AI Terminal

MODULE: AI_ANALYST
Interactive Q&A, Risk Assessment, Summarization
MODULE: DATA_EXTRACT
Excel Export, XBRL Parsing, Table Digitization
MODULE: PEER_COMP
Sector Benchmarking, Sentiment Analysis
SYSTEM ACCESS LOCKED
Authenticate / Register Log In

Caltagirone

Environmental & Social Information Apr 1, 2022

4488_sr_2022-04-01_23db9d92-8f07-49ec-9f4c-483388cf7253.pdf

Environmental & Social Information

Open in Viewer

Opens in native device viewer

Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata del Gruppo Caltagirone

Ai sensi del D. Lgs. 254/16

Introduzione 4
Premessa metodologica e perimetro di rendicontazione 4
Definizione dei temi materiali5
Il Gruppo Caltagirone7
Il profilo organizzativo del Gruppo7
Storia del Gruppo 9
Il modello di Governance12
Approccio alla Fiscalità15
Implicazioni della diffusione della pandemia Covid-19 19
Il modello di business: le principali attività svolte dalle Società del Gruppo 20
Tassonomia Europea 24
Informazioni Non Finanziarie per settore di attività 28
Settore Cemento 28
Il contrasto alla corruzione 28
I rischi identificati e le politiche praticate 28
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 29
La concorrenza leale 29
I rischi identificati e le politiche praticate 29
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 30
La gestione degli aspetti ambientali 30
I rischi identificati e le politiche praticate 30
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 32
La gestione del personale e gli aspetti sociali 47
I rischi identificati e le politiche praticate47
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 50
Settore dell'editoria e dei media 54
Il contrasto alla corruzione 54
I rischi identificati e le politiche praticate 54
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 54
La concorrenza leale55
I rischi identificati e le politiche praticate55
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 55
La gestione degli aspetti ambientali 56
I rischi identificati e le politiche praticate 56
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 56
La gestione del personale e gli aspetti sociali 60

I rischi identificati e le politiche praticate 60
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 62
L'indipendenza editoriale e media literacy 65
Settore immobiliare 69
Il contrasto alla corruzione 69
I rischi identificati e le politiche praticate 69
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 69
La gestione degli aspetti ambientali 70
I rischi identificati e le politiche praticate 70
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 70
La gestione del personale e gli aspetti sociali 70
I rischi identificati e le politiche praticate 70
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 71
Settore delle costruzioni73
Il contrasto alla corruzione73
I rischi identificati e le politiche praticate73
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 74
La gestione degli aspetti ambientali74
I rischi identificati e le politiche praticate74
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 75
La gestione del personale e gli aspetti sociali 80
I rischi identificati e le politiche praticate80
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 81
Tabella di correlazione D.Lgs. 254/2016 - temi materiali – GRI Standard 83
Glossario e fattori di emissione 85

Introduzione

Premessa metodologica e perimetro di rendicontazione

Il presente documento, Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) del Gruppo Caltagirone, è stato redatto in ottemperanza alle richieste del Decreto Legislativo 30 Dicembre 2016, n. 254 (di seguito, in breve, anche "Decreto").

La Dichiarazione consolida le informazioni dell'intero Gruppo Caltagirone e comprende i dati della società madre e delle sue società figlie consolidate integralmente. Pertanto, il documento è rappresentativo delle informazioni della Caltagirone S.p.A. e dei gruppi che controlla: Gruppo Cementir Holding1 , Gruppo Caltagirone Editore, Gruppo Vianini e Gruppo Vianini Lavori. L'elenco completo delle società dell'intero Gruppo è disponibile all'interno della Relazione Finanziaria Annuale 20212. Eventuali limitazioni del perimetro di rendicontazione sono chiaramente identificate nel testo e non impattano in maniera rilevante la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati (così come richiesto ex art. 4, comma 1 del D.Lgs. 254/2016).

Tale Dichiarazione relativa al periodo di riferimento 1 gennaio 2021 – 31 dicembre 2021, prodotta con cadenza annuale, viene presentata e approvata da parte del Consiglio di Amministrazione della Caltagirone S.p.A. I dati relativi agli esercizi precedenti sono riportati ai fini comparativi, allo scopo di consentire una valutazione sull'andamento dinamico delle attività del Gruppo in un arco temporale di medio periodo: eventuali restatement di alcuni dati rendicontati nell'esercizio precedente sono stati chiaramente segnalati all'interno del documento.

Il Gruppo Caltagirone ha predisposto l'informativa richiesta ai sensi dell'Art. 8 del Reg. EU 2020/852 identificando per l'esercizio 2021 le quote relative alle proprie attività consolidate in termini di fatturato, spese in conto capitale (Capex) e spese operative (Opex) come richiesto dalla nuova normativa europea sulla cosiddetta Tassonomia e ha inoltre fornito le informazioni qualitative sulle politiche contabili e metodologie utilizzate per calcolare le suddette quote, come stabilito nella sezione 1.2.1 dell'Annex 1 dell'Atto Delegato sull'articolo 8 della Tassonomia UE.

Il documento è stato predisposto con l'intento di fornire informazioni che siano affidabili, complete, bilanciate, accurate, comprensibili e comparabili, così come richiesto dagli standard di rendicontazione usati come riferimento: Global Reporting Initiative (GRI) Sustainability Reporting Standards. Il Gruppo Caltagirone ha deciso, infatti, di predisporre il documento in conformità all'opzione "GRI-referenced", ovvero ha deciso di selezionare specifici standard collegati ai temi materiali che sono stati identificati. Alla fine del documento è riportata la "Tabella di correlazione D.Lgs. 254/2016 - temi materiali – GRI Standard" che permette di identificare chiaramente quali sono i temi materiali per il Gruppo Caltagirone e gli Standard utilizzati come

1 In questa Dichiarazione il Gruppo Cementir Holding consolida integralmente anche i dati ambientali e relativi alla gestione del personale della controllata SCT (Societè des Carrieres du Tournaisis Sa), che nella Relazione Finanziaria del Gruppo viene consolidata con il metodo proporzionale (poiché controllata congiuntamente al 65%).

2 La Relazione è disponibile sul sito di Caltagirone S.p.A. http://www.caltagironespa.it/investitori/bilanci e relazioni

riferimento per la rendicontazione di ciascun tema. Tale tabella contiene anche informazioni specifiche rispetto all'ottemperanza delle richieste ex D.Lgs. 254/2016.

In considerazione delle differenti aree di business e delle attività e conseguentemente della gestione degli aspetti materiali, il documento è stato strutturato in modo da fornire una descrizione degli aspetti suddivisi per area di business. Pertanto, al termine di un primo capitolo introduttivo che fornisce una rappresentazione del Gruppo Caltagirone, del profilo organizzativo, del modello di Governance e di quello di business, vengono presentate le informazioni di carattere non finanziario suddivise per area di business, in accordo ai temi materiali identificati per ciascuna3.

La Dichiarazione non finanziaria è stata sottoposta a revisione limitata (limited assurance) da parte della Società PricewaterhouseCoopers S.p.A. La limited assurance, coerentemente con le interpretazioni normative vigenti, non riguarda le informazioni e i dati afferenti la Tassonomia UE ovvero le richieste dell'Art. 8 del Reg. EU 2020/852.

Definizione dei temi materiali

Così come richiesto dagli Standard di rendicontazione utilizzati quale riferimento nella predisposizione della Dichiarazione di carattere non finanziario, è stata condotta un'analisi per identificare quali sono i temi materiali per il Gruppo, ovvero quegli aspetti che possono ragionevolmente essere considerati importanti per riflettere gli impatti ambientali e sociali dell'organizzazione o influenzare le decisioni degli stakeholders.

In considerazione delle differenti aree di business del Gruppo, tale analisi è stata realizzata con l'intento di presentare sia i temi comuni a tutte le attività delle diverse società sia di prendere in considerazione alcuni temi che sono particolarmente rilevanti per ogni singola area di business.

L'identificazione dei temi materiali è avvenuta, nel corso dell'esercizio 2017, attraverso un processo che ha visto in prima battuta l'identificazione dei possibili temi materiali per l'intero gruppo e per le aree di business. Tale lista di temi è stata oggetto di approfondimento condotto per le diverse aree di business con l'obiettivo di analizzare i temi materiali considerando una combinazione di fattori interni ed esterni al Gruppo; in questo processo, ha identificato le tematiche rilevanti nel rispetto degli aspetti peculiari delle diverse realtà controllate, fornendo una visione comunque di insieme degli impatti economici, sociali e ambientali attribuibili alle attività del gruppo.

Il Gruppo, visto l'assenza di variazioni significative nelle attività del Gruppo e all'interno delle singole aree di business4, ha ritenuto che non vi fossero elementi significativi da richiedere un aggiornamento dei temi materiali.

3 Si fa presente che Cementir Holding ha predisposto un proprio Bilancio di Sostenibilità, disponibile sul sito web del Gruppo, al quale si rimanda per un approfondimento delle informazioni riportate sinteticamente all'interno della Dichiarazione di Caltagirone S.p.A.

4 Nel 2020 il Gruppo Cementir ha effettuato un'analisi di benchmark con un panel di aziende operanti nel settore per aggiornare la matrice di materialità. I risultati dell'analisi hanno generalmente confermato i temi che Cementir aveva individuato negli anni precedenti. Per maggiori approfondimenti si veda il Bilancio di Sostenibilità 2020 predisposto da Cementir Holding NV.

I temi materiali sui quali è stata costruita la Dichiarazione non finanziaria sono rappresentati nella tabella sottostante, all'interno della quale viene fornita chiara indicazione della rilevanza per area di business.

Tema Settore del
Cemento
Settore
dell'Editoria
Settore
Immobiliare
Settore delle
Costruzioni
Etica, anti-corruzione e
compliance
Formazione e sviluppo delle
persone
Salute e sicurezza
Gestione della diversity
Antitrust
Relazioni industriali
Cambiamenti climatici e
consumi energetici
Gestione dei rifiuti
Gestione delle risorse idriche
Utilizzo di combustibili e
materiali alternativi
Diritti Umani
Responsabilità editoriale
Media literacy

Il Gruppo Caltagirone

Il profilo organizzativo del Gruppo

Caltagirone S.p.A. è una holding di partecipazioni quotata alla Borsa Italiana, che controlla direttamente e indirettamente 4 subholding operanti principalmente in quattro settori: Cemento, Editoria e Media, Immobiliare e Costruzioni. Il Gruppo inoltre ha diversificato le proprie attività effettuando investimenti in primarie società quotate italiane ed estere, operanti nel settore finanziario-assicurativo e delle utilities.

Di seguito si riporta una breve descrizione delle principali subholding controllate da Caltagirone S.p.A.

Settore Cemento: Cementir Holding N.V. è una multinazionale che opera a livello globale nel settore dei materiali da costruzione. Attraverso le sue filiali in 18 paesi nei 5 continenti, il Gruppo Cementir è leader mondiale nel settore del cemento bianco ed è specializzato nella produzione e distribuzione di cemento grigio, calcestruzzo preconfezionato, inerti e prodotti in calcestruzzo e nella lavorazione di rifiuti urbani e industriali. Le attività del Gruppo sono organizzate su base regionale in sette aree geografiche: Nordico e Baltico, Belgio, Nord America, Turchia, Egitto, Asia Pacifico e Italia. Le piattaforme di produzione di aggregati, cemento e calcestruzzo integrate verticalmente sono presenti in 3 paesi: Danimarca, Belgio e Turchia. In Danimarca, Cementir è leader sia nel cemento (grigio e bianco) che nel calcestruzzo; in Svezia e Norvegia è leader nel settore del calcestruzzo mentre nel Regno Unito e in Turchia Cementir opera nel settore dei rifiuti industriali e urbani. In Nord America, Egitto e Asia-Pacifico, Cementir è presente solo nel settore della produzione e commercializzazione di cemento bianco. Cementir Holding è quotata dal 1955 ed attualmente nel segmento Star di Borsa Italiana.

Settore Editoria e Media: Caltagirone Editore S.p.A. opera, attraverso le società controllate, nei settori della stampa quotidiana, internet, social press e dei servizi alle attività editoriali. La Società controlla un gruppo di società che editano alcuni fra i principali e più longevi quotidiani italiani che occupano posizioni di leadership in diverse regioni italiane. Caltagirone Editore è quotata alla Borsa Italiana dal 2000.

Settore Immobiliare: Vianini S.p.A., è quotata alla Borsa Italiana dal 1986; attraverso le sue controllate Domus Italia e Domus Roma 15, si occupa di acquisto, costruzione, locazione, vendita e gestione di beni immobili. Vianini ha esercitato per oltre un secolo, dal 1892, attività industriali legate alla produzione di manufatti in cemento. Nel 1980 le attività della Vianini sono state scorporate ed attribuite a società autonome per singoli aggregati produttivi: industria, lavori, ingegneria ed edilizia. Il settore della prefabbricazione è stato così conferito a "Vianini Industria". Nel 2017, a seguito del cambio dello Statuto e dello scopo sociale, la Società, rinominata "Vianini", è uscita dal settore della produzione di manufatti in cemento con la dismissione del ramo industriale.

Settore Costruzioni: Vianini Lavori S.p.A. opera nei settori dell'ingegneria civile e delle infrastrutture. La Società è stata uno dei primi "General Contractor" in Italia. Tra le principali

commesse in esecuzione: Linea C della metropolitana di Roma, Deposito Ferroviario Torino, Metropolitana di Catanzaro e Metropolitana di Napoli.

Storia del Gruppo

Le origini della Società, con la denominazione Vianini, risalgono al 1892 e si identificano con
l'acquisizione delle attività di produzione di prefabbricati di varie tipologie di manufatti in
cemento. Dall'anno della fondazione l'attività della Società si è andata sempre più espandendo sia
nell'ambito dei prefabbricati in calcestruzzo, sia nel settore delle opere civili ed industriali che
comprendono lavori edili, ferroviari, aereoportuali, autostradali, idraulici e marittimi, nonché la
realizzazione di ponti, viadotti, gallerie, dighe, pontili, acquedotti, impianti di potabilizzazione e
impianti idroelettrici. La Società ha svolto la propria attività in Europa, Asia, Africa e nel
continente americano, sia direttamente che attraverso Società collegate o controllate.
1899 Viene costituita la Società in accomandita semplice "G.Vianini & C."
1908 Viene costituita la Società Anonima per azioni denominata "Società Anomima per l'esercizio di
stabilimenti G.Vianini & C." per lavori in cemento ed affini.
1938 Vianini S.p.A. (oggi Caltagirone S.p.A.) viene quotata alla Borsa di Roma.
1981 Le attività della Vianini S.p.A. vengono diversificate mediante il conferimento nei specifici settori
di intervento nelle seguenti Società:

Vianini Lavori S.p.A. per le attività di impresa generale di costruzioni,

Vianini Industria S.p.A. cui è stato conferito l'intero settore industriale per la produzione
di manufatti in cemento armato;

Vianini Ingegneria S.p.A. cui è stato affidato il settore aziendale riferito alla
progettazione, studio e consulenza in materia di ingegneria civile e industriale,
incorporata nella Vianini Lavori in data 18 aprile 2018
1984 Francesco Gaetano Caltagirone rileva il Gruppo Vianini.
1986 Le società controllate Vianini Lavori e Vianini Industria vengono quotate in Borsa.
1989 Vianini S.p.A. modifica la ragione sociale in Caltagirone S.p.A. e diviene una holding di
partecipazioni.
1992 Caltagirone S.p.A. acquisisce Cementir dal Gruppo IRI. Si tratta della prima privatizzazione
italiana. Cementir è uno dei principali produttori di cemento in Italia e diventa, in pochi anni, il
braccio operativo del processo di internazionalizzazione del Gruppo.
1996 Inizia la diversificazione nel settore dei media con l'acquisizione de "Il Messaggero", storica testata
di Roma fondata nel 1878.
Viene acquisita la concessionaria di pubblicità Piemme S.p.A.
1997 Acquisizione del Mattino di Napoli, testata leader nel Mezzogiorno con oltre 100 anni di storia.
1998 Acquisizione del Nuovo Quotidiano di Puglia, il giornale di gran lunga più diffuso dell'area ionico
salentina.
1999 Nasce la Caltagirone Editore holding di un gruppo di società operanti nel business editoriale
2000 Caltagirone Editore viene quotata in Borsa.

2001 Cementir acquisisce il gruppo turco Cimentas, terzo produttore di cemento in Turchia e quotato
alla Borsa di Istanbul.
Viene fondato il free press Leggo, che supera ben presto i 2 milioni di lettori medi al giorno.
2004 Cementir acquisisce i gruppi danesi Aalborg Portland AS e Unicon AS divenendo così leader
mondiale nella produzione di cemento bianco.
Caltagirone Editore si arricchisce de "Il Corriere Adriatico", uno dei più antichi giornali italiani e
leader nelle Marche.
2005 Cementir amplia la propria presenza in Turchia con l'acquisizione degli stabilimenti di Edirne ed
Elazig ed acquisisce la danese 4K Beton.
2006 Caltagirone Editore acquisisce il controllo de "Il Gazzettino di Venezia", quotidiano leader nel
Triveneto giungendo alla conformazione attuale.
2008 Cementir si riorganizza in linea con la dimensione internazionale raggiunta. Nascono Cementir
Holding e tre società operative da essa controllate.
2009 Cementir acquisisce la società "Recydia", operante in Turchia e presente nel settore delle energie
rinnovabili e del trattamento e gestione dei rifiuti industriali ed urbani.
2011 Cementir Holding attraverso la sua controllata al 100% "Recydia", operante nel trattamento dei
rifiuti e nelle energie rinnovabili, sigla un contratto della durata di 25 anni per la gestione ed il
trattamento di circa 700.000 tonnellate annue di rifiuti solidi municipali di Istanbul, che
rappresentano il 14% dei rifiuti solidi urbani della capitale.
2012 Cementir Holding acquisisce NWM Holdings Limited (NWMH), un Gruppo britannico che opera
nella raccolta, nel trattamento, nel riciclaggio e nello smaltimento dei rifiuti, urbani ed industriali
nella contea del Lancashire e nelle zone di Manchester e Liverpool.
2015 Viene avviato e completato il delisting della controllata Vianini Lavori S.p.A.
2016 Vianini Industria acquisisce il Gruppo Domus, attivo nella gestione di immobili residenziali,
modifica il proprio nome in Vianini S.p.A. ed avvia la dismissione delle attività industriali.
Cementir acquisisce le attività in Belgio di Italcementi conquistando un ruolo strategico nel cuore
dell'Europa occidentale. In Italia Cementir acquisisce Sacci S.p.A., 7° operatore nazionale.
Caltagirone Editore intraprende un percorso pluriennale di riorganizzazione delle attività
editoriali, di restyling delle testate e sviluppo delle edizioni on line di tutti i quotidiani.
2017 Vianini S.p.A. esce dal settore della produzione dei manufatti in cemento con la dismissione del
ramo industriale.
2018 Cementir Holding cede ad HeidelbergCement AG tutte le attività produttive italiane.
Cementir Holding acquisisce un'ulteriore quota della Società americana Lehigh White Cement
Company, raggiungendo così il controllo (63,25%) della società operante nella produzione del
cemento negli Stati Uniti.
Aalborg Portland Holding A/S, società danese controllata da Cementir Holding, acquisisce una
ulteriore quota di partecipazione nella società egiziana Sinai White Cement Company (Egitto),
passando dal 66,4% al 71,1%.
La Caltagirone Editore S.p.A modifica l'oggetto sociale ampliando il settore di riferimento,
evolvendosi da holding che detiene partecipazioni esclusivamente in società operanti nei settori

dell'editoria, della raccolta pubblicitaria, della telecomunicazione e di internet ad holding di partecipazioni in società ed enti anche operanti in settori diversi.

2019 Cementir Holding trasferisce la sede legale ad Amsterdam, Paesi Bassi, adottando la forma giuridica di una "naamloze vennootschap" regolata dal diritto olandese, con la denominazione di Cementir Holding N.V.. La Società continua ad essere quotata alla Borsa Italiana con la residenza fiscale in Italia.

Il Gruppo Domus, controllato da Vianini S.p.A. perfeziona un'operazione di scissione del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili concentrandosi sull'attività di locazione e gestione delle unità immobiliari in portafoglio.

2021 Vianini Lavori S.p.A. ha costituito un nuovo consorzio ETERIA con la società Itinera S.p.A. (Gruppo Gavio) come veicolo comune per partecipare alle gare pubbliche che verranno promosse in Italia nei prossimi anni per l'attuazione del PNRR e non solo Il Consorzio ETERIA mettendo a fattore comune esperienze e competenze tecniche, si propone come un nuovo grande polo italiano delle costruzioni, in grado di sviluppare importanti progetti infrastrutturali.

2021 L'agenzia di rating Standard & Poor's ha comunicato di aver assegnato a Cementir Holding N.V. un Issuer Rating di "BBB- con Outlook Stabile". L'attribuzione del rating di tipo "Investment Grade" è il coronamento di un percorso iniziato diversi anni fa e che ha visto Cementir diversificare significativamente il proprio portafoglio di business e di prodotto, consentendole di raggiungere una considerevole stabilità nei risultati, confermata anche durante la recente crisi pandemica.

Il modello di Governance

Caltagirone S.p.A., pur garantendo la massima trasparenza nei confronti del mercato, non ha ritenuto di adottare formalmente il Codice di Corporate Governance delle Società Quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., in conformità, per altro, alla natura facoltativa del codice stesso considerando inoltre la sua natura di mera holding di partecipazioni e la sua struttura essenziale per la gestione delle stesse.

Il sistema di Corporate Governance adottato da Caltagirone S.p.A. si basa sul ruolo fondamentale del Consiglio di Amministrazione, quale organo deputato alla gestione della Società nell'interesse dei soci. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge e lo Statuto riservano in esclusiva all'Assemblea dei Soci. Il Consiglio elegge tra i suoi membri un Presidente e può eleggere fino a tre Vice Presidenti.

L'Assemblea è competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla legge o dallo Statuto sociale.

Il Collegio Sindacale è chiamato non solo a vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, ma anche sull'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, oltre che sui processi di informativa finanziaria, di revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società o della Società di Revisione.

La Relazione annuale sulla Corporate Governance è consultabile sul sito aziendale www.caltagironespa.it nella sezione Governance/Assemblea degli Azionisti.

Caltagirone ha adottato a far data dal 29 gennaio 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla normativa vigente e dallo Statuto Sociale.

Si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. suddivisa in base al genere e all'età dei componenti.

Composizione 31/12/20215 31/12/20206 31/12/2019
Organi Sociali Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 1 3 4 1 3 4 1 3 4
Over 50 6 2 8 7 1 8 7 1 8
TOTALE 7 5 12 8 4 12 8 4 12

5 Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato nell'Assemblea degli Azionisti del 20/05/2021

6 Il Collegio Sindacale è stato nominato nell'Assemblea degli Azionisti dell'8/05/2020

Over 50 3 3 6 4 1 5 4 1 5
30-50 - - - - 1 1 - 1 1
Under 30 - - - - - - - - -
Collegio Sindacale7

Sono riportati di seguito i dati relativi al personale in forza nella Capogruppo Caltagirone S.p.A

Personale in forza 31/12/2021 31/12/2020 31/12/2019
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Numero di dipendenti 3 4 7 3 3 6 3 3 6
Categoria Professionale
Dirigenti 2 - 2 2 - 2 2 - 2
Quadri 1 - 1 1 - 1 1 - -
Impiegati - 4 4 - 3 3 - 3 4
Operai - - - - - - - - -
Fascia di età
Under 30 1 1 2 - - - - - -
30 -50 1 2 3 2 2 4 2 2 4
Over 50 1 1 2 1 1 2 1 1 2
Tipologia di contratto
Numero totale di dipendenti con
contratto a tempo indeterminato
3 4 7 3 3 6 3 3 6
Numero totale di dipendenti con
contratti a termine o temporanei
- - - - - - - - -
Tipologia di occupazione
Numero totale di dipendenti full-time 3 4 7 3 3 6 3 3 6
Numero totale di dipendenti part-time - - - - - - - - -

Le società controllate quotate Cementir Holding N.V., Caltagirone Editore S.p.A. e Vianini S.p.A. hanno redatto una propria Relazione annuale sulla Corporate Governance pubblicata e disponibile sui propri siti.

Si fa presente che Caltagirone S.p.A. non ha adottato un Modello Organizzativo di Gestione e Controllo Interno ai sensi del D.Lgs. n.231/2001 in quanto si tratta di una holding finanziaria che detiene partecipazioni di controllo in società operative.

Sempre in relazione al Modello D.Lgs. n.231/2001, le società controllate Vianini S.p.A. e Vianini Lavori S.p.A. hanno adottato un proprio Modello Organizzativo di Gestione e Controllo Interno, elaborato facendo riferimento sia alle indicazioni contenute nelle Linee Guida di Confindustria sia alla migliore pratica italiana esistente in materia. Il Modello è stato costruito attraverso un'analisi dei rischi connessi alla natura dell'attività svolta e alla sua struttura organizzativa adottata. Sulla base dell'analisi dei rischi e della valutazione conseguente del sistema di controllo interno esistente,

7 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 3 sindaci supplenti.

sono state elaborate alcune procedure volte a coprire i rischi derivanti dalle attività sensibili e strumentali ai fini del compimento dei reati coperti dal suddetto decreto.

Relativamente alla Caltagirone Editore S.p.A. considerata la sua natura di mera holding di partecipazione e la sua struttura organizzativa essenziale, ha ritenuto che i rischi penali derivanti dall'azione dei soggetti che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione, sono estremamente ridotti e pertanto, al momento, non ha proceduto all'adozione del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. n. 231/2001.

Vianini S.p.A. ha aggiornato il proprio Modello 231 per tener conto delle modifiche organizzative avvenute nei passati esercizi; infatti in seguito alla cessione dell'attività industriale, la società Vianini S.p.A. si è trasformata in una holding di partecipazioni8. Si richiama l'attenzione sul fatto che le società controllate (Gruppo Domus) hanno proceduto all'analisi della necessità di adottare singolarmente un Modello ex 231 e da tale analisi è emerso che le singole società non necessitano di un Modello ex 231.

Vianini Lavori S.p.A. ha aggiornato il proprio Modello ex 231 per recepire le modifiche organizzative conseguenti al delisting della Società9.

Per quanto riguarda la controllata Cementir Holding N.V., con sede in Olanda, la stessa fa riferimento al proprio codice etico adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 7 marzo 2013, in quanto non risulta applicabile la normativa italiana di cui al D.Lgs. n. 231/2001, disciplinante la responsabilità amministrativa delle società.

8 Il modello ex 231 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vianini S.p.A. in data 8 marzo 2021. ed è stato revisionato per recepire le modifiche normative che hanno introdotto i Reati Tributari.

9 Il modello ex 231 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vianini Lavori S.p.A. il 7 marzo 2019. Attualmente il Modello 231 è in fase di revisione per recepire le modifiche normative che hanno introdotto i Reati Tributari e per includere alcune ulteriori modifiche sulla struttura organizzativa interna della Società

Approccio alla Fiscalità

I rischi fiscali sono rischi associati alle pratiche fiscali del Gruppo che potrebbero avere effetti negativi sugli obiettivi dell'organizzazione o portare a un danno finanziario o reputazionale.

A tale riguardo, le singole società appartenenti ai diversi settori in cui opera il Gruppo (cemento, editoria, immobiliare e costruzioni), provvedono ad identificare e a monitorare i rischi fiscali, mediante una serie di controlli dedicati, cercano di evitare situazioni di conflitto interpretativo della normativa e perseguono l'obiettivo di una gestione efficiente degli eventuali contenziosi fiscali che potrebbero comunque manifestarsi.

