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Caltagirone

Environmental & Social Information Mar 29, 2018

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Environmental & Social Information

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Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata del Gruppo Caltagirone

Ai sensi del D.Lgs. 254/16

Introduzione 4
Premessa metodologica e perimetro di rendicontazione 4
Definizione dei temi materiali5
Il Gruppo Caltagirone7
Il profilo organizzativo del Gruppo7
Storia del Gruppo 8
Il modello di Governance10
Il modello di business: le principali attività svolte dalle Società del Gruppo12
Informazioni Non Finanziarie per settore di attività16
Settore Cemento16
Il contrasto alla corruzione 16
I rischi identificati e politiche praticate 16
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 17
La concorrenza leale 17
I rischi identificati e le politiche praticate 17
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 18
La gestione degli aspetti ambientali19
I rischi identificati e le politiche praticate19
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 20
La gestione del personale e gli aspetti sociali 31
I rischi identificati e le politiche praticate31
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 33
Il settore delle costruzioni 36
Il contrasto alla corruzione 36
I rischi identificati e politiche praticate 36
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 37
La gestione degli aspetti ambientali37
I rischi identificati e le politiche praticate37
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 37
La gestione del personale e gli aspetti sociali 40
I rischi identificati e le politiche praticate 40
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 41
Il settore dell'editoria e dei media 43
Il contrasto alla corruzione 43
I rischi identificati e politiche praticate 43
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 43
La concorrenza leale 43
I rischi identificati e le politiche praticate 43
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 44
La gestione degli aspetti ambientali 45
I rischi identificati e le politiche praticate 45
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 45
La gestione del personale e gli aspetti sociali 47
I rischi identificati e le politiche praticate47
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 48
L'indipendenza editoriale e media literacy51
Il settore immobiliare 53
Il contrasto alla corruzione 53
I rischi identificati e politiche praticate 53
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 54
La gestione degli aspetti ambientali 54
I rischi identificati e le politiche praticate 54
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 55
La gestione del personale e gli aspetti sociali 57
I rischi identificati e le politiche praticate57
Le azioni intraprese e gli indicatori di performance 58
Tabella di correlazione D.Lgs. 254/2016 - temi materiali – GRI Standard 60
Glossario e fattori di emissione 62

Introduzione

Premessa metodologica e perimetro di rendicontazione

Il presente documento, Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) del Gruppo Caltagirone, è stato redatto in ottemperanza alle richieste del Decreto Legislativo 30 Dicembre 2016, n. 254 (di seguito, in breve, anche "Decreto").

La Dichiarazione consolida le informazioni dell'intero Gruppo Caltagirone e comprende i dati della società madre e delle sue società figlie consolidate integralmente. Pertanto, il documento è rappresentativo delle informazioni della Caltagirone S.p.A. e dei gruppi che controlla: Gruppo Cementir Holding1 , Gruppo Vianini Lavori, Gruppo Caltagirone Editore e Gruppo Vianini. L'elenco completo delle società dell'intero Gruppo è disponibile all'interno della Relazione Finanziaria Annuale 20172 . Eventuali limitazioni del perimetro di rendicontazione sono chiaramente identificate nel testo e non impattano in maniera rilevante la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati (così come richiesto ex art. 4, comma 1 del D.Lgs. 254/2016).

Tale Dichiarazione relativa al periodo di riferimento 1 gennaio 2017 – 31 dicembre 2017, prodotta con cadenza annuale, viene presentata e approvata da parte del Consiglio di Amministrazione della Caltagirone S.p.A.

Il documento, il primo di carattere non finanziario redatto da Caltagirone S.p.A., è stato predisposto con l'intento di fornire informazioni che siano affidabili, complete, bilanciate, accurate, comprensibili e comparabili, così come richiesto dagli standard di rendicontazione usati come riferimento: Global Reporting Initiative (GRI) Sustainability Reporting Standards. Il Gruppo Caltagirone ha deciso, infatti, di predisporre il documento in conformità all'opzione "GRI-referenced", ovvero ha deciso di selezionare specifici standard collegati ai temi materiali che sono stati identificati. Alla fine del documento è riportata la "Tabella di correlazione D.Lgs. 254/2016 - temi materiali – GRI Standard" che permette di identificare chiaramente quali sono i temi materiali per il Gruppo Caltagirone e gli Standard utilizzati come riferimento per la rendicontazione di ciascun tema. Tale tabella contiene anche informazioni specifiche rispetto all'ottemperanza delle richieste ex D.Lgs. 254/2016.

In considerazione delle differenti aree di business e delle attività, e conseguentemente della gestione degli aspetti materiali, il documento è stato strutturato in modo da fornire una descrizione degli aspetti suddivisi per area di business. Pertanto, al termine di un primo capitolo introduttivo che fornisce una rappresentazione del Gruppo Caltagirone, del profilo organizzativo, del modello di Governance e di quello di business, vengono presentate le

1 In questa Dichiarazione il Gruppo Cementir Holding consolida integralmente anche i dati ambientali e relativi alla gestione del personale della controllata SCT (Societè des Carrieres du Tournaisis Sa), che nella Relazione Finanziaria del Gruppo viene consolidata con il metodo proporzionale (poiché controllata congiuntamente al 65%).

2 La Relazione è disponibile sul sito di Caltagirone S.p.A. http://www.caltagironespa.it/bilanci.php

informazioni di carattere non finanziario suddivise per area di business, in accordo ai temi materiali identificati per ciascuna3 .

Definizione dei temi materiali

C0sì come richiesto dagli Standard di rendicontazione utilizzati quale riferimento nella predisposizione della Dichiarazione di carattere non finanziario, è stata condotta un'analisi per identificare quali sono i temi materiali per il Gruppo, ovvero quegli aspetti che possono ragionevolmente essere considerati importanti per riflettere gli impatti ambientali e sociali dell'organizzazione o influenzare le decisioni degli stakeholders.

In considerazione delle differenti aree di business del Gruppo, tale analisi è stata realizzata con l'intento di presentare sia i temi comuni a tutte le attività delle diverse società sia di prendere in considerazione alcuni temi che sono particolarmente rilevanti per ogni singola area di business.

L'identificazione dei temi materiali è avvenuta attraverso un processo che ha visto in prima battuta l'identificazione dei possibili temi materiali per l'intero gruppo e per le aree di business. Tale lista di temi è stata oggetto di approfondimento condotto per le diverse aree di business con l'obiettivo di analizzare i temi materiali considerando una combinazione di fattori interni al Gruppo, quali ad esempio le strategie aziendali e le attività, e fattori esterni, quali ad esempio le aspettative degli stakeholders.

Al termine di tale processo è stata identificata la lista di temi materiali che sono rappresentati nella tabella sottostante, all'interno della quale viene fornita chiara indicazione della rilevanza per area di business.

3 Si fa presente che Cementir Holding ha predisposto un proprio Bilancio di Sostenibilità – Dichiarazione non finanziaria, disponibile sul sito web del Gruppo, al quale si rimanda per un approfondimento delle informazioni riportate sinteticamente all'interno del dichiarazione di Caltagirone S.p.A.

Tema Settore del
Cemento
Settore delle
Costruzioni
Settore
dell'Editoria
Settore
Immobiliare
Etica, anti-corruzione e
compliance x x x x
Formazione e sviluppo delle
persone x x x x
Salute e sicurezza x x x x
Gestione responsabile della
catena di fornitura x x x x
Gestione della diversity x x x x
Antitrust x x
Relazioni industriali x x
Cambiamenti climatici e x x
consumi energetici
Gestione dei rifiuti x x
Gestione delle risorse idriche x
Utilizzo di combustibili e x
materiali alternativi
Diritti Umani x
Responsabilità editoriale x
Media literacy x

Il Gruppo Caltagirone Il profilo organizzativo del Gruppo

Caltagirone S.p.A. è una holding di partecipazioni quotata alla Borsa Italiana, che controlla direttamente e indirettamente 4 subholding operanti principalmente in quattro settori: Cemento, Costruzioni, Editoria e Media, Immobiliare. Il Gruppo inoltre ha diversificato le proprie attività effettuando investimenti in primarie società quotate italiane ed estere, operanti nel settore finanziario-assicurativo e delle utilities.

Di seguito si riporta una breve descrizione delle principali subholding controllate da Caltagirone S.p.A.

Settore Cemento: Cementir Holding S.p.A. è una multinazionale italiana che, attraverso le società controllate, produce e distribuisce nel mondo cemento grigio e bianco, calcestruzzo, inerti e manufatti in cemento. E' il più grande produttore ed esportatore di cemento bianco al mondo, con siti produttivi in Danimarca, Belgio, Egitto, Cina, Malesia e Stati Uniti ed esportazioni in oltre 60 paesi. La Società è, inoltre, l'unico produttore di cemento in Danimarca, tra i primi in Turchia ed è leader nella produzione di calcestruzzo in Scandinavia. Cementir Holding è quotata dal 1955 ed attualmente nel segmento Star di Borsa Italiana. Oggi Cementir Holding ha una presenza operativa in 18 Paesi.

Settore Costruzioni: Vianini Lavori S.p.A. opera nei settori dell'ingegneria civile e delle infrastrutture sia in Italia che all'estero. La Società è stata il primo "General Contractor" italiano. Tra le principali commesse in esecuzione: Linea C della metropolitana di Roma, Deposito Ferroviario Torino, Bypass Autostradale di Stoccolma (Svezia), Metropolitana di Catanzaro, Metropolitana di Napoli e progetti di edilizia residenziale.

Settore Editoria e Media: Caltagirone Editore S.p.A. opera, attraverso le società controllate, nei settori della stampa quotidiana, internet, social press e dei servizi alle attività editoriali. La Società controlla un gruppo di società che editano alcuni fra i principali e più longevi quotidiani italiani che occupano posizioni di leadership in diverse regioni italiane. Caltagirone Editore è quotata alla Borsa Italiana dal 2000.

Settore Immobiliare: Vianini S.p.A., è quotata alla Borsa Italiana dal 1986; attraverso le sue controllate Domus Italia e Domus Roma 15, si occupa di acquisto, locazione, vendita, costruzione e gestione di beni immobili. In data 27 settembre 2017, Vianini S.p.A. ha ceduto il ramo d'azienda relativo alla produzione di traverse ferroviarie in cemento armato e altri manufatti presso lo stabilimento di Aprilia. Pertanto i dati relativi al Gruppo Vianini riguardano la produzione di manufatti cemento fino alla data di cessione. La cessione del ramo d'azienda di Aprilia si inquadra nell'ambito del processo di ridefinizione delle linee strategiche e di valorizzazione del Gruppo ora totalmente focalizzato sull'attività immobiliare.

Storia del Gruppo

Le origini della Società, con la denominazione Vianini, risalgono al 1892 e si identificano con
l'acquisizione delle attività di produzione di prefabbricati di varie tipologie di manufatti in
cemento. Dall'anno della fondazione l'attività della Società si è andata sempre più espandendo
sia nell'ambito dei prefabbricati in calcestruzzo, sia nel settore delle opere civili ed industriali che
comprendono lavori edili, ferroviari, aereoportuali, autostradali, idraulici e marittimi, nonché la
realizzazione di ponti, viadotti, gallerie, dighe, pontili, acquedotti, impianti di potabilizzazione e
impianti idroelettrici.
La Società ha svolto la propria attività in Europa, Asia, Africa e nel
continente americano, sia direttamente che attraverso Società collegate o controllate.
1938 Vianini S.p.A. (oggi Caltagirone S.p.A.) viene quotata alla Borsa di Roma.
1981 Le attività della Vianini S.p.A. sono state diversificate mediante il conferimento nei specifici
settori di intervento nelle seguenti Società:

Vianini Lavori S.p.A. per le attività di impresa generale di costruzioni,

Vianini Industria
S.p.A. cui è stato conferito l'intero settore industriale per la
produzione di manufatti in cemento armato;

Vianini Ingegneria S.p.A. cui è stato affidato il settore aziendale riferito alla
progettazione, studio e consulenza in materia di ingegneria civile e industriale.
1984 Francesco Gaetano Caltagirone rileva il Gruppo Vianini.
1986 Le società controllate Vianini Lavori e Vianini Industria vengono quotate in Borsa.
1989 Vianini S.p.A. modifica la ragione sociale in Caltagirone S.p.A. e diviene una holding di
partecipazioni.
1992 Caltagirone S.p.A. acquisisce Cementir dal Gruppo IRI. Si tratta della prima privatizzazione
italiana. Cementir è uno dei principali produttori di cemento in Italia e diventa, in pochi anni, il
braccio operativo del processo di internazionalizzazione del Gruppo.
1996 Inizia la diversificazione nel settore dei media con l'acquisizione de Il Messaggero, storica testata
di Roma fondata nel 1878.
1997 Acquisizione del Mattino di Napoli, testata leader nel Mezzogiorno con oltre 100 anni di storia.
1998 Acquisizione del Nuovo Quotidiano di Puglia, il giornale di gran lunga più diffuso dell'area ionico
salentina.
1999 Nasce la Caltagirone Editore holding di un gruppo di società operanti nel business editoriale
2000 Caltagirone Editore viene quotata in Borsa.
2001 Cementir acquisisce il gruppo turco Cimentas, terzo produttore di cemento in Turchia e quotato
alla Borsa di Istanbul.
2001 Viene fondato il free press Leggo, che supera ben presto i 2 milioni di lettori medi al giorno.
2004 Cementir acquisisce i gruppi danesi Aalborg Portland AS e Unicon AS divenendo così leader
mondiale nella produzione di cemento bianco.
2004 Caltagirone Editore si arricchisce de Il Corriere Adriatico, uno dei più antichi giornali italiani e
leader nelle Marche.
2005 Cementir amplia la propria presenza in Turchia con l'acquisizione degli stabilimenti di Edirne ed
Elazig ed acquisisce la danese 4K Beton.
2006 Caltagirone Editore acquisisce il controllo de Il Gazzettino di Venezia, quotidiano leader nel
Triveneto giungendo alla conformazione attuale.
2008 Cementir si riorganizza in linea con la dimensione internazionale raggiunta. Nascono Cementir
Holding e tre società operative da essa controllate.
2009 Cementir acquisisce la società Recydia, operante in Turchia e presente nel settore delle energie
rinnovabili e del trattamento e gestione dei rifiuti industriali ed urbani.
2011 Cementir Holding attraverso la sua controllata al 100% Recydia, operante nel trattamento dei
rifiuti e nelle energie rinnovabili, sigla un contratto della durata di 25 anni per la gestione ed il
trattamento di circa 700.000 tonnellate annue di rifiuti solidi municipali di Istanbul, che
rappresentano il 14% dei rifiuti solidi urbani della capitale.
2012 Cementir Holding acquisisce NWM Holdings Limited (NWMH), un Gruppo britannico che opera
nella raccolta, nel trattamento, nel riciclaggio e nello smaltimento dei rifiuti, urbani ed
industriali nella contea del Lancashire e nelle zone di Manchester e Liverpool.
2015 Al fine di riordinare e razionalizzare le attività nel settore delle costruzioni viene avviato e
completato il progetto di delisting della controllata Vianini Lavori.
2016 Vianini Industria acquisisce il Gruppo Domus, attivo nella gestione di immobili residenziali,
modifica il proprio nome in Vianini S.p.A. ed avvia la dismissione delle attività industriali.
2016 Cementir acquisisce le attività in Belgio di Italcementi conquistando un ruolo strategico nel
cuore dell'Europa occidentale. In Italia Cementir acquisisce Sacci S.p.A., 7° operatore nazionale.
2016 Caltagirone Editore intraprende un percorso pluriennale di riorganizzazione delle attività
editoriali, di restyling delle testate e sviluppo delle edizioni on line di tutti i quotidiani.
2017 Vianini S.p.A. cede il ramo d'azienda relativo alla produzione di traverse ferroviarie in cemento
armato e altri manufatti presso lo stabilimento di Aprilia.
2018 Cementir cede ad HeidelbergCement AG tutte le attività produttive italiane.

Il modello di Governance

Caltagirone S.p.A., pur garantendo la massima trasparenza nei confronti del mercato, non ha ritenuto di adottare formalmente il Codice di Autodisciplina delle Società Quotate, approvato dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., in conformità, per altro, alla natura facoltativa del codice stesso considerando inoltre la sua natura di mera holding di partecipazioni e la sua struttura essenziale per la gestione delle stesse. Il sistema di Corporate Governance adottato da Caltagirone S.p.A. si basa sul ruolo fondamentale del Consiglio di Amministrazione, quale organo deputato alla gestione della Società nell'interesse dei soci. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge e lo Statuto riservano in esclusiva all'Assemblea dei Soci. Il Consiglio elegge tra i suoi membri un Presidente e può eleggere fino a tre Vice Presidenti.

L'Assemblea è competente a deliberare in sede ordinaria e straordinaria sulle materie alla stessa riservate dalla legge o dallo Statuto sociale.

Il Collegio Sindacale è chiamato non solo a vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo e sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione nello svolgimento delle attività sociali, ma anche sull'efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, oltre che sui processi di informativa finanziaria, di revisione legale dei conti e sull'indipendenza della società o della Società di Revisione.

La Relazione annuale sulla Corporate Governance è consultabile sul sito aziendale www.caltagironespa.it nella sezione Investor Relation/Documenti societari.

Caltagirone ha adottato a far data dal 29 gennaio 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla Legge n. 120 del 2011 e dallo Statuto Sociale.

Si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Caltagirone S.p.A. suddivisa in base al genere e all'età dei componenti.

Composizione 31/12/2017 31/12/2016
Organi Sociali Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - -
30-50 2 3 5 2 3 5
Over 50 3 2 5 3 2 5
TOTALE 5 5 10 5 5 10

Collegio Sindacale

Under 30 - - - - - -
30-50 - 1 1 - 1 1
Over 50 4 1 5 4 1 5
TOTALE 4 2 6 4 2 6

Sono riportati di seguito i dati relativi al personale in forza nella Capogruppo Caltagirone S.p.A.

Personale in forza 31/12/2017 31/12/2016
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Numero di dipendenti 3 4 7 3 4 7
Categoria Professionale
Dirigenti 2 - 2 2 - 2
Quadri - - - - - -
Impiegati 1 4 5 1 4 5
Operai - - - - - -
Fascia di età
Under 30 - - - - - -
30 -50 1 4 5 1 3 4
Over 50 2 - 2 2 1 3
Tipologia di contratto
Numero totale di dipendenti con contratto a tempo
indeterminato
3 4 7 3 4 7
Numero totale di dipendenti con contratti a termine o
temporanei
- - - - - -
Numero totale di dipendenti full-time 3 4 7 3 4 7
Numero totale di dipendenti part-time - - - - - -

Le società controllate quotate Cementir Holding S.p.A., Caltagirone Editore S.p.A. e Vianini S.p.A. hanno redatto una propria Relazione annuale sulla Corporate Governance pubblicata e disponibile sui propri siti.

Si fa presente che Caltagirone S.p.A. non ha adottato un Modello Organizzativo di Gestione e Controllo Interno ai sensi del D.Lgs. n.231/2001 in quanto si tratta di una holding finanziaria che detiene partecipazioni di controllo in società operative.

