Environmental & Social Information • Mar 28, 2019
Environmental & Social Information
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Ai sensi del D.Lgs. 254/16


| Introduzione 4 | |
|---|---|
| Premessa metodologica e perimetro di rendicontazione 4 | |
| Definizione dei temi materiali5 | |
| Il Gruppo Caltagirone7 | |
| Il profilo organizzativo del Gruppo7 | |
| Storia del Gruppo 9 | |
| Il modello di Governance 11 | |
| Il modello di business: le principali attività svolte dalle Società del Gruppo14 | |
| Informazioni Non Finanziarie per settore di attività18 | |
| Settore Cemento18 | |
| Il contrasto alla corruzione 18 | |
| I rischi identificati e politiche praticate 18 | |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 18 | |
| La concorrenza leale19 | |
| I rischi identificati e le politiche praticate19 | |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 19 | |
| La gestione degli aspetti ambientali21 | |
| I rischi identificati e le politiche praticate21 |
| La gestione del personale e gli aspetti sociali 35 | |
|---|---|
| I rischi identificati e le politiche praticate 35 | |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 37 |
| Settore dell'editoria e dei media41 |
|---|
| Il contrasto alla corruzione 41 |
| I rischi identificati e politiche praticate 41 |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 41 |
| La concorrenza leale 42 |
| I rischi identificati e le politiche praticate 42 |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 42 |
| La gestione degli aspetti ambientali 43 |
| I rischi identificati e le politiche praticate 43 |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 43 |
| La gestione del personale e gli aspetti sociali 45 |
| I rischi identificati e le politiche praticate 45 |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 46 |
| L'indipendenza editoriale e media literacy 49 |

| Settore immobiliare51 | |
|---|---|
| Il contrasto alla corruzione 51 | |
| I rischi identificati e politiche praticate 51 | |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 51 | |
| La gestione degli aspetti ambientali 52 | |
| I rischi identificati e le politiche praticate 52 | |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 52 | |
| La gestione del personale e gli aspetti sociali 55 | |
| I rischi identificati e le politiche praticate55 | |
| Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 56 | |


Il presente documento, Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) del Gruppo Caltagirone, è stato redatto in ottemperanza alle richieste del Decreto Legislativo 30 Dicembre 2016, n. 254 (di seguito, in breve, anche "Decreto").
La Dichiarazione consolida le informazioni dell'intero Gruppo Caltagirone e comprende i dati della società madre e delle sue società figlie consolidate integralmente. Pertanto, il documento è rappresentativo delle informazioni della Caltagirone S.p.A. e dei gruppi che controlla: Gruppo Cementir Holding1 , Gruppo Caltagirone Editore, Gruppo Vianini e Gruppo Vianini Lavori. L'elenco completo delle società dell'intero Gruppo è disponibile all'interno della Relazione Finanziaria Annuale 20182 . Eventuali limitazioni del perimetro di rendicontazione sono chiaramente identificate nel testo e non impattano in maniera rilevante la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati (così come richiesto ex art. 4, comma 1 del D.Lgs. 254/2016).
Tale Dichiarazione relativa al periodo di riferimento 1 gennaio 2018 – 31 dicembre 2018, prodotta con cadenza annuale, viene presentata e approvata da parte del Consiglio di Amministrazione della Caltagirone S.p.A. I dati relativi agli esercizi precedenti sono riportati ai fini comparativi, allo scopo di consentire una valutazione sull'andamento dinamico delle attività del Gruppo in un arco temporale di medio periodo: eventuali restatement di alcuni dati rendicontati nell'esercizio precedente sono stati chiaramente segnalati all'interno del documento.
Il documento, è stato predisposto con l'intento di fornire informazioni che siano affidabili, complete, bilanciate, accurate, comprensibili e comparabili, così come richiesto dagli standard di rendicontazione usati come riferimento: Global Reporting Initiative (GRI) Sustainability Reporting Standards. Il Gruppo Caltagirone ha deciso, infatti, di predisporre il documento in conformità all'opzione "GRI-referenced", ovvero ha deciso di selezionare specifici standard collegati ai temi materiali che sono stati identificati. Alla fine del documento è riportata la "Tabella di correlazione D.Lgs. 254/2016 - temi materiali – GRI Standard" che permette di identificare chiaramente quali sono i temi materiali per il Gruppo Caltagirone e gli Standard utilizzati come riferimento per la rendicontazione di ciascun tema. Tale tabella contiene anche informazioni specifiche rispetto all'ottemperanza delle richieste ex D.Lgs. 254/2016.
In considerazione delle differenti aree di business e delle attività, e conseguentemente della gestione degli aspetti materiali, il documento è stato strutturato in modo da fornire una descrizione degli aspetti suddivisi per area di business. Pertanto, al termine di un primo capitolo
1 In questa Dichiarazione il Gruppo Cementir Holding consolida integralmente anche i dati ambientali e relativi alla gestione del personale della controllata SCT (Societè des Carrieres du Tournaisis Sa), che nella Relazione Finanziaria del Gruppo viene consolidata con il metodo proporzionale (poiché controllata congiuntamente al 65%).
2 La Relazione è disponibile sul sito di Caltagirone S.p.A. http://www.caltagironespa.it/bilanci.php

introduttivo che fornisce una rappresentazione del Gruppo Caltagirone, del profilo organizzativo, del modello di Governance e di quello di business, vengono presentate le informazioni di carattere non finanziario suddivise per area di business, in accordo ai temi materiali identificati per ciascuna3 .
La Dichiarazione non finanziaria è stata sottoposta a revisione limitata (limited assurance) da parte della Società PricewaterhouseCoopers S.p.A.
C0sì come richiesto dagli Standard di rendicontazione utilizzati quale riferimento nella predisposizione della Dichiarazione di carattere non finanziario, è stata condotta un'analisi per identificare quali sono i temi materiali per il Gruppo, ovvero quegli aspetti che possono ragionevolmente essere considerati importanti per riflettere gli impatti ambientali e sociali dell'organizzazione o influenzare le decisioni degli stakeholders.
In considerazione delle differenti aree di business del Gruppo, tale analisi è stata realizzata con l'intento di presentare sia i temi comuni a tutte le attività delle diverse società sia di prendere in considerazione alcuni temi che sono particolarmente rilevanti per ogni singola area di business.
L'identificazione dei temi materiali è avvenuta, nel corso dell'esercizio 2017, attraverso un processo che ha visto in prima battuta l'identificazione dei possibili temi materiali per l'intero gruppo e per le aree di business. Tale lista di temi è stata oggetto di approfondimento condotto per le diverse aree di business con l'obiettivo di analizzare i temi materiali considerando una combinazione di fattori interni al Gruppo, quali ad esempio le strategie aziendali e le attività, e fattori esterni, quali ad esempio le aspettative degli stakeholders. Pertanto il Gruppo, in questo processo, ha identificato le tematiche rilevanti nel rispetto degli aspetti peculiari delle diverse realtà controllate, fornendo una visione comunque di insieme degli impatti economici, sociali e ambientali attribuibili alle attività del gruppo.
In vista della rendicontazione dell'esercizio 2018, il Gruppo ha condotto un'analisi di approfondimento per settore di attività e di benchmark volta a verificare la necessità di aggiornare la lista dei temi materiali. Tale analisi, condotta per ogni specifico settore di attività, ha confermato i temi già identificati lo scorso esercizio e non ha fatto emergere la necessità di inclusione di nuovi temi. L'unica modifica apportata ai temi materiali rendicontati nel precedente esercizio è attinente alla tematica "Gestione responsabile della catena di fornitura", la quale è stata declinata all'interno degli altri temi materiali. Infatti, la tematica di gestione responsabile della catena di fornitura era focalizzata su aspetti ambientali, sociali e di compliance già presenti negli altri temi materiali; per tale motivo, all'interno di ogni singola tematica materiale è stata presa in considerazione la gestione di tali aspetti anche lungo la catena di fornitura, dove rilevante.
3 Si fa presente che Cementir Holding ha predisposto un proprio Bilancio di Sostenibilità – Dichiarazione non finanziaria, disponibile sul sito web del Gruppo, al quale si rimanda per un approfondimento delle informazioni riportate sinteticamente all'interno della Dichiarazione di Caltagirone S.p.A.

Al termine di tale processo è stata identificata la lista di temi materiali che sono rappresentati nella tabella sottostante, all'interno della quale viene fornita chiara indicazione della rilevanza per area di business.
| Tema | Settore del Cemento |
Settore dell'Editoria |
Settore Immobiliare |
Settore delle Costruzioni |
|---|---|---|---|---|
| Etica, anti-corruzione e compliance |
| | | |
| Formazione e sviluppo delle persone |
| | | |
| Salute e sicurezza | | | | |
| Gestione della diversity | | | | |
| Antitrust | | | ||
| Relazioni industriali | | | ||
| Cambiamenti climatici e consumi energetici |
| | ||
| Gestione dei rifiuti | | | | |
| Gestione delle risorse idriche | | |||
| Utilizzo di combustibili e materiali alternativi |
| |||
| Diritti Umani | | |||
| Responsabilità editoriale | | |||
| Media literacy | |


Caltagirone S.p.A. è una holding di partecipazioni quotata alla Borsa Italiana, che controlla direttamente e indirettamente 4 subholding operanti principalmente in quattro settori: Cemento, Editoria e Media, Immobiliare e Costruzioni. Il Gruppo inoltre ha diversificato le proprie attività effettuando investimenti in primarie società quotate italiane ed estere, operanti nel settore finanziario-assicurativo e delle utilities.
Di seguito si riporta una breve descrizione delle principali subholding controllate da Caltagirone S.p.A.
Settore Cemento: Cementir Holding S.p.A. è una multinazionale italiana che, attraverso le società controllate, produce e distribuisce nel mondo cemento grigio e bianco, calcestruzzo, inerti e manufatti in cemento. È il più grande produttore ed esportatore di cemento bianco al mondo, con siti produttivi in Danimarca, Belgio, Egitto, Cina, Malesia e Stati Uniti ed esportazioni in oltre 70 paesi. La Società è, inoltre, l'unico produttore di cemento in Danimarca, il terzo in Belgio, tra i primi in Turchia ed è leader nella produzione di calcestruzzo in Scandinavia. Cementir Holding è quotata dal 1955 ed attualmente nel segmento Star di Borsa Italiana. Oggi Cementir Holding ha una presenza operativa in 18 Paesi.
Settore Editoria e Media: Caltagirone Editore S.p.A. opera, attraverso le società controllate, nei settori della stampa quotidiana, internet, social press e dei servizi alle attività editoriali. La Società controlla un gruppo di società che editano alcuni fra i principali e più longevi quotidiani italiani che occupano posizioni di leadership in diverse regioni italiane. Caltagirone Editore è quotata alla Borsa Italiana dal 2000. La Caltagirone Editore S.p.A. con l'Assemblea Straordinaria del 23 aprile 2018 ha modificato l'oggetto sociale ampliando il settore di riferimento, evolvendosi da holding che detiene partecipazioni esclusivamente in società operanti nei settori dell'editoria, della raccolta pubblicitaria, della telecomunicazione e di internet ad holding di partecipazioni in società ed enti anche operanti in settori diversi.
Settore Immobiliare: Vianini S.p.A., è quotata alla Borsa Italiana dal 1986; attraverso le sue controllate Domus Italia e Domus Roma 15, si occupa di acquisto, costruzione, locazione, vendita, e gestione di beni immobili. Vianini ha esercitato per oltre un secolo, dal 1892, attività industriali legate alla produzione di manufatti in cemento. Nel 1980 le attività della Vianini sono state scorporate ed attribuite a società autonome per singoli aggregati produttivi: industria, lavori, ingegneria ed edilizia. Il settore della prefabbricazione è stato così conferito a "Vianini Industria". Nel 2017, a seguito del cambio dello Statuto e dello scopo sociale, la Società, rinominata "Vianini", è uscita dal settore della produzione di manufatti in cemento con la dismissione del ramo industriale.

Settore Costruzioni: Vianini Lavori S.p.A. opera nei settori dell'ingegneria civile e delle infrastrutture sia in Italia che all'estero. La Società è stata il primo "General Contractor" italiano. Tra le principali commesse in esecuzione: Linea C della metropolitana di Roma, Deposito Ferroviario Torino, Bypass Autostradale di Stoccolma (Svezia), Metropolitana di Catanzaro, Metropolitana di Napoli e progetti di edilizia residenziale.

| Le origini della Società, con la denominazione Vianini, risalgono al 1892 e si identificano con l'acquisizione delle attività di produzione di prefabbricati di varie tipologie di manufatti in cemento. Dall'anno della fondazione l'attività della Società si è andata sempre più espandendo sia nell'ambito dei prefabbricati in calcestruzzo, sia nel settore delle opere civili ed industriali che comprendono lavori edili, ferroviari, aereoportuali, autostradali, idraulici e marittimi, nonché la realizzazione di ponti, viadotti, gallerie, dighe, pontili, acquedotti, impianti di potabilizzazione e impianti idroelettrici. La Società ha svolto la propria attività in Europa, Asia, Africa e nel continente americano, sia direttamente che attraverso Società collegate o controllate. |
|
|---|---|
| 1938 | Vianini S.p.A. (oggi Caltagirone S.p.A.) viene quotata alla Borsa di Roma. |
| 1981 | Le attività della Vianini S.p.A. vengono diversificate mediante il conferimento nei specifici settori di intervento nelle seguenti Società: |
| Vianini Lavori S.p.A. per le attività di impresa generale di costruzioni, Vianini Industria S.p.A. cui è stato conferito l'intero settore industriale per la produzione di manufatti in cemento armato; Vianini Ingegneria S.p.A. cui è stato affidato il settore aziendale riferito alla progettazione, studio e consulenza in materia di ingegneria civile e industriale. |
|
| 1984 | Francesco Gaetano Caltagirone rileva il Gruppo Vianini. |
| 1986 | Le società controllate Vianini Lavori e Vianini Industria vengono quotate in Borsa. |
| 1989 | Vianini S.p.A. modifica la ragione sociale in Caltagirone S.p.A. e diviene una holding di partecipazioni. |
| 1992 | Caltagirone S.p.A. acquisisce Cementir dal Gruppo IRI. Si tratta della prima privatizzazione italiana. Cementir è uno dei principali produttori di cemento in Italia e diventa, in pochi anni, il braccio operativo del processo di internazionalizzazione del Gruppo. |
| 1996 | Inizia la diversificazione nel settore dei media con l'acquisizione de Il Messaggero, storica testata di Roma fondata nel 1878. |
| Viene acquisita la concessionaria di pubblicità Piemme S.p.A. | |
| 1997 | Acquisizione del Mattino di Napoli, testata leader nel Mezzogiorno con oltre 100 anni di storia. |
| 1998 | Acquisizione del Nuovo Quotidiano di Puglia, il giornale di gran lunga più diffuso dell'area ionico salentina. |
| 1999 | Nasce la Caltagirone Editore holding di un gruppo di società operanti nel business editoriale |
| 2000 | Caltagirone Editore viene quotata in Borsa. |
| 2001 | Cementir acquisisce il gruppo turco Cimentas, terzo produttore di cemento in Turchia e quotato alla Borsa di Istanbul. |
| Viene fondato il free press Leggo, che supera ben presto i 2 milioni di lettori medi al giorno. |

| 2004 | Cementir acquisisce i gruppi danesi Aalborg Portland AS e Unicon AS divenendo così leader mondiale nella produzione di cemento bianco. |
|---|---|
| Caltagirone Editore si arricchisce de Il Corriere Adriatico, uno dei più antichi giornali italiani e leader nelle Marche. |
|
| 2005 | Cementir amplia la propria presenza in Turchia con l'acquisizione degli stabilimenti di Edirne ed Elazig ed acquisisce la danese 4K Beton. |
| 2006 | Caltagirone Editore acquisisce il controllo de Il Gazzettino di Venezia, quotidiano leader nel Triveneto giungendo alla conformazione attuale. |
| 2008 | Cementir si riorganizza in linea con la dimensione internazionale raggiunta. Nascono Cementir Holding e tre società operative da essa controllate. |
| 2009 | Cementir acquisisce la società Recydia, operante in Turchia e presente nel settore delle energie rinnovabili e del trattamento e gestione dei rifiuti industriali ed urbani. |
| 2011 | Cementir Holding attraverso la sua controllata al 100% Recydia, operante nel trattamento dei rifiuti e nelle energie rinnovabili, sigla un contratto della durata di 25 anni per la gestione ed il trattamento di circa 700.000 tonnellate annue di rifiuti solidi municipali di Istanbul, che rappresentano il 14% dei rifiuti solidi urbani della capitale. |
| 2012 | Cementir Holding acquisisce NWM Holdings Limited (NWMH), un Gruppo britannico che opera nella raccolta, nel trattamento, nel riciclaggio e nello smaltimento dei rifiuti, urbani ed industriali nella contea del Lancashire e nelle zone di Manchester e Liverpool. |
| 2015 | Viene avviato e completato il delisting della controllata Vianini Lavori S.p.A. |
| 2016 | Vianini Industria acquisisce il Gruppo Domus, attivo nella gestione di immobili residenziali, modifica il proprio nome in Vianini S.p.A. ed avvia la dismissione delle attività industriali. |
| Cementir acquisisce le attività in Belgio di Italcementi conquistando un ruolo strategico nel cuore dell'Europa occidentale. In Italia Cementir acquisisce Sacci S.p.A., 7° operatore nazionale. |
|
| Caltagirone Editore intraprende un percorso pluriennale di riorganizzazione delle attività editoriali, di restyling delle testate e sviluppo delle edizioni on line di tutti i quotidiani. |
|
| 2017 | Vianini S.p.A. esce dal settore della produzione dei manufatti in cemento con la dismissione del ramo industriale. |
| 2018 | Cementir Holding cede ad HeidelbergCement AG tutte le attività produttive italiane. |
| Cementir Holding acquisisce un'ulteriore quota della Società americana Lehigh White Cement Company, raggiungendo così il controllo (63,25%) della società operante nella produzione del cemento negli Stati Uniti. |
|
| Aalborg Portland Holding A/S, società danese controllata da Cementir Holding, acquisisce una ulteriore quota di partecipazione nella società egiziana Sinai White Cement Company (Egitto), passando dal 66,4% al 71,1%. |
|
| La Caltagirone Editore S.p.A modifica l'oggetto sociale ampliando il settore di riferimento, evolvendosi da holding che detiene partecipazioni esclusivamente in società operanti nei settori dell'editoria, della raccolta pubblicitaria, della telecomunicazione e di internet ad holding di partecipazioni in società ed enti anche operanti in settori diversi. |

Caltagirone S.p.A., pur garantendo la massima trasparenza nei confronti del mercato, non ha ritenuto di adottare formalmente il Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., in conformità, per altro, alla natura facoltativa del codice stesso considerando inoltre la sua natura di mera holding di partecipazioni e la sua struttura essenziale per la gestione delle stesse. Il sistema di Corporate Governance adottato da Caltagirone S.p.A. si basa sul ruolo fondamentale del Consiglio di Amministrazione, quale organo deputato alla gestione della Società nell'interesse dei soci. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge e lo Statuto riservano in esclusiva all'Assemblea dei Soci. Il Consiglio elegge tra i suoi membri un Presidente e può eleggere fino a tre Vice Presidenti.
L'Assemblea è competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla legge o dallo Statuto sociale.
Il Collegio Sindacale è chiamato non solo a vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, ma anche sull'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, oltre che sui processi di informativa finanziaria, di revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società o della Società di Revisione.
La Relazione annuale sulla Corporate Governance è consultabile sul sito aziendale www.caltagironespa.it nella sezione Investor Relation/Documenti societari.
Caltagirone ha adottato a far data dal 29 gennaio 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla Legge n. 120 del 2011 e dallo Statuto Sociale.
Si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. suddivisa in base al genere e all'età dei componenti.

| Composizione | 31/12/2018 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Organi Sociali | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Consiglio di Amministrazione |
|||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 30-50 | 3 | 3 | 6 | 2 | 3 | 5 | 2 | 3 | 5 |
| Over 50 | 5 | 1 | 6 | 3 | 2 | 5 | 3 | 2 | 5 |
| TOTALE | 8 | 4 | 12 | 5 | 5 | 10 | 5 | 5 | 10 |
| Collegio Sindacale4 | |||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 30-50 | - | 1 | 1 | - | 1 | 1 | - | 1 | 1 |
| Over 50 | 4 | 1 | 5 | 4 | 1 | 5 | 4 | 1 | 5 |
| TOTALE | 4 | 2 | 6 | 4 | 2 | 6 | 4 | 2 | 6 |
Sono riportati di seguito i dati relativi al personale in forza nella Capogruppo Caltagirone S.p.A.
| Personale in forza | 31/12/2018 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Numero di dipendenti | 2 | 4 | 6 | 3 | 4 | 7 | 3 | 4 | 7 |
| Categoria Professionale | |||||||||
| Dirigenti | 2 | - | 2 | 2 | - | 2 | 2 | - | 2 |
| Quadri | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Impiegati | - | 4 | 4 | 1 | 4 | 5 | 1 | 4 | 5 |
| Operai | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Fascia di età | |||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 30 -50 | 1 | 3 | 4 | 1 | 4 | 5 | 1 | 3 | 4 |
| Over 50 | 1 | 1 | 2 | 2 | - | 2 | 2 | 1 | 3 |
| Tipologia di contratto | |||||||||
| Numero totale di dipendenti con contratto a tempo indeterminato |
2 | 4 | 6 | 3 | 4 | 7 | 3 | 4 | 7 |
| Numero totale di dipendenti con contratti a termine o temporanei |
- | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Tipologia di occupazione | |||||||||
| Numero totale di dipendenti full-time | 2 | 4 | 6 | 3 | 4 | 7 | 3 | 4 | 7 |
| Numero totale di dipendenti part-time | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Le società controllate quotate Cementir Holding S.p.A., Caltagirone Editore S.p.A. e Vianini S.p.A. hanno redatto una propria Relazione annuale sulla Corporate Governance pubblicata e disponibile sui propri siti.
4 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 3 sindaci supplenti

Si fa presente che Caltagirone S.p.A. non ha adottato un Modello Organizzativo di Gestione e Controllo Interno ai sensi del D.Lgs. n.231/2001 in quanto si tratta di una holding finanziaria che detiene partecipazioni di controllo in società operative.
A tale proposito, è da rilevare che le società controllate Cementir Holding S.p.A., Vianini S.p.A. e Vianini Lavori S.p.A. hanno adottato un proprio Modello Organizzativo di Gestione e Controllo Interno ai sensi del D.Lgs. n.231/2001, elaborato facendo riferimento sia alle indicazioni contenute nelle Linee Guida di Confindustria sia alla migliore pratica italiana esistente in materia. Il Modello è stato costruito attraverso un'analisi dei rischi connessi alla natura dell'attività svolta e alla sua struttura organizzativa adottata. Sulla base dell'analisi dei rischi e della valutazione conseguente del sistema di controllo interno esistente, sono state elaborate alcune procedure volte a coprire i rischi derivanti dalle attività sensibili e strumentali ai fini del compimento dei reati coperti dal suddetto decreto.
Relativamente alla Caltagirone Editore S.p.A., è attualmente in corso un'analisi per valutare l'opportunità di un'eventuale adozione del Modello ex 231/2001.
Si sottolinea che Vianini S.p.A sta procedendo all'aggiornamento del modello 231; a seguito della cessione dell'attività industriale, la società Vianini S.p.A. si è trasformata di fatto in una holding di partecipazioni e pertanto l'attuale modello non risulta adeguato alla nuova struttura organizzativa e, per alcuni aspetti, non è applicabile5 . Relativamente al nuovo modello si richiama l'attenzione sul fatto che le società controllate (Gruppo Domus) hanno proceduto all'analisi della necessità di adottare singolarmente un Modello ex 231 e da tale analisi è emerso che le singole società non necessitano di un modello ex 231.
È da evidenziare che relativamente alla Vianini Lavori S.p.A., si sta procedendo all'aggiornamento dell'attuale Modello ex 231 in quanto la società ha modificato il suo status e non è più una società quotata e a seguito di tale cambiamento si sono attuate alcune modifiche organizzative6 .
5 Il Nuovo modello ex 231 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vianini S.p.A. il 7 marzo 2019.
6 Il Nuovo modello ex 231 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vianini Lavori S.p.A. il 7 marzo 2019.