Non esiste un organo centrale di governo in materia fiscale all'interno del Gruppo. Si adotta infatti un modello fiscale decentralizzato che consente alle singole società una gestione efficace degli adempimenti fiscali richiesti dalle normative locali dei Paesi in cui il Gruppo opera.

I responsabili delle Società Controllate sono invitati a coinvolgere consulenti fiscali di prim'ordine per migliorare il livello di competenze richiesto, per essere costantemente aggiornati sull'evoluzione delle leggi e dei regolamenti fiscali e per garantire una migliore gestione di eventuali contenziosi.

Le società del Gruppo adottano un approccio trasparente e collaborativo in caso di eventuali verifiche e/o ispezioni fiscali e mantengono i propri contatti con le Autorità fiscali locali in modo da ricevere informazioni anticipate sull'interpretazione delle norme e sui corretti trattamenti fiscali da adottare.

Il Gruppo non include società o filiali ubicate nei Paesi a fiscalità privilegiata.

Per quanto riguarda le operazioni commerciali, sono state elaborate e rilasciate politiche sui prezzi di trasferimento riguardanti le attività commerciali tra società del Gruppo di diversi Paesi.

Di seguito sono riportate le informazioni specifiche richieste dall'informativa 207-4 (in euro/000).

Italia (euro/000)
Attività principali
dell'organizzazione
Numer
o dei
dipend
enti
Ricavi da
vendite a
terze
parti
Ricavi da
operazioni
infragruppo
con altre
giurisdizioni
fiscali
[se presente]
Utile/perdi
ta ante
imposte
Attività
materiali
diverse da
disponibili
tà liquide e
mezzi
equivalenti
Imposte
sul
reddito
delle
società
versate
sulla
base del
criterio
di cassa
Imposte
sul reddito
delle
società
maturate
sugli
utili/perdi
te
Italia Settore editoria, settore
immobiliare, settore
cemento, settore
costruzioni e servizi
amministrativi e
finanziari
709 213.861 114.561 20.595 354.820 (1.249) (2.390)
Estero (euro/000)
Attività principali
dell'organizzazione
Numer
o dei
dipend
enti
Ricavi da
vendite a
terze
parti
Ricavi da
operazioni
infragruppo
con altre
giurisdizioni
fiscali
Utile/perdi
ta ante
imposte
Attività
materiali
diverse da
disponibili
tà liquide e
mezzi
equivalenti
Imposte
sul
reddito
delle
società
versate
sulla
base del
criterio
di cassa
Imposte
sul reddito
delle
società
maturate
sugli
utili/perdi
te
Australia Settore Cemento
Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
3 19.032 - 762 286 (233) (202)
Belgio Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
479 218.277 46.411 39.640 311.525 (12.369) (10.683)
Cina Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
222 62.967 - 17.137 40.205 (4.026) (4.291)
Danimarca Settore Cemento
Detenzione o gestione
dei diritti di proprietà
intellettuale;
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione;
Finanziamento interno
del gruppo; Detenzione
di azioni o altri
strumenti di capitale
780 343.356 70.559 85.018 219.848 (25.005) (20.783)
Egitto Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
67 47.000 3.729 7.114 34.653 (1.869) (1.878)
Francia Settore Cemento
Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
32 85.239 201 3.484 6.893 (323) (429)
Islanda Settore Cemento
Vendite,
9 13.355 - 980 1.237 (44) (188)

Totale 3.765 1.551.818 271.832 218.334 1.208.496 (48.233) (44.968)
Estero 3.056 1.337.958 157.271 197.737 853.675 (46.984) (42.577)
USA
Totale
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione;
Detenzione di azioni o
altri strumenti di
capitale
191 154.597 881 5.510 79.314 14 (85)
Detenzione di azioni o
altri strumenti di
capitale
Settore Cemento
Fabbricazione o
UK Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione;
41 9.253 - (600) 5.836 - -
Turchia Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione; Servizi di
amministrazione,
gestione o assistenza;
Detenzione di azioni o
altri strumenti di
capitale
732 144.946 19.064 24.549 75.839 (406) (1.082)
Svezia Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
130 71.278 3.445 8.421 22.737 (1.871) (1.512)
Spagna Settore Cemento
Detenzione di azioni o
altri strumenti di
capitale
- - - 64 - - -
Russia Settore Cemento
Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
1 - - (25) - - -
Polonia Settore Cemento
Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
8 23.737 160 1.581 728 (348) (324)
Norvegia Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
150 118.902 - 3.179 31.135 (78) (854)
Malesia Settore Cemento
Fabbricazione o
produzione; Vendite,
commercializzazione o
distribuzione
211 26.019 12.821 923 23.439 (426) (266)
commercializzazione o
distribuzione

Si rileva che le informazioni riportate sono relative al 31/12/2021, data a cui si riferisce la Relazione finanziaria consolidata del Gruppo Caltagirone.

Le Imposte sul reddito delle società maturate sugli utili/perdite si riferiscono a tutte le società consolidate e sono determinate sulla base di una realistica previsione degli oneri di imposta da

assolvere, in applicazione della vigente normativa fiscale e tengono conto degli effetti dell'adesione al consolidato fiscale nazionale di diverse società del Gruppo.

Si rileva che la Relazione Finanziaria del Gruppo Caltagirone riporta l'elenco di tutte le entità consolidate10.

10 Si rileva che la residenza fiscale di Cementir Holding NV è l'Italia.

Implicazioni della diffusione della pandemia Covid-19

Negli anni 2020 e 2021 lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da parte delle autorità pubbliche nazionali ed internazionali, che hanno avuto conseguenze immediate sull'organizzazione e sui tempi del lavoro e sull'andamento generale dell'economia determinando un contesto di generale incertezza.

A seguito dell'emergenza Covid 19, le Società del Gruppo hanno in primo luogo valutato i rischi di contagio in azienda e hanno tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. Le società hanno adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, alla sospensione delle attività. In particolare, ha dotato i propri dipendenti in smartworking dei dispositivi elettronici necessari per svolgere le proprie attività lavorative da remoto. Inoltre, le Società hanno elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine, le società del Gruppo localizzate in Italia, in applicazione delle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, hanno predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.

Il modello di business: le principali attività svolte dalle Società del Gruppo

Produzione di cemento, calcestruzzo e gestione dei rifiuti urbani e industriali

Cementir Holding è una multinazionale specializzata nella produzione e distribuzione di cemento grigio e bianco, calcestruzzo, inerti, manufatti in cemento e attiva nella gestione dei rifiuti urbani e industriali. Il Gruppo Cementir è cresciuto negli anni attraverso importanti investimenti e acquisizioni in tutto il mondo. La produzione di cemento avviene utilizzando gli stabilimenti situati in Danimarca, Belgio, Malesia, Egitto, Cina, Turchia e USA.

Il processo parte dall'utilizzo di materie prime di origine naturale come rocce calcaree, argilla e gesso estratte da cave naturali e sottoposte a un trattamento di frantumazione. Il composto così creato viene dosato, miscelato insieme ad altri elementi e macinato al fine di ottenere la "farina cruda". Quest'ultima viene cotta ad elevatissime temperature in appositi forni, alimentati prevalentemente da combustibili fossili, ottenendo un semilavorato chiamato "clinker", che è il componente principale del cemento. Una volta raffreddato, il clinker subisce un processo di macinazione e miscelazione con gesso e altri additivi (loppa, ceneri volanti, calcare, pozzolana), per l'ottenimento delle varie tipologie di cemento.

Il cemento bianco è per Cementir Holding un'eccellenza, riconosciuta attraverso il marchio globale AALBORG WHITE®, che distingue il prodotto uscito dai siti in Danimarca, Egitto, Malesia, Cina e realizzato in partnership con alcune società attive negli Usa.

Il Gruppo Cementir inoltre produce e distribuisce tutte le tipologie di cemento grigio, tutte le tipologie e classi di calcestruzzo, manufatti in cemento.

In Belgio e Scandinavia Cementir Holding è attiva anche nella produzione e distribuzione a terzi di inerti. Gli inerti sono materiali rocciosi come ghiaia, sabbia, gesso estratti da cave e dai greti dei fiumi che, opportunamente frantumati, vengono impiegati assieme a leganti idraulici (cemento e la calce) per la realizzazione di calcestruzzo, malta e altri intonaci. In molti casi sono anche impiegati come elementi strutturali nelle costruzioni.

Dal 2009 il Gruppo è presente nel settore delle energie rinnovabili e del trattamento e gestione dei rifiuti industriali ed urbani. L'attività è condotta attraverso due società: Recydia, che controlla le aziende Hereko e Sureko in Turchia e Neals Waste Management in Inghilterra dove – oltre all'impianto per il trattamento dei rifiuti– l'azienda gestisce una discarica che consente la produzione di energia rinnovabile grazie alla trasformazione dei rifiuti alimentari in biogas. Le tecnologie biologiche più avanzate, adottate negli impianti del Gruppo, garantiscono la produzione di combustibili alternativi e di energia termica, riducendo al minimo la messa in discarica e contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra.

Cementir Holding ha istituito nel 2019 il Group Sustainability Committee (GSC) con l'obiettivo primario di assistere il Consiglio di Amministrazione nella definizione della strategia di sostenibilità, indicare i principali obiettivi ed aree di intervento da declinare nel Piano Industriale e fornire indicazioni e raccomandazioni sia al Consiglio di Amministrazione che ad altri comitati ed organismi interni all'azienda su politiche, linee di indirizzo e KPIs (indicatori di performance) legati ad obiettivi di sostenibilità.

Negli ultimi anni Cementir si è impegnata attivamente nel perseguire un programma ispirato ai principi dell'economia circolare, che prevede una serie di iniziative incentrate sulla riduzione dell'impatto ambientale delle proprie operazioni e sullo sviluppo di prodotti a minore intensità di CO2.

Con il progetto Cementir 4.0 il Gruppo ha dato impulso all'impiego estensivo della tecnologia digitale nei processi produttivi con l'obiettivo di mantenere un livello di eccellenza operativa lungo l'intera catena del valore, dall'estrazione del calcare all'impiego di materie prime e combustibili alternativi manutenzione predittiva, gestione degli approvvigionamenti e logistica.

Cementir ha fissato 26 obiettivi di sostenibilità per ridurre al minimo l'impatto ambientale della propria attività e contribuire a creare un ambiente di lavoro sano, sicuro e inclusivo e stabilire un rapporto costruttivo e trasparente con le comunità locali e i partner commerciali.

Grazie all'introduzione di nuovi prodotti a valore aggiunto e di tecnologie come FUTURECEMTM, brevettata a livello internazionale, il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre in misura significativa il contenuto del clinker, con conseguente riduzione del livello di emissioni di CO2 dei propri cementi.

Science Based Targets initiative (SBTi) ha formalmente validato i target di riduzione delle emissioni di CO2 di Cementir, giudicati coerenti con l'obiettivo di mantenere il riscaldamento climatico "ben al di sotto dei 2 C", in linea con l'Accordo sul Clima di Parigi del 2015. Questo importante riconoscimento si aggiunge ai recenti upgrade nel rating di Cementir da parte delle principali agenzie internazionali in materia ESG e ne riafferma la solidità del processo di decarbonizzazione delineato nella roadmap al 2030 e nel Piano Industriale 2021 – 2023. In particolare, SBTi ha validato gli obiettivi di Cementir di riduzione del 25% delle emissioni dirette (scope 1) e indirette (scope 2) di CO2 per tonnellata di cemento entro il 2030 rispetto al 2020, incluse le emissioni biogeniche e le rimozioni di CO2 collegate alla generazione di energia attraverso biomasse. Tali obiettivi saranno raggiunti mediante investimenti in sostenibilità, innovazione di prodotto, digitalizzazione dei processi industriali e miglioramento dell'efficienza operativa.

Editoria e Media

Caltagirone Editore è la holding di un gruppo di società che editano 5 tra le prime 30 testate in Italia con 1,8 milioni di lettori medi giornalieri11 e circa 2,8 milioni di utenti unici12.

Le principali testate sono:

Il Messaggero, fondato nel 1878, è da sempre considerato il quotidiano "storico" della Capitale e vanta una posizione di leadership a Roma e nel Lazio. Ha 10 edizioni locali: Roma, Metropoli, Ostia, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Abruzzo e Umbria. Nel maggio 2007 è stata lanciata la versione online del giornale, ilmessaggero.it. Nell'autunno del 2012 il quotidiano è stato oggetto di un deciso restyling della veste grafica che lo ha reso più fruibile per i propri lettori ed ha consentito l'estensione dei contenuti alle diverse piattaforme multimediali. (Lettori 679.00013, Utenti Unici 1.271.13214). Il 20 settembre 2018 il Messaggero ha festeggiato i suoi 140 anni di storia ed è stata l'occasione per presentare il nuovo sito internet del giornale completamente rinnovato.

11 Fonte: Rilevazione Audipress 2021/II-il dato non comprende i lettori di Leggo non rilevati da Audipress.

12 Fonte: Audiweb – TDA – giorno medio novembre 2021 (incluse TAL)

13Fonte: Rilevazione Audipress 2021/II

14 Fonte Audiweb: TDA giorno medio novembre 2021 (incluse TAL)

Il Mattino è dal 1892 il giornale di Napoli e vanta la leadership assoluta in Campania. Ha 7 edizioni locali: Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Circondario Sud, Circondario Nord e Salerno. Il Mattino è il quotidiano maggiormente diffuso nel Mezzogiorno, forte di una tradizione secolare ed un ampio radicamento territoriale. Anche il Mattino è fruibile nella versione online e digitale. (Lettori 473.00016, Utenti Unici 452.22717).

Il Gazzettino, fondato nel 1887, per diffusione è tra i primi 10 quotidiani d'informazione italiani e di gran lunga il principale quotidiano del Triveneto. Ha 7 edizioni locali: Venezia, Padova, Treviso, Rovigo, Belluno, Pordenone e Friuli. Entrato a fare parte del gruppo Caltagirone Editore nel 2006, il quotidiano è oggi disponibile anche in versione online e digitale. (Lettori 402.00018 Utenti Unici 465.22119).

Corriere Adriatico fondato nel 1860, vanta una posizione dominante nelle Marche. Dal 2006 in full color ha 5 edizioni locali: Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Fermo e Pesaro oltre alla versione online e digitale. (Lettori 138.00018, Utenti Unici 67.04119).

Nuovo Quotidiano di Puglia fondato nel 1979, è il giornale di gran lunga più diffuso dell'area ionico salentina. Ha 4 edizioni locali: Bari, Lecce, Brindisi e Taranto. Dal 2008 il giornale esce in versione full color ed oggi è disponibile anche in versione digitale. (Lettori 160.00015, Utenti Unici 30.66016).

Leggo nato nel marzo 2001, è distribuito in versione cartacea nelle due città più importanti d'Italia, Roma e Milano, è il primo quotidiano a distribuzione gratuita in Italia. Grazie all'integrazione tra online e offline Leggo si è trasformato in una vera e propria Social Press, unica nel suo genere con la creazione di una delle community più interessanti e variegate del web.

Piemme, considerata tra le principali concessionarie di pubblicità in Italia, si occupa della raccolta pubblicitaria di tutti i quotidiani del Gruppo Caltagirone Editore e dei rispettivi siti online oltre alla vendita di spazi pubblicitari su siti terzi, radio e periodici.

Attualmente Piemme opera nelle 6 sedi principali di Roma, Milano, Napoli, Venezia - Mestre, Ancona e Lecce e nelle filiali distribuite sull'intero territorio nazionale.

CED Digital & Servizi è la Divisione Digitale del Gruppo Caltagirone Editore. Si occupa di progettazione, innovazione, sviluppo e gestione digitale delle testate di proprietà di Caltagirone Editore e di soluzioni integrate di consulenza digital per clienti e partner commerciali.

Le attività di stampa sono svolte dalle società Stampa Roma 2015 S.r.l, Stampa Napoli 2015 S.r.l e Stampa Venezia S.r.l.; svolgono attività di stampa, sia direttamente ed in proprio che per conto terzi, avvalendosi di impianti di produzione situati rispettivamente a Roma, Caivano (NA) e Venezia Mestre, nonché per una quota marginale presso Centri Stampa di terze parti.

Servizi Italia 15 S.r.l. svolge attività di servizi generali, supporto informatico, amministrativi, diffusionali, commerciali, legali e di segreteria per conto di tutte le società del gruppo editoriale e per conto terzi.

15 Fonte: Rilevazione Audipress 2021/II

16 Fonte Auduweb: TDA giorno medio Novembre 2021 (incluse TAL)

Vianini detiene l'intero capitale del Gruppo Domus attivo nell'acquisto, nella costruzione, nella locazione, nella vendita e nella gestione di immobili residenziali. In particolare, le attività oggetto del business consistono nella gestione immobiliare con l'obiettivo di valorizzare il portafoglio di proprietà in un'ottica di medio-lungo periodo.

Il Portafoglio immobiliare del Gruppo Domus, si compone di circa 1.350 appartamenti di recente costruzione dislocati nelle seguenti zone di Roma: Talenti Bufalotta, Porta Di Roma, San Basilio, De Chirico, Ponte Di Nona, Lunghezza, Prampolini, Collatina, Eur Tor Pagnotta.

Trattasi, in particolare, di unità immobiliari che presentano una dimensione compresa tra i 35 ed i 90 mq, dotate di ampi spazi esterni oltre alle relative pertinenze (garage, posti auto e/o cantina).

La struttura degli edifici e la size delle singole unità immobiliari rispondono alle varie esigenze del mercato anche con particolare riferimento alle nuove forme di residenzialità quali, tra le altre, senior housing. Gli edifici sono collocati prevalentemente in quartieri di recente sviluppo nel territorio del Comune di Roma e hanno alla base convenzioni urbanistiche integrate che tendono a bilanciare gli spazi destinati ad abitazione e gli spazi verdi, al fine di garantire migliore vivibilità del quartiere.

Vianini Lavori è uno dei principali General Contractors nazionali ed opera nei settori dell'ingegneria civile e delle costruzioni e, in particolare, nei settori delle infrastrutture, dei trasporti (autostrade, ferrovie, metropolitane) e dell'edilizia civile anche tramite società consortili. Nel corso degli ultimi 20 anni la Vianini Lavori S.p.A. si è concentrata sul mercato italiano realizzando, fra le altre, importanti opere infrastrutturali come i lotti della linea ferroviaria ad Alta Velocità Roma-Napoli, i lotti 6 e 7 del tratto autostradale appenninico Sasso Marconi-Barberino del Mugello, il Passante Ferroviario di Torino, la Fiera di Milano Rho-Pero, il polo universitario di Tor Vergata, la Galleria idraulica Pavoncelli Bis, il Lotto 6 A dell'Autostrada Tirrenica.

Fra i principali lavori attualmente in corso di realizzazione sono comprese la realizzazione della Linea C della Metropolitana di Roma, il nuovo collegamento ferroviario metropolitano Germaneto-Catanzaro, il nuovo Impianto di Manutenzione Corrente di Trenitalia a Torino (cantiere diretto) e la linea 1 e la linea 6 della Metropolitana di Napoli.

Il 21 giungo 2021 Vianini Lavori ha costituito, in uno con Itinera S.p.A. e Porto Torre S.p.A., "Eteria", un Consorzio Stabile in forma di Società Consortile a Responsabilità Limitata finalizzato alla acquisizione ed esecuzione in Italia di grandi appalti. Il 17 dicembre 2021 è entrata a far parte di Eteria anche I.CO.P. S.p.A. Società Benefit.

Tassonomia Europea

La Tassonomia Europea introdotta dal Regolamento UE 2020/852 ed in vigore dal 1° gennaio 2022 (di seguito denominata Tassonomia/Tassonomia UE) è una componente chiave del piano d'azione della Commissione Europea per reindirizzare i capitali verso un'economia più sostenibile e rappresenta un passo fondamentale verso il raggiungimento della carbon neutrality entro il 2050, in linea con gli obiettivi dell'Unione Europea.

Lo scopo della Tassonomia è garantire l'affidabilità, la coerenza e la comparabilità delle attività economiche sostenibili per proteggere gli investitori privati dal greenwashing17, assistere le aziende nella transizione sostenibile, mitigare la frammentazione del mercato e colmare il divario di investimenti sostenibili.

Il Regolamento 2020/852 (di seguito denominato Regolamento) ha stabilito sei obiettivi ambientali e climatici per l'individuazione di attività economiche sostenibili:

  • o Mitigazione del cambiamento climatico
  • o Adattamento al cambiamento climatico
  • o Uso sostenibile e protezione dell'acqua e delle risorse marine
  • o Transizione a un'economia circolare
  • o Prevenzione e controllo dell'inquinamento
  • o Tutela e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi

Inoltre, ha stabilito quattro criteri che devono essere soddisfatti per definire un'attività economica come sostenibile secondo la tassonomia dell'UE:

  • o L'attività deve contribuire sostanzialmente al raggiungimento di uno o più degli obiettivi ambientali.
  • o Non deve danneggiare in modo significativo nessuno degli obiettivi ambientali (DNSH).
  • o Viene effettuata nel rispetto delle norme minime di salvaguardia.
  • o Risponde ai criteri di screening tecnico stabiliti dalla Commissione Europea.

Per la sua novità e complessità, per il primo anno di applicazione, la Commissione Europea ha optato per un'informativa semplificata, richiedendo alle imprese non finanziarie di pubblicare la quota di attività economiche ammissibili e non ammissibili in termini di fatturato, spese in conto capitale e spese operative.

Un'attività economica è considerata ammissibile se è inclusa negli atti delegati che integrano il regolamento, indipendentemente dal fatto che tale attività economica soddisfi tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti in tali atti delegati.

Inoltre, va sottolineato che il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno dato priorità alle attività economiche che possono dare il contributo più rilevante ai primi due obiettivi ambientali (mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici). Questo primo atto delegato si concentra infatti su tali obiettivi e include quindi le attività più rilevanti per la riduzione delle emissioni di gas serra e per il miglioramento della resilienza climatica; pertanto include i settori con il maggior contributo alle emissioni di CO2 (energia, produzione, trasporti, edifici), nonché le attività che ne consentono la trasformazione, poiché la trasformazione delle attività in questi settori è necessaria per raggiungere gli obiettivi climatici dell'UE.

In questa sezione, il Gruppo Caltagirone, in quanto impresa non finanziaria obbligata alla presentazione della Dichiarazione Non Finanziaria, presenta la quota del fatturato, delle spese in conto capitale (Capex) e delle spese operative (Opex) per il periodo di rendicontazione 2021, che

17 Strategia di comunicazione o di marketing perseguita da aziende, istituzioni, enti che presentano come ecosostenibili le proprie attività, cercando di occultarne l'impatto ambientale negativo.

sono associate alle attività economiche ammissibili secondo i primi due obiettivi ambientali della tassonomia (mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici) ai sensi dell'art. 8 Regolamento tassonomia e art. 10, comma 2, dell'art. 8 Atto Delegato.

Valutazione di ammissibilità

Così come richiesto dalla normativa comunitaria al fine di rendicontare le informazioni richieste per l'esercizio 2021 si è proceduto a verificare quali società consolidate svolgano concretamente le attività contenute negli allegati I e II dell'Atto Delegato. Una prima analisi è stata effettuata sulla base del Codice NACE 18 delle società consolidate identificativo delle attività operative svolte e indicato negli elenchi contenuti negli Allegati I e II. Una seconda analisi è stata effettuata mediante l'esame del Bilancio delle singole società per evidenziare lo svolgimento di attività ammissibili secondo la Tassonomia, indipendentemente dal codice di attività. Le attività economiche svolte dalle società del Gruppo sono state esaminate con riguardo alle descrizioni contenute negli allegati (Allegati I e II) della Tassonomia, indipendentemente dal fatto che soddisfino alcuni o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti nei suddetti atti delegati.

Attività Descrizione Settore/società Mitigazione
del
cambiamento
climatico
Adattamento al
cambiamento
climatico
3.7.
Produzione
Cemento
Produzione
di
clinker
di
cemento,
cemento
o
legante
alternativo.
Settore Cemento
Cimentas A.S.
Kars Cimento
Elazig Cimento
Aalborg Portland A/S
Aalborg Islandi
Compagnie des Ciments
Belges S.A.
CCB France
Spartan Hive
5.5.
Raccolta
e
trasporto di rifiuti
non
pericolosi
in
frazioni
separate
alla fonte
Raccolta
differenziata
e
trasporto di rifiuti non pericolosi
in
frazioni
singole
o
miste
destinate alla preparazione al
riutilizzo o al riciclaggio.
Settore Cemento
Sureko
Neales
Waste
Management Limited
Quercia Limited
7.7.
Acquisto
e
proprietà di edifici
Acquisto di immobili ed esercizio
della proprietà su tali immobili.
Settore Immobiliare
Domus Italia S.p.A.
Domus Roma 15 Srl
6.14. Infrastrutture
per
il
trasporto
ferroviario
Costruzione, ammodernamento,
gestione
e
manutenzione
di
ferrovie e metropolitane, nonché
di ponti e gallerie, stazioni,
terminali, impianti di servizio
ferroviario e sistemi di gestione
del traffico e della sicurezza,
compresa la fornitura di servizi
degli studi di architettura, di
ingegneria,
di
stesura
di
progetti, di ispezione edile e i
servizi
di
indagine
e
di
mappatura
e
simili,
nonché
l'esecuzione di collaudi fisici,
chimici o di prove analitiche di
altro tipo di tutti i tipi di
materiali e prodotti.
Settore Costruzioni
Vianini Lavori S.p.A.

Di conseguenza, sono classificate come ammissibili le seguenti attività economiche:

18 L'acronimo NACE, Nomenclatura delle attività economiche (o in francese; Classification des activités économiques), designa il sistema integrato di classificazione dei prodotti e delle attività economiche. Designa le varie nomenclature statistiche delle attività economiche sviluppate dal 1970 nell'Unione Europea. I codici NACE sono un sistema di classificazione standard di industrie europee simili secondo la Standard Industry Classification (SIC) e il North American Industry Classification System (NAICS).

5.2.
Rinnovo
di
Rinnovo di sistemi di raccolta, Settore Costruzioni
sistemi di raccolta, trattamento
e
fornitura
di
Vianini Lavori S.p.A.
trattamento
e
acqua, compreso il rinnovo delle
fornitura di acqua infrastrutture
di
raccolta,
trattamento e fornitura di acqua
per le esigenze domestiche e
industriali.
7.2. Opere edilizie e di ingegneria Settore Costruzioni
Ristrutturazione di civile o loro preparazione. Vianini Lavori S.p.A.
edifici esistenti

Va sottolineato che le attività che non sono state individuate da questa analisi come ammissibili non sono state incluse semplicemente perché non presenti nelle macroaree oggetto di analisi in questa fase da parte della Tassonomia UE e non costituiscono alcun disallineamento con le direttive della Commissione UE.

Le attività che non sono emerse come ammissibili secondo la Tassonomia – e che quindi rientrano nella percentuale di attività economiche 'Tassonomia non ammissibili' – non sono incluse (al momento) tra le macroaree oggetto di analisi in questa fase da parte della Tassonomia UE ma potrebbero rientrare negli altri 4 obiettivi ambientali definiti dal Regolamento che sono attualmente in fase di elaborazione.