A tale proposito, è da rilevare che le società controllate Cementir Holding S.p.A., Vianini S.p.A. e Vianini Lavori S.p.A. hanno adottato un proprio Modello Organizzativo di Gestione e Controllo Interno ai sensi del D.Lgs. n.231/2001, elaborato facendo riferimento sia alle indicazioni contenute nelle Linee Guida di Confindustria sia alla migliore pratica italiana esistente in materia. Il Modello è stato costruito attraverso un'analisi dei rischi connessi alla natura dell'attività svolta e alla sua struttura organizzativa adottata. Sulla base dell'analisi dei rischi e della valutazione conseguente del sistema di controllo interno esistente, sono state elaborate alcune procedure volte a coprire i rischi derivanti dalle attività sensibili e strumentali ai fini del compimento dei reati coperti dal suddetto decreto.

Il modello di business: le principali attività svolte dalle Società del Gruppo

Produzione di cemento, calcestruzzo e gestione dei rifiuti urbani e industriali

Cementir Holding è una multinazionale italiana specializzata nella produzione e distribuzione di cemento grigio e bianco, calcestruzzo, inerti, manufatti in cemento, e attiva nella gestione dei rifiuti urbani e industriali. Il Gruppo Cementir è cresciuto negli anni attraverso importanti investimenti e acquisizioni in tutto il mondo. La produzione di cemento avviene utilizzando gli stabilimenti situati in Danimarca, Belgio, Malesia, Egitto, Cina, Turchia e USA.

Il processo parte dall'utilizzo di materie prime di origine naturale come rocce calcaree, argilla e gesso estratte da cave naturali e sottoposte a un trattamento di frantumazione. Il composto così creato viene dosato, miscelato insieme ad altri elementi e macinato al fine di ottenere la "farina cruda". Quest'ultima viene cotta ad elevatissime temperature in appositi forni, alimentati prevalentemente da combustibili fossili, ottenendo un semilavorato chiamato "clinker", che è il componente principale del cemento. Una volta raffreddato, il clinker subisce un processo di macinazione e miscelazione con gesso e altri additivi (loppa, ceneri volanti, calcare, pozzolana), per l'ottenimento delle varie tipologie di cemento.

Il cemento bianco è per Cementir Holding un'eccellenza, riconosciuta attraverso il marchio globale AALBORG WHITE®, che distingue il prodotto uscito dai siti in Danimarca, Egitto, Malesia, Cina e realizzato in partnership con alcune società attive negli Usa. L'impianto di El-Arish, in Egitto, di proprietà della controllata Sinai White Portland Cement Co., è lo stabilimento di produzione di cemento bianco più grande al mondo.

Il Gruppo Cementir inoltre produce e distribuisce tutte le tipologie di cemento grigio, tutte le tipologie e classi di calcestruzzo, manufatti in cemento, i quali sono prodotti negli stabilimenti Vianini Pipe Inc negli USA e in Polonia.

In Belgio e Scandinavia Cementir Holding è attiva anche nella produzione e distribuzione a terzi di inerti. Gli inerti sono materiali rocciosi come ghiaia, sabbia, gesso estratti da cave e dai greti dei fiumi che, opportunamente frantumati, vengono impiegati assieme a leganti idraulici (cemento e la calce) per la realizzazione di calcestruzzo, malta e altri intonaci. In molti casi sono anche impiegati come elementi strutturali nelle costruzioni.

Dal 2009 il Gruppo è presente nel settore delle energie rinnovabili e del trattamento e gestione dei rifiuti industriali ed urbani. L'attività è condotta attraverso due società: Recydia, che controlla le aziende Hereko e Sureko in Turchia, e Neals Waste Management in Inghilterra dove – oltre all'impianto per il trattamento dei rifiuti– l'azienda gestisce una discarica che consente la produzione di energia rinnovabile grazie alla trasformazione dei rifiuti alimentari in biogas. Le tecnologie biologiche più avanzate, adottate negli impianti del Gruppo, garantiscono la produzione di combustibili alternativi e di energia termica, riducendo al minimo la messa in discarica e contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra.

Costruzioni

Vianini Lavori è uno dei principali General Contractors nazionali ed opera, in Italia ed all'estero, nei settori dell'ingegneria civile e delle costruzioni e, in particolare, nei settori delle infrastrutture, dei trasporti (autostrade, ferrovie, metropolitane) e dell'edilizia civile anche tramite società consortili.

La solidità patrimoniale, l'elevato know-how nella realizzazione e gestione dei progetti ad elevata complessità giocano un ruolo determinante nell'acquisizione di nuove commesse.

Editoria e Media

Caltagirone Editore è la holding di un gruppo di società che editano 4 tra le prime 15 testate in Italia con 3,3 milioni di lettori medi giornalieri4 e 1,04 milioni di utenti unici5 . Le principali testate sono:

Il Messaggero, fondato nel 1878, è il quotidiano "storico" della Capitale e vanta una posizione di leadership a Roma e nel Lazio. Ha 9 redazioni locali: Centrale (Roma), Milano, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, Perugia, Terni e Pescara. Nel maggio 2007 è stata lanciata la versione online del giornale, ilmessaggero.it. Nell'autunno del 2012 il quotidiano è stato oggetto di un deciso restyling della veste grafica che lo ha reso più fruibile per i propri lettori ed ha consentito l'estensione dei contenuti alle diverse piattaforme multimediali. (Lettori 1.030.0006).

Il Mattino è dal 1892 il giornale di Napoli e vanta la leadership assoluta in Campania. Ha 5 redazioni locali: Centrale (Napoli), Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Il Mattino è il quotidiano maggiormente diffuso nel Mezzogiorno, forte di una tradizione secolare ed un ampio radicamento territoriale. Anche il Mattino è fruibile nella versione online e digitale. (Lettori 598.0006).

Il Gazzettino, fondato nel 1887, per diffusione è tra i primi 10 quotidiani d'informazione italiani e di gran lunga il principale quotidiano del Triveneto. Ha 8 redazioni locali: Centrale (Venezia-Mestre), Venezia, Padova, Rovigo, Treviso, Belluno, Pordenone e Udine. Entrato a fare parte del gruppo Caltagirone Editore nel 2006, il quotidiano è oggi disponibile anche in versione online e digitale. (Lettori 540.0006).

Il Corriere Adriatico fondato nel 1860, vanta una posizione dominante nelle Marche. E' entrato a far parte del gruppo Caltagirone Editore nel 2004 ricevendo un ulteriore impulso al suo costante sviluppo. Dal 2006 in full color ha 5 redazioni locali: Centrale (Ancona), Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro oltre alla versione online e digitale. (Lettori 320.0006).

Il Nuovo Quotidiano di Puglia fondato nel 1979, è il giornale di gran lunga più diffuso dell'area ionico salentina. Ha 3 redazioni locali: Centrale (Lecce), Brindisi e Taranto. Dal 2008 il giornale esce in versione full color ed oggi è disponibile anche in versione digitale. (Lettori 257.0006).

4 Fonte: Rilevazione Audipress 2017/III

5 Fonte Audiweb Dicembre 2017 – Total Audience giorno medio

6 Fonte: Rilevazione Audipress 2017/III

Leggo ha una presenza nazionale a Roma e Milano, nato nel marzo 2001, è il primo quotidiano a distribuzione gratuita in Italia. Nel novembre 2011 Leggo si rinnova e diviene "Social Press", viene distribuito in versione cartacea nelle città di Roma e Milano e si sviluppa come quotidiano on line con una forte base "social". (Lettori 613.0006).

Piemme è tra le principali concessionarie di pubblicità in Italia ed in particolare è la 3° per numero di lettori di quotidiani; fondata nel 1988, dal 1996 entra a far parte di Caltagirone Editore. Piemme attualmente rappresenta uno dei principali operatori del settore editoriale e con le testate gestite è leader assoluto nel mercato del centro-sud.

Il portafoglio mezzi di Piemme è composto da: Quotidiani d'informazioni, ciascuno leader indiscusso nella sua area geografica, si occupa infatti della raccolta pubblicitaria per tutti i quotidiani del Gruppo Caltagirone Editore; Social Press, una moderna piattaforma sociale che punta a coinvolgere quotidianamente i lettori e i naviganti del web; Siti di news online per un aggiornamento costante dell'informazione.

Attualmente Piemme opera nelle 6 sedi principali di Roma, Milano, Napoli, Venezia-Mestre, Ancona e Lecce e nelle 23 filiali distribuite capillarmente sull'intero territorio nazionale.

CED Digital & Servizi è la Divisione Digitale del Gruppo Caltagirone Editore. Si occupa di progettazione, innovazione, sviluppo e gestione digitale delle testate di proprietà di Caltagirone Editore e di soluzioni integrate di consulenza digital per clienti e partner commerciali.

Le attività di stampa sono svolte dalle società Stampa Roma 2015 S.r.l, Stampa Napoli 2015 S.r.l e CSV S.p.A.; svolgono attività di stampa, sia direttamente ed in proprio che per conto terzi, avvalendosi di impianti di produzione situati rispettivamente a Roma, Caivano (NA) e Venezia Mestre.

Servizi Italia 2015 Srl svolge attività di servizi generali, supporto IT, amministrativi, diffusionali, commerciali, legali e di segreteria per conto di tutte le società del gruppo editoriale e per conto terzi.

Immobiliare

Vianini, attraverso il Gruppo Domus, è attiva nell'acquisto, nella vendita, nella locazione, nella costruzione e nella gestione di immobili in prevalenza residenziali. In particolare, le attività oggetto del business consistono nella gestione immobiliare con l'obiettivo di valorizzare il portafoglio di proprietà in un'ottica di medio-lungo periodo.

Il Portafoglio immobiliare del Gruppo Domus si compone di circa 2000 appartamenti dislocati nelle seguenti zone di Roma: Talenti Bufalotta, Porta Di Roma, San Basilio, De Chirico, Ponte Di Nona, Lunghezza, Prampolini, Collatina, Eur Tor Pagnotta.

In larga prevalenza, le singole unità immobiliari hanno una dimensione media compresa tra i 35 ed i 90 mq, si compongono mediamente di 2-4 stanze oltre alle relative pertinenze (garage, posti auto e/o cantina) e sono dotate di riscaldamento autonomo e di predisposizione per l'installazione di impianti di condizionamento.

La struttura degli edifici e la molteplice offerta della tipologia delle singole unità è finalizzata a rispondere alle varie esigenze del mercato in funzione della dimensione familiare ovvero della necessità di poter disporre di ulteriori elementi abitativi quali balconi, box auto, posti auto o cantine. Gli edifici sono collocati prevalentemente in quartieri di recente sviluppo nel territorio del Comune di Roma e hanno alla base convenzioni urbanistiche integrate che tendono a bilanciare gli spazi destinati ad abitazione e gli spazi verdi, al fine di garantire migliore vivibilità del quartiere.

Informazioni Non Finanziarie per settore di attività

Di seguito vengono esposti i temi rilevanti identificati sulla base dell'analisi di materialità che ha consentito di identificare i temi rilevanti per ogni settore di business in cui opera il Gruppo Caltagirone.

Il contrasto alla corruzione

I rischi identificati e politiche praticate

Il Gruppo Cementir è attivo nella lotta alla corruzione proibendo espressamente nel proprio Codice Etico "pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri".

Inoltre dal 2015 l'azienda ha dato impulso alla propria azione di contrasto al fenomeno con la definizione di una politica scritta che definisce ruoli, responsabilità, modalità operative e princìpi comportamentali. Si tratta di un insieme di regole di comportamento che tutte le società del Gruppo, i dipendenti e tutti coloro che agiscono in nome e per conto delle aziende controllate, dovranno rispettare nell'espletamento delle proprie mansioni. Sono inoltre previsti provvedimenti disciplinari, sanzioni e conseguenze collaterali in caso di non-conformità alla policy.

In questo contesto, l'obiettivo principale della politica interna è quello di fornire un approccio coerente alla lotta alla corruzione in tutto il Gruppo al fine di garantire che le aziende operino in linea con i valori del Gruppo stesso, in modo da preservare la reputazione delle singole società e garantire la conformità alle leggi applicabili.

Un programma di conformità alle normative relative alla corruzione ed in particolare all'UK Bribery Act è stato definito nel corso del 2016. Lo stesso si articola, oltre che sulla politica anticorruzione, su una procedura che regolamenta i doni e le ospitalità, sulla valutazione del rischio di corruzione, su una due diligence sulle terze parti e su un piano di formazione e training.

Dal 2013 è in vigore un sistema di Whistleblowing che può essere utilizzato per segnalare la violazione di principi e regole indicati nel Codice etico, nel Modello 231, nelle politiche adottate dal Gruppo, o semplicemente segnalare il mancato rispetto di leggi e regolamenti. La ricezione, l'analisi e l'avvio delle verifiche sulle segnalazioni è condotta dal Responsabile dell'Internal Audit di Cementir Holding. Le denunce devono essere adeguatamente dettagliate in maniera da indentificare le persone coinvolte e le relative violazioni, e possono essere inoltrate tramite posta ordinaria, email o telefonando a una linea dedicata (gestita da un operatore terzo indipendente).

7 Cementir Holding ha predisposto un proprio Bilancio di Sostenibilità – DNF 2017 che può essere scaricato dal sito del Gruppo e fornisce le informazioni con un maggiore livello di dettaglio rispetto alla sintesi presente in questo documento.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Il programma anti corruzione è stato implementato a partire dalle controllate in Turchia nel 2016 ed esteso nel 2017 a diverse società del gruppo quali: Aalborg Portland Anqing, Aalborg Portland Malaysia, Sinai White Cement e CCB. Attualmente il progetto è in fase di implementazione nella region Nordic and Baltic e nel 2018 verrà esteso anche in Cementir Holding.

I corsi di formazione anti corruzione sono workshop in aula sviluppati ad hoc per quelle figure professionali particolarmente esposte al rischio corruzione nello svolgimento delle loro attività: tra queste, dirigenti e manager, impiegati nelle funzioni di acquisto e ufficio legale (contratti), più altre funzioni come ad esempio Finance. Per tutti gli impiegati è inoltre previsto un training online specifico, disponibile in inglese e nelle principali lingue parlate nel gruppo, su tematiche relative alla corruzione.

L'attività di formazione, che sarà estesa anche ai dipendenti distaccati in joint venture o in società "miste", riguarda argomenti come leggi nazionali e internazionali, direttive, regolamentazioni pertinenti e relativi standard, con lo scopo di consentire ai partecipanti di identificare e gestire il rischio operativo che la corruzione rappresenta per il Gruppo. Inoltre, i corsi prevedono l'approfondimento delle misure rilevanti previste dal Codice Etico, da leggi e regolamenti anti-corruzione e della due diligence relativa a terzi. I corsi in aula si completano con l'aggiunta di una specifica attività di comunicazione interna che prevede la distribuzione a tutto il personale di materiali informativi, l'utilizzo della intranet aziendale, oltre all'attività di elearning.

Nel corso del 2017 non si sono verificati incidenti di corruzione che abbiamo coinvolto il Gruppo Cementir.

La concorrenza leale

I rischi identificati e le politiche praticate

Il Gruppo Cementir considera fondamentali i principi di integrità e concorrenza, soprattutto in considerazione degli specifici rischi che contraddistinguono il settore della produzione del cemento e del calcestruzzo. Il Codice Etico di Gruppo è il documento di riferimento che stabilisce i comportamenti che tutti i soggetti all'interno del Gruppo e coloro che si trovano a collaborare con lo stesso devono seguire. La Direzione Legale assicura, anche con la funzione Risk e Compliance, l'implementazione di programmi mirati con linee guida, procedure e formazione per garantire il rispetto della normativa di riferimento.

Oltre al Codice Etico, all'interno delle singole Region sono stati adottati degli specifici programmi e procedure volte a garantire la mitigazione di tali rischi e la corretta operatività delle aziende. Periodicamente vengono condotti programmi formativi dedicati che il Gruppo mette in campo per mantenere costantemente alto il livello di attenzione su questa tematica.

Il Codice di condotta Antitrust, fortemente voluto dal management di Cementir Holding, fa parte di un più ampio programma di compliance antitrust ed è espressione della cultura aziendale e dei principi che hanno da sempre caratterizzato le attività della Società e del Gruppo Cementir.

Con l'adozione del programma compliance antitrust, la Società intende diffondere tra dipendenti e dirigenti i propri valori ed il rispetto delle norme sulla concorrenza e di tutta la normativa applicabile alle proprie attività, e si impegna pertanto ad organizzare specifici eventi di formazione in materia. Il programma compliance antitrust, con particolare riferimento al "Codice di condotta Antitrust", si focalizza sulle procedure di monitoraggio e di audit periodico finalizzate ad una costante verifica dell'adeguatezza e della corretta implementazione, nonché ad un eventuale aggiornamento del programma stesso, al fine di tenere conto degli sviluppi normativi e/o giurisprudenziali.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

In data 7 agosto 2017, a conclusione di un procedimento istruttorio, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ("Autorità") ha notificato alla controllata Cementir Italia il provvedimento finale, irrogando una sanzione amministrativa pecuniaria pari a Euro 5.090.000. L'Autorità ha ritenuto che le parti del procedimento istruttorio hanno posto in essere un'intesa unica, complessa e continuata avente ad oggetto un coordinamento dei prezzi di vendita di cemento sull'intero territorio nazionale, assistito anche da un controllo dell'andamento delle relative quote di mercato, realizzato tramite uno scambio di informazioni sensibili attuato grazie all'associazione di categoria AITEC. In data 6 ottobre 2017 Cementir Italia ha presentato ricorso al TAR Lazio per l'annullamento, previa sospensione, del provvedimento finale dell'Autorità in quanto infondato ed illogico, in particolare nella misura in cui attribuisce alla Società una serie di condotte asseritamente illecite, pur in assenza di adeguati elementi probatori a sostegno, ovvero in alcuni casi in totale assenza degli stessi, e senza che l'Autorità abbia motivato in alcun modo il rigetto delle puntuali spiegazioni fornite dalla Società. L'11 novembre 2017 il TAR Lazio non ha concesso la sospensione del provvedimento e ha fissato l'udienza per la trattazione di merito del ricorso a giugno 2018.

Nel corso del 2017 è stata intrapresa un'altra azione nei confronti di Cimbeton, Società controllata da Cimentas, che non ha condotto ad alcuna comminazione di sanzione pecuniaria.

Con riferimento ad un contenzioso tra l'organo di regolamentazione e vigilanza della Borsa turca (c.d. Capital Market Board - CMB) e la società turca Cimentas AS, controllata indirettamente da Cementir Holding S.p.A., relativo al prezzo di cessione infragruppo di una partecipazione azionaria nel 2009, in cui il CMB aveva imposto a Cimentas AS di richiedere a Cementir Holding S.p.A. e alle eventuali altre società interessate all'interno del Gruppo Cementir la restituzione di un importo di circa 100 milioni di lire turche (pari oggi a circa 27 milioni di Euro), si segnala che l'istanza di sospensiva della decisione impugnata da Cimentas, che era stata accolta dal Tribunale Amministrativo di Ankara in data 26 maggio 2015, è stata successivamente rigettata dal Tribunale Amministrativo Regionale di Ankara in data 6 agosto 2015 per ragioni squisitamente procedurali. Il giudizio sull'azione di annullamento richiesto da Cimentas AS è tuttora pendente nel merito. Il 29 gennaio 2017, CMB ha notificato un atto di citazione a Cementir Holding davanti al Tribunale di Izmir, nel quale chiede che la società convenuta sia condannata a versare a Cimentas AS un importo provvisoriamente indicato in circa 1 milione di lire turche. Cementir Holding S.p.A. si è ritualmente costituita in giudizio, eccependo la totale infondatezza della tesi di parte attrice, in punto procedurale e nel merito, e chiedendo in ogni caso la sospensione del giudizio civile fino alla definizione della causa amministrativa. Nella denegata ipotesi in cui l'azione amministrativa fosse respinta, la questione avrebbe comunque rilievo esclusivamente tra società del Gruppo Cementir.

