Environmental & Social Information • Apr 3, 2020
Environmental & Social Information
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Ai sensi del D.Lgs. 254/16
| Introduzione 4 | |
|---|---|
| Premessa metodologica e perimetro di rendicontazione 4 | |
| Definizione dei temi materiali5 | |
| Il Gruppo Caltagirone7 | |
| Il profilo organizzativo del Gruppo7 | |
| Storia del Gruppo 9 | |
| Il modello di Governance 11 | |
| Il modello di business: le principali attività svolte dalle Società del Gruppo14 | |
| Informazioni Non Finanziarie per settore di attività18 | |
| Settore Cemento18 | |
| Il contrasto alla corruzione 18 | |
| I rischi identificati e le politiche praticate18 | |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 19 | |
| La concorrenza leale19 | |
| I rischi identificati e le politiche praticate19 | |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 20 | |
| La gestione degli aspetti ambientali 20 |
| La gestione degli aspetti ambientali 20 | |
|---|---|
| I rischi identificati e le politiche praticate 20 | |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 22 | |
| La gestione del personale e gli aspetti sociali 35 | |
| I rischi identificati e le politiche praticate 35 | |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 38 |
| Settore dell'editoria e dei media41 |
|---|
| Il contrasto alla corruzione 41 |
| I rischi identificati e le politiche praticate41 |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 41 |
| La concorrenza leale 42 |
| I rischi identificati e le politiche praticate 42 |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 42 |
| La gestione degli aspetti ambientali 43 |
| I rischi identificati e le politiche praticate 43 |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 43 |
| La gestione del personale e gli aspetti sociali 46 |
| I rischi identificati e le politiche praticate 46 |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 47 |
| L'indipendenza editoriale e media literacy 50 |
| Settore immobiliare 53 |
|---|
| Il contrasto alla corruzione 53 |
| I rischi identificati e le politiche praticate 53 |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 53 |
| La gestione degli aspetti ambientali 54 |
| I rischi identificati e le politiche praticate 54 |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 54 |
| La gestione del personale e gli aspetti sociali 56 |
| I rischi identificati e le politiche praticate 56 |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 57 |
Il presente documento, Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) del Gruppo Caltagirone, è stato redatto in ottemperanza alle richieste del Decreto Legislativo 30 Dicembre 2016, n. 254 (di seguito, in breve, anche "Decreto").
La Dichiarazione consolida le informazioni dell'intero Gruppo Caltagirone e comprende i dati della società madre e delle sue società figlie consolidate integralmente. Pertanto, il documento è rappresentativo delle informazioni della Caltagirone S.p.A. e dei gruppi che controlla: Gruppo Cementir Holding1 , Gruppo Caltagirone Editore, Gruppo Vianini e Gruppo Vianini Lavori. L'elenco completo delle società dell'intero Gruppo è disponibile all'interno della Relazione Finanziaria Annuale 20192 . Eventuali limitazioni del perimetro di rendicontazione sono chiaramente identificate nel testo e non impattano in maniera rilevante la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati (così come richiesto ex art. 4, comma 1 del D.Lgs. 254/2016).
Tale Dichiarazione relativa al periodo di riferimento 1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2019, prodotta con cadenza annuale, viene presentata e approvata da parte del Consiglio di Amministrazione della Caltagirone S.p.A. I dati relativi agli esercizi precedenti sono riportati ai fini comparativi, allo scopo di consentire una valutazione sull'andamento dinamico delle attività del Gruppo in un arco temporale di medio periodo: eventuali restatement di alcuni dati rendicontati nell'esercizio precedente sono stati chiaramente segnalati all'interno del documento.
Il documento, è stato predisposto con l'intento di fornire informazioni che siano affidabili, complete, bilanciate, accurate, comprensibili e comparabili, così come richiesto dagli standard di rendicontazione usati come riferimento: Global Reporting Initiative (GRI) Sustainability Reporting Standards. Il Gruppo Caltagirone ha deciso, infatti, di predisporre il documento in conformità all'opzione "GRI-referenced", ovvero ha deciso di selezionare specifici standard collegati ai temi materiali che sono stati identificati. Alla fine del documento è riportata la "Tabella di correlazione D.Lgs. 254/2016 - temi materiali – GRI Standard" che permette di identificare chiaramente quali sono i temi materiali per il Gruppo Caltagirone e gli Standard utilizzati come riferimento per la rendicontazione di ciascun tema. Tale tabella contiene anche informazioni specifiche rispetto all'ottemperanza delle richieste ex D.Lgs. 254/2016.
In considerazione delle differenti aree di business e delle attività e conseguentemente della gestione degli aspetti materiali, il documento è stato strutturato in modo da fornire una descrizione degli aspetti suddivisi per area di business. Pertanto, al termine di un primo capitolo
1 In questa Dichiarazione il Gruppo Cementir Holding consolida integralmente anche i dati ambientali e relativi alla gestione del personale della controllata SCT (Societè des Carrieres du Tournaisis Sa), che nella Relazione Finanziaria del Gruppo viene consolidata con il metodo proporzionale (poiché controllata congiuntamente al 65%).
2 La Relazione è disponibile sul sito di Caltagirone S.p.A. http://www.caltagironespa.it/investitori/bilanci e relazioni
introduttivo che fornisce una rappresentazione del Gruppo Caltagirone, del profilo organizzativo, del modello di Governance e di quello di business, vengono presentate le informazioni di carattere non finanziario suddivise per area di business, in accordo ai temi materiali identificati per ciascuna3 .
La Dichiarazione non finanziaria è stata sottoposta a revisione limitata (limited assurance) da parte della Società PricewaterhouseCoopers S.p.A.
C0sì come richiesto dagli Standard di rendicontazione utilizzati quale riferimento nella predisposizione della Dichiarazione di carattere non finanziario, è stata condotta un'analisi per identificare quali sono i temi materiali per il Gruppo, ovvero quegli aspetti che possono ragionevolmente essere considerati importanti per riflettere gli impatti ambientali e sociali dell'organizzazione o influenzare le decisioni degli stakeholders.
In considerazione delle differenti aree di business del Gruppo, tale analisi è stata realizzata con l'intento di presentare sia i temi comuni a tutte le attività delle diverse società sia di prendere in considerazione alcuni temi che sono particolarmente rilevanti per ogni singola area di business.
L'identificazione dei temi materiali è avvenuta, nel corso dell'esercizio 2017, attraverso un processo che ha visto in prima battuta l'identificazione dei possibili temi materiali per l'intero gruppo e per le aree di business. Tale lista di temi è stata oggetto di approfondimento condotto per le diverse aree di business con l'obiettivo di analizzare i temi materiali considerando una combinazione di fattori interni ed esterni al Gruppo; in questo processo, ha identificato le tematiche rilevanti nel rispetto degli aspetti peculiari delle diverse realtà controllate, fornendo una visione comunque di insieme degli impatti economici, sociali e ambientali attribuibili alle attività del gruppo.
Nello scorso esercizio il Gruppo ha condotto un'analisi di approfondimento per settore di attività e di benchmark volta a verificare la necessità di aggiornare la lista dei temi materiali; tale analisi, condotta per ogni specifico settore di attività, ha confermato i temi già identificati precedentemente e non ha fatto emergere la necessità di inclusione di nuovi temi. L'unica modifica apportata ai temi materiali rendicontati nel precedente esercizio è attinente alla tematica "Gestione responsabile della catena di fornitura", la quale è stata declinata all'interno degli altri temi materiali.
Pertanto, l'assenza di variazioni significative nelle attività del Gruppo e all'interno delle singole aree di business e le considerazioni emerse durante il confronto del benchmark effettuato nell'esercizio precedente hanno portato il Gruppo a ritenere che non vi fossero elementi significativi da richiedere un aggiornamento dei temi materiali.
I temi materiali sui quali è stata costruita la Dichiarazione non finanziaria sono rappresentati nella tabella sottostante, all'interno della quale viene fornita chiara indicazione della rilevanza per area di business.
3 Si fa presente che Cementir Holding ha predisposto un proprio Bilancio di Sostenibilità – Dichiarazione non finanziaria, disponibile sul sito web del Gruppo, al quale si rimanda per un approfondimento delle informazioni riportate sinteticamente all'interno della Dichiarazione di Caltagirone S.p.A.
| Tema | Settore del Cemento |
Settore dell'Editoria |
Settore Immobiliare |
Settore delle Costruzioni |
|---|---|---|---|---|
| Etica, anti-corruzione e compliance |
| | | |
| Formazione e sviluppo delle persone |
| | | |
| Salute e sicurezza | | | | |
| Gestione della diversity | | | | |
| Antitrust | | | ||
| Relazioni industriali | | | ||
| Cambiamenti climatici e consumi energetici |
| | ||
| Gestione dei rifiuti | | | | |
| Gestione delle risorse idriche | | |||
| Utilizzo di combustibili e materiali alternativi |
| |||
| Diritti Umani | | |||
| Responsabilità editoriale | | |||
| Media literacy | |
Caltagirone S.p.A. è una holding di partecipazioni quotata alla Borsa Italiana, che controlla direttamente e indirettamente 4 subholding operanti principalmente in quattro settori: Cemento, Editoria e Media, Immobiliare e Costruzioni. Il Gruppo inoltre ha diversificato le proprie attività effettuando investimenti in primarie società quotate italiane ed estere, operanti nel settore finanziario-assicurativo e delle utilities.
Di seguito si riporta una breve descrizione delle principali subholding controllate da Caltagirone S.p.A.
Settore Cemento: Cementir Holding N.V. è una multinazionale che, attraverso le società controllate, produce e distribuisce nel mondo cemento grigio e bianco, calcestruzzo, inerti e manufatti in cemento. È il più grande produttore ed esportatore di cemento bianco al mondo, con siti produttivi in Danimarca, Belgio, Egitto, Cina, Malesia e Stati Uniti ed esportazioni in oltre 70 paesi. La Società è, inoltre, l'unico produttore di cemento in Danimarca, il terzo in Belgio, tra i primi in Turchia ed è leader nella produzione di calcestruzzo in Scandinavia. Cementir Holding è quotata dal 1955 ed attualmente nel segmento Star di Borsa Italiana. Oggi Cementir Holding ha una presenza operativa in 18 Paesi. Dal 5 ottobre 2019 Cementir Holding ha trasferito la sede legale ad Amsterdam, Paesi Bassi, adottando la forma giuridica di una "naamloze vennootschap" regolata dal diritto olandese (equivalente a una società per azioni italiana), con la denominazione di Cementir Holding N.V. La Società continua ad essere quotata alla Borsa Italiana e la residenza fiscale è in Italia.
Settore Editoria e Media: Caltagirone Editore S.p.A. opera, attraverso le società controllate, nei settori della stampa quotidiana, internet, social press e dei servizi alle attività editoriali. La Società controlla un gruppo di società che editano alcuni fra i principali e più longevi quotidiani italiani che occupano posizioni di leadership in diverse regioni italiane. Caltagirone Editore è quotata alla Borsa Italiana dal 2000. La Caltagirone Editore S.p.A. con l'Assemblea Straordinaria del 23 aprile 2018 ha modificato l'oggetto sociale ampliando il settore di riferimento, evolvendosi da holding che detiene partecipazioni esclusivamente in società operanti nei settori dell'editoria, della raccolta pubblicitaria, della telecomunicazione e di internet ad holding di partecipazioni in società ed enti anche operanti in settori diversi.
Settore Immobiliare: Vianini S.p.A., è quotata alla Borsa Italiana dal 1986; attraverso le sue controllate Domus Italia e Domus Roma 15, si occupa di acquisto, costruzione, locazione, vendita e gestione di beni immobili. Vianini ha esercitato per oltre un secolo, dal 1892, attività industriali legate alla produzione di manufatti in cemento. Nel 1980 le attività della Vianini sono state scorporate ed attribuite a società autonome per singoli aggregati produttivi: industria, lavori, ingegneria ed edilizia. Il settore della prefabbricazione è stato così conferito a "Vianini Industria". Nel 2017, a seguito del cambio dello Statuto e dello scopo sociale, la Società,
rinominata "Vianini", è uscita dal settore della produzione di manufatti in cemento con la dismissione del ramo industriale.
Settore Costruzioni: Vianini Lavori S.p.A. opera nei settori dell'ingegneria civile e delle infrastrutture. La Società è stata il primo "General Contractor" italiano. Tra le principali commesse in esecuzione: Linea C della metropolitana di Roma, Deposito Ferroviario Torino, Metropolitana di Catanzaro, Metropolitana di Napoli e progetti di edilizia residenziale. Nel 2019 è avvenuta la revoca della concessione per la costruzione del Bypass autostradale di Stoccolma (Svezia) e pertanto la società Lovon, in procedura concorsuale, non è più consolidata.
| Le origini della Società, con la denominazione Vianini, risalgono al 1892 e si identificano con l'acquisizione delle attività di produzione di prefabbricati di varie tipologie di manufatti in cemento. Dall'anno della fondazione l'attività della Società si è andata sempre più espandendo sia nell'ambito dei prefabbricati in calcestruzzo, sia nel settore delle opere civili ed industriali che comprendono lavori edili, ferroviari, aereoportuali, autostradali, idraulici e marittimi, nonché la realizzazione di ponti, viadotti, gallerie, dighe, pontili, acquedotti, impianti di potabilizzazione e impianti idroelettrici. La Società ha svolto la propria attività in Europa, Asia, Africa e nel continente americano, sia direttamente che attraverso Società collegate o controllate. |
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|---|---|
| 1938 | Vianini S.p.A. (oggi Caltagirone S.p.A.) viene quotata alla Borsa di Roma. |
| 1981 | Le attività della Vianini S.p.A. vengono diversificate mediante il conferimento nei specifici settori di intervento nelle seguenti Società: |
| Vianini Lavori S.p.A. per le attività di impresa generale di costruzioni, Vianini Industria S.p.A. cui è stato conferito l'intero settore industriale per la produzione di manufatti in cemento armato; Vianini Ingegneria S.p.A. cui è stato affidato il settore aziendale riferito alla progettazione, studio e consulenza in materia di ingegneria civile e industriale. |
|
| 1984 | Francesco Gaetano Caltagirone rileva il Gruppo Vianini. |
| 1986 | Le società controllate Vianini Lavori e Vianini Industria vengono quotate in Borsa. |
| 1989 | Vianini S.p.A. modifica la ragione sociale in Caltagirone S.p.A. e diviene una holding di partecipazioni. |
| 1992 | Caltagirone S.p.A. acquisisce Cementir dal Gruppo IRI. Si tratta della prima privatizzazione italiana. Cementir è uno dei principali produttori di cemento in Italia e diventa, in pochi anni, il braccio operativo del processo di internazionalizzazione del Gruppo. |
| 1996 | Inizia la diversificazione nel settore dei media con l'acquisizione de "Il Messaggero", storica testata di Roma fondata nel 1878. |
| Viene acquisita la concessionaria di pubblicità Piemme S.p.A. | |
| 1997 | Acquisizione del Mattino di Napoli, testata leader nel Mezzogiorno con oltre 100 anni di storia. |
| 1998 | Acquisizione del Nuovo Quotidiano di Puglia, il giornale di gran lunga più diffuso dell'area ionico salentina. |
| 1999 | Nasce la Caltagirone Editore holding di un gruppo di società operanti nel business editoriale |
| 2000 | Caltagirone Editore viene quotata in Borsa. |
| 2001 | Cementir acquisisce il gruppo turco Cimentas, terzo produttore di cemento in Turchia e quotato alla Borsa di Istanbul. |
| Viene fondato il free press Leggo, che supera ben presto i 2 milioni di lettori medi al giorno. |
| 2004 | Cementir acquisisce i gruppi danesi Aalborg Portland AS e Unicon AS divenendo così leader mondiale nella produzione di cemento bianco. |
|---|---|
| Caltagirone Editore si arricchisce de "Il Corriere Adriatico", uno dei più antichi giornali italiani e leader nelle Marche. |
|
| 2005 | Cementir amplia la propria presenza in Turchia con l'acquisizione degli stabilimenti di Edirne ed Elazig ed acquisisce la danese 4K Beton. |
| 2006 | Caltagirone Editore acquisisce il controllo de "Il Gazzettino di Venezia", quotidiano leader nel Triveneto giungendo alla conformazione attuale. |
| 2008 | Cementir si riorganizza in linea con la dimensione internazionale raggiunta. Nascono Cementir Holding e tre società operative da essa controllate. |
| 2009 | Cementir acquisisce la società "Recydia", operante in Turchia e presente nel settore delle energie rinnovabili e del trattamento e gestione dei rifiuti industriali ed urbani. |
| 2011 | Cementir Holding attraverso la sua controllata al 100% "Recydia", operante nel trattamento dei rifiuti e nelle energie rinnovabili, sigla un contratto della durata di 25 anni per la gestione ed il trattamento di circa 700.000 tonnellate annue di rifiuti solidi municipali di Istanbul, che rappresentano il 14% dei rifiuti solidi urbani della capitale. |
| 2012 | Cementir Holding acquisisce NWM Holdings Limited (NWMH), un Gruppo britannico che opera nella raccolta, nel trattamento, nel riciclaggio e nello smaltimento dei rifiuti, urbani ed industriali nella contea del Lancashire e nelle zone di Manchester e Liverpool. |
| 2015 | Viene avviato e completato il delisting della controllata Vianini Lavori S.p.A. |
| 2016 | Vianini Industria acquisisce il Gruppo Domus, attivo nella gestione di immobili residenziali, modifica il proprio nome in Vianini S.p.A. ed avvia la dismissione delle attività industriali. |
| Cementir acquisisce le attività in Belgio di Italcementi conquistando un ruolo strategico nel cuore dell'Europa occidentale. In Italia Cementir acquisisce Sacci S.p.A., 7° operatore nazionale. |
|
| Caltagirone Editore intraprende un percorso pluriennale di riorganizzazione delle attività editoriali, di restyling delle testate e sviluppo delle edizioni on line di tutti i quotidiani. |
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| 2017 | Vianini S.p.A. esce dal settore della produzione dei manufatti in cemento con la dismissione del ramo industriale. |
| 2018 | Cementir Holding cede ad HeidelbergCement AG tutte le attività produttive italiane. |
| Cementir Holding acquisisce un'ulteriore quota della Società americana Lehigh White Cement Company, raggiungendo così il controllo (63,25%) della società operante nella produzione del cemento negli Stati Uniti. |
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| Aalborg Portland Holding A/S, società danese controllata da Cementir Holding, acquisisce una ulteriore quota di partecipazione nella società egiziana Sinai White Cement Company (Egitto), passando dal 66,4% al 71,1%. |
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| La Caltagirone Editore S.p.A modifica l'oggetto sociale ampliando il settore di riferimento, evolvendosi da holding che detiene partecipazioni esclusivamente in società operanti nei settori dell'editoria, della raccolta pubblicitaria, della telecomunicazione e di internet ad holding di partecipazioni in società ed enti anche operanti in settori diversi. |
2019 Cementir Holding trasferisce la sede legale ad Amsterdam, Paesi Bassi, adottando la forma giuridica di una "naamloze vennootschap" regolata dal diritto olandese, con la denominazione di Cementir Holding N.V.. La Società continua ad essere quotata alla Borsa Italiana con la residenza fiscale in Italia
Il Gruppo Domus, controllato da Vianini S.p.A. perfeziona un'operazione di scissione del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili concentrandosi sull'attività di locazione e gestione delle unità immobiliari in portafoglio.
Caltagirone S.p.A., pur garantendo la massima trasparenza nei confronti del mercato, non ha ritenuto di adottare formalmente il Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., in conformità, per altro, alla natura facoltativa del codice stesso considerando inoltre la sua natura di mera holding di partecipazioni e la sua struttura essenziale per la gestione delle stesse. Il sistema di Corporate Governance adottato da Caltagirone S.p.A. si basa sul ruolo fondamentale del Consiglio di Amministrazione, quale organo deputato alla gestione della Società nell'interesse dei soci. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge e lo Statuto riservano in esclusiva all'Assemblea dei Soci. Il Consiglio elegge tra i suoi membri un Presidente e può eleggere fino a tre Vice Presidenti.
L'Assemblea è competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla legge o dallo Statuto sociale.
Il Collegio Sindacale è chiamato non solo a vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, ma anche sull'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, oltre che sui processi di informativa finanziaria, di revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società o della Società di Revisione.
La Relazione annuale sulla Corporate Governance è consultabile sul sito aziendale www.caltagironespa.it nella sezione Governance/Assemblea degli Azionisti.
Caltagirone ha adottato a far data dal 29 gennaio 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla normativa vigente e dallo Statuto Sociale.
Si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. suddivisa in base al genere e all'età dei componenti.
| Composizione | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Organi Sociali | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Consiglio di Amministrazione |
|||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 30-50 | 1 | 3 | 4 | 3 | 3 | 6 | 2 | 3 | 5 |
| Over 50 | 7 | 1 | 8 | 5 | 1 | 6 | 3 | 2 | 5 |
| TOTALE | 8 | 4 | 12 | 8 | 4 | 12 | 5 | 5 | 10 |
| Collegio Sindacale4 | |||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 30-50 | - | 1 | 1 | - | 1 | 1 | - | 1 | 1 |
| Over 50 | 4 | 1 | 5 | 4 | 1 | 5 | 4 | 1 | 5 |
| TOTALE | 4 | 2 | 6 | 4 | 2 | 6 | 4 | 2 | 6 |
Sono riportati di seguito i dati relativi al personale in forza nella Capogruppo Caltagirone S.p.A.
| Personale in forza | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Numero di dipendenti | 3 | 3 | 6 | 2 | 4 | 6 | 3 | 4 | 7 |
| Categoria Professionale | |||||||||
| Dirigenti | 2 | - | 2 | 2 | - | 2 | 2 | - | 2 |
| Quadri | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Impiegati | - | 3 | 4 | - | 4 | 4 | 1 | 4 | 5 |
| Operai | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Fascia di età | |||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 30 -50 | 2 | 2 | 4 | 1 | 3 | 4 | 1 | 4 | 5 |
| Over 50 | 1 | 1 | 2 | 1 | 1 | 2 | 2 | - | 2 |
| Tipologia di contratto | |||||||||
| Numero totale di dipendenti con contratto a tempo indeterminato |
3 | 3 | 6 | 2 | 4 | 6 | 3 | 4 | 7 |
| Numero totale di dipendenti con contratti a termine o temporanei |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Tipologia di occupazione | |||||||||
| Numero totale di dipendenti full-time | 3 | 3 | 6 | 2 | 4 | 6 | 3 | 4 | 7 |
| Numero totale di dipendenti part-time | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Le società controllate quotate Cementir Holding N.V., Caltagirone Editore S.p.A. e Vianini S.p.A. hanno redatto una propria Relazione annuale sulla Corporate Governance pubblicata e disponibile sui propri siti.