Informazioni quantitative

Di seguito si riportano le informazioni quantitative sotto forma di KPI:

Percentuale di attività economiche ammissibili e non ammissibili secondo la tassonomia in termini di fatturato,
Capex e Opex
Totale
EURO/000
Percentuale di attività economiche
ammissibili (%)
Percentuale di attività economiche non
ammissibili (%)
Fatturato 1.551.818 28,51% 71,49%
Costi
Operativi
(OpEx)
172.489 36,64% 63,36%
Investimenti
(CapEx)
113.175 32,48% 67,52%

Informazioni qualitative

Per il periodo di riferimento 2021, l'articolo 10, paragrafo 2, dell'articolo 8 dell'atto delegato richiede alle imprese non finanziarie di indicare la quota di attività economiche ammissibili alla tassonomia e non ammissibili in termini di fatturato, spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx).

I dati di bilancio utilizzati per la determinazione delle quote sono quelli riportati nella Relazione Finanziaria Consolidata del Gruppo Caltagirone al 31 dicembre 2021 redatta in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").

Fatturato

La proporzione delle attività economiche ammissibili alla tassonomia in termini di fatturato totale è stata calcolata come la parte del fatturato netto derivato da prodotti e servizi associati alle attività economiche ammissibili alla tassonomia (numeratore) divisa per il fatturato netto (denominatore), per l'esercizio 2021.

Per ulteriori dettagli sulle politiche contabili relative al fatturato netto consolidato, si vedano le note al bilancio contenute nella Relazione Finanziaria Annuale 2021 del Gruppo Caltagirone.

Il numeratore include il fatturato netto derivante da prodotti e servizi connessi alle attività economica:

  • 3.7 Produzione cemento
  • 5.5 Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi in frazioni separate alla fonte
  • 7.7 Acquisto e proprietà di edifici
  • 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
  • 5.2 Rinnovo di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua
  • 7.2 Ristrutturazione di edifici esistenti

Le voci contabili di tale indicatore sono state desunte dal conto economico 2021 del Gruppo Caltagirone.

Relativamente alle attività del settore costruzioni che opera avvalendosi dell'attività di società consortili è stato considerato ammissibile solo il fatturato derivante da attività identificate nell'allegato I o II svolte da entità sulle quali vi è il controllo sulle circostanze in cui le attività produttive vengono svolte.

Investimenti (Capex)

La proporzione di attività economiche ammissibili alla tassonomia in termini di spese in conto capitale è definita come investimenti ammissibili alla tassonomia (numeratore) diviso per gli investimenti totali (denominatore).

Gli investimenti totali sono costituiti dagli incrementi delle immobilizzazioni materiali e immateriali nel corso dell'esercizio, al lordo degli ammortamenti e di eventuali rivalutazioni, incluse quelle risultanti da rivalutazioni e svalutazioni, nonché escluse le variazioni di fair value. Comprendono le acquisizioni di immobilizzazioni materiali (IAS 16), immobilizzazioni immateriali (IAS 38), attività per diritti d'uso (IFRS 16) e investimenti immobiliari (IAS 40). Sono incluse anche le integrazioni derivanti da aggregazioni aziendali. L'avviamento non è incluso, in quanto non è definito come un'attività immateriale secondo lo IAS 38. Per ulteriori dettagli sui principi contabili relativi ali investimenti si vedano le note al bilancio contenute nella Relazione Finanziaria Annuale 2021 del Gruppo Caltagirone.

Il numeratore è costituito dagli investimenti materiali e immateriali relativi ad attività o processi associati ad attività economiche ammissibili secondo la tassonomia.

Costi Operativi

La proporzione delle attività economiche ammissibili secondo la tassonomia in termini di costi operativi è definita come costi ammissibili (numeratore) diviso per il totale dei Costi (denominatore).

Il denominatore si riferisce solo ai costi non capitalizzati relativi a ricerca e sviluppo, costi di riparazione e manutenzione, costi del personale legati ad attività di manutenzione, riparazione e pulizia, interventi di ristrutturazione edilizia e locazioni a breve termine.

I costi operativi sono elaborati dal conto economico consolidato 2021 e da alcune analisi gestionali del Gruppo.

Il numeratore include la quota delle suddette poste contabili legate alle attività economiche ammissibili19.

19 Per alcune società sono stati utilizzati driver per proporzionare i costi e determinare la quota ammissibile.

Informazioni Non Finanziarie per settore di attività

Di seguito vengono esposti i temi rilevanti identificati sulla base dell'analisi di materialità che ha consentito di identificare i temi rilevanti per ogni settore di business in cui opera il Gruppo Caltagirone.

Il contrasto alla corruzione

I rischi identificati e le politiche praticate

Il Gruppo Cementir è attivo nella lotta alla corruzione proibendo espressamente nel proprio Codice Etico "pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri".

Inoltre, dal 2015 l'azienda ha dato impulso alla propria azione di contrasto al fenomeno con la definizione di una politica scritta che definisce ruoli, responsabilità, modalità operative e princìpi comportamentali. Si tratta di un insieme di regole di comportamento che tutte le società del Gruppo, i dipendenti e tutti coloro che agiscono in nome e per conto delle aziende controllate, dovranno rispettare nell'espletamento delle proprie mansioni. Sono inoltre previsti provvedimenti disciplinari, sanzioni e conseguenze collaterali in caso di non-conformità alla policy.

In questo contesto, l'obiettivo principale della politica interna è quello di fornire un approccio coerente alla lotta alla corruzione in tutto il Gruppo al fine di garantire che le aziende operino in linea con i valori del Gruppo stesso, in modo da preservare la reputazione delle singole società e garantire la conformità alle leggi applicabili.

Un programma di conformità alle normative relative alla corruzione ed in particolare all'UK Bribery Act è stato definito nel corso del 2016. Lo stesso si articola, oltre che sulla politica anticorruzione, su una procedura che regolamenta i doni e le ospitalità, sulla valutazione del rischio di corruzione, su una due diligence sulle terze parti e su un piano di formazione e training.

Dal 2013 è in vigore un sistema di Whistleblowing che può essere utilizzato per segnalare la violazione di principi e regole indicati nel Codice Etico e nelle politiche adottate dal Gruppo, o semplicemente segnalare il mancato rispetto di leggi e regolamenti. Le denunce possono provenire dal personale dipendente o da soggetti terzi (fornitori, clienti o altri stakeholder) tramite posta ordinaria, e-mail o telefonando ad una linea dedicata, o compilando un modulo presente nel sito web aziendale o utilizzando un'app mobile come WhatsApp e Signal. (Visitare il sito web aziendale per i dettagli: https://www.cementirholding.com/en/governance/ethics-and-compliance) che garantisce la massima riservatezza. La ricezione, l'analisi e l'avvio delle verifiche sulle segnalazioni è condotta dal Responsabile dell'Internal Audit di Cementir Holding. I risultati di tali analisi ed eventuali azioni potenziali da intraprendere sono valutati dal Comitato Etico, il quale viene periodicamente aggiornato sullo stato delle denunce.

20 Cementir Holding ha predisposto un proprio Bilancio di Sostenibilità – DNF 2021 che può essere scaricato dal sito del Gruppo e fornisce le informazioni con un maggiore livello di dettaglio rispetto alla sintesi presente in questo documento.

Le persone e le funzioni competenti vengono informate di eventuali violazioni. Il Comitato Audit viene periodicamente aggiornato sullo stato delle segnalazioni.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Il programma di conformità alle normative relative alla corruzione è stato implementato a partire dalle controllate in Turchia nel 2016 ed esteso nel 2017 a diverse società del gruppo quali: Aalborg Portland Anqing, Aalborg Portland Malaysia, Sinai White Cement e CCB. Nel 2018 il progetto è stato implementato nella Region Nordic and Baltic.

Per sensibilizzare i suoi dipendenti sui temi contenuti nel Codice Etico, il Gruppo Cementir organizza periodicamente corsi di formazione specifici, inclusi quelli in ambito anticorruzione.

Relativamente alla procedura di Whistleblowing, nel 2021 sono state ricevute e indagate 27 presunte violazioni: 12 sono state confermate, 4 sono state respinte, 9 non sono state confermate e 2 domande, a marzo 2022, sono ancora in corso.

Le presunte violazioni sono state raggruppate in tre diverse categorie. La categoria "Ambiente, salute e Inclusività" comprende i comportamenti legati al mantenimento di un ambiente di lavoro equo e sicuro come stabilito dal Codice Etico. Le violazioni in questa categoria sono state 7, di cui 2 confermate. La categoria "Asset & Information" riguarda il rispetto delle politiche e delle procedure del Gruppo e la protezione dei beni del Gruppo. Le violazioni in questa categoria sono state 16, di cui 9 confermate. La categoria "Rapporti con i soggetti esterni" rileva violazioni nell'applicazione di pratiche commerciali conformi agli standard etici stabiliti dal Codice Etico e all'adozione di comportamenti socialmente responsabili nei rapporti con i fornitori, i consulenti, i clienti e le comunità. Le violazioni in questa categoria sono state 4, di cui 1 confermata.

Per tutte le violazioni, le misure disciplinari adottate sono state commisurate alla gravità del caso e conformi alla normativa locale.

''

La concorrenza leale

I rischi identificati e le politiche praticate

Il Gruppo Cementir considera fondamentali i principi di integrità e concorrenza, soprattutto in considerazione degli specifici rischi che contraddistinguono il settore della produzione del cemento e del calcestruzzo. Il Codice Etico di Gruppo è il documento di riferimento che stabilisce i comportamenti che tutti i soggetti all'interno del Gruppo e coloro che si trovano a collaborare con lo stesso devono seguire.

Oltre al Codice Etico, all'interno delle singole Region sono stati adottati degli specifici programmi e procedure volte a garantire la mitigazione di tali rischi e la corretta operatività delle aziende. Periodicamente vengono condotti dedicati programmi formativi che il Gruppo mette in campo per mantenere costantemente alto il livello di attenzione su questa tematica.

La cultura aziendale e i principi di base, fortemente voluti dal management della Società, che hanno sempre caratterizzato le attività di sviluppo della Società e del Gruppo Cementir nella sua interezza, sono: la ferma convinzione che un mercato competitivo sia un valore chiave non solo per i clienti ma per una sana crescita del business stesso del Gruppo; l'impegno di far operare tutte le persone del

Gruppo indipendentemente dai concorrenti, basandosi solo sulle proprie capacità e competenze, sul coordinamento con il resto del Gruppo e sull'alta qualità dei prodotti del Gruppo.

Con l'adozione di programmi compliance antitrust localizzati e coerenti con le linee del Gruppo, le controllate intendono diffondere nelle varie aree geografiche in cui operano, tra dipendenti e dirigenti i propri valori ed il rispetto delle norme sulla concorrenza e di tutta la normativa applicabile alle proprie attività, anche per il tramite di specifici eventi di formazione in materia.

I programmi compliance antitrust adottati localmente si focalizzano sulle procedure di monitoraggio e di audit periodico, finalizzate ad una costante verifica dell'adeguatezza e della corretta implementazione, nonché ad un eventuale aggiornamento del programma stesso, al fine di tenere conto degli sviluppi normativi e/o giurisprudenziali.

Nell'ambito di ogni singolo programma compliance antitrust, tutte le azioni e transazioni pertinenti dell'azienda sono monitorate e la loro conformità ai requisiti e alle pratiche della legge sulla concorrenza debitamente esaminati.

I modelli di contratti di vendita e distribuzione sono resi disponibili ai dipendenti interessati e vengono effettuati controlli per garantire il loro costante allineamento con le regole della concorrenza e le politiche dei prezzi. Inoltre, per i nuovi arrivati che si uniscono alla Direzione vendite, vengono impartiti corsi di formazione specifici in materia.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

È in corso una controversia amministrativa dinanzi alla Corte di Appello in Turchia, intentata dalla società turca Cimentas AS, controllata indiretta di Cementir Holding. La controversia ha ad oggetto l'ordine emesso dall'organismo di regolamentazione e vigilanza della Borsa turca (Capital Market Board – CMB), che ha imposto a Cimentas AS di richiedere alle società interessate del Gruppo Cementir la restituzione di circa 100 milioni di lire turche (attualmente pari a circa 7 milioni di Euro), qualificati da CMB come utili distribuiti in forma occulta, per il tramite di una vendita infragruppo conclusa nel 2009. Il 29 gennaio 2017, CMB ha notificato un atto di citazione a Cementir Holding davanti al Tribunale di Smirne, nel quale chiede che la società convenuta sia condannata a versare a Cimentas AS un importo provvisoriamente indicato in circa 1 milione di lire turche. La Società si è regolarmente costituita in giudizio, eccependo la totale infondatezza della tesi di parte attrice e chiedendo in ogni caso la sospensione del giudizio civile fino alla definizione della causa amministrativa. Con sentenza del 1° luglio 2020 la Corte di Appello in Turchia ha dichiarato il difetto di giurisdizione in relazione alla causa in esame. La sentenza è stata impugnata da Cementir Holding davanti alla Corte Suprema.

Non vi sono ulteriori contenziosi da segnalare.

La gestione degli aspetti ambientali

I rischi identificati e le politiche praticate

La volatilità dei prezzi nei mercati dei combustibili tradizionali, unita in linea teorica a un rischio di indisponibilità degli stessi e alla necessità di raggiungere target sempre più stringenti per le

emissioni, sono i principali rischi che il Gruppo identifica per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico. In considerazione di tali rischi, le aziende con elevato fabbisogno di energia, come quelle operanti nel settore della produzione del cemento, sono spinte ad adattare il proprio ciclo di produzione a modelli di business più sostenibili.

Il depauperamento delle risorse non rappresenta un rischio esclusivamente per l'approvvigionamento di combustibili per il processo produttivo, ma anche rispetto all'utilizzo delle materie prime non rinnovabili quali calcare, argilla e inerti utilizzate come materiali nella produzione del cemento e del calcestruzzo.

Il Gruppo Cementir è all'avanguardia nell'utilizzo di materie prime e combustibili alternativi che provengono da rifiuti urbani e industriali, nei limiti posti dalla normativa e dalla regolamentazione tecnica per la produzione di cemento e calcestruzzo.

Questo approccio all'economia circolare permette di mantenere le risorse in uso per un periodo più lungo, estraendone il massimo valore. Inoltre, il riuso e riciclo aiutano a ridurre l'impronta ecologica contribuendo ad una maggiore sostenibilità nella catena del valore del cemento.

Al processo produttivo del cemento, oltre ai rischi appena descritti, sono associati impatti ambientali in termini di emissioni in atmosfera, principalmente anidride carbonica, polveri, ossidi di azoto e zolfo.

Cementir vuole affrontare le questioni ambientali e del cambiamento climatico riducendo le emissioni di CO₂, il consumo di energia, il prelievo di acqua e per preservare gli habitat naturali e la loro biodiversità nelle aree circostanti i propri siti industriali.

Il Gruppo analizza i rischi ambientali delle proprie attività, coinvolgendo il management per garantire il rispetto delle normative vigenti, dei migliori standard ambientali e delle Best Available Techniques (BAT).

Cementir si è impegnata a dotare tutte le aziende attive nella produzione di cemento e calcestruzzo di un sistema di gestione ambientale certificato (ISO 14001).

Al 2021, 8 cementerie (che rappresentano il 93% della produzione totale di cemento), 2 società di produzione di calcestruzzo (che rappresentano il 29% della produzione totale di calcestruzzo) e 3 società di gestione dei rifiuti (che rappresentano il 100% dei rifiuti gestiti dal gruppo) hanno adottato un sistema di gestione certificato UNI EN ISO 14001.

A fine 2021 Cementir ha ricevuto da CDP21 un rating sui cambiamenti climatici "A-", migliorando rispetto al rating "B" dell'anno precedente e posizionando il Gruppo al di sopra della media del settore del cemento e del calcestruzzo (B), la media europea (B) e la media globale (B-).

Il Gruppo monitora costantemente le proprie emissioni, il rispetto delle normative e pianifica la disponibilità dei diritti di emissione delle quote CO2 in modo da mitigare questi rischi.

Il Gruppo analizza i rischi ambientali e, in base alle caratteristiche del processo produttivo, dei prodotti lavorati e del contesto normativo, vengono fissati come principale obiettivo delle politiche ambientali, una graduale ma continua sostituzione di combustibili tradizionali con combustibili cosiddetti alternativi per ridurre le emissioni generate dal processo produttivo.

21 Il CDP è un'organizzazione no-profit ampiamente riconosciuta come il gold standard per la trasparenza ambientale aziendale, che incoraggia aziende e governi a ridurre le proprie emissioni di gas serra, salvaguardare le risorse idriche e proteggere le foreste.

Il Gruppo eroga formazione del personale e analizza i rischi ambientali delle proprie attività, coinvolgendo la direzione per garantire il rispetto delle normative vigenti e dei migliori standard ambientali e Best Available Technique (BAT).

Per sostenere la lotta contro il cambiamento climatico, il Gruppo Cementir ha sviluppato una strategia che mira a mitigare il cambiamento climatico e che si basa sui seguenti pilastri:

  • Sostituzione di combustibili fossili e clinker con carburanti alternativi ed additivi minerali alternativi;
  • Riduzione del contenuto di clinker al 63% per il cemento grigio e all'79% per il cemento bianco.
  • La realizzazione di una linea di gas naturale nell'impianto situato in Danimarca e l'installazione di bruciatori principali multicombustibile per i forni.
  • Conversione al gas naturale degli stabilimenti in Belgio.
  • Sviluppo di cemento a basse emissioni di carbonio (FUTURECEM™), che consente di ridurre le emissioni di CO2 del 30%;
  • Innovazione tecnologica e sviluppo di prodotti speciali che completino il portafoglio di prodotti già esistenti;
  • Recupero energetico, come ad esempio l'impianto Aalborg che recupera il calore in eccesso dalla produzione di cemento per fornire teleriscaldamento ai cittadini locali;
  • Impegno per le politiche pubbliche legate alla riduzione delle emissioni di carbonio.

Il Gruppo ha anche definito dei target a livello di emissioni di CO2 per la produzione di cemento grigio e bianco, avendo come obiettivo finale la riduzione delle emissioni di CO2 stesse e la mitigazione del cambiamento climatico. Cementir si è impegnato a ridurre le emissioni di gas serra Scope 1 e Scope 2 del 25% per tonnellata di prodotti a base di cemento entro il 2030, utilizzando il 2020 come anno base. Gli obiettivi menzionati che riguardano le emissioni di gas serra dalle operazioni aziendali (Scope 1 e 2) sono coerenti con le riduzioni necessarie per mantenere il riscaldamento ben al di sotto dei 2°C e sono stati convalidati dall'iniziativa Science Based Targets (SBTi).

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

a) Il cambiamento climatico

Il processo produttivo del cemento richiede un consistente consumo di risorse energetiche nelle diverse fasi della lavorazione a causa delle elevate temperature da raggiungere nel forno di cottura (1.500 °C), dell'energia elettrica necessaria per macinare il prodotto e della quantità di materiale utilizzato.

L'energia termica viene utilizzata per l'avviamento e il funzionamento del forno di cottura e per il funzionamento di bruciatori o caldaie necessari per aumentare l'efficienza produttiva e ottimizzare il processo produttivo (ad esempio per l'essiccazione delle materie prime e dei combustibili). L'energia elettrica è invece utilizzata prevalentemente per il funzionamento dei mulini per la macinazione delle materie prime, del clinker e dei combustibili.

I coefficienti di intensità degli indicatori di performance ambientali sono calcolati utilizzando al denominatore le tonnellate di cemento equivalente (TCE Total Cement Equivalent), un indicatore legato alla produzione di clinker dell'impianto, costruito sulla base della produzione del clinker e del rapporto medio clinker/cemento. Tale scelta è stata effettuata considerando che la produzione di clinker, il principale costituente dei cementi, è la fase produttiva in cui si concentrano gli impatti ambientali.

Nel 2021 gli impianti di produzione del cemento hanno utilizzato 38,5 milioni di GJ di energia termica e 4,7 milioni di GJ di energia elettrica. L'indice energetico, pari a 3,87 GJ/TCE, è leggermente diminuito rispetto al 2020. Lo scorso anno l'indice era di 3,97.

Consumi energetici produzione di cemento
Tipologia Unità di
misura
2021 2020 201922
Energia termica GJ 38.569.279 38.290.104 34.690.599
di cui da combustibile alternativo GJ 7.710.063 7.196.062 6.816.410
Energia termica venduta GJ -1.661.306 -1.787.593 -1.521.827
Energia elettrica GJ 4.751.610 4.560.025 4.278.324
Totale energia GJ 41.659.583 41.062.536 37.447.096
Energia termica per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 3,6 3,71 3,72
Energia termica prodotta da fonti
alternative per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 0,72 0,70 0,73
Energia elettrica per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 0,44 0,44 0,46
Totale energia per t di
cemento equivalente
GJ/tTCE 3,87 3,97 4,02
Consumi energetici produzione di cemento Bianco e Grigio23
Tipologia Unità di
misura
Bianco Grigio Bianco Grigio
2021 2021 2020 2020
Energia termica GJ 13.997.266 24.572.013 14.295.411 23.994.693
di cui da combustibile
alternativo
GJ 366.664 7.343.399 388.854 6.807.208
Energia termica venduta GJ -1.661.306 - -1.787.593 -
Energia elettrica GJ 1.333.096 3.418.514 1.293.361 3.266.664
Totale energia GJ 13.669.056 27.990.527 13.801.179 27.261.357
Energia termica per t di
cemento equivalente
GJ/tTCE 5,34 3,01 5,36 3,13
Energia termica prodotta da
fonti alternative per t di
cemento equivalente
GJ/tTCE 0,14 0,90 0,15 0,89
Energia elettrica per t di
cemento equivalente
GJ/tTCE 0,51 0,42 0,49 0,43

22 Il dato 2019 è stato oggetto di restatement a causa della rivalutazione di alcuni dati relativi ai consumi di energia del cemento bianco. 23 Il dato 2019 è stato oggetto di restatement a causa della rivalutazione di alcuni dati relativi ai consumi di energia del cemento bianco.

Totale energia per t di
cemento equivalente
GJ/tTCE 5,22 3,43 5,18 3,56
------------------------------------------------ --------- ------ ------ ------ ------

Nel 2021, 7 cementifici, che rappresentano il 77% della produzione totale di cemento, hanno adottato la certificazione EN ISO 50001 per i sistemi di gestione dell'energia, in linea con l'obiettivo di aumentare il livello di efficienza energetica.

Cementir si è impegnata affinché tutte le società operanti nei settori della produzione di cemento, produzione di calcestruzzo e gestione dei rifiuti debbano operare con un sistema di gestione dell'energia certificato (es. ISO 50001).

Le altre attività produttive del Gruppo hanno un fabbisogno energetico nettamente inferiore rispetto agli stabilimenti di cemento.

Nel 2021 gli impianti di produzione di calcestruzzo hanno utilizzato circa 272.000 GJ di energia elettrica e 241.000 GJ di energia termica. L'indice di intensità energetica di questi impianti è stato calcolato utilizzando come denominatore le tonnellate di calcestruzzo prodotte nell'anno.

Consumi energetici produzione di calcestruzzo
Tipologia Unità di
misura
2021 2020 2019
Energia termica GJ 241.536 272.752 284.705
Energia elettrica GJ 72.623
97.292
69.983
Totale energia GJ 314.159 370.044
Energia termica per t di
calcestruzzo e aggregati
GJ/t 0,02 0,03 0,03
Energia elettrica per t di
calcestruzzo e aggregati
GJ/t 0,01 0,01
Totale energia per t di
calcestruzzo e aggregati
GJ/t 0,03 0,04 0,03
Consumi energetici delle altre attività
Tipologia Unità di
misura
2021 2020 2019
Energia termica GJ 218,977 217.755 207.513
Energia elettrica GJ 127,080 128.430
60.629
Totale energia GJ 346,057 346.185 268.142
Energia termica per t di prodotto
realizzato
GJ/t 0,01 0,01 0,01
Energia elettrica per t di prodotto
realizzato
GJ/t 0,01 0,01 0,01
Totale energia per t di
prodotto realizzato
GJ/t 0,02 0,02 0,02

Per altre attività come la produzione di inerti e manufatti in cemento, il Gruppo ha utilizzato circa 127.000 GJ di energia elettrica e 218.000 GJ di energia termica.

Il consumo di energia nel settore della gestione dei rifiuti è diminuito rispetto al 2019 a causa della dismissione degli impianti di Hereko avvenuta nel 2020.

Consumi energetici nel settore della gestione dei rifiuti
Tipologia Unità di
misura
2021 2020 2019
Energia termica GJ 13.589 14.096 20.991
Energia elettrica GJ 15.315
19.797
29.438
Totale energia GJ 28.905 33.893 50.429

Il Gruppo Cementir è impegnato nella ricerca di soluzioni economicamente sostenibili per limitare l'impatto sulle emissioni climalteranti dovute al processo di combustione delle materie prime (a cui sono collegate il 40% circa delle emissioni di CO2) che si basano principalmente sull'utilizzo di combustibili alternativi ad alto potere calorifico in sostituzione di combustibili fossili. Sono inoltre in fase di sperimentazione progetti per il contenimento delle CO2 definite di processo, perché collegate alla de-carbonatazione del calcare, una reazione chimica responsabile di circa il 60% delle emissioni per la produzione del cemento che sono difficili da comprimere con le tecnologie attuali.

Per limitare questo secondo aspetto sono allo studio miscele di cementi che sostituiscono in parte il clinker, componente base per la produzione del cemento, con materiali innovativi a minor impatto ambientale, senza alterare la qualità del prodotto.

Nel 2021 le emissioni totali di CO2 equivalente (dirette e indirette) sono state pari a circa 11,7 milioni di tonnellate.

Emissioni di CO2
Produzione Totale
Unità di
misura
2021 2020 2019
Emissioni di CO2 (Scope 1) 24 t 8.006.881 7.977.232 7.161.850
Emissioni di CO2 (Scope 2) 25 t 707.044 572.227 630.114
Emissioni di CO2 (Scope 3) 26 t 2.990.723 2.941.199 2.792.568
Emissioni totali di CO2 t 11.704.648 11.490.658 10.584.532

L'impronta di CO2 del Gruppo può essere descritta attraverso le tre diverse categorie (emissioni Scope 1, 2 e 3) stabilite dal protocollo GHG.

Le emissioni di Scope 1 rappresentano il 68% delle emissioni di CO2 di Cementir. Le emissioni di Scope 1 comprendono tutte le emissioni dirette legate alla calcinazione del calcare che, riscaldato in forno ad alte temperature, rilascia CO₂.

24 Emissioni dirette provenienti da fonti/sorgenti proprie dell'azienda o controllate dall'azienda, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili

25 Emissioni indirette ovvero quelle legate principalmente all'acquisto di energia da fonte/sorgente controllate da terzi soggetti

26 Le emissioni di Scope 3 includono altre emissioni indirette che si verificano nella catena del valore del Gruppo, come l'estrazione e la produzione di materiali e combustibili acquistati e il trasporto. Rappresenta il 26% dell'impronta di carbonio di Cementir.

Le emissioni Scope 2, pari al 6% del totale, comprendono le emissioni indirette relative all'energia elettrica acquistata per il fabbisogno del Gruppo, ad esempio nei mulini di macinazione del cemento.

Le emissioni di Scope 3 includono altre emissioni indirette che si verificano nella catena del valore del Gruppo, come l'estrazione e la produzione di materiali e combustibili acquistati e il trasporto. Rappresenta il 26% delle emissioni di CO2 di Cementir.

