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Caltagirone

Environmental & Social Information Apr 6, 2021

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Environmental & Social Information

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Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata del Gruppo Caltagirone

Ai sensi del D.Lgs. 254/16

2020

Introduzione 4
Premessa metodologica e perimetro di rendicontazione 4
Definizione dei temi materiali5
Il Gruppo Caltagirone7
Il profilo organizzativo del Gruppo7
Storia del Gruppo 9
Il modello di Governance 11
Approccio alla Fiscalità14
Implicazioni della diffusione della pandemia Covid-19 15
Il modello di business: le principali attività svolte dalle Società del Gruppo16
Informazioni Non Finanziarie per settore di attività 20
Settore Cemento 20
Il contrasto alla corruzione 20
I rischi identificati e le politiche praticate 20
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 21
La concorrenza leale21
I rischi identificati e le politiche praticate21
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 22
La gestione degli aspetti ambientali 22
I rischi identificati e le politiche praticate 22
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 24
La gestione del personale e gli aspetti sociali 37
I rischi identificati e le politiche praticate37
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 40
Settore dell'editoria e dei media 43
Il contrasto alla corruzione 43
I rischi identificati e le politiche praticate 43
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 43
La concorrenza leale 44
I rischi identificati e le politiche praticate 44
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 44
La gestione degli aspetti ambientali 45
I rischi identificati e le politiche praticate 45
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 45
La gestione del personale e gli aspetti sociali 48
I rischi identificati e le politiche praticate 48
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 50
L'indipendenza editoriale e media literacy 53
Settore immobiliare57
Il contrasto alla corruzione 57
I rischi identificati e le politiche praticate57
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 57
La gestione degli aspetti ambientali 58
I rischi identificati e le politiche praticate 58
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 58
La gestione del personale e gli aspetti sociali 59
I rischi identificati e le politiche praticate 59
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 60
Settore delle costruzioni 62
Il contrasto alla corruzione 62
I rischi identificati e le politiche praticate 62
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 63
La gestione degli aspetti ambientali 63
I rischi identificati e le politiche praticate 63
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 64
La gestione del personale e gli aspetti sociali 68
I rischi identificati e le politiche praticate 68
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 69
Tabella di correlazione D.Lgs. 254/2016 - temi materiali – GRI Standard 71
Glossario e fattori di emissione73

Introduzione

Premessa metodologica e perimetro di rendicontazione

Il presente documento, Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) del Gruppo Caltagirone, è stato redatto in ottemperanza alle richieste del Decreto Legislativo 30 Dicembre 2016, n. 254 (di seguito, in breve, anche "Decreto").

La Dichiarazione consolida le informazioni dell'intero Gruppo Caltagirone e comprende i dati della società madre e delle sue società figlie consolidate integralmente. Pertanto, il documento è rappresentativo delle informazioni della Caltagirone S.p.A. e dei gruppi che controlla: Gruppo Cementir Holding1 , Gruppo Caltagirone Editore, Gruppo Vianini e Gruppo Vianini Lavori. L'elenco completo delle società dell'intero Gruppo è disponibile all'interno della Relazione Finanziaria Annuale 20202 . Eventuali limitazioni del perimetro di rendicontazione sono chiaramente identificate nel testo e non impattano in maniera rilevante la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati (così come richiesto ex art. 4, comma 1 del D.Lgs. 254/2016).

Tale Dichiarazione relativa al periodo di riferimento 1 gennaio 2020 – 31 dicembre 2020, prodotta con cadenza annuale, viene presentata e approvata da parte del Consiglio di Amministrazione della Caltagirone S.p.A. I dati relativi agli esercizi precedenti sono riportati ai fini comparativi, allo scopo di consentire una valutazione sull'andamento dinamico delle attività del Gruppo in un arco temporale di medio periodo: eventuali restatement di alcuni dati rendicontati nell'esercizio precedente sono stati chiaramente segnalati all'interno del documento.

Il documento, è stato predisposto con l'intento di fornire informazioni che siano affidabili, complete, bilanciate, accurate, comprensibili e comparabili, così come richiesto dagli standard di rendicontazione usati come riferimento: Global Reporting Initiative (GRI) Sustainability Reporting Standards. Il Gruppo Caltagirone ha deciso, infatti, di predisporre il documento in conformità all'opzione "GRI-referenced", ovvero ha deciso di selezionare specifici standard collegati ai temi materiali che sono stati identificati. Alla fine del documento è riportata la "Tabella di correlazione D.Lgs. 254/2016 - temi materiali – GRI Standard" che permette di identificare chiaramente quali sono i temi materiali per il Gruppo Caltagirone e gli Standard utilizzati come riferimento per la rendicontazione di ciascun tema. Tale tabella contiene anche informazioni specifiche rispetto all'ottemperanza delle richieste ex D.Lgs. 254/2016.

In considerazione delle differenti aree di business e delle attività e conseguentemente della gestione degli aspetti materiali, il documento è stato strutturato in modo da fornire una descrizione degli aspetti suddivisi per area di business. Pertanto, al termine di un primo capitolo introduttivo che fornisce una rappresentazione del Gruppo Caltagirone, del profilo organizzativo,

1 In questa Dichiarazione il Gruppo Cementir Holding consolida integralmente anche i dati ambientali e relativi alla gestione del personale della controllata SCT (Societè des Carrieres du Tournaisis Sa), che nella Relazione Finanziaria del Gruppo viene consolidata con il metodo proporzionale (poiché controllata congiuntamente al 65%).

2 La Relazione è disponibile sul sito di Caltagirone S.p.A. http://www.caltagironespa.it/investitori/bilanci e relazioni

del modello di Governance e di quello di business, vengono presentate le informazioni di carattere non finanziario suddivise per area di business, in accordo ai temi materiali identificati per ciascuna3 .

La Dichiarazione non finanziaria è stata sottoposta a revisione limitata (limited assurance) da parte della Società PricewaterhouseCoopers S.p.A.

Definizione dei temi materiali

C0sì come richiesto dagli Standard di rendicontazione utilizzati quale riferimento nella predisposizione della Dichiarazione di carattere non finanziario, è stata condotta un'analisi per identificare quali sono i temi materiali per il Gruppo, ovvero quegli aspetti che possono ragionevolmente essere considerati importanti per riflettere gli impatti ambientali e sociali dell'organizzazione o influenzare le decisioni degli stakeholders.

In considerazione delle differenti aree di business del Gruppo, tale analisi è stata realizzata con l'intento di presentare sia i temi comuni a tutte le attività delle diverse società sia di prendere in considerazione alcuni temi che sono particolarmente rilevanti per ogni singola area di business.

L'identificazione dei temi materiali è avvenuta, nel corso dell'esercizio 2017, attraverso un processo che ha visto in prima battuta l'identificazione dei possibili temi materiali per l'intero gruppo e per le aree di business. Tale lista di temi è stata oggetto di approfondimento condotto per le diverse aree di business con l'obiettivo di analizzare i temi materiali considerando una combinazione di fattori interni ed esterni al Gruppo; in questo processo, ha identificato le tematiche rilevanti nel rispetto degli aspetti peculiari delle diverse realtà controllate, fornendo una visione comunque di insieme degli impatti economici, sociali e ambientali attribuibili alle attività del gruppo.

Il Gruppo, visto l'assenza di variazioni significative nelle attività del Gruppo e all'interno delle singole aree di business4 , ha ritenuto che non vi fossero elementi significativi da richiedere un aggiornamento dei temi materiali.

I temi materiali sui quali è stata costruita la Dichiarazione non finanziaria sono rappresentati nella tabella sottostante, all'interno della quale viene fornita chiara indicazione della rilevanza per area di business.

3 Si fa presente che Cementir Holding ha predisposto un proprio Bilancio di Sostenibilità , disponibile sul sito web del Gruppo, al quale si rimanda per un approfondimento delle informazioni riportate sinteticamente all'interno della Dichiarazione di Caltagirone S.p.A.

4 Nel 2020 il Gruppo Cementir ha effettuato un'analisi di benchmark con un panel di aziende operanti nel settore per aggiornare la matrice di materialità. I risultati dell'analisi hanno generalmente confermato i temi che Cementir aveva individuato negli anni precedenti. Per maggiori approfondimenti si veda il Bilancio di Sostenibilità 2020 predisposto da Cementir Holding NV.

Tema Settore del
Cemento
Settore
dell'Editoria
Settore
Immobiliare
Settore delle
Costruzioni
Etica, anti-corruzione e
compliance
Formazione e sviluppo delle
persone
Salute e sicurezza
Gestione della diversity
Antitrust
Relazioni industriali
Cambiamenti climatici e
consumi energetici
Gestione dei rifiuti
Gestione delle risorse idriche
Utilizzo di combustibili e
materiali alternativi
Diritti Umani
Responsabilità editoriale
Media literacy

Il Gruppo Caltagirone

Il profilo organizzativo del Gruppo

Caltagirone S.p.A. è una holding di partecipazioni quotata alla Borsa Italiana, che controlla direttamente e indirettamente 4 subholding operanti principalmente in quattro settori: Cemento, Editoria e Media, Immobiliare e Costruzioni. Il Gruppo inoltre ha diversificato le proprie attività effettuando investimenti in primarie società quotate italiane ed estere, operanti nel settore finanziario-assicurativo e delle utilities.

Di seguito si riporta una breve descrizione delle principali subholding controllate da Caltagirone S.p.A.

Settore Cemento: Cementir Holding N.V. è una multinazionale che opera a livello globale nel settore dei materiali da costruzione. Attraverso le sue filiali in 18 paesi nei 5 continenti, il Gruppo Cementir è leader mondiale nel settore del cemento bianco ed è specializzato nella produzione e distribuzione di cemento grigio, calcestruzzo preconfezionato, inerti e prodotti in calcestruzzo e nella lavorazione di rifiuti urbani e industriali. Le attività del Gruppo sono organizzate su base regionale in sette aree geografiche: Nordico e Baltico, Belgio, Nord America, Turchia, Egitto, Asia Pacifico e Italia. Le piattaforme di produzione di aggregati, cemento e calcestruzzo integrate verticalmente sono presenti in 3 paesi: Danimarca, Belgio e Turchia. In Danimarca, Cementir è leader sia nel cemento (grigio e bianco) che nel calcestruzzo; in Svezia e Norvegia è leader nel settore del calcestruzzo mentre nel Regno Unito e in Turchia Cementir opera nel settore dei rifiuti industriali e urbani. In Nord America, Egitto e Asia-Pacifico, Cementir è presente solo nel settore della produzione e commercializzazione di cemento bianco. Cementir Holding è quotata dal 1955 ed attualmente nel segmento Star di Borsa Italiana.

Settore Editoria e Media: Caltagirone Editore S.p.A. opera, attraverso le società controllate, nei settori della stampa quotidiana, internet, social press e dei servizi alle attività editoriali. La Società controlla un gruppo di società che editano alcuni fra i principali e più longevi quotidiani italiani che occupano posizioni di leadership in diverse regioni italiane. Caltagirone Editore è quotata alla Borsa Italiana dal 2000. La Caltagirone Editore S.p.A. con l'Assemblea Straordinaria del 23 aprile 2018 ha modificato l'oggetto sociale ampliando il settore di riferimento, evolvendosi da holding che detiene partecipazioni esclusivamente in società operanti nei settori dell'editoria, della raccolta pubblicitaria, della telecomunicazione e di internet ad holding di partecipazioni in società ed enti anche operanti in settori diversi.

Settore Immobiliare: Vianini S.p.A., è quotata alla Borsa Italiana dal 1986; attraverso le sue controllate Domus Italia e Domus Roma 15, si occupa di acquisto, costruzione, locazione, vendita e gestione di beni immobili. Vianini ha esercitato per oltre un secolo, dal 1892, attività industriali legate alla produzione di manufatti in cemento. Nel 1980 le attività della Vianini sono state scorporate ed attribuite a società autonome per singoli aggregati produttivi: industria, lavori, ingegneria ed edilizia. Il settore della prefabbricazione è stato così conferito a "Vianini Industria". Nel 2017, a seguito del cambio dello Statuto e dello scopo sociale, la Società, rinominata "Vianini", è uscita dal settore della produzione di manufatti in cemento con la dismissione del ramo industriale.

Settore Costruzioni: Vianini Lavori S.p.A. opera nei settori dell'ingegneria civile e delle infrastrutture. La Società è stata il primo "General Contractor" italiano. Tra le principali commesse in esecuzione: Linea C della metropolitana di Roma, Deposito Ferroviario Torino, Metropolitana di Catanzaro e Metropolitana di Napoli. Nel 2019 è avvenuta la revoca della concessione per la costruzione del Bypass autostradale di Stoccolma (Svezia) e pertanto la società Lovon, in procedura concorsuale, non è più consolidata.

Storia del Gruppo

Le origini della Società, con la denominazione Vianini, risalgono al 1892 e si identificano con
l'acquisizione delle attività di produzione di prefabbricati di varie tipologie di manufatti in
cemento. Dall'anno della fondazione l'attività della Società si è andata sempre più espandendo sia
nell'ambito dei prefabbricati in calcestruzzo, sia nel settore delle opere civili ed industriali che
comprendono lavori edili, ferroviari, aereoportuali, autostradali, idraulici e marittimi, nonché la
realizzazione di ponti, viadotti, gallerie, dighe, pontili, acquedotti, impianti di potabilizzazione e
impianti idroelettrici. La Società ha svolto la propria attività in Europa, Asia, Africa e nel
continente americano, sia direttamente che attraverso Società collegate o controllate.
1899 Viene costituita la Società in accomandita semplice "G.Vianini & C."
1908 Viene costituita la Società Anonima per azioni denominata "Società Anomima per l'esercizio di
stabilimenti G.Vianini & C." per lavori in cemento ed affini.
1938 Vianini S.p.A. (oggi Caltagirone S.p.A.) viene quotata alla Borsa di Roma.
1981 Le attività della Vianini S.p.A. vengono diversificate mediante il conferimento nei specifici settori
di intervento nelle seguenti Società:

Vianini Lavori S.p.A. per le attività di impresa generale di costruzioni,

Vianini Industria S.p.A. cui è stato conferito l'intero settore industriale per la produzione
di manufatti in cemento armato;

Vianini Ingegneria S.p.A. cui è stato affidato il settore aziendale riferito alla
progettazione, studio e consulenza in materia di ingegneria civile e industriale,
incorporata nella Vianini Lavori in data 18 aprile 2018
1984 Francesco Gaetano Caltagirone rileva il Gruppo Vianini.
1986 Le società controllate Vianini Lavori e Vianini Industria vengono quotate in Borsa.
1989 Vianini S.p.A. modifica la ragione sociale in Caltagirone S.p.A. e diviene una holding di
partecipazioni.
1992 Caltagirone S.p.A. acquisisce Cementir dal Gruppo IRI. Si tratta della prima privatizzazione
italiana. Cementir è uno dei principali produttori di cemento in Italia e diventa, in pochi anni, il
braccio operativo del processo di internazionalizzazione del Gruppo.
1996 Inizia la diversificazione nel settore dei media con l'acquisizione de "Il Messaggero", storica testata
di Roma fondata nel 1878.
Viene acquisita la concessionaria di pubblicità Piemme S.p.A.
1997 Acquisizione del Mattino di Napoli, testata leader nel Mezzogiorno con oltre 100 anni di storia.
1998 Acquisizione del Nuovo Quotidiano di Puglia, il giornale di gran lunga più diffuso dell'area ionico
salentina.
1999 Nasce la Caltagirone Editore holding di un gruppo di società operanti nel business editoriale
2000 Caltagirone Editore viene quotata in Borsa.
2001 Cementir acquisisce il gruppo turco Cimentas, terzo produttore di cemento in Turchia e quotato
alla Borsa di Istanbul.
Viene fondato il free press Leggo, che supera ben presto i 2 milioni di lettori medi al giorno.
2004 Cementir acquisisce i gruppi danesi Aalborg Portland AS e Unicon AS divenendo così leader
mondiale nella produzione di cemento bianco.
Caltagirone Editore si arricchisce de "Il Corriere Adriatico", uno dei più antichi giornali italiani e
leader nelle Marche.
2005 Cementir amplia la propria presenza in Turchia con l'acquisizione degli stabilimenti di Edirne ed
Elazig ed acquisisce la danese 4K Beton.
2006 Caltagirone Editore acquisisce il controllo de "Il Gazzettino di Venezia", quotidiano leader nel
Triveneto giungendo alla conformazione attuale.
2008 Cementir si riorganizza in linea con la dimensione internazionale raggiunta. Nascono Cementir
Holding e tre società operative da essa controllate.
2009 Cementir acquisisce la società "Recydia", operante in Turchia e presente nel settore delle energie
rinnovabili e del trattamento e gestione dei rifiuti industriali ed urbani.
2011 Cementir Holding attraverso la sua controllata al 100% "Recydia", operante nel trattamento dei
rifiuti e nelle energie rinnovabili, sigla un contratto della durata di 25 anni per la gestione ed il
trattamento di circa 700.000 tonnellate annue di rifiuti solidi municipali di Istanbul, che
rappresentano il 14% dei rifiuti solidi urbani della capitale.
2012 Cementir Holding acquisisce NWM Holdings Limited (NWMH), un Gruppo britannico che opera
nella raccolta, nel trattamento, nel riciclaggio e nello smaltimento dei rifiuti, urbani ed industriali
nella contea del Lancashire e nelle zone di Manchester e Liverpool.
2015 Viene avviato e completato il delisting della controllata Vianini Lavori S.p.A.
2016 Vianini Industria acquisisce il Gruppo Domus, attivo nella gestione di immobili residenziali,
modifica il proprio nome in Vianini S.p.A. ed avvia la dismissione delle attività industriali.
Cementir acquisisce le attività in Belgio di Italcementi conquistando un ruolo strategico nel cuore
dell'Europa occidentale. In Italia Cementir acquisisce Sacci S.p.A., 7° operatore nazionale.
Caltagirone Editore intraprende un percorso pluriennale di riorganizzazione delle attività
editoriali, di restyling delle testate e sviluppo delle edizioni on line di tutti i quotidiani.
2017 Vianini S.p.A. esce dal settore della produzione dei manufatti in cemento con la dismissione del
ramo industriale.
2018 Cementir Holding cede ad HeidelbergCement AG tutte le attività produttive italiane.
Cementir Holding acquisisce un'ulteriore quota della Società americana Lehigh White Cement
Company, raggiungendo così il controllo (63,25%) della società operante nella produzione del
cemento negli Stati Uniti.
Aalborg Portland Holding A/S, società danese controllata da Cementir Holding, acquisisce una
ulteriore quota di partecipazione nella società egiziana Sinai White Cement Company (Egitto),
passando dal 66,4% al 71,1%.
La Caltagirone Editore S.p.A modifica l'oggetto sociale ampliando il settore di riferimento,
evolvendosi da holding che detiene partecipazioni esclusivamente in società operanti nei settori

dell'editoria, della raccolta pubblicitaria, della telecomunicazione e di internet ad holding di partecipazioni in società ed enti anche operanti in settori diversi.

2019 Cementir Holding trasferisce la sede legale ad Amsterdam, Paesi Bassi, adottando la forma giuridica di una "naamloze vennootschap" regolata dal diritto olandese, con la denominazione di Cementir Holding N.V.. La Società continua ad essere quotata alla Borsa Italiana con la residenza fiscale in Italia.

Il Gruppo Domus, controllato da Vianini S.p.A. perfeziona un'operazione di scissione del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili concentrandosi sull'attività di locazione e gestione delle unità immobiliari in portafoglio.

Il modello di Governance

Caltagirone S.p.A., pur garantendo la massima trasparenza nei confronti del mercato, non ha ritenuto di adottare formalmente il Codice di Corporate Governance delle Società Quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., in conformità, per altro, alla natura facoltativa del codice stesso considerando inoltre la sua natura di mera holding di partecipazioni e la sua struttura essenziale per la gestione delle stesse.

Il sistema di Corporate Governance adottato da Caltagirone S.p.A. si basa sul ruolo fondamentale del Consiglio di Amministrazione, quale organo deputato alla gestione della Società nell'interesse dei soci. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge e lo Statuto riservano in esclusiva all'Assemblea dei Soci. Il Consiglio elegge tra i suoi membri un Presidente e può eleggere fino a tre Vice Presidenti.

L'Assemblea è competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla legge o dallo Statuto sociale.

Il Collegio Sindacale è chiamato non solo a vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, ma anche sull'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, oltre che sui processi di informativa finanziaria, di revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società o della Società di Revisione.

La Relazione annuale sulla Corporate Governance è consultabile sul sito aziendale www.caltagironespa.it nella sezione Governance/Assemblea degli Azionisti.

Caltagirone ha adottato a far data dal 29 gennaio 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla normativa vigente e dallo Statuto Sociale.

Si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. suddivisa in base al genere e all'età dei componenti.

Composizione 31/12/20205 31/12/2019 31/12/2018
Organi Sociali Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 1 3 4 1 3 4 3 3 6
Over 50 7 1 8 7 1 8 5 1 6
TOTALE 8 4 12 8 4 12 8 4 12
Collegio Sindacale6
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 - - - - 1 1 - 1 1
Over 50 3 3 6 4 1 5 4 1 5
TOTALE 3 3 6 4 2 6 4 2 6

Sono riportati di seguito i dati relativi al personale in forza nella Capogruppo Caltagirone S.p.A., non ci sono variazioni rispetto al 2019 e al 2018.

Personale in forza 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Numero di dipendenti 3 3 6 3 3 6 2 4 6
Categoria Professionale
Dirigenti 2 - 2 2 - 2 2 - 2
Quadri 1 - 1 1 - - - - -
Impiegati - 3 3 - 3 4 - 4 4
Operai - - - - - - - - -
Fascia di età
Under 30 - - - - - - - - -
30 -50 2 2 4 2 2 4 1 3 4
Over 50 1 1 2 1 1 2 1 1 2
Tipologia di contratto
Numero totale di dipendenti con
contratto a tempo indeterminato
3 3 6 3 3 6 2 4 6
Numero totale di dipendenti con
contratti a termine o temporanei
- - - - - - - - -
Tipologia di occupazione
Numero totale di dipendenti full-time 3 3 6 3 3 6 2 4 6
Numero totale di dipendenti part-time - - - - - - - - -

Le società controllate quotate Cementir Holding N.V., Caltagirone Editore S.p.A. e Vianini S.p.A. hanno redatto una propria Relazione annuale sulla Corporate Governance pubblicata e disponibile sui propri siti.

5 Il Collegio Sindacale è stato nominato nell'Assemblea degli Azionisti dell'8/05/2020

6 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 3 sindaci supplenti.

Si fa presente che Caltagirone S.p.A. non ha adottato un Modello Organizzativo di Gestione e Controllo Interno ai sensi del D.Lgs. n.231/2001 in quanto si tratta di una holding finanziaria che detiene partecipazioni di controllo in società operative.

A tale proposito, è da rilevare che per la società controllata Cementir Holding N.V., a seguito del trasferimento della sede legale in Olanda, non risulta più applicabile la normativa italiana di cui al D.Lgs. n. 231/2001, disciplinante la responsabilità amministrativa delle società. Fermo restando quanto precede, Cementir Holding continua comunque ad applicare il proprio codice etico adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 7 marzo 2013.