4 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 3 sindaci supplenti
Si fa presente che Caltagirone S.p.A. non ha adottato un Modello Organizzativo di Gestione e Controllo Interno ai sensi del D.Lgs. n.231/2001 in quanto si tratta di una holding finanziaria che detiene partecipazioni di controllo in società operative.
A tale proposito, è da rilevare che per la società controllata Cementir Holding N.V., a seguito del trasferimento della sede legale in Olanda, non risulta più applicabile la normativa italiana di cui al D.Lgs. n. 231/2001, disciplinante la responsabilità amministrativa delle società. Fermo restando quanto precede, Cementir Holding continua comunque ad applicare il proprio codice etico adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione in data 7 marzo 2013.
Sempre in relazione al Modello D.Lgs. n.231/2001, le società controllate Vianini S.p.A. e Vianini Lavori S.p.A. hanno adottato un proprio Modello Organizzativo di Gestione e Controllo Interno , elaborato facendo riferimento sia alle indicazioni contenute nelle Linee Guida di Confindustria sia alla migliore pratica italiana esistente in materia. Il Modello è stato costruito attraverso un'analisi dei rischi connessi alla natura dell'attività svolta e alla sua struttura organizzativa adottata. Sulla base dell'analisi dei rischi e della valutazione conseguente del sistema di controllo interno esistente, sono state elaborate alcune procedure volte a coprire i rischi derivanti dalle attività sensibili e strumentali ai fini del compimento dei reati coperti dal suddetto decreto.
Relativamente alla Caltagirone Editore S.p.A., è in corso un'analisi per valutare l'opportunità di un'eventuale adozione del Modello ex 231/2001.
Vianini S.p.A. ha aggiornato il proprio Modello 231 per tener conto delle modifiche organizzative avvenute nei passati esercizi; infatti in seguito alla cessione dell'attività industriale, la società Vianini S.p.A. si è trasformata in una holding di partecipazioni5 . Si richiama l'attenzione sul fatto che le società controllate (Gruppo Domus) hanno proceduto all'analisi della necessità di adottare singolarmente un Modello ex 231 e da tale analisi è emerso che le singole società non necessitano di un Modello ex 231.
Vianini Lavori S.p.A. ha aggiornato il proprio Modello ex 231 per recepire le modifiche organizzative conseguenti al delisting della Società6 .
5 Il Nuovo modello ex 231 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vianini S.p.A. il 7 marzo 2019.
6 Il Nuovo modello ex 231 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vianini Lavori S.p.A. il 7 marzo 2019.
Cementir Holding è una multinazionale specializzata nella produzione e distribuzione di cemento grigio e bianco, calcestruzzo, inerti, manufatti in cemento e attiva nella gestione dei rifiuti urbani e industriali. Il Gruppo Cementir è cresciuto negli anni attraverso importanti investimenti e acquisizioni in tutto il mondo. La produzione di cemento avviene utilizzando gli stabilimenti situati in Danimarca, Belgio, Malesia, Egitto, Cina, Turchia e USA.
Il processo parte dall'utilizzo di materie prime di origine naturale come rocce calcaree, argilla e gesso estratte da cave naturali e sottoposte a un trattamento di frantumazione. Il composto così creato viene dosato, miscelato insieme ad altri elementi e macinato al fine di ottenere la "farina cruda". Quest'ultima viene cotta ad elevatissime temperature in appositi forni, alimentati prevalentemente da combustibili fossili, ottenendo un semilavorato chiamato "clinker", che è il componente principale del cemento. Una volta raffreddato, il clinker subisce un processo di macinazione e miscelazione con gesso e altri additivi (loppa, ceneri volanti, calcare, pozzolana), per l'ottenimento delle varie tipologie di cemento.
Il cemento bianco è per Cementir Holding un'eccellenza, riconosciuta attraverso il marchio globale AALBORG WHITE®, che distingue il prodotto uscito dai siti in Danimarca, Egitto, Malesia, Cina e realizzato in partnership con alcune società attive negli Usa. L'impianto di El-Arish, in Egitto, di proprietà della controllata Sinai White Portland Cement Co., è lo stabilimento di produzione di cemento bianco più grande al mondo.
Il Gruppo Cementir inoltre produce e distribuisce tutte le tipologie di cemento grigio, tutte le tipologie e classi di calcestruzzo, manufatti in cemento.
In Belgio e Scandinavia Cementir Holding è attiva anche nella produzione e distribuzione a terzi di inerti. Gli inerti sono materiali rocciosi come ghiaia, sabbia, gesso estratti da cave e dai greti dei fiumi che, opportunamente frantumati, vengono impiegati assieme a leganti idraulici (cemento e la calce) per la realizzazione di calcestruzzo, malta e altri intonaci. In molti casi sono anche impiegati come elementi strutturali nelle costruzioni.
Dal 2009 il Gruppo è presente nel settore delle energie rinnovabili e del trattamento e gestione dei rifiuti industriali ed urbani. L'attività è condotta attraverso due società: Recydia, che controlla le aziende Hereko e Sureko in Turchia e Neals Waste Management in Inghilterra dove – oltre all'impianto per il trattamento dei rifiuti– l'azienda gestisce una discarica che consente la produzione di energia rinnovabile grazie alla trasformazione dei rifiuti alimentari in biogas. Le tecnologie biologiche più avanzate, adottate negli impianti del Gruppo, garantiscono la produzione di combustibili alternativi e di energia termica, riducendo al minimo la messa in discarica e contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra.
Cementir Holding ha istituito nel 2019 il Group Sustainability Committee (GSC) con l'obiettivo primario di assistere il Consiglio di Amministrazione nella definizione della strategia di sostenibilità, indicare i principali obiettivi ed aree di intervento da declinare nel Piano Industriale e fornire indicazioni e raccomandazioni sia al Consiglio di Amministrazione che ad altri comitati ed
organismi interni all'azienda su politiche, linee di indirizzo e KPIs legati ad obiettivi di sostenibilità.
Il GSC è composto dal Presidente ed Amministratore Delegato e dal Chief Operating Officier di Gruppo nonché da una serie di figure manageriali appartenenti sia alla Holding che ad unità operative, che assicurano il coordinamento e un'adeguata implementazione della strategia di sostenibilità all'interno del Gruppo.
Il Comitato, che si riunisce almeno quattro volte l'anno, è attualmente guidato dal Presidente di Aalborg Portland Holding.
Caltagirone Editore è la holding di un gruppo di società che editano 5 tra le prime 20 testate in Italia con 2,6 milioni di lettori medi giornalieri7 e circa 3,97 milioni di utenti unici8. Le principali testate sono:
Il Messaggero, fondato nel 1878, è da sempre considerato il quotidiano "storico" della Capitale e vanta una posizione di leadership a Roma e nel Lazio. Ha 10 edizioni locali: Roma, Metropoli, Ostia, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Abruzzo e Umbria. Nel maggio 2007 è stata lanciata la versione online del giornale, ilmessaggero.it. Nell'autunno del 2012 il quotidiano è stato oggetto di un deciso restyling della veste grafica che lo ha reso più fruibile per i propri lettori ed ha consentito l'estensione dei contenuti alle diverse piattaforme multimediali. (Lettori 998.0009, utenti unici 1.936.00010). Il 20 settembre 2018 il Messaggero ha festeggiato i suoi 140 anni di storia ed è stata l'occasione per presentare il nuovo sito internet del giornale completamente rinnovato.
Il Mattino è dal 1892 il giornale di Napoli e vanta la leadership assoluta in Campania. Ha 7 edizioni locali: Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Circondario Sud, Circondario Nord e Salerno. Il Mattino è il quotidiano maggiormente diffuso nel Mezzogiorno, forte di una tradizione secolare ed un ampio radicamento territoriale. Anche il Mattino è fruibile nella versione online e digitale. (Lettori 545.0009 , utenti unici 603.00010).
Il Gazzettino, fondato nel 1887, per diffusione è tra i primi 10 quotidiani d'informazione italiani e di gran lunga il principale quotidiano del Triveneto. Ha 7 edizioni locali: Venezia, Padova, Treviso, Rovigo, Belluno, Pordenone e Udine. Entrato a fare parte del gruppo Caltagirone Editore nel 2006, il quotidiano è oggi disponibile anche in versione online e digitale. (Lettori 535.0009 utenti unici 669.00010).
Il Corriere Adriatico fondato nel 1860, vanta una posizione dominante nelle Marche. Dal 2006 in full color ha 5 edizioni locali: Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Fermo e Pesaro oltre alla versione online e digitale. (Lettori 287.0009 , utenti unici 134.00010).
Il Nuovo Quotidiano di Puglia fondato nel 1979, è il giornale di gran lunga più diffuso dell'area ionico salentina. Ha 3 edizioni locali: Lecce, Brindisi e Taranto. Dal 2008 il giornale esce in
7 Fonte: Rilevazione Audipress 2019/II, il dato non comprende i lettori di Leggo non rilevati da Audipress.
8 Fonte: Audiweb – Total AudiencePC e Mobile Dicembre 2019 (incluse TAL)
9 Fonte: Rilevazione Audipress 2019/II
10 Fonte Auduweb: Dicembre 2019 TDA giorno medio
versione full color ed oggi è disponibile anche in versione digitale. (Lettori 302.00011, utenti unici 82.00012).
Leggo nato nel marzo 2001, è distribuito in versione cartacea nelle due città più importanti d'Italia, Roma e Milano, è il primo quotidiano a distribuzione gratuita in Italia. Grazie all'integrazione tra online e offline Leggo si è trasformato in una vera e propria Social Press, unica nel suo genere con la creazione di una delle community più interessanti e variegate del web.
Piemme, considerata tra le principali concessionarie di pubblicità in Italia, si occupa della raccolta pubblicitaria di tutti i quotidiani del Gruppo Caltagirone Editore e dei rispettivi siti online oltre alla vendita di spazi pubblicitari su siti terzi, radio e periodici.
Attualmente Piemme opera nelle 6 sedi principali di Roma, Milano, Napoli, Mestre, Ancona e Lecce e nelle 8 filiali distribuite sull'intero territorio nazionale.
CED Digital & Servizi è la Divisione Digitale del Gruppo Caltagirone Editore. Si occupa di progettazione, innovazione, sviluppo e gestione digitale delle testate di proprietà di Caltagirone Editore e di soluzioni integrate di consulenza digital per clienti e partner commerciali.
Le attività di stampa sono svolte dalle società Stampa Roma 2015 S.r.l, Stampa Napoli 2015 S.r.l e Stampa Venezia S.r.l.; svolgono attività di stampa, sia direttamente ed in proprio che per conto terzi, avvalendosi di impianti di produzione situati rispettivamente a Roma, Caivano (NA) e Venezia Mestre, nonché per una quota marginale presso Centri Stampa di terze parti.
Servizi Italia 15 S.r.l. svolge attività di servizi generali, supporto informatico, amministrativi, diffusionali, commerciali, legali e di segreteria per conto di tutte le società del gruppo editoriale e per conto terzi.
Vianini detiene l'intero capitale del Gruppo Domus attivo nell'acquisto, nella costruzione, nella locazione, nella vendita e nella gestione di immobili residenziali. In particolare, le attività oggetto del business consistono nella gestione immobiliare con l'obiettivo di valorizzare il portafoglio di proprietà in un'ottica di medio-lungo periodo.
Nel corso del 2019 si è perfezionata l'operazione di scissione parziale non proporzionale e asimmetrica della società controllata (per il tramite di Domus Italia S.p.A.) Domus Roma 15 S.r.l. in favore di una società beneficiaria di nuova costituzione. Tale operazione ha comportato l'assegnazione in favore della società beneficiaria del ramo d'azienda costituito dagli elementi patrimoniali riguardanti il settore della vendita di beni immobili e il mantenimento in capo alla società scissa Domus Roma 15 di tutti gli elementi patrimoniali riguardanti il settore della locazione di beni immobili. Il capitale sociale della società beneficiaria, sulla base del rapporto di cambio determinato dal Consiglio di Amministrazione di Domus Roma 15 S.r.l., è stato attribuito al socio di minoranza UGI S.r.l., mentre l'intero capitale sociale di Domus Roma 15 S.r.l., per effetto della citata operazione di scissione, fa capo a Vianini per il tramite di Domus Italia S.p.A.
11 Fonte: Rilevazione Audipress 2019/II
12 Fonte Auduweb: Dicembre 2019 TDA giorno medio
Il Portafoglio immobiliare del Gruppo Domus, a seguito della richiamata operazione di scissione, si compone di circa 1.350 appartamenti di recente costruzione dislocati nelle seguenti zone di Roma: Talenti Bufalotta, Porta Di Roma, San Basilio, De Chirico, Ponte Di Nona, Lunghezza, Prampolini, Collatina, Eur Tor Pagnotta.
Trattasi, in particolare, di unità immobiliari che presentano una dimensione compresa tra i 35 ed i 90 mq, oltre alle relative pertinenze (garage, posti auto e/o cantina).
La struttura degli edifici e la molteplice offerta della tipologia delle singole unità è finalizzata a rispondere alle varie esigenze del mercato in funzione della dimensione familiare ovvero della necessità di poter disporre di ulteriori elementi abitativi quali balconi, box auto, posti auto o cantine. Gli edifici sono collocati prevalentemente in quartieri di recente sviluppo nel territorio del Comune di Roma e hanno alla base convenzioni urbanistiche integrate che tendono a bilanciare gli spazi destinati ad abitazione e gli spazi verdi, al fine di garantire migliore vivibilità del quartiere.
Vianini Lavori è uno dei principali General Contractors nazionali ed opera nei settori dell'ingegneria civile e delle costruzioni e, in particolare, nei settori delle infrastrutture, dei trasporti (autostrade, ferrovie, metropolitane) e dell'edilizia civile anche tramite società consortili.
Di seguito vengono esposti i temi rilevanti identificati sulla base dell'analisi di materialità che ha consentito di identificare i temi rilevanti per ogni settore di business in cui opera il Gruppo Caltagirone.
Il Gruppo Cementir è attivo nella lotta alla corruzione proibendo espressamente nel proprio Codice Etico "pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri".
Inoltre, dal 2015 l'azienda ha dato impulso alla propria azione di contrasto al fenomeno con la definizione di una politica scritta che definisce ruoli, responsabilità, modalità operative e princìpi comportamentali. Si tratta di un insieme di regole di comportamento che tutte le società del Gruppo, i dipendenti e tutti coloro che agiscono in nome e per conto delle aziende controllate, dovranno rispettare nell'espletamento delle proprie mansioni. Sono inoltre previsti provvedimenti disciplinari, sanzioni e conseguenze collaterali in caso di non-conformità alla policy.
In questo contesto, l'obiettivo principale della politica interna è quello di fornire un approccio coerente alla lotta alla corruzione in tutto il Gruppo al fine di garantire che le aziende operino in linea con i valori del Gruppo stesso, in modo da preservare la reputazione delle singole società e garantire la conformità alle leggi applicabili.
Un programma di conformità alle normative relative alla corruzione ed in particolare all'UK Bribery Act è stato definito nel corso del 2016. Lo stesso si articola, oltre che sulla politica anticorruzione, su una procedura che regolamenta i doni e le ospitalità, sulla valutazione del rischio di corruzione, su una due diligence sulle terze parti e su un piano di formazione e training.
Dal 2013 è in vigore un sistema di Whistleblowing che può essere utilizzato per segnalare la violazione di principi e regole indicati nel Codice Etico e nelle politiche adottate dal Gruppo, o semplicemente segnalare il mancato rispetto di leggi e regolamenti. Le denunce possono provenire dal personale dipendente o da soggetti terzi (fornitori, clienti o altri stakeholder) tramite posta ordinaria, e-mail o telefonando ad una linea dedicata, che garantisce la massima riservatezza. La ricezione, l'analisi e l'avvio delle verifiche sulle segnalazioni è condotta dal Responsabile dell'Internal Audit di Cementir Holding. I risultati di tali analisi ed eventuali azioni potenziali da intraprendere sono valutati dal Comitato Etico, il quale viene periodicamente aggiornato sullo stato delle denunce.
13 Cementir Holding ha predisposto un proprio Bilancio di Sostenibilità – DNF 2019 che può essere scaricato dal sito del Gruppo e fornisce le informazioni con un maggiore livello di dettaglio rispetto alla sintesi presente in questo documento.
Il programma di conformità alle normative relative alla corruzione è stato implementato a partire dalle controllate in Turchia nel 2016 ed esteso nel 2017 a diverse società del gruppo quali: Aalborg Portland Anqing, Aalborg Portland Malaysia, Sinai White Cement e CCB. Nel 2018 il progetto è stato implementato nella Region Nordic and Baltic.
Per sensibilizzare i suoi dipendenti sui temi contenuti nel Codice Etico, il Gruppo Cementir organizza periodicamente corsi di formazione specifici, inclusi quelli in ambito anticorruzione.
Nel corso del 2019 non si sono verificati incidenti di corruzione che abbiano coinvolto il Gruppo Cementir.
Il Gruppo Cementir considera fondamentali i principi di integrità e concorrenza, soprattutto in considerazione degli specifici rischi che contraddistinguono il settore della produzione del cemento e del calcestruzzo. Il Codice Etico di Gruppo è il documento di riferimento che stabilisce i comportamenti che tutti i soggetti all'interno del Gruppo e coloro che si trovano a collaborare con lo stesso devono seguire.
Oltre al Codice Etico, all'interno delle singole Region sono stati adottati degli specifici programmi e procedure volte a garantire la mitigazione di tali rischi e la corretta operatività delle aziende. Periodicamente vengono condotti dedicati programmi formativi che il Gruppo mette in campo per mantenere costantemente alto il livello di attenzione su questa tematica.
La cultura aziendale e i principi di base, fortemente voluti dal management della Società, che hanno sempre caratterizzato le attività di sviluppo della Società e del Gruppo Cementir nella sua interezza, sono: la ferma convinzione che un mercato competitivo sia un valore chiave non solo per i clienti ma per una sana crescita del business stesso del Gruppo; l'impegno di far operare tutte le persone del Gruppo indipendentemente dai concorrenti, basandosi solo sulle proprie capacità e competenze, sul coordinamento con il resto del Gruppo e sull'alta qualità dei prodotti del Gruppo.
Con l'adozione di programmi compliance antitrust localizzati e coerenti con le linee del Gruppo, le controllate intendono diffondere nelle varie aree geografiche in cui operano, tra dipendenti e dirigenti i propri valori ed il rispetto delle norme sulla concorrenza e di tutta la normativa applicabile alle proprie attività, anche per il tramite di specifici eventi di formazione in materia.
I programmi compliance antitrust adottati localmente si focalizzano sulle procedure di monitoraggio e di audit periodico, finalizzate ad una costante verifica dell'adeguatezza e della corretta implementazione, nonché ad un eventuale aggiornamento del programma stesso, al fine di tenere conto degli sviluppi normativi e/o giurisprudenziali.
Nell'ambito di ogni singolo programma compliance antitrust, tutte le azioni e transazioni pertinenti dell'azienda sono monitorate e la loro conformità ai requisiti e alle pratiche della legge sulla concorrenza debitamente esaminati.
I modelli di contratti di vendita e distribuzione sono resi disponibili ai dipendenti interessati e vengono effettuati controlli regolari per garantire il loro costante allineamento con le regole della
concorrenza e le politiche dei prezzi. Inoltre, per i nuovi arrivati che si uniscono alla Direzione vendite, vengono impartiti corsi di formazione specifici in materia.
È tuttora in corso il contenzioso tra l'organo di regolamentazione e vigilanza della Borsa turca (c.d. Capital Market Board - CMB) e la società turca Cimentas AS, controllata indirettamente da Cementir Holding, relativo al prezzo di cessione infragruppo di una partecipazione azionaria nel 2009, in cui il CMB aveva imposto a Cimentas AS di richiedere a Cementir Holding e alle eventuali altre società interessate all'interno del Gruppo Cementir la restituzione di un importo di circa 100 milioni di lire turche (pari oggi a circa 16 milioni di Euro). Si segnala che l'istanza di sospensiva della decisione impugnata da Cimentas, che era stata accolta dal Tribunale Amministrativo di Ankara in data 26 maggio 2015, è stata successivamente rigettata dal Tribunale Amministrativo Regionale di Ankara in data 6 agosto 2015 per ragioni meramente procedurali. Il giudizio sull'azione di annullamento richiesto da Cimentas AS contro il CMB è stata accolta dal Tribunale Amministrativo di Ankara in data 9 novembre 2018, che ha annullato la decisione del CMB (non nel merito ma sulla precisa quantificazione dell'importo dovuto). Il contenzioso è tuttora in corso presso la Corte d'Appello. Il 29 gennaio 2017, CMB ha notificato un atto di citazione a Cementir Holding davanti al Tribunale di İzmir, nel quale chiede che la società convenuta sia condannata a versare a Cimentas AS un importo provvisoriamente indicato in circa 1 milione di lire turche. Cementir Holding si è ritualmente costituita in giudizio, eccependo la totale infondatezza della tesi della parte attrice, dal punto di vista procedurale e nel merito, chiedendo in ogni caso la sospensione del giudizio civile fino alla definizione della causa amministrativa. Nell'ipotesi in cui l'azione amministrativa fosse respinta, la questione avrebbe comunque rilievo esclusivamente tra società del Gruppo Cementir.
Si segnala peraltro che il motivo principale addotto da Cimentas AS a fondamento della contestazione della richiesta di CMB è relativo al contenzioso fiscale instaurato per la stessa operazione. Cimentas AS aveva vinto il giudizio in primo grado e, in appello, l'autorità fiscale, in data 15 novembre 2018, ha confermato la decisione dell'organo di prima istanza, con presumibili effetti positivi anche sul contenzioso civile con CMB.
La volatilità dei prezzi nei mercati dei combustibili tradizionali, unita in linea teorica a un rischio di indisponibilità degli stessi e alla necessità di raggiungere target sempre più stringenti per le emissioni, sono i principali rischi che il Gruppo identifica per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico. In considerazione di tali rischi, le aziende con elevato fabbisogno di energia, come quelle operanti nel settore della produzione del cemento, sono spinte ad adattare il proprio ciclo di produzione a modelli di business più sostenibili.