La gestione degli aspetti ambientali

I rischi identificati e le politiche praticate

La volatilità dei prezzi nei mercati dei combustibili tradizionali, unita in linea teorica a un rischio di indisponibilità degli stessi e alla necessità di raggiungere target sempre più stringenti per le emissioni, sono i principali rischi che il Gruppo identifica per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico. In considerazione di tali rischi, le aziende con elevato fabbisogno di energia, come quelle operanti nel settore della produzione del cemento, sono spinte ad adattare il proprio ciclo di produzione a modelli di business più sostenibili.

Il depauperamento delle risorse non rappresenta un rischio esclusivamente per l'approvvigionamento di combustibili per il processo produttivo, ma anche rispetto all'utilizzo delle materie prime non rinnovabili quali calcare, argilla e inerti utilizzate come materiali nella produzione del cemento e del calcestruzzo.

Il Gruppo Cementir è all'avanguardia nell'utilizzo di materie prime e combustibili alternativi che provengono da rifiuti e sottoprodotti urbani e industriali, nei limiti posti dalla normativa e dalla regolamentazione tecnica per la produzione di cemento e calcestruzzo.

Al processo produttivo del cemento, oltre ai rischi appena descritti, sono associati impatti ambientali in termini di emissioni in atmosfera, principalmente anidride carbonica, polveri, ossidi di azoto e zolfo. Nei paesi europei dove opera il Gruppo è presente il rischio di decisioni governative sulle emissioni e sulla disponibilità e fluttuazione del prezzo dei diritti di emissione delle quote CO2 (stabiliti dal sistema di Emission Trading Scheme dell'Unione Europea – EU ETS), in particolare nel medio-lungo termine. Tali quote di emissioni consentite annualmente sono in fase di discussione anche in altri paesi in cui opera il Gruppo, in particolare in Cina dove l'introduzione di un sistema paragonabile a quello europeo era prevista per il 2017 ma è stata posticipata.

Il Gruppo monitora costantemente le proprie emissioni, il rispetto delle normative e pianifica la disponibilità dei diritti di emissione delle quote CO2 in modo da mitigare questi rischi.

Inoltre, 11 siti di produzione di cemento su 13 adottano un sistema di gestione certificato UNI EN ISO 14001, pertanto la Direzione definisce obiettivi e impegni al miglioramento continuo delle performance, nelle diverse Politiche Ambientali adottate, sulla base dei principali impatti ambientali identificati. I sistemi, oltre a supportare il monitoraggio costante delle performance, fissano le procedure gestionali e le istruzioni operative che guidano l'operatività degli impianti.

Gli impianti del Gruppo, in base alle caratteristiche del processo produttivo, dei prodotti lavorati e del contesto normativo, si sono posti quali principali obiettivi delle proprie politiche ambientali una graduale ma continua sostituzione di combustibili tradizionali per ridurre le emissioni generate dal processo produttivo.

Elenco degli stabilimenti del Gruppo Cementir certificati ISO 14001
Produzione del Cemento Produzione del calcestruzzo Gestione e trattamento rifiuti
Aalborg x Unicon Denmark Sureko x
Anqing Unicon Norway x Hereko x
Ipoh x CCB Neals x
Edirne x Cimbeton
Elazig x AB Sydsten
Izmir x
Kars x
Guarain x
Al Arish
Arquata Scrivia x
Maddaloni x
Spoleto x
Taranto x

Il Gruppo eroga formazione del personale e analizza i rischi ambientali delle proprie attività, coinvolgendo la direzione per garantire il rispetto delle normative vigenti e dei migliori standard ambientali e Best Available Technique (BAT).

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

a) Il cambiamento climatico

La produzione di cemento è uno dei processi industriali con il più largo impiego di energia ed emissioni GHG (Gas ad effetto serra) ed è responsabile del 5% delle emissioni di gas climalteranti a livello globale. Il Gruppo Cementir è impegnato nella ricerca di soluzioni economicamente sostenibili per limitare l'impatto sulle emissioni climalteranti dovute al processo di combustione delle materie prime (a cui sono collegate il 40% circa delle emissioni di CO2) che si basano principalmente sull'utilizzo di combustibili alternativi ad alto potere calorifico in sostituzione di combustibili fossili. Sono inoltre in fase embrionale progetti sperimentali per il contenimento delle CO2 definite di processo, perché collegate alla decarbonatazione del calcare, una reazione chimica responsabile di circa il 60% delle emissioni per la produzione del cemento che sono difficili da comprimere con le tecnologie attuali.

Per limitare questo secondo aspetto sono allo studio miscele di cementi che sostituiscono in parte il clinker, componente base per la produzione del cemento, con materiali innovativi a minor impatto ambientale, senza alterare la qualità del prodotto. Le opportunità per il Gruppo, in questo senso, sono influenzate da possibili cambiamenti del contesto legislativo in Turchia sulla gestione dei rifiuti, che rappresenterebbero un'opportunità per incrementare i volumi gestiti da sottoporre a trattamento, e la maggiore produzione di combustibili alternativi da rifiuti (CDR) da parte delle società che operano nel settore del recycling management.

Il processo produttivo del cemento richiede un consistente consumo di risorse energetiche nelle diverse fasi della lavorazione in ragione delle elevate temperature da raggiungere nel forno di cottura (1500 °C), dell'energia elettrica necessaria per macinare il prodotto e della quantità di materiale utilizzato. L'energia termica viene utilizzata per l'avviamento e il funzionamento del forno di cottura e per il funzionamento di bruciatori o caldaie necessari per aumentare l'efficienza produttiva e ottimizzare il processo produttivo (ad esempio per l'essiccazione delle materie prime e dei combustibili). L'energia elettrica è invece utilizzata prevalentemente per il funzionamento dei mulini per la macinazione delle materie prime, del clinker e dei combustibili.

I coefficienti di intensità degli indicatori di performance ambientali sono calcolati utilizzando al denominatore le tonnellate di cemento equivalente (TCE Total Cement Equivalent), un indicatore legato alla produzione di clinker dell'impianto, costruito sulla base della produzione del clinker e del rapporto medio clinker/cemento. Tale scelta è stata effettuata considerando che la produzione di clinker, il principale costituente dei cementi, è la fase produttiva in cui si concentrano gli impatti ambientali.

Nel 2017 gli stabilimenti di produzione del cemento hanno utilizzato 35.597.264,92 GJ di energia termica e 4.527.158,42 GJ di energia elettrica. La crescita di consumi riscontrata è legata all'introduzione nel perimetro di rendicontazione degli impianti del Belgio, esclusi nel precedente ciclo di reporting (e per i quali sono disponibili solo i dati relativi al 2017).

Considerando i valori al netto del Belgio, quindi con perimetro costante, si registra una crescita del 5% dei consumi energetici legata alla maggiore produzione nel corso del 2017. Rimangono invece pressoché costanti gli indici di intensità energetica, con un coefficiente di consumo totale di energia su tonnellata di cemento prodotto pari a 3,83 GJ/TCE (tale dato include anche i consumi relativi agli impianti in Belgio).

Consumi energetici produzione di cemento
Tipologia Unità 2017 2016 Cementir Italia8
2017
Energia termica GJ 35.597.264,92 29.492.934,14 6.050.845,53
di cui da combustibile
alternativo
GJ 5.997.533,44 3.887.806,17 69.428,00
Energia termica venduta GJ 1.449.809,00 1.199.988,00 -
Energia elettrica GJ 4.527.158,42 3.437.152,21 54.556,31
Totale energia GJ 38.674.614,34 31.730.098,34 6.105.401,84
Energia termica per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 3,38 3,58 2,57
Energia termica prodotta da fonti
alternative per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 0,59 0,49 0,03
Energia elettrica per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 0,45 0,43 0,02
Totale energia per t di cemento
equivalente
GJ/tTCE 3,83 4,02 2,59

Gli impianti di produzione del calcestruzzo, che hanno un fabbisogno di energia nettamente inferiore rispetto agli stabilimenti di cemento, hanno utilizzato oltre 72.000 GJ di energia elettrica e oltre 312.000 GJ di energia termica9 . L'indice di intensità energetica calcolato per questi impianti è stato calcolato utilizzando come denominatore le tonnellate di calcestruzzo e aggregati prodotti nell'anno.

Consumi energetici produzione di calcestruzzo
Tipologia Unità 2017 2016 Cementir Italia
201710
Energia termica GJ 312.127,04 211.577,85 844
Energia elettrica GJ 72.651,62 67.786,37 1.231
Totale energia GJ 384.778,66 279.364,22 2.075
Energia termica per t di
calcestruzzo e aggregati
GJ/t 0,02 0,01 0,01
Energia elettrica per t di
calcestruzzo e aggregati
GJ/t 0,006 0,004 0,01

8 I dati di Cementir Italia sono presentati a parte dal momento che Cementir Holding ha ceduto tale ramo di attività con efficacia 3 gennaio 2018

9 Entrambi i dati includono i consumi energetici degli impianti in Belgio, che per la prima volta rientrano nel perimento di reporting e per i quali sono disponibili esclusivamente i dati relativi al 2017.

10 I dati di Cementir Italia sono presentati a parte dal momento che Cementir Holding ha ceduto tale ramo di attività con efficacia 3 gennaio 2018

Totale energia per t di
calcestruzzo e aggregati
GJ/t 0,03 0,02 0,02
----------------------------------------------------- ------ ------ ------ ------
Consumi energetici delle altre attività11
Tipologia Unità 2017 2016
Energia termica GJ 237.056,97 56.099,63
Energia elettrica GJ 96.625,43 43.217,22
Totale energia GJ 333.682,40 99.316,85
Energia termica per t di prodotto
realizzato
GJ/t 0,02 0,16
Energia elettrica per t di prodotto
realizzato
GJ/t 0,01 0,12
Totale energia per t di prodotto
realizzato
GJ/t 0,02 0,28

I consumi energetici nel settore della gestione dei rifiuti sono diminuiti nel corso del triennio, mentre l'indice di intensità energetica (calcolato considerando come denominatore le tonnellate di rifiuti raccolte) si è mantenuto pressoché costante.

Consumi energetici nel settore della gestione dei rifiuti
Tipologia Unità 2017 2016
Energia termica GJ 35.140,08 35.630,77
Energia elettrica GJ 29.641,18 51.947,91
Totale energia GJ 64.781,25 87.578,68
Energia termica per t di rifiuti
raccolti
GJ/t 0,06 0,04
Energia elettrica per t di rifiuti
raccolti
GJ/t 0,05 0,06
Totale energia per t di rifiuti
raccolti
GJ/t 0,10 0,10

I dati sulle emissioni di CO2 collegate ai consumi di energia sono suddivisi in emissioni dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2). Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società ovvero i combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.

Nel 2017 le emissioni totali di CO2 equivalente (dirette e indirette) derivanti dalla produzione del cemento sono state pari a 10,8 milioni di tonnellate, delle quali circa il 92% è rappresentato da emissioni dirette (scopo 1). L'aumento registrato rispetto al 2016 è legato principalmente all'ingresso nel perimetro di rendicontazione di CCB, e in misura minore all'aumento della produzione annuale.

Il coefficiente di emissione per tonnellata di cemento prodotto nel 2017 è stato pari a 825,8 kilogrammi per tonnellata di cemento equivalente (kg/TCE); tale dato esclude le attività di

11 Produzione di aggregati, inerti e di manufatti in cemento

Cementir Italia che sono riportate a parte in considerazione della cessione di tale ramo di azienda. La diminuzione del coefficiente rispetto al 2016 è legata sempre all'ingresso di CCB nel perimetro di rendicontazione, infatti, al netto delle sue attività il coefficiente è in linea con quanto registrato nell'anno precedente (863,7 kg/TCE).

Nella tabella sottostante sono riportate le informazioni di dettaglio suddivise per emissioni dirette e indirette, dove vengono indicate anche le emissioni biogeniche, ovvero le emissioni di CO2 equivalenti derivanti dalla combustione di biomasse. I dati del 2017 sono rappresentativi del nuovo perimetro del Gruppo, includono pertanto CCB ed escludono le attività di Cementir Italia; il periodo precedente viene rendicontato al netto di CCB e delle attività di Cementir Italia.

Emissioni di CO2
per la produzione del cemento
Unità 2017 2016 Cementir
Italia12
2017
Emissioni di CO2 eq(Scope 1) t 7.652.288 6.246.307 1.501.365
Emissioni di Co2 eq biogeniche (Scope 1) t 236.350 101.204 3.968
Coefficiente di Emissione di CO2 eq
(Scope 1)
kg/tTCE 757,2 790,6 659,9
Emissioni di CO2 eq (Scope 2) t 693.356 578.026 147.913
Emissioni di Co2 eq biogeniche (Scope 2) t 63.012 44.283 9.175
Coefficiente di emissione di CO2 eq
(Scope 2)
kg/tTCE 68,6 73,2 65,0
Emissioni totali di CO2 eq t 8.345.644 6.824.333 1.649.278
Coefficiente di emissione totale di
CO2 eq
kg/tTCE 825,8 863,7 724,9

Nella produzione del calcestruzzo le emissioni di CO2 equivalenti sono nettamente inferiori. Le performance del Gruppo sono rimaste pressoché costanti rispetto al periodo precedente. L'aumento del volume di emissioni, infatti, è legato all'ingresso nel perimetro di rendicontazione di CCB, al netto del quale le emissioni totali sarebbero diminuite. Il coefficiente di emissione, calcolato in considerazione della produzione annuale di m3 di calcestruzzo è diminuito.

Emissioni di CO2
per la produzione del calcestruzzo13
Unità 2017 2016
Emissioni di CO2 eq (Scope 1) t 37.580 35.294
Coefficiente di Emissione di CO2 eq
(Scope 1)
kg/m3 7,5 8,4
Emissioni di CO2 eq (Scope 2) t 8.391 5.088
Emissioni di Co2 eq biogeniche (Scope 2) t 1.721 1.107
Coefficiente di emissione di CO2 eq
(Scope 2)
kg/m3 1,7 1,2

12 Per Cementir Italia, dal momento che nel 2017 non vi è stata produzione di clinker negli stabilimenti di Taranto e di Arquata, i coefficienti di emissioni di CO2 eq sono stati calcolati considerando una quantità di TCE per questi due stabilimenti pari a zero. Infatti, il TCE è un indicatore collegato alla produzione di clinker dell'impianto, costruito sulla base della produzione del clinker e del rapporto medio clinker/cemento.

13 Nel corso del 2017 Betontir, società del Gruppo Cementir Italia, ha lavorato a regime ridotto pertanto i dati sulle emissioni non sono rappresentati in tabella. Tuttavia, nel corso dell'anno le emissioni dirette e indirette legate alle attività della società sono state pari a 165,7 t di CO2 eq, con un coefficiente di emissioni di 1,4 kg/t di calcestruzzo prodotto.

Emissioni totali di CO2 eq kg 45.971 40.383
Coefficiente di emissione totale di
CO2 eq
kg/m3 9,2 9,7

Di seguito sono rappresentati i dati relativi alle emissioni di CO2 equivalente degli altri settori produttivi (manifattura di aggregati, prefabbricati in cemento e distribuzione). Le emissioni di tali attività sono residuali rispetto alle altre attività del Gruppo.

Emissioni di CO2
per la produzione di aggregati
Unità 2017
Emissioni di CO2 eq (Scope 1) t 17.854
Coefficiente di Emissione di CO2 eq
(Scope 1)
kg/t 1,0
Emissioni di CO2 eq (Scope 2) t 9.750
Emissioni di Co2 eq biogeniche (Scope 2) kg/t 3.241
Coefficiente di emissione di CO2 eq
(Scope 2)
kg/t 0,5
Emissioni totali di CO2 eq t 27.604
Coefficiente di emissione totale di
CO2 eq
kg/t 1,5
Emissioni di CO2
per le altre attività
Unità Produzione
manufatti in
cemento
2017
Distribuzione
Cemento
2017
Emissioni di CO2 eq (Scope 1) t 1.033 -
Emissioni di CO2 eq (Scope 2) t 732 946
Emissioni totali di CO2 eq t 1765 946
Coefficiente di emissione totale di
CO2 eq
kg/t 21,7 5,2

Infine, nel 2017 le emissioni di CO2 equivalente generate dal settore della raccolta e del trattamento dei rifiuti sono diminuite; tale diminuzione è imputabile al ridotto trattamento dei rifiuti urbani che si è verificata nel corso dell'anno.

Emissioni di CO2
per la gestione dei rifiuti
Unità 2017 2016
Emissioni di CO2 eq (Scope 1) t 2.605 2.643
Emissioni di CO2 eq (Scope 2) t 5.640 10.075
Emissioni di Co2 eq biogeniche (Scope 2) kg/t 178 125
Emissioni totali di CO2 eq t 8.245 12.718
Coefficiente di emissione totale di
CO2 eq
kg/t 13 15

b) La gestione dei rifiuti

Il processo produttivo del cemento non genera rifiuti in sé; le quantità di rifiuti prodotte negli stabilimenti sono imputabili ad attività accessorie, quali la manutenzione, il magazzino e gli uffici, che generano rifiuti al pari di ogni attività produttiva. La gestione dei rifiuti prodotti negli stabilimenti del Gruppo Cementir avviene secondo le normative vigenti nei Paesi in cui il Gruppo opera, privilegiando il riutilizzo ed il recupero dei materiali.

Rifiuti Prodotti per destinazione
Produzione del Cemento
Unità di misura 2017 2016 Cementir Italia
2017
Non pericolosi
Riciclo t 120.152,9 136.221,4 16.762,0
Inceneriti t 1.021,1 471,3
Discarica t 94.659,2 8.168,2 28,0
Totale rifiuti non pericolosi t 215.833,2 144.860,9 16.790,0
Pericolosi
Riciclo t 641,9 254,3 32,0
Inceneriti t 61,6 - -
Discarica t 123,0 91,0 -
Totale rifiuti pericolosi t 826,5 345,3 32,0
Totale rifiuti t 216.659,7 145.206,2 16.822,0
Rifiuti Prodotti per destinazione
Produzione del Calcestruzzo
Unità di misura 2017 2016
Non pericolosi
Riciclo t 199.826,5 136.172,9
Inceneriti t 244,9 400,0
Discarica t 40.406,9 35.166,9
Totale rifiuti non pericolosi t 240.478,3 171.739,8
Pericolosi
Riciclo t 23,5 8,3
Inceneriti t 1,3 2,6
Discarica t 128,4 145,7
Totale rifiuti pericolosi t 153,1 156,6
Totale rifiuti t 240.631,4 171.896,4
Rifiuti Prodotti per destinazione
Altre attività
Unità di misura 2017 2016
Non pericolosi
Riciclo t 44,0 -
Inceneriti t 34,2 -
Discarica t 60,0 60,0
Totale rifiuti non pericolosi t 138,2 60,0
Pericolosi
Riciclo t 123,2 -
Inceneriti t 6,3 -
Discarica t 6,8 -
Totale rifiuti pericolosi t 136,3 -
Totale rifiuti t 274,4 60,0

c) La gestione delle risorse idriche

Il processo di produzione del cemento e del calcestruzzo non ha impatti elevati sulle risorse idriche. I prelievi idrici, infatti, nel processo produttivo del cemento con i forni a vie secche, sono legati principalmente al raffreddamento dei circuiti e al condizionamento dei gas del forno; nel processo produttivo a vie umide e semi umide, invece, il consumo specifico di risorse idriche è maggiore in quanto l'acqua viene vaporizzata durante il processo produttivo. Gli scarichi idrici non sono significativi né per quantità né per concentrazione di inquinanti.

