  • Partecipazione del medico competente: la relazione del medico competente è discussa attentamente, integrando le sue osservazioni e raccomandazioni per garantire la massima tutela della salute dei dipendenti.

Nel corso del 2023 si sono verificati 3 infortuni mentre nel biennio precedente (2022-2021) non si erano verificati infortuni tra i dipendenti del Gruppo Vianini Lavori. Non si registrano nel biennio casi di malattie professionali (GRI 403-2).

GRI 403-9 Indici infortunistici
2023 2022
Unità Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Totale infortuni n. 3 - 3 1 - 1
Di cui mortali n. - - - - - -
Indice di frequenza - 7,6 - 5,89 3,4 - 2,7
Indice di gravità - 113,21 - 88,35 6,8 - 5,4
Indice di malattia
professionale
- - - - - - -

Diversity & Inclusione

La valorizzazione delle diversità e l'inclusione sono un impegno prioritario di Vianini Lavori per sostenere un ambiente di lavoro stimolante, inclusivo, rispettoso di ogni forma di diversità e partecipativo, ispirato a principi di correttezza, libertà e dignità nei rapporti professionali, privo di comportamenti -collettivi e individuali- discriminatori. Vianini Lavori considera la diversità come una risorsa da salvaguardare e valorizzare, non solo all'interno della realtà aziendale, ma anche ine tutte le relazioni con gli stakeholder esterni, tra cui fornitori, partner commerciali e industriali.

Nel corso del 2023, la Vianini Lavori S.p.A. ha quindi rinnovato la certificazione UNI PdR 125:2022 in materia di Parità di Genere e la certificazione ISO 30415:2021 in materia di Diversità e Inclusione, rafforzando il suo impegno su base volontaria nella ricerca di una conformità ai temi sociali, mai così attuali come oggi, anche all'interno delle realtà aziendali. Come attività del 2023 sono stati rafforzati gli organi collegiali di controllo quali il Social Performance Team ed il Comitato Diversità e Inclusione, al fine di presidiare sull'attuazione dei Sistemi e vigilare sui rischi sottesi e sugli obiettivi stabiliti.

A supporto degli impegni sopracitati, Vianini Lavori ha adottato nel corso del 2023 la Carta delle Pari Opportunità al fine di contrastare gli stereotipi e discriminazioni di genere. Inoltre, l'azienda ha pubblicato il proprio Manifesto per l'Occupazione femminile che racchiude nove punti strategici su cui si impegna a migliorare con gradualità e compatibilmente alle proprie specificità settoriali e dimensionali.

Sempre nel corso del 2023, la Vianini Lavori ha sviluppato un'indagine di clima aziendale finalizzata ad analizzare la percezione dell'ambiente di lavoro da parte dei dipendenti all'interno dell'azienda rispetto alle tematiche di Diversity & Inclusion. La survey è stata utilizzata come spunto per la strutturazione del Piano Strategico dedicato alla Parità di Genere, conformemente a quanto richiesto dalla Pdr 125.

Durante il periodo considerato, è evidente l'aumento del numero del personale in tutte le categorie di inquadramento. In particolare, l'incremento si è registrato nel personale in posizioni di dirigenti e quadri e deriva da nuove assunzioni e da avanzamenti di carriera. Questo fenomeno riflette un percorso di valutazione della performance premiante e una crescita individuale ben consolidata. Vianini Lavori si impegna a garantire a tutti i suoi lavoratori pari opportunità nel pieno rispetto delle normative di legge e contrattuali. Ciò significa che ogni dipendente ha diritto a un trattamento normativo e retributivo equo, basato esclusivamente sul merito e sulle competenze, senza alcuna forma di discriminazione. Parallelamente, l'azienda promuove attivamente la tutela dei lavoratori appartenenti a categorie meno rappresentate.

In linea con le migliori pratiche del settore, Vianini Lavori adotta una politica di remunerazione conforme alla prassi UNI/PdR 125:2022. Questa politica stabilisce le modalità di gestione dei salari e degli stipendi, garantendo trasparenza e equità nel processo retributivo aziendale. Per quanto riguarda le condizioni contrattuali, Vianini Lavori applica il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) relativo alle aziende produttrici di beni e servizi o, per le posizioni specifiche nel settore edile e affini, il CCNL dedicato. Questo assicura che ciascun dipendente riceva i benefici e le tutele previste dalla normativa di settore.

La politica aziendale in materia di remunerazione è comunicata e diffusa all'interno dell'organizzazione e tra tutte le persone che intrattengono relazioni con l'organizzazione, in ottica di trasparenza e collaborazione. Vianini Lavori promuove attività di comunicazione e informazione indirizzate ai dipendenti, al fine di assicurare la più ampia conoscenza e la più efficace applicazione dei principi di equità retributiva tramite attività di formazione rivolte a tutti i dipendenti.

Per il 2023, la categoria considerata per il calcolo del Gender Pay Gap è quella degli "Impiegati", poiché le categorie "Dirigenti" e "Quadri" sono attualmente rappresentate da una sola donna

ciascuna, rendendo inapplicabile il paragone. Inoltre, la categoria degli "Operai" è composta esclusivamente da uomini.

È importante notare che, analizzando il rapporto della remunerazione media anno su anno tra uomini e donne, i valori sono passati dal 90% del 2022 al 95% del 2023 segnalando un differenziale positivo del 5% verso la chiusura del divario remunerativo uomo-donna.

Di seguito si riporta la composizione degli organi sociali della Vianini Lavori S.p.A. suddivisi per età e genere:

Composizione
Organi Sociali
31/12/2023 31/12/202255 31/12/2021
GRI 405-1 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 1 - 1 1 - 1 2 - 2
Over 50 3 - 3 4 - 4 3 - 3
TOTALE 4 - 4 5 - 5 5 - 5
Collegio Sindacale
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 - - - - - -
Over 50 4 2 6 4 2 6 4 2 6
TOTALE 4 2 6 4 2 6 4 2 6

Formazione

Vianini Lavori S.p.A. identifica ed attua annualmente un piano di formazione per tutto il personale in considerazione dei propri processi rilevanti, con l'obiettivo di assicurare che qualsiasi dipendente abbia acquisito le competenze necessarie per svolgere al meglio il proprio lavoro.

Nel complesso dell'annualità 2023 sono state erogate un totale di 2.204 ore di formazione (obbligatoria e non obbligatoria) indirizzate ai dipendenti Vianini Lavori, in forte aumento rispetto alle 466 ore del 2022.

Per quanto riguarda la formazione obbligatoria, si registrano 717 ore volte a formare il personale di Vianini Lavori in: Salute e Sicurezza, Antincendio e Primo Soccorso.

La maggior parte delle ore di formazione è dedicata alla salute e sicurezza sul lavoro (638 ore nel 2023, 220 ore nel 2022) i 44 ore di formazione dedicate al primo soccorso e 35 ore all'antincendio (nel 2022 sono state rispettivamente 52 e 18 ore).

Ore di formazione Salute e sicurezza
GRI 403-5 Unità di 2023 2022
misura Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Health & Safety Ore 444 194 638 192 28 220
Antincendio Ore 27 8 35 14 4 18
Primo soccorso Ore 44 - 44 40 12 52
Totale Ore 515 202 717 246 44 290
Ore/persona 5,60 10,61 6,45 6,47 4,40 6,04

Le oltre 1400 ore di formazione non obbligatoria, invece, hanno riguardato i diversi ambiti aziendali, in particolare, si sono tenute molteplici attività formative inerenti le tematiche di Compliance: la formazione ha coinvolto anche la nuova struttura del Protocollo di Legalità. Particolare rilievo è stato attribuito alla comprensione dell'importanza del settimanale di cantiere, del referente di cantiere e

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 102 55 L'Assemblea degli azionisti del 24/05/2021 ha portato il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 5 a 6 componenti, ma al 31/12/2021 a seguito delle dimissioni di un consigliere il numero è di 5.

della Cabina di Regia. L'approfondimento è stato esteso al mancato rispetto del protocollo e alle sue implicazioni sui contratti di subappalto vigenti, incluso il rating assegnato ai fornitori all'interno dell'Albo. La formazione ha altresì affrontato il ruolo dei diversi enti preposti ai controlli istituzionali e l'applicazione delle sanzioni (tra cui la risoluzione dei contratti). Successivamente, il vertice aziendale ha promosso un corso focalizzato sulla Governance, durante il quale è stata presentata all'intero personale, comprensivo di dipendenti e collaboratori affiliati, la struttura della società dal punto di vista del sistema di direzione e controllo e degli organi che compongono la struttura aziendale, delineandone i rispettivi compiti, con particolare attenzione alla struttura di deleghe deliberata dal Consiglio di Amministrazione (CdA). Sono stati inoltre condotti corsi di formazione mirati per il settore edile. Tra questi, un corso finalizzato al conseguimento dei Crediti Formativi Professionali (CFP) per architetti, ingegneri e geometri focalizzato sul nuovo Codice degli Appalti e un corso incentrato sugli aggiornamenti in materia di procedura civile al fine di fornire al personale una comprensione approfondita sulle procedure giuridiche. In aggiunta, all'inizio dell'anno sono stati promossi corsi di formazione mirati ai giovani under 36 su argomenti quali "Nuovi profili di responsabilità a carico di Enti, MOG e Controllo", "Obiettivi e tecnologie emergenti per la trasformazione digitale" e "Formazione digitale". Si è svolto anche un corso dedicato alle certificazioni di Vianini Lavori, nello specifico la formazione ha riguardato ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 ed ISO 50001. L'iniziativa ha avuto lo scopo di sensibilizzare ed arricchire le competenze del personale in termini di standard di qualità, gestione ambientale, salute e sicurezza sul lavoro, e gestione dell'energia. Infine, si è provveduto anche ad erogare un corso di formazione all'intero personale in merito alla Responsabilità Sociale dell'azienda ed in particolare sui sistemi certificati SA8000:2014, UNI ISO 30415:2021 e PDR125:2022.

Di seguito il dettaglio delle ore di formazione per categoria professionale (totale e media per categoria professionale):

Ore di formazione GRI 404-1
Unità di 2023 2022 2021
misura Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti Ore 403 44 447 63 - 63 - - -
Quadri Ore 324 11 334 69 3 72 41 - 41
Impiegati Ore 719 526 1.244 240 73 313 70 6 76
Operai Ore 179 - 179 18 - 18 8 - 8
Totale Ore 1.624 580 2.204 390 76 466 119 6 125
Dirigenti Ore/persona 25,2 43,5 26,3 4,8 - 4,8 0,0 - 0,0
Quadri Ore/persona 18,0 10,5 17,6 9,9 3,0 9,0 6,8 - 5,9
Impiegati Ore/persona 17,5 30,9 21,4 15,0 8,1 12,5 5,8 0,8 3,8
Operai Ore/persona 10,5 - 10,5 9,0 - 9,0 8,0 - 8,0
Totale Ore/persona 17,7 30,5 19,9 10,3 7,6 9,71 4,1 0,7 3,3

Associazioni e impegno sociale

Vianini Lavori partecipa attivamente ad associazioni e reti d'imprese che fungono da strumenti di confronto con altre realtà nel contesto italiano e internazionale. Questa partecipazione offre una visione delle prospettive future nei settori del mercato, dell'innovazione e della sostenibilità. Attualmente la Vianini Lavori S.p.A. è iscritta all'ANCE56, alla Società Italiana Gallerie57 e all'OICE58.