Sempre in relazione al Modello D.Lgs. n.231/2001, le società controllate Vianini S.p.A. e Vianini Lavori S.p.A. hanno adottato un proprio Modello Organizzativo di Gestione e Controllo Interno , elaborato facendo riferimento sia alle indicazioni contenute nelle Linee Guida di Confindustria sia alla migliore pratica italiana esistente in materia. Il Modello è stato costruito attraverso un'analisi dei rischi connessi alla natura dell'attività svolta e alla sua struttura organizzativa adottata. Sulla base dell'analisi dei rischi e della valutazione conseguente del sistema di controllo interno esistente, sono state elaborate alcune procedure volte a coprire i rischi derivanti dalle attività sensibili e strumentali ai fini del compimento dei reati coperti dal suddetto decreto.

Relativamente alla Caltagirone Editore S.p.A considerata la sua natura di mera holding di partecipazione e la sua struttura organizzativa essenziale, ha ritenuto che i rischi penali derivanti dall'azione dei soggetti che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione, sono estremamente ridotti e pertanto, al momento, non ha proceduto all'adozione del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. n. 231/2001.

Vianini S.p.A. ha aggiornato il proprio Modello 231 per tener conto delle modifiche organizzative avvenute nei passati esercizi; infatti in seguito alla cessione dell'attività industriale, la società Vianini S.p.A. si è trasformata in una holding di partecipazioni7 . Si richiama l'attenzione sul fatto che le società controllate (Gruppo Domus) hanno proceduto all'analisi della necessità di adottare singolarmente un Modello ex 231 e da tale analisi è emerso che le singole società non necessitano di un Modello ex 231.

Vianini Lavori S.p.A. ha aggiornato il proprio Modello ex 231 per recepire le modifiche organizzative conseguenti al delisting della Società8.

7 Il modello ex 231 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vianini S.p.A. il 7 marzo 2019. Il Modello 231 è stato revisionato per recepire le modifiche normative che hanno introdotto i Reati Tributari ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 8 marzo 2021.

8 Il modello ex 231 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vianini Lavori S.p.A. il 7 marzo 2019. Attualmente il Modello 231 è in fase di revisione per recepire le modifiche normative che hanno introdotto i Reati Tributari.

Approccio alla Fiscalità9

I rischi fiscali sono rischi associati alle pratiche fiscali del Gruppo che potrebbero avere effetti negativi sugli obiettivi dell'organizzazione o portare a un danno finanziario o reputazionale.

A tale riguardo, le singole società appartenenti ai diversi settori in cui opera il Gruppo (cemento, editoria, immobiliare e costruzioni), provvedono ad identificare e a monitorare i rischi fiscali, mediante una serie di controlli dedicati, cercano di evitare situazioni di conflitto interpretativo della normativa e perseguono l'obiettivo di una gestione efficiente degli eventuali contenziosi fiscali che potrebbero comunque manifestarsi.

Non esiste un organo centrale di governo in materia fiscale all'interno del Gruppo. Si adotta infatti un modello fiscale decentralizzato che consente alle singole società una gestione efficace degli adempimenti fiscali richiesti dalle normative locali dei Paesi in cui il Gruppo opera.

I responsabili delle Società Controllate sono invitati a coinvolgere consulenti fiscali di prim'ordine per migliorare il livello di competenze richiesto, per essere costantemente aggiornati sull'evoluzione delle leggi e dei regolamenti fiscali e per garantire una migliore gestione di eventuali contenziosi.

Le società del Gruppo adottano un approccio trasparente e collaborativo in caso di eventuali verifiche e/o ispezioni fiscali e mantengono i propri contatti con le Autorità fiscali locali in modo da ricevere informazioni anticipate sull'interpretazione delle norme e sui corretti trattamenti fiscali da adottare.

Il Gruppo non include società o filiali ubicate nei Paesi a fiscalità privilegiata.

Per quanto riguarda le operazioni commerciali, sono state elaborate e rilasciate politiche sui prezzi di trasferimento riguardanti le attività commerciali tra società del Gruppo di diversi Paesi.

9 A partire dal 1°gennaio 2021 entrerà in vigore lo Standard GRI 207 – Imposte, gli eventuali riflessi quantitativi che il nuovo principio potrà avere sull'informativa non finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimento e valutazione.

Implicazioni della diffusione della pandemia Covid-19

Nel 2020 lo scenario nazionale e internazionale è stato caratterizzato dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento poste in essere da parte delle autorità pubbliche nazionali ed internazionali, che hanno avuto conseguenze immediate sull'organizzazione e sui tempi del lavoro e sull'andamento generale dell'economia determinando un contesto di generale incertezza.

A seguito dell'emergenza Covid 19, le Società del Gruppo hanno in primo luogo valutato i rischi di contagio in azienda e hanno tempestivamente posto in essere azioni volte principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori. Le società hanno adottato misure di prevenzione per limitare la diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se necessario, alla sospensione delle attività. In particolare ha dotato i propri dipendenti in smartworking dei dispositivi elettronici necessari per svolgere le proprie attività lavorative da remoto. Inoltre le Società hanno elaborato protocolli ad hoc che contengono le indicazioni per gestire l'operatività, assicurando la piena tutela della salute delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo. Infine le società del Gruppo localizzate in Italia, in applicazione delle norme di prevenzione e diffusione del Covid 19 nonché dei protocolli aziendali vigenti, hanno predisposto per i dipendenti e collaboratori cicli periodici di Test Rapidi di Tampone antigenico in grado di rilevare la carica virale del virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19.

La famiglia Caltagirone ed il Gruppo Caltagirone, nel rivolgere il proprio plauso all'impegno che ospedali e istituti sanitari italiani hanno messo in campo per fronteggiare l'emergenza in atto nel Paese, hanno fornito un contributo concreto a sostegno degli sforzi del personale sanitario e delle strutture ospedaliere romane. A tal fine Immobiliare Caltagirone (ICAL), società personale della famiglia, ha effettuato l'erogazione di una donazione di 500 mila euro a favore del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma e la Caltagirone S.p.A. ha effettuato una donazione di 500 mila euro a favore dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma 10.

10 Comunicato stampa del 19/03/2020

Il modello di business: le principali attività svolte dalle Società del Gruppo

Produzione di cemento, calcestruzzo e gestione dei rifiuti urbani e industriali

Cementir Holding è una multinazionale specializzata nella produzione e distribuzione di cemento grigio e bianco, calcestruzzo, inerti, manufatti in cemento e attiva nella gestione dei rifiuti urbani e industriali. Il Gruppo Cementir è cresciuto negli anni attraverso importanti investimenti e acquisizioni in tutto il mondo. La produzione di cemento avviene utilizzando gli stabilimenti situati in Danimarca, Belgio, Malesia, Egitto, Cina, Turchia e USA.

Il processo parte dall'utilizzo di materie prime di origine naturale come rocce calcaree, argilla e gesso estratte da cave naturali e sottoposte a un trattamento di frantumazione. Il composto così creato viene dosato, miscelato insieme ad altri elementi e macinato al fine di ottenere la "farina cruda". Quest'ultima viene cotta ad elevatissime temperature in appositi forni, alimentati prevalentemente da combustibili fossili, ottenendo un semilavorato chiamato "clinker", che è il componente principale del cemento. Una volta raffreddato, il clinker subisce un processo di macinazione e miscelazione con gesso e altri additivi (loppa, ceneri volanti, calcare, pozzolana), per l'ottenimento delle varie tipologie di cemento.

Il cemento bianco è per Cementir Holding un'eccellenza, riconosciuta attraverso il marchio globale AALBORG WHITE®, che distingue il prodotto uscito dai siti in Danimarca, Egitto, Malesia, Cina e realizzato in partnership con alcune società attive negli Usa.

Il Gruppo Cementir inoltre produce e distribuisce tutte le tipologie di cemento grigio, tutte le tipologie e classi di calcestruzzo, manufatti in cemento.

In Belgio e Scandinavia Cementir Holding è attiva anche nella produzione e distribuzione a terzi di inerti. Gli inerti sono materiali rocciosi come ghiaia, sabbia, gesso estratti da cave e dai greti dei fiumi che, opportunamente frantumati, vengono impiegati assieme a leganti idraulici (cemento e la calce) per la realizzazione di calcestruzzo, malta e altri intonaci. In molti casi sono anche impiegati come elementi strutturali nelle costruzioni.

Dal 2009 il Gruppo è presente nel settore delle energie rinnovabili e del trattamento e gestione dei rifiuti industriali ed urbani. L'attività è condotta attraverso due società: Recydia, che controlla le aziende Hereko e Sureko in Turchia e Neals Waste Management in Inghilterra dove – oltre all'impianto per il trattamento dei rifiuti– l'azienda gestisce una discarica che consente la produzione di energia rinnovabile grazie alla trasformazione dei rifiuti alimentari in biogas. Le tecnologie biologiche più avanzate, adottate negli impianti del Gruppo, garantiscono la produzione di combustibili alternativi e di energia termica, riducendo al minimo la messa in discarica e contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra.

Cementir Holding ha istituito nel 2019 il Group Sustainability Committee (GSC) con l'obiettivo primario di assistere il Consiglio di Amministrazione nella definizione della strategia di sostenibilità, indicare i principali obiettivi ed aree di intervento da declinare nel Piano Industriale e fornire indicazioni e raccomandazioni sia al Consiglio di Amministrazione che ad altri comitati ed organismi interni all'azienda su politiche, linee di indirizzo e KPIs legati ad obiettivi di sostenibilità.

Negli ultimi anni Cementir si è impegnata attivamente nel perseguire un programma ispirato ai principi dell'economia circolare, che prevede una serie di iniziative incentrate sulla riduzione dell'impatto ambientale delle proprie operazioni e sullo sviluppo di prodotti a minore intensità di CO2.

Con il progetto Cementir 4.0 il Gruppo ha dato impulso all'impiego estensivo della tecnologia digitale nei processi produttivi con l'obiettivo di mantenere un livello di eccellenza operativa lungo l'intera catena del valore, dall'estrazione del calcare all'impiego di materie prime e combustibili alternativi nella produzione di clinker, alla creazione di semilavorati e prodotti a minor impatto ambientale.

Cementir ha definito una strategia di sostenibilità volta a ridurre il livello di emissioni di CO2 del 30% entro il 2030, attraverso un Piano di investimenti di circa 107 milioni di Euro in progetti di sostenibilità, tra cui la produzione di energia eolica e il teleriscaldamento in Danimarca, investimenti volti alla riduzione del consumo di energia termica ed elettricità negli impianti in Danimarca e Belgio. Grazie all'introduzione di nuovi prodotti a valore aggiunto e di tecnologie come FUTURECEMTM, brevettata a livello internazionale, il Gruppo si è posto l'obiettivo di ridurre in misura significativa il contenuto del clinker, con conseguente riduzione del livello di emissioni di CO2 dei propri cementi.

Nel dicembre 2020 il Gruppo ha ottenuto un rating "B" da parte di CDP (Carbon Disclosure Project), riconoscendone il forte impegno nella sostenibilità ambientale.

Caltagirone Editore è la holding di un gruppo di società che editano 5 tra le prime 30 testate in Italia con 2,1 milioni di lettori medi giornalieri11 e circa 4,9 milioni di utenti unici12. Le principali testate sono:

Il Messaggero, fondato nel 1878, è da sempre considerato il quotidiano "storico" della Capitale e vanta una posizione di leadership a Roma e nel Lazio. Ha 10 edizioni locali: Roma, Metropoli, Ostia, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Abruzzo e Umbria. Nel maggio 2007 è stata lanciata la versione online del giornale, ilmessaggero.it. Nell'autunno del 2012 il quotidiano è stato oggetto di un deciso restyling della veste grafica che lo ha reso più fruibile per i propri lettori ed ha consentito l'estensione dei contenuti alle diverse piattaforme multimediali. (Lettori 756.00013, Utenti Unici 2.926.00014). Il 20 settembre 2018 il Messaggero ha festeggiato i suoi 140 anni di storia ed è stata l'occasione per presentare il nuovo sito internet del giornale completamente rinnovato.

Il Mattino è dal 1892 il giornale di Napoli e vanta la leadership assoluta in Campania. Ha 7 edizioni locali: Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Circondario Sud, Circondario Nord e Salerno. Il Mattino è il quotidiano maggiormente diffuso nel Mezzogiorno, forte di una tradizione secolare ed un ampio radicamento territoriale. Anche il Mattino è fruibile nella versione online e digitale. (Lettori 483.00015 , Utenti Unici 480.00016).

11 Fonte: Rilevazione Audipress 2020/II, il dato non comprende i lettori di Leggo non rilevati da Audipress.

12 Fonte: Audiweb – TDA – giorno medio Novembre 2020 (incluse TAL)

13Fonte: Rilevazione Audipress 2020/II

14 Fonte Audiweb: TDA giorno medio Novembre 2020 (incluse TAL)

Il Gazzettino, fondato nel 1887, per diffusione è tra i primi 10 quotidiani d'informazione italiani e di gran lunga il principale quotidiano del Triveneto. Ha 7 edizioni locali: Venezia, Padova, Treviso, Rovigo, Belluno, Pordenone e Udine. Entrato a fare parte del gruppo Caltagirone Editore nel 2006, il quotidiano è oggi disponibile anche in versione online e digitale. (Lettori 408.00015 Utenti Unici 771.00016).

Il Corriere Adriatico fondato nel 1860, vanta una posizione dominante nelle Marche. Dal 2006 in full color ha 5 edizioni locali: Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Fermo e Pesaro oltre alla versione online e digitale. (Lettori 241.00015 , Utenti Unici 122.00016).

Il Nuovo Quotidiano di Puglia fondato nel 1979, è il giornale di gran lunga più diffuso dell'area ionico salentina. Ha 3 edizioni locali: Lecce, Brindisi e Taranto. Dal 2008 il giornale esce in versione full color ed oggi è disponibile anche in versione digitale. (Lettori 206.00015 , Utenti Unici 66.00016).

Leggo nato nel marzo 2001, è distribuito in versione cartacea nelle due città più importanti d'Italia, Roma e Milano, è il primo quotidiano a distribuzione gratuita in Italia. Grazie all'integrazione tra online e offline Leggo si è trasformato in una vera e propria Social Press, unica nel suo genere con la creazione di una delle community più interessanti e variegate del web.

Piemme, considerata tra le principali concessionarie di pubblicità in Italia, si occupa della raccolta pubblicitaria di tutti i quotidiani del Gruppo Caltagirone Editore e dei rispettivi siti online oltre alla vendita di spazi pubblicitari su siti terzi, radio e periodici.

Attualmente Piemme opera nelle 6 sedi principali di Roma, Milano, Napoli, Venezia - Mestre, Ancona e Lecce e nelle filiali distribuite sull'intero territorio nazionale.

CED Digital & Servizi è la Divisione Digitale del Gruppo Caltagirone Editore. Si occupa di progettazione, innovazione, sviluppo e gestione digitale delle testate di proprietà di Caltagirone Editore e di soluzioni integrate di consulenza digital per clienti e partner commerciali.

Le attività di stampa sono svolte dalle società Stampa Roma 2015 S.r.l, Stampa Napoli 2015 S.r.l e Stampa Venezia S.r.l.; svolgono attività di stampa, sia direttamente ed in proprio che per conto terzi, avvalendosi di impianti di produzione situati rispettivamente a Roma, Caivano (NA) e Venezia Mestre, nonché per una quota marginale presso Centri Stampa di terze parti.

Servizi Italia 15 S.r.l. svolge attività di servizi generali, supporto informatico, amministrativi, diffusionali, commerciali, legali e di segreteria per conto di tutte le società del gruppo editoriale e per conto terzi.

Vianini detiene l'intero capitale del Gruppo Domus attivo nell'acquisto, nella costruzione, nella locazione, nella vendita e nella gestione di immobili residenziali. In particolare, le attività oggetto del business consistono nella gestione immobiliare con l'obiettivo di valorizzare il portafoglio di proprietà in un'ottica di medio-lungo periodo.

15 Fonte: Rilevazione Audipress 2020/II

16 Fonte Auduweb: TDA giorno medio Novembre 2020 (incluse TAL)

Il Portafoglio immobiliare del Gruppo Domus, si compone di circa 1.350 appartamenti di recente costruzione dislocati nelle seguenti zone di Roma: Talenti Bufalotta, Porta Di Roma, San Basilio, De Chirico, Ponte Di Nona, Lunghezza, Prampolini, Collatina, Eur Tor Pagnotta.

Trattasi, in particolare, di unità immobiliari che presentano una dimensione compresa tra i 35 ed i 90 mq, dotate di ampi spazi esterni oltre alle relative pertinenze (garage, posti auto e/o cantina).

La struttura degli edifici e la size delle singole unità immobiliari risponde alle varie esigenze del mercato anche con particolare riferimento alle nuove forme di residenzialità quali, tra le altre, senior housing. Gli edifici sono collocati prevalentemente in quartieri di recente sviluppo nel territorio del Comune di Roma e hanno alla base convenzioni urbanistiche integrate che tendono a bilanciare gli spazi destinati ad abitazione e gli spazi verdi, al fine di garantire migliore vivibilità del quartiere.

Vianini Lavori è uno dei principali General Contractors nazionali ed opera nei settori dell'ingegneria civile e delle costruzioni e, in particolare, nei settori delle infrastrutture, dei trasporti (autostrade, ferrovie, metropolitane) e dell'edilizia civile anche tramite società consortili.

Informazioni Non Finanziarie per settore di attività

Di seguito vengono esposti i temi rilevanti identificati sulla base dell'analisi di materialità che ha consentito di identificare i temi rilevanti per ogni settore di business in cui opera il Gruppo Caltagirone.

Il contrasto alla corruzione

I rischi identificati e le politiche praticate

Il Gruppo Cementir è attivo nella lotta alla corruzione proibendo espressamente nel proprio Codice Etico "pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri".

Inoltre, dal 2015 l'azienda ha dato impulso alla propria azione di contrasto al fenomeno con la definizione di una politica scritta che definisce ruoli, responsabilità, modalità operative e princìpi comportamentali. Si tratta di un insieme di regole di comportamento che tutte le società del Gruppo, i dipendenti e tutti coloro che agiscono in nome e per conto delle aziende controllate, dovranno rispettare nell'espletamento delle proprie mansioni. Sono inoltre previsti provvedimenti disciplinari, sanzioni e conseguenze collaterali in caso di non-conformità alla policy.

In questo contesto, l'obiettivo principale della politica interna è quello di fornire un approccio coerente alla lotta alla corruzione in tutto il Gruppo al fine di garantire che le aziende operino in linea con i valori del Gruppo stesso, in modo da preservare la reputazione delle singole società e garantire la conformità alle leggi applicabili.

Un programma di conformità alle normative relative alla corruzione ed in particolare all'UK Bribery Act è stato definito nel corso del 2016. Lo stesso si articola, oltre che sulla politica anticorruzione, su una procedura che regolamenta i doni e le ospitalità, sulla valutazione del rischio di corruzione, su una due diligence sulle terze parti e su un piano di formazione e training.

Dal 2013 è in vigore un sistema di Whistleblowing che può essere utilizzato per segnalare la violazione di principi e regole indicati nel Codice Etico e nelle politiche adottate dal Gruppo, o semplicemente segnalare il mancato rispetto di leggi e regolamenti. Le denunce possono provenire dal personale dipendente o da soggetti terzi (fornitori, clienti o altri stakeholder) tramite posta ordinaria, e-mail o telefonando ad una linea dedicata, o compilando un modulo presente nel sito web aziendale o utilizzando un'app mobile come WhatsApp e Signal. (Visitare il sito web aziendale per i dettagli: https://www.cementirholding.com/en/governance/ethics-and-compliance) che garantisce la massima riservatezza. La ricezione, l'analisi e l'avvio delle verifiche sulle segnalazioni è condotta dal Responsabile dell'Internal Audit di Cementir Holding. I risultati di tali analisi ed eventuali azioni potenziali da intraprendere sono valutati dal Comitato Etico, il quale viene periodicamente aggiornato sullo stato delle denunce.

17 Cementir Holding ha predisposto un proprio Bilancio di Sostenibilità – DNF 2020 che può essere scaricato dal sito del Gruppo e fornisce le informazioni con un maggiore livello di dettaglio rispetto alla sintesi presente in questo documento.

Le persone e le funzioni competenti vengono informate di eventuali violazioni. Il Comitato Audit viene periodicamente aggiornato sullo stato delle segnalazioni.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Il programma di conformità alle normative relative alla corruzione è stato implementato a partire dalle controllate in Turchia nel 2016 ed esteso nel 2017 a diverse società del gruppo quali: Aalborg Portland Anqing, Aalborg Portland Malaysia, Sinai White Cement e CCB. Nel 2018 il progetto è stato implementato nella Region Nordic and Baltic.

Per sensibilizzare i suoi dipendenti sui temi contenuti nel Codice Etico, il Gruppo Cementir organizza periodicamente corsi di formazione specifici, inclusi quelli in ambito anticorruzione.

Relativamente alla procedura di Whistleblowing, nel 2020 sono state segnalate sei presunte violazioni, tutte sottoposte ad indagini: due sono state confermate, due non sono state confermate mentre altre due sono state respinte perché le affermazioni non erano confermate da informazioni o dati di supporto.

Per le due violazioni confermate, le misure disciplinari adottate sono state proporzionali alla gravità del caso specifico e conformi alla legislazione locale. In un caso, a causa della negligente condotta nei processi di inventariazione, è stata adottata un'azione disciplinare contro un dipendente, mentre nell'altro caso la contestazione era relativa a servizi resi ma non correttamente documentati dai dipendenti.

La concorrenza leale

I rischi identificati e le politiche praticate

Il Gruppo Cementir considera fondamentali i principi di integrità e concorrenza, soprattutto in considerazione degli specifici rischi che contraddistinguono il settore della produzione del cemento e del calcestruzzo. Il Codice Etico di Gruppo è il documento di riferimento che stabilisce i comportamenti che tutti i soggetti all'interno del Gruppo e coloro che si trovano a collaborare con lo stesso devono seguire.

Oltre al Codice Etico, all'interno delle singole Region sono stati adottati degli specifici programmi e procedure volte a garantire la mitigazione di tali rischi e la corretta operatività delle aziende. Periodicamente vengono condotti dedicati programmi formativi che il Gruppo mette in campo per mantenere costantemente alto il livello di attenzione su questa tematica.

La cultura aziendale e i principi di base, fortemente voluti dal management della Società, che hanno sempre caratterizzato le attività di sviluppo della Società e del Gruppo Cementir nella sua interezza, sono: la ferma convinzione che un mercato competitivo sia un valore chiave non solo per i clienti ma per una sana crescita del business stesso del Gruppo; l'impegno di far operare tutte le persone del Gruppo indipendentemente dai concorrenti, basandosi solo sulle proprie capacità e competenze, sul coordinamento con il resto del Gruppo e sull'alta qualità dei prodotti del Gruppo.