Emissioni di CO2
Produzione del cemento
Unità di
misura
2021 2020 2019
Emissioni di CO2 (Scope 1) t 7.982.250 7.941.401 7.099.110
Emissioni di CO2 (Scope 2) t 691.732 556.014 607.028
Emissioni totali di CO2 t 8.673.982 8.497.416 7.706.138
CO2 emissioni Scope 1 –Cemento Grigio kg
CO2/TCE
684 718 696
CO2 emissioni Scope 1 – Cemento Bianco kg
CO2/TCE
919 915 926

Il piano di Cementir è di ridurre le proprie emissioni Scope 1 a meno di 500 kg di CO₂ per tonnellata di cemento grigio (contro i 684 kg del 2021), mentre per il cemento bianco, che è un prodotto speciale con applicazioni e mercati di nicchia (0,5% della produzione mondiale totale di cemento), il piano prevede di ridurre le emissioni a meno di 800 kg di CO₂ per tonnellata (rispetto ai 919 kg del 2021).

Di seguito sono rappresentati i dati relativi alle emissioni di CO2 equivalente degli altri settori produttivi (produzione di calcestruzzo, produzione di aggregati, prefabbricati in cemento e distribuzione e il settore della raccolta e del trattamento dei rifiuti), le emissioni di CO2 equivalente sono notevolmente inferiori. I dati sono presentati nella tabella seguente.

Emissioni di CO2
Altre Attività
Unità di
misura
2021 2020 2019
Emissioni di CO2 (Scope 1) t 24.631 35.831 62.740
Emissioni di CO2 (Scope 2) t 15.311 16.213 23.086
Emissioni totali di CO2 t 39.942 52.044 85.826

b) La gestione dei rifiuti

Il processo produttivo del cemento non genera rifiuti in sé; le quantità di rifiuti prodotte negli stabilimenti sono imputabili ad attività accessorie, quali la manutenzione, il magazzino e gli uffici, che generano rifiuti al pari di ogni attività produttiva. La gestione dei rifiuti prodotti negli stabilimenti del Gruppo Cementir avviene secondo le normative vigenti nei Paesi in cui il Gruppo opera, privilegiando il riutilizzo ed il recupero dei materiali.

Rifiuti Prodotti per destinazione
Totali
Unità di misura 2021 2020 2019
Non pericolosi
Riciclo t/000 271,1 282,6 305,6
Inceneriti t/000 0,8 0,7 0,8
Discarica t/000 69,2 76,6 65,1
Altro t/000 6,5 0,1 0,1
Totale rifiuti non pericolosi t/000 347,6 360,0 371,6
Pericolosi
Riciclo t/000 0,4 0,5 0,5
Inceneriti t/000 0,2 0,2 0,2
Discarica t/000 - 0,1 0,1
Altro t/000 0,4 0,1 0,1
Totale rifiuti pericolosi t/000 1,0 0,9 0,9
Totale rifiuti t/000 348,6 360,9 372,5

I rifiuti non pericolosi rappresentano oltre il 99% del totale rifiuti prodotti dal Gruppo; il 63,8% sono riferiti alla produzione di calcestruzzo mentre il 79,2% dei rifiuti pericolosi sono relativi alla produzione di cemento.

c) La gestione delle risorse idriche

L'acqua è l'elemento chiave per la sopravvivenza delle comunità e degli ecosistemi. L'accesso all'acqua e ai servizi igienici è riconosciuto come un diritto umano. L'approvvigionamento idrico è essenziale per l'industria, sebbene la produzione di cemento non sia un processo ad alta intensità idrica, è necessario gestire e utilizzare l'acqua in modo responsabile.

Il Gruppo promuove in tutte le attività la riduzione del consumo di acqua ottimizzando l'acqua riutilizzata/riciclata e lo scarico delle acque reflue, riducendo al minimo le perdite e implementando pratiche di efficienza nella gestione dell'acqua.

Cementir ha ottenuto dall'Organizzazione CDP27 per la prima volta un punteggio B per la "Water Security", in linea con il settore e la media europea (B).

Il processo di produzione del cemento e del calcestruzzo non ha impatti elevati sulle risorse idriche. I prelievi idrici, infatti, nel processo produttivo del cemento con i forni a vie secche, sono legati principalmente al raffreddamento dei circuiti e al condizionamento dei gas del forno; nel processo produttivo a vie umide e semi umide, invece, il consumo specifico di risorse idriche è maggiore in

27 Il CDP è un'organizzazione no-profit ampiamente riconosciuta come il gold standard per la trasparenza ambientale aziendale, che incoraggia aziende e governi a ridurre le proprie emissioni di gas serra, salvaguardare le risorse idriche e proteggere le foreste.

quanto l'acqua viene vaporizzata durante il processo produttivo. Gli scarichi idrici non sono significativi né per quantità né per concentrazione di inquinanti.

Nel corso del 2021 tutti i dati sono stati rivisti e aggiornati per essere coerenti con le linee guida del Gruppo e per correggere alcuni refusi presenti nel precedente report.

Prelievi idrici
Totali
Unità di misura 2021 2020 2019
Acque superficiali m3/000 0,658 0,744 0,791
Acque sotterranee m3/000 6,992 6,282 5,571
Acque marine m3/000 0,000 0,000 0,000
Acque piovane m3/000 0,764 0,747 0,706
Acquedotto pubblico m3/000 0,537 0,462 0,589
Acqua di Cava m3/000 6,700 6,607 7,486
Totale Prelievi m3/000 15,651 14,842 15,143
Scarichi idrici
Totali
Unità di misura 2021 2020 2019
Acque superficiali m3/000 5,202 5,723 6,081
Acque sotterranee m3/000 0,009 0,012 0,011
Acque marine m3/000 3,121 3,005 3,110
Impianti di trattamento esterni e altre aree di scarico m3/000 1,262 0,177 0,185
Acque reflue domestiche m3/000 0,143 0,150 0,144
Totale Scarichi m3/000 9,737 9,067 9,531
Totale Consumo m3/000 5,914 5,775 5,612

Di seguito i dati di gestione delle acque nella produzione di cemento e calcestruzzo, che rappresentano circa il 90% del consumo totale del Gruppo Cementir.

E-MARKET SDIR
CERTIFIED
Prelievi idrici
Produzione Cemento
Unità di misura 2021 2020 2019
Acque superficiali m3/000 0,605 0,693 0,720
Acque sotterranee m3/000 5,114 4,996 4,913
Acque marine m3/000 0,000 0,000 0,000
Acque piovane m3/000 0,486 0,487 0,448
Acquedotto pubblico m3/000 0,254 0,210 0,309
Acqua di Cava m3/000 3,336 3,108 3,414
Totale m3/000 9,795 9,494 9,804
Scarichi idrici
Totali
Unità di misura 2021 2020 2019
Acque superficiali m3/000 1,959 1,616 1,954
Acque sotterranee m3/000 0.009 0,012 0,011
Acque marine m3/000 3,121 3,005 3,110
Impianti di trattamento esterni e altre aree di scarico m3/000 0,160 0,147 0,149
Acque reflue domestiche m3/000 0,090 0,107 0,106
Totale Scarichi m3/000 5,339 4,887 5,329
Totale Consumo m3/000 4,455 4,608 4,476
In aree ad alto stress idrico
% del consumo totale di acqua produzione cemento
% 34,4 33,2 29,3
Acqua totale riutilizzata/riciclata m3/000 3,191 2,962 3,197
Acqua totale riutilizzata/riciclata
% del prelievo totale di acqua in cemento
% 32,6 31,2 32,6
Consumo specifico di acqua l/TCE 413 445 480
In aree ad alto stress idrico l/TCE 276 287 280

Nella produzione del cemento, il consumo di acqua è di 4.455.000 m3, vicino al 75% del consumo totale del Gruppo Cementir. Il consumo di acqua nelle aree ad alta scarsità d'acqua è il 34,4% del consumo totale di cemento. L'acqua riutilizzata/riciclata è il 32,6% del prelievo idrico totale in cemento.

Nei processi produttivi, l'acqua viene utilizzata principalmente per raffreddare le apparecchiature, condizionare i gas dei forni e per attività di depolverazione e pulizia. Nei processi umidi e semi umidi, il consumo specifico di risorse idriche è maggiore in quanto l'acqua viene vaporizzata durante la fase di produzione.

Prelievi idrici
Produzione Calcestruzzo
Unità di misura 2021 2020 2019
Acque superficiali m3/000 0,050 0,048 0,067
Acque sotterranee m3/000 0,370 0,296 0,262
Acque marine m3/000 0,000 0,000 0,000
Acque piovane m3/000 0,182 0,161 0,169
Acquedotto pubblico m3/000 0,281 0,249 0,278
Totale m3/000 0,884 0,755 0,776
Scarichi idrici
Totali
Unità di misura 2021 2020 2019
Acque superficiali m3/000 0,000 0,000 0,000
Acque sotterranee m3/000 0,000 0,000 0,000
Acque marine m3/000 0,000 0,000 0,000
Impianti di trattamento esterni e altre aree di scarico m3/000 0,001 0,001 0,001
Acque reflue domestiche m3/000 0,050 0,055 0,035
Totale Scarichi m3/000 0,051 0,056 0,036
Totale Consumo m3/000 0,833 0,699 0,739
In aree ad alto stress idrico
% del consumo totale di acqua produzione cemento
% 61,3 56,3 55,1
Acqua totale riutilizzata/riciclata m3/000 0,204 0,125 0,079
Acqua totale riutilizzata/riciclata
% del prelievo totale di acqua in cemento
% 23,1 16,6 10,2
Consumo specifico di acqua l/TCE 163 158 179
In aree ad alto stress idrico l/TCE 181 175 215

Nella produzione di calcestruzzo, l'acqua è una risorsa di input. Il consumo di acqua è di 833.000 m3, il 14,1% del consumo totale del Gruppo. Il consumo di acqua nelle aree ad alta scarsità d'acqua è il 61,3% del consumo totale nel calcestruzzo preconfezionato. L'acqua riutilizzata/riciclata è il 23,1% del prelievo totale di acqua nel calcestruzzo preconfezionato.

Anche nel 2021 è stata effettuata la valutazione del rischio idrico, utilizzando il World Resources Institute (WRI) – Aqueduct Water Risk Atlas, il quale identifica il livello di rischio per ciascuna cementeria e regione e dà priorità agli interventi di miglioramento in linea con la roadmap della strategia per il cambiamento climatico (ad es. riduzione del clinker ratio). Gli indirizzi di ogni impianto sono inseriti nello strumento e i potenziali rischi idrici sono valutati in base all'impatto di diversi indicatori, come lo stress idrico, la gravità della siccità o i cambiamenti stagionali. Un'area ad alto stress idrico è definita come avente uno stress idrico di base superiore al 40%. Lo stress idrico di base misura il livello attuale di acqua richiesta in una determinata area rispetto alla media di acqua blu disponibile. Nel 2021 il 34,4% del consumo di acqua nella produzione di cemento è in zone ad alto stress idrico (valore grezzo 40%, comprese le categorie aride ea basso consumo di acqua). Il Gruppo sta pianificando di ridurre il consumo di acqua per tonnellata di cemento prodotta del 20% entro il 2030 (baseline 2019). Nelle aree di produzione ad alto stress idrico l'obiettivo di riduzione è del 25%

Il Sistema di Gestione Ambientale delle società operative consente di monitorare l'uso responsabile dell'acqua. Nel 2021 il 92% della produzione totale di cemento è avvenuta nei siti dove il Sistema di Gestione Ambientale è certificato ISO 14001. L'obiettivo è certificare il 100% gli impianti entro il 2025. Nelle attività di calcestruzzo, i siti certificati rappresentano più di 25% della produzione totale.

Nelle altre attività produttive del Gruppo i consumi idrici sono pressoché irrilevanti poiché non legati ai processi produttivi.

d) La gestione dei materiali

Il depauperamento delle risorse non rappresenta un rischio esclusivamente per l'approvvigionamento di combustibile per il processo produttivo, ma anche rispetto all'utilizzo delle materie prime non rinnovabili quali calcare, argilla e aggregati utilizzate come materiali nella produzione del cemento e del calcestruzzo.

Il Gruppo Cementir è all'avanguardia nell'utilizzo di materie prime e combustibili alternativi che provengono da rifiuti e sottoprodotti urbani e industriali, nei limiti posti dalla normativa e dalla regolamentazione tecnica per la produzione di cemento e calcestruzzo.

Questo approccio all'economia circolare permette di mantenere le risorse in uso per un periodo più lungo, estraendone il massimo valore. Inoltre, il riuso e riciclo aiuta a ridurre l'impronta ecologica contribuendo ad una maggiore sostenibilità nella catena del valore del cemento.

L'energia termica prodotta negli stabilimenti del Gruppo Cementir viene generata dalla combustione di fonti fossili (olio combustibile, petcoke, carbone e gas naturale) e in parte, da combustibili alternativi.

La contrazione del consumo di combustibili fossili non rinnovabili e quindi l'aumento dell'utilizzo di combustibili alternativi rappresenta un obiettivo primario per la riduzione degli impatti ambientali in particolare collegati alle emissioni.

Entro il 2030, l'utilizzo di combustibili alternativi sarà pari al 77% del totale per la produzione di cemento grigio e al 6% per il cemento bianco. Per quanto riguarda il cemento bianco, le esigenze di coerenza cromatica sono molto più elevate rispetto a quello grigio, perché non possono essere accettate sfumature di bianco o superfici colorate. Per questo motivo l'utilizzo di combustibili alternativi è drasticamente limitato nella produzione di questo tipo di cemento.

Gli obiettivi sono stati adattati per ogni impianto, stabilendo obiettivi a medio termine per il 2022, 2025 e 2030.

Il 20% dell'energia termica necessaria nel processo di produzione del cemento è generata da combustibili alternativi. L'obiettivo è raggiungere il 77% da combustibili alternativi nella produzione di cemento grigio e il 6% nella produzione di cemento bianco entro il 2030.

Indice di sostituzione dei
combustibili fossili
Unità di
misura
2021 2020 201928
Percentuale di sostituzione combustibili
fossili (cemento bianco e grigio)
% 20% 19% 20%
Percentuale di sostituzione combustibili
fossili (solo cemento grigio)
% 30% 28% 31%
Percentuale di sostituzione combustibili
fossili (solo cemento bianco)
% 3% 3% 3%

Nel 2021 il consumo di combustibile fossile per la produzione di cemento è leggermente diminuito rispetto all'anno precedente, passando da 3,6 GJ/ton di clinker a 3,5 GJ/ton di clinker

Consumo di combustibili fossili per la produzione di cemento
Tipologia Unità di misura 2021 2020 201929
Carbone GJ 7.526.248 5.682.239 7.371.459
Petcoke GJ 15.031.687 20.152.510 17.955.038
Olio combustibile GJ 457.020 368.464 320.529
Lignite GJ 5.862.081 3.074.765 352.409
Gasolio GJ 0 - 108.179
LPG GJ 0 194 814
Gas naturale GJ 1.872.458 1.789.485 1.757.651
Teleriscaldamento GJ 36.009 26.386 8.110
Consumo totale GJ 30.785.503 31.094.043 27.874.189
Consumo di combustibile fossile/ Clinker prodotto GJ/clinker 3,5 3,6 3,6
Consumo di combustibili fossili per la produzione di cemento bianco e grigio
Unità di Cemento bianco Cemento grigio Cemento bianco Cemento grigio
Tipologia misura 2021 2021 2020 2020
Carbone GJ 0 7.526.248 - 5.682.239

28 Il dato 2019 è stato oggetto di restatement a causa della rivalutazione di alcuni dati relativi ai consumi di energia .

29 Il dato 2019 è stato oggetto di restatement a causa della rivalutazione di alcuni dati relativi ai consumi di energia del cemento bianco.

Petcoke GJ 11.467.033 3.564.654 11.956.158 8.196.352
Olio combustibile GJ 241.166 215.854 160.914 207.550
Lignite GJ - 5.862.081 - 3.074.765
Gasolio GJ - - - -
LPG GJ - - - 194
Gas naturale GJ 1.872.458 - 1.789.485 -
Teleriscaldamento GJ - 36.009 - 26.386
Consumo totale GJ 13.580.657 17.204.846 13.906.557 17.187.486
Consumo di combustibili alternativi per la produzione di cemento
Tipologia Unità di
misura
2021 2020 2019
Oli usati GJ 331.895 161.074 248.053
Gomme e materie plastiche GJ 115.095 58.364 58.677
Pneumatici GJ 772.592 673.873 431.120
Carta/cartone/legno GJ 132.996 133.327 158.010
Farine animali GJ 1.256.250 1.187.248 1.109.985
Fanghi secchi di depurazione GJ 34.966 41.672 52.319
CDR e CSS GJ 4.645.471 4.787.849 4.608.513
Semi GJ 320.626 41.856 89.395
Altri combustibili alternativi GJ 100.171 110.799 60.336
Consumo totale GJ 7.710.062 7.196.062 6.816.408
Consumo di combustibile alternativo/ Clinker prodotto GJ/clinker 0,88 0,85 0,89
Consumo di combustibili alternativi per la produzione di cemento bianco e grigio
Unità Cemento bianco Cemento grigio Cemento bianco Cemento grigio
Tipologia di
misura
2021 2021 2020 2020
Oli usati GJ 0 331.895 - 161.074
Gomme e materie
plastiche
GJ 0 115.095 - 58.364
Pneumatici GJ 0 772.592 - 673.873
Carta/cartone/legno GJ 0 132.996 - 133.327
Farine animali GJ 366.664 889.586 388.854 798.394
Fanghi secchi di
depurazione
GJ 0 34.966 - 41.672
CDR e CSS GJ 0 4.645.471 - 4.787.849
Semi GJ 0 320.626 - 41.856
Altri combustibili
alternativi
GJ 0 100.171 - 110.799
Consumo totale GJ 366.664 7.343.398 388.854 6.807.208

La produzione del cemento richiede grandi quantitativi di materie prime di origine naturale quali rocce calcaree, argilla e gesso estratte da cave naturali con diverse modalità di coltivazione. Queste vengono inizialmente miscelate per produrre la farina da cui è realizzato il clinker e successivamente vengono aggiunte al clinker prodotto e macinate nei mulini per ottenere diverse tipologie di cemento. Il Gruppo Cementir pone particolare attenzione agli aspetti ambientali connessi alle proprie attività al fine di contenere gli effetti sull'ecosistema e sulle aree interessate. In tal senso, prosegue l'impegno a ridurre l'utilizzo di materie prime non rinnovabili, promuovendo l'uso di materie prime alternative, così definite in quanto non provengono dalle cave di estrazione, ma da altri processi produttivi. Il Gruppo ha fissato l'obiettivo di abbassare il suo rapporto clinker / cemento al 69% per il cemento grigio e all'80% per il cemento bianco al 2030, questo obiettivo viene anche ottenuto sostituendo il clinker con materie prime alternative.

Nel 2021 gli stabilimenti di produzione del cemento del Gruppo Cementir hanno utilizzato complessivamente circa 16 milioni di tonnellate di materiali per produrre cemento. Nello stesso anno, circa il 9% delle materie prime utilizzate è stato riciclato, comprese ceneri volanti, scorie di altoforno e altri additivi derivati dalle attività di estrazione nello stabilimento CCB in Belgio.

Nel corso del 2021 la percentuale di materie prime alternative è salita al 10,8% dal 9,35% del 2020. Nel 2020 i lockdown dovuti al Covid-19 nei paesi in cui opera il Gruppo hanno portato a difficoltà nell'approvvigionamento di materie prime alternative.

Materie prime utilizzate per la
produzione del cemento
Unità di
misura
2021 2020 2019
Materie prime non rinnovabili t 14.442.142 15.148.632 13.357.195
Materie prime rinnovabili t 1.746.058 1.563.285 1.576.012
Totale t 16.188.200 16.711.917 14.933.207
Materie prime rinnovabili sul totale
materie prime utilizzate
% 10,79% 9,35% 11,80%
Materie prime non rinnovabili
Produzione del cemento
Unità di misura 2021 2020 2019
Calcare t 11.387.382 12.103.107 11.190.862
Argilla t 1.101.016 1.063.405 890.370
Gesso t 444.419 324.515 324.297
Marna t 584.158 498.706 414.799
Sabbia t 527.779 299.973 272.549
Pozzolana t 167.747 191.107 132.696
Additivi t 14.018 44.977 16.106
Ausiliari t 0 3 895
Rocce t 0 - 30.477
Fluoruro di calcio t 47.144 36.431 10.671
Bauxite t 3.873 5.916 11.012
Minerale di ferro t 47.657 75.768 19.223
Altri materiali residuali t 116.949 504.725 43.228
Totale t 14.442.142 15.148.633 13.357.185

Materiali rinnovabili
Produzione del cemento
Unità di
misura
2021 2020 2019
Ceneri volanti (fly ash) t 473.322 320.633 365.428
FGD gesso t 94.292 89.823 106.642
Ossido di ferro t 38.482 24.715 104.302
Loppa d'altoforno t 305.745 230.862 239.079
Calcare di recupero t 240.443 164.929 267.110
Rocce di scavo (in sostituzione
dell'argilla)
t 364.073 189.230 163.351
Altri materiali t 229.690 543.093 330.100
Totale t 1.746.047 1.563.285 1.576.012

Nel 2021 gli stabilimenti del Gruppo Cementir per la produzione di calcestruzzo hanno utilizzato complessivamente 11 milioni di tonnellate di materie prime, principalmente rocce e sabbia. La variazione è principalmente legata all'aumento della produzione totale di calcestruzzo registrato nel 2021, rispetto al 2020.

Materie prime utilizzate per la
produzione del calcestruzzo
Unità di
misura
2021 2020 2019
Materie prime non rinnovabili t 10.964.549 9.501.881 8.726.530
Materie prime rinnovabili t 95.789 105.969 113.418
Totale t 11.060.338 9.607.850 8.839.948
Materie prime rinnovabili sul totale
materie prime utilizzate
% 1% 1% 1%
Materie prime non
rinnovabili
Produzione del calcestruzzo
Unità di misura 2021 2020 2019
Calcare t - - 3.452
Sabbia t 3.255.064 3.020.365 3.090.992
Additivi t 24.287 15.832 25.873
Ausiliari t 9 7 -
Cemento t 1.549.711 1.326.955 1.240.087
Pietre t 6.131.942 5.135.275 4.363.130
Argilla t - - -
Aggregati t - - -
Fibre d'acciaio t 3.083 2.875 2.696
Fibre di basalto t 5 - 4
Macro fibra plastica t 246 178 211
Pigmenti di colore t 95 142 85
Altri materiali t 106 252 -
Totale t 10.964.548 9.501.881 8.726.530
Materiali rinnovabili
Produzione del calcestruzzo
Unità di misura 2021 2020 2019
Ceneri volanti (fly ash) t 82.524 95.010 100.665

Microsilica t 12.008 10.819 12.754
Loppa d'altoforno t 1,257 140 -
Totale t 95.789 105.969 113.419

Infine, ci sono le materie prime che vengono utilizzate per le altre attività produttive del Gruppo (manifattura di prefabbricati e aggregati, prevalentemente). I consumi di materie prime e materiali sono nettamente residuali rispetto al resto delle attività (quasi 75,000 tonnellate) e non ci sono attività di utilizzo di materiali di origine riciclata.

Materie prime non
rinnovabili
Altre attività produttive
Unità di misura 2021 2020 2019
Sabbia t 33.415 39.700 56.576
Ausiliari t 134 140 67
Cemento t 12.407 12.434 12.571
Pietre t 25.527 25.902 25.375
Acciaio t 2.375 2.204 1.965
Totale t 75.879 80.380 96.554

La gestione del personale e gli aspetti sociali

I rischi identificati e le politiche praticate30

Il Gruppo Cementir prosegue nel suo percorso di consolidamento delle strutture che operano in 18 paesi e in 5 continenti ed è volto a una sempre maggiore integrazione delle risorse umane e al rafforzamento della piattaforma organizzativa. L'attuale scenario di mercato e il contesto sempre più globale nel quale il Gruppo opera, richiede scelte mirate e tempestive in grado di rispondere alle diverse necessità organizzative, retributive, di sviluppo, giuslavoristiche e sindacali.

All'interno di tale contesto, il Gruppo Cementir ha identificato uno specifico rischio legato alla gestione delle persone, ovvero quello di perdere conoscenze e capacità professionali che non possono essere sostituite tempestivamente. Per monitorare questo rischio, il Gruppo Cementir sta valutando l'adozione di un KPI e di obiettivi specifici.

Nel 2021 il Gruppo ha proseguito il piano di crescita della sua strategia organizzativa, lanciato negli ultimi anni, allo scopo di renderne la struttura più solida, raggiungere gli obiettivi definiti nel Piano Industriale 2021-2023 e rispondere più efficacemente alle tendenze di mercato e alle sfide aziendali. In particolare, sono stati perfezionati diversi processi chiave adottando o rivedendo politiche e procedure (ad esempio, Politica di Gruppo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, Politica di tesoreria di Gruppo, Procedura di ripristino di emergenza IT di Gruppo e linee guida legali e aziendali) e sviluppando alcune strutture organizzative aziendali e locali (Technical, Sales e Supply Chain) per consolidare le competenze in base al contesto in evoluzione e sviluppare un programma di formazione relativo alla politica dei Diritti Umani.

Inoltre, il Gruppo ha rinnovato l'impegno con l'European Works Council per rafforzare le relazioni organizzando un incontro dedicato anche alla condivisione delle misure preventive e correttive contro il Covid-19 che sono state adottate dalle singole società nel rispetto delle normative locali.

Si è continuato a lavorare sul programma Cementir 4.0, progettato per migliorare l'efficienza operativa nell'organizzazione tecnica e della catena di approvvigionamento in due impianti pilota, Gaurain e Aalborg. Nel 2021 è stato avviato il programma Cementir 4.0 in Turchia (tutte le 4 cementerie sono coinvolte nel programma) e sono state poste le basi per l'implementazione nelle regioni del Nord America e Asia-Pacifico. Due processi produttivi chiave sono stati assicurati attraverso la definizione e la progressiva implementazione delle linee guida di manutenzione 4.0 e magazzino 4.0.

Il Gruppo ha proseguito il processo di rafforzamento della Holding, sviluppando ulteriormente il modello delle famiglie professionali e rafforzando l'integrazione e le sinergie tra le diverse realtà aziendali del Gruppo.

Il processo di integrazione e gestione è stato portato avanti dal Group Chief Operating Officer con il supporto della funzione Risorse Umane Corporate. Il Chief Operating Officier è responsabile delle principali leve operative del business a diretto riporto dell'Amministratore Delegato di Gruppo, il quale svolge un ruolo più strategico.

Nel corso del 2021 si è proseguito con l'attività di digitalizzazione dei principali processi relativi alle risorse umane con l'implementazione del sistema di Gestione basato sulla tecnologia SAP a livello di

30 Per un approfondimento di dettaglio si rimanda al Bilancio di Sostenibilità 2020 – Dichiarazione di carattere non finanziario del Gruppo Cementir

Gruppo. Questo sistema migliorerà l'efficienza dei processi di gestione delle Risorse umane e consentirà l'analisi dei dati del personale impiegato.

Nel 2021 il Gruppo ha avviato il processo di Group Performance Management che coinvolge tutti i dirigenti e manager che sono stati assunti entro il primo semestre dell'anno. I dipendenti assunti nella seconda parte dell'anno, saranno coinvolti nel processo a partire dal 2022. Questo permette di monitorare e allineare obiettivi, capacità, competenze e piani di sviluppo dei dipendenti con gli obiettivi strategici del Gruppo. Il Processo di Performance Management supporterà lo sviluppo di un nuovo modo di considerare la valutazione delle prestazioni: non solo come strumento per allineare le persone alla strategia di business ma anche come processo in grado di stimolare il costante sviluppo delle capacità organizzative delle persone oltre che delle proprie competenze.

La strategia per le risorse umane del Gruppo Cementir, si concentra su tre pilastri principali; "Integrazione e identità di gruppo", "Efficacia e agilità organizzativa", "Sviluppo e coinvolgimento delle persone".