Il depauperamento delle risorse non rappresenta un rischio esclusivamente per l'approvvigionamento di combustibili per il processo produttivo, ma anche rispetto all'utilizzo delle materie prime non rinnovabili quali calcare, argilla e inerti utilizzate come materiali nella produzione del cemento e del calcestruzzo.
Il Gruppo Cementir è all'avanguardia nell'utilizzo di materie prime e combustibili alternativi che provengono da rifiuti e sottoprodotti urbani e industriali, nei limiti posti dalla normativa e dalla regolamentazione tecnica per la produzione di cemento e calcestruzzo.
Questo approccio all'economia circolare permette di mantenere le risorse in uso per un periodo più lungo, estraendone il massimo valore. Inoltre, il riuso e riciclo aiutano a ridurre l'impronta ecologica contribuendo ad una maggiore sostenibilità nella catena del valore del cemento.
Al processo produttivo del cemento, oltre ai rischi appena descritti, sono associati impatti ambientali in termini di emissioni in atmosfera, principalmente anidride carbonica, polveri, ossidi di azoto e zolfo. Nei paesi europei dove opera il Gruppo è presente il rischio di decisioni governative sulle emissioni e sulla disponibilità e fluttuazione del prezzo dei diritti di emissione delle quote CO2 (stabiliti dal sistema di Emission Trading Scheme dell'Unione Europea – EU ETS), in particolare nel medio-lungo termine. Tali quote di emissioni consentite annualmente sono in fase di discussione anche in altri paesi in cui opera il Gruppo, in particolare in Cina dove l'introduzione di un sistema paragonabile a quello europeo era prevista per il 2017 ma è stata posticipata.
Il Gruppo monitora costantemente le proprie emissioni, il rispetto delle normative e pianifica la disponibilità dei diritti di emissione delle quote CO2 in modo da mitigare questi rischi.
Inoltre, nel 2019, 14 delle società operative, il 67% del totale, hanno adottato un sistema di gestione certificato UNI EN ISO 14001 con 8 cementifici, 2 aziende produttrici di calcestruzzo 8 ready mix concrete RMC) e 4 società operanti nel settore dei rifiuti.
Gli impianti del Gruppo, in base alle caratteristiche del processo produttivo, dei prodotti lavorati e del contesto normativo, si sono posti quali principali obiettivi delle proprie politiche ambientali una graduale ma continua sostituzione di combustibili tradizionali per ridurre le emissioni generate dal processo produttivo. Il Gruppo eroga formazione del personale e analizza i rischi ambientali delle proprie attività, coinvolgendo la direzione per garantire il rispetto delle normative vigenti e dei migliori standard ambientali e Best Available Technique (BAT).
| Impianti con Sistemi di Gestione Ambientale certificati ISO 14001 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cemento | Calcestruzzo e altre attività | Gestione Rifiuti | |||||
| Aalborg | | Çimbeton | Süreko | | |||
| Al Arish | Unicon DK | | Recydia | | |||
| Anqing | | Unicon NO | Neales | | |||
| Edirne | | AbSydsten | Hereko | | |||
| Elazığ | | CCB Brussels | | ||||
| Gaurain | | CCB France | |||||
| Ipoh | | ||||||
| İzmir | | ||||||
| Kars | | ||||||
| Waco | |||||||
| York |
Per sostenere la lotta contro il cambiamento climatico, nel 2019 il Gruppo Cementir ha sviluppato una strategia che mira a mitigare il cambiamento climatico e che si basa sui seguenti pilastri:
Insieme alla strategia del 2019, il Gruppo ha anche definito dei target a livello di emissioni di CO2 per la produzione di cemento grigio che bianco, avendo come obiettivo finale la riduzione delle emissioni di CO2 stesse e la mitigazione del cambiamento climatico. Il Gruppo si è impegnato a ridurre le emissioni di CO2 per tonnellata di cemento di circa il 30% entro il 2030. I target sono differenziati tra cemento grigio (31% entro il 2030) e cemento bianco (35% entro il 2030) e si prevede potranno essere raggiunti attraverso un maggiore utilizzo di combustibili alternativi e risorse rinnovabili, con la riduzione del consumo termico e della quantità di clinker contenuta nei cementi
Il processo produttivo del cemento richiede un consistente consumo di risorse energetiche nelle diverse fasi della lavorazione a causa delle elevate temperature da raggiungere nel forno di cottura (1.500 °C), dell'energia elettrica necessaria per macinare il prodotto e della quantità di materiale utilizzato.
L'energia termica viene utilizzata per l'avviamento e il funzionamento del forno di cottura e per il funzionamento di bruciatori o caldaie necessari per aumentare l'efficienza produttiva e ottimizzare il processo produttivo (ad esempio per l'essiccazione delle materie prime e dei combustibili). L'energia elettrica è invece utilizzata prevalentemente per il funzionamento dei mulini per la macinazione delle materie prime, del clinker e dei combustibili.
I coefficienti di intensità degli indicatori di performance ambientali sono calcolati utilizzando al denominatore le tonnellate di cemento equivalente (TCE Total Cement Equivalent), un indicatore legato alla produzione di clinker dell'impianto, costruito sulla base della produzione del clinker e del rapporto medio clinker/cemento. Tale scelta è stata effettuata considerando che la produzione di clinker, il principale costituente dei cementi, è la fase produttiva in cui si concentrano gli impatti ambientali.
Nel 2019 gli stabilimenti di produzione del cemento hanno utilizzato 29.062.794 GJ di energia termica e 4.278.324 GJ di energia elettrica. Gli indici di intensità energetica hanno subito piccole variazioni rispetto al precedente anno di rendicontazione, con un coefficiente di consumo totale di energia su tonnellata di cemento equivalente prodotto a 4,01 (GJ/tTCE).
| Consumi energetici produzione di cemento | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia14 | Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 | |||
| Energia termica | GJ | 29.062.794,34 | 35.767.573,77 | 35.597.264,92 | |||
| di cui da combustibile alternativo | GJ | 6.816.410,24 | 7.138.691,09 | 5.997.533,44 | |||
| Energia termica venduta | GJ | 1.521.827,00 | 1.185.306,00 | 1.449.809,00 | |||
| Energia elettrica | GJ | 4.278.323,88 | 4.323.044,42 | 4.527.158,42 | |||
| Totale energia | GJ | 31.819.291,23 | 38.905.312,19 | 38.674.614,34 | |||
| Energia termica per t di cemento equivalente |
GJ/tTCE | 3,47 | 3,52 | 3,38 | |||
| Energia termica prodotta da fonti alternative per t di cemento equivalente |
GJ/tTCE | 0,86 | 0,73 | 0,59 | |||
| Energia elettrica per t di cemento equivalente |
GJ/tTCE | 0,54 | 0,44 | 0,45 | |||
| Totale energia per t di cemento equivalente |
GJ/tTCE | 4,01 | 3,96 | 3,83 |
| Consumi energetici produzione di cemento Bianco e Grigio bianco e grigio | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unità di | Bianco | Grigio | |||||
| Tipologia | misura | 2019 | 2019 | ||||
| Energia termica | GJ | 8.437.706,34 | 20.625.088,00 | ||||
| di cui da combustibile alternativo | GJ | 356.901,00 | 6.459.509,24 | ||||
| Energia termica venduta | GJ | 1.521.827,00 | 0,00 | ||||
| Energia elettrica | GJ | 1.280.579,19 | 2.997.744,70 | ||||
| Totale energia | GJ | 8.196.458,53 | 23.622.832,70 | ||||
| Energia termica per t di cemento equivalente |
GJ/tTCE | 2,82 | 3,74 | ||||
| Energia termica prodotta da fonti alternative per t di cemento equivalente |
GJ/tTCE | 0,15 | 1,17 | ||||
| Energia elettrica per t di cemento equivalente |
GJ/tTCE | 0,52 | 0,54 | ||||
| Totale energia per t di cemento equivalente |
GJ/tTCE | 3,35 | 4,28 |
14 Per la società LWCC i dati sono disponibili dal 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione.
Inoltre, nel corso del 2019, 7 cementifici hanno adottato la certificazione EN ISO 50001 sui sistemi di gestione dell'energia, in linea con l'obiettivo di aumentare il livello di efficienza energetica.
Al 2019, il 33% di tutte le società operative è certificato ISO 50001; Cementir ha tra gli obiettivi futuri quello di raddoppiare la percentuale delle società certificate entro il 2025 e di arrivare al 100% di società certificate entro il 2030.
| Impianti con Sistemi di Gestione dell'Energia certificati ISO 50001 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cemento | Calcestruzzo e altre attività | Gestione Rifiuti | ||||
| Aalborg | | Çimbeton | Süreko | |||
| Al Arish | Unicon DK | Recydia | ||||
| Anqing | | Unicon NO | Neales | |||
| Edirne | | AbSydsten | Hereko | |||
| Elazığ | | CCB Brussels | ||||
| Gaurain | CCB France | |||||
| Ipoh | | |||||
| İzmir | | |||||
| Kars | | |||||
| Waco | ||||||
| York |
Gli impianti di produzione del calcestruzzo, caratterizzati da un fabbisogno di energia nettamente inferiore rispetto agli stabilimenti di cemento, hanno utilizzato oltre 77.000 GJ di energia elettrica e oltre 284.000 GJ di energia termica. L'indice di intensità energetica calcolato per questi impianti è stato calcolato utilizzando come denominatore le tonnellate di calcestruzzo e aggregati prodotti nell'anno.
| Consumi energetici produzione di calcestruzzo | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 | |||
| Energia termica | GJ | 284.705 | 292.341 | 312.127 | |||
| Energia elettrica | GJ | 69.983 | 77.729 | 72.651 | |||
| Totale energia | GJ | 354.688 | 370.070 | 384.778 | |||
| Energia termica per t di calcestruzzo e aggregati |
GJ/t | 0,03 | 0,03 | 0,02 | |||
| Energia elettrica per t di calcestruzzo e aggregati |
GJ/t | 0,010 | 0,009 | 0,006 | |||
| Totale energia per t di calcestruzzo e aggregati |
GJ/t | 0,03 | 0,04 | 0,03 |
| Consumi energetici delle altre attività | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 | |||
| Energia termica | GJ | 207.512,90 | 205.619,67 | 237.056,97 | |||
| Energia elettrica | GJ | 60.628,73 | 65.538,27 | 96.625,43 | |||
| Totale energia | GJ | 268.141,63 | 271.157,94 | 333.682,40 | |||
| Energia termica per t di prodotto realizzato |
GJ/t | 0,01 | 0,02 | 0,02 | |||
| Energia elettrica per t di prodotto realizzato |
GJ/t | 0,01 | 0,01 | 0,01 | |||
| Totale energia per t di prodotto realizzato |
GJ/t | 0,02 | 0,03 | 0,02 |
I consumi energetici nel settore della gestione dei rifiuti sono diminuiti rispetto al 2017 e sono rimasti costanti con i dati del 2018, trend in linea anche con quello osservato nell'indice di intensità energetica (calcolato considerando come denominatore le tonnellate di rifiuti raccolte).
| Consumi energetici nel settore della gestione dei rifiuti | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 | ||
| Energia termica | GJ | 20.990,69 | 19.532,92 | 38.649,80 | ||
| Energia elettrica | GJ | 29.437,94 | 30.492,00 | 29.641,18 | ||
| Totale energia | GJ | 50.428,63 | 50.024,92 | 68.290,98 | ||
| Energia termica per t di rifiuti raccolti |
GJ/t | 0,05 | 0,05 | 0,10 | ||
| Energia elettrica per t di rifiuti raccolti |
GJ/t | 0,07 | 0,08 | 0,08 | ||
| Totale energia per t di rifiuti raccolti |
GJ/t | 0,12 | 0,13 | 0,18 |
La produzione di cemento è uno dei processi industriali con il più largo impiego di energia ed emissioni GHG (Gas ad effetto serra) ed è responsabile del 5% delle emissioni di gas climalteranti a livello globale.
Il Gruppo Cementir è impegnato nella ricerca di soluzioni economicamente sostenibili per limitare l'impatto sulle emissioni climalteranti dovute al processo di combustione delle materie prime (a cui sono collegate il 40% circa delle emissioni di CO2) che si basano principalmente sull'utilizzo di combustibili alternativi ad alto potere calorifico in sostituzione di combustibili fossili. Sono inoltre in fase embrionale progetti sperimentali per il contenimento delle CO2 definite di processo, perché collegate alla de-carbonatazione del calcare, una reazione chimica responsabile di circa il 60% delle emissioni per la produzione del cemento che sono difficili da comprimere con le tecnologie attuali.
Per limitare questo secondo aspetto sono allo studio miscele di cementi che sostituiscono in parte il clinker, componente base per la produzione del cemento, con materiali innovativi a minor impatto ambientale, senza alterare la qualità del prodotto.
Le opportunità per il Gruppo, in questo senso, sono influenzate da possibili cambiamenti del contesto legislativo in Turchia sulla gestione dei rifiuti, che rappresenterebbero un'opportunità per incrementare i volumi gestiti da sottoporre a trattamento e la maggiore produzione di combustibili
alternativi da rifiuti (CDR) da parte delle società che operano nel settore del recycling management.
Nel 2019 le emissioni totali di CO2 equivalente (dirette e indirette) derivanti dalla produzione del cemento sono state pari a circa 7,8 milioni di tonnellate, delle quali circa il 92% è rappresentato da emissioni dirette (Scopo 1).
| Emissioni di CO2 Produzione del cemento15 |
Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni di CO2 (Scope 1) 16 | t | 7.099.110 | 7.435.268 | 7.655.167 |
| Emissioni di CO2 (Scope 2) 17 | t | 607.028 | 644.250 | 669.868 |
| Emissioni totali di CO2 | t | 7.706.138 | 8.079.518 | 8.325.035 |
Nella produzione del calcestruzzo le emissioni di CO2 equivalenti sono significativamente inferiori. Le emissioni generate dalla produzione del calcestruzzo sono rimaste costanti rispetto ai valori del 2018.
| Emissioni di CO2 Produzione del calcestruzzo |
Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni di CO2 (Scope 1) | t | 38.574 | 37.237 | 34.324 |
| Emissioni di CO2 (Scope 2) | t | 5.076 | 6.812 | 5.391 |
| Emissioni totali di CO2 | Kg | 43.651 | 44.049 | 39.714 |
Di seguito sono rappresentati i dati relativi alle emissioni di CO2 equivalente degli altri settori produttivi (produzione di aggregati, prefabbricati in cemento e distribuzione). Nonostante le emissioni di tali attività siano aumentate rispetto ai valori del 2018, esse risultano comunque residuali rispetto alle altre attività del Gruppo.
| Emissioni di CO2 Produzione di aggregati e altre attività |
Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni di CO2 eq (Scope 1) | t | 22.601 | 19.082 | 18.887 |
| Emissioni di CO2 eq (Scope 2) | t | 12.392 | 12.037 | 11.428 |
| Emissioni totali di CO2 eq | t | 34.993 | 31.119 | 30.315 |
15 Per la società LWCC i dati sono disponibili dal 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione. 16 Emissioni dirette provenienti da fonti/sorgenti proprie dell'azienda o controllate dall'azienda, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili
17 Emissioni indirette ovvero quelle legate principalmente all'acquisto di energia da fonte/sorgente controllate da terzi soggetti
Infine, nel 2019 le emissioni di CO2 equivalente generate dal settore della raccolta e del trattamento dei rifiuti sono in linea con i valori del 2018.
| Emissioni di CO2 Gestione dei rifiuti |
Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni di CO2 eq (Scope 1) | t | 1.565 | 1.452 | 2.865 |
| Emissioni di CO2 eq (Scope 2) | t | 5.618 | 5.820 | 5.640 |
| Emissioni totali di CO2 eq | t | 7.183 | 7.272 | 8.505 |
Il processo produttivo del cemento non genera rifiuti in sé; le quantità di rifiuti prodotte negli stabilimenti sono imputabili ad attività accessorie, quali la manutenzione, il magazzino e gli uffici, che generano rifiuti al pari di ogni attività produttiva. La gestione dei rifiuti prodotti negli stabilimenti del Gruppo Cementir avviene secondo le normative vigenti nei Paesi in cui il Gruppo opera, privilegiando il riutilizzo ed il recupero dei materiali.
| Rifiuti Prodotti per destinazione Produzione del Cemento18 |
Unità di misura | 2019 | 2018 | 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Non pericolosi | |||||||||
| Riciclo | t | 112.017,0 | 128.311,6 | 120.152,9 | |||||
| Inceneriti | t | 406,0 | 703,2 | 1.021,1 | |||||
| Discarica | t | 24.611,3 | 73.894,7 | 94.659,2 | |||||
| Totale rifiuti non pericolosi | t | 137.034,3 | 202.909,5 | 215.833,2 | |||||
| Pericolosi | |||||||||
| Riciclo | t | 253,4 | 276,9 | 641,9 | |||||
| Inceneriti | t | 51,2 | 59,3 | 61,6 | |||||
| Discarica | t | 211.374,8 | 57,0 | 123,0 | |||||
| Oli e rifiuti chimici | t | 97,2 | 85,6 | - | |||||
| Totale rifiuti pericolosi | t | 211.776,6 | 478,8 | 826,5 | |||||
| Totale rifiuti | t | 348.811,0 | 203.388,3 | 216.659,7 |
18 I dati 2018 non comprendono quelli relativi alla società LWCC, non disponibili trattandosi del primo anno di consolidamento della società
| Rifiuti Prodotti per destinazione Produzione del Calcestruzzo |
Unità di misura | 2019 | 2018 | 2017 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Non pericolosi | |||||||||
| Riciclo | t | 317.754,8 | 199.470,7 | 199.826,5 | |||||
| Inceneriti | t | 328,1 | 296,5 | 244,9 | |||||
| Discarica | t | 47.466,1 | 67.680,5 | 40.406,9 | |||||
| Totale rifiuti non pericolosi | t | 365.549,1 | 267.447,7 | 240.478,3 | |||||
| Pericolosi | |||||||||
| Riciclo | t | 3,7 | 15 | 23,5 | |||||
| Inceneriti | t | 0,8 | 2 | 1,3 | |||||
| Discarica | t | 1,7 | 1 | 128,4 | |||||
| Oli e rifiuti chimici | t | 120,2 | 100 | - | |||||
| Totale rifiuti pericolosi | t | 126,3 | 118 | 153,1 | |||||
| Totale rifiuti | t | 365.675,4 | 267.565,7 | 240.631,4 |
| Rifiuti Prodotti per destinazione Altre attività |
Unità di misura | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Non pericolosi | ||||
| Riciclo | t | 38,1 | 6,6 | 44,0 |
| Inceneriti | t | 34,7 | 21,2 | 34,2 |
| Discarica | t | 60,0 | - | 60,0 |
| Totale rifiuti non pericolosi | t | 132,9 | 27,8 | 138,2 |
| Pericolosi | ||||
| Riciclo | t | 3,8 | 4,1 | 123,2 |
| Inceneriti | t | 9,3 | 4,7 | 6,3 |
| Discarica | t | - | - | 6,8 |
| Oli e rifiuti chimici | t | 128,4 | 159 | - |
| Totale rifiuti pericolosi | t | 141,5 | 167,8 | 136,3 |
| Totale rifiuti | t | 274,4 | 195,6 | 274,5 |
Il processo di produzione del cemento e del calcestruzzo non ha impatti elevati sulle risorse idriche. I prelievi idrici, infatti, nel processo produttivo del cemento con i forni a vie secche, sono legati principalmente al raffreddamento dei circuiti e al condizionamento dei gas del forno; nel processo produttivo a vie umide e semi umide, invece, il consumo specifico di risorse idriche è maggiore in quanto l'acqua viene vaporizzata durante il processo produttivo. Gli scarichi idrici non sono significativi né per quantità né per concentrazione di inquinanti.
Nel 2019 si è registrato un aumento dei dati sui prelievi idrici dovuto all'inclusione dei valori della compagnia americana LWCC ( Lehigh White Cement Company) acquisita nel 2018.
| Prelievi idrici Produzione del cemento19 |
2019 Unità di misura |
201820 | 2017 | |
|---|---|---|---|---|
| Acque superficiali | m3 | 541.169,0 | 729.593,0 | |
| Acque sotterranee | m3 | 4.900.898,7 | 4.366.530,2 | 4.018.243,9 |
| Acque piovane | m3 | 717.162,8 | 693.602,6 | 679.975,5 |
| Acquedotto pubblico | m3 | 309.772,3 | 288.155,1 | 448.707,1 |
| Altre fonti | m3 | 2.602.775,4 | 2.602.211 | 2.573.892,8 |
| Totale | m3 | 9.071.778,1 | 8.556.126,9 | 8.450.412,3 |
Nel corso degli anni, gli stabilimenti del Gruppo Cementir hanno adottato alcune soluzioni tecniche per poter riutilizzare o utilizzare in maniera più efficiente le risorse idriche impiegate.
| Riutilizzo delle acque Produzione del cemento21 |
Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Volume acque riutilizzate | m3 | 5.925.391,4 | 5.382.867,4 | 5.180.347,9 |
| % acque riutilizzate | % | 0,65 | 0,63 | 0,61 |
Nella produzione del calcestruzzo l'acqua è una delle risorse di input più importanti del processo produttivo. I consumi idrici sono diminuiti nel corso dell'ultimo esercizio.
| Prelievi idrici Produzione del calcestruzzo |
Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Acque superficiali | m3 | 67.272,0 | 37.683,2 | 67.833,5 |
| Acque sotterranee | m3 | 238.633,0 | 563.235,4 | 573.185,6 |
| Acque piovane | m3 | 110.209,9 | 84.457,7 | 99.778,8 |
| Acquedotto pubblico | m3 | 340.350,0 | 361.758,1 | 329.485,4 |
| Totale | m3 | 756.464,9 | 1.047.134,4 | 1.070.283,3 |
19 I dati 2018 non comprendono quelli relativi alla società LWCC, non disponibili trattandosi del primo anno di consolidamento della società.
20 I dati del 2018 sono stati ricalcolati per un'errata allocazione dei consumi di acqua proveniente dall'acquedotto municipale della società CCB.