Con l'adozione di programmi compliance antitrust localizzati e coerenti con le linee del Gruppo, le controllate intendono diffondere nelle varie aree geografiche in cui operano, tra dipendenti e

dirigenti i propri valori ed il rispetto delle norme sulla concorrenza e di tutta la normativa applicabile alle proprie attività, anche per il tramite di specifici eventi di formazione in materia.

I programmi compliance antitrust adottati localmente si focalizzano sulle procedure di monitoraggio e di audit periodico, finalizzate ad una costante verifica dell'adeguatezza e della corretta implementazione, nonché ad un eventuale aggiornamento del programma stesso, al fine di tenere conto degli sviluppi normativi e/o giurisprudenziali.

Nell'ambito di ogni singolo programma compliance antitrust, tutte le azioni e transazioni pertinenti dell'azienda sono monitorate e la loro conformità ai requisiti e alle pratiche della legge sulla concorrenza debitamente esaminati.

I modelli di contratti di vendita e distribuzione sono resi disponibili ai dipendenti interessati e vengono effettuati controlli per garantire il loro costante allineamento con le regole della concorrenza e le politiche dei prezzi. Inoltre, per i nuovi arrivati che si uniscono alla Direzione vendite, vengono impartiti corsi di formazione specifici in materia.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

È in corso una controversia amministrativa dinanzi alla Corte di Appello in Turchia, intentata dalla società turca Cimentas AS, controllata indiretta di Cementir Holding. La controversia ha ad oggetto l'ordine emesso dall'organismo di regolamentazione e vigilanza della Borsa turca (Capital Market Board - CMB), che ha imposto a Cimentas AS di richiedere alle società interessate del Gruppo Cementir la restituzione di circa 100 milioni di lire turche (attualmente pari a circa 13 milioni di Euro), qualificati da CMB come utili distribuiti in forma occulta, per il tramite di una vendita infragruppo conclusa nel 2009. Il 29 gennaio 2017, CMB ha notificato un atto di citazione a Cementir Holding davanti al Tribunale di Izmir, nel quale chiede che la società convenuta sia condannata a versare a Cimentas AS un importo provvisoriamente indicato in circa 1 milione di lire turche. La Società si è ritualmente costituita in giudizio, eccependo la totale infondatezza della tesi di parte attrice e chiedendo in ogni caso la sospensione del giudizio civile fino alla definizione della causa amministrativa. Con sentenza del 1° luglio 2020 la Corte di Appello in Turchia ha dichiarato il difetto di giurisdizione in relazione alla causa in esame. La sentenza è stata impugnata da Cementir Holding davanti alla Corte Suprema.

Non vi sono ulteriori contenziosi da segnalare.

La gestione degli aspetti ambientali

I rischi identificati e le politiche praticate

La volatilità dei prezzi nei mercati dei combustibili tradizionali, unita in linea teorica a un rischio di indisponibilità degli stessi e alla necessità di raggiungere target sempre più stringenti per le emissioni, sono i principali rischi che il Gruppo identifica per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico. In considerazione di tali rischi, le aziende con elevato fabbisogno di energia, come quelle operanti nel settore della produzione del cemento, sono spinte ad adattare il proprio ciclo di produzione a modelli di business più sostenibili.

Il depauperamento delle risorse non rappresenta un rischio esclusivamente per l'approvvigionamento di combustibili per il processo produttivo, ma anche rispetto all'utilizzo delle materie prime non rinnovabili quali calcare, argilla e inerti utilizzate come materiali nella produzione del cemento e del calcestruzzo.

Il Gruppo Cementir è all'avanguardia nell'utilizzo di materie prime e combustibili alternativi che provengono da rifiuti urbani e industriali, nei limiti posti dalla normativa e dalla regolamentazione tecnica per la produzione di cemento e calcestruzzo.

Questo approccio all'economia circolare permette di mantenere le risorse in uso per un periodo più lungo, estraendone il massimo valore. Inoltre, il riuso e riciclo aiutano a ridurre l'impronta ecologica contribuendo ad una maggiore sostenibilità nella catena del valore del cemento.

Al processo produttivo del cemento, oltre ai rischi appena descritti, sono associati impatti ambientali in termini di emissioni in atmosfera, principalmente anidride carbonica, polveri, ossidi di azoto e zolfo. Nei paesi europei dove opera il Gruppo è presente il rischio di decisioni governative sulle emissioni e sulla disponibilità e fluttuazione del prezzo dei diritti di emissione delle quote CO2 (stabiliti dal sistema di Emission Trading Scheme dell'Unione Europea – EU ETS), in particolare nel medio-lungo termine. Tali quote di emissioni consentite annualmente sono in fase di discussione anche in altri paesi in cui opera il Gruppo, in particolare in Cina dove l'introduzione di un sistema paragonabile a quello europeo sarà introdotto nel 2021 per il settore della produzione energetica.

Il Gruppo monitora costantemente le proprie emissioni, il rispetto delle normative e pianifica la disponibilità dei diritti di emissione delle quote CO2 in modo da mitigare questi rischi.

Al 2020, 8 cementifici (che rappresentano il 93% della produzione totale di cemento), 2 stabilimenti RMC (che rappresentano il 17% della produzione totale di RMC) e 3 società di gestione dei rifiuti (che rappresentano il 100% dei rifiuti gestiti dal gruppo) hanno adottato un sistema di gestione certificato UNI EN ISO 14001.

Il Gruppo analizza i rischi ambientali e , in base alle caratteristiche del processo produttivo, dei prodotti lavorati e del contesto normativo, vengono fissati come principale obiettivo delle politiche ambientali, una graduale ma continua sostituzione di combustibili tradizionali con combustibili cosiddetti alternativi per ridurre le emissioni generate dal processo produttivo.

Il Gruppo eroga formazione del personale e analizza i rischi ambientali delle proprie attività, coinvolgendo la direzione per garantire il rispetto delle normative vigenti e dei migliori standard ambientali e Best Available Technique (BAT).

Per sostenere la lotta contro il cambiamento climatico, il Gruppo Cementir ha sviluppato una strategia che mira a mitigare il cambiamento climatico e che si basa sui seguenti pilastri:

  • Sostituzione di combustibili fossili e clinker con carburanti alternativi ed additivi minerali alternativi;
  • Riduzione del contenuto di clinker al 68% per il cemento grigio e all'80% per il cemento bianco.
  • Sviluppo di cemento a basse emissioni di carbonio (FUTURECEM™), che consente di ridurre le emissioni di CO2 del 30%;
  • Innovazione tecnologica e sviluppo di prodotti speciali che completino il portafoglio di prodotti già esistenti;
  • Recupero energetico, come ad esempio l'impianto Aalborg che recupera il calore in eccesso dalla produzione di cemento per fornire teleriscaldamento ai cittadini locali;
  • Impegno per le politiche pubbliche legate alla riduzione delle emissioni di carbonio.

Il Gruppo ha anche definito dei target a livello di emissioni di CO2 per la produzione di cemento grigio e bianco, avendo come obiettivo finale la riduzione delle emissioni di CO2 stesse e la mitigazione del cambiamento climatico. Il Gruppo si è impegnato a ridurre le emissioni di CO2 per tonnellata di cemento di circa il 30% entro il 2030. I target sono differenziati tra cemento grigio (31% entro il 2030) e cemento bianco (35% entro il 2030) e si prevede potranno essere raggiunti attraverso un maggiore utilizzo di combustibili alternativi e risorse rinnovabili, con la riduzione del consumo termico e della quantità di clinker contenuta nei cementi

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

a) Il cambiamento climatico

Il processo produttivo del cemento richiede un consistente consumo di risorse energetiche nelle diverse fasi della lavorazione a causa delle elevate temperature da raggiungere nel forno di cottura (1.500 °C), dell'energia elettrica necessaria per macinare il prodotto e della quantità di materiale utilizzato.

L'energia termica viene utilizzata per l'avviamento e il funzionamento del forno di cottura e per il funzionamento di bruciatori o caldaie necessari per aumentare l'efficienza produttiva e ottimizzare il processo produttivo (ad esempio per l'essiccazione delle materie prime e dei combustibili). L'energia elettrica è invece utilizzata prevalentemente per il funzionamento dei mulini per la macinazione delle materie prime, del clinker e dei combustibili.

I coefficienti di intensità degli indicatori di performance ambientali sono calcolati utilizzando al denominatore le tonnellate di cemento equivalente (TCE Total Cement Equivalent), un indicatore legato alla produzione di clinker dell'impianto, costruito sulla base della produzione del clinker e del rapporto medio clinker/cemento. Tale scelta è stata effettuata considerando che la produzione di clinker, il principale costituente dei cementi, è la fase produttiva in cui si concentrano gli impatti ambientali.

Nel 2020 gli stabilimenti di produzione del cemento hanno utilizzato 38 milioni di GJ di energia termica e 4,5 milioni di GJ di elettricità. L'indice energetico, pari a 3,97 GJ / TCE è in lieve calo rispetto al 2019. L'anno scorso l'indice era 4,02.

Consumi energetici produzione di cemento
Tipologia Unità di
misura
2020 201918 2018
Energia termica GJ 38.290.104 34.690.599 35.767.574
di cui da combustibile alternativo GJ 7.196.062 6.816.410 7.138.691
Energia termica venduta GJ -1.787.593 -1.521.827 -1.185.306
Energia elettrica GJ 4.560.025 4.278.324 4.323.044
Totale energia GJ 41.062.536 37.447.096 38.905.312
Energia termica per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 3,71 3,72 3,52
Energia termica prodotta da fonti
alternative per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 0,70 0,73 0,73

18 Il dato 2019 è stato oggetto di restatement a causa della rivalutazione di alcuni dati relativi ai consumi di energia del cemento bianco.

Energia elettrica per t di cemento
equivalente
Totale energia per t di
GJ/tTCE 0,44 0,45 0,44
cemento equivalente GJ/tTCE 3.97 4,02 3,96
Consumi energetici produzione di cemento Bianco e Grigio19
Unità di Bianco Grigio Bianco Grigio
Tipologia misura 2020 2020 2019 2019
Energia termica GJ 14.295.411 23.994.693 14.065.511 20.625.088
di cui da combustibile
alternativo
GJ 388.854 6.807.208 356.901 6.459.509
Energia termica venduta GJ -1.787.593 - -1.521.827 -
Energia elettrica GJ 1.293.361 3.266.664 1.280.579 2.997.744
Totale energia GJ 13.801.179 27.261.357 13.824.263 23.622.832
Energia termica per t di
cemento equivalente
GJ/tTCE 5,36 3,13 5,29 3,09
Energia termica prodotta da
fonti alternative per t di
cemento equivalente
GJ/tTCE 0,15 0,89 0,13 0,97
Energia elettrica per t di
cemento equivalente
GJ/tTCE 0,49 0,43 0,48 0,45
Totale energia per t di
cemento equivalente
GJ/tTCE 5,18 3,56 5,20 3,54

Nel 2020, 7 cementifici, che rappresentano il 76% della produzione totale di cemento, hanno adottato la certificazione EN ISO 50001 per i sistemi di gestione dell'energia, in linea con l'obiettivo di aumentare il livello di efficienza energetica.

Cementir si è impegnata affinché tutte le società operanti nei settori della produzione di cemento, produzione di calcestruzzo e gestione dei rifiuti debbano operare con un sistema di gestione dell'energia certificato (es. ISO 50001).

A partire dal 2020 il 33% di tutte le società operative è certificata ISO 50001, nel 2025 la percentuale sarà raddoppiata al 71% mentre nel 2030 l'obiettivo è che tutte le società operative siano certificate.

Le altre attività produttive del Gruppo hanno un fabbisogno energetico nettamente inferiore rispetto agli stabilimenti di cemento.

Nel 2020 gli impianti di produzione del calcestruzzo hanno utilizzato circa 272.000 GJ di energia termica e 97.000 GJ di energia elettrica. L'indice di intensità energetica di questi impianti è stato calcolato prendendo come denominatore le tonnellate di calcestruzzo prodotte nell'anno.

19 Il dato 2019 è stato oggetto di restatement a causa della rivalutazione di alcuni dati relativi ai consumi di energia del cemento bianco.

Consumi energetici produzione di calcestruzzo
Tipologia Unità di
misura
2020 2019 2018
Energia termica GJ 272.752 284.705 292.341
Energia elettrica GJ 97.292 69.983 77.729
Totale energia GJ 370.044 354.688 370.070
Energia termica per t di
calcestruzzo e aggregati
GJ/t 0,03 0,03 0,03
Energia elettrica per t di
calcestruzzo e aggregati
GJ/t 0,01 0,01 0,009
Totale energia per t di
calcestruzzo e aggregati
GJ/t 0,04 0,03 0,04
Consumi energetici delle altre attività
Tipologia Unità di
misura
2020 2019 2018
Energia termica GJ 217.755 207.513 205.620
Energia elettrica GJ 128.430 60.629 65.538
Totale energia GJ 346.185 268.142 271.158
Energia termica per t di prodotto
realizzato
GJ/t 0,01 0,01 0,02
Energia elettrica per t di prodotto
realizzato
GJ/t 0,01 0,01 0,01
Totale energia per t di
prodotto realizzato
GJ/t 0,02 0,02 0,03

Per altre attività come la produzione di inerti e manufatti in cemento, il Gruppo ha utilizzato circa 128.000 GJ di energia elettrica e 217.000 GJ di energia termica.

Il consumo di energia nel settore della gestione dei rifiuti è diminuito rispetto al 2019 a causa della dismissione degli impianti di Hereko.

Consumi energetici nel settore della gestione dei rifiuti
Tipologia Unità di
misura
2020 2019 2018
Energia termica GJ 14.096 20.991 19.533
Energia elettrica GJ 19.797 29.438 30.492
Totale energia GJ 33.893 50.429 50.025
Energia termica per t di rifiuti
raccolti
GJ/t 0,05 0,05 0,05
Energia elettrica per t di rifiuti
raccolti
GJ/t 0,08 0,07 0,08
Totale energia per t di rifiuti
raccolti
GJ/t 0,13 0,12 0,13

La produzione di cemento è uno dei processi industriali con il più largo impiego di energia ed emissioni GHG (Gas ad effetto serra) ed è responsabile del 5% delle emissioni di gas climalteranti a livello globale.

Il Gruppo Cementir è impegnato nella ricerca di soluzioni economicamente sostenibili per limitare l'impatto sulle emissioni climalteranti dovute al processo di combustione delle materie prime (a cui sono collegate il 40% circa delle emissioni di CO2) che si basano principalmente sull'utilizzo di combustibili alternativi ad alto potere calorifico in sostituzione di combustibili fossili. Sono inoltre in fase di sperimentazione progetti per il contenimento delle CO2 definite di processo, perché collegate alla de-carbonatazione del calcare, una reazione chimica responsabile di circa il 60% delle emissioni per la produzione del cemento che sono difficili da comprimere con le tecnologie attuali.

Per limitare questo secondo aspetto sono allo studio miscele di cementi che sostituiscono in parte il clinker, componente base per la produzione del cemento, con materiali innovativi a minor impatto ambientale, senza alterare la qualità del prodotto.

Nel 2020 le emissioni di CO2 equivalenti totali (dirette e indirette) dalla produzione di cemento ammontavano a circa 8,4 milioni di tonnellate, di cui circa il 93% è costituito da emissioni dirette (Scope 1).

Emissioni di CO2
Produzione del cemento
Unità di
misura
2020 2019 2018
Emissioni di CO2 (Scope 1) 20 t 7.941.401 7.099.110 7.435.268
Emissioni di CO2 (Scope 2) 21 t 556.014 607.028 644.250
Emissioni totali di CO2 t 8.497.415 7.706.138 8.079.518

Nel 2020, a causa delle chiusure imposte dai paesi in cui si trovano gli impianti, il Gruppo ha affrontato una situazione di temporanea indisponibilità di combustibili alternativi e materie prime alternative, vedendosi obbligato a riprogrammare le tempistiche degli investimenti con un effetto negativo sulle emissioni di CO2 per tonnellata di cemento.

Di seguito sono rappresentati i dati relativi alle emissioni di CO2 equivalente degli altri settori produttivi (produzione di calcestruzzo, produzione di aggregati, prefabbricati in cemento e distribuzione e il settore della raccolta e del trattamento dei rifiuti). Le emissioni di tali attività si sono ridotte rispetto ai valori del 2019.

20 Emissioni dirette provenienti da fonti/sorgenti proprie dell'azienda o controllate dall'azienda, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili

21 Emissioni indirette ovvero quelle legate principalmente all'acquisto di energia da fonte/sorgente controllate da terzi soggetti

Emissioni di CO2
Altre Attività
Unità di
misura
2020 2019 2018
Emissioni di CO2 (Scope 1) t 35.831 62.740 57.771
Emissioni di CO2 (Scope 2) t 16.213 23.086 24.669
Emissioni totali di CO2 t 52.044 85.826 82.440

b) La gestione dei rifiuti

Il processo produttivo del cemento non genera rifiuti in sé; le quantità di rifiuti prodotte negli stabilimenti sono imputabili ad attività accessorie, quali la manutenzione, il magazzino e gli uffici, che generano rifiuti al pari di ogni attività produttiva. La gestione dei rifiuti prodotti negli stabilimenti del Gruppo Cementir avviene secondo le normative vigenti nei Paesi in cui il Gruppo opera, privilegiando il riutilizzo ed il recupero dei materiali.

Rifiuti Prodotti per destinazione
Produzione del Cemento
Unità di misura 2020 2019 2018
Non pericolosi
Riciclo t 250.465 112.017 128.312
Inceneriti t 170 406 703
Discarica t 12.314 24.611 73.895
Totale rifiuti non pericolosi t 262.949 137.034 202.910
Pericolosi
Riciclo t 358 253 277
Inceneriti t 46 51 59
Discarica t - 211.375 57
Oli e rifiuti chimici t 86 97 86
Totale rifiuti pericolosi t 490 211.776 479
Totale rifiuti t 263.439 348.810 203.389
Rifiuti Prodotti per destinazione
Produzione del Calcestruzzo
Unità di misura 2020 2019 2018
Non pericolosi
Riciclo t 165.445 317.755 199.471
Inceneriti t 243 328 297
Discarica t 65.611 47.466 67.681
Totale rifiuti non pericolosi t 231.299 365.549 267.449
Pericolosi
Riciclo t 6 4 15
Inceneriti t 4 1 2
Discarica t - 2 1
Oli e rifiuti chimici t 103 120 100
Totale rifiuti pericolosi t 113 127 118
Totale rifiuti t 231.412 365.676 267.567
Rifiuti Prodotti per destinazione
Altre attività
Unità di misura 2020 2019 2018
Non pericolosi
Riciclo t 2.061 38,1 7
Inceneriti t 31 34,7 21
Discarica t - 60,0 -
Totale rifiuti non pericolosi t 2.092 132,8 28
Pericolosi
Riciclo t 10 3,8 4
Inceneriti t 5 9,3 5
Discarica t - - -
Oli e rifiuti chimici t 107 128,4 159
Totale rifiuti pericolosi t 122 141,5 168
Totale rifiuti t 2.214 274,3 196

c) La gestione delle risorse idriche

Il processo di produzione del cemento e del calcestruzzo non ha impatti elevati sulle risorse idriche. I prelievi idrici, infatti, nel processo produttivo del cemento con i forni a vie secche, sono legati principalmente al raffreddamento dei circuiti e al condizionamento dei gas del forno; nel processo produttivo a vie umide e semi umide, invece, il consumo specifico di risorse idriche è maggiore in quanto l'acqua viene vaporizzata durante il processo produttivo. Gli scarichi idrici non sono significativi né per quantità né per concentrazione di inquinanti.

Nel 2020 il prelievo idrico totale è diminuito del 5%. I dati sono presentati nella tabella sottostante.

Prelievi idrici
Produzione del cemento
Unità di misura 2020 2019 2018
Acque superficiali m3 716.207 541.169 605.628
Acque sotterranee m3 4.521.234 4.900.899 4.366.530
Totale m3 8.628.785 9.071.778 8.556.127
Altre fonti m3 2.714.976 2.602.775 2.602.211
Acquedotto pubblico m3 92.889 309.772 288.155
Acque piovane m3 583.479 717.163 693.603

Nel corso degli anni, gli stabilimenti del Gruppo Cementir hanno adottato alcune soluzioni tecniche per poter riutilizzare o utilizzare in maniera più efficiente le risorse idriche impiegate. Nel 2020, la percentuale di acqua riutilizzata ha raggiunto il 40% del totale.

Riutilizzo delle acque
Produzione del cemento
Unità di
misura
2020 201922 2018
Volume acque riutilizzate m3 3.428.782 3.100.141 2.576.684
% acque riutilizzate % 40% 34% 30%

Nel 2020, è stata condotta nuovamente una valutazione completa del rischio idrico per tutti i cementifici utilizzando l'Aqueduct Global Water Tool del WRI. Gli indirizzi di ogni impianto sono inseriti nello strumento e i potenziali rischi idrici sono valutati in base all'impatto di diversi indicatori, come lo stress idrico, la gravità della siccità o i cambiamenti stagionali. Un'area ad alto stress idrico è definita come avente uno stress idrico di base superiore al 40%. Lo stress idrico di base misura il livello attuale di acqua richiesta in una determinata area rispetto alla media di acqua blu disponibile. Nel 2020, il 31% del prelievo idrico totale proviene da impianti situati in zone soggette a stress idrico.

Nella produzione del calcestruzzo l'acqua è una delle risorse più importanti del processo produttivo, poiché rappresenta una risorsa di input. Nel 2020 i prelievi idrici sono stati in linea con i dati del 2019. I dati sono presentati nelle tabelle sottostanti.

Prelievi idrici
Produzione del calcestruzzo
Unità di
misura
2020 2019 2018
Acque superficiali m3 47.800 67.272 37.683
Acque sotterranee m3 293.852 238.633 563.235
Acque piovane m3 99.620 110.210 84.458
Acquedotto pubblico m3 245.419 340.350 361.758
Altro m3 93.213 - -
Totale m3 779.904 756.465 1.047.134

22 I dati del 2019 relativi agli Stabilimenti asiatici sono stati riclassificati per uniformità espositiva.

Riutilizzo delle acque
Produzione del calcestruzzo
Unità di
misura
2020 2019 2018
Volume acque riutilizzate m3 127.617 60.915 85.246
% acque riutilizzate % 16% 8% 8%

Nel 2020, è stata inoltre condotta una valutazione completa del rischio idrico per il ramo del calcestruzzo utilizzando l'Aqueduct Global Water Tool del WRI. L'analisi è stata condotta utilizzando le Classifiche degli acquedotti per ogni paese in cui si trovano gli impianti di calcestruzzo. Nel 2020, il 31% del prelievo idrico totale proveniva da impianti situati in paesi con zone soggette a elevato stress idrico.

Nelle altre attività produttive del Gruppo i consumi idrici sono pressoché irrilevanti poiché non legati ai processi produttivi.

d) La gestione dei materiali

Il depauperamento delle risorse non rappresenta un rischio esclusivamente per l'approvvigionamento di combustibile per il processo produttivo, ma anche rispetto all'utilizzo delle materie prime non rinnovabili quali calcare, argilla e aggregati utilizzate come materiali nella produzione del cemento e del calcestruzzo.