Prelievi idrici
Produzione del cemento
Unità di misura 2017 2016 Cementir Italia
2017
Acque superficiali m3 729.593,0 556.595,0 1.698.922,0
Acque sotterranee m3 4.018.243,9 3.976.570,5 174.438,0
Acque piovane m3 679.975,5 106.550,0 -
Acquedotto pubblico m3 448.707,1 475.864,2 53.737,0
Altre fonti m3 2.573.892,8 1.252.922,0 -
Totale m3 8.450.412,3 6.368.501,7 1.927.097,0

L'incremento dei consumi che si evince dalla tabella è riconducibile all'ingresso degli impianti in Belgio nel perimetro di rendicontazione. A perimetro costante, al netto pertanto di questi impianti, i consumi sono rimasti pressoché in linea tra il 2016 (6.368.501 m3) e il 2017 (6.623.386 m3); il leggero aumento del 4% è riconducibile all'incremento nei volumi di produzione annuali.

Nel corso degli anni, gli stabilimenti del Gruppo Cementir hanno adottato alcune soluzioni tecniche per poter riutilizzare o utilizzare in maniera più efficiente le risorse idriche impiegate.

Riutilizzo delle acque
Produzione del cemento
Unità di misura 2017 2016 Cementir
Italia
2017
Volume acque riutilizzate m3 5.180.347,9 3.876.363,0 54.169,0
% acque riutilizzate % 61% 61% 3%

Nella produzione del calcestruzzo l'acqua è una delle risorse di input del processo produttivo. Anche in questo caso, l'incremento dei prelievi in valore assoluto registrato nel 2017 è legato all'inclusione nel perimetro di rendicontazione delle attività degli impianti in Belgio. Considerando il perimetro costante, al netto del Belgio, vi è una diminuzione dei consumi pressoché irrilevante (0,05%).

Prelievi idrici
Produzione del calcestruzzo
Unità di misura 2017 2016 Cementir
Italia
2017
Acque superficiali m3 67.833,5 17.500,0 -
Acque sotterranee m3 573.185,6 472.331,0 26.561,0
Acque piovane m3 99.778,8 21.000,0 -
Acquedotto pubblico m3 329.485,4 317.157,0 -
Altre fonti m3 12.011,0 - -
Totale m3 1.082.294,3 827.988,0 26.561,0
Riutilizzo delle acque
Produzione del calcestruzzo
Unità di misura 2017 2016
Volume acque riutilizzate m3 191.116,2 83.363,0
% acque riutilizzate % 18% 10%

Nelle altre attività produttive del Gruppo i consumi idrici sono pressoché irrilevanti poiché non legati ai processi produttivi14 .

d) La gestione dei materiali

Nell'ultimo anno il tasso di sostituzione dei combustibili fossili è cresciuto in linea quanto registrato nel triennio, raggiungendo quasi il 17% di produzione di energia termica necessaria al processo di produzione del cemento utilizzando combustibili alternativi. Circa il 70% dei combustibili alternativi utilizzati dal Gruppo Cementir è rappresentato da Combustibile Derivato da Rifiuti e Combustibile Solido Secondario. L'aumento dei consumi di combustibile, fossile o alternativo, sono legati all'ingresso nel perimetro di rendicontazione dei siti in Belgio e dell'aumento di produzione registrato nel corso del 2017.

14 La cava di Cycplot nella fase di estrazione del materiale raccoglie un volume di acqua che viene interamente riutilizzato (495.675 m3). Mentre le aziende operanti nel settore della gestione dei rifiuti hanno prelievi idrici nettamente inferiori rispetto al settore del cemento e del calcestruzzo (nel 2017 i prelievi idrici sono stati pari a 15.420 m3, un volume costante rispetto al 2016).

Consumo di combustibili fossili per la produzione di cemento
Tipologia Unità di misura 2017 2016 Cementir Italia
2017
Carbone GJ 5.949.966 2.850.913 217.675
Petcoke GJ 22.175.005 20.787.273 5.598.397
Olio combustibile GJ 575.372 1.473.827 38.514
Lignite GJ 815.670 428.666 -
Gas naturale GJ - - 126.831
Gasolio GJ 83.718 64.449 -
Consumo totale GJ 29.599.731 25.605.128 5.981.417
Consumo di combustibili alternativi per la produzione di cemento
Tipologia Unità di misura 2017 2016 Cementir Italia
2017
Oli usati GJ 235.233 145.959 -
Gomme e materie plastiche GJ 28.436 - -
Pneumatici GJ 8.848 - -
Carta/cartone/legno GJ 289.946 - -
Farine animali GJ 802.175 245.854 -
Fanghi secchi di depurazione GJ 262.277 251.388 -
CDR e CSS GJ 4.284.409 3.244.605 69.428
Semi GJ 86.209 0
Consumo totale GJ 5.997.533 3.887.806 69.428
Indice di sostituzione dei
combustibili fossili
Unità di misura 2017 2016
% sostituzione combustibili fossili % 16,8 13,2

La produzione del cemento richiede grandi quantitativi di materie prime di origine naturale quali rocce calcaree, argilla e gesso estratte da cave naturali con diverse modalità di coltivazione. Queste vengono inizialmente miscelate per produrre la farina da cui è realizzato il clinker e successivamente vengono aggiunte al clinker prodotto e macinate nei mulini per ottenere diverse tipologie di cemento. Il Gruppo Cementir pone particolare attenzione agli aspetti ambientali connessi alle proprie attività al fine di contenere gli effetti sull'ecosistema e sulle aree interessate. In tal senso, prosegue l'impegno a ridurre l'utilizzo di materie prime non rinnovabili, promuovendo l'uso di materie prime alternative, così definite in quanto non provengono dalle cave di estrazione, ma da altri processi produttivi.

Nel 2017, gli stabilimenti di produzione del cemento del Gruppo Cementir hanno utilizzato un totale di circa 16 milioni tonnellate di materiali per la produzione del cemento, circa il 7,2% delle materie utilizzate sono di origine riciclata.

Materie prime utilizzate per la
produzione del cemento
Unità di
misura
2017 2016 Cementir Italia
2017
Materie prime non rinnovabili t 14.495.156,76 11.935.165,34 3.153.801,61
Materie prime rinnovabili t 1.535.045,84 815.446,94 305.969
Totale t 16.030.202,60 12.750.612,27 3.459.770
Materie prime rinnovabili su totale
materie prime utilizzate
% 10,6 6,8 9,7
Materie prime non rinnovabili
Produzione del cemento
Unità di misura 2017 2016 Cementir
Italia 2017
Calcare t 11.985.887 9.495.304 1.706.600
Argilla t 1.073.574 1.027.463 305.335
Gesso t 346.553 296.090 43.272
Marna t 558.755 514.298 1.035.876
Sabbia t 294.247 270.082 -
Pozzolana t 158.954 193.521 53.648
Additivi t 16.853 15.103 9.070
Ausiliari t 782 85 -
Fluoruro di calcio t 3.834 3.761 -
Bauxite t 7.229 14.889 -
Minerale di ferro t 48.490 104.570 -
Totale t 14.495.157 11.935.165 3.153.801
Materiali rinnovabili
Produzione del cemento
Unità di misura 2017 2016 Cementir Italia
2017
Ceneri volanti (fly ash) t 596.325 488.608 5.138
FGD gesso t 90.672 73.683 55.854
Ossido di ferro t 123.958 70.114 34.991
Loppa d'altoforno t 290.908 4.976 161.346
Calcare di recupero t 225.397 52.899 -
Rocce di scavo (in sostituzione
dell'argilla)
t 121.555 26.187 -
Altri materiali t 86.231 98.980 48.640
Totale t 1.535.046 815.447 305.969

Nel 2017, gli stabilimenti di produzione del calcestruzzo del Gruppo Cementir hanno utilizzato complessivamente oltre 10 milioni di tonnellate di materie prime. Di queste, il 2% del totale delle materie prime utilizzate è rappresentato da materiali alternativi. Le principali tipologie di materiali alternativi impiegati sono le ceneri volanti (fly ash) e la microsilica.

Materie prime utilizzate per la
produzione del calcestruzzo
Unità di
misura
2017 2016 Cementir
Italia
2017
Materie prime non rinnovabili t 9.884.071 8.429.100 272.690
Materie prime rinnovabili t 172.944 219.154 -
Totale t 10.057.015 8.648.254 272.690
Materie prime rinnovabili su totale
materie prime utilizzate
% 2% 3% 0%
Materie prime non
rinnovabili
Produzione del calcestruzzo
Unità di misura 2017 Cementir
Italia 2017
Calcare t 2.054 1.222
Sabbia t 3.177.284 2.254.385 -
Additivi t 20.430 21.494 78
Ausiliari t 1.852 - -
Cemento t 1.424.517 1.232.698 37.653
Pietre t 5.257.934 4.919.301 -
Argilla t - - 44
Aggregati t - - 234.915
Totale t 9.884.071 8.429.100 272.690
Materiali rinnovabili
Produzione del calcestruzzo
Unità di misura 2017 2016 Cementir Italia
2017
Ceneri volanti (fly ash) t 159.000 205.921 -
Microsilica t 13.944 13.233 -
Altri materiali t - - -
Totale t 172.944 219.154 -

I consumi di materie prime e materiali nelle altre attività del Gruppo sono residuali rispetto al resto delle attività (circa 5 milioni di tonnellate) e non vengono utilizzati materiali di origine riciclata ad eccezione di una piccola quota di ceneri volanti (fly ash), pari a 1.630 tonnellate.

Materie prime non
rinnovabili
Altre attività produttive
Unità di misura 2017 2016
Calcare t 5.025.899 -
Sabbia t 47.225 21.858
Ausiliari t 11 -
Cemento t 12.376 7.354
Pietre t 23.044 16.772
Acciaio t 1.877 1.510
Totale t 5.110.432 47.494

La gestione del personale e gli aspetti sociali

I rischi identificati e le politiche praticate15

Il Gruppo Cementir prosegue nel suo percorso di consolidamento delle strutture che operano in 18 paesi e in 5 continenti ed è volto a una sempre maggiore integrazione delle persone e al rafforzamento della piattaforma organizzativa. L'attuale scenario di mercato e il contesto sempre più globale nel quale il Gruppo opera, richiede scelte mirate e tempestive in grado di rispondere alle diverse necessità organizzative, retributive, di sviluppo, giuslavoristiche e sindacali.

Nel corso del 2017, il Gruppo Cementir ha identificato un nuovo specifico rischio legato alla gestione delle persone, ovvero quello di perdere conoscenze e capacità professionali che comporta una discontinuità nell'attività lavorativa e spesso richiede un investimento importante nella ricerca e selezione di personale qualificato a seguito dell'uscita di personale chiave.

Il Gruppo ha proseguito il proprio lavoro volto a costruire una solida struttura organizzativa in grado di sostenere il business nel raggiungimento degli obiettivi prefissati e la piena integrazione delle differenti realtà organizzative del Gruppo, con un focus su quelle acquisite nel 2016. In particolare, è stato portato avanti il processo di integrazione relativo alla Compagnie des Ciments Belges.

Il Gruppo ha intrapreso inoltre un'azione di rafforzamento della Holding, sviluppando ulteriormente il modello delle "famiglie professionali" e avviando un processo di trasformazione della Corporate volto a rafforzare l'integrazione e le sinergie tra le diverse realtà aziendali del Gruppo. L'armonizzazione dei processi e delle strutture organizzative di Gruppo è avvenuta anche attraverso l'adozione di una metodologia internazionale di job evaluation e il lancio di alcune iniziative di process reengineering e revisione organizzativa.

In tale contesto la funzione Risorse Umane di Corporate si è potenziata ed organizzata in Centri di Eccellenza al fine di assicurare l'adozione di un nuovo sistema di governance dei processi chiave delle Risorse Umane, utile a chiarire ruoli e responsabilità all'interno di un modello organizzativo a matrice (Corporate/Regioni), ad armonizzare processi e strutture funzionali e ad allineare standard, metodologie e approcci di Gruppo attraverso la strutturazione di modelli, sistemi, processi trasversali e strumenti a supporto dei processi decisionali.

Cementir considera di cruciale importanza la salute e la sicurezza dei propri dipendenti sul lavoro. Per questo motivo continua a investire risorse per offrire tutti gli strumenti e la formazione professionale utili a creare una solida cultura della sicurezza. I principali stabilimenti del Gruppo si sono infatti dotati di un sistema di gestione per la salute e la sicurezza certificato secondo lo standard internazionale OHSAS18001 da soggetti esterni accreditati. Le principali attività svolte per assicurare la conformità alle leggi, ai regolamenti e alle direttive che si applicano nei Paesi comunitari e minimizzare il più possibile gli incidenti sono:

Analisi e costante aggiornamento di tutti i rischi e pericoli per la salute e la sicurezza riconducibili a ciascuna mansione svolta negli stabilimenti produttivi e negli uffici del Gruppo;

15 Per un approfondimento di dettaglio si rimanda al Bilancio di Sostenibilità – Dichiarazione di carattere non finanziario del Gruppo Cementir

  • Corretta gestione, aggiornamento e comunicazione di politiche e procedure interne redatte e approvate dall'alta direzione per un corretto svolgimento delle attività lavorative in termini di prevenzione degli incidenti;
  • Investimenti e spese in dispositivi di sicurezza (sia individuali che di stabilimento) e in macchinari per mantenere un elevato livello tecnologico, audit interni effettuati dalle funzioni HSE di Cementir, intensa attività di formazione specifica per la prevenzione dei rischi sul lavoro identificati e sulle competenze tecniche per il corretto utilizzo dei macchinari, campagne di informazione e coinvolgimento per la responsabilizzazione di tutti i dipendenti a tutti i livelli;
  • Miglioramento continuo del sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro mediante la definizione di indicatori misurabili monitorati secondo piani di attuazione prestabiliti.

La competizione a livello internazionale richiede sempre maggiore flessibilità, creatività e apertura mentale, funzionale alla proposizione di servizi e modelli innovativi rispondenti alla domanda. In tale contesto risulta determinante lo sviluppo della diversity nella sua accezione più ampia al fine di soddisfare le richieste del business, creare nuove idee e fare crescere le nostre persone verso modelli "open minded" e inclusivi. Il Gruppo ha intrapreso un percorso di sensibilizzazione alla diversità e all'inclusione volto ad aumentare la consapevolezza che la diversità (di genere, di età, culturale, di etnia etc.) è un patrimonio e un valore. In tal senso una forte enfasi sul tema è stata data sia nella carta dei Valori (Diversità ed Inclusione) sia nel Modello di Leadership (Impegnarsi per l'inclusione e la responsabilità sociale e Incoraggiare l'integrazione). Riguardo alla gestione della diversità di genere, va detto che nonostante il settore in cui opera il Gruppo sia contraddistinto da una forte componente maschile, soprattutto nelle attività produttive degli impianti, il Gruppo è attento ad incentivare un miglior gender balance attraverso l'inserimento di professionisti donne in alcune aree organizzative (ad esempio in staff, R&D e altre).

Di seguito è rappresentata anche la distribuzione per genere e per età dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Cementir Holding S.p.A.

Composizione 2017 2016
Organi Sociali Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - -
30-50 4 3 7 5 3 8
Over 50 5 1 6 5 - 5
TOTALE 9 4 13 10 3 13
Collegio
Sindacale
Under 30 - - - - - -
30-50 1 2 3 - 2 2
Over 50 2 1 3 4 - 4
TOTALE 3 3 6 4 2 6

Alla fine del 2017, in vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, sono stati definiti degli elementi di diversity, non basati esclusivamente sul genere ma anche sulle competenze tecniche e professionali, che dovranno essere tenuti in considerazione nella definizione dei nuovi membri del CdA e dei Comitati del Gruppo.

Infine, nella maggior parte dei Paesi in cui il Gruppo opera sono state ratificate le Convenzioni fondamentali dell'International Labour Organization (ILO)16, riguardanti l'abolizione del lavoro forzato, la contrattazione collettiva, l'eliminazione del lavoro minorile e la discriminazione. Inoltre, qualora tali convenzioni non fossero state ratificate in alcuni Paesi, il Gruppo ha definito le politiche di gestione di tali aspetti all'interno del Codice Etico dove si afferma: "il Gruppo offre a tutti i lavoratori le medesime opportunità e vieta espressamente qualsiasi forma di abuso delle posizioni di autorità o coordinamento. Per abuso si intende ogni comportamento consistente nel richiedere, ovvero indurre ad offrire, prestazioni, favori personali o altre utilità lesive dell'altrui dignità, professionalità o autonomia. I destinatari del presente Codice, come previsto dalla normativa nazionale ed internazionale, sono tenuti ad astenersi dal porre in essere comportamenti illeciti lesivi della persona, quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i reati contro la personalità individuale, il lavoro minorile, la tratta di persone e la pedopornografia".

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance
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Gruppo Cementir17
31-12-2017
Cementir Italia
31-12-2017
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti 2.695 369 3.064 567 32 599
Appaltatori 586 4 590 - - -
Categoria
professionale
Executive 55 2 57 17 1 18
Manager 239 44 283 22 4 26
Impiegati 580 277 857 148 27 175
Operai 1.821 46 1.867 380 - 380

La forza lavoro del Gruppo Cementir è costituita da 3.620 dipendenti, distribuiti in 18 paesi e 5 Continenti, a cui si aggiungono 590 appaltatori, personale non direttamente alle dipendenze e dipendenti di ditte appaltatrici che svolgono una parte delle attività produttive presso gli stabilimenti di cemento, gli impianti di calcestruzzo e le cave di proprietà dell'azienda. La forza lavoro del Gruppo è composta in misura nettamente superiore da dipendenti uomini (circa il 90% del totale) assunti, prevalentemente, con contratti a tempo indeterminato full time.

16 Freedom of Association and Protection of the Right to Organise Convention, 1948 (No.87); Right to Organise and Collective Bargaining Convention, 1949 (No. 98); Forced Labour Convention, 1930 (No. 29); Abolition of Forced Labour Convention, 1957 (No. 105); Minimum age Convention, 1973 (No, 138); Worst Forms of Child Labour Convention, 1999 (No. 182); Equal Remuneration Convention, 1951 (No. 100); Discrimination (employment and occupation) Convention, 1958 (No. 111).

17 Nella tabella sono considerati il 100% dei dipendenti della Società SCT, controllata al 65% da Aalborg Portland Holding il cui numero di dipendenti viene consolidato al 65% nella Relazione Finanziaria del Gruppo Cementir (pertanto il totale dei dipendenti riportato nella tabella differisce di queste 43 unità rispetto al totale dei dipendenti indicato nel testo – 3.620 - così come da Relazione Finanziaria Annuale 2017.