21 I dati 2018 non comprendono quelli relativi alla società LWCC, non disponibili trattandosi del primo anno di consolidamento della società.
| Riutilizzo delle acque Produzione del calcestruzzo |
Unità di misura |
201922 | 201823 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Volume acque riutilizzate | m3 | 60.914,6 | 85.245,9 | 191.116,2 |
| % acque riutilizzate | % | 0,08 | 0,08 | 0,18 |
Nelle altre attività produttive del Gruppo i consumi idrici sono pressoché irrilevanti poiché non legati ai processi produttivi24.
Nell'ultimo anno, il tasso di sostituzione dei combustibili fossili ha continuato a crescere in linea con quanto registrato negli esercizi precedenti. Infatti, i combustibili alternativi hanno coperto circa il 23,5% di produzione di energia termica necessaria al processo di produzione del cemento (nel 2018 il tasso era pari a 20% e nel 2017 al 16,8%).
L'obiettivo del Gruppo prefissato per il 2030 è un utilizzo pari al 77% di combustibili alternativi per la produzione di cemento grigio e 6% per la produzione di cemento bianco25.
| Indice di sostituzione dei combustibili fossili |
Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Percentuale di sostituzione combustibili fossili (cemento bianco e grigio) |
% | 23,5 | 20,0 | 16,8 |
| Percentuale di sostituzione combustibili fossili (solo cemento grigio) |
% | 31,4 | 29,1 | 18,9 |
| Percentuale di sostituzione combustibili fossili (solo cemento bianco) |
% | 3,9 | 2,1 | 1,7 |
Il consumo di combustibili fossili è legato principalmente all'andamento dei prezzi in accordo con le condizioni del mercato. L'aumento significativo del consumo di combustibili alternativi conferma l'impegno del Gruppo nell'utilizzo di tali risorse rispetto alle fonti tradizionali di produzione dell'energia.
| Consumo di combustibili fossili per la produzione di cemento26 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità di misura | 2019 | 2018 | 2017 | ||
| Carbone | GJ | 7.371.459 | 6.879.121 | 5.949.966 | ||
| Petcoke | GJ | 12.331.244 | 19.192.152 | 22.175.005 | ||
| Olio combustibile | GJ | 310.035 | 372.176 | 575.372 | ||
| Lignite | GJ | 352.409 | 441.457 | 815.670 | ||
| Gasolio | GJ | 114.662 | 100.616 | 83.718 |
22 Per l'anno 2018 non sono stai forniti i dati sull'acqua riciclata dagli impianti in Belgio
23 Per l'anno 2018 non sono stai forniti i dati sull'acqua riciclata dagli impianti in Belgio
24 La cava di Clycpot nella fase di estrazione del materiale raccoglie un volume di acqua che viene interamente riutilizzato (626.843 m3 nel 2019). Mentre le aziende operanti nel settore della gestione dei rifiuti hanno prelievi idrici nettamente inferiori rispetto al settore del cemento e del calcestruzzo.
25 La produzione di cemento bianco ha importanti requisiti di qualità pertanto l'utilizzo di combustibili alternativi, i quali incidono nel colore del cemento, rimane drasticamente limitato.
26 Per la società LWCC i dati sono disponibili dal 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione.
| LPG | GJ | 814 | 1.020 | - |
|---|---|---|---|---|
| Gas naturale | GJ | 1.757.651 | 1.626.930 | - |
| Teleriscaldamento | GJ | 8.110 | 15.408 | - |
| Consumo totale | GJ | 22.246.384 | 28.628.882 | 29.599.731 |
| 2019 - Consumo di combustibili fossili per la produzione di cemento bianco e grigio | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità di | Cemento bianco | Cemento grigio | ||
| misura | 2019 | 2019 | |||
| Carbone | GJ | 14.369 | 7.357.090 | ||
| Petcoke | GJ | 6.123.474 | 6.207.771 | ||
| Olio combustibile | GJ | 113.978 | 196.057 | ||
| Lignite | GJ | - | 352.409 | ||
| Gasolio | GJ | 70.520 | 44.142 | ||
| LPG | GJ | 814 | - | ||
| Gas naturale | GJ | 1.757.651 | - | ||
| Teleriscaldamento | GJ | - | 8.110 | ||
| Consumo totale | GJ | 8.080.805 | 14.165.579 |
| Consumo di combustibili alternativi per la produzione di cemento27 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 | ||
| Oli usati | GJ | 248.053 | 200.492 | 235.233 | ||
| Gomme e materie plastiche | GJ | 58.677 | 40.031 | 28.436 | ||
| Pneumatici | GJ | 431.120 | 223.916 | 8.848 | ||
| Carta/cartone/legno | GJ | 158.010 | 181.574 | 289.946 | ||
| Farine animali | GJ | 1.109.985 | 998.137 | 802.175 | ||
| Fanghi secchi di depurazione | GJ | 52.319 | 123.057 | 262.277 | ||
| CDR e CSS | GJ | 4.608.513 | 5.132.148 | 4.284.410 | ||
| Semi | GJ | 89.395 | 76.977 | 86.209 | ||
| Altri combustibili alternativi | GJ | 60.336 | 162.360 | - | ||
| Consumo totale | GJ | 6.816.410 | 7.138.692 | 5.997.534 |
| 2019 - Consumo di combustibili alternativi per la produzione di cemento bianco e grigio | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità di | Cemento bianco | Cemento grigio | |||
| misura | 2019 | 2019 | ||||
| Oli usati | GJ | - | 248.053 | |||
| Gomme e materie plastiche | GJ | - | 58.677 | |||
| Pneumatici | GJ | - | 431.120 | |||
| Carta/cartone/legno | GJ | - | 158.010 | |||
| Farine animali | GJ | 325.911 | 784.074 | |||
| Fanghi secchi di depurazione | GJ | - | 52.319 |
27 Per la società LWCC i dati sono disponibili dal 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione.
| CDR e CSS | GJ | - | 4.608.513 |
|---|---|---|---|
| Semi | GJ | - | 89.395 |
| Altri combustibili alternativi | GJ | - | 60.336 |
| Consumo totale | GJ | 325.911 | 6.490.499 |
La produzione del cemento richiede grandi quantitativi di materie prime di origine naturale quali rocce calcaree, argilla e gesso estratte da cave naturali con diverse modalità di coltivazione. Queste vengono inizialmente miscelate per produrre la farina da cui è realizzato il clinker e successivamente vengono aggiunte al clinker prodotto e macinate nei mulini per ottenere diverse tipologie di cemento. Il Gruppo Cementir pone particolare attenzione agli aspetti ambientali connessi alle proprie attività al fine di contenere gli effetti sull'ecosistema e sulle aree interessate. In tal senso, prosegue l'impegno a ridurre l'utilizzo di materie prime non rinnovabili, promuovendo l'uso di materie prime alternative, così definite in quanto non provengono dalle cave di estrazione, ma da altri processi produttivi. Il Gruppo ha fissato l'obiettivo di abbassare il suo rapporto clinker / cemento al 69% per il cemento grigio e all'80% per il cemento bianco al 2030, questo obiettivo viene anche ottenuto sostituendo il clinker con materie prime alternative.
Nel 2019 gli stabilimenti di produzione del cemento del Gruppo Cementir hanno utilizzato un totale di oltre 15 milioni di tonnellate di materiali per la produzione del cemento, un dato in leggero calo rispetto all'anno precedente (nel triennio precedente l'utilizzo di materie prime è diminuito del 6,8%. Tale diminuzione è in parte legata anche alla contrazione della produzione totale di cemento registrata nel corso del 2019. Riguardo all'utilizzo di materie riciclate, nel 2019 questo valore si attesta intorno al 12% delle materie prime totali. Le principali tipologie di materiali alternativi impiegati nella miscela per la produzione del cemento sono le ceneri volanti (fly ash), la loppa d'altoforno e altri sottoprodotti derivanti dalle attività estrattive della cava interna all'impianto di CCB in Belgio.
| Materie prime utilizzate per la produzione del cemento28 |
Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Materie prime non rinnovabili | t | 13.357.195 | 13.979.467 | 14.495.157 |
| Materie prime rinnovabili | t | 1.576.012 | 1.654.361 | 1.535.046 |
| Totale | t | 14.933.207 | 15.633.828 | 16.030.203 |
| Materie prime rinnovabili sul totale materie prime utilizzate |
% | 11,8 | 11,8 | 10,6 |
| Materie prime non rinnovabili Produzione del cemento29 |
Unità di misura | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Calcare | t | 11.190.862 | 11.525.227 | 11.985.887 |
| Argilla | t | 890.370 | 1.033.118 | 1.073.574 |
| Gesso | t | 324.297 | 345.840 | 346.553 |
| Marna | t | 414.799 | 531.685 | 558.755 |
| Sabbia | t | 272.549 | 263.986 | 294.247 |
| Pozzolana | t | 132.696 | 153.774 | 158.954 |
28 Per la società LWCC i dati sono disponibili dal 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione.
29 Per la società LWCC i dati sono disponibili dal 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione.
| Additivi | t | 16.106 | 15.900 | 16.853 |
|---|---|---|---|---|
| Ausiliari | t | 895 | 847 | 782 |
| Rocce | t | 30.477 | - | - |
| Fluoruro di calcio | t | 10.671 | 19.735 | 3.834 |
| Bauxite | t | 11.012 | 18.774 | 7.229 |
| Minerale di ferro | t | 19.223 | 40.072 | 48.490 |
| Altri materiali residuali | t | 43.228 | 30.509 | - |
| Totale | t | 13.357.195 | 13.979.467 | 14.495.157 |
| Materiali rinnovabili Produzione del cemento30 |
Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Ceneri volanti (fly ash) | t | 365.428 | 507.406 | 596.325 |
| FGD gesso | t | 106.642 | 86.967 | 90.672 |
| Ossido di ferro | t | 104.302 | 120.847 | 123.958 |
| Loppa d'altoforno | t | 239.079 | 267.360 | 290.908 |
| Calcare di recupero | t | 267.110 | 187.289 | 225.397 |
| Rocce di scavo (in sostituzione dell'argilla) |
t | 163.351 | 195.186 | 121.555 |
| Altri materiali | t | 330.100 | 289.307 | 86.231 |
| Totale | t | 1.576.012 | 1.654.362 | 1.535.046 |
Nel 2019, gli stabilimenti di produzione del calcestruzzo del Gruppo Cementir hanno utilizzato complessivamente oltre 8 milioni di tonnellate di materie prime, tali materiali sono prevalentemente ceneri volanti (fly ash) e microsilica. La variazione registrata nel 2019 rispetto agli anni precedenti è principalmente legata alla diminuzione della produzione di calcestruzzo registrata nel 2019.
| Materie prime utilizzate per la produzione del calcestruzzo |
Unità di misura |
2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Materie prime non rinnovabili | t | 8.726.530 | 10.095.137 | 9.884.071 |
| Materie prime rinnovabili | t | 113.418 | 152.347 | 172.944 |
| Totale | t | 8.839.948 | 10.247.484 | 10.057.015 |
| Materie prime rinnovabili sul totale materie prime utilizzate |
% | 1 | 2 | 2 |
| Materie prime non rinnovabili Produzione del calcestruzzo |
Unità di misura | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Calcare | t | 3.452 | - | 2.054 |
| Sabbia | t | 3.090.992 | 3.177.730 | 3.177.284 |
| Additivi | t | 25.873 | 18.330 | 20.430 |
| Ausiliari | t | - | 1.625 | 1.852 |
| Cemento | t | 1.240.087 | 1.440.518 | 1.424.517 |
| Pietre | t | 4.363.130 | 5.456.935 | 5.257.934 |
| Argilla | t | - | - | - |
30 Per la società LWCC i dati sono disponibili dal 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione.
| Aggregati | t | - | - | - |
|---|---|---|---|---|
| Fibre d'acciaio | t | 2.696 | - | - |
| Fibre di basalto | t | 4 | - | - |
| Macro fibra plastica | t | 211 | - | - |
| Pigmenti di colore | t | 85 | - | - |
| Totale | t | 8.726.530 | 10.095.138 | 9.884.071 |
| Materiali rinnovabili Produzione del calcestruzzo |
Unità di misura | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Ceneri volanti (fly ash) | t | 100.665 | 140.970 | 159.000 |
| Microsilica | t | 12.754 | 11.377 | 13.944 |
| Totale | t | 113.418 | 152.347 | 172.944 |
Infine, ci sono le materie prime che vengono utilizzate per le altre attività produttive del Gruppo (manifattura di aggregati e prefabbricati, prevalentemente). I consumi di materie prime e materiali sono nettamente residuali rispetto al resto delle attività (circa 5 milioni di tonnellate) e non ci sono attività di utilizzo di materiali di origine riciclata ad eccezione della produzione di aggregati da parte di CCB nella quale viene utilizzata una quota di ceneri volanti (fly ash), pari a 13.231 tonnellate.
| Materie prime non rinnovabili Altre attività produttive |
Unità di misura | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Calcare | t | 4.789.803 | 4.995.404 | 5.025.899 |
| Sabbia | t | 56.576 | 83.973 | 47.225 |
| Ausiliari | t | 67 | 56 | 11 |
| Cemento | t | 12.571 | 12.317 | 12.376 |
| Pietre | t | 25.375 | 23.778 | 23.044 |
| Acciaio | t | 1.965 | 1.708 | 1.877 |
| Totale | t | 4.886.357 | 5.117.236 | 5.110.432 |
Il Gruppo Cementir prosegue nel suo percorso di consolidamento delle strutture che operano in 18 paesi e in 5 continenti ed è volto a una sempre maggiore integrazione delle persone e al rafforzamento della piattaforma organizzativa. L'attuale scenario di mercato e il contesto sempre più globale nel quale il Gruppo opera, richiede scelte mirate e tempestive in grado di rispondere alle diverse necessità organizzative, retributive, di sviluppo, giuslavoristiche e sindacali.
Il Gruppo Cementir ha identificato un nuovo specifico rischio legato alla gestione delle persone, ovvero quello di perdere conoscenze e capacità professionali che comporta una discontinuità nell'attività lavorativa e spesso richiede un investimento importante nella ricerca e selezione di personale qualificato a seguito dell'uscita di personale chiave.
Nel 2019 il Gruppo ha finalizzato il piano di sviluppo della propria strategia organizzativa, avviato nel corso dell'anno precedente, allo scopo di rendere la propria struttura più idonea al raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano Industriale 2019-2021 e per rispondere in modo più efficace alle dinamiche di mercato e alle evoluzioni societarie, in particolar modo quelle collegate alle iniziative di M&A.
Inoltre, il Gruppo ha rinnovato l'accordo dell'European Works Council per i prossimi 4 anni e ha lanciato il Programma Cementir 4.0 per migliorare l'efficienza delle operazioni nella struttura Tecnica e Logistica in due impianti pilota, Gaurin e Aalborg.
Il Gruppo ha proseguito il processo di rafforzamento della Holding, sviluppando ulteriormente il modello delle famiglie professionali e rafforzando l'integrazione e le sinergie tra le diverse realtà aziendali del Gruppo.
Il processo di integrazione e gestione è stato portato avanti dal Group Chief Operating Officer con il supporto della funzione Risorse Umane Corporate. Il Chief Operating Officier è responsabile delle principali leve operative del business a diretto riporto dell'Amministratore Delegato di Gruppo, il quale svolge un ruolo più strategico.
Nel corso del 2019, è iniziato un percorso di digitalizzazione del core process HR a livello del Gruppo, con l'implementazione del sistema Human Capital Management su base SAP. Il sistema migliorerà l'efficienza dei processi HR e renderà acquisibili i dati analitici HR.
La strategia per le risorse umane del Gruppo Cementir, si concentra su tre pilastri principali; "Integrazione e identità di gruppo", "Efficacia e agilità organizzativa", "Sviluppo e coinvolgimento delle persone".
Cementir considera di cruciale importanza la salute e la sicurezza dei propri dipendenti sul lavoro. Per questo motivo continua a investire risorse per offrire tutti gli strumenti e la formazione professionale utili a creare una solida cultura della sicurezza. I principali stabilimenti del Gruppo hanno adottato un sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro certificato da ISO 450001 o OHSAS 18001 standard internazionali assegnati da soggetti esterni accreditati. Cementir ha inoltre definito che tutte le società operative nei settori della produzione di cemento, della produzione di calcestruzzo e della gestione dei rifiuti devono operare con un sistema di gestione della salute e della sicurezza certificato (ovvero ISO 45001). A partire dal 2019, il 55% di tutte le
31 Per un approfondimento di dettaglio si rimanda al Bilancio di Sostenibilità – Dichiarazione di carattere non finanziario del Gruppo Cementir
società operative è certificato ISO 450001 o OHSAS 18001. L'obiettivo fissato dal Gruppo è raggiungere l'80% di copertura entro il 2025 e il 100% entro il 2030.
| Impianti con Sistemi di Gestione Salute e Sicurezza certificati ISO 45001/OHSAS 18001 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Cemento | Calcestruzzo e altre attività | Gestione Rifiuti | ||||
| Aalborg | 45001 | Çimbeton | 18001 | Süreko | 18001 | |
| Al Arish | 18001 | Unicon DK | Recydia | 18001 | ||
| Anqing | 45001 | Unicon NO | Hereko | 18001 | ||
| Edirne | 18001 | AbSydsten | Neales | |||
| Elazığ | 18001 | CCB Brussels | ||||
| Gaurain | CCB France | |||||
| Ipoh | 45001 | |||||
| İzmir | 18001 | |||||
| Kars | 18001 | |||||
| Waco | ||||||
| York |
Le principali misure attuate per garantire la conformità con le leggi, i regolamenti e le direttive applicabili nei paesi dell'UE e per ridurre al minimo gli incidenti sono:
Operando a livello internazionale, la gestione della diversity per il Gruppo Cementir si traduce anche nell'attenzione alle differenze culturali e religiose. Proprio in questa prospettiva, in alcuni paesi il Gruppo si trova a gestire questioni sensibili da un punto di vista religioso: in Malesia, ad esempio, all'interno dello stabilimento sono stati adibiti appositi locali per la preghiera, differenti a seconda del credo religioso dei dipendenti, inoltre è stato vietato il consumo di alcuni prodotti alimentari proprio nel rispetto delle differenze culturali.
Infine, nella maggior parte dei Paesi in cui il Gruppo opera sono state ratificate le Convenzioni fondamentali dell'International Labour Organization (ILO)32, riguardanti l'abolizione del lavoro forzato, la contrattazione collettiva, l'eliminazione del lavoro minorile e la discriminazione. Inoltre, qualora tali convenzioni non fossero state ratificate in alcuni Paesi, il Gruppo ha definito le politiche di gestione di tali aspetti all'interno del Codice Etico dove si afferma: "il Gruppo offre a tutti i lavoratori le medesime opportunità e vieta espressamente qualsiasi forma di abuso delle posizioni di autorità o coordinamento. Per abuso si intende ogni comportamento consistente nel richiedere, ovvero indurre ad offrire, prestazioni, favori personali o altre utilità lesive dell'altrui dignità, professionalità o autonomia. I destinatari del presente Codice, come previsto dalla normativa nazionale ed internazionale, sono tenuti ad astenersi dal porre in essere comportamenti illeciti lesivi della persona, quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i reati contro la personalità individuale, il lavoro minorile, la tratta di persone e la pedo-pornografia".
Inoltre, al fine di sensibilizzare i dipendenti su questi argomenti importanti, nel 2019 è stata pubblicata la Politica di Gruppo sulla diversità ed è in corso di preparazione la Politica di Gruppo sui diritti umani.
Di seguito è rappresentata la distribuzione per genere e per età dei membri del Consiglio di Amministrazione della Cementir Holding N.V. capogruppo del gruppo operante nel settore Cemento:
| Composizione | 2019 | 2018 | 2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Organi Sociali | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Consiglio di Amministrazione |
||||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 30-50 | 3 | 4 | 7 | 4 | 4 | 8 | 4 | 3 | 7 | |
| Over 50 | 4 | 1 | 5 | 4 | 1 | 5 | 5 | 1 | 6 | |
| TOTALE | 7 | 5 | 12 | 8 | 5 | 13 | 9 | 4 | 13 | |
| Collegio Sindacale33 | ||||||||||
| Under 30 | na | na | na | - | - | - | - | - | - | |
| 30-50 | na | na | na | 1 | 2 | 3 | 1 | 2 | 3 | |
| Over 50 | na | na | na | 2 | 1 | 3 | 2 | 1 | 3 | |
| TOTALE | na | na | na | 3 | 3 | 6 | 3 | 3 | 6 |
32 Freedom of Association and Protection of the Right to Organise Convention, 1948 (No.87); Right to Organise and Collective Bargaining Convention, 1949 (No. 98); Forced Labour Convention, 1930 (No. 29); Abolition of Forced Labour Convention, 1957 (No. 105); Minimum age Convention, 1973 (No, 138); Worst Forms of Child Labour Convention, 1999 (No. 182); Equal Remuneration Convention, 1951 (No. 100); Discrimination (employment and occupation) Convention, 1958 (No. 111).
33 A seguito del trasferimento della sede in Olanda, Cementir Holding ha scelto l'adozione di un sistema di amministrazione e controllo c.d. monistico ("one-tier board"), nel quale non è previsto il collegio sindacale o comunque un organo di controllo distinto dal consiglio di amministrazione, il collegio sindacale ha pertanto cessato il suo incarico e la funzione di controllo è svolta dagli amministratori non esecutivi, i quali, in conformità al Codice di Corporate Governance Olandese, costituiscono la maggioranza dei componenti il consiglio di amministrazione.
La forza lavoro del Gruppo Cementir comprende 3.071 dipendenti, distribuiti in 18 paesi e 5 continenti, nonché 547 appaltatori, persone non direttamente impiegate e dipendenti di appaltatori che eseguono alcune delle operazioni di produzione presso gli impianti e le cave di cemento e calcestruzzo dell'azienda. La forza lavoro del Gruppo è composta principalmente da personale assunto con contratti a tempo indeterminato e a tempo pieno.