Il Gruppo Cementir è all'avanguardia nell'utilizzo di materie prime e combustibili alternativi che provengono da rifiuti e sottoprodotti urbani e industriali, nei limiti posti dalla normativa e dalla regolamentazione tecnica per la produzione di cemento e calcestruzzo.

Questo approccio all'economia circolare permette di mantenere le risorse in uso per un periodo più lungo, estraendone il massimo valore. Inoltre, il riuso e riciclo aiuta a ridurre l'impronta ecologica contribuendo ad una maggiore sostenibilità nella catena del valore del cemento.

L'energia termica prodotta negli stabilimenti del Gruppo Cementir viene generata dalla combustione di fonti fossili (olio combustibile, petcoke, carbone e gas naturale) e in parte, da combustibili alternativi.

La contrazione del consumo di combustibili fossili non rinnovabili e quindi l'aumento dell'utilizzo di combustibili alternativi rappresenta un obiettivo primario per la riduzione degli impatti ambientali in particolare collegati alle emissioni.

Entro il 2030, l'utilizzo di combustibili alternativi sarà pari al 77% del totale per la produzione di cemento grigio e al 6% per il cemento bianco. Per quanto riguarda il cemento bianco, le esigenze di coerenza cromatica sono molto più elevate rispetto a quello grigio, perché non possono essere accettate sfumature di bianco o superfici colorate. Per questo motivo l'utilizzo di combustibili alternativi è drasticamente limitato nella produzione di questo tipo di cemento.

Gli obiettivi sono stati adattati per ogni impianto, stabilendo obiettivi a medio termine per il 2022, 2025 e 2030.

Nel 2020, a causa delle chiusure imposte dai paesi in cui si trovano gli impianti per l'emergenza Covid, il Gruppo ha affrontato una situazione di temporanea indisponibilità di combustibili alternativi e materie prime alternative.

Per questo motivo nel 2020, il tasso di sostituzione dei combustibili fossili è leggermente diminuito rispetto al 2019.

Nel corso del 2020 i lockdown imposti a causa del Covid-19 nei paesi in cui il Gruppo opera hanno determinato difficoltà nel reperimento di combustibili alternativi e la necessità di rimodulare le tempistiche dei relativi investimenti. Data la transitorietà della situazione sanitaria emergenziale, non si ritiene che tali effetti negativi si ripercuotano sui target futuri, che pertanto vengono mantenuti.

Il 19% dell'energia termica necessaria nel processo di produzione del cemento è generata da combustibili alternativi, con l'obiettivo di raggiungere il 77% di combustibili alternativi nella produzione di cemento grigio e il 6% nella produzione di cemento bianco entro il 203023.

Indice di sostituzione dei
combustibili fossili
Unità di
misura
2020 201924 2018
Percentuale di sostituzione combustibili
fossili (cemento bianco e grigio)
% 19% 20% 20%
Percentuale di sostituzione combustibili
fossili (solo cemento grigio)
% 28% 31% 29,1%
Percentuale di sostituzione combustibili
fossili (solo cemento bianco)
% 3% 3% 2,1%

Nel 2020, la produzione di clinker è aumentata di circa l'11% rispetto al 2019. A causa dei lockdown dovuti al Covid-19 e delle relative difficoltà nel reperimento di combustibili alternativi, l'energia necessaria per produrre questa maggiore quantità di clinker è derivata principalmente dai combustibili fossili. Per questo motivo, le cifre assolute per i combustibili fossili sono aumentate di circa l'11% (31,1 milioni di GJ nel 2020 contro 27,8 milioni di GJ nel 2019), mentre le cifre assolute per i combustibili alternativi sono in linea con il 2019. Si veda la seguente tabella per dettagli.

Consumo di combustibili fossili per la produzione di cemento
Tipologia Unità di misura 2020 201925 2018
Carbone GJ 5.682.239 7.371.459 6.879.121
Petcoke GJ 20.152.510 17.955.038 19.192.152
Olio combustibile GJ 368.464 320.529 372.176
Lignite GJ 3.074.765 352.409 441.457
Gasolio GJ - 108.179 100.617
LPG GJ 194 814 1.020
Gas naturale GJ 1.789.485 1.757.651 1.626.930
Teleriscaldamento GJ 26.386 8.110 15.408
Consumo totale GJ 31.094.043 27.874.189 28.628.881
Consumo di combustibile fossile/ Clinker prodotto GJ/clinker 3,6 3,6 nd

23 La produzione di cemento bianco ha importanti requisiti di qualità pertanto l'utilizzo di combustibili alternativi, i quali incidono nel colore del cemento, rimane drasticamente limitato.

24 Il dato 2019 è stato oggetto di restatement a causa della rivalutazione di alcuni dati relativi ai consumi di energia .

25 Il dato 2019 è stato oggetto di restatement a causa della rivalutazione di alcuni dati relativi ai consumi di energia del cemento bianco.

2020 - Consumo di combustibili fossili per la produzione di cemento bianco e grigio
Tipologia Unità di Cemento
bianco
Cemento grigio Cemento bianco26 Cemento grigio
misura 2020 2020 2019 2019
Carbone GJ - 5.682.239 14.369 7.357.090
Petcoke GJ 11.956.158 8.196.352 11.747.268 6.207.771
Olio combustibile GJ 160.914 207.550 124.472 196.057
Lignite GJ - 3.074.765 - 352.409
Gasolio GJ - - 64.037 44.142
LPG GJ - 194 814 -
Gas naturale GJ 1.789.485 - 1.757.651 -
Teleriscaldamento GJ - 26.386 - 8.110
Consumo totale GJ 13.906.557 17.187.486 13.708.611 14.165.579
Consumo di combustibili alternativi per la produzione di cemento
Tipologia Unità di
misura
2020 2019 2018
Oli usati GJ 161.074 248.053 200.492
Gomme e materie plastiche GJ 58.364 58.677 40.031
Pneumatici GJ 673.873 431.120 223.916
Carta/cartone/legno GJ 133.327 158.010 181.574
Farine animali GJ 1.187.248 1.109.985 998.137
Fanghi secchi di depurazione GJ 41.672 52.319 123.057
CDR e CSS GJ 4.787.849 4.608.513 5.132.148
Semi GJ 41.856 89.395 76.977
Altri combustibili alternativi GJ 110.799 60.336 162.360
Consumo totale GJ 7.196.062 6.816.408 7.138.692
Consumo di combustibile alternativo/ Clinker prodotto GJ/clinker 0,85 0,89 nd
Consumo di combustibili alternativi per la produzione di cemento bianco e grigio
Unità Cemento bianco Cemento grigio Cemento bianco Cemento grigio
Tipologia di
misura
2020 2020 2019 2019
Oli usati GJ - 161.074 - 248.053
Gomme e materie
plastiche
GJ - 58.364 - 58.677
Pneumatici GJ - 673.873 - 431.122

26 Il dato 2019 è stato oggetto di restatement a causa della rivalutazione di alcuni dati relativi ai consumi di energia

Carta/cartone/legno GJ - 133.327 - 158.010
Farine animali GJ 388.854 798.394 325.911 784.074
Fanghi secchi di
depurazione
GJ - 41.672 - 52.319
CDR e CSS GJ - 4.787.849 - 4.608.513
Semi GJ - 41.856 - 89.395
Altri combustibili
alternativi
GJ - 110.799 30.990 29.346
Consumo totale GJ 388.854 6.807.208 356.901 6.459.509

La produzione del cemento richiede grandi quantitativi di materie prime di origine naturale quali rocce calcaree, argilla e gesso estratte da cave naturali con diverse modalità di coltivazione. Queste vengono inizialmente miscelate per produrre la farina da cui è realizzato il clinker e successivamente vengono aggiunte al clinker prodotto e macinate nei mulini per ottenere diverse tipologie di cemento. Il Gruppo Cementir pone particolare attenzione agli aspetti ambientali connessi alle proprie attività al fine di contenere gli effetti sull'ecosistema e sulle aree interessate. In tal senso, prosegue l'impegno a ridurre l'utilizzo di materie prime non rinnovabili, promuovendo l'uso di materie prime alternative, così definite in quanto non provengono dalle cave di estrazione, ma da altri processi produttivi. Il Gruppo ha fissato l'obiettivo di abbassare il suo rapporto clinker / cemento al 69% per il cemento grigio e all'80% per il cemento bianco al 2030, questo obiettivo viene anche ottenuto sostituendo il clinker con materie prime alternative.

Nel 2020, gli impianti di produzione di cemento del Gruppo Cementir hanno utilizzato un totale di circa 16 milioni di tonnellate di materiali per produrre cemento. Nello stesso anno, quasi il 9% delle materie prime utilizzate era riciclato, comprese le ceneri volanti (fly ash), la loppa d'altoforno e altri additivi derivanti dalle attività estrattive della cava interna all'impianto di CCB in Belgio.

Nel corso del 2020 i lockdown imposti a causa del Covid-19 nei paesi in cui il Gruppo opera hanno determinato difficoltà nel reperimento di combustibili alternativi, per questo la percentuale di tali materiali è scesa al 9% rispetto all'11,8% nel 2019.

Materie prime utilizzate per la
produzione del cemento
Unità di
misura
2020 2019 2018
Materie prime non rinnovabili t 15.148.632 13.357.195 13.979.467
Materie prime rinnovabili t 1.563.285 1.576.012 1.654.361
Totale t 16.711.917 14.933.207 15.633.828
Materie prime rinnovabili sul totale materie
prime utilizzate
% 90,65% 11,80% 11,80%
Materie prime non rinnovabili
Produzione del cemento
Unità di misura 2020 2019 2018
Calcare t 12.103.107 11.190.862 11.525.227
Argilla t 1.063.405 890.370 1.033.118
Gesso t 324.515 324.297 345.840
Marna t 498.706 414.799 531.685
Sabbia t 299.973 272.549 263.986
Pozzolana t 191.107 132.696 153.774
Additivi t 44.977 16.106 15.900
Ausiliari t 3 895 847
Rocce t - 30.477 -
Fluoruro di calcio t 36.431 10.671 19.735
Bauxite t 5.916 11.012 18.774
Minerale di ferro t 75.768 19.223 40.072
Altri materiali residuali t 504.725 43.228 30.509
Totale t 15.148.633 13.357.185 13.979.467
Materiali rinnovabili
Produzione del cemento
Unità di
misura
2020 2019 2018
Ceneri volanti (fly ash) t 320.633 365.428 507.406
FGD gesso t 89.823 106.642 86.967
Ossido di ferro t 24.715 104.302 120.847
Loppa d'altoforno t 230.862 239.079 267.360
Calcare di recupero t 164.929 267.110 187.289
Rocce di scavo (in sostituzione
dell'argilla)
t 189.230 163.351 195.186
Altri materiali t 543.093 330.100 289.307
Totale t 1.563.285 1.576.012 1.654.362

Nel 2020 gli stabilimenti del Gruppo Cementir che producono calcestruzzo hanno utilizzato complessivamente 9,6 milioni di tonnellate di materie prime, principalmente rocce e sabbia. La variazione è legata principalmente all'aumento della produzione totale di calcestruzzo registrata nel 2020 rispetto al 2019.

Materie prime utilizzate per la
produzione del calcestruzzo
Unità di
misura
2020 2019 2018
Materie prime non rinnovabili t 9.501.881 8.726.530 10.095.137
Materie prime rinnovabili t 105.969 113.418 152.347
Totale t 9.607.850 8.839.948 10.247.484
Materie prime rinnovabili sul totale
materie prime utilizzate
% 1% 1% 2%
Materie prime non
rinnovabili
Produzione del calcestruzzo
Unità di misura 2020 2019 2018
Calcare t - 3.452 -
Sabbia t 3.020.365 3.090.992 3.177.730
Additivi t 15.832 25.873 18.330
Ausiliari t 7 - 1.625
Cemento t 1.326.955 1.240.087 1.440.518
Pietre t 5.135.275 4.363.130 5.456.935
Argilla t - - -
Aggregati t - - -
Fibre d'acciaio t 2.875 2.696 -
Fibre di basalto t - 4 -
Macro fibra plastica t 178 211 -
Pigmenti di colore t 142 85 -
Altri materiali t 252 - -
Totale t 9.501.881 8.726.530 10.095.138
Materiali rinnovabili
Produzione del calcestruzzo
Unità di misura 2020 2019 2018
Ceneri volanti (fly ash) t 95.010 100.665 140.970
Microsilica t 10.819 12.754 11.377
Loppa d'altoforno t 140 - -
Totale t 105.969 113.419 152.347

Infine, ci sono le materie prime che vengono utilizzate per le altre attività produttive del Gruppo (manifattura di prefabbricati e aggregati, prevalentemente). I consumi di materie prime e materiali sono nettamente residuali rispetto al resto delle attività (quasi 80.000 tonnellate) e non ci sono attività di utilizzo di materiali di origine riciclata.

Materie prime non
rinnovabili
Altre attività produttive
Unità di misura 2020 2019 2018
Sabbia t 39.700 56.576 83.973
Ausiliari t 140 67 56
Cemento t 12.434 12.571 12.317
Pietre t 25.902 25.375 23.778
Acciaio t 2.204 1.965 1.708
Totale t 80.380 96.554 121.832

La gestione del personale e gli aspetti sociali

I rischi identificati e le politiche praticate27

Il Gruppo Cementir prosegue nel suo percorso di consolidamento delle strutture che operano in 18 paesi e in 5 continenti ed è volto a una sempre maggiore integrazione delle risorse umane e al rafforzamento della piattaforma organizzativa. L'attuale scenario di mercato e il contesto sempre più globale nel quale il Gruppo opera, richiede scelte mirate e tempestive in grado di rispondere alle diverse necessità organizzative, retributive, di sviluppo, giuslavoristiche e sindacali.

All'interno di tale contesto, il Gruppo Cementir ha identificato uno specifico rischio legato alla gestione delle persone, ovvero quello di perdere conoscenze e capacità professionali che non possono essere sostituite tempestivamente. Per monitorare questo rischio, il Gruppo Cementir sta valutando l'adozione di un KPI e di obiettivi specifici.

Nel 2020 il Gruppo ha portato avanti il piano di crescita della sua strategia organizzativa, lanciato negli ultimi anni, allo scopo di renderne la struttura più solida, raggiungere gli obiettivi definiti nel Piano Industriale 2020-2022 e rispondere più efficacemente alle tendenze di mercato e alle sfide aziendali. In particolare, sono stati perfezionati diversi processi chiave adottando o rivedendo politiche e procedure (ad esempio, Politica di Gruppo sui Diritti Umani, Politica di Gruppo su Reclutamento e Selezione, Politica di Gruppo su Salute e Sicurezza, Politica di Gruppo sulla Tesoreria) e sviluppando alcune strutture organizzative aziendali e locali (Tecnica, Vendite e Supply Chain).

Inoltre, il Gruppo ha rinnovato l'accordo dell'European Works Council per i prossimi 4 anni e ha lanciato il Programma Cementir 4.0 per migliorare l'efficienza delle operazioni nella struttura Tecnica e Logistica in due impianti pilota, Gaurin e Aalborg.

Il Gruppo ha proseguito il processo di rafforzamento della Holding, sviluppando ulteriormente il modello delle famiglie professionali e rafforzando l'integrazione e le sinergie tra le diverse realtà aziendali del Gruppo.

Il processo di integrazione e gestione è stato portato avanti dal Group Chief Operating Officer con il supporto della funzione Risorse Umane Corporate. Il Chief Operating Officier è responsabile delle principali leve operative del business a diretto riporto dell'Amministratore Delegato di Gruppo, il quale svolge un ruolo più strategico.

Nel corso del 2020 si è proseguito con l'attività di digitalizzazione dei principali processi relativi alle risorse umane con l'implementazione del sistema di Gestione basato sulla tecnologia SAP a livello di Gruppo. Questo sistema migliorerà l'efficienza dei processi di gestione delle Risorse umane e consentirà l'analisi dei dati del personale impiegato.

La strategia per le risorse umane del Gruppo Cementir, si concentra su tre pilastri principali; "Integrazione e identità di gruppo", "Efficacia e agilità organizzativa", "Sviluppo e coinvolgimento delle persone".

La sicurezza sul lavoro è un valore fondante della cultura di sostenibilità di Cementir, così come la tutela della salute dei lavoratori. La sicurezza inizia dai lavoratori e ritorna agli stessi come obiettivo finale delle azioni messe in atto per migliorare la mitigazione e la gestione complessiva dei rischi,

27 Per un approfondimento di dettaglio si rimanda al Bilancio di Sostenibilità 2020 – Dichiarazione di carattere non finanziario del Gruppo Cementir

attraverso il loro coinvolgimento e la loro partecipazione. Il governo di tale processo, sin dai suoi elementi fondamentali, è stato al centro delle principali iniziative implementate nel corso del 2020, a partire dal rafforzamento dei presidi organizzativi in materia, oltre che nell'ambito dell'area tecnica di Corporate. Il piano di azione ha incluso l'aggiornamento della Politica di Gruppo e la definizione, in maniera strutturata, del processo di monitoraggio degli eventi, in coerenza con gli indirizzi e gli standard di reporting riconosciuti a livello internazionale (es. Global Reporting Initiative).

Nel 2020 sono iniziati i lavori per la definizione delle linee guida di Gruppo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che stabiliscono requisiti minimi, raccomandazioni e linee guida, secondo le best practice riconosciute nel settore, la politica e l'impegno del Gruppo in materia, ferme restando le responsabilità individuali delle società operative per la loro applicazione e verifica. Le linee guida sono state emesse all'inizio del 2021.

Allo scopo di standardizzare i comportamenti e condividere le best practice in materia di sicurezza, si è provveduto a definire le Regole d'Oro di Sicurezza del Gruppo, che riassumono i principi della conoscenza comune volti a prevenire gli incidenti e quindi a proteggere le persone sul posto di lavoro. Tali regole si basano sulle migliori pratiche internazionali e sull'esperienza specifica di Gruppo, che nasce prima di tutto dalle lezioni apprese dalle indagini sugli incidenti e sui "mancati" incidenti.

L'implementazione e il mantenimento di sistemi gestionali efficaci ed efficienti ai fini della prevenzione degli incidenti è uno degli obiettivi chiave in materia di salute e sicurezza a livello di Gruppo. Nel corso del 2020, tutti gli impianti di produzione di cemento certificati hanno completato l'iter di migrazione allo standard ISO 45001, riscontrando la piena rispondenza alla norma. A fine 2020, i cementifici certificati costituiscono il 73% del totale. Il Gruppo prevede di certificare tutti gli impianti di produzione di cemento entro il 2022.

Le principali misure attuate per garantire la conformità con le leggi, i regolamenti e le direttive applicabili nei paesi dell'UE e per ridurre al minimo gli incidenti sono:

  • analisi e aggiornamento continuo di tutti i rischi e pericoli relativi alla salute e alla sicurezza relativi a ciascuna attività svolta negli stabilimenti e negli uffici del Gruppo;
  • adeguata gestione, aggiornamento e comunicazione delle politiche e procedure interne elaborate e approvate dal senior management per il corretto svolgimento delle attività lavorative in termini di prevenzione degli infortuni;
  • investimenti e spese in attrezzature di sicurezza (sia personali che di impianto) e macchinari per mantenere uno standard tecnologico avanzato;
  • audit interni effettuati dalle funzioni HSE di Cementir;
  • formazione intensiva specifica sulla prevenzione dei rischi professionali identificati e sulla competenza tecnica per il corretto utilizzo dei macchinari;
  • campagne di informazione e coinvolgimento per aumentare la responsabilità di tutti i dipendenti a tutti i livelli;
  • miglioramento continuo del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro attraverso la definizione di indicatori misurabili monitorati secondo piani di attuazione predeterminati;
  • sviluppo di processi di sensibilizzazione/valutazione dei rischi a livello di singolo dipendente al fine di ridurre al minimo le possibilità di incidenti.

Operando a livello internazionale, la gestione della diversity per il Gruppo Cementir si traduce anche nell'attenzione alle differenze culturali e religiose. Proprio in questa prospettiva, in alcuni paesi il Gruppo si trova a gestire questioni sensibili da un punto di vista religioso: in Malesia, ad esempio, all'interno dello stabilimento sono stati adibiti appositi locali per la preghiera, differenti a seconda del credo religioso dei dipendenti, inoltre è stato vietato il consumo di alcuni prodotti alimentari proprio nel rispetto delle differenze culturali.

Infine, nella maggior parte dei Paesi in cui il Gruppo opera sono state ratificate le Convenzioni fondamentali dell'International Labour Organization (ILO)28, riguardanti l'abolizione del lavoro forzato, la contrattazione collettiva, l'eliminazione del lavoro minorile e la discriminazione. Inoltre, qualora tali convenzioni non fossero state ratificate in alcuni Paesi, il Gruppo ha definito le politiche di gestione di tali aspetti all'interno del Codice Etico dove si afferma: "il Gruppo offre a tutti i lavoratori le medesime opportunità e vieta espressamente qualsiasi forma di abuso delle posizioni di autorità o coordinamento. Per abuso si intende ogni comportamento consistente nel richiedere, ovvero indurre ad offrire, prestazioni, favori personali o altre utilità lesive dell'altrui dignità, professionalità o autonomia. I destinatari del presente Codice, come previsto dalla normativa nazionale ed internazionale, sono tenuti ad astenersi dal porre in essere comportamenti illeciti lesivi della persona, quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i reati contro la personalità individuale, il lavoro minorile, la tratta di persone e la pedo-pornografia".

Inoltre è stata pubblicata la Diversity Policy di Gruppo e è in fase di elaborazione la Politica sui Diritti Umani di Gruppo al fine di sensibilizzare il personale e i fornitori su questi importanti temi.

Di seguito è rappresentata la distribuzione per genere e per età dei membri del Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding N.V. capogruppo del gruppo operante nel settore Cemento:

Composizione 2020 2019 2018
Organi Sociali Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 2 2 4 3 4 7 4 4 8
Over 50 4 1 5 4 1 5 4 1 5
TOTALE 6 3 9 7 5 12 8 5 13
Collegio Sindacale29
Under 30 na na na na na na - - -
30-50 na na na na na na 1 2 3
Over 50 na na na na na na 2 1 3
TOTALE na na na na na na 3 3 6

28 Freedom of Association and Protection of the Right to Organise Convention, 1948 (No.87); Right to Organise and Collective Bargaining Convention, 1949 (No. 98); Forced Labour Convention, 1930 (No. 29); Abolition of Forced Labour Convention, 1957 (No. 105); Minimum age Convention, 1973 (No, 138); Worst Forms of Child Labour Convention, 1999 (No. 182); Equal Remuneration Convention, 1951 (No. 100); Discrimination (employment and occupation) Convention, 1958 (No. 111).

29 A seguito del trasferimento della sede in Olanda, Cementir Holding ha scelto l'adozione di un sistema di amministrazione e controllo c.d. monistico ("one-tier board"), nel quale non è previsto il collegio sindacale o comunque un organo di controllo distinto dal consiglio di amministrazione; il collegio sindacale ha pertanto cessato il suo incarico e la funzione di controllo è svolta dagli amministratori non esecutivi, i quali, in conformità al Codice di Corporate Governance Olandese, costituiscono la maggioranza dei componenti il consiglio di amministrazione.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

La forza lavoro del Gruppo Cementir comprende 3.009 dipendenti, distribuiti in 18 paesi e 5 continenti, nonché 784 appaltatori, persone non direttamente impiegate e dipendenti di appaltatori che eseguono alcune delle operazioni di produzione presso gli impianti e le cave di cemento e calcestruzzo del Gruppo. La forza lavoro del Gruppo è composta principalmente da personale assunto con contratti a tempo indeterminato e a tempo pieno.