Cementir Holding è una multinazionale italiana specializzata nella produzione e distribuzione di cemento grigio e bianco, calcestruzzo, inerti, manufatti in cemento, e attiva nella gestione dei rifiuti urbani e industriali. Il Gruppo Cementir è cresciuto negli anni attraverso importanti investimenti e acquisizioni in tutto il mondo. La produzione di cemento avviene utilizzando gli stabilimenti situati in Danimarca, Belgio, Malesia, Egitto, Cina, Turchia e USA.
Il processo parte dall'utilizzo di materie prime di origine naturale come rocce calcaree, argilla e gesso estratte da cave naturali e sottoposte a un trattamento di frantumazione. Il composto così creato viene dosato, miscelato insieme ad altri elementi e macinato al fine di ottenere la "farina cruda". Quest'ultima viene cotta ad elevatissime temperature in appositi forni, alimentati prevalentemente da combustibili fossili, ottenendo un semilavorato chiamato "clinker", che è il componente principale del cemento. Una volta raffreddato, il clinker subisce un processo di macinazione e miscelazione con gesso e altri additivi (loppa, ceneri volanti, calcare, pozzolana), per l'ottenimento delle varie tipologie di cemento.
Il cemento bianco è per Cementir Holding un'eccellenza, riconosciuta attraverso il marchio globale AALBORG WHITE®, che distingue il prodotto uscito dai siti in Danimarca, Egitto, Malesia, Cina e realizzato in partnership con alcune società attive negli Usa. L'impianto di El-Arish, in Egitto, di proprietà della controllata Sinai White Portland Cement Co., è lo stabilimento di produzione di cemento bianco più grande al mondo.
Il Gruppo Cementir inoltre produce e distribuisce tutte le tipologie di cemento grigio, tutte le tipologie e classi di calcestruzzo, manufatti in cemento.
In Belgio e Scandinavia Cementir Holding è attiva anche nella produzione e distribuzione a terzi di inerti. Gli inerti sono materiali rocciosi come ghiaia, sabbia, gesso estratti da cave e dai greti dei fiumi che, opportunamente frantumati, vengono impiegati assieme a leganti idraulici (cemento e la calce) per la realizzazione di calcestruzzo, malta e altri intonaci. In molti casi sono anche impiegati come elementi strutturali nelle costruzioni.
Dal 2009 il Gruppo è presente nel settore delle energie rinnovabili e del trattamento e gestione dei rifiuti industriali ed urbani. L'attività è condotta attraverso due società: Recydia, che controlla le aziende Hereko e Sureko in Turchia, e Neals Waste Management in Inghilterra dove – oltre all'impianto per il trattamento dei rifiuti– l'azienda gestisce una discarica che consente la produzione di energia rinnovabile grazie alla trasformazione dei rifiuti alimentari in biogas. Le tecnologie biologiche più avanzate, adottate negli impianti del Gruppo, garantiscono la produzione di combustibili alternativi e di energia termica, riducendo al minimo la messa in discarica e contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra.

Caltagirone Editore è la holding di un gruppo di società che editano 4 tra le prime 15 testate in Italia con 3,3 milioni di lettori medi giornalieri7 e 2,9 milioni di utenti unici8. Le principali testate sono:
Il Messaggero, fondato nel 1878, è il quotidiano "storico" della Capitale e vanta una posizione di leadership a Roma e nel Lazio. Ha 9 redazioni locali: Centrale (Roma), Milano, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, Perugia, Terni e Pescara. Nel maggio 2007 è stata lanciata la versione online del giornale, ilmessaggero.it. Nell'autunno del 2012 il quotidiano è stato oggetto di un deciso restyling della veste grafica che lo ha reso più fruibile per i propri lettori ed ha consentito l'estensione dei contenuti alle diverse piattaforme multimediali. (Lettori 1.060.0009). Il 20 settembre 2018 il Messaggero ha festeggiato i suoi 140 anni di storia ed è stata l'occasione per presentare il nuovo sito internet del giornale completamente rinnovato.
Il Mattino è dal 1892 il giornale di Napoli e vanta la leadership assoluta in Campania. Ha 5 redazioni locali: Centrale (Napoli), Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Il Mattino è il quotidiano maggiormente diffuso nel Mezzogiorno, forte di una tradizione secolare ed un ampio radicamento territoriale. Anche il Mattino è fruibile nella versione online e digitale. (Lettori 574.0009).
Il Gazzettino, fondato nel 1887, per diffusione è tra i primi 10 quotidiani d'informazione italiani e di gran lunga il principale quotidiano del Triveneto. Ha 8 redazioni locali: Centrale (Venezia-Mestre), Venezia, Padova, Rovigo, Treviso, Belluno, Pordenone e Udine. Entrato a fare parte del gruppo Caltagirone Editore nel 2006, il quotidiano è oggi disponibile anche in versione online e digitale. (Lettori 521.0009).
Il Corriere Adriatico fondato nel 1860, vanta una posizione dominante nelle Marche. Dal 2006 in full color ha 5 redazioni locali: Centrale (Ancona), Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro oltre alla versione online e digitale. (Lettori 310.0009).
Il Nuovo Quotidiano di Puglia fondato nel 1979, è il giornale di gran lunga più diffuso dell'area ionico salentina. Ha 3 redazioni locali: Centrale (Lecce), Brindisi e Taranto. Dal 2008 il giornale esce in versione full color ed oggi è disponibile anche in versione digitale. (Lettori 303.0009).
Leggo ha una presenza nazionale a Roma e Milano, nato nel marzo 2001, è il primo quotidiano a distribuzione gratuita in Italia. Nel novembre 2011 Leggo si rinnova e diviene "Social Press", viene distribuito in versione cartacea nelle città di Roma e Milano e si sviluppa come quotidiano on line con una forte base "social". (Lettori 536.00010).
Piemme è tra le principali concessionarie di pubblicità in Italia ed in particolare è la 3° per numero di lettori di quotidiani; attualmente rappresenta uno dei principali operatori del settore editoriale
7 Fonte: Rilevazione Audipress 2018/III
8 Fonte: Audiweb Dicembre 2018 – Total Audience giorno medio
9 Fonte: Rilevazione Audipress 2018/III
10 Fonte: Rilevazione Audipress 2018/III

Il portafoglio mezzi di Piemme è composto da: Quotidiani d'informazioni, ciascuno leader indiscusso nella sua area geografica, si occupa infatti della raccolta pubblicitaria per tutti i quotidiani del Gruppo Caltagirone Editore e per alcuni quotidiani di terzi; Social Press, una moderna piattaforma sociale che punta a coinvolgere quotidianamente i lettori e i naviganti del web; Siti di news online per un aggiornamento costante dell'informazione.
Attualmente Piemme opera nelle 6 sedi principali di Roma, Milano, Napoli, Venezia-Mestre, Ancona e Lecce e nelle 14 filiali distribuite sull'intero territorio nazionale.
CED Digital & Servizi è la Divisione Digitale del Gruppo Caltagirone Editore. Si occupa di progettazione, innovazione, sviluppo e gestione digitale delle testate di proprietà di Caltagirone Editore e di soluzioni integrate di consulenza digital per clienti e partner commerciali.
Le attività di stampa sono svolte dalle società Stampa Roma 2015 S.r.l, Stampa Napoli 2015 S.r.l e Centro Stampa Veneto S.r.l.; svolgono attività di stampa, sia direttamente ed in proprio che per conto terzi, avvalendosi di impianti di produzione situati rispettivamente a Roma, Caivano (NA) e Venezia Mestre, nonché per una quota marginale presso Centri Stampa di terze parti.
Servizi Italia 15 S.r.l. svolge attività di servizi generali, supporto Informatico, amministrativi, diffusionali, commerciali, legali e di segreteria per conto di tutte le società del gruppo editoriale e per conto terzi.

Vianini, attraverso il Gruppo Domus, è attiva nell'acquisto, nella costruzione, nella locazione, nella vendita e nella gestione di immobili in prevalenza residenziali. In particolare, le attività oggetto del business consistono nella gestione immobiliare con l'obiettivo di valorizzare il portafoglio di proprietà in un'ottica di medio-lungo periodo.
Il Portafoglio immobiliare del Gruppo Domus si compone di circa 2.000 appartamenti dislocati nelle seguenti zone di Roma: Talenti Bufalotta, Porta Di Roma, San Basilio, De Chirico, Ponte Di Nona, Lunghezza, Prampolini, Collatina, Eur Tor Pagnotta.
In larga prevalenza, le singole unità immobiliari hanno una dimensione media compresa tra i 35 ed i 90 mq, si compongono mediamente di 2-4 stanze oltre alle relative pertinenze (garage, posti auto e/o cantina) e sono dotate di riscaldamento autonomo e di predisposizione per l'installazione di impianti di condizionamento.
La struttura degli edifici e la molteplice offerta della tipologia delle singole unità è finalizzata a rispondere alle varie esigenze del mercato in funzione della dimensione familiare ovvero della necessità di poter disporre di ulteriori elementi abitativi quali balconi, box auto, posti auto o cantine. Gli edifici sono collocati prevalentemente in quartieri di recente sviluppo nel territorio del Comune di Roma e hanno alla base convenzioni urbanistiche integrate che tendono a bilanciare gli spazi destinati ad abitazione e gli spazi verdi, al fine di garantire migliore vivibilità del quartiere.


Vianini Lavori è uno dei principali General Contractors nazionali ed opera, in Italia ed all'estero, nei settori dell'ingegneria civile e delle costruzioni e, in particolare, nei settori delle infrastrutture, dei trasporti (autostrade, ferrovie, metropolitane) e dell'edilizia civile anche tramite società consortili.

Di seguito vengono esposti i temi rilevanti identificati sulla base dell'analisi di materialità che ha consentito di identificare i temi rilevanti per ogni settore di business in cui opera il Gruppo Caltagirone.

Il Gruppo Cementir è attivo nella lotta alla corruzione proibendo espressamente nel proprio Codice Etico "pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri".
Inoltre, dal 2015 l'azienda ha dato impulso alla propria azione di contrasto al fenomeno con la definizione di una politica scritta che definisce ruoli, responsabilità, modalità operative e princìpi comportamentali. Si tratta di un insieme di regole di comportamento che tutte le società del Gruppo, i dipendenti e tutti coloro che agiscono in nome e per conto delle aziende controllate, dovranno rispettare nell'espletamento delle proprie mansioni. Sono inoltre previsti provvedimenti disciplinari, sanzioni e conseguenze collaterali in caso di non-conformità alla policy.
In questo contesto, l'obiettivo principale della politica interna è quello di fornire un approccio coerente alla lotta alla corruzione in tutto il Gruppo al fine di garantire che le aziende operino in linea con i valori del Gruppo stesso, in modo da preservare la reputazione delle singole società e garantire la conformità alle leggi applicabili.
Un programma di conformità alle normative relative alla corruzione ed in particolare all'UK Bribery Act è stato definito nel corso del 2016. Lo stesso si articola, oltre che sulla politica anticorruzione, su una procedura che regolamenta i doni e le ospitalità, sulla valutazione del rischio di corruzione, su una due diligence sulle terze parti e su un piano di formazione e training.
Dal 2013 è in vigore un sistema di Whistleblowing che può essere utilizzato per segnalare la violazione di principi e regole indicati nel Codice Etico, nel Modello 231, nelle politiche adottate dal Gruppo, o semplicemente segnalare il mancato rispetto di leggi e regolamenti. La ricezione, l'analisi e l'avvio delle verifiche sulle segnalazioni è condotta dal Responsabile dell'Internal Audit di Cementir Holding. Le denunce devono essere adeguatamente dettagliate in maniera da indentificare le persone coinvolte e le relative violazioni, e possono essere inoltrate tramite posta ordinaria, email o telefonando ad una linea dedicata (gestita da un operatore terzo indipendente).
Il programma è stato implementato a partire dalle controllate in Turchia nel 2016 ed esteso nel 2017 a diverse società del gruppo quali: Aalborg Portland Anqing, Aalborg Portland Malaysia, Sinai White Cement e CCB. Nel corso del 2018 il progetto è stato implementato anche nella Region Nordic and Baltic.
11 Cementir Holding ha predisposto un proprio Bilancio di Sostenibilità – DNF 2018 che può essere scaricato dal sito del Gruppo e fornisce le informazioni con un maggiore livello di dettaglio rispetto alla sintesi presente in questo documento.

I corsi di formazione anti corruzione sono workshop in aula sviluppati ad hoc per quelle figure professionali particolarmente esposte al rischio corruzione nello svolgimento delle loro attività. Tra queste, dirigenti e manager, impiegati nelle funzioni di acquisto e ufficio legale (contratti), più altre funzioni come ad esempio il Finance. Per tutti gli impiegati è inoltre previsto un training online specifico, disponibile in inglese e nelle principali lingue parlate nel gruppo, su tematiche relative alla corruzione.
L'attività di formazione, che sarà estesa anche ai dipendenti distaccati in joint venture o in società "miste", riguarda argomenti come leggi nazionali e internazionali, direttive, regolamentazioni pertinenti e relativi standard, con lo scopo di consentire ai partecipanti di identificare e gestire il rischio operativo che la corruzione rappresenta per il Gruppo. Inoltre, i corsi prevedono l'approfondimento delle misure rilevanti previste dal Codice Etico, da leggi e regolamenti anticorruzione e della due diligence relativa a terzi. I corsi in aula si completano con l'aggiunta di una specifica attività di comunicazione interna che prevede la distribuzione a tutto il personale di materiali informativi, l'utilizzo della intranet aziendale, oltre all'attività di E-learning.
Nel corso del 2018 non si sono verificati incidenti di corruzione che abbiamo coinvolto il Gruppo Cementir.
Il Gruppo Cementir considera fondamentali i principi di integrità e concorrenza, soprattutto in considerazione degli specifici rischi che contraddistinguono il settore della produzione del cemento e del calcestruzzo. Il Codice Etico di Gruppo è il documento di riferimento che stabilisce i comportamenti che tutti i soggetti all'interno del Gruppo e coloro che si trovano a collaborare con lo stesso devono seguire.
Oltre al Codice Etico, all'interno delle singole Region sono stati adottati degli specifici programmi e procedure volte a garantire la mitigazione di tali rischi e la corretta operatività delle aziende. Periodicamente vengono condotti dedicati programmi formativi che il Gruppo mette in campo per mantenere costantemente alto il livello di attenzione su questa tematica.
Il Codice di condotta Antitrust, fortemente voluto dal management della Società, fa parte di un più ampio programma di compliance antitrust ed è espressione della cultura aziendale e dei principi che hanno da sempre caratterizzato le attività della Società e del Gruppo Cementir.
Con l'adozione del programma compliance antitrust, la Società intende diffondere tra dipendenti e dirigenti i propri valori ed il rispetto delle norme sulla concorrenza e di tutta la normativa applicabile alle proprie attività, anche per il tramite di specifici eventi di formazione in materia.
Il programma compliance antitrust, con particolare riferimento al "Codice di condotta Antitrust", si focalizza sulle procedure di monitoraggio e di audit periodico finalizzate ad una costante verifica dell'adeguatezza e della corretta implementazione, nonché ad un eventuale aggiornamento del programma stesso, al fine di tenere conto degli sviluppi normativi e/o giurisprudenziali.
Nel corso del 2018, è continuata la vicenda che vede coinvolta la società Cementir Italia SpA, oggi Cemitaly SpA. In data 7 agosto 2017, a conclusione di un procedimento istruttorio, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ("Autorità") ha notificato alla (allora) controllata

Cementir Italia SpA il provvedimento finale, irrogando una sanzione amministrativa pecuniaria pari a Euro 5.090.000. L'Autorità ha ritenuto che le parti del procedimento istruttorio avessero posto in essere un'intesa unica, complessa e continuata avente ad oggetto un coordinamento dei prezzi di vendita di cemento sull'intero territorio nazionale, assistito anche da un controllo dell'andamento delle relative quote di mercato, realizzato tramite uno scambio di informazioni sensibili attuato grazie all'associazione di categoria AITEC.
A settembre 2017 il 100% delle attività di Cementir Itala Spa, oggi Cemitaly SpA, sono state cedute a Italcementi. Tuttavia la vicenda di cui sopra, antecedente a tale cessione, resta di competenza del Gruppo Cementir.
In data 6 ottobre 2017 Cemitaly SpA ha presentato ricorso al TAR Lazio per l'annullamento, previa sospensione, del provvedimento finale emesso dall'Autorità in quanto infondato ed illogico, in particolare nella misura in cui attribuiva a tale società una serie di condotte asseritamente illecite, pur in assenza di adeguati elementi probatori a sostegno, ovvero in alcuni casi in totale assenza degli stessi, e senza che l'Autorità avesse motivato in alcun modo il rigetto delle puntuali spiegazioni fornite dalla società. In data 11 novembre 2017 il TAR Lazio non ha concesso la sospensione del provvedimento, fissando l'udienza per la trattazione di merito del ricorso a giugno 2018. Con sentenza pubblicata in data 30 luglio 2018 il Tar Lazio ha respinto integralmente il ricorso, confermando la validità del provvedimento sanzionatorio.
Con ricorso in appello notificato in data 5 ottobre 2018, Cemitaly ha quindi chiesto al Consiglio di Stato l'annullamento integrale della sentenza e conseguentemente del provvedimento sanzionatorio ovvero, in subordine, la rimessione alla Corte di Giustizia di una questione pregiudiziale, ovvero l'annullamento parziale della sentenza e del provvedimento nella misura in cui riconoscono la partecipazione di Cemitaly all'intesa contestata e – per l'effetto – applicano la sanzione irrogata ovvero, in ulteriore subordine, l'annullamento parziale della sentenza e del provvedimento con riferimento all'errata quantificazione della sanzione. In accoglimento di un'istanza presentata dall'Avvocatura di Stato, all'udienza pubblica del 15 novembre 2018, la causa è stata rinviata per la trattazione all'udienza del 7 febbraio 2019 e quindi trattenuta in decisione.
Con riferimento ad un contenzioso tra l'organo di regolamentazione e vigilanza della Borsa turca (c.d. Capital Market Board - CMB) e la società turca Cimentas AS, controllata indirettamente da Cementir Holding SpA, relativo al prezzo di cessione infragruppo di una partecipazione azionaria nel 2009, in cui il CMB aveva imposto a Cimentas AS di richiedere a Cementir Holding SpA e alle eventuali altre società interessate all'interno del Gruppo Cementir la restituzione di un importo di circa 100 milioni di lire turche (pari oggi a circa 27 milioni di Euro), si segnala che l'istanza di sospensiva della decisione impugnata da Cimentas, che era stata accolta dal Tribunale Amministrativo di Ankara in data 26 maggio 2015, è stata successivamente rigettata dal Tribunale Amministrativo Regionale di Ankara in data 6 agosto 2015 per ragioni squisitamente procedurali. Il giudizio sull'azione di annullamento richiesto da Cimentas AS è tuttora pendente nel merito. Il 29 gennaio 2017, CMB ha notificato un atto di citazione a Cementir Holding davanti al Tribunale di Izmir, nel quale chiede che la società convenuta sia condannata a versare a Cimentas AS un importo provvisoriamente indicato in circa 1 milione di lire turche. Cementir Holding SpA si è ritualmente costituita in giudizio, eccependo la totale infondatezza della tesi di parte attrice, in punto procedurale e nel merito, e chiedendo in ogni caso la sospensione del giudizio civile fino alla definizione della causa amministrativa. Nella denegata ipotesi in cui l'azione amministrativa fosse respinta, la questione avrebbe comunque rilievo esclusivamente tra società del Gruppo Cementir. Si segnala, peraltro, che il motivo principale addotto da Cimentas AS a fondamento della contestazione della richiesta di CMB è relativo al contenzioso fiscale instaurato per la stessa