La sicurezza sul lavoro è un valore fondante della cultura di sostenibilità di Cementir, così come la tutela della salute dei lavoratori. La sicurezza inizia dai lavoratori e ritorna agli stessi come obiettivo finale delle azioni messe in atto per migliorare la mitigazione e la gestione complessiva dei rischi, attraverso il loro coinvolgimento e la loro partecipazione. Il governo di tale processo, sin dai suoi elementi fondamentali, è stato al centro delle principali iniziative implementate nel corso del 2020, a partire dal rafforzamento dei presidi organizzativi in materia, oltre che nell'ambito dell'area tecnica di Corporate In particolare sono state implementate le seguenti iniziative:

Health and Safety Network che consiste in una rete globale per la Salute e Sicurezza, coordinata dall'area tecnica Corporate, che aiuta le persone a condividere competenze, pratiche e iniziative.

Group Management Team composto da rappresentanti aziendali assicura un adeguato monitoraggio delle performance e dello stato di avanzamento dei piani di azione predisposti da ciascuna società operativa per il miglioramento degli standard di sicurezza. Sono previsti bonus nella remunerazione a breve termine per il raggiungimento di prefissati obiettivi di salute e sicurezza di dipendenti e dirigenti.

Linee guida del Gruppo sulla gestione della salute e sicurezza, periodicamente riviste, forniscono aspettative e requisiti minimi, secondo le migliori pratiche riconosciute nel settore. Le linee guida sono focalizzate sull'approccio sistemico ISO 45001.

Nel 2021 è iniziato lo sviluppo della Health and Safety Balanced Scorecard per le cementerie. Questo strumento, focalizzato su indicatori anticipatori, mira a misurare i livelli di gestione raggiunti rispetto agli obiettivi fissati nell'ambito della sicurezza.

Allo scopo di standardizzare i comportamenti e condividere le best practice in materia di sicurezza, si è provveduto a definire le Regole d'Oro di Sicurezza del Gruppo, che riassumono i principi della conoscenza comune volti a prevenire gli incidenti e quindi a proteggere le persone sul posto di lavoro. Tali regole si basano sulle migliori pratiche internazionali e sull'esperienza specifica di Gruppo, che nasce prima di tutto dalle lezioni apprese dalle indagini sugli incidenti e sui "mancati" incidenti.

L'implementazione e il mantenimento di sistemi gestionali efficaci ed efficienti ai fini della prevenzione degli incidenti è uno degli obiettivi chiave in materia di salute e sicurezza a livello di Gruppo.. A fine 2021, i cementifici certificati costituiscono il 73% del totale.

Operando a livello internazionale, la gestione della diversity per il Gruppo Cementir si traduce anche nell'attenzione alle differenze culturali e religiose. Proprio in questa prospettiva, in alcuni paesi il Gruppo si trova a gestire questioni sensibili da un punto di vista religioso: in Malesia, ad esempio, all'interno dello stabilimento sono stati adibiti appositi locali per la preghiera, differenti a seconda del credo religioso dei dipendenti, inoltre è stato vietato il consumo di alcuni prodotti alimentari proprio nel rispetto delle differenze culturali.

Infine, nella maggior parte dei Paesi in cui il Gruppo opera sono state ratificate le Convenzioni fondamentali dell'International Labour Organization (ILO)31, riguardanti l'abolizione del lavoro forzato, la contrattazione collettiva, l'eliminazione del lavoro minorile e la discriminazione. Inoltre, qualora tali convenzioni non fossero state ratificate in alcuni Paesi, il Gruppo ha definito le politiche di gestione di tali aspetti all'interno del Codice Etico dove si afferma: "il Gruppo offre a tutti i lavoratori le medesime opportunità e vieta espressamente qualsiasi forma di abuso delle posizioni di autorità o coordinamento. Per abuso si intende ogni comportamento consistente nel richiedere, ovvero indurre ad offrire, prestazioni, favori personali o altre utilità lesive dell'altrui dignità, professionalità o autonomia. I destinatari del presente Codice, come previsto dalla normativa nazionale ed internazionale, sono tenuti ad astenersi dal porre in essere comportamenti illeciti lesivi della persona, quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i reati contro la personalità individuale, il lavoro minorile, la tratta di persone e la pedo-pornografia".

Inoltre è stata pubblicata la Politica sui Diritti Umani di Gruppo al fine di sensibilizzare il personale e i fornitori su questi importanti temi, quindi è stato condotto un processo strutturato di audit sui diritti umani in ogni paese, infine si sta sviluppando un piano di formazione per supportare la diffusione dei temi dei diritti umani.

Di seguito è rappresentata la distribuzione per genere e per età dei membri del Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding N.V. capogruppo del gruppo operante nel settore Cemento:

Composizione
Organi Sociali 32
2021 2020 2019
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 2 2 4 2 2 4 3 4 7
Over 50 4 1 5 4 1 5 4 1 5
TOTALE 6 3 9 6 3 9 7 5 12

Il Consiglio di Amministrazione di Cementir Holding N.V. ("Cementir") ha adottato la "Politica sulla diversità"33 il 13 novembre 2019. La Politica sulla Diversità definisce le regole in materia di diversità

31 Freedom of Association and Protection of the Right to Organise Convention, 1948 (No.87); Right to Organise and Collective Bargaining Convention, 1949 (No. 98); Forced Labour Convention, 1930 (No. 29); Abolition of Forced Labour Convention, 1957 (No. 105); Minimum age Convention, 1973 (No, 138); Worst Forms of Child Labour Convention, 1999 (No. 182); Equal Remuneration Convention, 1951 (No. 100); Discrimination (employment and occupation) Convention, 1958 (No. 111).

32 A seguito del trasferimento della sede in Olanda, Cementir Holding ha scelto l'adozione di un sistema di amministrazione e controllo c.d. monistico ("one-tier board"), nel quale non è previsto il collegio sindacale o comunque un organo di controllo distinto dal consiglio di amministrazione; il collegio sindacale ha pertanto cessato il suo incarico e la funzione di controllo è svolta dagli amministratori non esecutivi, i quali, in conformità al Codice di Corporate Governance Olandese, costituiscono la maggioranza dei componenti il consiglio di amministrazione.

33 La Politica sulla Diversità di Cementir Holding NV è pubblicata sul sito della società nella sezione Corporate Governance

della composizione del Consiglio di Amministrazione ed è predisposta in conformità con le migliori pratiche disposizione 2.1.5 del Codice di governo societario olandese (il ''Codice''). La policy è pubblicata sul sito web della Società. Il Consiglio di Amministrazione riconosce l'importanza della diversità tra tutti gli individui che lavorano per Cementir. Il Consiglio di amministrazione dovrebbe avere una composizione diversificata, portando con sé un processo decisionale equilibrato e un corretto funzionamento delle rispettive attribuzioni. Lo scopo della Politica sulla diversità è quindi quello di stabilire gli aspetti e gli obiettivi del rispetto della diversità all'interno di Cementir e le modalità di attuazione e di rendicontazione.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

La forza lavoro del Gruppo Cementir comprende 3.124 dipendenti, distribuiti in 18 paesi e 5 continenti, nonché 772 appaltatori, persone non direttamente impiegate e dipendenti di appaltatori che eseguono alcune delle operazioni di produzione presso gli impianti e le cave di cemento e calcestruzzo del Gruppo. La forza lavoro del Gruppo è composta principalmente da personale assunto con contratti a tempo indeterminato e a tempo pieno.

La tabella seguente riassume i principali dati sulla forza lavoro del personale al 31 dicembre 2021:

Personale in
forza
Gruppo Cementir
31-12-2021
Gruppo Cementir
31-12-2020
Gruppo Cementir
31-12-2019
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti 2.723 401 3.124 2.636 373 3.009 2.681 390 3.071
Appaltatori 765 7 772 778 6 784 541 6 547
Categoria
professionale
Dirigenti
44 4 48 50 4 54 51 4 55
Quadri 268 59 327 264 49 313 277 51 328
Impiegati 589 287 876 577 279 856 571 294 865
Operai 1.822 51 1.873 1.745 41 1.786 1.782 41 1.823
Fascia d'età
Under 30 293 50 343 235 35 270 219 36 255
30-50 1.439 250 1.689 1.490 250 1.740 1.569 281 1.850
Over 50 991 101 1.092 911 88 999 893 73 966

Il settore produttivo, dove opera il Gruppo, è storicamente caratterizzato da una forza lavoro prevalentemente maschile. Dall'analisi dei dati sulla distribuzione del personale emerge che l'87,2% dei dipendenti sono uomini. Ciò è ampiamente legato a un'elevata prevalenza di uomini tra gli operai (la principale categoria di personale) ma si registra un incremento rispetto al 2020 che mostra l'impegno del Gruppo per l'equilibrio di genere.

Negli ultimi anni, il Gruppo ha sviluppato misure per promuovere la parità di trattamento e opportunità di genere in tutta l'organizzazione, partendo dalla definizione dei valori del Gruppo e di un modello di competenza di leadership in cui i concetti di inclusione e valorizzazione della diversità siano ben rappresentati. In particolare, si è lavorato per definire e implementare un piano strutturato di comunicazione sull'identità del Gruppo in tutte le strutture aziendali e per progettare e realizzare un percorso formativo online sui valori del Gruppo e sul modello di leadership. Ciò ha coinvolto tutti i dirigenti del Gruppo e tutti i dipendenti Corporate e sarà progressivamente esteso a tutta la forza lavoro aziendale.

Nel 2021, l'Internal Audit di Gruppo ha definito un programma di lavoro per l'audit sulla "Diversity, Equity, and Inclusion" (DEI). A partire dal 2022 sarà inserita nel processo di Internal Audit. L'audit monitorerà l'applicazione dei principi fondamentali ai processi di assunzione, livelli retributivi, revisioni e promozioni annuali degli stipendi, accordi per l'equilibrio tra lavoro e vita privata ed eventi per promuovere l'interesse per le carriere tecniche tra le donne.

Inoltre, il Gruppo è da sempre impegnata ad apprezzare e valorizzare la diversità in tutti i processi HR quali assunzione, gestione, valutazione e sviluppo, evitando ogni approccio discriminatorio, a partire dalla gestione dei processi di recruiting e nei programmi di leadership e sviluppo dei talenti.

Turnover 2021 2020 2019
del
Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Ingressi
Under 30 139 25 164 92 13 105 80 11 91
30-50 237 55 292 135 19 154 181 39 220
Over 50 74 8 82 32 7 39 69 12 81
Totale 450 88 538 259 39 298 330 62 392
Uscite
Under 30 63 11 74 48 8 56 65 6 71
30-50 199 47 246 167 34 201 210 33 243
Over 50 134 12 148 90 14 104 121 6 127
Totale 396 70 466 305 56 361 396 45 441

Di seguito si riportano i dati del Turnover del personale:

In linea con la sua strategia per le risorse umane del Gruppo, il Gruppo Cementir ha lanciato il suo primo sondaggio globale sulle persone, "Your Voice" nel 2019 per verificare il livello di coinvolgimento del personale. L'indagine era rivolta a tutto il personale del Gruppo, sia gli impiegati che gli addetti agli impianti di produzione. La strategia di comunicazione globale messa in atto, insieme alla responsabilità in capo ai management team, ha coinvolto i dipendenti nell'iniziativa con un livello di partecipazione complessivo dell'83%.

I risultati sono stati comunicati a tutta l'organizzazione, analizzati e discussi all'interno degli Action Team, con la partecipazione volontaria dei dipendenti in tutta l'organizzazione.

I piani d'azione a livello globale, regionale e di BU sono stati definiti e approvati dal Global Senior Management Team, per essere eseguiti nel 2020-2021. Tuttavia, nel 2020 è stato messo in atto in media il 50% delle azioni definite, poiché Covid-19 ha rallentato e talvolta impedito l'esecuzione delle azioni previste dalla ricerca sull'impegno. La priorità della dirigenza durante la pandemia di Covid-19 è sempre stata la salute, la sicurezza e il benessere dei dipendenti in tutte le sedi aziendali.

Con la diffusione della pandemia di Covid-19 in tutto il mondo, l'azienda ha implementato un piano di emergenza volto a mitigarne le implicazioni, come il rinvio o la sospensione di programmi e iniziative di formazione rilevanti. Ciò nonostante, la Cementir Academy ha continuato la sua mission volta a supportare la strategia e i risultati aziendali di Cementir, sviluppare i leader globali di oggi e di domani, accelerare la trasformazione del Gruppo e promuovere la diversità e l'inclusione in tutto il Gruppo.

Relativamente alla formazione il Gruppo ha progettato e realizzato importanti iniziative di formazione e sviluppo che includono:

  • il lancio di alcuni nuovi corsi online all'interno dell'Academy (es. Performance Management);
  • la traduzione e la diffusione dei corsi online esistenti nelle lingue locali più rilevanti (7);
  • la progettazione del Graduate Program, un'iniziativa globale dedicata ai neolaureati (Ce-Mentorship Program) con l'obiettivo di selezionare, formare e far crescere 8 giovani talenti per costruire i futuri leader. Quattro diversi paesi saranno coinvolti in questa edizione pilota, focalizzata sull'area tecnica;
  • il rimodellamento del programma Emerging Talent, un programma chiave per lo sviluppo delle capacità di leadership e manageriali dei talenti interni. Il programma si è interrotto nel 2020 a causa della pandemia di Covid-19 ed è stato riprogettato con una formula mista in modo da poter essere attuato nonostante qualsiasi situazione pandemica;
  • l'erogazione del corso di Project Management finalizzato al conseguimento della certificazione Prince 2;
  • negli stabilimenti sono state organizzate anche giornate H&S al fine di garantire la formazione di base obbligatoria;
  • possibilità di formazione funzionale e tecnica per riqualificare i gruppi professionali del Gruppo.

Lo sviluppo dei dipendenti è supportato anche attraverso corsi di formazione locali interni ed esterni, accompagnati da una serie di altre iniziative come la partecipazione a progetti di lavoro che coinvolgono più dipartimenti e, in alcuni casi, esperienze di lavoro all'estero.

Nel 2021 sono state erogate oltre 37.000 ore di formazione, quasi 12,2 ore per dipendente. Le azioni poste in essere hanno coinvolto l'intera forza lavoro del Gruppo in modo trasversale ed equilibrato ricoprendo diversi ruoli, come si evince dalla tabella riepilogativa delle ore di formazione per categoria professionale.

Ore di
formazione
Unità
misura
2021 2020 2019
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti Ore 357 60 417 374 56 430 976 100 1.076
Quadri Ore 5.583 832 6.415 4.902 558 5.460 5.188 913 6.101
Impiegati Ore 9.898 4.109 14.007 7.551 3.320 10.871 13.863 4.174 18.037
Operai Ore 16.680 444 17.124 18.014 512 18.525 24.684 659 25.343
Totale Ore 32.518 5.445 37.963 30.841 4.445 35.286 44.710 5.846 50.556
Dirigenti h/persona 8,1 14,9 8,7 7,5 13,9 8,0 19,5 25,0 19,9
Quadri h/persona 20,8 14,1 19,6 18,6 11,4 17,4 18,9 18,3 18,8
Impiegati h/persona 16,8 14,3 16,0 13,1 11,9 12,6 25,0 14,7 21,5
Operai h/persona 9,2 8,7 9,1 10,3 12,5 10,4 14,1 16,1 14,1
Totale h/persona 11,9 13,6 12,2 11,7 11,9 11,7 17,0 15,5 16,8
Ore di formazione per categoria Unità
2021
Salute & Sicurezza Ore 15.615
Formazione Tecnico & Funzionale Ore 14.395
Formazione manageriale e sviluppo della leadership Ore 2.904
Corporate Ore 3.811
Altro Ore 1.238
Totale 37.963

A causa delle misure di sicurezza introdotte dal Gruppo per combattere il Covid-19, le attività formative inizialmente previste per il 2021, sono state, ove possibile, svolte online o, ove preferibile, rinviate al 2022. Nonostante le misure siano proseguite nel 2021, si è cercato di mantenere l'attenzione su formazione e sviluppo, cercando di adattarsi alle mutevoli condizioni, tale attenziona ha portato ad aumentare le ore di iniziative di formazione offerte per lo sviluppo dei dipendenti.

Nel 2021 non si sono verificati infortuni mortali o ad alto rischio registrabili a persone impiegate direttamente. Tre infortuni mortali si sono verificati tra i lavoratori delle ditte appaltanti.

Unità 2021 2020 2019
Indice di frequenza (LTI – FR) - 8,0 9,0 9,0
Indice di gravità (LTI SR) - 0,11 0,13 0,20
Indice di malattia professionale - 0,4 - 0,5

L'indice di frequenza e gravità degli infortuni con perdita di ore di lavoro per i dipendenti sono migliorati rispetto ai valori medi degli ultimi anni. Il miglioramento è la conferma dell'efficacia delle procedure messe in atto dal Gruppo.

Nel 2021 tutte le società hanno continuato ad implementare sistemi di gestione della salute e sicurezza garantendo un'adeguata valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro. Quasi tutti i dipendenti sono inseriti nei programmi di sorveglianza sanitaria e sono state erogate oltre 15.615 ore di formazione specifica in materia di salute e sicurezza.

Operando in differenti Paesi nel mondo, le società del Gruppo sono soggette a differenti normative del lavoro e di conseguenza la contrattualistica dei lavoratori del Gruppo varia a seconda del Paese in cui sono stati assunti.

Circa il 41% del personale dipendente dell'intero Gruppo è coperto da contratti collettivi, tale percentuale varia da Paese a Paese a seconda della normativa locale di riferimento e delle categorie professionali. Pertanto, anche il numero minimo di settimane di preavviso che deve essere garantito ai lavoratori per variazioni organizzative varia a seconda del Paese e delle categorie professionali (in alcuni Paesi non vi è un preavviso minimo stabilito mentre dove è stabilito può variare anche a seconda della tipologia di riorganizzazione aziendale).

Il contrasto alla corruzione

I rischi identificati e le politiche praticate

Relativamente alla Caltagirone Editore S.p.A., considerata la sua natura di mera holding di partecipazione e la sua struttura organizzativa essenziale, si è ritenuto che i rischi penali derivanti dall'azione dei soggetti che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione, sono estremamente ridotti e pertanto, al momento, non ha proceduto all'adozione del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. n. 231/2001.

I rischi identificati dalle società del settore editoriale inerenti alla corruzione si riferiscono in particolare alla Concessionaria di Pubblicità Piemme S.p.A. e alla potenziale esclusione da gare pubbliche e di appalto e ai danni che eventuali condanne di dipendenti per reati di corruzione potrebbero procurare all'immagine delle società.

Piemme S.p.A., in considerazione delle proprie attività e della frequente interazione con la Pubblica Amministrazione si fa parte diligente nell'adozione di comportamenti etici e fornisce al personale tutto (in particolare al management) direttive chiare così da bloccare preventivamente ogni forma di rischio legato al fenomeno corruttivo.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Le pratiche di contrasto alla corruzione e per il rispetto dell'etica non sono esplicitate e formalizzate in documenti scritti, in definizioni di obiettivi e in stanziamento di risorse, ma rappresentano dei punti imprescindibili del comportamento di ogni dipendente delle società appartenenti al gruppo editoriale nei rapporti con controparti esterne, in particolar modo nei rapporti con la pubblica amministrazione.

Nel corso del 2021 non si sono verificati casi di corruzione nelle aziende del Gruppo appartenenti al settore dell'editoria.

La concorrenza leale

I rischi identificati e le politiche praticate

La corretta competizione all'interno del settore editoriale è posta sotto stretta osservazione da parte delle società appartenenti al gruppo. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) spesso conduce indagini sulle pratiche antitrust relative al mercato editoriale. Tuttavia, per come sono strutturati il mercato e i canali distributivi (capillarità delle edicole e presenza sul web), risulta difficile porre in essere azioni tali da influenzare il mercato con politiche anti-concorrenziali. I rischi possono provenire da comportamenti in violazione di normative antitrust o dal verificarsi di fusioni tra operatori di più grandi dimensioni ma soprattutto dal mondo digitale nel quale non esistono grandi barriere all'entrata e i maggiori operatori internazionali sono entrati nel business delle news e della pubblicità erodendo cospicue fette di mercato.

Gli aspetti competitivi sono tenuti sotto stretta osservazione dalle società che operano nel mercato editoriale.

Il rischio si presenta anche per Piemme S.p.A. poiché il settore della pubblicità è caratterizzato da un elevato livello di concorrenza e dalla presenza di un vasto numero di operatori. I principali concorrenti sono rappresentati da gruppi nazionali di grandi dimensioni (spesso dotati di risorse finanziarie, nonché di diversificazione sia a livello di portafoglio marchi, sia a livello geografico) e da distributori commerciali che operano con propri brand (Private Label) e che attuano strategie competitive aggressive. Il posizionamento competitivo di Piemme, in posizione di leadership o a ridosso del leader di mercato, nel campo della pubblicità, rende tale società particolarmente esposta alla concorrenza.

Le società del Gruppo verificano che ogni iniziativa commerciale sia improntata nel rispetto dei competitor e del mercato.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Le società appartenenti al gruppo editoriale non hanno fissato obiettivi specifici in merito alla concorrenza leale, né hanno intrapreso specifiche iniziative volte a ridurre i rischi della concorrenza sleale. Piemme S.p.A., soggetta alle disposizioni e al controllo dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), analogamente non ha registrato né intrapreso iniziative volte a ridurre i rischi della concorrenza sleale.

Le società editoriali sono soggette alle disposizioni e al controllo dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni(AGCOM) che vigila sul mercato delle telecomunicazioni con il compito di assicurare la corretta concorrenza degli operatori e di tutelare il pluralismo e le libertà fondamentali dei cittadini nel settore delle telecomunicazioni, dell'editoria e dei mezzi di comunicazione in generale. Nel corso del 2021 non sono state registrate azioni legali per comportamenti anticoncorrenziali, antitrust e pratiche monopolistiche.

La gestione degli aspetti ambientali

I rischi identificati e le politiche praticate

I rischi riconosciuti e gestiti dalle società del gruppo editoriale, con riferimento agli aspetti ambientali, sono di carattere principalmente economico e riguardano l'ampia variabilità dei costi di approvvigionamento energetico.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

a) Il cambiamento climatico34

Le società appartenenti al gruppo editoriale sono alla ricerca di soluzioni per ridurre i consumi energetici. Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di re-lamping nelle diverse sedi del gruppo, ma in particolare negli stabilimenti produttivi, attraverso la sostituzione di fonti luminose con soluzioni a basso consumo (led) e l'adozione di soluzioni automatiche di spegnimento (sensori di movimento); e sono stati avviati programmi di razionalizzazione dell'utilizzo delle diverse utenze.

I consumi energetici assumono una particolare rilevanza per i tre centri stampa delle società appartenenti al gruppo editoriale (Stampa Roma 2015 S.r.l, Stampa Napoli 2015 S.r.l. e Stampa Venezia S.r.l.).

Le società del gruppo editoriale dispongono di un sistema di controllo che consente di verificare periodicamente l'andamento dei consumi e il livello di efficacia degli interventi di efficienza energetica effettuati e sono alla continua ricerca di soluzione per ridurre il consumo e gli sprechi. Allo studio vi sono nuove modalità di illuminazione degli impianti industriali, i quali funzionano soprattutto di notte e non necessitano di potente illuminazione.

Il costo dell'energia elettrica e del gas per riscaldamento e acqua sanitaria, sono cresciuti in maniera esponenziale negli ultimi sei mesi e non vi sono segnali incoraggianti per l'immediato futuro circa un possibile ritorno a valori precedenti.

Grazie alla stipula di appositi contratti di hedging con le primarie realtà fornitrici di prodotti energetici (Acea e ENI) e l'utilizzo di piattaforme per il monitoraggio giornaliero dei prezzi forward dell'energia, il gruppo è riuscito a contenere la spesa.

I consumi energetici, relativi alle altre società del Gruppo editoriale, sono relativi esclusivamente al riscaldamento e al raffrescamento degli edifici in cui si svolge l'attività operativa e pertanto non assumono un ruolo di particolare rilevanza. Le Società dimostrano tuttavia un impegno a monitorare periodicamente i consumi generati in un'ottica di miglioramento continuo e contenimento dei costi.

Consumi energetici
Tipologia Unità 2021 2020 2019
Energia termica GJ 7.349,44 7.566,56 9.783,34
Energia elettrica GJ 25.573,30 24.902,75 29.187,41
Totale energia GJ 32.922,74 32.469,31 38.970,75

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2021 56 34 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.

Nel corso del 2021 i consumi energetici sono rimasti sostanzialmente in linea con quelli rilevati nel 2020 ma in diminuzione rispetto al dato del 2019 per effetto della chiusura parziale o totale delle sedi e delle redazioni periferiche a causa dell'emergenza Covid; tale diminuzione ha comportato anche minori emissioni di CO2 collegate ai consumi energetici stessi.

Anche nel 2021 sono stati confermati i contributi erogati dallo Stato per i cosiddetti "energivori" (Stampa Venezia) ancorché sotto forma di riduzione dei costi in fattura.

Di seguito sono rappresentati i dati relativi alle emissioni di CO2 equivalente, nel 2021 le emissioni totali di CO2 equivalente (dirette e indirette) sono state pari a circa 2,96 milioni di tonnellate. I dati sono presentati nella tabella seguente.

Emissioni di CO2 equivalenti35
Tipologia Unità 2021 2020 2019
Emissioni di Scopo 1 t CO2 eq 411,08 423,23 555,17
Emissioni di Scopo 236 t CO2 eq 2.550,23 2.483,36 2.910,63
Totale emissioni (scopo 1 e 2) t CO2 eq 2.961,31 2.906,59 3.465,80

b) La gestione dei rifiuti

La gestione dei rifiuti prodotti dalle società appartenenti al gruppo editoriale è delegata a società esterne, incaricate della compilazione della documentazione di legge relativa (modelli MUD annuali e bolle di trasporto e smaltimento). Lo smaltimento è tracciato e registrato in ogni sua fase attraverso formulari suddivisi per C.E.R. e quarte copie. La tipologia di rifiuti prodotti varia tra stabilimenti di stampa e sedi legali. I rifiuti prodotti negli stabilimenti di stampa si suddividono in pericolosi (soluzioni di sviluppo e di lavaggio contenenti inchiostro) e non pericolosi (cartaccia, alluminio e plastica). Altri materiali, quali giornali invenduti e lastre di stampa, sono venduti per il riciclo.

Sono state promosse iniziative, all'interno di alcuni stabilimenti di stampa, per potenziare il riciclo delle risorse utilizzate. Si è investito, ad esempio, in un sistema di evaporazione dell'acqua, comprendente un filtro ceramico atto a separare l'acqua di lavaggio delle lastre dall'inchiostro, in modo da poterli riciclare separatamente ed evitare così che le acque di lavaggio fossero considerate reflue.

Rifiuti Prodotti per destinazione Unità di misura 2021 2020 2019
Non pericolosi
Recupero t 1.889,0 1.868,5 2.248,7
Inceneriti t - - -
Discarica t - 9,9 -
Trattamento t 39,2 40,4 36,8
Totale rifiuti non pericolosi t 1.928,2 1.918,8 2.285,5

35 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.

36 Le emissioni di scopo 2 sono state calcolate sulla base dei consumi energetici, secondo il fattore Terna che tiene in considerazione il mix energetico nazionale.