La tabella seguente riassume i principali dati sulla forza lavoro del personale al 31 dicembre 2020:

Personale in
forza
Gruppo Cementir
31-12-2020
Gruppo Cementir
31-12-2019
Gruppo Cementir
31-12-2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti 2.636 373 3.009 2.681 390 3.071 2.747 374 3.121
Appaltatori 778 6 784 541 6 547 537 3 540
Categoria
professionale
Dirigenti 50 4 54 51 4 51 3 54
Quadri 264 49 313 277 51 328 270 45 315
Impiegati 577 279 856 571 294 865 583 287 870
Operai 1.745 41 1.786 1.782 41 1.823 1.843 39 1.882
Fascia d'età
Under 30 235 35 270 219 36 255 235 42 277
30-50 1.490 250 1.740 1.569 281 1.850 1.598 265 1.863
Over 50 911 88 999 893 73 966 67 978

Considerando la riorganizzazione della struttura del Gruppo, iniziata alla fine del 2017 con la cessione delle attività produttive italiane ed è proseguita con l'acquisizione degli stabilimenti produttivi negli Stati Uniti, nel corso dell'anno è stato registrato un saldo negativo nel turnover.

Turnover 2020 2019 2018
del
Gruppo
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Ingressi
Under 30 92 13 105 80 11 91 103 20 123
30-50 135 19 154 181 39 220 184 35 219
Over 50 32 7 39 69 12 81 32 4 36
Totale 259 39 298 330 62 392 319 59 378
Uscite
Under 30 48 8 56 65 6 71 74 3 77
30-50 167 34 201 210 33 243 209 45 254
Over 50 90 14 104 121 6 127 103 21 124
Totale 305 56 361 396 45 441 386 69 455

In linea con la sua strategia per le risorse umane del Gruppo, il Gruppo Cementir ha lanciato il suo primo sondaggio globale sulle persone, "Your Voice" nel 2019 per verificare il livello di coinvolgimento del personale. L'indagine era rivolta a tutto il personale del Gruppo, sia gli impiegati

che gli addetti agli impianti di produzione. La strategia di comunicazione globale messa in atto, insieme alla responsabilità in capo ai management team, ha coinvolto i dipendenti nell'iniziativa con un livello di partecipazione complessivo dell'83%.

I risultati sono stati comunicati a tutta l'organizzazione, analizzati e discussi all'interno degli Action Team, con la partecipazione volontaria dei dipendenti in tutta l'organizzazione.

I piani d'azione a livello globale, regionale e di BU sono stati definiti e approvati dal Global Senior Management Team, per essere eseguiti nel 2020-2021. Tuttavia, nel 2020 è stato messo in atto in media il 50% delle azioni definite, poiché Covid-19 ha rallentato e talvolta impedito l'esecuzione delle azioni previste dalla ricerca sull'impegno. La priorità della dirigenza durante la pandemia di Covid-19 è sempre stata la salute, la sicurezza e il benessere dei dipendenti in tutte le sedi aziendali.

Con la diffusione della pandemia di Covid-19 in tutto il mondo, l'azienda ha implementato un piano di emergenza volto a mitigarne le implicazioni, come il rinvio o la sospensione di programmi e iniziative di formazione rilevanti. Ciò nonostante, la Cementir Academy ha portato avanti la sua mission volta a supportare la strategia e i risultati aziendali di Cementir, sviluppare i leader globali di oggi e di domani, accelerare la trasformazione del Gruppo e promuovere la diversità e l'inclusione in tutto il Gruppo.

Lo sviluppo dei dipendenti è supportato anche attraverso corsi di formazione locali interni ed esterni, accompagnati da una serie di altre iniziative come la partecipazione a progetti di lavoro che coinvolgono più dipartimenti e, in alcuni casi, esperienze di lavoro all'estero.

Nel 2020 sono state erogate oltre 35.000 ore di formazione, 11,7 per ogni dipendente. Gli interventi messi in campo hanno coinvolto in maniera trasversale tutta la forza lavoro del Gruppo che ricopre diversi ruoli, come si può vedere dalla tabella di riepilogo delle ore di formazione per categoria professionale.

Nel 2020, sono state erogate oltre 12.400 ore di formazione specifica in materia di salute e sicurezza. A causa delle misure di sicurezza introdotte dal Gruppo per contrastare la pandemia di Covid-19, le attività formative inizialmente previste per il 2020, sono state, ove possibile, svolte online, o dove preferibile, posticipate al 2021. Per questo le ore di formazione sono diminuite rispetto al 2019.

Ore di Unità 2020 2019 2018
formazione misura Uomini Donne Totale
Uomini
Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti Ore 374 56 430 976 100 1.076 1.100 8 1.108
Quadri Ore 4.902 558 5.460 5.188 913 6.101 5.266 688 5.954
Impiegati Ore 7.551 3.320 10.871 13.863 4.174 18.037 12.738 3.194 15.932
Operai Ore 18.014 512 18.526 24.684 659 25.343 37.415 796 38.211
Totale Ore 30.841 4.446 35.287 44.711 5.846 50.557 56.519 4.686 61.205
Dirigenti h/persona 7,5 13,9 8,0 19,5 25,0 19,9 23,4 2,5 22,1
Quadri h/persona 18,6 11,4 17,4 18,9 18,3 18,8 20,9 16,4 20,3
Impiegati h/persona 13,1 11,9 12,6 25,0 14,7 21,5 22,4 11,6 18,8
Operai h/persona 10,3 12,5 10,4 14,1 16,1 14,1 21,4 20,4 21,3
Totale h/persona 11,7 11,9 11,7 17,0 15,5 16,8 21,6 13,0 20,5

Nel 2020, non si è verificato nessun infortunio mortale o ad alta incidenza.

Unità 2020 2019
Totale infortuni n. 60 59
Di cui mortali n. - -
Indice di frequenza (LTI – FR) - 11 10,4
Indice di gravità (LTI SR) - 0,16 0,27
Indice di malattia professionale - - 0,5

L'indice di frequenza degli infortuni con perdita di ore lavorate per i dipendenti è diminuito del 6% a causa del minor numero complessivo di ore lavorate, in gran parte a causa delle restrizioni legate alla pandemia Covid-19, mentre l'indice di gravità è aumentato del 41%.

Operando in differenti Paesi nel mondo, le società del Gruppo sono soggette a differenti normative del lavoro e di conseguenza la contrattualistica dei lavoratori del Gruppo varia a seconda del Paese in cui sono stati assunti.

Circa il 67% del personale dipendente dell'intero Gruppo è coperto da contratti collettivi, tale percentuale varia da Paese a Paese a seconda della normativa locale di riferimento e delle categorie professionali. Pertanto, anche il numero minimo di settimane di preavviso che deve essere garantito ai lavoratori per variazioni organizzative varia a seconda del Paese e delle categorie professionali (in alcuni Paesi non vi è un preavviso minimo stabilito mentre dove è stabilito può variare anche a seconda della tipologia di riorganizzazione aziendale).

Il contrasto alla corruzione

I rischi identificati e le politiche praticate

Relativamente alla Caltagirone Editore S.p.A., considerata la sua natura di mera holding di partecipazione e la sua struttura organizzativa essenziale, si è ritenuto che i rischi penali derivanti dall'azione dei soggetti che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione, sono estremamente ridotti e pertanto, al momento, non ha proceduto all'adozione del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. n. 231/2001.

I rischi identificati dalle società del settore editoriale inerenti la corruzione si riferiscono in particolare alla Concessionaria di Pubblicità Piemme S.p.A. e alla potenziale esclusione da gare pubbliche e di appalto e ai danni che eventuali condanne di dipendenti per reati di corruzione potrebbero procurare all'immagine delle società.

Piemme S.p.A., in considerazione delle proprie attività e della frequente interazione con la Pubblica Amministrazione si fa parte diligente nell'adozione di comportamenti etici e fornisce al personale tutto (in particolare al management) direttive chiare così da bloccare preventivamente ogni forma di rischio legato al fenomeno corruttivo.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Le pratiche di contrasto alla corruzione e per il rispetto dell'etica non sono esplicitate e formalizzate in documenti scritti, in definizioni di obiettivi e in stanziamento di risorse, ma rappresentano dei punti imprescindibili del comportamento di ogni dipendente delle società appartenenti al gruppo editoriale nei rapporti con controparti esterne, in particolar modo nei rapporti con la pubblica amministrazione.

Nel corso del 2020 non si sono verificati casi di corruzione nelle aziende del Gruppo appartenenti al settore dell'editoria.

La concorrenza leale

I rischi identificati e le politiche praticate

La corretta competizione all'interno del settore editoriale è posta sotto stretta osservazione da parte delle società appartenenti al gruppo. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) spesso conduce indagini sulle pratiche antitrust relative al mercato editoriale. Tuttavia, per come sono strutturati il mercato e i canali distributivi (capillarità delle edicole e presenza sul web), risulta difficile porre in essere azioni tali da influenzare con politiche anti concorrenziali il mercato stesso. La crisi del settore editoriale inoltre rende ormai impossibili anche operazioni di dumping commerciale.

Gli aspetti competitivi sono tenuti sotto stretta osservazione dalle società che operano nel mercato editoriale. Viste le caratteristiche del mercato e la capillarità dei canali distributivi (edicole e presenza sul web) risulta difficile mettere in atto politiche anti concorrenziali, i rischi possono provenire da comportamenti in violazione di normative antitrust o dal verificarsi di fusioni tra operatori di più grandi dimensioni ma soprattutto dal mondo digitale nel quale non esistono grandi barriere all'entrata e i maggiori operatori internazionali sono entrati nel business delle news e della pubblicità erodendo cospicue fette di mercato.

Il rischio si presenta in modo particolarmente significativo anche per Piemme S.p.A. poiché il settore della pubblicità è caratterizzato da un elevato livello di concorrenza e dalla presenza di un vasto numero di operatori. I principali concorrenti sono rappresentati da gruppi nazionali di grandi dimensioni (spesso dotati di risorse finanziarie, nonché di diversificazione sia a livello di portafoglio marchi, sia a livello geografico) e da distributori commerciali che operano con propri brand (Private Label) e che attuano strategie competitive aggressive. Il posizionamento competitivo di Piemme, in posizione di leadership o a ridosso del leader di mercato, nel campo della pubblicità, rende tale società particolarmente esposta alla concorrenza.

Le società del Gruppo verificano che ogni iniziativa commerciale sia improntata nel rispetto dei competitor e del mercato.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Le società appartenenti al gruppo editoriale non hanno fissato obiettivi specifici in merito alla concorrenza leale, né hanno intrapreso specifiche iniziative volte a ridurre i rischi della concorrenza sleale. Piemme S.p.A., soggetta alle disposizioni e al controllo dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), analogamente non ha registrato né intrapreso iniziative volte a ridurre i rischi della concorrenza sleale.

Nel corso del 2020 non sono state registrate azioni legali per comportamenti anticoncorrenziali, antitrust e pratiche monopolistiche.

La gestione degli aspetti ambientali

I rischi identificati e le politiche praticate

I rischi riconosciuti e gestiti dalle società del gruppo editoriale, con riferimento agli aspetti ambientali, sono di carattere principalmente economico e riguardano l'ampia variabilità dei costi di approvvigionamento energetico.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

a) Il cambiamento climatico30

Le società appartenenti al gruppo editoriale sono alla ricerca di soluzioni per ridurre i consumi energetici. Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di re-lamping nelle diverse sedi del gruppo, ma in particolare negli stabilimenti produttivi, attraverso la sostituzione di fonti luminose con soluzioni a basso consumo (led) e l'adozione di soluzioni automatiche di spegnimento (sensori di movimento); e sono stati avviati programmi di razionalizzazione dell'utilizzo delle diverse utenze.

I consumi energetici assumono una particolare rilevanza per i tre centri stampa delle società appartenenti al gruppo editoriale (Stampa Roma S.r.l, Stampa Napoli S.r.l. e Stampa Venezia S.r.l.). Le società del gruppo editoriale dispongono di un sistema di controllo che consente di verificare periodicamente l'andamento dei consumi e il livello di efficacia degli interventi di efficienza energetica effettuati.

I consumi energetici, relativi alle altre società del Gruppo editoriale, sono relativi esclusivamente al riscaldamento e al raffrescamento degli edifici in cui si svolge l'attività operativa e pertanto non assumono un ruolo di particolare rilevanza. Le Società dimostrano tuttavia un impegno a monitorare periodicamente i consumi generati in un'ottica di miglioramento continuo e contenimento dei costi.

Consumi energetici
Tipologia Unità 2020 2019 2018
Energia termica GJ 7.566,56 9.783,34 10.981,15
Energia elettrica GJ 24.902,75 29.187,41 32.893,99
Totale energia
GJ
32.469,31
38.970,75
43.875,14

Nel corso del 2020 i consumi energetici sono diminuiti se paragonati al 2019 per effetto di una minore produzione di copie cartacee e per effetto della chiusura parziale o totale delle sedi e delle redazioni periferiche a causa dell'emergenza Covid; tale diminuzione ha comportato anche minori emissioni di CO2 collegate ai consumi energetici stessi.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2020 45 30 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.

Emissioni di CO2 equivalenti31
Unità
2020
2019
2018
Tipologia
Emissioni di Scopo 1 t CO2 eq 423,23 555,17 629,73
Emissioni di Scopo 232 t CO2 eq 2.483,36 2.910,63 3.426,46
Totale emissioni (scopo 1 e 2) t CO2 eq 2.906.59 3.465,80 4.056,19

b) La gestione dei rifiuti

La gestione dei rifiuti prodotti dalle società appartenenti al gruppo editoriale è delegata a società esterne, incaricate della compilazione della documentazione di legge relativa (modelli MUD annuali e bolle di trasporto e smaltimento). Lo smaltimento è tracciato e registrato in ogni sua fase attraverso formulari suddivisi per C.E.R. e quarte copie. La tipologia di rifiuti prodotti varia tra stabilimenti di stampa e sedi legali. I rifiuti prodotti negli stabilimenti di stampa si suddividono in pericolosi (soluzioni di sviluppo e di lavaggio contenenti inchiostro) e non pericolosi (cartaccia, alluminio e plastica). Altri materiali, quali giornali invenduti e lastre di stampa, sono venduti per il riciclo.

Sono state promosse iniziative, all'interno di alcuni stabilimenti di stampa, per potenziare il riciclo delle risorse utilizzate. Si è investito, ad esempio, in un sistema di evaporazione dell'acqua, comprendente un filtro ceramico atto a separare l'acqua di lavaggio delle lastre dall'inchiostro, in modo da poterli riciclare separatamente ed evitare così che le acque di lavaggio fossero considerate reflue.

Rifiuti Prodotti per destinazione Unità di misura 2020 2019 2018
Non pericolosi
Recupero t 1.868,5 2.248,7 2.375,5
Inceneriti t - - -
Discarica t 9,9 - 0,2
Trattamento t 40,4 36,8 25,8
Totale rifiuti non pericolosi t 1.918,8 2.285,5 2.401,5
Pericolosi
Recupero t 2,8 0,3 15,3
Inceneriti t - - -
Discarica t - - -
Trattamento t 176,4 160,9 162,8
Totale rifiuti pericolosi t 179,2 161,2 178,1
Totale rifiuti t 2.098,0 2.446,7 2.579,6

31 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.

32 Le emissioni di scopo 2 sono state calcolate sulla base dei consumi energetici, secondo il fattore Terna che tiene in considerazione il mix energetico nazionale.

c) La gestione dei materiali

I principali materiali utilizzati nel processo di stampa sono la carta, le lastre di alluminio e l'inchiostro. Gli acquisti vengono effettuati centralmente sulla base dei fabbisogni dello stabilimento in relazione alla produzione programmata di copie e alla foliazione dei diversi quotidiani. La carta e le lastre di alluminio sono materiali rinnovabili e gli scarti vengono venduti per il riciclo.

Di seguito le quantità consumate nel triennio 2018-2020:

Principali materiali utilizzati Unità di Misura 2020 2019 2018
Carta t 13.121,360 17.454,819 19.718,505
Lastre alluminio n. 1.391.850 1.524.250 1.510.100
Inchiostro kg 193.426 251.713 275.395

La materia prima maggiormente utilizzata dal Gruppo è la carta, che viene acquistata centralmente per le diverse testate e utilizzata presso i centri stampa quasi esclusivamente da cartiere ubicate in Europa. L'industria cartaria in Europa è storicamente una delle industrie più attente all'ambiente poiché utilizza risorse rinnovabili che danno origine a prodotti riciclabili: le cartiere devono infatti sottostare a severe procedure finalizzate alla riduzione massima degli impatti ambientali e le procedure adottate dalle diverse multinazionali negli stabilimenti presenti in diverse nazioni devono pertanto attenersi alle rigide leggi europee e nazionali.

Il Gruppo utilizza i principali fornitori di carta, scegliendo operatori di primario standing internazionale in un settore che presenta un contenuto numero di controparti. Tali controparti dimostrano il loro impegno verso l'ambiente attraverso certificazioni di un processo produttivo ecocompatibile.

Relativamente all'utilizzo di lastre per la stampa, il Gruppo si rifornisce da un unico fornitore specializzato in tali prodotti (Kodak). Le lastre vengono completamente avviate al riciclo dopo l'utilizzo attraverso la cessione a titolo oneroso a controparti qualificate e affidabili.

Un'altra materia prima utilizzata dal Gruppo nel processo produttivo è rappresentata dagli inchiostri per stampa dei quotidiani. Il Gruppo acquista inchiostro principalmente da Sun Chemical, il principale fornitore leader mondiale nella produzione di inchiostri per la stampa e molto attento agli impatti ambientali derivanti dalla produzione dei prodotti. I residui della lavorazione degli inchiostri (reflui) vengono raccolti, stoccati e avviati a discarica nel rispetto delle normative esistenti e dei più severi standard ambientali.

La gestione del personale e gli aspetti sociali

I rischi identificati e le politiche praticate

Le società del Gruppo editoriale sono impegnate costantemente a garantire la corretta applicazione delle politiche di gestione e sviluppo delle persone, attraverso l'identificazione di strutture e ruoli, nonché di un processo di mobilità verticale e orizzontale che consente di completare la professionalità delle risorse.

Le pratiche di gestione del personale, in particolare quelle rivolte al personale giornalistico per l'attività redazionale, muovono verso la massima selettività nelle assunzioni, il controllo delle retribuzioni, una formazione costante sullo sviluppo delle capacità digitali e sull'apprendimento dei nuovi software editoriali e, in particolar modo, sull'apprendimento delle nuove competenze del giornalismo nell'era digitale.

Dall'analisi dei rischi aziendali sono state identificate le seguenti fattispecie legate alle risorse umane:

    1. la mancata applicazione delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con la possibile conseguenza del verificarsi di incidenti sul luogo di lavoro e la conseguente applicazione di sanzioni amministrative e penali;
    1. l'inosservanza delle disposizioni di cui al D.Lgs. 81/2008 (Salute e Sicurezza sul Lavoro) con la possibilità di eventuali denunce e cause volte al risarcimento del danno;
    1. la diffamazione a mezzo stampa con il rischio di eventuali denunce e cause volte al risarcimento del danno;
    1. l'errata valutazione dei candidati nei processi selettivi con la conseguente possibilità di effettuare l'inserimento di risorse inadeguate e/o non rispondenti ai fabbisogni aziendali;
    1. le politiche retributive disomogenee con la conseguente creazione di un clima aziendale negativo e con il rischio di attivare un processo di turnover;
    1. le relazioni industriali critiche che possono tradursi in un rallentamento dei processi produttivi.

Tali rischi sono stati affrontati con le seguenti azioni:

    1. la rigorosa applicazione delle disposizioni di legge e attivazione dei processi di formazione e informazione del personale;
    1. le informative costanti al personale ed il controllo da parte dei responsabili;
    1. la definizione di processi di selezione del personale uniformi e centralizzati;
    1. una politica retributiva collegata a ruoli e responsabilità;
    1. la costruzione di relazioni sindacali basate su confronti periodici e preventivi.

Oltre ai rischi generali di gestione del personale, sono stati identificati alcuni rischi specifici connessi alla formazione e allo sviluppo, tra i quali:

    1. la mancata o inefficace formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia D.Lgs. 81/08;
    1. la mancata o inefficace formazione per l'apprendimento dei sistemi editoriali delle tecniche di giornalismo digitale con il conseguente inefficiente utilizzo dei sistemi con una diminuzione della qualità del prodotto editoriale con l'effetto di rendere lo stesso meno appetibile per il lettore;
    1. la scarsa applicazione dei processi di mobilità orizzontale e /o verticale con il conseguente impoverimento del patrimoniale professionale e scarsa motivazione dei collaboratori.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2020 48 Per tali rischi sono stati predisposti specifici presidi volti a garantire la corretta gestione degli stessi, tra cui: una specifica attività di coordinamento e supervisione della formazione da parte responsabili

incaricati in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e rispetto a quanto previsto dal D. Lgs. 81/08; della formazione tecnica e supervisione da parte dei responsabili IT e la verifica della mobilità periodica e dei percorsi di crescita.

Infine, le relazioni sindacali presentano un'elevata complessità e criticità nel contesto editoriale specifico; tali rischi vengono gestiti attraverso un confronto costante e costruttivo con il sindacato, che ha accompagnato tutti i processi di cambiamento verificatisi negli anni.

Caltagirone Editore S.p.A. ha adottato a far data dall'11 novembre 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla normativa e dallo Statuto Sociale.

Di seguito si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Caltagirone Editore S.p.A. suddivisa per genere e per età:

Composizione Organi Sociali 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di Amministrazione
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 - 1 1 - 1 1 1 2 3
Over 50 8 3 11 8 3 11 7 2 9
TOTALE 8 4 12 8 4 12 8 4 12
Collegio Sindacale3334
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 - 1 1 - 2 2 - 2 2
Over 50 2 2 4 2 1 3 2 1 3
TOTALE 2 3 5 2 3 5 2 3 5

33 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 2 sindaci supplenti.