operazione. Cimentas AS aveva vinto il giudizio in primo grado e, in appello, l'autorità fiscale, in data 15 novembre 2018, ha confermato la decisione dell'organo di prima istanza, con presumibili effetti positivi anche sul contenzioso civile con CMB.
La volatilità dei prezzi nei mercati dei combustibili tradizionali, unita in linea teorica a un rischio di indisponibilità degli stessi e alla necessità di raggiungere target sempre più stringenti per le emissioni, sono i principali rischi che il Gruppo identifica per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico. In considerazione di tali rischi, le aziende con elevato fabbisogno di energia, come quelle operanti nel settore della produzione del cemento, sono spinte ad adattare il proprio ciclo di produzione a modelli di business più sostenibili.
Il depauperamento delle risorse non rappresenta un rischio esclusivamente per l'approvvigionamento di combustibili per il processo produttivo, ma anche rispetto all'utilizzo delle materie prime non rinnovabili quali calcare, argilla e inerti utilizzate come materiali nella produzione del cemento e del calcestruzzo.
Il Gruppo Cementir è all'avanguardia nell'utilizzo di materie prime e combustibili alternativi che provengono da rifiuti e sottoprodotti urbani e industriali, nei limiti posti dalla normativa e dalla regolamentazione tecnica per la produzione di cemento e calcestruzzo.
Questo approccio all'economia circolare permette di mantenere le risorse in uso per un periodo più lungo, estraendone il massimo valore. Inoltre, il riuso e riciclo aiutano a ridurre l'impronta ecologica contribuendo ad una maggiore sostenibilità nella catena del valore del cemento.
Al processo produttivo del cemento, oltre ai rischi appena descritti, sono associati impatti ambientali in termini di emissioni in atmosfera, principalmente anidride carbonica, polveri, ossidi di azoto e zolfo. Nei paesi europei dove opera il Gruppo è presente il rischio di decisioni governative sulle emissioni e sulla disponibilità e fluttuazione del prezzo dei diritti di emissione delle quote CO2 (stabiliti dal sistema di Emission Trading Scheme dell'Unione Europea – EU ETS), in particolare nel medio-lungo termine. Tali quote di emissioni consentite annualmente sono in fase di discussione anche in altri paesi in cui opera il Gruppo, in particolare in Cina dove l'introduzione di un sistema paragonabile a quello europeo era prevista per il 2017 ma è stata posticipata.
Il Gruppo monitora costantemente le proprie emissioni, il rispetto delle normative e pianifica la disponibilità dei diritti di emissione delle quote CO2 in modo da mitigare questi rischi.
Inoltre, 12 siti produttivi di cemento del Gruppo adottano un sistema di gestione certificato UNI EN ISO 14001, pertanto la Direzione definisce obiettivi e impegni al miglioramento continuo delle performance, nelle diverse Politiche Ambientali adottate, sulla base dei principali impatti ambientali identificati. I sistemi, oltre a supportare il monitoraggio costante delle performance, fissano le procedure gestionali e le istruzioni operative che guidano l'operatività degli impianti.
Gli impianti del Gruppo, in base alle caratteristiche del processo produttivo, dei prodotti lavorati e del contesto normativo, si sono posti quali principali obiettivi delle proprie politiche ambientali una graduale ma continua sostituzione di combustibili tradizionali per ridurre le emissioni generate dal processo produttivo. Il Gruppo eroga formazione del personale e analizza i rischi

ambientali delle proprie attività, coinvolgendo la direzione per garantire il rispetto delle normative vigenti e dei migliori standard ambientali e Best Available Technique (BAT).
| Impianti con Sistemi di Gestione Ambientale certificati ISO 14001 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cemento | Calcestruzzo e altre attività | Gestione Rifiuti | ||||||
| Aalborg | | Çimbeton | Süreko | | ||||
| Al Arish | İlion | Recydia | | |||||
| Anqing | Unicon DK | Neales | | |||||
| Edirne | | Unicon NO | | |||||
| Elazığ | | AbSydsten | ||||||
| Gaurain | | CCB Brussels | | |||||
| Ipoh | | |||||||
| İzmir | | |||||||
| Kars | | |||||||
| Waco | ||||||||
| York |
La produzione di cemento è uno dei processi industriali con il più largo impiego di energia ed emissioni GHG (Gas ad effetto serra), ed è responsabile del 5% delle emissioni di gas climalteranti a livello globale.
Il Gruppo Cementir è impegnato nella ricerca di soluzioni economicamente sostenibili per limitare l'impatto sulle emissioni climalteranti dovute al processo di combustione delle materie prime (a cui sono collegate il 40% circa delle emissioni di CO2) che si basano principalmente sull'utilizzo di combustibili alternativi ad alto potere calorifico in sostituzione di combustibili fossili. Sono inoltre in fase embrionale progetti sperimentali per il contenimento delle CO2 definite di processo, perché collegate alla de-carbonatazione del calcare, una reazione chimica responsabile di circa il 60% delle emissioni per la produzione del cemento che sono difficili da comprimere con le tecnologie attuali.
Per limitare questo secondo aspetto sono allo studio miscele di cementi che sostituiscono in parte il clinker, componente base per la produzione del cemento, con materiali innovativi a minor impatto ambientale, senza alterare la qualità del prodotto.
Le opportunità per il Gruppo, in questo senso, sono influenzate da possibili cambiamenti del contesto legislativo in Turchia sulla gestione dei rifiuti, che rappresenterebbero un'opportunità per incrementare i volumi gestiti da sottoporre a trattamento, e la maggiore produzione di combustibili alternativi da rifiuti (CDR) da parte delle società che operano nel settore del recycling management.
Il processo produttivo del cemento richiede un consistente consumo di risorse energetiche nelle diverse fasi della lavorazione in ragione delle elevate temperature da raggiungere nel forno di

cottura (1500 °C), dell'energia elettrica necessaria per macinare il prodotto e della quantità di materiale utilizzato.
L'energia termica viene utilizzata per l'avviamento e il funzionamento del forno di cottura e per il funzionamento di bruciatori o caldaie necessari per aumentare l'efficienza produttiva e ottimizzare il processo produttivo (ad esempio per l'essiccazione delle materie prime e dei combustibili). L'energia elettrica è invece utilizzata prevalentemente per il funzionamento dei mulini per la macinazione delle materie prime, del clinker e dei combustibili.
I coefficienti di intensità degli indicatori di performance ambientali sono calcolati utilizzando al denominatore le tonnellate di cemento equivalente (TCE Total Cement Equivalent), un indicatore legato alla produzione di clinker dell'impianto, costruito sulla base della produzione del clinker e del rapporto medio clinker/cemento. Tale scelta è stata effettuata considerando che la produzione di clinker, il principale costituente dei cementi, è la fase produttiva in cui si concentrano gli impatti ambientali.
Nel 2018 gli stabilimenti di produzione del cemento hanno utilizzato 35.767.574 GJ di energia termica e 4.323.044 GJ di energia elettrica. Rispetto al 2017 i consumi di energia elettrica sono leggermente diminuiti mentre restano pressoché invariati quelli di energia termica. I dati 2018 considerano i nuovi impianti entrati nel perimetro di rendicontazione di Lehigh White Cement. In generale il consumo totale di energia all'interno del Gruppo è rimasto costante rispetto al 2017. Anche gli indici di intensità energetica hanno subito piccole variazioni rispetto al precedente anno di rendicontazione, con un coefficiente di consumo totale di energia su tonnellata di cemento equivalente prodotto a 3,96 (GJ/tTCE).
| Consumi energetici produzione di cemento | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia12 | Unità di misura |
2018 | 2017 | 2016 | |||||
| Energia termica | GJ | 35.767.573,77 | 35.597.264,92 | 29.492.934,14 | |||||
| di cui da combustibile alternativo | GJ | 7.138.691,09 5.997.533,44 |
3.887.806,17 | ||||||
| Energia termica venduta | GJ | 1.185.306,00 | 1.449.809,00 | 1.199.988,00 | |||||
| Energia elettrica | GJ | 4.323.044,42 | 4.527.158,42 | 3.437.152,21 | |||||
| Totale energia | GJ | 38.905.312,19 | 38.674.614,34 | 31.730.098,34 | |||||
| Energia termica per t di cemento equivalente |
GJ/tTCE | 3,52 | 3,38 | 3,58 | |||||
| Energia termica prodotta da fonti alternative per t di cemento equivalente |
GJ/tTCE | 0,73 | 0,59 | 0,49 | |||||
| Energia elettrica per t di cemento equivalente |
GJ/tTCE | 0,44 | 0,45 | 0,43 | |||||
| Totale energia per t di cemento equivalente |
GJ/tTCE | 3,96 | 3,83 | 4,02 |
Gli impianti di produzione del calcestruzzo, che hanno un fabbisogno di energia nettamente inferiore rispetto agli stabilimenti di cemento, hanno utilizzato oltre 77.000 GJ di energia elettrica e oltre 292.000 GJ di energia termica. L'indice di intensità energetica calcolato per questi impianti è stato calcolato utilizzando come denominatore le tonnellate di calcestruzzo e aggregati prodotti nell'anno.
12 Per la società LWCC i dati sono disponibili solo per il 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione. Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.

| Consumi energetici produzione di calcestruzzo13 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità di misura |
2018 | 2017 | 2016 | |||||
| Energia termica | GJ | 292.341,22 | 312.127,04 | 211.577,85 | |||||
| Energia elettrica | GJ | 77.729,71 | 72.651,62 | 67.786,37 | |||||
| Totale energia | GJ | 370.070,93 | 384.778,66 | 279.364,22 | |||||
| Energia termica per t di calcestruzzo e aggregati |
GJ/t | 0,03 | 0,02 | 0,01 | |||||
| Energia elettrica per t di calcestruzzo e aggregati |
GJ/t | 0,009 | 0,006 | 0,004 | |||||
| Totale energia per t di calcestruzzo e aggregati |
GJ/t | 0,04 | 0,03 | 0,02 |
| Consumi energetici delle altre attività14 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità di misura |
2018 | 2017 | 2016 | ||
| Energia termica | GJ | 205.619,67 | 237.056,97 | 56.099,63 | ||
| Energia elettrica | GJ | 65.538,27 | 96.625,43 | 43.217,22 | ||
| Totale energia | GJ | 271.157,94 | 333.682,40 | 99.316,85 | ||
| Energia termica per t di prodotto realizzato |
GJ/t | 0,02 | 0,02 | 0,16 | ||
| Energia elettrica per t di prodotto realizzato |
GJ/t | 0,01 | 0,01 | 0,12 | ||
| Totale energia per t di prodotto realizzato |
GJ/t | 0,03 | 0,02 | 0,28 |
I consumi energetici nel settore della gestione dei rifiuti sono diminuiti nel corso del triennio, mentre l'indice di intensità energetica (calcolato considerando come denominatore le tonnellate di rifiuti raccolte) si è mantenuto pressoché costante.
| Consumi energetici nel settore della gestione dei rifiuti | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità di misura |
2018 | 2017 | 2016 | |||
| Energia termica15 | GJ | 19.532,92 | 38.649,80 | 47.330,55 | |||
| Energia elettrica | GJ | 30.492,00 | 29.641,18 | 51.947,91 | |||
| Totale energia | GJ | 50.024,92 | 68.290,98 | 99.278,47 | |||
| Energia termica per t di rifiuti raccolti |
GJ/t | 0,05 | 0,10 | 0,08 | |||
| Energia elettrica per t di rifiuti raccolti |
GJ/t | 0,08 | 0,08 | 0,09 | |||
| Totale energia per t di rifiuti raccolti |
GJ/t | 0,13 | 0,18 | 0,17 |
13 Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.
14 Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.
15 I dati relativi al 2017 e al 2016 sono stati oggetto di restatement per un'erronea imputazione del consumo di gasolio (l'energia termica rendicontata nel precedente esercizio è la seguente: nel 2017 35.140,08 GJ; nel 2016 35.630,77 GJ.

I dati sulle emissioni di CO2 collegate ai consumi di energia sono suddivisi in emissioni dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2). Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società ovvero i combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.
Nel 2018 le emissioni totali di CO2 equivalente (dirette e indirette) derivanti dalla produzione del cemento sono state pari a circa 8 milioni di tonnellate (un valore leggermente inferiore se paragonato a quello del 2017), delle quali circa il 92% è rappresentato da emissioni dirette (scopo 1).
Il coefficiente di emissione per tonnellata di cemento equivalente prodotto nel 2018 è stato pari a 819 (kg/tTCE).
Nella tabella sottostante sono riportate le informazioni di dettaglio suddivise per emissioni dirette e indirette, dove vengono indicate anche le emissioni biogeniche, ovvero le emissioni di CO2 equivalenti derivanti dalla combustione di biomasse. I dati del 2018 sono rappresentativi del nuovo perimetro del Gruppo, includono pertanto anche le performance dei due stabilimenti di produzione di LWCC.
| Emissioni di CO2 per la produzione del cemento16 |
Unità di misura |
2018 | 201717 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni di CO2eq (Scope 1) | t | 7.435.268 | 7.655.167 | 6.247.872 |
| Emissioni di Co2eq biogeniche (Scope 1) | t | 293.516 | 285.441 | 121.364 |
| Coefficiente di Emissione di CO2eq (Scope 1) | kg/tTCE | 754 | 757 | 791 |
| Emissioni di CO2eq (Scope 2) | t | 644.250 | 669.868 | 578.026 |
| Emissioni di Co2 eq biogeniche (Scope 2) | t | 64.865 | 63.012 | 44.283 |
| Coefficiente di emissione di CO2eq (Scope 2) | Kg/tTCE | 65 | 66 | 73 |
| Emissioni totali di CO2eq | t | 8.079.518 | 8.325.035 | 6.825.897 |
| Coefficiente di emissione totale di CO2 eq | Kg/tTCE | 819 | 824 | 864 |
Nella produzione del calcestruzzo le emissioni di CO2 equivalenti sono nettamente inferiori. Le emissioni generate dalla produzione del calcestruzzo sono aumentate nel corso dell'ultimo anno ma non in maniera significativa (il coefficiente di emissione è passato dal 8,7 dello scorso esercizio a 10,2 nel 2018).
16 Per la società LWCC i dati sono disponibili solo per il 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione. Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.
17 Le emissioni del 2017 sono state oggetto di restatement, legato ad una rivalutazione delle composizioni in alcune farine utilizzate all'interno degli impianti e a un errato conteggio dei consumi elettrici per un impianto. Di seguito si riportano i valori rendicontati nel precedente documento (t di CO2 eq): Scopo I 7.652.228; Scopo I biogeniche 236.350; coefficiente di emissione di scopo I 757; Scopo II 693.356; Scopo II biogeniche 63.012; coefficiente di emissione di Scopo II 69; totale emissioni 8.345.644; coefficiente totale di emissioni 826.

| Emissioni di CO2 per la produzione del calcestruzzo18 |
Unità di misura |
2018 | 201719 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni di CO2eq (Scope 1) | t | 42.931 | 37.603 | 35.294 |
| Coefficiente di Emissione di CO2eq (Scope 1) | kg/m3 | 8,8 | 7,5 | 8,4 |
| Emissioni di CO2eq (Scope 2) | t | 6.688 | 5.898 | 5.088 |
| Emissioni di Co2eq biogeniche (Scope 2) | t | 1.211 | 1.168 | 1.107 |
| Coefficiente di emissione di CO2eq (Scope 2) | kg/m3 | 1,4 | 1,2 | 1,2 |
| Emissioni totali di CO2eq | Kg | 49.619 | 43.502 | 40.383 |
| Coefficiente di emissione totale di CO2eq | kg/m3 | 10,2 | 8,7 | 9,7 |
Di seguito sono rappresentati i dati relativi alle emissioni di CO2 equivalente degli altri settori produttivi (manifattura di aggregati, prefabbricati in cemento e distribuzione). Le emissioni di tali attività sono residuali rispetto alle altre attività del Gruppo e sono rimaste pressoché in linea con l'esercizio precedente.
| Emissioni di CO2 per la produzione di aggregati20 |
Unità di misura |
2018 | 2017 |
|---|---|---|---|
| Emissioni di CO2 eq (Scope 1) | t | 18.101 | 17.854 |
| Coefficiente di Emissione di CO2 eq (Scope 1) | kg/t | 0,9 | 1,0 |
| Emissioni di CO2 eq (Scope 2) | t | 10.281 | 9.750 |
| Emissioni di Co2 eq biogeniche (Scope 2) | kg/t | 3.298 | 3.241 |
| Coefficiente di emissione di CO2 eq (Scope 2) | kg/t | 0,5 | 0,5 |
| Emissioni totali di CO2 eq | t | 28.382 | 27.604 |
| Coefficiente di emissione totale di CO2 eq | kg/t | 1,4 | 1,5 |
| Emissioni di CO2 per le altre attività |
Unità di misura |
Produzione di manufatti 2018 |
Produzione di manufatti 2017 |
Distribuzione di cemento 2018 |
Distribuzione di cemento 2017 |
|---|---|---|---|---|---|
| Emissioni di CO2 eq (Scope 1) | t | 981 | 1.033 | 0 | 0 |
| Emissioni di CO2 eq (Scope 2) | t | 737 | 732 | 1.020 | 946 |
| Emissioni totali di CO2 eq | t | 1.718 | 1.765 | 1.020 | 946 |
| Coefficiente di emissione totale di CO2 eq |
kg/t | 18 | 22 | 6 | 5 |
18 Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.
19 Le emissioni del 2017 sono state oggetto di restatement, legato ad una rivalutazione del mix energetico utilizzato nell'operatività di un impianto in Svezia e dei consumi elettrici di un impianto in Belgio. Di seguito si riportano i valori rendicontati nel precedente documento (t di CO2 eq): Scopo I 37.580; coefficiente di emissione di scopo I 7,5; Scopo II 5.391; Scopo II biogeniche 1.721; coefficiente di emissione di Scopo II 1,9; totale emissioni 45.971; coefficiente totale di emissioni 9,2.
20 Si segnala che per tale settore di attività i dati sono disponibili a partire dall'esercizio 2017, a seguito dell'acquisizione delle società operanti in tale settore.

Infine, nel 2018 le emissioni di CO2 equivalente generate dal settore della raccolta e del trattamento dei rifiuti sono lievemente diminuite, un andamento che rispecchia la contrazione delle attività registrata nel corso dell'anno.
| Emissioni di CO2 per la gestione dei rifiuti |
Unità di misura |
2018 | 201721 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni di CO2 eq (Scope 1) | t | 1.481 | 2.865 | 3.509 |
| Emissioni di CO2 eq (Scope 2) | t | 5.820 | 5.640 | 10.075 |
| Emissioni totali di CO2 eq | t | 7.301 | 8.505 | 13.584 |
| Coefficiente di emissione totale di CO2 eq |
kg/t | 18 | 13 | 16 |
21 Le emissioni del 2017 e del 2016 sono state oggetto di restatement, dovuto ad un'errata computazione del consumo di diesel in uno degli impianti della Turchia. Di seguito si riportano i valori rendicontati nel precedente documento (t di CO2 eq): Scopo I 2.605 e 2.643; Scopo II 5.640 e 10.075; totale emissioni 8.245 e 12.718; coefficiente totale di emissioni 13 e 15.

Il processo produttivo del cemento non genera rifiuti in sé; le quantità di rifiuti prodotte negli stabilimenti sono imputabili ad attività accessorie, quali la manutenzione, il magazzino e gli uffici, che generano rifiuti al pari di ogni attività produttiva. La gestione dei rifiuti prodotti negli stabilimenti del Gruppo Cementir avviene secondo le normative vigenti nei Paesi in cui il Gruppo opera, privilegiando il riutilizzo ed il recupero dei materiali.
| Rifiuti Prodotti per destinazione Produzione del Cemento22 |
Unità di misura | 2018 | 2017 | 2016 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Non pericolosi | ||||||
| Riciclo | t | 128.311,6 | 120.152,9 | 136.221,4 | ||
| Inceneriti | t | 703,2 | 1.021,1 | 471,3 | ||
| Discarica | t | 73.894,7 | 94.659,2 | 8.168,2 | ||
| Totale rifiuti non pericolosi | t | 202.909,5 | 215.833,2 | 144.860,9 | ||
| Pericolosi | ||||||
| Riciclo | t | 276,9 | 641,9 | 254,3 | ||
| Inceneriti | t | 59,3 | 61,6 | - | ||
| Discarica | t | 57,0 | 123,0 | 91,0 | ||
| Oli e rifiuti chimici | t | 85,6 | - | - | ||
| Totale rifiuti pericolosi | t | 478,8 | 826,5 | 345,3 | ||
| Totale rifiuti | t | 203.388,3 | 216.659,7 | 145.206,2 |
| Rifiuti Prodotti per destinazione Produzione del Calcestruzzo |
Unità di misura | 2018 | 2017 | 2016 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Non pericolosi | ||||||
| Riciclo | t | 199.470,7 | 199.826,5 | 136.172,9 | ||
| Inceneriti | t | 296,5 | 244,9 | 400,0 | ||
| Discarica | t | 67.680,5 | 40.406,9 | 35.166,9 | ||
| Totale rifiuti non pericolosi | t | 267.447,7 | 240.478,3 | 171.739,8 | ||
| Pericolosi | ||||||
| Riciclo | t | 15 | 23,5 | 8,3 | ||
| Inceneriti | t | 2 | 1,3 | 2,6 | ||
| Discarica | t | 1 | 128,4 | 145,7 | ||
| Oli e rifiuti chimici | t | 100 | - | - | ||
| Totale rifiuti pericolosi | t | 118 | 153,1 | 156,6 | ||
| Totale rifiuti | t | 267.565,7 | 240.631,4 | 171.896,4 |
22 Dal perimetro di rendicontazione di tali dati è esclusa la società LWCC, per la quale in questo primo anno di ingresso nel perimetro di rendicontazione non erano disponibili i dati.

| Rifiuti Prodotti per destinazione Altre attività |
Unità di misura | 2018 | 2017 | 2016 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Non pericolosi | ||||||
| Riciclo | t | 6,6 | 44,0 | - | ||
| Inceneriti | t | 21,2 | 34,2 | - | ||
| Discarica | t | - | 60,0 | 60,0 | ||
| Totale rifiuti non pericolosi | t | 27,8 | 138,2 | 60,0 | ||
| Pericolosi | ||||||
| Riciclo | t | 4,1 | 123,2 | - | ||
| Inceneriti | t | 4,7 | 6,3 | - | ||
| Discarica | t | - | 6,8 | - | ||
| Oli e rifiuti chimici | t | 159 | - | - | ||
| Totale rifiuti pericolosi | t | 167,8 | 136,3 | - | ||
| Totale rifiuti | t | 195,6 | 274,5 | 60,0 |
Il processo di produzione del cemento e del calcestruzzo non ha impatti elevati sulle risorse idriche. I prelievi idrici, infatti, nel processo produttivo del cemento con i forni a vie secche, sono legati principalmente al raffreddamento dei circuiti e al condizionamento dei gas del forno; nel processo produttivo a vie umide e semi umide, invece, il consumo specifico di risorse idriche è maggiore in quanto l'acqua viene vaporizzata durante il processo produttivo. Gli scarichi idrici non sono significativi né per quantità né per concentrazione di inquinanti.
| Prelievi idrici Produzione del cemento23 |
Unità di misura | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Acque superficiali | m3 | 605.628,0 | 729.593,0 | 556.595,0 |
| Acque sotterranee | m3 | 4.366.530,2 | 4.018.243,9 | 3.976.570,5 |
| Acque piovane | m3 | 693.602,6 | 679.975,5 | 106.550,0 |
| Acquedotto pubblico | m3 | 303.158,1 | 448.707,1 | 475.864,2 |
| Altre fonti | m3 | 2.602.211 | 2.573.892,8 | 1.252.922,0 |
| Totale | m3 | 8.571.128,9 | 8.450.412,3 | 6.368.501,7 |
23 Dal perimetro di rendicontazione di tali dati è esclusa la società LWCC, informazioni non disponibili in questo primo anno di ingresso nel perimetro di rendicontazione. Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.