Nel corso del 2023, in linea con gli obiettivi previsti dal Piano di Sostenibilità, Vianini Lavori ha supportato due progetti importanti:

REPLANT – Recupero delle Foreste nel Mare: Vianini Lavori sostiene e supporta il progetto Replant, promosso da Marevivo, impegnato nella tutela e nel ripopolamento dei

56 ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili - nata nel 1946, è l'Associazione imprenditoriale che rappresenta le imprese italiane di qualunque dimensione che operano nel campo delle costruzioni.

57 Società Italiana Gallerie, istituita nel 1974, è un'associazione con fini culturali di tipo aperto che cura la promozione, il coordinamento e la divulgazione di studi e ricerche nel campo e nell'arte della costruzione delle gallerie e delle grandi opere sotterranee.

58 OICE -Associazione nazionale della Confindustria che rappresenta le organizzazioni italiane di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica.

fondali del Mar Mediterraneo. Tutelando la biodiversità, Vianini Lavori contribuisce a preservare questo prezioso ecosistema che fornisce ossigeno al Pianeta59.

  • OLTRE I LIMITI Lega del Filo d'Oro per le imprese responsabili: Vianini Lavori è entrata nel progetto "Oltre i Limiti", il programma aziendale della Lega del Filo d'Oro che aiuta bambini sordociechi e pluriminorati psicosensoriali ad andare oltre i limiti del buio e del silenzio. Attraverso attività educative, programmi riabilitativi all'avanguardia e interventi personalizzati di alto livello, Lega del Filo d'Oro si prende cura dei più fragili creando insieme a loro un filo prezioso per uscire dall'isolamento60.
  • Telethon: Vianini Lavori sostiene Telethon, fondazione che si occupa di rispondere all'appello di chi lotta contro una malattia genetica rara attraverso la ricerca61.

59 https://marevivo.it/attivita/replant-piantiamo-le-foreste-del-mare/

60 https://www.legadelfilodoro.it/it/aziende-e-fondazioni/programma-azienda-oltre-i-limiti 61 https://www.telethon.it

Tabella di correlazione D.Lgs. 254/2016 - temi materiali – GRI Standard

Standard
GRI
Disclosure Sezione
General Disclosure
2-1 Organizational details Caltagirone Spa "Il Gruppo Caltagirone"
"Il Profilo Organizzativo
del Gruppo"
"Il Modello di
Governance"
-
2-2 Entities included in the organization's
sustainability reporting
Caltagirone Spa "Premessa metodologica e
perimetro di
rendicontazione"
-
2-3 Reporting period, frequency and contact
point
Caltagirone Spa "Premessa metodologica e
perimetro di
rendicontazione"
2-4 Restatements and information Caltagirone Spa "Premessa metodologica e
perimetro di
rendicontazione"
L'unica rettifica
effettuata rispetto al
precedente periodo di
rendicontazione è stata
quella relativa al
metodo applicato per i
dati di calcolo dello
Scope 3.
2-5 External assurance Caltagirone Spa "Premessa metodologica e
perimetro di
rendicontazione"
-
2-6 Activities, value chain and other business
relationships
Settore Cemento
Settore Costruzioni
Gestione Responsabile
della catena di fornitura
-
Employees Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
La gestione del personale e
aspetti sociali
-
GRI 2:
General
Disclosures
2-8 Workers who are not employees Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
La gestione del personale e
aspetti sociali
Settore dell'editoria: Il
numero dei
collaboratori editoriali
non è stimabile dal
momento che sono
collaborazioni regolate
con modalità
contrattuali molto
differenti e
diversificate e spesso
sono relative anche ad
un solo articolo.
2-9 Governance structure and composition Caltagirone Spa "Il Gruppo Caltagirone"
"Il Profilo Organizzativo
del Gruppo"
"Il Modello di
Governance"
-
2-10 Nomination and selection of the highest
governance body
Caltagirone Spa "Il Gruppo Caltagirone"
"Il Profilo Organizzativo
del Gruppo"
"Il Modello di
Governance"
Si rimanda anche alla
Relazione sulla
Governance.
2-11 Chair of the highest governance body Caltagirone Spa "Il Gruppo Caltagirone"
"Il Profilo Organizzativo
del Gruppo"
"Il Modello di
Governance"
Si rimanda anche alla
Relazione sulla
Governance.
2-12 Role of the highest governance body in
overseeing the management of impacts
Caltagirone Spa "Il Gruppo Caltagirone"
"Il Profilo Organizzativo
del Gruppo"
"Il Modello di
Governance"
Si rimanda anche alla
Relazione sulla
Governance.
2-13 Delegation of responsibility for managing
impacts
Caltagirone Spa "Il Gruppo Caltagirone"
"Il Profilo Organizzativo
del Gruppo"
"Il Modello di
Governance"
Si rimanda anche alla
Relazione sulla
Governance.
2-14 Role of the highest governance body in
sustainability reporting
Caltagirone Spa "Il Gruppo Caltagirone"
"Il Profilo Organizzativo
del Gruppo"
Si rimanda anche alla
Relazione sulla
Governance.

Standard
GRI
Disclosure Sezione Note
"Il Modello di
Governance"
2-15 Conflicts of interest Caltagirone Spa "Il Gruppo Caltagirone"
"Il Profilo Organizzativo
del Gruppo"
"Il Modello di
Governance"
Si rimanda anche alla
Relazione sulla
Governance.
2-16 Communication of critical concern Caltagirone Spa "Il Gruppo Caltagirone"
"Il Profilo Organizzativo
del Gruppo"
"Il Modello di
Governance"
Si rimanda anche alla
Relazione sulla
Governance.
2-17 Collective knowledge of the highest
governance body
Caltagirone Spa "Il Gruppo Caltagirone"
"Il Profilo Organizzativo
del Gruppo"
"Il Modello di
Governance"
Si rimanda anche alla
Relazione sulla
Governance.
2-18 Evaluation of the performance of the
highest governance body
Caltagirone Spa "Il Gruppo Caltagirone"
"Il Profilo Organizzativo
del Gruppo"
"Il Modello di
Governance"
Si rimanda anche alla
Relazione sulla
Governance.
2-19 Remuneration policies Caltagirone Spa "Il Gruppo Caltagirone"
"Il Profilo Organizzativo
del Gruppo"
"Il Modello di
Governance"
Si rimanda anche alla
Relazione sulla
remunerazione e alla
Politica retributiva.
2-20 Process to determine remuneration Caltagirone Spa "Il Gruppo Caltagirone"
"Il Profilo Organizzativo
del Gruppo"
"Il Modello di
Governance"
Si rimanda anche alla
Relazione sulla
remunerazione e alla
Politica retributiva.
2-30 Collective bargaining agreements Settore Cemento
Settore Editoria
La gestione del personale e
gli aspetti sociali
-
Material Topics
Economic Performance (Andamento e consolidamento aziendale)
3-1 Process to determine material topics Caltagirone Spa "La definizione dei temi
materiali"
Si rimanda anche al
Bilancio di
Sostenibilità di
Cementir Holding e di
Vianini Lavori
GRI 3:
Material
Topics
3-2 List of material topics Caltagirone Spa "La definizione dei temi
materiali"
Si rimanda anche al
Bilancio di
Sostenibilità di
Cementir Holding e di
Vianini Lavori
3-3 Management of material topics Caltagirone Spa "La definizione dei temi
materiali"
Si rimanda anche al
Bilancio di
Sostenibilità di
Cementir Holding e di
Vianini Lavori
Anticorruzione (Regolamento; Trasparenza e Accountability)
GRI 3:
Material
Topics
3-1 Process to determine material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La definizione dei temi
materiali"
"Governance"
"Il contrasto alla corruzione"
-
3-2 List of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La definizione dei temi
materiali"
"Governance"
"Il contrasto alla corruzione"
-
3-3 Management of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La definizione dei temi
materiali"
"Governance"
"Il contrasto alla corruzione"
-
GRI 205:
Anti
corruption
205-3 Confirmed incidents of corruption and
actions taken
Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"Il contrasto alla corruzione" -

Standard
GRI
Disclosure Sezione Note
Anti-competitive behaviour (Comportamento concorrenziale; Trasparenza e Accountability)
GRI 3:
Material
Topics
3-1 Process to determine material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Costruzioni
"La definizione dei temi
materiali"
"Governance"
"La concorrenza leale"
-
3-2 List of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Costruzioni
"La definizione dei temi
materiali"
"Governance"
"La concorrenza leale"
-
3-3 Management of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Costruzioni
"La concorrenza leale" -
GRI 206:
Anti
competitive
behaviour
206-1 Legal actions for anti-competitive
behavior, anti-trust,
and monopoly practices
Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Costruzioni
"La concorrenza leale" -
GRI 207:
Tax
Disclosure 207-1 Approach to tax Caltagirone Spa "L'approccio alla fiscalità" -
Disclosure 207-2 Tax governance, control, and
risk management
Caltagirone Spa "L'approccio alla fiscalità" -
Disclosure 207-3 Stakeholder engagement and
management of concerns
related to tax
Caltagirone Spa "L'approccio alla fiscalità" -
Disclosure 207-4 Country-by-country reporting Caltagirone Spa "L'approccio alla fiscalità" -
Standard
GRI
Disclosure Sezione Note
Materiali (Economia circolare (uso di combustibili e materiali alternativi) Gestione dei rifiuti e dei materiali pericolosi
GRI 3:
Material
Topics
3-1 Process to determine material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La definizione dei temi
materiali"
"La gestione degli aspetti
ambientali"
-
3-2 List of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La definizione dei temi
materiali"
"La gestione degli aspetti
ambientali"
-
3-3 Management of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione degli aspetti
ambientali"
-
GRI 301:
Materials
301-1 Materials used by weight or volume Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione degli aspetti
ambientali"
-
GRI 306:
Rifiuti
306-2 Management of significant waste-related
impacts
Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione degli aspetti
ambientali"
-
306-3 Waste-generated Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione degli aspetti
ambientali"
Energy (Gestione dell'energia; Cambiamenti climatici ed emissioni di gas serra)
GRI 3:
Material
Topics
3-1 Process to determine material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La definizione dei temi
materiali"
"La gestione degli aspetti
ambientali"
-
3-2 List of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La definizione dei temi
materiali"
"La gestione degli aspetti
ambientali"
-