La tabella seguente riassume i principali dati sulla forza lavoro del personale al 31 dicembre 2019:
| Personale in forza |
Gruppo Cementir34 31-12-2019 |
Gruppo Cementir35 31-12-2018 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | ||
| Dipendenti | 2.681 | 390 | 3.071 | 2.747 | 374 | 3.121 | |
| Appaltatori | 541 | 6 | 547 | 537 | 3 | 540 | |
| Categoria professionale |
|||||||
| Dirigenti | 51 | 4 | 55 | 51 | 3 | 54 | |
| Quadri | 277 | 51 | 328 | 270 | 45 | 315 | |
| Impiegati | 571 | 294 | 865 | 583 | 287 | 870 | |
| Operai | 1.782 | 41 | 1.823 | 1.843 | 39 | 1.882 |
Considerando la riorganizzazione della struttura del Gruppo, iniziata alla fine del 2017 con la cessione delle attività produttive italiane ed è proseguita con l'acquisizione degli stabilimenti produttivi negli Stati Uniti, nel corso dell'anno è stato registrato un saldo negativo nel turnover.
| Turnover | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| del Gruppo36 |
Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Ingressi | |||||||||
| Under 30 | 80 | 11 | 91 | 103 | 20 | 123 | 91 | 14 | 105 |
| 30-50 | 181 | 39 | 220 | 184 | 35 | 219 | 180 | 30 | 210 |
| Over 50 | 69 | 12 | 81 | 32 | 4 | 36 | 36 | 3 | 39 |
| Totale | 330 | 62 | 392 | 319 | 59 | 378 | 307 | 47 | 354 |
| Uscite | |||||||||
| Under 30 | 65 | 6 | 71 | 74 | 3 | 77 | 62 | 15 | 77 |
| 30-50 | 210 | 33 | 243 | 209 | 45 | 254 | 166 | 28 | 194 |
| Over 50 | 121 | 6 | 127 | 103 | 21 | 124 | 71 | 8 | 79 |
| Totale | 396 | 45 | 441 | 386 | 69 | 455 | 299 | 51 | 350 |
34 Nella tabella sono considerati il 100% dei dipendenti della Società SCT, controllata al 65% da Aalborg Portland Holding il cui numero di dipendenti viene consolidato al 65% nella Relazione Finanziaria di Gruppo (pertanto il totale dei dipendenti riportato nella tabella differisce di queste 41 unità rispetto al totale dei dipendenti indicato nel testo).
35 Nella tabella sono considerati il 100% dei dipendenti della Società SCT, controllata al 65% da Aalborg Portland Holding il cui numero di dipendenti viene consolidato al 65% nella Relazione Finanziaria di Gruppo (pertanto il totale dei dipendenti riportato nella tabella differisce di queste 41 unità rispetto al totale dei dipendenti indicato nel testo).
36 Per la società LWCC i dati sono disponibili solo per il 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione.
In linea con la sua strategia per le risorse umane del Gruppo, il Gruppo Cementir ha lanciato il suo primo sondaggio globale sulle persone, "Your Voice" nel 2019. L'obiettivo è garantire un feedback strutturato e completo sui tre pilastri della strategia per le risorse umane del Gruppo da parte dei dipendenti per raccogliere idee attuabili per definire le giuste aree di sviluppo per il percorso di miglioramento del Gruppo.
La Cementir Academy ha continuato la sua missione per supportare la strategia e i risultati aziendali, sviluppare leader globali attuali e futuri, accelerare la trasformazione del Gruppo e promuovere la diversità e l'inclusione.
Lo sviluppo dei dipendenti è supportato anche attraverso corsi di formazione locali interni ed esterni, accompagnati da una serie di altre iniziative come la partecipazione a progetti di lavoro che coinvolgono più dipartimenti e, in alcuni casi, esperienze di lavoro all'estero.
Nel 2019 sono state erogate oltre 50.000 ore di formazione, quasi 17 ore a persona. Le misure messe in atto hanno coinvolto l'intera popolazione del Gruppo in modo interfunzionale ed equilibrate coprendo vari ruoli, come si evince dalla tabella riepilogativa delle ore di formazione per categoria professionale. Si noti un aumento significativo delle ore di formazione pro capite per i dirigenti.
| Ore di | Unità | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| formazione37 | misura | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Dirigenti | Ore | 976 | 100 | 1.076 | 1.100 | 8 | 1.108 | 151 | - | 151 |
| Quadri | Ore | 5.188 | 913 | 6.101 | 5.266 | 688 | 5.954 | 4.711 | 555 | 5.266 |
| Impiegati | Ore | 13.863 | 4.174 | 18.037 | 12.738 | 3.194 | 15.932 | 11.870 | 2.994 | 14.864 |
| Operai | Ore | 24.684 | 659 | 25.344 | 37.415 | 796 | 38.211 | 34.077 | 848 | 34.925 |
| Totale | Ore | 44.710 | 5.846 | 50.556 | 56.519 | 4.686 | 61.205 | 50.809 | 4.396 | 55.206 |
| Dirigenti | h/persona | 19,5 | 25,0 | 19,9 | 23,4 | 2,5 | 22,1 | 2,8 | - | 2,7 |
| Quadri | h/persona | 18,9 | 18,3 | 18,8 | 20,9 | 16,4 | 20,3 | 20,8 | 13,5 | 19,6 |
| Impiegati | h/persona | 25,0 | 14,7 | 21,5 | 22,4 | 11,6 | 18,8 | 21,7 | 11,6 | 18,4 |
| Operai | h/persona | 14,1 | 16,1 | 14,1 | 21,4 | 20,4 | 21,3 | 19,6 | 21,7 | 19,7 |
| Totale | h/persona | 17,0 | 15,5 | 16,8 | 21,6 | 13,0 | 20,5 | 19,0 | 12,0 | 18,2 |
Nel 2019 sono state erogate oltre 18.796 ore di formazione specifica in materia di salute e sicurezza. Il personale impegnato nelle attività di produzione era il principale beneficiario di questi programmi di formazione specifici.
37 Dal perimetro di rendicontazione di tali dati sono escluse le seguenti società (tra parentesi il numero di dipendenti) per le quali non sono disponibili i dati: Illion Cimento (1), Quercia (35), ), Neales (10), Aalborg Portland Islandi (11), Aalborg Portland France (2), Aalborg Portland Polska (8), Aalborg Portland Belgium (3), Aalborg Portland OOO (1), Gaetano Cacciatore (2). Per la società LWCC i dati sono disponibili solo per il 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione.
| Indici infortunistici - dati di Gruppo38 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Indici | 2019 | 2017 | |||||||||
| infortunistici | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Totale | ||||
| Infortuni con tempo perso |
58 | 1 | 59 | 93 | - | 93 | 72 | ||||
| Tasso di frequenza |
2,39 | 0,04 | 2,13 | 6,0 | - | 5,4 | 2,5 | ||||
| Tasso di gravità | 70,58 | 6,56 | 62,82 | 51,0 | - | 45,7 | 37,8 |
Operando in differenti Paesi nel mondo, le società del Gruppo sono soggette a differenti normative del lavoro e di conseguenza la contrattualistica dei lavoratori del Gruppo varia a seconda del Paese in cui sono stati assunti.
Circa il 67% del personale dipendente dell'intero Gruppo è coperto da contratti collettivi, tale percentuale varia da Paese a Paese a seconda della normativa locale di riferimento e delle categorie professionali. Pertanto, anche il numero minimo di settimane di preavviso che deve essere garantito ai lavoratori per variazioni organizzative varia a seconda del Paese e delle categorie professionali (in alcuni Paesi non vi è un preavviso minimo stabilito mentre dove è stabilito può variare anche a seconda della tipologia di riorganizzazione aziendale).
38 I dati 2019 per le seguenti società non sono disponibili, pertanto sono esclusi dal perimetro di rendicontazione: Aalborg Portland Islandi (11), Aalborg Portland France (2), Aalborg Portland Polska (8), Aalborg Portland Belgium (3) and Alborg Portland OOO (1). I dati del 2018, non includevano Vianini Pipe, Gaetano Cacciatore né LWCC perché quest'ultima non ancora parte del perimetro del Gruppo.
La Caltagirone Editore, holding del gruppo operante nel settore dell'editoria, sta effettuando un'ulteriore analisi per valutare l'opportunità di un'eventuale adozione del Modello ex 231. Al momento, non ha proceduto all'adozione del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. n. 231/2001.
I rischi identificati dalle società del settore editoriale inerenti la corruzione si riferiscono in particolare alla Concessionaria di Pubblicità Piemme S.p.A. e alla potenziale esclusione da gare pubbliche e di appalto e ai danni che eventuali condanne di dipendenti per reati di corruzione potrebbero procurare all'immagine delle società.
Piemme S.p.A., in considerazione delle proprie attività e della frequente interazione con la Pubblica Amministrazione si fa parte diligente nell'adozione di comportamenti etici e fornisce al personale tutto (in particolare al management) direttive chiare così da bloccare preventivamente ogni forma di rischio legato al fenomeno corruttivo.
Le pratiche di contrasto alla corruzione e per il rispetto dell'etica non sono esplicitate e formalizzate in documenti scritti, in definizioni di obiettivi e in stanziamento di risorse, ma rappresentano dei punti imprescindibili del comportamento di ogni dipendente delle società appartenenti al gruppo editoriale nei rapporti con controparti esterne, in particolar modo nei rapporti con la pubblica amministrazione.
Nel corso del 2019 non si sono verificati casi di corruzione nelle aziende del Gruppo appartenenti al settore dell'editoria.
La corretta competizione all'interno del settore editoriale è posta sotto stretta osservazione da parte delle società appartenenti al gruppo. L' Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) spesso conduce indagini sulle pratiche antitrust relative al mercato editoriale. Tuttavia, per come sono strutturati il mercato e i canali distributivi (capillarità delle edicole e presenza sul web), risulta difficile porre in essere azioni tali da influenzare con politiche anti concorrenziali il mercato stesso. La crisi del settore editoriale inoltre rende ormai impossibili anche operazioni di dumping commerciale.
Gli aspetti competitivi sono tenuti sotto stretta osservazione dalle società che operano nel mercato editoriale. Viste le caratteristiche del mercato e la capillarità dei canali distributivi (edicole e presenza sul web) risulta difficile mettere in atto politiche anti concorrenziali, i rischi possono provenire da comportamenti in violazione di normative antitrust o dal verificarsi di fusioni tra operatori di più grandi dimensioni ma soprattutto dal mondo digitale nel quale non esistono grandi barriere all'entrata e i maggiori operatori internazionali sono entrati nel business delle news e della pubblicità erodendo cospicue fette di mercato.
Il rischio si presenta in modo particolarmente significativo anche per Piemme S.p.A. poiché il settore della pubblicità è caratterizzato da un elevato livello di concorrenza e dalla presenza di un vasto numero di operatori. I principali concorrenti sono rappresentati da gruppi nazionali di grandi dimensioni (spesso dotati di maggiori risorse finanziarie, nonché di maggiore diversificazione sia a livello di portafoglio marchi, sia a livello geografico) e da distributori commerciali che operano con propri brand (Private Label) e che attuano strategie competitive aggressive. Il posizionamento competitivo di Piemme, in posizioni di leadership o a ridosso del leader di mercato, nel campo della pubblicità, rende tale società particolarmente esposta alla concorrenza.
Le società del Gruppo verificano che ogni iniziativa commerciale sia improntata nel rispetto dei competitor e del mercato.
Le società appartenenti al gruppo editoriale non hanno fissato obiettivi specifici in merito alla concorrenza leale, né hanno intrapreso specifiche iniziative volte a ridurre i rischi della concorrenza sleale. Piemme S.p.A., soggetta alle disposizione e al controllo dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), analogamente non ha registrato né intrapreso iniziative volte a ridurre i rischi della concorrenza sleale.
Nel corso del 2019 non sono state registrate azioni legali per comportamenti anticoncorrenziali, antitrust e pratiche monopolistiche.
I rischi riconosciuti e gestiti dalle società del gruppo editoriale, con riferimento agli aspetti ambientali, sono di carattere principalmente economico e riguardano l'ampia variabilità dei costi di approvvigionamento energetico.
Le società appartenenti al gruppo editoriale sono alla ricerca di soluzioni per ridurre i consumi energetici. Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di re-lamping nelle diverse sedi del gruppo, ma in particolare negli stabilimenti produttivi, attraverso la sostituzione di fonti luminose con soluzioni a basso consumo (led) e l'adozione di soluzioni automatiche di spegnimento (sensori di movimento); e sono stati avviati programmi di razionalizzazione dell'utilizzo delle diverse utenze.
I consumi energetici assumono una particolare rilevanza per i tre centri stampa delle società appartenenti al gruppo editoriale (Stampa Roma S.r.l, Stampa Napoli S.r.l. e Stampa Venezia S.r.l.). Le società del gruppo editoriale dispongono di un sistema di controllo che consente di verificare periodicamente l'andamento dei consumi e il livello di efficacia degli interventi di efficienza energetica effettuati.
I consumi energetici, relativi alle altre società del Gruppo editoriale, sono relativi esclusivamente al riscaldamento e al raffrescamento degli edifici in cui si svolge l'attività operativa e pertanto non assumono un ruolo di particolare rilevanza. Le Società dimostrano tuttavia un impegno a monitorare periodicamente i consumi generati in un'ottica di miglioramento continuo e contenimento dei costi.
| Consumi energetici | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unità Tipologia 2019 2018 2017 |
||||||||||
| Energia termica | GJ | 9.783,34 | 10.981,15 | 13.032,55 | ||||||
| Energia elettrica | GJ | 29.187,41 | 32.893,99 | 37.591,67 | ||||||
| Totale energia | GJ | 38.970,75 | 43.875,14 | 50.624,22 |
Nel corso del 2019 i consumi energetici sono diminuiti se paragonati al 2018 per effetto di una minore produzione di copie cartacee; tale diminuzione ha comportato anche minori emissioni di CO2 collegate ai consumi energetici stessi.
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2019 43 39 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.
| Emissioni di CO2 equivalenti40 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità 2019 2018 2017 |
||||||||||
| Emissioni di Scopo 1 | t CO2 eq | 555,17 | 629,73 | 750,05 | |||||||
| Emissioni di Scopo 241 | t CO2 eq | 2.910,63 | 3.426,46 | 3.748,72 | |||||||
| Totale emissioni (scopo 1 e 2) | t CO2 eq | 3.465,80 | 4.056,19 | 4.498,77 |
La gestione dei rifiuti prodotti dalle società appartenenti al gruppo editoriale è delegata a società esterne, incaricate della compilazione della documentazione di legge relativa (modelli MUD annuali e bolle di trasporto e smaltimento). Lo smaltimento è tracciato e registrato in ogni sua fase attraverso formulari suddivisi per C.E.R. e quarte copie. La tipologia di rifiuti prodotti varia tra stabilimento di stampa e sedi legali. I rifiuti prodotti negli stabilimenti di stampa si suddividono in pericolosi (soluzioni di sviluppo e di lavaggio contenenti inchiostro) e non pericolosi (cartaccia, alluminio e plastica). Altri materiali, quali giornali invenduti e lastre di stampa, sono venduti per il riciclo.
Sono state promosse iniziative, all'interno di alcuni stabilimenti di stampa, per potenziare il riciclo delle risorse utilizzate. Si è investito, ad esempio, in un sistema di evaporazione dell'acqua, comprendente un filtro ceramico atto a separare l'acqua di lavaggio delle lastre dall'inchiostro, in modo da poterli riciclare separatamente ed evitare così che le acque di lavaggio fossero considerate reflue.
| Rifiuti Prodotti per destinazione | Unità di misura | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Non pericolosi | ||||
| Recupero | t | 2.248,7 | 2.375,5 | 2.626,3 |
| Inceneriti | t | - | - | 5,9 |
| Discarica | t | - | 0,2 | 2,4 |
| Trattamento | t | 36,8 | 25,8 | 65,7 |
| Totale rifiuti non pericolosi | t | 2.285,5 | 2.401,5 | 2.700,3 |
| Pericolosi | ||||
| Recupero | t | 0,3 | 15,3 | 19,0 |
| Inceneriti | t | - | - | - |
| Discarica | t | - | - | - |
| Trattamento | t | 160,9 | 162,8 | 166,7 |
| Totale rifiuti pericolosi | t | 161,2 | 178,1 | 185,7 |
| Totale rifiuti | t | 2.446,7 | 2.579,6 | 2.886,0 |
40 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.
41 Le emissioni di scopo 2 sono state calcolate sulla base dei consumi energetici, secondo il fattore Terna che tiene in considerazione il mix energetico nazionale.
I principali materiali utilizzati nel processo di stampa sono la carta, le lastre di alluminio e l'inchiostro. Gli acquisti vengono effettuati centralmente sulla base dei fabbisogni dello stabilimento in relazione alla produzione programmata di copie e alla foliazione dei diversi quotidiani. La carta e le lastre di alluminio sono materiali rinnovabili e gli scarti vengono venduti per il riciclo.
Di seguito le quantità consumate nel triennio 2017-2019:
| Principali materiali utilizzati | Unità di Misura | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Carta | t | 17.454,819 | 19.718,505 | 22.573,104 |
| Lastre alluminio | n. | 1.524.250 | 1.510.100 | 1.468.875 |
| Inchiostro | kg | 251.713,00 | 275.395,00 | 319.879,50 |
La materia prima maggiormente utilizzata dal Gruppo è la carta, che viene acquistata centralmente per le diverse testate e utilizzata presso i centri stampa quasi esclusivamente da cartiere ubicate in Europa. L'industria cartaria in Europa è storicamente una delle industrie più attente all'ambiente poiché utilizza risorse rinnovabili che danno origine a prodotti riciclabili: le cartiere devono infatti sottostare a severe procedure finalizzate alla riduzione massima degli impatti ambientali e le procedure adottate dalle diverse multinazionali negli stabilimenti presenti in diverse nazioni devono pertanto attenersi alle rigide leggi europee e nazionali.
Il Gruppo utilizza i principali fornitori di carta, scegliendo operatori di primario standing internazionale in un settore che presenta un contenuto numero di controparti. Tali controparti dimostrano il loro impegno verso l'ambiente attraverso certificazioni di un processo produttivo eco-compatibile.
Relativamente all'utilizzo di lastre per la stampa, il Gruppo si rifornisce da un unico fornitore specializzato in tali prodotti (Kodak). Le lastre vengono completamente avviate al riciclo dopo l'utilizzo attraverso la cessione a titolo oneroso a controparti qualificate e affidabili.
Un'altra materia prima utilizzata dal Gruppo nel processo produttivo è rappresentata dagli inchiostri per stampa dei quotidiani. Il Gruppo acquista inchiostro principalmente da Sun Chemical, il principale fornitore leader mondiale nella produzione di inchiostri per la stampa e molto attento agli impatti ambientali derivanti dalla produzione dei prodotti. I residui della lavorazione degli inchiostri (reflui) vengono raccolti, stoccati e avviati a discarica nel rispetto delle normative esistenti e dei più severi standard ambientali.
Per quanto riguarda il settore dell'editoria, si rileva che le società del Gruppo sono impegnate costantemente a garantire la corretta applicazione delle politiche di gestione e sviluppo delle persone, attraverso l'identificazione di strutture e ruoli, nonché di un processo di mobilità verticale e orizzontale che consente di completare la professionalità delle risorse.
Le pratiche di gestione del personale, in particolare quelle rivolte al personale giornalistico per l'attività redazionale, muovono verso la massima selettività nelle assunzioni, il controllo delle retribuzioni, una formazione costante sullo sviluppo delle capacità digitali e sull'apprendimento dei nuovi software editoriali e, in particolar modo, sull'apprendimento delle nuove competenze del giornalismo nell'era digitale.
Dall'analisi dei rischi aziendali sono state identificate le seguenti fattispecie legate alle risorse umane:
Tali rischi sono stati affrontati con le seguenti azioni:
Oltre ai rischi generali di gestione del personale, sono stati identificati alcuni rischi specifici connessi alla formazione e allo sviluppo, tra i quali:
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2019 46 Per tali rischi sono stati predisposti specifici presidi volti a garantire la corretta gestione degli stessi, tra cui: una specifica attività di coordinamento e supervisione della formazione da parte
responsabili incaricati in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e rispetto a quanto previsto dal D. Lgs. 81/08; della formazione tecnica e supervisione da parte dei responsabili IT e la verifica della mobilità periodica e dei percorsi di crescita.
Infine, le relazioni sindacali presentano un'elevata complessità e criticità nel contesto editoriale specifico; tali rischi vengono gestiti attraverso un confronto costante e costruttivo con il sindacato, che ha accompagnato tutti i processi di cambiamento verificatisi negli anni.
Caltagirone Editore S.p.A. ha adottato a far data dall'11 novembre 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla Legge n. 120 del 2011 e dallo Statuto Sociale.
Di seguito si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Caltagirone Editore S.p.A. suddivisa per genere e per età:
| Composizione | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Organi Sociali | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Consiglio di Amministrazione |
||||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 30-50 | - | 1 | 1 | 1 | 2 | 3 | 1 | 1 | 2 | |
| Over 50 | 8 | 3 | 11 | 7 | 2 | 9 | 6 | 1 | 7 | |
| TOTALE | 8 | 4 | 12 | 8 | 4 | 12 | 7 | 2 | 9 | |
| Collegio Sindacale42 |
||||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 30-50 | - | 2 | 2 | - | 2 | 2 | - | 1 | 1 | |
| Over 50 | 2 | 1 | 3 | 2 | 1 | 3 | 3 | 1 | 4 | |
| TOTALE | 2 | 3 | 5 | 2 | 3 | 5 | 3 | 2 | 5 |
Il dettaglio dei dipendenti in forza nel Gruppo Caltagirone Editore è riportato nella tabella che segue:
| Personale in forza |
31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| 432 | 179 | 611 | 451 | 187 | 638 | 466 | 203 | 669 | |
| Tipologia di | |||||||||
| contratto43 | |||||||||
| CCNL Terziario, | |||||||||
| distribuzione e | 63 | 78 | 141 | 68 | 81 | 149 | 73 | 88 | 161 |
| servizi | |||||||||
| Poligrafici/Grafici | 148 | 24 | 172 | 111 | 10 | 121 | 112 | 10 | 122 |
| Giornalisti | 205 | 76 | 281 | 254 | 95 | 349 | 263 | 103 | 366 |
| Dirigenti | 16 | 1 | 17 | 18 | 1 | 19 | 18 | 2 | 20 |
| Categoria | |||||||||
| professionale | |||||||||
| Dirigenti | 16 | 1 | 17 | 18 | 1 | 19 | 18 | 2 | 20 |
| Giornalisti | 252 | 93 | 345 | 254 | 95 | 349 | 263 | 103 | 366 |
| Quadri | 18 | 13 | 31 | 20 | 13 | 33 | 19 | 13 | 32 |
| Impiegati | 63 | 70 | 133 | 71 | 74 | 145 | 74 | 80 | 154 |
42 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 2 sindaci supplenti.