Pericolosi
Recupero t 4,7 2,8 0,3
Inceneriti t - - -
Discarica t - - -
Trattamento t 172,7 176,4 160,9
Totale rifiuti pericolosi t 177,4 179,2 161,2
Totale rifiuti t 2.105,6 2.098,0 2.446,7

c) La gestione dei materiali

I principali materiali utilizzati nel processo di stampa sono la carta, le lastre di alluminio e l'inchiostro. Gli acquisti vengono effettuati centralmente sulla base dei fabbisogni dello stabilimento in relazione alla produzione programmata di copie e alla foliazione dei diversi quotidiani. La carta e le lastre di alluminio sono materiali rinnovabili e gli scarti vengono venduti per il riciclo.

Di seguito le quantità consumate nel triennio 2019-2021:

Principali materiali utilizzati Unità di Misura 2021 2020 2019
Carta t 12.912.749 13.121.360 17.454.819
Lastre alluminio n. 1.490.100 1.391.850 1.524.250
Inchiostro kg 183.655 193.426 251.713

La materia prima maggiormente utilizzata dal Gruppo è la carta, che viene acquistata centralmente per le diverse testate e utilizzata presso i centri stampa quasi esclusivamente da cartiere ubicate in Europa. L'industria cartaria in Europa è storicamente una delle industrie più attente all'ambiente poiché utilizza risorse rinnovabili che danno origine a prodotti riciclabili: le cartiere devono infatti sottostare a severe procedure finalizzate alla riduzione massima degli impatti ambientali e le procedure adottate dalle diverse multinazionali negli stabilimenti presenti in diverse nazioni devono pertanto attenersi alle rigide leggi europee e nazionali.

Il Gruppo utilizza i principali fornitori di carta, scegliendo operatori di primario standing internazionale in un settore che presenta un contenuto numero di controparti. Tali controparti dimostrano il loro impegno verso l'ambiente attraverso certificazioni di un processo produttivo ecocompatibile.

Relativamente all'utilizzo di lastre per la stampa, il Gruppo si rifornisce da un unico fornitore specializzato in tali prodotti (Kodak). Le lastre vengono completamente avviate al riciclo dopo l'utilizzo attraverso la cessione a titolo oneroso a controparti qualificate e affidabili.

Un'altra materia prima utilizzata dal Gruppo nel processo produttivo è rappresentata dagli inchiostri per stampa dei quotidiani. Il Gruppo acquista inchiostro principalmente da Sun Chemical, il principale fornitore leader mondiale nella produzione di inchiostri per la stampa e molto attento agli impatti ambientali derivanti dalla produzione dei prodotti. I residui della lavorazione degli inchiostri (reflui) vengono raccolti, stoccati e avviati a discarica nel rispetto delle normative esistenti e dei più severi standard ambientali.

Nel 2021 nel Centro Stampa di Mestre (Stampa Venezia) è stato completato il progetto di modifica del processo produttivo che ha comportato l'abbandono della tecnologia di stampa con lastre "negative" da immergere in bagni di prodotti chimici per lo sviluppo e il successivo utilizzo nel

processo di stampa e il passaggio a una nuova tipologia di lastre (Process less) che non necessitano della fase di sviluppo. Con l'impiego di queste nuove lastre non è più necessario l'uso dei macchinari chiamati sviluppatrici rendendo il processo più semplice e senza la produzione di residui reflui da smaltire. Gli ulteriori interventi effettuati sul processo produttivo si sono limitati alla modifica dei lettori e delle telecamere in grado di leggere i nuovi codici a barre presenti su nuove lastre.

Le nuove lastre consentono un cospicuo risparmio energetico per il mancato utilizzo delle sviluppatrici e un risparmio di acqua e liquidi chimici utilizzati per il processo di sviluppo delle lastre, infine non vengono prodotti acque reflue da smaltire dopo il processo di sviluppo.

Si sta valutando se effettuare lo stesso progetto anche per i centri stampa di Roma e Napoli.

La gestione del personale e gli aspetti sociali

I rischi identificati e le politiche praticate

Le società del Gruppo editoriale sono impegnate costantemente a garantire la corretta applicazione delle politiche di gestione e sviluppo delle persone, attraverso l'identificazione di strutture e ruoli, nonché di un processo di mobilità verticale e orizzontale che consente di completare la professionalità delle risorse.

Le pratiche di gestione del personale, in particolare quelle rivolte al personale giornalistico per l'attività redazionale, muovono verso la massima selettività nelle assunzioni, il controllo delle retribuzioni, una formazione costante sullo sviluppo delle capacità digitali e sull'apprendimento dei nuovi software editoriali e, in particolar modo, sull'apprendimento delle nuove competenze del giornalismo nell'era digitale.

Dall'analisi dei rischi aziendali sono state identificate le seguenti fattispecie legate alle risorse umane:

    1. la mancata applicazione delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con la possibile conseguenza del verificarsi di incidenti sul luogo di lavoro e la conseguente applicazione di sanzioni amministrative e penali;
    1. l'inosservanza delle disposizioni di cui al D. Lgs. 81/2008 (Salute e Sicurezza sul Lavoro) con la possibilità di eventuali denunce e cause volte al risarcimento del danno;
    1. la diffamazione a mezzo stampa con il rischio di eventuali denunce e cause volte al risarcimento del danno;
    1. l'errata valutazione dei candidati nei processi selettivi con la conseguente possibilità di effettuare l'inserimento di risorse inadeguate e/o non rispondenti ai fabbisogni aziendali;
    1. le politiche retributive disomogenee con la conseguente creazione di un clima aziendale negativo e con il rischio di attivare un processo di turnover;
    1. le relazioni industriali critiche che possono tradursi in un rallentamento dei processi produttivi.

Tali rischi sono stati affrontati con le seguenti azioni:

    1. la rigorosa applicazione delle disposizioni di legge e attivazione dei processi di formazione e informazione del personale;
    1. le informative costanti al personale ed il controllo da parte dei responsabili;
    1. la definizione di processi di selezione del personale uniformi e centralizzati;
    1. una politica retributiva collegata a ruoli e responsabilità;
    1. la costruzione di relazioni sindacali basate su confronti periodici e preventivi.

Oltre ai rischi generali di gestione del personale, sono stati identificati alcuni rischi specifici connessi alla formazione e allo sviluppo, tra i quali:

    1. la mancata o inefficace formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia D. Lgs. 81/08;
    1. la mancata o inefficace formazione per l'apprendimento dei sistemi editoriali delle tecniche di giornalismo digitale con il conseguente inefficiente utilizzo dei sistemi con una diminuzione della qualità del prodotto editoriale con l'effetto di rendere lo stesso meno appetibile per il lettore;
    1. la scarsa applicazione dei processi di mobilità orizzontale e /o verticale con il conseguente impoverimento del patrimoniale professionale e scarsa motivazione dei collaboratori.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2021 60 Per tali rischi sono stati predisposti specifici presidi volti a garantire la corretta gestione degli stessi, tra cui: una specifica attività di coordinamento e supervisione della formazione da parte responsabili

incaricati in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e rispetto a quanto previsto dal D. Lgs. 81/08; della formazione tecnica e supervisione da parte dei responsabili IT e la verifica della mobilità periodica e dei percorsi di crescita.

Infine, le relazioni sindacali presentano un'elevata complessità e criticità nel contesto editoriale specifico; tali rischi vengono gestiti attraverso un confronto costante e costruttivo con il sindacato, che ha accompagnato tutti i processi di cambiamento verificatisi negli anni.

Caltagirone Editore S.p.A. ha adottato a far data dall'11 novembre 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla normativa e dallo Statuto Sociale.

Di seguito si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Caltagirone Editore S.p.A. suddivisa per genere e per età:

Composizione Organi Sociali37 31/12/2021
31/12/2020
31/12/2019
Uomini
Donne
Totale Uomini Donne Uomini Donne Totale
Consiglio di Amministrazione
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 - 2 2 - 1 1 - 1 1
Over 50 6 3 9 8 3 11 8 3 11
TOTALE 6 5 11 8 4 12 8 4 12
Collegio Sindacale38
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 - - - - 1 1 - 2 2
Over 50 3 2 5 2 2 4 2 1 3
TOTALE 3 2 5 2 3 5 2 3 5

37 Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati nominati dall'Assemblea degli Azionisti del 26/04/2021 38 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 2 sindaci supplenti.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2021 61

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Personale in forza 31/12/2021 31/12/2020 31/12/2019
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti 406 178 584 416 179 595 432 179 611
Tipologia di contratto39
CCNL Terziario, distribuzione e servizi 65 81 146 67 80 147 63 78 141
Grafici 85 4 89 90 5 95 148 24 172
Giornalisti 241 92 333 243 93 336 205 76 281
Dirigenti 15 1 16 16 1 17 16 1 17
Categoria professionale
Dirigenti 15 1 16 16 1 17 16 1 17
Giornalisti 241 92 333 243 93 336 252 93 345
Quadri 19 12 31 21 11 32 18 13 31
Impiegati 61 72 133 61 73 134 63 70 133
Operai 70 1 71 75 1 76 83 2 85
Fascia d'età
Under 30 7 7 14 6 5 11 4 2 6
30-50 157 64 221 163 64 227 160 64 224
Over 50 242 107 349 247 110 357 268 113 381
Tipologia di contratto
Tempo indeterminato 396 176 572 411 178 589 426 177 603
Tempo determinato 10 2 12 5 1 6 6 2 8
Tipologia di occupazione
Full-time 378 159 537 386 159 545 392 155 547
Part-time 28 19 47 30 20 50 40 24 64

Il dettaglio dei dipendenti in forza nel Gruppo Caltagirone Editore è riportato nella tabella che segue:

Tutti i dipendenti delle aziende di questo settore sono assunti con contratti collettivi nazionali che variano a seconda della società di appartenenza, così come riportato nella tabella.

Il periodo minimo di preavviso per il cambiamento organizzativo è regolato secondo quanto previsto dal CCNL adottato.

La gestione di questo particolare momento storico caratterizzato dall'emergenza sanitaria ha visto l'implementazione e la stabilizzazione dello Smart Working, come nuova modalità di prestazione dell'attività lavorativa. Tale organizzazione è stata adottata per tutti i settori di attività, con il sostegno dell'infrastruttura informatica, evolvendosi in tal modo da mero strumento di Welfare (non ancora disciplinato) a nuova modalità di lavoro. La normalizzazione dello Smart Working, ha portato con sé un generale snellimento dell'impianto organizzativo aziendale, una revisione dei sistemi di controllo dei risultati, una generale riorganizzazione del lavoro per obiettivi, oltreché una fisiologica progressione delle competenze di leadership del middle management. Lo SW è stato garantito a tutti i dipendenti fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, ciascuna risorsa è stata dotata dei necessari strumenti informatici. Nel 2021 il 61,5% dei dipendenti, ha fornito la propria prestazione lavorativa da remoto, garantendo standard di performance uniformi ai pregressi (lavoro di ufficio in sede), nel 2020 la percentuale di lavoratori in Smart Working era stata del 77,2%.

Nel corso del 2021, oltre ai dipendenti delle diverse categorie professionali, il settore dell'editoria si è avvalso anche del supporto di collaboratori che durante l'anno hanno scritto articoli per le diverse testate del Gruppo.

39 Dal momento che le aziende del Gruppo nel settore adottano diverse tipologie di contratti viene fornito il dato di dettaglio per presentare tale aspetto.

Turnover
del
Personale
40
Uomini 31/12/2021
Donne
Totale Uomini 31/12/2020
Donne
Totale Uomini 31/12/2019
Donne
Totale
n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. %
Ingressi
Under 30 3 43% 3 43% 6 43% 2 33% 4 80% 6 55% - - 3 150% 3 50%
30-50 15 10% 5 8% 20 9% 11 7% 7 11% 18 8% 5 3% 6 9% 11 5%
Over 50 1 - - 0% 1 0% - - 1 1% 1 0% 2 1% - - 2 1%
TOTALE 19 5% 8 4% 27 5% 13 3% 12 7% 25 4% 7 2% 9 5% 16 3%
Uscite
Under 30 - - 1 14% 1 7% - - 1 20% 1 9% - - - - - -
30-50 10 6% 1 2% 11 5% 4 2% 6 9% 10 4% 4 3% 5 8% 9 4%
Over 50 19 8% 7 7% 26 7% 25 10% 5 5% 30 8% 22 8% 12 11% 34 9%
TOTALE 29 7% 9 5% 38 7% 29 7% 12 7% 41 7% 26 6% 17 9% 43 7%

A fronte dell'emergenza epidemiologica COVID-19, le società del Gruppo hanno fatto ricorso in varia misura ai Fondi di Solidarietà assicurando ai lavoratori una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell'attività a seguito della crisi del comparto editoriale.

La Piemme S.p.A., a fronte della crisi del comparto pubblicitario editoriale, nel triennio trascorso ha registrato un notevole turn over del numero di personale dipendente. L'andamento del numero complessivo delle risorse è così variato: nel 2020 conferma l'ingresso in Concessionaria di 14 risorse, mentre il 2021 di 4 inserimenti stabili e di 5 stage formativi. Questi ingressi, a potenziamento di differenti team di lavoro (es Iniziative Speciali, Marketing, HR, Finance) sono la tangibile manifestazione dell'ambizioso progetto di crescita già intrapreso nel 2020, e ancora in fase di evoluzione e implementazione.

Le aziende del settore editoriale, oltre all'ottemperanza agli obblighi normativi in materia di salute e sicurezza, hanno nei vari anni posto in essere specifiche attività di formazione e informazione dei dipendenti. Un'attenzione particolare è stata posta per i centri stampa del gruppo poiché sono stati identificati rischi specifici legati alle attività produttive.

Il profondo cambiamento che sta contraddistinguendo il settore editoriale pone delle sfide che devono essere fronteggiate attraverso nuove competenze specialistiche. Le società operanti nel campo giornalistico hanno attuato negli anni, e continueranno ad attuare in futuro, programmi di sviluppo delle competenze per adeguarsi alle tecniche di giornalismo digitale.

Gli anni 2020 e 2021 sono stati fortemente condizionati dalle restrizioni dovute all'emergenza pandemica e non è stata possibile l'implementazione di piani formativi strutturati e pertanto l'unica tipologia di formazione fruita dai dipendenti nel 2020 è stata quella relativa alla salute e alla sicurezza sul lavoro ai sensi del D. Lgs 81/08.

Le ore fruite dai dipendenti per i corsi dedicati alla salute e alla sicurezza, sono state nel 2021 complessivamente 903 di cui 647 per gli uomini e 256 per le donne (nel 2020 le ore dedicate a temi H&S sono state complessivamente 302 e 455 ore nel 2019).

La Concessionaria ha come obiettivo la progressiva digitalizzazione di tutti i settori. In linea con gli obiettivi formativi, l'intento è quello di acquisire ex novo skill digitali e portare ad un livello uniforme il know how aziendale sotto questo aspetto. I progetti, seppur ancora in fase embrionale, vedranno un alleggerimento della burocratizzazione delle attività e dei processi. L'obiettivo è rendere più

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2021 63 40 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione.

smart, versatile e veloce la struttura aziendale, non solo per ciò che concerne la sfera del personale dipendente, ma altresì della rete commerciale.

Se il 2020 aveva visto l'implementazione di un nuovo progetto di On boarding, il 2021 si è focalizzato su azioni migliorative e integrative dello stesso. Avendo sempre come focus la veloce gradualità di inserimento, sono stati organizzati nuovi incontri e seguite nuove modalità di formazione interna durante i meeting. Questo è stato possibile grazie alla somministrazione di survey sia ai partecipanti che agli stessi formatori, mirando quindi ad avvicinare l'offerta alle esigenze rappresentate. In linea con gli obiettivi di cross-funzionalità e interazione prefissati, tutte le risorse coinvolte hanno collaborato in modalità "Agile" per consentire il raggiungimento degli obiettivi, migliorando i tempi di risposta e strumenti utilizzati.

Tra gli obiettivi a breve-medio termine, figurano altresì progetti di riorganizzazione del processo di selezione e di comunicazione interna/esterna, entrambi focalizzati sull'obiettivo "people first"

Ore di Unità di 2021 2020 2019
formazione misura Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti Ore 15 - 15 6 - 6 - - -
Giornalisti Ore 674 266 940 82 10 92 192 60 252
Quadri Ore 2 20 22 12 18 30 35 18 53
Impiegati Ore 90 98 188 68 78 146 158 104 262
Operai Ore 208 - 208 32 - 32 574 240 814
Totale Ore 989 384 1.373 200 106 306 959 422 1.382
Dirigenti Ore/persona 1,0 - 0,9 0,4 - 0,4 - - -
Giornalisti Ore/persona 2,8 2,9 2,8 0,3 0,1 0,3 0,8 0,6 0,7
Quadri Ore/persona 0,1 1,7 0,7 0,6 1,6 0,9 1,9 1,4 1,5
Impiegati Ore/persona 1,5 1,4 1,4 1,1 1,1 1,1 2,6 1,5 2,0
Operai Ore/persona 3,0 - 2,9 0,4 - 0,4 6,9 120,0 9,6
Totale Ore/persona 2,4 2,2 2,4 0,5 0,6 0,5 2,2 2,4 2,3

Nel corso del 2021 sono stati registrati 2 infortuni, nel 2020 non si sono registrati infortuni mentre nel 2019 erano stati 2 di cui uno in itinere.

Indici infortunistici - dati di Gruppo
2021 2020 2019
Unità Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Totale infortuni n. 2 - 2 - - - - 2 2
Di cui mortali n. - - - - - - - - -
Indice di frequenza - 0,61 - 0,44 - - - - 1,63 0,45
Indice di gravità - 21,50 - 15,31 - - - - 4,90 1,34
Indice di malattia
professionale
- - - - - - - - -

L'indipendenza editoriale e media literacy

Le Società editoriali appartenenti al gruppo Caltagirone Editore svolgono la propria attività nel rispetto delle leggi che regolano l'attività editoriale e giornalistica, tra le quali vanno segnalate:

  • Legge 47/1948 ("Disposizioni sulla stampa");
  • Legge 416/1981 e s. m. ("Disciplina per le imprese editrici e provvidenze per l'editoria);
  • Legge istitutiva dell'Ordine dei giornalisti del 1963;
  • Legge 28/2002 recante "Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie per la comunicazione politica" sulla c.d. "par condicio" del 2000.

Ogni testata del Gruppo ha un proprio Direttore Responsabile dei contenuti editoriali che si occupa di dettare la linea editoriale e di controllare che tutti i contenuti siano conformi alla normativa del settore, all'etica professionale e al rispetto dei lettori.

Il lavoro di tale figura è essenziale per controllare le veridicità delle informazioni e le relative fonti. Inoltre, con l'obiettivo di garantire l'affidabilità delle informazioni e la proprietà dei diritti sull'utilizzo delle foto e dei video, le notizie, le foto ed i video sono reperiti attraverso primarie agenzie di informazione e foto (quali ad esempio Ansa, ADN Kronos, Lapresse, Toiati, etc.) e attraverso contratti di licenza rinnovati annualmente.

All'interno di ogni società del Gruppo viene promossa la libertà di espressione e l'indipendenza editoriale nella creazione di contenuti.

Nel mese di marzo 2021 il Gruppo Caltagirone Editore ha firmato un accordo con Google per regolare l'utilizzo delle news su internet. L'intesa prevede l'utilizzo del programma News Showcase per la pubblicazione di alcuni contenuti prodotti da tutte le testate del Gruppo (Messaggero, Mattino, Gazzettino, Leggo, Corriere Adriatico e Nuovo Quotidiano di Puglia). Si tratta di una scheda, una sorta di vetrina, che appare nei motori di ricerca, Google News o Google Discover, nella quale le testate del Gruppo potranno inserire i propri contenuti di qualità a fronte di un corrispettivo riconosciuto da Google. I contenuti potranno essere a carattere nazionale e locale seguendo le specificità delle varie testate, valorizzando i contenuti online ma permettendo ai lettori di individuare immediatamente la fonte delle informazioni.

Per quanto riguarda l'attività pubblicitaria, il Gruppo (le società editrici e la concessionaria) ha adottato le norme dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), un'associazione riconosciuta che opera affinché la comunicazione commerciale sia onesta, veritiera e corretta, a tutela del pubblico dei consumatori e delle imprese. I responsabili dell'attività di raccolta pubblicitaria vigilano affinché siano escluse dalla pubblicazione informazioni pubblicitarie false in relazione a prodotti commerciali, messaggi che incitino alla violenza fisica e morale, che inneggino al razzismo, che offendano le convinzioni morali, religiose o civili dei cittadini o che contengano elementi che possano danneggiare psichicamente, moralmente o fisicamente i minori. Il Gruppo non accetta pubblicità che possa indurre all'abuso di alcol, di tabacco e di qualsiasi droga e rifiuta i messaggi a contenuto pornografico.

Negli ultimi anni, in considerazione dello scenario contraddistinto dallo sviluppo della digitalizzazione dei contenuti e delle piattaforme di fruizione dei media, le società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore hanno concentrato un impegno costante e continuo nello sviluppo delle pratiche di gestione relative alla media literacy, ossia la capacità di accedere ai media, di comprendere e valutare criticamente i diversi aspetti dei media a cominciare dai loro contenuti e di creare comunicazione in una varietà di contesti. Con l'obiettivo di essere al passo con i tempi e le esigenze dei lettori, negli ultimi anni è stato rinnovato il layout dei principali quotidiani modificando

ad esempio il formato, il carattere e lo stile dei titoli. Tale lavoro è stato affiancato da una particolare attenzione nella selezione dei contenuti, provvedendo alla pubblicazione di informazioni che possano essere fruite dal lettore con maggiore facilità, anche rispetto ai contenuti normalmente di difficile accesso per il lettore stesso (ad esempio riguardo informazioni economiche, politiche, di cronaca locale, etc.). Per un corretto svolgimento di tali attività, il Gruppo ha deciso di focalizzare i propri sforzi nello sviluppo dei rispettivi siti internet delle diverse testate, delle app per dispositivi mobili, delle versioni sfogliabili su tablet dell'edizione cartacea, riuscendo ad ampliare le possibilità di fruizione dei contenuti editoriali. Pertanto, lo sviluppo della Media Literacy è visto come una grande opportunità di innovazione e di ampliamento della propria base di lettori.

Inoltre, Ced Digital & Servizi ha sviluppato una serie di piattaforme web in grado di agevolare l'acquisizione dei contenuti di ogni testata editoriale del Gruppo. Nel 2021, l'ADS ha rilevato una media di circa 18 mila copie digitali.

Nel mese di aprile 2021 è nata TNTA (Trusted News for Trusted Advertising), realizzata da Ced Digital & Servizi: una piattaforma che riconosce e qualifica l'attendibilità delle pagine web ottimizzando gli investimenti degli "advertiser". TNTA, resa possibile anche grazie alla collaborazione con IAS - Integral AD Science41 e Google, basandosi su sistemi di machine learning per il controllo del web, è in grado di identificare le pagine problematiche e quindi di assegnare un punteggio qualitativo alle diverse pagine web che ospitano le pubblicità consentendone l'esclusione dalla pianificazione pubblicitaria. La piattaforma, realizzata da professionisti dell'informazione e dell'advertising e rivolta a clienti diretti, trading desk e clienti con accesso alla DSP (al Processor), consentirà attraverso l'impiego di 7 filtri di migliorare la fruizione delle informazioni, ottimizzare gli investimenti pubblicitari ed incentivare l'attenzione verso il controllo delle fonti. Dal punto di vista dell'inserzionista pubblicitario la piattaforma, acquistabile ed attivabile direttamente nel flusso del programmatic ed utilizzabile su tutti i siti italiani ed esteri, permetterà di applicare i propri filtri sui siti a rischio elevato o di escludere anche siti a rischio moderato, rendendo ogni campagna assolutamente controllabile e adatta alle diverse esigenze. In particolare TNTA consentirà di escludere dalla programmazione contenuti problematici come click bait, o siti inaffidabili, lenti, obsoleti o con bassa user experience, oltre naturalmente a fake news ed hate speech. In occasione del lancio, è stato condotto uno studio da Kantar e Caltagirone Editore per indagare come i contesti fruitivi critici impattano concretamente sui comportamenti di navigazione e, quindi, in maniera indiretta, sulla fruizione e l'efficacia dell'advertising. Tale studio evidenzia come una cattiva esperienza di navigazione o un'esposizione a un contenuto non opportuno possano innescare situazioni in cui gli utenti sono meno portati ad interagire con le pubblicità e meno aperti verso i prodotti pubblicizzati all'interno della pagina web. Un'esperienza di navigazione negativa determinata da contenuti di bassa qualità o dalla difficoltà di navigazione all'interno della pagina web comporta un giudizio negativo sui contenuti e l'immediato abbandono del sito. Ciò si riflette sull'esperienza di fruizione del messaggio pubblicitario con un impatto reputazionale negativo per il prodotto. L'utente considera infatti le aziende responsabili dei contesti in cui compaiono le loro pubblicità e queste sono quindi penalizzate da elementi di sistema che non governano. Le interviste condotte su un panel di investitori pubblicitari hanno evidenziato, d'altro canto, che il digitale è sempre più un luogo fondamentale per l'interazione con i target, divenendo quindi un canale determinante per trasmette la propria immagine. L'attenzione alla qualità del contesto deve quindi essere elevata, non solo per gli aspetti di affinità valoriale tra prodotto e contenitore, ma anche per quanto riguarda gli aspetti attinenti alla user experience. Tuttavia solo la metà delle aziende intervistate agisce direttamente in qualche modo per prevenire contesti di bad user experience.

Le società editrici del Gruppo, infine, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza del pubblico attraverso lo sviluppo della cultura è uno dei partner dell'Osservatorio Permanente per i Giovani-Editori (anche "OPGE"), un'organizzazione che investe da sempre nell'educazione all'informazione

41 IAS - Integral AD Science è una società leader globale nella verifica degli annunci digitali e aiuta brand, agenzie ed editori a garantire la qualità dei media digitali.

di qualità tra le giovani generazioni e che si occupa della distribuzione del quotidiano nelle scuole e negli atenei universitari.

Le società del Gruppo Editoriale contribuiscono alla creazione di valore per la comunità in cui operano attraverso particolari iniziative editoriali organizzate dai propri giornali sotto forma di eventi pubblici, che trattano di tematiche rilevanti per i cittadini, tra le quali l'innovazione tecnologica, l'attenzione all'ambiente, la sensibilizzazione verso le problematiche della parità di genere, la riflessione sui problemi collegati alle trasformazioni sociali, l'impegno nella divulgazione del senso civico e la valorizzazione del territorio.

È continuata anche nel 2021 l'iniziativa editoriale lanciata nel mese di novembre 2020 che prevedeva l'uscita settimanale di un magazine monotematico, dedicato all'approfondimento delle tematiche di maggior interesse della società contemporanea e distribuito insieme ai quotidiani del Gruppo.

I magazine gratuiti escono ogni giovedì, con un formato di 24 pagine e si concentrano, sui seguenti temi: Salute, Economia, Futuro e Donna. I magazine si chiamano MOLTO declinati sulla base dell'argomento trattato (MoltoSalute, MoltoFuturo; MoltoDonna e MoltoEconomia).

I periodici sono curati da una redazione dedicata che, sfruttando la professionalità e il radicamento sul territorio delle testate del gruppo, hanno l'obiettivo di aiutare ad approfondire e comprendere meglio il mondo che ci circonda e le problematiche ad esso connesse seguendo l'evoluzione dei vari ambiti dall'economia, alla salute e al futuro in generale.

Ogni appuntamento ha anche una declinazione digital, accessibile da tutte le testate del Gruppo attraverso le rispettive sottosezioni tematiche, da consultare dai dispositivi personali in qualsiasi momento. Inoltre, una volta al mese un evento live, trasmesso in streaming sui siti dei quotidiani del Gruppo, ha accompagnato l'uscita di uno dei magazine con interviste e confronti fra i protagonisti del settore, gli esperti, le aziende e le istituzioni per tracciare gli scenari in evoluzione.