Standard
GRI
Disclosure Sezione Note
3-3 Management of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione degli aspetti
ambientali"
-
GRI 302:
Energy
302-1 Energy consumption within the
organization
Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione degli aspetti
ambientali"
-
302-3 Energy intensity Settore Cemento
Settore Editoria
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"La gestione degli aspetti
ambientali"
-
Water (Gestione dell'acqua)
GRI 3:
Material
Topics
3-1 Process to determine material topics Settore Cemento
Settore Costruzioni
"La definizione dei temi
materiali"
"La gestione degli aspetti
ambientali"
-
3-2 List of material topics Settore Cemento
Settore Costruzioni
"La definizione dei temi
materiali"
"La gestione degli aspetti
ambientali"
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3-3 Management of material topics Settore Cemento
Settore Costruzioni
"La gestione degli aspetti
ambientali"
-
GRI 303:
Water and
effluents
303-1 Interactions with water as a shared
resource
Settore Cemento
Settore Costruzioni
"La gestione degli aspetti
ambientali"
-
303-2 Management of water discharge-related
impacts
Settore Cemento
Settore Costruzioni
"La gestione degli aspetti
ambientali"
-
303-3 Water withdrawal Settore Cemento
Settore Costruzioni
"La gestione degli aspetti
ambientali"
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Standard
GRI
Disclosure Sezione Note
Emissions (Cambiamenti climatici ed emissioni di gas serra) Altre emissioni in atmosfera (emissioni non di gas serra)
GRI 3:
Material
Topics
3-1 Process to determine material topics Settore Cemento
Settore Editoria
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Settore Costruzioni
"La definizione dei temi materiali"
"La gestione degli aspetti
ambientali"
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3-2 List of material topics Settore Cemento
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ambientali"
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3-3 Management of material topics Settore Cemento
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GRI 305:
Emissions
305-1 Direct (Scope 1) GHG emissions Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
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"La gestione degli aspetti
ambientali"
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305-2 Energy indirect (Scope 2) GHG emissions Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione degli aspetti
ambientali"
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305-3 Other indirect (Scope 3) GHG emissions Settore Cemento "La gestione degli aspetti
ambientali"
305-4 GHG emissions intensity Settore Cemento
Settore Editoria
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"La gestione degli aspetti
ambientali"
-
305-7 Nitrogen oxides (NOx), sulphur oxides
(SOx), and other significant air emissions
"Gestione di altre
emissioni in
atmosfera"
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Employment (Gestione e sviluppo delle persone)

Standard
GRI
Disclosure Sezione Note
GRI 3:
Material
Topics
3-1 Process to determine material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La definizione dei temi materiali"
"La gestione degli aspetti
ambientali"
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3-2 List of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La definizione dei temi materiali"
"La gestione delle persone e aspetti
sociali"
-
3-3 Management of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
La definizione dei temi materiali"
"La gestione delle persone e aspetti
sociali"
-
GRI 401:
Employmen
t
401-1 New employee hires and employee
turnover
Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e aspetti
sociali"
Labor/Management relations (Relazioni industriali)
3-1 Process to determine material topics Settore Cemento
Settore Editoria
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"La definizione dei temi materiali"
"La gestione delle persone e aspetti
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GRI 3:
Material
Topics
3-2 List of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
La definizione dei temi materiali"
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sociali"
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GRI 402:
Labor/Man
agement
relations
402-1 Minimum notice periods regarding
operational changes
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-
Occupational Health & Safety (Salute e sicurezza)
GRI 3:
Material
Topics
3-1 Process to determine material topics Settore Cemento
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"La gestione delle persone e aspetti
sociali"
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"La gestione delle persone e aspetti
sociali"
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3-3 Management of material topics Settore Cemento
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sociali"
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GRI 403:
Occupation
al Health &
Safety
403-1 Occupational health and safety
management system
Settore Cemento
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-
403-2 Hazard identification, risk assessment,
and incident investigation
Settore Cemento
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"La gestione delle persone e aspetti
sociali"
-
GRI 403
(2018):
Occupation
al Health &
Safety
403-3 Occupational health services Settore Cemento
Settore Editoria
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"La gestione delle persone e aspetti
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-
403-4 Worker participation, consultation, and
communication on
occupational health and safety
Settore Cemento
Settore Editoria
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"La gestione delle persone e aspetti
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-
403-5 Worker training on occupational health
and safety
Settore Cemento
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-

Standard
GRI
Disclosure Sezione Note
403-6 Promotion of worker health Settore Cemento
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-
403-7 Prevention and mitigation of occupational
health and safety impacts
directly linked by business relationships
Settore Cemento
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"La gestione delle persone e aspetti
sociali"
-
403-9 Work-related injuries Settore Cemento
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Standard
GRI
Disclosure Sezione Note
Training and education (Gestione e sviluppo delle persone)
GRI 3:
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Topics
3-1 Process to determine material topics Settore Cemento
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3-2 List of material topics Settore Cemento
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3-3 Management of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
-
GRI 404:
Training
and
education
404-1 Average hours of training per year per
employee
Settore Cemento
Settore Editoria
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Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
-
404-2 Programs for upgrading employee skills
and transition
assistance programs
Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
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"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
-
404-3 Percentage of employees receiving regular
performance
and career development reviews
Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
-
Diversity and Equal Opportunity (Gestione della diversità)
GRI 3:
Material
Topics
3-1 Process to determine material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
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3-2 List of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
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aspetti sociali"
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3-3 Management of material topics Settore Cemento
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Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
-
GRI 405:
Diversity
and Equal
Opportunit
y
405-1 Diversity of governance bodies and
employees
Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
-
Non-discrimination (Diritti umani)
GRI 3:
Material
Topics
3-1 Process to determine material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
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3-2 List of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
-

Standard
GRI
Disclosure Sezione Note
3-3 Management of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
-
GRI 406:
Non
discriminat
ion
406-1 Incidents of discrimination and corrective
actions taken
Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
-
Local Communities (Coinvolgimento comunità)
GRI 3:
Material
Topics
3-1 Process to determine material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
-
3-2 List of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
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3-3 Management of material topics Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
-
GRI 413:
Local
Communiti
es
413-1 Operations with local community
engagement, impact assessments, and
development programs
Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
-
413-2 Operations with significant actual and
potential negative impacts on local communities
Settore Cemento
Settore Editoria
Settore Immobiliare
Settore Costruzioni
"La gestione delle persone e
aspetti sociali"
Standard
GRI
Disclosure Sezione Note
Catena di approvvigionamento affidabile e sostenibile
3-1 Process to determine material topics Settore Cemento Gestione responsabile della -
Settore Costruzioni catena di fornitura
GRI 3: Settore Cemento Gestione responsabile della
Material
Topics
3-2 List of material topics Settore Costruzioni catena di fornitura -
Settore Cemento Gestione responsabile della
3-3 Management of material topics Settore Costruzioni catena di fornitura -
Sicurezza informatica e protezione dei dati
Settore Cemento
3-1 Process to determine material topics Settore Editoria "Sicurezza delle
Settore Immobiliare informazioni" -
Settore Costruzioni
GRI 3: 3-2 List of material topics Settore Cemento
Material Settore Editoria "Sicurezza delle -
Topics Settore Immobiliare informazioni"
Settore Costruzioni
Settore Cemento
3-3 Management of material topics Settore Editoria "Sicurezza delle -
Settore Immobiliare informazioni"
Settore Costruzioni
Altri Aspetti Materiali (Responsabilità editoriale e Media Literacy)
GRI 3: Settore Editoria "Responsabilità editoriale e
3-1 Process to determine material topics Media Literacy" -
Settore Editoria "Responsabilità editoriale e
Material
Topics
3-2 List of material topics Media Literacy" -
Settore Editoria "Responsabilità editoriale e
3-3 Management of material topics Media Literacy" -

Tassonomia Europea

Il Regolamento sulla Tassonomia (Reg. (UE) 2020/852 – di seguito denominato Regolamento) costituisce una parte essenziale del Piano d'azione della Commissione europea per riorientare i flussi di capitale verso un'economia più sostenibile. Tale Regolamento rappresenta un importante passo verso il raggiungimento degli obiettivi che l'UE si è posta in termini di neutralità climatica entro il 2050, poiché la Tassonomia rappresenta un sistema di classificazione delle attività economiche che sono considerate sostenibili dal punto di vista ambientale.

Lo scopo della Tassonomia è garantire l'affidabilità, la coerenza e la comparabilità delle attività economiche sostenibili per proteggere gli investitori privati dalla strategia di comunicazione o di marketing perseguita da aziende, istituzioni, enti che presentano come ecosostenibili le proprie attività, cercando di occultarne l'impatto ambientale negativo (greenwashing), assistere le aziende nella transizione ecologica, mitigare la frammentazione del mercato e colmare il divario di investimenti sostenibili.

Il Regolamento (UE) 2020/852 ha stabilito sei obiettivi ambientali per l'individuazione di attività economiche ammissibili (eleggibile):

  • o mitigazione del cambiamento climatico
  • o adattamento al cambiamento climatico
  • o uso sostenibile e protezione dell'acqua e delle risorse marine
  • o transizione a un'economia circolare
  • o prevenzione e controllo dell'inquinamento
  • o tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Inoltre, ha definito quattro criteri che devono essere soddisfatti affinché un'attività economica eleggibile (eligible) si possa definire allineata:

  • o l'attività deve contribuire sostanzialmente al raggiungimento di uno o più degli obiettivi ambientali.
  • o non deve arrecare alcun danno significativo ai restanti obiettivi ambientali (DNSH Do Not Significant Harm - non arrecare danni significativi).
  • o rispetto delle garanzie minime di salvaguardia62.
  • o risponde ai criteri di screening tecnico stabiliti dalla Commissione europea63.

Il 2022 è stato il primo esercizio finanziario per il quale la Tassonomia europea doveva essere applicata in modo completo per i primi due obiettivi (mitigazione del cambiamento climatico e adattamento al cambiamento climatico) e pertanto le imprese dovevano rendere noto sia il livello di ammissibilità sia il livello di allineamento delle loro attività economiche, sulla base degli specifici criteri tecnici di screening. Per il 202364 con la definizione anche delle attività che contribuiscono agli altri 4 obiettivi (uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine, la transizione verso un'economia circolare, la prevenzione e alla riduzione dell'inquinamento e la protezione e il

● la corruzione;

● la concorrenza leale.