Turnover del 2017 2016 2017 Cementir Italia
Gruppo18 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Ingressi
Under 30 91 14 105 62 13 75 - - -
30-50 180 30 210 116 28 144 17 2 19
Over 50 36 3 39 29 - 29 4 - 4
Totale 307 47 354 207 41 248 21 2 23
Uscite
Under 30 62 15 77 68 11 79 - - -
30-50 166 28 194 200 17 217 62 1 63
Over 50 71 8 79 73 4 77 33 - 33
Totale 299 51 350 341 32 373 95 1 96

Nel corso dell'ultimo anno è aumentata l'assunzione di persone all'interno del Gruppo, anche in considerazione di un perimetro costante (pertanto al netto delle attività acquisite nel 2016 in Belgio e Francia dove le assunzioni sono state 75 nel 2017). Prendendo in considerazione anche le aziende acquisite nel 2016 l'incremento è sensibile, come si può evincere dalla tabella riportata di seguito. Nel corso del 2017 sono leggermente aumentate le uscite, anche in considerazione della riorganizzazione del Gruppo.

Nella maggior parte delle società del Gruppo esiste un processo strutturato di valutazione della performance del personale con l'obiettivo di:

  • Diffondere una cultura della performance in azienda;
  • Premiare le persone sia in base alla prestazione erogata che al potenziale di crescita;
  • Gestire e sviluppare il talento e le attitudini dei dipendenti per garantire la giusta combinazione di competenze necessarie per far crescere l'azienda;
  • Pianificare percorsi di sviluppo e di carriera coerenti con le potenzialità delle persone e le necessità del business;
  • Sostenere lo sviluppo di piani di successione del personale.

Il percorso di sviluppo per i dipendenti è supportato anche attraverso corsi di formazione interna ed esterna che si accompagnano ad una serie di altre iniziative come l'affiancamento dei giovani talenti a personale esperto, la partecipazione a progetti di lavoro che coinvolgono più dipartimenti e in alcuni casi esperienze di lavoro all'estero presso le società che fanno parte del Gruppo nel mondo. Nel corso del 2017, sono state erogate circa 18 ore di formazione pro capite in linea con quanto fatto negli anni precedenti. Gli interventi messi in campo hanno coinvolto in maniera trasversale ed equilibrata tutta la popolazione aziendale che ricopre diversi ruoli, come si può vedere dalla tabella di riepilogo delle ore di formazione per categoria professionale.

18 Il perimetro di rendicontazione non include: Aalborg Portland France (1), Aalborg Portland Polska (8), Aalborg Portland Islandi (11), Aalborg Portland Belgium (2), Aalborg Portland OOO (1), Aalborg Portland (Australia) Pty Ltd (3), Vianini Pipe (69), Gaetano Cacciatore (2). Per le altre società del Gruppo operanti in Francia e in Belgio sono rendicontati solo i dati relativi al 2017, poiché entrate a far parte del perimetro di rendicontazione quest'anno.

Ore di formazione19 Unità
misura
Uomini 2017
Donne
Totale Uomini 2016
Donne
Totale Uomini 2017 Cementir Italia
Donne
Totale
Executive Ore 151 - 151 193 - 193 125 8 133
Manager Ore 4.711 555 5.266 4.297 738 5.035 350 44 394
Impiegati Ore 11.870 2.994 14.864 13.339 2.748 16.087 1.482 143 1.625
Operai Ore 34.077 848 34.925 33.091 1.410 34.501 4.550 0 4.550
Totale Ore 50.809 4.396 55.205 50.919 4.896 55.816 6.507 195 6.702
Executive h/per 2,8 0,0 2,7 2,9 - 2,9 7,4 8,0 7,4
Manager h/per 20,8 13,5 19,6 23,1 21,1 22,8 15,9 11,0 15,2
Impiegati h/pera 21,7 11,6 18,4 24,6 11,0 20,3 10,0 5,3 9,3
Operai h/per 19,6 21,7 19,7 19,4 33,6 19,7 12,0 - 12,0
Totale h/per 19,0 12,0 18,2 20,3 15,0 19,7 11,5 6,1 11,2

Nel 2017, in linea con quanto avvenuto negli anni precedenti, sono state erogate oltre 27.000 ore di formazione specifica in materia di salute e sicurezza. La componente di personale impegnata nelle attività produttive è stata la principale beneficiaria di tali programmi di formazione specifica.

Indici infortunistici - dati di Gruppo20
Indici infortunistici 2017 2016 Cementir
Italia
2017
Totale Totale Totale
Numero infortuni 72 78 16
Tasso di 2,8 3,2 3,9
frequenza21
Tasso di gravità22 32,7 62,2 65,4

Operando in differenti Paesi nel mondo, le società del Gruppo sono soggette a differenti normative del lavoro e di conseguenza la contrattualistica dei lavoratori del Gruppo varia a seconda del Paese in cui sono stati assunti.

Circa il 70% del personale dipendente dell'intero Gruppo è coperto da contratti collettivi, tale percentuale varia da Paese a Paese a seconda della normativa locale di riferimento e delle categorie professionali. Pertanto, anche il numero minimo di settimane di preavviso che deve essere garantito ai lavoratori per variazioni organizzative varia a seconda del Paese e delle categorie professionali (in alcuni Paesi non vi è un preavviso minimo stabilito mentre dove è stabilito può variare anche a seconda della tipologia di riorganizzazione aziendale).

19 Dal perimetro di rendicontazione di tali dati sono escluse le seguenti società (tra parentesi il numero di dipendenti) per le quali non sono disponibili i dati: Aalborg Portland Islandi (11), Aalborg Portland France (1), Aalborg Portland Polska (8), Aalborg Portland Belgium (2), Alborg Portland OOO (1), Aalborg Portland (Australia) Pty Ltd (3), Vianini Pipe (69), Gaetano Cacciatore (2). Per le società con sede in Belgio e in Francia i dati sono disponibili solo per il 2017, anno in cui sono entrate a far parte del perimetro di rendicontazione.

20 I dati del 2017 non considerano le seguenti aziende (tra parentesi il numero di dipendenti): Quercia (37), Neals Waste Management (83), Aalborg Portland Islandi (11), Aalborg Portland France (1), Aalborg Portaland Polska (8), Aalborg Portland Belgium (2), Aalborg Portland OOO (1), Vianini Pipe (69), Gaetano Cacciatore (3), e Spartan Hive (1). I dati del 2016 non tengono in considerazione le aziende con sede in Belgio e in Francia, poiché entrate a far parte del perimetro di rendicontazione solo quest'anno 21 Il tasso di frequenza è stato calcolato come: (numero infortuni totali/ore lavorate)*200.000

22 Il tasso di gravità è stato calcolato come: (giornate perse per infortunio/ore lavorate)*200.000

Il contrasto alla corruzione

I rischi identificati e politiche praticate

Vianini Lavori S.p.A., a seguito di un'approfondita mappatura dei rischi aziendali elaborata sulla base dell'analisi del contesto e della valutazione dell'ambiente di controllo attraverso un procedimento di self-assessment, ha valutato il rischio di corruzione (inteso come la possibilità che un evento, azione od omissione possa concorrere a generare un reato di cui al D.Lgs. 231) come elevato, in quanto connesso a fatti che possono concretamente realizzarsi nello svolgimento delle proprie attività aziendali e che eventualmente possono evolvere verso anomalie gravi. Il settore delle costruzioni è, infatti, altamente sensibile alla necessità di attività di contrasto in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione (PA) poiché il processo produttivo prevede una frequente interazione con la PA che può intervenire, di volta in volta, in qualità di stazione appaltante, ente titolare del potere autorizzativo, soggetto erogatore di contributi o anche controparte nell'erogazione di beni e forniture.

Vianini Lavori S.p.A. ha conseguentemente collocato i fatti e le situazioni che potrebbero generare un reato di corruzione ai sensi del D.Lgs.231/01 tra quelli che richiedono un tempestivo e costante intervento di verifica e vigilanza da parte del management e dei responsabili delle singole funzioni aziendali, un costante e puntuale aggiornamento del Modello Organizzativo ed una rigorosa applicazione delle procedure interne, al fine di prevenire il verificarsi dei reati, attraverso l'eliminazione delle cause all'origine e l'annullamento degli effetti. La prevenzione della commissione dei reati di corruzione è effettuata attraverso la diffusione del Modello Organizzativo, implementato dalle procedure operative, attraverso il controllo gerarchico, nonché attraverso la separazione delle funzioni di autorizzazione, esecuzione e controllo e la registrazione e tracciabilità delle operazioni sensibili.

Alla luce di tali considerazioni, Vianini Lavori S.p.A. ha inoltre adottato un Codice Etico volto a definire una serie di principi di "deontologia aziendale" riconosciuti e dei quali si esige l'osservanza da parte degli Organi sociali, dei propri dipendenti e di tutti coloro che cooperano con la PA, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. Il Codice Etico è stato adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione il 23 marzo 2009 nell'ambito dell'applicazione del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001.

Il Codice Etico vieta ai dipendenti ed agli altri destinatari di offrire omaggi commerciali, regali o altre utilità che possano costituire violazioni di leggi o regolamenti, o siano in contrasto con il Codice, ovvero, se anche non in contrasto con leggi, regolamenti e con il Codice, possano, se resi pubblici, costituire un pregiudizio, anche solo di immagine. È parimenti vietato ai dipendenti e agli altri destinatari (così come ai loro familiari) l'accettazione di omaggi, regali o altri benefici che possano compromettere la loro indipendenza di giudizio. A tale fine, ogni dipendente e destinatario deve evitare situazioni in cui interessi di natura personale possano essere in conflitto con gli interessi delle società. E' fatto obbligo di riferire al proprio superiore, se dipendente, o al referente interno, se soggetto terzo, e all'Organismo di Vigilanza qualsiasi situazione che può far presumere un potenziale conflitto di interesse.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2017 36 Ad ulteriore supporto dei presidi approntati nell'ambito delle misure di contrasto relative alla possibile commissione di reati di corruzione ai sensi del D.Lgs. 231/01, sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione specifiche procedure in materia di: i) gestione dei rapporti con la pubblica amministrazione; ii) gestione degli omaggi, sponsorizzazioni e liberalità; iii) gestione degli approvvigionamenti; iv) gestione flussi monetari e finanziari; v) gestione affidamento consulenze ed incarichi professionali; v) gestione risorse umane; vi) gestione processi relativi al cliente.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

All'interno dell'operatività del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001 vengono periodicamente effettuate delle verifiche per assicurarsi che siano correttamente applicate le procedure poste in essere con l'obiettivo di prevenire il verificarsi di tali reati.

Nel corso del 2017 non si sono verificati incidenti di corruzione che abbiamo coinvolto le società del Gruppo che operano nel settore delle costruzioni.

La gestione degli aspetti ambientali

I rischi identificati e le politiche praticate

In considerazione delle attività condotte, il principale rischio identificato23 per le aziende del settore è relativo alla non corretta applicazione della normativa vigente in materia di gestione dei rifiuti, come in caso di consegna dei rifiuti a trasportatori e impianti non autorizzati o legati ad attività fraudolente da parte dei trasportatori o degli impianti di smaltimento cui vengono conferiti i rifiuti generati dalle attività delle società. Tale rischio è tenuto sotto controllo attraverso la corretta applicazione della procedura di gestione dei rifiuti, che permette di indirizzare le attività di controllo e registrazione di tutte le fasi di gestione del rifiuto, dal carico del rifiuto nel deposito temporaneo fino alla ricezione della quarta copia del formulario di identificazione del rifiuto che ne attesta il corretto smaltimento/recupero. Tale documento fa parte di un corpo procedurale più ampio che compone il Sistema di Gestione Integrato (SGI) ambiente, qualità, salute e sicurezza certificato UNI EN ISO 14001, UNI EN ISO 9001 e OHSAS 18001 che è stato adottato da Vianini Lavori S.p.A. Tale sistema è lo strumento che consente alla società di perseguirne i propri obiettivi di miglioramento continuo, compreso il costante controllo di tutti i processi produttivi per garantire la corretta gestione degli aspetti ambientali. La direzione aziendale ha approvato una Politica integrata ambiente, salute, sicurezza e qualità che definisce gli obiettivi da perseguire attraverso la definizione di KPI che vengono monitorati periodicamente. Oltre al SGI, il Modello di Organizzazione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 definisce ruoli, responsabilità e i compiti per presidiare correttamente il rischio che vengano commessi reati ambientali, in particolare riguardo la gestione dei rifiuti.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

a) Il cambiamento climatico24

Nel corso del 2017, i principali consumi energetici delle aziende operanti nel settore costruzioni sono collegati alle attività di ufficio. Infatti i cantieri diretti del Gruppo Vianini Lavori sono al momento in fase di avviamento.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2017 37

23 L'analisi del rischio viene condotta seguendo una specifica procedura di "Valutazione dei rischi e delle opportunità aziendali" che consente, in funzione dei rischi individuati, di identificare le azioni per la mitigazione di tali rischi, assegnando le responsabilità delle azioni a specifiche risorse interne all'azienda e identificando specifici indicatori ("KPI") necessari a controllare le azioni intraprese. 24 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.

Consumi energetici
Tipologia Unità 2017 2016
Energia termica GJ 9.680,6 1.494,8
Energia elettrica GJ 3.416,2 1.760,9
Totale energia GJ 13.096,8 3.255,7

L'incremento dei consumi energetici è prevalentemente collegato all'utilizzo di gasolio da parte di Lovon, tali consumi non erano presenti nel 2016. L'aumento dei consumi energetici ha conseguentemente determinato anche un aumento delle emissioni di t CO2 equivalenti nel 2017 se confrontate con i dati 2016.

Emissioni di CO2 equivalenti25
Tipologia Unità 2017 2016
Emissioni di Scopo 1 t CO2 eq 716,36 110,61
Emissioni di Scopo 2 t CO2 eq 340,67 175,61
Totale emissioni (scopo 1 e 2) t CO2 eq 1.057,03 286,22

Nel corso del 2017 sono stati prelevati circa 15.224 m3 di acqua potabile da acquedotto, utilizzata per scopi civili. Rispetto al 2016 (5.489 m3), tali prelievi sono aumentati significativamente in considerazione dell'organizzazione delle attività di Lovon non presenti nel 2016.

b) La gestione dei rifiuti

Vianini Lavori S.p.A., al fine di ridurre la produzione dei rifiuti o di aumentare il riutilizzo degli stessi, durante la realizzazione delle opere, attua "piani di gestione delle terre" che consentono il riutilizzo del materiale scavato in altre aree del cantiere o in altre aree compatibili, come previsto nello stesso piano di gestione. Prima dell'attivazione, tali "piani di gestione delle terre" sono soggetti ad approvazione da parte delle autorità competenti, secondo le disposizioni legislative vigenti.

Gli stakeholders della società, in particolare i clienti e gli Enti gestori dei progetti relativi alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali, spesso includono all'interno dei contratti di appalto delle specifiche istanze relative alla gestione dei rifiuti. Questa tipologia di istanza viene gestita da Vianini Lavori S.p.A. seguendo opportune procedure di cantiere ("Piani di Gestione Ambientale"), che definiscono:

  • le modalità previste per la gestione dei rifiuti;
  • il rispetto delle condizioni generali del contratto da parte degli stakeholders (compresa la gestione dei rifiuti);
  • la corretta applicazione della "Politica integrata ambiente, SSL e qualità";
  • gli obiettivi (KPI)26 per la gestione dei rifiuti;
  • la qualifica preventiva degli stakeholders anche per la gestione ambientale;

26 Key Performance Indicator: indicatore chiave di prestazione

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2017 38

25 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.

  • l'assegnazione di specifiche risorse e responsabilità inerenti il processo di gestione dei rifiuti.

Tali piani sono condivisi e approvati dagli stakeholders che ne hanno fatto richiesta, inseriti come obblighi per le aziende subfornitrici, e controllati dai responsabili ambientali di cantiere.

Un'ulteriore attività svolta dalla società per la riduzione dei rifiuti prodotti è la diminuzione del numero di lampade che annualmente venivano smaltite come rifiuto nella sede di via Montello a Roma. Si è provveduto infatti alla sostituzione dei vecchi modelli con lampade a led che, considerato l'elevato numero di ore di funzionamento, hanno consentito una riduzione significativa dei rifiuti e un significativo risparmio energetico.

Per ridurre, invece, i rifiuti di carta e toner, la società ha provveduto ad emettere delle circolari finalizzate a sensibilizzare tutte le risorse interne a stampare su carta solo se strettamente necessario e comunque ad utilizzare la modalità fronte-retro e bianco e nero.

L'aumento dei rifiuti non pericolosi registrato nel 2017 è dovuto allo smaltimento della carta, in conseguenza all' eliminazione dell'archivio cartaceo.

Rifiuti Prodotti per destinazione Unità di misura 2017 2016
Non pericolosi
Riciclo t 153,5 1,1
Inceneriti t 89,0 -
Discarica t 80,0 -
Totale rifiuti non pericolosi t 322,5 1,1
Pericolosi
Riciclo t - 0,1
Inceneriti t - -
Discarica t - -
Totale rifiuti pericolosi t - 0,1
Totale rifiuti t 322,5 1,2

La gestione del personale e gli aspetti sociali

I rischi identificati e le politiche praticate

Vianini Lavori svolge le proprie attività in armonia con la legislazione vigente, nazionale e internazionale, a tutela delle condizioni di lavoro, nel rispetto della dignità umana della persona, favorendo il consolidamento di una cultura della sicurezza e della salute dei lavoratori all'interno del luogo di lavoro, attraverso la diffusione di un'adeguata informativa volta a potenziare la consapevolezza dei rischi e la responsabilizzazione dei comportamenti individuali.

I dipendenti delle società del settore sono fortemente impegnati a tenere un comportamento socialmente responsabile, rispettando i valori imprescindibili di un ambiente pulito e di un posto di lavoro salubre e sicuro, garantendo che le culture e le tradizioni di ogni Paese in cui operano siano osservate e rispettate. Conformemente alle fondamentali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.), Vianini Lavori non impiega lavoro minorile, ovvero non impiega persone di età inferiore a quella stabilita per l'avviamento al lavoro dalle normative del luogo in cui la prestazione lavorativa è eseguita e, in ogni caso, di età inferiore a quindici anni, fatte salve le eccezioni espressamente previste dalle convenzioni internazionali ed eventualmente dalla legislazione locale. Vianini Lavori, inoltre, si impegna a non instaurare rapporti d'affari con fornitori che impieghino lavoro minorile, come sopra definito.

La gestione del personale all'interno di Vianini Lavori è uno dei processi che viene guidato dal sistema di gestione della qualità ISO 9001 che è stato adottato e certificato. Al fianco dei principi generali posti dal Codice Etico e del modello organizzativo dell'azienda, per il processo di gestione del personale è stato definito un apposito mansionario con i requisiti necessari per ricoprire i differenti ruoli aziendali con la definizione delle tipologie di competenze richieste. Attraverso l'applicazione del Sistema di gestione integrato viene verificato che il personale sia idoneo e competente sulla base di istruzione, formazione-addestramento, abilità ed esperienza appropriate.