34 A seguito delle dimissioni di un sindaco effettivo e di un sindaco supplente, l'Assemblea degli azionisti del 21/04/2020 ha deliberato l'integrazione del Collegio Sindacale come previsto dallo Statuto della Società.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Personale in forza 31/12/2020 31/12/201935 31/12/2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
416 179 595 432 179 611 451 187 638
Tipologia di contratto36
CCNL Terziario, distribuzione e servizi 67 80 147 63 78 141 68 81 149
Poligrafici/Grafici 90 5 95 148 24 172 111 10 121
Giornalisti 243 93 336 205 76 281 254 95 349
Dirigenti 16 1 17 16 1 17 18 1 19
Categoria professionale
Dirigenti 16 1 17 16 1 17 18 1 19
Giornalisti 243 93 336 252 93 345 254 95 349
Quadri 21 11 32 18 13 31 20 13 33
Impiegati 61 73 134 63 70 133 71 74 145
Operai 75 1 76 83 2 85 88 4 92
Fascia d'età
Under 30 6 5 11 4 2 6 5 - 5
30-50 163 64 227 160 64 224 188 73 261
Over 50 247 110 357 268 113 381 258 114 372
Tipologia di contratto
Tempo indeterminato 411 178 589 426 177 603 436 181 617
Tempo determinato 5 1 6 6 2 8 15 6 21
Tipologia di occupazione
Full-time 386 159 545 392 155 547 430 162 592
Part-time 30 20 50 40 24 64 21 25 46

Il dettaglio dei dipendenti in forza nel Gruppo Caltagirone Editore è riportato nella tabella che segue:

Tutti i dipendenti delle aziende di questo settore sono assunti con contratti collettivi nazionali che variano a seconda della società di appartenenza, così come riportato nella tabella.

Nel corso del 2018 le Società di stampa, svolgendo attività compatibile con la categoria dei grafici editoriali hanno deciso di passare dal CCNL poligrafici al CCNL grafici, perché il vecchio contratto era divenuto troppo oneroso. Tale passaggio è avvenuto a seguito di un confronto con le OO.SS.LL. di riferimento al quale è seguito un apposito accordo sindacale che ha regolato la corretta armonizzazione dei contenuti contrattuali con passaggio tra diversi istituti e discipline contrattuali con riguardo anche agli aspetti normativi ed economici.

Il periodo minimo di preavviso per il cambiamento organizzativo è regolato secondo quanto previsto dal CCNL adottato.

La gestione di questo particolare momento storico caratterizzato dall'emergenza sanitaria ha visto l'implementazione e la stabilizzazione dello Smart Working, come nuova modalità di prestazione dell'attività lavorativa. Tale organizzazione è stata adottata per tutti i settori di attività, con il sostegno dell'infrastruttura informatica, evolvendosi in tal modo da mero strumento di Welfare (non ancora disciplinato) a nuova modalità di lavoro. La normalizzazione dello Smart Working, ha portato con sé un generale snellimento dell'impianto organizzativo aziendale, una revisione dei sistemi di controllo dei risultati, una generale riorganizzazione del lavoro per obiettivi, oltreché una fisiologica progressione delle competenze di leadership del middle management. Lo SW è stato garantito a tutti i dipendenti fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, ciascuna risorsa è stata dotata dei necessari strumenti informatici. Nel 2020 il 77,2% dei dipendenti, ha fornito la propria prestazione lavorativa da remoto, garantendo standard di performance uniformi ai pregressi (lavoro di ufficio in sede). Nel corso del 2020, oltre ai dipendenti delle diverse categorie professionali, il

35 I dati relativi ai giornalisti e ai grafici del 2019 stati rivisti per considerare correttamente i dati de Il Mattino (47 dipendenti). I dati precedentemente rendicontati erano Giornalisti n.205 e Grafici n.148

36 Dal momento che le aziende del Gruppo nel settore adottano diverse tipologie di contratti viene fornito il dato di dettaglio per presentare tale aspetto.

settore dell'editoria si è avvalso del supporto di 696 collaboratori (770 nel 2019 e 846 nel 2018) (calcolati come numero medio annuo). Tali collaboratori sono prevalentemente giornalisti che durante l'anno hanno scritto articoli per le diverse testate del Gruppo.

Turnover
del
Personale
37
Uomini 31/12/2020
Donne
Totale
31/12/2019
Uomini
Donne
Totale
31/12/2018
Uomini
Donne
Totale
n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. %
Ingressi
Under 30 2 33% 4 80% 6 55% - - 3 150% 3 50% 2 40% - - 2 40%
30-50 11 7% 7 11% 18 8% 5 3% 6 9% 11 5% 9 5% 2 3% 11 4%
Over 50 - - 1 1% 1 0% 2 1% - - 2 1% 3 1% 2 2% 5 1%
TOTALE 13 3% 12 7% 25 4% 7 2% 9 5% 16 3% 14 3% 4 2% 18 3%
Uscite
Under 30 - - 1 20% 1 9% - - - - - - 1 20% - - 1 20%
30-50 4 2% 6 9% 10 4% 4 3% 5 8% 9 4% 7 4% 9 12% 16 6%
Over 50 25 10% 5 5% 30 8% 22 8% 12 11% 34 9% 21 8% 11 10% 32 9%
TOTALE 29 7% 12 7% 41 7% 26 6% 17 9% 43 7% 29 6% 20 11% 49 8%

Nel corso degli ultimi anni, il settore dell'editoria è stato oggetto di una riorganizzazione volta a strutturare il Gruppo in aree funzionali. Tale piano si è tradotto nel prepensionamento di una consistente componente di giornalisti e dipendenti amministrativi e, per quanto possibile, in un progetto di mobilità interna.

A fronte dell'emergenza epidemiologica COVID-19, le società del Gruppo hanno fatto ricorso in varia misura ai Fondi di Solidarietà assicurando ai lavoratori una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell'attività a seguito della crisi del comparto editoriale.

Relativamente alla Piemme S.p.A., a fronte della crisi del comparto pubblicitario editoriale, il triennio trascorso ha registrato una contrazione del numero di personale dipendente significativa.

L'anno 2018 è stato interessato da diversi licenziamenti in seguito al piano di uscita di mobilità volontaria e di riorganizzazione e anche nel 2019 è proseguito il piano di uscite su base volontaria delle risorse prossime al pensionamento ed è stato sottoscritto un accordo per la concessione del Fondo di Integrazione Salariale (FIS) che consente riduzioni orarie per i lavoratori coinvolti.

Il 2020 registra l'assunzione di 13 risorse: la maggior parte presenta skill puramente digital e rispondono alle nuove richieste di professionalità specifiche nell'ambito della pubblicità on line. Infatti sono richieste al nuovo personale competenze specifiche necessarie per lo sviluppo della pubblicità on line, in espansione in questi ultimi anni e in linea con la crescente importanza del mezzo internet, come veicolo di pubblicità, caratterizzato da fatturati pubblicitari in costante crescita.

Le aziende del settore editoriale, oltre all'ottemperanza agli obblighi normativi in materia di salute e sicurezza, hanno nei vari anni posto in essere specifiche attività di formazione e informazione dei dipendenti. Un'attenzione particolare è stata posta per i centri stampa del gruppo poiché sono stati identificati rischi specifici legati alle attività produttive.

Il profondo cambiamento che sta contraddistinguendo il settore editoriale pone delle sfide che devono essere fronteggiate attraverso nuove competenze specialistiche. Le società operanti nel campo giornalistico hanno attuato negli anni, e continueranno ad attuare in futuro, programmi di sviluppo delle competenze per adeguarsi alle tecniche di giornalismo digitale.

Il 2020 è stato fortemente condizionato dalle restrizioni dovute all'emergenza pandemica e non è stata possibile l'implementazione di piani formativi strutturati e pertanto l'unica tipologia di formazione fruita dai dipendenti nel 2020 è stata quella relativa alla salute e alla sicurezza sul lavoro

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2020 51 37 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione.

ai sensi del D.Lgs 81/08. Le ore fruite dai dipendenti per i corsi dedicati alla salute e alla sicurezza, sono state nel 2020 complessivamente 302 (455 ore nel 2019 e 875 ore nel 2018).

In tema di formazione, Piemme, nell'annualità 2019, dopo 2 anni di formazione incentrata sul percorso di team working, team building e allineamento strategico nonché percorsi di coaching one to one sulle funzioni dirigenziali, si sono raccolte nuove esigenze formative orientate sulle innovazioni digitali

La Concessionaria ha come obiettivo la progressiva digitalizzazione di tutti i settori. In linea con gli obiettivi formativi, l'intento è quello di acquisire ex novo skill digitali e portare ad un livello uniforme il know how aziendale sotto questo aspetto. I progetti, seppur ancora in fase embrionale, vedranno un alleggerimento della burocratizzazione delle attività e dei processi. L'obiettivo è rendere più smart, versatile e veloce la struttura aziendale, non solo per ciò che concerne la sfera del personale dipendente, ma altresì della rete commerciale.

Il 2020 ha visto implementare il progetto di On boarding, fase immediatamente successiva al processo di recruiting. Il progetto è nato e si è sviluppato interamente da remoto, con l'utilizzo della tecnologia quale fattore facilitatore e abilitante. Il filo conduttore perseguito è stato rendere immersiva l'esperienza del nuovo assunto, accompagnandolo in una progressione logica e coerente di step tali da agevolarne l'ingresso in Azienda e semplificarne la conoscenza del rispettivo contesto, garantendo quindi una veloce gradualità di inserimento. Il percorso, interamente customizzato in base al ruolo della risorsa, si struttura in un susseguirsi di incontri con i referenti di tutte le Direzioni aziendali e, a seguire, un focus più specifico e verticalizzato sul settore di destinazione del profilo. In linea con gli obiettivi di cross-funzionalità e interazione prefissati, tutte le risorse coinvolte hanno collaborato in modalità "Agile" per consentire il raggiungimento degli obiettivi, senza vincoli/ritardi in termini di tempo o ripercussioni gerarchiche.

Tra gli obiettivi a breve-medio termine, figura altresì la creazione di una "Piemme Corporate Academy", ovvero l'implementazione di una piattaforma di formazione, in cui possano confluire percorsi formativi per dipendenti e agenti di commercio.

Ore di Unità di 2020 2019 2018
formazione misura Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti Ore 6 - 6 - - - 237 24 261
Giornalisti Ore 82 10 92 192 60 252 386 132 518
Quadri Ore 12 18 30 35 18 53 27 4 31
Impiegati Ore 68 78 146 158 104 262 95 52 147
Operai Ore 32 - 32 574 240 814 150 - 150
Totale Ore 200 106 306 959 422 1.382 895 212 1.107
Dirigenti Ore/persona 0,4 - 0,4 - - - 13,2 24,0 13,7
Giornalisti Ore/persona 0,3 0,1 0,3 0,8 0,6 0,7 1,5 1,4 1,5
Quadri Ore/persona 0,6 1,6 0,9 1,9 1,4 1,5 1,4 0,3 0,9
Impiegati Ore/persona 1,1 1,1 1,1 2,6 1,5 2,0 1,3 0,7 1,0
Operai Ore/persona 0,4 - 0,4 6,9 120,0 9,6 1,7 - 1,6
Totale Ore/persona 0,5 0,6 0,5 2,2 2,4 2,3 2,0 1,1 1,7

Nel corso del 2020 non sono stati registrati infortuni, nel 2019 erano stati 2 di cui uno in itinere, mentre nel 2018 erano 3.

Indici infortunistici - dati di Gruppo
2020 2019 2018
Unità Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Totale infortuni n. - - - - 2 2 3 - 3
Di cui mortali n. - - - - - - - - -
Indice di frequenza - - - - - 1,63 0,45 0,97 - 0,69
Indice di gravità - - - - - 4,90 1,34 32,92 - 23,41
Indice di malattia
professionale
- - - - - - - -

L'indipendenza editoriale e media literacy

Le Società editoriali appartenenti al gruppo Caltagirone Editore svolgono la propria attività nel rispetto delle leggi che regolano l'attività editoriale e giornalistica, tra le quali vanno segnalate:

  • Legge 47/1948 ("Disposizioni sulla stampa");
  • Legge 416/1981 e s. m. ("Disciplina per le imprese editrici e provvidenze per l'editoria);
  • Legge istitutiva dell'Ordine dei giornalisti del 1963;
  • Legge 28/2002 recante "Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie per la comunicazione politica" sulla c.d. "par condicio" del 2000.

Ogni testata del Gruppo ha un proprio Direttore Responsabile dei contenuti editoriali che si occupa di dettare la linea editoriale e di controllare che tutti i contenuti siano conformi alla normativa del settore, all'etica professionale e al rispetto dei lettori.

Il lavoro di tale figura è essenziale per controllare le veridicità delle informazioni e le relative fonti. Inoltre, con l'obiettivo di garantire l'affidabilità delle informazioni e la proprietà dei diritti sull'utilizzo delle foto e dei video, le notizie, le foto ed i video sono reperiti attraverso primarie agenzie di informazione e foto (quali ad esempio Ansa, ADN Kronos, Lapresse, Toiati, etc.) e attraverso contratti di licenza rinnovati annualmente.

All'interno di ogni società del Gruppo viene promossa la libertà di espressione e l'indipendenza editoriale nella creazione di contenuti. Nel 2017, 2018 e 2019 il Gruppo non ha percepito alcuna forma di finanziamento diretto dalla Pubblica Amministrazione, ad eccezione dei contributi alle spese per la telefonia, previsti per le società editoriali e ai cosiddetti "energivori" di cui beneficia la Società Stampa Venezia.

Nel 2020 sono venuti meno i contributi alle spese per la telefonia, mentre sono stati confermati i contributi per gli "energivori" (Stampa Venezia) ancorché sotto forma di riduzione dei costi in fattura.

Inoltre, nel 2020 il Quotidiano di Puglia ha ricevuto un contributo per circa 33 mila euro dalla Regione Puglia relativo al bando regionale di accesso ai finanziamenti ai sensi della Legge Regionale n. 3 del 09 febbraio 2018 "Disposizioni per la promozione e il sostegno pubblico al pluralismo e all'innovazione dell'informazione e della comunicazione regionale" e del Regolamento regionale n. 3 del 21 gennaio 2019; mentre il Corriere Adriatico ha usufruito di contributo per 9,6 mila euro erogato dalla regione Marche alle aziende in difficoltà per il Covid. Per quanto riguarda invece i ristori previsti dalla normativa nazionale per l'emergenza Covid, le Società editoriali non hanno beneficiato nel 2020 di alcuna sovvenzione ancorché siano state presentate le relative domande (Carta, DPI, Spese per la prevenzione, etc.).

Per quanto riguarda l'attività pubblicitaria, il Gruppo (le società editrici e la concessionaria) ha adottato le norme dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), un'associazione riconosciuta che opera affinché la comunicazione commerciale sia onesta, veritiera e corretta, a tutela del pubblico dei consumatori e delle imprese. I responsabili dell'attività di raccolta pubblicitaria vigilano affinché siano escluse dalla pubblicazione informazioni pubblicitarie false in relazione a prodotti commerciali, messaggi che incitino alla violenza fisica e morale, che inneggino al razzismo, che offendano le convinzioni morali, religiose o civili dei cittadini o che contengano elementi che possano danneggiare psichicamente, moralmente o fisicamente i minori. Il Gruppo non accetta pubblicità che possa indurre all'abuso di alcol, di tabacco e di qualsiasi droga e rifiuta i messaggi a contenuto pornografico.

Negli ultimi anni, in considerazione dello scenario contraddistinto dallo sviluppo della digitalizzazione dei contenuti e delle piattaforme di fruizione dei media, le società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore hanno concentrato un impegno costante e continuo nello sviluppo delle pratiche di gestione relative alla media literacy, ossia la capacità di accedere ai media, di comprendere e valutare criticamente i diversi aspetti dei media a cominciare dai loro contenuti e di creare comunicazione in una varietà di contesti. Con l'obiettivo di essere al passo con i tempi e le esigenze dei lettori, negli ultimi anni è stato rinnovato il layout dei principali quotidiani modificando ad esempio il formato, il carattere e lo stile dei titoli. Tale lavoro è stato affiancato da una particolare attenzione nella selezione dei contenuti, provvedendo alla pubblicazione di informazioni che possano essere fruite dal lettore con maggiore facilità, anche rispetto ai contenuti normalmente di difficile accesso per il lettore stesso (ad esempio riguardo informazioni economiche, politiche, di cronaca locale, etc.). Per un corretto svolgimento di tali attività, il Gruppo ha deciso di focalizzare i propri sforzi nello sviluppo dei rispettivi siti internet delle diverse testate, delle app per dispositivi mobili, delle versioni sfogliabili su tablet dell'edizione cartacea, riuscendo ad ampliare le possibilità di fruizione dei contenuti editoriali. Pertanto, lo sviluppo della Media Literacy è visto come una grande opportunità di innovazione e di ampliamento della propria base di lettori.

Per migliorare la performance in relazione alle istanze di diffusione dei contenuti, nel 2012 Caltagirone Editore ha creato una start-up con la precisa missione di sviluppare i contenuti multimediali in ambito digitale. Si tratta di "una forma di edicola premium su cui è possibile acquistare e consultare, con un sistema di pagamento centralizzato, il compendio dei prodotti editoriali del consorzio tra i quali quotidiani, periodici ed e-book. Registrandosi sul portale del sito della testata, il lettore ha modo di commentare le notizie, integrandosi nel dibattito in corso consentendo ai lettori di essere maggiormente partecipi della propria attività di fruizione dei contenuti editoriali.

Inoltre, Ced Digital & Servizi ha sviluppato una serie di piattaforme web in grado di agevolare l'acquisizione dei contenuti di ogni testata editoriale del Gruppo. Ad oggi, si contano circa 15,5 mila abbonamenti attivi38 (con durata variabile).

Le società editrici del Gruppo, infine, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza del pubblico attraverso lo sviluppo della cultura è uno dei partner dell'Osservatorio Permanente per i Giovani-Editori (anche "OPGE"), un'organizzazione che investe da sempre nell'educazione all'informazione di qualità tra le giovani generazioni e che si occupa della distribuzione del quotidiano nelle scuole e negli atenei universitari.

Le società del Gruppo Editoriale contribuiscono alla creazione di valore per la comunità in cui operano attraverso particolari iniziative editoriali organizzate dai propri giornali sotto forma di eventi pubblici, che trattano di tematiche rilevanti per i cittadini, tra le quali l'innovazione tecnologica, l'attenzione all'ambiente, la sensibilizzazione verso le problematiche della parità di genere, la riflessione sui problemi collegati alle trasformazioni sociali, l'impegno nella divulgazione del senso civico e la valorizzazione del territorio.

Segue un elenco delle principali iniziative promosse nel corso dell'anno 2020 e che hanno creato un impatto positivo sulla comunità. Nel 2020 a seguito dell'emergenza sanitaria dovuta alla Pandemia da Covid 19, gli eventi si sono svolti in streaming o mediante l'utilizzo di piattaforme digitali senza la presenza di pubblico.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2020 54 38 Fonte: ADS

SETTEMBRE CANTIERI ALL'OPERA
Ripartire dalle
infrastrutture strategiche
L'evento analizzerà gli effetti
dell'applicazione
di sistemi e
tecnologie più innovative per rimettere in moto l'economia e
disegnare un Paese più connesso ed efficiente, colmare i gap
territoriali e definire la velocità di sviluppo verso un futuro più
sostenibile.
Tutte le testate
OTTOBRE IL NUOVO WELFARE L'evento è stato spunto di riflessione su diversi argomenti:

la crisi pandemica ha generato una maggiore esigenza di
sicurezza e protezione;

sul fronte del lavoro le misure cautelative nate durante il
lockdown hanno comportato il ricorso emergenziale a
forme di lavoro da remoto, non sempre configurabili
come vero e proprio Smart working, ma destinate a non
essere abbandonate nel futuro;

nel complesso il sistema del Welfare si adegua alla nuova
realtà
ampliando
l'offerta
di
sanità
integrativa
nell'orizzonte di un Paese (e di una Unione europea) che
deve ritrovare la strada della crescita, anche alla luce
delle risorse proposte con il Recovery Fund
Tutte le testate
OTTOBRE OBBLIGATI A CRESCERE
MUOVERSI NEL FUTURO
L'evento indaga il presente e il futuro della mobilità sostenibile. La
Future Mobility necessita di investimenti di lungo periodo ma
soprattutto della capacità di visione che consenta di coordinare tutti
i segmenti e i protagonisti coinvolti: dalle filiere industriali, alle reti
infrastrutturali, fino alla complessiva organizzazione del trasporto
urbano.
Tutte le testate
OTTOBRE RESILIENZA,
COMPETITIVITÀ,
COMPETENZA:
LA CRESCITA È AL
FEMMINILE
Prendendo spunto da Ursula von der Leyen che ha fissato
Empowerment femminile tra gli obiettivi della sua presidenza ancor
prima che la pandemia la rendesse una emergenza, l'evento si
interroga su diversi argomenti collegati all'universo femminile: dagli
stereotipi di genere, la formazione, la conciliazione dei tempi di
lavoro, famiglia (scuola), fino al gender pay gap: tutte le leve su cui
investire per ridurre le disparità e puntare su crescita e sviluppo e
infine Empowerment femminile tra le missioni delle linee guida
elaborate dal Governo per il Recovery Fund.
Tutte le testate
DICEMBRE OBBLIGATI A CRESCERE
I NUOVI CONFINI
DELL'ECONOMIA
I temi centrali dell'evento saranno la deglobalizzazione, gli scenari
energetici futuri e l'innovazione, l'impatto della pandemia e le
prospettive di ripresa.
Tutte le testate

Oltre alle iniziative sopra descritte, continua ad essere è online "Mind The Gap", una sezione de ilmessaggero.it, dedicata al divario tra il genere maschile e quello femminile nella società.

In "Mind The Gap" trovano spazio storie e inchieste, dati e ricerche che raccontano lo sforzo quotidiano delle donne per colmare il divario, ma anche il comportamento degli uomini chiamati al confronto con una dimensione femminile in evoluzione. Nell'apposita sezione, riconoscibile dal colore giallo, vengono approfonditi argomenti sul tema gender gap provenienti dai fatti di cronaca: il fenomeno dei femminicidi, la violenza familiare, ma anche gli abusi sul posto di lavoro. Si raccontano gli esempi positivi da seguire e gli sforzi delle istituzioni nel mettersi al passo con i cambiamenti della società.

"Mind The Gap" costituisce un'importante interfaccia online per le donne lettrici ed utenti che possono raccontare le loro storie e le loro esperienze.

Nel mese di novembre 2020 è stata lanciata un'iniziativa editoriale che prevede l'uscita settimanale di un magazine monotematico, dedicato all'approfondimento delle tematiche di maggior interesse della società contemporanea e distribuito insieme ai quotidiani del Gruppo.

I nuovi magazine gratuiti escono ogni giovedì, con un formato di 24 pagine e si concentrano, sui seguenti temi: Salute, Economia, Futuro e Donna. I magazine si chiamano MOLTO declinati sulla base dell'argomento trattato (MoltoSalute, MoltoFuturo; MoltoDonna e MoltoEconomia).

I periodici sono curati da una redazione dedicata che, sfruttando la professionalità e il radicamento sul territorio delle testate del gruppo, hanno l'obiettivo di aiutare ad approfondire e comprendere meglio il mondo che ci circonda e le problematiche ad esso connesse seguendo l'evoluzione dei vari ambiti dall'economia, alla salute e al futuro in generale.

Ogni appuntamento ha anche una declinazione digital, accessibile da tutte le testate del Gruppo attraverso le rispettive sottosezioni tematiche, da consultare dai dispositivi personali in qualsiasi momento. Inoltre, una volta al mese un evento live, trasmesso in streaming sui siti dei quotidiani del Gruppo, accompagnerà l'uscita di uno dei magazine con interviste e confronti fra i protagonisti del settore, gli esperti, le aziende e le istituzioni per tracciare gli scenari in evoluzione.