62 Ai sensi dell'art. 18 del Regolamento sulla Tassonomia, per rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sono da intendersi procedure, misure e processi messi in atto da un'organizzazione in linea con le Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali (Linee guida OCSE per le imprese multinazionali); i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani (UNGP), compresi i principi e i diritti stabiliti nelle otto Convenzioni fondamentali identificate nella Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro (ILO); la Carta internazionale dei diritti umani.

In assenza di ulteriori indicazioni da parte della Commissione europea, il Gruppo ha basato la valutazione del rispetto delle garanzie minime sul "Report finale sulle garanzie minime" pubblicata dalla Piattaforma sulla Finanza Sostenibile (PSF) nell'ottobre 2022. L'ambito di applicazione del Report e dell'analisi che ne è conseguita ha riguardato:

i diritti umani (compresi i diritti dei lavoratori e dei consumatori);

la fiscalità;

63 I criteri di vaglio tecnico indicano, per ciascuna attività economica, le prescrizioni in materia di prestazioni che consentono di determinare a quali condizioni essa contribuisca in modo sostanziale a un dato obiettivo ambientale.

64 Si fa riferimento al Taxonomy Environmental Delegated Act (EU) 2023/ 3851

ripristino della biodiversità e degli ecosistemi), è necessario rendere noto il livello di ammissibilità per tutti i sei obiettivi definiti ma indicare solo per i primi due obiettivi (mitigazione del cambiamento climatico e adattamento al cambiamento climatico) il livello di allineamento delle attività economiche, sulla base degli specifici criteri tecnici di screening.

Approccio alla Tassonomia

Per la presente informativa relativa all'esercizio 2023, l'analisi condotta dal Gruppo ha incluso la valutazione di eleggibilità e di allineamento delle proprie attività economiche agli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento ai cambiamenti climatici e, per la prima volta, l'analisi di eleggibilità per i rimanenti quattro obiettivi ambientali. Su base volontaria, come di seguito dettagliato, Cementir ha inoltre condotto l'analisi di allineamento in relazione all'attività eleggibile individuata rispetto ai restanti obiettivi ambientali.

Per il futuro, il Gruppo sta monitorando l'evoluzione della Tassonomia Europea in relazione al possibile sviluppo di una tassonomia sociale e di governance e al rispetto della Direttiva Corporate Sustainability Reporting (CSRD) che richiederà di integrare l'informativa sulla Tassonomia in un'apposita sezione della Relazione sulla gestione.

Nello specifico, in questa sezione il Gruppo Caltagirone, in quanto impresa obbligata alla presentazione della Dichiarazione Non Finanziaria, presenta la quota del fatturato, delle spese in conto capitale (Capex) e delle spese operative (Opex) per il periodo di rendicontazione 2023, che sono associate alle attività economiche ammissibili rispetto ai 6 obiettivi definiti e allineate secondo i primi due obiettivi ambientali della Tassonomia (mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici) ai sensi dell'art. 8 Regolamento Tassonomia e art. 10, comma 2, dell'art. 8 Atto Delegato e successive modifiche.

Analisi di ammissibilità

In continuità con le attività svolte per l'informativa sulla Tassonomia negli anni precedenti in materia di ammissibilità, il Gruppo Caltagirone ha svolto l'analisi anche per il 2023, così come richiesto dalla normativa comunitaria. Al fine di rendicontare le informazioni richieste per l'esercizio di riferimento si è proceduto a verificare se le attività condotte dai subgruppi rientrassero tra quelle contenute negli allegati agli Atti Delegati sulla Tassonomia, che definiscono tutte le attività eleggibili.

Una prima analisi è stata effettuata sulla base del Codice NACE65 delle società consolidate identificativo delle attività operative svolte e indicato negli elenchi contenuti negli Allegati previsti dalla normativa sulla Tassonomia. Una seconda analisi, invece, è stata effettuata mediante l'esame più approfondito e dettagliato delle attività effettivamente svolte dalle singole società per analizzare l'ammissibilità, indipendentemente dal codice NACE di attività di riferimento. Relativamente alle attività svolte dal Gruppo Vianini Lavori, sono state analizzate le attività svolte nei rispettivi cantieri al fine di identificare la loro ammissibilità ai sensi della Tassonomia UE per quanto concerne tutti e 6 gli obiettivi di sostenibilità ambientale.

Durante questa fase di valutazione dell'ammissibilità è stata valutata solo l'inclusione delle attività economiche elencate negli atti delegati, indipendentemente dal fatto che tali attività fossero idonee a soddisfare uno qualsiasi dei criteri di vaglio tecnico stabiliti dallo stesso regolamento.

Sulla base delle risultanze dell'analisi di cui sopra, sono state identificate come ammissibili le seguenti attività economiche:

65 Il codice NACE, abbreviazione di "classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee", è un sistema di classificazione generale utilizzato per sistematizzare ed uniformare le definizioni delle attività economico/industriali negli Stati facenti parte dell'Unione europea.

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66 NA: Non Applicabile

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 114

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Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 115

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Le attività eleggibili individuate sono le medesime dell'esercizio 2022 ad eccezione dell'attività 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio e dell'attività 2.1. Fornitura di acqua. Quest'ultima può contribuire all'obiettivo dell'uso sostenibile e della protezione delle acque e delle risorse marine per cui i criteri di vaglio tecnico sono stati resi disponibili nel nuovo atto delegato contenente i criteri di vaglio tecnico per i restanti obiettivi ambientali. In quanto tale, questa inclusione deve essere intesa come una progressione naturale nell'applicazione del regolamento sulla tassonomia europea. Inoltre tra le attività ammissibili nel 2023 non è più presente l'attività 5.2 Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento delle acque, la cui commessa svolta nel 2023 non risponde ai requisiti richiesti.

Una nota aggiuntiva va fatta in relazione all' attività 5.5. Raccolta e trasporto dei rifiuti non pericolosi in frazioni differenziate che quest'anno è limitata ad alcune società del Gruppo Caltagirone Editore (Stampa Roma Srl, Stampa Napoli Srl, Il Gazzettino SpA, Leggo Srl e Servizi Italia 15 Srl) e la società Sureko del Gruppo Cementir, poiché a novembre 2023, Cementir ha ceduto le società inglesi del Gruppo Neales Waste Management le cui attività erano state identificati come eleggibili nel Bilancio 2022. La stessa cosa è avvenuta per l'attività 5.9. Recupero di materia da rifiuti non pericolosi che quest'anno risulta limitata alla società Sureko, poiché a novembre 2023, Cementir ha ceduto le società inglesi del Gruppo Neales Waste Management le cui attività erano state identificati come eleggibili nel Bilancio 2022.

Infine, va sottolineato che molte delle attività economiche che non sono state identificate come eleggibili sono semplicemente attività attualmente non incluse nel Regolamento sulla Tassonomia europea e, pertanto, non costituiscono alcuna forma di non conformità.

I dati di Bilancio utilizzati per la determinazione delle quote sono quelli riportati nella Relazione Finanziaria Consolidata del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2023 redatta in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").

Analisi di allineamento

Come anticipato, a partire dalla Dichiarazione Non Finanziaria relativa all'esercizio 2023, è necessario analizzare l'allineamento delle attività economiche ammissibili, secondo quanto stabilito dal Regolamento, solo relativamente ai pr1mi due obiettivi Mitigazione del cambiamento climatico e Adattamento al cambiamento climatico. A tal fine, è stata condotta un'analisi per verificare la conformità ai criteri tecnici di screening stabiliti nell'ambito del Regolamento (UE) 2021/2139 per ciascuna delle entità giuridiche che svolgono attività ammissibili alla Tassonomia, come descritto nel paragrafo precedente (si fa riferimento in particolare al rispetto delle Garanzie minime di salvaguardia e ai criteri di vaglio tecnico).

Il Gruppo ha identificato attività economiche allineate alla Tassonomia per quattro soggetti giuridici che rientrano nei criteri di eleggibilità:

  • Compagnie des Ciments Belges S.A. per l'attività 3.7: Produzione di cemento.
  • Cimentas A.S. per l'attività 3.7: Produzione di cemento, limitatamente alle operazioni che si svolgono nello stabilimento di Trakya.
  • Aalborg Portland A/S per l'attività 3.7: Produzione di cemento, limitatamente alla produzione di cemento grigio e per l'attività 4.25. Produzione di riscaldamento/raffreddamento utilizzando il calore di scarto.
  • Vianini Lavori S.p.A. per l'attività 6.14: Infrastrutture per il trasporto ferroviario, limitatamente al cantiere Metro FC – Catanzaro.

Per tali attività, le società sono state in grado di soddisfare tutti i rispettivi criteri di vaglio tecnico richiesti affinché fossero considerate allineati alla Tassonomia europea per almeno uno dei due obiettivi climatici coperti dal Regolamento delegato UE/2021/2139.

Contributo sostanziale e non arrecare danni significativi (DNSH)

Di seguito si riporta il dettaglio delle attività risultate allineate:

Nel valutare la conformità ai criteri di 'contributo sostanziale' e ai criteri legati al 'non arrecare danni significativi' (DNSH), sono state esaminate tutte le attività economiche eleggibili identificate. L'analisi ha permesso di distinguere tra attività non allineate ma eleggibili e attività eleggibili ed allineate. Riportiamo le attività eleggibili ed allineate ed i risultati delle valutazioni.

Attività 3.7 Produzione di cemento (Aalborg Portland A/S, Cimentas A.S. – Stabilimento di Trakya e Compagnie des Ciments Belges S.A.)

L'analisi effettuata si riferisce in modo specifico a tre soggetti giuridici: Aalborg Portland A/S, per la produzione di cemento grigio, Compagnie des Ciments Belges S.A. e Cimentas A.S. limitatamente alle operazioni che si svolgono nello stabilimento di Trakya.