Vianini Lavori S.p.A. identifica ed attua annualmente un piano di formazione per tutto il personale in considerazione dei propri processi rilevanti, con l'obiettivo di assicurare che qualsiasi dipendente abbia acquisito le competenze necessarie per svolgere al meglio il proprio lavoro.

Tra i rischi che Vianini Lavori ha identificato nella gestione del personale sono compresi:

  • la mancata applicazione delle disposizioni normative per la formazione del personale (es. su aspetti ambientali, di sicurezza e salute sul lavoro, ex. D.Lgs.231/01, Privacy ex D.Lgs. 196/03);
  • la mancata chiarezza e trasparenza di obiettivi aziendali, regole, procedure, ruoli;
  • la mancata sicurezza e protezione (sia sui rischi della SSL e relativi alla mansione ricoperta in azienda, sia per la continuità economica e contributiva della persona stessa);
  • la perdita del senso di appartenenza aziendale e della percezione di contribuire ai risultati comuni.

Vianini Lavori, infine, ha avviato nel corso del 2017 il processo che dovrebbe portarla ad ottenere la certificazione SA8000, Social Accountability; si tratta di uno standard volontario che si basa su alcuni requisiti sociali a garanzia delle condizioni dei lavoratori (diritti umani, sviluppo, valorizzazione, formazione e crescita professionale delle persone, salute e sicurezza dei lavoratori, non discriminazione, lavoro dei minori e dei giovani) ed i suoi requisiti si estendono a tutta la catena dei fornitori e dei subfornitori.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Personale in
forza
31-12-2017 31-12-2016
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti 59 31 90 36 15 51
Categoria
professionale
Dirigenti
Quadri
11
7
1
-
12
7
13
5
1
-
14
5
Impiegati 36 29 65 17 14 31
Operai 5 1 6 1 - 1
Fascia d'età
Under 30 6 1 7 - - -
30-50 31 21 52 12 8 20
Over 50 22 9 31 24 7 31
Tipologia di
contratto
Tempo
indeterminato 57 30 87 35 15 50
Tempo
determinato
2 1 3 1 - 1
Full-time 59 31 90 36 15 51
Part-time - - - - - -

Sono riportati di seguito i dati relativi al personale in forza nel Gruppo Vianini Lavori:

Nel corso del 2017, sono stati assunti 64 nuovi dipendenti in vista dell'avvio delle attività dei due cantieri di Torino per la realizzazione del deposito ferroviario e di Lovon in Svezia per la costruzione del Bypass autostradale di Stoccolma. La quasi totalità dei dipendenti è assunta con contratti a tempo indeterminato.

Turnover del personale27 31-12-2017 31-12-2016
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
n. % n. % n. % n. % n. % n. %
Ingressi
Under 30 7 117% 1 100% 8 114% - - - - - -
30-50 28 90% 16 76% 44 85% 4 33% 4 50% 8 40%
Over 50 10 45% 2 22% 12 39% 2 8% 1 14% 3 10%
Totale 45 76% 19 61% 64 71% 6 17% 5 33% 11 22%
Uscite
Under 30 1 17% - - 1 14% - - - - - -
30-50 11 35% 2 10% 13 25% - - - - - -
Over 50 11 50% - 0% 11 35% 1 4% - - 1 3%
Totale 23 39% 2 6% 25 28% 1 3% - - 1 2%

Nel settore delle costruzioni la formazione che viene erogata è prevalentemente di natura tecnica, poiché necessaria per svolgere al meglio le attività di cantiere. Tuttavia, nel corso del 2017, gli interventi formativi si sono concentrati su corsi di aggiornamento normativo e su aspetti gestionali coinvolgendo in misura decisa la dirigenza e le funzioni amministrative. Una componente rilevante della formazione annuale è consistita nei corsi dedicati alla salute e alla sicurezza dei dipendenti, cui sono state dedicate nel 2017 oltre 260 ore di formazione. L'analisi delle esigenze formative viene effettuata annualmente e il processo è gestito dal sistema di gestione integrato.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2017 41 27 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione.

Ore di Unità di 2017 2016
formazione misura Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti Ore 217 30 247 180 - 180
Quadri Ore 82 - 82 8 - 8
Impiegati Ore 278 48 326 88 17 105
Operai Ore - - - - - -
Totale Ore 577 78 655 276 17 293
Dirigenti Ore/persona 19,7 30,0 20,6 13,8 - 12,9
Quadri Ore/persona 11,7 - 11,7 1,6 - 1,6
Impiegati Ore/persona 7,7 1,7 5,0 5,2 1,2 3,4
Operai Ore/persona - - - - - -
Totale Ore/persona 9,8 2,5 7,3 7,7 1,2 5,8

La gestione degli aspetti legati alla salute e la sicurezza in Vianini Lavori, oltre a porre in essere le attività in ottemperanza alla normativa di riferimento, è guidata dal sistema di gestione integrato e in particolare dalle procedure e istruzioni operative specifiche sulla sicurezza in azienda.

Nel corso del 2017 non si sono verificati infortuni e il tasso di assenteismo è rimasto costante nel biennio.

Indici infortunistici
2017 2016
Unità Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Totale
infortuni
n. - - - 1 - 1
Di cui mortali n. - - - - - -
Tasso di
frequenza
- - - - 3,5 - 2,6
Tasso di
gravità
- - - - 3,5 - 2,6
Tasso di
malattia
professionale
- - - - - - -
Tasso di
assenteismo
- 0,02 0,02 0,02 0,02 0,02 0,02

Il settore dell'editoria e dei media

Il contrasto alla corruzione

I rischi identificati e politiche praticate

La Caltagirone Editore, holding del gruppo operante nel settore dell'editoria, considerata la sua natura di mera holding di partecipazione e la sua struttura organizzativa essenziale, ha ritenuto che i rischi penali derivanti dall'azione dei soggetti che rivestono funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione, sono estremamente ridotti e pertanto, al momento, non ha proceduto all'adozione del Modello Organizzativo di cui al D. Lgs. n. 231/2001.

I rischi identificati dalle società del settore editoriale inerenti la corruzione si riferiscono in particolare alla potenziale esclusione da gare pubbliche e di appalto e ai danni che eventuali condanne di dipendenti per reati di corruzione potrebbero procurare all'immagine delle società.

Pertanto le pratiche per il rispetto dell'etica e di contrasto alla corruzione non sono esplicitate in documenti scritti, in definizioni di obiettivi e di stanziamento di risorse, ma rappresentano dei punti imprescindibili del comportamento di ogni dipendente delle società appartenenti al gruppo editoriale nei rapporti con controparti esterne, in particolar modo nei rapporti con la pubblica amministrazione.

Piemme S.p.A., in considerazione delle proprie attività e della frequente interazione con la Pubblica Amministrazione si fa parte diligente nell'adozione di comportamenti etici e fornisce al personale tutto (in particolare al management) direttive chiare così da bloccare preventivamente ogni forma di rischio legato al fenomeno corruttivo.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Si rileva che all'interno delle società editoriali, non risulta formalizzata una politica specifica relativa alle pratiche di rispetto dell'etica e di contrasto alla corruzione, non vi è una formalizzazione di obiettivi o impegni specifici in merito, né sono state sviluppate iniziative volte alla riduzione dei rischi di corruzione. Tuttavia, ogni manager e dipendente è impegnato al rispetto di tali principi etici.

Nel corso del 2017 non si sono verificati casi di corruzione nelle aziende del settore dell'editoria.

La concorrenza leale

I rischi identificati e le politiche praticate

La corretta competizione all'interno del settore editoriale è posta sotto stretta osservazione da parte delle società appartenenti al gruppo. L'AGCM spesso conduce indagini sulle pratiche antitrust relative al mercato editoriale. Tuttavia, per come è strutturato il mercato e i canali distributivi (capillarità delle edicole e presenza sul web), risulta difficile porre in essere azioni tali da influenzare con politiche anti concorrenziali il mercato stesso. La crisi del settore editoriale inoltre rende ormai impossibili anche operazioni di dumping commerciale.

Gli aspetti competitivi sono tenuti sotto stretta osservazione dalle società che operano nel mercato editoriale. Viste le caratteristiche del mercato e la capillarità dei canali distributivi (edicole e presenza sul web) risulta difficile mettere in atto politiche anti concorrenziali, i rischi possono provenire da comportamenti in violazione di normative antitrust o dal verificarsi di fusioni tra operatori di più grandi dimensioni ma soprattutto dal mondo digitale nel quale non esistono grandi barriere all'entrata e i maggiori operatori internazionali sono entrati nel business delle news e della pubblicità erodendo cospicue fette di mercato.

Il rischio si presenta in modo particolarmente significativo anche per Piemme S.p.A. poiché il settore della pubblicità è caratterizzato da un elevato livello di concorrenza e dalla presenza di un vasto numero di operatori. I principali concorrenti sono rappresentati da gruppi nazionali di grandi dimensioni (spesso dotati di maggiori risorse finanziarie, nonché di maggiore diversificazione sia a livello di portafoglio marchi, sia a livello geografico) e da distributori commerciali che operano con propri brand (Private Label) e che attuano strategie competitive aggressive. Il posizionamento competitivo di Piemme, in posizioni di leadership o a ridosso del leader di mercato, nel campo della pubblicità, rende tale società particolarmente esposta alla concorrenza.

Le società del Gruppo verificano che ogni iniziativa commerciale sia improntata nel rispetto dei competitor e del mercato.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Le società appartenenti al gruppo editoriale non hanno fissato obiettivi specifici in merito alla concorrenza leale, né hanno intrapreso specifiche iniziative volte a ridurre i rischi della concorrenza sleale. Piemme S.p.A., soggetta alle disposizione e al controllo dell'AGCM, analogamente non ha registrato né intrapreso iniziative volte a ridurre i rischi della concorrenza sleale.

Durante il corso dell'anno le società del settore editoriale hanno ricevuto alcune richieste da parte dell'AGCM, rientranti nella normale attività di controllo da parte dell'Autorità, cui le società hanno sempre risposto fornendo tutte le informazioni e le documentazioni richieste per l'istruttoria delle pratiche.

Nel corso del 2017 non sono state registrate azioni legali per comportamenti anticoncorrenziali, antitrust e pratiche monopolistiche.

La gestione degli aspetti ambientali

I rischi identificati e le politiche praticate

I rischi riconosciuti e gestiti dalle società del gruppo editoriale, con riferimento agli aspetti ambientali, sono di carattere principalmente economico, e riguardano l'ampia variabilità dei costi di approvvigionamento energetico.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

a) Il cambiamento climatico28

Le società del gruppo Caltagirone che operano nel settore dell'editoria sono alla ricerca di soluzioni per ridurre i consumi energetici. Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di re-lamping nelle diverse sedi del gruppo, ma in particolare negli stabilimenti produttivi, attraverso la sostituzione di fonti luminose con soluzioni a basso consumo (led), e l'adozione di soluzioni automatiche di spegnimento (sensori di movimento); e sono stati avviati programmi di razionalizzazione dell'utilizzo delle diverse utenze.

I consumi energetici assumono una particolare rilevanza per i tre centri stampa delle società appartenenti al gruppo editoriale (Stampa Roma S.r.l, Stampa Napoli S.r.l. e Centro Stampa Veneto S.p.A.). Le società del gruppo editoriale dispongono di un sistema di controllo che consente di verificare periodicamente l'andamento dei consumi e il livello di efficacia degli interventi di efficienza energetica effettuati. Annualmente, come previsto dalla vigente normativa – D.Lgs. 102/2014, viene effettuata la rendicontazione annuale dei risparmi energetici all'ENEA

Con riferimento a Piemme S.p.A., invece, i consumi energetici sono relativi esclusivamente al riscaldamento e al raffrescamento degli edifici in cui si svolge l'attività operativa, e pertanto non assumono un ruolo di particolare rilevanza. La società dimostra tuttavia un impegno a monitorare periodicamente i consumi generati in un'ottica di miglioramento continuo.

Consumi energetici
Tipologia Unità 2017 2016
Energia termica GJ 11.975,51 12.241,38
Energia elettrica GJ 38.516,65 42.084,00
Di cui da fonte rinnovabile GJ 14.867,00 16.244,00
Totale energia GJ 50.492,16 54.325,38

Nel corso del 2017 i consumi energetici sono leggermente diminuiti se paragonati al 2016; tale diminuzione ha comportato anche minori emissioni di CO2 collegate ai consumi energetici stessi.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2017 45 28 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.

Emissioni di CO2 equivalenti29
Tipologia Unità 2017 2016
Emissioni di Scopo 1 t CO2 eq 671,83 686,74
Emissioni di Scopo 230 t CO2 eq 2.358,35 2.576,78
Totale emissioni (scopo 1 e 2) t CO2 eq 3.030,18 3.263,52

b) La gestione dei rifiuti

La gestione dei rifiuti prodotti dalle società appartenenti al gruppo editoriale è delegata a società esterne, incaricate della compilazione della documentazione di legge relativa (modelli MUD annuali e bolle di trasporto e smaltimento). Lo smaltimento è tracciato e registrato in ogni sua fase attraverso formulari suddivisi per C.E.R. e quarte copie. La tipologia di rifiuti prodotti varia tra stabilimento di stampa e sedi legali. I rifiuti prodotti negli stabilimenti di stampa si suddividono in pericolosi (soluzioni di sviluppo e di lavaggio contenenti inchiostro), e non pericolosi (cartaccia, alluminio e plastica). Altri materiali, quali giornali invenduti e lastre di stampa, sono venduti per il riciclo.

Sono state promosse iniziative, all'interno di alcuni stabilimenti di stampa, per potenziare il riciclo delle risorse utilizzate. Si è investito, ad esempio, in un sistema di evaporazione dell'acqua, comprendente un filtro ceramico atto a separare l'acqua di lavaggio delle lastre dall'inchiostro, in modo da poterli riciclare separatamente ed evitare così che le acque di lavaggio fossero considerate reflue.

Rifiuti Prodotti per destinazione Unità di misura 2017 2016
Non pericolosi
Riciclo t 2.626,3 2.483,5
Inceneriti t 5,9 8,6
Discarica t 2,4 0,2
Trattamento t 65,7 82,1
Totale rifiuti non pericolosi t 2.700,3 2.574,4
Pericolosi
Riciclo t 19,0 10,8
Inceneriti t - -
Discarica t - 0,4
Trattamento t 166,7 241,8
Totale rifiuti pericolosi t 185,7 253,0
Totale rifiuti t 2.886,0 2.827,4

29 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.

30 Le emissioni di scopo 2 sono state calcolate sulla base dei consumi energetici, al netto della quota parte di energia elettrica proveniente da fonte rinnovabile (tale quota parte viene indicata dal fornitore dell'energia elettrica utilizzata).

La gestione del personale e gli aspetti sociali

I rischi identificati e le politiche praticate

Per quanto riguarda il settore dell'editoria, si rileva che le società del Gruppo sono impegnate costantemente a garantire la corretta applicazione delle politiche di gestione e sviluppo delle persone, attraverso l'identificazione di strutture e ruoli, nonché di un processo di mobilità verticale e orizzontale che consente di completare la professionalità delle risorse.

Le pratiche di gestione del personale, in particolare quelle rivolte al personale giornalistico per l'attività redazionale, muovono verso la massima selettività nelle assunzioni, il controllo delle retribuzioni, una formazione costante sullo sviluppo delle capacità digitali e sull'apprendimento dei nuovi software editoriali e, in particolar modo, sull'apprendimento delle nuove competenze del giornalismo nell'era digitale.

Dall'analisi dei rischi aziendali sono state identificate le seguenti fattispecie legate alla risorse umane:

    1. la mancata applicazione delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con la possibile conseguenza del verificarsi di incidenti sul luogo di lavoro e la conseguente applicazione di sanzioni amministrative e penali;
    1. l'inosservanza delle disposizioni di cui al D.Lgs. 81/2008 (Salute e Sicurezza sul Lavoro) con la possibilità di eventuali denunce e cause volte al risarcimento del danno;
    1. la diffamazione a mezzo stampa con il rischio di eventuali denunce e cause volte al risarcimento del danno;
    1. l'errata valutazione dei candidati nei processi selettivi con la conseguente possibilità di effettuare l'inserimento di risorse inadeguate e/o non rispondenti ai fabbisogni aziendali;
    1. le politiche retributive disomogenee con la conseguente creazione di un clima aziendale negativo e con il rischio di attivare un processo di turn-over;
    1. le relazioni industriali critiche che possono tradursi in un rallentamento dei processi produttivi.

Tali rischi sono stati affrontati con le seguenti azioni:

    1. la rigorosa applicazione delle disposizioni di legge e attivazione dei processi di formazione e informazione del personale;
    1. le informative costanti al personale ed il controllo da parte dei responsabili;
    1. la definizione di processi di selezione del personale uniformi e centralizzati;
    1. una politica retributiva collegata a ruoli e responsabilità;
    1. la costruzione di relazioni sindacali basate su confronti periodici e preventivi.

Oltre ai rischi generali di gestione del personale, sono stati identificati alcuni rischi specifici connessi alla formazione e allo sviluppo, tra i quali:

    1. la mancata o inefficace formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia D. Lgs. 81/08;
    1. la mancata o inefficace formazione per l'apprendimento dei sistemi editoriali delle tecniche di giornalismo digitale con il conseguente inefficiente utilizzo dei sistemi con una diminuzione della qualità del prodotto editoriale con l'effetto di rendere lo stesso meno appetibile per il lettore;
    1. la scarsa applicazione dei processi di mobilità orizzontale e /o verticale con il conseguente impoverimento del patrimoniale professionale e scarsa motivazione dei collaboratori.

Per tali rischi sono stati predisposti specifici presidi volti a garantire la corretta gestione degli stessi, tra cui: una specifica attività di coordinamento e supervisione della formazione da parte responsabili incaricati in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e rispetto a quanto previsto dal D. Lgs. 81/08; della formazione tecnica e supervisione da parte dei responsabili IT e la verifica della mobilità periodica e dei percorsi di crescita.

Infine, le relazioni sindacali presentano un'elevata complessità e criticità nel contesto editoriale specifico; tali rischi vengono gestiti attraverso un confronto costante e costruttivo con il sindacato, che ha accompagnato tutti i processi di cambiamento verificatisi negli anni.

La Caltagirone Editore ha adottato a far data dall'11 novembre 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla Legge n. 120 del 2011 e dallo Statuto Sociale.

Di seguito si riporta la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Caltagirone Editore S.p.A. suddivisa per genere e per età:

Composizione 31/12/2017 31/12/2016
Organi Sociali Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - -
30-50 1 1 2 2 1 3
Over 50 6 1 7 5 1 6
TOTALE 7 2 9 7 2 9
Collegio Sindacale
Under 30 - - - - - -
30-50 - 1 1 - 1 1
Over 50 3 1 4 3 1 4
TOTALE 3 2 5 3 2 5

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Il dettaglio dei dipendenti in forza nel Gruppo Caltagirone Editore è riportato nella tabella che segue:

Personale in
forza
31-12-2017 31-12-2016
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
466 203 669 520 222 742
Tipologia di
contratto31
CCNL Terziario,
distribuzione e
servizi
73 88 161 103 99 202
Poligrafici 112 10 122 115 12 127
Giornalisti 263 103 366 283 108 391
Dirigenti 18 2 20 19 3 22
Categoria
professionale
Dirigenti 18 2 20 19 3 22
Giornalisti 263 103 366 296 111 407
Quadri 19 13 32 19 12 31
Impiegati 74 80 154 93 91 184

31 Dal momento che le aziende del Gruppo nel settore adottano diverse tipologie di contratti viene fornito il dato di dettaglio per presentare tale aspetto.