Nel corso degli anni, gli stabilimenti del Gruppo Cementir hanno adottato alcune soluzioni tecniche per poter riutilizzare o utilizzare in maniera più efficiente le risorse idriche impiegate.
| Riutilizzo delle acque Produzione del cemento24 |
Unità di misura |
2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Volume acque riutilizzate | m3 | 5.382.867,4 | 5.180.347,9 | 3.876.363,0 |
| % acque riutilizzate | % | 63% | 61% | 61% |
Nella produzione del calcestruzzo l'acqua è una delle risorse di input del processo produttivo. I consumi idrici sono diminuiti nel corso dell'ultimo esercizio.
| Prelievi idrici Produzione del calcestruzzo25 |
Unità di misura |
2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Acque superficiali | m3 | 37.683,2 | 67.833,5 | 17.500,0 |
| Acque sotterranee | m3 | 563.235,4 | 573.185,6 | 472.331,0 |
| Acque piovane | m3 | 84.457,7 | 99.778,8 | 21.000,0 |
| Acquedotto pubblico | m3 | 361.758,1 | 329.485,4 | 317.157,0 |
| Totale | m3 | 1.047.134,4 | 1.070.283,3 | 827.988,0 |
| Riutilizzo delle acque Produzione del calcestruzzo26 |
Unità di misura |
201827 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Volume acque riutilizzate | m3 | 85.245,9 | 191.116,2 | 83.363,0 |
| % acque riutilizzate | % | 8% | 18% | 10% |
Nelle altre attività produttive del Gruppo i consumi idrici sono pressoché irrilevanti poiché non legati ai processi produttivi28.
24 Dal perimetro di rendicontazione di tali dati è esclusa la società LWCC, informazioni non disponibili in questo primo anno di ingresso nel perimetro di rendicontazione. Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.
25 Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.
26 Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.
27 Per l'anno 2018 non sono stai forniti i dati sull'acqua riciclata dagli impianti in Belgio, presenti invece nel 2017.
28 La cava di Cycplot nella fase di estrazione del materiale raccoglie un volume di acqua che viene interamente riutilizzato (604.747,28 m3). Mentre le aziende operanti nel settore della gestione dei rifiuti hanno prelievi idrici nettamente inferiori rispetto al settore del cemento e del calcestruzzo (nel 2017 i prelievi idrici sono stati pari a 12.380 m3, un volume costante rispetto al 2017).

Nell'ultimo anno il tasso di sostituzione dei combustibili fossili è cresciuto in linea con quanto registrato nel triennio, i combustibili alternativi hanno coperto circa il 20% di produzione di energia termica necessaria al processo di produzione del cemento utilizzando combustibili alternativi (nel 2017 tale valore si attestava al 16,8%). Oltre il 70% dei combustibili alternativi utilizzati dal Gruppo Cementir è rappresentato da CDR29 e CSS30. Il consumo di combustibili fossili è legato principalmente all'andamento dei prezzi in accordo con le condizioni del mercato. L'aumento significativo del consumo di combustibili alternativi conferma l'impegno del Gruppo nell'utilizzo di tali risorse rispetto alle fonti tradizionali di produzione dell'energia.
| Consumo di combustibili fossili per la produzione di cemento31 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità di misura | 2018 | 2017 | 2016 | |
| Carbone | GJ | 6.879.121 | 5.949.966 | 2.850.913 | |
| Petcoke | GJ | 19.192.152 | 22.175.005 | 20.787.274 | |
| Olio combustibile | GJ | 372.176 | 575.372 | 1.473.827 | |
| Lignite | GJ | 441.457 | 815.670 | 428.666 | |
| Gasolio | GJ | 84.297 | 83.718 | 64.449 | |
| LPG | GJ | 17.341 | - | - | |
| Gas naturale | GJ | 1.626.930 | - | - | |
| Teleriscaldamento | GJ | 15.408 | - | - | |
| Consumo totale | GJ | 28.628.883 | 29.599.731 | 25.605.129 |
| Consumo di combustibili alternativi per la produzione di cemento32 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità di misura |
2018 | 2017 | 2016 | |
| Oli usati | GJ | 200.492 | 235.233 | 145.959 | |
| Gomme e materie plastiche | GJ | 40.031 | 28.436 | - | |
| Pneumatici | GJ | 223.916 | 8.848 | - | |
| Carta/cartone/legno | GJ | 181.574 | 289.946 | - | |
| Farine animali | GJ | 998.137 | 802.175 | 245.854 | |
| Fanghi secchi di depurazione | GJ | 123.057 | 262.277 | 251.388 | |
| CDR e CSS | GJ | 5.132.148 | 4.284.410 | 3.244.605 | |
| Semi | GJ | 76.977 | 86.209 | - | |
| Altri combustibili alternativi | GJ | 162.360 | - | - | |
| Consumo totale | GJ | 7.138.692 | 5.997.534 | 3.887.806 |
29 Combustibile Derivato da Rifiuti (CDR).
30 Combustibile Solido Secondario (CSS) è un combustibile ottenuto dalla componente secca (plastica, carta, fibre tessili, ecc.) dei rifiuti non pericolosi, sia urbani sia speciali, tramite appositi trattamenti di separazione da altri materiali non combustibili, come vetro, metalli e inerti.
31 Per la società LWCC i dati sono disponibili solo per il 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione. Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.
32 Per la società LWCC i dati sono disponibili solo per il 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione. Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.

Nel corso dell'ultimo anno, l'indice di sostituzione dei combustibili fossili ha beneficiato dell'incremento di combustibili alternativi utilizzati per la produzione del cemento accompagnato da una diminuzione dell'utilizzo delle fonti di energia tradizionali.
| Indice di sostituzione dei combustibili fossili |
Unità di misura | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Percentuale di sostituzione combustibili fossili |
% | 20,0 | 16,8 | 13,2 |
La produzione del cemento richiede grandi quantitativi di materie prime di origine naturale quali rocce calcaree, argilla e gesso estratte da cave naturali con diverse modalità di coltivazione. Queste vengono inizialmente miscelate per produrre la farina da cui è realizzato il clinker e successivamente vengono aggiunte al clinker prodotto e macinate nei mulini per ottenere diverse tipologie di cemento. Il Gruppo Cementir pone particolare attenzione agli aspetti ambientali connessi alle proprie attività al fine di contenere gli effetti sull'ecosistema e sulle aree interessate. In tal senso, prosegue l'impegno a ridurre l'utilizzo di materie prime non rinnovabili, promuovendo l'uso di materie prime alternative, così definite in quanto non provengono dalle cave di estrazione, ma da altri processi produttivi. Nel 2018 gli stabilimenti di produzione del cemento del Gruppo Cementir hanno utilizzato un totale di oltre 15 milioni di tonnellate di materiali per la produzione del cemento, un dato in leggero calo rispetto all'anno precedente. Tale diminuzione è in parte legata anche alla contrazione della produzione totale di cemento registrata nel corso del 2018. Includendo anche gli impianti in USA, acquisiti nel corso dell'anno, il valore percentuale delle materie riciclate utilizzate si attesta intorno al'11,8% delle materie prime totali. Le principali tipologie di materiali alternativi impiegati nella miscela per la produzione del cemento sono le ceneri volanti (fly ash), la loppa d'altoforno e altri sottoprodotti derivanti dalle attività estrattive della cava interna all'impianto di CCB in Belgio.
| Materie prime utilizzate per la produzione del cemento33 |
Unità di misura |
2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Materie prime non rinnovabili | t | 13.979.467 | 14.495.157 | 11.935.165 |
| Materie prime rinnovabili | t | 1.654.361 | 1.535.046 | 815.447 |
| Totale | t | 15.633.828 | 16.030.203 | 12.750.612 |
| Materie prime rinnovabili sul totale materie prime utilizzate |
% | 11,8 | 10,6 | 6,8 |
33 Per la società LWCC i dati sono disponibili solo per il 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione. Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.

| Materie prime non rinnovabili Produzione del cemento34 |
Unità di misura | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Calcare | t | 11.525.227 | 11.985.887 | 9.495.304 |
| Argilla | t | 1.033.118 | 1.073.574 | 1.027.463 |
| Gesso | t | 345.840 | 346.553 | 296.090 |
| Marna | t | 531.685 | 558.755 | 514.298 |
| Sabbia | t | 263.986 | 294.247 | 270.082 |
| Pozzolana | t | 153.774 | 158.954 | 193.521 |
| Additivi | t | 15.900 | 16.853 | 15.103 |
| Ausiliari | t | 847 | 782 | 85 |
| Fluoruro di calcio | t | 19.735 | 3.834 | 3.761 |
| Bauxite | t | 18.774 | 7.229 | 14.889 |
| Minerale di ferro | t | 40.072 | 48.490 | 104.570 |
| Altri materiali residuali | t | 30.509 | - | - |
| Totale | t | 13.979.467 | 14.495.157 | 11.935.165 |
| Materiali rinnovabili Produzione del cemento35 |
Unità di misura |
2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Ceneri volanti (fly ash) | t | 507.406 | 596.325 | 488.608 |
| FGD gesso | t | 86.967 | 90.672 | 73.683 |
| Ossido di ferro | t | 120.847 | 123.958 | 70.114 |
| Loppa d'altoforno | t | 267.360 | 290.908 | 4.976 |
| Calcare di recupero | t | 187.289 | 225.397 | 52.899 |
| Rocce di scavo (in sostituzione dell'argilla) |
t | 195.186 | 121.555 | 26.187 |
| Altri materiali | t | 289.307 | 86.231 | 98.980 |
| Totale | t | 1.654.362 | 1.535.046 | 815.447 |
Nel 2018, gli stabilimenti di produzione del calcestruzzo del Gruppo Cementir hanno utilizzato complessivamente oltre 10 milioni di tonnellate di materie prime. Anche nella produzione del calcestruzzo sono stati utilizzati alcuni materiali riciclati, anche se in misura residuale; tali materiali sono prevalentemente ceneri volanti (fly ash) e microsilica.
| Materie prime utilizzate per la produzione del calcestruzzo36 |
Unità di misura |
2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Materie prime non rinnovabili | t | 10.095.137 | 9.884.071 | 8.429.100 |
| Materie prime rinnovabili | t | 152.347 | 172.944 | 219.154 |
| Totale | t | 10.247.484 | 10.057.015 | 8.864.254 |
| Materie prime rinnovabili sul totale materie prime utilizzate |
% | 2% | 2% | 3% |
34 Per la società LWCC i dati sono disponibili solo per il 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione. Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.
35 Per la società LWCC i dati sono disponibili solo per il 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione. Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.
36 Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.

| Materie prime non rinnovabili Produzione del calcestruzzo37 |
Unità di misura | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Calcare | t | - | 2.054 | 1.222 |
| Sabbia | t | 3.177.730 | 3.177.284 | 2.254.385 |
| Additivi | t | 18.330 | 20.430 | 21.494 |
| Ausiliari | t | 1.625 | 1.852 | - |
| Cemento | t | 1.440.518 | 1.424.517 | 1.232.698 |
| Pietre | t | 5.456.935 | 5.257.934 | 4.919.301 |
| Argilla | t | - | - | - |
| Aggregati | t | - | - | - |
| Totale | t | 10.095.138 | 9.884.071 | 8.429.100 |
| Materiali rinnovabili Produzione del calcestruzzo38 |
Unità di misura | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Ceneri volanti (fly ash) | t | 140.970 | 159.000 | 205.921 |
| Microsilica | t | 11.377 | 13.944 | 13.233 |
| Altri materiali | t | - | - | - |
| Totale | t | 152.347 | 172.944 | 219.154 |
Infine, ci sono le materie prime che vengono utilizzate per le altre attività produttive del Gruppo (manifattura di aggregati e prefabbricati, prevalentemente). I consumi di materie prime e materiali sono nettamente residuali rispetto al resto delle attività (circa 5 milioni di tonnellate) e non ci sono attività di utilizzo di materiali di origine riciclata ad eccezione della produzione di aggregati da parte di CCB nella quale viene utilizzata una quota di ceneri volanti (fly ash), pari a 10.539 tonnellate.
| Materie prime non rinnovabili Altre attività produttive39 |
Unità di misura | 2018 | 2017 | 2016 |
|---|---|---|---|---|
| Calcare | t | 4.995.404 | 5.025.899 | - |
| Sabbia | t | 83.973 | 47.225 | 21.858 |
| Ausiliari | t | 56 | 11 | - |
| Cemento | t | 12.317 | 12.376 | 7.354 |
| Pietre | t | 23.778 | 23.044 | 16.772 |
| Acciaio | t | 1.708 | 1.877 | 1.510 |
| Totale | t | 5.117.236 | 5.110.432 | 47.494 |
37 Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.
38 Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.
39 Per le società operanti in Belgio, i dati sono disponibili a partire dal 2017 – primo anno di consolidamento nel perimetro aziendale dopo l'acquisizione.

Il Gruppo Cementir prosegue nel suo percorso di consolidamento delle strutture che operano in 18 paesi e in 5 continenti ed è volto a una sempre maggiore integrazione delle persone e al rafforzamento della piattaforma organizzativa. L'attuale scenario di mercato e il contesto sempre più globale nel quale il Gruppo opera, richiede scelte mirate e tempestive in grado di rispondere alle diverse necessità organizzative, retributive, di sviluppo, giuslavoristiche e sindacali.
Il Gruppo Cementir ha identificato un nuovo specifico rischio legato alla gestione delle persone, ovvero quello di perdere conoscenze e capacità professionali che comporta una discontinuità nell'attività lavorativa e spesso richiede un investimento importante nella ricerca e selezione di personale qualificato a seguito dell'uscita di personale chiave.
Nel 2018 il Gruppo ha finalizzato il piano di sviluppo della propria strategia organizzativa, avviato nel corso dell'anno precedente, allo scopo di rendere la propria struttura più idonea al raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano Industriale 2018-2020 e per rispondere in modo più efficace alle dinamiche di mercato e alle evoluzioni societarie, in particolar modo quelle collegate alle iniziative di M&A.
Il Gruppo ha proseguito il processo di rafforzamento della Holding, sviluppando ulteriormente il modello delle famiglie professionali e rafforzando l'integrazione e le sinergie tra le diverse realtà aziendali del Gruppo.
Il processo di integrazione e gestione è stato portato avanti dal Group Chief Operating Officer con il supporto della funzione Risorse Umane Corporate. Il COO è responsabile delle principali leve operative del business a diretto riporto dell'Amministratore Delegato di Gruppo, il quale svolge un ruolo più strategico qual è – a puro titolo esemplificativo - l'attività di Mergers & Acquisition, che ha portato all'acquisizione di un'ulteriore quota del pacchetto societario di Lehigh White Cement Company negli Stati Uniti (fino al 63,25%). Questa operazione ha consentito a Cementir di entrare in Nord America nella gestione diretta di asset nel segmento del cemento bianco, core business del Gruppo, e rafforzare la propria leadership globale in coerenza con la strategia di sviluppo.
Nel corso del 2018 si è continuato a lavorare al processo di Succession Planning di Gruppo per le posizioni critiche e ad utilizzare le tavole di rimpiazzo laddove necessario. La definizione di alcuni KPI e la misurazione dei risultati della prima mappatura dei successori interni ha messo in luce quelli che sono i potenziali rischi e indirizzato alcune decisioni relativamente allo sviluppo del personale (es. Lead Program, coaching, programmi di mobilità internazionale).
Cementir considera di cruciale importanza la salute e la sicurezza dei propri dipendenti sul lavoro. Per questo motivo continua a investire risorse per offrire tutti gli strumenti e la formazione professionale utili a creare una solida cultura della sicurezza. I principali stabilimenti del Gruppo si sono infatti dotati di un sistema di gestione per la salute e la sicurezza certificato secondo lo standard internazionale OHSAS18001 da soggetti esterni accreditati. Le principali attività svolte per assicurare la conformità alle leggi, ai regolamenti e alle direttive che si applicano nei Paesi comunitari e minimizzare il più possibile gli incidenti sono:
Analisi e costante aggiornamento di tutti i rischi e pericoli per la salute e la sicurezza riconducibili a ciascuna mansione svolta negli stabilimenti produttivi e negli uffici del Gruppo;
40 Per un approfondimento di dettaglio si rimanda al Bilancio di Sostenibilità – Dichiarazione di carattere non finanziario del Gruppo Cementir

| Impianti con Sistemi di Gestione Salute e Sicurezza certificati OHSAS 18001 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cemento | Calcestruzzo e altre attività | Gestione Rifiuti | |||||||
| Aalborg | | Çimbeton | Süreko | | |||||
| Al Arish | | İlion | Recydia | | |||||
| Anqing | Unicon DK | Neales | | ||||||
| Edirne | | Unicon NO | |||||||
| Elazığ | | AbSydsten | |||||||
| Gaurain | |||||||||
| Ipoh | |||||||||
| İzmir | | ||||||||
| Kars | | ||||||||
| Waco | |||||||||
| York |
Operando a livello internazionale, la gestione della diversity per il Gruppo Cementir si traduce anche nell'attenzione alle differenze culturali e religiose. Proprio in questa prospettiva, in alcuni paesi il Gruppo si trova a gestire questioni sensibili da un punto di vista religioso: in Malesia, ad esempio, all'interno dello stabilimento sono stati adibiti appositi locali per la preghiera, differenti a seconda del credo religioso dei dipendenti, ed è stato vietato il consumo di alcuni prodotti alimentari proprio nel rispetto delle differenze culturali.
Infine, nella maggior parte dei Paesi in cui il Gruppo opera sono state ratificate le Convenzioni fondamentali dell'International Labour Organization (ILO)42, riguardanti l'abolizione del lavoro forzato, la contrattazione collettiva, l'eliminazione del lavoro minorile e la discriminazione. Inoltre, qualora tali convenzioni non fossero state ratificate in alcuni Paesi, il Gruppo ha definito le politiche di gestione di tali aspetti all'interno del Codice Etico dove si afferma: "il Gruppo offre a tutti i lavoratori le medesime opportunità e vieta espressamente qualsiasi forma di abuso delle
41 Funzioni Health Safety and Enviroment.
42 Freedom of Association and Protection of the Right to Organise Convention, 1948 (No.87); Right to Organise and Collective Bargaining Convention, 1949 (No. 98); Forced Labour Convention, 1930 (No. 29); Abolition of Forced Labour Convention, 1957 (No. 105); Minimum age Convention, 1973 (No, 138); Worst Forms of Child Labour Convention, 1999 (No. 182); Equal Remuneration Convention, 1951 (No. 100); Discrimination (employment and occupation) Convention, 1958 (No. 111).

posizioni di autorità o coordinamento. Per abuso si intende ogni comportamento consistente nel richiedere, ovvero indurre ad offrire, prestazioni, favori personali o altre utilità lesive dell'altrui dignità, professionalità o autonomia. I destinatari del presente Codice, come previsto dalla normativa nazionale ed internazionale, sono tenuti ad astenersi dal porre in essere comportamenti illeciti lesivi della persona, quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i reati contro la personalità individuale, il lavoro minorile, la tratta di persone e la pedo-pornografia".
Di seguito è rappresentata la distribuzione per genere e per età dei membri del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati della Capogruppo
| Composizione | 2018 | 2017 | 2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Organi Sociali | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| Consiglio di Amministrazione |
||||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 30-50 | 4 | 4 | 8 | 4 | 3 | 7 | 5 | 3 | 8 | |
| Over 50 | 4 | 1 | 5 | 5 | 1 | 6 | 5 | - | 5 | |
| TOTALE | 8 | 5 | 13 | 9 | 4 | 13 | 10 | 3 | 13 | |
| Collegio Sindacale43 | ||||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 30-50 | 1 | 2 | 3 | 1 | 2 | 3 | - | 2 | 2 | |
| Over 50 | 2 | 1 | 3 | 2 | 1 | 3 | 4 | - | 4 | |
| TOTALE | 3 | 3 | 6 | 3 | 3 | 6 | 4 | 2 | 6 |
| Personale in forza |
Gruppo Cementir44 31-12-2018 |
Gruppo Cementir45 31-12-2017 |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |||
| Dipendenti | 2.749 | 374 | 3.123 | 2.695 | 369 | 3.064 | ||
| Appaltatori | 537 | 3 | 540 | 586 | 4 | 590 | ||
| Categoria professionale |
||||||||
| Dirigenti | 50 | 3 | 53 | 55 | 2 | 57 | ||
| Quadri | 266 | 43 | 309 | 239 | 44 | 283 | ||
| Impiegati | 585 | 289 | 874 | 580 | 277 | 857 | ||
| Operai | 1.848 | 39 | 1.887 | 1.821 | 46 | 1.867 |
43 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 3 sindaci supplenti.
44 Nella tabella sono considerati il 100% dei dipendenti della Società SCT, controllata al 65% da Aalborg Portland Holding il cui numero di dipendenti viene consolidato al 65% nella Relazione Finanziaria di Gruppo (pertanto il totale dei dipendenti riportato nella tabella differisce di queste 41 unità rispetto al totale dei dipendenti indicato nel testo).
45 Nella tabella sono considerati il 100% dei dipendenti della Società SCT, controllata al 65% da Aalborg Portland Holding il cui numero di dipendenti viene consolidato al 65% nella Relazione Finanziaria di Gruppo (pertanto il totale dei dipendenti riportato nella tabella differisce di queste 41 unità rispetto al totale dei dipendenti indicato nel testo).