43 Dal momento che le aziende del Gruppo nel settore adottano diverse tipologie di contratti viene fornito il dato di dettaglio per presentare tale aspetto.
| Operai | 83 | 2 | 85 | 88 | 4 | 92 | 92 | 5 | 97 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fascia d'età | |||||||||
| Under 30 | 4 | 2 | 6 | 5 | - | 5 | 6 | - | 6 |
| 30-50 | 160 | 64 | 224 | 188 | 73 | 261 | 216 | 93 | 309 |
| Over 50 | 268 | 113 | 381 | 258 | 114 | 372 | 244 | 110 | 354 |
| Tipologia di | |||||||||
| contratto | |||||||||
| Tempo indeterminato |
426 | 177 | 603 | 436 | 181 | 617 | 454 | 197 | 651 |
| Tempo determinato |
6 | 2 | 8 | 15 | 6 | 21 | 12 | 6 | 18 |
| Tipologia di | |||||||||
| occupazione | |||||||||
| Full-time | 392 | 155 | 547 | 430 | 162 | 592 | 442 | 175 | 617 |
| Part-time | 40 | 24 | 64 | 21 | 25 | 46 | 24 | 28 | 52 |
Tutti i dipendenti delle aziende di questo settore sono assunti con contratti collettivi nazionali che variano a seconda della società di appartenenza, così come riportato nella tabella.
Nel corso del 2018 le Società di stampa, svolgendo attività compatibile con la categoria dei grafici editoriali hanno deciso di passare dal CCNL poligrafici al CCNL grafici, perché il vecchio contratto era divenuto troppo oneroso. Tale passaggio è avvenuto a seguito di un confronto con le OO.SS.LL. di riferimento al quale è seguito un apposito accordo sindacale che ha regolato la corretta armonizzazione dei contenuti contrattuali con passaggio tra diversi istituti e discipline contrattuali con riguardo anche agli aspetti normativi ed economici.
Il periodo minimo di preavviso per il cambiamento organizzativo è regolato secondo quanto previsto dal CCNL adottato.
Nel corso del 2019, oltre ai dipendenti delle diverse categorie professionali, il settore dell'editoria si è avvalso del supporto di oltre 770 collaboratori (846 nel 2018) (calcolati come numero medio annuo). Tali collaboratori sono prevalentemente giornalisti che durante l'anno hanno scritto articoli per le diverse testate del Gruppo.
| Turnover del Personale 44 |
Uomini | 31/12/2019 Donne |
Totale | Uomini | 31/12/2018 Donne |
Totale | Uomini | 31/12/2017 Donne |
Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | |
| Ingressi | ||||||||||||||||||
| Under 30 | - | - | 3 | 150% | 3 | 50% | 2 | 40% | - | - | 2 | 40% | 2 | 33% | - | - | 2 | 33% |
| 30-50 | 5 | 3% | 6 | 9% | 11 | 5% | 9 | 5% | 2 | 3% | 11 | 4% | 15 | 7% | 10 | 11% | 25 | 8% |
| Over 50 | 2 | 1% | - | - | 2 | 1% | 3 | 1% | 2 | 2% | 5 | 1% | 5 | 2% | - | - | 5 | 1% |
| TOTALE | 7 | 2% | 9 | 5% | 16 | 3% | 14 | 3% | 4 | 2% | 18 | 3% | 22 | 5% | 10 | 5% | 32 | 5% |
| Uscite | ||||||||||||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | 1 | 20% | - | - | 1 | 20% | 2 | 33% | 1 | - | 3 | 50% |
| 30-50 | 4 | 3% | 5 | 8% | 9 | 4% | 7 | 4% | 9 | 12% | 16 | 6% | 18 | 8% | 8 | 9% | 26 | 8% |
| Over 50 | 22 | 8% | 12 | 11% | 34 | 9% | 21 | 8% | 11 | 10% | 32 | 9% | 50 | 20% | 20 | 18% | 70 | 20% |
| TOTALE | 26 | 6% | 17 | 9% | 43 | 7% | 29 | 6% | 20 | 11% | 49 | 8% | 70 | 15% | 29 | 14% | 99 | 15% |
Nel corso degli ultimi anni, il settore dell'editoria è stato oggetto di una riorganizzazione volta a strutturare il Gruppo in aree funzionali. Tale piano si è tradotto nel prepensionamento di una consistente componente di giornalisti e dipendenti amministrativi e, per quanto possibile, in un progetto di mobilità interna.
Relativamente alla Piemme S.p.A., continua l'operazione di riorganizzazione per il permanere della situazione di crisi; l'anno 2018 è stato interessato da diversi licenziamenti in seguito al piano di uscita di mobilità volontaria e di riorganizzazione; anche nel 2019 è proseguito il piano di uscite su base volontaria delle risorse prossime al pensionamento ed è stato sottoscritto un accordo per la concessione del Fondo di Integrazione Salariale (FIS) che consente riduzioni orarie per i lavoratori coinvolti.
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2019 48 44 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione.
Le aziende del settore editoriale, oltre all'ottemperanza agli obblighi normativi in materia di salute e sicurezza, hanno posto in essere specifiche attività di formazione e informazione dei dipendenti. Un'attenzione particolare è stata posta per i centri stampa del gruppo poiché sono stati identificati rischi specifici legati alle attività produttive.
Il profondo cambiamento che sta contraddistinguendo il settore editoriale pone delle sfide che devono essere fronteggiate attraverso nuove competenze specialistiche. Le società operanti nel campo giornalistico hanno attuato, e continueranno ad attuare in futuro, programmi di sviluppo delle competenze per adeguarsi alle tecniche di giornalismo digitale.
Una componente rilevante della formazione annuale effettuata nel 2019 è costituita dai corsi dedicati alla salute e alla sicurezza dei dipendenti, cui sono state dedicate nel 2019 circa 455 ore di formazione (875 ore nel 2018).
In tema di formazione, Piemme, nell'annualità 2019, dopo 2 anni di formazione incentrata sul percorso di team working, team building e allineamento strategico nonché percorsi di coaching one to one sulle funzioni dirigenziali, si sono raccolte nuove esigenze formative orientate sulle innovazioni digitali e si è redatto un piano formativo di massima che troverà realizzazione nel corso del 2020.
| Ore di | Unità di | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| formazione | misura | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Dirigenti | Ore | - | - | - | 237 | 24 | 261 | 72 | 135 | 207 |
| Giornalisti | Ore | 192 | 60 | 252 | 386 | 132 | 518 | 32 | - | 32 |
| Quadri | Ore | 35 | 18 | 53 | 27 | 4 | 31 | 17 | 12 | 29 |
| Impiegati | Ore | 158 | 104 | 262 | 95 | 52 | 147 | 8 | - | 8 |
| Operai | Ore | 574 | 240 | 814 | 150 | - | 150 | 872 | 11 | 883 |
| Totale | Ore | 959 | 422 | 1.382 | 895 | 212 | 1.107 | 1.001 | 158 | 1.159 |
| Dirigenti | Ore/persona | - | - | - | 13,2 | 24,0 | 13,7 | 4,0 | 67,3 | 10,3 |
| Giornalisti | Ore/persona | 0,8 | 0,6 | 0,7 | 1,5 | 1,4 | 1,5 | 0,1 | - | 0,1 |
| Quadri | Ore/persona | 1,9 | 1,4 | 1,5 | 1,4 | 0,3 | 0,9 | 0,9 | 0,9 | 0,9 |
| Impiegati | Ore/persona | 2,6 | 1,5 | 2,0 | 1,3 | 0,7 | 1,0 | 0,1 | - | 0,1 |
| Operai | Ore/persona | 6,9 | 120,0 | 9,6 | 1,7 | - | 1,6 | 9,5 | 2,2 | 9,1 |
| Totale | Ore/persona | 2,2 | 2,4 | 2,3 | 2,0 | 1,1 | 1,7 | 2,1 | 0,8 | 1,7 |
Nel corso del 2019 sono stati registrati due infortuni, di cui uno in itinere, in diminuzione rispetto al 2018 (3) e al 2017 (3), con un tasso di gravità pari a 2,51 in diminuzione rispetto agli esercizi precedenti.
| Indici infortunistici - dati di Gruppo | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2018 | 2017 | ||||||||
| Unità | Uomo | Donna Totale | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | ||
| Totale infortuni |
n. | - | 2 | 2 | 3 | - | 3 | 1 | 2 | 3 |
| Di cui mortali |
n. | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Tasso di frequenza |
- | - | 1,63 | 0,45 | 0,97 | - | 0,69 | 0,27 | 1,38 | 0,59 |
| Tasso di gravità |
- | - | 4,90 | 1,34 | 32,92 | - | 23,41 | 15,07 | 33,71 | 20,37 |
| Tasso di malattia professionale |
- | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Tasso di assenteismo |
- | 0,06 | 0,04 | 0,05 | 0,02 | 0,04 | 0,03 | 0,05 | 0,04 | 0,05 |
Le Società editoriali appartenenti al gruppo Caltagirone Editore svolgono la propria attività nel rispetto delle leggi che regolano l'attività editoriale e giornalistica, tra le quali vanno segnalate:
Ogni testata del Gruppo ha un proprio Direttore Responsabile dei contenuti editoriali che si occupa di dettare la linea editoriale e di controllare che tutti i contenuti siano conformi alla normativa del settore, all'etica professionale e al rispetto dei lettori.
Il lavoro di tale figura è essenziale per controllare le veridicità delle informazioni e le relative fonti. Inoltre, con l'obiettivo di garantire l'affidabilità delle informazioni e la proprietà dei diritti sull'utilizzo delle foto e dei video, le notizie, le foto ed i video sono reperiti attraverso primarie agenzie di informazione e foto (quali ad esempio Ansa, ADN Kronos, Lapresse, Toiati, etc.) e attraverso contratti di licenza rinnovati annualmente.
All'interno di ogni società del Gruppo viene promossa la libertà di espressione e l'indipendenza editoriale nella creazione di contenuti. Nel 2017, 2018 e 2019 il Gruppo non ha percepito alcuna forma di finanziamento diretto dalla Pubblica Amministrazione, ad eccezione dei contributi alle spese per la telefonia, previsti per le società editoriali e ai cosiddetti "energivori" di cui beneficia la Società Stampa Venezia.
Per quanto riguarda l'attività pubblicitaria, il Gruppo (le società editrici e la concessionaria) ha adottato le norme dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), un'associazione riconosciuta che opera affinché la comunicazione commerciale sia onesta, veritiera e corretta, a tutela del pubblico dei consumatori e delle imprese. I responsabili dell'attività di raccolta pubblicitaria vigilano affinché siano escluse dalla pubblicazione informazioni pubblicitarie false in relazione a prodotti commerciali, messaggi che incitino alla violenza fisica e morale, che inneggino al razzismo, che offendano le convinzioni morali, religiose o civili dei cittadini o che contengano elementi che possano danneggiare psichicamente, moralmente o fisicamente i minori. Il Gruppo non accetta pubblicità che possa indurre all'abuso di alcol, di tabacco e di qualsiasi droga e rifiuta i messaggi a contenuto pornografico.
Negli ultimi anni, in considerazione dello scenario contraddistinto dallo sviluppo della digitalizzazione dei contenuti e delle piattaforme di fruizione dei media, le società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore hanno concentrato un impegno costante e continuo nello sviluppo delle pratiche di gestione relative alla media literacy, ossia la capacità di accedere ai media, di comprendere e valutare criticamente i diversi aspetti dei media a cominciare dai loro contenuti e di creare comunicazione in una varietà di contesti. Con l'obiettivo di essere al passo con i tempi e le esigenze dei lettori, negli ultimi anni è stato rinnovato il layout dei principali quotidiani modificando ad esempio il formato, il carattere e lo stile dei titoli. Tale lavoro è stato affiancato da una particolare attenzione nella selezione dei contenuti, provvedendo alla pubblicazione di informazioni che possano essere fruite dal lettore con maggiore facilità, anche rispetto ai contenuti normalmente di difficile accesso per il lettore stesso (ad esempio riguardo informazioni economiche, politiche, di cronaca locale, etc.). Per un corretto svolgimento di tali attività, il Gruppo ha deciso di focalizzare i propri sforzi nello sviluppo dei rispettivi siti internet delle diverse testate,
delle app per dispositivi mobili, delle versioni sfogliabili su tablet dell'edizione cartacea, riuscendo ad ampliare le possibilità di fruizione dei contenuti editoriali. Pertanto, lo sviluppo della Media Literacy è visto come una grande opportunità di innovazione e di ampliamento della propria base di lettori.
Per migliorare la performance in relazione alle istanze di diffusione dei contenuti, nel 2012 Caltagirone Editore ha creato una start-up con la precisa missione di sviluppare i contenuti multimediali in ambito digitale. Si tratta di "una forma di edicola premium su cui è possibile acquistare e consultare, con un sistema di pagamento centralizzato, il compendio dei prodotti editoriali del consorzio tra i quali quotidiani, periodici ed e-book. Registrandosi sul portale del sito della testata, il lettore ha modo di commentare le notizie, integrandosi nel dibattito in corso consentendo ai lettori di essere maggiormente partecipi della propria attività di fruizione dei contenuti editoriali.
Inoltre, Ced Digital & Servizi ha sviluppato una serie di piattaforme web in grado di agevolare l'acquisizione dei contenuti di ogni testata editoriale del Gruppo. Ad oggi, si contano circa 12,3 mila abbonamenti attivi45 (con durata variabile).
Le società editrici del Gruppo, infine, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza del pubblico attraverso lo sviluppo della cultura è uno dei partner dell'Osservatorio Permanente per i Giovani-Editori (anche "OPGE"), un'organizzazione che investe da sempre nell'educazione all'informazione di qualità tra le giovani generazioni e che si occupa della distribuzione del quotidiano nelle scuole e negli atenei universitari.
Le società del Gruppo Editoriale contribuiscono alla creazione di valore per la comunità in cui operano attraverso particolari iniziative editoriali organizzate dai propri giornali sotto forma di eventi pubblici, che trattano di tematiche rilevanti per i cittadini, tra le quali l'innovazione tecnologica, l'attenzione all'ambiente, la sensibilizzazione verso le problematiche della parità di genere, la riflessione sui problemi collegati alle trasformazioni sociali, l'impegno nella divulgazione del senso civico e la valorizzazione del territorio.
Segue un elenco delle principali iniziative promosse nel corso dell'anno 2019 e che hanno creato un impatto positivo sulla comunità.
| APRILE | Challenges for Innovation | L'evento, dedicato al cambiamento tecnologico, ha approfondito con l'aiuto di esperti del settore, la grande trasformazione che investirà nel prossimo futuro la società, le aziende e i media. In particolare, sono state analizzate alcune tematiche cruciali della rivoluzione tecnologica in atto come ad esempio: 5G, big data e servizi innovativi,. |
Il Messaggero |
|---|---|---|---|
| MAGGIO | MIND THE GAP – Donne e autostima |
L'evento, dedicato alla parità di genere, ha affrontato il tema dell'autostima, con particolare attenzione alle modalità che possono contribuire a liberare il potenziale delle donne nel mondo del lavoro. |
Il Messaggero |
| GIUGNO | PMI: CREDITO E INDUSTRIA 4.0 |
L'evento ha approfondito alcuni temi quali ad esempio: l'innovazione come mattone portante per valorizzare le aziende, la digitalizzazione e l'apertura al mercato di capitali. |
Corriere Adriatico |
| GIUGNO | SUD – il lavoro c'è ma non si trova |
L'evento ha approfondito le nuove sfide collegate al mondo del lavoro che cambia con particolare attenzione alle nuove professionalità legate all'innovazione e alla trasformazione delle professioni tradizionali |
Il Mattino |
| GIUGNO | Obbligati a Crescere – Strategie per l'Italia |
L'evento ha approfondito con l'aiuto di importanti esponenti del mondo imprenditoriale nazionale, le possibili strategie per affrontare le delicate relazioni con l'Europa, le possibili prospettive |
Il Messaggero |
| di crescita del nostro paese e le difficoltà ad essa connesse e tracciare un percorso per comprendere la strada migliore per valorizzare le potenzialità del nostro paese in un clima di profonda incertezza economica e politica. |
|||
|---|---|---|---|
| LUGLIO | PMI - La sfida della crescita |
L'evento è stato un momento di confronto sul contesto attuale e sugli scenari futuri in termini di innovazione, ricerca, sviluppo e formazione. Nel corso della mattina di lavori si sono alternati rappresentanti delle eccellenze italiane del mercato (PMI) che, grazie alle al loro know-how e alla loro esperienza, hanno presentato il loro punto di vista. |
Il Gazzettino |
| SETTEMBRE | 40 ANNI DEL NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA |
La celebrazione dei 40 anni del Quotidiano è stata l'occasione per approfondire differenti argomenti di attualità come ad esempio l'analisi di nuovi scenari futuri e la presentazione di nuove tecnologie come incentivo per affrontare le sfide future. |
Nuovo Quotidiano di Puglia |
| OTTOBRE | ECONOMIA CIRCOLARE – dalla sostenibilità alla mobilità intelligente |
L'evento ha analizzato l'idea di "Economia Circolare" intesa come condivisione, riutilizzo e riciclo di materiali in modo sostenibile e innovativo, evidenziando come l'attuale modello di sviluppo mostra evidenti limiti che obbligano a un ripensamento del consumo di beni e servizi in chiave responsabile e sostenibile. |
Il Messaggero |
| OTTOBRE | MAKER FAIRE ROME 2019 – La Fiera dell'Innovazione |
Partecipazione alla "Fiera dell'innovazione" come sponsor e con stand proprio |
Il Messaggero |
| NOVEMBRE | PREMIO LETTERARIO "MATILDE SERAO" |
Terza edizione del Premio Letterario con una giuria composta da giornalisti ed editorialisti del Mattino, |
Il Mattino |
| DICEMBRE | NATURALMENTE: ARMONIA NELLA CRESCITA |
L'evento, dedicato all'alimentazione e alla mobilità, ha approfondito con l'aiuto di esperti del settore, le sfide del futuro in merito al benessere e alla corretta alimentazione, alla mobilità, alla sostenibilità e alla compatibilità ambientale. |
Il Messaggero |
Oltre alle iniziative sopra descritte, dal 13 maggio 2019 è online "Mind The Gap", una nuova sezione de ilmessaggero.it, dedicata al divario tra il genere maschile e quello femminile nella nostra società.
In "Mind The Gap" trovano spazio storie e inchieste, dati e ricerche che raccontano lo sforzo quotidiano delle donne per colmare il divario, ma anche il comportamento degli uomini chiamati al confronto con una dimensione femminile in evoluzione. Nell'apposita sezione, riconoscibile dal colore giallo, vengono approfonditi argomenti sul tema gender gap provenienti dai fatti di cronaca: il fenomeno dei femminicidi, la violenza familiare, ma anche gli abusi sul posto di lavoro. Si raccontano gli esempi positivi da seguire e gli sforzi delle istituzioni nel mettersi al passo con i cambiamenti della società.
"Mind The Gap" costituisce un'importante interfaccia online per le donne lettrici ed utenti che possono raccontare le loro storie e le loro esperienze.
Si rileva che il Modello di Organizzazione e Controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 è stato approvato il 7 marzo 2019 per tener conto della modifica sostanziale dell'attività operativa del Gruppo e del nuovo profilo di rischio del Gruppo a seguito del cambio dell'oggetto sociale e la dismissione delle attività industriali avvenuta nel mese di settembre 2017, attraverso la revisione della mappatura dei rischi collegati.
Le Società del Gruppo Domus, controllate da Vianini S.p.A., hanno effettuato l'adeguamento dei propri standard in materia di contrasto ai reati di cui al D.Lgs. 231/2001, senza una formale approvazione di un modello 231 ma mediante la mappatura dei rischi aziendali, la stesura ed approvazione di procedure interne e l'adozione del Codice Etico approvato dalla Controllante.
Infatti, Vianini S.p.A. è dotata di un Codice Etico volto a definire una serie di principi di comportamento, che devono essere alla base dell'operato dell'azienda e riconosciuti da tutti coloro che operano, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. Il Codice Etico è stato adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2009, nell'ambito dell'applicazione del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001.
Sulla base dell'analisi dei rischi e della valutazione conseguente del sistema di controllo interno esistente, sono state elaborate alcune procedure volte a coprire i rischi derivanti dalle attività sensibili e strumentali ai fini del compimento dei reati legati alla corruzione.
Relativamente alla Vianini, si rileva che nell'ambito del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001 vengono periodicamente effettuate attività di controllo per verificare la corretta applicazione delle procedure poste in essere con l'obiettivo di prevenire il verificarsi di reati collegati alla corruzione.
Nel corso del 2019 non si sono verificati incidenti di corruzione che abbiano coinvolto le società del Gruppo che operano nel settore immobiliare.
È da rilevare che con la cessione delle attività industriali il profilo di rischio risulta completamente modificato rispetto alla situazione degli esercizi antecedenti il 2017 durante i quali era presente un rischio ambientale relativamente alla gestione sia dei consumi energetici sia dei rifiuti. Dal 2018 l'attività del Gruppo Vianini si è concentrata nelle attività immobiliari, il Gruppo Domus, controllato da Vianini, dispone di un patrimonio di 1.350 unità abitative sul territorio di Roma di cui gestisce la locazione, la vendita, la valorizzazione e la manutenzione.
Le attività di gestione del patrimonio immobiliare sono svolte da subappaltatori e società terze.
Gli edifici di Domus Italia hanno una classe energetica di Categoria A o di Categoria B e sono stati costruiti nel rispetto dei requisiti di efficienza ambientale ed energetica richiesti dalle disposizioni stabilite del Comune di Roma.