Operai 92 5 97 93 5 98
Fascia d'età
Under 30 6 - 6 5 1 6
30-50 216 93 309 233 100 333
Over 50 244 110 354 282 121 403
Tipologia di
contratto
Tempo
indeterminato
454 197 651 505 215 720
Tempo
determinato
12 6 18 15 7 22
Full-time 442 175 617 496 189 685
Part-time 24 28 52 24 33 57

Tutti i dipendenti delle aziende di questo settore sono assunti con contratti collettivi nazionali che variano a seconda della società di appartenenza, così come riportato nella tabella.

Nel corso del 2017, oltre ai dipendenti delle diverse categorie professionali, il settore dell'editoria si è avvalso del supporto di oltre 843 collaboratori (calcolati come numero medio annuo). Tali collaboratori sono prevalentemente giornalisti che durante l'anno hanno scritto articoli per le diverse testate del Gruppo.

Turnover del Personale32 31-12-2017 31-12-2016
Uomini
Donne
Totale Uomini
Donne
Totale
n. % n. % n. % n. % n. % n. %
Ingressi
Under 30 2 33% - - 2 33% - - 1 100% 1 17%
30-50 15 7% 10 11% 25 8% 14 6% 6 6% 20 6%
Over 50 5 2% - - 5 1% 4 1% 3 2% 7 2%
TOTALE 22 5% 10 5% 32 5% 18 3% 10 5% 28 4%
Uscite
Under 30 2 33% 1 - 3 50% - - - - - -
30-50 18 8% 8 9% 26 8% 7 3% 7 7% 14 4%
Over 50 50 20% 20 18% 70 20% 49 17% 10 8% 59 15%
TOTALE 70 15% 29 14% 99 15% 56 11% 17 8% 73 10%

Nel corso degli ultimi anni, il settore dell'editoria è stato oggetto di una riorganizzazione volta a strutturare il Gruppo in aree funzionali. Tale piano si è tradotto nel prepensionamento di una consistente componente di giornalisti e dipendenti amministrativi e, per quanto possibile, in un progetto di mobilità interna.

Le aziende del settore editoriale, oltre all'ottemperanza agli obblighi normativi in materia di salute e sicurezza, hanno posto in essere specifiche attività di formazione e informazione dei dipendenti. Un'attenzione particolare è stata posta per i centri stampa del gruppo poiché sono stati identificati rischi specifici legati alle attività produttive.

Il profondo cambiamento che sta contraddistinguendo il settore editoriale pone delle sfide che devono essere fronteggiate attraverso nuove competenze specialistiche. Le società operanti nel campo giornalistico hanno attuato, e continueranno ad attuare in futuro, programmi di sviluppo delle competenze per adeguarsi alle tecniche di giornalismo digitale. Tali interventi formativi si sono concentrati prevalentemente nel 2016. In particolare, si è provveduto alla formazione relativa ai nuovi sistemi aziendali utilizzati per l'impaginazione del giornale e per la realizzazione dei siti web dei giornali.

Lo sviluppo di tali competenze deve essere accompagnato dal costante consolidamento delle capacità tecnico-organizzative necessarie nello svolgimento delle altre attività aziendali, pertanto nel corso dell'ultimo anno i principali destinatari della formazione aziendale sono stati gli operai impegnati nelle attività tecniche di stampa, come ad esempio l'addestramento all'utilizzo del nuovo

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2017 49 32 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione.

impianto di stampa di Venezia Mestre in funzione dal 22 settembre 2017. Tali interventi sono stati affiancati dall'aggiornamento della formazione in materia di salute e sicurezza.

Ore di Unità di 2017 2016
formazione misura Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dirigenti Ore 72 135 207 12 46 58
Giornalisti Ore 32 - 32 908 347 1.255
Quadri Ore 17 12 29 - - -
Impiegati Ore 8 - 8 - - -
Operai Ore 872 11 883 - - -
Totale Ore 1.001 158 1.159 920 393 1.313
Dirigenti Ore/persona 4,0 67,3 10,3 0,6 15,2 2,6
Giornalisti Ore/persona 0,1 - 0,1 3,1 3,1 3,1
Quadri Ore/persona 0,9 0,9 0,9 - - -
Impiegati Ore/persona 0,1 - 0,1 - - -
Operai Ore/persona 9,5 2,2 9,1 - - -
Totale Ore/persona 2,1 0,8 1,7 1,8 1,8 1,8

Nel corso del 2017 sono stati registrati tre infortuni in tutte le società del Gruppo, in leggero aumento rispetto al 2016, che hanno fatto incrementare contestualmente anche la gravità degli stessi. Il tasso di assenteismo è, invece, rimasto pressoché uguale.

Indici infortunistici
2017 2016
Unità Uomo Donna Totale Uomo Donna Totale
Totale
infortuni
n. 1 2 3 1 - 1
Di cui mortali n. - - - - - -
Tasso di
frequenza
- 0,27 1,38 0,59 0,03 - 0,02
Tasso di
gravità
- 15,07 33,71 20,37 - - -
Tasso di
malattia
professionale
- - - - - - -
Tasso di
assenteismo
- 0,05 0,04 0,05 0,05 0,05 0,05

L'indipendenza editoriale e media literacy

Le Società editoriali appartenenti al gruppo Caltagirone Editore svolgono la propria attività nel rispetto delle leggi che regolano l'attività editoriale e giornalistica, tra le quali vanno segnalate:

  • la Legge 47/1948 ("Disposizioni sulla stampa");
  • la Legge 416/1981 e s. m. ("Disciplina per le imprese editrici e provvidenze per l'editoria);
  • la Legge istitutiva dell'Ordine dei giornalisti del 1963;
  • la Legge 28/2002 recante "Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie per la comunicazione politica" sulla c.d. "par condicio" del 2000.

Ogni testata del Gruppo ha un proprio Direttore Responsabile dei contenuti editoriali che si occupa di dettare la linea editoriale e di controllare che tutti i contenuti siano conformi alla normativa del settore, all'etica professionale e al rispetto dei lettori.

Il lavoro di tale figura è essenziale per controllare le veridicità delle informazioni e le relative fonti. Inoltre, con l'obiettivo di garantire l'affidabilità delle informazioni e la proprietà dei diritti sull'utilizzo delle foto e dei video, le notizie, le foto ed i video sono reperiti attraverso primarie agenzie di informazione e foto (quali ad esempio Ansa, ADN Kronos, Lapresse, Toiati, etc.) e attraverso contratti di licenza rinnovati annualmente.

Caltagirone Editore promuove all'interno di ogni società del Gruppo la libertà di espressione e l'indipendenza editoriale nella creazione di contenuti. Nel 2017 il Gruppo non ha percepito alcuna forma di finanziamento diretto dalla Pubblica Amministrazione.

Per quanto riguarda l'attività pubblicitaria, il Gruppo (le società editrici e la concessionaria) ha adottato le norme dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), un'associazione riconosciuta che opera affinché la comunicazione commerciale sia onesta, veritiera e corretta, a tutela del pubblico dei consumatori e delle imprese. I responsabili dell'attività di raccolta pubblicitaria vigilano affinché siano escluse dalla pubblicazione informazioni pubblicitarie false in relazione a prodotti commerciali, messaggi che incitino alla violenza fisica e morale, che inneggino al razzismo, che offendano le convinzioni morali, religiose o civili dei cittadini o che contengano elementi che possano danneggiare psichicamente, moralmente o fisicamente i minori. Il Gruppo non accetta pubblicità che possa indurre all'abuso di alcol, di tabacco e di qualsiasi droga e rifiuta i messaggi a contenuto pornografico.

Negli ultimi anni, in considerazione dello scenario contraddistinto dallo sviluppo della digitalizzazione dei contenuti e delle piattaforme di fruizione dei media, le società editoriali del Gruppo Caltagirone Editore hanno concentrato un impegno costante e continuo nello sviluppo delle pratiche di gestione relative alla media literacy, ossia la capacità di accedere ai media, di comprendere e valutare criticamente i diversi aspetti dei media a cominciare dai loro contenuti e di creare comunicazione in una varietà di contesti. Con l'obiettivo di essere al passo con i tempi e le esigenze dei lettori, negli ultimi anni è stato rinnovato il layout dei principali quotidiani modificando ad esempio il formato, il carattere, e lo stile dei titoli. Tale lavoro è stato affiancato da una particolare attenzione nella selezione dei contenuti, provvedendo alla pubblicazione di informazioni che possano essere fruite dal lettore con maggiore facilità, anche rispetto ai contenuti normalmente di difficile accesso per il lettore stesso (ad esempio riguardo informazioni economiche, politiche, di cronaca locale, etc.). Per un corretto svolgimento di tali attività, il Gruppo ha deciso di focalizzare i propri sforzi nello sviluppo dei rispettivi siti internet delle diverse testate, delle app per dispositivi mobili, delle versioni sfogliabili su tablet dell'edizione cartacea, riuscendo ad ampliare le possibilità di fruizione dei contenuti editoriali. Pertanto lo sviluppo della Media

Literacy è visto come una grande opportunità di innovazione e di ampliamento della propria base di lettori: oggi i fruitori dell'edizione cartacea ammontano a circa 3,4 milioni mentre quelli delle edizioni digitali a 1,2 milioni circa, con la componente digitale in costante e rapida crescita.

Per migliorare la performance in relazione alle istanze di diffusione dei contenuti, nel 2012 Caltagirone Editore ha creato una start-up con la precisa missione di sviluppare i contenuti multimediali in ambito digitale. Si tratta di "una forma di edicola premium su cui è possibile acquistare e consultare, con un sistema di pagamento centralizzato, il compendio dei prodotti editoriali del consorzio tra i quali quotidiani, periodici ed e-book. Registrandosi sul portale del sito della testata, il lettore ha modo di commentare le notizie, integrandosi nel dibattito in corso consentendo ai lettori di essere maggiormente partecipi della propria attività di fruizione dei contenuti editoriali.

Inoltre, l'azienda del Gruppo Ced Digital & Servizi ha sviluppato un'app utilizzabile con sistemi Android e IOS attraverso la quale è possibile fruire dei contenuti di ogni testata editoriale. Ad oggi, si contano circa 16 mila abbonamenti attivi (con durata variabile).

Le società editrici del Gruppo, infine, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza del pubblico attraverso lo sviluppo della cultura è uno dei partner dell'Osservatorio Permanente per i Giovani-Editori (anche "OPGE"), un'organizzazione che investe da sempre nell'educazione all'informazione di qualità tra le giovani generazioni e che si occupa della distribuzione del quotidiano nelle scuole e negli atenei universitari.

Il contrasto alla corruzione

I rischi identificati e politiche praticate

Si rileva che l'attuale Modello di Organizzazione e Controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 è in fase di revisione alla luce della modifica sostanziale dell'attività operativa del Gruppo. Infatti con la modifica dell'oggetto sociale e la dismissione delle attività industriali avvenuta nel mese di settembre 2017, il profilo di rischio del Gruppo si è modificato in modo significativo rendendo necessario un aggiornamento del Modello attraverso una revisione della mappatura dei rischi collegati.

Le Società del Gruppo Domus, acquisite da Vianini S.p.A., hanno avviato un programma finalizzato all'adeguamento dei propri standard in materia di contrasto ai reati di cui al D.Lgs. 231/2001 che prevede la mappatura dei rischi aziendali, la stesura ed approvazione di procedure interne, l'adozione del Codice Etico approvato dalla Controllante.

E' da rilevare che Vianini, fino a quando ha svolto l'attività industriale, ha valutato il rischio di corruzione (inteso come la possibilità che un evento, azione od omissione possa concorrere a generare un reato di cui al D.Lgs 231) come elevato, in quanto connesso a fatti che possono concretamente realizzarsi nello svolgimento dell'operatività aziendale. Tale valutazione scaturisce da un procedimento di autovalutazione attuato mediante la mappatura dei rischi aziendali elaborata sulla base dell'analisi del contesto e della valutazione dell'ambiente di controllo.

Il settore in cui operava Vianini è un settore sensibile alla necessità di attività di contrasto in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione (PA) poiché il processo produttivo prevedeva una frequente interazione con la Pubblica Amministrazione che, di volta in volta, si può presentare come soggetto appaltante, ente titolare del potere autorizzativo e controparte nell'erogazione di beni e forniture.

In tale contesto Vianini S.p.A. ha conseguentemente collocato i fatti e le situazioni che potrebbero generare un reato di corruzione ai sensi del D.Lgs 231/01 tra quelli per i quali era richiesta una tempestiva e costante attività di vigilanza da parte del management e dei responsabili delle singole funzioni aziendali, un costante aggiornamento del Modello Organizzativo ed una puntuale applicazione delle procedure interne, al fine di prevenire il verificarsi dei reati, attraverso il controllo gerarchico, la separazione delle funzioni operative rispetto a quelle autorizzative e di controllo, la tracciabilità delle operazioni sensibili e la diffusione del Modello Organizzativo.

Alla luce di tali considerazioni, Vianini S.p.A. si è inoltre dotata di un Codice Etico volto a definire una serie di principi di comportamento, che devono essere alla base dell'operato dell'azienda e riconosciuti da tutti coloro che operano, a qualunque titolo, nel perseguimento dei fini aziendali. Il Codice Etico è stato adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2009, nell'ambito dell'applicazione del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001.

Ad ulteriore supporto dei presidi approntati nell'ambito delle misure di contrasto relative alla possibile commissione di reati di corruzione ai sensi del D.Lgs. 231/01, sono state approvate dal Consiglio di Amministrazione specifiche procedure in materia di: i) gestione dei rapporti con la pubblica amministrazione; ii) gestione degli omaggi, sponsorizzazioni e liberalità; iii) gestione degli approvvigionamenti; iv) gestione flussi monetari e finanziari; v) gestione affidamento consulenze ed incarichi professionali; v) gestione risorse umane; vi) gestione processi relativi al cliente.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Relativamente alla Vianini, si rileva che nell'ambito del Modello di Organizzazione e Controllo interno ai sensi del D.Lgs 231/2001 vengono periodicamente effettuate attività di controllo per verificare la corretta applicazione delle procedure poste in essere con l'obiettivo di prevenire il verificarsi di reati collegati alla corruzione.

Nel corso del 2017 non si sono verificati incidenti di corruzione che abbiamo coinvolto le società del Gruppo che operano nel settore immobiliare.

La gestione degli aspetti ambientali

I rischi identificati e le politiche praticate

In considerazione delle attività industriali operative fino alla data di cessione, il principale rischio identificato33 è relativo alla non corretta applicazione della normativa vigente in materia di gestione dei rifiuti, che può concretizzarsi in caso di consegna dei rifiuti a trasportatori e impianti non autorizzati o legati ad attività fraudolente da parte dei trasportatori o degli impianti di smaltimento cui vengono conferiti i rifiuti generati dagli stabilimenti. Tale rischio è monitorato attraverso la corretta applicazione della procedura di gestione dei rifiuti, che controlla e registra tutte le fasi di gestione del rifiuto (dal carico del rifiuto nel deposito temporaneo fino alla ricezione della quarta copia del formulario di identificazione del rifiuto che ne attesta il corretto smaltimento/recupero). Tale procedura fa parte di un corpo procedurale più ampio che compone il Sistema di Gestione Integrato (SGI) ambiente, qualità, salute e sicurezza certificato UNI EN ISO 14001, UNI EN ISO 9001 e OHSAS 18001 di cui si è dotata Vianini S.p.A. Tale sistema consente alla società il costante controllo di tutti i processi produttivi per garantire la corretta gestione degli aspetti ambientali. All'interno del Sistema integrato è stata definita una Politica integrata ambiente, salute, sicurezza e qualità che definisce gli obiettivi da perseguire attraverso la definizione di KPI che vengono monitorati periodicamente. Oltre al SGI, il Modello di Organizzazione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 definisce ruoli, responsabilità e i compiti per presidiare correttamente il rischio che vengano commessi reati ambientali.

Il Sistema di Gestione Integrato come sopra descritto è rimasto valido fino alla data di cessione dell'attività industriale, tale modifica sostanziale ha comportato la variazione del perimetro di applicazione del Sistema di Gestione Integrato e pertanto non risulta più operativo.

La società Vianini possiede ancora tre stabilimenti completamente inattivi nei quali vi è presenza di materiali contenenti amianto. La società mantiene costantemente sotto controllo la situazione dei suddetti materiali, mediante accertamenti e monitoraggi periodici per l'esame dello stato di conservazione delle lastre di eternit e delle fibre aerodisperse nell'ambiente.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2017 54 33 L'analisi del rischio viene condotta seguendo una specifica procedura di "Valutazione dei rischi e delle opportunità aziendali" che consente, in funzione dei rischi individuati, di identificare le azioni per la mitigazione di tali rischi, assegnando le responsabilità delle azioni a specifiche risorse interne all'azienda e identificando specifici indicatori ("KPI") necessari a controllare le azioni intraprese.

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

a) Il cambiamento climatico34

Si evidenzia che per il 2017 si tratta di consumi collegati all'attività dello stabilimento di Aprilia attivo nella produzione di manufatti di cemento e ceduto alla fine del mese di settembre 2017. La differenza rispetto ai consumi del 2016 è attribuibile al differente mix produttivo realizzato nel 2016 rispetto al 2017, in particolare nel 2016 erano attive due tipologie di produzione (conci per gallerie e traverse ferroviarie) mentre nel 2017 la produzione ha riguardato solo le traverse ferroviarie.

Consumi energetici
Tipologia Unità 2017 2016
Energia termica GJ 1.916,82 7.618,83
Energia elettrica GJ 2.473,20 4.039,20
Totale energia GJ 4.390,02 11.658,03

Tale variazione nella produzione si è tradotta anche in una riduzione delle emissioni di CO2 collegate con queste attività.

Emissioni di CO2 equivalenti35
Tipologia Unità 2017 2016
Emissioni di Scopo 1 t CO2 eq 113,65 440,76
Emissioni di Scopo 2 t CO2 eq 246,63 402,80
Totale emissioni (scopo 1 e 2) t CO2 eq 360,28 843,56

Nel corso del 2017, Vianini S.p.A. ha prelevato circa 8.775 m3 di acqua, un valore in diminuzione rispetto al 2016 (12.827 m3) in considerazione della cessione delle attività industriali (così come descritto in precedenza). Le due principali fonti idriche sono l'acquedotto pubblico e in misura residua alcuni pozzi presenti nel cantiere di Aprilia; i consumi idrici sono comunque prevalentemente di natura civile.

b) La gestione dei rifiuti

I dati riportati nella tabelle si riferiscono ai rifiuti prodotti nello stabilimento di Aprilia fino alla data di cessione.

Rifiuti Prodotti per destinazione Unità di misura 2017 2016
Non pericolosi
Riciclo t - -

34 Si rimanda all'appendice per il dettaglio delle unità di misura adottate e per i fattori di conversione ed emissione utilizzati.