Requisiti Elementi di conformità
Contributo Sostanziale all'Adattamento al
Cambiamento Climatico
Per tutti gli impianti di produzione di cemento,
Cementir Holding N.V. ha condotto una valutazione
dei rischi fisici climatici in linea con le disposizioni del
Regolamento sulla Tassonomia. In conformità, sono
state valutate e implementate le soluzioni di
adattamento appropriate per i rischi identificati
Non Arreca Nessun Danno Significativo alla
Mitigazione dei Cambiamenti Climatici
Per Aalborg Portland A/S, Cimentas A.S. – Trakya e
Compagnie des Ciments Belges S.A., le emissioni di
gas serra derivanti dai processi di produzione del
clinker di cemento grigio sono inferiori a 0,816 t CO2
eq. per tonnellata di clinker prodotto.
Non arrecare danni significativi all'uso e alla
protezione delle risorse idriche e marine
Sono stati identificati e affrontati i rischi di degrado
ambientale legati alla conservazione della qualità
dell'acqua e alla necessità di evitare stress idrico, ed è
stato sviluppato di conseguenza un piano di gestione
per l'uso e la protezione dell'acqua. Per Aalborg
Portland A/S e Compagnie des Ciments Belges S.A. la
valutazione dell'impatto ambientale è stata effettuata
in conformità alla Direttiva 2011/92/UE. Per
Cimentas A.S. Trakya: la valutazione dell'impatto
ambientale è stata effettuata in conformità con la
normativa locale e gli standard equivalenti alla
normativa europea.
Non arrecare danni significativi alla prevenzione e al
controllo dell'inquinamento
Nessuna delle tre attività comporta la produzione,
l'immissione sul mercato o l'uso di sostanze incluse
nell'appendice C dell'allegato I dell'atto delegato per il
clima. Inoltre, le emissioni di tutti e tre gli impianti
sono in linea con gli intervalli Best Available
Techniques – Associated Emission Level (BAT-AEL) e
non si verificano effetti incrociati significativi67. Di
conseguenza, sono in atto misure per garantire la

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 118 67 Per informazioni sugli effetti incrociati, fare riferimento a ecm_bref_0706.pdf (europa.eu)

gestione sicura dei rifiuti nella produzione di cemento
che impiega rifiuti pericolosi come combustibili
alternativi.
Non arrecare danni significativi alla protezione e
ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
Per Aalborg Portland A/S e Compagnie des Ciments
Belges S.A. la valutazione dell'impatto ambientale è
stata effettuata in conformità alle più aggiornate
Direttive europee.
Per Cimentas A.S. Trakya, la valutazione dell'impatto
ambientale è stata effettuata in conformità con la
normativa locale e gli standard equivalenti alla
normativa europea.
Aalborg Portland A/S e Cimentas A.S. Trakya non si
trovano all'interno o in prossimità di aree sensibili per
la biodiversità.

Attività 4.25 Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto (Aalborg Portland A/S)

Requisiti Elementi di conformità
Contributo sostanziale alla mitigazione dei
cambiamenti climatici
L'attività produce calore o freddo dal calore di scarto.
Non arrecare danni significativi all'adattamento ai
cambiamenti climatici
Per tutti i suoi impianti di produzione di cemento,
Cementir Holding N.V. ha condotto una valutazione
del rischio climatico fisico in linea con le disposizioni
del Regolamento della Tassonomia. Di conseguenza,
sono state valutate e implementate le soluzioni di
adattamento appropriate per i rischi identificati.
Poiché l'attività in esame è condotta all'interno dello
stabilimento di Aalborg Portland, la valutazione è
stata ritenuta sufficiente.
Non arrecare danni significativi alla transizione verso
un'economia circolare
L'attività utilizza attrezzature e componenti di elevata
durata e riciclabilità, facili da smontare e rigenerare.
Non arrecare danni significativi alla prevenzione e al
controllo dell'inquinamento
Le pompe e le attrezzature dello stabilimento di
Aalborg Portland A/S sono conformi ai requisiti più
severi di etichettatura energetica.
Non arrecare danni significativi alla protezione e
ripristino della biodiversità
La valutazione dell'impatto ambientale per lo
stabilimento di Aalborg A/S è stata effettuata
conformemente alle più recenti Direttive europee.

L'impianto non si trova all'interno o in prossimità di
aree sensibili per la biodiversità.

Vale la pena notare che la conformità ai criteri relativi sia al 'contributo sostanziale' che al 'non arrecare danni significativi' per l'obiettivo dell'adattamento ai cambiamenti climatici in tutte le attività economiche identificate allineate alla Tassonomia è il risultato della valutazione del rischio fisico climatico condotta dal Gruppo Cementir. I rischi associati ai sette pericoli legati ai cambiamenti climatici (ovvero stress idrico, inondazioni, ondate di calore, ondate di freddo, uragani, incendi e innalzamento del livello del mare) sono stati studiati sulla base di un'analisi di scenario di medio e lungo periodo delle aree geografiche in cui il Gruppo Cementir possiede impianti di produzione di cemento. Tale analisi ha consentito al Gruppo di determinare quali di questi rischi debbano essere considerati rilevanti e quali siano le iniziative da attuare per prevenire effetti negativi in aree geografiche sensibili. In particolare, la valutazione si è basata su tre diversi scenari climatici (High Climate Change Scenario RCP8.5, Moderate Climate Change Scenario RCP4.5, Low Climate Change Scenario RCP2.6), utilizzando il 2020 come baseline e proiettando i rispettivi effetti al 2030 e al 2050. Per ulteriori informazioni in merito all'analisi si rinvia al Bilancio di Sostenibilità 2023 del Gruppo Cementir.

Per quanto riguarda i criteri 'Non arrecare danni significativi' per l'obiettivo della mitigazione dei cambiamenti climatici, per l'attività 3.7 Produzione di cemento l'atto delegato per il clima definisce soglie di emissioni di gas a effetto serra per unità di cemento grigio e clinker prodotta che gli impianti di produzione non devono superare per soddisfare i criteri di allineamento. Secondo l'atto delegato per il clima, la quantità di emissioni di gas a effetto serra considerata al fine della valutazione dei criteri deve essere calcolata adottando le metodologie dettagliate dal Regolamento UE/2019/331, utilizzate per determinare l'assegnazione delle quote di emissioni nel contesto del Sistema Europeo di Scambio di Quote di Emissione (EU ETS). Pertanto, Cementir ha valutato le emissioni di tutti i suoi impianti di produzione di cemento grigio rispetto alle soglie di emissione definite dai regolamenti relativi alla Tassonomia europea, sia per la produzione di cemento grigio che di clinker. Mentre la quantità di emissioni per tonnellata di cemento grigio prodotto supera attualmente la soglia per tutti gli impianti esistenti, le emissioni per tonnellata di clinker prodotta risultano al di sotto della soglia stabilita per gli impianti di Trakya (Cimentas A.S.), Compagnie des Ciments Belges S.A. e Aalborg Portland A/S.

Requisiti Elementi di conformità
Contributo Sostanziale alla Mitigazione dei
Cambiamenti Climatici
Come indicato dai referenti di cantiere, l'infrastruttura
ferroviaria ha caratteristiche coerenti con quanto
indicato dalla normativa, non è, come confermato dai
referenti di cantiere, adibita allo stoccaggio di
combustibili fossili.
Non Arreca Nessun Danno Significativo
all'adattamento al cambiamento Climatico
All'interno degli elaborati caratteristici di progetto
esecutivo e nella documentazione dedicata (Relazione
geologica, idrogeologica e geomorfologica) si evidenzia
come l'infrastruttura ferroviario e la pista ciclabile
siano stati progettati tenendo conto della durabilità

Attività 6.14 - Infrastrutture per il trasporto ferroviario-Vianini Lavori S.p.A. - Metro FC Catanzaro

imposta dalle norme (D.M. Lav. Pubbl. n. 47; Circ. Min.
LL.PP

30483;
Eurocodice
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Indicazioni
progettuali per la resistenza sismica delle strutture;
Circolare
Ministero
Lavori
Pubblici
n.30483;
Ordinanza n. 3274 – Allegati 1, 2 e 3 del Pres. del
Consiglio dei Ministri; Nuove Norme Tecniche per le
Costr. pubblicate sulla G.U. n° 29; Istruzioni per
l'applicazione delle "Nuove Norme Tecniche per le
Costruzioni" DM 14/01/2008. Circolare 02/02/2009
n° 617 C.S.LL.PP) in termini di gestione rischio sisma,
inondazione e frane
Non arrecare danni significativi all'uso e alla
protezione delle risorse idriche e marine
Il cantiere periodicamente monitora la componente
idrica con lo scopo di definire le caratteristiche delle
acque interessate direttamente o indirettamente dagli
interventi relativi al progetto in oggetto e verificare che
non abbiano subito alterazioni dei caratteri idrologici e
qualitativi delle acque.
Transizione verso un'economia circolare Il cantiere produce periodicamente un report di sintesi
contenente, tra l'altro, le attività di monitoraggio
ambientale e gestione rifiuti: tutti i rifiuti non
pericolosi, sono gestiti in impianti di recupero esterni
e non in discarica.
Non arrecare danni significativi alla prevenzione e al
controllo dell'inquinamento
Il
cantiere
periodicamente
monitora
la
matrice
«Atmosfera» con lo scopo di valutare i livelli di
concentrazione
degli
inquinanti
previsti
dalla
normativa nazionale e di altri ritenuti significativi,
ovvero polveri totali sospese (PTS), Particulate Matter
(PM10, PM2.5) e i principali inquinanti gassosi (CO,
SO2, NOX, SOX, NO2, O3 e Benzene), al fine di
individuare l'esistenza di eventuali alterazione ed
indirizzare gli interventi di mitigazione necessari a
riportare i valori entro i limiti normativi
Non arrecare danni significativi alla protezione e
ripristino della biodiversità e degli ecosistemi
Il cantiere periodicamente monitora gli aspetti
pedologici della componente "Suolo" che consiste
principalmente nell'analisi delle caratteristiche dei
terreni tramite la determinazione di parametri fisici,
chimici e biologici da effettuare prima e dopo la
realizzazione dell'opera prevista. Questa analisi è
indispensabile per controllare l'evoluzione della
qualità del suolo, l'attività di cantierizzazione sia
conforme a quanto pianificato nel progetto, rilevare
eventuali contaminazioni dei terreni limitrofi alle
attività di cantiere e garantire a fine lavori il corretto
ripristino dei suoli

Garanzie minime

Il rispetto dei criteri relativi alle garanzie minime è stato valutato in base all'art. 18 del Regolamento 852/2020 ed al 'Final Report on Minimum Safeguards' pubblicato nell'ottobre 2022 dalla Platform on Sustainable Finance (PSF), l'organo consultivo costituito dalla Commissione Europea per coordinare lo sviluppo e l'attuazione del Regolamento della Tassonomia europea. L'analisi si è concentrata su come il Gruppo rispetti le Linee Guida dell'OCSE per le Multinazionali (OECD MNE Guidelines) e i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani (UNGPs), inclusi i principi e i diritti enunciati nelle otto convenzioni fondamentali identificate nella Declaration of the

International Labor Organization on Fundamental Principles e nell' International Bill of Human Rights.