Segue un elenco dei principali eventi organizzati nel corso del 2021 e che hanno creato un impatto positivo sulla comunità:

GENNAIO MoltoEconomia – La
rivoluzione sostenibile
L'incontro si è occupato delle nuove frontiere della produzione
energetica, la green mobility, lo sviluppo di modalità di consumo
sostenibile per il rilancio dell'economia, la transizione energica e
l'analisi del recente esempio di grande infrastruttura energetica
realizzata, il gasdotto TAP.
Tutte le testate
FEBBRAIO MoltoDonna: le donne
fanno la differenza
Con l'aiuto di personalità femminili di spicco del mondo economico
e aziendale, il webinar si pone l'obiettivo di approfondire i temi
riguardanti la parità di genere e la leadership femminile in un
contesto in cui l'effetto della crisi pandemica ha colpito duramente
l'occupazione femminile.
Tutte le testate
MARZO MoltoSalute – Vaccino
come ricominciare
Focus dell'incontro sono state la pandemia, la svolta del vaccino e
le possibili analisi su questo anno difficile per tutte le economie
mondiali.
Tutte le testate
APRILE MoltoFuturo: il domani dei
giovani di oggi
Appuntamento dedicato ai giovani, all'innovazione e alle
implicazioni future che la tecnologia potrà avere dal punto di vista
economico.
Tutte le testate
MAGGIO MoltoEconomia – Il Piano.
L'economia della prossima
generazione
L'evento, con la presenza di rappresentanti delle istituzionali e
figure di spicco del mondo delle imprese ha approfondito il Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha come assi portanti la
rivoluzione digitale, la transizione ecologica e le strategie
economiche per le prossime generazioni.
Tutte le testate
GIUGNO MoltoDonna – Donne e
lavoro: dal Piano un nuovo
impegno per l'inclusione
L'incontro si è occupato degli aspetti del Piano Nazionale di Ripresa
e Resilienza relativi all'inclusione delle donne e l'occupazione
femminile.
Tutte le testate
LUGLIO MoltoSalute – Quale estate
sarà: protetti dal Covid
dalle ferie all'autunno
L'evento, ha analizzato le prospettive per l'estate, la fase di
allentamento delle misure anti Covid, la ripresa del turismo e
l'importante ruolo dei vaccini in questa nuova fase per l'economia
e per il turismo in Italia.
Tutte le testate

SETTEMBRE MoltoFuturo: Sostenibilità
e digitale: ambiente
sviluppo e sicurezza
L'evento vuole indagare Il futuro delle prossime generazioni: dai
costi della transizione ecologica, alle grandi opportunità di sviluppo,
dall'innovazione tecnologia all'educazione digitale. Un'analisi
accurata della rivoluzione obbligata con ospiti istituzionali e
specialisti del mondo dell'innovazione.
Tutte le testate
OTTOBRE MoltoDonna: Come
cambiano i consumi:
consapevolezza e
sostenibilità
Ripartono i consumi, ma cambiano le esigenze. La crescente
attenzione all'ambiente e la maggiore consapevolezza della storia
del prodotto, dalle materie prime alla vendita, per consumatori
attenti all'aspetto etico, tra nuovi lussi ed esperienza digitale.
Tutte le testate
NOVEMBRE MoltoSalute: Tra dubbi e
speranze si torna alla
normalità
Temi centrali in questo webinar sono stati il post -pandemia e le sue
implicazioni.
MOLTOSALUTE
ha
dedicato
due
ore
di
approfondimento al bilancio ad un mese dall'avvio della doppia
vaccinazione, alle nuove cure in fase di sperimentazione, al riavvio
delle attività sportive e culturali, senza dimenticare i più giovani e
la loro percezione del fenomeno pandemico.
Tutte le testate
DICEMBRE Italia 2030 – La
rivoluzione Obbligata
L'evento, con la presenza di rappresentanti delle istituzioni e figure
di spicco del mondo delle imprese, ha approfondito i futuri
cambiamenti economici, i nuovi modelli di produzione, di welfare,
di lavoro e di formazione.
Tutte le testate

Oltre alle iniziative sopra descritte, continua ad essere è online "Mind The Gap", una sezione de ilmessaggero.it, dedicata al divario tra il genere maschile e quello femminile nella società.

In "Mind The Gap" trovano spazio storie e inchieste, dati e ricerche che raccontano lo sforzo quotidiano delle donne per colmare il divario, ma anche il comportamento degli uomini chiamati al confronto con una dimensione femminile in evoluzione. Nell'apposita sezione, riconoscibile dal colore giallo, vengono approfonditi argomenti sul tema gender gap provenienti dai fatti di cronaca: il fenomeno dei femminicidi, la violenza familiare, ma anche gli abusi sul posto di lavoro. Si raccontano gli esempi positivi da seguire e gli sforzi delle istituzioni nel mettersi al passo con i cambiamenti della società.

"Mind The Gap" costituisce un'importante interfaccia online per le donne lettrici ed utenti che possono raccontare le loro storie e le loro esperienze.

Si informa che nel 2021 con l'approvazione del decreto legislativo n. 177/2021, è stata recepita anche in Italia la direttiva comunitaria sul "Copyright". (Direttiva 2019/179) che ha aggiornato complessivamente le norme sul diritto di autore, assicurando una loro protezione specialmente nel contesto digitale.

Il nuovo quadro regolatorio che emerge dall'introduzione della direttiva Copyright è utile a riequilibrare la distribuzione del valore derivante dall'utilizzo del prodotto giornalistico da parte dei prestatori di servizi della società dell'informazione, e delle società di media monitoring, fra questi ultimi e gli editori, ovverosia coloro che materialmente sostengono tutti gli sforzi economici ed industriali per la produzione di tali contenuti e che con la loro storia ed etica professionale danno al prodotto giornalistico consistenza e credibilità.

Tale direttiva ha modificato le modalità di utilizzo del diritto d'autore e tutelato in particolare gli editori dei giornali sullo sfruttamento dei contenuti giornalistici sul web. Infatti agli editori di giornali viene riconosciuto il diritto "connesso" per l'utilizzo online dei contenuti delle testate da parte dei prestatori di servizi delle società dell'informazione, delle società di monitoraggio media e rassegne stampa e gli editori possono negoziare accordi con questi ultimi per vedersi riconosciuta un'equa remunerazione a fronte dell'utilizzo dei contenuti da loro prodotti.

Il contrasto alla corruzione

I rischi identificati e le politiche praticate

Si rileva che il Modello di Organizzazione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 è stato aggiornato ed approvato l'8 marzo 202142 e tiene conto della modifica sostanziale dell'attività della Società- il cui business è concentrato nella gestione, per il tramite delle controllate, di patrimoni immobiliari e del nuovo profilo di rischio a seguito della dismissione delle attività industriali. Nella mappatura dei rischi, aggiornata insieme al Modello avendo presente che la Vianini S.p.A. è proprietaria di stabilimenti industriali inattivi, i reati di corruzione sono stati identificati con rischio rosso e i presidi approntati sono stati confermati. Contestualmente, sono stati aggiornati anche i Protocolli concernenti le funzioni e le aree aziendali maggiormente a rischio rispetto al compimento dei reati collegati alla corruzione.

Il modello organizzativo ex D. Lgs. n. 231/01, è stato dotato di un sistema di Whistleblowing avente lo scopo di favorire la segnalazione di comportamenti non etici e di corruzione, in assoluto anonimato.

Le Società del Gruppo Domus, controllate da Vianini S.p.A., hanno effettuato l'adeguamento dei propri standard in materia di contrasto ai reati di cui al D. Lgs. 231/2001, senza una formale approvazione di un modello 231 ma mediante la mappatura dei rischi aziendali, la stesura ed approvazione di procedure interne e l'adozione del Codice Etico approvato dalla Controllante.

Infatti, Vianini S.p.A. è dotata di un Codice Etico volto a definire una serie di principi di comportamento, che devono essere alla base dell'operato dell'azienda e riconosciuti da tutti coloro che operano, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. Il Codice Etico è stato adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2009, nell'ambito dell'applicazione del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D. Lgs 231/2001. In fase di revisione del Modello, il codice etico non ha subito modificazioni.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Relativamente alla Vianini, si rileva che nell'ambito del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D. Lgs 231/2001 vengono periodicamente effettuate attività di controllo per verificare la corretta applicazione dei protocolli posti in essere con l'obiettivo di prevenire il verificarsi di reati collegati alla corruzione.

Nel corso del 2021 non si sono verificati incidenti di corruzione che abbiano coinvolto le società del Gruppo che operano nel settore immobiliare.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2021 69 42 Il Modello 231 è stato revisionato per recepire le modifiche normative che hanno introdotto i Reati Tributari

La gestione degli aspetti ambientali

I rischi identificati e le politiche praticate

È da rilevare che con la cessione delle attività industriali il profilo di rischio risulta completamente modificato rispetto alla situazione degli esercizi antecedenti il 2017 durante i quali era presente un rischio ambientale relativo alla gestione sia dei consumi energetici sia dei rifiuti. Dal 2018 l'attività del Gruppo Vianini si è concentrata nelle attività immobiliari. Il Gruppo Domus, controllato da Vianini, dispone di un patrimonio di circa 1.350 unità abitative sul territorio di Roma di cui gestisce la locazione, la vendita, la valorizzazione e la manutenzione.

Le attività di gestione del patrimonio immobiliare sono svolte da subappaltatori e società terze.

Gli edifici di Domus hanno una classe energetica di Categoria A o di Categoria B e sono stati costruiti nel rispetto dei requisiti di efficienza ambientale ed energetica richiesti dalle disposizioni stabilite del Comune di Roma.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

a) Il cambiamento climatico43

Si evidenzia che per il triennio 2019-2021 non sono stati rilevati dati relativi al consumo di energia elettrica in quanto gli unici consumi derivano dall'attività d'ufficio presso la sede sociale44 e non risultano significativi.

b) La gestione dei rifiuti

Si evidenzia che per il triennio 2019-2021 non sono stati rilevati dati in merito alla produzione di rifiuti, in quanto gli unici rifiuti prodotti derivano dall'attività d'ufficio presso la sede sociale e non risultano significativi.

La società Vianini S.p.A. possiede alcuni stabilimenti completamente inattivi relativamente ai quali, tenuto conto della presenza di materiali contenenti amianto, in osservanza agli obblighi previsti dalla normativa generale e speciale sulla gestione dell'amianto, mantiene sotto controllo lo stato di conservazione delle lastre di eternit e delle fibre aerodisperse nell'ambiente, effettuando accertamenti e monitoraggi periodici.

La gestione del personale e gli aspetti sociali

I rischi identificati e le politiche praticate

Vianini S.p.A. riconosce la centralità delle risorse umane, nei confronti delle quali richiede professionalità, dedizione, lealtà, onestà e spirito di collaborazione. Il Codice Etico della Vianini

43 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.

44 Vianini SpA dal 1/07/2020 ha trasferito la propria sede presso gli uffici della controllata Domus Italia SpA

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2021 70

garantisce a tutti i lavoratori le medesime opportunità e vieta espressamente qualsiasi forma di abuso delle posizioni di autorità o coordinamento. Per abuso si intende ogni comportamento consistente nel richiedere, ovvero indurre ad offrire, prestazioni, favori personali o altre utilità lesive dell'altrui dignità, professionalità o autonomia.

Il Codice Etico di Vianini S.p.A., adottato da tutte le società del Gruppo, definisce una serie di principi di "deontologia aziendale" riconosciuti e dei quali si esige l'osservanza da parte degli Organi sociali, dei propri dipendenti e di tutti coloro che cooperano con la PA, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. In particolare, richiede un comportamento socialmente responsabile, rispettando i valori imprescindibili di un ambiente pulito e di un posto di lavoro salubre e sicuro, garantendo che le culture e le tradizioni di ogni Paese in cui opera siano osservate e rispettate. Conformemente alle fondamentali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.), l'azienda non impiega lavoro minorile, ovvero non impiega persone di età inferiore a quella stabilita per l'avviamento al lavoro dalle normative del luogo in cui la prestazione lavorativa è eseguita e, in ogni caso, di età inferiore a quindici anni, fatte salve le eccezioni espressamente previste dalle convenzioni internazionali ed eventualmente dalla legislazione locale. Il Gruppo si impegna inoltre a non instaurare rapporti d'affari con fornitori che impieghino lavoro minorile, come sopra definito.

Vianini S.p.A. ha adottato a far data dal 12 novembre 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla normativa e dallo Statuto Sociale.

Composizione 31/12/2021 31/12/202045 31/12/201946
Organi Sociali Uomini
Donne
Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 1 3 4 1 3 4 1 3 4
Over 50 3 - 3 3 - 3 3 - 3
TOTALE 4 3 7 4 3 7 4 3 7
Collegio Sindacale47
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 1 - 1 1 - 1 1 1 2
Over 50 2 3 5 2 3 5 3 1 4
TOTALE 3 3 6 3 3 6 4 2 6

Di seguito si riporta la composizione degli organi sociali della Vianini S.p.A. suddivisi per età e genere:

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Il dettaglio dei dipendenti in forza nel Gruppo Vianini è riportato nella tabella che segue:

45 Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati rinnovati con l'Assemblea degli azionisti del 23/04/2020 ed è stato confermato il numero di 7 componenti il Consiglio di Amministrazione.

46 Al 31/12/2019 il Consiglio di Amministrazione risulta composto da 7 componenti in quanto un Consigliere ha rassegnato le dimissioni il 6/05/2019 e non è stato sostituito.

47 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 3 sindaci supplenti.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2021 71

Personale in forza 31/12/2021 31/12/2020 31/12/2019
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti 3 3 6 3 3 6 3 3 6
Categoria professionale
Dirigenti - 1 1 - 1 1 - 1 1
Quadri 1 2 3 - 2 2 - 2 2
Impiegati 2 - 2 3 - 3 3 - 3
Operai - - - - - - - - -
Fascia d'età
Under 30 1 - 1 1 - 1 2 - 2
30-50 2 3 5 2 3 5 1 3 4
Over 50 - - - - - - - - -
Tipologia di contratto
Tempo indeterminato 3 3 6 3 3 6 3 3 6
Tempo determinato - - - - - - - - -
Tipologia di occupazione
Full-time 3 3 6 3 3 6 3 3 6
Part-time - - - - - - - - -

Di seguito si riporta il dettaglio del turnover del personale.

Turnover del 31/12/2021 31/12/2020 31/12/2019
Personale48 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
n. % n. % n. % n. % n. % n. % n % n. % n. %
Ingressi
Under 30 - - - - - - - - - - - - 2 100% - - 2 100%
30-50 - - - - - - - - - - - - 1 100% - - 1 25%
Over 50 - - - - - - - - - - - - - - - - - -
TOTALE - - - - - - - - - - - - 3 100% - - 3 50%
Uscite
Under 30 - - - - - - - - - - - - 1 50% - - 1 50%
30-50 - - - - - - - - - - - - - - 1 33% 1 25%
Over 50 - - - - - - - - - - - - - - - - - -
TOTALE - - - - - - - - - - - - 1 33% 1 33% 2 33%

Nel 2021 non è stata effettuata formazione.

Nel triennio 2019-2021 non si sono verificati infortuni.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2021 72 48 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione.

Il contrasto alla corruzione

I rischi identificati e le politiche praticate

Vianini Lavori S.p.A., a seguito di un'approfondita mappatura dei rischi aziendali elaborata sulla base dell'analisi del contesto e della valutazione dell'ambiente di controllo attraverso un procedimento di self-assesment, ha valutato il rischio di corruzione (inteso come la possibilità che un evento, azione od omissione possa concorrere a generare un reato di cui al D.Lgs. 231) come elevato, in quanto connesso a fatti che possono concretamente realizzarsi nello svolgimento delle proprie attività aziendali e che eventualmente possono evolvere verso anomalie gravi. Il settore delle costruzioni è, infatti, altamente sensibile alla necessità di attività di contrasto in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione (PA) poiché il processo produttivo prevede una frequente interazione con la PA che può intervenire, di volta in volta, in qualità di stazione appaltante, ente titolare del potere autorizzativo, soggetto erogatore di contributi o anche controparte nell'erogazione di beni e forniture.

Vianini Lavori S.p.A. ha conseguentemente collocato i fatti e le situazioni che potrebbero generare un reato di corruzione ai sensi del D.Lgs.231/01 tra quelli che richiedono un tempestivo e costante intervento di verifica e vigilanza da parte del management e dei responsabili delle singole funzioni aziendali, un costante e puntuale aggiornamento del Modello Organizzativo ed una rigorosa applicazione delle procedure interne, al fine di prevenire il verificarsi dei reati, attraverso l'eliminazione delle cause all'origine e l'annullamento degli effetti. La prevenzione della commissione dei reati di corruzione è effettuata attraverso la diffusione del Modello Organizzativo, implementato dalle procedure operative, attraverso il controllo gerarchico, nonché attraverso la separazione delle funzioni di autorizzazione, esecuzione e controllo e la registrazione e tracciabilità delle operazioni sensibili.

Alla luce di tali considerazioni, Vianini Lavori S.p.A. ha inoltre adottato un Codice Etico volto a definire una serie di principi di "deontologia aziendale" riconosciuti e dei quali si esige l'osservanza da parte degli Organi sociali, dei propri dipendenti e di tutti coloro che cooperano con la PA, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. Il Codice Etico è stato adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione il 23 marzo 2009 nell'ambito dell'applicazione del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D. Lgs 231/2001.

Il Codice Etico vieta ai dipendenti ed agli altri destinatari di offrire omaggi commerciali, regali o altre utilità che possano costituire violazioni di leggi o regolamenti, o siano in contrasto con il Codice, ovvero, se anche non in contrasto con leggi, regolamenti e con il Codice, possano, se resi pubblici, costituire un pregiudizio, anche solo di immagine. È parimenti vietato ai dipendenti e agli altri destinatari (così come ai loro familiari) l'accettazione di omaggi, regali o altri benefici che possano compromettere la loro indipendenza di giudizio. A tale fine, ogni dipendente e destinatario deve evitare situazioni in cui interessi di natura personale possano essere in conflitto con gli interessi delle società. È fatto obbligo di riferire al proprio superiore, se dipendente, o al referente interno, se soggetto terzo, e all'Organismo di Vigilanza qualsiasi situazione che può far presumere un potenziale conflitto di interesse.

Ad ulteriore supporto dei presidi approntati nell'ambito delle misure di contrasto relative alla possibile commissione di reati di corruzione ai sensi del D. Lgs. 231/01, sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione specifiche procedure in materia di: i) gestione dei rapporti con la

pubblica amministrazione; ii) gestione degli omaggi, sponsorizzazioni e liberalità; iii) gestione degli approvvigionamenti; iv) gestione flussi monetari e finanziari; v) gestione affidamento consulenze ed incarichi professionali; v) gestione risorse umane; vi) gestione processi relativi al cliente. Alcune procedure sono attualmente in fase di revisione e aggiornamento.

Nel corso del 2021, la Vianini Lavori S.p.A. ha conseguito la certificazione ISO 3700149 Anti-bribery management systems in italiano Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione, che ha la funzione di identificare uno standard di gestione per supportare le società nella lotta contro la corruzione, istituendo una cultura di integrità, trasparenza e conformità. Il Sistema è dotato di una analisi di rischio utile per individuare le relative azioni necessarie per ridurre ed eliminare il rischio esistente in modo da non incorrere in nessun episodio di corruzione. Nell'ambito del Sistema sono identificate le responsabilità aziendali in relazione alla funzione ricoperta ed è prevista anche l'attuazione delle corrette forme di comunicazione e la condivisione di informazioni documentate. Inoltre, è contemplata la pianificazione di attività operative, di controlli anche finanziari e di due diligence, tutti strumenti che svolgono una funzione di supporto e vigilanza delle attività aziendali e di sensibilizzazione rispetto alla lotta contro la corruzione. Sotto i riflettori del Sistema anche le modalità di assunzione e le donazioni, i regali o altri benefici analoghi. Infine, il Sistema è dotato di un procedimento di gestione dell'inadeguatezza dei controlli anticorruzione volto ad una implementazione e ad un miglioramento degli strumenti anticorruzione. A completamento del Sistema, è previsto anche un procedimento per la segnalazione in assoluto anonimato, dei casi sospetti e per lo svolgimento delle indagini interne.

Nell'ambito del conseguimento della certificazione ISO 37001 sono state identificate le aree aziendali maggiormente a rischio attraverso un'apposita analisi. Sono state messe a punto le azioni necessarie ad eliminare la possibilità di commissione dei reati di corruzione. Il processo di self-assesment attraverso il quale è stata condotta un'approfondita mappatura dei rischi, elaborata con una doverosa attenzione al contesto aziendale, ha valutato il rischio di corruzione come elevato nella considerazione che il settore delle costruzioni è altamente sensibile alla necessità di attività di contrasto in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione nei vari ruoli che può rivestire nell'ambito degli appalti e delle concessioni.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

All'interno dell'operatività del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D. Lgs 231/2001 vengono periodicamente effettuate delle verifiche per assicurarsi che siano correttamente applicate le procedure poste in essere con l'obiettivo di prevenire il verificarsi di tali reati.

Nel corso del 2021 non si sono verificati incidenti di corruzione che abbiano coinvolto le società del Gruppo che operano nel settore delle costruzioni.

La gestione degli aspetti ambientali

I rischi identificati e le politiche praticate

In considerazione delle attività condotte, il principale rischio identificato50 per le aziende del settore è relativo alla non corretta applicazione della normativa vigente in materia di gestione dei rifiuti, come in caso di consegna dei rifiuti a trasportatori e impianti non autorizzati o legati ad attività

49 Standard internazionale sviluppato allo scopo di supportare le imprese nell'adozione di un sistema di gestione volto ad affrontare e prevenire possibili casi corruzione e promuovere una cultura d'impresa etica.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2021 74 50 L'analisi del rischio viene condotta seguendo una specifica procedura di "Valutazione dei rischi e delle opportunità aziendali" che consente, in funzione dei rischi individuati, di identificare le azioni per la mitigazione di tali rischi, assegnando le responsabilità delle azioni a specifiche risorse interne all'azienda e identificando specifici indicatori ("KPI") necessari a controllare le azioni intraprese.

fraudolente da parte dei trasportatori o degli impianti di smaltimento cui vengono conferiti i rifiuti generati dalle attività delle società. Tale rischio è tenuto sotto controllo attraverso la corretta applicazione della procedura di gestione dei rifiuti, che permette di indirizzare le attività di controllo e registrazione di tutte le fasi di gestione del rifiuto, dal carico del rifiuto nel deposito temporaneo fino alla ricezione della quarta copia del formulario di identificazione del rifiuto che ne attesta il corretto smaltimento/recupero. Tale documento fa parte di un corpo procedurale più ampio che compone il Sistema di Gestione Integrato (SGI) ambiente, qualità, salute e sicurezza certificato UNI EN ISO 14001, UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 45001 che è stato adottato da Vianini Lavori S.p.A. Tale sistema è lo strumento che consente alla società di perseguirne i propri obiettivi di miglioramento continuo, compreso il costante controllo di tutti i processi produttivi per garantire la corretta gestione degli aspetti ambientali. La direzione aziendale ha approvato una Politica integrata ambiente, salute, sicurezza e qualità che definisce gli obiettivi da perseguire attraverso la definizione di KPI che vengono monitorati periodicamente51. Oltre al SGI, il Modello di Organizzazione e Controllo ex D. Lgs. 231/01 definisce ruoli, responsabilità e i compiti per presidiare correttamente il rischio che vengano commessi reati ambientali, in particolare riguardo la gestione dei rifiuti.

Relativamente alla gestione dei materiali, Vianini Lavori, in coerenza con la propria Politica aziendale, in particolare per gli aspetti relativi all'ambiente, è concentrata nel realizzare opere "a minor impatto ambientale" nei limiti dettati dalla committenza.

In particolare, Vianini Lavori S.p.A., in sede di progettazione, propone l'adozione di materiali e sistemi a minor impatto ambientale sia durante le fasi di costruzione e successivamente in fase di esercizio dell'opera. Gli aspetti ambientali e la loro gestione sono individuati nei modelli 612M2 "Analisi Ambientale Iniziale" e 612M1 "valutazione, controllo e monitoraggio" confermati nella Politica SGI per l'anno 2020-202152.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

a) Il cambiamento climatico53

Di seguito si riportano i principali consumi energetici del settore costruzioni. Si fa presente che i dati risultano influenzati dalla situazione di emergenza sanitaria che si è verificata nel 2020 e nel 2021 a seguito della pandemia da Covid 19 che ha comportato la temporanea chiusura della Sede e del Cantiere (nel 2020) e comunque un ridimensionamento in generale dell'operatività.

Consumi energetici
Tipologia Unità 2021 2020 2019
Energia termica GJ 3.437,76 5.043,94 6.598,89
Energia elettrica GJ 751,43 863,25 1.227,27
Totale energia GJ 4.189,19 5.907,19 7.826,16

51 La Politica del Sistema di Gestione Integrato SGI è stata aggiornata il 23 giugno 2020.

52 La Società ha approvato il 23.06.2020 una nuova Politica aggiornata con il Sistema ISO 45001, il Riesame della Direzione è stato redatto il 04/11/2020, il Manuale di Gestione Integrato ed obiettivi ambientali, della SSL e della Qualità sono riportati nel Riesame della Direzione del 04.11.2020.

53 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.

Dal 01/07/2020 la Società ha trasferito la propria sede razionalizzando lo spazio occupato a seguito della riduzione del personale in forza presso la sede; tale modifica ha portato anche ad una riduzione dei consumi energetici per l'utilizzo di spazi ridimensionati e di impianti più moderni ed efficienti.

Di seguito si riportano i dati delle emissioni di t CO2 equivalenti per il triennio 2019-2021; i consumi energetici si riferiscono al Cantiere di Torino, a conduzione diretta, e alla sede legale della società.

Emissioni di CO2 equivalenti54
Tipologia Unità 2021 2020 2019
Emissioni di Scopo 1 t CO2 eq 252,94 371,10 485,11
Emissioni di Scopo 2 t CO2 eq 78,27 89,92 122,39
Totale emissioni (scopo 1 e 2) t CO2 eq 331,21 461,02 607,50

b) La gestione dei materiali

Relativamente alla gestione dei materiali, i dati raccolti nel triennio 2019-2021 si riferiscono al cantiere per la costruzione del Deposito Ferroviario di Torino

Principali materiali utilizzati Unità di
Misura
2021 2020 2019
Calcestruzzo t 12.864,31 4.055,48 201,68
Aggregati/Inerti t 49.970,00 31.513,52 6.556,64
Cemento Armato t 5.526,88
Materiali metallici t 2.030,58 282,95 -
Bitume t - 59,64 679,80
Cemento t 29,19 - -
Ghisa Sferoidale t 10,14 - -
Guaina bituminosa t 49,00 - -
Malta t 27,70 - -
Vetroresina t 63,30
Plastica t 28,12
Altri materiali t 28,44 6,25 5,94
Peso totale dei materiali t 70.627,66 35.917,84 7.444,06

Nel 2021 i materiali metallici comprendono principalmente t 189,53 di acciaio per sistemi tecnologici ferroviari (t. 143,54 nel 2020) e t. 5,26 di alluminio (nel 2020 t 100,24 di ferro e t. 39,17 di rame).

In generale i materiali vengono forniti o direttamente dai fornitori o dai subappaltatori con contratti di fornitura e posa in opera.