35 Le emissioni di CO2 equivalenti sono suddivise in dirette e indirette. Le prime comprendono emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili; le seconde sono le emissioni legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2017 55

Inceneriti t - -
Discarica t 531,0 898,0
Totale rifiuti non pericolosi t 531,0 898,0
Pericolosi
Riciclo t - -
Inceneriti t - -
Discarica t 11,0 16,0
Totale rifiuti pericolosi t 11,0 16,0
Totale rifiuti t 542,0 914,0

Relativamente ai rischi ambientali collegati alla presenza di materiali contenenti amianto, nell'anno 2017 è stata effettuata l'Indagine ambientale nello stabilimento di Latina da Società esterna abilitata, espletata in ottemperanza al D.Lgs. 81/2008 (Titolo IX Capo III) e in accordo con il D.M. 06/09/1994. Inoltre per lo stabilimento inattivo di Ginosa, seguendo i criteri e i metodi di valutazione stabiliti dal medesimo Decreto, è stata effettuata l'ispezione visiva, condotta il 12 febbraio 2017 sui manufatti contenenti amianto. Nel corso di detta ispezione si è rilevato che il materiale era molto compatto, determinando una condizione di stato "discreto" di conservazione; pertanto non è stato necessario integrare l'indagine con una determinazione della concentrazione di fibre di amianto. Per lo stabilimento di Porto Torres si sta provvedendo a conferire incarico ad una Società abilitata per dar corso all'indagine ambientale per il controllo periodico dei manufatti contenenti amianto, dello stato di conservazione e delle fibre aerodisperse, poiché l'ultima rilevazione è stata condotta nel mese di dicembre 2015.

Lo stabilimento di Binetto, inattivo del 2005 era originariamente destinato alla produzione di tubi in cemento. La Società nel 2011 ha presentato al comune competente un piano finalizzato al recupero ed alla riqualificazione dell'opificio, comprendente la realizzazione di un parco fotovoltaico e di un parco sportivo di pubblico interesse. Dal 2014 lo stabilimento è stato sottoposto ad accertamenti e verifiche in materia ambientale. La Società ha predisposto quanto necessario per effettuare interventi di bonifica dell'area.

La gestione del personale e gli aspetti sociali

I rischi identificati e le politiche praticate

Vianini S.p.A. riconosce la centralità delle risorse umane, nei confronti delle quali richiede professionalità, dedizione, lealtà, onestà e spirito di collaborazione. L'azienda offre a tutti i lavoratori le medesime opportunità e vieta espressamente qualsiasi forma di abuso delle posizioni di autorità o coordinamento. Per abuso si intende ogni comportamento consistente nel richiedere, ovvero indurre ad offrire, prestazioni, favori personali o altre utilità lesive dell'altrui dignità, professionalità o autonomia.

Vianini S.p.A. e i suoi dipendenti sono fortemente impegnati a tenere un comportamento socialmente responsabile, rispettando i valori imprescindibili di un ambiente pulito e di un posto di lavoro salubre e sicuro, garantendo che le culture e le tradizioni di ogni Paese in cui opera siano osservate e rispettate. Conformemente alle fondamentali Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.), l'azienda non impiega lavoro minorile, ovvero non impiega persone di età inferiore a quella stabilita per l'avviamento al lavoro dalle normative del luogo in cui la prestazione lavorativa è eseguita e, in ogni caso, di età inferiore a quindici anni, fatte salve le eccezioni espressamente previste dalle convenzioni internazionali ed eventualmente dalla legislazione locale. Il Gruppo si impegna inoltre a non instaurare rapporti d'affari con fornitori che impieghino lavoro minorile, come sopra definito.

Attraverso l'adozione del sistema di gestione integrato (qualità, salute e sicurezza, ambiente), Vianini S.p.A. ha identificato i seguenti rischi e opportunità legati alla gestione delle risorse umane:

  • l'accrescimento del prestigio personale dei lavoratori;
  • la tranquillità e la continuità economica e lavorativa;
  • l'accrescimento delle capacità personali;
  • il senso di appartenenza;
  • l'accrescimento delle relazioni interpersonali.

Per tutti i rischi e le opportunità sono definite le azioni che l'azienda intraprende per la gestione del rischio e della opportunità e i relativi obiettivi (KPI) per tenere sotto controllo il processo.

Con la cessione del ramo di azienda industriale, le attività in questo settore vengono svolte da un numero ristretto di dipendenti e appaltatori se paragonati alle altre aree di business del Gruppo Caltagirone.

Vianini S.p.A. ha adottato a far data dal 12 novembre 2013 politiche in materia di diversità di genere, relativamente alla composizione di genere dell'organo amministrativo e del Collegio Sindacale, in conformità a quanto disposto dalla Legge n. 120 del 2011 e dallo Statuto Sociale.

Di seguito si riporta la composizione degli organi sociali della Vianini S.p.A. suddivisi per età e genere:

Composizione
Organi Sociali
31/12/2017 31/12/2016
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Consiglio di
Amministrazione
Under 30 - - - - - -
30-50 2 3 5 - 1 1
Over 50 3 - 3 4 - 4
TOTALE 5 3 8 4 1 5
Collegio Sindacale
Under 30 - - - - - -
30-50 1 1 2 1 1 2
Over 50 3 1 4 2 1 3
TOTALE 4 2 6 3 2 36
5

Le azioni intraprese e gli indicatori di performance

Il dettaglio dei dipendenti in forza nel Gruppo Vianini è riportato nella tabella che segue:

Personale in
forza
31-12-2017 31-12-2016
Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
Dipendenti 1 6 7 25 6 31
Categoria
professionale
Dirigenti - 1 1 1 1 2
Quadri - 3 3 - 3 3
Impiegati 1 2 3 1 2 3
Operai - - - 23 - 23
Fascia d'età
Under 30 1 - 1 - 1 1
30-50 - 5 5 6 4 10
Over 50 - 1 1 19 1 20
Tipologia di
contratto
Tempo
indeterminato
- 6 6 25 6 31
Tempo
determinato
1 - 1 - - -
Full-time 1 6 7 25 6 31
Part-time - - - - - -

Si registra un turnover negativo nel corso del 2017. Tale andamento è legato alla cessione delle attività industriali, già descritta precedentemente nel documento.

Turnover del 31-12-2017 31-12-2016
Personale37 Uomini Donne Totale Uomini Donne Totale
n. % n. % n. % n. % n. % n. %
Ingressi
Under 30 1 100% - - 1 100% - - 1 100% 1 100%
30-50 - - 2 40% 2 40% - - 1 25% 1 10%
Over 50 - - - - - - - - - - - -
TOTALE 1 100% 2 33% 3 43% - - 2 33% 2 6%

36 Al 31 dicembre 2016 un Sindaco Supplente risultava dimissionario

Gruppo Caltagirone – Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata 2017 58

37 I tassi di turnover in % sono calcolati sulla consistenza in organico al 31-12 dell'anno oggetto di rendicontazione. A causa della cessione delle attività industriali il tasso di turnover in uscita non è stato indicato poiché le cessazioni sono riconducibili direttamente a questo evento e pertanto non calcolabile sul numero di dipendenti al 31-12-2017.

Uscite
Under 30 - n.d. - n.d. - n.d. - -
-
- - -
30-50 6 n.d. 2 n.d. 8 n.d. 1 17%
-
- 1 10%
Over 50 19 n.d. - n.d. 19 n.d. 1 5%
-
- 1 5%
TOTALE 25 n.d. 2 n.d. 27 n.d. 2 8%
-
- 2 6%

Nel 2017 la formazione è stata prevalentemente di natura tecnica; in particolare sono state erogate circa 162 ore di formazione sulla normativa di riferimento per la salute e la sicurezza nelle attività di cantiere, poiché nel corso dell'anno erano ancora presenti le attività industriali di Vianini. I principali destinatari di tale formazione sono stati gli operai dell'azienda ceduta nel corso del 2017.

Nel 2017 si è verificato un solo infortunio che ha comportato la perdita di diverse giornate di lavoro; mentre il tasso di assenteismo è leggermente cresciuto se paragonato al 2016.

Indici infortunistici
2017
2016
Uomo
Donna
Totale
Uomo
Donna
Totale
Totale Unità
infortuni n. 1 - 1 - 1 1
Di cui mortali n. - - - - - -
Tasso di
frequenza
- 6,4 - 4,9 - 3,2 3,2
Tasso di
gravità
- 558,1 - 423,4 - 396,4 390,7
Tasso di
malattia
professionale
- - - - - - -
Tasso di
assenteismo
- 0,11 0,08 0,10 0,05 0,07 0,05

Tabella di correlazione D.Lgs. 254/2016 - temi materiali – GRI Standard

Tema del
D.Lgs.
254/2016
Tema
materiale
Caltagirone
Rischi
identificati
Politiche
praticate
Standard GRI di
riferimento
Disclosure
rendicontata
Perimetro di
rendicontazione e note
Ambientali Cambiamenti Pag.19 Pag.19 GRI 103: Management 302-1 Cemento
climatici e Pag.37 Pag.37 approach 305-1 Costruzioni
consumi Pag.45 Pag.45 GRI 302: Energy 305-2 Editoria
energetici Pag.54 Pag.54 GRI 305: Emissions Immobiliare
Gestione delle
risorse idriche
Pag.19 Pag.19 GRI 103: Management
approach
GRI 303: Water
303-1 Cemento
Gestione dei Pag.19 Pag.19 GRI 103: Management 306-2 Cemento
rifiuti Pag.37 Pag.37 approach Costruzioni
Pag.45 Pag.45 GRI 306: Effluents and Editoria
Pag.54 Pag.54 Waste Immobiliare
La gestione dei
materiali e
combustibili
alternativi
Pag.19 Pag.19 GRI 103: Management
approach
GRI 301: Materials
301-1
301-2
Cemento
Gestione del Formazione e Pag.31 Pag.31 GRI 103: Management 102-8 Cemento (limitazioni di
personale sviluppo delle Pag.40 Pag.40 approach 401-1 perimetro indicate
persone Pag.47 Pag.47 GRI 401: Employment 404-2 chiaramente nel documento)
Pag.57 Pag.57 GRI 404: Training and Costruzioni
Education Editoria
Immobiliare
Salute e Pag.31 Pag.31 GRI 103: Management 403-2 Cemento (limitazioni di
sicurezza Pag.40 Pag.40 approach perimetro indicate
Pag.47 Pag.47 GRI 403: Occupational chiaramente nel documento)
Pag.57 Pag.57 health & safety Costruzioni
Editoria
Immobiliare
Gestione della Pag.31 Pag.31 GRI 103: Management 405-1 Cemento
diversity Pag.40
Pag.47
Pag.40
Pag.47
approach
GRI 405: Diversity and
Costruzioni
Editoria
Pag.57 Pag.57 Equal opportunities Immobiliare
Relazioni Pag.31 Pag.31 GRI 103: Management 402-1 Cemento
industriali Pag.47 Pag.47 approach Editoria
GRI 402:
Labor/Management
Relations
Sociali Corretta Pag.17 Pag.17 GRI 103: Management 206-1 Cemento
competitività e Pag.43 Pag.43 approach Editoria
anti-trust GRI 206: Anti-competive
behavior
Responsabilità Pag.51 Pag.51 - - Editoria
editoriale
Media Literacy Pag.51 Pag.51 - Editoria
Gestione
responsabile
Alcuni dei
rischi
Si vedano le
politiche
GRI 103: Management
approach
- Cemento
Costruzioni
della catena di ambientali e praticate GRI 308: Supplier Editoria
fornitura sociali nei diversi environmental assessment Immobiliare
identificati settori di GRI 414: Supplier social
per il business assessment Informazioni non disponibili,
Gruppo per gli in questo primo ciclo di
hanno anche aspetti reporting. Il Gruppo si
riflessi lungo
la catena di
ambientali
e sociali.
impegna a mettere in atto
opportune azioni per poter
fornitura, rendicontare in maniera solida
pertanto si e uniforme le informazioni nel
faccia prossimo ciclo di reporting
riferimento
ai rischi
identificati
per i diversi
Rispetto dei La tutela dei settori
Pag. 31
Pag. 31 GRI 103: Management 406-1 Cemento
diritti umani diritti umani approach
GRI 412: Human Rights Nel corso del 2017 sono state
Assessment ricevute dall'internal audit di
GRI 406: Non Cementir Holding 2 denunce
discrimination relative a possibili
discriminazioni sul lavoro.
Entrambe sono state oggetto di
indagini dettagliate a seguito
delle quali non sono state
confermate poiché è stata
rilevata l'assenza di atti di
discriminazione.
Il Gruppo si impegna a mettere
in atto opportune azioni per
poter rendicontare in maniera
solida e uniforme le
informazioni nel prossimo
ciclo di reporting
Lotta alla
corruzione
Lotta alla
corruzione
Pag.16
Pag.36
Pag.43
Pag.53
Pag.16
Pag.36
Pag.43
Pag.53
GRI 103: Management
approach
GRI 205: Anti-corruption
205-3 Cemento
Costruzioni
Editoria
Immobiliare

ROMA, 13 MARZO 2018

Per il Consiglio di Amministrazione

IL PRESIDENTE

CAV.LAV. FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

Glossario e fattori di emissione

Cemento equivalente (TCE - Total Cement Equivalent): è un indicatore relativo alla produzione di clinker dello stabilimento e viene calcolato in base al clinker prodotto e al rapporto clinker/cemento medio dell'anno.

CO2: L'anidride carbonica (nota anche come biossido di carbonio, più correttamente diossido di carbonio) è un ossido acido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È una sostanza fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali ma è anche responsabile dell'aumento del surriscaldamento climatico (global warming).

Joule: è l'unità di misura dell'energia (un joule è il lavoro richiesto per esercitare una forza di un Newton per una distanza di un metro). Un gigajoule (GJ) equivale a 1*109 joule, mentre un terajoule (TJ), equivale a 1*1012 joule. Relativamente ai consumi elettrici, un gigajoule (GJ) equivale a 277.778 kWh.

CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti): traduzione dell'acronimo inglese RDF (Refuse Derived Fuel), è un combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, raccolto generalmente in blocchi cilindrici denominati ecoballe.

CSS (Combustibile Solido Secondario): traduzione dell'acronimo inglese SRF (Solid Recovered Fuel) combustibile solido triturato secco ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani conforme allo standard europeo ER15359.

Emissioni biogeniche: sono le emissioni di CO2 equivalenti derivanti dalla combustione di biomasse.

Emissioni di Scopo 1: sono le emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dalla società, ovvero dall'utilizzo diretto di combustibili.

Emissioni di Scopo 2: sono le emissioni indirette legate principalmente all'acquisto di energia elettrica utilizzata nel processo produttivo.

Global Reporting Initiative (GRI): è un'organizzazione internazionale indipendente che predispone standard di rendicontazione per aiutare le aziende, i governi e le organizzazioni a comprendere e comunicare i propri impatti su aspetti tra i quali: il cambiamento climatico, i diritti umani, la corruzione, il benessere sociale e la governance responsabile.

ISO 14001: è una norma internazionale a carattere volontario, che fissa i requisiti che deve avere un efficace sistema di gestione ambientale. Lo standard ISO 14001 è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un organismo di certificazione accreditato che operi entro determinate regole, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti. Certificarsi secondo la ISO 14001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell'azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere/migliorare un proprio sistema di gestione ambientale. Adottare lo standard ISO 14001 consente ad un'organizzazione di identificare e controllare l'impatto sull'ambiente delle proprie attività di migliorare continuamente la propria performance ambientale implementando un approccio sistematico che prevede la definizione ed il raggiungimento di specifici obiettivi ambientali.

ISO 9001: Standard internazionale a carattere volontario pubblicato nel 1987 dall'International Organization for Standardization, riguardante i requisiti di Sistema di Gestione della Qualità per organizzazioni di qualunque settore e grandezza.

OHSAS 18001: è la norma internazionale che fissa i requisiti per sviluppare un sistema di gestione a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori (la sigla OHSAS significa Occupational Health and Safety Assessment Series). La certificazione OHSAS verifica l'applicazione volontaria, all'interno di un'organizzazione, di un sistema che permette di garantire adeguato controllo riguardo la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori, oltre al rispetto delle norme cogenti.

IPPC (Intergovernmental Panel on Climate Change): è il forum scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, l'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) ed il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) allo scopo di studiare il riscaldamento globale.

Malattia professionale: Una malattia che insorge a seguito della situazione o attività lavorativa (ad esempio, stress o esposizione costante a prodotti chimici pericolosi) o a seguito di un infortunio sul lavoro.

Assenteismo: L'assenza dal lavoro di un lavoratore per incapacità di qualsiasi tipo, non solamente collegate a malattie o infortuni sul lavoro. Sono esclusi i permessi autorizzati come vacanze, studio, maternità/paternità e permessi per motivi familiari.

Tasso di frequenza (infortuni): è l'indice utilizzato per il calcolo della dimensione dell'infortunio, ha al numeratore gli infortuni verificatisi in un anno ed al denominatore le ore lavorate nello stesso anno. Tale rapporto è stato moltiplicato per 200.000 (tale divisore è dato da 50 settimane lavorative per 40 ore per 100 dipendenti. In questo modo il tasso risultante è relativo al numero totale di dipendenti e non al numero di ore).

Tasso di gravità (infortuni): è l'indice utilizzato per il calcolo del danno infortunistico (cioè della serietà delle conseguenze degli incidenti sul lavoro); ha al numeratore i giorni di lavoro persi a causa degli infortuni e al denominatore le ore lavorate nello stesso anno. Tale rapporto è stato moltiplicato per 200.000 (tale divisore è dato da 50 settimane lavorative per 40 ore per 100 dipendenti. In questo modo il tasso risultante è relativo al numero totale di dipendenti e non al numero di ore).

Tasso di malattia professionale: è l'indice utilizzato per il calcolo dell'incidenza della malattia professionale sul lavoro, ha al numeratore il numero di casi di malattia professionale registrati nel corso dell'anno dall'azienda e al denominatore le ore lavorate nello stesso anno. Tale rapporto è stato moltiplicato per 200.000 (tale divisore è dato da 50 settimane lavorative per 40 ore per 100 dipendenti. In questo modo il tasso risultante è relativo al numero totale di dipendenti e non al numero di ore).

Tasso di assenteismo: è l'indice utilizzato per il calcolo dell'incidenza dell'assenteismo dal lavoro, ha al numeratore le giornate di assenza nel corso dell'anno e al denominatore le ore lavorate nello stesso periodo. Tale rapporto è stato moltiplicato per 200.000 (tale divisore è dato da 50 settimane lavorative per 40 ore per 100 dipendenti. In questo modo il tasso risultante è relativo al numero totale di dipendenti e non al numero di ore).

Fattori emissione utilizzati

Per il calcolo delle emissioni dirette di CO2 equivalenti (scopo 1) sono stati utilizzati i fattori di emissione per i combustibili correlati al potere calorifico netto e ai poteri calorifici netti per massa di combustione, così come dal linee guida IPCC.

Per il calcolo delle emissioni indirette di CO2 equivalenti (scopo 2) sono stati utilizzati per il settore del cemento i fattori di emissione forniti da ecoinvent 3.3, un database che dispone dei fattori di emissione legati al mix produttivo dell'energia elettrica di diversi paesi mondiali; mentre il settore delle costruzioni, dell'editoria e immobiliare sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti da Terna, gestore della rete elettrica nazionale. Tale scelta è stata dettata dal fatto che nel settore del cemento il Gruppo opera in diversi paesi mentre negli altri settori le attività sono, al momento, in prevalenza in Italia.

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