La forza lavoro del Gruppo Cementir è costituita da 3.123 dipendenti46, distribuiti in 18 paesi e 5 Continenti, a cui si aggiungono 540 contrattisti, personale non direttamente alle dipendenze del Gruppo Cementir che svolge una parte delle attività produttive presso gli stabilimenti di cemento, gli impianti di calcestruzzo e le cave di proprietà dell'azienda. La forza lavoro del Gruppo è composta in misura prevalente da personale assunto con contratti a tempo indeterminato e fulltime.
| Turnover | 2018 | 2018 (in percentuale)48 | 2017 | 2016 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| del Gruppo47 |
Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Ingressi | ||||||||||||
| Under 30 | 103 | 20 | 123 | 43% | 48% | 44% | 91 | 14 | 105 | 62 | 13 | 75 |
| 30-50 | 184 | 35 | 219 | 11% | 13% | 12% | 180 | 30 | 210 | 116 | 28 | 144 |
| Over 50 | 32 | 4 | 36 | 4% | 6% | 4% | 36 | 3 | 39 | 29 | 0 | 29 |
| Totale | 319 | 59 | 378 | 12% | 16% | 12% | 307 | 47 | 354 | 207 | 41 | 248 |
| Uscite | ||||||||||||
| Under 30 | 74 | 3 | 77 | 31% | 7% | 28% | 62 | 15 | 77 | 68 | 11 | 79 |
| 30-50 | 208 | 45 | 253 | 13% | 17% | 14% | 166 | 28 | 194 | 200 | 17 | 217 |
| Over 50 | 101 | 21 | 122 | 11% | 30% | 12% | 71 | 8 | 79 | 73 | 4 | 77 |
| Totale | 383 | 69 | 452 | 14% | 18% | 14% | 299 | 51 | 350 | 341 | 32 | 373 |
Anche in considerazione della riorganizzazione dell'assetto del Gruppo, che è iniziata alla fine del 2017 con la cessione delle attività produttive italiane ed è proseguita con l'acquisizione degli impianti di produzione negli Stati Uniti, nel corso dell'ultimo anno è stato registrato un saldo negativo nel turnover. Ciò è avvenuto nonostante il numero di assunzioni sia cresciuto rispetto allo scorso anno.
Nel corso del 2018 si è sviluppato il concept di quella che sarebbe diventata la Cementir Academy del Gruppo, per rispondere all'esigenza di sviluppare e aggiornare le competenze, di integrare il diverso sapere e di preservare e diffondere la conoscenza all'interno della organizzazione.
Il modello è stato presentato in occasione dell'Annual Meeting di Gruppo a valle del quale sono state lanciate una serie di iniziative formative sui diversi filoni di apprendimento: manageriale, formazione tecnica, comportamentale e di compliance.
Il percorso di sviluppo per i dipendenti è supportato anche attraverso iniziative locali di formazione interna ed esterna che si accompagnano ad una serie di altre attività come l'affiancamento dei giovani talenti a personale esperto, la partecipazione a progetti di lavoro che coinvolgono più dipartimenti e in alcuni casi esperienze di lavoro all'estero presso le società che fanno parte del Gruppo nel mondo.
46 Tale valore considera il 100% dei dipendenti della Società SCT, controllata al 65% dal Gruppo Cementir
47 Per la società LWCC i dati sono disponibili solo per il 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione. 48 Il tasso di turnover è calcolato come percentuale rispetto al personale in forza al 31 dicembre dell'esercizio oggetto di rendicontazione.

| Ore di formazione49 |
Unità misura |
2018 | 2017 | 2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |||
| Dirigenti | Ore | 1.100 | 8 | 1.108 | 151 | - | 151 | 193 | - | 193 | |
| Quadri | Ore | 5.266 | 688 | 5.954 | 4.711 | 555 | 5.266 | 4.297 | 738 | 5.035 | |
| Impiegati | Ore | 12.738 | 3.194 | 15.932 | 11.870 | 2.994 | 14.864 | 13.339 | 2.748 | 16.087 | |
| Operai | Ore | 37.415 | 796 | 38.211 | 34.077 | 848 | 34.925 | 33.091 | 1.410 | 34.501 | |
| Totale | Ore | 56.519 | 4.686 | 61.205 | 50.809 | 4.396 | 55.206 | 50.919 | 4.896 | 55.816 | |
| Dirigenti | h/persona | 23,4 | 2,5 | 22,1 | 2,8 | - | 2,7 | 2,9 | - | 2,9 | |
| Quadri | h/persona | 20,9 | 16,4 | 20,3 | 20,8 | 13,5 | 19,6 | 23,1 | 21,1 | 22,8 | |
| Impiegati | h/persona | 22,4 | 11,6 | 18,8 | 21,7 | 11,6 | 18,4 | 24,6 | 11,0 | 20,3 | |
| Operai | h/persona | 21,4 | 20,4 | 21,3 | 19,6 | 21,7 | 19,7 | 19,4 | 33,6 | 19,7 | |
| Totale | h/persona | 21,6 | 13,0 | 20,5 | 19,0 | 12,0 | 18,2 | 20,3 | 15,0 | 19,7 |
Nel corso del 2018, sono state erogate circa 20 ore di formazione pro capite, in aumento rispetto al risultato 2017 (18 ore di formazione pro capite). Gli interventi messi in campo hanno coinvolto in maniera trasversale tutta la popolazione aziendale che ricopre diversi ruoli, come si può vedere dalla tabella di riepilogo delle ore di formazione per categoria professionale.
Nel 2018, in linea con quanto avvenuto negli anni precedenti, sono state erogate oltre 24.000 ore di formazione specifica in materia di salute e sicurezza. La componente di personale impegnata nelle attività produttive è stata la principale beneficiaria di tali programmi di formazione specifica.
| Indici infortunistici - dati di Gruppo50 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | 2016 | ||||||||
| Uomo | Donna | Totale | Totale | Totale | ||||||
| Numero infortuni | 93 | - | 93 | 72 | 78 | |||||
| Tasso di frequenza | 3,8 | - | 3,4 | 2,8 | 3,2 | |||||
| Tasso di gravità | 51,0 | - | 45,6 | 32,7 | 62,2 |
Operando in differenti Paesi nel mondo, le società del Gruppo sono soggette a differenti normative del lavoro e di conseguenza la contrattualistica dei lavoratori del Gruppo varia a seconda del Paese in cui sono stati assunti.
Circa il 67% del personale dipendente dell'intero Gruppo è coperto da contratti collettivi, tale percentuale varia da Paese a Paese a seconda della normativa locale di riferimento e delle categorie professionali. Pertanto, anche il numero minimo di settimane di preavviso che deve essere
49 Dal perimetro di rendicontazione di tali dati sono escluse le seguenti società (tra parentesi il numero di dipendenti) per le quali non sono disponibili i dati: Aalborg Portland Islandi (10), Aalborg Portland France (2), Aalborg Portland Polska (8), Aalborg Portland Belgium (3), Alborg Portland OOO (1), Vianini Pipe (70), Gaetano Cacciatore (2), Quercia (33), Neales (11). Per la società LWCC i dati sono disponibili solo per il 2018, anno in cui è entrata a far parte del perimetro di rendicontazione.
50 I dati del 2018 non considerano le seguenti aziende (tra parentesi il numero di dipendenti): Quercia (33), Neales Waste Management (11), Aalborg Portland Holding (10), Aalborg Portland Islandi (10), Aalborg Portland France (2), Aalborg Portaland Polska (8), Aalborg Portland Belgium (3), Aalborg Portland OOO (1). I dati del 2017, oltre alle limitazioni presenti nel 2018, non includevano Vianini Pipe (70), Gaetano Cacciatore (2) né LWCC perché quest'ultima non ancora parte del perimetro del Gruppo. I dati del 2016 non tengono in considerazione le aziende con sede in Belgio e in Francia, poiché entrate a far parte del perimetro di rendicontazione nel 2017.

garantito ai lavoratori per variazioni organizzative varia a seconda del Paese e delle categorie professionali (in alcuni Paesi non vi è un preavviso minimo stabilito mentre dove è stabilito può variare anche a seconda della tipologia di riorganizzazione aziendale).


La Caltagirone Editore, holding del gruppo operante nel settore dell'editoria, sta effettuando un'ulteriore analisi per valutare l'opportunità di un'eventuale adozione del Modello ex 231. Al momento, non ha proceduto all'adozione del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. n. 231/2001.
I rischi identificati dalle società del settore editoriale inerenti la corruzione si riferiscono in particolare alla Concessionaria di Pubblicità Piemme S.p.A. e alla potenziale esclusione da gare pubbliche e di appalto e ai danni che eventuali condanne di dipendenti per reati di corruzione potrebbero procurare all'immagine delle società.
Piemme S.p.A., in considerazione delle proprie attività e della frequente interazione con la Pubblica Amministrazione si fa parte diligente nell'adozione di comportamenti etici e fornisce al personale tutto (in particolare al management) direttive chiare così da bloccare preventivamente ogni forma di rischio legato al fenomeno corruttivo.
Le pratiche di contrasto alla corruzione e per il rispetto dell'etica non sono esplicitate e formalizzate in documenti scritti, in definizioni di obiettivi e in stanziamento di risorse, ma rappresentano dei punti imprescindibili del comportamento di ogni dipendente delle società appartenenti al gruppo editoriale nei rapporti con controparti esterne, in particolar modo nei rapporti con la pubblica amministrazione.
Nel corso del 2018 non si sono verificati casi di corruzione nelle aziende del Gruppo appartenenti al settore dell'editoria.

La corretta competizione all'interno del settore editoriale è posta sotto stretta osservazione da parte delle società appartenenti al gruppo. L' Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) spesso conduce indagini sulle pratiche antitrust relative al mercato editoriale. Tuttavia, per come sono strutturati il mercato e i canali distributivi (capillarità delle edicole e presenza sul web), risulta difficile porre in essere azioni tali da influenzare con politiche anti concorrenziali il mercato stesso. La crisi del settore editoriale inoltre rende ormai impossibili anche operazioni di dumping commerciale.
Gli aspetti competitivi sono tenuti sotto stretta osservazione dalle società che operano nel mercato editoriale. Viste le caratteristiche del mercato e la capillarità dei canali distributivi (edicole e presenza sul web) risulta difficile mettere in atto politiche anti concorrenziali, i rischi possono provenire da comportamenti in violazione di normative antitrust o dal verificarsi di fusioni tra operatori di più grandi dimensioni ma soprattutto dal mondo digitale nel quale non esistono grandi barriere all'entrata e i maggiori operatori internazionali sono entrati nel business delle news e della pubblicità erodendo cospicue fette di mercato.
Il rischio si presenta in modo particolarmente significativo anche per Piemme S.p.A. poiché il settore della pubblicità è caratterizzato da un elevato livello di concorrenza e dalla presenza di un vasto numero di operatori. I principali concorrenti sono rappresentati da gruppi nazionali di grandi dimensioni (spesso dotati di maggiori risorse finanziarie, nonché di maggiore diversificazione sia a livello di portafoglio marchi, sia a livello geografico) e da distributori commerciali che operano con propri brand (Private Label) e che attuano strategie competitive aggressive. Il posizionamento competitivo di Piemme, in posizioni di leadership o a ridosso del leader di mercato, nel campo della pubblicità, rende tale società particolarmente esposta alla concorrenza.
Le società del Gruppo verificano che ogni iniziativa commerciale sia improntata nel rispetto dei competitor e del mercato.
Le società appartenenti al gruppo editoriale non hanno fissato obiettivi specifici in merito alla concorrenza leale, né hanno intrapreso specifiche iniziative volte a ridurre i rischi della concorrenza sleale. Piemme S.p.A., soggetta alle disposizione e al controllo dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), analogamente non ha registrato né intrapreso iniziative volte a ridurre i rischi della concorrenza sleale.
Nel corso del 2018 non sono state registrate azioni legali per comportamenti anticoncorrenziali, antitrust e pratiche monopolistiche.

I rischi riconosciuti e gestiti dalle società del gruppo editoriale, con riferimento agli aspetti ambientali, sono di carattere principalmente economico, e riguardano l'ampia variabilità dei costi di approvvigionamento energetico.
Le società appartenenti al gruppo editoriale sono alla ricerca di soluzioni per ridurre i consumi energetici. Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di re-lamping nelle diverse sedi del gruppo, ma in particolare negli stabilimenti produttivi, attraverso la sostituzione di fonti luminose con soluzioni a basso consumo (led), e l'adozione di soluzioni automatiche di spegnimento (sensori di movimento); e sono stati avviati programmi di razionalizzazione dell'utilizzo delle diverse utenze.
I consumi energetici assumono una particolare rilevanza per i tre centri stampa delle società appartenenti al gruppo editoriale (Stampa Roma S.r.l, Stampa Napoli S.r.l. e Centro Stampa Veneto S.r.l.). Le società del gruppo editoriale dispongono di un sistema di controllo che consente di verificare periodicamente l'andamento dei consumi e il livello di efficacia degli interventi di efficienza energetica effettuati.
I consumi energetici, relativi alle altre società del Gruppo editoriale, sono relativi esclusivamente al riscaldamento e al raffrescamento degli edifici in cui si svolge l'attività operativa, e pertanto non assumono un ruolo di particolare rilevanza. Le Società dimostrano tuttavia un impegno a monitorare periodicamente i consumi generati in un'ottica di miglioramento continuo.
| Consumi energetici 52 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unità Tipologia 2018 2017 2016 |
|||||||||
| Energia termica | GJ | 10.981,15 | 13.032,55 | 13.063,52 | |||||
| Energia elettrica53 | GJ | 32.893,99 | 37.591,67 | 41.153,57 | |||||
| Totale energia | GJ | 43.875,14 | 50.624,22 | 54.217,09 |
Nel corso del 2018 i consumi energetici sono leggermente diminuiti se paragonati al 2017 per effetto principalmente di una minore produzione di copie cartacee; tale diminuzione ha comportato anche minori emissioni di CO2 collegate ai consumi energetici stessi.
51 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.
52 I consumi energetici relativi al 2017 e 2016 sono stati rideterminati proporzionando i consumi sulla base dello spazio effettivamente occupato da Piemme nella sede di Roma. (Tale sede è condivisa con la società Vianini Lavori, sempre appartenente al Gruppo Caltagirone). Di seguito sono riportati i valori pubblicati nel precedente esercizio espressi in GJ: Energia termica 2017: 11.975,51; Energia termica 2016: 12.241,38; Energia Elettrica 2017: 38.516,65; Energia Elettrica 2016: 42.084,00. Totale Energia 2017: 50.492,16; Totale Energia 2016: 54.325,38.
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2018 43 53 La società non acquista energia rinnovabile certificata, pertanto il mix produttivo di energia elettrica è quello del fornitore contrattualizzato. Alla luce di tale aspetto, la quota parte proveniente da fonte rinnovabile rendicontata lo scorso esercizio non è stata presa in considerazione, poiché tali valori erano stati calcolati in base alla percentuale di energia rinnovabile dichiarata dal fornitore nel proprio mix energetico (quota parte standard per tutti i contratti di fornitura e non acquisto certificato da fonte rinnovabile).

| Emissioni di CO2 equivalenti54 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unità 2018 2017 2016 Tipologia |
||||||||||
| Emissioni di Scopo 1 | t CO2 eq | 629,73 | 750,05 | 747,58 | ||||||
| Emissioni di Scopo 255 | t CO2 eq | 3.426,46 | 3.748,72 | 4.103,93 | ||||||
| Totale emissioni (scopo 1 e 2) | t CO2 eq | 4.056,19 | 4.498,77 | 4.851,51 |
La gestione dei rifiuti prodotti dalle società appartenenti al gruppo editoriale è delegata a società esterne, incaricate della compilazione della documentazione di legge relativa (modelli MUD annuali e bolle di trasporto e smaltimento). Lo smaltimento è tracciato e registrato in ogni sua fase attraverso formulari suddivisi per C.E.R. e quarte copie. La tipologia di rifiuti prodotti varia tra stabilimento di stampa e sedi legali. I rifiuti prodotti negli stabilimenti di stampa si suddividono in pericolosi (soluzioni di sviluppo e di lavaggio contenenti inchiostro), e non pericolosi (cartaccia, alluminio e plastica). Altri materiali, quali giornali invenduti e lastre di stampa, sono venduti per il riciclo.
Sono state promosse iniziative, all'interno di alcuni stabilimenti di stampa, per potenziare il riciclo delle risorse utilizzate. Si è investito, ad esempio, in un sistema di evaporazione dell'acqua, comprendente un filtro ceramico atto a separare l'acqua di lavaggio delle lastre dall'inchiostro, in modo da poterli riciclare separatamente ed evitare così che le acque di lavaggio fossero considerate reflue.
| Rifiuti Prodotti per destinazione | Unità di misura 2018 |
2017 | 2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Non pericolosi | ||||||||||
| Recupero | t | 2.375,5 | 2.626,3 | 2.483,5 | ||||||
| Inceneriti | t | - | 5,9 | 8,6 | ||||||
| Discarica | t | 0,2 | 2,4 | 0,2 | ||||||
| Trattamento | t | 25,8 | 65,7 | 82,1 | ||||||
| Totale rifiuti non pericolosi | t | 2.401,5 | 2.700,3 | 2.574,4 | ||||||
| Pericolosi | ||||||||||
| Recupero | t | 15,3 | 19,0 | 10,8 | ||||||
| Inceneriti | t | - | - | - | ||||||
| Discarica | t | - | - | 0,4 | ||||||
| Trattamento | t | 162,8 | 166,7 | 241,8 | ||||||
| Totale rifiuti pericolosi | t | 178,1 | 185,7 | 253,0 | ||||||
| Totale rifiuti | t | 2.579,6 | 2.886,0 | 2.827,4 |
54 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo. . I dati relativi al 2017 ed al 2016 sono stati ricalcolati in funzione dell'aggiornamento dei consumi energetici descritto in precedenza. Di seguito sono riportati i valori pubblicati nel precedente esercizio espressi in t CO2 eq: Scopo 1 2017: 671,83; Scopo 1 2016: 686,74; Scopo 2 2017: 2.358,35; Scopo 2 2016: 2.576,78; Totale Emissioni 2017: 3.030,18; Totale Emissioni 2016: 3.263,52.
55 Le emissioni di scopo 2 sono state calcolate sulla base dei consumi energetici, secondo il fattore Terna che tiene in considerazione il mix energetico nazionale.

Per quanto riguarda il settore dell'editoria, si rileva che le società del Gruppo sono impegnate costantemente a garantire la corretta applicazione delle politiche di gestione e sviluppo delle persone, attraverso l'identificazione di strutture e ruoli, nonché di un processo di mobilità verticale e orizzontale che consente di completare la professionalità delle risorse.
Le pratiche di gestione del personale, in particolare quelle rivolte al personale giornalistico per l'attività redazionale, muovono verso la massima selettività nelle assunzioni, il controllo delle retribuzioni, una formazione costante sullo sviluppo delle capacità digitali e sull'apprendimento dei nuovi software editoriali e, in particolar modo, sull'apprendimento delle nuove competenze del giornalismo nell'era digitale.
Dall'analisi dei rischi aziendali sono state identificate le seguenti fattispecie legate alle risorse umane:
Tali rischi sono stati affrontati con le seguenti azioni:
Oltre ai rischi generali di gestione del personale, sono stati identificati alcuni rischi specifici connessi alla formazione e allo sviluppo, tra i quali:

Per tali rischi sono stati predisposti specifici presidi volti a garantire la corretta gestione degli stessi, tra cui: una specifica attività di coordinamento e supervisione della formazione da parte responsabili incaricati in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e rispetto a quanto previsto dal D. Lgs. 81/08; della formazione tecnica e supervisione da parte dei responsabili IT e la verifica della mobilità periodica e dei percorsi di crescita.
Infine, le relazioni sindacali presentano un'elevata complessità e criticità nel contesto editoriale specifico; tali rischi vengono gestiti attraverso un confronto costante e costruttivo con il sindacato, che ha accompagnato tutti i processi di cambiamento verificatisi negli anni.
Caltagirone Editore S.p.A. ha adottato a far data dall'11 novembre 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla Legge n. 120 del 2011 e dallo Statuto Sociale.
Di seguito si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Caltagirone Editore S.p.A. suddivisa per genere e per età:
| Composizione | 31/12/2018 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Organi Sociali | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Consiglio di Amministrazione |
|||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 30-50 | 1 | 2 | 3 | 1 | 1 | 2 | 2 | 1 | 3 |
| Over 50 | 7 | 2 | 9 | 6 | 1 | 7 | 5 | 1 | 6 |
| TOTALE | 8 | 4 | 12 | 7 | 2 | 9 | 7 | 2 | 9 |
| Collegio Sindacale56 |
|||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| 30-50 | - | 2 | 2 | - | 1 | 1 | - | 1 | 1 |
| Over 50 | 2 | 1 | 3 | 3 | 1 | 4 | 3 | 1 | 4 |
| TOTALE | 2 | 3 | 5 | 3 | 2 | 5 | 3 | 2 | 5 |
Il dettaglio dei dipendenti in forza nel Gruppo Caltagirone Editore è riportato nella tabella che segue:
| Personale in forza |
31/12/2018 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | |
| 451 | 187 | 638 | 466 | 203 | 669 | 520 | 222 | 742 | |
| Tipologia di contratto57 CCNL Terziario, distribuzione e servizi |
68 | 81 | 149 | 73 | 88 | 161 | 103 | 99 | 202 |
| Poligrafici/Grafici | 111 | 10 | 121 | 112 | 10 | 122 | 115 | 12 | 127 |
| Giornalisti | 254 | 95 | 349 | 263 | 103 | 366 | 283 | 108 | 391 |
| Dirigenti | 18 | 1 | 19 | 18 | 2 | 20 | 19 | 3 | 22 |
| Categoria professionale Dirigenti |
18 | 1 | 19 | 18 | 2 | 20 | 19 | 3 | 22 |
56 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 2 sindaci supplenti.
57 Dal momento che le aziende del Gruppo nel settore adottano diverse tipologie di contratti viene fornito il dato di dettaglio per presentare tale aspetto.