Gruppo Cementir

In particolare, la valutazione della conformità del Gruppo Cementir68 si è basata sulle seguenti quattro aree di analisi:

Ambito Verifiche svolte e principali risultati
Rispetto dei
diritti umani
Il Gruppo Cementir svolge regolarmente attività di due diligence sui diritti umani e lavora per
promuoverli e garantire che siano rispettati in tutte le sue attività e in quelle dei suoi fornitori. Cementir
ha inoltre definito una propria Politica sui Diritti Umani, scaricabile dal sito istituzionale nella sezione
Governance/Etica e Compliance.
Lotta alla
corruzione
Il Gruppo Cementir ha adottato politiche, misure, programmi e sistemi di controllo interno per garantire
un approccio coerente alla lotta alla corruzione in tutto il Gruppo. Le politiche pertinenti in questo
settore comprendono: l'Anti-bribery Policy, il Codice di Condotta dei Fornitori, il Codice Etico.
Concorrenza Cementir svolge le proprie attività commerciali in modo conforme a tutte le leggi applicabili sulla
concorrenza e richiede ai propri dipendenti di completare una formazione specifica per prevenire i rischi
che si verifichino azioni non conformi.
Fiscalità Il Gruppo Cementir svolge la propria attività in modo conforme alle normative fiscali vigenti in tutti i
Paesi in cui opera e istituisce procedure di controllo interno per garantire il rispetto di tali norme.
Diversity e
Inclusion
Il Gruppo Cementir è consapevole dell'integrazione dei requisiti D&I (Diversity e Inclusion) all'interno
delle tutele minime e, in conformità con la legge olandese e il Nuovo Codice olandese di Corporate
Governance, ha fissato obiettivi per garantire un buon equilibrio degli aspetti D&I nel CdA e nel Senior
Management. Al riguardo, nel corso del 2023 ha condotto un progetto pilota per calcolare il divario
retributivo di genere della propria forza lavoro turca. Questo progetto pilota sarà poi esteso alle altre
Region del Gruppo con l'obiettivo di calcolare il divario retributivo di genere dell'intera forza lavoro.

Vianini Lavori S.p.A.

In particolare, la valutazione della conformità del Gruppo Vianini Lavori si è basata sulle seguenti aree di analisi:

Ambito Verifiche svolte e principali risultati
Rispetto dei
diritti umani
Policy rispetto ai diritti umani
Sulla base di quanto indicato dalle Linee Guida OCSE sul rispetto dei diritti umani le imprese
dovrebbero «esprimere il proprio impegno a rispettare i diritti umani tramite una dichiarazione di
intenti che: (i) sia approvata ai massimi livelli dell'impresa; (ii) sia elaborata da esperti in materia interni
e/o esterni; (iii) definisca le aspettative nei confronti dell'impresa del personale, dei partner
commerciali, e delle altre parti direttamente collegate alle attività, ai prodotti o ai servizi dell'impresa
stessa in merito ai diritti umani; (iv) sia di pubblico dominio e divulgata all'interno e all'esterno a tutto
il personale, a tutte le aziende associate e alle altre parti coinvolte; (v) si traduca in politiche e procedure
operative tali da essere integrata in tutta l'impresa.»
Sul punto Vianini Lavori ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, dichiarando tra l'altro il
proprio intento di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell'ambito delle
rispettive sfere di influenza; e di assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi
dei diritti umani.
L'impegno della società sul fronte dei diritti umani verrà evidenziato, tra l'altro, nell'ambito del
prossimo progress report
Due diligence sui fornitori/Linee Guida sulla selezione dei fornitori
Vianini Lavori ha attivato, nel corso degli ultimi mesi del 2023, una serie di iniziative volte, tra l'altro, a
garantire che tutte le caratteristiche afferenti i fornitori siano valutate in fase di selezione degli stessi. In
particolare:

è stata attivata una piattaforma e-procurement tramite la quale sarà, peraltro, possibile
attribuire un rating ai fornitori dell'impresa

è stato adottato un Regolamento di qualifica del fornitore

è in corso di revisione la Procedura che regola gli approvvigionamenti

68 Per maggiori informazioni si veda il Bilancio di sostenibilità del Gruppo Cementir pubblicato sul sito della Società www.cementirholding.com/sostenibilità

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 122

Lotta alla
corruzione
Vianini Lavori, anche tramite l'adozione di una "Politica per la prevenzione della corruzione", adotta un
approccio fermo e di assoluta proibizione nei confronti di qualsiasi forma di corruzione
Concorrenza Vianini Lavori applica un Modello di compliance antitrust che sarà operativo entro il primo semestre
del 2024
Sul punto, si evidenzia inoltre che le Linee Guida OCSE richiedono di «diffondere con regolarità tra i
dipendenti la consapevolezza dell'importanza di osservare tutte le normative e politiche applicabili in
tema di concorrenza e, in particolare, formare l'alta direzione dell'impresa in merito a tali temi». A tal
fine, con riferimento ai dipendenti, la struttura Compliance predispone comunicazioni periodiche
rivolte a tutta la popolazione aziendale atte a garantire che le tematiche legate alla concorrenza siano
debitamente tenute in considerazione nell'ambito dell'operatività aziendale.
Fiscalità Sulla base di verifiche condotte anche con il supporto della Funzione Amministrazione, Finanza e
Controllo si evidenzia che, ad oggi, Vianini Lavori ha adottato presidi e controlli in materia di fiscalità,
sebbene questi non siano proceduralizzati all'interno del corpus normativo interno.
In particolare, tramite il supporto di uno studio legale esterno, vengono prontamente intercettate
eventuali criticità/punti di attenzione che attengono la fiscalità.

Come già riportato nel precedente esercizio, le attività 5.5. Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte e 5.9. Recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi non possono essere considerate allineate alla tassonomia poiché la valutazione dei rischi fisico-climatici, condotta per gli impianti di produzione di cemento, per il momento, non è stata estesa alle entità giuridiche che svolgono attività di gestione dei rifiuti.

Relativamente alle attività del settore Costruzioni, si fa presente che il core business della Vianini Lavori ha la sua sede nella realizzazione di infrastrutture pubbliche di natura strategica, il cui relativo mercato si caratterizza per una regolamentazione complessa, all'interno della quale i soggetti coinvolti sia pubblici che privati, sono molteplici. La normativa di riferimento attribuisce ad ognuno degli attori presenti nel contesto di mercato, ruoli e responsabilità precise che li vedono partecipare a tutte le fasi relative alla realizzazione dell'opera pubblica: dalla pianificazione e progettazione alla approvazione, messa a gara, contrattualizzazione e, non da meno, esecuzione delle stesse. Le procedure che conducono alle scelte di natura socio-ambientale, e alle relative prescrizioni da imporre nella realizzazione delle opere, sono di esclusiva competenza delle Committenze. I soggetti contraenti non partecipano ai processi determinativi delle scelte predette che pertanto, rimangono estranee alla competenza, alla valutazione ed alla volontà degli esecutori, aggiudicatari delle opere pubbliche. Resta la responsabilità dei contraenti in merito alle prescrizioni normative e contrattuali che regolamentano la realizzazione delle infrastrutture.

Vianini Lavori S.p.A. nell'ambito del settore in cui opera, si è comunque dotata di tutti gli strumenti di compliance necessari ad aderire alla normativa di riferimento per il settore.

Si evidenzia infine che il mancato allineamento delle altre attività ammissibili identificate è motivato come evidenziato per le attività di gestione dei rifiuti dal fatto che, ad oggi, non è presente una specifica e puntuale analisi del rischio fisico climatico sugli asset dell'attività identificati come ammissibili. Il Gruppo sta valutando l'opportunità di procedere all'analisi del rischio climatico presso tutti i siti operativi. Come già evidenziato tale analisi è stata effettuata per i siti operativi del Settore Cemento.

Per le entità che svolgono attività ammissibili ma non allineate si rileva che le garanzie minime di salvaguardia, di cui all'articolo 18 del Regolamento, consistono in procedure messe in atto per garantire l'allineamento alle Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali e ai Principi Guida delle Nazioni Unite sulla Impresa e diritti umani. Tali procedure includono i principi e diritti stabiliti nelle otto convenzioni fondamentali individuate nella Dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) sui principi ei diritti fondamentali nel lavoro e nella Carta internazionale dei diritti dell'uomo. In relazione alle predette garanzie il Gruppo opera nel quadro di riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, delle Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro e delle Linee Guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, come specificato nelle sezioni relative ai singoli settori operativi relativamente ai

Diritti Umani, alla Corruzione, alla Tassazione e alla Concorrenza, ma non per tutti i settori le relative procedure non sono ancora completamente formalizzate e oggetto di due diligence.

Nella sezione che segue vengono descritti i risultati dell'analisi effettuata in termini di KPI.

Indicatori e politiche contabili

La percentuale del fatturato, delle spese in conto capitale (CapEx) e delle spese operative (OpEx) del Gruppo associate all'esecuzione delle attività economiche eleggibili ed allineate sono qui riportate in conformità all'Articolo 8 del Regolamento della Tassonomia europea e al relativo Atto Delegato di supporto. Nel rispetto delle indicazioni fornite dal Regolamento, per evitare doppi conteggi (sez. 1.2.2.2.(c) dell'Allegato I all'art. 8 dell'Atto Delegato) le attività individuate come allineate sono state attribuite ad un unico obiettivo ambientale.

Di seguito sono riportate le tabelle con i KPI richiesti dalla Tassonomia.

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Tabella 1 – Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2023

TOTALE

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 125

1.970.836.000,00 100,0%

69 Ricalcolati in base alla rideterminazione dei Ricavi Totali al netto delle valutazioni al fair value, come nel calcolo 2023

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Tabella 2 – Quota delle spese in conto capitale (CapEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2023

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 126

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uzion
di
ento
e
cem
CCM
3.7/C
CA
3.7
8.96
3.98
1,41
6,5% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 16,8
4%
Racc
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di
rifiut
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trasp
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e
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frazi
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font
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5.5/C
CCM
CA
5.5
93.8
54,6
2
0,1% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,46
%
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ferro
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per
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CCM
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389.
327,
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0,3% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,11
%
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CCM
7.7/C
CA
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365.
180,
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0,3% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,24
%
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CCM
CA
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429.
276,
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0,3% AM AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,27
%
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delle
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ecos
non
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nom
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(A.2)
nom
10.3
05.6
19,7
3
7,5% 17,9
2%
A.
OpEx
delle
attiv
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ili
alla
ia
(A.1+
A.2)
46.1
51.4
48,8
4
33,5
%
tasso
amm
nom
0,7% 32,8
%
0,0% 0% 0% 0% 31,0
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VITÀ
B.
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attiv
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alla
ia
tasso
nom
91.4
98.0
38,2
9
66,5
%
TOTA
LE
137.
649.
487,
13
100,
0%

Tabella 3 – Quota delle spese operative (OpEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – Informativa per l'anno 2023

Tabella 4 - Percentuale del fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia – informativa relativa all'anno 2023