Relativamente all'emergenza Covid -19, i quotidiani del Gruppo Caltagirone Editore hanno lanciato nei mesi della pandemia una sottoscrizione fra i lettori per sostenere gli sforzi delle strutture sanitarie in prima linea nel fronteggiare l'emergenza Covid-19. L'iniziativa, cui hanno aderito centinaia di lettori dei quotidiani del Gruppo, ha permesso di distribuire alle strutture ospedaliere individuate 1,6 milioni di euro.

I fondi raccolti da Il Messaggero e Leggo e devoluti agli ospedali Spallanzani e Gemelli di Roma hanno consentito l'acquisto di 12 ventilatori polmonari che hanno rafforzato i reparti di terapia intensiva.

A Padova, grazie agli oltre 400 mila euro raccolti da Il Gazzettino e consegnati all'Azienda Ospedaliera della città euganea, sono stati acquistati alcuni sistemi di ventilazione polmonare e le attrezzature necessarie all'attivazione di nuovi posti letto in terapia intensiva.

La raccolta fondi de Il Mattino ha portato quasi 500 mila euro all'ospedale Cotugno, polo di riferimento della regione Campania per le malattie infettive, che sono stati utilizzati per l'acquisto di dispositivi per il supporto respiratorio non invasivo ai pazienti in insufficienza respiratoria.

Il Corriere Adriatico ha raccolto e devoluto all'ospedale Torrette di Ancona circa 150 mila euro impiegati nell'acquisto di macchinari che rafforzeranno il presidio anti Coronavirus della struttura al centro della rete sanitaria marchigiana.

Infine, con i 100 mila euro della raccolta fondi de Il Quotidiano di Puglia, l'ospedale di Lecce Vito Fazzi, polo della sanità salentina e pugliese, ha potuto potenziare le proprie strutture nell'azione di contrasto al Coronavirus e comprare un ecocardiografo dagli Stati Uniti di ultimissima generazione39 .

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2020 56 39 Comunicato stampa del 15/07/2020

Il contrasto alla corruzione

I rischi identificati e le politiche praticate

Si rileva che il Modello di Organizzazione e Controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 è stato approvato il 7 marzo 201940 per tener conto della modifica sostanziale dell'attività operativa del Gruppo e del nuovo profilo di rischio del Gruppo a seguito del cambio dell'oggetto sociale e la dismissione delle attività industriali avvenuta nel mese di settembre 2017, attraverso la revisione della mappatura dei rischi collegati.

Le Società del Gruppo Domus, controllate da Vianini S.p.A., hanno effettuato l'adeguamento dei propri standard in materia di contrasto ai reati di cui al D.Lgs. 231/2001, senza una formale approvazione di un modello 231 ma mediante la mappatura dei rischi aziendali, la stesura ed approvazione di procedure interne e l'adozione del Codice Etico approvato dalla Controllante.

Infatti, Vianini S.p.A. è dotata di un Codice Etico volto a definire una serie di principi di comportamento, che devono essere alla base dell'operato dell'azienda e riconosciuti da tutti coloro che operano, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. Il Codice Etico è stato adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2009, nell'ambito dell'applicazione del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001.

Sulla base dell'analisi dei rischi e della valutazione conseguente del sistema di controllo interno esistente, sono state elaborate alcune procedure volte a coprire i rischi derivanti dalle attività sensibili e strumentali ai fini del compimento dei reati legati alla corruzione.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Relativamente alla Vianini, si rileva che nell'ambito del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001 vengono periodicamente effettuate attività di controllo per verificare la corretta applicazione delle procedure poste in essere con l'obiettivo di prevenire il verificarsi di reati collegati alla corruzione.

Nel corso del 2020 non si sono verificati incidenti di corruzione che abbiano coinvolto le società del Gruppo che operano nel settore immobiliare.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2020 57

40 Il Modello 231 è stato revisionato per recepire le modifiche normative che hanno introdotto i Reati Tributari ed è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 8 marzo 2021

La gestione degli aspetti ambientali

I rischi identificati e le politiche praticate

È da rilevare che con la cessione delle attività industriali il profilo di rischio risulta completamente modificato rispetto alla situazione degli esercizi antecedenti il 2017 durante i quali era presente un rischio ambientale relativamente alla gestione sia dei consumi energetici sia dei rifiuti. Dal 2018 l'attività del Gruppo Vianini si è concentrata nelle attività immobiliari, il Gruppo Domus, controllato da Vianini, dispone di un patrimonio di circa 1.350 unità abitative sul territorio di Roma di cui gestisce la locazione, la vendita, la valorizzazione e la manutenzione.

Le attività di gestione del patrimonio immobiliare sono svolte da subappaltatori e società terze.

Gli edifici di Domus Italia hanno una classe energetica di Categoria A o di Categoria B e sono stati costruiti nel rispetto dei requisiti di efficienza ambientale ed energetica richiesti dalle disposizioni stabilite del Comune di Roma.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

a) Il cambiamento climatico41

Si evidenzia che per il 2020 e il 2019 non sono stati rilevati dati relativi al consumo di energia elettrica in quanto gli unici consumi derivano dall'attività d'ufficio presso la sede sociale42 e non risultano significativi. Per il 2018 il consumo di energia elettrica si riferisce esclusivamente allo stabilimento di Binetto, attualmente non operativo (45,65 GJ).

b) La gestione dei rifiuti

Si evidenzia che per il 2020 e per il 2019 non sono stati rilevati dati relativi ai rifiuti in quanto trattandosi di rifiuti non significativi risultanti solo dall'attività d'ufficio presso la sede sociale. I dati riportati nella tabella si riferiscono per il 2018 a materiale sgomberato dallo stabilimento di Aprilia su indicazione della Società acquirente lo stabilimento.

Rifiuti Prodotti per destinazione Unità di misura 2020 2019 2018
Non pericolosi
Recupero t - - 903,4
Inceneriti t - - -
Discarica t - - -
Totale rifiuti non pericolosi t - - 903,4
Pericolosi

41 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati. 42 Vianini SpA dal 1/07/2020 ha trasferito la propria sede presso gli uffici della controllata Domus Italia SpA

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2020 58

Recupero t - - 2,5
Inceneriti t - -
Discarica t - -
Totale rifiuti pericolosi t - - 2,5
Totale rifiuti t - - 905,9

La società Vianini S.p.A. possiede ancora tre stabilimenti completamente inattivi nei quali vi è presenza di materiali contenenti amianto. La società mantiene costantemente sotto controllo la situazione dei suddetti materiali, mediante accertamenti e monitoraggi periodici per l'esame dello stato di conservazione delle lastre di eternit e delle fibre aerodisperse nell'ambiente.

Lo stabilimento di Binetto, inattivo dal 2005 era originariamente destinato alla produzione di tubi in cemento. La Società nel 2011 ha presentato al comune competente un piano finalizzato al recupero ed alla riqualificazione dell'opificio, comprendente la realizzazione di un parco fotovoltaico e di un parco sportivo di pubblico interesse. Dal 2014 lo stabilimento è stato sottoposto ad accertamenti e verifiche in materia ambientale. La Società ha effettuato i necessari interventi richiesti dalle Autorità per bonificare l'area. Tali attività di bonifica sono state completate e l'intera area è stata riconsegnata alla società.

La gestione del personale e gli aspetti sociali

I rischi identificati e le politiche praticate

Vianini S.p.A. riconosce la centralità delle risorse umane, nei confronti delle quali richiede professionalità, dedizione, lealtà, onestà e spirito di collaborazione. Il Codice Etico della Vianini garantisce a tutti i lavoratori le medesime opportunità e vieta espressamente qualsiasi forma di abuso delle posizioni di autorità o coordinamento. Per abuso si intende ogni comportamento consistente nel richiedere, ovvero indurre ad offrire, prestazioni, favori personali o altre utilità lesive dell'altrui dignità, professionalità o autonomia.

Il Codice Etico di Vianini S.p.A., adottato da tutte le società del Gruppo, definisce una serie di principi di "deontologia aziendale" riconosciuti e dei quali si esige l'osservanza da parte degli Organi sociali, dei propri dipendenti e di tutti coloro che cooperano con la PA, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. In particolare, richiede un comportamento socialmente responsabile, rispettando i valori imprescindibili di un ambiente pulito e di un posto di lavoro salubre e sicuro, garantendo che le culture e le tradizioni di ogni Paese in cui opera siano osservate e rispettate. Conformemente alle fondamentali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.), l'azienda non impiega lavoro minorile, ovvero non impiega persone di età inferiore a quella stabilita per l'avviamento al lavoro dalle normative del luogo in cui la prestazione lavorativa è eseguita e, in ogni caso, di età inferiore a quindici anni, fatte salve le eccezioni espressamente previste dalle convenzioni internazionali ed eventualmente dalla legislazione locale. Il Gruppo si impegna inoltre a non instaurare rapporti d'affari con fornitori che impieghino lavoro minorile, come sopra definito.

Vianini S.p.A. ha adottato a far data dal 12 novembre 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla normativa e dallo Statuto Sociale.

Di seguito si riporta la composizione degli organi sociali della Vianini S.p.A. suddivisi per età e genere:

Composizione 31/12/202043 31/12/201944 31/12/2018
Organi Sociali Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 1 3 4 1 3 4 1 3 4
Over 50 3 - 3 3 - 3 4 - 4
TOTALE 4 3 7 4 3 7 5 3 8
Collegio Sindacale45
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 1 - 1 1 1 2 1 1 2
Over 50 2 3 5 3 1 4 3 1 4
TOTALE 3 3 6 4 2 6 4 2 6

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Il dettaglio dei dipendenti in forza nel Gruppo Vianini è riportato nella tabella che segue:

Personale in forza 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2018
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti 3 3 6 3 3 6 2 4 6
Categoria professionale
Dirigenti - 1 1 - 1 1 - 1 1
Quadri - 2 2 - 2 2 - 2 2
Impiegati 3 - 3 3 - 3 2 1 3
Operai - - - - - - - - -
Fascia d'età
Under 30 1 - 1 2 - 2 1 - 1
30-50 2 3 5 1 3 4 1 4 5
Over 50 - - - - - - - - -
Tipologia di contratto
Tempo indeterminato 3 3 6 3 3 6 1 4 5
Tempo determinato - - - - - - 1 - 1
Tipologia di occupazione
Full-time 3 3 6 3 3 6 2 4 6
Part-time - - - - - - - - -

Di seguito si riporta il dettaglio del turnover del personale.

Turnover del
Personale46
Uomin
i
31/12/2020
Donne
Totale Uomini 31/12/2019
Donne
Totale Uomini 31/12/2018
Donne
Totale
n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. %
Ingressi
Under 30 - - - - - - 2 100% - - 2 100% - - - - - -
30-50 - - - - - - 1 100% - - 1 25% 2 200% 2 50% 4 80%
Over 50 - - - - - - - - - - - - - - - - - -
TOTALE - - - - - - 3 100% - - 3 50% 2 100% 2 50% 4 67%
Uscite
Under 30 - - - - - - 1 50% - - 1 50% - - - - - -
30-50 - - - - - - - - 1 33% 1 25% 1 100% 3 75% 4 80%
Over 50 - - - - - - - - - - - - - - 1 - 1 -
TOTALE - - - - - - 1 33% 1 33% 2 33% 1 50% 4 100% 5 83%

43 Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sono stati rinnovati con l'Assemblea degli azionisti del 23/04/2020 ed è stato confermato il numero di 7 componenti il Consiglio di Amministrazione.

44 Al 31/12/2019 il Consiglio di Amministrazione risulta composto da 7 componenti in quanto un Consigliere ha rassegnato le dimissioni il 6/05/2019 e non è stato sostituito.

45 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 3 sindaci supplenti.

46 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione.

Nel 2020 non è stata effettuata formazione. Nel triennio 2018-2020 non si sono verificati infortuni.

Il contrasto alla corruzione

I rischi identificati e le politiche praticate

Vianini Lavori S.p.A., a seguito di un'approfondita mappatura dei rischi aziendali elaborata sulla base dell'analisi del contesto e della valutazione dell'ambiente di controllo attraverso un procedimento di self-assessment, ha valutato il rischio di corruzione (inteso come la possibilità che un evento, azione od omissione possa concorrere a generare un reato di cui al D.Lgs. 231) come elevato, in quanto connesso a fatti che possono concretamente realizzarsi nello svolgimento delle proprie attività aziendali e che eventualmente possono evolvere verso anomalie gravi. Il settore delle costruzioni è, infatti, altamente sensibile alla necessità di attività di contrasto in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione (PA) poiché il processo produttivo prevede una frequente interazione con la PA che può intervenire, di volta in volta, in qualità di stazione appaltante, ente titolare del potere autorizzativo, soggetto erogatore di contributi o anche controparte nell'erogazione di beni e forniture.

Vianini Lavori S.p.A. ha conseguentemente collocato i fatti e le situazioni che potrebbero generare un reato di corruzione ai sensi del D.Lgs.231/01 tra quelli che richiedono un tempestivo e costante intervento di verifica e vigilanza da parte del management e dei responsabili delle singole funzioni aziendali, un costante e puntuale aggiornamento del Modello Organizzativo ed una rigorosa applicazione delle procedure interne, al fine di prevenire il verificarsi dei reati, attraverso l'eliminazione delle cause all'origine e l'annullamento degli effetti. La prevenzione della commissione dei reati di corruzione è effettuata attraverso la diffusione del Modello Organizzativo, implementato dalle procedure operative, attraverso il controllo gerarchico, nonché attraverso la separazione delle funzioni di autorizzazione, esecuzione e controllo e la registrazione e tracciabilità delle operazioni sensibili.

Alla luce di tali considerazioni, Vianini Lavori S.p.A. ha inoltre adottato un Codice Etico volto a definire una serie di principi di "deontologia aziendale" riconosciuti e dei quali si esige l'osservanza da parte degli Organi sociali, dei propri dipendenti e di tutti coloro che cooperano con la PA, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. Il Codice Etico è stato adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione il 23 marzo 2009 nell'ambito dell'applicazione del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001.

Il Codice Etico vieta ai dipendenti ed agli altri destinatari di offrire omaggi commerciali, regali o altre utilità che possano costituire violazioni di leggi o regolamenti, o siano in contrasto con il Codice, ovvero, se anche non in contrasto con leggi, regolamenti e con il Codice, possano, se resi pubblici, costituire un pregiudizio, anche solo di immagine. È parimenti vietato ai dipendenti e agli altri destinatari (così come ai loro familiari) l'accettazione di omaggi, regali o altri benefici che possano compromettere la loro indipendenza di giudizio. A tale fine, ogni dipendente e destinatario deve evitare situazioni in cui interessi di natura personale possano essere in conflitto con gli interessi delle società. È fatto obbligo di riferire al proprio superiore, se dipendente, o al referente interno, se soggetto terzo, e all'Organismo di Vigilanza qualsiasi situazione che può far presumere un potenziale conflitto di interesse.

Ad ulteriore supporto dei presidi approntati nell'ambito delle misure di contrasto relative alla possibile commissione di reati di corruzione ai sensi del D.Lgs. 231/01, sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione specifiche procedure in materia di: i) gestione dei rapporti con la

pubblica amministrazione; ii) gestione degli omaggi, sponsorizzazioni e liberalità; iii) gestione degli approvvigionamenti; iv) gestione flussi monetari e finanziari; v) gestione affidamento consulenze ed incarichi professionali; v) gestione risorse umane; vi) gestione processi relativi al cliente. Alcune procedure sono attualmente in fase di revisione e aggiornamento.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

All'interno dell'operatività del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001 vengono periodicamente effettuate delle verifiche per assicurarsi che siano correttamente applicate le procedure poste in essere con l'obiettivo di prevenire il verificarsi di tali reati.

Nel corso del 2020 non si sono verificati incidenti di corruzione che abbiano coinvolto le società del Gruppo che operano nel settore delle costruzioni.

La gestione degli aspetti ambientali

I rischi identificati e le politiche praticate

In considerazione delle attività condotte, il principale rischio identificato47 per le aziende del settore è relativo alla non corretta applicazione della normativa vigente in materia di gestione dei rifiuti, come in caso di consegna dei rifiuti a trasportatori e impianti non autorizzati o legati ad attività fraudolente da parte dei trasportatori o degli impianti di smaltimento cui vengono conferiti i rifiuti generati dalle attività delle società. Tale rischio è tenuto sotto controllo attraverso la corretta applicazione della procedura di gestione dei rifiuti, che permette di indirizzare le attività di controllo e registrazione di tutte le fasi di gestione del rifiuto, dal carico del rifiuto nel deposito temporaneo fino alla ricezione della quarta copia del formulario di identificazione del rifiuto che ne attesta il corretto smaltimento/recupero. Tale documento fa parte di un corpo procedurale più ampio che compone il Sistema di Gestione Integrato (SGI) ambiente, qualità, salute e sicurezza certificato UNI EN ISO 14001, UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 45001 che è stato adottato da Vianini Lavori S.p.A. Tale sistema è lo strumento che consente alla società di perseguirne i propri obiettivi di miglioramento continuo, compreso il costante controllo di tutti i processi produttivi per garantire la corretta gestione degli aspetti ambientali. La direzione aziendale ha approvato una Politica integrata ambiente, salute, sicurezza e qualità che definisce gli obiettivi da perseguire attraverso la definizione di KPI che vengono monitorati periodicamente48. Oltre al SGI, il Modello di Organizzazione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 definisce ruoli, responsabilità e i compiti per presidiare correttamente il rischio che vengano commessi reati ambientali, in particolare riguardo la gestione dei rifiuti.

Relativamente alla gestione dei materiali, Vianini Lavori, in coerenza con la propria Politica aziendale, in particolare per gli aspetti relativi all'ambiente, è concentrata nel realizzare opere "a minor impatto ambientale" nei limiti dettati dalla committenza.

In particolare, Vianini Lavori S.p.A., in sede di progettazione, propone l'adozione di materiali e sistemi a minor impatto ambientale sia durante le fasi di costruzione e successivamente in fase di esercizio dell'opera. Gli aspetti ambientali e la loro gestione sono individuati nei modelli 612M2

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2020 63

47 L'analisi del rischio viene condotta seguendo una specifica procedura di "Valutazione dei rischi e delle opportunità aziendali" che consente, in funzione dei rischi individuati, di identificare le azioni per la mitigazione di tali rischi, assegnando le responsabilità delle azioni a specifiche risorse interne all'azienda e identificando specifici indicatori ("KPI") necessari a controllare le azioni intraprese. 48 La Politica del Sistema di Gestione Integrato SGI è stata aggiornata il 23 giugno 2020.

"Analisi Ambientale Iniziale" e 612M1 "valutazione, controllo e monitoraggio" confermati nella Politica SGI per l'anno 2019-202049 .

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

a) Il cambiamento climatico50

Di seguito si riportano i principali consumi energetici del settore costruzioni. Si fa presente che i dati risultano influenzati dalla situazione di emergenza sanitaria che si è verificata nel 2020 a seguito della Pandemia da Covid 19 che ha comportato la temporanea chiusura della sede e del Cantiere e comunque un ridimensionamento in generale dell'operatività.

Consumi energetici
Tipologia Unità 2020 2019 2018
Energia termica GJ 5.043,94 6.598,89 24.405,36
Energia elettrica GJ 863,25 1.227,27 4.542,75
Totale energia GJ 5.907,19 7.826,16 28.948,11

Il dato 2019 comprende solo i consumi energetici relativi alle attività produttive svolta nel cantiere di Torino e i consumi energetici relativi alla sede di Roma. Dal 01/07/2020 la Società ha trasferito la propria sede razionalizzando lo spazio occupato a seguito della riduzione del personale in forza presso la sede; tale modifica ha portato anche ad una riduzione dei consumi energetici per l'utilizzo di spazi ridimensionati e di impianti più moderni ed efficienti.

I dati del 2018 comprendevano anche la società Lovön Samverkan AB uscita dal gruppo nel 2019.

Di seguito si riportano i dati delle emissioni di t CO2 equivalenti per il triennio 2018-2020; i consumi energetici si riferiscono al Cantiere di Torino e alla sede legale della società.

Emissioni di CO2 equivalenti51
Tipologia Unità 2020 2019 2018
Emissioni di Scopo 1 t CO2 eq 371,10 485,11 1.795,62
Emissioni di Scopo 2 t CO2 eq 89,92 122,39 473,20
Totale emissioni (scopo 1 e 2) t CO2 eq 461,02 607,50 2.268,82

50 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.

49 La Società ha approvato il 23.06.2020 una nuova Politica aggiornata con il Sistema ISO 45001, il Riesame della Direzione è stato redatto il 04/11/2020, il Manuale di Gestione Integrato ed obiettivi ambientali, della SSL e della Qualità sono riportati nel Riesame della Direzione del 04.11.2020.

51 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.

b) La gestione dei materiali

Relativamente alla gestione dei materiali, i dati raccolti nel 2019 e 2020 si riferiscono al solo cantiere per la costruzione del Deposito Ferroviario di Torino mentre i dati 2018 comprendevano anche i dati della controllata svedese Lovön Samverkan AB, non consolidata nel 2019.

Principali materiali utilizzati Unità di
Misura
2020 2019 2018
Calcestruzzo t 4.055,48 201,68 26.203,00
Aggregati/Inerti t 31.513,52 6.556,64 15.990,00
Materiali metallici t 282,95 - 13.040,64
Bitume t 59,64 679,80 4.321,00
Cemento t - - 4.100,00
Altri materiali t 6,25 5,94 1.048,55
Peso totale dei materiali t 35.917,84 7.444,06 64.703,19

Nel 2020 i materiali metallici comprendono t. 143,54 di acciaio per sistemi tecnologici ferroviari, t. 100,24 di ferro e t. 39,17 di rame.

In generale i materiali vengono forniti o direttamente dai fornitori o dai subappaltatori con contratti di fornitura e posa in opera.

La variazione delle quantità e della tipologia di materiali utilizzate è influenzata dallo stato di avanzamento della commessa e dalla tipologia di lavorazioni effettuate nel periodo.

c) La gestione delle risorse idriche

Nel corso del 2020 sono stati prelevati circa 4.903 m3 di acqua potabile da acquedotto. Negli esercizi precedenti i prelievi complessivi sono stati pari a 3.843 m3 e 74.958 m3 rispettivamente nel 2019 e nel 2018. Nel 2018 erano compresi anche i consumi della società svedese Lovön Samverkan AB.

L'utilizzo dell'acqua per il 2020 si riferisce alla produzione nel cantiere operativo di Torino Deposito Ferroviario e nella sede di Roma.

Relativamente al cantiere di Torino è stato implementato un sistema di gestione ambientale che tiene conto, fra gli indicatori, dei consumi di acqua, anche se i consumi idrici non si configurano come aspetti ambientali significativi.