| Giornalisti | 254 | 95 | 349 | 263 | 103 | 366 | 296 | 111 | 407 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Quadri | 20 | 13 | 33 | 19 | 13 | 32 | 19 | 12 | 31 |
| Impiegati | 71 | 74 | 145 | 74 | 80 | 154 | 93 | 91 | 184 |
| Operai | 88 | 4 | 92 | 92 | 5 | 97 | 93 | 5 | 98 |
| Fascia d'età | |||||||||
| Under 30 | 5 | - | 5 | 6 | - | 6 | 5 | 1 | 6 |
| 30-50 | 188 | 73 | 261 | 216 | 93 | 309 | 233 | 100 | 333 |
| Over 50 | 258 | 114 | 372 | 244 | 110 | 354 | 282 | 121 | 403 |
| Tipologia di | |||||||||
| contratto | |||||||||
| Tempo | 436 | 181 | 617 | 454 | 197 | 651 | 505 | 215 | 720 |
| indeterminato | |||||||||
| Tempo determinato |
15 | 6 | 21 | 12 | 6 | 18 | 15 | 7 | 22 |
| Tipologia di | |||||||||
| occupazione | |||||||||
| Full-time | 430 | 162 | 592 | 442 | 175 | 617 | 496 | 189 | 685 |
| Part-time | 21 | 25 | 46 | 24 | 28 | 52 | 24 | 33 | 57 |
Tutti i dipendenti delle aziende di questo settore sono assunti con contratti collettivi nazionali che variano a seconda della società di appartenenza, così come riportato nella tabella.
Nel corso del 2018 le Società di stampa svolgendo attività compatibile con la categoria dei grafici editoriali hanno deciso di passare dal CCNL poligrafici al CCNL grafici, perché il vecchio contratto era divenuto troppo oneroso. Tale passaggio è avvenuto a seguito di un confronto con le OO.SS.LL. di riferimento al quale è seguito un apposito accordo sindacale che ha regolato la corretta armonizzazione dei contenuti contrattuali con passaggio tra diversi istituti e discipline contrattuali con riguardo anche agli aspetti normativi ed economici.
Il periodo minimo di preavviso per il cambiamento organizzativo è regolato secondo quanto previsto dal CCNL adottato.
Nel corso del 2018, oltre ai dipendenti delle diverse categorie professionali, il settore dell'editoria si è avvalso del supporto di oltre 846 collaboratori (843 nel 2017) (calcolati come numero medio annuo). Tali collaboratori sono prevalentemente giornalisti che durante l'anno hanno scritto articoli per le diverse testate del Gruppo.
| Turnover del Personale 58 |
Uomini | 31/12/2018 Donne |
Totale | Uomini | 31/12/2017 Donne |
Totale | Uomini | 31/12/2016 Donne |
Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | |
| Ingressi | ||||||||||||||||||
| Under 30 | 2 | 40% | - | - | 2 | 40% | 2 | 33% | - | - | 2 | 33% | - | - | 1 | 100% | 1 | 17% |
| 30-50 | 9 | 5% | 2 | 3% | 11 | 4% | 15 | 7% | 10 | 11% | 25 | 8% | 14 | 6% | 6 | 6% | 20 | 6% |
| Over 50 | 3 | 1% | 2 | 2% | 5 | 1% | 5 | 2% | - | - | 5 | 1% | 4 | 1% | 3 | 2% | 7 | 2% |
| TOTALE | 14 | 3% | 4 | 2% | 18 | 3% | 22 | 5% | 10 | 5% | 32 | 5% | 18 | 3% | 10 | 5% | 28 | 4% |
| Uscite | ||||||||||||||||||
| Under 30 | 1 | 20% | - | - | 1 | 20% | 2 | 33% | 1 | - | 3 | 50% | - | - | - | - | - | - |
| 30-50 | 7 | 4% | 9 | 12% | 16 | 6% | 18 | 8% | 8 | 9% | 26 | 8% | 7 | 3% | 7 | 7% | 14 | 4% |
| Over 50 | 21 | 8% | 11 | 10% | 32 | 9% | 50 | 20% | 20 | 18% | 70 | 20% | 49 | 17% | 10 | 8% | 59 | 15% |
| TOTALE | 29 | 6% | 20 | 11% | 49 | 8% | 70 | 15% | 29 | 14% | 99 | 15% | 56 | 11% | 17 | 8% | 73 | 10% |
Nel corso degli ultimi anni, il settore dell'editoria è stato oggetto di una riorganizzazione volta a strutturare il Gruppo in aree funzionali. Tale piano si è tradotto nel prepensionamento di una consistente componente di giornalisti e dipendenti amministrativi e, per quanto possibile, in un progetto di mobilità interna.
Relativamente alla Piemme S.p.A., continua l'operazione di riorganizzazione; l'anno 2018 è stato interessato da diversi licenziamenti in seguito al piano di uscita di mobilità volontaria e di riorganizzazione. In seguito all'ottimizzazione del numero delle risorse, ancora più stringenti sono i requisiti della efficienza e della fungibilità delle prestazioni. Tutti gli interventi attivati nel periodo
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2018 47 58 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione.

di riferimento, inclusa la proroga delle riduzioni orarie iniziata come FIS (fondo di integrazione salariale) e proseguita come semplice riduzione oraria nel 2018, sono stati gestiti in conformità con le previsioni di legge e del CCNL e con il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali aziendali e, quando previsto, territoriali.
Le aziende del settore editoriale, oltre all'ottemperanza agli obblighi normativi in materia di salute e sicurezza, hanno posto in essere specifiche attività di formazione e informazione dei dipendenti. Un'attenzione particolare è stata posta per i centri stampa del gruppo poiché sono stati identificati rischi specifici legati alle attività produttive.
Il profondo cambiamento che sta contraddistinguendo il settore editoriale pone delle sfide che devono essere fronteggiate attraverso nuove competenze specialistiche. Le società operanti nel campo giornalistico hanno attuato, e continueranno ad attuare in futuro, programmi di sviluppo delle competenze per adeguarsi alle tecniche di giornalismo digitale.
Una componente rilevante della formazione annuale effettuata nel 2018 è costituita dai corsi dedicati alla salute e alla sicurezza dei dipendenti, cui sono state dedicate nel 2018 circa 875 ore di formazione.
In tema di formazione, Piemme, essendo la concessionaria pubblicitaria del gruppo editoriale, ha continuato ed intrapreso diverse iniziative anche a supporto delle rete commerciale. Per il personale manageriale e con funzioni direttive, sono stati avviati nell'annualità 2016/2017 e prorogati nel 2018, progetti incentrati sul tema del kick off mindset change e follow up relativo ai percorsi intrapresi nell'annualità precedente di team working, team building e allineamento strategico nonché percorsi di coaching one to one sulle funzioni dirigenziali.
| Ore di formazione |
Unità di misura |
Uomini | 2018 Donne |
Totale | Uomini | 2017 Donne |
Totale | Uomini | 2016 Donne |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | Ore | 237 | 24 | 261 | 72 | 135 | 207 | 12 | 46 | 58 |
| Giornalisti | Ore | 386 | 132 | 518 | 32 | - | 32 | 908 | 347 | 1.255 |
| Quadri | Ore | 27 | 4 | 31 | 17 | 12 | 29 | - | - | - |
| Impiegati | Ore | 95 | 52 | 147 | 8 | - | 8 | - | - | - |
| Operai | Ore | 150 | - | 150 | 872 | 11 | 883 | - | - | - |
| Totale | Ore | 895 | 212 | 1.107 | 1.001 | 158 | 1.159 | 920 | 393 | 1.313 |
| Dirigenti | Ore/persona | 13,2 | 24,0 | 13,7 | 4,0 | 67,3 | 10,3 | 0,6 | 15,2 | 2,6 |
| Giornalisti | Ore/persona | 1,5 | 1,4 | 1,5 | 0,1 | - | 0,1 | 3,1 | 3,1 | 3,1 |
| Quadri | Ore/persona | 1,4 | 0,3 | 0,9 | 0,9 | 0,9 | 0,9 | - | - | - |
| Impiegati | Ore/persona | 1,3 | 0,7 | 1,0 | 0,1 | - | 0,1 | - | - | - |
| Operai | Ore/persona | 1,7 | - | 1,6 | 9,5 | 2,2 | 9,1 | - | - | - |
| Totale | Ore/persona | 2,0 | 1,1 | 1,7 | 2,1 | 0,8 | 1,7 | 1,8 | 1,8 | 1,8 |
Nel corso del 2018 sono stati registrati tre infortuni (due in azienda e 1 in itinere), in linea rispetto al 2017, con un tasso di gravità sostanzialmente simile al 2017. Il tasso di assenteismo è diminuito rispetto al 2017.
| Indici infortunistici - dati di Gruppo | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | 2016 | ||||||||
| Unità | Uomo | Donna Totale | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | ||
| Totale infortuni |
n. | 3 | - | 3 | 1 | 2 | 3 | 1 | - | 1 |
| Di cui mortali |
n. | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Tasso di frequenza |
- | 0,97 | - | 0,69 | 0,27 | 1,38 | 0,59 | 0,03 | - | 0,02 |
| Tasso di gravità |
- | 32,92 | - | 23,41 | 15,07 | 33,71 | 20,37 | - | - | - |
| Tasso di malattia professionale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Tasso di assenteismo |
- | 0,02 | 0,04 | 0,03 | 0,05 | 0,04 | 0,05 | 0,05 | 0,05 | 0,05 |

Le Società editoriali appartenenti al gruppo Caltagirone Editore svolgono la propria attività nel rispetto delle leggi che regolano l'attività editoriale e giornalistica, tra le quali vanno segnalate:
Ogni testata del Gruppo ha un proprio Direttore Responsabile dei contenuti editoriali che si occupa di dettare la linea editoriale e di controllare che tutti i contenuti siano conformi alla normativa del settore, all'etica professionale e al rispetto dei lettori.
Il lavoro di tale figura è essenziale per controllare le veridicità delle informazioni e le relative fonti. Inoltre, con l'obiettivo di garantire l'affidabilità delle informazioni e la proprietà dei diritti sull'utilizzo delle foto e dei video, le notizie, le foto ed i video sono reperiti attraverso primarie agenzie di informazione e foto (quali ad esempio Ansa, ADN Kronos, Lapresse, Toiati, etc.) e attraverso contratti di licenza rinnovati annualmente.
All'interno di ogni società del Gruppo viene promossa la libertà di espressione e l'indipendenza editoriale nella creazione di contenuti. Nel 2017 e nel 2018 il Gruppo non ha percepito alcuna forma di finanziamento diretto dalla Pubblica Amministrazione, ad eccezione del contributo alle spese per la telefonia.
Per quanto riguarda l'attività pubblicitaria, il Gruppo (le società editrici e la concessionaria) ha adottato le norme dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), un'associazione riconosciuta che opera affinché la comunicazione commerciale sia onesta, veritiera e corretta, a tutela del pubblico dei consumatori e delle imprese. I responsabili dell'attività di raccolta pubblicitaria vigilano affinché siano escluse dalla pubblicazione informazioni pubblicitarie false in relazione a prodotti commerciali, messaggi che incitino alla violenza fisica e morale, che inneggino al razzismo, che offendano le convinzioni morali, religiose o civili dei cittadini o che contengano elementi che possano danneggiare psichicamente, moralmente o fisicamente i minori. Il Gruppo non accetta pubblicità che possa indurre all'abuso di alcol, di tabacco e di qualsiasi droga e rifiuta i messaggi a contenuto pornografico.
Negli ultimi anni, in considerazione dello scenario contraddistinto dallo sviluppo della digitalizzazione dei contenuti e delle piattaforme di fruizione dei media, le società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore hanno concentrato un impegno costante e continuo nello sviluppo delle pratiche di gestione relative alla media literacy, ossia la capacità di accedere ai media, di comprendere e valutare criticamente i diversi aspetti dei media a cominciare dai loro contenuti e di creare comunicazione in una varietà di contesti. Con l'obiettivo di essere al passo con i tempi e le esigenze dei lettori, negli ultimi anni è stato rinnovato il layout dei principali quotidiani modificando ad esempio il formato, il carattere, e lo stile dei titoli. Tale lavoro è stato affiancato da una particolare attenzione nella selezione dei contenuti, provvedendo alla pubblicazione di informazioni che possano essere fruite dal lettore con maggiore facilità, anche rispetto ai contenuti normalmente di difficile accesso per il lettore stesso (ad esempio riguardo informazioni economiche, politiche, di cronaca locale, etc.). Per un corretto svolgimento di tali attività, il Gruppo ha deciso di focalizzare i propri sforzi nello sviluppo dei rispettivi siti internet delle diverse testate, delle app per dispositivi mobili, delle versioni sfogliabili su tablet dell'edizione cartacea, riuscendo

ad ampliare le possibilità di fruizione dei contenuti editoriali. Pertanto lo sviluppo della Media Literacy è visto come una grande opportunità di innovazione e di ampliamento della propria base di lettori: oggi i fruitori dell'edizione cartacea ammontano a circa 3,359 milioni mentre quelli delle edizioni digitali a 2,760 milioni circa, con la componente digitale in costante e rapida crescita.
Per migliorare la performance in relazione alle istanze di diffusione dei contenuti, nel 2012 Caltagirone Editore ha creato una start-up con la precisa missione di sviluppare i contenuti multimediali in ambito digitale. Si tratta di "una forma di edicola premium su cui è possibile acquistare e consultare, con un sistema di pagamento centralizzato, il compendio dei prodotti editoriali del consorzio tra i quali quotidiani, periodici ed e-book. Registrandosi sul portale del sito della testata, il lettore ha modo di commentare le notizie, integrandosi nel dibattito in corso consentendo ai lettori di essere maggiormente partecipi della propria attività di fruizione dei contenuti editoriali.
Inoltre, l'azienda del Gruppo Ced Digital & Servizi ha sviluppato un'app utilizzabile con sistemi Android e IOS attraverso la quale è possibile fruire dei contenuti di ogni testata editoriale. Ad oggi, si contano circa 12,3 mila abbonamenti attivi61 (con durata variabile).
Le società editrici del Gruppo, infine, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza del pubblico attraverso lo sviluppo della cultura è uno dei partner dell'Osservatorio Permanente per i Giovani-Editori (anche "OPGE"), un'organizzazione che investe da sempre nell'educazione all'informazione di qualità tra le giovani generazioni e che si occupa della distribuzione del quotidiano nelle scuole e negli atenei universitari.
Le società del Gruppo Editoriale contribuiscono alla creazione di valore per la comunità in cui operano attraverso particolari iniziative editoriali organizzate dai propri giornali sotto forma di eventi pubblici, che trattano di tematiche rilevati per i cittadini, tra le quali l'innovazione tecnologica, l'attenzione all'ambiente e la valorizzazione del territorio
Segue un elenco delle principali iniziative promosse nel corso dell'anno e che hanno creato un impatto positivo sulla comunità.
| APRILE | CONVEGNO "Le parole del Futuro" - TECNOLOGIA E DIGITALIZZAZIONE |
Il Messaggero |
|---|---|---|
| MAGGIO | Premio Letterario "Matilde Serao" | Il Mattino |
| GIUGNO | CONVEGNO "Le parole del Futuro" -SOSTENIBILITA' In occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente |
Il Messaggero |
| SETTEMBRE | 140 ANNI de IL MESSAGGERO - l'evento è stata l'occasione per ripercorrere attraverso le prime pagine del giornale Il Messaggero, importanti avvenimenti che hanno segnato la Storia del Paese, dagli Ori Olimpici alle vicende dei Papi, dalla Dolce vita alle battaglie sociali e civili. |
Il Messaggero |
| OTTOBRE | MAKER FAIRE ROME 2018 – La Fiera dell'Innovazione | Il Messaggero |
| DICEMBRE | Dal Sud al Mondo - Voci e storie di successo | Il Mattino |
Inoltre il giornale Il Messaggero ha organizzato nell'ambito delle iniziative per i 140 anni del giornale un concorso fotografico "Il tuo Messaggero" con il tema "Il giornale e la sua città".
59 Fonte: Audipress 2018/III
60 Fonte: Auditel 2.0 - include TAL (Trafic Agreement Letter)
61 Fonte: ADS
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2018 50


Si rileva che l'attuale Modello di Organizzazione e Controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 è in fase di revisione alla luce della modifica sostanziale dell'attività operativa del Gruppo. Infatti con il cambio dell'oggetto sociale e la dismissione delle attività industriali avvenuta nel mese di settembre 2017, il profilo di rischio del Gruppo si è modificato in modo significativo rendendo necessario un aggiornamento del Modello attraverso una revisione della mappatura dei rischi collegati62 .
Le Società del Gruppo Domus, controllate da Vianini S.p.A., hanno effettuato l'adeguamento dei propri standard in materia di contrasto ai reati di cui al D.Lgs. 231/2001, senza una formale approvazione di un modello 231 ma mediante la mappatura dei rischi aziendali, la stesura ed approvazione di procedure interne e l'adozione del Codice Etico approvato dalla Controllante.
Infatti Vianini S.p.A. è dotata di un Codice Etico volto a definire una serie di principi di comportamento, che devono essere alla base dell'operato dell'azienda e riconosciuti da tutti coloro che operano, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. Il Codice Etico è stato adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2009, nell'ambito dell'applicazione del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001.
Sulla base dell'analisi dei rischi e della valutazione conseguente del sistema di controllo interno esistente, sono state elaborate alcune procedure volte a coprire i rischi derivanti dalle attività sensibili e strumentali ai fini del compimento dei reati legati alla corruzione.
Relativamente alla Vianini, si rileva che nell'ambito del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001 vengono periodicamente effettuate attività di controllo per verificare la corretta applicazione delle procedure poste in essere con l'obiettivo di prevenire il verificarsi di reati collegati alla corruzione.
Nel corso del 2018 non si sono verificati incidenti di corruzione che abbiamo coinvolto le società del Gruppo che operano nel settore immobiliare.
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2018 51 62 Il Nuovo modello ex 231 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vianini S.p.A. il 7 marzo 2019.

È da rilevare che con la cessione delle attività industriali il profilo di rischio risulta completamente modificato rispetto alla situazione degli esercizi 2017 e 2016 durante i quali era presente un rischio ambientale relativamente alla gestione sia dei consumi energetici sia dei rifiuti. Dal 2018 l'attività del Gruppo Vianini si è concentrata nelle attività immobiliari, il Gruppo Domus, controllato da Vianini, dispone di un patrimonio di 2.000 unità abitative sul territorio di Roma di cui gestisce la locazione, la vendita, la valorizzazione e la manutenzione.
Le attività di gestione del patrimonio immobiliare sono svolte da subappaltatori e società terze.
Gli edifici di Domus Italia hanno una classe energetica di Categoria A o di Categoria B e sono stati costruiti nel rispetto dei requisiti di efficienza ambientale ed energetica richiesti dalle disposizioni stabilite del Comune di Roma.
Si evidenzia che per il 2018 il consumo di energia elettrica si riferisce esclusivamente allo stabilimento di Binetto, attualmente non operativo. I consumi dell'esercizio 2017 erano invece collegati all'attività dello stabilimento di Aprilia attivo nella produzione di manufatti di cemento e ceduto alla fine del mese di settembre 2017, mentre per il 2016 i dati relativi al consumo si riferivano alla produzione effettuata, (conci per gallerie e traverse ferroviarie). La produzione effettuata nel 2017 ha riguardato solo le traverse ferroviarie.
| Consumi energetici | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità | 2018 | 2017 | 2016 | |||||
| Energia termica | GJ | - | 1.916,82 | 7.618,83 | |||||
| Energia elettrica | GJ | 45,65 | 2.473,20 | 4.039,20 | |||||
| Totale energia | GJ | 45,65 | 4.390,02 | 11.658,03 |
La cessione delle attività produttive ha drasticamente ridotto i consumi energetici e di conseguenza anche le emissioni di CO2 collegate con queste attività.
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2018 52 63 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.

| Emissioni di CO2 equivalenti64 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unità Tipologia 2018 2017 2016 |
||||||||
| Emissioni di Scopo 1 | t CO2 eq | - | 113,65 | 440,76 | ||||
| Emissioni di Scopo 2 | t CO2 eq | 4,76 | 246,63 | 402,80 | ||||
| Totale emissioni (scopo 1 e 2) | t CO2 eq | 4,76 | 360,28 | 843,56 |
Nel corso del 2018 ha prelevato 67,00 m3 di acqua da acquedotto, la forte diminuzione rispetto agli esercizi precedenti è dovuta alla cessazione delle attività industriali. Vianini S.p.A. ha prelevato circa 8.775 m3 e 12.827 m3 di acqua rispettivamente nel 2017 e nel 2016.
I dati riportati nella tabella si riferiscono a materiale sgomberato dallo stabilimento di Aprilia su indicazione della Società acquirente lo stabilimento mentre i dati del 2017 si riferiscono ai rifiuti prodotti nello stabilimento di Aprilia fino alla data di cessione.
| Rifiuti Prodotti per destinazione | Unità di misura | 2018 | 2017 | 2016 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Non pericolosi | |||||
| Recupero | t | 903,4 | - | - | |
| Inceneriti | t | - | - | - | |
| Discarica | t | - | 531,0 | 898,0 | |
| Totale rifiuti non pericolosi | t | 903,4 | 531,0 | 898,0 | |
| Pericolosi | |||||
| Recupero | t | 2,5 | - | - | |
| Inceneriti | t | - | - | ||
| Discarica | t | 11,0 | 16,0 | ||
| Totale rifiuti pericolosi | t | 2,5 | 11,0 | 16,0 | |
| Totale rifiuti | t | 905,9 | 542,0 | 914,0 |
La società Vianini S.p.a. possiede ancora tre stabilimenti completamente inattivi nei quali vi è presenza di materiali contenenti amianto. La società mantiene costantemente sotto controllo la situazione dei suddetti materiali, mediante accertamenti e monitoraggi periodici per l'esame dello stato di conservazione delle lastre di eternit e delle fibre aerodisperse nell'ambiente.
Nel corso dell'esercizio è stata presentata istanza di inagibilità alle competenti autorità, relativamente agli Stabilimenti di Ginosa, Latina e Porto Torres.
Lo stabilimento di Binetto, inattivo dal 2005 era originariamente destinato alla produzione di tubi in cemento. La Società nel 2011 ha presentato al comune competente un piano finalizzato al recupero ed alla riqualificazione dell'opificio, comprendente la realizzazione di un parco
64 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.

fotovoltaico e di un parco sportivo di pubblico interesse. Dal 2014 lo stabilimento è stato sottoposto ad accertamenti e verifiche in materia ambientale. La Società ha predisposto quanto necessario per effettuare interventi di bonifica dell'area.