Anno 2023 Quota di fatturato/Fatturato
totale
Allineata alla
tassonomia per
obiettivo
Ammissibile
alla tassonomia
per obiettivo
CCM – Mitigazione del Cambiamento climatico 1,4% 2,8%
CCA – Adattamento al Cambiamento Climatico 24,3% 8,8%
WTR – Uso sostenibile e protezione dell'acqua e
delle risorse marine
0,0% 0,0%
CE – Transizione ad un'economia circolare 0,0% 0,0%
PPC – Prevenzione e controllo dell'inquinamento 0,0% 0,0%
BIO – Tutela e ripristino della biodiversità e degli
ecosistemi
0,0% 0,0%

Tabella 5 - Percentuale di CapEx da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia - informativa relativa all'anno 2023

Anno 2023 Quota di CapEx/CapEx totali
Allineata alla
tassonomia per
obiettivo
Ammissibile
alla
tassonomia
per obiettivo
CCM – Mitigazione del Cambiamento climatico 0,1% 0,1%
CCA – Adattamento al Cambiamento Climatico 38,1% 46,0%
WTR – Uso sostenibile e protezione dell'acqua e
delle risorse marine
0,0% 0,2%
CE – Transizione ad un'economia circolare 0,0% 0,0%
PPC – Prevenzione e controllo dell'inquinamento 0,0% 0,0%
BIO – Tutela e ripristino della biodiversità e degli
ecosistemi
0,0% 0,0%

Tabella 6 - Percentuale di OpEx da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia - informativa relativa all'anno 2023

Anno 2023 Quota di OpEx/OpEx totali
Allineata alla
tassonomia per
obiettivo
Ammissibile
alla
tassonomia
per obiettivo
CCM – Mitigazione del Cambiamento climatico 0,4% 0,7%
CCA – Adattamento al Cambiamento Climatico 25,7% 32,8%
WTR – Uso sostenibile e protezione dell'acqua e
delle risorse marine
0,0% 0,05%
CE – Transizione ad un'economia circolare 0,0% 0,0%
PPC – Prevenzione e controllo dell'inquinamento 0,0% 0,0%
BIO – Tutela e ripristino della biodiversità e degli
ecosistemi
0,0% 0,0%

Tabella 7 - Attività legate al nucleare e al gas fossile

Attività legate all'energia nucleare SI/NO
1 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione
e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che
producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del
ciclo del combustibile.
No
2 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di
nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo,
anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di
idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie
disponibili.
No
3 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari
esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il
teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da
energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.
No
Attività legate ai gas fossili
4 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti
per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
No
5 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la
gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che
utilizzano combustibili gassosi fossili.
No
6 L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la
gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando
combustibili gassosi fossili.
No

Fatturato - Turnover

La proporzione delle attività economiche ammissibili e allineate alla Tassonomia in termini di ricavi totali ammissibili e allineati è stata calcolata come il rapporto tra la parte dei ricavi netti derivati da prodotti e servizi associati alle attività economiche ammissibili e allineati alla Tassonomia (numeratore) e i ricavi netti totali consolidati (denominatore)70, per l'esercizio 2023.

Con riferimento al valore considerato al denominatore e al numeratore si fa riferimento alla voce "Ricavi Operativi Totali" del Gruppo Caltagirone, al netto delle voci "Variazione Rimanenze" e "Incrementi per lavori interni" e delle valutazioni al fair value classificate nella voce "Altri Ricavi".

Il numeratore include i ricavi netti derivanti da prodotti e servizi connessi alle attività economiche di seguito elencate:

  • 3.7 Produzione di cemento;
  • 4.25 Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto;
  • 5.5 Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte;
  • 5.9 Recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi;
  • 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario;
  • 7.7 Acquisto e proprietà di edifici.

Per ulteriori dettagli sulle politiche contabili relative al fatturato consolidato, si veda il capitolo sulle politiche contabili della Relazione Finanziaria Annuale 2023. Le voci contabili di tale indicatore sono state ricavate dal Conto Economico Consolidato 2023 del Gruppo.

70 Regolamento delegato (UE) 2021/2178.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2023 129

Per le entità giuridiche rientranti nell'ambito di eleggibilità, è stato preso in considerazione il solo fatturato relativo alle attività economiche eleggibili individuate. Di conseguenza, tutte le vendite associate ad attività diverse da quelle descritte come eleggibili sono state escluse dal calcolo del numeratore per il KPI del fatturato.

La percentuale di attività economiche allineate alla Tassonomia in termini di ricavi totali è data dal rapporto tra i ricavi netti derivanti da prodotti e servizi associati ad attività economiche allineate alla Tassonomia (numeratore) e i ricavi netti totali consolidati (denominatore) seguendo le stesse modalità riportate nella sezione "Analisi di ammissibilità".

Come riportato all'interno della Tabella 1 - Turnover, presentata nelle pagine precedenti, per l'anno di riferimento il valore della percentuale del Turnover ammissibile-allineato è pari al 25,7% rispetto al totale, la percentuale del Turnover ammissibile e non allineato è pari a 10,1% e il restante 64,2% corrisponde al valore percentuale delle attività non ammissibili.

Investimenti - Capex

La percentuale di attività economiche eleggibili ed allineate alla Tassonomia in termini di investimenti è definita come CapEx allineato alla Tassonomia (numeratore) diviso per il CapEx totale (denominatore).

Il CapEx totale è costituito dagli incrementi delle immobilizzazioni materiali e immateriali avvenuti nel corso dell'esercizio, al lordo dei deprezzamenti, degli ammortamenti e delle rivalutazioni, comprese quelle derivanti da rivalutazioni e svalutazioni, ed escluse le variazioni di fair value. Comprende le acquisizioni di immobilizzazioni materiali (IAS 16), immobilizzazioni immateriali (IAS 38), beni di diritto d'uso (IFRS 16) e investimenti immobiliari (IAS 40). Sono incluse anche gli incrementi derivanti da aggregazioni aziendali. L'avviamento non è incluso nel CapEx, in quanto non è definito come attività immateriale secondo lo IAS 38. Per ulteriori dettagli sulle politiche contabili relative al CapEx, vedere il capitolo sulle politiche contabili della Relazione Finanziaria Annuale 2023.

Il numeratore è costituito dagli investimenti materiali e immateriali relativi ad attività o processi associati ad attività economiche ammissibili secondo la Tassonomia, quali:

  • 2.1. Fornitura di acqua
  • 3.7 Produzione di cemento;
  • 4.25 Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto;

  • 5.5 Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte;
  • 7.7 Acquisto e proprietà di edifici.

Le voci contabili selezionate sono gli investimenti materiali e gli investimenti immateriali. Il numeratore è costituito da CapEx relativi ad attività o processi associati ad attività economiche eleggibili (sez. 1.1.2.1, (a), dell'allegato I dell'articolo 8 dell'atto delegato), da investimenti per consentire alle attività eleggibili di diventare allineate alla tassonomia (sez. 1.1.2.1, (b), dell'allegato I dell'articolo 8 dell'atto delegato) e da misure individuali che consentano alle attività una riduzione nelle emissioni di gas a effetto serra (sezione 1.1.2.2. (c) dell'allegato I dell'articolo 8 dell'atto delegato).

Poiché Aalborg Portland A/S produce sia cemento grigio che cemento bianco, è stato necessario utilizzare un driver per selezionare solo la proporzione di CapEx eleggibile. Questo driver è stato calcolato in base alla percentuale di tonnellate di cemento grigio prodotte rispetto al totale delle tonnellate prodotte Aalborg Portland A/S (77,30%).

Nel 2023 vengono registrate spese in conto capitale ammissibili-allineate per un totale del 38,2% rispetto ad un 53,6% risultato non ammissibile e un 8,1% ammissibile e non allineato, si veda Tabella 2 – Investimenti (Capex), sopra riportata.

Spese operative (OpEx)

La percentuale di attività economiche eleggibili e allineate alla Tassonomia in termini di spese operative è definita come OpEx eleggibili ed allineati alla Tassonomia (numeratore) diviso per l'OpEx totale (denominatore). Il denominatore è limitato a quanto segue: costi non capitalizzati relativi a ricerca e sviluppo, costi di riparazione e manutenzione, costi del personale legati alla manutenzione, costi di riparazione e pulizia industriale, misure di ristrutturazione degli edifici e leasing a breve termine.

Il numeratore include la quota delle spese operative legate alle seguenti attività economiche identificate come ammissibili:

  • 2.1. Fornitura di acqua
  • 3.7 Produzione di cemento;
  • 4.25 Produzione di calore/freddo utilizzando il calore di scarto;
  • 5.5 Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte;
  • 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario;
  • 7.7 Acquisto e proprietà di edifici;

Per quanto riguarda il KPI OpEx, poiché Aalborg Portland A/S produce sia cemento grigio sia cemento bianco, è stato necessario utilizzare un driver per selezionare solo la percentuale di costi eleggibili. Tale driver è stato calcolato in base alla percentuale di tonnellate di cemento grigio prodotte rispetto al totale delle tonnellate prodotte da Aalborg Portland A/S (77,30%). Tale driver è stato applicato per identificare i costi legati alla ricerca e allo sviluppo non capitalizzati e per la pulizia e la manutenzione dell'impianto.

La percentuale di attività economiche allineate alla Tassonomia in termini di spese operative è stata calcolata come il rapporto tra costi operativi allineati alla Tassonomia (numeratore) e il totale dei costi sostenuti (denominatore) seguendo le stesse modalità di calcolo riportate nella sezione "Analisi di ammissibilità".

Come evidenziato nelle pagine precedenti nella Tabella 3 – Spese operative (OpEx), sono riportati i risultati dell'analisi di allineamento delle spese operative "OpEx", evidenziando spese operative ammissibili-allineate per un totale del 26,0% rispetto ad un 66,5% risultato non ammissibile e un 7,5% ammissibile ma non allineato.

Roma, 12 marzo 2024

Per il Consiglio di Amministrazione IL PRESIDENTE CAV. LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

Glossario e fattori di emissione

Cemento equivalente (TCE - Total Cement Equivalent): è un indicatore relativo alla produzione di clinker dello stabilimento e viene calcolato in base al clinker prodotto e al rapporto clinker/cemento medio dell'anno.

CO2: è un ossido acido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. Gas incolore, inodore e insapore, più pesante dell'aria, che si forma in tutti i processi di combustione, respirazione e decomposizione di materiale organico, dovuto all'ossidazione totale del carbonio e, nell'industria del cemento, alla decarbonatazione del calcare. È una sostanza fondamentale nei processi biologici delle piante e degli animali ma è anche responsabile dell'aumento del surriscaldamento climatico (global warming). L'anidride carbonica, che lascia passare la luce del sole senza ostacoli, assorbe la radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre, causando il cosiddetto "effetto serra". Il processo di produzione del cemento emette CO2 da due fonti: la calcinazione di materie prime (principalmente calcare) e la combustione di combustibili per la produzione di calore.

g/ TCE: grammi per tonnellata di cemento equivalente.