Si evidenzia che per il 2019 non sono stati rilevati dati relativi al consumo di energia elettrica in quanto gli unici consumi derivano dall'attività d'ufficio presso le sedi sociali e non risultano significativi. Per il 2018 il consumo di energia elettrica si riferisce esclusivamente allo stabilimento di Binetto, attualmente non operativo (45,65 GJ). I consumi dell'esercizio 2017 erano invece collegati all'attività dello stabilimento di Aprilia attivo nella produzione di manufatti di cemento e ceduto alla fine del mese di settembre 2017.
| Consumi energetici | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||
| Energia termica | GJ | - | - | 1.916,82 | ||||||
| Energia elettrica | GJ | - | 45,65 | 2.473,20 | ||||||
| Totale energia | GJ | - | 45,65 | 4.390,02 |
| Emissioni di CO2 equivalenti47 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità | 2019 | 2018 | 2017 | |||||
| Emissioni di Scopo 1 | t CO2 eq | - | - | 113,65 | |||||
| Emissioni di Scopo 2 | t CO2 eq | - | 4,76 | 246,63 | |||||
| Totale emissioni (scopo 1 e 2) | t CO2 eq | - | 4,76 | 360,28 |
46 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2019 54
47 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.
Si evidenzia che per il 2019 non sono stati rilevati dati relativi ai rifiuti in quanto trattandosi di rifiuti non significativi risultanti solo dall'attività d'ufficio presso le sedi sociali. I dati riportati nella tabella si riferiscono per il 2018 a materiale sgomberato dallo stabilimento di Aprilia su indicazione della Società acquirente lo stabilimento mentre i dati del 2017 si riferiscono ai rifiuti prodotti nello stabilimento di Aprilia fino alla data di cessione.
| Rifiuti Prodotti per destinazione | Unità di misura | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Non pericolosi | ||||
| Recupero | t | - | 903,4 | - |
| Inceneriti | t | - | - | - |
| Discarica | t | - | - | 531,0 |
| Totale rifiuti non pericolosi | t | - | 903,4 | 531,0 |
| Pericolosi | ||||
| Recupero | t | - | 2,5 | - |
| Inceneriti | t | - | - | |
| Discarica | t | - | 11,0 | |
| Totale rifiuti pericolosi | t | - | 2,5 | 11,0 |
| Totale rifiuti | t | - | 905,9 | 542,0 |
La società Vianini S.p.A. possiede ancora tre stabilimenti completamente inattivi nei quali vi è presenza di materiali contenenti amianto. La società mantiene costantemente sotto controllo la situazione dei suddetti materiali, mediante accertamenti e monitoraggi periodici per l'esame dello stato di conservazione delle lastre di eternit e delle fibre aerodisperse nell'ambiente.
Lo stabilimento di Binetto, inattivo dal 2005 era originariamente destinato alla produzione di tubi in cemento. La Società nel 2011 ha presentato al comune competente un piano finalizzato al recupero ed alla riqualificazione dell'opificio, comprendente la realizzazione di un parco fotovoltaico e di un parco sportivo di pubblico interesse. Dal 2014 lo stabilimento è stato sottoposto ad accertamenti e verifiche in materia ambientale. La Società ha effettuato i necessari interventi per bonificare l'area. Tali attività di bonifica sono in via di completamento.
Vianini S.p.A. riconosce la centralità delle risorse umane, nei confronti delle quali richiede professionalità, dedizione, lealtà, onestà e spirito di collaborazione. Il Codice Etico della Vianini garantisce a tutti i lavoratori le medesime opportunità e vieta espressamente qualsiasi forma di abuso delle posizioni di autorità o coordinamento. Per abuso si intende ogni comportamento consistente nel richiedere, ovvero indurre ad offrire, prestazioni, favori personali o altre utilità lesive dell'altrui dignità, professionalità o autonomia.
Il Codice Etico di Vianini S.p.A., adottato da tutte le società del Gruppo, definisce una serie di principi di "deontologia aziendale" riconosciuti e dei quali si esige l'osservanza da parte degli Organi sociali, dei propri dipendenti e di tutti coloro che cooperano con la PA, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. In particolare, richiede un comportamento socialmente responsabile, rispettando i valori imprescindibili di un ambiente pulito e di un posto di lavoro salubre e sicuro, garantendo che le culture e le tradizioni di ogni Paese in cui opera siano osservate e rispettate. Conformemente alle fondamentali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.), l'azienda non impiega lavoro minorile, ovvero non impiega persone di età inferiore a quella stabilita per l'avviamento al lavoro dalle normative del luogo in cui la prestazione lavorativa è eseguita e, in ogni caso, di età inferiore a quindici anni, fatte salve le eccezioni espressamente previste dalle convenzioni internazionali ed eventualmente dalla legislazione locale. Il Gruppo si impegna inoltre a non instaurare rapporti d'affari con fornitori che impieghino lavoro minorile, come sopra definito.
Vianini S.p.A. ha adottato a far data dal 12 novembre 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla Legge n. 120 del 2011 e dallo Statuto Sociale.
| Composizione | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Organi Sociali | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Consiglio di Amministrazione48 |
||||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 30-50 | 1 | 3 | 4 | 1 | 3 | 4 | 2 | 3 | 5 | |
| Over 50 | 3 | - | 3 | 4 | - | 4 | 3 | - | 3 | |
| TOTALE | 4 | 3 | 7 | 5 | 3 | 8 | 5 | 3 | 8 | |
| Collegio Sindacale49 | ||||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 30-50 | 1 | 1 | 2 | 1 | 1 | 2 | 1 | 1 | 2 | |
| Over 50 | 3 | 1 | 4 | 3 | 1 | 4 | 3 | 1 | 4 | |
| TOTALE | 4 | 2 | 6 | 4 | 2 | 6 | 4 | 2 | 6 |
Di seguito si riporta la composizione degli organi sociali della Vianini S.p.A. suddivisi per età e genere:
48 Al 31/12/2019 il Consiglio di Amministrazione risulta composto da 7 componenti in quanto un Consigliere ha rassegnato le dimissioni il 6/05/2019 e non è stato sostituito.
49 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 3 sindaci supplenti.
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2019 56
| Personale in forza |
31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2017 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |||
| Dipendenti | 3 | 3 | 6 | 2 | 4 | 6 | 1 | 6 | 7 | ||
| Categoria professionale |
|||||||||||
| Dirigenti Quadri |
- - |
1 2 |
1 2 |
- - |
1 2 |
1 2 |
- - |
1 3 |
1 3 |
||
| Impiegati | 3 | - | 3 | 2 | 1 | 3 | 1 | 2 | 3 | ||
| Operai | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Fascia d'età | |||||||||||
| Under 30 | 2 | - | 2 | 1 | - | 1 | 1 | - | 1 | ||
| 30-50 | 1 | 3 | 4 | 1 | 4 | 5 | - | 5 | 5 | ||
| Over 50 | - | - | - | - | - | - | - | 1 | 1 | ||
| Tipologia di contratto |
|||||||||||
| Tempo indeterminato |
3 | 3 | 6 | 1 | 4 | 5 | - | 6 | 6 | ||
| Tempo determinato |
- | - | - | 1 | - | 1 | 1 | - | 1 | ||
| Tipologia di occupazione |
|||||||||||
| Full-time | 3 | 3 | 6 | 2 | 4 | 6 | 1 | 6 | 7 | ||
| Part-time | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Di seguito si riporta il dettaglio del turnover del personale.
| Turnover del Personale50 |
Uomini | 31/12/2019 Donne |
Totale | Uomini | 31/12/2018 Donne |
Totale | Uomini | 31/12/2017 Donne |
Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | |
| Ingressi | ||||||||||||||||||
| Under 30 | 2 | 100% | - | - | 2 | 100% | - | - | - | - | - | - | 1 | 100% | - | - | 1 | 100% |
| 30-50 | 1 | 100% | - | - | 1 | 25% | 2 | 200% | 2 | 50% | 4 | 80% | - | - | 2 | 40% | 2 | 40% |
| Over 50 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 3 | 100% | - | - | 3 | 50% | 2 | 100% | 2 | 50% | 4 | 67% | 1 | 100% | 2 | 33% | 3 | 43% |
| Uscite | ||||||||||||||||||
| Under 30 | 1 | 50% | - | - | 1 | 50% | - | - | - | - | - | - | - | n.d. | - | n.d. | - | n.d. |
| 30-50 | - | - | 1 | 33% | - | 25% | 1 | 100% | 3 | 75% | 4 | 80% | 6 | n.d. | 2 | n.d. | 8 | n.d. |
| Over 50 | - | - | - | - | - | - | - | - | 1 | - | 1 | - | 19 | n.d. | - | n.d. | 19 | n.d. |
| TOTALE | 1 | 33% | 1 | 33% | 1 | 33% | 1 | 50% | 4 | 100% | 5 | 83% | 25 | n.d. | 2 | n.d. | 27 | n.d. |
Nel 2019 non è stata effettuata formazione.
Nel 2019 non vi sono verificati infortuni.
| Indici infortunistici - dati di Gruppo | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2019 | 2018 | 2017 | ||||||||||
| Unità | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | |||
| Totale infortuni | n. | - | - | - | - | - | - | 1 | - | 1 | ||
| Di cui mortali | n. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Tasso di frequenza |
- | - | - | - | - | - | - | 6,4 | - | 4,9 | ||
| Tasso di gravità | - | - | - | - | - | - | - | 558,1 | - | 423,4 | ||
| Tasso di malattia professionale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Tasso di assenteismo |
- | 0,01 | 0,01 | 0,01 | 0,01 | 0,03 | 0,03 | 0,11 | 0,08 | 0,10 |
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2019 57 50 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione. A causa della cessione delle attività industriali avvenuta nel 2017, il tasso di turnover in uscita per quell'anno non è stato indicato poiché le cessazioni sono riconducibili direttamente a questo evento e pertanto non calcolabile sul numero di dipendenti al 31-12-2017.
Vianini Lavori S.p.A., a seguito di un'approfondita mappatura dei rischi aziendali elaborata sulla base dell'analisi del contesto e della valutazione dell'ambiente di controllo attraverso un procedimento di self-assessment, ha valutato il rischio di corruzione (inteso come la possibilità che un evento, azione od omissione possa concorrere a generare un reato di cui al D.Lgs. 231) come elevato, in quanto connesso a fatti che possono concretamente realizzarsi nello svolgimento delle proprie attività aziendali e che eventualmente possono evolvere verso anomalie gravi. Il settore delle costruzioni è, infatti, altamente sensibile alla necessità di attività di contrasto in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione (PA) poiché il processo produttivo prevede una frequente interazione con la PA che può intervenire, di volta in volta, in qualità di stazione appaltante, ente titolare del potere autorizzativo, soggetto erogatore di contributi o anche controparte nell'erogazione di beni e forniture.
Vianini Lavori S.p.A. ha conseguentemente collocato i fatti e le situazioni che potrebbero generare un reato di corruzione ai sensi del D.Lgs.231/01 tra quelli che richiedono un tempestivo e costante intervento di verifica e vigilanza da parte del management e dei responsabili delle singole funzioni aziendali, un costante e puntuale aggiornamento del Modello Organizzativo ed una rigorosa applicazione delle procedure interne, al fine di prevenire il verificarsi dei reati, attraverso l'eliminazione delle cause all'origine e l'annullamento degli effetti. La prevenzione della commissione dei reati di corruzione è effettuata attraverso la diffusione del Modello Organizzativo, implementato dalle procedure operative, attraverso il controllo gerarchico, nonché attraverso la separazione delle funzioni di autorizzazione, esecuzione e controllo e la registrazione e tracciabilità delle operazioni sensibili.
Alla luce di tali considerazioni, Vianini Lavori S.p.A. ha inoltre adottato un Codice Etico volto a definire una serie di principi di "deontologia aziendale" riconosciuti e dei quali si esige l'osservanza da parte degli Organi sociali, dei propri dipendenti e di tutti coloro che cooperano con la PA, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. Il Codice Etico è stato adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione il 23 marzo 2009 nell'ambito dell'applicazione del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001.
Il Codice Etico vieta ai dipendenti ed agli altri destinatari di offrire omaggi commerciali, regali o altre utilità che possano costituire violazioni di leggi o regolamenti, o siano in contrasto con il Codice, ovvero, se anche non in contrasto con leggi, regolamenti e con il Codice, possano, se resi pubblici, costituire un pregiudizio, anche solo di immagine. È parimenti vietato ai dipendenti e agli altri destinatari (così come ai loro familiari) l'accettazione di omaggi, regali o altri benefici che possano compromettere la loro indipendenza di giudizio. A tale fine, ogni dipendente e destinatario deve evitare situazioni in cui interessi di natura personale possano essere in conflitto con gli interessi delle società. È fatto obbligo di riferire al proprio superiore, se dipendente, o al referente interno, se soggetto terzo, e all'Organismo di Vigilanza qualsiasi situazione che può far presumere un potenziale conflitto di interesse.
Ad ulteriore supporto dei presidi approntati nell'ambito delle misure di contrasto relative alla possibile commissione di reati di corruzione ai sensi del D.Lgs. 231/01, sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione specifiche procedure in materia di: i) gestione dei rapporti con la pubblica amministrazione; ii) gestione degli omaggi, sponsorizzazioni e liberalità; iii) gestione degli
approvvigionamenti; iv) gestione flussi monetari e finanziari; v) gestione affidamento consulenze ed incarichi professionali; v) gestione risorse umane; vi) gestione processi relativi al cliente. Alcune procedure sono attualmente in fase di revisione e aggiornamento.
All'interno dell'operatività del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001 vengono periodicamente effettuate delle verifiche per assicurarsi che siano correttamente applicate le procedure poste in essere con l'obiettivo di prevenire il verificarsi di tali reati.
Nel corso del 2019 non si sono verificati incidenti di corruzione che abbiano coinvolto le società del Gruppo che operano nel settore delle costruzioni.
In considerazione delle attività condotte, il principale rischio identificato51 per le aziende del settore è relativo alla non corretta applicazione della normativa vigente in materia di gestione dei rifiuti, come in caso di consegna dei rifiuti a trasportatori e impianti non autorizzati o legati ad attività fraudolente da parte dei trasportatori o degli impianti di smaltimento cui vengono conferiti i rifiuti generati dalle attività delle società. Tale rischio è tenuto sotto controllo attraverso la corretta applicazione della procedura di gestione dei rifiuti, che permette di indirizzare le attività di controllo e registrazione di tutte le fasi di gestione del rifiuto, dal carico del rifiuto nel deposito temporaneo fino alla ricezione della quarta copia del formulario di identificazione del rifiuto che ne attesta il corretto smaltimento/recupero. Tale documento fa parte di un corpo procedurale più ampio che compone il Sistema di Gestione Integrato (SGI) ambiente, qualità, salute e sicurezza certificato UNI EN ISO 14001, UNI EN ISO 9001 e OHSAS 18001 che è stato adottato da Vianini Lavori S.p.A. Tale sistema è lo strumento che consente alla società di perseguirne i propri obiettivi di miglioramento continuo, compreso il costante controllo di tutti i processi produttivi per garantire la corretta gestione degli aspetti ambientali. La direzione aziendale ha approvato una Politica integrata ambiente, salute, sicurezza e qualità che definisce gli obiettivi da perseguire attraverso la definizione di KPI che vengono monitorati periodicamente52. Oltre al SGI, il Modello di Organizzazione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 definisce ruoli, responsabilità e i compiti per presidiare correttamente il rischio che vengano commessi reati ambientali, in particolare riguardo la gestione dei rifiuti.
Relativamente alla gestione dei materiali, Vianini Lavori, in coerenza con la propria Politica aziendale, in particolare per gli aspetti relativi all'ambiente, è concentrata nel realizzare opere "a minor impatto ambientale" nei limiti dettati dalla committenza.
In particolare, Vianini Lavori S.p.A., in sede di progettazione, propone l'adozione di materiali e sistemi a minor impatto ambientale sia durante le fasi di costruzione e successivamente in fase di esercizio dell'opera. Gli aspetti ambientali e la loro gestione sono individuati nei modelli 612M2
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2019 59
51 L'analisi del rischio viene condotta seguendo una specifica procedura di "Valutazione dei rischi e delle opportunità aziendali" che consente, in funzione dei rischi individuati, di identificare le azioni per la mitigazione di tali rischi, assegnando le responsabilità delle azioni a specifiche risorse interne all'azienda e identificando specifici indicatori ("KPI") necessari a controllare le azioni intraprese. 52 La Politica del Sistema di Gestione Aziendale SGA è stata aggiornata il 4 giugno 2018.
"Analisi Ambientale Iniziale" e 612M3 "valutazione, controllo e monitoraggio" confermati nella Politica SGA per l'anno 2018-201953 .
Di seguito si riportano i principali consumi energetici del settore costruzioni.
| Consumi energetici | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||||
| Energia termica | GJ | 6.598,89 | 24.405,36 | 8.623,55 | ||||||||
| Energia elettrica | GJ | 1.227,27 | 4.542,75 | 2.941,19 | ||||||||
| Totale energia | GJ | 7.826,16 | 28.948,11 | 11.564,74 |
Il dato 2019 comprende solo i consumi energetici relativi alle attività produttive svolta nel cantiere di Torino.
La società Lovön Samverkan AB nel 2019 è in procedura concorsuale e pertanto non è operativa.
Di seguito si riportano i dati delle emissioni di t CO2 equivalenti per il triennio 2017-2019; la diminuzione è dovuta al fatto che nel 2019 i consumi energetici si riferiscono solo al Cantiere di Torino e alla sede legale della società.
| Emissioni di CO2 equivalenti55 | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità | 2019 | 2018 | 2017 | |||||||||
| Emissioni di Scopo 1 | t CO2 eq | 485,11 | 1.795,62 | 638,14 | |||||||||
| Emissioni di Scopo 2 | t CO2 eq | 122,39 | 473,20 | 293,30 | |||||||||
| Totale emissioni (scopo 1 e 2) | t CO2 eq | 607,49 | 2.268,82 | 931,45 |
La Società, almeno per la sede di Roma, ha fissato obiettivi specifici in merito al consumo di energia proponendosi la riduzione dei consumi (kW consumati / gg. Lavoro) e il risparmio di almeno il 10% dell'energia a fine anno 2018 rispetto all'anno precedente.
Gli obiettivi sono stati stabiliti e indicati nel Riesame della Politica Ambientale effettuata dalla Direzione, entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti nel 2018 e sono stati riproposti per il 2019.
Al fine di migliorare l'indicatore del consumo energetico della sede di Roma, negli anni passati sono stati sostituiti trecento faretti ad incandescenza con eguali lampade a Led e si è continuato ad introdurre le lampade a led per raggiungere l'obiettivo di completare il 100% di illuminazione della sede. Inoltre, sono state trasmesse ai dipendenti specifiche informative sui comportamenti virtuosi per raggiungere il risparmio energetico.
53 La Società ha approvato il 04.06.2018 una nuova Politica ambientale, quale aggiornamento del Manuale di Gestione Integrato ed obiettivi ambientali riportati nel Riesame della Direzione 2018.
54 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.
55 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2019 60
Relativamente alla gestione dei materiali, i dati raccolti nel 2019 si riferiscono al solo cantiere per la costruzione del Deposito Ferroviario di Torino mentre i dati 2018 comprendevano anche i dati della controllata svedese Lovön Samverkan AB, non consolidata nel 2019.
| Principali materiali utilizzati | Unità di Misura |
2019 | 2018 |
|---|---|---|---|
| Calcestruzzo | t | 201,68 | 26.203,00 |
| Aggregati/Inerti | t | 6.556,64 | 15.990,00 |
| Materiali metallici | t | - | 13.040,64 |
| Bitume | t | 679,80 | 4.321,00 |
| Cemento | t | - | 4.100,00 |
| Altri materiali | t | 5,94 | 1.048,55 |
| Peso totale dei materiali | t | 7.444,06 | 64.703,19 |
I dati comparativi per il 2017 non sono disponibili in quanto i cantieri sono entrati a regime nel 2018.
Nel corso del 2019 sono stati prelevati circa 3.843 m3 di acqua potabile da acquedotto. Negli esercizi precedenti i prelievi complessivi sono stati pari a 74.958 m3 e 15.224 m3 rispettivamente nel 2018 e nel 2017.
L'utilizzo dell'acqua per il 2019 si riferisce esclusivamente alla produzione nel cantiere operativo di Torino Deposito Ferroviario.
Relativamente al cantiere di Torino è stato implementato un sistema di gestione ambientale che tiene conto, fra gli indicatori, dei consumi di acqua, anche se i consumi idrici non si configurano come aspetti ambientali significativi.
Nell'ambito delle opere di cantierizzazione del Cantiere di Torino finalizzate alla riduzione degli impatti ambientali dovuti all'emissione di polveri, la società ha installato un lavaruote che riutilizza l'acqua in continuo al fine di ridurre i consumi di risorse idriche.
Vianini Lavori S.p.A., al fine di ridurre la produzione dei rifiuti o di aumentare il riutilizzo degli stessi, durante la realizzazione delle opere, attua "piani di gestione delle terre" che consentono il riutilizzo del materiale scavato in altre aree del cantiere o in altre aree compatibili, come previsto nello stesso piano di gestione. Prima dell'attivazione, tali "piani di gestione delle terre" sono soggetti ad approvazione da parte delle autorità competenti, secondo le disposizioni legislative vigenti.
Gli stakeholders della società, in particolare i clienti e gli Enti gestori dei progetti relativi alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali, spesso includono all'interno dei contratti di appalto delle specifiche istanze relative alla gestione dei rifiuti. Questa tipologia di istanza viene gestita da Vianini Lavori S.p.A. seguendo opportune procedure di cantiere ("Piani di Gestione Ambientale"), che definiscono:
Tali piani sono condivisi e approvati dagli stakeholders che ne hanno fatto richiesta, inseriti come obblighi per le aziende subfornitrici e controllati dai responsabili ambientali di cantiere.
Un'ulteriore attività svolta dalla società per la riduzione dei rifiuti prodotti è la diminuzione del numero di lampade che annualmente venivano smaltite come rifiuto nella sede di via Montello a Roma. Si è provveduto infatti alla sostituzione dei vecchi modelli con lampade a led che, considerato l'elevato numero di ore di funzionamento, hanno consentito una riduzione significativa dei rifiuti e un significativo risparmio energetico.
Per ridurre, invece, i rifiuti di carta e toner, la società ha provveduto ad emettere delle circolari finalizzate a sensibilizzare tutte le risorse interne a stampare su carta solo se strettamente necessario e comunque ad utilizzare la modalità fronte-retro e bianco e nero.