Vianini S.p.A. riconosce la centralità delle risorse umane, nei confronti delle quali richiede professionalità, dedizione, lealtà, onestà e spirito di collaborazione. Il Codice Etico della Vianini garantisce a tutti i lavoratori le medesime opportunità e vieta espressamente qualsiasi forma di abuso delle posizioni di autorità o coordinamento. Per abuso si intende ogni comportamento consistente nel richiedere, ovvero indurre ad offrire, prestazioni, favori personali o altre utilità lesive dell'altrui dignità, professionalità o autonomia.
Il Codice Etico di Vianini S.p.A., adottato da tutte le società del Gruppo, definisce una serie di principi di "deontologia aziendale" riconosciuti e dei quali si esige l'osservanza da parte degli Organi sociali, dei propri dipendenti e di tutti coloro che cooperano con la PA, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. In particolare richiede un comportamento socialmente responsabile, rispettando i valori imprescindibili di un ambiente pulito e di un posto di lavoro salubre e sicuro, garantendo che le culture e le tradizioni di ogni Paese in cui opera siano osservate e rispettate. Conformemente alle fondamentali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.), l'azienda non impiega lavoro minorile, ovvero non impiega persone di età inferiore a quella stabilita per l'avviamento al lavoro dalle normative del luogo in cui la prestazione lavorativa è eseguita e, in ogni caso, di età inferiore a quindici anni, fatte salve le eccezioni espressamente previste dalle convenzioni internazionali ed eventualmente dalla legislazione locale. Il Gruppo si impegna inoltre a non instaurare rapporti d'affari con fornitori che impieghino lavoro minorile, come sopra definito.
Vianini S.p.A. ha adottato a far data dal 12 novembre 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla Legge n. 120 del 2011 e dallo Statuto Sociale.
| Composizione | 31/12/2018 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Organi Sociali | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini Donne |
Totale | ||
| Consiglio di Amministrazione |
||||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 30-50 | 1 | 3 | 4 | 2 | 3 | 5 | - | 1 | 1 | |
| Over 50 | 4 | - | 4 | 3 | - | 3 | 4 | - | 4 | |
| TOTALE | 5 | 3 | 8 | 5 | 3 | 8 | 4 | 1 | 5 | |
| Collegio Sindacale65 | ||||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| 30-50 | 1 | 1 | 2 | 1 | 1 | 2 | 1 | 1 | 2 | |
| Over 50 | 3 | 1 | 4 | 3 | 1 | 4 | 2 | 1 | 3 | |
| TOTALE | 4 | 2 | 6 | 4 | 2 | 6 | 3 | 2 | 66 5 |
Di seguito si riporta la composizione degli organi sociali della Vianini S.p.A. suddivisi per età e genere:
65 Nella composizione del Collegio Sindacale sono considerati anche 3 sindaci supplenti
66 Al 31 dicembre 2016 un Sindaco Supplente risultava dimissionario
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2018 55

| Personale in forza |
31/12/2018 | 31/12/2017 | 31/12/2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | ||
| Dipendenti | 2 | 4 | 6 | 1 | 6 | 7 | 25 | 6 | 31 | |
| Categoria professionale Dirigenti |
- | 1 | 1 | - | 1 | 1 | 1 | 1 | 2 | |
| Quadri | - | 2 | 2 | - | 3 | 3 | - | 3 | 3 | |
| Impiegati | 2 | 1 | 3 | 1 | 2 | 3 | 1 | 2 | 3 | |
| Operai | - | - | - | - | - | - | 23 | - | 23 | |
| Fascia d'età Under 30 |
1 | - | 1 | 1 | - | 1 | - | 1 | 1 | |
| 30-50 | 1 | 4 | 5 | - | 5 | 5 | 6 | 4 | 10 | |
| Over 50 | - | - | - | - | 1 | 1 | 19 | 1 | 20 | |
| Tipologia di contratto Tempo |
1 | 4 | 5 | - | 6 | 6 | 25 | 6 | 31 | |
| indeterminato Tempo determinato |
1 | - | 1 | 1 | - | 1 | - | - | - | |
| Tipologia di occupazione |
||||||||||
| Full-time | 2 | 4 | 6 | 1 | 6 | 7 | 25 | 6 | 31 | |
| Part-time | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
Di seguito si riporta il dettaglio del turnover del personale.
| Turnover del Personale67 |
Uomini | 31/12/2018 Donne |
Totale | Uomini | 31/12/2017 Donne |
Totale | Uomini | 31/12/2016 Donne |
Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | |
| Ingressi | ||||||||||||||||||
| Under 30 | - | - | - | - | - | - | 1 | 100% | - | - | 1 | 100% | - | - | 1 | 100% | 1 | 100% |
| 30-50 | 2 | 200% | 2 | 50% | 4 | 80% | - | - | 2 | 40% | 2 | 40% | - | - | 1 | 25% | 1 | 10% |
| Over 50 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| TOTALE | 2 | 100% | 2 | 50% | 4 | 67% | 1 | 100% | 2 | 33% | 3 | 43% | - | - | 2 | 33% | 2 | 6% |
| Uscite Under 30 |
- | - | - | - | - | - | - | n.d. | - | n.d. | - | n.d. | - | - | - | - | - | - |
| 30-50 | 1 | 100% | 3 | 75% | 4 | 80% | 6 | n.d. | 2 | n.d. | 8 | n.d. | 1 | 17% | - | - | 1 | 10% |
| Over 50 | - | - | 1 | - | 1 | - | 19 | n.d. | - | n.d. | 19 | n.d. | 1 | 5% | - | - | 1 | 5% |
| TOTALE | 1 | 50% | 4 | 100% | 5 | 83% | 25 | n.d. | 2 | n.d. | 27 | n.d. | 2 | 8% | - | - | 2 | 6% |
Nel 2018 non è stata effettuata formazione.
Nel 2018 non vi sono verificati infortuni.
| Indici infortunistici - dati di Gruppo | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | 2016 | |||||||||
| Unità | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | ||
| Totale infortuni | n. | - | - | - | 1 | - | 1 | - | 1 | 1 | |
| Di cui mortali | n. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Tasso di frequenza |
- | - | - | - | 6,4 | - | 4,9 | - | 3,2 | 3,2 | |
| Tasso di gravità | - | - | - | - | 558,1 | - | 423,4 | - | 396,4 | 390,7 | |
| Tasso di malattia professionale |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Tasso di assenteismo |
- | 0,01 | 0,03 | 0,03 | 0,11 | 0,08 | 0,10 | 0,05 | 0,07 | 0,05 |
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2018 56 67 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione. A causa della cessione delle attività industriali avvenuta nel 2017, il tasso di turnover in uscita per quell'anno non è stato indicato poiché le cessazioni sono riconducibili direttamente a questo evento e pertanto non calcolabile sul numero di dipendenti al 31-12-2017.


Vianini Lavori S.p.A., a seguito di un'approfondita mappatura dei rischi aziendali elaborata sulla base dell'analisi del contesto e della valutazione dell'ambiente di controllo attraverso un procedimento di self-assessment, ha valutato il rischio di corruzione (inteso come la possibilità che un evento, azione od omissione possa concorrere a generare un reato di cui al D.Lgs. 231) come elevato, in quanto connesso a fatti che possono concretamente realizzarsi nello svolgimento delle proprie attività aziendali e che eventualmente possono evolvere verso anomalie gravi. Il settore delle costruzioni è, infatti, altamente sensibile alla necessità di attività di contrasto in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione (PA) poiché il processo produttivo prevede una frequente interazione con la PA che può intervenire, di volta in volta, in qualità di stazione appaltante, ente titolare del potere autorizzativo, soggetto erogatore di contributi o anche controparte nell'erogazione di beni e forniture.
Vianini Lavori S.p.A. ha conseguentemente collocato i fatti e le situazioni che potrebbero generare un reato di corruzione ai sensi del D.Lgs.231/01 tra quelli che richiedono un tempestivo e costante intervento di verifica e vigilanza da parte del management e dei responsabili delle singole funzioni aziendali, un costante e puntuale aggiornamento del Modello Organizzativo ed una rigorosa applicazione delle procedure interne, al fine di prevenire il verificarsi dei reati, attraverso l'eliminazione delle cause all'origine e l'annullamento degli effetti. La prevenzione della commissione dei reati di corruzione è effettuata attraverso la diffusione del Modello Organizzativo, implementato dalle procedure operative, attraverso il controllo gerarchico, nonché attraverso la separazione delle funzioni di autorizzazione, esecuzione e controllo e la registrazione e tracciabilità delle operazioni sensibili.
Alla luce di tali considerazioni, Vianini Lavori S.p.A. ha inoltre adottato un Codice Etico volto a definire una serie di principi di "deontologia aziendale" riconosciuti e dei quali si esige l'osservanza da parte degli Organi sociali, dei propri dipendenti e di tutti coloro che cooperano con la PA, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. Il Codice Etico è stato adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione il 23 marzo 2009 nell'ambito dell'applicazione del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001.
Il Codice Etico vieta ai dipendenti ed agli altri destinatari di offrire omaggi commerciali, regali o altre utilità che possano costituire violazioni di leggi o regolamenti, o siano in contrasto con il Codice, ovvero, se anche non in contrasto con leggi, regolamenti e con il Codice, possano, se resi pubblici, costituire un pregiudizio, anche solo di immagine. È parimenti vietato ai dipendenti e agli altri destinatari (così come ai loro familiari) l'accettazione di omaggi, regali o altri benefici che possano compromettere la loro indipendenza di giudizio. A tale fine, ogni dipendente e destinatario deve evitare situazioni in cui interessi di natura personale possano essere in conflitto con gli interessi delle società. È fatto obbligo di riferire al proprio superiore, se dipendente, o al referente interno, se soggetto terzo, e all'Organismo di Vigilanza qualsiasi situazione che può far presumere un potenziale conflitto di interesse.
Ad ulteriore supporto dei presidi approntati nell'ambito delle misure di contrasto relative alla possibile commissione di reati di corruzione ai sensi del D.Lgs. 231/01, sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione specifiche procedure in materia di: i) gestione dei rapporti con la pubblica amministrazione; ii) gestione degli omaggi, sponsorizzazioni e liberalità; iii) gestione degli

approvvigionamenti; iv) gestione flussi monetari e finanziari; v) gestione affidamento consulenze ed incarichi professionali; v) gestione risorse umane; vi) gestione processi relativi al cliente.
All'interno dell'operatività del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001 vengono periodicamente effettuate delle verifiche per assicurarsi che siano correttamente applicate le procedure poste in essere con l'obiettivo di prevenire il verificarsi di tali reati.
Nell'ambito della formazione effettuata ai dipendenti Vianini Lavori S.p.A., nel 2018 35 dipendenti hanno svolto formazione sulla lotta alla corruzione e 54 lavoratori hanno ricevuto comunicazioni su politiche e procedure anticorruzione.
Nel corso del 2018 non si sono verificati incidenti di corruzione che abbiamo coinvolto le società del Gruppo che operano nel settore delle costruzioni.
In considerazione delle attività condotte, il principale rischio identificato68 per le aziende del settore è relativo alla non corretta applicazione della normativa vigente in materia di gestione dei rifiuti, come in caso di consegna dei rifiuti a trasportatori e impianti non autorizzati o legati ad attività fraudolente da parte dei trasportatori o degli impianti di smaltimento cui vengono conferiti i rifiuti generati dalle attività delle società. Tale rischio è tenuto sotto controllo attraverso la corretta applicazione della procedura di gestione dei rifiuti, che permette di indirizzare le attività di controllo e registrazione di tutte le fasi di gestione del rifiuto, dal carico del rifiuto nel deposito temporaneo fino alla ricezione della quarta copia del formulario di identificazione del rifiuto che ne attesta il corretto smaltimento/recupero. Tale documento fa parte di un corpo procedurale più ampio che compone il Sistema di Gestione Integrato (SGI) ambiente, qualità, salute e sicurezza certificato UNI EN ISO 14001, UNI EN ISO 9001 e OHSAS 18001 che è stato adottato da Vianini Lavori S.p.A. Tale sistema è lo strumento che consente alla società di perseguirne i propri obiettivi di miglioramento continuo, compreso il costante controllo di tutti i processi produttivi per garantire la corretta gestione degli aspetti ambientali. La direzione aziendale ha approvato una Politica integrata ambiente, salute, sicurezza e qualità che definisce gli obiettivi da perseguire attraverso la definizione di KPI che vengono monitorati periodicamente69. Oltre al SGI, il Modello di Organizzazione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 definisce ruoli, responsabilità e i compiti per presidiare correttamente il rischio che vengano commessi reati ambientali, in particolare riguardo la gestione dei rifiuti.
Relativamente alla gestione dei materiali, Vianini Lavori, in coerenza con la propria Politica aziendale, in particolare per gli aspetti relativi all'ambiente, è concentrata nel realizzare opere "a minor impatto ambientale" nei limiti dettati dalla committenza.
In particolare, Vianini Lavori S.p.A., in sede di progettazione, propone l'adozione di materiali e sistemi a minor impatto ambientale sia durante le fasi di costruzione e successivamente in fase di
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2018 58
68 L'analisi del rischio viene condotta seguendo una specifica procedura di "Valutazione dei rischi e delle opportunità aziendali" che consente, in funzione dei rischi individuati, di identificare le azioni per la mitigazione di tali rischi, assegnando le responsabilità delle azioni a specifiche risorse interne all'azienda e identificando specifici indicatori ("KPI") necessari a controllare le azioni intraprese. 69 La Politica del Sistema di Gestione Aziendale SGA è stata aggiornata il 4 giugno 2018.

esercizio dell'opera. Gli aspetti ambientali e la loro gestione sono individuati nei modelli 612M2 "Analisi Ambientale Iniziale" e 612M3 "valutazione, controllo e monitoraggio" confermati nella Politica SGA per l'anno 2018-201970.
La società controllata svedese si è posta alcuni obiettivi di rispetto dell'ambiente tra i quali si ricorda quello di promuovere l'utilizzo di materiali alternativi, cioè a minor impatto ambientale, e quello di produrre emissioni di CO2 del 10% inferiori rispetto allo standard svedese.
Nel 2018 i principali consumi energetici delle società operanti nel settore costruzioni sono collegati alle attività operative svolte nel Cantiere di Torino e nei cantieri della società controllata Svedese Lovön AB. L'incremento rispetto al 2017, è riconducibile al fatto che nell'esercizio precedente i principali consumi energetici erano collegati principalmente alle attività di ufficio dal momento che i cantieri diretti del Gruppo Vianini Lavori erano ancora in fase di avviamento.
| Consumi energetici 72 | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità | 2018 | 2017 | 2016 | ||||||||
| Energia termica | GJ | 24.405,36 | 8.623,55 | 672,66 | ||||||||
| Energia elettrica | GJ | 4.542,75 | 2.941,19 | 791,25 | ||||||||
| Totale energia | GJ | 28.948,11 | 11.564,74 | 1.463,91 |
L'incremento dei consumi energetici è prevalentemente collegato all'aumento delle attività produttive nei cantieri di Torino e di Lovön Samverkan AB. L'aumento dei consumi energetici ha conseguentemente determinato anche un aumento delle emissioni di t CO2 equivalenti nel 2018 se confrontate con i dati 2017 e 2016.
| Emissioni di CO2 equivalenti73 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tipologia | Unità | 2018 | 2017 | 2016 | |||||||
| Emissioni di Scopo 1 | t CO2 eq | 1.795,62 | 638,14 | 49,78 | |||||||
| Emissioni di Scopo 2 | t CO2 eq | 473,20 | 293,30 | 78,90 | |||||||
| Totale emissioni (scopo 1 e 2) | t CO2 eq | 2.268,82 | 931,45 | 128,68 |
70 La Società ha approvato il 04.06.2018 una nuova Politica ambientale, quale aggiornamento del Manuale di Gestione Integrato ed obiettivi ambientali riportati nel Riesame della Direzione 2018.
71 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.
72 I consumi energetici relativi al 2017 e 2016 sono stati rideterminati proporzionando i consumi sulla base dello spazio effettivamente occupato da Vianini Lavori nella sede di Roma (Tale sede è condivisa con la società Piemme, sempre appartenente al Gruppo Caltagirone). Di seguito sono riportati i valori pubblicati nel precedente esercizio espressi in GJ: Energia termica 2017: 9.680,6; Energia
termica 2016: 1.494,8; Energia Elettrica 2017: 3.416,2; Energia Elettrica 2016: 1.760,9. Totale Energia 2017: 13.096,8; Totale Energia 2016: 3.255,7.
73 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.

La Società, almeno per la sede di Roma, ha fissato obiettivi specifici in merito al consumo di energia proponendosi la riduzione dei consumi (kW consumati / gg. Lavoro) e il risparmio di almeno il 10% dell'energia a fine anno 2018 rispetto all'anno precedente.
Gli obiettivi sono stati stabiliti e indicati nel Riesame della Politica Ambientale effettuata dalla Direzione, entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti nel 2018 e sono stati riproposti per il 2019.
Al fine di migliorare l'indicatore del consumo energetico della sede di Roma, negli anni passati sono stati sostituiti trecento faretti ad incandescenza con eguali lampade a Led e nel 2018 si è continuato ad introdurre le lampade a led per raggiungere l'obiettivo di completare il 100% di illuminazione della sede. Inoltre sono state trasmesse ai dipendenti specifiche informative sui comportamenti virtuosi per raggiungere il risparmio energetico.
Relativamente alla gestione dei materiali, i dati raccolti si riferiscono alla controllata svedese Lovön Samverkan AB e al Cantiere per la costruzione del Deposito Ferroviario di Torino.
Relativamente alla controllata svedese Lovön Samverkan AB, i materiali in ingresso al cantiere vengono registrati alla consegna dal magazzino. Le bolle di accompagnamento vengono raccolte e archiviate. I quantitativi vengono controllati tramite un software dedicato. Nell'acquisto dei materiali è richiesta la dichiarazione ambientale del prodotto per il calcolo della produzione di CO2-eq per tonnellata e in caso di acquisti di diesel, si pone attenzione alla tipologia di provenienza, in quanto il diesel deve essere ottenuto almeno per il 20% da fonti rinnovabili.
| Principali materiali utilizzati | Unità di Misura |
2018 |
|---|---|---|
| Calcestruzzo | t | 26.203,00 |
| Aggregati/Inerti | t | 15.990,00 |
| Materiali metallici | t | 13.040,64 |
| Bitume | t | 4.321,00 |
| Cemento | t | 4.100,00 |
| Altri materiali | t | 1.048,55 |
| Peso totale dei materiali | t | 64.703,19 |
I dati comparativi per il 2017 e il 2016 non sono disponibili in quanto i cantieri sono entrati a regime nel 2018.
Nel corso del 2018 sono stati prelevati circa 74.958 m3 di acqua di cui 44.958 m3 di acqua potabile da acquedotto e 30.000 m3 da acque di superficie. Negli esercizi precedenti i prelievi complessivi sono stati pari a 15.224 m3 e 5.489 m3 rispettivamente nel 2017 e nel 2016.
L'aumento dell'utilizzo dell'acqua è dovuto all'incremento della produzione nei cantieri operativi (Torino Deposito Ferroviario e i due cantieri di Lovön Samverkan AB).
Relativamente al cantiere per la costruzione del deposito ferroviario di Torino è stato implementato un sistema di gestione ambientale che tiene conto, fra gli indicatori, dei consumi di acqua, anche se i consumi idrici non si configurano come aspetti ambientali significativi.

Nell'ambito delle opere di cantierizzazione del Cantiere di Torino finalizzate alla riduzione degli impatti ambientali dovuti all'emissione di polveri, la società ha installato un lavaruote che riutilizza l'acqua in continuo al fine di ridurre i consumi di risorse idriche.
Relativamente alla controllata svedese Lovön Samverkan AB, circa il 30% dell'acqua trattata dall'impianto del cantiere FSE308 viene riutilizzata in cantiere. Al cantiere FSE302 non è attualmente funzionante il sistema di ricircolo dell'acqua trattata, verrà implementato durante il 2019.
La percentuale di acqua riciclata e riutilizzata rispetto al totale di acqua prelevata è pari al 13%.
Vianini Lavori S.p.A., al fine di ridurre la produzione dei rifiuti o di aumentare il riutilizzo degli stessi, durante la realizzazione delle opere, attua "piani di gestione delle terre" che consentono il riutilizzo del materiale scavato in altre aree del cantiere o in altre aree compatibili, come previsto nello stesso piano di gestione. Prima dell'attivazione, tali "piani di gestione delle terre" sono soggetti ad approvazione da parte delle autorità competenti, secondo le disposizioni legislative vigenti.
Gli stakeholders della società, in particolare i clienti e gli Enti gestori dei progetti relativi alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali, spesso includono all'interno dei contratti di appalto delle specifiche istanze relative alla gestione dei rifiuti. Questa tipologia di istanza viene gestita da Vianini Lavori S.p.A. seguendo opportune procedure di cantiere ("Piani di Gestione Ambientale"), che definiscono:
Tali piani sono condivisi e approvati dagli stakeholders che ne hanno fatto richiesta, inseriti come obblighi per le aziende subfornitrici, e controllati dai responsabili ambientali di cantiere.
Un'ulteriore attività svolta dalla società per la riduzione dei rifiuti prodotti è la diminuzione del numero di lampade che annualmente venivano smaltite come rifiuto nella sede di via Montello a Roma. Si è provveduto infatti alla sostituzione dei vecchi modelli con lampade a led che, considerato l'elevato numero di ore di funzionamento, hanno consentito una riduzione significativa dei rifiuti e un significativo risparmio energetico.
Per ridurre, invece, i rifiuti di carta e toner, la società ha provveduto ad emettere delle circolari finalizzate a sensibilizzare tutte le risorse interne a stampare su carta solo se strettamente necessario e comunque ad utilizzare la modalità fronte-retro e bianco e nero.
Infine per la corretta gestione dei rifiuti, la società ha provveduto a distribuire istruzioni ai dipendenti per un corretto smaltimento dei rifiuti nella propria postazione di lavoro in accordo con la società di smaltimento.
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2018 61 74 Key Performance Indicator: indicatore chiave di prestazione

| Rifiuti Prodotti per destinazione | Unità di misura 2018 |
2017 | 2016 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Non pericolosi | |||||||||||
| Recupero | t | 6.558,0 | 153,5 | 1,1 | |||||||
| Inceneriti | t | 140,0 | 89,0 | - | |||||||
| Discarica | t | 9.595,6 | 80,0 | - | |||||||
| Trattamento | t | - | - | - | |||||||
| Totale rifiuti non pericolosi | t | 16.293,6 | 322,5 | 1,1 | |||||||
| Pericolosi | |||||||||||
| Recupero | t | 2.230,6 | - | 0,1 | |||||||
| Inceneriti | t | - | - | - | |||||||
| Discarica | t | 13.443,2 | - | - | |||||||
| Trattamento | t | 5,0 | - | - | |||||||
| Totale rifiuti pericolosi | t | 15.678,8 | - | 0,1 | |||||||
| Totale rifiuti | t | 31.972,4 | 322,5 | 1,2 |
Relativamente al Cantiere di Torino per la costruzione del Deposito ferroviario, la gestione dei rifiuti mira a massimizzare il recupero dei medesimi e alla protezione delle matrici ambientali rispetto alle caratteristiche di pericolosità di alcune tipologie di essi prodotte nell'ambito delle attività. La produzione di rifiuti risulta aspetto ambientale significativo rispetto alle seguenti lavorazioni: rimozione pietrisco ferroviario; rimozione e demolizione impianti dismessi, rimozione delle traverse ferroviarie nell'ambito della demolizione dell'armamento esistente; demolizione di fabbricati e manufatti; demolizione di blocchi di fondazione; realizzazione di solette e pavimentazioni; realizzazione di finiture interne ed esterne. I rifiuti già prodotti e quelli che saranno prodotti sono oggetto di un Piano di Gestione dei Materiali di Risulta, condiviso con la stazione appaltante.
La Società, relativamente al cantiere di Torino, previa verifica analitica effettuata su campioni di materiali potenzialmente riutilizzabili in situ o su campioni di materiali che dovranno necessariamente essere gestiti come rifiuti, si è posta l'obiettivo di massimizzare il riutilizzo in situ dei materiali di risulta (es. terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti) e di privilegiare, presso idonei siti esterni autorizzati, il recupero dei materiali da gestire come rifiuti.
Relativamente alla controllata svedese Lovön Samverkan AB, circa il 90% dei rifiuti prodotti proviene da suolo e polveri raccolte da:

Vianini Lavori svolge le proprie attività in armonia con la legislazione vigente, nazionale e internazionale, a tutela delle condizioni di lavoro, nel rispetto della dignità umana della persona, favorendo il consolidamento di una cultura della sicurezza e della salute dei lavoratori all'interno del luogo di lavoro, attraverso la diffusione di un'adeguata informativa volta a potenziare la consapevolezza dei rischi e la responsabilizzazione dei comportamenti individuali.
I dipendenti delle società del settore sono fortemente impegnati a tenere un comportamento socialmente responsabile, rispettando i valori imprescindibili di un ambiente pulito e di un posto di lavoro salubre e sicuro, garantendo che le culture e le tradizioni di ogni Paese in cui operano siano osservate e rispettate. Conformemente alle fondamentali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.), Vianini Lavori non impiega lavoro minorile, ovvero non impiega persone di età inferiore a quella stabilita per l'avviamento al lavoro dalle normative del luogo in cui la prestazione lavorativa è eseguita e, in ogni caso, di età inferiore a quindici anni, fatte salve le eccezioni espressamente previste dalle convenzioni internazionali ed eventualmente dalla legislazione locale. Vianini Lavori, inoltre, si impegna a non instaurare rapporti d'affari con fornitori che impieghino lavoro minorile, come sopra definito.
La gestione del personale all'interno di Vianini Lavori è uno dei processi che viene guidato dal sistema di gestione della qualità ISO 9001 che è stato adottato e certificato. Al fianco dei principi generali posti dal Codice Etico e del modello organizzativo dell'azienda, per il processo di gestione del personale è stato definito un apposito mansionario con i requisiti necessari per ricoprire i differenti ruoli aziendali con la definizione delle tipologie di competenze richieste. Attraverso l'applicazione del Sistema di gestione integrato viene verificato che il personale sia idoneo e competente sulla base di istruzione, formazione-addestramento, abilità ed esperienza appropriate.
Vianini Lavori S.p.A. identifica ed attua annualmente un piano di formazione per tutto il personale in considerazione dei propri processi rilevanti, con l'obiettivo di assicurare che qualsiasi dipendente abbia acquisito le competenze necessarie per svolgere al meglio il proprio lavoro.
Tra i rischi che Vianini Lavori ha identificato nella gestione del personale sono compresi:
Vianini Lavori, infine, ha ottenuto nel corso del 2018 la certificazione SA8000, Social Accountability; si tratta di uno standard volontario che si basa su alcuni requisiti sociali a garanzia delle condizioni dei lavoratori (diritti umani, sviluppo, valorizzazione, formazione e crescita professionale delle persone, salute e sicurezza dei lavoratori, non discriminazione, lavoro dei minori e dei giovani) ed i suoi requisiti si estendono a tutta la catena dei fornitori e dei subfornitori.
Relativamente alla società controllata Svedese, è da osservare che la politica della selezione del personale attuata dalla Società è improntata alla completa antidiscriminazione. Tutto il personale assunto viene istruito sulle norme di sicurezza, rispetto ambientale e sociale e sulle procedure aziendali relative alla gestione delle risorse umane.