Nell'ambito delle opere di cantierizzazione del Cantiere di Torino finalizzate alla riduzione degli impatti ambientali dovuti all'emissione di polveri, la società ha installato un lavaruote che riutilizza l'acqua in continuo al fine di ridurre i consumi di risorse idriche.

d) La gestione dei rifiuti

Vianini Lavori S.p.A., al fine di ridurre la produzione dei rifiuti o di aumentare il riutilizzo degli stessi, durante la realizzazione delle opere, attua "piani di gestione delle terre" che consentono il riutilizzo del materiale scavato in altre aree del cantiere o in altre aree compatibili, come previsto nello stesso

piano di gestione. Prima dell'attivazione, tali "piani di gestione delle terre" sono soggetti ad approvazione da parte delle autorità competenti, secondo le disposizioni legislative vigenti.

Gli stakeholders della società, in particolare i clienti e gli Enti gestori dei progetti relativi alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali, spesso includono all'interno dei contratti di appalto delle specifiche istanze relative alla gestione dei rifiuti. Questa tipologia di istanza viene gestita da Vianini Lavori S.p.A. seguendo opportune procedure di cantiere ("Piani di Gestione Ambientale"), che definiscono:

  • le modalità previste per la gestione dei rifiuti;
  • il rispetto delle condizioni generali del contratto da parte degli stakeholders (compresa la gestione dei rifiuti);
  • la corretta applicazione della "Politica integrata ambiente, SSL e qualità";
  • gli obiettivi (KPI)52 per la gestione dei rifiuti;
  • la qualifica preventiva degli stakeholders anche per la gestione ambientale;
  • l'assegnazione di specifiche risorse e responsabilità inerenti il processo di gestione dei rifiuti.

Tali piani sono condivisi e approvati dagli stakeholders che ne hanno fatto richiesta, inseriti come obblighi per le aziende subfornitrici e controllati dai responsabili ambientali di cantiere.

Per ridurre i rifiuti di carta e toner, la società ha provveduto ad emettere delle circolari finalizzate a sensibilizzare tutte le risorse interne a stampare su carta solo se strettamente necessario e comunque ad utilizzare la modalità fronte-retro e bianco e nero.

Infine, per la corretta gestione dei rifiuti, la società ha provveduto a distribuire istruzioni ai dipendenti per un corretto smaltimento dei rifiuti nella propria postazione di lavoro in accordo con la società di smaltimento.

Rifiuti Prodotti per destinazione Unità di misura 2020 2019 2018
Non pericolosi
Recupero t 3.764,1 679,50 6.558,0
Inceneriti t - - 140,0
Discarica t 48.285,0 47.248,15 9.595,6
Trattamento t - - -
Totale rifiuti non pericolosi t 52.049,1 47.927,65 16.293,6
Pericolosi
Recupero t 272,8 538,48 2.230,6
Inceneriti t - - -
Discarica t 56.109,6 62.268,57 13.443,2
Trattamento t - - 5,0
Totale rifiuti pericolosi t 56.382,4 62.807,05 15.678,8
Totale rifiuti t 108.431,5 110.734,70 31.972,4

52 Key Performance Indicator: indicatore chiave di prestazione

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2020 66

Relativamente al Cantiere di Torino per la costruzione del Deposito ferroviario, la gestione dei rifiuti mira a massimizzare il recupero dei medesimi e alla protezione delle matrici ambientali rispetto alle caratteristiche di pericolosità di alcune tipologie di essi prodotte nell'ambito delle attività. La produzione di rifiuti risulta aspetto ambientale significativo rispetto alle seguenti lavorazioni: rimozione pietrisco ferroviario; rimozione e demolizione impianti dismessi, rimozione delle traverse ferroviarie nell'ambito della demolizione dell'armamento esistente; demolizione di fabbricati e manufatti; demolizione di blocchi di fondazione; realizzazione di solette e pavimentazioni; realizzazione di finiture interne ed esterne. I rifiuti già prodotti e quelli che saranno prodotti sono oggetto di un Piano di Gestione dei Materiali di Risulta, condiviso con la stazione appaltante.

La Società, relativamente al cantiere di Torino, previa verifica analitica effettuata su campioni di materiali potenzialmente riutilizzabili in situ o su campioni di materiali che dovranno necessariamente essere gestiti come rifiuti, si è posta l'obiettivo di massimizzare il riutilizzo in situ dei materiali di risulta (es. terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti) e di privilegiare, presso idonei siti esterni autorizzati, il recupero dei materiali da gestire come rifiuti.

Nel Cantiere di Torino, durante l'anno 2020 la quantità complessiva di rifiuti prodotti è rimasta pressoché costante. Si è registrata comunque una leggera flessione nell'ammontare dei rifiuti pericolosi destinati a discarica ed un incremento contenuto dei rifiuti non pericolosi inviati a recupero, per effetto di alcune demolizioni di edifici. La variazione delle quantità e della tipologia di rifiuti risulta influenzata dallo stato di avanzamento della commessa e dalla tipologia di lavorazioni effettuate nel periodo.

La gestione del personale e gli aspetti sociali

I rischi identificati e le politiche praticate

Vianini Lavori svolge le proprie attività in armonia con la legislazione vigente, nazionale e internazionale, a tutela delle condizioni di lavoro, nel rispetto della dignità umana della persona, favorendo il consolidamento di una cultura della sicurezza e della salute dei lavoratori all'interno del luogo di lavoro, attraverso la diffusione di un'adeguata informativa volta a potenziare la consapevolezza dei rischi e la responsabilizzazione dei comportamenti individuali.

I dipendenti delle società del settore sono fortemente impegnati a tenere un comportamento socialmente responsabile, rispettando i valori imprescindibili di un ambiente pulito e di un posto di lavoro salubre e sicuro, garantendo che le culture e le tradizioni di ogni Paese in cui operano siano osservate e rispettate. Conformemente alle fondamentali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.), Vianini Lavori non impiega lavoro minorile, ovvero non impiega persone di età inferiore a quella stabilita per l'avviamento al lavoro dalle normative del luogo in cui la prestazione lavorativa è eseguita e, in ogni caso, di età inferiore a quindici anni, fatte salve le eccezioni espressamente previste dalle convenzioni internazionali ed eventualmente dalla legislazione locale. Vianini Lavori, inoltre, si impegna a non instaurare rapporti d'affari con fornitori che impieghino lavoro minorile, come sopra definito.

La gestione del personale all'interno di Vianini Lavori è uno dei processi che viene guidato dal sistema di gestione della qualità ISO 9001 che è stato adottato e certificato. Al fianco dei principi generali posti dal Codice Etico e del modello organizzativo dell'azienda, per il processo di gestione del personale è stato definito un apposito mansionario con i requisiti necessari per ricoprire i differenti ruoli aziendali con la definizione delle tipologie di competenze richieste. Attraverso l'applicazione del Sistema di gestione integrato viene verificato che il personale sia idoneo e competente sulla base di istruzione, formazione-addestramento, abilità ed esperienza appropriate.

Vianini Lavori S.p.A. identifica ed attua annualmente un piano di formazione per tutto il personale in considerazione dei propri processi rilevanti, con l'obiettivo di assicurare che qualsiasi dipendente abbia acquisito le competenze necessarie per svolgere al meglio il proprio lavoro.

Tra i rischi che Vianini Lavori ha identificato nella gestione del personale sono compresi:

  • la mancata applicazione delle disposizioni normative per la formazione del personale (es. su aspetti ambientali, di sicurezza e salute sul lavoro, ex. D.Lgs.231/01, Privacy ex D.Lgs. 196/03);
  • la mancata chiarezza e trasparenza di obiettivi aziendali, regole, procedure, ruoli;
  • la mancata sicurezza e protezione (sia sui rischi della SSL e relativi alla mansione ricoperta in azienda, sia per la continuità economica e contributiva della persona stessa);
  • la perdita del senso di appartenenza aziendale e della percezione di contribuire ai risultati comuni.

Vianini Lavori, infine, ha ottenuto nel corso del 2018 la certificazione SA8000, Social Accountability; si tratta di uno standard volontario che si basa su alcuni requisiti sociali a garanzia delle condizioni dei lavoratori (diritti umani, sviluppo, valorizzazione, formazione e crescita professionale delle persone, salute e sicurezza dei lavoratori, non discriminazione, lavoro dei minori e dei giovani) ed i suoi requisiti si estendono a tutta la catena dei fornitori e dei subfornitori.

Di seguito si riporta la composizione degli organi sociali della Vianini Lavori S.p.A. suddivisi per età e genere:

Composizione 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2018
Organi Sociali Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 1 - 1 1 - 1 2 - 2
Over 50 4 - 4 4 - 4 3 - 3
TOTALE 5 - 5 5 - 5 5 - 5
Collegio Sindacale
Under 30 - - - - - - - - -
30-50 - - - - - - - -
Over 50 4 2 6 4 2 6 4 2 6
TOTALE 4 2 6 4 2 6 4 2 6

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Personale in 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2018
forza Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti 24 9 33 26 10 36 129 31 160
Categoria
professionale
Dirigenti
Quadri
6
6
-
1
6
7
8
6
-
1
8
7
14
10
2
2
16
12
Impiegati 10 8 18 10 9 19 47 27 74
Operai 2 - 2 2 - 2 58 - 58
Fascia d'età
Under 30
- 1 1 - 1 1 9 2 11
30-50 9 5 14 9 6 15 69 19 88
Over 50 15 3 18 17 3 20 51 10 61
Tipologia di
contratto
Tempo
indeterminato 24 9 33 26 10 36 127 31 158
Tempo
determinato
- - - - - - 2 - 2
Tipologia di
occupazione
Full-time 24 9 33 26 10 36 129 30 159
Part-time - - - - - - - 1 1

Sono riportati di seguito i dati relativi al personale in forza nel Gruppo Vianini Lavori:

Il decremento nel numero dei dipendenti registrato nel 2019 è dovuto alla procedura di riduzione del personale occupato presso la sede di Roma e alla chiusura della commessa gestita da Lovön Samverkan AB in Svezia; le motivazioni sono riconducibili alla situazione di forte crisi del settore delle opere pubbliche in Italia e alle difficoltà venutasi a creare nella commessa in Svezia e la successiva messa in liquidazione della società svedese.

Turnover del
personale53
Uomini 31/12/2020
Donne
Totale Uomini 31/12/2019 Donne Totale Uomini 31/12/2018
Donne
Totale
n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. % n. %
Ingressi
Under 30 - - - - - - - - - - - - 7 78% 1 50% 8 73%
30-50 1 11% - - 1 7% 1 11% - - 1 7% 42 61% 2 11% 44 50%
Over 50 1 7% - - 1 6% - - - - - - 33 65% - 0% 33 54%
Totale 2 8% - - 2 6% 1 4% - - 1 53% 82 64% 3 10% 85 53%
Uscite
Under 30 - - - - - - 9 na 1 na 10 na 2 22% - 0% 2 18%
30-50 - - 1 20% 1 7% 61 na 12 na 73 na 4 6% - 0% 4 5%
Over 50 4 27% - - 4 22% 34 na 8 na 42 na 4 8% 2 20% 6 10%
Totale 4 17% 1 11% 5 15% 104 na 21 na 125 na 10 8% 2 6% 12 8%

Nel settore delle costruzioni la formazione che viene erogata è prevalentemente di natura tecnica, poiché necessaria per svolgere al meglio le attività di cantiere, una componente rilevante della formazione è relativa ad argomenti specifici sulla Salute e Sicurezza.

Ore di Unità di 2020 2019 2018
formazione misura Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti Ore 12 - 12 64 - 64 20 - 20
Quadri Ore 44 - 44 12 6 18 66 - 66
Impiegati Ore 24 38 62 28 78 106 156 48 204
Operai Ore - - - - - - - - -
Totale Ore 80 38 118 104 84 188 242 48 290
Dirigenti Ore/persona 2,0 - 2,0 8,0 - 8,0 1,4 - 1,3
Quadri Ore/persona 7,3 - 6,3 2,0 6,0 2,6 6,6 - 5,5
Impiegati Ore/persona 2,4 4,8 3,4 2,8 8,7 5,6 3,3 1,8 2,8
Operai Ore/persona - - - - - - - - -
Totale Ore/persona 3,3 4,2 3,6 4,2 8,4 5,2 1,9 1,5 1,8

Nel 2020 e nel 2019 la totalità della formazione annuale è costituita dai corsi dedicati alla salute e alla sicurezza dei dipendenti, cui sono state dedicate circa 118 ore di formazione nel 2020 e 188 ore nel 2019. L'analisi delle esigenze formative viene effettuata annualmente e il processo è gestito dal sistema di gestione integrato. La Società mette a disposizione corsi di aggiornamento per i dipendenti abilitati per conseguire i crediti formativi necessari per il mantenimento dei requisiti di formazioni richiesti.

La gestione degli aspetti legati alla salute e la sicurezza in Vianini Lavori, oltre a porre in essere le attività in ottemperanza alla normativa di riferimento, è guidata dal sistema di gestione integrato e in particolare dalle procedure e istruzioni operative specifiche sulla sicurezza in azienda.

Nel corso del 2020 e del 2019 non si sono verificati infortuni (rtunio ad itinere nel 2018).

2020 2019 2018
Unità Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Totale infortuni n. - - - - - - - 1 1
Di cui mortali n. - - - - - - - - -
Indice di frequenza - - - - - - - - 5,8 1,3
Indice di gravità - - - - - - - - 174,02 40,01
Indice di malattia
professionale
- - - - - - - - - -

Indici infortunistici - dati di Gruppo

53 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione. A causa dell'uscita dal perimetro di consolidamento della Società Lovon avvenuta nel 2019, l'indice di turnover in uscita per quell'anno non è stato indicato e non calcolabile sul numero di dipendenti al 31-12-2019.

Tabella di correlazione D.Lgs. 254/2016 - temi materiali – GRI Standard

Tema del
D.Lgs.
254/2016
Tema
materiale
Rischi
identificati
e modalità
di gestione
Politiche
praticate
Standard GRI di
riferimento
Riferimento
GRI
Perimetro di
rendicontazione
e note
Ambientali Cambiamenti
climatici e
consumi
energetici
Pag.22
Pag.45
Pag.58
Pag.63
Pag.23
Pag.45
Pag.58
Pag.64
GRI 103:
Management
approach
GRI 302: Energy
GRI 305: Emissions
302-1
305-1 (a, g)
305-2 (a, g)
Cemento
Editoria
Immobiliare
Costruzioni
Gestione delle
risorse idriche
Pag.29
Pag.65
Pag.29
Pag.65
GRI 103:
Management
approach
GRI 303: Water
303-1 (a) Cemento
Costruzioni
Gestione dei
rifiuti
Pag.28
Pag.46
Pag.58
Pag.65
Pag.28
Pag.46
Pag.58
Pag.65
GRI 103:
Management
approach
GRI 306: Effluents
and Waste
306-2 Cemento
Editoria
Immobiliare
Costruzioni
La gestione
dei materiali e
combustibili
alternativi
Pag.31
Pag.47
Pag.65
Pag.31
Pag.47
Pag.65
GRI 103:
Management
approach
GRI 301: Materials
301-1 Cemento
Editoria
Costruzioni
Gestione
del
personale
Formazione e
sviluppo delle
persone
Pag.37
Pag.48
Pag.59
Pag.68
Pag.40
Pag.50
Pag.60
Pag.69
GRI 103:
Management
approach
GRI 401:
Employment
GRI 404: Training
and Education
102-8
401-1
404-1
Cemento
(limitazioni di
perimetro indicate
chiaramente nel
documento)
Editoria
Immobiliare
Costruzioni
Salute e
sicurezza
Pag.37
Pag.48
Pag.59
Pag.68
Pag.40
Pag.50
Pag.60
Pag.69
GRI 103:
Management
approach
GRI 403:
Occupational health
& safety
403-5
403-9 (a)
Cemento
(limitazioni di
perimetro indicate
chiaramente nel
documento)
Editoria
Immobiliare
Costruzioni
Gestione della
diversity
Pag.37
Pag.48
Pag.59
Pag.68
Pag.40
Pag.50
Pag.60
Pag.69
GRI 103:
Management
approach
GRI 405: Diversity
and Equal
opportunities
405-1 Cemento
Editoria
Immobiliare
Costruzioni
Relazioni
industriali
Pag.37
Pag.48
Pag.40
Pag.50
GRI 103:
Management
approach
GRI 402:
Labor/Management
Relations
402-1 Cemento
Editoria
Sociali Corretta
competitività
e anti-trust
Pag.21
Pag.44
Pag.22
Pag.44
GRI 103:
Management
approach
GRI 206: Anti
competive behavior
206-1 Cemento
Editoria
Responsabilità
editoriale
Pag.53 Pag.53 - - Editoria
Media
Literacy
Pag.53 Pag.53 - - Editoria
Rispetto
dei diritti
umani
La tutela dei
diritti umani
Pag. 37 Pag. 40 GRI 103:
Management
approach
GRI 406: Non
discrimination
406-1 Cemento
Lotta alla
corruzione
Lotta alla
corruzione
Pag.20
Pag.43
Pag.57
Pag.62
Pag.21
Pag.43
Pag.57
Pag.63
GRI 103:
Management
approach
GRI 205: Anti
corruption
205-3 Cemento
Editoria
Immobiliare
Costruzioni
Aspetti
trasversali
Pag. 14 Pag. 14 GRI 103:
Management
approach
GRI 207: Tax
207-2 (a)
207-3
Cemento
Editoria
Immobiliare
Costruzioni

Roma, 11 marzo 2021

Per il Consiglio di Amministrazione IL PRESIDENTE CAV. LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

Glossario e fattori di emissione

Cemento equivalente (TCE - Total Cement Equivalent): è un indicatore relativo alla produzione di clinker dello stabilimento e viene calcolato in base al clinker prodotto e al rapporto clinker/cemento medio dell'anno.

CO2: è un ossido acido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. Gas incolore, inodore e insapore, più pesante dell'aria, che si forma in tutti i processi di combustione, respirazione e decomposizione di materiale organico, dovuto all'ossidazione totale del carbonio e, nell'industria del cemento, alla decarbonatazione del calcare. È una sostanza fondamentale nei processi biologici delle piante e degli animali ma è anche responsabile dell'aumento del surriscaldamento climatico (global warming). L'anidride carbonica, che lascia passare la luce del sole senza ostacoli, assorbe la radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre, causando il cosiddetto "effetto serra". Il processo di produzione del cemento emette CO2 da due fonti: la calcinazione di materie prime (principalmente calcare) e la combustione di combustibili per la produzione di calore.

g/ TCE: grammi per tonnellata di cemento equivalente.

Joule: è l'unità di misura dell'energia (un joule è il lavoro richiesto per esercitare una forza di un Newton per una distanza di un metro). Un gigajoule (GJ) equivale a 1 x 109 joule, mentre un terajoule (TJ) equivale a 9 x 1012 joule. Indice di frequenza: indicatore di salute e sicurezza sul lavoro. Numero di infortuni sul lavoro per ore lavorate (ad esempio per milioni di ore lavorate).

Indice di gravità: indicatore di salute e sicurezza sul lavoro. Giorni di assenza per infortuni sul lavoro per ore lavorate (ad esempio per migliaia di ore lavorate).

Infortunio: evento legato al lavoro dovuto a una causa inaspettata e violenta che comporta l'inabilità parziale o totale al lavoro o, nei casi più gravi, la morte. Gli infortuni da pendolarismo sono esclusi.

CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti): è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe.

CSS (Combustibile Solido Secondario): combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani conforme allo standard europeo ER15359.

Emissioni biogeniche: sono le emissioni di CO2 equivalenti derivanti dalla combustione di biomasse.

Emissioni "Scope 1": sono tutte le emissioni dirette provenienti da fonti/sorgenti proprie dell'azienda o controllate dall'azienda.

Emissioni "Scope 2": sono le emissioni indirette dell'azienda, ovvero quelle legate all'acquisto di energia da fonte/sorgente controllata da altro soggetto.

Global Reporting Initiative (GRI): è un'organizzazione internazionale indipendente che predispone standard di rendicontazione per aiutare le aziende, i governi e le organizzazioni a comprendere e comunicare i propri impatti su aspetti tra i quali: il cambiamento climatico, i diritti umani, la corruzione, il benessere sociale e la governance responsabile.

ISO 14001: è una norma internazionale a carattere volontario, che fissa i requisiti che deve avere un efficace sistema di gestione ambientale. Lo standard ISO 14001 è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un organismo di certificazione accreditato, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti. Certificarsi secondo la ISO 14001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell'azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere/migliorare un proprio sistema di gestione ambientale. Adottare lo standard ISO 14001 consente ad un'organizzazione di identificare e controllare l'impatto sull'ambiente delle proprie attività di migliorare continuamente la propria performance ambientale implementando un approccio sistematico che prevede la definizione ed il raggiungimento di specifici obiettivi ambientali.

ISO 45001: è una norma internazionale a carattere volontario che fissa i requisiti che il sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro deve soddisfare. Lo standard ISO 45001 è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un organismo di certificazione accreditato, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti. Certificarsi secondo la ISO 45001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria

dell'azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere/migliorare un proprio sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro. L'adozione dello standard ISO 45001 consente ad un'organizzazione di identificare e controllare l'impatto sull'ambiente delle proprie attività e di migliorare continuamente la propria performance in materia di salute e sicurezza implementando un approccio sistematico che preveda la definizione ed il raggiungimento di specifici obiettivi di salute e sicurezza.

ISO 50001: è una norma internazionale a carattere volontario che specifica i requisiti per creare, avviare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell'energia. L'obiettivo di tale sistema è di consentire che un'organizzazione persegua, con un approccio sistematico, il miglioramento continuo della propria prestazione energetica comprendendo in questa l'efficienza energetica nonché il consumo e l'uso dell'energia.

ISO 9001: Standard internazionale a carattere volontario riguardante i requisiti di Sistema di Gestione della Qualità.

IPPC (Intergovernmental Panel on Climate Change): è il forum scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, l'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) ed il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) allo scopo di studiare il riscaldamento globale.

Malattia professionale: Una malattia che insorge a seguito della situazione o attività lavorativa (ad esempio, stress o esposizione costante a prodotti chimici pericolosi) o a seguito di un infortunio sul lavoro.

Fattori emissione utilizzati

Per il calcolo delle emissioni dirette di CO2 equivalenti (scopo 1) sono stati utilizzati i fattori di emissione per i combustibili correlati al potere calorifico netto e ai poteri calorifici netti per massa di combustione, per il settore del cemento i fattori predefiniti della Global Cement and Concrete Association e per gli altri settori dalla tabella dei parametri standard nazionali per il monitoraggio e la comunicazione dei gas ad effetto serra (ex D. Lgs. 30/2013) – UNFCCC (Tabella parametri standard nazionali aggiornata al 31-12-2018).

Per il calcolo delle emissioni indirette di CO2 equivalenti (scopo 2) sono stati utilizzati per il settore del cemento i fattori di emissione forniti dal database Ecoinvent 3.7.1, un database che dispone dei fattori di emissione legati al mix produttivo dell'energia elettrica di diversi paesi a livello mondiale; mentre il settore delle costruzioni, dell'editoria e immobiliare sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti da Terna, gestore della rete elettrica nazionale ("Confronti Internazionali" di Terna, aggiornato al 2017 – ultima versione disponibile al momento della redazione della Dichiarazione). Tale scelta è stata dettata dal fatto che nel settore del cemento il Gruppo opera in diversi paesi mentre negli altri settori le attività sono, al momento, in prevalenza in Italia.

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