Joule: è l'unità di misura dell'energia (un joule è il lavoro richiesto per esercitare una forza di un Newton per una distanza di un metro). Un gigajoule (GJ) equivale a 1 x 109 joule, mentre un terajoule (TJ) equivale a 9 x 1012 joule.

Indice di frequenza: indicatore di salute e sicurezza sul lavoro. Numero di infortuni sul lavoro per ore lavorate (ad esempio per milioni di ore lavorate).

Indice di gravità: indicatore di salute e sicurezza sul lavoro. Giorni di assenza per infortuni sul lavoro per ore lavorate (ad esempio per migliaia di ore lavorate).

Infortunio: evento legato al lavoro dovuto a una causa inaspettata e violenta che comporta l'inabilità parziale o totale al lavoro o, nei casi più gravi, la morte. Gli infortuni da pendolarismo sono esclusi.

CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti): è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe.

CSS (Combustibile Solido Secondario): combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani conforme allo standard europeo ER15359.

Emissioni "Scope 1": sono tutte le emissioni dirette provenienti da fonti/sorgenti proprie dell'azienda o controllate dall'azienda.

Emissioni "Scope 2": sono le emissioni indirette dell'azienda, ovvero quelle legate all'acquisto di energia da fonte/sorgente controllata da altro soggetto.

EER 17 si tratta di rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione (compreso il terreno proveniente da siti contaminati).

EER 15 sono rifiuti di imballaggio, assorbenti, stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi (non altrimenti specificati).

Global Reporting Initiative (GRI): è un'organizzazione internazionale indipendente che predispone standard di rendicontazione per aiutare le aziende, i governi e le organizzazioni a comprendere e comunicare i propri impatti su aspetti tra i quali: il cambiamento climatico, i diritti umani, la corruzione, il benessere sociale e la governance responsabile.

ISO 14001: è una norma internazionale a carattere volontario, che fissa i requisiti che deve avere un efficace sistema di gestione ambientale. Lo standard ISO 14001 è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un organismo di certificazione accreditato, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti. Certificarsi secondo la ISO 14001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell'azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere/migliorare un proprio sistema di gestione ambientale. Adottare lo standard ISO 14001 consente ad un'organizzazione di identificare e controllare l'impatto sull'ambiente delle proprie attività di migliorare continuamente la propria performance ambientale implementando un approccio sistematico che prevede la definizione ed il raggiungimento di specifici obiettivi ambientali.

ISO 45001: è una norma internazionale a carattere volontario che fissa i requisiti che il sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro deve soddisfare. Lo standard ISO 45001 è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un organismo di certificazione accreditato, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti. Certificarsi secondo la ISO 45001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell'azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere/migliorare un proprio sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro. L'adozione dello standard ISO 45001 consente ad un'organizzazione di identificare e controllare l'impatto sull'ambiente delle proprie attività e di migliorare continuamente la propria performance in materia di salute e sicurezza implementando un approccio sistematico che preveda la definizione ed il raggiungimento di specifici obiettivi di salute e sicurezza.

ISO 50001: è una norma internazionale a carattere volontario che specifica i requisiti per creare, avviare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell'energia. L'obiettivo di tale sistema è di consentire che un'organizzazione persegua, con un approccio sistematico, il miglioramento continuo della propria prestazione energetica comprendendo in questa l'efficienza energetica nonché il consumo e l'uso dell'energia.

ISO 9001: Standard internazionale a carattere volontario riguardante i requisiti di Sistema di Gestione della Qualità.

ISO 30415: Standard internazionale a carattere volontario sviluppato allo scopo di supportare le imprese nell'adozione di un sistema di valorizzare la diversità nell'ambiente di lavoro, favorendo l'inclusione e una cultura aziendale accogliente. La norma si applica a tutto il ciclo di vita della gestione delle risorse umane; interessa i processi di gestione delle Risorse Umane come la pianificazione del personale, il recruiting e la selezione, la formazione, lo sviluppo e il performance management, i piani di sviluppo e le politiche retributive.

ISO 37001: Standard internazionale a carattere volontario sviluppato allo scopo di supportare le imprese nell'adozione di un sistema di gestione volto ad affrontare e prevenire possibili casi corruzione e promuovere una cultura d'impresa etica.

Malattia professionale: Una malattia che insorge a seguito della situazione o attività lavorativa (ad esempio, stress o esposizione costante a prodotti chimici pericolosi) o a seguito di un infortunio sul lavoro.

Fattori emissione utilizzati

Per il calcolo delle emissioni dirette di CO2 equivalenti (scopo 1) sono stati utilizzati i fattori di emissione per i combustibili correlati al potere calorifico netto e ai poteri calorifici netti per massa di combustione. per il settore del cemento i fattori predefiniti della Global Cement and Concrete Association e per gli altri settori dalla tabella dei parametri standard nazionali per il monitoraggio e la comunicazione dei gas ad effetto serra (ex D. Lgs. 30/2013) – UNFCCC (Tabella parametri standard nazionali aggiornata al 31-12-2018).

Per il calcolo delle emissioni indirette di CO2 equivalenti (scopo 2) sono stati utilizzati per il settore del cemento i fattori di emissione forniti dal database Ecoinvent 3.7.1. un database che dispone dei fattori di emissione legati al mix produttivo dell'energia elettrica di diversi paesi a livello mondiale; mentre il settore delle costruzioni, dell'editoria e immobiliare sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti da Terna, gestore della rete elettrica nazionale ("Confronti Internazionali" di Terna, aggiornato al 2021 – ultima versione disponibile al momento della redazione della Dichiarazione). Tale scelta è stata dettata dal fatto che nel settore del cemento il Gruppo opera in diversi paesi mentre negli altri settori le attività sono, al momento, in prevalenza in Italia.

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 3, COMMA io, DLGS 254/2016 E DELL'ARTICOLO 5 REGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA N° 20267 DEL GENNAIO 2018

CALTAGIRONE SPA

ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2023

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 3, COMMA io, DLGS 254/2016 E DELL'ARTICOLO 5 REGOLAMENTO CONSCE ADOTTATO CON DELIBERA N° 20267 DEL GENNAIO 2018

Al Consiglio di Amministrazione della Caltagirone SpA

Ai sensi deH'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n° 254 (di seguito "Decreto") e dell'articolo 5, comma 1, lett. g) del Regolamento CONSOB n° 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata della Caltagirone SpA e sue controllate (di seguito il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 predisposta ex articolo 4 del Decreto e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 12 marzo 2024 (di seguito "DNF").

L'esame da noi svolto non si estende alle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea" della DNF, richieste dall'articolo 8 del Regolamento europeo 2020/852.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 6 4 del Decreto e ai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016 e aggiornati al 2021 dal GRI - Global Reporting Initiative (di seguito "GRI Standards") con riferimento alla selezione di GRI Standards, da essi individuati come standard di rendicontazione. Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti 0 eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili, inoltre, per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Pricewatei'houseCoopers SpA

Sede legale: Milano 20145 Piazza Tre Torri 2 Tel. 02 77851 Fax 02 7785240 Capitale Sociale Euro 6.890.000,00 i.v. C.F. e P.IVA e Reg. Imprese Milano Monza Brianza Lodi 12979880155 Iscritta al n° 119644 del Registro dei Revisori Legali - Altri Uffici: Ancona 60131 Via Sandro Tolti 1 Tel. 071 2132311 - Bari 70122 Via Abate Gimma 72 Tel. 080 5640211 - Bergamo 24121 Largo Belotti 5 Tel. 035 229691 - Bologna 40124 Via Luigi Carlo Farini 12 Tel. 051 6186211 - Brescia 25121 Viale Duca d'Aosta 28 Tel. 030 3697501 - Catania 95129 Corso Italia 302 Tel. 095 7532311 - Firenze 50121 Viale Gramsci 15 Tel. 055 2482811 - Genova 16121 Piazza Piccapietra 9 Tel. 010 29041 - Napoli 80121 Via dei Mille 16 Tel. 081 36181 - Padova 35138 Via Vicenza 4 Tel. 049 873481 - Palermo 90141 Via Marchese Ugo 60 Tel. 091 349737 - Parma 43121 Viale Tanara 20/A Tel. 0521 275911 - Pescara 65127 Piazza Ettore Troilo 8 Tel. 085 4545711 - Roma 00154 Largo Pochetti 29 Tel. 06 570251 - Torino 10122 Corso Palestre 10 Tel. 011556771: Trento 38122 Viale della Costituzione 33 Tel. 0461 237004 - Treviso 31100 Viale Felissent 90 Tel. 0422 696911 - Trieste 34125 Via Cesare Battisti 18 Tel. 040 3480781 - Udine 33100 Via Poscolle 43 Tel. 0432 25789 - Varese 21100 Via Albuzzi 43 Tel. 0332 285039 - Verona 37135 Via Francia 21/C Tel. 045 8263001 - Vicenza 36100 Piazza Pontelandolfo 9 Tel. 0444 393311

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza deH'International Code of Ethics for Professional Accountants (including International Independence Standards) (IESBA Code) emesso dall'International Ethics Standards BoardforAccountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. Nell'esercizio di riferimento del presente incarico la nostra società di revisione ha applicato VInternational Standard on Quality Control i (ISQCItalia i) e, di conseguenza, ha mantenuto un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto ed ai GRI Standards, con riferimento alla selezione di GRI Standards individuati dagli Amministratori come standard di rendicontazione. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance EngagementsISAE3000 (Reuised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews ofHistorical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Reuised"), emanato da\VInternationalAuditing andAssurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo 1TSAE 3000 Revised ["reasonable assurance engagement') e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

  • 1 analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'articolo 3 Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
  • 2 analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
  • 3 comprensione dei seguenti aspetti:
    • a) modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'articolo 3 Decreto;

  • b) politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'articolo 3 Decreto, risultati consegniti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
  • c) principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'articolo 3 Decreto.

Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF ed effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 4, lettera a);

4 comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione della Caltagirone SpA e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di capogruppo,
    • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare al modello aziendale, alle politiche praticate e ai principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
    • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati;
  • per le società II Gazzettino SpA, Servizi Italia 15 Srl, Stampa Roma 15 Srl, Vianini Lavori SpA, Cementir Holding NV e le sue controllate Compagnie des Ciments Belges S.A. e (pimenta? AS, che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato visite in loco, nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 304 del Decreto e ai GRI Standards, con riferimento alla selezione di GRI Standards individuati dagli Amministratori come standard di rendicontazione.

Le nostre conclusioni sopra riportate non si estendono alle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea" della DNF, richieste dall'articolo 8 del Regolamento europeo 2020/852.

Roma, 29 marzo 2024

PricewaterhouseCoopers SpA

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