Il personale che necessita di speciali licenze per lo svolgimento del proprio lavoro viene avviato a specifici corsi per l'ottenimento dei requisiti richiesti.
Lovön Smaverkan Ab, tramite un annuale processo di valutazione delle proprie risorse umane, accerta l'effettiva competenza in relazione alla posizione occupata, procedendo anche, ove ciò fosse individuato come necessario, alla relativa formazione specifica dei propri dipendenti. Lovön Samverkan Ab adotta ed implementa con evidenza annuale piani di antidiscriminazione, sicurezza nel posto di lavoro, rispetto dei diritti dei lavoratori e dei diritti umani, come richiesto dalla legislazione svedese. La società aderisce alla contrattazione collettiva settoriale nel proprio ambito di attività.
Incontri su base mensile con la rappresentanza regionale del Sindacato sono tenuti dal responsabile del personale, nel quadro di una cooperazione continua e fattiva.
Lovön Samverkan Ab si accerta inoltre che i propri subappaltatori e fornitori in genere rispettino le leggi vigenti in materia di sicurezza ambientale e sociale.
Lovön Samverkan AB ha rilasciato e diffuso presso il proprio personale un manuale di comportamento ed un manuale di definizione e implementazione dei Social Requirments.
Sono riportati di seguito i dati relativi al personale in forza nel Gruppo Vianini Lavori:
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance
L'incremento nel numero di dipendenti registrato nel corso del 2018, è dovuto all'aumento delle attività dei due cantieri di Torino per la realizzazione del deposito ferroviario e di Lovön in Svezia per la costruzione del Bypass autostradale di Stoccolma. La quasi totalità dei dipendenti è assunta con contratti a tempo indeterminato.

| Turnover del personale75 |
Uomini | 31/12/2018 Donne |
Totale | Uomini | 31/12/2017 Donne |
Totale | Uomini | 31/12/2016 Donne |
Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | n. | % | |
| Ingressi | ||||||||||||||||||
| Under 30 | 7 | 78% | 1 | 50% | 8 | 73% | 7 | 117% | 1 | 100% | 8 | 114% | - | - | - | - | - | - |
| 30-50 | 42 | 61% | 2 | 11% | 44 | 50% | 28 | 90% | 16 | 76% | 44 | 85% | 4 | 33% | 4 | 50% | 8 | 40% |
| Over 50 | 33 | 65% | - | 0% | 33 | 54% | 10 | 45% | 2 | 22% | 12 | 39% | 2 | 8% | 1 | 14% | 3 | 10% |
| Totale | 82 | 64% | 3 | 10% | 85 | 53% | 45 | 76% | 19 | 61% | 64 | 71% | 6 | 17% | 5 | 33% | 11 | 22% |
| Uscite | ||||||||||||||||||
| Under 30 | 2 | 22% | - | 0% | 2 | 18% | 1 | 17% | - | - | 1 | 14% | - | - | - | - | - | - |
| 30-50 | 4 | 6% | - | 0% | 4 | 5% | 11 | 35% | 2 | 10% | 13 | 25% | - | - | - | - | - | - |
| Over 50 | 4 | 8% | 2 | 20% | 6 | 10% | 11 | 50% | - | 0% | 11 | 35% | 1 | 4% | - | - | 1 | 3% |
| Totale | 10 | 8% | 2 | 6% | 12 | 8% | 23 | 39% | 2 | 6% | 25 | 28% | 1 | 3% | - | - | 1 | 2% |
Nel settore delle costruzioni la formazione che viene erogata è prevalentemente di natura tecnica, poiché necessaria per svolgere al meglio le attività di cantiere.
| Ore di | Unità di | 2018 | 2017 | 2016 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| formazione | misura | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale | Uomini | Donne | Totale |
| Dirigenti | Ore | 20 | - | 20 | 217 | 30 | 247 | 180 | - | 180 |
| Quadri | Ore | 66 | - | 66 | 82 | - | 82 | 8 | - | 8 |
| Impiegati | Ore | 156 | 48 | 204 | 278 | 48 | 326 | 88 | 17 | 105 |
| Operai | Ore | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | Ore | 242 | 48 | 290 | 577 | 78 | 655 | 276 | 17 | 293 |
| Dirigenti | Ore/persona | 1,4 | - | 1,3 | 19,7 | 30,0 | 20,6 | 13,8 | - | 12,9 |
| Quadri | Ore/persona | 6,6 | - | 5,5 | 11,7 | - | 11,7 | 1,6 | - | 1,6 |
| Impiegati | Ore/persona | 3,3 | 1,8 | 2,8 | 7,7 | 1,7 | 5,0 | 5,2 | 1,2 | 3,4 |
| Operai | Ore/persona | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale | Ore/persona | 1,9 | 1,5 | 1,8 | 9,8 | 2,5 | 7,3 | 7,7 | 1,2 | 5,8 |
Una componente rilevante della formazione annuale è costituita dai corsi dedicati alla salute e alla sicurezza dei dipendenti, cui sono state dedicate nel 2018 circa 120 ore di formazione. L'analisi delle esigenze formative viene effettuata annualmente e il processo è gestito dal sistema di gestione integrato.
La gestione degli aspetti legati alla salute e la sicurezza in Vianini Lavori, oltre a porre in essere le attività in ottemperanza alla normativa di riferimento, è guidata dal sistema di gestione integrato e in particolare dalle procedure e istruzioni operative specifiche sulla sicurezza in azienda.
Nel corso del 2018 si è verificato un solo infortunio (ad itinere) e il tasso di assenteismo si è ridotto rispetto al biennio precedente.
| 2018 | 2017 | 2016 | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unità UomoDonnaTotale Uomo | Donna | Totale | Uomo | Donna | Totale | ||||||||
| Totale infortuni | n. | - | 1 | 1 | - | - | - | 1 | - | 1 | |||
| Di cui mortali | n. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Tasso di frequenza | - | - | 5,8 | 1,3 | - | - | - | 3,5 | - | 2,6 | |||
| Tasso di gravità | - | - | 174,02 40,01 | - | - | - | 3,5 | - | 2,6 | ||||
| Tasso di malattia professionale | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |||
| Tasso di assenteismo | - | 0,01 | 0,02 | 0,01 | 0,02 | 0,02 | 0,02 | 0,02 | 0,02 | 0,02 |
Vianini Lavori S.p.A. nel mese di dicembre 2018 ha comunicato l'avvio di una procedura di riduzione del personale occupato presso la sede di Roma; le motivazioni sono riconducibili alla situazione di forte crisi del settore delle opere pubbliche in Italia e alle difficoltà venutasi a creare con l'acquisizione della commessa in Svezia.
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2018 65 75 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione.

| Tema del D.Lgs. 254/2016 |
Tema materiale Caltagirone |
Rischi identificati e modalità di gestione |
Politiche praticate |
Standard GRI di riferimento |
Disclosure rendicontata |
Perimetro di rendicontazione e note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ambientali | Cambiamenti climatici e consumi energetici |
Pag.21 Pag.43 Pag.52 Pag.58 |
Pag.22 Pag.43 Pag.52 Pag.59 |
GRI 103: Management approach GRI 302: Energy GRI 305: Emissions |
302-1 305-1 305-2 |
Cemento Editoria Immobiliare Costruzioni |
| Gestione delle risorse idriche |
Pag.29 Pag.60 |
Pag.29 Pag.60 |
GRI 103: Management approach GRI 303: Water |
303-1 | Cemento Costruzioni |
|
| Gestione dei rifiuti |
Pag.28 Pag.44 Pag.53 Pag.61 |
Pag.28 Pag.44 Pag.53 Pag.61 |
GRI 103: Management approach GRI 306: Effluents and Waste |
306-2 | Cemento Editoria Immobiliare Costruzioni |
|
| La gestione dei materiali e combustibili alternativi |
Pag.31 Pag.60 |
Pag.31 Pag.60 |
GRI 103: Management approach GRI 301: Materials |
301-1 301-2 |
Cemento Costruzioni |
|
| Gestione del personale |
Formazione e sviluppo delle persone |
Pag.35 Pag.45 Pag.55 Pag.63 |
Pag.37 Pag.46 Pag.56 Pag.64 |
GRI 103: Management approach GRI 401: Employment GRI 404: Training and Education |
102-8 401-1 404-1 |
Cemento (limitazioni di perimetro indicate chiaramente nel documento) Editoria Immobiliare Costruzioni |
| Salute e sicurezza |
Pag.35 Pag.45 Pag.55 Pag.63 |
Pag.37 Pag.46 Pag.56 Pag.64 |
GRI 103: Management approach GRI 403: Occupational health & safety |
403-2 | Cemento (limitazioni di perimetro indicate chiaramente nel documento) Editoria Immobiliare Costruzioni |
|
| Gestione della diversity |
Pag.35 Pag.45 Pag.55 Pag.63 |
Pag.37 Pag.46 Pag.56 Pag.64 |
GRI 103: Management approach GRI 405: Diversity and Equal opportunities |
405-1 | Cemento Editoria Immobiliare Costruzioni |
|
| Relazioni industriali |
Pag.35 Pag.45 |
Pag.37 Pag.46 |
GRI 103: Management approach GRI 402: Labor/Management Relations |
402-1 | Cemento Editoria |
|
| Sociali | Corretta competitività e anti-trust |
Pag.19 Pag.42 |
Pag.19 Pag.42 |
GRI 103: Management approach GRI 206: Anti competive behavior |
206-1 | Cemento Editoria |
| Responsabilità editoriale |
Pag.49 | Pag.49 | - | - | Editoria | |
| Media Literacy |
Pag.49 | Pag.49 | - | Editoria | ||
| - |

| Rispetto dei diritti umani |
La tutela dei diritti umani |
Pag. 35 | Pag. 35 | GRI 103: Management approach GRI 406: Non discrimination |
406-1 | Cemento |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lotta alla corruzione |
Lotta alla corruzione |
Pag.18 Pag.41 Pag.51 Pag.57 |
Pag.18 Pag.41 Pag.51 Pag.57 |
GRI 103: Management approach GRI 205: Anti corruption |
205-3 | Cemento Editoria Immobiliare Costruzioni |
Roma, 11 marzo 2019
Per il Consiglio di Amministrazione IL PRESIDENTE CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

Cemento equivalente (TCE - Total Cement Equivalent): è un indicatore relativo alla produzione di clinker dello stabilimento e viene calcolato in base al clinker prodotto e al rapporto clinker/cemento medio dell'anno.
CO2: L'anidride carbonica (nota anche come biossido di carbonio, più correttamente diossido di carbonio) è un ossido acido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È una sostanza fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali ma è anche responsabile dell'aumento del surriscaldamento climatico (global warming).
Joule: è l'unità di misura dell'energia (un joule è il lavoro richiesto per esercitare una forza di un Newton per una distanza di un metro). Un gigajoule (GJ) equivale a 1*109 joule, mentre un terajoule (TJ), equivale a 1*1012 joule. Relativamente ai consumi elettrici, un gigajoule (GJ) equivale a 277.778 kWh.
CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti): traduzione dell'acronimo inglese RDF (Refuse Derived Fuel), è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe.
CSS (Combustibile Solido Secondario): traduzione dell'acronimo inglese SRF (Solid Recovered Fuel) combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani conforme allo standard europeo ER15359.
Emissioni biogeniche: sono le emissioni di CO2 equivalenti derivanti dalla combustione di biomasse.
Emissioni "Scope 1": sono tutte le emissioni dirette provenienti da fonti/sorgenti proprie dell'azienda o controllate dall'azienda.
Emissioni "Scope 2": sono le emissioni indirette dell'azienda, ovvero quelle legate all'acquisto di energia da fonte/sorgente controllata da altro soggetto..
Global Reporting Initiative (GRI): è un'organizzazione internazionale indipendente che predispone standard di rendicontazione per aiutare le aziende, i governi e le organizzazioni a comprendere e comunicare i propri impatti su aspetti tra i quali: il cambiamento climatico, i diritti umani, la corruzione, il benessere sociale e la governance responsabile.
ISO 14001: è una norma internazionale a carattere volontario, che fissa i requisiti che deve avere un efficace sistema di gestione ambientale. Lo standard ISO 14001 è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un organismo di certificazione accreditato che operi entro determinate regole, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti. Certificarsi secondo la ISO 14001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell'azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere/migliorare un proprio sistema di gestione ambientale. Adottare lo standard ISO 14001 consente ad un'organizzazione di identificare e controllare l'impatto sull'ambiente delle proprie attività di migliorare continuamente la propria performance ambientale implementando un approccio sistematico che prevede la definizione ed il raggiungimento di specifici obiettivi ambientali.
ISO 9001: Standard internazionale a carattere volontario pubblicato nel 1987 dall'International Organization for Standardization, riguardante i requisiti di Sistema di Gestione della Qualità per organizzazioni di qualunque settore e grandezza.

OHSAS 18001: è la norma internazionale che fissa i requisiti per sviluppare un sistema di gestione a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori (la sigla OHSAS significa Occupational Health and Safety Assessment Series). La certificazione OHSAS verifica l'applicazione volontaria, all'interno di un'organizzazione, di un sistema che permette di garantire adeguato controllo riguardo la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori, oltre al rispetto delle norme cogenti.
IPPC (Intergovernmental Panel on Climate Change): è il forum scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, l'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) ed il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) allo scopo di studiare il riscaldamento globale.
Malattia professionale: Una malattia che insorge a seguito della situazione o attività lavorativa (ad esempio, stress o esposizione costante a prodotti chimici pericolosi) o a seguito di un infortunio sul lavoro.
Assenteismo: L'assenza dal lavoro di un lavoratore per incapacità di qualsiasi tipo, non solamente collegate a malattie o infortuni sul lavoro. Sono esclusi i permessi autorizzati come vacanze, studio, maternità/paternità e permessi per motivi familiari.
Tasso di frequenza (infortuni): è l'indice utilizzato per il calcolo della dimensione dell'infortunio, ha al numeratore gli infortuni verificatisi in un anno ed al denominatore le ore lavorate nello stesso anno. Tale rapporto è stato moltiplicato per 200.000, un fattore che consente di rappresentare il numero di infortuni sul lavoro ogni 100 lavoratori a tempo pieno in un arco temporale di un anno (sul presupposto che un lavoratore a tempo pieno lavori circa 2.000 ore per anno).
Tasso di gravità (infortuni): è l'indice utilizzato per il calcolo del danno infortunistico (cioè della serietà delle conseguenze degli incidenti sul lavoro); ha al numeratore i giorni di lavoro persi a causa degli infortuni e al denominatore le ore lavorate nello stesso anno. Tale rapporto è stato moltiplicato per 200.000 un fattore che consente di rappresentare il numero di infortuni sul lavoro ogni 100 lavoratori a tempo pieno in un arco temporale di un anno (sul presupposto che un lavoratore a tempo pieno lavori circa 2.000 ore).
Tasso di malattia professionale: è l'indice utilizzato per il calcolo dell'incidenza della malattia professionale sul lavoro, ha al numeratore il numero di casi di malattia professionale registrati nel corso dell'anno dall'azienda e al denominatore le ore lavorate nello stesso anno. Tale rapporto è stato moltiplicato per 200.000 (tale divisore è dato da 50 settimane lavorative per 40 ore per 100 dipendenti. In questo modo il tasso risultante è relativo al numero totale di dipendenti e non al numero di ore).
Tasso di assenteismo: è l'indice utilizzato per il calcolo dell'incidenza dell'assenteismo dal lavoro, ha al numeratore le giornate di assenza nel corso dell'anno e al denominatore le giornate lavorabili nello stesso periodo.
Per il calcolo delle emissioni dirette di CO2 equivalenti (scopo 1) sono stati utilizzati i fattori di emissione per i combustibili correlati al potere calorifico netto e ai poteri calorifici netti per massa di combustione, così come da linee guida IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) per il settore del cemento e dalla tabella dei parametri standard nazionali per il monitoraggio e la comunicazione dei gas ad effetto serra (ex D. Lgs. 30/2013) – UNFCCC aggiornata al 31-12-2017 per gli altri settori.
Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2018 69 Per il calcolo delle emissioni indirette di CO2 equivalenti (scopo 2) sono stati utilizzati per il settore del cemento i fattori di emissione forniti dal database ecoinvent 3.3, un database che dispone dei fattori di emissione legati al mix produttivo dell'energia elettrica di diversi paesi a livello mondiale; mentre il settore delle costruzioni, dell'editoria e immobiliare sono stati utilizzati i fattori di

emissione forniti da Terna, gestore della rete elettrica nazionale ("Confronti Internazionali" di Terna, aggiornato al 2015 – ultima versione disponibile al momento della redazione della Dichiarazione). Tale scelta è stata dettata dal fatto che nel settore del cemento il Gruppo opera in diversi paesi mentre negli altri settori le attività sono, al momento, in prevalenza in Italia.

RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE SULLA DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DELL'ART. 3, C. 10, D.LGS. 254/2016 E DELL'ART. 5 REGOLAMENTO CONSOB ADOTTATO CON DELIBERA N. 20267 DEL GENNAIO 2018
ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2018

dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi dell'art. 3, c. 10, D.Lgs. 254/2016 e dell'art. 5 Regolamento CONSOB adottato con delibera n. 20267 del gennaio 2018
Al Consiglio di Amministrazione della Caltagirone S.p.A.
Ai sensi dell'articolo 3, comma 10, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 (di seguito il "Decreto") e dell'articolo 5 del Regolamento CONSOB n. 20267/2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagement") della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario della Caltagirone S.p.A. e sue controllate (di seguito il "Gruppo Caltagirone" o il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 predisposta ex art. 4 del Decreto, e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 11 marzo 2019 (di seguito "DNF").
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della DNF in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e dai GRI-Sustainability Reporting Standards definiti nel 2016, (di seguito "GRI Standards") indicati nel paragrafo "Nota metodologica" della DNF, da essi individuati come standard di rendicontazione, con riferimento alla selezione di GRI Standards in essa riportati.
Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una DNF che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili inoltre per l'individuazione del contenuto della DNF, nell'ambito dei temi menzionati nell'articolo 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.
Gli Amministratori sono infine responsabili per la definizione del modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, nonché, con riferimento ai temi individuati e riportati nella DNF, per le politiche praticate dal Gruppo e per l'individuazione e la gestione dei rischi generati o subiti dallo stesso.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull'osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto.

Siamo indipendenti in conformità ai principi in materia di etica e di indipendenza del Code of Ethics for Professional Accountants emesso dall'International Ethics Standards Board for Accountants, basato su principi fondamentali di integrità, obiettività, competenza e diligenza professionale, riservatezza e comportamento professionale. La nostra società di revisione applica l'International Standard on Quality Control 1 (ISQC Italia 1) e, di conseguenza, mantiene un sistema di controllo qualità che include direttive e procedure documentate sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e dei regolamenti applicabili.
È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della DNF rispetto a quanto richiesto dal Decreto e dai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "International Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial Information" (di seguito "ISAE 3000 Revised"), emanato dall'International Auditing and Assurance Standards Board (IAASB) per gli incarichi limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la DNF non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagement") e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.
Le procedure svolte sulla DNF si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella DNF, nonché analisi di documenti, ricalcoli ed altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:
Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella DNF e effettuate le verifiche descritte nel successivo punto 4, lett. a);

Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la DNF del Gruppo Caltagirone relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del Decreto e con riferimento alla selezione di GRI Standards in essa riportati.
Roma, 27 marzo 2019
PricewaterhouseCoopers SpA
Massimiliano Loffredo Paolo Bersani (Revisore legale) (Procuratore)
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