Infine, per la corretta gestione dei rifiuti, la società ha provveduto a distribuire istruzioni ai dipendenti per un corretto smaltimento dei rifiuti nella propria postazione di lavoro in accordo con la società di smaltimento.
| Rifiuti Prodotti per destinazione | Unità di misura | 2019 | 2018 | 2017 |
|---|---|---|---|---|
| Non pericolosi | ||||
| Recupero | t | 679,50 | 6.558,0 | 153,5 |
| Inceneriti | t | - | 140,0 | 89,0 |
| Discarica | t | 47.248,15 | 9.595,6 | 80,0 |
| Trattamento | t | - | - | - |
| Totale rifiuti non pericolosi | t | 47.927,65 | 16.293,6 | 322,5 |
| Pericolosi | ||||
| Recupero | t | 538,48 | 2.230,6 | - |
| Inceneriti | t | - | - | - |
| Discarica | t | 62.268,57 | 13.443,2 | - |
| Trattamento | t | - | 5,0 | - |
| Totale rifiuti pericolosi | t | 62.807,05 | 15.678,8 | - |
| Totale rifiuti | t | 110.734,70 | 31.972,4 | 322,5 |
56 Key Performance Indicator: indicatore chiave di prestazione
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2019 62
Relativamente al Cantiere di Torino per la costruzione del Deposito ferroviario, la gestione dei rifiuti mira a massimizzare il recupero dei medesimi e alla protezione delle matrici ambientali rispetto alle caratteristiche di pericolosità di alcune tipologie di essi prodotte nell'ambito delle attività. La produzione di rifiuti risulta aspetto ambientale significativo rispetto alle seguenti lavorazioni: rimozione pietrisco ferroviario; rimozione e demolizione impianti dismessi, rimozione delle traverse ferroviarie nell'ambito della demolizione dell'armamento esistente; demolizione di fabbricati e manufatti; demolizione di blocchi di fondazione; realizzazione di solette e pavimentazioni; realizzazione di finiture interne ed esterne. I rifiuti già prodotti e quelli che saranno prodotti sono oggetto di un Piano di Gestione dei Materiali di Risulta, condiviso con la stazione appaltante.
La Società, relativamente al cantiere di Torino, previa verifica analitica effettuata su campioni di materiali potenzialmente riutilizzabili in situ o su campioni di materiali che dovranno necessariamente essere gestiti come rifiuti, si è posta l'obiettivo di massimizzare il riutilizzo in situ dei materiali di risulta (es. terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti) e di privilegiare, presso idonei siti esterni autorizzati, il recupero dei materiali da gestire come rifiuti.
Nel Cantiere di Torino, durante l'esercizio 2019 i rifiuti destinati allo smaltimento hanno subito un notevole incremento rispetto a quello dell'esercizio precedente per effetto delle operazioni di rimozione dei materiali pericolosi e non pericolosi derivanti dalla demolizione delle massicciate e dei terreni di scavo. La diminuzione dei rifiuti inviati a recupero è dovuta essenzialmente alla riduzione dei lavori preliminari come ad esempio il taglio di ceppaie e disboscamento, attività che erano state svolte durante il 2018.
Vianini Lavori svolge le proprie attività in armonia con la legislazione vigente, nazionale e internazionale, a tutela delle condizioni di lavoro, nel rispetto della dignità umana della persona, favorendo il consolidamento di una cultura della sicurezza e della salute dei lavoratori all'interno del luogo di lavoro, attraverso la diffusione di un'adeguata informativa volta a potenziare la consapevolezza dei rischi e la responsabilizzazione dei comportamenti individuali.
I dipendenti delle società del settore sono fortemente impegnati a tenere un comportamento socialmente responsabile, rispettando i valori imprescindibili di un ambiente pulito e di un posto di lavoro salubre e sicuro, garantendo che le culture e le tradizioni di ogni Paese in cui operano siano osservate e rispettate. Conformemente alle fondamentali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.), Vianini Lavori non impiega lavoro minorile, ovvero non impiega persone di età inferiore a quella stabilita per l'avviamento al lavoro dalle normative del luogo in cui la prestazione lavorativa è eseguita e, in ogni caso, di età inferiore a quindici anni, fatte salve le eccezioni espressamente previste dalle convenzioni internazionali ed eventualmente dalla legislazione locale. Vianini Lavori, inoltre, si impegna a non instaurare rapporti d'affari con fornitori che impieghino lavoro minorile, come sopra definito.
La gestione del personale all'interno di Vianini Lavori è uno dei processi che viene guidato dal sistema di gestione della qualità ISO 9001 che è stato adottato e certificato. Al fianco dei principi generali posti dal Codice Etico e del modello organizzativo dell'azienda, per il processo di gestione del personale è stato definito un apposito mansionario con i requisiti necessari per ricoprire i differenti ruoli aziendali con la definizione delle tipologie di competenze richieste. Attraverso l'applicazione del Sistema di gestione integrato viene verificato che il personale sia idoneo e competente sulla base di istruzione, formazione-addestramento, abilità ed esperienza appropriate.
Vianini Lavori S.p.A. identifica ed attua annualmente un piano di formazione per tutto il personale in considerazione dei propri processi rilevanti, con l'obiettivo di assicurare che qualsiasi dipendente abbia acquisito le competenze necessarie per svolgere al meglio il proprio lavoro.
Tra i rischi che Vianini Lavori ha identificato nella gestione del personale sono compresi:
Vianini Lavori, infine, ha ottenuto nel corso del 2018 la certificazione SA8000, Social Accountability; si tratta di uno standard volontario che si basa su alcuni requisiti sociali a garanzia delle condizioni dei lavoratori (diritti umani, sviluppo, valorizzazione, formazione e crescita professionale delle persone, salute e sicurezza dei lavoratori, non discriminazione, lavoro dei minori e dei giovani) ed i suoi requisiti si estendono a tutta la catena dei fornitori e dei subfornitori.
| Personale in | 31/12/2019 | 31/12/2018 | 31/12/2017 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| forza | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Dipendenti | 26 | 10 | 36 | 129 | 31 | 160 | 59 | 31 | 90 | |
| Categoria professionale Dirigenti |
8 | - | 8 | 14 | 2 | 16 | 11 | 1 | 12 | |
| Quadri | 6 | 1 | 7 | 10 | 2 | 12 | 7 | - | 7 | |
| Impiegati | 10 | 9 | 19 | 47 | 27 | 74 | 36 | 29 | 65 | |
| Operai | 2 | - | 2 | 58 | - | 58 | 5 | 1 | 6 | |
| Fascia d'età Under 30 |
- | 1 | 1 | 9 | 2 | 11 | 6 | 1 | 7 | |
| 30-50 | 9 | 6 | 15 | 69 | 19 | 88 | 31 | 21 | 52 | |
| Over 50 | 17 | 3 | 20 | 51 | 10 | 61 | 22 | 9 | 31 | |
| Tipologia di contratto |
||||||||||
| Tempo indeterminato |
26 | 10 | 36 | 127 | 31 | 158 | 57 | 30 | 87 | |
| Tempo determinato |
- | - | - | 2 | - | 2 | 2 | 1 | 3 | |
| Tipologia di occupazione |
||||||||||
| Full-time | 26 | 10 | 36 | 129 | 30 | 159 | 59 | 31 | 90 | |
| Part-time | - | - | - | - | 1 | 1 | - | - | - |
Sono riportati di seguito i dati relativi al personale in forza nel Gruppo Vianini Lavori:
Il decremento nel numero dei dipendenti registrato nel 2019 è dovuto alla procedura di riduzione del personale occupato presso la sede di Roma e alla chiusura della commessa gestita da Lovön Samverkan AB in Svezia; le motivazioni sono riconducibili alla situazione di forte crisi del settore delle opere pubbliche in Italia e alle difficoltà venutasi a creare nella commessa in Svezia e la successiva messa in liquidazione della società svedese.
| Turnover del personale57 |
31/12/2019 Uomini Donne Totale |
31/12/2018 Uomini Donne Totale |
31/12/2017 Uomini Donne Totale |
|||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | |
| Ingressi | ||||||||||||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | 7 | 78% | 1 | 50% | 8 | 73% | 7 | 117% | 1 | 100% | 8 | 114% |
| 30-50 | 1 | 11% | - | - | 1 | 7% | 42 | 61% | 2 | 11% | 44 | 50% | 28 | 90% | 16 | 76% | 44 | 85% |
| Over 50 | - | - | - | - | - | - | 33 | 65% | - | 0% | 33 | 54% | 10 | 45% | 2 | 22% | 12 | 39% |
| Totale | 1 | 4% | - | - | 1 | 53% | 82 | 64% | 3 | 10% | 85 | 53% | 45 | 76% | 19 | 61% | 64 | 71% |
| Uscite | ||||||||||||||||||
| Under 30 | 9 | na | 1 | na | 10 | na | 2 | 22% | - | 0% | 2 | 18% | 1 | 17% | - | - | 1 | 14% |
| 30-50 | 61 | na | 12 | na | 73 | na | 4 | 6% | - | 0% | 4 | 5% | 11 | 35% | 2 | 10% | 13 | 25% |
| Over 50 | 34 | na | 8 | na | 42 | na | 4 | 8% | 2 | 20% | 6 | 10% | 11 | 50% | - | 0% | 11 | 35% |
| Totale | 104 | na | 21 | na | 125 | na | 10 | 8% | 2 | 6% | 12 | 8% | 23 | 39% | 2 | 6% | 25 | 28% |
Nel settore delle costruzioni la formazione che viene erogata è prevalentemente di natura tecnica, poiché necessaria per svolgere al meglio le attività di cantiere, una componente rilevante della formazione è relativa ad argomenti specifici sulla Salute e Sicurezza.
57 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione. A causa dell'uscita dal perimetro di consolidamento della Società Lovon avvenuta nel 2019, il tasso di turnover in uscita per quell'anno non è stato indicato e non calcolabile sul numero di dipendenti al 31-12-2019.
| Ore di | Unità di | 2019 | 2018 | 2017 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| formazione | misura | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Dirigenti | Ore | 64 | - | 64 | 20 | - | 20 | 217 | 30 | 247 |
| Quadri | Ore | 12 | 6 | 18 | 66 | - | 66 | 82 | - | 82 |
| Impiegati | Ore | 28 | 78 | 106 | 156 | 48 | 204 | 278 | 48 | 326 |
| Operai | Ore | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | Ore | 104 | 84 | 188 | 242 | 48 | 290 | 577 | 78 | 655 |
| Dirigenti | Ore/persona | 8,0 | - | 8,0 | 1,4 | - | 1,3 | 19,7 | 30,0 | 20,6 |
| Quadri | Ore/persona | 2,0 | 6,0 | 2,6 | 6,6 | - | 5,5 | 11,7 | - | 11,7 |
| Impiegati | Ore/persona | 2,8 | 8,7 | 5,6 | 3,3 | 1,8 | 2,8 | 7,7 | 1,7 | 5,0 |
| Operai | Ore/persona | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | Ore/persona | 4,2 | 8,4 | 5,2 | 1,9 | 1,5 | 1,8 | 9,8 | 2,5 | 7,3 |
Nel 2019 la totalità della formazione annuale è costituita dai corsi dedicati alla salute e alla sicurezza dei dipendenti, cui sono state dedicate circa 188 ore di formazione. L'analisi delle esigenze formative viene effettuata annualmente e il processo è gestito dal sistema di gestione integrato.
La gestione degli aspetti legati alla salute e la sicurezza in Vianini Lavori, oltre a porre in essere le attività in ottemperanza alla normativa di riferimento, è guidata dal sistema di gestione integrato e in particolare dalle procedure e istruzioni operative specifiche sulla sicurezza in azienda.
Nel corso del 2019 non si sono verificati infortuni (rtunio ad itinere nel 2018).
| 2019 | 2018 | 2017 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unità UomoDonnaTotale Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | |||||
| Totale infortuni | n. | - | - | - | - | 1 | 1 | - | - | - |
| Di cui mortali | n. | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Tasso di frequenza | - | - | - | - | - | 5,8 | 1,3 | - | - | - |
| Tasso di gravità | - | - | - | - | - | 174,02 | 40,01 | - | - | - |
| Tasso di malattia professionale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Tasso di assenteismo | - | 0,01 | 0,10 | 0,03 | 0,01 | 0,02 | 0,01 | 0,02 | 0,02 | 0,02 |
| Tema del | Tema | Rischi | Politiche | Standard GRI di | Disclosure | Perimetro di |
|---|---|---|---|---|---|---|
| D.Lgs. 254/2016 |
materiale Caltagirone |
identificati e modalità di gestione |
praticate | riferimento | rendicontata | rendicontazione e note |
| Ambientali | Cambiamenti climatici e consumi energetici |
Pag.20 Pag.43 Pag.54 Pag.59 |
Pag.22 Pag.43 Pag.54 Pag.59 |
GRI 103: Management approach GRI 302: Energy GRI 305: Emissions |
302-1 305-1 305-2 |
Cemento Editoria Immobiliare Costruzioni |
| Gestione delle risorse idriche |
Pag.28 Pag.61 |
Pag.28 Pag.61 |
GRI 103: Management approach GRI 303: Water |
303-1 | Cemento Costruzioni |
|
| Gestione dei rifiuti |
Pag.27 Pag.44 Pag.55 Pag.61 |
Pag.27 Pag.44 Pag.55 Pag.61 |
GRI 103: Management approach GRI 306: Effluents and Waste |
306-2 | Cemento Editoria Immobiliare Costruzioni |
|
| La gestione dei materiali e combustibili alternativi |
Pag.30 Pag.45 Pag.61 |
Pag.30 Pag.45 Pag.61 |
GRI 103: Management approach GRI 301: Materials |
301-1 301-2 |
Cemento Editoria Costruzioni |
|
| Gestione del personale |
Formazione e sviluppo delle persone |
Pag.35 Pag.46 Pag.56 Pag.64 |
Pag.38 Pag.47 Pag.57 Pag.65 |
GRI 103: Management approach GRI 401: Employment GRI 404: Training and Education |
102-8 401-1 404-1 |
Cemento (limitazioni di perimetro indicate chiaramente nel documento) Editoria Immobiliare Costruzioni |
| Salute e sicurezza |
Pag.35 Pag.46 Pag.56 Pag.64 |
Pag.38 Pag.47 Pag.57 Pag.65 |
GRI 103: Management approach GRI 403: Occupational health & safety |
403-2 | Cemento (limitazioni di perimetro indicate chiaramente nel documento) Editoria Immobiliare Costruzioni |
|
| Gestione della diversity |
Pag.35 Pag.46 Pag.56 Pag.64 |
Pag.38 Pag.47 Pag.57 Pag.65 |
GRI 103: Management approach GRI 405: Diversity and Equal opportunities |
405-1 | Cemento Editoria Immobiliare Costruzioni (KPI soddisfatto solo per l'informativa sui dipendenti) |
|
| Relazioni industriali |
Pag.35 Pag.46 |
Pag.38 Pag.47 |
GRI 103: Management approach GRI 402: Labor/Management Relations |
402-1 | Cemento Editoria |
|
| Sociali | Corretta competitività e anti-trust |
Pag.19 Pag.42 |
Pag.20 Pag.42 |
GRI 103: Management approach GRI 206: Anti competive behavior |
206-1 | Cemento Editoria |
| Responsabilità editoriale |
Pag.50 | Pag.50 | - | - | Editoria | |
| Media Literacy |
Pag.50 | Pag.50 | - | Editoria |
| Rispetto dei diritti umani |
La tutela dei diritti umani |
Pag. 35 | Pag. 38 | GRI 103: Management approach GRI 406: Non discrimination |
406-1 | Cemento |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lotta alla corruzione |
Lotta alla corruzione |
Pag.18 Pag.41 Pag.53 Pag.58 |
Pag.19 Pag.41 Pag.53 Pag.59 |
GRI 103: Management approach GRI 205: Anti corruption |
205-3 | Cemento Editoria Immobiliare Costruzioni |
Roma, 11 marzo 2020
Per il Consiglio di Amministrazione IL PRESIDENTE F.TO CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE
Cemento equivalente (TCE - Total Cement Equivalent): è un indicatore relativo alla produzione di clinker dello stabilimento e viene calcolato in base al clinker prodotto e al rapporto clinker/cemento medio dell'anno.
CO2: L'anidride carbonica (nota anche come biossido di carbonio, più correttamente diossido di carbonio) è un ossido acido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È una sostanza fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali ma è anche responsabile dell'aumento del surriscaldamento climatico (global warming).
Joule: è l'unità di misura dell'energia (un joule è il lavoro richiesto per esercitare una forza di un Newton per una distanza di un metro). Un gigajoule (GJ) equivale a 1*109 joule, mentre un terajoule (TJ), equivale a 1*1012 joule. Relativamente ai consumi elettrici, un gigajoule (GJ) equivale a 277.778 kWh.
CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti): traduzione dell'acronimo inglese RDF (Refuse Derived Fuel), è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe.
CSS (Combustibile Solido Secondario): traduzione dell'acronimo inglese SRF (Solid Recovered Fuel) combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani conforme allo standard europeo ER15359.
Emissioni biogeniche: sono le emissioni di CO2 equivalenti derivanti dalla combustione di biomasse.
Emissioni "Scope 1": sono tutte le emissioni dirette provenienti da fonti/sorgenti proprie dell'azienda o controllate dall'azienda.
Emissioni "Scope 2": sono le emissioni indirette dell'azienda, ovvero quelle legate all'acquisto di energia da fonte/sorgente controllata da altro soggetto.
Global Reporting Initiative (GRI): è un'organizzazione internazionale indipendente che predispone standard di rendicontazione per aiutare le aziende, i governi e le organizzazioni a comprendere e comunicare i propri impatti su aspetti tra i quali: il cambiamento climatico, i diritti umani, la corruzione, il benessere sociale e la governance responsabile.
ISO 14001: è una norma internazionale a carattere volontario, che fissa i requisiti che deve avere un efficace sistema di gestione ambientale. Lo standard ISO 14001 è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un organismo di certificazione accreditato che operi entro determinate regole, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti. Certificarsi secondo la ISO 14001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell'azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere/migliorare un proprio sistema di gestione ambientale. Adottare lo standard ISO 14001 consente ad un'organizzazione di identificare e controllare l'impatto sull'ambiente delle proprie attività di migliorare continuamente la propria performance ambientale implementando un approccio sistematico che prevede la definizione ed il raggiungimento di specifici obiettivi ambientali.
ISO 9001: Standard internazionale a carattere volontario pubblicato nel 1987 dall'International Organization for Standardization, riguardante i requisiti di Sistema di Gestione della Qualità per organizzazioni di qualunque settore e grandezza.
OHSAS 18001: è la norma internazionale che fissa i requisiti per sviluppare un sistema di gestione a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori (la sigla OHSAS significa Occupational Health and Safety Assessment Series). La certificazione OHSAS verifica l'applicazione volontaria, all'interno di un'organizzazione, di un sistema che permette di garantire adeguato controllo riguardo la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori, oltre al rispetto delle norme cogenti.
IPPC (Intergovernmental Panel on Climate Change): è il forum scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, l'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) ed il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) allo scopo di studiare il riscaldamento globale.
Malattia professionale: Una malattia che insorge a seguito della situazione o attività lavorativa (ad esempio, stress o esposizione costante a prodotti chimici pericolosi) o a seguito di un infortunio sul lavoro.
Assenteismo: L'assenza dal lavoro di un lavoratore per incapacità di qualsiasi tipo, non solamente collegate a malattie o infortuni sul lavoro. Sono esclusi i permessi autorizzati come vacanze, studio, maternità/paternità e permessi per motivi familiari.
Tasso di frequenza (infortuni): è l'indice utilizzato per il calcolo della dimensione dell'infortunio, ha al numeratore gli infortuni verificatisi in un anno ed al denominatore le ore lavorate nello stesso anno. Tale rapporto è stato moltiplicato per 200.000, un fattore che consente di rappresentare il numero di infortuni sul lavoro ogni 100 lavoratori a tempo pieno in un arco temporale di un anno (sul presupposto che un lavoratore a tempo pieno lavori circa 2.000 ore per anno).
Tasso di gravità (infortuni): è l'indice utilizzato per il calcolo del danno infortunistico (cioè della serietà delle conseguenze degli incidenti sul lavoro); ha al numeratore i giorni di lavoro persi a causa degli infortuni e al denominatore le ore lavorate nello stesso anno. Tale rapporto è stato moltiplicato per 200.000 un fattore che consente di rappresentare il numero di infortuni sul lavoro ogni 100 lavoratori a tempo pieno in un arco temporale di un anno (sul presupposto che un lavoratore a tempo pieno lavori circa 2.000 ore).
Tasso di malattia professionale: è l'indice utilizzato per il calcolo dell'incidenza della malattia professionale sul lavoro, ha al numeratore il numero di casi di malattia professionale registrati nel corso dell'anno dall'azienda e al denominatore le ore lavorate nello stesso anno. Tale rapporto è stato moltiplicato per 200.000 (tale divisore è dato da 50 settimane lavorative per 40 ore per 100 dipendenti. In questo modo il tasso risultante è relativo al numero totale di dipendenti e non al numero di ore).
Tasso di assenteismo: è l'indice utilizzato per il calcolo dell'incidenza dell'assenteismo dal lavoro, ha al numeratore le giornate di assenza nel corso dell'anno e al denominatore le giornate lavorabili nello stesso periodo.
Per il calcolo delle emissioni dirette di CO2 equivalenti (scopo 1) sono stati utilizzati i fattori di emissione per i combustibili correlati al potere calorifico netto e ai poteri calorifici netti per massa di combustione, così come da linee guida IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) per il settore del cemento e dalla tabella dei parametri standard nazionali per il monitoraggio e la comunicazione dei gas ad effetto serra (ex D. Lgs. 30/2013) – UNFCCC (Tabella parametri standard nazionali aggiornata al 31-12-2018 per gli altri settori).
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2019 70 Per il calcolo delle emissioni indirette di CO2 equivalenti (scopo 2) sono stati utilizzati per il settore del cemento i fattori di emissione forniti dal database ecoinvent 3.3, un database che dispone dei fattori di emissione legati al mix produttivo dell'energia elettrica di diversi paesi a livello mondiale; mentre il settore delle costruzioni, dell'editoria e immobiliare sono stati utilizzati i fattori di
emissione forniti da Terna, gestore della rete elettrica nazionale ("Confronti Internazionali" di Terna, aggiornato al 2017 – ultima versione disponibile al momento della redazione della Dichiarazione). Tale scelta è stata dettata dal fatto che nel settore del cemento il Gruppo opera in diversi paesi mentre negli altri settori le attività sono, al momento, in prevalenza in Italia.
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