La variazione delle quantità e della tipologia di materiali utilizzate è influenzata dallo stato di avanzamento della commessa e dalla tipologia di lavorazioni effettuate nel periodo.

54 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2021 76

Rispetto agli anni precedenti, in seguito all'avvio di numerose opere civili (es. edifici, reti di raccolta acque meteoriche, potabili, fognarie) è stato acquistato un quantitativo maggiore rispetto agli altri anni di materiali per la realizzazione di edifici quali guaina bituminosa, elementi in plastica per opere idrauliche e fognarie, chiusini in ghisa sferoidale e prodotti chimici per la posa in opera di guaina impermeabilizzante. I materiali impermeabilizzanti non sono classificati pericolosi, ai sensi dei Regolamenti 1907/2008 e 1272/2008.

c) La gestione delle risorse idriche

Nel corso del 2021 sono stati prelevati circa 1.808 m3 di acqua potabile da acquedotto. Negli esercizi precedenti i prelievi complessivi sono stati pari a 4.903 m3 e 3.843 m3 rispettivamente nel 2020 e nel 2019 e comprendevano anche consumi di acqua della sede di Roma Via Montello non più operativa.

L'utilizzo dell'acqua per il 2021 si riferisce alla produzione nel cantiere operativo di Torino Deposito Ferroviario.

Relativamente al cantiere di Torino è stato implementato un sistema di gestione ambientale che tiene conto, fra gli indicatori, dei consumi di acqua, anche se i consumi idrici non si configurano come aspetti ambientali significativi.

Nell'ambito delle opere di cantierizzazione del Cantiere di Torino finalizzate alla riduzione degli impatti ambientali dovuti all'emissione di polveri, la società ha installato un lavaruote che riutilizza l'acqua in continuo al fine di ridurre i consumi di risorse idriche.

L'acqua utilizzata per i servizi igienici del cantiere viene smaltita come rifiuto.

L'acqua utilizzata per lavaruote e spazzatrice non viene scaricata in fognatura, né smaltita come rifiuto, ma deve essere riutilizzata all'interno del lavaruote o nuovamente prelevata per la spazzatrice al fine di potere dare continuità ai suddetti servizi di cantiere.

d) La gestione dei rifiuti

Vianini Lavori S.p.A., al fine di ridurre la produzione dei rifiuti o di aumentare il riutilizzo degli stessi, durante la realizzazione delle opere, attua "piani di gestione delle terre" che consentono il riutilizzo del materiale scavato in altre aree del cantiere o in altre aree compatibili, come previsto nello stesso piano di gestione. Prima dell'attivazione, tali "piani di gestione delle terre" sono soggetti ad approvazione da parte delle autorità competenti, secondo le disposizioni legislative vigenti.

Gli stakeholders della società, in particolare i clienti e gli Enti gestori dei progetti relativi alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali, spesso includono all'interno dei contratti di appalto delle specifiche istanze relative alla gestione dei rifiuti. Questa tipologia di istanza viene gestita da Vianini Lavori S.p.A. seguendo opportune procedure di cantiere ("Piani di Gestione Ambientale"), che definiscono:

  • le modalità previste per la gestione dei rifiuti;
  • il rispetto delle condizioni generali del contratto da parte degli stakeholders (compresa la gestione dei rifiuti);
  • la corretta applicazione della "Politica integrata ambiente, SSL e qualità";
  • gli obiettivi (KPI)55 per la gestione dei rifiuti;

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2021 77 55 Key Performance Indicator: indicatore chiave di prestazione

  • la qualifica preventiva degli stakeholders anche per la gestione ambientale;
  • l'assegnazione di specifiche risorse e responsabilità inerenti il processo di gestione dei rifiuti.

Tali piani sono condivisi e approvati dagli stakeholders che ne hanno fatto richiesta, inseriti come obblighi per le aziende subfornitrici e controllati dai responsabili ambientali di cantiere.

Per ridurre i rifiuti di carta e toner, la società ha provveduto ad emettere delle circolari finalizzate a sensibilizzare tutte le risorse interne a stampare su carta solo se strettamente necessario e comunque ad utilizzare la modalità fronte-retro e bianco e nero.

Infine, per la corretta gestione dei rifiuti, la società ha provveduto a distribuire istruzioni ai dipendenti per un corretto smaltimento dei rifiuti nella propria postazione di lavoro in accordo con la società di smaltimento.

Rifiuti Prodotti per destinazione Unità di misura 2021 2020 2019
Non pericolosi
Recupero t 4.174,7 3.764,1 679,50
Inceneriti t 15,6 - -
Discarica t 14.650,9 48.285,0 47.248,15
Trattamento t - - -
Totale rifiuti non pericolosi t 18.841,2 52.049,1 47.927,65
Pericolosi
Recupero t 36,5 272,8 538,48
Inceneriti t - - -
Discarica t 27.353,7 56.109,6 62.268,57
Trattamento t 21,8 - -
Totale rifiuti pericolosi t 27.412,0 56.382,4 62.807,05
Totale rifiuti t 46.253,2 108.431,5 110.734,70

Relativamente al Cantiere di Torino per la costruzione del Deposito ferroviario, la gestione dei rifiuti mira a massimizzare il recupero dei medesimi e alla protezione delle matrici ambientali rispetto alle caratteristiche di pericolosità di alcune tipologie di essi prodotte nell'ambito delle attività. La produzione di rifiuti risulta aspetto ambientale significativo rispetto alle seguenti lavorazioni: rimozione pietrisco ferroviario; rimozione e demolizione impianti dismessi, rimozione delle traverse ferroviarie nell'ambito della demolizione dell'armamento esistente; demolizione di fabbricati e manufatti; demolizione di blocchi di fondazione; realizzazione di solette e pavimentazioni; realizzazione di finiture interne ed esterne. I rifiuti già prodotti e quelli che saranno prodotti sono oggetto di un Piano di Gestione dei Materiali di Risulta, condiviso con la stazione appaltante.

La Società, relativamente al cantiere di Torino, previa verifica analitica effettuata su campioni di materiali potenzialmente riutilizzabili in situ o su campioni di materiali che dovranno necessariamente essere gestiti come rifiuti, si è posta l'obiettivo di massimizzare il riutilizzo in situ dei materiali di risulta (es. terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti) e di privilegiare, presso idonei siti esterni autorizzati, il recupero dei materiali da gestire come rifiuti.

Nel Cantiere di Torino, durante l'anno 2021 la quantità complessiva di rifiuti prodotti è fortemente diminuita grazie al completamento della rimozione della massicciata ferroviaria e del terreno di scotico sottostante. Pur registrando circa un dimezzamento dei quantitativi di rifiuto conferiti presso siti esterni, è stato registrato un aumento della quantità conferita a recupero per effetto dell'avvenuta demolizione di alcuni manufatti ed edifici ferroviari. La variazione della quantità e della tipologia di rifiuti dipende dallo stato avanzamento della commessa e dalla tipologia di lavorazioni effettuate nel periodo.

La gestione del personale e gli aspetti sociali

I rischi identificati e le politiche praticate

Vianini Lavori svolge le proprie attività in armonia con la legislazione vigente, nazionale e internazionale, a tutela delle condizioni di lavoro, nel rispetto della dignità umana della persona, favorendo il consolidamento di una cultura della sicurezza e della salute dei lavoratori all'interno del luogo di lavoro, attraverso la diffusione di un'adeguata informativa volta a potenziare la consapevolezza dei rischi e la responsabilizzazione dei comportamenti individuali.

I dipendenti delle società del settore sono fortemente impegnati a tenere un comportamento socialmente responsabile, rispettando i valori imprescindibili di un ambiente pulito e di un posto di lavoro salubre e sicuro, garantendo che le culture e le tradizioni di ogni Paese in cui operano siano osservate e rispettate. Conformemente alle fondamentali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.), Vianini Lavori non impiega lavoro minorile, ovvero non impiega persone di età inferiore a quella stabilita per l'avviamento al lavoro dalle normative del luogo in cui la prestazione lavorativa è eseguita e, in ogni caso, di età inferiore a quindici anni, fatte salve le eccezioni espressamente previste dalle convenzioni internazionali ed eventualmente dalla legislazione locale. Vianini Lavori, inoltre, si impegna a non instaurare rapporti d'affari con fornitori che impieghino lavoro minorile, come sopra definito.

La gestione del personale all'interno di Vianini Lavori è uno dei processi che viene guidato dal sistema di gestione della qualità ISO 9001 che è stato adottato e certificato. Al fianco dei principi generali posti dal Codice Etico e del modello organizzativo dell'azienda, per il processo di gestione del personale è stato definito un apposito mansionario con i requisiti necessari per ricoprire i differenti ruoli aziendali con la definizione delle tipologie di competenze richieste. Attraverso l'applicazione del Sistema di gestione integrato viene verificato che il personale sia idoneo e competente sulla base di istruzione, formazione-addestramento, abilità ed esperienza appropriate.

Vianini Lavori S.p.A. identifica ed attua annualmente un piano di formazione per tutto il personale in considerazione dei propri processi rilevanti, con l'obiettivo di assicurare che qualsiasi dipendente abbia acquisito le competenze necessarie per svolgere al meglio il proprio lavoro.

Tra i rischi che Vianini Lavori ha identificato nella gestione del personale sono compresi:

  • la mancata applicazione delle disposizioni normative per la formazione del personale (es. su aspetti ambientali, di sicurezza e salute sul lavoro, ex. D.Lgs.231/01, Privacy ex D. Lgs. 196/03);
  • la mancata chiarezza e trasparenza di obiettivi aziendali, regole, procedure, ruoli;
  • la mancata sicurezza e protezione (sia sui rischi della SSL e relativi alla mansione ricoperta in azienda, sia per la continuità economica e contributiva della persona stessa);
  • la perdita del senso di appartenenza aziendale e della percezione di contribuire ai risultati comuni.

Vianini Lavori, infine, ha ottenuto nel corso del 2018 la certificazione SA8000, Social Accountability; si tratta di uno standard volontario che si basa su alcuni requisiti sociali a garanzia delle condizioni dei lavoratori (diritti umani, sviluppo, valorizzazione, formazione e crescita professionale delle persone, salute e sicurezza dei lavoratori, non discriminazione, lavoro dei minori e dei giovani) ed i suoi requisiti si estendono a tutta la catena dei fornitori e dei subfornitori.

Di seguito si riporta la composizione degli organi sociali della Vianini Lavori S.p.A. suddivisi per età e genere:

Composizione
Organi Sociali
31/12/202156 31/12/2020 31/12/2019
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 2 - 2 1 - 1 1 - 1
Over 50 3 - 3 4 - 4 4 - 4
TOTALE 5 - 5 5 - 5 5 - 5
Collegio Sindacale
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 - - - - - - -
Over 50 4 2 6 4 2 6 4 2 6
TOTALE 4 2 6 4 2 6 4 2 6

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Sono riportati di seguito i dati relativi al personale in forza nel Gruppo Vianini Lavori:

Personale in 31/12/2021 31/12/2020 31/12/2019
forza Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti 30 9 39 24 9 33 26 10 36
Categoria
professionale
Dirigenti 10 - 10 6 - 6 8 - 8
Quadri 6 1 7 6 1 7 6 1 7
Impiegati 12 8 20 10 8 18 10 9 19
Operai 2 - 2 2 - 2 2 - 2
Fascia d'età
Under 30
- 1 1 - 1 1 - 1 1
30-50 10 5 15 9 5 14 9 6 15
Over 50 20 3 23 15 3 18 17 3 20
Tipologia di
contratto
Tempo
indeterminato 29 9 38 24 9 33 26 10 36
Tempo
determinato
1 - 1 - - - - - -
Tipologia di
occupazione
Full-time 30 9 39 24 9 33 26 10 36
Part-time - - - - - - - - -

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2021 81 56 L'Assemblea degli azionisti del 24/05/2021 ha portato il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 5 a 6 componenti, ma al 31/12/2021 a seguito delle dimissioni di un consigliere il numero è di 5.

Turnover del
personale57
Uomini 31/12/2021
Donne
Totale Uomini 31/12/2020
Donne
Totale Uomini 31/12/2019 Donne Totale
n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. %
Ingressi
Under 30 - - - - - - - - - - - - - - - - - -
30-50 4 40% - - 4 27% 1 11% - - 1 7% 1 11% - - 1 7%
Over 50 4 20% - - 4 17% 1 7% - - 1 6% - - - - - -
Totale 8 27% - - 8 21% 2 8% - - 2 6% 1 4% - - 1 53%
Uscite
Under 30 - - - - - - - - - - - - 9 na 1 na 10 na
30-50 1 10% - -% 1 7% - - 1 20% 1 7% 61 na 12 na 73 na
Over 50 1 5% - - 1 4% 4 27% - - 4 22% 34 na 8 na 42 na
Totale 2 7% - 11% 2 5% 4 17% 1 11% 5 15% 104 na 21 na 125 na

Nel settore delle costruzioni la formazione che viene erogata è prevalentemente di natura tecnica, poiché necessaria per svolgere al meglio le attività di cantiere, una componente rilevante della formazione è relativa ad argomenti specifici sulla Salute e Sicurezza.

Ore di Unità di 2021 2020 2019
formazione misura Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti Ore - - - 12 - 12 64 - 64
Quadri Ore 41 - 41 44 - 44 12 6 18
Impiegati Ore 70 6 76 24 38 62 28 78 106
Operai Ore 8 - 8 - - - - - -
Totale Ore 119 6 125 80 38 118 104 84 188
Dirigenti Ore/persona 0,0 - 0,0 2,0 - 2,0 8,0 - 8,0
Quadri Ore/persona 6,8 - 5,9 7,3 - 6,3 2,0 6,0 2,6
Impiegati Ore/persona 5,8 0,8 3,8 2,4 4,8 3,4 2,8 8,7 5,6
Operai Ore/persona 4,0 - 4,0 - - - - - -
Totale Ore/persona 4,0 0,7 3,2 3,3 4,2 3,6 4,2 8,4 5,2

Nel 2021 la maggior parte della formazione annuale è costituita dai corsi dedicati alla salute e alla sicurezza dei dipendenti, cui sono state dedicate circa 86 ore di formazione nel 2021 e 118 ore nel 2020. L'analisi delle esigenze formative viene effettuata annualmente e il processo è gestito dal sistema di gestione integrato. La Società mette a disposizione corsi di aggiornamento per i dipendenti abilitati per conseguire i crediti formativi necessari per il mantenimento dei requisiti di formazioni richiesti.

La gestione degli aspetti legati alla salute e la sicurezza in Vianini Lavori, oltre a porre in essere le attività in ottemperanza alla normativa di riferimento, è guidata dal sistema di gestione integrato e in particolare dalle procedure e istruzioni operative specifiche sulla sicurezza in azienda.

Nel corso del 2021 e del 2020 non si sono verificati infortuni tra i dipendenti del Gruppo Vianini Lavori.

57 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione.

Tabella di correlazione D.Lgs. 254/2016 - temi materiali – GRI Standard

Tema del
D.Lgs.
254/2016
Tema
materiale
Rischi
identificati
e modalità
di gestione
Politiche
praticate
Standard GRI di
riferimento
Riferimento
GRI
Perimetro di
rendicontazione
e note
Ambientali Cambiamenti
climatici e
consumi
energetici
Pag.30
Pag.56
Pag.70
Pag. 74
Pag.32
Pag.56
Pag.70
Pag.75
GRI 103:
Management
approach
GRI 302: Energy
GRI 305: Emissions
302-1
305-1 (a, g)
305-2 (a, g)
Cemento
Editoria
Immobiliare
Costruzioni
Gestione delle
risorse idriche
Pag.30
Pag. 74
Pag.32
Pag.75
GRI 103:
Management
approach
GRI 303: Water
303-1 (a) Cemento
Costruzioni
Gestione dei
rifiuti
Pag.30
Pag.56
Pag.70
Pag. 74
Pag.32
Pag.56
Pag.70
Pag.75
GRI 103:
Management
approach
GRI 306: Effluents
and Waste
306-2 Cemento
Editoria
Immobiliare
Costruzioni
La gestione
dei materiali e
combustibili
alternativi
Pag.30
Pag.56
Pag. 74
Pag.32
Pag.56
Pag.75
GRI 103:
Management
approach
GRI 301: Materials
301-1 Cemento
Editoria
Costruzioni
Gestione
del
personale
Formazione e
sviluppo delle
persone
Pag.47
Pag.60
Pag.70
Pag.80
Pag.50
Pag.62
Pag.71
Pag.81
GRI 103:
Management
approach
GRI 401:
Employment
GRI 404: Training
and Education
102-8
401-1
404-1
Cemento
(limitazioni di
perimetro indicate
chiaramente nel
documento)
Editoria
Immobiliare
Costruzioni
Salute e
sicurezza
Pag.47
Pag.60
Pag.70
Pag.80
Pag.50
Pag.62
Pag.71
Pag.81
GRI 103:
Management
approach
GRI 403:
Occupational health
& safety
403-5
403-9 (a)
Cemento
(limitazioni di
perimetro indicate
chiaramente nel
documento)
Editoria
Immobiliare
Costruzioni
Gestione della
diversity
Pag.47
Pag.60
Pag.70
Pag.80
Pag.50
Pag.62
Pag.71
Pag.81
GRI 103:
Management
approach
GRI 405: Diversity
and Equal
opportunities
405-1 Cemento
Editoria
Immobiliare
Costruzioni
Relazioni
industriali
Pag.47
Pag.60
Pag.50
Pag.62
GRI 103:
Management
approach
GRI 402:
Labor/Management
Relations
402-1 Cemento
Editoria
Sociali Corretta
competitività
e anti-trust
Pag.29
Pag.55
Pag.30
Pag.55
GRI 103:
Management
approach
GRI 206: Anti
competive behavior
206-1 Cemento
Editoria
Responsabilità
editoriale
Pag.65 Pag.65 - - Editoria

Media
Literacy
Pag.65 Pag.65 - - Editoria
Rispetto
dei diritti
umani
La tutela dei
diritti umani
Pag. 47 Pag. 50 GRI 103:
Management
approach
GRI 406: Non
discrimination
406-1 Cemento
Lotta alla
corruzione
Lotta alla
corruzione
Pag.28
Pag.54
Pag.69
Pag.73
Pag.29
Pag.54
Pag.69
Pag.74
GRI 103:
Management
approach
GRI 205: Anti
corruption
205-3 Cemento
Editoria
Immobiliare
Costruzioni
Aspetti
trasversali
Pag. 15 Pag. 15 GRI 103:
Management
approach
GRI 207: Tax
207-2 (a)
207-3
207-4
Cemento
Editoria
Immobiliare
Costruzioni

Roma, 10 marzo 2022

Per il Consiglio di Amministrazione IL PRESIDENTE CAV. LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

Glossario e fattori di emissione

Cemento equivalente (TCE - Total Cement Equivalent): è un indicatore relativo alla produzione di clinker dello stabilimento e viene calcolato in base al clinker prodotto e al rapporto clinker/cemento medio dell'anno.

CO2: è un ossido acido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. Gas incolore, inodore e insapore, più pesante dell'aria, che si forma in tutti i processi di combustione, respirazione e decomposizione di materiale organico, dovuto all'ossidazione totale del carbonio e, nell'industria del cemento, alla decarbonatazione del calcare. È una sostanza fondamentale nei processi biologici delle piante e degli animali ma è anche responsabile dell'aumento del surriscaldamento climatico (global warming). L'anidride carbonica, che lascia passare la luce del sole senza ostacoli, assorbe la radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre, causando il cosiddetto "effetto serra". Il processo di produzione del cemento emette CO2 da due fonti: la calcinazione di materie prime (principalmente calcare) e la combustione di combustibili per la produzione di calore.

g/ TCE: grammi per tonnellata di cemento equivalente.

Joule: è l'unità di misura dell'energia (un joule è il lavoro richiesto per esercitare una forza di un Newton per una distanza di un metro). Un gigajoule (GJ) equivale a 1 x 109 joule, mentre un terajoule (TJ) equivale a 9 x 1012 joule. Indice di frequenza: indicatore di salute e sicurezza sul lavoro. Numero di infortuni sul lavoro per ore lavorate (ad esempio per milioni di ore lavorate).

Indice di gravità: indicatore di salute e sicurezza sul lavoro. Giorni di assenza per infortuni sul lavoro per ore lavorate (ad esempio per migliaia di ore lavorate).

Infortunio: evento legato al lavoro dovuto a una causa inaspettata e violenta che comporta l'inabilità parziale o totale al lavoro o, nei casi più gravi, la morte. Gli infortuni da pendolarismo sono esclusi.

CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti): è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe.

CSS (Combustibile Solido Secondario): combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani conforme allo standard europeo ER15359.

Emissioni biogeniche: sono le emissioni di CO2 equivalenti derivanti dalla combustione di biomasse.

Emissioni "Scope 1": sono tutte le emissioni dirette provenienti da fonti/sorgenti proprie dell'azienda o controllate dall'azienda.

Emissioni "Scope 2": sono le emissioni indirette dell'azienda, ovvero quelle legate all'acquisto di energia da fonte/sorgente controllata da altro soggetto.

Global Reporting Initiative (GRI): è un'organizzazione internazionale indipendente che predispone standard di rendicontazione per aiutare le aziende, i governi e le organizzazioni a comprendere e comunicare i propri impatti su aspetti tra i quali: il cambiamento climatico, i diritti umani, la corruzione, il benessere sociale e la governance responsabile.

ISO 14001: è una norma internazionale a carattere volontario, che fissa i requisiti che deve avere un efficace sistema di gestione ambientale. Lo standard ISO 14001 è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un organismo di certificazione accreditato, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti. Certificarsi secondo la ISO 14001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell'azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere/migliorare un proprio sistema di gestione ambientale. Adottare lo standard ISO 14001 consente ad un'organizzazione di identificare e controllare l'impatto sull'ambiente delle proprie attività di migliorare continuamente la propria performance ambientale implementando un approccio sistematico che prevede la definizione ed il raggiungimento di specifici obiettivi ambientali.

ISO 45001: è una norma internazionale a carattere volontario che fissa i requisiti che il sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro deve soddisfare. Lo standard ISO 45001 è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un organismo di certificazione accreditato, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti. Certificarsi secondo la ISO 45001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria

dell'azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere/migliorare un proprio sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro. L'adozione dello standard ISO 45001 consente ad un'organizzazione di identificare e controllare l'impatto sull'ambiente delle proprie attività e di migliorare continuamente la propria performance in materia di salute e sicurezza implementando un approccio sistematico che preveda la definizione ed il raggiungimento di specifici obiettivi di salute e sicurezza.

ISO 50001: è una norma internazionale a carattere volontario che specifica i requisiti per creare, avviare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell'energia. L'obiettivo di tale sistema è di consentire che un'organizzazione persegua, con un approccio sistematico, il miglioramento continuo della propria prestazione energetica comprendendo in questa l'efficienza energetica nonché il consumo e l'uso dell'energia.

ISO 9001: Standard internazionale a carattere volontario riguardante i requisiti di Sistema di Gestione della Qualità.

ISO 37001: Standard internazionale a carattere volontario sviluppato allo scopo di supportare le imprese nell'adozione di un sistema di gestione volto ad affrontare e prevenire possibili casi corruzione e promuovere una cultura d'impresa etica.

IPPC (Intergovernmental Panel on Climate Change): è il forum scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, l'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) ed il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) allo scopo di studiare il riscaldamento globale.

Malattia professionale: Una malattia che insorge a seguito della situazione o attività lavorativa (ad esempio, stress o esposizione costante a prodotti chimici pericolosi) o a seguito di un infortunio sul lavoro.

Fattori emissione utilizzati

Per il calcolo delle emissioni dirette di CO2 equivalenti (scopo 1) sono stati utilizzati i fattori di emissione per i combustibili correlati al potere calorifico netto e ai poteri calorifici netti per massa di combustione, per il settore del cemento i fattori predefiniti della Global Cement and Concrete Association e per gli altri settori dalla tabella dei parametri standard nazionali per il monitoraggio e la comunicazione dei gas ad effetto serra (ex D. Lgs. 30/2013) – UNFCCC (Tabella parametri standard nazionali aggiornata al 31-12-2018).

Per il calcolo delle emissioni indirette di CO2 equivalenti (scopo 2) sono stati utilizzati per il settore del cemento i fattori di emissione forniti dal database Ecoinvent 3.7.1, un database che dispone dei fattori di emissione legati al mix produttivo dell'energia elettrica di diversi paesi a livello mondiale; mentre il settore delle costruzioni, dell'editoria e immobiliare sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti da Terna, gestore della rete elettrica nazionale ("Confronti Internazionali" di Terna, aggiornato al 2019 – ultima versione disponibile al momento della redazione della Dichiarazione). Tale scelta è stata dettata dal fatto che nel settore del cemento il Gruppo opera in diversi paesi mentre negli altri settori le attività sono, al momento, in prevalenza in Italia.

CALTAGIRONE SPA

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ARTICOLO 3, C. 10, D.LGS. 254/2016 E DELL'ARTICOLO 5 REGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA N° 20267 DEL GENNAIO 2018

ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2021

Relazione della società di revisione indipendente sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario

ai sensi dell'articolo. 3, c. 10, D.Lgs. 254/2016 e dell'articolo 5 Regolamento CONSOB adottato con delibera n° 20267 del gennaio 2018

Al Consiglio di Amministrazione di Caltagirone SpA

Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato (limited assurance engagement) della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario della Caltagirone SpA. e sue controllate (di seguito il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 10 marzo 2022 (di seguito "DNF").

L'esame limitato da noi svolto non si estende alle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea" della DNF, richieste dall'art. 8 del Regolamento europeo 2020/852.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per la DNF

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dalla selezione dei "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" definiti nel 2016 e aggiornati al 2020 dal GRI - Global Reporting Initiative (di seguito "GRI Standards"), da essi individuato come standard di rendicontazione.

Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili, inoltre, per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.

Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella

DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.

Responsabilità della società di revisione

È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.

Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.

In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:

  1. analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività ed alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella DNF, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;

    1. analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
    1. comprensione dei seguenti aspetti:
    2. a. modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 Decreto;
    3. b. politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
    4. c. principali rischi, generati o subiti connessi ai temi indicati nell'art. 3 Decreto.

Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 4, lett. a);

  1. comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella DNF. In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione di Caltagirone SpA e con il personale di Caltagirone Editore SpA e le sue controllate Servizi Italia 15 Srl, Piemme SpA e Il Mattino SpA, Vianini Lavori SpA, Cementir Holding NV e le sue controllate Aalborg Portland A/S e Compagnie des Ciments Belges SA e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della DNF.

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:

  • a livello di capogruppo,
    • a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella DNF, e in particolare a modello aziendale, politiche praticate e principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
    • b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati.
  • per le seguenti società, Caltagirone Editore SpA e le sue controllate Servizi Italia 15 Srl, Piemme SpA e Il Mattino SpA, Vianini Lavori SpA, Cementir Holding NV e le sue controllate Aalborg Portland A/S e Compagnie des Ciments Belges SA, che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato visite in

loco nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.

Conclusioni

Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Caltagirone relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dalla selezione dei GRI Standards in essa riportata.

Le nostre conclusioni sulla DNF di Caltagirone SpA non si estendono alle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia Europea" della stessa, richieste dall'art. 8 del Regolamento europeo 2020/852.

Roma, 31 marzo 2022

PricewaterhouseCoopers SpA

Massimiliano Loffredo Paolo Bersani (Revisore Legale) (Procuratore)

Talk to a Data Expert

Have a question? We'll get back to you promptly.